Relazione finanziaria
semestrale - 30 giugno2026
PREMESSA
La Relazione finanziaria semestrale del Gruppo Terna al 30 giugno 2026 è stata redatta in accordo con le previsioni dell’art. 154-ter del D.Lgs. 58/98, così come modificato dal decreto legislativo n. 195 del 6 novembre 2007, nonché dell’art. 81 del Regolamento Emittenti e successive modifiche.
MISSIONTerna investe per lo sviluppo dell’Italia Assicuriamo la sicurezza energetica e l’equilibrio tra domanda e offerta di elettricità 24 ore su 24, mantenendo il sistema affidabile, efficiente e accessibile a tutti.
Investiamo e innoviamo ogni giorno per sviluppare una rete elettrica in grado di integrare l’energia prodotta da fonti rinnovabili, collegando sempre meglio le diverse aree del Paese e rafforzando le interconnessioni con l’estero, con un approccio sostenibile e attento alle esigenze dei territori e delle persone con cui lavoriamo.
Siamo dietro l’energia che usi ogni giorno Abbiamo la responsabilità di garantire la continuità del servizio elettrico, condizione indispensabile perché l’elettricità arrivi in ogni istante a case e imprese in Italia.
Assicuriamo a tutti parità di accesso all’elettricità e lavoriamo per consegnare energia pulita alle generazioni future.
PURPOSE VISIONPensiamo al futuro dell’energia Ci impegniamo per un futuro alimentato da energia pulita, favorendo nuovi modi di consumare e di produrre basati sempre più sulle fonti rinnovabili per raggiungere gli obiettivi di una transizione energetica che sia equa e inclusiva, anche riducendone i costi.
Grazie alla nostra visione d’insieme del sistema elettrico e alle nuove tecnologie digitali, guidiamo il percorso del Paese verso l’azzeramento delle emissioni di gas serra al 2050, in linea con i target climatici europei.
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 2
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA3Indice
Indice
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026 4
Il 1H2026 in sintesi 6 Gli organi sociali 9 Il Gruppo Terna 10 Il ruolo di Terna 12 Il business del Gruppo Terna 14 L’assetto proprietario 20 L’assetto societario 21 La strategia per la creazione di valore 22 I contesti di riferimento 24 La strategia 30 Il processo di creazione di valore 36 L’andamento operativo del Gruppo Terna 40 Le Attività Regolate 42 Le Attività Non Regolate 59 Le Attività all’estero 65 L’innovazione e digitalizzazione 66 Le persone 70 Commento ai risultati e altre informazioni 72 Le performance economiche, patrimoniali e finanziarie del primo semestre 2026 74 L’andamento del titolo 86 La prevedibile evoluzione della gestione 89 I principali fattori di rischio e incertezza 91
Allegati 96
Il quadro normativo e altre informazioni 98 Evoluzione delle consistenze 104 Indicatori Alternativi di Performance (IAP) 107
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026 112
DISCLAIMER
La Relazione finanziaria semestrale contiene dichiarazioni previsionali basate su piani, stime, proiezioni e progetti attuali che per loro natura comportano rischi e incertezze e sono attuali solo alla data in cui vengono rese. Diversi fattori potrebbero far sì che i risultati e gli accantonamenti effettivi dell’Azienda differiscano in modo sostanziale da quelli contenuti in qualsiasi dichiarazione previsionale. Tali fattori includono a titolo esemplificativo ma non esaustivo:
le tendenze nel business dell’Azienda, la capacità dell’Azienda di realizzare piani di riduzione dei costi, i cambiamenti nel contesto normativo, la diversa interpretazione delle leggi e dei regolamenti, la capacità di diversificare con successo e il livello previsto di investimenti futuri.1 2 3 4 5
RELAZIONE
INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL
30 GIUGNO 2026
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 6Il 1H2026 in sintesi
Ricavi
2.113 ,6
+11,6% vs 1H2025
Debito netto
12.625 ,9Utile netto
di Gruppo
591 ,2
+0,6% vs 1H2025EBITDA
1.467 ,0
+7,9% vs 1H2025
Investimenti
1.581 ,0
+19,8% vs 1H2025ECONOMICO
FINANZIARI
(milioni di euro)OPERATIVI
* Dati provvisori.
Entrate in esercizio RTN circa 76 km di terne, 3 nuove stazioni e 45 stalli per ampliamento stazioni e acquisita 1 stazione e i relativi 5 stalli di RTN da Brulli Energia S.r.l.
Completata a inizio gennaio la posa del primo cavo marino del ramo ovest del Tyrrhenian Link (tra Sicilia e Sardegna), con profondità record di 2.150 metri, e ad aprile la posa del cavo marino del polo 2 del ramo est segnando la conclusione delle opere marine tra Campania e Sicilia.
A giugno Terna e STEG, il gestore tunisino della rete elettrica e del gas, hanno aggiudicato a Hitachi Energy, azienda leader nel settore delle tecnologie elettriche avanzate, la gara per la realizzazione delle stazioni di conversione del progetto Elmed, la prima interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia.16 interventi per lo sviluppo della RTN autorizzati dal MASE e dagli organi competenti, per un valore complessivo di circa 273 milioni di euro.Fabbisogno
157* TWh
+2,5%* vs 1H2025
Copertura FER
del fabbisogno
43 %*
43%* nel 1H2025
130*MWh
livello dell’energia
non fornita sulla RTN
(indicatore ENSR),
rispetto al target annuo fissato dall’ARERA nel 2026 pari a circa 686 MWh A gennaio è stato lanciato uno European Green Bond perpetuo, subordinato, ibrido, non convertibile, a tasso fisso, non “callable” per sei anni per un ammontare complessivo pari a 850 milioni di euro nell’ambito del Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da 4 miliardi di euro quotato sul MOT, rinnovato a giugno con un incremento dell’importo massimo complessivo a 6 miliardi di euro.
A marzo è stato sottoscritto con Banco BPM un Credit Facility Agreement ESG-linked, per un ammontare complessivo di 100 milioni di euro e una durata complessiva di cinque anni.3,7 €/mln Costi della qualità
del servizio
+3,0 €/mln vs 1H2025Sistema elettrico Infrastrutture
Titolo Terna
10,240 €/azione
al 30.06.20266
Il Gruppo
TernaLa strategia per la creazione di
valoreCommento ai
risultati e altre informazioniAllegati L ’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 7
SOCIALI
+143 nuove persone nel corso del primo semestre 2026, in linea con il piano assunzioni previsto dall’aggiornamento del Piano Industriale
2024-2028
+45 mila ore di formazione vs 1H2025: oltre 215 mila ore di formazione erogate nel primo semestre 2026 (circa 30 ore pro capite) rispetto alle oltre 170 mila ore nel primo semestre 2025 (circa 25 ore pro capite) Ottenuta, a gennaio, la Certificazione Top Employer 2026 , riconoscimento di eccellenza per le pratiche e le politiche di gestione delle persone.
Nel mese di maggio è stato pubblicato il bando di iscrizione alla quinta edizione del Master di II livello “Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica” nell’ambito del progetto Tyrrhenian Lab ed il bando di iscrizione alla seconda edizione del Master di II livello “Innovazione nei Sistemi Elettrici per l’Energia” nell’ambito della “Rete Politecnica di Alta Competenza” .AMBIENTALI
Nell’aggiornamento del
Piano Industriale 2024-2028 di marzo 2025 Terna si è ufficialmente impegnata a fissare entro due anni un target net zero al 2050, come previsto dal framework della Science-Based Target Initiative, principale riferimento in materia al livello globale, e in linea con l’obiettivo Science-Based di riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2030, finalizzato a contenere il riscaldamento globale entro la soglia di 1,5 C°.
Oltre a quello per la lotta al cambiamento climatico, Terna si è posta l’impegno a ottenere la certificazione del percorso verso un obiettivo Science-Based per la tutela della natura e della biodiversità entro il 2026 da parte dello Science-Based Target Network.INNOVAZIONE E
DIGITALIZZAZIONE
Nel mese di marzo Terna Forward S.r.l. ha preso parte in qualità di follower investor, a un round di investimento da 4 milioni di euro in Gyala S.r.l. , società italiana operante nel settore della cybersecurity, rafforzando il proprio portafoglio di investimenti diretti
nell’innovazione tecnologica,
confermando l’impegno nel sostenere soluzioni deep tech che contribuiscano alla sicurezza delle infrastrutture critiche e alla transizione digitale ed energetica del Paese.
Nel corso del periodo il progetto Industrial IoT è stato completato con l’installazione di sistemi DigiL e della relativa sensoristica su oltre 1.800 tralicci, un’infrastruttura digitale per il monitoraggio degli asset elettrici.
NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 2026-2028
Nominato in data 12 maggio 2026 il nuovo Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A., con Stefano Cuzzilla alla presidenza e Pasqualino Monti Amministratore Delegato.
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 8Indici internazionali e Riconoscimenti ESG Nel primo semestre del 2026 Terna ha ottenuto la qualifica di “Top 1%”, pari al massimo riconoscimento all’interno del “Sustainability Yearbook 2026”, pubblicazione annuale di riferimento del settore ESG curata da S&P Global che si basa sui risultati del “Corporate Sustainability Assessment 2025” che ha visto la società registrare il miglior punteggio (90/100) a livello mondiale tra le circa 250 utility elettriche analizzate.
Nello stesso periodo, Morgan Stanley Capital International (MSCI), una delle principali agenzie di rating ESG, ha assegnato a Terna un rating pari ad “AAA”, il più alto possibile, premiando la gestione dei principali rischi e opportunità legati alla sostenibilità.
A inizio 2026 Standard Ethics, primaria agenzia internazionale di rating non finanziari, ha confermato a Terna il Corporate Rating “EE+” (corrispondente al grado di valutazione “Very Strong”) che posiziona la società nella fascia migliore, “Sustainable”, e ai vertici del settore di riferimento, “Utilities”.
A fine febbraio Terna è stata confermata tra le aziende internazionali leader nel coinvolgimento dei propri fornitori nella lotta al cambiamento climatico secondo la valutazione di CDP (ex Carbon Disclosure Project) che ha nuovamente assegnato lo score “A-” con riguardo al Supplier Engagement Assessment di Terna.
Nel corso del semestre, Terna ha ricevuto diversi riconoscimenti essendo stata inclusa tra le imprese:
• “Leader della Sostenibilità”: pubblicazione del Sole 24 Ore, premia le società italiane che hanno registrato le migliori performance in materia di sostenibilità, considerando i tre pilastri ambientale, sociale e governance;
• “Europe’s Climate Leaders”: a cura del Financial Times, include le società europee che hanno conseguito le riduzioni più significative in termini di emissioni scope 1 e 2, migliorando la propria intensità emissiva;
• “World’s Most Sustainable Companies” e “World’s Most Impactful Companies”: pubblicate dal TIME, sono classifiche globali che identificano, rispettivamente, 750 tra le più grandi e influenti società del mondo sulla base della loro trasparenza, accountability e impatto sull’ambiente, e le 500 aziende con il maggiore impatto positivo su società ed economia considerando l’allineamento rispetto ai Sustainable Development Goals (SDGs) dell’ONU;
• “ESG Identity Corporate Index - Top 10”: indagine elaborata dalla testata specializzata in temi di sostenibilità “EticaNews”, che va a indagare il posizionamento delle principali aziende italiane in relazione ad aspetti chiave della sostenibilità; rispetto alle 109 aziende rientranti nell’indagine, Terna si posiziona nella top ten, in nona posizione.
Terna è stata, infine, confermata all’interno dei principali indici ESG, tra cui il Dow Jones Best-in-Class Index (già Dow Jones Sustainability index), l’indice Stoxx Global ESG Leaders, in cui Terna è inclusa dal 2011, gli indici FTSE4Good (dal 2005), l’indice Euronext Sustainable e l’indice MIB ESG, il primo indice blue-chip per l’Italia dedicato alle best practice ambientali, sociali e di governance.
Il Gruppo
TernaLa strategia per la creazione di
valoreCommento ai
risultati e altre informazioniAllegati L ’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 9Composizione degli organi sociali nominati dall’Assemblea ordinaria degli azionisti di Terna S.p.A. tenutasi il 12 maggio 2026 e in carica alla data di approvazione del presente documento.Gli organi sociali
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE1COLLEGIO SINDACALE
Presidente
Mario Matteo Busso
Sindaci effettivi
Lorenzo Pozza
Lucia Foti Belligambi
Sindaci supplenti
Lucrezia Iuliano
Antonello Lillo
Barbara Zanardi
SOCIETÀ DI REVISIONE
Deloitte & Touche S.p.A.
DIRIGENTE PREPOSTO
Francesco Beccali
* Consigliere indipendente ** Consigliere non indipendentePresidente
Stefano Cuzzilla*
Amministratore Delegato
Pasqualino Monti
Consiglieri
Leopoldo Maria Attolico * Jean-Michel Aubertin * Elena Biffi * Paolo Damilano * Antonella Faggi * Gian Luca Gregori * Anna Lorusso * Qinjing Shen ** Anna Chiara Svelto * Silvia Tossini * Elisabetta Tromellini * 1 In data 12 maggio 2026 il nuovo Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla costituzione di cinque Comitati interni, nominando i relativi componenti in coerenza con le indicazioni del Codice di Corporate Governance.
P PPP
P Comitato Operazioni con Parti Correlate Comitato Governance e Scenari Comitato Remunerazione e Nomine
Comitato Sostenibilità
Comitato Controllo e Rischi P C Presidente del Comitato ComponenteC C C C CC C C C C CC C C C CC C
1
Il Gruppo Terna Il ruolo di Terna 12 Il business del Gruppo Terna 14 L’assetto proprietario 20 L’assetto societario 21
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202612BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Il ruolo di Terna Totale linee elettriche gestite (380 kV) e interconnessioni
HVDC
Sardegna-
Penisola Italiana
HVDC
Montenegro-Italia
HVDC
Grecia-Italia
Francia
6
Svizzera
12
Austria
4
Slovenia
2 75.906 Km terne gestite di proprietà
30 interconnessioni
con l'estero
Interconnessioni
Montenegro
1
Grecia
1
Francia
3
Malta
1 Stazione 380 kV RTN Linea 380 kV RTN Linea ≥380 kVcc RTN in cavo 930 stazioni elettriche Gli interventi per lo sviluppo della
capacità di
interconnessione
verso un'Europa
sostenibile e integrata 4 centri di controllo
157* TWh
fabbisogno di energia elettrica (* dato provvisorio) dati al 30/06/2026 Terna, in qualità di TSO (Transmission System Operator), si occupa delle attività di trasmissione e di dispacciamento dell’energia elettrica.
È un compito complesso, che richiede un coordinatore centrale, indipendente e dotato di visibilità complessiva su un numero elevato di attori, sia sul fronte della produzione sia su quello del consumo. Terna è proprietaria e gestisce la Rete elettrica di Trasmissione Italiana (RTN) in alta e altissima tensione, una delle più moderne e tecnologiche in Europa. Il Gruppo svolge il ruolo di abilitatore del sistema elettrico nel contesto della duplice transizione, energetica e digitale, verso fonti eco-compatibili, garantendo un approvvigionamento sicuro ed efficiente a famiglie e imprese.
Il Gruppo
TernaLa strategia per la creazione di
valoreCommento ai
risultati e altre informazioniAllegati L ’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 13Terna svolge quindi una funzione fondamentale al servizio del Paese, esplicitata nel Purpose, nella Mission e nella Vision del Gruppo. Infatti, Terna:
• assicura costantemente che il sistema elettrico nazionale sia stabile, sicuro, sostenibile, resiliente, efficiente e accessibile, mantenendo elevati standard di qualità del servizio;
• guida la complessa transizione energetica verso un nuovo modello decarbonizzato: una transizione che sia anche equa e inclusiva, che consideri non soltanto la dimensione ambientale e l’innovazione tecnologica, ma anche gli aspetti sociali;
• lavora per favorire l’indipendenza energetica dell’Italia: l’integrazione sempre maggiore delle fonti rinnovabili nella Rete elettrica Nazionale permetterà, infatti, di ridurre la dipendenza del Paese rispetto alle fonti di approvvigionamento estere, un elemento cruciale in un contesto geopolitico globale sempre più incerto;
• favorisce la diminuzione della volatilità dei prezzi per l’utente finale, attraverso la massima integrazione delle rinnovabili e una gestione sempre più efficiente dei flussi di energia.
La Rete di Trasmissione elettrica Nazionale è il principale fattore abilitante per raggiungere gli sfidanti obiettivi di decarbonizzazione fissati a livello europeo e nazionale, che potranno essere realizzati soltanto grazie a una maggiore elettrificazione dei consumi da parte delle famiglie e delle imprese ed è con il piano di investimenti, il più importante nella storia del Gruppo, che Terna intende rispondere a queste sfide.
Terna
Ruolo
del TSOResilienza
Integrazione rinnovabili
Sicurezza e qualità del servizio
Indipendenza energetica
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202614BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Il business del Gruppo Terna
DISPACCIAMENTO
Flussi elettrici Flusso di datiATTIVITÀ NON REGOLATEPIANIFICAZIONE REALIZZAZIONE MANUTENZIONE
TRASMISSIONE
ENERGY SERVICES
EQUIPMENT
INTERCONNECTOR
PRIVATI EX LEGGE
99/2009
CONNECTIVITY
ATTIVITÀ REGOLATE
SUPPORTO TRANSIZIONE ENERGETICA
DISPACCIAMENTO
Flussi elettrici Flusso di datiATTIVITÀ NON REGOLATEPIANIFICAZIONE REALIZZAZIONE MANUTENZIONE
TRASMISSIONE
ENERGY SERVICES
EQUIPMENT
INTERCONNECTOR
PRIVATI EX LEGGE
99/2009
CONNECTIVITY
ATTIVITÀ REGOLATE
SUPPORTO TRANSIZIONE ENERGETICA
Il Gruppo
TernaLa strategia per la creazione di
valoreCommento ai
risultati e altre informazioniAllegati L ’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 15L’attuale Modello di business del Gruppo Terna si articola in due filoni di attività.
Il principale è costituito dalle Attività Regolate, secondo gli obblighi derivanti dalla concessione governativa.
Terna, nell’ambito della filiera del sistema elettrico (produzione, trasmissione, distribuzione e vendita di energia elettrica), occupa il segmento centrale con le attività di trasmissione e dispacciamento che svolge in regime di monopolio, secondo le regole definite dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) e in attuazione degli indirizzi del Ministero dello Sviluppo Economico.
Nel dettaglio, le attività regolate del Gruppo si articolano in:
- Trasmissione: Terna è il Transmission System Operator (TSO) italiano. Gestisce le attività di pianificazione, realizzazione e manutenzione della RTN;
- Dispacciamento: Terna, in quanto System Operator, assicura tutte le attività necessarie per mantenere l’equilibrio tra domanda e offerta di elettricità in Italia, 365 giorni all’anno e 24 ore su 24. Ha quindi il fondamentale e delicato compito di garantire questo equilibrio attraverso un sistema di controllo altamente tecnologico assicurato dal Centro Nazionale di Controllo, utilizzando tramite piattaforma un apposito Mercato per il Bilanciamento e il Ridispacciamento (MBR), dove acquista i servizi necessari per assicurare costantemente la continuità e la sicurezza della fornitura di energia elettrica.
L’approccio di sostenibilità sviluppato da Terna si concretizza in una gestione trasparente del capitale sociale e relazionale del Gruppo, che coinvolge tutti gli stakeholder interessati dagli interventi di sviluppo, nell’ottica di una sempre maggiore sensibilizzazione sull’importanza della realizzazione e gestione delle infrastrutture elettriche.
Terna ha anche sviluppato e svolge una serie di Attività Non Regolate, sempre orientate al supporto della transizione energetica e sviluppate in coerenza con il core business, per mettere a disposizione di imprese, clienti commerciali e industriali le competenze e l’esperienza del Gruppo nella progettazione, ingegnerizzazione, esercizio e manutenzione di impianti attraverso soluzioni complesse, innovative e digitali in ambito energetico. Queste attività si articolano in quattro macro-business, di cui i primi tre rientrano nel perimetro di Terna Energy Solutions S.r.l.: Equipment, Connectivity, Energy Services e Interconnector privati.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202616BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
SardegnaCorsicaToscanaCollegamento HVDC Sardegna – Corsica – Italia (SA.CO.I.3) Il nuovo collegamento tri-terminale ad altissima tensione in corrente continua (HVDC) consiste nel rinnovo e ammodernamento dell’attuale collegamento elettrico tra la Sardegna, la Corsica e la penisola italiana. Consentirà di utilizzare una capacità di trasporto complessiva fino a 400 MW.
L’opera avrà uno sviluppo complessivo tra Toscana-Corsica-Sardegna di oltre 380 km per polo (di cui circa 140 km di cavi marini e terrestri e circa 240 km di linee aeree).
FOCUS Grandi progetti 1
BENEFICI DELL’OPERA
• Riduzione dei costi per l’approvvigionamento delle risorse nel Mercato dei Servizi di
Dispacciamento (MSD);
• Incremento dell’adeguatezza del sistema elettrico della Sardegna;
• Maggiore contribuzione al fabbisogno di riserva
nell’Isola;
• Maggiore beneficio in termini di energia non fornita, in particolare in considerazione degli scenari previsti per l’evoluzione del sistema elettrico secondo il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC).
ENTRATA IN ESERCIZIO
Prevista nel 2029.
PROGRESSI RAGGIUNTI
Progetto in realizzazione.
Stazioni di conversione: terminata la realizzazione delle fondazioni degli edifici polo 1.
Cavi: Completata la posa della prima tratta di cavo marino tra Santa Teresa Gallura e Bonifacio.
Stazioni di conversione: in corso i montaggi delle strutture metalliche portanti e la produzione dei pannelli prefabbricati di tamponamento per entrambi i siti.
Cavi: in corso le opere civili delle tratte terrestri in Toscana e in Sardegna. In corso le pose marine in Toscana.
Linea aerea Corsica: proseguono le attività preparatorie per il montaggio e la tesatura dei sostegni.ATTIVITÀ IN CORSO
Il Gruppo
TernaLa strategia per la creazione di
valoreCommento ai
risultati e altre informazioniAllegati L ’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 17 FOCUS Grandi progetti 2 Collegamento HVDC Campania–Sicilia–Sardegna (Tyrrhenian Link) La nuova interconnessione sottomarina è un progetto all’avanguardia che collegherà Campania – Sicilia – Sardegna attraverso due linee elettriche sottomarine di 1.000 MW in corrente continua. L’intero progetto è stato suddiviso tra Ramo Est (Campania – Sicilia) e Ramo Ovest (Sicilia – Sardegna). L’opera avrà una lunghezza di circa 970 km di tracciato sottomarino, anche su fondali molto profondi, facendo del progetto uno dei nuovi benchmark mondiali per questo tipo di infrastrutture ad altissima complessità.
SiciliaSardegnaCampania
Ramo Est:
Cavi: in corso opere civili del cavo terrestre di polo 2 in Campania e in Sicilia.
Stazioni di conversione: in corso il montaggio degli edifici prefabbricati e le opere civili ad Eboli e a Termini Imerese.Ramo Ovest:
Cavi: prosecuzione delle opere civili e delle pose dei cavi terrestri in Sicilia e in Sardegna.
Stazioni di conversione: in corso le opere civili in entrambi i siti.ATTIVITÀ IN CORSO • Incremento della capacità di scambio elettrico tra Campania, Sicilia e Sardegna;
• Maggiore stabilità, adeguatezza e sicurezza per il Sistema
Elettrico Nazionale;
• Elevata flessibilità e integrazione della produzione rinnovabile sul territorio italiano.BENEFICI DELL’OPERA
ENTRATA IN ESERCIZIO
L’opera, composta da due rami con doppio collegamento ognuno, ha entrate in esercizio progressive con completamento previsto entro il 2028.
Ramo Est:
Cavi: completata la posa del cavo terrestre di polo 1 e la posa del cavo marino di polo 2.
Stazioni di Conversione:
completata la produzione delle principali apparecchiature. Finalizzato il trasporto a Termini Imerese dei trasformatori.
Stazioni di Smistamento:
entrata in esercizio la Stazione di Eboli.Ramo Ovest:
Cavi: completata a inizio gennaio 2026 la posa del cavo marino di polo 1, con profondità record di 2.150 metri.
Stazioni di Conversione:
Completata la rimozione dell’ultima linea 150 kV interferente con il sito di Termini Imerese.
Completata la produzione dei convertitori.PROGRESSI RAGGIUNTI
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202618BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
FOCUS Grandi progetti 3 Collegamento HVDC Centro Sud - Centro Nord (Adriatic Link) L’Adriatic Link è il nuovo collegamento da 1.000 MW di potenza in corrente continua che unirà via mare le Marche e l’Abruzzo. L’opera rafforzerà lo scambio di energia nella parte centrale della nostra penisola, rispondendo alle esigenze di sicurezza e flessibilità del sistema elettrico nazionale e agli obiettivi di incremento di energia da fonti rinnovabili. L’opera che avrà una lunghezza di circa 250 km per singolo polo, di cui 210 in cavo sottomarino, rientra nel Piano di Sviluppo della RTN ed è stata inserita tra gli interventi previsti dal PNIEC, che punta alla decarbonizzazione del sistema energetico entro il 2030.
Marche
ENTRATA IN ESERCIZIO
Prevista nel 2029.Stazioni di conversione: in corso le opere civili in entrambi i siti di Fano e Cepagatti. In corso la produzione delle apparecchiature.Cavi: in corso le opere civili sia nelle Marche che in Abruzzo e le opere di approdo terra-mare in Abruzzo.
In corso le prove di qualifica e la produzione del cavo marino.ATTIVITÀ IN CORSO • Efficienza dei mercati e integrazione delle fonti rinnovabili con riduzione delle congestioni di rete tra il Sud e il Nord Italia, garantendo una capacità di trasporto di potenza pari a 1.000 MW;
• Qualità, Sicurezza e Resilienza, con miglioramento delle performance del sistema in termini di stabilità in caso di guasti.BENEFICI DELL’OPERA
Abruzzo
PROGRESSI RAGGIUNTI
Progetto in realizzazione.
Stazioni di conversione: aperti i cantieri in entrambi i siti.
Cavi: aperti i cantieri in entrambi i siti ed avviata la produzione del cavo marino. Completata la survey marina.
Il Gruppo
TernaLa strategia per la creazione di
valoreCommento ai
risultati e altre informazioniAllegati L ’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 19 FOCUS Grandi progetti 4 Collegamento HVDC Italia -Tunisia (Progetto ELMED) Il nuovo collegamento 500 kV in corrente continua HVDC (il primo tra Europa e Africa) collegherà la Sicilia con la penisola di Capo Bon in Tunisia permettendo uno scambio di potenza fino a 600 MW. L’opera si svilupperà per circa 224 km (di cui circa 200 km di cavo marino).
Italia
Tunisia
Stazioni di Conversione : in corso le prime attività di ingegneria di base propedeutiche al rilascio delle specifiche delle forniture critiche. In corso le attività propedeutiche presso il sito di Partanna.
Cavi: In corso la produzione per i cavi di elettrodo marino. ATTIVITÀ IN CORSO • Incremento della stabilità e sicurezza della rete;
• Maggiore efficienza del mercato elettrico a beneficio degli utenti;
• Maggior integrazione della generazione da fonti rinnovabili;
• Riduzione delle emissioni climalteranti da CO2 e da altri inquinanti.BENEFICI DELL’OPERAStazioni di Conversione:
sottoscritto a giugno il contratto per la realizzazione delle stazioni con il consorzio composto da Hitachi Energy, D’Agostino e Orascom.
Cavi: completata la produzione del prototipo del cavo bassa profondità, del cavo prototipo terrestre e del cavo prototipo di elettrodo terrestre.Finanziamento dell’opera:
fissate dall’ARERA le condizioni di riconoscimento tariffario di ELMED impostando un tetto di spesa a parziale copertura del progetto (Delibera 12 maggio 2026 168/2026/R/eel) e completato il quadro dei finanziamenti con la conferma del DPCM con il quale sono state stanziate le risorse dello specifico fondo attribuite alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. PROGRESSI RAGGIUNTI
ENTRATA IN ESERCIZIO
Prevista nel 2031.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202620BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Alla data di redazione della presente relazione, il capitale sociale di Terna ammonta a 442.198.240 euro ed è rappresentato da 2.009.992.000 azioni ordinarie del valore nominale di 0,22 euro, ciascuna interamente liberata.
In base alle periodiche ricognizioni effettuate dalla Società, risulta che le azioni di Terna sono detenute per il 45,7% da Azionisti Italiani e per il restante 54,3% da Investitori Istituzionali Esteri, prevalentemente negli USA e in Europa (ex UK).
In base alle risultanze del libro soci e ad altre informazioni a disposizione, al mese di giugno 2026, l’azionariato di Terna è rappresentato nel grafico che segue.
Le informazioni su assetti proprietari, restrizioni al trasferimento di titoli, titoli che conferiscono diritti speciali e restrizioni al diritto di voto, così come sui patti parasociali, sono riportate nella “Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari” relativa all’esercizio 2025, pubblicata congiuntamente alla Relazione Finanziaria Annuale di Terna e del Gruppo Terna 2025, e disponibile nella sezione “Sistema di Corporate Governance - Governance Report” del sito internet di Terna.Azionisti rilevanti2L’assetto proprietario
CDP RETI S.p.A.3
(società controllata
da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.)
29,851 %
2 Azionisti che, sulla base delle informazioni a disposizione e delle comunicazioni CONSOB ricevute, partecipano al capitale sociale di T erna S.p.A. in misura superiore alle soglie di rilevanza indicate dalla Delibera CONSOB n. 11971/99. e dal D.Lgs. n. 58/98 e s.m.i..
3 In data 27 novembre 2014 è stato stipulato un patto parasociale tra Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP), da un lato, e State Grid Europe Limited (SGEL) e State Grid International Development Limited (SGID), dall’altro lato, in relazione a CDP Reti S.p.A., Snam S.p.A. e Terna S.p.A., successivamente modificato e integrato per estenderne le previsioni anche in relazione a Italgas S.p.A..%
% %Investitori
Istituzionali
58,2
Azioni proprie
0,2CDP
Reti S.p.A.
29,851
CDP Reti S.p.A.
29,851Retail
11,7Azionariato per tipologia Dettaglio per area geografica e per tipologia -
Azionisti italiani%Azionisti
Esteri
54,3Azionisti
Italiani
45,7Azionariato per area geografica e tipologia Dettaglio per area geografica e per tipologia -
Azionisti esteri
Azionisti
Retail
11,7
Azioni proprie
0,2
Investitori
Istituzionali italiani
3,9 Medio Oriente, Asia, Australia e Africa
3,6USA/Canada
28,3Europa
(ex UK)
17,8UK/Irlanda
4,6
Il Gruppo
TernaLa strategia per la creazione di
valoreCommento ai
risultati e altre informazioniAllegati L ’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 21In linea con il ruolo e gli obiettivi di abilitatore della transizione energetica e digitale in atto, di seguito l’assetto societario di Gruppo al 30 giugno 2026. L’assetto societario Perimetro attività destinate alla vendita99,99%
Terna Peru
S.A.C.
(Perù)
99,99%
Terna 4
Chacas S.A.C. -
En Liquidaciòn
(Perù)
CollegateATTIVITÀ
REGOLATEATTIVITÀ NON REGOLATE
E ALL’ESTERO
0,01%
0,01% 99%5%
1%
ESPERIA-CC
S.r.l.65%
Terna
Interconnector
S.r.l.100%
Terna Energy
Solutions S.r.l.100%
Terna Plus
S.r.l.
33,33%
SEIeNe CC
S.A.
(Grecia)50%
Elmed
Études Sarl
(Tunisia)42,698%
CESI
S.p.A.15,84%
CORESO
S.A.
(Belgio)22,0889%
CGES
(Montenegro)20%
Equigy
B.V.
(Olanda)33%
Wesii
S.r.l.100%
Terna
Forward S.r.l.
92,6%
Gruppo Brugg
Cables
(Svizzera)
100%
Avvenia
The Energy
Innovator S.r.l.100%
Gruppo
Tamini
89%
Gruppo
Altenia
15,4%
Hypermeteo
S.r.l.TERNA S.p.A.
100%
Terna
Rete Italia
S.p.A.100%
Terna Crna
Gora d.o.o.
(Montenegro)100%
Rete 2
S.r.l.100%
Rete S.r.l.
Controllo CongiuntoValutate a Equity Method Rispetto al 31 dicembre 2025 si segnala che:
• in data 16 febbraio 2026 è stato formalmente avviato il processo di liquidazione della società Terna 4 Chacas S.A.C. e contestualmente è stata modificata la denominazione sociale in “Terna 4 Chacas S.A.C. – En Liquidaciòn”. Tale procedura si prevede che sarà conclusa nel corso del 2026;
• in data 28 maggio 2026 è stato perfezionato e concluso il procedimento di liquidazione della società Terna USA LLC, controllata al 100% da Terna Plus S.r.l..
2
La strategia
per la creazione
di valore
I contesti di riferimento 24 La strategia 30 Il processo di creazione di valore 36
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202624BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Macroeconomico
Il contesto macroeconomico dei primi sei mesi del 2026 presenta diversi elementi di incertezza che potrebbero condizionare l’andamento dell’economia mondiale. Tra i principali fattori si annoverano le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e la temporanea chiusura dello Stretto di Hormuz che hanno determinato una riduzione dei flussi di petrolio e Gas Naturale Liquefatto (GNL), alimentando volatilità sui mercati internazionali, pressioni sui prezzi delle commodity e preoccupazioni legate alla sicurezza degli approvvigionamenti.
A livello globale, la crescita del PIL si prospetta in rallentamento nel 20264 (+3,0% vs +3,5% nel 2025), per poi recuperare lievemente nel 2027 (+3,4%), ipotizzando una graduale normalizzazione dei mercati energetici.
La maggiore esposizione dell’Europa alle dinamiche dei mercati energetici internazionali si è tradotta anche in un temporaneo rialzo dell’inflazione, interrompendo il percorso di convergenza verso il valore target del 2% perseguito dalla BCE. Dopo il 2,1% registrato nel 2025, si prevede che l’inflazione si attesti al 2,6% nel 2026; in risposta al riacutizzarsi delle pressioni inflazionistiche legate all’aumento dei prezzi energetici, la BCE5 ha previsto un incremento di 25 punti base del tasso sui depositi, portandolo al 2,25% e interrompendo il percorso di graduale allentamento monetario avviato nei mesi precedenti.
Il PIL italiano è atteso in crescita dello 0,7% sia nel 2026 sia nel 20276, dopo essere aumentato dello 0,5% nel 2025. La crescita del PIL resta alimentata principalmente dalla domanda interna, con un ruolo rilevante degli investimenti.
A tal proposito, è da segnalare il ruolo degli investimenti sostenuti da Terna che nel 2025 hanno avuto una forte accelerazione, raggiungendo gli oltre 3,5 miliardi di euro (+30,6% vs 2024).
Il prezzo medio del gas registrato nel primo semestre del 2026 nel Title Transfer Facility (TTF), uno dei mercati all’ingrosso del gas naturale più grandi d’Europa, è stato pari a circa 43 €/MWh, in lieve aumento rispetto ai primi sei mesi del 2025 (41 €/MWh). Nel complesso, il primo semestre 2026 è stato caratterizzato da una forte volatilità dei prezzi del gas a partire da marzo, quando le quotazioni hanno registrato picchi fino a oltre 60 €/MWh a seguito delle tensioni geopolitiche registrate. Analogamente a quanto osservato per il settore del gas, anche i prezzi dell’energia elettrica all’ingrosso sono aumentati rispetto all’anno precedente. Infatti, il PUN del primo semestre del 2026 ha registrato una media dei prezzi spot di 127 €/MWh, mentre nello stesso periodo 2025 era stato di 120 €/MWh.
Tale incremento riflette l’impatto del costo del gas sul costo della produzione termoelettrica e la persistenza di una struttura dei costi sensibile alle variazioni delle quotazioni del gas naturale. Nonostante la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e la crescita della capacità rinnovabile installata, che ha contribuito a mitigare gli effetti sui prezzi facendo registrare nei primi sei mesi del 2026 circa 25 ore con un prezzo inferiore a 1 €/MWh (vs circa 13 ore registrate nello stesso periodo del 2025), permane un tema legato alla sicurezza energetica, tenuto conto che quasi la totalità del gas consumato in Italia viene importato da Paesi terzi, molti dei quali interessati da pressioni geopolitiche rilevanti.I contesti di riferimento 4 Fonte: International Monetary Fund, World Economic Outlook, Luglio 2026.
5 Fonte: Banca Centrale Europa, Decisioni di politica monetaria dell’11/06/2026.
6 Fonte: Istat: Prospettive per l’economia italiana (2026-2027).
La strategia
per la creazione di valoreIl Gruppo
TernaCommento ai
risultati e altre informazioniAllegati L ’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA
25Energetico
Il cambiamento climatico continua a rappresentare una delle principali sfide globali in cui la decarbonizzazione del sistema energetico riveste un ruolo centrale.
Proposte in ambito europeo e nazionale Di seguito gli obiettivi di decarbonizzazione definiti ad oggi in ambito europeo e nazionale che traguardano una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG).
* Riduzione effettiva delle emissioni totali nette (UNFCCC) di tutti gas serra al 2024 (ultimo dato disponibile relativo ai 27 Paesi europei e all’Italia) vs 1990. Per emissioni nette si intendono le emissioni totali al netto degli assorbimenti (LULUCF).
Fonte: European Environment Agency.Riduzione emissioni totali nette di CO2eq rispetto ai livelli del 1990
2024* Fit for 55
2030Climate target
20402050
2024* PNIEC’24
2030-39,5%-55%-90%-100%
-41,0%-50%
(UE)
(IT)
Fattori abilitanti la transizione energetica Il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione delineati dal PNIEC richiede una significativa accelerazione dello sviluppo degli impianti da fonti rinnovabili. Al 30 giugno 2026, la capacità installata di tipo eolico e fotovoltaico in Italia ha raggiunto circa 61 GW, a fronte di un obiettivo al 2030 pari a circa 107 GW. Ciò implica la realizzazione di ulteriori circa 46 GW di nuova capacità tra luglio 2026 e dicembre 2030.
In questo contesto, la Rete elettrica Nazionale riveste un ruolo centrale nel consentire l’integrazione sicura ed efficiente della nuova generazione rinnovabile e dei sistemi di accumulo necessari a garantire la flessibilità del sistema. In qualità di gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN), Terna assicura la connessione degli impianti nel rispetto dei requisiti di sicurezza, affidabilità ed efficienza del servizio elettrico, ed è competente per la connessione alla RTN degli impianti con potenza pari o superiore a 10 MW.
Il forte interesse degli operatori per lo sviluppo di nuovi impianti continua a riflettersi nell’elevato numero di richieste di connessione presentate a Terna che, al 30 giugno 2026, risultano per oltre 300 GW di nuova capacità rinnovabile (eolica e solare), nonché oltre 260 GW di sistemi di accumulo (considerati i soli sistemi stand-alone). Tali informazioni sono rese disponibili e costantemente aggiornate attraverso la piattaforma digitale Econnextion.
Il conseguimento degli obiettivi di transizione energetica richiede investimenti significativi nello sviluppo di fonti rinnovabili, sistemi di accumulo e infrastrutture di rete. Lo sforzo da compiere è sfidante e prolungato nel tempo. È quindi necessaria una programmazione coordinata a livello temporale e geografico al fine di indirizzare gli ingenti investimenti degli operatori in modo coerente rispetto a quanto pianificato. Ad oggi, si stanno già finalizzando gli strumenti per garantire lo sviluppo sia delle FER che della capacità di stoccaggio.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202626BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Il 18 giugno 2026 il MASE ha firmato il decreto FER X definitivo, a seguito del via libera della Commissione Europea7. Il provvedimento prevede un contingente massimo di 37,15 GW di nuova capacità da fonti rinnovabili, di cui 27,15 GW assegnati tramite procedure competitive e gestite dal GSE, e 10 GW riservati agli impianti di potenza inferiore a 1 MW con accesso diretto al meccanismo di supporto. Il decreto si pone in continuità con il FER X Transitorio, approvato dalla Commissione Europea nel dicembre 2024, che aveva previsto procedure competitive per l’assegnazione di 17,65 GW di nuova capacità rinnovabile entro il 31 dicembre 2025. Il meccanismo transitorio ha già consentito l’assegnazione tramite aste di circa 10 GW di nuova capacità rinnovabile (con 7,7 GW di solare, 1,1 GW di NZIA8 e 0,9 GW di eolico9).
Per quanto concerne gli accumuli, la Disciplina MACSE (Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico), approvata dal MASE con D.M. n. 346 del 10 ottobre 2024, consentirà al sistema di acquisire nuova capacità di stoccaggio elettrico. Le aste per l’approvvigionamento di tale capacità sono svolte da Terna, come disciplinato dal Decreto Legislativo n. 210/2021. La prima asta si è svolta il 30 settembre 2025, con consegna nel 2028, con cui sono stati assegnati 10 GWh di nuova capacità di accumulo, un valore pari al 100% del fabbisogno richiesto. Gli esiti dell’asta hanno evidenziato un rilevante interesse da parte del mercato, con una offerta pari a oltre quattro volte la domanda e un prezzo medio ponderato di assegnazione pari a 12.959 €/MWh-anno. L’aggiornamento della Disciplina MACSE, approvato dal MASE con D.M. n. 95 del 27 marzo 2026, ha completato il quadro propedeutico allo svolgimento della seconda asta MACSE, prevista il 24 novembre 2026 per l’assegnazione di 16 GWh di nuova capacità di accumulo.
Gli investimenti previsti per i prossimi anni determineranno il posizionamento strategico del Paese nel futuro sistema economico globale. L’impegno di Terna all’interno del percorso di decarbonizzazione del sistema italiano si concretizza anche nella promozione di una sempre più forte condivisione strategica con altri player di settore, ad esempio attraverso la partecipazione in diversi organismi a livello europeo (es. ENTSO-E) e la collaborazione con altri TSO europei (come l’iniziativa Equigy, nella cui governance figurano oltre Terna i TSO TenneT, TransnetBW, Swissgrid e APG).
Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia La domanda di energia elettrica
BILANCIO DELL'ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA (GWh)* 1H2026** 1H2025** Δ Δ %
Produzione netta 134.018 131.167 2.851 2,2% Ricevuta da fornitori esteri 27.375 26.123 1.252 4,8% Ceduta a clienti esteri (2.027) (2.505) 478 (19,1%) Destinata ai pompaggi*** (1.345) (1.321) (24) 1,8% Assorbimento accumuli standalone**** (1.350) (570) (780) 136,8% Richiesta totale Italia 156.671 152.894 3.777 2,5%
* Non include il fabbisogno di energia elettrica connessa ai servizi ausiliari all’attività di produzione elettrica.
** Dati provvisori.
*** Energia elettrica impiegata per il sollevamento di acqua a mezzo pompe, allo scopo di essere utilizzata successivamente per la produzione di energia elettrica o per bilanciare in modo immediato una produzione eccessiva.
**** Energia elettrica assorbita dagli accumuli standalone (sistemi di accumulo elettrochimici non integrati a impianti di produzione) allo scopo di essere utilizzata, successivamente, per la produzione di energia elettrica o per bilanciare in modo immediato una produzione eccessiva.
7 Decisione della Commissione Europea SA.115180.
8 Net-Zero Industry Act (NZIA), normativa UE - Regolamento per l’Industria a Zero Emissioni Nette (2024), pensata per rilanciare la produzione interna di tecnologie pulite, come il fotovoltaico e le batterie, riducendo la dipendenza da importazioni extra-europee.
9 Fonte GSE: https://www.gse.it/servizi-per-te/fonti-rinnovabili/ferx/graduatorie .
La strategia
per la creazione di valoreIl Gruppo
TernaCommento ai
risultati e altre informazioniAllegati L ’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 27Nei primi sei mesi del 2026 la richiesta di energia elettrica in Italia è stata pari a 156.671 GWh (dato provvisorio), in aumento rispetto al medesimo periodo del 2025 (+2,5%), principalmente per effetto dell’aumento dei consumi industriali.
* Dati provvisori.Fabbisogno mensile di energia elettrica*
(GWh)
2026 Var progressiva yoy % 20254,1%3,1%3,0%2,8%2,6% 2,5% 18.000 20.000 22.000 24.000 26.000 28.000 30.000 32.000 34.000 gen feb mar apr mag giu
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202628BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
%16,8
6,0 2,0
17,0
0,78,5Produzione netta di energia elettrica per tipo di fonte
49,0 %19,6
5,5 1,9
13,3
0,79,7
49,31H2025*
131,2 TWh1H2026*
134,0 TWh
Produzione eolica netta Produzione fotovoltaica netta Produzione biomasse netta Produzione geotermica netta Produzione idrica Rinn netta Produzione idrica non Rinn netta Produzione termica netta
* Dati provvisori.Copertura del fabbisogno e produzione di energia La produzione di energia elettrica nei primi sei mesi del 2026 registra un aumento del 2,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, principalmente per effetto della crescita delle fonti energetiche rinnovabili dell’1,4%.
Nel primo semestre 2026 circa il 43% (dato provvisorio) del fabbisogno totale di energia elettrica è stato coperto da fonti rinnovabili, in linea rispetto allo stesso periodo del 2025 (circa 43% dato provvisorio), in quanto l’aumento della produzione rinnovabile è più che compensato dall’aumento del fabbisogno totale. Analizzando le singole fonti si registrano: un aumento della produzione eolica (+16,4% dovuto ad una maggiore ventosità) e della produzione fotovoltaica (+19,2%, principalmente per effetto del maggior installato e in secondo luogo al maggiore irraggiamento), compensato in parte dalla diminuzione della produzione da biomasse (-6,7%), della produzione idrica rinnovabile (-20,3%) e della produzione geotermica (-2,4%).
La strategia
per la creazione di valoreIl Gruppo
TernaCommento ai
risultati e altre informazioniAllegati L ’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA
29Regolatorio
Terna opera in un regime di monopolio naturale e all’interno di un mercato regolato dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA), che determina i ricavi regolati relativi alle attività di trasmissione e dispacciamento, che ad oggi rappresentano circa il 78,7% dei ricavi totali del Gruppo.
Con Delibera n. 615/2023/R/eel sono stati definiti i criteri di regolazione tariffaria per il servizio di trasmissione e dispacciamento per il VI periodo regolatorio (2024-2027), con cui trovano per la prima volta applicazione i nuovi principi della Regolazione per Obiettivi di Spesa e di Servizio (cosiddetta ROSS), validi per il periodo 2024-2031.
Con Delibera n. 513/2024/R/com l’ARERA ha aggiornato il valore del Weighted Average Cost of Capital (WACC) riconosciuto per i servizi infrastrutturali elettrico e gas per il secondo triennio 2025-2027, fissando per il servizio di Trasmissione un valore pari a 5,5% (rispetto al 5,8% di riferimento per il 2024 previsto dalla Delibera n.
556/2023/R/com) e ha confermato l’applicazione del meccanismo trigger anche per il nuovo triennio, riducendo la soglia di attivazione da 50 bps a 30 bps. Con la Delibera n. 476/2025/R/com, l’ARERA ha verificato l’assenza dei presupposti di attivazione del trigger e confermato per l’anno 2026 un WACC del 5,5%.
Di seguito alcuni elementi caratterizzanti la regolazione nel VI periodo regolatorio, con riferimento alla remunerazione dei servizi di trasmissione e di dispacciamento:
• i ricavi di trasmissione rappresentano la porzione più significativa dei ricavi regolati e derivano dall’applicazione del corrispettivo di trasmissione (CTR), fatturato da Terna ai distributori connessi alla Rete di Trasmissione Nazionale. Tale corrispettivo remunera l’attività di trasmissione, e presenta un’articolazione binomia: componente in potenza (pari al 93% dei ricavi, espressa in cent.€/kW/anno) e componente in energia (pari al 7% dei ricavi, espressa in cent.€/kWh);
• il corrispettivo per il servizio di dispacciamento (DIS) è finalizzato a remunerare Terna per le attività connesse al servizio di dispacciamento ed è fatturato da Terna agli utenti del dispacciamento in prelievo in proporzione alle rispettive quantità di energia dispacciata;
• i costi riconosciuti possono essere ricondotti alle seguenti principali categorie: remunerazione del capitale (RAB), ammortamenti e costi operativi. Oltre a tali voci, parte della remunerazione dei servizi di trasmissione e dispacciamento deriva da meccanismi incentivanti ed è legata al raggiungimento di specifici obiettivi. Per maggiori dettagli in merito si rinvia al paragrafo “Regolatorio” della sezione “La strategia per la creazione di valore – I contesti di riferimento” della Relazione finanziaria annuale di Terna S.p.A. e del Gruppo Terna 2025.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202630BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Il Piano di Sviluppo 2025 Con il Piano di Sviluppo 2025 Terna consolida ulteriormente il suo ruolo al servizio del Paese per un futuro sostenibile e decarbonizzato. Gli interventi previsti sull’orizzonte decennale 2025-2034, con un programma di investimenti di oltre 23 miliardi di euro nell’orizzonte decennale 2025-2034 (+10% rispetto al precedente Piano decennale), con valore complessivo, oltre l’orizzonte decennale, fino a circa 40 miliardi di euro, puntano, infatti, a garantire l’efficienza e la resilienza della rete, la sostenibilità, la sicurezza e la qualità del servizio, oltre all’integrazione della produzione da fonti rinnovabili.
Tale Piano è stato trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) il 27 gennaio 202510, sul quale l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) si è espressa favorevolmente con il parere 391/2025/I/eel del 5 agosto 2025.
Il Piano è coerente con il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) 2024, con gli scenari aggiornati Terna-Snam ( Documento di Descrizione degli Scenari 2024, pubblicato a ottobre 2024) e con gli obiettivi di decarbonizzazione, che impongono nuove sfide al settore elettrico in coerenza con la previsione dell’andamento del fabbisogno energetico e della domanda da soddisfare.
Gli interventi del Piano di Sviluppo 2025 perseguono l’obiettivo di creare sinergia con le opere di sviluppo già pianificate (nel Piano di Sviluppo 2023 e precedenti) e con le infrastrutture esistenti, al fine di garantire la massima sicurezza e flessibilità di esercizio, come riportato nel seguito.
L’architettura di rete al 2034 e post 2034 tiene conto della sinergia tra il progetto Hypergrid e gli interventi su rete Altissima Tensione (AAT) già pianificati.
Di seguito sono riportati principali interventi di sviluppo pianificati negli anni 2030, 2034 e post 2034.La strategia
2030
Oltre PdS 20252034 post 2034
Adriatic Link
Autorizzato a
gennaio 2024Colunga – Calenzano Cantieri in corso
Foggia-Larino-Gissi
Riassetto Rete
nord Calabria
Bolano – Annunziata Autorizzato a settembre 2024 ELMED
(Italia-Tunisia)
Autorizzato a maggio 2024Tyrrhenian Link
Autorizzato a
settembre 2023
(Ramo ovest)Villanova
Forlì
Fano
Dorsale Adriatica
Foggia-Forlì
Nuova con/f_igurazione
vs PdS23
GRITA 2*
(Prima fase)Central
Link
Depositata
istanza autorizzativa
Montal to
Montercorvino-
Avellino-BeneventoFoggia
Milano
El. 220 kV Italia-AustriaInterconnessione AT Dobbiaco-Austria
Italia-Slovenia
Montecorvino
Montal to
Sud SardegnaLatina
Priolo
Raz. Valch,
Interconnessione
Italia-Svizzera
Rimozione limitazioni
380 kV Ovest Firenze
Dorsale Sarda
Fiumesanto-Montalto
(SAPEI 2) e
Sardinian Link Dorsale Ionico Tirrenica
Priolo-Rossano-Latina
El.380 kV area
Benevento Nord
El.380 kV
Aliano –
Montecorvino
GRITA 2*
(Progetto
completo)
Interconessione El. 380 kV HVDC
mariniAmmo dernamento
AC/DC Ammo dernamento
AC SA.CO.I.3
Autorizzato
a settembre 2023 Milano – Montalto
Avviata concertazione
Rossano
Intervento entrato
in esercizio rispetto all’architettura di riferimento Orizzonte temporale PdS 2025
* Sono in corso di valutazioni sulla possibilità di anticipo del progetto completo nell’orizzonte temporale di piano 2025-2034.
10 L’art. 36 c.12 del D.Lgs. n. 93/2011, come modificato dalla Legge 120/2020, stabilisce che Terna debba predisporre ogni due anni un Piano di Sviluppo decennale della Rete di Trasmissione Nazionale, sottoponendolo all’approvazione del Ministero per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica (MASE), una volta acquisiti i pareri delle regioni interessate e tenuto conto delle valutazioni formulate dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA).
La strategia
per la creazione di valoreIl Gruppo
TernaCommento ai
risultati e altre informazioniAllegati L ’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 31Si tratta di un Piano di Sviluppo ambizioso ma caratterizzato al tempo stesso da elementi di solidità:
• gli interventi previsti al 2030 sono stati già autorizzati e alcuni di essi sono in fase di costruzione;
• gli interventi al 2034 hanno già avviato gli iter autorizzativi;
• quelli previsti post 2034 sono in fase di concertazione delle opere.
A conferma dei benefici relativi agli interventi che maggiormente concorrono al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e al raggiungimento della transizione energetica, l’analisi costi-benefici ne ha dimostrato anche la piena sostenibilità attraverso solidi Indici di Utilità per il Sistema (IUS), nonostante uno sfidante contesto di costi crescenti.
Nel Piano di Sviluppo 2025 della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale, Terna si pone l’obiettivo di estrarre maggior valore dagli asset esistenti, tramite interventi di tipo capital light. Questi si basano su strumenti e soluzioni innovative a bassa intensità di capitale e si affiancano ai tradizionali interventi infrastrutturali, consentendo di perseguire benefici per la rete in termini di: incremento dei limiti di transito tra Zone di Mercato, mitigazione congestioni intrazonali, massimizzazione della produzione FER e riduzione del curtailment, massimizzazione e anticipo dei benefici attesi dall’entrata in servizio delle singole opere degli interventi di Sviluppo, anche durante le fasi intermedie.
Con il progetto Hypergrid, Terna ha pianificato alcune nuove dorsali elettriche, funzionali all’integrazione di capacità rinnovabile del Sud Italia verso le zone di carico del Nord: si tratta di un’imponente operazione di ammodernamento di elettrodotti già esistenti sulle dorsali Tirrenica e Adriatica della penisola e verso le isole, che prevede anche collegamenti sottomarini.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202632BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
L’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 In un contesto caratterizzato da crescente complessità del sistema energetico, l’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 - Empowering Tomorrow - rafforza il ruolo del Gruppo Terna quale abilitatore della transizione energetica del Paese. Il Piano, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 25 marzo 2025, mantiene inalterate le linee strategiche di fondo e rafforza il concetto di Duplice Transizione - Energetica e Digitale - ritenuta fondamentale per garantire una Just Transition equa e inclusiva per tutti gli stakeholder.
L’aggiornamento del Piano prevede investimenti complessivi per 17,7 miliardi di euro, per raggiungere gli sfidanti obiettivi di decarbonizzazione fissati a livello nazionale dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) e, a livello europeo, dai target del Green Deal, le cui attività di sviluppo del Gruppo Terna continuano a essere focalizzate lungo due direttrici strategiche: Attività Regolate in Italia e Attività Non Regolate.
Nell’arco del Piano, Terna manterrà una solida struttura di capitale, sostenuta da una robusta generazione di cassa, che contribuirà a sostenere la crescita degli investimenti e permetterà di garantire un’attrattiva politica dei dividendi.
L’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 di Terna integra pienamente il Piano di Sostenibilità confermando quanto la sostenibilità sia connaturata al business del Gruppo.
La sostenibilità degli investimenti rappresenta un elemento essenziale per la creazione di valore, per l’Azienda e per il sistema nel suo complesso. Circa il 100% degli investimenti di Terna, infatti, è considerato sostenibile secondo i criteri di ammissibilità introdotti dalla Tassonomia Europea.
Gli investimenti sono in particolare volti a favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili, attraverso il potenziamento delle dorsali di trasporto dell’energia dai punti di produzione, localizzati sempre più nelle regioni del Sud Italia dove sono concentrate le fonti rinnovabili, verso i centri di maggior consumo del Nord, la risoluzione delle attuali congestioni di rete e l’ulteriore sviluppo delle interconnessioni con l’estero.
Le Attività Regolate in Italia rappresentano il core business del Gruppo Terna, con un investimento complessivo di 16,6 miliardi di euro (+7% rispetto al precedente Piano Industriale 2024-2028), per sviluppare e rafforzare la Rete di Trasmissione elettrica Nazionale. Con questi investimenti, il valore degli asset regolati (RAB) raggiungerà circa 32 miliardi di euro nel 2028, con un CAGR nell’arco di Piano pari al 9%.
Gli investimenti per lo sviluppo della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale rappresentano 10,8 miliardi di euro e sono principalmente legati alla realizzazione di linee ad alta tensione in corrente continua e alla costruzione di collegamenti sottomarini in cavo.
Il progetto di punta è rappresentato dal Tyrrhenian Link, l’elettrodotto che unirà Sardegna, Sicilia e Campania e tra gli altri progetti rilevanti figurano l’ Adriatic Link, elettrodotto sottomarino che unirà Abruzzo e Marche, il SA.CO.I.3, interconnessione Sardegna-Corsica-Toscana, l’ Elmed, interconnessione Italia-Tunisia e l’elettrodotto a 380 kV Chiaramonte Gulfi-Ciminna in Sicilia.
Anche l’ulteriore sviluppo delle interconnessioni con l’estero aumenterà l’affidabilità e la sicurezza del sistema elettrico italiano, consolidando il ruolo del nostro Paese come hub elettrico dell’Europa e dell’area mediterranea.
Con riferimento agli investimenti ordinari, le cui attività principali sono quelle di rinnovo ed efficienza degli asset, volte alla razionalizzazione delle infrastrutture esistenti e alla sostituzione delle componenti obsolete, Terna prevede un incremento degli investimenti che ammonteranno complessivamente a 3,6 miliardi di euro, rispetto ai circa 2,9 miliardi di euro previsti nel precedente Piano.
Infine, è prevista una crescita degli investimenti anche per quanto riguarda il Piano di Sicurezza, finalizzato a rafforzare e potenziare le funzionalità tecniche e tecnologiche del sistema elettrico, dove il Gruppo dedicherà complessivamente 2,3 miliardi di euro, rispetto ai circa 1,7 miliardi di euro previsti nel precedente Piano.
La strategia
per la creazione di valoreIl Gruppo
TernaCommento ai
risultati e altre informazioniAllegati L ’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 33Le Attività Non Regolate proseguiranno nel generare nuove opportunità di business attraverso lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative e digitali coerenti con il ruolo istituzionale di Terna. Operando nei business Equipment, Energy Services, Connectivity e Interconnector, il Gruppo farà leva su competenze specialistiche e asset strategici per cogliere le opportunità offerte dalla crescita delle rinnovabili, dal rinnovamento delle reti e dallo sviluppo di nuovi segmenti ad alta intensità energetica, contribuendo alla creazione di valore per il Gruppo e per il Paese.
Il Piano prevede diverse azioni per estrarre valore dal portafoglio di attività, introducendo misure di ottimizzazione per rafforzarne le prestazioni finanziarie e consolidare la posizione di leadership sul mercato. Si prevede che le Attività Non Regolate apporteranno un contributo all’EBITDA del Gruppo pari a circa 730 milioni di euro cumulati nell’arco di Piano, a fronte di un limitato impegno in termini di investimenti e un basso profilo di rischio.
Le persone di Terna, con le loro competenze tecniche di eccellenza, sono un asset strategico fondamentale per raggiungere gli sfidanti obiettivi che il Gruppo si è posto. Attraverso la People strategy, fondata su tre pilastri fondamentali, empowerment, experience e excellence, Terna garantisce lo sviluppo di una cultura dell’eccellenza, basata sul merito, sul rispetto e la valorizzazione delle diversità e dell’unicità delle persone.
La centralità delle persone del Gruppo Terna è confermata dall’importante accelerazione nella creazione di posti di lavoro.
In questo senso, il Gruppo ha rafforzato il proprio impegno per attrarre i migliori talenti, dandosi un obiettivo ambizioso, ovvero far crescere l’azienda di 1.400 persone nell’arco di piano.
La digitalizzazione e l’innovazione rappresentano pilastri fondamentali per gestire la crescente complessità del sistema elettrico e per raggiungere gli obiettivi nazionali di transizione energetica. L’aggiornamento del Piano prevede quindi di spendere 2,4 miliardi di euro nel digitale, pari al 15% circa degli investimenti nelle Attività Regolate in Italia, in linea con le previsioni internazionali e con le ambizioni dei principali TSO europei.
Il piano digitale mira a consolidare ulteriormente l’importanza della digitalizzazione nel sostegno del Piano di Sviluppo, prevedendo una serie di iniziative ambiziose lungo l’intera catena del valore. Tra queste:
• l’ingegneria introdurrà l’uso del Building Information Modeling (BIM) per digitalizzare i cantieri e ottimizzare la gestione delle commesse, assicurando così la tempestiva realizzazione dei progetti;
• il dispacciamento rinnoverà l’architettura ICT di stazione tramite l’adozione di soluzioni Substation Automation System (SAS) e svilupperà modelli avanzati di previsione e ottimizzazione della rete per il funzionamento in sicurezza e in economia del Sistema Elettrico Nazionale;
• l’asset management manterrà inalterati gli attuali standard di qualità mediante la digitalizzazione del processo di O&M avvalendosi di tecnologie quali digital twin, Internet of Things (IoT) e strumenti predittivi.
Pertanto, verrà costantemente assicurata la sicurezza, promossa l’innovazione e potenziata l’efficacia della forza lavoro attraverso l’impiego di soluzioni digitali avanzate.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202634BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
L’aggiornamento del Piano di Sostenibilità 2024-2028 La strategia del Gruppo Terna per il quinquennio 2024-2028, aggiornata nel 2025, è caratterizzata da una visione unitaria del suo ruolo al servizio del Paese e si traduce nella equiparazione degli obiettivi ESG agli obiettivi industriali e finanziari. Questo consente a Terna di guidare sia l’agire quotidiano sia gli investimenti per il futuro: il Piano di Sostenibilità, insieme al Piano Industriale, sono tasselli fondamentali per la piena realizzazione della Mission, della Vision e del Purpose del Gruppo.
Il punto di sintesi tra il Piano di Sostenibilità e il Piano Industriale coincide con due macro-filoni, riconducibili a considerazioni ambientali e sociali:
• da un lato, essendo il ruolo di TSO vitale di per sé per la realizzazione della transizione energetica e quindi per lasciare alle generazioni future un ambiente decarbonizzato, la sostenibilità è insita nella natura stessa di Terna “Green by
Nature”;
• dall’altro, le attività di business di Terna sono portate avanti nel quadro di una solida struttura di presidi e salvaguardie volte alla massima tutela dei diritti e delle istanze degli stakeholder, con un impegno costante verso l’ascolto delle comunità locali. Il Gruppo è quindi sostenibile anche per scelta “Social by Purpose”.
La strategia
per la creazione di valoreIl Gruppo
TernaCommento ai
risultati e altre informazioniAllegati L ’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 35Rispetto all’obiettivo prioritario del Piano Industriale, ossia la realizzazione della Transizione Energetica e Digitale (Duplice Transizione), questi due filoni, Green by Nature e Social by Purpose, indicano la necessità di considerare anche le ricadute sociali, ovvero di innalzare l’ambizione del Gruppo e di realizzare una Just Transition.
GREEN BY NATURE
Climate change:
allineamento con
l’ambizione 1,5 C° mediante obiettivo di
riduzione science-based
al 2030 e commitment verso il net zero al 2050.
Adattamento al climate
change attraverso
l’innalzamento della
resilienza della reteValue chain:
stabilire una catena del valore sostenibile
potenziando la
gestione degli aspetti sociali correlati. Prima
applicazione della
Corporate Sustainability
Due Diligence Directive entro il 2026
Safety:
Impegno a massimizzare la sicurezza sul lavoro
durante l’operatività
quotidiana del Gruppo nell’arco temporale del piano e oltre
Circular economy:
piena integrazione dei
principi dell’economia
circolare nel modello di business, attraverso l’adozione di criteri circolari in tutte le fasi della catena del valore,
dall’approvvigionamento
alla dismissione degli
assetStakeholder
engagement:
dialogo aperto e
partecipazione delle
comunità locali. 100% di progetti significativi accompagnati da iniziative di coinvolgimento degli stakeholderSOCIAL BY PURPOSE
Nature:
impegno a ottenere la certificazione del
percorso science-based
per la tutela della natura entro il 2026 da parte
di Science-based
Target Network
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202636BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
CREAZIONE, PRESERVAZIONE O EROSIONE NEL TEMPOCAPITALE
FINANZIARIO
-Risorse del capitale
proprio
-Cash flow generato da attività operative
-Debiti finanziari
CAPITALE
INFRASTRUTTURALE
-Asset di Terna
-Numero pratiche
di connessione
impianti FER
CAPITALE
INTELLETTUALE
-Gestione del
Sistema Elettrico
(dati)
-Know how
aziendale
(innovazione)
-Sistema normativo
aziendale
-Fornitori comparti
rilevanti a fini ESG
CAPITALE UMANO
-Competenze
specialistiche e
manageriali
-Salute e sicurezza -Donne in posizione
manageriale
CAPITALE SOCIALE
E RELAZIONALE
-Engagement con le
comunità locali
-Rapporti con Enti e
Istituzioni
-Tasso di
sindacalizzazione
CAPITALE
NATURALE
-Consumi di energia
elettrica
-Perdite di gas SF6 -Linee elettriche
dismesseINPUT
EVOLUZIONI NORMATIVE
E REGOLATORIE RIDEFINZIONE DELLE
CATENE DI FORNITURECAMBIAMENTO
CLIMATICOCONTESTO ENERGETICO
E SOCIALE
MODELLO DI BUSINESS
PERFORMANCE PROSPETTIVESTRATEGIA E
ALLOCAZIONE
DELLE RISORSERISCHI E
OPPORTUNITÀ
TWIN TRANSITION
FOR A JUST
TRANSITION
Le attività non regolate generano nuove opportunità di crescita, mettendo a sistema competenze industriali e tecnologiche a supporto della transizione energeticaATTIVITÀ NON REGOLATEATTIVITÀ REGOLATEGOVERNANCE
TRASMISSIONE
In qualità di Transmission System Operator (TSO), Terna progetta, realizza, gestisce e sviluppa la Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) ad alta e altissima tensione su tutto il territorio italiano.DISPACCIAMENTO Terna garantisce in tempo reale l’equilibrio tra domanda e offerta di energia elettrica,
assicurando il
bilanciamento continuo
del sistema e la stabilità della rete.
EQUIPMENTENERGY
SERVICESCONNECTIVITYINTERCONNECTOR
PRIVATIIl processo di creazione di valore
La strategia
per la creazione di valoreIl Gruppo
TernaCommento ai
risultati e altre informazioniAllegati L ’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 37
OUTPUT
OUTCOME
CAPITALE FINANZIARIO
-Solidità finanziaria
-Sviluppo della finanza sostenibile -Ritorno per gli azionisti
CAPITALE INFRASTRUTTURALE
-Adeguatezza e sicurezza del sistema elettrico -Resilienza ed efficienza della RTN -Continuità e qualità del servizio elettrico
CAPITALE INTELLETTUALE
-Sviluppo di un ecosistema dell’innovazione (Open Innovation) -Maggiore integrazione di criteri ESG nella catena di fornitura -Rafforzamento della compliance aziendale e della mitigazione dei rischi
CAPITALE UMANO
-Sviluppo dipendenti
-Rafforzamento della sicurezza sul lavoro (indice di sicurezza) -Inclusione e tutela della diversità
CAPITALE SOCIALE E RELAZIONALE
-Miglioramento delle relazioni con le comunità locali -Consolidamento relazioni, partnership e collaborazioni -Maggiore consapevolezza del ruolo di Terna e del suo business
CAPITALE NATURALE
-Riduzione emissioni CO2 -Recupero e riciclo di rifiuti prodotti -Efficienza nei consumi -Mitigazione dell’impatto paesaggistico
SDGs
Emissioni di
CO2Rifiuti
prodottiInvestimenti
RTN
Qualità, sicurezza
e continuità del servizio elettricoMonitoraggio e
manutenzione
predittivaNuove
connessioni
impianti FERNuovo
modello di
programmazione
territoriale
efficiente€
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202638BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Il Gruppo Terna rappresenta la capacità di creare valore nel tempo attraverso un Modello di business sostenibile fondato sull’interazione tra i capitali, tangibili e intangibili, a disposizione dell’organizzazione. Il corretto funzionamento dello stesso è costantemente monitorato, misurato e rendicontato mediante specifici indicatori economico-finanziari, operativi, sociali e ambientali.
Il processo di creazione di valore nel tempo11 del Gruppo Terna è guidato da una Governance orientata al successo sostenibile che mira alla definizione e realizzazione di una chiara strategia di medio e lungo termine.
Questa, che si basa sugli indirizzi contenuti all’interno del Piano di Sviluppo 2025 e dell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, mira a favorire e realizzare una transizione energetica e digitale, che tenga conto anche delle ricadute sociali (la cosiddetta Just Transition). Elemento fondamentale per la realizzazione di tale obiettivo strategico risulta essere la corretta allocazione delle risorse, intraprendendo investimenti che puntino a potenziare e migliorare l’efficienza e la resilienza della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN), garantendo allo stesso tempo un’adeguata valutazione e gestione dei rischi economico-finanziari, tra cui anche quelli a carattere ESG connessi al business, e delle possibili opportunità ad essi correlate. Nella rappresentazione del proprio Modello di business e degli eventuali aggiornamenti, il Gruppo Terna tiene conto, tra gli altri, anche degli impatti, dei rischi e delle opportunità legati ai settori significativi di operatività e che potenzialmente potrebbero verificarsi nell’ambito delle proprie operazioni o di quelle legate alla catena del valore, al fine di rendere lo stesso più resiliente e adattabile alle evoluzioni del contesto esterno in cui opera.
Il Modello di business del Gruppo Terna, in linea con i fattori abilitanti dell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, è strutturato in due distinti ambiti principali di attività, le Attività Regolate e le Attività Non Regolate, 11 Terna adotta il framework principle based proposto dall’ International Integrated Reporting Council (IIRC) i cui principi guida sono: (1) Focus strategico e orientamento al futuro, (2) Connettività delle informazioni, (3) Relazione con gli stakeholder, (4) Materialità, (5) Sintesi, (6) Attendibilità e completezza, (7) Coerenza e comparabilità sono i principi-guida sui cui si basa il framework.
La strategia
per la creazione di valoreIl Gruppo
TernaCommento ai
risultati e altre informazioniAllegati L ’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 39che corrispondono rispettivamente al core business (Trasmissione e Dispacciamento dell’energia elettrica) e al filone complementare che agisce in regime di libero mercato, con un nuovo assetto per la società di mercato controllata del Gruppo Terna che integra competenze diversificate lungo tutta la catena del valore dell’energia per la progettazione, l’ingegnerizzazione, l’esercizio e la manutenzione di soluzioni al mercato dell’energia. Per i costi e ricavi associati ai settori di attività, si faccia riferimento alla nota C “Settori operativi” del Bilancio consolidato.
La rappresentazione del Modello di business per capitali permette al Gruppo Terna di sottolineare gli output e i relativi outcome generati, evidenziando i vantaggi che i propri stakeholder ottengono sia da un punto di vista finanziario, in termini di ritorni economici legati agli investimenti effettuati, sia da un punto di vista di impatti sociali-
relazionali e ambientali prodotti. A tal proposito, e più in generale nel prendere decisioni strategiche e operative, il Gruppo Terna utilizza conoscenze e dati, quali:
• dati di mercato, quali ad esempio analisi della domanda e trend di settore;
• requisiti legislativi e standard di settore;
• report interni sulla performance aziendale/KPI operativi.
Ne emerge che il Modello di business di Terna, oltre a produrre impatti positivi per il Gruppo, contribuisce anche alla creazione di valore condiviso lungo l’intera catena del valore a cui dedica particolare attenzione alla misurazione e alla valutazione dei risultati, in termini di benefici attuali o attesi, per i soggetti con cui interagisce.
3
L’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Le Attività Regolate 42 Le Attività Non Regolate 59 Le Attività all’estero 65 L’innovazione e digitalizzazione 66 Le persone 70
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202642BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Le attività operative del Gruppo Terna si articolano in due distinti ambiti principali di attività: le Attività Regolate (AR) che corrispondono al core business e le Attività Non Regolate (ANR). A queste attività si affiancano le Attività all’estero.
Le Attività Regolate Avanzamento dei principali interventi del Piano di Sviluppo 2025 Di seguito sono riepilogati i principali interventi del Piano di Sviluppo 2025 con il relativo avanzamento.
L’andamento
operativo del
Gruppo Terna Il Gruppo TernaLa strategia per la creazione di
valoreCommento ai
risultati e altre
informazioniAllegati
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA
43INTERCONNESSIONI E LINEE STATUS FINALITÀ INTERVENTO
Interconnessione Italia-Francia
Interconnessione Italia-Austria
El. 132 kV Elba-Continente ü Interconnessione Sardegna-Corsica-Italia (SA.CO.I.3) HVDC Centro Sud-Centro Nord
HVDC Italia-Tunisia
HVDC Campania-Sicilia-Sardegna (Ramo ovest/Ramo est) El. 380 kV Chiaramonte-Gulfi (Ragusa)-Ciminna (Palermo) El. 380 kV Colunga (Bologna)-Calenzano (Firenze) ü El. 380 kV Cassano-Chiari (Lombardia) El. 380 kV Paternò-Pantano-Priolo (Sicilia)
Interconnessione Italia-Slovenia
Razionalizzazione Media Valle del Piave (Belluno) El. 380 kV Gissi-Foggia (Foggia-Villanova) El. 380 kV Laino Altomonte (Riassetto Rete Nord-Calabria) HVDC Milano-Montalto di Castro (Viterbo) Central Link (Umbria-Toscana) HVDC Fiumesanto (Sassari)-Montalto di Castro (Viterbo) (Sapei 2) e Sardinian Link HVDC Priolo (Siracusa)-Rossano (Cosenza)-Montecorvino (Salerno)-Latina e HVDC Ionian
HVDC Foggia-Villanova-Fano-Forlì
Riassetto aree metropolitane12
Interconnessione Italia-Svizzera
STAZIONI
Stazione elettrica Vizzini (Sicilia) Stazione elettrica Pantano (Sicilia) Stazione elettrica Agnosine (Lombardia) Stazione elettrica Cerignola (Puglia) Stazione elettrica Ariano Irpino (Campania) Stazione elettrica Torremaggiore (Puglia) Legenda Resilienza e Status üPiano di Resilienza Completato Realizzazione Autorizzazione Studio Concertazione Progettazione Pianificazione
Legenda Driver
De-carbonisation Market efficiency Security of supply Sostenibilità sistemica 12 L’intervento complessivo fa riferimento agli interventi 6-P , 10-P , 115-P , 317-P , 326-P , 404-P , 514-P del Piano di Sviluppo 2025, pubblicato sul sito internet della Società al seguente link: https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/programmazione-territoriale-efficiente/piano-sviluppo-rete .
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202644BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
RISCHI
1) RISCHI DI
INSTABILIT À E
REGOLAZIONE
2) RISCHI DI
PROGRAMMAZIONE E
OPERATION
3) RISCHI
CONTROLLABILIT À E
TELECONDUZIONE
4) RISCHI RECOVERY E
RIACCENSIONE
5) RISCHI FISICI E
CYBER
6) RISCHI CLIMATICIINIZIATIVE INDIRIZZI STRATEGICI
PS26
> Macchine elettriche e applicativi a supporto di analisi su esigenze e grandezze di sistemaSTABILITÀ
E REGOLAZIONE
BILANCIAMENTO
E SICUREZZA
CONTROLLABILITÀ E
DIGITALIZZAZIONE
RECOVERY
E RIACCENSIONE
SICUREZZA FISICA E
CYBERSECURITY
INCREMENTO
RESILIENZAEFFETTI SUL SEN
Esposizione a perturbazioni di sistema e limitata capacità di regolazione > Controllabilità del sistema e delle risorse connesse, ed evoluzione logiche di difesa > Digitalizzazione infrastrutture per il telecontrollo e la teleconduzione e per la continuità servizi core aziendali > Prove e nuove strategie a supporto della Riaccensione > Sistemi e soluzioni innovative per rafforzare la cyber security e la sicurezza fisica degli asset elettrici > Interventi Infrastrutturali identificati con la Metodologia Resilienza > Soluzioni capital light per mitigare gli effetti e/o ridurre i tempi di ripristino del disservizioComplessità di esercizio, programmazione del SEN e approvvigionamento di adeguati margini di riserva Sfide crescenti nel garantire in real-time controllabilità e osservabilità degli asset RTN e delle risorse connesse Limitata efficacia e tempestività delle strategie di riaccensione del SEN Rischi di integrità per le nuove minacce fisiche e
cyber
Maggiore esposizione ad eventi climatici estremi e a disservizi estesi> Applicativi e tool di Sala per il bilanciamento e adeguatezza della rete e dei mercati > Interventi infrastrutturali per un esercizio sicuro ed affidabile della retePiano Sicurezza e Resilienza Il Piano di Miglioramento dei Sistemi di Difesa per la Sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale, detto anche Piano Sicurezza, è un programma quadriennale di interventi a tutela della sicurezza del sistema elettrico predisposto da Terna ai sensi della Legge 290 del 27 ottobre 2003, presentato entro il 31 maggio di ciascun anno al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per l’approvazione.
Il Piano Sicurezza 2026, predisposto a maggio 2026 e presentato al MASE a seguito dell’approvazione del Consiglio di Amministrazione di Terna, tiene conto di un contesto in cui i recenti eventi occorsi sulla rete europea (il blackout della penisola iberica e l’attacco cyber sugli impianti di generazione distribuita in Polonia) hanno evidenziato ancor di più le crescenti sfide del sistema elettrico nazionale, dalle trasformazioni connesse alla transizione energetica e digitale della rete, all’intensificazione degli effetti del cambiamento climatico fino al rapido evolvere del quadro geopolitico.
Sulla base di tali evidenze il Piano Sicurezza 2026 consolida i principali rischi per il corretto funzionamento del sistema elettrico, ridefinisce gli indirizzi strategici della pianificazione, e rafforza le iniziative finalizzate a garantire la sicurezza e continuità del servizio elettrico.
Tale Piano rappresenta l’edizione n. 23 e conferma ulteriormente l’impegno di Terna nel garantire la sicurezza del sistema elettrico, prevedendo progettualità che rispondono ai sei nuovi indirizzi strategici in cui si articola la pianificazione per la sicurezza di Terna come di seguito esposto:
L’andamento
operativo del
Gruppo Terna Il Gruppo TernaLa strategia per la creazione di
valoreCommento ai
risultati e altre
informazioniAllegati
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 45Allegato al Piano Sicurezza 2026 vi è il Piano Resilienza 2026, piano aziendale trasversale che definisce tutte le iniziative finalizzate a prevenire e/o ridurre i danni sulla rete elettrica provocati da eventi meteorologici sempre più severi in intensità e frequenza e che comprende interventi di tipo infrastrutturale, valutati con la Metodologia Resilienza per neve e vento, ma anche iniziative di natura capital light, che grazie anche al supporto dell’innovazione tecnologica, consentono di mitigare gli effetti e/o ridurre i tempi di disalimentazione a seguito di un evento meteorologico severo.
L’edizione 2026 del Piano Resilienza presenta anche l’avanzamento delle attività di sviluppo ed affinamento della Metodologia Resilienza per modellizzare i fenomeni meteoclimatici legati al dissesto idrogeologico. In particolare, il Piano estende la valutazione del rischio da esondazione fluviale a tutto il distretto idrografico del bacino del fiume Po fornendo una mappatura capillare dell’esposizione al rischio per tutti gli asset di rete, in termini sia di linee che di impianti, avviando dei primi studi sito specifici per ridurre l’esposizione delle stazioni al rischio di esondazione fluviale.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202646BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Manutenzione delle infrastrutture La manutenzione degli impianti della RTN è un’attività essenziale per garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti (linee e stazioni elettriche) e il mantenimento delle prestazioni degli stessi durante il loro ciclo di vita. È svolta in maniera continuativa durante e nel corso degli anni e segue un approccio principalmente su condizione; sono tuttavia in corso una serie di progettualità per traghettare quota parte di attività verso un modello di manutenzione predittiva e basata sul rischio.
Gli strumenti informativi e digitali a oggi utilizzati a supporto delle attività manutentive sono principalmente:
• il sistema a supporto delle decisioni EAM (Enterprise Asset Management) il quale propone le attività manutentive da eseguire (monitoraggio, manutenzione e rinnovo) indicandone la differibilità di intervento;
• il software WFM (Work Force Management) deputato alla gestione della forza lavoro tramite la programmazione, schedulazione e consuntivazione delle attività manutentive di EAM.
In un contesto di grande cambiamento e trasformazione digitale, nel primo semestre 2026 sono state completate alcune attività relative allo sviluppo della nuova piattaforma, Enterprise Asset Management (EAM), che permetterà di migliorare la gestione degli asset della RTN durante l’intero ciclo di vita, ottimizzando la gestione di:
• anagrafica degli asset;
• cataloghi delle attività e difformità;
• policy (inclusi i modelli diagnostici e di calcolo degli indici di eleggibilità13);
• catalogo dei metodi di lavoro in linea con i processi di Asset Management (AM).
A partire da gennaio 2025 è stato introdotto nell’ambito della piattaforma di Enterprise Asset Management il nuovo modello anagrafico degli asset maggiormente aderente alla reale struttura fisica della rete: la robustezza di tale modello ha incrementato la qualità dei dati e abilitato l’introduzione di nuove funzionalità avanzate di elaborazione dei dati anagrafici. A partire da febbraio 2026 è stato rilasciato il nuovo modulo a supporto delle decisioni, coerente con il nuovo modello anagrafico, che rafforza il processo di predisposizione e gestione del Piano di Asset Management e dei Programmi di Asset Management.
Terna, inoltre, partecipa da numerosi anni ad attività di benchmarking internazionali finalizzati alla condivisione delle best practice in ambito O&M e rinnovo, attestandosi costantemente tra i migliori TSO in termini di efficienza del processo di asset management ed ottimale qualità del servizio erogato14.
Monitoraggio della rete Gli interventi di monitoraggio, che avvengono con cadenza periodica nel corso dell’anno, sono finalizzati a verificare mediante misurazione, osservazione o prova delle caratteristiche pertinenti, lo stato di un determinato componente di linea o stazione ad alta tensione (AT) durante il suo ciclo di vita. Per le linee aeree e in cavo il monitoraggio viene effettuato mediante ispezioni a vista da terra e da elicottero (a vista, con strumentazione IR15 e Lidar16). Per le stazioni, analogamente, sono effettuati controlli di sorveglianza periodici, controlli tecnici su intere unità funzionali e su Sistemi di Protezione Comando e Controllo, controlli tecnici termovisivi degli equipment di stazione e controlli dei servizi ausiliari17.
13 Parametri tramite i quali si definiscono le tempistiche di intervento degli asset.
14 Come certificato dal report ITAMS 2024 Terna si è confermata tra i top performance dei processi Asset Management e sulle operational performance.
15 Raggi infrarossi.
16 Tecnologia di telerilevamento che permette di determinare, nel contesto in esame, la distanza dell’interferenza arboree dalle linee aeree.
17 I servizi ausiliari sono l’insieme dei componenti elettrici che distribuisco le alimentazioni ai dispositivi elettrici presenti in stazione (relè, motori, componenti elettronici) del sistema primario e del Sistema di Protezione Comando e Controllo (SPCC). Tra i servizi ausiliari si trovano le batterie.
L’andamento
operativo del
Gruppo Terna Il Gruppo TernaLa strategia per la creazione di
valoreCommento ai
risultati e altre
informazioniAllegati
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA
47Manutenzione ordinaria
Gli interventi di manutenzione ordinaria da effettuare nel corso dell’anno vengono individuati sulla base dei segnali di degrado derivanti dal processo di monitoraggio in sito oppure tramite analisi dati derivanti da sensoristica on-
line. I segnali e le anomalie rilevate vengono elaborate tramite i modelli ingegneristici degli asset presenti in MBI e sviluppati da Asset Management in accordo con altre strutture organizzative aziendali; le risultanze dei modelli ingegneristici definiscono il piano manutentivo da attuare sugli asset per il mantenimento delle loro performance nel tempo.
Piano di Rinnovo Il Piano di Rinnovo (PdR), sviluppato su base quinquennale, ad oggi riferibile agli anni 2024-2028, si basa su una metodologia analitica che, a partire da parametri tecnici oggettivi e omogenei, individua e valida gli interventi di manutenzione straordinaria (rinnovo) valutando lo stato e le condizioni tecniche dei componenti di linea e delle apparecchiature di stazione, rapportati alle effettive condizioni di esercizio cui essi sono sottoposti e dando priorità a componenti e impianti di maggiore importanza per l’esercizio della rete elettrica.
Il processo di rinnovo impianti su condizione ha come obiettivo quello di realizzare interventi limitati alle sole parti di impianto che effettivamente lo richiedano, massimizzare l’utilizzo degli impianti al minimo costo (mantenendo in servizio ed in efficienza ogni singolo componente il più a lungo possibile) e realizzare un piano di interventi a lungo termine basato sull’ordine di priorità di intervento.
Il Piano di Rinnovo è stato strutturato con le seguenti categorie di beneficio, di cui fanno parte le “Finalità di
Rinnovo”:
• Sostenibilità:
- Qualità dell’ambiente: introduzione di asset maggiormente ecocompatibili e sostenibili per l’ambiente, come ad esempio trasformatori a olio vegetale, cavi a olio fluido e alcune tipologie di terminali cavo, oppure l’adeguamento tecnico di linee/interramenti e sostituzione di trasformatori di corrente e trasformatori di
tensione;
- Qualità del servizio: realizzazione di soluzioni atte al miglioramento dell’affidabilità degli asset, sulla base di analisi di Asset Management (finalizzate alla valutazione della condizione tecnica degli asset). Tali interventi migliorando l’affidabilità, riducono il valore di HI (Health Index) ed il rischio di disservizio. Fanno parte di questa famiglia, ad esempio, gli investimenti relativi al rinnovo delle linee, il programma RIGEL (Riduzione Guasti Elettrodotti) e il rinnovo stazioni (apparati e macchinario).
• Innovazione e digitalizzazione:
- Qualità del processo O&M: introduzione di nuove soluzioni e tecnologie per la maggiore efficacia del processo di esercizio e manutenzione, come ad esempio gli investimenti relativi al nuovo sistema di controllo digitale delle stazioni, alla diagnostica online delle apparecchiature di stazione e linee aeree, al monitoraggio dei cavi ed alle separazioni funzionali.
• Resilienza:
- Rafforzamento della rete dagli effetti del rischio neve, del rischio idrogeologico linee e rischio sismico stazioni.
Fanno parte di questa famiglia, ad esempio, gli investimenti relativi all’incremento della resilienza di linee e stazioni in caso di neve e l’installazione di dispositivi per monitoraggio idrogeologico e di smorzatori sismici.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202648BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Programmi di digitalizzazione asset Al fine di migliorare e digitalizzare il processo della gestione degli asset (linee e stazioni elettriche) sono attivi da tempo i seguenti programmi di digitalizzazione:
• DIgiS (Digitalizzazione stazioni): prevede l’upgrade delle funzionalità rese disponibili dai Sistemi di Automazione Stazioni (SAS o SPCC), favorendo il processo di transizione di Terna verso una gestione degli asset sempre più efficiente, innovativa e smart-digital. Le attività sono rivolte sia a ottimizzare le prestazioni dei Sistemi di Automazione Stazioni per l’esercizio in sicurezza e l’affidabilità della rete, sia a fornire un monitoraggio sempre più spinto dello stato di funzionamento/degrado dei sistemi in sé, delle apparecchiature e dei macchinari di stazione;
• DigiC (Digitalizzazione cavi): avviato già nel 2018, il piano prevede l’installazione di sistemi di monitoraggio su collegamenti esistenti già in esercizio. In aggiunta a ciò, è previsto che tutti i collegamenti in cavo di nuova realizzazione siano già progettati e posati con sistema di monitoraggio integrato. Le informazioni raccolte, riguardanti la condizione tecnica del cavo, saranno utilizzate per implementare una manutenzione preventiva di tipo predittivo, ovvero volta a individuare il tempo residuo prima del guasto e quindi ad agire preventivamente;
• DigiL (Digitalizzazione linee): il piano ha l’obiettivo di realizzare un sistema integrato di misura, raccolta ed elaborazione dati in tempo reale riferito alle condizioni ambientali e di esercizio della rete delle linee elettriche aeree. Le campate interessate a tali interventi vengono opportunamente individuate tra le linee in alta tensione critiche, al fine di ottimizzare l’esercizio delle stesse;
• Rete mobile privata: nel corso del 2025 Terna ha introdotto, a completamento dell’infrastruttura di rete privata in radiofrequenza realizzata nel 2024, una soluzione di rete mobile dedicata all’incremento della resilienza della connettività delle isole maggiori (Sicilia e Sardegna), volta ad assicurare continuità, affidabilità e qualità della connettività a supporto della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN). Nel primo semestre del 2026 è stato completato l’iter di approvvigionamento finalizzato all’acquisizione di una Rete Privata 5G proprietaria, basata su un’infrastruttura radio e un core network completamente dedicato e proprietario, in coerenza con il percorso evolutivo definito negli anni precedenti. Contestualmente, è in corso la progettazione della soluzione 5G Stand Alone (5G SA) che prevede l’implementazione di coperture radio su stazioni elettriche e tratte di linee ad alta tensione situate in aree non adeguatamente servite dalla rete pubblica, con l’obiettivo di integrare ulteriori soluzioni capaci di garantire una gestione e un monitoraggio ottimali della RTN, sfruttando le tecnologie più avanzate e moderne disponibili sul mercato.
L’evoluzione della rete mobile privata consentirà l’adozione di modelli avanzati di manutenzione predittiva, una maggiore ottimizzazione dei flussi di rete e un significativo incremento della resilienza complessiva della RTN, abilitando una piattaforma mobile privata pienamente integrata e predisposta a supportare gli scenari futuri di digitalizzazione, automazione e sicurezza del sistema elettrico nazionale.
L’andamento
operativo del
Gruppo Terna Il Gruppo TernaLa strategia per la creazione di
valoreCommento ai
risultati e altre
informazioniAllegati
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 49Investimenti del Gruppo Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel primo semestre 2026 sono pari a 1.581,0 milioni di euro, in aumento rispetto ai 1.319,3 milioni di euro dei primi sei mesi dell’esercizio precedente (+19,8%).
(€/milioni)
1H2026 1H2025 Δ Δ%
Piano dello Sviluppo 881,0 669,4 211,6 31,6% Piano della Sicurezza (1) 172,9 182,2 (9,3) (5,1%) Rinnovo asset elettrici (1) 263,0 253,8 9,2 3,6% Altri investimenti (1) 148,0 138,0 10,0 7,2% Totale Regolati 1.464,9 1.243,4 221,5 17,8% Non Regolati (2) 40,5 19,8 20,7 104,5% Oneri finanziari capitalizzati 75,6 56,1 19,5 34,8% Totale Investimenti 1.581,0 1.319,3 261,7 19,8% (1) I dati dei primi sei mesi del 2025 sono stati riesposti a seguito di modifiche della finalità d’investimento, senza modificare il valore complessivo degli investimenti regolati.
(2) Gli investimenti non regolati sono relativi principalmente alle varianti verso terzi e alle società del Gruppo non core business..
Nell’ambito degli investimenti regolati si segnalano come principali entrate in esercizio del primo semestre 2026:
Linee e Cavi:
• Elettrodotto 132 kV San Benedetto Querceto-Firenzuola (circa +12 km) (FI);
• Connessione 150 kV CP Saint Gobain-S. Sofia (circa +8 km) (CE);
• Elettrodotto 380 kV Calenzano-San Benedetto Querceto (circa +6 km) (BO);
• Cavo 132 kV Casalpusterlengo-Maleo (circa +5 km) (LO);
• Connessione 132 kV Sesto San Giovanni-CP Vulcano (circa +3 km) (MI);
• Raccordi aerei 380 kV stazione Eboli (circa +2 km) (CE);
• Connessione 220 kV CP Sesto San Giovanni-CP Comasina (circa +2 km) (MI).
Stazioni:
• Eboli (+10 stalli) (SA);
• Rumianca 2 (+8 stalli) (CA);
• Carpani (+5 stalli) (FE);
• Città S. Angelo (+5 stalli) (PE);
• Ampliamento stazione Tuscania (+4 stalli) (VT);
• Cirè (+2 stalli) (TN).
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202650BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Principali interventi regolati del periodo > PIANO DI SVILUPPO – 881,0 milioni di euro
Ramo Est
Collegamenti in cavo: completate nel periodo di riferimento la posa del cavo terrestre del polo 1 e la posa del cavo marino del polo 2. In corso le opere civili per la realizzazione del cavo terrestre di polo 2, con un avanzamento in Sicilia del 90% della trincea e del 73% della posa del cavo su un totale di circa 9,8 km di tracciato, in Campania del 98% della trincea e del 70% della posa del cavo su un totale di circa 13,7 km di tracciato.
Stazioni di conversione: per entrambe le stazioni di Eboli e Termini Imerese, completata la produzione delle principali apparecchiature, in corso il montaggio degli edifici prefabbricati e la realizzazione delle opere civili. Finalizzato il trasporto a Termini Imerese dei trasformatori di conversione.
Ramo Ovest
Collegamenti in cavo: completata la posa del cavo marino di polo 1 a inizio gennaio 2026 ed in corso la relativa protezione. In corso le opere civili per la realizzazione del cavo terrestre di polo 1 e 2, con un avanzamento in Sicilia del 64% della trincea e del 22% di posa dei cavi su un totale di circa 13,8 km, in Sardegna del 49% della trincea e del 32% della posa dei cavi su un totale di circa 57,8 km.
Stazioni di conversione: completata la produzione dei convertitori. In corso la produzione dei trasformatori e delle restanti apparecchiature elettromeccaniche e le opere civili dei principali edifici in entrambe le stazioni.Tyrrhenian Link (380,3 milioni di euro) Collegamenti in cavo: completata la posa del primo polo di cavo marino tra la Corsica e la Sardegna ed in corso la relativa protezione. In corso le pose marine in prossimità dell’approdo in Toscana e le opere terra-mare agli approdi in Toscana, Sardegna e Corsica, nonché le opere civili delle tratte terrestri in Sardegna e Toscana.
Stazioni di conversione: completata la realizzazione delle fondazioni degli edifici valvole e di servizio del primo polo in entrambi i siti di Suvereto e Codrongianos. Avviati i montaggi delle strutture metalliche portanti in entrambi i siti ed in corso la produzione delle apparecchiature elettromeccaniche.
Linea aerea in Corsica: proseguono le attività preparatorie per il montaggio e la tesatura dei sostegni.SA.CO.I.3 (63,8 milioni di euro) Collegamenti in cavo: completata la produzione dei prototipi del cavo di bassa profondità terrestre e di elettrodo terrestre. Avviata la produzione dei cavi di elettrodo marino.
Stazioni di conversione: sottoscritto il contratto per la fornitura e realizzazione delle stazioni di conversione. Avviate le prime attività di ingegneria di base propedeutiche al rilascio delle specifiche delle principali forniture. Avviate le attività propedeutiche presso il sito di Partanna.Tunita Elmed (53,3 milioni di euro)
L’andamento
operativo del
Gruppo Terna Il Gruppo TernaLa strategia per la creazione di
valoreCommento ai
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Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 51Elettrodotto Chiaramonte Gulfi-Ciminna: completato il 37% delle fondazioni e montati il 16% dei sostegni rispetto ai 397 complessivi.
SE Chiaramonte Gulfi: completati i montaggi elettromeccanici, in fase di collaudo gli stalli delle linee 380 kV.
SE Ciminna: completata la realizzazione delle opere civili della nuova sezione a 220kV ed in corso i montaggi elettromeccanici.Chiaramonte
Gulfi-Ciminna
(46,9 milioni di euro) Elettrodotto 380 kV Colunga-Calenzano: in corso la realizzazione delle fondazioni, il montaggio dei sostegni e la tesatura dei conduttori.Elettrodotto
Colunga-Calenzano
(14,2 milioni di euro) Elettrodotto 380 kV Cassano-Chiari: in fase di completamento la realizzazione delle fondazioni, il montaggio dei sostegni e la tesatura dei conduttori.Elettrodotto
Cassano-Chiari
(7,2 milioni di euro)Collegamenti in cavo: in corso le opere civili di polo 1 e 2 con un avanzamento nelle Marche del 59% su un totale di circa 34 km complessivi, e in Abruzzo del 19% su un totale di circa 46 km complessivi. In corso la produzione del cavo marino, con avanzamento del 56%, e le prove di qualifica e il completamento delle opere di approdo terra-mare in Abruzzo.
Stazioni di conversione: in esecuzione le opere civili in entrambi i siti di Fano e Cepagatti. In corso la produzione delle principali apparecchiature.Adriatic Link (26,1 milioni di euro) Variante cavo 380 kV Bolano-Annunziata: completato il 95% dello scavo dei 3,3 km complessivi di collegamento. In corso posa cavi, giunti e relative schermature giunti.
Conclusa la posa dei cavi della tratta in ingresso alla Stazione elettrica di Annunziata.
SE Annunziata: completata la realizzazione delle vasche di arrivo dei cavi. Completate le fondazioni degli isolatori in aria. In corso le opere di contenimento della viabilità di accesso e la realizzazione dei drenaggi e della posa delle vie cavi all’interno della stazione.
SE Bolano: aperti il cantiere e il varco di collegamento tra la stazione esistente e l’area oggetto di futuro ampliamento.
Raddoppio 380 kV Bolano-Annunziata: completato la perforazione terra-mare in Sicilia e in corso le opere di finitura. Ultimata la realizzazione dell’approdo terra-mare in
Calabria.Bolano-Annunziata
(19,8 milioni di euro)
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202652BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
> PIANO DELLA SICUREZZA18 – 172,9 milioni di euro > INTERVENTI DI RINNOVO ASSET ELETTRICI – 263,0 milioni di euroTroia: terminate le opere civili di adeguamento della stazione elettrica esistente, ottenuta l’autorizzazione sismica per la realizzazione delle opere strutturali relative all’impianto compensatore sincrono. Completata la produzione del compensatore.
Caracoli: in corso la realizzazione delle opere civili e la produzione dei macchinari e delle apparecchiature.
Altri siti (Santa Maria Capua Vetere, Forlì): a valle dell’aggiudicazione dei contratti sono state attivate le forniture. In corso la produzione dei macchinari e delle apparecchiature.
Aperto il cantiere per il sito di Santa Maria Capua Vetere.Compensatori
sincroni
(28,0 milioni di euro) Si conferma l’impegno nella realizzazione di interventi di rinnovo degli asset elettrici finalizzati al miglioramento dell’affidabilità e della resilienza della RTN.
A valle delle attività di rinnovo di linee aeree e dei macchinari di stazione eseguite, nei primi sei mesi 2026 risultano sostituiti circa 177 km di terne e 4 macchine (1 autotrasformatore e 3 reattori).Rinnovo asset elettriciScandale: collaudati i convertitori ed in corso le prove di collaudo propedeutiche all’entrata in esercizio.
Feroleto, Melilli: consegnati in sito gli shelter di impianto.
Brindisi, Melfi: in corso la realizzazione delle opere civili.
Rossano: in corso la progettazione esecutiva.Resistori
stabilizzanti
(12,5 milioni di euro) San Rocco al Porto: verificato il progetto esecutivo e in fase di avvio le opere civili.
Ponte Resia: in attesa del contratto di appalto per l’inizio delle opere civili.Reattori (2,4 milioni di euro) 18 Compensatori sincroni e reattori sono elementi di rete che svolgono una funzione di compensazione reattiva, mentre i resistori stabilizzanti sono dispositivi in grado di garantire la stabilità dinamica e lo smorzamento delle oscillazioni di rete e in grado di essere utilizzati nelle strategie di riaccensione permettendo di mitigare i disturbi delle fonti rinnovabili.
L’andamento
operativo del
Gruppo Terna Il Gruppo TernaLa strategia per la creazione di
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Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 53 Procedimenti autorizzativi del primo semestre 2026 Nel corso del primo semestre 2026 sono stati autorizzati, dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dagli Assessorati regionali competenti, 16 interventi per lo sviluppo della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale, per un ammontare complessivo di circa 273 milioni di euro.
Procedimenti in
concertazione Procedimenti in
autorizzazione Procedimenti
conclusiCantieri
avviati19 150* 16**95
* Si precisa che il dato è relativo agli iter attivi al 30 giugno 2026, ovvero alle procedure formalmente avviate sia presso il MASE che presso le Regioni e Province autonome e non ancora esitate.
** Si precisa che il dato è relativo agli iter conclusi al 30 giugno 2026, ovvero alle procedure formalmente concluse sia presso il MASE che presso le Regioni e Province autonome.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202654BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Andamento del mercato e dei costi dell’energia elettrica Mercato per il Bilanciamento e il Ridispacciamento (MBR) Terna approvvigiona le risorse necessarie alla gestione e al controllo del sistema (risoluzione delle congestioni intrazonali, creazione della riserva di energia, bilanciamento in tempo reale) per garantirne la sicurezza e l’adeguatezza sul Mercato per il Bilanciamento e il Ridispacciamento (MBR)19.
Nei primi sei mesi dell’anno 2026, l’onere netto delle selezioni MBR è risultato pari a circa 64 milioni di euro (dato provvisorio), in riduzione dell’82% rispetto al primo semestre del 2025 (pari a circa 345 milioni di euro), principalmente derivante da esigenze di bilanciamento a scendere che hanno comportato l’accettazione, in misura prevalente, di offerte in decremento di immissione, generando maggiori ricavi e, conseguentemente, una riduzione del costo MBR complessivo.
Andamento mensile dell’onere MBR (milioni di euro)
* Dato provvisorio.Valori mensili 2025 Valori mensili 202670 31 51 54 74
6540
-5 3
20 12
-6*-10100
gen feb mar apr mag giu 19 Con l’approvazione del TIDE (Delibera ARERA n. 345/2023/R/eel e ss.mm.), efficace dal 1° gennaio 2025, il Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD) è stato ridefinito come Mercato per il Bilanciamento e il Ridispacciamento (MBR), al fine di includere sia l’Integrated Scheduling Process sia la partecipazione alle piattaforme europee per lo scambio di energia di bilanciamento e, al contempo, distinguere in modo più marcato le due funzioni del mercato: l’approvvigionamento delle risorse per il bilanciamento del sistema e per il ridispacciamento necessario alla risoluzione di congestioni.
L’andamento
operativo del
Gruppo Terna Il Gruppo TernaLa strategia per la creazione di
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Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 55Corrispettivo per l’approvvigionamento delle risorse nel Mercato per il Bilanciamento e il Ridispacciamento (Uplift) Dal 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la Delibera n. 345/2023/R/eel - Testo Integrato del Dispacciamento Elettrico (TIDE) e ss.mm., che introduce lo split del Corrispettivo Uplift, come veniva definito dalla Delibera n. 111/2006/R/eel, in due nuovi corrispettivi Uplift e Other.
Il TIDE e ss.mm. razionalizza tutti i corrispettivi previsti nell’ambito della disciplina del Dispacciamento. In tale ottica l’Autorità ha stabilito che nel Corrispettivo Uplift sarebbero rimaste le competenze strettamente legate alle attività di Dispacciamento e in un nuovo corrispettivo (denominato “Corrispettivo a copertura delle ulteriori partite economiche relative al servizio di dispacciamento”) sarebbero confluite le restanti. Le macro-voci confluite nel Corrispettivo Other sono:
• rendite, corrispettivi e penali riguardanti l’allocazione della capacità di trasporto;
• i meccanismi premiali;
• remunerazione del servizio di aggregazione misure;
• le rettifiche settlement e i crediti non riscossi.
Nei primi sei mesi dell’anno 2026, il costo complessivo del Corrispettivo Uplift20 è risultato pari a circa 414 milioni di euro (dato provvisorio), in leggero aumento (circa +9%) rispetto allo stesso periodo dell’anno 2025 (pari a circa 378 milioni di euro).
20 I dati sono riferiti alla pubblicazione mensile ai sensi dell’articolo 4-25.3.2 del TIDE (Delibera n. 227/2025/R/eel e ss.mm.).
105
- 20 40 60 80 100 62 55 57 70 73
78 49
36 74
77 73
gen feb mar apr mag giu*Andamento mensile fatturato e costi Uplift (milioni di euro) Fatturato 2026 Costi 2026
* Dati provvisori.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202656BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Continuità e qualità del servizio Nell’ambito della continuità del servizio e della relativa Delibera n. 55/2024/R/eel, l’Autorità ha definito un meccanismo incentivante basato sul rispetto di un prefissato livello obiettivo annuale di Energia Non Fornita di Riferimento (ENSR RTN). Il consuntivo annuale dell’indicatore ENSR RTN (ed il/la conseguente premio/penale per Terna) viene certificato da ARERA, previa verifica sui dati comunicati da Terna stessa, mediante apposita Delibera.
Tali indici di continuità sono rilevanti per il sistema in quanto monitorano la frequenza e l’impatto degli eventi verificatisi sulla rete elettrica e riconducibili a guasti oppure a fattori esterni quali gli eventi meteorologici. Per tutti viene riportato un periodo di osservazione di un triennio in cui non si notano variazioni significative a testimonianza della buona qualità del servizio raggiunta.
Indici di continuità
ENSR*
Cosa misura
Energia non fornita a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante**.
Come si calcola Somma dell’energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante, ai sensi della disciplina ARERA sulla qualità del servizio).
* Energia non Fornita di Riferimento.
** Per “rete rilevante” si intende tutta la rete ad Alta e Altissima tensione.
ASA***
Cosa misura
Disponibilità del servizio della RTN.
Come si calcola Complementare del rapporto tra la somma dell’energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (ENS) e l’energia immessa in rete.
***Average Service AvailabilityIndice ENSR RTN21
(MWh)
Target annuo (MWh) ENSR RTN (MWh) Terna (in Regolazione ARERA)224244*
130*737711686
0100200300400500600700800
2024 2025 1H2026
L’indicatore ENSR RTN, basato sui dati preliminari di esercizio nel periodo gennaio-
giugno 2026, si attesta a 130 MWh (dato provvisorio e target annuo del 2026 fissato da ARERA pari a circa 686 MWh).
Per quanto concerne l’indicatore ASA, nel primo semestre 2026 si è registrata una disponibilità pari al 99,99867% (dato provvisorio), a fronte del 99,99892% dell’esercizio precedente (dato provvisorio). I risultati di esercizio conseguiti mostrano una performance stabile negli anni e valori molto elevati dell’indicatore (più è elevato il valore e migliore è la performance). Tale indicatore evidenzia che l’energia non fornita, a seguito di guasti sulla rete di proprietà, rappresenta una minima parte rispetto all’energia complessiva fornita agli utenti della rete.
La regolazione vigente (stabilita in particolare dalla Delibera n. 55/2024/R/eel) prevede diversi meccanismi volti a regolare ed incentivare la qualità del servizio fornito da Terna. Gli effetti economici complessivi di tali meccanismi sono consuntivati a fine esercizio (ivi incluso l’ENSR).
Nell’ambito dei costi, determinati periodicamente in base agli eventi accaduti, nel primo semestre 2026 Terna rileva un saldo pari a 3,7 milioni di euro rispetto ai 0,7 milioni di euro rilevati nel primo semestre 2025. * Dati provvisori.
21 I target di riferimento per gli anni 2024-2026 (di cui all’Allegato A alla Delibera ARERA n. 55/2024/R/eel) sono stati definiti in continuità con i target del periodo regolatorio 2016-2023, ovvero con miglioramento del 3,5% richiesto per ciascun anno rispetto al precedente. Dal 2016 l’indicatore ENSR RTN include anche la performance della rete di Terna Rete Italia S.r.l. (fusa in Terna S.p.A. il 31 marzo 2017).
L’andamento
operativo del
Gruppo Terna Il Gruppo TernaLa strategia per la creazione di
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Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 57 22 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con l’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028.Le comunità locali Il confronto con le comunità locali promuove un contesto sociale favorevole alla realizzazione nei tempi stabiliti degli investimenti previsti dal Piano di Sviluppo. Le comunità che vivono nei territori destinati a ospitare nuove infrastrutture elettriche sono stakeholder che Terna coinvolge con molteplici iniziative finalizzate a veicolare informazioni corrette e complete circa le motivazioni alla base dell’individuazione degli interventi previsti e i successivi benefici di natura sistemica attesi dalla loro realizzazione.
In particolare, la condivisione delle esigenze di sviluppo della rete con le Istituzioni locali e l’ascolto delle cittadinanze sono azioni volontarie che Terna attua allo scopo di identificare la migliore localizzazione possibile delle nuove opere.
Per quanto riguarda le relazioni con le comunità locali, accanto ai periodici incontri istituzionali che costituiscono la parte preponderante dell’attività di engagement, da tempo Terna ha attivato gli eventi “Terna incontra”, una modalità di interlocuzione finalizzata a realizzare una progettazione partecipata attraverso il coinvolgimento diretto e disintermediato dei cittadini. Nel corso di questi eventi vengono fornite tutte le informazioni utili ad una maggiore comprensione dell’intervento previsto e al termine di questi incontri, ai partecipanti viene somministrato un questionario per misurarne il grado di soddisfazione rispetto all’iniziativa e il livello di accettazione del progetto.
Nel corso del primo semestre 2026 Terna ha realizzato un totale di sette “Terna incontra” dedicati al nuovo collegamento elettrico “Dorsale Adriatica: HVDC Foggia - Forlì” nell’ambito della consultazione pubblica condotta in conformità al Regolamento Europeo n. 869/2022.
Risultati economici delle Attività Regolate La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per il settore Regolato, riferiti al primo semestre 2026 e al primo semestre 2025, è dettagliata nel prospetto seguente22. Si precisa che tali informazioni sono conformi a quanto esposto nell’ambito del Bilancio Consolidato, in linea con quanto disposto dall’IFRS 8, nella nota “C. Settori operativi”.
(€/milioni)
1H2026 1H2025 Δ
Totale ricavi Attività Regolate 1.663,1 1.594,1 69,0 Ricavi tariffari e incentivi 1.581,4 1.512,4 69,0
- Corrispettivo trasmissione 1.458,6 1.417,7 40,9
- Corrispettivo dispacciamento, misura e altri 122,8 94,7 28,1 Altri ricavi regolati 33,6 27,7 5,9 Ricavi da costruzione attività in concessione in Italia 48,1 54,0 (5,9) Totale costi Attività Regolate 301,7 292,6 9,1 Personale 150,3 145,5 4,8 Risorse esterne 89,4 84,2 5,2 Altri oneri 13,9 8,9 5,0 Costi di costruzione attività in concessione in Italia 48,1 54,0 (5,9) EBITDA Attività Regolate 1.361,4 1.301,5 59,9 L’EBITDA relativo alle Attività Regolate del primo semestre 2026 si attesta a 1.361,4 milioni di euro, evidenziando un incremento di 59,9 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025, principalmente riconducibile all’andamento dei ricavi tariffari.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202658BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
I ricavi delle Attività Regolate, al netto dei ricavi di costruzione per le attività in concessione (-5,9 milioni di euro), aumentano complessivamente di 74,9 milioni di euro, principalmente per effetto:
• dei maggiori incentivi output-based (+59,4 milioni di euro), attribuibili al premio di competenza maturato per lo sviluppo di capacità di trasporto interzonale addizionale e per l’efficienza conseguita nei relativi costi di realizzazione nonché al riconoscimento nel periodo della quota di incentivo MSD maturata nel 2025, contabilizzata nel 2026 solo a seguito del raggiungimento delle condizioni di ragionevole certezza richieste dagli IFRS;
• della dinamica del Corrispettivo di trasmissione e dispacciamento (+9,6 milioni di euro), influenzata:
- dall’incremento della remunerazione legata alla RAB (Regulatory Asset Base) e dalla remunerazione degli ammortamenti derivanti, entrambi, dalle nuove entrate in esercizio e dall’ampliamento del perimetro di consolidamento conseguente all’acquisizione di Rete 2 S.r.l. avvenuta a fine settembre 2025;
- dalla minor componente fast money, a seguito dell’aggiornamento del tasso di capitalizzazione nozionale definito per il biennio 2026–2027;
- dai minori ricavi rilevati nel periodo rispetto al primo semestre 2025, che includeva la stima del conguaglio del tariff decoupling 2025, comprensiva degli effetti derivanti dalla revisione dei parametri di rivalutazione dei costi di capitale introdotta dalla Delibera ARERA n. 130/2025/R/com;
• ai maggiori rimborsi assicurativi (+7,6 milioni di euro), parzialmente compensati dai minori ricavi relativi al meccanismo di incentivazione ENSR – Energia Non Servita di Riferimento (-1,9 milioni di euro) riconducibili all’estensione al 2026 del relativo meccanismo di incentivazione (Delibera ARERA n. 573/2025/R/eel).
I costi delle Attività Regolate, al netto dei costi di costruzione per le attività in concessione (-5,9 milioni di euro), evidenziano un incremento di 15,0 milioni di euro, principalmente riconducibile a:
• dai maggiori costi per risorse esterne (+5,2 milioni di euro) dovuti principalmente alle maggiori prestazioni professionali rese da terzi;
• maggiori costi del personale (+4,8 milioni di euro) essenzialmente riconducibili sia all’incremento delle retribuzioni sia all’aumento del numero medio dei dipendenti, conseguente ai maggiori volumi operativi, effetti parzialmente compensati dall’incremento delle capitalizzazioni;
• dai maggiori oneri relativi alla qualità del servizio (+3,0 milioni di euro), riconducibili principalmente ai costi relativi agli eventi di disalimentazione verificatisi nel primo semestre 2026 (Lacco, Buonvicino e Altedo).
L’andamento
operativo del
Gruppo Terna Il Gruppo TernaLa strategia per la creazione di
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Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 59Le Attività Non Regolate Le Attività Non Regolate sono sviluppate in stretta coerenza con il core-business: si tratta di soluzioni e servizi destinati ad abilitare la transizione energetica, con cui il Gruppo Terna mette a disposizione di clienti industriali e commerciali il proprio know-how nella progettazione, ingegnerizzazione, esercizio e manutenzione di impianti attraverso soluzioni complesse, innovative e digitali, in ambito energetico.
Queste attività si articolano in quattro macro-business, di cui i primi tre rientrano nel perimetro di Terna Energy
Solutions S.r.l.:
• Equipment
• Connectivity
• Energy Services • Interconnector privati ex Legge 99/2009
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202660BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Equipment
Attraverso due società leader nel proprio settore, Terna ha la possibilità di controllare know-how e approvvigionamenti relativi a due elementi fondamentali per lo sviluppo della Rete:
• Trasformatori - Gruppo Tamini: leader mondiale nella produzione di trasformatori di potenza e industriali;
• Cavi terrestri - Gruppo Brugg Cables: un centro di eccellenza nel settore dei cavi terrestri, basato in Svizzera ma con numerose controllate all’estero.
Trasformatori - Gruppo Tamini Il solido andamento degli ordini, sostenuto dalla crescente focalizzazione sui mercati a maggiore potenziale di sviluppo, ha determinato un ulteriore incremento del backlog rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente (+14%).Performance
commerciali
I ricavi complessivi del primo semestre del 2026 sono in forte aumento rispetto al primo semestre del 2025 (circa +21%), principalmente per l’incremento della capacità produttiva e l’ottimizzazione dei processi.Performance
economiche
Per il comparto Power, si segnala il collaudo di:
- 1 phase shifting transfomer da 250 MVA per un importante player operante nel settore energetico nel Nord Europa;
- 2 trasformatori di potenza da 240 MVA per un cliente industriale in Austria;
- 3 trasformatori di potenza da 200 MVA per un cliente industriale in Germania.
Si conferma anche nel 2026 l’impegno di Tamini nella produzione di trasformatori a olio vegetale per il comparto Power, a fronte della richiesta di mercato. Nei primi sei mesi del 2026 sono stati infatti collaudati 1 autotrasformatore da 250 MVA e 3 trasformatori di potenza da 40 MVA in olio vegetale.
Per il comparto Industrial, si segnala il collaudo di:
- 1 trasformatore da forno da 240 MVA per una importante acciaieria in Messico;
- 2 trasformatori da forno da 220 MVA per un impianto di produzione di acciaio a basse emissioni di CO2 in Austria.Attività
operativa
L’andamento
operativo del
Gruppo Terna Il Gruppo TernaLa strategia per la creazione di
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Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 61Cavi terrestri – Gruppo Brugg Cables Le performance commerciali dei primi sei mesi del 2026 si confermano molto solide e in linea con le attese.
Nei primi sei mesi del 2026, gli ordini di vendita hanno registrato nel complesso un incremento rispetto al primo semestre del 2025, trainati sia dal segmento High Voltage Accessories (+26%) che dal segmento Low Medium Voltage (+16%). Il segmento High Voltage Systems ha registrato un livello di ordini sostanzialmente allineato al primo semestre 2025, influenzato da una diversa distribuzione temporale delle gare relative alla componente di business a mercato.Performance
commerciali
I ricavi complessivi del primo semestre 2026 risultano in crescita per tutti i segmenti di business rispetto allo stesso periodo del 2025 (circa +34%). La marginalità evidenzia un incremento del 6% rispetto ai primi sei mesi del 2025.
Il risultato è sostenuto da un mix di vendita più favorevole, dalla piena valorizzazione delle leve industriali e commerciali sviluppate negli esercizi precedenti e dal continuo presidio delle dinamiche operative e di mercato. Performance
economiche
La produzione di cavi ad alta tensione è in crescita di circa il 13% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, sostenuta da un mix produttivo più favorevole in termini di saturazione degli impianti e continuità operativa, che ha consentito un miglioramento dell’efficienza complessiva.
Anche la produzione di cavi a bassa e media tensione ha registrato un aumento (+12%) rispetto al primo semestre del 2025, in linea con il portafoglio ordini acquisito. Nel segmento, l’attenzione rimane focalizzata sull’elevata qualità richiesta dal mercato e sul consolidamento della forte posizione nel mercato locale svizzero.
La produzione di High Voltage Accessories si conferma in linea con i volumi del primo semestre del 2025 con un mix maggiormente orientato verso il segmento dell’altissima tensione (420 kV) e una minore incidenza nei livelli di tensione inferiori. Attività
operativa
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202662BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Connectivity
Il Gruppo Terna mette a disposizione dei propri clienti un’infrastruttura in fibra ottica di costruzione recente, installata all’interno delle funi di guardia degli elettrodotti della Rete elettrica Nazionale. Questa soluzione garantisce prestazioni superiori rispetto ai tradizionali cavi terrestri, sia in termini di affidabilità (grazie a un numero di guasti annui per chilometro significativamente inferiore), sia per qualità del segnale, grazie alla bassa attenuazione. Inoltre, il fatto che le funi di guardia seguano i tracciati diretti della Rete di Trasmissione Nazionale consente notevoli risparmi in termini di lunghezza del percorso, con una riduzione superiore al 20% rispetto ai collegamenti terrestri su tratte di lunga distanza.
Nel primo semestre 2026 sono stati sottoscritti nuovi contratti commerciali, in aumento rispetto al primo semestre 2025, tra cui un nuovo contratto per la fornitura di fibra ottica destinata al collegamento delle cabine primarie di un Distribution System Operator (DSO) nel Nord Italia. Performance
commerciali
I ricavi del primo semestre 2026, in leggera diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2025 (-6%), si mantengono comunque in linea con riferimento all’evoluzione del progetto principale in corso con un primario DSO italiano.Performance
economiche
Ad oggi, sono stati concessi in IRU ( Indefeasible Right of Use) circa 50.300 km di coppie di fibra ottica, per i quali il Gruppo Terna assicura sia la manutenzione che il servizio di housing per la rigenerazione del segnale ottico.
Proseguono le attività relative all’accordo con uno tra i più importanti DSO italiani per la concessione dei diritti IRU su coppie di fibre ottiche (con una durata minima di 20 anni e massima di 24 anni) e del servizio di manutenzione. In base a tale accordo, siglato nel 2023, e alla revisione del progetto condiviso con il cliente all’inizio del 2026, saranno messi a disposizione del cliente circa 42.600 km di coppie di fibra ottica, destinate a collegare 1.865 impianti di distribuzione primaria attraverso 153 anelli, con consegna prevista tra il 2023 e il 2028. Nel corso del primo semestre del 2026 sono stati consegnati 1.388 km di fibra ottica che hanno permesso di collegare 74 nuovi impianti.Attività
operativa
L’andamento
operativo del
Gruppo Terna Il Gruppo TernaLa strategia per la creazione di
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Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA
63Energy Services
Gruppo Altenia
Il Gruppo Altenia dal 1° aprile 2025 ha assunto anche la gestione del business Energy Services in precedenza svolto da Terna Energy Solutions S.r.l., rimanendo attivo anche nel settore O&M di impianti fotovoltaici, nella progettazione e nella realizzazione di interventi di revamping e repowering di impianti esistenti e nella costruzione di nuovi impianti fotovoltaici per conto terzi.
Inoltre, in data 1° luglio 2026 è stato completato il processo di fusione della società STE Energy S.r.l. nella società Altenia S.r.l., che, in data 29 maggio 2025, aveva perfezionato l’acquisizione del 100% del capitale sociale di “STE Energy S.r.l.”, società di diritto italiano che opera nel settore della progettazione, costruzione e manutenzione di impianti di energia rinnovabile ed infrastrutture elettriche.
Altre Attività
Proseguono le attività relative all’accordo quadro con Rete Ferroviaria Italiana (RFI) relativo alla “Progettazione, fornitura, posa in opera, certificazione e messa in servizio delle Apparecchiature di Misura (AdM)”. Ad oggi sono stati complessivamente completati 174 impianti di cui 4 nel corso del primo semestre, rispetto ai 182 impianti previsti dai contratti applicativi in essere.L’andamento commerciale nel primo semestre 2026 mostra un significativo miglioramento rispetto al primo semestre 2025, anche grazie all’integrazione di STE Energy S.r.l. nel Gruppo nel mese di maggio 2025.Performance
commerciali
I ricavi del primo semestre 2026 risultano in forte aumento rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente (circa +235%), principalmente per il maggior avanzamento delle commesse EPC fotovoltaico, la vendita di sistemi di automazione di impianto e l’integrazione nel perimetro del Gruppo Altenia della società STE Energy S.r.l.. Performance
economiche
Nel corso del primo semestre 2026 è stata completata l’energizzazione di un importante impianto utility-scale in provincia di Ragusa, con una potenza installata di 41,2 MWp.
Parallelamente, proseguono le attività di costruzione di impianti EPC principalmente in Sicilia (circa 125 MWp, inclusa la realizzazione della sottostazione elettrica), nel Centro Italia (circa 85 MWp) e nel Sud Italia (circa 12 MWp).
Nel primo semestre 2026 sono stati avviati nuovi rilevanti progetti EPC e le relative infrastrutture di connessione alla RTN: 45 MW nel Centro Italia, 66 MW in Puglia e un cluster da 86 MW in Sicilia.
Inoltre, si segnala l’avvio di un importante progetto EPC che prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico, di una sottostazione e di un cavidotto in Puglia per circa 70 MW.
Proseguono le attività per la realizzazione chiavi in mano di un’infrastruttura di connessione alla RTN (stazione elettrica e Cavo AT23) per un importante cliente operante nel settore dei data center in provincia di Milano (area nord-ovest).
Parallelamente, è stata avviata la costruzione di un secondo impianto di connessione AT destinato al collegamento in RTN di un nuovo data center nell’area est di Milano.
Completato l’intervento di revamping di un impianto AT per un cliente industriale in Sicilia.
È stato inoltre acquisito un terzo progetto, per il quale sono già in corso le attività di progettazione finalizzate alla realizzazione chiavi in mano di una ulteriore infrastruttura di connessione AT per il collegamento in RTN di un futuro data center nell’area ovest di Milano.Attività
operativa
23 Alta tensione.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202664BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Interconnector Privati ex Legge 99/2009 Nei primi sei mesi del 2026 sono proseguite le attività di esercizio e manutenzione degli Interconnector privati in esercizio (Italia-Montenegro, Italia-Francia e Italia-Austria) e continuano le attività propedeutiche allo sviluppo di ulteriori Interconnector, ivi inclusi quelli con Svizzera e Slovenia:
Progetto Interconnector Italia - Svizzera Il progetto, che prevede lo sviluppo di nuove linee di trasmissione fra Italia e Svizzera, è finalizzato ad incrementare la capacità di interconnessione con l’estero sulla frontiera con la Svizzera. Il progetto è attualmente in fase di studio.
Progetto Interconnector Italia - Slovenia Si segnala che è stato firmato in data 1° ottobre 2025 tra Terna e il TSO Sloveno ELES un accordo strategico di cooperazione volto a rafforzare le interconnessioni elettriche tra i due Paesi attraverso la realizzazione dell’opera “Rimozione limitazioni rete 380 kV e 220 kV interconnessa alla Slovenia”. La nuova interconnessione consentirà di raddoppiare la capacità di interconnessione fra Italia e Slovenia.
In virtù di tale accordo sarà possibile il superamento dell’attuale progetto, in fase di autorizzazione lato Italia, relativo alla realizzazione dell’interconnessione in corrente continua, in parte in cavo marino, fra le stazioni di Salgareda (IT) e Divaça/ Beričevo (SI).
Risultati economici delle Attività Non Regolate La suddivisione dei risultati del Gruppo Terna per il settore Non Regolato, riferiti al primo semestre 2026 e al primo semestre 2025, è riportata nel prospetto seguente24. Si precisa che tali informazioni sono conformi a quanto esposto nell’ambito del Bilancio consolidato, in linea con quanto disposto dall’IFRS 8, nella nota “C. Settori operativi”.
(€/milioni)
1H2026 1H2025 Δ
Ricavi Attività Non Regolate 450,5 300,1 150,4 Equipment 235,6 201,1 34,5
- Gruppo Brugg Cables 118,8 96,2 22,6
- Gruppo Tamini 116,8 104,9 11,9 Connectivity 20,2 21,4 (1,2) Energy Services 181,4 63,9 117,5 Interconnector privati 10,3 11,4 (1,1) Altro 3,0 2,3 0,7 Costi Attività Non Regolate 344,6 241,2 103,4 Servizi per terzi (Connectivity, Energy Services e altro) e Interconnector privati 152,1 64,5 87,6 Gruppo Brugg Cables 103,7 88,1 15,6 Gruppo Tamini 88,8 88,6 0,2 EBITDA Attività Non Regolate 105,9 58,9 47,0 L’EBITDA delle Attività Non Regolate del primo semestre 2026, pari a 105,9 milioni di euro, evidenzia un incremento di 47,0 milioni di euro rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente. Tale risultato è riconducibile principalmente al maggior contributo del segmento Equipment che registra una crescita di 18,7 milioni di euro, di cui 11,7 milioni di euro riferibili al Gruppo Tamini e di 7,0 milioni di euro al Gruppo Brugg Cables, dovuti essenzialmente ad un maggior fatturato del business al mercato e alla maggiore marginalità sulle commesse in essere.
Ha inoltre contribuito positivamente l’incremento dell’EBITDA dei Servizi per terzi pari a 29,9 milioni di euro riconducibile prevalentemente all’acquisizione di STE Energy S.r.l., perfezionata a fine maggio 2025, nell’ambito delle Energy Services.
24 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con l’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028.
L’andamento
operativo del
Gruppo Terna Il Gruppo TernaLa strategia per la creazione di
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Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 65 25 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con l’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028.Le Attività all’estero Nell’ambito delle iniziative all’estero, è proseguito il progetto di valorizzazione delle attività in Sudamerica, tramite la messa in atto delle azioni necessarie alla finalizzazione dell’operazione di cessione di T erna Perù e all’avvio formale del processo di liquidazione di Terna 4 Chacas S.A.C. – En Liquidaciòn. La conclusione di tali processi è prevista nel corso del 2026. Inoltre, in data 28 maggio 2026 si è perfezionata la liquidazione di Terna USA LLC.
Nello specifico, a febbraio, le società del Gruppo Terna, Terna Plus S.r.l. e Rete S.r.l. hanno sottoscritto con Engie Transmisiòn Perù S.A. (società del Gruppo Engie) un accordo vincolante per la cessione del 100% delle quote della società Terna Peru S.A.C., titolare di una linea elettrica a 138 kV , della lunghezza di 132 km, che unisce le stazioni elettriche di Aguaytía e Pucallpa, nella regione di Ucayali in Perù. Il valore dell’operazione è pari a circa 15 milioni di dollari.
Il closing è atteso entro il terzo trimestre del 2026, conseguentemente al verificarsi di alcune condizioni sospensive.
Risultati economici delle Attività all’estero La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per l’area di business all’estero, riferita al primo semestre degli esercizi 2026 e 2025, è di seguito esposta25. Si precisa che tali informazioni sono conformi a quanto esposto nell’ambito del Bilancio consolidato, in linea con quanto previsto dall’IFRS 8, nella nota “C. Settori operativi”.
L’EBITDA del primo semestre 2026 e del corrispondente periodo comparativo delle attività all’estero, non accoglie i risultati delle iniziative in America Latina coinvolte nel progetto di cessione descritto in precedenza; questi ultimi sono invece rappresentati nella voce “Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita” come previsto dal principio contabile internazionale IFRS 5, nel prospetto di Conto Economico riclassificato nell’ambito del paragrafo delle “Performance economiche, finanziarie e patrimoniali del primo semestre 2026”.
L’EBITDA relativo alle Attività all’estero del primo semestre 2026, pari a -0,3 milioni di euro, è relativo essenzialmente ai costi sostenuti dalle strutture centrali per il supporto alle iniziative estere. Il risultato evidenzia un incremento di 0,3 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (-0,6 milioni di euro).
Il risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita si attesta a zero rispetto al valore del primo semestre 2025 pari a 0,9 milioni di euro.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202666BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
La Twin Transition, ovvero la doppia transizione, digitale ed energetica, rappresenta il cuore della strategia di Terna per costruire un sistema elettrico sempre più sostenibile, efficiente, affidabile e accessibile.
Per questo, Terna sperimenta, valida, adotta e investe nelle tecnologie più avanzate e collabora con diversi attori dell’ecosistema dell’innovazione (università, centri di ricerca, grandi realtà industriali, startup e piccole-
medie imprese) perseguendo l’approccio Open Innovation.
Corporate Venture Capital Il Gruppo Terna supporta startup promettenti con Terna Forward S.r.l., società Limited Partner dei comparti Energy Tech ed Infra Tech del Fondo Corporate Partners I di CDP Venture Capital SGR, nel quale, fino al primo semestre 2026, ha investito circa 16 milioni di euro, su un investimento complessivo deliberato di 30 milioni di euro.
Nel mese di marzo 2026 Terna Forward S.r.l. ha preso parte in qualità di follower investor, a un round di investimento da 4 milioni di euro in Gyala S.r.l., società italiana operante nel settore della cybersecurity ed ad oggi detiene complessivamente otto investimenti diretti in startup.
Tutela della proprietà intellettuale Nel corso del primo semestre 2026 sono state depositate 9 nuove domande di brevetto riguardanti: soluzioni innovative per il monitoraggio delle infrastrutture di rete; nuove configurazioni per la connessione di impianti e utenti alla rete elettrica; strumenti e sistemi robotizzati per la manutenzione degli elettrodotti; dispositivi per la sicurezza del personale operativo; algoritmi di supporto all’esercizio della rete e alla gestione delle congestioni.
Nel primo semestre 2026 Terna ha proseguito il rafforzamento delle iniziative di Open Innovation, consolidando il collegamento con ecosistemi nazionali e internazionali dell’innovazione attraverso i Terna Innovation Zone, il percorso Terna Ideas - Corporate Entrepreneurship e la TSO Innovation Alliance.
Ad oggi i TIZ attivi sono: TIZ San Francisco, TIZ Tunisi, TIZ Torino, TIZ Adriatico.
Tra le principali iniziative del primo semestre 2026 si segnala il TIZ Tunisi, connesso al progetto infrastrutturale Elmed, che ha rafforzatole attività di ecosystem engagement, knowledge sharing e startup acceleration attraverso iniziative quali l’Innovation Summit del 21 aprile 2026, gli Innovation Talks con l’Ambasciata d’Italia a Tunisi e il proseguimento del Global Startup Program, che nel mese di giugno ha previsto uno Startup Tour a Roma per le cinque startup tunisine selezionate.
È inoltre proseguito il percorso avviato a fine 2025 Terna Ideas – Corporate Entrepreneurship che attraverso una Open Call always-on, la cui conclusione è prevista entro fine anno, ha valutato 30 idee, di cui 2 selezionate nel mese di giugno 2026.
Nel periodo di riferimento sono proseguite le attività della TSO Innovation Alliance, con riferimento ai due progetti pilota, dedicati rispettivamente al miglioramento delle capacità di previsione degli eventi meteorologici estremi e all’integrazione dei rischi climatici nella pianificazione delle reti di trasmissione e del programma strutturato di scambio di conoscenze tra i TSO membri sul tema della resilienza di rete.L’innovazione e digitalizzazione
L’andamento
operativo del
Gruppo Terna Il Gruppo TernaLa strategia per la creazione di
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Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 67Principali progetti di innovazione del periodo Per i progetti di innovazione Terna utilizza un modello Stage & Gate che attraverso tre momenti distinti di Gate Review permette di minimizzare i rischi attraverso la riduzione dei tempi e dei costi delle attività di sperimentazione.
Tra i principali progetti in corso nel periodo si segnalano:
• Automatic Failure Detection (AFD): la sperimentazione, conclusa nel primo semestre 2026, ha dimostrato la potenzialità della tecnologia dell’algoritmo predittivo di intelligenza artificiale per il riconoscimento automatico delle eventuali anomalie presenti su linee aeree AT;
• Robot per ispezioni in stazione: nel primo semestre 2026 presso la stazione elettrica Villavalle (DTCEN-UI UMB), è stato sperimentato un robot quadrupede dotato di termocamera e videocamera, con sviluppo di algoritmi per l’identificazione di oggetti e di anomalie. La sperimentazione ha dimostrato le potenzialità della tecnologia e la scalabilità su determinate tipologie di stazioni elettriche in affiancamento al personale operativo;
• Sistemi di contenimento perdite SF6: finalizzato a ridurre le emissioni di gas climalteranti associate alle attività core di Terna, la soluzione progettata è stata installata, a maggio 2025, sulla flangia della linea aerea Latina L2 a 380 kV, presso la stazione elettrica di Ceprano (UI Lazio Centro-Sud), a seguito della quale non sono state rilevate ulteriori fuoriuscite di gas, come attestato dalle attività di monitoraggio condotte nel corso dei mesi successivi. I risultati ottenuti ad oggi hanno pertanto confermato l’efficacia della soluzione nel contenimento delle perdite di SF6;
• Monitoraggio cantieri con AI: nel primo semestre 2026 si è conclusa la sperimentazione, condotta presso il cantiere della stazione elettrica di Vaiano Valle, avviata a settembre 2025, volta ad ottimizzare il monitoraggio dello stato di avanzamento dei cantieri, anche da remoto;
• FLOW - Flexible energy systems Leveraging the Optimal integration of EVs deployment Wave: il progetto, concluso a giugno 2026 ha avuto come obiettivo principale quello di favorire l’integrazione ottimale dei veicoli elettrici nel sistema energetico attraverso soluzioni avanzate di smart charging e Vehicle-to-X (V2X). La sperimentazione, condotta in condizioni operative reali e in modalità automatizzata con circa 40 utenti coinvolti, ha dimostrato la fattibilità del meccanismo e il potenziale dei veicoli elettrici come nuova fonte di flessibilità per i servizi di bilanciamento del sistema elettrico;
• Progetti per la Resilienza del Sistema Elettrico Nazionale (SEN): nel primo semestre 2026 si sono concluse le attività sviluppate nell’ambito del Centro Nazionale High Performance Computing, Big Data and Quantum Computing (CN HPC), focalizzate su soluzioni innovative basate su supercalcolo, Intelligenza Artificiale e analisi avanzata dei dati finalizzate a rafforzare la resilienza del Sistema Elettrico Nazionale (SEN). Le sperimentazioni hanno consentito di consolidare le competenze di Terna nelle tecnologie digitali avanzate e di sviluppare strumenti in fase di sperimentazione a supporto della resilienza infrastrutturale, della gestione proattiva dei rischi naturali e dell’evoluzione della rete elettrica verso modelli più intelligenti, predittivi e resilienti.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202668BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Principali progetti di digitalizzazione del periodo Tra i principali progetti in corso nel periodo in ambito di digitalizzazione si segnalano, oltre alle iniziative finalizzate al miglioramento della gestione degli asset RTN e alle attività di manutenzione e monitoraggio degli stessi – per il cui dettaglio si rinvia al paragrafo “Manutenzione delle infrastrutture” nell’ambito della sezione “L’andamento operativo del Gruppo - Le Attività Regolate” – i seguenti progetti:
Industrial IoT
Il progetto Industrial IoT, finalizzato alla costruzione di un’infrastruttura digitale per il monitoraggio degli asset elettrici, è stato completato nel primo semestre 2026 con l’installazione dei sistemi DigiL e della relativa sensoristica su 1.806 tralicci, distribuiti su 344 linee aeree sull’intero territorio nazionale.
Building Information Modeling (BIM) L’adozione del Building Information Modeling (BIM), nell’ambito del più ampio scenario di digitalizzazione dei processi, dei progetti e dei cantieri, abilita una gestione sempre più efficiente e interoperabile del processo di progettazione e realizzazione. In ambito progettazione sono attualmente in corso 111 progetti BIM.
È inoltre in corso il Programma DAM (dal BIM al Digital Asset Model), avviato nel 2025, che evolve il BIM da adempimento normativo a leva strategica per l’integrazione dei processi lungo l’intero asset lifecycle.
L’andamento
operativo del
Gruppo Terna Il Gruppo TernaLa strategia per la creazione di
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Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 69Data driven company All’interno del programma di digitalizzazione dei processi, nel corso del primo semestre 2026 sono proseguite con particolare efficacia soluzioni Data Driven per le Direzioni di Amministrazione, Finanza e Controllo (volto a valorizzare il patrimonio informativo aziendale), Procurement and Legal (strumento dedicato al monitoraggio dei rischi esterni alla catena di approvvigionamento di Terna), Human Resources & Organization (indirizzato a migliorare le esigenze informative e di analisi dei processi) e Rete di Trasmissione Nazionale (finalizzato all’evoluzione data-driven per il monitoraggio delle infrastrutture e degli asset strategici).
Strategia e Adozione AI Il programma “Strategia e Adozione AI”, avviato nel 2025 e pilastro fondamentale a sostegno del piano industriale di Terna, assume particolare rilevanza in risposta alla crescente complessità degli scenari energetici globali e dell’infrastruttura gestita, all’esponenziale aumento dei dati da analizzare e valorizzare, nonché alla necessità di adottare soluzioni AI in modo sicuro, responsabile e scalabile.
Le iniziative AI di Terna in corso si articolano in due ambiti principali, di seguito esposti:
• AI for Enterprise & AI for Industrial: nell’ambito del Centro di Eccellenza AI, è stato avviato nel primo semestre 2026 un programma strutturato per identificare, prioritizzare e realizzare soluzioni AI focalizzate sulla trasformazione end-to-end dei processi, con l’obiettivo di rafforzare efficienza operativa e qualità degli output;
• AI for Employee: prosegue un programma strutturato di adozione di strumenti di intelligenza artificiale per aumentare la produttività nello svolgimento delle attività lavorative, individuali e di gruppo, avviato nel 2025.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202670BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Le persone sono l’asset più importante del Gruppo Terna, uno dei fattori abilitanti dell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028. Le competenze e le esperienze delle persone contribuiscono a far crescere il valore dell’Azienda.
(unità)
CONSISTENZA DEL PERSONALE AL 30.06.2026 AL 31.12.2025 Δ
Dirigenti 106 110 (4) Quadri 1.042 1.029 13 Impiegati 4.320 4.219 101 Operai 1.792 1.759 33 Totale 7.260 7.117 143
L’incremento del personale al 30 giugno 2026 (+143 unità rispetto al 31 dicembre 2025) è direttamente collegato alla copertura dei fabbisogni per la realizzazione del piano di investimenti previsto dall’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, oltre che al rafforzamento delle competenze distintive del Gruppo.
Principali iniziative del periodo Attraction & Employer Branding Terna nel corso del primo semestre 2026 ha ottenuto la certificazione Top Employers 2026, rilasciata dal Top Employers Institute, ente indipendente che valuta e certifica le aziende in base alla qualità delle politiche e pratiche HR.
A febbraio, Terna è stata anche nominata tra le “Most Attractive Companies” da Joinrs, una delle più importanti community di riferimento per i giovani e le giovani STEM.
Nell’ambito delle iniziative di attraction sono stati realizzati nel periodo oltre 20 tra Career Day, eventi di recruiting ed incontri con Scuole ed Università. Sono stati inoltre completati oltre 50 percorsi di “Formazione Scuola-Lavoro” con il coinvolgimento di Istituti di Istruzione Superiore.
A maggio Terna ha comunicato l’apertura del bando di iscrizione per la quinta edizione del Master di II livello “Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica”, promosso dall’Azienda in collaborazione con le Università degli Studi di Cagliari, Palermo e Salerno nell’ambito del progetto Tyrrhenian Lab, che punta a creare nuove professionalità dotate di competenze manageriali, ingegneristiche, informatiche e statistiche.
Nell’ambito della “Rete Politecnica di Alta Competenza”, nel mese di maggio è stato pubblicato il bando di iscrizione alla seconda edizione del Master di II livello “PoliTech Lab: Innovazione nei Sistemi Elettrici per l’Energia”. Il Master, in collaborazione con il Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano e il Politecnico di Bari, punta a integrare competenze strategiche di alto valore, promuovendo lo scambio di conoscenze scientifiche e tecnologiche, in particolare ingegneristiche, con l’obiettivo di formare professionisti esperti di impianti e tecnologie, gestione degli asset, sistemi elettrici di potenza, mercato e regolazione energetica.Le persone
L’andamento
operativo del
Gruppo Terna Il Gruppo TernaLa strategia per la creazione di
valoreCommento ai
risultati e altre
informazioniAllegati
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 71Compensation e Welfare L’Assemblea ordinaria degli Azionisti della Società del 12 maggio 2026 ha approvato il Piano di Incentivazione di lungo termine basato su azioni ordinarie della Società e denominato “Performance Share 2026-2030” nei termini e secondo le condizioni descritte nel relativo Documento Informativo, pubblicato sul sito internet della Società (www.terna.it).
In continuità con le politiche di welfare già in essere, è stata estesa l’offerta di strumenti a supporto del benessere economico delle persone, anche attraverso l’adeguamento della conversione del Premio di Risultato in beni e servizi welfare in linea con la normativa vigente.
Diversity and Inclusion Nel corso del primo semestre 2026, il Gruppo ha esteso la Certificazione per la Parità di Genere, secondo la Prassi UNI/PdR 125:2022 anche a Tamini Trasformatori S.r.l. ed ha confermato per Terna S.p.A., Terna Rete Italia S.p.A., Terna Energy Solutions S.r.l. e Terna Plus S.r.l. il mantenimento della certificazione per il terzo anno consecutivo.
Nell’ambito di TERNABILITY, il programma di inclusione delle persone con disabilità che consente una partecipazione piena alla vita lavorativa, il Gruppo ha pubblicato a gennaio 2026 una versione aggiornata del Disability Toolkit ed ha organizzato 12 edizioni di TERNABILITY Corner, spazi d’ascolto dedicati alle persone con disabilità e/o colleghi con cui collaborano quotidianamente.
Sono state confermate anche per il 2026 la partnership con Valore D, associazione italiana di imprese che promuove la parità di genere e una cultura inclusiva, e con Sistech, no profit europea che promuove l’empowerment femminile in professioni STEM di donne rifugiate. Con quest’ultima, a febbraio 2026 è stato lanciato un programma di volontariato aziendale, promuovendo due iniziative sui temi dell’inclusione e delle pari opportunità.
Grazie all’impegno dedicato a favorire la genitorialità condivisa, Terna è stata riconosciuta a marzo come “Parent Friendly Worksplace” da UNICEF, in collaborazione con SDA Bocconi.
Formazione e Talent Management Nel primo semestre sono state erogate oltre 215 mila ore di formazione (30 ore pro capite) rispetto alle 170 mila ore di formazione erogate nel primo semestre 2025 (25 ore pro capite).
Le ore di formazione e i percorsi formativi sono ripartiti tra le macroaree: “Competenze Trasversali per l’Innovazione”, “Sicurezza, Compliance, D&I e Cultura Organizzativa” e “Competenze Tecnico Professionali per la Transizione Energetica”. In particolare, nell’ambito del piano di diffusione delle competenze digitali, è proseguito il percorso di adozione di strumenti di intelligenza artificiale generativa ed è stato avviato il programma “Digital Mind 2.0”, finalizzato all’adozione di nuovi strumenti, linguaggi e modalità di lavoro abilitati dalla trasformazione digitale.
4
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risultati e altre
informazioni
Le performance economiche, patrimoniali e finanziarie del primo semestre 2026 74 L’andamento del titolo 86 La prevedibile evoluzione della gestione 89 I principali fattori di rischio e incertezza 91
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202674BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo Terna e di analizzarne la struttura patrimoniale e finanziaria, sono stati predisposti schemi gestionali, in linea con la prassi di settore. Tali schemi riclassificati contengono Indicatori Alternativi di Performance (di seguito IAP , come da orientamenti ESMA/2015/1415) che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell’andamento del Gruppo e rappresentativi dei risultati economici e finanziari generati dal business.
I criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori sono i medesimi utilizzati nell’informativa annuale; per i relativi dettagli, si rimanda a quanto riportato nell’Allegato “Indicatori Alternativi di Performance (IAP)”.
Base di presentazione I principi contabili e i criteri di rilevazione e di misurazione applicati nella presente Relazione finanziaria semestrale sono conformi a quelli adottati nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.
Sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5, i risultati complessivi del primo semestre degli esercizi 2026 e 2025 attribuibili alla controllata sudamericana coinvolta nel progetto di cessione sono stati ricondotti alla specifica voce “Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita” del prospetto di conto economico riclassificato del Gruppo. Allo stesso modo, le attività e le passività riferite al medesimo perimetro sono state esposte nella voce “Attività nette cessate e destinate alla vendita” degli schemi riclassificati della situazione patrimoniale-finanziaria, in linea al dato comparativo.
Alcuni saldi comparativi patrimoniali al 31 dicembre 2025 sono stati riesposti a seguito della contabilizzazione definitiva di operazioni di aggregazione aziendale. In conformità all’IFRS 3, infatti, qualora il processo di determinazione del fair value delle attività e passività acquisite non sia completato alla data di acquisizione, l’aggregazione aziendale viene inizialmente rilevata sulla base di valori provvisori; le successive rettifiche derivanti dal completamento delle valutazioni, effettuate entro il periodo di misurazione di dodici mesi previsto dal principio, sono rilevate retroattivamente mediante riesposizione dei dati comparativi. Tali rettifiche non hanno comportato effetti sul patrimonio netto al 31 dicembre 2025 e sul risultato dell’esercizio 2025.Le performance economiche, patrimoniali e finanziarie del primo semestre 2026
Commento ai
risultati e altre
informazioniIl Gruppo
TernaLa strategia per la creazione di valoreAllegati L ’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 75Conto economico riclassificato del Gruppo I risultati economici del Gruppo Terna relativi al primo semestre 2026, confrontati con quelli dello stesso periodo dell’esercizio precedente nonché con il secondo trimestre degli anni 2026 e 2025, sono sintetizzati nel prospetto del Conto economico gestionale riportato di seguito. Tale prospetto è stato ottenuto mediante una riclassificazione dei dati contenuti nel Conto economico consolidato.
(€/milioni)
II TRIMESTRE
2026 2025 Δ Δ % 1H2026 1H2025 Δ Δ %
1.124,9 992,4 132,5 13,4% TOTALE RICAVI 2.113,6 1.894,2 219,4 11,6%
868,4 838,9 29,5 3,5% - Ricavi Attività Regolate 1.663,1 1.594,1 69,0 4,3% 29,1 37,4 (8,3) (22,2%) di cui Ricavi di costruzione attività in concessione 48,1 54,0 (5,9) (10,9%) 256,5 153,5 103,0 67,1% - Ricavi Attività Non Regolate 450,5 300,1 150,4 50,1%
355,5 284,6 70,9 24,9% TOTALE COSTI OPERATIVI 646,6 534,4 112,2 21,0%
106,1 101,7 4,4 4,3% - Costo del personale 211,7 199,2 12,5 6,3% 102,1 71,8 30,3 42,2% - Servizi e godimento beni di terzi 182,4 135,2 47,2 34,9% 101,2 59,9 41,3 68,9% - Materiali 176,0 125,9 50,1 39,8% 15,8 13,3 2,5 18,8% - Altri costi 24,7 19,4 5,3 27,3% 1,2 0,5 0,7 140,0% - Qualità del servizio 3,7 0,7 3,0 -
29,1 37,4 (8,3) (22,2%) - Costi di costruzione attività in concessione 48,1 54,0 (5,9) (10,9%)
769,4 707,8 61,6 8,7% MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 1.467,0 1.359,8 107,2 7,9%
257,7 227,6 30,1 13,2% - Ammortamenti e svalutazioni 505,6 446,8 58,8 13,2%
511,7 480,2 31,5 6,6% RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 961,4 913,0 48,4 5,3%
(47,2) (37,6) (9,6) 25,5% - Proventi/(Oneri) finanziari netti (93,8) (76,4) (17,4) 22,8%
464,5 442,6 21,9 4,9% RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 867,6 836,6 31,0 3,7%
148,6 130,5 18,1 13,9% - Imposte sul risultato del periodo 273,8 249,1 24,7 9,9%
315,9 312,1 3,8 1,2%UTILE NETTO DEL PERIODO DELLE ATTIVITÀ
CONTINUATIVE 593,8 587,5 6,3 1,1%
0,1 0,6 (0,5) (83,3%)- Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita- 0,9 (0,9) (100,0%)
316,0 312,7 3,3 1,1% UTILE NETTO DEL PERIODO 593,8 588,4 5,4 0,9%
1,3 0,3 1,0 -- Quota di pertinenza dei Terzi 2,6 0,7 1,9 -
314,7 312,4 2,3 0,7% UTILE NETTO DI GRUPPO DEL PERIODO 591,2 587,7 3,5 0,6%
(€/milioni)
EBITDA PER SETTORE 1H2026 1H2025 Δ
Attività Regolate 1.361,4 1.301,5 59,9 Attività Non Regolate 105,9 58,9 47,0 Attività all'estero (0,3) (0,6) 0,3
EBITDA 1.467,0 1.359,8 107,2
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del primo semestre 2026 si attesta a 1.467,0 milioni di euro, in crescita di 107,2 milioni di euro rispetto ai 1.359,8 milioni di euro del primo semestre 2025, per il miglioramento della redditività delle Attività Regolate e Non Regolate.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202676BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Ricavi
I ricavi di Gruppo del primo semestre 2026 si attestano a 2.113,6 milioni di euro, in incremento di 219,4 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025 (1.894,2 milioni di euro). I ricavi del secondo trimestre 2026 si attestano, invece, a 1.124,9 milioni di euro, in incremento di 132,5 milioni di euro rispetto al secondo trimestre 2025 (992,4 milioni di euro). Entrambe le variazioni sono attribuibili agli stessi fenomeni dettagliati nel seguito.
(€/milioni)
ATTIVITÀ REGOLATE 1H2026 1H2025 Δ
Ricavi tariffari e incentivi 1.581,4 1.512,4 69,0 Altri ricavi regolati 33,6 27,7 5,9 Ricavi di costruzione attività in concessione in Italia 48,1 54,0 (5,9)
TOTALE 1.663,1 1.594,1 69,0
I ricavi delle Attività Regolate registrano un incremento di 69,0 milioni di euro. Al netto dei ricavi di costruzione relativi alle attività in concessione (-5,9 milioni di euro), la crescita è principalmente attribuibile all’incremento degli incentivi output-based (+59,4 milioni di euro), connessi ai meccanismi finalizzati alla realizzazione di capacità addizionale di trasporto interzonale e alla riduzione dei costi sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD). Si rileva, inoltre, l’aumento dei ricavi tariffari (+9,6 milioni di euro), sia per l’incremento della base asset regolata (RAB), dovuta alle nuove entrate in esercizio e all’acquisizione di Rete 2 S.r.l. avvenuta a fine settembre 2025, sia per l’aggiornamento tariffario.
(€/milioni)
ATTIVITÀ NON REGOLATE 1H2026 1H2025 Δ
Equipment (Gruppo Tamini e Gruppo Brugg Cables) 235,6 201,1 34,5 Servizi per terzi (Connectivity, Energy Services e altro) 204,6 87,6 117,0 Interconnector privati 10,3 11,4 (1,1)
TOTALE 450,5 300,1 150,4
I ricavi delle Attività Non Regolate registrano un incremento di 150,4 milioni di euro, riconducibile principalmente:
• all’incremento dei ricavi del segmento Energy Services (+117,5 milioni di euro) grazie al maggior volume di commesse acquisite e al contributo di STE Energy S.r.l. acquisita a fine maggio 2025;
• alla crescita dei ricavi del segmento Equipment, che beneficia di un aumento di 11,9 milioni di euro per il Gruppo Tamini, per aumento degli ordini di vendita e della maggiore capacità produttiva, e di 22,6 milioni di euro per il Gruppo Brugg Cables per il maggior volume delle commesse in essere e la relativa marginalità.
Commento ai
risultati e altre
informazioniIl Gruppo
TernaLa strategia per la creazione di valoreAllegati L ’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA
77Costi
Nel primo semestre 2026, i costi operativi, al netto della variazione relativa ai costi di costruzione per le attività in concessione (-5,9 milioni di euro), registrano un aumento di 118,1 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Tale incremento è principalmente riconducibile a:
• maggiori costi per materiali per le attività in ambito Energy Services ed Equipment (+29,2 milioni di euro del Gruppo Altenia e +17,8 milioni di euro del Gruppo Brugg Cables), riconducibili principalmente all’evoluzione delle commesse e ai maggiori costi di approvvigionamento delle forniture;
• maggiori costi per servizi (+47,2 milioni di euro) a supporto dello sviluppo delle attività nell’ambito Energy Services (+47,4 milioni di euro del Gruppo Altenia), principalmente per effetto dell’acquisizione di STE Energy S.r.l.;
• maggiori costi del personale (+12,5 milioni di euro), riconducibili sia all’incremento delle retribuzioni sia all’aumento del numero medio dei dipendenti, conseguente ai maggiori volumi operativi, effetti parzialmente compensati dall’incremento delle capitalizzazioni.
Nel secondo trimestre 2026, i costi operativi sono aumentati di 70,9 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2025, in linea con le dinamiche già evidenziate per l’intero semestre.
La voce relativa ad ammortamenti e svalutazioni si attesta a 505,6 milioni di euro, registrando un incremento di 58,8 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025, principalmente a seguito dell’entrata in esercizio di nuovi impianti e alla modifica del perimetro di consolidamento conseguente all’acquisizione di Rete 2 S.r.l. avvenuta a fine settembre 2025.
Il Risultato Operativo (EBIT), al netto di ammortamenti e svalutazioni, raggiunge i 961,4 milioni di euro, in crescita rispetto ai 913,0 milioni di euro del primo semestre 2025 (+5,3%).
Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 93,8 milioni di euro e prevalentemente riferibili alla Capogruppo, registrano un incremento di 17,4 milioni di euro rispetto ai 76,4 milioni di euro dei primi sei mesi del 2025. La variazione è riconducibile ad un incremento del livello medio dell’indebitamento e del relativo costo medio. L’effetto risulta parzialmente compensato dai maggiori oneri finanziari capitalizzati.
A seguito degli oneri finanziari netti, il risultato prima delle imposte si attesta a 867,6 milioni di euro, in aumento di 31,0 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025 (+3,7%).
Le imposte sul reddito del periodo sono pari a 273,8 milioni di euro, in crescita di 24,7 milioni di euro (+9,9%) rispetto al primo semestre 2025, variazione principalmente riconducibile al maggiore risultato ante imposte conseguito nel semestre e all’incremento temporaneo di due punti percentuali dell’aliquota IRAP previsto, per i periodi d’imposta 2026 e 2027, dal cosiddetto “Decreto Bollette” (Decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21). Per effetto di tali dinamiche, il tax rate si attesta al 31,6%, rispetto al 29,8% registrato nel primo semestre 2025.
L’utile netto delle attività continuative raggiunge pertanto i 593,8 milioni di euro, in aumento di 6,3 milioni di euro (+1,1%) rispetto ai 587,5 milioni di euro del primo semestre 2025.
Il risultato netto delle attività destinate alla vendita si attesta a zero rispetto al valore del primo semestre 2025 pari a 0,9 milioni di euro.
L’utile netto del periodo è pari quindi a 593,8 milioni di euro, in crescita di 5,4 milioni di euro (+0,9%) rispetto ai 588,4 milioni di euro del primo semestre 2025.
L’utile netto di Gruppo, al netto della quota di pertinenza dei terzi, si attesta a 591,2 milioni di euro, con un incremento di 3,5 milioni di euro (+0,6%) rispetto ai 587,7 milioni di euro del primo semestre 2025.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202678BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Flussi finanziari
Il flusso di cassa delle attività operative e la variazione dell’indebitamento finanziario netto hanno coperto le esigenze di cassa legate agli investimenti del periodo e alla distribuzione del saldo dividendo agli azionisti.
(€/milioni)
CASH FLOW
1H2026CASH FLOW
1H2025
- Utile Netto del periodo 593,8 588,4
- Ammortamenti e svalutazioni 505,6 446,8
- Variazioni nette dei fondi (32,6) (23,7)
- Perdite/(Utili) su dismissioni cespiti nette (4,8) (2,2) Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 1.062,0 1.009,3
- Variazione del capitale circolante netto 332,6 170,3
- Altre variazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali 298,0 (7,7)
- Variazione delle partecipazioni (0,6) (1,9)
- Variazione delle attività finanziarie 20,2 (57,9) Flusso di cassa delle attività operative (Cash Flow from Operating Activities) 1.712,2 1.112,1
- Investimenti complessivi (1.581,0) (1.319,3) Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) 131,2 (207,2) Attività nette destinate alla vendita (0,7) 1,7
- Dividendi agli azionisti della Capogruppo (556,8) (556,8)
- Riserva di patrimonio netto strumenti di capitale, cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo 803,1 (47,1)
- Altri movimenti patrimonio netto dei terzi (2,5) -
Variazione indebitamento finanziario netto 374,3 (809,4)
Commento ai
risultati e altre
informazioniIl Gruppo
TernaLa strategia per la creazione di valoreAllegati L ’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 79Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo La Situazione patrimoniale-finanziaria gestionale del Gruppo Terna al 30 giugno 2026 e al 31 dicembre 2025 è riepilogata nel prospetto seguente, elaborato mediante una riclassificazione dei dati contenuti nel Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata.
(€/milioni)
AL 30.06.2026 AL 31.12.2025 Δ
Totale Immobilizzazioni Nette 24.304,1 23.542,7 761,4
- Attività immateriali e avviamento 1.287,2 1.231,0 56,2
- Immobili, impianti e macchinari 22.482,4 21.757,6 724,8
- Attività finanziarie 534,5 554,1 (19,6) Totale Capitale Circolante Netto (3.042,9) (2.711,5) (331,4)
- Debiti netti partite energia passanti (862,2) (530,3) (331,9)
- Crediti netti partite energia a margine 1.100,2 1.173,2 (73,0)
- Debiti netti commerciali (1.469,3) (1.465,5) (3,8)
- Crediti/(Debiti) tributari netti 54,1 114,0 (59,9)
- Altre passività nette (1.865,7) (2.002,9) 137,2 Capitale Investito Lordo 21.261,2 20.831,2 430,0 Fondi diversi 0,7 (31,9) 32,6 Capitale Investito Netto 21.261,9 20.799,3 462,6 Attività nette destinate alla vendita 14,3 13,6 0,7
CAPITALE INVESTITO NETTO TOTALE 21.276,2 20.812,9 463,3
Patrimonio netto di Gruppo 8.628,8 7.791,3 837,5 Patrimonio netto di Terzi 21,5 21,4 0,1 Indebitamento finanziario netto 12.625,9 13.000,2 (374,3)
TOTALE 21.276,2 20.812,9 463,3
L’incremento delle immobilizzazioni nette, pari a 761,4 milioni di euro rispetto ai valori del 31 dicembre 2025, è attribuibile prevalentemente all’effetto combinato dei seguenti fattori:
• investimenti complessivi per 1.581,0 milioni di euro, i cui i principali elementi sono riepilogati di seguito e commentati nella sezione “L’andamento operativo del Gruppo Terna - Le Attività Regolate”;
• ammortamenti del periodo pari a 506,9 milioni di euro;
• altri movimenti del periodo relativi alle voci “Immobili, impianti e macchinari” e “Attività immateriali” complessivamente per -292,1 milioni di euro, che includono in particolare i contributi in conto impianti (-293,4 milioni di euro prevalentemente per progetti finanziati dal MASE/UE) e i disinvestimenti e svalutazioni pari a -1,0 milioni euro;
• decremento delle attività finanziarie per 19,6 milioni di euro, riconducibile principalmente alla diminuzione dei depositi cauzionali ricevuti dagli operatori partecipanti al mercato della capacità ex Delibera n. 98/2011/R/eel e successive modifiche (-34,4 milioni di euro), compensati dall’incremento del Fondo Garanzia Interconnector istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione ai sensi dell’art. 32 della Legge 99/09 (+12,1 milioni di euro) e dall’incremento dell’investimento diretto in Gyala S.r.l. (+1,0 milioni di euro) e degli investimenti indiretti nei comparti Infra Tech e Energy Tech del Fondo Corporate Partner I di CDP Venture Capital (+1,2 milioni di euro) da parte della controllata Terna Forward S.r.l..
Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel periodo sono pari a 1.581,0 milioni di euro, in crescita del 19,8% rispetto a 1.319,3 milioni di euro del corrispondente periodo del 2025.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202680BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Il Capitale Circolante Netto si attesta a -3.042,9 milioni di euro e nel corso del periodo ha generato liquidità per 331,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025, per l’effetto congiunto di:
Liquidità generata
• incremento dei debiti netti relativi alle partite energia passanti per 331,9 milioni di euro, riconducibile principalmente all’effetto combinato dei seguenti fattori:
- maggiori debiti netti riferiti alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico (UESS) (+170,9 milioni di euro);
- maggior esposizione debitoria netta connessa alle partite regolate mediante il corrispettivo P-Other (+128,9 milioni di euro) riconducibile principalmente all’incremento degli oneri relativi al servizio di import virtuale;
- incremento dei debiti netti derivanti dagli oneri coperti dal corrispettivo Uplift (+93,7 milioni di euro) principalmente legato ai maggiori oneri per sbilanciamenti;
- incremento dei debiti netti relativi al servizio di modulazione straordinaria (+10,3 milioni di euro) per effetto dell’aggiornamento del relativo corrispettivo a copertura;
- minore esposizione debitoria netta legata al Mercato della Capacità (-91,8 milioni di euro), dovuta ai maggiori incassi afferenti alla raccolta cumulata nel periodo;
• decremento dei crediti netti partite energia a margine per 73,0 milioni di euro riferibile principalmente all’effetto
combinato della:
- liquidazione del conguaglio del tariff decoupling per l’anno 2024 (ex Delibera n. 573/2025/R/eel), che ha determinato una diminuzione dei crediti verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) per 67 milioni di euro;
- diminuzione dei crediti relativi agli incentivi output-based per 20 milioni di euro per effetto degli incassi del periodo (+102,2 milioni) riferiti principalmente alle partite derivanti dal meccanismo incentivante MSD 2022-2024, parzialmente compensati dalla rilevazione dei premi di competenza relativi agli incentivi interzonali e alla quota dell’incentivo MSD del 202526 (-82,2 milioni di euro);
• incremento dei debiti netti commerciali per 3,8 milioni di euro, principalmente riconducibili alle maggiori attività di investimento poste in essere nell’ultimo periodo rispetto all’ultimo periodo dell’esercizio precedente;Principali investimenti sulla RTN* (milioni di euro)
* Importi comprensivi di oneri /f_inanziari.2,88,212,915,721,629,231,648,954,269,8409,7 ReattoriCassano-ChiariResistori stabilizzantiColunga-CalenzanoBolano-AnnunziataCompensatoriAdriatic LinkChiaramonte-Gulfi-CiminnaTunita ElmedSA.CO.I.3Tyrrhenian Link 26 Il credito include il valore dei proventi derivanti dall’attualizzazione del valore del premio.
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TernaLa strategia per la creazione di valoreAllegati L ’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 81• decremento dei crediti tributari netti per 59,9 milioni di euro, imputabili principalmente all’incremento dei debiti netti verso l’erario per imposte (19,3 milioni di euro) determinato dagli effetti della liquidazione del saldo delle imposte sul reddito 2025 (-45,5 milioni di euro) e del versamento degli acconti sulle imposte del reddito per l’esercizio 2026 (-215,6 milioni), al netto delle imposte di competenza rilevate nel periodo (+280,5 milioni di euro), alla riduzione del credito IVA netto (18,7 milioni di euro), all’incremento delle ritenute fiscali sul lavoro dipendente e sugli interessi attivi (21,0 milioni di euro);
Liquidità assorbita
• decremento delle altre passività nette per 137,2 milioni di euro, principalmente attribuibile ai minori depositi cauzionali ricevuti dagli operatori partecipanti al mercato della capacità, al MACSE e al mercato elettrico, a garanzia dei relativi obblighi contrattuali (per un totale di 70,0 milioni di euro) e alla riduzione dei contributi in conto impianti ricevuti da terzi (36,8 milioni di euro).
Il Capitale Investito Lordo, al 30 giugno 2026, ammonta a 21.261,2 milioni di euro, registrando un incremento di 430,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025.
I fondi diversi registrano un decremento pari a 32,6 milioni di euro, riconducibile prevalentemente agli accantonamenti netti di imposte anticipate imputabili in particolare agli effetti fiscali legati agli ammortamenti e alla movimentazione dei fondi rischi.
Le Attività nette destinate alla vendita, pari a 14,3 milioni di euro al 30 giugno 2026, risultano sostanzialmente stabili rispetto al valore di 13,6 milioni di euro registrato al 31 dicembre 2025.
Il Capitale Investito Netto totale, comprensivo delle Attività nette destinate alla vendita, si attesta a 21.276,2 milioni di euro, con un aumento di 463,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025. Tale ammontare è finanziato da un Patrimonio netto di Gruppo pari a 8.628,8 milioni di euro (in aumento di 837,5 milioni di euro rispetto ai 7.791,3 milioni di euro al 31 dicembre 2025 a seguito dell’emissione di un nuovo strumento ibrido), da un Patrimonio netto di terzi pari a 21,5 milioni di euro (21,4 milioni di euro al 31 dicembre 2025) e da un indebitamento finanziario netto pari a 12.625,9 milioni di euro, in diminuzione di 374,3 milioni di euro rispetto agli 13.000,2 milioni di euro del 31 dicembre 2025.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202682BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Indebitamento finanziario
La gestione finanziaria del Gruppo Terna è guidata da un approccio che mira alla massima efficienza e al conseguimento e mantenimento di una struttura finanziaria solida, mitigando con un approccio particolarmente prudenziale i potenziali rischi finanziari. Diversificazione delle fonti di finanziamento, bilanciamento tra strumenti a breve e a medio-lungo termine a copertura degli impieghi e gestione proattiva dell’indebitamento costituiscono i tratti distintivi della politica finanziaria del Gruppo.
L’indebitamento lordo al 30 giugno 2026 ammonta complessivamente a circa 14,9 miliardi di euro, costituito principalmente per circa 7,0 miliardi di euro da emissioni obbligazionarie, per circa 7,4 miliardi di euro da prestiti bancari a medio lungo termine e per circa 0,3 miliardi di euro da finanziamenti a breve termine.
La maturity media dell’indebitamento a medio-lungo termine, per circa 72% a tasso fisso, risulta pari a circa 6 anni.
%Derivati di copertura e altre passività 1,3 (0,2 miliardi di euro)
Prestiti Obbligazionari
47,0 (7,0 miliardi di euro)
Finanziamenti
51,7 (7,7 miliardi di euro) Il debito obbligazionario comprende emissioni sia di tipo pubblico sia private placement, effettuate nell’ambito di:
• Programma EMTN da 12 miliardi di euro, autorizzato dalla Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF) e quotato presso la Borsa del Lussemburgo;
• Programma EMTN da 6 miliardi di euro, approvato dalla CONSOB e quotato sul Mercato Telematico delle Obbligazioni (MOT) di Borsa Italiana.
I bond di Terna, che sono rivolti esclusivamente ai c.d. investitori qualificati, presentano una investor base significativamente diversificata sia sotto il profilo dei settori sia sotto il profilo geografico. La maggior parte delle emissioni è quotata presso la Borsa del Lussemburgo mentre alcune, tra le più recenti, sono quotate sul mercato telematico delle obbligazioni (MOT) gestito da Borsa Italiana.
Con riferimento al debito di matrice bancaria, il principale lender di Terna è la Banca Europea per gli Investimenti (BEI);
l’ammontare, al 30 giugno 2026, del debito in essere con la BEI è pari a circa 4,6 miliardi di euro.
Grazie alla solidità del proprio profilo creditizio, Terna risulta in grado di effettuare provvista sul mercato finanziario a condizioni estremamente favorevoli, come testimoniato dalle operazioni descritte nei paragrafi successivi.
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TernaLa strategia per la creazione di valoreAllegati L ’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA
83Finanza sostenibile
In totale coerenza con la strategia di Gruppo, volta a coniugare investimenti e sostenibilità come volàno di crescita e creazione di valore, Terna ambisce ad imporsi come uno dei leader nel mercato della finanza sostenibile. Questa strategia è stata confermata anche nel primo semestre del 2026.
Al 30 giugno 2026, i green bond senior emessi da Terna nell’ambito dei due programmi EMTN e non ancora rimborsati, sono pari a 3,25 miliardi di euro. A questi si aggiungono tre emissioni green ibride subordinate perpetue, due emesse su base standalone, rispettivamente a febbraio 2022 e aprile 2024, per un importo di 1,85 miliardi di euro, e una terza emessa a gennaio 2026 nell’ambito del Programma EMTN da 4 miliardi di euro quotato sul MOT, rinnovato il 4 giugno 2026 con un incremento dell’importo massimo complessivo a 6 miliardi di euro, per un ammontare nominale complessivo pari a 850 milioni di euro. Quest’ultima operazione rappresenta il primo European Green Bond perpetuo, subordinato, ibrido, non convertibile, a tasso fisso emesso da Terna; il bond è non “callable” per sei anni, il prezzo di emissione è fissato al 100%, con uno spread di 123 punti base rispetto al Mid-Swap, che implica un premio di subordinazione rispetto ad una emissione senior di equivalente durata inferiore a 60 punti base e pagherà una cedola fissa annuale del 3,875% (pari al tasso effettivo dell’operazione) che verrà corrisposta fino alla prima data di reset (esclusa) prevista per il 2 febbraio 2032. A partire da tale data, qualora non sia avvenuto il rimborso anticipato, l’obbligazione ibrida maturerà interessi annui pari al tasso Euro Midswap di riferimento a cinque anni, incrementato di un margine iniziale di 123 punti base, incrementato di 25 punti base a partire dal 2 febbraio 2037 e di ulteriori 75 punti base a partire dal 2 febbraio 2052.
Le emissioni obbligazionarie green sono destinate al finanziamento o al rifinanziamento dei cosiddetti Eligible Green Projects, progetti con benefici ambientali che soddisfano i criteri definiti nel Green Bond Framework, aggiornato da Terna nel mese di luglio 2025, e redatto in conformità con i Green Bond Principles aggiornati da ICMA ( International Capital Market Association) a giugno 2025, i requisiti introdotti dal nuovo Regolamento UE 2023/2631 (EU Green Bond Standard), nonché la Tassonomia dell’Unione Europea.
Il Green Bond Framework di Terna è stato oggetto di valutazione, nel mese di luglio 2025, da parte di un “Second Party Opinion” provider, S&P Global Ratings, che ha assegnato una valutazione complessiva “Dark Green”, il livello più elevato nella scala “Shades of Green” prevista dalla metodologia di S&P . In aggiunta, si segnala che, nel mese di gennaio 2026, Moody’s Ratings ha attribuito al Green Bond Framework una valutazione complessiva “SQS1 Sustainability Quality Score (Excellent)”, il livello più elevato possibile secondo la metodologia dell’agenzia.
Nello specifico, i proventi netti delle emissioni sono utilizzati per il finanziamento di:
• progetti finalizzati all’aumento della produzione da fonti rinnovabili - ad esempio, infrastrutture che consentono la connessione di impianti di generazione da fonti rinnovabili alla rete o che permettano un maggiore afflusso di energia da fonti rinnovabili nella rete;
• progetti rivolti alla riduzione delle emissioni di CO2 del sistema attraverso la riduzione di perdite di rete - ad esempio, infrastrutture volte ad incrementare l’efficienza della Rete di Trasmissione elettrica;
• progetti rivolti alla qualità, sicurezza e resilienza dell’infrastruttura di rete.
Al 30 giugno 2026, Terna può, inoltre, fare affidamento su diversi ESG linked Term Loan per un ammontare complessivo di 2,6 miliardi di euro, inclusivi di un Credit Facility Agreement ESG linked da 100 milioni di euro, durata di cinque anni e sottoscritto il 30 marzo 2026 con Banco BPM S.p.A.. A ciò si aggiungono tre ESG linked Revolving Credit Facility legate a indicatori di sostenibilità per un ammontare complessivo pari a circa 4,3 miliardi di euro e un programma di Euro Commercial Paper (ECP) da 2 miliardi di euro per l’emissione di titoli obbligazionari a breve termine convenzionali o denominati “ESG Notes”.
La leadership di Terna nella finanza sostenibile è stata ampiamente riconosciuta dal mercato che, dal 2018, ha accolto con grande favore tutte le emissioni obbligazionarie green della Società. Terna, oltre ad essere inclusa nei principali indici ESG, a partire da gennaio 2021, è stata la prima electric utility italiana ad aver aderito al Nasdaq Sustainable Bond Network, la piattaforma gestita dal Nasdaq dedicata alla finanza sostenibile che unisce investitori, emittenti, banche d’investimento e organizzazioni specialistiche.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202684BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Indebitamento finanziario netto L’indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 giugno 2026 si attesta a 12.625,9 milioni di euro in decremento di 374,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025.
(€/milioni)
AL 30.06.2026 AL 31.12.2025 Δ
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER DURATA)
Totale Indebitamento medio e lungo termine 14.249,7 13.938,3 311,4
- Prestiti Obbligazionari 7.008,8 6.992,5 16,3
- Finanziamenti 7.195,4 6.894,2 301,2
- Strumenti finanziari derivati 45,5 51,6 (6,1) Totale Indebitamento (disponibilità) a breve (1.623,8) (938,1) (685,7)
- Prestiti Obbligazionari (quote correnti) - 579,9 (579,9)
- Finanziamento a breve termine 309,0 720,3 (411,3)
- Finanziamenti (quote correnti) 215,6 195,9 19,7
- Altre passività finanziarie nette 130,8 141,2 (10,4)
- Strumenti finanziari derivati 1,4 (0,6) 2,0
- Attività finanziarie (337,9) (742,1) 404,2
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.942,7) (1.832,7) (110,0) Totale indebitamento finanziario netto 12.625,9 13.000,2 (374,3)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER TIPOLOGIA DI STRUMENTO)
- Prestiti Obbligazionari 7.008,8 7.572,4 (563,6)
- Finanziamenti 7.411,0 7.090,1 320,9
- Finanziamento a breve termine 309,0 720,3 (411,3)
- Strumenti finanziari derivati 46,9 51,0 (4,1)
- Altre passività finanziarie nette 130,8 141,2 (10,4)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO LORDO 14.906,5 15.575,0 (668,5)
- Attività finanziarie (337,9) (742,1) 404,2
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.942,7) (1.832,7) (110,0) Totale indebitamento finanziario netto 12.625,9 13.000,2 (374,3) Indebitamento finanziario netto della attività destinate alla vendita (3,2) (2,8) (0,4) L’indebitamento finanziario netto di Gruppo rileva le seguenti variazioni:
• decremento dei prestiti obbligazionari per 563,6 milioni di euro, riconducibile principalmente al rimborso, rispettivamente a marzo e ad aprile 2026, di un’emissione di tipo private placement per 80 milioni di euro e di un’emissione obbligazionaria per 500 milioni di euro, nonché agli effetti dell’adeguamento del costo ammortizzato e del fair value dei medesimi strumenti finanziari;
• incremento dei finanziamenti bancari a medio/lungo termine pari a 320,9 milioni di euro principalmente per effetto di nuovi utilizzi, per un importo complessivo pari a 399,0 milioni di euro, al netto dei rimborsi delle quote di ammortamento dei finanziamenti BEI in essere;
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TernaLa strategia per la creazione di valoreAllegati L ’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 85• decremento dei finanziamenti a breve termine (411,3 milioni di euro) essenzialmente a seguito del rimborso delle linee di credito e delle Commercial Paper da parte della Capogruppo;
• decremento del fair value negativo del portafoglio strumenti finanziari derivati (4,1 milioni di euro) prevalentemente per la variazione del portafoglio derivati e per la variazione della curva dei tassi di interesse di mercato;
• decremento delle altre passività finanziarie nette (10,4 milioni di euro) essenzialmente dovuto al pagamento degli interessi maturati nei periodi precedenti;
• decremento delle attività finanziarie pari a 404,2 milioni di euro a seguito della scadenza di alcuni investimenti;
• incremento delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti pari a 110,0 milioni di euro. Le disponibilità liquide al 30 giugno 2026 ammontano a 1.942,7 milioni di euro, di cui 1.666,4 milioni di euro investiti in strumenti a breve termine e prontamente liquidabili e 276,3 milioni di euro relativi a conti correnti bancari e cassa.
L’indebitamento finanziario netto delle attività destinate alla vendita è pari a -3,2 milioni di euro al 30 giugno 2026 ed è rappresentato dal valore delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti di Terna Peru S.A.C..
Prospetto di raccordo fra il risultato del periodo e il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della
Capogruppo
La riconciliazione del Patrimonio netto e del risultato consolidati rispetto ai saldi della Capogruppo è di seguito illustrata.
(€/milioni)
UTILE NETTO
1H2026PATRIMONIO NETTO
AL 30.06.2026
Bilancio di periodo Terna S.p.A. 500,3 7.873,5 Valori dei patrimoni netti dei bilanci, comprensivi dei risultati di periodo 137,4 2.463,7 Valori di carico delle partecipazioni in imprese consolidate - (1.701,5) Rettifiche effettuate in sede di consolidamento:
- Dividendi infragruppo (29,2) -
- Altre scritture minori (14,3) (36,9)
- Riserva di traduzione - 14,0
- Valutazione società con metodo del patrimonio netto (0,4) 37,5 Bilancio consolidato totale 593,8 8.650,3 Interessenze di terzi 2,6 21,5 Bilancio consolidato del Gruppo Terna 591,2 8.628,8
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202686BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Terna S.p.A. è quotata nel mercato telematico di Borsa italiana dal 23 giugno 2004. Dalla data di quotazione a fine giugno 2026, il titolo si è apprezzato del 502% (capital gain) garantendo un ritorno complessivo per l’azionista (TSR27) pari al +1.781%, superiore sia rispetto al mercato italiano (FTSE MIB +328%), che all’indice europeo di riferimento settoriale (DJ Stoxx Utilities) che ha registrato +623%.
Nel primo semestre del 2026 le principali Borse europee hanno registrato andamenti positivi. Fa eccezione il mercato tedesco, con l’indice di Francoforte che ha chiuso il periodo leggermente sotto la parità (-0,6%). Tra le altre principali piazze finanziarie, Milano ha segnato un rialzo del 15%, seguita da Madrid (+12,5%), Londra (+5,7%) e Parigi (+3,1%).
Il titolo Terna ha chiuso il semestre a 10,240 €/azione, pari ad una performance del +13,1% rispetto al 31 dicembre 2025, in linea con l’indice europeo di riferimento settoriale (DJ Stoxx Utilities) che ha registrato +14,8%. La media giornaliera dei volumi contrattati nel periodo si è attestata a circa 3,9 milioni di pezzi. Nel periodo di riferimento il titolo ha segnato il suo prezzo massimo il 18 giugno 2026 chiudendo la seduta a 10,385 €/azione. Si ricorda che il 22 giugno 2026 il titolo ha staccato il saldo sul dividendo 2025 pari a 27,70 centesimi di euro per azione.
27 Total Shareholder Return (o TSR): rendimento complessivo di un investimento azionario, calcolato come somma di:
I. capital gain: rapporto tra la variazione della quotazione dell’azione (differenza tra il prezzo rilevato alla fine e all’inizio del periodo di riferimento) e la quotazione rilevata all’inizio del periodo stesso;
II. dividendi reinvestiti: il rapporto tra i dividendi per azione distribuiti nel periodo di riferimento e la quotazione del titolo all’inizio del periodo stesso. I dividendi sono considerati reinvestiti nel titolo.Andamento del titolo Terna (Evoluzione delle quotazioni dal 1° gennaio al 30 giugno 2026)
(€/azione)
Prezzo10,385 €/azione
prezzo massimo
(18/06/2026)
10,240 €/azione
prezzo di chiusura
(30/06/2026)
7,67,88,08,28,48,68,89,09,29,49,69,810,010,210,410,610,811,0
gen feb mar apr mag giu8,936 €/azione
prezzo minimo
(26/01/2026)
Fonte: Bloomberg. L’andamento del titolo
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TernaLa strategia per la creazione di valoreAllegati L ’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA
87-10-50510152025
gen feb mar apr mag giuTotal Shareholder Return del titolo Terna e degli indici FTSE MIB e DJ Stoxx Utilities (Dal 1° gennaio al 30 giugno 2026) Terna FTSE MIB DJ Stoxx Utilities(%) Fonte: Bloomberg.
Total Shareholder Return del titolo Terna e degli indici FTSE MIB e DJ Stoxx Utilities (Dalla quotazione a /f_ine giugno 2026) Terna FTSE MIB DJ Stoxx Utilities +1.781%
al 30/06/2026
+623%
al 30/06/2026
+328%
al 30/06/2026(%)
-10001002003004005006007008009001.0001.1001.2001.3001.4001.5001.6001.7001.8001.900
2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023 2024 2025 2026 Fonte: Bloomberg.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202688BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Peso azioni Terna
1H2026 1H2025
> su indice FTSE MIB 2,0% 2,2% Fonte: Bloomberg.
Rating
Di seguito i rating al 30 giugno 2026.
BREVE TERMINE M/L TERMINE OUTLOOK
Terna S.p.A.
Standard & Poor’s A-2 A- Stabile Moody’s Prime-2 Baa1 Stabile
Repubblica Italiana
Standard & Poor’s A-2 BBB+ Positivo Moody’s Prime-2 Baa2 Stabile Attualmente, entrambi i rating della società si attestano su un livello di un notch superiore rispetto a quello della Repubblica Italiana.
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TernaLa strategia per la creazione di valoreAllegati L ’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 89L’attuale quadro geopolitico continua a essere caratterizzato da elevati livelli di incertezza, alimentati dal protrarsi delle tensioni tra le principali aree economiche mondiali, dall’acuirsi della competizione per l’accesso alle risorse strategiche e dalle persistenti instabilità in alcuni scenari regionali, in particolare nel Medio Oriente. A tali fattori si aggiungono il rafforzamento delle misure protezionistiche e la crescente frammentazione degli scambi internazionali, che contribuiscono ad accrescere la volatilità dei mercati e a incidere sulle prospettive di crescita dell’economia globale.
In questo contesto, pur in presenza di una progressiva normalizzazione dell’inflazione rispetto ai picchi registrati negli ultimi anni, le prospettive macroeconomiche restano improntate a una crescita moderata, condizionata dall’elevata incertezza del contesto internazionale e dal rallentamento degli scambi commerciali. Permangono inoltre rischi connessi all’evoluzione dei prezzi delle materie prime energetiche, alle catene di approvvigionamento e alla sicurezza delle infrastrutture strategiche. In questo scenario, il settore elettrico europeo proseguirà il percorso di decarbonizzazione e di rafforzamento della sicurezza energetica delineato dal pacchetto Fit-for-55 e recepito in Italia dal PNIEC 2024.
Il Gruppo Terna è quindi focalizzato sull’attuazione dell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, che prevede complessivamente 17,7 miliardi di investimenti, confermando il ruolo di abilitatore della transizione energetica e digitale e contribuendo al raggiungimento dei target di decarbonizzazione e all’aumento dell’indipendenza del sistema elettrico italiano.
In particolare, con riferimento alle Attività Regolate, proseguirà l’accelerazione degli investimenti finalizzati a incrementare la capacità di trasporto, a integrare volumi crescenti di produzione da fonti rinnovabili e a migliorare la resilienza e la digitalizzazione della rete.
Tra i progetti di investimento strategici, nel secondo semestre, avanzeranno le attività di realizzazione del Tyrrhenian Link, per il quale, sul ramo Est proseguiranno le opere civili e la posa dei cavi terrestri in Sicilia e Campania del polo 2, insieme allo sviluppo delle stazioni di conversione attraverso l’installazione delle principali apparecchiature e sul ramo Ovest si prevede, inoltre, il proseguimento delle opere civili e delle pose dei cavi terrestri in Sicilia e Sardegna; continueranno le attività costruttive delle stazioni di conversione e la produzione degli equipment elettromeccanici e degli edifici prefabbricati.
Relativamente al SA.CO.I.3, sono in corso su entrambe le stazioni di conversione le opere civili dei due poli, e per la parte cavi continueranno sia i cantieri di realizzazione degli approdi terra-mare in Italia e in Corsica, sia i cantieri della posa cavi in Toscana. È, inoltre, previsto l’avvio delle attività preparatorie funzionali alle successive fasi di monitoraggio e tesatura dei sostegni della linea aerea.
Sul progetto Adriatic Link, sono in corso le attività di produzione e di qualificazione dei cavi, le opere civili dei cavi terrestri nelle Marche e in Abruzzo e la realizzazione delle stazioni di conversione di Fano e Cepagatti. Parallelamente continueranno le attività di produzione dei relativi equipment elettromeccanici.
Per il progetto Elmed, a valle della sottoscrizione del contratto di fornitura e realizzazione delle stazioni di conversione, sono state avviate le attività di ingegneria e indagini terrestri presso il sito di stazione. Previsto entro il terzo trimestre dell’anno l’avvio della survey marina di dettaglio ed in corso la produzione del cavo marino di elettrodo.La prevedibile evoluzione
della gestione
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202690BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Infine, per quanto riguarda il progetto Chiaramonte Gulfi-Ciminna è previsto l’avvio delle ultime tratte non ancora cantierizzate, accompagnato dall’avanzamento delle attività di realizzazione dell’opera e delle attività necessarie alla sua esecuzione, tra cui autorizzazioni di secondo livello, asservimenti e approvvigionamenti.
Gli elettrodotti a 380 kV “Cassano-Chiari” e “Colunga-Calenzano”, attualmente in avanzata fase di realizzazione, sono attesi in esercizio entro la fine dell’anno, contribuendo al rafforzamento della capacità e dell’affidabilità della Rete di Trasmissione Nazionale.
In aggiunta, il Gruppo continuerà lo svolgimento delle attività finalizzate a conseguire gli obiettivi previsti da meccanismi di regolazione output-based definiti dall’ARERA, sia quelli relativi alla riduzione dei costi di dispacciamento (incentivi MSD, “Mercato dei Servizi di Dispacciamento” Delibera n. 326/2024/R/eel) sia quelli relativi all’incremento della capacità addizionale di trasporto interzonale (incentivi interzonali Delibera n. 55/2024/R/eel), impegnandosi a mantenere i livelli raggiunti nel corso del periodo di osservazione. Nel corso del 2026 il Gruppo continuerà a monitorare l’evoluzione del framework regolatorio in logica ROSS integrale, anche con riferimento alla possibile introduzione di meccanismi sperimentali di incentivazione all’efficienza realizzativa e/o prestazionale (previsti dalla Delibera n. 390/2025/R/COM) nonché l’evoluzione dei principali parametri utilizzati nella formula di calcolo del WACC per il periodo regolatorio 2025-
2027, ai fini dell’eventuale attivazione dell’evento trigger a valere sull’anno 2027.
Con riferimento alle Attività Non Regolate, conclusa la fase di riorganizzazione nell’ambito delle controllate di Terna Energy Solutions S.r.l., il Gruppo Terna rafforza il suo ruolo nei vari segmenti della catena del valore della Energy Transition: il Gruppo Altenia system integrator con competenze specializzate e diversificate per la progettazione, costruzione e manutenzione di impianti elettrici e rinnovabili, il Gruppo Tamini, leader nella produzione di trasformatori e il Gruppo Brugg Cables, società operante nel settore dei cavi terrestri. Questi ultimi, funzionali anche alla realizzazione degli investimenti del Gruppo, svilupperanno attività ad alto valore aggiunto per le imprese, offrendo ai clienti soluzioni tecnologiche, innovative e digitali in ambito energetico e industriale e cogliendo le opportunità di crescita sia attraverso il consolidamento della leadership di mercato che attraverso l’incremento della capacità produttiva.
Il Gruppo continuerà, inoltre, lo sviluppo del business Connectivity basato sulle attività relative alla rete in fibra ottica spenta.
Per quanto riguarda le Attività all’estero, il Gruppo proseguirà nel processo di valorizzazione del portafoglio di asset nel continente americano, proseguendo nelle azioni necessarie alla finalizzazione dell’operazione di cessione delle attività in Perù.
Nella seconda parte del 2026, il Gruppo proseguirà gli sforzi per migliorare l’efficienza operativa e la gestione della Rete di Trasmissione attraverso l’adozione di tecnologie innovative e la digitalizzazione degli asset della Rete di Trasmissione, grazie all’implementazione di tecnologie IoT. Ciò includerà, a titolo esemplificativo, l’implementazione delle più avanzate tecnologie di rete mobile, il potenziamento di sistemi di monitoraggio e lo sviluppo di algoritmi predittivi avanzati al fine di ottimizzare la manutenzione delle infrastrutture e migliorare la resilienza della rete.
La gestione del business del Gruppo Terna continuerà ad essere improntata sui valori di sostenibilità e sul rispetto dei criteri ESG, garantendo la minimizzazione degli impatti ambientali, il coinvolgimento degli stakeholder territoriali e il rispetto dei principi di integrità, responsabilità e trasparenza.
Per il 2026 è previsto che il Gruppo Terna possa conseguire ricavi per 4,41 miliardi di euro, un EBITDA pari a 2,93 miliardi di euro e un Utile netto di Gruppo pari a 1,12 miliardi di euro. Con specifico riferimento agli investimenti il Gruppo ha un target 2026 pari a circa 4,2 miliardi di euro. Tali obiettivi saranno perseguiti mantenendo l’impegno alla massimizzazione della generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria.
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operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 91Obiettivi aziendali e gestione dei rischi Il Sistema di Gestione dei Rischi ha la finalità ultima di supportare i processi decisionali e creare consapevolezza nell’organizzazione circa il livello di rischio assunto e la sua compatibilità con gli obiettivi aziendali, nonché diffondere e rafforzare la cultura del rischio a tutti i livelli dell’organizzazione.
Per la gestione coordinata dei rischi, condotta dal Management nei diversi ambiti, il Modello di Risk Governance del Gruppo Terna, dettagliatamente esposto nel paragrafo “La governance degli impatti, rischi e opportunità” nell’ambito della sezione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità “Informazioni generali - La Corporate Governance e il successo sostenibile” della Relazione Finanziaria Annuale 2025 del Gruppo Terna a cui si rinvia, ha da tempo previsto l’adozione di un framework di riferimento comune, indicativo degli obiettivi e allineato al Business Model di T erna. Tale framework rappresenta i fattori chiave di successo sostenibile per la creazione e il mantenimento del valore aziendale.
Il framework degli obiettivi aziendali, suddivisi tra Strategici (collegati al Piano Industriale) e Recurring (ovvero continuativi, legati alle attività da concessione, alla missione statutaria e ai codici di comportamento adottati), viene utilizzato annualmente come riferimento principale per l’ individuazione degli eventi di rischio, anche emergenti, da parte del Management.I principali fattori di rischio
e incertezza
Human Rights
Governance (& Organizational Framework) Clienti, fornitori e business partner Enti regolatori e altri Stakeholder Istituzionali Comunicazione & Brand Image
Environment
Gestione Finanziaria
Gestione Asset FisiciDati, Informazioni e Sistemi InformativiContinuità e Qualità del Servizio ElettricoDigitalizzazione People Development & Change ManagementInnovazioneSviluppo Business a MercatoEvoluzione Rete elettrica Nazionale Fattori per il
SUCCESSO
SOSTENIBILEObiettivi STRATEGICI
Obiettivi RECURRING (Stakeholder & Asset) A partire dal framework Obiettivi, ciascun evento di rischio individuato passa alla fase di valutazione attraverso la combinazione di impatto (declinato in quattro tipologie: economico-finanziaria, reputazionale, operativo e HSE & Sostenibilità), della probabilità di accadimento sull’orizzonte di Piano e del livello di maturità dei sistemi di Risk Management esistenti. In relazione a tali elementi, viene selezionata la priorità e le specifiche modalità di trattamento dei rischi, attraverso l’individuazione di azioni di mitigazione o correttive.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202692BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Il profilo di rischio di un’azienda non è statico, ma dinamico e può variare al cambiare del contesto esterno di riferimento e/o in funzione delle scelte organizzative e di business interne. L’attività di monitoraggio, quindi, è svolta con la finalità di verificare l’evoluzione del profilo di rischio del Gruppo, l’esposizione dei principali rischi, l’andamento degli indicatori di rischio (KRI) definiti, unitamente allo stato di avanzamento delle azioni di mitigazione definite.
Le fasi del processo di Risk Management, precedentemente descritte, vengono ripetute regolarmente (almeno annualmente).
In particolare, nel mese di febbraio 2026, si è concluso l’aggiornamento dell’Enterprise Risk Assessment (di seguito ERA) avviato nel mese di ottobre 2025 che, in linea con gli anni precedenti, è stato svolto secondo un approccio top down e con il coinvolgimento di alcune seconde linee e del Top Management.
I rischi emersi dall’aggiornamento del Risk Assessment 2025 sono, inoltre, correlati ai temi degli standard di rendicontazione European Sustainability Reporting Standards (ESRS), secondo quanto previsto dalla Direttiva UE n.
2022/2464 ( Corporate Sustainability Reporting Directive - CSRD) e dal relativo decreto di recepimento italiano (D. Lgs. n.
125 del 6 settembre 2024).
Per approfondimenti circa il processo di Doppia Rilevanza e il dettaglio dei rischi di sostenibilità, si rinvia al paragrafo “La Doppia Rilevanza” presente all’interno della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Terna della Relazione Finanziaria Annuale 2025 del Gruppo Terna.
Ciascun rischio identificato, oltre ad essere valutato, viene anche classificato in base alla sua tipologia. Nel suo framework ERM, Terna ha identificato sei categorie di rischio:
• Rischi di Contesto / Mercato;
• Rischi Operativi;
• Rischi Legali / Contrattuali;
• Rischi di Compliance;
• Rischi di Controparte;
• Eventi Naturali e Dolosi.
Si precisa che i rischi legati al cambiamento climatico rappresentano rischi strettamente correlati all’ambito operativo e strategico del Gruppo, pertanto il processo che porta all’identificazione, valutazione e gestione di questi rischi e integrato nel generale processo di Risk Management aziendale e nella gestione corrente delle attività dell’impresa.
Per maggiori dettagli in merito, si rimanda al paragrafo “I principali fattori di rischio e incertezza - Obiettivi aziendali e gestione dei rischi” della Relazione Finanziaria Annuale 2025 del Gruppo Terna, pubblicata sul sito internet della Società (www.terna.it ).
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operativo del
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Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 93Tax Control Framework La gestione del rischio fiscale di Terna S.p.A.
Terna S.p.A. è stata ammessa al regime di Adempimento Collaborativo (“Cooperative Compliance”) ai sensi del D.Lgs. n. 128 del 5 agosto 2015 e successivi provvedimenti dal periodo di imposta 2022 anche in virtù dell’adozione del Tax Control Framework (TCF), un modello organizzativo volto alla gestione, controllo e mitigazione del rischio fiscale.
Il regime dell’Adempimento Collaborativo ha l’obiettivo di aumentare il livello di certezza sulle questioni fiscali rilevanti grazie ad interlocuzioni costanti e preventive con l’Autorità fiscale su elementi di fatto, finalizzate ad una comune valutazione delle situazioni suscettibili di generare relativi rischi.
La Strategia Fiscale del Gruppo è stata approvata nel 2022 e definisce gli obiettivi e i principi posti alla base della gestione dei rapporti con le Autorità fiscali, con l’impegno di promuovere una cultura di compliance fiscale tra i dipendenti. In coerenza con il Codice Etico, persegue lo scopo di assicurare la correttezza degli adempimenti fiscali nel rispetto dello spirito e della lettera delle norme tributarie dell’ordinamento interno e dei Paesi nei quali operano le società appartenenti al Gruppo Terna.
Sotto il profilo operativo, Terna S.p.A. ha adottato un proprio sistema di gestione e controllo del rischio fiscale denominato Tax Compliance Model del Gruppo Terna con l’evoluzione da un modello ordinario a un modello di TCF di Gruppo integrato.
Il TCF di Gruppo integrato trae origine dalle recenti modifiche al D. Lgs. n. 128/2015 che hanno introdotto un nuovo modello di riferimento per i gruppi societari, fondato su una governance fiscale centralizzata e su un sistema unitario di gestione del rischio fiscale, fermo restando il mantenimento delle responsabilità operative in capo alle singole entità.
Attività di analisi e prevenzione dei rischi del Gruppo Terna in riferimento allo scenario geopolitico Il Gruppo Terna è costantemente impegnato nel monitoraggio dei possibili rischi connesse all’evoluzione dello scenario geopolitico internazionale, caratterizzato dal permanere di aree di instabilità, dall’aumento della frammentazione economica e commerciale e da crescenti tensioni che interessano gli equilibri energetici globali.
A tal fine, si garantisce sia il monitoraggio costante della nuova normativa in materia di Sanzioni Internazionali sia il rafforzamento delle proprie due diligence e dei controlli ordinari. Le direttrici dei potenziali impatti, sulle quali sono stati attivati tavoli di costante monitoraggio, sono: cyber security, economico-finanziari, sistema elettrico e sul piano degli approvvigionamenti.
Con il perpetrarsi del conflitto russo-ucraino e della crisi in Medio Oriente, gli obiettivi oggetto di attacco si sono ampliati ed è stato registrato un aumento di attacchi cyber verso portali istituzionali e aziendali anche italiani. Le azioni non hanno ad oggi comportato significativi impatti distruttivi o data breach, con disservizi limitati nel tempo.
Grazie alla continua azione di Infosharing con gli Enti Istituzionali e ai flussi prioritari attivati presso i provider di cyber threat intelligence, sui sistemi di protezione cyber di Terna sono state implementate regole e policy specifiche per bloccare preventivamente azioni dannose. Sono state effettuate con esito positivo anche tutte le verifiche relative all’assenza di prodotti e servizi tecnologici di sicurezza informatica attivi su infrastruttura informatica di Terna, connessi alla Federazione Russa. Inoltre, è stata effettuata una analisi relativa alle tecnologie israeliane (o collegate) presenti nelle infrastrutture digitali Terna, in particolare in ambito cyber, al fine di monitorare l’esposizione al rischio e indirizzare proattivamente eventuali misure atte a contenere impatti per Terna.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202694BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Sul fronte economico-finanziario, si segnala che in seguito all’aggiornamento complessivo dei valori dei parametri utilizzati per il calcolo del WACC, ai sensi della Delibera pubblicata a fine 2024 dall’ARERA (Delibera n. 513/2024/R/ com), il WACC regolatorio per il triennio 2025-2027 è fissato a un valore pari al 5,5%. Si ricorda, inoltre, che il regolatore ha confermato l’inserimento di un meccanismo di aggiornamento del WACC nel 2026-2027 qualora, a valle dell’aggiornamento di alcuni parametri, il WACC subisca una variazione in incremento o decremento superiore ai 30 punti base. La Delibera ARERA n. 476/2025/R/com pubblicata a novembre 2025 ha confermato, per l’anno 2026, il valore del WACC regolatorio al 5,5%.
Inoltre, dopo aver proseguito nel corso del 2025 il percorso di graduale riduzione dei tassi di interesse avviato nel 2024, portando il tasso sui depositi al 2%, la Banca Centrale Europea è intervenuta nel giugno 2026 con un incremento di 25 punti base. Tale decisione, coerente con l’obiettivo di garantire la stabilità dei prezzi, riflette il permanere di pressioni inflazionistiche nonché il perdurare di elementi di incertezza legati al contesto energetico e geopolitico internazionale.
In generale, le decisioni di politica monetaria continueranno a riflettersi gradualmente sul costo del debito di Terna nei prossimi anni, anche in considerazione della durata media del debito esistente e dell’elevata percentuale di finanziamenti attualmente a tasso fisso (72%). Tra i fattori da monitorare nei prossimi mesi rientrano l’evoluzione delle politiche commerciali internazionali, le decisioni di politica monetaria, il contesto geopolitico e l’andamento della crescita economica, che potrebbero continuare a mantenere elevata la volatilità dei mercati finanziari.
Sulla base dell’attuale regolazione di Terna, che prevede l’indicizzazione dei costi operativi riconosciuti in tariffa e della RAB, non si prevedono impatti economici negativi significativi derivanti dall’aumento dell’indice dei prezzi.
Infine, è utile sottolineare che il Gruppo Terna ad oggi dispone di fonti di finanziamento, suddivise tra liquidità e linee di credito committed (quindi immediatamente esigibili) che, unite alla capacità di generare flussi finanziari, sono in grado di coprire il fabbisogno finanziario di Gruppo per i prossimi 18/24 mesi, per far fronte a eventuali ulteriori stress sul mercato dei capitali.
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TernaLa strategia per la creazione di valoreAllegati L ’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 95Per il 2026, le evidenze ad oggi dimostrano che non risultano impatti sull’adeguatezza del sistema elettrico, grazie ad una combinazione di fattori, tra cui un fabbisogno ancora inferiore ai valori massimi raggiunti e un aumento della capacità di generazione installata, legato soprattutto alle fonti rinnovabili e agli accumuli, e grazie al percorso di diversificazione delle fonti di importazione del gas naturale intrapreso a partire dal 2022.
Il primo semestre 2026 è stato caratterizzato da una forte volatilità dei prezzi del gas a partire da marzo, quando le quotazioni hanno registrato picchi fino a oltre 60 €/MWh a seguito delle tensioni geopolitiche registrate in Medio Oriente. Analogamente, anche i prezzi dell’energia elettrica all’ingrosso sono aumentati rispetto all’anno precedente.
Tale incremento riflette l’impatto del costo del gas sul costo della produzione termoelettrica e la persistenza di una struttura dei costi sensibile alle variazioni delle quotazioni del gas naturale. Nonostante la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e l’incremento della capacità rinnovabile installata, permane un tema legato alla sicurezza energetica, tenuto conto che quasi la totalità del gas consumato in Italia viene importato da Paesi terzi, molti dei quali interessati da pressioni geopolitiche rilevanti.
Per quanto concerne il piano degli approvvigionamenti, allo stato attuale, tutti i fornitori qualificati sono soggetti a due diligence in ambito di Sanzioni Internazionali e non risultano più qualificati operatori economici russi.
Nonostante le continue perturbazioni sul fronte dell’offerta (disponibilità componenti, escursioni di prezzo e allungamento dei termini di consegna) gli impatti negativi sono mitigati con una gestione attiva dell’equilibrio domanda offerta per le principali forniture di linea e apparecchiature di stazione.
Sul fronte della variabilità dei prezzi, la previsione legislativa che rende obbligatoria la loro revisione è al momento mitigata dall’attuale quadro regolatorio.
Riguardo ai grandi progetti (quali il Tyrrhenian Link, Adriatic Link, SA.CO.I.3, Elmed e GR.ITA.2), i cui appalti per la realizzazione delle stazioni di conversione e collegamenti in cavo sono oggetto di gare in corso di svolgimento o di contratti in corso di esecuzione, non può escludersi un impatto derivante da possibili mutamenti dell’equilibrio economico dei fornitori che si traduce in richieste di incremento dei corrispettivi contrattuali o, nel caso di loro indicizzazione, in incrementi legati a formule predeterminate. La mitigazione di tali rischi avviene con una gestione ad hoc dei contratti stipulati con i fornitori.
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Allegati
Il quadro normativo e altre informazioni 98 Evoluzione delle consistenze 104 Indicatori Alternativi di Performance (IAP) 107
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 202698BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
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GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Sintesi dei principali provvedimenti normativi Di seguito una breve descrizione dei principali provvedimenti normativi di interesse per il Gruppo emanati dal 1° gennaio 2026 e sino alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria semestrale:
• Decreto-Legge 31 dicembre 2025, n. 200, recante “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi” (“Decreto Milleproroghe”), convertito nella Legge 27 febbraio 2026 n. 26, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 28 febbraio 2026.
La legge estende il periodo di tempo a disposizione per integrare il regolamento per l’individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata; proroga al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore dei Testi unici della riforma fiscale; proroga al 30 settembre 2026 del termine per lo svolgimento delle assemblee di società ed enti con le modalità speciali introdotte nel 2020; proroga al 31 dicembre 2027 il termine entro il quale la Consob può adottare misure aventi la finalità di contenere l’incremento delle contribuzioni dovute dai soggetti sottoposti alla vigilanza della Commissione; consente fino al 15 settembre 2026 che il formulario di identificazione dei rifiuti possa continuare ad essere emesso in formato cartaceo;
• Decreto legislativo 7 gennaio 2026 n. 3 recante Attuazione della Direttiva (UE) n. 2024/1711, che modifica le Direttive (UE) n. 2018/2001 e (UE) n. 2019/944 per quanto riguarda il miglioramento dell’assetto del mercato dell’energia elettrica dell’Unione, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 gennaio 2026.
Il decreto reca previsioni di interesse quali il nuovo istituto delle connessioni flessibili alla rete, la regolazione della condivisione dell’energia e lo scorporo in bolletta, con l’attribuzione a Terna di un ruolo operativo diretto nella gestione dei flussi informativi, così come il diritto per i clienti finali con contratto a prezzo fisso di partecipare attivamente ai mercati di flessibilità;
• Decreto legislativo 9 gennaio 2026 n. 5 recante Attuazione della Direttiva (UE) n. 2023/2413 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 ottobre 2023, che modifica la Direttiva (UE) n. 2018/2001, il Regolamento (UE) 2018/1999 e la Direttiva n. 98/70/CE per quanto riguarda la promozione dell’energia da fonti rinnovabili e che abroga la Direttiva (UE) n. 2015/652 del Consiglio, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 gennaio 2026.
Il decreto modifica, tra l’altro, il decreto legislativo n. 79/1999 di attuazione della Direttiva n. 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica, in particolare l’art. 3 “Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale” prevedendo che l’ARERA, entro 180 giorni dall’entrata in vigore della disposizione, adotta i criteri e le modalità sulla base dei quali il gestore della Rete di Trasmissione Nazionale rende disponibili, in relazione all’energia elettrica fornita in ogni zona di offerta, le informazioni sulla quota di energia elettrica da fonti rinnovabili. Entro 120 giorni dalla suddetta pubblicazione, con decreto MASE, anche avvalendosi di ISPRA, sono disciplinati i criteri e le modalità sulla base dei quali il gestore della Rete di Trasmissione Nazionale rende disponibili, in relazione all’energia elettrica fornita in ogni zona di offerta, le informazioni sul tenore di emissioni di gas a effetto serra. I criteri e le modalità così definiti assicurano che le informazioni siano rese disponibili dal gestore della Rete di Trasmissione nel modo più accurato possibile e ad intervalli corrispondenti alla frequenza di regolamentazione del mercato ma non superiore all’ora, con previsioni ove disponibili, assicurando l’interoperabilità sulla base di formati di dati armonizzati e serie di dati standardizzati affinché possano essere utilizzati in maniera non discriminatoria dai partecipanti al mercato dell’energia elettrica, dagli aggregatori, dai consumatori e dagli utenti finali e che possano essere letti da dispositivi elettronici di comunicazione;
• Legge 15 gennaio 2026, n. 4, recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 novembre 2025, n. 175, recante misure urgenti in materia di Piano Transizione 5.0 e di produzione di energia da fonti rinnovabili”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 20 gennaio 2026.
La legge prevede modifiche alla normativa su Golden power prevedendo, da un lato, che per le operazioni nel settore finanziario, ivi compreso quello creditizio e assicurativo, i poteri speciali possano essere esercitati solamente dopo che ll quadro normativo e altre informazioni
Allegati Il Gruppo TernaLa strategia per la creazione di
valoreCommento ai
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operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 99si siano espresse le autorità europee competenti in materia, e, dall’altro, che tra i criteri che il Governo deve prendere in considerazione per esercitare i poteri speciali ci siano anche la sicurezza economica e finanziaria nazionale. Si specifica in primo luogo che il veto può essere espresso - con decreto della presidente del Consiglio dei ministri - in caso di delibere, atti e operazioni che diano luogo a una situazione eccezionale di minaccia per gli interessi pubblici non disciplinata dalla normativa nazionale ed europea di settore ivi incluse, quella in materia di valutazione prudenziale delle acquisizioni di partecipazioni qualificate nel settore finanziario nonché in materia di controllo delle concentrazioni tra imprese;
• Legge 17 marzo 2026 n. 36 recante “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea” (Legge di delegazione europea 2025), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 25 marzo 2026.
La legge prevede il recepimento della direttiva 2008/98/CE in tema di gestione dei rifiuti e della direttiva 2006/111/ CE relativa alla trasparenza delle relazioni finanziarie tra gli Stati membri e le loro imprese pubbliche e alla trasparenza finanziaria all’interno di talune imprese. Prevede che il Governo deve adeguarsi al regolamento che prescrive gli obblighi ai quali i produttori, gli importatori e i distributori sono tenuti ad adempiere nella fabbricazione, immissione sul mercato e messa in servizio dei prodotti (quali attrezzature intercambiabili, componenti di sicurezza, accessori di sollevamento, catene, funi e cinghie, dispositivi amovibili di trasmissione meccanica), fornendo indicazioni in ordine ai requisiti essenziali di sicurezza e tutela della salute che detti prodotti devono rispettare. Dispone inoltre la delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni: del regolamento (UE) 2024/3005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2024, sulla trasparenza e sull’integrità delle attività di rating ambientale, sociale e di governance (ESG), che modifica il regolamento (UE) 2019/2088 e (UE) 2023/2859;
del regolamento (UE) 2024/590, sulle sostanze che riducono lo strato di ozono e che abroga il regolamento (CE) 1005/2009; del regolamento (UE) 2024/1244 relativo alla comunicazione dei dati ambientali delle installazioni industriali e alla creazione di un portale sulle emissioni industriali, e che abroga il regolamento (CE) n. 166/2006;
• Legge 10 aprile 2026, n. 49 di conversione del Decreto-Legge 20 febbraio 2026, n. 21, recante “Misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese, per la competitività delle imprese e per la decarbonizzazione delle industrie, nonché’ disposizioni urgenti in materia di risoluzione della saturazione virtuale delle reti elettriche e di integrazione dei centri di elaborazione dati nel sistema elettrico” (“Decreto Bollette”), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 aprile 2026.
Il decreto-legge prevede un aumento di 2 punti percentuali dell’IRAP per le aziende del comparto energetico; l’intervento è finalizzato a concorrere al finanziamento delle misure di contenimento dei costi energetici ed è applicato in modo selettivo ai soggetti individuati nei codici ATECO riportati nella tabella allegata al decreto, includendo tra le altre attività anche la produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica. Il decreto introduce inoltre specifiche disposizioni per la risoluzione della saturazione virtuale delle reti elettriche al fine di favorire un utilizzo più efficiente delle infrastrutture esistenti. Sono altresì previste disposizioni per stabilire un procedimento unico per il rilascio delle autorizzazioni ai data center e alle relative reti di connessione di utenza al sistema elettrico nazionale, di qualunque tensione nominale;
• Legge 20 aprile 2026, n. 50, di conversione del Decreto-Legge 19 febbraio 2026, n. 19, recante “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione” (“DL. PNRR”), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 20 aprile 2026.
Il decreto-legge prevede, tra le altre misure, il rafforzamento dell’istituto della conferenza di servizi semplificata, quale strumento ordinario di accelerazione dei procedimenti amministrativi funzionali all’attuazione degli interventi del PNRR, così favorendo una maggiore flessibilità procedurale. Le amministrazioni coinvolte sono tenute a rendere i pareri di competenza entro il termine perentorio di 30 giorni. Qualora siano coinvolte amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali, della salute o dell’incolumità pubblica, il suddetto termine è fissato in 45 giorni. Sono ridotti da 45 a 30 giorni i termini entro i quali l’amministrazione procedente può disporre lo svolgimento della conferenza di servizi in forma simultanea e in modalità sincrona nei casi di particolare complessità, nonché il termine di conclusione dei relativi lavori; tale termine è ridotto da 90 a 60 giorni qualora siano coinvolte amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali e della salute dei cittadini;
• Decreto legislativo 21 aprile 2026, n. 81 recante “Attuazione della direttiva (UE) 2024/1203 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 aprile 2024 sulla tutela penale dell’ambiente che sostituisce le direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 maggio 2026.
Il decreto legislativo rafforza il quadro sanzionatorio a tutela dell’ambiente, introducendo nuovi reati. In particolare, viene inserito nel Codice penale il reato di commercio di prodotti inquinanti, con conseguente estensione delle misure accessorie,
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026100BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
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GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
tra cui l’interdizione dai contratti con la pubblica amministrazione e confisca. Sono inoltre previste aggravanti per i reati di inquinamento commessi in aree protette o su specie tutelate, nonché aumenti di pena in presenza di rilevanti profitti o utilizzo di documentazione falsa. Il provvedimento introduce inoltre specifiche sanzioni penali o pecuniarie per chiunque abusivamente immette sul mercato, usa o rilascia gas fluorurati a effetto serra o prodotti, apparecchiature e loro parti che contengono alcuna di dette sostanze o il cui funzionamento dipende dalle medesime. Amplia inoltre la responsabilità amministrativa ex D.Lgs. n. 231/2001, inasprisce le sanzioni pecuniarie, anche in forma aggravata. Istituisce un sistema nazionale di coordinamento contro la criminalità ambientale presso la Procura generale della Cassazione. Infine, interviene sul Codice dell’Ambiente, modulando le sanzioni per la gestione illecita dei rifiuti in funzione della loro pericolosità;
• Decreto legislativo del 29 aprile 2026, n. 86 recante “Recepimento della direttiva (UE) 2024/2811 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, e adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni dell’articolo 1 del regolamento (UE) 2024/2809, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, per rendere i mercati pubblici dei capitali nell’Unione più attraenti per le società e facilitare l’accesso delle piccole e medie imprese ai capitali”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 maggio 2026.
Il decreto legislativo apporta modifiche al Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazioni finanziarie (TUF) di cui al D.Lgs. n. 58/1998 inserendo in particolare norme su Ricerca in materia di investimenti, condizioni particolari relative all’ammissione di azioni alla negoziazione, sistema multilaterale di negoziazione e offerte pubbliche;
• Decreto legislativo 19 giugno 2026, n. 117 “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 luglio 2026.
Il decreto legislativo, adottato in attuazione della legge delega fiscale n. 111/2023 riordina e coordina in un unico testo la disciplina vigente sulle imposte sui redditi. Interviene in materia di IRPEF con disposizioni in materia di deduzioni contributive per i neoassunti, di tassazione separata applicabile al TFR, alle indennità equipollenti e alle altre somme percepite una tantum in occasione della cessazione del rapporto di lavoro, inclusi gli incentivi all’esodo; individua i criteri per qualificare determinati strumenti finanziari ai fini dei redditi di capitale. Interviene inoltre in materia di “redditi assimilati” a quelli di lavoro dipendente, incluse le remunerazioni erogate per gli uffici di Amministratore (membri dei CdA del Gruppo), Sindaco o Revisore, nonché i compensi per le collaborazioni coordinate e continuative (Co.co.co) e in materia di esclusione dalla formazione del reddito del dipendente del Welfare aziendale e dei Fringe Benefits. Reca anche norme in materia di IRES relative alla determinazione del reddito complessivo, alla tassazione delle plusvalenze patrimoniali, alle plusvalenze esenti, tra cui le plusvalenze da cessione di partecipazioni; in materia di tassazione dei dividendi distribuiti e in materia di trattamento fiscale degli ammortamenti dei beni materiali ed immateriali;
• Legge 25 giugno 2026, n. 112 di conversione in legge del Decreto-Legge 30 aprile 2026 n. 62 recante “Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale”, (DL 1° Maggio) pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 27 giugno 2026.
Il decreto legge prevede l’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, che dal 1 gennaio al 31 dicembre 2026 assumono a tempo indeterminato donne di qualsiasi età e ovunque residenti prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi ovvero da almeno 12 mesi e che appartengono ad una delle categorie di “lavoratore svantaggiato”; stesso esonero è previsto per i datori di lavoro che dal 1 gennaio al 31 dicembre 2026 assumono a tempo indeterminato personale non dirigenziale che alla data dell’assunzione non ha ancora compiuto 35 anni ed è privo da almeno 24 mesi di impiego regolarmente retribuito ovvero da almeno 12 mesi e che appartengono ad una delle categorie di “lavoratore svantaggiato”. Prevede l’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro che trasformano i rapporti di lavoro a tempo determinato, di durata complessiva non superiore a 12 mesi, in rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Si apportano modifiche al Dlgs 252/2005 riducendo dal 60% al 50% la quota massima del montante che può essere liquidata in capitale nelle prestazioni pensionistiche complementari, mantenendo invariata la possibilità di erogazione integrale in capitale quando la rendita sarebbe troppo bassa. Si modifica inoltre la Legge di Bilancio 2026 prevedendo che si applichi a partire dal 31 ottobre 2026 anche l’erogazione frazionata del montante accumulato per un periodo non inferiore a 5 anni;
• Decreto-Legge 26 giugno 2026, n. 107 recante “Disposizioni urgenti per interventi infrastrutturali e per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), nonché ulteriori disposizioni finanziarie urgenti”, (DL Infrastrutture) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 26 giugno 2026.
Il decreto-legge prevede, al fine di garantire, in condizioni di criticità del sistema energetico nazionale, la sicurezza e la continuità degli approvvigionamenti e la resilienza delle infrastrutture strategiche per gli impianti di rigassificazione di gas naturale liquefatto che continuano a operare, la nomina di un Commissario straordinario di Governo per gli impianti strategici.
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Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 101Delibere dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e
Ambiente
Si riporta nel seguito l’elenco delle principali delibere di interesse adottate dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) dal 1° gennaio 2026 e sino alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria semestrale.
Provvedimenti ARERA relativi alla remunerazione dei servizi di trasmissione e dispacciamento • Delibera 78/2026/R/com - Definizione dei parametri inflattivi, relativi all’anno 2025, comuni ai servizi infrastrutturali energetici soggetti alla regolazione ROSS;
• Delibera 168/2026/R/eel - Aggiornamento della decisione in merito alla ripartizione dei costi di investimento per il progetto di interconnessione tra la Sicilia e la Tunisia (progetto Elmed) di cui alla deliberazione dell’Autorità 176/2020/R/eel.
Provvedimenti ARERA relativi all’erogazione dei servizi di trasmissione e
di dispacciamento
• Delibera 8/2026/R/eel - Verifica di conformità regolatoria della convenzione fra Terna S.p.A. e Acquirente Unico S.p.A., di cui al TIDE;
• Delibera 12/2026/R/eel - Approvazione del regolamento per il servizio di modulazione dei prelievi;
• Delibera 23/2026/E/eel - Meccanismi di enforcement funzionali a garantire l’applicazione della procedura RIGEDI approvata dalla deliberazione dell’Autorità 421/2014/R/eel per assicurare l’esercizio in sicurezza del Sistema Elettrico
Nazionale;
• Delibera 32/2026/E/eel - Intimazione ad adempiere all’obbligo di adeguamento degli impianti di produzione di energia elettrica alle previsioni in materia di difesa del sistema elettrico, ai sensi del regolamento (UE) 2017/2196;
• Delibera 38/2026/R/eel - Approvazione della versione emendata della metodologia per il calcolo della capacità per l’orizzonte temporale di lungo termine per la regione (CCR) Italy North, ai sensi del regolamento (UE) 2016/1719
(regolamento FCA);
• Delibera 51/2026/R/eel e Delibera 190/2026/R/eel - Verifica di conformità regolatoria delle proposte di modifica al Codice di Trasmissione, Dispacciamento, Sviluppo e Sicurezza della Rete funzionali all’avvio dell’approvvigionamento a mercato della Frequency Containment Reserve;
• Delibera 58/2026/R/eel - Riforma del processo di cambio fornitore nel settore elettrico;
• Parere 92/2026/I/eel - Parere al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica in merito alla proposta di progressione temporale del fabbisogno della capacità di stoccaggio, predisposta da Terna S.p.A., ai sensi dell’articolo 18 del decreto legislativo n. 210/2021;
• Delibera 114/2026/R/eel - Approvazione della proposta di regolamento di Terna S.p.A. per il servizio di incremento dello scambio programmato verso la frontiera svizzera, per l’anno 2026;
• Delibera 160/2026/R/eel - Verifica di conformità delle proposte di aggiornamento del Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete di Terna S.p.A., in materia di regole tecniche di connessioni alle Reti di Alta e Altissima Tensione e di modalità di collegamento al Sistema di Difesa e al Sistema di Controllo di Terna;
• Delibera 232/2026/R/eel - Integrazioni alla regolazione sulle risorse essenziali per la sicurezza del sistema elettrico nella fase di consolidamento, di cui al Testo Integrato del Dispacciamento Elettrico;
• Parere 237/2026/I/eel - Valutazione della proposta di integrazione al Piano decennale di sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale.
Per maggiori informazioni sulle delibere sopra evidenziate, oltre che sulle ulteriori delibere adottate da ARERA, si rinvia al sito istituzionale www.arera.it .
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026102BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Altre informazioni
Si presentano nel seguito ulteriori informazioni richieste da specifiche norme di legge o di settore.
Azioni proprie
La Capogruppo al 30 giugno 2026 detiene complessivamente 3.447.846 azioni proprie (pari allo 0,172% del capitale sociale).
Il predetto numero di complessive azioni detenute dalla Società deriva dalla sommatoria degli acquisti effettuati in attuazione di sei distinti Programmi di acquisto di azioni proprie, rispettivamente a servizio del:
(i) Piano Performance Share 2020-2023, nel periodo compreso tra il 29 giugno 2020 e il 6 agosto 2020;
(ii) Piano Performance Share 2021-2025, nel periodo compreso tra il 31 maggio 2021 e il 23 giugno 2021;
(iii) Piano Performance Share 2022-2026, nel periodo compreso tra il 27 maggio 2022 e il 9 giugno 2022;
(iv) Piano Performance Share 2023-2027, nel periodo compreso tra il 22 giugno 2023 e il 6 luglio 2023;
(v) Piano Performance Share 2024-2028, nel periodo compreso tra il 4 settembre 2024 e il 20 settembre 2024;
(vi) Piano Performance Share 2025-2029, nel periodo compreso tra l’8 settembre 2025 e il 16 settembre 202528, al netto di: (a) 1.079.860 azioni proprie, attribuite dalla Società, nel periodo compreso tra il 9 maggio 2023 e il 1° giugno 2023, a favore dei beneficiari del Piano Performance Share 2020-2023; (b) 1.060.240 azioni proprie, attribuite dalla Società, nel periodo compreso tra il 10 maggio 2024 e il 3 giugno 2024, a favore dei beneficiari del Piano Performance Share 2021-2025; (c) 917.720 azioni proprie, attribuite dalla Società, nel periodo compreso tra il 21 maggio 2025 e il 3 giugno 2025, a favore dei beneficiari del Piano Performance Share 2022-2026 e (d) 846.781 azioni proprie, attribuite dalla Società, nel periodo compreso tra il 12 maggio 2026 e il 3 giugno 2026, a favore dei beneficiari del Piano Performance Share 2023 - 2027.
La Società non detiene ulteriori azioni proprie in portafoglio rispetto a quelle acquistate nell’ambito dei suddetti Programmi, neanche per il tramite di società controllate.
La Capogruppo non possiede né ha acquistato o ceduto nel corso del primo semestre 2026, neanche indirettamente, azioni di CDP Reti S.p.A. o di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A..
28 Si vedano, al riguardo, i comunicati stampa del 10 agosto 2020, del 28 giugno 2021, del 13 giugno 2022, del 10 luglio 2023, del 23 settembre 2024 e del 22 settembre 2025, disponibili ai seguenti link:
https://download.terna.it/terna/Terna_concluso_programma_acquisto_azioni_proprie_8da4d5856032b0b.pdf .
https://download.terna.it/terna/Terna_concluso_programma_acquisto_azioni_proprie_8db81764c5a475a.pdf .
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Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 103Rapporti con parti correlate Le operazioni con parti correlate compiute dal Gruppo Terna del primo semestre 2026, tenuto conto dell’esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., sono rappresentate, oltre che dai rapporti con le società collegate e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A., nonché con le società direttamente o indirettamente controllate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Le operazioni effettuate con le parti correlate nel corso del primo semestre 2026 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato, come più ampiamente descritto nel Bilancio consolidato al 30 giugno 202629.
Le regole procedurali adottate dalla Capogruppo assicurano che tali operazioni siano effettuate nel rispetto dei criteri di correttezza procedurale e sostanziale e alle stesse condizioni che si applicherebbero a controparti indipendenti e in coerenza con la disciplina per la trasparenza informativa nei confronti del mercato e in attuazione delle disposizioni regolamentari della Consob30.
Si precisa che, nel corso del primo semestre 2026, non sono state poste in essere operazioni di maggiore rilevanza31, né operazioni soggette agli obblighi informativi in quanto rientranti nei casi di esclusione previsti dal Regolamento stesso32.
Adesione al processo di semplificazione normativa ex Delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012 Ai sensi dell’art. 3 della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, Terna ha deliberato di aderire al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i. (Regolamento Emittenti Consob), avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
29 Si precisa che i rapporti intervenuti con i componenti del Collegio Sindacale della Capogruppo, con particolare riferimento ai compensi di competenza dell’anno 2025, sono esposti nell’ambito della Nota di commento alla voce “Servizi” della Nota illustrativa del Bilancio consolidato e d’esercizio al 31 dicembre 2025, a cui si rinvia. Inoltre, in attuazione della normativa vigente applicabile (cfr. Delibere Consob n. 18049 del 23 dicembre 2011 e n. 21623 del 10 dicembre 2020), l’informativa sui compensi di competenza dei “componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali”, nonché sulle partecipazioni dagli stessi detenute, nonché degli altri soggetti previsti dalla legge, è inserita nell’ambito della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti pubblicata nei termini di legge.
30 Cfr. Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato con Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i..
31 Ovvero operazioni con parti correlate individuate in conformità a quanto previsto dall’Allegato 3 del “Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate”.
32 In quanto “operazioni rientranti nell’ordinario esercizio dell’attività operativa della Società o delle controllate o collegate o dell’attività finanziaria alla medesima connessa, purché concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard”.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026104BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Evoluzione delle consistenze Dettaglio su stazioni elettriche di proprietà del Gruppo Terna*
UNITÀ DI
MISURAAL 30.06.2026 AL 31.12.2025 Δ Δ%
380 kV
Stazioni n. 173 172 1 0,78% Potenza trasformata MVA 134.742 134.117** 625 0,47%
220 kV
Stazioni n. 152 151*** 1 0,66% Potenza trasformata MVA 37.323 37.323** - -
Tensioni inferiori (≤ 150 kV) Stazioni n. 605 603*** 2 0,33% Potenza trasformata MVA 5.505 5.339** 166 3,11%
Totale
Stazioni n. 930 926 4 0,47% Potenza trasformata MVA 177.570 176.779** 791 0,45%
* MVA calcolati al terzo decimale e arrotondati all’unità. Percentuali calcolate al quinto decimale e arrotondate al secondo decimale.
** Dati rideterminati a seguito di una variazione nelle modalità di censimento dei macchinari.
*** Dati riesposti a seguito dell’adeguamento della potenza di una stazione.
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Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 105Dettaglio su elettrodotti di proprietà del Gruppo Terna*
UNITÀ DI
MISURAAL 31.12.2025 AL 31.12.2024 Δ Δ%
380 kV
Lunghezza terne km 13.121 13.120 1 -
Lunghezza linee km 11.929 11.928 1 0,01%
220 kV
Lunghezza terne km 11.886 11.891 (5) (0,05%) Lunghezza linee km 9.483 9.488 (5) (0,06%) Tensioni inferiori (≤ 150 kV) Lunghezza terne km 50.899 50.893 6 0,01% Lunghezza linee km 47.661 47.655 6 0,01%
Totale
Lunghezza terne km 75.906 75.905 1 -
in aereo km 71.097 71.123 (26) (0,04%) in cavo interrato km 3.013 2.986 27 0,91% in cavo sottomarino km 1.796 1.796 - -
Lunghezza linee km 69.072 69.070 2 -
in aereo km 64.263 64.289 (26) (0,04%) in cavo interrato km 3.013 2.986 27 0,91% in cavo sottomarino km 1.796 1.796 - -
Incidenza collegamenti in corrente continua (200 - 380 - 500 kV) Terne km 2.586 2.585 Incidenza % sul totale 3,41% 3,41% Linee km 2.266 2.265 Incidenza % sul totale 3,28% 3,28%
* Km calcolati al terzo decimale e arrotondati all’unità. Percentuali calcolate al quinto decimale e arrotondate al secondo decimale. Si precisa che i dati includono solo gli asset entrati in esercizio per i quali è stato completato il censimento fisico.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026106BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Principali variazioni delle consistenze impianti del Gruppo Terna
Stazioni
Nuove attivazioni:
- realizzazione della stazione di Città S. Angelo con n. 5 stalli e sezione 150 kV;
- realizzazione della stazione di Eboli con n. 10 stalli e sezione 380 kV;
- realizzazione della stazione di Rumianca2 con n. 8 stalli e sezione 220 kV .
Nuove acquisizioni:
- acquisizione della stazione Carpani con n. 5 stalli e sezione 150kV , da ex Brulli.
Si segnala la seguente ripartizione delle variazioni totali stalli:
- realizzazione: +45 stalli principalmente nelle nuove stazioni sopra elencate;
- acquisizioni: +5 stalli nella stazione acquisita e sopra riportata;
- demolizione: -2 stalli in Milano Rogoredo RT;
- altre variazioni: -6 stalli totali legati a delta di variazione/aggiornamenti.
Trasformatori
Si segnala la seguente ripartizione delle variazioni totali:
- realizzazione: +7 macchinari, di cui 3 in esteri vegetali quali Tuscania, Morigallo, Alessandria Nord e tutte le realizzazioni si riferiscono a trasformatori e autotrasformatori;
- demolizione: -3 macchinari legati a sostituzioni, nelle stazioni di Sorgente, Morigallo e Alessandria Nord;
- altre variazioni: +4 macchinari legati a delta di variazione/aggiornamenti.
Elettrodotti
Si segnalano le seguenti variazioni totali sui km di terne:
- realizzazione: circa +76 km con le linee maggiormente impattate Piovera CP-Ut. Syensqo Spinetta M. (circa 10 km), San Gobain - Santa Sofia (circa 8 km) e Pietramala - Querceto (dt 874) (circa 12 km);
- demolizione: circa -58 km con le linee maggiormente impattate Garlasco SE-Piovera CP (Uno) (circa -10 km), Arson -
La Guardia (tratto Arson - p.29bis) (circa -6 km) e ESTE - Colunga (tratto p.130 - Colunga) (circa -6 km);
- altre variazioni: circa -17 km legati a variazioni/aggiornamenti.
Non vengono esplicitate, all’interno del dettaglio narrativo e per nessun cluster, le variazioni legate ad aggiornamento valori e alle variazioni minori..
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Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA
107Indicatori Alternativi
di Performance (IAP) In linea con l’orientamento ESMA/2015/1415, di seguito sono illustrati gli Indicatori Alternativi di Performance utilizzati nel presente documento.
INDICATORE DESCRIZIONE
RISULTATI ECONOMICI
Risultato operativo - EBITrappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato prima delle imposte gli Oneri/proventi finanziari netti.
Margine Operativo Lordo - EBITDArappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni.
Tax Rateesprime l’incidenza fiscale rispetto al risultato e deriva dal rapporto tra le Imposte sul risultato e il Risultato prima delle imposte.
RISULTATI PATRIMONIALI
Capitale Circolante Nettorappresenta un indicatore patrimoniale che esprime la situazione di liquidità dell'Azienda ed è determinato della differenza tra le attività correnti e le passività correnti di natura non finanziaria rappresentate nello stato patrimoniale.
Capitale Investito Lordorappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il totale delle attività del Gruppo e deriva dalla somma tra le Immobilizzazioni nette e il Capitale Circolante Netto.
Capitale Investito Netto determinato dal Capitale Investito Lordo al netto dei Fondi diversi.
FLUSSI FINANZIARI
Indebitamento finanziario nettorappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ed è determinato quale risultante delle passività finanziarie correnti e non correnti, dei finanziamenti a breve e lungo termine, delle quote correnti dei debiti finanziari a lungo termine, e dei relativi strumenti derivati, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, delle attività finanziarie correnti e delle attività finanziarie non correnti relativamente ai soli strumenti derivati.
Flusso di cassa disponibile (Free Cash flow)rappresenta il flusso di cassa ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026108BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Tabelle di riconciliazione In linea con l’orientamento ESMA/2015/1415, di seguito si presenta la riconciliazione degli schemi gestionali di Conto economico, Situazione patrimoniale-finanziaria, Indebitamento finanziario netto e Cash Flow del Gruppo T erna con i relativi Prospetti contabili di Conto economico e della Situazione patrimoniale-finanziaria.
Riconciliazione prospetti riclassificati di Conto economico, Situazione patrimoniale-finanziaria e Indebitamento finanziario netto del Gruppo Terna
PROSPETTO RICLASSIFICATO DI CONTO
ECONOMICO DEL GRUPPO EURO MILIONI PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Ricavi Attività Regolate 1.663,1“Ricavi delle vendite e prestazioni” per 2.067,1 milioni di euro, “Altri ricavi e proventi” per 46,5 milioni di euroRicavi Attività Non Regolate 450,5 Costo del personale 211,7“Costo del personale” al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 Italia (12,4 milioni di euro) Servizi e godimento beni di terzi 182,4“Servizi” al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 Italia (28,3 milioni di euro) Materiali 176,0“Materie prime e materiali di consumo utilizzati” al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 Italia (7,4 milioni di euro) Altri costi 24,7 “Altri costi operativi” Qualità del servizio 3,7 Costi di costruzione attività in concessione12,4 “Costo del personale”
28,3 “Servizi”
7,4 “Materie prime e materiali di consumo utilizzati” Proventi/(oneri) finanziari netti (93,8) Punti 1, 2 e 3 della lettera C-“Proventi/oneri finanziari”
Allegati Il Gruppo TernaLa strategia per la creazione di
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Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA
109SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
RICLASSIFICATA DEL GRUPPO EURO MILIONI PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
Attività finanziarie 534,5“Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto”, “Altre attività non correnti” e "Attività finanziarie non correnti" Debiti netti partite energia passanti (862,2)“Crediti commerciali” per il valore dei crediti per ricavi energia di natura passante (1.712,6 milioni di euro) e “Debiti commerciali” per il valore dei debiti per costi energia di natura passante (2.574,8 milioni di euro) Crediti netti partite energia a margine 1.100,2“Crediti commerciali” per il valore dei crediti per CTR e partite a margine (1.120,3 milioni di euro) e “Debiti commerciali” per il valore dei debiti energia a margine (20,1 milioni di euro) Debiti netti commerciali (1.469,3)“Debiti commerciali” e "Passività derivanti da contratti con i clienti correnti" al netto del valore dei debiti per costi energia di natura passante (2.574,8 milioni di euro) e dei debiti energia a margine (20,1 milioni di euro) e “Crediti commerciali” e "Attività derivanti da contratti con i clienti correnti" al netto del valore dei crediti per ricavi energia di natura passante (1.712,6 milioni di euro) e dei crediti per CTR e partite a margine (1.120,3 milioni di euro) Crediti/(Debiti) tributari netti 54,1“Crediti per imposte sul reddito”, “Altre attività correnti” per il valore degli altri crediti tributari (135,2 milioni di euro), “Altre passività correnti” per l’importo degli altri debiti tributari (22,3 milioni di euro) e “Debiti per imposte sul reddito” Altre passività nette (1.865,7)“Altre passività non correnti”, “Altre passività correnti” al netto degli altri debiti tributari (22,3 milioni di euro), "Rimanenze", "Altre attività correnti" al netto degli altri crediti tributari (135,2 milioni di euro) Fondi diversi 0,7“Benefici per i dipendenti”, “Fondi rischi ed oneri futuri” e “Attività per imposte
anticipate”
Attività nette destinate alla vendita 14,3 "Attività operative destinate alla vendita" e "Passività operative destinate alla vendita" Indebitamento finanziario netto 12.625,9“Finanziamenti a lungo termine”, “Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine”, “Passività finanziarie non correnti”, "Finanziamenti a breve termine", “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti”, “Attività finanziarie correnti", “Passività finanziarie correnti” e le "Attività finanziarie non correnti" per il solo valore dei derivati non correnti
PROSPETTO DI INDEBITAMENTO FINANZIARIO
NETTO DEL GRUPPOEURO MILIONI PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
“Prestiti obbligazionari” e “Finanziamenti”14.419,8Corrisponde a “Finanziamenti a lungo termine” e a “Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine” “Strumenti finanziari derivati” - a breve e a medio e lungo termine46,9Corrisponde a “Passività finanziarie non correnti” per il valore dei derivati FVH e CFH e alle "Passività finanziarie correnti" per il valore dei derivati CFH su cambi (1,5 milioni di euro) al netto delle "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati CFH (4,4 milioni di euro) e delle "Attività finanziarie correnti" per il valore dei derivati CFH su cambi (0,1 milioni di euro) Altre passività finanziarie nette 130,8Corrisponde a “Attività finanziarie correnti” per il valore dei ratei attivi finanziari su derivati (1,1 milioni di euro) e “Passività finanziarie correnti” al netto dei derivati CFH su cambi (-1,5 milioni di euro) Attività finanziarie (337,9)Corrisponde a “Attività finanziarie correnti” al netto del valore dei ratei attivi finanziari su derivati (-1,1 milioni di euro) e dei derivati CFH su cambi (-0,1 milioni di euro) Indebitamento finanziario netto della attività destinate alla vendita (3,2)Corrisponde a “Attività operative destinate alla vendita” per un valore pari a 3,2 milioni
di euro
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026110BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
Riconciliazione del cash flow del Gruppo Terna
(€/milioni)
CASH FLOW
1H2026RICONCILIAZ.
PROSPETTI
CONTABILICASH FLOW
1H2025RICONCILIAZ.
PROSPETTI
CONTABILI
- Utile Netto del periodo 593,8 588,4
- Ammortamenti e svalutazioni 505,6 446,8
- Variazioni nette dei fondi (32,6) (23,7) Benefici per i dipendenti 0,4 (0,1) Fondi rischi ed oneri futuri (3,9) (0,8) Attività per imposte anticipate (29,1) (22,8)
- Perdite/(Utili) su dismissioni cespiti nette (1) (4,8) (2,2) Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 1.062,0 1.009,3
- Variazione del capitale circolante netto 332,6 170,3 Rimanenze (17,6) (19,8) Crediti commerciali 12,0 162,1 Crediti per imposte sul reddito (7,2) 0,6 Altre attività correnti (15,2) 0,4 Debiti commerciali 397,9 (102,8) Debiti per imposte sul reddito 26,5 (46,5) Altre passività (63,8) 176,3
- Altre variazioni delle Immobilizzazioni 317,6 (67,5) Avviamento 0,1 (11,7) Attività immateriali (2) 0,1 (0,8) Immobili impianti e macchinari (3) 297,8 4,8 Attività finanziarie non correnti 20,0 (57,9) Altre attività non correnti (0,8) -
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 0,4 (1,9) Flusso delle attività operative (Cash Flow from Operating Activities) 1.712,2 1.112,1
Investimenti
- Investimenti complessivi (1.581,0) (1.319,3) Immobili impianti e macchinari (3) (1.413,6) (1.151,2) Attività immateriali (2) (167,4) (168,1) Totale flusso monetario da (per) attività di investimento (1.581,0) (1.319,3) Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) 131,2 (207,2) Attività nette destinate alla vendita (0,7) 1,7
- Riserva di patrimonio netto strumenti di capitale, cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo (4) 803,1 (47,1)
- Altri movimenti patrimonio netto delle minoranze (2,5) -
- Dividendi agli azionisti della Capogruppo (4) (556,8) (556,8) Variazione indebitamento finanziario netto 374,3 (809,4)
- Variazione dei finanziamenti (264,3) 896,0 Attività finanziarie non correnti (3,6) -
Attività finanziarie correnti 403,6 13,4 Passività finanziarie non correnti (2,5) (4,2) Finanziamenti a lungo termine 317,5 113,0 Finanziamenti a breve termine (411,3) 198,4 Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine (560,2) 584,2 Passività finanziarie correnti (7,8) (8,8)
VARIAZIONE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 110,0 86,6
(1) Compresi nei saldi delle voci, rispettivamente, di “Altri ricavi e proventi” e “Altri costi operativi” dei Prospetti contabili consolidati.
(2) Vedi nota al bilancio 15.
(3) Vedi nota al bilancio 13.
(4) Vedi prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato
Allegati Il Gruppo TernaLa strategia per la creazione di
valoreCommento ai
risultati e altre
informazioniL ’andamento
operativo del
Gruppo Terna
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA 111
BILANCIO
CONSOLIDATO
SEMESTRALE
ABBREVIATO AL
30 GIUGNO 2026
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 114
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA115Indice Prospetti contabili consolidati 116 Conto economico consolidato 116 Conto economico complessivo consolidato 117 Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 118 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 120 Rendiconto finanziario consolidato 122 Nota illustrativa 124 A. Informazioni rilevanti sui principi contabili e criteri di valutazione 124 B. Informazioni sul conto economico consolidato 136 C. Settori operativi 143 D. Informazioni sul prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 146 E. Impegni e rischi 164 F. Aggregazione di imprese 168 G. Rapporti con parti correlate 170 H. Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali 173 I. Note esplicative al rendiconto finanziario 173 L. Fatti di rilievo successivi al 30 giugno 2026 173 Attestazione della Relazione finanziaria semestrale del Gruppo ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 176 Relazione della società di revisione sulla revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 178Indice
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026116RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
Conto economico consolidato
(€/milioni)
NOTE I SEM. 2026 I SEM. 2025
A - RICAVI
1. Ricavi delle vendite e prestazioni 1 2.067,1 1.862,7 di cui verso parti correlate 1.227,1 1.232,8 2. Altri ricavi e proventi 2 46,5 31,5 di cui verso parti correlate 0,1 0,1 Totale ricavi 2.113,6 1.894,2
B - COSTI OPERATIVI
1. Materie prime e materiali di consumo utilizzati 3 183,4 144,9 di cui verso parti correlate 0,1 -
2. Servizi 4 210,7 159,5 di cui verso parti correlate 6,6 4,9 3. Costo del personale 5 224,1 209,9
- costo del personale lordo 329,1 297,8
- costo del personale capitalizzato (105,0) (87,9) di cui verso parti correlate 3,1 2,6 4. Ammortamenti e svalutazioni 6 505,6 446,8 5. Altri costi operativi 7 28,4 20,1 di cui verso parti correlate 0,1 0,2 Totale costi operativi 1.152,2 981,2
A-B RISULTATO OPERATIVO 961,4 913,0
C - PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI
1. Proventi finanziari 8 52,9 58,5 2. Oneri finanziari 8 (146,3) (137,9) di cui verso parti correlate 1,4 -
3. Quota dei proventi /(oneri) derivanti dalle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto9 (0,4) 3,0
D - RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 867,6 836,6
E - IMPOSTE DEL PERIODO 10 273,8 249,1
F - UTILE NETTO DEL PERIODO DELLE ATTIVITÀ CONTINUATIVE 593,8 587,5
G - RISULTATO NETTO DEL PERIODO DELLE ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA 11 - 0,9
H - UTILE NETTO DEL PERIODO 593,8 588,4
Utile netto di Gruppo del periodo 591,2 587,7 Utile netto di pertinenza degli Azionisti Terzi 2,6 0,7 Utile per azione* 12 Utile base per azione 0,270 0,269 Utile diluito per azione 0,270 0,269 Utile per azione delle Attività continuative* Utile base per azione 12 0,270 0,268 Utile diluito per azione 0,270 0,268
* L’utile per azione tiene conto dell’effetto degli interessi pagati ai titolari delle obbligazioni ibride perpetue subordinate e del relativo effetto fiscale.Prospetti contabili consolidati
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA117Prospetti contabili
consolidatiNota illustrativa
Conto economico complessivo consolidato*
(€/milioni)
NOTE I SEM. 2026 I SEM. 2025
UTILE NETTO DEL PERIODO 593,8 588,4
Altre componenti del conto economico complessivo del periodo che saranno successivamente rilasciate a conto economico
- Cash flow hedge 25 3,1 1,9
- Attività finanziarie al fair value con effetto al conto economico complessivo 25 (3,6) 0,9
- Differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall’euro 25 2,3 (0,1)
- Costo della copertura 25 - (0,4)
- Utili (perdite) attuariali sui Benefici ai dipendenti 25 0,1 (1,3) Totale altre componenti del conto economico del periodo 1,9 1,0
UTILE NETTO COMPLESSIVO DEL PERIODO 595,7 589,4
UTILE NETTO COMPLESSIVO DEL PERIODO ATTRIBUIBILE A:
Azionisti della Capogruppo 592,9 588,7 Azionisti Terzi 2,8 0,7
* I valori sono esposti al netto dell’effetto fiscale ove applicabile.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026118RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria
consolidata
(€/milioni)
NOTE AL 30.06.2026 AL 31.12.2025
A - ATTIVITÀ NON CORRENTI
1. Immobili, impianti e macchinari 13 22.482,4 21.757,7 di cui verso parti correlate 24,2 73,5 2. Avviamento 14 273,8 273,8 3. Attività immateriali 15 1.013,4 957,1 4. Attività per imposte anticipate 16 284,7 255,6 5. Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto 17 88,2 88,6 6. Attività finanziarie non correnti 18 434,9 451,3 7. Altre attività non correnti 19 15,7 14,9 Totale attività non correnti 24.593,1 23.799,0
B - ATTIVITÀ CORRENTI
1. Rimanenze 20 145,3 127,7 2. Crediti commerciali 21 3.049,7 3.075,6 di cui verso parti correlate 501,6 501,0 3. Attività derivanti da contratti con i clienti correnti 22 130,1 115,0 4. Attività finanziarie correnti 18 339,1 742,7 5. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 23 1.942,7 1.832,7 di cui verso parti correlate 3,8 2,9 6. Crediti per imposte sul reddito 24 13,2 6,0 7. Altre attività correnti 19 285,5 270,3 Totale attività correnti 5.905,6 6.170,0 C- Attività operative destinate alla vendita 31 14,3 13,8
TOTALE ATTIVITÀ 30.513,0 29.982,8
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA119Prospetti contabili
consolidatiNota illustrativa
(€/milioni)
NOTE AL 30.06.2026 AL 31.12.2025
D - PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
1. Capitale sociale 442,2 442,2 2. Altre riserve 3.520,8 2.671,9 3. Utili e perdite accumulate 4.074,6 3.804,8 4. Acconto dividendo - (239,1) 5. Utile netto di Gruppo del periodo 591,2 1.111,5 Totale patrimonio netto di Gruppo 25 8.628,8 7.791,3
E - PATRIMONIO NETTO DI TERZI 25 21,5 21,4
Totale patrimonio netto Gruppo e terzi 8.650,3 7.812,7
F - PASSIVITÀ NON CORRENTI
1. Finanziamenti a lungo termine 26 14.204,2 13.886,7 di cui verso parti correlate 191,9 90,5 2. Benefici per i dipendenti 27 48,2 47,8 3. Fondi rischi e oneri 28 235,8 239,7 4. Passività finanziarie non correnti 26 49,8 52,3 5. Altre passività non correnti 29 1.186,0 1.210,6 Totale passività non correnti 15.724,0 15.437,1
G - PASSIVITÀ CORRENTI
1. Finanziamenti a breve termine 26 309,0 720,3 2. Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine 26 215,6 775,8 3. Debiti commerciali 30 4.261,7 3.886,6 di cui verso parti correlate 79,0 104,2 4. Passività derivanti da contratti con i clienti correnti 30 149,4 126,6 5. Debiti per imposte sul reddito 30 72,0 45,5 6. Passività finanziarie correnti 26 133,4 141,2 7. Altre passività correnti 30 997,6 1.036,8 di cui verso parti correlate 54,3 47,6 Totale passività correnti 6.138,7 6.732,8 H - Passività operative destinate alla vendita 31 - 0,2
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 30.513,0 29.982,8
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026120RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 31 dicembre 2025 - 30 giugno 2026 Capitale Sociale e Riserve del Gruppo (€/milioni)
CAPITALE
SOCIALERISERVA
LEGALERISERVA
SOVRAPPREZZO
AZIONIRISERVA
CASH FLOW
HEDGEAZIONI
PROPRIERISERVA PER
STRUMENTI
DI CAPITALE-
OBBLIGAZIONI
IBRIDE
PERPETUEALTRE
RISERVEUTILI E
PERDITE
ACCUMULATEACCONTO
DIVIDENDOUTILE NETTO
DI GRUPPO
DEL PERIODOPATRIMONIO
NETTO DI
GRUPPOPATRIMONIO
NETTO DI
TERZIPATRIMONIO
NETTO
GRUPPO
E TERZI
PATRIMONIO NETTO
AL 31 DICEMBRE 2025442,2 88,4 20,0 20,4 (34,3) 1.835,6 741,8 3.804,8 (239,1) 1.111,5 7.791,3 21,4 7.812,7
UTILE NETTO
DEL PERIODO591,2 591,2 2,6 593,8
ALTRE COMPONENTI
DEL CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO:
- Variazione fair value derivati cash flow hedge 3,1 3,1 3,1
- Utili (perdite) attuariali su Benefici ai dipendenti 0,1 0,1 0,1
- Differenze di cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall’euro2,1 2,1 0,2 2,3
- Attività finanziarie al fair value con effetto al conto economico complessivo(3,6) (3,6) (3,6) Totale altre componenti del conto economico complessivo- - - 3,1 - -(3,5) 2,1 - - 1,7 0,2 1,9
UTILE NETTO
COMPLESSIVO- - - 3,1 - -(3,5) 2,1 - 591,2 592,9 2,8 595,7
OPERAZIONI CON
GLI AZIONISTI:
- Destinazione Risultato 2025:
Utili portati a nuovo 315,6 (315,6) -
Dividendi 239,1 (795,9) (556,8) (2,7) (559,5)
- Acquisto azioni proprie 5,7 5,7 5,7
Totale operazioni
con gli azionisti- - - - 5,7 - - 315,6 239,1 (1.111,5) (551,1) (2,7) (553,8) Riserva per pagamenti basati su azioni (1,6) (1,6) (1,6) Strumenti di capitale -
Obbligazioni ibride perpetue845,2 845,2 845,2 Cedole da pagare a titolari di obbligazioni ibride(64,1) (64,1) (64,1) Altre variazioni 16,2 16,2 16,2 Totale altre variazioni - - - - - 845,2 (1,6) (47,9) - - 795,7 - 795,7
PATRIMONIO NETTO
AL 30 GIUGNO 2026442,2 88,4 20,0 23,5 (28,6) 2.680,8 736,7 4.074,6 - 591,2 8.628,8 21,5 8.650,3
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA121Prospetti contabili
consolidatiNota illustrativa
31 dicembre 2024 - 30 giugno 2025 Capitale Sociale e Riserve del Gruppo (€/milioni)
CAPITALE
SOCIALERISERVA
LEGALERISERVA
SOVRAPPREZZO
AZIONIRISERVA
CASH FLOW
HEDGEAZIONI
PROPRIERISERVA PER
STRUMENTI
DI CAPITALE-
OBBLIGAZIONI
IBRIDE
PERPETUEALTRE
RISERVEUTILI E
PERDITE
ACCUMULATEACCONTO
DIVIDENDOUTILE NETTO
DI GRUPPO
DEL PERIODOPATRIMONIO
NETTO DI
GRUPPOPATRIMONIO
NETTO DI
TERZIPATRIMONIO
NETTO
GRUPPO
E TERZI
PATRIMONIO NETTO
AL 31 DICEMBRE 2024442,2 88,4 20,0 13,6 (31,4) 1.835,6 743,7 3.589,8 (239,6) 1.061,9 7.524,2 19,8 7.544,0
UTILE NETTO
DEL PERIODO587,7 587,7 0,7 588,4
ALTRE COMPONENTI
DEL CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO:
- Variazione fair value derivati cash flow hedge 1,9 1,9 1,9
- Utili (perdite) attuariali su Benefici ai dipendenti (1,3) (1,3) (1,3)
- Differenze di cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall’euro(0,1) (0,1) (0,1)
- Attività finanziarie al fair value con effetto al conto economico complessivo0,9 0,9 0,9
- Costo della copertura (0,4) (0,4) (0,4) Totale altre componenti del conto economico complessivo- - - 1,5 - -(0,4) (0,1) - - 1,0 - 1,0
UTILE NETTO
COMPLESSIVO- - - 1,5 - -(0,4) (0,1) - 587,7 588,7 0,7 589,4
OPERAZIONI CON
GLI AZIONISTI:
- Destinazione Risultato 2024:
Utili portati a nuovo 265,5 (265,5) - -
Dividendi 239,6 (796,4) (556,8) (556,8)
- Acquisto azioni proprie 6,1 6,1 6,1
Totale operazioni
con gli azionisti- - - - 6,1 - - 265,5 239,6 (1.061,9) (550,7) -(550,7) Riserva per pagamenti basati su azioni (1,8) (1,8) (1,8) Cedole da pagare a titolari di obbligazioni ibride(48,7) (48,7) (48,7) Altre variazioni (3,7) (3,7) (3,7) Totale altre variazioni - - - - - -(1,8) (52,4) - - (54,2) - (54,2)
PATRIMONIO NETTO
AL 30 GIUGNO 2025442,2 88,4 20,0 15,1 (25,3) 1.835,6 741,5 3.802,8 - 587,7 7.508,0 20,5 7.528,5
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026122RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
Rendiconto finanziario consolidato
(€/milioni)
NOTE 1H2026 1H2025
UTILE NETTO DEL PERIODO 593,8 588,4
RETTIFICHE PER:
Ammortamenti, perdite di valore/(rivalutazioni) di attività materiali e immateriali non correnti* 6 506,9 441,3 Accantonamenti ai fondi (incluso fondi del personale) e svalutazioni 18,3 15,4 (Plusvalenze)/Minusvalenze da alienazione attività materiali (3,1) (2,2) (Proventi)/Oneri finanziari 8 94,3 78,5 Imposte sul reddito 273,8 249,1 Altre variazioni non monetarie 4,6 3,5
CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA PRIMA DELLE VARIAZIONI DEL CCN 1.488,6 1.374,0
Incremento/(decremento) fondi (incluso fondi del personale e imposte) (27,4) (23,0) (Incremento)/decremento di rimanenze (17,6) (19,7) (Incremento)/decremento di crediti commerciali e altre attività correnti (8,7) 209,5 Incremento/(decremento) di debiti commerciali e altre passività correnti 292,8 (93,9) Incremento/(decremento) di altre passività non correnti (28,7) 55,4 (Incremento)/decremento di altre attività non correnti 12,8 (48,7) Dividendi incassati 29,3 -
Interessi attivi ed altri proventi finanziari incassati 40,5 53,7 Interessi passivi ed altri oneri finanziari pagati (203,9) (184,8) Imposte pagate (238,3) (279,9)
CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA [A] 1.339,4 1.042,6
- di cui verso parti correlate (20,0) (208,0) (Investimenti)/disinvestimenti in attività materiali non correnti 13 (1.323,7) (1.083,0) Contributi Incassati 293,2 2,5 (Investimenti)/disinvestimenti in attività immateriali non correnti 15 (167,3) (168,1) (Incremento)/decremento delle partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto e in altre partecipazioni17 (1,0) (1,9) Variazioni degli impieghi finanziari a lungo, medio e a breve termine 401,9 9,6 Corrispettivo pagato per nuove acquisizioni al netto della cassa - (8,4)
CASH FLOW DA ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO [B] (797,7) (1.249,3)
- di cui verso parti correlate 47,4 39,3 Variazione riserva per strumenti di capitale 25 845,2 -
Dividendi pagati (584,0) (549,0) Variazioni dei debiti finanziari a breve e a medio\lungo termine (compresa quota a breve)* (692,5) 842,6
CASH FLOW DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO [C] (431,3) 293,6
- di cui verso parti correlate 101,4 -
INCREMENTO/(DECREMENTO CASSA ED EQUIVALENTI DI CASSA [A+B+C] 110,4 86,9
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 1.835,5 2.313,4 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo** 1.945,9 2.400,3 di cui Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da acquisizioni - 6,9
* Al netto dei derivati e degli impatti dell’adeguamento al fair value, inclusa la variazione dei diritti d’uso per cassa ** Di cui al 30 giugno 2026 “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” per 1.942,7 milioni di euro e “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti delle attività destinate alla vendita” pari a 3,2 milioni di euro e al 31 dicembre 2025 “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” per 1.832,7 milioni di euro e “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti delle attività destinate alla vendita” pari a 2,8 milioni di euro.
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA123Prospetti contabili
consolidatiNota illustrativa
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026124RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
A. Informazioni rilevanti sui principi contabili e criteri di
valutazione
Premessa
La società Terna S.p.A. ha sede in Italia, Viale Egidio Galbani 70, Roma. Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato della Società per il primo semestre 2026 comprende i bilanci della Società e delle sue controllate (“il Gruppo”) e la quota di partecipazione del Gruppo in società collegate e a controllo congiunto. L’elenco delle società controllate incluse nell’area di consolidamento è riportato nel seguito.
Il Bilancio Consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è disponibile su richiesta presso la sede della società Terna S.p.A. in viale Egidio Galbani 70, Roma o sul sito internet www.terna.it .
Conformità agli IFRS Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e alle interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito “IFRS”) alla suddetta data e utilizzati nel Bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, fatto salvo per i nuovi principi e modifiche in vigore dal 1° gennaio 2026.
Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Deliber e CONSOB n. 15519 (“Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell’art. 9, comma 3, del Decreto Legislativo n. 38/2005”) e n. 15520 (“Modificazioni e integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998”), nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 (“Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all’art. 116 del TUF”).
In particolare, il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo del primo semestre 2026, predisposto in conformità al principio contabile internazionale IAS 34, non comprende tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e, pertanto, deve essere letto unitamente al Bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è, infatti, costituito da un’informativa sintetica di bilancio, mentre i prospetti sono conformi a quelli che compongono il bilancio annuale.
I princípi contabili utilizzati, i criteri di rilevazione e di misurazione, nonché i criteri e i metodi di consolidamento applicati al presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 sono invariati rispetto a quelli adottati per la predisposizione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, al quale si rinvia per una più ampia descrizione degli stessi.
Sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5, i risultati complessivi del primo semestre degli esercizi 2026 e 2025 attribuibili alla controllata sudamericana oggetto del progetto di cessione, avviato a fine 2021, sono stati classificati nella voce “Risultato netto del periodo delle attività cessate e destinate alla vendita” del prospetto di conto economico consolidato del Gruppo. Le attività e passività al 30 giugno 2026 relative allo stesso perimetro sono state riclassificate nella voce “Attività operative cessate e destinate alla vendita” e “Passività operative cessate e destinate alla vendita” del prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, in linea al dato comparativo.
Alcuni saldi comparativi patrimoniali al 31 dicembre 2025 sono stati riesposti a seguito della contabilizzazione definitiva di operazioni di aggregazione aziendale. In conformità all’IFRS 3, infatti, qualora il processo di determinazione del fair value delle attività e passività acquisite non sia completato alla data di acquisizione, l’aggregazione aziendale viene inizialmente rilevata sulla base di valori provvisori; le successive rettifiche derivanti dal completamento delle valutazioni, effettuate entro il periodo di misurazione di dodici mesi previsto dal principio, sono rilevate retroattivamente mediante riesposizione dei dati comparativi. Tali rettifiche non hanno comportato effetti sul patrimonio netto al 31 dicembre 2025 e sul risultato dell’esercizio
2025.Nota Illustrativa
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA125Nota illustrativa Prospetti contabili
consolidati
Uso di stime La redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 richiede, da parte del Gruppo, l’effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime sono effettuate sulla base delle informazioni a disposizione del management alla data di redazione del bilancio. Le stime e le relative ipotesi si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per stimare il valore contabile delle attività e delle passività che non è facilmente desumibile da altre fonti oggettive. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.
Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un’immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei fondi per benefici ai dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti delle eventuali variazioni sono riflessi a Conto economico, qualora le stesse interessino solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi sia il periodo di riferimento in cui viene rivista la stima sia quelli futuri, la variazione è rilevata a partire dal periodo contabile in cui la revisione viene effettuata e in quelli futuri.
Contesto geopolitico
Il Gruppo Terna monitora costantemente l’evoluzione del contesto geopolitico internazionale, che continua a essere caratterizzato da elevati livelli di incertezza, dal progressivo consolidamento di assetti geopolitici contrapposti e dal riemergere di dinamiche di competizione tra grandi potenze globali. Le tensioni che interessano aree di rilevanza strategica per gli equilibri energetici europei, unitamente all’instabilità crescente nel Mediterraneo allargato, rappresentano fattori di attenzione in considerazione dei potenziali impatti sulla sicurezza degli approvvigionamenti, sulla continuità delle catene di fornitura, sulla disponibilità di materiali critici e componentistica strategica, nonchè sulla resilienza delle infrastrutture.
In linea con tale orientamento, l’ESMA, nelle proprie European Common Enforcement Priorities pubblicate il 14 ottobre 2025, ha ribadito che gli emittenti sono tenuti a considerare i rischi geopolitici nella redazione dei bilanci predisposti in conformità ai principi contabili internazionali, nella misura in cui tali rischi risultino rilevanti, indipendentemente dal fatto che essi siano espressamente menzionati in uno specifico standard contabile.
Nel primo semestre 2026, il quadro geopolitico internazionale ha continuato a evidenziare elementi di complessità, riconducibili, tra l’altro, al perdurare delle tensioni internazionali, all’inasprimento dei regimi sanzionatori, al crescente ricorso a strumenti di pressione economica, commerciale e tecnologica tra Paesi, nonché al rischio di perturbazioni nei flussi commerciali globali. Tali fattori, pur non determinando alla data di riferimento effetti immediati e significativi sulle attività del Gruppo, potrebbero influenzare le prospettive di sviluppo nel medio periodo, anche attraverso potenziali impatti sui tempi di approvvigionamento, sui costi di specifiche categorie di materiali e servizi e sulla disponibilità di componentistica destinata al settore elettrico e infrastrutturale.
In tale contesto, il Gruppo continua ad essere focalizzato sulla realizzazione degli investimenti pianificati e, ad oggi, non si ravvisano elementi che richiedano un approfondimento della validità del presupposto di continuità aziendale.
Tale presupposto si fonda sul fatto che la quota più significativa dei ricavi del Gruppo è connessa allo svolgimento delle Attività Regolate in Italia, che prevedono sia la remunerazione dei costi operativi che del capitale investito, sulla base di un WACC rivisto periodicamente da ARERA al fine di riflettere il costo del capitale della società. L’attuale regolazione prevede altresì l’indicizzazione dei costi operativi riconosciuti in tariffa e della RAB, in modo da intercettare i fenomeni inflattivi. L’analisi condotta sugli effetti del contesto geopolitico, comprensiva della valutazione dei potenziali impatti derivanti dai conflitti in corso e dalle nuove aree di instabilità, non ha generato trigger event tali da determinare la necessità di testare l’esistenza di riduzioni di valore degli immobili, impianti e macchinari di proprietà del Gruppo e delle attività immateriali a vita utile definita.
Si segnala, inoltre, che il mutato contesto geopolitico non ha generato incrementi del rischio di credito e non hanno avuto impatti sulla misurazione delle expected credit losses. I crediti commerciali del Gruppo, infatti, rientrano nel modello di business Held to collect, hanno prevalentemente scadenza entro i 12 mesi e non presentano una significativa componente finanziaria. Sono, inoltre, relativi a clienti (titolari di contratti di dispacciamento in prelievo o in immissione e distributori), considerati solvibili dal mercato e con elevato standing creditizio.
Come meglio descritto nel paragrafo “Rischio di credito”, la gestione del medesimo è anche presidiata dall’applicazione della Delibera dell’ARERA n.111/06 che ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all’insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva, sia in caso di insolvenza manifestata. Dall’analisi svolta, inoltre, non è emersa la necessità di procedere a modifiche del modello di business utilizzato.
Eventuali pressioni sui costi dei materiali o dei servizi, connesse a tensioni geopolitiche o rallentamenti delle catene di approvvigionamento internazionali, non rappresentano un rischio rilevante per il Gruppo, poiché le revisioni prezzo previste per legge sono interamente riconosciute nella RAB ai fini del calcolo della remunerazione degli investimenti effettuati.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026126RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
Le evoluzioni del contesto geopolitico internazionale, e in particolare del repentino aggravarsi delle tensioni connesse a operazioni militari che hanno coinvolto direttamente Iran, Stati Uniti e Israele, sono qualificabili come eventi che non comportano rettifiche ai valori di bilancio.
Il Gruppo, che opera prevalentemente in Italia e non presenta esposizioni operative o finanziarie significative nei Paesi direttamente interessati dagli eventi sopra richiamati, non ha rilevato impatti diretti sulle proprie attività produttive, sul business o sui flussi finanziari. Permangono tuttavia possibili effetti indiretti riconducibili alla volatilità dei prezzi delle commodities energetiche, a potenziali tensioni nelle catene di approvvigionamento e a dinamiche macroeconomiche generali, quali inflazione e costo del capitale, che risultano oggetto di costante monitoraggio da parte del management.
Alla data di redazione del presente bilancio, anche alla luce della natura regolata delle attività svolte, tali elementi non evidenziano impatti tali da compromettere il presupposto della continuità aziendale né da richiedere rettifiche ai valori di bilancio.
Cambiamento climatico
La crescente sensibilità verso l’evoluzione del cambiamento climatico e i relativi impatti comporta una crescente esigenza di trasparenza informativa nell’ambito della Relazione sulla Gestione e della Nota illustrativa. Sebbene non esista un principio contabile internazionale che disciplini come gli impatti del cambiamento climatico siano da considerare nella predisposizione del bilancio, lo IASB ha emesso taluni documenti per supportare gli IFRS-Adopter al fine di soddisfare le esigenze informative delle parti interessate.
Il Gruppo Terna descrive le proprie considerazioni relative alle azioni finalizzate all’adattamento e alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico principalmente nel paragrafo dedicato ai Cambiamenti climatici nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità nell’ambito della Relazione Finanziaria Annuale 2025 del Gruppo Terna. In tale contesto, in qualità di TSO operante nei servizi di trasmissione e dispacciamento, il Gruppo Terna si configura indubbiamente come un attore chiave nel supporto al sistema energetico per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2. In particolare, oltre alle emissioni correlate alla gestione del gas SF 6 e al consumo di energia elettrica, la componente più significativa delle emissioni scope 1 e scope 2 di Terna è rappresentata dalle perdite di rete, alle quali si associa un impatto indiretto riconducibile alla necessità di generare energia aggiuntiva per compensarle. Sebbene le emissioni scope 1 e scope 2 di un TSO siano relativamente contenute, esse assumono rilievo in relazione alla potenziale riduzione a livello di sistema, resa possibile dall’integrazione delle fonti rinnovabili e dall’evoluzione dei processi di elettrificazione. Rispetto a tali emissioni, il Gruppo Terna ha definito da tempo un obiettivo di riduzione delle emissioni validato dalla Science Based Targets initiative (SBTi) e in linea con lo scenario 1,5°C. Inoltre, a conferma del progressivo rafforzamento della propria strategia di decarbonizzazione e del continuo innalzamento del livello di ambizione nella lotta al climate change, nel marzo 2025, il Gruppo ha formalmente comunicato alla SBTi il proprio impegno a definire, entro due anni, un target coerente con il raggiungimento dell’obiettivo Net Zero.
Il Gruppo ha scelto di riportare le considerazioni attinenti al cambiamento climatico in un’unica nota. Di seguito si fornisce una sintesi delle considerazioni svolte dalla Direzione Aziendale con riferimento agli aspetti ritenuti rilevanti.
IAS 1 - Presentazione del bilancio Lo IAS 1 richiede alle entità, in presenza di fattori di incertezza, di analizzarne i possibili effetti in relazione alla capacità di proseguire la propria attività come entità in funzionamento e, con riferimento alle ipotesi e stime adottate per la predisposizione della relazione intermedia, di fornire un’informativa sulle assunzioni prospettiche che comportano un rischio significativo di rettifiche sostanziali entro l’esercizio successivo.
In coerenza con le indicazioni fornite dall’ESMA, la quale, come sopra evidenziato, invita a considerare i rischi climatici nella redazione dei bilanci, si forniscono informazioni che, sebbene non siano espressamente richieste dagli standard IFRS, risultano rilevanti ai fini della corretta comprensione del bilancio.
Con riferimento al breve periodo, la Direzione Aziendale non rileva impatti specifici derivanti da rischi climatici che debbano essere considerati nell’applicazione dei principi contabili.
Con riferimento al medio-lungo periodo, la Direzione Aziendale ha individuato potenziali rischi principalmente collegati al ruolo svolto come Transmission System Operator (TSO), derivanti dall’adattamento della rete elettrica attraverso interventi volti a incrementarne la resilienza e a favorire l’adeguamento al nuovo profilo e mix delle fonti di energia immesse in rete. Tuttavia, come illustrato nelle sezioni successive, le azioni pianificate per mitigare tali rischi non richiedono ulteriori valutazioni nell’ambito dell’applicazione dei principi contabili adottati nella predisposizione del presente documento.
Si sottolinea, altresì, che la valutazione e, in particolare, la quantificazione dei rischi climatici comporta generalmente il ricorso ad assunzioni riguardanti sviluppi futuri altamente incerti, quali progressi tecnologici, evoluzioni politiche e interventi governativi.
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA127Nota illustrativa Prospetti contabili
consolidati
IAS 16 - Immobili, impianti e macchinari Con specifico riferimento alla rete e al relativo servizio di trasmissione, le azioni definite richiedono un articolato processo di pianificazione, autorizzazione e realizzazione degli investimenti, finalizzati alla realizzazione di opere volte a rispondere alle esigenze attuali e future di integrazione delle fonti rinnovabili, garantendo al contempo l’affidabilità, la sicurezza, l’adeguatezza e l’efficienza del sistema elettrico. Tra tali interventi si annoverano, ad esempio, le interconnessioni con l’estero e lo sviluppo dell’infrastruttura necessaria a favorire una crescente integrazione delle fonti di energia rinnovabili.
Inoltre, così come definito nel Risk Framework di Gruppo, il Gruppo è esposto al rischio legato all’aumento della severità dei fenomeni atmosferici (quali trombe d’aria, forti nevicate, formazione di ghiaccio, inondazioni e incendi) che possono determinare impatti sulla continuità e qualità del servizio offerto e/o causare danni ad attrezzature, macchinari e infrastrutture di rete. In risposta a tali eventi, il Gruppo prosegue nell’attuazione di nuovi investimenti volti a incrementare la resilienza della rete elettrica e a individuare gli strumenti più efficaci per mitigare tali rischi.
Terna, infatti, in linea con il proprio ruolo di regista della transizione energetica nazionale, ha previsto nei propri piani strategici, illustrati dettagliatamente nel capitolo “La strategia per la creazione di valore” della Relazione Finanziaria Semestrale 2026, una serie di azioni volte a rispondere alle sfide poste dalla transizione energetica e dal cambiamento climatico, identificando:
• nel Piano di Sviluppo decennale, gli interventi per lo sviluppo e al raf forzamento della rete elettrica, comprese le interconnessioni con l’estero, finalizzati a garantire l’integrazione delle fonti rinnovabili;
• nel Piano Sicurezza, gli strumenti necessari a garantire la sicurezza e l’affidabilità del sistema elettrico, in un contesto caratterizzato da una crescente penetrazione delle fonti rinnovabili e dalla dismissione degli impianti termoelettrici, con conseguenti criticità relative all’inerzia di sistema e alla regolazione della tensione;
• nel Piano di Manutenzione e Rinnovo degli asset elettrici, gli interventi mirati al miglioramento dell’af fidabilità degli asset elettrici, attraverso l’identificazione e la risoluzione preventiva di segnali elementari che potrebbero evolvere in guasti.
Trasversale a tali piani, vi è il Piano Resilienza, allegato del Piano Sicurezza, che comprende tutte le iniziative volte a incrementare la resilienza della rete elettrica rispetto a eventi climatici severi, che si manifestano con intensità e frequenza crescenti, causando danni alle infrastrutture e interruzioni nell’alimentazione degli impianti connessi alla RTN. Il Piano Resilienza include, in particolare, interventi preventivi di natura infrastrutturale, nonché soluzioni tecnologiche di tipo capital light per la mitigazione dei rischi sulla rete, oltre a misure di ripristino e monitoraggio del sistema elettrico.
In tale contesto, si evidenzia anche lo sviluppo di tecnologie innovative attraverso collaborazioni strutturate con startup (Open Innovation), finalizzate al monitoraggio degli eventi atmosferici e al conseguente incremento della resilienza della RTN.
Le azioni di mitigazione del rischio climatico si riflettono altresì nella pianificazione della manutenzione degli impianti della RTN, al fine di garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti (linee e stazioni elettriche) ed il mantenimento delle prestazioni.
Terna, in tal senso, oltre agli interventi previsti nella campagna standard di manutenzione di Gruppo, è altresì chiamata a eseguire interventi mirati sulla rete, finalizzati a mitigare i rischi derivanti dall’aumento in intensità e frequenza degli eventi climatici avversi. La Direzione Aziendale ha valutato che tali investimenti non riducono o modificano l’aspettativa con riferimento ai benefici economici connessi all’utilizzo dell’attuale rete iscritta tra le immobilizzazioni materiali. Alla luce di quanto esposto, non si è resa necessaria la rivisitazione critica della vita utile delle immobilizzazioni iscritte in bilancio.
Il Gruppo considera, inoltre, che possa sussistere un rischio associato alla supply chain, derivante da potenziali cambiamenti significativi nella strategia dei fornitori chiave. Tale rischio è accentuato dalla crisi globale delle catene di approvvigionamento, determinato da conflitti internazionali, imposizione di dazi, restrizioni dell’offerta, dal processo di transizione energetica in corso in numerosi Paesi e dall’adeguamento delle specifiche tecniche alle nuove normative. Tale rischio potrebbe avere effetti potenzialmente rilevanti sugli interventi di realizzazione e manutenzione, incidendo sulla continuità e qualità del servizio e sulle tempistiche di completamento delle opere. Il Gruppo monitora costantemente l’evoluzione della supply chain al fine di identificare tempestivamente eventuali criticità e adottare le necessarie misure correttive.
IAS 38 - Immobilizzazioni immateriali Con riferimento alle attività non regolate, il Gruppo è impegnato nello sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative e digitali a supporto della transizione ecologica. In particolare, tali attività comprendono le offerte del Gruppo Tamini e del Gruppo Brugg Cables, rispettivamente operanti nel settore dei trasformatori di potenza e dei cavi terrestri, nonché i servizi relativi agli Energy Services e all’offerta di connettività.
In coerenza con le proprie strategie di innovazione e digitalizzazione, il Gruppo ha proseguito gli investimenti volti al potenziamento dei sistemi di controllo da remoto delle stazioni elettriche e delle principali infrastrutture della rete, attraverso l’installazione di sistemi avanzati di sensoristica, monitoraggio e diagnostica pr edittiva, finalizzate a garantire elevati standard di sicurezza e affidabilità della rete e del territorio. Sono stati, altresì, sviluppati strumenti dedicati all’analisi e alla definizione di nuovi interventi volti a mitigare le criticità connesse ai cambiamenti climatici.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026128RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
In particolare, Terna si è dotata della Metodologia Resilienza - Allegato A76 del Codice di Rete - quale strumento innovativo di natura probabilistica che colloca il Gruppo tra i protagonisti nel processo climate-change assessment a livello nazionale ed europeo. Tale metodologia è finalizzata alla pianificazione di interventi volti ad accrescere la resilienza della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN), quantificando i benefici attesi in termini di riduzione dell’energia non fornita, soprattutto in relazione a eventi climatici severi, quali neve e vento forte . Tale metodologia, oltre ai continui affinamenti fondamentali per fattorizzare sia le tendenze climatiche sia le evoluzioni modellistiche conseguite e consolidate in ambito scientifico, è stata estesa anche per modellizzare i fenomeni meteoclimatici legati al dissesto idrogeologico, attraverso l’estensione della valutazione del rischio di esondazione fluviale, inizialmente applicata a un caso pilota nell’area del fiume Po in Emilia-Romagna, regione storicamente esposta a fenomeni alluvionali, e successivamente ampliata all’intero distretto idrografico del Fiume Po, consentendo una mappatura capillare dell’esposizione al rischio di tutti gli asset di rete, sia in termini di infrastrutture lineari sia di impianti.
Al fine di promuovere una cultura energetica consapevole e diffondere una maggiore conoscenza delle tematiche del settore elettrico, sin dal 2021 la Società ha sviluppato una nuova applicazione dedicata al Piano di Sviluppo e la piattaforma digitale Terna4Green, che consente di monitorare i progressi nel percorso di decarbonizzazione nazionale. Tali iniziative rappresentano ulteriori strumenti attraverso cui Terna rafforza il proprio impegno verso una sempre maggiore trasparenza e divulgazione di informazioni, competenze specifiche e conoscenze approfondite sul sistema elettrico nazionale.
In risposta al rischio connesso all’aumento dell’intensità e frequenza degli eventi atmosferici estremi (come trombe d’aria, forti nevicate, formazione di ghiaccio, inondazioni, incendi sopra citato), il Gruppo potr ebbe beneficiare della “brevettabilità” delle soluzioni innovative sopra descritte, generando così potenziali opportunità di sviluppo nel business non regolato. Gli investimenti in attività ricerca sono imputati a conto economico, mentre i costi di sviluppo che soddisfano specifici requisiti possono essere capitalizzati come attività immateriali. Per ulteriori dettagli sui criteri di rilevazione delle immobilizzazioni immateriali derivanti da attività di sviluppo, si rinvia al paragrafo “Attività immateriali” nell’ambito delle “Informazioni rilevanti sui principi contabili e criteri di valutazione”.
IAS 36 - Riduzione di valore delle attività Come evidenziato nel precedente paragrafo relativo alle immobilizzazioni materiali, la Direzione Aziendale non ha individuato elementi che giustifichino una revisione critica della vita utile di tali attività. Analogamente, con riferimento alla possibile presenza di rischi di impairment delle attività materiali, la Direzione Aziendale ha ritenuto che, sebbene le azioni di mitigazione del rischio climatico richiedano la pianificazione di interventi di manutenzione sulla R TN, volti a garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti ed il mantenimento delle relative prestazioni, tali interventi non abbiano impatti negativi sulla determinazione del fair value al netto dei costi di dismissione.
Infatti, un operatore di mercato considererebbe tali investimenti nell’ambito del processo di misurazione del fair value.
IFRS 9 - Finanziamenti e prestiti obbligazionari Nell’ambito dei finanziamenti e dei prestiti obbligazionari, il Gruppo ha in essere alcuni finanziamenti di natura bancaria che contengono previsioni c.d. “ESG-linked”, un programma di c.d. “commercial paper” (titoli obbligazionari a breve termine destinati a investitori qualificati), che consente l’emissione anche di c.d. “ESG Notes” e, inoltr e, ha effettuato emissioni obbligazionarie “Green” e “European Green Bond”, come dettagliato nel paragrafo “Finanza sostenibile” della Relazione sulla gestione. Per quanto concerne i finanziamenti bancari ESG linked (distinti dalle emissioni obbligazionarie c.d. “Green Bond”) è previsto un meccanismo di premio/penalità (c.d. step-up / step-down), applicabile al pagamento degli interessi maturati a partire da una determinata data prevista contrattualmente, collegato al raggiungimento di specifici indicatori ambientali, sociali e di governance (obiettivi ESG). Alla luce di quanto esposto, il Gruppo ritiene che possa sussistere un rischio, seppur non significativo, relativo al raggiungimento degli obiettivi ESG. Il mancato raggiungimento di tali obiettivi entro la data contrattualmente prevista comporterebbe infatti un lieve incremento del costo del debito. Tuttavia, l’impatto di tale rischio sugli oneri finanziari risulterebbe del tutto trascurabile. Il Gruppo monitora costantemente tutte le attività correlate al cambiamento climatico e, allo stato attuale, non rileva criticità.
IAS 37 - Accantonamenti, passività e attività potenziali Le recenti disposizioni normative adottate in risposta alle sfide poste dai cambiamenti climatici hanno introdotto nuovi obblighi di natura giuridica, sino ad ora inesistenti. In tale quadr o, il Gruppo Terna ha formalmente adottato una politica ambientale che testimonia un impegno volontario e proattivo a contenere e mitigare l’impatto ambientale delle proprie attività, superando i requisiti di legge, senza tuttavia ledere altri interessi generali sanciti dalla concessione. Tale politica si concretizza in iniziative finalizzate alla riduzione delle emissioni di CO2, al contenimento delle perdite di gas SF6, al
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA129Nota illustrativa Prospetti contabili
consolidati
miglioramento dell’efficienza energetica e alla tutela della biodiversità. Il rispetto ambientale viene altresì esteso lungo l’intera catena di fornitura e alle comunità locali coinvolte nello sviluppo della rete di trasmissione nazionale, attraverso la realizzazione di interventi compensativi sempre più orientati a principi di eco-sostenibilità.
Il Gruppo ha inoltre definito una Strategia di Economia Circolare, che ha portato all’elaborazione di una Roadmap di interventi sino al 2030, volta all’effettiva implementazione di un modello di economia circolare.
Alla luce del vigente quadro regolatorio, la Direzione Aziendale ha valutato che l’adozione di tali politiche non comporti l’obbligo di iscrivere nuove passività in bilancio. Analoga considerazione si applica al rischio derivante da potenziali modifiche nelle strategie della supply chain. Pertanto, non si è resa necessaria alcuna revisione critica degli accantonamenti già effettuati.
IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti Nell’ambito delle Attività Regolate, una quota della remunerazione derivante dai servizi di trasmissione e dispacciamento è soggetta a meccanismi regolatori incentivanti basati su obiettivi specifici, il cui raggiungimento può essere influenzato dai rischi connessi al cambiamento climatico, quali l’aumento di eventi atmosferici estr emi, con potenziali ripercussioni sulla continuità e qualità del servizio erogato da Terna. Il Gruppo monitora costantemente tali rischi e, ad oggi, non ha ritenuto necessario procedere a una revisione delle stime correlate a tali incentivi.
Per quanto concerne le Attività Non Regolate, in particolare nel settore Energy Services, alla luce del portafoglio di prodotti e servizi volti a promuovere lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia, tra cui la realizzazione e gestione di impianti fotovoltaici, le infrastrutture di connessione alla rete e i servizi destinati alla clientela industriale, nonché nell’ambito della produzione di cavi e trasformatori, il Gruppo non rileva nuove incertezze in grado di influire sull’attuale modello di riconoscimento dei ricavi, né sussiste l’esigenza di riveder e criticamente i contratti in essere.
Si segnala, infine, che il cambiamento climatico, unitamente all’adozione di politiche finalizzate alla riduzione delle emissioni di CO2 e al conseguimento degli obiettivi di Net Zero Emissions da parte della maggior parte della clientela industriale, potrebbe rappresentare un’opportunità di crescita per il business.
IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni I piani di incentivazione a lungo termine attualmente adottati, c.d. Piani Performance Shar e, sono legati anche ad indicatori ESG, il cui peso percentuale è progressivamente aumentato nel tempo.
Il piano 2023-2027, consuntivato nel corso del primo semestre 2026, include due indicatori ESG con un peso complessivo pari al 30%:
Il primo indicatore, con peso relativo pari al 15%, è correlato all’inclusione in un paniere selezionato di indici ESG, ritenuti rappresentativi della capacità del Gruppo di garantire una performance di sostenibilità a 360°. Tra tali indici figurano il Dow Jones Best-in-class Index, lo Stoxx ESG Leaders e il MIB 40 ESG; l’inclusione è subor dinata alle valutazioni espresse dalle principali agenzie di rating specializzate, tra cui S&P Global, Sustainalytics e Moody’ s ESG.
Una componente significativa delle relative valutazioni riguarda gli aspetti connessi al cambiamento climatico.
In particolare, il mantenimento dell’inclusione nei suddetti indici ESG per l’intera durata del Piano di Performance Share dipende, tra l’altro, dal posizionamento del Gruppo in relazione a tematiche quali la strategia climatica, l’identificazione e la gestione dei rischi climatici, la definizione di obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti e la rendicontazione pubblica delle metriche correlate.
Il secondo indicatore, con peso relativo pari al 15%, è denominato Overgeneration ed è orientato a garantire l’efficiente penetrazione delle fonti rinnovabili non programmabili nel mix produttivo immesso in rete. L’obiettivo è infatti volto a premiare la massimizzazione della produzione da fonti rinnovabili non programmabili (eolico e solare) favorendo l’integrazione nel Sistema Elettrico Nazionale, minimizzando l’Overgeneration.
Il Piano Performance Share 2024-2028 conferma l’indicatore Overgeneration con un peso pari al 30%. Infatti, considerata la prevista crescita della capacità di generazione rinnovabile nei prossimi anni, in assenza di adeguate azioni di mitigazione, il fenomeno di taglio della produzione da FRNP (“Overgeneration”) rischierebbe di aumentare significativamente, compromettendo almeno in parte i benefici attesi per la transizione energetica.
Il Piano Performance Share 2025-2029 conferma nuovamente la presenza dell’indicatore Overgeneration con un peso del 30% e introduce un nuovo KPI ESG denominato “Connessioni”, con un peso del 10%, portando il peso complessivo degli indicatori ESG al 40%. L’obiettivo del KPI “Connessioni” è agevolare l’ingresso in esercizio della nuova capacità di generazione da fonti rinnovabili, fondamentale per sostenere la transizione energetica, ottimizzando i tempi di connessione.
Il Piano Performance Share 2026-2030, approvato con l’apposito Documento Informativo dall’ Assemblea dei Soci in data 12 maggio 2026, include, in continuità con il Piano precedente, gli indicatori Overgeneration e Connessioni. Il primo KPI ha sempre un peso relativo pari al 30%, mentre il peso relativo del secondo KPI è aumentato dal 10% al 25%. Il peso complessivo degli indicatori su tematiche ESG nell’ultimo Piano approvato è quindi complessivamente salito al 55%.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026130RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
Società controllate e area di consolidamento L’area di consolidamento comprende la Capogruppo Terna S.p.A. e le società nelle quali la stessa ha il potere di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo come definito dall’IFRS 10. Il controllo esiste quando la controllante detiene il potere decisionale sulle entità partecipate, è esposta o ha il diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con le controllate ed ha la capacità di esercitare il proprio potere sulle controllate al fine di influenzare tali ritorni. I valori delle società controllate sono consolidati integralmente linea per linea a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa.
Con specifico riferimento alla società ESPERIA-CC S.r.l. si segnala che dalla valutazione effettuata degli accordi contrattuali, patti parasociali, struttura di governance e fatti e circostanze che influenzano il controllo e la gestione delle decisioni strategiche si conferma il controllo da parte del Gruppo Terna.
L’elenco delle società incluse nell’area di consolidamento è riportato di seguito:
DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTACAPITALE
SOCIALE% DI
PARTECIPAZIONEMETODO DI
CONSOLIDAMENTO
CONTROLLATE DIRETTAMENTE DA TERNA S.P .A.
Terna Rete Italia S.p.A. Roma Euro 300.000 100% Integrale AttivitàProgettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee e di strutture a rete e di altre infrastrutture connesse a tali reti, di impianti e apparecchiature funzionali alle predette attività nei settori della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica e in settori analoghi, af fini o connessi.
Terna Crna Gora d.o.o. Podgorica (Montenegro) Euro 208.000.000 100% Integrale AttivitàAutorizzazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture di trasmissione costituenti l’interconnessione elettrica Italia-Montenegro in territorio montenegrino.
Terna Plus S.r.l. Roma Euro 16.050.000 100% Integrale AttivitàProgettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete e di sistemi, ivi inclusi di accumulo diffuso di energia e di pompaggio e/o stoccaggio.
Terna Interconnector S.r.l. Roma Euro 10.000 65%* Integrale AttivitàResponsabile delle attività di realizzazione e gestione della parte privata dell’interconnessione Italia-Francia e delle opere civili della parte pubblica.
Rete S.r.l. Roma Euro 387.267.082 100% Integrale Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee elettriche ad alta tensione.
Rete 2 S.r.l. Roma Euro 137.574.499 100% Integrale Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee elettriche ad alta tensione.
Terna Energy Solutions S.r.l.Roma Euro 2.000.000 100% Integrale AttivitàProgettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di sistemi di accumulo diffuso di energia, di sistemi di pompaggio e/o di stoccaggio, di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete; attività di ricerca, consulenza ed assistenza nei settori precedentemente considerati; condurre qualsiasi altra attività che consenta una migliore utilizzazione e valorizzazione delle strutture, risorse e competenze impiegate.
ESPERIA-CC S.r.l. Roma Euro 10.000 1%** Integrale AttivitàCentro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell’Europa Sud-orientale.
Terna Forward S.r.l. Roma Euro 10.000 100% Integrale AttivitàSviluppo di nuove soluzioni tecnologiche a servizio del Gruppo Terna, investendo nelle startup e nelle piccole, medie e grandi imprese ad alto potenziale innovativo e tecnologico.
* 5% detenuto da Terna Rete Italia S.p.A. e 30% detenuto da Transenergia S.r.l.
** 99% detenuto da Selene CC S.A.
DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTACAPITALE
SOCIALE% DI
PARTECIPAZIONEMETODO DI
CONSOLIDAMENTO
CONTROLLATE TRAMITE TERNA PLUS S.R.L.
Terna Peru S.A.C. Lima (Perù)Nuovo sol116.813.900 99,99%** Integrale AttivitàProgettazione, costruzione, amministrazione, sviluppo, esercizio e manutenzione di qualsiasi tipo di strutture, impianti, attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produzione tutti i tipi di prodotti e servizi, costruzioni, opere elettriche e di ingegneria civile; ricerca, consulenza e assistenza nei settori precedentemente considerati;
conduzione di qualsiasi altra attività che possa migliorare l'utilizzo e lo sviluppo di impianti, risorse e competenze.
Terna 4 Chacas S.A.C.
– En LiquidaciònLima (Perù)Nuovo sol13.734.560 99,99%** Integrale Attività Responsabile della realizzazione di una nuova linea elettrica di 16 km in Perù.
** 0,01% Rete S.r.l.
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA131Nota illustrativa Prospetti contabili
consolidati
DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTACAPITALE
SOCIALE% DI
PARTECIPAZIONEMETODO DI
CONSOLIDAMENTO
CONTROLLATE TRAMITE TERNA ENERGY SOLUTIONS S.R.L.
Tamini Trasformatori S.r.l. Legnano (MI) Euro 4.285.714 100% Integrale Attività Costruzione, riparazione e commercio di macchine elettriche.
Avvenia The Energy Innovator S.r.l.Roma Euro 10.000 100% Integrale AttivitàFornitura di servizi in materia di efficienza energetica e/o consulenze energetiche e/o di processo alle imprese e agli enti pubblici e privati; di interventi tecnologici utili all'incremento dell'efficienza degli usi finali dell'energia;
progettazione, realizzazione, sviluppo e manutenzione di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete.
Brugg Kabel Services AG Brugg (Svizzera) Franco 1.000.000 100% Integrale Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Altenia S.r.l. Roma Euro 455.585 89%* Integrale Attività Progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
CONTROLLATE TRAMITE TAMINI TRASFORMATORI S.R.L.
Tamini Transformers USA LLCSewickley - Pennsylvania Dollari 140.000 100% Integrale Attività Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza.
Tamini Transformatori
India Private LimitedMagarpatta City (India)Rupie indiane13.175.000 100% Integrale Attività Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza.
CONTROLLATE TRAMITE BRUGG KABEL SERVICES AG
Brugg Kabel
Manufacturing AGBrugg (Svizzera) Franco 7.000.000 100% Integrale Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Kabel AG Brugg (Svizzera) Franco 22.000.000 90%** Integrale Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
CONTROLLATE TRAMITE BRUGG KABEL MANUFACTURING AG
Brugg Cables Italia S.r.l. Milano Euro 10.000 100% Integrale Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
CONTROLLATE TRAMITE BRUGG KABEL AG
Brugg Kabel GmbH Schwieberdingen (Germany) Euro 103.000 100% Integrale Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Cables (Shanghai) Co. LtdShanghai Dollari 1.600.000 100% Integrale Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Cables (India) Pvt.
LtdHaryana (India)Rupie
indiane47.000.000 99,74%*** Integrale Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Cables Middles East Contracting LLCDubai (Emirati Arabi) Dirham 200.000 100% Integrale Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Cables Inc (USA) Chicago (Stati Uniti d'America) Dollari 50.000 100% Integrale Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Cables Company (Saudi Arabia) Riyadh (Arabia Saudita)Rial saudata50.000 100% Integrale Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
CONTROLLATE TRAMITE BRUGG CABLES (SHANGHAI) CO. LTD
Brugg Cables (Suzhou) Co. LtdSuzhou (Cina)Renminbi cinese32.000.000 100% Integrale Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
CONTROLLATE TRAMITE ALTENIA S.R.L.
Halfbridge Automation S.r.l. Roma Euro 10.000 70%**** Integrale AttivitàRicerca, progettazione e produzione di schede elettroniche per sistemi innovativi dedicati all'efficientamento energetico.
STE Energy S.r.l. Roma Euro 2.000.000 100% Integrale AttivitàProgettazione, realizzazione e manutenzione di impianti per la produzione di infrastrutture elettriche e impianti di energia rinnovabile.
* 11% Solaris S.r.l.
** 10% BRUGG GROUP AG
*** 0,26% Brugg Kabel GmbH **** 30% Vima Technologies S.r.l.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026132RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2025 si segnala:
• in data 16 febbraio 2026, è stato formalmente avviato il processo di liquidazione della società Terna 4 Chacas S.A.C.
(a seguito dell’avvio del procedimento di liquidazione, la società ha modificato la denominazione sociale in “Terna 4 Chacas S.A.C. – En Liquidaciòn”). Tale procedura si prevede che sarà conclusa nel corso del 2026;
• in data 28 maggio 2026 è stato perfezionato e concluso il procedimento di liquidazione della società Terna USA LLC.
Società collegate
Le partecipazioni in imprese collegate sono quelle nelle quali il Gruppo Terna esercita un’influenza notevole, intesa come il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. Nel valutare l’esistenza dell’influenza notevole, si tiene conto inoltre dei diritti di voto potenziali che risultano effettivamente esercitabili o convertibili.
Tali partecipazioni sono iscritte inizialmente al costo di acquisto e sono successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui l’influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa. In seguito all’applicazione dell’equity method, se vi sono indicazioni che la partecipazione ha subito una perdita durevole il Gruppo determina l’ammontare dell’impairment quale differenza tra il valore recuperabile e il valore contabile della partecipazione stessa. Nel caso in cui la perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore di carico della partecipazione, quest’ultimo è annullato e l’eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo, qualora la partecipante sia obbligata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell’impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite.
L’elenco delle società collegate e a controllo congiunto è riportato di seguito:
DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTACAPITALE
SOCIALE*UTILE
DELL'ESERCIZIO*% DI
PARTECIPAZIONE METODO DI
CONSOLIDAMENTO VALORE
CONTABILE
AL 30.06.2026
EURO MILIONI
SOCIETÀ COLLEGATE
Cesi S.p.A. Milano Euro 8.550.000 8.421.115 42,698% Equity Method 52,7 Attività Ricerca sperimentale e prestazione di servizi inerenti l'elettrotecnica.
Coreso S.A. Bruxelles (Belgio) Euro 1.000.000 1.464.540 15,84% Equity Method 1,5 AttivitàCentro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell’Europa Centro-occidentale.
CGES A.D. Podgorica (Montenegro)Euro 155.108.283 20.989.630 22,0889% Equity Method 26,7 Attività Operatore della trasmissione e del dispacciamento dell’energia elettrica in Montenegro.
Equigy B.V. Arnhem (Olanda) Euro 50.000 824.000 20% Equity Method 0,7 Attività Attività di supporto al bilanciamento energetico dei TSO attraverso lo sviluppo e l'implementazione di tecnologia blockchain.
* Dati relativi all’ultimo Bilancio approvato alla data di redazione del presente documento.
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA133Nota illustrativa Prospetti contabili
consolidati
Società a controllo congiunto Le partecipazioni in società a controllo congiunto, nelle quali il Gruppo esercita il controllo congiuntamente ad altre entità, sono iscritte inizialmente al costo e successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto ( equity method). Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui il controllo congiunto ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa. Il Gruppo rileva la propria quota di attività e passività sugli investimenti che rappresentano attività a controllo congiunto secondo quanto previsto dal principio IFRS 11.
Nel valutare l’esistenza di controllo congiunto si verifica se le parti sono vincolate da un accordo contrattuale e se tale accordo attribuisce alle parti il controllo congiunto dell’accordo stesso. Nello specifico il controllo congiunto è dato dalla condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
L’elenco delle società a controllo congiunto è riportato di seguito:
DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTACAPITALE
SOCIALE*UTILE
DELL'ESERCIZIO*% DI
PARTECIPAZIONE METODO DI
CONSOLIDAMENTO VALORE
CONTABILE
AL 30.06.2026
EURO MILIONI
SOCIETÀ A CONTROLLO CONGIUNTO
ELMED Etudes
S.a.r.l.Tunisi (Tunisia)Dinaro
Tunisino2.016.120 (196.377) 50% Equity Method 0,2 Attività Attività di studio concernenti il collegamento delle reti elettriche Italiana e tunisina.
SEleNe CC S.A. Salonicco (Grecia) Euro 6.210.000 433.816 33,33% Equity Method 2,4 AttivitàCentro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell’Europa Sud-orientale.
Hypermeteo S.r.l. Roma Euro 25.000 170.855 15,43% Equity Method 1,0 AttivitàAcquisizione, sviluppo e realizzazione di grandi progetti infrastrutturali di trasmissione elettrica, onshore e offshore, negli Stati Uniti.
Wesii S.r.l. Chiavari Euro 29.536 (1.594) 33% Equity Method 3,0 Attività Operatore nel mercato dei servizi di ispezione e telerilevamento nel settore delle energie rinnovabili
* Dati relativi all’ultimo Bilancio approvato alla data di redazione del presente documento.
Nuovi principi contabili Principi contabili internazionali omologati ed entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2026 A partire dal 1° gennaio 2026 sono entrati in vigore alcuni nuovi emendamenti ai principi già applicabili, dai quali non sono emersi impatti rilevanti. Di seguito i principali:
Emendamento all’IFRS 9 e all’IFRS 7: Classification and Measurement of Financial Instruments L’emendamento, pubblicato il 30 maggio 2024, chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post- implementation review dell’IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (es. green bonds). Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI, che nel Bilancio consolidato del Gruppo Terna sono valutati secondo il criterio del fair value determinato in conformità alla scala gerarchica richiesta dall’IFRS 7.
Emendamento all’IFRS 9 e all’IFRS 7: Contracts Referencing Nature-dependent Electricity L’emendamento, pubblicato il 18 dicembre 2024 ha l’obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements).
Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variar e in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026134RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
Annual Improvements Volume 11 Lo IASB ha pubblicato, in data 18 luglio 2024, il documento Annual Impr ovements to IFRS Accounting Standards -
Volume 11, che contiene chiarimenti, semplificazioni, correzioni e modifiche ai principi contabili IFRS volti a migliorarne la coerenza. I principi contabili interessati sono: IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures and its accompanying Guidance on implementing IFRS 7, IFRS 9 Financial Instruments, IFRS 10 Consolidated Financial Statements e IAS 7 Statement of Cash Flows.
Nuovi principi contabili e interpretazioni già emessi e omologati dall’Unione Europea ma non ancora in vigore (data di entrata in vigore a partire dagli esercizi amministrativi che inizieranno dal 1° gennaio 2027) Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali principi non sono obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 30 giugno 2026.
IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements Il principio, pubblicato il 9 aprile 2024, ha l’obiettivo di migliorar e l’informativa sulla performance aziendale in termini di comparabilità, trasparenza e utilità delle informazioni fornite tramite il bilancio, introducendo cambiamenti sostanziali alla sua struttura con particolare riferimento al conto economico. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata. L’IFRS 18 sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio e introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusa l’introduzione di specifici totali e subtotali. In particolare, il nuovo principio richiede di:
- classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
- di presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).
Il principio richiede, inoltre, di dare informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal management (management-defined performance measures (MPMs), subotali di costi e ricavi, e include nuove disposizioni per l’aggregazione e disaggregazione delle informazioni finanziare sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di biancio “primari” (Primary Financial Statements – PFS) e delle note. L’IFRS 18, unitamente alle correlate modifiche agli altri principi contabili, è applicabile agli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2027; è tuttavia consentita l’applicazione anticipata, a condizione che ne venga fornita adeguata informativa. Il principio si applicherà retrospetticamente. Al momento, gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione dell’IFRS 18 sul Bilancio consolidato di Gruppo.
Principi contabili internazionali, emendamenti o interpretazioni in corso di omologazione alla data di riferimento del 30 giugno 2026 Per quegli emendamenti, principi e interpretazioni di nuova emissione che non hanno completato l’iter per l’omologazione da parte dell’UE, ma che trattano di fattispecie presenti attualmente o potenzialmente nel Gruppo Terna, è in corso la valutazione degli eventuali impatti che la loro applicazione potrebbe determinare sui bilanci, tenendo in considerazione la decorrenza della loro efficacia. In particolare, tra questi, si segnalano:
IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures Il nuovo principio, pubblicato il 9 maggio 2024, ha l’obiettivo di semplificar e gli adempimenti in termini di informativa da riportare nelle note esplicative, per le società senza responsabilità pubblica, controllate da gruppi che applicano i principi contabili internazionali. L’emendamento prevede delle semplificazioni al fine di ridurre i costi di redazione dei bilanci delle controllate, mantenendo, al contempo, l’utilità delle informazioni per gli utilizzatori dei bilanci.
La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata.
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA135Nota illustrativa Prospetti contabili
consolidati
Emendamento allo IAS 21 “The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Translation to Hyperinflationary Presentation Currency In data 13 novembre 2025 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency – Amendment to IAS 21” che chiarisce le procedure di conversione per un’entità la cui valuta di presentazione è quella di un’economia iperinflazionata. L’entità applica le modifiche se:
• la sua valuta funzionale è quella di un’economia non iperinflazionata e sta convertendo i suoi risultati economici e la sua situazione patrimoniale-finanziaria nella valuta di un’economia iperinflazionata; oppur e, • sta convertendo nella valuta di un’economia iperinflazionata i risultati economici e la situazione patrimoniale-finanziaria di una gestione estera la cui valuta funzionale è quella di un’economia non iperinflazionata.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio 2027.
IFRS 20 “Regulatory Assets and Regulatory Liabilities” In data 27 maggio 2026 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 20 – Regulatory Asset and Regulatory Liabilities. Il nuovo principio si applica a tutte le entità soggette a una specifica tipologia di r egolamentazione tariffaria, ovvero la regolamentazione tariffaria che crea differenze temporali.
L’obiettivo del nuovo principio è quello di richiedere a un’entità di fornire informazioni rilevanti che rappresentino l’impatto dei proventi e dei costi derivanti da attività regolamentate sul risultato economico dell’entità, nonché l’impatto delle attività e passività derivanti da attività regolamentate sulla situazione patrimoniale-finanziaria. Per raggiungere tale obiettivo, il nuovo principio definisce i requisiti per la rilevazione, la valutazione, la presentazione e l’informativa delle attività, passività, proventi e costi derivanti da attività regolamentate. Le attività e le passività derivanti da attività regolamentate costituiscono un sottoinsieme dei diritti e degli obblighi creati da un accordo regolamentare. Le informazioni relative a questo sottoinsieme di diritti e obblighi consentono agli utilizzatori del bilancio di comprendere:
• i proventi e i costi derivanti da attività regolamentate di un’entità, che derivano dalle attività e passività derivanti da attività regolamentate. Tale comprensione, unitamente alle informazioni richieste da altri principi IFRS, fornirà indicazioni sul compenso totale consentito per beni o servizi regolamentati forniti dall’entità in un periodo di riferimento e, di conseguenza, sul risultato economico dell’entità e sulle prospettive di flussi di cassa futuri.
• le attività e le passività derivanti da attività regolamentate di un’entità. Tale comprensione fornirà informazioni sulla posizione finanziaria dell’entità alla fine di un periodo di riferimento e sull’ammontar e, la tempistica e l’incertezza dei flussi di cassa futuri dell’entità.
Il principio IFRS 20 sostituirà l’IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts ed entr erà in vigore dal 1° gennaio 2029, ma è consentita un’applicazione anticipata. Il Gruppo sta attualmente valutando i potenziali impatti derivanti dall’adozione dell’IFRS 20 sui propri prospetti di bilancio e sull’informativa nelle note, nonché monitorando le discussioni in corso presso l’IFRS Interpretations Committee.
Emendamento allo IAS 28 “Amendments to the Fair Value Option for Investments in Associates and Joint Ventures” In data 27 giugno 2026 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Amendments to the Fair Value Option for Investments in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)” che chiarisce quali entità siano idonee a valutare gli investimenti in società collegate e joint venture utilizzando l’opzione di valutazione al fair value prevista dallo IAS 28. Lo IASB ha deciso di elaborare modifiche per risolvere:
• la mancanza di chiarezza sul significato di “entità simili, inclusi i fondi assicurativi collegati ad investimenti” e su come tale definizione debba essere interpretata, in senso restrittivo o ampio; e, • le diverse interpretazioni della relazione tra l’ambito di applicazione dell’opzione del fair value nello IAS 28 e i requisiti dell’IFRS 18 relativi alle “specified main business activities”.
Le modifiche si applicheranno contestualmente all’applicazione del principio IFRS 18 e dunque, a partir e dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio 2027.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026136RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
B. Informazioni sul conto economico consolidato
Ricavi
1. Ricavi delle vendite e prestazioni - 2.067,1 milioni di euro
(€/milioni)
I SEM. 2026 I SEM. 2025 Δ
Corrispettivo CTR utilizzo rete 1.415,9 1.401,5 14,4 Corrispettivo DIS e MIS e altri ricavi energia 89,9 94,7 (4,8) Incentivi su attività di dispacciamento e trasmissione 75,6 16,2 59,4 Ricavi per attività in concessione 48,1 54,0 (5,9) Qualità del servizio 8,4 10,3 (1,9) Altre vendite e prestazioni 429,2 286,0 143,2
TOTALE 2.067,1 1.862,7 204,4
Corrispettivo CTR utilizzo rete Il corrispettivo CTR utilizzo rete è riferibile alla remunerazione per la proprietà e la gestione della Rete di Trasmissione Nazionale – RTN di competenza della Capogruppo e delle controllate Rete S.r.l., Rete 2 S.r.l., e Terna Crna Gora d.o.o..
L’incremento della voce (+14,4 milioni di euro) è legato principalmente a:
• minor componente fast money, a seguito dell’aggiornamento del tasso di capitalizzazione nozionale definito per il
biennio 2026-2027;
• incremento della remunerazione della RAB (Regulatory Asset Base) e degli ammortamenti derivanti, entrambi, dalle nuove entrate in esercizio e dall’ampliamento del perimetro di consolidamento conseguente all’acquisizione di Rete 2 S.r.l. avvenuta a fine settembre 2025;
• dalla rilevazione nel primo semestre 2025, della stima del conguaglio del tariff decoupling 2025, inclusivo anche dell’effetto dei nuovi parametri di rivalutazione dei costi di capitale (Delibera ARERA n. 130/2025/R/eel).
Corrispettivo DIS, MIS e altri ricavi energia La voce accoglie oltre ai corrispettivi riconosciuti per il servizio di dispacciamento e di misura ,anche altri ricavi energia.
Il decremento di -4,8 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025 è imputabile sostanzialmente alla rilevazione nel primo semestre dell’esercizio precedente, della stima del conguaglio del tariff decoupling 2025, inclusivo anche dell’effetto dei nuovi parametri di rivalutazione dei costi di capitale (Delibera ARERA n. 130/2025/R/eel).
Incentivi su attività di dispacciamento e trasmissione La voce incentivi output-based sull’attività di dispacciamento e trasmissione ammonta nel primo semestr e 2026 a 75,6 milioni di euro, di cui 32,9 milioni di euro relativi al meccanismo di incentivazione previsto dalla Delibera n. 326/2024 e 42,7 milioni di euro ai premi per la capacità addizionale di trasporto interzonale di cui alle Delibere ARERA n. 473/2023/R/ eel, n. 445/2024/R/eel, n. 420/2025/R/eel e n. 440/2025/R/eel.
La voce presenta un incremento di 59,4 milioni di euro rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente. Tale incremento è principalmente riconducibile ai maggiori premi connessi alla capacità interzonale e al riconoscimento nel periodo della quota di incentivo MSD maturata nel 2025, contabilizzata nel 2026 solo a seguito del raggiungimento delle condizioni di ragionevole certezza richieste dagli IFRS.
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA137Nota illustrativa Prospetti contabili
consolidati
Ricavi per attività in concessione La voce include i ricavi da costruzione e sviluppo delle infrastrutture in concessione iscritti a fronte dell’applicazione dell’IFRIC 12 per 48,1 milioni di euro.
La variazione rispetto allo scorso esercizio, pari a -5,9 milioni di euro, è relativa ai minori investimenti effettuati sull’infrastruttura del dispacciamento rispetto al periodo comparativo.
Qualità del servizio La voce accoglie la valorizzazione del meccanismo di incentivazione ENSR (Energia non Servita di Riferimento) previsto dalla Delibera n. 653/2015/r/eel, calcolata pro-quota tenuto conto delle stime dei risultati complessivamente attesi nel periodo 2020-2026.
La voce registra un decremento, pari a 1,9 milioni di euro, rispetto al primo semestre 2025, a seguito dell’estensione fino al 2026 del meccanismo di incentivazione (Delibera ARERA n. 573/2025/R/eel).
Altre vendite e prestazioni La voce “Altre vendite e prestazioni” ammonta a 429,2 milioni di euro e rileva un incremento pari a 143,2 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025 dovuto ai maggiori ricavi nell’ambito delle attività dell’Energy Services (+110,2 milioni di euro, sostanzialmente relativi ai ricavi della controllata Ste Energy S.r.l. acquisita alla fine del primo semestre 2025), al maggior contributo derivante dal Gruppo Tamini (pari a +10,8 milioni di euro) e dal Gruppo Brugg (pari a +21,7 milioni di euro).
Ricavi/costi passanti
La voce accoglie partite di natura passante a saldo economico nullo relative ai servizi di dispacciamento, sicurezza e adeguatezza del sistema elettrico, i cui costi sono recuperati tramite corrispettivi applicati ai BRP33 e trasferiti ai clienti finali.
Nel prospetto seguente sono riportati tutti i costi consuntivati del periodo unitamente ai corrispettivi delle partite economiche destinati alla loro copertura.
(€/milioni)
I SEM. 2026 I SEM. 2025 Δ
- Corrispettivo UPLIFT (art. 4-25.3 del TIDE) 465,8 435,4 30,4
- Corrispettivo OTHER (art. 4-25.8 del TIDE) 100,8 (143,1) 243,9
- Costi Mercato Bilanciamento e ridispacciamento (MBR) e sbilanciamenti (465,8) (435,4) (30,4)
- Saldo tra proventi ed oneri coperti da P-Other(art. 4- 25.8.2 TIDE) (100,8) 143,1 (243,9)
- Corrispettivo a copertura modulazione straordinaria (art. 4-25.6 del TIDE) 180,2 170,0 10,2
- Costi servizio di modulazione straordinaria (180,2) (170,0) (10,2)
- Corrispettivo a copertura dei costi degli impianti essenziali (art. 4-25.4 del TIDE) 129,6 176,0 (46,4)
- Costi degli impianti essenziali per la sicurezza del sistema (129,6) (176,0) 46,4
- Corrispettivo a copertura dei costi per la mancata produzione FERNP (art. 4-25.7 del TIDE)11,9 12,6 (0,7)
- Costi dei ristori per la mancata produzione di impianti FERNP (11,9) (12,6) 0,7
- Corrispettivi a copertura Capacity Market (art. 14.3 all.A Del. 98/11) 1.144,1 1.079,2 64,9
- Oneri netti per approvvigionamento Capacity Market (art. 14.1 all.A Del. 98/11)(1.144,1) (1.079,2) (64,9)
- Corrispettivo Salvaguardia Transitoria (all’art. 25.1 all. Del 618/23, art. 25bis TIS) 33,5 34,0 (0,5)
- Saldo da versare a CSEA per corrispettivo di reintegrazione Salvaguardia Transitoria(33,5) (34,0) 0,5
- Corrispettivo per punti di prelievo in bassa tensione (all’art. 23.1 all.del 618/23, art. 25 TIS)13,5 13,9 (0,4)
- Saldo da versare a CSEA derivanti dal corrispettivo di dispacciamento per punti di prelievo BT(13,5) (13,9) 0,4 33 Balance Responsible Party.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026138RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
2. Altri ricavi e proventi – 46,5 milioni di euro
(€/milioni)
I SEM. 2026 I SEM. 2025 Δ
Rimborsi assicurativi per danni 11,6 4,0 7,6 Contributi diversi 9,3 5,8 3,5 Vendite a terzi 7,7 6,1 1,6 Interconnector privato Italia-Francia 4,1 4,1 -
Interconnector privato Italia-Montenegro 3,2 3,2 -
Plusvalenze da alienazioni parti d'impianto 3,1 2,2 0,9 Cessione diritti d'uso fibra ottica 1,8 3,1 (1,3) Affitti attivi 1,2 1,1 0,1 Interconnector privato Italia-Austria 0,8 0,8 -
Ricavi di altra natura 3,7 1,1 2,6
TOTALE 46,5 31,5 15,0
Gli “Altri ricavi e proventi” , pari a 46,5 milioni di euro, rilevano un incremento di 15,0 milioni di euro rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente, principalmente imputabile:
• ai maggiori ricavi per rimborsi assicurativi per danni a impianti (+7,6 milioni di eur o, sostanzialmente relativi ad asset
della Capogruppo);
• alle maggiori attività connesse alla realizzazione di varianti per terzi (+3,5 milioni di euro);
• ai maggiori ricavi di altra natura (+2,6 milioni di euro, relativi principalmente alla controllata Gruppo Altenia per la definizione di un accordo transattivo con la clientela);
• ai maggiori ricavi relativi a plusvalenze da alienazione parti d’impianto (+0,9 milioni di euro, essenzialmente di rottami, trasformatori e autoveicoli).
Costi operativi
3. Materie prime e materiali di consumo utilizzati – 183,4 milioni di euro La voce include il valore dei consumi di materiali e apparecchi vari utilizzati per le ordinarie attività di esercizio e manutenzione degli impianti del Gruppo e di terzi, nonché i consumi di materiali legati principalmente alle attività in ambito Equipment e delle Energy Services.
L’incremento rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente (+38,5 milioni di euro) è sostanzialmente relativo ai maggiori costi per materiali del Gruppo Altenia (+29,2 milioni di euro, per i costi della controllata Ste Energy S.r.l. acquisita alla fine del primo semestre 2025), del Gruppo Brugg Cables (+17,8 milioni di euro) e del Gruppo Tamini (+0,7 milioni di euro), in parte compensati dai minori costi per materiali legati alla costruzione e allo sviluppo delle infrastrutture in concessione iscritte a fronte dell’applicazione dell’IFRIC 12 (-11,6 milioni di euro).
4. Servizi – 210,7 milioni di euro
(€/milioni)
I SEM. 2026 I SEM. 2025 Δ
Manutenzioni e servizi vari 84,7 68,0 16,7 Appalti su impianti 78,9 42,1 36,8 Servizi informatici 23,7 26,6 (2,9) Assicurazioni 11,1 10,9 0,2 Godimento beni di terzi 9,2 7,8 1,4 Teletrasmissione e telefonia 3,1 4,1 (1,0)
TOTALE 210,7 159,5 51,2
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA139Nota illustrativa Prospetti contabili
consolidati
La voce, pari a 210,7 milioni di euro, rileva un incremento di 51,2 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025 (159,5 milioni di euro) per le maggiori altre attività e nuove iniziative poste in essere dal Gruppo con particolare riferimento al Gruppo Altenia (+47,4 milioni di euro, per i costi della controllata Ste Energy S.r.l. acquisita alla fine del primo semestre 2025) e per i maggiori costi legati alla costruzione e allo sviluppo delle infrastrutture in concessione iscritte a fronte dell’applicazione dell’IFRIC 12 (+4,0 milioni di euro, in particolare per i maggiori costi per appalti pari a 3,3 milioni di euro e per servizi informatici pari a 0,3 milioni di euro).
5. Costo del personale – 224,1 milioni di euro
(€/milioni)
I SEM.2026 I SEM.2025 Δ
Salari, stipendi ed altri benefici a breve termine 314,4 281,9 32,5 Compensi agli amministratori 1,3 1,4 (0,1) TFR, sconto energia e altri benefici successivi al rapporto di lavor o 13,5 14,5 (1,0) Incentivo all'esodo (0,1) - (0,1) Costo del personale lordo 329,1 297,8 31,3 Costo del personale capitalizzato (105,0) (87,9) (17,1)
TOTALE 224,1 209,9 14,2
La voce, pari a 224,1 milioni di euro, rileva un incremento di 14,2 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025 (209,9 milioni di euro), essenzialmente riconducibile sia all’incremento delle retribuzioni sia all’aumento del numero medio dei dipendenti, conseguente ai maggiori volumi operativi, ef fetti parzialmente compensati dall’incremento delle capitalizzazioni.
Si riporta nel prospetto seguente la consistenza media dei dipendenti del Gruppo per categoria di appartenenza del primo semestre 2026 e 2025.
CONSISTENZA MEDIA CONSISTENZA FINALE
I SEM.2026 I SEM.2025 30.06.2026 30.06.2025
Dirigenti 109 97 106 96 Quadri 1.037 954 1.042 966 Impiegati 4.279 3.858 4.320 4.026 Operai 1.786 1.654 1.792 1.677
TOTALE 7.211 6.563 7.260 6.765
La variazione netta della consistenza media dei dipendenti del Gruppo registrata rispetto al primo semestre 2025 è pari a +648 unità, essenzialmente dipendente dalle azioni poste in esser e per la copertura dei fabbisogni necessari alla realizzazione degli investimenti previsti dall’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028.
6. Ammortamenti e svalutazioni – 505,6 milioni di euro
(€/milioni)
I SEM. 2026 I SEM. 2025 Δ
Ammortamento attività immateriali 111,0 87,3 23,7
- di cui Diritti sull'infrastruttura 28,8 24,5 4,3 Ammortamento Immobili, impianti e macchinari 395,9 359,8 36,1 Svalutazioni immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 0,1 - 0,1 Svalutazioni crediti commerciali (1,4) (0,3) (1,1)
TOTALE 505,6 446,8 58,8
La voce ammortamenti e svalutazioni, pari a 505,6 milioni di euro (di cui 9,9 milioni di euro rilevati in applicazione del principio IFRS 16), registra un incremento di 58,8 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025. Tale variazione è principalmente riconducibile all’entrata in esercizio di nuovi impianti, prevalentemente della Capogruppo (+30,2 milioni di euro), e di nuovi software (+12,4 milioni di euro), nonché alle maggiori svalutazioni rilevate nel periodo.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026140RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
7. Altri Costi Operativi - 28,4 milioni di euro
(€/milioni)
I SEM. 2026 I SEM. 2025 Δ
Imposte, tasse e tributi locali 6,0 5,8 0,2 Oneri qualità del servizio elettrico 3,7 0,7 3,0
- di cui Mitigazione e Compartecipazione 3,7 0,7 3,0 Contributi Autorità e quote associative 5,6 4,3 1,3 Adeguamento fondi vertenze e contenzioso (0,4) (1,3) 0,9 Sopravvenienze passive nette 1,3 0,8 0,5 Minusvalenze alienazioni/dismissione impianti - 0,1 (0,1) Altri costi operativi 12,2 9,7 2,5
TOTALE 28,4 20,1 8,3
Gli altri costi operativi del Gruppo, pari a 28,4 milioni di euro, rilevano un incremento pari a 8,3 milioni di euro, derivante principalmente dai maggiori oneri connessi al meccanismo di regolazione della qualità del servizio elettrico (+3,0 milioni di euro, riconducibili principalmente ai costi relativi agli eventi di disalimentazione verificatisi nel primo semestre 2026 - Lacco, Buonvicino e Altedo), dall’adeguamento dei fondi vertenze e contenzioso (+0,9 milioni di euro) e da maggiori altri costi operativi (+2,5 milioni di euro) riconducibili al Gruppo Brugg Cables (+0,8 milioni di euro, per altre spese generali) e al Gruppo Tamini per gli accantonamenti per rischi del periodo inerenti il fondo garanzia prodotti e il fondo penalità clienti (+0,5 milioni di euro).
Rilevano altresì, maggiori quote associative e contributi con riferimento ad Autorità, enti e associazioni attinenti le attività del Gruppo (+1,3 milioni di euro) e maggiori sopravvenienze passive nette (+0,5 milioni di euro).
8. Proventi/(oneri) finanziari netti – (93,4) milioni di euro
(€/milioni)
I SEM. 2026 I SEM. 2025 Δ
ONERI FINANZIARI
Interessi passivi su finanziamenti e relative coperture (210,3) (186,2) (24,1) Adeguamento finanziamenti e relative coperture - (0,1) 0,1 Attualizzazione crediti, Benefici ai dipendenti, leasing operativo e altre passività (5,3) (5,1) (0,2) Oneri finanziari capitalizzati 75,6 56,1 19,5 Differenze negative di cambio - (0,9) 0,9 Altri oneri finanziari (6,3) (1,7) (4,6) Totale oneri (146,3) (137,9) (8,4)
PROVENTI FINANZIARI
Interessi attivi 41,1 46,8 (5,7) Altri proventi finanziari 4,2 0,3 3,9 Attualizzazione incentivi output-based 6,7 11,4 (4,7) Differenze positive di cambio 0,9 - 0,9 Totale proventi 52,9 58,5 (5,6)
TOTALE (93,4) (79,4) (14,0)
La gestione finanziaria del periodo rileva oneri finanziari netti pari a 93,4 milioni di eur o, essenzialmente attribuibili alla Capogruppo (93,7 milioni di euro). L’incremento degli oneri finanziari netti rispetto al primo semestre 2025, pari a 14,0 milioni di euro, è riconducibile prevalentemente a:
• maggiori oneri finanziari per 24,1 milioni di euro riconducibili principalmente al incremento del livello medio dell’indebitamento e del relativo costo medio;
• minori proventi finanziari per 5,7 milioni per effetto della minore redditività delle disponibilità liquide e delle altre attività finanziarie;
• minori proventi per l’effetto attualizzazione del credito per incentivi connessi alla riduzione dei costi di dispacciamento, per 4,7 milioni di euro;
• maggiori oneri capitalizzati per 19,5 milioni di euro per effetto dei maggiori investimenti effettuati nel periodo.
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA141Nota illustrativa Prospetti contabili
consolidati
9. Quota dei proventi/(oneri) derivanti dalle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto – (0,4) milioni di euro La voce, pari a (0,4) milioni di euro, rileva un decremento pari a 3,4 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2025 (3,0 milioni di euro), sostanzialmente per la variazione dell’adeguamento del valore della partecipazione della società collegata CESI.
10. Imposte del periodo – 273,8 milioni di euro Le imposte sul reddito a carico del primo semestre 2026 ammontano a 273,8 milioni di euro, in aumentao di 24,7 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Tale andamento è riconducibile principalmente al maggiore risultato ante imposte conseguito nel semestre e all’incremento temporaneo di due punti percentuali dell’aliquota IRAP previsto, per i periodi d’imposta 2026 e 2027, dal cosiddetto “Decreto Bollette” (Decreto Legge 20 febbraio 2026, n. 21). Per effetto di tali dinamiche, il tax rate si attesta al 31,6%, rispetto al 29,8% registrato nel primo semestre 2025.
(€/milioni)
I SEM.2026 I SEM.2025 Δ
Imposte del periodo
Imposte correnti:
Totale imposte correnti 297,4 275,5 21,9
Differenze temporanee:
- anticipate (25,8) (21,5) (4,3)
- differite (2,3) (1,3) (1,0) Totale imposte differite (attive e passive) (28,1) (22,8) (5,3) Altre variazioni one-off 4,5 (3,6) 8,1
TOTALE 273,8 249,1 24,7
Le imposte correnti, pari a 297,4 milioni di euro, evidenziano un incremento di 21,9 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025, principalmente per effetto del maggior utile ante imposte e dell’incremento temporaneo dell’aliquota IRAP . Contribuiscono, inoltre, alla variazione complessiva le maggiori componenti fiscali non ricorrenti (one-off), che registrano un impatto positivo pari a 8,1 milioni di euro rispetto al periodo di confronto.
Le imposte differite nette (attive e passive), pari a -28,1 milioni di euro, evidenziano una variazione negativa di 5,3 milioni di euro rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente. Tale andamento riflette prevalentemente gli effetti fiscali connessi agli ammortamenti e ala movimentazione dei fondi rischi e oneri rilevati dal Gruppo nel corso del semestre.
11. Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita – 0,0 milioni di euro La voce accoglie il risultato netto delle attività destinate alla vendite, r elative al portafoglio di linee elettriche in Perù di proprietà del Gruppo Terna.
In data 26 febbraio 2026, il Gruppo ha sottoscritto con Engie Transmisiòn Perù S.A. (società del Gruppo Engie), un accordo vincolante finalizzato all’acquisto del progetto in Perù, che si ritiene di poter completare entro 12 mesi.
Le voci economiche che hanno determinato l’utile netto del periodo delle attività destinate alla vendita, sono dettagliate di seguito:
(€/milioni)
I SEM. 2026 I SEM. 2025 Δ
Totale ricavi 0,8 0,8 -
Totale costi operativi 0,5 0,2 0,3
RISULTATO OPERATIVO 0,3 0,6 (0,3)
Proventi (Oneri) finanziari netti - 0,3 (0,3) Impairment rilevato sulla rimisurazione al fair value al netto dei costi di vendita (0,3) - (0,3)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE - 0,9 (0,9)
Utile netto del periodo delle attività destinate alla vendita - 0,9 (0,9)
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026142RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
Risultato operativo
La voce pari a 0,3 milioni di euro, è rappresentata dai ricavi da costruzione e sviluppo delle infrastrutture in concessione (0,8 milioni di euro) e dai costi operativi di gestione (0,5 milioni di euro), delle attività destinate alla vendita in Perù.
Il risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita rileva un decr emento di 0,9 milioni di euro rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente, essenzialmente per effetto dell’adeguamento del valore delle attività nette destinate alla vendita rilevate in applicazione del principio IFRS5 (-0,3 milioni di eur o) e del risultato operativo della società (-0,3 milioni di euro).
Gli ammontari dell’utile base per azione e dell’utile diluito per azione delle attività operative destinate alla vendita, sono pari ad 0,0 euro (numeratore pari a 0,0 milioni di euro quale risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita ed il denominatore pari a 2.005.838.503,2 azioni, pari al numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l’anno).
Si segnala inoltre che alla data di redazione del seguente documento sussistono i seguenti contenziosi in corso, il cui esito è identificato come possibile e che pertanto non hanno determinato accantonamenti in bilancio. Sono riferite alle società precedentemente possedute in Brasile e cedute nel 2024:
• Arbitrato in essere tra SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A. nei confronti di Consórcio Construtor Linha Verde, avente ad oggetto la revisione degli obblighi previsti dal contratto di EPC;
• Azione collettiva giuslavoristica tra SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A., Consórcio Construtor Linha Verde, Total Sustainable Engineering e Nova Engevix Engenharia e Projetos S.A. nei confronti di Union of Workers in the Heavy Construction Industries of Minas Gerais, avente ad oggetto specifiche richieste del sindacato dei lavoratori.
Inoltre, precisiamo che il seguente arbitrato identificato come possibile nel primo semestre dell’esercizio precedente, si è risolto favorevolmente in data 24 novembre 2025:
• Arbitrato in essere tra SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A. nei confronti di Planova Planejamento e Construções S.A. e Krasis Participações S.A., avente ad oggetto la r esponsabilità del ritardo nel raggiungimento della Data di Operazione Commerciale (“COD”), definita nel contratto di EPC.
12. Utile per azione L’ammontare dell’utile base per azione, corrispondente all’utile diluito per azione, è pari a 0,270 euro. L’indice è così calcolato: il numeratore è pari a 542,5 milioni di euro e corrisponde all’utile netto di Gruppo del periodo (591,2 milioni di euro), al netto degli interessi pagati ai titolari delle obbligazioni ibride perpetue subordinate e del relativo effetto fiscale (48,7 milioni di euro), e il denominatore è pari al numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante il periodo (2.005.838.503,2 azioni).
L’ammontare dell’utile base per azione delle attività continuative, corrispondente all’utile diluito per azione delle attività continuative di pertinenza del Gruppo, è pari a 0,270 euro. L’indice è così calcolato: il numeratore è pari a 542,5 milioni di euro e corrisponde all’utile netto di Gruppo del periodo (591,2 milioni di euro), al netto degli interessi pagati ai titolari delle obbligazioni ibride perpetue subordinate e del relativo effetto fiscale (48,7 milioni di euro), e il denominatore è pari al numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante il periodo (2.005.838.503,2 azioni).
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA143Nota illustrativa Prospetti contabili
consolidati
C. Settori operativi In coerenza con l’ultimo Piano Industriale approvato, e in conformità all’IFRS 8, si riportano di seguito i settori operativi individuati nell’ambito del Gruppo Terna:
• Attività Regolate • Attività Non Regolate • Attività all’estero Il settore delle Attività Regolate include le attività di sviluppo, esercizio e manutenzione della Rete di Trasmissione Nazionale, oltre che le attività di dispacciamento e misura, e le attività relative alla realizzazione dei sistemi di accumulo. Tali attività sono rappresentate in un unico settore operativo in quanto disciplinate dall’ARERA e con caratteristiche simili in termini di modello di remunerazione e modalità di determinazione dei corrispettivi (tariffe).
Il settore operativo delle Attività Non Regolate accoglie attività svolte in un contesto di mercato libero e attraverso specifiche iniziative commerciali, in particolare legate all’ambito Equipment che include: il risultato della gestione del Gruppo Tamini, riferibile essenzialmente alla costruzione e commercializzazione di macchine elettriche, in particolare trasformatori di potenza, e del Gruppo Brugg Cables (operante nel settore dei cavi terrestri) in particolare attivo nella progettazione, sviluppo, realizzazione, installazione e manutenzione di cavi elettrici di ogni tensione ed accessori per cavi ad alta tensione. Il Non Regolato include anche iniziative legate a servizi per terzi nell’ambito delle attività di Energy services (sviluppo di soluzioni tecniche e fornitura di servizi innovativi anche nella formula EPC - Engineering, Procurement and Construction, attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione, oltre la fornitura di servizi di efficienza energetica sostanzialmente corrispondenti al perimetro della società controllata Avvenia The Energy Innovator S.r.l.) e nell’ambito della Connectivity (appoggio e housing di fibra ottica e cessione diritti d’uso su fibra ottica). È compreso in tale ambito il business degli Interconnector privati previsti dalla Legge 99/2009, normativa che ha affidato a Terna il compito di selezionare, sulla base di gare pubbliche, le Società (Soggetti Selezionati) disposte a finanziare specifiche interconnessioni con l’estero a fronte dei benefici loro derivanti dall’ottenimento di un Decreto di esenzione dall’accesso di terzi sulla capacità di trasporto che le relative infrastrutture renderebbero disponibile. L’ambito delle attività di Energy services include anche il risultato del Gruppo Altenia, leader nell’O&M di impianti fotovoltaici.
Il settore operativo delle Attività all’estero include i risultati derivanti da opportunità di crescita internazionale del Gruppo basate sull’effettiva possibilità di valorizzare all’estero le competenze core di TSO sviluppate in Italia, che abbiano una rilevanza significativa nel Paese. Gli investimenti all’estero sono indirizzati verso Paesi caratterizzati da un assetto politico e regolatorio stabile e dalla necessità di realizzare infrastrutture elettriche. Sono in particolare inclusi in tale ambito i risultati della controllata Terna Plus S.r.l., che detiene le partecipazioni della controllata peruviana Terna 4 Chacas S.A.C. - En Liquidaciòn (progetto di beneficienza), della società cilena Terna Chile S.p.A.
(liquidata nel corso dell’esercizio).
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026144RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
È stata riclassificata nel risultato netto della attività destinate alla vendita il risultato della società peruviana Terna Peru S.A.C..
(€/milioni)
I SEM. 2026 I SEM. 2025 Δ Δ %
RICAVI ATTIVITÀ REGOLATE 1.663,1 1.594,1 69,0 4,3%
RICAVI ATTIVITÀ NON REGOLATE 450,5 300,1 150,4 50,1%
RICAVI ATTIVITÀ ALL'ESTERO* - - - -
TOTALE RICAVI 2.113,6 1.894,2 219,4 11,6%
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)** 1.467,0 1.359,8 107,2 7,9%
di cui EBITDA Attività Regolate*** 1.361,4 1.301,5 59,9 4,6% di cui EBITDA Attività Non Regolate 105,9 58,9 47,0 79,8% di cui EBITDA Attività all'estero (0,3) (0,6) 0,3 (50,0%) Riconciliazione risultato di settore con risultato ante imposte della Società
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 1.467,0 1.359,8
Ammortamenti e svalutazioni 505,6 446,8
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 961,4 913,0
Proventi/(oneri) finanziari (93,4) (79,4) Quota di proventi/(oneri) di partecipazioni valutate ad equity (0,4) 3,0 Risultato prima delle imposte 867,6 836,6
* relativi direttamente ai margini delle attività in concessione realizzate all’estero.
** Il Margine Operativo Lordo - EBITDA rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni.
*** EBITDA inclusivo dei costi indiretti.
I ricavi del Gruppo per il primo semestre 2026 ammontano a 2.113,6 milioni di euro e registrano una crescita di 219,4 milioni di euro (+11,6%) rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente. L’EBITDA si attesta a 1.467,0 milioni di euro, con un incremento di 107,2 milioni di euro (+7,9%) rispetto ai 1.359,8 milioni di euro del primo semestre 2025.
L’EBITDA relativo alle Attività Regolate si attesta a 1.361,4 milioni di euro, in aumento di 59,9 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2025, imputabile principalmente all’impatto sui ricavi tariffari.
L’EBITDA relativo alle Attività Non Regolate del primo semestre 2026, pari a 105,9 milioni di euro, registra un incremento di 47,0 milioni di euro rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente. Tale andamento positivo è sostanzialmente riconducibile al maggior del contributo del segmento Equipment, con un aumento di 11,7 milioni di euro riferibile al Gruppo Tamini e di 7,0 milioni di euro attribuibile al Gruppo Brugg Cables, nonché alla crescita dell’apporto del segmento Energy Services (29,9 milioni di euro), determinata prevalentemente dall’acquisizione di STE Energy S.r.l.
perfezionata a fine maggio 2025.
L’EBITDA relativo alle Attività all’estero del primo semestre 2026 pari a -0,3 milioni di euro, è relativo essenzialmente ai costi sostenuti dalle strutture centrali per il supporto alle iniziative estere. Il risultato evidenzia un miglioramento di 0,3 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (-0,6 milioni di euro).
Il risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita si attesta a zero rispetto al valore del primo semestre 2025 pari a 0,9 milioni di euro.
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA145Nota illustrativa Prospetti contabili
consolidati
In base a quanto previsto dai paragrafi 33 e 34 del principio contabile IFRS 8, di seguito vengono esposti:
Ricavi e attività non correnti per area geografica
(€/milioni)
30.06.2026
NAZIONALIPAESI
DELL’AREA EURO*ALTRI
PAESI**
Ricavi 1.886,9 102,1 78,1 Attività non correnti 23.614,1 5,1 254,3 Immobili, impianti e macchinari 22.261,1 0,5 220,8 Attività immateriali 1.280,6 - 6,6 Partecipazioni 56,7 4,6 26,9 Altre attività non correnti 15,7 - -
* Sostanzialmente Germania, Francia, Svezia, Austria e Finlandia.
** Sostanzialmente Montenegro, Canada e Stati Uniti D’America.
(€/milioni)
30.06.2025 - 31.12.2025
NAZIONALIPAESI
DELL’AREA EURO*ALTRI
PAESI**
Ricavi 1.679,1 56,8 118,4 Attività non correnti 22.832,7 5,0 254,4 Immobili, impianti e macchinari 21.535,4 0,5 221,8 Attività immateriali 1.225,2 - 5,7 Partecipazioni 57,2 4,5 26,9 Altre attività non correnti 14,9 - -
* Sostanzialmente Germania, Francia, Belgio e Finlandia.
** Sostanzialmente Montenegro, Canada e Stati Uniti D’America.
Distribuzione del fatturato da clienti con peso superiore alla soglia del 10%
30.06.2026
RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONICLIENTI
>10%ALTRISETTORE DI
MERCATO
2.067,1 978,2 1.088,9 Energy
30.06.2025
RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONICLIENTI
>10%ALTRISETTORE
DI MERCATO
1.854,3 959,7 894,6 Energy
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026146RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
D. Informazioni sul prospetto della situazione
patrimoniale-finanziaria consolidata
Attivo
13. Immobili, impianti e macchinari – 22.482,4 milioni di euro
(€/milioni)
TERRENI FABBRICATIIMPIANTI E
MACCHINARIATTREZZ.
INDUSTR.
COMMERC.ALTRI BENI IMMOB. IN
CORSO E
ACCONTITOTALE
COSTO AL 31.12.2025 251,2 2.907,2 25.230,4 281,2 350,3 5.167,1 34.187,4
Investimenti 2,2 3,9 1,9 2,7 5,8 1.397,1 1.413,6 di cui per diritti d'uso 1,5 2,7 - 5,7 0,6 10,5 Passaggi in esercizio 0,5 38,4 443,9 0,5 6,1 (489,4) -
Differenze cambio - 0,5 - 0,9 - 0,1 1,5 Disinvestimenti e svalutazioni (0,2) (2,7) (18,9) (0,1) (2,9) (0,1) (24,9) di cui per diritti d'uso - (2,2) - (2,7) - (4,9) Altre variazioni (2,0) (6,4) (55,8) (0,4) 0,5 (229,0) (293,1)
COSTO AL 30.06.2026 251,7 2.940,9 25.601,5 284,8 359,8 5.845,8 35.284,5
AMM.TI CUMULATI E SVALUTAZIONI
AL 31.12.2025 (3,8) (999,8) (10.966,7) (216,6) (242,8) - (12.429,7)
Ammortamenti (0,3) (38,6) (332,3) (6,5) (18,2) - (395,9) di cui per diritti d'uso (0,3) (4,7) - (0,1) (6,8) - (11,9) Differenze cambio - (0,4) 0,1 (0,8) (0,1) - (1,2) Disinvestimenti - 2,7 18,4 - 2,9 - 24,0 di cui per diritti d'uso - 2,2 - - 2,5 - 4,7 Altre variazioni - 0,2 0,4 0,2 (0,1) - 0,7
AMM.TI CUMULATI E SVALUTAZIONI
AL 30.06.2026 (4,1) (1.035,9) (11.280,1) (223,7) (258,3) - (12.802,1)
Valore contabile
AL 30.06.2026 247,6 1.905,0 14.321,4 61,1 101,5 5.845,8 22.482,4
di cui per diritti d'uso 5,9 29,8 19,4 0,3 30,2 4,8 90,4
AL 31.12.2025 247,4 1.907,4 14.263,7 64,6 107,5 5.167,1 21.757,7
di cui per diritti d'uso 4,2 31,8 19,4 0,7 30,7 2,8 89,6 Δ 0,2 (2,4) 57,7 (3,5) (6,0) 678,7 724,7 La categoria “Impianti e macchinari” al 30 giugno 2026 include, in particolar e, la rete di trasporto dell’energia e le stazioni di trasformazione in Italia.
La voce “Immobili, impianti e macchinari” registra un incremento rispetto al 31 dicembre 2025, pari a 724,7 milioni di euro, sostanzialmente per effetto delle seguenti movimentazioni intervenute nel periodo riferite a:
• investimenti del periodo per +1.413,6 milioni di euro, dei quali 1.374,9 milioni di euro effettuati nell’ambito del Regolato del Gruppo; nel settore Non Regolato si rilevano investimenti per 38,7 milioni di euro, principalmente relativi alle varianti
verso terzi;
• ammortamenti di competenza pari a -395,9 milioni di euro;
• altri movimenti del periodo per -292,1 milioni di euro che includono in particolare i contributi in conto impianti (prevalentemente per progetti finanziati dal MASE/UE);
• disinvestimenti e svalutazioni ammontano a -0,9 milioni euro.
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA147Nota illustrativa Prospetti contabili
consolidati
Una sintesi della movimentazione di immobili, impianti e macchinari intervenuta nel corso del periodo è riportata di seguito.
(€/milioni)
Investimenti
- Linee di trasporto 732,5
- Stazioni di trasformazione 567,3
- Altro 113,8 Totale Investimenti in immobili, impianti e macchinari 1.413,6
Ammortamenti (395,9)
Differenze cambio 0,3 Altre variazioni (292,4) Disinvestimenti e svalutazioni (0,9)
TOTALE 724,7
Con riferimento ai principali progetti realizzati nel periodo nell’ambito delle Attività Regolate, si segnalano in particolare:
• il proseguimento dei lavori per la realizzazione del collegamento Tyrrhenian Link (380,3 milioni di euro) e delle attività relative ai progetti Adriatic Link (26,1 milioni di euro) e SA.CO.I.3 (63,8 milioni di euro);
• la prosecuzione delle attività di realizzazione dei seguenti elettrodotti: Bolano–Annunziata (19,8 milioni di euro), Colunga–Calenzano (14,2 milioni di euro), Cassano–Chiari (7,2 milioni di euro) e Chiaramonte Gulfi–Ciminna (46,9 milioni di euro);
• l’avvio delle attività per la realizzazione del collegamento Tunita Elmed (53,3 milioni di euro) • l’installazione di compensatori sincroni (28,0 milioni di euro);
• la realizzazione di reattori (2,4 milioni di euro) e resistori stabilizzanti (12,5 milioni di euro).
14. Avviamento – 273,8 milioni di euro L’avviamento, pari a 273,8 milioni di euro al 30 giugno 2026, è riferito alle seguenti acquisizioni:
(€/milioni)
ACQUIRENTE ACQUISITA 30.06.2026 31.12.2025 * Δ
Terna S.p.A. Terna Rete Italia S.r.l.** 101,6 101,6 -
Terna S.p.A. Rete 2 S.r.l. 22,9 22,9 -
Terna S.p.A. RTL S.p.A.** 88,6 88,6 -
Terna S.p.A. Rete S.r.l. 26,3 26,3 -
Terna Energy Solutions S.r.l. Altenia S.r.l. 19,3 19,3 -
Gruppo Tamini TES - Transformer Electro Services** 13,6 13,6 -
Gruppo Brugg Laser TLC S.r.l.** 1,5 1,5 -
AVVIAMENTO 273,8 273,8 -
* I saldi al 31 dicembre 2025 sono stati riesposti per tenere conto della contabilizzazione definitiva della PPA di Rete 2 S.r.l. e di Ste Energy S.r.l.
** Società fusa per incorporazione nella società acquirente.
La voce è in linea rispetto all’esercizio precedente. Si precisa che, alla data del 30 giugno 2026, non sono emersi indicatori di perdita di valore tali da rendere necessario procedere con il test di impairment.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026148RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
15. Attività immateriali – 1.013,4 milioni di euro
(€/milioni)
DIRITTI
SULL'INFRASTRUTTURACONCESSIONIALTRE
ATTIVITÀIMMOB. IN CORSO
E ACCONTITOTALE
Costo 812,2 183,7 1.187,6 272,4 2.455,9 Fondo ammortamento (542,7) (133,2) (822,9) - (1.498,8)
SALDO AL 31.12.2025 269,5 50,5 364,7 272,4 957,1
Investimenti - - 1,3 166,1 167,4 Passaggi in esercizio 35,6 0,1 60,4 (96,1) -
Disinvestimenti e svalutazioni - - (0,1) - (0,1) Ammortamenti (28,8) (6,1) (76,1) - (111,0)
SALDO AL 30.06.2026 276,3 44,5 350,2 342,4 1.013,4
Costo 847,8 183,7 1.238,9 342,4 2.612,8 Fondo ammortamento (571,5) (139,3) (888,6) - (1.599,4)
SALDO AL 30.06.2026 276,3 44,4 350,3 342,4 1.013,4
Δ 6,8 (6,0) (14,5) 70,0 56,3 Al 30 giugno 2026, le attività immateriali ammontano a 1.013,4 milioni di eur o, in aumento di 56,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025. La variazione riflette investimenti per 167,4 milioni di euro (di cui 49,6 milioni di euro riferiti ai diritti sull’infrastruttura), parzialmente compensati dagli ammortamenti del periodo, pari a 111,0 milioni di eur o.
Gli investimenti in attività immateriali, riferibili quasi esclusivamente alla Capogruppo e all’ambito regolato, hanno riguardato in particolare l’evoluzione dei software applicativi per il Sistema di telecontrollo del dispacciamento (per 21,1 milioni di euro), per la Borsa Elettrica (9,4 milioni di euro), per il Sistema Metering (2,8 milioni di euro) e per la difesa del Sistema Elettrico (0,6 milioni di euro), oltre ad applicazioni software e licenze d’uso generiche per complessivi 100,0 milioni di euro.
16. Attività per imposte anticipate – 284,7 milioni di euro
(€/milioni)
31.12.2025 ACCANTONAMENTI UTILIZZIALTRI
MOVIMENTIIMPATTI RILEVATI
NEL CONTO
ECONOMICO
COMPLESSIVO30.06.2026 VARIAZIONE
Imposte anticipate 307,1 32,8 (7,0) - (0,1) 332,8 25,7 Imposte differite (51,5) (0,4) 2,7 1,1 - (48,1) 3,4
ATTIVITÀ NETTE PER IMPOSTE
ANTICIPATE255,6 32,4 (4,3) 1,1 (0,1) 284,7 29,1
Il saldo della voce, pari a 284,7 milioni di euro, accoglie le risultanze delle movimentazioni relative alle attività per imposte anticipate e di quelle riferite alle passività per imposte differite del Gruppo.
Le attività per imposte anticipate (332,8 milioni di euro) evidenziano un incremento netto rispetto al saldo rilevato al 31 dicembre 2025 (25,7 milioni di euro), dovuto principalmente agli accantonamenti relativi alla quota degli ammortamenti civilistici non deducibili fiscalmente in via temporanea (22,0 milioni di euro).
Le passività per imposte differite (48,1 milioni di euro) rilevano un decremento netto di 3,4 milioni di euro, imputabile sostanzialmente agli utilizzi netti per 2,7 milioni di euro.
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA149Nota illustrativa Prospetti contabili
consolidati
17. Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto – 88,2 milioni di euro
(€/milioni)
30.06.2026 31.12.2025 Δ Cesi S.p.A. 52,7 53,3 (0,6)
CGES A.D. 26,7 26,7 -
Coreso S.A. 1,5 1,4 0,1 Equigy B.V. 0,7 0,7 -
TOTALE SOCIETÀ COLLEGATE 81,6 82,1 (0,5)
Wesii S.r.l. 3,0 2,9 0,1
SEleNe CC S.A. 2,4 2,4 -
ELMED Etudes S.a.r.l. 0,2 0,2 -
Hypermeteo S.r.l. 1,0 1,0 -
SOCIETÀ A CONTROLLO CONGIUNTO 6,6 6,5 0,1
TOTALE PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO
DEL PATRIMONIO NETTO88,2 88,6 (0,4)
La voce “Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio netto” registra una variazione rispetto al 31 dicembre 2025 pari a -0.4 milioni di euro, imputabile essenzialmente all’adeguamento della quota di patrimonio netto al 30 giugno 2026 della partecipazione in CESI S.p.A. (-0,6 milioni di euro), in Coreso S.A. (+0,1 milioni di euro) e Wesii S.r.l.
(+0,1 milioni di euro).
18. Attività finanziarie
(€/milioni)
MISURAZIONE 30.06.2026 31.12.2025 Δ
Depositi Garanzia costo ammortizzato 411,6 433,8 (22,2) Derivati Cash Flow Hedge FVTOCI 4,3 0,7 3,6 Altre attività finanziarie non correnti FVPNL-Costo ammortizzato 15,8 14,6 1,2 Altre Partecipazioni FVTOCI 3,2 2,2 1,0
ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI 434,9 451,3 (16,4)
Titoli di Stato FVTOCI 159,2 164,2 (5,0)
Altri titoliFVPNL-FVTOCI-
costo ammortizzato164,6 467,2 (302,6) Time Deposit costo ammortizzato - 100,0 (100,0) Attività differite su contratti derivati 1,1 - 1,1 Derivati Cash Flow Hedge FVTOCI 0,1 0,6 (0,5) Altre attività finanziarie correnti 14,1 10,7 3,4
ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI 339,1 742,7 (403,6)
Le Attività finanziarie non correnti pari a 434,9 milioni di euro, registrano un decremento rispetto al 31 dicembre 2025 pari a 16,4 milioni di euro, derivante principalmente da:
• -34,4 milioni di euro per il decremento dei depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità (ai sensi della Del. 98/2011/R/eel e ss.mm.ii.);
• +12,1 milioni di euro per l’aumento del Fondo Garanzia Interconnector, istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione ex art. 32 della Legge 99/2009;
• +3,6 milioni di euro per l’incremento dei derivati CFH a seguito della variazione del relativo portafoglio e della curva dei tassi di interesse di mercato;
• +1,2 milioni di euro per l’incremento degli investimenti effettuati da Terna Forward nei comparti Infra Tech ed Energy Tech del Fondo Corporate Partners I di CDP Venture Capital.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026150RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
Le Attività finanziarie correnti pari a 339,1 milioni di euro, rilevano un decremento rispetto all’esercizio precedente pari a 403,6 milioni di euro per effetto principalmente della movimentazione dei titoli in portafoglio (-307,6 milioni di euro complessivamente) e dei Time Deposit (-100,0 milioni di euro), parzialmente compensato dalla rilevazione degli interessi maturati ma non ancora liquidati sui contratti derivati e sugli investimenti finanziari, pari a pari a cir ca 4,5 milioni di euro.
19. Altre attività
(€/milioni)
30.06.2026 31.12.2025 Δ Prestiti e anticipazioni ai dipendenti 9,1 9,4 (0,3) Depositi presso terzi 6,6 5,5 1,1
ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI 15,7 14,9 0,8
Altri crediti tributari 135,2 173,6 (38,4) Anticipi a fornitori 54,3 17,7 36,6 Risconti e Ratei attivi operativi 42,6 31,3 11,3 Crediti verso soggetti selezionati Interconnector 2,8 2,8 -
Crediti verso altri 50,6 44,9 5,7
ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI 285,5 270,3 15,2
Le Altre attività non correnti (15,7 milioni di euro) risultano sostanzialmente in linea con il 31 dicembre 2025, registrando un lieve incremento riconducibile principalmente ai maggiori depositi presso terzi della Capogruppo (+0,9 milioni di euro) e di Terna Rete Italia S.p.A. (+0,2 milioni).
Le Altre attività correnti (285,5 milioni di euro) aumentano di 15,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025, principalmente per l’incremento degli anticipi a fornitori (+36,6 milioni di euro, relativi sostanzialmente alla Capogruppo per 15,3 milioni di euro, alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. per 10,6 milioni di euro e alle commesse del Gruppo Altenia +10,5 milioni di euro), e dei risconti e ratei operativi (+11,3 milioni di euro, connessi anche al rinnovo di accordi pluriennali in ambito ENTSO-E). Tale incremento è parzialmente compensato dalla riduzione degli altri crediti tributari (-38,4 milioni di euro), prevalentemente riferibile alla movimentazione della posizione IVA del Gruppo (-26,7 milioni di euro).
20. Rimanenze – 145,3 milioni di euro La voce, pari a 145,3 milioni di euro, rileva un incremento di 17,6 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente, principalmente per i materiali destinati alle commesse del Gruppo T amini (+16,7 milioni di euro).
21. Crediti commerciali – 3.049,7 milioni di euro
(€/milioni)
30.06.2026 31.12.2025 Δ Crediti partite energia 2.184,7 2.207,8 (23,1) Crediti per corrispettivo CTR 648,2 632,1 16,1 Altri crediti commerciali 216,8 235,7 (18,9)
TOTALE 3.049,7 3.075,6 (25,9)
I crediti commerciali al 30 giugno 2026 ammontano a 3.049,7 milioni di euro e sono valorizzati al netto delle perdite di valore iscritte a rettifica nel fondo svalutazione crediti (70,6 milioni di euro per partite energia e 17,4 milioni di euro per altre partite al 30 giugno 2026 contro 71,4 milioni di euro per partite energia e 18,6 milioni di euro per altre partite al 31 dicembre 2025, si rimanda per maggiori dettagli in merito alla sezione “E. Impegni e rischi); il valore contabile esposto approssima sostanzialmente il fair value.
Con riferimento alla determinazione delle perdite di valore, si rimanda alla sezione “A.Principi contabili e criteri di valutazione”.
Crediti partite energia– 2.184,7 milioni di euro La voce accoglie i crediti per le cosiddette “partite passanti” inerenti l’approvvigionamento delle risorse necessarie a garantire il dispacciamento, la sicurezza e l’adeguatezza del sistema elettrico nazionale (1.712,6 milioni di euro), i crediti verso gli utenti del dispacciamento per i corrispettivi a margine (463,4 milioni di eur o) e i crediti verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) (8,7 milioni di euro), riferiti principalmente alla qualità del servizio (8,4 milioni di euro).
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA151Nota illustrativa Prospetti contabili
consolidati
Rispetto al 31 dicembre 2025, i crediti diminuiscono di 23,1 milioni di euro, principalmente per la riduzione dei crediti
connessi:
• al servizio di modulazione straordinaria (166,9 milioni di euro) per effetto dell’aggiornamento del relativo corrispettivo a
copertura
• agli incentivi di natura output-based per gli importi incassati nel semestr e (62,7 milioni di euro);
• al conguaglio del tariff decoupling 2024 liquidato dalla CSEA (67 milioni di euro);
• ai minori crediti relativi alla copertura degli oneri per la mancata produzione da fonti rinnovabili (21,4 milioni di euro).
Tali effetti risultano parzialmente compensati dall’incremento dei crediti legati alle componenti Uplift e P-Other e delle relative partite associate (182,6 milioni di euro), nonché dai maggiori crediti connessi al corrispettivo a copertura del costo del mercato della capacità (113,7 milioni di euro).
Crediti per corrispettivo CTR – 648,2 milioni di euro Il credito per il corrispettivo CTR, pari a 648,2 milioni di euro, si riferisce alla remunerazione riconosciuta per l’utilizzo della Rete di Trasmissione Nazionale da parte dei distributori di energia elettrica. Rispetto al 31 dicembre 2025, il saldo registra un incremento di 16,1 milioni di euro, principalmente riconducibile all’aggiornamento tariffario disposto dalla Delibera 573/2025/R/eel (10,2 milioni di euro) e alla rilevazione della quota di competenza della remunerazione dei sistemi digitali di stazione prevista dalla Delibera 565/2020 (5,8 milioni di euro).
Altri crediti commerciali – 216,8 milioni di euro Gli altri crediti commerciali si riferiscono principalmente ai crediti verso clienti del business Non Regolato per servizi specialistici resi a terzi, tra cui attività di ingegneria impiantistica, esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione, servizi di telecomunicazione, servizi di manutenzione di reti in fibra ottica e commesse del Gruppo Tamini, del Gruppo Brugg Cables e del Gruppo Altenia.
La voce rileva un decremento netto di 18,9 milioni di euro rispetto allo scorso esercizio, sostanzialmente riferito ai minori crediti della controllata Terna Energy Solutions S.r.l. (-18,5 milioni di euro).
22. Attività derivanti da contratti con i clienti correnti – 130,1 milioni di euro Nel seguito si riporta la tabella delle attività derivanti da contratti con i clienti corr enti (130,1 milioni di euro) relativi ai lavori di durata pluriennale che il Gruppo ha in corso con clienti terzi:
(€/milioni)
ACCONTIVALORE DI
COMMESSASALDO AL
30.06.2026ACCONTIVALORE DI
COMMESSASALDO AL
31.12.2025
Attività derivanti da contratti con i clienti correnti (630,7) 760,8 130,1 (590,6) 705,6 115,0 Le attività derivanti da contratti con i clienti correnti del Gruppo presentano un incremento netto rispetto all’esercizio precedente di +15,1 milioni di euro, sostanzialmente per le maggiori commesse del Gruppo Brugg Cables (+17,2 milioni di euro) e del Gruppo Altenia (+13,5 milioni di euro), parzialmente compensate dalle l’avanzamento temporale delle commesse del Gruppo Tamini (-3,5 milioni di euro) e della controllata Terna Rete Italia S.p.A. (-8,9 milioni di euro).
23. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti – 1.942,7 milioni di euro Le disponibilità liquide al 30 giugno 2026 ammontano a 1.942,7 milioni di eur o, di cui 1.666,4 milioni di euro investiti in strumenti a breve termine e prontamente liquidabili e 276,3 milioni di euro relativi ai conti correnti bancari e cassa.
24. Crediti per imposte sul reddito – 13,2 milioni di euro I crediti per imposte sul reddito, pari a 13,2 milioni di euro, rilevano un incremento di 7,2 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente, essenzialmente per effetto dei maggiori acconti IRAP versati nel 2026, rideterminati considerando l’incremento temporaneo di due punti percentuali dell’aliquota IRAP per i periodi d’imposta 2026 e 2027 (“Decreto Bollette” - Decreto Legge 20 febbraio 2026, n. 21).
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026152RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
Passivo
25. Patrimonio netto di Gruppo e di terzi Patrimonio netto di Gruppo – 8.628,8 milioni di euro Capitale sociale – 442,2 milioni di euro Il capitale sociale della Capogruppo è rappresentato da numero 2.009.992.000 azioni ordinarie nominali di 0,22 euro ciascuna.
Riserva legale – 88,4 milioni di euro La riserva legale rappresenta il 20% del capitale sociale della Capogruppo.
Riserva azioni proprie - (28,6) milioni di euro La Riserva azioni proprie, pari a 28,6 milioni di euro al 30 giugno 2026 ( 34,3 milioni di euro al 31 dicembre 2025), si riduce di 5,7 milioni di euro per effetto dell’assegnazione di 846.781 azioni proprie ai beneficiari del Piano Performance Share 2023-2027, effettuata tra il 12 maggio e il 3 giugno 2026.
Terna S.p.A., pertanto, al 30 giugno 2026 detiene complessivamente n. 3.447.846 azioni proprie (pari allo 0,172% del capitale sociale).
Riserva per strumenti di capitale – 2.680,8 milioni di euro La Riserva è valorizzata per le obbligazioni ibride perpetue subordinate non convertibili green e a tasso fisso (“green bond ibrido”) emesse della Capogruppo:
• Bond emesso in data 2 febbraio 2022, per un ammontare nominale pari a 1 miliardo di euro (989,0 milioni di euro al netto dei costi accessori). L’obbligazione, non “callable” per sei anni, pagherà una cedola pari a 2,375% fino al 9 febbraio 2028, prima data di reset, e a seguire interessi annui pari al midswap a cinque anni incrementato di 212,1 punti base, incrementato ulteriormente dal 9 febbraio 2033 di 25 punti base e di ulteriori 75 dal 9 febbraio 2048;
• Bond emesso in data 4 aprile 2024, per un ammontare nominale complessivo pari a 850 milioni di euro (842,1 milioni di euro al netto dei relativi costi accessori). Il bond, non “callable” per sei anni, ha un prezzo di emissione fissato al 99,745%, con uno spread di 214,2 punti base rispetto al tasso midswap e prevede una cedola fissa annuale del 4,750% che verrà corrisposta fino alla prima data di reset (esclusa) prevista l’11 aprile 2030 e avrà un tasso effettivo pari a 4,800%. A partire da tale data, qualora non sia avvenuto il rimborso anticipato, l’obbligazione ibrida maturerà interessi annui pari al tasso midswap di riferimento a cinque anni, incrementato di un margine iniziale di 214,2 punti base, incrementato di un ulteriore margine di 25 punti base a partire dall’11 aprile 2035 e di un successivo aumento di ulteriori 75 punti base a partire dall’11 aprile 2050;
• Bond emesso in data 26 gennaio 2026, per un ammontare nominale complessivo pari a 850 milioni di euro (845,2 milioni di euro al netto dei relativi costi accessori) e rappresenta il primo European Green Bond perpetuo, subordinato, ibrido, non convertibile, a tasso fisso emesso da Terna. Il bond, è non “callable” per sei anni, il prezzo di emissione è fissato al 100%, con uno spread di 123 punti base rispetto al Mid-Swap, che implica un premio di subordinazione rispetto ad una emissione senior di equivalente durata inferiore a 60 punti base e pagherà una cedola fissa annuale del 3,875% (pari al tasso effettivo dell’operazione) che verrà corrisposta fino alla prima data di reset (esclusa) prevista per il 2 febbraio 2032. A partire da tale data, qualora non sia avvenuto il rimborso anticipato, l’obbligazione ibrida maturerà interessi annui pari al tasso Euro Midswap di riferimento a cinque anni, incrementato di un margine iniziale di 123 punti base, incrementato di 25 punti base a partire dal 2 febbraio 2037 e di ulteriori 75 punti base a partire dal 2 febbraio 2052.
Riserva sovrapprezzo azioni, Riserva cash flow hedge e Altre riserve – 780,2 milioni di euro La Riserva sovrapprezzo azioni, Riserva cash flow hedge e le Altre riserve al 30 giugno 2026 ammontano complessivamente a 780,2 milioni di euro e rilevano una variazione rispetto al 31 dicembre 2025 pari a -2,0 milioni di euro per effetto sostanzialmente delle altre componenti del Conto economico complessivo, in particolare:
• per l’adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura sui finanziamenti a tasso variabile della Capogruppo
- cash flow hedge (3,1 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale);
• per la variazione degli utili e delle perdite attuariali sui benefici ai dipendenti (0,1 milioni di euro, considerato il relativo
effetto fiscale);
• per l’adeguamento al fair value delle attività finanziarie sui titoli (-3,6 milioni di eur o, considerato il relativo effetto fiscale).
• per la variazione della riserva per pagamenti basati su azioni (-1,6 milioni di eur o) relativa al piano di incentivazione a favore del personale del Gruppo.
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA153Nota illustrativa Prospetti contabili
consolidati
Utili e perdite accumulate – 4.074,6 milioni di euro L’incremento nell’esercizio della voce “Utili e perdite accumulate”, pari a 269,8 milioni di euro, si riferisce principalmente alla destinazione del valore residuo dell’utile netto conseguito dal Gruppo nell’esercizio 2025 (+315,6 milioni di euro), rispetto alla distribuzione del dividendo 2025 da parte della Capogruppo (pari complessivamente a 795,9 milioni di eur o).
La voce include anche la variazione degli interessi maturati verso i titolari del green bond ibrido (-64,1 milioni di euro) e il relativo effetto fiscale pari a +15,4 milioni di euro.
Distribuzione saldo del dividendo L’Assemblea degli azionisti del 12 maggio 2026 ha deliberato la distribuzione di un dividendo complessivo per l’intero esercizio 2025 pari a 39,62 centesimi di euro per azione – al lordo delle eventuali ritenute di legge – di cui 27,70 centesimi di euro per azione a saldo dividendo (messo in pagamento a decorrere dal 24 giugno 2026 e con “data stacco” coincidente con il 22 giugno 2026 della cedola n. 44) e di cui 11,92 centesimi di eur o a saldo dell’acconto sul dividendo posto in pagamento dal 26 novembre 2025.
Patrimonio netto di terzi – 21,5 milioni di euro Il patrimonio netto di terzi, relativo a Terna Interconnector S.r.l., al Gruppo Brugg Cables, al Gruppo Altenia e a ESPERIA-
CC S.r.l., è pari a 21,5 milioni di euro, in aumento di 0,1 milioni di euro rispetto al valore al 31 dicembre 2025.
Tale variazione deriva principalmente dalla quota parte dell’utile verso terzi derivante dal Gruppo Brugg Cables (+1,3 milioni di euro) e dal Gruppo Altenia (+1,3 milioni di euro), compensata dalla distribuzione del dividendo deliberato dall’Assemblea dei soci della controllata Terna Interconnector in data 24 marzo 2026, per la quota spettante al socio terzo Transenergia S.r.l. (-2,7 milioni di euro).
26. Finanziamenti e passività finanziarie
(€/milioni)
30.06.2026 31.12.2025 Δ Prestiti Obbligazionari 7.008,8 6.992,5 16,3 Finanziamenti bancari 7.195,4 6.894,2 301,2
FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE 14.204,2 13.886,7 317,5
Derivati FVH 49,8 52,3 (2,5)
PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI 49,8 52,3 -2,5
FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE 309,0 720,3 (411,3)
Prestiti Obbligazionari - 579,9 (579,9) Finanziamenti bancari 215,6 195,9 19,7
QUOTE CORRENTI DEI FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE 215,6 775,8 (560,2)
PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI 133,4 141,2 (7,8)
TOTALE 14.912,0 15.576,3 (664,3)
I finanziamenti e le passività finanziarie dell’esercizio risultano in diminuzione di 664,3 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente, attestandosi a 14.912,0 milioni di euro. La variazione è riconducibile prevalentemente:
• al decremento dei prestiti obbligazionari, pari a 563,6 milioni di euro, riconducibile principalmente al rimborso, avvenuto rispettivamente nei mesi di marzo e aprile 2026, di un’emissione di tipo private placement per 80 milioni di eur o e di un’emissione obbligazionaria per 500 milioni di euro, nonché agli effetti derivanti dall’adeguamento del costo ammortizzato e del fair value degli strumenti finanziari in essere;
• all’incremento dei finanziamenti bancari, pari a 320,9 milioni di euro, dovuto al tiraggio di nuovi finanziamenti per un importo complessivo di 399,0 milioni di euro, al netto dei rimborsi delle quote di ammortamento dei finanziamenti BEI in essere. La variazione risente anche dell’adeguamento del fair value degli stessi strumenti finanziari;
• al decremento delle altre passività finanziarie correnti (7,8 milioni di euro) per la rilevazione degli interessi maturati sui
prodotti finanziari;
• al decremento dei finanziamenti a breve termine (411,3 milioni di euro) dovuto al rimborso delle linee di credito a breve termine e delle Commercial Paper;
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026154RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
• al decremento del fair value degli strumenti finanziari derivati (2,5 milioni di euro) dovuto alla variazione del relativo portafoglio e della curva dei tassi di interesse di mercato.
(€/milioni)
ISIN PREZZO AL 30.06.2026 PREZZO AL 31.12.2025
Bond scadenza 2026: XS1371569978 - 99,83 Bond scadenza 2026: XS1980270810 - 99,65 Bond scadenza 2027: XS1652866002 98,44 98,53 Bond scadenza 2027: XS2536846236 99,00 101,46 Bond scadenza 2028: XS1503131713 95,66 95,76 Bond scadenza 2029: XS2357205587 92,43 91,96 Bond scadenza 2029: XS2607193435 101,44 102,39 Bond scadenza 2030: XS2237901355 89,07 88,57 Bond scadenza 2031: XS2748847204 101,12 101,66 Bond scadenza 2031: XS3128477521 98,73 98,90 Bond scadenza 2032: XS2209023402 85,32 84,94 Bond scadenza 2032: XS3003427872 98,90 99,47 Bond scadenza 2033: XS2655852726 102,44 102,74 Fonte esterne da BNP Paribas, Bloomberg e MorganStanley.
Finanziamenti a lungo termine Nella tabella che segue è rappresentata la movimentazione dell’indebitamento a lungo termine intervenuta nel corso dell’anno, con indicazione del debito nozionale:
(€/milioni)
31.12.2025
RIMB. E
CAPITALIZZ.TIRAGGI ALTROΔ
VALORE
CONTAB.30.06.2026
DEBITO
NOZIONALEVALORE
CONTABILEVALORE DI
MERCATODEBITO
NOZIONALEVALORE
CONTABILEVALORE DI
MERCATO
Private Placement 2026 80,0 80,0 79,9 (80,0) - - (80,0) - - -
Prestito Obb. 2026 500,0 499,9 498,3 (500,0) - 0,1 (499,9) - - -
Prestito Obb. 2027 1.000,0 994,6 985,3 - - 1,7 1,7 1.000,0 996,3 984,4 Private Placement 2027 100,0 99,9 101,5 - - - - 100,0 99,9 99,0 Prestito Obb. 2028 750,0 728,1 718,2 - - 3,8 3,8 750,0 731,9 717,4 Prestiti Obb. 750_2029 750,0 745,3 767,9 - - 0,6 0,6 750,0 745,9 760,8 Prestiti Obb. 2029 600,0 598,5 551,7 - - 0,2 0,2 600,0 598,7 554,6 Prestiti Obb. 2030 500,0 453,5 442,9 - - 1,4 1,4 500,0 454,9 445,4 Prestiti Obb. 2031 850,0 843,7 864,1 - - 0,6 0,6 850,0 844,3 859,5 Prestiti Obb. 2031 750,0 744,8 741,7 - - 0,4 0,4 750,0 745,2 740,4 Prestiti Obb. 2032 500,0 393,3 424,7 - - 7,0 7,0 500,0 400,3 426,6 Prestiti Obb. 2032 750,0 747,0 746,0 - - 0,2 0,2 750,0 747,2 741,7 Prestiti Obb. 2033 650,0 643,8 667,8 - - 0,4 0,4 650,0 644,2 665,8 Totale Prestiti obbligazionari 7.780,0 7.572,4 7.590,0 (580,0) - 16,4 (563,6) 7.200,0 7.008,8 6.995,6 Finanziamenti 7.151,4 7.027,7 7.027,7 (85,1) 399,0 8,4 322,2 7.465,2 7.349,9 7.349,9 Leasing 62,4 62,4 62,4 (11,8) - 10,5 (1,3) 61,1 61,1 61,1 Totale finanziamenti 7.213,8 7.090,1 7.090,1 (96,9) 399,0 18,9 320,9 7.526,3 7.411,0 7.411,0 Tot. Indebitamento finanziario 14.993,8 14.662,5 14.680,1 (676,9) 399,0 35,3 (242,7) 14.726,3 14.419,8 14.406,6 Al 30 giugno 2026, il Gruppo dispone di una capacità addizionale di debito di 4.055,0 milioni di eur o rappresentata da due revolving credit facility totalmente disponibili.In tabella è riportato, inoltre, il fair value dei debiti finanziari che per i prestiti obbligazionari è rappresentato dal valore di mercato degli stessi sulla base delle quotazioni alla data di riferimento, mentre per i finanziamenti bancari è stato determinato sulla base del valore contabile alla data di riferimento.
Di seguito l’analisi per scadenza dei prestiti obbligazionari (P .O.) e degli altri finanziamenti con le relative quote a breve termine, che non includono la quota interessi da pagare a scadenza
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA155Nota illustrativa Prospetti contabili
consolidati
(€/milioni)
PERIODO DI
SCADENZA31.12.2025* 30.06.2026*QUOTA CON
SCADENZA
ENTRO 12
MESIQUOTA CON
SCADENZA
OLTRE 12
MESIII SEM
20272028 2029 2030 2031 OLTRE ALTRO** TASSO MEDIO
DI INTERESSE AL
30.06.2026 TASSO MEDIO
D’INTERESSE NETTO
COPERTURE
AL 30.06.2026
P .O.2026 499,9 - - - - - - - - - - 0,00% 0,00%
2026 80,0 - - - - - - - - - - 0,00% 0,00% 2027 994,6 996,3 - 1.000,0 1.000,0 - - - - - (3,7) 1,38% 1,92% 2027 99,9 99,9 - 100,0 100,0 - - - - - (0,1) 3,44% 2,78% 2028 728,1 731,9 - 750,0 - 750,0 - - - - (18,1) 1,00% 1,31% 2029 598,5 598,7 - 600,0 - - 600,0 - - - (1,3) 0,38% 1,71% 2029 745,3 745,9 - 750,0 - - 750,0 - - - (4,1) 3,63% 3,70% 2030 453,5 454,9 - 500,0 - - - 500,0 - - (45,1) 0,38% 2,15% 2031 843,7 844,3 - 850,0 - - - - 850,0 - (5,7) 3,50% 3,64% 2031 744,8 745,2 - 750,0 - - - - 750,0 - (4,8) 3,00% 3,13% 2032 393,3 400,3 - 500,0 - - - - - 500,0 (99,7) 0,75% 3,19% 2032 747,0 747,2 - 750,0 - - - - - 750,0 (2,8) 3,13% 2,95% 2033 643,8 644,2 - 650,0 - - - - - 650,0 (5,8) 3,88% 3,78%
BEI 2046 3.228,3 3.209,3 78,2 3.236,2 71,1 156,0 192,1 192,1 192,1 2.432,8 (105,1) 2,69% 2,89%
Totale tasso fisso 10.800,7 10.218,1 78,2 10.436,2 1.171,1 906,0 1.542,1 692,1 1.792,1 4.332,8 (296,3)
BEI 2047 1.355,5 1.297,9 115,3 1.182,7 57,7 115,3 96,0 145,0 54,7 714,0 (0,1) 2,86%*** 2,89%
Finanziamenti Terna 2032 2.445,8 2.844,9 - 2.850,0 - - 1.500,0 510,0 90,0 750,0 (5,1) 2,81%*** 3,03% Finanziamenti STE 2028 3,9 2,8 1,9 0,9 0,5 0,4 - - - - - 3,75% 3,75% Totale tasso variabile 3.805,2 4.145,6 117,2 4.033,6 58,2 115,7 1.596,0 655,0 144,7 1.464,0 (5,2)
TOTALE 14.605,9 14.363,7 195,4 14.469,8 1.229,3 1.021,7 3.138,1 1.347,1 1.936,8 5.796,8 (301,5)
* Il saldo non include le commissioni riscontate pari a 5,0 milioni di euro al 30 giugno 2026 e 5,8 milioni di euro al 31 dicembre 2025.
** Include le quote di costo ammortizzato e dell’adeguamento del fair value al 30 giugno 2026.
*** È la media dei tassi fissati nei sottoperiodi.
(€/milioni)
31.12.2025 30.06.2026QUOTA CON SCADENZA
ENTRO 12 MESIQUOTA CON SCADENZA
OLTRE 12 MESI
Leasing operativi 62,4 61,1 20,2 40,9
TOTALE 62,4 61,1 20,2 40,9
Si precisa che al 30 giugno 2026 i pagamenti effettuati relativi ai leasing operativi rilevanti in applicazione del principio IFRS 16 corrispondono a 11,8 milioni di euro.
Il valore complessivo dei finanziamenti a lungo termine del Gruppo Terna al 30 giugno 2026 è pari a 14.363,7 milioni di euro (195,5 milioni di euro con scadenza entro 12 mesi e 14.469,8 milioni di euro con scadenza oltre i 12 mesi al netto della quota di costo ammortizzato e dell’adeguamento del fair value), di cui 5.796,8 milioni di eur o con scadenza successiva al quinto esercizio.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026156RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
Si fornisce nel seguito un prospetto per la riconciliazione delle variazioni nette derivanti dalle attività di finanziamento:
(€/milioni)
31.12.2025 VARIAZIONI CF
PER ATTIVITÀ DI
FINANZIAMENTOVARIAZIONE
FAIR VALUE30.06.2026
Debiti finanziari a breve termine 860,7 (414,6) (5,4) 440,7 Debiti finanziari a lungo termine 14.600,1 (266,1) 24,7 14.358,7 Debiti finanziari per beni in leasing 62,4 (11,8) 10,5 61,1 Derivati correnti e non correnti 52,5 5,9 (9,6) 48,8 Indebitamento finanziario lordo 15.575,7 (686,6) 20,2 14.909,3 Passività finanziarie non correnti – 49,8 milioni di euro
(€/milioni)
30.06.2026 31.12.2025 Δ Derivati FVH 49,8 52,3 (2,5)
TOTALE 49,8 52,3 (2,5)
La voce “Passività finanziarie non correnti”, pari a 49,8 milioni di euro al 30 giugno 2026, accoglie la valorizzazione al fair value dei derivati di fair value hedge.
Il calcolo del fair value è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento. Il decremento pari a 6,5 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2025, è attribuibile alla variazione del portafoglio derivati e della curva dei tassi di interesse di mercato.
Finanziamenti a breve termine – 309,0 milioni di euro La voce “Finanziamenti a breve termine” pari a 309,0 milioni di euro al 30 giugno 2026, rileva un decremento di 411,3 milioni di euro rispetto ai valori dell’esercizio precedente per effetto del rimborso di linee di credito a breve termine e di Commercial Paper, principalmente da parte della Capogruppo.
Passività finanziarie correnti – 133,4 milioni di euro(€/milioni) 30.06.2026 31.12.2025 Δ Derivati su cambi 1,5 - 1,5
PASSIVITÀ DIFFERITE SU:
Contratti derivati di copertura 0,2 0,8 (0,6) Prestito obbligazionario 97,6 105,3 (7,7) Finanziamenti 34,1 35,1 (1,0)
TOTALE 133,4 141,2 (7,8)
Le passività finanziarie correnti al 30 giugno 2026, pari a 133,4 milioni di euro, registrano un decremento rispetto al 31 dicembre 2025 di 7,8 milioni di euro essenzialmente imputabile al valore degli oneri finanziari netti maturati sui prestiti obbligazionari e non ancora liquidati (7,7 milioni di euro).
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA157Nota illustrativa Prospetti contabili
consolidati
Posizione finanziaria netta Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione ESMA n. 32-382-1138 del 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo è la seguente:
(€/milioni)
30.06.2026
A.Disponibilità liquide 276,3 B.Mezzi equivalenti a disponibilità liquide* 1.666,4 C.Altre attività finanziarie correnti** 337,9 D.Liquidità (A) + (B) + (C) 2.280,6 E.Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) 309,0 F.Parte corrente dell'indebitamento non corrente*** 347,8 G.Indebitamento finanziario corrente (E+F) 656,8 H.Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) (1.623,8) I.Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)**** 7.245,2 J.Strumenti di debito***** 7.004,5 K.Indebitamento finanziario netto non corrente (I) + (J) 14.249,7 L.Indebitamento finanziario netto (K) + (H) 12.625,9
* Corrisponde alla voce “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” per il valore dei depositi a breve termine.
** Corrisponde alla voce “Attività finanziarie correnti” per il valore dei Titoli di Stato (323,8 milioni di euro) e per il valore dei ratei attivi per interessi (14,1 milioni di euro).
*** Corrisponde alla voce “Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine” per la quota a breve dei finanziamenti a lungo termine (195,4 milioni di euro) e per la quota a breve delle passività per beni in leasing (20,2 milioni di euro), alla voce “Passività finanziarie correnti” e alla voce “Attività finanziarie correnti” per il valore dei derivati attivi (-0,1 milioni di derivati) e dei ratei sui derivati (-1,1 milioni di euro).
**** Corrisponde alla voce “Finanziamenti a lungo termine” per il valore dei finanziamenti (7.154,5 milioni di euro) e per la quota a lungo delle passività per beni in leasing (40,9 milioni di euro) e alla voce “Passività finanziarie non correnti” per il valore dei derivati passivi sui finanziamenti (49,8 milioni di euro).
***** Corrisponde alla voce “Finanziamenti a lungo termine” per il valore dei prestiti obbligazionari (7.008,8 milioni di euro) e alla voce “Attività finanziarie non correnti” per il valore dei derivati attivi sulle obbligazioni (-4,3 milioni di euro).
Rischio di default e covenant sul debito Tale rischio attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, di cui il Gruppo è parte, contengano disposizioni che, al verificarsi di determinati eventi, legittimino le contr oparti a chiedere al debitore l’immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità.
Alcuni debiti finanziari a lungo termine della Capogruppo Terna S.p.A. contengono clausole contrattuali di carattere non finanziario tipiche della prassi internazionale. I principali fanno riferimento:
• al debito obbligazionario della Società, che consta di due emissioni obbligazionarie ibride, perpetue e gr een per un ammontare complessivo pari a Euro 1.850.000.000, un nuovo European Green Bond perpetuo, subordinato, ibrido, emesso a gennaio 2026, nell’ambito del Programma EMTN di Terna da Euro 4.000.000.000 quotato sul Mercato Telematico delle Obbligazioni (MOT) di Borsa Italiana34, per un ammontare nominale complessivo pari a 850 milioni di Euro e di ulteriori undici emissioni nell’ambito dei propri Programmi EMTN (i.e., (i) il Programma EMTN da €12,000,000,000, autorizzato dalla Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF) e quotato sulla Borsa del Lussemburgo; e (ii) il Programma EMTN da €6,000,000,000, approvato dalla CONSOB e quotato sul MOT di Borsa Italiana); al debito bancario, che consiste in linee di credito revolving e linee di credito bilaterali (“c.d. “debito bancario”);
• al debito concesso alla Società dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) tramite una serie di finanziamenti di ammontare complessivo pari a circa 4,6 miliardi di euro.
34 Il 4 giugno 2026, Terna ha rinnovato il suddetto Programma EMTN da 4 miliardi di euro, aumentandone l’importo massimo complessivo a 6 miliardi di euro.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026158RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
Le principali clausole contrattuali relative alle emissioni obbligazionarie nonché ai suddetti Programmi EMTN sono quelle in materia di: i) “negative pledge”, in base alle quali l’Emittente e le Controllate Rilevanti non possono creare o mantenere in essere ipoteche, pegni o altri vincoli sui propri beni o ricavi, a garanzia di determinati indebitamenti finanziari, a meno che gli stessi vincoli non siano estesi pariteticamente o pro quota ai prestiti obbligazionari in questione (fatte salve alcune eccezioni, previste contrattualmente, c.d. “garanzie consentite”); ii) “pari passu” in base alle quali i titoli costituiscono un’obbligazione diretta, incondizionata e non garantita dell’Emittente, sono senza preferenza tra loro e almeno allo stesso livello di “seniority” degli altri prestiti non garantiti e non subordinati presenti e futuri dell’Emittente; iii) “event of default” in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi predeterminati (quali, ad esempio, mancato pagamento, messa in liquidazione dell’Emittente, inadempienza degli obblighi contrattuali, cross-
default, ecc.) si configura un’ipotesi di inadempimento ed il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile.
Le principali clausole contrattuali relative al debito bancario sono quelle in materia di: i) “negative pledge” in base alle quali la Società e le Controllate Rilevanti si impegnano a non creare o mantenere in essere garanzie sui propri beni, in relazione a qualsiasi tipo di indebitamento finanziario, ad eccezione delle “garanzie consentite”; ii) “pari passu” in base alle quali le obbligazioni di pagamento del Borrower in relazione ai contratti di finanziamento in oggetto non sono postergate ad alcun obbligo nei confronti degli altri creditori non garantiti e non subordinati, fatti salvi i privilegi di legge iii) “event of default” in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi determinanti (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, cessazione dell’attività, effetti sostanzialmente pregiudizievoli, inadempimento degli obblighi contrattuali tra cui la parità di condizioni tra i finanziatori, cross-default, ecc.) si configura un’ipotesi di inadempimento e il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile iv) “rating” che prevedono il rimborso anticipato obbligatorio in caso di rating inferiore al livello indicato nei rispettivi contratti per la maggioranza delle agenzie di rating o nel caso in cui il Borrower cessi di essere oggetto di monitoraggio da parte di almeno un’agenzia.
Le principali clausole contrattuali riguardanti i prestiti BEI sono quelle in materia di: i) “negative pledge” in base alle quali la Società non costituirà garanzie personali o reali o più in generale vincoli, fatta eccezione per i vincoli concessi in relazione ad indebitamenti inferiori a determinati importi e a circostanze contrattualmente specificate; ii) concessione alla Banca, su richiesta della stessa, di nuove garanzie in caso di rating inferiore al livello indicato nei rispettivi contratti per le principali agenzie di rating o nel caso in cui la Società cessi di essere oggetto - in tutto o in parte - di monitoraggio da parte delle agenzie di rating; iii) “pari passu” in base alle quali la Società farà sì che le obbligazioni di pagamento si collochino allo stesso grado di quelle relative a tutti gli altri creditori chirografari non subordinati, fatti salvi i privilegi di legge; iv) casi di risoluzione del contratto/decadenza del beneficio del termine/ recesso (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, eventi che portino conseguenze negative sugli impegni finanziari assunti dalla Società, amministrazione straordinaria, liquidazione, mutamento sostanziale pregiudizievole, mancato rispetto degli impegni contrattuali ecc.);
v) rimborso anticipato obbligatorio a seguito del verificarsi di determinati eventi (quali, ad esempio, mutamento del controllo della Società, perdita della concessione, evento societario straordinario ecc.).
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA159Nota illustrativa Prospetti contabili
consolidati
27. Benefici per i dipendenti – 48,2 milioni di euro La composizione e la movimentazione del TFR e degli altri fondi del personale al 30 giugno 2026 è la seguente:
(€/migliaia)
31.12.2025 ACCANTONAMENTOINTEREST
COSTUTILIZZIUTILI/(PERDITE)
ATTUARIALI30.06.2026
Benefici dovuti durante il rapporto di lavoro Premio fedeltà e altri incentivi 4,5 0,2 0,1 - - 4,8 Totale 4,5 0,2 0,1 - - 4,8 Benefici dovuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro Trattamento di Fine Rapporto 26,1 0,1 0,4 (0,1) (0,2) 26,3 Sconto energia 2,2 - - (0,3) - 1,9
IMA 4,6 0,1 - (0,2) - 4,5
Altri benefici simili 1,0 (0,1) 0,1 - - 1,0 Totale 33,9 0,1 0,5 (0,6) (0,2) 33,7 Benefici successivi al rapporto di lavoro
ASEM 9,4 0,2 0,2 - (0,1) 9,7
Totale 9,4 0,2 0,2 - (0,1) 9,7
TOTALE 47,8 0,5 0,8 (0,6) (0,3) 48,2
La voce, pari a 48,2 milioni di euro al 30 giugno 2026, risulta sostanzialmente in linea con il saldo al 31 dicembre 2025 (47,8 milioni di euro), evidenziando una variazione non significativa di 0,4 milioni di euro.
28. Fondi rischi e oneri – 235,8 milioni di euro
(€/milioni)
FONDO
VERTENZE E
CONTENZIOSOFONDI PER RISCHI
ED ONERI DIVERSIONERI PER
INCENTIVO
ALL'ESODOTOTALE
Valore al 31.12.2025 9,1 188,5 42,1 239,7 Accantonamenti 0,5 23,3 - 23,8 Utilizzi (0,1) (24,3) (2,4) (26,8) Altri movimenti (0,9) - - (0,9) Valore al 30.06.2026 8,6 187,5 39,7 235,8 Fondo vertenze e contenzioso – 8,6 milioni di euro Il fondo in esame è destinato a coprire le passività in essere a fine esercizio che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e stragiudiziali inerenti alle attività delle società del Gruppo, valutate tenuto anche conto delle indicazioni dei legali interni ed esterni. Il saldo al 30 giugno 2026 pari a 8,6 milioni di euro accoglie prevalentemente i contenziosi in capo alla Capogruppo per risarcimento danni da esercizio e manutenzione, richieste di indennità di servitù e controversie di lavoro e previdenza e rileva un decremento netto di 0,5 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente, imputabile ai minori accantonamenti rilevati nel semestre.
Fondo rischi e oneri diversi – 187,5 milioni di euro Il fondo pari a 187,5 milioni di euro al 30 giugno 2026 accoglie essenzialmente le passività legate ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale (31,2 milioni di euro), alla regolazione della qualità del servizio elettrico (5,2 milioni di euro), ai canoni di attraversamento elettrico e oneri di deposito a custodia (rispettivamente 32,3 milioni di euro e 15,4 milioni di euro) e ad aspetti di natura fiscale (24,7 milioni di euro). Rilevano, inoltre i fondi del Gruppo Tamini (36,1 milioni di euro) riferiti sostanzialmente a rischi dell’esercizio inerenti il fondo garanzia prodotti e il fondo penalità clienti.
Rispetto all’esercizio precedente, la voce registra un decremento netto pari a 1,0 milioni di euro, riferibile in particolare agli utilizzi connessi a canoni di attraversamento e oneri conto deposito.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026160RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
Fondo oneri per incentivi all’esodo – 39,7 milioni di euro Il fondo oneri per incentivi all’esodo rileva la stima degli oneri straordinari adeguati sulla base del piano esodi stabilito per l’esercizio connessi alla risoluzione consensuale anticipata del rapporto di lavoro per i dipendenti del Gruppo che hanno maturato il diritto alla pensione, per i quali sussiste l’obbligazione da parte del Gruppo. La voce registra un decremento pari a 2,4 milioni di euro, per effetto delle erogazioni avvenute nel semestre come da piano di ricambio generazionale in essere.
29. Altre passività non correnti – 1.186,0 milioni di euro(€/milioni) 30.06.2026 31.12.2025 Δ Risconti per contributi in c/impianti 97,0 104,5 (7,5) Fondo Garanzia Interconnector 216,3 204,2 12,1 Depositi cauzionali 265,1 295,4 (30,3) Altre passività non correnti 607,6 606,5 1,1
TOTALE 1.186,0 1.210,6 (24,6)
La voce, pari a 1.186,0 milioni di euro al 30 giugno 2026, rileva un decremento rispetto all’esercizio precedente, pari a 24,6 milioni di euro, derivante essenzialmente dai minori depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel (complessivamente -30,3 milioni di euro), parzialmente compensato dall’incremento del Fondo garanzia Interconnector istituito in capo a Terna S.p.A. dalla Legge di Stabilità 2016 (+12,1 milioni di euro).
30. Passività correnti
(€/milioni)
30.06.2026 31.12.2025 Δ Finanziamenti a breve termine * 309,0 720,3 (411,3) Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine * 215,6 775,8 (560,2) Debiti commerciali 4.261,7 3.886,6 375,1 Passività derivanti da contratti con i clienti correnti 149,4 126,6 22,8 Debiti per imposte sul reddito 72,0 45,5 26,5 Passività finanziarie correnti* 133,4 141,2 (7,8) Altre passività correnti 997,6 1.036,8 (39,2)
TOTALE 6.138,7 6.732,8 (594,1)
* Per tali voci si rimanda a quanto commentato nell’ambito della nota 26. Finanziamenti e passività finanziarie.
Debiti commerciali – 4.261,7 milioni di euro
(€/milioni)
30.06.2026 31.12.2025 Δ Debiti verso fornitori:
- Debiti partite energia 2.594,9 2.197,1 397,8
- Debiti partite non energia 1.664,6 1.682,1 (17,5) Debiti verso società collegate 2,2 7,4 (5,2)
TOTALE 4.261,7 3.886,6 375,1
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA161Nota illustrativa Prospetti contabili
consolidati
Debiti verso fornitori Debiti partite energia/regolate – 2.594,9 milioni di euro L’incremento della voce rispetto al 31 dicembre 2025, pari a 397,8 milioni di euro, è riconducibile principalmente all’aumento dei debiti per partite energia passanti (+472,0 milioni di euro), dovuto in prevalenza ai maggiori debiti relativi al corrispettivo P-Other (+214,6 milioni di euro), ai corrispettivi Uplift (+190,6 milioni di euro), alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico – UESS (+201,3 milioni di euro) e al Mercato della Capacità (+21,9 milioni di euro), parzialmente compensati dalla riduzione dei debiti connessi al servizio di modulazione straordinaria (-156,6 milioni di euro).
Debiti partite non energia – 1.664,6 milioni di euro L’esposizione verso fornitori, riferita a fatture ricevute e da ricevere per appalti, prestazioni, servizi e acquisti di materiali e apparecchiature, ammonta a 1.664,6 milioni di euro al 30 giugno 2026, in diminuzione di 17,5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025. La variazione è attribuibile principalmente ai minori debiti della Capogruppo (-52,3 milioni di euro), solo in parte compensati dall’incremento dei debiti del Gruppo Altenia (+17,5 milioni di euro), del Gruppo Tamini (+7,2 milioni di euro) e del Gruppo Brugg Cables (+6,9 milioni di euro).
Debiti verso imprese collegate La voce, pari a 2,2 milioni di euro al 30 giugno 2026, registra un decremento di 5,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025 ed è riferita principalmente ai debiti verso CESI S.p.A. (1,5 milioni di euro) per studi e ricerche nel settore elettrotecnico, nonché verso CORESO SA (0,7 milioni di euro) per servizi di coordinamento delle previsioni e dell’esercizio dei flussi di energia elettrica.
Passività derivanti da contratti con i clienti correnti Le passività derivanti da contratti con i clienti correnti, pari a 149,4 milioni di euro al 30 giugno 2026, rilevano un incremento di 22,8 milioni di euro rispetto al dato registrato al 31 dicembre 2025 (126,6 milioni di euro), essenzialmente derivante dalle commesse del Gruppo Altenia (+18,2 milioni di eur o) e del Gruppo Tamini (+8,5 milioni di euro), al netto delle minori commesse del Gruppo Brugg Cables (-2,9 milioni di eur o).
La voce è strutturata come rappresentato nel seguito.
(€/milioni)
ACCONTI VALORE DI
COMMESSA SALDO AL
30.06.2026 ACCONTI VALORE DI
COMMESSASALDO AL
31.12.2025
Passività derivanti da contratti con i clienti correnti 419,6 (270,2) 149,4 302,0 (175,4) 126,6 Il valore contabile dei debiti commerciali approssima sostanzialmente il fair value.
Gli impegni assunti dal Gruppo verso fornitori sono pari a circa 8.941,5 milioni di euro e si riferiscono agli impegni d’acquisto legati al normale “ciclo operativo” previsto per il periodo 2026-2030.
Debiti per imposte sul reddito La voce al 30 giugno 2026 rileva un saldo pari a 72,0 milioni di eur o in aumento di 26,5 milioni di euro rispetto ai 45,5 milioni di euro rilevati al 31 dicembre 2025. La variazione è dovuta all’effetto combinato della liquidazione del saldo delle imposte sul reddito 2025 (45,5 milioni di euro) e del versamento degli acconti per l’anno 2026 (209,5 milioni di euro), al netto della rilevazione delle imposte di periodo (280,5 milioni di eur o).
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026162RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
Altre passività correnti – 997,6 milioni di euro
(€/milioni)
30.06.2026 31.12.2025 Δ Acconti 512,5 549,3 (36,8) Altri debiti tributari 22,3 21,1 1,2 Debiti verso istituti di previdenza 45,6 43,5 2,1 Debiti verso il personale 104,2 80,4 23,8 Altri debiti verso terzi 313,0 342,5 (29,5)
TOTALE 997,6 1.036,8 (39,2)
Acconti
Tale voce pari a 512,5 milioni di euro al 30 giugno 2026, accoglie i contributi in conto impianti incassati dal Gruppo (di cui 504,0 milioni di euro riferiti alla Capogruppo) a fronte di immobilizzazioni ancora in corso al 30 giugno 2026.
Rispetto al saldo al 31 dicembre 2025 (549,3 milioni di euro) si registra un decremento di 36,8 milioni di euro essenzialmente riconducibile ai maggiori acconti ricevuti da terzi (+256,6 milioni di euro), al netto dei contributi portati direttamente a riduzione del valore contabile dei cespiti per 293,4 milioni di euro.
Altri debiti tributari Gli altri debiti tributari, pari a 22,3 milioni di euro, registrano un incremento di 1,2 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente, imputabile principalmente a maggiori ritenute fiscali da lavoro dipendente della Capogruppo (+3,5 milioni di euro) e di Terna Rete Italia (+6,1 milioni di euro), al netto di minori debiti per IVA rilevati alla data di chiusura dell’esercizio (-7,7 milioni di euro).
Debiti verso istituti di previdenza I debiti verso istituti previdenziali, pari a 45,6 milioni di euro, risultano in aumento di 2,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025 per effetto dei maggiori contributi maturati nel periodo. La voce include inoltre il debito verso il Fondo Previdenza Elettrici (FPE), pari a 2,4 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il dato di fine esercizio.
Debiti verso il personale I debiti verso il personale, pari a 104,2 milioni di euro, rilevano un incremento di 23,8 milioni di euro rispetto al saldo rilevato al 31 dicembre 2025, e si riferiscono principalmente alle competenze maturate a vario titoli verso il personale dipendente.
Altri debiti verso terzi Gli altri debiti verso terzi, pari a 313,0 milioni di euro, si riferiscono principalmente ai depositi cauzionali ricevuti dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi contrattuali (207,2 milioni di euro), alle passività potenziali rilevate in sede di Purchase Price Allocation del Gruppo Brugg Cables (33,8 milioni di euro, integralmente coperte da polizza assicurativa) e ai risconti passivi, prevalentemente riferibili al business Non Regolato (55,4 milioni di euro).
La voce registra un decremento di 29,5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025, principalmente riconducibile alla dinamica dei depositi cauzionali.
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA163Nota illustrativa Prospetti contabili
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31. Attività e passività operative destinate alla vendita Le voci “Attività operative destinate alla vendita” e le “Passività operative destinate alla vendita” accolgono i saldi patrimoniali delle attività destinate alla vendite, relative al portafoglio di linee elettriche in Perù di proprietà del Gruppo Terna.
In data 26 febbraio 2026, il Gruppo ha sottoscritto con Engie Transmisiòn Perù S.A. (società del Gruppo Engie), un accordo vincolante finalizzato all’acquisto del progetto in Perù, che si ritiene di poter completare entro 12 mesi.
Le voci economiche che hanno determinato l’utile netto del periodo delle attività destinate alla vendita, sono dettagliate di
seguito:
(€/milioni)
ATTIVITÀ 30.06.2026 31.12.2025 Δ
Immobili, impianti e macchinari 1,4 1,4 -
Attività immateriali 20,0 19,6 0,4 Attività per imposte anticipate 1,7 1,7 -
Attività finanziarie non corrrenti 2,4 2,4 -
Rimanenze 0,3 0,3 -
Crediti commerciali 0,1 0,1 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3,2 2,8 0,4 Crediti per imposte sul reddito 0,2 0,1 0,1 Altre attività correnti 1,2 1,3 (0,1) Totale Attività 30,5 29,7 0,8 Impairment cumulato rilevato sulla rimisurazione al fair value al netto dei costi di vendita (16,2) (15,9) (0,3)
TOTALE ATTIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA 14,3 13,8 0,5
PASSIVITA'
Debiti commerciali - 0,2 (0,2)
TOTALE PASSIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA - 0,2 (0,2)
TOTALE ATTIVITA' NETTE DESTINATE ALLA VENDITA 14,3 13,6 0,7
Importi inclusi nell'OCI:
Riserve differenze cambio 0,3 0,2 0,1 Totale riserve delle attività classificate come destinate alla vendita 0,3 0,2 0,1 Le Attività nette destinate alla vendita pari a 14,3 milioni di eur o al 30 giugno 2026, rilevano gli investimenti sulle infrastrutture in concessione in Peru relative alla controllata Terna Peru S.A.C.. La voce è sostanzialmente in linea rispetto al 31 dicembre 2025.
Cash flow
Di seguito viene illustrato il prospetto di cash flow che rappresenta i flussi finanziari delle attività LatAm destinate alla vendita:
(€/milioni)
CASH FLOW
1H2026CASH FLOW
1H2025
Cash Flow operativo 0,8 (1,3) Cash Flow per attività di investimento (0,4) 1,6 Flusso monetario del periodo delle Attività Operative destinate alla vendita 0,4 0,3 La liquidità generata dalla gestione corrente delle attività in America Latina è pari a 0,8 milioni di euro, compensata dall’aumento delle attività di investimento relative alle infrastrutture in concessione in Perù (0,4 milioni di euro), determinando una variazione delle disponibilità liquide pari a 0,4 milioni di eur o.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026164RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
E. Impegni e rischi Gestione del rischio Nell’esercizio della sua attività, il Gruppo Terna è esposto a diversi rischi finanziari: rischio di mercato (rischio di tasso di interesse, di cambio e di inflazione), rischio di liquidità e rischio di credito.
Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di identificare e analizzare i rischi ai quali le società del Gruppo sono esposte, di stabilire appropriati limiti e controlli e di monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività del Gruppo.
In particolare, Terna ha definito, nell’ambito delle proprie policy per la gestione dei rischi finanziari, approvate dal Consiglio di amministrazione, le responsabilità e le modalità operative per le attività di gestione dei rischi finanziari, con specifico riferimento agli strumenti da utilizzare e ai precisi limiti operativi nella gestione degli stessi.
L’esposizione del Gruppo Terna ai suddetti rischi è sostanzialmente rappresentata dall’esposizione della Capogruppo;
di seguito vengono fornite le informazioni relative all’esposizione del Gruppo Terna a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, includendo, inoltre, ulteriori informazioni quantitative relative ai saldi della Capogruppo al 30 giugno 2026.
Il fair value degli strumenti finanziari è determinato in conformità alla scala gerarchica del fair value richiesta dall’IFRS 7 (livello 2), mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura del periodo, attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato e di inflazione alla data di riferimento.
Le attività e passività finanziarie relative a strumenti derivati che il Gruppo Terna ha avuto in essere nel corso del periodo
consistono in:
• derivati di cash flow hedge, relativi prevalentemente alla copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi ai finanziamenti a lungo termine a tasso variabile;
• derivati di fair value hedge, relativi alla copertura del rischio di variazione di fair value di passività finanziarie connesse alle oscillazioni del tasso di interesse (prestiti obbligazionari a tasso fisso).
Si rimanda, in proposito, alle ragioni illustrate nel corrispondente paragrafo “Gestione del rischio” della Nota illustrativa alla Relazione finanziaria annuale del Gruppo Terna al 31 dicembre 2025.
Di seguito vengono fornite informazioni aggiornate alla data della presente situazione, relative al rischio di tasso di interesse, di cambio, di credito e di liquidità; per il rischio di mercato e di inflazione, si rimanda a quanto esposto nel corrispondente paragrafo “Gestione del rischio” della Nota illustrativa alla Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025.
Sensitivity riferita al rischio di tasso di interesse Di seguito vengono illustrati i valori rilevati nelle “Altre componenti del Conto economico complessivo” delle posizioni sensibili a variazioni di tasso, i valori teorici di tali posizioni a seguito di shifting positivo o negativo della curva dei tassi di interesse di mercato e gli impatti differenziali rilevabili a Conto economico complessivo di tali variazioni. Vengono ipotizzati incrementi e decrementi sulla curva dei tassi pari al 10% rispetto a quelli di mercato alla data del 30 giugno 2026:
(€/milioni)
UTILE O PERDITA CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
TASSI
CORRENTI
+10%VALORI
CORRENTITASSI
CORRENTI
-10%TASSI
CORRENTI
+10%VALORI
CORRENTITASSI
CORRENTI
-10%
30.06.2026
Posizioni sensibili a variazioni dei tassi d'interesse (FVH, Prestiti Obbligazionari, CFH) 0,4 - (0,4) 16,9 10,0 3,1 Variazione ipotetica 0,5 - (0,4) 6,9 - (6,9)
31.12.2025
Posizioni sensibili a variazioni dei tassi d'interesse (FVH, Prestiti Obbligazionari, CFH) (1,1) (1,2) (1,3) 24,7 13,4 1,9 Variazione ipotetica 0,1 - (0,1) 11,3 - (11,5)
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA165Nota illustrativa Prospetti contabili
consolidati
Rischio di credito Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo a un’obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo.
Il rischio di credito originato da posizioni aperte su operazioni in strumenti finanziari derivati è considerato di entità marginale, in quanto le controparti, in osservanza a quanto stabilito dalle policy di gestione dei rischi finanziari, sono primari istituti di credito internazionali dotati di un alto livello di rating.
Terna eroga le proprie prestazioni essenzialmente nei confronti di controparti considerate solvibili dal mercato, e quindi con elevato standing creditizio, e non presenta concentrazioni del rischio di credito.
La gestione del rischio di credito è guidata anche dall’applicazione della Delibera dell’ARERA n. 111/06 che, all’articolo 49, ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all’insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva, sia in caso di insolvenza manifestata. In particolare, la Delibera prevede tre strumenti a tutela del mercato elettrico: il sistema delle garanzie (fideiussioni rilasciate dai singoli utenti del dispacciamento in relazione al loro fatturato), la possibilità di ricorrere alla risoluzione del contratto di dispacciamento (nel caso di insolvenza o di mancata reintegrazione delle garanzie escusse) e infine la possibilità di recupero dei crediti non incassati, dopo aver esperito tutte le azioni di recupero, attraverso uno specifico corrispettivo che, all’occorrenza, è definito dall’ARERA.
Alla data di chiusura del periodo tale esposizione è la seguente:
(€/milioni)
30.06.2026 31.12.2025 Δ Strumenti finanziari derivati 4,4 1,3 3,1 Disponibilità liquide, Titoli e Depositi 2.266,5 2.564,1 (297,6) Crediti commerciali e attività derivanti da contratti con i clienti 3.179,8 3.190,6 (10,8)
TOTALE 5.450,7 5.756,0 (305,3)
Nelle tabelle seguenti si indicano informazioni di natura qualitativa sui crediti verso la clientela per quanto concerne la distribuzione geografica e la tipologia di clientela.
Distribuzione geografica
(€/milioni)
30.06.2026 31.12.2025
Nazionali 2.759,2 2.864,7 Paesi dell’area euro 331,5 276,9 Altri paesi 89,1 49,0 Totale 3.179,8 3.190,6 Tipologia di clientela
(€/milioni)
30.06.2026 31.12.2025
Distributori 648,2 632,1
CSEA 6,8 102,3
Titolari di contratto di dispacciamento in immissione 917,9 701,3 Titolari di contratto di dispacciamento in prelievo (non distributori) 1.247,9 1.392,1 Titolari di contratto d'importazione virtuale e servizio di importazione virtuale ( interconnector e shipper) 10,8 10,8 Crediti diversi 348,2 352,0 Totale 3.179,8 3.190,6
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026166RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
Nella tabella sottostante si suddividono i crediti verso la clientela per classi di scaduto, con le relative svalutazioni.
(€/milioni)
30.06.2026 31.12.2025
SVALUTAZIONE LORDO SVALUTAZIONE LORDO
Non ancora scaduti (0,7) 3.020,8 (1,2) 3.082,8 Scaduti da 0-30 giorni (0,4) 26,1 (0,7) 18,5 Scaduti da 31-120 giorni (0,5) 14,4 (0,4) 10,1 Oltre 120 giorni (86,3) 206,4 (87,7) 169,2 Totale (88,0) 3.267,8 (90,1) 3.280,6 I movimenti del fondo svalutazione crediti nel corso del periodo sono stati i seguenti:
(€/milioni)
30.06.2026 31.12.2025
Saldo di apertura al 01.01.2026 (90,1) (94,1) Rilasci del fondo (CE) 1,2 6,0 Utilizzi 0,9 0,5 Accantonamento ex delibera n. 5/2024 - (1,4) Perdita di valore del periodo - (1,0) Saldo (88,0) (90,1) Di seguito si illustra il valore delle garanzie rilasciate dagli operatori abilitati al mercato elettrico:
(€/milioni)
30.06.2026 31.12.2025
Dispacciamento (TIDE) 2.932,0 2.739,1 CTR distributori 481,0 480,1 Importazione virtuale 171,3 209,1 MACSE (Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico) (*) 100,0 -
Mercato della Capacità 274,2 274,2 Saldo 3.958,5 3.702,5 (*) Garanzie afferenti ai contratti MACSE sottoscritti a fine anno 2025 la cui efficacia sarà a partire dal 2028.
Si specifica che nel Non Regolato le attività sono esposte al “rischio contr oparte”, in particolare verso quei soggetti con i quali si concludono contratti attivi, in considerazione della cr edibilità e solvibilità delle parti in questione e dell’impatto che eventuali insolvenze possono avere sull’equilibrio finanziario del business. Il rischio controparte è mitigato tramite l’implementazione di apposite procedure di valutazione delle controparti.
Rischio di default e covenant sul debito Tale rischio attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, di cui la Capogruppo è parte, contengano disposizioni che legittimano le contr oparti a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi, l’immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità. Con riferimento alle clausole contrattuali dei finanziamenti in esser e al 30 giugno 2026, si rimanda alla sezione “Finanziamenti e passività finanziarie” della Nota illustrativa del Gruppo Terna.
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA167Nota illustrativa Prospetti contabili
consolidati
Garanzie Bancarie e assicurative L’importo delle garanzie bancarie e assicurative rilasciate a terzi nell’interesse delle società del Gruppo al 30 giugno 2026 è pari a 687,6 milioni di euro che risultano suddivisi come segue: 269,8 milioni di euro nell’interesse di Terna S.p.A., 164,3 milioni di euro nell’interesse della società Tamini Trasformatori S.r.l., 54,9 milioni di euro nell’interesse della società Terna Rete Italia S.p.A., 19,9 milioni di euro nell’interesse della società Terna Interconnector S.r.l., 75,5 milioni di euro nell’interesse delle società del Gruppo Brugg, 0,1 milioni di euro nell’interesse della società Terna Plus S.r.l., 4,4 milioni di euro nell’interesse della società Terna Perù SAC, 0,8 milioni di euro nell’interesse della società Terna Energy Solutions S.r.l. , 82 milioni di euro nell’interesse della società Altenia S.r.l., 15,9 milioni di euro nell’interesse della società Ste Energy S.r.l..
Contenziosi e passività potenziali Di seguito vengono illustrati i principali impegni e rischi non risultanti dallo Stato patrimoniale al 30 giugno 2026, il cui esito è identificato come possibile, riferiti alla capogruppo Terna S.p.A. (“Terna” o “Capogruppo” o “Società”) ed alla controllata Terna Rete Italia S.p.A, non sussistendo impegni e rischi rilevanti per le altre controllate a tale data.
Passività potenziali in materia di autorizzazioni, realizzazioni ed esercizio degli impianti di proprietà della Capogruppo Le passività potenziali in essere derivano dalla proposizione di giudizi volti ad ottenere l’annullamento dei provvedimenti che autorizzano la costruzione e l’esercizio degli impianti di proprietà della Capogruppo, ovvero il risarcimento dei danni causati dall’esercizio di questi impianti. In linea generale, queste passività potenziali coinvolgono come parte necessaria la Capogruppo, proprietaria degli impianti in parola, ma non può escludersi che i soggetti interessati possano convenire in giudizio anche la controllata Terna Rete Italia S.p.A., in relazione al fatto che tali presunti danni possono essere addebitati non soltanto alla proprietà dell’impianto, ma anche al suo esercizio, svolto da Terna Rete Italia S.p.A.
Per alcuni di questi giudizi non si possono escludere possibili esiti sfavorevoli, con conseguenti oneri di quantificazione oltremodo incerta, a carico della Capogruppo o di Terna Rete Italia S.p.A..
Contenzioso relativo alle attività affidate in concessione La Capogruppo, quale concessionaria delle attività di trasmissione e dispacciamento dal 1° novembr e 2005, è parte in alcuni giudizi, instaurati dinanzi l’Autorità Giudiziaria, per l’annullamento di pr ovvedimenti dell’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente – (ARERA), e/o del Ministero dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico (MASE), e/o della stessa Terna e relativi a tali attività. In particolare, nei casi in cui i ricorrenti lamentino, oltre che vizi propri dei provvedimenti impugnati, anche la presunta violazione, da parte di Terna, delle regole dettate dalle predette Autorità pubbliche, ovvero nei casi in cui il provvedimento abbia impatto su Terna, la Società si è costituita in giudizio. Nell’ambito di tale contenzioso, ancorché alcuni giudizi si siano conclusi, in primo e/o in secondo grado, con l’annullamento dei provvedimenti adottati dall’ARERA e, ove applicabile, dei relativi e consequenziali provvedimenti di Terna, si possono ritenere come non probabili eventuali esiti negativi per la Società stessa, trattandosi normalmente di partite passanti.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026168RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
F . Aggregazione di imprese Acquisizione Ste Energy S.r.l.
Con riferimento all’operazione di acquisizione di Ste Energy S.r.l. finalizzata nell’esercizio precedente, si segnala la contabilizzazione definitiva dell’operazione di aggregazione aziendale avvenuta entro 12 mesi dalla data dell’operazione stessa.
Gli effetti contabili dell’aggregazione aziendale, in conformità con quanto previsto dall’IFRS 3 “Aggregazioni Aziendali”, sono riepilogati nella tabella sottostante. Nello specifico si sintetizza il corrispettivo pagato per l’acquisizione di Ste Energy S.r.l. e l’ammontare delle attività acquisite e le passività assunte rilevate alla data di acquisizione:
Importo delle attività acquisite e delle passività assunte al 29.05.2025
(euro migliaia)
VALORE
CONTABILEADJFAIR
VALUE
ATTIVO
Immobilizzazioni
Immobili, impianti e macchinari 351 - 351 Avviamento 6.291 (6.291) -
Attività immateriali 739 12.120 12.859 Immobilizzazioni finanziarie 1 - 1 Attività per imposte anticipate 267 (3.493) (3.226) Altre attività 70 - 70 Totale Immobilizzazioni 7.719 2.336 10.055
Attivo corrente
Crediti commerciali 16.165 - 16.165 Magazzino 24 - 24 Crediti per imposte sul reddito 186 - 186 Altre attività 4.678 - 4.678 Liquidità 10.932 - 10.932 Totale Attivo Circolante 31.985 - 31.985
TOTALE ATTIVO 39.704 2.336 42.040
PASSIVO
Passività non correnti Benefici ai dipendenti 155 - 155 Fondi rischi e oneri 985 - 985 Totale Passività non correnti 1.140 - 1.140
Passività correnti
Finanziamenti a breve termine 5.487 - 5.487 Debiti commerciali 13.846 - 13.846 Debiti per imposte sul reddito 1.942 - 1.942 Altre passività 4.395 - 4.395 Totale Passività correnti 25.670 - 25.670
TOTALE PASSIVO 26.810 - 26.810
ATTIVITÀ NETTE ACQUISITE 12.894 2.336 15.230
Patrimonio netto di apporto 12.894 - 12.894
CORRISPETTIVO 15.271 - 15.271
Avviamento 2.377 (2.336) 41 L’IFRS 3 prevede che l’acquirente debba contabilmente allocare il costo della business combination tramite il riconoscimento di tutte le attività, passività e passività potenziali che soddisfino specifici criteri di riconoscimento, al loro fair value determinato alla data dell’acquisizione. In questo caso, il costo di acquisizione del 100% del capitale della società è di 15,3 milioni di euro.
L’importo del corrispettivo è risultato sostanzialmente in linea rispetto al valore delle attività nette alla data di acquisizione.
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA169Nota illustrativa Prospetti contabili
consolidati
Acquisizione Rete 2 S.r.l.
Con riferimento all’operazione di acquisizione di Rete 2 S.r.l. finalizzata nell’esercizio precedente, si segnala la contabilizzazione definitiva dell’operazione di aggregazione aziendale avvenuta entro 12 mesi dalla data dell’operazione stessa.
Gli effetti contabili dell’aggregazione aziendale, in conformità con quanto previsto dall’IFRS 3 “Aggregazioni Aziendali”, sono riepilogati nella tabella sottostante. Nello specifico si sintetizza il corrispettivo pagato per l’acquisizione di Rete 2 S.r.l.. e l’ammontare delle attività acquisite e le passività assunte rilevate alla data di acquisizione:
Importo delle attività acquisite e delle passività assunte al 30.09.2025
(euro migliaia)
VALORE
CONTABILEADJFAIR
VALUE
ATTIVO
Immobilizzazioni
Immobili, impianti e macchinari 132.929 92.589 225.518 Attività immateriali - 1.296 1.296 Attività per imposte anticipate 7.550 (27.302) (19.752) Totale Immobilizzazioni 140.479 66.583 207.062
Attivo corrente
Liquidità 10 - 10 Totale Attivo Circolante 10 - 10
TOTALE ATTIVO 140.489 66.583 207.072
PASSIVO
Passività non correnti Benefici ai dipendenti 578 578 Totale Passività non correnti 578 - 578
Passività correnti
Altre passività 142 - 142 Totale Passività correnti 142 - 142
TOTALE PASSIVO 720 - 720
ATTIVITÀ NETTE ACQUISITE 139.769 66.583 206.352
Patrimonio netto di apporto 139.769 - 139.769
CORRISPETTIVO 229.208 - 229.208
Avviamento 89.439 (66.583) 22.856 L’IFRS 3 prevede che l’acquirente debba contabilmente allocare il costo della business combination tramite il riconoscimento di tutte le attività, passività e passività potenziali che soddisfino specifici criteri di riconoscimento, al lor o fair value determinato alla data dell’acquisizione. In questo caso, il costo di acquisizione del 100% del capitale della società è di 229,2 milioni di euro.
L’importo del corrispettivo è risultato superiore rispetto al valore delle attività nette alla data di acquisizione, determinando l’emersione di un avviamento per circa 22,9 milioni di euro.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026170RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
G. Rapporti con parti correlate Le operazioni con parti correlate compiute da Terna nel periodo, tenuto conto dell’esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (con sede legale in via Goito 4, 00185 Roma, Italia e il cui bilancio consolidato è disponibile sul sito www.cdp.it), sono rappresentate oltre che dai rapporti con le società collegate (Cesi S.p.A., Coreso S.A. e CGES) e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A. nonché con le società direttamente o indirettamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Dal momento che le società del Gruppo Terna e le suddette società controllate direttamente o indirettamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ricadono nella definizione di “government-related entities” dello IAS 24 - Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, il Gruppo adotta l’esenzione parziale - prevista dal medesimo principio - dai requisiti di informativa previsti per i rapporti con altre società sottoposte a controllo, collegamento o controllo congiunto dello stesso ente governativo; in particolare nel seguito della presente sezione sono riportate le indicazioni qualitative e quantitative dei rapporti con le government-related entities che hanno un significativo impatto sul risultato del Gruppo; in tale ambito non sono rappresentati gli importi relativi alle cosiddette “partite passanti”.
Le operazioni effettuate con parti correlate nel corso del primo semestre 2026 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato.
Di seguito vengono indicati la natura delle operazioni attive e passive intrattenute dal Gruppo Terna con le parti correlate e, a seguire, i rispettivi ricavi e costi consuntivati nel periodo, nonché i rispettivi crediti e debiti in essere al 30 giugno 2026.
PARTE CORRELATA OPERAZIONI ATTIVE OPERAZIONI PASSIVE
Controllante
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. Linea di credito.
Società collegate
Cesi S.p.A.Locazioni attive di laboratori ed altre strutture similari per usi specifici, dividendi.Studi e Servizi di consulenza tecnica, ricerca, progettazione e sperimentazione.
CORESO S.A. Servizi di coordinamento tecnico TSO.
Altre società correlate Gruppo GSE Componente MIS, corrispettivo dispacciamento. Locazione spazi e postazioni.
Webuild S.p.A. Interventi per spostamenti/varianti linee. Sviluppo e realizzazione di impianti.
Gruppo EnelCorrispettivo CTR e aggregazione misure, corrispettivo dispacciamento, locazioni e affitti, manutenzione linee, interventi per spostamenti/varianti linee, housing fibra ottica e manutenzione onde convogliate su linee elettriche di proprietà.Restituzione sconto energia elettrica, servizi edificio, fornitura alimentazione MT a nuove stazioni, servizi specialistici per la connessione ai sistemi di controllo e difesa di Terna.
Gruppo Ferrovie Corrispettivo dispacciamento, interventi per spostamenti linee. Canoni di attraversamento.
Gruppo ENI Corrispettivo dispacciamento. Contributi per connessioni RTN, servizi vari.
Poste Italiane Servizi vari.
Snam Rete Gas S.p.A. Interventi per spostamenti/varianti linee.
ANAS S.p.A. Interventi per spostamenti/varianti linee. Canoni di attraversamento.
Open Fiber S.p.A. Concessione diritti d'uso fibra ottica. Fornitura di servizi per affitto fibra ottica.
Fondenel e Fopen Contributi previdenziali a carico del Gruppo Terna.
Altre correlate MEF Servizi Vari.
Ansaldo Energia S.p.A. Manutenzioni su impianti.
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA171Nota illustrativa Prospetti contabili
consolidati
Rapporti economici
(€/milioni)
COMPONENTI POSITIVI DI REDDITOCOMPONENTI
NEGATIVE DI
REDDITOCTR E ALTRE
PARTITE ENERGIA A
MARGINEPARTITE
NON ENERGIA
Controllante di fatto Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. - 0,1 2,0 Totale controllante di fatto - 0,1 2,0
Società collegate:
Cesi S.p.A. - 0,1 -
CORESO S.A. - - 5,0
Totale società collegate - 0,1 5,0 Altre società correlate:
Gruppo GSE 1,7 - -
Sogin S.p.A. - 0,1 -
Gruppo Enel 1.210,2 1,5 0,2 Gruppo Eni 6,0 5,2 0,1 Gruppo Ferrovie 2,0 0,2 0,4 Ansaldo Energia S.p.A. - 0,1 0,2 Gruppo Poste Italiane - - 0,1 Altre correlate MEF - - 0,2 Totale altre società correlate 1.219,9 7,1 1,2
Fondi pensione:
Fondenel - - 0,5 Fopen - - 2,6 Totale fondi pensione - - 3,1
TOTALE 1.219,9 7,3 11,3
Rapporti patrimoniali
(€/milioni)
IMMOBILI, IMPIANTI
E MACCHINARICREDITI ED
ALTRE ATTIVITÀDEBITI ED
ALTRE PASSIVITÀ DISPONIBILITÀ
LIQUIDEGARANZIE*LINEE DI
CREDITO
COMMITTEDCOSTI
CAPITALIZZATIALTRI FINANZIARI ALTRI FINANZIARI
Controllante di fatto Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. 6,5 1,2 - 7,8 91,9 - 5,4 (275,0) Totale controllante di fatto 6,5 1,2 - 7,8 91,9 - 5,4 (275,0)
Società collegate:
Cesi S.p.A. 2,0 0,0 - 1,5 - - 4,5 -
CORESO SA - - - 0,7 - - - -
Totale società collegate 2,0 0,0 - 2,2 - - 4,5 -
Altre società correlate:
Gruppo GSE - 0,2 - 0,1 - - - -
Gruppo Enel 9,8 483,0 - 56,9 - - 831,7 -
Gruppo Eni - 2,5 - 4,8 - - 120,7 -
Gruppo Ferrovie 0,3 10,3 - 29,0 - - 42,8 -
ANAS S.p.A. 0,1 3,6 - 3,6 - - - -
Snam Rete Gas S.p.A. - - - 4,0 - - - -
Webuild SpA 0,1 - 6,0 - - - -
Gruppo Fincantieri - - - - - - 5,4 -
Ansaldo Energia S.p.A. - 0,1 - 13,1 - - 59,4 -
Open Fiber S.p.A. - 0,7 - - - - - -
Gruppo Poste Italiane 6,6 - - 0,7 - - 7,5 -
Sogin - - - 0,2 - - - -
Altre correlate MEF 0,7 - - 0,4 100,0 3,8 1.161,7 (350,0) Totale altre società correlate 17,6 500,4 - 118,8 100,0 3,8 2.229,2 (350,0)
Fondi pensione:
Fopen - - - 4,5 - - - -
Totale fondi pensione - - - 4,5 - - - -
TOTALE 26,1 501,6 - 133,3 191,9 3,8 2.239,1 (625,0)
* Le garanzie si riferiscono alle fideiussioni ricevute sui contratti passivi stipulati.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026172RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
L’incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria e di conto economico è indicata nelle seguenti tabelle riepilogative:
Situazione patrimoniale-finanziaria
(€/milioni)
30.06.2026 31.12.2025
TOTALEENTITÀ
CORRELATEINCIDENZA % TOTALEENTITÀ
CORRELATEINCIDENZA
% Immobili, impianti e macchinari 22.482,4 26,1 0,1% 21.757,6 73,5 0,3% Crediti commerciali e attività derivanti da contratti con i clienti correnti3.049,7 501,6 16,4% 3.075,6 501,0 16,3% Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.942,7 3,8 0,2% 1.832,7 2,9 0,2% Debiti commerciali e passività derivanti da contratti con i clienti correnti4.261,7 79,0 1,9% 3.886,6 104,2 2,7% Finanziamenti a lungo termine 14.204,2 191,9 1,4% 13.886,7 90,5 0,7% Altre passività correnti 997,6 54,3 5,4% 1.036,8 47,6 4,6%
Conto economico
(€/milioni)
I SEM. 2026 I SEM. 2025
TOTALEENTITÀ
CORRELATEINCIDENZA % TOTALEENTITÀ
CORRELATEINCIDENZA
% Ricavi delle vendite e prestazioni 2.067,1 1.227,2 59,4% 1.862,7 1.232,8 66,2% Altri ricavi e proventi 46,5 0,1 0,1% 31,5 0,1 0,3% Materie prime e materiali di consumo utilizzati 183,4 0,1 0,1% 144,9 - 0,0% Servizi 210,7 6,6 3,1% 159,5 4,9 3,1% Costo del personale 224,1 3,1 1,4% 209,9 2,6 1,2% Altri costi operativi 28,4 0,1 0,3% 20,1 0,2 1,0% Oneri finanziari (146,3) (1,4) - (137,9) - -
L’incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:
Rendiconto finanziario
(€/milioni)
I SEM. 2026 I SEM. 2025
TOTALEENTITÀ
CORRELATEINCIDENZA % TOTALEENTITÀ
CORRELATEINCIDENZA
% Cash flow da attività operativa 1.339,4 (20,0) (1,5%) 1.042,6 (208,0) (20,0%) Cash flow da attività d'investimento (797,7) 47,4 (5,9%) (1.249,3) 39,3 (3,1%) Cash flow da attività di finanziamento (431,3) 101,4 (0,2) 293,6 - -
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA173Nota illustrativa Prospetti contabili
consolidati
H. Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali Nel corso del primo semestre 2026 non sono state poste in essere operazioni significative non ricorrenti, atipiche o inusuali né con terzi né con parti correlate.
I. Note esplicative al Rendiconto finanziario La liquidità generata dalla gestione corrente nel periodo è pari a 1.339,4 milioni di euro attribuibili per circa 1.488,6 milioni di euro all’attività operativa (autofinanziamento) e per circa -149,2 milioni di euro alla liquidità assorbita dalla gestione del capitale circolante netto.
L’attività di investimento ha assorbito risorse finanziarie per 797,7 milioni di euro e si riferisce in particolare per 1.323,7 milioni di euro a investimenti in immobili, impianti e macchinari (esclusi i diritti d’uso rilevati in applicazione del principio IFRS 16), per 167,3 milioni di euro a investimenti in attività immateriali, al netto dei contributi incassati per 293,2 milioni di euro.
La variazione netta del patrimonio netto presenta un incremento pari a +290,5 milioni di euro, dovuto principalmente alla rilevazione della riserva relativa al green bond ibrido di 845,2 milioni di euro, in parte compensata all’erogazione del saldo dividendo 2025 (-554,7 milioni di euro), si rinvia per maggiori dettagli in merito alla nota “25. Patrimonio netto di Gruppo e di terzi”.
Pertanto, le risorse finanziarie necessarie per l’attività d’investimento hanno determinato un fabbisogno di 797,7 milioni di euro, in parte coperto dalla liquidità generata dalla gestione corrente 1.339,4 milioni di euro e in parte con l’incremento dell’indebitamento finanziario netto.
Si fornisce nel seguito un prospetto per la riconciliazione delle variazioni nette derivanti dalle attività di finanziamento del
Rendiconto finanziario:
(€/milioni)
31.12.2025FINANCING
CASH FLOWS DELTA FV
E ALTRO30.06.2026
- Finanziamenti a lungo termine (inclusa quota corrente) 14.662,5 (277,9) 35,2 14.419,8
- Finanziamenti a breve termine 720,3 (414,6) 3,3 309,0 Variazione nette da Attività di Finanziamento 15.382,8 (692,5) 38,5 14.728,8 L. Fatti di rilievo successivi al 30 giugno 2026 Finalizzazione del processo di fusione per incorporazione di “STE Energy S.r.l.” in “Altenia S.r.l.” Successivamente alla chiusura del semestre, si è perfezionata la fusione per incorporazione di STE Energy S.r.l.
(società incorporanda) in Altenia S.r.l. (società incorporante). Si ricorda che, in data 29 maggio 2025, Altenia S.r.l.
aveva acquisito il 100% del capitale sociale di STE Energy S.r.l., società di diritto italiano operante nel settore della progettazione, costruzione e manutenzione di impianti di energia rinnovabile e infrastrutture elettriche. In particolare, in data 1° luglio 2026, a seguito del completamento dell’ultimo adempimento previsto nell’ambito dell’iter societario dell’operazione, sono divenuti efficaci gli effetti civilistici della fusione. Come previsto dall’atto di fusione, l’operazione presenta una distinta decorrenza dei relativi effetti: gli effetti civilistici decorrono dal 1° luglio 2026, mentre gli effetti contabili e fiscali sono stati convenzionalmente retrodatati al 1° gennaio 2026.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026174RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
Terna, via libera alla connessione della nuova sottostazione elettrica “Matera La Martella” In data 1 luglio 2026 il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha autorizzato la realizzazione nel comune di Matera di un impianto di smistamento che è destinato a connettere alla Rete di Trasmissione Nazionale la nuova sottostazione elettrica “Matera La Martella” di Rete Ferroviaria Italiana. L’intervento, che prevede un investimento pari a circa 7,5 milioni di euro, è funzionale al potenziamento della linea ferroviaria Matera-
Ferrandina e necessaria a garantire l’alimentazione elettrica. Il progetto comprende anche la costruzione di due nuovi raccordi aerei collegati alla linea “Matera CP-Grottole”, con la contestuale demolizione di due sostegni esistenti e delle relative campate. Gli interventi sono stati progettati per integrarsi nel contesto territoriale e paesaggistico, minimizzando l’impatto ambientale e rispettando le comunità locali interessate.
Terna: al lavoro per la rimozione dell’elettrodotto “Marrucina-
Montesilvano” in provincia di Pescara In data 8 luglio 2026 con la demolizione del traliccio nel Comune di Spoltore, entrano nel vivo le attività di Terna per la rimozione dei sostegni dell’elettrodotto “Mattucina-Montesilvano”. L’intervento interessa circa 10 km di linee aeree e prevede lo smantellamento di 28 sostegni situati in aree antropizzate. L’attività si inserisce nel più ampio piano di ammodernamento e razionalizzazione della rete elettrica delle province di Teramo e Pescara, che ha previsto la realizzazione di nuovi collegamenti in cavo interrato a 150 kV tra le cabine primarie di San Donato, Marrucina, Santa Filomena e Montesilvano. Il progetto garantirà maggiore sicurezza, efficienza e sostenibilità al sistema elettrico locale, rispondendo alla crescente domanda energetica della provincia di Pescara. Al termine dell’intero programma saranno liberati circa 40 ettari di territorio grazie alla rimozione dell’elettrodotto “Marrucina-Montesilvano”, con recupero e riciclo dei materiali dismessi. Sono inoltre in corso le attività di demolizione della linea “S. Donato – Camentificio Sacci”, con la rimozione di 14 sostegni.
Terna: riavviato l’iter autorizzativo per il riassetto della rete elettrica dell’area di Reggio Emilia In data 9 luglio 2026 a seguito del riavvio, da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’iter autorizzativo per l’intervento di riassetto della rete elettrica nell’area di Reggio Emilia, Terna pubblica l’avviso con l’elenco delle particelle interessate. Il progetto consentirà di incrementare la sicurezza, l’affidabilità e l’efficienza della rete elettrica locale.
L’intervento previsto da Terna contribuirà, inoltre, a ridurre l’impatto ambientale e paesaggistico delle infrastrutture elettriche presenti nell’area. L’opera prevede il potenziamento della rete elettrica tra diversi comuni della provincia di Reggio Emilia, con nuove linee e cavi interrati, la connessione della futura Cabina Primaria di Mancasale e la dismissione di infrastrutture esistenti.
L’opera consentirà la demolizione di oltre 42 km di linee aeree e 158 sostegni, con benefici per il territorio.
Terna: riavviato l’iter autorizzativo per il riassetto della rete elettrica in
Val d’Isarco
In data 14 luglio 2026 a seguito del riavvio, da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’iter autorizzativo per l’intervento di riassetto della rete elettrica in Val d’Isarco, Terna pubblica l’avviso con l’elenco delle particelle potenzialmente interessate. Il riassetto della rete elettrica in Val d’Isarco consentirà di potenziare l’alimentazione della direttrice ferroviaria lungo l’asse del Brennero, anche grazie alla realizzazione di 190 km di nuove linee elettriche.
L’intervento contribuirà ad aumentare la sicurezza, l’affidabilità e l’efficienza della rete locale e, allo stesso tempo, permetterà la demolizione di 260 km di elettrodotti aerei e di oltre 1200 tralicci, restituendo oltre 600 ettari di territorio all’ambiente e alle comunità locali. La progettazione dell’opera è una delle più complesse mai realizzate da Terna per un singolo intervento.
Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026 GRUPPO TERNA175Nota illustrativa Prospetti contabili
consolidati
Terna: operativo il nuovo elettrodotto in cavo interrato tra i comuni di Caserta e Maddaloni In data 15 luglio 2026 è entrato in esercizio il collegamento elettrico in cavo interrato di Terna tra la cabina primaria “Saint Gobain” e la stazione elettrica “Santa Sofia”, in provincia di Caserta. L’intervento, per cui Terna ha investito oltre 12 milioni di euro, si sviluppa per oltre 7 km nei territori dei comuni di Caserta e Maddaloni ed è stata realizzata con cavi di ultima generazione con isolamento in XLPE (isolamento in polietilene reticolato estruso). A completamento dell’opera, Terna ha avviato il ripristino del manto stradale nelle aree interessate dai lavori.
Terna: autorizzate le varianti delle linee in ingresso alla stazione elettrica nel comune di Montecorvino Rovella In data 22 luglio 2026, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha autorizzato le varianti localizzative delle linee elettriche “Montecorvino–Laino 1” e “Montecorvino–Laino 2” nel tratto di ingresso alla Stazione Elettrica di Montecorvino Rovella (SA). L’intervento, collegato al progetto strategico Tyrrhenian Link, riguarda circa 2 km di rete e prevede la rimozione di quattro sostegni esistenti e dei relativi tratti di linea. L’opera consentirà di adeguare l’infrastruttura ai più recenti standard tecnologici, migliorandone l’integrazione nel territorio e contribuendo a rafforzare la sicurezza, l’affidabilità e la qualità del servizio elettrico.
Terna: al via l’iter per il nuovo collegamento elettrico tra Partinico
e Fulgatore
In data 27 luglio 2026, Terna ha avviato l’iter per la realizzazione del nuovo collegamento elettrico “Partinico-
Fulgatore” in Sicilia occidentale. L’intervento prevede la realizzazione di un nuovo elettrodotto a 220 kV lungo oltre 50 km tra le stazioni elettriche di Partinico e Fulgatore. Inoltre, il progetto comprende una variante di circa 1,5 km della linea esistente “SE Partanna – SE Partinico”, necessaria per garantir e la compatibilità tra la nuova infrastruttura e la rete attuale. L’opera rientra nel piano di rafforzamento della rete elettrica siciliana e ha l’obiettivo di aumentare la capacità di trasporto dell’energia, favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili e migliorare la sicurezza e l’affidabilità del sistema elettrico. L’intervento si inserisce nel più ampio programma di sviluppo infrastrutturale di Terna, che comprende anche il Tyrrhenian Link e l’interconnessione elettrica Italia-Tunisia (ELMED).
Terna Formazione Scuola Lavoro: oltre 2.000 studenti coinvolti in 15 regioni In data 27 luglio 2026 si è conclusa l’edizione 2025-2026 della Formazione Scuola Lavoro di Terna, che ha coinvolto oltre 2.000 studenti delle classi quarte e quinte di più di 50 istituti distribuiti in 15 regioni italiane, per un totale di quasi 20.000 ore di formazione. L’iniziativa mira ad avvicinare i giovani al settore elettrico e alle sfide della transizione energetica, rafforzando il legame tra scuola e impresa e contribuendo alla formazione di nuove professionalità. Durante il percorso, gli studenti hanno approfondito il funzionamento del sistema elettrico nazionale e il ruolo di Terna nella gestione della Rete di Trasmissione Nazionale. Le attività sono, inoltre, state arricchite dalle testimonianze dei professionisti di Terna e da esperienze immersive in realtà virtuale.
Terna: prima azienda nel settore elettrico a ottenere l’attestazione
UNI 11961:2024
In data 28 luglio 2026, Terna, insieme alle principali società del Gruppo (Terna Rete Italia, Terna Energy Solutions e Terna Plus), è la prima azienda nel settore elettrico ad avere ottenuto l’attestazione UNI 11961:2024. Rilasciata da RINA, l’attestazione certifica l’efficace integrazione tra il sistema di gestione della compliance e i Modelli Organizzativi 231. Il riconoscimento attesta la capacità di Terna di adottare un approccio strutturato e integrato alla conformità aziendale, in linea con gli standard nazionali e internazionali, rafforzando il collegamento tra i sistemi di gestione della compliance (tra cui la UNI ISO 37301) e i Modelli 231. L’attestazione rappresenta un ulteriore passo nel percorso di consolidamento della cultura della compliance del Gruppo, supportando le attività di vigilanza e contr ollo e integrandosi con gli strumenti e i sistemi di gestione già esistenti.
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026176RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
Attestazione
della Relazione finanziaria semestrale del Gruppo ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
GRUPPO TERNA Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno 2026178RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
Relazione della
società di revisione sulla revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026
Deloitte .
Agli Azionisti di Terna S.p.A.
Introduzione RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA
SUL BILANCIO CONSOLI DATO SEMESTRALE ABBREVIATO Deloitte & Touche S.p.A.
Via Vittorio Veneto, 89
00187 Roma
Italia
Tel: +39 06 367491 Fax: +39 06 36749282
www.deloitte.it
Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalla relativa nota illustrativa di Terna S.p.A. e controllate ("Gruppo Terna") al 30 giugno 2026. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall'lnternational Accounting Standards Board e adottato dall'Unione Europea. E' nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.
Portata della revisione contabile limitata Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Conclusioni
Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Terna al 30 giugno 2026, non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall'lnternational Accounting Standards Board e adottato dall'Unione Europea.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
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Maria Ginevra De Romanis
Socio
Roma, 30 luglio 2026 Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Gagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona Sede Legale: Via Tortona, 25-20144 Milano I Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.
Cod\ice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166- R.EA. n. Ml-1720239I Partita WA: 1T 03049560166 Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabiLità limitata ("□m j, le memberfirm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. Dm e ciascuna delle sue memberfirm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTIL(denominata anche "Deloitte Globaln) non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue memberfinn all'indirizzo www.detoitte.com/about.
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