illimity • Bilanci 2025 1
al 30 giugno 2026
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 2
Relazione finanziaria semestrale consolidata Relazione intermedia sulla gestione Composizione degli organi sociali 3 Indicatori alternativi di performance al 30 giugno 2026 7 Composizione e struttura organizzativa 9 Fatti di rilievo avvenuti nel corso del primo semestre del 2026 13 Situazione patrimoniale ed economica al 30 giugno 2026 16 I principali aggregati patrimoniali 22 L’adeguatezza patrimoniale 26 Risultati economici 27 Evoluzione trimestrale 33 Contributo dei settori di attività ai risultati di Gruppo 36 Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo 41 Evoluzione prevedibile della gestione 42 Bilancio consolidato semestrale abbreviato Prospetti contabili consolidati 44 Note illustrative Consolidate 52 Attestazione ed altre Relazioni 159
Allegati 163
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 3 La composizione degli Organi Sociali illimity Bank S.p.A., controllata al 100% da Banca Ifis S.p.A., appartiene al Gruppo Banca Ifis ed è soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Banca Ifis S.p.A. a decorrere dal 4 luglio 2025.
L’Assemblea degli Azionisti del 25 settembre 2025 ha deliberato di adottare il sistema di amministrazione e controllo tradizionale, già adottato in Banca Ifis S.p.A. e nel Gruppo Ifis, idoneo ad assicurare efficienza della gestione ed efficacia dei controlli, e per fornire buoni risultati in termini di creazione di valore per gli Azionisti, rafforzamento patrimoniale ed equilibrio finanziario.
Il nostro costante obiettivo è di garantire l’adeguata ripartizione di responsabilità e poteri, attraverso un corretto equilibrio tra funzioni di gestione e di controllo.
Il sistema di amministrazione e controllo è “tradizionale” e attribuisce la gestione strategica al Consiglio di Amministrazione e le funzioni di vigilanza e controllo al Collegio Sindacale, entrambi nominati dall’Assemblea. L’attività di revisione legale dei conti risulta affidata a una società di revisione iscritta nell’apposito registro, nominata dall’Assemblea degli Azionisti su proposta motivata dell’organo di controllo.
illimity è inoltre soggetta alle previsioni contenute nelle Disposizioni di Vigilanza emanate dalla Banca d’Italia e, in particolare, a quelle in materia di governo societario per le banche, alle politiche di remunerazione e al sistema di controlli interni (Circolare n. 285/2013).
Il sistema di governance è stato implementato anche con l’adozione di normativa interna fortemente integrata (Regolamenti, Policy e Procedure), anche con quella della Capogruppo Banca Ifis S.p.A., che caratterizzano l’attività di tutte le componenti organizzative della Banca e che sono costantemente oggetto di verifica e di aggiornamento per rispondere in maniera efficace all'evoluzione del contesto normativo ed alla realtà della Società e del Gruppo di appartenenza.
Consiglio di Amministrazione
Ernesto Fürstenberg Fassio Presidente
Rosalba Benedetto Vice Presidente
Luca Lo Giudice Vice Presidente
Raffaele Zingone Amministratore Delegato
Frederik Geertman Consigliere
Clelia Leonello Consigliere indipendente
Simona Heidempergher Consigliere indipendente*
Cesare Stefano Ranieri Consigliere indipendente**
Monica Regazzi Consigliere indipendente
Francesca Di Dedda Consigliere
Giulia Ghione Consigliere
Giovanni Meruzzi Consigliere indipendente
Raffaele Fiorella Consigliere indipendente
* dimissionaria a far data dal 4 marzo 2026 ** dimissionario a far data dal 5 marzo 2026
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 4 Il Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo centrale nell’ambito dell’organizzazione aziendale e ad esso fanno capo le funzioni e la responsabilità degli indirizzi strategici ed organizzativi, nonché la verifica dell’esistenza dei controlli necessari per monitorare l’andamento della Società. Il Consiglio di Amministrazione è investito di tutti i poteri per l’ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quanto riservato per norme inderogabili dalla legge e dallo Statuto all’Assemblea dei soci.
Il Consiglio di Amministrazione deve essere composto da un numero di componenti compreso tra 5 e 15.
Gli Amministratori scadono alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica.
Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è stato nominato dall’Assemblea ordinaria degli Azionisti del 25 settembre 2025 per gli esercizi 2025, 2026 e 2027 e scadrà con l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2027. Si segnala poi che Il Consiglio di Amministrazione di illimity Bank, riunitosi a Milano lunedì 9 febbraio 2026, ha approvato la nomina di Raffaele Zingone come nuovo Amministratore Delegato della società (carica precedentemente coperta dall’ing. Frederik Geertman).
Tale Consiglio prevede un’ampia rappresentanza di profili di elevato standing con competenze ed esperienze significative e complementari.
Collegio Sindacale
Andrea Balelli Presidente
Annunziata Melaccio Sindaco effettivo
Franco Olivetti Sindaco effettivo
Marinella Monterumisi Sindaco supplente
Ferruccio di Lenardo Sindaco supplente
Il Collegio Sindacale svolge i compiti ed esercita le funzioni di controllo previste dalla disciplina normativa, di vigilanza e regolamentare, pro tempore vigente e riferisce alle Autorità di Vigilanza ai sensi della normativa pro tempore vigente.
Al Collegio Sindacale è quindi attribuita la funzione di controllo e accerta l’adeguato coordinamento di tutte le funzioni e strutture coinvolte nel sistema dei controlli interni, promuovendo, se del caso, gli opportuni interventi correttivi.
Il Collegio Sindacale è composto da 3 componenti effettivi e 2 supplenti. I membri del Collegio durano in carica per 3 esercizi e scadono alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica.
Il Collegio Sindacale attualmente in carica è stato nominato dall’Assemblea ordinaria degli Azionisti del 25 settembre 2025 per gli esercizi 2025, 2026 e 2027 e scadrà con l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2027.
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Massimo Luigi Zanaboni
Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 5 Il Gruppo illimity La presente Relazione intermedia sulla gestione illustra l'andamento della gestione ed i relativi dati e risultati del primo semestre 2026 di illimity Bank S.p.A. (“illimity” o la “Banca”), con sede legale a Milano in via Soperga 9, e delle entità incluse nel perimetro di consolidamento (insieme alla Banca, il “Gruppo illimity” o il “Gruppo”). A far data dal 4 luglio 2025, data di regolamento dell’offerta pubblica di acquisto e scambio avente ad oggetto le azioni di illimity, la Banca e le entità del Gruppo ad essa riferito sono soggette ad attività di direzione e coordinamento da parte di Banca Ifis S.p.A.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 6 Il Gruppo illimity è attivo nell’erogazione e nella gestione del credito tramite le proprie funzioni di business, e nello specifico grazie all’operatività in Corporate Banking, Turnaround, Investment Banking e Asset Based Financing. In particolare, illimity fornisce credito a PMI ad alto potenziale e offre servizi di banca diretta digitale attraverso illimitybank.com. Inoltre, fa parte del Gruppo Fürstenberg SGR, che istituisce e gestisce Fondi di Investimento Alternativi.
L’attività di illimity Bank si avvale anche dell’operatività delle altre società del Gruppo. In particolare, il perimetro del Gruppo include le LeaseCo, che supportano la banca nella gestione delle operazioni di leasing, le ReoCo, attive nella gestione degli immobili collegati ai portafogli acquisiti, e gli Special Purpose Vehicles (“SPV”), costituiti per porre in essere operazioni di cartolarizzazione.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
7 Indicatori alternativi di performance al 30 giugno 2026 Di seguito si presentano i principali indicatori consolidati di Gruppo.
Le grandezze presentate, ancorché non previste dagli IAS/IFRS, sono fornite in conformità con le indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015 e nella Raccomandazione dell’ESMA sugli indicatori alternativi di performance (Orientamenti ESMA/2015/1415).
(importi in migliaia di Euro)
INDICATORI ECONOMICI 30/06/2026 30/06/2025 Var. Var %
Margine di intermediazione gestionale 100.352 123.881 (23.529) (19%) Oneri operativi (87.415) (110.454) 23.039 (21%) Risultato di Gestione 12.937 13.427 (490) (4%) Rettifiche/Riprese di valore nette complessive (21.425) (121.816) 100.391 (82%) Utile (perdita) dell'operatività al lordo delle imposte (26.847) (117.122) 90.275 (77%) Utile (perdita) dell’esercizio di pertinenza della capogruppo (24.852) (117.785) 92.933 (79%)
(importi in migliaia di Euro)
INDICATORI PATRIMONIALI 30/06/2026 31/12/202 5 Var. Var %
Crediti ed investimenti deteriorati netti – organici1 910.426 871.175 39.251 5% di cui: Sofferenze 136.180 92.060 44.120 48% di cui: Inadempienze probabili 715.306 709.453 5.853 1% di cui: Scaduti 58.940 69.662 (10.722) (15%) Crediti ed investimenti deteriorati netti – inorganici (POCI)2 267.244 330.202 (62.958) (19%) di cui: Sofferenze 53.862 93.372 (39.510) (42%) di cui: Inadempienze probabili 207.482 230.362 (22.880) (10%) di cui: Scaduti 5.900 6.468 (568) (9%) Crediti bonis – inorganici (Public Procurement Claims) - 520 (520) (100%) Titoli HTC in bonis netti - Titoli di Stato 1.015.206 989.398 25.808 3% Titoli e finanziamenti verso clientela in bonis netti 2.414.968 2.810.190 (395.222) (14%) Strumenti Finanziari (HTCS + FV) 926.801 1.058.051 (131.250) (12%) Raccolta diretta clientela 4.637.119 5.510.445 (873.326) (16%) Totale Attivo 6.236.340 7.056.197 (819.857) (12%) Patrimonio Netto Consolidato 565.260 590.457 (25.197) (4%)
1 La definizione di crediti e titoli organici (Bonis e deteriorati) include i crediti verso clientela organici sui segmenti Factoring, Structured Finance e Turnaround e crediti acquistati nell’ambito di investimenti in portafogli di crediti distressed che hanno subito un passaggio di status contabile successivo al momento dell’acquisto o erogazione (esclusi i crediti acquistati come sofferenza), portafoglio crediti della ex Banca Interprovinciale e Senior Financing verso investitori non finanziari di crediti distressed e i crediti derivanti dall’operatività di b-ilty.
Parimenti, il portafoglio crediti e titoli inorganici include posizioni POCI che non abbiano subito un passaggio di status contabile successivo al momento dell’acquisto o erogazione.
2 POCI = Purchased or Originated Credit Impaired – Crediti e titoli deteriorati acquistati o originati.
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INDICATORI DI RISCHIOSITÀ 30/06/2026 31/12/202 5
NPE Ratio Organico Lordo3 33,5% 29,2% NPE Ratio Organico Netto4 27,4% 23,7% Grado di copertura sui crediti ed investimenti deteriorati organici5 26,4% 25,9% Grado di copertura - finanziamenti in bonis6 1,66% 1,56% Costo del rischio crediti organici (bps)7 125 511
INDICATORI DI STRUTTURA 30/06/2026 31/12/202 5
Patrimonio Netto/Totale Passivo 9,1% 8,4% Raccolta Interbancaria/Totale raccolta 15,9% 11,6% Liquidity Coverage Ratio ~245% ~285% Net Stable Funding Ratio >100% >100% Crediti netti vs Clientela/Totale Attivo8 73,9% 70,9% Raccolta diretta clientela/Totale Passivo 74,4% 78,1%
INDICATORI DI REDDITIVITÀ 30/06/2026 30/06/2025
Cost/Income ratio (Oneri operativi/Margine di intermediazione gestionale) 87,1% 89,2% ROAE9 [Utile (Perdita) del periodo/Patrimonio netto medio] (8,67%) (28,2%)
3 Rapporto tra valore lordo delle esposizioni organiche non performing e valore dei crediti lordi verso la clientela organici sui segmenti Factoring, Structured Finance, Turnaround e crediti acquistati nell’ambito di investimenti in portafogli di crediti distressed che hanno subito un passaggio di status contabile successivo al momento dell’acquisto o erogazione (esclusi i crediti acquistati come sofferenza), portafoglio crediti della ex Banca Interprovinciale e Senior Financing verso investitori non finanziari di crediti distressed, asset-based financing della divisione SC e i crediti derivanti dall’operatività di b-ilty.
4 Rapporto tra valore netto delle esposizioni organiche non performing e valore di crediti netti verso la clientela organici sui segmenti Factoring Structured Finance, Turnaround e crediti acquistati nell’ambito di investimenti in portafogli di crediti distressed che hanno subito un passaggio di status contabile successivo al momento dell’acquisto o erogazione (esclusi i crediti acquistati come sofferenza), portafoglio crediti della ex Banca Interprovinciale e Senior Financing verso investitori non finanziari di crediti distressed, asset-based financing della divisione SC e i crediti derivanti dall’operatività di b-
ilty.
5 Rapporto tra le rettifiche di valore su crediti e titoli deteriorati organici e l’esposizione lorda dei crediti e dei titoli deteriorati organici.
6 Rapporto tra le rettifiche di valore sui finanziamenti clientela in bonis e l’esposizione lorda dei finanziamenti verso clientela in bonis.
7 Rapporto tra la sommatoria delle rettifiche valore annualizzate sui finanziamenti verso clientela in bonis (al netto della componente relativa ad investimenti con enti finanziari e titoli di Stato), sui crediti deteriorati organici e sui titoli HTC e le esposizioni nette degli stessi a fine periodo.
8 Rapporto tra la somma dei finanziamenti verso clientela, titoli di stato, titoli al costo ammortizzato Specialised Credit, Corporate Banking, Investment Banking e b-ilty ed il totale attivo.
9 Il patrimonio netto medio è calcolato come media aritmetica tra saldo iniziale e saldo finale del patrimonio netto di pertinenza della capogruppo.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
9 Composizione e struttura organizzativa illimity Bank è attiva nel settore bancario ed è autorizzata allo svolgimento dell’attività bancaria, all’offerta dei servizi di investimento e allo svolgimento di attività di negoziazione.
Nel corso del 2025, il Consiglio di Amministrazione di illimity, ha approvato un aggiornamento della Struttura Organizzativa finalizzato all’allineamento, ove possibile, al modello organizzativo della Capogruppo Banca Ifis. Questa evoluzione rappresenta un passo importante per favorire la massima sinergia tra le due realtà e garantire un percorso di integrazione efficace e coerente con le strategie condivise. illimity ha inserito, quindi, a presidio del business, un Chief Commercial Officer (CCO), al quale riportano le strutture che si occupano dell’origination:
• Corporate Banking, nelle sue due strutture Structured Finance e Factoring;
• Turnaround & Credit Opportunities;
• Investment Banking;
• ABF (Asset Based Finance) - Investments;
Riportano altresì al CCO le strutture Digital Banking, deputata alla gestione della Banca Diretta, e Strategy, Projects & Business Monitoring, deputata al coordinamento e, in generale, al supporto delle attività di business, nonché l’area M&A Advisory & Syndication.
Infine, il CCO presidia anche la Competence Line Lending, con responsabilità sulle attività di analisi e delibera del credito, a supporto del business .
Il business di illimity Bank è, inoltre, supportato dalla società controllata Fürstenberg SGR (già illimity SGR), Società di Gestione del Risparmio, che ha come oggetto la gestione del patrimonio di organismi di investimento collettivi alternativi (“FIA”) riservati, di tipo chiuso, costituiti con fondi propri e di investitori istituzionali terzi. illimity SGR, da dicembre ridenominata in Fürstenberg SGR, nasce con l’obiettivo di operare e svilupparsi negli ambiti strategici di elezione della propria controllante illimity Bank S.p.A. e rappresentare un operatore professionale per l’istituzione, amministrazione, gestione, organizzazione, promozione e commercializzazione di FIA;
La struttura organizzativa della Banca è altresì composta dalle Funzioni Centrali (“HQ Functions”) ovverosia strutture trasversali a supporto del business e a presidio dei rischi. In particolare, si specifica che il Chief Operating Officer (COO) presidia anche la Direzione Portfolio & Business Transformation, deputata alla gestione di specifici attivi considerati “no core” e per i quali non è prevista origination .
Divisione Corporate Banking La Divisione Corporate Banking è costituita da due unità organizzative:
Structured Finance, che si occupa degli impieghi alle imprese ad alto potenziale con una struttura finanziaria non ottimale o con rating basso o senza rating; fanno capo al segmento crossover anche soluzioni di finanziamento dedicate ad attività di acquisi zione (c.d. acquisition finance);
Factoring, che si occupa del finanziamento della supply chain degli operatori di filiere e distretti industriali italiani attraverso l’attività di acquisto pro soluto e pro solvendo dei crediti commerciali della clientela, mediante canale digitale dedicato.
Ogni unità ha la responsabilità di analizzare il cliente e il settore di riferimento per disegnare la migliore soluzione di finanziamento, valutare la rischiosità di ciascuna posizione, definire il pricing di prodotto o delle specifiche operazioni, interagire con i clienti per un presidio dei profili di rischio delle controparti affidate per un eventuale intervento tempestivo in caso di problematiche, in coordinamento con la struttura della Banca preposta al monitoraggio del credito.
La Divisione Corporate Banking, a riporto del CCO, ha l’obiettivo di servire imprese, generalmente di medie dimensioni, caratterizzate da uno standing creditizio anche non necessariamente elevato, ma connotate da un buon potenziale industriale, che, a causa della complessità delle operazioni da finanziare o delle difficoltà finanziarie in essere, richiedono un approccio specialistico per sostenere i programmi di sviluppo aziendali o i piani di riequilibrio e rilancio dell’attività industriale.
illimity • Bilanci 2025 10 Gli interventi della Divisione, quindi, consistono principalmente nello strutturare operazioni di finanziamento articolate a fronte di esigenze complesse della controparte, sostenendo direttamente le aziende clienti.
Divisione Turnaround & Credit Opportunities La Divisione Turnaround & Credit Opportunities, a riporto del CCO, identifica le opportunità di business per aziende in difficoltà finanziaria o che affrontano situazioni di discontinuità, valutando il merito creditizio e definendo strategie di ristrutturazione, rilancio o crescita.
In particolare, la Divisione effettua operazioni, attraverso l’utilizzo di diversi strumenti (quali anche l’acquisto di crediti), su posizioni Non Performing oppure di Special Situations e Turnaround, con l’obiettivo di attuarne il risanamento e il ritorno allo stato di performing attraverso l’individuazione di soluzioni finanziarie ottimali che possono includere l’erogazione di nuova finanza o il subentro in finanziamenti già in essere, gestisce le relazioni con, gli azionisti, le aziende, i creditori ed eventuali altri investitori, creando quindi piani di profitto e monitorando continuamente il rischio dei clienti.
Divisione Investment Banking La Divisione Investment Banking, a riporto del CCO, è responsabile per la definizione e l’esecuzione delle attività di capital markets (sia nel comparto azionario sia nel comparto del debito con riferimento a clientela corporate), della negoziazione in derivati conto proprio e conto terzi, della strutturazione di operazioni di finanza strutturata con finalità di funding e capital optimization a supporto delle imprese e delle altre strutture della Banca.
La Value Proposition della Divisione prevede:
soluzioni alternative per le imprese, per fornire nuova “finanza” e/o migliorare la posizione finanziaria, complementari a quelle già offerte dalla Banca sfruttando le sinergie con le altre divisioni del Gruppo (i.e. Basket Bond, Basket Loans, Cartolarizzazioni di crediti commerciali e di magazzino, Cartolarizzazioni di finanziamenti (garantiti e non), strutture uni-tranche, IPO, strumenti derivati per fornire soluzioni di copertura dai rischi di tasso di interesse e di cambio,
ecc.);
strutturazione di operazioni di funding e di ottimizzazione del capitale (i.e. operazioni SRT) supportando le altre Divisioni e Funzioni aziendali.
La Divisione è suddivisa in quattro unità organizzative, di seguito descritte:
Capital Markets, che fornisce soluzioni di sviluppo strategico per le imprese anche tramite l’accesso a mercati di capitali;
Investment & Hedging Solutions, che gestisce il portafoglio di “Corporate Bonds” e note “Alternative Debts” e offre soluzioni alle PMI e Mid Cap tramite strumenti di copertura dei rischi di
mercato;
Securitisations & Funding Solutions, che si occupa di strutturare per la clientela corporate soluzioni di ottimizzazione della struttura finanziaria nonché di strutturare soluzioni di funding per la Banca e per la clientela financial;
Structured Products & Client Solutions che si occupa di fare scouting dei clienti negli ambiti afferenti all’Investment Banking, sfruttando le relazioni esistenti e collaborando con altre strutture di business della Banca per garantire una copertura completa del cliente e individuare opportunità di cross-selling.
Per lo svolgimento della propria attività di Investment Banking, illimity si avvale anche dei veicoli Piedmont SPV e Mia SPV.
Direzione ABF Investments La Direzione ABF Investments, a riporto del CCO, opera nel settore dei finanziamenti garantiti da asset con l’obiettivo di restituire valore all’asset e massimizzarne la capacità produttiva. La Direzione in particolare è focalizzata sulle opportunità di investimento e finanziamento in crediti c.d. single name con sottostante Real Estate, nonché opportunità di senior financing attraverso il finanziamento diretto a terzi
illimity • Bilanci 2025 11 investitori single name o la sottoscrizione di notes emesse da SPV che acquisiscono NPE asset based.
Direzione Digital Banking illimity, tramite la Direzione Digital Banking, offre prodotti e servizi di digital banking alla clientela retail e alla clientela business ovvero piccole e medie imprese aventi fatturato compreso tra Euro 2 milioni ed Euro 10 milioni.
La Direzione Digital Banking, a riporto del CCO, è responsabile della gestione della piattaforma di funding, ovverosia del canale web e app per la clientela retail.
La Value Proposition per la clientela della Direzione è ad oggi estesa alle seguenti categorie di prodotti e
servizi:
Conti corrente, offerti tramite una user experience innovativa e digitale, a cui sono associate carte di credito, debito e prepagate gestite in collaborazione con nexi;
Conti deposito, con tassi competitivi e una struttura di prodotto semplice e personalizzabile;
Progetti di Spesa, per accantonare in modo semplice e automatico i risparmi per raggiungere i propri obiettivi – offerti solo alla clientela retail;
Account Aggregator e Payment Initiation Service, ovverosia funzionalità che consentono di aggregare nell’home banking di ciascun cliente i conti attivi presso altre banche, consentendo anche di effettuare operazioni dispositive;
Offerta di una gamma completa di prodotti (i.e. prestiti personali, carte di credito American Express e prodotti assicurativi) - offerti solo alla clientela retail.
Direzione Portfolio & Business Transformation La Direzione Portfolio & Business Transformation, a riporto del COO, gestisce il portafoglio delle posizioni relative al business Distressed Credit. In particolare, gestisce le attività di portfolio management & asset optimization, per posizioni derivanti dai business nel settore distressed/specialised credit.
Per lo svolgimento della propria attività inerente il perimetro non core ex-Specialised Credit, la Direzione Portfolio & Business Transformation si avvale dei veicoli Aporti, Friuli SPV, Doria SPV, River SPV, Pitti SPV, Maui SPE, Dagobah SPV, Spicy Green SPV, Sileno SPV, Montes SPV, Iside SPE e delle società Soperga RE, Friuli LeaseCo, Doria LeaseCo, River LeaseCo, Pitti LeaseCo, Dagobah LeaseCo, Montes LeaseCo, Vela 2023 LeaseCo, Eolo LeaseCo, River Immobiliare, Mida RE, SpicyCo, SpicyCo 2, Enervitabio San Giuseppe Società Agricola, Renit CPV e Little Spicy.
Per lo svolgimento invece delle attività del business b-ilty, la Direzione si avvale dei fondi INGENII Open Finance, Ingenii Boost Finance e Space Direct Lending Fund nonché dei veicoli GRO SPV, Farky SPV, Farm SPV, Dome SPV e Havana SPV.
Le strutture trasversali – Funzioni Centrali Le attività trasversali di operations e di supporto sono presidiate dalle seguenti strutture a diretto riporto
dell’Amministratore Delegato:
Financial, Administration & ALM, responsabile per il coordinamento del complessivo processo di pianificazione strategica, dei rapporti con la comunità finanziaria, dello sviluppo del piano di Corporate Social Responsibility nonchè delle attività amministra tive, contabili e di controllo;
Human Resources, responsabile della gestione delle risorse umane;
Legal, responsabile del supporto legale e delle relazioni con le Autorità;
Corporate Affairs, responsabile della gestione della segreteria societaria nonché degli affari generali e del supporto societario;
COO, che presidia gli ambiti di privacy & security, dell’ICT del gruppo, di banking operations, della gestione delle terze parti ICT, dell’approvvigionamento oltre che della gestione delle attività organizzative di presidio e coordinamento trasversale per la Banca.
Rientrano a loro volta nel perimetro delle Funzioni Centrali, a diretto riporto della Amministratore Delegato,
anche:
illimity • Bilanci 2025 12 Risk, responsabile di garantire l’indirizzo strategico e la definizione delle politiche di gestione del
rischio;
Compliance & AFC, responsabile della gestione del rischio di non conformità alle norme oltre che del presidio del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo.
Le sedi e le filiali della banca Le sedi e le filiali della Banca sono le seguenti:
Milano – Via Soperga, 9 (sede legale);
Modena – Via F. Lamborghini 88/90.
Risorse umane
Al 30 giugno 2026 i dipendenti a libro unico del Gruppo sono rappresentati da n. 339 unità (672 al 31 dicembre 2025). Si riporta di seguito un dettaglio della forza lavoro ripartita per livello di inquadramento:
Livello di inquadramento 30/06/2026 31/12/2025 Variazioni
Numero
in % Età
Media Numero
in % Età
Media Numero
in % addetti addetti addetti Dirigenti 42 12% 47 65 10% 48 (23) (35%) Quadri direttivi 169 50% 40 282 42% 40 (113) (40%) Impiegati 128 38% 34 325 48% 33 (197) (61%) Dipendenti 339 100% 672 100% (333) (50%)
La decrescita nell’organico, oltre al fattore turnover, è largamente imputabile alla cessione delle società ARECneprix (che contava 117 risorse alla data di uscita dal perimetro di consolidamento del Gruppo illimity), nonché del sub-Gruppo Abilio (che contava complessivamente 149 risorse alla data di uscita dal perimetro di consolidamento del Gruppo illimity).
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
13 Fatti di rilievo avvenuti nel corso del primo semestre 2026 L’impatto dei fattori esogeni sul contesto strategico ed operativo di illimity e le sue
controllate
Nel corso del primo semestre 2026, il contesto macroeconomico e finanziario internazionale rimane caratterizzato da un elevato grado di incertezza. Le persistenti tensioni geopolitiche, in particolare in Medio Oriente, hanno continuato ad alimentare la volatilità dei mercati energetici e finanziari, incidendo sulle aspettative di crescita economica e sulle dinamiche inflazionistiche.
In tale scenario, la Banca Centrale Europea ha mantenuto un approccio di politica monetaria orientato alla stabilità dei prezzi, adeguando nel mese di giugno i tassi di interesse ufficiali alla luce delle rinnovate pressioni inflazionistiche connesse all'aumento dei prezzi dell'energia e confermando un approccio dipendente dall'evoluzione dei dati macroeconomici. Contestualmente, il settore bancario europeo ha proseguito il rafforzamento dei propri presidi di resilienza operativa e di gestione dei rischi, anche in considerazione della piena applicazione del Regolamento (UE) 2022/2554 (Digital Operational Resilience Act – DORA), che ha richiesto agli intermediari un ulteriore consolidamento dei framework di governance ICT, cybersecurity, gestione dei fornitori critici e continuità operativa.
Il cambiamento climatico, l’intelligenza artificiale, l’automazione e la digitalizzazione restano le principali sfide a livello mondiale. La COP29 ha confermato già quanto siano gravi i danni causati dall’inquinamento e dal riscaldamento globale con eventi climatici estremi che sono e saranno sempre più frequenti. Quanto appena detto, si tramuterà, a patto dell’introduzione di elementi di mitigazione, in maggiore esposizione potenziale a rischio di credito (scenario recessivo) e rischi operativi (uso massiccio di intelligenza artificiale nei processi bancari) e legali (scenari legati alla cybersecurity e violazione dati sensibili).
Il processo di integrazione nel Gruppo Banca IFIS di illimity bank S.p.A. e delle sue controllate ed i connessi rischi legati all’evoluzione del proprio modello di business, sono gestiti nell’ambito delle attività di integrazione conseguenti all'OPAS, proseguite come da programma nel corso del semestre.
Le iniziative del secondo semestre si sono concentrate sull'avanzamento del processo di integrazione industriale, organizzativa e operativa tra le società, con particolare riferimento all'armonizzazione dei sistemi di governance, dei controlli interni, dei modelli di gestione dei rischi e dei processi aziendali, al fine di realizzare le sinergie previste e assicurare la continuità operativa nel rispetto del quadro regolamentare applicabile.
Alla luce degli elementi sopracitati, si evidenzia come illimity bank S.p.A. ha definito finora il proprio modello di business, impostato e applicato le politiche di governo dei rischi, assicurandone la resilienza rispetto ad un contesto di riferimento caratterizzato da elevati rischi, sulla base dei seguenti principali elementi:
contenuta esposizione a rischi diretti e business mix che vede la presenza di linee di attività con correlazione limitata, in un contesto di obiettivi di budget contenuti e di stretto controllo sull’allocazione
del capitale;
un approccio molto conservativo nel pricing degli investimenti e delle erogazioni creditizie, in coerenza con le direttive di Capogruppo;
un continuo monitoraggio ed un governo stringente dell’esposizione ai settori economici o asset class più rischiose tramite la definizione del Risk Appetite Framework e connessi limiti di rischio, con anche il coinvolgimento degli Organi di Capogruppo;
evoluzione del RAF, dei processi ICAAP/ILAAP e dei presidi di controllo interno rispetto alle scelte strategiche di business e di integrazione nel framework di Capogruppo;
analisi di rischio climatico-ambientale e valutazioni del relativo impatto in relazione ai fattori di rischio connessi con la sostenibilità, la transizione ad una economia meno dipendente dagli idrocarburi, l’intensificarsi dei rischi fisici legati al cambiamento climatico;
una governance che fa leva su comitati manageriali e Organi di governo che effettuano periodicamente attività di assessment in merito agli impatti effettivi e potenziali, di natura economico-finanziaria e operativa, del contesto di riferimento sulle scelte strategiche ed operative delle diverse linee di
business;
una valutazione di impatto di scenari macro che tengono in considerazione anche l’evoluzione del contesto e le azioni di risposta da parte delle Autorità, dei mercati, delle imprese e dei consumatori.
Tale valutazione viene anche formalizzata nelle valutazioni prospettiche di adeguatezza patrimoniale (ICAAP) e di liquidità (ILAAP) e nella predisposizione del Piano di Risanamento, utilizzata per l’aggiornamento del Risk Appetite Framework e la valutazione di sostenibilità del proprio Piano
Strategico;
un monitoraggio dell’evoluzione del contesto macroeconomico.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 14 Fatti di rilievo avvenuti nel periodo Cessione a Banca Sella della partecipazione detenuta da illimity Bank in Hype al prezzo di Euro 85
milioni
A seguito dell’ottenimento delle autorizzazioni normative a inizio 2026, in data 6 febbraio 2026 la partecipazione detenuta da illimity Bank in Hype e corrispondente al 50% del capitale della società è stata oggetto di cessione al Gruppo Banca Sella al prezzo concordato di 85 milioni di euro. L’operazione ha comportato un impatto positivo sul conto economico consolidato del Gruppo illimity per Euro 3,7 milioni.
Cessione da parte di illimity Bank di impieghi creditizi per un controvalore pari ad Euro 41 milioni
In data 28 gennaio 2026, illimity Bank ha perfezionato un’operazione di cessione di impieghi creditizi iscritti tra le attività in via di dismissione per un controvalore pari a 41 milioni di euro, in linea con il valore di carico nel bilancio al 31 dicembre 2025.
Completata la cessione di Abilio a Servizilegali.net, che ne rilancerà lo sviluppo con un piano biennale, e trasferimento del controllo di Quimmo Agency e Quimmo Prestige Agency a COIMA
In data 11 maggio 2026, illimity Bank ha perfezionato la cessione di Abilio S.p.A. a Servizilegali.net S.r.l., che ha rilevato il 100% della società. Precedentemente, Abilio S.p.A. era detenuta per l’82% da illimity Bank e per il 18% da COIMA.
L’operazione è finalizzata a consentire il pieno rilancio di Abilio S.p.A. all’interno di un gruppo interamente focalizzato sulle attività di business della società. Per facilitare questo percorso, Banca Ifis ha dotato Abilio, per il tramite di illimity Bank, della provvista economica necessaria per il rilancio aziendale, coerentemente con la tradizionale attenzione del Gruppo per la valorizzazione delle qualità professionali delle persone.
Con l’acquisizione da parte di Servizilegali.net, società riconducibile al dott. Claudio Palazzetti, professionista con oltre 25 anni di esperienza consolidata nel settore delle vendite giudiziarie, Abilio vedrà la prosecuzione delle sue attività con rinnovata energia ed un piano di rilancio con l’obiettivo di break even in due anni, garantendo il mantenimento dei livelli occupazionali.
La cessione di Abilio S.p.A. a Servizilegali.net S.r.l. non comprende, invece le sue controllate: Quimmo Agency e Quimmo Prestige Agency. Queste sono state rilevate da COIMA, con una quota pari al 60%, e illimity Bank, con una quota pari al 40%. L’operazione è finalizzata a garantire alle due società la migliore strategia per la crescita e rientra nella rinnovata partnership tra Banca Ifis e il gruppo COIMA, che rappresenta il best owner naturale per guidare il futuro delle due agenzie.
L’operazione nel suo complesso ha comportato un effetto negativo sul conto economico consolidato del Gruppo illimity per Euro 17,3 milioni, registrato nella voce Utili (Perdite) da cessione investimenti.
Si segnala inoltre che, in forza della rilevazione da parte di illimity Bank di una quota del 40% dell’interessenza in Quimmo Agency e Quimmo Prestige Agency, sono state iscritte negli attivi patrimoniali consolidati partecipazioni per Euro 0,1 milioni, oggetto di valutazione con il metodo del patrimonio netto (in quanto soggette ad influenza notevole).
Completata la cessione del 100% di ARECneprix a Prelios per Euro 29,9 milioni In data 30 giugno 2026 Banca Ifis ha perfezionato la cessione a Prelios S.p.A. del 100% di ARECneprix, asset management company specializzata nella gestione di crediti deteriorati, asset immobiliari e operazioni complesse. Precedentemente, ARECneprix era detenuta interamente da illimity Bank S.p.A.
Contestualmente al perfezionamento dell’operazione, ARECneprix e illimity Bank hanno sottoscritto un accordo pluriennale di servicing, volto a garantire la continuità nella gestione dei portafogli del Gruppo Banca Ifis.
L’accordo si inserisce nella strategia del Gruppo Banca Ifis di focalizzazione sulle attività core, valorizzando al contempo asset e competenze distintive all’interno di realtà industriali specializzate. Inoltre, grazie all’accordo pluriennale di servicing, il gruppo ha ottimizzato il proprio profilo operativo e patrimoniale,
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 15 facendo leva su una partnership industriale con un operatore di primario standing e garantendo al contempo continuità nella gestione dei portafogli.
L’accordo ha previsto un corrispettivo economico pari ad Euro 29,9 milioni. L’operazione ha comportato un effetto negativo sul conto economico consolidato del Gruppo illimity per Euro 2,1 milioni, registrato nella voce Utili (Perdite) da cessione investimenti.
Altre informazioni
Operazioni con società del gruppo e parti correlate In conformità a quanto stabilito dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, nonché dalle disposizioni di Vigilanza prudenziale per le banche di cui alla Circolare nr. 285 di Banca d’Italia del 17 dicembre 2013, Parte terza, Capitolo 11 (in tema di “Attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati”), le eventuali operazioni con parti correlate e soggetti connessi sono effettuate nel rispetto della procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione denominata “Politica di Gruppo in materia di operazioni con parti correlate, soggetti collegati ed Esponenti Aziendali ex art. 136 T.U.B.”.
Nel corso del primo semestre 2026 non sono state effettuate operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate esterne al perimetro del Gruppo banca Ifis.
Per maggiori dettagli in merito alle operazioni della specie rilevate nel semestre si rimanda a quanto riportato nella relativa sezione delle note illustrative.
Operazioni atipiche o inusuali Nel corso dei primi sei mesi del 2026 il Gruppo illimity Bank non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definite nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.
Attività di ricerca e sviluppo Il Gruppo, in considerazione dell’attività svolta, non ha attivato programmi di ricerca e sviluppo nel corso del periodo.
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari Con riferimento alla “Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari” si rimanda all'ultima predisposta in conformità al terzo e quinto comma dell’art. 123 bis del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (TUF), cioè quella predisposta per l’esercizio 2025 sottoforma di relazione distinta dalla Relazione sulla gestione del Gruppo e pubblicata congiuntamente al Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2025.
Attività di direzione e coordinamento Come precedentemente menzionato nella sezione “Il Gruppo” della presente relazione, si ricorda che a far data dal 4 luglio 2025 (data di regolamento dell’offerta pubblica di acquisto e scambio avente ad oggetto le azioni di illimity), la Banca e le entità del Gruppo ad essa riferito sono soggette ad attività di direzione e coordinamento da parte di Banca IFIS S.p.A.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
16 Situazione patrimoniale ed economica al 30 giugno 2026 Gli schemi di stato patrimoniale e di conto economico, all’interno della Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo, sono rappresentati in forma riclassificata, secondo criteri gestionali, al fine di fornire in modo tempestivo indicazioni sull’andamento generale del Gruppo fondate su dati economico-finanziari aggregati di rapida e facile comprensione per consentire una lettura più immediata dei risultati, all’interno della Relazione sulla gestione del Gruppo viene predisposto un conto economico consolidato riclassificato sintetico.
Lo scopo che si intende perseguire è di semplificarne la lettura attraverso specifiche aggregazioni di voci e particolari riclassificazioni che saranno di seguito dettagliate. Pertanto, all’interno della presente Relazione intermedia sulla gestione sono riportati i raccordi tra gli schemi rappresentati e le voci degli schemi obbligatori di bilancio ai sensi della Circolare n. 262 della Banca d’Italia i cui valori confluiscono nelle singole voci degli schemi riclassificati.
Il raccordo con la voce di bilancio obbligatoria agevola la riconduzione a quelle voci, ma soprattutto facilita la comprensione dei criteri adottati nella costruzione degli schemi riclassificati rispetto a quelli riportati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato; ulteriori ragguagli a questo scopo vengono di seguito elencati:
• i recuperi delle imposte iscritti negli altri oneri/proventi di gestione sono portati a diretta riduzione delle imposte indirette incluse fra le altre spese amministrative che pertanto presentano ammontare compensato rispetto alla corrispettiva voce del bilancio obbligatorio;
• le componenti di costo legate all’operatività di Raisin sono portate a deduzione degli interessi netti;
• i dividendi percepiti da attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono stati inclusi nel Risultato netto dell’attività di negoziazione e compravendita attività finanziarie;
• le spese del personale comprendono anche i rimborsi analitici e documentati per vitto, alloggio e chilometri percorsi sostenuti dai dipendenti in trasferta nonché i costi per visite obbligatorie;
• i contributi e gli oneri associativi sono esclusi dalle altre spese amministrative e sono indicati in voce separata, e denominata “Contributi ed altri oneri non ricorrenti”. Sono state classificate in tale voce anche le rettifiche di valore e le componenti one-off legate all’integrazione di illimity in Banca IFIS nonché gli effetti economici legati alla dismissione degli asset e alla cessione delle partecipazioni considerate non strategiche dalla capogruppo Banca IFIS;
• gli interessi passivi derivanti dalla Lease Liability (IFRS 16) sono ricondotti tra le altre spese
amministrative;
• il risultato netto delle posizioni chiuse include i profitti e le perdite realizzati dalla cessione degli investimenti immobiliari e dalle operazioni di datio in solutum ;
• le rivalutazioni e le svalutazioni legate ad operazioni di trasformazione di asset strumentali non aventi natura di finanziamenti, sono riclassificati nella voce Altri oneri e proventi di gestione (escluse
imposte);
• il risultato netto delle esposizioni creditizie verso clientela su posizioni chiuse è indicato separatamente rispetto alle rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito.
Per lo stato patrimoniale, sono stati effettuati alcuni raggruppamenti delle attività e passività, che hanno
riguardato:
• l’inclusione dei derivati attivi di copertura, delle attività materiali, attività fiscali e delle attività in via di dismissione nell’ambito della voce residuale altre voci dell’attivo;
• l’aggregazione dei finanziamenti e dei titoli al costo ammortizzato verso banche e verso enti
finanziari;
• l’indicazione in modo separato dei titoli di stato valutati al costo ammortizzato e dei crediti verso clientela e investimenti valutati al costo ammortizzato;
• l’indicazione separata dell’avviamento e delle altre attività immateriali;
• la riclassifica della Lease Liability riferita ai contratti di Leasing, iscritti in bilancio tra i debiti verso la clientela nonché tra i debiti verso le banche, in base a quanto indicato dall’IFRS 16, ai fini gestionali ricondotta all’interno della voce residuale delle altre voci del passivo;
• l’inclusione dei derivati passivi di copertura, del Fondo Rischi e Oneri, Trattamento di fine rapporto del personale nell’ambito delle voci residuali altre voci del passivo;
• l’indicazione in modo aggregato delle voci che compongono il patrimonio netto.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 17
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO RICLASSIFICATO
(importi in migliaia di Euro)
Componenti delle
voci Ufficiali di Stato Patrimoniale Voci dell’attivo 30/06/2026
31/12/2025 Var Var % 10 Cassa e disponibilità liquide 245.253 229.715 15.538 7% 40 a) + 40 b) Crediti verso Banche ed enti finanziari ed altri 56.009 118.033 (62.024) (53%) 40 b) Crediti verso la clientela e investimenti 3.592.638 4.012.087 (419.449) (10%) 40 b) Titoli di Stato HTC 1.015.206 989.398 25.808 3% 30 Attività finanziarie HTCS 434.308 544.166 (109.858) (20%) 20 a) + 20 c) Attività finanziarie FVTPL 492.493 513.885 (21.392) (4%) 70 Partecipazioni ad Equity 31.096 32.056 (960) (3%) 100 Avviamento - 21.971 (21.971) (100%) 100 Altre Attività immateriali 7.043 22.623 (15.580) (69%) 50 + 90 + 110 + 120 + 130 Altre voci dell’attivo 362.294 572.263 (209.969) (37%) Totale dell’attivo 6.236.340 7.056.197 (819.857) (12%)
(importi in migliaia di Euro)
Componenti delle
voci Ufficiali di Stato Patrimoniale Voci del passivo 30/06/2026
31/12/2025 Var Var % 10 a) Debiti verso banche 879.270 726.472 152.798 21% 10 b) Debiti verso clientela 4.126.003 4.935.968 (809.965) (16%) 10 c) Titoli in circolazione 511.116 574.477 (63.361) (11%) 20 + 40 + 50 + 60 + 80 + 90 + 100 Altre voci del passivo 154.691 228.823 (74.132) (32%) (*) Patrimonio netto 565.260 590.457 (25.197) (4%) Totale del passivo e del patrimonio netto 6.236.340 7.056.197 (819.857) (12%)
(*) 120 + 150 + 160 + 170 + 180 + 190 + 200
Sintesi dei dati patrimoniali consolidati Il totale attivo del Gruppo al 30 giugno 2026 ammonta a Euro 6.236,3 milioni, in riduzione del 12% rispetto al 31 dicembre 2025 – quando risultava pari ad Euro 7.056,2 milioni. La riduzione registrata nel periodo, pari ad Euro 819,9 milioni, è principalmente collegata alla riduzione dei crediti verso la clientela, in conseguenza dei rimborsi sugli impieghi delle diverse divisioni di business, i quali non sono stati compensati dalla nuova business origination del periodo – che si è attestata su livelli contenuti. Inoltre, incidono sulla riduzione degli impieghi le rettifiche registrate nel semestre nonché le cessioni perfezionate.
I finanziamenti verso banche, enti finanziari ed altri ammontano ad Euro 56 milioni, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2025, quando ammontavano ad Euro 118 milioni, a seguito della riduzione della componente verso enti finanziari ed altri per Euro 20 milioni, nonché al calo dei crediti verso banche per Euro 42 milioni.
Al 30 giugno 2026 l’attivo del Gruppo risulta costituito principalmente da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato derivanti da crediti verso clientela e investimenti per complessivi Euro 3.592,6 milioni, in riduzione rispetto agli Euro 4.012,1 milioni del 31 dicembre 2025.
I Titoli di Stato HTC, il cui valore di bilancio al 30 giugno 2026 si attesta ad Euro 1.015,2 milioni, risultano in aumento per Euro 25,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2025.
Le attività finanziarie HTCS sono rappresentate prevalentemente da titoli governativi, da Collateralized Loan Obligations (“CLOs”) e da strumenti di equity. Il totale della voce ammonta ad Euro 434,3 milioni e risulta in riduzione, per Euro 109,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2025 principalmente per effetto delle
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 18 operazioni di vendita effettuate dalla Tesoreria e dalla divisione Investment Banking, aventi ad oggetto prevalentemente titoli di Stato.
Alla data del 30 giugno 2026 il Gruppo presenta una riserva di valutazione netta negativa per Euro 12,1 milioni, dovuta principalmente al contributo negativo della riserva su titoli gestiti mediante il business model HTCS. La riserva registra un miglioramento rispetto al saldo di chiusura dell’esercizio 2025 per circa Euro 0,5 milioni.
Le attività finanziarie FVTPL ammontano ad Euro 492,5 milioni e si compongono di finanziamenti valutati al fair value per Euro 3,5 milioni, i quali fanno riferimento alla divisione Turnaround, di attività finanziarie detenute per la negoziazione per Euro 10,6 milioni nonché di strumenti finanziari per Euro 478,4 milioni (prevalentemente riferiti alle quote di FIA sottoscritte nell’ambito di operazioni di conferimento).
Questi ultimi, risultano in aumento rispetto agli Euro 465,7 milioni del 31 dicembre 2025 prevalentemente per la sottoscrizione di quote di fondi.
La voce partecipazioni, pari ad Euro 31,1 milioni al 30 giugno 2026, include principalmente il valore della partecipazione nella società AltermAInd, nata dall’accordo con Apax Partners, e soggetta ad influenza notevole da parte di illimity. La voce risulta in diminuzione per un importo pari ad Euro 1 milione, prevalentemente per via del risultato negativo conseguito dalla società nel semestre. La voce ricomprende inoltre, al 30 giugno 2026, le partecipazioni in Quimmo Agency e Quimmo Prestige Agency, relativamente alle quali il Gruppo ha ceduto il controllo nel semestre, ma su cui ha ritenuto una quota del 40% esercitando influenza notevole.
Alla data del 30 giugno 2026, la voce relativa agli avviamenti risulta azzerata, a seguito delle operazioni di cessione perfezionatesi nel semestre. In particolare, la cessione di ARECneprix ha comportato la cancellazione di avviamenti per Euro 17,4 milioni, mentre la perdita del controllo su Quimmo Prestige Agency (prima consolidata integralmente e controllata in via indiretta per il tramite di Abilio S.p.A., ora soggetta a influenza notevole da parte di illimity Bank) ha comportato la cancellazione di avviamenti per Euro 4,6 milioni.
Alla data del 30 giugno 2026, le altre attività immateriali risultano pari a Euro 7 milioni, in riduzione di Euro 15,6 milioni circa rispetto al 31 dicembre 2025. La riduzione è riconducibile molteplici fattori, tra cui i principali sono: i) gli ammortamenti del periodo, ii) la derecognition (in forza dell’operazione di cessione di ARECneprix) dei software riconducibili alla società nonché degli intangibili specifici emersi in sede di acquisizione del business di AREC; iii) la derecognition delle attività immateriali iscritte negli attivi di Abilio, Quimmo Agency e Quimmo Prestige Agency, anch’esse oggetto di cessione nel corso del semestre.
Le altre voci dell’attivo, che al 30 giugno 2026 ammontano ad Euro 362,3 milioni, risultano in diminuzione rispetto al 31 dicembre dell’esercizio precedente per Euro 210 milioni. Tale riduzione è principalmente conseguenza del perfezionamento della cessione della partecipazione in Hype (classificata al 31 dicembre 2025 tra le attività in via di dismissione per Euro 81,3 milioni), nonché di alcune posizioni creditizie anch’esse precedentemente classificate come in via di dismissione. Si osserva inoltre una riduzione delle altre attività per Euro 70 milioni, connessa ad un calo dei crediti fiscali e delle partite transitorie (composte principalmente da crediti per incassi da ricevere).
Al 30 giugno 2026 il totale del passivo e del patrimonio netto consolidato ammonta ad Euro 6.236,3 milioni.
Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato verso clientela, al netto delle lease liabilities riferite all’IFRS 16, ammontano ad Euro 4.126 milioni e risultano in riduzione rispetto al 31 dicembre 2025, a causa principalmente della contrazione della raccolta sia da controparti retail sia istituzionali, da leggersi congiuntamente al calo degli impieghi.
I debiti verso banche – inclusa la componente banche centrali, e al netto anch’essi della componente di lease liabilities verso banche riferita all’IFRS 16 – ammontano ad Euro 879,3 milioni e risultano in aumento di Euro 152,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2025. L’incremento è relativo principalmente al funding verso la Capogruppo Banca IFIS.
I titoli in circolazione risultano pari ad Euro 511,1 milioni, in riduzione rispetto al valore di fine esercizio 2025 principalmente per via dalla scadenza di una delle tranches obbligazionarie emesse dalla Banca.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 19 Il patrimonio netto consolidato ammonta a Euro 565,3 milioni, in diminuzione rispetto ai 590,5 milioni registrati al 31 dicembre 2025, principalmente a seguito del risultato negativo dell’esercizio, pari ad Euro 24,9 milioni.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 20
CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO CONSOLIDATO
(importi in migliaia di Euro)
Componenti
delle voci
Ufficiali di
Conto
Economico
Voci Conto Economico
30/06/2026
30/06/2025
Var
Var %
10 + 20 + 320 Interessi netti 53.985 58.264 (4.279) (7%) 40 + 50 + 320 Commissioni nette 28.809 30.937 (2.128) (7%) 70 + 80 + 90 + 100 + 110 Risultato netto dell’attività di negoziazione, copertura e compravendita attività finanziarie 15.467 20.533 (5.066) (25%) 130 a) + 130 b) + 200 a) + 280 Risultato netto su posizioni chiuse (953) 10.049 (11.002) n.a.
140 + 110 + 230 + 320 Altri oneri e proventi di gestione (escluse imposte) 3.044 4.098 (1.054) (26%) Margine di intermediazione gestionale 100.352 123.881 (23.529) (19%) 190 a) + 320 Spese del personale (32.790) (40.540) 7.750 (19%) 190 b) + 320 Altre spese amministrative (47.369) (61.815) 14.446 (23%) 210 + 220 + 320 Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali e immateriali (7.256) (8.099) 843 (10%) Oneri operativi (87.415) (110.454) 23.039 (21%) Risultato di Gestione 12.937 13.427 (490) (4%) 130 a) Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito – HTC Banche, Enti finanziari e Clientela (20.920) (120.451) 99.531 (83%) 130 b) Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito – HTCS (233) (1.648) 1.415 (86%) 200 a) Rettifiche/Riprese di valore nette impegni e garanzie (272) 283 (555) n.a.
Rettifiche/Riprese di valore nette complessive (21.425) (121.816) 100.391 (82%) 200 b) Altri accantonamenti netti 206 (586) 792 n.a.
250 Altri proventi (oneri) su partecipazioni 2.542 (2.532) 5.074 n.a.
190 b) + 230 Contributi ed altri oneri non ricorrenti (21.107) (5.615) (15.492) >100% Utile (Perdita) dell’operatività al lordo delle imposte (26.847) (117.122) 90.275 (77%) 300 + 320 Imposte sul reddito del periodo dell’operatività corrente 1.830 (1.330) 3.160 n.a.
Utile (Perdita) del periodo (25.017) (118.452) 93.435 (80%) 340 Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di
terzi
165 667 (502) (75%) Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della Capogruppo (24.852) (117.785) 92.933 (80)% Sintesi dei risultati economici consolidati Il margine di intermediazione gestionale del Gruppo al 30 giugno 2026 risulta pari ad Euro 100,4 milioni, in riduzione rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, quando risultava pari ad Euro 123,9 milioni.
In particolare, a livello di margine di interesse, si osserva una riduzione di Euro 4,3 milioni, strettamente correlata alla forte contrazione degli impieghi.
Le commissioni nette, pari ad Euro 28,8 milioni al 30 giugno 2026, registrano una diminuzione di Euro 2,1 milioni rispetto al dato comparativo. Il calo è connesso sia ad una minor business origination, sia alla cessione del controllo delle società Abilio, Quimmo Agency e Quimmo Prestige Agency, in data 11 maggio, i cui ricavi caratteristici erano rilevati tra le commissioni attive.
Il Risultato netto dell’attività di negoziazione e compravendita di attività finanziarie risulta in contrazione di Euro 5,1 milioni rispetto al dato comparativo principalmente per via delle variazioni negative di fair value registrate sui FIA in portafoglio.
Il margine di intermediazione gestionale fattorizza un risultato netto negativo su posizioni chiuse al 30 giugno 2026 per Euro 1 milione. Parimenti, il saldo degli altri oneri e proventi di gestione risulta in calo rispetto al periodo comparativo per Euro 1 milione.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 21 Gli oneri operativi, pari ad Euro 87,4 milioni al 30 giugno 2026, risultano in calo di circa Euro 23 milioni rispetto all’esercizio precedente.
In particolare, le spese per il personale ammontano a circa Euro 32,8 milioni e sono costituite principalmente da salari e stipendi del personale dipendente, nonché dai relativi oneri sociali. L’importo risulta in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, principalmente per effetto dell’elevato turnover nonché per le operazioni di cessione del controllo di alcune società.
Le spese amministrative risultano in calo di Euro 14,4 milioni rispetto al dato comparativo. Tale variazione è primariamente ascrivibile ai costi sostenuti nel primo semestre 2025 in relazione all’OPAS di Banca Ifis.
Le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali ammontano a complessivi Euro 7,3 milioni circa, in riduzione rispetto al 30 giugno 2025 di Euro 0,8 milioni.
Le rettifiche/riprese di valore nette complessive su posizioni in portafoglio risultano in miglioramento per Euro 100,4 milioni. Si ricorda infatti che nel primo semestre 2025 erano state rilevate significative rettifiche nette a Conto Economico per Euro 121,8 milioni, aventi ad oggetto prevalentemente la valutazione di alcuni portafogli creditizi e delle note di cartolarizzazione iscritte in conseguenza di operazioni di trasformazione dei propri attivi avvenute nei precedenti esercizi (c.d. operazioni Vela).
Si registrano inoltre proventi su partecipazioni, legati ai risultati di periodo e agli utili da cessione delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto, per Euro 2,5 milioni. Il dato risulta in miglioramento rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente soprattutto per via della plusvalenza relativa alla cessione della partecipazione in Hype, pari ad Euro 3,7 milioni. Tale risultato è parzialmente nettato dai risultati negativi, pro-quota, conseguiti principalmente dalla partecipata AltermAInd, per Euro -1,1 milioni.
Sono, inoltre, rilevati contributi ed altri oneri non ricorrenti e accantonamenti netti per Euro 20,9 milioni circa, legati principalmente a oneri di integrazione, e al risultato della cessione di investimenti relativi a società controllate.
Sulla base di quanto sopra descritto, al 30 giugno 2026, il risultato del periodo al lordo delle imposte risulta pari a negativi Euro 26,8 milioni.
Al netto di imposte sul reddito dell’operatività corrente, pari ad Euro 1,8 milioni circa, il risultato netto negativo di pertinenza della capogruppo al 30 giugno 2026 si attesta a Euro 24,9 milioni – in crescita rispetto alla perdita di Euro 117,8 milioni registrata al 30 giugno 2025. Si specifica che il risultato consolidato include un risultato netto positivo di pertinenza dei terzi pari ad Euro 165 mila.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 22 I principali aggregati patrimoniali Attività Finanziarie valutate al Costo Ammortizzato Di seguito, invece, viene riportata una tabella di sintesi dei principali impieghi detenuti dal Gruppo e valutati con il metodo del costo ammortizzato, confrontati con i valori al 31 dicembre 2025.
(importi in migliaia di Euro)
ATTIVITA' FINANZIARIE
AL COSTO
AMMORTIZZATO 30/06/2026 31/12/2025
Esposizione
Lorda Inc. % Rettifiche di valore Valore Bilancio Inc. % Grado di
Copertura
(*) Esposizione
Lorda Inc. % Rettifiche di valore Valore Bilancio Inc. % Grado di
Copertura
(*) Crediti verso banche 56.058 1,1% (49) 56.009 1,2% 0,09% 98.106 1,7% (83) 98.023 1,9% 0,08% -Finanziamenti 56.058 1,1% (49) 56.009 1,2% 0,09% 98.106 1,7% (83) 98.023 1,9% 0,08%
- 1°/2° Stadio 56.058 1,1% (49) 56.009 1,2% 0,09% 98.106 1,7% (83) 98.023 1,9% 0,08% Crediti verso enti finanziari e altri - 0,0% - - 0,0% n.a. 20.010 0,4% - 20.010 0,4% 0,00% -Finanziamenti - 0,0% - - 0,0% n.a. 20.010 0,4% - 20.010 0,4% 0,00%
- 1°/2° Stadio - 0,0% - - 0,0% n.a. 20.010 0,4% - 20.010 0,4% 0,00% Titoli di Stato 1.016.403 20,2% (1.197) 1.015.206 21,8% 0,12% 990.540 17,5% (1.142) 989.398 19,3% 0,12%
- 1°/2° Stadio 1.016.403 20,2% (1.197) 1.015.206 21,8% 0,12% 990.540 17,5% (1.142) 989.398 19,3% 0,12% Crediti vs clientela e Investimenti 3.955.892 78,7% (363.254) 3.592.638 77,0% 9,18% 4.553.072 80,4% (540.985) 4.012.087 78,4% 11,88% Finanziamenti 2.876.849 57,2% (147.356) 2.729.493 58,5% 5,12% 3.211.136 56,7% (135.326) 3.075.810 60,1% 4,21%
- 1°/2° Stadio 2.075.394 41,3% (34.397) 2.040.997 43,8% 1,66% 2.430.428 42,9% (37.876) 2.392.552 46,7% 1,56%
- 3° Stadio 801.455 15,9% (112.959) 688.496 14,8% n.a. 780.708 13,8% (97.450) 683.258 13,3% n.a.
Titoli 1.079.043 21,5% (215.898) 863.145 18,5% 20,01% 1.145.360 20,2% (209.603) 935.757 18,3% 18,30%
- 1°/2° Stadio 375.825 7,5% (1.854) 373.971 8,0% 0,49% 419.692 7,4% (2.054) 417.638 8,2% 0,49%
- 3° Stadio 703.218 14,0% (214.044) 489.174 10,5% 30,44% 725.668 12,8% (207.549) 518.119 10,1% 28,60% Public Procurement Claims - 0,0% - - 0,0% n.a. 196.576 3,5% (196.056) 520 0,0% n.a.
Totale 5.028.353 100% (364.500) 4.663.853 100,0% n.a. 5.661.728 100% (542.210) 5.119.518 100% n.a.
(*) Nella colonna “Grado di copertura” è stato inserito il valore “n.a.” in quanto fa riferimento a grandezze nette (rettifiche/ riprese di valore) e quindi non correlabili all’esposizione lorda in termini di rappresentazione di coverage.
Le attività finanziarie al costo ammortizzato, pari ad Euro 4.663,9 milioni al 30 giugno 2026, sono composte prevalentemente da crediti verso la clientela e investimenti, che incidono per il 77% sul totale della voce, oltre che da titoli di Stato che incidono nella misura del 21,8% sul totale e crediti verso banche che costituiscono il 1,2% del totale.
Si fornisce di seguito un dettaglio della qualità del credito organico verso la clientela (finanziamenti e titoli, al netto dei finanziamenti verso enti finanziari e altri) ed un comparativo con l’esercizio precedente. Per una definizione del perimetro di impieghi organici si fa rimando a quanto illustrato nella sezione Indicatori Alternativi di Performance al 30 giugno 2026.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 23 (importi in migliaia di Euro)
FINANZIAMENTI VS
CLIENTELA-ORGANICI 30/06/2026 31/12/2025
Esposizione
Lorda Inc. % Rettifiche di
valore Valore
Bilancio Inc. % Grado di
Copertura
(*) Esposizione
Lorda Inc. % Rettifiche di valore Valore Bilancio Inc. % Grado di
Copertura
(*) Crediti deteriorati - Organici 577.403 15,7% (112.959) 464.444 14,0% 19,56% 504.375 12,5% (97.450) 406.925 11,1% 19,32%
- Sofferenze 195.610 5,3% (61.890) 133.720 4,0% 31,64% 135.977 3,4% (46.377) 89.600 2,4% 34,11%
- Inadempienze probabili 316.935 8,6% (45.151) 271.784 8,2% 14,25% 292.150 7,3% (44.487) 247.663 6,7% 15,23%
- Esp. scadute/sconfinanti 64.858 1,8% (5.918) 58.940 1,8% 9,12% 76.248 1,9% (6.586) 69.662 1,9% 8,64% Titoli deteriorati - Organici 660.026 17,9% (214.044) 445.982 13,41% 32,43% 671.528 16,7% (207.278) 464.250 12,61% 30,87%
- Sofferenze 3.000 0,1% (540) 2.460 0,1% 18,00% 3.000 0,1% (540) 2.460 0,1% 18,00%
- Inadempienze probabili 657.026 17,8% (213.504) 443.522 13,3% 32,50% 668.528 16,6% (206.738) 461.790 12,5% 30,92% Crediti in bonis 2.451.219 66,5% (36.251) 2.414.968 72,62% 1,48% 2.850.120 70,8% (39.930) 2.810.190 76,34% 1,40%
- Finanziamenti 2.075.394 56,3% (34.397) 2.040.997 61,4% 1,66% 2.430.428 60,4% (37.876) 2.392.552 65,0% 1,56%
- Titoli 375.825 10,2% (1.854) 373.971 11,2% 0,49% 419.692 10,4% (2.054) 417.638 11,3% 0,49% Totale 3.688.648 100,0% (363.254) 3.325.394 100,0% 9,85% 4.026.023 100,0% (344.658) 3.681.365 100,0% 8,56%
I crediti deteriorati organici ammontano ad Euro 464,4 milioni, in aumento rispetto a quanto rilevato al 31 dicembre 2025 soprattutto a seguito del deterioramento di alcune controparti rientranti nel perimetro di business non-core e b-ilty. Per quanto concerne il grado di copertura dei crediti deteriorati organici al 30 giugno 2026, questo si attesta al 19,6% sostanzialmente stabile rispetto al dato del 31 dicembre 2025.
Al 30 giugno 2026 i finanziamenti in bonis ammontano ad Euro 2.041 milioni e i titoli in bonis ammontano ad Euro 374 milioni, entrambi in riduzione rispetto al 31 dicembre 2025 per via principalmente degli incassi realizzati sui comparti Factoring e Structured Finance.
Il tasso di copertura dei finanziamenti in bonis al 30 giugno 2026 è pari allo 1,7%, in aumento rispetto al dato comparativo del 31 dicembre 2025.
Di seguito si fornisce invece un’apertura della componente inorganica del portafoglio, che ricomprende impieghi di natura creditizia e titoli. Al 30 giugno 2026 il Gruppo non ha più in essere esposizioni dirette in Public Procurement Claims.
(importi in migliaia di Euro)
FINANZIAMENTI VS
CLIENTELA-INORGANICI & PPC 30/06/2026 31/12/2025
Esposizione
Lorda Inc. % Rettifiche di valore Valore Bilancio Inc. % Grado di
Copertura
(*) Esposizione
Lorda Inc. % Rettifiche di valore Valore Bilancio Inc. % Grado di
Copertura
(*) Crediti deteriorati - Inorganici 224.052 83,8% - 224.052 83,8% n.a. 276.333 52,4% - 276.333 83,6% n.a.
- Sofferenze 53.862 20,2% - 53.862 20,2% n.a. 93.372 17,7% - 93.372 28,2% n.a.
- Inadempienze probabili 164.290 61,5% - 164.290 61,5% n.a. 176.493 33,5% - 176.493 53,4% n.a.
- Esp. scadute/sconfinanti 5.900 2,2% - 5.900 2,2% n.a. 6.468 1,2% - 6.468 2,0% n.a.
Titoli deteriorati - Inorganici 43.192 16,2% - 43.192 16,2% n.a. 54.140 10,3% (271) 53.869 16,3% n.a.
- Inadempienze probabili 43.192 16,2% - 43.192 16,2% n.a. 54.140 10,3% (271) 53.869 16,3% n.a.
PPC - 0,0% - - 0,0% n.a. 196.576 37,3% (196.056) 520 0,2% n.a.
Totale 267.244 100,0% - 267.244 100,0% n.a. 527.049 100,0% (196.327) 330.722 100,0% n.a.
(*) Nella colonna “Grado di copertura” è stato inserito il valore “n.a.” in quanto fa riferimento a grandezze nette (rettifiche/ riprese di valore) e quindi non correlabili all’esposizione lorda in termini di rappresentazione di coverage.
I crediti deteriorati inorganici ammontano ad Euro 224,1 milioni di cui:
• Euro 53,9 milioni relativi ad operazioni classificate come Sofferenze principalmente riferite al comparto Non-Core, in calo rispetto agli Euro 93,4 milioni al 31 dicembre 2025;
• Euro 164,3 milioni relativi ad operazioni classificate come inadempienze probabili principalmente riferite al comparto Turnaround, Non-Core e Asset Based Financing, in riduzione rispetto agli Euro 176,5 milioni al 31 dicembre 2025;
• Euro 5,9 milioni relativi ad operazioni classificate come past due riferite al comparto Non-Core, in riduzione rispetto agli Euro 6,5 milioni al 31 dicembre 2025.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 24 Relativamente invece ai titoli deteriorati inorganici, pari ad Euro 43,2 milioni al 30 giugno 2026, questi risultano in diminuzione rispetto al dato comparativo al 31 dicembre 2025 principalmente per effetto dei rimborsi con riferimento all’operazione Convivio, in JV con Apollo Global Management.
Raccolta
(importi in migliaia di Euro)
RACCOLTA DA CLIENTELA PER FORMA TECNICA 30/06/2026 31/12/2025 Variazione
Valore
Bilancio Inc. % Valore Bilancio Inc. % Assoluta Var % Debiti verso clientela (A) 4.126.003 74,8% 4.935.968 79,1% (809.965) (16,4%) Titoli in circolazione (B) 511.116 9,3% 574.477 9,2% (63.361) (11,0%) Totale Raccolta diretta da clientela (A) + (B) 4.637.119 84,1% 5.510.445 88,4% (873.326) (15,8%) Debiti verso banche (C) 879.270 15,9% 726.472 11,6% 152.798 21,0% Totale Debiti (A) + (B) + (C) 5.516.389 100,0% 6.236.917 100,0% (720.528) (11,6%)
Il passivo di Gruppo presenta un totale di raccolta diretta pari a Euro 5.516,4 milioni, ripartita tra clientela per Euro 4.637,1 milioni e banche per Euro 879,3 milioni.
La riduzione dei debiti verso la clientela per Euro 810 milioni fa riferimento sia alla componente retail a termine sia alla componente istituzionale. Tali variazioni sono correlate alla riduzione dei volumi di impiego.
I debiti verso banche, inclusa la componente banche centrali, risultano in aumento rispetto al dato comparativo del 31 dicembre 2025, soprattutto per via del funding verso la capogruppo Banca Ifis in operazioni di PCT.
I titoli in circolazione risultano pari ad Euro 511,1 milioni, in riduzione rispetto al valore di fine esercizio 2025, principalmente per via dalla scadenza di una delle tranches obbligazionarie della Banca nel mese di giugno.
Attività materiali e immateriali Le attività materiali al 30 giugno 2026 ammontano ad Euro 45,3 milioni circa, in riduzione rispetto agli Euro 50,9 milioni rilevati al 31 dicembre 2025. La riduzione è principalmente legata alla cessione del controllo delle società Arecneprix, Abilio, Quimmo Agency e Quimmo Prestige Agency, che ha comportato la derecognition degli attivi a queste riferite.
Come previsto dall’IFRS 16, nella voce è rilevato il Right of Use di beni acquisiti con il leasing per circa Euro 23,2 milioni al netto del fondo di ammortamento. Tale saldo ricomprende anche i valori dei Right of Use assets relativi agli impianti fotovoltaici rilevati a seguito del consolidamento a far data dal 9 luglio 2024 di SpicyCo e delle società da questa controllate.
Alla data del 30 giugno 2026, la voce relativa agli avviamenti risulta azzerata, a seguito delle operazioni di cessione perfezionatesi nel semestre. In particolare, la cessione di Arecneprix ha comportato la cancellazione di avviamenti per Euro 17,4 milioni, mentre la perdita del controllo su Quimmo Prestige Agency (prima consolidata integralmente e controllata in via diretta per il tramite di Abilio S.p.A., ora soggetta a influenza notevole da parte di illimity Bank) ha comportato la cancellazione di avviamenti per Euro 4,6 milioni.
Alla data del 30 giugno 2026, le attività immateriali, diverse dagli avviamenti, risultano pari ad Euro 7 milioni, in riduzione di Euro 15,6 milioni circa rispetto al 31 dicembre 2025. La riduzione è riconducibile molteplici fattori, tra cui i principali sono: i) gli ammortamenti del periodo, ii) la derecognition (in forza dell’operazione di cessione di ARECneprix) dei software nell’attivo della società nonché degli intangibili specifici emersi in sede di acquisizione del business di AREC; iii) la derecognition delle attività immateriali iscritte negli attivi di Abilio, Quimmo Agency e Quimmo Prestige Agency, anch’esse oggetto di cessione nel corso del semestre.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 25 Attività fiscali e passività fiscali Al 30 giugno 2026, le attività fiscali ammontano ad Euro 89,2 milioni, in riduzione rispetto agli Euro 95,1 milioni rilevati al 31 dicembre 2025. Si riporta di seguito il dettaglio della composizione delle attività fiscali.
(importi in migliaia di Euro)
ATTIVITA' FISCALI 30/06/2026 31/12/2025 Var Var %
Correnti 31.069 29.234 1.835 6% Anticipate 58.141 65.871 (7.730) (12%) Totale 89.210 95.105 (5.895) (6%)
Le attività per imposte anticipate, diverse da quelle convertibili in crediti d’imposta ai sensi dell’art. 2 commi 55 e seguenti del D.L. 225/2010, sono rilevate sulla base delle valutazioni circa la probabilità del recupero delle stesse. Al riguardo, si segnala che non si è proceduto ad iscrivere nuove imposte anticipate sulla perdita fiscale maturata per il periodo d'imposta 2025 per un importo pari a circa Euro 76,8 milioni. Per maggiori approfondimenti si rimanda a quanto illustrato nelle note illustrative.
Le attività per imposte anticipate sono relative principalmente agli effetti dell’opzione dell’affrancamento fiscale dell’avviamento e delle altre attività immateriali iscritti in bilancio a seguito di operazioni straordinarie e d’acquisto di partecipazioni, dai disallineamenti fiscali relativi alle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e dalle perdite fiscali iscritte con riferimento al periodo d'imposta 2024. Non risultano iscritte imposte anticipate sulle perdite fiscali emerse nell’esercizio 2025 e nel primo semestre 2026.
Le principali variazioni rispetto al precedente esercizio fanno riferimento alla riduzione delle svalutazioni registrate sul portafoglio titoli valutato al fair value con impatto sulla redditività complessiva e al progressivo rientro delle quote fiscalmente riconosciute relative all’avviamento e alle altre attività immateriali.
Per quanto riguarda le passività fiscali al 30 giugno 2026, queste ammontano ad Euro 1,0 milioni, in diminuzione rispetto agli Euro 3,3 milioni del 31 dicembre 2025 per effetto del rientro di parte delle imposte differite nel corso dell'anno e della derecognition contabile di quelle iscritte negli Stati Patrimoniali passivi delle società per le quali è stato ceduto il contratto.
(importi in migliaia di Euro)
PASSIVITA' FISCALI 30/06/2026 31/12/202 5 Var Var %
Correnti 161 472 (311) (66%) Differite 867 2.824 (1.957) (69%) Totale 1.028 3.296 (2.268) (69%)
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
26
L’adeguatezza patrimoniale
Evoluzione del patrimonio netto Il patrimonio netto consolidato si attesta ad Euro 565,3 milioni, in decrescita rispetto al 31 dicembre 2025 principalmente per effetto della perdita del periodo. Il decremento registrato nel Patrimonio netto di pertinenza di terzi è primariamente riconducibile alla cessione delle controllate in Abilio, Quimmo Agency e Quimmo Prestige Agency.
(importi in migliaia di Euro) Voci/Forme Tecniche 30/06/2026 31/12/202 5 1. Capitale 54.789 54.789 2. Sovrapprezzi di emissione 624.922 624.922 3. Riserve (76.017) 228.569 4. Strumenti di capitale - -
5. (Azioni proprie) (5.070) (5.070) 6. Riserve da Valutazione (12.101) (12.627) 7. Utile (perdita) dell’esercizio di pertinenza della capogruppo (24.852) (305.053) Totale Patrimonio del Gruppo 561.671 585.530 Patrimonio di pertinenza di terzi 3.589 4.927 Totale Patrimonio netto 565.260 590.457 Capitale Sociale e assetti proprietari Al 30 giugno 2026 il capitale sociale della Banca ammonta a Euro 54.789.379,31 interamente sottoscritti e versati, e suddiviso in 84.067.808 Azioni Ordinarie prive di indicazione del valore nominale interamente di proprietà dell’azionista Banca IFIS S.p.A.
Azioni proprie e della controllante Al 30 giugno 2026 la Banca detiene n. 998.182 azioni proprie per un controvalore di Euro 5,1 milioni, in linea rispetto a quanto rilevato al 31 dicembre 2025. Le società controllate dalla Banca non detengono azioni della stessa. Parimenti, illimity Bank non detiene azioni della controllante Banca IFIS.
Raccordo patrimonio della capogruppo – consolidato Nella tabella seguente viene fornita la riconciliazione del patrimonio netto e del risultato di illimity Bank S.p.A. con i rispettivi dati del Gruppo al 30 giugno 2026:
(importi in migliaia di Euro) Patrimonio netto Risultato illimity Bank S.p.A. 560.767 (15.528) Effetto consolidamento imprese controllate 16.700 -
Risultato delle società controllate (843) (843) Rettifiche di consolidamento 5.597 12.069 Dividendi (20.550) (20.550) Gruppo 561.671 (24.852)
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
27
Risultati economici
Interessi Netti
(importi in migliaia di Euro) Voci/Forme Tecniche Finanziamenti / Debiti Titoli di
debito Altre
operazioni 30/06/2026 30/06/2025 Variazioni
Assolute Variazione
%
Interessi attivi
1. Attività finanziarie al FV con impatto a conto economico - 2.137 - 2.137 3.670 (1.533)
(42%)
Detenute per la negoziazione - 1 (1) (100%) Designate al FV - - - - - - n.a.
Obbligatoriamente
valutate al fair value - 2.137 - 2.137 3.669 (1.532) (42%) 2. Attività finanziarie al FV con impatto sulla redditività complessiva - 4.471 - 4.471 9.382 (4.911)
(52%)
3. Attività finanziarie al costo ammortizzato 83.351 53.816 - 137.167 167.671 (30.504) (18%) Crediti verso banche 2.293 1.032 3.325 5.927 (2.602) (44%) Crediti verso la clientela 81.058 52.784 - 133.842 161.744 (27.902) (17%) 4. Derivati di copertura - - (718) (718) 356 (1.074) n.a.
5. Altre attività - - 1.853 1.853 3.630 (1.777) (49%) 6. Passività finanziarie - - - 91 908 (817) (90%) Totale interessi attivi 83.351 60.424 1.135 145.001 185.617 (40.616) (22%)
Interessi passivi
1. Passività finanziarie al costo ammortizzato (73.020) (15.366) - (88.386) (121.369) 32.983 (27%) Debiti verso banche centrali (19) - - (19) (20) 1 (5%) Debiti verso banche (8.306) - - (8.306) (10.299) 1.993 (19%) Debiti verso clientela (64.695) - - (64.695) (82.691) 17.996 (22%) Titoli in circolazione - (15.366) - (15.366) (28.359) 12.993 (46%) 2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - - - n.a.
3. Passività finanziarie designate al FV - - - - - - n.a.
4. Altre passività e fondi - - (1.863) (1.863) (2.559) 696 (27%) 5. Derivati di copertura - - (753) (753) (3.250) 2.497 (77%) 6. Attività finanziarie - - - (14) (175) 161 (92%) Totale interessi passivi (73.020) (15.366) (2.616) (91.016) (127.353) 36.337 (29%) Interessi Netti 10.331 45.058 (1.481) 53.985 58.264 (4.279) (7%)
Al 30 giugno 2026, gli interessi netti si attestano a circa Euro 54 milioni, in riduzione rispetto al periodo comparativo quando si attestavano a circa Euro 58,3 milioni.
La variazione sopra descritta è imputabile principalmente alla riduzione dei volumi di impiego osservata nonché alla riduzione dei tassi di interesse di riferimento sul mercato che hanno contribuito in maniera più rapida alla riduzione degli interessi attivi rispetto alla variazione che hanno implicato sugli interessi passivi.
Gli interessi sui crediti verso la clientela risultano in riduzione di Euro 27,9 milioni rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.
Gli interessi attivi su attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value risultano in calo per Euro 1,5 milioni rispetto al 30 giugno 2025.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 28
La componente interessi passivi risulta in riduzione di Euro 36,3 milioni rispetto al 30 giugno 2025 principalmente per effetto dell’ottimizzazione del funding da leggersi congiuntamente alla contrazione degli impieghi.
Nel dettaglio si osserva una contrazione degli interessi passivi verso banche e verso clientela rispettivamente per Euro 1,9 milioni e 18 milioni.
Gli interessi su prestiti obbligazionari risultano in diminuzione per Euro 13 milioni, riconducibili al fatto che nel mese di dicembre 2025 è andata in scadenza una tranche obbligazionaria da Euro 300 milioni.
Il contributo negativo apportato dai differenziali di copertura al 30 giugno 2026 è pari a Euro 1,5 milioni.
Commissioni Nette
(importi in migliaia di Euro) Voci / Forme Tecniche 30/06/2026 30/06/2025 Variazioni Assolute Variazione %
Commissioni attive
b) Corporate Finance 3.720 1.677 2.043 >100% e) Gestione di portafogli collettive 5.379 3.680 1.699 46% i) Servizi di pagamento 1.730 1.871 (141) (8%) j) Distribuzione di servizi di terzi 64 56 8 14% l) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione 9.944 9.019 925 10% n) Garanzie finanziarie rilasciate 408 615 (207) (34%) o) Operazioni di finanziamento 8.389 14.447 (6.058) (42%) p) Negoziazione di valute 13 14 (1) (7%) r) Altre commissioni attive 3.710 6.243 (2.533) (41%) Totale 33.357 37.622 (4.265) (11%)
Commissioni passive
d) Custodia e amministrazione (332) (504) 172 (34%) e) Servizi di incasso e pagamento (1.198) (1.263) 65 (5%) f) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione (75) (63) (12) 19% h) Garanzie finanziarie ricevute (123) (179) 56 (31%) k) Altre commissioni passive (2.820) (4.676) 1.856 (40%) Totale (4.548) (6.685) 2.137 (32%) Commissioni nette 28.809 30.937 (2.128) (7%)
Le commissioni nette al 30 giugno 2026 ammontano ad Euro 28,8 milioni, in riduzione rispetto a quanto rilevato al 30 giugno 2025 quando risultavano pari ad Euro 30,9 milioni.
La riduzione delle commissioni attive è principalmente spiegata dall’effetto netto della riduzione dei ricavi derivanti da operazioni di finanziamento e dalle altre commissioni attive, e rispettivamente in calo di Euro 6 milioni e di Euro 2,5 milioni rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Tale dinamica è solo parzialmente off-settata dall’aumento dei ricavi di corporate Finance e dei servizi di gestione di portafogli per Euro 2 milioni ed Euro 1,7 milioni.
Le commissioni passive risultano invece in calo per circa Euro 2,1 milioni.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 29 Altri oneri e proventi di gestione (importi in migliaia di Euro) Voci/Forme Tecniche 30/06/2026 30/06/2025 Variazioni Assolute Variazione % Altri oneri di gestione Ammortamento delle spese per migliorie su beni di terzi (98) (190) 92 (48%) Altri oneri di gestione (2.760) (4.153) 1.393 (34%) Totale (2.858) (4.343) 1.485 (34%) Altri proventi di gestione Recuperi spese altre clientela 2.943 4.014 (1.071) (27%) Altri proventi 2.774 3.050 (276) (9%) Affitti attivi 185 1.377 (1.192) (87%) Totale 5.902 8.441 (2.539) (30%) Altri proventi/oneri di gestione 3.044 4.098 (1.054) (26%)
Gli altri oneri e proventi di gestione risultano in calo di Euro 1,1 milioni rispetto al dato comparativo. La contrazione dei proventi di gestione relativi a fitti attivi è correlata alla contrazione del portafoglio Real Estate del Gruppo. Si bilanciano, altresì, gli effetti degli oneri e dei proventi da recupero spese rilevati dal Gruppo.
Spese del personale (importi in migliaia di Euro) Voci / Forme Tecniche 30/06/2026 30/06/2025 Variazioni Assolute Variazione % 1. Personale dipendente (30.174) (37.136) 6.962 (19%) 2. Altro personale in attività (1.762) (2.177) 415 (19%) 3. Amministratori e sindaci (854) (1.227) 373 (30%) Spese del personale (32.790) (40.540) 7.750 (19%)
Le spese per il personale ammontano a circa Euro 32,8 milioni e sono costituite principalmente dai salari e dagli stipendi del personale dipendente e dai relativi oneri sociali. Le spese per il personale di Gruppo risultano in riduzione di 7,8 milioni principalmente per effetto della riduzione dei costi per salari e stipendi riconducibile a un più elevato turnover.
Il numero dei dipendenti del Gruppo al 30 giugno 2026 è di 339 unità, in calo rispetto al corrispondente numero al 30 giugno 2025, quando era pari a 750 unità.
La decrescita nell’organico, oltre al fattore turnover, è largamente imputabile alla cessione delle società ARECneprix (che contava 117 risorse alla data di uscita dal perimetro di consolidamento del Gruppo illimity), nonché del sub-Gruppo Abilio (che contava complessivamente 149 risorse alla data di uscita dal perimetro di consolidamento del Gruppo illimity).
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 30 Altre Spese Amministrative (importi in migliaia di Euro) Voci / Forme Tecniche 30/06/2026 30/06/2025 Variazioni Assolute Variazione % Assicurazioni (2.606) (2.302) (304) 13% Consulenze varie (1.151) (13.084) 11.933 (91%) Costi per servizi (2.547) (2.680) 133 (5%) Informazioni finanziarie (1.934) (1.886) (48) 3% Inserzioni e pubblicità (434) (959) 525 (55%) Revisione Bilancio (658) (665) 7 (1%) Spese IT e softwares (27.675) (27.035) (640) 2% Spese legali e notarili (1.811) (2.505) 694 (28%) Spese di gestione immobili (3.425) (3.801) 376 (10%) Spese per servizi professionali (1.926) (3.237) 1.311 (41%) Utenze e servizi (113) (131) 18 (14%) Altre imposte indirette e tasse (1.256) (1.843) 587 (32%) Altre (1.833) (1.687) (146) 9% Totale Altre spese amministrative (47.369) (61.815) 14.446 (23%)
Le altre spese amministrative ammontano a circa Euro 47,4 milioni, in diminuzione di Euro 14,4 milioni rispetto a quanto rilevato al 30 giugno 2025, e sono costituite prevalentemente da spese IT e software, spese per gestione immobili e assicurazioni.
Tale variazione è primariamente ascrivibile ai costi dell’OPAS spesati nel primo semestre 2025 da ricondurre nella voce Consulenze varie.
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali e immateriali (importi in migliaia di Euro) Voci / Forme Tecniche 30/06/2026 30/06/2025 Variazioni Assolute Variazione % Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali Attività materiali ad uso funzionale di cui: Attività materiali di proprietà (214) (156) (58) 37% di cui: Rimanenze - (170) 170 (100%) di cui: Diritti d’uso acquisiti con il leasing (2.659) (2.622) (37) 1% Totale (2.873) (2.948) 75 (3%) Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali Durata definita (4.383) (5.151) 768 (15%) Durata indefinita - - - -
Totale (4.383) (5.151) 768 (15%) Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali e immateriali (7.256) (8.099) 843 (10%)
Le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali ammontano a circa Euro 7,3 milioni, in leggero decremento rispetto agli Euro 8,1 milioni rilevati al 30 giugno dello scorso anno.
Il decremento degli ammortamenti materiali e immateriali rispetto al 2025 è largamente riconducibile all’uscita dal perimetro di consolidamento di alcune società nel corso del 2026.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 31 Rettifiche/Riprese di valore nette e profitti da posizioni chiuse (importi in migliaia di Euro)
Operazioni/
Componenti reddituali Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Totale
(1)+(2) di cui
Closed
Positions
(3) LLPs
(1)+(2)-
(3) Primo e
secondo
stadio Terzo
stadio Impaired Primo e
secondo
stadio Terzo
stadio Impaired
Attività valutate al
Costo Ammortizzato
- Finanziamenti (11.972) (24.972) (8.556) 11.764 11.516 8.124 (14.096) (969) (13.127)
- Titoli di debito (910) (13.770) - 1.051 5.836 - (7.793) - (7.793)
Subtotale Costo
Ammortizzato (12.882) (38.742) (8.556) 12.815 17.352 8.124 (21.889) (969) (20.920)
Attività HTCS
- Finanziamenti - - - - - - - - -
- Titoli di debito (185) (442) - 394 - - (233) - (233) Subtotale HTCS (185) (442) - 394 - - (233) - (233) Garanzie Rilasciate e
Impegni irrevocabili
ad erogare fondi (1.012) - (123) 756 - 121 (258) 14 (272) Totale (14.079) (39.184) (8.679) 13.965 17.352 8.245 (22.380) (955) (21.425)
Di seguito si fornisce anche un dettaglio del risultato da posizioni chiuse conseguito nel periodo, negativo per Euro 1 milione.
(importi in migliaia di Euro)
Per quanto riguarda il contributo a conto economico apportato dalle posizioni chiuse (vale a dire esposizioni creditizie inorganiche oggetto di cessione a terze parti), si precisa che questo deriva per negativi Euro 0,6 milioni da operazioni di cessione di posizioni POCI, per negativi Euro 0,4 milioni da cessioni di altre attività finanziarie valutate al costo ammortizzato.
Recap Closed Positions 30.06.2026
Da attività finanziarie HTC - POCI (574) Da attività finanziarie HTC - Altro (395) Da Garanzie Rilasciate e Impegni irrevocabili ad erogare fondi 14 Subtotale Closed Positions Portafogli crediti (955) Da cessione Asset Repossessed 2 Subtotale Closed Positions Real Estate 2
Totale (953)
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 32 Contributi e altri oneri non ricorrenti La voce Contributi ed altri oneri non ricorrenti include:
- Gli effetti economici derivanti dalle operazioni di cessione del controllo delle società Abilio, Quimmo Agency, Quimmo Prestige Agency ed ARECneprix, ritenute non strategiche dalla
capogruppo;
- Gli oneri operativi sostenuti in relazione al processo di integrazione di illimity Bank in Banca IFIS, anche con riferimento alla prospettata operazione di fusione;
- I contributi e gli oneri associativi legati principalmente al sistema bancario.
Relativamente agli effetti economici derivanti dalle operazioni di cessione del controllo sopra menzionate, si precisa quanto segue:
- L’operazione di cessione di Abilio, Quimmo Agency e Quimmo Prestige Agency nel suo complesso ha comportato un effetto negativo sul conto economico consolidato del Gruppo illimity per Euro 17,3 milioni, generato da un carrying amount degli attivi e passivi netti pari ad Euro 11,8 milioni, cui si sono aggiunti Euro 5,8 milioni di provviste finanziarie destinate alle società per consentirne un proseguimento organico dell’operatività, al netto di un corrispettivo da cessione pari ad Euro 0,3 milioni.
- L’operazione di cessione di ARECneprix ha comportato un effetto negativo sul conto economico consolidato del Gruppo illimity per Euro 2,1 milioni, determinato da un corrispettivo di cessione pari ad Euro 29,9 milioni (il cui valore attuale risulta pari ad Euro 29,3 milioni), al netto di un carrying amount degli attivi e passivi netti pari ad Euro 31,4 milioni.
Relativamente invece agli oneri operativi sostenuti con la finalità di agevolare il processo di integrazione di illimity Bank in Banca IFIS, si specifica che questi fanno riferimento ad un effetto positivo nella voce Spese del personale per Euro 2,3 milioni (connessi al rilascio di severance costs precedentemente accantonati), al netto di un effetto negativo nella voce Altre spese amministrative per Euro 3,8 milioni e connessi a costi di natura IT & Technology.
Infine, i contributi e gli oneri associativi sostenuti nel primo semestre 2026 ammontano ad Euro 0,1 milioni.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
33
Evoluzione trimestrale
Si riporta di seguito l’evoluzione trimestrale dei prospetti riclassificati di stato patrimoniale consolidato e di conto economico consolidato.
Stato Patrimoniale Riclassificato (importi in migliaia di Euro) Voci dell’attivo 30/06/2026 31/03/2026 31/12/2025 30/09/2025 30/06/2025 Cassa e disponibilità liquide 245.253 168.866 229.715 243.992 355.932 Crediti verso Banche, enti finanziari e altro 56.009 133.846 118.033 212.078 129.982 Crediti verso la clientela e investimenti 3.592.638 3.736.496 4.012.087 4.228.151 4.418.930 Titoli di Stato 1.015.206 1.002.919 989.398 978.919 989.157 Attività finanziarie HTCS 434.308 435.357 544.166 629.125 760.189 Attività finanziarie FVTPL 492.493 510.806 513.885 555.849 566.950 Partecipazioni ad Equity 31.096 31.458 32.056 58.576 139.632 Avviamento - 21.971 21.971 33.731 33.731 Altre Attività immateriali 7.043 20.354 22.623 25.750 27.390 Altre voci dell'attivo 362.294 379.993 572.263 487.517 432.939 Totale dell'attivo 6.236.340 6.442.066 7.056.197 7.453.688 7.854.832
(importi in migliaia di Euro) Voci del passivo 30/06/2026 31/03/2026 31/12/2025 30/09/2025 30/06/2025 Debiti verso banche 879.270 469.274 726.472 547.114 640.355 Debiti verso clientela 4.126.003 4.560.182 4.935.968 4.963.888 5.200.347 Titoli in circolazione 511.116 579.938 574.477 967.536 961.459 Altre voci del passivo 154.691 222.373 228.823 230.216 268.178 Patrimonio netto 565.260 610.299 590.457 744.934 784.493 Totale del passivo e del patrimonio netto 6.236.340 6.442.066 7.056.197 7.453.688 7.854.832
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 34 Conto Economico Riclassificato (importi in migliaia di Euro) Voci Conto Economico 2Q2026 1Q2026 4Q2025 3Q2025 2Q2025 Interessi netti 30.463 23.522 26.138 25.197 26.152 Commissioni nette 13.399 15.410 16.341 16.876 14.960 Risultato netto dell’attività di negoziazione e compravendita attività finanziarie (12.445) 27.912 (10.770) (3.711) 3.823 Risultato netto su posizioni chiuse (2.440) 1.487 1.025 3.972 9.170 Altri oneri e proventi gestione (escluse imposte) 1.946 1.098 456 2.117 1.575 Margine di intermediazione gestionale 30.923 69.429 33.190 44.451 55.680 Spese del personale (15.074) (17.716) (15.022) (17.641) (20.074) Altre spese amministrative (24.136) (23.233) (27.449) (25.190) (27.745) Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali e immateriali (3.519) (3.737) (7.099) (3.298) (4.762) Oneri operativi (42.729) (44.686) (49.570) (46.129) (52.581) Risultato di Gestione (11.806) 24.743 (16.380) (1.678) 3.099 Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito - HTC Banche, Enti finanziari e clientela (19.296) (1.624) (73.155) (15.627) (107.436) Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito - HTCS 29 (262) (1.789) 2.229 (1.682) Rettifiche/Riprese di valore nette impegni e garanzie (102) (170) (579) 101 695 Rettifiche/Riprese di valore nette complessive (19.369) (2.056) (75.523) (13.297) (108.423) Altri accantonamenti netti 207 (1) (596) (3.165) (355) Altri proventi (oneri) su partecipazioni (491) 3.033 670 (408) (669) Contributi ed altri oneri non ricorrenti (19.260) (1.847) (59.207) (9.893) (12.185) Utile (Perdita) dell’operatività al lordo delle imposte (50.719) 23.872 (151.036) (28.441) (118.533) Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente 3.829 (1.999) 1.727 (10.063) 2 Utile (Perdita) dell’esercizio (46.890) 21.873 (149.309) (38.504) (118.531) Utile (Perdita) dell’esercizio di pertinenza di terzi (122) 287 473 72 485 Utile (Perdita) dell’esercizio di pertinenza della Capogruppo (47.012) 22.160 (148.836) (38.432) (118.046)
Gli interessi netti nel secondo trimestre 2026 si attestano ad Euro 30,5 milioni circa, in aumento rispetto al trimestre precedente. L’incremento è principalmente ascrivibile alla rilevazione di maggiori interessi attivi nelle operazioni di cartolarizzazione trasformate, a seguito degli incassi degli stessi.
Il margine di intermediazione gestionale nel secondo trimestre 2026 si attesta ad Euro 30,9 milioni. Oltre agli interessi netti, i ricavi del trimestre comprendono commissioni nette per Euro 13,4 milioni, un risultato netto negativo su posizioni chiuse nel trimestre per Euro 2,4 milioni circa, altri proventi netti pari a Euro 1,9 milioni circa e un risultato netto dell’attività di negoziazione e valutazione degli attivi al fair value negativo per Euro 12,4 milioni principalmente collegato alle valutazione dei FIA.
Gli oneri operativi del secondo trimestre 2026, pari a circa Euro 42,7 milioni risultano in diminuzione rispetto al trimestre scorso.
Il costo del personale risulta in calo rispetto al dato del primo trimestre del 2026, principalmente per il minor numero di risorse in organico nonché per i rilasci avvenuti nel trimestre di componenti legate alla severance di un perimetro di personale dirigente.
Le altre spese amministrative pari ad Euro 24,1 milioni nel secondo trimestre 2026 risultano in aumento per un importo pari ad Euro 0,9 milioni circa rispetto a quanto fattorizzato nel precedente trimestre principalmente per fattori di stagionalità legati a consumi di natura IT.
Le rettifiche/riprese di valore nette su crediti, negative per Euro 19,4 milioni, sono prevalentemente legate alle rettifiche di valore registrate nelle note di cartolarizzazione relative agli attivi POCI nonché agli impieghi del business b-ilty.
Sono, inoltre, rilevati contributi ed altri oneri non ricorrenti per Euro 19,3 milioni circa, in crescita rispetto al trimestre precedente a seguito di oneri straordinari di integrazione e al risultato negativo da cessione del controllo su partecipazioni ritenute non strategiche dalla capogruppo.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 35 Si registrano inoltre oneri su partecipazioni negativi rispetto al trimestre precedente, legati ai risultati di periodo delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto.
Al netto, pertanto, di imposte sul reddito dell’operatività corrente pari a positivi Euro 3,8 milioni circa, e alla quota relativa alle minorities pari a Euro 122 migliaia, il risultato netto consolidato di pertinenza della capogruppo nel secondo trimestre 2026 si attesta a negativi Euro 47 milioni – in riduzione rispetto all’utile registrato nel trimestre precedente.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
36 Il Gruppo illimity opera attraverso una struttura organizzativa articolata in un Settore Operativo denominato “Business” al quale si affiancano le “Funzioni Centrali” di corporate center (o in seguito anche “HQ Functions”).
Al settore operativo di Business fanno capo le seguenti divisioni/prodotti:
Corporate Banking;
Turnaround & Credit Opportunities;
Investment Banking;
ABF-Investments;
Digital Banking;
B-ilty;
Non-Core business, cui si aggiungono anche le seguenti entità legali:
Fürstenberg SGR, focalizzata sulla gestione di fondi alternativi riservati;
ARECneprix, attiva nella gestione e valorizzazione di crediti distressed e asset immobiliari;
Abilio S.p.A., che opera nella gestione e vendita di beni da procedure concorsuali tramite aste online e rete di professionisti su scala nazionale.
Si specifica che i contributi economici delle società ARECneprix e Abilio ai risultati del settore operativo Business, hanno inciso esclusivamente con riferimento al periodo in cui illimity Bank ha esercitato il controllo su tali entità (ovvero fino alla data di cessione delle stesse, evento che ne ha portato il deconsolidamento dal Gruppo illimity, che corrisponde al 11 maggio 2026 per le società Abilio, Quimmo Agency e Quimmo Prestige Agency, e al 30 giugno 2026 per ARECneprix).
Le “Funzioni Centrali” sono invece composte dalle strutture trasversali, a supporto del business e a presidio dei rischi. Sono allocati alle HQ Functions anche i risultati delle partecipazioni detenute dalla banca in Hype (fino alla data di deconsolidamento della stessa dal perimetro del Gruppo illimity) e in AltermAInd, consolidate con il metodo del Patrimonio netto.
L’informativa di settore si basa sugli elementi che il management utilizza per assumere le proprie decisioni operative (c.d. “ management approach ”) in coerenza con i requisiti informativi previsti dall’IFRS 8.
Si ricorda che nel corso del 2025 è intervenuta una modifica nella rappresentazione dei settori operativi a fronte di una riorganizzazione che ha avuto impatti anche sulle modalità in cui i risultati operativi vengono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale e operativo della Banca.
In particolare, la Banca in data 19 gennaio 2025 aveva comunicato che di aver approvato un nuovo assetto organizzativo interno, designando un Deputy CEO con responsabilità su tutti gli ambiti di business della Banca e del Gruppo illimity e un Deputy CEO a presidio e coordinamento delle funzioni centrali del Gruppo.
Di conseguenza, l’informativa per settori del Gruppo illimity è stata ridefinita identificando gli ambiti operativi in precedenza descritti.
Nella tabella che segue sono riportati i principali dati che sintetizzano l’evoluzione dei settori di attività del Gruppo illimity nel primo semestre 2026, nonché le informazioni comparative relative al 31 dicembre 2025 per i dati patrimoniali e al primo semestre 2025 per i dati di natura economica.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 37
Valori economici Business HQ Functions Elisioni ed effetti da
consolidamento 30/06/2026
Interessi netti 54,0 - - 54,0 Commissioni nette 28,8 - - 28,8 Altre componenti economiche 17,3 0,6 (0,4) 17,5 Margine di intermediazione gestionale 100,2 0,6 (0,4) 100,4 Spese del personale (24,3) (8,5) - (32,8) Altre spese amministrative e Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali e immateriali (26,7) (28,4) 0,4 (54,7) Oneri operativi (51,0) (36,9) 0,4 (87,4) Risultato di gestione 49,2 (36,3) - 12,9 Rettifiche/Riprese di valore nette complessive e altri accantonamenti (21,2) - - (21,2) Contributi ed altri oneri non ricorrenti (19,4) (1,7) - (21,1) Altri proventi (oneri) su partecipazioni (0,1) 2,6 - 2,5 Utile (Perdita) dell’operatività al lordo delle imposte 8,5 (35,3) - (26,8)
Importi espressi in milioni di Euro. L’eventuale mancata quadratura tra i dati esposti dipende esclusivamente dagli arrotondamenti.
Di seguito sono invece riportati i principali dati economici comparativi per il primo semestre 2025.
Valori economici Business HQ Functions Elisioni ed effetti da
consolidamento 30/06/2025
Interessi netti 58,3 - - 58,3 Commissioni nette 30,9 - - 30,9 Altre componenti economiche 32,9 2,1 (0,4) 34,6 Margine di intermediazione gestionale 122,1 2,1 (0,4) 123,9 Spese del personale (28,5) (12,0) - (40,5) Altre spese amministrative e Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali e immateriali (31,9) (38,4) 0,4 (69,9) Oneri operativi (60,4) (50,4) 0,4 (110,5) Risultato di gestione 61,7 (48,3) - 13,4 Rettifiche/Riprese di valore nette complessive e altri accantonamenti (122,1) (0,3) - (122,4) Contributi ed altri oneri non ricorrenti (0,1) (5,5) - (5,6) Altri proventi (oneri) su partecipazioni - (2,5) - (2,5) Utile (Perdita) dell’operatività al lordo delle imposte (60,5) (56,6) - (117,1)
Importi espressi in milioni di Euro. L’eventuale mancata quadratura tra i dati esposti dipende esclusivamente dagli arrotondamenti.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 38
Valori patrimoniali Business HQ Functions Elisioni ed effetti da
consolidamento 30/06/2026
Attività finanziarie al FV con impatto a Conto Economico 492,5 - - 492,5 Attività finanziarie al FV con impatto sulla redditività complessiva 429,3 5,0 - 434,3 Attività finanziarie valutate al Costo Ammortizzato 4.607,9 56,0 - 4.663,9 Derivati di copertura 31,0 - - 31,0 Partecipazioni 0,2 30,9 - 31,1 Immobilizzazioni materiali 30,1 15,6 (0,4) 45,3 Immobilizzazioni immateriali - 7,0 - 7,0 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 24,4 0,5 - 24,9 Altre voci dell’attivo - 506,3 - 506,3 Totale dell’attivo 5.615,4 621,3 (0,4) 6.236,3
Importi espressi in milioni di Euro. L’eventuale mancata quadratura tra i dati esposti dipende esclusivamente dagli arrotondamenti.
Valori patrimoniali Business HQ Functions Elisioni ed effetti da
consolidamento 31/12/2025
Attività finanziarie al FV con impatto a Conto Economico 513,9 - - 513,9 Attività finanziarie al FV con impatto sulla redditività complessiva 538,8 5,4 - 544,2 Attività finanziarie valutate al Costo Ammortizzato 5.001,5 118 - 5.119,5 Derivati di copertura 37,5 - - 37,5 Partecipazioni 0,1 31,9 - 32,1 Immobilizzazioni materiali 34,5 17 (0,6) 50,9 Immobilizzazioni immateriali 34,6 10 - 44,6 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 65,5 81,3 - 146,8 Altre voci dell’attivo - 566,7 - 566,7 Totale dell’attivo 6.226,4 830,3 (0,6) 7.056,2
Importi espressi in milioni di Euro. L’eventuale mancata quadratura tra i dati esposti dipende esclusivamente dagli arrotondamenti.
Il settore Business chiude il primo semestre 2026 con un utile ante imposte pari ad Euro 8,5 milioni (perdita di Euro 60,5 milioni al 30 giugno 2025). Il segmento “HQ Functions” chiude il primo semestre 2026 con una perdita ante imposte di Euro 35,3 milioni (perdita ante imposte di Euro 56,6 milioni al 30 giugno 2025).
Si riportano qui di seguito i principali highlights relativi alle divisioni che fanno capo al settore Business e ai prodotti ricompresi nello stesso. Si forniscono poi, in calce, maggiori dettagli in merito al risultato conseguito dalle HQ Functions.
La Divisione Corporate Banking è articolata in due principali aree, ognuna delle quali risponde a specifiche esigenze del mercato e della clientela:
- Structured Finance, dedicata al finanziamento di imprese ad alto potenziale con una struttura finanziaria non ottimale o da un rating basso o assente. In questo ambito rientrano anche soluzioni di finanziamento dedicate ad attività di acquisizione (c.d. acquisition finance );
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 39
- Factoring, che supporta la supply chain degli operatori di filiere e distretti industriali italiani attraverso l’attività di acquisto pro soluto e pro solvendo dei crediti commerciali della clientela, con l’ausilio di un canale digitale dedicato.
Nel primo semestre 2026, la Divisione ha confermato la buona capacità di origination che ha visto, con l’Area Structured Finance, la produzione di nuovi crediti per Euro 80,5 milioni e, con l’Area Factoring, la generazione di un turnover pari a Euro 1147 milioni ed impieghi pari a Euro 493 milioni.
La Divisione Corporate Banking ha realizzato nel primo semestre 2026 un utile ante imposte pari ad Euro 5 milioni (utile ante imposte pari a Euro 19,8 milioni al 30 giugno 2025). La riduzione rispetto all’esercizio precedente è principalmente riconducibile alle variazioni negative registrate sulle attività finanziarie obblivalutate al Fair Value. Gli oneri operativi della divisione risultano pari ad Euro 7 milioni, che la portano ad avere un Cost/Income ratio del 44% al 30 giugno 2026, in aumento rispetto al semestre precedente soprattutto per via della riduzione relativa ai ricavi.
La Divisione Turnaround & Credit Opportunities identifica le opportunità di business per aziende in difficoltà finanziaria o che affrontano situazioni di discontinuità, valutando il merito creditizio e definendo strategie di ristrutturazione, rilancio o crescita. In particolare, la Divisione effettua operazioni, attraverso l’utilizzo di diversi strumenti (quali anche l’acquisto di crediti), su posizioni Non Performing oppure di Special Situations e Turnaround, con l’obiettivo di attuarne il risanamento e il ritorno allo stato di performing attraverso l’individuazione di soluzioni finanziarie ottimali che possono includere l’erogazione di nuova finanza o il subentro in finanziamenti già in essere, gestisce le relazioni con, gli azionisti, le aziende, i creditori ed eventuali altri investitori, creando quindi piani di profitto e monitorando continuamente il rischio dei clienti.
Nel primo semestre 2026 la Divisione ha registrato la chiusura anticipata di diverse posizioni (pari a circa complessivi Euro 57 milioni) con conseguenti risultati positivi in termini di ricavi.
Grazie soprattutto alle riprese rilevate in chiusura di una posizione rilevante, la divisione chiude il semestre con un utile ante imposte pari ad Euro 35,4 milioni (utile ante imposte pari a Euro 24,5 milioni al 30 giugno 2025). Gli oneri operativi della divisione si attestano a livelli molto contenuti, pari ad Euro 3,7 milioni, che la portano ad avere un Cost/Income ratio del 10% al 30 giugno 2026.
La Divisione Investment Banking si rivolge ad aziende, società finanziarie e istituzioni pubbliche con l’obiettivo di supportarle nella strutturazione di operazioni di mercato e private, finalizzate a soddisfare le esigenze di capitale, debito e crescita strategica; non solo attraverso le IPO, ma anche attraverso l’emissione di bond e la strutturazione di cartolarizzazioni. L’offerta della Divisione comprende altresì l'attività di negoziazione in strumenti derivati per conto proprio e conto terzi, oltre ad attività di consulenza per operazioni come fusioni, scissioni, incorporazioni, acquisizioni e ristrutturazioni societarie.
La Divisione si compone delle seguenti aree:
- Capital Markets le cui attività sono finalizzate a sviluppare piani di crescita strategica per le piccole e medie imprese, anche attraverso l’accesso al mercato dei capitali, definendo soluzioni di crescita organica e non organica e di ottimizzazione della struttura finanziaria.
Durante il 2026 è stato finalizzato un collocamento di un prestito obbligazionario “Borgosesia” (in cui illimity Bank ha agito in qualità di lead manager e bookrunner ) e 3 attività di advisory M&A.
- Investment & Hedging Solutions gestisce il portafoglio di investimento della Divisione e struttura soluzioni di gestione e copertura dei rischi per clientela corporate e istituzionale attraverso la negoziazione di strumenti derivati per ridurre e limitare i rischi legati alla propria operatività e alla struttura di bilancio.
Nel 2026 l’Area ha negoziato complessivamente 22 nuovi derivati di copertura rischio tasso (per un nominale pari a circa Euro 153 milioni) e circa Euro 10 milioni di nozionale legati all’operatività di negoziazione in derivati di copertura rischio cambio.
- Securitisations & Funding Solutions; responsabile della strutturazione di soluzioni di funding per la Banca e per la clientela corporate e financial, attraverso strutture tailor made e ad elevata specializzazione e competenza finanziaria, per raggiungere obiettivi di diversificazione delle fonti, miglioramento della posizione finanziaria delle imprese e ottimizzazione del capitale dei clienti.
Nel 2026 l’Area ha generato una nuova produzione pari a circa Euro 8,4 milioni.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 40
La Divisione Investment Banking chiude il primo semestre 2026 con risultato ante imposte pari a Euro 0,3 milioni in flessione rispetto al semestre precedente (risultato ante imposte al 30 giugno 2025 pari a positivi Euro 1,7 milioni), in conseguenza di un minor apporto commissionale e di una business origination più contenuta.
La Direzione ABF Investments opera nel settore dei finanziamenti garantiti da asset con l’obiettivo di restituire valore all’asset e massimizzarne la capacità produttiva. La Direzione in particolare è focalizzata sulle opportunità di investimento e finanziamento in crediti c.d. single name con sottostante Real Estate, nonché opportunità di senior financing attraverso il finanziamento diretto a terzi investitori single name o la sottoscrizione di notes emesse da SPV che acquisiscono NPE asset based . Nel primo semestre 2026 la divisione ha generato nuovi crediti per un controvalore pari a Euro 30,8 milioni.
La Direzione ABF Investments chiude il semestre con un utile ante imposte pari ad Euro 4,2 milioni (utile ante imposte pari a Euro 2,4 milioni al 30 giugno 2025) grazie soprattutto ai ricavi generati in termini di margine di interesse.
Il business di b-ilty no core offre prodotti e servizi di digital banking e di digital lending alla clientela Business ovvero a piccole e medie imprese aventi fatturato compreso tra Euro 2 milioni ed Euro 10 milioni, con l’obiettivo di miglioramento della propria gestione finanziaria. Tale business chiude il semestre con un risultato di gestione pari ad Euro 1 milioni, grazie principalmente ai ricavi da interessi generati dai portafogli acquisiti mediante FIA ed SPV, che sono tuttavia erosi dal costo del credito della divisone, che ha comportato rettifiche a Conto Economico per circa Euro 10,8 milioni.
Il business di b-ilty chiude il semestre con un risultato ante imposte negativo per Euro 9,6 milioni, che si confronta con un risultato ante imposte negativo di Euro 10,9 milioni al 30 giugno 2025.
Il business della divisione Ex-Specialised Credit chiude il primo semestre 2026 con un risultato ante imposte in perdita di Euro 12,2 milioni, contro una perdita di Euro 96,9 milioni al 30 giugno 2025.
Si ricorda che il risultato del primo semestre 2025 era influenzato dalle rettifiche di valore iscritte su un perimetro di note di cartolarizzazione aventi come sottostanti portafogli POCI e PPC.
Il sub-gruppo Abilio registra una perdita ante imposte pari ad Euro 18,6 milioni, che include sia il risultato di conto economico fino alla data di deconsolidamento (11 maggio 2026), sia il risultato negativo da cessione del controllo nelle società Abilio, Quimmo Agency e Quimmo Prestige Agency (per complessivi Euro 17,3 milioni).
La controllata ARECneprix ha chiuso il periodo con un risultato ante imposte pari a Euro 1,9 milioni, che include sia il risultato di conto economico fino alla data di deconsolidamento (30 giugno 2026), sia il risultato da cessione della partecipazione di illimity nella società (pari a negativi Euro 2,1 milioni).
La controllata Fürstenberg SGR contribuisce ai risultati consolidati al 30 giugno 2026 con un risultato ante imposte di Euro 2,2 milioni (utile ante imposte pari a Euro 0,6 milioni nel primo semestre 2025). Si ritiene che la crescente operatività di Fürstenberg SGR porterà benefici gradualmente maggiori al Gruppo soprattutto in termini di miglioramento del margine commissionale, anche in forza del recente rebranding e refocus della società.
Infine, le funzioni centrali di Corporate Center ( HQ Functions) registrano nel semestre un risultato di gestione negativo per Euro 36,3 milioni coerentemente con la propria natura di centro di costo dall’utilità trasversale a tutte le altre funzioni del Gruppo.
Il risultato ante imposte delle HQ Functions al primo semestre 2026 si attesta ad una perdita di Euro 35,3 milioni (perdita di Euro 56,6 milioni al 30 giugno 2025).
Si ricorda che il risultato del primo semestre 2025 era particolarmente impattato da costi di natura non ricorrente e prevalentemente connessi all’OPAS.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
41 Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo Non sono intervenuti ulteriori fatti di rilievo tra la chiusura del periodo e la data di approvazione della Relazione finanziaria semestrale consolidata da parte del Consiglio di amministrazione.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
42 Evoluzione prevedibile della gestione Nel contesto macroeconomico attuale, l’economia italiana ed europea sta attraversando una fase di crescita moderata ma stabile, dopo il rallentamento registrato nel 2025. Le più recenti previsioni per il 2026 indicano per l’Italia un aumento del PIL attorno all’1%, sostenuto dal miglioramento della fiducia delle imprese, dalla graduale ripresa degli investimenti e da una domanda interna in recupero, pur in presenza di un quadro internazionale ancora caratterizzato da elevata volatilità.
L’inflazione, dopo il picco osservato nel biennio precedente, si sta progressivamente riportando verso livelli più coerenti con il target di medio termine della politica monetaria, favorendo un allentamento delle condizioni finanziarie. Tale evoluzione sostiene il credito e la raccolta, ma continua a esercitare una pressione al ribasso sul margine di interesse bancario, richiedendo una gestione attenta della liquidità, del funding e delle politiche di pricing. Negli ultimi due mesi, tale trend di riduzione dei tassi di interesse si è temporaneamente invertito, con un rialzo dei tassi di interesse, anche a seguito dell'evoluzione del contesto geopolitico; resta tuttavia da verificare se si tratti di un cambiamento strutturale o di una dinamica transitoria, con una successiva ripresa del trend ribassista di lungo periodo.
A livello internazionale, permangono infatti rilevanti fattori di incertezza connessi alla situazione geopolitica, incluso il conflitto che coinvolge l’Iran, che ha accresciuto la volatilità dei mercati energetici e potrebbe determinare effetti su inflazione, crescita e costo del rischio qualora il conflitto dovesse protrarsi.
Nel complesso, le condizioni macroeconomiche previste per il secondo semestre 2026 restano coerenti con il mantenimento di un quadro di stabilità per il sistema bancario italiano, pur in uno scenario più incerto che richiede particolare attenzione all’evoluzione dei rischi geopolitici, regolamentari e creditizi.
Si ricorda peraltro che la controllante ha annunciato la revisione della guidance di utile netto per l’esercizio 2026 a seguito principalmente di una revisione del costo del credito complessivo atteso.
Di tale revisione, Euro 40 milioni derivano dall’aggiornamento delle attese di recupero del portafoglio non core di Npl del Gruppo illimity. Di tale ammontare, la parte più significativa è attesa per il secondo semestre 2026 sulla base delle stime prospettiche del costo del credito effettuate ai fini della guidance aggiornata per l’esercizio 2026.
Continuerà inoltre il percorso di integrazione di illimity in Banca Ifis, che si prevede di completare pienamente nel quarto trimestre dell’esercizio con il completamento della prospettata fusione.
illimity • Bilanci 2025
43
al 30 giugno 2026
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 44
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
Voci dell'attivo 30/06/2026 31/12/202 5 10. Cassa e disponibilità liquide 245.253 229.715 20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 492.493 513.885 a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 10.607 12.519 c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 481.886 501.366 30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 434.308 544.166 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.663.853 5.119.518 a) crediti verso banche 56.009 98.023 b) crediti verso clientela 4.607.844 5.021.495 50. Derivati di copertura 31.027 37.482 70. Partecipazioni 31.096 32.056 90. Attività materiali 45.282 50.912 100. Attività immateriali 7.043 44.594
di cui:
- avviamento - 21.971 110. Attività fiscali 89.210 95.105 a) correnti 31.069 29.234 b) anticipate 58.141 65.871 120. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 24.860 146.843 130. Altre attività 171.915 241.921 Totale dell'attivo 6.236.340 7.056.197
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 45
SEGUE: STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
Voci del passivo e del patrimonio netto 30/06/2026 31/12/202 5 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 5.535.743 6.260.487 a) debiti verso banche 879.407 726.634 b) debiti verso clientela 4.145.220 4.959.376 c) titoli in circolazione 511.116 574.477 20. Passività finanziarie di negoziazione 10.821 12.742 40. Derivati di copertura 16.608 16.556 50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) (5.167) (2.861) 60. Passività fiscali 1.028 3.296 a) correnti 161 472 b) differite 867 2.824 80. Altre passività 99.072 154.183 90. Trattamento di fine rapporto del personale 2.150 4.289 100. Fondi per rischi e oneri 10.825 17.048 a) impegni e garanzie rilasciate 2.504 2.223 b) quiescenza e obblighi simili - 61 c) altri fondi per rischi e oneri 8.321 14.764 120. Riserve da valutazione (12.101) (12.627) 150. Riserve (76.017) 228.569 160. Sovrapprezzi di emissione 624.922 624.922 170. Capitale 54.789 54.789 180. Azioni proprie ( -) (5.070) (5.070) 190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/ -) 3.589 4.927 200. Utile (Perdita) d el periodo (+/-) (24.852) (305.053) Totale del passivo e del patrimonio netto 6.236.340 7.056.197
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 46
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Voci 30/06/2026 30/06/2025 10. Interessi attivi e proventi assimilati 145.001 186.405 di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 141.638 174.656 20. Interessi passivi e oneri assimilati (90.026) (125.852) 30. Margine di interesse 54.975 60.553 40. Commissioni attive 33.357 37.622 50. Commissioni passive (5.522) (8.008) 60. Commissioni nette 27.835 29.614 70. Dividendi e proventi simili 647 1.750 80. Risultato netto dell’attività di negoziazione 1.478 1.785 90. Risultato netto dell’attività di copertura 6 183 100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: (658) 8.698 a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (122) 6.959 b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (536) 1.739 110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 13.994 8.117 b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 13.994 8.117 120. Margine di intermediazione 98.277 110.700 130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (22.122) (112.739) a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (21.889) (111.091) b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (233) (1.648) 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni - (788) 150. Risultato netto della gestione finanziaria 76.155 (2.827) 180. Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 76.155 (2.827) 190. Spese amministrative: (84.640) (106.252) a) spese per il personale (30.402) (40.414) b) altre spese amministrative (54.238) (65.838) 200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (52) (5.470) a) impegni e garanzie rilasciate (258) 350 b) altri accantonamenti netti 206 (5.820) 210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (2.873) (2.948) 220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (4.383) (5.151) 230. Altri oneri/proventi di gestione 5.776 7.436 240. Costi operativi (86.172) (112.385) 250. Utili (Perdite) delle partecipazioni 2.542 (2.532) 280. Utili (Perdite) da cessione di investimenti (19.372) 622 290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte (26.847) (117.122) 300. Imposte sul reddito dell'esercizio dell’operatività corrente 1.830 (1.330) 310. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte (25.017) (118.452) 330. Utile (Perdita) d el periodo (25.017) (118.452) 340. Utile (Perdita) d el periodo di pertinenza di terzi 165 667 350. Utile (Perdita) d el periodo di pertinenza della capogruppo (24.852) (117.785)
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 47
PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA
Voci 30/06/2026 30/06/2025 10. Utile (Perdita) d el periodo (25.017) (118.452) Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto
economico
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva - (1) 70. Piani a benefici definiti 136 87 90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto: 50 5 Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto
economico
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 807 4.073 200. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 993 4.164 210. Redditività complessiva (Voce 10+200) (24.024) (114.288) 220. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 165 662 230. Redditività complessiva consolidata di pertinenza della capogruppo (23.859) (113.626)
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
48
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 30 GIUGNO 2026
Esistenze al
31 dicembre
2025 Modifica
saldi di
apertura Esistenze al
1° gennaio
2026 Allocazione
risultato
esercizio
precedente Variazioni del periodo
Patrimonio
netto
Consolidato al
30/06/2026 Patrimonio
netto del
gruppo al
30/06/2026 Patrimonio
netto dei
terzi al
30/06/2026 Riserve
Dividendi e altre
destinazioni
Variazioni di riserve Operazioni sul patrimonio netto Emissione nuove
azioni
Acquisto azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
Variazione
strumenti di
Derivati su azioni
proprie
Stock options
Variazioni
interessenze
partecipative
Redditività
complessiva del
periodo
Capitale:
a) azioni ordinarie 54.803 - 54.803 - - - - - - - - - (11) - 54.792 54.789 3 b) altre azioni 4.126 - 4.126 - - - - - - - - - (188) - 3.938 - 3.938
Sovrapprezzi di
emissione 629.911 - 629.911 - - - - - - - - - (4.989) - 624.922 624.922 -
Riserve:
a) di utili 194.485 - 194.485 (306.265) - (7.054) - - - - - - 4.019 - (114.815) (114.628) (187) b) altre 31.090 - 31.090 - - 7.521 - - - - - - - - 38.611 38.611 -
Riserve da valutazione (12.623) - (12.623) - - (467) - - - - - - (4) 993 (12.101) (12.101) -
Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - - - - -
Azioni proprie (5.070) - (5.070) - - - - - - - - - - - (5.070) (5.070) -
Utile (Perdita) del periodo (306.265) - (306.265) 306.265 - - - - - - - - - (25.017) (25.017) (24.852) (165)
Patrimonio netto
Consolidato 590.457 - 590.457 - - - - - - - - - (1.173) (24.024) 565.260 X X Patrimonio netto del Gruppo 585.530 - 585.530 - - - - - - - - - - (23.859) X 561.671 X Patrimonio netto di terzi 4.927 - 4.927 - - - - - - - - - (1.173) (165) X X 3.589
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 49
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 30 GIUGNO 2025
Esistenze al
31 dicembre
2024 Modifica
saldi di
apertura Esistenze al 1° gennaio 2025 Allocazione
risultato
esercizio
precedente Variazioni del periodo
Patrimonio
netto
Consolidato al
30/06/2025 Patrimonio
netto del
gruppo al
30/06/2025 Patrimonio
netto dei
terzi al
30/06/2025 Riserve
Dividendi e altre
destinazioni
Variazioni di riserve Operazioni sul patrimonio netto Emissione nuove
azioni
Acquisto azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
Variazione
strumenti di
Derivati su azioni
proprie
Stock options
Variazioni
interessenze
partecipative
Redditività
complessiva del
periodo
Capitale:
a) azioni ordinarie 54.803 - 54.803 - - - - - - - - - - - 54.803 54.789 14 b) altre azioni 3.284 - 3.284 - - - - - - - - - 1.059 - 4.343 - 4.343
Sovrapprezzi di
emissione 629.926 - 629.926 - - - - - - - - (15) - - 629.911 624.922 4.989
Riserve:
a) di utili 237.277 - 237.277 (40.755) - -
- - - -
- (2.037) - - 194.485 197.479 (2.994) b) altre 38.611 - 38.611 - - -
- - - -
- - - - 38.611 38.611 -
Riserve da valutazione (18.302) - (18.302) - - -
- - - -
- - - 4.164 (14.138) (14.139) 1 Strumenti di capitale - - - - - -
- - - -
- - - - - - -
Azioni proprie (5.354) - (5.354) - - -
- - - -
- 284 - - (5.070) (5.070) -
Utile (Perdita) del periodo (40.755) - (40.755) 40.755 - - - - - - - - - (118.452) (118.452) (117.785) (667)
Patrimonio netto
Consolidato 899.490 - 899.490 - - - - - - - - (1.768) 1.059 (114.288) 784.493 X X Patrimonio netto del Gruppo 894.201 - 894.201 - - - - - - - - (1.768) - (113.626) X 778.807 X Patrimonio netto di terzi 5.289 - 5.289 - - - - - - - - - 1.059 (662) X X 5.686
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
50
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
A. ATTIVITA' OPERATIVA Importo
30/06/2026 30/06/2025
1. Gestione 35.485 66.476 Risultato del periodo (+/-) (23.372) (118.452) Plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre attività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico ( -/+)
12.749 3.791
Plus/minusvalenze su attività di copertura ( -/+) 6 (183) Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/ -) 8.299 109.862 Rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali ed immateriali (+/ -) 7.256 8.099 Accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/ -) 2.504 8.669 Ricavi e costi netti dei contratti di assicurazione emessi e delle cessioni in riassicurazione ( -/+)
- -
Imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+) 5.542 7.077 Rettifiche/riprese di valore nette delle attività operative cessate al netto dell’effetto fiscale (+/ -)
- -
Altri aggiustamenti (+/ -) 22.501 47.613 2. Liquidità generata / assorbita dalle attività finanziarie 735.009 438.729 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 2.542 2.870 Attività finanziarie designate al fair value - -
Altre attività obbligatoriamente valutate al fair value 47.101 (7.810) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 110.179 (3.940) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 452.093 367.136 Altre attività 123.094 80.473 3. Liquidità generata / assorbita dalle passività finanziarie (769.359) (545.623) Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (738.699) (519.070) Passività finanziarie di negoziazione (1.921) (8.838) Passività finanziarie designate al fair value - -
Altre passività (28.739) (17.715) 4. Liquidità generata/assorbita dai contratti di assicurazione emessi e dalle cessioni in riassicurazione
- -
Contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività/attività (+/ -) - -
Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività/passività (+/ -) - -
Liquidità netta generata / assorbita dall'attività operativa 1.135 (40.418)
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO Importo
30/06/2026 30/06/2025
1. Liquidità generata da 14.536 13.340 Vendite di partecipazioni - -
Dividendi incassati su partecipazioni - -
Vendite di attività materiali - 13.340 Vendite di attività immateriali - -
Vendite di società controllate e di rami d'azienda 14.536 -
2. Liquidità assorbita da (133) (4.254) Acquisti di partecipazioni (133) (2.000) Acquisti di attività materiali - (263) Acquisti di attività immateriali - (1.991) Acquisti di società controllate e di rami d'azienda - -
Liquidità netta generata / assorbita dall'attività di investimento 14.403 9.086
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 51
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA Importo
30/06/2026 30/06/2025
Emissioni/acquisti di azioni proprie - -
Emissioni/acquisti di strumenti di capitale - -
Distribuzione dividendi e altre finalità - -
Vendita/acquisto di controllo di terzi - -
Liquidità netta generata / assorbita dall'attività di provvista - -
LIQUIDITA' NETTA GENERATA / ASSORBITA NEL PERIODO 15.538 (31.332)
LEGENDA:
(+) generata
(–) assorbita
Riconciliazione
VOCI DI BILANCIO
Importo
30/06/2026 30/06/2025
Cassa e disponibilità liquide all'inizio del periodo 229.715 387.264 Liquidità totale netta generata/assorbita ne l periodo 15.538 (31.332) Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi - -
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo 245.253 355.932
illimity • Bilanci 2025
52
al 30 giugno 2026
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 53 A.1 Parte Generale Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto secondo le prescrizioni dell’articolo 154-ter del TUF, trattandosi di emittente strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati europeo e avendo stabilito l’Italia come stato membro di origine.
Le presenti “Note illustrative” sono state predisposte facendo riferimento alla struttura della nota integrativa prevista dalla Circolare di Banca d’Italia 262 per il bilancio consolidato, seppure con un contenuto informativo limitato trattandosi di un bilancio semestrale redatto in forma abbreviata. Per facilità di lettura si è mantenuta la numerazione prevista dalla citata Circolare seppure alcune parti, sezioni o tabelle possano essere omesse per i motivi in precedenza illustrati.
Sezione 1 – Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e relative interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), adottati dall’Unione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n.1606 del 19 luglio 2002.
Per l’interpretazione e l’applicazione dei principi contabili internazionali si è fatto riferimento ai seguenti documenti, seppur non omologati dall’Unione Europea:
Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio (“Conceptual Framework”);
Implementation Guidance, Basis for Conclusions ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall’IFRIC a completamento dei principi contabili emanati.
I principi contabili applicati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono quelli in vigore al 30 giugno 2026 (inclusi i documenti interpretativi denominati SIC e IFRIC).
Per una panoramica sui principi contabili e sulle relative interpretazioni omologati dalla Commissione Europea, la cui applicazione obbligatoria decorre successivamente alla data di riferimento del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato, si fa rinvio a quanto successivamente illustrato.
Si sono inoltre considerate, per quanto applicabili, le comunicazioni degli Organi di Vigilanza (Banca d’Italia, BCE, Consob ed ESMA) con i quali sono state fornite raccomandazioni sull’informativa da riportare nel bilancio consolidato semestrale abbreviato, su taluni aspetti di maggior rilevanza in ambito contabile o sul trattamento contabile di particolari operazioni.
I principi contabili utilizzati per la redazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato sono quelli adottati per la predisposizione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, al quale si fa rimando per l’illustrazione dei criteri di iscrizione, classificazione, valutazione, cancellazione e rilevazione delle componenti reddituali relative alle voci di bilancio.
Con riferimento all’informativa fornita, si rappresenta che il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 è redatto in forma sintetica, in conformità a quanto previsto dal principio contabile IAS 34 “Bilanci intermedi”.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è sottoposto a revisione contabile limitata da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A..
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 54 Sezione 2 – Principi Generali di Redazione Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è costituito da:
Schemi del Bilancio consolidato (composti dagli schemi di stato patrimoniale consolidato, dal conto economico consolidato, dal prospetto della redditività consolidata complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato e dal rendiconto finanziario consolidato);
specifiche Note illustrative,
ed è inoltre corredato dalla Relazione intermedia sulla gestione.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto con l’applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1, facendo riferimento anche al “Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio” (il cosiddetto “Framework” recepito dallo IASB) con particolare riguardo ai principi fondamentali di redazione del bilancio che riguardano la prevalenza della sostanza sulla forma, il concetto della rilevanza e significatività dell’informazione, il principio della competenza economica e nella prospettiva della continuazione dell’attività.
Per la compilazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato si è fatto riferimento agli schemi emanati da Banca d’Italia con la Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005, 8° aggiornamento del 17 novembre 2022. In linea con la citata Circolare, negli schemi non sono riportate le voci che non presentano importi per il periodo di riferimento e per il periodo utilizzato ai fini dei dati comparati.
Gli schemi di bilancio forniscono, oltre al dato contabile al 30 giugno 2026, l’informativa comparativa relativa, per i saldi di Stato patrimoniale, all’ultimo Bilancio consolidato approvato al 31 dicembre 2025 e, per i saldi relativi a Conto economico, Prospetto della redditività complessiva, Prospetto delle variazioni del patrimonio netto e Rendiconto finanziario, quelli della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025.
La moneta di conto è l’euro, i valori sono espressi in migliaia di euro, se non diversamente indicato. Le tabelle riportate nelle Note illustrative possono contenere arrotondamenti di importi; eventuali incongruenze e/o difformità tra i dati riportati nelle diverse tabelle sono conseguenza di tali arrotondamenti.
Compensazioni tra attività e passività e tra costi e ricavi sono effettuate solo se richiesto o consentito da un principio o da una sua interpretazione.
I criteri di iscrizione, valutazione e cancellazione delle poste dell’attivo e del passivo, e le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi, adottati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto a quelli adottati per la predisposizione del Bilancio 2025 del Gruppo illimity, a cui si rimanda.
I dati contabili utilizzati per la stesura del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono quelli predisposti dalle società controllate con riferimento al 30 giugno 2026, rettificati, ove necessario, per adeguarli ai principi contabili utilizzati dal Gruppo.
Se le informazioni richieste dai principi contabili internazionali e dalle disposizioni contenute nella citata Circolare sono ritenute non sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, nelle Note illustrative sono fornite informazioni complementari necessarie allo scopo.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto nel rispetto dei seguenti principi generali:
continuità aziendale: il bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto nella prospettiva della continuità dell’attività del Gruppo, come successivamente illustrato nel dettaglio;
rilevazione per competenza economica: il bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto secondo il principio della rilevazione per competenza economica;
coerenza di presentazione: la presentazione e la classificazione delle voci nel bilancio consolidato semestrale abbreviato viene mantenuta costante da un periodo all’altro a meno che un principio o una interpretazione non richieda un cambiamento nella presentazione o che un’altra presentazione o classificazione non sia più appropriata. In quest’ultimo caso nelle Note illustrative viene fornita l’informativa riguardante i cambiamenti effettuati rispetto al periodo precedente;
rilevanza e aggregazione: gli schemi di stato patrimoniale e di conto economico sono costituiti da voci (contrassegnate da numeri arabi), da sottovoci (contrassegnate da lettere) e da ulteriori
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 55 dettagli informativi (i “di cui” delle voci e delle sottovoci). Le voci, le sottovoci e i relativi dettagli informativi costituiscono i conti del bilancio consolidato semestrale abbreviato. Agli schemi del bilancio consolidato semestrale abbreviato precedentemente descritti possono essere aggiunte nuove voci qualora di rilievo se il loro contenuto non è riconducibile ad alcuna delle voci già previste dagli schemi. Le sottovoci previste dagli schemi possono essere raggruppate quando ricorre una delle due seguenti condizioni:
- l'importo delle sottovoci sia irrilevante;
- il raggruppamento favorisce la chiarezza del bilancio consolidato semestrale abbreviato;
prevalenza della sostanza sulla forma: le operazioni e gli altri eventi sono rilevati e rappresentati in conformità alla loro sostanza e realtà economica e non solamente secondo la loro forma legale;
compensazione: le attività e le passività, i proventi e i costi non vengono compensati a meno che ciò non sia consentito o richiesto da un principio contabile internazionale o da una sua interpretazione o da quanto disposto dalla citata Circolare n. 262 di Banca d’Italia;
informazioni comparative: per ogni conto dello stato patrimoniale e del conto economico viene fornita l’informazione comparativa relativa al periodo precedente, a meno che un principio contabile o una interpretazione non consentano o prevedano diversamente. I dati relativi al periodo precedente possono essere opportunamente adattati, ove necessario, al fine di garantire la comparabilità delle informazioni relative al periodo di riferimento. L’eventuale non comparabilità, l’adattamento o l’impossibilità di quest’ultimo sono segnalati e commentati nelle Note illustrative.
Informazioni sulla continuità aziendale
Banca d’Italia, Consob e ISVAP con il documento n.2 del 6 febbraio 2009 “informazioni da fornire nelle relazioni finanziarie sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell’utilizzo di stime”, nonché con il successivo documento n.4 del 4 marzo 2010, hanno richiesto agli Amministratori di svolgere valutazioni particolarmente accurate in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale, così come previsto dallo IAS 1.
Le incertezze dell’attuale contesto economico anche legate alle tensioni geopolitiche e relativi riflessi potenziali sui mercati finanziari e sull’economia reale richiedono di svolgere valutazioni particolarmente accurate in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale, in quanto la storia di redditività del Gruppo e di facile accesso alle risorse finanziarie potrebbero nell’attuale contesto non essere più sufficienti.
In proposito, alla luce della situazione patrimoniale e finanziaria della Capogruppo illimity, nonché del gruppo di appartenenza e, esaminati i rischi derivanti dall’attuale contesto macroeconomico, anche a seguito della situazione corrente, alle tensioni geopolitiche ed alle relative possibili implicazioni macroeconomiche ivi incluse quelle rivenienti dalle tensioni internazionali connesse al Medio Oriente, gli Amministratori ritengono che il Gruppo illimity abbia la ragionevole aspettativa di continuare ad operare in un futuro prevedibile. Gli Amministratori, infatti, non hanno ravvisato rischi ed incertezze tali da far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale e pertanto il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 è predisposto nella prospettiva della continuità aziendale.
Per maggiori dettagli sulle analisi condotte con riferimento alle tensioni internazionali si rimanda allo specifico paragrafo della Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo denominato “Informativa sui principali rischi ed incertezze e su tensioni internazionali”.
Sezione 3 – Area e metodi di consolidamento Di seguito si espongono i criteri e i principi di consolidamento adottati nella predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo chiuso al 30 giugno 2026.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato include i valori contabili di illimity Bank e quelli delle società per cui questa direttamente o indirettamente esercita il controllo al 30 giugno 2026, comprendendo nel perimetro di consolidamento, come specificamente previsto dal principio contabile internazionale IFRS 10, anche i bilanci o i resoconti delle società operanti in settori di attività dissimili da quello di appartenenza di illimity Bank .
Si ricorda che il Gruppo illimity ha perfezionato nel corso del primo semestre 2026 alcune rilevanti operazioni di cessione di partecipazioni di controllo ritenute non strategiche dalla capogruppo Banca Ifis.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 56
A tal proposito, si specifica che le società Abilio, Quimmo Agency e Quimmo Prestige Agency hanno contribuito ai risultati del conto economico consolidato (per il tramite di un consolidamento degli stessi col metodo integrale) fino alla data di perdita del controllo, ovvero 11 maggio 2026.
Si ricorda, inoltre, che l’operazione di cessione degli attivi e dei passivi netti facenti capo a tali partecipazioni ha comportato un effetto economico negativo pari ad Euro -17,3 milioni, rilevato alla voce Utili (Perdite) da cessione di investimenti.
Inoltre, con riferimento ad ARECneprix, si specifica che questa ha contribuito ai risultati del conto economico consolidato (per il tramite di un consolidamento degli stessi col metodo integrale) fino alla data di perdita del controllo, ovvero 30 giugno 2026. L’operazione di cessione degli attivi e dei passivi netti facenti capo ad ARECneprix ha comportato un effetto economico negativo pari ad Euro -2,1 milioni, rilevato alla voce Utili (Perdite) da cessione di investimenti.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo illimity è stato redatto sulla base delle situazioni contabili al 30 giugno 2026 predisposte dagli amministratori delle società incluse nell’area di consolidamento sulla base di principi contabili omogenei.
L'area di consolidamento del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 include le
seguenti entità:
Aporti S.r.l. (“Aporti”), di cui la Banca detiene il 66,7% del capitale sociale, costituita per porre in essere operazioni di cartolarizzazione Non Performing Loan (di seguito “NPL”), per il tramite della sottoscrizione da parte della Banca delle notes emesse dal veicolo costituito ai sensi della Legge n. 130/1999;
Soperga RE S.r.l. (REOCO) (“Soperga RE”), di cui la Banca detiene l'intero capitale sociale, costituita per la gestione degli immobili collegati ai portafogli NPL acquisiti, operante ai sensi dell'art. 7.1 della Legge n. 130/1999 sulle cartolarizzazioni;
Doria LeaseCo S.r.l. (“Doria LeaseCo”), di cui la Banca detiene l'intero capitale sociale, costituita per la gestione di operazioni di leasing contenute nei portafogli di NPL acquisiti, operante ai sensi dell'art. 7.1 della Legge n. 130/1999 sulle cartolarizzazioni;
Doria SPV S.r.l. (“Doria SPV”), di cui la Banca detiene l'intero capitale sociale, costituita per porre in essere operazioni di cartolarizzazione NPL leasing, per il tramite della sottoscrizione da parte della Banca delle notes emesse dal veicolo costituito ai sensi della Legge n. 130/1999;
Friuli LeaseCo S.r.l. (“Friuli LeaseCo”), di cui la Banca detiene l'intero capitale sociale, costituita per la gestione di operazioni di leasing contenute nei portafogli di NPL acquisiti, operante ai sensi dell'art. 7.1 della Legge n. 130/1999 sulle cartolarizzazioni;
Friuli SPV S.r.l. (“Friuli SPV”), di cui la Banca detiene l'intero capitale sociale, costituita per porre in essere operazioni di cartolarizzazione NPL leasing, per il tramite della sottoscrizione da parte della Banca delle notes emesse dal veicolo costituito ai sensi della Legge n. 130/1999;
Pitti LeaseCo S.r.l. (“Pitti LeaseCo”), di cui la Banca detiene l'intero capitale sociale, costituita per la gestione di operazioni di leasing contenute nei portafogli di NPL acquisiti, operante ai sensi dell'art. 7.1 della Legge n. 130/1999 sulle cartolarizzazioni;
Pitti SPV S.r.l. (“Pitti SPV”), di cui la Banca detiene l'intero capitale sociale, costituita per porre in essere operazioni di cartolarizzazione NPL leasing, per il tramite della sottoscrizione da parte della Banca delle notes emesse dal veicolo costituito ai sensi della Legge n. 130/1999;
River Immobiliare S.r.l. (“River Immobiliare”), di cui la Banca detiene l'intero capitale sociale, costituita per l'acquisto, la vendita e la gestione, volta alla dismissione, degli immobili di cui la società detiene la proprietà;
Fürstenberg SGR S.p.A. (“Fürstenberg SGR”, già illimity SGR), di cui la Banca detiene l'intero capitale sociale, che ha per oggetto la gestione del patrimonio di organismi di investimento collettivi alternativi (FIA) riservati, di tipo chiuso, costituiti con fondi propri e di investitori istituzionali terzi;
MAUI SPE S.r.l. (“MAUI SPE”), costituita per porre in essere operazioni di cartolarizzazione immobiliare, per il tramite della sottoscrizione da parte della Banca delle notes emesse dal veicolo costituito ai sensi della Legge n. 130/1999;
Piedmont SPV S.r.l. (“Piedmont SPV”), costituita per porre in essere operazioni di cartolarizzazione crediti, per il tramite della sottoscrizione da parte della Banca delle notes emesse dal veicolo costituito ai sensi della Legge n. 130/1999;
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 57 Dagobah LeaseCo S.r.l. (“Dagobah LeaseCo”), di cui la Banca detiene l’intero capitale sociale, costituita per la gestione di operazioni di leasing contenute nei portafogli di NPL acquisiti, operante ai sensi dell’art. 7.1 della Legge n. 130/1999 sulle cartolarizzazioni;
Dagobah SPV S.r.l. (“Dagobah SPV”), di cui la Banca detiene l’intero capitale sociale, costituita per porre in essere operazioni di cartolarizzazione NPL leasing, per il tramite della sottoscrizione da parte della Banca delle notes emesse dal veicolo costituito ai sensi della Legge n. 130/1999;
Spicy Green SPV S.r.l. (“Spicy Green SPV”), costituita per porre in essere operazioni di cartolarizzazione crediti in ambito energy, per il tramite della sottoscrizione da parte della Banca delle notes emesse dal veicolo costituito ai sensi della Legge n. 130/1999;
SpicyCo 2 S.r.l. (“SpicyCo 2”) che ha per oggetto lo svolgimento di attività di assunzione, gestione e cessione di partecipazioni;
INGENII Open Finance (“Fondo INGENII Open Finance”) di cui la Banca ha sottoscritto il 98,52% delle quote O.I.C.R., istituito come fondo di investimento alternativo di tipo chiuso riservato ed istituito e gestito da INGENII SGR S.p.A.;
Sileno SPV S.r.l. (“Sileno SPV”), di cui la Banca detiene l’intero capitale sociale, costituita per porre in essere operazioni di cartolarizzazione Non Performing Loan (di seguito “NPL”), per il tramite della sottoscrizione da parte della Banca delle notes emesse dal veicolo costituito ai sensi della Legge n. 130/1999;
MIDA RE S.r.l. (“Mida RE”), di cui la Banca detiene l’intero capitale sociale, costituita per porre in essere operazioni di gestione degli immobili collegati ai portafogli NPL acquisiti, operante ai sensi dell’art.7.1 della Legge n. 130/1999;
GRO SPV S.r.l. (“GRO SPV”), costituita per porre in essere operazioni di cartolarizzazione crediti, per il tramite della sottoscrizione da parte della Banca delle notes emesse dal veicolo costituito ai sensi della Legge n. 130/1999;
Montes LeaseCo S.r.l. (“Montes LeaseCo”), di cui la Banca detiene l’intero capitale sociale, costituita per la gestione di operazioni di leasing contenute nei portafogli di NPL acquisiti, operante ai sensi dell’art. 7.1 della Legge n. 130/1999 sulle cartolarizzazioni;
Montes SPV S.r.l. (“Montes SPV”), di cui la Banca detiene l’intero capitale sociale, costituita per porre in essere operazioni di cartolarizzazione NPL leasing, per il tramite della sottoscrizione da parte della Banca delle notes emesse dal veicolo costituito ai sensi della Legge n. 130/1999;
Mia SPV S.r.l. (“Mia SPV”), di cui la Banca detiene l’intero capitale sociale, costituita per porre in essere operazioni di cartolarizzazione.
Farky SPV S.r.l. (“Farky SPV”), costituita per porre in essere operazioni di cartolarizzazione crediti, per il tramite della sottoscrizione da parte della Banca del 95% delle notes emesse dal veicolo costituito ai sensi della Legge n. 130/1999;
Space Direct Lending Fund (“Fondo Space”) di cui la Banca ha sottoscritto il 99,5% delle quote O.I.C.R., istituito come fondo di investimento alternativo di tipo chiuso riservato ed istituito e gestito da TeamSystem Capital at Work SGR S.p.A;
Iside SPE S.r.l. (“Iside SPE”) costituita per porre in essere operazioni di cartolarizzazione crediti, per il tramite della sottoscrizione da parte della Banca delle notes emesse dal veicolo costituito ai sensi della Legge n. 130/1999;
Farm SPV S.r.l. (“Farm SPV”) costituita per porre in essere operazioni di cartolarizzazione crediti, per il tramite della sottoscrizione da parte della Banca delle notes emesse dal veicolo costituito ai sensi della Legge n. 130/1999;
Dome SPV S.r.l (“Dome SPV”,) costituita per porre in essere operazioni di cartolarizzazione crediti, per il tramite della futura sottoscrizione da parte della Banca delle notes emesse dal veicolo costituito ai sensi della Legge n. 130/1999;
SpicyCo S.r.l. (“SpicyCo”), di cui la Banca detiene l'intero capitale sociale, che ha per oggetto lo svolgimento di attività di assunzione, gestione e cessione di partecipazioni;
Enervitabio San Giuseppe Società Agricola S.r.l. (Enervitabio), il cui intero capitale sociale è detenuto da SpicyCo, società di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili;
Renit CPV S.r.l. (Renit), il cui intero capitale sociale è detenuto da SpicyCo, società di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili;
Little Spicy S.r.l. (Little Spicy), il cui intero capitale sociale è detenuto da SpicyCo, società di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili;
Vela 2023 LeaseCo S.r.l. (“Vela 2023 LeaseCo”), di cui la Banca detiene l’intero capitale sociale, che costituita per la gestione di operazioni di leasing contenute nei portafogli di NPL cartolarizzati;
Eolo LeaseCo S.r.l. (“Eolo LeaseCo”), di cui la Banca detiene l’intero capitale sociale, che costituita per la gestione di operazioni di leasing contenute nei portafogli di NPL cartolarizzati;
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 58 INGENII Boost Finance (“Fondo INGENII Boost Finance”) di cui la Banca ha sottoscritto il 98,7% delle quote O.I.C.R., istituito come fondo di investimento alternativo di tipo chiuso riservato ed istituito e gestito da INGENII SGR S.p.A.;
Havana SPV S.r.l. (“Havana SPV”,) costituita per porre in essere operazioni di cartolarizzazione crediti, per il tramite della futura sottoscrizione da parte della Banca delle notes emesse dal veicolo costituito ai sensi della Legge n. 130/1999;
River LeaseCo S.r.l. (“River LeaseCo”), di cui la Banca detiene l'intero capitale sociale, costituita per la gestione di operazioni di leasing. Si specifica che il patrimonio separato dell’operazione è stato oggetto di rimborso;
River SPV S.r.l. (“River SPV”), di cui la Banca detiene l'intero capitale sociale, costituita per porre in essere operazioni di cartolarizzazione NPL leasing. Si specifica che il patrimonio separato dell’operazione è stato oggetto di rimborso;
iREC Leaseco S.r.l. (“iREC Leaseco”), di cui la Banca detiene l’intero capitale sociale, che costituita per la gestione di operazioni di leasing contenute nei portafogli di NPL cartolarizzati;
AltermAInd S.r.l. (“AltermAInd”), di cui illimity detiene il 48% del capitale sociale, società che opera nella creazione e sviluppo di prodotti informatici e nel campo dell’intelligenza artificiale;
Quimmo Agency S.r.l. (“Quimmo Agency”), di cui illimity Bank detiene il 40% del capitale sociale, società di mediazione nel campo delle compravendite, delle locazioni e delle certificazioni di valore di immobili ed aziende per conto terzi;
Quimmo Prestige Agency S.r.l. (“Quimmo Prestige Agency”), di cui illimity Bank detiene il 40% del capitale sociale, società di mediazione nel campo delle compravendite, delle locazioni e delle certificazioni di valore di immobili ed aziende per conto terzi;
Tale perimetro risulta essere variato rispetto al Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. Si fornisce di seguito una sintesi delle operazioni che hanno comportato la variazione del perimetro di consolidamento precedentemente riepilogato.
Variazioni in aumento
Acquisto in data 11 maggio 2026 di una quota partecipativa del 40% del capitale sociale di Quimmo Agency S.r.l. da parte di illimity Bank S.p.A., nel contesto della cessione della stessa operata dalla precedente controllante Abilio S.p.A.. Tale società è pertanto consolidata nel bilancio del Gruppo illimity con il metodo integrale per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e l’11 maggio 2026, e con il metodo del patrimonio netto dal 12 maggio 2026 alla data di reporting della presente informativa finanziaria.
Acquisto in data 11 maggio 2026 di una quota partecipativa del 40% del capitale sociale di Quimmo Prestige Agency S.r.l. da parte di illimity Bank S.p.A., nel contesto della cessione della stessa operata dalla precedente controllante Abilio S.p.A. Tale società è pertanto consolidata nel bilancio del Gruppo illimity con il metodo integrale per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e l’11 maggio 2026, e con il metodo del patrimonio netto dal 12 maggio 2026 alla data di reporting della presente informativa finanziaria.
Variazioni in diminuzione Rimborso dell’operazione di cartolarizzazione River SPV e della relativa LeaseCo. Si specifica che illimity Bank continua a detenere il capitale sociale della River SPV e della River LeaseCo, sebbene i patrimoni separati siano stati rimborsati ;
Chiusura per rimborso dell’operazione di cartolarizzazione CR Please Real Estate S.r.l.;
Perdita del controllo sulle società Quimmo Agency S.r.l. e Quimmo Prestige Agency S.r.l. a seguito della cessione operata dalla controllante diretta Abilio S.p.A.. Tale operazione ha previsto, come precedentemente menzionato, l’acquisto di una quota partecipativa del 40% del capitale sociale da parte di illimity Bank in entrambe le società. Tali società dunque, precedentemente oggetto di consolidamento con il metodo integrale in quanto controllate ai sensi dell’IFRS 10, sono consolidate con il metodo del patrimonio netto a partire dal 12 maggio 2026;
Cessione a terzi dell’interessenza partecipativa precedentemente detenuta da illimity in Abilio. Si ricorda che la Banca deteneva una partecipazione in Abilio per una quota dell’82% del capitale sociale e che la società era consolidata con il metodo integrale. Si specifica che la società ha contribuito ai numeri consolidati del Gruppo illimity fino all’11 maggio 2026, data di cessione ;
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 59 Cessione a terzi dell’interessenza partecipativa precedentemente detenuta da illimity in ARECneprix.
Si ricorda che la Banca deteneva una partecipazione in ARECneprix per la totalità del capitale sociale e che la società era consolidata con il metodo integrale. Si specifica che la società ha contribuito ai numeri consolidati del Gruppo illimity fino al 30 giugno 2026, data di cessione ;
Cessione a terzi dell’interessenza partecipativa precedentemente detenuta da ARECneprix S.p.A. in LAISA STA. Si ricorda che la società deteneva una partecipazione pari al 9,99% in LAISA, che era consolidata con il metodo del patrimonio netto in quanto soggetta a influenza notevole;
Cessione a terzi dell’interessenza partecipativa precedentemente detenuta da illimity in Hype. Si ricorda che la Banca deteneva una partecipazione in Hype per una quota del 50% del capitale sociale e che la società era consolidata con il metodo del patrimonio netto. Si specifica che la società contribuisce ai numeri consolidati del Gruppo illimity fino al 6 febbraio 2026, data di cessione.
Per ulteriori informazioni in merito alle variazioni del perimetro di consolidamento nel corso del primo semestre 2026 si rimanda alla Sezione 5 – Altri aspetti.
Per maggiori dettagli sulle operazioni di cessione relative ad Abilio, Quimmo Agency, Quimmo Prestige Agency e ARECneprix si rimanda a quanto riportato sopra, nonché nelle sezioni “Fatti di rilevo avvenuti nel periodo” e “Risultati economici” all’interno della Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo.
Partecipazioni in società controllate, soggette a controllo congiunto e a influenza notevole
Di seguito si fornisce il dettaglio sulla tipologia di controllo e sul metodo di consolidamento per il perimetro delle entità consolidate al 30 giugno 2026:
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 60 (*) Tipo di rapporto:
1 = maggioranza dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria (ex art. 2359 comma 1 n.1) 2 = influenza dominante nell’assemblea ordinaria 3 = accordi con altri soci
Denominazione
Sede
Operativa
Sede
Legale
Tipo di
rapporto Rapporto di partecipazione
(*) Impresa
partecipante Quota
% (**) % di
consolidamento di
pertinenza della
capogruppo
Capogruppo
A.0 illimity Bank S.p.A.. Milano Milano Imprese Consolidate integralmente A.1 Aporti S.r.l. (SPV) Milano Milano 1-4 A.0 66,7% 100% A.2 Soperga RE S.r.l. Milano Milano 1 A.0 100,0% 100% A.3 Doria Leasco S.r.l. Milano Milano 1 A.0 100,0% 100% A.4 Doria SPV S.r.l. (SPV) Milano Milano 1-4 A.0 100,0% 100% A.5 Friuli LeaseCo. S.r.l. Milano Milano 1 A.0 100,0% 100% A.6 Friuli SPV S.r.l. (SPV) Milano Milano 1-4 A.0 100,0% 100% A.7 Pitti Leasco S.r.l. Milano Milano 1 A.0 100,0% 100% A.8 Pitti SPV S.r.l. (SPV) Milano Milano 1-4 A.0 100,0% 100% A.9 River immobiliare S.r.l. Milano Milano 1 A.0 100,0% 100% A.10 Fürstenberg SGR Milano Milano 1 A.0 100,0% 100% A.11 MAUI SPE S.r.l. Milano Milano 4 A.0 100% A.12 Piedmont SPV S.r.l. Milano Milano 4 A.0 100% A.13 Dagobah LeaseCo S.r.l. Milano Milano 1 A.0 100,0% 100% A.14 Dagobah SPV S.r.l. Milano Milano 1-4 A.0 100,0% 100% A.15 Spicy Green SPV S.r.l. Milano Milano 4 A.0 100% A.16 SpicyCo2 S.r.l. Milano Milano 1 A.0 100,0% 100% A.17 INGENII Open Finance Milano Milano 4 A.0 98,52% A.18 Sileno SPV S.r.l. Milano Milano 1-4 A.0 100,0% 100,0% A.19 Mida RE S.r.l. Milano Milano 1 A.0 100,0% 100,0% A.20 GRO SPV S.r.l. Milano Milano 4 A.0 100,0% A.21 Montes LeaseCo S.r.l. Milano Milano 1 A.0 100,0% 100,0% A.22 Montes S.P.V. S.r.l. Milano Milano 1-4 A.0 100,0% 100,0% A.23 Mia SPV S.r.l. Milano Milano 1 A.0 100,0% 100,0% A.24 Farky SPV S.r.l. Milano Milano 4 A.0 95% A.25 Space Direct Lending Fund Milano Milano 4 A.0 99,5% A.26 Iside SPE S.r.l. Milano Milano 4 A.0 100,0% A.27 Farm SPV S.r.l. Milano Milano 4 A.0 100,0% A.28 Dome SPV S.r.l. Milano Milano 4 A.0 100,0% A.29 SpicyCo S.r.l. Milano Milano 1 A.0 100,0% 100,0% A.30 Enervitabio San Giuseppe Società Agricola S.r.l. Milano Milano 1 A.38 100,0% 100,0% A.31 Renit CPV S.r.l. Milano Milano 1 A.38 100,0% 100,0% A.32 Little Spicy S.r.l. Milano Milano 1 A.38 100,0% 100,0% A.33 Vela 2023 LeaseCo S.r.l. Milano Milano 1 A.0 100,0% 100,0% A.34 Eolo LeaseCo S.r.l. Milano Milano 1 A.0 100,0% 100,0% A.35 INGENII Boost Finance Milano Milano 4 A.0 98,7% A.36 Havana SPV S.r.l. Milano Milano 4 A.0 95% A.37 iREC Leaseco S.r.l. Milano Milano 1 A.0 100,0% 100,0% A.38 River Leaseco S.r.l. Milano Milano 1 A.0 100,0% 100,0% A.39 River SPV S.r.l. Milano Milano 1 A.0 100,0% 100,0% Imprese Consolidate con il metodo del Patrimonio Netto A.40 AltermAInd S.r.l. Milano Milano 6 A.0 48,0% n.a.
A.41 Quimmo Prestige Agency S.r.l. Milano Milano 6 A.0 40,0% 40,0% A.42 Quimmo Agency S.r.l. Faenza Faenza 6 A.0 40,0% 40,0%
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 61 4 = altre forme di controllo 5 = controllo congiunto 6 = influenza notevole (**) Disponibilità di voti nell'assemblea ordinaria: la quota di partecipazione è rappresentativa dei diritti di voto in assemblea.
Con riferimento agli effetti di tali variazioni dell’area di consolidamento sulla situazione patrimoniale e sull’andamento economico del Gruppo illimity al 30 giugno 2026:
- l’impatto delle variazioni in uscita afferenti ai veicoli di cartolarizzazione è non significativo;
- per le cessioni di Abilio, Quimmo Agency, Quimmo Prestige Agency e ARECneprix:
o gli effetti economici al 30 giugno 2026 delle cessioni delle loro quote di controllo sono riportati all’interno della voce di conto economico “utili (perdite) da cessione di investimenti” e pertanto si rimanda ai commenti di dettaglio a tale voce all’interno delle presenti Note illustrative nonché alle sezioni “Fatti di rilievo avvenuti nel periodo” e “Risultati economici” contenute nella relazione intermedia sulla gestione. Si precisa inoltre che, con riferimento a Quimmo Agency e Quimmo Prestige Agency, gli effetti economici della valutazione con il metodo del patrimonio netto delle loro partecipazioni (limitatamente al periodo successivo alla cessione del loro controllo e al conseguente mantenimento di una influenza notevole su di esse) sono riportati all’interno della voce di conto economico “Utili (perdite) delle partecipazioni” e dunque anche in questo caso si rimanda ai successivi commenti di dettaglio a tale voce o a livello patrimoniale, l’impatto complessivo in termini di riduzione del totale attivo consolidato risulta non significativo, rapportato al totale attivo del Gruppo illimity.
Con riferimento agli impatti sulle singole voci patrimoniali, nei commenti a tali voci nelle presenti Note illustrative si riporta la magnitudo di tali impatti, ove ritenuta significativa ai fini della comprensione delle variazioni rispetto al dato comparativo al 31 dicembre 2025.
2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l’area di consolidamento 2.1 Società controllate Al fine di determinare l’area di consolidamento, illimity ha verificato se ricorrono i requisiti previsti dall’IFRS 10 per esercitare il controllo sulle società partecipate o su altre entità con cui intrattiene rapporti contrattuali di qualunque natura.
La definizione di controllo prevede che una entità controlla un’altra entità qualora ricorrano contemporaneamente le seguenti condizioni:
• il potere di decidere sulle attività rilevanti della partecipata;
• l’esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l’entità oggetto di
investimento;
• la capacità di esercitare il proprio potere sull’entità oggetto di investimento per incidere sull’ammontare dei suoi rendimenti.
Più in dettaglio, l’IFRS 10 stabilisce che, per detenere il controllo, l’investitore debba avere la capacità di dirigere le attività rilevanti dell’entità, per effetto di un diritto giuridico o per una mera situazione di fatto, ed essere altresì esposto alla variabilità dei risultati che derivano da tale potere.
Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Alla luce dei riferimenti sopra illustrati, il Gruppo deve pertanto consolidare tutti i tipi di entità qualora siano soddisfatti tutti e tre i requisiti del controllo.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 62 Negli altri casi, la determinazione dell’area di consolidamento richiede di considerare tutti i fattori e le circostanze che conferiscono all’investitore la capacità pratica di condurre unilateralmente le attività rilevanti dell’entità (controllo di fatto). A tal fine risulta necessario considerare un insieme di fattori, quali, a mero titolo di esempio:
- lo scopo e il disegno dell’entità ;
- l’individuazione delle attività rilevanti e di come sono gestite;
- qualsiasi diritto detenuto tramite accordi contrattuali che attribuiscono il potere di governare le attività rilevanti, quali il potere di determinare le politiche finanziarie e gestionali dell’entità, il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nell’organo deliberativo o il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dell’organo con funzioni
deliberative;
- eventuali diritti di voto potenziali esercitabili e considerati sostanziali;
- coinvolgimento nell’entità nel ruolo di agente o di principale;
- la natura e la dispersione di eventuali diritti detenuti da altri investitori.
Per le entità strutturate, ossia le entità per le quali i diritti di voto non sono considerati rilevanti per stabilire il controllo, lo stesso è ritenuto esistere laddove il Gruppo disponga dei diritti contrattuali di gestire le attività rilevanti dell’entità e risulti esposto ai rendimenti variabili delle stesse.
In particolare, le entità strutturate che hanno comportato la necessità di un consolidamento ai fini del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 sono rappresentate da alcune società veicolo di operazioni di cartolarizzazione originate da società del Gruppo. Per tali veicoli, gli elementi ritenuti rilevanti ai fini dell’identificazione del controllo e del conseguente consolidamento sono rappresentati dallo scopo di tali società, dall'esposizione ai risultati dell’operazione, dalla capacità di strutturare le operazioni e di dirigere le attività rilevanti e assumere le decisioni critiche per mezzo di contratti di servicing nonché dell'abilità di disporre della loro liquidazione.
L’analisi condotta ha portato ad includere nel perimetro di consolidamento alla data di riferimento le SPV (Special Purpose Vehicle) istituite per le operazioni di cartolarizzazione per le quali si è valutato sussistere una relazione di controllo ai sensi dell’IFRS 10. Tali SPV non sono società giuridicamente facenti parte del Gruppo illimity, ad esclusione dei seguenti veicoli per i quali il Gruppo detiene la maggioranza delle quote
partecipative:
• Aporti S.r.l. (SPV);
• Doria SPV S.r.l. (SPV);
• Friuli SPV S.r.l. (SPV);
• Pitti SPV S.r.l. (SPV);
• Dagobah SPV S.r.l.;
• River SPV S.r.l.;
• Sileno SPV S.r.l.;
• Montes S.P.V. S.r.l.;
• Mia SPV S.r.l..
L’utile (perdita) del periodo e ciascuna delle altre componenti della redditività complessiva sono attribuite ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza. Quando necessario, vengono apportate le opportune rettifiche ai prospetti contabili delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del Gruppo. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del Gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.
Le variazioni nelle quote di partecipazione di una società controllata che non comportano la perdita di controllo sono considerate come “equity transactions” ai sensi del par. 23 dell’IFRS 10 e sono pertanto contabilizzate direttamente a patrimonio netto.
Metodo di consolidamento integrale Per quanto concerne i metodi di consolidamento, le società controllate sono consolidate con il metodo integrale. Il Bilancio consolidato redatto con il metodo del consolidamento integrale rappresenta la situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo, inteso come un’unica entità economica.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 63
Le imprese controllate vengono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente acquisito dal Gruppo e cessano di essere consolidate integralmente dalla data viene a mancare una situazione di controllo.
Il metodo del consolidamento integrale consiste nell’acquisizione “linea per linea” degli aggregati di stato patrimoniale e di conto economico delle entità controllate. Ai fini del consolidamento, il valore contabile delle interessenze partecipative detenute dalla Capogruppo o dalle altre società del Gruppo è eliminato, a fronte dell’assunzione delle attività e delle passività delle partecipate, in contropartita della corrispondente frazione di patrimonio netto di pertinenza del Gruppo e della quota di spettanza di terzi.
I costi e i ricavi, le altre componenti di redditività complessiva e i flussi finanziari dell’entità controllata sono inclusi nel consolidato a partire dalla data di acquisizione del controllo. I costi e i ricavi, le altre componenti di redditività complessiva e i flussi finanziari di una controllata ceduta sono inclusi nel conto economico consolidato fino alla data della cessione, vale a dire fino al momento in cui si cessa di avere il controllo della partecipata.
In caso di cessione di una controllata, la differenza tra il corrispettivo della cessione ed il valore contabile delle attività nette della stessa è oggetto di rilevazione nella voce di conto economico “Utili (perdite) da cessione di investimenti”. In presenza di una cessione parziale dell’entità controllata che non determina la perdita di controllo, la differenza tra il corrispettivo della cessione ed il relativo valore contabile viene rilevata in contropartita del patrimonio netto.
Le attività, le passività, le operazioni fuori bilancio, i proventi, gli oneri e i flussi finanziari relativi a transazioni intercorse tra imprese consolidate vengono integralmente eliminati.
2.2 Accordi a controllo congiunto Un accordo a controllo congiunto è un accordo contrattuale nel quale due o più controparti dispongono di controllo congiunto. Il controllo congiunto è la condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
Secondo il principio IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto devono essere classificati quali joint operation o joint venture in funzione dei diritti e delle obbligazioni contrattuali detenuti dal Gruppo:
una joint operation è un accordo a controllo congiunto in cui le parti hanno diritti sulle attività e obbligazioni rispetto alle passività dell’accordo;
una joint venture è un accordo a controllo congiunto in cui le parti hanno diritti sulle attività nette dell’accordo.
Le partecipazioni in società controllate congiuntamente e qualificabili come joint venture sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto, sulla base dei più recenti bilanci disponibili della società controllata congiuntamente, opportunamente rettificati per tenere conto di eventuali eventi o transazioni significative.
Al 30 giugno 2026 non risultano in essere società sottoposte a controllo congiunto. Si ricorda infatti che la società Hype S.p.A. in cui illimity deteneva una interessenza del 50%, è stata oggetto di un’operazione di cessione divenuta efficace in data 6 febbraio 2026 (per maggiori dettagli si rimanda allo specifico paragrafo presente nella sezione “Fatti di rilievo avvenuti nel periodo” della Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo).
2.3 Società collegate Una società collegata è un’impresa nella quale la controllante esercita un’influenza notevole e che non è né una controllata né una joint venture.
Si presume che la società eserciti una influenza significativa in tutti i casi in cui detiene il 20% o una quota superiore dei diritti di voto e, indipendentemente dalla quota posseduta, qualora sussista il potere di partecipare alle decisioni gestionali e finanziarie delle partecipate, in virtù di particolari legami giuridici, quali patti parasociali, aventi la finalità per i partecipanti al patto di assicurare la rappresentatività negli
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 64 organi di gestione e di salvaguardare l’unitarietà di indirizzo della gestione, senza tuttavia averne il controllo.
Le partecipazioni in società collegate, che al 30 giugno 2026 sono riferite ad AltermAInd, Quimmo Agency e Quimmo prestige Agency, sono valutate secondo il metodo del Patrimonio Netto.
Metodo del patrimonio netto Le partecipazioni in imprese collegate e le partecipazioni in imprese controllate congiuntamente sono valutate adottando il metodo del patrimonio netto, sulla base dei più recenti prospetti contabili disponibili della società collegata, opportunamente rettificati per tenere conto di eventuali eventi o transazioni significative. La partecipazione agli utili e alle perdite post-acquisizione è rilevata in Conto economico alla voce Utili (Perdite) delle partecipazioni. L’eventuale distribuzione di dividendi è portata a riduzione del valore di iscrizione della partecipazione.
3. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con Interessenze di terzi significative Come richiesto dal paragrafo 12 dell’IFRS 12 si segnala che alla data del 30 giugno 2026 non risultano in essere interessenze di terzi significative in società controllate.
4. Restrizioni significative Il Gruppo opera in un settore regolamentato ed è sottoposto ai vincoli previsti dall’IFRS 12, paragrafo 13, in tema di restrizioni significative di carattere legale, contrattuale o normativo in grado di ostacolare il rapido trasferimento di risorse patrimoniali all’interno del Gruppo.
5. Altre informazioni Non risultano bilanci di società controllate utilizzati nella preparazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato di illimity riferiti a una data diversa da quella dello stesso.
Sezione 4 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio consolidato semestrale
abbreviato
Non si segnalano eventi significativi intervenuti nel periodo compreso tra la data di riferimento del Bilancio consolidato semestrale abbreviato (30 giugno 2026) e la data di approvazione dello stesso da parte del Consiglio di Amministrazione (3 agosto 2026), riconducibili alla fattispecie degli “adjusting events” ai sensi del principio contabile IAS 10, ossia eventi che comportano una rettifica delle informazioni patrimoniali ed economiche alla data del bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Per gli altri eventi successivi di natura “non adjusting” si rimanda a quanto illustrato nella sezione “Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo” della Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo.
Sezione 5 - Altri aspetti 5.1 – Operazioni cessione del controllo di società del Gruppo effettuate nel periodo Nel corso del primo semestre 2026 sono state effettuate, nell’ambito del processo di razionalizzazione e di dismissione dei business non core avviato dal Gruppo, le seguenti operazioni di cessione del controllo (e controllo congiunto) di società del Gruppo:
- cessione ad un prezzo di Euro 85,0 milioni del 50% della partecipazione in Hype S.p.A., che al 31 dicembre 2025 era già stata classificata nella voce patrimoniale “attività in via di dismissione”, in quanto era stata accettata in data 3 novembre 2025 l’offerta di Euro 85 milioni ricevuta dal Gruppo Banca Sella. A seguito dell’ottenimento delle autorizzazioni normative a inizio 2026, in data 6 febbraio 2026 tale partecipazione è stata oggetto di cessione al prezzo concordato;
- cessione della quota del 82% in Abilio S.p.A., precedentemente detenuta da illimity Bank, a Servizilegali.net a inizio maggio 2026;
- cessione a inizio maggio 2026 della quota di controllo di Quimmo Agency S.r.l. e Quimmo Prestige Agency S.r.l. (le cui quote erano precedentemente detenute al 100% ciascuna dalla sopraccitata Abilio) a COIMA, che ne ha rilevato il 60% di ognuna, mentre il restante 40% è stato sottoscritto da illimity Bank (cambiando di conseguenza la configurazione
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 65 delle relative partecipazioni nell’ambito del Gruppo illimity da “partecipazioni in società controllate in via esclusiva” a “partecipazioni in società sottoposte a influenza notevole”);
- cessione integrale della partecipazione in ARECneprix S.p.A. a Prelios a fine giugno 2026.
I costi, i ricavi, le altre componenti di redditività complessiva e i flussi finanziari delle sopraccitate società controllate oggetto di cessione sono stati inclusi nel Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 fino alla data di cessione di ciascuna (con l’eccezione di Hype, in quanto società soggetta a controllo congiunto). Per le società cedute che prima erano oggetto di consolidamento integrale, la differenza tra il corrispettivo ed il valore contabile delle attività nette della stessa è stata rilevata nella voce di conto economico “Utili (perdite) da cessione di investimenti”. In particolare:
- con riferimento alle quote oggetto di cessione di Abilio, Quimmo Agency e Quimmo Prestige Agency, il loro valore contabile alla data di cessione era pari a complessivi 17,6 milioni di euro e pertanto, a fronte di un corrispettivo pari ad Euro 0,3 milioni, l’operazione ha generato per il Gruppo illimity una perdita da cessione di Euro 17,3 milioni, registrata nella voce “utili (perdite) da cessione di investimenti”;
- relativamente al 100% delle quote di ARECneprix oggetto di cessione, il loro valore contabile alla data di cessione era pari ad Euro 31,4 milioni e, a fronte di un corrispettivo di Euro 29,3 milioni, l’operazione ha generato per il Gruppo una perdita da cessione di Euro 2,1 milioni, registrata nella voce “utili (perdite) da cessione di investimenti”.
Per maggiori dettagli sulle operazioni di cessione relative ad Hype, Abilio, Quimmo Agency, Quimmo Prestige Agency e ARECneprix si rimanda a quanto riportato nella sezione “Fatti di rilievo avvenuti nel periodo” all’interno della Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo e nel precedente paragrafo “Area e metodi di consolidamento” della presente sezione “Politiche contabili”.
5.2 – Consolidato fiscale nazionale: estensione dell’adesione al consolidato fiscale con Banca IFIS a alcune società del Gruppo illimity In data 26 febbraio 2026 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Banca IFIS ha approvato l’estensione del perimetro di consolidamento fiscale, esercitando l’opzione per il regime di consolidato fiscale nazionale, con Banca Ifis in qualità di consolidante fiscale e le società illimity bank, Furstenberg SGR (già illimity SGR S.p.A.), ARECneprix, Abilio, Quimmo Agency e Quimmo Prestige Agency nel ruolo di consolidate.
I rapporti tra tali società sono stati regolati mediante scrittura privata sottoscritta tra le parti prevedendo una durata triennale, rinnovata tacitamente.
L’adesione al regime del consolidato fiscale permette la compensazione degli imponibili fiscali delle società partecipanti (con utilizzo delle perdite realizzate in costanza di adesione).
Come previsto dalla normativa in vigore, le società aderenti hanno provveduto ad eleggere domicilio presso la sede di Banca IFIS ai fini della notifica degli atti e provvedimenti relativi ai periodi di imposta per i quali viene esercitata l’opzione.
In forza dell’applicazione di tale istituto, gli acconti versati, le perdite e gli utili fiscali di ciascuna società realizzati nel corso del primo semestre 2026 sono trasferiti alla consolidante Banca Ifis.
A seguito della cessione del controllo di ARECneprix, Abilio, Quimmo Agency e Quimmo Prestige Agency nel corso del primo semestre 2026, per tali società il regime di consolidato fiscale nazionale con Banca Ifis è decaduto.
Aspetti di maggior rilievo per le valutazioni dello bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 In data 14 ottobre 2025 l’ESMA ha pubblicato un richiamo di informativa (“European common enforcement priorities for 2025 corporate reading”) contenente taluni argomenti e raccomandazioni con riferimento:
alla predisposizione dell’informativa finanziaria relativa all’esercizio 2025, relativamente a:
o rischi e incertezze geopolitici;
o informativa di Settore (c.d. Segment reporting);
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 66 alla predisposizione della Rendicontazione di sostenibilità relativa all’esercizio 2025, relativamente a:
o considerazioni di materialità nella reportistica secondo gli ESRS;
o perimetro e struttura della Rendicontazione di sostenibilità;
alle priorità connesse alla reportistica in ambito ESEF (European Single Electronic Format), in merito a errori comuni rilevati nel rendiconto finanziario;
ad alcune considerazioni generali, fra cui di particolare importanza vi è la connettività tra l’informativa finanziaria e quella di sostenibilità.
Nella seguente sezione si fornisce un’illustrazione degli aspetti considerati come prioritari per le valutazioni condotte ai fini della redazione dell’informativa finanziaria contenuta nel Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 e per la relativa disclosure, in linea con le raccomandazioni fornite da ESMA con comunicazione del 14 ottobre 2025 intitolata “European common enforcement priorities for 2025 corporate reading” e limitatamente a quanto applicabile a un bilancio consolidato semestrale abbreviato predisposto in conformità allo IAS 34. Relativamente alle raccomandazioni in ambito Rendicontazione di sostenibilità, esse si riferiscono ad un documento predisposto con cadenza annuale, e pertanto non sono applicabili al presente documento (si rimanda pertanto alla sezione “Rendicontazione di sostenibilità” del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 del Gruppo illimity).
Considerazioni su rischi e incertezze geopolitici Al riguardo l’ESMA evidenzia come il conflitto Russia- Ucraina, le tensioni in Medio Oriente e nei rapporti commerciali internazionali hanno continuato a generare elevata volatilità nei prezzi dell’energia e delle materie prime, interruzioni nelle catene di fornitura e modifiche negli equilibri del commercio globale. Alla luce di tali dinamiche, l’ESMA ritiene che i rischi e le incertezze di natura geopolitica rappresentino un elemento di significativa rilevanza per l’informativa finanziaria, in considerazione dei potenziali impatti sull'andamento aziendale, sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sull'informativa da fornire in Bilancio. Secondo l’ESMA, tali rischi possono avere implicazioni rilevanti su diverse aree valutative.
Per garantire trasparenza e coerenza informativa, l’ESMA invita gli emittenti a:
fornire informazioni chiare, specifiche e dettagliate sugli effetti che le incertezze geopolitiche possano avere sulla situazione finanziaria e sulla performance aziendale;
aggiornare le analisi di sensitività, illustrando in che modo modifiche ragionevolmente possibili delle principali ipotesi valutative potrebbero influenzare i valori contabili;
valutare, con giudizio, l’inserimento di informazioni aggiuntive, rispetto a quelle previste dagli IFRS, qualora utili a migliorare la comprensione degli effetti sulla posizione finanziaria, sui flussi di cassa e sulla performance.
Alla luce di quanto precedentemente illustrato, le incertezze riconducibili al contesto geopolitico e, più in generale, all’evoluzione dello scenario macroeconomico sono state tenute in debita considerazione nei processi di stima rilevanti oltre che nelle attività di monitoraggio dei rischi. In particolare, il Gruppo svolge un monitoraggio attento a livello di rischio Paese sulle nazioni coinvolte nei conflitti. Tali monitoraggi continuativi hanno evidenziato un numero limitato di controparti presenti nelle zone interessate dalle tensioni internazionali in corso a cui corrispondono esposizioni creditizie dirette modeste. Analogamente, non sono state evidenziate particolari criticità con riferimento al portafoglio crediti commerciali.
Inoltre, la funzione Risk Management, in aggiunta ai fattori di rischio usualmente considerati, continua a ritenere ragionevole includere l’attuale situazione di tensione geopolitica quale ulteriore fattore di rischio.
Considerata l’esigenza di opportunamente fattorizzare tali elementi di incertezza nei principali processi di stima, è stata assicurata la massima coerenza possibile tra le ipotesi utilizzate e le relative assunzioni sottostanti applicate nei vari modelli.
Per ulteriori approfondimenti, si rinvia a quanto successivamente illustrato per le principali voci di bilancio e in particolare nel successivo paragrafo “Rischi e incertezze legati all’utilizzo di stime” della presente sezione “Politiche contabili” e al sottoparagrafo “Metodi di misurazione delle perdite attese”, all’interno del paragrafo “Rischio di credito” inserito all’interno dei “Rischi del consolidato prudenziale” della sezione “Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura” delle presenti Note illustrative.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 67 Considerazioni sull’informativa di Settore L’ESMA evidenzia la necessità di garantire coerenza tra le informazioni sui settori operativi fornite nel bilancio, nella relazione sulla gestione e nel reporting gestionale utilizzato dalla direzione aziendale (Chief Operating Decision Maker - CODM).
L’ESMA evidenzia, altresì, che il paragrafo 80 dello IAS 36 prevede che le Cash Generating Unit (CGU) cui è allocato l’avviamento ai fini dell’impairment test non possano avere un perimetro superiore rispetto ai singoli Settori operativi individuati ai sensi dell’IFRS 8.
Inoltre, viene ricordato che i criteri di aggregazione previsti dal paragrafo 12 dell’IFRS 8 possono essere applicati esclusivamente a Settori operativi che presentano caratteristiche economiche simili. Gli emittenti sono pertanto tenuti a fornire un’adeguata informativa in merito ai giudizi adottati nell’applicazione dei predetti criteri, includendo una descrizione dei Settori aggregati e, ove rilevante, degli indicatori a supporto della sussistenza delle medesime caratteristiche economiche.
L’ESMA sottolinea altresì la necessità di fornire informativa puntuale sui ricavi e sui costi dei Settori operativi, nella misura in cui gli stessi siano evidenziati nel reporting gestionale utilizzato dalla direzione aziendale, evidenziandone eventuali componenti inusuali o non ricorrenti.
Da ultimo, l’ESMA richiama l’attenzione sugli obblighi informativi contenuti nei paragrafi 33 e 34 dell’IFRS 8, relativi alla ripartizione dei ricavi per aree geografiche e in funzione dei principali clienti.
In particolare, nell’identificazione dei Settori operativi del Gruppo, sono state opportunamente considerate le modalità adottate dalla Direzione di illimity per l’assunzione di decisioni operative e le modalità di predisposizione della reportistica interna, utilizzata ai fini dell’allocazione delle risorse ai diversi segmenti e dell’analisi delle relative performance.
L’attribuzione ai Settori delle numeriche economico-patrimoniali è effettuata sulla base di criteri di riparto omogenei al fine di tenere conto sia della specificità dei diversi Settori sia della necessità di garantire un efficace monitoraggio delle performance aziendali nel tempo.
Con riferimento a quanto enfatizzato dall’ESMA in merito alla rilevanza, nell’attuale contesto di incertezza geopolitica e barriere commerciali, dell’informativa sulle aree geografiche sui principali clienti richiesta dai paragrafi 33 e 34 dell’IFRS 8, si specifica che per il Gruppo illimity i ricavi verso l’estero sono molto contenuti. Si specifica altresì che per il Gruppo illimity non vi sono fattispecie rientranti della definizione di “ricavi con principali clienti” ai sensi del paragrafo 34 dell’IFRS 8, cioè ricavi con singoli clienti esterni che eccedono il 10% dei ricavi totali.
Per maggiori dettagli sull’informativa di Settore del Gruppo illimity, sulle logiche di identificazione dei Settori e di allocazione dei dati patrimoniali ed economici, si rimanda alla sezione “Contributo dei Settori di attività ai risultati del Gruppo” della Relazione sulla gestione del Gruppo e alla “Parte L - Informativa di Settore” della presente Nota integrativa consolidata.
Rischi ed incertezze legati all’utilizzo di stime
L’applicazione dei principi contabili implica talvolta il ricorso a stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori iscritti in bilancio e sull’informativa fornita in merito alle attività e passività potenziali. Ai fini delle assunzioni alla base delle stime formulate viene considerata ogni informazione disponibile alla data di redazione della presente Relazione finanziaria consolidata semestrale nonché ipotesi e ogni altro fattore considerato ragionevole alla luce dell’esperienza storica e delle evoluzioni future prevedibili.
Per loro natura, non è quindi possibile escludere che le ipotesi assunte, per quanto ragionevoli, possano non trovare conferma nei futuri scenari in cui il Gruppo si troverà ad operare. I risultati futuri potrebbero pertanto differire dalle stime effettuate e potrebbero conseguentemente rendersi necessarie rettifiche, alla data del presente documento non prevedibili né stimabili, rispetto al valore contabile delle attività e passività iscritte in bilancio. Al riguardo si evidenzia che le rettifiche nelle stime di bilancio potrebbero rendersi necessarie a seguito dei mutamenti nelle circostanze sulle quali le stesse erano fondate, di nuove informazioni o della maggiore esperienza registrata.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 68 Di seguito si illustrano le politiche contabili considerate maggiormente critiche al fine della rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo, sia per la materialità dei valori da iscrivere in bilancio impattati da tali politiche, sia per l’elevato grado di giudizio richiesto nelle valutazioni che implica il ricorso a stime ed assunzioni da parte del management.
In particolare, gli aspetti che hanno richiesto il ricorso a stime complesse e particolarmente caratterizzate da significative assunzioni sono:
• determinazione delle altre entità incluse nell’area di consolidamento ai sensi dell’IFRS 10;
• determinazione del fair value relativo ai crediti e agli strumenti finanziari non quotati in mercati
attivi;
• misurazione dell’Expected Credit Loss dei crediti;
• stima dei fondi rischi ed oneri;
• valutazione circa la recuperabilità delle attività per imposte anticipate (DTA - Deferred Tax Assets).
Per le fattispecie sopra elencate si presentano nei paragrafi seguenti le principali tematiche in tema di rischi e incertezze connessi a stime.
Determinazione delle altre entità incluse nell’area di consolidamento ai sensi dell’IFRS 10 Il Gruppo opera per il tramite di entità che presentano strutture diversificate e che includono oltre alle tradizionali società controllate, veicoli di cartolarizzazione, fondi di investimento e altre entità strutturate.
La valutazione circa l’esistenza del controllo ai fini del consolidamento in base al principio IFRS 10 richiede in talune circostanze un significativo livello di giudizio.
In particolare, il controllo esiste quanto il Gruppo ha:
il potere di governare le attività rilevanti delle entità;
l’esposizione alla variabilità dei risultati;
la capacità di influenzarne i risultati.
Al fine di valutare i presupposti del controllo, sono tenute in considerazione tutte le informazioni rilevanti, ivi inclusi lo scopo e il disegno dell’entità, come sono esercitati i diritti decisionali, gli accordi contrattuali nonché i diritti di voto attuali e potenziali. Queste valutazioni possono risultare particolarmente complesse per le c.d. entità strutturate per le quali il controllo non deriva da diritti di voto ma da altri meccanismi contrattuali.
Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto riportato in precedenza all’interno della “Sezione 3 – Area e metodi di consolidamento”, sottosezione “Società controllate”.
Determinazione del fair value relativo ai crediti e agli strumenti finanziari non quotati in mercati
attivi
In presenza di crediti e strumenti finanziari non quotati su mercati attivi o di strumenti illiquidi e complessi si rende necessario attivare adeguati processi valutativi caratterizzati da una certa componente di giudizio in merito alla scelta dei modelli di valutazione e dei relativi parametri di input, che potrebbero talvolta non essere osservabili sul mercato. Margini di soggettività esistono nella valutazione in merito all’osservabilità o meno di taluni parametri e nella conseguente classificazione in corrispondenza dei Livelli di gerarchia dei fair value. Per l’informativa qualitativa e quantitativa sulle modalità di determinazione del fair value degli strumenti misurati al fair value, si rimanda al paragrafo “A.2 - Parte relativa alle principali voci di bilancio” del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.
Misurazione dell’Expected Credit Loss dei crediti Ai sensi dell’IFRS 9, sono assoggettate alle relative previsioni in materia di impairment:
le Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva diverse dai titoli
di capitale;
gli impegni all’erogazione di finanziamenti e le garanzie rilasciate che non sono valutati al fair value con impatto a Conto economico;
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 69 le attività derivanti da contratto che risultano da operazioni rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRS 15.
La quantificazione delle c.d. “Expected Credit Losses” (ECL), ovvero le perdite attese da rilevare a Conto economico quali rettifiche di valore, è determinata in funzione della presenza o meno di un incremento significativo del rischio di credito dello strumento finanziario rispetto a quello determinato alla data di rilevazione iniziale del medesimo.
A tal fine, gli strumenti sottoposti alle regole di impairment sono associati convenzionalmente a differenti stage, caratterizzati da diverse logiche di quantificazione delle rettifiche di valore:
in assenza di un incremento significativo del rischio di credito rispetto alla rilevazione iniziale, lo strumento finanziario è mantenuto a stage 1 e relativamente al medesimo viene rilevata una rettifica di valore pari alla perdita attesa a 12 mesi (ovvero la perdita attesa che risulti da eventi di default sull’attività finanziaria che siano ritenuti possibili entro 12 mesi dalla data del periodo di
riferimento);
in presenza di un incremento significativo del rischio di credito rispetto alla rilevazione iniziale, lo strumento viene associato allo stage 2, o allo stage 3 se lo strumento finanziario è deteriorato, e viene rilevata una rettifica di valore pari alla perdita attesa lifetime (ovvero la perdita attesa che risulti da eventi di default sull’attività finanziaria che siano ritenuti possibili lungo l’intera vita dell’attività finanziaria).
Eccezione a quanto sopra è rappresentata dalle “Attività finanziarie impaired acquisite o originate” c.d.
POCI, trattate in un successivo punto del presente paragrafo.
L’individuazione della presenza di un incremento significativo del rischio di credito viene effettuata seguendo una logica per singolo rapporto e si basa sia sull’utilizzo di criteri qualitativi che quantitativi.
Si riportano di seguito i criteri adottati dalla Banca per cogliere il significativo aumento del rischio di credito.
Criteri quantitativi
Variazione negativa della classe di rating (cd. delta notch).
Criteri qualitativi
Rebuttable presumption – 30 days past due;
Forbearance;
Watchlist.
Per informazioni più dettagliate in merito ai criteri adottati dalla Banca per cogliere il significativo aumento del rischio di credito, si rimanda a quanto esposto nella sezione “metodi di misurazione delle perdite attese”.
Una volta classificate le attività finanziarie nei diversi Stage, per ciascuna esposizione si rende necessario determinare le relative rettifiche di valore seguendo le logiche delle perdite attese su credito (Expected Credit Loss o “ECL”), mediante utilizzo di appositi modelli di calcolo. Il principio su cui è basata la ECL è quello di creare una connessione tra miglioramento o peggioramento del profilo di rischio dell’esposizione rispetto alla data di prima iscrizione in bilancio, rispettivamente con l’incremento o la riduzione del fondo accantonamenti.
Per informazioni più dettagliate in merito ai criteri adottati dalla Banca per il calcolo delle perdite attese su crediti classificati in stage 1 e stage 2, si rimanda a quanto esposto nella Parte E della Nota Integrativa del presente Bilancio.
Stima delle perdite attese su posizioni deteriorate (stage 3)
La valutazione delle posizioni non perfoming avviene, di norma, secondo modalità analitiche. I criteri per la stima delle svalutazioni da apportare ai crediti deteriorati si basano sull’attualizzazione dei flussi finanziari attesi tenendo conto delle eventuali garanzie che assistono le posizioni e di eventuali anticipi ricevuti. Ai fini della determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall’individuazione degli incassi stimati, delle relative scadenze e del tasso di attualizzazione da applicare. L’entità della rettifica risulta pari alla differenza tra il valore contabile dell’attività e il valore
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 70 attuale dei futuri flussi finanziari attesi, scontati al tasso di interesse effettivo originario, opportunamente aggiornato in caso di strumento a tasso di interesse variabile, oppure, nel caso delle posizioni classificate a sofferenza, al tasso di interesse effettivo in essere alla data di passaggio a sofferenza.
In funzione della gravità dello stato di deterioramento e della significatività dell’esposizione, le stime del valore di recupero considerano un approccio c.d. going concern, che presuppone la continuità aziendale della controparte e la generazione continuativa di flussi di cassa operativi, o un approccio c.d. gone concern. Quest’ultimo si basa sul presupposto della cessazione dell’attività aziendale da cui discende che gli unici flussi di cassa, utili al recupero dell’esposizione, scaturiscono dall’escussione delle garanzie sottostanti.
Con particolare riguardo alle posizioni deteriorate le regole di valutazione analitica includono elementi
forward looking:
nella stima delle percentuali di abbattimento del valore dell’immobile posto a garanzia (stimate sulle perizie aggiornate o sulla relazione del Consulente Tecnico d’Ufficio – CTU);
attraverso l’introduzione di specifici scenari di recupero di specifiche esposizioni, in considerazione del fatto che si prevede di venderle, in un lasso di tempo ragionevole, ad una terza parte, sia al fine di massimizzare i flussi di cassa, sia in relazione ad una specifica strategia di gestione del credito deteriorato. Conseguentemente, la stima delle perdite attese di tali posizioni riflette, oltre che il recupero attraverso la gestione ordinaria del credito, anche la presenza, opportunamente calibrata, dello scenario di vendita e quindi dei flussi di cassa derivanti da tale operazione.
Per ulteriori informazioni in merito ai criteri adottati dalla Banca per il calcolo delle perdite attese su posizioni classificate in stage 3, si rimanda a quanto esposto nella Parte E della Nota Integrativa del presente bilancio.
Attività finanziarie impaired acquistate o originate (c.d. POCI)
In base al principio IFRS 9, i crediti considerati deteriorati già dal momento della rilevazione iniziale in bilancio, in ragione dell’elevato rischio di credito associato, vengono definiti Purchased or Originated Credit Impaired Asset (POCI). Sono comprese nei POCI anche le esposizioni creditizie acquisite nell’ambito di operazioni di cessione (individuale o di portafoglio) e di aggregazione aziendale.
Tali crediti, qualora rientrino nel perimetro di applicazione dell’impairment ai sensi dell’IFRS 9, vengono valutati appostando, sin dalla data di rilevazione iniziale, fondi a copertura delle perdite che coprano l’intera vita residua del credito (cosiddetta Expected Credit Loss lifetime). Trattandosi di crediti deteriorati, ne è prevista l’iscrizione iniziale nell’ambito dello Stage 3. Un successivo miglioramento del merito creditizio della controparte, che potrà riflettersi nel valore attuale dei flussi di cassa, potrebbe comportare la classificazione nell’ambito dello Stage 2. La perdita creditizia attesa deve essere sempre calcolata considerando un orizzonte temporale pari alla durata residua (cioè “lifetime”).
Le attività in parola non sono identificate da una specifica voce di bilancio ma sono classificate, in funzione del Business Model con il quale l’attività è gestita, nelle seguenti voci:
“Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”;
“Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato”.
Con riferimento ai criteri di rilevazione iniziale, valutazione e cancellazione, si rimanda ai criteri previsti nelle rispettive voci.
Gli interessi attivi devono essere calcolati applicando il tasso di interesse effettivo sul valore netto dello strumento (considerando pertanto anche le perdite attese su crediti) per i POCI.
Per quanto riguarda i POCI, è possibile infatti che in alcuni casi, l'attività finanziaria è considerata deteriorata al momento della rilevazione iniziale poiché il rischio di credito è molto elevato e, in caso di acquisto, è acquisita con significativi sconti. In questo caso è necessario includere nelle stime dei flussi finanziari le perdite attese su crediti iniziali ai fini del calcolo del tasso di interesse effettivo corretto per il credito (anche denominato “credit adjusted”) per attività finanziarie che sono considerate attività finanziarie deteriorate acquistate o originate al momento della rilevazione iniziale.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 71 Per maggiori informazioni in merito alle modalità e ai modelli di determinazione dell’ECL si fa rinvio a quanto illustrato nel paragrafo “Metodi di misurazione delle perdite attese” contenuto nella sezione “Rischio di credito”.
Stima dei fondi per rischi e oneri Le società facenti parte del Gruppo sono soggetti passivi in talune tipologie di contenzioso e sono altresì esposte a numerose fattispecie di passività potenziali. Le complessità delle specifiche situazioni che sono alla base dei contenziosi in essere, unitamente ad eventuali problematiche interpretative, richiedono in lacune circostanze significativi elementi di giudizio nella stima delle passività che potranno emergere al momento della definizione delle liti pendenti. Le difficoltà di valutazione interessano sia l’an sia il quantum, nonché i tempi di eventuale manifestazione della passività, e risultano particolarmente evidenti qualora il procedimento avviato sia nella fase iniziale. Tali circostanze rendono difficile la valutazione delle passività potenziali; ne consegue che la classificazione delle passività potenziali e la conseguente valutazione degli accantonamenti necessari sono basate talvolta su elementi di giudizio non oggettivi e che richiedono il ricorso a procedimenti di stima anche complessi.
Nello specifico il Gruppo ricorre alla rilevazione di una passività quando:
esiste un’obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
è probabile che sarà necessario l’esborso di risorse atte a produrre benefici economici per
adempiere all’obbligazione;
può essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione.
Se tutte queste condizioni non sono soddisfatte, non viene rilevata alcuna passività.
L’importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all’obbligazione e riflette i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.
Laddove l’effetto del differimento temporale nel sostenimento dell’onere sia significativo, l’ammontare dell’accantonamento è determinato come il valore attuale della miglior stima del costo per estinguere l’obbligazione. Viene in tal caso utilizzato un tasso di attualizzazione, tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato.
I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati ed eventualmente rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Quando, a seguito del riesame, il sostenimento dell’onere diviene improbabile, l’accantonamento viene stornato.
I fondi per rischi ed oneri a fronte di impegni e garanzie rilasciate accolgono i fondi per rischio di credito rilevati a fronte degli impegni ad erogare fondi ed alle garanzie rilasciate che rientrano nel perimetro di applicazione delle regole sull’impairment ai sensi dell’IFRS 9. Per tali fattispecie sono adottate, in linea di principio, le medesime modalità di allocazione tra i tre Stage (stadi di rischio creditizio) e di calcolo della perdita attesa esposte con riferimento alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Valutazione circa la recuperabilità delle attività per imposte anticipate (DTA - Deferred Tax Assets) Tra gli attivi iscritti figurano attività fiscali per imposte anticipate (DTA – Deferred Tax Assets) principalmente generate da differenze temporanee tra la data di iscrizione nel conto economico di determinati costi aziendali e la data nella quale i medesimi costi potranno essere dedotti, piuttosto che derivanti da perdite fiscali riportabili a nuovo.
In conformità con il principio contabile IAS 12, richiamato dalla “Politica di impairment di Gruppo”, una attività fiscale può essere rilevata solo nella misura in cui è probabile che siano disponibili redditi imponibili futuri che ne consentano la recuperabilità.
L’iscrizione di tali attività ed il loro successivo mantenimento presuppone pertanto una valutazione circa la probabilità in merito al recupero delle stesse. Tale valutazione non è condotta per le imposte anticipate di cui alla Legge 22 dicembre 2011, n. 214 che risultano trasformabili in crediti di imposta nell’ipotesi di rilevazione di una “perdita civilistica”, di una “perdita fiscale” ai fini dell’imposta IRES e di un “valore della produzione netto negativo” ai fini dell’imposta IRAP e per le quali conseguentemente il relativo recupero è quindi certo indipendentemente dalla capacità di generare redditi futuri.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 72 Per le residue attività fiscali non trasformabili in crediti di imposta, il giudizio sulla loro probabilità è supportato da un esercizio valutativo di recuperabilità (c.d. probability test). In base a quanto previsto dal principio contabile IAS 12 e dalle considerazioni formulate dall’ESMA nel documento del 15 luglio 2019, il suddetto giudizio di recuperabilità richiede una attenta ricognizione di tutte le evidenze a supporto della probabilità di disporre in futuro di redditi imponibili sufficienti, tenuto anche conto delle circostanze che hanno generato le perdite fiscali, che andrebbero ricondotte a cause ben identificate, ritenute non ripetibili in futuro su basi ricorrenti.
Il totale complessivo delle DTA al 30 giugno 2026 risulta pari a 58,1 milioni di euro, inclusivi della quota riferibile alla Legge 214/2011 ammontante a 0,3 milioni di euro che si riverserà entro il 2029 per espressa previsione normativa. Si ricorda che tali imposte anticipate che rispondono ai requisiti richiesti dalla citata Legge sono trasformabili in crediti di imposta nell’ipotesi di rilevazione di una “perdita civilistica”, di una “perdita fiscale” ai fini dell’imposta IRES e di un “valore della produzione netto negativo” ai fini dell’imposta IRAP; il loro recupero è quindi certo, in quanto prescinde dalla capacità di generare una redditività futura.
Il mantenimento della convertibilità in crediti di imposta è subordinato all’esercizio dell’opzione prevista dal D.L. 3 maggio 2016, n. 59, convertito con modificazioni dalla legge n. 119 del 30 giugno 2016, di cui il Gruppo ha deciso di avvalersi nei termini e nei modi previsti.
Sulla base dell’esercizio valutativo condotto dalla capogruppo Banca Ifis sull’ammontare residuo, tenuto peraltro conto della prospettata operazione di fusione, il relativo recupero è stato valutato come probabile, ancorché in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo.
In considerazione dell’incertezza circa la recuperabilità delle DTA su perdite fiscali sull’orizzonte temporale considerato, non si è proceduto a rilevare imposte anticipate per 76,8 milioni di euro con riguardo a illimity Bank relativamente a perdite fiscali maturate prima dell’ingresso di essa nell’istituto di consolidato fiscale di Banca Ifis.
Termine di approvazione e pubblicazione della Relazione finanziaria semestrale
consolidata
L’art. 154-ter del D.Lgs. 59/98 (T.U.F.) prevede che quanto prima e comunque entro tre mesi dalla chiusura del primo semestre dell’esercizio, sia pubblicata la Relazione finanziaria semestrale consolidata comprendente il Bilancio semestrale consolidato abbreviato, la Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo e l’attestazione prevista dall’articolo 154-bis, comma 5. La relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 del Gruppo illimity è sottoposta all’approvazione del Consiglio di Amministrazione della Banca in data 3 agosto 2026.
Entrata in vigore di nuovi principi contabili Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 è stato predisposto in conformità allo IAS 34 (Bilanci intermedi) nel rispetto dei criteri di rilevazione e misurazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS in vigore alla data di riferimento. Per maggiori dettagli, si rimanda a quanto successivamente riportato.
Di seguito si illustrano i nuovi principi contabili IAS/IFRS o le modifiche ai principi contabili già in vigore emanati dallo IASB, nonché le nuove interpretazioni o modifiche di quelle esistenti, pubblicate dall’IFRIC, con evidenza separata di quelli la cui applicazione obbligatoria decorre alla data di riferimento del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Nuovi documenti emessi dallo IASB ed omologati dall’UE applicabili alla data di riferimento del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments - Amendments to IFRS 9 and IFRS 7” Il Regolamento (UE) 2025/1047 del 28 maggio 2025 ha omologato l’emendamento all’IFRS 9 e all’IFRS 7 “Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments”. Le modifiche ai due principi chiariscono alcuni degli aspetti critici su classificazione e valutazione degli strumenti finanziari ai sensi dell’IFRS 9 emersi dalla post implementation review del principio con riferimento alla classificazione
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 73 e valutazione degli strumenti finanziari caratterizzati da clausole contrattuali contingenti, incluse quelle collegate al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità (Sustainability-Linked features). Le modifiche introducono chiarimenti in merito alla valutazione del requisito SPPI ("solely payments of principal and interest") e specifici obblighi informativi per determinate categorie di strumenti finanziari.
In particolare, viene rafforzata la necessità di valutare nel caso di contingency events che modificano i flussi di cassa futuri, se i flussi finanziari contrattuali che potrebbero derivare nel corso della vita dello strumento a causa di tale clausola siano esclusivamente pagamenti di capitale e interessi sul capitale residuo. Nel valutare se i flussi finanziari contrattuali di un’attività finanziaria saranno coerenti con un’operazione di finanziamento di base, dovrà essere valutato se in tutti gli scenari contrattualmente possibili, i flussi finanziari contrattuali non differirebbero in misura significativa da quelli di uno strumento finanziario con termini contrattuali identici, ma privo di tale clausola contingente.
In alcune circostanze, l’entità può effettuare tale valutazione mediante un’analisi qualitativa; in altre, potrebbe essere necessario ricorrere a un’analisi quantitativa. Se è evidente, con un’analisi minima o nulla, che i flussi finanziari contrattuali non sono significativamente diversi, l’entità non è tenuta a svolgere una valutazione dettagliata.
A seguito delle analisi svolte, l'applicazione delle modifiche non ha comportato variazioni nella classificazione e misurazione degli strumenti finanziari esistenti né effetti significativi sul patrimonio netto di apertura o sul risultato del periodo.
Le analisi svolte sul perimetro prodotti del Gruppo Banca Ifis hanno evidenziato la presenza di strumenti e servizi con connotazione ESG riconducibili a diverse famiglie, quali i finanziamenti use-of-proceeds e i finanziamenti sustainability-linked.
Ai fini degli amendments IFRS 9/IFRS 7, la rilevanza contabile è stata valutata distinguendo i prodotti in cui l’elemento ESG riguarda esclusivamente la destinazione dei proventi o la natura dell’attività sottostante da quelli che possono incorporare clausole contrattuali idonee a modificare i flussi di cassa futuri al verificarsi di specifici KPI o trigger ESG.
Dall’analisi svolta, i prodotti da considerare in scope ai fini degli amendments IFRS 9/IFRS 7 sono rappresentati dai finanziamenti sustainability-linked della Capogruppo Banca Ifis e delle società controllata illimity Bank; tali finanziamenti possono prevedere meccanismi di step-up, step-down, bonus/malus o altre variazioni dei flussi contrattuali collegate al raggiungimento o mancato raggiungimento di KPI ESG.
Tutti gli altri prodotti con connotazione ESG sono classificati out of scope quando l’elemento ESG non incide sui flussi contrattuali dello strumento finanziario.
Per i prodotti “in scope” (cioè i finanziamenti sustainability-linked di Banca Ifis e di illimity Bank ) il Gruppo Banca Ifis ha valutato che le clausole Sustainability-Linked presenti nei contratti oggetto di analisi risultano coerenti con i requisiti previsti dall'emendamento ai fini della permanenza della classificazione al costo ammortizzato in quanto le stesse non determinano variazioni materiali delle condizioni (+- 10 bps).
Di seguito si riporta una sintesi delle analisi svolte sui contingent events attualmente applicabili ai prodotti erogati dal Gruppo illimity. In particolare, la tabella seguente evidenzia i prodotti attualmente a catalogo che presentano caratteristiche ESG.
Società Prodotto /
contratto Classificazione
prodotto Scope
IFRS 9/7 Razionali e verifiche richieste
illimity
Bank Finanziamenti
sustainability-linked Finanziamenti alle imprese In scope Le condizioni economiche possono variare in funzione di KPI ESG misurabili; occorre verificare delta tasso, trigger, materialità e disclosure IFRS 7.
Il Gruppo illimity ha altresì valutato gli effetti delle modifiche introdotte dagli amendments con riferimento alle attività finanziarie caratterizzate da c.d. elementi "non-recourse" e agli strumenti rientranti nell'ambito dei "contractually linked arrangements". A seguito delle analisi effettuate sulle operazioni della specie e in particolare sulle operazioni di cartolarizzazione detenute dal Gruppo, non sono emersi impatti sulla classificazione e sulla valutazione delle attività finanziarie precedentemente rilevate ai sensi dell'IFRS 9.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 74 Pertanto, l'applicazione delle modifiche non ha comportato rettifiche ai valori di bilancio né effetti sul patrimonio netto di apertura.
“Contracts Referencing Nature-dependent Electricity - Amendments to IFRS 9 and IFRS 7” In data 18 dicembre 2024, lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti finalizzati ad una migliore rappresentazione degli effetti dei contratti di fornitura di energia elettrica dipendenti da fonti naturali, spesso strutturati sotto forma di accordi di acquisto di energia (PPA). La quantità di elettricità generata nell'ambito di questi contratti può variare in base a fattori non controllabili, come ad esempio le condizioni meteorologiche. Gli attuali requisiti contabili, infatti, potrebbero non cogliere adeguatamente le modalità con le quali questi contratti influenzano le prestazioni di un'azienda. Le modifiche comprendono:
chiarimenti sull'applicazione dei requisiti per l’uso proprio (cosiddetto “own use”);
la possibilità di utilizzare l'hedge accounting qualora tali contratti siano utilizzati come strumenti di
copertura;
l'aggiunta di nuovi requisiti di informativa per consentire agli investitori di comprendere l'effetto di questi contratti sulla performance finanziaria e sui flussi di cassa di una società.
Per le suddette modifiche non è emerso alcun profilo di attenzione dal punto di vista contabile, in quanto tale operatività non è presente all’interno del Gruppo.
“Annual Improvements Volume 11” In data 18 luglio 2024, lo IASB ha emanato le consuete modifiche annuali agli IFRS “Annual Improvements to IFRS Accounting Standards - Volume 11”. Il documento racchiude chiarimenti, semplificazioni, correzioni e modifiche volte a migliorare l’efficacia dei principi in essere. Nello specifico tali perfezionamenti riguardano l’IFRS 1, l’IFRS 7, l’IFRS 9, l’IFRS 10 e lo IAS 7. Le modifiche sono entrate in vigore per i bilanci dal 1° gennaio 2026. Da tali modifiche non sono stati rilevati impatti significativi sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo, in considerazione della minor portata di tali modifiche.
Nuovi principi contabili IFRS o modifiche ai principi contabili IFRS applicabili successivamente alla data di riferimento del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato A - Documenti omologati dall’UE “IFRS 18 “Presentation and Disclosure in Financial Statements” Lo IASB in data 9 aprile 2024 ha pubblicato il nuovo principio contabile IFRS 18 “Presentation and Disclosure in Financial Statements” che sostituirà lo IAS 1 “Presentation of Financial Statements”. La prima applicazione del nuovo principio è prevista a partire dal 1° gennaio 2027, con obbligo di presentare l’informativa comparativa dell’esercizio precedente. È prevista l’applicazione anticipata purché ne venga data informativa.
Il nuovo principio ha l’obiettivo di migliorare la comparabilità, la trasparenza e la comprensibilità dell’informativa di bilancio introducendo nuovi requisiti di presentazione del conto economico e rafforzando le regole di aggregazione e disaggregazione dell’informativa di bilancio.
In particolare, l’IFRS 18:
- introduce nuove categorie obbligatorie per la classificazione dei proventi e degli oneri (operativa, di investimento e di finanziamento), prevedendo nuovi subtotali obbligatori, tra i quali il risultato operativo;
- richiede una maggiore trasparenza circa l’utilizzo delle Management Performance Measures (MPM), mediante la riconciliazione con i subtotali IFRS e un’esplicitazione delle
motivazioni sottostanti;
- rafforza i criteri di aggregazione e disaggregazione delle informazioni nei prospetti primari e nelle note, al fine di garantire una rappresentazione più chiara e coerente.
L’IFRS 18, così come lo IAS 1, non introduce schemi obbligatori di bilancio, né prevede una struttura predefinita per la Nota integrativa, ma definisce un set minimo di informazioni da presentare, lasciando al redattore del bilancio un adeguato margine di discrezionalità al fine di garantire la migliore rappresentazione della situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’entità.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 75 Le novità introdotte riguarderanno principalmente la presentazione del conto economico e la struttura dell’informativa, pertanto, sarà necessario garantire il coordinamento con la Circolare n. 262/2005 di Banca d’Italia, i cui aggiornamenti sono stati pubblicati nel corso del 2026 al fine di adeguare gli schemi del bilancio ai nuovi requisiti previsti dal nuovo principio. Tenuto conto che il nuovo principio inciderà prevalentemente sulle modalità di rappresentazione e non sui criteri di misurazione, non sono attesi impatti sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo.
B - Principi e documenti emanati ma non ancora omologati Di seguito si riportano i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche agli stessi non ancora oggetto di omologazione da parte della Commissione Europea e la cui applicazione obbligatoria decorre successivamente alla data di riferimento del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato. Il Gruppo non si attende impatti significativi derivanti dall’adozione delle seguenti interpretazioni e modifiche dei principi contabili internazionali già esistenti.
IFRS 19 “Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures” Lo IASB in data 9 maggio 2024 ha pubblicato il nuovo principio contabile IFRS 19 “Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures” che sarà applicabile per i periodi di bilancio che hanno inizio il 1° gennaio 2027, con facoltà di adozione anticipate.
L’IFRS 19 consente alle entità che soddisfano determinati requisiti di optare per un set ridotto di informazioni integrative, pur continuando ad applicare i criteri completi di rilevazione, valutazione e presentazione previsti dagli altri principi contabili internazionali.
Per poter applicare l’IFRS 19, alla data di chiusura dell’esercizio l’entità deve:
- essere una controllata, secondo la definizione dello IFRS 10;
- non avere una responsabilità pubblica (no public accountability);
- avere una capogruppo (ultima o intermedia) che redige un bilancio consolidato, disponibile per uso pubblico, redatto in conformità ai principi contabili IFRS.
Il nuovo principio sarà applicabile:
- alle controllate che per il proprio bilancio utilizzano gli IFRS per le piccole medie imprese (PMI) o i principi contabili nazionali (c.d. local GAAP) e che per i propri bilanci spesso sono tenute ad avere un doppio binario, data la diversità delle disposizioni contenute in tali principi rispetto a quelle dei principi contabili IFRS;
- alle controllate che utilizzano i principi contabili IFRS per i propri bilanci e tenute a fornire informazioni integrative che possono essere sproporzionate rispetto alle esigenze informative dei loro utilizzatori.
Tale agevolazione è applicabile alle sole controllate che non abbiano “responsabilità pubblica”.
Una controllata ha responsabilità pubblica se:
- i suoi strumenti di debito o di capitale sono negoziati in un mercato pubblico o è in procinto di emettere tali strumenti per la negoziazione in un mercato pubblico (una borsa valori nazionale o estera o un mercato OTC, compresi i mercati locali e regionali), o
- una delle sue attività principali consiste nel detenere attività a titolo fiduciario per un ampio gruppo di persone (ad esempio, banche, cooperative di credito, compagnie di assicurazione, intermediari di valori mobiliari, fondi comuni di investimento e banche d'investimento).
Le entità che presentano le caratteristiche di cui sopra possono, ma non sono obbligate, ad applicare l'IFRS 19 nel proprio bilancio consolidato, separato o individuale tenuto peraltro conto del necessario coordinamento con le istruzioni di Banca d’Italia per la redazione del bilancio.
Per la natura della propria struttura, Banca Ifis, in qualità di entità Capogruppo, redige sia il Bilancio d’esercizio che il Bilancio consolidato del Gruppo. Di conseguenza, la Banca non soddisfa i requisiti soggettivi previsti dall’IFRS 19 per poter applicare il regime di informativa ridotta.
Pertanto, né il Bilancio separato né il Bilancio consolidato di Banca Ifis potranno avvalersi delle disposizioni introdotte dal nuovo principio.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 76 Amendments to IFRS 19 “Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures” Le modifiche all’IFRS 19, pubblicate dallo IASB il 21 agosto 2025, introducono la possibilità per le controllate idonee di non comunicare talune disclosure relative ai principi emanati tra febbraio 2021 e maggio 2024. In relazione all’operatività svolta dal Gruppo e alla composizione dello stesso, non si prevedono impatti correlati all’introduzione del principio in esame.
Amendments to IAS 21 “The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency” Le modifiche in esame, pubblicate in data 13 novembre 2025 ed in vigore a partire dal 1° gennaio 2027, chiariscono le modalità di conversione dei bilanci da una valuta non iperinflazionata a una iperinflazionata.
Per il Gruppo non si prevedono impatti, non svolgendo alcuna operatività in contesti iperinflazionati.
A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio Per quanto riguarda i criteri di classificazione e valutazione delle principali voci di bilancio si rimanda a quanto illustrato nella Parte A.2 della Nota integrativa del Bilancio consolidato del gruppo al 31 dicembre 2025.
A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie Nel corso del primo semestre dell’esercizio 2026 non sono avvenuti trasferimenti di attività finanziarie tra portafogli.
A.4 Informativa sul fair value Informativa di natura qualitativa Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione nel mercato principale (o più vantaggioso) alla data di valutazione, alle correnti condizioni di mercato (ossia un prezzo di chiusura), indipendentemente dal fatto che quel prezzo sia osservabile direttamente o che venga stimato utilizzando un’altra tecnica di valutazione.
Il fair value di un’attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell’attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.
Il principio IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input delle tecniche di valutazione adottate per le valutazioni delle attività/passività sottostanti; in particolare la gerarchia si compone di tre Livelli.
Livello 1: il fair value dello strumento è determinato in base a prezzi di quotazione (non rettificati) osservati su mercati attivi;
Livello 2: il fair value dello strumento è determinato in base a modelli valutativi che utilizzano input osservabili su mercati attivi, come ad esempio:
- prezzi quotati per attività o passività similari;
- prezzi quotati per attività o passività identiche o similari su mercati non attivi;
- parametri osservabili quali tassi di interesse o curve di rendimento, volatilità implicite, tassi di default e fattori di illiquidità;
- parametri non osservabili ma supportati e confermati da dati di mercato;
Livello 3: il fair value dello strumento è determinato sulla base di modelli valutativi che utilizzano prevalentemente input non osservabili su mercati attivi.
Ogni attività o passività finanziaria del Gruppo viene ricondotta alternativamente ad uno dei precedenti Livelli, le cui valutazioni possono essere ricorrenti o non ricorrenti (cfr. IFRS 13, paragrafo 93, lettera a).
La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso Livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l’input di più basso Livello.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 77 La scelta delle tecniche di valutazione non è opzionale, sono applicate in ordine gerarchico: la gerarchia del fair value attribuisce infatti la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3).
Le tecniche di valutazione utilizzate per valutare il fair value sono applicate in maniera uniforme e con continuità nel tempo, come descritto di seguito.
A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati In assenza di una quotazione su un mercato attivo, la misurazione del fair value di uno strumento finanziario avviene utilizzando tecniche valutative che massimizzano l'utilizzo di input osservabili sul mercato.
L’utilizzo di una tecnica di valutazione ha l’obiettivo di stimare il prezzo a cui avrebbe luogo una regolare operazione di vendita di una attività o di trasferimento di una passività tra operatori di mercato alla data di valutazione, alle condizioni di mercato correnti. In questo caso la valutazione del fair value può essere di Livello 2 o Livello 3 in funzione del grado di osservabilità dei parametri in input considerati nel modello di pricing.
In assenza di prezzi rilevabili su mercati attivi per l’attività o passività finanziaria da valutare, il fair value degli strumenti finanziari è determinato attraverso il cosiddetto “comparable approach” (Livello 2) che presuppone l’utilizzo di modelli valutativi alimentati da parametri di mercato.
In questo caso la valutazione non è basata su quotazioni dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione (identical asset), ma su prezzi, credit spread o altri fattori desunti dalle quotazioni ufficiali di strumenti sostanzialmente simili in termini di fattori di rischio e caratteristiche di durata/rendimento, utilizzando una data metodologia di calcolo (modello di pricing).
Nei casi in cui non fosse disponibile la quotazione su un mercato attivo di uno strumento similare o le caratteristiche stesse dello strumento da valutare non consentissero l’applicazione di modelli alimentati da input osservabili su mercati attivi, è necessario ricorrere a modelli valutativi che presuppongano l’utilizzo di parametri non direttamente osservabili sul mercato e che quindi comportano stime ed assunzioni da parte del valutatore (non observable input - Livello 3). In questi casi la valutazione dello strumento finanziario viene condotta utilizzando una data metodologia di calcolo basata su specifiche ipotesi
riguardanti:
lo sviluppo dei cash flow futuri, eventualmente condizionati a eventi futuri cui possono essere attribuite probabilità desunte dall’esperienza storica o sulla base di ipotesi di comportamento;
il Livello di determinati parametri di input non quotati su mercati attivi, per la cui stima sono comunque privilegiate le informazioni acquisite da prezzi e spread osservati sul mercato. Nel caso non siano disponibili, si ricorre a dati storici del fattore di rischio specifico sottostante o a ricerche specializzate in materia (ad esempio report di agenzie di rating o primari attori del mercato).
Nei casi descritti è sempre tenuta in considerazione l’opportunità di ricorrere a dei valuation adjustment che tengano conto dei risk premium che gli operatori tipicamente valutano in fase di pricing degli strumenti.
I valuation adjustment, se non considerati esplicitamente nel modello di valutazione, possono includere:
model adjustment: aggiustamenti che tengano conto di eventuali debolezze dei modelli valutativi evidenziate durante le fasi di calibrazione;
liquidity adjustment: aggiustamenti per tener conto del bid-ask spread nel caso in cui il modello stimi un mid price;
credit risk adjustment: aggiustamenti connessi al rischio di controparte o al proprio rischio
emittente;
other risk adjustment: aggiustamenti connessi ad un risk premium “prezzato” sul mercato (ad esempio relativo alla complessità di valutazione dello strumento).
Per quanto riguarda la valutazione al fair value, il Gruppo adotta varie metodologie declinate a seconda delle specifiche caratteristiche dei prodotti oggetto di valutazione.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 78 Per la valutazione dei crediti obbligatoriamente al fair value, il metodo utilizzato è prevalentemente il Discounted Cash Flow Model (DCF Model), declinato scontando i flussi di cassa attesi di ogni finanziamento ad un tasso di mercato costituito tenendo in considerazione elementi quali il tasso risk free per pari scadenze e il rischio di credito di controparte. Tale tecnica è integrata con metodi di valutazione dell’enterprise value del soggetto debitore (e.g. multipli e transazioni comparabili) quando le caratteristiche del finanziamento ne rendono il valore dipendente dal valore della società. Tale dipendenza è normalmente indotta o dalla convertibilità in equity dei finanziamenti o dal loro grado di subordinazione.
Per la valutazione dei prodotti strutturati di credito, questi sono riconducibili a due famiglie. La prima riguarda le tranche subordinate di operazioni di cartolarizzazione di portafogli NPL, la seconda operazioni di cartolarizzazione di sottostanti performing strutturate da illimity e detenute con l’intento eventuale di cessione, in coerenza con un business model del tipo HTCS. Nel primo caso le esposizioni sono parte di una strategia di investimento che prevede la sottoscrizione del la quota senior da parte dell’istituto ed, in quanto promotore, altresì la sottoscrizione di quota parte delle tranche subordinate (mezzanine o junior).
La base di partenza della valutazione è l’operazione di acquisto, in cui il prezzo viene determinato analizzando la capacità del debitore di ripagare in primis la quota senior ed a seguire le tranches subordinate ai sensi dei meccanismi previsti dalla waterfall dei pagamenti. Tale capacità viene quindi monitorata in occasione degli eventi di pagamento al fine di confermare le aspettative di recupero previste in fase di origination. Nel secondo caso, trattandosi di note senior di cartolarizzazione a tasso variabile, viene valutata periodica mente la performance del collaterale e verificata la tenuta della struttura al fine di confermare il prezzo di prima iscrizione o effettuare una svalutazione ove necessario. La valutazione include infine assunzioni prudenti sulla capacità del sottostante di generare flussi di cassa prediligendo quindi una inclusione dei flussi di cassa attesi quando la realizzazione degli stessi ha elevata probabilità di accadimento.
Per la valorizzazione dei titoli di capitale non quotati, si utilizzano principalmente il “metodo delle Transazioni comparabili”. Questo metodo si applica su transazioni che presentano caratteristiche economiche e patrimoniali simili a quella oggetto di valutazione e aggiustamento per le grandezze economico e patrimoniali dell’asset valutato.
Con specifico riferimento alla valutazione delle quote di OICR, tali strumenti sono valorizzati periodicamente al Fair Value in accordo alle regole espresse dall’IFRS 13, sulla base di specifiche metodologie che tengono conto della natura e tipologia dei sottostanti dei Fondi.
Nella valutazione può essere ricompreso un apposito sconto di liquidità, dipendente principalmente dalle caratteristiche degli attivi investiti dal fondo stesso, al fine di allineare il Fair Value di iscrizione di tali strumenti al valore al quale un potenziale investitore terzo sarebbe disposto a subentrare nella detenzione delle quote del fondo (i.e. “ exit price ”).
I derivati Over The Counter (OTC), il cui valore non può essere direttamente osservato sul mercato, vengono valutati con modelli e input specifici in virtù dell’asset class e delle caratteristiche del prodotto finanziario specifico. La valutazione dei derivati OTC tiene in considerazione, oltre alle variabili di mercato a cui gli strumenti sono sensibili, i rischi specifici delle controparti con cui sono negoziati, in particolare:
per le operazioni negoziate all’interno di accordi di compensazione e marginazione (CSA) il rischio di controparte è ritenuto non materiale e la valutazione degli strumenti si basa esclusivamente sui fattori di rischio sottostante secondo il principio di n on arbitraggio;
per le operazioni negoziate in assenza di accordi di compensazione e marginazione la valutazione è effettuata sommando alla valutazione dello strumento come se fosse sottoposto a compensazione e marginazione gli aggiustamenti connessi al rischio di controparte (i.e. CVA
- Credit Valuation Adjustment e DVA - Debt Valuation Adjustment).
I derivati in essere alla fine dell’esercizio sono riconducibili principalmente, sulla base sottostante, alle clas si interest rate e foreign exchange rate. Per entrambe le classi il modello prevalente adottato è il discounting cash flow, con l’aggiunta del modello di Black & Scholes per la valutazione dei cap&floor.
Per quanto riguarda la valutazione di attività e passività finanziarie valutate al fair value su base non ricorrente e in particolare per il portafoglio crediti, il fair value viene convenzionalmente assunto pari al valore contabile per tutte le esposizioni classificate come deteriorate e le esposizioni che presentano una
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 79 vita residua inferiore all’anno, in quanto si ritiene che il fair value possa essere assimilabile al valore di carico.
Per la valorizzazione al fair value dei crediti in bonis, data l'assenza di prezzi direttamente rilevabili su mercati attivi e liquidi, si fa ricorso a tecniche valutative basate su un modello teorico rispondente ai requisiti indicati dai principi IAS/IFRS (Livello 3). L'approccio utilizzato per la determinazione del fair value dei crediti in bonis è il DCF Model applicato ai crediti con vita residua superiore all’anno, mentre per gli altri crediti con scadenza a breve o privi di scadenza viene considerato il valore nominale. I flussi di cassa futuri sono composti dalla somma della quota capitale e interessi e attualizzati con un tasso di mercato che rifletta le caratteristiche del sottostante.
Per quanto riguarda le passività finanziarie al costo ammortizzato, il fair value calcolato a fini di informativa viene determinato applicando le metodologie seguenti:
per le passività a medio e lungo termine, la valutazione viene effettuata considerando i valori delle quotazioni delle passività emesse su mercati attivi o attraverso l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri utilizzando un tasso di interesse che incorpora la componente relativa al proprio rischio di credito per le emissioni non quotate;
per le passività a vista, con scadenza nel breve termine o indeterminata, il valore contabile di iscrizione rappresenta una buona approssimazione del fair value.
A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni
Come richiesto dal principio IFRS 13, il Gruppo effettua per le attività finanziarie e per le passività finanziarie valutate al fair value di Livello 3, delle verifiche di sensitivity con riferimento al cambiamento di uno o più dei parametri non osservabili utilizzati nelle tecniche di valutazione impiegate per la determinazione del fair value, quali a titolo esemplificativo e non esaustivo gli elementi che vanno a comporre la curva di sconti dei flussi di cassa o i flussi di cassa attesi.
Per i titoli di capitale e le quote di OICR di Livello 3, rispettivamente al 30 giugno 2026 ad Euro 15,2 milioni ed Euro 431,6 milioni, non è di regola possibile elaborare alcuna analisi quantitativa di sensibilità del fair value rispetto al cambiamento degli input non osservabili, in quanto o il fair value è attinto da fonti terze, oppure è frutto di un modello i cui input sono specifici dell’entità oggetto di valutazione (ad esempio valori patrimoniali della società) e per i quali non si dispone delle informazioni necessarie per un’analisi di sensitività.
A.4.3 Gerarchia del fair value Con riferimento alle attività e passività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente, il Gruppo illimity effettua passaggi di Livello sulla base delle seguenti linee guida:
per i titoli di debito e i finanziamenti:
o il passaggio da Livello 3 a Livello 2 avviene nel caso in cui i parametri rilevanti utilizzati come input della tecnica di valutazione siano, alla data di riferimento, osservabili sul
mercato;
o il passaggio dal Livello 3 al Livello 1 si realizza quando, alla data di riferimento, è stata verificata con successo la presenza di un mercato attivo;
o il passaggio da Livello 2 a Livello 3 si verifica quando, alla data di riferimento, alcuni dei parametri significativi nella determinazione del fair value non risultano direttamente osservabili sul mercato;
per gli strumenti di capitale il trasferimento di Livello avviene:
o quando nel periodo si sono resi disponibili input osservabili sul mercato (ad esempio prezzi definiti nell’ambito di transazioni comparabili sul medesimo strumento tra controparti indipendenti e consapevoli). In questo caso, si procede alla riclassifica dal Livello 3 al
Livello 2;
o quando gli elementi direttamente o indirettamente osservabili presi a base per la valutazione sono venuti meno o non sono più aggiornati (ad esempio transazioni comparabili non più recenti o multipli non più applicabili). In tal caso si ricorre a tecniche di valutazione che utilizzano input non osservabili.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 80
A.4.4 Altre informazioni Alla data di riferimento del Bilancio consolidato semestrale abbreviato non si hanno informazioni da riportare ai sensi dell’IFRS 13, paragrafi 51, 93 (lett. i), 96 in quanto:
non esistono attività valutate al fair value in base al “massimo e miglior utilizzo”;
non ci si è avvalsi della possibilità di misurare il fair value a livello di esposizione complessiva di portafoglio, al fine di tenere conto della compensazione del rischio credito e del rischio di mercato di un determinato gruppo di attività o passività finanziarie (eccezione ex IFRS 13, par. 48).
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 81 Informativa di natura quantitativa A.4.5 Gerarchia del fair value A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair
value
Si fornisce di seguito l’informativa richiesta dal principio IFRS 7 per i portafogli di attività e passività finanziare oggetto di misurazione al fair value, sulla base della triplice gerarchia sopra illustrata.
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value 30/06/2026 31/12/202 5
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico -
10.582
481.911 - 12.494 501.391 a) attività finanziarie detenute per la negoziazione - 10.582 25 - 12.494 25 b) attività finanziarie designate al fair value - - - - - -
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - 481.886 - - 501.366 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 278.186 151.101 5.021 374.513 164.185 5.468 3. Derivati di copertura - 31.027 - - 37.482 -
4. Attività materiali - - - - - -
5. Attività immateriali - - - - - -
Totale 278.186 192.710 486.932 374.513 214.161 506.859 1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione - 10.821 - - 12.742 -
2. Passività finanziarie designate al fair value - - - - - -
3. Derivati di copertura - 16.608 - - 16.556 -
Totale - 27.429 - - 29.298 -
Legenda:
L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3
Gli strumenti valutati in modo significativo sulla base di parametri non osservabili (Livello 3) risultano pari al 50,8% del totale delle attività finanziarie valutate al fair value, prevalentemente rappresentati alla data di riferimento da investimenti classificati nel portafoglio delle “Attività finanziarie valutate obbligatoriamente al FV".
Le attività finanziarie di negoziazione e le passività finanziarie di negoziazione al 30 giugno 2026 comprendono quasi esclusivamente strumenti derivati di trading, tutti classificati a livello 2.
Per quanto riguarda le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, esse sono principalmente costituite da titoli quotati (livello 1).
A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3) Non sono presenti passività valutate al fair value su base ricorrente di livello 3.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 82
A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
Attività/Passività non
misurate al fair value o misurate al fair value su base non ricorrente 30/06/2026 31/12/2025
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.663.853 1.031.790 21.615 3.637.033 5.119.518 1.004.068 22.334 4.117.314 2. Attività materiali detenute a scopo di investimento - - - - - - - -
3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 24.860 - - 24.860 146.843 - - 150.530 Totale 4.688.713 1.031.790 21.615 3.661.893 5.266.361 1.004.068 22.334 4.267.844 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 5.535.743 507.676 - 5.049.952 6.260.487 573.734 - 5.817.839 2. Passività associate ad attività in via di dismissione - - - - - - - -
Totale 5.535.743 507.676 - 5.049.952 6.260.487 573.734 - 5.817.839
Legenda:
VB= Valore di Bilancio L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3
Per gli altri strumenti finanziari iscritti in bilancio al costo ammortizzato, e classificati tra i rapporti creditizi verso banche o clientela e tra le passività finanziarie, si è determinato un fair value ai fini di informativa nella Nota Integrativa, come richiesto dal principio contabile di riferimento IFRS 7.
La voce “attività finanziarie valutate al costo ammortizzato” include titoli di debito verso banche e verso clientela valutati al costo ammortizzato per un valore di bilancio al 30 giugno 2026 pari a complessivi 1,9 miliardi di euro. Tale perimetro comprende titoli di Stato al costo ammortizzato per un valore di bilancio a fine giugno 2026 di 1.015 milioni di euro, a cui corrisponde un fair value di Livello 1 di 1.025 milioni di euro.
Il saldo riportato a Livello 3 comprende titoli di debito verso clientela relativi al perimetro del Gruppo illimity (principalmente tranche senior di titoli di cartolarizzazione), caratterizzati da un fair value complessivo di 860 milioni di euro. Al netto di tale componente, il saldo residuo delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato di livello 3 è costituito principalmente da esposizioni creditizie.
La voce “attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione” si riferisce per 24,4 milioni di euro a portafogli creditizi del Gruppo e per Euro 0,5 milioni a strumenti di capitale HTCS.
Le passività finanziarie al costo ammortizzato di Livello 1 si riferiscono ai bond emessi dalla Banca.
A.5 Informativa sul c.d. “Day one profit/loss” Con riferimento a quanto previsto dall’IFRS 7 par. 28, uno strumento finanziario deve essere iscritto inizialmente per un valore pari al suo fair value che, salvo evidenze contrarie, è pari al prezzo pagato/incassato nella negoziazione. Il sopracitato principio disciplina tali situazioni stabilendo che è legittima l’iscrizione dello strumento finanziario ad un fair value diverso dall’importo pagato/incassato solo se il fair value è determinato:
- facendo riferimento a transazioni di mercato correnti e osservabili nel medesimo strumento;
- attraverso tecniche di valutazione che utilizzano esclusivamente, quali variabili, soltanto dati derivanti da mercati osservabili.
In altri termini, la presunzione dell’IFRS 9, secondo cui il fair value è pari al prezzo pagato/incassato, può essere superata solo nel caso in cui sussistano evidenze oggettive che il prezzo pagato/incassato non sia rappresentativo del reale valore di mercato dello strumento finanziario oggetto di negoziazione.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 83
Dette evidenze devono essere desunte unicamente da parametri oggettivi e non confutabili, eliminando in questo modo ogni ipotesi di discrezionalità in capo al valutatore.
La differenza tra il fair value ed il prezzo negoziato, solamente al ricorrere delle condizioni sopra riportate, è rappresentativa del c.d. “day one profit” ed è iscritta immediatamente a conto economico.
Nell’ambito dell’attività svolta dal Gruppo nel corso del primo semestre 2026 non sono rilevabili operazioni ascrivibili a tale fattispecie.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
84
Attivo
Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide – Voce 10
1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione
Totale Totale
30/06/2026 31/12/2025
a) Cassa 1 3 b) Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali 148.491 153.514 c) Conti correnti e depositi a vista presso banche 96.761 76.198 Totale 245.253 229.715
Nella sottovoce "b) Depositi a vista presso Banche Centrali" è iscritta la liquidità depositata presso Banca d'Italia.
Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico –
Voce 20
2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica
Voci/Valori Totale 3 0/06/2026 Totale 31/12/2025
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Attività per cassa 1. Titoli di debito - - - - - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - - - - - -
2. Titoli di capitale - - - - - -
3. Quote di O.I.C.R. - - 25 - - 25 4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale (A) - - 25 - - 25 B. Strumenti derivati 1. Derivati finanziari - 10.582 - - 12.494 -
1.1 di negoziazione - 10.852 - - 12.494 -
1.2 connessi con la fair value option - - - - - -
1.3 altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione - - - - - -
2.2 connessi con la fair value option - - - - - -
2.3 altri - - - - - -
Totale (B) - 10.582 - - 12.494 -
Totale (A+B) - 10.852 25 - 12.494 25
Legenda:
L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 85
Legenda:
L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
Le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value con impatto a conto economico al 30 giugno 2026 ammontano ad Euro 481,9 milioni, in riduzione per Euro 19,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2025.
Tali attività finanziarie si compongono prevalentemente di Quote di O.I.C.R. per Euro 431,5 milioni e fanno principalmente riferimento ad operazioni di conferimento di crediti deteriorati in cambio della sottoscrizione di quote di fondi perfezionate negli scorsi esercizi. I finanziamenti valutati al fair value fanno riferimento a crediti della Divisione Turnaround per circa Euro 3,5 milioni.
Sezione 3 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – Voce 30
3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva:
composizione merceologica
Voci/Valori Totale 30/06/2026 Totale 31/12/2025
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 278.186 151.101 - 374.513 164.185 -
1.1 Titoli strutturati - - - 90 - -
1.2 Altri titoli di debito 278.186 151.101 - 374.423 164.185 -
2. Titoli di capitale - - 5.021 - - 5.468 3. Finanziamenti - - - - - -
Totale 278.186 151.101 5.021 374.513 164.185 5.468
Legenda:
L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
I titoli di debito presenti nella voce di bilancio sono rappresentati da titoli di Stato (Euro 278,2 milioni), di Società Finanziarie (Euro 151,1 milioni).
2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione
merceologica
Voci/Valori Totale 30/06/2026 Totale 31/12/2025
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito - - 36.684 - - 37.798 1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - - 36.684 - - 37.798 2. Titoli di capitale - - 10.220 - - 10.221 3. Quote di O.I.C.R. - - 431.525 - - 417.711 4. Finanziamenti - - 3.457 - - 35.636 4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - - 3.457 - - 35.636 Totale - - 481.886 - - 501.366
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 86
Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40
Legenda:
L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche
Tipologia
operazioni/Valori Totale Totale
30/06/2026 31/12/2025
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio Terzo
stadio Impaired
acquisite
o originate L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio Terzo
stadio Impaired
acquisite
o originate L1 L2 L3 A. Crediti verso Banche Centrali - - - - - - - - - - - -
1. Depositi a scadenza - - - - - - - - - - - -
2. Riserva
obbligatoria - - - - - - - - - X X X 3. Pronti contro termine - - - - - - - - - X X X 4. Altri - - - - - - - - - X X X B. Crediti verso banche 56.009 - - 5.235 - 50.785 98.023 - - - - 98.023 1. Finanziamenti 50.785 - - - - 50.785 98.023 - - - - 98.023
1.1 Conti
correnti - - - - - - - - - - - -
1.2. Depositi
a scadenza 21.895 - - X X X 64.303 - - X X X
1.3. Altri
finanziamenti: 28.890 - - X X X 33.720 - - X X X
- Pronti
contro
termine attivi - - - X X X - - - X X X -
Finanziamenti
per leasing - - - X X X - - - X X X
- Altri 28.890 - - - - - 33.720 - - X X X 2. Titoli di debito 5.224 - - 5.235 - - - - - - - -
2.1 Titoli
strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 5.224 - - 5.235 - - - - - - - -
Totale 56.009 - - 5.235 - 50.785 98.023 - - - - 98.023
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 87
Legenda:
L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
La sottovoce “Altri titoli di debito” in bonis include prevalentemente Titoli di Stato, per Euro 1.015 milioni.
Figurano inoltre tra i titoli di debito, tra le attività finanziarie POCI, Euro 43,2 milioni di titoli classificati ad inadempienza probabile.
4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti
verso clientela
Tipologia
operazioni/Valori Totale Totale
30/06/2026 31/12/2025
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio Terzo
stadio Impaired
acquisite
o originate L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio Terzo
stadio Impaired
acquisite
o originate L1 L2 L3 1. Finanziamenti 1.994.546 463.271 271.674 - - 2.725.767 2.368.412 404.783 323.145 - - 3.094.972
1.1. Conti
correnti 4.694 4.928 5.629 - - - 5.681 5.074 19.579 X X X
1.2. Pronti
contro termine
attivi - - - - - - 23.586 - - X X X
1.3. Mutui
143.343 56.277 201.089 - - - 184.840 60.631 233.378 X X X
1.4. Carte di
credito, prestiti
personali e
cessioni del
quinto 512 - - - - - 696 497 - X X X 1.5
Finanziamenti
per leasing 3.587 2.593 56.655 - - - 4.056 2.757 61.692 X X X 1.6. Factoring 474.347 12.237 - - - - 585.970 11.468 - X X X
1.7. Altri
finanziamenti 1.368.063 387.236 8.301 - - - 1.563.583 324.356 8.496 X X X 2. Titoli di debito 1.389.178 445.983 43.192 1.026.555 21.615 860.481 1.407.036 464.250 53.869 1.004.068 22.334 924.318
1. Titoli
strutturati - 2.460 - - 2.460 - - 2.460 - 2.460 - -
2. Altri titoli di debito 1.389.178 443.523 43.192 1.026.555 19.155 860.481 1.407.036 461.790 53.869 1.001.608 22.334 924.318 Totale 3.383.724 909.254 314.866 1.026.555 21.615 3.586.248 3.775.448 869.033 377.014 1.004.068 22.334 4.019.290
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 88 Sezione 5 - Derivati di copertura - Voce 50 5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli
Fair Value
VN 30/06/2026 Fair Value VN 31/12/2025 30/06/2026 31/12/2025
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Derivati finanziari 1) Fair value - 31.027 - 660.000 - 37.482 - 660.000 2) Flussi finanziari - - - - - - - -
3) Investimenti esteri - - - - - - - -
B. Derivati creditizi 1) Fair value - - - - - - - -
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale - 31.027 - 660.000 - 37.482 - 660.000
Legenda:
VN= Valore Nominale L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
Sezione 7 - Partecipazioni - Voce 70 7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi
Denominazioni Sede
legale Sede
operativa Tipo di rapporto Rapporto di
partecipazione Disponibilità
voti % Impresa
partecipante Quota
% A. Imprese controllate in modo
congiunto
- - - - - - -
B. Imprese sottoposte a influenza
notevole
AltermAInd S.r.l. Milano Milano Influenza notevole Illimity Bank S.p.A. 48% 48% Quimmo Agency S.r.l. Faenza Faenza Influenza notevole Illimity Bank S.p.A. 40% 40% Quimmo Prestige Agency S.r.l. Milano Milano Influenza notevole Illimity Bank S.p.A. 40% 40%
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 89 Sezione 9 - Attività materiali – Voce 90
9.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo Attività/Valori Totale Totale
30/06/2026 31/12/2025
1. Attività di proprietà 1.966 2.249 a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili 76 150 d) impianti elettronici 33 66 e) altre 1.857 2.033 2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing 23.226 28.385 a) terreni - -
b) fabbricati 14.559 18.168 c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre 8.667 10.217 Totale 25.192 30.634 di cui: ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute - -
Per quanto concerne le altre Attività di proprietà e gli altri Diritti d’uso acquisiti con il leasing, si specifica che il decremento è riconducibile principalmente all’ammortamento di competenza dell’esercizio nonché in conseguenza della cessione del controllo sulle società Abilio, Quimmo Agency, Quimmo Prestige Agency e Arecneprix.
Le attività materiali connesse a diritti d’uso acquisiti con il leasing fanno principalmente riferimento alle sedi operative dalla Banca e delle società del Gruppo (ricomprese nei fabbricati). Nella categoria “Altre”, sono invece incluse le automobili, le attrezzature e gli impianti fotovoltaici in leasing.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 90
9.5 Rimanenze di attività materiali disciplinate dallo IAS 2: composizione
Attività/Valori Totale Totale
30/06/2026 31/12/2025
1. Rimanenze di attività materiali ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute 20.090 20.278 a) terreni - -
b) fabbricati 20.090 20.278 c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre - -
2. Altre rimanenze di attività materiali - -
Totale 20.090 20.278 di cui: valutate al fair value al netto dei costi di vendita - -
Sezione 10 - Attività immateriali – Voce 100
10.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività Attività/Valori Totale Totale
30/06/2026 31/12/2025
Durata
definita Durata
indefinita Durata
definita Durata
indefinita
A.1 Avviamento X - X 21.971 A.1.1 di pertinenza del gruppo X - X 21.971 A.1.2 di pertinenza di terzi X - X -
A.2 Altre attività immateriali 7.043 - 22.623 -
di cui software 7.043 - 19.817 -
A.2.1 Attività valutate al costo: 7.043 - 22.623 -
a) Attività immateriali generate internamente 524 - 911 -
b) Altre attività 6.519 - 21.712 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a) Attività immateriali generate internamente - - - -
b) Altre attività - - - -
Totale 7.043 - 22.623 21.971
Legenda
DEF: a durata definita INDEF: a durata indefinita Le altre attività immateriali al 30 giugno 2026 sono relative principalmente all’acquisizione ed allo sviluppo di software, ammortizzate a quote costanti per un periodo stimato in base alla vita utile definita nell'ambito dell'integrazione con la Capogruppo Banca IFIS. Il saldo al 30 giugno 2026 ammonta a 7 milioni di euro.
Alla data del 30 giugno 2026, la voce relativa agli avviamenti risulta azzerata, a seguito delle operazioni di cessione perfezionatesi nel semestre. In particolare, la cessione di ARECneprix ha comportato la cancellazione di avviamenti per Euro 17,4 milioni, mentre la perdita del controllo su Quimmo Prestige Agency (prima consolidata integralmente e controllata in via indiretta per il tramite di Abilio S.p.A., ora soggetta a influenza notevole da parte di illimity Bank) ha comportato la cancellazione di avviamenti per Euro 4,6 milioni.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 91 Sezione 11 – Attività fiscali e passività fiscali – Voce 110 dell'attivo e voce 60 del passivo 11.1 Attività per imposte anticipate: composizione Al 30 giugno 2026, le attività fiscali anticipate ammontano ad Euro 58,1 milioni, in diminuzione rispetto a Euro 65,9 milioni rilevati al 31 dicembre 2025.
Le attività per imposte anticipate ricomprendono principalmente gli effetti determinati dall’esercizio dell’opzione per l’affrancamento fiscale dell’avviamento e delle altre attività immateriali iscritte in bilancio a seguito di operazioni straordinarie e d’acquisto di partecipazioni, dalle svalutazioni registrate sul portafoglio titoli valutato al fair value con impatto sulla redditività complessiva e dalle perdite fiscali iscritte nell'esercizio 2024.
Principali differenze temporanee deducibili IRES 30/06/2026 31/12/2025 Svalutazione crediti verso la clientela 254 368 Perdite Fiscali 26.465 26.465
ACE - -
Svalutazione titoli HTCS/FVOCI 5.282 6.777 Avviamento 16.859 19.858 Fondi per rischi e oneri 2.972 4.980 Altre 568 984 Totale 52.400 59.432
Principali differenze temporanee deducibili IRAP 30/06/2026 31/12/2025 Svalutazione crediti verso la clientela 39 56 Svalutazione titoli HTCS/FVOCI 1.454 1.373 Avviamento 4.077 4.772 Fondi per rischi e oneri 147 147 Altre 24 91 Totale 5.741 6.439
In conformità alla disciplina prevista dal principio contabile IAS 12, il Gruppo ha rilevato attività per imposte anticipate (DTA - Deferred Tax Asset), previa verifica che i valori così iscritti siano supportati da un giudizio di probabilità sulla recuperabilità degli stessi. Ai fini dell’espressione del suddetto giudizio sono state tenute in considerazione le disposizioni fiscali vigenti, con particolare riferimento alle regole per la trasformabilità in crediti d’imposta di talune attività per imposte anticipate, e la capacità del Gruppo illimity e del Gruppo Ifis di generare redditi imponibili futuri anche alla luce della prospettata operazione di fusione.
Per quanto riguarda le DTA qualificate trasformabili in crediti di imposta, pari a 0,3 milioni di euro al 31 dicembre 2025, la disciplina fiscale introdotta dalla Legge 214/2011, unitamente all’esercizio dell’opzione del regime del canone annuo, rendono certa la loro recuperabilità. Tale trattamento risulta in linea con la disciplina contenuta nel Documento Banca d’Italia/Consob/Isvap n. 5 del 15 maggio 2012 “Trattamento contabile delle imposte anticipate derivante dalla Legge 214/2011”.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 92 11.2 Passività per imposte differite: composizione Per quanto riguarda le passività fiscali relative ad imposte differite, al 30 giugno 2026 ammontano a Euro 0,9 milioni, rispetto a Euro 2,8 milioni al 31 dicembre 2025.
Principali differenze temporanee tassabili IRES 30/06/2026 31/12/2025 Rivalutazione titoli FVOCI 42 321 Altre 813 2.202 Totale 855 2.523
Principali differenze temporanee tassabili IRAP 30/06/2026 31/12/2025 Rivalutazioni titoli FVOCI 11 65 Altre 1 236 Totale 12 301
Le imposte differite sono rilevate a fronte delle differenze temporanee tra il valore contabile di una attività o di una passività ed il suo valore fiscale. Tale rilevazione è stata effettuata in base alla legislazione fiscale vigente.
11.8 Altre informazioni Le imposte correnti dell’esercizio e di quelli precedenti, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività; l’eventuale eccedenza versata in termini di acconto rispetto al dovuto, è rilevata come attività. Le passività (attività) fiscali correnti, dell’esercizio in corso e di quelli precedenti, sono determinate al valore che si prevede di versare/recuperare nei confronti delle autorità fiscali, applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigenti. Le attività e passività fiscali correnti vengono cancellate nell’esercizio in cui le attività vengono realizzate o le passività risultano estinte.
Nelle tabelle che seguono si evidenziano le consistenze delle attività e delle passività fiscali correnti.
Attività fiscali correnti: composizione Tipologia operazioni / Valori 30/06/2026 31/12/2025 Acconti versati al fisco 28.934 26.041 Ritenute alla fonte 669 2.730 Altri crediti verso erario 1.466 463
Totale 31.069
29.234
Passività fiscali correnti: composizione Tipologia operazioni / Valori 30/06/2026 31/12/2025 Saldo anno precedente 472 1 Accantonamento imposte 161 471 Utilizzi per pagamento imposte 472 -
Totale 161 472
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 93 Sezione 12 - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate - Voce 120 dell’attivo e voce 70 del passivo
Totale
30/06/2026 Totale
31/12/2025
A. Attività possedute per la vendita A.1 Attività finanziarie 24.860 65.530 A.2 Partecipazioni - 81.313 A.3 Attività materiali - -
di cui: ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute - -
A.4 Attività immateriali - -
A.5 Altre attività non correnti - -
Totale (A) 24.860 146.843 di cui valutate al costo 24.412 146.843 di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 448 -
B. Attività operative cessate -
B.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - -
- attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
- attività finanziarie designate al fair value - -
- altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - -
B.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
B.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - -
B.4 Partecipazioni - -
B.5 Attività materiali - -
di cui: ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute - -
B.6 Attività immateriali - -
B.7 Altre attività - -
Totale (B) - -
di cui valutate al costo - -
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -
C. Passività associate ad attività possedute per la vendita
C.1 Debiti - -
C.2 Titoli - -
C.3 Altre passività - -
Totale (C) - -
di cui valutate al costo - -
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -
D. Passività associate ad attività operative cessate
D.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - -
- -
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 94 D.2 Passività finanziarie di negoziazione D.3 Passività finanziarie designate al fair value - -
D.4 Fondi - -
D.5 Altre passività - -
Totale (D) - -
di cui valutate al costo - -
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -
La voce ricomprende alcune esposizioni creditizie riclassificate tra le Attività possedute per la vendita a fronte della volontà del management di procedere alla dismissione delle stesse entro un orizzonte temporale di 12 mesi.
Rispetto al saldo al 31 dicembre 2025, il decremento è principalmente ascrivibile al perfezionamento nel mese di febbraio dell’operazione di cessione della partecipazione in Hype, per un corrispettivo pari ad Euro 85 milioni, nonché alla cessione di alcune esposizioni creditizie ad un prezzo corrispondente al valore contabile.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 95
Passivo
Sezione 1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10
1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche
Tipologia operazioni/Valori Totale Totale
30/06/2026 31/12/2025
VB Fair Value VB Fair Value
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Debiti verso banche centrali - X X X - X X X 2. Debiti verso banche 879.407 X X X 726.634 X X X 2.1 Conti correnti e depositi a vista 114.597 X X X 91.223 X X X 2.2 Depositi a scadenza 20.001 X X X 290.131 X X X 2.3 Finanziamenti 730.195 X X X 324.771 X X X 2.3.1 Pronti contro termine passivi 730.195 X X X 324.771 X X X 2.3.2 Altri - X X X - X X X 2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - X X X - X X X 2.5 Debiti per leasing 137 X X X 162 X X X 2.6 Altri debiti 14.477 X X X 20.347 X X X Totale 879.407 - - 879.407 726.634 - - 733.998 Totale 726634 865169
Legenda:
VB= Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
L’illustrazione dei criteri di determinazione del fair value è riportata nella Parte A – Politiche contabili. Le operazioni di pronti contro termine passivi effettuate a fronte di attività finanziarie cedute e non cancellate sono dettagliate nella Parte E – Sezione E della Nota integrativa .
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 96
1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti
verso clientela
Tipologia operazioni/Valori Totale Totale
30/06/2026 31/12/2025
VB Fair Value VB Fair Value
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Conti correnti e depositi a vista 995.780 X X X 1.055.046 X X X 2. Depositi a scadenza 2.932.772 X X X 3.315.376 X X X 3. Finanziamenti 196.589 X X X 564.623 X X X 3.1 Pronti contro termine passivi - X X X 352.330 X X X 3.2 Altri 196.589 X X X 212.293 X X X 4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - X X X - X X X 5. Debiti per leasing 19.217 X X X 23.409 X X X 6. Altri debiti 862 X X X 922 X X X Totale 4.145.220 - - 4.165.784 4.959.376 - - 5.078.535
Legenda:
VB= Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
1.3 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei titoli in circolazione Tipologia titoli/Valori Totale Totale
30/06/2026 31/12/2025
VB Fair Value VB Fair Value
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Titoli
1. obbligazioni 511.116 507.676 - 4.761 574.477 573.734 - 5.306 1.1 strutturate - - - - - - - -
1.2 altre 511.116 507.676 - 4.761 574.477 573.734 - 5.306 2. altri titoli - - - - - - - -
2.1 strutturati - - - - - - - -
2.2 altri - - - - - - - -
Totale 511.116 507.676 - 4.761 574.477 573.734 - 5.306
Legenda:
VB= Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
I titoli in circolazione risultano pari ad Euro 511,1 milioni, in riduzione di Euro 63,4 milioni rispetto al valore di fine esercizio 2025 principalmente per effetto della scadenza nel mese di giugno di una delle tranches obbligazionarie emesse dalla Banca.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 97
Sezione 2 – Passività finanziarie di negoziazione – Voce 20 2.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica
Tipologia
operazioni/Valori Totale Totale
30/06/2026 31/12/2025
VN Fair Value
Fair
Value VN Fair Value
Fair
Value
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Passività per cassa 1. Debiti verso banche - - - - - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - - - - - -
3. Titoli di debito - - - - - - - - - -
3.1 Obbligazioni - - - - - - - - - -
3.1.1 Strutturate - - - - - - - - - X
3.1.2 Altre
obbligazioni - - - - - - - - - X 3.2 Altri titoli - - - - - - - - - -
3.2.1 Strutturati - - - - - - - - - X 3.2.2 Altri - - - - - - - - - X Totale (A) - - - - - - - - - -
B. Strumenti derivati 1. Derivati finanziari - - 10.821 - - - - 12.742 - -
1.1 Di negoziazione - - 10.821 - - X - 12.742 - X 1.2 Connessi con la fair value option - - - - - X - - - X 1.3 Altri - - - - - X - - - X 2. Derivati creditizi - - - - - - - - - -
2.1 Di negoziazione - - - - - X - - - X 2.2 Connessi con la fair value option - - - - - X - - - X 2.3 Altri - - - - - X - - - X Totale (B) - - 10.821 - - X - 12.742 - X Totale (A+B) - - 10.821 - - X - 12.742 - X
Legenda:
VN= Valore nominale L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
Sezione 3 - Passività finanziarie designate al fair value - Voce 30 Il Gruppo non detiene passività finanziarie designate al fair value alla data di riferimento.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 98 Sezione 4 - Derivati di copertura - Voce 40 4.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli
Fair Value VN 30/06/2026 Fair Value VN 31/12/2025 30/06/2026 31/12/2025
L1 L2 L3
L1 L2 L3
A. Derivati finanziari 1) Fair value - 16.608 - 1.421.000 - 16.556 - 1.761.000 2) Flussi finanziari - - - - - - - -
3) Investimenti esteri - - - - - - - -
B. Derivati creditizi 1) Fair value - - - - - - - -
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale - 16.608 - 1.421.000 - 16.556 - 1.761.000
Legenda:
L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
Sezione 6 - Passività fiscali - Voce 60 Per dettagli circa le passività fiscali si rimanda alla Sezione 11 – Attività fiscali e le passività fiscali – Voce 110 dell'attivo e voce 60 del passivo.
Sezione 10 – Fondi per rischi e oneri − Voce 100
I Fondi per rischi ed oneri si attestano ad Euro 10,8 milioni. La voce è diminuita di circa Euro 6,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2025 principalmente in virtù degli utilizzi effettuati nell’ambito delle transazioni con un perimetro di ex dipendenti del gruppo illimity.
10.1 Fondi per rischi e oneri: composizione
Voci/Componenti Totale Totale
30/06/2026 31/12/2025
1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie
rilasciate
2.504 2.223
2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate
- -
3. Fondi di quiescenza aziendali - 61 4. Altri fondi per rischi ed oneri 8.231 14.764 4.1 controversie legali e fiscali 2.382 4.087 4.2 oneri per il personale 3.895 8.901 4.3 altri 2.044 1.776 Totale 10.825 17.048
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 99 Sezione 1 – Interessi – Voci 10 e 20
1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione
Voci/Forme tecniche
Titoli di
debito
Finanziamenti
Altre
operazioni
Totale
30/06/2026 Totale
30/06/2025
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: 2.137 - - 2.137 3.670 1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - 1 1.2 Attività finanziarie designate al fair value - - - - -
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 2.137 - - 2.137 3.669 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 4.471 - - 4.471 9.382 3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: 53.816 83.351 - 137.167 168.459 3.1 Crediti verso banche 1.032 2.293 - 3.325 5.927 3.2 Crediti verso clientela 52.784 81.058 - 133.842 162.352 4. Derivati di copertura - - (718) (718) 356 5. Altre attività - - 1.853 1.853 3.630 6. Passività finanziarie - - - 91 908 Totale 60.424 83.351 1.135 145.001 186.405 di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired 2.848 12.111 - 14.959 26.625 di cui: interessi attivi su leasing finanziario - 1.760 - 1.760 322
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 100
1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione
Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni Totale
30/06/2026 Totale
30/06/2025
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (73.709) (15.366) - (89.075) (122.099) 1.1 Debiti verso banche centrali (19) - - (19) (20) 1.2 Debiti verso banche (8.306) - - (8.306) (10.299) 1.3 Debiti verso clientela (65.384) - - (65.384) (83.421) 1.4 Titoli in circolazione - (15.366) - (15.366) (28.359) 2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
3. Passività finanziarie designate al fair value - - - - -
4. Altre passività e fondi - - (184) (184) (328) 5. Derivati di copertura - - (753) (753) (3.250) 6. Attività finanziarie - - - (14) (175) Totale (73.709) (15.366) (937) (90.026) (125.852) di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing (690) - - (690) (731)
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 101 Sezione 2 – Commissioni – Voci 40 e 50 2.1 Commissioni attive: composizione
Tipologia servizi/Valori
Totale
30/06/2026 Totale
30/06/2025
a) Strumenti finanziari - -
1. Collocamento titoli - -
1.1 Con assunzione a fermo e/o sulla base di un impegno irrevocabile - -
1.2 Senza impegno irrevocabile - -
2. Attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto dei clienti - -
2.1 Ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti finanziari - -
2.2 Esecuzione di ordini per conto dei clienti - -
3. Altre commissioni connesse con attività legate a strumenti finanziari - -
di cui: negoziazione per conto proprio - -
di cui: gestione di portafogli individuali - -
b) Corporate Finance 3.720 1.677 1. Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni - -
2. Servizi di tesoreria - -
3. Altre commissioni connesse con servizi di corporate finance 3.720 1.677 c) Attività di consulenza in materia di investimenti - -
d) Compensazione e regolamento - -
e) Gestione di portafogli collettive 5.379 3.680 f) Custodia e amministrazione - -
1. Banca depositaria - -
2. Altre commissioni legate all’attività di custodia e amministrazione - -
g) Servizi amministrativi centrali per gestioni di portafogli collettive - -
h) Attività fiduciaria - -
i) Servizi di pagamento 1.730 1.871 1. Conti correnti 1.174 1.279 2. Carte di credito 399 397 3. Carte di debito ed altre carte di pagamento 33 42 4. Bonifici e altri ordini di pagamento 34 47 5. Altre commissioni legate ai servizi di pagamento 90 106 j) Distribuzione di servizi di terzi 64 56 1. Gestioni di portafogli collettive - -
2. Prodotti assicurativi 2 3 3. Altri prodotti 62 53 di cui: gestioni di portafogli individuali - -
k) Finanza strutturata - -
l) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione 9.944 9.019 m) Impegni a erogare fondi - -
n) Garanzie finanziarie rilasciate 408 615 di cui: derivati su crediti - -
o) Operazioni di finanziamento 8.389 14.447 di cui: per operazioni di factoring 4.290 5.376 p) Negoziazione di valute 13 14 q) Merci - -
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 102 La riduzione delle commissioni attive deriva principalmente dalla minor attività di origination svolta dal Gruppo, nonché dalle operazioni di cessione del controllo nelle società Abilio, Quimmo Agency e Quimmo Prestige Agency, i cui ricavi erano prevalentemente rilevati nella voce Commissioni attive (altre).
2.2 Commissioni passive: composizione
Tipologia di servizi/valori Totale
30/06/2026 Totale
30/06/2025
a) Strumenti finanziari - -
di cui: negoziazione di strumenti finanziari - -
di cui: collocamento di strumenti finanziari - -
di cui: gestione di portafogli individuali - -
- Proprie - -
- Delegate a terzi - -
b) Compensazione e regolamento - -
c) Gestione di portafogli collettive - -
1. Proprie - -
2. Delegate a terzi - -
d) Custodia e amministrazione (332) (504) e) Servizi di incasso e pagamento (1.198) (1.263) di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento (983) (1.010) f) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione (75) (63) g) Impegni a ricevere fondi - -
h) Garanzie finanziarie ricevute (123) (179) di cui: derivati su crediti - -
i) Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi - -
j) Negoziazione di valute - -
k) Altre commissioni passive (3.794) (5.999) Totale (5.522) (8.008)
r) Altre commissioni attive 3.710 6.243 di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio - -
di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione - -
Totale 33.357 37.622
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 103
Sezione 3 – Dividendi e proventi simili – Voce 70
Voci/Proventi Totale
30/06/2026 Totale
30/06/2025
Dividendi Proventi simili Dividendi Proventi simili A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - -
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 639 8 1.750 -
C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - - - -
D. Partecipazioni - - - -
Totale 639 8 1.750 -
Sezione 4 – Risultato netto dell'attività di negoziazione – Voce 80 4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione
Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze (A) Utili da
negoziazione
(B) Minusvalenze
(C) Perdite da
negoziazione
(D) Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione - - - - -
1.1 Titoli di debito - - - - -
1.2 Titoli di capitale - - - - -
1.3 Quote di O.I.C.R. - - - - -
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - - - - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Attività e passività finanziarie:
differenze di cambio - - - - 52 4. Strumenti derivati 6.865 13.503 (6.235) (12.772) 1.426 4.1 Derivati finanziari: 6.865 13.503 (6.235) (12.772) 1.426
- Su titoli di debito e tassi di interesse 6.865 13.503 (6.235) (12.772) 1.361
- Su titoli di capitale e indici azionari - - - - -
- Su valute e oro - - - - 65
- Altri - - - - -
4.2 Derivati su crediti - - - - -
di cui: coperture naturali connesse con la fair value option - - - - -
Totale 6.865 13.503 (6.235) (12.772) 1.478
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 104
Sezione 5 – Risultato netto dell’attività di copertura – Voce 90 5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione
Componenti reddituali/Valori Totale
30/06/2026 Totale
30/06/2025
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 2.702 816 A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 1.368 1.292 A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 5.568 631 A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - -
A.5 Attività e passività in valuta - -
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 9.638 2.739 B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value (6.982) (1.978) B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) (2.467) (144) B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) (183) (434) B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - -
B.5 Attività e passività in valuta - -
Totale oneri dell'attività di copertura (B) (9.632) (2.556) C. Risultato netto dell'attività di copertura (A - B) 6 183 di cui: risultato delle coperture su posizioni nette - -
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 105
Sezione 6 – Utili (Perdite) da cessione/riacquisto – Voce 100 6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione
Voci/Componenti reddituali Totale
30/06/2026 Totale
30/06/2025
Utili Perdite Risultato netto Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
213
(335)
(122) 7.294 (335) 6.959 1.1 Crediti verso banche - - - - - -
1.2 Crediti verso clientela 213 (335) (122) 7.294 (335) 6.959 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 921 (1.457) (536) 5.998 (4.259) 1.739 2.1 Titoli di debito 921 (1.457) (536) 5.998 (4.259) 1.739 2.2 Finanziamenti - - - - - -
Totale attività (A) 1.134 (1.792) (658) 13.292 (4.594) 8.698 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - - -
- - -
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione - - - - - -
Totale passività (B) - - - - - -
Sezione 7 – Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 110
7.2 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Operazioni/Componenti
reddituali Plusvalenze
(A) Utili da realizzo
(B) Minusvalenze
(C) Perdite da realizzo (D) Risultato netto
[(A+B) - (C+D)]
1. Attività finanziarie 3.548 27.373 (16.927) - 13.994 1.1 Titoli di debito 650 - (295) - 355 1.2 Titoli di capitale - 27.373 - - 27.373 1.3 Quote di O.I.C.R. 2.898 - (11.875) - (8.977) 1.4 Finanziamenti - - (4.757) - (4.757) 2. Attività finanziarie:
differenze di cambio - - - - -
Totale 3.548 27.373 (16.927) - 13.994
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 106
Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito – Voce 130
8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione
Operazioni/Componenti
reddituali Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Totale Totale
Primo
stadio Secondo
stadio Terzo stadio Impaired
acquisite o
originate
Primo
stadio Secondo
stadio Terzo
stadio Impai
red
acqui
site o
origin
ate Write-off
Altre
Write-off
Altre
30/06/2026 30/06/2025
A. Crediti verso banche (7) - - - - - 58 - - - 51 81
- Finanziamenti (1) - - - - - 58 - - - 57 81
- Titoli di debito (6) - - - - - - - - - (6) -
B. Crediti verso clientela (9.148) (3.727) - (38.742) - (8.556) 9.660 3.097 17.352 8.124 (21.940) (111.172)
- Finanziamenti (8.321) (3.650) - (24.972) - (8.556) 8.695 3.011 11.516 8.124 (14.153) (34.406)
- Titoli di debito (827) (77) - (13.770) - - 965 86 5.836 - (7.787) (76.766) Totale (9.155) (3.727) - (38.742) - (8.556) 9.718 3.097 17.352 8.124 (21.889) (111.091)
Le rettifiche nette su crediti, pari a negativi Euro 21,9 milioni, risultano in miglioramento di Euro 89,2 milioni rispetto al primo semestre 2025: si ricorda infatti che il periodo comparativo fattorizzava maggiori svalutazioni soprattutto con riferimento al portafoglio «trasformate» e b-ilty.
Le principali rettifiche di valore registrate nel corso del primo semestre 2026 fanno riferimento ai business ex-Specialised Credit (ed in particolare sono riferite alle operazioni c.d. “Trasformate”), b-
ilty e Finanza strutturata.
8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione
Operazioni/Componenti
reddituali Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2) Totale Totale
Primo
stadio Secondo
stadio Terzo stadio Impaired
acquisite o
originate
Primo
stadio Secondo
stadio Terzo
stadio Impaired
acquisite
o originate 30/06/2026 30/06/2025
Write-
off Altre
Write-off
Altre
Write-off
Altre
A. Titoli di debito (185) - - (442) - - 328 66 - - (233) (1.648) B. Finanziamenti - - - - - - - - - - - -
- Verso clientela - - - - - - - - - - - -
- Verso banche - - - - - - - - - - - -
Totale (185) - - (442) - - 328 66 - - (233) (1.648)
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 107
Sezione 12 - Spese amministrative - Voce 190
12.1 Spese per il personale: composizione
Tipologia di spese/Valori Totale Totale
30/06/2026 30/06/2025
1) Personale dipendente (28.924) (38.186) a) salari e stipendi (19.319) (24.578) b) oneri sociali (5.722) (6.968) c) indennità di fine rapporto - -
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale (572) (920) f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: (80) (102)
- a contribuzione definita (80) (102)
- a benefici definiti -
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: (606) (754)
- a contribuzione definita (598) (742)
- a benefici definiti (8) (12) h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali - 20 i) altri benefici a favore dei dipendenti (2.625) (4.884) 2) Altro personale in attività (624) (1.001) 3) Amministratori e sindaci (854) (1.227) 4) Personale collocato a riposo - -
Totale (30.402) (40.414)
12.5 Altre spese amministrative: composizione Tipologia di spese/Valori
30/06/2026 30/06/2025
Assicurazioni (2.606) (2.302) Consulenze varie (1.151) (13.084) Contributi vari (189) (381) Costi per servizi (2.547) (2.680) Informazioni finanziarie (1.934) (1.886) Inserzioni e pubblicità (434) (959) Revisione Bilancio (658) (665) Spese IT e softwares (31.515) (27.035) Spese legali e notarili (1.811) (2.505) Spese di gestione immobili (2.736) (3.071) Spese per servizi professionali (1.926) (3.247) Utenze e servizi (113) (131) Altre imposte indirette e tasse (4.693) (5.865) Altre (1.925) (2.027) Totale (54.238) (65.838)
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 108
Sezione 14 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 210
14.1. Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione
Attività/Componente reddituali Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento Riprese di valore Risultato netto (a) (b) (c) (a + b - c) A. Attività materiali 1 Ad uso funzionale (2.873) - - (2.873)
- Di proprietà (214) - - (214)
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing (2.659) - - (2.659) 2 Detenute a scopo di investimento - - - -
- Di proprietà - - - -
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - -
3 Rimanenze - -
Totale (2.873) - - (2.873)
Sezione 15 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 220
15.1 Rettifiche di valore nette di attività immateriali: composizione
Attività/Componente reddituale Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento Riprese di valore Risultato netto (a) (b) (c) (a + b - c) A. Attività immateriali di cui:software (3.324) - (3.324) A.1 Di proprietà (4.316) (67) - (4.383)
- Generate internamente dall'azienda (334) - (334)
- Altre (3.982) (67) (4.049) A.2 Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - -
B. Attività possedute per la vendita - - -
Totale (4.316) (67) - (4.383)
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 109
Sezione 20 – Utili (Perdite) da cessione investimenti – Voce 280 20.1 Utili (perdite) da cessione di investimenti: composizione Attività/Componente reddituale Totale
30/06/2026
A. Immobili 2
- Utili da cessione 2
- Perdite da cessione -
B. Altre attività -
- Utili da cessione -
- Perdite da cessione -
C. Partecipazioni -
- Utili da cessione -
- Perdite da cessione (19.374) Risultato netto (19.372)
Le perdite da cessione investimenti, pari ad Euro 19,4 milioni, fanno principalmente riferimento alle operazioni di cessione del controllo nelle società Abilio, Quimmo Agency e Quimmo Prestige Agency per complessivi Euro 17,3 milioni, e nella società ARECneprix per Euro 2,1 milioni.
Sezione 21 – Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente – Voce 300 Le imposte positive sul reddito dell'esercizio complessivamente determinate ammontano a Euro 1.830 mila, così costituite: un provento di Euro 4.389 mila relativo ad imposte correnti e un onere di Euro 2.559 mila relativo alla movimentazione delle imposte anticipate IRES ed IRAP.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 110
Premessa
Processo di Gestione dei Rischi e Sistema dei Controlli Interni Con riferimento al primo semestre 2026, in continuità con quanto fatto negli esercizi precedenti e nel quadro degli indirizzi, delle politiche e del Sistema di Governo dei rischi della Capogruppo Banca ifis, Illimity e le sue Controllate hanno operato a livello di presidio dei rischi tramite un articolato Processo di Gestione dei Rischi (PGR), che opera come modello di riferimento nello sviluppo organizzativo e di processo e nell’esecuzione sistematica di tutte le attività operative e di business poste in essere – siano esse di natura ordinaria oppure di carattere non sistematico o contingente. Queste ultime, coerentemente alla mission assegnata, alle strategie e agli obiettivi perseguiti, comportano l’assunzione e la rispettiva gestione nel continuo dei rischi, così da contribuire ad un processo sostenibile di creazione di valore assicurando allo stesso tempo la conformità regolamentare e prevedendo, tra l’altro, un impiego coordinato di risorse umane, tecnologie e metodologie.
A livello generale, Illimity e le sue Controllate attuano il suddetto processo attraverso un modello organizzativo che prevede l’impiego coordinato di risorse umane, tecnologie e metodologie sulla base di un complesso sistema normativo interno che definisce gli assetti dei presidi di gestione, le policy (regole, deleghe, obiettivi e limiti di governo dei rischi nei diversi comparti operativi e di business) e i processi in cui si esplica l’attività, comprensivi delle attività di controllo.
Il ruolo fondamentale nella gestione e controllo dei rischi spetta al Consiglio di Amministrazione di Illimity Bank Spa, l’organo che stabilisce gli orientamenti strategici e gli obiettivi ed i limiti di rischio, approva e revisiona le politiche di gestione dei rischi e valuta il grado di efficienza e adeguatezza del Sistema dei Controlli Interni. In collaborazione con l’Amministratore Delegato, cura inoltre l’attuazione degli indirizzi strategici, l’implementazione - per gli indicatori di riferimento, soglie obiettivo e relativi limiti come definiti a livello di Capogruppo Banca Ifis - del Risk Appetite Framework (“RAF”) e delle politiche di governo dei rischi.
Il Collegio Sindacale vigila sull’adeguatezza e sul concreto funzionamento della struttura organizzativa della società e del sistema dei controlli interni, nonché supporta il Consiglio di Amministrazione nella definizione delle linee di indirizzo del sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi, in coerenza con le strategie della Banca e nella valutazione, con cadenza almeno annuale, dell’adeguatezza del medesimo sistema rispetto alle caratteristiche della Banca e al profilo di rischio assunto, nonché della sua efficacia.
La Competence Line Risk presidia le attività di controllo di cosiddetto “secondo livello” in qualità di Funzione di gestione dei rischi garantendo, tramite il supporto dalle funzioni tecniche interessate, un costante presidio dei rischi assunti da Illimity e le sue Controllate, governando il processo di identificazione, analisi, modellizzazione, valutazione e misurazione, controllo e reporting .
La Competence Line Compliance & AFC, quale funzione di controllo di “secondo livello”, presidia la conformità alle norme, nell’ottica di prevenire, gestire e mitigare il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni alla reputazione derivanti da violazioni di norme imperative o di autoregolamentazione nonché nell’ottica di prevenzione del rischio di riciclaggio, finanziamento del terrorismo e di violazione delle sanzioni finanziarie. Inoltre, Compliance & AFC assolve al presidio di Illimity Bank spa sulle tematiche inerenti al trattamento dei dati personali a supporto del Responsabile della Protezione dei Dati (Data Protection Officer) individuato in conformità alla normativa vigente nella figura del Chief Compliance & AFC Officer.
La Funzione Rischi ICT e di Sicurezza (costituita da risorse del Risk e della Compliance & AFC), assicura il presidio del rischio ICT e di Sicurezza derivante dal sistema informativo, in coerenza con i limiti RAF.
La Direzione di Internal Audit presidia le attività di controllo di cosiddetto “terzo livello” in qualità di Funzione di revisione interna. Nello specifico, controlla il regolare andamento dell’operatività e l’evoluzione dei rischi nonché valuta completezza, adeguatezza, funzionalità, affidabilità della struttura organizzativa e del sistema dei controlli interni, portando all'attenzione degli organi aziendali i possibili miglioramenti, con particolare riferimento al RAF, al processo di gestione dei rischi nonché agli strumenti di misurazione e presidio degli stessi.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 111
Per assicurare il funzionamento efficiente ed efficace del Processo di Gestione dei Rischi con riferimento a tutti i rischi rilevanti correnti e prospettici, Illimity Bank spa contribuisce, anche nel rispetto delle normative di vigilanza ed in coerenza con il framework definito dalla Capogruppo Banca Ifis, all’implementazione dei seguenti sistemi e processi:
il sistema degli obiettivi e dei limiti di rischio RAF ;
i processi di autovalutazione dell’adeguatezza della dotazione patrimoniale (c.d. ICAAP) e del profilo di liquidità (c.d. ILAAP), che hanno l’obiettivo di fornire una valutazione interna dei mezzi patrimoniali rispetto all’esposizione ai rischi che ne caratterizzano l’operatività e del profilo di liquidità operativo e strutturale, in condizioni ordinarie e di stress, ed anche in chiave prospettica al realizzarsi degli obiettivi del Piano Strategico e del Budget;
il processo di valutazione ex ante delle Operazioni di Maggior Rilievo (“OMR”), con parere preventivo sulla loro sostenibilità a livello creditizio e reddituale e sulla loro coerenza rispetto al
RAF;
la definizione del Piano di Risanamento, uno strumento che disciplina situazioni di crisi e le strategie e opzioni di intervento per ripristinare le condizioni di ordinato funzionamento, nonché la procedura di Contingency Funding Plan (piano di emergenza per la gestione della liquidità in situazioni di crisi).
In coerenza con le disposizioni di vigilanza prudenziale, sono state inoltre definite le modalità con cui sono fornite al pubblico le informazioni riguardanti l’adeguatezza patrimoniale, l’esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all’identificazione, alla misurazione, alla gestione e al controllo di tali rischi (cd. Terzo pilastro di Basilea 2 – “Pillar 3”), informativa separata in aggiunta a quella già presente nei documenti di bilancio. Tale informativa viene pubblicata secondo le regole dettate dalla Banca d’Italia sul proprio sito Internet, all’indirizzo: www.illlimity.com (sezione “Investor Relations”).
Nel quadro del processo di identificazione dei rischi rilevanti del Gruppo Banca Ifis, Illimity e le sue Controllate attuano il processo operativo di risk mapping che, sulla base di metriche quali-quantitative e di regole condivise all’interno della struttura aziendale, permette di identificare le tipologie di rischio a cui Illimity e le sue Controllate risultano o potrebbero essere esposte, nonché di valutarne la rilevanza secondo specifici criteri rappresentativi di significatività e materialità del rischio stesso. Si include nella valutazione anche la categoria di rischio ESG.
Il risultato del processo di identificazione dei rischi rilevanti viene formalizzato all’interno della mappa dei rischi, il cui scopo è quello di rappresentare in termini relativi, le categorie di rischio che insistono sull’operatività attuale e prospettica di illimity Bank S.p.A. e declinarle sulle linee di business che li generano, il tutto come presupposto funzionale alla determinazione dell’esposizione complessiva ai rischi.
In riferimento alla tipologia di rischio ESG, la Banca esegue anche il processo annuale di analisi della doppia rilevanza mediante il quale identifica impatti, rischi ed opportunità afferenti alla sostenibilità a scopo di rendicontazione (d.lgs. 125/2024). La determinazione delle tematiche di sostenibilità rilevanti è eseguita considerando sia la definizione di impatto sia l’aspetto finanziario.
A seguire sono fornite le informazioni complessive riguardanti il sistema di governo dei rischi ed informazioni specifiche in merito ai rischi rilevanti di seguito indicati e le relative politiche di gestione, controllo e copertura messe in atto da Illimity e le sue controllate:
rischi di credito (che include anche il rischio di concentrazione);
rischi di mercato (rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo del portafoglio di negoziazione di
vigilanza);
rischi di tasso di interesse (rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo del portafoglio bancario);
rischi di liquidità;
rischi operativi;
rischi ICT e di sicurezza;
rischi ESG (per un approfondimento della tematica si fa rimando a quanto pubblicato nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (redatta ai sensi del d.lgs. 125/2024), nell’ambito della Relazione sulla Gestione a corredo del Bilancio Consolidato.
Sono inoltre riportati e definiti gli altri rischi considerati rilevanti a seguito del processo di risk mapping in precedenza descritto.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 112 Si segnala che a partire dal 4 luglio 2025, a seguito dell’OPAS, illimity e le sue controllate appartengono al Gruppo Banca Ifis e sono soggette alla sua attività di direzione e coordinamento. Pertanto, l’Assemblea degli Azionisti del 25 settembre 2025 ha deliberato di adottare il sistema di amministrazione e controllo tradizionale, già adottato in Banca Ifis e nel Gruppo Ifis, idoneo ad assicurare efficienza della gestione ed efficacia dei controlli, e per fornire buoni risultati in termini di creazione di valore per gli Azionisti, rafforzamento patrimoniale ed equilibrio finanziario. Il sistema di amministrazione e controllo è tradizionale e attribuisce la gestione strategica al Consiglio di Amministrazione e le funzioni di vigilanza e controllo al Collegio Sindacale, entrambi nominati dall’Assemblea.
Per quanto riguarda i rischi finanziari e non finanziari, le linee strategiche della Capogruppo Banca Ifis sono state naturalmente estese o gestite attraverso specifiche disposizioni transitorie, alla nuova controllata illimity Bank e alle altre società del Gruppo illimity, realizzando progressivamente l’allineamento delle strategie e delle procedure tra le due realtà.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 113 Sezione 1 – Rischi del consolidato contabile Informazioni di natura quantitativa A. Qualità del credito A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica e distribuzione economica A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)
Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili Esposizioni
scadute
deteriorate Esposizioni
scadute non
deteriorate Altre
esposizioni
non
deteriorate Totale
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 190.042 922.789 64.840 188.387 3.297.795 4.663.853 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - - - - 429.287 429.287 3. Attività finanziarie designate al fair value - - - - - -
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - 3.457 - - 36.684 40.141 5. Attività finanziarie in corso di dismissione 442 23.970 - - - 24.412 Totale 30/06/2026 190.484 950.216 64.840 188.387 3.763.766 5.157.693 Totale 31/12/2025 185.858 1.013.952 76.129 141.897 4.379.344 5.797.180
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 114
A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)
Portafogli/qualità Deteriorate Non deteriorate
Totale (esposizione
netta) Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.504.673 (327.002) 1.177.671 3.523.675 (37.493) 3.486.182 4.663.853 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 217 (217) - 429.804 (517) 429.287 429.287 3. Attività finanziarie designate al fair value - - - - - - -
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 3.457 - 3.457- - - 36.684 40.141 5. Attività finanziarie in corso di dismissione 37.610 (13.198) 24.412- - - - 24.412 Totale 30/06/2026 1.545.957 (340.417) 1.205.540 3.953.479 (38.010) 3.952.153 5.157.693 Totale 31/12/2025 1.596.677 (320.738) 1.275.939- 4.694.118 (237.938) 4.521.241 5.797.180
B. Informativa sulle entità strutturate (diverse dalle società per la cartolarizzazione) Non vi sono società strutturate non consolidate al 30 giugno 2026 diverse dalla società di cartolarizzazione rientranti nel perimetro del Gruppo.
Sezione 2 – Rischi del consolidato prudenziale 1.1 Rischio di credito Informazioni di natura qualitativa 1. Aspetti generali Il rischio di credito è il rischio di sostenere perdite a causa dell’inadempienza agli obblighi contrattuali da parte di una controparte impossibilitata al rimborso degli interessi e/o del capitale (rischio di default), espresse come differenza tra il valore del credito e il valore effettivamente recuperato, oppure a causa del deterioramento del merito creditizio della controparte (rischio di migrazione).
Il rischio di credito include inoltre anche la fattispecie del rischio di concentrazione, derivante da esposizioni verso controparti, incluse le controparti centrali, gruppi di controparti connesse e controparti operanti nel medesimo settore economico, nella medesima regione geografica o che esercitano la stessa attività o trattano la stessa merce, nonché dall’applicazione di tecniche di attenuazione del rischio di credito, compresi, in particolare, i rischi derivanti da esposizioni indirette, come, ad esempio, nei confronti di singoli fornitori di garanzie. Due sono le componenti principali del rischio di concentrazione:
single name, derivante dal fatto che quote significative del portafoglio sono allocate su una singola Portafogli/qualità Attività di evidente scarsa qualità creditizia Altre attività Minusvalenze cumulate Esposizione netta Esposizione netta 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - 10.582 2. Derivati di copertura - - 31.027 Totale 30/06/2026 - - 41.609 Totale 31/12/2025 - - 49.976
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 115 controparte (o gruppi di controparti caratterizzate da specificità comuni in termini di legami giuridici
ed economici);
geo-settoriale, derivante da concentrazioni su controparti che presentano un alto grado di correlazione in termini di rischio di default in quanto appartenenti allo stesso settore economico o alla medesima area geografica.
Si attribuisce grande importanza al presidio dei rischi di credito ed ai relativi sistemi di controllo, necessari per favorire le condizioni per:
assicurare una strutturale e rilevante creazione di valore in un ambito di rischio controllato;
tutelare la solidità patrimoniale e finanziaria nonché l’immagine e la reputazione di Illimity e le sue
Controllate;
favorire una rappresentazione corretta e trasparente della rischiosità insita nel proprio portafoglio crediti.
I principali fattori operativi che concorrono a determinare e gestire il rischio di credito riguardano:
processi di istruttoria per l’affidamento;
gestione del rischio di credito;
monitoraggio delle esposizioni;
attività di recupero crediti.
La qualità del portafoglio crediti viene preservata attraverso l’adozione di precise modalità operative in tutte le fasi gestionali del rapporto creditizio (contatto e istruttoria, delibera ed erogazione, monitoraggio e contenzioso). Il presidio del rischio di credito viene perseguito sin dalle prime fasi di istruttoria e
concessione attraverso:
l’accertamento dei presupposti per l’affidabilità con particolare attenzione alla verifica della capacità attuale e prospettica del cliente di produrre reddito e, soprattutto, la presenza di flussi finanziari sufficienti ad onorare il debito;
la valutazione della natura e dell’entità del finanziamento richiesto in relazione alle reali necessità e capacità patrimoniali, finanziarie ed economiche del richiedente, l’andamento della relazione se già in essere e le fonti di rimborso;
l’appartenenza a Gruppi Giuridici ed Economici.
L’attività di sorveglianza e monitoraggio è basata su un sistema di controlli interno finalizzato alla gestione ottimale del rischio di credito. In particolare, tale attività si esplicita tramite il ricorso a metodologie di misurazione e controllo cosiddetto “andamentale”. Tali metodologie tengono in considerazione tutti gli aspetti che caratterizzano la relazione con il cliente, da quelli di tipo anagrafico (informazioni sulla residenza del cliente, attività, natura giuridica, ultima delibera assunta sulla posizione, eventi pregiudizievoli, compagine societaria, anomalie da Centrale Rischi, status e relativo dubbio esito, gestori della relazione e, infine, la circostanza che la posizione sia andata in default), ad informazioni relative agli affidamenti (forma tecnica, fido deliberato, fido operativo, utilizzo, sconfino/disponibilità e data di scadenza del fido), al dettaglio delle garanzie che assistono gli affidamenti oltre alle informazioni relative agli elementi significativi della gestione della posizione. L’attività di monitoraggio “andamentale” interagisce con i processi e le procedure di gestione e controllo del credito favorendo una maggiore efficienza del processo di monitoraggio crediti, la valorizzazione delle informazioni disponibili oltre alla maggiore efficacia del processo di recupero.
L’apertura e la concessione di una nuova linea di credito avvengono sulla base di un processo di analisi dei dati economico-patrimoniali della controparte, integrata da informazioni di tipo qualitativo sull’impresa, sulla finalità del finanziamento e sul mercato in cui essa opera e sulla presenza e valutazione del tenore patrimoniale di eventuali garanzie collaterali.
Con riferimento al Risk Appetite Framework, illimity e le sue Controllate verificano, tra gli altri, i seguenti aspetti riguardanti il rischio in oggetto e taluni aspetti del relativo rischio di concentrazione:
il livello di esposizione della Banca verso le parti correlate (IAS 24) e verso i soggetti in conflitto d’interesse (ex art. 2391 C.C.);
il rispetto di limiti previsti dalla normativa di vigilanza.
Altri indicatori relativi al rischio di credito e al rischio di concentrazione (e.g. rapporto tra volume esposizioni deteriorate e totale portafoglio, grado di copertura delle esposizioni in bonis e delle esposizioni deteriorate, livelli di concentrazione del portafoglio nei confronti di gruppi di controparti connesse ed a livello settoriale) sono stati accentrati a livello di Gruppo Banca Ifis e pertanto monitorati a livello consolidato e non più a livello di singola Società controllata.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 116 Ai fini della determinazione del capitale interno a fronte del rischio di credito, si adotta la metodologia standardizzata, adottata per la determinazione dei requisiti prudenziali a fronte del rischio stesso.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 117
2. Politiche di gestione del rischio di credito
2.1 Aspetti organizzativi illimity Bank è attiva nel settore bancario ed è autorizzata allo svolgimento dell’attività bancaria, all’offerta dei servizi di investimento e allo svolgimento di attività di negoziazione.
illimity ha, a presidio del business , un Chief Commercial Officer (CCO), al quale riportano le strutture che si occupano dell’ origination :
• Corporate Banking, nelle sue due strutture Structured Finance e Factoring;
• Turnaround & Credit Opportunities;
• Investment Banking;
• ABF (Asset Based Finance) - Investments;
Riportano altresì al CCO le strutture Digital Banking, deputata alla gestione della Banca Diretta, e Strategy, Projects & Business Monitoring, deputata al coordinamento e, in generale, al supporto delle attività di business, nonché l’area M&A Advisory & Syndication.
Infine, il CCO presidia anche la Competence Line Lending, con responsabilità sulle attività di analisi e delibera del credito, a supporto del business .
Il business di illimity Bank è, inoltre, supportato dalla società controllata Fürstenberg SGR (già illimity SGR), Società di Gestione del Risparmio, che ha come oggetto la gestione del patrimonio di organismi di investimento collettivi alternativi (“FIA”) riservati, di tipo chiuso, costituiti con fondi propri e di investitori istituzionali terzi. illimity SGR, da dicembre ridenominata in Fürstenberg SGR, nasce con l’obiettivo di operare e svilupparsi negli ambiti strategici di elezione della propria controllante illimity Bank S.p.A. e rappresentare un operatore professionale per l’istituzione, amministrazione, gestione, organizzazione, promozione e commercializzazione di FIA;
La struttura organizzativa della Banca è altresì composta dalle Funzioni Centrali (“HQ Functions”) ovverosia strutture trasversali a supporto del business e a presidio dei rischi. In particolare, si specifica che il Chief Operating Officer (COO) presidia anche la Direzione Portfolio & Business Transformation, deputata alla gestione di specifici attivi considerati “no core” e per i quali non è prevista origination .
Divisione Corporate Banking La Divisione Corporate Banking è costituita da due unità organizzative:
Structured Finance, che si occupa degli impieghi alle imprese ad alto potenziale con una struttura finanziaria non ottimale o con rating basso o senza rating; fanno capo al segmento crossover anche soluzioni di finanziamento dedicate ad attività di acquisi zione (c.d. acquisition finance);
Factoring, che si occupa del finanziamento della supply chain degli operatori di filiere e distretti industriali italiani attraverso l’attività di acquisto pro soluto e pro solvendo dei crediti commerciali della clientela, mediante canale digitale dedicato.
Ogni unità ha la responsabilità di analizzare il cliente e il settore di riferimento per disegnare la migliore soluzione di finanziamento, valutare la rischiosità di ciascuna posizione, definire il pricing di prodotto o delle specifiche operazioni, interagire con i clienti per un presidio dei profili di rischio delle controparti affidate per un eventuale intervento tempestivo in caso di problematiche, in coordinamento con la struttura della Banca preposta al monitoraggio del credito.
La Divisione Corporate Banking, a riporto del CCO, ha l’obiettivo di servire imprese, generalmente di medie dimensioni, caratterizzate da uno standing creditizio anche non necessariamente elevato, ma connotate da un buon potenziale industriale, che, a causa della complessità delle operazioni da finanziare o delle difficoltà finanziarie in essere, richiedono un approccio specialistico per sostenere i programmi di sviluppo aziendali o i piani di riequilibrio e rilancio dell’attività industriale.
Gli interventi della Divisione, quindi, consistono principalmente nello strutturare operazioni di finanziamento articolate a fronte di esigenze complesse della controparte, sostenendo direttamente le
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 118 aziende clienti.
Divisione Turnaround & Credit Opportunities La Divisione Turnaround & Credit Opportunities, a riporto del CCO, identifica le opportunità di business per aziende in difficoltà finanziaria o che affrontano situazioni di discontinuità, valutando il merito creditizio e definendo strategie di ristrutturazione, rilancio o crescita.
In particolare, la Divisione effettua operazioni, attraverso l’utilizzo di diversi strumenti (quali anche l’acquisto di crediti), su posizioni Non Performing oppure di Special Situations e Turnaround, con l’obiettivo di attuarne il risanamento e il ritorno allo stato di performing attraverso l’individuazione di soluzioni finanziarie ottimali che possono includere l’erogazione di nuova finanza o il subentro in finanziamenti già in essere, gestisce le relazioni con, gli azionisti, le aziende, i creditori ed eventuali altri investitori, creando quindi piani di profitto e monitorando continuamente il rischio dei clienti.
Divisione Investment Banking La Divisione Investment Banking, a riporto del CCO, è responsabile per la definizione e l’esecuzione delle attività di capital markets (sia nel comparto azionario sia nel comparto del debito con riferimento a clientela corporate), della negoziazione in derivati conto proprio e conto terzi, della strutturazione di operazioni di finanza strutturata con finalità di funding e capital optimization a supporto delle imprese e delle altre strutture della Banca.
La Value Proposition della Divisione prevede:
soluzioni alternative per le imprese, per fornire nuova “finanza” e/o migliorare la posizione finanziaria, complementari a quelle già offerte dalla Banca sfruttando le sinergie con le altre divisioni del Gruppo (i.e. Basket Bond, Basket Loans, Cartolarizzazioni di crediti commerciali e di magazzino, Cartolarizzazioni di finanziamenti (garantiti e non), strutture uni-tranche, IPO, strumenti derivati per fornire soluzioni di copertura dai rischi di tasso di interesse e di cambio,
ecc.);
strutturazione di operazioni di funding e di ottimizzazione del capitale (i.e. operazioni SRT) supportando le altre Divisioni e Funzioni aziendali.
La Divisione è suddivisa in quattro unità organizzative, di seguito descritte:
Capital Markets, che fornisce soluzioni di sviluppo strategico per le imprese anche tramite l’accesso a mercati di capitali;
Investment & Hedging Solutions, che gestisce il portafoglio di “Corporate Bonds” e note “Alternative Debts” e offre soluzioni alle PMI e Mid Cap tramite strumenti di copertura dei rischi di
mercato;
Securitisations & Funding Solutions, che si occupa di strutturare per la clientela corporate soluzioni di ottimizzazione della struttura finanziaria nonché di strutturare soluzioni di funding per la Banca e per la clientela financial;
Structured Products & Client Solutions che si occupa di fare scouting dei clienti negli ambiti afferenti all’Investment Banking, sfruttando le relazioni esistenti e collaborando con altre strutture di business della Banca per garantire una copertura completa del cliente e individuare opportunità di cross-selling.
Per lo svolgimento della propria attività di Investment Banking, illimity si avvale anche dei veicoli Piedmont SPV e Mia SPV.
Direzione ABF Investments La Direzione ABF Investments, a riporto del CCO, opera nel settore dei finanziamenti garantiti da asset con l’obiettivo di restituire valore all’asset e massimizzarne la capacità produttiva. La Direzione in particolare è focalizzata sulle opportunità di investimento e finanziamento in crediti c.d. single name con sottostante Real Estate, nonché opportunità di senior financing attraverso il finanziamento diretto a terzi investitori single name o la sottoscrizione di notes emesse da SPV che acquisiscono NPE asset based.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 119 Direzione Digital Banking illimity, tramite la Direzione Digital Banking, offre prodotti e servizi di digital banking alla clientela retail e alla clientela business ovvero piccole e medie imprese aventi fatturato compreso tra Euro 2 milioni ed Euro 10 milioni.
La Direzione Digital Banking, a riporto del CCO, è responsabile della gestione della piattaforma di funding, ovverosia del canale web e app per la clientela retail.
La Value Proposition per la clientela della Direzione è ad oggi estesa alle seguenti categorie di prodotti e
servizi:
Conti corrente, offerti tramite una user experience innovativa e digitale, a cui sono associate carte di credito, debito e prepagate gestite in collaborazione con nexi;
Conti deposito, con tassi competitivi e una struttura di prodotto semplice e personalizzabile;
Progetti di Spesa, per accantonare in modo semplice e automatico i risparmi per raggiungere i propri obiettivi – offerti solo alla clientela retail;
Account Aggregator e Payment Initiation Service, ovverosia funzionalità che consentono di aggregare nell’home banking di ciascun cliente i conti attivi presso altre banche, consentendo anche di effettuare operazioni dispositive;
Offerta di una gamma completa di prodotti (i.e. prestiti personali, carte di credito American Express e prodotti assicurativi) - offerti solo alla clientela retail.
Direzione Portfolio & Business Transformation La Direzione Portfolio & Business Transformation, a riporto del COO, gestisce il portafoglio delle posizioni relative al business Distressed Credit. In particolare, gestisce le attività di portfolio management & asset optimization, per posizioni derivanti dai business nel settore distressed/specialised credit.
Per lo svolgimento della propria attività inerente il perimetro non core ex-Specialised Credit, la Direzione Portfolio & Business Transformation si avvale dei veicoli Aporti, Friuli SPV, Doria SPV, River SPV, Pitti SPV, Maui SPE, Dagobah SPV, Spicy Green SPV, Sileno SPV, Montes SPV, Iside SPE e delle società Soperga RE, Friuli LeaseCo, Doria LeaseCo, River LeaseCo, Pitti LeaseCo, Dagobah LeaseCo, Montes LeaseCo, Vela 2023 LeaseCo, Eolo LeaseCo, River Immobiliare, Mida RE, SpicyCo, SpicyCo 2, Enervitabio San Giuseppe Società Agricola, Renit CPV e Little Spicy.
Per lo svolgimento invece delle attività del business b-ilty, la Direzione si avvale dei fondi INGENII Open Finance, Ingenii Boost Finance e Space Direct Lending Fund nonché dei veicoli GRO SPV, Farky SPV, Farm SPV, Dome SPV e Havana SPV.
Le strutture trasversali – Funzioni Centrali Le attività trasversali di operations e di supporto sono presidiate dalle seguenti strutture a diretto riporto
dell’Amministratore Delegato:
Financial, Administration & ALM, responsabile per il coordinamento del complessivo processo di pianificazione strategica, dei rapporti con la comunità finanziaria, dello sviluppo del piano di Corporate Social Responsibility nonchè delle attività amministra tive, contabili e di controllo;
Human Resources, responsabile della gestione delle risorse umane;
Legal, responsabile del supporto legale e delle relazioni con le Autorità;
Corporate Affairs, responsabile della gestione della segreteria societaria nonché degli affari generali e del supporto societario;
COO, che presidia gli ambiti di privacy & security, dell’ICT del gruppo, di banking operations, della gestione delle terze parti ICT, dell’approvvigionamento oltre che della gestione delle attività organizzative di presidio e coordinamento trasversale per la Banca;
Rientrano a loro volta nel perimetro delle Funzioni Centrali, a diretto riporto della Amministratore Delegato,
anche:
Risk, responsabile di garantire l’indirizzo strategico e la definizione delle politiche di gestione del
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 120
rischio;
Compliance & AFC, responsabile della gestione del rischio di non conformità alle norme oltre che del presidio del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo.
Le Politiche Creditizie sono declinate in obiettivi di budget, articolati per area di business / unità organizzativa ed espressi in termini di “archetipi” (espressione delle diverse forme tecniche di impiego e dei relativi profili di rischio-rendimento).
Nel quadro del perseguimento degli obiettivi di budget, la struttura di pricing e il possibile assorbimento patrimoniale (requisito standard) - connesso con il rischio di credito - di tutte le operazioni creditizie in proposta sono sottoposti in via preventiva al CLO (per i controlli di primo livello) e alla Competence Line Risk per la valutazione indipendente dei rischi rilevanti sottesi e dell’assorbimento patrimoniale proposto al fine di confermare o modificare le evidenze presentate dalle specifiche Aree del business. In tale sede vengono effettuate delle valutazioni in condizioni sia ordinarie sia di stress e considerando anche i profili di conformità normativa, di natura reputazionale, ESG e dei connessi impatti sugli indicatori di RAF (Risk Opinion), con la formalizzazione degli esiti dell’analisi di sostenibilità e di coerenza, in particolar modo per le Operazioni di Maggior Rilievo.
Viene inoltre coinvolto il CFO per lo sviluppo di considerazioni circa la verifica ed il rispetto dei limiti di capitale e liquidità allocati sulle singole Divisioni, la struttura di funding associata all’operazione ed il trattamento contabile dell’operazione nonché l’avvio della fase di income recognition, secondo la metodologia del costo ammortizzato corretto per il rischio di credito.
A livello di singola operazione, l’approvazione della suddetta struttura di pricing da sottoporre all’Organo deliberante identificato in relazione alle soglie approvative definite è in capo al Responsabile della Divisione di business proponente.
A livello di impatto della singola operazione sul portafoglio complessivo, i controlli ed il relativo reporting della Competence Line Risk si focalizzano sul rispetto degli obiettivi e limiti di rischi di credito definiti nel RAF.
A fini gestionali allo scopo di supportare la valutazione dell’affidabilità della propria clientela, nonché per il calcolo delle svalutazioni collettive riferite ai crediti performing, sono utilizzati modelli interni di rating.
Infine, si osserva come la Competence Line Risk effettua inoltre controlli di secondo livello, per il tramite delle Aree Risk Management e Risk Strategy & Group Controls, ad es. in termini di evoluzione della qualità del portafoglio (matrici di transizione), assorbimenti di capitale, monitoraggio del rispetto degli obiettivi e limiti di rischio (RAF) ed efficacia del processo di recupero (confrontando i tassi di recupero stimati e quelli realizzati).
2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo Il rischio di credito è presidiato nel continuo con l’ausilio di procedure e strumenti che consentono una tempestiva individuazione delle posizioni che presentano particolari anomalie.
Illimity e le sue Controllate si sono dotate nel tempo di strumenti e procedure che consentono di valutare e monitorare il rischio in modo specifico per ciascuna tipologia di clientela e di prodotto.
Il monitoraggio nel continuo del rischio di credito verificando la puntualità dei rimborsi, la correttezza del rapporto, le informazioni segnalate dal sistema alla Centrale dei Rischi o a banche dati selezionate e il profilo reputazionale e ad esaminare, per ciascuna di queste, le cause sottostanti.
Con riferimento alle attività di controllo del portafoglio, i crediti verso la clientela sono monitorati da specifiche unità all’interno delle citate business unit alle quali è demandata la verifica continua e proattiva della clientela affidata (controlli di primo livello); si affiancano ulteriori attività di controllo di secondo livello normativamente previste, svolte a livello centralizzato dal Risk Management della Capogruppo. I controlli sono in generale sia di carattere massivo, basati sull’utilizzo di modelli di analisi andamentale, che specifici su singole posizioni caratterizzate da particolari profili di rischiosità.
Alle esposizioni creditizie verso imprese generate dalle divisioni di business Crossover & Acquisition Finance e Turnaround viene attribuito un rating sulla base di un modello sviluppato internamente e per la prima volta utilizzato alla data del 31/12/2025 nell’annuale review del rating; tale modello considera grandezze di natura andamentale (centrale rischi) oltre a quelle di bilancio.
Per le rimanenti esposizioni viene invece utilizzato un rating esterno.
La classe di rating rappresenta un driver fondamentale per il calcolo delle svalutazioni sui crediti
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 121 performing; oltre a collegare direttamente la perdita attesa al livello di rischio specifico della singola controparte, i modelli di rating consentono l’attivazione del criterio di stage allocation quantitativo, che prevede, mediante il confronto tra la rischiosità al momento della concessione e quella attuale, di valutare il significativo incremento di rischio e quindi l’appostazione a Stage 2 della posizi one. Nel framework di determinazione della perdita attesa rientrano anche i modelli satellite funzionali all’introduzione di elementi forward looking nelle stime dei parametri di rischio in totale conformità con quanto richiesto dal principio contabile IFRS 9.
Nell’espletamento delle attività di misurazione e controllo assume un’importanza fondamentale l’attività svolta dal Risk Management nell’ambito dei controlli di secondo livello.
Con riferimento ai rischi creditizi, la funzione di Risk Management:
presidia, monitora e valuta i rischi creditizi, eseguendo i controlli e le analisi secondo le linee guida definite; in particolare:
valuta la qualità del credito, garantendo il rispetto degli indirizzi e delle strategie creditizie attraverso il monitoraggio nel continuo degli indicatori di rischio di credito;
monitora costantemente l’esposizione al rischio di credito e il rispetto dei limiti operativi assegnati alle strutture operative in relazione all’assunzione del rischio di credito;
verifica, mediante controlli di secondo livello, il corretto svolgimento del monitoraggio andamentale sulle singole esposizioni, in particolare di quelle deteriorate, e valuta la coerenza delle classificazioni e la congruità degli accantonamenti;
monitora l’esposizione al rischio di concentrazione;
svolge attività di analisi quantitativa a supporto delle business unit per l’utilizzo gestionale delle misure di rischio;
presidia il processo di sorveglianza del valore delle garanzie reali, personali e finanziarie acquisite.
In relazione al rischio di credito connesso agli investimenti in titoli obbligazionari, il Gruppo è costantemente impegnato nel monitoraggio della qualità creditizia; adeguata informativa periodica viene fornita al Consiglio di Amministrazione ed all’Alta Direzione della Capogruppo Banca Ifis a livello consolidato.
Nell’ambito dei principi Basilea 3, per la determinazione del requisito patrimoniale a fronte dei rischi di credito di primo pilastro, illimity ha scelto di avvalersi del metodo standardizzato, in linea con le prassi adottate dalla Capogruppo Banca Ifis; c on riferimento alla determinazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di concentrazione single-name, incluso fra i rischi di secondo pilastro, il Gruppo applica il metodo Granularity Adjustment definito nell’allegato B, Titolo III della Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 al quale viene aggiunto un add-on di capitale calcolato con la metodologia ABI per la stima del rischio di concentrazione geo-settoriale.
Al fine di valutare le proprie vulnerabilità a livello di gestione del capitale e della liquidità, il Gruppo Banca Ifis ha sviluppato delle tecniche quantitative e qualitative con le quali valuta la propria esposizione ad eventi eccezionali ma plausibili su tutte le Società del Gruppo. Tali analisi, definite analisi di stress, misurano gli effetti per il Gruppo Banca Ifis, in termini di rischiosità, derivanti da movimenti congiunti delle variabili economico-finanziarie in ipotesi di scenari avversi e vengono effettuati almeno annualmente nel contesto della definizione del Risk Appetite Framework (RAF), della predisposizione del Piano di Risanamento e del Resoconto ICAAP e ILAAP.
Le analisi di stress consentono di verificare la resilienza del Gruppo, simulando e stimando gli impatti di situazioni avverse, e forniscono importanti indicazioni in merito alla propria esposizione ai rischi, all’adeguatezza dei relativi sistemi di mitigazione e controllo ed alla capacità di far fronte a perdite inattese anche in ottica prospettica e di pianificazione. Al fine dell’esecuzione delle prove di stress test, il Gruppo Banca Ifis ha sviluppato internamente delle metodologie che permettono, anche sfruttando sinergie con i modelli satellite utilizzati in ambito IFRS 9, di proiettare la qualità degli attivi in coerenza con scenari macroeconomici avversi e valutare le ricadute in termini di diversi indicatori di qualità del credito, quali l’incidenza del credito deteriorato o l’incremento delle rettifiche sui crediti.
2.3 Metodi di misurazione delle perdite attese La stima delle perdite attese è effettuata in coerenza al principio contabile IFRS 9. Tra i principali elementi caratterizzanti tale principio si ricordano:
la classificazione dei crediti in tre diversi livelli (o “Stage”) a cui corrispondono distinte metodologie di calcolo delle perdite da rilevare: nello Stage 1 rientrano le posizioni performing che non hanno subito un incremento significativo del rischio creditizio dal momento della loro erogazione, nello Stage 2 rientrano le esposizioni performing che hanno subito un aumento significativo del rischio
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 122 di credito rispetto alla loro prima iscrizione nei libri della Banca e nello Stage 3 rientrano tutte le esposizioni classificate come non performing;
per le esposizioni in Stage 2 è necessario valutare la perdita attesa sull’intera vita residua del credito (i.e. e non solamente con orizzonte temporale pari ad un anno come per le esposizioni classificate in Stage 1);
che è necessario tenere conto delle condizioni del ciclo economico corrente (Point in Time) in sostituzione di una calibrazione dei parametri lungo il ciclo economico (Through the Cycle) richiesta ai fini regolamentari;
l’introduzione di informazioni previsionali riguardanti la futura dinamica dei fattori di macroeconomici (forward looking) ritenuti potenzialmente in grado di influenzare la situazione del debitore.
La metodologia di staging è stata definita sulla base di driver di tipo qualitativo e quantitativo, individuati per l’analisi del significativo incremento del rischio di credito e, dunque, per l’identificazione delle esposizioni da includere nei diversi stage. Si sottolinea che, nel verificare l’incremento del rischio di credito rispetto all’origination, non si tiene conto delle garanzie che assistono la singola esposizione, che invece rivestono un ruolo chiave ai fini della determinazione delle rettifiche di valore. Si riportano nel seguito i criteri adottati da Illimity e le sue Controllate per cogliere il significativo aumento del rischio di credito.
Significativo aumento del rischio di Credito Si riportano nel seguito i criteri adottati da Illimity e le sue Controllate per cogliere il significativo aumento del rischio di credito.
Criteri quantitativi
Variazione negativa della classe di rating (cd. delta notch): al fine di identificare il "significativo aumento del rischio di credito", per le esposizioni del portafoglio creditizio, è stato impiegato un approccio che determina la classificazione in Stage 2 qualora la variazione di classi di rating tra la data di origination e quella di rilevazione mostri un peggioramento superiore alle soglie riportate nella tabella sotto. Le soglie sono differenziate a seconda della classe di rating attuale, rendendo più facile il passaggio a Stage 2 su classi più rischiose.
Criteri qualitativi
• Rebuttable presumption - 30 days past due: coerentemente con quanto previsto dal principio contabile IFRS9 vi è una presunzione relativa che il rischio di credito dell'attività finanziaria sia aumentato significativamente – rispetto alla rilevazione iniziale – quando i pagamenti contrattuali sono scaduti da oltre 30 giorni. Il principio contabile prevede che tale presunzione possa essere confutata in presenza di informazioni ragionevoli che dimostrino che il rischio di credito non è significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale, anche se i pagamenti contrattuali sono scaduti da oltre 30 giorni. Fino ad oggi Illimity e le sue Controllate non si sono avvalse di tale
possibilità;
• Forbearance: tale criterio prevede che un’esposizione creditizia venga allocata in Stage 2 nel momento in cui per tale esposizione viene concessa una misura di concessione (forbearance);
• Watchlist: la classificazione gestionale (cd. Watchlist) ha lo scopo di identificare, sulla base di indicazioni expert based, situazioni di significativo incremento del rischio di credito.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 123 Una volta classificate le attività finanziarie nei diversi Stage, per ciascuna esposizione si rende necessario determinare le relative rettifiche di valore seguendo le logiche delle perdite attese su credito (Expected Credit Loss o “ECL”), mediante utilizzo di appositi modelli di calcolo. Il principio su cui è basata la ECL è quello di creare una connessione tra miglioramento o peggioramento del profilo di rischio dell’esposizione rispetto alla data di prima iscrizione in bilancio, rispettivamente con l’incremento o la riduzione del fondo accantonamenti.
L’IFRS 9 definisce la perdita su uno strumento finanziario come il valore attuale della differenza tra i flussi di cassa contrattuali dovuti all’entità e i flussi di cassa che si aspetta di ricevere. La media di tutte le perdite pesate per il rispettivo rischio di default rappresenta il valore della perdita attesa.
La metodologia di calcolo prevede due diversi criteri di valutazione basati sull’orizzonte temporale di calcolo delle perdite attese:
• limite ad un orizzonte temporale di 12 mesi, nel caso in cui le attività finanziarie siano classificate in Stage 1 (ECL 12 mesi);
• vita residua dell’attività finanziaria, per le posizioni classificate in Stage 2 e 3 (ECL Lifetime).
Con riferimento ai titoli di debito, la metodologia utilizzata da Illimity e le sue Controllate per l’allocazione dei rapporti nei diversi Stage si basa, al contrario di quanto sopra esposto per le esposizioni creditizie, su soli driver di tipo quantitativo (cd. delta notch) oltre che su una regola pratica consentita espressamente dal principio IFRS 9 (Low Credit Risk Exemption). Per quanto riguarda quest’ultimo, la normativa stabilisce che per determinare se uno strumento finanziario è a basso rischio di credito, l'entità può utilizzare i propri rating interni del rischio di credito o altre metodologie coerenti con una definizione globalmente condivisa di basso rischio di credito, che prendano in considerazione i rischi e il tipo di strumenti finanziari oggetto di valutazione. In particolare, un’esposizione è ritenuta avere “basso rischio di credito” qualora lo strumento finanziario presenti un basso rischio di inadempimento, ossia se il mutuatario ha una forte capacità di onorare i suoi obblighi in materia di flussi finanziari contrattuali a breve termine e se variazioni sfavorevoli delle condizioni economiche e commerciali a più lungo termine potrebbero ridurre, ma non necessariamente ridurranno, la capacità del mutuatario di adempiere ai suoi obblighi in materia di flussi finanziari contrattuali.
Coerentemente a quanto previsto dal principio, infatti Illimity e le sue Controllate hanno deciso di adottare, pur in presenza di informazioni di misure di rischio di credito alla data di origination, l’assunzione secondo la quale si può presumere non significativamente deteriorata la qualità creditizia di un’emissione governativa di rating “investment grade”, avvalendosi pertanto dell’opzione di Low Credit Risk Exemption (LCRE). Pertanto, sono allocati in Stage 1 i soli titoli che, alla data di riferimento, presentano rating pari ad "investment grade", mentre le mono-tranche associate a titoli in default sono classificate in Stage 3.
Nello specifico, la formula di calcolo dell’impairment per le tranches dei titoli in Stage 1 e 2 risulta coerente con l’approccio adottato per le esposizioni creditizie. La Stage allocation dei titoli di debito performing, presuppone l’utilizzo di un rating esterno dell’emissione; la classificazione in Stage viene definita secondo specifici criteri connessi a tale tipologia di portafoglio. Le esposizioni in titoli di debito sono classificate in Stage 3 nei casi in cui il rischio creditizio sia deteriorato al punto da considerare il titolo impaired, ossia classificato tra i deteriorati.
Coerentemente con quanto previsto dal principio contabile IFRS9, Illimity e le sue Controllate hanno definito uno specifico framework metodologico volto alla modellazione dei seguenti parametri di rischio, rilevanti per il calcolo dell’impairment IFRS 9:
• Probability of Default (PD);
• Loss Given Default (LGD);
• Exposure at Default (EAD);
• criteri di stage allocation;
• calcolo delle perdite attese comprensive di elementi point-in-time.
Le metodologie sviluppate per la stima e la calibrazione dei parametri sopra riportati sono state definite tenendo conto della complessità del portafoglio di Illimity e le sue Controllate. Il portafoglio creditizio di illimity Bank è infatti diviso tra il portafoglio legacy originato dalla ex Banca Interprovinciale, le nuove esposizioni originate da illimity e i crediti deteriorati acquistati dalla Banca; queste ultime, inoltre, si distinguono tra le esposizioni a medio lungo termine della divisione CB e Turnaround, quelle factoring della stessa divisione CB, e quelle a medio lungo termine della divisione b-ilty. Ciascun aggregato presenta peculiarità molto differenti in termini ad esempio di dimensione, profilo di rischio, regole di gestione.
A tal fine, illimity Bank ha implementato i seguenti approcci, differenziati per tipologia di portafoglio:
• applicazione di un modello evoluto (Credit Fusion) per l’assegnazione del rating alle controparti
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 124 finanziate da illimity, utilizzato nei processi di credit risk management (origination e controllo rischi) per la stima delle Probabilità di Default/rating delle esposizioni creditizie Corporate Banking e Turnaround e a fini contabili (calcolo della svalutazione collettiva). Tale modello, introdotto per la prima volta nella review del rating di portafoglio del 31/12/2025, considera informazioni di natura andamentale (Centrale Rischi) oltre alle grandezze di bilancio;
• applicazione di un rating esterno del provider Crif alle rimanenti esposizioni (Portafoglio ex Banca Interprovinciale, portafoglio b-ilty) ed attribuzione delle relative probabilità di default sulla base dei tassi di default storici;
• aggiustamento delle probabilità di default in linea con lo scenario macroeconomico, utilizzando il Modello PD forward looking;
• applicazione del modello LGD basato sulla stima delle percentuali di recupero in caso di sofferenza calibrate sulla base dei recuperi dei crediti in sofferenza della ex Divisione Specialised Credit;
• applicazione di un modello di Svalutazione Collettiva su portafoglio Factoring che utilizza in input il rating andamentale del provider Crif. Il Risk Management ha sviluppato l’engine per effettuare il calcolo della Expected Credit Loss in modo da poter gestire in house qualunque scelta metodologica relativa all’applicazione dei parametri di Probability of Default (PD) e di Loss Given Default (LGD), in coerenza con le continue evoluzioni in termini di prassi di business e ottenendo una maggiore aderenza al risk profile del portafoglio;
• per determinare l’ECL di esposizioni verso note di cartolarizzazione di importo o complessità rilevanti, viene utilizzato un approccio Monte Carlo;
• alla data contabile del 31 dicembre 2025 è stato introdotto un affinamento metodologico al fine di rendere le probabilità di default forward-looking. In particolare, si sono considerati i medesimi tre scenari macroeconomici e le stesse probabilità di accadimento utilizzati da capogruppo: base, avverso e uno specifico climate risk.
Con riferimento all’inclusione dei fattori Forward Looking alimentanti il processo di provisioning IFRS 9, si riepilogano di seguito gli scenari macroeconomici utilizzati dalla funzione Risk Management al 30/06/2026, reperiti da un info provider esterno:
• scenario base: lo scenario base rappresenta l’evoluzione ritenuta maggiormente probabile del quadro macroeconomico e presuppone una progressiva attenuazione delle tensioni geopolitiche e dei relativi effetti sui mercati delle materie prime energetiche. In tale contesto, l’economia italiana registrerebbe una crescita moderata, con un incremento del PIL pari allo 0,3% nel 2026, allo 0,8% nel 2027 e allo 0,9% nel 2028. L’inflazione, sostenuta nel breve termine dall’aumento dei prezzi energetici, si attesterebbe al 3,0% nel 2026 per poi convergere verso livelli più contenuti nel biennio successivo.
• scenario avverso: lo scenario avverso, denominato “Prolonged Iran War”, ipotizza invece un significativo deterioramento dello scenario geopolitico internazionale, caratterizzato dal protrarsi del conflitto, da una prolungata compromissione delle principali rotte energetiche globali e da persistenti pressioni sui prezzi del petrolio e del gas. Tale scenario determinerebbe un marcato rallentamento dell’attività economica globale, associato ad un forte incremento dell’inflazione e a politiche monetarie più restrittive. Per l’economia italiana si prevede una contrazione del PIL dell’1,0% nel 2026 e dello 0,2% nel 2027, accompagnata da un significativo aumento dei rendimenti dei titoli governativi e da un peggioramento delle condizioni di finanziamento;
• scenario climate: lo scenario climate, identificato come Short-Term Disasters and Policy Stagnation, prevede il verificarsi di eventi climatici estremi di elevata intensità e frequenza, in un contesto caratterizzato da un limitato avanzamento delle politiche di mitigazione e adattamento. La successione di eventi meteorologici avversi determina effetti negativi sulla capacità produttiva, sulla dotazione di capitale e sulla crescita economica, con una contrazione del PIL italiano pari all’1,0% nel 2026 e all’1,2% nel 2027, seguita da un graduale recupero nel medio termine;
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 125
Con riferimento alle probabilità di accadimento degli scenari, in linea con quanto effettuato per l’esercizio 2025 e con la perdurante elevata incertezza del contesto geopolitico e macroeconomico, allo scenario baseline è stata attribuita una probabilità di accadimento del 60%, allo scenario avverso del 30% e allo scenario climatico del 10%. In ottica di prudenza, non è stato considerato lo scenario best.
Al fine di fornire informazioni tali da consentire una chiara comprensione degli elementi di giudizio utilizzati dal management e i relativi impatti, sono estate effettuate apposite analisi di sensitività. L’inclusione dei fattori forward looking per la misurazione delle perdite attese risulta, infatti, essere un esercizio particolarmente complesso, in quanto richiede di formulare previsioni macroeconomiche, di selezionare scenari e relative probabilità di accadimento nonché di definire un modello in grado di esprimere la relazione tra i citati fattori macroeconomici e i tassi di inadempimento delle esposizioni oggetto di valutazione.
Per tale motivo, al fine di poter apprezzare gli impatti sulle perdite attese conseguenti alla selezione di differenti scenari macroeconomici e in ottemperanza alle raccomandazioni formulate dall’ESMA, vengono di seguito fornite apposite analisi di sensitivity, in termini di ECL. Tali analisi sono state condotte attribuendo una ponderazione del 100% a ciascun singolo scenario macroeconomico (“base”, “avverso” e “climatico”) rispetto all’approccio multiscenario seguito ai fini della redazione del presente documento.
La selezione di una sensitività multifattoriale, ottenuta facendo variare più parametri contemporaneamente ed implicita nella scelta di considerare scenari macroeconomici alternativi, è giustificata dal fatto che vi sono innumerevoli interrelazioni tra i diversi fattori macroeconomici tali da rendere meno rappresentativa un’analisi di sensitività basata sul singolo fattore (a titolo di esempio, alla variazione del PIL sarebbero infatti correlate le variazioni di molte altre variabili macroeconomiche).
La base di riferimento per le analisi di sensitivity è rappresentata dalle perdite attese (ECL) relative alle esposizioni creditizie verso la clientela del Gruppo Banca Ifis (incluso il perimetro del Gruppo illimity), cioè i finanziamenti per cassa i e crediti di firma. Trattasi, in particolare, dell’ECL determinata sulla base dei modelli in uso, e quindi non inclusiva dei post model adjustment illustrati successivamente.
In particolare, la ponderazione al 100% “adverse” porterebbe ad un impatto sull’ECL da modello pari a circa il +1.6%, la ponderazione 100% “baseline” porterebbe ad un impatto di circa -1,1%, mentre la ponderazione 100% “climate” comporterebbe un impatto di circa +1.8%.
2.4 Tecniche di mitigazione del rischio di credito Al fine di mitigare il rischio di credito, in sede di concessione dell'affidamento viene abitualmente prevista l'acquisizione di garanzie di vario tenore, consistenti principalmente in garanzie reali su cespiti immobiliari o valori mobiliari e garanzie personali, garanzie consortili oltre a impegni e covenants di varia natura, correlati alla struttura ed alla ratio dell'operazione.
In generale, la decisione sull’acquisizione di una garanzia si basa sulla valutazione del merito creditizio del cliente e sulle caratteristiche proprie dell’operazione. Dopo tale analisi, può essere ritenuto opportuno raccogliere delle garanzie supplementari ai fini della mitigazione del rischio, tenuto conto del presumibile valore recuperabile offerto dalla garanzia.
Il valore delle garanzie reali finanziarie è sottoposto ad un periodico monitoraggio che consiste nel confronto tra il valore attuale della garanzia rispetto a quello iniziale, in modo da consentire al gestore di
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 126 intervenire tempestivamente nel caso si registri una significativa riduzione della garanzia stessa.
3. Esposizioni creditizie deteriorate
3.1 Strategie e politiche di gestione – 3.2 write-off – 3.3 Attività finanziarie impaired acquisite
o originate
La classificazione del portafoglio in default coincide con le rispettive definizioni di vigilanza. In particolare:
esposizioni scadute deteriorate, che corrispondono a esposizioni per cassa, diverse da quelle classificate tra le sofferenze o fra le inadempienze probabili, che, alla data di riferimento di bilancio, sono scadute o sconfinanti in via continuativa da oltre 90 giorni;
inadempienze probabili, che corrispondono invece a esposizioni nelle quali è giudicato improbabile che, senza il ricorso ad azioni quali l’escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione è operata indipendentemente dalla presenza di eventuali importi (o rate) scaduti e non pagati. Non è, pertanto, necessario attendere il sintomo esplicito di anomalia (il mancato rimborso) laddove sussistano elementi che implicano una situazione di rischio di inadempimento del debitore (ad esempio, una crisi del settore in cui opera il debitore). Il complesso delle esposizioni per cassa e “fuori bilancio” verso un medesimo debitore che versa nella suddetta situazione è denominato “inadempienza probabile”, salvo che non ricorrano le condizioni per la classificazione del debitore fra le sofferenze;
sofferenze, che infine, corrispondono esposizioni per cassa e “fuori bilancio” nei confronti di un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate da Illimity e le sue Controllate. Si prescinde, quindi, dall’esistenza di eventuali garanzie (reali o personali) poste a presidio dell’esposizione. Sono escluse le esposizioni la cui situazione di anomalia sia riconducibile a profili attinenti al rischio paese.
Gli Implementing Technical Standard (ITS) dell’EBA hanno inoltre introdotto il concetto di “forborne”, ovvero di esposizioni verso le quali è stata accordata una concessione, ossia una modifica delle precedenti condizioni contrattuali e/o un rifinanziamento parziale o totale del debito a fronte della situazione di difficoltà finanziaria del cliente al momento della concessione.
In recepimento della citata normativa comunitaria, Banca d’Italia ha introdotto, con riferimento ai crediti “deteriorati”, le c.d. “esposizioni oggetto di concessione deteriorate” identificando le singole esposizioni per cassa e impegni revocabili e irrevocabili a erogare fondi, oggetto di concessione che soddisfano le regole di cui al paragrafo 180 degli ITS. Tali esposizioni sono trasversali e rientrano, a seconda dei casi, tra le sofferenze, le inadempienze probabili oppure tra le esposizioni scadute deteriorate, non formando, pertanto, una categoria a sé stante di attività deteriorate.
Le principali concessioni o misure di sostegno sono:
modifica dei termini e delle condizioni contrattuali su un’esposizione che la controparte non è in grado di ripagare, con nuove condizioni che non sarebbero state accordate se il cliente non si fosse trovato in difficoltà finanziaria;
ri-finanziamento parziale o totale, cioè l’uso di un’erogazione creditizia destinata ad assicurare il totale o parziale rimborso di altri contratti creditizi in essere, che non sarebbe stato accordato in assenza di difficoltà finanziaria della controparte.
si sottolinea che l’attributo di forborne contraddistingue la singola linea di credito e può riguardare sia linee performing sia non performing.
Inoltre, come indicato dall'IFRS 9, in alcuni casi un’attività finanziaria è considerata deteriorata al momento della rilevazione iniziale poiché il rischio di credito è molto elevato e, in caso di acquisto, è acquistata con grossi sconti rispetto al valore di erogazione iniziale. Nel caso in cui le attività finanziarie in oggetto, sulla base dell’applicazione dei driver di classificazione (ovvero SPPI test e Business model), siano classificate tra le attività valutate al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva, le stesse sono qualificate come “Purchased or Originated Credit Impaired Asset” e sono assoggettate ad un trattamento peculiare per quel che attiene al processo di impairment. Inoltre, sulle attività finanziarie qualificate come POCI, si calcola, alla data di rilevazione iniziale, un tasso di interesse effettivo corretto per il credito (c.d. “credit-adjusted effective interest rate”), per la cui individuazione è necessario includere, nelle stime dei flussi finanziari, le perdite attese iniziali. Per l’applicazione del costo ammortizzato, e il conseguente calcolo degli interessi, si applica, quindi, tale tasso di interesse effettivo corretto per il credito.
Le strutture di Illimity e le sue Controllate che gestiscono la relazione con il debitore utilizzano criteri oggettivi e soggettivi ai fini della proposta di classificazione delle esposizioni creditizie a esposizioni deteriorate. I primi essenzialmente scaturiscono dal superamento di limiti ben precisi come definiti dalla
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 127 matrice dei conti (circolare 272 della Banca d'Italia) mentre i secondi attengono ad altri fattori rilevabili nell’operatività del rapporto creditizio quali eventi pregiudizievoli, anomalie da centrale rischi, altre fonti informative, ecc.
Dal 2021 sono stati introdotti i criteri (talvolta più stringenti rispetto al passato) previsti dalla normativa prudenziale per l’identificazione delle esposizioni in default. Tra gli altri, si possono citare le soglie di rilevanza per le esposizioni scadute, un criterio per le ristrutturazioni c.d. “onerose” e il divieto di compensazione tra linee di credito differenti. Gli impatti della nuova normativa sul costo del credito per Illimity e le sue Controllate sono stati molti contenuti.
Vengono classificate a sofferenza il complesso delle esposizioni creditizie per cassa e “fuori bilancio” nei confronti di un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate da Illimity e le sue Controllate.
La determinazione degli stati sopra descritti prescinde dalla considerazione circa la natura e la consistenza delle eventuali garanzie a supporto degli affidamenti. Le rettifiche di valore, valutate analiticamente su ogni singola posizione, riflettono criteri di prudenza in relazione alle possibilità di effettivo recupero, anche connesse alla presenza di eventuali garanzie collaterali e sono oggetto di periodica verifica.
La riammissione in bonis di un credito è effettuata in conformità con le disposizioni normative.
4. Attività finanziarie oggetto di rinegoziazioni commerciali ed esposizioni oggetto di
concessioni
Le misure di concessione e di rinegoziazione commerciale sono disciplinate da una specifica policy interna, che definisce i criteri di classificazione dei crediti forborne, in coerenza con la normativa esterna di riferimento.
Informazioni di natura quantitativa Ai fini dell’informativa di natura quantitativa sulla qualità del credito, con il termine “esposizioni creditizie” si intendono le attività finanziarie esclusi i titoli di capitale e le quote di O.I.C.R.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 128
C. OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE
Informazioni di natura qualitativa Con riferimento alle operazioni di cartolarizzazione viene di seguito presentata una breve descrizione qualitativa per unità di business originante.
SPV derivanti da Business Specialised Credit (non-Core) e da Asset Based Financing Per lo svolgimento della propria attività di investimento e gestione di crediti deteriorati (NPL), la Banca si avvale di alcune SPV, veicoli di cartolarizzazione costituiti ai sensi della Legge 130/99.
In particolare, illimity ha acquistato portafogli di crediti deteriorati, da terzi soggetti, tramite SPV che si sono finanziate emettendo note mono-tranching integralmente sottoscritte dalla Banca, replicando di fatto l’intero rendimento del portafoglio sottostante e di conseguenza oggetto di consolidamento integrale.
Inoltre, una seconda fattispecie all’interno di tale categoria è costituita dall’investimento da parte di illimity in note senior (anche “ senior financing ”) emesse da SPV con sottostante crediti deteriorati o iniziative di sviluppo immobiliare, non oggetto di consolidamento integrale.
Illimity detiene, in alcuni casi e in qualità di sponsor, anche parte delle note mezzanine e junior emesse dal veicolo.
SPV derivanti da business Investment Banking Per lo svolgimento della propria attività di cartolarizzazione di crediti performing , la Banca si avvale di una SPV costituita ai sensi della Legge 130/99.
In particolare, la SPV ha acquistato portafogli di crediti in bonis, da terzi soggetti, emettendo note mono-
tranching integralmente sottoscritte dalla Banca, replicando di fatto l’intero rendimento del portafoglio sottostante e di conseguenza oggetto di consolidamento integrale.
Inoltre una seconda fattispecie all’interno di tale categoria è costituita dall’investimento da parte di illimity in note senior (anche “ senior financing ”) emesse da SPV con sottostante crediti in bonis, non oggetto di consolidamento integrale.
Illimity detiene, in alcuni casi e in qualità di sponsor, anche parte delle note mezzanine e junior emesse dal veicolo.
SPV derivanti da business b-ilty Per lo svolgimento della propria attività di cartolarizzazione di crediti performing, la Banca si avvale di SPV costituite ai sensi della Legge 130/99.
In particolare, tali veicoli hanno acquistato portafogli di crediti in bonis, da terzi soggetti, emettendo note mono-tranching integralmente sottoscritte dalla Banca, replicando di fatto l’intero rendimento del portafoglio sottostante e di conseguenza oggetto di consolidamento integrale.
SPV derivanti da business Turnaround Per lo svolgimento della propria attività di finanziamento, la Banca si avvale di una SPV costituita ai sensi della Legge 130/99.
illimity ha investito nella nota senior e in parte della nota junior emessa dalla SPV con sottostante crediti in bonis, non oggetto di consolidamento integrale.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 129
Dati di sintesi Al 30 giugno 2026 il Gruppo illimity detiene complessivamente un portafoglio di titoli emessi da veicoli di cartolarizzazione per complessivi Euro 1.017 milioni, di cui Euro 829,5 milioni valutati al costo ammortizzato, Euro 36,4 milioni valutati al fair value con impatto a conto economico ed Euro 151,1 milioni valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Tali dati includono:
cartolarizzazioni proprie nelle quali il Gruppo ha assunto anche il ruolo di cedente (anche cartolarizzazioni “trasformate”). Il Gruppo ha sottoscritto titoli il cui valore di bilancio al 30 giugno 2026 è pari a Euro 455,5 milioni (al 31 dicembre 2025 il valore di bilancio era pari a Euro 477,2 milioni). Per ulteriori dettagli si rimanda al successivo paragrafo “C. Attività finanziarie cedute e cancellate integralmente”, all’interno della sottosezione “D. Operazioni di cessione” della presente “Sezione 2 - Rischi del consolidato prudenziale” del la Parte E;
cartolarizzazioni di terzi caratterizzati da un valore di bilancio al 30 giugno 2026 pari a Euro 561,5 milioni.
D. OPERAZIONI DI CESSIONE
A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente Informazioni di natura qualitativa Le operazioni di cessione connesse ad attività finanziarie cedute e non cancellate sono relative ad operazioni di pronti contro termine passivi nelle quali vi è l’obbligo per il cessionario di rivendita a termine delle attività oggetto di transazione (ad esempio, titoli).
B. Attività finanziarie cedute e cancellate integralmente con rilevazione del continuo coinvolgimento (continuing involvement) A fine esercizio non sussistono operazioni di cessione di attività finanziarie cancellate integralmente che abbiano determinato la rilevazione in bilancio del continuo coinvolgimento (“continuing involvement”).
C. Attività finanziarie cedute e cancellate integralmente Informazioni di natura qualitativa Al 30 giugno 2026 il Gruppo detiene titoli cartolarizzati e quote di fondi comuni d’investimento acquisiti a seguito di operazioni di cessione di attività finanziarie cancellate integralmente, effettuati nel corso degli esercizi precedenti. Tali operazioni hanno comportato la cessione di attività finanziarie, costituite da attività finanziarie, da parte del Gruppo a società veicolo per la cartolarizzazione o a fondi comuni d’investimento e la loro cancellazione dal Bilancio ai sensi dell’IFRS 9, a seguito della verifica che l’originator stesso (la Capogruppo illimity o altre società del Gruppo) avesse trasferito sostanzialmente i rischi ed i benefici delle attività cedute e non avesse contemporaneamente mantenuto alcun controllo sulle medesime attività. In sostituzione di tali attività cancellate, sono state invece iscritte tra le attività finanziarie i titoli cartolarizzati o le quote dei fondi ricevuti nelle medesime operazioni.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 130 Informazioni di natura quantitativa Nella seguente tabella viene fornito il dettaglio dei fondi e degli altri assets detenuti (ad esempio titoli di cartolarizzazione), con evidenza della società di gestione del fondo (o della società veicolo in caso di operazioni di cartolarizzazione) del valore di bilancio al 30 giugno 2026.
Nome dell’operazione
Valore di bilancio al 30.06.2026 (Euro migliaia) Società di gestione del risparmio o società veicolo Fondi Olympus 271.660 Finint Investments SGR Fondo UTP Italia 19.999 Sagitta SGR Fondo Persefone 12.750 P&G SGR Fondo iREC 31.878 Furstenberg SGR Fondo Granulare NPL 3.233 Furstenberg SGR Fondo UTP Restructuring 16.523 Sagitta SGR Fondo Keystone 37.235 Kryalos SGR Vela 1 228.448 Vela 2023 SPV S.r.l.
Vela 2 91.598 Bolina SPV S.r.l.
Vela 3 118.764 Zefiro SPV S.r.l.
Mela 11.977 Aporti S.r.l. – comparto V Bela 4.713 Bela 2022 SPV S.r.l.
Operazioni concluse nel periodo
Fondo Keystone
Fondo comune di investimento di tipo chiuso e riservato ad investitori professionali per la gestione e valorizzazione di crediti prevalentemente unlikely-to-pay (UTP), istituito nel febbraio 2022 da parte di Kryalos SGR e finalizzato a favorire la massimizzazione del recupero, anche attraverso il ricorso alla Nuova Finanza, dei crediti apportati al Fondo.
Nel mese di gennaio 2026 illimity ha sottoscritto quote per un valore complessivo di iscrizione iniziale del Fair Value di Euro 39,4 milioni in concomitanza con la cessione al Fondo di alcuni crediti “single name” deteriorati. Il valore di partecipazione di illimity nel Fondo è di circa il 9,1%.
Il valore di bilancio del Fondo al 30 giugno 2026 è pari a circa Euro 37,2 milioni.
Operazioni concluse negli esercizi precedenti
Fondi Olympus
Fondi comuni di investimento alternativo mobiliare di tipo chiuso e riservato a investitori professionali istituiti nel settembre 2023 da parte di Finint Investments SGR e finalizzati all’ottimizzazione e valorizzazione del profilo economico, reddituale e finanziario del patrimonio raccolto in fase di avvio dell'operatività dei Fondi aventi come sottostante crediti deteriorati e beni immobiliari.
Nel 2023 illimity ha sottoscritto quote per un valore complessivo di iscrizione iniziale del Fair Value di Euro 354,5 milioni in concomitanza con la cessione ai Fondi di un portafoglio di attività costituito da crediti deteriorati, note di cartolarizzazione, immobili e strumenti finanziari partecipativi. Il valore di partecipazione di illimity nei due Fondi è di circa il 48%. Nel Fondo partecipa una altra primaria banca italiana che detiene il 52% delle quote dei due Fondi.
Nel corso degli anni sono intervenute varie distribuzioni a favore dei quotisti. Il valore di bilancio dei due Fondi al 30 giugno 2026 è pari a circa Euro 271,7 milioni.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 131 Fondo UTP Italia Fondo di investimento alternativo mobiliare di tipo chiuso e riservato a investitori professionali, istituito nel novembre 2022 da Sagitta SGR, destinato all’investimento in crediti Unlikely To Pay ipotecari e chirografari conferiti (o acquisiti) dalle banche e/o dai servicer.
Nel 2023 illimity ha sottoscritto quote per un valore complessivo di iscrizione iniziale del Fair Value di Euro 29,3 milioni in concomitanza con la cessione al Fondo di un portafoglio di attività costituito da crediti deteriorati. Il valore di partecipazione di illimity nel Fondo era inizialmente di circa il 7,2% (poi diluitosi a fronte dei successivi conferimenti da parte di altre banche). Nel Fondo partecipano altre primarie banche italiane.
Nel corso degli anni sono intervenute varie distribuzioni a favore dei quotisti. Il valore di bilancio del Fondo al 30 giugno 2026 è pari a circa Euro 20 milioni.
Fondo Persefone
Fondo di investimento alternativo mobiliare di tipo chiuso e riservato a investitori professionali istituito nel mese di marzo 2022 da illimity SGR (ora Furstenberg SGR). Si concentra sulla gestione e valorizzazione di portafogli di crediti deteriorati, principalmente nella forma di UTP (Unlikely To Pay), garantiti da beni immobiliari.
Nel 2023 illimity ha sottoscritto quote per un valore complessivo di iscrizione iniziale del Fair Value di Euro 13,5 milioni in concomitanza con la cessione al Fondo di un portafoglio di attività costituito da crediti deteriorati. Il valore di partecipazione di illimity nel Fondo era inizialmente di circa il 12% (poi diluitosi al 10% circa a fronte dei successivi conferimenti da parte di altre banche). Nel Fondo partecipano altre primarie banche italiane.
Nel corso dell’esercizio sono intervenute distribuzioni a favore dei quotisti. Il valore di bilancio del Fondo al 30 giugno 2026 è pari a circa Euro 12,7 milioni.
Fondo iREC
Fondo di investimento alternativo mobiliare di tipo chiuso e riservato a investitori professionali istituito nel mese di marzo 2022 da illimity SGR (ora Furstenberg SGR). Si concentra sulla gestione e valorizzazione di portafogli di crediti deteriorati, principalmente nella forma di UTP garantiti da beni immobiliari.
Nel 2022 illimity ha sottoscritto quote, in una serie di apporti successivi, per un valore complessivo di iscrizione iniziale del Fair Value di Euro 20,6 milioni in concomitanza con la cessione al Fondo di un portafoglio di attività costituito da crediti deteriorati. Successivamente illimity ha apportato al Fondo nel corso del 2023 ulteriori crediti deteriorati per un valore riconosciuto di circa Euro 20 milioni che avevano comportato l’aumento della quota partecipativa al 24,5% (quota che infine si è diluita al 17% a fronte dei successivi conferimenti da parte di altri quotisti). Nel Fondo partecipano altre primarie banche italiane.
Nel corso degli anni sono intervenute varie distribuzioni a favore dei quotisti. Il valore di bilancio del Fondo al 30 giugno 2026 è pari a circa Euro 31,9 milioni.
Fondo Granulare NPL Fondo di investimento alternativo mobiliare di tipo chiuso e riservato a investitori professionali istituito nel mese di giugno 2024 da illimity SGR (ora Furstenberg SGR). Si concentra sulla gestione e valorizzazione di portafogli di crediti deteriorati principalmente di piccole e medie imprese.
Nel 2024 illimity ha sottoscritto quote per un valore complessivo di iscrizione iniziale del Fair Value di Euro 3,8 milioni in concomitanza con la cessione al Fondo di un portafoglio di attività costituito da crediti deteriorati. Il valore di partecipazione di illimity nel Fondo è di circa il 22%. Nel Fondo partecipano altre primarie banche italiane.
Il valore di bilancio del Fondo al 30 giugno 2026 è pari a circa Euro 3,2 milioni.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 132 Fondo UTP Restructuring Fondo di investimento alternativo mobiliare di tipo chiuso e riservato a investitori professionali istituito nel mese di febbraio 2024 da Sagitta SGR, costituito tramite apporto di crediti deteriorati “single name” da parte di primarie banche italiane vantati verso mid-large corporate italiane.
Nel 2024 illimity ha sottoscritto quote per un valore complessivo di iscrizione iniziale del Fair Value di Euro 29,5 milioni in concomitanza con la cessione al Fondo di alcuni crediti “single name” deteriorati. Il valore di partecipazione di illimity nel Fondo era inizialmente di circa il 12,8% (poi diluito all’11,4% a fronte di successivi apporti da parte di altre banche). Nel Fondo partecipano altre primarie banche italiane.
Il valore di bilancio del Fondo al 30 giugno 2026 è pari a circa Euro 16,5 milioni.
Cartolarizzazione “Vela 1” Operazione di cartolarizzazione finalizzatasi nel mese di marzo 2024 per cui illimity ha ceduto al veicolo Vela 2023 SPV S.r.l. un portafoglio di crediti performing (costituito principalmente dai crediti PPC – Public Procurement Claims ) e un portafoglio di crediti deteriorati.
Vela 2023 SPV S.r.l. ha finanziato l’acquisto del portafoglio crediti mediante l’emissione di titoli asset-
backed, ai sensi del combinato disposto degli articoli 1 e 5 della Legge 130, per un valore nominale complessivo pari a circa Euro 442 milioni:
Note Senior: totale nominale Euro 353,6 milioni (80% del totale delle note emesse) interamente sottoscritte/acquistate da illimity;
Note Mezzanine : totale nominale Euro 46,2 milioni (10,45% del totale delle note emesse) sottoscritte/acquistate da un investitore terzo per il 95% (Euro 43,9 milioni) e da illimity per il 5% (Euro 2,3 milioni in osservanza degli obblighi regolamentari di risk retention );
Note Junior: totale nominale Euro 42,2 milioni (9,55% del totale delle note emesse) sottoscritte/acquistate da un investitore terzo per il 95% (Euro 40,1 milioni) e da illimity per il 5% (Euro 2,1 milioni in osservanza degli obblighi regolamentari di risk retention ).
A favore di illimity è prevista anche una remunerazione ulteriore costituita da un detachable coupon , fino a ulteriori massimi nominali Euro 25 milioni di cash flows , in subordine rispetto all'integrale rimborso delle Note Senior.
I titoli mezzanine ed i titoli junior sono stati sottoscritti da un investitore terzo ed indipendente che non ha relazioni e/o legami con illimity. Nel contesto di tale operazione la Capogruppo illimity ha beneficiato della derecognition contabile delle attività cedute.
Il valore di bilancio al 30 giugno 2026 è pari a Euro 228,4 milioni per le note senior (classificate ad “Unlikely to Pay”) mentre le note mezzanine , il detachable coupon e le note junior sono state integralmente svalutate.
Cartolarizzazione “Vela 2” Operazione di cartolarizzazione finalizzatasi nel mese di giugno 2024 per cui illimity ha ceduto al veicolo Bolina SPV S.r.l. un portafoglio di crediti deteriorati.
Bolina SPV S.r.l. ha finanziato l’acquisto del portafoglio crediti mediante l’emissione di titoli asset-backed, ai sensi del combinato disposto degli articoli 1 e 5 della Legge 130, per un valore nominale complessivo pari a circa Euro 185,2 milioni:
Note Senior: totale nominale Euro 148,2 milioni (80% del totale delle note emesse) interamente sottoscritte/acquistate da illimity;
Note Junior: totale nominale Euro 37 milioni (20% del totale delle note emesse) sottoscritte/acquistate da un investitore terzo per il 95% (Euro 35,1 milioni) e da illimity per il 5% (Euro 1,9 milioni in osservanza degli obblighi regolamentari di risk retention ).
Le note junior sono state sottoscritte da un investitore terzo ed indipendente che non ha relazioni e/o legami con illimity. Nel contesto di tale operazione la Capogruppo illimity ha beneficiato della derecognition contabile delle attività cedute.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 133 Il valore di bilancio al 30 giugno 2026 è pari a Euro 91,6 milioni per le note senior (classificate ad “Unlikely to Pay”) mentre le note junior sono state integralmente svalutate.
Cartolarizzazione “Vela 3” Operazione di cartolarizzazione finalizzatasi nel mese di luglio 2024 per cui illimity ha ceduto al veicolo Zefiro SPV S.r.l. un portafoglio di crediti deteriorati.
Zefiro SPV S.r.l. ha finanziato l’acquisto del portafoglio crediti mediante l’emissione di titoli asset-backed, ai sensi del combinato disposto degli articoli 1 e 5 della Legge 130, per un valore nominale complessivo pari a circa Euro 272,8 milioni:
Note Senior: totale nominale Euro 218,2 milioni (80% del totale delle note emesse) interamente sottoscritte/acquistate da illimity;
Note Junior: totale nominale Euro 54,6 milioni (20% del totale delle note emesse) sottoscritte/acquistate da un investitore terzo per il 95% (Euro 51,9 milioni) e da illimity per il 5% (Euro 2,7 milioni in osservanza degli obblighi regolamentari di risk retention ).
Le note junior sono state sottoscritte da un investitore terzo ed indipendente che non ha relazioni e/o legami con illimity. Nel contesto di tale operazione la Capogruppo illimity ha beneficiato della derecognition contabile delle attività cedute.
Il valore di bilancio al 30 giugno 2026 è pari a Euro 118,8 milioni per le note senior (classificate ad “Unlikely to Pay”) mentre le note junior sono state integralmente svalutate.
Cartolarizzazione “Mela”
Operazione di cartolarizzazione finalizzatasi nel mese di giugno 2021 per cui illimity ha ceduto al veicolo Aporti S.r.l. – comparto V un portafoglio di crediti deteriorati.
Aporti S.r.l. – comparto V ha finanziato l’acquisto del portafoglio crediti mediante l’emissione di titoli asset-
backed, ai sensi del combinato disposto degli articoli 1 e 5 della Legge 130, per un valore nominale complessivo pari a circa Euro 78,2 milioni:
Note Senior: totale nominale Euro 64,7 milioni (82,7% del totale delle note emesse) interamente sottoscritte/acquistate da illimity;
Note Mezzanine : totale nominale Euro 9,5 milioni (12,1% del totale delle note emesse) sottoscritte/acquistate da un investitore terzo per il 95% (Euro 9 milioni) e da illimity per il 5% (Euro 0,5 milioni in osservanza degli obblighi regolamentari di risk retention ).
Note Junior: totale nominale Euro 4 milioni (5,2% del totale delle note emesse) sottoscritte/acquistate da un investitore terzo per il 95% (Euro 3,8 milioni) e da illimity per il 5% (Euro 0,2 milioni in osservanza degli obblighi regolamentari di risk retention ).
Le note mezzanine e junior sono state sottoscritte da un investitore terzo ed indipendente che non ha relazioni e/o legami con illimity. Nel contesto di tale operazione la Capogruppo illimity ha beneficiato della derecognition contabile delle attività cedute.
Nel corso del mese di dicembre 2021 è stata quindi ceduta sul mercato circa il 30,1% della nota senior per cui illimity attualmente risulta titolare di circa il 69,86% della nota senior emessa dal veicolo Aporti S.r.l. – comparto V.
Il valore di bilancio al 30 giugno 2026 è pari a Euro 11,9 milioni per le note senior, che presentano una classificazione in bonis, e Euro 0,1 milioni per le note mezzanine, mentre il valore delle note junior è non rilevante.
Cartolarizzazione “Bela”
Operazione di cartolarizzazione finalizzatasi nel mese di aprile 2022 per cui illimity ha ceduto al veicolo Bela 2022 SPV S.r.l. un portafoglio di crediti deteriorati.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 134 Bela 2022 SPV S.r.l. ha finanziato l’acquisto del portafoglio crediti mediante l’emissione di titoli asset-
backed, ai sensi del combinato disposto degli articoli 1 e 5 della Legge 130, per un valore nominale complessivo pari a circa Euro 74,1 milioni:
Note Senior: totale nominale Euro 60 milioni (81% del totale delle note emesse) interamente sottoscritte/acquistate da illimity;
Note Mezzanine : totale nominale Euro 10 milioni (13,5% del totale delle note emesse) sottoscritte/acquistate da un investitore terzo per il 95% (Euro 9,5 milioni) e da illimity per il 5% (Euro 0,5 milioni in osservanza degli obblighi regolamentari di risk retention);
Note Junior: totale Euro nominale 4,1 milioni (5,5% del totale delle note emesse) sottoscritte/acquistate da un investitore terzo per il 95% (Euro 3,9 milioni) e da illimity per il 5% (Euro 0,2 milioni in osservanza degli obblighi regolamentari di risk retention ).
Le note mezzanine e junior sono state sottoscritte da un investitore terzo ed indipendente che non ha relazioni e/o legami con illimity. Nel contesto di tale operazione la Capogruppo illimity ha beneficiato della derecognition contabile delle attività cedute.
Il valore di bilancio al 30 giugno 2026 è pari a Euro 4,7 milioni per le note senior (classificate ad “Unlikely to Pay”) mentre le note mezzanine e junior sono state integralmente svalutate.
D. Operazioni di covered bond Il Gruppo non ha in essere questa fattispecie di operatività.
E. Consolidato prudenziale – Modelli per la misurazione del rischio di credito Ai fini gestionali, nonché per il calcolo delle svalutazioni collettive, sono stati sviluppati da Illimity e le sue Controllate i modelli interni di rating. Tali modelli sono stati sviluppati con l’obiettivo di rendere le metriche valutative maggiormente risk-sensitive e più attinenti al business di Illimity e le sue Controllate. La componente più evoluta di tali modelli è rappresentata dal modello “Credit Fusion” delle esposizioni “organiche” originate da illimity, che è stato calibrato utilizzando profonde base dati esterne (controparti Corporate del mercato europeo), includendo la componente forward looking per incorporare l’effetto dello scenario macroeconomico atteso (baseline, stressato e da rischio climatico) e prevedendo a valle un documentato processo di override (con notching qualitativo nel caso di maggiori informazioni).
Sono utilizzati inoltre modelli di rating forniti da provider esterni per la definizione del merito di credito della componente di esposizioni rinveniente dall’operatività della ex Banca Interprovinciale e della Divisione b-
ilty, con l’applicazione di margini di conservatività.
Sin da fine 2021 sono stati inoltre introdotti i rating forniti da provider esterni per la valutazione del merito di credito delle esposizioni del portafoglio Factoring.
Con riferimento al parametro di rischio LGD (Loss Given Default, o tasso di perdita in caso di default), applicato al calcolo delle svalutazioni collettive, è stato ricalibrato il modello sviluppato internamente, basato sulla stima delle percentuali di recupero in caso di sofferenza calibrate sulla base dei recuperi effettivi dei crediti in sofferenza della ex Divisione Specialised Credit.
1.2 Rischi di mercato
1.2.1 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo - portafoglio di negoziazione di vigilanza
Informazioni di natura qualitativa
Aspetti generali
Il rischio di mercato è il rischio di variazione del valore di mercato degli strumenti finanziari detenuti per effetto di variazioni inattese delle condizioni di mercato (movimenti avversi dei parametri di mercato quali tassi di interesse, tassi di cambio, prezzi e volatilità) e del merito creditizio di Illimity e le sue Controllate.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 135 La gestione del portafoglio è soggetta alla politiche approvate dal consiglio di amministrazione e, a seguito dell’ingresso di illimity Bank nel perimetro del Gruppo Banca Ifis, le linee strategiche della Capogruppo Banca Ifis sono state naturalmente estese o gestite attraverso specifiche disposizioni transitorie, alla nuova controllata illimity Bank e alle altre società del Gruppo illimity, e pertanto si è assistito nel corso degli ultimi mesi del 2025 ad un allineamento delle strategie e delle procedure tra le due realtà.
Il portafoglio di negoziazione accoglie gli strumenti di copertura dei rischi finanziari offerti alla clientela. In particolare, la banca offre soluzioni di copertura dei rischi tasso di interesse e tasso di cambio negoziando con la clientela strumenti lineari ed opzionali, questi ultimi solo su rischio di interesse, volti a mitigare i rischi generati dall’operatività caratteristica della clientela o dalla gestione finanziaria, quali ad esempio il servizio del debito. Tale operatività è condotta nell’ottica di contenere, in linea con l’indirizzo strategico, i rischi di tasso di interesse ove la generazione di valore risiede nell’offerta del servizio alla clientela e non nell’assunzione di posizioni speculative.
Il portafoglio include altresì posizioni marginali di servizio al portafoglio bancario di proprietà, che implementano strategie di yield enhancement o di copertura in ottica economica del rischio di credito del portafoglio titoli detenuto con business model HTC&S.
Oltre al portafoglio di negoziazione in senso stretto, viene attratto nel medesimo modello di governo anche il portafoglio titoli detenuto con business model HTC&S, che accoglie titoli di stato governativi prevalentemente italiani detenuti nell’ottica di stabilizzazione del margine e costruzione di riserva di valore.
Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di
prezzo
La misurazione ed il controllo dei rischi di mercato sono attività condotte con cadenza giornaliera dall’Area Risk Management, prendendo a riferimento tutte le posizioni oggetto di rivalutazione al fair value con impatto a conto economico e a patrimonio. Il perimetro delle posizioni oggetto di tale misurazione è più esteso del "portafoglio di negoziazione di vigilanza" (eg. Trading book), coinvolgendo infatti anche parte delle posizioni del portafoglio bancario.
La misurazione ed il controllo dei rischi di mercato è effettuata con la metodologia del Valore a Rischio (di seguito anche “VaR”); il VaR è una grandezza probabilistica che misura la massima perdita probabile di valore (fair value) che Illimity e le sue Controllate possono subire con riferimento ad un determinato orizzonte temporale e ad uno specifico livello di confidenza, al verificarsi di scenari storici (approccio simulazione storica).
Alla misurazione giornaliera del VaR è affiancata la periodica esecuzione di analisi di stress test, che permettono di simulare gli impatti a conto economico e stato patrimoniale nell'eventualità di uno shock imprevisto dei valori di mercato. Tali shock possono essere rappresentati da scenari che fanno riferimento a eventi estremi di mercato realmente accaduti (scenari storici) oppure da scenari creati ad hoc (scenari EBA).
L’affidabilità degli output della misurazione dei rischi attraverso la metodologia VaR è verificata giornalmente attraverso l’esecuzione di prove di backtesting.
Le misure di VaR sono confrontate con gli obiettivi e e con i limiti operativi, su base giornaliera a cura della Competence Line Risk. Le misure di VaR sono inoltre affiancate dall’utilizzo di altri indicatori quali le sensitivities e le greche nonché da misure di posizione, che sono alla base dei limiti di secondo livello e di early warning.
2. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: distribuzione delle esposizioni in titoli di capitale e indici azionari per i principali Paesi del mercato di quotazione
illimity e le sue Controllate non detengono titoli di capitale e indici azionari nel portafoglio di negoziazione, alla data di riferimento del bilancio.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 136 3. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: modelli interni e altre metodologie di analisi della
sensitività
I derivati Over The Counter (OTC), il cui valore non può essere direttamente osservato sul mercato, vengono valutati con modelli e input specifici in virtù dell’asset class e delle caratteristiche del prodotto finanziario specifico. La valutazione dei derivati OTC tiene in considerazione, oltre alle variabili di mercato a cui gli strumenti sono sensibili, i rischi specifici delle controparti con cui sono negoziati, in particolare:
per le operazioni negoziate all’interno di accordi di compensazione e marginazione (CSA) l’aggiustamento del valore per il rischio di credito è ritenuto non materiale e la valutazione degli strumenti si basa esclusivamente sui fattori di rischio sottostante secondo il principio di non
arbitraggio;
per le operazioni negoziate in assenza di accordi di compensazione e marginazione la valutazione è effettuata sommando alla valutazione dello strumento come se fosse sottoposto a compensazione e marginazione gli aggiustamenti connessi al rischio di controparte (i.e. credit valuation adjustment e debt valuation adjustment).
1.2.2 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo – portafoglio bancario
Il portafoglio bancario è costituito da tutti gli strumenti finanziari attivi e passivi non compresi nel portafoglio di negoziazione di cui alla sezione “Rischi di mercato”.
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo
Il rischio di tasso di interesse del portafoglio bancario (IRRBB) consiste nel rischio che variazioni inattese dei tassi di interesse si riflettono negativamente:
sulla formazione del margine di interesse e, conseguentemente sugli utili della banca (cash flow
risk);
sul valore attuale netto degli assets e delle liabilities, impattando sul valore attuale dei cash flows futuri (fair value risk);
relativamente alle attività diverse da quelle allocate nel portafoglio di negoziazione, in relazione alla non corrispondenza temporale tra la scadenza e il riprezzamento delle attività e passività e delle posizioni a breve e lungo termine fuori bilancio (re-pricing risk), a variazioni in termini di pendenza e forma della curva dei rendimenti (rischio di curva dei rendimenti), alla copertura del rischio di tasso di un’esposizione utilizzando un’esposizione con un tasso che riprezza in condizioni diverse (rischio di base – basis risk) e alla presenza di opzioni (nel caso, ad esempio, di consumatori che riscattano i prodotti a tasso fisso quando i tassi di mercato variano).
Al fine di misurare, controllare e gestire il rischio di tasso di interesse e di prezzo di tutti i flussi finanziari del banking book si analizza l’impatto di eventuali mutamenti inattesi delle condizioni di mercato sull’utile e si valutano le diverse alternative di rischio-rendimento per definire le scelte gestionali di Illimity e le sue Controllate.
L'esposizione al rischio di tasso di interesse è valutata secondo due diverse prospettive. Nell'ottica di breve periodo, viene applicata la "prospettiva degli utili", che è incentrata sull'impatto prodotto dalle variazioni dei tassi d'interesse sugli utili maturati o contabilizzati (cash flow risk), relativamente alla componente rappresentata dal margine d'interesse. Per avere invece una visione di lungo periodo degli effetti delle variazioni di tassi d'interesse, viene adottata la "prospettiva del valore economico", che rappresenta un metodo, in accordo con la normativa di vigilanza prudenziale, per valutare la sensibilità del valore economico del patrimonio netto di Illimity e le sue Controllate ai movimenti dei tassi (fair value risk).
La gestione del rischio del tasso d’interesse, che mira a limitare l’impatto di variazioni sfavorevoli della
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 137 curva dei tassi sia sul valore economico sia sui flussi di cassa generati dalle poste di bilancio, si realizza primariamente mediante l’indicizzazione delle poste attive e passive a parametri di mercato monetario, tipicamente Euribor, e il tendenziale pareggiamento della duration dell’attivo e del passivo.
2. Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie di analisi della sensitività La misurazione dell’IRRBB avviene, in coerenza con la prassi capogruppo Banca Ifis, secondo metodologia interna in full revaluation . La metodologia richiede il calcolo del valore economico (EVE) e del margine di interesse (NII) in uno scenario base forward e, rispettivamente, in sei e due scenari di stress.
La differenza fra lo scenario base e il peggiore scenario di stress identifica la sensitività del portafoglio bancario al rischio di tasso (ΔEVE, ΔNII).
Come prescritto dalla normativa, la banca ha adottato un modello comportamentale per stimare il repricing delle passività a vista (NMD), sottoposto ad approvazione da parte degli organi consiliari. La banca risulta sotto soglia di materialità rispetto all’adozione di ulteriori modelli comportamentali proposti dalla normativa.
Nel grafico a seguire è rappresentata la distribuzione per fasce di scadenza degli sbilanci netti delle attività e passività del portafoglio bancario alla data del 30 giugno 2026, sulla cui base è stimata l’esposizione al rischio tasso.
Al 30 giugno 2026, ΔEVE e ΔNII risultano inferiori alle soglie limite del 15% e del 5% del Tier1 Capital indicate dalla normativa come Supervisory Outlier Test (SOT). Alla data di riferimento, la banca presenta una sensitività del valore economico (ΔEVE) allo scenario di stress +200 bps . La sensitività del margine di interesse (ΔNII) è, invece, in ipotesi di shock parallelo dei tassi in diminuzione.
1.2.3 Rischio di cambio Informazioni di natura qualitativa A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio
Il rischio di cambio è determinato sulla base dei mismatching esistenti fra le attività e passività in valuta (per cassa e a termine), riferiti a ciascuna divisa out (ovvero diversa dall’euro). Le fonti principali del rischio sono costituite da:
impieghi e raccolta in valuta con clientela corporate e retail;
detenzione di strumenti finanziari in divisa;
detenzione di eventuali quote di O.I.C.R. ancorché denominati in euro per le quali non è possibile determinare la composizione in divisa degli investimenti sottostanti e/o per le quali non è noto e vincolante il limite massimo di investimento in divisa; (1.500) (1.000) (500) - 500 1.000 1.500Milioni Attivo Derivati Passivo Posizione Netta
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 138 negoziazione di banconote estere.
Il rischio di cambio è determinato sulla base della metodologia proposta da Banca d’Italia ed è quantificata nell’8% della posizione netta in cambi. Quest’ultima è determinata come la componente più elevata (in valore assoluto) fra la sommatoria delle posizioni nette lunghe e la sommatoria delle posizioni nette corte (posizione per singola valuta), cui si aggiunge l’esposizione al rischio cambio implicita negli eventuali investimenti in OICR. Non è pertanto utilizzato il modello interno basato sul VaR nel calcolo dei requisiti patrimoniali sui rischi di mercato.
L’esposizione al rischio di cambio è quindi determinata a partire dalla posizione netta in cambi, attraverso una metodologia che ricalca la normativa di vigilanza. Non concorrono alla determinazione della posizione netta in cambi le partecipazioni e le attività materiali.
B. Attività di copertura del rischio di cambio
Il rischio di cambio derivante dalle esposizioni del portafoglio bancario viene annullato attraverso il pareggio sistematico delle stesse, con operazioni di funding/impiego nella stessa divisa della transazione originaria e marginalmente tramite strumenti finanziari derivati su cambi.
Data l’integrazione operativa con capogruppo Banca Ifis, illimity ricorre alla tesoreria centrale per i propri piani di finanziamento in valuta.
2. Modelli interni e altre metodologie per l'analisi di sensitività
L'attività in valuta è estremamente limitata mediante policy prevedendo una posizione netta giornaliera tendenzialmente pari a zero, escludendo eventuali giacenze di cassa in valuta estera. Non esistono pertanto modelli interni e altre metodologie sviluppate per l'analisi di sensitività.
1.3 Gli strumenti derivati e le politiche di copertura 1.3.1 Gli strumenti derivati di negoziazione A partire dal 2021, è stata autorizzata la negoziazione di strumenti derivati: la principale tipologia di derivati di negoziazione utilizzata è rappresentata da Interest Rates Swap (IRS) plain o strutturati (con la presenza di Cap e Floor).
I derivati sono prevalentemente negoziati nell’ambito di accordi Over the Counter (OTC) con la clientela in relazione alle operazioni di finanziamento. L’operatività in tali derivati viene effettuata all’interno del portafoglio di negoziazione e prevede la gestione attiva dei rischi di mercato attraverso la copertura dei derivati stessi con controparti istituzionali.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 139
1.3.2 Le coperture contabili Informazioni di natura qualitativa A. Attività di copertura del fair value Già a partire dall’esercizio 2022, Illimity e le sue Controllate hanno implementato un framework di Hedge Accounting che ha permesso di realizzare delle coperture specifiche (Micro Fair Value Hedge) utilizzando strumenti finanziari derivati. Nel corso del 2025 Illimity ha eseguito anche delle coperture generiche sui depositi a termine del passivo (Macro Fair Value Hedge).
Illimity e le sue Controllate si avvalgono della possibilità, prevista in sede di introduzione dell’IFRS 9, di continuare ad applicare integralmente le previsioni del principio contabile IAS 39 in tema di “hedge accounting” (nella versione carve-out omologata dalla Commissione Europea) per le coperture.
Le operazioni di copertura dei rischi sono finalizzate a neutralizzare potenziali perdite, attribuibili ad un determinato rischio, e rilevabili su un determinato elemento o gruppo di elementi, nel caso in cui quel particolare rischio dovesse effettivamente manifestarsi.
La tipologia di copertura utilizzata è la copertura di fair value: ha l’obiettivo di coprire l’esposizione alla variazione del fair value (attribuibile alle diverse tipologie di rischio) di attività e passività iscritte in bilancio o porzioni di esse, di gruppi di attività/passività, di impegni irrevocabili e di portafogli di attività e passività finanziarie, inclusi i depositi.
L’attività di copertura realizzata da Illimity è finalizzata ad immunizzare il portafoglio bancario dalle variazioni di fair value della raccolta tramite depositi e degli impieghi di titoli al FVOCI causate dai movimenti della curva dei tassi di interesse (rischio tasso). Illimity e le sue Controllate adottano le coperture specifiche (micro fair value hedge) in accordo con l’indirizzo e le prassi di capogruppo Banca Ifis.
B. Attività di copertura dei flussi finanziari Non sono presenti relazioni di copertura di flussi finanziari (Cash Flow Hedge).
C. Attività di copertura di investimenti esteri Non esistono operazioni di copertura di investimenti esteri.
D. Strumenti di copertura La tipologia di derivati utilizzata è rappresentata da Interest Rate Swap (IRS) realizzati con controparti terze. I derivati non sono quotati su mercati regolamentati, ma negoziati nell’ambito dei circuiti over the counter (OTC).
Gli strumenti derivati di copertura, al pari di tutti i derivati, sono inizialmente iscritti e successivamente contabilizzati al fair value. Una relazione si qualifica come di copertura, e trova coerente rappresentazione contabile, soltanto se tutte le seguenti condizioni previste dallo IAS 39 sono soddisfatte:
all’inizio della copertura vi è una documentazione formale della relazione di copertura che descriva gli obiettivi della società nella gestione del rischio e la strategia nell’effettuare la copertura. Tale documentazione include l’identificazione dello strumento di copertura, l’elemento o l’operazione coperta, la natura del rischio coperto e come Illimity Bank Spa valuta l’efficacia della strategia di copertura nella compensazione dell’esposizione alle variazioni di fair value dell’elemento coperto;
in fase valutativa si ritiene la copertura altamente efficace;
l’efficacia della copertura può essere misurata in modo attendibile;
la copertura è valutata sulla base di un criterio di continuità e risulta efficace per gli esercizi di riferimento per cui la copertura era designata.
I derivati di copertura sono valutati al fair value: la variazione del fair value dell’elemento coperto si compensa con la variazione del fair value dello strumento di copertura. Tale compensazione è valutata attraverso la rilevazione a Conto Economico delle variazioni di valore, sia dell’elemento coperto (specificatamente per quanto riguarda le variazioni prodotte dal fattore di rischio per il quale è stata adottata la copertura), sia dello strumento di copertura. L’eventuale differenza, ovvero la parziale inefficacia della copertura, costituisce di conseguenza l’effetto rilevato a conto economico.
L'efficacia della copertura dipende dalla misura in cui le variazioni di fair value dello strumento coperto risultano compensate da quelle dello strumento di copertura; quindi, l'efficacia è valutata tramite il
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 140 confronto delle suddette variazioni, tenuto conto dell'intento perseguito dall'impresa nel momento in cui la copertura è stata attuata. La copertura è ritenuta efficace quando le variazioni di fair value dello strumento finanziario di copertura compensano nei limiti stabiliti dall’intervallo 80-125% le variazioni dello strumento coperto dovute al fattore di rischio oggetto di copertura.
La valutazione dell'efficacia è effettuata su base mensile utilizzando:
test prospettici, che valutano l’efficacia attesa della copertura;
test retrospettivi, che valutano il grado di efficacia realizzato della copertura nel periodo cui si riferiscono.
La contabilizzazione delle coperture di fair value termina nei seguenti casi:
lo strumento di copertura giunge a scadenza;
la copertura non soddisfa più i criteri per la contabilizzazione di copertura sopra detti;
Illimity e le sue Controllate revocano la designazione.
In particolare, se le verifiche non confermano l’efficacia della copertura, da quel momento la contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta: il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra gli strumenti di negoziazione e lo strumento finanziario coperto riacquisisce il criterio di valutazione corrispondente alla sua classificazione di bilancio.
Le principali cause di inefficacia del modello adottato per la verifica dell’efficacia delle coperture potrebbero essere imputabili ai seguenti fenomeni:
disallineamento tra nozionale del derivato e del sottostante coperto rilevato al momento della designazione iniziale o generato successivamente, come nel caso di rimborsi parziali dei depositi;
diversa scadenza tra insieme di strumenti coperti e strumenti di copertura (macro fair value hedge dei depositi a scadenza);
L’eventuale inefficacia della copertura è rilevata ai fini:
della determinazione degli effetti da rilevare a conto economico;
della valutazione in merito alla possibilità di continuare l’applicazione delle regole di hedge accounting.
Illimity e le sue Controllate non utilizzano le coperture dinamiche, così come definite nell’IFRS 7, paragrafo 23C.
E. Elementi coperti Le principali tipologie di elementi coperti sono:
Titoli di debito dell’attivo: i titoli di debito all’attivo classificati tra le attività FVOCI sono coperti tramite relazioni di copertura di tipo micro fair value hedge, utilizzando Interest Rate Swap (IRS).
Il rischio tasso è coperto per tutta la durata dell’obbligazione. Per verificare l’efficacia della copertura è utilizzato il Dollar Offset Method. Tale metodo è basato sul rapporto tra le variazioni cumulate (da inizio copertura) di fair value dello strumento di copertura, attribuibili al rischio coperto, e le variazioni passate di fair value dell’elemento coperto (c.d. delta fair value), al netto del rateo di interesse.
Raccolta obbligazionaria: parte della raccolta obbligazionaria è oggetto di copertura del rischio tasso con micro fair value hedge, utilizzando Interest Rate Swap (IRS). La copertura segue le metodologie previste per il portafoglio FVOCI.
Raccolta a scadenza: la raccolta a scadenza costituita da depositi è coperta in relazioni di copertura di tipo macro fair value hedge utilizzando Interest Rate Swap (IRS) come strumenti di copertura. Scopo di questo tipo di copertura è quello di immunizzare il margine di interesse da possibili cali dei tassi che riducano lo spread generato tra gli impieghi a tasso variabile e la raccolta a scadenza a tasso fisso. Il modello è oggetto di continuo monitoraggio e verifica da parte del Risk Management, al fine di stabilire l’efficacia della copertura. Per verificare l’efficacia della copertura è utilizzato il Dollar Offset Method nei termini sopra indicati.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 141 1.4 Rischio di liquidità
Informazioni di natura qualitativa A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità Il rischio di liquidità è il rischio di inadempienza ai propri impegni di pagamento. È dovuto ad incapacità di reperire fondi o al rischio di reperirli a costi superiori a quelli di mercato (funding liquidity risk) o è dovuto al rischio di smobilizzare attivi a condizioni non economiche (market liquidity risk) incorrendo in perdite in conto capitale. Il rischio di liquidità deriva dal disallineamento, per ammontare e/o data di manifestazione, dei flussi di cassa in entrata e in uscita relativi all’insieme delle attività, passività e poste fuori bilancio ed è correlato alla trasformazione delle scadenze tipicamente effettuata dalle banche.
Il framework di riferimento del sistema di misurazione, monitoraggio e gestione del rischio di liquidità è definito in accordo con capogruppo Banca Ifis. Sono definite le regole volte al perseguimento e al mantenimento, mediante politiche di raccolta e impiego coordinate ed efficienti, di un sufficiente livello di diversificazione delle fonti di approvvigionamento e di un adeguato equilibrio strutturale delle fonti e degli impieghi.
L’Area ALM & Treasury, con l'ausilio dell'Area Strategy & Planning, si propone di mantenere un basso livello di esposizione al rischio di liquidità, attraverso l’istituzione di un sistema di presidi e limiti definiti a partire dall’analisi degli sbilanci dei flussi finanziari (in entrata e in uscita) per fascia di vita residua.
L’obiettivo primario della gestione del rischio di liquidità è far fronte alle proprie obbligazioni di pagamento e raccogliere sul mercato fondi addizionali, minimizzando i costi e senza pregiudicare i redditi potenziali futuri.
Il rischio di liquidità è presidiato dall’Area Risk Management mediante la misurazione, il monitoraggio e la gestione del fabbisogno di liquidità atteso attraverso un modello di analisi del saldo netto di liquidità, integrato da prove di stress tali da valutare la capacità dell'istituto di fronteggiare scenari di crisi caratterizzati da un livello crescente di severity. Il saldo netto di liquidità è ottenuto dalla maturity ladder operativa (MLO) confrontando, su un orizzonte temporale fino a 12 mesi, la proiezione dei cash flow attesi con la Counter balancing Capacity. La somma cumulata dei cash flow attesi e della Counter balancing Capacity, per ciascuna fascia temporale, quantifica il rischio di liquidità valutato in differenti scenari di stress.
Gli obiettivi delle prove di stress consistono nella valutazione della vulnerabilità dell'istituto a eventi eccezionali ma plausibili e consentono una migliore valutazione della esposizione al rischio di liquidità, dei relativi sistemi di attenuazione e controllo dello stesso e del Survival Period in ipotesi di scenari avversi.
Nella definizione degli scenari di stress, sono considerati una serie di fattori di rischio che possono incidere alternativamente sullo sbilancio cumulato dei flussi in entrata e in uscita o sulla riserva di liquidità, ad esempio il rischio che accadimenti futuri inattesi possano richiedere un ammontare di liquidità significativamente superiore a quanto previsto (contingent liquidity risk) oppure il rischio di non potere reperire i fondi necessari o di reperirli a costi superiori a quelli di mercato (funding liquidity risk).
Il monitoraggio del livello di copertura del fabbisogno di liquidità atteso attraverso un adeguato livello di riserva di liquidità è affiancato dal monitoraggio giornaliero dell’esposizione sul mercato interbancario. La banca monitora il profilo di liquidità strutturale anche con una maturity ladder di lungo periodo che integra assunzioni e modelli comportamentali.
Al superamento dei precedenti limiti e soglie di attenzione è prevista nei casi di crisi anche l’attivazione del Contingency Funding Plan.
Coerentemente con quanto previsto dalle disposizioni di Vigilanza, Illimity Bank spa monitora giornalmente l’indicatore di Liquidity Coverage Ratio (LCR) con la finalità di rafforzare il profilo di rischio di liquidità di breve termine, assicurando la detenzione di sufficienti attività liquide di elevata qualità (HQLA) non vincolate che possano essere facilmente e immediatamente convertite in contanti nei mercati privati per soddisfare i fabbisogni di liquidità a 30 giorni, in uno scenario di stress di liquidità.
Il presidio dell’equilibrio strutturale viene inoltre perseguito anche attraverso la misurazione ed il monitoraggio giornaliero del requisito strutturale Net Stable Funding Ratio (NSFR) che è finalizzato a promuovere un maggiore ricorso alla raccolta stabile evitando che l’operatività a medio e lungo termine possa dare luogo ad eccessivi squilibri da finanziare a breve termine. L’indicatore stabilisce l’ammontare minimo necessario di provvista superiore all’anno, in relazione a requisiti originati dalle caratteristiche di liquidità e di durata residua delle attività e delle esposizioni fuori bilancio.
Alla data di riferimento Illimity e le sue Controllate non presentano un elevato profilo di rischio in termini di esigenze di liquidità; il profilo di liquidità risulta essere adeguato nel medio-lungo termine, riflettendo la
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 142 coerenza tra processo di costruzione degli attivi e l’attuazione delle relative politiche di funding, rispettando nel contempo i limiti di rischio previsti sia internamente sia a livello regolamentare.
Data l’integrazione operativa con capogruppo Banca Ifis, illimity include nei propri piani di finanziamento il ricorso a raccolta infragruppo e deposita eventuali eccedenze di liquidità presso la tesoreria centrale.
Operazioni di autocartolarizzazione Al 30 giugno 2026, la Banca non ha in essere operazioni di autocartolarizzazione di cui è originator. Nel corso del semestre, infatti, è avvenuta la chiusura delle operazioni COLT SPV ed Energia Sostenibile SPV, relativamente alle quali la Banca aveva sottoscritto la totalità dei titoli emessi dal relativo veicolo.
1.5 Rischi operativi Informazioni di natura qualitativa A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo Per rischio operativo si intende il rischio di subire delle perdite a causa dell’inadeguatezza o della disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure per via di eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia di rischio le frodi interne ed esterne, gli errori nell’esecuzione dei processi operativi, gli episodi di interruzione dell'operatività, l’indisponibilità dei sistemi, i casi di inadempienza contrattuale e le catastrofi naturali. Non rientrano in tale definizione il rischio strategico o di business e il rischio reputazionale, mentre è ricompreso il rischio ICT e di sicurezza e il rischio legale, quest’ultimo inteso come rischio derivante dalla violazione di leggi o altre normative vigenti, o dal mancato rispetto di responsabilità contrattuali ed extra-
contrattuali. In taluni casi, tra i rischi operativi, possono essere annoverate alcune fattispecie di rischio classificabili, in termini di fattori causali, come derivanti dai rischi ESG (Environmental, Social, Governance). Tali casistiche di rischio, infatti, possono talora scaturire dall’inadeguatezza dei processi di valutazione o gestione interna dell’impatto ambientale, sociale e di governance delle controparti finanziare e della Banca stessa.
Il rischio operativo è caratterizzato dunque da relazioni di causa-effetto tali per cui, a fronte di uno o più fattori scatenanti, si genera l’evento pregiudizievole e la relativa perdita operativa. Tale perdita è definita come l’insieme degli effetti economici negativi generati da un evento di rischio operativo, rilevati nella contabilità aziendale e tali da avere impatto sul conto economico.
Il framework complessivo per la gestione del rischio operativo in illimity Bank e nelle sue Controllate si basa su un insieme di risorse umane, tecnologie, procedure e regole organizzative condivise volte a identificare, analizzare, censire e mitigare i rischi operativi insiti nell’operatività attuale e prospettica delle diverse unità operative.
L’obiettivo primario del framework, infatti, è la prevenzione dell’accadimento e il contenimento dell’impatto generato da tali eventi di rischio sulle funzioni aziendali, attraverso l’impostazione ex ante di presidi organizzativi e operativi, ed ex post di interventi di mitigazione mirati. Tra i principi guida che ispirano il framework di prevenzione e mitigazione dei rischi operativi troviamo:
accrescere l’efficienza e la sicurezza dei processi interni e verso le terze parti;
accrescere la sicurezza operativa e informatica complessiva;
assicurare la conformità in termini normativi ed organizzativi delle attività di business;
promuovere la cultura del rischio all’interno del personale;
attenuare gli effetti connessi al manifestarsi degli eventi di rischio;
trasferire i rischi che non si intende mantenere, laddove possibile, attraverso strumenti contrattuali di natura assicurativa;
tutelare il rapporto con gli stakeholder, la reputazione ed il brand.
Tra gli strumenti di mitigazione disponibili operano dunque le polizze assicurative, le quali, offrono una protezione ad ampio raggio su diverse tipologie di eventi potenzialmente dannosi. illimity Bank e le sue Controllate hanno stipulato, a tale riguardo, adeguate polizze a copertura di diverse fattispecie di rischio operativo, e in particolare per cyber risk, risk property, rischio di infedeltà del dipendente, rischio di non integrità dei beni immobili reimpossessati e del valore degli immobili ricevuti in garanzia all’interno di operazioni di acquisto di crediti deteriorati, rischio di disconoscimento della firma elettronica avanzata e
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 143 grafometrica. Tali assicurazioni sono oggetto di valutazione ed adeguamento continuo anche in ragione della progressiva evoluzione operativa e strutturale di illimity Bank e delle sue Controllate.
Nell’ambito della gestione delle criticità legate ai rischi ICT e di sicurezza è invece presente un piano di disaster recovery, che stabilisce le misure tecniche e organizzative necessarie a fronteggiare eventi di indisponibilità dei sistemi o delle infrastrutture IT. Il piano, volto a garantire il funzionamento delle procedure informatiche critiche in siti alternativi a quelli di produzione, costituisce parte integrante del piano di continuità operativa, e assicura il ripristino in tempi ragionevoli della normale operatività di illimity Bank e delle sue Controllate. In linea con le istruzioni di vigilanza emanate in materia dalla Banca d’Italia, e in relazione alla strategia aziendale di resilienza operativa digitale, tale sistema risulta gestito dal fornitore altermAInd attraverso il coordinamento interno dell’area ICT Management & Digital Resilience.
Inoltre, a presidio dei rischi economici derivanti da eventuali procedimenti giudiziari pendenti nei confronti di illimity Bank o delle sue Controllate vengono effettuati accantonamenti a bilancio in misura congrua e coerente con i principi contabili internazionali. L’ammontare dell’accantonamento è stimato in base a molteplici elementi concernenti principalmente la previsione sull’esito della causa, in particolare la probabilità di soccombenza nel giudizio e l’importo da corrispondere alla controparte in caso di soccombenza.
Al fine di garantire la corretta gestione e la supervisione integrata dei rischi operativi, illimity Bank e le sue Controllate si sono dotate di un processo strutturato di raccolta nel continuo dei dati di perdita operativa (Loss Data Collection, di seguito LDC) e di un processo volto alla determinazione dell’esposizione prospettica al rischio operativo, tramite un esercizio annuale di autovalutazione (Risk Self Assessment, di seguito RSA).
Attraverso il processo di LDC vengono raccolte e analizzate in maniera puntuale le principali informazioni inerenti agli eventi di rischio operativo di illimity Bank e delle sue Controllate, nonché ai loro effetti economici. Il processo si estende in modo capillare attraverso la totalità delle strutture di illimity Bank, coinvolgendo anche le società Controllate per cui illimity svolge le attività di risk management in qualità di outsourcer. L’attività di segnalazione e di raccolta dei dati si avvale inoltre di applicativi e processi informatici che garantiscono l’inserimento ordinato e sistematico degli eventi e delle perdite operative, consentendo la storicizzazione di tali informazioni a fini di monitoraggio e di valutazione delle adeguate azioni di mitigazione.
L’attività di RSA, invece, è finalizzata alla quantificazione dell’esposizione ai rischi operativi a cui sono esposte illimity Bank e le sue Controllate, sulla base di un’attività di autovalutazione prospettica condotta dalle principali aree operative, o accentrata nella struttura di II livello responsabile della gestione del rischio operativo. L’attività prende avvio con la definizione e condivisione dei possibili futuri scenari di rischio operativo, e si svolge attraverso un processo strutturato che vede la valutazione della frequenza, dell’impatto atteso e worst case dei principali eventi di rischio operativo che possono caratterizzare ciascuna unità organizzativa di illimity Bank e delle Società controllate: tali stime prospettiche sono poi vagliate dalle funzioni di controllo sulla base di criteri oggettivi ed infine aggregate per fornire un quadro complessivo delle perdite operative attese e inattese a livello di singola Società controllata e di illimity Bank. Si affianca anche una valutazione qualitativa dello stato dei presidi (processi, controlli e sistemi, risorse), con l’individuazione di possibili interventi di mitigazione.
Entrambi i processi chiave di rilevazione e gestione dei rischi operativi sono estesi uniformemente a tutte le Società Controllate da illimity Bank, in modo da garantire un’effettiva integrazione dei sistemi di controllo dei rischi operativi, ICT e di sicurezza, e dunque assicurare l’unicità del framework di gestione applicato.
Sono previsti futuri interventi per il continuo rafforzamento e presidio dell’integrazione delle Società Controllate in termini di supervisione e misurazione dei rischi e per l’aggiornamento della normativa interna.
Si conferma anche per il 2026 quanto rilevato nel corso dell’anno precedente in termini di numero contenuto di eventi di perdita operativa, con impatto economico a livello complessivo al di sotto delle soglie di risk appetite stabilite per l’esercizio.
In generale, ed in linea con il profilo di rischio registrato negli ultimi anni, gli eventi rilevati di maggiore portata in termini di rischio intrinseco afferiscono l’operatività corrente della Banca, e in particolare, riguardano le carenze nel perfezionamento delle operazioni o nella gestione dei processi, nonché nella gestione delle relazioni con le controparti commerciali, venditori e fornitori (ET 7), e in misure inferiore le inadempienze relative a obblighi professionali verso clienti ovvero dalla natura o dalle caratteristiche del prodotto o del servizio prestato (ET 4), e gli eventi generati da disfunzioni di sistemi e interruzioni dell’operatività (ET 6). Gli eventi di rischio operativo che non producono o non hanno prodotto degli effetti di perdita economica effettiva vengono monitorati nel continuo in ragione della loro capacità potenziale di generare perdite future. Per quanto riguarda le controllate (ARECneprix S.p.A., Fürstenberg SGR e il
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 144 Gruppo abilio) sono stati registrati eventi di rischio relativi a carenze nel perfezionamento delle operazioni o nella gestione dei processi, nonché nella gestione delle relazioni con le controparti commerciali, venditori e fornitori (ET 7).
Non si sono registrate frodi interne (ET 1), frodi esterne (ET 2) o controversie legate al rapporto di lavoro (ET 3) o ancora danni da eventi esterni (ET 5).
1.6 Rischi ESG Definizione dei rischi ESG, dei rischi fisici e dei rischi di transizione Illimity e le sue Controllate valutano i profili di rischio, gli impatti e le opportunità afferenti ai temi della sostenibilità e dei relativi fattori ESG (ambientali, sociali e di governance) in due esercizi distinti: sia nell’ambito delle attività di identificazione e aggiornamento dei rischi rilevanti del Gruppo (”tassonomia dei rischi”), funzionali anche alla conduzione degli esercizi regolamentali di auto-valutazione dell’adeguatezza del capitale (ICAAP) e della liquidità (ILAAP) del Gruppo Banca Ifis; che nell’ambito del processo di “Doppia Rilevanza” mediante il quale si determinano le informazioni rilevanti sugli impatti, i rischi e le opportunità di sostenibilità (c.d. IROs) per supportare le decisioni strategiche, la determinazione delle tematiche di sostenibilità rilevanti da riportare nella dichiarazione di sostenibilità, effettuato con cadenza annuale dall’organizzazione. Tale processo è finalizzato a determinare la rilevanza di una tematica in ambito di rendicontazione ai sensi del d.lgs. 125/2024. Una questione di sostenibilità è rilevante se risponde alla definizione di rilevanza dell'impatto (prospettiva dall’interno verso l’esterno: l'impatto delle attività di illimity Bank SpA sull’ambiente e le persone, e quindi come le operazioni svolte incidono su inquinamento, biodiversità, benessere sociale, equità, ecc…), a quella di rilevanza finanziaria (prospettiva dall’esterno verso l’interno: in che modo i fattori ambientali, sociali e di governance possono influenzare la performance economico-finanziaria e la stabilità patrimoniale di Illimity e le sue Controllate, con potenziali riflessi negativi sul valore degli asset, sulla redditività, sul costo del capitale e sulla reputazione) o a entrambe.
Focalizzando l’attenzione sulla componente “E” ( Environmental ) e quindi sul rischio climatico e ambientale, si rilevano le seguenti fattispecie di rischio:
rischio fisico: indica l'impatto del cambiamento climatico, compresi eventi meteorologici estremi più frequenti e mutamenti graduali del clima, nonché del degrado ambientale, ossia inquinamento atmosferico, dell'acqua e del suolo, stress idrico, perdita di biodiversità e deforestazione; sono inclusi anche gli eventi idrogeologici. Sono classificabili come rischi "acuti", se causati da eventi estremi quali siccità, alluvioni, cicloni, tempeste, ondate di calore, incendi boschivi, frane e terremoti; come "cronici", se provocati da mutamenti progressivi quali aumento delle temperature, innalzamento del livello del mare, stress idrico, mutamenti nei livelli di precipitazioni atmosferiche, perdita di biodiversità e scarsità di risorse. Tale rischio può determinare direttamente, ad esempio, danni materiali ad immobili e/o collaterals o un calo della produttività, oppure indirettamente eventi successivi quali l'interruzione delle catene produttive e logistiche. Tale rischio può colpire direttamente la società (con perdite operative e di business) oppure, indirettamente, le controparti finanziate (con riflessi negativi sul merito creditizio degli stessi e sul recupero delle eventuali
garanzie reali);
rischio di transizione: indica la perdita finanziaria in cui può incorrere la società, direttamente o indirettamente, a seguito del processo di aggiustamento verso un’economia a basse emissioni di carbonio e più sostenibile sotto il profilo ambientale. Tale situazione potrebbe essere causata, ad esempio, dall’adozione relativamente improvvisa di politiche climatiche e ambientali, dal progresso tecnologico o dal mutare della fiducia e delle preferenze dei mercati e dei clienti/consumatori. Tale impatto può verificarsi direttamente, ad esempio per effetto di una minore redditività delle imprese o della svalutazione delle attività, o indirettamente tramite cambiamenti macro-finanziari.
Focalizzando l’attenzione sulla componente “S” (Social), si osserva come la stessa include aspetti legati alle politiche di gestione della diversità, alla tutela dei diritti umani e dei lavoratori, agli standard lavorativi e ai rapporti con la comunità civile.
Focalizzando l’attenzione sulla componente “G” (Governance), si osserva come la stessa include, tra gli altri, aspetti connessi con la composizione degli organi di governo aziendale, le politiche ed i sistemi di gestione, la trasparenza e la reputazione, l’esposizione al rischio di sanzioni, penali ed altre potenziali perdite di varia natura.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 145 Si osserva, inoltre, come i rischi ESG non costituiscono una nuova categoria di rischio, ma rappresentano invece fattori causali rispetto alle categorie di rischio finanziario tradizionale, come ad esempio il rischio di credito, di mercato, di liquidità ed operativo, ed in tale ottica sono misurati e gestiti nell’ambito dei processi di risk management.
Rischi ESG rilevanti per illimity e le sue Controllate (“Risk Radar”) Nell’ambito delle attività di identificazione e aggiornamento dei rischi rilevanti di illimity e le sue Controllate (”risk radar”), funzionali anche alla conduzione degli esercizi regolamentali di auto-valutazione dell’adeguatezza del capitale (ICAAP) e della liquidità (ILAAP), nonché al Piano Strategico, al Budget ed al RAF, è stata inclusa dal 2024 anche la valutazione della significatività dell’impatto dei rischi ESG.
A livello delle singole aree di business di illimity e le sue Controllate viene identificato il livello di rischio fisico, di transizione ed ESG tenendo conto del modello, delle strategie e del contesto di mercato del business di riferimento. Tale analisi consente di misurare il livello di rischio complessivo che, confrontato con le soglie prestabilite ne determina la rilevanza. Successivamente, si identificano, mappano ed analizzano gli scenari di rischio climatico ambientale caratterizzati dai seguenti fattori:
drivers di rischio climatico ambientale di tipo fisico acuto (i.e. inondazione, incendio) e/o cronico (i.e. siccità, frane) e di transizione (i.e. norme governative, evoluzioni tecnologiche);
canali di trasmissione microeconomici (i.e. effetti sui consumatori) o macroeconomici (i.e. effetti sui tassi di cambio);
rischi bancari tradizionali (i.e. credito, mercato, operativo) impattati dallo scenario di rischio
climatico ambientale;
orizzonte temporale (breve, medio e lungo termine) di impatto;
voci di bilancio impattate dallo scenario di rischio;
modalità di gestione (i.e. azioni di mitigazione).
Da tale attività di mappatura, si identificano gli ambiti di operatività di illimity e le sue Controllate maggiormente esposti ai fattori climatico ambientali quali, a titolo esemplificativo: l’impatto che ha il rischio fisico acuto o cronico sul merito creditizio delle controparti (PD) e sul valore delle garanzie reali (LGD, haircuts sui Business Plan); l’ impatto del rischio di transizione (modifiche normative e delle preferenze dei clienti) sul merito creditizio delle controparti (PD). La Competence Line Risk monitora nel continuo tali ambiti di operatività identificando azioni di mitigazione.
Analisi di Doppia Rilevanza dei rischi ESG Nell’ambito della cosiddetta “Analisi di Doppia Rilevanza” dei rischi ESG, l’area Risk Strategy & Group Controls presidia l’identificazione dei rischi all’interno della lista complessiva degli Impatti, Rischi e Opportunità (IROs), e si occupa, nello specifico, della loro valutazione nell’analisi di rilevanza finanziaria.
La long list degli IRO identificati da Sustainability, in accordo con Administration, Accounting & Control e Risk Strategy & Group Controls, sono validati dal Comitato Sostenibilità e Comitato Rischi prima della loro valutazione di rilevanza.
Si segnala che a partire dal 4 luglio 2025, a seguito dell’acquisizione, illimity e le sue controllate appartengono al Gruppo Banca Ifis e sono soggette alla sua attività di direzione e coordinamento. Pertanto, l’Assemblea degli Azionisti del 25 settembre 2025 ha deliberato di adottare il sistema di amministrazione e controllo tradizionale, già adottato in Banca Ifis e nel Gruppo Ifis. Il sistema di amministrazione e controllo è tradizionale e attribuisce la gestione strategica al Consiglio di Amministrazione e le funzioni di vigilanza e controllo al Collegio Sindacale, entrambi nominati dall’Assemblea.
Al fine di identificare la long-list di rischi e opportunità correlati ai topic e sub-topic, la struttura Sustainability, coadiuvata da Risk Strategy & Group Controls, insieme alle Strutture specifiche di business, centrali e di controllo di riferimento per topic e sub-topic, svolge le seguenti attività:
Identificazione dei rischi e delle opportunità outside-in rilevanti per Illimity e le sue Controllate a livello economico-patrimoniale associando il rispettivo orizzonte temporale di riferimento (breve – medio - lungo);
Consolidamento dei rischi individuati nell’ICAAP/ILAAP e nell’RSA (Risk Self Assessment) dei Rischi Operativi, relativamente ai rischi ESG;
Completamento dei rischi e delle opportunità per i topic non coperti da ICAAP/ILAAP e RSA.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 146 Sono così associati i rischi di sostenibilità ai classici rischi finanziari (in primis credito, liquidità, tasso, compliance, mercato, reputazionale e operativo/ICT) e ai 10 topic elencati nell’AR16, così come le opportunità sono associate a tali topic. Tale processo è finalizzato a determinare la rilevanza di una tematica in ambito di rendicontazione ai sensi del d.lgs. 125/2024.
Misurazione, controllo, reporting e gestione dei rischi ESG Illimity e le sue Controllate valutano, monitorano e controllano l’esposizione ai rischi ESG in linea con le aspettative di vigilanza, le indicazioni fornite da Banca d’Italia e le buone prassi emergenti attraverso lo sviluppo interno di metodologie e sistemi ed il supporto di dati forniti da info provider esterni.
In particolare, i rischi ESG sono oggetto di rendicontazione trimestrale nel Tableau de Bord RAF destinato all’Organo Amministrativo, gli Organi aziendali, al Top Management e alle Autorità di Vigilanza. Questa rendicontazione è funzionale anche alla verifica del rispetto degli obiettivi e limiti di rischio prestabiliti.
Si riportano, a titolo esemplificativo, alcuni degli strumenti adottati per tale reportistica: Dati elementari (emissioni GHG delle controparti finanziate, certificazioni energetiche sugli immobili a garanzia, livello di transizione dei settori economici);
Score/rating ESG frutto della somministrazione di questionari o dell’applicazione di modelli automatici (tramite info-providers), riferiti alle controparti finanziate, agli emittenti titoli neiportafoglio di proprietà, ai fornitori e partner, nonché rating ESG assegnato ad illimity da agenzie di rating esterne;
Indici di rischio e di perdita (indice di rischio fisico e di transizione delle controparti finanziate, indice di rischio fisico di asset real estate , livello di perdita attesa e inattesa del valore dei collaterals a causa di scenari di rischio fisico);
Valutazione della sentiment delle notizie di natura ESG pubblicate sui social e media, afferenti sia la controparti/emittenti/fornitori e partner, sia illimity, i suoi esponenti aziendali, i brand del Gruppo;
Perdite operative derivanti da fattori di rischio di natura ESG, rilevate a consuntivo o frutto di valutazione di scenari prospettici di rischio;
Reclami ricevuti di natura ESG;
Modelli interni (modello di stima degli impatti degli scenari climatico-ambientali sui parametri di rischio di credito (PD, LGD), modello di stima del rischio fisico del portafoglio di collaterals tramite simulazione con approccio “Montecarlo”);
Analisi di scenario e stress testing (scenari ad hoc e di stress applicati su specifici rischi e portafogli, anche mutuati dagli esercizi regolamentari della Banca Centrale Europea).
Illimity Bank spa ha sviluppato il datalake ESG che funge da sistema informativo aziendale in cui sono confluiti alcuni strumenti di valutazione e che accentra i dati di natura interna ed esterna e le stime di rischio, i relativi processi di caricamento, storicizzazione, data quality, e di fruizione da parte dei diversi utenti interni (strutture di business, funzioni di controllo e centrali per i processi di disclosure e di segnalazione) tramite, anche, specifici front end di consultazione e ottenimento delle informazioni finanziarie e di sostenibilità.
L’assunzione e gestione dei rischi ESG è governata dal sistema degli obiettivi e dei limiti di rischio (Risk Appetite Framework), che a partire dal 2023 è stato integrato da un primo set di indicatori connessi ai rischi e opportunità ESG, sia di illimity sia delle controparti creditizie e finanziate, con focus particolare sui rischi climatico-ambientali. In particolare, si fa riferimento ad esempio ai seguenti indicatori: Score ESG relativi alle controparti finanziate, Score di rischio fisico idraulico e idrogeologico relativi ai collaterals a fronte dei portafogli NPL, obiettivi di finanza sostenibile in termini di volumi di finanziamenti erogati / strumenti finanziari acquistati, Rating ESG attribuito ad illimity, Perdite operative generate da fattori ESG, intensità emissiva illimity (GHG scope 1 e scope 2 emesse per dipendente).
Inoltre, si evidenziano come strumenti di governo e mitigazione dei rischi ESG, l’adozione di meccanismi di screening negativo; l’adozione di una strategia di transizione con cui è stata stabilita una quota della business origination della Banca dedicata a finanziamenti e investimenti sostenibili o collegati alla sostenibilità; la previsione di piani d’azione per le controparti con alto rischio ESG; i criteri ed i limiti a livello di investment policy ; i processi di diversificazione settoriale dei finanziamenti e di diversificazione geografica/di tipologia dei collaterals real estate ; gli interventi di riqualificazione e di rigenerazione degli asset e di loro valorizzazione in chiave energy (ad es. supporto alla loro riqualificazione lato certificazioni energetiche, installazione di pannelli solari, ecc…) ed il ricorso all’uso di coperture assicurative.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 147 Profili di rischio ESG 2026 Illimity e le sue Controllate si caratterizzano per un profilo di moderata esposizione nel breve e medio termine ai rischi ESG - ed in particolare ai rischi climatico-ambientali – in virtù delle seguenti considerazioni:
Impatto dovuto a scenari di rischio fisico molto contenuto, connesso principalmente alla gestione dei collaterals derivanti dalle operazioni di acquisto di portafogli di NPL, delle garanzie reali relative ai finanziamenti in bonis, degli immobili reimpossessati e delle garanzie dei crediti dei Fondi di Investimento Alternativi gestiti da illimity SGR (a seguito dell’OPAS coincide con Furstenberg SGR), in relazione alla rischiosità delle aree geografiche di localizzazione (dati ISPRA) ed alla elevata diversificazione geografica degli stessi; inoltre, questo scenario è dovuto anche al peggioramento del merito creditizio (PD) della controparte finanziata dovuto a danni legati ad eventi acuti ed estremi per gli impianti e le sedi produttive;
Impatto del rischio di transizione limitato, relativamente alle controparti finanziate e agli emittenti dei titoli in portafoglio, in relazione sia alla asset allocation settoriale, alle caratteristiche specifiche delle società finanziate, ed a scenari climatico-ambientali che produrranno i maggiori impatti sulle controparti più esposte oltre l’orizzonte di gestione del 2026;
impatto negativo contenuto - in relazione al realizzarsi di scenari climatico-ambientali - sia sul profilo di capitale (fino ad un massimo di ca -30/-32 bps in caso di scenario stressato di medio termine) che sul profilo di liquidità (con gli indicatori LCR e NSFR che rimangono adeguatamente sopra i livelli minimi regolamentari anche in ipotesi di scenario stressato);
assenza di perdite operative da fattori ESG (e scenari prospettici di rischio operativo ad impatto contenuto) e di reclami connessi con i profili di sostenibilità;
elevato standing ESG di Illimity e le sue Controllate verso i principali stakeholders (come anche evidenziato dai rating ESG attribuiti ad illimity da agenzie specializzate);
forte governance a presidio del Piano di Sostenibilità 2023-2025 e del Piano di adeguamento alle aspettative della Banca d’Italia in materia di rischi climatico ambientali.
Si segnala che, a seguito dell’OPAS con Banca IFIS, il modello strategico di business di illimity e le sue controllate subirà delle evolutive per cui le analisi prospettiche in ambito di rischio climatico ambientale verranno modificate.
Piano d’azione per adeguamento alle aspettative Banca d’Italia Illimity e le sue Controllate hanno definito, approvato e avviato un Piano d’azione (distintamente per le società illimity Bank e per Fürstenberg SGR) al fine di realizzare nel triennio 2023-2025 gli interventi finalizzati all’allineamento alle aspettative della Banca d’Italia in materia di integrazione dei rischi climatici e ambientali (fisici e di transizione), con riferimento ai seguenti ambiti:
sistemi di governo e controllo, modello di business e strategia aziendale;
sistema organizzativo e processi operativi;
sistema di gestione dei rischi ed informativa al mercato.
Con riferimento ai profili di risk management, gli interventi riguardano aspetti quali: propensione al rischio;
KRI & reporting, valutazione di materialità, quantificazione del rischio, misure di mitigazione e gestione, impatti sull’adeguatezza patrimoniale, disclosure (Pillar 3).
A fine 2025 lo stato avanzamento lavori evidenzia il raggiungimento di tutti e 31 gli obiettivi ESG per cui è possibile confermare la conclusione con successo del Piano.
Impatti di natura contabile Illimity e le sue Controllate hanno identificato e valutato le migliori soluzioni al fine di integrare i fattori di rischio ESG, con un focus particolare sui rischi climatico ambientali, nel processo di misurazione del rischio di credito e nelle relative pratiche contabili. In particolare:
Processo di istruttoria: avanzamento del processo attuale, introducendo un'analisi preliminare -
documentata e formalizzata - dei profili di rischio ESG e climatico ambientali delle controparti.
Questa analisi considera vari aspetti, come le garanzie reali e lo status dei soggetti coinvolti;
Monitoraggio dei crediti: introduzione di strumenti di monitoraggio - oltre quelli esistenti con nuovi indicatori - di early warning che tengano conto anche dei rischi ESG, facilitando così l'identificazione tempestiva di potenziali esposizioni a rischio;
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 148 Framework di svalutazione collettiva: evoluzione metodologica del modello macroeconomico al fine di riflettere nella expected credit loss scenari stressati macroeconomici e variabili (i.e. differenti ECL) ESG afferenti il rischio climatico ambientale;
Processo di rating attribution : integrazione di fattori ESG nel processo di attribuzione dei rating, con l'idea di adottare criteri di override in presenza di rischi climatico-ambientali significativi, mantenendo un approccio flessibile al superamento di determinate soglie.
In aggiunta, si è prestata attenzione all'adeguamento delle pratiche di valutazione e gestione delle garanzie reali, con l'intento di includere, quando necessario, considerazioni sugli effetti dei cambiamenti climatici, sia in termini di rischio fisico che di transizione, nella valorizzazione di tali attività.
Tali processi saranno implementati considerando le limitazioni legate alla disponibilità di dati e la necessità di un approccio governativo efficace, supportato da una documentazione oggettiva e trasparente.
Infine, illimity e le sue controllate potrebbero considerare eventualmente l'uso di tecniche di overlay come parte integrante della sua strategia per affrontare i rischi ESG, prevedendo quindi la possibile adozione di aggiustamenti ai modelli esistenti così come l'introduzione di nuovi modelli o ipotesi basate sull' expertise , per meglio riflettere l'impatto dei rischi climatico-ambientali. Tali strumenti saranno sviluppati tenendo conto dell’effettiva disponibilità di dati, con l'obiettivo di implementarli in modo flessibile e progressivo, in coerenza anche con l'evoluzione della normativa di riferimento e delle best practices emergenti.
ALTRI RISCHI RILEVANTI
Rischio di leva finanziaria eccessiva Il rischio di leva finanziaria eccessiva è definito dalla normativa prudenziale come il rischio che un livello di indebitamento particolarmente elevato rispetto alla dotazione dei mezzi propri renda Illimity e le sue Controllate vulnerabili, richiedendo quindi l’adozione di misure correttive al proprio Piano Strategico, compresa la vendita di attività con contabilizzazione di perdite o rettifiche di valore.
L’esposizione al rischio è misurata innanzitutto dal Leverage Ratio (indice di leva finanziaria, misurato come rapporto tra i mezzi propri ed il totale delle attività sia in bilancio sia fuori bilancio che, non incorporando correzioni/ponderazioni per il rischio, funge da complemento ai requisiti patrimoniali di primo pilastro) nonché attraverso altri indicatori in grado di rilevare eventuali squilibri tra attività e passività (liquidity ladder strutturale e operativa). L’obiettivo strategico e gestionale è il controllo del rischio attraverso il contenimento della dinamica degli attivi entro limiti compatibili con un equilibrio di lungo periodo, così da non mettere a rischio la stabilità delle società.
Il rischio di leva finanziaria eccessiva attiene all’intero bilancio, alle esposizioni derivanti dalla detenzione di derivati e alle attività fuori bilancio e viene assunto nell’esercizio dell’attività caratteristica. Esso è strettamente connesso alle attività di pianificazione e capital management; il grado di esposizione al rischio è espressione delle linee strategiche e di sviluppo elaborate dal Consiglio di Amministrazione.
L’esposizione al rischio viene mitigata attraverso interventi di capital management e di asset management allocation , rimanendo all’interno delle linee definite dal Piano Strategico tempo per tempo vigente. Si tiene inoltre conto del possibile incremento del rischio connesso con la rilevazione di perdite attese o realizzate che riducono la dotazione patrimoniale .
Rischio di regolamento Il rischio di regolamento è il rischio connesso ad operazioni con regolamento non contestuale, ovvero per operazioni su strumenti di debito, strumenti di capitale, valute estere e merci (a esclusione delle operazioni di vendita con patto di riacquisto o delle operazioni di concessione e assunzione in prestito di titoli o di merci che risultano non liquidate dopo lo scadere delle relative date di consegna). L'art. 378 della CRR l'ente prescrive l’obbligo per un istituto di credito di calcolare i requisiti in materia di fondi propri per il rischio di regolamento calcolando la differenza di prezzo alla quale si trova esposto quando tale differenza può comportare una perdita. La differenza, tra il prezzo di liquidazione convenuto e il suo valore di mercato corrente, consente di determinare il rischio correlato alle operazioni con regolamento non contestuale rispetto alla effettiva consegna.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 149 Rischio di controparte Il rischio di controparte è il rischio che la controparte di un’operazione risulti inadempiente prima del regolamento definitivo dei flussi finanziari della stessa, con riferimento a transazioni aventi ad oggetto gli strumenti derivati finanziari e creditizi negoziati su mercati non regolamentati (OTC), le operazioni di pronti contro termine e le operazioni caratterizzate da regolamento a scadenza.
Le perdite connesse a tale tipologia di rischio sono generate qualora le transazioni attuate con una determinata controparte abbiano valore positivo al momento dell’insolvenza.
Rischio di trasferimento Il rischio di trasferimento è il rischio che una banca, esposta nei confronti di un soggetto che si finanzia in una valuta diversa da quella in cui percepisce le sue principali fonti di reddito, realizzi delle perdite dovute alle difficoltà del debitore di convertire la propria valuta nella valuta in cui è denominata l’esposizione.
Rischio sovrano
Il rischio sovrano è il rischio di riduzione del valore degli investimenti in titoli di uno Stato emittente, inseriti pressoché nelle categorie di portafoglio Held to Collect and Sell (HTCS) ed Held to Collect (HTC), in relazione alla diminuzione del merito di credito o, in ipotesi estrema, dell’insolvenza dello stesso Stato.
L’esposizione viene monitorata regolarmente e riportata agli Organi aziendali.
Rischio strategico e di business Il rischio strategico e di business è il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da cambiamenti del contesto operativo, decisioni aziendali errate, attuazione inadeguata di decisioni o da scarsa reattività a variazioni del contesto competitivo.
Le due componenti sono rappresentate dal rischio strategico legato a fenomeni di discontinuità aziendale (ad esempio l’ingresso in nuovi mercati o l’adozione di rilevanti cambiamenti operativi) e dal rischio di business (o rischio d’impresa), cioè il rischio di una potenziale flessione degli utili derivante da cambiamenti del contesto operativo nell’ambito della normale evoluzione del business (ad esempio per la volatilità dei volumi o per cambiamenti nei gusti della clientela).
L’esposizione al rischio strategico e di business non è connessa a specifiche attività operative bensì all’adeguatezza delle scelte e all’efficacia attuativa delle stesse. Il rischio attiene, in particolare, alle fasi di definizione delle strategie aziendali ed alle relative fasi attuative costituite dalle attività di definizione del Piano Strategico, di pianificazione commerciale, di budgeting, di controllo di gestione e di monitoraggio dei mercati e del contesto competitivo, di capital allocation e di capital management.
Rischio compliance
Il rischio di non compliance (o di non conformità) è il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazioni di norme imperative (leggi, regolamenti) ovvero di autoregolamentazione (ad es. statuti, codici di condotta e codici di autodisciplina). Illimity e le sue Controllate pongono particolare attenzione al rischio di conformità alle norme, considerando l’adozione dei più elevati standard di conformità alle norme un presidio per il mantenimento nel tempo della reputazione acquisita.
Rischio di riciclaggio Il rischio di riciclaggio è il rischio di incorrere in ipotesi di rischi legali e reputazionali derivanti dal possibile coinvolgimento in operazioni illecite connesse a fatti di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. Illimity e le sue Controllate hanno istituito all’interno della propria struttura organizzativa, in conformità alle vigenti disposizioni di vigilanza, una funzione specialistica a cui è deputato il compito di sovraintendere, in una prospettiva generale, alla gestione del già menzionato rischio AML, anche prestando il necessario supporto e consulenza alle Divisioni di business.
Rischio di reputazione Il rischio reputazionale è definito come “il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 150 derivante da una percezione negativa dell’immagine di illimity e le sue controllate da parte di clienti, controparti, azionisti, investitori o Autorità di Vigilanza”. Specularmente, la reputazione rappresenta una risorsa immateriale essenziale ed è considerata come elemento distintivo sul quale si fonda un vantaggio competitivo duraturo.
Il rischio attiene innanzitutto all’area delle relazioni con gli stakeholder e con la collettività; esso può peraltro avere origine da fattori posti al di fuori del perimetro aziendale ed esterni all’operato dell'istituto (ad esempio, dalla diffusione di notizie inesatte o infondate o da fenomeni che riguardano il sistema e possono coinvolgere le singole istituzioni senza distinzione). Il primo e fondamentale presidio per la gestione del rischio reputazionale è costituito dalla condivisione da parte di tutti i collaboratori, fornitori, partner, consulenti, del sistema di valori, principi e regole di condotta ai quali ispirare i propri comportamenti.
La reputazione è presidiata da specifiche strategie, politiche e processi di comunicazione ed è costantemente monitorata, ad esempio tramite strumenti di tipo “sentiment analysis” per rilevare l’evoluzione della percezione dell’immagine da parte dei media/operatori di mercato e dei social. In aggiunta, la Competence Line Risk, riceve richieste ad hoc tramite un service desk dedicato su JIRA, per poter valutare il rischio reputazionale connesso ad operazioni di finanziamento verso le controparti ed onboarding di nuovi fornitori, emettendo un giudizio (non vincolante) che supporta gli stakeholders nella loro operatività.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
151 Sezione 1 – Il patrimonio consolidato Informazioni di natura qualitativa Il patrimonio netto è definito dai principi contabili internazionali in via residuale “ciò che resta delle attività dell’impresa dopo aver dedotto tutte le passività”. In una logica finanziaria il patrimonio rappresenta l’entità monetaria dei mezzi apportati dalla proprietà ovvero generati dall’impresa.
B.1 Patrimonio consolidato: ripartizione per tipologia di impresa
Voci del patrimonio netto Consolidato prudenziale Imprese di
assicurazione Altre
imprese Elisioni e
aggiustamenti da
consolidamento Totale
1. Capitale 58.730 - - - 58.730 2. Sovrapprezzi di emissione 624.922 - - - 624.922 3. Riserve (76.204) - - - (76.204) 4. Strumenti di capitale - - - - -
5. (Azioni proprie) (5.070) - - - (5.070) 6. Riserve da valutazione: (12.101) - - - (12.101)
- Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (783) - - - (783)
- Coperture di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva - - - - -
- Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (11.641) - - - (11.641)
- Attività materiali - - - - -
- Attività immateriali - - - - -
- Copertura di investimenti esteri - - - - -
- Copertura dei flussi finanziari - - - - -
- Strumenti di copertura [elementi non designati] - - - - -
- Differenze di cambio - - - - -
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - - - - -
- Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio) - - - - -
- Utili (perdite) attuariali su piani previdenziali a benefici definiti 273 - - - 273
- Quote delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto 50 - - - 50
- Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi - - - - -
- Ricavi o costi di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione - - - - -
- Leggi speciali di rivalutazione - - - - -
7. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) del gruppo e di terzi (25.017) - - - (25.017) Totale 565.260 - - - 565.260
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 152
I rapporti con parti correlate, individuate secondo quanto previsto dallo IAS 24 rientrano nella normale operatività della Banca e sono regolati a condizioni di mercato oppure, in assenza di idonei parametri, sulla base dei costi sostenuti.
Nel corso del primo semestre 2026 non si sono registrate operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza che abbiano influito in misura significativa sulla situazione patrimoniale o sui risultati economici del Gruppo.
Si precisa che le operazioni o posizioni con parti correlate, come classificate dal predetto IAS 24, hanno un’incidenza contenuta sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari del Gruppo.
Secondo lo IAS 24 rientrano nella definizione di parti correlate i soggetti che:
a) direttamente o indirettamente, attraverso uno o più intermediari, (i) controllano l’entità, ne sono controllati, oppure sono sotto comune controllo (ivi incluse le entità controllanti, le controllate e le consociate);
(ii) detengono una partecipazione nell’entità tale da poter esercitare un’influenza notevole su
quest’ultima; o
(iii) controllano congiuntamente l’entità;
b) rappresentano una società collegata dell’entità;
c) rappresentano una joint venture in cui l’entità è una partecipante;
d) sono uno dei dirigenti con responsabilità strategiche dell’entità o della sua controllante;
e) sono uno stretto familiare di uno dei soggetti di cui ai punti (a) o (d);
f) sono un’entità controllata, controllata congiuntamente o soggetta ad influenza notevole di uno dei soggetti di cui ai punti (d) o (e), ovvero tali soggetti detengono, direttamente o indirettamente, una quota significativa di diritti di voto; o g) sono un fondo pensionistico per i dipendenti dell’entità, o di una qualsiasi altra entità ad essa correlata.
Il Consiglio di Amministrazione della Banca ha approvato la “Policy Operazioni con soggetti rientranti nel Perimetro Unico del Gruppo illimity Bank” che definisce le politiche interne (e relativi controlli) in materia di operazioni con parti correlate e soggetti collegati.
Si precisa, al riguardo, che il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 25 settembre 2025, ha recepito le linee guida e principi della “Politica di Gruppo in materia di operazioni con parti correlate, soggetti collegati ed Esponenti Aziendali ex art. 136 T.U.B.” del Gruppo Ifis. Pertanto, l’operatività in materia di operazioni con parti correlate e soggetti collegati si conforma comunque anche a tale ultima Politica.
1. Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche L’ammontare complessivo dei compensi e altri benefit ed agevolazioni di competenza del periodo corrisposti ad amministratori, sindaci ed altri dirigenti con responsabilità strategica è pari a Euro 491 migliaia. Si precisa che ai sensi della presente informativa sono stati identificati come Dirigenti con responsabilità strategiche (“DRS”) esclusivamente i DRS della Capogruppo Banca IFIS. Come richiesto dallo IAS 24 paragrafo 17, si forniscono le ulteriori informazioni in merito alle seguenti categorie di retribuzioni dei dirigenti con responsabilità strategica e dipendenti:
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 153
(Euro migliaia)
Categoria Importo
a) benefici a breve termine -
b) benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro -
c)pagamento basato su azioni -
d) compensi membri Consiglio di Amministrazione e Comitato per il Controllo sulla Gestione/Collegio Sindacale 491
2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate Per quel che concerne i rapporti a carattere finanziario-economico, ricordando che i dirigenti con responsabilità strategiche includono anche amministratori e Collegio Sindacale della banca e amministratori e sindaci delle società del Gruppo, la situazione alla data di chiusura del bilancio consolidato è quella rappresentata nella seguente tabella espressa in migliaia di euro.
STATO PATRIMONIALE
Voci dell'attivo Valore di bilancio di cui con parti correlate Incidenza parti correlate 10. Cassa e disponibilità liquide 245.253 49.879 20,34%
- Verso controllante
49.879
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 492.493 99 0,02% c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 481.886 99 0,02% Verso altre correlate 99 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.663.853 14.360 0,31% b) crediti verso clientela 4.607.844 14.360 0,31%
- Verso altre correlate 14.360 70. Partecipazioni 31.096 31.096 100%
- Verso imprese soggette ad
influenza notevole
31.096
130. Altre attività 171.915 7.661 4,46%
- Verso controllante 7.627
- Verso altre correlate 34
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 154
STATO PATRIMONIALE
Voci del passivo Valore di bilancio di cui con parti correlate Incidenza parti correlate 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 5.535.743 571.617 10,74% a) debiti verso banche 879.407 571.617 65,00%
- Verso controllante 571.617 b) debiti verso clientela 4.145.220 22.772 0,55%
- Verso imprese soggette ad influenza
notevole
2.262
- Verso dirigenti con responsabilità
strategiche
141
- Verso altre correlate
20.369
80. Altre passività 99.072 4.948 4,99%
- Verso controllante 1.192
- Verso imprese soggette ad influenza
notevole
3.167
- Verso dirigenti con responsabilità
strategiche 53
- Verso altre correlate 536
CONTO ECONOMICO
Voci Valore di bilancio di cui con parti correlate Incidenza parti correlate 10. Interessi attivi e proventi assimilati 145.001 745 0,51% 20. Interessi passivi e oneri assimilati (90.026) (2.805) 3,12% 40. Commissioni Attive 33.357 20 0,06% 110 Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value 13.994 22 0,16%
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (22.122) 121 (0,55%)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (21.889) 121 (0,55%)
190. Spese amministrative: (84.640) (30.320) 35,82% a) spese per il personale (30.402) (100) 0,33% b) altre spese amministrative (54.238) (30.221) 55,72% 230. Altri oneri/proventi di gestione 5.776 45 0,77% 250. Utili (Perdite) delle partecipazioni 2.542 (1.015) (39,93%)
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
155 Informazioni di natura qualitativa Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali Alla data del 30 giugno 2026, il Gruppo illimity non ha in essere accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali.
Si ricorda infatti che il piano “ Long Term Incentive ” (c.d. LTI), riferito alla componente variabile, era già arrivato a scadenza alla data del 31 dicembre 2025, ed aveva visto nel corso dell’esercizio 2025 l’annullamento dei diritti di esercizio a seguito del mancato raggiungimento degli obiettivi previsti.
Per maggiori dettagli si richiama quanto già esposto nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
156 Settori operativi del Gruppo illimity Il Gruppo illimity opera attraverso una struttura organizzativa articolata in un unico Settore Operativo denominato “Business” al quale si affiancano le “Funzioni Centrali” di corporate center (o in seguito anche “HQ Functions”).
Al settore operativo di Business fanno capo le seguenti divisioni/prodotti:
Corporate Banking;
Turnaround & Credit Opportunities;
Investment Banking;
ABF-Investments;
Digital Banking;
B-ilty;
Non-Core business, cui si aggiungono anche le seguenti entità legali:
Fürstenberg SGR, focalizzata sulla gestione di fondi alternativi riservati;
ARECneprix, attiva nella gestione e valorizzazione di crediti distressed e asset immobiliari;
Abilio S.p.A., che opera nella gestione e vendita di beni da procedure concorsuali tramite aste online e rete di professionisti su scala nazionale.
Si specifica che i contributi economici delle società ARECneprix e Abilio ai risultati del settore operativo Business, hanno inciso esclusivamente con riferimento al periodo in cui illimity Bank ha esercitato il controllo su tali entità (ovvero fino alla data di cessione delle stesse, evento che ne ha portato il deconsolidamento dal Gruppo illimity). Le tavole successive incorporano pertanto i risultati di Abilio fino al 11 maggio 2026, e quelli di ARECneprix fino al 30 giugno 2026.
Le “Funzioni Centrali” sono invece composte dalle strutture trasversali, a supporto del business e a presidio dei rischi. Sono allocati alle HQ Functions anche i risultati delle partecipazioni detenute dalla banca in Hype (fino alla data di deconsolidamento della stessa dal perimetro del Gruppo illimity) e in AltermAInd, consolidate con il metodo del Patrimonio netto.
L’informativa di settore si basa sugli elementi che il management utilizza per assumere le proprie decisioni operative (c.d. “ management approach ”) in coerenza con i requisiti informativi previsti dall’IFRS 8.
Nella tabella che segue sono riportati i principali dati che sintetizzano l’evoluzione dei settori di attività del Gruppo illimity nel primo semestre 2026, nonché le informazioni comparative relative al 31 dicembre 2025 per i dati patrimoniali e al primo semestre 2025 per i dati di natura economica.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 157 Dati economici e patrimoniali suddivisi per settori di attività Nella tabella che segue sono riportati i principali dati che sintetizzano l’evoluzione dei settori di attività del Gruppo illimity nel 2026.
Valori economici Business HQ Functions Elisioni ed effetti da
consolidamento 30/06/2026
Interessi netti 54,0 - - 54,0 Commissioni nette 28,8 - - 28,8 Altre componenti economiche 17,3 0,6 (0,4) 17,5 Margine di intermediazione gestionale 100,2 0,6 (0,4) 100,4 Spese del personale (24,3) (8,5) - (32,8) Altre spese amministrative e Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali e immateriali (26,7) (28,4) 0,4 (54,7) Oneri operativi (51,0) (36,9) 0,4 (87,4) Risultato di gestione 49,2 (36,3) - 12,9 Rettifiche/Riprese di valore nette complessive e altri accantonamenti (21,2) - - (21,2) Contributi ed altri oneri non ricorrenti (19,4) (1,7) - (21,1) Altri proventi (oneri) su partecipazioni (0,1) 2,6 - 2,5 Utile (Perdita) dell’operatività al lordo delle imposte 8,5 (35,3) - (26,8)
Importi espressi in milioni di Euro. L’eventuale mancata quadratura tra i dati esposti dipende esclusivamente dagli arrotondamenti.
Valori patrimoniali Business HQ Functions Elisioni ed effetti da
consolidamento 30/06/2026
Attività finanziarie al FV con impatto a Conto Economico 492,5 - - 492,5 Attività finanziarie al FV con impatto sulla redditività complessiva 429,3 5,0 - 434,3 Attività finanziarie valutate al Costo Ammortizzato 4.607,9 56,0 - 4.663,9 Derivati di copertura 31,0 - - 31,0 Partecipazioni 0,2 30,9 - 31,1 Immobilizzazioni materiali 30,1 15,6 (0,4) 45,3 Immobilizzazioni immateriali - 7,0 - 7,0 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 24,4 0,5 - 24,9 Altre voci dell’attivo - 506,3 - 506,3 Totale dell’attivo 5.615,4 621,3 (0,4) 6.236,3
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 158 Di seguito sono invece riportati i principali dati economici e patrimoniali comparativi al 30 giugno 2025 rideterminati come precedentemente illustrato.
Valori economici Business HQ Functions Elisioni ed effetti da
consolidamento 30/06/2025
Interessi netti 58,3 - - 58,3 Commissioni nette 30,9 - - 30,9 Altre componenti economiche 32,9 2,1 (0,4) 34,6 Margine di intermediazione gestionale 122,1 2,1 (0,4) 123,9 Spese del personale (28,5) (12,0) - (40,5) Altre spese amministrative e Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali e immateriali (31,9) (38,4) 0,4 (69,9) Oneri operativi (60,4) (50,4) 0,4 (110,5) Risultato di gestione 61,7 (48,3) - 13,4 Rettifiche/Riprese di valore nette complessive e altri accantonamenti (122,1) (0,3) - (122,4) Contributi ed altri oneri non ricorrenti (0,1) (5,5) - (5,6) Altri proventi (oneri) su partecipazioni - (2,5) - (2,5) Utile (Perdita) dell’operatività al lordo delle imposte (60,5) (56,6) - (117,1)
Importi espressi in milioni di Euro. L’eventuale mancata quadratura tra i dati esposti dipende esclusivamente dagli arrotondamenti.
Valori patrimoniali Business HQ Functions Elisioni ed effetti da
consolidamento 31/12/2025
Attività finanziarie al FV con impatto a Conto Economico 513,9 - - 513,9 Attività finanziarie al FV con impatto sulla redditività complessiva 538,8 5,4 - 544,2 Attività finanziarie valutate al Costo Ammortizzato 5.001,5 118 - 5.119,5 Derivati di copertura 37,5 - - 37,5 Partecipazioni 0,1 31,9 - 32,1 Immobilizzazioni materiali 34,5 17 (0,6) 50,9 Immobilizzazioni immateriali 34,6 10 - 44,6 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 65,5 81,3 - 146,8 Altre voci dell’attivo - 566,7 - 566,7 Totale dell’attivo 6.226,4 830,3 (0,6) 7.056,2
Importi espressi in milioni di Euro. L’eventuale mancata quadratura tra i dati esposti dipende esclusivamente dagli arrotondamenti.
Informazioni sulle aree geografiche Si precisa che le attività e i proventi operativi sono prevalentemente conseguiti in Italia. L’incidenza delle attività e dei proventi operativi conseguiti all’estero è da ritenersi trascurabile.
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
159 1. I sottoscritti Raffaele Zingone, in qualità di Amministratore Delegato, e Massimo Luigi Zanaboni, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di illimity Bank S.p.A attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa, e l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato nel corso del primo semestre 2026.
2. La verifica dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 è basata su un modello definito internamente che fa riferimento ai principi dell’“Internal Control – Integrated Framework” (CoSO) e del “Control Objective for IT and related Technologies” (Cobit), che rappresentano standard di riferimento per il sistema di controllo interno applicabile al reporting finanziario generalmente accettati a livello internazionale.
3. Si attesta, inoltre, che:
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato:
i. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
ii. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
iii. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente.
La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Milano, 3 agosto 2026
illimity • Bilanci 2025
160
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 161
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 162
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 163 Si riportano di seguito gli schemi di riconduzione utilizzati per la predisposizione della situazione patrimoniale ed economica in forma riclassificata. L’eventuale mancata quadratura tra i dati esposti in tabella dipende esclusivamente dagli arrotondamenti.
Stato Patrimoniale riclassificato
Voci dell'attivo Valori al
30/06/2026
Cassa e disponibilità liquide 245.253 Crediti verso Banche ed enti finanziari 56.009 Voce 40. a) crediti verso banche 56.009 Crediti verso enti finanziari -
Crediti verso la clientela e investimenti 3.592.638 Voce 40. b) Crediti verso clientela 4.607.844
A dedurre:
Crediti verso enti finanziari -
Titoli di Stato (1.015.206) Titoli di Stato 1.015.206 Attività finanziarie HTCS 434.308 Attività finanziarie FVTPL 492.493 Partecipazioni ad Equity 31.096
Avviamento -
Altre Attività immateriali 7.043 Voce 100. Attività immateriali 7.043
A dedurre:
Avviamento -
Altre voci dell'attivo 362.294 Voce 50. Derivati di copertura 31.027 Voce 90. Attività materiali 45.282 Voce 110. Attività fiscali 89.210 Voce 120. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 24.860 Voce 130. Altre attività 171.915 Totale dell'attivo 6.236.340
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 164
Voci del passivo e del patrimonio netto Valori al
30/06/2026
Debiti verso banche 879.270 Voce 10. a) Debiti verso banche 879.407
A dedurre:
Lease Liability (IFRS 16) verso banche (137) Debiti verso clientela 4.126.003 Voce 10. b) Debiti verso clientela 4.145.220
A dedurre:
Lease Liability (IFRS 16) verso clientela (19.217) Titoli in circolazione 511.116 Voce 10. c) Titoli in circolazione 511.116 Altre voci del passivo 154.691 Voce 80. Altre Passività 90.072
Ad incremento:
Lease Liability (IFRS 16) verso clientela 19.217 Lease Liability (IFRS 16) verso banche 137 Voce 20. Passività finanziarie di negoziazione 10.821 Voce 40. Derivati di copertura 16.608 Voce 50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-
)
(5.167)
Voce 60. Passività fiscali 1.028 Voce 70. Passività associate ad attività in via di dismissione -
Voce 90. Trattamento di fine rapporto del personale 2.150 Voce 100. Fondi per rischi e oneri 10.825 Patrimonio netto 565.260 Capitale e Riserve Voce 120. Riserve da valutazione (12.101) Voce 150. Riserve (76.017) Voce 160. Sovrapprezzo di emissione 624.922 Voce 170. Capitale 54.789 Voce 180. Azioni proprie (-) (5.070) Voce 190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 3.589 Voce 200. Utile (Perdita) dell’esercizio
(24.852)
Totale del passivo e del patrimonio netto 6.236.340
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 165 Conto Economico riclassificato Voci Conto Economico Valori al
30/06/2026
Interessi netti 53.985 Voce 10. Interessi attivi e proventi assimilati 145.001
A dedurre:
Riclassifica da voce 140. Utili (Perdite) da modifiche contrattuali senza cancellazioni -
Voce 20. Interessi passivi e oneri assimilati (90.026) Riclassifica componenti operatività Raisin (1.679)
A dedurre:
Interessi passivi IFRS 16 689 Commissioni nette 28.809 Voce 40. Commissioni attive 33.357 Voce 50. Commissioni passive (5.522) Riclassifica commissioni passive HFS -
A dedurre:
componenti operatività Raisin 974 Risultato netto dell’attività di copertura, negoziazione e compravendita attività finanziarie 15.467 Voce 70. Dividendi e proventi simili 647 Voce 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 1.478 Voce 90. Risultato netto dell'attività di copertura 6 Voce 100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto (658) Voce 110. Risultato netto delle altre attività e passività valutate al Fair Value con impatto a conto
economico
13.994
Risultato netto su posizioni chiuse 953 di cui: Risultato netto su posizioni chiuse - clientela - POCI (560) di cui: Risultato netto su posizioni chiuse - clientela - PPC (395) di cui: Risultato netto su posizioni chiuse - clientela - Energy performing -
Riclassifica da voce 280. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 2 Utili (Perdite) da modifiche contrattuali senza cancellazioni -
voce 140. Utili (Perdite) da modifiche contrattuali senza cancellazioni -
Riclassifica a voce 10. Interessi attivi e proventi assimilati -
Altri proventi (oneri) da cessione di investimenti -
Voce 280. Utili (Perdite) da cessione di investimenti (19.372)
A dedurre:
Riclassifica verso Contributi ed altri oneri non ricorrenti 19.374 Riclassifica verso Risultato netto su posizioni chiuse (2) Altri oneri e proventi gestione (escluse imposte) 3.044 Voce 230. Altri oneri/proventi di gestione 5.776
A dedurre:
Riclassifica recupero altri oneri/proventi di gestione ad Altre spese amministrative (2.732) Riclassifica contributi ed altri oneri non ricorrenti -
Margine di intermediazione gestionale 100.352 Spese del personale (32.790) Voce 190. Spese amministrative: a) Spese per il personale (30.402)
A dedurre:
Riclassifica contributi ed altri oneri non ricorrenti (2.296) Riclassifica spese HR da altre spese amministrative (92) Altre spese amministrative (47.369) Voce 190. Spese amministrative: b) Altre spese amministrative (54.238) Riclassifica Interessi passivi IFRS 16 (689) Riclassifica spese HR a spese per il personale 92 Riclassifica recupero altri oneri/proventi di gestione ad Altre spese amministrative 2.732 componenti operatività Raisin 705 Riclassifica contributi ed altri oneri non ricorrenti 4.029 Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali e immateriali (7.256) Voce 210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (2.873) Voce 220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (4.383) Oneri operativi (87.415) Risultato di Gestione 12.937
illimity • Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 166
Voci Conto Economico Valori al
30/06/2026
Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio credito - HTC Clientela (20.920) Voce 130. Rettifiche/Riprese di valore per rischio di credito: a) attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato (21.889)
Riclassifica risultato netto su posizioni chiuse - HTC&S Clientela POCI verso voce 130b -
Riclassifica risultato netto su posizioni chiuse - HTC Clientela POCI off-balance verso voce 200 14
A dedurre:
Rettifiche/Riprese di valore per rischio di credito: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato -
Riprese su operazioni di Datio in solutum -
Risultato netto su posizioni chiuse - Clientela - PPC 395 Risultato netto su posizioni chiuse - clientela - Energy performing -
Risultato netto su posizioni chiuse - Clientela – POCI 560 Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio credito - HTCS (233) Voce 130. Rettifiche/Riprese di valore per rischio di credito: b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (233)
A dedurre:
Risultato netto su posizioni chiuse - HTC&S Clientela POCI -
Rettifiche/Riprese di valore nette impegni e garanzie (272) Voce 200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: a) impegni e garanzie rilasciate (258)
A dedurre:
Risultato netto su posizioni chiuse - HTC Clientela POCI off-balance (14) Rettifiche/Riprese di valore nette complessive (21.425) Altri accantonamenti netti 206 Voce 200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: b) altri accantonamenti netti 206 Riclassifica componenti economiche one-off legate ad operazioni straordinarie -
Altri proventi (oneri) su partecipazioni 2.542 Voce 250. Utili (Perdite) delle partecipazioni 2.542 Riclassifica a Contributi ed altri oneri non ricorrenti -
Contributi ed altri oneri non ricorrenti (21.107) di cui: Contributi istituzionali e sistema bancario (189) di cui: Spese per il personale legate all'integrazione 2.296 di cui: Altre spese amministrative legate all'integrazione (3.840) di cui: Risultato da cessione partecipazioni controllate (19.374) Altri proventi (oneri) da cessione di investimenti -
Voce 280. Utili (Perdite) da cessione di investimenti (19.372)
A dedurre:
Risultato da cessione partecipazioni controllate 19.374 Riclassifica verso Risultato netto su posizioni chiuse (2) Utile (Perdita) dell’operatività al lordo delle imposte (26.847) Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente (1.830) Voce 300. Imposte sul reddito dell’esercizio dell'operatività corrente (1.830) Voce 320. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte -
Voce 320. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte -
Utile (Perdita) dell’esercizio (25.017) Voce 340. Utile (Perdita) dell’esercizio di pertinenza di terzi 165 Utile (Perdita) dell’esercizio (24.852)