Informazione
Regolamentata n.
0077-81-2026Data/Ora Inizio Diffusione 4 Agosto 2026 12:42:17Euronext Milan
Societa' :BUZZI
Utenza - referente :BUZZIN03 - Buzzi Giovanni
Tipologia :1.2
Data/Ora Ricezione :4 Agosto 2026 12:42:17 Data/Ora Inizio Diffusione :4 Agosto 2026 12:42:17 Oggetto :Risultati al 30 giugno 2026 - Interim results at 30 June 2026 Testo del comunicato
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COMUNICATO STAMPA
Risultati al 30 giugno 2026
• Crescita dei volumi di cemento (+5,4% ), trainata dal consolidamento delle attività UAE.
Debolezza della domanda nel mercato del calcestruzzo preconfezionato (- 4,2% ) • Fatturato stabile a 2.188,5 milioni (-1,1% a parità di condizioni). EBITDA pari a 482,7 milioni (- 8,2%), con un effetto cambi sfavorevole di 8,9 milioni ed una contrazione del margine di circa 200 bps, dal 24% al 22% • Nel semestre, il Brasile si è distinto per il forte miglioramento della redditività e la significativa espansione del margine operativo • Solida generazione di cassa a sostegno dei piani d’investimento in corso . Confermate le prospettive per l’intero esercizio 2026, con un EBITDA atteso tra 1.100 e 1.200 milioni
Dati consolidati Gen-Giu 2026 Gen-Giu 2025 % 26/25 Vendite di cemento e clinker t/000 15.674 14.870 +5,4% Vendite di calcestruzzo m3/000 4.633 4.834 -4,2% Fatturato €/m 2.189 2.187 +0,1% Margine Operativo Lordo €/m 483 526 -8,2% Margine Operativo Lordo ricorrente €/m 475 526 -9,7% Utile netto degli azionisti €/m 324 390 -16,8%
Giu 26 Dic 25 Var.
Disponibilità nette €/m 896 1.110 -214
Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi SpA si è riunito in data odierna per l’esame della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026.
Nel primo semestre del 2026, l’economia globale ha evidenziato un progressivo rallentamento, in un contesto caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche, elevata incertezza sulle politiche commerciali e nuove pressioni inflazionistiche legate principalmente all’energia. Le prospettive macroeconomiche sono state riviste al ribasso anche per effetto del conflitto in Medio Oriente (Stati Uniti – Iran) e delle conseguenti ripercussioni sui mercati energetici; la crescita mondiale è attesa attestarsi intorno al 3,1%. In tale scenario, il commercio internazionale e il comparto manifatturiero hanno mostrato una dinamica debole e disomogenea, penalizzati dal rallentamento della domanda estera e da condizioni finanziarie ancora relativamente restrittive.
Il settore dei servizi ha invece mantenuto un’espansione moderata, sostenuta dalla domanda interna, dal turismo e dallo sviluppo dei servizi digitali. I prezzi delle materie prime energetiche sono tornati a evidenziare elevata volatilità: il petrolio ha registrato significativi rialzi per i timori
2 di interruzioni dell’offerta, mentre il gas naturale europeo ha continuato a oscillare, pur mantenendosi su livelli inferiori rispetto ai picchi del biennio 2022-2023.
Negli Stati Uniti, l’economia ha continuato a espandersi nel primo semestre del 2026, sebbene ad un ritmo più moderato rispetto ai periodi precedenti. La domanda interna ha mostrato segnali di rallentamento, in particolare nei consumi delle famiglie, mentre gli investimenti, soprattutto nel comparto tecnologico, hanno continuato a rappresentare uno dei principali fattori di sostegno dell’attività economica. Le pressioni inflazionistiche sono rimaste elevate, alimentate principalmente dall’aumento dei prezzi dell’energia e dei servizi. In questo contesto, la Federal Reserve ha mantenuto un orientamento prudente di politica monetaria, lasciando invariati i tassi di interesse nel corso della prima parte dell’anno e ribadendo la necessità di monitorare con attenzione l’evoluzione dell’inflazione e del mercato del lavoro prima di procedere a eventuali interventi sui tassi.
In Europa, l’attività economica ha continuato a mostrare una crescita debole ma positiva. Le previsioni economiche di primavera della Commissione Europea indicano per il 2026 un incremento del PIL pari al 1,1%, rivisto al ribasso rispetto alle stime precedenti, principalmente a causa dello shock energetico e del deterioramento del clima di fiducia. Contestualmente, l’inflazione è stata rivista al rialzo al 3,1%, per effetto dell’aumento dei prezzi energetici e della trasmissione dei maggiori costi lungo la catena produttiva. Il settore manifatturiero continua a risentire della debolezza della domanda globale e dei costi elevati, mentre i servizi mantengono una dinamica relativamente più favorevole. In tale contesto, la Banca Centrale Europea ha mantenuto un orientamento prudente, lasciando invariati i tassi di interesse fino a maggio e procedendo, nella riunione di giugno, a un incremento di 25 punti base.
Tra le principali economie emergenti in cui il gruppo opera, il Brasile ha mostrato una buona resilienza, sostenuta dalla domanda interna, nonostante il graduale rallentamento dell’attività industriale e il permanere di condizioni finanziarie restrittive. Gli Emirati Arabi Uniti hanno confermato un quadro macroeconomico relativamente dinamico, trainato dagli investimenti pubblici e dalla crescita dei settori non petroliferi, in particolare finanza, turismo e servizi, pur in presenza di incertezze legate alla volatilità dei mercati energetici e al contesto geopolitico regionale. In Messico, invece, l’economia ha evidenziato segnali di rallentamento, con una contrazione dell’attività nel primo semestre del 2026 dovuta alla debolezza della domanda interna, dei consumi privati e degli investimenti. Nel complesso, le banche centrali dell’America Latina hanno mantenuto orientamenti differenziati: il Banco de México ha proseguito il ciclo di allentamento monetario, mentre la Banca Centrale del Brasile ha adottato un approccio più prudente, mantenendo i tassi di interesse su livelli ancora elevati, seppur in graduale riduzione.
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ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO
A partire dal secondo trimestre del 2025, i risultati del gruppo includono il contributo delle attività negli Emirati Arabi Uniti, a seguito dell’acquisizione di una partecipazione di controllo in Gulf Cement Company, società quotata alla Borsa di Abu Dhabi. Inoltre, nel corso del periodo sono stati acquisiti anche alcuni impianti di betonaggio in Italia e in Germania. Pertanto, rispetto al 30 giugno 2025, le variazioni del perimetro riflettono sia l’inclusione delle attività negli UAE sia le acquisizioni nel comparto del calcestruzzo in Italia e Germania. Al netto di tale variazione, nei primi 6 mesi dell’esercizio 2026 le consegne di cemento hanno registrato una lieve flessione, riconducibile principalmente alla debolezza del mercato europeo nel primo trimestre, condizionato da condizioni meteorologiche sfavorevoli. Tale andamento è stato in parte compensato dal buon avvio d’anno negli Stati Uniti e dalla dinamica positiva del Brasile. Il periodo si è quindi chiuso con un incremento del 5,4% delle consegne di cemento, pari complessivamente a 15,7 milioni di tonnellate. La produzione di calcestruzzo preconfezionato si è invece attestata a 4,6 milioni di metri cubi, evidenziando una contrazione del 4,2% rispetto al 2025.
Il fatturato consolidato del primo semestre si è mantenuto su livelli sostanzialmente stabili rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, passando da 2.187,4 a 2.188,5 milioni. Le variazioni dei tassi di cambio hanno avuto un impatto negativo pari a 35,1 milioni, principalmente per effetto della svalutazione del dollaro, mentre le variazioni del perimetro hanno inciso favorevolmente per 61,0 milioni. A cambi e perimetro costanti, il giro d’affari avrebbe evidenziato una sostanziale stabilità rispetto all’esercizio precedente, con una variazione negativa del 1,1%.
In Italia il fatturato ha raggiunto 393,5 milioni, registrando una contrazione del 2,2% , principalmente riconducibile al calo della domanda nel mercato domestico.
Negli Stati Uniti, dopo l’ottima performance del primo trimestre, l’indebolimento del dollaro e una dinamica dei prezzi meno favorevole hanno penalizzato i ricavi, che si sono attestati a 733,0 milioni, in diminuzione del 6,9% rispetto all’esercizio precedente. A cambi costanti, il fatturato avrebbe evidenziato una flessione dello 0,6%.
In Europa Centrale, un avvio d’anno più debole e una domanda ancora contenuta hanno determinato un giro d’affari di 461,2 milioni, in calo del 2,3% rispetto al primo semestre dello scorso esercizio.
In Europa Orientale, il fatturato si è attestato a 327,4 milioni, in diminuzione del 5,5% rispetto all’anno precedente. Il risultato ha risentito principalmente della debolezza dei volumi in Polonia nei primi mesi dell’anno, influenzati da condizioni meteorologiche sfavorevoli, nonché del rallentamento dell’attività economica in Russia. A parità di tassi di cambio, il fatturato avrebbe registrato una contrazione del 7,9%.
4 In Brasile, la favorevole evoluzione sia dei volumi sia dei prezzi ha sostenuto la crescita del giro d’affari, che ha raggiunto 204,0 milioni, in aumento del 23,8% rispetto all’anno precedente. Al netto dell’effetto cambio, il fatturato sarebbe aumentato del 18,3%.
Negli Emirati Arabi Uniti, nonostante il rallentamento dei volumi legato al conflitto nell’area, una solida politica di prezzo e mix prodotti ha consentito di conseguire ricavi pari a 75,8 milioni, inclusivi di 53,2 milioni derivanti dalle variazioni di perimetro. Su base pro-forma, il risultato risulta sostanzialmente in linea con quello del precedente esercizio.
Il margine operativo lordo consolidato si è attestato a 482,7 milioni, registrando una flessione dell’8,2% rispetto ai 526,0 milioni dell’esercizio precedente. Il risultato del periodo include proventi non ricorrenti netti per 7,5 milioni. Al netto di tali componenti, il margine operativo lordo ricorrente è passato da 526,3 a 475,2 milioni, con un’incidenza sul fatturato pari al 21,7% (24,1% nel 2025). La redditività caratteristica del primo semestre si è rafforzata in Italia, Polonia, UAE e Brasile, grazie al miglioramento della leva operativa. Per contro, l’aumento dei costi di produzione ha penalizzato i margini nelle altre aree geografiche in cui il gruppo opera. Le variazioni di perimetro hanno contribuito positivamente per 8,9 milioni, mentre le fluttuazioni dei tassi di cambio hanno avuto un impatto negativo pari a 8,9 milioni.
Dopo ammortamenti per 170,1 milioni (160,1 milioni nel 2025), il risultato operativo si è attestato a 311,4 milioni, in diminuzione rispetto ai 365,9 milioni del 2025. Nell’esercizio si registrano proventi finanziari netti in calo rispetto allo scorso esercizio (55,0 milioni nel 2026 contro 120,9 milioni del periodo precedente). È migliorato, invece, il contributo delle partecipazioni valutate ad equity, pari a 68,1 milioni (59,9 milioni nel 2025). Il risultato prima delle imposte si è quindi attestato a 434,6 milioni (546,0 milioni nel primo semestre 2025). Dopo imposte sul reddito per 110,2 milioni (156,3 milioni nel 2025), il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 324 ,5 milioni, rispetto ai 389,8 milioni dello stesso periodo nel 2025.
A fine periodo, la disponibilità netta consolidata ammontava a 896,1 milioni (1.109,7 milioni a fine 2025). Nel semestre in esame il gruppo ha distribuito dividendi agli azionisti per 123,5 milioni e sostenuto spese in conto capitale per complessivi 275,2 milioni, di cui 11,3 milioni riferiti a investimenti in partecipazioni, tra cui l’acquisto di ulteriori quote in Gulf Cement Company. Gli investimenti destinati al miglioramento delle performance ambientali e alla decarbonizzazione dei processi produttivi, tra cui l’incremento della produzione di cementi a minor contenuto di clinker, il maggiore utilizzo di combustibili alternativi e la produzione interna di energia elettrica rinnovabile, sono ammontati a circa 48,0 milioni. Nel corso del periodo sono stati inoltre impiegati 180,3 milioni nell’ambito del programma di acquisto di azioni proprie, iniziato verso fine febbraio.
S&P Global Ratings ha confermato il rating investment grade del gruppo a BBB+/A-2 con outlook stabile, riflettendone la solida posizione finanziaria e l’elevata capacità di generazione di cassa.
5 Il patrimonio netto al 30 giugno 2026, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si è attestato a 7.347,5 milioni, contro 7.137,7 milioni di fine 2025; il rapporto passività/patrimonio netto è rimasto stabile al 25% rispetto al dicembre 2025.
RISULTATI PER AREA GEOGRAFICA
In Italia , il comparto delle costruzioni ha continuato a fornire un contributo significativo all’attività economica nella prima metà dell’anno, sostenuto soprattutto dall’avanzamento degli ultimi progetti finanziati dal PNRR e, più in generale, dalla buona tenuta del comparto non residenziale.
Il segmento residenziale, invece, ha mostrato segnali di debolezza, risentendo del ridimensionamento degli incentivi all’edilizia e di condizioni finanziarie meno favorevoli, con effetti di rallentamento sugli investimenti abitativi.
Le vendite di leganti idraulici nel corso del primo semestre hanno registrato una flessione pari a 6,2% risentendo delle condizioni meteorologiche sfavorevoli che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e del progressivo rallentamento di alcuni cantieri infrastrutturali nel Nord Italia collegati al PNRR. I prezzi di vendita hanno tuttavia mantenuto una dinamica positiva, registrando un incremento su base annua. Una dinamica analoga ha interessato anche le consegne di calcestruzzo, risultate in calo del 6,3% rispetto al 2025, a fronte di prezzi medi di vendita in lieve miglioramento anno su anno. Alla luce di tali andamenti il giro d’affari si è attestato a 393,5 milioni, in lieve contrazione rispetto ai 402,5 milioni registrati nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Esso comprende un contributo pari a 3,4 milioni derivante dall'acquisizione di un nuovo impianto di betonaggio. Al netto di tale variazione, il risultato avrebbe registrato una contrazione del 3,1% . Il margine operativo lordo è invece passato da 84,0 a 100,8 milioni (+20,0%), beneficiando di proventi non ricorrenti pari a 7,5 milioni, al netto di tali componenti straordinarie il margine operativo lordo ricorrente è passato da 84,3 a 93,3 milioni.
In Stati Uniti gli investimenti nel settore delle costruzioni hanno registrato una flessione, penalizzati soprattutto dalla debolezza del comparto residenziale, ancora condizionato dagli elevati tassi di interesse, e di quello non residenziale privato, in particolare nei settori manifatturiero e industriale. In controtendenza, gli investimenti in data center e infrastrutture correlate hanno continuato a crescere, sostenuti dalla domanda legata all’intelligenza artificiale e ai servizi cloud, mentre l’edilizia pubblica ha beneficiato degli ultimi effetti espansivi dei programmi federali di investimento infrastrutturale.
In tale contesto, le nostre consegne di cemento hanno chiuso il semestre in crescita dell’1,6% rispetto al corrispondente periodo del 2025, grazie al solido avvio d’anno che ha più che compensato il lieve rallentamento registrato nei mesi primaverili per effetto delle abbondanti precipitazioni, in particolare in Texas. I volumi di calcestruzzo preconfezionato, concentrati prevalentemente in Texas, hanno invece evidenziato una flessione dell’1,5%. Sul fronte dei prezzi, quelli del cemento in valuta locale sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto a fine 2025, pur
6 risultando leggermente inferiori alla media del primo semestre dello scorso esercizio, mentre i prezzi del calcestruzzo preconfezionato si sono mantenuti in linea con quelli dello stesso periodo del 2025. Il fatturato del periodo si è attestato a 733,0 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 787,1 milioni del 2025 (-6,9%). La redditività operativa ha evidenziato una contrazione ancora più marcata, con il margine operativo lordo sceso da 235,1 a 186,5 milioni (-20,7%). Su tale andamento hanno inciso sia il contesto di mercato meno favorevole sia l’incremento dei costi unitari di produzione, penalizzati dal permanere di pressioni inflattive e, in particolare, dall’aumento dei costi dei combustibili. La svalutazione del dollaro statunitense nei confronti dell’euro (-6,8%) ha inoltre avuto un impatto negativo sulla conversione dei risultati conseguiti negli Stati Uniti. A cambi costanti, il fatturato avrebbe registrato una flessione del 0,6%, mentre il margine operativo lordo sarebbe diminuito del 15,3%.
In Germania le più recenti stime indicano che l’economia si trova in una fase di fragile ripresa dopo un prolungato periodo di stagnazione. A sostenere l’attività economica contribuiscono il rafforzamento degli incentivi pubblici, inclusi gli investimenti infrastrutturali e la maggiore spesa destinata ai settori strategici. Gli investimenti mostrano segnali di graduale recupero, trainati principalmente dalla componente pubblica, mentre il settore delle costruzioni continua a essere penalizzato dagli elevati costi di finanziamento e dalla contenuta domanda residenziale.
Dopo la debolezza registrata nel primo trimestre, principalmente riconducibile alle condizioni meteorologiche sfavorevoli, anche il secondo trimestre ha evidenziato un andamento moderato, risentendo sia di una domanda di mercato meno dinamica sia di un contesto operativo ancora poco favorevole. Nel complesso del primo semestre, le vendite del settore cemento si sono attestate su livelli leggermente inferiori rispetto a quelli del 2025 (-3,5%). I prezzi medi di vendita hanno tuttavia mostrato un moderato rafforzamento, contribuendo a mitigare l’impatto della flessione dei volumi sui ricavi. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato, le consegne hanno registrato una contrazione del 6,9% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, mentre i prezzi medi di vendita hanno confermato una dinamica favorevole, risultando in miglioramento rispetto al 2025.
In tale contesto, il giro d’affari ha evidenziato una lieve flessione, attestandosi a 378,4 milioni rispetto ai 388,2 dell’esercizio precedente. L’acquisizione di nuovi impianti di betonaggio ha contribuito al risultato per 4,4 milioni. Escludendo tale effetto, il risultato avrebbe registrato una contrazione del 3,7%. Il margine operativo lordo ha invece registrato una contrazione del 25,2%, passando da 50,7 a 37,9 milioni, principalmente per effetto della maggiore incidenza dei costi fissi sui volumi di attività.
In Lussemburgo e Paesi Bassi durante la prima metà dell’anno, le consegne di cemento si sono mantenute in linea con quelle registrate nel corrispondente periodo dello scorso esercizio. La performance è stata sostenuta dalla buona tenuta dei mercati domestico e francese, che ha
7 compensato la minore dinamica del mercato belga. I prezzi medi di vendita hanno inoltre evidenziato un lieve miglioramento rispetto ai livelli del 2025. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato (Paesi Bassi), le consegne hanno registrato una flessione dell’8,2%, risentendo del rinvio di alcuni progetti da parte della clientela, nonché di condizioni meteorologiche sfavorevoli, caratterizzate da un inverno particolarmente rigido e da un’ondata di calore eccezionale a fine giugno. I prezzi medi di vendita hanno invece evidenziato un’evoluzione positiva.
In questo contesto, il fatturato si è attestato a 97,8 milioni, con una flessione dell’1,6% rispetto ai 99,4 milioni del corrispondente periodo del 2025. Il margine operativo lordo ha evidenziato una contrazione più marcata, riducendosi da 19,0 a 12,5 milioni.
In Polonia l’economia è attesa proseguire il ciclo espansivo, sebbene a un ritmo più moderato rispetto agli anni precedenti. La crescita del settore edile è trainata dagli investimenti pubblici e infrastrutturali, mentre l’edilizia residenziale e gli interventi di ristrutturazione mostrano una performance più debole, condizionata dalle condizioni finanziarie ancora restrittive e dal graduale rallentamento della domanda privata. Nel complesso, il comparto continua a essere sostenuto dalla componente pubblica.
Guardando ai nostri volumi di vendita, il significativo rallentamento registrato nel primo trimestre, determinato principalmente da condizioni meteorologiche particolarmente avverse, ha condizionato l’andamento dell’intero semestre. Il successivo recupero osservato nel secondo trimestre, con livelli di attività sostanzialmente allineati a quelli dello stesso periodo del 2025, non è infatti risultato sufficiente a compensare integralmente la debolezza di inizio anno. Nel complesso, le consegne di cemento hanno chiuso il semestre in diminuzione del 10,6% rispetto all’esercizio precedente, mentre il settore del calcestruzzo preconfezionato ha evidenziato una contrazione del 13,4%. Sul fronte commerciale, i prezzi medi di vendita del cemento in valuta locale hanno mostrato un’evoluzione favorevole, attestandosi su livelli leggermente superiori rispetto a quelli dello scorso anno, mentre i prezzi del calcestruzzo preconfezionato hanno registrato una lieve flessione.
Il giro d’affari del periodo ha conseguentemente chiuso in calo, passando da 98,4 milioni nel 2025 a 89,1 milioni nel 2026 (-9,4%). Nonostante il miglioramento della redditività operativa, il margine operativo ha registrato una contrazione, attestandosi a 25,2 milioni (-6,3%), principalmente per effetto della riduzione dei volumi di vendita. La svalutazione dello zloty (-0,3%) ha avuto un impatto limitato sulla traduzione dei risultati in euro.
In Repubblica Ceca e Slovacchia l’attività edilizia ha mantenuto un orientamento espansivo, sostenuta dalla crescita degli investimenti pubblici e dall’utilizzo dei fondi europei.
Parallelamente, il mercato residenziale mostra segnali di ripresa, con un aumento dei permessi di
8 costruzione e delle nuove abitazioni avviate, favorito dal miglioramento delle condizioni finanziarie e dalla ripresa degli investimenti privati.
Le consegne di leganti idraulici hanno confermato la dinamica positiva già evidenziata nel primo trimestre, registrando una crescita del 5,5%, sostenuta principalmente dalla vivace attività edilizia nell’area di Praga, che continua a beneficiare di un elevato numero di cantieri in corso di realizzazione. I prezzi medi di vendita, espressi in valuta locale, si sono mantenuti sostanzialmente in linea con quelli dell’esercizio precedente. Ancora più favorevole l’andamento del settore del calcestruzzo preconfezionato, che ha evidenziato un incremento dei volumi del 10,9% , accompagnato da un ulteriore miglioramento dei prezzi di vendita.
Grazie alla positiva evoluzione dei volumi e del mix di vendita, il fatturato si è attestato a 116,3 milioni, in aumento del 15,7% rispetto ai 100,6 milioni del corrispondente periodo 2025, mentre il margine operativo lordo è cresciuto da 33,3 a 36,6 milioni (+10,0%). L’apprezzamento della corona ceca nei confronti dell’euro (+2,8%) ha inoltre contribuito favorevolmente alla traduzione dei risultati nella valuta di presentazione del gruppo; a cambi costanti, il fatturato avrebbe registrato una crescita del 12,6%, mentre il margine operativo lordo sarebbe aumentato del 7,0%.
In Brasile l’attività economica ha mostrato una moderata espansione nei primi mesi del 2026 . Nel settore delle costruzioni, il comparto residenziale continua a beneficiare degli incentivi legati al programma federale Minha Casa, Minha Vida, mentre i segmenti non residenziale e infrastrutturale sono sostenuti dagli investimenti in energia, trasporti e altre opere strategiche.
Questo mix di domanda pubblica e privata supporta una crescita moderata ma diffusa dell’attività edilizia.
Nel corso della prima metà dell’anno, le consegne di cemento in Brasile hanno registrato una crescita del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, mentre i prezzi medi di vendita in valuta locale hanno evidenziato un incremento ancora più marcato. Beneficiando di tali favorevoli dinamiche di mercato, il fatturato è aumentato da 164,8 milioni a 204,0 milioni, con una crescita del 23,8%. Il margine operativo lordo ha raggiunto 56,1 milioni, rispetto ai 36,0 milioni del primo semestre 2025. Anche in valuta locale i risultati confermano un significativo miglioramento sia dei ricavi sia della redditività operativa. L’apprezzamento del real brasiliano (+4,4%) ha inoltre fornito un moderato contributo positivo alla conversione dei risultati in euro.
A cambi costanti, il fatturato avrebbe registrato un incremento del 18,3%, mentre il margine operativo lordo sarebbe aumentato del 48,9%.
Negli Emirati Arabi Uniti , la crescita economica si conferma solida e dinamica, con prospettive di continuo sviluppo nonostante le dinamiche geopolitiche che hanno recentemente interessato direttamente la regione.
In tale contesto operativo, le nostre consegne di cemento hanno mostrato un andamento in linea con le attese, per poi risentire delle tensioni geopolitiche che hanno interessato l’area
9 mediorientale in seguito al conflitto tra Stati Uniti e Iran. In termini pro-forma, considerando che le attività negli Emirati Arabi Uniti sono consolidate soltanto a partire da maggio 2025, le consegne di cemento hanno registrato una flessione del 15,7% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Tale andamento riflette anche una precisa strategia commerciale orientata al miglioramento della redditività, perseguita attraverso la riduzione delle esportazioni di clinker a basso margine e una maggiore focalizzazione sul mercato domestico, caratterizzato da condizioni di prezzo più favorevoli. Di conseguenza, i prezzi medi di vendita hanno mostrato un significativo rafforzamento, attestandosi su livelli sensibilmente superiori rispetto allo scorso anno. Su base pro-forma, i ricavi si sono attestati a 75,8 milioni, rispetto a 68,8 milioni nel 2025, mentre il margine operativo lordo è risultato pari a 10,5 milioni, rispetto a 4,8 milioni dell’esercizio precedente.
In Russia , in ottemperanza alle sanzioni adottate dalle istituzioni europee, dal mese di maggio 2022 Buzzi ha interrotto ogni coinvolgimento nelle attività operative delle società controllate operanti in loco. Di conseguenza le decisioni afferenti all’investimento possono essere prese solo attraverso l’assemblea degli azionisti e sono limitate a quelle che, in base al codice commerciale della Russia, spettano a tale organo, nonché a decisioni di natura straordinaria così come definite nello statuto. Le informazioni a nostra disposizione riguardo l’andamento della domanda e del mercato delle costruzioni sono pertanto limitate. Al 30 giugno 2026, il valore patrimoniale delle attività nette in Russia ammonta a 543,0 milioni di euro.
Nel periodo in esame, i ricavi netti si sono attestati a 124,4 milioni, registrando una contrazione rispetto ai 147,6 milioni dell’esercizio precedente (‑15,7%). Anche il margine operativo lordo ha evidenziato una notevole riduzione, attestandosi a 16,7 milioni rispetto ai 38,3 milioni dell’anno precedente (‑56,5%). La dinamica valutaria ha fornito un contributo positivo (+6,2%) nella conversione dei risultati in euro; a cambi costanti, infatti, i ricavi avrebbero mostrato una diminuzione più marcata, pari al 20,9%, così come il margine operativo lordo, che avrebbe registrato un calo del 59,2%.
In Messico , dopo i segnali positivi emersi nel primo trimestre, la joint venture ha ulteriormente consolidato il proprio percorso virtuoso nel secondo trimestre dell’anno. Al termine del semestre, i volumi di vendita del cemento hanno registrato un incremento del 12,7% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, mentre i prezzi di vendita, espressi in valuta locale, hanno evidenziato un progressivo rafforzamento nel corso dei mesi. Nel comparto del calcestruzzo preconfezionato, l’andamento è risultato più debole, con volumi in flessione del 5,8%; tale flessione è stata tuttavia compensata dal favorevole andamento dei prezzi, che hanno evidenziato un’evoluzione positiva nel corso del semestre.
In questo contesto, il fatturato, riferito al 100% della joint venture, si è attestato a 572,1 milioni, in aumento del 26,4% rispetto al corrispondente periodo del 2025, mentre il margine operativo
10 lordo ha raggiunto 264,9 milioni, rispetto ai 214,1 milioni del primo semestre dell’esercizio precedente, confermando un eccellente livello di redditività operativa. I risultati hanno inoltre beneficiato dell’apprezzamento del peso messicano nei confronti dell’euro (+6,5%). A parità di cambio, la crescita del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata pari rispettivamente al 18,1% e al 15,6% .
La quota di utile riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 62,8 milioni (49,2 milioni nel 2025 ).
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
In un contesto macroeconomico e geopolitico ancora caratterizzato da significativi elementi di incertezza, la società ha conseguito nel primo semestre del 2026 risultati operativi solidi, sostenuti dalla tenuta dei volumi di vendita e dal favorevole andamento dei prezzi. Tuttavia, il progressivo incremento dei costi di produzione nei principali mercati di presenza, unitamente all’effetto sfavorevole dei movimenti valutari, in particolare la svalutazione del dollaro rispetto all’euro, hanno penalizzato la performance operativa, esercitando una certa pressione sulla redditività caratteristica.
Con riferimento all’evoluzione dell’attività nella seconda parte dell’esercizio, non prevediamo sostanziali cambiamenti rispetto al contesto macroeconomico e geopolitico osservato nel primo semestre. Le tensioni internazionali e le persistenti incertezze economiche continuano infatti a influenzare i mercati, con effetti che si manifestano principalmente attraverso pressioni inflazionistiche sui costi operativi. Nei nostri principali mercati di riferimento ci attendiamo una domanda sostanzialmente in linea con quella registrata nei primi sei mesi dell’anno.
In Italia, dopo il progressivo rallentamento osservato nel semestre, stimiamo che i volumi di vendita continueranno a risentire della debolezza del comparto residenziale e del graduale ridimensionamento delle opere connesse al PNRR. Riteniamo tuttavia che gli incrementi di prezzo attuati a inizio anno, unitamente ai benefici derivanti dalle misure di Energy Release, possano contribuire a preservare livelli di redditività soddisfacenti.
Negli Stati Uniti, il buon andamento registrato nella prima parte dell’anno dovrebbe consentirci di chiudere l’esercizio con volumi sostanzialmente in linea con quelli del 2025. Permane tuttavia un contesto competitivo, specialmente in Texas, impegnativo sul fronte dei prezzi, dove risulta sempre più difficile ottenere adeguamenti in grado di compensare il continuo incremento dei costi operativi.
In Europa Centrale, dopo un avvio d’anno particolarmente debole, prevediamo un graduale miglioramento dei volumi di vendita accompagnato da alcuni progressi sul fronte dei prezzi. In
11 Germania, tuttavia, il significativo incremento dei costi già emerso al termine del primo semestre ci porta a prevedere una contrazione della marginalità anno su anno.
In Europa Orientale, e in particolare in Polonia e Repubblica Ceca, le condizioni di mercato rimangono favorevoli; ci attendiamo pertanto di chiudere l’esercizio con risultati operativi e livelli di marginalità soddisfacenti.
In Brasile, l’elevato utilizzo della capacità produttiva, abbinato al significativo recupero dei prezzi registrato negli ultimi trimestri, e la crescita dei volumi di vendita supportano aspettative favorevoli anche per il secondo semestre. Prevediamo, pertanto, una chiusura d’esercizio positiva e in deciso miglioramento rispetto all’anno precedente.
Gli Emirati Arabi Uniti restano infine il mercato maggiormente esposto agli effetti delle persistenti tensioni geopolitiche nell’area mediorientale. Pur prevedendo un miglioramento della performance operativa grazie alle azioni manageriali e commerciali implementate fin dall’acquisizione, i risultati continueranno a risentire delle difficoltà logistiche e delle maggiori complessità operative nella regione. Ci attendiamo comunque una chiusura dell’esercizio con risultati superiori a quelli del 2025, sebbene leggermente inferiori alle nostre iniziali aspettative.
Alla luce degli elementi sopra descritti, stimiamo di ottenere nell’intero esercizio 2026 un margine operativo lordo ricorrente compreso tra 1.100 e 1.200 milioni di euro.
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Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Elisa Bressan, dich iara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile con tenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Casale Monferrato, 4 agosto 2026
Contatti societari:
Segreteria Investor Relations
Ileana Colla
Tel. +39 0142 416 404
E-mail: ileana.colla@buzzi.com
Internet: www.buzzi.com
12 ***
I risultati del primo semestre 2026 saranno illustrati nel corso di una conference call che si terrà oggi, martedì 4 agosto alle ore 16:30. Per partecipare registrarsi al seguente link:
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&linkSecurityString=7afc4c048
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
(migliaia di euro) 1° sem 2026 1° sem 2025 Ricavi netti 2.188.539 2.187.420 Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e sem ilavorati (41.076) (25.091) Altri ricavi operativi 24.280 24.926 Materie prime, sussidiarie e di consumo (788.675) (786.900) Servizi (516.109) (500.388) Costi del personale (342.988) (328.159) Altri costi operativi (41.294) (45.835) Margine operativo lordo 482.677 525.973 Ammortamenti (170.084) (160.090) Svalutazioni (1.210) -
Risultato operativo 311.383 365.883 Risultati delle società collegate e a controllo congiunto valutate al patrimonio nett o 68.146 59.919 Plusvalenze (Minusvalenze) da realizzo partecipazio ni 82 (654) Proventi finanziari 89.721 169.660 Oneri finanziari (34.697) (48.793) Utile prima delle imposte 434.635 546.015 Imposte sul reddito (110.184) (156.258) Utile del periodo 324.451 389.757
Attribuibile a:
Azionisti della società 324.010 386.312 Azionisti terzi 441 3.445
(euro)
Utile per azione base 1,807 2,134
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
(migliaia di euro) 1° sem 2026 1° sem 2025 Utile del periodo 324.451 389.757 Voci che non saranno riclassificate nel conto econo mico Utili (perdite) attuariali su benefici successivi a l rapporto di lavoro 10.455 7.987 Variazioni nel valore equo delle partecipazioni - 65 Imposte sul reddito relative alle voci che non sara nno riclassificate (2.678) (2.420) Totale voci che non saranno riclassificate nel cont o economico 7.777 5.632 Voci che potranno essere riclassificate successivame nte nel conto
economico
Differenze di conversione 172.803 (290.721) Differenze di conversione riferite alle società col legate e a controllo congiunto valutate al patrimonio nett o 17.522 (13.190)
Totale voci che potranno essere riclassificate succ essivamente nel conto economico 190.326 (303.911) Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte 198.103 (298.279) Totale conto economico complessivo del periodo 522.554 91.478
Attribuibile a:
Azionisti della società 520.601 89.939 Azionisti terzi 1.953 1.539
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
(migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025
Attività
Attività non correnti Avviamento 906.422 868.960 Altre attività immateriali 124.653 123.078 Attività in diritto d'uso 89.487 89.143 Immobili, impianti e macchinari 4.086.674 3.874.056 Investimenti immobiliari 14.735 14.722 Partecipazioni in società collegate e a controllo c ongiunto 581.576 538.910 Partecipazioni al valore equo 15.177 14.579 Attività fiscali differite 128.191 129.915 Attività per piani a benefici definiti 3.928 1.963 Crediti e altre attività non correnti 63.120 57.711
6.013.963 5.713.037
Attività correnti
Rimanenze 928.625 930.415 Crediti commerciali 700.787 571.497 Altri crediti 362.826 302.754 Disponibilità liquide 1.208.824 1.401.990
3.201.062 3.206.656
Attività possedute per la vendita 1.509 5.120 Totale Attività 9.216.534 8.924.813
(migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025
Patrimonio netto
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della s ocietà Capitale sociale 123.637 123.637 Sovrapprezzo delle azioni 458.696 458.696 Altre riserve 194.256 (10.276) Utili portati a nuovo 6.984.076 6.795.793 Azioni proprie (461.101) (280.830)
7.299.564 7.087.020
Patrimonio netto di terzi 47.924 50.728 Totale Patrimonio netto 7.347.488 7.137.748
Passività
Passività non correnti Finanziamenti a lungo termine 352.836 305.527 Debiti per locazioni 62.887 63.713 Benefici per i dipendenti 195.298 206.179 Fondi per rischi e oneri 96.960 92.523 Passività fiscali differite 428.237 414.216 Altri debiti non correnti 3.429 4.117
1.139.647 1.086.275
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 22.744 23.622 Finanziamenti a breve termine 34.628 20.919 Quota corrente dei debiti per locazioni 28.545 27.257 Debiti commerciali 324.262 382.412 Debiti per imposte sul reddito 103.672 54.189 Fondi per rischi e oneri 34.968 31.722 Altri debiti 180.580 160.669
729.399 700.790
Totale Passività 1.869.046 1.787.065 Totale Patrimonio netto e Passività 9.216.534 8.924.813
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
(migliaia di euro) 1° sem 2026 1° sem 2025 Flusso monetario da attività operative Cassa generata dalle operazioni 338.356 460.273 Interessi passivi pagati (8.502) (13.837) Imposte sul reddito pagate (68.357) (92.175) Flusso monetario netto generato dalle attività opera tive 261.497 354.261 Flusso monetario da attività d'investimento Investimenti in immobilizzazioni immateriali (5.581) (973) Investimenti in immobilizzazioni materiali (258.285) (218.434) Acquisto di imprese controllate, al netto delle disponibilità liquide acquisite - (113.863) Investimenti in altre partecipazioni (6.178) (44.594) Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali e imm ateriali 5.815 5.181 Prezzo di realizzo partecipazioni 100 32.074 Variazione dei crediti finanziari (30.760) 10.365 Dividendi delle partecipazioni 40.936 5.764 Interessi attivi incassati 24.478 30.904 Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività d'investimento (229.475) (293.576) Flusso monetario da attività di finanziamento Accensione di finanziamenti a lungo termine 349.167 -
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine (304.262) (10.187) Variazione dei finanziamenti a breve termine 11.743 (645) Rimborsi di debiti per locazioni (16.238) (13.326) Variazione degli altri debiti finanziari 8.044 18.835 Variazione delle partecipazioni senza perdita del c ontrollo (5.143) -
Acquisto azioni proprie (180.271) (2.723) Dividendi pagati ad azionisti della società (123.396) (123.714) Dividendi pagati ad azionisti terzi (86) (80) Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di finanziamento (260.442) (131.840) Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide (228.420) (71.155) Disponibilità liquide iniziali 1.401.990 1.410.439 Differenze di conversione 35.254 (66.183) Variazione area di consolidamento - (4) Disponibilità liquide finali 1.208.824 1.273.097
I dati al 30/06/2026 sono stati approvati dal Consi glio di Amministrazione e sono in corso di revision e da parte della Società di Revisione.
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Buzzi utilizza nell’informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essen do molto diffusi, non sono definiti o specificati dai p rincipi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.
In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/201 5 e agli orientamenti ESMA/2015/1415, comunichiamo di seguito la definizione di tali indi catori.
- Margine operativo lordo : saldo parziale di bilancio, per il calcolo del qual e si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
- Margine operativo lordo ricorrente : è calcolato partendo dal saldo parziale di bilanci o denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le s eguenti rettifiche (proventi e oneri non ricorrenti ):
oneri di ristrutturazione, nell’ambito di piani defi niti e rilevanti svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esc lusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di
euro
accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscal i, ambientali superiori a 1 milione di euro costi di smantellamento superiori a 1 milione di eu ro plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti e i mmobili non strumentali superiori a 3 milioni
di euro
altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordi naria superiori a 3 milioni di euro, ovvero riferibi li a eventi significativi non riconducibili all’andame nto ordinario della gestione
La riconciliazione tra il margine operativo lordo e il margine operativo lordo ricorrente, per i period i posti a confronto, è la seguente:
(milioni di euro) 2026 2025 Margine operativo lordo 482,7 526,0 Altri proventi (7,5) -
Altri oneri - 0,4 Margine operativo lordo ricorrente 475,2 526,3
- Risultato operativo : saldo parziale di bilancio, per il calcolo del qual e si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
- Indebitamento netto/Disponibilità netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziar ia e corrisponde alla differenza tra le passività finanz iarie, sia a breve sia a lungo termine, e le attività finanziarie a breve termine. Quindi comprende tutte le passività, la parte corrente delle attività frutt ifere d’interesse e le voci collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei. L’indicatore è confo rme agli orientamenti ESMA32-382-1138.
PRESS RELEASE
Interim results at 30 June 2026
• Cement volumes up 5.4% , driven by the continued expansion of the UAE operations.
Weak demand in the ready -mix concrete market (-4.2% ) • Net sales stable at € 2,188.5 million (-1.1% like -for-like). EBITDA stood at €482.7 million (-8.2%), with an adverse foreign exchange effect of € 8.9 million and a margin contract ion of approximately 200 b ps, from 24 % to 22 % • During the first half of the year, Brazil delivered a particularly strong performance in profitability and operating margin expansion • Solid cash generation supporting the ongoing capex projects . Outlook for the full year 2026 confirmed, with EBITDA expected in the range of €1.1 to €1.2 billion
Consolidated data Jan-Jun 2026 Jan-Jun 2025 % 26/25 Cement and clinker sales t/000 15,674 14,870 +5.4% Ready-mix concrete sales m3/000 4,633 4,834 -4.2% Net sales €/m 2,189 2,187 +0.1% Ebitda €/m 483 526 -8.2% Ebitda recurring €/m 475 526 -9.7% Consolidated net profit €/m 324 390 -16.8%
Jun 26 Dec 25 Change Net cash €/m 896 1,110 -214
The Board of Directors of Buzzi SpA has met today to examine the interim financial report as at 30 June 2026.
In the first half of 2026, the global economy showed a gradual slowdown amid a backdrop of mounting geopolitical tensions, heightened uncertainty over trade policies and renewed inflationary pressures driven primarily by energy prices. The macroeconomic ou tlook was revised downward, also reflecting the conflict in the Middle East (United States – Iran) and its subsequent impact on energy markets. Global economic growth is now expected to reach approximately 3.1%. In this scenario, international trade and th e manufacturing sector recorded weak and uneven performance, weighed down by slower external demand and still relatively restrictive financial conditions. By contrast, the services sector maintained moderate growth, supported by domestic demand, tourism an d the continued expansion of digital services. Energy commodity prices once again exhibited high volatility. Oil prices rose significantly amid concerns over
2 potential supply disruptions, while European natural gas prices continued to fluctuate, although remaining below the peak levels recorded during the 2022 –2023 period.
In the United States, the economy continued to expand during the first half of 2026, albeit at a more moderate pace than in previous periods. Domestic demand showed signs of slowing, particularly in household consumption, while investment - especially in t he technology sector -
continued to be one of the main drivers of economic activity. Inflationary pressures remained elevated, driven primarily by higher energy and services prices. Against this backdrop, the Federal Reserve maintained a cautious monetary policy stance, keeping interest rates unchanged throughout the first part of the year while reiterating the need to closely monitor developments in inflation and the labor market before considering any adjustments to interest rates.
In Europe, economic activity continued to show weak but positive growth. According to the forecast issued in spring by the European Commission , GDP is expected to grow by 1.1% in 2026, revised downward from previous estimates mainly due to the energy shock and the deterioration in business and consumer confidence. At the same time, the inflation forecast was revised upward to 3.1%, reflecting hi gher energy prices and the pass -through of increased costs along the production chain. The manufacturing sector continued to be affected by weak global demand and elevated costs, while the services sector maintained relatively more favorable momentum. In this context, the European Central Bank maintained a cautious monetary policy stance, keeping interest rates unchanged through May before raising the rates by 25 basis points at its June meeting.
Among the major emerging economies in which the group operates, Brazil demonstrated solid resilience, supported by domestic demand, despite the gradual slowdown in industrial activity and the persistence of restrictive financial conditions. The United Arab Emirates continued to display a relatively dynamic macroeconomic environment, driven by public investment and the growth of non -oil sectors, particularly finance, tourism and services, despite uncertainty stemming from energy market volatility and the regional geopolitical environment. In contrast, Mexico showed signs of economic slowdown, with activity contracting in the first half of 2026 due to weak domestic dema nd, subdued private consumption and lower investment. Overall, central banks across Latin America maintained differentiated monetary policy stances. The Banco de México continued its monetary easing cycle, while the Central Bank of Brazil adopted a more cautious approach, keeping interest rates at still elevated levels, although on a gradual downward path.
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OPERATING AND FINANCIAL PERFORMANCE
Beginning in the second quarter of 2025, the company’s results include the contribution of its operations in the United Arab Emirates , following the acquisition of a controlling interest in Gulf Cement Company, a company listed on the Abu Dhabi Securities Exchange. Additionally, during the period some concrete batching plants were acquired in Italy and Germany. Accordingly, compared with 30 June 2025, the changes in the scope reflect both the inclusion of the operations in the UAE and the acquisitions in the concrete business in Italy and Germany. Excluding this change in scope, during the first six months of 2026 cement deliveries record ed a slight decline, mainly attributable to the weakness of the European market in the first quarter, which was affected by unfavorable weather conditions. This trend was partly offset by a strong start to the year in the United States and the positive per formance in Brazil. As a result, the period ended with a 5.4% increase in cement deliveries, which totaled 15.7 million tons. Ready -mix concrete output amounted to 4.6 million cubic meters, representing a 4.2% decrease compared with 2025.
Consolidated net sales for the first half of the year remained broadly stable compared with the corresponding period of the previous year, increasing from € 2,187.4 million to € 2,188.5 million.
Foreign exchange changes had a negative impact of € 35.1 million, mainly due to the depreciation of the US dollar, while changes in scope contributed positively by € 61.0 million. Like for like, net sales would have remained broadly stable compared with the previous year, with a negative change of 1.1% .
In Italy net sales amounted to € 393.5 million, representing a decrease of 2.2% , mainly driven by the lower domestic demand.
In the United States, after the brilliant performance of the first quarter, the weakening of the dollar, together with subdued pricing dynamics, had an adverse impact on revenues, which amounted to € 733.0 million, down 6.9% compared with the previous year. At constat exchange rates, net sales would have shown a 0.6% decline.
In Central Europe, a slow start to the year and still weak demand resulted in net sales of € 461.2 million, decreasing 2.3% compared with the first six months of the previous year.
In Eastern Europe, net sales amounted to € 327.4 million, down 5.5% compared with the previous year. The result was primarily affected by weak volumes in Poland during the first months of the year, reflecting unfavorable weather conditions, as well as by the slowdown in economic activity in Russia. At constant exchange ra tes, net sales would have decreased by -7.9% .
In Brazil, the favorable development of both volumes and prices supported growth of the turnover, which came in at € 204.0 million, up 23.8% compared with the previous year. Net of foreign exchange effects, net sales would have increased by 18.3% .
In the United Arab Emirates, despite lower volumes as a result of the conflict in the area , a solid price and product mix strategy allowed the group to close the first half with revenues of € 75.8
4 million, of which €53.2 million related to changes in the scope of consolidation. On a pro -forma basis, performance was therefore in line with the previous year.
Consolidated Ebitda amounted to € 482.7 million, down 8.2% from € 526.0 million in the previous year. The result for the period includes net non -recurring income of € 7.5 million. Excluding these items, recurring Ebitda declined from € 526.3 million to € 475.2 million, with Ebitda to sales margin standing at 21.7% (24.1% in 2025) . The Ebitda margin of the first six months strengthened in Italy, Poland, the UAE and Brazil, benefiting from the improved operating leverage. By contrast, rising production costs weighed on margins in the other areas where the group operates. Changes in the consolidation scope had a positive impact of € million , while exchange rate fluctuations had a negative impact of € 8.9 million.
After amortization of € 170.1 million, versus € 160.1 million in 2025 , Ebit came in at € 311.4 million, worsening compared to € 365.9 million in 2025 . In the year, net financial income decreased compared to last year (€ 120.9 million in the previous period vs. € 55.0 million in 2026). By contrast, the result from equity -accounted investments improved to € 68.1 million (€ 59.9 million in 2025).
Profit before taxes amounted to € 434.6 million (compared to € 546.0 million in the first half 2025).
After income taxes of € 110.2 million (€ 156.3 million in 2025 ), the net profit came in at € 324.5 million, down from € 389.8 million in the same period of 2025 .
At the end of the period, the net cash position amounted to € 896.1 million (compared to € 1,109.7 million at year -end 2025 ). In the six months under review the group paid dividends to shareholders totaling € 123.5 million and incurred capital expenditures of € 275.2 million, € 11.3 million thereof referring to equity investments, among which the acquisition of additional shares in Gulf Cement Company. Capital expenditures devoted to environmental performance improvements and to decarbonization of the production process, among which projects to increase the production of cements with a lower clinker content, the greater usage of alternative fuels and the in -house production of renewable electricity, amounted to approximately €48.0 million . During the period, a further € 180.3 million was deployed under the share buyback program, which started at the end of February.
S&P Global Ratings confirmed the group's investment -grade credit rating of BBB+/A -2 with a stable outlook, reflecting its solid financial position and strong cash generation capability.
As at 30 June 2026 , total equity, inclusive of non -controlling interests, stood at € 7,347.5 million versus € 7,137.7 million at 2025 year-end. Consequently, the debt/equity ratio remained stable at 25% compared to December 2025 .
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RESULTS BY REGION
In Italy , the construction sector continued to make a significant contribution to economic activity during the first half of the year, supported primarily by the progress of the last projects financed under the National Recovery and Resilience Plan (PNRR ) and, more broadly, by the continued resilience of the non -residential segment. By contrast, the residential segment showed signs of weakness, reflecting the scaling back of construction incentives and less favorable financing conditions, resulting in a sl owdown .
Our hydraulic binder sales declined by 6.2% in the first half of the year, reflecting the adverse weather conditions that characterized the opening months of the year as well as the gradual slowdown in certain infrastructure projects in Northern Italy related to the PNRR. Selling prices, however, c ontinued to show a positive trend, increasing year on year. A similar pattern was recorded in ready -mix concrete deliveries, which declined by 6.3% compared with 2025, while average selling prices posted a modest year -on-year improvement. As a result of these trends, revenue amounted to € 393.5 million, slightly down from € 402.5 million in the corresponding period of the previous year. The figure includes a contribution of € 3.4 million from the acquisition of a new concrete batching plant. Excluding this change, the result would have declined by 3.1% .
Ebitda, on the other hand, increased from € 84.0 million to € 100.8 million (+ 20.0%), benefiting from non -recurring income of € 7.5 million . Excluding these extraordinary items, recurring Ebitda increased from € 84.3 million to € 93.3 million.
In the United States , investment in the construction sector declined, penalized above all by the weakness both in the residential segment, still affected by the elevated interest rates, and the private non -residential sector, particularly in the manufacturing and industrial s egments. A positive contribution, however, came from investment in data center construction and related infrastructure, supported by growing demand driven by artificial intelligence and cloud services.
By contrast, public construction benefited from the fi nal expansionary effects of the federal infrastructure investment programs.
In this context, our cement deliveries close d the first half with cement volumes up 1.6% compared with the corresponding period of 2025, thanks to the strong start to the year, which more than offset the slight slowdown recorded during the spring months due to heavy rainfall, particularly in Texas. Ready -mix concrete output, concentrated main ly in Texas, declin ed by 1.5% . On the pricing front, average cement selling prices in local currency remained broadly stable compared with year -end 2025 levels, although they were slightly below the average recorded in the first half of the previous year, while ready -mix concrete pric es remained in line with those recorded in the corresponding period of 2025. Net sales for the period amounted to € 733.0 million, down from €787.1 million in 2025 ( -6.9% ). Operating profitability declined even more sharply, with Ebitda falling from € 235.1 million to € 186.5 million ( -20.7%). This performance reflected both the less favorable market environment and higher unit production costs, which continued to be affected
6 by inflationary pressures, particularly the increase in fuel costs. The depreciation of the US dollar against the euro ( -6.8%) also had a negative impact on the translation of the results generated in the United States. At constant exchange rates, net sale s would have declined by 0.6% , while Ebitda would have decreased by 15.3% .
In Germany , the latest forecasts indicate that the economy is in a fragile recovery phase following a prolonged period of stagnation. Economic activity is being supported by stronger public incentives, including infrastructure investment and increased spending on st rategic sectors.
Investment is showing signs of a gradual recovery, driven primarily by the public sector, while the construction industry continues to be constrained by high financing costs and weak residential demand.
Following the weakness recorded in the first quarter, mainly attributable to adverse weather conditions, the second quarter also remained subdued, reflecting both softer market demand and a still challenging operating environment. Overall, cement sales vol umes for the first half were slightly below the levels recorded in 2025 ( -3.5% ). Average selling prices, however, showed a moderate improvement, helping to offset the impact of lower volumes on revenue. In the ready -
mix concrete business, deliveries declined by 6.9% compared with the corresponding period of the previous year, while average selling prices continued to show a favorable trend, improving versus 2025.
Against this backdrop, net sales declined slightly to € 378.4 million, compared with € 388.2 million in 2025. The acquisition of new concrete batching plants contributed € 4.4 million to the result.
Excluding this effect, the figure would have declined by 3.7% . On the other hand , Ebitda declined by 25.2%, from € 50.7 million to € 37.9 million, mainly due to the higher incidence of fixed costs on activity volumes.
In Luxembourg and the Netherlands , during the first half of the year, cement deliveries remained broadly in line with those recorded in the corresponding period of the previous year.
Performance was supported by the resilience of the domestic and French markets, which offset weaker demand i n the Belgian market. Average selling prices also showed a slight improvement compared with 2025 levels. In the ready -mix concrete business (Netherlands), deliveries declined by 8.2% , reflecting the postponement of certain customer projects as well as adverse weather conditions, including a particularly harsh winter and an exceptional heatwave at the end of June.
Average selling prices, by contrast, continued to show a positive trend.
In this context, net sales amounted to € 97.8 million, down 1.6% from € 99.4 million in the corresponding period of 2025. Ebitda recorded a more pronounced decline, falling from € 19.0 million to € 12.5 million.
7 In Poland , the economy is expected to continue its expansionary cycle, albeit at a more moderate pace than in previous years. Growth in the construction sector is being driven by public and infrastructure investment, while residential construction and renovation ac tivity are performing more weakly, affected by still -restrictive financing conditions and a gradual slowdown in private demand. Overall, the sector continues to be supported by the public component.
With regard to our sales volumes, the significant slowdown recorded in the first quarter, mainly due to particularly adverse weather conditions, affected performance throughout the entire first half of the year. The subsequent recovery observed in the second quarter, with ac tivity levels broadly in line with those recorded in the same period of 2025, was not sufficient to fully offset the weakness at the beginning of the year. Overall, cement deliveries closed the first half down 10.6% compared with the previous year, while the ready -mix concrete segment recorded a 13.4% decline. From a commercial standpoint, average cement selling prices in local currency showed a favorable trend, reaching slightly higher levels than those recorded last year, while ready -mix concrete prices declined slightly.
As a result, turnover for the period decreased from € 98.4 million in 2025 to € 89.1 million in 2026 (-9.4% ). Despite an improvement in operating profitability, Ebitda declined to € 25.2 million (-6.3%), mainly due to lower sales volumes. The depreciation of the Polish zloty ( -0.3%) had a limited impact on the translation of results into euro.
In the Czech Republic and Slovakia , the construction industry maintained an expansionary path, supported by increased public investment and the use of EU funds. At the same time, the residential market is showing signs of recovery, with an increase in building permits and housing starts, supported by improving finan cing conditions and a rebound in private investment.
Shipments of hydraulic binders confirmed the positive momentum already seen in the first quarter, increasing by 5.5% , driven mainly by strong construction activity in the Prague area, which continues to benefit from a high number of ongoing building projects. Average selling prices, expressed in local currency, remained broadly in line with those of the previous financi al year. Performance in the ready -mix concrete business was even more favorable, with volumes rising by 10.9% , accompanied by a further improvement in selling prices.
Supported by the positive development in volumes and sales mix, net sales amounted to € 116.3 million, up 15.7% from € 100.6 million in the corresponding period of 2025, while Ebitda increased from € 33.3 million to € 36.6 million (+ 10.0%). The appreciation of the Czech koruna against the euro (+ 2.8% ) also had a favorable impact on the translation of results into the group's reporting currency. At constant exchange rates, net sales would have increased by 12.6% while Ebitda would have grown by 7.0% .
In Brazil , economy recorded moderate growth in the first months of 2026. In the construction sector, the residential segment continues to benefit from incentives related to the federal Minha
8 Casa, Minha Vida program, while the non -residential and infrastructure segments are supported by investments in energy, transport and other strategic projects. This combination of public and private demand is supporting moderate but broad -based growth in c onstruction activity.
During the first half of the year, cement shipments in Brazil increased by 3.2% compared with the same period of the previous year, while average selling prices in local currency posted an even stronger increase. Benefiting from these favorable market dynamics, net sales rose from € 164.8 million to € 204.0 million (+ 23.8% ). Ebitda reached € 56.1 million, compared with € 36.0 million in the first half of 2025. Results in local currency also confirmed a significant improvement in both revenue and operating profitability. The appreciation of the Brazilian real (+ 4.4% ) provided a further, albeit moderate, positive contribution to the translation of results into euro. At constant exchange rates, net sales would have increased by 18.3% , while Ebitda would have grown by 48.9% .
In the United Arab Emirates , the economic outlook remains strong and dynamic, with growth expected to remain robust despite the geopolitical developments that have recently had a direct impact on the region.
In this operating context, our cement shipments performed in line with expectations before being affected by the geopolitical tensions that impacted the Middle East following the conflict between the United States and Iran. On a pro -forma basis, considering that operations in the United Arab Emirates have been consolidated only since May 2025, cement shipments decreased by 15.7% compared with the corresponding period of the previous year. This performance also reflects a specific commercial strategy aimed at improving profitability, pursued through the reduction of low-margin clinker exports and a greater focus on the domestic ma rket, which is characterized by more favorable pricing conditions. As a result, average selling prices strengthened significantly, reaching levels well above those recorded in the previous year. On a pro -forma basis, net sales amounted to € 75.8 million, compared with € 68.8 million in 2025, while Ebitda stood at €10.5 million, compared with € 4.8 million in the previous year.
In Russia , in compliance with the sanctions adopted by the European institutions, as early as May 2022 Buzzi stopped all involvement in the operational activities of its local subsidiaries.
Consequently, decisions relating to the investment can only be taken through the shareholders' meeting and are limited to those which, according to the Commercial Code of Russia, are the responsibility of this body, as well as decisions of an extraordinary nature as defined in the bylaws.
The information available to us regarding t he trend in demand and the construction market is therefore limited. At the balance sheet date, the value of our net assets in Russia totaled € 543.0 million.
In the period under review, net sales amounted to € 124.4 million, declining compared to € 147.6 million of the previous year ( -15.7% ). Ebitda also strongly decreased from € 38.3 to €16.7 million
9 (-56.5%). E xchange rate movements had a favorable impact (+6.2% ) on the translation of results into euro: at constant exchange rates, as a matter of fact, net sales would have shown a more pronounced decline of 20.9% and Ebitda would have been down 59.2% .
In Mexico , following the positive signs recorded in the first quarter, the joint venture further consolidated its positive momentum in the second quarter of the year. At the end of the first half, cement sales volumes increased by 12.7% compared with the same period of the previous year, while selling prices in local currency showed a progressive strengthening over the course of the months. In the ready -mix concrete segment, performance was weaker, with volumes declining by 5.8% . This decline was nevertheless offset by favorable price trends, which showed a positive evolution during the semester.
Against this backdrop, net sales, referring to 100% of the joint venture, amounted to € 572.1 million, up 26.4% compared with the corresponding period of 2025, while Ebitda reached € 264.9 million, compared with € 214.1 million in the first half of the previous year, confirming an excellent level of operating profitability. Results also benefited from the appreciation of the Mexican peso against the euro (+ 6.5% ). At constant exchange rates, revenue and Ebitda growth would have amounted to 18.1% and 15.6% , respectively.
The earnings referring to Mexico, included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to € 62.8 million (€ 49.2 million in 2025 ).
OUTLOOK
Against a macroeconomic and geopolitical backdrop still characterized by significant uncertainty, the company achieved solid operating results in the first half of 2026, supported by resilient sales volumes and favorable price trends. However, the progressive increase in production costs across the main regional markets, together with the adverse impact of exchange rate movements -
particularly the depreciation of the dollar against the euro - weighed on operating performance, putting some pressure on operating margins .
With regard to business developments in the second half of the year, we do not anticipate any significant changes compared with the macroeconomic and geopolitical environment observed in the first half. International tensions and persistent economic uncert ainty continue to affect markets, mainly through inflationary pressures on operating costs. In our main geographies , we expect demand to remain broadly in line with the levels recorded during the first six months of the year.
In Italy, following the gradual slowdown observed during the first half, we expect sales volumes to continue to be affected by the weakness of the residential sector and the gradual reduction in projects related to the PNRR (National Recovery and Resilienc e Plan). However, we believe that
10 the price increases implemented at the beginning of the year, together with the benefits deriving from the Energy Release measures, should help preserve satisfactory profitability levels.
In the United States, the positive performance recorded in the first part of the year should allow us to close the year with volumes broadly in line with those of 2025. Nevertheless, the competitive environment remains challenging, particularly in Texas, w here pricing conditions are under pressure and it is becoming increasingly difficult to implement increases sufficient to offset the continued rise in operating costs.
In Central Europe, following a particularly weak start to the year, we expect a gradual recovery in sales volumes, accompanied by some improvement in pricing. In Germany, however, the significant cost increase already evident at the end of the first half l eads us to anticipate a contraction in margins year on year.
In Eastern Europe, and particularly in Poland and the Czech Republic, market conditions remain favorable; we therefore expect to close the year with sound operating results and profitability levels.
In Brazil, the high utilization of production capacity, together with the significant price recovery recorded in recent quarters and the growth in sales volumes, supports favorable expectations for the second half of the year. We therefore expect a positive full year performance, strongly improving compared with the previous year.
Finally, the United Arab Emirates remains the market most exposed to the effects of ongoing geopolitical tensions in the Middle East. While we expect operating performance to improve thanks to the managerial and commercial actions implemented since the acq uisition, results will continue to be affected by logistical challenges and greater operational complexities in the region. Nevertheless, we forecast to close the year with results above those of 2025, although falling short of our initial expectations.
Based on the factors outlined above, we expect recurring Ebitda for the full 2026 financial year to range between €1,100 and €1,200 million.
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11 The manager responsible for preparing the company’s financial reports, Elisa Bressan, decla res, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the account ing information contained in this press release corresponds to th e document results, books and accounting records.
Casale Monferrato, 4 August 2026
Company contacts:
Investor Relations Assistant
Ileana Colla
Phone. +39 0142 416 404
Email: ileana.colla@buzzi.com
Internet: www.buzzi.com
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Buzzi H1 2026 results will be illustrated during a conference call to be held today, Tuesday 4 August, at 04: 30 pm CEST. To join the conference, please register at the following link:
https://services.choruscall.it/DiamondPassRegistration/register?confirmationNumber=2562378
&linkSecurityString=7afc4c048 .
Consolidated Income Statement
(thousands of euro) 1ˢᵗ Half 2026 1ˢᵗ Half 2025 Net sales 2,188,539 2,187,420 Changes in inventories of finished goods and work i n progress (41,076) (25,091) Other operating income 24,280 24,926 Raw materials, supplies and consumables (788,675) (786,900) Services (516,109) (500,388) Staff costs (342,988) (328,159) Other operating expenses (41,294) (45,835)
EBITDA 482,677 525,973
Depreciation and amortization (170,084) (160,090) Impairment charges (1,210) -
Operating profit (EBIT) 311,383 365,883 Equity in earnings of associates and joint ventures 68,146 59,919 Gains (Losses) on disposal of investments 82 (654) Finance revenues 89,721 169,660 Finance costs (34,697) (48,793) Profit before tax 434,635 546,015 Income tax expense (110,184) (156,258) Profit for the period 324,451 389,757
Attributable to:
Owners of the company 324,010 386,312 Non-controlling interests 441 3,445
(euro)
Earnings per share basic 1.807 2.134
Consolidated Statement of Comprehensive Income
(thousands of euro) 1ˢᵗ Half 2026 1ˢᵗ Half 2025 Profit for the period 324,451 389,757 Items that will not be reclassified to profit or los s Actuarial gains (losses) on post-employment benefit s 10,455 7,987 Fair value changes of equity investments - 65 Income tax relating to items that will not be recla ssified (2,678) (2,420) Total items that will not be reclassified to profit or loss 7,777 5,632 Items that may be reclassified subsequently to profit or loss Currency translation differences 172,803 (290,721) Share of currency translation differences of associ ates and joint ventures valued by the equity method 17,522 (13,190)
Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss 190,326 (303,911) Other comprehensive income for the year, net of tax 198,103 (298,279) Total comprehensive income for the period 522,554 91,478
Attributable to:
Owners of the company 520,601 89,939 Non-controlling interests 1,953 1,539
Consolidated Balance Sheet
(thousands of euro) 30.06.2026 31.12.2025
Assets
Non-current assets
Goodwill 906,422 868,960 Other intangible assets 124,653 123,078 Right-of-use assets 89,487 89,143 Property, plant and equipment 4,086,674 3,874,056 Investment property 14,735 14,722 Investments in associates and joint ventures 581,576 538,910 Equity investments at fair value 15,177 14,579 Deferred income tax assets 128,191 129,915 Defined benefit plan assets 3,928 1,963 Other non-current assets 63,120 57,711
6,013,963 5,713,037
Current assets
Inventories 928,625 930,415 Trade receivables 700,787 571,497 Other receivables 362,826 302,754 Cash and cash equivalents 1,208,824 1,401,990
3,201,062 3,206,656
Assets held for sale 1,509 5,120 Total Assets 9,216,534 8,924,813
(thousands of euro) 30.06.2026 31.12.2025
Equity
Equity attributable to owners of the company Share capital 123,637 123,637 Share premium 458,696 458,696 Other reserves 194,256 (10,276) Retained earnings 6,984,076 6,795,793 Treasury shares (461,101) (280,830)
7,299,564 7,087,020
Non-controlling interests 47,924 50,728 Total Equity 7,347,488 7,137,748
Liabilities
Non-current liabilities
Long-term debt 352,836 305,527 Lease liabilities 62,887 63,713 Employee benefits 195,298 206,179 Provisions for liabilities and charges 96,960 92,523 Deferred income tax liabilities 428,237 414,216 Other non-current liabilities 3,429 4,117
1,139,647 1,086,275
Current liabilities
Current portion of long-term debt 22,744 23,622 Short-term debt 34,628 20,919 Current portion of lease liabilities 28,545 27,257 Trade payables 324,262 382,412 Income tax payables 103,672 54,189 Provisions for liabilities and charges 34,968 31,722 Other payables 180,580 160,669
729,399 700,790
Total Liabilities 1,869,046 1,787,065 Total Equity and Liabilities 9,216,534 8,924,813
Consolidated Statement of Cash Flows
(thousands of euro) 1ˢᵗ Half 2026 1ˢᵗ Half 2025 Cash flows from operating activities Cash generated from operations 338,356 460,273 Interest paid (8,502) (13,837) Income tax paid (68,357) (92,175) Net cash generated from operating activities 261,497 354,261 Cash flows from investing activities Purchase of intangible assets (5,581) (973) Purchase of property, plant and equipment (258,285) (218,434) Acquisition of subsidiaries, net of cash acquired - (113,863) Purchase of other equity investments (6,178) (44,594) Proceeds from sale of property, plant and equipment 5,815 5,181 Proceeds from sale of equity investments 100 32,074 Changes in financial receivables (30,760) 10,365 Dividends received from equity investments 40,936 5,764 Interest received 24,478 30,904 Net cash generated from (used in) investing activiti es (229,475) (293,576) Cash flows from financing activities Proceeds from long-term debt 349,167 -
Repayment of long-term debt (304,262) (10,187) Change in short-term debt 11,743 (645) Repayment of lease liabilities (16,238) (13,326) Changes in other financial payables 8,044 18,835 Changes in ownership interests without loss of cont rol (5,143) -
Purchase of treasury shares (180,271) (2,723) Dividends paid to owners of the company (123,396) (123,714) Dividends paid to non-controlling interests (86) (80) Net cash generated from (used in) financing activiti es (260,442) (131,840) Increase (decrease) in cash and cash equivalents (228,420) (71,155) Cash and cash equivalents at beginning of period 1,401,990 1,410,439 Currency translation differences 35,254 (66,183) Change in scope of consolidation - (4) Cash and cash equivalents at end of period 1,208,824 1,273,097
The interim report for the six months ended 30 June 2026 has been endorsed by the Board of Directors a nd is being revised by independent auditors.
ALTERNATIVE PERFORMANCE MEASURES
Buzzi uses in its financial disclosure some alterna tive performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting stan dards applicable to the preparation of the annual financial statements or interim consolidated report s.
Pursuant to Consob Communication no. 92543/2015 and the guidelines ESMA/2015/1415 set out below are the definitions of such measures.
- EBITDA : subtotal presented in the financial statements; pl ease refer to the consolidated income statement for the calculation.
- EBITDA recurring : it is calculated starting from the subtotal presen ted in the financial statements named EBITDA and applying to it the following adjus tments (non-recurring income/expense):
restructuring costs, in relation to defined and sign ificant plans write downs/ups of current assets except trade rece ivables greater than €1 million addition to/release of provisions for legal, fiscal or environmental risks greater than €1 million dismantling costs greater than €1 million gains/losses from the sales of fixed assets and non -instrumental real estate greater than €3
million
other sizeable non-recurring income or expense (gre ater than €3 million), that is attributable to significant events unrelated to the usual business.
The reconciliation between EBITDA and EBITDA recurr ing for the two comparative periods is as follows:
(millions of euro) 2026 2025
EBITDA 482.7 526.0
Other income (7.5) -
Other expenses - 0.4 EBITDA recurring 475.2 526.3
- Operating profit (EBIT) : subtotal presented in the financial statements; pl ease refer to the consolidated income statement for the calculation.
- Net debt or Net Cash : it is a measure of the capital structure correspon ding to the difference between financial liabilities, both short and long term, and short-term financial assets. Therefore, it includes a ll liabilities, the current portion of the interest-bea ring assets and related items, such as derivative fi nancial instruments and accruals. The measure complies with the guidelines ESMA32-382-1138.
Fine Comunicato n.0077-81-2026 Numero di Pagine: 37