RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI
ai sensi dell’articolo 123 -bis TUF (modello di amministrazione e controllo tradizionale)
THE ITALIAN SEA GROUP S.P.A.
www.theitalianseagroup.com
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025
Approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 31 luglio 2026
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INDICE
GLOSSARIO ................................ ................................ ................................ ................................ ................................ ......... 5 1. PROFILO DELL’EMITTENTE ................................ ................................ ................................ ............................ 9
2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ( ex articolo 123 -bis, comma 1, TUF) ALLA DATA
DELLA RELAZIONE ................................ ................................ ................................ ................................ ........... 13
A) STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 1, LETTERA A ), TUF ) ................ 13
B) RESTRIZIONI AL TRASFERIMENTO DI TITOLI (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 1, LETTERA B ), TUF ) .... 13
C) PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 1, LETTERA C ), TUF ) .... 13
D) TITOLI CHE CONFERISCONO DIRITTI SPECIALI (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 1, LETTERA D ), TUF ) . 14
E) PARTECIPAZIONE AZIONARIA DEI DIPENDENTI : MECCANISMO DI ESERCIZIO DEI DIRITTI DI VOTO (EX
ARTICOLO 123-BIS, COMMA 1, LETTERA E ), TUF ) ................................ ................................ ................... 14
F) RESTRIZIONI AL DIRITTO DI VOTO (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 1, LETTERA F ), TUF ) .................... 14
G) ACCORDI TRA AZIONISTI (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 1, LETTERA G ), TUF ) ................................ ... 14
H) CLAUSOLE DI CHANGE OF CONTROL (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 1, LETTERA H ), TUF ) E
DISPOSIZIONI STATUTARIE IN MATERIA DI OPA (EX ARTICOLI 104, COMMA 1-TER, E 104-BIS, COMMA 1,
TUF ) ................................ ................................ ................................ ................................ .......................... 14
I) DELEGHE AD AUMENTARE IL CAPITALE SOCIALE E AUTORIZZAZIONI ALL ’ACQUISTO DI AZIONI
PROPRIE (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 1, LETTERA M ), TUF ) ................................ ............................. 15
J) ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO (EX ARTICOLI 2497 E SS. COD. CIV.) ................................ 16
3. COMPLIANCE (ex articolo 123 -bis, comma 2, lettera a), prima parte, TUF) ................................ ................. 18 4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ................................ ................................ ................................ ............ 19
4.1 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ................................ ................................ ....... 19
4.2 NOMINA E SOSTITUZIONE (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 1, LETTERA L ), PRIMA PARTE , TUF) . 20
4.3 COMPOSIZIONE (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 2, LETTERE D ) E D-BIS), TUF) ............................... 22
4.4 FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA
2, LETTERA D ), TUF) ................................ ................................ ................................ ................................ . 28
4.5 RUOLO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ................................ .... 30
4.6 CONSIGLIERI ESECUTIVI ................................ ................................ ................................ .................. 32
4.7 AMMINISTRATORI INDIPENDENTI E LEAD INDEPENDENT DIRECTOR ............................. 36
5. GESTIONE DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE ................................ ................................ .................... 39 6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO ( ex articolo 123 -bis, comma 2, lettera d), TUF) ............................. 40
7. AUTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI – COMITATO PER LE
NOMINE E LA REMUNERAZIONE ................................ ................................ ................................ ................. 42
7.1 AUTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI ................................ ....... 42
7.2 COMITATO PER LE NOMINE E LA REMUNERAZIONE ................................ .............................. 43
8. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI – COMITATO REMUNERAZIONI ........................... 47
8.1 REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI ................................ ................................ ............ 47
8.2 COMITATO PER LE NOMINE E LA REMUNERAZIONE ................................ .............................. 48
9. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI – COMITATO CONTROLLO,
RISCHI E SOSTENIBILITÀ ................................ ................................ ................................ ............................... 49 9.1 CHIEF EXECUTIVE OFFICER ................................ ................................ ................................ ............ 51
9.2 COMITATO CONTROLLO, RISCHI E SOSTENIBILITÀ ................................ ............................... 52
9.3 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT ................................ ........................ 55
4 9.4 MODELLO ORGANIZZATIVO EX D. LGS. 231 ................................ ................................ .................. 56 9.5 REVISORE ................................ ................................ ................................ ................................ ............... 58
9.6 DIRIGENTE PREPOSTO E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI ................................ ......... 59
9.7 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO
INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI ................................ ................................ ............................ 60
10. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ......................... 62
11. COLLEGIO SINDACALE ................................ ................................ ................................ ................................ ... 63 11.1 NOMINA E SOSTITUZIONE ................................ ................................ ................................ ................ 63
11.2 COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 2, LETTERE D ) E D-BIS),
TUF) ................................ ................................ ................................ ................................ .......................... 64 11.3 RUOLO ................................ ................................ ................................ ................................ ..................... 68
12. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI E GLI ALTRI STAKEHOLDER RILEVANTI ................................ .... 70
13. ASSEMBLEE ( ex articolo 123 -bis, comma 1, lettera l) e comma 2, lettera c), TUF) ................................ ....... 71 14. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO ( ex articolo 123 -bis, comma 2, lettera a), seconda parte, TUF) ................................ ................................ ................................ ................................ ............................. 74
15. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO DI RIFERIMENTO ................................ ........ 75
TABELLE ................................ ................................ ................................ ................................ ................................ ....... 77
TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ALLA DATA DELLA RELAZIONE ............................ 77
TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL ’ESERCIZIO 78
TABELLA 3: STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL ’ESERCIZIO .................. 79
TABELLA 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL ’ESERCIZIO .................. 80
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GLOSSARIO
Amministratore Delegato indica l’amministratore dell’Emittente cui sono state conferite, tempo per tempo, deleghe gestorie.
Assemblea indica l’assemblea degli azionisti di TISG.
Azionisti indica gli azionisti di TISG.
Borsa Italiana indica Borsa Italiana S.p.A., con sede in Milano, Piazza degli Affari n. 6.
Cod. civ. indica il codice civile italiano quale approvato con Regio Decreto n. 262 del 16 marzo 1942 e successive modifiche.
Codice o Codice CG indica il Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance.
Collegio Sindacale indica il collegio sindacale di TISG.
Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità indica il comitato controllo , rischi e sostenibilità di TISG, avente altresì competenza in materia di operazioni con parti correlate , istituito e nominato in conformità a quanto previsto dal Regolamento Parti Correlate Consob.
Comitato o Comitato CG o Comitato per la Corporate Governance indica il Comitato italiano per la Corporate Governance delle società quotate, promosso, oltre che da Borsa Italiana, da ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.
Comitato per le Nomine e la Remunerazione indica il comitato per le nomine e la remunerazione di TISG istituito in attuazione delle raccomandazioni del Codice.
Consiglio o Consiglio di Amministrazione indica il consiglio di amministrazione dell’Emittente.
Consob indica la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, con sede in Roma, Via G.B. Martini n. 3.
D. Lgs. 231 indica il Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231.
Data della Relazione indica il 31 luglio 2026, data in cui è stata approvata la presente Relazione – come infra definita – dal Consiglio di Amministrazione.
Dirigente Preposto indica il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari , nominato dal Consiglio di Amministrazione dell’Emittente ai sensi dell’articolo 154 -bis del TUF.
Esercizio indica l’esercizio sociale chiuso al 31 dicembre 202 5 a cui si riferisce la Relazione.
ESRS indica i principi di rendicontazione di sostenibilità definiti nel Regolamento Delegato (UE) 2023/2772 della Commissione del 31 luglio 2023.
6 Gruppo indica TISG e le società da essa controllate ai sensi dell’articolo 93 del TUF che rientrano nel relativo perimetro di consolidamento.
Istruzioni al Regolamento di Borsa indica le Istruzioni al Regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana.
Modello indica il modello di organizzazione, gestione e controllo per la prevenzione dei reati ai sensi del D. Lgs. 231, adottato dall’Emittente in data 22 dicembre 2015 e successivamente modificato in data 28 maggio 2020 e 27 ottobre 202 2.
Organismo di Vigilanza indica l’organismo di vigilanza di cui al D. Lgs. 231 , istituito dall’Emittente.
Piano Industriale indica il piano industriale sulle prospettive dei quattro esercizi successivi approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 24 gennaio 2023 e aggiornato in data 14 marzo 2025 .
PMI indica le piccole e medie imprese emittenti azioni quotate di cui all’articolo 1, comma 1, lettera w-quater .1), del TUF e all’articolo 2 -ter del Regolamento Emittenti Consob.
Politica per il Dialogo con gli Azionisti indica la politica per la gestione del dialogo con gli investitori istituzionali e con la generalità degli Azionisti , approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 gennaio 2023.
Politica per la Remunerazione indica la prima sezione della Relazione sulla Remunerazione approvata dall’Assemblea in data 1° luglio 2024, che illustra (i) la politica della Società e del Gruppo in materia di remunerazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione, dei dirigenti con responsabilità strategiche e, fermo restando quanto previsto dall’articolo 2402 del Cod. civ., dei componenti del Collegi o Sindacale; e (ii) le funzioni coinvolte e le procedure utilizzate per la sua predisposizione, approvazione e revisione, nonché la durata della stessa.
Presidente indica il presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Emittente individuato, tempo per tempo, dall’Assemblea o dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell’articolo 15.1 dello Statuto.
Procedura Informazioni
Privilegiate indica la procedura per la gestione e la comunicazione delle informazioni privilegiate adottata dal Consiglio di Amministrazione in data 18 febbraio 2021.
Procedura Internal Dealing indica la procedura in materia di internal dealing adottata dal Consiglio di Amministrazione in data 18 febbraio 2021.
Procedura OPC indica la procedura che disciplina le operazioni tra l’Emittente e le sue parti correlate, secondo quanto previsto dal Regolamento Parti Correlate Consob, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 18 febbraio
7 2021 e successivamente modificata in data 28 aprile 2021 e 21 maggio 2021.
Prospetto Informativo indica il prospetto informativo depositato presso la Consob in data 27 maggio 2021 a seguito del provvedimento di approvazione con nota del 27 maggio 2021, protocollo n. 0586818/21.
Rendicontazione
consolidata di sostenibilità indica la rendicontazione consolidata di sostenibilità redatta ai sensi del D. Lgs. 125/2024, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 31 luglio 2026 e resa disponibile sul sito internet dell’Emittente all’indirizzo https://investor.theitalianseagroup.com/ , sezione “ Corporate Governance ”/“Assemblea degli Azionisti ”.
Registro Insider indica l’elenco delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate e con le quali esiste un rapporto di collaborazione professionale, anche sulla base di un contratto di lavoro dipendente, o che comunque svolgono determinati compiti in ragione dei quali hanno accesso su base regolare o occasionale ad informazioni privilegiate, istituito ai sensi dell’articolo 18 del Regolamento (UE) n. 596/2014.
Regolamento del Consiglio di Amministrazione indica il regolamento adottato dal Consiglio di Amministrazione in data 12 luglio 2021.
Regolamento Emittenti
Consob indica il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.
Regolamento Mercati
Consob indica il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 20249 del 2017 in materia di mercati.
Regolamento Parti
Correlate Consob indica il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.
Relazione indica la presente relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che le società sono tenute a redigere e pubblicare ai sensi dell’articolo 123-bis del TUF.
Relazione sui compensi corrisposti indica la seconda sezione della Relazione sulla Remunerazione per l’esercizio 202 5, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 31 luglio 2026, su proposta del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, e sottoposta al voto non vincolante dell’Assemblea chiamata a deliberare sul bilancio d’esercizio di TISG chiuso al 31 dicembre 202 5.
Relazione sulla
Remunerazione indica la relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti che le società sono tenute a redigere e pubblicare ai sensi degli articoli 123 -ter del TUF e 84 -quater del Regolamento Emittenti Consob, disponibile ai sensi di legge sul sito internet della Società https://investor.theitalianseagroup.com/ , sezione “ Corporate Governance ”/“Assemblea degli Azionisti ”.
8 Segretario indica il segretario del Consiglio di Amministrazione dell’Emittente individuato, tempo per tempo, dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o dal Consiglio .
Società di Revisione indica BDO Italia S.p.A., con sede legale in Milano, Viale Abruzzi 94, iscritta al Registro delle Imprese di Milano, Monza Brianza e Lodi, con numero di iscrizione, codice fiscale e partita IVA 07722780967, e al n.
167991 del Registro dei revisori legali.
Statuto indica lo statuto sociale di TISG in vigore alla Data della Relazione e disponibile sul sito internet della Società https://investor.theitalianseagroup.com/ , sezione “ Corporate Governance ”/“Documenti, Politiche e Procedure ”.
TISG o la Società o l’Emittente indica The Italian Sea Group S.p.A., con sede in Marina di Carrara, Carrara (MS), Viale Colombo n. 4-bis, capitale sociale pari a Euro 26.500.000, 00, codice fiscale e partita IVA 00096320452, n. REA 65218.
TUF o Testo Unico della Finanza indica il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato e integrato.
Vice Presidente indica il vice presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Emittente individuato, tempo per tempo, dall’Assemblea o dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell’articolo 15.1 dello Statuto.
Laddove non diversamente precisato, devono intendersi richiamate by reference le definizioni del Codice CG relative a: amministratori, amministratori esecutivi, amministratori indipendenti, azionista significativo, chief executive officer (CEO), organo di amministrazione, organo di controllo, piano industriale, società a proprietà concentrata, società grande, successo sostenibile, top management .
Inoltre, laddove non diversamente precisato, nelle sezioni che richiamano il contenuto degli ESRS rilevanti devono altresì intendersi richiamate by reference le definizioni degli stessi ESRS, in particolare quelle relative a: attività di lobbying , catena del valore, comunità interessate, corruzione attiva e passiva, cultura d’impresa, consumatori, dichiarazione sulla sostenibilità, dipendente, discriminazione, fornitori, forza lavoro propria, impatti, impatti legati alla sostenibilità, lavoratori nella catena del valore, lavoratori non dipendenti, membri indipendenti del consiglio di amministrazione, metriche, modello aziendale, molestie, obiettivo, opportunità, opportunità legate alla sostenibilità, organi di amministrazione direzione e controllo, politica, popoli indigenti, portatori di interessi, questioni di sostenibilità, rilevanza, rischi, rischi legati alla sostenibilità, utilizzatori finali.
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1. PROFILO DELL’EMITTENTE
L’Emittente è una società italiana con sede in Marina di Carrara, Carrara (MS), operatore globale della nautica internazionale, specializzato con la propria divisione Shipbuilding nella progettazione, produzione e vendita di superyacht di lusso con una lunghezza compresa tra i 17 e gli oltre 100 metri, con un focus su yacht tra i 60 e i 100 metri circa.
Dall’8 giugno 2021 le azioni dell’Emittente sono quotate su Euronext Milan, mercato regolamentato organizzato e gestito da Borsa Italiana. In data 29 luglio 2024, Borsa Italiana, con provvedimento n. 9008, aveva attribuito alle azioni ordinarie della Società la qualifica STAR ; tuttavia, a seguito di richiesta volontaria deliberata dal Consiglio di Amministrazione in data 6 marzo 2026, Borsa Italiana ha disposto l'esclusione dalla qualifica STAR con efficacia dal 17 marzo 2026. A decorrere da tale data, le azioni ordinarie della Società continuano a essere negoziate su Euronext Milan.
TISG è titolare dei seguenti marchi:
- Admiral, marchio storico nato nel 1966 e operatore internazionale, specializzato nella costruzione di yacht custom -made di grandi dimensioni, fino ad oltre i 100 metri;
- Tecnomar , marchio storico nato nel 1987 e operatore internazionale, specializzato nella costruzione di yacht dalle linee sportive fino a 50 metri;
- Perini Navi, iconico marchio per yacht a vela di grandi dimensioni, nato nel 1983 e acquisito nel 2022;
- Picchiotti, uno dei marchi più antichi del mondo, risalente al 1575 e acquisito nel 2022, pioniere nel mondo della nautica da diporto, mediante il quale TISG opera con una linea semi-custom dallo stile vintage senza tempo.
TISG offre inoltre, con la propria divisione NCA Refit , servizi di refit sia sui propri yacht sia su imbarcazioni – a motore e a vela – realizzate da produttori terzi.
Da un punto di vista industriale, la Società è inserita all’interno del Porto di Marina di Carrara ed ha un grande potenziale in termini di capacità produttiva anche grazie alla prestigiosa sede operativa di La Spezia.
I clienti della Società sono armatori, ossia persone fisiche o giuridiche che, essendo o meno proprietari dello yacht , assumono, anche professionalmente, l’esercizio di una nave a scopo di diporto, charter , trasporto, ecc.
Sistema di governo adottato dall’Emittente Al fine di garantire un corretto equilibrio tra le funzioni di gestione e le funzioni di controllo, TISG ha adottato un sistema di governo societario in linea con i principi e con le raccomandazioni del Codice CG, a cui la Società aderisce.
In particolare, l’Emittente ha adottato un sistema di amministrazione e controllo tradizionale che si caratterizza, dunque, per la presenza:
(i) dell’Assemblea, convocata almeno una volta l’anno e competente a deliberare sulle materie riservate alla stessa dalla legge, dai regolamenti e dallo Statuto ;
(ii) del Consiglio di Amministrazione, incaricato di provvedere alla gestione della Società e investito, senza alcuna limitazione, dei più ampi poteri per l'ordinaria e straordinaria amministrazione della Società, con facoltà di compiere tutti gli atti, anche di disposizione, ritenuti opportuni per il raggiungimento degli scopi sociali, nessuno escluso, tranne quanto riservato per legge alla competenza dell’As semblea. Il Consiglio opera in modo collegiale, nonché per il tramite dell’Amministratore Delegato, e al suo interno sono costituiti il Comitato per le Nomine e la Remunerazione e il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, avente altresì competenza in materia di operazioni con parti correlate;
e
10 (iii) del Collegio Sindacale, incaricato di vigilare (a) sull’osservanza della legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, (b) sull’adeguatezza della struttura organizzativa per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo -contabile, nonché sull’affidabilità di quest’ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, (c) sulla concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice CG, e (d) sull’adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate.
L’Assemblea ordinaria dell’Emittente tenutasi in data 18 febbraio 2021 ha conferito a BDO Italia S.p.A.
l’incarico per la revisione legale dei conti (ivi compresa la verifica della regolare tenuta della contabilità, nonché della corretta rilevazione dei fa tti di gestione nelle scritture contabili) per gli esercizi 2021 -2029 in relazione al bilancio individuale e alla relazione finanziaria semestrale dell’Emittente. Con proposta del 10 marzo 2022, inoltre, il mandato è stato integrato conferendo alla Società di Revisione l’incarico per la revisione legale del bilancio consolidato del Gruppo per gli esercizi 2021 -2029.
In data 22 aprile 2025 è stato altresì conferito a BDO Italia S.p.A. l’incarico per lo svolgimento dell’esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità per il triennio 2025 -2027. In data 27 luglio 2026 la Società di Revisione ha comunica to le proprie irrevocabili dimissioni dall'incarico di revisione legale dei bilanci d’esercizio e consolidato della Società .
La Società ha adottato sin dal 2012 , e successivamente aggiornato , un modello organizzativo ai sensi del D.
Lgs. 231 ed ha conseguentemente istituito un Organismo di Vigilanza.
La Società esercita attività di direzione e coordinamento sulla controllata CELI S.r.l., anche in materia di governance , raccomandando l' adozione di principi e regolamenti specifici.
In conformità alla raccomandazione 11 del Codice CG, in data 12 luglio 2021 il Consiglio di Amministrazione ha adottato il Regolamento del Consiglio di Amministrazione che definisce le regole di funzionamento dell’organo stesso e dei suoi comitati, incluse le modalità di verbalizzazione delle riunioni e le procedure per la gestione dell’informativa agli amministratori (per maggiori informazioni in merito al Regolamento del Consiglio di Amministrazione si rimanda al successivo Paragrafo 4.4 della presente Re lazione).
Inoltre, in data 24 gennaio 2023, ai sensi della raccomandazione 3 del Codice CG, il Consiglio ha adottato la Politica per il Dialogo con gli Azionisti, con riferimento alla quale si rimanda alla Sezione 12 della presente Relazione.
La Società ha aderito al codice etico approvato da GC Holding S.p.A. in data 22 dicembre 2015 e successivamente aggiornato.
Oltre a quanto sopra e in ottemperanza alle disposizioni regolamentari e del Codice, l’Emittente ha provveduto, inter alia , a:
(i) nominare n. 3 amministratori indipendenti su un totale di n. 7 componenti del Consiglio di Amministrazione , successivamente ridotti in n. 2 a seguito della rideterminazione in n. 5 del numero dei componenti del Consiglio in data 27 aprile 2026 (per maggiori informazioni circa la composizione del Consiglio di Amministrazione si rimanda al Paragrafo 4.7 della presente Relazione);
(ii) adottare la Procedura Informazioni Privilegiate che disciplina la gestione e la comunicazione delle informazioni privilegiate, nonché l’istituzione e l’aggiornamento del Registro Insider, ai sensi dell’articolo 18 del Regolamento (UE) n. 596/2014, definend o, in particolare: (a) l’individuazione dei soggetti responsabili della tenuta del predetto Registro Insider; (b) i criteri per l’individuazione delle persone da iscrivere nel Registro Insider; (c) le modalità ed il funzionamento del Registro Insider; (d) l’iscrizione dei soggetti nel Registro Insider; e (e) l’aggiornamento del Registro Insider; e (iii) adottare la Procedura Internal Dealing.
11 In ragione degli obblighi introdotti dal D. Lgs. 125/2024, in data 31 luglio 2026 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Rendicontazione consolidata di sostenibilità, reperibile sul sito internet dell’Emittente https://investor.theitalianseagroup.com/ , sezione “ Documenti Finanziari ”.
Si segnala che alla Data della Relazione la Società:
(i) non si qualifica come “società grande” ai sensi del Codice, in quanto la capitalizzazione di mercato di TISG è stata inferiore, negli ultimi tre anni solari, alla soglia prevista dal Codice per le “società grandi” (i.e., Euro 1 miliardo);
(ii) si qualifica come “società a proprietà concentrata” ai sensi del Codice, in quanto GC Holding S.p.A.
è titolare complessivamente di circa il 53,60 % dei diritti di voto esercitabili in Assemblea (per maggiori informazioni si rinvia alla successiva Sezione 2 della presente Relazione).
L’Emittente rientra nella definizione di PMI ai sensi dell’articolo 1, comma 1, lettera w -quater .1), del TUF e dell’articolo 2 -ter del Regolamento Emittenti Consob, in quanto la capitalizzazione di mercato di TISG al 31 dicembre 202 5 è stata inferiore a Euro 1 miliardo.
Sostenibilità
In aderenza alle previsioni del Codice CG, il Consiglio di Amministrazione gestisce la Società perseguendone il successo sostenibile, in quanto mira alla creazione di valore per gli Azionisti in un orizzonte di lungo termine, nella consapevolezza della necessità di considerare adeguatamente tutti gli interessi degli stakeholder rilevanti per la Società.
A tal fine , l’Emittente redige e adotta appositi documenti quali il piano ESG, la Rendicontazione consolidata di sostenibilità (che sostituisce la dichiarazione di carattere non finanziario) e il codice etico.
In particolare, nella dichiarazione di carattere non finanziario relativa all’esercizio 2022 la Società ha illustrato il proprio piano ESG su base triennale. L’implementazione del piano è stata oggetto di costante monitoraggio da parte della Società, nello specifico del Comitato Controllo , Rischi e Sostenibilità, nel corso dell’Esercizio.
In ottemperanza a quanto richiesto dalla normativa europea CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) , TISG ha proceduto a svolgere l’aggiornamento annuale del l’analisi di materialità a doppia rilevanza già predisposta nell’esercizio precedente . Si ricorda che s econdo tale principio, la doppia rilevanza si articola in due dimensioni : la rilevanza d’impatto e la rilevanza finanziaria. Una questione di sostenibilità è rilevante dal punto di vista dell'impatto quando riguarda impatti rilevanti, negativi o positivi, effettivi o potenziali, sulle persone o sull'ambiente a breve, medio o lu ngo termine (c.d. prospettiva inside -out, tipica della materialità di impatto). Gli impatti comprendono quelli connessi alle operazioni proprie e alla catena del valore a monte e a valle. Una questione di sostenibilità risulta invece rilevante da un punto di vista finanziario qualora implichi effetti finanziari rilevanti, ossia quando può o potrebbe influenzare la performance economico -finanziaria, attuale o futura , dell’organizzazione (c.d. prospettiva outside -in, tipica della materialità finanziaria). Ciò si verifica quando una questione di sostenibilità genera rischi e/o opportunità che possono derivare da eventi passati o futuri. Le due dimensioni sono interconnesse e occorre tener conto delle relative interdipendenze ;
tuttavia, una questione di sostenibilità può essere rilevante dal punto di vista dell’impatto senza necessariamente esserlo dal punto di vista finanziario, e viceversa. Sulla base di tali indicazioni sono stati mappati i possibili impatti, rischi e opportunità (IROs) applicabili al Gruppo, pervenendo all’individuazione di 10 temi materiali per la materialità d’impatto e 1 0 per la materialità finanziaria che hanno costituito la base per la redazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità relativa all’Esercizio e che ricopriranno un ruolo centrale nel futuro aggiornamento del piano ESG di TISG.
Il Gruppo si impegna ad operare in modo responsabile al fine di raggiungere l’obiettivo di integrare nella propria strategia i temi della sostenibilità ambientale, sociale e di governance , in applicazione dei seguenti
principi:
12 (i) mission : realizzare yacht unici e identificabili per le loro ineguagliabili caratteristiche estetiche, qualitative e funzionali, mantenendo la massima integrità e sostenibilità per gli stakeholder della
Società;
(ii) purpose : essere all’altezza degli alti standard di comportamento professionale ed etico , mettendo in pratica i propri valori affinché ne possano beneficiare dipendenti, Azionisti, clienti, fornitori e territorio.
La Società, inoltre, condivide, persegue e promuove i seguenti valori:
(i) integrità: la Società e i suoi dipendenti operano quotidianamente nel rispetto di alti canoni morali ed etici, agendo in maniera coscienziosa e rispettando collaboratori, clienti, fornitori e stakeholder ;
(ii) responsabilità: la Società ritiene fondamentale mantenere le promesse e gli impegni presi, agendo nel pieno rispetto dell’altro e dell’ambiente, con l’intento di creare valore sostenibile nel lungo periodo;
(iii) sicurezza: la Società si impone criteri molto severi, costantemente riesaminati e modificati per evitare qualsivoglia rischio. I principi aziendali devono essere rispettati attivamente dagli stessi dipendenti, i quali sono responsabili della propria sicurezza e di quella altrui;
(iv) qualità: ogni scelta e azione della Società è guidata da una ricerca assidua della qualità e da canoni inflessibili e intransigenti , che si traducono in prodotti e servizi di eccellenza ;
(v) arte e bellezza: l’amore per l’arte e per la bellezza pervade la cultura aziendale in ogni suo aspetto e si rivela nei progetti così come nell’ambiente di lavoro.
La Società ha conferito al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità competenza in materia di sostenibilità , al fine di dare concreta attuazione alle iniziative di sviluppo sostenibile promosse dal Gruppo. Per maggiori informazioni in merito si rinvia al successivo Paragrafo 9.2 della presente Relazione.
Il Consiglio di Amministrazione interpreta il proprio ruolo di guida dell’Emittente in coerenza con le indicazioni del Codice CG e con le funzioni e le responsabilità ad esso attribuite, per le quali si fa riferimento alle specifiche sezioni della Relazion e che seguono.
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2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ( ex articolo 123 -bis, comma 1, TUF) ALLA
DATA DELLA RELAZIONE
Di seguito vengono precisate le informazioni sugli assetti proprietari, in conformità con quanto previsto dall’articolo 123 -bis, comma 1, del TUF.
a) STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE (ex articolo 123-bis, comma 1, lettera a), TUF ) Alla data di chiusura dell’Esercizio, il capitale sociale di TISG sottoscritto e versato risultava pari ad Euro 26.500.000,00, suddiviso in n. 53.000.000 azioni (si veda la Tabella 1 riportata in appendice).
Alla Data della Relazione non sono intervenute variazioni nell’ammontare del capitale sociale.
L’azionista di maggioranza GC Holding S.p.A. al 31 dicembre 202 5 era titolare di n. 28.410.000 azioni pari al 53,60% del capitale sociale. Alla Data della Relazione non sono intervenute variazioni relative alla partecipazione di titolarità dell’Azionista in questione.
Il capitale sociale di TISG è costituito da azioni ordinarie prive di valore nominale, ammesse alle negoziazioni su Euronext Milan, mercato regolamentato organizzato e gestito da Borsa Italiana.
Le azioni sono indivisibili, nominative e liberamente trasferibili. Ogni azione dà diritto a un voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società. Lo Statuto prevede la facoltà per gli Azionisti di richiedere la maggiorazione del diritto di voto delle azioni che siano rimaste di titolarità degli stessi per un periodo continuativo di almeno 24 mesi a decorrere dalla data di iscrizione nell’apposito elenco speciale tenuto dalla Società. Per maggiori informazioni sulle azioni iscritte nell’elenco speciale si rimanda al successivo Paragrafo d) della presente Sezione.
Le azioni sono sottoposte al regime di dematerializzazione e sono immesse nel sistema di gestione accentrata ai sensi degli articoli 83 -bis e seguenti del TUF.
La Società non è titolare, direttamente o indirettamente, di azioni proprie, né si sono realizzati nel corso dell'Esercizio , direttamente o indirettamente, acquisti o alienazioni di dette azioni .
In data 1° luglio 2024 l’Assemblea straordinaria della Società ha deliberato, inter alia , di aumentare il capitale sociale, a pagamento e in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’articolo 2441, commi 5, 6 e 8, del Cod. civ., da eseguirsi in una o più volte, per un importo nominale massimo di Euro 795.000,00, oltre eventuale sovrapprezzo, mediante l’emissione di massime n. 1.590.000 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale e a godimento regolare, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione. L’aumento di capitale – da sottoscrivere entro il 31 dicembre 2029 – è riservato a servizio di un piano di stock option destinato ad amministratori esecutivi, direttori generali, dirigenti con responsabilità strategiche e dipendenti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato della Società e delle società dalla stessa controllate. Per i dettagli sul piano si rinvia al documento informativo ex articolo 84 -bis del Regolamento Emittenti Consob e alla sezione I, paragrafo f), della Relazione sulla Remunerazione , entrambi approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 31 maggio 2024 e pubblicati sul sito internet https://investor.theitalianseagroup.com/ , sezione “ Corporate Governance ”/“Assemblea degli Azionisti ”.
Alla Data della Relazione, TISG non ha emesso ulteriori strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.
b) RESTRIZIONI AL TRASFERIMENTO DI TITOLI (ex articolo 123 -bis, comma 1, lettera b), TUF ) Lo Statuto non contempla restrizioni al trasferimento delle azioni né limiti al possesso di titoli o la necessità di ottenere il gradimento da parte degli organi sociali o degli Azionisti di TISG per l’ammissione all’interno della compagine sociale.
c) PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE (ex articolo 123 -bis, comma 1, lettera c), TUF )
14 La Società rientra nella definizione di PMI di cui all’articolo 1, comma 1, lettera w -quater .1), del TUF.
Pertanto, ai sensi dell’articolo 120, comma 2, del TUF, la quota di partecipazione minima oggetto di comunicazione è pari al 5% del capitale sociale.
Sulla base delle informazioni disponibili, ivi comprese le comunicazioni ricevute dalla Società ai sensi dell’articolo 120 del TUF, nonché di ogni altra informazione a disposizione, gli Azionisti che risultano, direttamente o indirettamente, titolari di pa rtecipazioni in misura superiore al 5% del capitale sociale sottoscritto e versato sono quelli indicati nella Tabella 1 riportata in appendice alla Relazione.
d) TITOLI CHE CONFERISCONO DIRITTI SPECIALI (ex articolo 123 -bis, comma 1, lettera d), TUF ) Alla Data della Relazione la Società non ha emesso titoli che conferiscano diritti speciali di controllo né lo Statuto prevede poteri speciali per alcuni Azionisti o possessori di particolari categorie di azioni.
In data 1° luglio 2024, l’Assemblea ha proceduto alla modifica dello Statuto introducendo la facoltà per gli Azionisti di richiedere la maggiorazione del diritto di voto delle azioni che siano rimaste di titolarità degli stessi per un periodo continuativo di almeno 24 mesi a decorrere dalla data di iscrizione nell’apposito elenco speciale tenuto dalla Società. Alla data del 31 dicembre 202 5 risultavano iscritte nell’apposito elenco n.
28.410.000 azioni corrispondenti al 53,60 % del capitale sociale. Nessuna delle azioni iscritte aveva maturato il diritto al voto maggiorato.
In data 3 settembre 2024 sono state iscritte nell’elenco speciale n. 28.410.000 azioni di titolarità dell’azionista CG Holding S.p.A., corrispondenti al 53,60 % del capitale sociale. In caso di rispetto di tutte le condizioni di maturazione previste dallo Statuto, il voto maggiorato maturerà il 3 settembre 2026. Si specifica che l’articolo 6.16 dello Statuto prevede che la Società possa emettere, ai sensi della normativa pro tempore vigente, categorie di azioni fornite di diritti diversi rispetto a quelli delle azioni già emesse, determinandone i contenuti nella relativa deliberazione di emissione. L’Assemblea può inoltre deliberare di emettere strumenti finanziari partecipativi ai s ensi dell’articolo 2346 del Cod. civ., forniti di diritti patrimoniali o anche di diritti amministrativi, in conformità alle disposizioni applicabili.
e) PARTECIPAZIONE AZIONARIA DEI DIPENDENTI : MECCANISMO DI ESERCIZIO DEI DIRITTI DI VOTO (ex
articolo 123 -bis, comma 1, lettera e), TUF ) Alla Data della Relazione non è previsto alcun sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti in cui il diritto di voto non sia esercitato direttamente dagli stessi.
f) RESTRIZIONI AL DIRITTO DI VOTO (ex articolo 123 -bis, comma 1, lettera f), TUF ) Alla Data della Relazione lo Statuto non prevede particolari disposizioni che determinino restrizioni, limitazioni o termini imposti per l’esercizio del diritto di voto, né i diritti finanziari connessi ai titoli sono separati dal possesso dei medesimi.
g) ACCORDI TRA AZIONISTI (ex articolo 123 -bis, comma 1, lettera g), TUF ) Alla Data della Relazione l’Emittente non è a conoscenza di accordi o patti parasociali tra azionisti resi noti ai sensi dell’articolo 122 del TUF.
h) CLAUSOLE DI CHANGE OF CONTROL (ex articolo 123 -bis, comma 1, lettera h), TUF ) E DISPOSIZIONI STATUTARIE IN MATERIA DI OPA (ex articoli 104, comma 1 -ter, e 104 -bis, comma 1, TUF ) La Società e le sue controllate, nell’ambito della propria attività, possono essere parti di accordi che, come d’uso nei contratti di finanziamento, prevedono clausole che attribuiscono a ciascuna delle parti la facoltà di risolvere o modificare tali accordi in caso di cambiamento del controllo, diretto e/o indiretto , di una delle parti stesse.
Alla Data della Relazione, l’Emittente è parte dei seguenti contratti di finanziamento soggetti a clausole di change of control:
15 1. Contratto di finanziamento ipotecario, garantito SACE, sottoscritto tra l’Emittente e un Pool di 7 banche in data 25 giugno 2025 per Euro 115.000.000,00. Ai sensi del contratto in questione, “ Cambio di Controllo ” indica una o più delle seguenti ipotesi in cui il Socio Rilevante:
• cessi di detenere almeno il 50% + 1 azione del capitale sociale della Società tramite GC Holding Spa
(GHC);
• di avere il controllo di GCH ai sensi dell’articolo 2359 del Codice Civile;
• di avere il potere di nominare la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione della Società o di GCH Se si verifica un Change of Control:
- Cessa immediatamente qualsiasi obbligo delle banche finanziatrici di effettuare ulteriori erogazioni.
- La Società deve rimborsare integralmente il finanziamento alla prima data utile di pagamento degli interessi successiva all’evento.
- È un evento che può portare alla risoluzione del contratto da parte delle banche (art.11.4) .
Lo Statuto dell’Emittente non deroga alle disposizioni sulla passivity rule previste dall’articolo 104, commi 1 e 1-bis, del TUF e non prevede l’applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall’articolo 104 -
bis, commi 2 e 3, del TUF.
i) DELEGHE AD AUMENTARE IL CAPITALE SOCIALE E AUTORIZZAZIONI ALL ’ACQUISTO DI AZIONI
PROPRIE (ex articolo 123 -bis, comma 1, lettera m), TUF ) Alla Data della Relazione l’Assemblea non ha deliberato di delegare il Consiglio di Amministrazione ad aumentare il capitale sociale ai sensi dell’articolo 2443 del Cod. civ..
Azioni proprie
In data 22 aprile 2025 l’Assemblea dell’Emittente ha deliberato – previa revoca della precedente delibera di autorizzazione all’acquisto di azioni proprie del 1° luglio 2024 – di autorizzare il Consiglio di Amministrazione (i) ad acquistare, per un periodo non superiore a diciotto mesi dalla data della deliberazione, azioni ordinarie di TISG prive di indicazione del valore nominale, anche in una o più tranche e in ogni momento, anche su base rotativa ( c.d. revolving ), fino a un numero massimo di azioni tale da non eccedere il 10% del capitale sociale – tenuto conto delle azioni di volta in volta detenute dalla Società – e nel limite degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio approvato, e (ii) a disporre, sia direttamente sia per il tramite di intermediari, di tutte o parte delle azioni proprie acquistate ai sensi della predetta delibera, in una o più tranche ed in qualsiasi momento, senza limiti temporali, anche prima di aver esaurito il quantitativo massimo di azioni acquistabile, nei modi ritenuti più opportuni nell’interesse della Società e nel rispetto della normativa sia nazionale sia europea vigente in materia, ivi compresa l’alienazione delle azioni anche fuori mercato, tramite accelerated bookbuilding ovvero mediante cessione di eventuali diritti reali e/o personali relativi alle stesse (ivi incluso, a mero titolo esemplificativo, il prestito titoli), fermo restando che tali operazioni , se eseguite nell’ambito di piani di incentivazione azionaria, dovranno essere assegnate ai destinatari dei piani di volta in volta in vigore, con le modalità e nei termini indicati dai regolamenti dei piani medesimi.
Il programma di acquisto e disposizione di azioni proprie è finalizzato a consentire alla Società di perseguire i
seguenti obiettivi:
16 (i) eseguire il piano di incentivazione denominato Long Term Incentive Plan 2027 -2029, approvato dall’Assemblea degli Azionisti del 1° luglio 2024, oltre a eventuali programmi di incentivazione azionaria a favore del management , dei dipendenti e dei collaboratori ovvero procedere ad assegnazioni gratuite agli Azionisti o adempiere ad obbligazioni derivanti da warrant , strumenti finanziari convertibili, a conversione obbligatoria o scambiabili con azioni (sulla base di operazioni in essere o da
deliberare/implementare);
(ii) impiegare risorse liquide in eccesso;
(iii) operare sul mercato, nel rispetto delle disposizioni pro tempore vigenti, direttamente o tramite intermediari, per contenere movimenti anomali delle negoziazioni e dei corsi delle azioni negoziate su Euronext Milan a fronte di eventuali fenomeni distorsivi legati a un eccesso di liquidità degli scambi;
(iv) effettuare operazioni di investimento di liquidità a medio e lungo termine, anche per costruire partecipazioni durature, ovvero per cogliere opportunità di massimizzazione del valore che possano derivare dall’andamento del mercato;
(v) consentire l’utilizzo delle azioni proprie nell’ambito di operazioni connesse alla gestione corrente o di operazioni straordinarie in coerenza con le linee strategiche della Società, ivi incluse, a mero titolo esemplificativo, operazioni di scambio, permut a, compensazione, conferimento e/o al servizio di operazioni sul capitale o altre operazioni societarie e/o finanziarie e/o altre operazioni di carattere straordinario che implichino l’assegnazione o disposizione di azioni proprie.
Le azioni potranno essere acquistate ad un corrispettivo unitario non superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente e il prezzo dell'offerta di acquisto indipendente corrente più elevata nella sede di negoziazione dove v iene effettuato l'acquisto. In ogni caso, il prezzo di acquisto di ciascuna azione non dovrà essere inferiore nel minimo del 10% e superiore nel massimo del 10% al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di borsa del giorno precede nte ogni singola operazione.
Nel corso dell’Esercizio la Società non ha acquistato azioni proprie e alla data del 31 dicembre 202 5 non era titolare di azioni proprie .
Alla Data della Relazione non sono intervenute variazioni.
j) ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO (ex articoli 2497 e ss. Cod. civ .) La Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del Cod. civ.. Infatti, benché alla Data della Relazione GC Holding S.p.A. sia titolare di una partecipazione pari al 53,60 % del capitale sociale di TISG, detta società non esercita sull’Emittente alcuna attività di direzione e coordinamento di carattere operativo, amministrativo o finanziario inquadrabile ai sensi di quanto disposto dall’articolo 2497 del Cod. civ..
In particolare, in base all’esame delle circostanze di fatto , l’Emittente ritiene che non sussista alcuna delle attività in cui tipicamente si sostanzia la direzione e coordinamento ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del Cod. civ. e che pertanto, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
(i) le decisioni relative alla gestione dell’Emittente sono adottate all’interno degli organi propri
dell’Emittente;
(ii) al Consiglio di Amministrazione dell’Emittente compete, tra l’altro, l’esame e l’approvazione: (a) dei piani strategici, industriali e finanziari e dei budget dell’Emittente; (b) delle politiche finanziarie e di accesso al credito dell’Emittente; (c) della struttura organizzativa dell’Emittente. Inoltre, all’organo amministrativo dell’Emittente compete la valutazione dell’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società;
(iii) l’Emittente opera in piena autonomia rispetto alla conduzione dei rapporti con la clientela e con i fornitori, senza che vi sia alcuna ingerenza di soggetti estranei all’Emittente stesso;
17 (iv) GC Holding S.p.A. non esercita né direttamente né indirettamente alcuna funzione di tesoreria accentrata a favore dell’Emittente.
** ** ** Le informazioni richieste dall’articolo 123 -bis, comma primo, lettera i) (“ gli accordi tra la società e gli amministratori ... che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un’offerta pubblica di acquisto ”) sono contenute nella sezione della Relazione dedicata alla remunerazione (Paragrafo 8.1).
Le informazioni richieste dall’articolo 123 -bis, comma primo, lettera l), prima parte (“ le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori ... se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva ”) sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (Paragrafo 4.2).
Le informazioni richieste dall’articolo 123 -bis, comma primo, lettera l), seconda parte (“ le norme applicabili ... alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva ”) sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata all’Assemblea (Sezione 13).
18 3. COMPLIANCE (ex articolo 123 -bis, comma 2, lettera a), prima parte, TUF) L’Emittente ha aderito al Codice CG approvato dal Comitato per la Corporate Governance nella versione da ultimo aggiornata il 31 gennaio 2020.
Il Codice CG è disponibile sul sito web del Comitato per la Corporate Governance all’indirizzo https://www.borsaitaliana.it/comitato -corporate -governance/codice/2020.pdf .
Nella presente Relazione, secondo il criterio del comply or explain posto a fondamento del Codice CG, sono indicate le raccomandazioni alle quali la Società non ha ritenuto di adeguarsi, integralmente o parzialmente.
** ** ** Si precisa inoltre che TISG e le sue società controllate non sono soggette a disposizioni di legge diverse da quella italiana che influenzano la struttura di corporate governance dell’Emittente.
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4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
4.1 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione gestisce la Società perseguendo il successo sostenibile sulla base del Piano Industriale , che la Società aggiorna con cadenza annuale, coerente con la mission e il purpose del Gruppo, nonché con i valori che ispirano il Gruppo medesimo.
Ai sensi dell’articolo 18 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione è investito, senza alcuna limitazione, dei più ampi poteri per l'ordinaria e straordinaria amministrazione della Società, con facoltà di compiere tutti gli atti, anche di disposizione, ritenuti opportuni per il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli riservati dalla legge alla competenza dell’Assembl ea.
Il Consiglio di Amministrazione dell’Emittente svolge un ruolo fondamentale nell’organizzazione aziendale e ad esso fanno capo le funzioni e le responsabilità di indirizzo strategico e organizzativo, nonché di verifica dell’esistenza dei controlli necessari per monitorare l’andamento della Società e del Gruppo.
Con specifico riferimento alla gestione delle tematiche di sostenibilità, il Consiglio di Amministrazione di TISG in data 15 marzo 2023 ha conferito all’Amministratore Delegato la responsabilità di attuare gli orientamenti che saranno di volta in volta def initi dal Consiglio di Amministrazione, in qualità di organo con funzione di supervisione strategica, e ha affidato al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità le funzioni istruttorie e propositive in materia. All’Amministratore Delegato spetta altresì i l compito di porre in essere tutte le iniziative e gli interventi necessari per l’individuazione dei temi di sostenibilità rilevanti, per la raccolta dei dati necessari e la rendicontazione degli stessi, secondo le metodologie che saranno ritenute più appr opriate, e di compiere le attività necessarie per il raggiungimento degli obiettivi strategici definiti dal Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione è l’organo deputato ad approvare la Rendicontazione consolidata di sostenibilità e l’aggiornamento annuale, laddove necessario, della matrice di materialità alla base della stessa, nonché ad individuare gli indirizzi strategici in materia di sostenibilità.
Nella medesima data si è altresì proceduto ad istituire un team di sostenibilità composto dalle funzioni aziendali maggiormente coinvolte nelle attività a forte impatto ambientale, sociale e di governance , ovvero: (i) Risorse Umane, (ii) Direzione Legale, (iii) Ufficio Tecnico -R&D, (iv) Servizi di cantiere, (v) Investor Relations, (vi) Qualità, e ( vii) Controllo di Gestione, e nel quale potrà essere coinvolta qualunque altra funzione chiamata a collaborare su specifici progetti in materia. Tale team è coordinato internamente dalla figura del l’ESG Director , che, in qualità di project leader , cura il coordinamento delle attività svolte e riferisce periodicamente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e al Consiglio di Amministrazione in merito.
Nello svolgimento dei compiti allo stesso attribuiti, il Consiglio:
(i) definisce le strategie dell’Emittente e del Gruppo in coerenza con il perseguimento del successo sostenibile, monitorandone l’attuazione. In particolare, l’organo amministrativo è deputato a esaminare e approvare i piani strategici, industriali e finanziar i dell’Emittente e del Gruppo, nonché a monitorare periodicamente l’attuazione degli stessi. Il Consiglio, inoltre, definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell’Emittente, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell’ottica del successo sostenibile dell’Emittente. Nel corso dell’Esercizio il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, anche in base all’analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine, ha monitorato periodicamente l’attuazione del Piano Industriale .
(ii) definisce il sistema di governo societario più funzionale allo svolgimento dell’attività dell’impresa e al perseguimento delle sue strategie: (i) tenendo conto degli spazi di autonomia offerti dall’ordinamento; e (ii) se del caso, valutando e promuovendo le modifiche opportune, sottoponendole, quando di competenza, all’Assemblea. In particolare, il Consiglio ha: (a) conferito poteri all’Amministratore Delegato; (b) istituito comitati endo -consiliari, attribuendo agli stessi specifiche funzioni; e (c) approvato il modello organizzativo del Gruppo. Si precisa che nel corso
20 dell’Esercizio il Consiglio non ha ritenuto necessario od opportuno elaborare motivate proposte da sottoporre all’Assemblea in merito al sistema di governo societario in quanto ritiene l’attuale sistema di governo societario funzionale alle esigenze dell’i mpresa. Il Consiglio di Amministrazione valuta, inoltre, l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell’Emittente e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (a tal riguardo si rimanda alla Sezione 9 della presente Relazione);
(iii) definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell'Emittente , anche nell’ottica del successo sostenibile;
(iv) promuove, nelle forme più opportune, il dialogo con gli Azionisti e gli altri stakeholder rilevanti per l’Emittente. A tal proposito, il Consiglio, in data 24 gennaio 2023, ha adottato la Politica per il Dialogo con gli Azionisti volta ad assicurare che il dialogo con gli Azionisti di TISG sia improntato a principi di correttezza e trasparenza e si svolga nel rispetto della disciplina comunitaria in tema di abusi di mercato, nonché in linea con le best practice internazionali (per maggiori informazioni in merito alla Politica per il Dialogo con gli Azionisti si rimanda alla Sezione 12 della presente Relazione);
(v) valuta il generale andamento della gestione, confrontando i risultati conseguiti con quelli programmati;
(vi) esamina le, e delibera in merito alle, operazioni dell’Emittente e delle sue controllate che hanno un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l’Emittente stesso, stabilendo i criteri generali per individuare le operazion i di significativo rilievo;
(vii) ha adottato la Procedura Informazioni Privilegiate (per maggiori informazioni al riguardo si rimanda alla Sezione 5 della presente Relazione).
Per quanto riguarda le ulteriori attribuzioni del Consiglio in materia di composizione, funzionamento, nomina e autovalutazione, politica di remunerazione, sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, si rimanda ai seguenti paragrafi della presen te Sezione e alle Sezioni 8 e 9 della Relazione.
Con riferimento al ruolo del Consiglio di Amministrazione nella sorveglianza sulle procedure volte a gestire i rischi, gli impatti e le opportunità rilevanti , si rimanda alla sezione “Struttura di Governance” della Rendicontazione consolidata di sostenibilità.
4.2 NOMINA E SOSTITUZIONE ( ex articolo 123 -bis, comma 1, lettera l), prima parte, TUF) Ai sensi dell’articolo 12 dello Statuto, la Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di cinque a un massimo di undici membri.
I membri del Consiglio di Amministrazione vengono nominati dall’Assemblea, che provvede altresì a determinarne il numero.
Gli amministratori sono nominati per un periodo di tre esercizi, ovvero per il minor periodo stabilito all’atto della nomina, e sono rieleggibili. Gli amministratori scadono alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ul timo esercizio della loro carica.
La nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione è effettuata sulla base di liste composte da non più di undici candidati elencati mediante una numerazione progressiva. I candidati devono possedere i requisiti previsti dalla legge, nonché gli ulteriori requisiti previsti dallo Statuto e dal Codice CG.
Le liste composte da un numero di candidati superiore a tre devono includere candidati appartenenti ad entrambi i generi nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari applicabili in materia di equilibrio tra i generi. Si precisa che , ai sensi dell’articolo 147 -ter del TUF , il genere meno rappresentato deve ottenere almeno due quinti degli amministratori eletti. Tale criterio di riparto si applica per sei mandati consecutivi.
A tal proposito , si precisa che il Consiglio , nella composizione in carica alla Data della Relazione , risulta composto per i due quinti da consiglieri appartenenti al genere meno rappresentato.
21 Le liste devono essere depositate presso la sede della Società nei termini e nel rispetto della disciplina pro tempore applicabile alla Società.
Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli Azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti una percentuale non inferiore a quella prevista per la Società dalla disciplina vigente. In particolare, si segnala che , ai sensi dell’articolo 144 -quater del Regolamento Emittenti Consob, la percentuale per la presentazione delle liste è pari al 2,5% del capitale sociale della Società.
La titolarità della quota minima necessaria per la presentazione delle liste deve risultare da apposite certificazioni che devono essere prodotte, se non disponibili nel giorno in cui le liste sono depositate, anche successivamente al deposito delle liste, purché entro il termine previsto dalla vigente normativa per la pubblicazione delle liste da parte della Società.
Lo Statuto dell’Emittente non prevede la possibilità per il Consiglio di Amministrazione uscente di presentare una lista di candidati per la nomina dell’organo amministrativo.
Ogni Azionista, nonché gli Azionisti legati da rapporti di controllo o di collegamento ai sensi del Cod. civ. o che aderiscano ad un patto parasociale ai sensi dell’articolo 122 del TUF avente ad oggetto azioni della Società , non possono presentare o votare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista.
Unitamente al deposito di ciascuna lista, a pena di inammissibilità della medesima, dovranno depositarsi un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali di ogni candidato e le dichiarazioni con le quali i medesimi accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l’inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché il possesso dei citati requisiti di onorabili tà ed eventuale indipendenza. Ogni candidato può presentarsi in una sola lista, a pena di ineleggibilità.
Al termine della votazione si procede come segue:
(i) dalla lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti viene tratto, secondo l’ordine progressivo con il quale i candidati sono elencati nella lista, un numero di amministratori pari al numero totale dei componenti da eleggere meno uno;
(ii) dalla seconda lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti – che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con coloro che hanno presentato o votato la lista di cui al precedente punto (i) – viene tratto, in conformità alle disposizioni di legge, un amministratore secondo l’ordine progressivo con il quale i candidati sono elencati nella lista.
Qualora due liste abbiano ottenuto il secondo maggior numero di voti, si procede a nuova votazione da parte dell’Assemblea , risultando eletto il candidato che ottenga la maggioranza semplice dei voti.
Ai fini del riparto degli amministratori da eleggere, così come consentito dall’articolo 147 -ter del TUF, non si tiene conto delle liste che abbiano conseguito in Assemblea una percentuale di voti inferiore alla metà di quelli richiesti per la presentazione delle liste.
Qualora, ad esito dell’applicazione delle procedure di cui sopra, (i) non risulti nominato il numero minimo di amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza, e/o (ii) la composizione del Consiglio non sia conforme alla disciplina legale o derivante da codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati cui la Società aderisca in materia di equilibrio tra i generi, risulteranno eletti i candidati in possesso dei requisiti richiesti in sostituzione dei candidati privi di tali requisiti inseriti nella lista cui appartenevano i soggetti da sostituire.
Nel caso in cui venga presentata un’unica lista , gli amministratori saranno tratti dalla lista presentata , purché la stessa abbia ottenuto l’approvazione della maggioranza semplice dei voti.
Nel caso in cui non venga presentata alcuna lista (o la lista presentata non consenta di nominare gli amministratori nel rispetto delle disposizioni normative vigenti o, comunque, qualora non sia possibile procedere secondo le regole del voto di lista) o n el caso in cui non si debba procedere alla nomina di tutti i
22 componenti il Consiglio di Amministrazione, i membri del Consiglio saranno nominati dall’Assemblea con le maggioranze di legge, senza applicazione del meccanismo del voto di lista, fermo restando l’obbligo di assicurare la presenza del numero minimo di amm inistratori indipendenti previsto dalla normativa pro tempore vigente, nonché il rispetto della disciplina in materia di equilibrio tra i generi.
Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, gli altri provvedono a sostituirli con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale, purché la maggioranza sia sempre costituita da amministratori nominati dall’Assemblea. La sostitu zione viene effettuata nominando, secondo l’ordine progressivo, persone tratte dalla lista cui apparteneva l’amministratore venuto meno e che siano tuttora eleggibili e disposte ad accettare la carica. Le procedure di sostituzione devono in ogni caso garan tire la presenza di un numero necessario di amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza e il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all’equilibrio tra i generi. Gli amministratori così nominati restano in carica fino alla prossima riunione dell’Assemblea.
Qualora , per dimissioni od altre cause, venga a cessare la maggioranza degli amministratori di nomina assembleare, l’intero Consiglio di Amministrazione si intenderà cessato e l’Assemblea per la nomina del nuovo Consiglio dovrà essere convocata d’urgenza dagli amm inistratori rimasti in carica.
Se vengono a cessare tutti gli amministratori, l’Assemblea per la nomina dell’organo amministrativo deve essere convocata d’urgenza dal Collegio Sindacale, il quale può compiere nel frattempo gli atti di ordinaria amministrazione.
Per quanto riguarda le informazioni sul ruolo del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endo -consiliari nei processi di autovalutazione, nomina e successione degli amministratori, si richiama la successiva Sezione 7 della presente Relazione.
4.3 COMPOSIZIONE ( ex articolo 123 -bis, comma 2, lettere d) e d -bis), TUF) Componenti il Consiglio di Amministrazione Il Consiglio di Amministrazione in carica alla Data della Relazione è stato nominato dall’Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2023.
In particolare, l’Assemblea riunitasi in tale data ha deliberato di determinare in (i) sette il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione, e (ii) tre anni la durata in carica del nuovo Consiglio (ossia sino alla data di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025).
Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato mediante applicazione del meccanismo del voto di lista previsto dallo Statuto. In particolare, dei sette componenti del Consiglio:
(i) sei consiglieri sono stati eletti dalla lista presentata da GC Holding S.p.A.1 (“Lista 1 CdA”), titolare alla data di presentazione della lista di n. 33.222.000 azioni ordinarie della Società, pari al 62,68% del capitale sociale, risultata prima per numero di voti2;
(ii) il restante consigliere è stato eletto dalla lista presentata da Giorgio Armani S.p.A.3 (“Lista 2 CdA”), titolare alla data di presentazione della lista di n. 2.644.700 azioni ordinarie della Società, pari al 4,99% del capitale sociale, risultata seconda per numero di voti4.
Nessun consigliere è stato eletto dalla lista presentata dagli azionisti Arca Fondi Sgr S.p.A. (gestore dei fondi:
Fondo Arca Economia Reale Equity Italia, Fondo Arca Economia Reale Opportunità Italia e Fondo Arca Azioni Italia), BancoPosta Fondi S.p.A. SG R (gestore del fondo Bancoposta Rinascimento), Eurizon Capital
1 Composta da Giovanni Costantino, Antonella Alfonsi, Filippo Menchelli, Gianmaria Costantino, Marco Carniani, Fulvia Tesio e Massimo Bianchi.
2 La lista ha ottenuto n. 33.422.000 voti favorevoli, pari al 73,92% dei partecipanti al voto.
3 Composta da Laura Angela Tadini.
4 La lista ha ottenuto n. 8.469.700 voti favorevoli, pari al 18,733% dei partecipanti al voto.
23 SGR S.p.A. (gestore del fondo Eurizon Pir Italia -Eltif) e Mediolanum Gestione Fondi Sgr S.p.A. (gestore dei fondi Mediolanum Flessibile Futuro Italia e Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia)5, complessivamente titolari alla data di presentazione della lista di n. 1.458.729 azioni ordinarie della Società, pari al 2,75232% del capitale sociale, risultata terza per numero di voti6.
In data 7 giugno 2024 il dott. Filippo Menchelli ha rinunziato all’incarico di membro e Presidente del Consiglio di Amministrazione. L’articolo 14 dello Statuto prevede che la sostituzione di un amministratore uscente avvenga per cooptazione dalla stessa l ista cui apparteneva l’amministratore rinunziatario , tra i candidati tuttora eleggibili. Tuttavia, il dott. Massimo Bianchi ha comunicato di non essere disponibile a ricoprire l’incarico per sopraggiunti impegni; pertanto, il Consiglio di Amministrazione in data 9 giugno 2024 ha cooptato quale membro e Presidente la dott.ss a Simona Del Re, la cui nomina è stata confermata dall’Assemblea del 1° luglio 2024.
In data 6 novembre 2024 la dott.ssa Del Re ha rinunziato all'incarico di membro e Presidente del Consiglio di Amministrazione con efficacia a partire dal 12 novembre 2024, data in cui il Consiglio ha cooptato quale membro e Presidente il dott. Filippo Menc helli.
In data 27 febbraio 2026, il dott. Filippo Menchelli , il dott. Marco Carniani e la dott.ssa Laura Angela Tadini hanno rinunziato con efficacia immediata , rispettivamente , alla carica di membro e Presidente , di membro e Vice Presidente e di membro del Consiglio di Amministrazione. In pari data , il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di eleggere all'unanimità Giovanni Costantino quale Presidente del Consiglio di Amministrazione.
In data 6 marzo 2026, il Consiglio di Amministrazione ha cooptato l'Avv. Pietro Smeriglio quale membro del Consiglio di Amministrazione.
In data 27 aprile 2026, l'Assemblea degli Azionisti ha rideterminato in cinque il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione e ha confermato la nomina dell'Avv. Smeriglio.
In data 20 luglio 2026 , l’Amministratore Delegato Giovanni Costantino e il Consigliere Gianmaria Costantino hanno rinunziato alla carica di amministratore della Società. Successivamente , in data 21 luglio 2026, anche il Consigliere Pietro Smeriglio ha rinunziato alla medesima carica . La rinunzia da parte dei predetti Consiglieri ha determinato, ai sensi dell'art. 14.2 dello Statuto sociale e dell'art. 2396 undecies , comma secondo , del codice civile, la cessazione dell'intero Consiglio di Amministrazione , il quale continua a operare in regime di prorogatio sino alla nomina del nuovo consiglio .
Per ulteriori informazioni si rinvia alla Sezione 15 della presente Relazione.
La composizione del Consiglio di Amministrazione della Società alla data di chiusura dell'Esercizio risulta essere la seguente:
Nome e cognome Carica Lista Filippo Menchelli Presidente(**) (****) Marco Carniani Vice Presidente(***) Lista 1 CdA Giovanni Costantino Amministratore Delegato(**) Lista 1 CdA Gianmaria Costantino Amministratore(***) Lista 1 CdA Fulvia Tesio Amministratore(*) (***) Lista 1 CdA Antonella Alfonsi Amministratore(*) (***) Lista 1 CdA Laura Angela Tadini Amministratore(*) (***) Lista 2 CdA
5 Composta da Giulia Cavalli e Pietro Cordova.
6 La lista ha ottenuto n. 3.321.991 voti favorevoli, pari al 7,347% dei partecipanti al voto.
24 (*) Amministratore in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall’articolo 148, comma 3, del TUF, come richiamato dall’articolo 147-ter, comma 4, del TUF.
(**) Consiglieri esecutivi.
(***) Consiglieri non esecutivi.
(****) Originariamente tratto dalla Lista 1 CdA e successivamente cooptato come sopra descritto.
La composizione del Consiglio di Amministrazione della Società in prorogatio alla Data della Relazione risulta essere la seguente:
Nome e cognome Carica Lista Giovanni Costantino Presidente e Amministratore Delegato(**) Lista 1 CdA Gianmaria Costantino Amministratore(***) Lista 1 CdA Pietro Smeriglio Amministratore(***) (****) Fulvia Tesio Amministratore(*) (***) Lista 1 CdA Antonella Alfonsi Amministratore(*) (***) Lista 1 CdA (*) Amministratore in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall’articolo 148, comma 3, del TUF, come richiamato dall’a rticolo 147-ter, comma 4, del TUF.
(**) Consiglieri esecutivi.
(***) Consiglieri non esecutivi.
(****) Cooptato come sopra descritto.
Conformemente ai principi di cui all’articolo 2 del Codice CG, alla Data della Relazione il Consiglio di Amministrazione è composto da amministratori esecutivi e non esecutivi, tutti dotati di professionalità e di competenze adeguate ai compiti loro affida ti. Con particolare riferimento agli amministratori non esecutivi (una componente significativa dei quali in possesso dei requisiti di indipendenza prescritti dalla normativa), l’Emittente ritiene gli stessi, in virtù del loro numero e delle diverse esperi enze lavorative e amministrative e gestionali, in grado di apportare competenze specifiche e idonee , per ambito e professionalità , a consentire un giudizio attento e puntuale nell’assunzione delle decisioni consiliari. Pertanto , si ritiene che gli amministratori non esecutivi abbiano un peso significativo nell’assunzione delle delibere consiliari, tale da garantire un efficace monitoraggio della gestione.
Tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione sono in possesso dei requisiti di onorabilità di cui all’articolo 2 del Regolamento del Ministro della Giustizia n. 162/2000, come richiamato dall’articolo 147 -
quinquies del TUF, e non si trovano in nessuna delle condizioni di ineleggibilità o di decadenza previste dall’articolo 2382 del Cod. civ..
In conformità alla disciplina vigente, il Consiglio è composto da due consiglieri indipendenti ai sensi del TUF e del Codice.
Si precisa che in data 21 marzo 2024, 12 novembre 2024 , 14 marzo 2025 e 31 luglio 2026 il Consiglio di Amministrazione ha valutato la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dall’articolo 147 -ter, comma 4, del TUF (che richiama l’articolo 148, comma 3, del TUF) e dall’articolo 2 del Codice CG in capo agli amministratori indipendenti Laura Angela Tadini, Antonella Alfonsi e Fulvia Tesio.
Per quanto concerne la valutazione dell’indipendenza dei propri membri , il Regolamento del Consiglio di Amministrazione prevede che il Consiglio di Amministrazione, al fine di rilevare l’eventuale esistenza di relazioni in grado di condizionarne l’autonomia di giudizio , valuti l’indipendenza dei propri membri non esecutivi sulla base delle informazioni dagli stessi fornite :
(i) dopo la nomina;
(ii) nel corso del mandato , al ricorrere di circostanze rilevanti ai fini dell’indipendenza; e, comunque, (iii) con cadenza annuale, in occasione dell’esame della bozza del bilancio dell’esercizio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti .
25 Ai fini della valutazione dell’indipendenza il Consiglio, oltre alle circostanze che compromettono, o appaiono compromettere, l’indipendenza di un amministratore espressamente riportate nel Codice CG, in relazione alle specifiche situazioni riguardanti cia scun amministratore, potrà considerare ogni ulteriore elemento ritenuto utile ed opportuno, adottando criteri aggiuntivi e/o parzialmente diversi che privilegino la sostanza sulla forma.
In data 10 settembre 2024 , il Consiglio di Amministrazione ha approvato la politica in materia di criteri quantitativi e qualitativi ai fini della valutazione dei requisiti di indipendenza ai sensi della raccomandazione 7 del Codice.
Il venir meno del requisito di indipendenza in capo a un amministratore indipendente non ne determina la decadenza, fermo l’obbligo di darne immediata comunicazione al Consiglio di Amministrazione, se i requisiti permangono in capo al numero minimo di ammi nistratori per cui è richiesto il possesso di tale requisito.
La composizione e la struttura dell’attuale Consiglio di Amministrazione di TISG, nonché quella dei comitati interni al Consiglio, sono riportate nell e Tabell e 2 e 3 in appendice alla Relazione. Per i cambiamenti nella composizione del Consiglio di Amministrazione intervenuti dalla data di chiusura dell’Esercizio alla Data della Relazione , si rinvia alla Sezione 15 della presente Relazione .
I componenti del Consiglio di Amministrazione sono tutti domiciliati per la carica presso la sede della Società.
Viene di seguito riportato un breve curriculum vitae di ogni amministratore, dal quale emergono la competenza e l’esperienza maturate in materia di gestione aziendale.
Giovanni Costantino, nato a Taranto il 17 ottobre 1963. Nel 1982 inizia la propria carriera come imprenditore nel settore dell'edilizia e degli arredi su misura. Nel 1997, entra a far parte della multinazionale Natuzzi S.p.A.
dove per 11 anni, fino alla metà del 2008, contribuisce alla crescita del gruppo nel ruolo di general manager , sviluppando un’esperienza completa e trasversale. Nel 2009, Giovanni Costantino inizia il proprio percorso nella cantieristica navale con l’acquisizione, mediante GC Holding S.p.A., del brand Tecnomar. Nel 2011 acquisisce il brand Admiral. Nel 2012, per rispondere alla crescente richiesta del mercato di yacht di grandi dimensioni, GC Holding S.p.A. acquisisce Nuovi Cantieri Apuania S.p.A., società in cui Giovanni Costantino ha ricoperto il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione. Nel 2020, Giovanni Costantino costituisce TISG e, da tale momento, n e riveste la carica di Amministratore Delegato. Nel 2021 segue la quotazione della Società su Euronext Milan, mercato regolamentato organizzato e gestito da Borsa Italiana.
Gianmaria Costantino, nato a Mercato San Severino (Salerno) l’8 maggio 2001. Gianmaria Costantino si è laureato in International Economics and Finance presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi. Ha maturato esperienze in ambito finanziario, per poi seguire il processo di IPO dell’Emittente. Già presidente del consiglio di amministrazione di GC Holding S.p.A., azionista di maggioranza di TISG, il dott . Costantino ha affiancato il management della Società su progetti strategico -commerciali, maturando un’esperienza aziendale trasversale.
Pietro Smeriglio, nato a Cosenza il 31 agosto 1960 e fondatore dello Studio Legale Smeriglio con sede a Salerno vanta oltre trent’anni di esperienza nella consulenza e assistenza legale a imprese ed enti pubblici, in ambito giudiziale e stragiudiziale. Si occupa , in particolare , di diritto civile e commerciale, contrattualistica d’impresa, operazioni societarie e contenziosi complessi. Ha assistito operatori nei settori trasporti, logistica, assicurazioni, energia e servizi ed è attivo anche in materia di privacy (GDPR), mediazione e arbitrato .
Antonella Alfonsi, nata a Civitavecchia il 7 aprile 1967. L’avvocato Alfonsi ha conseguito la laurea in giurisprudenza all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” ed un Master Degree (LLM) in Corporate and Commercial Law presso University College London , a Londra. L’avvocato ha incentrato la sua formazione ed esperienza professionale nel settore del diritto societario, M&A e diritto commerciale, ed ha sviluppato una particolare competenza nel settore della corporate governance . L’avvocato ha inoltre partecipato come relatore a numerosi convegni ed eventi aventi principalmente ad oggetto argomenti di corporate governance , diritto societario e regulatory compliance (anche nel settore bancario e finanziario). Dal 2007 al 2018 l’avvocato Alfonsi è stata managing partner dello Studio Legale Associato – Deloitte.
26 Fulvia Tesio, nata a Torino il 17 dicembre 1967. La dottoressa Tesio ha conseguito la laurea in economia e commercio presso l’Università di Torino e dal 2001 è dottore commercialista e revisore dei conti. Dal 1996 al 1998 ha lavorato presso La European Training Foundation , ente di emanazione della Comunità Europea, come Financial Assessor . Dal 1998 al 2008 ha collaborato con lo Studio Dante & Associati di Torino. Dal 2008 al 2009 ha prestato l’attività di consulente fiscale e societario presso il gruppo Fenera Holding. Nel 2009 ha fondato il proprio Studio professionale di Dottori Commerci alisti che dal 2012 fa parte del network WCT Corporate Advisors ora Bakertilly WCT Advisors Dottori Commercialisti, dove si occupa di consulenza ordinaria e straordinaria alle aziende in materia societaria, tributaria, e di corporate governance ; inoltre, la dottoressa collabora come of counsel presso lo Studio Dante & Associati di Torino. La dottoressa è specializzata nell’attività di valutazione d’azienda nell’ambito di operazioni di M&A , consulenze tecniche di ufficio e operazioni straordinarie, ricopre incarichi come revisore dei conti e sindaco ed è consulente strategico di start-up innovative internazionali affiancando società di venture capital e fondi di investimento. Infine, la dottoressa Tesio ha collaborato con alcuni gruppi di studio presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino. Il consigliere indipendente Fulvia Tesio ha ricoperto la carica di presidente del collegio sindacale dal 2010 al 2014 presso GC Holding S.r.l. e di revisore unico di detta società dal 2015 al 2018.
Per ulteriori informazioni in merito alle liste depositate per la nomina del Consiglio di Amministrazione, nonché per accedere ai curricula integrali degli amministratori, si rinvia al sito web dell’Emittente https://investor.theitalianseagroup.com/ , sezione “ Corporate Governance ”/“Assemblea degli Azionisti ”.
Per i cambiamenti nella composizione del Consiglio di Amministrazione intervenuti dalla data di chiusura dell'Esercizio alla Data della Relazione si rinvia alla Sezione 15 della presente Relazione .
La descrizione relativa alla composizione e alla diversità dell’organo di amministrazione è riportata altresì nella sezione “Struttura di Governance”, paragrafo “Consiglio di Amministrazione” della Rendicontazione consolidata di sostenibilità. A tal proposito si precisa che il Consiglio di Amministrazio ne di TISG è composto da figure con diverse professionalità che, alla Data della Relazione, rivestono il ruolo di manager del Gruppo – come il chief commercial officer Gianmaria Costantino – o svolgono attività, in società quotate e non, che seppur non attinenti al settore di attività di TISG consentono loro di fornire un prezioso contributo in ogni riunione consiliare .
Al fine di favorire l’aggiornamento e lo sviluppo delle competenze in materia di sostenibilità il Comitato Controllo , Rischi e Sostenibilità procede periodicamente alla verifica dello stato di avanzamento dei lavori con l’ausilio del consulente tecnico incaricato di supportare la Società. Per maggiori informazioni in merito si rinvia alla sezione “Struttura di Governance”, paragrafo “Consiglio di Amministrazione” della Rendicontazione consolidata di sostenibili tà.
Per informazioni circa:
- la rappresentanza dei dipendenti e degli altri lavoratori si rimanda alla sezione “Informazioni Sociali”, paragrafo “Forza lavoro propria”/“Metriche” della Rendicontazione consolidata di sostenibilità;
- l'esperienza relativa ai settori, ai prodotti e alle aree geografiche dell'impresa si rimanda alla sezione “Strategia, modello di business e catena del valore” della Rendicontazione consolidata di sostenibilità;
- le percentuali ripartite per genere e altri aspetti della diversità di cui l'impresa tiene conto si rimanda alla sezione “Struttura di Governance” e alla sezione “Informazioni Sociali”, paragrafo “Forza lavoro propria”/“Metriche” della Rendicontazione cons olidata di sostenibilità;
- il numero di membri del Consiglio con e senza incarichi esecutivi e la percentuale di consiglieri indipendenti si rimanda alla sezione “Struttura di Governance”, paragrafo “Consiglio di Amministrazione” della Rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio e nell’organizzazione aziendale Tenuto conto della struttura e della dimensione della Società, della composizione qualitativa e quantitativa del Consiglio di Amministrazione, che assicura una sufficiente diversificazione in termini di competenze, età,
27 esperienza anche internazionale e di genere, nonché del relativo assetto proprietario e del meccanismo del voto di lista previsto nello Statuto, che a sua volta assicura una procedura di nomina trasparente e un'equilibrata composizione dell’organo amministrativo, il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto necessaria l’adozione di politiche in materia di diversità in relazione alla composizione degli organi di amministrazione e gestione relativamente ad aspet ti quali l’età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale.
In particolare, nella composizione del Consiglio di Amministrazione la Società ha tenuto conto dei criteri di diversità, anche di genere, previsti dalla normativa vigente e dal Codice. L’attuale composizione del Consiglio di Amministrazione, infatti, rifle tte le disposizioni in materia di equilibrio dei generi come da ultimo modificate dalla Legge 27 dicembre 2019, n. 160, in quanto i due quinti dei consiglieri appartengono al genere meno rappresentato.
In data 24 gennaio 2023, in linea con i valori di integrità e responsabilità e le indicazioni del codice etico, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la “Politica in merito alla tutela della Diversità e dell’Inclusione” dell’Emittente, che delinea l e procedure e i principi volti a tutelare e sostenere la diversità e l’inclusione da parte del Gruppo nei confronti di tutti i suoi stakeholder .
Tale politica, riprendendo quanto già previsto nel codice etico di GC Holding S.p.A., al quale la Società ha aderito, si ispira ai principali riferimenti e standard internazionali tra cui , a titolo esemplificativo , la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la Dichiarazione sui principi e diritti fondamentali del lavoro, le Convenzioni fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro e l’agenda dell’ONU al 2030, con particolare riferimento al Sustainab le Development Goal 8 sulla parità di genere e al Goal 10 sulla riduzione delle diseguaglianze.
Il Gruppo promuove il rispetto della dignità altrui e non tollera in alcun modo discriminazioni di carattere sessuale, etnico, religioso, politico, sociale, o di qualsivoglia altra natura, in accordo con il codice etico. Il Gruppo si impegna altresì nella creazione di un ambiente di lavoro sano , volto a favorire il benessere fisico e psicologico e la crescita personale dell’individuo all’insegna delle pari opportunità e del rispetto reciproco , allineandosi alle convenzioni internazionali e alla Dichiarazione di Filadelfia dell’ILO, che sanciscono che “tutti gli esseri umani, indipendentemente dalla razza, dalla religione e dal sesso a cui appartengono hanno il diritto di tendere al loro progresso materiale ed al loro sviluppo spirituale in condizioni di libertà, di dignità, di sicurezza economica, e con possibilità eguali ”.
In tale quadro , il Gruppo si è impegnato a: i) abolire ogni forma di discriminazione; ii) promuovere le pari opportunità e ridurre il gender pay gap ; e iii) creare un ambiente di lavoro inclusivo. Inoltre, i processi di selezione e assunzione nonché i percorsi di carriera all'interno del Gruppo si fondano sulle effettive competenze e caratteristiche degli individui e sulla meritocrazia.
Qualsiasi violazione della predetta politica può essere segnalata alla Direzione Affari Legali all’indirizzo di posta elettronica affarilegali@admiraltecnomar.com , oppure tramite l’apposita cassetta postale situata in prossimità del lettore presenze presso la sede legale della Società.
La descrizione relativa alla composizione e alla diversità dell’organo di amministrazione è riportata altresì nella sezione “Struttura di Governance”, paragrafo “Consiglio di Amministrazione”, della Rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Maggiori informazioni circa le politiche volte a eliminare la discriminazione e a promuovere le pari opportunità , nonché le ulteriori soluzioni a sostegno della diversità e dell'inclusione adottate dalla Società , sono reperibili nella sezione “Informazioni sociali”, paragrafo “Politiche”, della Rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Cumulo massimo di incarichi ricoperti in altre società
28 In ragione del fatto che l’Emittente non rientra nella categoria delle “società grandi” ai sensi del Codice, il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto di definire criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e di controllo in altre società che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore della Società.
Ciò nonostante, ciascun candidato alla carica di consigliere valuta preventivamente, al momento dell’accettazione della carica nella Società e indipendentemente dai limiti stabiliti dalle disposizioni di legge e di regolamento relativamente al cumulo degli incarichi, la propria capacità di svolgere con la dovuta attenzione ed efficacia i compiti al medesimo attribuiti, tenendo in particolare considerazione l’impegno complessivo richiesto dagli incarichi rivestiti al di fuori dell’Emittente.
Ciascun consigliere è inoltre tenuto a comunicare al Consiglio medesimo l’eventuale assunzione di cariche di amministratore o sindaco in altre società, allo scopo di consentire l’adempimento degli obblighi informativi ai sensi delle disposizioni di legge e di regolamento applicabili.
In considerazione degli incarichi ricoperti dai propri membri in altre società, il Consiglio di Amministrazione della Società ritiene che il numero e la qualità degli incarichi rivestiti non interferiscano e siano , pertanto, compatibili con un efficace svolgimento dell’incarico di amministratore della Società. Resta ferma la facoltà per il Consiglio di Amministrazione di effettuare una diversa e motivata valutazione, che sarà resa pubblica nell’ambito della Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari e in tale sede congruamente motivata.
4.4 FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ( ex articolo 123 -bis, comma 2,
lettera d), TUF) Le modalità di funzionamento del Consiglio di Amministrazione sono disciplinate dallo Statuto e dal Regolamento del Consiglio di Amministrazione adottato in data 12 luglio 2021 in conformità alla raccomandazione 11 del Codice CG.
Tale regolamento è volto a disciplinare le modalità di funzionamento del Consiglio di Amministrazione della Società, ivi incluse le modalità di verbalizzazione delle riunioni e le procedure per la gestione dell’informativa agli amministratori, nel rispetto delle norme di legge, regolamentari e statutarie vigenti, nonché alla luce dei principi e dei criteri stabiliti dal Codice.
Ai sensi dell’articolo 17 dello Statuto il Consiglio si riunisce, anche fuori dalla sede sociale, di regola almeno trimestralmente e ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno, nonché quando ne facciano richiesta scritta e motivata almeno due ammini stratori o un amministratore cui siano stati delegati poteri. Il Consiglio di Amministrazione può inoltre essere convocato, previa comunicazione al Presidente, da almeno un sindaco.
Il Consiglio è convocato dal Presidente mediante comunicazione scritta corredata di tutti gli elementi utili per deliberare ed inviata almeno tre giorni – o, in caso di urgenza, almeno un giorno – prima di quello fissato per la riunione mediante lettera raccomandata A.R., posta elettronica certificata od ordinaria o comunque mezzo equivalente, purché in quest’ultimo caso sia data prova dell’avvenuto ricevimento. Il Consiglio di Amministrazione è co munque validamente costituito, anche in difetto di formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi componenti ed i membri effettivi del Collegio Sindacale.
Il Consiglio può riunirsi anche a mezzo di audioconferenza e/o videoconferenza a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati dal Presidente e dagli altri intervenuti, che sia loro consentito di seguire la discussione, di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti discussi, di ricevere, trasmettere o visionare la documentazione.
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio è richiesta la presenza della maggioranza effettiva dei suoi membri in carica e le delibere sono assunte a maggioranza assoluta dei presenti.
Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente del Consiglio di Amministrazione che ne fissa l’ordine del giorno, ne coordina i lavori e fa sì che adeguate informazioni sugli argomenti iscritti all’ordine del giorno
29 vengano tempestivamente fornite ai consiglieri. In caso di assenza del Presidente , le riunioni sono presiedute dal Vice Presidente o, in sua assenza, da un altro amministratore designato dal Consiglio.
Il Regolamento del Consiglio di Amministrazione prevede, inter alia , che gli amministratori agiscano e deliberino con cognizione di causa, indipendenza di giudizio ed in autonomia, perseguendo l’interesse complessivo della Società con l’obiettivo prioritario della creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo.
La tempestività e la completezza dell’informativa pre -consiliare sono garantite (i) da un flusso di informazione periodico tra gli organi delegati e il Consiglio di Amministrazione, e (ii) dalla figura del Segretario del Consiglio di Amministrazione che, con congruo anticipo rispetto alle adunanze consiliari, fornisce informazioni accurate, chiare e complete affinché gli amministratori possano agire in modo informato nello svolgimento del l oro ruolo.
Ai sensi dell’articolo 15 dello Statuto, il Consiglio può istituire un comitato esecutivo e/o altri comitati con funzioni e compiti diversi, stabilendone composizione e modalità di funzionamento. L’organo amministrativo può altresì nominare uno o più direttori generali.
Inoltre, ai sensi del Regolamento del Consiglio di Amministrazione, gli amministratori accettano la carica quando ritengono di poter dedicare allo svolgimento diligente dei loro compiti il tempo necessario, anche tenendo conto dell’impegno connesso alle pr oprie attività lavorative e professionali e del numero di incarichi da essi ricoperti in altre società o enti (anche esteri).
Il componente del Consiglio di Amministrazione che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione della Società, informa tempestivamente e in modo esauriente gli altri consiglieri e il Collegio Sindacale circa la natura, i termini, l'origine e la portata del proprio interesse. Qualora si tratti dell’Amministratore Delegato, questi deve astenersi dal compiere l’operazione , investendo della stessa l’organo collegiale.
Il Regolamento del Consiglio di Amministrazione prevede inoltre che le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione siano constatate da verbali sottoscritti dal Presidente della riunione e dal Segretario. I verbali danno adeguatamente atto dell’eventuale dissenso espresso dai componenti il Consiglio di Amministrazione su singoli argomenti e delle loro motivazioni.
Il Regolamento del Consiglio di Amministrazione prevede altresì che per l’organizzazione dei propri lavori il Consiglio di Amministrazione si avvalga del supporto del Segretario del Consiglio, sul ruolo e sulle funzioni del quale si rinvia a quanto descritto alla Sezione successiva.
Qualora il Presidente lo reputi utile o opportuno in relazione alle materie da trattare, anche su richiesta di uno o più amministratori, può chiedere che i dirigenti della Società, responsabili delle funzioni aziendali competenti secondo la materia, interv engano alle riunioni consiliari per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all’ordine del giorno.
In ragione dei punti di volta in volta all’ordine del giorno, i comitati endo -consiliari riferiscono in merito all’attività svolta e alle proprie valutazioni.
Per quanto concerne la riservatezza, il Regolamento del Consiglio di Amministrazione prevede che tutti i componenti il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale siano tenuti a mantenere riservati i documenti e le informazioni acquisiti nello svolgimento dei loro compiti e a rispettare, anche dopo la scadenza del mandato – fatti salvi gli ob blighi imposti dalla legge, dalle autorità giudiziarie e/o di vigilanza – le procedure adottate dalla Società per la gestione interna e la comunicazione all’esterno di tali documenti ed informazioni.
Infine, il Regolamento del Consiglio di Amministrazione prevede che quest’ultimo, con cadenza almeno triennale – in vista di ogni suo rinnovo – si sottoponga ad un processo di autovalutazione al fine di valutare l’efficacia dell’attività svolta ed esprimer e una valutazione sul concreto funzionamento del Consiglio stesso e
30 dei suoi comitati, nonché sulla loro dimensione e composizione e sul contributo apportato da ciascun amministratore, tenendo conto delle caratteristiche professionali, di esperienza e di genere dei suoi componenti e della loro anzianità di carica.
Il Presidente, volta per volta, valuta l’opportunità che per il compimento di tale attività la Società si faccia eventualmente assistere da una società di consulenza esterna indipendente. Egli, altresì, assicura che il processo di autovalutazione sia svolt o con efficacia, che le modalità di conduzione siano coerenti rispetto al grado di complessità dei lavori del Consiglio e che siano adottate le misure correttive previste per far fronte alle eventuali carenze riscontrate.
Nel corso dell’Esercizio, il Consiglio si è riunito 17 volte con la regolare partecipazione dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.
Le riunioni hanno avuto una durata media di circa 1 ora e sono state regolarmente verbalizzate.
La percentuale di partecipazione a tali riunioni da parte dei membri del Consiglio di Amministrazione dal momento della rispettiva efficacia della carica è stata la seguente: Filippo Menchelli 100% , Giovanni Costantino 100% , Marco Carniani 100% , Gianmaria Costantino 100% , Fulvia Tesio 100% , Antonella Alfonsi 94.1% , Laura Angela Tadini 88,2% .
Alla luce di quanto precede, la Società ritiene che nell’Esercizio gli amministratori abbiano assicurato una disponibilità di tempo adeguata allo svolgimento del proprio incarico in TISG.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione si è adoperato affinché la documentazione relativa agli argomenti all’ordine del giorno fosse portata a conoscenza degli amministratori e dei sindaci con congruo anticipo rispetto alla data della riunione. La tempestività e la completezza dell’informativa pre -consiliare sono garantite attraverso la costante condivisione della documentazione.
Nel corso dell’esercizio 202 6 e sino alla Data della Relazione il Consiglio di Amministrazione si è riunito 12 volte – precisamente in data 18 febbraio 2026, 26 febbraio 2026, 6 marzo 2026, 18 marzo 2026 (due sedute), 27 marzo 2026, 13 aprile 2026, 21 maggio 2026, 19 giugn o 2026, 30 giugno 2026 , 21 luglio 2026 , 31 luglio 2026 – e sono previste almeno 2 ulteriori riunioni sino alla chiusura dello stesso.
Per maggiori informazioni si veda la Tabella 2 riportata in appendice.
Il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, nomina il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell’articolo 154 -bis del TUF, conferendogli adeguati mezzi per l’espletamento dei compiti allo stesso attribuiti.
4.5 RUOLO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Consiglio di Amministrazione riunitosi in data 27 febbraio 2026 ha deliberato di eleggere all'unanimità Giovanni Costantino quale Presidente del Consiglio di Amministrazione , in sostituzione del dimissionario Filippo Menchelli , attribuendogli altresì le deleghe precedentemente conferite a quest'ultimo, salvo l'attribuzione della qualifica di datore di lavoro.
Alla Data della Relazione , il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società è altresì il principale responsabile della gestione dell'impresa ( chief executive officer ) e ricopre la carica di Amministratore Delegato. Come previsto dal Regolamento del Consiglio di Amministrazione, il Presidente riveste un ruolo di raccordo fra gli amministratori esecutivi e gli amministratori non esecutivi e cura l’efficace funzionamento dei lavori dell’organo amministrativo.
Il Presidente convoca il Consiglio di Amministrazione, ne fissa l’ordine del giorno, ne programma e coordina i lavori e le attività e provvede affinché adeguate informazioni sulle materie iscritte all’ordine del giorno siano
31 fornite a tutti i consiglieri. In particolare, in conformità alle previsioni del Codice e ai sensi del Regolamento del Consiglio di Amministrazione, il Presidente, con l’ausilio del Segretario dell’organo stesso, cura:
a) la tempestività e la completezza dell’informativa pre -consiliare e che quest'ultima, unitamente alle informazioni complementari fornite durante le riunioni , sia idonea a consentire agli amministratori di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo;
b) che l’attività dei comitati consiliari con funzioni istruttorie, propositive e consultive sia coordinata con l’attività dell’organo di amministrazione;
c) d’intesa con il chief executive officer , che i dirigenti della Società e quelli delle società del Gruppo, responsabili delle funzioni aziendali competenti secondo la materia, intervengano alle riunioni consiliari, anche su richiesta di singoli amministratori, per fornire gli opportuni approfond imenti sugli argomenti posti all’ordine del giorno. In particolare, nel corso dell’Esercizio, ha preso parte alle riunioni del Consiglio la funzione investor relator ; e d) che tutti i componenti degli organi di amministrazione e controllo possano partecipare, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un’adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione anche nell’ottica del successo sostenibile della Società stessa , nonché dei princìpi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e regolamentare di riferimento.
Il Presidente formula – d’intesa con il CEO – proposte per l’adozione o la modifica della Politica per il Dialogo con gli Azionisti. Il Presidente ha altresì il compito di assicurare che il Consiglio di Amministrazione sia informato , entro la prima riunione utile , sullo sviluppo e sui contenuti significativi del dialogo intervenuto con gli Azionisti .
Il Presidente provvederà , nell'ambito del processo di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione, che ha luogo con cadenza almeno triennale , a curarne l’adeguatezza e la trasparenza con il supporto del Comitato per le Nomine e la Remunerazione.
Con riferimento alle competenze e alle capacità degli organi di amministrazione, direzione e controllo sulle questioni di sostenibilità ovvero all 'accesso a tali competenze e capacità , si rimanda alla sezione “Struttura di Governance”, paragrafo “Consiglio di Amministrazione”, della Rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Segretario del Consiglio Il Regolamento del Consiglio di Amministrazione prevede che per l’organizzazione dei propri lavori il Consiglio di Amministrazione si avvalga del supporto del Segretario, nominato dal Consiglio su proposta del Presidente.
A tal proposito si specifica che, in conformità alla raccomandazione 18 del Codice CG, nella riunione del 28 febbraio 2025 la funzione di Segretario è stata attribuita al dott. Enrico Filippi.
Il Segretario supporta l’attività del Presidente e fornisce con imparzialità di giudizio assistenza e consulenza all’organo di amministrazione su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario.
In particolare, il Segretario assiste il Presidente nelle attività connesse al corretto funzionamento del Consiglio di Amministrazione e fornisce con imparzialità di giudizio ai consiglieri assistenza e consulenza giuridica (eventualmente con il supporto di consulenti esterni) in materia di corporate governance e in relazione ai diritti, poteri, doveri e adempimenti degli stessi per assicurare il regolare esercizio delle loro attribuzioni.
Il Segretario può essere sia scelto tra i dipendenti della Società, sia individuato al di fuori della Società medesima; quando ritenuto opportuno può essere scelto anche tra i componenti dello stesso Consiglio di Amministrazione.
In ogni caso il Segretario deve essere in possesso di adeguati requisiti di professionalità ed indipendenza di
32 giudizio ed avere maturato un’adeguata esperienza nel ruolo di segretario presso la Società o presso la segreteria societaria di società quotate o aver avuto modo di partecipare alle attività consigliari e di governance di altre società quotate. La descrizione relativa alla composizione e alla diversità dell’organo di amministrazione è riportata altresì nella sezione “Struttura di Governance”, paragrafo “Consiglio di Amministrazione”, della Rendicontazione consolidata di sostenibilità.
In caso di assenza del Segretario , il Consiglio, volta per volta, nomina chi deve sostituirlo.
La persona individuata dal Consiglio di Amministrazione a ricoprire il ruolo di Segretario svolge lo stesso incarico con i medesimi compiti anche nell’ambito del comitato esecutivo, ove istituito .
Nel corso dell’Esercizio , il Segretario ha supportato l’attività del Presidente e ha fornito con imparzialità di giudizio assistenza e consulenza all’organo di amministrazione su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario.
4.6 CONSIGLIERI ESECUTIVI
Amministratori Delegati
Ai sensi di legge e di Statuto, il Consiglio può delegare proprie attribuzioni ad un comitato esecutivo composto da alcuni dei suoi componenti o ad uno o più dei suoi componenti.
In data 12 novembre 2024 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di attribuire all’Amministratore Delegato Giovanni Costantino le seguenti deleghe:
1. esercitare il diritto di voto in nome e per conto della Società nelle assemblee ordinarie e straordinarie delle società nel cui capitale sociale TISG è titolare di partecipazioni;
2. richiedere e concedere finanziamenti e prestiti a società collegate entro il limite di Euro 1.000.000,00 ovvero che determinino un indebitamento complessivo annuo pari ad Euro 30.000.000,00;
3. stipulare mutui passivi entro il limite di Euro 4.000.000,00 per ogni singola operazione ovvero che determinino il superamento di un indebitamento complessivo annuo pari ad Euro 30.000.000,00;
4. acquisire o vendere, anche mediante licenza, diritti di privativa industriali per marchi, brevetti, invenzioni, progetti, disegni, modelli di fabbrica e di qualità, entro il limite di valore del cespite di Euro
500.000,00;
5. prendere in locazione sedi secondarie, succursali, locali per uffici, magazzini, depositi, agenzie e per altri fini connessi all'attività sociale;
6. dare in locazione o sublocazione a terzi locali per scopi civili e industriali, macchinari ed impianti, attrezzature e simili;
7. stipulare accordi di consulenza ed assistenza;
8. cedere o affittare rami d’azienda, come eventualmente comprensivi dei relativi diritti di godimento anche inerenti beni o parte di beni in concessione demaniale, potendo altresì assumere obbligazioni e quindi disporre per il subingresso – temporaneo o defi nitivo – di terzi nelle stesse concessioni demaniali, compiendo ogni attività propedeutica o consequenziali (anche dandone a sua volta delega a terzi);
9. rappresentare la società avanti all'autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi giudizio, procedura, anche arbitrale, procedimento, anche stragiudiziale, con i più ampi poteri, compreso, a titolo meramente esemplificativo, il poter conciliare e tran sigere, riscuotere somme, ed inoltre, specificamente, per rendere l'interrogatorio formale, rendere il giuramento suppletorio, rendere l'interrogatorio libero, partecipare ai tentativi di conciliazione;
10. effettuare costituzioni, modifiche, cancellazioni di atti che comportino ipoteche, pegno, privilegi, sequestri ed altri su terzi a favore della Società;
33 11. compiere tutte le operazioni inerenti le cassette di sicurezza costituite o da costituire presso istituti di
credito;
12. aprire conti correnti bancari;
13. concordare e definire le linee di affidamento con gli istituti di credito e finanziari entro il limite di Euro 20.000.000,00 per ogni singola operazione ovvero che non determinino il superamento di un indebitamento complessivo annuo pari ad Euro 60.000.000 ,00;
14. firmare le richieste di benestare ed i benestare franco valuta alla temporanea e definitiva importazione ed esportazione rilasciati dalla Banca d’Italia e dalle banche agenti a nome della Società;
15. agire per la tutela degli interessi della Società avanti ai collegi peritali e ai collegi arbitrali;
16. richiedere a terzi depositi cauzionali e/o fidejussioni a favore di terzi per conto della Società per:
a. partecipare a gare, offerte, bandi, appalti o, concorsi, esecuzione di opere di cui ai contratti di
vendita;
b. incassi ed anticipi da clienti;
c. altri motivi connessi alla esecuzione di lavori propri della Società;
d. rimborsi di imposte;
17. richiedere e ricevere da terzi, somme a titolo di deposito cauzionale del prezzo di una futura
compravendita;
18. effettuare e ritirare depositi cauzionali presso Ministeri, uffici del deposito pubblico, le casse depositi e prestiti, le direzioni regionali delle entrate, gli Uffici doganali e comunali, le province, le regioni ed ogni altro ufficio, ente governativo o privato anche per quanto riguarda le normali utenze (telefono, telex, energia elettrica, ecc.) o forniture di beni e servizi (motori, stampi, modelli, progetti, contenitori, mobili,
arredi, ecc,);
19. cedere crediti in garanzia a banche;
20. esigere crediti per qualunque importo per la Società;
21. incassare per la Società: assegni bancari, circolari, pagherò, tratte, vaglia e altri titoli di credito
rilasciandone quietanza;
22. disporre pagamenti, emettere e girare assegni bancari, vaglia e altri titoli di credito, effettuare prelievi dai conti correnti bancari attivi ed allo scoperto nei limiti dei fidi disponibili e prelievi dai conti correnti postali nei limiti dei fidi dispon ibili;
23. sottoscrivere qualunque dichiarazione (atto, ricorso, formalità) richiesta dalla normativa fiscale e rappresentare la società presso qualsiasi ufficio finanziario della pubblica amministrazione nonché presso gli organi del contenzioso tributario in ogni se de e grado;
24. pagare e concordare tasse, imposte e contributi accettando/respingendo accertamenti, rimborsi con compimento di tutti gli atti opportuni al più esatto accertamento fiscale;
25. ritirare pacchi, lettere anche raccomandate ed assicurate presso gli uffici postali, le ferrovie dello stato, le compagnie di trasporto, le dogane ritirando merci ed inoltrando ricorsi e reclami a qualsiasi titolo e causa, promuovendo ricorsi di danno ed e sigendo indennizzi eventuali;
26. compiere ogni operazione presso il pubblico registro automobilistico;
27. firmare corrispondenza sociale;
28. acquistare, vendere, e permutare imbarcazioni e autovetture, svolgendo, ove necessario, pratiche presso i pubblici registri o altri uffici competenti, impianti, macchinari e loro accessori, attrezzature, arredi,
34 macchine da calcolo, automezzi, entro il limite di importo di Euro 6.000 .000,00 per ogni singola
operazione;
29. acquistare merci, materie prime, semilavorati, prodotti finiti e servizi nell'ambito dell'oggetto dell'attività aziendale impegnando la Società per tutti i diritti e le obbligazioni che possono derivare, stipulando i relativi contratti di acquisto, permuta , fornitura, consulenza, agenzia, intermediazione etc.;
30. stipulare contratti con società e istituti di assicurazione firmando le relative polizze con facoltà di svolgere qualsiasi pratica relativa a liquidazione di danno o indennità;
31. dare o ricevere commissioni, agenzie e rappresentanze anche con esclusive, stipulando i relativi contratti e provvedendo ad aggiornarli nel tempo;
32. stipulare contratti di deposito e spedizione anche marittima, concludendo patti e condizioni;
33. rilasciare certificazioni, dichiarazioni per le denunzie dei redditi sia per gli enti previdenziali ed assistenziali, nonché per gli altri enti pubblici nell’ambito dei rapporti di lavoro con i dirigenti;
34. provvedere al pagamento delle periodiche competenze di natura salariale del personale dipendente dirigenziale, nonché dei relativi contributi e adempimenti obbligatori;
35. vendere, esportare anche con contratti continuativi prodotti dell'azienda fissando presso terzi termini, condizioni, concedendo abbuoni, sconti e firmare i relativi atti entro il limite di importo di Euro 1.000.000,00 per ogni singola operazione;
36. vendere materie prime e semilavorati del processo produttivo dell'azienda;
37. vendere sfridi, scarti e residui di lavorazione;
38. sottoscrivere la documentazione necessaria per la partecipazione della Società a gare, appalti, aste, licitazioni, presso aziende private o presso enti pubblici e governativi regionali o locali o presso ogni altra pubblica amministrazione;
39. definire controversie e arbitrati, transigere liti;
40. nominare procuratori ad negotia per atti singoli o per categorie di atti nei limiti di potere a disposizione;
41. assumere, promuovere e licenziare dirigenti e modificare le loro condizioni di impiego, nonché definire l’esatto adempimento dei contratti di lavoro con qualifica dirigenziale in essere presso la Società, fermo restando la competenza esclusiva del Presiden te del Consiglio di Amministrazione nei confronti di tutti i dipendenti in materia di salute, sicurezza e prevenzione infortuni;
42. definire e/o modificare le mansioni dei dipendenti con qualifica dirigenziale; decidere in merito ad eventuali sanzioni disciplinari, fermo restando la competenza esclusiva del Presidente del CDA nei confronti di tutti i dipendenti in materia di salute, si curezza e prevenzione infortuni;
43. rappresentare la Società avanti la magistratura del lavoro in ogni sede e grado come pure in sede stragiudiziale, sindacale, arbitrale ed ogni altra competente sede nelle controversie di lavoro e previdenziali inerenti al personale con qualifica dirigenzia le, con tutti i più ampi poteri compresi quelli di nominare e revocare avvocati, procuratori, difensori e periti, conciliare e transigere controversie, curare l’esecuzione dei giudicati e compiere quant’altro necessario ed opportuno per la integrale e migliore definizione e transazione di tali vertenze inerenti al personale dirigenziale, anche con specifico riferimento agli articoli 410, 411, 412, 412 bis, ter, quarter e 420 del codice di procedura civile;
44. stipulare, modificare e risolvere contratti collettivi di lavoro ed altri accordi sindacali applicabili al personale dipendente con qualifica dirigenziale;
45. compravendita, permuta e qualsiasi forma di trasferimento di immobili e/o terreni, anche facenti parte dei complessi immobiliari o condominiali, anche in concessione demaniale, civile o marittima, ovvero
35 assoggettati a convenzione edilizia, fino al limite di Euro 2.000 .000,00 per ogni singola operazione, con facoltà di delegare a terzi qualsiasi attività funzionale o strumentale ai predetti trasferimenti immobiliari;
46. rappresentare istituzionalmente la Società in sostituzione o in assenza del Presidente, ovvero:
a. delega alla gestione commerciale globale, con responsabilità di tutte le attività commerciali delle sedi in Italia e all'estero sia in termini di costi sia di budget di vendita che sarà definito all’inizio di ogni esercizio sociale e suddiviso per le varie consociate, nazioni e/o zone commerciali;
b. rappresentare la società per il compimento di tutte le attività negoziali necessarie alla conclusione dei contratti di vendita, entro il limite di importo di Euro 2.500.000,00 per ogni
singola operazione;
47. responsabilità in termini di prezzi delle vendite con la conseguente responsabilità della marginalità con relativo controllo del budget ricevuto dalla funzione aziendale di riferimento e ulteriore conseguente verifica della corrispondenza delle specifiche tecniche;
48. dirigere e coordinare le attività di client relationship management gestendo ogni singolo rapporto e criticità con le diverse società armatrici dall'inizio delle trattative fino alla consegna della nave, compreso tutto il periodo di garanzia contrattuale;
49. gestire la positiva conclusione di ogni pagamento da parte delle società armatrici a partire dal down payment , proseguendo con i vari SAL, fino al pagamento finale di consegna dell'imbarcazione;
50. responsabilità strategica nelle innovazioni di ricerca e sviluppo della società, dando input di sviluppo sia tecnico sia estetico in funzione di tutte le esigenze di mercato;
51. coordinarsi ed aggiornarsi e strategicamente condividere tutte le scelte marketing e di comunicazione sia verso il mercato che verso i clienti, partners , brokers etc..
Ai sensi dell’articolo 18.3 dello Statuto, la rappresentanza legale della Società di fronte a qualunque autorità amministrativa o giudiziaria e di fronte ai terzi, nonché la firma sociale, spettano all’Amministratore Delegato.
Quest’ultimo può altresì nomi nare procuratori per il compimento di specifici atti e negozi o di categorie di atti e negozi, determinandone i poteri ed eventualmente la remunerazione.
L’articolo 17.6 dello Statuto prescrive che, ai sensi dell’articolo 150 del TUF e, comunque, di qualunque disposizione pro tempore vigente applicabile alla Società, gli amministratori devono riferire con periodicità almeno trimestrale al Collegio Sindacale sull’attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo, per loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società o dal le società controllate; in particolare, riferiscono sulle operazioni nelle quali essi abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, o che siano influenzate dal soggetto che esercita l’attività di direzione e coordinamento.
L’Amministratore Delegato Giovanni Costantino è qualificabile come il principale responsabile della gestione dell’impresa ( chief executive officer ) e ricopre altresì la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione .
In data 6 marzo 2026 il Consiglio di Amministrazione ha individuato nella persona dell'Avv . Pietro Smeriglio il datore di lavoro ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2, comma 1, lettera b), del D. Lgs. 81/2008, e ha conferito allo stesso i relativi poteri datoriali con facoltà di subdelegare ad un soggetto delegato le specifiche funzioni operative previste dalla normativa applicabile .
Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è altresì il principale responsabile della gestione dell’Emittente (chief executive officer ). Il Presidente non è direttamente azionista di controllo della Società, ma esercita il controllo indiretto sulla stessa per il tramite di GC Holding S.p.A.
Comitato esecutivo (solo se costituito) ( ex articolo 123 -bis, comma 2, lettera d), TUF)
36 Durante l’Esercizio e sino alla Data della Relazione , il Consiglio di Amministrazione non ha istituito un comitato esecutivo.
Informativa al Consiglio da parte dei consiglieri/organi delegati Nel corso dell’Esercizio gli organi delegati hanno riferito periodicamente – nelle riunioni del 14 marzo 2025 , 12 maggio 2025 e 8 agosto 2025 – al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale circa l’attività svolta nell’esercizio delle deleghe ad essi conferite e ciò con modalità idonee a permettere agli amministratori di esprimersi con consapevolezza sulle materie di volta in volta sottoposte al loro esame.
Altri consiglieri esecutivi Ad eccezione di quanto illustrato nel precedente paragrafo “Amministratori Delegati”, nel corso dell’Esercizio e fino alla Data della Relazione non vi sono stati altri consiglieri esecutivi .
I ruoli e le responsabilità degli organi di amministrazione, direzione e controllo nella sorveglianza sulle procedure volte a gestire i rischi, gli impatti e le opportunità rilevanti sono illustrati alle sezioni “Analisi di Doppia Materialità” e “Struttura di Governance” della Rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Le competenze e la capacità degli organi di amministrazione, direzione e controllo sulle questioni di sostenibilità o l'accesso a tali competenze e capacità sono descritte alla sezione “Struttura di Governance”, paragrafo “Consiglio di Amministrazione”, de lla Rendicontazione consolidata di sostenibilità.
4.7 AMMINISTRATORI INDIPENDENTI E LEAD INDEPENDENT DIRECTOR
Amministratori indipendenti
Alla Data della Relazione il Consiglio di Amministrazione è composto da cinque membri, di cui due amministratori indipendenti, ossia amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall’articolo 148, comma 3, del TUF, come richiamato dall’articolo 147 -ter, comma 4, del TUF e dalla Raccomandazione 7 del Codice.
In particolare, sono in possesso dei requisiti di indipendenza gli amministratori Fulvia Tesio e Antonella Alfonsi.
In conformità alla raccomandazione 5 del Codice CG, il numero e le competenze degli amministratori indipendenti sono adeguati alle esigenze dell’impresa e al funzionamento del Consiglio, nonché alla costituzione dei relativi comitati.
Il Consiglio di Amministrazione in data 10 settembre 2024 ha determinato i criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività delle circostanze rilevanti ai sensi del Codice CG ai fini della valutazione di indipendenza degli amministratori e dei sindaci. In base ai criteri quantitativi adottati, può essere ritenuta
“significativa”:
- una relazione di natura commerciale, finanziaria o professionale intrattenuta nel corso dell’esercizio in cui viene resa la dichiarazione di indipendenza, ovvero nei tre esercizi precedenti rispetto alla data in cui viene resa la medesima dichiarazione, co n la Società, le società da essa controllate, o con i relativi amministratori esecutivi o il top management , nonché con il soggetto che controlla la Società (anche qualora il controllo venisse esercitato insieme a terzi attraverso un patto parasociale) o, se il controllante è una società o ente, con i relativi amministratori esecutivi o il top management , qualora tali rapporti comportino, o abbiano comportato, singolarmente o cumulativamente considerati, un riconoscimento economico annuo diretto a favore dell’amministratore o del sindaco di valore pari o superiore ad una determinata percentuale (i) del compenso fisso percepito annualmente dal medesimo per la carica e, con riferimento agli amministratori, per l’eventuale partecipazione ai comitati (o organismi) istituiti all’interno del Consiglio di Amministrazione, o (ii) qualora l’amministratore o il sindaco intrattenga tali rapporti indirettamente, ad esempio in quanto partner di uno studio professionale o di una società di
37 consulenza, del fatturato (consolidato, ove applicabile) dell’ultimo anno di tali società o studi
professionali;
- la remunerazione aggiuntiva percepita dall’amministratore o dal sindaco nei precedenti tre esercizi qualora superi una indicata percentuale del compenso annuo percepito dall’amministratore o dal sindaco medesimo.
In base ai criteri qualitativi, nel caso in cui l’amministratore o il sindaco sia anche partner o socio di una società di consulenza o di uno studio professionale , si identificano, inoltre, come significative – indipendentemente dai parametri quantitativi – le relazioni che possono avere un effetto sulla sua posizione e sul suo ruolo all’interno dello studio professionale o della società di consulenza o che comunque attengano a importanti operazioni della Società e del Gruppo ad essa facente capo.
Ai fini della valutazione della significatività dei rapporti , il Consiglio di Amministrazione può prendere in considerazione ulteriori elementi ritenuti utili e/o opportuni che siano idonei ad incidere sull’indipendenza dell’amministratore o del sindaco.
Oltre alla definizione di tali criteri, non ne sono stati adottati ulteriori rispetto a quanto previsto dal TUF e dal Codice.
La sussistenza dei requisiti di indipendenza è stata verificata dal Consiglio di Amministrazione a valle della nomina del Consiglio deliberata dall’Assemblea del 27 aprile 2023 e, successivamente, in data 10 maggio 2023, 21 marzo 2024, 12 novembre 2024 , 14 marzo 2025 e 31 luglio 2026 . Gli esiti delle valutazioni sono stati resi noti al mercato secondo quanto raccomandato dal Codice.
Nello specifico, in data 10 maggio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto indipendenti la dott.ssa Laura Angela Tadini e la dott.ssa Fulvia Tesio constatando che (i) la dott.ssa Laura Angela Tadini è legata da rapporto di lavoro dipendente con un azionista di minoranza che, in ragione della partecipazione detenuta, non è azionista significativo della Società, e (ii) la dott.ssa Fulvia Tesio ha intr attenuto solo saltuariamente rapporti di consulenza esterna con lo studio di consulenza legale che ha assistito la Società sul progetto di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione; l’importo corrisposto allo studio per il progetto, peraltro, risult a esiguo e tale da non influire sull’indipendenza della stessa.
Nel corso delle verifiche il Consiglio ha considerato tutte le informazioni disponibili, in particolare quelle fornite dagli amministratori oggetto di valutazione, e ha valutato tutte le circostanze che appaiono compromettere l’indipendenza individuate dal TUF e dal Codice CG , applicando altresì tutti i criteri previsti dal Codice con riferimento all’indipendenza degli amministratori.
Tali verifiche hanno avuto esito positivo e non sono state previste deroghe o disapplicazioni di alcuno dei requisiti indicati dal Codice. In esito a tali verifiche, gli attuali amministratori Laura Angela Tadini, Fulvia Tesio e Antonella Alfonsi sono stat i pertanto ritenuti in possesso dei suddetti requisiti di indipendenza.
Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l’indipendenza dei propri membri, ed in particolare della nuova “Politica in materia di criteri quantitativi e qu alitativi ai fini della valutazione dei requisiti di indipendenza ai sensi della raccomandazione n. 7, primo periodo, lett. C) e D), dell’art. 2 del Codice di Corporate Governance”, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 10 settembre 2024.
Si segnala infine che gli amministratori indipendenti si sono impegnati a mantenere l’indipendenza durante la durata del mandato e, se del caso, a dimettersi qualora venissero meno i requisiti di indipendenza; tali circostanze non si sono verificate nel corso dell’Esercizio.
Lead Independent Director
38 Il Consiglio del 25 luglio 2024 ha ritenuto opportuno, anche per l’ottenimento della qualifica di STAR delle azioni ordinarie della Società, nominare la consigliera Antonella Alfonsi Lead Independent Director, conferendole le seguenti deleghe:
a) convocare autonomamente , o su richiesta di altri consiglieri , almeno una volta all’anno gli amministratori indipendenti o non esecutivi per affrontare temi di interesse relativi al funzionamento del Consiglio di Amministrazione o alla gestione sociale, presiedendone le sedute;
b) rappresentare, nell’ambito del Consiglio di Amministrazione, il punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli amministratori indipendenti;
c) collaborare con il Presidente del Consiglio di Amministrazione al fine di assicurare che gli amministratori siano destinatari di flussi informativi completi e tempestivi;
d) svolgere gli ulteriori eventuali compiti che potranno essere attribuiti di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione, in particolare sulle tematiche di carattere strategico e/o operazioni straordinarie.
39
5. GESTIONE DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE
Con riferimento alla gestione delle informazioni societarie, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente , d’intesa con il chief executive officer , ha adottato le procedure di seguito indicate, al fine di monitorare l’accesso e la circolazione delle informazioni privilegiate prima della loro diffusione al pubblico, nonché allo scopo di assicurare il rispetto degli obblighi di riservatezza previsti dal le disposizioni di legge e regolamentari.
Alla Data della Relazione sono in vigore la ( i) Procedura Informazioni Privilegiate che disciplina la gestione e la comunicazione di informazioni privilegiate, nonché l’istituzione e l’aggiornamento del registro delle persone che hanno accesso alle informazioni privilegiate, e ( ii) Procedura Internal Dealing che regola l’adempimento degli obblighi in materia di internal dealing, entrambe approvate dal Consiglio di Amministrazione in data 18 febbraio 2021.
Per maggiori informazioni si rimanda al testo delle procedure disponibili sul sito internet dell’Emittente https://investor.theitalianseagroup.com/ , sezione “ Corporate Governance” /“Documenti, Politiche e Procedure ”.
40 6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO ( ex articolo 123 -bis, comma 2, lettera d), TUF) Costituzione dei comitati Ai sensi del principio XI e dalla raccomandazione 16 del Codice, l’organo di amministrazione istituisce al proprio interno comitati con funzioni istruttorie, consultive e propositive, in materia di nomine, remunerazioni e controllo e rischi.
In conformità alle prescrizioni in materia di corporate governance , al fine di incrementare l’efficacia e l’efficienza del Consiglio di Amministrazione, quest’ultimo ha istituito al proprio interno il Comitato per le Nomine e la Remunerazione e il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, al quale è stata attribuita an che la funzione di comitato per le operazioni con parti correlate, come di seguito meglio rappresentato.
La composizione dei comitati è stata determinata tenendo conto della competenza ed esperienza dei relativi componenti, evitando un’eccessiva concentrazione di incarichi.
Per la descrizione della composizione, delle funzioni, dei compiti, delle risorse e delle attività dei comitati si rinvia ai successivi Paragrafi 7.2, 8.2 e 9.2 della presente Relazione.
I componenti dei comitati sono nominati e revocati con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, che provvede altresì alla nomina dei presidenti degli stessi.
Il Consiglio di Amministrazione definisce i compiti dei comitati tenendo conto della competenza e dell'esperienza dei relativi componenti.
Secondo quanto stabilito dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina, i comitati sono composti da tre amministratori non esecutivi e indipendenti , che durano in carica sino alla scadenza del Consiglio di Amministrazione. La cessazione anticipata del Consiglio di Amministrazione, per qualsiasi causa, determina l’immediata decadenza dei comitati.
Durante l’Esercizio e sino alla Data della Relazione nessuna delle funzioni raccomandate dal Codice è stata riservata al Consiglio di Amministrazione.
Funzionamento dei comitati Le modalità di funzionamento dei comitati, incluse le modalità di verbalizzazione delle riunioni , le procedure per la gestione dell’informativa agli amministratori che li compongono e le modalità di tutela della riservatezza dei dati e delle informazioni fornite , in modo da non pregiudicare la tempestività e la completezza dei flussi informativi, sono disciplinate nei regolamenti degli stessi.
I componenti di ciascun comitato si riuniscono collegialmente tutte le volte che i rispettivi presidenti lo ritengano necessario oppure qualora ne facciano richiesta scritta gli altri due amministratori e comunque con la frequenza necessaria per lo svolgim ento delle proprie funzioni, di norma nelle date previste nei rispettivi calendari annuali degli incontri approvati dai comitati stessi. La documentazione relativa ai punti all’ordine del giorno delle riunioni è condivisa, tramite messaggio di posta elettr onica agli indirizzi forniti dagli amministratori membri dei comitati, con adeguato anticipo in tutte le occasioni nelle quali è richiesto dal comitato un approfondimento o un parere in merito.
La riunione collegiale può essere tenuta in qualsiasi luogo, anche diverso da quello della sede legale della Società, in Italia o all’estero, anche per teleconferenza o videoconferenza , a condizione che tutti i partecipanti siano identificabili e siano effettivamente in grado di seguire la riunione e di partecipare alla discussione.
La convocazione è fatta dal presidente o, su incarico dello stesso, dal segretario del comitato con comunicazione inviata almeno tre giorni prima della data fissata per la riunione o, in caso di urgenza, almeno un giorno prima.
L’avviso di convocazione contiene l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione, nonché l’elenco delle materie da trattare.
41 Le riunioni sono presiedute dal presidente del comitato o, in caso di assenza o impedimento, da altro componente dello stesso all’uopo nominato dai presenti.
Per la validità della costituzione e delle deliberazioni dei comitati è richiesta la presenza della maggioranza dei componenti in carica e, in difetto di convocazione, la presenza di tutti i componenti in carica. I componenti del comitato agiscono collegia lmente decidendo a maggioranza.
I lavori dei comitati sono coordinati dai rispettivi presidenti e agli stessi partecipa il presidente del Collegio Sindacale o altro sindaco da lui designato; possono comunque partecipare anche gli altri sindaci.
I comitati possono accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti, nonché avvalersi di consulenti esterni, adeguatamente vincolati alla necessaria riservatezza, nei termini stabiliti dal Consiglio di A mministrazione.
Alle riunioni dei comitati possono, pertanto, partecipare, su invito del comitato stesso, con riferimento a singoli punti all’ordine del giorno, soggetti che non ne sono membri.
Il verbale delle deliberazioni assunte viene redatto dal segretario del comitato e sottoscritto dallo stesso e da tutti gli amministratori che partecipano alla riunione. Gli amministratori, qualora assenti, possono sottoscrivere il verbale per presa vision e.
Il libro delle riunioni e delle deliberazioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità è tenuto a cura del presidente del comitato ; quello del Comitato per le Nomine e la Remunerazione è tenuto a cura del segretario del comitato.
I presidenti di ciascun comitato riferiscono al primo Consiglio di Amministrazione utile in merito alle riunioni svolte dal comitato stesso.
I presidenti di ciascun comitato riferiscono in Consiglio, secondo le tempistiche previste dai rispettivi regolamenti, sulle attività svolte dal comitato.
Gli amministratori facenti parte dei comitati si attengono al più rigoroso riserbo e segreto in ordine a tutti i dati, le informazioni e le notizie forniti e discussi in relazione all’attività degli stessi e si impegnano a non divulgarli in alcun modo né a rilasciare comunicati e/o dichiarazioni riguardanti il proprio operato.
Comitati ulteriori (diversi da quelli previsti dalla normativa o raccomandati dal Codice) Il Consiglio non ha ritenuto di dover costituire comitati ulteriori rispetto a quelli citati nel paragrafo precedente.
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7. AUTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI – COMITATO PER LE
NOMINE E LA REMUNERAZIONE
7.1 AUTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI
Ai sensi del principio XIV del Codice, il Consiglio valuta periodicamente l’efficacia della propria attività e il contributo portato dalle sue singole componenti, attraverso procedure formalizzate alla cui attuazione sovrintende .
In particolare, in conformità a quanto disposto dalla raccomandazione 22 del Codice, il Consiglio con cadenza almeno triennale effettua un processo di autovalutazione al fine di valutare l’efficacia dell’attività del Consiglio di Amministrazione e dei comi tati endo -consiliari ed esprime un giudizio sulla dimensione, composizione7 e concreto funzionamento degli stessi, considerando anche il ruolo che il Consiglio ha svolto nella definizione delle strategie e nel monitoraggio dell’andamento della gestione e dell’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Nell’attività di autovalutazione la Società può avvalersi del supporto di un consulente esterno.
A seguito dell’attività di autovalutazione il Consiglio di Amministrazione identifica le azioni correttive eventualmente necessarie o opportune.
Dalla data di ammissione alle negoziazioni su Euronext Milan delle azioni di TISG, l’autovalutazione è stata effettuata una sola volta a marzo 2023 con riferimento all’esercizio 2022.
Tale processo di valutazione, che si è svolto nel mese di marzo 2023, è stato effettuato sottoponendo a tutti gli amministratori un articolato questionario anonimo con domande chiuse. Il questionario era articolato in sezioni e aveva ad oggetto la dimensione, la composizione e il funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei comitati, la definizione delle strategie e del monitoraggio della gestione, il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e la gestione de i conflitti di interesse.
Il questionario è stato predisposto dalla Società con l’ausilio di un consulente esterno, lo studio legale Clovers.
Clovers è uno studio legale internazionale specializzato in diritto societario e compliance , dotato di una specifica divisione dedicata alla predisposizione delle relazioni e dei questionari finalizzati alla procedura di autovalutazione dei consigli di amministrazione e alla predisposizione di policy per la procedura di valutazione dell’indipendenza dei relativi membri .
Gli esiti dell’autovalutazione sono stati esaminati dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 21 marzo 2023 e illustrati nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all’esercizio 2022, disponibile sul sito internet dell’Emittente https://investor.theitalianseagroup.com/ , sezione “Assemblea degli Azionisti”.
Nel corso del 2025 la Società ha proceduto, su base volontaria, a svolgere, sempre con il supporto dello studio legale Clovers, un ulteriore aggiornamento dell’autovalutazione per allinearsi alle migliori pratiche di corporate governance. Tale autovalutazi one è stata condivisa da Clovers con i membri del Consiglio e con la Società senza che vi sia stato un passaggio formale in una seduta del consiglio di amministrazione .
Orientamenti sulla composizione del Consiglio di Amministrazione Il Consiglio di Amministrazione in carica fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022, tenendo conto degli esiti della propria autovalutazione, in vista della scadenza non ha ritenuto necessario esprimere un orientamento sulla composizione quant itativa e qualitativa ritenuta ottimale.
Piani di successione degli amministratori esecutivi
7 Tenendo conto delle caratteristiche professionali, di esperienza, di conoscenza, di competenza e di genere dei suoi component i, nonché della loro anzianità di carica.
43 Il Consiglio, in considerazione della compagine azionaria e delle dimensioni della Società, alla Data della Relazione non ha adottato un piano per la successione del chief executive officer e degli amministratori esecutivi , pur verificando l’esistenza di adeguate procedure per la successione del top management .
Tuttavia, in ottemperanza alle raccomandazioni del Codice CG, il Consiglio di Amministrazione intende allinearsi alle best practice valutando l’opportunità di elaborare un piano almeno per i casi di cessazione anticipata dalla carica del CEO e degli altri amministratori esecutivi.
7.2 COMITATO PER LE NOMINE E LA REMUNERAZIONE
Composizione e funzionamento del Comitato per le Nomine e la Remunerazione ( ex articolo 123 -bis, comma 2, lettera d), TUF) Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, come istituito dal Consiglio di Amministrazione del 3 maggio 2023 e in carica alla Data della Relazione, è composto da due amministratori non esecutivi e indipendenti:
Fulvia Tesio, che ricopre la carica di presidente del comitato, e Antonella Alfonsi.
L’Emittente ritiene che la composizione del Comitato per le Nomine e la Remunerazione sia conforme a quanto previsto dal Codice in quanto (i) è composto da amministratori non esecutivi e in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice CG, (ii) è presieduto da un amministratore indipendente, e (iii) i componenti possiedono adeguate conoscenze ed esperienze in materia finanziaria e di politiche di remunerazione.
Se nel corso della durata dell’incarico venisse a mancare uno (o più) degli amministratori componenti il comitato, il Consiglio di Amministrazione provvederà alla sostituzione; il sostituto, così nominato, durerà in carica fino alla scadenza dell’intero Co nsiglio di Amministrazione .
Per maggiori informazioni sul funzionamento interno del comitato, la verbalizzazione delle riunioni e la gestione delle informazioni, si rimanda alla Sezione 6, Paragrafo “Funzionamento dei comitati”, della presente Relazione.
In linea con quanto raccomandato dal Codice, nessun amministratore prende parte alle riunioni del Comitato per le Nomine e la Remunerazione in cui vengano formulate le proposte al Consiglio di Amministrazione relative alla propria remunerazione.
Nel corso dell’Esercizio il Comitato per le Nomine e la Remunerazione si è riunito 8 volte con la regolare partecipazione dei suoi membri. Oltre all’ordinario presidio dell’attività svolta in ambito human resources attraverso il regolare aggiornamento da parte del manager di riferimento, il lavoro del comitato si è esplicato nelle sedute che hanno avuto ad oggetto: .
- la presa d’atto, nelle riunioni del 10 marzo, del 12 maggio, del 28 luglio e del 7 agosto 2025, degli aggiornamenti del Responsabile Risorse Umane, Dott. Alberto Ferri, in merito agli avvicendamenti nei ruoli apicali (in particolare nelle aree Sales e Re fit), al consolidamento dell’organico quale focus prioritario della funzione HR e al supporto fornito al Responsabile Qualità per l’estensione delle certificazioni ISO 9001, 14001 e 45001 a tutti i cantieri;
- l’esame, nel medesimo periodo, del report “Analisi delle Relazioni sulla Remunerazione 2025” predisposto dal Centro Ricerche TEHA Ambrosetti, all’esito del quale il Comitato ha rilevato un sostanziale allineamento di TISG alle best practice di mercato in tema di KPI ESG (peso del 10% nei piani di incentivazione a breve termine e del 20% nei piani di lungo termine, obiettivi definiti e misurabili) e di presenza della clausola di claw -back in entrambi i piani incentivanti, individuando al contempo margini d i miglioramento in termini di trasparenza e disclosure esterna (executive summary della Relazione sulla Remunerazione, pubblicazione del pay ratio e aggiornamento del benchmarking retributivo), e formulando all’esito raccomandazioni articolate su tre diret trici: integrazione dei KPI ESG nei sistemi incentivanti, revisione e trasparenza delle politiche di benchmarking retributivo, e rafforzamento della disclosure e della
comunicazione interna;
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- la presa d’atto, nel medesimo periodo, delle risultanze dell’attività di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione condotta con il supporto di una società di consulenza esterna, da cui è emerso un Consiglio strutturato in modo efficace e una solid a consapevolezza dei rischi finanziari, reputazionali, ambientali, sociali e operativi, con margini di miglioramento individuati nell’introduzione di un programma di formazione continua dei consiglieri;
- la presa d’atto, nella riunione del 12 novembre 2025, dell’avvio – con il supporto della società di consulenza KPMG – del progetto di Enterprise Risk Management e l’approfondimento dei rischi HR e organizzativi emersi dal Corporate Risk Profile, con part icolare riguardo alle difficoltà di attrazione e retention delle competenze tecniche e manageriali, all’assenza di un succession planning strutturato per talune figure manageriali chiave e all’opportunità di rafforzare il sistema di remunerazione variabile (MBO) anche mediante l’ampliamento degli obiettivi ESG, nonché l’esame, per i profili di propria competenza, della Relazione periodica dell’ Internal Audit relativa al primo semestre 2025;
- la presa d’atto, nella riunione del 4 dicembre 2025, delle informative in materia di salute e sicurezza sul lavoro condivise con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità;
- la presa d’atto, nella riunione del 18 dicembre 2025, del rinnovo della funzione di Internal Audit, con nomina del dott. Umberto Cappetti quale responsabile della funzione per il biennio 2026 -2027.
La durata media delle riunioni è stata pari a circa un’ora e mezza nel periodo marzo – agosto 2025 e a circa un’ora e venti minuti nel periodo successivo (settembre – dicembre 2025), per una media complessiva sull’Esercizio di circa un’ora e venticinque minuti .
La percentuale di partecipazione a tali riunioni da parte dei membri del comitato è stata la seguente: Fulvia Tesio 100% (8 riunioni su 8), Antonella Alfonsi 100% (8 riunioni su 8), Laura Angela Tadini 87,5% (7 riunioni su 8, risultando assente per giustificato motivo unicamente alla riunione del 4 dicembre 2025, prima di rassegnare le proprie dimissioni dalla carica di amministratore indipendente con efficacia dal 27 febbraio 2026) .
Dal termine dell’Esercizio alla Data della Relazione il Comitato per le Nomine e la Remunerazione si è riunito 8 volte – precisamente in data 2 febbraio, 19 febbraio, 25 febbraio, 26 febbraio, 2 marzo, 6 marzo, 10 aprile e 28 luglio 2026 – oltre a plurime istruttorie documentali e richieste dirette alle funzioni aziendali competenti nell’esercizio ordinario delle p roprie funzioni di monitoraggio, tra cui, in particolare, in data 2 febbraio, 12 febbraio, 25 marzo, 19 maggio e 5 giugno 2026. È prevista un’ulteriore riunione del comitato in occasione della ricostituzione del Consiglio di Amministrazione conseguente all e dimissioni rassegnate in data 20 e 21 luglio 2026 dal Presidente e Amministratore Delegato e da due Consiglieri, che sarà deliberata dall’assemblea dei soci convocata per l’11 settembre 2026 . Tali sedute hanno avuto ad oggetto:
- la validazione ex post, nella riunione del 2 febbraio 2026, della Politica di Remunerazione relativa all’Esercizio, con esame dei dirigenti con responsabilità strategiche, del funzionamento del sistema MBO, dei benefit, dei KPI non finanziari/ESG (infort uni, turnover, clima aziendale, rating ESG, contenziosi) e del turnover delle figure apicali, con formulazione al Consiglio di Amministrazione di raccomandazioni sul rafforzamento della misurabilità dei KPI e sulla governance della discrezionalità retribut iva;
- l’avvio, in data 2 e 12 febbraio 2026, di un’istruttoria approfondita in materia di sistema incentivante, integrazione dei KPI ESG nei piani MBO/LTIP e certificazioni di sostenibilità (ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001 e ulteriori certificazioni valutate co me applicabili al framework remunerazioni), con il coinvolgimento delle funzioni HR, ESG e Internal Audit;
- l’istruttoria, nella riunione del 19 febbraio 2026, della documentazione di base per la predisposizione della Relazione sulla Remunerazione relativa all’Esercizio;
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- l’esame, nelle riunioni del 25 febbraio, 26 febbraio, 2 marzo e 6 marzo 2026, delle vicende straordinarie di governance conseguenti alle dimissioni del Presidente e di altri amministratori e dirigenti, con conseguenti valutazioni in materia di remunerazi one (sospensione cautelativa delle componenti variabili non liquidate e verifica delle clausole di malus/clawback) e di composizione degli organi sociali, ivi compreso il parere sulla cooptazione dell’Avv. Pietro Smeriglio quale amministratore esecutivo;
- il parere favorevole, nella riunione del 10 aprile 2026, alla nomina del Chief Financial Officer e Dirigente Preposto ai sensi dell’art. 154 -bis TUF;
- la ricognizione, tra marzo e maggio 2026, del perimetro dei dirigenti con responsabilità strategiche e degli assetti organizzativi HR, e il monitoraggio dell’adeguamento della Società alla Direttiva (UE) 2023/970 in materia di parità retributiva e traspa renza salariale;
- la presa d’atto, nella riunione del 2 1 luglio 2026, delle dimissioni del Presidente e Amministratore Delegato e di due Consiglieri, la conferma della sussistenza dei requisiti di indipendenza degli amministratori indipendenti e dei componenti del Collegio Sindacale sulla base della policy di autovalutazione dell’indipendenza adottata dalla Società .
A far data dal 27 febbraio 2026 il Comitato per le Nomine e la Remunerazione è composto dai due membri indipendenti del Consiglio .
Per ulteriori informazioni si rinvia alla Tabella 3 riportata in appendice.
Alle riunioni del comitato hanno partecipato amministratori o esponenti delle funzioni aziendali che non ne sono membri, su invito del presidente del comitato stesso, informandone il chief executive officer .
Funzioni del Comitato per le Nomine e la Remunerazione In linea con le previsioni del Codice CG, secondo il regolamento interno del comitato, adottato dal Consiglio di Amministrazione in data 18 febbraio 2021 e approvato dal comitato in data 12 luglio 2021, al Comitato per le Nomine e la Remunerazione sono attribuite le seguenti funzioni.
In materia di nomine, il comitato ha la funzione di coadiuvare il Consiglio di Amministrazione nelle attività di:
(i) autovalutazione dell’organo di amministrazione e dei suoi comitati, supportando il Presidente nel curare l’adeguatezza e la trasparenza del processo di autovalutazione;
(ii) definizione della composizione ottimale dell’organo di amministrazione e dei suoi comitati;
(iii) individuazione dei candidati alla carica di amministratore in caso di cooptazione;
(iv) predisposizione, aggiornamento e attuazione dell’eventuale piano per la successione del chief executive officer e degli altri amministratori esecutivi.
In materia di remunerazioni, il comitato ha la funzione di:
(i) coadiuvare l’organo amministrativo nell’elaborazione della politica per la remunerazione;
(ii) presentare proposte o esprimere pareri sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione;
(iii) monitorare la concreta applicazione della politica per la remunerazione e verificare, in particolare, l’effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance ;
(iv) valutare periodicamente l’adeguatezza e la coerenza complessiva della politica per la remunerazione degli amministratori e del top management .
46 Nel corso dell’Esercizio 2025, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione ha condotto un’analisi di benchmarking esterno sulla base del report “Analisi delle Relazioni sulla Remunerazione 2025” predisposto dal Centro Ricerche TEHA Ambrosetti, riscontrand o un sostanziale allineamento della Società alle best practice di mercato in tema di KPI ESG, struttura dei piani incentivanti e clausole di claw -back, e individuando aree di miglioramento in termini di trasparenza e disclosure esterna; ha inoltre preso at to delle risultanze dell’autovalutazione del Consiglio di Amministrazione. Nel periodo immediatamente successivo alla chiusura dell’Esercizio, il Comitato ha condotto la valutazione ex post dell’applicazione della Politica di Remunerazione relativa all’Ese rcizio, verificando l’effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance (KPI finanziari e non finanziari/ESG) assegnati all’Amministratore Delegato, ai dirigenti con responsabilità strategiche e al top management, ed ha avviato un approfondimento spe cifico in materia di integrazione dei KPI ESG nei sistemi incentivanti e di certificazioni di sostenibilità a supporto della relativa disclosure.
Per quanto riguarda l’attività ordinaria, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione ha supportato il Consiglio di Amministrazione nell’individuazione e nella valutazione dei candidati alla carica di amministratore in caso di cooptazione, nella selezione del nuovo Chief Financial Officer e Dirigente Preposto, nella ricognizione del perimetro dei dirigenti con responsabilità strategiche e nel monitoraggio dell’adeguamento della Società alla normativa in materia di trasparenza salariale.
All’esito delle verifiche sopra esposte, il comitato non ha rilevato anomalie procedurali nell’applicazione della Politica di Remunerazione, fermo restando quanto rappresentato in merito alla sospensione cautelativa delle componenti variabili di remunerazi one non liquidate e alla valutazione, tuttora in corso, circa l’eventuale attivazione delle clausole di malus/clawback, sulla base delle risultanze della due diligence forensic ricevute dagli amministratori indipendenti in data 21 luglio 2026 . .
Le riunioni del Comitato per le Nomine e la Remunerazione sono state coordinate dal presidente del comitato e sono state regolarmente verbalizzate.
** ** ** Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti, disporre di risorse finanziarie e avvalersi d i consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.
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8. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI – COMITATO REMUNERAZIONI
8.1 REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
Politica per la remunerazione In data 1° luglio 2024 l’Assemblea dell’Emittente ha approvato la Politica per la Remunerazione.
Per tutte le informazioni riguardanti (i) la procedura attraverso la quale il Consiglio di Amministrazione ha elaborato la politica per la remunerazione degli amministratori, dei sindaci e del top management , (ii) le modalità secondo le quali la politica per la remunerazione degli amministratori, dei sindaci e del top management definita dal Consiglio è funzionale al perseguimento del successo sostenibile dell’Emittente e tiene conto della necessità di disporre, trattenere e motivare persone dotate della competenza e della professionalità richieste dal ruolo ricoperto nell’Emitte nte, si rinvia alla Politica per la Remunerazione disponibile sul sito internet della Società https://investor.theitalianseagroup.com/ , sezione “ Corporate Governance ”/“Assemblea degli Azionisti ”.
Remunerazione degli amministratori esecutivi e del top management Per informazioni in merito alla remunerazione degli amministratori esecutivi e del top management del Gruppo , si rinvia alla Politica per la Remunerazione disponibile sul sito internet della Società https://investor.theitalianseagroup.com/ , sezione “ Corporate Governance ”/“Assemblea degli Azionisti ”.
Piani di remunerazione basati su azioni In data 1° luglio 2024 , l'Assemblea degli Azionisti ha approvato un piano di incentivazione azionaria denominato “ Long Term Incentive Plan 2027 -2029 ”, rivolto ad amministratori esecutivi, direttori generali, dirigenti con responsabilità strategiche e/o dipendenti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato della Società e delle società dalla stessa eventualmente controllate ai sensi dell ’articolo 93 TUF.
Per maggiori informazioni sul piano di incentivazione, nonché sulle modalità con cui tale piano incentiva l’allineamento con gli interessi degli azionisti in un orizzonte di lungo termine , si rinvia al documento informativo ai sensi degli articoli 114 -bis del TUF e 84 -bis del Regolamento Emittenti Consob , nonché alla Politica per la Remunerazione disponibile sul sito internet della Società https://investor.theitalianseagroup.com/ , sezione “ Corporate Governance ”/“Assemblea degli Azionisti ”.
Remunerazione degli amministratori non esecutivi Per informazioni in merito alla remunerazione degli amministratori non esecutivi si rinvia alla Politica per la Remunerazione disponibile sul sito internet della Società https://investor.theitalianseagroup.com/ , sezione “Corporate Governance ”/“Assemblea degli Azionisti ”.
Maturazione ed erogazione della remunerazione Il Consiglio di Amministrazione , per il tramite dell’organo delegato , assicura che la remunerazione maturata ed erogata sia coerente con i principi definiti nella Politica per la Remunerazione, alla luce dei risultati conseguiti e delle altre circostanze rilevanti per la sua attuazione.
A tal fine, coerentemente con le strategie di crescita e di sviluppo del Gruppo, vengono definiti e comunicati ex ante a ciascun manager gli obiettivi quantitativi e qualitativi di breve termine cui è legata la componente variabile della remunerazione. Sulla base di tali obiettivi viene individuata la remunerazione maturata per ciascun manager e si provvede all’erogazione della stessa.
L’accesso alla remunerazione variabile di breve termine (MBO) e di lungo termine è legato al raggiungimento di una condizione propedeutica basata su indicatori di performance economico -finanziari e produttivi. Nel caso in cui sia raggiunta tale condizione propedeutica, la maturazione della retribuzione variabile si lega al raggiungimento di obiettivi individuali , verificato valutando le performance lavorative nel periodo di riferimento che va dal mese di luglio di ciascun anno a quello di giugno dell’anno successivo (12 mesi). Tra i
48 diversi indicatori oggetto di monitoraggio sono presenti anche parametri legati al miglioramento del profilo ESG della Società. Per ulteriori dettagli in merito si rinvia alla Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti disponibile sul sito internet della Società https://investor.theitalianseagroup.com/ , sezione “ Corporate Governance ”/“Assemblea degli Azionisti ”.
Informazioni riguardanti l'integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione sono rinvenibili nelle sezioni “Struttura di Governance” e “Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 GOV -
3 – Integrazione delle prestazion i in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione” della Rendicontazione consolidata di sostenibilità.
** ** ** Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un’offerta pubblica di acquisto ( ex articolo 123 -bis, comma 1, lettera i), TUF) Per informazioni in merito alle indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un’offerta pubblica di acquisto si rinvia alla Politica per la Remunerazione disponibile sul sito internet della Società https://investor.theitalianseagroup.com/ , sezione “ Corporate Governance ”/“Assemblea degli Azionisti ”.
8.2 COMITATO PER LE NOMINE E LA REMUNERAZIONE
Per informazioni in merito alla composizione e al funzionamento del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, nonché alle funzioni da esso svolte, si rimanda alla Sezione 7.2 della presente Relazione.
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9. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI – COMITATO
CONTROLLO, RISCHI E SOSTENIBILITÀ
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è costituito dall’insieme di regole, procedure e strutture organizzative finalizzate ad una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile dell’Emittente.
Un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi contribuisce a garantire l’efficienza e l’efficacia delle operazioni aziendali, l’affidabilità dell’informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti, nonché la salvaguardia del p atrimonio aziendale allo scopo di rafforzare i presidi di garanzia a tutela degli investitori.
Il Consiglio di Amministrazione della Società , in data 18 febbraio 2021, sentito il parere del Collegio Sindacale, ha deliberato di approvare un sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il sistema è descritto in un apposito memorandum e consente ai responsabili di disporre periodicamente e con tempestività di un quadro sufficientemente esaustivo della situazione economica e finanziaria della Società e delle società del Gruppo , permettendo in modo corretto: (i) il monitoraggio dei principali key performance indicator e dei fattori di rischio che attengono alla Società e alle principali società del Gruppo; (ii) la produzione dei dati e delle informazioni , con particolare riguardo all’informazione finanziaria, secondo dimensioni di analisi adeguate alla tipologia di business , alla complessità organizzativa e alle specificità del fabbisogno informativo del management ; e (iii) l’elaborazione dei dati finanziari prospettici del piano degli obiettivi aziendali mediante un’analisi degli scostamenti industriali e di budget , nonché la verifica del raggiungimento degli obiettivi aziendali mediante un’analisi dei suddetti scostamenti.
In data 19 dicembre 2025 , sentito il parere del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, il Consiglio di Amministrazione ha nominato quale responsabile della funzione internal audit il dott. Umberto Cappetti , incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato, assicurandosi che al medesimo siano forniti mezzi adeguati allo svolgimento delle proprie funzioni, anche sotto il profilo della struttura operativa e delle procedure organizzative interne per l’accesso alle informazioni necessarie al suo incarico.
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi coinvolge, in conformità alle best practice di riferimento e ciascuno per le proprie competenze: il Consiglio di Amministrazione, il chief executive officer , il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, il responsabile della funzione internal audit e il Collegio Sindacale.
Il responsabile della funzione internal audit riferisce periodicamente al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale tramite il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e presenta al Consiglio di Amministrazione la relazione annuale.
Sono oggetto di internal audit le funzioni, unità, processi e/o sottoprocessi aziendali indicati in modo puntuale nella “ Relazione annuale Internal Audit ”.
La funzione internal audit ha il compito di informare gli organi societari secondo le seguenti linee di reporting :
(i) con cadenza annuale presenta il piano di audit predisposto per lo svolgimento delle proprie funzioni;
(ii) informa tempestivamente qualora siano rilevate carenze significative;
(iii) con cadenza semestrale riferisce al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità in merito all’attività
svolta;
(iv) trimestralmente relaziona in merito allo stato di avanzamento del piano di audit e alle tematiche ulteriori che potrebbero emergere nel corso dell’esercizio;
(v) annualmente presenta al Consiglio di Amministrazione la relazione della funzione di internal audit .
La Società ha ricevuto la Relazione annuale del dimissionario (12 marzo 2026) Internal Audit in data 30 luglio 2026. Da tale relazione si evince che le attività annuali sono state svolte sulla base di una pianificazione definita mediante l’analisi della matrice dei rischi, delle procedure sottoposte a verifica e dei protocolli di controllo
50 adottati a presidio dei rischi individuati. Gli interventi di audit sono stati condotti avvalendosi delle metodologie ritenute di volta in volta più efficaci ai fini della valutazione dell’idoneità del sistema di controllo interno, tra cui interviste ai re sponsabili delle funzioni aziendali, incontri e scambi informativi con i process owner, gli amministratori, i comitati endoconsiliari, il Collegio Sindacale, la società di revisione e l’Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/2001, nonché walkthroug h delle procedure aziendali.
Le risultanze delle verifiche sono state comunicate ai responsabili dei processi interessati e periodicamente riferite al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, anche mediante la predisposizione della relazione semestrale e della relazione annuale del la Funzione Internal Audit .
In conclusione l’Internal Audit dà atto di aver trasmesso nei termini al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e al Collegio Sindacale la relazione semestrale del 1° agosto 2025 e i successivi report periodici di avanzamento, da ultimo aggiornati al 20 febbraio 2026. Evidenzia tutta via che, a decorrere da settembre 2025, le difficoltà di interlocuzione con la Società, dovute principalmente alla carenza di referenti interni e al conseguente limitato accesso alle informazioni, non hanno consentito di completare le verifiche sulle proce dure aziendali. Tali criticità, già rappresentate al Comitato nella riunione del 20 febbraio 2026, non hanno permesso il pieno svolgimento dell’incarico. Pertanto, il Responsabile dichiara di non essere nelle condizioni di esprimere un giudizio conclusivo sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi relativo all’esercizio
2025
I ruoli e le responsabilità degli organi di amministrazione , direzione e controllo nella sorveglianza sulle procedure volte a gestire i rischi, gli impatti e le opportunità rilevanti sono illustrati alle sezioni “Analisi di Doppia Materialità” e “Struttura di Governance” della Rendicontazione consolidata di sosteni bilità.
Le competenze e le capacità degli organi di amministrazione, direzione e controllo sulle questioni di sostenibilità o l'accesso a tali competenze e capacità sono descritte alla sezione “Struttura di Governance”, paragrafo “Consiglio di Amministrazione ", della Rendicontazione consolidata di sostenibilità.
** ** ** Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria ( ex articolo 123 -bis, comma 2, lett. b), TUF) Il sistema di gestione dei rischi non deve essere considerato separatamente dal sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria; entrambi costituiscono difatti elementi del medesimo sistema (il “Sistema”).
Tale Sistema è volto a garantire l’attendibilità, l’accuratezza, l’affidabilità e la tempestività dell’informativa finanziaria.
Nel corso dell’Esercizio la Società ha avviato un progetto finalizzato all’implementazione di un processo strutturato ed integrato di risk assessment mediante la definizione di un Enterprise Risk Management (di seguito anche ERM) in linea con le raccomandazioni del Codice CG e dei modelli di riferimento e le best practice internazionali in materia di risk management (es. COSO Framework, COSO ERM , WBCSD). Tale modello è diretto a supportare la Società nell’individuazione e valutazione dei principali rischi aziendali e delle modalità attraverso cui essi sono gestiti, nonché a definire le modalità attraverso cui organizzare il sistema dei presidi per il loro contenimento entro limiti ritenuti accettabili.
È stato definito un processo integrato e strutturato di identificazione, valutazione e classificazione dei rischi , basato sull’analisi degli obiettivi di ciascun processo aziendale, in linea con l’assetto dei ruoli e delle responsabilità definiti in materia di controllo interno , nonché una mappatura dei rischi di Gruppo, classificati per rilevanza. Il sistema per la gestione integrata dei rischi prevede il periodico svolgimento delle seguenti principali attività: validazione del modello di governo dei rischi, aggiornamento della mappatu ra, identificazione e valutazione dei rischi e dei presidi adottati per il loro contenimento, valutazioni relative al livello di rischio complessivo e definizione delle opportune strategie di monitoraggio e gestione.
51 Tale analisi, svolta anche con il supporto di un consulente esterno, è partita dall’esame degli obiettivi strategici per poi proseguire tramite incontri con le direzioni/funzioni aziendali al fine di definire il risk model e risk register valutando i rischi in termini di probabilità e di impatto. Nell’ambito della definizione del risk register si sono individuati circa 80 rischi classificati in rischi esterni e rischi interni; con riferimento a questi ultimi, si è poi distinto tra rischi strategici, operativi e finanziari, inclusa l'identificazione dei rischi rilevanti ai fini della sostenibili tà (c.d. rischi ESG) .
Nel corso dell’esercizio si è inoltre completato il corporate risk profile di TISG nonché il modello ERM che ha consentito di i) effettuare un maturity assessment ERM e condividere un percorso evolutivo pluriennale del processo di ERM; e ii) definire una policy ERM , approvata in data 12 novembre 2025, che esplicita le fasi e le attività che caratterizzano il processo di enterprise risk management della Società, le unità e le figure organizzative coinvolte, i principi e gli standard di riferimento che sono stati cons iderati per lo sviluppo del suddetto processo. In tale seduta si è anche individuato il Chief Risk Officer nella persona del dott. Salvatore Siviglia.
Nella funzione amministrazione , finanza e controllo è presente l’area amministrazione e finanza che, in ottemperanza al comma 4 dell 'articolo 154-bis del TUF, supporta il Dirigente Preposto nella vigilanza e nel presidio delle procedure contabili.
L’Emittente ha individuato la necessità di intraprendere una serie di iniziative per conformare l’assetto organizzativo e di governance a quanto richiesto da leggi e regolamenti vigenti in materia, tra i quali il Codice.
A livello operativo , la funzione internal audit della Società comunica con gli amministratori mediante:
− relazioni periodiche ai comitati per aggiornare sullo stato dell’ audit annuale;
− una relazione semestrale relativa alle attività di audit svolte nel primo semestre ;
− una relazione annuale presentata al Consiglio di Amministrazione , contenente un parere sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, dal quale emerge che, sulla base delle risultanze dell’attività svolta e dei risultati ottenuti nell'ambito del piano di audit annuale , il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è da ritenersi idoneo a coprire le aree di rischio individuate .
** ** ** Il Consiglio ha valutato, nel corso dell’Esercizio, l’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell’impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia.
9.1 CHIEF EXECUTIVE OFFICER
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha affidato al chief executive officer l’incarico dell’istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il chief executive officer , in conformità alla raccomandazione 34 del Codice CG, nel corso dell’Esercizio:
(i) ha curato l’identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall’Emittente e dalle sue controllate, e li ha sottoposti periodicamente all’esame del Consiglio;
(ii) ha dato esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone costantemente l’adeguatezza e l’efficacia, nonché curandone l’ad attamento alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
(iii) ha affidato alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell’esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio, al presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e al presidente del Collegio Sindacale ;
52
9.2 COMITATO CONTROLLO, RISCHI E SOSTENIBILITÀ
Composizione e funzionamento del Comitato Controllo , Rischi e Sostenibilità ( ex articolo 123 -bis, comma 2, lettera d), TUF) Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità come istituito dal Consiglio di Amministrazione del 3 maggio 2023 , nella composizione in carica alla data di chiusura dell'Esercizio , era composto da tre amministratori non esecutivi e indipendenti: Antonella Alfonsi (che ricopriva la carica di presidente del comitato), Laura Angela Tadini e Fulvia Tesio. A seguito delle dimissioni della dott.ssa Laura Angela Tadini con efficacia dal 27 febbraio 2026, alla Data della Relazione il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità risulta composto da due membri: Antonella Alfonsi (presidente) e Fulvia Tesio.
Il Consiglio di Amministrazione in pari data ha deliberato di attribuire al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità anche le funzioni di comitato per le operazioni con parti correlate, così come previsto dalla Comunicazione Consob n. DME/10078683 del 24 settembre 2010.
L’Emittente ritiene che la composizione del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità sia conforme a quanto previsto dal Codice in quanto (i) è composto da amministratori non esecutivi e in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice CG, (ii) è presieduto da un amministratore indipendente, (iii) in considerazione delle caratteristiche dei propri componenti, il comitato possiede nel suo complesso un’adeguata competenza nel settore di attività in cui opera la Società, funzionale a valutare i relativi rischi, e (iv) i componenti possiedono un’adeguata conoscenza ed esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi.
Il Consiglio di Amministrazione in data 25 luglio 2024 ha nominato l’avv. Antonella Alfonsi quale Lead Independent Director.
Il presidente del comitato – e Lead Independent Director – riferisce in Consiglio di Amministrazione, almeno semestralmente, sulle attività svolte dal comitato nonché sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Per maggiori informazioni sul funzionamento interno del comitato, la verbalizzazione delle riunioni e la gestione delle informazioni, si rimanda alla Sezione 6, Paragrafo “Funzionamento dei comitati”, della presente Relazione.
Nel corso dell’Esercizio il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità si è riunito 9 volte – precisamente in data 5 febbraio 2025, 10 marzo 2025, 12 maggio 2025, 8 luglio 2025, 4/6 agosto 2025, 12 novembre 2025, 4 dicembre 2025, 18 dicembre 2025 – con la regolare partecipazione dei suoi membri e dei membri del Collegio Sindacale. La durata media delle riunioni è stata pari a 3 ore.
La percentuale di partecipazione a tali riunioni da parte dei membri del comitato è stata la seguente: Antonella Alfonsi 100%, Fulvia Tesio 100%, Laura Angela Tadini 78%. La percentuale di partecipazione alle riunioni dei membri del Collegio Sindacale è stata la seguente: Alfredo Pascolin 85%, Felice Simbolo 69% e Barbara Bortolotti 77%.
Dal termine dell’Esercizio alla Data della Relazione , il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità si è riunito 11 volte – precisamente in data 20 febbraio 2026, 10 marzo 2026, 25/26 marzo 2026, 8 aprile 2026, 8 maggio 2026, 20 maggio 2026, 3 giugno 2026, 11 giugno 2026, 24 giugno 2026 e 28 luglio 2026 – e non sono previste ulteriori riunioni sino alla data del 30 settembre 2026, in cui si approverà il bilancio di esercizio al 31.12.2025 .
In particolare, anche con riferimento a quanto previsto dalla raccomandazione 17 del Codice CG, nel corso dell’Esercizio le riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità si sono svolte, ove necessario per la trattazione degli argomenti all’ordine del giorno, con la presenza, su invito del presidente del comitato, informandone il chief executive officer , del Dirigente Preposto, dei direttori di funzione e del responsabile della
53 funzione di internal audit secondo quanto è stato possibile in relazione alla situazione di crisi che è stata affrontata dalla Società del periodo in oggetto In particolare, nel corso dell’Esercizio, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ha avuto la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti secondo quanto è stato possibile in relazione alla situazione di crisi che è stata affrontata dalla Società .
Per i cambiamenti nella composizione del comitato intervenuti a far data dalla chiusura dell’Esercizio , si rinvia alla Sezione 15 della presente Relazione .
Per ulteriori informazioni si rinvia alla Tabella 3 riportata in appendice.
Funzioni attribuite al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità è stato incaricato dal Consiglio di Amministrazione di svolgere le seguenti funzioni.
In materia di controllo e rischi, al comitato è attribuita la funzione di:
(i) supportare il Consiglio stesso nell’espletamento dei compiti a quest’ultimo affidati dal Codice CG in materia di controllo interno e di gestione dei rischi;
(ii) valutare – sentiti il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il revisore legale e il Collegio Sindacale – il corretto utilizzo dei principi contabili e, nel caso di gruppi, la loro omogeneità ai fini della redazione del bilanc io consolidato;
(iii) valutare l’idoneità dell’informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business , le strategie dell’Emittente, l’impatto della sua attività e le
performance conseguite;
(iv) esaminare il contenuto dell’informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
(v) esprimere pareri su specifici aspetti inerenti all'identificazione dei principali rischi aziendali e supportare le valutazioni e le decisioni del Consiglio relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui quest’ultimo sia venuto a conoscenza;
(vi) esaminare le relazioni periodiche e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione di internal
audit ;
(vii) monitorare l’autonomia, l’adeguatezza, l’efficacia e l’efficienza della funzione di internal audit ;
(viii) affidare alla funzione di internal audit – ove se ne ravvisi l’esigenza – lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente del Collegio Sindacale ;
(ix) riferire al Consiglio, almeno in occasione dell’approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull’attività svolta nonché sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
In materia di sostenibilità, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità svolge funzioni propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione, al fine di promuovere la progressiva integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance nelle attività aziendali volte alla creazione di valore sostenibile per gli azionisti e per gli altri stakeholder in un orizzonte di medio -lungo periodo.
Si segnala che, alla luce delle raccomandazioni del Comitato per la Corporate Governance, il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha ravvisato l’importanza del tema della sostenibilità e l’opportunità che l’Amministratore Delegato venga supportato nelle sue attività in materia ESG da un team sostenibilità composto dalle funzioni aziendali maggiormente coinvolte nelle attività a forte impatto ambientale, sociale e di governance , ovvero le funzioni: (i) risorse umane, (ii) ufficio tecnico -R&D, (iii) servizi di cantiere, (iv)
54 investor relations , (v) qualità, e (vi) controllo di gestione. A tal fine, nel corso dell’adunanza del 15 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di istituire il predetto team sostenibilità, composto dalle funzioni aziendali sopra elencate. In data 28 febbraio 2025 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la procedura di reporting ESG che individua le attività di specifica competenza del responsabile ESG, volte a supportare la Società nella predisposizione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità. Alla Data della Relazione il ruolo di responsabile ESG è ricoperto da Enrico Filippi.
Al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità è altresì stata attribuita la funzione di comitato per le operazioni con parti correlate, competente ad esprimersi sulle operazioni con parti correlate ai sensi della Procedura OPC e del Regolamento Parti Correlate Consob. Per informazioni in merito alla Procedura si rinvia al testo della stessa disponibile sul sito internet della Società https://investor.theitalianseagroup.com/ , sezione “ Corporate Governance ”/“Documenti, Politiche e Procedure ”.
Dalla chiusura dell’Esercizio 2025 alla Data della Relazione , il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ha :
:
- preso atto della documentazione societaria sviluppata, delle comunicazion i con l’Autorità di Vigilanza e delle vicende societarie che hanno caratterizzato la vita dell a Società che ha dapprima presentato richiesta di esclusione volontaria dalla qualifica STAR , deliberata dal Consiglio di Amministrazione della Società e comunicata al mercato in data 6 marzo 2026; nel marzo 2026 ha presentato istanza per la nomina dell’esperto indipendente ai fini dello svolgimento della composizione negoziata disciplinata dagli a rticoli 12 e seguenti del D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14. Con tale istanza la Società, come previsto dalla Legge, ha richiesto l'applicazione di misure protettive del patrimonio nei confronti di tutti i creditori ; ha nominato il dott. Fabio Zanobini – con cui la Società ha sottoscritto una lettera di assunzione inerente al conferimento dell'incarico di direttore finanziario (Chief Financial Officer) della Società, con decorrenza dal 20 aprile 2026 – quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari ai sensi dell'art. 154 -bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dell'art.
19 dello Statuto sociale; il 27 aprile 2026, nel corso di un’assemblea degli azionisti nel corso della quale ha delibera to circa: 1) la rideterminazione del numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione e conferma dell’amministratore nominato per cooptazione e 2) la nomina di un membro supplente del Collegio Sindacale ai sensi dell’art. 2401 del codice civile e dell ’art. 21 dello Statuto sociale, al fine di ripristinare la composizione dell’organo di controllo; il 21 maggio 2026 il CdA ha preso atto che - dalle risultanze delle rilevazioni effettuate ai fini della predisposizione del business plan e della manovra fin anziaria finalizzata al riequilibrio della situazione finanziaria della Società – è emersa l'esistenza di perdite integranti una situazione rilevante ai sensi dell’art. 2447 c.c.
Sulla base delle rilevazioni preliminari effettuate alla data della delibera, era comunque già certo che l’entità delle perdite avesse ridotto il capitale sociale al di sotto del minimo stabilito dall’art. 2327 c.c.;
in data 30 giugno 2026 il CdA ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ai sensi dell'art. 44 D.Lgs. 12 gen naio 2019, n. 14 (c.d. domanda prenotativa), al fine di accedere agli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento e preservare la continuità aziendale e il valore del patrimonio sociale, nell'interesse della Società, dei propri creditori e di tutti gli s takeholders;
- preso atto delle dimissioni dei Consiglieri, Menchelli e Carniani, sostituiti dal consigliere Smeriglio, e degli Amministratori Giovanni Costantino, Gianmaria Costantino e Pietro Smeriglio da ultimo in data 20 e 21 luglio;
- preso atto che in data 22 luglio 2026 l'Assemblea dei soci ha preso atto della relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione redatta ai sensi dell'art. 2446, primo comma, del codice civile, nonché delle osservazioni del Collegio Sindacale, in mer ito alla situazione patrimoniale ed economica della Società al 31 dicembre 2025 e al 30 aprile 2026 Il CCRS, in aggiunta alla presa d’atto delle attività sopra sinteticamente riportate, • ha incontrato l’OdV;
55 • ha incontrato il dott. Salvatore Siviglia nel suo ruolo di RSPP e HSE della Società;
• ha partecipato alla riunione annuale ex art. 35 D.Lgs. 81/2008 del sistema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ha incontrato il CEO per aggiornamenti del periodo;
• ha espresso i propri dubbi – nella riunione del 20 maggio 2026 - sull’approvazione del documento denominato “The Italian Sea Group S.p.A. – Strategic update Marina di Carrara, 21st May 2026”, da intendersi come la bozza del “Piano di risanamento di The Italian Sea Group” da discutere nel Consiglio di Amministrazione del 21 maggio, ha espres so una serie di quesiti da porre preliminarmente alla Società in relazione alla documentazione ricevuta, chiarendo che, sulla base della documentazione messa a disposizione e delle informazioni al momento in possesso dello stesso, non sarebbe stato possibi le procedere ad una formale approvazione del c.d. Piano di Risanamento, ma si sarebbe potuto soltanto prendere atto dello stesso, anche alla luce dello stato delle negoziazioni in corso con gli armatori;
• ha compiuto un approfondimento sulla vigenza della polizza D&O;
• ha incontrato - in varie riunioni - la Funzione di Internal Audit, interfacciandosi sia con il dott. Umberto Cappetti (che ha ricoperto il ruolo fino al 12 marzo 2026), sia con la dott.ssa Elena Bocchino di Peak Compliance successivamente nominata in data 13 aprile 2026, supportando il CdA nella selezione della nuova Funzione di Internal Audit;
• ha incontrato il Comitato Whistleblowing;
• ha svolto gli incontri con il CFO e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di volta in volta in carico, in coincidenza con le presentazioni dei dati all’Organo Amministrativo;
• ha incontrato la Società di Revisione sia con riferimento all’entità di BDO che ha svolto l’attività fino al gennaio 2026, sia in riferimento all’entità del Network di BDO che ha svolto l’attività successivamente;
• ha incontrato il referente IR, ESG & Corporate Governance Director per l’analisi e l’acquisizione dei dati relativi all’informazione non finanziaria;
• ha chiesto chiarimenti sulla completa situazione di contenziosi in corso, sia attivi che passivi;
• ha chiesto l’avanzamento del Progetto ERM e della approvazione del nuovo Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001;
• ha condiviso la bozza del Progetto di Piano Industriale 2025 -2031.
Gli Amministratori Indipendenti – componenti del CCRS - hanno ricevuto in data 22 luglio 2026: i) accesso ad una data room in cui è stato possibile visionare il Report dell’attività Forensic redatto da KPMG e ii) accesso ad una ulteriore data room in cui è possibile visionare la querela presentata dall’Amministratore delegato in data 9.03.2026 (già citata in narrativa). Il Comitato, nel periodo di riferimento, ha tenuto una riunione (da aggiungersi al numero sopra riportato) in qualità di comitato per le op erazioni con parti correlate in relazione ad un finanziamento da parte del Società GC Holding alla Società nel febbraio 2026 quando è emersa la situazione di crisi ed ha ricevuto informativa da parte del Chief Financial Officer sulle operazioni svolte nel
periodo stesso
Le riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità sono state coordinate dal presidente del comitato e Lead Independent Director e sono state regolarmente verbalizzate.
*** Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti, disporre di risorse finanziarie e avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.
9.3 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT
56 In conformità a quanto disposto dalla raccomandazione 33 del Codice, in data 15 novembre 2021, il Consiglio di Amministrazione aveva nominato il dott. Umberto Cappetti quale responsabile della funzione internal audit della Società. In data 13 aprile 2026, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di conferire l'incarico di internal audit a Peak Compliance Srl, soggetto esterno alla Società dotato di adeguata professionalità, indipendenza e organizzazione, con individuazione della dott.ssa Elena Bocchino quale responsabile della funzione, per i successivi 12 mesi .
Peak Compliance Srl, nella persona della dott.ssa Elena Bocchino, è un soggetto esterno all’Emittente dotato di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione.
Il Consiglio ha altresì definito la remunerazione del responsabile della funzione internal audit in maniera coerente con le proprie politiche aziendali.
L’intervento di audit è stato finalizzato alla verifica del rispetto formale e sostanziale delle procedure attualmente vigenti ed all’esame del complessivo processo di controllo, gestione e monitoraggio dei rischi ai quali la Società è esposta.
L’attività di audit ha avuto quale obiettivo quello di accertare la corretta applicazione delle procedure aziendali, proponendo eventuali azioni correttive e verificandone la concreta attuazione.
Inoltre, sono state messe in atto procedure al fine di individuare le eventuali aree in cui si rendeva necessario un rafforzamento del sistema di controllo interno e di promuovere il miglioramento dei processi organizzativi aziendali .
Gli interventi di audit sono stati condotti utilizzando metodologie di analisi di volta in volta ritenute più efficaci allo scopo della formazione di un giudizio di idoneità dei protocolli di controllo. In particolare, sono state utilizzate metodologie internazionali e standard di riferimento della professione di auditing interno (international professional practice framework - IPPF), nonché quanto previsto dal COSO Internal Control – Integrated Framework (COSO Framework) . Tali attività, inoltre, sono state effettuate attraverso campionamenti statistici tenendo conto della frequenza di svolgimento dei controlli.
In particolare, nel corso dell’Esercizio il responsabile della funzione internal audit ha:
(i) verificato, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l’operatività e l’idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali
rischi;
(ii) predisposto relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre che una valutazione sull’idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e le ha trasmesse ai presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e del Consiglio di Amministrazione, nonché al CEO (salvo i casi in cui l’oggetto di tali relaz ioni riguardasse specificamente l’attività di tali soggetti);
(iii) verificato, nell’ambito del piano di audit , l’affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile .
Il responsabile della funzione di internal audit , nello svolgimento delle attività di propria competenza, ha avuto accesso a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell’incarico ad esso affidato.
9.4 MODELLO ORGANIZZATIVO ex D. Lgs. 231
Nel 2012 la Società ha adottato un modello di organizzazione, gestione e controllo per la prevenzione di reati ai sensi del D. Lgs. 231, successivamente aggiornato nel 2015, nel 2020 e nel 2022, al fine di recepire le modifiche normative e organizzative pro tempore intervenute .
57 Il Modello si compone delle seguenti sezioni: parte generale, parte speciale e risk assessment ; codice etico, sistema disciplinare di gruppo, procedura whistleblowing ; clausole contrattuali, scheda di evidenza operazioni PA.
Il Modello prevede politiche e misure idonee a garantire lo svolgimento delle attività nel rispetto della legge e ad individuare ed eliminare situazioni di rischio, oltre a un sistema di prevenzione idoneo a mitigare il rischio -
reato coerente con la strutt ura organizzativa e con le best practice di riferimento.
Per maggiori informazioni in merito si rimanda al testo del Modello disponibile sul sito internet della Società https://investor.theitalianseagroup.com/ , sezione “ Corporate Governance ”/“Documenti, Politiche e Procedure ”.
L’Emittente ha aderito al codice etico adottato da GC Holding S.p.A. che costituisce parte integrante del Modello e definisce principi etici e norme comportamentali per i soci, i componenti degli organi sociali, i dipendenti e per gli altri destinatari, co ntribuendo ad istituire un ambiente di controllo idoneo a garantire che l’attività dell’Emittente sia sempre ispirata ai principi di correttezza e trasparenza e riducendo il rischio di commissione dei reati previsti dal D. Lgs. 231. L’Emittente persegue il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso un’azione aziendale svolta nel rispetto della legalità e dei diritti fondamentali della persona improntata a regole chiare e trasparenti e in sintonia con l’ambiente esterno e con gli obiettivi della comunità nella quale opera. Il Codice Etico adottato definisce i principi di lealtà e onestà di comportamento cui tutti i dipendenti e collaboratori sono tenuti ad ottemperare. Inoltre, ciascuna società appartenente al Gruppo si impegna a promuovere il rispetto de ll’integrità fisica, morale e culturale della persona, garantendo la dignità individuale e ambienti di lavoro sicuri, e rifiuta ogni forma di discriminazione nel lavoro per motivi di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, appartenenza sindaca le, condizione sociale e personale. L 'Emittente non persegue influenza politica né svolge attività di lobbying . Per ulteriori informazioni si rimanda al codice etico consultabile sul sito internet dell’Emittente https://investor.theitalianseagroup.com/ , sezione “ Corporate Governance ”/“Documenti, Politiche e Procedure ”.
In data 28 febbraio 2025, l’Emittente ha nominato l’Organismo di Vigilanza a composizione collegiale, ai sensi dell’articolo 6 del D. Lgs. 231, attribuendo allo stesso i compiti indicati nel Modello (che prevede che l’Organismo di Vigilanza sia dotato di a utonomi poteri di iniziativa e di controllo). Alla Data della Relazione, l’Organismo di Vigilanza è composto da Annalisa De Vivo e Carlo De Luca. La composizione dell’Organismo di Vigilanza, da una parte, assicura il corretto esercizio delle attività e attribuzioni a esso ascritte dalla disciplina applicabile e, dall’altra, permette alla Società di ottimizzare l’utilizzo delle risorse e la corretta allocazione dei costi di struttura. Inoltre, l’organizzazione interna della Società consente agli organi sociali di coadiuvare l’attività dell’Organismo di Vigilanza, nella mappatura dei rischi e nella funzione di controllo e di audit . Per tali ragioni, unitamente alla continua condivisione tra la struttura interna e gli organi sociali di amministrazione e controllo, il Consiglio ha ritenuto non essenziale comprendere tra i componenti dell’Organismo di Vigilanza un membro degli organi di amministrazione e controllo.
All’Organismo di Vigilanza è demandato il compito di vigilare sul funzionamento e sulla osservanza del Modello, di valutarne l’adeguatezza, di comunicare al Consiglio di Amministrazione eventuali aggiornamenti necessari del Modello e di monitorare le attiv ità di attuazione e aggiornamento dello stesso. Inoltre, l’Organismo di Vigilanza è tenuto a promuovere e verificare le attività formative nell’ambito del D. Lgs. 231, a far approvare il piano di verifiche interno, ad esaminare le segnalazioni in conformità a quanto previsto dal Modello e, infine, a gestire i flussi informativi ricevuti.
Per disciplinare le attività connesse a tali compiti, l’Organismo di Vigilanza si è dotato sin dal 2016 di un proprio regolamento (aggiornato, da ultimo, in data 27 maggio 2019).
L’Organismo di Vigilanza deve riunirsi periodicamente e dare informativa periodica al Consiglio di Amministrazione, con riferimento, in particolare, a notizie circa la violazione delle disposizioni del Modello ed eventuali anomalie o atipicità riscontrate; inoltre, l’Organismo di Vigilanza dovrà sottoporre al Consiglio di Amministrazione i documenti di cui il Consiglio stesso è tenuto a prendere visione ai sensi delle procedure
58 aziendali. Nella parte generale del Modello si prevede, infatti, che debbano essere obbligatoriamente trasmesse all’Organismo di Vigilanza le informazioni che possono avere attinenza con potenziali violazioni del Modello e quelle relative all’attività della Società, che possono assumere rilevanza per l’espletamento, da parte dell’Organismo di Vigilanza, dei compiti ad esso assegnati.
Informazioni circa l’etica aziendale e la cultura d’impresa, la gestione dei rapporti con i fornitori, le attività e gli impegni dell’impresa relativi all’esercizio della sua influenza politica sono contenute nella sezione “Informazioni sulla Governance” d ella Rendicontazione consolidata di sostenibilità.
L’Organismo di Vigilanza, nel corso dell’Esercizio, si è riunito 10 volte – precisamente in data 22 gennaio presso la sede di TISG; il 18 marzo presso lo studio del Presidente dell’Organismo di Vigilanza; il 15 maggio presso la sede di TISG; il 30 giugno, in videoconferenza, per l’aggiornamento del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai s ensi del D.Lgs. 231/2001; il 2 luglio, in videoconferenza, per lo scambio dei flussi informativi; il 23 settembre, in videoconferenza, per lo scambio dei flussi informativi con il Collegio Sindacale;
il 9 ottobre, in videoconferenza, per lo scambio dei flu ssi informativi con la funzione Internal Audit; il 12 novembre, in videoconferenza, per lo scambio dei flussi informativi con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità; il 4 dicembre, per lo scambio dei flussi informativi e lo svolgimento di audit in m ateria ambientale, di salute e sicurezza e sul ciclo IT; e il 16 dicembre, per lo svolgimento di un audit in materia di sicurezza . Le attività di vigilanza sono state svolte ai sensi dell’art. 6, co. 1, lett. b) del d.lgs. 231/2001 e documentate in appositi verbali .
9.5 REVISORE
La società incaricata della revisione legale dei conti e, in ragione di quanto previsto dall’articolo 18 del D. Lgs.
125/2024, dell’attestazione sulla conformità della rendicontazione di sostenibilità dell’Emittente è BDO Italia S.p.A., con sede legale in Milano, Viale Abruzzi 94, iscritta al Registro delle Imprese di Milano, Monza Brianza e Lodi, numero di iscrizione, codice fiscale e partita IVA 07722780967, iscritta al n. 167991 del Registro dei revisori legali di cui agli articoli 6 e seguenti del D. Lgs. n. 39/2010, come modificato dal Decreto Legislativo 17 luglio 2016, n. 135.
In data 18 febbraio 2021 – su proposta motivata del Collegio Sindacale – l’Assemblea ordinaria dell’Emittente ha conferito alla Società di Revisione l’incarico di svolgere la revisione legale dei conti per gli esercizi 2021 -
2029 (ivi compresa la verifica d ella regolare tenuta della contabilità nonché della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili) in relazione al bilancio individuale dell’Emittente, in sostituzione dell’incarico affidato alla medesima Società di Revisione in data 13 aprile 2018. Inoltre, l’Assemblea ordinaria dell’Emittente ha conferito alla Società di Revisione l’incarico di svolgere la revisione della relazione finanziaria semestrale dell’Emittente per i semestri che si chiuderanno al 30 giugno degli esercizi 20 21-2029.
Con proposta del 10 marzo 2022 il mandato è stato integrato conferendo alla Società di Revisione l’incarico per la revisione legale del bilancio consolidato del Gruppo per gli esercizi 2021 -2029.
In data 18 settembre 2024 è stato altresì conferito a BDO Italia S.p.A. l’incarico di limited assurance della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa all’Esercizio. Ai sensi dell’articolo 18 del D.
Lgs. 125/2024, gli incarichi di attestazione della conformità della dichiarazione non finanziaria conferiti ai sensi dell'articolo 3, com ma 10, del D. Lgs. 254/2016, da parte di soggetti di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a) del decreto, rimangono validi fino alla scadenza concordata ai fini dello svolgimento dell’attività di attestazione della conformità della rendicontazione di sost enibilità.
In data 28 febbraio 2024 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di approvare una procedura di reporting per le informazioni non finanziarie al fine di allinearsi alle raccomandazioni della società di revisione BDO Italia S.p.A. di cui alla lettera relativa alla dichiarazione di carattere non finanziario.
59 In data 27 luglio 2026, la Società di Revisione BDO Italia S.p.A. ha comunicato alla Società le proprie irrevocabili dimissioni dall'incarico di revisione legale dei bilanci d'esercizio e consolidato, con effetto secondo i termini previsti dalla normativa vigente.
9.6 DIRIGENTE PREPOSTO E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI
Ai sensi dell’articolo 19 dello Statuto “ ove richiesto dalla legge, il Consiglio di Amministrazione - previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale - nomina un dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e all’adempimento dei doveri previsti dalle vigenti disposizioni di legge e di regolamento, scegliendolo tra soggetti che abbiano maturato esperienza in materia contabile o amministrativa per almeno un triennio in una società con azioni quotate o comunque con capitale sociale non inferiore a un milione di
euro.”
A tal proposito si specifica che in data 18 febbraio 2021 il Consiglio di Amministrazione dell’Emittente, previo parere del Collegio Sindacale, aveva nominato Marco Carniani quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili ai sensi dell’articolo 154 -bis del TUF. In data 27 febbraio 2026 , il dott. Carniani ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Dirigente Preposto con efficacia immediata. In data 13 aprile 2026, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di nominare il dott. Fabio Zanobini – cui sono state attribuite le funzioni di Chief Financial Officer della Società con decorrenza dal 20 aprile 2026 – quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'articolo 154 -bis del TUF e dell'articolo 19 dello Statuto sociale , anche ai fini dell'attestazione di cui al comma 5 -ter, attribuendogli i poteri di organizzazione, firma e attestazione previsti dalla normativa vigente e dallo Statuto .
Ai sensi dell'articolo 154 -bis, comma 5 -ter, del TUF, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari attesta altresì, con apposita relazione, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta conformemente agli standard di rendicontazione applicabili .
Il dott. Fabio Zanobini, nominato Dirigente Preposto in data 13 aprile 2026 con decorrenza dal 20 aprile 2026, è un manager con consolidata esperienza in ambito di amministrazione, finanza e controllo, maturata in gruppi industriali e multinazionali, anche quotati . Negli ultimi anni ha ricoperto il ruolo di CFO e Group CFO in Tecno S.p.A. e Neodecortech S.p.A. – società le cui azioni sono quotate sul mercato regolamentato di Borsa Italiana – e in precedenza ha ricoperto incarichi apicali in BT Italia e Sorgenia.
Ai sensi dell’articolo 154 -bis del TUF, il Dirigente Preposto:
(i) provvede a redigere dichiarazioni scritte di accompagnamento per gli atti e le comunicazioni della Società diffusi al mercato e relativi all’informativa contabile, anche infrannuale;
(ii) predispone adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario;
(iii) congiuntamente all’Amministratore Delegato, attesta con apposita relazione sul bilancio di esercizio, sul bilancio semestrale abbreviato e sul bilancio consolidato (a) l’adeguatezza e l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato; (b) che i documenti sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n.
1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002; (c) la corrispondenza dei documenti alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; (d) l’idoneità dei documenti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento; (e) per il bilancio d’esercizio e per quello consolidato, che la relazione sulla gestione comprenda un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolida mento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti; e
60 (f) per il bilancio semestrale abbreviato, che la relazione intermedia sulla gestione contenga un’analisi attendibile delle informazioni di cui all’articolo 154 -ter, comma 4, TUF.
Il Consiglio ha attribuito al Dirigente Preposto tutti i poteri e i mezzi necessari per l’esercizio dei compiti ad esso attribuiti dalle disposizioni di legge e di regolamento di volta in volta vigenti, compresi:
(i) l’accesso libero a ogni informazione ritenuta rilevante per lo svolgimento dei propri compiti, sia all’interno della Società, sia all’interno delle società del Gruppo;
(ii) la facoltà di dialogare con gli organi amministrativi e di controllo della Società e delle società
controllate;
(iii) la facoltà di approvare le procedure aziendali che hanno impatto sul bilancio, sul bilancio consolidato o sugli altri documenti soggetti ad attestazione;
(iv) la partecipazione alla progettazione dei sistemi informativi che abbiano impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società; e (v) la possibilità di utilizzo dei sistemi informativi.
Successivamente, in data 12 luglio 2021 il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ha espresso il proprio parere favorevole.
Si precisa che in data 13 aprile 2026 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di nominare il dott. Fabio Zanobini quale Chief Financial Officer della Società, con decorrenza dal 20 aprile 2026, previo parere positivo del Comitato per le Nomine e la Remunerazione.
9.7 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO
INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
Il Consiglio di Amministrazione promuove e monitora il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi dell’Emittente. Detto coordinamento viene effettuato con tempestività e in ottemperanza alle norme e ai regolamenti in vigore nonché alle best practice in uso per le società quotate.
Come si è rappresentato ampiamente nelle Sezioni dedicate a ciascuno dei soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società, cui si fa espresso riferimento, l’attività di ciascuno è improntata alla massima collaboraz ione nello scambio dei flussi informativi, al fine di ottimizzare e accrescere l’efficienza complessiva del sistema, ridurre le duplicazioni di attività e garantire un efficace svolgimento dei compiti propri del Collegio Sindacale. In particolare:
(i) il chief executive officer riferisce tempestivamente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il comitato possa prendere le opportune iniziative ;
(ii) il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità riferisce al Consiglio sull’attività svolta nonché sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
(iii) il responsabile della funzione internal audit riferisce periodicamente sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre che sull’idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei risch i, con i presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e del Consiglio di Amministrazione, nonché con il chief executive officer;
(iv) il Collegio Sindacale mantiene flussi di comunicazione periodica con il Consiglio di Amministrazione e con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità. In particolare, in coerenza con quanto disposto dalla raccomandazione 37 del Codice CG, il Collegio Si ndacale e il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità si scambiano tempestivamente le informazioni rilevanti per l’espletamento dei rispettivi
61 compiti e almeno un membro del Collegio Sindacale partecipa alle riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità; e (v) quando invitata, la Società di Revisione partecipa alle riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.
62
10. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
In data 18 febbraio 2021 il Consiglio di Amministrazione dell’Emittente ha deliberato di approvare la Procedura OPC, successivamente modificata in data 28 aprile 2021 e 21 maggio 2021, che disciplina le operazioni con parti correlate secondo quanto previsto dal Regolamento Parti Correlate Consob.
La Procedura OPC stabilisce le regole alle quali la Società deve attenersi al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate direttamente o per il tramite di eventuali controllat e.
Il testo integrale della Procedura OPC è disponibile sul sito internet della Società https://investor.theitalianseagroup.com/ , sezione “ Corporate Governance ”/“Documenti, Politiche e Procedure ”.
In data 18 febbraio 2021 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di attribuire al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità anche le funzioni di comitato per le operazioni con parti correlate, così come previsto dalla Comunicazione Consob n. DME/100 78683 del 24 settembre 2010. Per maggiori informazioni in merito si rinvia al Paragrafo 9.2 della presente Relazione.
In data 7 novembre 2023 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la politica per la gestione del conflitto di interessi al fine di agevolare l’individuazione e l'adeguata gestione delle situazioni in cui un amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi.
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11. COLLEGIO SINDACALE
11.1 NOMINA E SOSTITUZIONE
Ai sensi dell’articolo 21 dello Statuto, il Collegio Sindacale è composto di tre membri effettivi e due membri supplenti nominati dall’Assemblea sulla base di liste presentate dagli Azionisti.
Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli Azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti una percentuale non inferiore a quella prevista dalla disciplina vigente per la presen tazione di liste di candidati per l’elezione del Consiglio di Amministrazione della Società8. La titolarità della quota minima di partecipazione deve risultare da apposite certificazioni che devono essere prodotte, se non disponibili nel giorno in cui le liste sono depositate, entro il termine previsto dalla vigente normativa per la pubblicazione delle liste da parte della Società.
Le liste sono depositate presso la sede sociale, secondo le modalità e i termini prescritti dalla disciplina vigente.
Le liste, inoltre, devono essere messe a disposizione del pubblico a cura della Società, secondo le modalità e i termini prescritti dalla disciplina vigente.
I candidati sono elencati nelle liste mediante un numero progressivo. Ciascuna lista si compone di due sezioni:
una per i candidati alla carica di sindaco effettivo e l’altra per i candidati alla carica di sindaco supplente. Le liste che presentano un nume ro di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi in coerenza con le disposizioni di legge eventualmente vigenti o con codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentat i cui la Società aderisce.
Possono essere candidati coloro i quali non ricoprano un numero di incarichi superiore rispetto a quello consentito dalla normativa applicabile e che siano in possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza stabiliti dal Decreto 30 ma rzo 2000, n. 162 e, comunque, da qualunque disposizione normativa o regolamentare di volta in volta vigente.
Ciascun Azionista, nonché gli Azionisti legati da rapporti di controllo o di collegamento ai sensi del Cod. civ.
o che aderiscano ad un patto parasociale ai sensi dell’articolo 122 del TUF avente ad oggetto azioni della Società, non possono presentare o vo tare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista.
Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
Nel caso in cui, alla data di scadenza del termine previsto per la presentazione delle liste sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci che risultino collegati tra loro ai sensi delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti, possono essere presentate liste sino al termine successivo stabilito dalla normativa vigente. In tal caso la percentuale di partecipazione al capitale della Società richiesta per la presentazione delle liste dalla presente disposizione statutaria viene ridotta alla metà.
Le liste devono inoltre essere corredate: (i) delle informazioni relative all’identità dei soci che hanno presentato le liste, con l’indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta; (ii) di una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l’assenza di rapporti di collegamento previsti con questi ultimi dalla disciplina vigente; (iii) di un’esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati e delle dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, il possesso dei requisiti normativamen te e statutariamente prescritti per le rispettive cariche;
(iv) dell’elenco degli incarichi di amministrazione e di controllo ricoperti dai candidati presso altre società con l’impegno ad aggiornare tale elenco alla data dell’Assemblea; e (v) di ogni altro documento o informazione previsti dalla legge.
All’elezione dei sindaci si procede come segue:
8 Che, ai sensi dell’articolo 144 -quater del Regolamento Emittenti, è pari al 2,5% del capitale sociale della Società.
64 (i) dalla lista che abbia ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti sono tratti, in base all’ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, due sindaci effettivi e un sindaco
supplente;
(ii) dalla seconda lista che abbia ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti – che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, ai sensi della disciplina di legge e regolamentare pro tempore vigente, con coloro che hanno presentato o votato la lista di cui al precedente punto (i) – sono tratti, in base all’ordine progressivo in cui sono elencati nella lista, il terzo sindaco effettivo, che assumerà la carica di presidente del Collegio Sindacale, e il secondo sindaco supplente.
In caso di parità tra più liste, si procederà ad una nuova votazione da parte dell’Assemblea , risultando eletti i candidati che avranno ottenuto la maggioranza semplice dei voti.
Qualora ad esito dell’applicazione del meccanismo di voto di lista sopra indicato la composizione del Collegio Sindacale non sia conforme alla disciplina in materia di equilibrio tra i generi, l’Assemblea procederà alla nomina dei sindaci in possesso dei r equisiti richiesti in sostituzione dei candidati privi di tali requisiti inseriti nella lista cui appartenevano i soggetti da sostituire.
Nel caso in cui venga presentata un’unica lista , i sindaci verranno tratti dalla lista presentata con le maggioranze di legge.
Tutti i sindaci devono essere iscritti nel registro dei revisori contabili, devono essere in possesso di tutti gli ulteriori requisiti richiesti dalla vigente normativa , anche regolamentare , e devono aver esercitato l’attività di controllo legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni.
I sindaci durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.
Fermo restando il rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta vigenti in materia di equilibrio tra generi, nei casi in cui, per qualsiasi motivo, venga a mancare un sindaco effettivo questi sarà sostituito dal sindaco supplente a ppartenente alla medesima lista di quello cessato. Ove per qualsiasi motivo non sia possibile procedere nei termini sopra indicati, dovrà essere convocata l’Assemblea, affinché la stessa provveda all’integrazione del Collegio Sindacale con le modalità e ma ggioranze ordinarie, senza applicazione del meccanismo del voto di lista, fermo restando il rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta vigenti in materia di equilibrio tra generi. In tali casi l’Assemblea delibera nel rispetto d el principio di necessaria rappresentanza delle minoranze.
In caso di sostituzione del presidente , tale carica sarà assunta dal sindaco che lo sostituirà. Resta fermo che il presidente del Collegio Sindacale sarà il sindaco tratto dalla lista arrivata seconda per numero di voti.
11.2 COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO ( ex articolo 123 -bis, comma 2, lettere d) e d -bis), TUF) Il Collegio Sindacale dell’Emittente in carica alla Data della Relazione è stato nominato dall’Assemblea del 27 aprile 2023 e rimarrà in carica per tre esercizi, sino all’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025.
Il Collegio Sindacale è stato nominato mediante applicazione del meccanismo del voto di lista previsto dallo Statuto. In particolare, dei cinque componenti del Collegio Sindacale:
(i) due membri effettivi ed un membro supplente sono stati tratti dalla lista presentata da GC Holding S.p.A.9 (“Lista 1 CS”), titolare alla data di presentazione della lista di n. 33.222.000 azioni ordinarie della Società, pari al 62,68% del capitale sociale, risultata prima per numero di voti10;
9 Composta da: Felice Simbolo (sindaco effettivo), Mauro Borghesi (sindaco effettivo), Barbara Bortolotti (sindaco effettivo), Anna Lisa Naldi (sindaco supplente), Roberto Scialdone (sindaco supplente).
10 La lista ha ottenuto n. 41.691.700 voti favorevoli, pari al 92,210% dei partecipanti al voto.
65 (ii) un membro effettivo, che ha assunto la carica di presidente del Collegio Sindacale, ed un membro supplente sono stati tratti dalla lista presentata dagli azionisti Arca Fondi Sgr S.p.A. (gestore dei fondi:
Fondo Arca Economia Reale Equity Italia, Fondo Arc a Economia Reale Opportunità Italia e Fondo Arca Azioni Italia), BancoPosta Fondi S.p.A. SGR (gestore del fondo Bancoposta Rinascimento), Eurizon Capital SGR S.p.A. (gestore del fondo Eurizon Pir Italia -Eltif) e Mediolanum Gestione Fondi Sgr S.p.A. (gestor e dei fondi Mediolanum Flessibile Futuro Italia e Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia)11 (“Lista 2 CS”), complessivamente titolari alla data di presentazione della lista di n. 1.458.729 azioni ordinarie della Società, pari al 2,75232% del capitale sociale, risultata seconda per numero di voti12.
Alla luce di tale delibera assembleare, la composizione del Collegio Sindacale della Società alla data di chiusura dell'Esercizio risulta essere la seguente:
Nome e cognome Carica Lista Alfredo Pascolin Presidente Lista 2 CS Felice Simbolo Sindaco effettivo Lista 1 CS Barbara Bortolotti Sindaco effettivo Lista 1 CS Roberto Scialdone Sindaco supplente Lista 1 CS Sofia Rampolla Sindaco supplente Lista 2 CS
In data 10 marzo 2026, il dott. Roberto Scialdone ha rinunziato , con effetto immediato, alla carica di Sindaco Supplente . Successivamente, in data 27 aprile 2026, l’Assemblea degli Azionisti ha deliberato di nominare il dott. Marco Baggetti quale Sindaco Supplente, con durata in carica sino alla scadenza del mandato conferito ai componenti del Collegio Sindacale nominati con delibera del 27 aprile 2023.
Alla luce di tale delibera assembleare, la composizione del Collegio Sindacale della Società alla Data d ella Relazione risulta essere la seguente:
Nome e cognome Carica Lista Alfredo Pascolin Presidente Lista 2 CS Felice Simbolo Sindaco effettivo Lista 1 CS Barbara Bortolotti Sindaco effettivo Lista 1 CS Marco Baggetti * Sindaco supplente -
Sofia Rampolla Sindaco supplente Lista 2 CS *Nominato dall’Assemblea del 27 aprile 2026 come da proposta dell’Azionista GC Holding S.p.A..
Tutti i componenti del Collegio Sindacale sono in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall’articolo 148, comma 3, del TUF e dall’articolo 2 del Codice CG. La dichiarazione dei componenti del Collegio Sindacale relativamente al possesso dei requ isiti di indipendenza è stata verificata dal Consiglio di Amministrazione in data 26 maggio 2023. Inoltre, tutti i sindaci sono in possesso dei requisiti di professionalità e onorabilità richiesti dall’articolo 148 del TUF e dal Regolamento adottato con de creto del Ministero di Grazia e Giustizia n. 162/2000.
11 Composta da Alfredo Pascolin (sindaco effettivo) e Sofia Rampolla (sindaco supplente).
12 La lista ha ottenuto n. 3.321.991 voti favorevoli, pari al 7,347% dei partecipanti al voto.
66 Viene di seguito riportato un breve curriculum vitae dei componenti il Collegio Sindacale, dal quale emergono la competenza e l’esperienza maturate in materia di gestione aziendale.
Alfredo Pascolin, nato il 13 ottobre 1967 a Palmanova (UD), cultore di diritto commerciale presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trieste, esercita la professione di dottore commercialista e revisore legale dei conti. È presidente dell’Ordi ne dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Gorizia e ricopre la carica di revisore legale e di membro del collegio sindacale e dell’organismo di vigilanza in diverse società.
Ha altresì ricoperto il ruolo di membro del consiglio di amministrazio ne e commissario liquidatore, esperto della composizione negoziata, attestatore e curatore fallimentare.
Felice Simbolo, nato a Napoli il 7 marzo 1963. Si è laureato in economia e commercio nel 1989. Durante la sua carriera ha svolto l’attività di revisore contabile, di presidente del collegio sindacale e sindaco di numerose società di capitali ed enti. Felic e Simbolo ha anche ricoperto il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione ed amministratore in società di capitali ed è socio fondatore della società FMG & partners corporate advisors S.r.l.. Ha ricoperto il ruolo di amministratore dell’Emittent e dal 2012 al 2017 e dal 2020 al 2023 è stato presidente del Collegio Sindacale dell’Emittente.
Barbara Bortolotti, nata a Roma il 6 giugno 1972. Si è laureata in economia e commercio presso l’Università la Sapienza di Roma, abilitata alla professione di dottore commercialista e revisore legale dei conti. Barbara Bortolotti è membro di collegi sindacali di società di capitali, nonché commissario liquidatore in diverse società cooperative a responsabilità limitata nelle procedure di liquidazione coatta amministrativa e di scioglimento ex articolo 2545 -septiesdecies del Cod. civ.. La dottoressa presta, inoltre, attività di consulenza in materia di bilancio, contabile e fiscale in società immobiliari di gestione ed operanti in altri settori;
valutazioni d’azienda e rami d’azienda volontarie ed ex lege ; gestione del contenzioso tributario presso le commissioni tributarie ed uffici finanziari e gestione della crisi d’impresa (redazione di piani attestati ex articoli 160 e seguenti R.D. 267/1942).
Sofia Rampolla, nata il 24 settembre 1961 a Palermo. La dott.ssa Rampolla è laureata in economia e commercio presso l’Università di Palermo.
Marco Baggetti, nato a Milano il 26 marzo 1981, è Dottore Commercialista e Revisore Legale, Managing Partner di CTL Advisory dal 2012, con esperienza in M&A, riorganizzazioni societarie, valutazioni aziendali, corporate finance e restructuring. Ha maturato precedenti esperienze in Bernoni Grant Thornton e ricopre numerosi incarichi come amministratore, sindaco e revisore in società italiane e internazionali. È laureato in Economia all’Università Cattolica di Milano e ha conseguito un Master in Risparmio Ges tito e Consulenza Finanziaria.
Per maggiori informazioni circa le liste depositate per la nomina dell’organo di controllo da parte dell’Assemblea del 27 aprile 2023 e la proposta di nomina del Sindaco supplente Marco Baggetti si rinvia al sito internet della Società https://investor.theitalianseagroup.com/ , sezione “ Corporate Governance ”/“Assemblea degli Azionisti ”, ove sono disponibili le liste complete presentate dagli azionisti e i curricula professionali di ciascun sindaco effettivo e supplente.
Nel corso dell’Esercizio, il Collegio Sindacale si è riunito 11 volte e precisamente in data 10 febbraio 2025, 11 marzo 2025, 19 marzo 2025, 24 marzo 2025, due sedute in data 31 marzo 2025, 5 giugno 2025, 8 agosto 2025, 23 settembre 2025, 30 ottobre 2025 e 18 dicembre 2025 ; la durata delle riunioni è stata di circa 2,5 ore .
La percentuale di partecipazione di ciascun sindaco effettivo è stata rispettivamente pari a: Alfredo Pascolin 100%, Felice Simbolo 100%, Barbara Bortolotti 100%.
Si precisa inoltre che dalla data di chiusura dell’Esercizio alla Data della Relazione il Collegio Sindacale si è riunito 15 volte , rispettivamente in data 2 febbraio 2026, 6 febbraio 202 6, 11 febbraio 2026, 23 febbraio 2026, 24 febbraio 2026, 27 febbraio 2026, 6 marzo 2026, 13 marzo 2026, 16 marzo 2026, 17 marzo 2026, 1° aprile 2026, 10 aprile 2026, 29 aprile 2026, 25 maggio 2026 e 3 giugno 2026 , e sono programmate almeno altre 2 riunioni sino al termine dell’esercizio 202 6.
67 Per le informazioni relative alle riunioni svoltesi nel corso dell’Esercizio si rinvia alla Tabella 4 in calce alla presente Relazione.
Per ulteriori informazioni si rinvia alla Sezione 15 della presente Relazione.
La descrizione relativa alla composizione e alla diversità dell’organo di controllo è riportata altresì nella sezione “Struttura di Governance” della Rendicontazione consolidata di sostenibilità .
L’Emittente ritiene che la composizione del Collegio Sindacale risulti adeguata ad assicurare l’indipendenza e la professionalità della sua funzione in quanto composto da professionisti esperti nella revisione legale, con esperienze in collegi sindacali di altre società.
Criteri e politiche di diversità Tenuto conto della struttura e della dimensione della Società, della composizione qualitativa e quantitativa del Collegio Sindacale, che assicura una sufficiente diversificazione in termini di competenze, età, esperienza anche internazionale e di genere, n onché del relativo assetto proprietario e del meccanismo del voto di lista previsto nello Statuto, che a sua volta assicura una procedura di nomina trasparente ed una equilibrata composizione dell’organo di controllo, l’Emittente non ha ritenuto necessaria l’adozione di politiche in materia di diversità in relazione alla composizione dell’organo di controllo relativamente ad aspetti quali l’età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale.
In particolare, nella composizione del Collegio Sindacale la Società ha tenuto conto dei criteri di diversità, anche di genere, previsti dalla normativa vigente e dal Codice.
Alla Data della Relazione, un terzo dei sindaci effettivi è composto da sindaci del genere meno rappresentato.
Pertanto, l’attuale composizione del Collegio Sindacale è conforme al criterio di riparto di cui all’articolo 148 del TUF e alle raccomandazioni di cui al Codice.
Indipendenza
Il Consiglio di Amministrazione in data 10 settembre 2024 ha determinato i criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività delle circostanze rilevanti ai sensi del Codice CG ai fini della valutazione di indipendenza degli amministratori e dei sindaci. Per informazioni circa tali criteri si rimanda al Paragrafo 4.7 della presente Relazione.
Nella riunione del 16 maggio 2023, il Collegio Sindacale ha valutato positivamente la sussistenza dei requisiti di indipendenza, richiesti dalla normativa e dal Codice CG, in capo ai componenti del Collegio Sindacale.
L’esito positivo di tale valutazione è stato successivamente trasmesso al Consiglio di Amministrazione e reso noto al mercato.
La sussistenza dei requisiti di indipendenza, richiesti dalla normativa e dal Codice, in capo ai componenti del Collegio Sindacale è stata altresì valutata dal Consiglio di Amministrazione in data 21 marzo 2024 e dal Collegio stesso in data 19 marzo 2025.
Nell’effettuare la valutazione di cui sopra sono state considerate tutte le informazioni messe a disposizione da ciascun componente del Collegio Sindacale, come previsto dalla raccomandazione 9 del Codice, valutando tutte le circostanze che appaiono compro mettere l’indipendenza individuate dal TUF e dal Codice CG (raccomandazione 6, come richiamata dalla raccomandazione 9) e applicando tutti i criteri previsti dal Codice CG con riferimento all’indipendenza degli amministratori (raccomandazione 7, come richi amata dalla raccomandazione 9).
Remunerazione
In adesione alle raccomandazioni del Codice, la remunerazione dei sindaci risulta adeguata alla competenza, alla professionalità e all’impegno richiesti dalla rilevanza del ruolo ricoperto e dalle caratteristiche dimensionali e settoriali dell’impresa.
68 Gestione degli interessi Il sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione dell’Emittente deve informare tempestivamente e in modo esauriente gli altri sindaci e il Presidente del Consiglio circa natura, termini, origine e portata del p roprio interesse.
Il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività nel corso dell’Esercizio, si è coordinato con la funzione di internal audit e con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, mediante lo svolgimento di riunioni congiunte e lo scambio della relativa documentazione.
11.3 RUOLO
Il Collegio Sindacale ha dettagliato l’attività svolta nell’Esercizio nella relazione ex articolo 153 TUF del 31 marzo 2025 .
La relazione è stata redatta in conformità alle indicazioni fornite dalla stessa Consob con Comunicazione DAC/RM/97001574 del 20 febbraio 1997 e con Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001, modificata e integrata dalle Comunicazioni DEM/3021582 del 4 a prile 2003 e DEM/6031329 del 7 aprile 2006: il Collegio dà conto delle attività svolte, distintamente per ciascun oggetto di vigilanza previsto dalle norme che regolano l’attività del Collegio medesimo.
In particolare, la relazione è composta dai seguenti paragrafi:
-Il Collegio sindacale -Autovalutazione del Collegio sindacale -Attività di vigilanza sull’adeguatezza della struttura organizzativa e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione.
-Attività di verifica sul bilancio di esercizio e sul bilancio Consolidato.
-Attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e gestione dei rischi e del sistema amministrativo -
contabile.
-Operazioni ed eventi di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale intervenute nell’esercizio 2024 ovvero successivamente alla chiusura dello stesso.
-Attività di vigilanza sulle operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi o infragruppo e sulle operazioni con Parti Correlate.
-Attività svolta dal collegio sindacale nel corso dell’esercizio 2024 sull’osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie - partecipazione alle riunioni degli organi societari.
-Attività di vigilanza sul processo di informativa finanziaria -Attività di vigilanza sul processo di informativa non finanziaria -Attività di vigilanza sulla corretta attuazione delle regole di Governo Societario -Esposti, denunce ai sensi dell’art. 2408 del Codice civile. Eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate.
-Remunerazione degli amministratori, del direttore generale e dei dirigenti aventi responsabilità strategica.
-Ulteriori pareri espressi dal Collegio Sindacale.
-Vigilanza ai sensi del D.Lgs. n. 39/2010 – Verifica dell’indipendenza della società di revisione -Riunioni del Collegio Sindacale, del Consiglio di amministrazione e dei Comitati endoconsiliari
-Conclusioni
69
L’attività di vigilanza svolta dopo la chiusura dell’esercizio, anche in considerazione dei rilevanti accadimenti che hanno interessato la società e dell’altrettanto rilevante attività del Collegio sindacale, verrà descritta nella relazione ex art 153 Tuf relativa all’anno 2025 di prossima stesura
70
12. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI E GLI ALTRI STAKEHOLDER RILEVANTI
Accesso alle informazioni L’Emittente ha istituito un’apposita sezione nell’ambito del proprio sito internet , facilmente individuabile ed accessibile, nella quale sono messe a disposizione le informazioni concernenti l’Emittente che rivestono rilievo per i propri Azionisti, in modo da consentire a questi ultimi un esercizio consapevole dei propri diritti, nonché per gli altri stakeholder rilevanti.
In particolare, sul sito internet dell’Emittente sono accessibili e consultabili tutti i comunicati stampa diffusi al mercato e – a seguito dell' approvazione da parte dei competenti organi sociali – l’integrale documentazione contabile periodica dell’Emittente. Sono altresì consultabili sul sito internet della Società i principali documenti relativi alla governance del Gruppo.
In data 28 febbraio 2025, previa discussione da parte del Comitato per le Nomine e la Remunerazione nel corso della riunione del 5 novembre 2024, il Consiglio di Amministrazione ha nominato il dottor Enrico Filippi quale responsabile dei rapporti con la generalità degli Azionisti e con gli investitori istituzionali ( investor relator ).
L’Emittente si è altresì dotato di una struttura aziendale ad hoc per favorire il dialogo con gli Azionisti e la tempestiva e adeguata informativa riguardante l’Emittente.
Dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti L’Emittente, su proposta del Presidente formulata di intesa con il chief executive officer , anche tenendo conto delle politiche di engagement adottate dagli investitori istituzionali e dai gestori di attivi, ha adottato la Politica per il Dialogo con gli Azionisti, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 gennaio 2023 e disponibile sul sito internet della Società https://investor.theitalianseagroup.com/ , sezione “ Corporate Governance” /“Documenti, Politiche e Procedure ”.
Tale politica è stata predisposta in linea con i principi di correttezza e trasparenza e assicura che il dialogo con gli Azionisti di TISG si svolga nel rispetto della disciplina comunitaria in tema di abusi di mercato, nonché in linea con le best practice internazionali.
La funzione preposta al dialogo con la comunità finanziaria è l '“Ufficio Investor Relations ”, che si è dotato di una serie di canali di diffusione delle informazioni con l’obiettivo di agevolare l’efficacia del dialogo con gli investitori istituzionali e con la generalità degli Azionisti, attraverso l’organizzazione di incontri, conference call, site visit e roadshow .
La funzione dispone inoltre del già citato sito web dedicato ( https://investor.theitalianseagroup.com/ ) che raccoglie i documenti e le informazioni ritenute di maggiore interesse.
In aggiunta a quanto sopra, la funzione investor relations provvede a organizzare ulteriori occasioni di incontro con gli Azionisti, di persona o mediante conference call , in forma bilaterale o collettiva, quando ne sia fatta richiesta dai predetti soggetti.
Nel corso dell'Esercizio non sono pervenute richieste di dialogo diretto da parte di investitori nei confronti della Società tali da richiedere il coinvolgimento del Presidente o del Consiglio di Amministrazione.
L’Assemblea degli Azionisti di TISG, descritta nella sezione successiva, costituisce inoltre un’importante occasione di confronto tra questi ultimi e gli amministratori.
Le modalità con cui si tiene conto degli interessi e delle opinioni dei portatori di interessi nella strategia e nel modello aziendale, nonché il coinvolgimento dei portatori di interessi e la comprensione da parte della Società degli interessi e delle opinioni dei principali portatori di interessi sono illustrati nelle sezioni “Strategia, modello di business e catena del valore” e “Informazioni sociali”, paragrafo “Forza lavoro propria”/“Interessi e opinioni dei portatori di interessi”, della Rendicontazione consolidata di sostenibilità.
71 13. ASSEMBLEE ( ex articolo 123 -bis, comma 1, lettera l) e comma 2, lettera c), TUF)
Convocazione dell’Assemblea
L’Assemblea generale degli Azionisti, regolarmente costituita, rappresenta l’universalità degli Azionisti e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed allo Statuto, obbligano tutti i soci. L’Assemblea è ordinaria e straordinaria ai sensi di le gge e provvede a quanto previsto dalla legge.
Ai sensi dell’articolo 9 dello Statuto, l 'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, ovvero entro centottanta giorni nel caso in cui la Società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato ovvero quando lo richie dono particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto della Società, fermo restando quanto previsto all’articolo 154 -ter del TUF.
L’Assemblea può essere convocata anche in luogo diverso dalla sede sociale, purché nel territorio nazionale.
L’Assemblea è convocata dagli amministratori mediante avviso contenente l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo dell’adunanza e delle materie da trattare, nonché le ulteriori informazioni prescritte ai sensi della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente, pubblicato sul sito internet della Società e negli ulteriori modi e nei termini stabiliti dalla normativa, anche regolamentare, di volta in volta vigente.
Ai sensi dell’articolo 126 -bis del TUF, gli Azionisti che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale, possono richiedere – salvi gli argomenti la cui proposta sia di competenza del Consiglio o basata su progetto o una relazione da essi predisposta – entro dieci giorni dalla pubblicazione dell’avviso di convocazione, ovvero entro cinque giorni nel caso di convocazione ai sensi dell’articolo 125 -
bis, comma 3, del TUF o dell’articolo 104, comma 2, del TUF, l’integrazione dell’elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli argomenti proposti, ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all’ordine del giorno. Gli Azionisti che richiedono l’integrazione dell’ordine del giorno predispongono una relazione che riporti la motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie di cui essi propongono la trattazione ovvero la motivazione relativa alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all’ordine del giorno e la consegnano al Consiglio di Amministrazione entro il termine ultimo per la presentazione della richiesta di integrazione.
Inoltre, ai sensi dell’articolo 127 -ter del TUF, gli Azionisti possono porre domande sulle materie all’ordine del giorno anche prima dell’Assemblea. Alle domande pervenute prima dell’Assemblea sarà data risposta al più tardi durante la stessa. Alla Società è riservata la possibilità di fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto. L’avviso di convocazione indica il termine entro il quale le domande poste prima dell’Assemblea devono pervenire alla Società, che non può essere anteriore a 5 (cinque) giorni di mercato aperto precedenti la data dell’Assemblea in prima o unica convocazione, ovvero alla data indicata nell’articolo 83-sexies , comma 2, del TUF ( i.e. il termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data di convocazione dell’Assemblea) qualora l’avviso di convocazione preveda che la Società fornisca, prima dell’Assemblea, una risposta alle domande pervenute. In tal caso le risposte sono fornite almeno due giorni prima dell’Assemblea anche mediante pubblicazione in una apposita sezione del sito internet della Società.
L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria si tengono in un’unica convocazione. In ogni caso, il Consiglio di Amministrazione può convocare l’Assemblea anche in seconda e terza convocazione secondo quanto previsto dalla normativa vigente, indicando nell’ avviso di convocazione il giorno, l’ora e il luogo dell’adunanza.
In ogni caso l’Assemblea si reputa regolarmente costituita qualora vi sia rappresentato l’intero capitale sociale e partecipi all’Assemblea la maggioranza degli amministratori e dei componenti effettivi del Collegio Sindacale in carica, ai sensi dell’artic olo 2366 del Cod. civ..
Intervento in Assemblea Hanno diritto di intervenire in Assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto.
72 La legittimazione all’intervento in Assemblea e all’esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione alla Società effettuata dall’intermediario autorizzato ai sensi di legge, sulla base delle evidenze delle proprie scritture contabili relativ e al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente alla data fissata per l’Assemblea in unica convocazione, e pervenuta alla Società nei termini di legge.
Spetta al presidente dell’Assemblea, il quale può avvalersi di appositi incaricati, constatare il diritto di intervento all’Assemblea e risolvere le eventuali contestazioni.
Coloro ai quali spetta il diritto di voto in Assemblea possono farsi rappresentare per delega ai sensi di legge.
La delega potrà essere notificata alla Società anche mediante posta elettronica certificata in osservanza delle applicabili disposizioni di vol ta in volta vigenti.
Ai sensi dello Statuto , la Società può designare per ciascuna assemblea un soggetto al quale i soci possono conferire, con le modalità e nei termini previsti dalla legge e dalle disposizioni regolamentari pro tempore vigenti, una delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all’ordine del giorno. La delega ha effetto per le sole proposte in relazione alle quali siano conferite istruzioni di voto.
La Società potrà prevedere, ex articolo 135 undecies .1 del TUF, che l’intervento e l’esercizio del diritto di voto in Assemblea da parte degli aventi diritto possano anche avvenire esclusivamente tramite il rappresentante designato di cui all’articolo 135 -undecies del TUF, ove consentito dalla, e in conformità alla, normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente, secondo quanto disposto dal Consiglio di Amministrazione e indicato nell’avviso di convocazione. Al rappresentante designato potranno essere conferite anche deleghe e sub -
deleghe ai sensi dell’articolo 135 -novies del TUF.
Svolgimento dell’Assemblea
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di sua assenza od impedimento , dal Vice Presidente , se nominato. Se vi sono più Vice Presidenti , ha precedenza il Vice Presidente più anziano di età. In caso di assenza o di impedimento dei suddetti soggetti , l’Assemblea elegge il proprio presidente tra gli amministratori o, in mancanza, al di fuori di essi.
Per la validità della costituzione e della deliberazione dell’Assemblea sia ordinaria sia straordinaria, si applicano le disposizioni di legge di volta in volta vigenti.
Il presidente è assistito da un segretario, anche non socio, designato dall’Assemblea. Nei casi previsti dalla legge, e comunque quando lo ritenga il presidente dell’Assemblea, il verbale è redatto da Notaio scelto dal presidente medesimo. Le deliberazioni dell’Assemblea saranno constatate da apposito verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario o dal Notaio.
Per la validità della costituzione dell’Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, e delle deliberazioni si osservano le disposizioni di legge e statutarie.
È ammessa la possibilità che l’Assemblea ordinaria e straordinaria si svolga, se previsto nell’avviso di convocazione, con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, collegati tramite mezzi di audioconferenza e/o videoconferenza, a condi zione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione, di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, di ricevere e trasmettere documenti e di partecipare alla votazione e che di tutto quanto sopra venga dato atto nel relativo verbale.
Ai sensi dello Statuto, è attribuita al Consiglio la competenza a deliberare sulle materie previste dall’articolo 2365, comma secondo, del Cod. civ..
Lo Statuto prevede la facoltà per gli Azionisti di richiedere la maggiorazione del diritto di voto delle azioni che siano rimaste di titolarità degli stessi per un periodo continuativo di almeno 24 mesi a decorrere dalla data di iscrizione nell’apposito el enco speciale tenuto dalla Società. Al fine di ottenere l’iscrizione nell’elenco
73 speciale, il soggetto legittimato dovrà presentare un’apposita istanza, allegando una comunicazione attestante il possesso azionario rilasciata dall’intermediario presso il quale le azioni sono depositate ai sensi della normativa vigente. La maggiorazione può essere richiesta anche solo per parte delle azioni possedute dal titolare.
Il diritto di recesso è disciplinato dalla legge, fermo restando che non hanno diritto di recedere i soci che non hanno concorso all’approvazione di delibere riguardanti: (i) la proroga del termine di durata della Società, e (ii) l’introduzione, la modifica o la rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari.
** ** ** L’Assemblea dell’Emittente tenutasi il 29 aprile 2022 ha deliberato di approvare un regolamento assembleare che disciplina lo svolgimento dell’Assemblea ordinaria e straordinaria di TISG, nel rispetto delle norme di legge, regolamentari e dello Statuto sociale .
Nel corso dell’Esercizio è stata tenut a un’Assemble a, in data 22 aprile 202 5. All’adunanz a in questione hanno partecipato tutti i membri del Consiglio di Amministrazione , ad eccezione della Cons igliera Laura Angela Tadini, e del Collegio Sindacale.
Il Consiglio di Amministrazione ha riferito all’Assemblea sull’attività svolta e programmata e si è adoperato per assicurare agli Azionisti un’adeguata informativa affinché essi potessero assumere con cognizione di causa le decisioni di competenza assemble are.
In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha pubblicato le relazioni illustrative relative ai diversi punti posti all’ordine del giorno, redatte ai sensi dell’articolo 125 -ter del TUF e dell’articolo 84 -ter del Regolamento Emittenti Consob.
Nel corso dell’Esercizio, il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto necessario, al fine di definire un sistema di governo societario più funzionale alle esigenze dell’impresa, elaborare motivate proposte da sottoporre all’Assemblea in merito a:
(i) scelta e caratteristiche del modello societario (tradizionale, one-tier, two-tier);
(ii) dimensione, composizione e nomina del Consiglio e durata in carica dei suoi componenti;
(iii) articolazione dei diritti patrimoniali delle azioni;
(iv) percentuali stabilite per l’esercizio delle prerogative poste a tutela delle minoranze.
Con riferimento alla proposta relativa all’introduzione del voto maggiorato, sottoposta dal Consiglio all’Assemblea del 1° luglio 2024, si sottolinea che le motivazioni di tale decisione e il processo decisionale seguito in Consiglio, nonché gli effetti de lla maggiorazione sugli assetti proprietari e di controllo dell’Emittente sono illustrati nella relazione illustrativa predisposta dal Consiglio di Amministrazione e disponibile sul sito internet della Società https://investor.theitalianseagroup.com/ , sezione “ Corporate Governance ”/“Assemblea degli Azionisti ”.
In data 27 aprile 2026 l’Assemblea ha deliberato di rideterminare in cinque il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione, in luogo dei sette originariamente determinati dall'Assemblea del 27 aprile 2023, a seguito della rinunzia alla carica da parte dei consiglieri Filippo Menchelli, Marco Carniani e Laura Angela Tadini.
74 14. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO ( ex articolo 123 -bis, comma 2, lettera a), seconda parte, TUF) Non vi sono pratiche di governo societario ulteriori rispetto a quelle già indicate nei punti che precedono della presente Relazione.
75
15. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
Dalla data di chiusura dell’Esercizio alla Data della Relazione si sono verificati i seguenti cambiamenti nella struttura di governance dell’Emittente.
In data 18 febbraio 2026, il Consiglio di Amministrazione ha preso atto dell'emersione di extra budget nella maggioranza delle commesse in progress, con conseguenti impatti negativi sulla posizione di cassa della Società. In tale contesto, il Consiglio ha approvato – previo parere positivo del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, cui è attrib uita la funzione di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate – la sottoscrizione con GC Holding S.p.A., azionista di maggioranza della Società e parte correlata, di un contratto di finanziamento soci per un importo pari a Euro 25 milioni, erogato in un'unica tranche. Il finanziamento non produce interessi e non dà diritto ad alcuna commissione a GC Holding S.p.A. per la concessione dello stesso.
La Società rimborserà il finanziamento in una o più soluzioni entro il 31 dicembre 2032. L'operazione si configura come operazione con parti correlate di maggiore rilevanza ai sensi della Procedura OPC, in quanto l'indice di rilevanza del controvalore è superiore alla soglia del 5%.
In data 27 febbraio 2026, il dott. Filippo Menchelli ha rinunziato alla carica di membro e Presidente del Consiglio di Amministrazione con efficacia immediata , il dott. Marco Carniani ha rinunziato alla carica di membro e Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione, nonché di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'articolo 154 -bis del TUF, con efficacia immediata , e la dott.ssa Laura Angela Tadini ha rinunziato alla carica di membro del Consiglio di Amministrazione con efficacia immediata.
A partire da tale data ed al fine di garantire una rapida gestione della situazione di crisi emersa i Comitati si sono considerati costituit i con la maggioranza dei componenti ancora in carica e hanno deliberato – ove necessario - con il voto favorevole della totalità dei componenti rimasti in carica .Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 27 febbraio 2026, ha deliberato di eleggere all'unanimità Giovanni Costantino quale Presidente del Consiglio di Amministrazione, attribuendogli altresì le deleghe precedentemente conferite al dott. Menchel li, salvo l'attribuzione della qualifica di datore di lavoro.
In data 6 marzo 2026, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di cooptare l'Avv. Pietro Smeriglio quale membro del Consiglio di Amministrazione, attribuendogli altresì la qualifica di datore di lavoro ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera b), de l D. Lgs. 81/2008.
L'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2026 ha deliberato di rideterminare in cinque il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione e di confermare la nomina dell'Avv. Pietro Smeriglio quale membro del Consiglio stesso , con durata in carica sino alla scadenza del mandato conferito ai componenti del Consiglio nominati con delibera del 27 aprile 2023.
In data 13 aprile 2026, il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, ha deliberato di nominare il dott. Fabio Zanobini – cui sono state attribuite le funzioni di Chief Financial Officer della Società con decorrenza da l 20 aprile 2026 – quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'articolo 154 -bis del TUF e dell'articolo 19 dello Statuto sociale, anche ai fini dell'attestazione di cui al comma 5 -ter del TUF , attribuendogli i poteri di organizzazione, firma e attestazione previsti dalla normativa vigente e dallo Statuto.
In pari data , il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di conferire l'incarico di internal audit a Peak Compliance S .r.l., soggetto esterno alla Società dotato di adeguata professionalità, indipendenza e organizzazione, con individuazione della dott.ssa Elena Bocchino quale responsabile della funzione, per un periodo di 12 mesi.
In data 10 marzo 2026, il dott. Roberto Scialdone ha rinunziato, con effetto immediato, alla carica di Sindaco Supplente per motivi personali. In data 27 aprile 2026, l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato di nominare il dott. Marco Baggetti quale Sinda co Supplente, con durata in carica sino alla scadenza del mandato conferito ai componenti del Collegio Sindacale nominati con delibera del 27 aprile 2023.
76 A seguito di richiesta volontaria deliberata dal Consiglio di Amministrazione in data 6 marzo 2026, Borsa Italiana S.p.A. ha disposto l'esclusione dalla qualifica STAR delle azioni ordinarie della Società con efficacia dal 17 marzo 2026. A decorrere da tal e data, le azioni ordinarie della Società continuano a essere negoziate su Euronext Milan.
In data 13 marzo 2026, la Società ha presentato istanza per la nomina dell'esperto indipendente ai fini dello svolgimento della composizione negoziata della crisi ai sensi degli articoli 12 e seguenti del D. Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 (CCII) , con accettazione dell'incarico da parte dell'esperto designato, dott . Enrico Terzani, in pari data. In data 20 aprile 2026, il Tribunale di Firenze ha confermato le misure protettive richieste dalla Società per la durata massima di quattro mesi a decorrere dal 16 marzo 2026.
In data 21 maggio 2026, il Consiglio di Amministrazione ha preso atto dell'esistenza di perdite integranti una situazione rilevante ai sensi dell'articolo 2447 del Cod. civ., con riduzione del capitale sociale al di sotto del minimo legale ex articolo 2327 del Cod. civ. , e ha contestualmente presentato la dichiarazione di cui all'articolo 20, primo comma, del D . Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 (CCII), con conseguente sospensione temporanea degli obblighi previsti dagli articoli 2446, secondo e terzo comma, e 2447 del Cod. civ..
In data 1° luglio 2026, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il deposito del ricorso ai sensi dell'articolo 44 del D. Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 (c.d. domanda prenotativa), al fine di accedere agli strumenti di tutela previsti dall'ordinamento e preservare la continuità aziendale. In data 3 luglio 2026, il Tribunale di Firenze ha nominato i commissari giudiziali e ha avviato il procedimento nella prospettiva della continuità aziendale, assegnando alla Società un termine di sessanta giorni, eventua lmente prorogabile, per il deposito del piano definitivo e della conseguente proposta.
In data 22 luglio 2026 si è tenuta l'Assemblea ordinaria degli Azionisti, svoltasi esclusivamente mediante il Rappresentante Designato ai sensi dell'articolo 135 -undecies del TUF, individuato in Monte Titoli S.p.A., e presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione Giovanni Costantino. L'Assemblea ha preso atto della relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione redatta ai sensi dell'articolo 2446, pri mo comma, del Cod. civ., nonché delle osservazioni del Collegio Sindacale, in merito alla situazione patrimoniale ed economica della Società al 31 dicembre 2025 e al 30 aprile 2026. In particolare, l'Assemblea ha preso atto che:
(i) in data 18 febbraio 202 6, il Consiglio di Amministrazione aveva preso atto dell'emersione di extra budget nella maggioranza delle commesse in progress , con conseguenti impatti negativi sulla posizione di cassa della Società, e che la Società aveva assegnato un incarico a KPMG per l'avvio di un audit indipendente e approfondito ( due diligence forensic ) e aveva presentato denuncia -querela nei confronti di alcuni ex dirigenti apicali; (ii) dalla situazione patrimoniale ed economica non revisionata al 31 dicembre 2025 emerge un risultato economico negativo per Euro 163.779 migliaia e un patrimonio netto negativo di Euro 382.516 migliaia, con conseguente riduzione del patrimonio netto per perdite che integra la fattispecie di cui all'articolo 2447 del Cod. civ.; (iii) la situazione patrimoniale al 30 aprile 2026 conferma l'integrale erosione del capitale sociale, con un patrimonio netto negativo di Euro 399.216 migliaia ; (iv) in data 13 marzo 2026, la Società aveva presentato istanza per la Composizione Negoziata della Crisi ai sensi degli articoli 12 e seguenti del D.
Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 (CCII), ottenendo la conferma delle misure protettive dal Tribunale di Fire nze;
(v) in data 21 maggio 2026, il Consiglio di Amministrazione aveva presentato la dichiarazione di cui all'articolo 20, primo comma, del CCII, con conseguente sospensione temporanea degli obblighi previsti dagli articoli 2446, secondo e terzo comma, e 2 447 del Cod. civ.; e (vi) in data 30 giugno 2026, il Consiglio di Amministrazione aveva deliberato di presentare una domanda di accesso agli strumenti di regolazione della crisi previsti dal CCII ai sensi dell'articolo 44 CCII, con richiesta di applicazion e delle misure protettive in continuità.
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TABELLE
TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ALLA DATA DELLA RELAZIONE
STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni N° diritti di voto Quotato / non quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie
(precisando se è prevista la possibilità di maggiorazione dei diritti di voto) 53.000.000 53.000.000 Euronext Milan Ai sensi di legge e di Statuto.
Si precisa che lo Statuto prevede la maggiorazione dei diritti di voto.
Azioni privilegiate - - - -
Azioni a voto plurimo - - - -
Altre categorie di azioni con diritto di voto - - - -
Azioni di risparmio - - - -
Azioni di risparmio convertibili - - - -
Altre categorie di azioni senza diritto di voto - - - -
Altro - - - -
ALTRI STRUMENTI FINANZIARI
(attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione) Quotato (indicare i mercati) / non quotato N° strumenti in circolazione Categoria di azioni al
servizio della
conversione/esercizi
o N° azioni al servizio
della
conversione/esercizi
o Obbligazioni convertibili - - - -
Warrant - - - -
PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
Dichiarante Azionista diretto Quota % su capitale ordinario Quota % su capitale
votante
Giovanni Costantino GC Holding S.p.A. 53,60 53,60
78
TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL ’ESERCIZIO
Consiglio di amministrazione Carica Componenti Anno di nascita Data di prima nomina (*) In carica da In carica fino a Lista
(presentatori)
(**) Lista
(M/m)
(***) Esec. Non-
esec. Indip.
Codice Indip.
TUF N. altri
incarichi
(****) Partecipazione
(*****)
Presidente Menchelli Filippo 1972 31 maggio 2013 12 novembre 2024 Esercizio
31/12/2025 - - X 0 17/17
Vice Presidente Carniani Marco 1980 3 marzo 2023 27 aprile 2023 Esercizio 31/12/2025 Azionisti M X 0 17/17
Amministratore
Delegato Costantino Giovanni 1963 21 dicembre 2012 27 aprile 2023 Esercizio 31/12/2025 Azionisti M X 2 17/17 Amministratore Tadini Laura Angela 1970 27 aprile 2023 27 aprile 2023 Esercizio 31/12/2025 Azionisti m X X X 7 15/17 Amministratore Tesio Fulvia 1967 18 febbraio 2021 27 aprile 2023 Esercizio 31/12/2025 Azionisti M X X X 3 17/17 Amministratore Costantino Gianmaria 2001 22 ottobre 2022 27 aprile 2023 Esercizio 31/12/2025 Azionisti M X 1 17/17 Amministratore ° Alfonsi Antonella 1967 18 febbraio 2021 27 aprile 2023 Esercizio 31/12/2025 Azionisti M X X X 14 16/17 Amministratori cessati durante l’esercizio Amministratore - - - - -
Note
I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna “Carica”:
• Questo simbolo indica l’amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).
(*) Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l’amministratore è stato nominato per la pri ma volta (in assoluto) nel CdA dell’Emittente.
(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è stata presentata da azionisti (i ndicando “Azionisti”) ovvero dal CdA (indicando “CdA”).
(***) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è “di maggioranza” (indicando “M” ), oppure “di minoranza” (indicando “m”).
(****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.
(*****) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni del CdA (indicare il numero di riun ioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare;
p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
79
TABELLA 3: STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL ’ESERCIZIO
Consiglio di Amministrazione Comitato Esecutivo Comitato OPC Comitato Controllo
Rischi e
Sostenibilità Comitato
Remunerazioni Comitato Nomine Altro comitato Altro comitato Carica/Qualifica Componenti (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**)
Presidente del
C.d.A./esecutivo/non
indipendente Menchelli Filippo - - - - - - - - - - - - - -
Vice Presidente del C.d.A./non esecutivo/non indipendente Carniani Marco - - - - - - - - - - - - - -
Amministratore
delegato /esecutivo/non
indipendente Costantino Giovanni - - - - - - - - - - - - - -
Amministratore /non
esecutivo/non indipendente Costantino Gianmaria - - - - - - - - - - - - - -
Amministratore non esecutivo – indipendente da TUF e/o da Codice Tadini Laura Angela - - - M 7/9 M 7/8 M 7/8 M - - - -
Amministratore non esecutivo – indipendente da TUF e/o da Codice Tesio Fulvia - - - M 9/9 M 8/8 P 8/8 P - - - -
Amministratore non esecutivo – indipendente da TUF e/o da Codice Alfonsi Antonella - - - P 9/9 P 8/8 M 8/8 M - - - -
Amministratori cessati durante l’esercizio
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Eventuali membri che non sono amministratori Dirigente dell’Emittente/ Altro Cognome Nome -
N. riunioni svolte durante l’Esercizio: Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità: 9 Comitato Nomine e Remunerazione: 8
Note
(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni dei comitati (indicare il numero di riu nioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8;
8/8 ecc.).
(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all’interno del comitato: “P”: presidente; “M”: membro.
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TABELLA 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL ’ESERCIZIO
Collegio sindacale
Carica Componenti Anno di nascita Data di prima nomina (*) In carica da In carica fino a Lista (M/m) (**) Indip.
Codice Partecipazione alle riunioni del Collegio (***) N. altri incarichi
(****)
Presidente Pascolin Alfredo 1967 27 aprile 2023 27 aprile 2023 Esercizio 31/12/2025 m x 11/11 15 Sindaco effettivo Simbolo Felice 1963 21 dicembre 2012 27 aprile 2023 Esercizio 31/12/2025 M x 11/11 6 Sindaco effettivo Bortolotti Barbara 1972 8 maggio 2020 27 aprile 2023 Esercizio 31/12/2025 M x 11/11 4 Sindaco supplente Roberto Scialdone 1962 27 aprile 2023 27 aprile 2023 Esercizio 31/12/2025 M x 10 Sindaco supplente Rampolla Sofia 1961 27 aprile 2023 27 aprile 2023 Esercizio 31/12/2025 m x 1 Sindaci cessati durante l’esercizio
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Note
(*) Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell’Emittente.
(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun sindaco è “di maggioranza” (indicando “M”), oppur e “di minoranza” (indicando “m”).
(***) In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare;
p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
(****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell’art. 148 -bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L’elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell’art. 14 4-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.