2026Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata
Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
Banca Profilo S.p.A.
Iscrizione al Registro delle Imprese di Milano e Partita IVA 09108700155 Capitale sociale i.v. di Euro 136.994.027,9 Aderente al Fondo di Tutela dei Depositi Iscritta all’Albo delle Banche e appartenente al Gruppo bancario Banca Profilo Società soggetta alla Direzione e Coordinamento di Arepo BP S.p.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti CC
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INDICE
5 Indice
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 9
11 Struttura del Gruppo Bancario e Area di Consolidamento 12 Cariche Sociali ed Organigramma della Banca 12 Cariche Sociali al 30 giugno 20 26 13 Organigramma vigente al 30 giugno 2 026 15 Organizzazione Territoriale 18 Dati di Sintesi ed Indicatori 20 Relazione Intermedia sulla Gestione Consolidata 20 Scenario Macroeconomico di Riferimento e Commento ai Mercati 22 Fatti di rilievo 24 Criteri di Redazione 26 Andamento della Gestione in Sintesi 28 Conto Economico Consolidato Riclassificato 29 Conto Economico Consolidato Riclassificato per trimestre 30 Commento ai Dati Patrimoniali Consolidati 38 Commento ai Risultati Economici Consolidati 41 Risultati per Settori di Attività 46 Risultati delle Società del Gruppo 48 Principali Rischi ed Incertezze 57 Azionariato, Andamento del Titolo ed Altre Informazioni di Mercato 58 Altre Informazioni di mercato 59 Fatti di Rilievo Avvenuti dopo la Chiusura del Semestre 60 Prevedibile Evoluzione della Gestione
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 63
64 Stato Patrimoniale Consolidato 66 Conto Economico Consolidato 67 Prospetto della Redditività Complessiva Consolidata 68 Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 70 Rendiconto Finanziario Consolidato
NOTE ILLUSTRATIVE 73
74 PARTE A – Politiche Contabili 89 PARTE B – Informazioni sui Principali Aggregati di Stato Patrimoniale ed Altre Informazioni 116 PARTE C – Informazioni sul Conto Economico 126 PARTE H – Operazioni con Parti Correlate 129 PARTE L – Informativa di Settore
ATTESTAZIONE DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO E DEL DIRIGENTE PREPOSTO
ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI 133
RELAZIONE DELLA SOCIETA’ DI REVISIONE 137
ALLEGATI AL BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO 141
143 Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato 147 Conto Economico Consolidato Riclassificato 152 Stato Patrimoniale Individuale 154 Conto Economico Individuale 155 Stato Patrimoniale Individuale Riclassificato 156 Conto Economico Individuale Riclassificato
Pro
Crediamo che la libertà da ogni vincolo istituzionale o commerciale rappresenti la migliore garanzia di qualità.
indipendenza
Il nostro è un modello nuovo di fare banca, focalizzato sul servizio, indipendente, efficiente.
Relazione finanziaria
semestrale consolidata
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STRUTTURA DEL GRUPPO BANCARIO E AREA DI CONSOLIDAMENTO
11 Struttura del Gruppo Bancario e Area di Consolidamento
Alla data del 30 giugno 202 6 il Gruppo bancario Banca Profilo è composto dalla Capogruppo Arepo BP S.p.A., società finanziaria di partecipazioni che non esercita attività nei confronti del pubblico, e dalle Società controllate ai sensi dell’art. 2359 del codice civile.
Tutte le società controllate fanno parte del Gruppo bancario Banca Profilo.
Banca Profilo redige il Bilancio Consolidato semestrale abbreviato in base ai principi contabili IAS/IFRS ed in conformità alle disposizioni della Banca d’Italia, includendo le Società Controllate come indicato nello schema, tutte consolidate con il metodo integrale .
La Capogruppo Arepo BP non fa parte del perimetro di consolidamento della presente Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 202 6.
Profilo Real Estate S.r.l.
100%
100%
AREPO BP S.p.A.
BANCA PROFILO
S.p.A.
62,4%
Arepo Fiduciaria
S.r.l. Area di Consolidamento consolidate parte del Gruppo
Bancario
Società controllate consolidate parte del Gruppo Bancario
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CARICHE SOCIALI ED ORGANIGRAMMA DELLA BANCA
12 Cariche Sociali ed Organigramma della Banca
Cariche Sociali al 30 giugno 202 6
Consiglio di Amministrazione
Presidente Michele Centonze * Consiglieri Matteo Arpe Francesca Colaiacovo * Giorgio Gabrielli * Gimede Gigante * Ezilda Mariconda * Maria Rita Scolaro
Salvatore Tedesco
Rosy Alaia *
* Consiglieri Indipendenti
Collegio Sindacale
Presidente Vincenzo Dispinzeri Sindaci Effettivi Maria Sardelli
Giancarlo Restori
Sindaci Supplenti Serenella Rossano Alessandro Fosco Fagotto
Direzione Generale
Co-Direttore Generale Banking Andrea Cilio Co-Direttore Generale Prodotti e Mercati Giorgio Cardenà
Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari Giuseppe Penna
Società di Revisione EY S.p.A.
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CARICHE SOCIALI ED ORGANIGRAMMA DELLA BANCA
13 Organigramma vigente al 30 giugno 2026
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ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE
15 Organizzazione territoriale
Banca Profilo
Filiale di Milano Filiale di Roma Via Cerva, 28
20122 Milano
Tel. 02 58408.1 Via Carissimi, 41
00198 Roma
Tel. 06 69016.1
Controllate
Profilo Real Estate Srl Arepo Fiduciaria Srl Via Cerva, 28
20122 Milano
Tel. 02 58408.1 Via Cerva, 28
20122 Milano
Tel. 02 58408.1
Pro
Costruiamo relazioni stabili e impostate alla massima fiducia perché ogni patrimonio
affidabilità
che ci viene affidato non è solo un valore da proteggere e far crescere; per noi è un impegno personale.
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
18 18
Dati di Sintesi ed Indicatori
PRINCIPALI DATI CONSOLIDATI
DATI ECONOMICI RICLASSIFICATI
(in migliaia di euro) 06 2026 06 2025 Variazione YoY
Assoluta %
Margine d'interesse 8.429 10.826 -2.397 -22,1 Totale ricavi netti 22.704 34.457 -11.753 -34,1 Risultato della gestione operativa 339 5.111 -4.772 -93,4 Risultato ante imposte 210 1.893 -1.683 -88,9 Risultato netto 15 1.350 -1.335 -98,9
DATI PATRIMONIALI RICLASSIFICATI
(in migliaia di euro) 06 2026 06 2025 Variazione YoY
Assoluta %
Attività Finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico 400.917 295.126 105.791 35,8 Attività Finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 283.225 350.561 -67.336 -19,2 Attività Finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.232.128 1.455.242 -223.114 -15,3 Derivati di copertura 10.906 15.015 -4.109 -27,4 Totale Attivo 2.342.385 2.396.647 -54.262 -2,3 Raccolta Diretta 1.356.932 1.604.564 -247.632 -15,4 Raccolta Indiretta 1.019.496 3.608.711 -2.589.215 -71,7
- di cui gestioni patrimoniali 185.691 836.096 -650.405 -77,8
- di cui risparmio amministrato 833.805 2.772.615 -1.938.810 -69,9 Raccolta complessiva 2.376.428 5.213.275 -2.836.847 -54,4 Raccolta Fiduciaria netta 1.045.439 764.535 280.904 36,7 Raccolta complessiva con Fiduciaria 3.421.868 5.977.810 -2.555.942 -42,8 Patrimonio netto di Gruppo 161.433 157.202 4.231 2,7
ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI PATRIMONIALI 06 2026 06 2025 Variazione YoY
Assoluta %
Totale Fondi Propri (in migliaia di euro) 141.514 135.185 6.329 4,7 Attività di rischio ponderate (in migliaia di euro) 567.593 616.780 -49.187 -8,0 CET 1 capital ratio% 24,93% 21,92% 3,01 Total capital ratio% 24,93% 21,92% 3,01
STRUTTURA OPERATIVA 06 2026 06 2025 Variazione YoY
Assoluta %
Numero dipendenti 169 210 -41 -19,5
- di cui Private Banker 5 27 -22 -81,5 Numero filiali 2 7 -5 -71,4
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19 19 PRINCIPALI INDICATORI CONSOLIDATI
INDICATORI DI REDDITIVITA' (%) 06 2026 06 2025Variazione YoY
Assoluta
Margine interesse/Ricavi netti 37,1 31,4 5,7 Commissioni nette/Ricavi netti 11,7 30,3 -18,6 Cost/Income 98,5 85,2 13,3
R.O.A.E. 0,0 1,7 -1,7
R.O.A. 0,0 0,1 -0,1
INDICATORI DI STATO PATRIMONIALE (%) 06 2026 06 2025Variazione YoY
Assoluta
Raccolta Diretta/Crediti verso clientela 130,0 116,6 13,4 Impieghi verso clientela/Totale Attivo 44,5 57,4 -12,9 Attività finanziarie al fair value /Totale Attivo 29,7 27,6 2,1 Patrimonio netto/Crediti verso clientela 15,5 11,4 4,1
INDICATORI DI LEVA E DI LIQUIDITÀ 06 2026 06 2025Variazione
assoluta
Leverage Ratio 4,32% 5,79% -1,47% LCR - Liquidity Coverage Ratio 465,72% 509,00% -43,28% NSFR - Net Stable Funding Ratio 138,40% 124,34% 14,07%
INFORMAZIONI SUL TITOLO BANCA PROFILO (dati in unità di
euro)06 2026 06 2025 % Utile diluito per azione (EPS) 0,000 0,004 -100,0 Patrimonio netto per azione 0,244 0,238 2,7 Quotazione del titolo Banca Profilo a fine periodo 0,162 0,165 -1,3 Quotazione del titolo Banca Profilo nel periodo:
-media 0,1700 0,1793 -5,2 -minima 0,1490 0,1585 -6,0 -massima 0,2015 0,1905 5,8 Azioni emesse a fine periodo (numero) * 677.997.856 677.997.856 0,0 *in data 27 luglio 2026, in esecuzione della deliberazione assunta dall'Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 23 aprile 2026, è stato eseguito il raggruppamento delle azioni ordinarie BCA Profilo nel rapporto di n. 1 nuova azione ordinaria ogni n. 10 azioni ordinarie esistenti Nota: i dati relativi all’utile per azione ed al patrimonio netto per azione sono consolidati e calcolati sulle azioni in circolazione ; il dato relativo all’utile per azione è annualizzato.
Gli indicatori di redditività sono calcolati sulle grandezze del conto economico riclassificato.
Cost/Income = totale costi operativi /totale ricavi netti.
R.O.A.E. = risultato del periodo annualizzato sul patrimonio netto medio di periodo.
R.O.A. = risultato del periodo annualizzato sul totale attivo medio di periodo.
La voce Impieghi verso clientela si riferisce alla voce 40 dell’attivo di bilancio “Attività finanziarie al costo ammortizzato” – b) crediti verso clientela (comprensiva sia della sottovoce “Finanziamenti” che della sottovoce “Titoli di Debito”).
Il Patrimonio netto per azione è calcolato come rapporto tra il Patrimonio netto di Gruppo e il numero di azioni emesse alla fine del periodo. RELAZIONE SULLA GESTIONE
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
20 20 Relazione Intermedia sulla Gestione Consolidata
Scenario Macroeconomico di Riferimento e Commento ai Mercati
Evoluzione Macroeconomica e Finanziaria
I primi sei mesi del 2026 sono stati caratterizzati da un significativo deterioramento del quadro geopolitico internazionale a seguito dell'escalation del conflitto in Medio Oriente e delle conseguenti interruzioni dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz. Le limitazioni alla produzione e al trasporto di petrolio, gas naturale liquefatto e altri input industriali provenienti dall'area del Golfo hanno determinato un forte incremento dei prezzi dell'energia, dei fertilizzanti e dei costi di trasporto, alimentando nuove pressioni inflazionistiche e incidendo negativamente sulla fiducia di famiglie e imprese e sulle prospettive di crescita dell'economia mondiale.
Lo shock geopolitico si è inserito in un contesto in cui l'economia globale aveva avviato il 2026 con una dinamica più favorevole delle attese, sostenuta dagli investimenti connessi allo sviluppo dell'intelligenza artificiale, da condizioni finanziarie ancora accomodanti e da un temporaneo miglioramento delle tensioni commerciali. Il protrarsi del conflitto ha, tuttavia, modificato sensibilmente lo scenario macroeconomico, determinando un rallentamento della crescita mondiale . Nello scenario elaborato dall'OCSE [ Economic Outlook, June 2026 ], che assume una graduale normalizzazione delle condizioni energetiche nella seconda parte dell'anno, il PIL mondiale è previsto crescere del 2,8% nel 2026, dopo il 3,4% del 2025, per poi risalire al 3,1% nel 2027. Contestualmente, l'inflazione nei Paesi del G20 è prevista aumentare al 4% nel 2026, dal 3,4% del 2025, prima di ridursi al 3,1% nel 2027.
Nel breve termine, gli effetti del conflitto si sono riflessi principalmente sui mercati delle materie prime . La produzione petrolifera dei Paesi del Golfo ha registrato una marcata contrazione e le interruzioni delle esportazioni di gas naturale liquefatto hanno determinato un significativo squilibrio tra domanda e offerta. Nel mese di maggio, il prezzo del Brent ha superato i 103 dollari al barile, in aumento di oltre il 60% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche i prezzi europei del gas naturale hanno registrato un deciso incremento, risentendo sia delle difficoltà di approvvigionamento, sia del livello relativamente contenuto degli stoccaggi all'inizio della crisi.
L'aumento dei costi energetici ha progressivamente iniziato a trasferirsi ai prezzi al consumo . Nell'Eurozona l'inflazione Headline ha raggiunto il picco al 3,2% a maggio per allentare al 2,8% a giugno, mentre l'inflazione di fondo ( Core ) si è mantenuta su livelli più contenuti, attestandosi al 2,6% e 2,4% rispettivamente. Le aspettative di inflazione hanno conseguentemente registrato un rialzo nel breve termine, mentre sono rimaste sostanzialmente ancorate all'obiettivo del 2% per il medio periodo .
Alla luce del nuovo scenario, il Consiglio direttivo della BCE ha modificato l'orientamento della politica monetaria . Dopo aver mantenuto invariati i tassi nelle riunioni precedenti, l'11 giugno 2026 ha deliberato un incremento di 25 punti base, portando il tasso sui depositi al 2,25% . La decisione riflette il rafforzamento dei rischi al rialzo per l'inflazione derivanti dallo shock energetico e la necessità di evitare effetti di secondo impatto su salari e prezzi.
Nelle proiezioni macroeconomiche pubblicate nel mese di giugno, gli esperti dell'Eurosistema hanno conseguentemente rivisto il quadro previsivo . L'inflazione dell'Eurozona è ora attesa al 3% nel 2026 e in discesa al 2,3% nel 2027, rispetto al 2,6% e 2% rispettivamente, stimati a marzo. La previsione del CPI per il 2028 è stata, invece, confermata al 2%. Parallelamente, la crescita economica è stata ridotta in tutti e tre gli anni. Nel 2026, il PIL dell’Eurozona è stimato in aumento dello 0,8%, dal precedente 0,9%; nel 2027 è previsto crescere dell’1,2%, dal precedente 1,3%, e, nel 2028 dell'1,5%, rispetto all'1,4% indicato nelle proiezioni di marzo. Le revisioni riflettono principal mente gli effetti del rincaro delle materie prime energetiche sui redditi reali , sulla fiducia e sulla domanda interna . Tuttavia, nel mese di luglio Eurostat ha pubblicato la crescita del PIL nel secondo trimestre a +0.4% qoq, evidenziando il trimestre più forte degli ultimi 12 mesi per tutte e quattro le maggiori economie dell’Eurozona e confermando la resilienza dell’Ar ea alle pressioni geopolitiche pur in un contesto di inflazione trainata dal rialzo dei prezzi dell’energia.
Le condizioni di finanziamento dell'area Euro sono rimaste nel complesso favorevoli nella prima parte dell'anno, pur evidenziando un progressivo irrigidimento dopo l'acuirsi delle tensioni geopolitiche. Ad
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
21 21 aprile, il costo medio dei prestiti alle imprese non finanziarie si attestava intorno al 3,6% , mentre quello dei mutui per l'acquisto di abitazioni si collocava al 3,4% . La dinamica del credito ha continuato a mostrare segnali di moderata espansione, con prestiti alle imprese in crescita del 3,4% su base annua e mutui alle famiglie del 3%, pur mantenendosi su livelli inferiori alle medie storiche.
Sul fronte del commercio internazionale, dopo il temporaneo sostegno derivante dall'anticipazione degli acquisti nella parte finale del 2025 e dall'allentamento di alcune tensioni tariffarie, gli scambi mondiali hanno progressivamente rallentato nel corso del semestre. L'aumento dei costi energetici e dei trasporti, unitamente al permanere di un quadro di elevata incertezza geopolitica, ha determinato una contrazione del commercio internazionale e un indebolimento dell'attività manifatturiera globale.
In Italia , le condizioni macroeconomiche sono rimaste nel complesso favorevoli nei primi sei mesi dell’anno, sostenute dalla tenuta del mercato del lavoro , dalla prosecuzione degli investimenti e dalla solidità del sistema bancario . Nel primo trimestre 2026, il PIL è aumentato dello 0,3% qoq , grazie principalmente al contributo dei consumi privati e degli investimenti, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 5,1% nel mese di aprile. La produzione industriale ha continuato a mostrare una moderata crescita, mentre i consumi delle famiglie hanno risentito del progressivo deterioramento del potere d'acquisto determinato dal rialzo dei prezzi energetici.
Secondo le proiezioni macroeconomiche della Banca d'Italia pubblicate a giugno, il PIL italiano è previsto crescere dello 0,5% nel 2026 , confermando la previsione formulata ad aprile, per poi accelerare allo 0,7% nel 2027, rispetto alo 0,6% precedentemente stimato, ed ulteriormente allo 0,8% nel 2028.
L'inflazione è prevista invece al 2,6% nel 2026 , rispetto al 2,3% indicato nelle proiezioni di aprile, principalmente per effetto del rincaro delle materie prime energetiche , per poi ridursi al di sotto del 2% nel biennio successivo. Lo scenario resta condizionato dall'evoluzione del contesto internazionale e dalla durata dello shock energetico, mentre il contributo degli investimenti connessi al PNRR continua a sostenere la domanda interna.
Nel mercato bancario italiano è proseguito il graduale rafforzamento dell'attività creditizia. A maggio 2026, i prestiti a famiglie e imprese sono aumentati del 3% su base annua, proseguendo il percorso di crescita avviato nel corso del 2025. Il tasso medio sulle nuove operazioni di f inanziamento alle imprese si è ridotto al 3,5%, sostanzialmente in linea con quello sui nuovi mutui per l'acquisto di abitazioni.
Parallelamente, la qualità del credito ha continuato a migliorare : ad aprile i crediti deteriorati netti rappresentavano poco più del'1,2% del totale dei crediti, in diminuzione rispetto all’1,32% di dicembre 2025.
Nel complesso, il quadro macroeconomico del primo semestre 2026 evidenzia un contesto caratterizzato da una crescita economica moderata, da un ritorno delle pressioni inflazionistiche e da un significativo aumento dell'incertezza geopolitica. La durata dello shock energetico e la progressiva normalizzazione dei flussi commerciali internazionali continueranno a rappresentare i principali fattori di rischio per l'evoluzione dell'attività economica, dell'inflazione e delle condizioni finanziarie nella seconda parte dell'anno.
Mercati finanziari
Nel corso del primo semestre del 2026 , dopo il parziale ridimensionamento delle incertezze legate alle politiche commerciali statunitensi, l'attenzione dei mercati finanziari si è concentrata prevalentemente sul deterioramento del quadro geopolitico , a seguito dello scoppio del conflitto in Medio Oriente.
L'aumento delle tensioni ha alimentato la volatilità sui mercati , determinando un rialzo dei prezzi delle materie prime energetich e e un generale irrigidimento delle condizioni finanziarie . Successivamente, il progressivo emergere di prospettive di de -escalation ha favorito un recupero dell'appetito per il rischio e una parziale normalizzazione dei mercati.
Nelle principali economie avanzate, i rendimenti dei titoli di Stato hanno registrato un incremento nel corso del semestre, concentrato soprattutto sulle scadenze più brevi, riflettendo il permanere di aspettative di politica monetaria restrittiva e i timori di effetti inflazionistici derivanti dallo shock energetico.
I mercati obbligazionari dell’Eurozona hanno mostrato una buona capacità di assorbimento delle tensioni, pur in un contesto di elevata volatilità.
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
22 22 In particolare, Negli Stati Uniti, il Treasury decennale ha toccato un massimo al 4,7% in maggio, per riportarsi attorno al 4.,3% a fine giugno, mentre, nello stesso periodo, il rendimento del Bund ha raggiunto il picco al 3,2% per riscendere al 2,85%.
Anche i tassi a breve sono aumentati, con l’Euribor a 3 mesi che è salito fino al 2,4% nel mese di giugno ritracciando leggermente verso il 2,3% alla fine del semestre.
In Italia, il differenziale di rendimento tra BTP e Bund tedeschi ha raggiunto un picco di circa 100 punti base nel mese di marzo, per poi ridursi gradualmente nei mesi successivi, sostenuto dal miglioramento del sentiment sui mercati e dalla tenuta dei fondamentali domestici.
Sul mercato valutario , il dollaro USA si è inizialmente indebolito nel rispetto dell’EUR fino a raggiungere 1,20 a fine gennaio per poi rafforzarsi successivamente fino ad 1,13 a fine giugno, beneficiando del suo tradizionale ruolo di valuta rifugio e della minore esposizione dell'economia americana allo shock energetico.
Sul fronte dei mercati azionari , i principali indici sono scesi repentinamente nel mese di marzo. Tali perdite sono state tuttavia interamente recuperate nei mesi successivi con nuovi livelli massimi nel mese di giugno, sia per l’S&P che ha superato i 7.600 punti sia per lo Stoxx Europe 600 ad oltre 640 punti.
Il conflitto ha determinato un rialzo non solo del prezzo del petrolio, ma più in generale dell’intero comparto delle materie prime . L’indice S&P GSCI è infatti passato da 548 punti a inizio gennaio a oltre 770 punti ad inizio maggio per ritracciare verso i 620 punti alla fine del primo semestre dell’anno.
Fatti di rilievo
Esiti del processo SREP 2025
In data 19 marzo 2026 , Banca Profilo ha ricevuto dalla Banca d'Italia la decisione conclusiva del processo di revisione e valutazione prudenziale ( SREP ), che ha definito, a livello consolidato1, per il 2026 un requisito patrimoniale complessivo pari all' 8,90% di CET1 ratio , all'11,10% di Tier 1 ratio e al 13,90% di Total Capital ratio , nonché livelli di capitale richiesti per l'assorbimento di eventuali scenari di stress (Overall Capital Guidance ) pari al 10,65% , 12,85% e 15,65% , rispettivamente. I coefficienti patrimoniali del Gruppo al 31 dicembre 2025 risultavano ampiamente superiori ai requisiti fissati dall'Autorità di Vigilanza, attestandosi al 17,77% in termini di CET1 ratio, al 18,14% in termini di Tier 1 ratio e al 18,63% in termini di Total Capital ratio, confermando la solidità patrimoniale del Gruppo .
Rinnovo della Presidenza del Collegio Sindacale
Con l'approvazione del bilancio d'esercizio 2025 , in data 23 aprile 2026, sono divenute efficaci le dimissioni del Presidente del Collegio Sindacale, Dott. Nicola Stabile , già rassegnate nel corso della riunione del Consiglio di Amministrazione del 23 marzo 2026 per motivi personali, al fine di garantire un ordinato passaggio di consegne al termine di una fase particolarmente significativa per la Banca.
Contestualmente, l' Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2026 ha nominato l'Avv. Vincenzo Maurizio Dispinzeri quale nuovo Presidente del Collegio Sindacale e Sindaco Effettivo, con incarico fino all'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2026 .
Conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti
Con l'approvazione del bilancio d'esercizio 2025 , in data 23 aprile 2026, si è concluso l'incarico di revisione legale dei conti affidato a Deloitte & Touche S.p.A.. L'Assemblea degli Azionisti ha conseguentemente conferito a EY S.p.A. il nuovo incarico di revisione legale dei conti per il periodo 2026 -2034, approvandone il rela tivo compenso nei termini della Raccomandazione del Collegio Sindacale .
1 Il perimetro consolidato in commento riferisce al Gruppo Bancario Banca Profilo, la cui Capogruppo è Arepo BP S.p.A.
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
23 23 Raggruppamento delle azioni ordinarie
In data 23 aprile 2026 l'Assemblea Straordinaria degli Azionisti ha deliberato il raggruppamento delle azioni ordinarie della Banca nel rapporto di 1 nuova azione ogni 10 azioni esistenti , mantenendo invariato l'ammontare del capitale sociale. A seguito dell'iscrizione della delibera presso il Registro delle Imprese in data 17 luglio 2026, l'operazione ha avuto efficacia il 27 luglio 2026 . Per effetto del raggruppamento, il capitale sociale, invariato nell'importo complessivo di 136.994.027,90 euro , risulta suddiviso in 67.799.785 azioni ordinarie , prive dell'indicazione del valore nominale. L'operazione ha avuto esclusivamente natura tecnica e non ha determinato effetti sul patrimonio netto, sulla situazione economica o sui flussi finanziari della Banca .
Sottoscrizione nuovo Accordo di Risoluzione con il dott. Fabio Candeli
Come già comunicato al mercato, Banca Profilo ha sottoscritto in data 1° luglio 2025 un accordo di risoluzione consensuale (l’“ Accordo di Risoluzione ”) del rapporto di lavoro subordinato in essere con l’allora Direttore Generale dott. Fabio Candeli (il “ Dirigente ” e, unitamente alla Banca, le “ Parti ”), il quale, in linea con la politica di remunerazione della Banca per il 2025 (la “ Politica ”), prevedeva, inter alia : (i) la corresponsione di 990.000 euro a titolo di incentivo all’esodo (la “ Severance ”); oltre a (ii) 10.000 euro a titolo transattivo, e (iii) il riconoscimento di un retention bonus pari a 500.000 euro (il “Retention Bonus ”), da erogarsi al verificarsi delle condizioni di cui all’Accordo di Risoluzione, nonché (iv) il pagamento delle componenti differite delle remunerazioni variabili 2021, 2022 e 2023 (previste in pagamento nell’aprile 2025).
La Severance è stata quindi corrisposta in data 27 ottobre 2025 per 693.000 euro lorde, residuando il pagamento dell’importo lordo di 297.000 euro , da corrispondersi in 3 rate differite con decorrenza annuale (la “ Quota Differita ”).
La Banca, non ha invece ravvisato le condizioni per l’erogazione del Retention Bonus, pur addivenendo, in data 17 dicembre 2025, alla relativa corresponsione, a seguito di decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Milano – Sezione Lavoro e dichiarato provvisoriamente esecutivo, al solo fine di evitare l’avvio di una procedura esecutiva e senza alcuna ammissione circa la fonda tezza della pretesa di pagamento dello stesso, con espressa riserva di ripetizione. In seguito, le Parti hanno adito il Tribunale di Milano – Sezione Lavoro, al fine di rappresentare le rispettive doglianze e, successivamente, al solo fine di addivenire al la definizione bonaria delle relative controversie insorte, ma senza alcun riconoscimento della fondatezza delle reciproche pretese, hanno raggiunto un accordo per la conciliazione delle predette controversie (il ” Nuovo Accordo ”).
Con la sottoscrizione in data 30 giugno 2026 del Nuovo Accordo che comprende reciproche rinunce pur senza riconoscimento circa la fondatezza delle rispettive domande, il Dirigente (i) si è impegnato a corrispondere alla Banca l’importo di 153.900 euro e (ii) ha rinunciato al pagamento della Quota Differita, a fronte della rinuncia da parte della Banca a far valere ulteriori azioni ai sensi della Politica.
Con la sottoscrizione del Nuovo Accordo, le Parti hanno dato atto dell’estinzione totale della controversia in essere, formulando reciproche rinunce sulla base di quanto ad oggi noto con riguardo a quanto ivi indicato, e restando salvi i meccanismi di “ clawback ” previsti dalla Politica, limitatamente a fatti ad oggi non noti e diversi da quelli richiamati dal Nuovo Accordo, soltanto a seguito di accertamento con provvedimento giudiziale.
Proroga Termine ultimo per Aumento di capitale di Tinaba S.p.A.
Come già noto nell’ambito delle iniziative previste dal precedente Piano Industriale 2020 -2023 di Banca Profilo, era stato previsto l’inserimento di nuove attività, in particolare nei settori del Fintech , finalizzate alla chiusura del gap tecnologico rispetto ai nuovi entranti nel settore finanziario, alla maggiore differenziazione rispetto ai competitor diretti tradizionali, al miglioramento del cost income del Gruppo o adeguamento alle normative.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026
RELAZIONE SULLA GESTIONE
24 24 In tale ottica, tra il luglio 2022 e l’aprile 2023 sono stati effettuati da parte di Banca Profilo i due versamenti di 2,25 milioni di euro cadauno in conto futuro Aumento di Capitale di Tinaba.
Alla data del 30 giugno 2026 non risultano effettuate nuove emissioni di azioni da parte di Tinaba e il suddetto versamento in conto futuro Aumento di Capitale non ha trovato seguito con una sottoscrizione di nuove azioni e pertanto la quota di possesso de lla Banca, in termini di diritti di voto in assemblea, è invariata rispetto al 31 dicembre 2025 ed è pari al 15% del capitale sociale di Tinaba.
Si evidenzia che , con delibera dell'assemblea straordinaria dei soci di Tinaba in data 30 marzo 2026 , è stato deliberato di prorogare ulteriormente il termine ultimo per la sottoscrizione dell'aumento di capitale sociale scindibile fino al 31 ottobre 2026 ovvero – se precedente – fino al termine di 30 giorni dalla data di dismissione della partecipazione di controllo detenuta dal socio "Arepo TI S. à r.l. . La delibera di Aumento Tinaba, come modificata in occasione della recente proroga, prevede che le sottoscrizioni, sia da parte dei soci sia eventualmente da parte dei terzi, abbiano efficacia, con emissione delle relative azioni agli aventi diritto, solo a partire dal predetto Termine Ultimo.
Per maggior dettagli sull’interessenza in Tinaba si rimanda alle note illustrative, Parte A – Politiche Contabili – Sez. 3 “Area e metodi di consolidamento”.
Ispezioni di Banca d'Italia
Con riferimento a quanto illustrato nel Bilancio al 31 dicembre 2025 in merito agli accertamenti ispettivi condotti da Banca d'Italia nel corso del 2024 e del 2025, si segnala che, alla data di approvazione della presente Relazione finanziaria semestrale, la Banca non ha ancora ricevuto riscontro alle controdeduzioni trasmesse in data 3 marzo 2026 nell'ambito del procedimento conseguente all'ispezione generale conclusasi nel 2025.
Nel corso del primo semestre 2026 la Banca ha completato l'attuazione del piano di rimedio approvato dal Consiglio di Amministrazione a seguito dell'ispezione focalizzata sul rispetto della normativa in materia di contrasto del riciclaggio e del finanziame nto del terrorismo svolta nel 2024. Sono, inoltre, proseguite le attività previste dal piano di rimedio approvato dal Consiglio di Amministrazione in relazione ai rilievi formulati a esito dell'ispezione generale effettuata nel 2025, nel rispetto delle tem pistiche condivise con l'Autorità di Vigilanza e con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente il sistema dei controlli interni, i processi aziendali e i presidi di governance .
Criteri di Redazione
La Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 20 26 è predisposta ai sensi dell’articolo 154 -
ter, comma 2 del D.lgs. 58/98 (T.U.F.).
La Relazione riferisce all’area di consolidamento come declinata nella Relazione sulla gestione consolidata al 31 dicembre 20 25, che non ha subìto modifiche.
La situazione economica consolidata è riportata nel corpo della relazione in forma riclassificata sintetica con l’evidenziazione dei margini reddituali intermedi sino all’utile netto di periodo. I dati economici relativi ai primi sei mesi dell’esercizio in corso (1° gennaio 202 6 – 30 giugno 202 6) sono confrontati con quelli relativi al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (1° gennaio 20 25 – 30 giugno 20 25).
La situazione patrimoniale ed economica consolidata al 30 giugno presentata nella Relazione è stata predisposta secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall’ International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002 in vigore al 30 giugno 20 26, relativamente ai quali non sono state effettuate deroghe.
I principi contabili e i criteri relativi alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle poste patrimoniali, nonché di iscrizione dei costi e dei ricavi, adottati per la predisposizione della presente Relazione, sono i medesimi adottati per il Bilancio al 31 dicembre 20 25, a cui si rimanda per la lettura integrale.
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25 25
L’applicazione di tali principi, nell’impossibilità di valutare con precisione alcuni elementi di bilancio, comporta talora da parte degli Amministratori l’effettuazione di stime ed assunzioni che possono impattare anche significativamente sui valori dei r icavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali. L’elaborazione di tali stime implica l’utilizzo delle informazioni disponibili e l’adozione di valutazioni soggettive, fondate an che sull’esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da esclu dersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.
Per una più ampia descrizione dei processi valutativi più rilevanti per il Gruppo, si rinvia in generale alla Parte A.1, Sezione 5, paragrafo “Altri aspetti” della Nota Integrativa Consolidata al 31 dicembre 20 25, oltre a quanto di seguito illustrato.
La situazione patrimoniale ed economica consolidata al 30 giugno 202 6 illustrata nella presente Relazione è stata inoltre predisposta tenendo anche in considerazione l’ 8° aggiornamento della circolare 262 del 22 dicembre 2005 di Banca d’Italia, rilasciato in data 17 novembre 2022. I dati del periodo di confronto sono quelli al 31 dicembre 2 025 per lo Stato patrimoniale, mentre per il Conto economico sono quelli del corrispondente periodo dell’esercizio precedente (30 giugno 20 25).
Le eventuali riclassifiche e aggregazioni effettuate rispetto agli schemi obbligatori di bilancio annuale e alle tabelle delle Note Illustrative previste dalla Circolare Banca d’Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, sono indicate in calce allo Stato Patrimo niale ed al Conto Economico consolidati riclassificati.
Sono allegati alla presente Relazione, a titolo informativo, i prospetti contabili individuali riclassificati di Stato Patrimoniale e di Conto Economico di Banca Profilo.
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26 26 Andamento della Gestione in Sintesi
Nel primo semestre del 2026 Banca Profilo e le sue controllate confermano un profilo patrimoniale solido e di elevata liquidità, con un CET1 ratio al 24,93% ed un LCR al 466%, entrambi ampiamente superiori ai requisiti regolamentari. Il Gruppo registra ricavi per 22,7 milioni di euro un risultato della gestione operativa positivo per 0,3 milioni di euro e un utile netto sostanzialmente in pareggio .
Al 30 giugno 2026, la raccolta totale clientela , inclusa la raccolta fiduciaria netta, si attesta a 3,4 miliardi di euro , in riduzione di circa 0,9 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2025. La flessione è principalmente riconducibile agli effetti, ancora manifestatisi nel semestre, delle uscite di private banker avvenute nel secondo semestre 2025 e ai conseguenti deflussi di masse.
La raccolta diretta , pari a 1.356,9 milioni di euro, si riduce del 9,1% rispetto al 31 dicembre 2025. La riduzione della raccolta diretta è imputabile principalmente per 261 milioni di euro al calo della raccolta diretta con la clientela a scadenza e per 83 milioni di euro al calo della raccolta diretta con la clientela a vista, parzialmente compensato da un incremento per 211 milioni relativi ai pronti contro termine effettuati dalla Tesoreria. La raccolta indiretta, inclusa la raccolta fiduciaria netta, diminuisce di 770,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025, passando dai 2.835,3 milioni di euro ai 2.064,9 milioni di euro del 30 giugno 2026. Al suo interno, il risparmio amministrato si attesta a 1. 879,2 milioni di euro e le gestioni patrimoniali ammontano a 185,7 milioni di euro.
PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI CONSOLIDATI
06 2026 06 2025 Variazione YoY (in migliaia di euro) Assoluta % Raccolta Diretta 1.356.932 1.604.564 -247.632 -15,4 Raccolta Indiretta 1.019.496 3.608.711 -2.589.215 -71,7
- di cui gestioni patrimoniali 185.691 836.096 -650.405 -77,8
- di cui risparmio amministrato 833.805 2.772.615 -1.938.810 -69,9 Raccolta Diretta e Indiretta 2.376.428 5.213.275 -2.836.847 -54,4 Raccolta Fiduciaria netta 1.045.439 764.535 280.904 36,7 Raccolta Complessiva Clientela 3.421.868 5.977.810 -2.555.94 2 -42,8 Raccolta Fiduciaria totale 1.230.737 1.048.141 182.596 17,4 Crediti verso clientela 1.086.052 1.439.338 -353.286 -24,5
- di cui impieghi vivi alla clientela 189.041 441.320 -252.279 -57,2
- di cui Titoli HTC 591.524 611.171 -19.64 7 -3,2
- di cui altri crediti alla clientela 305.486 386.848 -81.362 -21,0
Il totale ricavi netti nei primi sei mesi del 2026 è pari a 22,7 milioni di euro ( -34,1% a/a), in riduzione rispetto ai 34,5 milioni di euro dei primi sei mesi dell’esercizio precedente. La riduzione riflette principalmente gli effetti del riassetto della rete di Private Banking e il conseguente ridimensionamento temporaneo delle masse gestite, solo in parte compensati dalla resilienza dell’Area Finanza e dal pro gressivo sviluppo dell’Area Digital.
Il margine di interesse dei primi sei mesi del 2026 è pari a 8,4 milioni di euro, in riduzione ( -22,1% a/a) rispetto ai 10,8 milioni di euro dei primi sei mesi del passato esercizio. La diminuzione è principalmente attribuibile alla riduzione degli stock dei finanziamenti lombard (calo di 53 milioni rispetto al 31 dicembre 2025), al decalage dei finanziamenti garantiti dallo Stato (decremento di circa 5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025), ai minori crediti ecobonus (riduzione di circa 10 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025) e ad una riduzione del carry sui portafogli di proprietà (circa 3,5 milioni di euro). Tale dinamica è stata parzialmente compensata da una riduzione degli interessi passivi a fronte di una minore raccolta diretta netta vincolata (circa 0,1 milioni di euro).
Le commissioni nette sono pari a 2,6 milioni di euro, in riduzione rispetto ai primi sei mesi del 2025 ( -74,6% a/a). Il calo è imputabile principalmente alle minori commissioni sulle masse della divisione Private Banking (pari a circa 5,1 milioni di euro), a minori commissioni originate dall’Investment Banking (pari a
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27 27 circa 1,4 milioni di euro), dall’area Finanza (pari a circa 0,9 milioni di euro), e ad un maggior costo di utilizzo della piattaforma di funding Raisin (pari a circa 0,2 milioni di euro).
Il risultato netto dell’attività finanziaria e dei dividendi è pari a 10,6 milioni di euro in riduzione rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio ( -18,5% a/a). Al suo interno cresce il contributo del banking book (+3,0 milioni di euro) e del trading sui finanziamenti superbonus (+1,3 milioni di euro) più che compensato da minori realizzi sui portafogli di trading (-6,0 milioni di euro).
Gli altri proventi e oneri di gestione includono un provento di circa 0,6 milioni di euro riconducibile a una specifica operazione di trasferimento di rapporti con la clientela e un provento di circa 0,4 milioni di euro relativo ad attività prestate a favore di altre società.
Nel semestre è proseguito il percorso di efficientamento della struttura dei costi, con una significativa riduzione dei costi operativi. L’aggregato dei costi operativi è pari a 22,4 milioni di euro, in riduzione di 7,0 milioni di euro rispetto ai primi sei mesi del 2025. Il risultato è stato conseguito attraverso la semplificazione organizzativa, la razionalizzazione delle funzioni e l'ottimizzazione dei processi, proseguendo al contempo gli investimenti selettivi i n competenze chiave e nuove risorse.
Al suo interno le spese del personale si riducono di 5,4 milioni di euro attestandosi a circa 10,6 milioni di euro nei primi sei mesi del 2026 ( -33,9% a/a). Rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, la riduzione è principalmente riconducibile alla riduzione dell'organico medio, in particolare all’uscita di alcuni private banker avvenuta nel corso del secondo semestre 2025. Al confronto contribuiscono inoltre il minore impatto delle componenti variabili della remunerazione e la rilevazione, nel semestre, di un provento di natura non ricorrente derivante dalla chiusura conciliativ a con l’allora Direttore Generale Fabio Candeli. Il confronto con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente beneficia, inoltre, dell'assenza nel semestre in corso di componenti straordinarie legate a costi di severance , che avevano invece inciso sui risultati del periodo di raffronto.
Nel periodo di riferimento si registra una diminuzione di 1,3 milioni di euro delle altre spese amministrative , pari a 10,3 milioni di euro, principalmente riconducibile alla riduzione delle spese per consulenze professionali e dei costi sostenuti per i servizi forniti dai data provider.
Le rettifiche di valore su immobilizzazioni , pari a 1,5 milioni di euro, risultano in riduzione rispetto ai primi sei mesi dello scorso esercizio ( -12,3% a/a). Tale andamento è principalmente riconducibile al completamento del processo di ammortamento di taluni cespiti.
Il risultato della gestione operativa è pari a 0,3 milioni di euro è in riduzione di 4,8 milioni di euro rispetto ai primi sei mesi del 2025.
Le rettifiche e le riprese di valore nette per rischio di credito relative ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e su attività finanziare valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva al 30 giugno 2026 sono pari a 105,2 migliaia di euro. Il dato al 30 giugno 2025 era pari a 2.402,7 migliaia di euro di rettifiche nette. Nei primi sei mesi del 2026 si sono registrate rettifiche di valore nette su l portafoglio titoli per 77 migliaia di euro, e rettifiche di valore nette sul portafoglio crediti per 28 migliaia di euro. Queste ultime sono a propria volta composte da rettifiche di valore nette su posizioni deteriorate per 58 migliaia di euro, e ripres e di valore nette sul portafoglio in bonis per 30 migliaia di euro. L’analisi del merito creditizio delle controparti non ha fatto emergere la necessità di ulteriori significative rettifiche di valore, confermando, nell’ambito del decalage del portafoglio, l’adeguatezza dei fondi svalutazione incrementati in modo rilevante nel precedente esercizio.
Nei primi sei mesi del 2026, l’ utile al lordo delle imposte è pari a 0,2 milioni di euro , in riduzione rispetto al risultato registrato nei primi sei mesi del 2025, pari a 1,9 milioni di euro.
Le imposte dell’esercizio sono pari a 0,2 milioni di euro.
Il gruppo Banca Profilo chiude i primi sei mesi del 2026 sostanzialmente in pareggio economico con un utile netto consolidato pari a 15 mila euro, in riduzione di 1,3 milioni di euro rispetto ai primi sei mesi del 2025.
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28 28 Conto Economico Consolidato Riclassificato
Voci
06 202 6 06 202 5 Variazioni (Importi in migliaia di euro) Assolute % Margine di interesse (1) 8.429 10.826 -2.397 -22,1 Commissioni nette (2) 2.649 10.433 -7.784 -74,6 Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (3) 10.569 12.962 -2.393 -18,5 Altri proventi (oneri) di gestione (4) 1.057 236 821 347,9 Totale ricavi netti 22.704 34.457 -11.753 -34,1 Spese per il personale (10.623) (16.063) 5.440 -33,9 Altre spese amministrative (5) (10.265) (11.598) 1.333 -11,5 Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (1.477) (1.685) 208 -12,3 Totale Costi Operativi (22.365) (29.346) 6.981 -23,8 Risultato della gestione operativa 339 5.111 -4.772 -93,4 Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (24) (816) 792 -97,1 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (80) (2.270) 2.190 -96,5 Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (25) (132) 107 -81,1 Utile / (Perdita) del periodo al lordo delle imposte 210 1.893 -1.683 -88,9 Imposte sul reddito dell'operatività corrente (195) (543) 348 -64,1 Utile / (Perdita) del periodo al netto delle imposte 15 1.350 -1.335 -98,9 Utile / (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo 15 1.350 -1.335 -98,9
(1) comprende le voci 10. Interessi Attivi, 20. Interessi Passivi e 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancel lazioni (Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta 566 migliaia di euro di interessi passivi (467 migliaia di euro nel 2025), deter minati a livello gestionale, quale remunerazione della liquidità proveniente dal canale digitale riconosciuti a Tinaba in virtù dell'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo e contabilmente classificati come oneri e ricompresi nella voce 200. Altri oner i/proventi di gestione.
(2) comprende le Voci 40. Commissioni attive e 50. Commissioni passive degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.
262 Banca d'Italia). La voce sconta le commissioni passive per emissioni carte di credito (684 migliaia di euro per il 2026, 394 migliaia di euro per il 2025) riclassificate gestionalmente nella voce "altre spese amministrative".
(3) comprende le Voci 70. Dividendi e proventi simili, 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90. Risultato netto dell'attività di copertura, 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto e 110. Risultato netto delle altre attività e passi vità finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia).
(4) coincide con la Voce 230. Altri oneri/proventi di gestione (Circ. 262 Banca d'Italia) compresa tra i Costi operativi degl i schemi obbligatori di bilancio annuale al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 0,8 milioni di euro), de llo sbilancio di proventi ed oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 6 migliaia di eur o) riclassificato gestionalmente nella voce "Altre spese amministrative", e degli interessi passivi riconosciuti a Tinaba sulla raccolta effettuata dalla partecipata (oneri netti per 566 migliaia di euro).
(5) comprende la voce 190 b) Altre spese amministrative esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 0,8 milioni di euro). Nella presente voce è ricompreso altresì lo sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partner ship Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 6 migliaia di euro) provenienti dalla voce gestionale "Altri proventi (oneri) di gestione".
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29 29 Conto Economico Consolidato Riclassificato per trimestre
Voci
(Importi in migliaia di euro) 2° trim 2026 1° trim 2026 4° trim 2025 3° trim 2025 2° trim
2025
Margine di interesse 4.919 3.510 3.850 4.999 5.123 Commissioni nette 1.077 1.572 2.919 4.494 4.281 Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 4.088 6.481 6.299 6.740 6.485 Altri proventi (oneri) di gestione 370 687 829 22 150 Totale ricavi netti 10.454 12.250 13.897 16.255 16.039 Spese per il personale (4.976) (5.647) (4.838) (7.076) (8.209) Altre spese amministrative (5.171) (5.094) (6.289) (5.487) (5.964) Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (715) (762) (823) (861) (847) Totale Costi Operativi (10.862) (11.503) (11.950) (13.424) (15.020) Risultato della gestione operativa (408) 747 1.947 2.831 1.019 Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (31) 7 181 625 (432) Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (23) (57) (227) (695) (2.034) Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (5) (20) 22 54 (63) Rettifiche di valore dell'avviamento - - (687) - -
Utile / (Perdita) del periodo al lordo delle imposte (467) 677 1.236 2.815 (1.510) Imposte sul reddito dell'operatività corrente 85 (280) (600) 5.249 627 Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) 11 (11) (47) - -
Utile / (Perdita) del periodo al netto delle imposte (371) 386 589 8.064 (883) Utile / (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo (371) 386 589 8.064 (883)
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30 30 Commento ai Dati Patrimoniali Consolidati
L’andamento patrimoniale della Banca e delle sue controllate nel corso del primo semestre 20 26 è di seguito illustrato facendo riferimento ai principali aggregati che, elencati nella tabella sottostante, sono confrontati con quelli di fine 20 25.
Lo Stato Patrimoniale Consolidato al 30 giugno 20 26 evidenzia un Totale dell’Attivo pari a 2, 3 miliardi di euro contro i 2, 0 miliardi di euro di fine dicembre 202 5 (+19,1% a/a). Il Patrimonio Netto del Gruppo è pari a 161,4 milioni di euro in riduzione di 5,0 milioni confrontato con il dato al 31 dicembre 202 5.
ATTIVO
30/06/2026 31/12/2025 Variazioni (Importi in migliaia di euro) Assolute % Cassa e disponibilita' liquide 275.401 96.110 179.291 186,5 Attività finanziarie in Titoli e derivati 1.286.572 1.073.683 212.889 19,8
- Portafoglio di negoziazione 400.917 239.794 161.123 67,2
- Portafoglio Bancario 874.749 820.176 54.573 6,7
- Derivati di copertura 10.906 13.713 -2.807 -20,5 Crediti 640.603 623.715 16.888 2,7
- Crediti verso banche e controparti bancarie 188.640 109.576 79.064 72,2
- Crediti verso la clientela per impieghi vivi 189.041 267.728 -78.687 -29,4
- Crediti verso la clientela altri 262.922 246.411 16.511 6,7 Immobilizzazioni 57.315 57.904 -589 -1,0
- Attività materiali 47.575 48.904 -1.329 -2,7
- Attività immateriali 9.740 9.000 740 8,2 Altre voci dell'attivo 82.494 115.302 -32.808 -28,5 Totale dell'attivo 2.342.385 1.966.714 375.671 19,1
PASSIVO
30/06/2026 31/12/2025 Variazioni (Importi in migliaia di euro) Assolute % Debiti 1.781.668 1.580.317 201.351 12,7
- Debiti verso banche e controparti centrali 424.736 88.023 336.713 382,5
- Conti correnti e depositi a vista verso la clientela 330.157 414.335 -84.178 -20,3
- Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela 1.026.497 1.077.632 -51.135 -4,7
- Certificates emessi 278 327 -49 -15,0 Passività finanziarie in Titoli e derivati 367.379 182.732 184.647 101,0
- Portafoglio di negoziazione 303.899 123.979 179.920 145,1
- Derivati di copertura 63.480 58.753 4.727 8,0 Trattamento di fine rapporto del personale 721 750 -29 -3,9 Fondi per rischi ed oneri 815 328 487 148,5 Altre voci del passivo 30.369 36.116 -5.747 -15,9 Patrimonio netto del Gruppo 161.433 166.471 -5.038 -3,0 Totale del passivo 2.342.385 1.966.714 375.671 19,1
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31 31 Attività
L’Attivo Consolidato si attesta a 2.342,4 milioni di euro , in aumento di 375,7 milioni di euro (+19,1 %) rispetto ai 1.966,7 milioni di euro del 31 dicembre 20 25 a seguito, principalmente, di un incremento della cassa e disponibilità liquide e del trading book .
Attività finanziarie in titoli e derivati
(Importi in migliaia di euro)
ATTIVITA' FINANZIARIE IN TITOLI E DERIVATI
30/06/2026 31/12/2025 Variazioni
Assolute %
Portafoglio di negoziazione 400.917 239.794 161.123 67,2 Titoli di debito 325.545 166.419 159.126 95,6 Titoli di capitale e quote di OICR 36.210 30.336 5.874 19,4 Strumenti derivati 39.161 43.039 -3.878 -9,0 Portafoglio Bancario 874.749 820.176 54.573 6,7 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 283.225 240.405 42.820 17,8 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 591.524 579.771 11.753 2,0 Derivati di copertura 10.906 13.713 -2.807 -20,5 Totale 1.286.572 1.073.683 212.889 19,8
Le attività finanziarie in titoli e derivati aumentano di 212,9 milioni di euro, passando dai 1.073,7 milioni di euro del 31 dicembre 202 5 ai 1.286,6 milioni di euro del 30 giugno 202 6 (+19,8% ). Il trend è da ascrivere principalmente al portafoglio di negoziazione, che rileva un aumento di 161,1 milioni di euro ( +67,2 %) trainato dai titoli di debito . Il portafoglio bancario evidenzia un lieve incremento (+7,0% nel semestre) pari a 54,6 milioni di euro .
I derivati di copertura , pari a 10,9 milioni di euro, calano di 2,8 milioni di euro ( -20,5%) rispetto ai 13,7 milioni di euro registrati al 31 dicembre 202 5. L’importo è da riferirsi interamente a Banca Profilo.
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32 32 Crediti
(Importi in migliaia di euro)
CREDITI VERSO BANCHE
30/06/2026 31/12/2025 Variazioni
Assolute %
Depositi a scadenza 8.149 10.894 -2.745 -25,2 Pronti contro termine attivi 163.741 82.273 81.468 99,0 Altri finanziamenti 16.750 16.409 341 2,1 Crediti verso banche 188.640 109.576 79.064 72,2
I crediti verso banche comprendono: i) depositi a scadenza , pari a 8,1 milioni di euro, ii) pronti contro termine pari a 163,7 milioni di euro e iii) altri finanziamenti , composti principalmente da somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali Banca Profilo svolge l’operatività in contratti derivati, pari a 16,8 milioni di euro. Il trend crescente nel periodo è interamente da ascrivere al significativo apporto dei Pronti contro termine.
L’aggregato dei crediti verso clientela si attesta a 452,0 milioni di euro al 30 giugno 202 6, in calo di 62,2 milioni di euro ( -12,1%) rispetto al 31 dicembre 202 5.
(Importi in migliaia di euro)
CREDITI VERSO CLIENTELA
30/06/2026 31/12/2025 Variazioni
Assolute %
Conti correnti 101.043 162.343 -61.300 -37,8 Mutui e finanziamenti 87.998 105.385 -17.387 -16,5 Impieghi vivi alla clientela 189.041 267.728 -78.687 -29,4 Attività deteriorate 21.180 16.467 4.713 28,6 Totale impieghi alla clientela 210.221 284.195 -73.974 -26,0 Altri crediti alla clientela 241.742 229.944 11.798 5,1 Crediti verso clientela 451.963 514.139 -62.176 -12,1
Gli impieghi vivi alla clientela risultano in calo rispetto a l dato al 31 dicembre 202 5 (-29,4%), sia nella componente dei conti correnti a privati, che passano da 162,3 milioni di euro del 31 dicembre 202 5 ai 101,0 milioni di euro del 30 giugno 202 6 (-37,8%), sia nella componente mutui , pari al 30 giugno 202 6 a 88,0 milioni di euro ( -16,5%) in contrazione rispetto ai 105,4 milioni di euro del 31 dicembre 202 5, evidenziano una contrazione da attribuire sia all’ammortamento previsto sia al trasferimento tra le attività deteriorate di alcuni finanziamenti . Le attività deteriorate riscontrano infatti , rispetto al 31 dicembre scorso , un incremento nell’ordine di 4,7 milioni di euro.
Gli altri depositi a garanzia, PCT e altre operazioni passano dai 229,9 milioni di euro del 31 dicembre 20 25 ai 241,7 milioni di euro del 30 giugno 202 6.
Immobilizzazioni
Le attività materiali ammontano al 30 giugno 202 6 a 47,6 milioni di euro, in calo di 1,3 milioni di euro rispetto al dato del 31 dicembre 202 5. Le attività materiali sono principalmente rappresentative dell’immobile di via Cerva 28, sede della Banca. Il decremento riscontrato nel semestre è da ascrivere
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33 33 all’ammortamento di periodo , e allo scarico dei diritti d’uso iscritti ai sensi dell’IFRS 16 sulle filiali oggetto di chiusura nel corso del semestre .
Le attività immateriali, pari a 9,7 milioni di euro al 30 giugno 202 6, evidenziano un incremento di 0,7 milioni di euro rispetto a dicembre 202 5, in relazione agli investimenti che la Banca sta effettuando nel percorso di trasformazione digitale, mediante l’implementazione di nuovi sistemi informativi.
Altre voci dell’Attivo
Le attività fiscali ammontano al 30 giugno 2026 a 13,3 milioni di euro , in calo di 0,8 milioni di euro rispetto all’esercizio 202 5. L’importo è prevalentemente dovuto dalle attività fiscali anticipate, che ammontano a 11, 8 milioni di euro principalmente grazie all’iscrizione di attività fiscali legate al trasferimento della proprietà dell’immobile di Via Cerva da Profilo Real Estate s.r.l. a Banca Profilo S.p.A., e in via residuale alla valutazione del portafoglio titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva. Le attività fiscali correnti contribuiscono invece per 1,5 milioni di euro al 30 giugno , principalmente composte da acconti IRES e IRAP . Il decremento rilevato nel semestre è dovuto all’utilizzo degli acconti IRES, IRAP e IVA presenti al 31 dicembre scorso, parzialmente compensato dal versamento del I acconto IRES e IRAP effettuato a fine giugno. Al 30 giugno 2026 non residuano imposte anticipate sulle perdite fiscali pregres se. La probabilità di recupero delle imposte anticipate è stata apprezzata sulla base delle prospettive reddituali attese.
Le altre attività ammontano a 69,2 milioni di euro al 30 giugno 20 26, in calo di 32,0 milioni di euro rispetto al dato di 101,3 milioni di euro di fine dicembre 20 25. L’aggregato accoglie in prevalenza (per 42,6 milioni di euro) i crediti di imposta acquistati dalla Banca relativi al c.d. “Superbonus 110” previsti dal c.d.
“Decreto Rilancio” .
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34 34 Passività
Il saldo de i debiti aumenta di 201,4 milioni di euro ( +12,7 %) passando dai 1.580,3 milioni di euro del 31 dicembre 202 5 ai 1.781,7 milioni di euro del 30 giugno 202 6. Il saldo si compone di 424,7 milioni di euro di debiti verso banche e 1. 356,9 milioni di euro di debiti verso clientela.
Debiti verso banche
(Importi in migliaia di euro)
DEBITI VERSO BANCHE 30/06/2026 31/12/2025 Variazioni
Assolute %
Debiti verso banche centrali 55.022 0 55.022 n.s.
Conti correnti e depositi liberi 73.021 3 73.018 n.s.
Depositi a scadenza 15.000 - 15.000 100,0 Pronti contro Termine 279.988 86.693 193.295 223,0 Altri 1.705 1.327 378 28,5 Debiti verso banche 424.736 88.023 336.713 382,5
I debiti verso banche si attestano al 30 giugno 202 6 a 424,7 milioni di euro , in aumento di 336,7 milioni di euro rispetto ai 88,0 milioni di euro al 31 dicembre 202 5. La variazione è dovuta principalmente al significativo incremento delle operazioni di pronti contro termine in essere con controparti bancarie , e in seconda istanza dai conti correnti verso altre banche e alla raccolta presso banche centrali .
Raccolta da clientela
(Importi in migliaia di euro)
RACCOLTA DA CLIENTELA
30/06/2026 31/12/2025 Variazioni
Assolute %
Conti correnti 330.157 414.335 -84.178 -20,3 Depositi a scadenza 340.344 595.420 -255.076 -42,8 Pronti contro termine ed altri finanziamenti 669.851 466.307 203.544 43,7 Altri debiti 16.302 15.905 397 2,5 Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela 1.356.654 1.491.967 -135.313 -9,1 Certificates emessi 278 327 -49 -15,0 Raccolta da clientela 1.356.932 1.492.294 -135.362 -9,1
La raccolta da clientela al 30 giugno 202 6 è pari a 1.356,9 milioni di euro , in calo rispetto al dato riferito al 31 dicembre 20 25 pari a 1.492,3 milioni di euro ( -9,0%). La variazione è da ascrivere a tutte le categorie, ad eccezione dei pronti contro termine che evidenziano un incremento di 203,5 milioni di euro rispetto al dicembre scorso. I depositi a scadenza rilevano una contrazione di 255,1 milioni di euro attestandosi a 340,3 milioni di euro, mentre i conti correnti si sono ridotti di 84,2 milioni di euro passando da 414,3 milioni di euro del 31 dicembre scorso ai 330,2 milioni di euro di fine giugno 202 6, mentr e gli “altri debiti” sono sostanzialmente in linea con il dato del 31 dicembre 202 5.
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35 35 Passività finanziarie in Titoli e derivati
(Importi in migliaia di euro)
PASSIVITA' FINANZIARIE IN TITOLI E DERIVATI
30/06/2026 31/12/2025 Variazioni
Assolute %
Portafoglio di negoziazione 303.899 123.979 179.920 145,1 Titoli di debito 257.500 84.890 172.610 203,3 Strumenti derivati 46.399 39.089 7.310 18,7 Derivati di copertura 63.480 58.753 4.727 8,0 Totale 367.379 182.732 184.647 101,0
Il portafoglio di negoziazione al 30 giugno 20 26 ammonta a 303,9 milioni di euro , in aumento di 179,9 milioni di euro rispetto ai 124,0 milioni di euro del 31 dicembre 202 5. L’aggregato è da ricondursi integralmente a Banca Profilo . L’andamento è da ricondurre principalmente ad una espansione delle posizioni corte per 172,6 milioni di euro, mentre le operazioni in strumenti finanziari derivati di negoziazione rilevano un incremento di 7,3 milioni di euro .
I derivati di copertura passano dai 58,8 milioni di euro al 31 dicembre 202 5 ai 63,5 milioni di euro del 30 giugno 202 6 (+8,0%). I derivati di copertura si riferiscono unicamente alla capogruppo Banca Profilo.
Altre voci del Passivo
Le passività fiscali al 30 giugno 202 6 sono pari a 1,4 milioni di euro, in diminuzione rispetto al dato riferito al 31 dicembre 20 25. Il calo è da ascrivere alla chiusura del debito per le imposte 202 5, parzialmente compensato dallo stanziamento per l’onere fiscale rilevato nel I semestre 202 6.
Le altre passività ammontano a 29,0 milioni di euro al 30 giugno 202 6, in calo di 5,4 milioni di euro rispetto ai 34,4 milioni di euro del 31 dicembre 202 5.
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36 36 Patrimonio netto
Il patrimonio netto consolidato di gruppo al 30 giugno 202 6, comprendente l’utile del periodo, ammonta a 161,4 milioni di euro.
La composizione del patrimonio netto è riassunta nella seguente tabella:
(Importi in migliaia di euro)
PATRIMONIO NETTO
30/06/2026 31/12/2025 Variazioni
Assolute %
Capitale 136.994 136.994 0 0,0 Sovrapprezzi di emissione 82 82 0 0,0 Riserve 32.070 24.900 7.170 28,8 Riserve da valutazione (3.588) (1.368) -2.220 162,3 Azioni proprie (4.140) (4.140) 0 0,0 Utile (perdita) del periodo 15 10.003 -9.988 -99,9 Patrimonio netto di Gruppo 161.433 166.471 -5.038 -3,0 Patrimonio netto 161.433 166.471 -5.038 -3,0
Il decremento del patrimonio netto del Gruppo esposto nella precedente tabella è da ascrivere alla distribuzione, da parte della Banca , di un dividendo pari a 4,6 milioni di euro, e alla redditività complessiva del semestre, pari a -2,2 milioni di euro .
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37 37 Fondi Propri consolidati
I Fondi Propri consolidati di Banca Profilo e delle sue controllate , alla data del 30 giugno 20 26 sono pari a 141,5 milioni di euro, con un CET 1 ratio consolidato del 2 4,93%, largamente superiore ai requisiti normativi e tra i più elevati della categoria. La riduzione rilevata sul CET1 ratio, rispetto al 26,2% di fine marzo 2026, è legata all’aumento del totale dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito e contr oparte e rischio di mercato.
FONDI PROPRI
(Importi in migliaia di euro)
Totale
30/06/2026 Totale
30/06/2025
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) prima dell’applicazione dei filtri prudenziali 161.418 155.853 di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie B. Filtri prudenziali del CET1 (+/ -) (983) (823) C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A +/ - B) 160.435 155.030 D. Elementi da dedurre dal CET1 (18.92 1) (19.845) E. Regime transitorio – Impatto su CET1 (+/ -) 0 F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) (C – D +/-E) 141.514 135.185 G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie H. Elementi da dedurre dall’AT1 I. Regime transitorio – Impatto su AT1 (+/ -) L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) (G - H +/- I) M. Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del
regime transitorio
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie N. Elementi da dedurre dal T2 O. Regime transitorio – Impatto su T2 (+/ -) P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) (M - N +/- O) Q. Totale fondi propri (F + L + P) 141.514 135.185
La tabella evidenzia i Fondi Propri e i coefficienti di adeguatezza patrimoniale determinati sul perimetro consolidato rappresentato nella presente Relazione (e quindi Banca Profilo, Profilo Real Estate e Arepo Fiduciaria) e non considerano la Capogruppo A repo BP.
L’indicatore di liquidità LCR (“ Liquidity Coverage Ratio ”), determinato invece sul perimetro prudenziale , risulta ampiamente superiore al 100%, in particolare al 30 giugno 202 6 l’indice è pari a 466%; il dato al 30 giugno 202 5 era pari a 509%. L’indicatore NSFR (“ Net Stable Funding Ratio ”), anch’esso calcolato sul perimetro prudenziale, è pari a 138,40% al 30 giugno 202 6; al 30 giugno dello scorso anno tale ratio ammontava al 124,34 %; entrambi risultano superiori al limite regolamentare pari al 100%.
La Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è la Società tenuta a produrre all’Organo di Vigilanza le segnalazioni su base consolidata dei Fondi Propri e dei coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia.
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38 38 Commento ai Risultati Economici Consolidati
L’andamento economico del Gruppo Banca Profilo nei primi sei mesi del 20 26 è di seguito illustrato facendo riferimento ad alcuni aggregati che sono confrontati con quelli riferiti allo stesso periodo del precedente esercizio , secondo l’ordine dello schema di conto economico riclassificato .
Margine di interesse
Il margine di interesse dei primi sei mesi del 2026 è pari a 8,4 milioni di euro, in riduzione ( -22,1% a/a) rispetto ai 10,8 milioni di euro dei primi sei mesi del passato esercizio. La diminuzione è principalmente attribuibile alla riduzione degli stock dei finanziamenti lombard (calo di 53 milioni rispetto al 31 dicembre 2025), al decalage dei finanziamenti garantiti dallo Stato (decremento di circa 5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025), ai minori crediti ecobonus (riduzione di circa 10 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025) e ad una riduzione del carry sui portafogli di proprietà (circa 3,5 milioni di euro). Tale dinamica è stata parzialmente compensata da una riduzione degli interessi passivi a fronte di una minore raccolta diretta netta vincolata (circa 0,1 milioni di euro).
(Importi in migliaia di euro)
MARGINE DI INTERESSE
06 2026 06 2025 Variazioni
Assolute %
Interessi attivi e proventi assimilati 25.818 36.486 -10.668 -29,2 Interessi passivi e oneri assimilati (17.474) (25.659) 8.185 -31,9 Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni 85 (1) 86 n.s.
Margine di interesse 8.429 10.826 -2.397 -22,1
Altri Ricavi Netti
Gli altri ricavi netti del periodo sono pari a 14,3 milioni di euro , in calo di 9,4 milioni di euro rispetto al risultato del corrispondente periodo dell’esercizio precedente ( -39,6%). Nella tabella seguente viene dettagliata la composizione dell’aggregato.
(Importi in migliaia di euro)
ALTRI RICAVI NETTI
06 2026 06 2025 Variazioni
Assolute %
Commissioni attive 4.748 12.556 -7.808 -62,2 Commissioni passive (2.099) (2.123) 24 -1,1 Commissioni nette 2.649 10.433 -7.784 -74,6 Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 10.569 12.962 -2.393 -18,5 Altri proventi (oneri) di gestione 1.057 236 821 347,9 Totale Altri Ricavi Netti 14.275 23.631 -9.356 -39,6
Le commissioni nette sono pari a 2,6 milioni di euro, in riduzione rispetto ai primi sei mesi del 2025 ( -74,6% a/a). Il calo è imputabile principalmente alle minori commissioni sulle masse della divisione Private Banking (pari a circa 5,1 milioni di euro), a minori commission i originate dall’Investment Banking (pari a
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39 39 circa 1,4 milioni di euro), dall’area Finanza (pari a circa 0,9 milioni di euro), e ad un maggior costo di utilizzo della piattaforma di funding Raisin (pari a circa 0,2 milioni di euro).
Il risultato netto dell’attività finanziaria e dei dividendi è pari a 10,6 milioni di euro in riduzione rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio ( -18,5% a/a). Al suo interno cresce il contributo del banking book (+3,0 milioni di euro) e del trading sui finanziamenti superbonus (+1,3 milioni di euro) più che compensato da minori realizzi sui portafogli di trading (-6,0 milioni di euro).
Gli altri proventi e oneri di gestione includono un provento di circa 0,6 milioni di euro riconducibile a una specifica operazione di trasferimento di rapporti con la clientela e un provento di circa 0,4 milioni di euro relativo ad attività prestate a favore di altre società.
Costi operativi
L’aggregato dei costi operativi è pari a 22,4 milioni di euro, in riduzione di 7,0 milioni di euro rispetto ai primi sei mesi del 2025. Il risultato è stato conseguito attraverso la semplificazione organizzativa, la razionalizzazione delle funzioni e l'ott imizzazione dei processi, proseguendo al contempo gli investimenti selettivi in competenze chiave e nuove risorse .
Costi operativi e risultato della gestione operativa
(Importi in migliaia di euro)
COSTI OPERATIVI E RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA
06 2026 06 2025 Variazioni
Assolute %
Spese per il personale (10.623) (16.063) 5.440 -33,9 Altre spese amministrative (10.265) (11.598) 1.333 -11,5 Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (1.477) (1.686) 209 -12,4 Costi operativi (22.365) (29.347) 6.982 -23,8 Risultato della gestione operativa 339 5.111 -4.772 -93,4
Al suo interno le spese del personale si riducono di 5,4 milioni di euro attestandosi a circa 10,6 milioni di euro nei primi sei mesi del 2026 ( -33,9% a/a). Rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, la riduzione è principalmente riconducibile alla riduzione dell'organico m edio, in particolare all’uscita di alcuni private banker avvenuta nel corso del secondo semestre 2025. Al confronto contribuiscono inoltre il minore impatto delle componenti variabili della remunerazione e la rilevazione, nel semestre, di un provento di natura non ricorrente derivante dalla chiusura conciliativ a con l’allora Direttore Generale Fabio Candeli. Il confronto con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente beneficia, inoltre, dell'assenza nel semestre in corso di componenti straordinarie legate a costi di severance , che avevano invece inciso sui risultati del periodo di raffronto.
Nel periodo di riferimento si registra una diminuzione di 1,3 milioni di euro delle altre spese amministrative , pari a 10,3 milioni di euro, principalmente riconducibile alla riduzione delle spese per consulenze professionali e dei costi sostenuti per i servizi forniti dai data provider.
Le rettifiche di valore su immobilizzazioni , pari a 1,5 milioni di euro, risultano in riduzione rispetto ai primi sei mesi dello scorso esercizio ( -12,3% a/a). Tale andamento è principalmente riconducibile al completamento del processo di ammortamento di taluni cespiti.
Il risultato della gestione operativa è pari a 0,3 milioni di euro è in riduzione di 4,8 milioni di euro rispetto ai primi sei mesi del 2025.
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40 40 Accantonamenti e rettifiche
Utile (perdita) del periodo al lordo delle imposte
(Importi in migliaia di euro)
UTILE (PERDITA) DEL PERIODO AL LORDO DELLE IMPOSTE
06 2026 06 2025 Variazioni
Assolute %
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (24) (816) 792 n.s.
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (80) (2.270) 2.190 -96,5 Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (25) (132) 107 n.s.
Totale accantonamenti e rettifiche (129) (3.218) 3.089 -96,0 Risultato corrente al lordo delle imposte 210 1.893 -1.683 -88,9
Le rettifiche e le riprese di valore nette per rischio di credito relative ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e su attività finanziare valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva al 30 giugno 2026 sono pari a 105 migliaia di euro. Il dato al 30 giugno 2025 era pari a 2 ,4 milioni di euro di rettifiche nette. Nei primi sei mesi del 2026 si sono registrate rettifiche di valore nette sul portafoglio titoli per 77 migliaia di euro, e rettifiche di valore nette sul portafoglio crediti per 28 migliaia di euro. Queste ultime sono a propri a volta composte da rettifiche di valore nette su posizioni deteriorate per 59 migliaia di euro, e riprese di valore nette sul portafoglio in bonis per 3 1 migliaia di euro. L’analisi del merito creditizio delle controparti non ha fatto emergere la necessità di ulteriori significative rettifiche di valore, confermando, nell’ambito del decalage del portafoglio, l’adeguatezza dei fondi svalutazione incrementati in modo rilevante nel precedente esercizio.
Nei primi sei mesi del 2026, l’ utile al lordo delle imposte è pari a 0,2 milioni di euro , in riduzione rispetto al risultato registrato nei primi sei mesi del 2025, pari a 1,9 milioni di euro.
Utile del periodo cons olidato
Le imposte dell’esercizio sono pari a 0,2 milioni di euro.
Il gruppo Banca Profilo chiude i primi sei mesi del 2026 sostanzialmente in pareggio economico con un utile netto consolidato pari a 15 mila euro, in riduzione di 1,3 milioni di euro rispetto ai primi sei mesi del 2025.
(Importi in migliaia di euro)
UTILE DEL PERIODO
06 2026 06 2025 Variazioni
Assolute %
Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (195) (543) 348 -64,1 Utile netto del periodo di pertinenza della capogruppo 15 1.350 -1.335 -98,9
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41 41 Risultati per Settori di Attività
La rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto richiesto dalle disposizioni dell’IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l’assunzione delle decisioni operative, sulla base della struttur a organizzativa di Gruppo.
I settori di attività definiti sono:
• Private Banking, relativo all’attività dell’Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale italiana amministrata e gestita, e alle attività della controllata Arepo Fiduciaria;
• Investment Banking , relativo alle attività d ella divisione d i Investment Banking ;
• Finanza , relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all’emissione e al collocamento degli stessi;
• Digital , relativo alle attività svolte in partnership con Tinaba su piattaforma digitale;
• Corporate Center , relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell’intero Gruppo; in tale settore ricadono i costi di struttura, le elisioni infragruppo e le attività della controllata Profilo Real Estate.
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42 42
DISTRIBUZIONE PER SETTORI DI ATTIVITÀ: DATI ECONOMICI
(migliaia di euro) Private Banking Investment Banking Finanza Digital Bank Corporate Center 06 2026 06 2025 06 2026 06 2025 06 2026 06 2025 06 2026 06 2025 06 2026 06 2025 Margine Interesse 3.079 5.568 853 2.212 3.894 3.103 459 334 144 (391) Altri ricavi netti 3.595 7.994 2.784 2.963 8.153 12.253 576 239 (833) 182 Totale ricavi netti 6.674 13.562 3.637 5.175 12.047 15.356 1.035 573 (689) (209) Totale Costi Operativi (7.515) (12.171) (2.235) (2.201) (8.008) (8.985) (2.737) (2.689) (1.870) (3.300) Risultato della gestione operativa (841) 1.391 1.402 2.974 4.039 6.371 (1.702) (2.116) (2.559) (3.509) Risultato Ante Imposte (827) 228 1.395 1.371 3.927 6.046 (1.702) (2.116) (2.583) (3.636)
DISTRIBUZIONE PER SETTORI DI ATTIVITÀ: DATI PATRIMONIALI
(migliaia di euro) Private Banking Investment Banking Finanza Digital Bank Corporate Center 06 2026 06 2025 06 2026 06 2025 06 2026 06 2025 06 2026 06 2025 06 2026 06 2025* Impieghi 189.140 413.796 72.481 131.566 824.431 893.976 - - - -
Raccolta diretta 306.916 602.190 - - 675.769 598.222 141.200 141.842 233.047 262.310 Raccolta indiretta (inclusa raccolta Fiduciaria netta) 2.030.071 4.343.030 - - - 409 34.864 29.807 - -
* il dato della raccolta dell’esercizio di confronto è stato riesposto, rispetto al fascicolo della semestrale 2025 , per una maggiore comparazione della raccolta effettuata mediante la piattaforma Raisin, a partire dal 2025 oggetto di classificazione nel segmento Corporate Center in luogo del segmento Finanza, cui tale r accolta era allocata fino all’esercizio precedente .
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43 Private Banking
Il settore Private Banking chiude i primi sei mesi del 2026 con ricavi netti pari a 6,7 milioni di euro, in riduzione di 6,9 milioni di euro ( -50,8% a/a) rispetto ai 13,6 milioni di euro dei primi sei mesi del 2025. La dinamica riflette gli effetti delle uscite di alcuni private banker avvenute nel corso del secondo semestre 2025 e dei conseguenti deflussi di masse con una riduzione dei volumi di business sia sul margine di interesse sia sulle commissioni.
Le masse complessive del Private Banking sono pari a 2,3 miliardi di euro, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2025 ( -27,0%) per via della suddetta uscita, che ha generato una riduzione sia nella componente diretta ( -22,5% a/a) sia in quella indiretta ( -46,2% a/a), esclusa la raccolta fiduciaria. La raccolta fiduciaria netta ammonta a 1.045 ,4 milioni di euro, in aumento del 7% rispetto al 31 dicembre 2025.
I costi operativi nei primi sei mesi del 2026 risultano pari a 7,5 milioni di euro, in riduzione ( -38,3%) rispetto ai 12,2 milioni di euro dei primi sei mesi del 2025; la riduzione è attribuibile principalmente ai costi diretti per 3,3 milioni di euro ( -43%), in conseguenza all’uscita dei banker dalle filiali e alla loro chiusura; si riducono anche le spese amministrative grazie ad un efficientamento dei costi di struttura; la riduzione dei costi indiretti è dovuta oltre che al contenimento dei costi della struttura operativa anche ai minori volumi sulla base dei quali sono attribuiti i costi di tali strutture, nonostante un maggior perimetro di oneri allocati (+0,1 milioni di euro) . L’area chiude con un risultato della gestione operativa negativo pari a 0,8 milioni di euro, in riduzione rispetto agli 1,4 milioni di euro dei primi sei mesi del 2025.
RACCOLTA COMPLESSIVA - PRIVATE BANKING
(migliaia di euro) Variazione YoY 30/06/2026 30/06/2025 Assoluta % Raccolta diretta 306.916 602.190 -295.274 -49,0 Raccolta Indiretta 984.632 3.578.495 -2.593.863 -72,5
- di cui gestioni patrimoniali 157.845 808.166 -650.321 -80,5
- di cui risparmio amministrato 826.787 2.770.329 -1.943.542 -70,2 Raccolta Totale 1.291.548 4.180.685 -2.889.137 -69,1 Raccolta Fiduciaria netta 1.045.439 764.535 280.904 36,7 Flussi Netti di Raccolta (929.566) (285.881) -643.685 225,2
Investment Banking
L’Investment Banking chiude i sei mesi del 2026 con ricavi netti per 3,6 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 5,2 milioni di euro dei primi sei mesi del precedente esercizio ( -29,7% a/a). La riduzione è legata al progressivo andamento in run -off del portafoglio di finanziamenti garantiti dallo Stato (MCC), nonché ai rimborsi intervenuti sulle relative pratiche, che hanno determinato una minore contribuzione degli interessi rispetto al periodo di confronto, ed alle consulenze legate al Capital Market e Corporate Advisory. La diminuzione è parzialmente compensata da un incremento dei profitti relativi ai crediti superbonus con finalità di trading .
Gli impieghi al 30 giugno 2026 sono pari a 72,5 milioni di euro (al netto degli ammortamenti), in riduzione di 24,7 milioni di euro ( -25,5% a/a) rispetto al 31 dicembre 2025, in particolare nei finanziamenti garantiti dallo Stato (MCC). Questi si attestano a 24,2 milioni di euro ( -18,4% a/a) mentre i finanziamenti acquisiti relativi al Superbonus (al netto degl i utilizzi ed inclusi gli acquisti con finalità di trading ) si attestano a 42,6 milioni di euro ( -25,1% a/a).
I costi operativi sono pari a 2,2 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto ai primi sei mesi dello scorso esercizio (+1,6% a/a) . I costi diretti si riducono per 0,1 milioni di euro , compensati parzialmente da un incremento dei costi indiretti per circa 0,2 milioni di euro anche per effetto di un maggior perimetro di oneri allocati (+0,1 milioni di euro). L’area chiude i primi sei mesi del 2026 con un risultato della gestione operativa pari a 1,4 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 3,0 milioni dei primi sei mesi del precedente esercizio ( -52,9%).
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44 Finanza
I ricavi netti dei primi sei mesi del 2026 ammontano a 12,0 milioni di euro, contro i 15,4 milioni di euro dei primi sei mesi dello scorso esercizio ( -21,5% a/a), confermando comunque una performance solida con tutti i team che registrano risultati positivi ed un profilo di rischio contenuto. La dinamica dei ricavi riflette fattori temporanei non strutturali, tra cui una momentanea riduzione dell’organico nell’area Intermediazione e un contesto di confronto sfidante per il Trading rispetto allo stesso periodo del 2025, caratterizzato da condizioni di mercato meno favorevoli. Tali fattori sono stati efficacemente bilanciati dalla performance del Banking Book , che ha beneficiato del realizzo di plusvalenze sul portafoglio HTC e HTCS nella prima parte del 2026.
Nel dettaglio, il Credit Trading rileva risultati positivi mantenendo esposizioni nette contenute e beneficiando dell’incremento dell’esposizione all’inflazione e dell’attività di relative value di curva e tra singole emissioni. Il desk Equity Proprietary evidenzia ricavi positivi sostenuti da un posizionamento difensivo nelle fasi di maggior volatilità di mercato e da una elevata diversificazione, oltre che da strategie di pair trading . Anche il desk FX Trading contribuisce positivamente mostrando un graduale e costante incremento dell’attività. Il Market Making registra una buona crescita dei ricavi nel secondo trimestre del 2026 beneficiando di una volatilità realizzata mediamente inferiore a quella implicita e dell’incasso del time value delle posizioni in essere su opzioni, in misura maggiore rispetto al costo sostenuto per il gamma hedging .
Il book HTC ha registrato ricavi elevati guidati dall’alto carry di carico e dalla realizzazione di plusvalenze su titoli con coperture su circa il 10% del portafoglio, effettuando riacquisti per mantenere le esposizioni e ottimizzare il posizionamento. Il book HTC&S ha realizzato buoni ricavi con contributi significativi dalle plusvalenze realizzate e dall’utilizzo di strumenti derivati per migliorare il profilo di carry . Il book è stato gradualmente incrementato con una ricerca di maggiore diversificazione. Il book FVOCI chiude in profitto grazie all’elevato dividend yield dei titoli azionari selezionati e alla elevata diversificazione globale. L’attività di Intermediazione , pur in flessione rispetto al primo semestre 2025, ha dimostrato resilienza operativa nonostante la temporanea riduzione di organico e la diminuzione dei flussi provenienti dal Private Banking. In questo contesto, il desk Bonds ha mantenuto un elevato livello di servizio, conseguendo risultati sostanzialmente in linea con l’anno precedente.
I costi operativi si riducono e passano dai 9,0 milioni di euro dei primi sei mesi del 2025 agli 8,0 milioni di euro dei primi sei mesi del 2026 ( -10,9% ). I costi diretti si riducono per circa 0,7 milioni di euro, nelle spese del personale e amministrative, a causa dell’uscita di alcune risorse dell’Area; si registra inoltre una flessione dei costi indiretti per circa 0,2 milioni di euro nonostante un mag gior perimetro di costi allocati (+0,1 milioni di euro). Il risultato della gestione operativa dell’Area Finanza è pari a 4,0 milioni di euro e risulta in riduzione rispetto allo stesso periodo del passato esercizio ( -36,6% ).
Digital Bank
I ricavi netti dell’Area Digital nei primi sei mesi del 2026 sono pari a 1,0 milioni di euro, in crescita dell’80,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’incremento riflette la progressiva crescita nell’utilizzo dei servizi bancari e finanziari da parte della clientela digitale e, in particolare, il contributo del Conto Titoli, confermando il graduale percorso di valorizzazione della base clienti e di ampliamento delle fonti di ricavo.
Al 30 giugno 2026, la raccolta diretta si attesta a 141,2 milioni di euro, di cui circa 68 milioni riferibili al conto deposito, mentre la raccolta indiretta cresce dell’8,6% rispetto al 31 dicembre 2025, raggiungendo 34,9 milioni di euro. Le masse investite nelle Robogestioni sono pari a 30,8 milioni di euro.
Nel corso del semestre è proseguita l’evoluzione dell’offerta digitale della Banca, con il rilascio della nuova versione dell’app, il consolidamento del Conto Titoli e l’ampliamento delle funzionalità di pagamento internazionale attraverso la partnership c on Alipay+, che consente ai clienti dell’app di effettuare pagamenti presso l’ampia rete di esercizi aderenti al circuito nel mercato cinese. Sono inoltre proseguite le attività di sviluppo di nuovi servizi finanziari e di soluzioni digitali a maggiore val ore aggiunto, in coerenza con il posizionamento previsto dal Piano Industriale per il segmento mass affluent .
I costi operativi dell’Area Digital nei primi sei mesi del 2026 sono pari a 2,7 milioni di euro, sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dell’anno precedente (+1,8%), nonostante gli investimenti sostenuti per
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45 l’evoluzione della piattaforma, lo sviluppo dell’offerta, il rafforzamento dei presidi operativi e l’adeguamento al nuovo contesto regolamentare.
Nell’ambito del rinnovo del contratto in scadenza, successivamente alla chiusura del semestre, Banca Profilo e Tinaba hanno definito un nuovo modello di partnership industriale e operativa basato sulla logica “Fintech as a Service ” (FaaS). Il nuovo assetto rafforza il presidio diretto della Banca sulla clientela digitale, assicura continuità tecnologica e operativa alla piattaforma e definisce un quadro stabile e scalabile per il progressivo sviluppo dell’offerta. L’operazione rapp resenta pertanto un importante abilitatore del percorso di evoluzione della Digital Bank, i cui effetti economici e commerciali sono attesi svilupparsi gradualmente nell’orizzonte del Piano Industriale.
Corporate Center
Il Corporate Center chiude i primi sei mesi del 2026 con un risultato della gestione operativa negativo per 2,6 milioni di euro rispetto ai 3,5 milioni di euro di perdita dei primi 6 mesi del 2025 ( 27,1% a/a). I ricavi netti nei primi 6 mesi del 2026 sono negativi e pari a 0,7 milioni di euro rispetto al risultato negativo pari a 0,2 milioni di euro dello scorso esercizio. I costi operativi risultano pari a 1,9 milioni di euro in riduzione rispetto ai 3,3 milioni di euro dei primi sei mesi dell’esercizio precedente anche grazie ad un minor perimetro di costi allocati ( -0,4 milioni di euro).
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46 Risultati delle Società del Gruppo
Principali dati economici delle controllate
Si riportano di seguito i dati di principali di conto economico rilevati sui bilanci individuali delle singole società appartenenti al Gruppo.
PRINCIPALI DATI ECONOMICI DELLE CONTROLLATE
(migliaia di euro) Banca Profilo Arepo Fiduciaria Profilo RE 06 2026 06 2025 06 2026 06 2025 06 2026 06 2025 Margine Interesse 8.006 11.186 (3) 0 424 (361) Altri Ricavi Netti 13.744 23.354 763 886 0 1.125 Totale ricavi netti 21.750 34.540 760 886 424 764 Totale Costi Operativi (21.952) (29.625) (660) (752) (83) (338) Risultato della gestione operativa (202) 4.915 100 134 341 426 Risultato Netto (396) 1.334 84 84 259 293
Banca Profilo S.p.A.
La Banca chiude i primi sei mesi del 2026 con un risultato netto negativo di 0,4 milioni di euro, in riduzione di 1,7 milioni di euro rispetto ai primi sei mesi del 2025, con andamenti coerenti con quanto rappresentato nel commento dei risultati consolidati.
All’interno dei ricavi netti , evidenziano una riduzione sia il margine di interesse , pari a 8,0 milioni di euro ( -
28,4% a/a), sia le commissioni nette , che ammontano a 2,1 milioni ( -78,6% a/a), sia il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi , attestatosi a 10,6 milioni di euro, in calo del 20,7% rispetto ai primi sei mesi del 2025, Risulta invece in crescita il saldo degli altri proventi ed oneri di gestione , pari a 1,1 milioni di euro al 30 giugno 2026.
I costi operativi, pari a 22,0 milioni di euro, sono in riduzione del 25,9% rispetto ai primi sei mesi del precedente esercizio. Le spese del personale sono pari a 10,3 milioni di euro ( -34,6% a/a) in riduzione rispetto ai 15,8 milioni di euro dei primi sei mesi del 2025; le altre spese amministrative , sono pari a 10,1 milioni di euro contro gli 11,4 milioni di euro dei primi sei mesi del 2025 ( -10,9% a/a); le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali sono pari a 1,5 milioni di euro, in riduzione rispetto al dato dei primi sei mesi del 2025 ( -39,0% a/a).
Il risultato della gestione operativa è negativo per 0,2 milioni di euro e in riduzione rispetto al risultato dei primi sei mesi dello scorso esercizio.
Gli accantonamenti netti a fondo rischi e oneri sono negativi per 24 migliaia di euro. Il dato al 30 giugno 2025 era pari a 817 migliaia di euro di rettifiche nette.
Le rettifiche e le riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono pari a 127 migliaia di euro di rettifiche nette in riduzione rispetto al dato dei primi sei mesi dell’anno precedente pari a 2,4 milioni di euro di rettifiche nette.
Le imposte del periodo sono pari a 43 migliaia di euro.
Lo Stato Patrimoniale della Banca al 30 giugno 2026 evidenzia un Totale dell’Attivo pari a 2,4 miliardi di euro, in crescita rispetto al valore del 31 dicembre 2025 (18,7% a/a). Il Patrimonio Netto è pari a 158,8 milioni di euro, in riduzione rispetto a quello del 31 dicembre 2025.
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47 Profilo Real Estate S.r.l.
Profilo Real Estate è controllata al 100% da Banca Profilo, è iscritta all’albo dei gruppi bancari in qualità di società strumentale del Gruppo Banca Profilo ed è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP ai sensi dell’articolo 2497 e seguenti del codice civile.
La società chiude i primi sei mesi dell’anno 20 26 con una utile pari a 259 migliaia di euro rispetto ad un utile di 293 migliaia dello stesso periodo dell’esercizio precedente.
Arepo Fiduciaria S.r.l.
Arepo Fiduciaria S.r.l. è controllata al 100% da Banca Profilo ed è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP ai sensi dell’articolo 2497 e seguenti del codice civile.
La società offre servizi fiduciari alla clientela, sia della Banca che di terzi e registra masse in amministrazione fiduciaria pari a 1, 0 miliardi di euro.
La società chiude al 30 giugno 202 6 con un utile di 84 migliaia di euro , in linea con il risultato del 30 giugno 2025.
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48 Principali Rischi ed Incertezze
Rischio di Credito
Informazioni di natura qualitativa
1. Aspetti generali
All’interno del Gruppo, Banca Profilo svolge attività creditizia tradizionale, nel rispetto delle Indicazioni di Politica Creditizia deliberate dal Consiglio d’Amministrazione della Capogruppo. Poiché il core business del Gruppo è l’attività di Private Banking, la politica creditizia predilige i finanziamenti nei confronti di clientela private , sotto forma di affidamenti “Lombard” ovvero affidamenti assistiti da pegno su strumenti finanziari o gestioni patrimoniali detenuti dalla clientela presso Banca Profilo oppure da garanzia ipotecaria.
L’attività di erogazione di finanziamenti a imprese garantiti dal Fondo di Garanzia -MCC o da SACE risulta significativamente ridotta.
I rischi di consegna e di controparte sono strumentali allo svolgimento dell’operatività tipica dell’Area Finanza di Banca Profilo. La Banca opera in maniera tale da minimizzare tali componenti di rischio di credito: a) per il rischio di consegna, utilizza ndo meccanismi di garanzia del tipo DVP (delivery versus payment) per il regolamento delle operazioni; b) per il rischio di controparte, ricorrendo a collateral agreement con marginazione giornaliera nei confronti di tutte le controparti finanziarie con le quali opera in derivati over the counter o repo e, in ottemperanza alla normativa EMIR, ricorrendo al clearing presso una Cassa Centrale autorizzata di tutti i derivati di tasso e di credito previsti dalla normativa.
2. Politiche di gestione del rischio di credito
2.1 Aspetti organizzativi Conformemente a quanto previsto dalle Linee Guida emanate dalla Capogruppo e dal Risk Appetite Framework di Gruppo (RAF), per lo svolgimento di attività comportanti l’assunzione di rischi di credito Banca Profilo si è dotata di un apposito Regolamento Crediti, in cui sono formalizzati i processi e i criteri da applicare nell’erogazione di finanziamenti o nel la concessione di una linea di credito. Tale documento viene approvato dal Consiglio d’Amministrazione e periodicamente rivisto.
2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo La Funzione Crediti di Banca Profilo verifica con periodicità almeno mensile l’ammontare dei finanziamenti erogati e degli utilizzi, la congruità di garanzie o collateral ricevuti, il rispetto delle linee di credito per l’operatività in derivati e predispone la relativa reportistica in occasione delle riunioni del Comitato Crediti e del Consiglio d’Amministrazione. La stessa funzione procede periodicamente alla revisione d el merito creditizio dei clienti e delle controparti.
La Funzione Risk Management di Banca Profilo verifica il corretto svolgimento del monitoraggio andamentale sulle singole esposizioni, in particolare di quelle deteriorate, e la coerenza delle classificazioni, la congruità degli accantonamenti e l’adeguatezza del processo di recupero .
Il rischio di controparte viene misurato internamente in termini di mark to market + add on . Al mark to market dei derivati in essere, che rappresenta l’esposizione corrente nei confronti di una determinata controparte, viene sommato un importo ( add on ) per tenere conto dell’esposizione potenziale futura connessa ai singoli contratti. L’ add on è differenziato per ogni contratto derivato, a seconda della durata residua e della tipologia dello stesso.
2.3 Metodi e misurazione delle perdite attese Per la misurazione del deterioramento del credito delle attività detenute in portafoglio ( impairment of financial asset ), è stato adottato il modello expected loss , che prevede due tipologie di calcolo: 12 mesi expected credit losses per i crediti classificati come stage 1 e lifetime expected credit losses per quelli classificati in stage 2 o 3.
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49 I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. Nella quantificazione dell’ impairment si tiene conto anche delle garanzie in essere. Più nello specifico, la policy sui criteri di classificazione e valutazione delle attività aziendali stabilisce le percentuali minime di svalutazione delle diverse classi di crediti deteriorati, riportate di seguito e che possono essere ridotte solo in presenza di evidenze oggettive: l e percentuali effettive di svalutazione sono deliberate dal Comitato Crediti. In particolare, le posizioni scadute/sconfinanti sono suddivise al loro interno sulla base di:
• giorni di scaduto continuativo (maggiore di 90 giorni);
• presenza di garanzie reali ricevute;
• percentuale di copertura della posizione da parte delle garanzie.
Sulla base dei tre indicatori viene applicata una percentuale di svalutazione coerente.
I crediti e i titoli per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing " (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva.
Il modello di valutazione per il Fondo generico deve essere stabilito sulla base della seguente formula:
ECL = EAD x PD x LGD
dove:
• ECL = Expected Credit Loss • EAD = Exposure at Default • PD = Probability of Default • LGD = Loss given Default
Le svalutazioni collettive di titoli e crediti devono quindi essere calcolate secondo i seguenti principi:
• ad ogni reporting date , qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario non sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto ( stage 1 ), bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l’ammontare delle perdite attese nei successivi 12 mesi;
• ad ogni reporting date , qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto ( stage 2 ), bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l’ammontare delle perdite attese nella vita residua dello strumento ( lifetime );
Ai fini dello staging delle attività finanziarie ogni attività in sede di origination viene classificata in “ stage 1” e successivamente:
• relativamente al mondo titoli, verrà considerata un’evidenza di un significativo aumento del rischio di credito e, quindi il passaggio in “ stage 2 ” del titolo, il peggioramento di tre notch sul rating attribuito allo strumento stesso, dalle società di rating esterne, unitamente a un rating finale speculative grade ;
• relativamente all’area crediti, è considerata un’evidenza di un significativo aumento del rischio di credito un incremento superiore a determinate soglie della probabilità di default a un anno attribuita alla posizione. Tuttavia, in considerazione della peculiarità del portafoglio anche ai fini di una corretta rilevanza statistica, si ritiene che il rischio di credito di un’attività non sia significativamente aumentato se, alla data di riferimento della valutazione, il rischio di credito della stessa è considerato basso sulla base delle valutazioni fatte dal Comitato Crediti. Alla luce di quanto sopra, pertanto, al fine di riflettere nelle stime di bilancio l’effettiva rischiosità del p ortafoglio creditizio della Banca, caratterizzato in prevalenza da esposizioni lombard o assistite da garanzia statale SACE/MCC, in determinate circostanze la Banca ricorre a “ post model adjustment ” nella determinazione della staging allocation . In particolare, per talune posizioni creditizie, caratterizzate da elementi qualitativi non pienamente valorizzati dal modello consortile IFRS 9, a seguito di analisi analitiche effettuate dalla Funzione Crediti, il Comitato Crediti approva specifici aggiustamenti post modello, al fine di riflettere le reali condizioni « forward -looking » delle esposizioni creditizie e di misurare le perdite attese per il rischio di credito mediante previsioni ragionevoli e sostenibili .
Per quanto riguarda i criteri di determinazione delle PD e delle LGD da applicare per controparte e strumento alle posizioni, gli approcci sono diversificati tra titoli e crediti.
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50 Con riferimento ai titoli, le PD specifiche di ciascun emittente sono estratte da spread creditizi quotati (CDS e bond quotati) o, in mancanza di dati di mercato significativi per un emittente, tramite metodologia proxy . Gli spread di mercato sono depurati dalla componente di premio al rischio per arrivare alla stima delle PD reali secondo un approccio “ real world ”.
Le LGD sono associate alle rispettive emissioni, prevedendo una differenziazione in base al livello di subordinazione (emissioni senior e subordinate) e al paese di appartenenza dell’emittente (rispettivamente 60% e 80% per un emittente di un paese sviluppato, 75% e 100% per un emittente di un paese emergente); per le emissioni covered , la LGD varia (da 20% a 60%) in funzione del rating attribuito al titolo in questione.
Con riferimento ai crediti, le PD utilizzate sono stimate partendo dalla costruzione di matrici di migrazione Pit (Point in time ) dalle basi dati storiche sulle quali vengono costruite PD future sulla base di simulazioni di diversi scenari macroeconomici. Vengono infine calcolate PD medie pesate per le probabilità di accadimenti degli scenari. Per i crediti garantiti, le LGD ottenute sulla base dei modelli consortili sono rettificate al 5% in presenza di un valore della garanzia (al netto degli scarti prudenziali stabiliti internamente) capiente rispetto al valore del finanziamento erogato.
Relativamente alle principali grandezze macroeconomiche per la determinazione della componente prospettica (“ forward looking ”), si è provveduto ad effettuare l’aggiornamento degli scenari macro -
economici . Nello specifico, a livello consortile sono stati selezionati tre scenari macroeconomici: uno scenario base (“Baseline”), uno scenario positivo ed uno scenario avverso. In continuità con quanto fatto al 31 dicembre scorso, a llo scenario base viene applicato un peso pari al 90%, mentre per gli scenari Up e Down si applica un peso del 5%. Lo scenario base è lo scenario centrale di riferimento ed è quindi ritenuto la realizzazione più probabile. Gli Scenari “ Down ” e “ Up” rappresentano delle realizzazioni alternative, rispettivamente peggiore e migliore rispetto allo “Scenario Base”:
• Secondo lo “Scenario Base”, l’economia italiana, in linea con la crescita rilevata negli ultimi anni , è attesa crescere nel successivo triennio con un PIL in aumento del lo 0,4% annuo fino al 202 8. Il tasso di disoccupazione è previs to in lieve contrazione costante nel triennio , dal 6% attuale al 5,7% a fine 2028 . Con riferimento ai tassi di interesse , è attesa una stabilizzazione, per quanto concerne l’Euribor a tre mesi, intorno al 2, 5%, dando seguito al trend crescente avviatosi negli ultimi mesi .
• Secondo lo “Scenario Down”, l’economia italiana, dopo la lieve crescita rilevata negli ultimi anni e nella prima metà del 202 6 è attesa decelerare ne i successivi esercizi, con un PIL sostanzialmente negativo già a fine 2026 di circa un punto percentuale, e in calo nel 202 7 (-3,5%) e nel 202 8 (-1,3%), per poi tornare stabile nel 2029 . Il tasso di disoccupazione è previso in crescita nei prossimi anni, raggiungendo un picco al 7,7% nel 2028. Parimenti, i tassi di interesse sono attesi in aumento nell’orizzonte temporale stimato, fino a raggiungere circa il 3,2% nel 2028 e stabilizzarsi a tale livello .
• Secondo lo “Scenario Up”, l’economia italiana, dopo la crescita rilevata negli ultimi anni e nella prima metà del 2026 , è attesa accelerare ancora nel 2027-2028, mantenendo una buona crescita del PIL a oltre il 3 ,0% annuo nel biennio . Il tasso di disoccupa zione è previso in calo costante nel breve termine, fino a d attestarsi al 4,0% dal 202 8 in poi . Per quanto concerne i tassi di interesse , è atteso stabile intorno al 2,2% dopo il trend degli ultimi mesi .
2.4 Tecniche di mitigazione del rischio di credito Per contenere il rischio di controparte e in conformità con quanto previsto dalla c.d. Normativa EMIR, Banca Profilo ha concluso accordi di collateralizzazione con tutti gli intermediari finanziari con i quali opera sul mercato. Tali accordi prevedono la q uantificazione giornaliera dell’esposizione reciproca tra due controparti in termini di mark to market dei derivati in posizione e il contestuale versamento di collaterale ( cash ) a garanzia dell’esposizione, qualora la stessa superi un importo prefissato contrattualmente.
I finanziamenti erogati a livello di Gruppo, invece, sono generalmente coperti da garanzie reali e personali. Per quanto riguarda le tipologie di garanzie, si tratta di:
• pegni su valori mobiliari depositati presso la Banca da clienti gestiti o amministrati;
• garanzie pubbliche (MCC, Sace) sui finanziamenti a clienti corporate ;
• ipoteche su immobili, a fronte di una ridotta quota di mutui erogati (per lo più a dipendenti);
• fidejussioni;
• altre garanzie (cessione del credito, ecc.).
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51 3. Esposizioni creditizie deteriorate
Alla data del 30 giugno 2026, con riferimento all’attività di finanziamento tradizionale e ai crediti commerciali, in Banca Profilo i crediti deteriorati ammontano a un importo lordo di 32,2 milioni di euro, svalutati del 30,3% circa. La percentuale di sva lutazione risente del fatto che oltre la metà delle sofferenze e degli UTP è assistita da garanzia statale (MCC o SACE) per percentuali variabili tra l’80% e il 90%.
La Banca, in ottemperanza alla vigente normativa di Vigilanza, provvede alla corretta classificazione dei crediti deteriorati. I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. Nella quantificazione del l’impairment si tiene conto delle garanzie in essere. Il processo di valutazione dei crediti deteriorati deve avvenire almeno una volta all’anno in sede di redazione della situazione annuale ed ogni qualvolta si rilevino anomalie sulle singole posizioni deteriorate.
Informazioni di natura quantitativa
Si rimanda alle informazioni allegate nella sezione Altre informazioni della Parte B - Informazioni sui Principali Aggregati di Stato Patrimoniale ed Altre Informazioni delle Note illustrative al Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato.
Rischi di Mercato I rischi di mercato a livello di Gruppo sono concentrati su Banca Profilo.
Il grafico seguente mostra l’andamento nel corso del semestre del VaR (1g, 99%), relativo al totale dei rischi di mercato dell’Area Finanza (portafogli HTC, HTC&S, HTS, FVOCI): il valore medio del semestre è stato di 3,4 milioni di euro (contro 3,7 milioni di euro nell’intero 2025), con un picco di 4,1 milioni di euro raggiunto a maggio e un dato puntuale di fine semestre pari a 3,6 milioni di euro (contro i 2,8 milioni di euro di fine 2025).
Il VaR di mercato di Banca Profilo, al 30 giugno 2026, è per il 54% circa dovuto al portafoglio HTC, per il 31% a quello HTC&S: i due portafogli, nel loro complesso, sono costituiti per circa il 96% da titoli governativi.
Il dato di VaR relativo al solo portafoglio HTS è stato mediamente pari a 0,4 milioni di euro nel semestre (contro un dato medio dello 0,3 mln dell’intero 2025), con un dato puntuale di fine semestre di 0,5 milioni di euro (contro 0,2 milioni di euro di fine 2025).
Var Banca Profilo: 99%, 1d, € '000
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52 Rischio di tasso d’interesse Nell’ambito dell’ attività di negoziazione , il rischio di tasso di interesse è generato dall’operatività dell’Area Finanza di Banca Profilo. Gli strumenti finanziari oggetto dell’attività di negoziazione, a seconda della finalità dell’investimento e del suo orizzonte temporale, sono stati inseriti in diversi portafogli con differente trattamento contabile: Hold to Collect (HTC), Hold to Collect & Sell (HTC&S), OCI-Fair Value (OCIFV), Hold to Sell (HTS).
Con particolare riferimento al rischio di tasso di interesse, le attività che possono generarlo all’interno di Banca Profilo sono l’attività di trading sui tassi d’interesse, condotta attraverso assunzione di posizioni di breve periodo su titoli di Stato e derivati quotati ( futures su tassi o su titoli di Stato), oppure attività di trading o di stabile investimento avente ad oggetto titoli obbligazionari e il relativo portafoglio di derivati – quotati o over the counter – con i quali la Banca gestisce il rischio di tasso del portafoglio titoli.
Le esposizioni più rilevanti sono sulla curva euro.
Il monitoraggio del rischio di tasso d’interesse avviene in termini di interest rate sensitivity , cioè di sensibilità del Profit & Loss del portafoglio a movimenti di 1 basis point della curva dei tassi. Sono previsti un limite complessivo di sensitivity e limiti specifici per le singole curve di riferimento e per i singoli segmenti temporali di ogni curva.
Nel corso del primo semestre 2026, l’esposizione media al rischio di tasso d’interesse dei portafogli titoli e derivati di proprietà (trading e banking book), calcolata in termini di interest rate sensitivity per uno spostamento parallelo della curva dei tassi di 1 basis point , è risultata di circa -109 migliaia di euro (contro le circa -96 migliaia di euro del 2025), per un valore puntuale di fine semestre di -113.904 euro (contro i -
122.897 euro di fine 2025).
La tabella seguente riporta, per singola curva di riferimento, le principali esposizioni al rischio di tasso d’interesse in essere al 30 giugno 2026 :
PORTAFOGLI DI PROPRIETÀ: RISCHIO DI TASSO
IR Sensitivity (+1 bp) al 30.06.2026 (dati in euro) Divisa 0-1 y 1-3 y 3-5 y 5-7 y 7-10+ y Totale
EUR -20.111 -20.317 -12.531 3.705 -46.266 -95.520
USD 876 -4.946 -5.710 -281 -676 -10.737
GBP 43 -117 -185 -252 -7238 -7749
Altre 102 0 0 0 0 102 Totale -20.561 -21.055 -7.680 -15.581 -43.249 -108.126
Il rischio di tasso d’interesse relativo al portafoglio bancario è abbastanza ridotto: la struttura patrimoniale di Banca Profilo è caratterizzata da poste attive e passive prevalentemente a vista o a tasso variabile.
Dal lato degli impieghi, i prestiti alla clientela sono prevalentemente a tasso variabile, a parte una quota a tasso fisso legata ai finanziamenti c.d. ecobonus. Dal lato della raccolta, quella dalla clientela è in prevalenza a vista o in depositi vincolati a tasso fisso (pari a circa il 47% del totale raccolta diretta dalla clientela, con una durata media di circa 5 mesi). Le altre forme di raccolta a tasso fisso sono rappresentate dai pronti contro termine a finanziamento del portafoglio titoli di Banca Profilo, che complessivamente presentano una durata media residua di circa una settimana. Il finanziamento presso la BCE ha una durata di una settimana.
In virtù della peculiare composizione del suo attivo e passivo patrimoniale, Banca Profilo non ha in essere operazioni di copertura né specifica né generica sul rischio di tasso d’interesse del portafoglio bancario, a eccezione degli interest rate swap accesi a copertura dei titoli a tasso fisso o indicizzati all’inflazione inseriti nei portafogli HTC e HTC&S.
Rischio emittente
Il rischio emittente all’interno del Gruppo è concentrato sul portafoglio di negoziazione e sui portafogli Hold to Collect e Hold to Collect and Sell di Banca Profilo. L’Area Finanza di Banca Profilo gestisce infatti un portafoglio di titoli obbligazionari e di credit default swap su emittenti nazionali e internazionali, esponendosi al rischio di default degli stessi emittenti e/o a variazioni sfavorevoli dello spread creditizio associato agli stessi.
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53 Il monitoraggio avviene in termini di spread sensitivity , cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in posizione. Il Regolamento sui rischi di mercato prevede limiti di controvalore e di spread sensitivity per classe di rating e limiti di concentrazione per singolo emittente (in funzione del rating ).
Nel corso del primo semestre 2026, l’esposizione media complessiva dei portafogli di proprietà (trading e banking book) di Banca Profilo al rischio emittente è risultata, in termini di spread sensitivity, di circa -574 migliaia euro (contro -646 migliaia di euro dell’esercizio 2025), calcolata per una variazione di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in portafoglio (inclusi gli emittenti governativi). Al 30 giugno 2026, l’esposizione complessiva era pari a -587.258 euro (contro i -534.823 del 31 dicembre 2025), suddivisa per tipologia emittente e per classe di rating come indicato nella tabella seguente:
PORTAFOGLI DI PROPRIETÀ: RISCHIO EMITTENTE (Titoli e CDS)
Spread Sensitivity (+1 bp) al 30.06.2026 (dati in euro) Tipologia emittente AAA / AA - A+ / A - BBB+ / BBB - Spec.
Grade Totale
Governativi -181.250 -5657 -374.035 -35 -560.977 Corporate 755 -7.296 -17.127 -2.612 -26.280 Totale -180.495 -12.953 -391.162 -2.647 -587.257
Coerentemente con la struttura dei limiti operativi, gli investimenti hanno interessato quasi esclusivamente emittenti investment grade : in termini di spread sensitivity , al 30 giugno 2026, il 99% dell’esposizione complessiva riguardava emittenti con rating pari a BBB - o superiore. In particolare, il 96% dell’esposizione interessava titoli governativi o sovranazionali .
La seguente tabella riporta l’esposizione (in termini di controvalore equivalente) di Banca Profilo al rischio di credito Sovrano.
RISCHIO SOVRANO
(migliaia di euro) Paese 06 2026 12 2025 06 2025 Italia 624.442 620.186 686.550 Germania 51.832 56.720 41.911 Portogallo 814 807 819 Spagna 5.044 3.222 12.115 Francia 96.009 72.240 47.097
UK 5.709 5.731 6.549
Romania 608 (949) 1.013 Grecia 251 261 219 Sudafrica 183 - -
Olanda 6 28 26
UE 17.284 19.181 32.924
USA 25.276 29.684 70.256
Totale 827.458 807.111 899.479
Rischio azionario
Il rischio azionario all’interno del Gruppo è generato unicamente dal portafoglio di proprietà di Banca Profilo, gestito dall’Area Finanza. L’operatività del comparto azionario nel corso del primo semestre 2026 è stata caratterizzata da operazioni di trading con un orizzonte temporale di breve termine o da strategie di relative value: quest e ultime, prevedendo l’assunzione di posizioni di segno opposto su azioni e derivati (futures su indici o opzioni), implicano rischi direzionali contenuti.
La Banca, inoltre, opera come market maker di opzioni sul mercato italiano relativamente a una ventina di sottostanti: la strategia prevede l’utilizzo delle azioni per una puntuale attività di delta hedging delle opzioni; il fattore di rischio principale è rappresentato dal vega.
Nel corso del primo semestre 2026, il controvalore “delta equivalente” del portafoglio azionario di trading (quindi incluso il delta delle opzioni) è stato pari a un valore medio di 2,0 milioni di euro (contro un dato
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54 medio di 2,7 milioni per il 2025) e un valore puntuale di fine semestre di 0,7 milioni di euro (contro i 3,0 milioni al 31 dicembre 2025).
Al 30 giugno 2026, l’esposizione interessava esclusivamente i mercati europei:
PORTAFOGLIO DI NEGOZIAZIONE: RISCHIO DI PREZZO
Sensitivity ai prezzi azionari (+1 bp) al 30.06.2026 (dati in euro) Italia Eurostoxx Germania Francia Olanda Finlandia Belgio Totale Esposizione azionaria 4.754 -10.510 6.495 3.364 2.391 578 304 7.376
La componente di titoli di capitale quotati nel portafoglio bancario è pari a un controvalore di 8,9 milioni di euro. Non sono state effettuate operazioni di copertura del rischio di prezzo di tale componente .
Rischio di cambio All’interno del Gruppo, l’attività di trading su cambi è marginale ed è effettuata esclusivamente da Banca Profilo. La Tesoreria provvede alle esigenze di copertura del rischio di cambio della clientela e degli altri desk di negoziazione della Banca.
Nel corso del primo semestre 2026, la posizione aperta in cambi2 di Banca Profilo è stata mediamente di circa 2,7 milioni di euro (contro un dato medio di 5,1 milioni relativo al 2025).
Al 30 giugno 2026, Banca Profilo aveva una posizione netta in cambi lunga per 2,5 milioni di euro.
Rischio di liquidità
Informazioni di natura qualitativa
Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che una banca non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento a scadenza, a causa dell’incapacità di reperire nuove fonti di raccolta o di vendere attività sul mercato.
In particolare, in Banca Profilo, il controvalore dei titoli del portafoglio di proprietà eccede il capitale disponibile e la raccolta diretta dalla clientela private e istituzionale al netto degli impieghi creditizi : di conseguenza, il portafoglio titoli della Banca deve essere in buona parte finanziato sul mercato tramite pronti contro termine o tramite depositi interbancari. Il rischio di liquidità, pertanto, è dato dalla possibilità che, alla loro scadenza, non si p ossano rinnovare le operazioni di finanziamento e che, in alternativa, non si riescano a vendere i titoli sul mercato (se non a prezzi particolarmente penalizzanti).
A presidio del rischio di liquidità, il Consiglio d’Amministrazione ha approvato la Policy di Liquidità e il Contingency Liquidity Plan . Il primo documento, in coerenza con quanto previsto dal RAF di Gruppo, stabilisce i principi a cui si deve ispirare la gestione della liquidità e fissa una serie di limiti per mitigare il rischio di liquidità. In particolare, sono stabiliti:
• limiti al saldo netto di liquidità cumulato su diverse scadenze, commisurati anche ai risultati degli stress test periodicamente effettuati;
• limiti per l’indicatore LCR, superiori a quelli minimi previsti dalla normativa di vigilanza;
• limiti per l’indicatore NSFR, superiori a quelli minimi previsti dalla normativa di vigilanza;
• limiti di leva finanziaria;
• limiti di concentrazione del funding dalle prime 5 controparti, al fine di migliorare la diversificazione delle fonti di finanziamento;
• limiti di controvalore complessivo per i titoli non eligible .
Il secondo documento ( Contingency Liquidity Plan ) prevede una serie di indicatori di allarme per la pronta individuazione di una crisi di liquidità di tipo specifico e/o sistemico, elencando le azioni da intraprendere e gli organi autorizzati a operare in una situazione di crisi.
2 La posizione aperta in cambi è calcolata come la maggiore tra la sommatoria delle posizioni lunghe e la sommatoria delle posizioni corte sulle singole divise.
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55 Al 30 giugno 2026, Banca Profilo presentava un saldo netto di liquidità positivo su tutte le scadenze di breve termine (fino a 3 mesi), per importi superiori a oltre 330 milioni di euro: il controvalore dei titoli eligible di proprietà non impegnati in operazioni di finanziamento (e quindi disponibili come riserva di liquidità), al netto dell’ haircut applicato dalla BCE, eccedeva l’ammontare della raccolta complessiva sul mercato wholesale in scadenza su tutti gli orizzonti temporali considerati.
Alla stessa data, il 94% circa del portafoglio obbligazionario di proprietà della Banca era rappresentato da titoli eligible , utilizzabili per accedere al finanziamento presso la BCE.
A fine semestre, a livello consolidato, l’indicatore Liquidity Coverage Ratio (LCR) era pari a 466% , mentre l’indicatore Net Stable Funding Ratio (NSFR ) era pari a 138,4% .
Rischi operativi
Per rischio operativo si intende il rischio di subire perdite finanziarie a causa di inadeguati processi interni o a loro fallimenti, a errori umani, a carenze nei sistemi tecnologici oppure causate da eventi esterni.
Dopo aver proceduto alla mappatura e alla valutazione qualitativa dei fattori di rischio operativo insiti nei principali processi commerciali, produttivi e amministrativi, Banca Profilo effettua la raccolta degli eventi di perdita operativa in un apposito database , al fine di supportare l’analisi qualitativa con una valutazione quantitativa dei fenomeni.
Per quanto concerne, in particolare, la Business Continuity , Banca Profilo si è dotata di una serie di misure tecnico organizzative per governare la continuità del business nei confronti della clientela, delle controparti e del mercato.
Dal punto di vista operativo è stato realizzato un sito di Disaster Recovery alternativo a quello principale di produzione, al fine di garantire entro tempi definiti il ripristino delle applicazioni tecnologiche ed informatiche essenziali per la vita della Banca.
Sono state altresì predisposte procedure organizzative di contrasto alle situazioni di emergenza nelle quali possono venirsi a trovare i processi della Banca che, per il loro impatto sull’operatività e sulla clientela, possono definirsi critici.
È stato infine costituito un Continuity Team che, sotto la guida del Business Continuity Manager , sorveglia e governa in modo permanente questa attività.
Rischio Geopolitico
L’esposizione diretta del Gruppo verso controparti russe o ucraine o mediorientali è nulla, in quanto l’Area Finanza non ha controparti residenti in tali giurisdizioni né investimenti in obbligazioni o azioni di emittenti residenti in quei Paesi e, con rif erimento all’attività creditizia, non ci sono finanziamenti erogati a clienti russi, ucraini o mediorientali o a imprese che operino direttamente con quei mercati.
Per quanto riguarda i possibili effetti indiretti, si rileva innanzitutto l’andamento generale dei mercati finanziari, che potrebbe subire effetti molto negativi se le situazioni di crisi in atto dovesse aggravarsi, con allargamento dei conflitti. I mercat i finanziari potrebbero risentire negativamente anche delle guerre commerciali tra Stati e dalle politiche dei dazi reciproci. Tale andamento potrebbe influenzare negativamente la performance di alcuni desk di trading, in particolar modo di quelli azionari caratterizzati da strategie direzionali.
I rischi di cui sopra sono costantemente monitorati e gestiti. Nel complesso, si segnala che la performance del portafoglio finanziario di Banca Profilo ha mostrato una marcata capacità di assorbimento, limitando gli effetti della situazione.
Con riferimento all’attività creditizia, il perdurare della situazione di conflitto e del regime sanzionatorio, potrebbero avere effetti pesanti sul sistema produttivo italiano, legato al costo dell’energia e di alcune materie prime (se non addirittura all ’interruzione di alcune forniture) o alla diminuzione delle esportazioni.
Tale situazione potrebbe avere conseguenze negative sulla capacità di alcune aziende di ripagare i finanziamenti erogati da Banca Profilo. Al riguardo, comunque, si fa presente che i finanziamenti a
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56 imprese operative erogati dalla Banca sono sostanzialmente tutti garantiti dal Fondo di Garanzia -MCC e ciò contribuisce a contenere l’esposizione complessiva della Banca in tale scenario.
Un andamento fortemente negativo dei mercati potrebbe inoltre erodere il valore delle garanzie mobiliari che i clienti private hanno depositato in pegno presso la Banca a garanzia dei prestiti lombard.
Per tale motivo, la frequenza delle verifiche sulla co ngruità dei pegni è stata prudenzialmente aumentata: allo stato, nessuno dei finanziamenti lombard presenta garanzie nelle quali i margini siano stati erosi oltre i limiti che conducono ad attivare processi di escalation interni.
Rischi legati al cambiamento climatico
Nell’ambito della periodica valutazione dei rischi anche di natura non finanziaria sono stati considerati anche eventuali rischi legati al cambiamento climatico (c.d. Climate Change ). Le analisi condotte portano a qualificare tali rischi come non particolarmente rilevanti per il Gruppo e senza implicazioni finanziarie significative nel breve e medio termine, sia con riferimento ai rischi di credito sia ai rischi di mercato .
Sostenibilità ed impegno ESG
Banca Profilo ha avviato un progetto trasversale volto a rafforzare, nel medio lungo periodo, le diverse iniziative ed attività, in parte già avviate, a sostegno di una Politica di Sostenibilità organica dell’azienda che possa incidere concretamente sul te ssuto sociale di riferimento e sulle tematiche ambientali.
In tema di responsabilità sociale , prosegue l’impegno della Banca nel garantire un contesto lavorativo che favorisca soluzioni organizzative a supporto del bilanciamento degli impegni personali e lavorativi, con accordi di smart working strutturali ampi e flessibili ed un piano di welfare a beneficio di tutti i dipendenti, ivi incluse polizze sanitarie e contribuzioni addizionali alla previdenza complementare.
Altrettanto rilevante è l’attenzione alle tematiche di genere che, nel 2024, ha trovato formalizzazione nella Normativa Interna tra mite la pubblicazione di una Politica per la Diversità, l’Equità e l’Inclusione (DE&I policy ).
Nello specifico, sul punto la Banca si è posta degli obiettivi in termini di bilanciamento del personale e politiche di remunerazione neutrali rispetto al genere. La Banca inoltre sostiene iniziative benefiche sul territorio di riferimento, anche in sinerg ia con la propria clientela, al fine di rendere quanto più efficace e tangibile la ricaduta di tali iniziative. In materia di sostenibilità ambientale la Banca continua costantemente nel processo di efficientamento dei propri consumi, promuovendo scelte di consumo consapevoli all’interno dell’azienda, limitando l’utilizzo di risorse fisiche ed energetiche nello svolgimento delle proprie attività, e ampl iando il numero dei veicoli ibridi nella propria flotta aziendale .
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57 Azionariato, Andamento del Titolo ed Altre Informazioni di Mercato
Alla data del 30 giugno 202 6, sulla base delle evidenze del libro soci e di altre informazioni in possesso dell’Emittente, gli azionisti di Banca Profilo titolari di quote superior i al 3%, erano i seguenti:
Azionista n. Azioni % sul capitale Arepo BP S.p.A. * 423.088.505 62,40% Mercato 254.909.351 37,60%
TOTALE 677.997.856 100,00%
* Società controllata al 100% da Sator Investments S.à.r.l., integralmente posseduta da Sator Private Equity Fund "A" L.P. (S PEF) o "Fondo Sator", fondo gestito da Sator Capital Limited.
Il numero di azioni relative al Mercato è esposto al lordo della quota di azioni proprie detenute dal Gruppo. Alla data del 30 giugno 202 6 Banca Profilo detiene n. 17.201.145 azioni proprie , corrispondente al 2,56% del totale delle azioni emesse.
Si evidenzia che in data 27 luglio 2026, in esecuzione della deliberazione assunta dall'Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 23 aprile 2026, è stato eseguito il raggruppamento delle azioni ordinarie BCA Profilo nel rapporto di n. 1 nuova azione ordinaria ogni n. 10 azioni ordinarie esisten ti.
L’Andamento del Titolo
Nel corso del primo semestre 2026, l’indice azionario italiano di riferimento ( FTSE Italia All Share ) ha registrato un incremento del 14 ,02%, sovraperformando il corrispondente europeo (Stoxx Europe 600) che ha mostrato un incremento dell’8 ,37%.
I settori tecnologico, energetico e bancario hanno trainato la crescita dei mercati azionari europei . In particolare, i titoli tecnologic i hanno tratto vantaggio dal rinnovato interesse per l’intelligenza artificiale e dall’aumento della spesa per infrastrutture digitali e semiconduttor i, mentre le società energetiche hanno beneficiato delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente che hanno spinto al rialzo i prezzi del petrolio. Il settore bancario è stato sostenuto da solidi utili, da consistenti distribuzioni agli azionisti e dalle aspettative di tassi di interesse elevati per un periodo prolungato.
Al contrario, l'incertezza geopolitica e macroeconomica ha esercitato pressione sui titoli dei beni di consumo discrezionali e sul settore sanitario poiché l 'aumento dei prezzi dell'energia ha indebolito il potere d'acquisto delle famiglie , limita ndone la spesa. Anche le società immobiliari sono state influenzate dagli aumenti dei tassi di interesse della Banca Centrale Europea e dalle aspettative di una politica monetaria più restrittiva.
La composizione settoriale dell'indice azionario italiano , fortemente concentrato in società finanziarie ed energetiche, ha contribuito alla sua performance superiore rispetto ai principali indici europei .
L’indice settoriale italiano (FTSE Italia All Share Banks) ha registrato una performance , pari a +8,55%, peggiore rispetto al +12 ,51% dell’indice Stoxx Europe 600 Banks. Il titolo Banca Profilo ha mostrato una performance negativa pari al -2,17% nel primo semestre 2026, sottoperformando sia l’indice bancario sia il mercato azionario italiano nel suo complesso. Il titolo ha chiuso il semestre a 0 ,1624 euro, rispetto a 0,1660 euro del 30 dicembre 2025, con la distribuzione in data 27 aprile 2026 del dividendo di 0 ,007 euro.
La media dei prezzi nei sei mesi è stata pari a 0 ,1698 euro. Il prezzo massimo di 0 ,2015 euro è stato registrato il 20 aprile mentre il prezzo minimo di 0 ,1490 è stato registrato in data 27 marzo 2026. Nel primo semestre 2026, sono stat e scambiate in media 1,1 milioni di azioni al giorno .
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Informativa su strumenti finanziari ad alto rischio
In coerenza con quanto raccomandato dal Financial Stability Forum nel rapporto emanato il 7 aprile 2008 e con quanto richiesto dalla Banca d’Italia nella comunicazione n. 671618 del 18 giugno 2008 in materia di informativa al mercato, si dichiara che al 30 giugno 202 6 né la Banca né le società da questa controllate hanno in essere alcuna esposizione in strumenti finanziari considerati ad alto rischio o che implicano un rischio maggiore di quanto in precedenza comunemente ritenuto, incluse le Collateralized Debt Obligations (CDO), i titoli garantiti da ipoteca su immobili (RMBS), i titoli garantiti da ipoteca commerciale (CMBS), veicoli di tipo Special Purpose ed altri strumenti di finanza a leva ( leveraged finance ).
Informativa sull’Attività di Acquisto ed Alienazione di Azioni Proprie
Nel corso del primo semestre 202 6 non sono state effettuate operazioni di acquisto , vendita o distribuzione di azioni proprie.
Altre Informazioni di mercato
La Banca si qualifica quale Piccola Media Impresa (PMI) ai sensi e per gli effetti della delibera Consob n.
20621 del 10 ottobre 2018 attuativa dell’articolo 1, comma 1, lettera w -quater.1), del D.lgs. 58/98 (TUF).
Attestazione ai sensi dell’articolo 2.6.2. del Regolamento di Borsa circa l’esistenza delle condizioni di cui all’articolo 16 del Regolamento Mercati Consob
Banca Profilo S.p.A. è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai sensi dell’art. 2497 e seguenti del c.c.. Con riferimento a quanto prescritto dall’articolo 16 del Regolamento Mercati Consob risultano sussistenti le condizioni di cui al comma 1, lettere a), b), c) e d) per il mantenimento della quotazione. Con particolare riferimento al comma 1 lett. d) del Re golamento Mercati Consob, si segnala che Banca Profilo ha istituito i comitati interni consiliari, composti 708090100110120130 gen-26 feb-26 mar-26 apr-26 mag-26 giu-26Performance normalizzata del titolo Banca Profilo (base 100) PRO IM Equity ITLMS Index
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026
RELAZIONE SULLA GESTIONE
59 esclusivamente da Amministratori Indipendenti. In particolare, la Banca ha istituito il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato Remunerazioni e il Comitato Nomine.
Attività di Direzione e Coordinamento ed Operazioni con Parti Correlate
Banca Profilo è soggetta all’attività di direzione e coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai sensi dell’art. 2497 e seguenti del c.c.
Il coordinamento e controllo sulla Banca sono esercitati sulla base del Regolamento del Gruppo bancario Banca Profilo emanato da Arepo BP e recepito da tutte le società controllate.
L’eventuale attività posta in essere con Parti Correlate, direttamente o per il tramite di società controllate, tiene conto della normativa e della procedura interna in materia di operazioni con parti correlate e connessi obblighi informativi, vigenti alla data di riferimento. In merito si s egnala che, da ultimo, nel Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Arepo BP del 2 luglio 2025 è stata modificata la Direttiva di Capogruppo in materia di attività di rischio, di conflitti di interesse e di operazioni con soggetti collegati, per allin earla agli aggiornamenti introdotti dalle modifiche al Regolamento sulle Operazioni con Parti Correlate emanato da Consob (Regolamento n. 17221 del 12 marzo 2010) e successive modifiche e integrazioni e Orientamenti EBA in materia di governance interna. La Direttiva è destinata a tutte le società del gruppo bancario Banca Profilo. In attuazione della stessa, la Banca ha adottato un’apposita procedura per la gestione delle operazioni (i) con parti correlate, (ii) in conflitto di interesse, (iii) nelle quali è presente un interesse dell’Amministratore, da ultimo aggiornata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 30 giugno 2025 – cfr Documento informativo – Regolamento operazioni con parti correlate Consob disponibile al seguente percorso sul sito web della Banca:
www.bancaprofilo.it/CorporateGovernance/Documenti Societari/Parti correlate .
Fermo il rispetto del principio di cui all’articolo 2391 del c.c. in tema di interesse dell’amministratore, trovano applicazione il dettato dell’articolo 136 e la nuova formulazione dell’art. 53 comma 4, del D.lgs 385/93 (Testo Unico Bancario o TUB), relativamente alle obbligazioni degli esponenti bancari. Le operazioni infragruppo sono poste in essere sulla base di valutazioni di reciproca convenienza e la definizione delle condizioni da applicare avviene nel risp etto dei criteri di correttezza sostanziale, con l’obiettivo di creare valore per l’intero Gruppo.
Nel corso del primo semestre 202 6 sono state poste in essere alcune operazioni con parti correlate (PC), le cui informazioni sono riportate nella Parte H della presente Relazione finanziaria semestrale ove si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a carattere economico -finanziario del Gruppo in essere al 30 giugno 202 6 con le partecipate non consolidate e con le altre parti correlate.
Fatti di Rilievo Avvenuti dopo la Chiusura del Semestre
In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, in materia di fatti intervenuti dopo la data di riferimento del Bilancio consolidato semestrale abbreviato, si informa che successivamente al 30 giugno 2026, data di riferimento del Bilancio intermedio, e fino a l 30 luglio 2026, data in cui la Relazione finanziaria semestrale è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione, non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati presentati in Bilancio .
Tra i fatti di rilievo, di natura non modificativa, avvenuti successivamente alla chiusura del semestre, si segnala che :
• in data 17 luglio 2026 la Banca , nell’ambito del rinnovo del contratto in scadenza, ha sottoscritto un nuovo accordo con Tinaba S.p.A. . L'operazione prevede l'evoluzione della partnership Banca Profilo/Tinaba verso un modello "Fintech as a Service" (FaaS), attraverso la concessione in licenza dell'App Tinaba e della relativa piattaforma tecnologica, nonché l'affitto del ramo d'azienda funzionale alla gestione delle attività di customer care , marketing e dei servizi accessori.
L'accordo è finalizzato a consentire alla Banca l'internalizzazione della gestione della clientela digitale, assicurando continuità operativa e tecnologica, rafforzando il presidio dei canali digitali e sostenendo lo sviluppo del Piano Industriale 2026 -2028. L'operazione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 8 luglio previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi riunitosi in data 6 luglio , nel rispetto della normativa in materia di operazioni con parti
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
60 correlate. Sul punto, si rimanda al Documento Informativo ed al relativo allegato pubblicati sul sito della Banca in data 24 luglio 2026.
• In data 30 luglio 2026 il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo S.p.A . ha approvato il progetto di fusione per incorporazione della controllata totalitaria Profilo Real Estate S.r.l. nella Capogruppo. Analoga deliberazione, in medesima data, è stata assunta dal Consiglio di Amministrazione della società incorporanda . L'operazione si inserisce nel più ampio processo di razionalizzazione del perimetro societario del Gruppo, volto alla semplificazione della struttura organizzativa e partecipativa, all'efficientamento dei processi amministrativi e decisionali e alla riduzione dei costi operativi. La fusione è stata predisposta nella forma semplificata prevista dall'art. 2505 del Codice Civile , trattandosi di incorporazione di una società interamente posseduta, ed è subordinata all'ottenimento delle autorizzazioni previste dalla normativa di vigilanza, tra cui quella della Banca d'Italia ai sensi dell'art. 57 del D.Lgs. n. 385/1993 (Testo Unico Bancario). La prospettata fusione si configura come operazione con parte correlata che, tuttavia, rientra nei casi di esenzione dall’applicazione del regime procedurale ed informativo, ai sensi della disciplina interna in materia adottata dalla Banca in attuazione della Delibera Consob 17221 del 12.03.2010 e sue successive modificazioni, in quanto operazione fra società in rapporto di controllo totalitario, nelle quali non sono presenti interessi significativi di altre parti correl ate.
Prevedibile Evoluzione della Gestione
Il Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2026 ha approvato il budget per il 2026, sviluppato sulla base delle linee guida strategiche del Piano Industriale 2026 -2028 con un aggiornamento delle azioni commerciali ed operative alla luce dei risultat i conseguiti nel 2025, delle evoluzioni dei mercati in cui la Banca è attiva. Sono stati confermati come principali direttrici di sviluppo il riposizionamento del Private Banking secondo un modello di “ Private Boutique ” e il consolidamento del posizionamento di “ Digital Bank ” evoluta per il segmento “ mass affluent ”, unitamente alla valorizzazione dell’area Finanza quale centro di eccellenza e all’avvio di iniziative di efficientamento operativo e organizzativo.
Nel corso del primo semestre 2026 sono state avviate le attività previste a budget, in linea con le priorità strategiche definite. In particolare, è stata conclusa la ricostituzione dell’Area Finanza con l’ingresso di 5 persone. Inoltre, nell’ambito della realizzazione del nuovo modello di Private Boutique, delineato dal Piano Industriale 2026 – 2028, la Banca ha avviato alcune riflessioni strategiche finalizzate a valutare possibili direttrici di sviluppo nel segmento d el Family Office e del Wealth Management . Tali iniziative sono destinate a generare i propri effetti a partire dalla seconda parte dell’anno, contribuendo al progressivo rafforzamento dei risultati economico -finanziari e operativi.
Bilancio consolidato
semestrale abbreviato
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BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
64 Stato Patrimoniale Consolidato
(Importi in migliaia di euro)
Voci dell'attivo 30/06/2026 31/12/2025 10 Cassa e disponibilita' liquide 275.401 96.110 20 Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico 400.917 239.794 a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 400.917 239.794 30 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 283.225 240.405 40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.232.128 1.203.486 a) Crediti verso banche 188.640 109.576 b) Crediti verso clientela 1.043.488 1.093.910 50 Derivati di copertura 10.906 13.713 90 Attività materiali 47.575 48.904 100 Attività immateriali 9.740 9.000 di cui: - -
- avviamento 222 222 110 Attività fiscali 13.276 14.036 a) correnti 1.466 2.654 b) anticipate 11.810 11.382 130 Altre attività 69.217 101.266 Totale dell'attivo 2.342.385 1.966.714
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BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
65 (Importi in migliaia di euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 30/06/202 6 31/12/202 5 10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.781.390 1.579.990 a) Debiti verso banche 424.736 88.023 b) Debiti verso clientela 1.356.654 1.491.967 20 Passività finanziarie di negoziazione 304.177 124.306 40 Derivati di copertura 63.480 58.753 60 Passività fiscali 1.397 1.761 a) Correnti 490 881 b) Differite 907 880 80 Altre passività 28.972 34.355 90 Trattamento di fine rapporto del personale 721 750 100 Fondi per rischi ed oneri 815 328 a) Impegni e garanzie rilasciate 8 9 c) Altri fondi per rischi e oneri 807 319 120 Riserve da valutazione (3.588) (1.368) 150 Riserve 32.070 24.900 160 Sovrapprezzi di emissione 82 82 170 Capitale 136.994 136.994 180 Azioni proprie ( -) (4.140) (4.140) 190 Patrimonio di pertinenza di terzi (+/ -) - -
200 Utile (Perdita) del periodo (+/ -) 15 10.003 Totale del passivo 2.342.385 1.966.714
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BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
66 Conto Economico Consolidato
(Importi in migliaia di euro)
Voci del conto economico 06 202 6 06 202 5 10 Interessi attivi e proventi assimilati 25.818 36.486 di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell’interesse effettivo 24.198 30.002 20 Interessi passivi e oneri assimilati (16.908) (25.192) 30 Margine di interesse 8.910 11.294 40 Commissioni attive 4.748 12.556 50 Commissioni passive (2.783) (2.517) 60 Commissioni nette 1.965 10.039 70 Dividendi e proventi simili 12.536 17.392 80 Risultato netto dell'attività di negoziazione (6.459) (6.602) 90 Risultato netto dell'attività di copertura (1.086) 795 100 Utile/perdita da cessione o riacquisto di: 5.578 1.377 a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.188 339 b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.390 1.038 120 Margine di intermediazione 21.444 34.295 130 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (105) (2.402) a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (80) (2.270) b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (25) (132) 140 Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni 85 (1) 150 Risultato netto della gestione finanziaria 21.424 31.892 180 Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 21.424 31.892 190 Spese amministrative: (21.010) (30.015) a) Spese per il personale (10.623) (16.063) b) Altre spese amministrative (10.387) (13.952) 200 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (24) (816) a) Impegni e garanzie rilasciate 1 -
b) Altri accantonamenti netti (25) (816) 210 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (509) (753) 220 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (968) (932) 230 Altri oneri/proventi di gestione 1.297 2.517 240 Costi operativi (21.214) (29.999) 290 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 210 1.893 300 Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (195) (543) 310 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 15 1.350 330 Utile (Perdita) del periodo 15 1.350 350 Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo 15 1.350
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BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
67 Prospetto della Redditività Complessiva Consolidata
(Importi in migliaia di euro)
Voci 06 2026 06 2025 10. Utile (Perdita) del periodo 15 1.350 Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico (1.678) 1.028 20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (1.669) 1.027 70. Piani a benefici definiti (9) 1 Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico (542) 1.771 150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (542) 1.771 200. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (2.220) 2.799 210. Redditività complessiva (Voce 10 + 170) (2.205) 4.149 220. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi - -
230. Redditività complessiva consolidata di pertinenza della Capogruppo (2.205) 4.149
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BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
68 Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato (Importi in migliaia di euro)
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato I semestre 202 6
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BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
69 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato I semestre 202 5
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BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
70 Rendiconto Finanziario Consolidato (metodo indiretto) (Importi in migliaia di euro)
30 06 2026 30 06 2025
A. ATTIVITA' OPERATIVA
1. Gestione 6.746 27.200
- risultato del periodo (+/ -) 15 1.350
- risultato netto delle società incorporate (+/ -) - -
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre attività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico ( -/+) 9.923 6.662
- plus/minusvalenze su attività di copertura ( -/+) (5.107) 11.639
- rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/ -) 105 2.402
- rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/ -) 1.477 1.685
- accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/ -) 222 2.918
- imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/ -) 195 543
- rettifiche/riprese di valore nette delle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale (+/-) - -
- altri aggiustamenti (+/ -) (84) 1 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (204.025) 124.848
- attività finanziarie detenute per la negoziazione (171.046) 153.273
- attività finanziarie designate al fair value - -
- altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - -
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (45.065) (8.528)
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (28.637) (8.169)
- altre attività 40.723 (11.728) 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 382.925 (149.741)
- passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 202.241 (135.409)
- passività finanziarie di negoziazione 179.871 (28.578)
- passività finanziarie designate al fair value - -
- altre passività 813 14.246 Liquidità generata/assorbita dall'attività operativa 185.646 2.307
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da 6 6
- vendite di partecipazioni - -
- dividendi incassati su partecipazioni - -
- vendite di attività materiali 6 6
- vendite di attività immateriali - -
- vendite di rami d'azienda - -
2. Liquidità assorbita da (1.735) (634)
- acquisti di partecipazioni - -
- acquisti di attività materiali (28) (200)
- acquisti di attività immateriali (1.70 7) (434)
- acquisti di rami d'azienda - -
Liquidità generata/assorbita dall'attività d'investimento (1.729) (628)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
- emissioni/acquisti di azioni proprie - -
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale - -
- distribuzione dividendi e altre finalità (4.626) (8.453) Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (4.626) (8.453)
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NEL PERIODO 179.291 (6.774)
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BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
71 Riconciliazione
Voci di bilancio 06 202 6 06 202 5 Cassa e disponibilità liquide all'inizio del periodo ** 96.110 128.580 Liquidità totale netta generata/assorbita nel periodo 179.291 (6.774) Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo 275.401 121.806
** La voce "Cassa e disponibilità liquide" corrisponde alla voce 10 dell'Attivo di Stato Patrimoniale
Note illustrative
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 202 6
NOTE ILLUSTRATIVE
74 PARTE A – Politiche Contabili
Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato d el Gruppo Banca Profilo è stato redatto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed alle relative interpretazioni dell' International Financial Reporting Committee (IFRIC) e dallo Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea alla data di riferimento del bilancio in base alla procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002, nonché in conformità alle disposizioni della Banca d’Italia dettate con circolare n. 262 del 22 dicembre 200 5 e successivi aggiornamenti.
Sezione 2 – Criteri e principi generali di redazione
Nella predisposizione della presente Relazione sono stati applicati i principi IAS/IFRS, emanati dall’ International Accouting Standards Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, in vigore dalla data del 30 giugno 202 6, relativamente ai quali non sono state effettuate deroghe.
La redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato deriva dall’applicazione dei criteri di valutazione adottati nell’ottica della continuità aziendale ed in ossequio ai principi di competenza, rilevanza dell’informazione, nonché di prevalenza dell a sostanza economica sulla forma giuridica. Con riferimento al presupposto della continuità aziendale, gli Amministratori ritengono non figurano condizioni di incertezza significative tali da compromettere le prospettive di continuità in un futuro prevedib ile. Alla base di tale valutazione si è tenuto peraltro conto anche dei principali indicatori regolamentari al 30 giugno 2026 in termini di Cet1 Ratio pari al 24,9% e LCR ratio pari a 466% ampiamente superiori rispetto ai limiti regolamentari. Sator Capita l Limited e la Capogruppo Arepo BP, ad esito del processo di consultazione con il fondo Sator Private Equity Fund “A” L.P. ed i suoi Investitori ed in coerenza con le indicazioni dell’Autorità di Vigilanza, stanno proseguendo nel percorso per l’assegnazion e diretta delle azioni della Banca agli Investitori, al quale farà seguito l’adeguamento della governance al suddetto assetto proprietario. Dal prevedibile cambio dell’assetto proprietario non si prevedono impatti sulla normale attività del Gruppo, che pro seguirà al momento secondo le indicazioni del piano industriale triennale 2026 -2028 recentemente approvato. Considerate le diverse operazioni societarie ipotizzabili per consentire agli Investitori di acquisire direttamente la proprietà delle azioni della Banca, gli Amministratori hanno constatato i presupposti della continuità operativa. Di conseguenza la Relazione Finanziaria semestrale Consolidata è stata predisposta in una prospettiva di continuità aziendale.
Il presente bilancio semestrale consolidato abbreviato, in applicazione del D.lgs. 28 febbraio 2005 n.38, è stato redatto nel rispetto delle indicazioni fornite dal principio contabile internazionale applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale (I AS 34). Non comprende pertanto tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente al bilancio annuale predisposto per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. Tuttavia, secondo quanto previsto dai principi contabili internaz ionali IAS/IFRS, nelle presenti note illustrative sono riportati aggiornamenti all’informativa finanziaria fornita nell’ultimo bilancio annuale, in merito a operazioni e fatti significativi intercorsi successivamente alla data di chiusura dell’esercizio 20 25. Nella redazione della presente Relazione finanziaria semestrale si è infatti tenuto conto anche delle disposizioni introdotte con i documenti congiunti emessi dalle Autorità di Vigilanza, e dei documenti ESMA e Consob che richiamano l’applicazione di talun e previsioni IAS/IFRS.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è costituito dallo stato patrimoniale consolidato, dal conto economico consolidato, dal prospetto della redditività complessiva consolidata, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalle note illustrative contenenti le principali informazioni, esposte anche in forma tabellare, relative all’operatività del semestre. Tutte le tabelle si riferiscono al complessivo insieme delle società consolidate. L e Note illustrative sono state predisposte facendo riferimento alla struttura della nota integrativa prevista dalla Circolare di Banca d’Italia n. 262/2005 per il bilancio di esercizio, seppure con un contenuto informativo limitato, trattandosi di un bilan cio semestrale redatto in forma abbreviata.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 202 6
NOTE ILLUSTRATIVE
75 Il bilancio semestrale consolidato abbreviato è redatto in euro quale moneta di conto. In particolare, in linea con le istruzioni emanate dalla Banca d’Italia, gli importi degli schemi di bilancio e delle Note illustrative, così come quelli indicati nella Relazione intermedia sulla gestione consolidata , sono espressi – qualora non diversamente specificato – in migliaia di euro. I relativi arrotondamenti sono stati effettuati tenendo conto delle disposizioni indicate da Banca d’Italia. Il bilancio semestrale consolidato abbreviato è conforme a quanto def inito dalla Circolare di Banca d’Italia n. 262/2005 e successivi aggiornamenti.
Rispetto ai criteri utilizzati in sede di bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 si segnala l’entrata in vigore, a partire dal 1° gennaio 2026 dei seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS:
• Emendamento “Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments — Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″ (pubblicato in data 30 maggio 2024). L’emendamento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell’IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds ). In particolare, le modifiche hanno l’obiettivo di:
o Chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l’assessment del SPPI test ;
o determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un’entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente u na passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
• Emendamento “ Contracts Referencing Nature -dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7 ” (pubblicato in data 18 dicembre 2024). Il documento ha l’obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements ). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7 .
L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo .
• Documento “ Annual Improvements Volume 11 ” (pubblicato in data 18 luglio 2024). Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
o IFRS 1 First -time Adoption of International Financial Reporting Standards ;
o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione
dell'IFRS 7;
o IFRS 9 Financial Instruments ;
o IFRS 10 Consolidated Financial Statements ; e o IAS 7 Statement of Cash Flows .
L’adozione dei contenuti di tale documento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo .
Si riporta inoltre che alla data del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato gli organi competenti dell’Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione dei seguenti emendamenti e principi, non obbligatoriamen te applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 30 giugno 2026:
• Principio “ IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements “ (pubblicato in data 9 aprile 2024) rilasciato in sostituzione del principio IAS 1 Presentation of Financial Statements . Il nuovo principio si pone l’obiettivo di migliorare la presentazione dei principali schemi di bilancio , con particolare riferimento allo schema del conto economico . In particolare, il nuovo principio richiede di classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto econ omico, e di presentare due nuovi sub -totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse.
Il nuovo principio inoltre:
o richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management ;
o introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
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NOTE ILLUSTRATIVE
76 o introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l’eliminazione di alcu ne opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).
Il principio non influisce sul modo in cui le aziende misurano la propria performance finanziaria, ma sulle modalità di presentazione delle stesse, richiedendo anche il restatement delle informazioni comparative dell’esercizio precedente in sede di prima applicazione.
Il principio inoltre introduce il concetto di Management -defined performance measures (MPM), ovvero subtotali di ricavi e costi, diversi da quelli previsti dall’IFRS 18 o da altri principi contabili, utilizzati nelle comunicazioni pubbliche al di fuori del bilancio per rappresentare agli investitori il punto di vista del management sulla performance finanziaria dell’azienda o del Gruppo nel suo complesso. Per gli MPM così definiti, l’IFRS 18 richiede di fornire specifica informativa in una sezione dedicata della nota integrativa.
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo nuovo principio sul bilancio consolidato del Gruppo. Per le banche italiane occorrerà, peraltro, attendere le iniziative di adeguamento al nuovo principio da parte di Banc a d’Italia, in particolare, con riferimento alla Circolare 262/2005 , di cui è attesa la pubblicazione definitiva del 9° aggiornamento ad esito del processo di consultazione terminato in data 1° giugno 2026 .
Si riporta infine che alla data del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descrit ti.
• Principio “ IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures ” (pubblicato in data 9 maggio 2024 ). Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all’informativa richiesta dagli altri principi IAS -IFRS. Tale principio può essere applicato da un’entità che rispetta i seguenti principali criteri:
o È una società controllata;
o Non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato e non è in procinto di emetterli;
o Ha una propria società controllante che predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono effetti nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale principio.
• Documento “ Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency – Amendment to IAS 21 ” (pubblicato in data 13 novembre 2025). Il documento intende chiarire le procedure di conversione per un’entità la cui valuta di presentazione è quella di un’economia iper -
inflazionata. L’entità applica le modifiche se:
o la sua valuta funzionale è quella di un'economia non iper -inflazionata e sta convertendo i suoi risultati economici e la sua situazione patrimoniale -finanziaria nella valuta di un'economia iper -inflazionata; oppure o sta convertendo nella valuta di un'economia iper -inflazionata i risultati economici e la situazione patrimoniale -finanziaria di una gestione estera la cui valuta funzionale è quella di un’economia non iper -inflazionata.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio 2027. Gli amministratori non si attendono effetti nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.
• Principio “ IFRS 20 – Regulatory Asset and Regulatory Liabilities ” (pubblicato in data 27 maggio 2026). Il nuovo principio si applica a tutte le entità soggette a una specifica tipologia di regolamentazione tariffaria, ovvero la regolamentazione tariffaria che crea differenze temporali.
L’obiettivo del nuovo principio è quello di richiedere a un’entità di fo rnire informazioni rilevanti che rappresentino l'impatto dei proventi e dei costi derivanti da attività regolamentate sul risultato economico dell’entità, nonché l’impatto delle attività e passività derivanti da attività regolamentate sulla situazione patr imoniale -finanziaria. Per raggiungere tale obiettivo, il nuovo principio definisce i requisiti per la rilevazione, la valutazione, la presentazione e l'informativa delle attività, passività, proventi e costi derivanti da attività regolamentate. Le attività e le passività derivanti da attività regolamentate costituiscono un sottoinsieme dei diritti e degli obblighi creati da un accordo regolamentare. Il principio IFRS 20 sostituirà l’IFRS 14 – Regulatory Deferral
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NOTE ILLUSTRATIVE
77 Accounts ed entrerà in vigore dal 1° gennaio 2029, ma è consentita un’applicazione anticipata.
Gli amministratori non si attendono effetti nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale principio.
• Documento “ Amendments to the Fair Value Option for Investments in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28) ” (pubblicato in data 27 giugno 2026). Il documento chiarisce quali entità siano idonee a valutare gli investimenti in società collegate e joint venture utilizzando l'opzione di valutazione al fair value prevista dallo IAS 28. Lo IASB ha deciso di elaborare modifiche per risolvere:
o la mancanza di chiarezza sul significato di “entità simili, inclusi i fondi assicurativi collegati ad investimenti” e su come tale definizione debba essere interpretata, in senso restrittivo o ampio; e, o le diverse interpretazioni della relazione tra l’ambito di applicazione dell’opzione del fair value nello IAS 28 e i requisiti dell’IFRS 18 relativi alle “ specified main business activities ”.
Le modifiche si applicheranno contestualmente all’applicazione del principio IFRS 18 e dunque, a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio 2027. Gli amministratori non si attendono effetti nel bilancio consolidato del Gruppo dall ’adozione di tale principio.
Principi contabili adottati Per quanto riguarda i criteri di classificazione e valutazione delle principali voci di bilancio, si rimanda a quanto illustrato nella medesima Parte A.2 della Nota integrativa del Bilancio Consolidato 20 25 in considerazione dell’assenza di elementi di novità introdotti dai nuovi principi contabili.
Sezione 3 - Area e metodi di consolidamento
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato comprende le risultanze patrimoniali ed economiche di Banca Profilo e delle sue entità controllate, secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 10, che prevede il requisito del controllo alla base del consolidamento di tutti i tipi di entità. Tale requisito si realizza quando la Capogruppo rispetta tutti i seguenti requisiti:
• potere di decidere sulle attività rilevanti dell’entità;
• esposizione ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l’entità;
• capacità di esercitare il proprio potere per influenzare sull’ammontare dei suoi rendimenti (collegamento tra potere e rendimenti).
Il requisito del controllo implica quindi che la Capogruppo deve avere la capacità di dirigere l’entità controllata, in virtù di un diritto giuridico oppure per una mera situazione di fatto, ed essere altresì esposto alla variabilità dei risultati che deri vano da tale potere. Conseguentemente, la determinazione dell’area di consolidamento richiede di considerare tutti i fattori e le circostanze che conferiscono all’investitore la capacità pratica di condurre unilateralmente le attività rilevanti dell’entità (controllo di fatto).
L’area di consolidamento include tutte le società controllate secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 10. Rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 202 5 non sono intervenute modifiche.
Le partecipazioni in società controllate al 30 giugno 202 6 sono riassunte nella seguente tabella.
Denominazioni Sede
operativa Sede
legale Tipo di rapporto (1) Rapporto di partecipazione Disponibilità voti % (2) Impresa Partecipante Quota % 1. Profilo Real Estate S.r.l. Milano Milano 1 Banca Profilo S.p.A. 100% 100% 2. Arepo Fiduciaria S.r.l. Milano Milano 1 Banca Profilo S.p.A. 100% 100%
Legenda
(1) Tipo di rapporto 1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria.
2 = disponibilità voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.
3 = accordi con altri soci 4 = altre forme di controllo
(2) Disponibilità voti nell’assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali
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NOTE ILLUSTRATIVE
78 Non esistono partecipazioni in società controllate in modo congiunto o sottoposte a influenza notevole.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato comprende le situazioni semestrali patrimoniali ed economiche della Banca e delle sue controllate approvate dai Consigli di Amministrazione di ciascuna società. Le situazioni semestrali delle controllate sono r edatte adottando i medesimi principi contabili della controllante. Eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall’applicazione di principi contabili differenti.
Valutazioni e assunzioni significative per determinare l’area di consolidamento
Criteri di redazione e area di consolidamento Il bilancio consolidato comprende le risultanze patrimoniali ed economiche della controllante e delle sue controllate. I bilanci delle controllate sono redatti adottando per ciascuna chiusura contabile i medesimi principi contabili della propria controllan te. Eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall’applicazione di principi contabili differenti.
Il valore contabile delle partecipazioni in società consolidate integralmente, detenute dalla controllante, è compensato a fronte dell’assunzione delle attività e passività delle partecipate - con la corrispondente frazione di patrimonio netto di pertinenz a di Banca Profilo e delle sue controllate, eventualmente rettificato per l’allineamento ai principi contabili di riferimento. I rapporti patrimoniali attivi e passivi, le operazioni fuori bilancio, i proventi e gli oneri, nonché i profitti e le perdite si gnificativi, intercorsi tra società incluse nell’area di consolidamento sono stati elisi.
I risultati di gestione di una controllata alienata sono inclusi nel conto economico consolidato fino alla data della cessione, cioè la data alla quale la controllante cessa di avere il controllo della società controllata.
La differenza tra il corrispettiv o di cessione della controllata e il valore contabile delle sue attività meno le sue passività alla data della cessione è rilevata nel conto economico consolidato come utile o perdita di cessione della controllata. Nel corso dell’esercizio non sono interco rse alienazioni di partecipazioni.
La quota di pertinenza di terzi è presentata, nello stato patrimoniale consolidato, separatamente dalle passività e dal patrimonio netto di pertinenza degli azionisti della capogruppo. Anche nel conto economico la quota di pertinenza di terzi è presentata separatamente.
Nella predisposizione della Relazione semestrale consolidata, con particolare riferimento alle aree che sottendono il ricorso a giudizi significativi nell’applicazione delle politiche contabili di Gruppo, gli Amministratori hanno identificato la fattispecie riportata di seguito.
Investimento in Tinaba S.p.A. valutato al FVTOCI in continuità con quanto riportato nel bilancio 202 5
Ai fini della predisposizione del Bilancio Consolidato del Gruppo Banca Profilo, per quanto attiene alla classificazione e valutazione dell’investimento, il suddetto titolo di capitale è iscritto alla voce “Attività finanziarie valutate al fair value con i mpatto sulla redditività complessiva”, in ragione del fatto che lo stesso non è detenuto per la negoziazione e al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l’opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Si ricorda che tra il luglio 2022 e l’aprile 2023 sono stati effettuati da parte di Banca Profilo due versamenti di 2,25 milioni di euro cadauno - senza sottoscrizione di nuove azioni - in conto futuro aumento di capitale di Tinaba, quale importo complessi vo spettante alla Banca nell’aumento di capitale deliberato dall’Assemblea di Tinaba (pari a 4,5 milioni di euro). In data 30 ottobre 2025 la Banca ha esercitato il diritto di opzione per un prezzo di complessivi 4,5 milioni di euro, versato mediante imput azione a sottoscrizione dell’intero importo dei versamenti già effettuati.
In data 30 marzo 2026 l’assemblea dei soci di Tinaba S.p.A. ha deliberato di prorogare ulteriormente il termine ultimo per la sottoscrizione dell'aumento di capitale sociale scindibile fino al 31 ottobre 2026 ovvero – se precedente – fino al termine di 30 giorni dalla data di dismissione della partecipazione di contro llo detenuta dal socio "Arepo TI S. à r.l. La delibera di Aumento Tinaba, come modificata in occasione della recente proroga, prevede che le sottoscrizioni, sia da parte dei soci sia eventualmente da parte dei terzi, abbiano efficacia, con emissione delle relative azioni agli aventi diritto, solo a partire dal predetto Termine Ultimo.
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NOTE ILLUSTRATIVE
79 Alla luce dell’assetto risultante dalla proroga, i diritti di voto potenzialmente derivanti dalla sottoscrizione dell’aumento di capitale di Tinaba non sono stati considerati “correntemente esercitabili o convertibili” secondo la definizione contenuta nell o IAS 28, in quanto le azioni di compendio verrebbero emesse solo al termine ultimo e, in ogni caso, l’incremento effettivo della percentuale di “voti esercitabili” sarà solo eventuale, in funzione dell’importo delle complessive sottoscrizioni a tale data futura.
Pertanto, i predetti diritti di voto potenziali, pari al 24,48%, non sono stati considerati nel calcolo dell’interessenza percentuale ai fini della presunzione di un’influenza notevole, sussistendo al 30 giugno 2026 diritti di voto effettivi pari al 15% de l capitale sociale di Tinaba, al pari di quanto in essere al 31 dicembre 2025.
Nonostante sia stata ritenuta, per le ragioni descritte, non operante la presunzione di influenza notevole ai sensi del principio contabile, gli Amministratori, in linea con i precedenti esercizi e coerentemente con quanto previsto dallo IAS 28, hanno comu nque condotto specifici approfondimenti per accertare la sussistenza o meno di elementi/indici che possano dimostrare chiaramente la sussistenza di influenza notevole.
In particolare gli Amministratori, con il supporto di un consulente terzo, hanno preso in esame le circostanze previste sia dallo IAS 28 che dalla Circolare 285/2013 di Banca d’Italia e successivi aggiornamenti relativamente a: i) rappresentanza della Banc a nell’organo gestorio della partecipata; ii) eventuale partecipazione della Banca nel processo decisionale strategico della società; operazioni tra le due società; iii) interscambio di personale dirigente; iv) messa a disposizione di informazioni tecniche essenziali; v) altre eventuali circostanze rilevanti.
A tal proposito, gli Amministratori hanno considerato il fatto che due membri del Consiglio di Amministrazione della Banca sono altresì presenti nel Consiglio di Amministrazione di Tinaba e hanno conseguentemente analizzato la reale capacità della Banca di esercitare un'influenza notevole sulla partecipata, esaminando la composizione dell'azionariato e la relativa catena di controllo, la presenza di eventuali patti parasociali, le previsioni statutarie in materia di governance e di nomina degli amministrato ri, i poteri conferiti agli amministratori della partecipata, la capacità della Banca di partecipare alle determinazioni delle politiche finanziarie e gestionali di Tinaba, nonché le principali previsioni dell'Accordo Quadro di collaborazione vigente sino al 30 giugno 2026.
Le analisi condotte hanno portato gli Amministratori a confermare che, alla data del 30 giugno 2026 , non sussistesse un'influenza notevole su Tinaba ai sensi dello IAS 28, in continuità con quanto già concluso in sede di bilancio al 31 dicembre 2025.
Successivamente alla data di riferimento del presente bilancio, con efficacia dal 1° luglio 2026, l'Accordo Quadro è stato sostituito dal nuovo Contratto FaaS, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Banca in data 8 luglio 2026. Tale contratto, qualificato dalla Banca come operazione di maggiore rilevanza ai sensi della normativa applicabile, prevede la concessione in licenza della piattaforma tecnologica Tinaba e l'affitto del ramo d'azienda funzionale alla gestione dei servizi d igitali. Pur trattandosi di un evento successivo che non incide sulla valutazione della partecipazione al 30 giugno 2026, gli Amministratori hanno successivamente riesaminato la sussistenza degli indici di influenza notevole previsti dallo IAS 28, giungendo alla c onclusione che, a decorrere dalla data di piena efficacia del nuovo assetto contrattuale , il nuovo assetto dei rapporti sia tale da configurare un'influenza notevole della Banca su Tinaba, con conseguente applicazione del metodo del patrimonio netto per la contabilizzazione della partecipazione a partire da tale data.
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NOTE ILLUSTRATIVE
80 Sezione 4 - Eventi successivi alla data di riferimento della Relazione finanziaria semestrale consolidata.
In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, in materia di fatti intervenuti dopo la data di riferimento del Bilancio consolidato semestrale abbreviato, si informa che successivamente al 30 giugno 2026, data di riferimento del Bilancio intermedio, e fino a l 30 luglio 2026, data in cui la Relazione finanziaria semestrale è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione, non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati presentati in Bilancio. Per quanto concerne gli eventi non modificativi, si rimanda a quanto illustrato nel paragrafo “Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre” all’interno della Relazione intermedia sulla Gestione consolidata.
Sezione 5 – Gerarchia del fair value
Gli strumenti finanziari sono classificati in tre livelli gerarchici, a seconda delle modalità di determinazione del loro fair value e dell’osservabilità dei parametri utilizzati per la loro valutazione.
In particolare, le tre classi di fair value sono le seguenti:
• Livello 1: strumenti finanziari quotati su mercati attivi e valutati sulla base della loro quotazione di mercato, senza aggiustamenti. A titolo esemplificativo, rientrano solitamente in questa categoria le azioni quotate, i titoli di Stato, i titoli obblig azionari quotati su mercati attivi (individuati sulla base dei parametri indicati di seguito), i derivati regolamentati;
• Livello 2: strumenti finanziari valutati sulla base di tecniche e modelli che utilizzano dati di input osservabili su un mercato attivo; gli strumenti in questa categoria sono valutati utilizzando: a) prezzi di mercato di strumenti simili o prezzi degli stessi strumenti rilevati su mercati considerati non attivi;
b) tecniche di valutazione in cui tutti gli input che hanno un impatto significativo sulla valorizzazione sono direttamente o indirettamente basati su dati di mercato osservabili. A titolo esemplificativo, rientrano in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, i titoli obbligazionari quotat i su mercati giudicati non attivi per i quali esistono comunque transazioni recenti di mercato o contribuzioni giudicate sufficientemente indicative, la maggior parte dei derivati over the counter conclusi dalla Banca;
• Livello 3: strumenti finanziari valutati mediante tecniche e modelli che utilizzano almeno un parametro di input che non è basato su dati di mercato osservabili e che abbia un impatto significativo sulla loro valorizzazione complessiva. La significatività dell’impatto viene giudicata sulla base di soglie predeterminate e di un’analisi di sensitivity . A titolo esemplificativo, possono rientrare in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, alcuni titoli obbligazionari strutturati non quotati su mercati attivi, derivati over the counter strutturati o esotici per la cui valorizzazione risulta significativo un parametro di input non desumibile da dati di mercato.
Ai fini dell’individuazione degli strumenti di livello 1, uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi sono prontamente e regolarmente disponibili e rappresentano operazioni di mercato effettive, che avvengono in normali contrattazioni tra due controparti. In relazione a tale definizione, la Banca ha individuato due condizioni affinché uno strumento finanziario possa essere considerato quotato in un mercato attivo:
1. lo strumento deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione
alternativo;
2. il prezzo espresso da quel mercato deve essere “significativo”, cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.
La quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo. La verifica della significatività del prezzo e del grado di attività del mercato costituisce un processo complesso, che richiede necessariamente l’intervento di una valutazione soggettiva: non è possibile, infatti, stabilire regole rigide, da applicarsi automaticamente a prescindere dalle condizioni del mercato e/o dalle caratteristiche specifiche dello strumento finanziario da valutare. Il giudizio, tuttavia, seppur soggettivo, non è arbitrario e viene espresso tenendo conto di una serie di parametri oggettivi di riferimento, di natura qualitativa e quantitativa, relativi allo spessore e alla profondità del mercato e ai meccanismi di formazione del prezzo. In particolare, i parametri tenuti in considerazione sono i seguenti:
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NOTE ILLUSTRATIVE
81 • volumi di negoziazione e frequenza degli scambi: laddove disponibili, tali parametri costituiscono un indice diretto dello spessore del mercato e della significatività del prezzo di quotazione;
• variabilità del prezzo: la misura delle variazioni del prezzo nel tempo deve essere compatibile con quella dei titoli di identica valuta, di duration e merito di credito similari; in altre parole, il prezzo deve variare secondo una dinamica riconducibile alle variabili di mercato che ne determinano il rendimento e non deve presentare discontinuità di entità tale da non poter essere giustificate dall’and amento dei fattori di mercato rilevanti;
• disponibilità del prezzo e frequenza di aggiornamento: la serie storica del prezzo deve essere continua e frequentemente aggiornata; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se, nell’arco dell’ultimo mese, siano stati rilevati pr ezzi diversi tra loro in almeno la metà dei giorni lavorativi del periodo;
• nel caso di trattazione di un titolo su un circuito di negoziazione alternativo, esistenza di un numero sufficiente di market makers e di quotazioni rilevanti: il titolo deve essere trattato da un numero sufficiente di intermediari, che assicurino la costanza di formazione del prezzo e la sua effettiva eseguibilità; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se: i) siano reperibili quotazioni di almeno tre broker differenti; ii) gli spread bid/ask delle quotazioni dei broker non siano superiori all’1%; iii) i mid price dei diversi broker siano contenuti in un range non superiore all’1%.
Dal punto di vista organizzativo, la classificazione secondo la gerarchia di fair value di tutti gli strumenti finanziari inseriti nel portafoglio di proprietà della Banca viene effettuata dalla Funzione Risk Management .
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NOTE ILLUSTRATIVE
82 Portafogli contabili: ripartizione per livelli di fair value
Attività e Passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente 30/06/2026 31/12/2025 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico -
1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 370.235 30.682 - 212.449 27.345 -
1.2 Attività finanziarie designate al fair value - - -
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - - - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 259.17 5 11.854 12.196 217.281 8.243 14.881 3. Derivati di copertura - 10.906 - - 13.713 -
4. Attività materiali - - - -
5. Attività immateriali - - -
Totale 629.41 0 53.442 12.196 429.730 49.301 14.881 1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 292.976 11.201 - 110.806 13.500 -
2. Passività finanziarie designate al fair value - - -
3. Derivati di copertura - 63.480 - - 58.753 -
Totale 292.976 74.681 0 110.806 72.253 0
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NOTE ILLUSTRATIVE
83 Attività e passività non misurate al fair value o misurate al fair value su base non ricorrente 30/06/2026 31/12/2025
Valore di
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 Valore di bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.232.128 599.545 1.200 640.604 1.203.486 595.012 1.200 631.770 2. Attività materiali detenute a scopo di investimento 3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione Totale 1.232.128 599.545 1.200 640.604 1.203.486 595.012 1.200 631.770 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.781.390 1.781.390 1.579.990 1.579.990 2. Passività associate ad attività in via di dismissione Totale 1.781.390 - - 1.781.390 1.579.990 - - 1.579.990
Per quanto riguarda la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si rimanda a quanto illustrato nella Parte A.1 sezione 4 delle politiche contabili del Bilancio 2025. Nelle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono ricompresi sia i titoli detenuti da Banca Profilo (suddivisi pe r livello) nonché i crediti verso banche e clientela che sono stati classificati tutti a livello 3. Trattandosi principalmente di operazioni non rateali o operazioni con scadenza inferiore all’anno il valore contabile è ritenuto una adeguata approssimazion e del fair value , aspetto che comporta la classificazione nel livello 3 della gerarchia. Nei crediti verso la clientela, sono classificati come livello 3 anche le esposizioni in mutui e finanziamenti lombard .
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NOTE ILLUSTRATIVE
84 Nel caso in cui per uno strumento finanziario non siano rilevabili quotazioni su un mercato attivo, il Risk Management procede alla determinazione del suo fair value applicando una tecnica di valutazione. A tale scopo, sono prese in considerazione tutte le informazioni di mercato rilevanti in qualche modo disponibili.
Nell’ambito del processo di determinazione del fair value di un titolo non trattato in un mercato attivo, le tecniche di valutazione comunemente applicate sono le seguenti:
• prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
• valutazioni fornite dall’emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno con le specifiche modalità di seguito descritte;
• valutazioni di tipo mark -to-model , cioè ottenute utilizzando un modello di pricing appropriato per il tipo di strumento finanziario da valutare, alimentato con i dati di mercato rilevanti ai fini della valutazione.
Nel calcolare il fair value di uno strumento finanziario non quotato su un mercato attivo, per prima cosa viene verificata l’eventuale esistenza di recenti transazioni sullo stesso strumento finanziario o su uno strumento similare (per emittente, duration e grado di subordinazione). Al prezzo di tali transazioni, ai fini della determinazione del fair value , vengono apportati gli opportuni aggiustamenti per tenere conto di:
• differenze temporali tra il giorno della transazione osservata e quello di valutazione: gli aggiustamenti tengono conto dei movimenti dei fattori di mercato avvenuti nel frattempo (ad es., movimenti nelle curve dei tassi) o di intervenuti cambiamenti di fa ttori specifici relativi allo strumento finanziario oggetto di valutazione (ad esempio: downgrading dell’emittente di un titolo);
• differenze tra lo strumento oggetto di valutazione e quello similare sul quale è stata rilevata la transazione: gli aggiustamenti tengono conto della differente duration dei due strumenti oppure della maggiore complessità di uno rispetto all’altro (che può portare gli operatori di mercato a richiedere un maggior premio di liquidità su uno strumento rispetto all’altro, specie in particolari condizioni di mercato).
Le valutazioni fornite dall’emittente o da un calculation agent o da un servizio di valutazione esterno, non essendo prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, sono considerate con particolare cautela e sottoposte a verifica di coerenza da parte della Banca, sulla base delle informazioni di mercato disponib ili.
I modelli di valutazione più comunemente utilizzati sono i c.d. discounted cash flow model . Esistono al riguardo due diverse metodologie: a) calcolo dei flussi di cassa contrattuali e successivo sconto con un rendimento di mercato coerente con la rischiosità dello strumento finanziario; b) calcolo dei flussi di cassa già ponderati per la probab ilità di sopravvivenza della controparte (c.d. non default probability ) e successivo sconto sulla base di un tasso di rendimento free risk . I fattori che sono presi in considerazione per la determinazione del tasso di rendimento corretto per il rischio o della probabilità di sopravvivenza della controparte sono i seguenti:
• la scadenza temporale dei flussi di cassa previsti;
• ogni incertezza relativa all’ammontare o alla scadenza dei flussi di cassa;
• il rischio di credito;
• la liquidità dello strumento;
• la divisa di riferimento in cui i pagamenti devono essere effettuati.
Con particolare riferimento al rischio di credito, sono alternativamente presi in considerazione gli spread rilevati su titoli quotati dello stesso emittente aventi caratteristiche similari di duration e di liquidità, quelli rilevati sui credit default swap sullo stesso emittente e di pari scadenza oppure quelli rilevati su emittenti con caratteristiche di rischio analoghe (per rating , settore, paese).
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NOTE ILLUSTRATIVE
85 Nel caso di utilizzo di una tecnica di valutazione che faccia uso di un parametro non direttamente osservabile su un mercato (ad esempio, lo spread di liquidità di un titolo o la volatilità per alcune opzioni non quotate), tale parametro sarà di norma determinato sulla base del prezzo della transazione iniziale, in maniera tale da avere una valutazione nel giorno della transazione pari al prezzo effet tivo della stessa (c.d. day one profit pari a zero). In tali casi, il parametro non osservabile sarà mantenuto costante nelle valutazioni successive, a meno che altre transazioni sullo stesso strumento o su uno strumento similare non diano chiare indicazioni che le condizioni di mercato siano c ambiate rispetto alla situazione iniziale.
Con particolare riferimento ad alcuni CDS su indici obbligazionari, che fanno parte di una strategia di arbitraggio (in cui Banca Profilo assume contestualmente una posizione in CDS su un indice e una posizione di segno opposto in CDS sui single names che compongono lo stesso indice), la valutazione a modello avviene sulla base dei seguenti step:
1. nel giorno della transazione, sulla base dell’ upfront incassato sul “pacchetto” (CDS su indice + CDS sui single names ) e quindi della differenza tra il market value del CDS sull’indice e la somma dei market value dei CDS sui single names , viene determinato l’ammontare della skew espressa in basis points sulla curva di credito; tale valore, non osservabile nelle quotazioni di mercato e quindi non rilevabile se non con una nuova transazione sullo stesso “pacchetto”, viene mantenuto costante nelle valutazioni successive;
2. nel giorno della valutazione, sulla base della somma dei market value correnti dei CDS sui single names , viene determinato l’ intrinsic spread , cioè la curva di credito che determinerebbe una valutazione del CDS sull’indice pari alla somma delle valutazioni dei CDS sui single names ;
3. all’intrinsic spread determinato al punto 2), viene poi aggiunta la skew di cui al punto 1), calcolata nel giorno della transazione e mantenuta costante; la curva di credito così ottenuta (somma dell’ intrinsic spread corrente e della skew originaria) è quella utilizzata per la valutazione a modello del CDS sull’indice.
Si segnala che, al 30 giugno 2026, è in essere un’unica trade rientrante nelle strategie appena descritte, avviata nel secondo trimestre del 2023, per un controvalore di 3,4 milioni di euro nelle attività finanziarie detenute per la negoziazione e per un controvalore di 3,5 milioni di euro nelle passività finanziari e di negoziazione.
La quasi totalità dell’operatività in derivati OTC è assistita da contratti di collateralizzazione con marginazione giornaliera con sostanziale mitigazione del rischio di controparte. I criteri della valutazione del portafoglio derivati tengono conto di queste garanzie con particolare riferimento alla det erminazione del CVA e DVA .
Per la valutazione degli strumenti finanziari classificati come livello 3, non sono stati utilizzati input non osservabili. Sono principalmente classificati come fair value di livello 3 gli investimenti in due partecipazioni di minoranza classificate nelle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, in società fintech con le quali Banca Profilo ha sviluppato delle partnership di prodotto con riferimento allo sviluppo dei canali digitali e delle Robo -gestioni . Per tali partecipazioni il management ha implementato modelli valutativi adottati dalle comuni prassi valutative. Tali modelli valutativi si basano sui più recenti dati finanziari delle società nonché, ove disponibili, su budget e piani pluriennali approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione. Ad esito dell’applicazione dei suddetti modelli valutativi, il fair value al 30 giugno 2026 delle partecipazioni di minoranza in società fintech si attesta a 12,2 milioni di euro. L’analisi di sensitività sulle assunzioni alla base della valutazione colloca il valore delle stesse in un range che oscilla tra 10,7 e 13,7 milioni di euro.
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NOTE ILLUSTRATIVE
86 Variazioni annue delle attività finanziarie valutate al fair value livello 3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Attività
finanziarie
valutate al fair
value con
impatto sulla
redditività
complessiva Derivati di
copertura Attività
materiali Attività
immateriali
Totale di cui: a) attività
finanziarie
detenute per la negoziazione di cui: b)
attività
finanziarie
designate al
fair value di cui: c) altre
attività finanziarie
obbligatoriamente
valutate al fair
value
1. Esistenze iniziali - - 14.881 2. Aumenti - - - - - - - -
2.1 Acquisti -
2.2 Profitti imputati a: -
2.2.1 Conto Economico -
- di cui: Plusvalenze -
2.2.2 Patrimonio netto X X X 2.3 Trasferimenti da altri livelli -
2.4 Altre variazioni in aumento -
3. Diminuzioni - - - - 2.685 - - -
3.1 Vendite - 1.605 3.2 Rimborsi -
3.3 Perdite imputate a: -
3.3.1 Conto Economico -
- di cui Minusvalenze -
3.3.2 Patrimonio netto X X X 1.080 3.4 Trasferimenti ad altri livelli -
3.5 Altre variazioni in diminuzione -
4. Rimanenze finali - - - - 12.196 - - -
La voce 3.3.2 accoglie gli effetti derivanti dalla valutazione delle partecipazioni di minoranza nelle società fintech .
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NOTE ILLUSTRATIVE
87 Sezione 6 - Altri aspetti
Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato
La redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato ha richiesto anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull’informativa rela tiva alle attività e passività potenziali. L’elaborazione di tali stime implica l’utilizzo delle informazioni disponibili e l’adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull’esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni rag ionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di periodo in periodo e, pertanto, non è da escludersi che nei periodi successivi gli attuali valori iscritti potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.
Tra i principali fattori di incertezza che incidono sugli scenari futuri in cui il Gruppo si troverà ad operare, vi sono le possibili evoluzioni da contagio sull’economia globale e italiana direttamente o indirettamente collegati all’instabile contesto geo -politico. In ogni caso, come illustrato nel paragrafo Principali Rischi ed Incertezze riportato nella Relazione intermedia sulla Gestione consolidata , il Gruppo non presenta esposizioni dirette in Paesi coinvolti in conflitti armati, e gli impatti indiretti, con riferimento alle esposizioni creditizie del Gruppo, all’area finanza e alla clientela, sono stati finora contenuti. Si ritiene che le informaz ioni e le analisi di sensitività fornite con riferimento alle principali voci di bilancio soggette a stima siano in grado di riflettere gli impatti correlati agli elementi di incertezza ipotizzabili alla data di redazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato .
Le principali fattispecie per le quali si è reso necessario l’impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:
• l’utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi, in particolare quelli riconducibili al livello 3 della gerarchia di fair value ;
• la quantificazione della perdita attesa su crediti, titoli, garanzie rilasciate e impegni;
• la determinazione del fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell’informativa di
bilancio;
• la valutazione della congruità del valore degli avviamenti e delle altre attività immateriali;
• la valutazione della recuperabilità della fiscalità differita;
• la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e la valutazione relativa a passività potenziali.
La descrizione delle politiche contabili applicate sui principali aggregati di bilancio, presente nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, cui si rimanda, fornisce i dettagli informativi necessari all’individuazione delle principali assunzioni e valut azioni soggettive utilizzate. Per le ulteriori informazioni di dettaglio inerenti la composizione e i relativi valori di iscrizione delle poste interessate dalle stime in argomento si fa, invece, rinvio alle specifiche sezioni delle note illustrative.
Si evidenzia come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti nelle circostanze sulle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni o, ancora, di maggiore esperienza. Il mutamento della stima è applicato prospetticame nte e genera quindi impatto sul conto economico dell’esercizio in cui avviene il cambiamento e, eventualmente, su quello degli esercizi futuri.
Si fa peraltro presente che taluni processi valutativi quali quelli relativi alla determinazione di eventuali perdite di valore degli avviamenti sono effettuati annualmente in sede di redazione del bilancio, salvo i casi in cui vi siano indicatori che rich iedano una valutazione immediata della potenziale perdita di valore.
Si segnala che il primo semestre 2026 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del Bilancio al 31 dicembre 2025 se non per quanto previsto dal principio contabile IFRS 9 con riferimento alla determinazione della perdita attesa su crediti, titoli, garanzie rilasciate e impegni, in particolar modo relativamente alla definizione degli scenari forward -looking . Essa è infatti funzione anche di informazioni di natura prospettica quali, in particolar modo, l’evoluzione degli scenari macroeconomici utilizzati nel calcolo delle rettifiche di valore. L’evoluzione di tali scenari, nonché la ponderazione degli stessi, è oggetto di valutazione periodica con eventuale conseguente aggiornamento. Ai fini della definizione delle rettifiche di valore collettive sul portafoglio crediti in bonis previsto dal principio contabile IFRS 9, si è pertanto provveduto, in sede di pred isposizione della situazione contabile al 30 giugno, ad aggiornare gli scenari macroeconomici sottostanti la definizione delle Probability of Default (PD) impegnate nella svalutazione collettiva.
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NOTE ILLUSTRATIVE
88 In merito alle Attività fiscali anticipate, si evidenzia che il Gruppo ha interamente assorbito le imposte anticipate iscritte per perdite fiscali pregresse, mediante il graduale e costante recupero delle stesse nel corso degli ultimi esercizi. La probabilità di recupero delle residue imposte anticipate è stata apprezzata anche tenendo conto delle prospettive reddituali attese.
Opzione per il consolidato fiscale Banca Profilo e le società controllate Arepo Fiduciaria Srl e Profilo Real Estate Srl hanno aderito, fino all’esercizio 2025, al cosiddetto “consolidato fiscale nazionale” previsto dagli articoli 117 -129 del T.U.I.R.
del quale la consolidante in qualità di capogruppo era Arepo BP Spa. Con l’esercizio dell’opzione il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d’imposta, venivano trasferiti alla società controll ante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente, un unico debito/credito d’im posta. In relazione al piano di accelerazione della chiusura del fondo Sator Private Equity Fund (il “Fondo”) da parte di Sator Capital Limited e della Capogruppo Arepo BP, che prevede l’assegnazione diretta delle azioni della Banca ai Quotisti, l’opzione per il consolidato fiscale non sarà rinnovata per il triennio 2026 -2028 .
Revisione contabile
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è sottoposto a revisione contabile limitata da parte di EY S.p.A..
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NOTE ILLUSTRATIVE
89 PARTE B – Informazioni sui Principali Aggregati di Stato Patrimoniale ed Altre Informazioni
ATTIVO
Attività Finanziarie
Al 30 giugno 2026 le attività finanziarie ammontano complessivamente a 1.927,2 milioni di euro contro 1.697,4 milioni di euro al 31 dicembre 2025. Le principali componenti sono di seguito dettagliate.
Descrizione
(migliaia di euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazioni
Assolute %
Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico 400.917 239.794 161.123 67,2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 400.917 239.794 161.123 67,2 Attività finanziarie designate al fair value - - - -
Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - - -
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 283.225 240.405 42.820 17,8 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.232.128 1.203.486 28.642 2,4 Crediti verso banche 188.640 109.576 79.064 72,2 Crediti verso clientela 1.043.488 1.093.910 -50.422 -4,6 Derivati di copertura 10.906 13.713 -2.807 -20,5 Totale 1.927.176 1.697.398 229.778 13,5
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NOTE ILLUSTRATIVE
90 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica
Voci/Valori 30/06/2026 31/12/202 5 (migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 A Attività per cassa 1. Titoli di debito 305.04 4 20.50 2 - 152.182 14.238 1.1 Titoli strutturati - - - -
1.2 Altri titoli di debito 305.04 4 20.50 2 - 152.182 14.238 2. Titoli di capitale 35.963 8 29.496 62 3. Quote di O.I.C.R. - 239 467 310
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine attivi
4.2 Altri
Totale A 341.00 7 20.74 9 - 182.145 14.610 -
B Strumenti derivati 1. Derivati finanziari 29.228 6.463 - 30.304 7.869 1.1 di negoziazione 29.228 6.463 - 30.304 7.869 1.2 connessi con la fair value
option
1.3 altri
2. Derivati creditizi 3.470 4.866 2.1 di negoziazione 3.470 4.866 2.2 connessi con la fair value
option
2.3 altri
Totale B 29.228 9.933 - 30.304 12.735 -
Totale (A+B) 370.23 5 30.68 2 - 212.449 27.345 -
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Voci/Valori
(migliaia di euro) 30/06/2026 31/12/2025 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 1. Titoli di debito 250.287 11.514 - 206.719 7.903 -
1.1 Titoli strutturati - - -
1.2 Altri titoli di debito 250.287 11.514 - 206.719 7.903 -
2. Titoli di capitale 8.888 340 12.196 10.562 340 14.881 3. Finanziamenti - - - - - -
Totale 259.175 11.854 12.196 217.281 8.243 14.881
Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono valutate al fair value con imputazione delle relative variazioni di fair value alla specifica voce di Patrimonio netto “Riserve da valutazione” e registrano nel periodo un incremento di 42,8 milioni di euro. Per tali titoli la strategia di gestione del rischio del portafoglio prevede di regola di immunizzarne il fair value principalmente dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione. A tal fine, sono stati stipulati appositi derivati di copertura. L’attività di copertura è posta in essere dalla sola Banca Profilo.
Il Gruppo ha classificato in questa categoria, oltre ai titoli di debito, alcuni titoli di capitale derivanti da partecipazioni di minoranza, tra le quali le società Fintech Tinaba e MDOTM, con le quali Banca Profilo ha sviluppato delle partnership di prodotto con riferimento rispettivamente allo sviluppo dei canali digitali e delle gestioni tramite intelligenza artificiale, oltre ad alcune azioni corporate quotate.
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NOTE ILLUSTRATIVE
91 Con particolare riferimento all’investimento in Tinaba , pari a 9,2 milioni di euro (che tiene conto anche dei versamenti in conto futuro aumento di capitale effettuati dalla Banca nel corso dei precedenti esercizi ), il processo valutativo è stato effettuato al 30 giugno 2026 da un esperto indipendente, che ha provveduto a verificare l’esistenza di fattori/eventi che possano aver inciso in misura rilevante sul business e quindi sul suo fair value , nonché ad aggiornare i parametri di mercato alla base dei modelli valutativi utilizzati per la stima del fair value .
La valutazione è stata effettuata, in continuità con l’esercizio precedente , tramite l’utilizzo di metodologie coerenti con le migliori pratiche di mercato, in particolare tramite l’applicazione del Discounted Cash Flow (DCF) - applicato a proiezioni economico -finanziarie in uno scenario base ed uno conservativo -
nonché con il metodo dei multipli di borsa derivanti da un campione di aziende quotate che appartengono ai segmenti “ Core Banking e Challenger Banks ”. La valutazione ottenuta con la metodologia del DCF può meglio rappresentare la base del fair value supportata dai valori espressi dai flussi di cassa di medio termine ( 3 anni oltre il periodo coperto dal Piano Industriale ), rispetto ai metodi di mercato che presentano una minore affidabilità dovuta alla difficile comparabilità, sia per dimensioni che per diversità di mix di servizi e modelli operativi.
Il DCF, applicato su un’ipotesi di crescita di medio termine, permette di sostanziare con minore variabilità i valori, a volte erratici, ottenuti con multipli di borsa applicati sui ricavi e sull’EBITDA dei soli primi tre anni di operatività, in un contesto di a ttesa di cambiamenti di business model . In sostanza il metodo permette anche di considerare le azioni manageriali intraprese che esprimono il valore potenziale dell’azienda. In particolare, sono stati considerati i flussi prospettici desunti dal Piano Industriale 2026 -2029 della stessa, ed i flussi prospettici per gli esercizi successivi all’orizzonte di Piano quali proiezioni inerziali. Il costo del capitale (Ke) utilizzato per il DCF è pari a 13,1% con un tasso di crescita g pari al 3%, che corrisponderebbe, data l’inflazione attesa a circa il 2,75%, a una crescita reale del 0,25% dopo l’orizzonte esplicito di piano.
Nell’ambito della valutazione ai fini del bilancio consolidato semestrale abbreviato, si è preso a riferimento il valore intermedio tra le diverse tecniche valutative quale fair value dell’investimento in Tinaba S.p.A.. In funzione dei criteri valutativi adottati, e nell’ambito dei valori cui si perviene con le differenti metodo logi che adottate, l’a nalisi di sensitivity può essere effettuata utilizzando i valori indicativi di minimo e massimo del range valutativo, considerati ragionevoli in relazione al tipo di attività oggetto di valutazione e alle dinamiche macroeconomiche; su tale base il valore della partecipazione si attesta in un range tra 8,6 e 9,8 milioni di euro.
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NOTE ILLUSTRATIVE
92 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono divise in crediti verso banche per 79,3 milioni di euro e in crediti verso clientela per 1.375,9 milioni di euro.
Tipologia operazioni/Valori
(migliaia di euro) 30/06/2026 31/12/2025 Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Primo e
secondo
stadio Terzo
stadio di cui:
impaired
acquisite o
originate L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio Terzo
stadio di cui:
impaired
acquisite o
originate L1 L2 L3 A. Crediti verso Banche Centrali 55.054 55.054 38.483 38.483 1. Depositi a scadenza X X X X X X 2. Riserva Obbligatoria X X X X X X 3. Pronti contro termine 54.703 X X X 38.483 X X X 4. Altri 350 X X X X X X B. Crediti verso banche 133.586
- 133.586 71.093
- 71.093
1. Finanziamenti 133.586 133.586 71.093 71.093 1.1 Conti correnti e depositi a vista - X X X X X X 1.2 Depositi a scadenza 8.149 X X X 10.894 X X X 1.3 Altri finanziamenti: 125.437 X X X 60.199 X X X Pronti contro termine attivi 109.037 X X X 43.790 X X X Finanziamenti per leasing X X X X X X Altri 16.400 X X X 16.409 X X X 2. Titoli di debito - - - - -
2.1 Titoli strutturati - -
2.2 Altri titoli di debito - - -
Totale 188.640 - - 188.640 109.576 - - 109.576 Crediti verso Banche
I crediti verso banche aumentano di 79,1 milioni di euro passando dai 109,6 milioni di euro del 31 dicembre 2025 ai 188,6 mil ioni di euro del 30 giugno 2026.
I crediti verso banche, composti principalmente da poste a vista o di breve durata, sono classific ati interamente in stage 1 e presentano un coverage ratio (secondo i dettami del principio contabile IFRS 9) pari a 0,01%.
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NOTE ILLUSTRATIVE
93 Crediti verso Clientela
Tipologia operazioni/Valori
(migliaia di euro) 30/06/2026 31/12/2025 Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Primo e
secondo
stadio Terzo
stadio di cui:
impaired
acquisite o
originate L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio Terzo
stadio di cui:
impaired
acquisite o
originate L1 L2 L3 1. Finanziamenti 430.784 21.179 451.963 497.672 16.467 522.194 1.1 Conti correnti 101.043 6.437 X X X 162.343 3.015 X X X 1.2 Pronti contro termine attivi 97.956 - X X X 113.915 X X X 1.3 Mutui 87.998 14.351 X X X 105.385 13.240 X X X 1.4 Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto - - X X X X X X 1.5 Finanziamenti per leasing X X X X X X 1.6 Factoring X X X X X X 1.7 Altri finanziamenti 143.787 391 X X X 116.029 212 X X X 2. Titoli di debito 590.264 1.261 599.545 1.200 578.646 1.125 595.012 1.200 2.1 Titoli strutturati -
2.2 Altri titoli di debito 590.264 1.261 599.545 1.200 578.646 1.125 595.012 1.200 Totale 1.021.048 22.440 599.545 1.200 451.963 1.076.318 17.592 595.012 1.200 522.194
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NOTE ILLUSTRATIVE
94 I crediti verso clientela diminuiscono di 50,4 milioni di euro passando dai 1.093,9 milioni di euro del 31 dicembre 2025 ai 1.043,5 milioni di euro del 30 giugno 2025. La voce contiene anche i titoli di emittenti “clienti” classificati nella categoria delle attività finanziarie a costo ammortizzato.
I crediti verso clientela per finanziamenti in bonis netti ammontano a 430,8 milioni di euro, a fronte di un’esposizione lorda pari a 431,4 milioni di euro e rettifiche di valore pari a 0,6 milioni di euro, con un livello di copertura ( coverage ratio), calcolato secondo le metodologie previste dal principio contabile IFRS 9, pari allo 0,14%. Le esposizioni in stage 1 rappresentano il 94% dei finanziamenti in bonis netti e mostrano un livello di copertura dello 0,05% (che sale all’1,44% per le esposizioni in stage 2).
I crediti verso clientela per finanziamenti in bonis sono rappresentati principalmente da esposizioni nette in crediti lombard per 101,0 milioni di euro, finanziamenti assistiti da garanzia statale (MCC/SACE) per 11,8 milioni di euro, mutui ipotecari per 76,2 milioni di euro, pronti contro termine per 98,0 milioni di euro e collateral a garanzia versati a fronte dell’operatività in strumenti finanziari per 143,8 milioni di euro. Il portafoglio dei finanziamenti assistiti da garanzia statale (MCC/SACE) non ha registrato nuove erogazioni nel corso del semestre; la Banca prosegue la gestione ordinaria del portafoglio in essere, assicurando il regolare svolgimento degli adempimenti amministrativi previsti nei rapporti con il Fondo di Garanzia .
La voce contiene anche i titoli di emittenti “clienti” classificati nella categoria delle attività finanziarie a costo ammortizzato. Al 30 giugno 2026 su di un nozionale di titoli obbligazionari, non emessi da banche, presenti nel portafoglio HTC pari a 52 0,5 milioni di euro, 393,5 milioni di euro sono soggetti a copertura specifica con riferimento al rischio di tasso d’interesse. Con riferimento ai titoli di debito, si rileva che un bond , assistito da garanzia statale MCC, è stato oggetto di classificazione al terzo stadio, tra le sofferenze, per un ammontare pari a 1,2 6 milioni di euro al netto delle rettifiche di valore pari a 388 migliaia di euro.
Le attività deteriorate presenti nei finanziamenti ammontano a 21,2 milioni di euro al netto delle rettifiche di valore, corrispondenti ad un’esposizione lorda di 30,6 milioni di euro a fronte della quale sono state effettuate rettifiche di valore specifiche per 9,4 milioni di e uro con una copertura pari al 30,7% circa. Le attività deteriorate sono da attribuirsi a:
− crediti in sofferenza per 5,7 milioni di euro (di cui 5, 45 milioni di euro di finanziamenti assistiti da garanzia statale), a fronte di un’esposizione lorda pari a 12,8 milioni di euro e rettifiche di valore pari a 7,1 milioni di euro, con un livello di copertura pari al 55,2%;
− inadempienze probabili per 9,2 milioni di euro (di cui 6, 76 milioni di euro di finanziamenti assistiti da garanzia statale), a fronte di un valore lordo pari a 11,1 milioni di euro e rettifiche di valore pari a 1,9 milioni di euro, con un livello di copertura pari al 16,8%;
− crediti scaduti e/o sconfinati deteriorati verso clientela privata e corporate per 6,2 milioni di euro (di cui 0, 2 milioni di euro di finanziamenti assistiti da garanzia statale), a fronte di un’esposizione lorda pari a 6,7 milioni di euro, rettificati per 0,5 milioni di euro.
La valutazione dei crediti deteriorati è principalmente di tipo analitico e tiene in conto la presunta possibilità di recupero, la tempistica prevista per l’incasso e le garanzie in essere, ove presenti, secondo le metodologie previste dal Gruppo per ciasc una categoria di rischio in cui i crediti deteriorati sono classificati.
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NOTE ILLUSTRATIVE
95 Partecipazioni
Al 30 giugno 202 6 non sono presenti partecipazioni in società controllate in modo congiunto e in società sottoposte ad influenza notevole e non sono in essere impegni relativi a tale voce.
Attività materiali e immateriali
Le immobilizzazioni materiali ammontano a 47,6 milioni di euro, in calo di 1,3 milioni di euro rispetto ai 48,9 milioni di euro del 31 dicembre 2025. Il decremento riscontrato nel semestre è da ascrivere all’ammortamento di periodo, e allo scarico dei diritti d’uso iscritti ai sensi d ell’IFRS 16 sulle filiali oggetto di chiusura nel corso del semestre.
Le immobilizzazioni immateriali ammontano a 9,7 milioni di euro, con un incremento di 0,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025 , in relazione agli investimenti che la Banca sta effettuando nel percorso di trasformazione digitale, mediante l’implementazione di nuovi sistemi informativi.
L’aggregato comprende per:
• 222 migliaia di euro relativi all’avviamento riferito all’acquisizione da parte di Banca Profilo del ramo d’azienda “ custody ” e “ lending ” e Gestioni patrimoniali individuali avvenuta nel 2003 e 2004, già svalutato per 4,7 milioni di euro negli esercizi passati;
• 9,5 milioni di euro di licenze d’uso di software in uso in Banca Profilo.
Con riferimento al primo punto, è stata aggiornata la valutazione del ramo d’azienda secondo i criteri di valutazione adottati annualmente per l’ impairment test (metodo reddituale per il valore d’uso, metodo dei multipli di mercato Price/AUM per il fair value ), acquisendo i parametri di mercato più recenti e i dati delle masse al 30 giugno 2026, stabili rispetto al 31 dicembre scorso. Considerando il maggiore tra il valore d’uso e il fair value , e considerato che il valore di bilancio dell’avviamento è pari a 222 migliaia di euro, l’aggiornamento della valutazione non ha fatto emergere la necessità di procedere ad alcuna svalutazione alla data del 30 giugno 2026.
Attività fiscali ed altre attività Le attività fiscali ammontano al 30 giugno 2026 a 13,3 milioni di euro , in calo di 0,8 milioni di euro rispetto all’esercizio 202 5. L’importo è prevalentemente dovuto dalle attività fiscali anticipate, che ammontano a 11, 8 milioni di euro principalmente grazie all’iscrizione di attività fiscali legate al trasferimento della proprietà dell’immobile di Via Cerva da Profilo Real Estate s.r.l. a Banca Profilo S.p.A., e in via residuale alla valutazione del portafoglio titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva. Le attività fiscali correnti contribuiscono invece per 1,5 milioni di euro al 30 giugno, principalmente composte da acconti IRES e IRAP . Il decremento rilevato nel semestre è dovuto all’utilizzo degli acconti IRES, IRAP e IVA presenti al 31 dicembre scorso, parzialmente compensato dal versamento del I acconto IRES e IRAP effettuato a fine giugno. Al 30 giugno 2026 non residuano imposte anticipate sulle perdite fiscali pregres se. La probabilità di recupero delle imposte anticipate è stata apprezzata sulla base delle prospettive reddituali attese.
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NOTE ILLUSTRATIVE
96 Le altre attività ammontano a 69,2 milioni di euro al 30 giugno 2026, in calo di 32,0 milioni di euro rispetto al dato di 101,3 milioni di euro di fine dicembre 2025. L’aggregato accoglie in prevalenza (per 42,6 milioni di euro) i crediti di imposta acquistati dalla Banca relativi al c.d. “Superbonus 110” previsti dal c.d.
“Decreto Rilancio”.
Descrizione
(migliaia di euro) Variazioni 30/06/2026 31/12/2025 assolute % Crediti per depositi cauzionali 37 37 0 0,0 Corrispondenti per titoli e cedole da incassare 465 5.211 -4.746 -91,1 Crediti verso Capogruppo per Consolidato Fiscale 1.027 248 779 314,1 Crediti verso clienti per fatture da incassare 3.058 2.297 761 33,1 Clienti per commissioni da incassare 967 2.483 -1.516 -61,1 Partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse 1.901 11.274 -9.373 -83,1 Crediti d'imposta per "Superbonus 110" 42.564 56.790 -14.226 -25,1 Acconti per imposte di bollo 7.089 10.622 -3.533 -33,3 Partite diverse e poste residuali 12.109 12.304 -195 -1,6 Totale 69.217 101.266 -32.049 -31,6
La sottovoce “Corrispondenti per titoli e cedole da incassare” accoglie importi regolati nei primi giorni del mese di luglio 2026.
I Crediti verso clienti per fatture da incassare sono esposti al netto delle rettifiche di valore sulla base dei giorni di scaduto, come previsto dalle policy adottate dal Gruppo.
Nella voce sono altresì rilevati i crediti di imposta relativi al c.d. “Superbonus 110” previsti dal c.d. “Decreto Rilancio”, pari a 42,6 milioni di euro al 30 giugno 2026. Tali crediti di imposta sono rilevati nelle altre attività in accordo ai modelli di business HTC e HTS, in ottemperanza alle indicazioni fornite nel Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 - Tavolo di coordinamento fra Banca d'Italia, Consob ed Ivass in materia di applicazione degli IAS/IFRS – “Trattamento contabile dei crediti d’imposta connessi con i Decreti Legge “Cura Italia” e “Rilancio” acquistati a seguito di cessione da parte dei beneficiari diretti o di precedenti acquirenti”.
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NOTE ILLUSTRATIVE
97 PASSIVO
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
L’aggregato è pari al 30 giugno 2026 a 1.781,4 milioni di euro, in aumento di 201,4 milioni di euro rispetto ai 1.580,0 milioni di euro del 31 dicembre 2025 (+12,8%). L’aggregato è suddiviso in debiti verso banche per 424,7 milioni di euro e debiti verso c lientela per 1.356,7 milioni di euro.
a) Debiti verso banche
Tipologia operazioni/Valori
(migliaia di euro) 30/6/2026 31/12/2025 VB Fair Value VB Fair Value
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Debiti verso Banche Centrali 55.022 X X X - X X X 2. Debiti verso banche 369.714 X X X 88.023 X X X 2.1 Conti correnti e depositi a vista 73.021 X X X 2 X X X 2.2 Depositi a scadenza 15.000 X X X - X X X 2.3 Finanziamenti 279.988 X X X 86.693 X X X 2.3.1 Pronti contro termine passivi 279.988 X X X 86.693 X X X 2.3.2 Altri X X X X X X 2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali X X X X X X 2.5 Debiti per leasing X X X X X X 2.6 Altri debiti 1.705 X X X 1.328 X X X Totale 424.736 424.736 88.023 88.023
I debiti verso banche si attestano al 30 giugno 2026 a 424,7 milioni di euro , in aumento di 336,7 milioni di euro rispetto ai 88 ,0 milioni di euro al 31 dicembre 2025. La variazione è dovuta principalmente al significativo incremento delle operazioni di pronti contro termine in essere con controparti bancarie, e in seconda istanza dai conti correnti verso altre banche e a lla raccolta presso banche centrali .
b) Debiti verso clientela
Tipologia operazioni/Valori
(migliaia di euro) 30/6/2026 31/12/2025 VB Fair Value VB Fair Value
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Conti correnti e depositi a vista 330.157 X X X 414.335 X X X 2. Depositi a scadenza 340.344 X X X 595.420 X X X 3. Finanziamenti 671.202 X X X 466.307 X X X 3.1 Pronti contro termine passivi 669.851 X X X 458.803 X X X 3.2 Altri 1.351 X X X 7.504 X X X 4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali X X X X X X 5. Debiti per leasing 1.604 X X X 2.734 X X X 6. Altri debiti 13.347 X X X 13.171 X X X Totale 1.356.654 - - 1.356.654 1.491.967 - - 1.491.967
I debiti verso la clientela al 30 giugno 2026 sono pari a 1.356,7 milioni di euro, in calo rispetto ai 1.492,0 milioni del 31 dicembre 2025. Nell’aggregato, si evidenzia un calo della raccolta derivante da conti correnti e depositi a vista e dai depositi a scadenza, più che compensata dall ’aumento dei Pronti contro termine di raccolta presso clientela . Gli altri debiti evidenziano infine un andamento stabile rispetto all’ammontare di fine 2025 .
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NOTE ILLUSTRATIVE
98 Passività finanziarie di negoziazione L’aggregato ammonta a 304,2 milioni di euro al 30 giugno 2026 contro 124,3 milioni di euro al 31 dicembre 2025 e comprende posizioni corte relativ e all’operatività in titoli per 257,5 milioni di euro, e 46,7 milioni di euro per i contratti derivati di negoziazione in esser e.
Tipologia operazioni
(migliaia di euro) 30/06/202 6 31/12/202 5
VN FV
FV * VN FV
FV * L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Passività per cassa 1. Debiti verso banche 412 3.657 3.657 8 152 153 2. Debiti verso clientela 243.230 253.566 253.566 77.082 84.411 84.411 3. Titoli di debito 220 277 250 327 3.1 Obbligazioni 220 277 250 327 3.1.1 Strutturate X X 3.1.2 Altre obbligazioni 220 277 X 250 327 X 3.2 Altri titoli 3.2.1 Strutturati X X 3.2.2 Altri X X Totale A 243.862 257.500 257.223 77.340 84.890 84.564 B. Strumenti derivati 1. Derivati finanziari 35.476 6.370 25.916 7.713 1.1 Di negoziazione X 35.476 6.370 X X 25.916 7.713 X 1.2 Connessi con la fair value option X X X X 1.3 Altri X X X X 2. Derivati creditizi 4.831 5.787 2.1 Di negoziazione X 4.831 X X 5.787 X 2.2 Connessi con la fair value option X X X X 2.3 Altri X X X X Totale B X 35.476 11.201 X X 25.916 13.500 X Totale ( A + B ) X 292.976 11.201 X X 110.806 13.500 X
Legenda
FV = fair value FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell’emittente rispetto alla data di emissione VN = valore nominale o nozionale L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3
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NOTE ILLUSTRATIVE
99 Derivati di copertura Al 30 giugno 2026 sono in essere derivati di copertura per 63,5 milioni di euro. Le coperture si riferiscono a titoli detenuti nel portafoglio HTC&S e HTC della sola Banca Profilo, con lo scopo di immunizzarne il fair value principalmente dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione.
Attività/Passività finanziarie
misurate al fair value (migliaia di euro) FV 30/06/2026 FV 31/12/2025 Fair Value VN 30/06/2026 Fair Value
VN 31/12/2025
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Derivati Finanziari 1) Fair value 63.480 378.946 58.753 307.481 2) Flussi finanziari 3) Investimenti esteri B. Derivati Creditizi 1) Fair value 2) Flussi finanziari Totale 63.480 378.946 58.753 307.481
Passività fiscali ed altre passività Le passività fiscali al 30 giugno 2026 ammontano a 1,4 milioni di euro e comprendono passività fiscali correnti per 490 migliaia di euro e passività fiscali differite per 907 migliaia di euro.
Le altre passività ammontano a 29,0 milioni di euro al 30 giugno 2026 contro 34,4 milioni di euro al 31 dicembre 2025. La tabella seguente ne dettaglia la composizione.
(migliaia di euro) 30/06/2026 31/12/202 5 Somme da versare all’Erario per c/terzi 2.618 11.042 Somme da versare ad Istituti previdenziali 349 816 Debiti verso Capogruppo per consolidato fiscale 1.516 1.521 Somme da regolare per operazioni in titoli e fondi 69 682 Fornitori diversi e fatture da ricevere 3.461 5.413 Somme da erogare al Personale e Amministratori 1.933 3.697 Partite da regolare per operazioni diverse 3.860 2.770 Partite diverse e poste residuali 15.166 8.414 Totale 28.972 34.355
Le somme da regolare per operazioni in titoli e fondi e le partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse sono costituite da partite in corso di lavorazione che hanno trovato definitiva sistemazione in data successiva al 30 giugno 202 6.
Trattamento di fine rapporto del personale Il fondo , destinato a fronteggiare gli oneri maturati per TFR nei confronti del personale dipendente, ammonta a 721 migliaia di euro con un decremento di 29 migliaia di euro rispetto ai 750 migliaia di euro al 31 dicembre 2025. L’ammontare del fondo rappresenta la stima attuariale degli oneri per il trattamento di fine rapporto del personale dipendente di Banca Profilo e delle sue controllate determinato in conformità a quanto disposto dal IAS 19.
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NOTE ILLUSTRATIVE
100 Fondi per rischi ed oneri Al 30 giugno 202 6 il fondo rischi ed oneri ammonta a 815 migliaia di euro.
Gli 8 migliaia di euro per rischio di credito rappresentano l’accantonamento sulle garanzie finanziarie rilasciate, calcolato sulla base dei dettami dell’IFRS 9.
Gli altri fondi, pari a 807 migliaia di euro, sono fondi per rischi ed oneri costituiti a fronte di probabili passività future. Lo stanziamento effettuato nel 2025 negli Altri fondi per rischi ed oneri per il personale, pari a 280 migliaia di euro, riferibile ad alcuni benefici a favore del personale dipendente (piani di retention attivati nei confronti di alcuni dipendenti di Banca Profilo), è stato parzialmente rilasciato a conto economico nel primo semestre 2026 per il venir meno dell’onere, per 116 migliaia di euro, mentre per 111 migliaia di euro è stato utilizzato nel semestr e. Nel semestre sono stati inoltre accantonati 681 migliaia di euro per i piani di retention attualmente in essere. I fondi Altri, pari a 64 migliaia di euro, accolgono stanziamenti per potenziali reclami o pre -contenziosi ricevuti dalla Banca, il cui sostenimento è da ritenersi probabile .
Banca Profilo è coinvolta in alcuni pre -contenziosi in ambito giuslavoristico promossi da alcuni ex -
dipendenti e in un procedimento , in qualità di finanziatore di una società successivamente dichiarata fallita . Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili e delle valutazioni effettuate, anche con il supporto di consulenti legali, non è stato effettuato alcun accantonamento a lla voce Fondo Rischi e Oneri, dal momento che la possibilità di un esborso per le suddette fattispecie è ritenuta solo “possibile” (secondo la definizione fornita dal principio contabile IAS 37) e comunque per un importo non stimabile attendibilmente al momento. L’informativa fornita è limitata alla natura generale delle fattispecie, in considerazione dello stadio procedurale, ancora in fase preliminare, e delle caratteristiche del contesto in cui le stesse si inseriscono.
Voci/Componenti
(migliaia di euro) 30/06/2026 31/12/2025 1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate 8 9 2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate -
3. Fondi di quiescenza aziendali -
4. Altri fondi per rischi ed oneri 807 319 4.1 controversie legali e fiscali 4.2 oneri per il personale 743 280 4.3 altri 64 39 Totale 815 328
Patrimonio del Gruppo Il patrimonio netto consolidato, comprendente l’utile di periodo, ammonta a 161,4 milioni di euro. La sua composizione è riassunta nella seguente tabella.
(migliaia di euro) Variazioni 30/6/2026 31/12/2025 Assolute % Capitale 136.994 136.994 - n.s.
Sovrapprezzi di emissione 82 82 - n.s.
Riserve 32.070 24.900 7.170 28,8 Azione proprie ( -) (4.140) (4.140) 0 0,0 Riserve da valutazione (3.588) (1.368) -2.220 162,3 Utile del periodo 15 10.003 -9.988 -99,9 Totale 161.433 166.471 -5.038 -3,0
Al 30 giugno 2026 il capitale sociale di Banca Profilo ammonta a 136.994 migliaia di euro interamente versati ed è costituito da n. 677.997.856 azioni ordinarie.
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NOTE ILLUSTRATIVE
101 Il decremento del patrimonio netto del Gruppo esposto nella precedente tabella è da ascrivere alla distribuzione, da parte della Capogruppo, di un dividendo pari a 4,6 milioni di euro, e alla variazione negativa della riserva da valutazione.
Fondi Propri consolidati Si precisa che la Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è la Società tenuta a produrre all’Autorità di Vigilanza le segnalazioni su base consolidata dei Fondi Propri e dei coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in ma teria. Per un’informativa sui Fondi Propri si rimanda a quanto riportato nella sezione “Commento ai Dati Patrimoniali consolidati” contenuta nella Relazione Intermedia sulla Gestione Consolidata del presente fascicolo.
Raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato semestrale della controllante Banca Profilo ed il patrimonio netto e il risultato semestrale consolidato
Il prospetto illustra il raccordo tra il risultato del semestre ed il patrimonio netto della controllante Banca Profilo ed il risultato e patrimonio netto semestrale consolidati. Il risultato semestrale consolidato è determinato sommando al risultato semes trale della controllante Banca Profilo quello delle società controllate ed eliminando gli eventuali relativi dividendi. Le altre differenze tra i dati individuali e quelli consolidati sono dovute all’eliminazione degli utili e delle perdite infragruppo.
Raccordo tra il Bilancio di Banca Profilo e il Bilancio consolidato (migliaia di euro) Patrimonio netto di cui: Utile di periodo Saldi al 30.06.2026 come da Bilancio di Banca Profilo 158.773 (396) Rettifica del valore di carico delle partecipazioni consolidate:
- Risultati pro -quota delle partecipate consolidate con il metodo integrale 343 343
- Altre riserve per effetto del consolidamento 18.942 0 Ammortamento delle differenze positive di consolidamento: 0 0
- relative all'anno in corso 0 0
- relative agli anni precedenti 0 0 Rettifiche dividendi incassati nel periodo 0 0 Altre rettifiche di consolidamento:
- eliminazione degli utili/perdite infragruppo (2) (2)
- altre (16.623) 70 Saldi al 30.06.2026 come da Bilancio consolidato 161.433 15
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NOTE ILLUSTRATIVE
102
Altre informazioni
Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)
(migliaia di euro) Sofferenze Inadempienze
probabili Esposizioni
scadute
deteriorate Esposizioni
scadute non
deteriorate Altre esposizioni non deteriorate Totale 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 6.958 9.262 6.220 6.130 1.203.558 1.232.128 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 261.801 261.801 3. Attività finanziarie designate al fair value 4. Attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 5. Attività finanziare in corso di dismissione Totale 30/06/2026 6.958 9.262 6.220 6.130 1.465.359 1.493.929 Totale 31/12/2025 6.259 10.696 637 2.924 1.397.592 1.418.108
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NOTE ILLUSTRATIVE
103 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)
Portafogli/qualità
(migliaia di euro) Deteriorate Non deteriorate
Totale
(esposizione
netta) Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Write -off
parziali
complessivi
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 32.213 (9.774) 22.440 1.210.389 (703) 1.209.686 1.232.126 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 261.905 (103) 261.802 261.802 3. Attività designate al fair value X X 4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value X X 5. Attività finanziare in corso di dismissione Totale 30/06/2026 32.213 (9.774) 22.440 1.472.294 (806) 1.471.488 1.493.928 Totale 31/12/2025 29.231 (11.639) 17.592 912 1.401.374 (858) 1.400.516 1.418.108
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NOTE ILLUSTRATIVE
104 Consolidato prudenziale - Distribuzione delle attività finanziarie per fasce di scaduto (valori di bilancio)
Portafogli/qualità
(migliaia di euro) Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Da 1 giorno a 30
giorni
Da oltre 30 giorni fino a 90
giorni
Oltre 90 giorni Da 1 giorno a 30
giorni
Da oltre 30 giorni fino a 90
giorni
Oltre 90 giorni Da 1 giorno a 30
giorni
Da oltre 30 giorni fino a 90
giorni
Oltre 90 giorni 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 33 103 5 3.749 2.168 71 617 4.010 17.814 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
3. Attività finanziarie in corso di dismissione Totale 30/06/2026 33 103 5 3.749 2.168 71 617 4.010 17.814 Totale 31/12/2025 1.879 700 191 154 3.827 13.766
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NOTE ILLUSTRATIVE
105 Consolidato prudenziale - Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore compless ive e degli accantonamenti complessivi Causali/stadi di rischio (migliaia di euro) Rettifiche di valore complessive Attività rientranti nel primo stadio Attività rientranti nel secondo stadio
Crediti verso
banche e Banche Centrali a vista
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziarie
valutate al fair value con impatto sulla
redditività
complessiva
Attività finanziarie in corso di dismissione di cui: svalutazioni
individuali
di cui: svalutazioni
collettive
Crediti verso
banche e Banche Centrali a vista
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziarie
valutate al fair value con impatto sulla
redditività
complessiva
Attività finanziarie in corso di dismissione di cui: svalutazioni
individuali
di cui: svalutazioni
collettive
Rettifiche complessive iniziali 32 276 41 349 492 48 540 Variazioni in aumento da attività finanziarie acquisite o originate Cancellazioni diverse dai write -off Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/ -) 49 20 20 89 (60) (5) (65) Modifiche contrattuali senza cancellazioni Cambiamenti della metodologia di stima Write -off non rilevati direttamente a conto
economico
Altre variazioni
Rettifiche complessive finali 81 296 61 438 432 43 475 Recuperi da incasso su attività finanziarie oggetto di
write -off
Write -off rilevati direttamente a conto economico
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NOTE ILLUSTRATIVE
106 Causali/stadi di rischio (migliaia di euro) Rettifiche di valore complessive
Accantonamenti complessivi
su impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate Totale Attività rientranti nel terzo stadio
Di cui:
attività
finanziarie
impaired
acquisite o
originate Crediti verso banche e Banche Centrali a vista
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziarie
valutate al fair value con impatto sulla
redditività
complessiva
Attività finanziarie in corso di dismissione di cui: svalutazioni
individuali
di cui: svalutazioni
collettive
Primo stadio
Secondo stadio
Terzo stadio
Rettifiche complessive iniziali 11.639 11.639 3 6 12.537 Variazioni in aumento da attività finanziarie acquisite o originate Cancellazioni diverse dai write -off Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/ -) (1.866) (1.866) 4 (5) (1.843) Modifiche contrattuali senza cancellazioni Cambiamenti della metodologia di stima Write -off non rilevati direttamente a conto
economico
Altre variazioni
Rettifiche complessive finali 9.773 9.773 7 1 10.694 Recuperi da incasso su attività finanziarie oggetto di write -off Write -off rilevati direttamente a conto economico
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NOTE ILLUSTRATIVE
107 Consolidato prudenziale - Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: trasferimenti tra i diversi stadi di rischio di credito (valori lordi e
nominali)
Portafogli/stadi di rischio (migliaia di euro) Valori lordi / valore nominale Trasferimenti tra primo stadio e secondo stadio Trasferimenti tra secondo stadio e terzo stadio Trasferimenti tra primo stadio e terzo stadio Da primo
stadio a
secondo
stadio
Da
secondo
stadio a
primo
stadio
Da
secondo
stadio a
terzo stadio
Da terzo
stadio a
secondo
stadio
Da primo
stadio a
terzo stadio
Da terzo
stadio a
primo
stadio
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 12.567 11420 1.485 5 4.971 1 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva -
3. Attività finanziarie in corso di dismissione 4. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate 17 4164 - - -
Totale 30/06/2026 12.584 15.584 1.485 5 4.971 -
Totale 31/12/2025 59.261 379 5.493 3.875 50
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NOTE ILLUSTRATIVE
108 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti
Tipologie esposizioni/valori
(migliaia di euro) Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive e accantonamenti
complessivi Esposizione
netta Write -off
parziali
complessivi*
Primo
stadio Secondo
stadio Terzo
stadio Impaired
acquisite o
originate Primo
stadio Secondo
stadio Terzo
stadio Impaired
acquisite o
originate
A. ESPOSIZIONI CREDITIZIE PER CASSA
A.1 A vista 275.399 275.399 - - - 81 81 - - - 275.318 -
a) Deteriorate - X - - - - X - - - - -
b) Non deteriorate 275.399 275.399 - X - 81 81 - X - 275.318 -
A.2 Altre 241.933 201.415 - - - 15 15 - - - 241.918 -
a) Sofferenze - X - - - - X - - - - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - X - - - - X - - - - -
b) Inadempienze probabili - X - - - - X - - - - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - X - - - - X - - - - -
c) Esposizioni scadute deteriorate - X - - - - X - - - - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - X - - - - X - - - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate - - - X - - - - X - - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - X - - - - X - - -
e) Altre posizioni non deteriorate 241.933 241.933 - X - 15 15 - X - 241.918 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - X - - - - X - - -
Totale A 517.332 476.814 - - - 96 96 - - - 517.236 -
B. ESPOSIZIONI CREDITIZIE FUORI BILANCIO
a) Deteriorate - X - - - - X - - - - -
b) Non deteriorate 20.449 10.606 - X - - - - X - 20.449 -
Totale B 20.449 10.606 - - - - - - - - 20.449 -
TOTALE (A + B) 537.781 487.420 - - - 96 96 - - - 537.685 -
* Valore da esporre a fini informativi Le attività per cassa verso banche si riferiscono a tutte le attività finanziarie indipendentemente dal portafoglio contabile di appartenenza (di negoziazione, al fair value con impatto sulla redditività complessiva, al costo ammortizzato). Le colonne Primo Stadio, Secondo Stadio, Terzo Stadio incl udono attività al costo ammortizzato e valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva; l’esposizione complessiva lorda comprende anche attività di negoziazione.
Le esposizioni fuori bilancio verso banche comprendono le garanzie rilasciate, gli impegni irrevocabili, i derivati indipende ntemente dalla categoria di classificazione di tali operazioni e gli impegni revocabili ad erogare fondi.
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NOTE ILLUSTRATIVE
109 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti Tipol ogie esposizioni/valori (migliaia di euro) Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive e accantonamenti
complessivi Esposizione
netta Write -off
parziali
complessivi*
Primo
stadio Secondo
stadio Terzo
stadio Impaired
acquisite o
originate Primo
stadio Secondo
stadio Terzo
stadio Impaired
acquisite o
originate
A. ESPOSIZIONI CREDITIZIE PER CASSA
a) Sofferenze 14.408 X - 14.408 - 7.451 X - 7.451 - 6.957 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 5.575 X - 5.575 - 1.397 X - 1.397 - 4.178 -
b) Inadempienze probabili 11.133 X - 11.133 - 1.871 X - 1.871 - 9.262 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 4.510 X - 4.510 - 833 X - 833 - 3.677 -
c) Esposizioni scadute deteriorate 6.672 X - 6.672 - 451 X - 451 - 6.221 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - X - - - - X - - - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate 6.330 143 6.144 X - 200 2 198 X - 6.130 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - X - - - - X - - -
e) Altre posizioni non deteriorate 1.549.602 1.241.752 22.766 X - 617 340 277 X - 1.548.985 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 3.200 - 3.200 X - 4 - 4 X - 3.196 -
Totale A 1.588.145 1.241.895 28.910 32.213 - 10.590 342 475 9.773 - 1.577.555 -
B. ESPOSIZIONI CREDITIZIE FUORI BILANCIO
a) Deteriorate 1.410 X - 1.410 - - X - - - 1.410 -
b) Non deteriorate 454.440 219.049 17 X - 8 7 - X - 454.432 -
Totale B 455.850 219.049 17 9 - 8 7 - - - 455.842 -
TOTALE (A + B) 2.043.995 1.460.944 28.927 32.222 - 10.598 349 475 9.773 - 2.033.397 -
* Valore da esporre a fini informativi
Le attività per cassa verso clientela si riferiscono a tutte le attività finanziarie indipendentemente dal portafoglio contab ile di appartenenza (di negoziazione, al fair value con impatto sulla redditività complessiva, al costo ammortizzato). Le colonne Primo Stadio, Secondo Stadio, Terzo Stadio incl udono attività al costo ammortizzato e valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva; l’esposizione complessiva lorda comprende anche attività di negoziazione.
Le esposizioni fuori bilancio verso clientela comprendono le garanzie rilasciate, gli impegni irrevocabili, i derivati indipe ndentemente dalla categoria di classificazione di tali operazioni e gli impegni revocabili ad erogare fondi.
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NOTE ILLUSTRATIVE
110 Consolid ato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni
deteriorate lorde
Causali/categorie
(migliaia di euro) Sofferenze Inadempienze
probabili Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 15.283 12.930 1.019
- di cui: esposizioni cedute non cancellate B. Variazioni in aumento 1.599 1.038 6.127 B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate 562 5.894 B.2 ingressi da attività finanziarie impaired acquisite o originate B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 1.431 436 B.4 modifiche contrattuali senza cancellazioni B.5 altre variazioni in aumento 168 40 233 C. Variazioni in diminuzione 2.474 2.835 474 C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate 22 C.2 write -off C.3 incassi 165 1.321 16 C.4 realizzi per cessioni 2.309 67 C.5 perdite da cessione C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 1.431 436 C.7 modifiche contrattuali senza cancellazioni C.8 altre variazioni in diminuzione - 16 -
D. Esposizione lorda finale 14.408 11.133 6.672
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
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NOTE ILLUSTRATIVE
111 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive
Causali/categorie
(migliaia di euro) Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute
deteriorate
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali 9.024 3.229 2.234 719 381
- di cui: esposizioni cedute non
cancellate
B. Variazioni in aumento 396 29 410 226 120 -
B.1 rettifiche di valore da attività finanziarie impaired acquistate o originate X X X B.2 altre rettifiche di valore 104 29 143 41 120 B.3 perdite da cessione B.4 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 292 39 - -
B.5 modifiche contrattuali senza cancellazioni X X X X B.6 altre variazioni in aumento - 228 185 - -
C. Variazioni in diminuzione 1.969 773 112 50 -
C.1 riprese di valore da valutazione 74 11 57 28 C.2 riprese di valore da incasso 45 86 84 11 C.3 utili da cessione C.4 write -off -
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 292 - 39 C.6 modifiche contrattuali senza cancellazioni X X X C.7 altre variazioni in diminuzione 1.850 1.850 338 -
D. Rettifiche complessive finali 7.451 1.397 1.871 833 451 -
- di cui: esposizioni cedute non
cancellate
Grandi esposizioni
Le grandi esposizioni sono qualsiasi elemento dell’attivo e fuori bilancio di cui alla parte tre, titolo II capo 2 del reg. UE 575.2013 (CRR) - senza applicazione di fattori di ponderazione del rischio o categorie di rischio - verso un cliente o un gruppo di clienti connessi quando il suo valore è pari o superiore al 10% del capitale ammissibile.
30/06/2026 31/12/2025
a) Valore di Bilancio 3.416.068 2.571.031 b) Valore Ponderato 213.179 122.492 c) Numero 23 19
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NOTE ILLUSTRATIVE
112
Gli strumenti finanziari derivati
Derivati finanziari di negoziazione: valori nozionali di fine periodo
Attività sottostanti/Tipologie derivati (migliaia di euro) Totale al 30/06/2026 Totale al 31/12/2025 Over the counter
Mercati
organizzati Over the counter
Mercati
organizzati Controparti
centrali Senza controparti centrali
Controparti
centrali Senza controparti centrali Con accordi di compensazione Senza accordi di compensazione Con accordi di compensazione Senza accordi di
compensazione
1.Titoli di debito e tassi di interesse 282.042 357.128 2.946 330.579 176.102 412.569 3.403 570.184 a) Opzioni - 35.279 34.082 b) Swap 282.042 305.611 2.946 176.102 361.052 3.403 c) Forward 51.517 51.517 d) Futures 295.300 536.102
e) Altri
2.Titoli di capitale e indici azionari 3.200 7 1.107.167 3.200 5 675.892 a) Opzioni 3.200 7 781.455 3.200 5 638.146
b) Swap
c) Forward
d) Futures 325.712 37.746
e) Altri
3. Valute e oro 115.060 - 40.845 a) Opzioni 79.345 12.499
b) Swap
c) Forward 35.715 - 28.346
d) Futures
e) Altri
4.Merci
5.Altri
Totale 282.042 475.388 2.953 1.437.746 176.102 456.614 3.408 1.246.076
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NOTE ILLUSTRATIVE
113 Vita residua dei derivati finanziari di negoziazione OTC: valori nozionali
Sottostanti/Vita residua
(migliaia di euro) Fino a 1 Oltre 1 anno Oltre 5 anni Totale anno e fino a 5 anni A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse 79.592 453.653 108.871 642.116 A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari 3.200 7 3.207 A.3 Derivati finanziari su valute e oro 115.060 - 115.060 A.4 Derivati finanziari su merci A.5 Altri derivati finanziari Totale al 30/06/2026 197.852 453.660 108.871 760.383 Totale al 31/12/2025 133.999 434.022 68.103 636.124
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NOTE ILLUSTRATIVE
114 Derivati finanziari di copertura: valori nozionali di fine periodo
Attività sottostanti/Tipologie
derivati
(migliaia di euro) Totale al 30/06/2026 Totale al 31/12/2025 Over the counter
Mercati
organizzati Over the counter
Mercati
organizzati Controparti
centrali Senza controparti centrali
Controparti
centrali Senza controparti centrali Con accordi di compensazione Senza accordi di compensazione Con accordi di compensazione Senza accordi di
compensazione
1.Titoli di debito e tassi di interesse 152.432 374.558 125.123 364.024
a) Opzioni
b) Swap 152.432 374.558 125.123 364.024
c) Forward
d) Futures
e) Altri
2.Titoli di capitale e indici azionari
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
3. Valute e oro
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
4.Merci
5.Altri sottostanti
Totale 152.432 374.558 125.123 364.024
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 202 6
NOTE ILLUSTRATIVE
115 Vita residua dei derivati finanziari di copertura OTC: valori nozionali
Sottostanti/Vita residua
(migliaia di euro) Fino a 1 Oltre 1 anno Oltre 5 anni Totale anno e fino a 5 anni A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse 5.932 197.228 323.830 526.990 A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari A.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro A.4 Derivati finanziari su merci A.5 Altri derivati finanziari Totale al 30/06/2026 5.932 197.228 323.830 526.990 Totale al 31/12/2025 5.932 184.728 298.487 489.147
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 202 6
NOTE ILLUSTRATIVE
116 PARTE C – Informazioni sul Conto Economico
L’andamento economico di Banca Profilo e delle sue controllate nel primo semestre 2026 è di seguito illustrato facendo riferimento agli schemi di conto economico confrontato con il risultato dello stesso periodo dello scorso esercizio.
Margine di interesse
Il margine di interesse dei primi sei mesi del 2026 è pari a 8, 9 milioni di euro, in riduzione ( -21,1% a/a) rispetto agli 11 ,3 milioni di euro dei primi sei mesi del passato esercizio. La diminuzione è principalmente attribuibile alla riduzione degli stock dei finanziamenti lombard (calo di 53 milioni rispetto al 31 dicembre 2025), al decalage dei finanziamenti garantiti dallo Stato (decremento di circa 5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025), ai minori crediti ecobonus (riduzione di circa 10 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025) e ad una riduzione del carry sui portafogli di proprietà (circa 3,5 milioni di euro). Tale dinamica è stata parzialmente compensata da una riduzione degli interessi passivi a fronte di una minore raccolta diretta netta vincolata (circa 0,1 milioni di euro)
Interessi attivi e proventi assimilati: composizione
Voci/Forme tecniche
(migliaia di euro) Titoli di debito Finanziamenti Altre Operazioni I SEM.
2026 I SEM.
2025 Variazioni
Assolute %
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
1.1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.769 1.769 3.333 -1.564 -46,9 1.1.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Strumenti derivati X X - - - - -
1.1.2.1 Derivati di negoziazione e altri X X - - - - -
1.1.2.2 Derivati connessi con la FVO X X 1.2 Attività finanziarie designate al fair
value
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair
value
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività 4.198 X 4.198 5.234 -1.036 -19,8 3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 9.387 9.882 X 19.269 23.059 -3.790 -16,4 3.1 Crediti verso banche - 1.916 X 1.916 2.595 -679 -26,2 3.2 Crediti verso clientela 9.387 7.966 X 17.353 20.464 -3.111 -15,2 4. Derivati di copertura X X (150) (150) 3.147 -3.297 n.s.
5. Altre attività X X 732 732 1.713 -981 -57,3 6. Passività finanziarie X X X Totale 15.354 9.882 582 25.818 36.486 -10.668 -29,2 di cui: interessi attivi su attività
finanziarie impaired
di cui: interessi attivi su leasing finanziario X X
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NOTE ILLUSTRATIVE
117
Interessi passivi e oneri assimilati : composizione
Voci/Forme tecniche
(migliaia di euro) Debiti Titoli Altre operazioni I SEM.
2026 I SEM. 2025 Variazioni
Assolute %
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato X 1.1 Debiti verso banche centrali (67) X X (67) (907) 840 -92,6 1.2 Debiti verso banche (2.441) X X (2.441) (4.680) 2.239 -47,8 1.3 Debiti verso clientela (14.306) X X (14.306) (19.497) 5.191 -26,6 1.4 Titoli in circolazione X X 1.4.1 Obbligazioni X X 1.4.2 Altri titoli X X 2. Passività finanziarie di negoziazione (94) (94) (107) 13 -12,1 2.1 Strumenti per cassa -
2.2 Derivati X X (94) (94) (107) 13 -12,1 2.2.1 Derivati di negoziazione e altri (pluriflusso) X X (94) (94) (107) 13 -12,1 2.2.2 Derivati connessi con la
FVO X X
3. Passività finanziarie designate al fair value 4. Altre passività e fondi X X - - (1) 1 -100,0 5. Derivati di copertura X X 6. Attività finanziarie X X X Totale (16.814) - (94) (16.908) (25.192) 8.284 -32,9 di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing (21) (21) (34) 13 -38,2
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NOTE ILLUSTRATIVE
118 Commissioni nette
Le commissioni nette sono pari a 2, 0 milioni di euro, in riduzione rispetto ai primi sei mesi del 2025 ( -80,4% a/a).
Commissioni attive: composizione
Tipologia servizi/Valori
(migliaia di euro) I SEM. 202 6 I SEM. 20 25 Variazioni
Assolute %
a) strumenti finanziari 1.273 5.149 -3.876 -75,3 1. collocamento titoli 30 294 -264 -89,8 1.1. con assunzione a fermo e/o sulla base di impegno irrevocabile - -
1.2. senza impegno irrevocabile 30 294 -264 -89,8 2. attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto dei clienti 371 1.951 -1.580 -81,0 2.1. ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti finanziari 257 1.723 -1.466 -85,1 2.2. esecuzione di ordini per conto di clienti 114 228 -114 -50,0 3. altre commissioni connesse con attività legate a strumenti finanziari 872 2.904 -2.032 -70,0 di cui: negoziazioni per conto proprio 2 4 -2 -50,0 di cui: gestione di portafogli individuali 824 2.841 -2.017 -71,0 b) corporate finance 314 1.673 -1.359 -81,2 1. consulenza in materia di fusioni e acquisizioni - -
2. servizi di tesoreria - -
3. altre commissioni connesse con servizi di corporate finance 314 1.673 -1.359 -81,2 c) attività di consulenza in materia di investimenti 494 1.788 -1.294 -72,4 d) compensazione e regolamento - -
e) custodia e amministrazione 505 830 -325 -39,2 1. banca depositaria - -
2. altre commissioni legate all'attività di custodia e amministrazione 505 830 -325 -39,2 f) servizi amministrativi centrali per gestioni di portafoglio collettive - -
g) attività fiduciaria 532 554 -22 -4,0 h) servizi di pagamento 324 377 -53 -14,1 1. conti correnti 93 137 -44 -32,1 2. carte di credito 78 99 -21 -21,2 3. carte di debito e altre carte di pagamento 121 100 21 21,0 4. bonifici e altri ordini di pagamento 8 12 -4 -33,3 5. altre commissioni legate ai servizi di pagamento 24 29 -5 -17,2 i) distribuzione di servizi di terzi 1.186 2.041 -855 -41,9 1. gestioni di portafogli collettive - -
2. prodotti assicurativi 161 401 -240 -59,9 3. altri prodotti 1.025 1.640 -615 -37,5 di cui: gestioni di portafogli individuali - -
j) finanza strutturata - -
k) attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
l) impegni a erogare fondi - -
m) garanzie finanziarie rilasciate 30 36 -6 -16,7 di cui: derivati su crediti - -
n) operazioni di finanziamento 31 5 26 520,0 di cui: per operazioni di factoring - -
o) negoziazione di valute 3 25 -22 -88,0 p) merci - -
q) altre commissioni attive 56 78 -22 -28,2 di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio - -
di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione - -
Totale 4.748 12.556 -7.808 -62,2
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NOTE ILLUSTRATIVE
119 Il calo è imputabile principalmente alle minori commissioni sulle masse della divisione Private Banking (pari a circa 5,1 milioni di euro), a minori commissioni originate dall’Investment Banking (pari a circa 1,4 milioni di euro), dall’area Finanza (pari a circa 0,9 milioni di euro), e ad un maggior costo di utilizzo della piattaforma di funding Raisin (pari a circa 0,2 milioni di euro).
Commissioni passive: composizione
Servizi/valori
(migliaia di euro) I SEM. 2026 I SEM. 2025 Variazioni
Assolute %
a) strumenti finanziari (1.260) (1.182) -78 6,6 di cui: negoziazione di strumenti finanziari (1.260) (1.182) -78 6,6 di cui: collocamento di strumenti finanziari di cui: gestione di portafogli individuali
- proprie
- delegate a terzi b) compensazione e regolamento (29) (47) 18 -38,3 c) gestione di portafogli collettive d) custodia e amministrazione (167) (253) 86 -34,0 e) servizi di incasso e pagamento (703) (414) -289 69,8 di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento (684) (394) -290 73,6 f) attività di servicing per operazioni di cartolizzazione g) impegni a ricevere fondi h) garanzie finanziarie ricevute di cui: derivati su crediti i) offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi j) negoziazione di valute k) altre commissioni passive (624) (621) -3 0,5 Totale (2.783) (2.517) -266 10,6
Il risultato netto dell’attività finanziaria e dei dividendi è pari a 10,6 milioni di euro in riduzione rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio ( -18,5% a/a). Al suo interno cresce il contributo del banking book (+3,0 milioni di euro) e del trading sui finanziamenti superbonus (+1,3 milioni di euro) più che compensato da minori realizzi sui portafogli di trading (-6,0 milioni di euro).
Dividendi e proventi simili
Voci/proventi
(migliaia di euro) I SEM. 2026 I SEM. 2025 Dividendi Proventi simili Dividendi Proventi simili A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 11.880 1 16.940 1 B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 655 451
D. Partecipazioni
Totale 12.535 1 17.391 1
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NOTE ILLUSTRATIVE
120 Risultato netto dell’attività di negoziazione
Operazioni/Componenti reddituali
(migliaia di euro) Plusvalenze ( A ) Utili da
negoziazione
( B ) Minusvalenze ( C ) Perdite da
negoziazione
( D ) Risultato netto 1°
semestre 2026
( ( A+B ) - ( C+D ) ) Risultato netto 1°
semestre 2025
( ( A+B ) - ( C+D ) ) Variazioni
Assolute %
1. Attività finanziarie di negoziazione 4.739 8.341 (3.948) (22.540) (13.408) (5.698) - 7.710
135,3
1.1 Titoli di debito 2.741 1.578 (1.877) (1.517) 925 3.744 - 2.819 -75,3 1.2 Titoli di capitale 1.998 4.453 (2.071) (21.023) (16.643) (10.582) - 6.061
57,3
1.3 Quote di O.I.C.R. 0 0 0 0 0 16 - 16 -100,0
1.4 Finanziamenti
1.5 Altre 2.310 0 2.310 1.124 1.186
105,5
2. Passività finanziarie di negoziazione (34) (10) (44) (64) 20 -31,3 2.1 Titoli di debito (34) (10) (44) (64) 20 -31,3
2.2 Debiti
2.3 Altre
Attività e passività finanziarie: differenze di cambio X X X X 236 606 -370 -61,1 3. Strumenti derivati 3.204 99.354 (14.120) (81.681) 6.757 (1.446) 8.203 n.s.
3.1 Derivati finanziari: 2.248 95.985 (12.724) (78.587) 6.922 (955) 7.877 n.s.
- su titoli di debito e tassi di interesse 976 34.399 (853) (34.976) (454) 1.909 -2.363 n.s.
- su titoli di capitale e indici azionari 1.233 61.024 (11.833) (43.037) 7.387 (2.829) 10.216 n.s.
- su valute e oro X X X X
- Altri 39 562 (38) (574) (11) (35) 24 -68,6 3.2 Derivati su crediti 956 3.369 (1.396) (3.094) (165) (491) 326 -66,4 di cui: coperture naturali concesse con la fair value
option
Totale 7.943 107.695 (18.068) (104.221) (6.459) (6.602) 143 -2,2
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NOTE ILLUSTRATIVE
121 Risultato netto dell’attività di copertura
Componenti reddituali/Valori
(migliaia di euro) I SEM 2026 I SEM 2025
Variazioni
Assolute %
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 15.365 21.031 -5.666 -26,9 A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 12.151 0 12.151 n.s.
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari A.5 Attività e passività in valuta Totale proventi dell'attività di copertura (A) 27.516 21.031 6.485 30,8 B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value (28.602) (12.282) -16.320 132,9 B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 0 (7.954) 7.954 -100,0 B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari B.5 Attività e passività in valuta Totale oneri dell'attività di copertura (B) (28.602) (20.236) -8.366 41,3 C. Risultato netto dell'attività di copertura (A -B) (1.086) 795 -1.881 n.s.
di cui: risultato delle coperture su posizioni nette
Utile (perdite) da cessione/riacquisti
Voci/Componenti reddituali
(migliaia di euro) I SEM 2026 I SEM 2025 Utili Perdite Risultato netto Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
1.1 Crediti verso banche 1.2 Crediti verso clientela 4.224 (36) 4.188 598 (259) 339 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
2.1 Titoli di debito 2.409 (1.019) 1.390 2.821 (1.783) 1.038
2.2 Finanziamenti
Totale attività 6.633 (1.055) 5.578 3.419 (2.042) 1.377 Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
1. Debiti verso banche 2. Debiti verso clientela 3. Titoli in circolazione
Totale passività
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NOTE ILLUSTRATIVE
122 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito Si riporta di seguito il dettaglio delle rettifiche di valore nette riferibili alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato. Le rettifiche e le riprese di valore nette per rischio di credito relative ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e su attività finanziare valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva al 30 giugno 2026 sono pari a 105 migliaia di euro. Il dato al 30 giugno 2025 era pari a 2,4 milioni di euro di rettifiche nette. Nei primi sei mesi del 2026 si sono registrate rettifiche di valore nette sul porta foglio titoli per 77 migliaia di euro, e rettifiche di valore nette sul portafoglio crediti per 28 migliaia di euro. Queste ultime sono a propria volta composte da rettifiche di valore nette su posizioni deteriorate per 59 migliaia di euro, e riprese di va lore nette sul portafoglio in bonis per 31 migliaia di euro.
L’analisi del merito creditizio delle controparti non ha fatto emergere la necessità di ulteriori significative rettifiche di valore, confermando, nell’ambito del decalage del portafoglio, l’adeguatezza dei fondi svalutazione incrementati in modo rilevante nel precedente esercizio.
Operazioni/Componenti
reddituali (migliaia di euro) Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Totale
I SEM
2026 Totale
I SEM
2025 Primo e
secondo
stadio Terzo stadio Impaired
acquisite o
originate Primo e
secondo
stadio Terzo
stadio Impaired
acquisite o
originate
Write -
off Altre Write -
off Altre Write -
off Altre
A. Crediti verso banche
- Finanziamenti (52) 24 (28) 10
- Titoli di debito B. Crediti verso clientela
- Finanziamenti (206) (740) 265 681 - (2.081)
- Titoli di debito (24) (28) 0 (52) (199) Totale (282) (768) 289 681 (80) (2.270)
Con riferimento alle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva , nel primo semestre 2025 si rilevano rettifiche di valore nette per 25 migliaia di euro come di seguito dettagliato.
Operazioni/Componenti
reddituali (migliaia di euro) Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2) Totale I SEM 2026 Totale I SEM 2025 Primo e
secondo
stadio Terzo stadio Primo e
secondo
stadio Terzo
stadio Write -off Altre A. Titoli di debito (115) 90 (25) (132)
B. Finanziamenti
- Finanziamenti
- Titoli di debito di cui: crediti impaired acquisiti o
originati
Totale (115) 90 (25) (132)
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NOTE ILLUSTRATIVE
123 Costi operativi
Le spese amministrative , comprensive di spese del personale e altre spese amministrative, ammontano a 21,0 milioni di euro, in calo rispetto ai 30,0 milioni di euro dei primi sei mesi del 2025 ( -30% a/a) .
Le spese del personale si riducono di 5,4 milioni di euro attestandosi a circa 10,6 milioni di euro nei primi sei mesi del 2026 ( -33,9% a/a). Rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, la riduzione è principalmente riconducibile alla riduzione dell'organico medio, in particolare all’uscita di alcuni private banker avvenuta nel corso del secondo semestre 2025. Al confronto contribuiscono inoltre il minore impatto delle componenti variabili della remunerazione e la rilevazione, nel semestre, di un provento di natura non ricorrente derivante dalla chiusura conciliativ a con l’allora Direttore Generale Fabio Candeli.
Il confronto con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente beneficia, inoltre, dell'assenza nel semestre in corso di componenti straordinarie legate a costi di severance , che avevano invece inciso sui risultati del periodo di raffronto.
Spese per il personale: composizione
Tipologia di spese/Valori I SEM. 2026 I SEM. 2025 Variazioni
Assolute %
1) Personale dipendente (9.811) (15.563) 5.752 -37,0 a) salari e stipendi (6.093) (9.615) 3.522 -36,6 b) oneri sociali (1.852) (2.711) 859 -31,7 c) indennità di fine rapporto d) spese previdenziali e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale (57) (73) 16 -21,9 f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e
obblighi simili:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: (400) (545) 145 -26,6
- a contribuzione definita (400) (545) 145 -26,6
- a benefici definiti h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri
strumenti patrimoniali
i) altri benefici a favore dei dipendenti (1.409) (2.619) 1.210 -46,2 2) Altro personale in attività (84) (6) -78 1.300,0 3) Amministratori e sindaci (866) (674) -192 28,5 4) Personale collocato a riposo 5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 138 180 -42 -23,3 6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la
società
Totale (10.623) (16.063) 5.440 -33,9
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NOTE ILLUSTRATIVE
124 Le altre spese amministrative sono pari a 10,4 milioni di euro nei primi sei mesi del 2026 e diminuiscono di 3,6 milioni di euro rispetto ai primi sei mesi del 2025, principalmente per la riduzione delle imposte indirette e tasse sostenute per conto della clientela, oggetto di recupero negli altri proventi di gestione, oltre che delle spese per consulenze professionali e dei costi sostenuti per i servizi forniti dai data provider .
Tipologia di spese/Valori I SEM. 2026 I SEM. 2025 Variazioni
Assolute %
Spese per servizi professionali, legali e consulenze (1.328) (1.923) 595 -30,9 Premi assicurativi (147) (69) -78 113,0 Pubblicità (395) (233) -162 69,5 Postali, telegrafiche e telefoniche (192) (229) 37 -16,2 Manutenzioni e riparazioni (411) (310) -101 32,6 Servizi di elaborazione e trasmissione dati (5.265) (5.885) 620 -10,5 Energia elettrica, riscaldamento e spese condominiali (143) (151) 8 -5,3 Pulizia e igiene (156) (164) 8 -4,9 Trasporti e viaggi (61) (72) 11 -15,3 Contributi Associativi (88) (89) 1 -1,1 Compensi per certificazioni e audit esterni (99) (121) 22 -18,2 Abbonamenti a giornali, riviste e pubblicazioni, stampati e cancelleria (10) (71) 61 -85,9 Fitti passivi e spese accessorie (130) (474) 344 -72,6 Spese di rappresentanza (60) (108) 48 -44,4 Imposte indirette e tasse (1.059) (2.973) 1914 -64,4 Oneri per servizi vari prestati da terzi (401) (485) 84 -17,3 Varie e residuali (442) (595) 153 -25,7 Totale (10.387) (13.952) 3.565 -25,6
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri sono negativi per 24 migliaia di euro e si riferiscono principalmente a stanziamenti per potenziali oneri futuri concernenti reclami o pre -contenziosi ricevuti dalla Banca, il cui sostenimento è da ritenersi probabile .
Rettifiche di valore nette su attività materiali ed immateriali Le rettifiche di valore nette sulle attività materiali al 30 giugno 2026 sono pari a 509 migliaia di euro, in riduzione di 244 migliaia di euro rispetto al dato del 30 giugno 2025. Le rettifiche di valore nette sulle attività immateriali al 30 giugno 2026 sono pari a 968 migliaia di euro, in aumento rispetto ai 932 migliaia di euro del 30 giugno 2025, coerentemente con gli investimenti effettuati, in particolare nella nuova piattaforma informatica a supporto dell’area Finanza e nel sistema di front office del Private Banking.
Altri proventi (oneri) di gestione Gli altri proventi di gestione sono pari a 1,3 milioni di euro, in lieve aumento rispetto al saldo dello scorso anno, pari a 2,5 milioni di euro. La voce contiene prevalentemente i proventi per il recupero dell’imposta di bollo ai clienti, in sensibile calo rispetto al periodo di confr onto .
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NOTE ILLUSTRATIVE
125 Imposte sul reddito dell’operatività corrente Le imposte sul reddito relative al primo semestre ammontano a 195 migliaia di euro.
Componenti reddituali/Valori I SEM. 2026 I SEM. 2025 Variazioni
Assolute %
1. Imposte correnti ( -) (209) (1.015) 806 -79,4 2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/ -) 12 55 -43 -78,2 3. Riduzione delle imposte correnti del periodo (+) 3. bis Riduzione delle imposte correnti del periodo per crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011 (+) 4. Variazione delle imposte anticipate (+/ -) 2 417 -415 -99,5 5. Variazione delle imposte differite (+/ -) 0 0 0 n.s.
6. Imposte di competenza del periodo ( -) (195) (543) 348 -64,1
Utile netto del periodo
Al 30 giugno 2026 l’ utile netto consolidato di pertinenza della capogruppo è pari a 15 migliaia di euro, in riduzione di 1,3 milioni di euro ( -98,9% a/a ) rispetto ai primi sei mesi del 2025 . La controllante Banca Profilo ha conseguito una perdita netta pari a 0,4 milioni di euro.
Utile per azione
Numero medio delle azioni ordinarie Il numero medio delle azioni della Controllante Banca Profilo in circolazione nel 1° semestre 2026 è stato 660.796.711. Il numero è stato determinato su base mensile prendendo in considerazione le azioni emesse al netto delle azioni proprie detenute in por tafoglio sulle quali non viene pagato dividendo. L’utile base consolidato per azione del 1° semestre 202 6 è pari a 0,000 euro al pari dell’utile diluito consolidato per azione. Il dato relativo all’utile per azione è annualizzato.
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NOTE ILLUSTRATIVE
126 PARTE H – Operazioni con Parti Correlate
L’informativa sull’attività posta in essere dal Gruppo con Parti correlate nel primo semestre 2026 tiene conto della normativa vigente alla data di riferimento e della procedura interna in tema di operazioni con parti correlate e connessi obblighi informat ivi.
Nel corso del primo semestre 2026 il Gruppo Bancario Banca Profilo ha intrattenuto rapporti con parti correlate. Tali operazioni rientrano nella normale operatività e sono regolate a condizioni di mercato.
Per quanto concerne le operazioni di maggiore rilevanza si evidenzia che Banca Profilo non ha approvato nel semestre nessuna delibera quadro a valere sino al 31 dicembre 2026.
Successivamente alla chiusura del semestre, nell'ambito del rinnovo del contratto in scadenza, Banca Profilo e Tinaba S.p.A. hanno definito un nuovo modello di partnership industriale e operativa basato sulla logica " Fintech as a Service " (FaaS). Il nuovo assetto rafforza il presidio diretto della Banca sulla clientela digitale, assicura la continuità tecnologica e operativa della piattaforma e definisce un quadro stabile e scalabile per il progressivo sviluppo dell'offerta digitale, rapp resentando un importante abilitatore del percorso di evoluzione della Digital Bank, i cui benefici economici e commerciali sono attesi svilupparsi gradualmente nell'orizzonte del Piano Industriale. L'operazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione i n data 8 luglio 2026 e qualificata come operazione di maggiore rilevanza con parte correlata, prevede la concessione in licenza della piattaforma tecnologica Tinaba e l'affitto del ramo d'azienda funzionale alla gestione dei servizi digitali. Nell'ambito d ell'iter istruttorio, la Banca si è avvalsa del supporto di Prometeia S.p.A., advisor indipendente, al fine di presidiare il processo valutativo e verificare la coerenza economica dell'operazione rispetto alle condizioni di mercato; l'incarico ha compreso attività di benchmarking , supporto alla definizione del pricing e il rilascio di un parere di congruità sui canoni previsti dal contratto FaaS. Per maggiori informazioni si rinvia al Documento Informativo predisposto ai sensi dell'art. 5 del Regolamento Consob n. 17221/2010, disp onibile sul sito internet della Banca .
A seguire si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a carattere finanziario -economico intercorsi nel primo semestre con le parti correlate non consolidate.
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NOTE ILLUSTRATIVE
127 Rapporti del gruppo con parti controllate e/o correlate non consolidate 30 -06-2026
Definizione
(importi in migliaia di euro) Attività * Passività * Voce 30 - Attività
finanziarie
valutate al fair
value con
impatto a oci Voce 40 -
Attività
finanziarie
valutate al
costo
ammortizzato Voce 130 -
Altre attività Voce 10 -
Passività
finanziarie
valutate al
costo
ammortizzato Voce 80 -
Altre
passività Garanzie e
impegni
a) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite uno o più intermediari, controllano Banca Profilo Arepo Bp S.p.A. 1.278 18.156 1.461 Totale gruppo a) 1.278 18.156 1.461
b) Dirigenti con responsabilità strategiche 895 5.471 41 6
c) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera b 639
d) Entità controllata, controllata congiuntamente o soggette a influenza notevole o in cui è detenuta direttamente o indirettamente una quota significativa, comunque non inferiore al 20% dei diritti di voto da parte di un soggetto di cui alla precedente le ttera b) 2.676
e) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo 9.180 2.320 945 4.841 476
TOTALE VOCE BILANCIO CONSOLIDATO BANCA PROFILO 283.225 1.232.128 69.217 1.781.390 28.972 347.315
TOTALE Operazioni con Parti correlate 9.180 5.890 2.223 29.107 1.978 6
INCIDENZA % 3,24% 0,48% 3,21% 1,63% 6,83% 0,00%
* = come da Voci degli schemi obbligatori di bilancio annuale Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22.12.2005 e successivi agg iornamenti.
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NOTE ILLUSTRATIVE
128
Rapporti del gruppo con parti controllate e/o correlate non consolidate 30 -06-2026
Definizione
(importi in migliaia di euro) Ricavi * Costi * Voce 10 -
Interessi attivi e
proventi
assimilati Voce 40 -
Commissioni
attive Voce 230 -
Altri Oneri/
proventi di
gestione Voce 20 -
Interessi
passivi e
oneri
assimilati Voce 50 -
Commissioni
passive Voce 190 - Spese
amministrative -
Spese per il personale Voce 190 -
Spese
amministrative -
Altre
a) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite uno o più intermediari, controllano Banca Profilo Arepo Bp S.p.A. 0 215 -167 -127 Totale gruppo a) 0 215 -167 -127
b) Dirigenti con responsabilità strategiche 12 25 -51 -2.972
c) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera b 0 2 -3
d) Entità controllata, controllata congiuntamente o soggette a influenza notevole o in cui è detenuta direttamente o indirettamente una quota significativa, comunque non inferiore al 20% dei diritti di voto da parte di un soggetto di cui alla precedente le ttera b) 39 -70
e) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo 1 -297 -23 -75 -68 -148
TOTALE VOCE BILANCIO CONSOLIDATO BANCA
PROFILO 25.818 4.748 1.297 -24.198 -2.783 -10.623 -10.387
TOTALE Operazioni con Parti correlate 51 28 -81 -245 -75 -3.168 -218
INCIDENZA % 0,20% 0,59% n.s. 1,01% 2,69% 29,82% 2,09%
* = come da Voci degli schemi obbligatori di bilancio annuale - Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22.12.2005 e successivi aggiornamenti.
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NOTE ILLUSTRATIVE
129 PARTE L – Informativa di Settore
La rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto richiesto dalle disposizioni dell’IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l’assunzione delle decisioni operative, sulla base della struttur a organizzativa di Gruppo.
I settori di attività definiti sono:
• Private Banking, relativo all’attività dell’Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale italiana amministrata e gestita, e alle attività della controllata Arepo Fiduciaria;
• Investment Banking , relativo alle attività della divisione di Investment Banking ;
• Finanza , relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all’emissione e al collocamento degli stessi;
• Digital Bank , relativo alle attività svolte in partnership con Tinaba su piattaforma digitale;
• Corporate Center , relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell’intero Gruppo; in tale settore ricadono i costi di struttura, le elisioni infragruppo e le attività della controllata Profilo Real Estate.
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NOTE ILLUSTRATIVE
130
DISTRIBUZIONE PER SETTORI DI ATTIVITÀ: DATI ECONOMICI
(migliaia di euro) Private Banking Investment Banking Finanza Canali Digitali Corporate Center Totale 06 2026 06 2025 06 2026 06 2025 06 2026 06 2025 06 2026 06 2025 06 2026 06 2025 06 2026 06 2025 Margine Interesse 3.079 5.568 853 2.212 3.894 3.103 459 334 144 (391) 8.429 10.826 Altri ricavi netti 3.595 7.994 2.784 2.963 8.153 12.253 576 239 (833) 182 14.275 23.631 Commissioni nette 2.794 7.903 381 1.767 (140) 771 390 252 (775) (260) 2.650 10.433
Risultato attività
negoziazione 0 (68) 2.403 1.174 8.258 11.486 0 0 (93) 369 10.568 12.961 Altri oneri e proventi 801 159 0 22 35 (4) 186 (13) 36 73 1.058 237 Totale ricavi netti 6.674 13.562 3.637 5.175 12.047 15.356 1.035 573 (689) (209) 22.704 34.457 Totale Costi Operativi (7.515) (12.171) (2.235) (2.201) (8.008) (8.985) (2.737) (2.689) (1.870) (3.300) (22.365) (29.346) Risultato della gestione operativa (841) 1.391 1.402 2.974 4.039 6.371 (1.702) (2.116) (2.559) (3.509) 339 5.111 Risultato Ante Imposte (827) 228 1.395 1.371 3.927 6.046 (1.702) (2.116) (2.583) (3.636) 210 1.893 A decorrere dal 1° gennaio 2026, la Banca ha affinato il criterio di allocazione dei costi indiretti, ampliando il perimetro dei costi oggetto di allocazione e affinando i relativ i driver di imputazione.
DISTRIBUZIONE PER SETTORI DI ATTIVITÀ: DATI PATRIMONIALI
(migliaia di euro) Private Banking Investment Banking Finanza Canali Digitali Corporate Center Totale 06 2026 06 2025 06 2026 06 2025 06 2026 06 2025 06 2026 06 2025 06 2026 06 2025* 06 2026 06 2025 Impieghi 189.140 413.796 72.481 131.566 824.431 893.976 0 0 0 0 1.086.052 1.439.338 Raccolta diretta 306.916 602.190 0 0 675.769 598.222 141.200 141.842 233.047 262.310 1.356.932 1.604.564 Raccolta indiretta 2.030.071 4.343.030 0 0 0 409 34.864 29.807 0 0 2.064.935 4.373.246
* il dato della raccolta dell’esercizio di confronto è stato riesposto, rispetto al fascicolo della semestrale 2025 , per una maggiore comparazione della raccolta effettuata mediante la piattaforma Raisin, a partire dal 2025 oggetto di classificazione nel segmento Corporate Center in luogo del segmento Finanza, cui tale r accolta era allocata fino all’esercizio precedente .
Le commissioni nette relative al Private banking si riferiscono principalmente alle commissioni di gestione di portafogli, di collocamento titoli e di attività di consulenza. Le commissioni nette relative alla Finanza riguardano esclusivamente le commissioni di negoziazione di strumenti finanziari .
Attestazione
dell’Amministratore Delegato
e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti
contabili societari
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AI SENSI DELL’ART.
81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E
INTEGRAZIONI
1. I sottoscritti Matte o Arpe in qualità di Amministratore Delegato e Giuseppe Penna in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Banca Profilo S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154 -bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e • l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato nel corso del periodo 1.1.202 6 – 30.6.202 6.
2. La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 202 6 si è basata su un modello interno definito da Banca Profilo S.p.A. in coerenza con l’Internal Control – Integrated Framework ( CoSo) emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Tradeway Commission che rappresenta uno standard di riferimento per la definizione e la valutazione di sistemi di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 202 6:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
3.2 la relazione intermedia sulla gestione consolidata comprende un’analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell’esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, un itamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell’esercizio. La relazione intermedia sulla gestione consolidata comprende altresì un’analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti corre late.
Milano, lì 30.07.2026
L’Amministratore Delegato
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Matteo Arpe Giuseppe Penna
Relazione della
società di revisione
Banca Profilo S.p.A.
Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno
2026
Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato
EY S.p.A.
Sede Legale: Via Meravigli, 12 – 20123 Milano Sede Secondaria: Via Lombardia, 31 – 00187 Roma Capitale Sociale Euro 3.000.000 i.v.
Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la CCIAA di Milano Monza Brianza Lodi Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. di Milano 606158 - P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998
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Via Meravigli, 12 20123 Milano Tel: +39 02 722121 Fax: +39 02 722122037
ey.com
Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato
semestrale abbreviato
Agli Azionisti di Banca Profilo S.p.A.
Introduzione
Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dallo stato patrimoniale , dal conto economico , dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto , dal rendiconto finanziario e dalle relative note illustrative di Banca Profilo S.p.A. e controllate ( “Gruppo Banca Profilo” ) al 30 giugno 2026 . Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall’International Accounting Standards Board e adottato dall’Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.
Portata della revisione contabile limitata Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla CONSOB con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell’effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, an alisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazion ali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Conclusioni
Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato d el Gruppo Banca Profilo al 30 giugno 2026 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall’International Accounting Standards Board e adottato dall’Unione Europea.
Milano, 10 agosto 2026
EY S.p.A.
Giovanni Pesce
(Revisore Legale)
Allegati al bilancio
semestrale abbreviato
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 202 6
ALLEGATI AL BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO
143 Stato patrimoniale consolidato riclassificato (Importi in migliaia di euro)
ATTIVO
30/06/2026 31/12/2025 Variazioni
Assolute %
Cassa e disponibilita' liquide 275.401 96.110 179.291 186,5 Attività finanziarie in Titoli e derivati 1.286.572 1.073.683 212.889 19,8
- Portafoglio di negoziazione 400.917 239.794 161.123 67,2
- Portafoglio Bancario 874.749 820.176 54.573 6,7
- Derivati di copertura 10.906 13.713 -2.807 -20,5 Crediti 640.603 623.715 16.888 2,7
- Crediti verso banche e controparti bancarie 188.640 109.576 79.064 72,2
- Crediti verso la clientela per impieghi vivi 189.041 267.728 -78.687 -29,4
- Crediti verso la clientela altri 262.922 246.411 16.511 6,7 Immobilizzazioni 57.315 57.904 -589 -1,0
- Attività materiali 47.575 48.904 -1.329 -2,7
- Attività immateriali 9.740 9.000 740 8,2 Altre voci dell'attivo 82.494 115.302 -32.808 -28,5 Totale dell'attivo 2.342.385 1.966.714 375.671 19,1
PASSIVO
30/06/2026 31/12/2025 Variazioni
Assolute %
Debiti 1.781.668 1.580.317 201.351 12,7
- Debiti verso banche e controparti centrali 424.736 88.023 336.713 382,5
- Conti correnti e depositi a vista verso la clientela 330.157 414.335 -84.178 -20,3
- Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela 1.026.497 1.077.632 -51.135 -4,7
- Certificates emessi 278 327 -49 -15,0 Passività finanziarie in Titoli e derivati 367.379 182.732 184.647 101,0
- Portafoglio di negoziazione 303.899 123.979 179.920 145,1
- Derivati di copertura 63.480 58.753 4.727 8,0 Trattamento di fine rapporto del personale 721 750 -29 -3,9 Fondi per rischi ed oneri 815 328 487 148,5 Altre voci del passivo 30.369 36.116 -5.747 -15,9 Patrimonio netto del Gruppo 161.433 166.471 -5.038 -3,0 Patrimonio netto di terzi - - - n.a.
Totale del passivo 2.342.385 1.966.714 375.671 19,0
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ALLEGATI AL BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO
144 Raccordo tra le voci dello stato patrimoniale e lo schema dello stato patrimoniale riclassificato – Attivo
Voci dell'attivo (Importi in migliaia di euro)
30/06/20 26 31/12/202 5 Variazioni
Assolute %
10 Cassa e disponibilita' liquide 275.401 128.580 146.821 114,2 Attività finanziarie in Titoli e derivati 1.286.572 1.409.770 -123.198 -8,7 Portafoglio di negoziazione 400.917 455.061 -54.144 -11,9 20. a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 400.917 455.061 -54.144 -11,9 Portafoglio Bancario 874.749 941.879 -67.130 -7,1 30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 283.225 339.366 -56.141 -16,5 40. b) Crediti verso Clienti - titoli di debito 591.524 602.513 -10.989 -1,8 Derivati di copertura 10.906 12.830 -1.924 -15,0 60 Derivati di copertura 10.906 12.830 -1.924 -15,0 Crediti 640.603 846.831 -206.228 -24,4 Crediti verso banche e controparti bancarie 188.640 37.335 151.305 405,3 40. a) Crediti verso Banche - Depositi a scadenza 8.149 10.157 -2.008 -19,8 40. a) Crediti verso Banche - Altri finanziamenti 180.491 27.178 153.313 564,1 Crediti verso la clientela per impieghi vivi 189.041 490.611 -301.570 -61,5 40. b) Crediti verso Clienti - Conti Correnti 101.043 340.595 -239.552 -70,3 40. b) Crediti verso Clienti - Mutui 87.998 150.016 -62.018 -41,3 Crediti verso la clientela altri 262.922 318.885 -55.963 -17,5 40. b) Crediti verso clienti - pronti contro termine 97.956 159.352 -61.396 -38,5 40. b) Crediti verso clienti - Altri finanziamenti 164.966 159.533 5.433 3,4 Immobilizzazioni 57.315 60.522 -3.207 -5,3 90 - Attività materiali 47.575 50.342 -2.767 -5,5 100 - Attività immateriali 9.740 10.180 -440 -4,3 Altre voci dell'attivo 82.494 101.485 -18.991 -18,7 110. Attività fiscali 13.276 5.892 7.384 125,3 130. Altre attività 69.218 95.593 -26.375 -27,6 Totale dell'attivo 2.342.385 2.547.188 -204.803 -8,0
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 202 6
ALLEGATI AL BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO
145 Raccordo tra le voci dello stato patrimoniale e lo schema dello stato patrimoniale riclassificato – Passivo Voci del Passivo (Importi in migliaia di euro) 30/06/20 26 31/12/202 5 Variazioni
Assolute %
Debiti 1.781.668 2.084.264 -302.596 -14,5 Debiti verso banche e controparti centrali 424.736 260.027 164.709 63,3 10.a) Debiti verso banche - Banche Centrali 55.022 96.009 -40.987 -42,7 10.a) Debiti verso banche - banche 369.714 164.018 205.696 125,4 Conti correnti e depositi a vista verso la clientela 330.157 649.203 -319.046 -49,1 10.b) Debiti verso clientela - Conti correnti e depositi a vista verso la clientela 330.157 649.203 -319.046 -49,1 Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela 1.026.497 1.173.601 -147.104 -12,5 10.b) Debiti verso clientela - Pronti contro termine 669.851 706.615 -36.764 -5,2 10.b) Debiti verso clientela - Debiti per leasing e altri debiti 356.646 466.986 -110.340 -23,6 20. Portafoglio di negoziazione 278 1.433 -1.155 -80,6 Passività finanziarie in Titoli e derivati 367.379 256.719 110.660 43,1 20. - Portafoglio di negoziazione 303.899 193.452 110.447 57,1 40. - Derivati di copertura 63.480 63.267 213 0,3 90. Trattamento di fine rapporto del personale 721 952 -231 -24,3 100. Fondi per rischi ed oneri 815 132 683 517,4 Altre voci del passivo 30.369 44.065 -13.696 -31,1 60. Passività fiscali 1.397 1.190 207 17,4 80. Altre passività 28.972 42.875 -13.903 -32,4 Patrimonio netto del Gruppo 161.433 161.056 377 0,2 120. Riserva da valutazione (3.588) (5.820) 2.232 -38,4 150 Riserve 32.070 24.749 7.321 29,6 160. Sovraprezzi di emissione 82 82 0 0,0 170. Capitale 136.994 136.994 0 0,0 180. Azioni proprie (4.140) (4.235) 95 -2,2 200. Utile (perdita) di periodo 15 9.286 -9.271 -99,8 190. Patrimonio netto di terzi 0 0 0 n.a.
Totale del passivo 2.342.385 2.547.188 -204.803 -8,0
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ALLEGATI AL BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO
147 Conto economico consolidato riclassificato
Voci
06 2026 06 2025 Variazioni (Importi in migliaia di euro) Assolute % Margine di interesse (1) 8.429 10.826 -2.397 -22,1 Commissioni nette (2) 2.649 10.433 -7.784 -74,6 Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (3) 10.569 12.962 -2.393 -18,5 Altri proventi (oneri) di gestione (4) 1.057 236 821 347,9 Totale ricavi netti 22.704 34.457 -11.753 -34,1 Spese per il personale (10.623) (16.063) 5.440 -33,9 Altre spese amministrative (5) (10.265) (11.598) 1.333 -11,5 Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (1.477) (1.685) 208 -12,3 Totale Costi Operativi (22.365) (29.346) 6.981 -23,8 Risultato della gestione operativa 339 5.111 -4.772 -93,4 Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (24) (816) 792 -97,1 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (80) (2.270) 2.190 -96,5 Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (25) (132) 107 -81,1 Utile / (Perdita) del periodo al lordo delle imposte 210 1.893 -1.683 -88,9 Imposte sul reddito dell'operatività corrente (195) (543) 348 -64,1 Utile / (Perdita) del periodo al netto delle imposte 15 1.350 -1.335 -98,9 Utile / (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo 15 1.350 -1.335 -98,9 (1) comprende le voci 10. Interessi Attivi, 20. Interessi Passivi e 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancel lazioni (Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta 566 migliaia di euro di interessi passivi (467 migliaia di euro nel 2025), deter minati a livello gestionale, quale remunerazione della liquidità proveniente dal canale digitale riconosciuti a Tinaba in virtù dell'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo e contabilmente classificati come oneri e ricompresi nella voce 200. Altri oner i/proventi di gestione.
(2) comprende le Voci 40. Commissioni attive e 50. Commissioni passive degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.
262 Banca d'Italia). La voce sconta le commissioni passive per emissioni carte di credito (684 migliaia di euro per il 2026, 394 migliaia di euro per il 2025) riclassificate gestionalmente nella voce "altre spese amministrative".
(3) comprende le Voci 70. Dividendi e proventi simili, 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90. Risultato netto dell'attività di copertura, 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto e 110. Risultato netto delle altre attività e passi vità finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia).
(4) coincide con la Voce 230. Altri oneri/proventi di gestione (Circ. 262 Banca d'Italia) compresa tra i Costi operativi degl i schemi obbligatori di bilancio annuale al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 0,8 milioni di euro), de llo sbilancio di proventi ed oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 6 migliaia di eur o) riclassificato gestionalmente nella voce "Altre spese amministrative", e degli interessi passivi riconosciuti a Tinaba sulla raccolta effettuata dalla partecipata (oneri netti per 566 migliaia di euro).
(5) comprende la voce 190 b) Altre spese amministrative esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 0,8 milioni di euro). Nella presente voce è ricompreso altresì lo sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partner ship Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 6 migliaia di euro) provenienti dalla voce gestionale "Altri proventi (oneri) di gestione".
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ALLEGATI AL BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO
148 Raccordo tra le voci del conto economico e lo schema del conto economico riclassificato – 1° semestre 20 26
VOCI
(Importi in migliaia di euro) 06-2026 Riclassifiche Conto
Economico
Riclassificato
06-2026
Margine di interesse 8.995 (566) 8.429 10. Interessi attivi e proventi assimilati 25.818 25.818 20. Interessi passivi e oneri assimilati (16.908) (566) (17.474) 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni 85 85 Commissioni nette 1.965 684 2.649 40. Commissioni attive 4.748 684 5.432 50. Commissioni passive (2.783) (2.783) Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 10.569 - 10.569 70. Dividendi e proventi simili 12.536 12.536 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (6.459) - (6.459) 90. Risultato netto dell'attività di copertura (1.086) (1.086) 100. Utile (perdita) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva 5.578 5.578 Altri proventi (oneri) di gestione 1.297 (240) 1.057 230. Altri proventi (oneri) di gestione 1.297 (240) 1.057 Totale ricavi netti 22.826 (122) 22.704 190. a) Spese per il personale (10.623) (10.623) 190. b) Altre spese amministrative (10.387) 122 (10.265) Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (1.477) - (1.477) 210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (509) (509) 220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (968) (968) Totale Costi Operativi (22.487) 122 (22.365) Risultato della gestione operativa 339 - 339 200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (24) (24) 130. a) Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (80) (80) 130. b) Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (25) (25) Utile (Perdita) del periodo al lordo delle imposte 210 - 210 300. Imposte sul reddito dell'operatività corrente (195) - (195) 310. Utile (Perdita) del periodo al netto delle imposte 15 - 15 340. (Utile)/perdita del periodo di pertinenza di terzi - -
350. Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo 15 - 15
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ALLEGATI AL BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO
149 Raccordo tra le voci del conto economico e lo schema del conto economico riclassificato – 1° semestre 202 5
VOCI
(Importi in migliaia di euro) 06-2025 Riclassifiche Conto
Economico
Riclassificato
06-2025
Margine di interesse 11.293 (467) 10.826 10. Interessi attivi e proventi assimilati 36.486 36.486 20. Interessi passivi e oneri assimilati (25.192) (467) (25.659) 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (1) (1) Commissioni nette 10.039 394 10.433 40. Commissioni attive 12.556 394 12.950 50. Commissioni passive (2.517) (2.517) Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 12.962 - 12.962 70. Dividendi e proventi simili 17.392 17.392 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (6.602) - (6.602) 90. Risultato netto dell'attività di copertura 795 795 100. Utile (perdita) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.377 1.377 Altri proventi (oneri) di gestione 2.517 (2.281) 236 230. Altri proventi (oneri) di gestione 2.517 (2.281) 236 Totale ricavi netti 36.811 (2.354) 34.457 190. a) Spese per il personale (16.063) (16.063) 190. b) Altre spese amministrative (13.952) 2.354 (11.598) Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (1.685) - (1.685) 210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (753) (753) 220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (932) (932) Totale Costi Operativi (31.700) 2.354 (29.346) Risultato della gestione operativa 5.111 - 5.111 200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (816) (816) 130. a) Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (2.270) (2.270) 130. b) Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (132) (132) Utile (Perdita) del periodo al lordo delle imposte 1.893 - 1.893 300. Imposte sul reddito dell'operatività corrente (543) - (543) 310. Utile (Perdita) del periodo al netto delle imposte 1.350 - 1.350 340. (Utile)/perdita del periodo di pertinenza di terzi - -
350. Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo 1.350 - 1.350
Schemi semestrali
individuali
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ALLEGATI AL BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO
152 Stato Patrimoniale Individuale (Importi in migliaia di euro) Voci dell'attivo 30/06/202 6 31/12/202 5 10 Cassa e disponibilita' liquide 275.400 96.109 20 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 400.917 239.794 a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 400.917 239.794 30 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 283.225 240.405 40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.232.295 1.203.587 a) Crediti verso banche 188.640 109.575 b) Crediti verso clientela 1.043.655 1.094.012 50 Derivati di copertura 10.906 13.713 70 Partecipazioni 25.395 25.395 80 Attività materiali 71.544 72.923 90 Attività immateriali 9.740 9.000
di cui:
-avviamento 222 222 100 Attività fiscali 4.883 5.699 a) correnti 1.148 2.470 b) anticipate 3.735 3.229 120 Altre attività 68.089 100.587 Totale dell'attivo 2.382.394 2.007.212
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ALLEGATI AL BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO
153 (Importi in migliaia di
euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 30/06/202 6 31/12/202 5 10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.826.059 1.623.689 a) Debiti verso banche 424.728 88.023 b) Debiti verso clientela 1.401.331 1.535.666 20 Passività finanziarie di negoziazione 304.177 124.306 40 Derivati di copertura 63.480 58.753 60 Passività fiscali 1.089 1.453 a) Correnti 183 573 b) Differite 906 880 80 Altre passività 27.399 33.814 90 Trattamento di fine rapporto del personale 612 648 100 Fondi per rischi ed oneri 805 328 a) Impegni e garanzie rilasciate 8 9 c) Altri fondi per rischi e oneri 797 319 110 Riserve da valutazione (3.581) (1.362) 140 Riserve 29.814 22.643 150 Sovrapprezzi di emissione 82 82 160 Capitale 136.994 136.994 170 Azioni proprie ( -) (4.140) (4.140) 180 Utile (Perdita) del periodo (+/ -) (396) 10.004 Totale del passivo 2.382.394 2.007.212 (Importi in migliaia di euro)
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ALLEGATI AL BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO
154 Conto Economico Individuale
(Importi in migliaia di euro) Voci del conto economico 06 2026 06 2025 10 Interessi attivi e proventi assimilati 25.818 36.847 di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell’interesse effettivo 24.198 30.363 20 Interessi passivi e oneri assimilati (17.332) (25.193) 30 Margine di interesse 8.486 11.654 40 Commissioni attive 4.217 12.003 50 Commissioni passive (2.782) (2.516) 60 Commissioni nette 1.435 9.487 70 Dividendi e proventi simili 12.536 17.755 80 Risultato netto dell'attività di negoziazione (6.459) (6.602) 90 Risultato netto dell'attività di copertura (1.086) 795 100 Utile/perdita da cessione o riacquisto di: 5.578 1.376 a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.188 339 b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.390 1.037 120 Margine di intermediazione 20.490 34.465 130 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (127) (2.405) a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (102) (2.273) b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (25) (132) 140 Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni 85 (1) 150 Risultato netto della gestione finanziaria 20.448 32.059 160 Spese amministrative: (20.547) (29.475) a) Spese per il personale (10.299) (15.752) b) Altre spese amministrative (10.248) (13.723) 170 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (24) (816) a) Impegni e garanzie rilasciate 1 -
b) Altri accantonamenti netti (25) (816) 180 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (559) (1.572) 190 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (968) (932) 200 Altri oneri/proventi di gestione 1.297 2.430 210 Costi operativi (20.801) (30.365) 260 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte (353) 1.694 270 Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (43) (360) 280 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte (396) 1.334 300 Utile (Perdita) del periodo (396) 1.334
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ALLEGATI AL BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO
155 Stato patrimoniale individuale riclassificato
ATTIVO
30/06/2026 31/12/2025 Variazioni (Importi in migliaia di euro) Assolute % Cassa e disponibilita' liquide 275.400 96.109 179.291 186,5 Attività finanziarie in Titoli e derivati 1.286.571 1.073.682 212.889 19,8
- Portafoglio di negoziazione 400.917 239.794 161.123 67,2
- Portafoglio Bancario 874.748 820.175 54.573 6,7
- Derivati di copertura 10.906 13.713 -2.807 -20,5 Crediti 640.772 623.818 16.954 2,7
- Crediti verso banche e controparti bancarie 188.640 109.576 79.064 72,2
- Crediti verso la clientela per impieghi vivi 189.041 267.728 -78.687 -29,4
- Crediti verso la clientela altri 263.091 246.514 16.577 6,7 Immobilizzazioni 106.679 107.318 -639 -0,6
- Partecipazioni 25.395 25.395 0 0,0
- Attività materiali 71.544 72.923 -1.379 -1,9
- Attività immateriali 9.740 9.000 740 8,2 Altre voci dell'attivo 72.972 106.285 -33.313 -31,3 Totale dell'attivo 2.382.394 2.007.212 375.182 18,7
PASSIVO
30/06/2026 31/12/2025 Variazioni (Importi in migliaia di euro) Assolute % Debiti 1.826.337 1.624.016 202.321 12,5
- Debiti verso banche e controparti centrali 424.728 88.023 336.705 382,5
- Conti correnti e depositi a vista verso la clientela 374.835 458.045 -83.210 -18,2
- Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela 1.026.496 1.077.621 -51.125 -4,7
- Certificates emessi 278 327 -49 -15,0 Passività finanziarie in Titoli e derivati 367.379 182.732 184.647 101,0
- Portafoglio di negoziazione 303.899 123.979 179.920 145,1
- Derivati di copertura 63.480 58.753 4.727 8,0 Trattamento di fine rapporto del personale 612 648 -36 -5,6 Fondi per rischi ed oneri 805 328 477 145,4 Altre voci del passivo 28.488 35.267 -6.779 -19,2 Patrimonio netto 158.773 164.221 -5.448 -3,3 Totale del passivo 2.382.394 2.007.212 375.182 19,0
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ALLEGATI AL BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO
156 Conto economico individuale riclassificato
Voci
2026 2025 Variazioni (Importi in migliaia di euro) Assolute % Margine di interesse (1) 8.006 11.186 -3.180 -28,4 Commissioni nette (2) 2.118 9.882 -7.764 -78,6 Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (3) 10.569 13.324 -2.755 -20,7 Altri proventi (oneri) di gestione (4) 1.057 148 909 614,2 Totale ricavi netti 21.750 34.540 -12.790 -37,0 Spese per il personale (10.299) (15.752) 5.453 -34,6 Altre spese amministrative (5) (10.126) (11.369) 1.243 -10,9 Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (1.527) (2.504) 977 -39,0 Totale Costi Operativi (21.952) (29.625) 7.673 -25,9 Risultato della gestione operativa (202) 4.915 -5.117 n.s.
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (24) (816) 792 -97,1 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (102) (2.273) 2.171 -95,5 Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (25) (132) 107 -81,1 Utile / (Perdita) del periodo al lordo delle imposte (353) 1.694 -2.047 n.s.
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (43) (360) 317 -88,1 Utile / (Perdita) del periodo al netto delle imposte (396) 1.334 -1.730 n.s.
(1) comprende le voci 10. Interessi Attivi, 20. Interessi Passivi e 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancel lazioni (Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta 566 migliaia di euro di interessi passivi (467 migliaia di euro nel 2025), deter minati a livello gestionale, quale remunerazione della liquidità proveniente dal canale digitale riconosciuti a Tinaba in virtù dell'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo e contabilmente classificati come oneri e ricompresi nella voce 200. Altri oner i/proventi di gestione.
(2) comprende le Voci 40. Commissioni attive e 50. Commissioni passive degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.
262 Banca d'Italia). La voce sconta le commissioni passive per emissioni carte di credito (684 migliaia di euro per il 2026, 394 migliaia di euro per il 2025) riclassificate gestionalmente nella voce "altre spese amministrative".
(3) comprende le Voci 70. Dividendi e proventi simili, 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90. Risultato netto dell'attività di copertura, 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto e 110. Risultato netto delle altre attività e passi vità finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia).
(4) coincide con la Voce 200. Altri oneri/proventi di gestione (Circ. 262 Banca d'Italia) compresa tra i Costi operativi degl i schemi obbligatori di bilancio annuale al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 0,8 milioni di euro), de llo sbilancio di proventi ed oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 6 migliaia di eur o) riclassificato gestionalmente nella voce "Altre spese amministrative", e degli interessi passivi riconosciuti a Tinaba sulla raccolta effettuata dalla partecipata (oneri netti per 566 migliaia di euro).
(5) comprende la voce 160 b) Altre spese amministrative esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 0,8 milioni di euro). Nella presente voce è ricompreso altresì lo sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partner ship Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 6 migliaia di euro) provenienti dalla voce gestionale "Altri proventi (oneri) di gestione".