Investor Relator
Fjorela Puce
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e-mail: ir@tesmec.com
Tesmec S.p.A.
Sede legale: Piazza Sant’Ambrogio, 16 – 20123 Milano Capitale sociale al 3 0 giugno 2026, euro 15.702.162 interamente versato Registro delle Imprese di Milano n° 1360673 Codice fiscale e Partita Iva 10227100152
Sito Internet: www.tesmec.com Centralino: +39 035 4232911
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INDICE
6 COMPOSIZIONE ORGANI SOCIALI ................................ ................................ .............................. 7 LA STRUTTURA DEL GRUPPO ................................ ................................ ................................ .....9
RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDATA ................................ ................................ ................ 11
1 Il Gruppo Tesmec ................................ ................................ ................................ ............................. 12 2 Gruppo Tesmec al 30 giugno 2026 ................................ ................................ ................................ . 13 3 Fatti di rilievo avvenuti nel periodo ................................ ................................ ................................ .. 17 4 Attività, mercato di riferimento e andamento gestionale dei primi sei mesi del 2026 ................ 18 5 Sintesi dei risultati economici e patrimoniali al 30 giugno 2026 ................................ ................... 19 6 Gestione e tipologia dei rischi finanziari ................................ ................................ ......................... 26 7 Operazioni atipiche e/o inusuali e non ricorrenti con parti correlate ................................ ............ 26 8 Dipendenti del Gruppo ................................ ................................ ................................ ...................... 26 9 Altre informazioni ................................ ................................ ................................ ............................. 26
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO ................................ ............................. 29
Prospetto della situazione patrimoniale -finanziaria consolidata al 30 giugno 2026 e al 31 dicembre 2025 ................................ ................................ ................................ ................................ ..... 30 Conto economico consolidato per il semestre chiuso al 30 giugno 2026 e 2025 .......................... 32 Conto economico complessivo consolidato per il semestre chiuso al 30 giugno 2026 e 2025 .... 33 Rendiconto finanziario consolidato per il semestre chiuso al 30 giugno 2026 e 2025 .................. 34 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato per il semestre chiuso al 30 giugno 2026 e 2025 ................................ ................................ ................................ ................................ ......... 35 Note esplicative ................................ ................................ ................................ ................................ ... 36 Attestazione ai sensi dell’art. 154 -bis del D.Lgs. 58/98 ................................ ................................ .... 59
RELAZIONE DELLA SOCIETA’ DI REVISIONE ................................ ................................ ............. 61
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COMPOSIZIONE ORGANI SOCIALI
8 Consiglio di Amministrazione (in carica fino alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027)
Presidente Ambrogio Caccia Dominioni Vice Presidente Gianluca Bolelli Amministratore Delegato Caterina Caccia Dominioni Amministratore Delegato Carlo Caccia Dominioni Simone Andrea Crolla (*) Emanuela Teresa Basso Petrino (*) Anna Casiraghi (*) Nicola Gavazzi (*) Francesca Marino (*)
Antongiulio Marti
(*) Consiglieri indipendenti
Collegio Sindacale
(in carica fino alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027)
Presidente Simone Cavalli Sindaci effettivi Attilio Massimo Franco Marcozzi
Alice Galimberti
Sindaci supplenti Alessandra Butini
Adelio Bollini
Membri del Comitato per il Comitato Controllo e Rischi, Sostenibilità e Operazioni con parti correlate (in carica fino alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027)
Presidente Emanuela Teresa Basso Petrino Membri Francesca Marino
Antongiulio Marti
Membri del Comitato per la Remunerazione e le Nomine (in carica fino alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027)
Presidente Nicola Gavazzi Membri Emanuela Teresa Basso Petrino
Gianluca Bolelli
Amministratore incaricato del sistema di controllo Caterina Caccia Dominioni interno e di gestione dei rischi
Dirigente preposto alla redazione dei documenti Ruggero Gambini
contabili societari
Società di Revision e Deloitte & Touche S.p.A.
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LA STRUTTURA DEL GRUPPO
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(1) Il restante 49% è detenuto da Simest S.p.A. . In virtù dell’obbligo a carico Tesmec di riacquistare la quota detenuta da Simest S.p.A. ai fini contabili la partecipazione in Tesmec Australia (Pty) Ltd. viene consolidata al 100%.
(2) Il restante 51% è detenuto da Fusion Middle East Services WLL. In virtù del controllo de facto , ai fini contabili la partecipazione in Tesmec Peninsula WLL viene consolidata al 99%.
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RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDATA
12 1 Il Gruppo Tesmec
La capogruppo Tesmec S.p.A. (di seguito “Capogruppo” o “Tesmec”) è un ente giuridico organizzato secondo l’ordinamento della Repubblica Italiana. Le azioni ordinarie di Tesmec sono quotate sul circuito telematico della Borsa di Milano – EURONEXT STAR Milan . La sede legale del Gruppo Tesmec (di seguito “Gruppo” o “Gruppo Tesmec”) è a Milano in Piazza S. Ambrogio n. 16.
Il Gruppo Tesmec è una realtà industriale internazionale specializzata nello sviluppo di tecnologie e soluzioni per la costruzione, la manutenzione e la gestione di infrastrutture strategiche nei settori dell’energia, delle telecomunicazioni, della ferrovi a e delle risorse naturali. Grazie a una tradizione di innovazione e a competenze industriali consolidate, il Gruppo affianca operatori e utility nell’evoluzione verso infrastrutture più efficienti, resilien ti e sostenibili.
Quotato sul segmento STAR di Borsa Italiana dal 2010, il Gruppo adotta un modello di governance solido, con un impegno costante nella creazione di valore nel lungo periodo.
Il Gruppo conta su oltre 900 dipendenti ed una piattaforma industriale diversificata, composta da sette stabilimenti tra Italia, Francia e Stati Uniti, che garantiscono capacità produttiva, presidio tecnologico e flessibilità operativa.
Questa base industr iale è supportata da una presenza commerciale capillare in Europa, Stati Uniti, Medio Oriente, Africa e Asia -Pacifico, che consente al Gruppo di essere vicino ai principali mercati globali e alle esigenze dei clienti.
Il Gruppo è guidato dal Presidente Ambrogio Caccia Dominioni e dagli Amministratori Delegati Caterina Caccia Dominioni e Carlo Caccia Dominioni.
Nel corso dei suoi settantacinque anni di storia, Tesmec ha costruito una posizione distintiva nei propri settori di riferimento, evolvendo da realtà manifatturiera a player tecnologico integrato per le infrastrutture strategiche, attraverso un percorso di crescita basato sulla diversificazione sinergica dei business Energy, Ferroviario e Trenchers.
Fin dalle origini, il percorso di Tesmec è guidato da un filo conduttore: l’energia come abilitatore di innovazione tecnologica e sviluppo sostenibile.
Oggi il Gruppo opera attraverso tre Business Unit altamente specializzate, focalizzate su specifici segmenti infrastrutturali e accomunate da elevata integrazione tecnologica e forte vocazione industriale:
1.1 Settore Energy: Soluzioni integrate per reti elettriche più efficienti, sicure e digitali.
▪ Energy -Stringing: soluzioni integrate di tesatura per la costruzione e manutenzione di infrastrutture per il trasporto e la distribuzione dell’energia;
▪ Energy -Automation: soluzioni per l’automazione, l’efficientamento, la gestione e il monitoraggio delle reti e sottostazioni elettriche (soluzioni per smart grids) 1.2 Settore Trencher & Surface Miners: una gamma completa di soluzione per i principali progetti infrastrutturali a
livello mondiale
▪ Trencher ad alta potenza per scavo in linea di oleodotti, gasdotti, acquedotti; reti di telecomunicazione e posa fibra ottica; reti elettriche interrate ▪ Surface miners per sbancamenti e miniere di superficie ▪ Servizi specialistici di scavo e soluzioni di noleggio 1.3 Settore Ferroviario: Tecnologie per catenaria e diagnostica dell’infrastruttura ferroviaria a supporto di sicurezza, affidabilità ed efficienza del trasporto su rotaia
▪ Soluzioni integrate per l’installazione della catenaria ferroviaria.
▪ Mezzi d’opera specializzati per manutenzione catenaria e binario ▪ Veicoli e sistemi per la diagnostica dell’infrastruttura ferroviaria.
Il Gruppo offre un modello di integrazione verticale unico, che combina prodotto, elettronica, software e servizi specialistici. Dalla progettazione alla messa in servizio, fino alle attività di manutenzione e formazione, garantisce soluzioni affidabili e di elevata qualità. Questo approccio integrato favorisce relazioni di lungo periodo con i clienti e sostiene una crescita competitiva e sostenibile nel tempo.
13 2 Gruppo Tesmec al 30 giugno 202 6
2.1 Introduzione
Nel corso del primo semestre del 2026 il Gruppo Tesmec ha proseguito nell’implementazione della propria strategia di:
(a) sviluppo internazionale e tecnologico nei segmenti a più alto valore aggiunto dei propri mercati di riferimento , con una crescita dei volumi produttivi e di vendita ;
(b) rafforzamento strategico e di business tramite l’ulteriore incremento del backlog (che si è oramai portato a ridosso del mezzo miliardo di Euro), sia di quello con esecuzione nel breve termine sia di quello con esecuzione nel medio termine, elementi che a loro volta permettono livelli di maggior visibilità sui risultati di breve e pros pettici del Gruppo ;
(c) riduzione dell’indebitamento finanziario netto e miglioramento dei principali ratio ad esso collegati .
Coerentemente con quanto sopra, nei primi sei mesi del corrente esercizio Tesmec ha dunque registrato un incremento di Ricavi e Ebitda, accompagnati dalla generazione di un utile di periodo e da una ulteriore riduzione della PFN, pur in un contesto sfidant e da un punto di vista sia geopolitico (per i noti eventi di conflitto e tensione a livello internazionale) sia macroeconomico (per le ricadute in termini di incertezza su inflazione, PIL, tassi di interesse e tassi di cambio), con conferma di positive attese anche per il prosieguo dell’esercizio.
(In milioni di Euro) H1-2026
Consuntivo H1-2025
Consuntivo Differenze
Ricavi 144,2 128,6 +12,2%
EBITDA 24,3 21,2 +14,7%
EBITDA margin 16,8% 16,5% Risultato ante variaz. cambi e imposte 5,7 2,9 +2,8€M Variazioni cambi 1,2 (2,8) Risultato ante imposte 6,9 0,1 +6,8€M Imposte (2,4) (0,2) Effetto IFRS5 Groupe Marais - (0,4) Risultato netto 4,5 (0,5) +5,0€M Posizione Finanziaria Netta 120,3 146,4 -17,9%
Più nello specifico, il bilancio consolidato consuntivo al 30 giugno 2026 evidenzia:
▪ Ricavi in progresso del 12,2 % rispetto al pari periodo del 2025, con un andamento diversificato a seconda del comparto di riferimento. Infatti, l a crescita dei Ricavi è stata guidata dalla forte crescita del comparto Energy (con i fatturati di Tesatura e Energy Automation cresciuti rispettivamente d i circa i l 50% e di circa il 18 % e, per il segmento Automation, un backlog entrato in fase esecutiva ) e dall’avvio del trend di recupero della divisione Trencher, cresciuta di circa il 5% rispetto al primo semestre 2025. Tali positivi andamenti nel loro insieme hanno più che compensato l’atteso rallentamento semestrale del comparto Rail, a seguito della p rogrammata riduzione delle produzioni industriali per la chiusura di vecchie commesse nella prima parte dell’anno, mentre è stato avviato un trend di acquisizione di nuovi e importanti tender, che hanno anche generato incassi iniziali, con attese di cresci ta nella seconda parte dell’esercizio per l’entrata in fase esecutiva di tali nuove commesse ;
▪ l’EBITDA ha registrato una crescita del 14,7 % rispetto al 2025 (24,3 milioni rispetto a 21,2 milioni), con un leggero incremento della marginalità rispetto ai Ricavi (1 6,8% rispetto al 1 6,5%). Tale andamento ha riflesso la dinamica dei volumi e dei mix ed è stato il risultato dell’ incremento dei margini e delle redditività del comparto Energy , sia in termini assoluti che in termini di marginalità rispetto ai Ricavi, a fronte di un negativo andamento semestrale dell’Ebitda della divisione Rail quale effetto di quanto evidenziato in precedenza e di un Ebitda della divisione Trencher stabile in termini assoluti rispetto al primo semestre 2025;
▪ un Risultato ante imposte di 6,9 milioni , in forte progresso rispetto alla situazione di sostanziale pareggio del primo semestre 2025 , grazie sia alla miglior redditività operativa lorda sia a variazioni positive a livello dei tassi di cambio .
▪ il Risultato netto è risultato positivo per 4,5 milioni di Euro, rispetto alla perdita di -0,5 milioni di Euro del primo semestre 2025 . Si ricorda che al 30 giugno 2025 erano state registrate perdite di circa -0,4 milioni di Euro relative alle attività in dismissione della società Groupe Marais.
▪ una Posizione Finanziaria Netta al 30 giugno 2026 pari a 1 20,3 milioni di Euro , in miglioramento di 26, 1 milioni rispetto al 30 giugno 2025 e di circa 10,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2025 .
14 ▪ un backlog che ha raggiunto i circa 4 98 milioni di Euro , rispetto ai circa 416 milioni del 31 dicembre 2025 e ai 396 milioni del 30 giugno 2025 , con un forte incremento dei comparti Rail e Tesatura e un progresso della divisione Trencher, con questo corroborando le attese di un prosieguo dell’esercizio orientato alla crescita.
Nel complesso, le dinamiche sopra esposte corroborano le attese di uno scenario positivo per il corrente esercizio , con il comparto Energy che prosegue nella sua traiettoria di crescita strutturale, la divisione Rail secondo attese sul primo semestre ma stimata in crescita nella seconda parte dell’anno grazie all’entrata in fase esecutiva delle nuove commesse e il segmento Trencher in sviluppo . Per l’intero 2026 il Gruppo Tesmec conferma , pertanto le aspettative di crescita dei principali indicatori economici e di ulteriore riduzione dell’Indebitamento Finanziario Netto, con una progressiva accelerazione nel corso dell’anno rispetto al primo semestre , supportata da un solido posizionamento competitivo e da prospettive favorevoli nei mercati Energy e Infrastrutture .
2.2 Risultati del Primo Semestre 2026
I Ricavi consolidati del primo semestre 2026 sono stati pari a Euro 144,2 milioni, in crescita del 12,2 % rispetto agli Euro 128,6 milioni del 2025, con un EBITDA che si è attestato al livello di Euro 24,3 milioni, in progresso del 14,7 % rispetto a gli Euro 21,2 milioni de l pari periodo dell’ esercizio precedente.
Più nel dettaglio:
▪ per quanto riguarda il settore Energy (che si ricorda è composto dei comparti Tesatura e Automation) , i Ricavi del primo semestre 2026 ammontano a 60,2 milioni di euro, in incremento del 3 8,8% rispetto ai 43,4 milioni di euro al 30 giugno 2025 . La performance positiva è stata trainata dalla significativa crescita del segmento Tesatura, sostenuta da una domanda che si conferma robusta e in espansione in un mercato dalle prospettive favorevoli, in cui le soluzioni Tesmec risultano ben posizionate , e da una pipeline commerciale solida. Anche il segmento Automation ha contribuito positivamente, con un incremento del fatturato derivante dalla progressiva implementazione del backlog, in scia al percorso avviato negli scorsi esercizi. In particolare, n el primo semestre 2026 il segmento Tesatura registra ricavi per 42,8 milioni di euro, in crescita del 49,6 % rispetto ai 28,6 milioni di euro al 30 giugno 2025 , mentre il segmento Automation evidenzia ricavi pari a 17,4 milioni di euro, in crescita del 17,9% rispetto ai 14,8 milioni di euro del 3 0 giugno dello scorso anno. L’EBITDA del settore Energy ha raggiunto i 13,7 milioni di euro (con un EBITDA margin del 22, 8%), in crescita del 74,0 % rispetto agli 7,9 milioni di euro del primo semestre 2025 (quando l’EBITDA margin era stato del 1 8,2%).
Il miglioramento della marginalità :
- è stato trainato principalmente dal segmento Tesatura, che ha registrato una crescita dell’EBITDA del 101,8 % rispetto al 2025, con un EBITDA margin passato dal 17,7 % del 30 giugno 2025 al 23,9% del 3 0 giugno 2026.
Tale risultato è stato reso possibile (i) dal miglioramento del mix, (ii) dalle azioni di efficientamento implementate lungo la supply chain e a livello operations, con la concentrazione delle produzioni del comparto Tesatura presso lo stabilimento di Grassobbio, che hanno continuato a contribuire al miglioramento della marginalità industriale, (iii) dall’effetto della leva operativa generato dai maggiori volumi, con una struttura di costi fissi cresciuti meno che proporzionalmente rispetto ai Ricavi , nonché (iv) dalla crescita del risultato generato della JV al 50% Condux International, operante negli Stati Uniti e consolidata al 50% , considerandone unicamente il Risultato netto di pertinenza.
- ha beneficiato di un effetto positivo in termini sia di mix sia di leva operativa anche da parte del segmento Automation , in attesa di cogliere nei prossimi trimestri i benefici derivanti dai nuovi contratti pluriennali acquisiti nel 2025, avendo al contempo l’obiettivo di cogliere nuove ulteriori opportunità di mercato; in particolare, l’EBITDA semestrale del comparto Automation ha raggiunto i 3,5 milioni di Euro, in progresso del 24,0 % rispetto ai 2,8 milioni del pari periodo 2025, con un EBITDA margin cresciuto dal 19,1 % al 20,0 %.
In parallelo, le attività commerciali del settore Energy confermano la tendenza di crescita, con un portafoglio ordini al 30 giugno 2026 che risulta pari a circa 238 milioni di euro, rispetto ai circa 227,4 milioni del 30 giugno 2025 ed ai circa 227,5 milioni di euro del 31 dicembre 2025, di cui circa 175 milioni di euro riferibili al segmento Automation (con duration pluriennale, a conferma delle attese di crescita di tale comparto nel medio termine), entrati in fase di esecuzione, e circa 63 milioni di euro al segmento Tesatura (che tradizionalmente presenta duration di breve termine), in forte progresso rispetto al 31 dicembre 2025 ove erano, rispettivamente, circa 186 milioni di euro e circa 42 milioni di euro.
• con riferimento al settore Trencher , i Ricavi al 30 giugno 2026 ammontano a 63,3 milioni di euro, in crescita del 5,2% rispetto ai 60,2 milioni di euro del 30 giugno 2025 . Tale variazione riflette dinamiche di natura eterogenea sui mercati strategici, con un una crescita nei mercati di Stati Uniti, Europa e Sud America, che ha più che compensato un avvio d’anno debole in Australia (quale effetto di trascinamento dell’ultima parte del 2025), Africa Occidentale e Middle East . L’EBITDA di periodo è risultato pari a 9,1 milioni di euro (con un EBITDA margin del
15 14,3 %), in linea ai 9,1 milioni di euro del 30 giugno 2025 (quando l’EBITDA margin era stato del 1 5,1%), principalmente p er effetto del contributo ancora non positivo della JV in Francia (ora consolidata al 50% a livello di Ebitda di Gruppo, mentre nello scorso esercizio i risultati di essa venivano contabilizzati nella voce Perdita netta del periodo delle attività destinate alla dismissione a livello di IFRS5), in sostanza controbilanciato dall a dinamica del mix rispetto all’incremento dei volumi .
Si segnala, peraltro, che, rispetto al quarto semestre 2025, i dati relativi alla divisione Trencher evidenziano nel primo semestre 2026 l’avvio di un t rend di migliorament o: questo, unitamente ai crescenti volumi produttivi e all’acquisizione di nuovi ordini, corrobora le attese di un recupero del segmento nel proseguo dell’anno , sui principali mercati strategici .
Il portafoglio ordini della divisione Trencher è in crescita , con un valore al 30 giugno 2026 di circa 81 milioni di Euro, rispetto a circa 65,7 milioni di Euro del 30 giugno 2025 e ai circa 72 ,1 milioni del 31 dicembre 2025. Si ricorda che il backlog del comparto Trencher ha una natura essenzialmente di breve termine e quindi in larga parte entro l’esercizio corrente;
▪ rispetto al settore Ferroviario , i Ricavi al 30 giugno 2026 sono pari a 20,7 milioni di euro, in decremento del 17,3 % rispetto ai 25,0 milioni di euro registrati del 30 giugno 2025. Tale riduzione è risultata in linea con le attese per la prima parte dell’esercizio ed è dipesa dall’atteso rallentamento delle produzioni industriali per la chiusura di vecchie commesse, mentre al contempo è stato avviato un trend di acqui sizione di nuovi e importanti tender, che hanno anche generato incassi iniziali, con positive attese di crescita nella seconda parte dell’esercizio grazie all’entrata in fase esecutiva di tali nuove commesse . Quale conseguenza dei minor volumi e dell’effetto del mix, l’EBITDA del settore al 30 giugno 2026 è pari a 1,5 milioni di euro, con un EBITDA margin del 7,2%, (rispetto ai corrispondenti 4,2 milioni di euro e 16,9 % del 30 giugno 2025 ). Il portafoglio ordini, che si ricorda è pluriennale, al 30 giugno 2026 risulta pari a circa 179 milioni di euro, in crescita rispetto sia ai circa 103 milioni del 30 giugno 2025 sia ai circa 117 milioni di euro del 31 dicembre 2025. Inoltre, Tesmec considera probabile che il trend di acquisizione di nuovi tender possa portare ad ulteriori incrementi in corso d’anno.
I risultati del primo semestre 2026, in linea con quanto già visto nell’intero esercizio 2025, evidenziano , al netto dell’andamento semestrale del comparto Rail, un progressivo riequilibrio della contribuzione delle varie Divisioni ai risultati consolidati, con una maggior partecipazione de l compart o Energy, che incrementa la propria partecipazione ai Ricavi consolidati da circa il 34% del 2025 a circa il 42% nel 2026 e all’EBITDA consolidato da circa il 37% del 202 5 a circa i l 56% nel 202 6.
% Ricavi su totale % EBITDA su totale
H1-2026 H1-2025 H1-2026 H1-2025
Trencher 43,9% 46,8% 37,4% 42,8% Energy 41,7% 33,7% 56,5% 37,2% Rail 14,4% 19,5% 6,1% 20,0% Totale 100,0% 100,0% 100,0% 100,0%
Con riferimento al Risultato Operativo di Gruppo (EBIT) al 30 giugno 2026, esso risulta pari a Euro 13,5 milioni, in crescita del 25,1% rispetto agli Euro 10,8 milioni del 202 5, pur con maggiori ammortamenti di periodo.
A livello di componenti finanziari, nel primo semestre 2026 il Gruppo Tesmec ha registrato un livello di interessi passivi netti in linea con quelli del 202 5 (Euro -7,8 milioni) per via , pur in presenza di minor stock di debito a fine periodo, di un maggior tasso medio applicato, così generando un Risultato prima delle variazioni dei cambi e delle imposte positivo per circa Euro 5,7 milioni di euro, rispetto al valore di Euro 2,9 milioni del 30 giugno 2025 .
Considerando poi l’impatto delle differenze dei tassi di cambio – come di consueto, in larga parte di natura unrealized – pari a un contributo positivo di Euro 1,2 milion i di Euro al 30 giugno 2025 , in forte recupero rispetto alla perdita di Euro -2,8 milioni del 2025, il Gruppo Tesmec ha chiuso l’esercizio 2025 con un Risultato prima delle imposte di Euro 6,9 milioni , rispetto al pareggio di Euro 0,1 milioni del 30 giugno 2025, registrando così un progresso totale semestre su semestre di circa Euro 6,8 milioni.
Infine, il Conto economico del primo semestre 2026 si è chiuso con un Risultato netto in profitto per 4,5 milioni , in significativo miglioramento rispetto alla perdita di Euro -0,5 milioni del primo semestre 2025 (periodo che aveva incorporato una perdita delle attività allora in dismissione di Euro -0,4 milioni).
16 Sulla base di quanto esposto commentando l’andamento delle singole divisioni, si richiama che il backlog complessivo del Gruppo Tesmec al 30 giugno 202 6 si è attestato sul livello di circa Euro 4 98 milioni, in significativa crescita rispetto sia ai circa Euro 396 milioni del 30 giugno 2025 sia ai circa Euro 416 milioni del 31 dicembre 2025.
Con riferimento poi ai risultati patrimoniali al 30 giugno 2026 , essi evidenziano le seguenti variazioni rispetto al 31
dicembre 2025:
- una riduzione del Capitale investito netto di Euro 3,2 milioni, passando esso dagli Euro 204,2 milioni del 31 dicembre 2025 agli Euro 201 milioni del 30 giugno 2026 , principalmente grazie alla riduzione del capitale circolante, sulla base di incassi iniziali da nuove commesse acquisite;
- un ulteriore miglioramento della Posizione Finanziaria Netta a debito, passata da Euro 130,4 milioni del 31 dicembre 2025 a Euro 120,3 milioni del 30 giugno 2026 , e con
- un incremento dei Mezzi Propri a Euro 80,8 milioni, rispetto a d Euro 73,7 milioni del 31 dicembre 2025.
Inoltre, riguardo la Posizione Finanzia Netta al 30 giugno 2026:
- si ricorda che, rispetto al picco del 30 giugno 2024 ( Euro 183,6 milioni , dato che all’epoca includeva Groupe Marais SAS), essa è migliorata di Euro 63,3 milioni ;
- si evidenzia che, rispetto al 30 giugno 2025 (146,4 milioni di Euro), è migliorata di Euro 26,1 milioni .
Con riferimento alla struttura finanziaria di Tesmec al 30 giugno 2026 , si rileva che:
1. la Posizione finanziaria netta si compone:
- per Euro 64,3 milioni (circa il 5 4% del totale PFN), di debito di funzionamento1, ovvero di natura sostanzialmente autoliquidante, a fronte del Capitale Circolante consolidato;
- per Euro 2 4,3 milioni (circa 2 0% del totale PFN), a fronte della rilevazione di debito finanziario relativo al principio contabile IFRS 16, principalmente a fronte di contratti leasing per una quota delle macchine trencher del Gruppo e del valore degli affitti;
- per i residuali Euro 31,7 milioni (circa 26% del totale PFN), di debito industriale2, ovvero di natura non autoliquidante, a fronte della quota -parte di capitale fisso non direttamente coperta dai Mezzi propri;
2. la duration della Posizione finanziaria netta, che include debiti a medio -lungo termine per Euro 7 1,3 milioni, valore già al netto delle rate in fase di rimborso nei prossimi 12 mesi, e poste IFRS 16 per Euro 2 4,3 milioni, appare più che coerente rispetto alla duration della porzione dell’Attivo a medio -lungo termine non coperta dal Patrimonio Netto , pari a Euro 56,0 milioni;
3. il Gruppo dispone al 30 giugno 2026 di un livello di liquidità che è stimato garantire, unitamente ai flussi gestionali attesi nell’anno e all’attività di negoziazione e ottenimento di linee, al netto di quelle in scadenza, e di garanzie per pagamenti anticipati, la continuità aziendale nei prossimi 12 mesi e l’attuazione dei programmi di sviluppo in corso.
2.3 Outlook per il 2026
I dati consuntivi del primo semestre evidenziano che Tesmec non ha subito contraccolpi dalle politiche daziarie negli Stati Uniti, come pure limitati sono risultati gli effetti diretti delle crisi internazionali che interessano l’Ucraina e lo Stretto di Ho rmuz; al contempo, permangono elementi di attenzione riguardo i possibili contraccolpi da livelli di inflazione più elevati rispetto agli obiettivi delle Banche Centrali.
Con riferimento al l’intero 2026, pur in un quadro di incertezza posta dal contesto internazionale e da quello macroeconomico, si conferma la prev isione di una crescita trainata dalle opportunità nei settori guidati dalla transizione energetica, con prospettive importanti legate al backlog del segmento Automation, alla crescente domanda di soluzioni Tesatura, alla strategia di internalizzazione del settore F erroviario e alle prospettive positive delle tecnologie cable laying e surface mining per il settore Trenchers. Grazie alla sua presenza internazionale e all'attuale assetto produttivo con stabilimenti sia in Italia che negli USA, si ritiene, inoltre, di poter essere in grado di affrontare con la necessaria flessibilità le sfide poste dall ’attuale scenario in evoluzione in tale Paese, parimenti contraddistinto da notevole incertezza.
A seguito del recent e riacuirsi delle tensioni nel Golfo Persico, l’elevata volatilità della situazione rende difficile formulare previsioni riguardo eventuali effetti a livello di logistica, costo dell’energia e investimenti locali. Si segnala peraltro che il Gruppo ha già attivato la divers ificazione dei porti per limitare ritardi e sta lavorando con i clienti per
1 I debiti di funzionamento sono passività nette a breve termine a supporto dalla normale attività operativa, e sono intese corrispondere, liability -side, al valore del capitale circolante, asst -side.
2 Il debito industriale misura la capacità di un’azienda di misurare le proprie operazioni industriali (produzione, investimenti, capitale circolante) attraverso capitale di terzi.
17 condividere gli extra -costi logistici . Sul fronte energetico Tesmec non è un’azienda energivora e beneficia dell’impianto fotovoltaico da 1,8 MW a Grassobbio, che riduce l’esposizione ai prezzi di mercato.
Inoltre, l'impegno del management è costante nel privilegiare la profittabilità e la generazione di cassa rispetto ai volumi, continuando al contempo a perseguire iniziative strategiche volte al rafforzamento industriale e all’efficientamento del capitale investito. Pertanto, per l’ intero esercizio 2026 il Gruppo Tesmec conferma le attese di una crescita dei principali indicatori di Conto Economico e di una ulteriore riduzione dell’indebitamento finanziario al 30 giugno 2026 .
3 Fatti di rilievo avvenuti nel periodo
Si segnalano di seguito i principali fatti di rilievo avvenuti nel periodo:
▪ in data 5 marzo 2026 la controllata Tesmec Rail S.r.l. si è aggiudicata due contratti con SŽ -Infrastruktura d.o.o., società responsabile della gestione del traffico, della manutenzione e della gestione della rete ferroviaria pubblica in Slovenia.
I due contratti, della durata di 4,5 anni ciascuno e del valore complessivo pari a Euro 71 milioni, hanno ad oggetto la fornitura di 21 veicoli tecnologici a supporto della gestione, manutenzione e sicurezza dell’infrastruttura ferroviaria slovena, in line a con gli standard europei. Le commesse confermano la capacità del Gruppo di trasformare il know -how maturato in Italia in soluzioni competitive su scala europea, capitalizzando gli investimenti effettuati sulla piattaforma, oggi utilizzata come prodotto m odulare e scalabile per più mercati nel settore Railway ;
▪ in data 9 aprile 2026 la capogruppo Tesmec S.p.A. e l'Università degli Studi di Bergamo hanno firmato un accordo di collaborazione di durata quinquennale con l'obiettivo di promuovere Bergamo come territorio attivo nello sviluppo di rapporti di valore tra ricerca, industria, innovazione e impiego qualifi cato. L'accordo istituisce un Comitato Tecnico -Scientifico congiunto e prevede attività di didattica, alta formazione, tirocini, progettualità di ricerca e partecipazione a bandi nazionali e internazionali ;
▪ in data 21 aprile 2026 l’Assemblea dei soci di Tesmec Rail S.r.l. ha approvato la distribuzione dei dividendi per l’ammontare pari a Euro 800 migliaia;
▪ in data 22 aprile 2026 l’Assemblea dei soci di Tesmec Automation S.r.l. ha approvato la distribuzione dei dividendi per l’ammontare pari a Euro 500 migliaia;
▪ in data 23 aprile 2026 si è riunita in modalità telematica, in sede ordinaria, in un’unica convocazione, l’Assemblea degli Azionisti di Tesmec S.p.A., che ha approvato il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2025 e la destinazione del Risultato Netto. Nel corso dell’Assemblea è stato, quindi, presentato il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025 del Gruppo Tesmec e le relative relazioni, compresa la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ;
▪ nel mese di aprile 2026 Tesmec, attraverso la controllata Tesmec Rail S.r.l. , ha conseguito la prima certificazione ETCS Livello 2 per mezzi d'opera in Repubblica Ceca e le prime certificazioni necessarie per operare sulla rete ferroviaria francese, rafforzando il percorso di internazionalizzazione del Gruppo nei principali mercat i ferroviari europei ;
▪ in data 1° giugno 2026 ha avuto effetto la maggiorazione del diritto di voto relativamente a n. 292.834.678 azioni ordinarie Tesmec, ai sensi dell'art. 127 -quinquies del TUF e in applicazione di quanto previsto dallo statuto sociale, con conseguente variaz ione dei diritti di voto complessivi da 606.460.200 a 899.294.878;
▪ in data 29 giugno 2026 la controllata Marais Technologies SAS ha venduto l’intera quota di partecipazione posseduta nella società Loire Sarthe Immobilier SCI pari al 99% alla parte correlata M.T.S. Officine meccaniche S.p.A. al prezzo di Euro 990 , corrispondente al valore di libro . Di conseguenza tale società è esclusa dall’area di consolidamento . Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 22 Rapporti con parti correlate delle note esplicative .
▪ in data 29 giugno 2026 la capogruppo Tesmec S.p.A. ha riacquistato la quota detenuta da Simest S.p.A.
nella società Tesmec SA (Pty) Ltd. pari al 49%. Poiché le partecipazioni detenute da Simest S.p.A. sono assimilate ad un finanziamento, tale operazione non ha comportato variazioni nell’area di consolidamento.
18 4 Attività, mercato di riferimento e andamento gestionale dei primi sei mesi del 202 6 Il bilancio consolidato di Tesmec è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards – di seguito “IFRS” o “Principi Contabili Internazionali”) emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea , in vigore al 31 dicembre 202 5. Nel seguente prospetto si riportano i principali indicatori economico -finanziari del Gruppo dei primi sei mesi del 202 6 e quelli patrimoniali/finanziari al 30 giugno 202 6, confrontati con i risultati rispettivamente del pari periodo 202 5 e al 31 dicembre 202 5.
SINTESI DEI RISULTATI
30 giugno 2025 Principali dati economici (milioni di Euro) 30 giugno 2026 128,6 Ricavi Operativi 144,2
21,2 EBITDA 24,3
10,8 Risultato Operativo 13,5 (2,8) Utile/Perdite su cambi nette 1,2 (0,2) Risultato Netto di Gruppo 4,3 8,6 Investimenti netti in immobilizzazioni materiali, immateriali e diritti di uso 9,4
1.013 Numero dipendenti 937
31 dicembre 2025 Principali dati patrimoniali/finanziari (milioni di Euro) 30 giugno 2026 204,2 Capitale Investito Netto 201,0 73,7 Patrimonio Netto 80,8 130,4 Indebitamento Finanziario Netto 120,3
Si riportano le informazioni relative all ’operatività delle principali società controllate nel periodo di riferimento . Per meglio riflettere il volume produttivo delle singole consociate, i seguenti valori di fatturato sono riportati a livello aggregato, includendo anche le transazioni intercompany :
Società controllate
▪ Tesmec USA Inc., società controllata al 100% da Tesmec S.p.A. e con sede ad Alvarado (Texas) è attiva sia nel settore trencher che nel settore tesatura/ferroviario. Nel corso del semestre 202 6 ha generato ricavi per Euro 23.209 migliaia (Euro 21.743 migliaia al 30 giugno 202 5). La presenza negli Stati Uniti è completata tramite la controllata 4 Service USA, Inc., anch’essa con sede ad Alvarado (Texas) ed operante nell’attività di noleggio trencher.
▪ Tesmec Rail S.r.l. società controllata al 100% da Tesmec S.p.A. e con sede a Monopoli (BA) è attiva nel business del Ferroviario. Nel corso del semestre 202 6 ha realizzato ricavi per Euro 19.503 migliaia (Euro 25.105 migliaia al 30 giugno 202 5).
▪ Tesmec Automation S.r.l. società controllata al 100% da Tesmec S.p.A. e con sede a Grassobbio (BG) specializzata nella progettazione e commercializzazione di sensori e dispositivi integrati di rilevamento guasti e misura per linee di media tensione. Nel corso del semestre 202 6 ha realizzato ricavi per Euro 1 7.439 migliaia (Euro 14.798 migliaia al 30 giugno 202 5).
▪ Tesmec Peninsula WLL, società controllata de facto al 99% da Tesmec S.p.A. , con sede a Doha (Qatar), è attiva nel business di noleggio e vendita dei trencher nel mercato mediorientale. Nel corso del semestre 2026 ha realizzato ricavi per Euro 4.342 migliaia (Euro 6.727 migliaia al 30 giugno 202 5).
▪ Tesmec Saudi Arabia LLC, società controllata da Tesmec S.p.A. al 65% e con sede a Ryad (Arabia Saudita), è attiva nel business di noleggio dei trencher nel mercato della penisola araba. Nel corso del semestre 202 6 ha realizzato ricavi per Euro 5.681 migliaia (Euro 5.002 migliaia al 30 giugno 202 5).
19 Joint Venture
▪ Condux Tesmec Inc, Joint Venture detenuta da Tesmec S.p.A. al 50% in modo paritetico con il socio americano Condux, con sede a Mankato (USA), è attiva dal giugno 2009 nel settore della commercializzazione di prodotti per la tesatura nel mercato nordamerica no. La società è consolidata con il metodo del patrimonio netto ed ha generato nel corso del semestre 202 6 ricavi per complessivi Euro 19.132 migliaia (Euro 6.668 migliaia al 30 giugno 202 5).
▪ Groupe Marais SAS, con sede a Durtal (Francia), Joint Venture indirettamente detenuta da Tesmec S.p.A. al 50% , attraverso la holding Marais Technologies SAS . La società francese opera nella costruzione di macchinari per infrastrutture e nei servizi per i settori telecomunicazioni, elettrico e gas. Nel corso del semestre 202 6 ha realizzato ricavi per Euro 7.013 migliaia (Euro 5.954 migliaia al 30 giugno 202 5).
5 Sintesi dei risultati economici e patrimoniali al 30 giugno 202 6
5.1 Indicatori alternativi di performance Nella presente sezione sono illustrati alcuni Indicatori Alternativi di Performance, non previsti dagli IFRS ( non-GAAP measures ), e utilizzati dagli amministratori al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione del Gruppo. Gli Indicatori Alternativi di Performance sono costruiti esclusivamente a partire da dati contabili storici del Gruppo e sono dete rminati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall’ESMA/2015/1415 come da comunicazione CONSOB n. 92543 del 3 dicembre 2015.
Gli Indicatori Alternativi di Performance di seguito presentati non sono assoggettati a revisione contabile e non devono essere interpretati come indicatori dell’andamento futuro del Gruppo:
▪ EBITDA: è rappresentato dal risultato operativo al lordo degli ammortamenti ed è direttamente desumibile dal prospetto di conto economico consolidato.
▪ Capitale circolante netto: è calcolato come attività correnti al netto delle passività correnti, ad esclusione delle attività e passività finanziarie ed è direttamente desumibile dal prospetto di situazione patrimoniale -
finanziaria consolidata .
▪ Capitale investito netto: è calcolato come capitale circolante netto ed immobilizzazioni ed altre attività a lungo termine, al netto delle passività a lungo termine ed è direttamente desumibile dal prospetto di situazione patrimoniale -finanziaria consolidata .
▪ Indebitamento finanziario netto del Gruppo: rappresenta un valido indicatore della struttura finanziaria del Gruppo Tesmec. È determinato quale come somma delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, delle attività finanziarie correnti, delle passività finanziarie correnti e non correnti (incluse le passività per diritto d’uso) e del valore equo degli strumenti finanziari di copertura.
▪ Indebitamento finanziario netto come da comunicazione ESMA 32 -382-1138: corrisponde all’indebitamento finanziario netto del Gruppo come sopra definito e include inoltre i debiti commerciali e altri debiti non correnti, che presentano una significativa comp onente di finanziamento implicito o esplicito (ad esempio i debiti verso fornitori con una scadenza superiore a 12 mesi), ed eventuali altri prestiti infruttiferi (così come definito dagli “Orientamenti in materia di obblighi informativi ai sensi del regol amento sul prospetto” pubblicati da ESMA in data 4 marzo 2021 con il documento “ESMA32 - 382-1138” e ripreso da CONSOB nella comunicazione 5/21 del 29 aprile 2021).
5.2 Gestione economica Conto economico consolidato I commenti forniti di seguito si riferiscono al raffronto dei dati economici consolidati al 30 giugno 202 6 rispetto a quelli del 30 giugno 202 5.
I principali dati reddituali per i primi sei mesi del 202 6 e 202 5 sono riportati nella tabella seguente:
20 (In migliaia di Euro) Semestre chiuso al 30 giugno 2026 % sui ricavi 2025 % sui ricavi 2026 vs 2025 Ricavi delle vendite e delle prestazioni 144.216 100,0% 128.584 100,0% 15.632 Costi per materie prime e materiali di consumo (67.755) -47,0% (58.297) -45,3% (9.458) Costi per servizi (29.139) -20,2% (23.799) -18,5% (5.340) Costo del lavoro (29.119) -20,2% (27.332) -21,3% (1.787) Altri costi/ricavi operativi netti (4.226) -2,9% (3.439) -2,7% (787) Ammortamenti (10.804) -7,5% (10.403) -8,1% (401) Incrementi di immobilizzazioni per costi di sviluppo 8.149 5,7% 5.156 4,0% 2.993 Quota degli oneri / (proventi) derivanti da valutazione delle Joint Venture operative 2.143 1,5% 291 0,2% 1.852 Totale costi operativi (130.751) -90,7% (117.823) -91,6% (12.928) Risultato operativo 13.465 9,3% 10.761 8,4% 2.704 Proventi/Oneri finanziari netti (7.852) -5,4% (7.803) -6,1% (49) Utile/Perdite su cambi nette 1.234 0,9% (2.832) -2,2% 4.066 Quota degli oneri / (proventi) derivanti da valutazione delle collegate e delle Joint Ventures non operative 9 0,0% (34) 0,0% 43 Utile/(perdita) ante imposte 6.856 4,8% 92 0,1% 6.764 Imposte sul reddito (2.390) -1,7% (192) -0,1% (2.198) Utile netto/(perdita netta) del periodo delle attività continuative 4.466 3,1% (100) -0,1% 4.566 Perdita netta del periodo delle attività destinate alla dismissione - 0,0% (439) -0,3% 439 Utile/(perdita) del periodo 4.466 3,1% (539) -0,4% 5.005 Utile/(perdita) di terzi 164 0,1% (344) -0,3% 508 Utile/(perdita) di Gruppo 4.302 3,0% (195) -0,2% 4.497
Ricavi
I ricavi complessivi al 30 giugno 202 6, rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, registrano un incremento del 12,2%.
(In migliaia di Euro) Semestre chiuso al 30 giugno 2026 % sui ricavi 2025 % sui ricavi 2026 vs 2025 Vendita di prodotti 138.971 96,4% 85.028 66,1% 53.943 Prestazione di servizi 17.524 12,2% 19.900 15,5% (2.376) Variazione dei lavori in corso (12.279) -8,5% 23.656 18,4% (35.935) Totale ricavi delle vendite e delle prestazioni 144.216 100,0% 128.584 100,0% 15.632
Le prestazioni di servizi riguardano principalmente il settore trencher e sono rappresentate da attività di noleggio di macchinari svolte negli Stati Uniti, in Francia, in Africa e in Oceania.
Ricavi per area geografica Il fatturato del Gruppo risulta essere realizzato prevalentemente all’estero (per il 78,9%) e in particolare in paesi extra UE. Di seguito l’analisi dei ricavi per area con il confronto tra i dati del primo semestre 202 6 e quelli del primo semestre 202 5. La crescita è avvenuta principalmente nei mercati Nord e Centro America .
Si sottolinea che la segmentazione per area geografica è determinata dal Paese in cui ha sede il soggetto acquirente, indipendentemente da quello in cui sono organizzate le attività di progetto/vendita.
21 (In migliaia di Euro) Semestre chiuso al 30 giugno 2026 % sui ricavi 2025 % sui ricavi 2026 vs 2025 Italia 30.468 21,1% 30.138 23,4% 330 Europa 23.553 16,3% 23.137 18,0% 416 Medio Oriente 19.711 13,7% 15.422 12,0% 4.289 Africa 15.328 10,6% 19.971 15,5% (4.643) Nord e Centro America 24.296 16,8% 20.433 15,9% 3.863 BRIC e Others 30.860 21,4% 19.483 15,2% 11.377 Totale ricavi 144.216 100,0% 128.584 100,0% 15.632
Costi operativi al netto degli ammortamenti I costi operativi al netto degli ammortamenti 30 giugno 202 6, rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, registrano un incremento del l’11,6%.
(In migliaia di Euro) Semestre chiuso al 30 giugno 2026 % sui ricavi 2025 % sui ricavi 2026 vs 2025 Costi per materie prime e materiali di consumo (67.755) -47,0% (58.297) -45,3% (9.458) Costi per servizi (29.139) -20,2% (23.799) -18,5% (5.340) Costo del lavoro (29.119) -20,2% (27.332) -21,3% (1.787) Altri costi/ricavi operativi netti (4.226) -2,9% (3.439) -2,7% (787) Incrementi di immobilizzazioni per costi di sviluppo 8.149 5,7% 5.156 4,0% 2.993 Quota degli oneri / (proventi) derivanti da valutazione delle Joint Ventures operative 2.143 1,5% 291 0,2% 1.852 Costi operativi al netto degli ammortamenti (119.947) -83,2% (107.420) -83,5% (12.527)
Si evidenzia nella tabella un incremento dei costi operativi per Euro 12.527 migliaia. Tale incremento di costi riflette:
▪ per quanto riguarda materie prime, materiali di consumo e servizi, l’incremento delle vendite, in un contesto di diverso mix prodotto ;
▪ per quanto riguarda i risultati da Joint Venture il positivo andamento della consociata Condux Tesmec Inc..
EBITDA
Quale effetto di quanto sopra esposto, si registra un margine operativo lordo di Euro 24.269 migliaia, in aumento rispetto a quanto registrato nel primo semestre 202 5, periodo in cui era stato pari ad Euro 21.164 migliaia.
Di seguito si presenta una riesposizione dei dati economici volta a rappresentare l’andamento dell’indicatore di profittabilità operativa EBITDA:
(In migliaia di Euro) Semestre chiuso al 30 giugno 2026 % sui ricavi 2025 % sui ricavi 2026 vs 2025 Risultato operativo 13.465 9,3% 10.761 8,4% 2.704 + Ammortamenti 10.804 7,5% 10.403 8,1% 401
EBITDA 24.269 16,8% 21.164 16,5% 3.105
L’incremento di marginalità operativa lorda ha riflesso la dinamica dei volumi e dei mix ed è stato il risultato dell’incremento dei margini e delle redditività del settore Energy, sia in termini assoluti che in termini di marginalità rispetto ai Ricavi, a fronte di un negativo andamento semestrale dell’Ebitda del settore Ferroviario e di un Ebitda del settore Trencher stabile in termini assoluti rispetto al primo semestre 2025.
22 Gestione finanziaria (In migliaia di Euro) Semestre chiuso al 30 giugno 2026 % sui ricavi 2025 % sui ricavi 2026 vs 2025 Proventi/Oneri Finanziari Netti (8.118) -5,6% (7.794) -6,1% (324) Utile/perdite su cambi nette 1.234 0,9% (2.832) -2,2% 4.066 Adeguamento fair value strumenti finanziari su tassi 266 0,2% (9) 0,0% 275 Quota degli oneri / (proventi) derivanti da valutazione delle collegate e delle Joint Ventures non operative 9 0,0% (34) 0,0% 43 Totale oneri/proventi finanziari netti (6.609) -4,6% (10.669) -8,3% 4.060
Il risultato della gestione finanziaria netta risulta migliore rispetto a quello dello stesso periodo dell’esercizio precedente per complessivi Euro 4.060 migliaia, a seguito di:
▪ un impatto positivo da Utile/perdite su cambi nette per Euro 4.066 migliaia, derivante dal favorevole andamento dei cambi al 30 giugno 202 6 rispetto al 31 dicembre 202 5, che ha portato a registrare utili netti di Euro 1.234 migliaia (in larga parte non realizzate) rispetto a perdite nette di Euro 2.832 migliaia (anche questi in larga parte non realizzati).
▪ un impatto positivo de ll’Adeguamento fair value strumenti finanziari su tassi di Euro 275 migliaia .
5.3 Conto Economico per settore Ricavi per settore Nelle tabelle seguenti si riportano i dati economici al 3 0 giugno 2026 rispetto a quelli del 3 0 giugno 2025 suddivisi per i tre settori operativi.
(In migliaia di Euro) Semestre chiuso al 30 giugno 2026 % sui ricavi 2025 % sui ricavi 2026 vs 2025 Energy 60.191 41,7% 43.369 33,7% 16.822 Trencher 63.316 43,9% 60.176 46,8% 3.140 Ferroviario 20.709 14,4% 25.039 19,5% (4.330) Totale Ricavi 144.216 100,0% 128.584 100,0% 15.632
Nei primi se i mesi del 202 6 il Gruppo ha consolidato ricavi per Euro 1 44.216 migliaia con un incremento di Euro 15.632 migliaia (pari al 12,2%) rispetto al dato di Euro 1 28.584 migliaia registrato nello stesso periodo dell’anno precedente.
▪ Il settore Energy registra ricavi pari ad Euro 60.191 migliaia, in incremento di circa il 38,8% rispetto al dato di Euro 43.369 migliaia realizzato al 30 giugno 202 5. La performance positiva è stata trainata dalla significativa crescita del segmento Energy -Stringing, sostenuta da una domanda che si conferma robusta e in espansione in un mercato dalle prospettive favorevoli, in cui le soluzioni Tesmec risultano ben posiz ionate, e da una pipeline commerciale solida. Anche il segmento Energy -Automation ha contribuito positivamente, con un incremento del fatturato derivante dalla progressiva implementazione del backlog, in scia al percorso avviato negli scorsi esercizi. Più in particolare, si evidenzia che il segmento Energy -Stringing ha realizzato ricavi di Euro 42.762 migliaia nel primo semestre 202 6 rispetto al valore di Euro 28.589 migliaia del pari periodo del 2025 (+49,6%), mentre il segmento Energy -Automation ha conseguito ricavi per Euro 1 7.429 migliaia, rispetto ad Euro 14.780 migliaia al 30 giugno 2025 (+17,9%).
▪ Il settore Trencher registra ricavi pari ad Euro 6 3.316 migliaia , in incremento di circa il 5,2% rispetto al dato di Euro 60.176 migliaia realizzato al 30 giugno 202 5. Tale variazione riflette dinamiche di natura eterogenea sui mercati strategici, con un una crescita nei mercati di Stati Uniti, Europa e Sud America, che ha più che compensato un avvio d’anno debole in Australia (quale effetto di trascinamento dell’ultima parte del 2025), Africa Occidentale e Middle East.
▪ Il settore Ferroviario registra ricavi pari a Euro 20.709 migliaia, in decremento di circa il 17,3% rispetto al dato di Euro 25.039 migliaia realizzato al 3 0 giugno 2025. Tale riduzione è risultata in linea con le attese per la
23 prima parte dell’esercizio ed è dipesa dall’atteso rallentamento delle produzioni industriali per la chiusura di vecchie commesse, mentre al contempo è stato avviato un trend di acquisizione di nuovi e importanti tender, che hanno anche generato incassi in iziali, con positive attese di crescita nella seconda parte dell’esercizio grazie all’entrata in fase esecutiva di tali nuove commesse.
EBITDA per settore Nelle tabelle seguenti si riportano i dati economici al 3 0 giugno 2026 rispetto a quelli del 30 giugno 2025 suddivisi per i tre settori operativi:
(In migliaia di Euro) Semestre chiuso al 30 giugno 2026 % sui ricavi 2025 % sui ricavi 2026 vs 2025 Energy 13.707 22,8% 7.878 18,2% 5.829 Trencher 9.076 14,3% 9.058 15,1% 18 Ferroviario 1.486 7,2% 4.228 16,9% (2.742)
EBITDA 24.269 16,8% 21.164 16,5% 3.105
Tale risultato è l’effetto combinato di andamenti diversi di tre settori:
▪ Energy: l’EBITDA passa da un valore di Euro 7.878 migliaia al 30 giugno 202 5 ad un valore di Euro 13.707 migliaia al 30 giugno 202 6. Il miglioramento è stato trainato principalmente dal segmento Energy -Stringing reso possibile (i) dal miglioramento del mix, (ii) dalle azioni di efficientamento implementate lungo la supply chain e a livello operations, con la concentrazione delle produzioni del comparto Tesatura presso lo stabilimento di Grassobbio, che hanno conti nuato a contribuire al miglioramento della marginalità industriale, (iii) dall’effetto della leva operativa generato dai maggiori volumi, con una struttura di costi fissi cresciuti meno che proporzionalmente rispetto ai Ricavi, nonché (iv) dalla crescita d el risultato generato della JV al 50% Condux International, operante negli Stati Uniti e consolidata al 50%, considerandone unicamente il Risultato netto di pertinenza. Anche il segmento Energy -Automation ha beneficiato di un effetto positivo in termini sia di mix sia di leva operativa in attesa di cogliere nei prossimi trimestri i benefici derivanti dai nuovi contratti pluriennali acquisiti nel 2025, avendo al contempo l’obiettivo di cogliere nuove ulterio ri opportunità di mercato .
▪ Trencher: l’EBITDA passa da un valore di Euro 9.058 migliaia al 30 giugno 202 5 ad un valore di Euro 9. 076 migliaia al 30 giugno 202 6 principalmente per effetto del contributo ancora non positivo della JV in Francia (ora consolidata al 50% a livello di Ebitda di Gruppo, mentre nello scorso esercizio i risultati di essa venivano contabilizzati nella voce Perdita netta del periodo delle attività destinate alla dismissione a livello di IFRS5 ), in sostanza controbilanciato dalla dinamica del mix rispetto all’incremento dei volumi.
▪ Ferroviario: l’EBITDA passa da un valore di Euro 4.228 migliaia al 30 giugno 202 5 ad un valore di Euro 1.486 migliaia al 30 giugno 202 6. Come descritto nel paragrafo precedente, tale riduzione è risultata in linea con le attese per la prima parte dell’esercizio ed è dipesa dall’atteso rallentamento delle produzioni industriali per la chiusura di vecchie commesse.
5.4 Stato Patrimoniale e profilo finanziario Di seguito sono fornite le informazioni riguardanti i principali indicatori patrimoniali del Gruppo, al 30 giugno 202 6 comparati con il 31 dicembre 202 5. In particolare, si riporta lo schema riclassific ato per fonti ed impieghi dello stato patrimoniale consolidato al 30 giugno 202 6 ed al 31 dicembre 202 5:
(In migliaia di Euro) Al 30 giugno 2026 Al 31 dicembre 2025 2026 vs 2025
IMPIEGHI
Capitale circolante netto 64.265 71.798 (7.533) Immobilizzazioni 117.532 116.847 685 Altre attività e passività a lungo termine 19.251 15.520 3.731 Capitale investito netto 201.048 204.165 (3.117)
24 FONTI
Indebitamento finanziario netto 120.263 130.435 (10.172) Patrimonio netto 80.785 73.730 7.055 Totale fonti di finanziamento 201.048 204.165 (3.117)
A) Capitale circolante Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce “Capitale Circolante Netto” al 3 0 giugno 2026 ed al 31 dicembre 20 25:
(In migliaia di Euro) Al 30 giugno 2026 Al 31 dicembre 2025 2026 vs 2025 Crediti commerciali 72.918 61.089 11.829 Lavori in corso su ordinazione 30.603 34.251 (3.648) Rimanenze 101.889 87.664 14.225 Debiti commerciali (106.588) (103.782) (2.806) Altre attività/(passività) correnti 3 (34.557) (7.424) (27.133) Capitale circolante netto 64.265 71.798 (7.533)
Il Capitale circolante netto, pari ad Euro 64.265 migliaia, si decrementa di Euro 7.533 migliaia (pari al -10,5%) rispetto al 31 dicembre 202 5. Tale andamento è principalmente riconducibile all’incremento della voce “Altre attività/(passività) correnti ” per Euro 27.133 migliaia , grazie agli anticipi ricevuti su nuove commesse, compensato dall’incremento della voce “Rimanenze ” per Euro 14.225 migliaia .
B) Immobilizzazioni
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce “Immobilizzazioni ” al 30 giugno 2026 ed al 31 dicembre
2025:
(In migliaia di Euro) Al 30 giugno 2026 Al 31 dicembre 2025 2026 vs 2025 Attività immateriali 48.591 46.430 2.161 Attività materiali 36.412 37.384 (972) Diritti d'uso 17.893 19.826 (1.933) Partecipazioni in imprese collegate 14.594 13.165 1.429 Altre partecipazioni 42 42 -
Immobilizzazioni 117.532 116.847 685
Il totale delle immobilizzazioni registra un incremento netto di Euro 685 migliaia rispetto al 31 dicembre 202 5 riconducibile principalmente al l’incremento della voce Attività immateriali per Euro 2.161 migliaia .
C) Indebitamento finanziario netto
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce “Indebitamento finanziario netto” al 30 giugno 2026 ed al 31 dicembre 20 25:
3 Le Altre attività/(passività) correnti includ ono le seguenti voci: crediti tributari, altre attività correnti, acconti da clienti, debiti tributari, fondi per rischi e oneri e altre passività correnti.
25 (In migliaia di Euro) Al 30 giugno 2026 di cui con parti
correlate e
gruppo Al 31 dicembre 2025 di cui con parti
correlate e
gruppo
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (36.835) (40.560) Attività finanziarie correnti 4 (36.059) (5.446) (22.384) (6.178) Passività finanziarie correnti 97.450 2.619 83.891 2.516 Passività finanziarie da diritti d'uso correnti 8.752 1.894 9.624 3.042 Strumenti finanziari derivati quota corrente 14 -
Indebitamento finanziario corrente 33.322 (933) 30.571 (620) Passività finanziarie non correnti 71.336 81.762 Passività finanziarie da diritti d'uso non correnti 15.591 886 18.019 490 Strumenti finanziari derivati quota non corrente 14 83 Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
Indebitamento finanziario non corrente 86.941 886 99.864 490 Indebitamento finanziario netto come da comunicazione ESMA 32 -382-1138 120.263 (47) 130.435 (130) Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
Indebitamento finanziario netto del Gruppo 120.263 (47) 130.435 (130)
Si segnala che l’indebitamento finanziario netto , escludendo gli effetti dell’IFRS 16, al 30 giugno 202 6, è pari ad Euro 95.920 migliaia con un decremento rispetto a fine 202 5 di Euro 6.872 migliaia.
L’indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 giugno 202 6 si decrementa rispetto al valore registrato a fine anno 202 5 di Euro 10.172 migliaia ( -7,8%).
Si riporta di seguito il dettaglio delle variazioni:
▪ incremento dell’indebitamento finanziario corrente per Euro 2.751 migliaia per effetto di:
- decremento delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle attività finanziarie correnti per Euro
9.950 migliaia;
- incremento delle passività finanziarie correnti per Euro 13.559 migliaia, per effetto della riclassifica a breve delle quote da rimborsare nel corso dell’esercizio 202 6 compensate dal rimborso delle quote avvenute nel periodo;
▪ decremento dell’indebitamento finanziario a medio/lungo termine per Euro 12.923 migliaia , per effetto della riclassifica nel breve di cui al punto precedente.
Si precisa che taluni contratti di finanziamento e i prestiti obbligazionari in essere prevedono contrattualmente il conteggio annuale dei covenants finanziari sulla base di un indebitamento finanziario netto calcolato sui dati di bilancio consolidato al 3 1 dicembre e ante applicazione IFRS 16.
Alla luce delle previsioni del Forecast i covenants finanziari risultano rispettati anche in via prospettica .
Inoltre, il contratto di finanziamento della controllata Tesmec USA, Inc. prevede covenants finanziari da calcolarsi trimestralmente sui dati del bilancio combined delle controllate americane del Gruppo . Al 30 giugno 202 6 tali parametri risultano rispettati.
Si rimanda a quanto successivamente illustrato nel paragrafo 21 Finanziamenti a medio lungo termine delle Note esplicative circa la valutazione prospettica condotta per la valutazione della capacità del Gruppo di rispettare i parametri finanziari contrattualmente previsti al 31 dicembre 202 5.
4 Le Attività finanziarie correnti includono le voci: Altri titoli disponibili per la vendita e Crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti.
26 6 Gestione e tipologia dei rischi finanziari Per la gestione dei rischi finanziari si rimanda al paragrafo “Politica di gestione del rischio finanziario” contenuto nelle Note Illustrative della Relazione Finanziaria Annuale dell’esercizio 202 5, in cui vengono illustrate le politiche del Gruppo in merito alla gestione dei rischi finanziari.
7 Operazioni atipiche e/o inusuali e non ricorrenti con parti correlate In ottemperanza alle comunicazioni Consob del 20 febbraio 1997, del 27 febbraio 1998, del 30 settembre 1998, del 30 settembre 2002 e del 27 luglio 2006, si precisa che nel corso nel primo semestre dell’esercizio 202 6, non si rilevano operazioni con parti correlate di carattere atipico e inusuale, estranee alla normale gestione d’impresa o tali da arrecare pregiudizio alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Per le informazioni rilevanti infragruppo e con parti correlate si rimanda al paragrafo “Rapporti con parti correlate” contenuto nelle Note Illustrative.
8 Dipendenti del Gruppo Il numero dei dipendenti del Gruppo nel primo semestre 202 6, comprensivo degli organici delle società consolidate integralmente, è pari a 937 unità contro le 1.013 unità dell’esercizio 202 5.
9 Altre informazioni
Eventi successivi alla chiusura del periodo Tra gli eventi successivi del semestre si segnalano in particolare i seguenti:
▪ nel mese di luglio 2026 Tesmec è stata inclusa tra le 100 PMI quotate su Borsa Italiana che compongono l'Indice Intermonte Valore Italia, lanciato il 1° luglio 2026 nell'ambito del progetto PMI2Change di Banca Generali. L'Indice, dedicato alle PMI con capitalizzazione inferiore al miliardo di euro e non incluse nel FTSE MIB, nasce con l'obiettivo di dare visibilità al tessuto delle piccole e medie imprese italiane quotate, offrendo agli investitori domestici e internazionali un punto di riferimento sull'economia reale del Paese e ampliando le opportunità di investimento rispetto agli indici tradizionali ;
▪ In data 15 luglio 2026 Caterina Caccia Dominioni, Amministratore Delegato di Tesmec S.p.A. , è stata nominata Vicepresidente di ANIE Assifer, l'Associazione delle Industrie Ferroviarie parte di Federazione ANIE, con delega alle relazioni istituzionali per il biennio 2026 -2028. La nomina riconosce il ruolo di Tesmec nel settore ferroviario italiano, dove il Gruppo è attivo nella progettazione, produzione e manutenzione di sistemi e tecnologie per l'infrastruttura di linea, con siti produttivi a Monopoli e Bitetto (Bari) dedicati alla divisione Rail ;
▪ In data 21 luglio 2026 Tesmec, attraverso la controllata Tesmec Rail S .r.l., e il Politecnico di Bari hanno firmato un accordo di collaborazione della durata di tre anni finalizzato allo sviluppo di progettualità ingegneristiche comuni nell'ambito dell'innovazione ferroviaria, della sostenibilità e della digitalizzazione delle in frastrutture. L'accordo, siglato presso il Rettorato del Politecnico di Bari alla presenza del Rettore Umberto Fratino e della CEO del Gruppo Caterina Caccia Dominioni, prevede due direttrici strategiche primarie: lo sviluppo di rotabili innovativi a basso impatto ambientale per la costruzione, manutenzione e diagnostica dell'infrastruttura ferroviaria, e la progettazione di sistemi diagnostici e piattaforme di gestione dati per il monitoraggio delle infrastrutture.
27 Evoluzione prevedibile della gestione
Nel contesto economico globale attuale, il Gruppo Tesmec conferma il proprio impegno nei settori dell’energia e delle infrastrutture strategiche, trainati da macro -trend strutturali quali l’elettrificazione, la digitalizzazione e la modernizzazione delle r eti. Queste dinamiche rappresentano leve decisive per una crescita sostenibile e orientata all’innovazione che il Gruppo sta cogliendo con una visione di lungo periodo e con rigorosa disciplina operativa. La combinazione tra un solido know -how industriale e un costante investimento nelle attività di R&D consente a Tesmec di sviluppare soluzioni ad alto valore aggiunto, caratterizzate da sostenibilità, sicurezza e digitalizzazione end -to-
end. L’aumento degli investimenti nelle infrastrutture energetiche — sia tradizionali sia rinnovabili — rappresenta un’opportunità concreta per il Gruppo, forte di un posizionamento distintivo grazie alle proprie tecnologie proprietarie per la tesatura di linee aeree e interrate e per le smart grids , sempre più centrali per garantire reti elettriche efficienti, sicure e digitali. Nel settore ferroviario, Tesmec continua a rafforzare la propria presenza internazionale, beneficiando dei programmi globali di ammodernamento delle reti e della crescente d omanda di digitalizzazione delle relative infrastrutture. In questo ambito, le soluzioni del Gruppo — in particolare quelle dedicate alla diagnostica — stanno assumendo un ruolo chiave nell’accompagnare la trasformazione del settore. Per quanto riguarda la tecnologia distintiva dei Trencher, i mercati end-use mantengono prospettive positive, sostenuti dalla forte crescita del solare e dell’eolico, dall’espansione dei cavi elettrici sotterranei, dall’aumento della connettività legata ai data center e dalla robusta domanda di infrastrutture di trasporto e pipeline . In questo scenario emergono significative opportunità nella posa meccanizzata e nelle tecnologie minerarie più sicure e sostenibili, ambiti in cui Tesmec vanta un posizionamento unico. Parallelamente, il Gruppo sta continuando a rafforzare il proprio mod ello di business, ampliando il peso dei servizi e dei ricavi ricorrenti. Questa evoluzione è sostenuta da una diversificazione sinergica delle attività, da una presenza internazionale strutturata e da una forte prossimità ai clienti nei mercati chiave, con uno sviluppo selettivo nei Paesi che offrono le condizioni più favorevoli per progetti di lungo periodo e per la creazione di valore duraturo. La strategia ESG, pienamente integrata nel modello operativo, rappresenta, inoltre, una leva trasversale di comp etitività, innovazione e generazione di valore, rafforzando la capacità del Gruppo di operare in modo sostenibile nei propri mercati di riferimento. Nel complesso, Tesmec affronta le sfide globali con una strategia chiara, coerente e orientata al futuro, p untando su innovazione tecnologica, selettività geografica e flessibilità nell’adattarsi a contesti in rapida evoluzione.
Nel 2026 Tesmec prevede di proseguire il proprio percorso di crescita sostenibile, facendo leva su un portafoglio ordini che assicura solidità, visibilità e continuità dei ricavi. La composizione del fatturato continuerà a evolvere verso soluzioni e progetti a più alto valore aggiunto. Sul fronte operativo, il Gruppo si attende ulteriori progressi in termini di efficienza, a supporto della marginalità e della crescente scalabilità del modello industriale. La disciplina finanziaria rimane un pilastro strategico: la g estione ottimizzata del capitale circolante, unitamente all’attesa crescita di redditività, mira al continuo miglioramento della posizione finanziaria netta e ad un ulteriore rafforzamento della solidità complessiva del Gruppo. Grazie alla presenza produtt iva tra Italia e Stati Uniti, alla capillarità internazionale e al portafoglio ordini consistente in tutte le Business Unit, Tesmec ritiene, inoltre, di disporre della flessibilità necessaria per affrontare con determinazione le sfide dello scenario attual e.
Pertanto, per l’esercizio 2026 il Gruppo Tesmec prevede una crescita dei principali indicatori di Conto Economico rispetto all’esercizio 2025 ed una ulteriore riduzione dell’Indebitamento Finanziario Netto rispetto al 30 giugno 2026, con una progressiva accelerazione rispetto al primo s emestre. Le prospettive del Gruppo sono supportate dalla consistenza del portafoglio ordini, dalla visibilità sulle commesse in esecuzione e da driver di mercato strutturali, quali gli investimenti nelle infrastrutture energetiche, i processi di elettrificazione, la crescente domanda di sicurezza monitoraggio e digitalizzazione delle infrastrutture strategiche, nonché lo sviluppo e l’ammodernamento delle reti ferroviarie . Tali previsioni riflettono le attuali valutazioni del Gruppo e restano soggette all’evoluzione del contesto macroeconomico e geopolitic o internazionale , che continua a essere monitorati con attenzione e che, alla data odierna, non ha registrato impatti significativi sull’andamento del business , nonché agli elementi di incertezza legati alle dinamiche inflazionistiche .
28
29
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRA LE ABBREVIATO
Prospetti contabili consolidati
30 Prospetto della situazione patrimoniale -finanziaria consolidata al 30 giugno 202 6 e al 31 dicembre 202 5
(In migliaia di Euro) Note 30 giugno 2026 31 dicembre 2025
ATTIVITA' NON CORRENTI
Attività immateriali 6 48.591 46.430 Attività materiali 7 36.412 37.384 Diritti d'uso 8 17.893 19.826 Partecipazioni in imprese valutate con il metodo del patrimonio
netto
14.594 13.165
Altre partecipazioni 42 42 Crediti finanziari e altre attività finanziarie non correnti 9 5.964 6.000 Strumenti finanziari derivati 20 232 21 Crediti per imposte anticipate 12.396 13.825 Crediti commerciali non correnti 6.118 1.476 Altre attività non correnti 7 6
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 142.249 138.175
ATTIVITA' CORRENTI
Lavori in corso su ordinazione 10 30.603 34.251 Rimanenze 11 101.889 87.664 Crediti commerciali 12 72.918 61.089 di cui con parti correlate: 12 2.352 4.670 Crediti tributari 2.059 2.011 Altri titoli disponibili per la vendita 20 11.409 302 Crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti 13 24.650 22.082 di cui con parti correlate: 13 5.446 6.178 Altre attività correnti 15.237 16.241 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 36.835 40.560
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 295.600 264.200
TOTALE ATTIVITA’ 437.849 402.375
PATRIMONIO NETTO
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
Capitale sociale 15.702 15.702 Riserve 57.559 53.362 Utile netto di gruppo 4.302 1.691
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 77.563 70.755
Capitale e riserve di terzi 3.058 2.539 Utile netto di pertinenza di terzi 164 436
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI TERZI 3.222 2.975
TOTALE PATRIMONIO NETTO 80.785 73.730
PASSIVITA' NON CORRENTI
Finanziamenti a medio -lungo termine 15 66.441 75.907 Prestito obbligazionario non corrente 4.895 5.855 Passività finanziarie da diritti d'uso non correnti 15.591 18.019 di cui con parti correlate: 886 490 Strumenti finanziari derivati 20 14 83 Passività per benefici ai dipendenti 3.588 3.934
31 Imposte differite passive 1.878 1.874
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 92.407 105.672
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche e altri finanziatori 16 95.537 81.989 di cui con parti correlate: 16 2.619 2.516 Prestito obbligazionario 1.913 1.902 Passività finanziarie da diritti d'uso correnti 8.752 9.624 di cui con parti correlate: 1.894 3.042 Strumenti finanziari derivati 20 14 -
Debiti commerciali 17 106.588 103.782 di cui con parti correlate: 3.532 12.887 Acconti da clienti 32.083 7.650 Debiti tributari 1.801 1.493 Fondi per rischi ed oneri 2.943 2.583 Altre passività correnti 15.026 13.950
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 264.657 222.973
TOTALE PASSIVITA' 357.064 328.645
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 437.849 402.375
32 Conto economico consolidato per il se mestre chiuso al 30 giugno 2026 e 20 25
(In migliaia di Euro) Note Semestre chiuso al 30 giugno
2026 2025
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 18 144.216 128.584 di cui con parti correlate: 18 4.518 3.121 Costi per materie prime e materiali di consumo (67.755) (58.297) di cui con parti correlate: (27) (8) Costi per servizi (29.139) (23.799) di cui con parti correlate: (192) (79) Costo del lavoro (29.119) (27.332) Altri costi/ricavi operativi netti (4.226) (3.439) di cui con parti correlate: (79) 52 Ammortamenti (10.804) (10.403) Incrementi di immobilizzazioni per costi di sviluppo 8.149 5.156 Quota degli oneri / (proventi) derivanti da valutazione delle Joint Venture operative 2.143 291 Totale costi operativi 19 (130.751) (117.823) Risultato operativo 13.465 10.761 Oneri finanziari (10.618) (13.365) di cui con parti correlate: (110) (187) Proventi finanziari 4.000 2.730 di cui con parti correlate: 101 12 Quota degli oneri / (proventi) derivanti da valutazione delle collegate e delle Joint Ventures non operative 9 (34) Utile / (perdita) ante imposte 6.856 92 Imposte sul reddito (2.390) (192) Utile netto/(perdita netta) del periodo delle attività continuative 4.466 (100) Perdita netta del periodo delle attività destinate alla dismissione - (439) Utile netto/(perdita netta) del periodo 4.466 (539) Utile / (perdita) di terzi 164 (344) Utile / (perdita) di Gruppo 4.302 (195) Utile / (perdita) per azione base e diluito 0,0071 (0,0003)
33 Conto economico complessivo consolidato per il se mestre chiuso al 3 0 giugno 2026 e 20 25
(In migliaia di Euro) Note Semestre chiuso al 30 giugno
2026 2025
UTILE / (PERDITA) DEL PERIODO 4.466 (539)
Altre componenti di conto economico complessivo:
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate nell'utili/(perdita) d'esercizio:
Differenze di conversione di bilanci esteri (202) (4.689) Altri movimenti 1.579 (3.329)
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate nell'utili/(perdita)
d'esercizio:
(Perdita)/utile attuariale su piani a benefici definiti 220 60 Imposte sul reddito (53) (14)
167 46
Totale altri utili/(perdite) al netto dell''effetto fiscale 1.544 (7.972) Totale utile (perdita) complessiva al netto delle imposte 6.010 (8.511)
Attribuibile a:
Azionisti della capogruppo 5.846 (8.167) Azionisti di minoranza 164 (344)
34 Rendiconto finanziario consolidato per il se mestre chiuso al 3 0 giugno 2026 e
2025
(In migliaia di Euro) Semestre chiuso al 30 giugno
2026 2025
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' OPERATIVE
Utile/(Perdita) del periodo delle attività continuative 4.466 (100) Rettifiche per riconciliare l'Utile netto al flusso di cassa generato / (assorbito) dalle attività operative:
Ammortamenti 6-7-8 10.804 10.403 Accantonamenti per passività per benefici ai dipendenti 921 841 Accantonamenti per fondi rischi ed oneri / fondo obsolescenza magazzino / fondo svalutazione crediti 2.019 1.035 Pagamenti per benefici ai dipendenti (1.048) (817) Pagamenti per fondi rischi ed oneri - (13) Variazione netta di imposte anticipate e imposte differite passive 1.519 (593) Variazione di fair value strumenti finanziari 20 (266) (38) Variazioni nelle attività e passività operative:
Crediti commerciali 12 8.653 (4.852) di cui con parti correlate: 12 2.318 (446) Rimanenze 10-11 (10.539) (13.862) Debiti commerciali 17 (663) 20.116 di cui con parti correlate: (9.355) 1.363 Altre attività e passività correnti 2.298 832
FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO DALLE ATTIVITA'
OPERATIVE (A) 18.164 12.952
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Investimenti in attività materiali 7 (2.933) (3.825) Investimenti in attività immateriali 6 (7.647) (5.912) Investimenti in Diritti d'uso 8 (2.153) (3.115) (Investimenti) / Dismissioni di attività finanziarie (14.889) 11.610 di cui con parti correlate: 732 624 Vendita di attività materiali, immateriali e diritti d'uso 6-7-8 3.364 4.205
FLUSSO DI CASSA NETTO ASSORBITO DALLE ATTIVITA' DI
INVESTIMENTO (B) (24.258) 2.963
FLUSSO DI CASSA DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Erogazioni di finanziamenti a medio -lungo termine 15 1.579 -
di cui con parti correlate: 15 103 -
Iscrizione passività finanziarie da diritti d'uso 2.024 5.249 di cui con parti correlate: 783 (1.753) Rimborso di finanziamenti a medio -lungo termine 15 (10.254) (18.978) di cui con parti correlate: (1.502) -
Rimborso di Passività finanziarie da diritti d'uso (4.612) (8.299) Variazione netta delle passività finanziarie a breve termine 15 10.663 9.340 di cui con parti correlate: (33) (210) Altre variazioni 2.624 1.624
FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO / (ASSORBITO) DALLE
ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO (C) 2.024 (11.064)
FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO / (ASSORBITO) DALLE
ATTIVITA'/PASSIVITA DESTINATE ALLA DISMISSIONE (D) - (7.568)
FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO (E=A+B+C+D) (4.070) (2.717)
EFFETTO DEI CAMBI SULLE DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE (F) 345 (733)
DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (G) 40.560 29.559
DISPONIBILITA' LIQUIDE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (H=E+F+G) 36.835 26.109
Informazioni aggiuntive:
Interessi pagati 8.823 7.730 Imposte sul reddito pagate 302 446
35 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato per il se mestre chiuso al 30 giugno 2026 e 20 25
(In migliaia di Euro) Capitale
sociale Riserva
legale Riserva
sovrapprezzo
azioni Riserva
Azioni
Proprie Riserva da
conversione Altre
riserve Risultato
del
periodo Totale
Patrimonio
Netto di
Gruppo Totale
Patrimonio
netto di
terzi Totale
Patrimonio
netto
Saldo al 1° gennaio 2026 15.702 2.684 39.215 (2.341) (923) 14.727 1.691 70.755 2.975 73.730
Utile/(perdita) del
periodo - - - - - - 4.302 4.302 164 4.466 Altre variazioni - - - - 1.579 - - 1.579 - 1.579 Altri utili/(perdite) - - - - (285) 167 - (118) 83 (35)
Totale utile/(perdita)
complessiva - - - - 1.294 167 4.302 5.763 247 6.010
Destinazione
Utile/(perdita)
dell'esercizio - - - - 1.691 (1.691) - - -
Altre variazioni - - - - - 1.045 - 1.045 - 1.045 Saldo al 30 giugno 2026 15.702 2.684 39.215 (2.341) 371 17.630 4.302 77.563 3.222 80.785
(In migliaia di Euro) Capitale
sociale Riserva
legale Riserva
sovrapprezzo
azioni Riserva
Azioni
Proprie Riserva da
conversione Altre
riserve Risultato
del
periodo Totale
Patrimonio
Netto di
Gruppo Totale
Patrimonio
netto di
terzi Totale
Patrimonio
netto
Saldo al 1° gennaio 2025 15.702 2.516 39.215 (2.341) 6.293 18.324 (5.181) 74.528 3.084 77.612
Utile/(perdita) del
periodo - - - - - - (195) (195) (344) (539) Altre variazioni - - - - (3.329) - - (3.329) - (3.329) Altri utili/(perdite) - - - - (4.338) 46 - (4.292) (351) (4.643)
Totale utile/(perdita)
complessiva - - - - (7.667) 46 (195) (7.816) (695) (8.511)
Destinazione
Utile/(perdita)
dell'esercizio - 168 - - - (5.349) 5.181 - - -
Altre variazioni - - - - - (263) - (263) (142) (405) Variazione perimetro di consolidamento - - - - - 4.516 - 4.516 842 5.358 Saldo al 30 giugno 2025 15.702 2.684 39.215 (2.341) (1.374) 17.274 (195) 70.965 3.089 74.054
36 Note esplicative
Principi contabili e criteri di redazione adottati nella preparazione del bilancio consolidato al 30 giugno 202 6
1 Informazioni societarie La capogruppo Tesmec S.p.A. (di seguito “Capogruppo” o “Tesmec”) è un ente giuridico organizzato secondo l’ordinamento della Repubblica Italiana. Le azioni ordinarie di Tesmec sono quotate sul circuito telematico della Borsa di Milano – EURONEXT STAR Milan a partire dal 1° luglio 2010. La sede legale del Gruppo Tesmec (di seguito “Gruppo” o “Gruppo Tesmec”) è a Milano in Piazza S. Ambrogio n. 16.
2 Criteri di redazione Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 è stato predisposto in conformità agli IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea , ed è stato redatto in forma abbreviata, utilizzando i criteri per la redazione dei bilanci intermedi previsti dal principio contabile internazionale IAS 34 “Bilanci intermedi ” in conformità agli IFRS .
I principi contabili adottati nella redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 sono quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 20 25 predisposto in conformità agli IFRS , ad eccezione di quanto riportato al paragrafo 4 Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dal Gruppo .
È da rilevare come la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato richieda da parte degli Amministratori l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio consolidato semestrale abbreviato. Se nel futuro tali stime e assunzioni, che sono basate sulla miglior valutazione da parte degli Amministratori stessi, dovessero differ ire dalle circostanze effettive, saranno modificate in modo appropriato nel periodo in cui le circostanze stesse variano. Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi afferenti la stima dei ricavi e dell’avanzamento delle commesse, la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti e la stima dei fondi rettificativi delle voci dell’attivo circolante sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte l e informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui – per quanto concerne la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti - vi siano indicatori di impairment che richiedano una immediata valutazione di eventuali perdite di valore.
Si segnala che lo schema della situazione patrimoniale -finanziaria consolidata, del conto economico consolidato, del conto economico complessivo consolidato, delle movimentazioni di patrimonio netto consolidato e del rendiconto finanziario consolidato sono redatti in forma estesa e sono gli stessi adottati per il Bilancio consolidato al 31 dicembre 20 25. Le note illustrative riportate nel seguito, invece, sono presentate in forma abbreviata e pertanto non includono tutte le informazioni richieste per un bilancio annuale. In particolare si segnala che, come previsto dallo IAS 34, allo scopo di evitare la duplicazione di informazioni già pubblicate, le note di commento si riferiscono esclusivamente a quelle componenti della situazione patrimoniale -finanziaria consolidata, del conto economico consolidato, del conto economico complessivo consolidato, delle mo vimentazioni di patrimonio netto consolidato e del rendiconto finanziario consolidato la cui composizione o la cui variazione, per importo, per natura o perché inusuale, sono essenziali ai fini della comprensione della situazione economica, finanziaria e p atrimoniale del Gruppo.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 3 0 giugno 2026 è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale -finanziaria consolidata, del conto economico consolidato, del conto economico complessivo consolidato, delle movimentazioni di patrimonio netto consolidato e del rendiconto finanziario consolidato e dalle presenti note illustrative. Nella presentazione di tali prospetti sono riportati quali dati comparativi, quelli previsti dall o IAS 34 (31 dicembre 2025 per la situazione patrimoni ale-finanziaria e primo semestre 20 25 per il conto economico consolidato, per il conto economico complessivo consolidato, per le movimentazioni di patrimonio netto e per il rendiconto finanziario).
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato la capacità della Società e del Gruppo di far fronte alle proprie
37 obbligazioni nel prevedibile futuro di almeno 12 mesi, elaborando un documento di forecast esaminato dal Consiglio di Amministrazione in data 5 agosto 2026, sulla base del quale sono state confermate le previsioni di Budget. Alla luce delle previsioni del Forecast e delle relative analisi di sensitività, il Consiglio di Amministrazione ha valut ato positivamente la sussistenza del requisito della continuità aziendale sulla base del quale la relazione semestrale è stata predisposta ed approvata. Andamenti difformi dalle previsioni aziendali del Forecast e delle connesse analisi di sensitività, o p ossibili rallentamenti nella realizzazione del portafoglio ordini e di conseguenza nella consuntivazione dei ricavi, potrebbero determinare il raggiungimento di risultati inferiori alle attese, con possibili effetti sulla capacità della Società e del Grupp o di rispettare i covenants finanziari.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato adotta l’Euro come valuta di presentazione. I saldi di bilancio e delle note al bilancio sono espressi in migliaia di Euro, salvo quando specificatamente indicato.
La pubblicazione del bilancio consolidato semestrale del Gruppo Te smec per il periodo chiuso al 3 0 giugno 2026, è stata autorizzata dal Consig lio di Amministrazione in data 5 agosto 2026.
Alla data di bilancio risultano in essere debiti scaduti verso l’erario che sono stati successivamente oggetto di regolarizzazione.
3 Criteri e area di consolidamento Il bilancio consolidato semestrale abbreviato comprende i resoconti intermedi di gestione di Tesmec S.p.A. e delle sue controllate al 30 giugno 202 6. I principi e criteri di consolidamento adottati nella redazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 202 6 sono quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 202 5, al quale si fa rinvio per un’esposizione completa.
Al 30 giugno 2026 l’area di consolidamento risulta così variata rispetto al 31 dicembre 202 5:
▪ in data 2 9 giugno 2026 la controllata Marais Technologies SAS ha venduto l’intera quota di partecipazione posseduta nella società Loire Sarthe Immobilier SCI pari al 99% alla parte correlata M.T.S. Officine meccaniche S.p.A. al prezzo di Euro 990 , corrispondente al valore di libro . Di conseguenza tale società è esclusa dall’area di consolidamento ;
▪ in data 29 giugno 2026 la capogruppo Tesmec S.p.A. ha riacquistato la quota detenuta da Simest S.p.A.
nella società Tesmec SA (Pty) Ltd. pari al 49%. Poiché le partecipazioni detenute da Simest S.p.A. sono assimilate ad un finanziamento, tale operazione non ha comportato variazioni nell’area di consolidamento.
Conversione dei bilanci in moneta diversa dall’Euro e delle poste in valuta estera
I cambi utilizzati per la determinazione del controvalore in Euro dei bilanci espressi in valuta estera delle società controllate (valuta per 1 Euro) sono riportati nella seguente tabella:
Cambi medi per il Cambi di fine periodo semestre chiuso al 30 giugno al 30 giugno 2026 2025 2026 2025 Dollaro Australiano 1,6544 1,7229 1,6612 1,7948 Renminbi 7,7314 7,9238 8,0073 8,3970 Dinaro Algerino 151,7638 145,6799 153,5543 151,6252 Franco GNF 9.956,7293 9.413,8422 10.192,3200 10.108,1102 Dinaro Marocchino 10,6970 10,4600 10,7750 10,5820 Dollaro Neozelandese 2,0136 1,8827 1,9873 1,9334 Riyal Qatar 4,1474 3,9776 4,2464 4,2661 Rublo Russo 88,6472 94,5010 89,1026 92,2785 Riyal Saudita 4,2728 4,0978 4,3748 4,3950 Dinaro Tunisino 3,3621 3,3526 3,3793 3,3917
38 Dollaro USA 1,1394 1,0927 1,1666 1,1720 Franco CFA 655,9570 655,9570 655,9570 655,9570 Rand 18,6544 20,082 19,1396 20,841
4 Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dal Gruppo
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 202 5, fatta eccezione per l’adozione dei nuovi principi e modifiche in vigore dal 1° gennaio 202 6. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS accounting standards applicati dal 1° gennaio 202 6
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS Accounting Standards sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2026:
▪ In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments —Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″ . Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post -implementation review dell’IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds ). In particolare, le modifiche hanno l’obiettivo di:
- Chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l’assessment del SPPI
test;
- determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un’entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente u na passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.
▪ In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Contracts Referencing Nature -dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7” . Il documento ha l’obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quant ità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:
- un chiarimento riguardo all’applicazione dei requisiti di “own use” a questa tipologia di contratti;
- dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,
- dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un’entità.
La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.
▪ In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Annual Improvements Volume 11” .
Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
- IFRS 1 First -time Adoption of International Financial Reporting Standards;
- IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;
- IFRS 9 Financial Instruments;
- IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
- IAS 7 Statement of Cash Flows.
39 Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tali emendamenti.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS accounting standards, emendamenti ed interpretazioni omologati dall’unione europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 30 giugno 2026 Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali principi non sono obbligatoriamente ap plicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 3 0 giugno 2026 .
▪ In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements . Il nuovo principio si pone l’obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
- classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto
economico;
- Presentare due nuovi sub -totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e.
EBIT).
Il nuovo principio inoltre:
- richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
- introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
- introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l’eliminazione di alcu ne opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo nuovo principio sul bilancio consolidato del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS accounting standards, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall’unione europea Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
▪ In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures . Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all’informativa richiesta dagli IFRS Accounting Standard nel bilancio di esercizio di una società controllata, che rispetta i seguenti requisiti:
- non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non è in procinto di emetterli;
- la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS .
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.
▪ In data 13 novembre 2025 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “ Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency – Amendment to IAS 21 ” che chiarisce le procedure di conversione per un’entità la cui valuta di presentazione è quella di un’economia iperinflazionata. L'entità applica le
modifiche se:
- la sua valuta funzionale è quella di un'economia non iperinflazionata e sta convertendo i suoi risultati economici e la sua situazione patrimoniale -finanziaria nella valuta di un'economia iperinflazionata;
oppure,
40 - sta convertendo nella valuta di un'economia iperinflazionata i risultati economici e la situazione patrimoniale -finanziaria di una gestione estera la cui valuta funzionale è quella di un’economia non iperinflazionata.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio 2027. Gli amministratori non si attendono un effetto nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.
▪ In data 27 maggio 2026 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 20 – Regulatory Asset and Regulatory Liabilities . Il nuovo principio si applica a tutte le entità soggette a una specifica tipologia di regolamentazione tariffaria, ovvero la regolamentazione tariffaria che crea differenze temporali.
L’obiettivo del nuovo principio è quello di richiedere a un’entità di fornire informazioni rilevanti che rappresentino l'impatto dei proventi e dei costi derivanti da attività regolamentate sul risultato economico dell’entità, nonché l’impatto delle attivi tà e passività derivanti da attività regolamentate sulla situazione patrimoniale -finanziaria. Per raggiungere tale obiettivo, il nuovo principio definisce i requisiti per la rilevazione, la valutazione, la presentazione e l'informativa delle attività, pass ività, proventi e costi derivanti da attività regolamentate. Le attività e le passività derivanti da attività regolamentate costituiscono un sottoinsieme dei diritti e degli obblighi creati da un accordo regolamentare. Le informazioni relative a questo sottoinsieme di diritti e obblighi consentono agli utilizzatori del bilancio di comprendere:
- i proventi e i costi derivanti da attività regolamentate di un'entità, che derivano dalle attività e passività derivanti da attività regolamentate. Tale comprensione, unitamente alle informazioni richieste da altri principi IFRS, fornirà indicazioni sul co mpenso totale consentito per beni o servizi regolamentati forniti dall'entità in un periodo di riferimento e, di conseguenza, sul risultato economico dell'entità e sulle prospettive di flussi di cassa futuri ;
- le attività e le passività derivanti da attività regolamentate di un'entità. Tale comprensione fornirà informazioni sulla posizione finanziaria dell'entità alla fine di un periodo di riferimento e sull'ammontare, la tempistica e l'incertezza dei flussi di cassa futuri dell'entità .
Il principio IFRS 20 sostituirà l’IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts ed entrerà in vigore dal 1° gennaio 2029, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.
▪ In data 27 giugno 2026 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “ Amendments to the Fair Value Option for Investments in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28) ” che chiarisce quali entità siano idonee a valutare gli investimenti in società collegate e joint venture utilizzando l'opzione di valutazione al fair value prevista dallo IAS 28. Lo IASB ha deciso di elaborare modifiche per risolvere:
- la mancanza di chiarezza sul significato di “entità simili, inclusi i fondi assicurativi collegati ad investimenti” e su come tale definizione debba essere interpretata, in senso restrittivo o ampio; e,
- le diverse interpretazioni della relazione tra l’ambito di applicazione dell’opzione del fair value nello IAS 28 e i requisiti dell’IFRS 18 relativi alle “specified main business activities”.
Le modifiche si applicheranno contestualmente all’applicazione del principio IFRS 18 e dunque, a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio 2027. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidat o del Gruppo dall’adozione di tali modifiche .
5 Impairment Test
Come previsto dallo IAS 36, il Gruppo verifica almeno a ogni data di riferimento di bilancio se vi siano indicatori che il valore delle attività immobilizzate possa aver subito una riduzione, stimando quindi in tali circostanze il valore recuperabile di ta le attività e l’eventuale differenza rispetto ai carrying amount. Nel valutare l’eventualità che una o più CGU possano aver subito una riduzione durevole di valore, vengono considerate indicazioni derivanti da fonti d’informazione sia interne sia esterne a l Gruppo.
Ai fini della redazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato si osserva che, alla data della Relazione, i corsi azionari delle azioni ordinarie Tesmec indicano un valore di capitalizzazione di mercato superiore al valore di libro dell’Eq uity. Tale circostanza, unitamente alle evidenze derivanti dai dati a consuntivo dei primi sei mesi dell’esercizio, che indicano a livello di Gruppo risultati coerenti rispetto alle previsioni considerate per ciascuna CGU nei test di impairment precedentem ente svolti ai fini del bilancio al 31 dicembre 2025, non ha fatto rilevare indicatori di impairment rispetto allo IAS 36.
41 Pertanto, alla data del 30 giugno 2026, non si ritiene sussistano elementi tali da indurre a un aggiornamento delle specifiche analisi di impairment relative alle singole CGU e/o al consolidato.
6 Attività immateriali
Di seguito riportiamo la composizione e movimentazione della voce “Attività immateriali” del periodo chiuso al 30
giugno 2026:
(In migliaia di Euro) 1° gennaio
2026 Incrementi
per acquisti Riclassifiche Decrementi Ammortamenti Differenze cambio 30 giugno
2026
Costi di impianto e ampliamento 5 - - - (1) - 4 Spese di sviluppo 26.583 8 206 (25) (4.116) - 22.656 Diritti e Marchi 1.982 4 - - (518) 26 1.494 Altre immobilizzazioni immateriali 3.452 47 4 - (484) - 3.019 Avviamento 3.014 - - (368) - - 2.646 Immobilizzazioni in corso 11.394 7.588 (210) - - - 18.772 Totale attività immateriali 46.430 7.647 - (393) (5.119) 26 48.591
La voce attività immateriali al 30 giugno 20 26 ammonta ad Euro 48.591 migliaia e si incrementa di Euro 811 migliaia rispetto all’esercizio precedente al netto di ammortamenti complessivi per Euro 2.161 migliaia . La variazione fa principalmente riferimento a :
- immobilizzazioni in co rso per Euro 7.588 migliaia relativi principalmente a progetti di sviluppo in corso. Tali costi si riferiscono principalmente a progetti di diagnostica relativi al settore ferroviario dove è in corso di sviluppo un nuovo veicolo innovativo ;
- spese di sviluppo, che registrano incrementi nel corso dei primi sei mesi del 20 26 pari ad Euro 206 migliaia, e ammortamenti di competenza per Euro 4.116 migliaia. Gli incrementi del periodo sono relativi a immobilizzazioni in corso concluse ed entrate in ammortamento
7 Attività materiali
Di seguito riportiamo la composizione e movimentazione della voce “Attività materiali” del periodo chiuso al 30
giugno 2026:
(In migliaia di Euro) 1° gennaio
2026 Incrementi
per acquisti Riclassifiche Decrementi Ammortamenti Differenze cambio 30 giugno
2026
Terreni 4.311 20 - (246) - 5 4.090 Fabbricati 12.881 10 - (1.565) (275) 131 11.182 Impianti e macchinari 3.555 272 - (415) (343) 16 3.085 Attrezzature 1.366 202 - - (287) 11 1.292 Altri beni 14.323 1.679 33 (4) (1.362) 464 15.133 Immobilizzazioni in corso 948 750 (33) (35) - - 1.630 Totale attività materiali 37.384 2.933 - (2.265) (2.267) 627 36.412
La voce attività materiali al 30 giugno 2026 ammonta ad Euro 36.412 migliaia e risulta decrementata rispetto all’esercizio precedente per Euro 972 migliaia.
La variazione è riconducibile principalmente al decremento della voce “ Fabbricati ” per Euro 1.565 migliaia relativi all’immobile della società Loire Sarthe Immobilier SCI. Come descritto nel paragrafo 3 Criteri e area di consolidamento , la società è stata venduta alla parte correlata M.T.S. Officine meccaniche S.p.A. vendendo di conseguenza il relativo immobile , comportando, di conseguenza, la dismissione dei relativi assets . Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 22 Rapporti con parti correlate delle note esplicative.
42 8 Diritti d’uso
Di seguito riportiamo la composizione e movimentazione della voce “Diritti d’uso” del periodo chiuso al 30 giugno
2026:
(In migliaia di Euro) 1° gennaio
2026 Incrementi
per acquisti Riclassifiche Decrementi Ammortamenti Differenze cambio 30 giugno
2026
Fabbricati - diritti d'uso 4.433 1.431 - (314) (1.755) 31 3.826 Impianti e macchinari - diritti d'uso 2.736 37 - - (179) - 2.594 Attrezzature - diritti d'uso 614 212 - - (216) - 610 Altri beni - diritti d'uso 12.043 473 - (392) (1.268) 7 10.863 Totale diritti d'uso 19.826 2.153 - (706) (3.418) 38 17.893
La voce diritti d’uso al 30 giugno 202 6 ammonta ad Euro 17.893 migliaia e risulta decrementata di Euro 1.933 migliaia rispetto all’esercizio precedente per effetto principalmente dell’ammortamento del periodo.
9 Crediti finanziari e altre attività finanziarie non correnti Si riporta di seguito il dettaglio della voce crediti finanziari e altre attività finanziarie non correnti al 30 giugno 20 26 confrontata con il 31 dicembre 202 5:
(In migliaia di Euro) 30 giugno 2026 31 dicembre 2025 Depositi cauzionali 51 38 Crediti finanziari verso terzi 5.913 5.962 Crediti finanziari e altre attività finanziarie non correnti 5.964 6.000
La voce Crediti finanziari verso terzi rispetto all’esercizio precedente si è decrementata di Euro 36 migliaia principalmente a seguito della riclassifica nel breve delle quote scadenti entro 12 mesi.
I Crediti finanziari verso terzi sono esposti al netto di una svalutazione pari ad Euro 908 migliaia (Euro 1.138 migliaia al 31 dicembre 202 5). Tale fondo è riconducibile alla parziale svalutazione di alcuni di questi crediti , le cui posizioni erano state oggetto nei precedenti esercizi di piani di pagamento finanziariamente onerosi che non sono stati rispettati in tutto o in parte . I crediti svalutati sono riferiti a talune controparti del settore trencher operanti principalmente in paesi dell’area Africa . Al riguardo sono in corso azioni volte al recupero dei crediti in essere nonché – più in generale - al monitoraggio dell’esposizione del Gruppo verso tale tipologia di controparti.
10 Lavori in corso su ordinazione Si riporta di seguito il dettaglio della voce Lavori in corso su ordinazione al 3 0 giugno 2026 confrontata con il 31 dicembre 20 25:
(In migliaia di Euro) 30 giugno 2026 31 dicembre 2025 Lavori in corso (Lordi) 58.164 61.946 Acconti da committenti (27.561) (27.695) Lavori in corso su ordinazione 30.603 34.251 I “lavori in corso” sono principalmente riferiti al settore ferroviario dove i macchinari sono prodotti su specifiche esigenze del cliente. I “lavori in corso” vengono iscritti tra le attività se, sulla base di un’analisi condotta contratto pe r contratto, il valore lordo dei lavori in corso ris ulta superiore agli acconti dai clienti o , tra le passività , se gli acconti risultano superiori ai relativi lavori in corso.
Qualora gli acconti risultino non incassati alla data di bilancio, il valore corrispondente è iscritto tra i crediti verso clienti.
43 La variazione del periodo è relativa a gli anticipi ricevuti del settore Ferroviario in particolare sulla commessa di recente acquisizione con SŽ-Infrastruktura d.o.o. .
11 Rimanenze
Si riporta di seguito il dettaglio della voce Rimanenze al 30 giugno 2026 confrontata con il 31 dicembre 20 25:
(In migliaia di Euro) 30 giugno 2026 31 dicembre 2025 Materie prime e di consumo 72.899 57.014 Prodotti in corso di lavorazione 7.385 7.394 Prodotti finiti e merci 19.908 21.637 Acconti a fornitori per beni 1.697 1.619 Totale rimanenze 101.889 87.664
La voce rimanenze rispetto al 31 dicembre 20 25 risulta essere incrementata di Euro 14.225 migliaia rispetto all’esercizio precedente a seguito di un maggior approvvigionamento al fine di supportare le vendite previste nel secondo semestre dell’anno.
Si riporta di seguito la movimentazione del fondo obsolescenza magazzino per il semestre chiuso al 30 giugno 202 6 confrontata con quella del 31 dicembre 202 5:
(In migliaia di Euro) 30 giugno 2026 31 dicembre 2025 Valore al 1° gennaio 8.420 8.690 Accantonamenti 1.253 2.177 Variazione perimetro di consolidamento - (11) Utilizzi (975) (2.141) Differenze cambio 80 (295) Totale fondo obsolescenza magazzino 8.778 8.420
Il valore del fondo obsolescenza di magazzino risulta altresì incrementato di Euro 358 migliaia rispetto al valore del 31 dicembre 202 5. La valutazione di congruità del fondo viene effettuata periodicamente allo scopo di monitorare costantemente l’effettivo livello di recuperabilità delle rimanenze attraverso le vendite.
12 Crediti commerciali
Si riporta di seguito il dettaglio della voce Crediti Commerciali al 30 giugno 2026 confrontata con il 31 dicembre
2025:
(In migliaia di Euro) 30 giugno 2026 31 dicembre 2025 Crediti commerciali verso clienti terzi 70.566 56.419 Crediti commerciali verso parti correlate 2.352 4.670 Totale crediti commerciali 72.918 61.089
Si riporta di seguito la movimentazione dei fondi svalutazione crediti per il semestre chiuso al 30 giugno 202 6 confrontata con quella del 31 dicembre 202 5:
(In migliaia di Euro) 30 giugno 2026 31 dicembre 2025 Valore al 1° gennaio 10.737 9.861 Accantonamenti 500 109
44 Riclassifica IFRS5 - 267 Utilizzi (135) (242) Riclassifiche - 231 Differenze cambio 455 511 Totale fondo svalutazione crediti 11.557 10.737
Gli utilizzi e accantonamenti relativi al fondo svalutazione crediti sono inclusi nella voce “altri costi/ricavi operativi netti” del conto economico.
13 Crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti
Si riporta di seguito il dettaglio dei crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti al 30 giugno 2026 ed al 31 dicembre 20 25:
(In migliaia di Euro) 30 giugno 2026 31 dicembre 2025 Crediti finanziari verso parti correlate 5.446 6.178 Crediti finanziari verso terzi 19.106 15.784 Altre attività finanziarie correnti 98 120 Totale crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti 24.650 22.082
L’incremento de i crediti finanziari e delle altre attività finanziarie correnti che passano da Euro 22.082 migliaia ad Euro 24.650 migliaia è dovuto principalmente al l’increm ento di posizioni a credito relative a specifici contratti siglati con terze parti sui quali viene applicato un tasso di interesse e rimborsabili entro i 12 mesi .
I Crediti finanziari verso terzi sono esposti al netto di una svalutazione pari ad Euro 429 migliaia (Euro 469 migliaia al 31 dicembre 202 5). Tale fondo è riconducibile alla parziale svalutazione di alcuni di questi crediti, le cui posizioni erano state oggetto nei precedenti esercizi di piani di pagamento finanziariamente onerosi che non sono stati rispettati in tutto o in parte. I crediti sv alutati sono riferiti a talune controparti del settore trencher operanti principalmente in paesi dell’area Africa. Al riguardo sono in corso azioni volte al recupero dei crediti in essere nonché – più in generale - al monitoraggio dell’esposizione del Gruppo verso tale tipologia di controparti.
14 Altre riserve
Si riporta di seguito il dettaglio della voce Altre riserve al 30 giugno 2026 ed al 31 dicembre 20 25:
(In migliaia di Euro) 30 giugno 2026 31 dicembre 2025 Riserva da rivalutazione 86 86 Riserva straordinaria 36.292 36.292 Riserva prima applicazione IFRS 9 (491) (491) Riserva da valutazione TFR (100) (267) Riserva di Rete 825 825 Altre riserve (18.982) (21.718) Totale altre riserve 17.630 14.727
A seguito della delibera del 23 aprile 202 6 con approvazione del bilancio d’esercizio 20 25, l’Assemblea degli Azionisti di Tesmec S.p.A. ha deliberato di portare a nuovo la perdita di esercizio della capogruppo pari ad Euro 207 migliaia .
15 Finanziamenti a medio lungo termine
La voce Finanziamenti a medio -lungo termine include i finanziamenti bancari a medio -lungo termine e i debiti verso
45 altri finanziatori. In dettaglio la composizione della voce al 30 giugno 202 6 e al 31 dicembre 202 5 con evidenza del totale finanziamento e della quota corrente è la seguente:
(In migliaia di Euro) Al 30 giugno 2026 di cui quota corrente Al 31 dicembre 2025 di cui quota
corrente
Finanziamenti bancari nazionali tasso fisso 9.928 4.594 13.292 6.609 Finanziamenti bancari nazionali tasso variabile 61.150 9.900 62.827 5.552 Finanziamenti bancari esteri tasso fisso 1.491 1.219 758 445 Finanziamenti bancari esteri tasso variabile 10.611 1.026 10.788 995 Finanziamento soci 1.644 1.644 1.635 1.635 Totale finanziamenti a medio - lungo termine 84.824 18.383 89.300 15.236 meno quota corrente (18.383) (15.236) Quota non corrente dei finanziamenti a medio - lungo termine 66.441 74.064 Debito finanziario medio - lungo termine verso Simest 1.843 1.843 4.718 2.875 meno quota corrente (1.843) (2.875) Debito finanziario medio - lungo termine verso Simest - 1.843 Totale indebitamento finanziario medio - lungo termine 66.441 20.226 75.907 18.111
Alcuni contratti di finanziamento, il cui valore residuo alla data di bilancio ammonta ad Euro 83,6 milioni , comportano il rispetto di obblighi contrattuali relativi a financial covenants in relazione al bilancio del Gruppo la cui verifica viene effettuata con cadenza annuale ed il cui mancato rispetto potrebbe far venire meno il beneficio del termine.
In generale i covenants si basano sul rispetto di determinati livelli, differenti tra i vari contratti di finanziamento, dei
seguenti rapporti:
- Posizione Finanziaria Netta / EBITDA;
- Posizione Finanziaria Netta/Patrimonio Netto;
Inoltre, il contratto di finanziamento della controllata Tesmec USA, Inc. prevede covenants finanziari da calcolarsi trimestralmente sui dati del bilancio combined delle controllate americane del Gruppo. Al 30 giugno 202 6 tali parametri risultano rispettati.
In ottica prospettica gli Amministratori hanno verificato la capacità della Società e del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro di almeno 12 mesi ed in particolare la capacità di rispettare, anche per l’esercizio 2026, i covenants relativi ai finanziamenti più rilevanti soggetti a tale verifica. All’esito di tale analisi gli Amministratori hanno concluso che non sussistono incertezze significative circa il rispetto dei covenants . Andamenti difformi dalle previsioni aziendali del Forecast e delle connesse analisi di sensitività, o a possibili rallentamenti nella realizzazione del portafoglio ordini e di conseguenza nella consuntivazione dei ricavi, potrebbero determinare il raggiu ngimento di risultati inferiori alle attese, con possibili effetti sulla capacità della Società e del Gruppo di rispettare i covenants finanziari.
Il debito verso Simest S.p.A. pari ad Euro 1.843 migliaia, è costituito dall’importo relativo all a quot a capital e detenut a da Simest S.p.A. nell a società controllat a Tesmec Australia (Pty) Ltd che, in virtù dell’obbligo a carico di Tesmec di riacquistare le corrispondenti quote alla scadenza contrattuale sono trattate come un finanziamento. Ai fini contabili la rispettiv a partecipazion e è consolidata al 100%.
16 Debiti verso banche e altri finanziatori Nel prospetto seguente si riporta il dettaglio della voce in oggetto al 30 giugno 2026 ed al 31 dicembre 20 25:
(In migliaia di Euro) 30 giugno 2026 31 dicembre 2025 Banche c/anticipi effetti e fatture 57.199 49.589 Debiti verso società di factoring 16.949 13.343 Finanziamenti a breve verso terzi 187 65
46 Debito finanziario verso Simest 1.843 2.875 Quota corrente dei finanziamenti a medio -lungo termine 16.740 13.601 Debiti finanziari verso parti correlate 2.619 2.516 Totale debiti finanziari correnti verso banche e altri finanziatori 95.537 81.989
La voce debiti verso banche e altri finanziatori si incrementa di Euro 1 3.548 migliaia, principalmente a seguito di un maggior utilizzo delle linee di anticipo sull’export per Euro 7.610 migliaia, dall’incremento dei debiti verso società di factoring per Euro 3.606 migliaia e dall’incremento della quota corrente dei finanziamenti a medio -lungo termine per Euro 3.139 dovuto alla riclassifica a breve delle quote da rimborsare nel corso dell’esercizio 202 6.
I debiti verso società di factoring includono sia le anticipazioni ricevute per le cessioni pro -solvendo dei crediti commerciali del Gruppo, che i debiti originati dalle forniture ricevute e cedute secondo lo strumento del reverse factor, le cui condizioni di dilazione determinano la rappresentazione di un debito finanziario.
17 Debiti commerciali
Di seguito riportiamo la composizione della voce Debiti commerciali rispettivamente al 3 0 giugno 2026 e al 31 dicembre 202 5:
(In migliaia di Euro) 30 giugno 2026 31 dicembre 2025 Debiti commerciali verso fornitori terzi 103.056 90.895 Debiti commerciali verso parti correlate 3.532 12.887 Totale debiti commerciali 106.588 103.782
I debiti commerciali al 30 giugno 2026 si incrementano di Euro 2.806 migliaia pari al 2,7% rispetto all’esercizio precedente a seguito di un maggior approvvigionamento di merci per far fronte all’incremento del venduto .
Tale valore include i debiti relativi al normale svolgimento dell’attività commerciale da parte del Gruppo, in particolare l’acquisto di materie prime e servizi di lavorazioni esterne.
In tale voce sono anche compresi i debiti originati dalle forniture ricevute e cedute secondo lo strumento del reverse factor che mantengono condizioni di dilazione di natura commerciale.
Si segnala inoltre che alle suddette date non risultano in bilancio debiti superiore a cinque anni.
18 Ricavi delle vendite e delle prestazioni Si riporta di seguito il dettaglio della voce Ricavi delle vendite e delle prestazioni al 30 giugno 2026 confrontata con il 30 giugno 2025:
(In migliaia di Euro) Semestre chiuso al 30 giugno
2026 2025
Vendita di prodotti 138.971 85.028 Prestazione di servizi 17.524 19.900 Variazione dei lavori in corso (12.279) 23.656 Totale ricavi delle vendite e delle prestazioni 144.216 128.584
Nei primi sei mesi del 202 6 il Gruppo ha consolidato ricavi per Euro 1 44.216 migliaia con un incremento di Euro 15.632 migliaia (pari al 12,2%) rispetto al dato di Euro 128.584 migliaia registrato nello stesso periodo dell’anno precedente.
▪ Il settore Energy registra ricavi pari ad Euro 60.191 migliaia, in incremento di circa il 38,8% rispetto al dato di Euro 43.369 migliaia realizzato al 30 giugno 2025. La performance positiva è stata trainata dalla significativa
47 crescita del segmento Energy -Stringing, sostenuta da una domanda che si conferma robusta e in espansione in un mercato dalle prospettive favorevoli, in cui le soluzioni Tesmec risultano ben posizionate, e da una pipeline commerciale solida. Anche il segmen to Energy -Automation ha contribuito positivamente, con un incremento del fatturato derivante dalla progressiva implementazione del backlog, in scia al percorso avviato negli scorsi esercizi. Più in particolare, si evidenzia che il segmento Energy -Stringing ha realizzato ricavi di Euro 42.762 migliaia nel primo semestre 2026 rispetto al valore di Euro 28.589 migliaia del pari periodo del 2025 (+49,6%), mentre il segmento Energy -Automation ha co nseguito ricavi per Euro 17.429 migliaia, rispetto ad Euro 14.780 migliaia al 30 giugno 2025 (+17,9%).
▪ Il settore Trencher registra ricavi pari ad Euro 63.316 migliaia, in incremento di circa il 5,2% rispetto al dato di Euro 60.176 migliaia realizzato al 30 giugno 2025. Tale variazione riflette dinamiche di natura eterogenea sui mercati strategici, con un una crescita nei mercati di Stati Uniti, Europa e Sud America, che ha più che compensato un avvio d’anno debole in Australia (quale effetto di trascinamento dell’ultima parte del 2025), Africa Occidentale e Middle East.
▪ Il settore Ferroviario registra ricavi pari a Euro 20.709 migliaia, in decremento di circa il 17,3% rispetto al dato di Euro 25.039 migliaia realizzato al 30 giugno 2025. Tale riduzione è risultata in linea con le attese per la prima parte dell’esercizio ed è dipesa dall’atteso rallentamento delle produzioni industriali per la chiusura di vecchie commesse, mentre al contempo è stato avviato un trend di acquisizione di nuov i e importanti tender, che hanno anche generato incassi iniziali, con positive attese di crescita nella seconda parte dell’esercizio grazie all’entrata in fase esecutiva di tali nuove commesse.
Nel semestre chiuso al 30 giugno 202 6 sono stati rilevati ricavi per Euro 10,6 milioni (Euro 9 milioni al 30 giugno 2025) relativi a macchinari completati (prevalentemente trencher ) e non ancora spediti al cliente ( bill and hold ) alla data del 30 giugno 202 6 per ragioni che non dipendono dalla volontà del Gruppo. Tali ricavi sono stati riconosciuti nel conto economico dal momento che sono state rispettate le previsioni dell’IFRS 15, tra cui la presenza di una motivazione sostanziale (quale la richiesta del cl iente motivata da circostanze oggettive e sostanziali), nonché la circostanza che il prodotto sia stato identificato separatamente e quindi pronto per essere trasferito al cliente senza che il Gruppo avesse la facoltà di utilizzarlo o destinarlo ad altri c lienti. La determinazione di tali aspetti ha comportato da parte della Direzione una valutazione soggettiva circa gli elementi da considerare e la loro portata rispetto all’operazione considerata.
19 Costi operativi La voce costi operativi ammonta ad Euro 130.751 migliaia e si incrementa del l’11,0% rispetto all’esercizio precedente ma in misura inferiore rispetto all’andamento dei ricavi ( +12,2%).
Tale incremento è principalmente imputabile all ’incremento dei costi per materie prime e materiali di consumo e dei costi per servizi in presenza di un mix di vendita meno favorevole che ha inciso sulla marginalità industriale, a fronte di un efficientamento dei processi di pianificazione della produzione, con correlato miglioramento del capitale immobilizzato.
20 Informazioni integrative: categorie di attività e passività finanziarie secondo lo IFRS 7 Nelle tabelle che seguono sono riportati i valori contabili per ogni classe di attività e passività finanziaria identificata dallo IFRS 9.
Il valore espresso in bilancio degli strumenti finanziari derivati, siano essi attività o passività, corrisponde al fair value, così come spiegato all’interno della presente Nota.
Il valore espresso in bilancio della cassa e delle disponibilità liquide, dei crediti finanziari e dei crediti commerciali, opportunamente rettificati per perdite di valore secondo quanto disposto dall’IFRS 9, approssima il presunto valore di realizzo e qu indi il fair value .
Tutte le passività finanziarie, compresi i debiti finanziari a tasso fisso, sono iscritte a bilancio a un valore che approssima il fair value .
(In migliaia di Euro) Attività correnti/non correnti 30 giugno 2026 31 dicembre 2025
ATTIVITA' NON CORRENTI:
Crediti e attività finanziarie 5.964 6.000
48 Strumenti finanziari derivati 232 21 Crediti commerciali non correnti 6.118 1.476
ATTIVITA' CORRENTI:
Crediti commerciali 72.918 61.089 Crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti 24.650 22.082 Altri titoli disponibili per la vendita 11.409 302 Disponibilità liquide 36.835 40.560
(In migliaia di Euro) Passività correnti/non correnti 30 giugno 2026 31 dicembre 2025
PASSIVITA' NON CORRENTI:
Finanziamenti a medio -lungo termine 66.441 75.907 Prestito Obbligazionario 4.895 5.855 Passività finanziarie e diritti d'uso non correnti 15.591 18.019 Strumenti finanziari derivati 14 83
PASSIVITA' CORRENTI:
Debiti verso banche e altri finanziatori 95.537 81.989 Prestito Obbligazionario 1.913 1.902 Passività finanziarie e diritti d'uso correnti 8.752 9.624 Strumenti finanziari derivati 14 -
Debiti commerciali 106.588 103.782 Acconti da clienti 32.083 7.650
Gestione e tipologia dei rischi Il Gruppo nell’ambito della sua attività è soggetto in modo più o meno sensibile a determinate tipologie di rischio che affronta così come di seguito illustrato.
Il Gruppo non detiene strumenti derivati o prodotti similari per puro scopo speculativo.
Per una maggiore disamina in merito alla gestione dei rischi finanziari, si rimanda al paragrafo “Politica di gestione del rischio finanziario” contenuto nelle Note Illustrative della Relazione Finanziaria Annuale dell’esercizio 202 5, in cui vengono illustrate le politiche del Gruppo in merito alla gestione dei rischi finanziari.
Rischio di cambio Il Gruppo Tesmec svolge una parte significativa della propria attività anche in Paesi diversi dalla c.d. Eurozona e, pertanto, i ricavi ed i costi di una parte delle attività del Gruppo Tesmec sono denominate in valute diverse dall’Euro.
Le principali valute di transazione utilizzate per le vendite del Gruppo sono l’Euro ed il dollaro americano, ferma restando l’utilizzazione anche di altre valute quali i dollari australiani, i rand sudafricani, il renminbi cinese e il rublo russo. Il Grup po inoltre redige il proprio bilancio consolidato in Euro, per quanto alcune controllate redigano i propri bilanci e documenti contabili in valute diverse dall’Euro.
Tali circostanze comportano che il Gruppo Tesmec sia esposto ai seguenti rischi connessi alla variazione dei tassi
di cambio:
i) il c.d. rischio di cambio economico, ovverosia il rischio che ricavi e costi denominati in valute diverse dall’Euro assumano valori differenti rispetto al momento in cui sono state definite le condizioni di prezzo;
ii) il c.d. rischio di cambio traslativo, derivante dalla circostanza che la Capogruppo, pur predisponendo i propri bilanci in Euro, detiene partecipazioni di controllo in società che redigono il bilancio in valute diverse e, conseguentemente, effettua operazi oni di conversione di attività e passività espresse in valute diverse
dall’Euro;
iii) il c.d. rischio di cambio transattivo, derivante dalla circostanza che il Gruppo effettua operazioni di investimento, di conversione, di deposito e/o finanziamento in divise diverse dalla divisa di bilancio.
L’oscillazione dei mercati valutari ha storicamente avuto impatti significativi sui risultati del Gruppo. In relazione alle politiche adottate per la gestione dei rischi di cambio, viene adottato come unico strumento di copertura la vendita a termine della divisa estera. Tuttavia, tale copertura viene realizzata solo per una parte dell’esposizione totale in quanto è difficilmente prevedibile la tempistica del flusso di entrata degli incassi a livello della singola fattura di vendita.
Gli strumenti di vendita a termine per fissare il tasso di cambio al momento dell’ordine sono utilizzati principalmente per coprire il rischio dell’esposizione in dollari americani derivante dalla commercializzazione negli USA o nei Paesi del Medio Oriente dei macchinari prodotti in Italia. Inoltre, per una parte delle vendite in dollari americani, il Gruppo
49 utilizza la produzione dello stabilimento americano con costi in dollari americani, realizzandosi così una sorta di copertura c.d. naturale dell’esposizione in valuta.
Nonostante l’adozione delle strategie di cui sopra volte a ridurre il rischio derivante dall’oscillazione dei tassi di cambio, il Gruppo non può escludere che future variazioni degli stessi possano incidere negativamente sui risultati del Gruppo.
Rischio di liquidità/variazione dei flussi finanziari La gestione dei fabbisogni finanziari e dei relativi rischi (principalmente rischi di tasso di interesse, rischio di liquidit à e rischi di cambio) è svolta dal Gruppo sulla base di linee guida definite dalla Direzione Generale di Gruppo ed approvate dall’A mministratore Delegato della Capogruppo.
L’obiettivo principale di queste linee guida è quello di garantire la presenza di una struttura del passivo sempre in equilibrio con la composizione dell’attivo di bilancio, al fine di mantenere una elevata solidità patrimoniale.
Gli strumenti di finanziamento maggiormente utilizzati sono rappresentati da:
▪ finanziamenti a medio/lungo termine con piano di ammortamento pluriennale, per coprire gli investimenti nell’attivo immobilizzato e per finanziare le spese relative ai numerosi progetti di sviluppo in essere;
▪ finanziamenti a breve termine, anticipi sull’export, cessioni di crediti commerciali, e accordi di reverse factoring per finanziare il capitale circolante.
Il Gruppo si avvale di varie fonti esterne di finanziamento, ottenendo prestiti sia a breve che a medio lungo termine ed è quindi soggetto al costo del denaro e alla volatilità dei tassi di interesse, con particolare riferimento ai contratti che prevedono tassi di interesse variabili, che non consentono dunque di prevedere con esattezza l’ammontare del debito a titolo di interessi durante l’orizzonte temporale di durata del finanziamento. Il costo medio dell’indebitamento risulta tendenzialmente parametrato all’andamento dei tassi Euribor a 1/3 mesi, per finanziamenti a breve termine, e ai tassi Euribor 3/6 mesi per finanziamenti a medio/lungo termine. In occasione della stipula di finanziamenti a tassi variabili, principalmente in relazione ad operazioni di finanziamento a medio termine, il Gruppo Tesmec valuta di gestire il rischio di oscillazione dei tassi di interesse mediante operazioni di copertura (in particolare, attraverso swap , collar e cap), nell’ottica di minimizzare eventuali perdite connesse alle fluttuazioni dei tassi. Non è tuttavia possibile assicurare che le operazioni di copertura poste in essere dal Gruppo siano idonee a sterilizzare interamente il rischio connesso alla fluttuazion e dei tassi di interesse, o che da tali operazioni non derivino perdite.
Come detto sopra, i finanziamenti in essere prevedono il rispetto di alcuni covenants sia di natura reddituale che patrimoniale, la cui verifica viene effettuata con cadenza periodica lungo l’intera durata dei relativi finanziamenti, esponendo pertanto il Gruppo al rischio di mancato rispetto di tali parametri.
Rischi connessi all’andamento dell’attività aziendale ed alla situazione finanziaria del Gruppo Nel primo semestre 2026, l’indebitamento finanziario lordo del Gruppo Tesmec si è ridotto passando da Euro 130,4 milioni al 31 dicembre 2025 a Euro 120,3 milioni al 30 giugno 2026. In data 5 agosto 2026 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il docum ento di Forecast che prevede una riduzione dell’indebitamento finanziario a fine periodo (31 dicembre 2025).
Si evidenzia che il Piano Industriale del Gruppo si fonda sull’assunzione che il Gruppo Tesmec sia in grado di rispettare lungo l’arco di Piano i covenants dei contratti finanziari in essere, in virtù della prevista generazione di flussi cassa congrui e coerenti temporalmente rispetto ai flussi di cassa in uscita.
Sulla base delle aggiornate previsioni circa l’atteso andamento economico e reddituale del Gruppo per l’esercizio 2026, a giudizio degli Amministratori, alla data della prossima verifica di rispetto dei covenant (i.e. approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2026) è previsto il rispetto di tali parametri .
Qualora le condizioni di mercato dovessero peggiorare, ovvero i risultati operativi del Gruppo diminuire, si possono determinare una serie di conseguenze negative, tra cui ad esempio la necessità di utilizzare i flussi di cassa derivanti dalla gestione op erativa per il pagamento del debito e una significativa limitazione o compromissione della capacità della Gruppo di contrarre nuovi prestiti, rifinanziare il proprio debito ed emettere le garanzie a supporto della propria attività, con conseguente minore c apacità di cogliere opportunità commerciali o di effettuare acquisizioni o investimenti.
50 Rischio di credito Con riferimento al rischio di credito, lo stesso risulta strettamente connesso all’attività di commercializzazione dei prodotti sul mercato. In particolare, l’entità del rischio dipende sia da fattori tecnico -commerciali sia dalla solvibilità dell’acquiren te.
Da un punto di vista commerciale il Gruppo non è esposto ad un elevato rischio di credito in quanto opera da anni in mercati dove vengono abitualmente utilizzati come metodi di pagamento, il pagamento anticipato alla consegna o la lettera di credito rilasc iata da primaria banca internazionale. Per i clienti dislocati nell’area europea si opera prevalentemente con lo strumento del factoring pro -soluto. Si ritiene che il fondo svalutazione crediti rappresenti in modo congruo l’entità del rischio complessivo d i credito.
Rischi operativi
Rischi connessi allo svolgimento dell’attività internazionale del Gruppo Il Gruppo Tesmec realizza i propri ricavi principalmente all’estero. Il Gruppo svolge la propria attività produttiva in 5 stabilimenti industriali (di cui 3 ubicati in Italia, 1 sito in Francia ed 1 sito negli Stati Uniti) e svolge la propria atti vità comm erciale in circa 135 Paesi nel mondo. In particolare, il Gruppo Tesmec opera in diversi Paesi dell’Europa, del Medio Oriente, dell’Africa, del Nord e Centro America nonché dell’area BRIC (Brasile Russia India Cina). Inoltre, il Gruppo non soltanto ha una f orte presenza internazionale ma intende proseguire nell’espansione geografica della propria attività, esplorando le opportunità in mercati che ritiene possano contribuire al miglioramento del proprio profilo di rischio. Nel decidere se intraprendere inizia tive o mantenere la propria presenza strategica in mercati stranieri, il Gruppo valuta i rischi di natura politica, economica, legale, operativa, finanziaria e in materia di sicurezza e le opportunità di sviluppo.
Il Gruppo è esposto a rischi tipici di Paesi con sistemi economici e politici instabili, tra cui (i) instabilità sociale, economica e politica; (ii) boicottaggi, sanzioni ed embarghi che potrebbero essere imposti dalla comunità internazionale nei confronti dei Paesi in cui il Gruppo opera; (iii) rilevanti fenomeni di recessione, inflazione e deprezzamenti della valuta locale; (iv) conflitti sociali interni che sfociano in atti di sabotaggio, attentati, violenze e accadimenti simili; (v) restrizioni di varia natura sulla costituzione di società controllate di diritto estero ovvero sull’acquisizione di attività ovvero sul rimpatrio dei fondi; (vi) aumento significativo dei dazi e delle tariffe doganali o, in generale, della fiscalità applicabile. L’accadimento degli eventi oggetto dei suddetti rischi potrebbe comportare impatti negativi significativi sulla situazione economico -patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Inoltre, la domanda dei prodotti del Gruppo è connessa al ciclo degli investimenti in infrastrutture (in particolare elettrodotti, sistemi di trasmissione dati, acquedotti, gasdotti, oleodotti e catenaria ferroviaria) nei vari Paesi in cui opera. L’ammonta re annuo degli investimenti in infrastrutture è legato al quadro macroeconomico generale.
Pertanto, forti variazioni nel contesto macroeconomico nei Paesi in cui il Gruppo è presente o altri eventi che siano in grado di incidere negativamente sul livello d egli investimenti in infrastrutture, quali modifiche legislative e regolamentari o mutamenti sfavorevoli delle politiche di governo, possono avere effetti negativi sull’attività nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Con riferimento alla tematica della nuova politica di dazi seguita dall’Amministrazione degli Stati Uniti, al 30 giugno 2025 essa ha avuto effetti ancora del tutto limitati. La Società sta tenendo la situazione attentamente monitorata ed ha avviato una tas k-force per valutarne gli effetti e soprattutto le azioni di mitigazione in particolare a partire dal secondo semestre. Da questo punto di vista, Tesmec conta di poter mitigare gli impatti derivanti dall’imposizione di dazi all’importazione da parte degli USA, da un lato, attraverso l’incremento dei prezzi di vendita, che si ritiene presentino elementi di flessibilità anche alla luce dei livelli di inflazione in quel Paese e, dall’altro lato, facendo leva sulla propria presenza produttiva negli Stati Uniti. Infatti, Tesmec dispone di uno stabilimento ad Alvarado (Texas) che potrà rivestire un ruolo importante per le attività di assemblaggio delle macchine Tesmec.
Rischi connessi all’operatività mediante aggiudicazione di gare Il Gruppo, in relazione all’attività svolta nel Settore Ferroviario e nel Settore Energy, è esposto ai rischi derivanti dall’ammontare, dalla frequenza, dai requisiti e dalle condizioni tecnico -economiche dei bandi di gara per gli appalti emessi dalla pubb lica amministrazione, da organismi di diritto pubblico e da altri committenti, nonché dall’eventuale mancata aggiudicazione degli stessi e/o mancata o ritardata assegnazione delle relative commesse. Inoltre, detti settori si caratterizzano strutturalmente per un numero ristretto dei committenti, posto che il Settore Ferroviario è solitamente correlato all’esistenza, in ogni Paese, di un unico player nazionale gestore della rete e che, nel Segmento Energy -Automation del Settore Energy, i committenti sono le principali realtà proprietarie delle singole reti elettriche nazionali o le principali società di utilities.
51 Il numero ristretto dei committenti del Gruppo in tali settori, nonché la circostanza che la maggior parte degli stessi sia costituita da soggetti di diritto pubblico espone il Gruppo al rischio che i programmi di investimento di tali committenti possano e ssere modificati per effetto di aggiornamenti normativi o a causa di situazioni di emergenza con conseguenti possibili modifiche degli accordi quadro nei confronti delle società del Gruppo.
Rischi connessi alla possibile perdita di valore dei lavori in corso In alcuni contratti di appalto pluriennali stipulati dal Gruppo nel Settore Ferroviario, il corrispettivo è determinato in sede di gara a seguito di un articolato e puntuale esercizio di preventivazione, sia con riferimento alla fornitura di macchine sia c on riferimento al maintenance service , ulteriormente integrato da valutazioni di rischio per coprire eventuali aree di incertezza, effettuate con l’obiettivo di mitigare eventuali maggiori costi e contingencies (costi stimati in relazione a rischi operativi). La corretta determinazione del corrispettivo offerto in tali contratti è fondamentale per la redditività del Gruppo in quanto lo stesso è tenuto a far fronte all’intero ammontare di tutti i costi connessi a lla realizzazione delle commesse, salvo che vi siano richieste integrative da parte del committente.
I costi e, conseguentemente, i margini di profitto che il Gruppo realizza su commesse pluriennali possono tuttavia variare, anche in modo significativo, rispetto alle stime operate in sede di gara. Per effetto di tale aggravio dei costi operativi di commes sa il Gruppo potrebbe incorrere in una riduzione dei profitti preventivati, o in una situazione di perdita con riferimento alla singola commessa.
Il Gruppo monitora periodicamente i costi connessi alla realizzazione delle commesse e la redditività conseguente al fine di minimizzare il rischio dell’insorgere di eventuali contingecies e al fine di individuare, laddove necessario, la necessità di intraprendere negoziazioni con i committenti per la sottoscrizione di specifici accordi integrativi ai contratti di appalto volti a riconoscere incrementi del corrispettivo originariamente pattu ito.
Rischi di fornitura e fluttuazione dei prezzi di acquisto Il Gruppo, pur mantenendo al proprio interno la gestione e l’organizzazione delle fasi di maggior rilievo del proprio modello di business, si rivolge a fornitori per l’acquisto di semilavorati e di componenti finiti necessari per la realizzazione dei propr i prodotti. La fabbricazione di alcuni dei principali prodotti del Gruppo richiede manodopera specializzata, semilavorati, prodotti finiti, componenti e materie prime di elevata qualità. Il Gruppo è pertanto esposto al rischio di incontrare difficoltà nel reperire gli approvvigionamenti necessari allo svolgimento delle proprie attività, nonché al rischio connesso alle fluttuazioni dei loro prezzi.
In particolare, nello svolgimento della propria attività produttiva, il Gruppo utilizza principalmente semilavorati in acciaio e alluminio e semilavorati in nylon. Il prezzo delle materie prime di tali semilavorati – e, in particolare, dell’acciaio – può e ssere volatile a causa di numerosi fattori al di fuori del controllo del Gruppo e difficilmente prevedibili. Inoltre, per la fornitura di alcuni componenti, il Gruppo si rivolge a fornitori di fascia elevata, per i quali non rappresenta un cliente strategi co.
Il Gruppo Tesmec ha posto in essere una politica di approvvigionamento volta a diversificare i fornitori di componenti che presentano delle peculiarità per i volumi acquistati o per l’alto valore aggiunto. Il rischio di prezzo del Gruppo è mitigato attrave rso la presenza di molteplici fornitori, nonché dall’intrinseca eterogeneità delle materie prime e dei componenti utilizzati nella produzione delle macchine Tesmec. Inoltre, in considerazione della natura di semilavorati e della rilevanza del contenuto tec nologico dei componenti acquistati, il prezzo delle materie prime degli stessi incide solo parzialmente sui costi di acquisto. Tuttavia, in considerazione dell’attuale contesto di mercato, caratterizzato da andamenti incrementali del costo dell’energia e p iù in generale dei costi di approvvigionamento delle materie prime, da rigidità nella supply chain globale, da difficoltà del settore logistico 80 globale nel far fronte alle richieste dei mercati di riferimento, specie per le spedizioni di lungo raggio, d al perdurare della crisi pandemica, seppure con forme e modalità spesso meno impattanti sulle attività economiche, nonché, da ultimo, dall’insorgere – successivamente alla chiusura dell’esercizio - del conflitto russo -ucraino con possibili effetti non solo sui rapporti commerciali con tali mercati ma in teoria con impatti sullo scenario macroeconomico globale, il Gruppo non può escludere che future variazioni dei prezzi e di scenari nei mercati di approvvigionamento possano incidere negativamente sui risult ati.
Rischi connessi ai contenziosi Eventuali esiti sfavorevoli di contenziosi in cui il Gruppo è coinvolto ovvero il sorgere di nuovi contenziosi (anche a prescindere dal relativo esito), potrebbero avere delle ricadute in termini reputazionali, anche significative, sul Gruppo, con consegue nti possibili effetti negativi rilevanti sulla situazione economico -patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo.
52 La stima degli oneri che potrebbero ragionevolmente verificarsi, nonché l’entità dei fondi, sono basati sulle informazioni disponibili alla data di approvazione del bilancio, ma implicano, anche a causa delle numerose variabili dei procedimenti giudiziali, significativi elementi di incertezza. Ove sia possibile stimare in modo attendibile l’entità dell’eventuale perdita e questa sia ritenuta probabile, vengono effettuati accantonamenti in bilancio in misura ritenuta congrua secondo le circostanze, con il su pporto anche di specifici pareri resi dai consulenti del Gruppo e coerentemente con i principi contabili internazionali di volta in volta applicabili.
Alla data di bilancio risultano pendenti alcuni procedimenti giudiziari e arbitrali di varia natura che coinvolgono la Società e le società controllate del Gruppo, e sono in corso due verifiche fiscali. Per la descrizione delle principali fattispecie si ri manda alla successiva N ota 23 Controversie Legali e Fiscali.
Informazioni integrative: livelli gerarchici di misurazione del fair value In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, si riporta di seguito la classificazione di tali strumenti sul la base della gerarchia di livelli prevista dall’IFRS 13, che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazio ne del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:
▪ livello 1 – quotazioni non rettificate rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di
valutazione;
▪ livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili sul mercato, direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè in quanto derivati dai prezzi);
▪ livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
La seguente tabella evidenzia le attività e passività che sono valutate al fair value al 30 giugno 202 6, suddivise nei tre livelli sopra definiti:
(In migliaia di Euro) Valore contabile al 30 giugno 2026 Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie:
Strumenti finanziari derivati 232 - 232 -
Totale non correnti 232 - 232 -
Altri titoli disponibili per la vendita 11.409 - - 11.409 Strumenti finanziari derivati - - - -
Totale correnti 11.409 - - 11.409
Totale attività 11.641 - 232 11.409
Passività finanziarie:
Strumenti finanziari derivati 14 - 14 -
Totale non correnti 14 - 14 -
Passività finanziarie:
Strumenti finanziari derivati 14 - 14 -
Totale correnti 14 - 14 -
Totale passività 28 - 28 -
Con riferimento alla voce altri titoli disponibili per la vendita si precisa che , nel corso del mese di aprile 2026, la capogruppo Tesmec S.p.A. ha sottoscritto un contratto di gestione patrimoniale che ha investito in titoli governativi italiani.
21 Informativa di settore Ai fini gestionali, il Gruppo Tesmec è organizzato in unità strategiche di affari identificati in base alla natura dei prodotti e servizi forniti, e presenta tre settori operativi ai fini dell’informativa illustrati di seguito:
53 Settore Energy ▪ Macchine e sistemi integrati per la tesatura aerea e interrata di reti elettriche e cavi in fibra ottica.
▪ Soluzioni integrate per l’efficientamento, la gestione e il monitoraggio delle reti elettriche di media e alta tensione (soluzioni per reti intelligenti).
Settore Trencher
▪ Macchine trencher cingolate per lo scavo a sezione obbligata ad alta efficienza destinate alla realizzazione d’infrastrutture per il trasporto dati, materie prime e prodotti sia gassosi che liquidi in vari settori: energia, agricoltura, chimica e pubblica utilità.
▪ Macchine trencher cingolate per lavori in miniere di superficie e opere di sbancamento (Rock Hawg).
▪ Noleggio delle stesse macchine trencher.
▪ Servizi di consulenza e di scavo specializzati su richiesta del cliente.
▪ All’interno del settore Trencher vengono raggruppati anche i servizi di scavo per reti elettriche e cavi in fibra ottica.
Settore Ferroviario
▪ Mezzi d’opera e soluzioni integrate per l’installazione, il rinnovo e la manutenzione della catenaria ferroviaria.
▪ Veicoli e sistemi per la diagnostica dell’infrastruttura ferroviaria.
Nessun settore operativo è stato aggregato al fine di determinare i settori operativi oggetto di informativa indicati.
(In migliaia di Euro) Semestre chiuso al 30 giugno
2026 2025
Energy Trencher Ferroviario Consolidato Energy Trencher Ferroviario Consolidato Ricavi delle vendite e delle prestazioni 60.191 63.316 20.709 144.216 43.369 60.176 25.039 128.584 Costi operativi al netto degli ammortamenti (46.484) (54.240) (19.223) (119.947) (35.491) (51.118) (20.811) (107.420)
EBITDA 13.707 9.076 1.486 24.269 7.878 9.058 4.228 21.164
Ammortamenti (3.109) (4.828) (2.867) (10.804) (3.071) (4.724) (2.608) (10.403) Totale costi operativi (49.593) (59.068) (22.090) (130.751) (38.562) (55.842) (23.419) (117.823) Risultato operativo 10.598 4.248 (1.381) 13.465 4.807 4.334 1.620 10.761 Proventi/(oneri) finanziari netti (6.609) (10.669) Utile / (perdita) ante imposte 6.856 92 Imposte sul reddito (2.390) (192) Utile netto / (perdita netta) del periodo dell'esercizio delle attività continuative 4.466 (100) Utile netto / (perdita netta) del periodo dell'esercizio delle attività destinate alla dismissione - (439) Utile / (perdita) di terzi 164 (344) Utile / (perdita) di Gruppo 4.302 (195)
Gli amministratori osservano separatamente i risultati conseguiti dalle unità di business allo scopo di prendere decisioni in merito alle risorse, all’allocazione e alla verifica del rendimento. Il rendimento dei settori è valutato sulla base del risultato operativo.
La gestione finanziaria del Gruppo (inclusi costi e ricavi su finanziamenti) e le imposte sul reddito sono gestiti a livello di Gruppo e non sono allocati ai settori operativi.
Di seguito si riporta la situazione patrimoniale -finanziaria consolidata al 30 giugno 2026 ed al 31 dicembre 2025 per
settori operativi:
54 (In migliaia di Euro) Al 30 giugno 2026 Al 31 dicembre 2025 Energy Trencher Ferroviario Non allocato Consolidato Energy Trencher Ferroviario Non
allocato Consolidato
Attività immateriali 18.679 12.126 17.786 - 48.591 17.641 12.605 16.184 - 46.430 Attività materiali 3.366 26.555 6.491 - 36.412 3.231 27.475 6.678 - 37.384 Diritti d'uso 2.127 13.358 2.408 - 17.893 2.187 15.165 2.474 - 19.826 Attività finanziarie 7.919 12.901 12 - 20.832 5.913 13.302 13 - 19.228 Altre attività non correnti 960 17.008 553 - 18.521 1.036 13.551 720 15.307 Totale attività non correnti 33.051 81.948 27.250 - 142.249 30.008 82.098 26.069 - 138.175 Lavori in corso su ordinazione 7.065 - 23.538 - 30.603 5.301 - 28.950 - 34.251 Rimanenze 29.552 61.241 11.096 - 101.889 23.926 57.279 6.459 - 87.664 Crediti commerciali 12.202 54.802 5.914 - 72.918 10.200 44.864 6.025 - 61.089 Altre attività correnti 2.196 25.788 14.063 11.308 53.355 2.073 29.725 8.838 - 40.636 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.176 25.868 3.791 - 36.835 7.663 23.096 6.750 3.051 40.560 Totale attività correnti 58.191 167.699 58.402 11.308 295.600 49.163 154.964 57.022 3.051 264.200 Totale attività 91.242 249.647 85.652 11.308 437.849 79.171 237.062 83.091 3.051 402.375 Patrimonio netto di gruppo - - - 77.563 77.563 - - - 70.755 70.755 Patrimonio netto di terzi - - - 3.222 3.222 - - - 2.975 2.975 Totale patrimonio netto - - - 80.785 80.785 - - - 73.730 73.730 Passività finanziarie non correnti 186 272 5.278 65.614 71.350 262 313 6.597 74.673 81.845 Passività finanziare da diritti d'uso non correnti 790 10.691 1.800 2.310 15.591 640 12.321 2.253 2.805 18.019 Altre passività non correnti 1.397 2.030 2.039 - 5.466 1.429 2.097 2.282 - 5.808 Passività non correnti 2.373 12.993 9.117 67.924 92.407 2.331 14.731 11.132 77.478 105.672
Passività finanziarie
correnti 15.154 4.409 12.424 65.477 97.464 9.841 1.891 10.104 62.055 83.891 Passività finanziare da diritti d'uso correnti 350 4.458 1.123 2.821 8.752 260 4.346 1.037 3.981 9.624 Debiti commerciali 35.333 52.765 18.490 - 106.588 31.465 56.279 16.038 - 103.782 Altre passività correnti 9.307 11.802 30.181 563 51.853 6.655 12.838 6.183 - 25.676 Totale passività correnti 60.144 73.434 62.218 68.861 264.657 48.221 75.354 33.362 66.036 222.973 Totale passività 62.517 86.427 71.335 136.785 357.064 50.552 90.085 44.494 143.514 328.645 Totale patrimonio netto e passività 62.517 86.427 71.335 217.570 437.849 50.552 90.085 44.494 217.244 402.375
22 Rapporti con parti correlate Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate. Le società indicate sono state identificate quali parti correlate perché collegate direttamente o indirettamente agli azionisti di
riferimento:
55 (In migliaia di Euro) Semestre chiuso al 30 giugno 2026 Semestre chiuso al 30 giugno 2025
Ricavi Costi
per
materie Costi
per
servizi Altri
costi/
ricavi
operativi
netti Proventi
e Oneri
finanz. Ricavi Costi per
materie Costi
per
servizi Altri
costi/
ricavi
operativi
netti Proventi
e Oneri
finanz.
Società collegate:
Locavert S.A. 458 - - - - 28 - - - -
Sub totale 458 - - - - 28 - - - -
Joint Venture:
Condux Tesmec Inc. 2.981 (1) (52) 186 - 2.587 (3) (26) 69 -
Groupe Marais SAS 777 (25) (93) (243) 101 - - - - -
Sub totale 3.758 (26) (145) (57) 101 2.587 (3) (26) 69 -
Parti Correlate:
Ambrosio S.r.l. - - - (2) - - - - (2) (1)
TTC S.r.l. - - (44) 2 - - - (51) - -
Dream Immobiliare S.r.l. - - - (35) (57) - - - (22) (128)
FI.IND - - - - - - - - - -
M.T.S. Officine meccaniche S.p.A. 302 (1) - 13 (42) 506 (5) (2) 7 (35) TCB Sport S.r.l. - - (3) - - - - - - -
RX S.r.l. - - - - (11) - - - - (11) Sub totale 302 (1) (47) (22) (110) 506 (5) (53) (17) (175) Totale 4.518 (27) (192) (79) (9) 3.121 (8) (79) 52 (175)
(In migliaia di Euro) 30 giugno 2026 31 dicembre 2025
Crediti
comm.li Crediti
finanz.
correnti Passività
da diritti
d'uso
non
correnti Debiti
finanz.
correnti Passività
da diritti
d'uso
correnti Debiti
comm.li Crediti
comm.li Crediti
finanz.
correnti Passività
d diritti
d'uso
non
correnti Debiti
finanz.
correnti Passività
d diritti
d'uso
correnti Debiti
comm.li
Società collegate:
Locavert S.A. 10 - - - - - 17 - - - - -
Sub totale 10 - - - - - 17 - - - - -
Joint Venture:
Condux Tesmec Inc. 1.961 - - - - 18 1.830 - - - - 65 Groupe Marais SAS 129 3.837 - - - 209 2.460 5.307 - - - 8.623 Marais Lucas - 794 - - - - - 794 - - - -
Sub totale 2.090 4.631 - - - 227 4.290 6.101 - - - 8.688
Parti Correlate:
Ambrosio S.r.l. - - - - - 5 - - - - - 5
TTC S.r.l. 2 - - - - 178 - - - - - 134
Loire Sarthe Immobilier SCI 10 738 681 - 69 - - - - - - -
Dream Immobiliare S.r.l. - 77 205 - 1.825 3.043 8 77 490 - 3.042 3.800
FI.IND - - - - - - 16 - - - - -
Triskell Conseil Partner - - - - - - - - - - - 34 M.T.S. Officine meccaniche S.p.A. 240 - - 1.422 - 43 326 - - 1.422 - 90 TCB Sport S.r.l. - - - - - 3 2 - - - -
RX S.r.l. - - - 1.197 - 33 11 - - 1.094 - 136 Sub totale 252 815 886 2.619 1.894 3.305 363 77 490 2.516 3.042 4.199 Totale 2.352 5.446 886 2.619 1.894 3.532 4.670 6.178 490 2.516 3.042 12.887
56 Come riportato nel paragrafo 3 Criteri e area di consolidamento, in data 29 giugno 2026 la controllata Marais Technologies SAS ha venduto l’intera quota di partecipazione posseduta nella società Loire Sarthe Immobilier SCI, pari al 99%, alla parte correlat a M.T.S. Officine meccaniche S.p.A. al prezzo di Euro 990, corrispondente al valore di libro .
Tale cessione ha costituito un’operazione di minore rilevanza, in quanto l’ammontare complessivo del controvalore dell’operazione è risultato inferiore alla soglia di rilevanza prevista dal par. 1.1, lett. a) dell’Allegato 3 al Regolamento per le operazion i con parti correlate adottato dalla Consob (“Regolamento OPC”) e il totale dell’attivo della società Loire Sarthe Immobilier SCI, oggetto dell’operazione, è risultato inferiore alla soglia di rilevanza prevista dal par. 1.1, lett. b) dell’Allegato 3 al Re golamento OPC.
L’operazione è stata eseguita in linea con il piano complessivo relativo alla ristrutturazione del Gruppo Tesmec in Francia. In esecuzione degli accordi raggiunti tra le parti, nel corso del mese di dicembre 2025, la società Loire Sarthe Immobilier SCI ave va acquistato l’immobile di Durtal da Groupe Marais, allora già deconsolidata dal Gruppo Tesmec (Joint Venture), al valore di perizia di Euro 4 milioni, determinando in capo a Groupe Marais una plusvalenza da cessione di circa Euro 2 milioni. In ossequio a lle disposizioni del principio contabile internazionale IAS 28, nel bilancio al 31 dicembre 2025, il Gruppo Tesmec aveva sospeso la rilevazione della quota di propria pertinenza (50%) della plusvalenza in quanto utile derivante da un’operazione tra una joi nt venture e un’entità del Gruppo.
In considerazione dell’uscita della società Loire Sarthe Immobilier SCI dall’area di consolidamento e del fatto che l’immobile di Durtal di proprietà di quest’ultima sia in parte occupato dalla controllata Tesmec France in forza di uno specifico contratto di locazione, si è configurata un’operazione di sale & lease back . Conseguentemente, in ossequio alle disposizioni del principio contabile internazionale IFRS 16, è emersa la rilevazione in capo al Gruppo Tesmec di un diritto d’uso e della relativa lease liability per la quota parte di immobile locata da Tesmec France e al contempo la quota di plusvalenza sospesa al 31 dicembre 2025 è stata rilasciata per Euro 827 migliaia mentre la parte residua, pari a Euro 181 migliaia, sarà rilasciata lungo la durata del contra tto di locazione.
23 Controversie Legali e Fiscali
Alla data di bilancio, il Gruppo Tesmec è parte di alcuni contenziosi passivi natura fiscale.
Il perimetro di accertamento delle verifiche fiscali in corso descritte nel prosieguo è di ammontare complessivo pari a circa Euro 1,6 milioni, rispetto ai quali il Gruppo, in virtù degli esiti finora favorevoli dei giudizi intervenuti e dei pareri ricevuti dai propri consulenti, ritiene che il rischio di soccombenza sia possibile o remoto, pertanto non ha accantonato alcun fondo a bilancio a fronte delle eventuali passività dagli stessi derivanti, in accordo con i principi contabili di riferimento che prescrivono l’accantonamento a fronte di passività per rischi probabili e quantificabili.
La controllata Tesmec Automation S.r.l. ha ricevuto nel corso del 2023 un atto di recupero, emesso dall’Agenzia delle Entrate, per utilizzo indebito in compensazione del credito di imposta per attività di Ricerca e Sviluppo relativo agli anni di imposta 20 15 e 2016, per complessivi Euro 191 migliaia oltre sanzioni e interessi. La Società, ritenendo corretto il proprio operato anche in forza dei pareri ricevuti, ha tempestivamente presentato ricorso avverso il suddetto atto di recupero. Tale ricorso è stato interamente accolto dalla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Bergamo, in data 14 dicembre 2023, e successivamente, dopo che l’Agenzia delle Entrate ha promosso appello avverso tale decisione, anche dalla Corte di Giustizia Tributaria di second o grado della Lombardia, in data 26 settembre 2025.
Nel mese di gennaio 2025, la medesima controllata ha ricevuto dall’Agenzia delle Entrate gli avvisi di accertamento relativi alla verifica fiscale effettuata sull’esercizio 2018 e per la quale la controllata aveva ricevuto, nel corso del 2022, un Processo Verbale di Constatazione (PVC). L’Agenzia - in linea con l’accertamento di cui sopra - contesta alla Società un indebito utilizzo negli anni 2018 e 2019 dei crediti di imposta da attività di Ricerca e Sviluppo per complessivi Euro 1,1 milioni. La Società r itiene anche in questo caso di aver operato correttamente e con l’ausilio dei propri consulenti ha depositato i relativi ricorsi. La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Bergamo, con ordinanza del 2 ottobre 2025, ha sospeso gli accertamenti in q uestione in attesa del passaggio in giudicato del contenzioso vinto – sia in primo che in secondo grado - sull’anno 2017, di cui al punto precedente.
Sempre in merito a quest’ultimo contenzioso, la Società ha ricevuto nel mese di luglio 2025 un atto di recupero per utilizzo indebito in compensazione, nell’anno 2020, del credito da Ricerca e Sviluppo relativo all’anno di imposta 2018, per complessivi Eur o 120 migliaia oltre sanzioni e interessi. Anche in questo caso, La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Bergamo, con ordinanza del 22 gennaio 2026, ha sospeso il procedimento in attesa del passaggio in giudicato del contenzioso sull’anno 2017, di cui al punto precedente.
57 Si segnala che, per le annualità non oggetto di contestazione, la capogruppo Tesmec S.p.A. e le controllate Tesmec Rail S.r.l. e Tesmec Automation S.r.l. hanno richiesto e ottenuto la certificazione MIMIT dei progetti di ricerca e sviluppo, i cui costi sos tenuti hanno generato crediti di imposta in esercizi precedenti. Rilasciata da un esperto iscritto all'Albo MIMIT, tale certificazione attesta la qualifica della attività di ricerca e la spettanza del credito d’imposta maturato che viene, pertanto, piename nte validato.
In data 19 marzo 2024, la capogruppo Tesmec S.p.A. ha ricevuto dall’Agenzia delle Entrate un avviso di accertamento sull’anno di imposta 2017, a seguito di un contraddittorio iniziato con un questionario ricevuto dall’Agenzia stessa nel settembre 2023. Nel merito, l’Agenzia contesta la deducibilità dei costi relativi ai rapporti allora in essere con SIMEST S.p.A., società pubblica che era allora partner del Gruppo negli investimenti esteri in USA e Francia, accertando una maggiore imposta per Euro 150 migliaia, oltre sanzioni e interessi. La società, ritenendo corretto il proprio operato anche in forza dei pareri ricevuti, ha tempestivamente presentato r icorso avverso il suddetto avviso.
La Corte di Giustizia Tributaria di Milano, in data 21 ottobre 2024, ha accolto interamente il ricorso della capogruppo.
L’Agenzia delle Entrate ha promosso appello avverso tale decisione la cui trattazione è attesa nel prossimo mese di novembre .
24 Garanzie prestate, i mpegni e rischi
Garanzie
Il Gruppo utilizza garanzie rilasciate da banche e assicurazioni a favore delle società operative per gli adempimenti relativi all’esecuzione delle commesse in corso. Si tratta in generale di garanzie per la buona esecuzione dei contratti (cd performance b onds) o di garanzie rilasciate a fronte del ricevimento di pagamenti da parte del committente a titolo di anticipo/acconto sulle commes se in corso (advance payment bonds). Al 30 giugno il valore di tali garanzie ammonta ad Euro 211.062 migliaia.
Impegni
Alla data della presente relazione, i principali investimenti in corso di realizzazione da parte del Gruppo sono i
seguenti:
- gli investimenti che riguardano le attività relative ai progetti di ricerca e sviluppo che seguano il piano delle attività approvato ;
- l’implementazione di un unico ERP di Gruppo (Enterprise Resource Planning, consistente in un sistema che consente di controllare e gestire tutti i processi aziendali), finalizzato ad una maggiore efficienza dei processi aziendali.
Rischi
Non vi sono ulteriori rischi da segnalare, oltre a quanto indicato nel precedente paragrafo 23 Controversie Legali e Fiscali.
25 Principali fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo Tra gli eventi successivi del semestre si segnalano in particolare i seguenti:
▪ nel mese di luglio 2026 Tesmec è stata inclusa tra le 100 PMI quotate su Borsa Italiana che compongono l'Indice Intermonte Valore Italia, lanciato il 1° luglio 2026 nell'ambito del progetto PMI2Change di Banca Generali. L'Indice, dedicato alle PMI con capitalizzazione inferiore al miliardo di euro e non incluse nel FTSE MIB, nasce con l'obiettivo di dare visibilità al tessuto delle piccole e medie imprese italiane quotate, offrendo agli investitori domestici e internazionali un punto di riferimento sull'economia reale del Paese e ampliando le opportunità di investimento rispetto agli indici tradizionali ;
▪ In data 15 luglio 2026 Caterina Caccia Dominioni, Amministratore Delegato di Tesmec S.p.A. , è stata nominata Vicepresidente di ANIE Assifer, l'Associazione delle Industrie Ferroviarie parte di Federazione ANIE, con delega alle relazioni istituzionali per il biennio 2026 -2028. La nomina riconosce il ruolo di Tesmec nel settore ferroviario italiano, dove il Gruppo è attivo nella progettazione, produzione e manutenzione di sistemi e tecnologie per l'infrastruttura di linea, con siti produttivi a Monopoli e Bitetto (Bari) dedicati alla divisione Rail ;
▪ In data 21 luglio 2026 Tesmec, attraverso la controllata Tesmec Rail S .r.l., e il Politecnico di Bari hanno firmato un accordo di collaborazione della durata di tre anni finalizzato allo sviluppo di progettualità
58 ingegneristiche comuni nell'ambito dell'innovazione ferroviaria, della sostenibilità e della digitalizzazione delle infrastrutture. L'accordo, siglato presso il Rettorato del Politecnico di Bari alla presenza del Rettore Umberto Fratino e della CEO del Gru ppo Caterina Caccia Dominioni, prevede due direttrici strategiche primarie: lo sviluppo di rotabili innovativi a basso impatto ambientale per la costruzione, manutenzione e diagnostica dell'infrastruttura ferroviaria, e la progettazione di sistemi diagnost ici e piattaforme di gestione dati per il monitoraggio delle infrastrutture.
59 Attestazione ai sensi dell’art. 154 -bis del D.Lgs. 58/98
1. I sottoscritti Ambrogio Caccia Dominioni e Ruggero Gambini in qualità, rispettivamente, di Presidente del Consiglio di Amministra zione e di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Tesmec S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154 -bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
▪ l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e ▪ l’effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato abbreviato al 30 giugno 2026.
2. Si attesta, inoltre, che:
2.1 il Bilancio Consolidato abbreviato al 30 giugno 20 26:
▪ è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti dalla Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
▪ corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
▪ è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
2.2 la relazione intermedia sulla gestione comprende un’analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell’esercizio e alla loro incidenza sul Bilancio Consolidato abbreviato, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell’esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un’analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
Grassobbio, 5 agosto 20 26
Dott . Ambrogio Caccia Dominioni Dott. Ruggero Gambini
Presidente del Consiglio Dirigente Preposto alla redazione di amministrazione dei documenti contabili societari
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RELAZIONE DELLA SOCIETA’ DI REVISIONE
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