1 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6
RELAZIONE
SEMESTRALE
CONSOLIDAT A
2026
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UNIDATA S.p.A.
Viale Alexandre Gustave Eiffel 100 – 00148 ROMA Codice Fiscale, Partita IVA e Numero Registro Imprese di Roma 06187081002 Numero R.E.A. RM -956645 Capitale sociale Euro 10.000.000
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SOMMARIO
COMPOSIZIONE ORGANI SOCIALI E DI CONTROLLO ................................ ................................ ... 4
RELAZIONE SULLA GESTIONE ................................ ................................ ................................ .............. 6 SCHEMI E PROSPETTI DI BILANCIO ................................ ................................ ................................ .. 28 NOTE ESPLICATIVE ................................ ................................ ................................ ................................ . 34
RELAZIONE DELLA SOCIETA’ DI REVISIONE ED ATTESTAZIONE DIRIGENTE
PREPOSTO ................................ ................................ ................................ ................................ ................... 70
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COMPOSIZIONE ORGANI SOCIALI E
DI CONTROLLO
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CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Presidente Renato Brunetti
Vice – Presidente Marcello Vispi
Consiglieri Giampaolo Rossini
Paolo Bianchi
Maurizio Tucci
Consigliere
indipendent i Alessandra Bucci
Barbara Ricciardi
Stefania Argentieri Piuma
Luca Annibaletti
COLLEGIO SINDACALE
Presidente Dante Valobra
Sindaci effettivi Antonia Coppola
Luigi Rizzi
Sindaci supplenti Antonella Cipriano
Giovanni Lanzillotta
REVISOR E LEGAL E
EY S.p. A.
ORGANISMO DI VIGILANZA
Presidente Sergio Beretta
Membr i aggiunt i Maria Teresa Colacino
Marco Conti
DIRIGENTE PREPOSTO
Roberto Giacometti
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
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Signori Consiglieri ,
la relazione semestrale consolidata al 30 giugno 202 6 del Gruppo Unidata ( “Gruppo” o “Unidata” ), che sottoponiamo alla Vostra approvazione è costituita dallo stato patrimoniale, del conto economico, dal rendiconto finanziario, dal prospetto dei movimenti del patrimonio netto, dal conto economico complessivo nonché dalle note esplicative ed è stata r edatt a in applicazione de gli International Financial Reporting Standards (IFRS o IAS) emessi dall’International Accounting Standard Boards (IASB), così come interpretati dall’International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) ed omologati dall’Unione Europea .
La relazione semestrale consolidata è stata redatta nel rispetto dell’art. 154 -ter (Relazioni finanziari) del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza – TUF) e successive modifiche ed integrazioni ed è predisposta in conformità allo IAS 34 Interim Financial Reporting (Bilanci intermedi) nonché, ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs. 38/2005.
Il semestre appena concluso ha riportato un totale ricavi consolidati pari ad Euro 53.632.709 , un EBITDA consolidato pari ad Euro 13.144.496 (EBITDA consolidato Adjusted pari ad Euro 13.737.554 ) ed un utile netto consolidato di Euro 2.031.909 .
Si rimanda al proseguo della relazione sulla gestione per un’analisi più dettagliata della situazione contabile del Gruppo Unidata (“Gruppo” o “Unidata”) al 30 giugno 2026.
Il mercato italiano dei servizi di Telecomunicazioni Unidata S.p.A., fondata nel 1985, opera nel settore delle telecomunicazioni e dei servizi digitali, ambito caratterizzato da una costante evoluzione tecnologica e da una crescente domanda di soluzioni ad alte prestazioni. Nel corso degli anni , il Gruppo ha progressivamente rafforzato il proprio posizionamento quale operatore infrastrutturale e fornitore integrato di servizi, sviluppando un modello di business focalizzato sulla qualità della rete, sull’innovazione e sull’integrazione verticale dell’offerta .
Le attività del Gruppo si articolano in quattro principali aree di business: Fibra & Networking, Cloud & Data Center, IoT & Smart Solutions e Managed Services, quest’ultima dedicata alla progettazione e gestione di soluzioni personalizzate per clientela bu siness, corporate e pubblica amministrazione.
Il modello operativo di Unidata, basato su un’infrastruttura proprietaria e su competenze specialistiche interne, consente al Gruppo di rispondere con flessibilità e rapidità alle dinamiche di un mercato in profonda trasformazione, caratterizzato dalla progressiva diffusione della fibra ottica, dalla digitalizzazione dei processi e dalla crescente integrazione tra connettività e servizi a valore aggiunto. In tale contesto, il Gruppo prosegue l’attuazione delle proprie direttrici strategiche di sviluppo e investimento, con l’obiettivo di consolidare la presenza nelle aree a maggiore potenziale, ampliare la base clienti e sostenere una crescita equilibrata e duratura nel medio -lungo per iodo.
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Fonte: Osservatorio Trimestrale dell’Agcom, ultima rilevazione disponibile (N. 1/202 6)
Rete fissa – Accessi diretti complessivi L’analisi degli accessi diretti sulla rete fissa nel periodo dicembre 2021 – dicembre 2025 conferma il processo strutturale di transizione tecnologica verso infrastrutture a maggiore capacità trasmissiva, con un progressivo abbandono delle soluzioni legacy basate su rame.
Il numero complessivo delle linee si mantiene sostanzialmente stabile, attestandosi intorno ai 20,5 milioni di accessi negli ultimi esercizi (20,53 milioni a dicembre 2025, +23 mila accessi su base annua), a conferma di un mercato ormai maturo sotto il pro filo della penetrazione, ma in significativa evoluzione sotto il profilo qualitativo.
Dal punto di vista tecnologico, la FTTH (Fiber -to-the-Home) evidenzia la crescita più significativa, passando dal 13,6% degli accessi a dicembre 2021 al 34,1% a dicembre 2025 (+5,6 punti percentuali nel solo ultimo anno). L’incremento di oltre 20 punti per centuali nel periodo riflette il consolidamento della fibra ottica pura quale tecnologia di riferimento per l’ultrabroadband , sostenuta dagli investimenti infrastrutturali e dalla crescente domanda di connettività ad alte prestazioni da parte di famiglie e imprese.
Parallelamente, si osserva una contrazione progressiva delle tecnologie basate su rame: la quota FTTC si riduce dal 50,3% al 40,5% nello stesso periodo, mentre le linee in rame scendono dal 27,1% all’11,0%, confermando la dismissione strutturale delle infr astrutture meno performanti. Il segmento FWA mostra invece una crescita moderata e costante, passando dall’8,9% al 13,1%, mantenendo un ruolo complementare nelle aree a minore copertura di rete cablata.
Nel complesso, il mercato evidenzia quindi una stabilità in termini quantitativi e una profonda trasformazione qualitativa, con un riequilibrio a favore delle reti FTTH e una progressiva affermazione degli operatori infrastrutturali alternativi, tra cui ri entrano realtà della dimensione di Unidata, capaci di competere facendo leva su reti proprietarie, prossimità territoriale e servizi a valore aggiunto integrati.
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Fonte: Osservatorio Trimestrale dell’Agcom, ultima rilevazione disponibile (N. 1/202 6)
L’analisi delle quote di mercato a dicembre 2025 , nel settore delle telecomunicazioni, conferma la prosecuzione del processo di progressiva redistribuzione competitiva nel settore della rete fissa.
TIM si mantiene primo operatore con una quota pari al 35,5%, in diminuzione di 1,6 punti percentuali rispetto a dicembre 2024, proseguendo il trend di graduale contrazione già osservato negli ultimi esercizi.
Il polo Fastweb + Vodafone si attesta al 28,2% ( -0,9 p.p.), consolidando la propria posizione quale secondo player di mercato, mentre Wind Tre registra una quota del 14,4%, in lieve crescita (+0 ,2 p.p.).
Tra gli operatori di dimensioni intermedie, si segnala la crescita di Sky Italia (+0,6 p.p., quota 4,2%) e di Iliad (+0,7 p.p., quota 2,4%), a fronte di una flessione di Tiscali ( -0,3 p.p., quota 2,6%). EOLO si mantiene stabile al 3,4%.
Particolarmente significativo risulta l’andamento della categoria “Altri operatori”, che raggiunge una quota complessiva del 9,3%, in aumento di 1,4 punti percentuali su base annua. Tale dinamica evidenzia il rafforzamento degli operatori alternativi e inf rastrutturali, tra cui rientrano realtà della dimensione di Unidata, che stanno progressivamente ampliando la propria presenza facendo leva su reti proprietarie FTTH, specializzazione territoriale e offerta integrata di servizi digitali.
Nel complesso, il mercato delle telecomunicazioni, mostra una struttura ancora concentrata sui principali operatori nazionali, ma caratterizzata da un graduale riequilibrio competitivo a favore di player alternativi, in un contesto di crescente domanda di connettività ad alta capacità e di servizi a valore aggiunto.
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Fonte: Osservatorio Trimestrale dell’Agcom, ultima rilevazione disponibile (N. 1/202 6)
L’analisi degli accessi broadband e ultrabroadband sulla rete fissa nel periodo dicembre 2021 – dicembre 2025 evidenzia una profonda trasformazione della composizione tecnologica del mercato, a fronte di una sostanziale stabilità del numero complessivo di linee.
Il totale degli accessi passa da 18,82 milioni a dicembre 2021 a 19,38 milioni a dicembre 2025 (+314 mila accessi su base annua, pari al +1,6%), con una crescita contenuta ma costante nell’ultimo biennio. Tale dinamica conferma la maturità del mercato sott o il profilo quantitativo, a fronte di un’evoluzione significativa in termini qualitativi.
La componente DSL registra una contrazione strutturale e progressiva, riducendosi da 4,10 milioni di linee a fine 2021 a 1,11 milioni a dicembre 2025 ( -324 mila linee su base annua, pari al -22,6%), con una diminuzione di oltre il 70% nel periodo considera to. Il dato conferma l’accelerazione del processo di dismissione delle tecnologie basate su rame, ormai residuali nel panorama dell’offerta broadband.
Parallelamente, le altre tecnologie (FTTH, FTTC e FWA) mostrano una crescita continua, passando da 14,72 milioni di accessi a fine 2021 a 18,27 milioni a dicembre 2025 (+639 mila accessi su base annua, pari al +3,6%). L’incremento è trainato in particolare dalla diffusione della fibra ottica pura (FTTH), che rappresenta la principale direttrice di sviluppo infrastrutturale del settore.
Nel complesso, i dati confermano il consolidamento dell’ultrabroadband quale standard di riferimento per il mercato italiano, con un progressivo spostamento della domanda verso soluzioni ad alta capacità e maggiore affidabilità, scenario che favorisce operatori infrastrutturali e integrati in grado di offrire connettività av anzata e servizi digitali a valore aggiunto.
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Fonte: Osservatorio Trimestrale dell’Agcom, ultima rilevazione disponibile (N. 1/202 6)
L’analisi della distribuzione degli accessi per tecnologia e operatore a dicembre 2025 vs dicembre 2024 conferma il processo di riequilibrio strutturale del mercato verso infrastrutture a maggiore capacità, con dinamiche differenziate tra i diversi segmenti tecnologici.
FWA (Fixed Wireless Access) Il segmento registra una crescita annua del +13,2%, raggiungendo 2,68 milioni di accessi. La tecnologia continua a svolgere un ruolo complementare nelle aree a minore copertura di rete cablata. La struttura competitiva evidenzia una presenza significativa di operatori alternativi e specializzati, con una dinamica positiva anche nella categoria “Altri”, a conferma della vitalità del segmento e delle opportunità per operatori di dimensione medio -piccola con forte radicamento territoriale.
FTTC (Fiber -to-the-Cabinet) Prosegue la contrazione del segmento, che registra una riduzione del -8,9% su base annua, attestandosi a 8,32 milioni di accessi. Il calo interessa in particolare i principali operatori nazionali, riflettendo il progressivo spostamento della domanda verso soluzioni FTTH più performanti. La riduzione delle quote dei player storici conferma la natura transitoria di questa tecnologia, sempre più sostituita dalla fibra ottica pura.
FTTH (Fiber -to-the-Home) La fibra ottica pura si conferma il segmento a maggiore dinamica, con una crescita del +19,6% YoY e un totale di 7,01 milioni di accessi. L’espansione risulta diffusa tra più operatori e particolarmente significativa nella categoria “Altri”, che evidenzia un incremento di quota su base annua. Tale andamento riflette il rafforzamento di operatori infrastrutturali alternativi che investono in reti proprietarie e in modelli integrati di offerta.
Nel complesso, i dati confermano una trasformazione strutturale del mercato fisso italiano: la progressiva riduzione delle tecnologie ibride e in rame è compensata dalla forte espansione della FTTH e dal contributo complementare del FWA. In tale scenario, gli operatori alternativi – tra cui rientrano realtà della dimensione di Unidata – assumono un ruolo crescente nel processo di modernizzazione
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infrastrutturale, facendo leva su flessibilità operativa, prossimità territoriale e integrazione tra connettività e servizi digitali a valore aggiunto. Si segnala, in particolare, che nel segmento delle utenze affari l’Osservatorio colloca Unidata tra i pr incipali operatori nazionali, con una quota dell’1,5% degli accessi broadband e ultrabroadband business a dicembre 2025.
Andamento titolo azionario
Andamento titolo Unidata nel corso dell’esercizio 202 6, segmento STAR Milan, di Borsa Italia. Fonte: Borsaitaliana.it
Nel corso del primo semestre 2026 il titolo Unidata ha evidenziato un andamento caratterizzato da una fase iniziale di apprezzamento, seguita da una correzione nella parte centrale del periodo e da una progressiva stabilizzazione nei mesi conclusivi del se mestre.
Nel mese di gennaio le quotazioni hanno registrato un significativo apprezzamento, raggiungendo il massimo annuale di 3,58 euro in data 29 gennaio 2026. Nei mesi successivi il titolo ha attraversato una fase di ripiegamento, in un contesto di generale vola tilità dei mercati azionari, toccando il minimo di periodo a 2,68 euro in data 14 aprile 2026.
A partire dalla seconda metà di aprile il titolo ha mostrato una graduale capacità di recupero, riportandosi stabilmente nella fascia compresa tra 2,8 e 3,0 euro e chiudendo il semestre in area 2,85 –2,90 euro, su livelli sostanzialmente in linea con quelli di inizio anno, con una capitalizzazione di mercato di circa 89 milioni di euro. Nel corso del periodo la Società ha inoltre distribuito un dividendo pari a 0,01 euro per azione, con stacco cedola in data 18 maggio 2026.
Nel complesso, l’andamento del primo semestre 2026 riflette la fiducia del mercato nella strategia industriale perseguita dalla Società, in un contesto settoriale caratterizzato da consolidamento infrastrutturale e crescente domanda di connettività ad alta capacità. La capacità del titolo di riassorbire la correzione registrata nella parte centrale del periodo, riportandosi su livelli coerenti con quelli di inizio esercizio, rappresenta un segnale di resilienza e di stabilità percepita dagli investitori.
Considerazioni sul conflitto militare tra Russia e Ucraina e tra Israele e Palestina , Dazi doganali e
crisi Iran
Con riferimento al conflitto bellico scoppiato nel mese di febbraio 2022 tra Russia e Ucraina, come peraltro già evidenziato in sede di bilancio 202 5, la Direzione sta monitorando attentamente eventuali conseguenze dal punto di vista operativo, economico e finanziario che ne potessero derivare. Tuttavia, non vi sono aggiornamenti specifici rispetto a quanto già esposto in sede di bilancio 2025 . Medesimo
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monitoraggio avviene costantemente con riferimento al conflitto tra Israele e Palestina ed a quello scoppia to a fine febbraio 2026 con particolare riferimento all’Iran .
Il Gruppo non presenta un’esposizione né verso i Paesi coinvolti nella guerra né verso società in essi operanti, di conseguenza alla data di redazione del presente bilancio consolidat o non risultano fattori o evidenze che possano condizionare le poste di bilancio al 3 0 giugno 202 6.
Si precisa inoltre che i dazi , introdotti dagli Stati Uniti d’America nel corso del 2025 , non hanno impatti sul business del Gruppo.
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Principali dati consolidati al 30 giugno 2026 L’analisi del conto economico consolidato , come da tabella di seguito riportata, evidenzia dei risultati economici positivi in termini di volumi e marginalità .
Valori in euro Al 30 giugno 2026 Al 30 giugno
2025 Variazioni
Ricavi da clienti 52.451.822 48.576.747 3.875.075 Altri ricavi 1.180.887 897.337 283.550
TOTALE RICAVI 53.632.709 49.474.084 4.158.625
Costi per materie prime e materiali di consumo 2.076.951 2.239.880 -162.929 Costi per servizi 30.874.811 28.307.010 2.567.801 Altri costi operativi 1.336.916 965.967 370.949 Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti 38.872 57.412 -18.540
TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE 34.327.550 31.570.269 2.757.281
64% 64%
VALORE AGGIUNTO 19.305.159 17.903.815 1.401.344
36% 36%
Costi del personale 6.160.663 5.677.403 483.260
11% 11%
EBITDA Reported 13.144.496 12.226.412 918.084 EBITDA Margin 24,51% 24,71%
EBITDA Adjusted
13.737.554
13.679.837 57.717
EBITDA Margin ADJ 25,61% 27,65%
Ammortamenti 6.152.845 5.492.971 659.874
RISULTATO OPERATIVO 6.991.651 6.733.441 258.210
Proventi finanziari 190.022 1.990.453 -1.800.431 Oneri finanziari 2.010.645 1.878.796 131.849 Oneri (Proventi) da titoli e partecipazioni valutate al patrimonio netto 1.915.333 1.032.759 882.574
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI -3.735.956 -921.102 -2.814.854
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 3.255.695 5.812.339 -2.556.644
Imposte sul reddito 1.223.786 1.707.515 -483.729
RISULTATO DEL PERIODO 2.031.909 4.104.824 -2.072.915
Per quanto concerne un’analisi dei principali indicatori economici di bilancio al 30 giugno 2026 , passiamo ad analizzare gli indicatori più significativi, ossia:
• Totale dei ricavi di periodo;
• Valore aggiunto, determinato come differenza tra il totale dei ricavi ed i costi della produzione (senza considerare i costi del personale);
• EBITDA, dato dalla somma tra il risultato operativo e gli ammortamenti;
• EBITDA Adjusted , dato dalla somma tra l’EBITDA ed i costi straordinari del periodo;
• Posizione Finanziaria Netta (indebitamento finanziario), determinato in base ai sensi del Documento ESMA32 -382 -1138 del 4 marzo 2021 dell’ESMA (European Securities and Markets Authority).
Si precisa inoltre che l’EBITDA Adjusted è stato calcolato non prendendo in considerazione lo storno del margine intercompany realizzato dal Gruppo nei confronti delle collegate (Unifiber S.p.A. e Unitirreno Submarine Network S.p.A. ) nell'ambito delle commesse affidate. Tale storno è stato effettuato
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coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 28 in sede di valutazione delle partecipate con il metodo del patrimonio netto. Si precisa che, poiché lo IAS 28 non disciplina operativamente come classificare nel conto economico tale rettifica degli utili interni, il Gruppo ha ritenuto prudente classificare lo storno del margine a deduzione dei ricavi del Conto Ec onomico "reported"; tuttavia, da un punto di vista gestionale, il Top Management considera tale margine di natura meramente finanziaria, di conseguenza il Conto Economico riclassificato ai fini gestionali (ossia il Conto Economico "adjusted") accoglie tale storno tra gli oneri finanziari da partecipazioni valutate al patrimonio netto. Si precisa inoltre che, anche i dati comparativi dell’EBTDA Adjusted al 30 giugno 2025 sono stati opportunamente rideterminati.
Il valore aggiunto si incrementa rispetto al 3 0 giugno 202 5, per effetto del l’aumento dei ricavi sia dell’area Retail che Infrastrutture . Il medesimo incremento si registra anche su EBITDA Reported e, pur in misura minore, sull’EBITDA Adjusted .
Al fine di una migliore comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, di seguito, si fornisce un prospetto di riclassificazione dello Stato Patrimoniale con evidenza della Posizione Finanziaria Netta (indebitamento finanziario).
Valori in Euro 30/06/2026 31/12/2025 Crediti commerciali 27.401.370 34.428.836 (Debiti commerciali) -29.068.264 -35.071.837 Rimanenze finali 2.791.196 2.154.518 Attività contrattuali 4.905.901 450.000 Altre attività – (passività) a breve -3.918.892 -5.557.647
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO 2.111.311 -3.596.130
Attività immateriali e avviamento 53.370.866 53.507.432 Diritti d’uso 10.705.319 11.306.352 Impianti e macchinari 62.299.229 62.187.567 Partecipazioni 14.982.488 12.961.301
IMMOBILIZZAZIONI 141.357.902 139.962.652
Strumenti finanziari derivati -480.103 -846.608 Benefici per i dipendenti (T.F.R.) -2.403.246 -2.494.025 Fiscalità anticipata / (differita) -3.396.357 -3.506.580 Altre attività - (passività) non correnti -4.570.933 -5.127.456
CAPITALE INVESTITO NETTO 132.618.574 124.391.853
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (INDEBITAMENTO
FINANZIARIO) 43.907.205 37.689.514
Capitale Sociale 10.000.000 10.000.000 Riserve 76.679.460 69.709.348 Utile (perdita) dell’esercizio 2.031.909 6.992.990
PATRIMONIO NETTO (PN) 88.711.369 86.702.338
TOTALE FONTI (PFN + PN) 132.618.574 124.391.853
In riferimento alla rappresentata evoluzione delle poste patrimoniali, il semestre si chiude con un indebitamento finanziario (Posizione Finanziaria Netta) negativ o di Euro 43.907 .205 . La variazione rispetto al 31 dicembre 2025 risente dell’investimento nella società collegata Unicenter S.p.A., costituita 23 marzo 2026, per Euro 4.500.000 , oltre alle lavorazioni effettuate per alcuni progetti speciali, la cui manifestazione finanziaria è prevista per la seconda metà del 2026 , per Euro 11.650.059 . Al netto di tali lavorazioni , l’indebitamento finanziario netto Adjusted ammonta ad Euro 32.257.147.
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Si riporta di seguito nel dettaglio il prospetto di Indebitamento Finanziario, redatto ai sensi del Documento ESMA32 -382 -1138 del 4 marzo 2021 dell’ESMA (European Securities and Markets Authority).
(Valori in Euro) 30/06/2026 31/12/2025 A Disponibilità liquide 12.764.499 25.090.916 B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide C Altre attività finanziarie correnti 1.245.326 315.300 D Liquidità (A + B + C) 14.009.825 25.406.216 E Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) 1.235.365 3.890.864 F Parte corrente del debito finanziario non corrente 5.691.701 4.047.069 G Indebitamento finanziario corrente (E + F) 6.927.066 7.937.933 H Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) - 7.082.759 - 17.468.283 I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) 50.989.964 55.157.797 J Strumenti di debito K Debiti commerciali e altri debiti non correnti L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 50.989.964 55.157.797 M Totale indebitamento finanziario ESMA (H + L) 43.907.205 37.689.514
Ana lisi dei ricavi La seguente tabella riporta la ripartizione tra i ricavi .
30/06/2026 30/06/2025 Variazione Consumer 3.300.554 2.937.036 363.518 Business 13.291.482 11.790.801 1.500.681 di cui recurring 11.512.816 11.220.152 292.664 di cui project 1.778.666 570.649 1.208.017 Wholesale 2.053.198 849.287 1.203.911 di cui recurring 722.221 354.821 367.400 di cui project 1.330.977 494.466 836.511
PA 2.346.456 2.711.137 - 364.681
di cui recurring 318.690 478.132 - 159.442 di cui project 2.027.766 2.233.005 - 205.239 Reseller 15.075.511 15.080.651 - 5.140 Voice trading e rete voce 2.297.206 3.163.888 - 866.682 Ricavi service 38.364.407 36.532.800 1.831.607 Creation & Delivery 13.732.463 11.343.595 2.388.868 Materials trading 354.952 700.352 - 345.399 Ricavi infrastruttura 14.087.415 12.043.947 2.043.468 Deferred income 551.729 768.563 - 216.834 Proventi diversi 629.158 128.774 500.384 Totale 53.632.709 49.474.084 4.158.625
Per quanto riguarda la linea di ricavi Service , che accoglie principalmente i ricavi dei servizi di accesso ad Internet nelle modalità Fibra Ottica, XDSL e wireless, si nota un incremento sostanziale della produzione nelle principali categorie di clientela, grazie all’acquisizione di nuovi contratti d ei servizi di Internet stipulati con i clienti.
17 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6
Si riporta di seguito una tabella esplicativa del calcolo dei ricavi medi per utente (ARPU) distinto per le principali categorie di clientela e confrontato con il dato del medesimo periodo del precedente esercizio e con il dato di chiusura del precedente esercizio .
Tipologia
cliente Numero clienti al 30/06/2026 ARPU al 30/06/2026 Numero clienti al 31/12/2025 ARPU al 31/12/2025 Numero clienti al 30/06/2025 ARPU al
30/06/2025
Consumer 27.322 21 25.798 21 24.101 22 Business 5.307 353 5.224 352 5.216 361
I ricavi Infrastruttura fanno principalmente riferimento alla vendita dell’infrastruttura di rete in fibra ottica alla partecipata Unifiber S.p.A., oltre ad altri ricavi derivanti da attività di delivery e assurance.
La voce “Deferred income”, pari ad Euro 551.729 , accoglie principalmente contributi in conto capitale di competenza dell’esercizio ed il reversal dei risconti passivi relativi ai progetti I.R.U. ante 2019.
Attività di Ricerca e Sviluppo Il Gruppo Unidata deve la sua crescita nei decenni, e la sua stessa nascita, allo slancio di interesse che da sempre caratterizza i fondatori e i principali protagonisti della sua storia. Ciò che più caratterizza Unidata è, ancora oggi, la curiosità e la s eria dedizione verso le più rilevanti innovazioni tecnologiche.
La società nel primo semestre è stata coinvolta in tre progetti nazionali di Ricerca e Sviluppo, due finanzianti nella missione 4 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (il Progetto Rome Technopole ed il progetto Sprint) ed uno finanziato dal MIMIT all’interno del bando Accordi per l’innovazione.
Il progetto Rome Technopole è finanziato nell’ambito "ECOSISTEMI DELL'INNOVAZIONE Avviso pubblico n. 3277” all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza - Missione 4 Istruzione e Ricerca -
Componente 2 - Investimento 1.5, finanziato dall'Unione E uropea - Next GenerationEU" Unidata è un’azienda innovativa, sia per il settore in cui opera, sia per la vocazione e la scelta strategica di dedicare sempre risorse ed investimenti alla attività di Ricerca e Sviluppo.
Il progetto, iniziato a giugno 2022, vede Unidata impegnata nello SPOKE 1 (Ricerca ed Innovazione) e nel FLAGSHIP PROJECT 8 dedicato all’ Intelligenza Artificiale USER CENTRIC, con una particolare focalizzazione all’utilizzo della AI e delle Tecnologie IoT , per un uso responsabile ed ottimizzato delle risorse idriche. Oltre che attività di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale Unidata metterà a disposizione del progetto e delle imprese del territorio le infrastrutture HPC (High Performance Computing), IaaS e Paas che verranno utilizzate per le attività di Ricerca Industriale.
Il progetto si è concluso a giugno 2026.
Il progetto “SPRINT”, interno al progetto RESTART – “RESearch and innovation on future Telecommunications systems and networks, to make Italy more smART ” finanziato con fondi PNRR Missione 4 Componente 2 Investimento 1.3. Il ruolo di Unidata nel progetto, della durata di 18 mesi, è di sperimentare le applicazioni di intelligenza artificiale ed il Know -How generato dai centri di ricerca, in casi d’uso rile vanti che vedono le tecnologie IoT applicate alle infrastrutture idriche.
Il progetto si è concluso ad aprile 2026 Nel primo semestre si è continuato a lavorare al progetto di Ricerca e Sviluppo AI.FER, iniziato a maggio 2025, dedicato allo sviluppo di modelli tecnico economici, basati sull’intelligenza artificiale, per le Comunità Energetiche. Il fine è di trovare un modello che permetta anche a singoli cittadini di partecipare ad una CER con un ritorno economico definito ed attrattivo. Il progetto, finanziato dal MIMIT all’interno
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degli “Accordi per L’innovazione”, durerà 36 mesi, e la sperimentazione/validazione verrà effettuata utilizzando gli impianti fotovoltaici di Unidata nell’area di Commercity.
Nel periodo si è portata a conclusione in linea con il Time Plan di progetto l’attività del WP4 di Ricerca in carico ad Unidata, che ora è impegnata nelle attività di sviluppo pre -competitivo.
La società ha istituito, in seno all’organizzazione stessa, un gruppo di lavoro (Unidata Lab) composto da giovanissimi laureati, guidati da una figura a questo totalmente dedicata, impegnati nello studio, nel testing e nello sviluppo delle tecnologie wirel ess adatte all’Internet of Things (IoT).
Tra le diverse tecnologie disponibili per questo genere di soluzioni, Unidata ha scelto di puntare e di dedicare nello specifico le proprie attenzioni e i propri investimenti sulla tecnologia LoRa ™ e sul relativo standard di rete LoRaWAN ™.
Questa innovativa tecnologia consente, grazie ai profondi specifici vantaggi – quali, ad esempio, l’ampio raggio di copertura, la lunghissima durata delle batterie, la bidirezionalità della trasmissione dei dati e la significativa penetrazione deep indoor – di rendere le innumerevoli soluzioni IoT una realtà concreta e davvero conveniente. Si specifica che i marchi precedentemente indicati sono in titolarità di Semtech Corporation e la tecnologia LoRa è sviluppata e gestita da quest’ultima.
Nel primo semestre 2026 le attività di Ricerca e Sviluppo hanno continuato a consolidarsi sempre di più sull’applicazione dell’intelligenza artificiale sulle serie storiche di dati acquisiti grazie alle reti IoT, con particolare attenzione all’applicazione di queste innovazioni alle Reti Idriche, con la visione di iniziare un processo di trasformazione della tradizionale infrastruttura idrica in una nuova Smart Grid intelligente.
Sono stati sviluppati dei modelli neurali di clustering delle utenze idriche e di prediction dei consumi idrici.
Rapporti con le società controllanti, collegate, consociate ed altre parti correlate La società non è soggetta ad alcuna attività di direzione e coordinamento.
Per la definizione di “parte correlata” si fa riferimento al principio contabile internazionale IAS 24, il quale definisce come parti correlate tutti quei “soggetti che hanno capacità di controllare un altro soggetto, ovvero di esercitare una notevole infl uenza sull’assunzione di decisioni operative finanziarie da parte della società che redige il bilancio, ovvero dirigenti con responsabilità strategiche dell'entità”.
Le operazioni compiute con le parti correlate rispettano principi e criteri di trasparenze e correttezza sostanziale e procedurale, non sono classificabili né come atipiche né come inusuali e rientrano nell’ordinario corso degli affari della società, quand o non concluse a condizioni standard o dettate da specifiche condizioni normative, sono state comunque regolate con termini e condizioni equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni.
Per quanto riguarda Unifiber S.p.A., Unidata, nel corso del corrente esercizio , ha svolto, attraverso i propri fornitori, attività di realizzazione di infrastrutture di rete in fibra ottica a favore della partecipata Unifiber S.p.A. , realizzando ricavi verso la stessa al 3 0 giugno 2026 pari ad Euro 13.271.652 , a titolo di ricavi di progettazione e ricavi per lavorazioni e delivery ; Euro 60.000 per il contratto di servizi per l’utilizzo degli spazi comuni e service amministrativo ; Euro 290.550 per sviluppo area commerciale della partecipata ed altre attività collaterali .
La società Unihold s.r.l., i cui soci sono alcuni tra gli stessi soci della Unidata, è classificabile come parte correlata. Si segnala che Unidata presenta debiti verso Unihold S.r.l. per totali Euro 355.619 a titolo di canoni di locazione e utenze da versare con riferimento al contratto di locazione della sede legale ed amministrativa di Unidata (di proprietà di Unihold S.r.l.). Infine, si precisa che Unidata ha applicato l’IFRS 16 per il contratto di locazione con Unihold S.r.l. per la sede legale, di conseguenza sono stati rilevati Euro 1.302.562 di diritti l’uso, Euro 1.381.311 di debiti finanziari, Euro 153.243 come quota di ammortamento
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degli stessi diritti d’uso ed Euro 11.476 di oneri finanziari. I costi relativi all’addebito dell’energia elettrica della sede legale della società ammontano infine ad Euro 307.909.
Con riferimento ad Unitirreno Holding S.p.A., come indicato in Nota Integrativa, Unidata vanta un credito di Euro 2.795.978 a titolo di finanziamenti infruttiferi. Inoltre , riguardo a Unitirreno Submarine Network S.p.A, a fine 2025 , lo scorso esercizio erano sono stati acquistati diritti IRU capitalizzati per Euro 2.400.000 e diritti IRU destinati alla rivendita per Euro 7.663.000.
Con riferimento a Unifiber Italy S.p.A. e Unifiber Puglia S.r.l., non vi sono al 3 0 giugno 2026 saldi intercompany rilevanti.
In data 23 marzo 2026 , è stata costituit a UniCenter S.p.A. congiuntamente ad Azimut Libera Impresa SGR S.p.A.. UniCenter S.p.A ., partecipata al 75% da Azimut e al 25% da Unidata , e di cui Unidata avrà la gestione operativa , realizzerà un green e neutral data center di livello TIER IV a Roma, con una potenza di circa 20 MW e di oltre 2.000 rack di capacità, per una superficie totale di 13.000 mq, con bacino di clienti nazionali ed internazionali e che utilizzi energia provenie nte da fonti rinnovabili. In tale contesto , UniCenter S.p.A.
opererà in modalità wholesale only mentre Unidata continuerà autonomamente a prestare servizi e/o svolgere attività nel settore attraverso i suoi due data center di Roma e Milano e attraverso l’infrastruttura di UniCenter S.p.A. per quei clienti che richiedano di usufruire di servizi con una potenza superiore a 30 KW. Nel corso del presente semestre, il Gruppo ha conferito in Unicenter S.p.A. 4,5 milioni di Euro a titolo di capitale sociale e conferimenti in conto capitale .
Per quanto riguarda le partecipazioni in altre imprese e consorzi, si rimanda alla Nota integrativa.
Non sono state fornite, né sono state ricevute garanzie per i debiti ed i crediti contratti con le parti correlate.
Di seguito la tabella riepilogativa di attività, passività, costi e ricavi con parti correlate al 30 giugno 2026 .
Parte correlata Attività Passività Costi Ricavi Unifiber S .p.A. 5.098.547 337.914 666.197 13.622.202 Unifiber Puglia S .r.l. 44.961 92.825 Unifiber Italy S .p.A. 7.831.275 880.685 2.084 Unitirreno Holding S .p.A. 5.493.227 993.695 Unitirreno Submarine Network
S.p.A. 2.761.924 5.936.024 378.681 456.221
Unicenter S .p.A. 4.460.247 40.953 966 Unihold S .r.l. 1.302.562 1.736.930 472.627 188.113 Totale 26.992.744 8.010.868 3.432.838 14.362.410
Gestione dei rischi ed incertezze In osservanza a quanto previsto dall’art.2428 del Codice civile vengono di seguito indicati i principali rischi cui il Gruppo è esposta e le azioni previste per fronteggiarli.
Rischio connesso all’andamento del mercato delle telecomunicazioni Il permanere della congiuntura negativa che ha caratterizzato il quadro macroeconomico , anche nel corso dei precedenti esercizi, rappresenta una componente non secondaria della contrazione sofferta dal settore delle telecomunicazioni nel corso dello stesso anno. Il mercato delle telecomunicazioni ha continuato ad essere caratterizzato da un complessivo incremento di volumi ma da una superiore contrazione tariffaria .
Il mercato delle telecomunicazioni è competitivo in termini di innovazione, di prezzi e di efficienza e le tecnologie ICT possono essere alla base del recupero di produttività, del miglioramento della concorrenza internazionale e della creazione di nuova occupazione qualificata. Il Gruppo si trova a competere con
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società e gruppi industriali di dimensioni maggiori e operatori specializzati che potrebbero essere dotati di risorse superiori tali da consentire un miglior posizionamento nel mercato di riferimento.
L’elevata fidelizzazione della clientela nell’area geografica di attività e l’elevato livello qualitativo dei servizi offerti contribuiscono al successo delle attività della società consentendole di mantenere ed incrementare le quote di mercato in cui oper a attraverso, appunto, l’offerta di servizi innovativi capaci di garantire adeguati livelli di redditività.
Rischio di settore Il settore italiano delle telecomunicazioni è altamente regolamentato e disciplinato da una normativa legislativa e regolamentare ampia ed articolata soprattutto in relazione a licenze, concorrenza, linee in affitto, accordi di interconnessione e prezzi. L a regolamentazione ed il quadro normativo e politico in costante evoluzione può costituire uno dei principali fattori di rischio.
Cambiamenti nella normativa e nella regolamentazione esistente, sia a livello nazionale che a livello comunitario, potrebbero incidere negativamente sui risultati economici delle società del settore attraverso l’introduzione di nuovi oneri o l’aumento di q uelli esistenti, ed eventuali provvedimenti sanzionatori da parte dell’Autorità Garante per le comunicazioni (AGCOM) potrebbe ro incidere negativamente sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo .
Mutamenti nel quadro regolamentare potrebbero infatti comportare la difficoltà per la società di ottenere servizi da altri operatori a prezzi competitivi o limitare l’accesso a servizi necessari allo svolgimento della propria attività .
L’eventualità di una evoluzione normativa che attenui l’efficacia delle vigenti regolamentazioni stabilite dagli organismi di controllo (AGCOM) e che possa avvantaggiare l’operatore dominante a scapito di altri operatori, risulta essere un elemento di pote nziale rischio.
Il Gruppo presta costante attenzione all’evoluzione del quadro regolamentare del settore, attraverso un monitoraggio costante ed un dialogo costruttivo con le Istituzioni, volte a ricercare momenti di contraddittorio e valutare tempestivamente le modifiche intervenu te, operando per minimizzare l’eventuale impatto economico derivante dalle stesse .
Rischi connessi alla dipendenza tecnologica del settore delle telecomunicazioni Il Gruppo opera in un mercato complesso dal punto di vista tecnologico ed esposto ad un rischio elevato che è proprio dei sistemi di Information Technology (IT) ed Information e Communication Technology (ICT), ed investe adeguate risorse per la prevenzione dei risch i legati al danneggiamento ed al malfunzionamento di questi sistemi.
La capacità del Gruppo di adeguare la propria infrastruttura in relazione agli sviluppi tecnologici ha permesso alla stessa di essere sempre in evoluzione ed in linea con i principali competitor. Gl i ultimi esercizi hanno visto la società investire sull’affidabilità dei sistemi del core business . I data center di Roma sono altamente affidabili, muniti dei principali sistemi di sicurezza, antincendio e antiallagamento, ed il personale di esercizio effettua copie di back up dei dati garant endo un buon livello di affidabilità.
Il Gruppo si adopera per rispondere ai rapidi cambiamenti tecnologici e sviluppare le caratteristiche dei propri servizi e prodotti in modo da adeguarsi tempestivamente alle mutevoli esigenze di mercato ed al fine di mantenere inalterata la propria posizione competitiva sul mercato.
Si segnala che nel periodo in oggetto non vi sono stati attacchi cyber al Gruppo e che in azienda è presente un adeguato presidio a riguardo.
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Rischio del credito Per rischio di credito si intende la probabilità che il debitore si trovi in difficoltà e non riesca a far fronte al proprio debito.
Ciò premesso, p er il credito iscritto nello stato patrimoniale non vengono rilevate particolari criticità .
L’importo prevalente dei crediti riguarda i rapporti di natura commerciale con i clienti ed anche in questo caso il rischio può considerarsi limitato in considerazione delle attività puntualmente effettuate dalla società volte ad individuare possibili perdite di valore connesse al verificarsi di eventi che possono provare l’esistenza di significative difficoltà finanziarie del debitore (mancati pagamenti, apertura di procedure concorsuali).
L’esposizione creditoria del Gruppo è suddivisa su un largo numero di clienti ed il mercato di riferimento è esclusivamente il mercato nazionale .
Il continuo monitoraggi o sulla clientela, l’a cquisizione in misura sempre maggiore di clienti con modalità di pagamento di natura inerziale (carta di credito, Domiciliazione bancaria SDD) hanno evidenziato nel tempo un minore rischio di insolvenza . La reattività del settore recupero crediti nella sospensione dei servizi in caso di morosità per mancato pagamento dei canoni dovuti ha ulteriormente minimizza to il rischio di incremento del credito delle singole posizioni .
Rischio di liquidità Il rischio liquidità è il rischio che l’impresa non sia in grado di rispettare gli impegni di pagamento a causa della difficoltà di reperire fondi. La conseguenza è un impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui l’impresa sia costretta a soste nere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio la continuità aziendale. La liquidità generata è mantenuta su conti correnti presso primari istituti bancari.
Il rischio liquidità deve intendersi come potenziale difficoltà ad adempiere alle passività finanziarie e, pur essendo strettamente correlato ai ritardi negli incassi da parte dei clienti, non si notano difficoltà di liquidità .
Di seguito si riporta il dettaglio dei finanziamenti per scadenza.
Finanziamento (Valori in Euro) Debito residuo Entro 12 mesi Oltre 12 mesi Oltre 5 anni Intesa Sanpaolo n. O1R1010534135 210.000 210.000 BNP Paribas n. GEFI6163629 325.000 300.000 25.000 Pool (Unicredit, Intesa San Paolo, BNP Paribas, Cassa Depositi e Prestiti) 47.385.487 3.215.036 44.170.451 15.128.399 Elite Intesa Sanpaolo Basket Bond 6.086.511 1.966.665 4.119.846 Totale 54.006.998 5.691.701 48.315.297 15.128.399
Rischio connesso alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse Il Gruppo acquista ed opera essenzialmente in Italia, anche se alcune forniture, seppure per importi non rilevanti, vengono effettuate presso fornitori esteri; pertanto , il rischio di fluttuazione dei tassi di cambio a cui il Gruppo è esposta è minimo.
I rischi legati all’oscillazione dei tassi di interesse sono principalmente relativi al rischio di variazione del tasso di interesse de i finanziamenti a medio -lungo termine sottoscritti nel corso dell’esercizio. Il Gruppo ha sottoscritto con gli istitut i bancari Unicredit, Intesa San paolo e BNP Paribas dei contratt i finanziari derivat i “Interest Swap Rate ” e “Floor ”, volti a d annullare il rischio di variazione del tasso di interesse
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connesso ai finanziamenti. Si rimanda in nota integrativa per l’analisi dettagliata degli strumenti finanziari derivati e dei finanziamenti da essi coperti.
Il rischio finanziario derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse sugli affidamenti bancari non è ritenuto significativo per la gestione in attivo di tutti i rapporti bancari intercorrenti con gli istituti finanziari. Gli affidamenti bancari a bre ve per l’attività gestionale corrente sono comunque regolati a condizioni e tassi di mercato contrattualmente definiti.
Rischio connesso al fabbisogno di mezzi finanziari In data 26 giugno 2025 , il Gruppo ha rinegoziato il finanziamento che era stato acceso nel 2023 in occasione dell’acquisizione del Gruppo TWT. Grazie a tale rinegoziazione, il Gruppo ha ottenuto un significativo miglioramento nel tasso di interesse nominale ed ha contestualmente ottenuto maggiore liquidità, poiché, a fronte del debito residuo rinegoziato, pari ad Euro 32.400.000, il Gruppo ha ottenut o un nuovo finanziamento pari ad Euro 50.000.000. La maggiore liquidità ottenuta potrà essere utilizzata per investimenti futuri, in linea con i l piano industriale del Gruppo .
A copertura di tale nuovo finanziamento rinegoziato, il Gruppo ha estinto i contratti derivati che erano a copertura del vecchio finanziamento e ne ha stipulati dei nuovi (si rimanda al paragrafo in Nota Integrativa sugli strumenti finanziari derivati).
Si segnala che il nuovo finanziamento prevede dei covenants finanziari con condizioni migliorative per il Gruppo rispetto ai covenants che erano stati inseriti nel vecchio finanziamento rinegoziato.
Si ricorda inoltre che il Gruppo , in data 22 luglio 2022 , aveva effettuato una proposta di Contratto di Sottoscrizione e Regolamento relativo alla sottoscrizione di titoli obbligazionari per un importo pari ad Euro 10.000.000 con Intesa San Paolo S.p.A., accettata dalla stessa nella medesima data con la sottoscrizione dei titoli nell’ambito di una più ampia operazione denominata programma “Elite – Intesa Sanpaolo Basket Bond”. Nell’ambito di tale operazione l’Emitte nte Unidata si era impegnata a far sì che fossero rispettati specifici parametri finanziari a partire dal 31 dicembre 2022 e per ogni periodo di riferimento: Levereged Ratio; Gearing Ratio; Interest Cover Ratio.
Si precisa che tutti i covenants riportati sui finanziamenti di Unidata S.p.A. sono attualmente rispettati e che i l tasso di interesse annuo medio dei finanziamenti in essere è pari al 4,5% circa.
Rischio di delega Il Gruppo adotta il Modello di organizzazione gestione e controllo previsto dal Decreto Legislativo n.231 del 8 giugno 2001, approvato da ultimo con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 30 gennaio 2023, che introduce un regime di responsabilità amminis trativa a carico delle società in relazione ad alcune tipologie di reati commessi nell’interesse o vantaggio della stessa società.
L’adozione del modello rappresenta un mezzo di prevenzione contro il rischio di reati ed illeciti amministrativi previsti dalla normativa di riferimento, oltre a costituire uno strumento di chi opera per conto della società, a tenere il comportamento nell’ espletamento della propria attività, ma costituisce anche un segnale dell’azienda in materia di trasparenza e responsabilità nei rapporti verso l’esterno.
Per questo motivo l’attività di verifica e di aggiornamento del modello Organizzativo è costante ed attenta a comprendere ogni possibile variazione introdotta dalla normativa.
Procedure societarie in materia di governance Con riferimento alle procedure adottate da l Gruppo in materia di governance, si segnala l’adozione delle seguenti procedure , peraltro già in essere nello scorso esercizio :
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1) Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate La procedura in oggetto è stata adottata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 27 febbraio 2020, in conformità a quanto previsto all’art. 13 del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan ed ai sensi dall’art. 2391 -bis del Codice civile .
In base a tale procedura il Gruppo ha istituito un apposito registro nel quale vengono iscritte le Parti Correlate (il “Registro delle Parti Correlate”), il cui aggiornamento avviene ogni qualvolta sia ritenuto necessario, a cura della competente funzione aziendale.
Inoltre, è stato istituito il Comitato Operazioni con Parti Correlate, composto da tutti gli Amministratori Indipendenti del Gruppo di volta in volta in carica che non siano correlati con la specifica Operazione con Parti Correlate. Il Comitato Operazioni con Parti Correlate si riunisce ogni qualvolta lo ritenga opportuno nonché su richiesta del Presidente del Consiglio di Amministraz ione in relazione a una specifica Operazione con Parti Correlate.
2) Regolamento per la gestione delle informazioni rilevanti e delle informazioni privilegiate di Unidata S.p.A.
Tale regolamento contiene le disposizioni relative alla gestione interna e alla comunicazione all’esterno di documenti e informazioni riguardanti Unidata e le eventuali società da essa controllate, con particolare riferimento alle informazioni rilevanti e privilegiate, nonché alla tenuta e all’aggiornamento degli elenchi delle persone che hanno accesso a informazioni rilevanti e privilegiate. Il regolamento è adottato in conformità con le disposizioni normative vigenti in materia di “market abuse ” e gli orientamenti formulati al riguardo dall’Autorità di Vigilanza ed è volto a garantire la massima riservatezza e confidenzialità nella gestione delle informazioni rilevanti e privilegiate nonché il rispetto dei principi di trasparenza e veridicità ne lla comunicazione all’esterno di tali informazioni.
I destinatari del regolamento ovvero gli amministratori, i sindaci, i dirigenti e tutti i dipendenti di Unidata e delle eventuali Società Controllate, nonché gli altri soggetti che agiscono in nome o per conto de l Gruppo o delle Società Controllate e hanno accesso a informazioni rilevanti o privilegiate nell’esercizio di un’occupazione, di una professione o di una funzione. I destinatari del regolamento sono obbligati a: a) mantenere la segretezza circa i documenti, le in formazioni rilevanti e le informazioni privilegiate pervenute in loro possesso e utilizzare tali informazioni esclusivamente nell’espletamento delle loro funzioni e nel rispetto della normativa applicabile e del presente regolamento; b) utilizzare i suddet ti documenti e le informazioni rilevanti e privilegiate esclusivamente nel normale esercizio delle loro funzioni e nel rispetto della normativa vigente; c) non comunicare tali informazioni ad altri destinatari, ferma restando in ogni caso la possibilità di comunicazione nel normale esercizio del lavoro, della professione o della funzione; d) trattare tali informazioni solo nell’ambito di canali autorizzati, adottando ogni necessaria cautela affinché la relativa circolazione nel contesto aziendale possa svol gersi senza pregiudizio del carattere riservato o privilegiato delle informazioni stesse.
3) Codice di comportamento in materia di Internal Dealing Il presente Codice di Comportamento è adottato da l Gruppo al fine di garantire l’adempimento degli obblighi di cui all’art. 17, paragrafo 1, del Regolamento UE n. 596/2014 nonché al Regolamento di esecuzione UE 2016/523 e al Regolamento delegato UE 2016/522.
Il Codice in oggetto disciplina gli obblighi informativi, le limitazioni e i divieti riguardanti operazioni aventi ad oggetto azioni de l Gruppo o altri strumenti finanziari ad esse collegati compiute da soggetti
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predeterminati al fine di assicurare simmetria informativa nei confronti del mercato e la massima trasparenza sulle operazioni effettuate sulle azioni del Gruppo da tali soggetti in ragione del loro accesso ad informazioni privilegiate relative a l Gruppo .
Sono destinatari degli obblighi previsti dal Codice i seguenti soggetti rilevanti: i componenti del Consiglio di Amministrazione de l Gruppo ; i membri effettivi del Collegio Sindacale de l Gruppo ; gli alti dirigenti, che, pur non essendo membri degli organi sociali di cui ai punti precedenti, abbiano regolare accesso a informazioni privilegiate concernenti direttamente o indirettamente il Gruppo e detengano il potere di adottare decisioni di gestione che possono incidere sull’evoluzione futura e sulle prospettive de l Gruppo .
Si segnala infine che le tre procedure sopra menzionate non hanno subito variazioni nel corso dell’esercizio.
4) Pro cedura di Whistleblowing Policy Il Consiglio di Amministrazione de l Gruppo ha approvato in data 14 dicembre 2023 la procedura aziendale di Whistleblowing Policy. A tal riguardo, rientrano, nel concetto di “whistleblowing” (nel seguito anche “Segnalazione”) qualsiasi notizia riguardante sospette condotte non conformi a quanto sta bilito dal Codice Etico di Unidata S .p.A e dal Modello Organizzativo 231 adottato dalla società, dalle procedure interne e dalla disciplina esterna comunque applicabile a Unidata S .p.A..
Possono essere inoltre segnalati altri diversi tipi di condotte illecite anche non rientranti nei reati 231. Si può trattare di un reato, di un illecito, di una minaccia o di un danno al bene comune, di una violazione o di un tentativo di occultare una vio lazione di un impegno internazionale debitamente ratificato o approvato dall’Italia, di un atto unilaterale di un'organizzazione internazionale basato su tale impegno, della violazione del diritto dell'Unione europea, di leggi o regolamenti.
La denuncia può riguardare fatti accaduti o altamente probabili. Il Segnalante può avere una conoscenza diretta o indiretta dei fatti.
Le segnalazioni potranno essere effettuate tramite i canali di segnalazione interna ed esterna secondo le condizioni normativamente previste dal D.lgs. n. 24/2023.
Informazioni attinenti all’ambiente ed al personale Il Gruppo al momento non rileva rischi “diretti” connessi al cambiamento climatico, proseguendo in ogni caso con le attività di verifica finalizzate all’eventuale individuazione di criticità e/o opportunità (ad esempio, con riferimento alla transizione verso l’utili zzo di energie rinnovabili). Il Gruppo svolge la propria attività nel pieno rispetto delle disposizioni in materia di ambiente e di igiene sul posto di lavoro.
Le relazioni con i dipendenti sono gestite nel pieno rispetto dei diritti umani, dei diritti fondamentali nel lavoro, del criterio dell e pari opportunità e della normativa giuslavoristica e di sicurezza sul lavoro. La società ha applicato fino al 2023 il C.C.N.L. per l’industria Metalmeccanica privata e installazione di impianti e il contratto dei Dirigenti delle aziende del terziario per la figura del C.F.O. A partire dal 2024 la società ha iniziato ad adottare per il proprio personale di categor ia impiegatizia il CCNL Telecomunicazioni.
Il Gruppo predispone su base volontaria , a partire dall’esercizio 2020, il bilancio di sostenibilità (DNF).
Si segnala che, a partire dal 2021, si è costituita una Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU). A tal riguardo, sono stati raggiunti diversi risultati in base alla contrattazione di II livello, tra questi possiamo citare il Premio di risultato, cui si rim anda al paragrafo successivo, la concessione di permessi retribuiti per visite mediche, il riconoscimento dei buoni pasto e la possibilità di svolgere, ove applicabile, lo smart working una volta alla settimana.
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In generale, annualment e vengono riconosciuti ai dipende nti, in funzione del raggiungimento di determinati obiettivi reddituali, di produttività e di performance individual e:
• il Premio di Risultato, destinato a tutti i dipendenti (esclusi i dirigenti ed inclusi i somministrati);
• l’MBO ( “Management by Objectives”), destinato ai manager, ai dirigenti e ai dipendenti che sono responsabili della definizione e monitoraggio degli obiettivi ;
• il Sales Incentive, destinato ai dipendenti della Funzione Commerciale.
Al 31 d icembre 2025, erano stati raggiunti gli ob iettivi per il riconoscimento di tali premi, che sono stati erogati nel corso del 2026.
Inoltre, si segnala che il Gruppo ha approvato , in data 2 5 maggio 202 6, un Piano triennale di Stock Grant a favore di alcuni dipendenti per il periodo 202 6-202 8.
Informazioni attinenti al piano Welfare aziendale Il Gruppo adotta un piano di Welfare aziendale a favore dei dipendenti con due diverse forme di finanziamento di cui uno derivante dalla contrattazione nazionale ed uno sulla base di regole aziendali.
Sulla base della realizzazione d ei risultati positivi conseguiti nell’esercizio 20 25, i dipendenti hanno ottenuto il Premio di risultato, erogato nel mese di luglio 202 6 attraverso, a scelta del dipendente, la corresponsione diretta in busta paga o l’accredito di tale premio sulla piattaforma “WellMakers” di BNP Paribas .
L’obiettivo raggiunto dalla società è stato quello di introdurre un programma di benefits che possa incrementare i vantaggi per i dipendenti al fine di accrescerne il benessere individuale e familiare, permettendo agli stessi di accedere a prestazioni e se rvizi personalizzabili secondo le loro specifiche esigenze, aumentare la tutela delle prestazioni del welfare pubblico (previdenza, salute, assistenza d educazione dei figli), ottenere un miglioramento del potere di acquisto della retribuzione complessiva, grazie alle agevolazioni fiscali e contributive che la legge riconosce.
Obblighi di trasparenza previsti dalla Legge n.124/2017 La legge n.124/207 , introduce all’articolo 1 , nei commi da 125 a 129 misure che appaiono finalizzate ad assicurare la trasparenza nelle erogazioni pubbliche. Le imprese sono tenute a pubblicare le informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere percepiti nell’anno precedente nella nota integrativa del bilancio di esercizio.
Azioni proprie
Unidata , in esecuzione e secondo i termini e condizioni previste dalla delibera dell’Assemblea ordinaria degli Azionisti del 20 maggio 202 4, ha avviato un programma di acquisto di azioni proprie. In particolare, l’assemblea degli Azionisti ha autorizzato il piano di acquisto e disposizione di azioni proprie nel puntuale rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente inclusi il Regolamento (UE) 596 /2014 (il “Regolamento MAR”) e il Regolamento Delegato (UE) 1052/2016 (il “Regolamento Delegato”) nonché, per quanto applicabili, il D.Lgs. 58/98 (il “TUF”) e il regolamento Consob adottato con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 (il “Regolamento Emittenti”), e delle prassi di mercato ammesse con le finalità di sostenere la liquidità del titolo, dotare il Gruppo di uno stock di azioni proprie di cui poter disporre nel contesto di eventuali operazioni straordinarie future, operare sul mercato in un’ottica di investimento di medio e lungo termine.
L’autorizzazione all’acquisto è concessa per 18 mesi a far data dalla delibera della stessa assemblea.
26 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6
Le operazioni di acquisto di azioni proprie effettuate fino alla data del 30 giugno 202 6, secondo quanto previsto dall’Assemblea degli Azionisti di Unidata, sono state eseguite ad un prezzo che non si è discostato , in diminuzione e in aumento, per più del 25% rispetto al prezzo ufficiale di Borsa Italiana S.p.A. registrato nel giorno precedente a quello in cui è stata effettuata la singola operazione .
Ciò premesso, a tutto il 30 giugno 202 6 la società ha acquistato e detiene complessivamente n. 745 .861 azioni proprie per un controvalore complessivo pari ad Euro 2.897 .010 , classificato in una riserva indisponibile, a diretta detrazione del patrimonio netto societario, così come richiesto dallo IAS 32.
Sedi secondarie
La società ha tre sedi secondarie: una in Roma, via Cornelia 498 , una in Modugno (BA), via delle Dalie 5 ed una in Milano, Viale Edoardo Jenne r 33.
Previsioni sull’andamento della gestione Alla luce dell’andamento registrato nel primo semestre del 2026, le aspettative per la restante parte dell’esercizio si mantengono coerenti con gli obiettivi di sviluppo e crescita definiti dal Gruppo.
Sotto il profilo commerciale, si prevede di proseguire nel percorso di ampliamento della base clienti, con particolare riferimento al segmento Retail. Parallelamente, continuerà l’impegno nello sviluppo delle infrastrutture di telecomunicazione, sia attrav erso Unifiber S.p.A. e Unifiber Puglia S.r.l., partecipate tramite Unifiber Italy S.p.A., per la realizzazione delle reti in fibra ottica nelle aree grigie del Lazio e della Puglia, sia mediante le iniziative facenti capo a Unitirreno Holding S.p.A. e Unitirreno Submarine Network S.p.A. , dedicate allo sviluppo dell’infrastruttura sottomarina in fibra ottica nel Mar Tirreno.
Un ulteriore ambito di sviluppo sarà rappresentato dalle commesse relative alla Pubblica Amministrazione e dalle soluzioni IoT (Internet of Things ), per le quali è prevista la prosecuzione delle attività derivanti dalle gare già aggiudicate, cui potranno affiancarsi nuove opportunità connesse alla partecipazione a ulteriori procedure competitive. Proseguiranno, inoltre, le attività previste nell’amb ito del progetto Roma 5G.
Nel complesso, per la seconda parte del 2026 il Gruppo intende proseguire il percorso delineato dal Piano Industriale 2026 -2028, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Unidata S.p.A. il 1° dicembre 2025, rafforzando progressivamente il proprio posizionamento nei comparti a maggiore contenuto tecnologico e valore aggiunto. In tale contesto, particolare rilevanza continuerà ad essere attribuita allo sviluppo delle attività Cloud, Smart IoT, Data Center e Cybersecurity, considerate strateg iche nel processo di evoluzione del Gruppo verso un modello di tech company e nel perseguimento di una crescita sostenibile nel medio -lungo periodo.
Nel corso del secondo semestre, in particolare, entrerà nel vivo l’operatività della società di nuova costituzione Unicenter S.p.A., attraverso la quale il Gruppo intende sviluppare il progetto finalizzato alla realizzazione, a Roma, di un green e neutral data center di livello TIER IV. L’iniziativa rappresenta un importante passo nel percorso di sviluppo e diversificazione delle attività del Gruppo, consentendo di rafforzarne il posizionamento nel settore delle infrastrutture digitali ad elevato contenuto tecnologico. Il progetto si inserisce, inoltre, nell’ambito delle direttrici strategiche delineate dal Piano Industriale 2026 -
27 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6
2028, che individua nei Data Center uno dei principali ambiti su cui fare leva per sostenere la crescita futura e la progressiva evoluzione del Gruppo verso un modello di tech company.
Nel complesso, le prospettive per la restante parte dell’esercizio si confermano orientate alla prosecuzione del percorso di crescita e di evoluzione strategica intrapreso dal Gruppo, attraverso il consolidamento delle attività tradizionali e, al contempo, il progressivo sviluppo dei business a maggiore contenuto tecnologico e valore aggiunto. Le iniziative in corso e gli investimenti programmati sono pertanto finalizzati a rafforzare ulteriormente il posizionamento competitivo del Gruppo e a porre le basi per il conseguimento degli obiettivi economici, operativi e strategici definiti per il medio -lungo periodo.
Roma, 10 settembre 202 6
Renato Brunetti
Presidente del C.d.A .
28 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6
SCHEMI E PROSPETTI DI BILANCIO
29 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6
UNIDATA S.P.A.
Viale Alexandre Gustave Eiffel 100 – 00148 ROMA Codice Fiscale, Partita IVA e Numero Registro Imprese di Roma 06187081002 Numero R.E.A. RM-956645 Capitale sociale Euro 10.000.000 ,00 Situazione patrimoniale -finanziaria (valori in Euro) Valori in euro Note Al 30 giugno 2026 Di cui con parti correlate Al 31 dicembre 2025 Di cui con parti
correlate
Altre attività immateriali 5 15.845.598 15.982.164 Goodwill 6 37.525.268 37.525.268 Attività per diritti d'uso 7 10.705.319 3.642.562 11.306.352 3.855.805 Immobili, impianti e macchinari 8 62.299.229 62.187.567 Partecipazioni 9 14.982.488 14.982.488 12.961.301 12.961.301 Attività finanziarie non correnti 10 3.986.214 2.795.978 3.953.081 2.730.244 Strumenti finanziari derivati attivi 11 5.642 14.053 Altri crediti e attività non correnti 12 5.546 5.546 Imposte differite attive 13 1.032.352 1.183.882
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 146.387.656 21.421.028 145.119.214 19.547.350
Rimanenze 14 2.791.196 2.154.518 Attività contrattuali 15 4.905.901 450.000 Crediti commerciali 16 27.401.370 5.352.906 34.428.836 6.281.971 Crediti tributari 17 0 242.376 Attività finanziarie correnti 18 1.245.326 315.300 Altri crediti e attività correnti 19 8.333.854 218.810 5.919.022 189.930 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 20 12.764.499 25.090.916
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 57.442.146 5.571.716 68.600.968 6.471.901
TOTALE ATTIVO 203.829.802 26.992.744 213.720.182 26.019.251
Capitale Sociale 10.000.000 10.000.000 Riserva Legale 1.715.463 1.373.044 Riserva Straordinaria 578.432 388.594 Riserva IAS19 TFR 597.537 660.177 Riserva di quotazione -132.725 -132.725 Riserva per azioni proprie -2.897.010 -3.030.615 Altre Riserve 37.519.164 37.311.800 Utili/Perdite a nuovo 34.000.279 27.840.753 Riserva FTA 5.298.320 5.298.320 Risultato del periodo 2.031.909 6.992.990
TOTALE PATRIMONIO NETTO 21 88.711.369 0 86.702.338 0
Benefici per i dipendenti 22 2.403.246 2.494.025 Strumenti finanziari derivati passivi 11 485.745 860.661 Debiti Finanziari non correnti 23 50.989.964 1.064.687 55.157.797 1.223.714 Altre passività non correnti 24 8.562.693 9.086.084 Imposte differite passive 13 4.428.709 4.690.462
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 66.870.357 1.064.687 72.289.029 1.223.714
Debiti commerciali 25 29.068.264 6.629.557 35.071.837 11.663.202 Debiti tributari 26 1.091.810 -
Debiti Finanziari correnti 23 6.927.066 316.624 7.937.933 314.122 Altre passività correnti 27 11.160.936 11.719.045
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 48.248.076 6.946.181 54.728.815 11.977.324
TOTALE PASSIVO 203.829.802 8.010.868 213.720.182 13.201.037
30 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6
Conto economico (valori in Euro) Valori in euro Al 30 giugno 2026 Di cui con
parti
correlate Al 30 giugno 2025 Di cui con
parti
correlate
Ricavi da clienti 28 52.451.822 14.064.297 48.576.747 11.449.092 Altri ricavi 29 1.180.887 298.113 897.337 77.333
TOTALE RICAVI 53.632.709 49.474.084
Costi per materie prime e materiali di consumo 30 2.076.951 2.239.880 Costi per servizi 31 30.874.811 1.292.786 28.307.010 913.522 Costi del personale 32 6.160.663 5.677.403 Altri costi operativi 33 1.336.916 965.967 Ammortamenti 34 6.152.845 213.243 5.492.971 153.243 Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti 35 38.872 57.412
TOTALE COSTI OPERATIVI 46.641.058 42.740.643
RISULTATO OPERATIVO 6.991.651 6.733.441
Proventi finanziari 36 190.022 1.990.453 Oneri finanziari 37 2.010.645 11.476 1.878.796 13.938 Oneri (Proventi) da titoli e partecipazioni valutate al patrimonio netto 38 1.915.333 1.915.333 1.032.759 1.032.759
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI -3.735.956 -921.102
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 3.255.695 5.812.339
Imposte sul reddito 39 1.223.786 1.707.515
RISULTATO DEL PERIODO 2.031.909 4.104.824
Utile per azione base e diluito 21 0,07 0,14
31 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6
Conto economico complessivo (valori in Euro) Valori in Euro Al 30 giugno 2026 Al 30 giugno
2025
Risultato netto 2.031.909 4.104.824
Utile/(perdita) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (“cash flow hedge”) 396.527 -632.843 Effetto fiscale -87.961 150.832 Totale utile/(perdita) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (“cash flow hedge”) 308.566 -482.011 Totale utili/(perdite) che saranno riclassificati successivamente nell'utile/(perdita) del periodo 308.566 -482.011
Utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti -82.280 366.902 Effetto fiscale 19.641 -87.625 Totale utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti -62.639 279.277 Totale utili/(perdite) che non saranno
riclassificati successivamente
nell'utile/(perdita) del periodo -62.639 279.277
Altri utili/(perdite) delle altre componenti al netto dell'effetto fiscale 0 0
Totale utili/(perdite) delle altre componenti al netto dell'effetto fiscale 245.927 -202.734
Totale risultato complessivo 2.277.836 3.902.090
32 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6
Rendiconto finanziario (valori in Euro)
30/06/2026 30/06/2025
A) Flussi finanziari derivanti dall’attività operativa Utile (perdita) del periodo 2.031.909 4.104.824 Imposte sul reddito 1.223.786 1.707.515 Interessi passivi/(Interessi attivi) 1.820.623 -111.657 (Plus) minusvalenza da partecipazioni valutate con il metodo del PN 1.915.333 1.032.759 Altre (Plus) minusvalenze 94.346 617.838 Utile (perdita) dell’esercizio prima d’imposte sul reddito, interessi, dividendi e plus/minusvalenze da cessione 7.085.997 7.351.279 Rettifiche per elementi non monetari Accantonamenti fondi / (Rilascio) fondi 468.551 482.365 Ammortamenti 6.152.845 5.492.971 Flusso finanziario prima delle variazioni del capitale circolante netto 13.707.393 13.326.615 Variazioni del capitale circolante netto (Incremento) Decremento delle rimanenze e diritti di recupero prodotti per resi da clienti -5.131.451 -339.583 (Incremento) Decremento dei crediti verso clienti 7.013.241 4.807.572 Incremento (Decremento) dei debiti verso fornitori e passività per rimborsi futuri a clienti -8.228.332 -5.156.922 Altre variazioni del capitale circolante netto -2.692.481 -1.140.071 Flusso finanziario dopo le variazioni del capitale circolante netto 4.668.369 11.497.611
Altre rettifiche
(Imposte sul reddito pagate) -100.086 -658.132 Incremento (Utilizzo dei fondi) -61.631 -170.462 Incremento / (Utilizzo passività per benefici a dipendenti) -526.252 -165.052 Flusso finanziario dell’attività operativa (A) 3.980.401 10.503.965
B) Flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento (Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni immateriali -1.780.175 -1.088.054 (Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali -3.746.733 -3.037.780 (Investimenti)/Disinvestimenti di partecipazioni -4.499.555 -441.621 Altre variazioni dei flussi finanziari dell'attività di investimento 32.601 -97.910 Flusso finanziario dell’attività di investimento (B) -9.993.862 -4.665.365
C) Flussi finanziari derivanti dall’attività di finanziamento Mezzi di terzi Incremento (decremento) debiti a breve verso banche -766.168 -565.918 Accensione finanziamenti 0 50.000.000 (Rimborso finanziamenti) -2.570.000 -32.970.000 Interessi incassati/(pagati) -1.317.052 -1.403.592 Incremento (Decremento) finanziamenti in leasing -187.078 -295.234 Svincolo depositi vincolati 2.400.000 Variazioni dei titoli a breve termine -1.000.000
Mezzi propri
Dividendi pagati -301.207 -302.584 Acquisto azioni proprie -171.451 -173.034 Flusso finanziario dell'attività di finanziamento (C) -6.312.955 16.689.638
D) Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A+B+C) -12.326.416 22.528.238
Disponibilità liquide all’inizio del periodo 25.090.916 4.850.488 Disponibilità liquide di fine periodo 12.764.499 27.378.726
33 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6 Prospetto dell e variazioni del Patrimonio Netto (valori in Euro)
Descrizione Capitale
sociale Riserva
sovrapprezzo
azioni Riserva legale Riserva
straordinaria Riserva
disponibile
L.145/2018
Art.1 c. 28 -
34 Riserva di
copertura
flussi fin.
Attesi Utili/Perdite
a nuovo Riserva IAS 19 TFR Riserva Stock Grant Riserva conferimento Riserva per
quotazione
AIM Riserva di
F.T.A. Riserva
azioni
proprie Risultato di esercizio Patrimonio netto Saldo al 31 dicembre 2024 10.000.000 29.414.176 848.291 239.454 1.520.779 -929.299 20.263.168 362.548 214.061 0 -132.725 5.298.320 -2.662.233 8.554.061 72.990.601 Destinazione risultato es. precedente 524.754 149.140 7.577.584 -8.251.477 0 Distribuzione dividendi -302.584 -302.584 Acquisto azioni proprie -173.034 -173.034 Assegnazione Piano di Stock Grant 141.949 141.949 Trasferimento azioni Stock Grant -75.191 77.464 2.273 Conferimento Unifiber Italy 6.849.412 6.849.412 Utili/(Perdite) di periodo 4.104.824 4.104.824 Altri utili/(perdite) complessivi -482.011 279.277 -202.734 Altre variazioni della riserva di copertura flussi finanziari 4.988 4.988 Totale utile/(perdita) complessiva 0 0 524.754 149.140 0 -477.023 7.577.584 279.277 66.758 6.849.412 0 0 -95.570 -4.449.237 10.425.094 Saldo al 30 giugno 2025 10.000.000 29.414.176 1.373.045 388.594 1.520.779 -1.406.322 27.840.751 641.825 280.819 6.849.412 -132.725 5.298.320 -2.757.803 4.104.824 83.415.697
Saldo al 31 dicembre 2025 10.000.000 29.414.176 1.373.045 388.594 1.520.779 -776.566 27.840.751 660.176 280.819 6.872.591 -132.725 5.298.320 -3.030.615 6.992.990 86.702.337 Destinazione risultato es. precedente 342.419 189.839 6.159.526 -6.691.783 0 Distribuzione dividendi -301.207 -301.207 Acquisto azioni proprie -171.450 -171.450 Assegnazione Piano di Stock Grant 62.261 62.261 Trasferimento azioni Stock Grant -265.928 305.056 39.128 Utili/(Perdite) di periodo 2.031.909 2.031.909 Altri utili/(perdite) complessivi 308.566 -62.639 245.927 Altre variazioni della riserva di copertura flussi finanziari 102.465 102.465 Totale utile/(perdita) complessiva 0 0 342.419 189.839 0 411.031 6.159.526 -62.639 -203.667 0 0 0 133.606 -4.961.081 2.009.033 Saldo al 30 giugno 2026 10.000.000 29.414.176 1.715.463 578.433 1.520.779 -365.535 34.000.277 597.537 77.152 6.872.591 -132.725 5.298.320 -2.897.009 2.031.909 88.711.369
34 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6
NOT E ESPLICATIVE
35 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6
PARTE A – ATTIVITA’ DELL’IMPRESA, SCHEMI DI BILANCIO E CRITERI DI VALUTAZIONE
Nota n. 1 – Informazioni societarie Unidata S.p.A. (“Unidata ” o “Società” ), è una società per azioni quotata sul mercato Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., registrata e domiciliata in Italia. La sede legale si trova in Roma, Viale Alexandre Gustave Eiffel, 100. La Società, unitamente alle sue società controllate, forma il “Gruppo Unidata” o il “Gruppo”.
Nota n. 2 – Principali principi contabili Principi di redazione La Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2026 è redatta secondo le prescrizioni dell’art. 154 -ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58., ed in conformità alle prescrizioni dello IAS 34, che regola i bilanci intermedi.
La Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2026 non include tutte le informazioni richieste nel bilancio d'eserc izio, e deve essere letta congiuntamente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 .
I principi contabili adottati per la predisposizione della presente relazione consolidata semestrale, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione non risultano modificati rispetto a quelli adottati per la predisposizione del Bilancio consolidato 2025 del Gruppo Unidata .Le note esplicative alla relazione semestrale consolidata sono state integrate con le informazioni aggiuntive richieste dal Codice civile . Con “IFRS” si intendono anche gli International Accounting Standards (“IAS”) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dagli IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretatio ns Committee (“IFRIC”) ed ancor prima Standing Interpretations Committee (“SIC”) e omologati dalla Commissione Europea, in vigore alla data di bilancio.
Gli schemi ed i prospetti adottati dalla Società si compongono come segue:
- Situazione Patrimoniale -Finanziaria - la presentazione del prospetto della situazione patrimoniale -finanziaria avviene attraverso l’esposizione distinta fra attività correnti e non correnti e passività correnti e non correnti distinguendo per ciascuna voce di attività e passività gli importi che ci si aspetta di regolare o recuperare entro o oltre i 12 mesi dalla data di riferimento della situazione contabile.
- Conto economico - riporta le voci per natura, poiché è considerato quello che fornisce informazioni maggiormente esplicative.
- Conto economico complessivo - accoglie le voci rilevate direttamente a patrimonio netto quando gli IFRS lo consentono.
- Rendiconto finanziario - il rendiconto finanziario presenta i flussi finanziari dell’attività operative, d’investimento e finanziaria. I flussi delle attività operative sono rappresentati attraverso il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato di esercizio o di periodo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari d erivanti dall’attività di investimento o finanziaria.
- Prospetto delle variazioni di patrimonio netto - il prospetto delle variazioni del patrimonio netto evidenzia il risultato complessivo dell’esercizio e l’effetto, per ciascuna voce di patrimonio netto, dei cambiamenti di principi contabili e delle correzio ni di errori così come previsto dal Principio
36 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6
contabile internazionale n. 8. Inoltre, lo schema presenta il saldo degli utili o delle perdite accumulati all’inizio dell’esercizio, i movimenti dell’esercizio e alla fine dell’esercizio.
La relazione semestrale consolidata al 30 giugno 202 6 è stat a redatt a in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati e le attività finanziarie rappresentate da titoli azionari o obbligazioni in portafoglio che sono iscritti al fair value. Il valore contabile delle attività e passivi tà che sono oggetto di operazioni di copertura del fair value e che sarebbero altrimenti iscritte al costo ammortizzato, è rettificato per tenere conto delle variazioni del fair value attribuibile ai rischi oggetto di copertura. La relazione semestrale consolidata al 30 giugno 202 6, in assenza di incertezze o dubbi circa la capacità della capogruppo di proseguire la propria attività in un prevedibile futuro, è stat a redatt a nel presupposto della continuità aziendale. In base al suddetto principio il Gruppo è stata considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività e pertanto le attività e le passività sono state contabilizzate in base al presupposto che l’impr esa sarà in grado di realizzare le proprie attività e far fronte alle proprie passività durante il normale svolgimento dell’attività aziendale.
In ottemperanza allo IAS 1 ( “Presentazione del bilancio ”) le informazioni comparative di bilancio si riferiscono, salvo diversa indicazione, all’esercizio precedente .
La relazione semestrale consolidata è presentat a in Euro e tutti i valori sono arrotondati all’Euro, se non altrimenti indicato.
Principi di consolidamento (IFRS 10) I principi di consolidamento per la redazione della relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2026 sono omogenei a quelli utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 202 5.
Le imprese controllate sono quelle sulle quali il Gruppo esercita il controllo. Il controllo esiste quando il Gruppo ha direttamente o indirettamente il potere di determinare le politiche sia finanziarie che operative di un’impresa allo scopo di ottenere b enefici dalle sue attività. I bilanci delle imprese controllate vengono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo e fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Tutte le società controllate sono incluse nel perimetro di consolidamento.
Area di consolidamento Società consolidata % di partecipazione Metodo
consolidamento
Unisabina S.r.l. 100% Integrale Domitilla S.r.l. 100% Integrale Voisoft S.r.l. 100% Integrale
Nota n. 3 - Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dal Gruppo
I principi contabili adottati per la redazione della relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2026 sono omogenei a quelli utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 202 5, fatta eccezione per l’adozione dei nuovi principi e modifiche in vigore dal 1° gennaio 202 6. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.
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Classification and Measurement of Financial Instruments – Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 Nel maggio 2024, l'IASB ha pubblicato Amendments to IFRS 9 and IFRS 7, Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments (gli Amendments). Gli Amendments includono:
• chiarimenti sui requisiti per la recognition e la derecognition delle attività e passività finanziarie. In particolare, una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio alla "data di regolamento" e viene introdotta una scelta di principio contabile (qualora sussistano determinate condizioni) per la derecognition dal bilancio delle passività finanziarie regolate tramite un sistema di pagamento elettronico prima della data di regolamento;
• ulteriori indicazioni su come valutare i flussi di cassa contrattuali per le attività finanziarie con caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG) e simili;
• chiarimenti su cosa si intende per "caratteristiche senza rivalsa" e quali sono le caratteristiche degli strumenti collegati contrattualmente;
• introduzione di informazioni da fornire per gli strumenti finanziari con caratteristiche contingenti e requisiti di informativa aggiuntivi per gli strumenti azionari classificati al fair value tramite il other comprehensive income (OCI).
Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul la relazione semestrale consolidata del Gruppo.
Annual Improvements to IFRS accounting Standards – Volume 11 Nel luglio 2024, l'IASB ha emesso nove amendments di portata limitata nell'ambito della sua periodica revisione degli standard contabili IFRS. Gli amendments includono chiarimenti, semplificazioni, correzioni o modifiche volte a migliorare la coerenza dell’IFRS 1 First -time Adoption of International Financial Reporting Standards, IFRS 7 Financial instruments: Disclosure and its accompanying Guidance on implementing IFRS 7, IFRS 9 Financial Instruments, IFRS 10 Consolidated Financial Statements and IAS 7 Statemen ts of Cash Flows.
Gli emendamenti non hanno avuto alcun impatto sul bilancio intermedio abbreviato del Gruppo.
Contracts Referencing Nature -dependent Electricity – Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 Nel dicembre 2024, l'IASB ha pubblicato Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 - Contracts Referencing Nature -dependent Electricity. Gli amendments si applicano esclusivamente ai contratti che fanno riferimento all'energia elettrica da fonti rinnovabili e prevedono quanto segue:
• chiarimenti sull'applicazione dei requisiti dell’ "own use exception" per i contratti rientranti nell'ambito di applicazione;
• modifiche ai requisiti di designazione per una voce coperta in una relazione di copertura dei flussi di cassa per i contratti rientranti nell'ambito di applicazione;
• nuovi requisiti di informativa per consentire agli investitori di comprendere l'effetto di tali contratti sulla performance finanziaria e sui flussi di cassa di un’entità;
Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sulla relazione semestrale consolidata del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emanati ma non ancora in vigore Di seguito si riportano i nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emanati dallo IASB e che sarann o efficaci a partire dal 1° gennaio 202 7 o in data successiva:
• IFRS 18 – Presentazione e Informativa nel Bilancio (entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2027);
• IFRS 19 – Imprese controllate senza responsabilità pubblica (entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2027) .
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In particolare, ad aprile 2024, lo IASB ha emesso l’IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L’IFRS 18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Ulteriormente , le entità dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi all’interno del prospetto di conto economico all’interno di quattro categorie: operativa, investimento, finanziamento, imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categori e sono nuove. Il principio richiede inoltre di dare informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal management (management -defined performance measures (MPMs)), subtotali di costi e ricavi, e include nuove disposizioni per l’aggregazione e disaggregazione delle informazioni finanziare sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di bilancio “primari” (Primary Financial Stat ements – PFS) e delle note.
Inoltre, modifiche sono state introdotte allo IAS 7 Rendiconto finanziario, che includono il cambiamento del punto di partenza per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa sulla base del metodo indiretto; dall’ut ile o perdita all’utile o perdita operativi e la rimozione della facoltà per classificazione dei flussi di cassa dai dividendi e degli interessi. Ulteriormente, sono state apportate modifiche consequenziali a molteplici altri principi contabili. L’IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, ma l’applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L’IFRS 18 si applicherà retrospetticamente. Il Gruppo sta al momento lavorando per identificare gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti di bilancio e sulle note al bilancio.
Alla da ta della presente relazione semestrale consolidata, il Gruppo sta valutando gli eventuali impatti derivant i dall’adozione dei principi contabili, emendamenti ed interpretazioni sopra descritti .
Nota 3.1 - Valutazioni discrezionali e stime contabili significative La preparazione del bilancio del Gruppo richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime e ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività e l’informativa a questi relativa, nonché l’indicazione di passività potenziali. L’incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo al valore contabile di tali attività e/o passività. Nell’applicare i principi contabili, gli amministratori hanno assunto decisioni basate su valutazioni discrezionali con un effetto significativo sui valori iscritti a bilancio.
Il Gruppo ha basato le proprie stime ed assunzioni su parametri disponibili al momento della preparazione del bilancio. Tuttavia, le attuali circostanze ed assunzioni su eventi futuri potrebbero modificarsi a causa di cambiamenti nel mercato o di accadimen ti non controllabili del Gruppo. Tali cambiamenti, qualora avvengano, sono riflessi nelle assunzioni quando avvengono.
Per quanto riguarda le stime contabili più significative, si fa rimando a quelle illustrate in sede di bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 202 5.
Nota n. 4 - Settori operativi: informativa Un settore operativo è una componente di un’entità:
- che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
- i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell’entità (per Unidata il Consiglio di Amministrazione) ai fini dell’adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e
- per la quale sono disponibili informazioni economico -patrimoniali separate.
39 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6
Non si ritiene sussistano le condizioni descritte dall’IFRS8 per l’identificazione di Settori Operativi differenti dall’entità nel suo complesso , tenuto conto che il settore primario di attività del Gruppo è quello riferibile al business delle telecomunicazioni, la parte preponderante dell’attività del Gruppo si svolge in ambito nazionale e che non si individuano, all’interno del Gruppo, business unit diverse dal Gruppo nel suo complesso i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell’entità e per la quale siano disponibili informazioni economico -patrimoniali separate , ovvero i cui principali indicatori economico -patrimoniali (ricavi, utile o perdita, totale attivi) siano superiori al 10% del totale dei rispettivi ammontari consolidati .
Le informazioni richieste dall’IFRS 8 sono riportate nei paragrafi “Principali dati consolidati al 3 0 giugno 2026 ” ed “Analisi dei ricavi ” della Relazione sulla Gestione e nel paragrafo “ Costi della Produzione ” delle Note Esplicative.
Si segnala infine che il Gruppo opera prevalentemente in ambito nazionale e che nessuno dei clienti del Gruppo supera il 10% dei ricavi consolidati.
40 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6
PARTE B – INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
Attività non correnti
Nota n. 5 Altre attività immateriali Si riporta di seguito la composizione degli investimenti in altre attività immateriali.
(Valori in Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Spese di sviluppo 490.894 487.917 2.976 Diritti di brevetto industriale 21.403 24.750 -3.347 Marchio 5.611.080 5.611.080 0 Customer list 5.409.830 6.032.225 -622.395 Concessioni, licenze, software e altre 4.304.592 3.817.552 487.040 Immobilizzazioni immateriali in corso 7.800 8.640 -840 Totale 15.845.598 15.982.164 -136.566
La movimentazione delle altre attività immateriali nel cors o del semestre rispetto al 31 dicembre 202 5 è rappresentata nella tabella seguente.
(Valori in Euro) Spese di sviluppo Diritti di
brevetto
industriale Marchio Customer list Concessioni,
licenze, softcare
e altre Immobil. in
corso Totale
Costo storico 1.304.920 54.784 5.611.080 9.588.277 13.470.095 8.640 30.037.796
Fondo
ammortamento -817.003 -30.034 0 -3.556.052 -9.652.543 0 -14.055.632
Valore netto
Altre attività
immateriali al
31/12/2025 487.917 24.750 5.611.080 6.032.225 3.817.552 8.640 15.982.164
Incrementi 76.726 1.439.406 1.516.132 Riclassifiche 840 -840 0 Altre variazioni 0
Totale
variazioni
costo storico 76.726 0 0 0 1.440.246 -840 1.516.132
Ammortamento -73.749 -3.347 -622.395 -953.206 -1.652.697
Riclassifiche 0
Altre variazioni 0
41 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6
Totale
variazioni
fondo
ammortamento -73.749 -3.347 0 -622.395 -953.206 0 -1.652.697
Costo storico 1.381.646 54.784 5.611.080 9.588.277 14.910.341 7.800 31.553.928
Fondo
ammortamento -890.752 -33.381 0 -4.178.447 -10.605.748 0 -15.708.329
Valore netto
Altre attività
immateriali al
30/06/2026 490.894 21.403 5.611.080 5.409.830 4.304.592 7.800 15.845.59 8
Le immobilizzazioni immateriali si riferiscono principalmente ai seguenti beni immateriali quali:
• le spese di sviluppo, che si riferiscono alla capitalizzazione dei costi sostenuti per la partecipazione a progetti di sviluppo , rientranti nel PNNR, nel corso dell’esercizio precedente che produrranno benefici
economici futuri;
• il marchio pari ad Euro 5.611.080 e la customer list pari ad Euro 5.409. 830 , che fanno riferimento alla società fusa nel 2023 ( TWT ), allocati tramite Purchase Price Allocation (PPA) .
• le altre immobilizzazioni immateriali, costituite prevalentemente da licenze d’uso acquistate e da sviluppo di sistemi software aziendali effettuati tramite la controllata Voisoft S.r.l., hanno comportato capitalizzazioni per Euro 1.439.406 .
Le spese di sviluppo sono state iscritte con il consenso del Collegio Sindacale.
Nota n. 6 Avviamento La voce avviamento al 3 0 giugno 2026 è pari ad Euro 37.525.268 e non ha subito variazioni rispetto allo scorso esercizio.
L’avviamento è costituito dalla differenza tra il fair value del corrispettivo trasferito ed il valore netto degli importi alla data di acquisizione delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte identificabili al fair value dall’acquist o del Gruppo TWT, avvenuto nell’esercizio 2023.
A tal proposito , a partire dal 1°gennaio 2024, a seguito della nuova struttura organizzativa del Gruppo Unidata, si è proceduto a valutare l’avviamento sulla base della CGU Unidata che rappresenta l’attività che genera flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività.
In conformità con lo IAS 36, I l Gruppo effettua il test sulla riduzione di valore (impairment test ) annualmente al 31 dicembre e quando le circostanze indicano la possibilità di una riduzione del valore recuperabile dell’avviamento. Con riferimento al 30 giugno 2026, il Gruppo ha provveduto a valutare l’eventuale presenza di indicatori esterni o interni di impairment in linea con quanto previsto dal paragrafo 12 dello IAS 36.
Alla data di riferimento della presente relazione semestrale consolidata, sulla base delle analisi effettuate, non sono emersi indicatori, interni o esterni, di perdita durevole di valore tali da richiedere l’effettuazione di un impairment test , tenuto conto:
• dell’andamento economico e finanziario del Gruppo nei primi sei mesi dell’anno, in linea con le aspettative di budget;
• dell’assenza di cambiamenti negativi significativi nel contesto macroeconomico e di mercato di
riferimento ;
42 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6
• della stabilità dei flussi di cassa attesi, anche in luce del Piano Industriale 2026 -2028, approvato in data 1° dicembre 2025 , e delle principali assunzioni (i.e. WACC) utilizzate nell’impairment test al 31 dicembre 2025.
Nota n. 7 Attività per diritti d’uso La voce in oggetto è composta come segue:
(Valori in Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Diritti d'uso IRU 8.145.872 8.566.080 -420.208 Diritti d’uso immobili 1.707.357 1.933.700 -226.343 Diritti d’uso macchinari 15.827 37.973 -22.146 Diritti d’uso autovetture e housing 836.262 768.598 67.664 Totale 10.705.319 11.306.352 -601.033
La movimentazione dei diritti d’uso nel corso del semestre è rappresentata nella tabella che segue:
(Valori in Euro) Diritti d’uso IRU Diritti d’uso immobili Diritti d’uso macchinari Diritti d’uso
autovetture e
housing Totale
Costo storico 14.637.935 4.775.116 295.279 2.497.552 22.205.883
Fondo
ammortamento -6.071.856 -2.841.416 -257.305 -1.728.954 -10.899.531
Valore netto
Attività per
diritti d'uso al 31/12/2025 8.566.080 1.933.700 37.973 768.598 11.306.351
Incrementi 2.631 235.997 238.628
Riclassifiche 0
Altre variazioni 0
Totale
variazioni
costo storico 2.631 0 0 235.997 238.628
Ammortamento -422.838 -226.343 -22.146 -193.749 -865.077
Riclassifiche 0
Altre variazioni 25.416 25.416
Totale
variazioni
fondo
ammortamento -422.838 -226.343 -22.146 -168.333 -839.661
Costo storico 14.640.566 4.775.116 295.279 2.733.549 22.444.511
43 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6
Fondo
ammortamento -6.494.694 -3.067.759 -279.451 -1.897.287 -11.739.192
Valore netto
Attività per
diritti d'uso al 30/06/2026 8.145.873 1.707.357 15.827 836.262 10.705.319
Gli investimenti effettuati dal Gruppo nel semestre sono principalmente riconducibili alla stipula di nuovi contratti di leasing di au to aziendali, al netto delle auto riconsegnate ne ll’esercizio . I contratti di leasing delle autovetture sono stati stipulati con primarie compagnie di noleggio a lungo termine e classificati come leasing ex IFRS 16. Con riferimento ai contratti che il Gruppo ha considerato come leasing ai sensi dell’IFRS 16, il tasso di finanziamento marginale considerato è il tasso che il locatario dovrebbe pagare per un finanziamento, con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un’attività di valore simile all’atti vità consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile. Il tasso di finanziamento marginale utilizzato per l’iscrizione dei diritti d’uso sugli immobili ed autovetture è pari al 4,7% circa. Il tasso di finanziamento marginale utilizzato per l’iscrizione dei diritti d’uso dei macchinari è pari all’1,3%, e corrisponde a quanto previsto dai contratti.
Nota n. 8 Immobili, impianti e macchinari La voce Immobili, impianti e macchinari ammonta al 30 giugno 2026 ad Euro 62.299.229 (Euro 62.187.567 al 31 dicembre 202 5), come risulta dalla seguente tabella.
(Valori in Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Terreni e fabbricati 9.200.658 9.338.499 -137.841 Impianti e macchinari 50.217.044 49.996.071 220.973 Attrezzature industriali e commerciali 113.924 130.429 -16.505 Altri beni 2.674.087 2.553.766 120.321 Immobilizzazioni in corso 93.517 168.803 -75.286 Totale 62.299.229 62.187.567 111.662
La movimentazione nel corso del semestre è rappresentata nella tabella seguente:
(Valori in Euro) Terreni e fabbricati Impianti e
macchinari Attrezzature
industriali e
commerciali Altri beni Immobilizzazioni in corso Totale Costo storico 12.513.414 83.748.123 4.104.251 17.036.513 168.803 117.571.103
Fondo
ammortamento -3.174.915 -33.752.052 -3.973.822 -14.482.746 0 -55.383.535
44 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6
Valore netto
Immobili,
impianti e
macchinari al
31/12/2025 9.338.499 49.996.071 130.429 2.553.767 168.803 62.187.568
Incrementi 48.699 3.010.446 6.892 751.388 3.817.425
Riclassifiche 0
Altre variazioni -75.286 -75.286
Totale
variazioni
costo storico 48.699 3.010.446 6.892 751.388 -75.286 3.742.139
Ammortamento -186.540 -2.789.471 -23.397 -635.663 -3.635.071
Riclassifiche 0
Altre variazioni 4.594 4.594
Totale
variazioni
fondo
ammortamento -186.540 -2.789.471 -23.397 -631.069 0 -3.630.477
Costo storico 12.562.113 86.758.568 4.111.143 17.787.901 93.517 121.313.241
Fondo
ammortamento -3.361.455 -36.541.524 -3.997.219 -15.113.814 0 -59.014.011
Valore netto
Immobili,
impianti e
macchinari al
30/06/2026 9.200.658 50.217.044 113.924 2.674.087 93.517 62.299.229
La voce “Terreni e fabbricati”, costituita dall’immobile di proprietà di Domitilla, si decrementa per effetto dell’ammortamento del periodo .
La voce “Impianti e macchinari”, come si evince dalla tabella, si incrementa di Euro 3.010.446 (al lordo della quota di ammortamento, pari ad Euro 2.789.471 ), per effetto principalmente della capitalizzazion e per investimenti in infrastruttura di rete di fibra ottica derivanti dalle lavorazioni dei fornitori “Systems” di Unidata , compresi capitalizzazione di costi del personale e tasse di occupazione suolo pubblico (TOSAP) direttamente riferibili a tali investimenti .
La voce “Altri beni”, pari ad Euro 2.674 .087 al 3 0 giugno 2026 , si incrementa principalmente per la capitalizzazione di beni concessi in comodato d’uso (modem) ai clienti.
Nel corso del periodo non sono emersi indicatori di possibili perdite di valore con riferimento alle immobilizzazioni materiali.
Nota n. 9 Partecipazioni Si riporta il dettaglio delle partecipazioni in società collegate , valutate con il metodo del patrimonio netto.
(Valori in Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Unicenter S .p.A. 4.459.047 0 4.459.047 Unifiber Italy S .p.A. 7.826.192 9.298.515 -1.472.323
45 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6
Unitirreno Holding S .p.A. 2.697.249 3.662.786 -965.536 Totale 14.982.488 12.961.301 2.021.187
Si riporta di seguito, inoltre, il confronto tra il valore delle partecipazioni ed il rispettivo patrimonio netto.
(Valori in Euro) Tipologia partecipazione Valore di carico % di
partecipazione Patrimonio
netto
partecipata
(package IFRS) Quota
patrimonio
netto (IFRS)
Unifiber Italy S .p.A. Collegata 7.826.192 26,00% 38.251.623 7.826.192 Unicenter S .p.A. Collegata 4.459.047 25,00% 17.844.180 4.459.047 Unitirreno Holding S .p.A. Collegata 2.697.249 33,33% 8.534.963 2.697.249 Totale 14.982.488 64.630.766 14.982.488
Con riferimento ad Unifiber Italy S.p.A., si precisa che , in data 10 aprile 2025 , erano state in essa conferite le azioni che Unidata deteneva in Unifiber S.p.A. e Unifiber Puglia S.r.l.. Il concambio delle azioni derivanti dal conferimento ed il valore di quest’ultimo, asseverato da una perizia di stima, aveva portato in capo a Unidata una percentuale di partecipazione in Unifiber Italy S.p.A. del 26%, determinando la rilevazione di una riserva indisponibile di patrimonio netto da conferimento pari ad Euro 6. 872.591 .
L’altro socio di Unifiber Italy S.p.A. con una quota di partecipazione del 74%, è il Connecting Europe Braodband Fund (CEBF), partecipato a sua volta da Cassa Depositi e Prestiti (Italia), Caisse des Depots (Francia), KFW (Germania), European Investments Bank, European Commission ed altr i investitori privati.
Ai sensi dello IAS 28 , nella valutazione della partecipazione in Unifiber Italy si è proceduto ad applicare il metodo del patrimonio netto al 3 0 giugno 2026 , che ha comportato una variazione negativa del valore della partecipazione pari ad Euro 879.265 . A fronte di tale var iazione, si è proceduto alla rilevazione di:
• un componente negativo di reddito, a carico di Unidata, pari ad Euro 880.685 (e corrispondente al risultato economico consolidato IFRS di Unifiber Italy S .p.A. al 30 giugno 2026 , limitatamente alla quota di partecipazione del 26%);
• una variazione positiva netta del conto economico complessivo di Unidata per Euro 1.420 , dovuta all’applicazione nel bilancio consolidato di Unifiber Italy S .p.A. dello IAS 19 nelle passività a beneficio dei dipendenti della partecipata e dei derivati di copertura in portafoglio di Unifiber S.p.A.
Per quanto riguarda la partecipazione in Unitirreno Holding S .p.A. , Unidata ha rilevato una perdita di valore derivante dal risultato d ell’esercizio IFRS della partecipazione per applicazione del metodo del patrimonio netto per Euro 993.695 . Si precisa che tale perdita accoglie anche il risultato economico IFRS al 30 giugno 2026 della società Unitirreno Submarine Network S.p.A. , società a sua volta controllata al 100% da Unitirreno Holding S.p.A.
Con riferimento ad Unicenter S.p.A. (costituita in data 23 marzo 2026), essa è partecipata al 25% da Unidata S.p.A. ed al 75% da Azimut Libera Impresa SGR S.p.A., Al 30 giugno 2026, il Gruppo ha conferito capitali per Euro 4.500.000 ed ha rilevato una perd ita del semestre pari ad Euro 40.923, per effetto dell’applicazione del metodo del patrimonio netto. Si ritiene che la perdita, registrata nel semestre, non sia durevole dato che la stessa Unicenter S.p.A. è una società in fase di start -up e si prevedono futuri
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risultati economici positivi, come previsti dal piano strategico ed economico, elaborato dalla società, tali da sostenere il valore della partecipazione.
Nota n. 10 Attività finanziarie non correnti Si riporta di seguito la composizione delle Attività finanziarie non correnti al 3 0 giugno 2026 .
(Valori in Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Quota associativa Consorzio RomaWireless 7.500 7.500 Quota associativa Consorzio Voipex 2.950 2.950 Quota associativa Fondazione Mondo Digitale 51.646 51.646 Quota associativa Consorzio Regioni Digitali 1.500 1.500 Quota associativa Fondazione Roma Technopole 60.000 60.000 Quota associativa Consorzio GE -DIX 15.000 15.000 Partecipazione Boldyn 92.784 92.784 Depositi Cauzionali 67.965 67.965 Conto vincolato Intesa SanPaolo S .p.A. 59.000 59.000 Conto vincolato BNP Paribas 5 10 Crediti finanziari verso Unitirreno Holding S .p.A. 2.795.978 2.730.244 Crediti finanziari per leasing non correnti 831.886 864.482 Totale 3.986.214 3.953.081
La voce “Crediti finanziari verso Unitirreno Holding S .p.A.” accoglie tre finanziamenti infruttiferi erogati da Unidata a favore di Unitirreno Holding S.p.A. per lo svolgimento della propria attività .
I crediti finanziari non correnti su contratti di sublocazione valutati come leasing ai sensi dell’IFRS 16, per Euro 831.886 , rappresenta no la sommatoria delle quote capitale dei canoni di sublocazione esigibili oltre i 12 mesi. Si precisa che il valore dei crediti per leasing non corrente con scadenza oltre i 5 anni ammonta ad Euro 557.813 .
La voce partecipazione Boldyn accoglie il valore conferito nella SPV nell’ambito del Progetto Roma 5G, di cui Unidata detiene il 5% del capitale sociale.
Con riferimento alle quote associative rappresentanti partecipazioni in altre imprese e consorzi, si riporta di seguito un ulteriore dettaglio relativo alla composizione, con evidenza dei dati contabili riferiti all’ultimo bilancio disponibile:
(Valori in Euro) Capitale
sociale Patrimonio
Netto Utile (Perdita) Valore di
carico Ultimo
esercizio
Fondazione Mondo Digitale 2.181.603 2.668.234 62.861 51.646 Via Umbria 7 - Roma Fondazione Roma Technopole 182.000 1.187.241 39.850 60.000 Piazzale Aldo Moro 5 - Roma Consorzio GE -DIX 240.000 219.599 -11.205 15.000 Viale Francia 3 - Genova Consorzio Regioni Digitali 19.500 41.911 -5.374 1.500 Viale A.G.Eiffel 100 – Roma Consorzio Romawireless in liq. 41.250 47.192 8.028 7.500
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Via S.Martino della Battaglia 31 - Roma Smart City Roma SpA 1.855.680 20.860.979 -1.457.164 92.784 Via del Plebiscito 107 - Roma Consorzio Voipex 36.300 47.470 -868 2.950 Viale A.G.Eiffel 100 – Roma
Totale 231.380
Nota n. 11 Strumenti finanziari derivati Gli strumenti derivati perfezionati da Unidata si prefiggono la copertura dell’esposizione al rischio di fluttuazioni dei tassi di interesse. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value (o valore equo), come stabilito dall’ IFRS 9 ed adeguati periodicamente.
I derivati di tasso, sono strumenti “Over The Counter” (OTC), ovvero negoziati bilateralmente con controparti di mercato e la determinazione del relativo valore corrente si basa su tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri di input (qual i le curve di tasso) osservabili sul mercato (livello 2 della gerarchia del fair value prevista dal principio IFRS 7).
Con riferimento agli strumenti finanziari esistenti al 30 giugno 2026 si riporta quanto segue:
• tutti gli strumenti finanziari valutati al fair value rientrano nel livello 2 (identica situazione nel
202 5);
• nel corso del 202 6 e 202 5 non vi sono trasferimenti dal livello 1 al livello 2 e viceversa;
• nel corso del 202 6 e 202 5 non vi sono trasferimenti dal livello 3 ad altri livelli e viceversa.
Al fine di ridurre i rischi di variazioni avverse dei tassi di interesse, si è provveduto alla stipula di contratti di derivati con finalità di copertura (IRS, Floor).
I contratti derivati sottoscritti trovano correlazione con i debiti relativi ai contratti di finanziamento stipulati (cui si rimanda all o specifico paragrafo nel Passivo). Esiste una elevata correlazione tra le caratteristiche tecnico/finanziarie delle passività coperte e quelle del contratto di copertura ed inoltre vi è l’intento di porre in essere la copertura. Le operazioni in strumenti finanziari derivati sono contabilizzate in modo coerente con le transazioni principali a fronte delle quali sono effettuate, ovvero al mercato nei casi applicabili. Si rileva che, secondo quanto previsto dall’ IFRS 9, il Gruppo ha proceduto ad effettuare il test di efficacia della copertura al 30 giugno 2026 , in maniera analitica per ciascun derivato, rilevando una perfetta efficacia della copertura.
A tal riguardo, il Gruppo ha rilevato in bilancio gli strumenti finanziari derivati applicando la contabilizzazione prevista dall’IFRS 9 per l’ hedge accounting. In particolare, l’effetto cumulato rilevato nelle riserve di patrimonio netto è stato positivo e pari ad Euro 308.566 , al netto della fiscalità differita.
Come riportato nella nota relativa agli Oneri finanziari ed ai Proventi finanziari, il Gruppo ha pagato nel corso dell’esercizio differenziali negativi netti su strumenti finanziari derivati per Euro 184.897 .
In generale, n el corso del semestre le attività e passività per strumenti finanziari derivati hanno avuto la
seguente movimentazione:
(Valori in Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Attività per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse 5.642 14.053 -8.411
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Passività per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse -485.745 -860.661 374.916 Saldo netto strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse -480.103 -846.608 366.505
Le operazioni in strumenti derivati con tipologia di contratto Interest Swap Rate (IRS) ed Interest Rate Floor in essere al 30 giugno 2026 presentano le seguenti caratteristiche ed i seguenti fair value :
Controparte e numero contratto Finanziamento Tipologia derivato Valore nozionale (30/06/ 26) Rischio finanziario Mark to market Decorrenza Scadenza Intesa Sanpaolo contratto n. 36863860 OIR1010534135 IRS 210.000 Rischio di interesse 838 30/09/2020 30/09/2026 BNP Paribas contratti n. 25939660 e 25939666 GEFI6163629 IRS + FLOOR 300.000 Rischio di interesse 4.804 22/07/2021 22/07/2027 Unicredit contratto n. MMX_37555393 In pool su nozionale di Euro 50.000.000 IRS 25.263.296 Rischio di interesse -108.797 30/06/2025 30/06/2033 Intesa Sanpaolo contratto n. 112708320 In pool su nozionale di Euro 50.000.000 IRS 13.274.823 Rischio di interesse -182.551 30/06/2025 30/06/2033 BNP Paribas contratto n. 37810242 In pool su nozionale di Euro 50.000.000 IRS 11.461.881 Rischio di interesse -194.397 30/06/2025 30/06/2033
50.510.000 -480.103
Nota n. 12 Altri crediti e attività non correnti La voce in oggetto è pari ad Euro 5.546 al 30 giugno 2026 e fa riferimento a risconti attivi pluriennali .
Nota n. 1 3 – Attività fiscali per imposte anticipate e passività fiscali per imposte differite La composizione delle Imposte differite attive e passive al 30 giugno 2026 , comparata con la situazione al 31 dicembre 202 5, è di seguito riportata:
(Valori in Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Attività per imposte anticipate 1.032.352 1.183.882 -151.530 Totale 1.032.352 1.183.882 -151.530 Passività per imposte differite -4.428.709 -4.690.462 261.753 Totale -4.428.709 -4.690.462 261.753 Totale netto -3.396.357 -3.506.580 110.223
Le attività per imposte anticipate rappresentano l’ammontare delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri riferibili alle differenze temporanee deducibili.
Le imposte anticipate sono calcolate applicando le aliquote fiscali in vigore nell’esercizio nel quale le differenze temporanee si riverseranno, previste dalla normativa fiscale vigente alla data di riferimento del bilancio.
Le imposte anticipate vengono rilevate in bilancio soltanto se vi è la ragionevole certezza di un loro recupero. Per quanto riguarda i crediti per imposte anticipate, pari ad Euro 1.032.352 al 30 giugno 2026 , si ritiene che possano essere ampiamente recuperabili tramite risultati economici positivi futuri.
Nella seguente tabella si riporta la composizione dei crediti per imposte anticipate e dei debiti per imposte differite passive al 30 giugno 2026 , con evidenza dell’effetto della variazione della fiscalità differita a conto economico ed a patrimonio netto (ossia a conto economico complessivo).
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(Valori in Euro) Situazione patrimoniale finanziaria Conto economico complessivo Conto economico 30/06/2026 31/12/2025 30/06/2026 30/06/2025 30/06/2026 30/06/2025 IFRS 16 Leasing 4.398 -2.423 6.819 9.045
IAS 19 TFR -56.010 -66.468 19.641 -87.625 -9.182 7.537
Costi di quotazione IAS 32 0 0 Strumenti Derivati 124.800 245.119 -87.961 150.832 Marchio -1.617.113 -1.617.113 Customer list -1.557.627 -1.738.487 180.861 179.374 Software -113.019 -150.692 37.674 37.673 Immobili -902.227 -917.348 15.121 15.121 Fondo svalutazione crediti 62.564 62.564 Compensi amministratori 0 4.680 -4.680
Fondo svalutazione
magazzino 38.488 32.480 6.008 Ammortamenti 51.116 34.077 17.039 Immobilizzazioni Unisabina 627.273 657.480 -30.208 -30.207 IFRS 16 Domitilla -32.357 -32.357 Svalutazione partecipazioni -26.799 -26.799 Perdite fiscali 156 8.707 -8.550 12.861 Totale -3.396.357 -3.506.580 -68.321 63.207 210.901 231.404
Attività correnti
Nota n. 14 Rimanenze Le rimanenze al 3 0 giugno 202 6 sono composte come segue :
(Valori in Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Valore lordo del magazzino - materie prime 2.951.563 2.289.850 661.712 Fondo svalutazione -160.367 -135.332 -25.034 Totale Rimanenze 2.791.196 2.154.518 636.678
In particolare, tali rimanenze sono costituite dai beni che fanno riferimento alla attività di installazione, manutenzione e vendita di impianti di telecomunicazione, sono esposte al netto di un fondo svalutazione di magazzino di Euro 160.367 , determinato analiticamente, al fine di adeguare il costo delle giacenze al valore di presumibile realizzo sul mercato.
Nota n. 1 5 Attività contrattuali La voce fa riferimento a lavori in corso su ordinazione che è relativa alle attività concernenti la commessa nei confronti del Consorzio ASI Bari per Euro 450.000 ed a quelli inerenti alla collegata Unifiber S.p.A. per Euro 4.455.901 .
(Valori in Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Lavori in corso su ordinazione 4.905.901 450.000 4.455.901
Totale Attività
contrattuali 4.905.901 450.000 4.455.901
50 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6
Nota n.1 6 Crediti commerciali Tutti i crediti commerciali del Gruppo sono esigibili entro 12 mesi .
I crediti verso clienti al 30 giugno 2026 sono così composti:
30/06/2026 31/12/2025 Variazione Crediti commerciali lordi 27.991.043 35.042.654 -7.051.611 Fondo svalutazione crediti -589.673 -613.818 24.145 Totale Crediti al netto del Fondo 27.401.370 34.428.836 -7.027.466
Svalutazione Crediti
Il decremento rispetto allo scorso esercizio è principalmente dovuto a ll’incasso di crediti verso un primario operatore di telecomunicazioni per cessione di diritti IRU .
La movimentazione in dettaglio del fondo svalutazione crediti al 30 giugno 2026 è riportata nella tabella
seguente:
(Valori in Euro) Fondo
Svalutazione
Crediti
Saldo al 31/12/2025 -613.818 Utilizzi dell'esercizio 37.952
Accantonamenti
dell'esercizio -13.808
Saldo al 30/06/2026 -589.674
Il fondo svalutazione crediti contabilizzato rappresenta la migliore stima possibile effettuata dal management, in base alle informazioni in possesso alla data di redazione di bilancio . Le stime e le assunzioni sono effettuate dagli amministratori con il supporto della funzione aziendale in coerenza con il disposto dell’IFRS 9.
L'impairment sui crediti commerciali e sulle attività contrattuali viene effettuato attraverso l'approccio semplificato consentito dal principio. Tale approccio prevede la stima della perdita attesa lungo tutta la vita del credito al momento dell'iscrizione iniziale e nelle valutazioni successive. Per ciascun segmento di clientela, la stima è effettuata principalmente attraverso la determinazione dell'inesigibilità media attesa, basata su indicatori storico -statistici, eventualmente adeguata utilizzando elementi prospettici (livello 1 e 2) . Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari vengono invece effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie (livello 3) .
Si precisa comunque che le posizioni dei crediti commerciali , per le quali è in essere un’azione legale da parte della società per il recupero del credito , sono state valutate analiticamente ai fini della stima del fondo svalutazione crediti. Si veda la seguente tabella.
Livello IFRS 9 (Valori in Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Livello 3 2.293.823 2.197.144 Livello 2 1.765.082 1.276.259 Livello 1 23.932.138 31.569.252 Totale crediti commerciali lordi 27.991.043 35.042.654
51 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6
Si riporta di seguito una situazione dei crediti scaduti ed a scadere.
(Valori in Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Crediti commerciali scaduti da:
Più di 120 giorni 2.293.823 2.197.144 Da 91 a 120 giorni 421.001 299.638 Da 61 a 90 giorni 732.588 321.182 Dal 31 a 60 giorni 611.493 655.438 Fino a 30 giorni 2.837.012 2.896.744 Totale crediti scaduti 6.895.917 6.370.146 Totale crediti a scadere 14.900.484 21.520.873 Totale crediti commerciali (per fatture emesse) 21.796.401 27.891.019 Crediti per fatture e note credito da emettere 6.194.642 7.151.635 Totale crediti commerciali lordi 27.991.043 35.042.654
Per quanto riguarda l’andamento dei crediti scaduti oltre i 120 giorni, il Gruppo monitora costantemente tali posizioni creditorie e, al netto di quanto stanziato nel fondo svalutazione crediti, non si ravvisano criticità circa l’incasso.
Nota n. 17 Crediti tributari I crediti tributari , pari ad Euro 0 al 30 giugno 2026 (Euro 242.376 al 31 dicembre 202 5), erano composti dagli acconti IRES ed IRAP versati nell’esercizio precedente , che nel corso del semestre sono stati riclassificati a compensazione dei debiti tributari IRES e IRAP al 30 giugno 2026 . Si veda la composizione nella seguente tabella.
(Valori in Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Crediti IRES - 158.142 651.363 Crediti IRAP - 84.233 204.659 Totale 0 242.376 856.022
Nota n. 18 Attività finanziarie correnti Le Attività finanziarie correnti ammontano ad Euro 1.245.326 al 30 giugno 2026 e sono composte come segue.
(Valori in Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Crediti finanziari per leasing correnti 64.836 64.351 485 Depositi finanziari 32.439 106.313 -73.874 Titoli a breve termine 1.002.265 0 1.002.265 Titoli per fidejussioni 145.785 144.637 1.148 Totale 1.245.326 315.300 930.025
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I titoli per fidejussioni, pari ad Euro 1 45.785 , sono relativi alle quote di sottoscrizione al fondo di liquidità gestione Intesa Sanpaolo, utilizzate come garanzia per le emissioni delle fideiussioni di Unidata verso TIM S.p.A.
I titoli a breve termine fanno riferimento ad uno strumento finanziario acquistato nel corso del semestre da un primario istituto di credito. Tale titolo è liquidabile in qualunque momento e rappresenta un investimento a breve del Gruppo.
I crediti finanziari per leasing con esigibilità entro 12 mesi per Euro 64.836 sono composti dalle quote capitale relative a n. 3 contratti di sublocazione valutati secondo quanto previsto dall’IFRS 16.
Per quanto concerne i crediti finanziari per leasing, che rappresentano le quote capitale future, si riporta di seguito un dettaglio riepilogativo comprendente altresì le quote interessi future che saranno incassate del Gruppo , per scadenza.
(Valori in Euro) Quote capitale Quote
interessi
future Totale rate
future
Crediti finanziari leasing entro 12 mesi 64.836 13.113 77.950 Crediti finanziari leasing oltre 12 mesi 831.886 74.421 906.307 Crediti finanziari leasing oltre 5 anni 557.813 32.015 589.827
Nota n. 19 Altri crediti e attività correnti La voce in oggetto al 30 giugno 2026 è composta come segue.
(Valori in Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Risconti attivi 5.557.184 4.534.215 1.022.969 Crediti diversi 1.174.063 838.404 335.660 Erario c/IVA 1.508.815 520.404 988.412 Crediti per acconti a fornitori 85.432 16.356 69.075 Altre partite da regolare 8.360 9.644 - 1.284 Totale 8.333.854 5.919.022 2.414.832
Tale voce accoglie principalmente :
• Risconti attivi per Euro 5.557.184 , principalmente composti da canoni anticipat i addebitati dai fornitori, canoni di assistenza con competenza oltre la chiusura, licenze annuali e premi assicurativi annuali ;
• Crediti IVA per Euro 1.508.815 , format isi nel semestre corrente ;
• Crediti diversi per Euro 1.174.063 , composti prevalentemente da costi contrattuali differiti pari a Euro 690.942 , relativi principalmente al differimento di costi connessi ad attivazioni e acquisizioni di nuovi contratti con la clientela. I costi contrattuali (principalmente costi tecnici di attivazione e costi per le provvigioni alla rete di vendita) sono oggetto d i differimento e rilevati a conto economico separato in funzione della durata attesa del rapporto contrattuale con i clienti .
Nota n. 20 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (Valori in Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Depositi bancari e postali 12.761.565 25.084.358 -12.322.792 Denaro e valori in cassa 2.933 6.558 -3.625
53 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6
Totale 12.764.499 25.090.916 -12.326.417
Le disponibilità bancarie sono valutate al loro valore nominale e sono costituite dalla liquidità sui conti correnti ordinari presso diversi istituti di credito con i quali la società intrattiene rapporti.
I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. La società ritiene che il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sia limitato perché trattasi principalmente di depositi frazionati su istituzioni bancarie
nazionali
Anche la suddetta voce è soggetta alla regola generale di impairment, ed è stato utilizzato il “ loss rate approach ”. Tuttavia, in considerazione del fatto che sono conti a vista, le perdite attese sui dodici mesi e le perdite attese della vita utile coincidono e non risultano significative.
Il decremento , avvenuto nel semestre , è principalmente dovuto agli investimenti effettuati nel periodo, compresi in conferimenti nella partecipata Unicenter S.p.A. per Euro 4.500.000 .
Per maggiori dettagli delle fonti ed impieghi che hanno originato le variazioni delle disponibilità si rinvia al rendiconto finanziario.
54 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6
PASSIVO
Nota n. 21 Patrimonio netto Per quanto riguarda le variazioni intervenute nella composizione del Patrimonio netto al 30 giugno 2026 , si rimanda al Prospetto di Movimentazione del Patrimonio Netto che è parte integrante del presente bilancio .
Ciò premesso, le principali variazioni dell’esercizio relative al patrimonio netto sono le seguenti:
• l’utile di Unidata conseguito nel precedente esercizio ammontante ad Euro 6.811.977 è stato destinato, come da delibera dell’Assemblea Ordinaria dei Soci :
- ad incremento della Riserva legale per Euro 340.599 ;
- ad utili a nuovo per Euro 6.170.172 ;
- a dividendi per Euro 301.207 ;
• acquisto azioni proprie per Euro 305.056 , rilevat e direttamente in una riserva indisponibile , a deduzione del patrimonio netto, secondo quanto previsto dallo IAS 32;
• conseguimento dell’utile consolidato per Euro 2.031.909 .
Per quanto riguarda le altre variazioni del patrimonio netto, relative principalmente agli effetti del cash flow hedge sui derivati di copertura e dell’adeguamento del fondo TFR secondo quanto previsto dallo IAS 19, si rimanda al Prospetto del Conto Economico Complessivo.
Riportiamo di seguito le indicazioni previste dall’articolo 2427, I comma, numero 7 bis del Codice civile , specificando che né il capitale, né le riserve sono state utilizzate nel triennio precedente per la copertura di perdite.
(Valori in Euro) 30/06/2026 Possibilità
di utilizzo
Capitale 10.000.000
Riserva Legale 1.715.463 B Riserva per azioni proprie -2.897.009 Riserva Straordinaria 578.433 A, B, C Riserva da sovrapprezzo azioni 29.414.176 A, B, C Riserva disponibile Legge 145/2018 1.520.779 A, B Riserva "Stock Grant" 77.153 Riserva conferimento Unifiber Italy 6.872.591 Riserva per flussi finanziari attesi -365.535 B Riserva First Time Adoption (FTA) IAS 5.298.320 B Riserva IAS 19 Benefici ai dipendenti
(TFR) 597.537
Riserva di quotazione mercato azionario -132.725 Utile (perdita) a nuovo 34.000.277 A, B, C Utile/(perdita) di esercizio 2.031.909 B, C Legenda possibilità di utilizzo: A – per aumento di capitale, B – per copertura perdite, C – per distribuzione ai soci
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La “riserva d a sovrapprezzo azioni ” è costituita dall’eccedenza del prezzo di emissione delle azioni rispetto al loro valore nominale ed al 30 giugno 2026 ammonta ad Euro 29.414.176 .
La “riserva disponibile Legge 145/2018” è stata costitu ita come previsto dall’articolo 1, commi da 28 a 34 della Legge 145 del 30/12/2018 (c.d.”Legge di Bilancio 2019”) per specifica destinazione dell’utile di esercizio dell’esercizio 2018 ed ammonta ad Euro 1.520.779.
La “riserva First Time Adoption (FTA) IAS ” presenta un valore positivo come conseguenza delle rettifiche IFRS apportate alle voci iscritte secondo i principi contabili. Il valore ammonta ad Euro 5.2 98.320 ed è il risultato delle rettifiche relative alla contabilizzazione delle perdite attese sui crediti ed alla contabilizzazione al fair value della rete.
La “riserva IAS B enefici ai dipendenti (TFR)” costituita ai sensi del principio contabile IAS 19, presenta un valore di Euro 597.537 , come conseguenza della attualizzazione del Trattamento di fine rapporto dei dipendenti (TFR) al netto degli effetti fiscali.
La “riserva di quotazione mercato azionario ” presenta un valore negativo , interamente dedotto nel corso degli esercizi precedenti , di Euro 132.725 e deriva dall’applicazione dei principi contabili internazionali ai costi della capitalizzazione della società sul mercato AIM precedentemente immobilizzati.
La “riserva “St ock Grant” ”, ammonta ad Euro 77.153 e rappresenta il costo maturato relativo al P iano di Stock Grant per azioni non ancora assegnate ai dipendenti .
La “riserva flussi finanziari attesi ” accoglie la contropartita della valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati di copertura ed ammonta, al netto degli effetti fiscali, ad Euro - 365.535.
La “riserva conferimento Unifiber Italy ” comprende l a riserva di conferimento , pari ad Euro 6.872.591 , generatasi lo scorso esercizio a seguito del conferimento delle azioni di Unifiber S.p.A. e Unifiber Puglia S.r.l. in Unifiber Italy S.p.A..
Si riporta di seguito l’utile per azione base e diluito al 30 giugno 2026 , confrontato con l’esercizio precedente .
30/06/2026 30/06/2025 Variazione Numero azioni (A) - media del semestre 30.886.610 30.886.610 -
Utile netto del periodo (B) 2.031.909 4.104.824 - 2.072.915 Azioni proprie (C) - media del semestre 755.909 649.619 106.290 Utile per azione base e diluito B/(A -C) 0,07 0,14 - 0,07
In accordo con lo IAS 33 , è stata considerata la media delle azioni circolanti nel periodo di riferimento che meglio approssima la media ponderata delle azioni circolanti nel medesimo periodo. Inoltre, si fa presente che, in base alle stime al 3 0 giugno 2026 sull’assegnazione delle azioni di cui al Piano di Stock Grant 202 6-
202 8, non vi sono effetti sulla diluizione dell’Utile per azione.
Passività non correnti Nota n. 22 Benefici per i dipendenti La voce comprende il valore complessivo delle indennità di fine rapporto di lavoro maturate dal personale in servizio al 30 giugno 2026 , in applicazione delle leggi vigenti e dei contratti di lavoro, al netto delle anticipazioni concesse, determinato a norma dell’art.2120 del Codice civile , ed al trasferimento ad altri
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Enti a titolo di previdenza complementare. La passività in questione è stata poi adeguata in base a quanto previsto dallo IAS 19.
La movimentazione dei benefici ai dipendenti è di seguito riportata:
(Valori in Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Valore attuale dell’obbligazione a inizio esercizio 2.494.025 2.684.194 -190.168 Service Cost 10.908 469.815 -458.907 Anticipi e liquidazioni -201.991 -320.753 118.763 Altre variazioni -7.126 - -7.126 Curtailment - 51.616 - 51.616 Perdite / (Utili) finanziari 25.593 49.894 -24.301 Perdite / (Utili) attuariali 133.453 -389.124 419.344 Totale Passività per benefici ai dipendenti 2.403.246 2.494.025 -90.780
Il "Curtailment", pari a Euro 51.616, riflette la riduzione dell'obbligazione per benefici definiti conseguente all'entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026 che prevede, per le società con oltre 60 dipendenti, il conferimento delle future quote di TF R maturate al Fondo di Tesoreria INPS o a fondi pensione esterni.
Pertanto, la parte di TFR non più trattenuta in azienda non rientra più nell'obbligazione IAS 19 della società.
Di seguito si riepilogano sinteticamente le basi tecniche, come previsto dallo IAS 19, su cui sono state svolte le considerazioni di tipo attuariale:
• ipotesi di tipo demografico: come base valutativa della sopravvivenza è stata utilizzata la tradizionale “Tavola di permanenza nella posizione di attivo” RG48 costruita della Ragioneria dello Stato, con riferimento alla generazione 1948 selezionata, proiet tata e distinta per sesso, integrata delle ulteriori cause di uscita (dimissioni, anticipi, che costituiscono una causa di uscita di tipo finanziario, valutabile in termini di probabilità di eliminazione, ed altro);
• ipotesi finanziarie: tali ipotesi riguardano:
• i futuri tassi annui di inflazione, fissati in misura pari alla media dei tassi di inflazione verificatesi in Italia negli ultimi anni (fonte ISTAT);
• i futuri tassi annui di rivalutazione del fondo esistente e dei successivi versamenti, fissati, come stabilito dalle regole vigenti, pari al 75% del tasso di inflazione + l’1.50%, al netto delle imposte di legge;
• i futuri tassi annui di attualizzazione, nel rispetto dell’espressa indicazione da parte del Principio IAS 19 (§ 78) dell’utilizzo di tassi di interesse correlati alle epoche di presumibile scadenza dei vari pagamenti. Alla data della valutazione, i tassi devono essere fissati in misura variabile rispetto al tempo, adottando la curva dei tassi costruita in base ai tassi effettivi di rendimento delle obbligazioni denominate in Euro di primarie società con rating AA o superiore;
• i futuri tassi di incremento reale delle retribuzioni necessari per ottenere, distintamente per le diverse categorie di appartenenza dei dipendenti, i tassi annui futuri di incremento salariale nominale. Tali valori costituiscono una previsione dello svilu ppo retributivo medio futuro di carriera di un generico dipendente, in funzione dell’anzianità di servizio e in presenza di stabilità monetaria e contrattuale. In base alle informazioni fornite e tenendo conto della consistenza dei dati disponibili, si pos sono considerare tassi effettivi non distinti
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per sesso e, in caso di carenza di un campione affidabile si considerano costanti nel tempo, secondo i diversi livelli di inquadramento contrattuale. Dalle informazioni fornite e tenendo conto della consistenza delle informazioni disponibili, si è deciso d i considerare tassi reali non distinti per sesso e costanti nel tempo, secondo lo schema seguente:
Categoria Dirigenti: tasso annuo reale 2,60% Categoria Quadri: tasso annuo reale 1,70% Categoria Impiegati: tasso annuo reale 1,40% Si precisa inoltre che, nell’analisi della passività, sono state valutate, in termini assoluti e relativi, le variazioni della passività valutata ai sensi dello IAS19 nell’ipotesi di una variazione positiva o negativa del 10% nei tassi di rivalutazione e/o di attualizzazione , come si evince dalla seguente tabella .
Attualizzazione
-10% 100% 10% Inflazione -10% 102,97% 5,16% 97,81% -4,83% 92,98% -2,35% 2,97% -2,19% -7,02% -2,04% 100% 105,32% 5,32% 100,00% -4,98% 95,02% 2,43% 7,75% 2,26% -2,87% 2,11% 10% 107,75% 5,49% 102,26% -5,13% 97,13%
Si riporta infine la duration media della passività , si veda in particolare la seguente tabella .
Maturity e duration 1 year 2-3 years 4-5 years Over 5
years Totale
Valore passività 261.122 449.387 427.034 1.265.703 2.403.246
Nota n. 23 Debiti finanziari non correnti e correnti La voce in oggetto è composta come segue .
30/06/2025 31/12/2025
(Valori in Euro) Corrente Non Corrente Corrente Non
Corrente
Debiti verso banche c/confirming 0 3.060.728 Debiti verso banche per factoring 420.789 Debiti verso banche per mutui 3.725.036 44.195.451 930.000 47.214.574 Debiti verso banche per Bond 1.966.665 4.119.846 2.961.235 5.104.709 Ratei passivi 0 155.834 Debiti finanziari per leasing 798.953 2.674.667 822.184 2.838.514 Debiti verso altri finanziatori 15.623 7.952 Totale debiti finanziari 6.927.066 50.989.964 7.937.933 55.157.797
Debiti verso banche In data 26 giugno 2025 la Società aveva rinegoziato il finanziamento che era stato acceso nel 2023 in occasione dell’acquisizione del Gruppo TWT . Grazie a tale rinegoziazione, la società aveva ottenuto un significativo miglioramento nel tasso di interesse nominale ed aveva contestualmente ottenuto maggiore
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liquidità, poiché, a fronte del debito residuo rinegoziato, pari ad Euro 32.400.000, la Società aveva ottenut o un nuovo finanziamento pari ad Euro 50.000.000.
Per quanto gli strumenti finanziari a copertura dei finanziamenti in essere, si rimanda alla Nota n. 11
Strumenti finanziari derivati .
Si segnala che alcuni finanziament i preved ono dei covenants finanziari da calcolarsi annualmente al 31 dicembre .
Tutti i covenants riportati sui finanziamenti di Unidata S.p.A. sono attualmente rispettati.
I finanziamenti in essere e le principali condizioni sono riepilogate nel seguente prospetto:
Finanziamento Mesi Scadenza Tasso Tasso riferimento Spread Importo
finanziato
Intesa Sanpaolo n. O1R1010534135 72 30/09/2026 variabile Euribor 1 mese 1,20% 4.200.000 BNP Paribas n. GEFI6163629 60 22/07/2027 variabile Euribor 1 mese 0,95% 1.500.000 Elite Intesa Sanpaolo Basket Bond 84 28/07/2029 fisso 3,74% - 10.000.000 Pool (Unicredit, Intesa San Paolo, BNP Paribas, Cassa Depositi Prestiti) 96 30/06/2033 variabile Euribor 3 mesi 1,90% 50.000.000
Tutti i finanziamenti concessi sono stati rilasciati senza garanzie, né reali né personali.
Il debito residuo al 30 giugno 2026 di ciascun finanziamento è riportato nel seguente prospetto:
Finanziamento (Valori in Euro) Debito residuo Entro 12 mesi Oltre 12 mesi Oltre 5 anni Intesa Sanpaolo n. O1R1010534135 210.000 210.000 BNP Paribas n. GEFI6163629 325.000 300.000 25.000 Pool (Unicredit, Intesa San Paolo, BNP Paribas, Cassa Depositi e Prestiti) 47.385.487 3.215.036 44.170.451 15.128.399 Elite Intesa Sanpaolo Basket Bond 6.086.511 1.966.665 4.119.846 Totale 54.006.998 5.691.701 48.315.297 15.128.399
Debiti finanziari per leasing I debiti finanziari per leasing si riferiscono all’iscrizione in bilancio del debito finanziario residuo in accordo con quanto previsto dal principio contabile IFRS 16.
Debiti verso altri finanziatori La voce fa riferimento a debiti verso circuiti delle carte di credito.
Nota n. 24 Altre passività non correnti La voce in oggetto è composta come segue:
(Valori in Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Risconti passivi diritti I.R.U. fibra ottica 5.790.572 6.247.315 -456.742 Risconti passivi manutenzione rete fibra ottica 16.454 18.480 -2.026 Risconti passivi contributi progetti R&S 90.090 168.938 -78.848 Risconti passivi contributi progetti IoT 2.592.891 2.592.891 0
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FISC (Fondo Indennità Agenti) 72.686 58.461 14.225 Totale 8.562.693 9.086.084 -523.391
Per una migliore comprensione si precisa che la presente voce è costituita prevalentemente dalle seguenti
partite :
- risconti passivi per diritti I.R.U. originati dalla cessione di diritti d’uso su fibra ottica per contratti di durata pluriennale per Euro 5.790.572 ;
- risconti passivi per ricavi su servizi di manutenzione della rete in fibra ottica concessa in diritto d’uso con contratti di durata pluriennale per Euro 16.454 ;
- risconti passivi per contributi in conto capitale percepiti per progetti di ricerca e sviluppo per Euro
90.090 ;
- risconti passivi per contributi in conto impianti percepiti dalla controllata Unisabina S.r.l. per il progetto di costruzione e cessione dell’infrastruttura idrica di cui al progetto IoT per Euro 2.592.891 .
Passività correnti
Nota n. 25 Debiti commerciali La voce riguarda i debiti verso i fornitori di natura commerciale , sorti per lo svolgimento dell’attività caratteristica. L’esposizione ammonta al 30 giugno 2026 ad Euro 29.068 .264 e la composizione è riportata nella seguente tabella :
(Valori in Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Fornitori per fatture ricevute 24.545.552 21.310.123 3.235.429 Fornitori per fatture da ricevere 4.522.712 13.761.714 -9.239.002 Totale 29.068.264 35.071.837 -6.003.573
La composizione del saldo dei debiti verso fornitori accoglie in larga parte i debiti verso i fornitori Systems , ossia coloro che vengono impiegati n ella realizzazione dell’infrastruttura di rete in fibra ottica e sono quasi interamente verso controparti italiane .
Durante l’esercizio non sono intervenute variazioni di rilievo alle politiche di acquisto e pagamento concordate con i fornitori .
Il decremento rispetto allo scorso esercizio è principalmente dovuto al pagamento di alcune fatture verso la consociata Unitirreno Submarine Network S.p.A., relativamente all’acquisto di diritti IRU riferiti alla fine dell’esercizio 2025 .
La voce “Debiti commerciali” include altresì i l debito verso un primario istituto di credito a fronte dell’anticipazione bancaria, da parte di alcuni fornitori Systems della Società sui debiti commerciali relativi alla costruzione dell’infrastruttura di rete in fibra ottica. Poiché i suddetti accordi non modificano i termini originari dei debiti commerciali, in quanto le condizioni di pagamento con i fornitori non sono state rinegoziate in concomitanza di tali accordi e poiché la relazione finanziaria coinvolge esclusivamente i fornitori e gli istituti finanziari esterni senza il coinvolgimento della Società, gli obblighi di pagamento derivanti da tali accordi sono classificati tra i debiti commerciali, in quanto ne mantengono la medesima natura e funzione. Non appena effettuato il pagamento al fornitore da parte dell’istituto finanziario, l a Società estingue la fattura originaria effettuando successivamente il pagamento all’istituto finanziario, in linea con la scadenza originaria della fattura.
La tabella seguente riporta il dettaglio dei debiti commerciali inclusi nei contratti di confirming:
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Valori in Euro 30/06/ 2026 Debiti commerciali inclusi nei contratti di reverse factoring 2.224.759 Di cui i fornitori hanno ricevuto il pagamento 2.224.759
Nota n. 2 6 Debiti tributari I debiti tributari, pari ad Euro 1.09 1.810 al 30 giugno 2026 sono composti da i debiti IRES ed IRAP al 30 giugno 2026, al netto dei rispettivi acconti versati. Si veda la composizione nella seguente tabella.
(Valori in Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Debiti IRES 808.505 - 808.505 Debiti IRAP 283.305 - 283.305 Totale 1.091.810 0 1.091.810
Nota n. 2 7 Altr e passività correnti La voce in oggetto è così composta:
(Valori in Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Risconti passivi contratti internet 4.976.022 4.945.326 30.696 Debiti vs personale (comprese ferie maturate) 2.087.451 2.212.599 -125.148 Clienti c/anticipazioni contrattuali 154.960 268.003 -113.043
Debiti INPS, IRPEF 1.043.924 1.321.501 -277.576
Risconti passivi Diritti I.R.U. fibra ottica 913.605 913.725 -120 Depositi cauzionali e ritenute a garanzia 615.690 603.974 11.716 Risconti passivi contributi su Progetti R&S 171.629 185.562 -13.933 Risconti passivi contributi progetti IoT 181.773 241.863 -60.091 Risconti passivi "borsellino" linee 604.286 770.059 -165.773 Debiti previdenziali 234.695 125.776 108.920 Risconti passivi manutenzione rete 4.111 4.171 -60 Debiti diversi 172.789 126.485 46.304 Totale 11.160.936 11.719.045 -558.109
La voce è principalmente composta da:
• Risconti passivi contratti Intenet per Euro 4.9 76.022 , che fanno riferimento ai canoni fatturati anticipatamente per servizi di connessione, di competenza del periodo successivo ;
• Debiti verso personale per Euro 2.087 .451 , di cui Euro 1.595 .841 a titolo di ferie maturate e non godute al 30 giugno 2026 ed Euro 329.778 a titolo di accantonamento per ratei riferiti alla tredicesima mensilità .
Passività potenziali
Non vi sono passività potenziali non iscritte nel bilancio consolidato al 30 giugno 2026 , oltre quelle già illustrate nei paragrafi precedenti.
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PARTE C – INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
Prima di procedere all’analisi delle singole voci, si rammenta che l’analitica esposizione dei componenti positivi e negativi di reddito nel Conto Economico ed i precedenti commenti alle voci dello stato patrimoniale consentono di limitare alle sole voci p rincipali i commenti esposti nel seguito.
RICAVI
Nota n. 28 e 29 Ricavi da clienti e Altri ricavi I ricavi del Gruppo ammontano al 30 giugno 2026 ad Euro 53.632 .709 e sono riferiti principalmente a prestazioni di servizi di telecomunicazioni per Euro 38.364 .407 ed alla realizzazione e cessione di infrastrutture di telecomunicazioni , compresa l’attività di delivery e assurance per Euro 14.087.415 .
La seguente tabella riporta la ripartizione dei ricavi.
30/06/2026 30/06/2025 Variazione Consumer 3.300.554 2.937.036 363.518 Business 13.291.482 11.790.801 1.500.681 di cui recurring 11.512.816 11.220.152 292.664 di cui project 1.778.666 570.649 1.208.017 Wholesale 2.053.198 849.287 1.203.911 di cui recurring 722.221 354.821 367.400 di cui project 1.330.977 494.466 836.511
PA 2.346.456 2.711.137 - 364.681
di cui recurring 318.690 478.132 - 159.442 di cui project 2.027.766 2.233.005 - 205.239 Reseller 15.075.511 15.080.651 - 5.140 Voice trading e rete voce 2.297.206 3.163.888 - 866.682 Ricavi service 38.364.407 36.532.800 1.831.607 Creation & Delivery 13.732.463 11.343.595 2.388.868 Materials trading 354.952 700.352 - 345.399 Ricavi infrastruttura 14.087.415 12.043.947 2.043.468 Deferred income 551.729 768.563 - 216.834 Proventi diversi 629.158 128.774 500.384 Totale 53.632.709 49.474.084 4.158.625
Per quanto riguarda l a voce “Ricavi service” , che accoglie principalmente i ricavi dei servizi di accesso ad Internet nelle modalità Fibra Ottica, XDSL e wireless, si nota un incremento sostanziale della produzione nelle principali categorie di clientela, grazie all’acquisizione di nuovi contratti relativi ai servizi di Internet stipulati con i clienti.
Si riporta di seguito una tabella esplicativa del calcolo dei ricavi medi per utente (ARPU) distinto per le principali categorie di clientela e confrontato con il dato del medesimo periodo del precedente esercizio e con il dato di chiusura del precedente esercizio.
Tipologia cliente Numero clienti al 30/06/2026 ARPU al 30/06/2026 Numero clienti al 31/12/2025 ARPU al 31/12/2025 Numero clienti al 30/06/2025 ARPU al
30/06/2025
Consumer 27.322 21 25.798 21 24.101 22 Business 5.307 353 5.224 352 5.216 361
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La voce “R icavi infrastruttura ” fa principalmente riferimento ai ricavi derivanti d alla vendita dell’infrastruttura di rete in fibra ottica realizzata per la Unifiber S.p.A., oltre ad altri ricavi derivanti da attività di delivery e assurance .
Si riporta di seguito la ripartizione geografica dei ricavi (da clienti) al 31 dicembre 2025 .
30/06/2026 30/06/2025
Italia Estero Totale Italia Estero Totale Retail 36.064.388 2.300.019 38.364.407 33.341.726 3.191.074 36.532.800 Infrastrutture 14.087.415 0 14.087.415 12.043.947 0 12.043.947
TOTALE 50.151.803 2.300.019 52.451.822 45.385.673 3.191.074 48.576.747
La voce “Altri ricavi”, pari ad Euro 1.180.8 87, accoglie principalmente contributi in conto capitale di competenza dell’esercizio ed il reversal dei risconti passivi relativi ai progetti I.R.U. ante 2019 (“Deferred income”) , oltre a proventi diversi.
COSTI DELLA PRODUZIONE
Nota n. 30 Costi per materie prime e di consumo I costi per materie prime e di consumo a mmontano ad Euro 2.076.951 al 3 0 giugno 2026 e sono principalmente costituiti dai costi per gli acquisti di apparati per networking, periferiche per i datacenter e di materiali relativi all’attività di costruzione dell’infrastruttura di rete in fibra ottica .
(Valori in Euro) 30/06/2026 30/06/2025 Variazione Costi per materie prime 2.738.663 2.579.464 159.199 Variazione delle rimanenze -661.712 -339.583 -322.129 Totale Costi per materie prime e di consumo 2.076.951 2.239.880 -162.930
Nota n. 3 1 Costi per servizi I costi per servizi , strettamente correlati alla realizzazione dell’attività del Gruppo, sono costituiti come di
seguito specificato:
(Valori in Euro) 30/06/2026 30/06/2025 Variazione Lavori eseguiti da terzi 8.558.555 5.893.158 2.665.397 Costi servizi retail e licenze 16.728.122 17.386.957 -658.836 Consulenze 1.210.205 1.071.192 139.013 Spese commerciali 523.324 469.952 53.372 Energia elettrica e altre utenze 334.550 528.755 -194.205 Commissioni bancarie 105.776 115.716 -9.940 Servizi di assistenza 463.113 81.779 381.334 Costi autovetture aziendali 178.467 181.246 -2.779 Servizi pubblicità e sponsorizzazioni 401.976 447.350 -45.374 Assicurazioni 243.790 171.184 72.605 Compenso organi sociali 270.500 257.500 13.000 Onorari revisione 22.143 20.000 2.143 Fitti passivi 340.281 270.336 69.945 Costi trasporto 128.600 122.743 5.857 Manutenzioni e riparazioni 461.365 420.416 40.949 Costi quotazione 80.879 92.156 -11.277 Servizi pulizia 56.160 32.792 23.368 Oneri contratti di somministrazione 256.798 214.578 42.220 Spese postali 98.346 99.459 -1.113
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Spese di rappresentanza 156.223 37.301 118.921 Altri costi per servizi 255.638 392.439 -136.801 Totale Costi per servizi 30.874.811 28.307.010 2.567.801
L’incremento dei costi per servizi è principalmente dovuto all’aumento dei costi inerenti la costruzione dell’infrastruttura di rete in fibra ottica, come si evince anche dal corrispondente incremento dei relativi ricavi.
Nota n. 3 2 Costi per il personale Al 30 giugno 2026 il costo del lavoro è risultato complessivamente pari ad Euro 6.160 .663 , e risulta così
costituit o:
(Valori in Euro) 30/06/2026 30/06/2025 Variazione Salari e stipendi 4.223.954 3.894.241 329.712 Oneri sociali 1.413.887 1.197.107 216.779 Trattamento di fine rapporto e fondi pensione 273.524 316.186 -42.663 Altri costi del personale 249.299 269.867 -20.569 Totale Costi del personale 6.160.663 5.677.403 483.261
La tabella seguente espone il numero dei dipendenti per inquadramento contrattuale al 30 giugno 2026 , con evidenza delle movimentazioni avvenute nell’esercizio :
31/12/2025 Variazione in aumento Variazione in
diminuzione 30/06/2026
Dirigenti 4 0 0 4 Operai 10 0 0 10 Impiegati 184 9 -3 190 Totale 198 9 -3 204
Nota n.3 3 Altri costi operativi Gli altri costi operativi ammontano complessivamente ad Euro 1.336.916 , si veda la relativa composizione nella seguente tabella :
(Valori in Euro) 30/06/2026 30/06/2025 Variazione Imposte e tasse non sul reddito 669.486 655.004 14.483 Abbonamenti e quote associative 80.893 17.772 63.120 Perdite su crediti 141.590 25.483 116.107 Tassa occupazione (TOSAP) 321.125 53.633 267.492 Oneri diversi e minusvalenze 123.822 214.076 -90.254 Totale Altri costi operativi 1.336.916 965.967 370.948
La voce “Imposte e tasse non sul reddito” include per Euro 669.486 le tasse di concessioni governative pagate nell’esercizio , in particolare al MISE, alla Tesoreria Provinciale dello Stato e all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
La TOSAP fa riferimento alla tassa di occupazione del suolo pubblico pagata nel l’esercizio nell’ambito del progetto Unifiber.
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Nota n. 3 4 Ammortamenti Tale voce ammonta complessivamente ad Euro 6.152.845 al 30 giugno 2026 (Euro 5.492.971 al 30 giugno 2025 ) e risulta composta dall’ammortamento delle attività immateriali pari ad Euro 1.652.697 , dall’ammortamento peri diritti d’uso per Euro 865.077 , e dall’ammortamento degli immobili, impianti e macchinari pari ad Euro 3.635.071 , calcolato sulla base di aliquote economico -tecniche ritenute rappresentative delle residue possibilità di utilizzo e della vita utile delle immobilizzazioni materiali.
Nota n. 3 5 Rettifiche di valore La voce è pari a Euro 38.872 al 30 giugno 2025 (Euro 57.412 al 3 0 giugno 2025 ) ed è composta dall’accantonamento del fondo svalutazione crediti commerciali e del fondo svalutazione magazzino . Per maggiori dettagli si rimanda al prospetto del fondo svalutazione crediti e magazzino esposto nelle note di commento alla situazione patrimoniale -finanziaria .
Nota n. 36 Proventi finanziari La voce a mmonta ad Euro 190.022 al 30 giugno 2026 e comprend e le seguenti voci :
(Valori in Euro) 30/06/2026 30/06/2025 Variazione Proventi finanziari rinegoziazione finanziamento 0 1.931.517 -1.931.517 Interessi attivi contratti di leasing 6.865 7.343 -478 Interessi attivi bancari 60 0 60 Interessi attivi costo ammortizzato 179.505 46.521 132.984 Rivalutazione titoli 1.148 1.604 -456 Differenze cambi e altri proventi finanziari 2.444 3.468 -1.024 Totale Proventi finanziari 190.022 1.990.453 -1.800.431
Con riguardo allo scorso semestre, s i ricorda che, con riferimento alla rinegoziazione del finanziamento avvenuta nel 2025 , in linea con i requisiti dell’IFRS 9, il Gruppo aveva condotto la valutazione della significatività delle modifiche delle condizioni contrattuali tramite il c.d. “test del 10%” concludendo che la rinegoziazione in oggetto non si configura va come sostanziale. Ciò aveva comportato una rettifica del costo ammortizzato del finanziamento rinegoziato, attraverso l’iscrizione di un provento finanziario, di natura quindi non ricorrente, pari ad Euro 1.931.517.
Nota n. 37 Oneri finanziari La voce relativa agli interessi ed altri oneri finanziari risulta così composta :
(Valori in Euro) 30/06/2026 30/06/2025 Variazione Interessi passivi su c/c bancari 873 647 226 Interessi passivi dilazioni pagamento 0 0 0 Interessi passivi finanziamenti e Bond 1.146.612 1.126.490 20.122
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Interessi passivi su ravvedimento operoso 16 255 -239 Interessi passivi leasing (IFRS16) 39.695 35.666 4.028 Interessi passivi TFR (IAS 19) 25.593 24.742 851 Oneri finanziari costo ammortizzato 607.762 687.245 -79.483 Differenziali strumenti derivati 184.897 -6.586 191.482 Aggiustamenti passivi su cambi 5.199 10.337 -5.138 Totale Oneri finanziari 2.010.645 1.878.796 131.850
La voce “Oneri costo ammortizzato ”, pari ad Euro 607.762 , accoglie gli effetti del costo ammortizzato sui finanziamenti .
Nota n. 3 8 Proventi e oneri da titoli e partecipazioni valutate al patrimonio netto La voce in questione è pari ad Euro 1.915.333 (negativa) al 30 giugno 2026 ed è data dall’adeguamento con il metodo del Patrimonio Netto delle partecipazioni collegate. In particolare, si rileva un a perdita di valore delle partecipazioni pari ad Euro 880.685 per Unifiber Italy S.p.A. , pari ad Euro 993.695 per Unitirreno Holding S.p.A. e pari ad Euro 40.953 per Unicenter S.p.A. .
Nota n. 39 Imposte sul reddito (Valori in Euro) 30/06/2026 30/06/2025 Variazione
IRES 1.048.852 1.554.793 -505.941
IRAP 385.835 384.126 1.709
Imposte anticipate/differite -210.901 -231.404 20.503 Totale Imposte sul reddito 1.223.786 1.707.515 -483.729
Le imposte sul reddito sono iscritte in bilancio sulla base di una realistica previsione del reddito imponibile , determinato in conformità alle disposizioni fiscali vigent i, applicando l e aliquote di imposta in vigore alla data del bilancio. Il relativo debito tributario è rilevato nello stato patrimoniale al valore nominale , tenendo conto delle eventuali esenzioni applicabili. Nel caso in cui gli acconti versati, le ritenute e gli eventuali crediti eccedano le imposte dovute, viene rilevato il relativo credito tributario.
Le imposte sono state imputate nel conto economico secondo gli ordinari principi di tassazione sulla base del principio della competenza, rilevando le imposte correnti nonché quelle differite e anticipate ogni qualvolta vi è una effettiva divergenza tra re ddito imponibile fiscale e utile civilistico, dovuta alla presenza di eventuali differenze temporanee.
Di seguito si riportano i prospetti esplicativi della determinazione dell’IRES e dell’IRAP correnti, nonché i prospetti di riconciliazione tra l’onere fiscale da bilancio e l’onere fiscale teorico, come stabilito dai
principi contabili:
IRES 30/06/2026 30/06/2025
Risultato prima delle imposte Unidata 3.058.920 5.787.535 Aliquota ordinaria applicabile 24,00% 24,00% Onere fiscale teorico 734.141 1.389.008 Variazioni in aumento:
Differenze temporanee
Differenze permanenti 1.052.034 509.065 Variazioni in diminuzione:
Differenze temporanee
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Differenze permanenti 45.863 46.834 Reddito imponibile 4.065.091 6.249.766 Aliquota teorica 24,00% 24,00% IRES corrente Unidata 975.622 1.499.945 IRES corrente società controllate 73.230 54.849 IRES consolidato 1.048.852 1.554.793 Aliquota effettiva (calcolata sul risultato ante imposte) 32,22% 26,75%
L’ammontare complessivo dell’IRES è stato determinato assoggettando il risultato ante imposte, opportunamente rettificato per le variazioni in aumento ed in diminuzione previste dalla normativa fiscale vigente, all’aliquota del 24,00%. Eventuali variazioni conseguenti a modifiche delle imposte e/o delle aliquote verranno rilevate nell’esercizio in cui le nuove disposizioni entreranno in vigore e saranno effettivamente applicabili.
IRAP 30/06/2026 30/06/2025
Differenza tra valore e costi della produzione 6.776.355 6.707.429 Costi non rilevanti 6.131.926 5.673.126 Totale 12.908.281 12.380.555 Aliquota ordinaria applicabile 4,82% 4,82% Onere fiscale teorico 622.179 596.743 Variazioni in aumento 1.588.647 700.682 Variazioni in diminuzione Totale variazioni 1.588.647 700.682 Deduzioni -6.894.076 -5.400.804 Imponibile IRAP 7.602.852 7.680.433 Aliquota teorica 4,82% 4,82% IRAP corrente Unidata 366.457 370.197 IRAP corrente società controllate 19.378 13.929 IRAP consolidato 385.835 384.126 Aliquota effettiva (calcolata sul risultato ante imposte) 11,85% 6,61%
L’ammontare complessivo dell’IRAP è stato determinato assoggettando il valore netto della produzione, opportunamente rettificato per le variazioni in aumento e in diminuzione previste dalla normativa fiscale vigente, all’aliquota di base prevista a livello nazionale per ciascuna categoria di soggetti passivi del settore privato , maggiorata di 0,92 punti percentuali (D.L. n.206/2006 convertito con modificazioni della legge n.234/006). L’aliquota applicata è pari pertanto al 4,82% .
Le imposte differite e anticipate sono iscritte a conto economico al fine di rappresentare il carico fiscale di competenza del periodo, tenuto conto degli effetti fiscali relativi alle differenze temporanee tra l’utile di bilancio ed il reddito imponibile.
Utile per azione base e diluito L’Utile base per azione è calcolato dividendo il risultato del periodo attribuibile agli azionisti ordinari del Gruppo per il numero medio delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo (al netto delle azioni proprie in portafoglio) .
L'Utile diluito per azione non evidenzia differenze rispetto all’Utile base per azione in quanto non sono presenti obbligazioni convertibili o altri strumenti finanziari che comporterebbero effetti diluitivi. Inoltre,
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si fa presente che, in base alle stime al 3 0 giugno 2026 sull’assegnazione delle azioni di cui al Piano di Stock Grant 202 6-202 8, non vi sono effetti sulla diluizione dell’Utile per azione. Con riferimento a tale Piano, i n data 25 maggio 2026, il C.d.A. di Unidata ha approvato il piano di incentivazione azionaria di lungo termine (“Piano di Stock Grant”), rivolto ad amministratori esecutivi, dirigenti con responsabilità strategiche e key people del Gruppo.
Il Piano è il medesimo per tutti i beneficiari e si differenzia esclusivamente per il numero di azioni oggetto di assegnazione a ciascun beneficiario sulla base della percentuale di raggiungimento di ciascun obiettivo (obiettivo annuale, obiettivo annuale ESG, obiettivo triennale). Il Piano ha durata triennale (2026 -2028) ed è suddiviso:
• per il 75% delle azioni da assegnare - in n. 3 Cicli del Piano, ciascuno di durata annuale, e • per il 25% delle azioni da assegnare - in n. 1 Ciclo del Piano di durata triennale.
Il numero di azioni oggetto di assegnazione sono state pari a 360.000 e sono state valorizzate utilizzando il prezzo dell'azione pari ad euro 2,90 (corrispondente alla quotazione indicata nel C.d.A. del 25 maggio 2026). Pertanto, il valore complessivo attribuito al nuovo piano risulta pari ad euro 1.044.000. In linea con le disposizioni previste dall’IFRS 2, al 30 giugno 2026, il piano di ripartizione ha previsto l’iscrizione di un costo di competenza del semestre pari ad Euro 62 .261 .
Si riporta di seguito la tabella dell’utile per azione base e diluito.
30/06/2026 30/06/2025 Variazione Numero azioni (A) - media del semestre 30.886.610 30.886.610 -
Utile netto del periodo (B) 2.031.909 4.104.824 - 2.072.915 Azioni proprie (C) - media del semestre 755.909 649.619 106.290 Utile per azione base e diluito B/(A -C) 0,07 0,14 - 0,07
In accordo con lo IAS 33 , è stata considerata la media delle azioni circolanti nel periodo di riferimento che meglio approssima la media ponderata delle azioni circolanti nel medesimo periodo
68 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6
PARTE D – ALTRE INFORMAZIONI
Valutazione del fair value Per quanto gli strumenti finanziari a copertura dei finanziamenti in essere, si rimanda alla Nota n. 11 Strumenti finanziari derivati .
Di seguito si riportano le categorie di attività e passività finanziarie secondo l’IFRS 7.
(valori in Euro) 30/06/2026 31/12/2025
FVTOCI FVTPL Costo
ammortizzato Totale FVTOCI FVTPL Costo
ammortizzato Totale
Attività finanziarie
Strumenti finanziari
derivati
5.642 5.642
14.053 14.053
Finanziamenti verso collegate 2.795.978 2.730.244 Crediti leasing 896.723 896.723 928.833 928.833
Titoli
1.148.050
1.148.050
144.637
144.637
Disponibilità liquide 12.764.499
12.764.499 25.090.916
25.090.916
Altri crediti e depositi 159.409 159.409 233.288 233.288
Totale attività
finanziarie 5.642 1.148.050 16.616.609 17.770.301 14.053 144.637 28.983.281 29.141.970
Passività finanziarie
Strumenti finanziari
derivati
485.745 485.745
860.661
860.661
Finanziamenti bancari 54.006.998
54.006.998 56.366.353
56.366.353
Debiti leasing 3.473.620 3.473.620 3.660.698 3.660.698 Debiti confirming - - 3.060.728 3.060.728 Debiti factoring 420.789 420.789 -
Debiti verso altri finanziatori 15.623 15.623 7.952 7.952
Totale passività
finanziarie 485.745 0 57.917.030 58.402.775 860.661 0 63.095.731 63.956.392
Si segnala che le partecipazioni di minoranza , pari ad Euro 231.380 al 3 0 giugno 2026 , classificate nella voce “Attività finanziarie non correnti”, non sono state incluse nella tabella sopra in quanto valutate al costo.
Eventi ed operazioni non ricorrenti ai sensi Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio
2006
Per quanto riguarda eventi ed operazioni non ricorrenti ai sensi Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, il Gruppo ha non ha sostenuto costi straordinari relativi ad attività straordinarie e non ricorrenti.
Rapporti con parti correlate Per quanto riguarda i rapporti con le parti correlate, si rimanda allo specifico paragrafo presente nella relazione sulla gestione. Si riporta di seguito, per facilità di esposizione, la tabella che riporta i saldi economici e patrimoniali con le parti cor relate al 30 giugno 202 6.
Parte correlata Attività Passività Costi Ricavi Unifiber SpA 5.098.547 337.914 666.197 13.622.202 Unifiber Puglia Srl 44.961 92.825 Unifiber Italy SpA 7.831.275 880.685 2.084
69 RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDAT A AL 3 0 GIUGNO 202 6
Unitirreno Holding SpA 5.493.227 993.695 Unitirreno Submarine Network
SpA 2.761.924 5.936.024 378.681 456.221
Unicenter SpA 4.460.247 40.953 966 Unihold Srl 1.302.562 1.736.930 472.627 188.113 Totale 26.992.744 8.010.868 3.432.838 14.362.410
Per maggiori dettagli, si rimanda allo specifico paragrafo della Relazione sulla Gestione.
Organismo di Vigilanza Legge 231/2001 Il sistema di controllo interno d ella Unidata è rafforzato attraverso l’adozione di un Modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del D. Lgs. 231/2001, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 30 giugno 2009 e successivamente integrato a seguito dell’evoluzione normati va (da ultimo con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 30 gennaio 2023 ).
Con l’adozione del proprio Modello Organizzativo, inteso quale insieme di regole di carattere generale ed operative, Unidata si è posta l’obiettivo di dotarsi di un complesso generale di principi di comportamento che risponda alle finalità ed alle prescriz ioni del D. Lgs. 231/01 sia in termini di prevenzione dei reati e degli illeciti amministrativi, sia in termini di controllo dell’attuazione dello stesso e dell’eventuale irrogazione di sanzioni.
L’Organo di Vigilanza e Controllo è stato rinnovato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 30 aprile 2021, previo accertamento dei requisiti di onorabilità, di professionalità adeguati al ruolo da ricoprire e l’esenzione da cause di incompatibil ità e motivi di conflitto di interesse con altre funzioni e/o incarichi aziendali tali da minarne l’indipendenza e la libertà di azione e di giudizio.
Nell’ottica di elevare il livello di fruibilità del Modello di organizzazione, gestione e controllo rispettando ancor più il requisito di “adeguatezza” richiesto dal legislatore a beneficio di tutti i soggetti che, con ruoli diversi, sono coinvolti nel Mod ello stesso, Il Consiglio di Amministrazione, su richiesta dell’ODV, nella seduta del 30 gennaio 2023 ha approvato l’aggiornamento del Modello ex D.lgs 231/2001.
L’Organo di Vigilanza e Controllo è stato rinnovato nel corso del 2024. A seguito di tale rinnovo, l’organismo è composto da tre membri nella persona dei Signori: Sergio Beretta (Presidente), Maria Teresa Colacino e Marco Conti .
Tutela della privacy e protezione dei dati In ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento Privacy Europeo n.679/2016 art.13 (GDPR), recante disposizioni sulle modalità tecniche ed organizzative da adottare per la protezione dei dati sensibili con strumenti informatici, la società ha dato seguito a tutte le attività necessarie per garantire il rispetto delle norme in vigore.
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio Alla data della redazione del la presente relazione semestrale consolidata non si ravvisano fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del 30 giugno 2026 che abbiano impatto sui saldi di bilancio.
Roma, 10 settembre 2026
Renato Brunetti
Presidente del C.d.A .