Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 202 6
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE
CONSOLIDATA
AL 30 GIUGNO 2026
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
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ANIMA HOLDING S.P.A.
MILANO – CORSO GARIBALDI , 99 - ITALIA
CODICE FISCALE 05942660969
PARTITA IVA 10537050964
REA MILANO N . 1861215
CAPITALE SOCIALE EURO 7.421.605,63 I.V.
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CARICHE SOCIALI
C
ONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
PRESIDENTE
Maria Patrizia Grieco (indipendente) V
ICE PRESIDENTE
Marcello Priori (indipendente)
AMMINISTRATORE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE
Saverio Perissinotto
CONSIGLIERI
Antonia Cosenz (indipendente) Michele Croce (indipendente) Paola Ferretti (indipendente) Chiara Mio (indipendente) Mauro Paoloni (indipendente)
Natale Schettini
Manuela Soffientini (indipendente)
Alessandro Varaldo
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
Enrico Maria Bosi C
OLLEGIO SINDACALE
PRESIDENTE
Gabriele Camillo Erba
SINDACI
Tiziana Di Vincenzo
Claudia Rossi
SOCIETÀ DI REVISIONE
Forvis Mazars S.p.A.
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4 Indice
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE CONSOLIDATA ..................................................... 5
QUADRO GENERALE DI RIFERIMENTO .......................................................................................... 7
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL PRIMO SEMESTRE 2026 PER IL GRUPPO ANIMA ........... 11
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE .......................................................................................... 13 PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE ................................................................................................ 14 ALTRE INFORMAZIONI .................................................................................................................... 19
L’ATTIVITA’ DEL GRUPPO ANIMA E I RISULTATI DEL PRIMO SEMESTRE 2026 ..................... 22
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE ........................................................................... 26
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ......................................................................................... 28 NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA ............................................................................................ 33 PARTE A - POLITICHE CONTABILI ................................................................................................. 33
PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO ......................... 53
PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO ................................. 68
PARTE D - ALTRE INFORMAZIONI SUL BILANCIO SEMESTRALE ............................................. 76
Attestazione al Bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell’art. 154 -bis, comma quinto, del D.Lgs. 58/98 e dell’art. 81 -ter del Regolamento Consob n.11971/99 e successive modifiche ed integrazioni ......................................................................................... 88
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RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE
CONSOLIDATA
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
6 La presente Relazione finanziaria semestrale consolidata al 3 0 giugno 2026 (“Relazione semestrale ”) del Gruppo Anima Holding (il “Gruppo Anima ”) chiude con un risultato ne tto positivo pari a circa Euro 158,8 milioni (circa Euro 153,9 milioni al 30 giugno 2025 ).
Il Gruppo Anima è attivo nella istituzione, sviluppo, promozione e gestione di prodotti finanziari a marchio “Anima”, “Gestielle” e “Kairos” , nonché nell’erogazione di servizi di gestione individuale per la clientela c.d. “retail” , “private”, “istituzionale ” e nella gestione di prodotti alternativi c.d. “illiquidi”, in particolare di fondi di “ private capital ” e di fondi immobiliari rivolti alla clientela principalmente istituzionale.
Al 30 giugno 2026 il patrimonio gestito dal Gruppo Anima è pari a circa Euro 212,2 miliardi, comprensivo per circa Euro 1 ,5 miliard i di patrimonio amministrato.
Banco BPM S.p.A. (“Banco BPM”), per il tramite di Banco BPM Vita S.p.A. (“BBPM Vita”), ha il controllo di Anima Holding S.p.A. (di seguito “Anima Holding” o la “Società”), che è pertanto soggetta all’attività di direzione e coordinamento da parte di Banco BPM (Capogruppo del Gruppo Bancario Banco BPM).
La Società ha funzione di c.d. controllante intermedia, preposta al controllo, coordinamento e sviluppo d elle proprie controllate, in coerenza con gli indirizzi della Capogruppo.
Anima Holding è quotata sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..
L’area di co nsolidamento al 3 0 giugno 2026 include, oltre la controllante Anima Holding, le seguenti società consolidate integralmente :
• Anima SGR S.p.A. (“Anima SGR”) – controllata diretta al 100%;
• Anima Alternative SGR S.p.A. (“Anima Alternative SGR”) – controllata diretta al 100%;
• Castello SGR S.p.A. (“Castello SGR ”) – controllata diretta al l’100% (in data 29 giugno 2026 Anima Holding ha acquisito la quota residuale del 20% della controllata Castello SGR – si rinvia a quanto riportato nel paragrafo “Castello SGR” della presente Relazione intermedia sulla gestione consolidata );
• Vita S.r.l. (“Vita Srl”) – controllata al 76,05 % (tramite Castello SGR);
• Kairos Partners SGR S.p.A. (“Kairos SGR”) – controllata diretta al 99%.
La Relazione semestrale al 30 giugno 2026 è redatta ai sensi dell’art.154ter del D.Lgs. 58/1998 (TUF). La Relazione semestrale comprende la Relazione intermedia sulla gestione consolidata, il Bilancio consolidato semestrale abbreviato (il “Bilancio semestrale”) ed è corredata dall’attestazione prevista dall’art. 154bis comma 5 del D.Lgs. 58/ 1998 (TUF).
I prospetti contabili consolidati sono stati preparati sulla base delle situazioni contabili al 30 giugno 2026 approvate dagli Organi Amministrativi delle società controllate incluse nell’area di consolidamento del Gruppo Anima.
Si segnala che il Bilancio semestrale è assoggettato a revisione contabile limitata da parte della società di revisione Forvis Mazars S.p.A. . La relazione semestrale è stata predisposta nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea e in particolare è conforme al principio contabile intern azionale applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale (IAS 34).
In base al paragrafo 10 del citato IAS 34, il Gruppo si è avvalso della facoltà di redigere la presente Relazione s emestrale in forma abbreviata.
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7 La Relazione s emestrale al 30 giugno 202 6 non espone tutta l’informativa richiesta nella redazione del Bilancio consolidato annuale. Per tale motivo è necessario leggere la presente Relazione semestrale unitamente al Bilancio consolidato al 31 dicembre 202 5.
I criteri di rilevazione e valutazione adottati per la preparazione del Bilancio semestrale al 30 giugno 202 6 sono quelli utilizzati per la redazione del Bilancio consolidato 202 5, integrati con i principi contabili omologati dall’Unione Europea applicabili a partire dal 1° gennaio 202 6.
L’azionariato
Sulla base delle comunicazioni rese ai sensi dell’art. 120 del TUF e delle ulteriori informazioni a disposizione della Società, alla data di approvazione della Relazione semestrale al 30 giugno 2026 da parte del Consiglio di Amministrazione, Banco BPM, per il tramite di BBPM Vita, risulta essere l’unico azionista detentore di una partecipazione rilevante in Anima Holding (soci che partecipano direttamente o indirettamente in misura superiore al 3% del capitale sociale ovvero 5% per le c.d. “partecipazioni gestite”), con una quota dell’89,949%.
QUADRO GENERALE DI RIFERIMENTO
Scenario macroeconomico
Negli Stati Uniti la crescita rimane sostenuta da una domanda interna solida: la spesa per servizi ha mantenuto un andamento positivo e, nonostante lievi revisioni al ribasso, gli acquisti finali privati sono stati tonici. I dati più recenti descrivono un’ economia prossima al potenziale, senza segnali di surriscaldamento.
L’inflazione core continua infatti a seguire un trend di graduale disinflazione, favorito dal limitato trasferimento ai prezzi degli effetti dei dazi, dal contenuto impatto dell’intelligenza artificiale sul paniere dei consumi e dai modesti effetti indiretti dello shock petrolifero.
Permangono differenze nel la distribuzione del reddito, ma le pressioni salariali risultano stabili o in attenuazione.
Dopo il taglio di 25 punti base deciso dalla Federal Reserve (Fed) nel dicembre 2025, i tassi di riferimento sono rimasti invariati tra il 3,5% e il 3,75% fino a giugno 2026, ma la comunicazione della Banca Centrale ha assunto un tono più restrittivo e circa metà dei membri del F ederal Open Market Committee prevede almeno un rialzo dei tassi nel corso dell'anno.
Nell'Area Euro la crescita ha avuto un andamento eterogeneo e gli indicatori continuano a descrivere un quadro moderatamente debole: l’Indice dei direttori agli acquisti composito e quello dei servizi restano sotto la soglia di espansione, seppure in lieve miglioramento, mentre il manifatturiero permane in territorio espansivo. La fiducia dei consumatori rimane negativa e il mercato del lavoro, pur resiliente, mostra un graduale rallentamento.
Dopo l'aumento registrato a maggio, l'inflazione core è scesa al 2,4% su base annua in giugno.
L'inflazione complessiva è rallentata al 2,8% su base annua , mentre i prezzi alla produzione hanno mostrato una perdita di slancio.
L'11 giugno la Banca Centrale Europea (BCE) ha aumentato di 25 punti base il tasso sui depositi, portandolo al 2,25%, e quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,4%, mentre le future decisioni continueranno a essere assunte riunione per riunione.
La Bank of England ha mantenuto il tasso ufficiale al 3,75% e la Swiss National Bank ha confermato il Policy Rate allo 0%, mentre la Bank of Japan ha innalzato a giugno il Target Rate all'1%.
In Cina il PIL del primo trimestre è cresciuto del 5% su base annua, sostenuto dall'interscambio commerciale. A maggio le esportazioni hanno accelerato, trainate principalmente dai prodotti
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8 tecnologici, mentre la domanda interna è rimasta debole. L'inflazione di fondo resta contenuta nonostante il rialzo dei prezzi energetici, mentre il settore immobiliare rimane debole. La Banca Popolare Cinese ha mantenuto un orientamento moderatamente espa nsivo, ribadendo un approccio graduale e calibrato. Sul piano geopolitico, il quadro resta complesso sia sul fronte mediorientale sia su quello dell'Europa orientale.
In Medio Oriente, la guerra fra USA, Israele e Iran scoppiata a fine febbraio ha determinato la chiusura dello Stretto di Hormuz, provocando un forte rialzo delle quotazioni petrolifere. Dopo mesi di ostilità, il raggiungimento di una tregua e di un memora ndum d'intesa, finalizzato alla cessazione delle ostilità e alla riapertura dello Stretto ha favorito una graduale normalizzazione dei flussi energetici. La situazione geopolitica appare tuttavia instabile.
Mercati finanziari
Nel primo semestre i mercati azionari hanno registrato performance complessivamente positive, ma differenziate a livello geografico. L’indice MSCI World in valuta locale ha segnato un guadagno di +9,6% (+10,3% MSCI World NTR in valuta locale). Positivi i p rincipali mercati:
Giappone +18,9%, Italia +11,3%, Area Euro +10,6%, USA +9,4%, Europa +8,8%, Regno Unito +5,6%, mercati emergenti +25,5%. A livello settoriale, hanno primeggiato la tecnologia (+21,6%), l’energia (+18%) e gli industriali (+15,6%), mentre i consumi discrezionali (- 2,8%) e le telecomunicazioni ( -0,3%) hanno evidenziato le performance più deboli .
Gli indici obbligazionari hanno evidenziato risultati eterogenei. L’indice governativo globale total return ha registrato un modesto +0,17%, risentendo dell’orientamento restrittivo delle Banche centrali, mentre le obbligazioni societarie investment grade e high yield hanno ottenuto rendimenti compresi tra +1,1% e +2,3%, sostenuti dal restringimento degli spread creditizi.
L’indice governativo dei Paesi emergenti (in dollari Usa) ha riportato un dato di +2,7%.
Al 30 giugno i rendimenti dei titoli decennali erano pari a circa 2,85% per il Bund, 4,46% per il Treasury e 3,6% per il BTP; lo spread BTP -Bund si è attestato a 77 punti base. Sui principali mercati governativi i ritorni sono stati pari a +1% per l’Italia , +1,3% per l’indice EMU, +0,4% per gli USA, +1,3% per la Francia, +1,4% per la Spagna, +1,2% per la Germania, +0,03% per il Regno Unito e - 2,9% per il Giappone.
Al 30 giugno 2026, il cambio euro/dollaro si è attestato a 1,14 ( -2,7% da inizio anno).
Tra le materie prime, l’oro ha inizialmente raggiunto nuovi massimi, per poi chiudere il semestre poco sopra i 4.000 dollari/oncia (- 6,8% da inizio anno), penalizzato dall’apprezzamento del dollaro, dall’aumento dei rendimenti e dal calo della domanda. Il petrolio ha risentito dapprima della crisi tra USA e Venezuela e successivamente dell’escalation in Iran, con Brent e WTI saliti rispettivamente oltre 118 e 112 dollari/barile, prima di ridiscendere a 72,9 e 69,5 dollari al 30 giugno (+20% e +21% da inizio anno). In rialzo anche altre materie prime, tra cui rame e alluminio.
Prospettive
Negli Stati Uniti le prospettive di breve termine rimangono favorevoli. Gli effetti del conflitto con l’Iran dovrebbero risultare limitati, mentre gli investimenti legati all’intelligenza artificiale continueranno a sostenere crescita e produttività, con r ipercussioni inflazionistiche contenute.
L’inflazione core dovrebbe convergere verso una media annua prossima al +2,5%, lungo un percorso di decelerazione, mentre i rischi di trasmissione degli effetti dei dazi ai prezzi dei beni appaiono sostanzialmente r ientrati. Il mercato del lavoro dovrebbe mantenersi equilibrato.
In Area Euro, la crescita dovrebbe rimanere debole nella seconda parte dell’anno, frenata da una domanda interna ancora modesta e dagli elevati prezzi dell’energia, pur senza uno scenario
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9 recessivo. Non si prevedono effetti di secondo ordine sull’inflazione di fondo. Il rincaro dell’energia dovrebbe pertanto incidere prevalentemente sull’inflazione complessiva.
In Cina la crescita resta sostenuta prevalentemente dalla domanda esterna, mentre la debolezza della domanda interna dovrebbe limitare la trasmissione degli aumenti dei prezzi del petrolio all’inflazione di fondo.
Sul fronte della politica monetaria, Fed e BCE continueranno a valutare l’evoluzione del quadro macroeconomico e geopolitico, acquisendo ulteriori evidenze prima di definire le decisioni future. La Fed ha assunto un orientamento più restrittivo: alla luce dell’abbandono della forward guidance , abbiamo rivisto lo scenario centrale assumendo una maggiore incertezza e prevedendo che i tassi restino invariati nel corso del 2026. Continuiamo tuttavia a ritenere che sia più probabile un futuro taglio rispetto a un rialzo.
Per quanto riguarda la BCE, crediamo che un nuovo ciclo di rialzi aggressivi sia improbabile, considerato l’indebolimento della crescita, la prosecuzione della disinflazione di fondo e l’assenza di effetti di secondo ordine sui salari. Pensiamo che la BCE non alzerà i tassi tanto quanto atteso oggi dai mercati e ci aspettiamo che possa avviare un primo taglio dei tassi già nel quarto trimestre del 2026.
In Cina, la P eople’s Bank of China (PBoC) dovrebbe mantenere un orientamento moderatamente accomodante, adottando misure mirate a sostegno della crescita. Prevediamo possibili riduzioni dei tassi per circa 10 punti base e un taglio del coefficiente di riserva obbligatoria (RRR) di 50 punti base e ntro fine 2026.
La view sui mercati azionari rimane improntata alla prudenza. L’esaurimento di alcuni fattori di sostegno, la stagionalità meno favorevole, le valutazioni elevate, il forte posizionamento degli investitori e le incertezze legate alle elezioni di mid -term negli St ati Uniti suggeriscono cautela.
La recente stagione degli utili ha confermato la solidità dello scenario, soprattutto per il settore tecnologico, ma il continuo rialzo delle stime innalza le aspettative dei mercati.
Per il comparto obbligazionario governativo appare opportuno mantenere un approccio prudente, in attesa della piena normalizzazione del quadro geopolitico e dei relativi effetti sui prezzi dell’energia e sulle catene di approvvigionamento. Nel comparto del le obbligazioni societarie permane un approccio selettivo, orientato verso emittenti di elevata qualità e un’ampia diversificazione.
Per il cambio euro/dollaro manteniamo una view neutrale. L’evoluzione del cambio continuerà a dipendere dalle decisioni di Fed e BCE, in un contesto caratterizzato da differenti prospettive di crescita e inflazione e da tempi di intervento delle Banche centrali ancora incerti.
Mercato M&A e del private equity in Italia Il perdurare delle incertezze legate al quadro geopolitico e dello scenario macroeconomico hanno influenzato negativamente il mercato M&A in Italia nei primi mesi del 2026.
Secondo un’analisi condotta da KPMG (“Il mercato rallenta: operazioni per 22 miliardi ”, KPMG – 03 luglio 2026) , il primo semestre del 2026 registra infatti una contrazione nel numero delle operazioni chiuse ( -14% rispetto ai primi sei mesi del 2025, 637 operazione chiuse contro 744), e un calo ancor più marcato in termini di controvalore facendo registrare Euro 22,2 miliardi nel primo semestre del 2026 contro Euro 30,4 miliardi nel corrispondente periodo dell’anno precedente ( -27%). Il calo è in particolare guidato dalle operazioni “Italia su Italia” ( -10% del volume delle operazioni e - 59% in termini di controvalore delle operazioni, pari a una diminuzione di circa Euro 9,9 miliardi), negativamente influenzato dalle rilevanti operazioni di M&A concluse nel primo semestre del 2025 nel settore finanziario, mentre risulta in crescita il
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10 volume delle operazioni cross -border (+12%), seppure con un minor numero di operazioni registrate ( -19%).
In questo contesto, come riporta una recente analisi dell’Osservatorio Private Equity Monitor dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC (“PEM: nel primo semestre dell’anno annunciate 276 operazioni ”, LUIC -PEM – 9 luglio 2026) , le operazioni condotte da fondi di private equity in Italia (a cui è fortemente correlato il segmento del private debt) si dimostrano in controtendenza, facendo registrare, nel corso dei primi sei mesi del 2026, 276 operazioni concluse, in forte aumento rispetto all’anno precedente (+21%, 229 operazioni a giugno 2025) e al corrispondente periodo del 2024 (+4 1%, 196 operazione concluse).
Mercato immobiliare
Il mercato immobiliare italiano si conferma resiliente, con volumi di investimento in crescita che raggiungono Euro 7 miliardi nel primo semestre 2026 (+28% anno su anno) . La fiducia degli investitori rimane alta, specialmente da parte dei player internazionali, il cui interesse si concentra sia su strategie core sia value -add, preferendo opportunità di piccole dimensioni. Il 63% degli investimenti si concentra nel Nord Ital ia, di cui circa il 30% nell’area metropolitana di Milano, con particolare attenzione ai settori retail, living e alternative.
Il retail si riconferma il principale settore, con Euro 2,3 miliardi di investimento nel primo semestre e prospettive positive per il resto dell'anno, sostenute da operazioni su trophy asset in località out -of-town e high -street, legate al turismo e al lusso.
Anche l’hospitality dimostra un consolidamento del mercato, con un interesse per opportunità value -add legate al turismo di alta gamma nelle principali città e località balneari.
I settori logistica e uffici hanno avviano il 2026 con volumi di investimento in calo, ma con una forte accelerazione nel secondo trimestre dell’anno . La logistica conferma la sua dinamicità, con un take -up record di 1,6 milioni di mq nel primo semestre, mentre gli uffici mantengono una domanda sostenuta per prodotti prime nei central business district di Milano e Roma, con canoni in ripresa.
Il segmento living segna il miglior risultato degli ultimi 10 anni (Euro 730 milioni nella prima metà dell’anno), trainato da operazioni di sviluppo e Built -to-Sell. Anche il settore degli investimenti alternativi mostra una rapida crescita, trainata da opportunità in data center, student housing, e nursing home.
Il risparmio gestito In base alla Mappa provvisoria al 30 giugno 2026 pubblicata da Assogestioni, il mercato italiano del risparmio gestito evidenzia un patrimonio totale che si assesta a quota Euro 2.678,2 miliardi, in aumento di circa Euro 41,8 miliardi rispetto a Euro 2.636,4 miliardi rilevati alla fine del 202 5.
Al 30 giugno 2026 , il saldo provvisorio della raccolta del risparmio gestito del semestre risulta positivo per circa Euro 2,4 miliardi (raccolta positiva per circa Euro 12,5 miliardi al 3 0 giugno 2025). In particolare, le gestioni collettive registrano una raccolta positiva da inizio anno pari a circa Euro 13,6 miliardi e le gestioni di portafoglio registrano una raccolta negativa pari a circa Euro -11,2 miliardi.
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11 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL PRIMO SEMESTRE 2026 PER IL
GRUPPO ANIMA
Crisi geopolitica
Il quadro geopolitico internazionale continua a essere caratterizzato da crisi di rilevante complessità, con particolare riferimento alle tensioni in Medio Oriente , al perdurare del conflitto russo -ucraino e alla situazione politica e istituzionale del Venezuela. Tali fattori contribuiscono a mantenere elevato il livello di incertezza macroeconomica e finanziaria, con potenziali ripercussioni sui prezzi delle materie prime energetiche, sull’inflazione, sulla crescita economica e sulla volatilità dei mercati.
In tale contesto, anche in coerenza con le indicazioni dell’European Securities and Markets Authority (“ESMA”), che continua a qualificare come elevati i rischi di tensione sistemica e di improvvise correzioni dei mercati derivanti dalle tensioni geopolitiche, il Gruppo Anima prosegue nel monitoraggio dell’evoluzione dello scenario internazionale e dei relativi potenziali canali di trasmissione. Particolare attenzione è riservata alle restrizioni e alle sanzioni economiche adottate dall’Unione europea, alle possibili variazioni dei prezzi energetici, alla volatilità dei mer cati finanziari, ai rischi di liquidità e controparte, nonché agli eventuali effetti sulle masse gestite, sulla raccolta e sulla redditività del Gruppo Anima.
Sulla base degli elementi e delle informazioni disponibili alla data di predisposizione della presente relazione semestrale, tenuto conto del monitoraggio effettuato, non sono stati identificati effetti rilevanti, sulle attività di business, sulla situazio ne patrimoniale e finanziaria e sulla performance economica del Gruppo Anima derivanti dalle tensioni geopolitiche e militari in Medio Oriente , dal conflitto russo -ucraino o dalla situazione in Venezuela. Considerata la persistente incertezza e la rapidità con cui gli scenari geopolitici possono evolvere, il Gruppo Anima continuerà comunque a monitorarne attentamente gli sviluppi e i possibili impatti.
Delibere Assembleari e modifiche intervenute negli organi sociali di Anima Holding
Si ricorda che, in data 26 gennaio 2026 il Consiglio di Amministrazione della Società aveva deliberato la cooptazione di Saverio Perissinotto quale Consigliere di A mministrazione e la sua nomina ad Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società a decorrere dal 2 febbraio 2026 (cfr. comunicato stampa “Cooptazione e nomina dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale” del 26 gennaio 2026) .
Successivamente, i n data 15 aprile 2026, l ’Assemblea degli Azionisti della Società in sede
ordinaria:
- ha approva to il Bilancio d’esercizio della Società al 31 dicembre 2025 , chiuso con un utile d’esercizio pari ad Euro 323.168.018, deliberando di destinare il risultato conseguito a (i) distribuzione dividendo per Euro 162.607.908,5, per un importo predeterminato per ciascuna azione ordinaria in circolazione pari a Euro 0,50, pagato a partire dal 22 aprile 2026 (stacco della cedola n°13 il 20 aprile 2026 e record date il 21 aprile 2026) e (ii) ad altre riserve per Euro 160.560.109,5;
- ha nominato il Consiglio di Amministrazione (il “Consiglio”) , in accordo con la proposta presentata entro i termini previsti da Banco BPM, per il tramite di BBPM Vita , fissando quindi in tre esercizi la durata dello stesso (triennio 2026- 2028, in carica fino alla data di
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12 approvazione del bilancio dell’esercizio 31 dicembre 2028 ). L’Assemblea ha confermato la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione a Maria Patrizia Grieco e ha nominato i seguenti Amministratori: (i) Marcello Priori (successivamente, in data 17 aprile 2026, nominato dal Consiglio Vice Presidente della Società), (ii) Saverio Perissinotto (riconfermato e nominato dal Consiglio in data 17 aprile 2026 Amministratore Delegato della Società), (iii) Antonia Cosenz, (iv) Michele Croce (indipendente), (v) Paola Ferretti (indipendente), (vi) Chiara Mio (indipend ente), (vii) Mauro Paoloni (indipendente), (viii) Natale Schettini (riconfermato), (ix) Manuela Soffientini (indipendente) e (x) Alessandro Varaldo ;
- ha inoltre nominato il Collegio Sindacale , sempre in accordo con la proposta presentata entro i termini previsti da Banco BPM, per il tramite di BBPM Vita , per il triennio 2026 -
2028 (in carica fino alla data di approvazione del bilancio 31 dicembre 2028), indicando come Presidente Gabriele Camillo Erba e come Sindaci effettivi Claudia Rossi e Tiziana Di Vincenzo, oltre ai Sindaci supplenti Mario Minoja e Nicoletta Cogni.
Infine, s i evidenzia che in data 23 dicembre 2025 l’Assemblea degli azionisti della Società e successivamente, in data 14 aprile 2026, l’Assemblea degli azionisti di Anima SGR hanno conferito a Forvis Mazars S.p.A. l'incarico relativo alla prestazione di servizi di revisione legale dei conti per gli esercizi 2026 -2034 secondo i contenuti, i termini e le modalità proposti dai rispettivi Collegi Sindacali.
Operazioni che hanno coinvolto le Società del Gruppo Anima
Castello SGR
Il 29 giugno 2026 è stato perfezionato l’acquisito da parte della Società della quota residuale del 20% della controllata Castello SGR, detenuta da fondi gestiti da Oaktree Capital Management L.P. ; tale operazione è avvenuta mediante l’esercizio anticipato da parte della controparte, dell’opzion e put concordata in occasione dell’acquisizione della quota di maggioranza di Castello avvenuta a luglio 2023. L’operazione di acquisto delle azioni di minoranza di Castello SGR ha comportato per la Società, un esborso complessivo concordato di Euro 19 milioni (cfr. comunicato stampa “ANIMA Holding: completamento dell’acquisizione di Castello SGR” del 29 giugno 2026).
Pertanto, a seguito dell’operazione, la Società al 30 giu gno 2026 detiene il 100% del capitale di Castello.
Altri aspetti
Consolidato fiscale nazionale e regime di liquidazione e versamento dell’IVA di Gruppo Si ricorda che, dal 1° gennaio 2026:
- la Società e le sue società controllate dirette ed indirette , hanno accettato, in qualità di consolidate, la proposta di adesione al consolidato fiscale di gruppo ex art. 117 e seguenti del T.U.I.R. formulata dalla Capogruppo Banco BPM, quale consolidante (“Consolidato fiscale Banco BPM”);
- la Società, così come tutte le sue controllate dirette e indirette, è stata inclusa nel Gruppo IVA Banco BPM e di conseguenza ha adottato la partita IVA del Gruppo IVA Banco BPM, mantenendo inalterato il proprio codice fiscale. L’inclusione nel Gruppo IVA Banco BPM si è resa obbligatoria a seguito del perfezionamento, in data 11 aprile 2025,
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13 dell’acquisizione del controllo della Società e delle sue controllate da parte di Banco BPM, con il conseguente instaurarsi tra le stesse dei vincoli finanziari, economici ed organizzativi previsti dall’articolo 70 -ter, del decreto del Presidente della Rep ubblica n.
633 del 1972. Inoltre, dal 2026 gli obblighi dichiarativi, di liquidazione e di versamento dell’imposta gravano in capo al Gruppo IVA Banco BPM e sono assolti da Banco BPM quale “rappresentante di gruppo”.
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Procedura per le Operazioni con Parti Correlate La Società, nel rispetto della normativa di riferimento, si è dotata di una procedura per le Operazioni con Parti Correlate (la “Procedura”) , disponibile sul sito internet della Società all’indirizzo www.animaholding.it sezione Investor Relations – Corporate Governance.
La Procedura, in attuazione del Regolamento Consob recante disposizioni in materia di operazioni con Parti Correlate (delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche apportate dalla delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020 in vigore dal 1° luglio 2021), assicura la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con Parti Correlate realizzate direttamente o per il tramite di società controllate. In particolare, essa disciplina i
seguenti aspetti:
• rinvio diretto ai principi contabili internazionali per la definizione di “parte correlata” e di “operazioni con parti correlate”;
• ruolo e competenza del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate;
• verifica dei requisiti di indipendenza degli esperti incaricati dal Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ;
• processo di istruttoria, deliberazione e informazione agli Organi sociali per le operazioni realizzate con Parti Correlate;
• informazione al mercato per le operazioni con Parti Correlate.
Il Consiglio di Amministrazione della Società approva, con il preventivo parere favorevole rilasciato dal Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (composto esclusivamente da amministratori indipendenti), la Procedura e le sue rivisitazioni.
Nel corso del primo semestre 2026 , il Gruppo Anima ha intrattenuto rapporti, regolati da termini e condizioni in linea con quelli di mercato, con i soggetti identificati dalla Procedur a.
Con riferimento al comma 8 dell’art. 5 del Regolamento Consob in materia d’informazione periodica sulle operazioni con Parti Correlate si evidenzia che , nel corso del primo semestre 2026 non sono state effettuate operazioni qualificabili come di “maggiore rilevanza” e di “minore rilevanza” soggette ai presidi di cui agli artt. 7 e 9 del Regolamento Consob e non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali.
Si rinvia alla N ota integrativa consolidata “Parte D – Altre informazioni - Sezione 6 - Operazioni con Parti Correlate” della Relazione semestrale al 30 giugno 2026 per un completo dettaglio sulle operazioni con Parti Correlate effettuate nel periodo in esame .
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14 PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE
I principali rischi d’impresa I risultati economici del Gruppo Anima dipendono da una molteplicità di fattori e in particolare , dalle performance dei prodotti finanziari gestiti, dalla capacità di offrire prodotti che si adattino alle varie esigenze di investimento del la cliente la e dall’abilità di mantenere e sviluppare sia la propria clientela, sia quella delle reti distributive di cui il Gruppo Anima si avvale, anche mediante una continua ed attenta attività di assistenza prestata direttamente ai clienti e alle strutture delle reti distributive.
Il mancato mantenimento della qualità della gestione operativa, ovvero l’incapacità di applicare la stessa con successo alle nuove iniziative, potrebbero avere un impatto negativo sulla capacità del Gruppo Anima di mantenere, consolidare e ampliare la propria clientela e quella delle reti distributive di cui si avvale.
Il Gruppo Anima si avvale, per la distribuzione dei propri prodotti di risparmio gestito, oltre alla rete del Gruppo Banco BPM , anche di reti distributive terze. Questo comporta che tali reti distributive collochino anche prodotti promossi da operatori concorrenti. Inoltre, qualora i collocatori terzi cedano parti rilevanti del proprio network distributivo o vi siano variazioni degli assetti azionari e/o di governance degli stessi collocatori, tali eventi potrebbero determinare effetti negativi in termini di raccolta netta e conseguentemente sui ricavi del Gruppo Anima .
Con riferimento alla clientela di tipo istituzionale, la relazione non è tipicamente intermediata da reti distributive: fattore determinante è quindi la capacità del Gruppo Anima di trovare in modo autonomo tale tipologia di clientela, caratterizzata da un elevato livello di sofisticazione e conoscenza in ambito finanziario ; è quindi necessario che il Gruppo Anima sia in grado di fornire, sia in termini di prodotti, sia in termini di servizio, un livello qualitativo adeguato alla tipologia di clientela a cui si rivolge. Carenze su questi aspetti potrebbero comportare difficoltà o rallentamenti nello sviluppo commerc iale del Gruppo Anima.
I proventi derivanti dall’attività di gestione dei prodotti sono rappresentati prevalentemente dalle commissioni di gestione e dalle commissioni di incentivo (ove contrattualmente previste), che rappresentano la maggior parte dei ricavi del Gruppo Anima .
Con riferimento ad Anima SGR e Kairos SGR , le commissioni di gestione e di incentivo sono collegate al valore di mercato degli attivi gestiti (asset under management - “AuM”) e al risultato della gestione dei prodotti. In particolare, le commissioni di gestione sono calcolate periodicamente come percentuale del patrimonio del singolo prodotto. Eventuali riduzioni di patrimonio dei prodotti, che possono derivare sia dall’ andamento negativo dei mercati finanziari sia dai deflussi netti di raccolta, potrebbero determinare una diminuzione delle commissioni. Inoltre, con taluni partner con i quali sono stati formalizzati accordi di lungo termine, sono previsti KPI di performance che, se non rispettati, potrebbero causare una riduzione degli AuM e conseguentemente delle commissioni di gestione.
La commissione di incentivo, invece, viene applicata ai prodotti e corrisposta a favore delle società di gestione quando il rendimento del prodotto stesso, in un determinato periodo, supera la performance di un indice di riferimento o un valore prestabilit o o un obiettivo di rendimento. In particolare, per taluni fondi la commissione di incentivo è dovuta se il valore della quota del fondo aumenta e il valore raggiunto risulta superiore a quello più elevato mai raggiunto in precedenza. Pertanto, il consegui mento delle commissioni di incentivo, così come il loro ammontare, sono fortemente condizionati dal rendimento conseguito dai fondi e dagli altri prodotti gestiti: fattore che a sua volta risente, oltre che della qualità della gestione, anche
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15 dell’andamento dei mercati di riferimento e, più in generale, dall’andamento economico -
finanziario nazionale e internazionale.
Ulteriore elemento di incertezza relativo alla possibilità di conseguire commissioni di incentivo deriva da evoluzion i normativ e qualora venissero introdotte condizioni più stringenti in materia.
Con riferimento ai prodotti FIA gestiti da Anima Alternative SGR, le commissioni di gestione sono collegate, oltre che al valore degli impegni a sottoscrivere dei clienti, anche al patrimonio del FIA effettivamente investit o. Eventuali riduzioni di patrimonio derivanti da rilevanti svalutazioni degli asset in portafoglio, potrebbero determinare una diminuzione delle commissioni di gestione percepite. Dato che gli investimenti eff ettuati d a Anima Alternative SGR si rivolg ono verso strumenti illiquidi non quotati, l’ammontare delle com missioni di gestione percepite è fortemente dipendente anche dalla capacità di fare scouting e origination sugli investimenti. Una scarsa capacità di individuare nuove opportunità di investimento che vadano a buon fine potrebbe quindi ridurre l’ammontare delle c ommissioni di gestione che saranno percepite dal Gruppo Anima.
Ove contrattualmente previste, ulteriori tipologie di ricavi legate all’andamento della performance dei prodotti FIA vengono tipicamente percepite al termine del ciclo di vita dei prodotti stessi. È tuttavia necessario che si verifichino i presupposti per la loro applicazione:
tipicamente è richiesto che il risultato della gestione del prodotto, sull’intero arco di vita dello stesso, sia superiore ad una determinata soglia. Il conseguimento di tale tipologia d i ricavi , così come il loro ammontare, sarà quindi fortemente condizionato dalla qualità della gestione, dall’andamento dei mercati di riferimento e, più in generale, dall’andamento economico -
finanziario nazionale e internazionale.
Con riferimento ai FIA gestiti da Castello SGR, la struttura commissionale varia generalmente in funzione della tipologia e della strategia di investimento ed è definita nel regolamento dei fondi.
Di norma le commissioni sono calcolate come percentuale del Valore Complessivo delle Attività del Fondo (“GAV”) con definizione di importi minimi e, in taluni casi, determinate in misura fissa. Eventuali riduzioni di patrimonio dei fondi, che possono derivare sia dalle variazioni in diminuzione del valore di merca to degli immobili presenti nei portafogli dei fondi stessi sia dall’ordinario processo di dismissione, potrebbero determinare una diminuzione delle commissioni.
Un impatto negativo sui risultati economici del Gruppo Anima può derivare dall’accadimento di eventi originati da cause di natura operativa (errori umani, frodi, processi organizzativi, tecnologia ed eventi esterni avversi). L’impatto di tali rischi, sia pur dimensionato alle specifiche attività svolte dal Gruppo Anima , può essere mitigato dall’adozione di adeguati presidi di controllo.
L’immagine e la reputazione costituiscono un notevole punto di forza di tutte le società del Gruppo Anima; una percezione negativa dell’immagine sul mercato da parte di C lienti, Controparti, Azionisti, Investitori o A utorità di vigilanza, derivante ad esempio dalla perdita di personale chiave, dal calo delle performance dei prodotti offerti, sia in termini assoluti sia rispetto ai parametri di riferimento ovvero verso la concorrenza, dalla violazione da parte dei gesto ri della normativa di settore e/o dall’eventuale insorgere di procedimenti giudiziari, tributari o arbitrali nei confronti delle società del Gruppo Anima , indipendentemente dalla fondatezza delle pretese avanzate, così come l’eventuale erogazione di sanzioni da parte delle competenti autorità di vigilanza, potrebbe comportare un danno, anche significativo, all’immagine e alla reputazione di cui il Gruppo Anima gode nel settore di riferimento e, più in generale, alla fiducia riposta nel Gruppo Anima dai relativi clienti e reti distributive terze, con
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16 possibili effetti negativi sulle prospettive di crescita del Gruppo Anima stesso, nonché sui ricavi e sui suoi risultati operativi.
Si evidenzia , inoltre , che l’attività di gestione del risparmio è soggetta a una significativa e mutevole regolamentazione. Le autorità regolamentari che sovrintendono all’attività svolta dalle società del Gruppo Anima sono, per l’Italia, Consob, Banca d’Italia, Unità di Informazione Finanziaria e Covip e le equivalenti Autorità dei Paesi in cui opera il Gruppo Anima . Tale esteso e penetrante contesto regolamentare rende particolarmente importanti i presidi organizzativi ed i sistemi di controllo per la gestione del rischio di non -conformità normativa (Compliance).
Si segnala che, nel corso degli ultimi anni, alcune società del Gruppo Anima sono state oggetto di accertamenti ispettivi di natura ordinaria da parte delle Autorità competenti.
Particolare considerazione è posta dal Gruppo Anima alla valutazione delle attività immateriali .
Con specifico riferimento alle stime contabili, si segnala l’attenzione del Gruppo Anima sulle attività di stima del valore recuperabile dell’avviamento (“ impairment test ”) da effettuarsi almeno annualmente in fase di predisposizione del bilancio consolidato, ai sensi del principio contabile internazionale IAS 36 ; tale principio prevede altresì la veri fica del l’esistenza di indicatori di perdite di valore (“trigger events”) per le altre attività immateriali a vita utile definita .
Al 30 giugno 2026 sono state svolte analisi al fine di verificare l’eventuale presenza di trigger events e la conseguente necessità di procedere ad una nuova determinazione del valore recuperabile della Cash Generating Unit (“CGU”) identificata (CGU Anima) ai fini dell’impairment test, rimasta invariata rispetto a quella individuata nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025. Le assunzioni alla base di tale analisi sono state le medesime di quelle utilizzate ai fini d el Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025, al quale si rimanda per ulteriori approfondimenti.
Dalle suddette analisi non sono emersi fattori di criticità e si ritiene che non vi siano indicatori interni ed esterni che facciano presumere la presenza di perdite di valore sull’avviamento allocato alla CGU Anima e sulle attività immateriali a vita utile definita.
Pertanto, in sede di redazione del Bilancio semestrale al 30 giugno 2026 non è stato eseguito il c.d. “impairment test” volto a determinare il valore recuperabile dell’avviamento attribuito alla CGU Anima.
Rischi climatici
Il Gruppo Anima è consapevole dei potenziali impatti diretti e indiretti che può creare con le proprie attività in ambito di sostenibilità ed ha pertanto attuato una serie di misure interne che permettono di considerare strategicamente e preventivamente tali rischi. A tal fine, ha valutato ed integrato, all’interno del proprio modello di gestione dei rischi, anche quelli correlati all’Environmental, Social, Governance (“ESG”). In tale ambito, assumono sempre più rilevanza i rischi derivanti dal cambiamento climatico, che si distinguono in:
• rischio fisico - indica l’impatto finanziario derivante dai danni materiali che le aziende possono subire come conseguenza dei cambiamenti climatici, e si distingue a sua volta in:
o rischio fisico acuto: se causato da eventi metereologici estremi quali siccità, alluvioni e tempeste;
o rischio fisico cronico: se provocato da mutamenti graduali del clima quali l’aumento delle temperature, l’innalzamento del livello del mare, lo stress idrico, la perdita di biodiversità, il cambio di destinazione dei terreni, la distruzione degli habitat e la scarsità di risorse.
• rischio di transizione - indica la perdita finanziaria in cui si può incorrere, direttamente o indirettamente, a seguito del processo di adeguamento verso un’economia a basse
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17 emissioni di gas serra per favorire la transizione economica verso attività meno dannose per il clima. Il rischio di transizione si distingue a sua volta in:
o normativo - rischio derivante dall’introduzione di nuove e improvvise evoluzioni normative in ambito ambientale;
o tecnologico - rischio derivante dall’adozione di innovazioni tecnologiche a minore
impatto ambientale;
o di mercato - rischio derivante dal mutamento delle preferenze dei consumatori e, di conseguenza, di adeguamento alla crescente richiesta di prodotti o investimenti a minore intensità di carbonio.
Con riferimento al rischio fisico, sia acuto che cronico, il Gruppo Anima è scarsamente esposto ai rischi diretti sulle proprie sedi e sulla propria operatività, mentre potrebbe subire indirettamente le conseguenze di tali rischi sui portafogli gestiti. In particolare, gli asset in portafoglio potrebbero essere esposti ai seguen ti rischi fisici:
• rischi di subire danni materiali o un calo della produttività come conseguenza dei
cambiamenti climatici;
• rischio legale derivante da danni ambientali.
Di conseguenza, i potenziali impatti negativi per il Gruppo Anima potrebbero concretizzarsi in:
• perdita di valore degli asset che compongono i portafogli gestiti a seguito di un evento climatico, con la conseguente riduzione degli AuM in gestione;
• perdita di competitività, con conseguente perdita di quote di mercato e riduzione degli AuM in gestione ;
• danno reputazionale e perdita di credibilità presso i propri Clienti con potenziale conseguente riduzione degli AuM in gestione .
Pertanto, il Gruppo Anima si adopera costantemente per implementare un efficace sistema di monitoraggio e di presidio dei rischi collegati ai propri investimenti.
Con riferimento al rischio di transizione, il Gruppo Anima potrebbe essere esposto ai seguenti
rischi diretti:
• rischi di compliance per non conformità a normative in ambito ambientale e relative
sanzioni ;
• rischi di mercato e reputazionali derivanti dal mancato allineamento alle aspettative degli Stakeholder in ambito di tutela ambientale e limitazione degli impatti negativi, con potenziale conseguente riduzione degli AuM in gestione.
Inoltre, con riferimento agli asset in portafoglio, potrebbero subire indirettamente le conseguenze dei seguenti rischi di transizione :
• rischi legati all’incremento dei costi operativi e di transizione a tecnologie e modelli di business più sostenibili per aziende ad alto impatto ambientale;
• rischi legati all’incremento del costo dell’utilizzo di energia non rinnovabile.
Di conseguenza, i potenziali impatti negativi per il Gruppo Anima potrebbero concretizzarsi in:
• perdita di valore degli asset che compongono i portafogli gestiti, con la conseguente riduzione degli AuM in gestione;
• multe o sanzioni derivanti dal mancato adeguamento normativo;
• perdita di competitività, con conseguente perdita di quote di mercato e riduzione degli AuM in gestione ;
• danno reputazionale e perdita di credibilità presso i propri Clienti con potenziale riduzione degli AuM in gestione .
Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo Anima monitora regolarmente le evoluzioni normative nazionali e internazionali per poter rispondere tempestivamente alle nuove richieste legislative
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18 e adegua costantemente la propria offerta di prodotti alle richieste ed esigenze della propria clientela.
Si precisa infine che, considerando le caratteristiche specifiche dell’operatività del Gruppo Anima e la natura dei rischi climatici sopra richiamati, non si segnalano impatti rilevanti (ai sensi del principio contabile IAS 1) n el Bilancio semestrale al 30 giugno 2026.
Decreto Legislativo n. 231 - 2001 Si ricorda che , con il Decreto Legislativo n. 231 del 8 giugno 2001 (di seguito, il “D.Lgs. 231/01”) è stata introdotta la disciplina della “Responsabilità degli Enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato”. In particolare, tale disciplina si applica agli e nti forniti di personalità giuridica, alle società ed alle associazioni anche prive di personalità giuridica. Tale responsabilità amministrativa è, tuttavia, esclusa se la società ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione dei reati, mod elli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire i reati stessi; tali modelli possono essere adottati sulla base di codici di comportamento o linee guida elaborati dalle associazioni rappresentative delle società (tra cui l’Associazione Italiana dei Gestori del Risparmio “Assogestioni” e l’Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt “AIFI”) e comunicati al Ministero d ella Giustizia.
I Consigli di Amministrazione della Società e delle società controllate regolamentate hanno deliberato l’adozione dei rispettivi “Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs.
231/01” (i “Modelli”). I Modelli si compongono di (i) una “Parte Generale” contenente la descrizione della realtà aziendale, dei suoi aspetti di governance e di assetto organizzativo, la definizione della metodologia adottata per l’individuazione delle attività a rischio, la definizione dell’Organismo di Vigilanza nonché dei relativi compiti, i criteri di aggiornamento del Modello al fine di garantirne la costante adeguatezza alla struttura organizzativa interna e al framework normativo -regolamentare e (ii) una “Parte Speciale” costituita da Protocolli , che contiene la descrizione delle fattispecie di reato ed illecito amministrativo rilevanti ai fini del D. Lgs. 231/01, l’individuazione delle aree e attività potenzialmente a rischio di commissione di reati e la definizione dei protocolli di controllo, nonché le principali fonti deontologiche e comportamentali su cui è basata la costruzione e il funzionamento de i Modell i rappresentate dal Codice Etico e di Comportamento e dal Codice Disciplinare.
Si segnala inoltre che i Modelli sono stati integrati nel corso del 202 5 al fine di recepire gli aggiornamenti normativi intervenuti al D.Lgs. 231/01.
Il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza del Modello e di curarne l’aggiornamento è stato affidato ad un Organismo di Vigilanza ex D. Lgs 231/01 indipendente, istituito dal Consiglio di Amministrazione delle rispettive società.
Infine , si evidenzia che le informazioni sugli obiettivi e sulle politiche in materia di assunzione, gestione e copertura dei rischi in generale sono dettagliatamente illustrate nella Nota integrativa consolidata “Parte D – Altre Informazioni - Sezione 3 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura” del Bilancio semestrale al 3 0 giugno 2026.
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19 ALTRE INFORMAZIONI
Azioni proprie
Al 30 giugno 2026 , la Società non detiene azioni proprie in portafoglio.
Attività del Gruppo Anima in ambito di Sostenibili tà Il Gruppo Anima, nel suo ruolo di principale asset manager italiano, accompagna investitori retail ed investitori istituzionali nella scelta delle migliori soluzioni di investimento.
Le tematiche ambientali, sociali e di governo societario ( ESG) sono sempre più al centro dell'attenzione degli investitori, nella piena consapevolezza che la sostenibilità debba essere il valore cardine delle scelte di politica economica così come in quelle individuali.
In questo contesto , tali tematiche assumono per il Gruppo Anima un'importanza fondamentale, anche in considerazione del delicato ambito di attività in cui opera (gestione del risparmio).
Governance, sistemi di gestione e Politiche di sostenibilità Il Consiglio di Amministrazione della Società ha affidato al proprio Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità anche le funzioni propositive e consultive di supporto in materia di sostenibilità.
In ambito di corporate governance, il Gruppo Anima ha inoltre da tempo adottato un Codice Etico e di Comportamento, un Codice Disciplinare e un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/01. Nel corso del 2025 Anima Holding ha inoltre adottato anche il Codice Etico del Gruppo Banco BPM.
Il Gruppo Anima si è dotato di una Politica di Sostenibilità, al fine di formalizzare i valori e i principi che orientano il Gruppo Anima nel modo di operare e nella conduzione dei rapporti sia al proprio interno che nei confronti dei terzi. Inoltre, il Gruppo Anima si è dotato di una “Politica in Materia di Diversità e Inclusione” in coerenza con i propri valori fondanti, nella quale si impegna formalmente a riconoscere e sostenere l’importanza di comportamenti atti a valorizzare la diversità e l’inclusione, nella co nvinzione che da questi derivino tangibili effetti positivi sul luogo di lavoro che, a loro volta, produrranno un miglioramento della complessiva performance aziendale.
Le società di gestione del risparmio del Gruppo Anima hanno elaborato, ciascuna per i propri ambiti di attività, una Politica ESG che definisce il loro approccio agli investimenti responsabili.
In parallelo, si segnala che , al pari della Società, al 30 giugno 2026 tutte le SGR del Gruppo Anima hanno adottato un sistema di gestione conforme con le norme “ISO 14001 – Sistema di gestione ambientale” e “ISO 45001 – Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro”, oltre a un sistema di gestione conforme con la norma “ISO 37001 - Sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione”. Inoltre, Castello SGR è dotata di un sistema di gestione conforme con la norma “ISO 9001 – Sistema di Gestione della Qualità”.
Per ulteriori approfondimenti sulle certificazioni e sulle Politiche in ambito di Sostenibilità si rimanda all’apposita sezione “Anima Holding / Investor Relations – Sostenibilità” del sito internet istituzionale.
Rendicontazione e Piano di sostenibilità Con riferimento alla rendicontazione di informazioni non finanziarie, dal 2021 al 202 4 il Gruppo Anima ha pubblica to il proprio Rapporto di Sostenibilità volontario (“Rapporto”), volto a illustrare il percorso intrapreso sulla base di un progetto di crescita ESG, che parte dall’integrazione nella strategia di business di aspetti ambientali, sociali e di governance. Il
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20 Rapporto è stato finora redatto in conformità ai Sustainability Reporting Standards pubblicati dal Global Reporting Initiative (“GRI”) – secondo l’opzione “ in accordance ”. I document i, redatt i su base volontaria, sono stati sottopost i a esame limitato (“Limited assurance engagement ” secondo i criteri indicati dal principio ISAE 3000 Revised) da parte della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A.
Tutte le edizioni del Rapporto sono disponibili nella sezione “Anima Holding / Investor Relations – Sostenibilità” del sito internet istituzionale.
Il Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024 ha recepito in Italia la Corporate Sustainability Reporting Directive (“ CSRD ”), che disciplina la nuova normativa europea sulla rendicontazione non finanziaria. Con riferimento al Gruppo Anima, considerando il perimetro di consolidamento e il numero dei dipendenti, l’obbligo di redigere una rendicontazione secondo la CSRD è entra to in vigore con riferimento all’esercizio 2025 ; pertanto , tale rendicontazione è stata inserita nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025, come parte integrante della Relazione sulla gestione consolidata .
Si segnala che l’informativa di sostenibilità riferita all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 , di natura volontaria, che la Società ha pubblicato nel maggio 2025, era già in linea con gli European Sustainability Reporting Standards (“ESRS”) sviluppati nell’ambito della CSRD.
Inoltre, visto l’ingresso della Società all’interno del Gruppo Banco BPM, le attività realizzate per la Rendicontazione di sostenibilità dell’esercizio 2025 sono state svolte di concerto con le competenti strutture della Capogruppo Banco BPM.
Adesione a iniziative Per quanto riguarda le iniziative internazionali in ambito ESG, la Società :
- aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite - la più grande iniziativa di sostenibilità aziendale al mondo, che mira a mobilitare un movimento globale di imprese e stakeholder tramite la promozione di Dieci Princìpi relativi ai diritti umani e dei lavo ratori, alla tutela dell'ambiente e alla lotta alla corruzione, nonché dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) . Si precisa che anche le società controllate aderiscono, di conseguenza, al Global Compact;
- sostiene il Fondo per l’Ambiente Italiano - FAI attraverso l'adesione al programma di membership aziendale Corporate Golden Donor ;
- è associata a Valore D, la prima associazione italiana di imprese che promuove l’equilibrio di genere e una cultura inclusiva attraverso la partecipazione, la collaborazione e il dialogo tra le aziende associate;
- è membro della Investor Alliance for Human Rights di Interfaith Center on Corporate Responsibility - ICCR, iniziativa non -profit focalizzata sulla responsabilità degli investitori di rispettare i diritti umani e di dare impulso all’applicazione di pratiche di business responsabile; anche le società controllate aderiscono, di conseguenza, alla Investor Alliance for Human Rights ;
- compila dal 2023 il questionario CDP (Carbon Disclosure Project), per il quale ha ricevuto un rating complessivo pari a “B” – corrispondente al livello “Management ” – che identifica le aziende che intraprendono azioni coordinate sulle questioni ambientali.
Con riferimento a Kairos SGR e Anima SGR, si segnala che le società :
- aderiscono in qualità di investitori a CDP (Carbon Disclosure Project), organizzazione che promuove attività di engagement che incentivino e guidino le aziende in un percorso per diventare leader nella trasparenza e nell’azione ambientale;
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21 - sono associate al Forum per la Finanza Sostenibile – associazione che promuove la conoscenza e la pratica dell'investimento sostenibile e responsabile in Italia con l’obiettivo di incoraggiare l’inclusione dei criteri ESG nei prodotti e nei processi finanziari ;
- hanno adottato la “Politica di Impegno” e prendono in considerazione i principali effetti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità all’interno di un apposito documento (“Dichiarazione sugli effetti negativi per la sostenibilità (PAI)”).
Anima SGR inoltre aderisce a Farm Animal Investment Risk & Return - FAIRR Initiative , una rete di investitori impegnata a sensibilizzare il mercato sui rischi e le opportunità in ambito ambientale, sociale e di governance nel settore alimentare .
Tutte le SGR del Gruppo Anima sono infine firmatarie dei Principles for Responsible Investment (“PRI”) e, come tali, si impegnano a:
- incorporare aspetti relativi ad ambiente, società e governance nell'analisi degli investimenti e nei processi decisionali, tenendo sempre conto delle specificità di ogni singola operazione;
- operare come investitore attivo nelle imprese oggetto di investimento (le “Imprese Target”), integrando, secondo le modalità più adeguate in base al ruolo di volta in volta ricoperto nella specifica transazione, nelle sue attività di engagement anche le qu estioni ESG;
- richiedere, ove possibile, un'adeguata comunicazione sulle tematiche ESG da parte delle Imprese Target;
- promuovere l’accettazione e l’implementazione dei PRI nel settore finanziario;
- collaborare con gli operatori e gli enti del settore per migliorare l’efficacia nell'attuazione
dei PRI;
- rendicontare periodicamente le attività e i progressi compiuti nell'attuazione dei PRI.
In conseguenza dell'incorporazione dei principi del PRI all’interno dei processi di investimento, le SGR del Gruppo Anima prendono in considerazione, oltre ai consueti parametri, anche criteri ambientali, sociali e di governance; alcuni emittenti sono inoltre stati esclusi dall'universo investibile e un apposito Comitato ESG, nel caso di Anima SGR e Castello SGR, è stato isti tuito al fine di monitorare costantemente il profilo ESG dei propri fondi.
L’impegno del Gruppo Anima in ambito di investimenti responsabili è evidenziato nella sezione “Anima Holding/Investor Relations – Sostenibilità” del sito internet istituzionale.
Altri aspetti
Con riferimento ai fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del sem estre si rinvia a quanto riportato nella “Parte A.1 Parte generale, Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del Bilancio semestrale ” della Nota integrativa consolidata.
Inoltre, in relazione all’informativa richiesta dall’art. 2428, comma 6 bis del Codice Civile si rinvia a quanto descritto nella “Parte D – Sezione 3.1 Rischi finanziari” della Nota integrativa consolidata.
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22 L’ATTIVITA’ DEL GRUPPO ANIMA E I RISULTATI DEL PRIMO
SEMESTRE 2026
Informazioni sull’andamento della gestione Al 30 giugno 2026 il patrimonio totale in gestione e amministrazione del Gruppo Anima è pari a circa Euro 212,2 miliardi (di cui circa Euro 1,5 miliardi in patrimonio amministrato), in linea rispetto agli AuM al 31 dicembre 2025 (pari a circa Euro 212,3 mi liardi).
Tale variazione è principalmente riconducibile, per circa Euro 6,7 miliardi, all’andamento positivo dei mercati finanziari, oltre che a una raccolta netta negativa nel periodo per circa Euro 6,8 miliardi.
Conto Economico Consolidato Riclassificato al 3 0 giugno 2026
Il conto economico consolidato riclassificato evidenzia, in forma scalare, la formazione dell’utile netto del periodo attraverso l’indicazione di grandezze comunemente utilizzate per dare rappresentazione sintetica dei risultati aziendali.
Si evidenzia che i dati comparativi patrimoniali ed economici sono stati oggetto di restatement per effetto (i) della definizione , nel corso del semestre, della Purchase Price Allocation del prezzo di acquisizione del ramo d’azienda Le Géant e (ii) degli effetti economici della PPA relativa al conferimento del ramo Halldis , ultimata nel corso del secondo semestre 2025, operazioni poste in essere dalla società controllata Vita Srl (si rinvia a quanto esposto nella sezione “Parte A - Politiche contabili - Altre informazioni - Restatement Bilancio 2025” della presente Nota integrativa consolidata).
Si rappresentano, inoltre, gli aggiustamenti all’utile netto civilistico consolidato al fine di neutralizzare i principali effetti su quest’ultimo derivanti da costi e ricavi di natura non ricorrente e/o non monetaria e/o non attinenti alla gestione caratt eristica del Gruppo Anima, al netto dei rispettivi effetti fiscali.
I suddetti margini sono identificabili quali “Indicatori Alternativi di Performance” (“IAP”) ai sensi della comunicazione Consob del 3 dicembre 2015 che riprende gli orientamenti ESMA (European Securities and Markets Authority ) del 5 ottobre 2015.
Si precisa che gli effetti contabili dell’applicazione del principio contabile IFRS 16 sono stati riclassificati nel Conto Economico Consolidato Riclassificato, in continuità con le analisi gestionali utilizzate dal Gruppo Anima.
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23
(*) Dati restated per effetto della PPA rilevata da Vita Srl . Si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A -
Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2025"
La Società definisce l’EBITDA ( Earnings before interest and taxes, depreciation and amortization ) Adjusted come la differenza fra il totale ricavi e il totale costi operativi del conto economico riclassificato.
Al 30 giugno 2026, l’EBITDA Adjusted del Gruppo Anima è pari a circa Euro 207,1 milioni, in aumento di circa Euro 37,8 milioni rispetto al corrispondente periodo al 30 giugno 2025 (pari a circa Euro 169,3 milioni).
I principali fattori che hanno caratterizzato l’andamento dell’EBITDA Adjusted nel periodo sono:
• “Commissioni nette di gestione”, pari a circa Euro 184,7 milioni, superiori rispetto al precedente periodo di riferimento per circa Euro 5,7 milioni (+3%);
• “Commissioni di incentivo” pari a circa Euro 64,2 milioni (circa Euro 35,6 milioni al 30 giugno 2025) in aumento di circa Euro 28,6 milioni;
• “Altri ricavi”, pari a circa Euro 37,8 milioni (circa Euro 33,5 milioni al 30 giugno 2025), voce che comprende i riaddebiti per diritti fissi e altre commissioni, tra cui quelle per l’attività di controllo calcolo NAV;
• il “Totale Costi Operativi”, pari a circa Euro 79,6 milioni (circa Euro 78,8 milioni al 30 giugno 2025), risulta superiore rispetto al medesimo dato osservato nel periodo precedente per complessivi Euro 0,9 milioni, variazione principalmente ascrivibile:
o “Costi del Personale”, pari a Euro 54,1 milioni, in crescita rispetto al dato al 30 giugno 2025 di circa Euro 3,9 milioni;
o “Costi Amministrativi”, pari a Euro 25,6 milioni al 30 giugno 2026, risultano inferiori di circa Euro 3 milioni rispetto al medesimo dato osservato nel periodo precedente.
Per quanto concerne l’EBIT (Earnings before interest and taxes), che rappresenta il margine della gestione prima del contributo della gestione finanziaria (Proventi / Oneri Finanziari Netti oltre a dividendi incassati) al lordo delle imposte, il saldo al 30 giugno 2026 risulta pari a circa Euro 181,9 milioni, superiore per complessivi Euro 11,3 milioni rispetto a quanto osservato nel
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 24 periodo precedente. Si ricorda che al 30 giugno 2025 erano stati rilevati (i) un indennizzo positivo complessivo riconosciuto ad Anima Holding e ad Anima SGR con riferimento agli accordi sottoscritti, da ultimo nel corso del 2020, con il gruppo Banco BPM per circa Euro 31,8 milioni e (ii) costi straordinari sostenuti a seguito dell’OPA promossa da BBPM Vi ta per circa Euro 4,1 milioni ; nel corso del primo semestre 2026 sono invece stati rilevati maggiori oneri , con riferimento all’acquisto del 20% del capitale sociale di Castello SGR avvenuto il 29 giugno 2026 , per circa Euro 3,1 milioni .
L’utile netto consolidato del Gruppo Anima al 30 giugno 2026, pari a circa Euro 158,8 milioni, è in aumento di circa Euro 4,9 milioni rispetto al corrispondente periodo precedente (pari a circa Euro 153,9 milioni). In virtù della natura non ordinaria, il calcolo dell’utile netto normalizzato al 30 giugno 2026, pari a circa Euro 178,4 milioni, in aumento rispetto al dato osservato nel medesimo periodo dell’anno precedente, ha previsto la sterilizzazione dei sopracitat i elementi straordinari.
Di seguito si fornisce una riconciliazione fra l’utile netto consolidato e l’utile netto consolidato normalizzato:
(*) Dati restated per effetto della PPA rilevata da Vita Srl, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2025" L ’utile netto consolidato normalizzato è stato calcolato rettificando l’utile netto consolidato al 30 giugno 2026 principalmente (i) dagli ammortamenti degli asset intangibili a vita utile definit a,
(ii) o
neri rilevati con riferimento all’acquisto del 20% del capitale sociale di Castello SGR avvenuto il 29 giugno 2026, (iii) utili da compravendita crediti fiscali (iv) altri costi straordinari .Valori Euro/000 30/06/2026 30/06/2025 (*) Utile netto consolidato 158.789 153. 917 Ammortamenti Intangibili 20.642 20.831 Ammortamenti costi capitalizzati sui finanziamenti 541 531 Altri proventi ed oneri 3.733 (31.798) Variazione fondi rischi ed oneri (30) 15 Altri proventi/oneri finanziari 512 428 Costi straordinari 4.364 10.010 Utile da compravendita crediti fiscali (3.985) (386) Rettifiche e svalutazioni 826 577 Effetti fiscali degli aggiustamenti (7.039) 105 Totale Netto aggiustamenti 19.563 312 Utile netto consolidato normalizzato 178.352 154.229
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
25 I
ndebitamento finanziario netto al 30 giugno 2026 L ’indebitamento finanziario netto è calcolato come il totale dei debiti finanziari al netto delle disponibilità liquide, includendo debiti e crediti di natura finanziaria ed escludendo quelli di natura commerciale. Nell’indebitamento finanziario netto sono, inoltre, inclusi i crediti verso gli OICR gestiti e relativi alle commissioni di performance maturate e incassate nei primi giorni del mese successivo al periodo di riferimento. In aggiunta, si precisa che lo schema relativo all’indebitamento finanziario netto è identificabile quale “Indicatore Alternativo di Performance” ai sensi delle indicazioni Consob ed ESMA sopra richiamate.
Per quanto concerne il prospetto di calcolo della posizione finanziaria netta, come di seguito rappresentato, risulta redatto secondo quanto indicato dall’ESMA in data 4 Marzo 2021 in tema di “Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto ”.
Il documento ha quale obiettivo quello di stabilire prassi di vigilanza uniformi, efficienti ed efficaci tra le autorità competenti nella valutazione della completezza, della comprensibilità e della coerenza delle informazioni contenute nei prospetti informativi, nonché assicurare l’applicazione comune, uniforme e coerente degli obblighi di informativa stabiliti dal Regolamento delegato (UE) 2019/980. Una volta approvata la normativa a livello europeo, il documento è stato recepito dalla Consob con un richiamo di attenzione del 29 aprile 2021.
L e variazioni delle disponibilità liquide a livello consolidato sono principalmente riconducibili alla (i) liquidità generata dalla gestione caratteristica alla quale si aggiunge (ii) il saldo delle componenti reddituali che non hanno avuto manifestazione finanziaria, (iii) il dividendo ACT ACT ACT 30/06/2026 31/12/2025 30/06/2025 ADisponibilità liquide (590,1) (569,9) (395,2) BMezzi equivalenti a disponibilità liquide (606,6) (518,0) (422,9) CAltre attività finanziarie correnti (19,2) (32,6) (23,1)
- di cui Time Deposit - - (20,1)
- di cui Crediti per commissioni di performance (18,8) (25,2) (2,7)
- di cui Altro (0,4) (7,3) (0,4) DLiquidità (A + B + C) (1.215,9) (1.120,5) (841,3) EDebito finanziario corrente 4,3 4,1 4,3
- di cui Ratei passivi per interessi su strumenti di debito 4,3 4,1 4,3 GIndebitamento finanziario corrente (E + F) 4,3 4,1 4,3 HIndebitamento finanziario corrente netto (G + D) (1.211,6) (1.116,4) (837,0) IDebito finanziario non corrente 23,3 41,5 42,2
- di cui Debiti netti per contratti di locazione (IFRS 16) 18,7 21,7 23,0
- di cui Passività per opzione acquisto 20% Castello SGR 0,0 15,2 14,7
- di cui Passività per opzione acquisto 21% VITA Srl 4,7 4,6 4,5 JStrumenti di debito 583,4 583,2 582,9
- di cui Prestito Obbligazionario 10/2026 283,9 283,8 283,7
- di cui Prestito Obbligazionario 04/2028 299,5 299,4 299,3 KDebiti commerciali e altri debiti non correnti 0,5 0,5 0,5 LIndebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 607,3 625,2 625,7 MTotale indebitamento finanziario (H + L) (604,3) (491,2) (211,3)
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 26 incassato da Banca Monte dei Paschi, pari a circa Euro 43,2 milion i oltre (i v) all’acquisto del 20% del capitale sociale di Castello SGR per effetto dell’esercizio anticipato della put option per circa Euro 19 milioni (v) del dividendo a valere sul risultato 31 dicembre 2025 della Società pagato agli azionisti per Euro 162,6 milioni e (vi) delle imposte pagate nel giugno 26 (saldo 2025 e primo acconto 2026 IRES e IRAP) per un totale di Euro 61,8 milioni.
** *
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Il Gruppo Anima ha realizzato negli anni un’importante attività di diversificazione in termini di tipologia di clientela servita e conseguentemente di fonti di ricavo, con un beneficio dal punto di vista della riduzione del profilo di rischio complessivo.
Particolare impegno continuerà ad essere dedicato alla valorizzazione e all’espansione dei canali dei partner strategici e allo sviluppo e gestione di prodotti per investitori retail e istituzionali, facendo leva anche sulle competenze delle società acquisite negli ultimi anni, il tutto supportato e rafforzato dall’azionista Banco BPM.
L’attenzione e la prossimità al cliente, il continuo investimento in attività formative a supporto dei partner distributivi e la qualità dei prodotti gestiti continueranno ad essere fattori critici di successo.
per il Consiglio di Amministrazione f.to l’Amministratore Del egato
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 202 6
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30.06.2026
27
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
28 PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
29 STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
Valori in euro migliaia ( *) Dati restated per effetto della PPA di Vita Srl rilevata a seguito dell’acquisto del ramo Le Gèant, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A -
Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2025".Voci dell'attivo 30/06/2026 31/12/2025 (*) 10. Cassa e disponibilità liquide 590.130 569.894 20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 136.155 123.014 c)a ltre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 136.155 123.014 30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 546.358 459.154 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 132.698 175.707 70. Partecipazioni 21 21 80. Attività materiali 19.160 22.163 90. Attività immateriali 1.496.159 1.517.090 di cui: avviamento 1.167.805 1.167.805 100. Attività fiscali 19.453 25.389 a)c orrenti 503 1.912 b)a nticipate 18.950 23.477 120. Altre attività 64.087 53.539
TOTALE ATTIVO 3.004.221 2.945.970
Voci del passivo e el patrimonio netto 30/06/2026 31/12/2025 (*)
10. Pa
ssività finanziarie valutate al costo ammortizzato 819.536 818.144 a)D ebiti 232.510 231.854
b)Tito
li in circolazione 587.026 586.290 60. Passività fiscali 77.801 81.784 a)c orrenti 10.726 11.476 b)d ifferite 67.075 70.308 80. Altre passività 117.783 121.678 90. Trattamento di fine rapporto del personale 5.494 5.833 100. Fondi per rischi e oneri: 15.467 25.904
a)im
pegni e garanzie rilasciate 24 25 c)a ltri fondi per rischi e oneri 15.443 25.879 110. Capitale 7.422 7.422 140. Sovrapprezzi di emissione 787.652 787.652 150. Riserve 732.963 613.057 160. Riserve da valutazione 280.544 201.148 170. Utile (Perdita) d'esercizio 158.841 266.242 180. Patrimonio di pertinenza di terzi 719 17.107
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 3.004.221 2.945.970
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
30 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Valori in euro migliaia
PROSPETTO DELLA REDDITIVITA’ CONSOLIDATA
COMPLESSIVA
Valori in euro migliaia
(**) Dati restated per effetto della PPA di Vita Srl rilevata a seguito del conferimento del ramo Halldis, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A -
Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2025". Voci 30/06/2026 30/06/2025 (**)
10. C
ommissioni attive 722.243 678.479 20. Commissioni passive (435.533) (430.518)
30. COMMISSIONI NETTE 286.710 247.961
40. Dividendi e proventi simili 43.250 43.250 50. Interessi attivi e proventi assimilati 5.879 6.417 di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell’interesse effettivo -
60. Interessi passivi e oneri assimilati (6.144) (6.173) 90. Utile/perdita da cessione o riacquisto di: 3.985 386 a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3.985 386 100.Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.890 1.898 b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 1. 890 1.898
110. MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 335.569 293.739
120. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (826) (577) a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (826) (577)
130. RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA 334.744 293.162
140. Spese amministrative: (81.398) (86.340) a) spese per il personale (57.368) (53.804) b) altre spese amministrative (24.030) (32.536) 150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 30 (15) 160. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (3.209) (3.422) 170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (21.689) (21.885) 180. Altri proventi e oneri di gestione (3.250) 32.992
190. COSTI OPERATIVI (109.517) (78.670)
200. Utili (Perdite) delle partecipazioni 13
240. UTILE (PERDITA) DELL’ATTIVITÀ CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 225.226 214.504
250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell’operatività corrente (66.437) (60.588)
260. UTILE (PERDITA) DELL’ATTIVITÀ CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 158.789 153.917
280. UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO 158.789 153.917
290. Utili (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi (52) (173) 300. Utili (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 158.841 154.090 Utile base per azione - euro 0,488 0,473 Utile diluito per azione - euro 0,488 0,473 Voci 30/06/2026 30/06/2025 (**)
10. U
tile (Perdita) d'esercizio 158.789 153.917 Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico 20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 79.556 19.505 70. Piani a benefici definiti (225) 126 170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 79.331 19.631 180. Redditività complessiva (Voce 10+170) 238.120 173.547 190. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi (54) (173) 200. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 238.174 173.721
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 202 6
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
Valori in euro migliaia Esistenze Modifica Esistenze Redditività Patrimonio Patrimonio Patrimonio al 31.12.25 saldi al 01.01.26 Variazioni complessiva netto netto del Gruppo netto di Terzi apertura (*) Riserve Dividendi di riserve Emissione Acquisto Distribuzione Variazioni Altre al 30.06.2026 al 30.06.2026 al 30.06.2026 al 30.06.2026 e altre nuove azioni straordinaria strumenti variazioni destinazioni azioni proprie dividendi di capitale Capitale 7.422 - 7.422 - - - - - - - - - 7.422 7.422 -
Sovrapprezzo emissioni 787.652 - 787.652 - - - - - - - - - 787.652 787.652 -
Riserve: 629.645 (1) 629.644 104.084 - - - - - - 2 - 733.729 732.963 766 a) di utili 726.420 (1) 726.419 160.560 - - - - - - 2 - 886.981 887.019 (38) b) altre (96.775) - (96.775) (56.476) - - - - - - - - (153.251) (154.055) 804 Riserve da valutazione 201.217 - 201.217 - - - - - - - - 79.331 280.548 280.544 5 Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - - -
Azioni proprie - - - - - - - - - - - - - - -
Utile (Perdita) di esercizio 266.692 - 266.692 (104.084) (162.608) - - - - - - 158.789 158.789 158.841 (52) Patrimonio netto 1.892.628 (1) 1.892.627 - (162.608) - - - - - 2 238.120 1.968.141 1.967.421 719 Patrimonio netto del gruppo 1.875.521 - 1.875.521 - (162.608) - - - - - 16.334 238.174 1.967.421 - -
Patrimonio netto di terzi 17.107 - 17.107 - - - - - - - (16.334) (54) 719 - -
(*) Dati restated per effetto della PPA di Vita Srl a seguito dell'acquisto del ramo Le Géant, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2025" Esistenze Modifica Esistenze Redditività Patrimonio Patrimonio Patrimonio al 31.12.24 saldi al 01.01.25 Variazioni complessiva netto netto del Gruppo netto di Terzi apertura (*) Riserve Dividendi di riserve (**) Emissione Acquisto Distribuzione Variazioni Altre al 31.12.2025 al 31.12.2025 al 31.12.2025 al 31.12.2025 e altre nuove azioni straordinaria strumenti variazioni destinazioni azioni proprie dividendi di capitale Capitale 7.292 - 7.292 - - - 130 - - - - - 7.422 7.422 -
Sovrapprezzo emissioni 787.652 - 787.652 - - - - - - - - - 787.652 787.652 -
Riserve: 590.732 - 590.731 81.498 - 2.054 (130) - - - (44.510) - 629.643 613.056 16.589 a) di utili 683.958 - 683.958 38.537 - 2.054 (130) - - - 1.999 - 726.418 726.077 341 b) altre (93.226) - (93.226) 42.961 - - - - - - (46.509) - (96.774) (113.022) 16.248 Riserve da valutazione 91.913 - 91.913 - - - - - - - - 109.304 201.217 201.148 69 Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - - -
Azioni proprie (44.529) - (44.529) - - - - - - - 44.529 - - - -
Utile (Perdita) di esercizio 227.845 2.054 229.899 (81.498) (146.347) (2.054) - - - - - 266.693 266.693 266.244 449 Patrimonio netto 1.660.905 2.054 1.662.959 - (146.347) - - - - - 19 375.997 1.892.628 1.875.521 17.107 Patrimonio netto del gruppo 1.644.254 2.060 1.646.314 - (146.347) - - - - - 19 375.535 1.875.521 - -
Patrimonio netto di terzi 16.651 (6) 16.645 - - - - - - - - 462 17.107 - -
(*) Dati restated per effetto della PPA di Kairos SGR e della PPA rilevata da Vita Srl (**) Riclassifica effettuta al fine di riflettere la scrittura rilevata nel 2025 a valere sul risultato 2024 della chiusura della PPA di Kairos SGR e di VitaAllocazione risultato Variazioni dell'esercizio esercizio precedente Operazioni sul patrimonio netto precedenteAllocazione risultato esercizi Variazioni dell'esercizio Operazioni sul patrimonio netto 32 31
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 202 6
32 RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
(Metodo indiretto)
Valori in euro migliaia ( *) Dati restated per effetto della PPA di Vita Srl rilevata a seguito del conferimento del ramo Halldis, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A -
Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2025".
(**) Si segnala che il saldo esposto comprende Euro 6 migliaia di liquidità di conto corrente sottostante una gestione patrimoniale detenuta dalla Società. A.Attività Operativa Im porto 30/06/2026 30/06/2025 (*)
1.Ge
stione 167.355 143.440 -r isultato del periodo (+/-) 158.789 153.917 -plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre at tività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+)(1.175) (1.231) -r ettifiche di valore nette per rischio di credito (+/-) 826 577 -r ettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 24.899 25.307 -a ccantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) (10.437) (12.696) -i mposte, tasse e crediti d’imposta non liquidati (+/-) (5.695) (22.392) -r ettifiche di valore nette delle attività operative cessate al netto dell’effetto fiscale (+/-) -a ltri aggiustamenti (+/-) 149 (41) 2.L iquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie 19.672 66.825 -a ltre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (11.966) 9.439 -at tività finanziarie valutate al costo ammortizzato 42.186 65.471 -a ltre attivita' (10.549) (8.086) 3.L iquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 15.933 25.670 -p assività finanziarie valutate al costo ammortizzato 20.392 21.778 -a ltre passività (4.459) 3.892 Liquidità netta generata/assorbita dall’attività operativa 202.960 235.934 B.A
TTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1.L iquidità generata da 2.L iquidità assorbita da (20.109) (1.129) -a cquisti di partecipazioni (19.000) (171) -a cquisti di attività materiali (357) (258) -a cquisti di attività immateriali (752) (701) Liquidità netta generata/assorbita dall’attività d’investimento (20.109) (1.129) C.A
TTIVITÀ DI PROVVISTA
-e missioni/acquisti di azioni proprie (130) -d istribuzione dividendi e altre finalità (162.608) (146.347) Liquidità netta generata/assorbita dall’attività di provvista (162.608) (146.477)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NEL PERIODO 20.243 88.328
RICONCILIAZIONE
Importo
30/06/2026 30/06/2025 (*) Cassa e disponibilità liquide all’inizio del periodo 569.894 306.883 Liquidità totale netta generata/assorbita nel periodo 20.243 88.328 Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo (**) 590.137 395.211
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
33 NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA
PARTE A - POLITICHE CONTABILI
A.1 – PARTE GENERALE
Sezione 1 – Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato di Anima Holding al 30 giugno 2026 (“Bilancio semestrale”), in applicazione del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, è redatto secondo i principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting Sta ndards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell’International Financial Reporting lnterpretations Committee (IFRIC), omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002. Non sono state effettuate deroghe all’applicazione dei principi contabili IFRS.
L’applicazione degli IFRS è stata effettuata facendo riferimento anche al “Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio (c.d. “ Framework ”)”, con particolare riguardo ai principi di prevalenza della sostanza sulla forma, di competenza, nonché ai concetti di rilevanza e significatività dell’informazione.
Il contenuto del presente Bilancio semestrale è conforme al principio contabile internazionale applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale (IAS 34). In base al paragrafo 10 del citato IAS 34, il Gruppo si è avvalso della facoltà di redigere il pr esente Bilancio semestrale in forma abbreviata.
Il presente Bilancio semestrale non espone tutta l’informativa richiesta nella redazione del bilancio consolidato annuale, per tale motivo è necessario leggerlo unitamente al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025. Il Bilancio semestrale è redatto secondo gli stessi principi e metodi contabili utilizzati per la redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, a cui si fa rinvio, integrati con i principi contabili omologati dall’Unione Europea applicabili a par tire dal 1° gennaio 2026.
S i evidenzia che l’adozione di tali modifiche ai principi non ha comportato effetti sul Bilancio semestrale della Società.
P rincipi contabili internazionali omologati al 30 giugno 2026 ma con entrata in vigore negli esercizi successivi Regolamento omologazioneTitoloData di entrata in
vigore
(UE) 2025/1047
28-mag-25
(UE) 2025/1266
1° luglio 2025
(UE) 2025/1311
10-lug-25Modifiche alla classificazione ealla valutazione degli strumenti finanziari (Modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7) Contratti collegati all’energia elettrica dipendente dalla natura (Modifiche all’IFRS 9 e
all’IFRS 7)
Ciclo annuale dimiglioramenti aiprincipi contabili IFRS –Volume 11(Modifiche all’IFRS 1, all’IFRS 7, all’IFRS 9, all’IFRS 10 e allo IAS 7)1° gennaio 2026 1° gennaio 2026 1° gennaio 2026 Regolamento omologazione Titolo Data di entrata in vigore Regolamento (UE) 2026/338 13-feb-26IFRS 18 Presentation and disclosure in financial statements 1° gennaio 2027
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34 Principi contabili internazionali non ancora omologati al 30 giugno 2026
IFRS 18: “Presentazione e informative di bilancio” In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato il nuovo principio contabile IFRS 18 “Presentazione e informative di bilancio”, in sostituzione dello IAS 1 “Presentazione del bilancio”, omologato in data 16 febbraio 2026 con il regolamento UE 2026/338.
Il nuovo standard ha come obiettivo quello di migliorare il modo in cui le aziende rappresentano al mercato le informazioni del bilancio, con particolare attenzione a quelle relative al conto economico oltre a fornire agli utilizzatori di bilancio una base migliore per analizzare e comparare le performance aziendali.
Come il vigente IAS 1, l’IFRS 18 non prescrive degli schemi obbligatori di bilancio o una struttura specifica per le informazioni di nota integrativa, ma indica le informazioni minime richieste, lasciando al redattore del bilancio la discrezionalità in mer ito alle informazioni da fornire che meglio siano in grado di rappresentare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria di un’entità.
Il nuovo principio, applicabile a partire dal 1° gennaio 2027, con richiesta di presentare l’informativa comparativa dell’esercizio precedente , si basa sui seguenti tre principi ispiratori:
• migliorare la comparabilità delle informazioni di conto economico introducendo specifiche categorie di presentazione dei risultati;
• raggruppare in maniera più utile le informazioni di bilancio;
• favorire una maggiore trasparenza delle misure di performance definite dal management.
Le suddette modifiche, intervenendo sulla presentazione del conto economico e sulla disclosure di bilancio, dovranno trovare opportuno coordinamento con il provvedimento di Banca d’Italia “Il bilancio degli Intermediari IFRS diversi dagli Intermediari bancari” (le “Istruzioni di redazione”), che fornisce le istruzioni di compilazione dei bilanci per gli intermediari finanziari diversi dalle banche; Banca d’Italia ha ultimato le consultazioni il 30 giugno 2026 per adeguare questo provvedimento al fine di recepire le nuove disposizioni previste dall’IFRS 18.
Sebbene l’IFRS 18 non modifichi i criteri di rilevazione e valutazione delle poste contabili, esso introduce cambiamenti rilevanti nella presentazione della performance economico -finanziaria che richiedono un percorso di adeguamento ben strutturato, in linea con i richiami d’attenzione contenuti nel Public Statement “Reshaping performance: implementation of IFRS 18 Presentation an Disclosure in Financial Statement” pubblicato dall’ ESMA il 17 febbraio 2026.
A tal proposito il Gruppo Anima sta analizzando gli impatti dell’applicazione delle nuove disposizioni sull’informativa economica finanziaria, concentrandosi in particolar modo su:
• l’Assessment delle Specified Main Business Activities, ossia l’identificazione delle attività aziendali principali svolte dal Gruppo Anima, che il principio distingue in attività di investimento e attività di erogazione di finanziamento, in seguito alla quale dipenderà la classificazione di numerosi ricavi e costi nelle categorie operating , investing e financing .
La valutazione va svolta sia a livello di legal entity ma anche a livello di bilancio consolidato in quanto, secondo quanto disposto dal nuovo principio contabile, le Tipologia Principio/Interpretazione Data di pubblicazione Nuovo principio IFRS 19 Subsidiaries without public accountability: disclosures mag-24 ModificaSale orcontribution ofassets between aninvestor and itsassociate orjoint venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28)set-14 Modifica Amendments to IFRS 19 Subsidiaries without public accountability: disclosures ago-25 Modifica Amendments to IAS 21 Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency nov-25
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35 conclusioni raggiunte sui bilanci delle singole società potrebbero differire da quelle raggiunte a livello di gruppo;
Le società del Gruppo Anima, per le analisi fino ad oggi condotte e in accordo con quanto riportato nel documento ’“Effects Analysis – IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements” pubblicato dall’ IFRS Foundation ad Aprile 2024, classificheranno i proventi e gli oneri derivanti dalla loro principale attività in linea con quella che sembra delinearsi la prassi di mercato per le SGR. Anche con riferimento al bilancio consolidato, il Gruppo Anima sta effettuando le opportune valutazioni per individuare le riclassifche da effettuare.
• gli impatti sui restanti Prospetti contabili, in particolar modo su:
o Stato patrimoniale, dove le modifiche espositive sono limitate e in particolare riconducibili alla voce dell’avviamento, che il principio richiede venga presentato separatamente dalle altre attività immateriali;
o Rendiconto finanziario redatto con il metodo indiretto, che assume come punto di partenza l’utile (perdita) operativo, ovvero il nuovo subtotale obbligatorio introdotto dal principio, che prevede una coerenza in termini di classificazione dei flussi finanz iari rispetto ai corrispondenti componenti economici (c.d. single -
category approach);
• l’identificazione dei Management Performance Measures (MPM) del Gruppo Anima utilizzati nelle comunicazioni pubbliche, inclusi i comunicati stampa, all’interno delle presentazioni effettuate agli investitori e nella relazione sulla gestione; per ogni indic atore il Gruppo Anima, in accordo con le nuove disposizioni del principio, definirà l’informativa da riportare in nota integrativa.
Nel secondo semestre del 2026 si vedranno quindi le conclusioni di tale analisi, che terranno in opportuna considerazione l’evolversi dell’orientamento del settore del risparmio gestito e, in concomitanza, l’attuazione degli opportuni interventi (adeguamen to policy , sistemi informatici, report gestionali, strategia di comunicazione, etc.) che si renderanno necessari per garantire un’accurata e completa transizione alle nuove disposizioni.
Sezione 2 – Principi generali di redazione Il Bilancio semestrale è costituito dallo stato patrimoniale consolidato, dal conto economico consolidato, dal prospetto della redditività consolidata complessiva, dal rendiconto finanziario consolidato (predisposto col metodo indiretto), dal prospetto del le variazioni di patrimonio netto consolidato, dalla nota integrativa consolidata e corredato dalla Relazione sulla gestione consolidata ed è stato predisposto sulla base delle istruzioni “Il bilancio degli Intermediari IFRS diversi dagli Intermediari ban cari” (le “Istruzioni di redazione”), utilizzando gli schemi di bilancio e di nota integrativa delle Società di Gestione del Risparmio, emanate da Banca d’Italia, nell’esercizio dei poteri stabiliti dall’art. 43 del D. Lgs. n. 136/2015, con il Provvedimen to del 17 novembre 2022 e successive integrazioni.
Le Istruzioni di redazione stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della nota integrativa.
Si richiamano inoltre i documenti di tipo interpretativo e di supporto all’applicazione dei principi contabili emanati dagli organismi regolamentari internazionali e di vigilanza italiani e dagli standard setter di cui si è tenuto conto anche nella redazione del presente Bilancio semestrale, laddove applicabili; tra i più significativi per il Gruppo Anima si segnalano:
• Il Pubblic Statement del 14 ottobre 2025 dell’ESMA “European common enforcement priorities for 2025 corporate reporting” (ripreso anche da CONSOB il 15 ottobre 2025);
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36 • il Discussion paper n. 1/2022 “Impairment test dei non financial assets (IAS 36) a seguito della guerra in Ucraina” pubblicato il 29 giugno 2022 dall’Organismo Italiano di Valutazione (“OIV”), che riprende i contenuti Public Statement del 13 maggio 2022 dell’ESMA (oggetto del Richiamo di attenzione di Consob del 19 mag gio 2022) e fornisce indicazioni operative per trattare l’incertezza dell’attuale contesto nell’ambito dell’eventuale esercizio dell’impairment
test;
• il documento “Recommendations on Accounting for Goodwill” emesso dall’International Organization of Securities Commissions (“IOSCO” - organizzazione internazionale che riunisce le Autorità di Vigilanza sui mercati finanziari) del dicembre 2023, richiamato anche da Consob, contenente raccomandazioni sulla contabilizzazione dell’avviamento destinate agli emittenti, agli audit c ommittee (ai responsabili delle attività di governance dell’impresa) e ai revisori legali. Le raccomandazioni intendono contribuire a migliorare l’affidabilità, la fedele rappresentazione e la trasparenza dell’informativa finanziaria sull’avviamento così come contabilizzato e rappresentato nei bilanci.
Il Bilancio semestrale è stato redatto nella prospettiva della continuità dell’attività aziendale, che appare appropriata alla luce dell’andamento economico e delle prospettive aziendali, secondo il principio della contabilizzazione per competenza economic a, nel rispetto del principio di rilevanza e di significatività dell’informazione e della prevalenza della sostanza sulla forma. Non sono stati rilevati eventi o circostanze che risultino essere significativi e che possano generare dubbi sulla continuità a ziendale.
Gli schemi riportano, oltre agli importi relativi al periodo di riferimento, anche i corrispondenti dati di raffronto riferiti al 31 dicembre 2025 per lo stato patrimoniale e al 30 giugno 2025 per il conto economico. In particolare, si evidenzia che i dati comparativi patrimoniali ed economici sono stati oggetto di restatement per effetto di operazioni poste in essere dalla società controllata Vita Srl (i) della definizione, nel corso del semestre di riferimento, della Purchase Price Allocation del prezzo di acquisizione del ramo d’azienda Le Géant e (ii) degli effetti economici della PPA, relativa al conferimento del ramo Halldis, effettuata nel corso del secondo semestre 2025, (si rinvia a quanto esposto nella sezione “Parte A - Politiche cont abili - Altre informazioni - Restatement Bilancio 2025” della presente Nota integrativa consolidata).
In conformità a quanto disposto dall’art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio è redatto utilizzando l’Euro come moneta di conto.
Se non diversamente specificato, gli importi del Bilancio semestrale sono esposti in migliaia di Euro.
Nello stato patrimoniale consolidato, nel conto economico consolidato e nel prospetto della redditività consolidata complessiva non sono stati indicati i conti che presentano saldi a zero in entrambi i periodi confrontati. Analogamente, nella nota integrat iva consolidata non sono state presentate le sezioni e/o le tabelle che non contengono alcun valore.
Compensazioni tra attività e passività e tra costi e ricavi sono effettuate solo se richiesto o consentito da un principio o da una sua interpretazione.
In relazione al rendiconto finanziario consolidato, come previsto dallo IAS 7 paragrafi 45 e 46, la riconciliazione considera le voci di cassa e di conto corrente (a vista e non a vista) di inizio e fine esercizio quale aggregato relativo al cosiddetto “ca sh equivalent”.
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37 Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del Bilancio semestrale
Alla data del 3 agosto 2026, data di approvazione del presente Bilancio semestrale da parte del Consiglio di Amministrazione (anche “CdA”) di Anima Holding S.p.A. (di seguito “Anima Holding”, l’“Emittente” o la “Società”) , non sono intervenuti eventi che comportino rettifiche o che richiedano una modifica di valori di attività e passività ovvero menzione nella nota integrativa consolidata.
Sezione 4 – Altri aspetti
In relazione all’informativa richiesta dallo IAS 10 riguardo la pubblicazione dell’informativa finanziaria, si informa che il presente Bilancio semestrale è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 3 agosto 2026.
Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione dell’informativa finanziaria La predisposizione dell’informativa finanziaria richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello Stato Patrimoniale consolidato e nel Conto Economico consolidato, nonché sull’informat iva relativa alle attività e passività potenziali riportate nel Bilancio semestrale. L’elaborazione di tali stime implica l’utilizzo delle informazioni disponibili e l’adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull’esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi i valori iscritti in bilancio possano variare anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.
Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l’impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:
o l’eventuale identificazione e quantificazione delle perdite per riduzione di valore degli avviamenti e delle altre attività immateriali iscritti nell’attivo del Bilancio semestrale;
o la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e dei relativi accantonamenti, con specifico riferimento alle passività stimate verso il personale, ai contenziosi legali e fiscali, oltre alla stima degli oneri del personale correlata alla componente di rem unerazione variabile;
o le stime e assunzioni relative alla determinazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
o le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità anticipata;
o le stime e le assunzioni relative alla determinazione del valore attuariale del TFR;
o le stime e le assunzioni relative ai pagamenti basati su azioni e alla determinazione del loro
fair value;
o le stime e le assunzioni sulla recuperabilità degli importi iscritti tra i risconti attivi relativi alle commissioni una tantum pagate ai collocatori;
o le stime relative alla determinazione delle commissioni attive dei FIA immobiliari nei casi in cui il parametro di riferimento previsto per il calcolo delle stesse non risulti ancora puntualmente quantificabile (totale attivo del fondo);
o le stime e le assunzioni relative alla valutazione delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
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38 o le stime connesse alla determinazione degli impegni relativi alle garanzie prestate dalla controllata Anima SGR per i comparti dei fondi pensione che prevedono la restituzione del
capitale;
o l’allocazione del prezzo di acquisto nell’ambito delle operazioni di aggregazione aziendale (Purchase Price Allocation – “PPA”).
Rischi
La Direzione Rischi svolge un coordinamento metodologico dei presidi di rischio adottati dalle diverse società del Gruppo Anima e monitora che i rischi di impresa siano compatibili con il raggiungimento degli obiettivi dei budget annuali, nonché coerenti c on il risk appetite espresso dal Consiglio di Amministrazione di ciascuna società del Gruppo Anima per le diverse categorie di rischio individuate; la lista di tali rischi, a cui il Gruppo Anima è soggetto e che rientrano nei processi interni di gestione e monitoraggio, è la seguente: Business/Strategic resilience, Financial resilience, Operating resilience, Capital resilience e ESG. Il processo di gestione di tali fattispecie di rischio è declinato in maniera differenziata a seconda della società controllata ma ricondotto a unitarietà a livello di Gruppo Anima per una gestione coordinata dei profili aventi natura trasversale e/o inter dipendente.
La gestione efficiente dei rischi aziendali rafforza nel continuo la resilienza del Gruppo Anima e contribuisce al raggiungimento dei suoi obiettivi economico -finanziari nel lungo periodo.
Il monitoraggio degli indicatori afferenti i diversi rischi aziendali ricompresi nell’Enterprise Risk Framework, nonché le relative attività di reporting e di gestione degli eventuali processi di escalation finalizzati a ricondurre nel continuo i rischi en tro le soglie definite, sono svolti su base mensile.
Shock di natura esogena, come le instabilità del contesto geopolitico con le correlate conseguenze, potrebbero avere impatti importanti sulla redditività del Gruppo Anima, soprattutto in termini di riduzione dei ricavi. Tali eventi sono per loro natura imp rovvisi e con dinamiche non prevedibili e proprio per questa loro imprevedibilità nelle loro modalità di manifestazione sono difficilmente modellizzabili ex ante.
A causa dell’incertezza relativa all’ambito e alla portata degli eventi esogeni di questa natura, la reazione dei sistemi economici e finanziari è tipicamente una immediata riduzione dell’esposizione al rischio, indipendentemente dalla valutazione effettiv a degli impatti economici dello shock, con conseguenti crash di mercato e incremento prociclico dei rischi sistemici. In tali eventi, la riduzione dei ricavi può derivare: (i) dalla svalutazione degli Asset under Management (“AuM”) sui quali vengono calcolate le commissioni, (ii) dalle maggiori difficoltà nella generazione di commissioni legate all’ andamento della performance dei prodotti, qualora contrattualmente previste, (iii) dalla riduzione della raccolta netta dovuta al clima di incertezza generato sia dallo shock che dalla reazione dei mercati finanziari.
Dal punto di vista operativo, il Gruppo Anima ha un piano di continuità aziendale che può essere prontamente attivato in caso di necessità al fine di garantire la continuità operativa del business. Le caratteristiche del business, le dimensioni aziendali e le tecnologie in uso consentono inoltre una risposta agile, veloce ed efficace anche in caso di situazioni di particolare emergenza, facendo ampio e tempestivo ricorso a modalità di lavoro da remoto e garantendo la piena continuità operativa. La presenza di una gamma di prodotti ampiamente diversificata sia in termini di mercati, sia in termini di strategie, con una presenza significativa di soluzioni a ritorno assoluto/flessibili e a basso rischio, consente di ridurre l'impatto di eventuali shock di merca to sullo stock di AuM. Inoltre, l'elevata presenza di investitori istituzionali, tipicamente orientati verso prodotti a rischio medio -basso, contribuisce a
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39 proteggere lo stock di AuM da potenziali shock di mercato. Infine, il modello di business commerciale focalizzato sulla vicinanza e sull'affiancamento continuo a collocatori e clienti consente, anche in situazioni di particolare incertezza, di avere un contatto diretto con loro, finalizzato a supportare in modo razionale i loro processi decisionali.
Con riferimento alle attività conferite in outsourcing a fornitori terzi, le società del Gruppo Anima, in particolare quelle operative, hanno verificato le modalità di attivazione dei rispettivi piani di emergenza, richiedendo e ottenendo comunicazioni e a ggiornamenti periodici sulle condizioni di prestazione delle attività. Il Gruppo Anima è dotato di un sistema di monitoraggio continuativo e di valutazione periodica dell’operato degli outsourcer che tiene conto dei livelli di continuità, efficacia ed efficienza dei servizi svolti, anche al fine di reagire prontamente alle mutate condizioni dell’ambiente operativo.
Sezione 5 – Area e metodi di consolidamento 1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell’area di consolidamento integrale del presente Bilancio semestrale al 30 giugno 2026:
a) Tipo di rapporto: 1=maggioranza dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria b) Ove differente dalla quota % di partecipazione è indicata la disponibilità dei voti nell’assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali Rispetto al 31 dicembre 2025 l’area di consolidamento non ha subito variazioni.
Si evidenzia che, con riferimento a Castello SGR, in data 29 giugno 2026 è stato perfezionato l’acquisito da parte della Società della quota residuale del 20%, detenuta da fondi gestiti da Oaktree Capital Management L.P.; tale operazione è avvenuta mediant e l’esercizio anticipato, da parte della controparte, dell’opzione put concordata in occasione dell’acquisizione della quota di maggioranza di Castello avvenuta a luglio 2023.
Pertanto, a seguito dell’operazione, la Società detiene il 100% del capitale di Castello SGR.
A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO
Le politiche contabili adottate per la predisposizione del presente Bilancio semestrale al 30 giugno 2026, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell’attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei costi e dei ricavi, sono rimaste invariate rispetto a quelle adottate per il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025, al quale si fa pertanto rinvio.
Denominazione impresa Sede operativa S ede legaleTipo di rapporto (a)Impresa partecipante Quota % D isponibilità voti % (b) Anima SGR S.p.A. Milano – Italia Mila no – Italia 1 Anima Holding S.p.A. 100% Anima Alternative S.p.A. Milano – Italia Mila no – Italia 1 Anima Holding S.p.A. 100% Castello SGR S.p.A. Milano - Italia Mila no – Italia 1 Anima Holding S.p.A. 100% Kairos Partners SGR S.p.A. Milano - Italia Mila no – Italia 1 Anima Holding S.p.A. 99% 100% Vita S.r.l. Milano - Italia Mila no – Italia 1 Castello SGR S.p.A. 76,05%Rapporto di partecipazione
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40 Altre informazioni
Aggregazioni aziendali
Il trasferimento del controllo di un’impresa (o di un gruppo di attività e beni integrati, condotti e gestiti unitariamente) configura un’operazione di aggregazione aziendale.
A tal fine il controllo si considera trasferito quando l’investitore è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con la partecipata e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercita ndo il proprio potere su tale entità.
L’IFRS 3 richiede che per tutte le operazioni di aggregazione venga individuato un acquirente.
Quest’ultimo deve essere identificato nel soggetto che ottiene il controllo su un’altra entità o gruppo di attività. Nel caso in cui non si sia in grado di identificare un soggetto controllante seguendo la definizione di controllo sopra descritta, come per esempio nel caso di operazioni di scambio di interessenze partecipative, l’individuazione dell’acquirente deve avvenire con l’utilizzo di altri fattori quali: l’entità il cui fair value è significativamente maggiore, l’entità che eventualmente versa un corrispettivo in denaro, l’entità che emette le nuove azioni.
L’acquisizione, e quindi il primo consolidamento dell’entità acquisita, deve essere contabilizzata nella data in cui l’acquirente ottiene effettivamente il controllo sull’impresa o attività acquisite.
Quando l’operazione avviene tramite un’unica operazione di scambio, la data dello scambio normalmente coincide con la data di acquisizione. Tuttavia, è sempre necessario verificare l’eventuale presenza di accordi tra le parti che possano comportare un trasferimento del controllo prima della data dello scambio.
Il corrispettivo trasferito nell’ambito di un’operazione di aggregazione deve essere determinato come sommatoria del fair value, alla data dello scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti di capitale emessi dall’a cquirente in cambio del controllo.
Nelle operazioni che prevedono il pagamento in denaro (o quando è previsto il pagamento mediante strumenti finanziari assimilabili alla cassa) il prezzo è il corrispettivo pattuito, eventualmente attualizzato nel caso in cui sia previsto un pagamento ratea le con riferimento ad un periodo superiore al breve termine; nel caso in cui il pagamento avvenga tramite uno strumento diverso dalla cassa, quindi mediante l’emissione di strumenti rappresentativi di capitale, il prezzo è pari al fair value del mezzo di pagamento al netto dei costi direttamente attribuibili all’operazione di emissione di capitale.
Sono inclusi nel corrispettivo dell’aggregazione aziendale alla data di acquisizione gli aggiustamenti subordinati ad eventi futuri, se previsti dagli accordi e solo nel caso in cui siano probabili, determinabili in modo attendibile e realizzati entro i do dici mesi successivi alla data di acquisizione del controllo, mentre non vengono considerati gli indennizzi per riduzione del valore delle attività utilizzate in quanto già considerati o nel fair value degli strumenti rappresentativi di capitale o come riduzione del premio o incremento dello sconto sull’emissione iniziale nel caso di emissione di strumenti di debito.
I costi correlati all’acquisizione sono gli oneri che l’acquirente sostiene per la realizzazione dell’aggregazione aziendale; a titolo esemplificativo questi comprendono i compensi professionali corrisposti a revisori, periti e consulenti legali, i costi p er perizie e controllo dei conti, i costi per la predisposizione di documenti informativi richiesti dalle norme, nonché le spese di consulenza sostenute per identificare potenziali target da acquisire se è contrattualmente stabilito che il pagamento sia ef fettuato solo in caso di esito positivo dell’aggregazione, nonché i costi di registrazione ed emissione di titoli di debito o titoli azionari.
L’acquirente deve contabilizzare i costi correlati all’acquisizione come oneri nei periodi in cui tali costi sono sostenuti e i servizi sono ricevuti, ad eccezione dei costi di emissione di titoli azionari
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 41 odi titoli di debito che devono essere rilevati secondo quanto disposto dallo IAS 32 e dallo IAS 3 9.
Le operazioni di aggregazione aziendale sono contabilizzate secondo il “metodo dell’acquisizione”, in base al quale le attività identificabili acquisite (comprese eventuali attivitàimmateriali in precedenza non rilevate dall’impresa acquisita) e le passività identificabili assunte (comprese quelle potenziali) devono essere rilevate ai rispettivi fair value alla data d i a cquisizione.
Inoltre, eventuali quote di minoranza nella società acquisita (per ogni aggregazione aziendale ) p ossono essere rilevate al fair value (con conseguente incremento del corrispettivo trasferito) o i n proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabil i d elle società acquisite.
Se il controllo viene realizzato attraverso acquisti successivi, l’acquirente deve ricalcolare l’interessenza che deteneva in precedenza nella società acquisita al rispettivo fair value alla data di acquisizione e rilevare nel conto economico l’eventuale differenza rispetto al precedentevalore di carico.L’eccedenza tra il corrispettivo trasferito (rappresentato dal fair value delle attività trasferite,delle passività sostenute o degli strumenti di capitale emessi dall’acquirente), eventualmente integrato dal valore delle quote di minoranza (determinato c ome sopra esposto) e dal fair value delle interessenze già possedute dall’acquirente, ed il fair value delle attività e passività acquisite deve essere rilevata come avviamento; qualora il fair value di tali attività e passività acquisite risultino, invece, superiori alla sommatoria del corrispettivo, delle quote di minoranzae del fair value delle quote g ià possedute, la differenza deve essere imputata a conto economico.
La contabilizzazione dell’operazione di aggregazione può avvenire provvisoriamente entro la fine dell’esercizio in cui l’aggregazione viene realizzata e deve essere perfezionata entro dodicimesi dalla data di acquisizione.Le contabilizzazioni di ulteriori quote di partecipazione in società già controllate sonoconsiderate, ai sensi dell’IFRS 10, come operazione sul capitale, ossia operazioni con soci cheagiscono nella loro qualità di soci. Pertanto, le differenze tra i costi di acquisizione ed il valore contabile delle quote di minoranza acquisite sono imputate al patrimonio netto di gruppo ;
p arimenti, le vendite di quote di minoranza senza perdita del controllo non generano utili/perdite nel conto economico ma variazioni d el patrimonio netto di Gruppo.
Non sono configurabili come aggregazioni aziendali le operazioni finalizzate (i) al controllo di una o più imprese che non costituiscono un’attività aziendale, (ii) al controllo in via transitoria,
(iii) c
on scopi riorganizzativi, quindi tra due o più imp rese o attività aziendali già facenti parte del gruppo e che non comporta cambiamento degli assetti di controllo indipendentementedalla percentuale di diritti di terzi prima e dopo l’operazione (cosiddette aggregazioni aziendalidi imprese sottoposte a co ntrollo comune); tali operazioni sono considerate prive di sostanza economica. Pertanto, in assenza di specifiche indicazioni previste dai principi IFRS e in aderenzacon le presunzioni dello IAS 8, (le cui previsioni indicano che, in assenza di un principio specifico,l’impresa debba fare uso del proprio giudizio nell’applicare un principio contabile che fornisca un’informativa rilevante, attendibile, prudente e che rifletta la sostanza economica dell’operazione), esse sono contabilizzate salvaguardando la continuità dei valori dell’acquisita nel bilancio dell’acquirente.Le fusioni rientrano tra le operazioni di concentrazione tra imprese, rappresentando la formadi aggregazione aziendale più completa, in quanto comportano l’unificazione sia giuridica cheeconomica dei soggetti che vi partecipano.
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42 Le fusioni, siano esse proprie, cioè con la costituzione di un nuovo soggetto giuridico oppure “per incorporazione” con la confluenza di un’impresa in un’altra impresa già esistente, sono trattate secondo i criteri precedentemente illustrati, in particolar e:
− se l’operazione comporta il trasferimento del controllo di un’impresa, essa viene trattata come un’operazione di aggregazione ai sensi dell’IFRS 3;
− se l’operazione non comporta il trasferimento del controllo, essa viene contabilizzata privilegiando la continuità dei valori della società incorporata.
A.3 – INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI
ATTIVITA’ FINANZIARIE
Per quanto riguarda l’informativa richiesta dall’IFRS 7 - paragrafo 12 B, si attesta che nel corso dell’esercizio il Gruppo non ha effettuato alcun trasferimento di attività finanziarie tra portafogli come definiti dal principio IFRS9.
A.4 – INFORMATIVA SUL FAIR VALUE
INFORMATIVA DI NATURA QUALITATIVA
La presente sezione comprende l’informativa sul fair value così come richiesta dall’IFRS 13, paragrafi 91 e 92 .
La gerarchia del fair value deve essere applicata a tutti gli strumenti finanziari per i quali la valutazione al fair value è rilevata nello stato patrimoniale.
Il paragrafo 24 dell’IFRS 13 definisce fair value (valore equo) il corrispettivo che potrebbe essere ricevuto per vendere un’attività, o pagato per trasferire una passività, in una transazione ordinaria tra controparti di mercato, nel mercato principale.
Per gli strumenti finanziari il fair value viene determinato, nel caso di strumenti quotati su mercati attivi, attraverso l’utilizzo di prezzi acquisiti dai mercati finanziari, oppure, per gli altri strumenti finanziari, mediante l’utilizzo di prezzi quotati per strumenti similari o di modelli valutativi interni.
Il principio IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input delle tecniche di valutazione adottate per le valutazioni.
Di seguito sono indicate le modalità di classificazione degli strumenti finanziari nei tre livelli della gerarchia del fair value.
Livello 1
In tale livello devono essere classificati gli strumenti finanziari valutati utilizzando, senza apportare aggiustamenti, prezzi quotati in mercati attivi per strumenti identici a quelli oggetto di valutazione.
Uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo quando:
a) i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili in un listino di borsa oppure tramite un operatore, un intermediario, una società di settore o attraverso servizi di quotazione, enti autorizzati o autorità di regolamentazione;
b) i prezzi quotati rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni.
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43 Se i prezzi quotati soddisfano tali requisiti, essi rappresentano la migliore stima del fair value e devono essere obbligatoriamente utilizzati per la valutazione dello strumento finanziario.
Si definisce Attivo, un mercato in cui le operazioni relative ad attività e passività oggetto di valutazione si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.
Dalla definizione si evince che il concetto di mercato attivo è proprio del singolo strumento finanziario oggetto di valutazione e non del mercato di quotazione; di conseguenza, la circostanza che uno strumento finanziario sia quotato in un mercato regolam entato non è di per sé condizione sufficiente perché tale strumento possa essere definito come quotato in un mercato attivo.
Livello 2 e 3 Gli strumenti finanziari che non sono quotati in mercati attivi devono essere classificati nei livelli 2 o 3.
La classificazione nel livello 2 piuttosto che nel livello 3 è determinata in base all’osservabilità sui mercati degli input significativi utilizzati ai fini della determinazione del fair value . Uno strumento finanziario deve essere classificato nella sua interezza in un unico livello; quando, ai fini della valutazione di uno strumento, sono utilizzati input appartenenti a livelli diversi, allo strumento oggetto di valutazione viene attribuito i l livello al quale appartiene l’input significativo di livello più basso.
Uno strumento è classificato nel livello 2 se tutti gli input significativi sono osservabili sul mercato, direttamente o indirettamente. Un input è osservabile quando riflette le stesse assunzioni utilizzate dai partecipanti al mercato, basate su dati di mercato forniti da fonti indipendenti rispe tto al valutatore.
Gli input di livello 2 sono i seguenti:
prezzi quotati su mercati attivi per attività o passività similari;
prezzi quotati per lo strumento in analisi o per strumenti simili su mercati non attivi, vale a dire mercati in cui:
− ci sono poche transazioni;
− i prezzi non sono correnti o variano in modo sostanziale nel tempo e tra i diversi market maker o poca informazione è resa pubblica;
e inoltre siano rilevabili:
− input di mercato osservabili (ad es.: tassi di interesse o curve di rendimento osservabili sui diversi buckets, volatilità, etc.);
− input che derivano principalmente da dati di mercato osservabili la cui relazione è avvalorata da parametri tra cui la correlazione.
Uno strumento finanziario è considerato di livello 3 nel caso in cui le tecniche di valutazione adottate utilizzino anche input non osservabili sul mercato e il loro contributo alla stima del fair value sia considerato significativo.
Sono classificati nel livello 3 tutti gli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo quando, pur disponendo di dati osservabili, si rendono necessari aggiustamenti significativi sugli stessi basati su dati non osservabili, la stima si basa su assunzioni interne alla società c irca i futuri cash flow e l’aggiustamento per il rischio della curva di sconto.
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44 A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati
Al 30 giugno 2026, gli elementi patrimoniali valutati al fair value di livello 2 e 3 sono costituiti:
• da “Subscriber shares” della Sicav Anima Funds rappresentative del valore nominale (che da Statuto non attribuiscono alcun diritto/obbligo a partecipare agli utili o alle perdite) con classificazione del fair value riferito allo strumento finanziario nel livello 2;
• da attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico, rappresentate principalmente dalle seguenti quote di fondi d'investimento alternativo (“FIA”) chiusi, riservati e di diritto italiano, tutte con classificazione del fair value nel livello 3:
o FIA promossi e gestiti da Anima Alternative SGR, la cui valutazione avviene utilizzando l'ultimo Net Asset Value (NAV) riportato nel report IPEV (International Private Equity & Venture Capital Valuation) approvato e pubblicato con cadenza
trimestrale;
o FIA chiusi riservati di diritto italiano gestiti da Kairos SGR, da BPM Invest SGR e da una SGR terza, la cui valutazione avviene utilizzando l’ultimo valore quota reso disponibile dalla società di gestione;
o FIA immobiliari promossi e gestiti da Castello SGR, la cui valutazione avviene utilizzando l’ultimo valore quota reso disponibile dalla società di gestione.
INFORMATIVA DI NATURA QUANTITATIVA
A.4.5 Gerarchia del fair value A.4.5.1 Attività e passività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente:
ripartizione per livelli di fair value
Nella tabella che segue le attività e passività finanziarie valutate al fair value sono suddivise tra i diversi livelli della gerarchia di fair value sopra descritti.
Legenda: L1=Livello 1; L2=Livello 2; L2=Livello 3.
Nel corso dell’esercizio non si sono verificati trasferimenti dalle attività/passività finanziarie tra il livello 1 ed il livello 2 di fair value in riferimento al IFRS 13 paragrafo 93 lettera c.
Attività/Passività misurate al fair value L1 L2 L3 Totale L1 L2 L3 Totale 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 60.227 10 75.918 136.155 58.854 10 64.150 123.014 a) attività finanziarie detenute per la negoziazione b) attività finanziarie designate al fair valuec) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 60.227 10 75.918 136.155 58.854 10 64.150 123.014 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 546.358 546.358 459.154 459.154 3. Derivati di copertura 4. Attività materiali5. Attività immateriali Totale 606.585 10 75.918 682.513 518.008 10 64.150 582.168 1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione - -
2. Passività finanziarie designate al fair value - -
3.Derivati di copertura Totale Totale 30.06.2026 Totale 31.12.2025
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45 A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
Nella tabella gli importi sono principalmente riferiti alla movimentazione delle quote dei FIA in portafoglio, gestiti da Anima Alternative SGR e Castello SGR e BPM Invest SGR effettuate nel periodo di riferimento.
A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livello di fair value.
Nella tabella che segue, le attività e passività finanziarie non valutate al fair value, o valutate al fair value su base non ricorrente, sono suddivise tra i diversi livelli della gerarchia di fair value sopra descritti.
Legenda: VB= Valore di Bilancio; L1=Livello 1; L2=Livello 2; L2=Livello 3.
Si segnala che nella tabella sopra riportata, la sottovoce “Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato – L1” pari a Euro 578,4 milioni accoglie il fair value del prestito obbligazionario emesso dalla Società, valorizzato considerando anche i ratei di interessi in corso di maturazione.
di cui: di cui: di cui:
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione b) attività finanziarie designate al fair valuec) altre attività finanziarie
obbligatoriamente
valutate al fair value 1. Esistenze iniziali 64.150 64.150 2. Aumenti 23.906 23.906 2.1. Acquisti 22.975 22.975 2 .2. Profitti imputati a: 930 930 2.2.1. Conto Economico 930 930 − di cui plusvalenze 743 743 2.2.2. Patrimonio netto 0 2.3. Trasferimenti da altri livelli 0 2.4. Altre variazioni in aumento 0 3. Diminuzioni (12.137) (12.137) 3.1. Vendite (11.139) (11.139) 3.2. Rimborsi (603) (603) 3.3. Perdite imputate a: (395) (395) 3.3.1. Conto Economico (395) (395) − di cui minusvalenze (395) (395) 3.3.2. Patrimonio netto 0 0 3.4. Trasferimenti ad altri livelli 0 0 3.5. Altre variazioni in diminuzion 0 0 4. Rimanenze finali 75.918 75.918Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
Attività finanziarie
valutate al fair value con impatto sulla redditività complessivaDerivati di
coperturaAttività
materialiAttività
immateriali Totale
Attività/Passività non misurate al fair value o misurate al fair value su base non ricorrente
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1 . Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 132.698 122.509 10.188 175.707 165.802 9.906 2. Attività materiali detenute a scopo di investimento 3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione Totale 132. 698 122.509 10.188 175.707 165.802 9.906 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (819.536) (578.400) (227.826) (4.684) (818.144) (577.595) (212.066) (19.788) 2. Passività associate ad attività in via di dismissione 0 0 Totale (819.536) (578.400) (227.826) (4.684) (818.144) (577.595) (212.066) (19.788) Totale 30.06.2026 Totale 31.12.2025
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46 A.5 – INFORMATIVA SUL C.D. “DAY ONE PROFIT/LOSS”
In merito a quanto richiesto dal paragrafo 28 del Principio IFRS 7, la casistica non risulta applicabile.
ALTRE INFORMAZIONI
Società controllata – Vita Srl Operazione di acquisizione del ramo d’azienda Le Géant
In data 24 luglio 2025 Vita S.r.l. ha perfezionato l’acquisizione da LGM S.r.l. del ramo d’azienda relativo alla gestione della struttura ricettiva “Le Géant Courmayeur Homesuite”, a fronte di un corrispettivo complessivo pari a Euro 90 mila.
L’acquisizione del ramo d’azienda si è configurato come una business combination, da contabilizzarsi in base all’IFRS 3.
L’operazione è stata contabilizzata applicando il metodo dell’acquisizione come previsto dal principio contabile, identificando Vita S.r.l. quale acquirente e il 24 luglio 2025, data di ottenimento del controllo del ramo d’azienda, quale data di acquisizio ne. Alla data di acquisizione le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono state rilevate separatamente dall’eventuale avviamento e valutate al rispettivo fair value.
Con riferimento all’allocazione del costo di acquisizione e alla rilevazione al fair value delle attività e passività acquisite e di potenziali nuove attività intangibili non già iscritte nel bilancio di Vita Srl, si segnala che la società controllata ha c oncluso in via definitiva il processo di PPA nel corso del primo semestre 26, avvalendosi della facoltà prevista dal paragrafo 45 dell’IFRS 3, che concede al soggetto acquirente 12 mesi dalla data di acquisizione per completarlo.
Il costo dell’acquisizione, pari al valore economico attribuito al ramo conferito, pari a Euro 90 migliaia, è stato pertanto il valore complessivo allocato ai sensi dell’IFRS 3. Alla data del closing la società controllata, dalla comparazione del patrimoni o netto acquisito, pari a Euro 7 migliaia, ed il prezzo pagato, pari a Euro 90 migliaia, ha rilevato un goodwill provvisorio pari a Euro 83 migliaia.
Il processo di PPA, concluso nel primo semestre 2026, ha identificato e rilevato (i) il marchio “Le Géant ”, valutato al fair value pari a Euro 63 migliaia e (ii) i diritti derivanti dal contratto di gestione e locazione della struttura (di seguito anche i “Diritti Contrattuali”), valutati al fair value e pari a Euro 27 migliaia. Tali attività soddisfano il cr iterio di identificabilità, in quanto separabili e/o derivanti da diritti contrattuali o legali. Il fair value complessivo delle attività nette identificabili acquisite, pari a Euro 90 mila, risulta pertanto coincidente con il corrispettivo trasferito; conseguentemente, dall’operazione non emerge né avviamento né un utile derivante da un acquisto a condizioni favo revoli.
Purchase Price Allocation – Vita Srl acquisizione ramo Le Géant Come poc’anzi anticipato, la società controllata Vita Srl ha concluso il processo di PPA nel corso del primo semestre 2026, avvalendosi del supporto di un esperto indipendente.
In considerazione della natura delle attività e delle passività conferite dal ramo, non sono stati riscontrati elementi tali da far ritenere che il loro fair value non fosse ragionevolmente in linea con i valori contabili alla closing data. Tuttavia, dalle specifiche analisi effettuate, tenuto conto della natura dell’attività svolta e della configurazione operativa del ramo, in linea con la prassi
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47 di mercato, è stata identificata la necessità di apportare una rettifica incrementale al valore del marchio acquisito e di identificare i Dirittti Contrattuali connessi la gestione della struttura alberghiera.
In particolare, con riferimento al Marchio la metodologia di valutazione adottata per la stima del valore economico è stata il Relief From Royalty Method (di seguito anche “RRM”). Tale metodologia desume il valore del brand sulla base del beneficio economico (risparmio) derivante dal possedere l’intangibile rispetto all’ottenimento attraverso licenze; tale valore è stimato come il prodotto tra (i) un tasso di royalty (determinato sulla base di tassi impliciti osservati in PP A similari) e (ii) le grandezze fondamentali di riferimento. Attraverso tale criterio, il valore del marchio è definito dal risparmio figurativo rispetto all’ottenimento del brand attraverso un contratto di licenza passiva che preveda il pagamento di canoni periodici.
Nello specifico, il fair value di tale intangibile è stato determinando considerando:
o un Royalty Rate pari allo 0,75%, coerente con il primo quartile dei tassi riscontrati nell’ambito di precedenti PPA nel settore di riferimento. Tale tasso è stato applicato alle stime di ricavi attesi nel business plan del ramo acquisito;
o vita utile di 20 anni, dato coerente con la durata del contratto sottostante il business;
o un’imposizione fiscale, calcolata applicando un tax rate al 27,9% (IRES pari al 24% ed IRAP pari al 3,9%) applicata ai ricavi ascrivibili al brand;
o tasso di attualizzazione (ke) dei flussi di risultato netti pari a circa il 15,6%, stimato attraverso la metodologia del Capital Asset Pricing Model (“CAPM”).
Con riferimento all’intangibile c.d. Diritti Contrattuali connesso ai diritti di gestione e locazione del contratto, la metodologia di valutazione adottata è stata il metodo del Multi -Period Excess Earnings (c.d. “MEEM”). Tale metodologia consiste nell’attualizzazione dei flussi di cassa futuri riconducibili a tale attività, deducendo la remunerazione delle altre attività, tangibili e intangibili, che concorrono alla generazione di tali flussi ( Contributory Asset Charges o “CACs’’).
I parametri utilizzati per la determinazione dell’intangibile sono stati i seguenti:
o CAC del marchio pari a 0,75%, costo rappresentativo della remunerazione figurativa dei diritti contrattuali, che contribuisce alla generazione dei flussi di reddito attribuibili all’attività immateriale. Tale valore è stato assunto pari al valore del Roy alty Rate, utilizzato nella determinazione del valore dei Diritti Contrattuali;
o vita utile assunta in 20 anni, così come la durata del contratto sottostante;
o aliquota fiscale pari al 27,9% (24% IRES e 3,9% IRAP);
o tasso di attualizzazione (ke ) ei flussi di risultato netti pari a circa il 15,6%, stimato attraverso la metodologia del Capital Asset Pricing Model (“CAPM”).
Sia per il Marchio sia per i Diritti Contrattuali è stata infine condotta una sensitivity analysis del fair value dell’intangibile oggetto di valutazione sulla base di un aumento/riduzione del Ke di +/ -
0,10%.
Il processo di PPA ha pertanto evidenziato un fair value del Marchio, pari a € 63 migliaia (con un incremento di circa Euro 55,5 migliaia rispetto al valore rilevato alla data di acquisto) ed una valorizzazione dei Diritti Contrattuali pari ad Euro 27 migliaia. Pertanto, a seguito dell’allocazione del prezzo di acquisto agli intangibili identificati, il valore residuo dell’avviamento preliminarmente identificato è stato azzerato. Si segnala che non sono state rilevate passività potenziali connesse all’operazione in oggetto.
In ragione della chiusura del processo di PPA nel corso del primo semestre 2026, nel rispetto di quanto indicato nell’ IFRS3 che prevede, tra l’altro, la necessaria rilevazione delle attività acquisite e delle passività assunte alla data di acquisizione, s i è reso necessario riesporre i dati comparativi patrimoniali al 31 dicembre 2025. Si ricorda che l’acquisizione è avvenuta il 24 luglio
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48 2025, pertanto il dato comparativo economico non tiene conto di tali effetti. Nel successivo paragrafo “Restatement Bilancio 2025” è esposta una sintesi degli impatti - oltre alla riconciliazione - tra i dati comparativi del precedente.
Restatement Bilancio 2025 Con riferimento alle operazioni poste in essere dalla controllata Vita Srl e alle PPA relative (i) al conferimento del ramo da Halldis S.p.A. avvenuto il 6 agosto 2024 e definita nel corso del secondo semestre 2025 (“Halldis”) (per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nella Nota Integrativa Consolidata – Parte A - Politiche Contabili – Altre Informazioni - paragrafo “Operazione di conferimento ramo azienda in Vita srl” del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2025) e (ii) all’acquisizione del ramo Le Géant avvenuta il 24 luglio 2025 e definita nel corso del primo semestre 2026 (si rinvia al paragrafo precedente), in linea con quanto previsto dall’IFRS 3 (che impone la rappresentazione degli effetti delle aggregazioni aziendali alla data di acquisizione), la Società ha provveduto a rettificare i saldi comparativi dello Stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2025 e del Conto economico consolidato al 30 giugno 2025, con i valori emersi alla conclusione delle PPA ed i relativi impatti economici e patrimon iali conseguenti. Con riferimento alla PPA relativa all’acquisizione del ramo “LeGeant”, gli impatti sullo Stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2025 sono i seguenti:
- Voce 90 “Attività Immateriali”: la voce si incrementa (i) di Euro 55,5 migliaia per la rilevazione del maggior valore del marchio e (ii) di Euro 27 migliaia per la rilevazione dei Diritti Contrattuali, e si decrementa (iii) di Euro 82,5 migliaia a seguito dell’eliminazione dell’avviamento provvisorio e (iv) di Euro 2 migliaia per la rilevazione del fondo ammortamento al 31 dicembre 25 dei nuovi intangibili rilevati;
- Voce 60” Passività Fiscali – b) differite”: decremento netto di circa Euro 1 migliaia per effetto dello storno delle imposte differite relative all’avviamento provvisorio.
Con riferimento alla PPA relativa al conferimento del ramo Halldis, gli impatti nei valori comparativi di Conto economico al 30 giugno 2025, sono risultati i seguenti:
- Voce 170 “Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali”: incremento di circa Euro 23 migliaia per effetto dell’ammortamento di competenza;
- Voce 250 “imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente”: decremento di circa Euro 6 migliaia per lo scarico delle imposte differite relative all’ammortamento di competenza del marchio;
- Voce 290 – Utili (perdita) d’esercizio di pertinenza di terzi”: incremento della perdita per Euro 6 migliaia per l’attribuzione ai terzi della quota parte delle variazioni sopra descritte al risultato economico di periodo.
Si riportano qui di seguito gli schemi dello Stato patrimoniale al 31 dicembre 2025 e del Conto Economico al 30 giugno 2025 che recepiscono tali variazioni.
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 49 Effetto PPA Restated Voci dell'attivo 31/12/ 2025 LeGeant 31/12/2025 10. Cassa e disponibilità liquide 569.894 569.894 20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 123.014 123.014 a)a ttività finanziarie detenute per la negoziazione -
b)a ttività finanziarie designate al fair value -
c)a ltre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 123.014 123.014 30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 459.154 459.154 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 175.707 175.707 50. Derivati di copertura -
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) -
70. Partecipazioni 21 21 80. Attività materiali 22.163 22.163 90. Attività immateriali 1.517.092 (2) 1.517.090 di cui: avviamento 1.167.887 (83) 1.167.805 100. Attività fiscali 25.389 (0) 25.389 a)c orrenti 1.912 1.912 b)a nticipate 23.477 (0) 23.477 110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione -
120. Altre attività 53.539 53.539
TOTALE ATTIVO 2.945.973 (2) 2.945.970
Effetto PPA Restated Voci del passivo e el patrimonio netto 31/12/ 2025 LeGeant 31/12/2025 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 818.144 818.144 a)D ebiti 231.854 231.854
b)Tito
li in circolazione 586.290 586.290 20. Passività finanziarie di negoziazione - -
30. Passività finanziarie designate al fair value - -
40. Derivati di copertura - -
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) - -
60. Passività fiscali 81.786 (1) 81.784 a)c orrenti 11.476 11.476 b)d ifferite 70.310 (1) 70.308 70. Passività associate ad attività in via di dismissione -
80. Altre passività 121.678 121.678 90. Trattamento di fine rapporto del personale 5.833 5.833 100. Fondi per rischi e oneri: 25.904 25.904
a)im
pegni e garanzie rilasciate 25 25 b)q uiescenza e obblighi simili -
c)a ltri fondi per rischi e oneri 25.879 25.879 110. Capitale 7.422 7.422 120. Azioni proprie (-) - -
130. Strumenti di capitale -
140. Sovrapprezzi di emissione 787.652 787.652 150. Riserve 613.057 613.057 160. Riserve da valutazione 201.148 201.148 170. Utile (Perdita) d'esercizio 266.242 (0) 266.242 180. Patrimonio di pertinenza di terzi 17.107 (0) 17.107
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 2.945.973 (2) 2.945.970
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50 A
ltri aspetti – Consolidato fiscale e Gruppo IVA 2026 S i evidenzia che la Società e le sue controllate, hanno accettato in qualità di consolidate, la proposta di adesione al regime di consolidato fiscale di gruppo ex art. 117 e seguenti del T.U.I.R.
(“Consolidato fiscale nazionale”) formulata dalla Capogruppo Banco BPM, quale consolidante, con decorrenza 1° gennaio 2026.
Inoltre, sempre a decorrere dal 1° gennaio 2026, Anima Holding e le sue controllate hanno fatto ingresso nel Gruppo IVA facente capo a Banco BPM (“Gruppo IVA Banco BPM”). L’inclusione nel Gruppo IVA Banco BPM si è resa obbligatoria a seguito del perfeziona mento, in data 11 aprile 2025, dell’acquisizione del controllo di Anima Holding da parte di Banco BPM, con il conseguente instaurarsi tra le stesse dei vincoli finanziari, economici ed organizzativi previsti dall’articolo 70 -ter, comma 1, del decreto del P residente della Repubblica n. 633 del 1972.
Pertanto, dal 1° gennaio 2026 Anima Holding e le sue controllate hanno adottato la partita IVA Conto Economico (valori in euro migliaia) Effetto PPA Effetto PPA Restatement Voci 30/06/2025 LeGeant Vita 30/06/2025 10.Commissioni attive 678.479 678.479 20.Commissioni passive (430.518) (430.518)
30.COMMISSIONI NETTE 247.961 247.961
40.Dividendi e proventi simili 43.250 43.250 50.Interessi attivi e proventi assimilati 6.417 6.417 di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell’interesse effettivo 60.Interessi passivi e oneri assimilati (6.173) (6.173) 90.Utile/perdita da cessione o riacquisto di: 386 386 a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 386 386 100.Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.898 1.898 b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 1.898 1.898
110. MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 293.739 293.739
120. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (577) (577) a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (577) (577)
130. RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA 293.162 293.162
140. Spese amministrative: (86.340) (86.340) a) spese per il personale (53.804) (53.804) b) altre spese amministrative (32.536) (32.536) 150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (15) (15) 160. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (3.422) (3.422) 170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (21.862) (23) (21.885) 180. Altri proventi e oneri di gestione 32.992 32.992
190. COSTI OPERATIVI (78.648) (23) (78.670)
240. UTILE (PERDITA) DELL’ATTIVITÀ CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 214.527 (23) 214.504
250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell’operatività corrente (60.594) 6 (60.588)
260. UTILE (PERDITA) DELL’ATTIVITÀ CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 153.933 (16) 153.917
280. UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO 153.933 (16) 153.917
290. Utili (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi (168) (6) (174) 300. Utili (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 154.101 (10) 154.091 Prospetto della Redditività Complessiva Consolidata (valori in euro migliaia) Effetto PPA Effetto PPA Restatement Voc i 30/06/2025 LeGeant Vita 30/06/2025 10.Utile (Perdita) d'esercizio 153.933 (16) 153.917 Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto
economico
20.Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 19.505 19.505 70.Piani a benefici definiti 126 126 170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 19.631 19.631 180. Redditività complessiva (Voce 10+170) 173.564 (16) 173.547 190. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi (168) (6) (174) 200. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 173.731 (10) 173.721
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 51 del Gruppo IVA Banco BPM, mantenendo inalterato il proprio codice fiscale. Inoltre, dal 2026 gli obblighi dichiarativi, di liquidazione e di versamento dell’imposta graveranno in capo al Gruppo IVA Banco BPM e saranno assolti da Banco BPM quale “rappresent ante di gruppo”.
A ltri aspetti – Castello SGR Si segnala che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano ha avviato il procedimento penale n. 7523/24 R.G.N.R. in relazione a presunte condotte corruttive connesse ad alcuni sviluppi immobiliari nel Comune di Milano; per il Gruppo Anima rileva il profilo relativo all’operazione “Torre Futura” del fondo “Fondo Iniziative Immobiliari Milano”, gestito da Castello SGR. Nell’ambito del procedimento, in data 16 luglio 2025 sono stati eseguiti perquisizione e sequestro documentale presso Castello SGR e il suo legale rappresentante. I soggetti coinvolti, per quanto di interesse del Gruppo Anima, sono il legale rappresentante di Castello SGR, indagato a titolo personale, e Castello SGR in qualità di ente ai sensi del d.lgs. 231/2001. Con provvedimento del 4 marzo 2026, la Procura ha disposto la separazione della posizione del legale rappresentante dal procedimento principale, ai fini di una pronta definizione con richiesta di archiviazione. Alla data di predisposizione della presente relazione semestrale non risultano sanzioni amministrative irrogate nei confronti di Castello SGR in relazione a tale vicenda, né risulta ancora definita la posizione della Società quale ente ai sensi del d.lgs.
231/2001.
Informativa sui settori operativi (IFRS 8) L’attività del Gruppo Anima, riconducibile alle società controllate operative Anima SGR, Anima Alternative SGR, Kairos SGR, Castello SGR e sua controllata, ciascuna specializzata nella promozione e gestione di prodotti finanziari, fa riferimento ad un unic o settore operativo.
Infatti, la natura dei prodotti e servizi offerti, la struttura dei processi di gestione ed operativi nonché la tipologia della clientela non presentano aspetti di differenziazione tali da determinare rischi o benefici diversi ma, al c ontrario, presentano molti aspetti similari e di correlazione tra loro.
Tutte le società del Gruppo Anima sono individuate sotto un’unica CGU, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e in grado di generare flussi di reddito e di cassa, con un’esposizione dei risultati e delle performance aziendali che non prevede un reporting separato (“segment reporting”).
Conseguentemente, le informazioni contabili non sono state presentate in forma distinta per settori operativi, coerentemente con il sistema di reporting interno utilizzato dal management e basato sui dati contabili delle suddette società utilizzati per la redazione del Bilancio semestrale redatto secondo criteri IFRS.
Analogamente, non vengono fornite informazioni in merito a ricavi da clienti e attività non correnti distinti per area geografica, né informazioni circa il grado di dipendenza dai clienti medesimi, in quanto ritenute di scarsa rilevanza informativa dal man agement.
Pertanto, essendoci di fatto un unico settore oggetto di informativa, per quanto riguarda le informazioni in merito ai ricavi da clienti distinti per prodotto/servizio si può fare riferimento al dettaglio delle commissioni attive riportato nell’ambito dell e informazioni sul conto economico della presente Nota integrativa consolidata.
Come richiamato anche nel Pubblic Statement del 14 ottobre 2025 dell’ESMA “European common enforcement priorities for 2025 corporate reporting” (si rinvia a quanto riportato nella
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 52 Parte A – Politiche Contabili, A.1 – Parte generale “Sezione 2 - Principi generali di redazione” della presente Nota integrativa consolidata), si evidenzia che, nel conto economico consolidato del Gruppo Anima, i ricavi da considerare ai fini dell’IFRS 8, come poc’anzi segnalato, sono rappresentati dalle commissioni attive. In particolare, al 30 giugno 2026, circa l’82% del totale delle commissioni attive rilevate derivano dalla gestione degli OICVM e dei fondi pensione istituiti e gestiti dalle SGR del Gru ppo Anima, entrambi sottoscritti da un numero elevato di sottoscrittori. Inoltre, si segnala che non sono presenti ulteriori clienti rilevanti che detengono più del 10% dei ricavi.
Utile per azione L ’utile per azione è stato calcolato dividendo l’utile netto consolidato del semestre di riferimento per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione.
( *) Il dato riferito al 30 giugno 2025 è riesposto per tenere in considerazione le operazioni sul capitale che hanno avuto luogo nel corso del 2026 (così come previsto dallo IAS 33).
(**) Dati restated per effetto della PPA di Vita Srl riferita al ramo Halldis, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio semestrale 2025".
L a media ponderata delle azioni diluite (che nelle precedenti rendicontazioni teneva conto degli effetti diluitivi derivanti dai Long Term Incentive Pan - LTIP 21 -23 e LTIP 24 -26 – oggi non più presenti), al 30 giugno 2026 rispecchia puntualmente il numero di azioni ordinarie in circolazione presenti sul mercato, rappresentative l’intero capitale sociale. 30.06.2026 30.06.2025 Media ponderata azioni (numero) 325.215.817 325.215.817 (*) Risultato (euro) 158.840.547 153.916.696 (**) Utile base per azione (euro) 0,48841581 0,47327555 Media ponderata azioni diluita (numero) 325.215.817 325.215.817 (*) Risultato (euro) 158.840.547 153.916.696 (**) Utile diluito per azione (euro) 0,488415812 0,473275553
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
53 PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE
CONSOLIDATO
ATTIVO
Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10 N ella tabella sono rappresentati sia il denaro contante presente nella cassa sia la liquidità depositata sui conti correnti a vista aperti presso primari istituti di credito.
Sez ione 2- Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 20 2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica L egenda: L1= Livello 1; L2= Livello 2; L3= Livello 3.
I titoli di debito in portafoglio si riferiscono ai BOT detenuti da Anima SGR. Le quote di O.I.C.R.
si riferiscono principalmente a (i) quote di fondi istituiti o gestiti da Anima SGR per circa Euro 50 milioni , (ii) quote di OICVM e di FIA istituiti o gestiti da Kairos SGR per circa Euro 6,7 milioni,
(iii)
quote dei FIA gestiti da Anima Alternative SGR per Euro 24,2 milioni, (iv) quote di FI A im mobiliari gestiti da Castello SGR per Euro 45,4 milioni (v) quote di FIA gestiti da BPM Invest SGR per Euro 4,4 milioni e (vi) quote di FIA gestiti da SGR terze per circa Euro 0,5 milioni .30.06.2026 31.12.2025 Cassa contanti 59 50 Depositi e conti correnti a vista 590.072 569.844 Totale 590.130 569.894
Totale 30.06.2026
Voci/Valori L1 L2 L3 L1 L2 L3
1.Tito
li di debito 4.924 4.981 1.1 Titoli strutturati 1.2 Altri titoli di debito 4.924 4.981
2.Tito
li di capitale 2 2
3. Q
uote di O.I.C.R. 55.303 10 75.916 53.873 10 64.148 4.F inanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine4.2 AltriTotale 60.227 10 75.918 58.854 10 64.150 Totale 31.12.2025
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 54 La variazione della voce, rispetto all’esercizio precedente, è principalmente dovuta (i) al valore netto dei richiami/acquisti e rimborsi/vendite pari a circa Euro 11,8 milioni e (ii) alla variazione netta positiva del fair value dei titoli pari a circa Eu ro 1,2 milioni.
Sezione 3 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - Voce 30 3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica
L egenda: L1= Livello 1; L2= Livello 2; L3= Livello 3.
L a voce accoglie il fair value al 30 giugno 2026 di circa n° 50,3 milioni di azioni di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (“BMPS”) detenute dalla Società. L’incremento della voce rispetto all’esercizio precedente è dovuto alla variazione positiva di fair value , pari a circa Euro 87,2 milioni.
Il capitale sociale di BMPS è pari a Euro 17.978.187.186,85 corrispondenti ad un numero totale di azioni in circolazione pari a 3.038.418.183. La quota detenuta da Anima Holding, è pari a circa l’1,655%.
Si ricorda che i titoli classificati in questa voce determinano la contabilizzazione delle variazioni di fair value dell’esercizio in una riserva di patrimonio netto, nello specifico “160. Riserva da valutazione", in base alle previsioni contenute nell’IFRS 9. Tale trattamento contabile è coerente con la finalità dell’investimento.
Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40 4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica Voci/Valori
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1.Tito
li di debito -
- di cui: Titoli di Stato
2.Tito
li di capitale 546.358 459.154 3.F
inanziamenti
Totale 546.358 459.154 Totale 30.06.2026 Totale 31.12.2025
Dettaglio/Valori
Primo e
secondo stadio Terzo stadiodi cui:
impaired
acquisite o
originate Livello 1 Livello 2 Livello 3Primo e secondo stadio Terzo stadiodi cui:
impaired
acquisite o
originate Livello 1 Livello 2 Livello 3 1. Crediti per servizio di gestioni di patrimoni 126.471 3.992 121.550 8.914 161.330 5.435 157.550 9.215 1.1 gestione di OICR 104.441 3.992 99.519 8.914 100.467 5.435 96.687 9.215 1.2 gestione individuale 14.029 14.029 31.455 31.455 1.3 gestione di fondi pensione 8.001 8.001 29.408 29.408 2. Crediti per altri servizi 1.863 589 1.275 1.279 588 690 2.1 consulenze 589 589 588 588 2.2 funzioni aziendali in outsourcing 2.3 altri 1.275 1.275 690 690 3. Altri crediti: 371 371 7.663 7.663 3.1 pronti contro termine3.2 depositi a scadenza e conti correnti3.3 altri 371 371 7.663 7.663 4. Titoli di debitoTotale 128.706 3.992 122.509 10.188 170.272 5.435 165.802 9.906 Totale 30.06.2026 Totale 31.12.2025 Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 55 Nella tabella sopra rappresentata nella voce “1. Crediti per servizio di gestione di patrimoni” sono classificati (i) i crediti per le commissioni di gestione e di performance che il Gruppo vanta principalmente nei confronti dei fondi da esso istituiti, (i i) i crediti per le commissioni derivanti dalle deleghe di gestione e (iii) i crediti per le commissioni derivanti dall’attività di gestione di patrimoni a favore di clientela istituzionale, retail, private e fondi pensione.
La variazione della voce, rispetto all’esercizio precedente è principalmente attribuibile a (i) minori crediti derivanti dalle ritenute fiscali ed imposte sostitutive calcolate sui prodotti gestiti per i quali le SGR del Gruppo Anima agiscono quali sostitu to di imposta per circa Euro 39,1 milioni, al netto di (ii) maggiori crediti riferiti a commissioni di performance per circa Euro 0,7 milioni e (iii) maggiori crediti relativi alle commissioni correlate ai prodotti gestiti dal Gruppo Anima per circa Euro 2 ,1 milioni.
Nella voce "2. Crediti per altri servizi" sono rappresentati principalmente i crediti derivanti dalle attività di “order routing” e “securities lending” effettuate dalla controllata Anima Alternative SGR per circa Euro 1,1 milioni (circa Euro 0,6 milioni al 31 dicembre 2025).
Nella voce “3. Altri crediti” sono classificati nella sottovoce “3.3 altri” altri crediti, principalmente a breve termine, per circa Euro 0,4 milioni (circa Euro 7,7 milioni al 31 dicembre 2025).
Sezione 7 – Partecipazioni - Voce 70 7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi (*) Viene esposto il valore contabile non trattandosi di entità quotate.
S i ricorda che nel corso dell’esercizio 2024, la controllata indiretta Vita Srl e il FIA Immobiliare GEM FUND (gestito da Castello SGR) hanno costituito la società GEM Hospitality S.r.l.. Tale società, accessoria allo svolgimento dell’attività del fondo st esso, non rientra nel perimetro del bilancio semestrale in base a quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 10.
Questa società è considerata collegata in quanto sottoposta ad influenza notevole e quindi consolidata con la metodologia del patrimonio netto, secondo le prescrizioni dello IAS 28. Deniminazioni Sede legale Sede operativaQuota di partecipazione %Disponibilità di voti % Valore di bilancio Fair Value (*) A. Imprese controllate in via esclusiva B. Imprese controllate in modo congiuntoC. Imprese sottoposte a influenza notevoleGEM Hospitality S.r.l.
Italia- Via Puccini, 3 (MI) Italia- Via Puccini, 3 (MI) 80% 80% 21 21 Totale 21 21
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 56 Sezione 8 – Attività materiali – Voce 80 8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo L a voce “1. Attività di proprietà” ricomprende le attività materiali ad uso funzionale di proprietà del Gruppo; in particolare la sottovoce “d) impianti elettronici” è composta prevalentemente da impianti elettronici ed elettromeccanici e da hardware infor matici.
La voce “2. Diritti d’uso acquisiti con il leasing” ricomprende i diritti d’uso acquisiti tramite contratti di locazione (principalmente correlati agli uffici delle società del Gruppo Anima, oltre ad immobili strumentali all’attività svolta da Vita Srl) e noleggio (auto aziendali concesse in uso promiscuo a taluni dipendenti e hardware) rientranti nel campo di applicazione del principio contabile IFRS 16.
Si evidenzia che la variazione in diminuzione della voce relativa alle attività di proprietà rispetto al precedente esercizio deriva principalmente dalla componente relativa all’ammortamento di periodo.
Sezione 9 – Attività immateriali – Voce 90 9.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività (*) Dati restated per effetto della conclusione della PPA di Vita Srl per l’acquisizione del ramo Le Géant, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2025" Attività/Valori Totale 30.06.2026 Totale 31.12.2025 1.Attività proprietà 1. 523 1.431 a)t erreni - -
b)f abbricati - -
c)m obili 508 472
d)im
pianti elettronici 983 945 e)a ltre 32 14 2.D iritti d'uso acquisiti con il leasing 17.637 20.731 a)t
erreni
b)f abbricati 15.742 18.555 c)m obili 33 52
d)im
pianti elettronici 633 795 e)a ltre 1.228 1.331 Totale 19.160 22.163 1.Avviamento 1. 167.805 - 1. 167.805 -
2.A ltre attività immateriali 328.354 - 349.286 -
2.1 Generate internamente - - - -
2.2 Altre 328.354 - 349.286 -
di cui software e altre 4.604 - 4.860 -
di cui intangibili 323.750 - 344.425 -
Totale 1.496.159 - 1.517.090 - Totale 30.06.2026 Totale 31.12.2025 (*)
Attività valutate
al costoAttività valutate al fair valueAttività valutate al costoAttività valutate al fair value
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
57 N
el prospetto che segue è riepilogata la composizione delle attività immateriali iscritte nel presente Bilancio consolidato del Gruppo:
30/06/2026 31/12/2025*
Avviamento da PPA ex Gestielle Sgr 421.951 421.951 Avviamento da PPA ex Prima Sgr 304.736 304.736 Avviamento da PPA Anima Sgr 316.738 316.738 Avviamento da PPA Compendio Scisso BPF 44.327 44.327 Avviamento PPA ex Aperta SGR e ex Lussemburgo Gestioni SA 17.711 17.711 Avviamento da PPA Castello Sgr 59.944 59.944 Avviamento da PPA Vita Srl (Halldis) 2.398 2.398
TOTALE AVVIAMENTO CONSOLIDATO 1.167.805 1.167.805
ALTRE ATTIVITA' IMMATERALI - INTANGIBILI
Intangibili PPA Anima Sgr 112.121 112.121
- d i cui Intangibili bilancio Anima Sgr 17.745 17.745
- ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti (98.802) (98.269)
- ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente (264) (533) Valore Residuo intangibili PPA Anima Sgr 13.055 13.319 Intangibili PPA ex Gestielle Sgr 380.341 380.341
- ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti (202.848) (177.492)
- ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente (12.574) (25.356) Valore Residuo intangibili PPA ex Gestielle Sgr 164.919 177.493 Intangibili PPA Castello Sgr 11.422 11.422
- d i cui Intangibili bilancio Castello Sgr 2.479 2.479
- ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti (6.036) (4.081)
- ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente (676) (1.955) Valore Residuo intangibili PPA Castello Sgr 4.711 5.386 Intangibili PPA Kairos SGR 3.074 3.074
- ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti (341) (136)
- ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente (102) (205) Valore Residuo intangibili PPA Kairos Sgr 2.631 2.733 Totale Intangibili da PPA rilevati a livello consolidato 185.316 198.931
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 58 (*) Dati restated per effetto della conclusione della PPA di Vita Srl per l’acquisizione del ramo Le Géant, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2025" Le attività immateriali a vita utile indefinita, rappresentate dagli avviamenti, ammontano complessivamente a Euro 1.167,8 milioni. Rispetto all’esercizio precedente si segnala che si è concluso il processo di PPA da parte di Vita Srl relativo all’acquisto del ramo d’azienda avente ad oggetto l’attività di gestione di una residenza turistica alberghiera denominata Le Géant sita in Courmayer e avvenuto a luglio del 2025. L’avviamento provvisorio inizialmente rilevato, pari a Euro 83 mig liaia, è stato interamente allocato agli intangibili a vita utile definita identificati, marchio “Le Géant ” e Diritti Contrattuali, rilevati nel bilancio della società controllata (si rinvia a quanto riportato nella Parte A – Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo “Operazione di acquisizione del ramo d’azienda Le Géant” della Nota integrativa consol idata).
Le attività intangibili a vita utile definita, pari a Euro 328,4 milioni (Euro 349,3 al 31 dicembre 2025), sono principalmente costituite da: Intangibili PPA Compendio Scisso BPF 106.875 106.875
- ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti (51. 067) (43.947)
- ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente (3.531) (7.120) Valore Residuo intangibili PPA Compendio Scisso BPF 52.277 55.808 Marchio PPA Vita Srl (Halldis) 606 606
- ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti (86) (25)
- ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente (30) (61) Valore Residuo intangibile Marchio Halldis 490 520 Marchio PPA Vita Srl (LeGeant) 63 63
- ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti (1) 0
- ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente (2) (1) Valore Residuo intangibile Marchio LeGeant 60 62 Diritti Contrattuali (LeGeant) 27 27
- ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti (1) 0
- ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente (1) (1) Valore Residuo intangibile Vita Srl (LeGeant) 26 26 Totale Intangibili da PPA rilevate a livello individuale 52.852 56.417 Intangibili riferiti ai Mandati di Gestione 139.176 139.176
- ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti (51.984) (45.045)
- ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente (3.458) (6.939) Valore Residuo intangibili riferiti ai Mandati di Gestione 83.734 87.191 Marchio da Kairos SGR (confermato in PPA) 2013 2013
- ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti (126) (50)
- ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente (38) (75) Valore Residuo Marchio 1.849 1.887 Totale Intangibili da Bilanci individuali 85.584 89.078 Altre attività immateriali consolidate 4.604 4.860
TOTALE ATTIVITA' IMMATERIALI CONSOLIDATE 1.496.159 1.517.090
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
59 1.a
ttività immateriali rilevate a livello consolidato:
a.rapporti contrattuali, valorizzati in sede di Purchase Price Allocation (“PPA”) di Anima SGR avvenuta nel 2011, nei quali si sostanziava la relazione con la clientela acquista (completamente ammortizzata) ed il marchio “Anima”, quest’ultimo iscritto per un valore residuo di circa Euro 13,1 milioni e con vita utile stimata def inita sulla base della durata di Anima SGR come previsto dallo statuto; il valore di tale intangibile era stato quantificato sulla base dei costi di pubblicità sostenuti dalla società nei 7 anni precedent i a ll’acquisizione e rivalutati ad un tasso del 2%;
b.rapporti contrattuali, valorizzati in sede di PPA effettuata sulla ex Aletti Gestielle SGRS.p.A. (“Gestielle SGR” – società poi incorporata in Anima SGR), nei quali si sostanzia la relazione con la clientela acquisita per un valore residuo di Euro 164,9 m ilioni; in particolare, tenuto conto delle specificità delle acquisizioni in esame e della prassi orma i c onsolidata nel settore dell’asset management, è stato identificato l’intangibile “Customer Relationship ” il cui valore è dato dal margine commissionale netto lungo la durata economica del rapporto acquisito, distinguendo la redditività netta associabilealle differenti tipologie di fondi gestiti. I volumi utilizzati come base di partenza per la valutazione dell’intangibile, sono stati quelli relativi agli AuM dei fondi gestiti da Gestielle SGR alla data di acquisizione, ovvero al 28 dicembre 2017; la vita utile stimata per tale intangibile è stata definita in quindici anni, con ammortamento in quote costanti ;
c.rapporti contrattuali, valorizzati in sede di PPA effettuata con riferimento all’acquisizionedi Castello SGR avvenuta in data 19 luglio 2023, per un valore residuo pari a Euro 4,7milioni; in particolare, sono stati individuati 57 intangibili a vita utile definita relativi alle “Customer Relationship ” connesse al rapporto di clientela sottostante le masse gestite dai fondi immobiliari di Castello SGR, il cui valore è stato determinato considerando il m argine commissionale netto generato dalle masse in gestione lungo la durata dei singoli fondi immobiliari considerati. Come richiesto dai principi contabili internazionali,sono stati analizzati solo i fondi attivi prima della data di acquisizione, mentre inrelazione alla vita utile delle Customer Relationship è stata considerata la durata residua per ciascun fondo. L’ammortamento totale riportato in tabella è calcolato come lasommatoria degli ammortamenti specifici di ciascun fondo;
d.rapporti contrattuali, valorizzati in sede di PPA effettuata con riferimento all’acquisizionedi Kairos SGR (avvenuta il 2 maggio 2024), per un valore residuo di Euro 2,6 milioni; inparticolare è stato identificato un intangibile a vita utile definita relativo alla “CustomerRelationship ” connesso al rapporto con la clientela sottostante gli AuM, il cui valore è stato determinato considerando il margine commissionale generato dalle masse totaliin gestione alla data di acquisizione lungo il periodo 2022 -2023. La stima della vita utile dell’Intangibile tiene conto del churn rate medio annuo per il periodo 2014 -2023;
2.a ttività immateriali rilevate a livello di bilancio d’esercizio delle controllate:
a.rapporti contrattuali, valorizzati in sede di PPA effettuata con riferimento alla scissione parziale del ramo d’azienda di BancoPosta Fondi SGR (“Compendio Scisso” – scissione a favore di Anima SGR), per un valore residuo pari a Euro 52,3 milioni; in parti colare è stat o id entificato l’intangibile “Accordo Operativo”, il cui valore è stato determinato sulla base dei flussi finanziari attesi, generati dalle masse in gestione (AuM), lungo la durata dell’Accordo Operativo, stipulato in data 6 marzo 2018 tra Pos te Italiane, BancoPost a
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60 Fondi SGR, Poste Vita, Anima Holding e Anima SGR. La vita utile di tale attività immateriale è stata stimata in quindici anni, con ammortamento in quote costanti;
b. il marchio “Halldis” rilevato da Vita Srl, valorizzato in sede di PPA effettuata con riferimento al conferimento del ramo d’azienda Halldis avvenuto in data 6 agosto 2024, per un valore residuo pari a circa Euro 490 migliaia, con vita utile definita in die ci anni e ammortamento in quote costanti;
c. marchio “Le Géant” rilevato da Vita Srl , valorizzato in sede di PPA effettuata con riferimento all’acquisizione del ramo d’azienda da LGM Srl avvenuta il 24 luglio 2025, per un valore residuo pari a circa Euro 60 migliaia, con vita utile definita in venti anni ed ammortizzato a quote costanti ( si rinvia a quanto riportato nella Parte A – Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo “Operazione di acquisizione del ramo d’azienda Le Géant” della Nota integrativa consolidata);
d. i Diritti Contrattuali rilevati da Vita Srl , valorizzati in sede di PPA effettuata con riferimento all’acquisizione del ramo d’azienda da LGM Srl avvenuta il 24 luglio 2025, per un valore residuo pari a circa Euro 26 migliaia, con vita utile definita in venti anni ed ammortizzati a quote costanti ( si rinvia rinvia a quanto riportato nella Parte A – Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo “Operazione di acquisizione del ramo d’azienda Le Géant” della Nota integrativa consolidata);
e. mandati per la gestione in delega degli attivi derivanti dalle attività di impresa assicurativa (“Mandati di Gestione”) acquisiti dalla controllata Anima SGR da Banca Aletti S.p.A. il 29 giugno 2018 per un valore residuo di Euro 83,7 milioni. In particolar e, tenuto conto della specificità dell’acquisizione in esame, il valore dell’attività intangibile (pari al prezzo corrisposto a Banca Aletti), è stato determinato sulla base delle masse trasferite ad Anima SGR alla data di acquisto (pari a circa Euro 9,4 m iliardi). La vita utile stimata per tale intangibile è stata definita in venti anni, con ammortamento in quote costanti.
f. il marchio di Kairos SGR, acquisito dalla società controllata prima dell’ingresso nel Gruppo Anima, per un valore residuo pari a Euro 1,8 milioni, con vita utile definita sulla base della durata di Kairos SGR come previsto dallo statuto.
Si ricorda che, per le operazioni di acquisizione riferite alla ex Gestielle SGR, al Compendio Scisso e ai Mandati di Gestione, gli accordi definiti (come integrati/modificati da quanto sottoscritto nel corso del 2020) prevedono, in linea con la prassi di operazioni analoghe, specifici meccanismi di protezione e garanzia (ad esempio meccanismi di aggiustamento prezzo, meccanismi di earn -in / earn -out, mantenimento di determinati livelli di quote di mercato da parte delle controparti dei prodotti gestiti dal Gruppo Anima, meccanismi di verifica della performance dei prodotti gestiti dal Gruppo Anima e rimedi in caso di underperformance degli stessi). Per maggiori dettagli, si rimanda al Capitolo XXII del Prospetto Informativo pubblicato in data 23 marzo 2018 relativo all’aumento di capitale e ai documenti informativi relativi ad operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate pubblicate in data 7 aprile 2020 e in data 21 maggio 2020, disponibili sul sito della Società.
Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36, al 30 giugno 2026 il Gruppo Anima ha verificato la presenza di eventuali indicatori di perdite di valore (“trigger events”) dell’avviamento e delle attività immateriali a vita utile definita, con siderando sia fattori interni che esterni. Sulla base delle analisi svolte e considerando anche l’entità della differenza positiva tra il valore recuperabile della CGU Anima rispetto ai valori contabili dell’avviamento emersi dall’impairment test svolto al 31 dicembre 2025, si ritiene che non vi siano indicatori interni ed
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 61 esterni che facciano presumere la presenza di perdite di valore sull’avviamento allocato alla CGU Anima e sulle attività immateriali a vita utile definita. Pertanto, in sede di redazione del Bilancio semestrale, non è stato eseguito l’impairment test volto a determinare il valore recuperabile dell’avviamento attribuito alla CGU Anima.
Sezione 10 – Attività fiscali e passività fiscali – Voce 100 dell’attivo e Voce 60 del
passivo
L e attività e le passività fiscali correnti accolgono il saldo netto delle posizioni fiscali (i) ai fini IRAP delle singole società del Gruppo Anima e (ii) ai fini IRES, limitatamente alle posizioni maturate fino al 31 dicembre 2025, delle controllate Cast ello SGR e Kairos SGR nei confronti dell’Amministrazione finanziaria.
In particolare, per quanto concerne l’imposta dovuta ai fini IRES, si ricorda che il 31 dicembre 2025 è cessato il Consolidato fiscale nazionale tra la Società (in qualità di consolidante), Anima SGR ed Anima Alternative SGR (“IRES Gruppo Anima”). A partire dal 1° gennaio 2026 Anima Holding (unitamente a tutte le altre società del Gruppo Anima e in qualità di consolidata) ha aderito al Consolidato fiscale Banco BPM. Pertanto, a partire da quest’anno, il saldo della posizione netta IRES creditoria o debitori a delle società del Gruppo Anima verso la Consolidante Banco BPM viene esposta nella voce “120 – Altre attività” o nella voce “80. Altre passività”; al 30 giugno è presente un saldo debitorio di circa Euro 8,7 milioni ricompreso nella voce “80. Altre passi vità”.
1 0.1 Attività fiscali correnti e anticipate: composizione V oce 100 a) “attività fiscali correnti” S i evidenzia che nelle attività fiscali correnti il saldo IRES, pari a circa Euro 0,5 milioni, è costituito dal credito IRES rilevato sul risultato dell’esercizio 2025 e precedenti di Kairos SGR e Castello SGR.
V oce 100 b) “attività fiscali anticipate” D i seguito vengono esposti gli eventi che generano differenze temporali e la relativa fiscalità anticipata.
(*) Dati restated per effetto della conclusione della PPA di Vita Srl per l’acquisizione del ramo Le Géant, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2025" 30.06.2026 31.12.2025
IRAP 27 1.455
IRES 476 456
Totale 503 1.912 30.06.2026 31.12.2025 (*) Accantonamenti a fondi rischi 4.559 7. 638 Affrancamento avviamento 822 842 Affrancamento avviamento Castello
SGR12.438 13.860
Ammortamento ex Aperta SGR e Aletti Gestielle SGR347 359 Altre 784 778 Totale 18.950 23. 477
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 62 Le attività per imposte anticipate presentano un saldo pari a circa Euro 18,9 milioni (circa Euro 23,5 milioni al 31 dicembre 2025) e ricomprendono principalmente (i) le imposte differite attive, per circa Euro 12,4 milioni, rilevate dalla Società in seguito all’esercizio – effettuato a giugno 2024 - dell’opzione di riallineamento dei valori fiscali ai maggiori valori contabili (“Affrancamento”) - ai sensi dell’art. 15, comma 10, D.L. 29 novembre 2008, n. 185 - in relazione al valore dell’avviamento implicito nell’acquisto della partecipazione in Castello SGR (al riguardo si rinvia a quanto evidenziato nella sezione “Fatti di rilievo avvenuti nell’esercizio per il Gruppo Anima – Riallineamento ai sensi D.L. 185/2008” della Relazione sulla gestione consolidat a che accompagna il Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024) e (ii) le imposte antipate inserite nella sottovoce “accantonamento a fondo rischi” per circa Euro 4,6 milioni, correlate allo stanziamento della retribuzione variabile di competenza del periodo accantonata in contropartita della voce “100 - Fondi per rischi e oneri”.
10.2 Passività fiscali correnti e differite: composizione V oce 60 a) “Passività fiscali correnti” D i seguito vengono esposti gli eventi che generano differenze temporali e la relativa fiscalità differita.
V oce 60 b) "Passività fiscali differite" ( *) Dati restated per effetto della conclusione della PPA di Vita Srl per l’acquisizione del ramo Le Géant, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2025" L e passività per imposte differite presentano un saldo pari a circa Euro 67,1 milioni (circa Euro 70,3 milioni al 31 dicembre 2025) e ricomprendono principalmente (i) le imposte differite passive residue riferite alle attività intangibili a vita utile definita individuate nei processi di PPA e in relazione alle diverse aggregazioni aziendali effettuate dal Gruppo Anima; e (ii) la fiscalità differita IRES quantificata sul delta fair value positivo delle azioni di BMPS in portafoglio, valorizzate dalla Società nella voce “30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”. 30.06.2026 31.12.2025
IRAP 10.631 6.817
IRES 95 4.659
Totale 10.726 11.476 30.06.2026 31.12.2025 (*) Avviamenti 7.595 7.595 Attività immateriali per PPA 55.829 60.110 Azioni MPS 3.635 2.589 Altre 16 15 Totale 67.075 70.308
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 63 Sezione 12 – Altre attività – Voce 120 1 2.1 Altre attività: composizione N ella voce “Altre attività” sono rappresentati (i) i crediti verso l’Erario per circa Euro 21,9 milioni, (ii) i r isconti e ratei per circa Euro 18,5 milioni, (iii) i risconti per commissioni una tantum pagate ai collocatori per i Fondi Forza, Capitale Più e per la Sicav Anima Funds per circa Euro 7,4 milioni, (iv) i c rediti derivanti dalle istanze di rimborso IRES per mancata deduzione dell’IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato (ai sensi dell’art. 2 comma 1 -quater, Decret o L egge n. 201/2011), per circa Euro 1,3 milioni, (v) crediti dovuti da ex soci per indennizzi ai sensi degli accordi sottoscritti dalla Società nel dicembre 2010 per circa Euro 3,3 milioni, (vi) altre attività per circa Euro 10,9 milioni e (vii) attività per migliorie su beni di terzi per circa Euro 1 milioni.Dettaglio/Valori 30.06.2026 31.12.2025 1.Attività per crediti verso l'Erario 21. 918 22.340 Istanza di rimborso IRES per deduzione IRAP 161 161 Crediti verso l'erario per IVA - 426 Bollo Virtuale 10.799 10.029 Altri crediti verso Erario 10.958 11.724 2.C rediti diversi 42.169 31.198 Ratei e risconti attivi 18.540 14.352 Risconti per commiss. una tantum pagate ai collocatori 7.440 4.827 Crediti verso ex Soci per istanze rimb. IRES da deduz. IRAP 1.291 1.291 Crediti per indenizi da ex soci 3.304 3.304 Altre attività 10.954 6.674 Migliorie su beni di terzi 640 749 Totale 64.087 53.539
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
64 PASSIVO
Sezione 1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 10 1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei
debiti
I valori indicati nella sottovoce “1. Debiti verso reti di vendita” sono riconducibili quasi interamente alle commissioni da riconoscere ai distributori dei prodotti istituiti e gestiti dal Gruppo Anima; tali commissioni verranno pagate quasi interamente n el corso del terzo trimestre del 2026. L’aumento, rispetto al 31 dicembre 2025, è principalmente dovuto a maggiori debiti per commissioni di mantenimento, collocamento e sottoscrizione.
Nella sottovoce “2. Debiti per attività di gestione”, sono evidenziati i debiti riconducibili principalmente (i) alle commissioni da riconoscere ai distributori delle Sicav promosse e/o gestite dal Gruppo Anima per circa 2,7 milioni e (ii) alle commissioni per l’attività di gestioni di patrimoni a favore di enti finanziari svolte da Kairos SGR per circa Euro 1,3 milioni.
La sottovoce “4. Altri debiti – 4.2 Debiti per leasing” è costituita dal debito residuo, al 30 giugno 2026, in relazione ai diritti d’uso iscritti in applicazione del principio contabile IFRS 16. Il decremento nella voce è principalmente riconducibile ai p agamenti, prevalentemente correlati alle locazioni degli immobili e al noleggio di auto, effettuati nel semestre.
La sottovoce “4. Altri debiti – 4.3 altri” comprende principalmente la passività finanziaria, pari a circa Euro 4,7 milioni, rilevata a seguito della sottoscrizione da parte di Castello SGR del patto parasociale con Halldis S.p.a. e riferibile all’ammontar e atteso, opportunamente attualizzato, che la controllata Castello SGR prevede di corrispondere a Halldis S.p.a. a seguito dell’esercizio dell’opzione put riferita al 21% del capitale di Vita Srl, disciplinata nell’ambito del patto parasociale.
La variazione della sottovoce è dovuta alla chiusura della passività finanziaria, valorizzata al 31 dicembre 2025 pari a Euro 15,2 milioni, a seguito dell’esercizio anticipato, avvenuto il 29 giugno 2026, dell’opzione put prevista nell’Accordo di put e cal l stipulato in fase di acquisizione del Dettaglio/Valori 30.06.2026 31.12.2025 1.Debiti verso reti di vendita: 204. 506 185.552 1.1 per attività di collocamento OICR 199.708 181.018 1.2 per attività di collocamento gestioni individuali 1.685 1.543 1.3 per attività di collocamento fondi pensione 3.113 2.991 2.D ebiti per attività di gestione: 3.932 3.826 2.1 per gestioni proprie 1.258 1.302 2.2 per gestioni ricevute in delega 2.673 2.523 2.3 per altro 1 1 3.D ebiti per altri servizi 0 0 4.A ltri debiti 24.072 42.477 4.1 pronti contro termine 0 0 4.2 Debiti per leasing 18.661 22.030 4.3 Altri debiti 5.411 20.447 Totale 232.510 231.855 Fair value - livello 1 Fair value - livello 2 227.826 212.067 Fair value - livello 3 4.684 19.788 Totale fair value 232.510 231.855
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 65 controllo di Castello SGR, che ha comportato l’acquisito da parte della Società della quota residuale del 20% della controllata, detenuta da fondi gestiti da Oaktree Capital Management L.P. (si rinvia al paragrafo “Fatti di rilievo avvenuti nel primo semes tre 2026 per il Gruppo Anima –O perazioni che hanno coinvolto le Società del Gruppo Anima” della Relazione intermedia sulla gestione consolidata).
1.2 Composizione delle “Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato”: “Titoli in
circolazione”
Legenda: VB= Valore di bilancio; L1= Livello 1; L2= Livello 2; L3= Livello 3.
La voce “Titoli – obbligazioni” è costituita da titoli obbligazionari emessi dalla Società in data 23 ottobre 2019 (“Prestito Obbligazionario 2026”) e in data 22 aprile 2021 (“Prestito Obbligazionario 2028”).
Il Prestito Obbligazionario 2026 è esposto nel Bilancio al costo ammortizzato per un ammontare pari a circa Euro 287,2 milioni. Tale valore è rappresentato (i) dall’importo incassato per l’emissione (al netto della parte riacquistata in data 10 giugno 2020 ) per circa Euro 282,4 milioni,
(ii) m
aggiorato degli interessi passivi maturati dalla data dell’ultimo stacco cedola al 30 giugno 2026 e determinati con il metodo del costo ammortizzato (sulla base del tasso di interesseeffettivo) per circa Euro 4,9 mili oni e (iii) diminuito dei costi di transazione correlati all’emissione obbligazionaria che sono stati capitalizzati e sono esposti al valore residuo per circa Euro 0,1milioni.Con riferimento al Prestito Obbligazionario 2028, è esposto nel Bilancio al costo ammortizzato,per un ammontare pari a circa Euro 299,8 milioni. Tale valore è rappresentato (i) dall’importoincassato a seguito dell’emissione per circa Euro 298,2 milioni, (ii) maggiorato degli interessipassivi maturati dall’ultimo stacco cedola al 30 giugno 2026 e determinati con il metodo de l c osto ammortizzato (sulla base del tasso di interesse effettivo) per circa Euro 2,2 milioni e (iii) diminuito dei costi di transaz ione correlati all’emissione obbligazionaria che sono stati capitalizzati e sono esposti al valore residuo per circa Euro 0,6 milioni.Per ulteriori dettagli sul Prestito Obbligazionario 2026 e sul Prestito Obbligazionario 2028 s i r invia alla “Parte D - Altre Informazioni – Sezione 3 – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura - 3.1 Rischi finanziari” della presente Nota Integrativa consolidata.Titoli VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3 1.
Titoli 587.026 578.400 586.290 577.595
- obbligazioni 587.026 578.400 586.290 577.595
- altri titoli Totale 587.026 578.400 586.290 577.595 30.06.2026 31.12.2025 Fair value Fair value
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 66 Sezione 8 – Altre passività – Voce 80 8 .1 Composizione delle “Altre passività” Nella voce “Altre passività” sono, tra l’altro, ricompresi: (i) i debiti verso fornitori, (ii) i debiti verso gli Enti previdenziali ed il personale dipendente, (iii) i debiti per ritenute e imposte sostitutive da versare all’erario principalmente per cont o dei prodotti gestiti, (iv) i debiti derivanti da rapporti di consolidato fiscale pregressi e dagli accordi sottoscritti dalla Società nel dicembre del 2010 con ex soci, (v) i debiti verso l’erario, verso il Gruppo IVA Banco BPM e verso la Consolidante Ba nco BPM per l’adesione, con decorrenza 1 gennaio 2026, al Consolidato fiscale IRES Banco BPM e (vi) i ratei e i risconti passivi e altri debiti diversi.
Sezione 10 – Fondi per rischi e oneri – Voce 100 1 0.1 “Fondi per rischi e oneri”: composizione
La voce “100 - Fondi per rischi e oneri” presenta un saldo pari a circa Euro 15,5 milioni (Euro 25,9 milioni al 31 dicembre 2025).
La sottovoce “3.2 oneri per il personale” comprende principalmente l’accantonamento della componente variabile della remunerazione del personale dipendente e degli Amministratori del Gruppo Anima di competenza del periodo, per un importo di circa Euro 15 milioni (in contropartita della voce di conto economico “140 - Spese amministrative b) spese per il personale”), in contrazione di circa Euro 10,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2025 per il rilascio dell’accantonamento effettuato a fine 2025 per le stesse finalità (per un importo complessivo di circa Euro 25,6 milioni).
Infine, la sottovoce “3.1 controversie legali e fiscali”, valorizzata per circa Euro 0,4 milioni, accoglie accantonamenti per vertenze varie, comprensive delle correlate spese di consulenza legale e/o fiscale. Dettaglio/Valori 30.06.2026 31.12.2025 Debiti verso fornitori per fatture e fatture da ricevere 18.829 19.868 Debiti verso il personale ed enti previdenziali 32.945 24.456 Ritenute e imposte sostitutive da versare (Redditi OICR/FP/GP) 34.680 58.603 Altre passività verso l'Erario (Irpef, Iva, altro) 2.648 3.307 Debiti per imposta di bollo Virtuale 2.942 1.861 Passività per Consolidato Fiscale IRES Banco BPM 8.656 Passività per Gruppo IVA Banco BPM 3.048 Debiti verso ex soci per partite pregresse 8.835 8.835 Ratei e risconti passivi 385 229 Debiti diversi 4.815 4.521 Totale 117.783 121.678
Voci/ValoriTotale
30.06.2026Totale
31.12.2025
1.Fondi su impegni e garanzie rilasciate 24 25 3.A ltri fondi per rischi ed oneri 15.443 25. 879 3.1 controversie legali e fiscali 357 234 3.2 oneri per il personale 15.085 25.645 Totale 15.467 25.904
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 67 Non sono stati previsti accantonamenti per cause nelle quali le società del Gruppo Anima sono chiamate come corresponsabile ma che, in base a sentenze pregresse per la stessa tipologia di contenzioso ovvero all’opinione di consulenti terzi, si ritiene non comporteranno oneri.
Sezione 11 – Patrimonio – Voci 110, 120, 130, 140, 150 e 160 11.1 Composizione del “Capitale” Al 30 giugno 2026 il capitale sociale è pari a Euro 7.421.605,63 ed è rappresentato da n° 325.215.817 azioni ordinarie prive di valore nominale.
Le azioni della Società sono quotate al Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa italiana S.p.A. dal 16 aprile 2014.
1 1.4 Composizione dei “Sovrapprezzi di emissione” Sezione 12 – Patrimonio di pertinenza di terzi – Voci 180 12.1 Composizione della voce 180 “Patrimonio di pertinenza di terzi” (*) Dati restated per effetto della conclusione della PPA di Vita Srl per l’acquisizione del ramo Le Géant, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 202 5" La voce fornisce l’evidenza del patrimonio netto di pertinenza di terzi per un importo pari a circa Euro 0,7 milioni, detenuto dai soci di minoranza di Vita Srl per il 23,95%.
La riduzione nella voce è correlata all’acquisizione da parte della Società del 20% di Castello SGR, avvenuto il 29 giugno 2026, tramite l’esercizio anticipato dell’opzione put da parte del socio di minoranza Oaktree (si rinvia al paragrafo “Fatti di rilie vo avvenuti nel primo semestre 2026 per il Gruppo Anima – Operazioni che hanno coinvolto le Società del Gruppo Anima” della Relazione intermedia sulla gestione consolidata). Tipologie 30.06.2026 31.12.2025 1.C apitale 7.422 7.422 1.1 Azioni ordinarie 7.422 7.422 1.2 Altre azioni - -
Tipologie 30.06.2026 31.12.2025 Sovrapprezzi di emissione 787.652 787.652 Voci/Valori 30.06.2026 31.12.2025 (*) 5.Riserve 766 16.588 6.R iserve da Valutazione 5 69 7.U tile (Perdita) dell'esercizio (52) 449 Totale 719 17.107
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
68 PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
I dati comparativi al 30 giugno 2025 riportati nella presente sezione economica considerano gli effetti della chiusura della PPA di Vita sul ramo Halldis (si rimanda alla Parte A – Altre Informazioni – “Restatement Bilancio 2025” della presente Nota integr ativa consolidata per maggiori dettagli).
Sezione 1 – Commissioni attive e passive – Voci 10 e 20 1.1 “Commissioni attive e passive” I proventi derivanti dall’attività di gestione dei prodotti sono rappresentati prevalentemente dalle commissioni di gestione e dalle commissioni di incentivo (ove contrattualmente previste), che rappresentano la maggior parte dei ricavi del Gruppo Anima. L e commissioni di gestione e di incentivo sono prevalentemente collegate al valore di mercato degli AuM e al risultato della gestione degli stessi prodotti. In particolare, le commissioni di gestione sono calcolate periodicamente come percentuale del patrim onio (NAV/GAV/ commitment ) del singolo prodotto; 30.06.2026 30.6.2025
SERV
IZI Comm. AttiveComm.
Pa ssiveComm. Nette Comm. Attive Comm. Passive Comm. Nette
A. GESTIONI DI PATRIMONI
1. Gestioni proprie1.
1 Fondi comuni
- Commissioni di gestione 334.432 (230.447) 103.985 312.078 (213.695) 98.383
- Commissioni di incentivo 48.750 (412) 48.338 22.857 (89) 22.769
- Comm. di sottoscriz./rimborso 45.840 (45.395) 445 45.586 (45.319) 267
- Commissioni di switch - - - - - -
- Altre commissioni 170.837 (132.602) 38.235 191.059 (152.768) 38.290 Totale commissioni da fondi comuni 599.859 (408. 856) 191.003 571.579 (411.871) 159.709 1.2 Gestioni individuali
- Commissioni di gestione 23.021 (2.338) 20.683 23.771 (2.619) 21.152
- Commissioni di incentivo 2.650 (189) 2.461 292 (19) 273
- Comm. di sottoscriz./rimborso 136 (139) (3) 16 (16) -
- Altre commissioni 23 - 23 19 - 19 Totale commissioni da gestioni individuali 25. 831 (2. 666) 23. 165 24. 098 (2.654) 21. 444 1.3 Fondi pensione aperti
- Commissioni di gestione 11.348 (6.084) 5.264 9.627 (5.128) 4.500
- Commissioni di incentivo - - - - - -
- Comm. di sottoscriz./rimborso - - - - - -
- Altre commissioni 152 (76) 77 112 (89) 23 Totale commissioni da fondi pensione aperti 11. 501 (6. 160) 5. 341 9. 739 (5.217) 4. 523 2. Gestioni ricevute in delega
- Commissioni di gestione 53.165 (9.805) 43.360 48.165 (7.890) 40.275
- Commissioni di incentivo 13.218 (126) 13.092 12.573 (89) 12.483
- Altre commissioni 3.574 (1.667) 1.907 1.052 (207) 846 Totale commissioni da gestioni ricevute in delega69.956 ( 11.597) 58. 359 61. 790 (8.186) 53. 604
TOTALE COMMISSIONI PER GESTIONE (A) 707.147 (429. 280) 277.867 667.206 (427.927) 239.279
B. ALTRI SERVIZI
- Consulenza 1.782 ( 2) 1.780 1.174 (11) 1.163
- Altri servizi 13.314 (6.250) 7.064 10.099 (2.579) 7.520
TOTALE COMMISSIONI PER ALTRI SERVIZI (B) 15. 096 (6. 253) 8. 843 11. 273 (2.590) 8. 683
COMMISSIONI COMPLESSIVE (A+B) 722.243 (435. 533) 286.710 678.478 (430.517) 247.961
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 69 la commissione di incentivo, invece, viene applicata a taluni prodotti e corrisposta a favore delle società di gestione del risparmio del Gruppo Anima quando il rendimento del prodotto stesso, in un determinato periodo, supera la performance di un indice d i riferimento o un valore prestabilito o un obiettivo di rendimento. In particolare, per taluni fondi la commissione di incentivo è dovuta alle società di gestione del Gruppo Anima se il valore della quota del fondo aumenta e il valore raggiunto è superior e a quello più elevato mai raggiunto in precedenza.
Pertanto, il conseguimento delle commissioni di incentivo, così come il loro ammontare, sono fortemente condizionati dal rendimento conseguito dai fondi e dagli altri prodotti gestiti: fattore che a sua v olta risente, oltre che della qualità della gestione, anche dell’andamento dei mercati di riferimento e, più in generale, dall’andamento economico- finanziario nazionale e internazionale.
Le commissioni attive di gestione da fondi comuni non alternativi (OICVM), vengono generalmente incassate con periodicità mensile, mentre quelle derivanti da gestioni individuali, da gestioni ricevute in delega e da gestione di FIA con periodicità mensile, trimestrale o semestrale.
Al 30 giugno 2026, le commissioni nette complessive hanno registrato un incremento di circa Euro 38,7 milioni.
Le commissioni nette rivenienti dai Fondi Comuni, rispetto all’anno precedente, hanno consuntivato un aumento pari a circa Euro 31,3 milioni, principalmente per l’effetto di (i) maggiori commissioni di incentivo nette per circa Euro 25,6 milioni, (ii) maggiori commissioni di gestione nette pari a Euro 5,6 milioni. Con riferimento alle Gestioni individuali, si evidenzia un incremento delle commissioni nette rispetto all’esercizio precedente pari a circa Euro 1,7 milioni.
Le commissioni nette realizzate dai Fondi pensione aperti, rispetto al primo semestre 2025, sono aumentate complessivamente di circa Euro 0,8 milioni.
Le commissioni nette delle Gestioni ricevute in delega, rispetto all’esercizio 2025, evidenziano un incremento di circa Euro 4,8 milioni, principalmente per effetto di maggiori (i) commissioni di gestione per circa Euro 3,1 milioni e (ii) commissioni di incentivo per circa Euro 0,6 milioni.
Sezione 2 – Dividendi e proventi assimilati – Voce 40 2.1 Composizione dei “Dividenti e proventi assimilati” L a voce accoglie i dividendi, incassati nel periodo, rivenienti dalle azioni di BMPS detenute in portafoglio. Voci/Proventi Dividendi Proventi simili Div idendi Proventi simili A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - -
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - - -
C. Attività finanziarie valuate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 43.250 - 43. 250 -
D. Partecipazioni - - - -
Totale 43.250 - 43.250 - Totale 30.06.2026 Totale 30.06.2025
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
70 Sezione 3 – Interessi – Voci 50 e 60 3.1 Composizione degli “Interessi attivi e proventi assimilati”
Gli importi iscritti nella sottovoce “1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value – Titoli di debito” si riferiscono agli interessi attivi maturati nel corso del periodo in relazione ai BOT detenuti in portafoglio dal Gruppo Anima.
La sottovoce “3.1 Crediti verso banche – Depositi e conti correnti” si riferisce agli interessi attivi generati dalla liquidità investita attraverso la sottoscrizione dei time deposit (voce non valorizzata al 30 giugno 2026). Nella sottovoce “7 Altro: Cassa e disponibilità liquide - Depositi e conti correnti” trovano esposizione gli interessi attivi generati dalla liquidità del Gruppo Anima depositata presso conti correnti bancari e postali.
3.2 Composizione degli “Interessi passivi e oneri assimilati”
Nella sottovoce “1.1 Debiti - Finanziamenti” sono evidenziati gli interessi passivi maturati nel corso del periodo in esame in relazione ai debiti per leasing, iscritti in all’applicazione del principio contabile IFRS 16, per un importo di circa Euro 0,4 milioni.
Nella sottovoce “1.1 Debiti – Altre operazioni” sono evidenziati gli interessi di attualizzazione delle passività finanziarie rilevate a seguito dei contratti sottoscritti con riferimento a Castello SGR e Vita Srl , per un valore complessivo di circa Euro 0,5 milioni. Si segnala che in data 29 giugno 2026 la passività finanziaria riferita a Castello SGR è stata chiusa a seguito dell’esercizio anticipato dell’opzione Put da parte della controparte (si rinvia al parag rafo “Fatti di rilievo avvenuti nel primo semestre 2026 per il Gruppo Anima – Operazioni che hanno coinvolto le Società del Gruppo Anima” della Relazione intermedia sulla gestione consolidata).
Nella sottovoce “1.2 Titoli in circolazione – Titoli” sono rappresentati gli interessi passivi determinati con il metodo del costo ammortizzato (sulla base del tasso di interesse effettivo) e maturati nel corso dell’esercizio sul Prestito Obbligazionario 2026 per circa Euro 2,7 milioni e sul Prestito Obbligazionario 2028 per circa Euro 2,5 milioni.
Voci/Forme tecniche Titoli di debito PCTDepositi e conti
correntiAltre
operazioni Totale 30.06.2026 Totale 30.06.2025 1. 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico53 0 0 0 53 195 1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value53 0 0 0 53 195 3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 0 1 1 1.418 3.1 Crediti verso banche 0 0 1.414 3.3 Crediti verso clientela 1 1 4 5. Altre attività 0 30 30 18 7. Altro: Cassa e disponibilità liquide 5.794 5.794 4.785 Totale 53 5.794 31 5.879 6.417 di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired Voci/Forme tecniche Finanziamenti PCT TitoliDepositi e conti
correntiAltre
operazioni Totale 30.06.2026 Totale 30.06.2025 1.Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (367) 0 (5.237) (517) (6.121) (6.173) 1.1 Debiti (367) (517) (885) (946) 1.2 Titoli in circolazione (5.237) (5.237) (5.227) 2.Passività finanziarie di negoziazione 0 3.Passività finanziarie designate al fair value 0 4.Altre passività (23) (23) 0 5.Derivati di copertura 0 6.Attività finanziarie 0 7.Altro: Cassa e disponibilità liquide 0 0 Totale (367) (5.237) (540) (6.144) (6.173) di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing (367) (367) (426)
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 71 Sezione 6 – Utile (Perdita) da cessione o riacquisto – Voce 90 6.1 Composizione dell’”Utile (Perdita) da cessione o riacquisto” L a voce accoglie il differenziale positivo generatosi tra il valore nominale di crediti fiscali acquisiti da parte della controllata Anima SGR e l’importo corrisposto alla controparte. Tali crediti sono stati acquistati ed interamente utilizzati nel corso del semestre.
Sezione 7 – Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 100 7.2 Composizione del “Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value” con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value Nella tabella sono ricomprese le variazioni positive/negative (plusvalenze/minusvalenze) derivanti dalla valutazione al fair value delle attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value , oltre agli utili e alle perdite realizzati nel semestre e derivanti dalla vendita degli strumenti finanziari in portafoglio. Voci/componenti reddituali Utile Perdita Ris ultato netto Utile Perdita Risultato netto 1.1 Attività finanziarie 1.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3.985 3.985 386 386
- verso banche 3. 985 3.985 386 386 -
verso società finanziarie -
verso clientela
Totale attività (1) 3.985 3.985 386 386 2. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
2.1 Debiti
2.2 Titoli in circolazioneTo tale passività (2) Totale (1+2) 3.985 3.985 386 386Totale 30.06.2026 Totale 30.06.2025 Voci/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da realizzo Minusvalenze Perdite da realizzo Risultato netto 1. Attività finanziarie 1.1 Titoli di debito di cui titoli di Stato -
1.2 Titoli di capitale 1.3 Quote di O.I.C.R. 1.601 742 (426) (27) 1.890 di cui OICR propri
1.4 Finanziamenti
2. Attività finanziarie in valuta: differenze di cambio Totale 1.601 742 (426) (27) 1.890
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
72 Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito – Voce 120 8.1 Composizione delle “Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato”
La voce evidenzia un saldo pari a Euro 0,9 milioni (Euro 0,6 milioni al 30 giugno 2025) ed accoglie le perdite attese e i ripristini di valore sulle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato riferiti alla controllata Castello SGR.
Sezione 9 – Spese amministrative – Voce 140 9.1 Spese per il personale: composizione
La voce “Spese per il personale” evidenzia un saldo di Euro 57,4 milioni (Euro 53,8 milioni al 30 giugno 2025) e comprende principalmente (i) costi complessivi riferiti al personale dipendente, agli Amministratori ed al Collegio Sindacale e (ii) i costi riferiti alla componente di remunerazione variabile del personale dipendente e degli Amministratori, anche correlata alle commissioni di performance realizzate nel semestre.
Primo
stadioSecondo
stadio Write-off Altre Write-off AltrePrimo
stadioSecondo
stadioTerzo
stadioImpaired acquisite o
originate
Titoli di debito FinanziamentiAltro: commissioni (826) - - - - - - (826) (577) Altro: altri crediti 0 - - - - - 0 Totale (826) (826) (577)Totale 30.06.2025Rettifiche di valore Riprese di valore
Terzo stadioImpaired
acquisite o
Totale
30.06.2026
Voci Totale 30.06.2026 Totale 30.06.2025 1.Personale dipendente (54.384) (50.944) a) salari e stipendi (38.887) (35.256) b) oneri sociali (8.434) (7.819) c) indennità di fine rapporto d) spese previdenziali (784) (716) e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale (100) (355) f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - -
- a contribuzione definita- a benefici definitig) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: (2.440) (2.249)
- a contribuzione definita (2.440) (2.249)
- a benefici definitih) altri benefici a favore dei dipendenti (3.739) (4.550) 2. Altro personale in attività (283) (272) 3. Amministratori e Sindaci (2.635) (2.360) 4.Personale collocato a riposo 5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende 184 64 6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società (249) (293) Totale (57.368) (53.804)
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 73 9.3 Composizione delle “Altre spese amministrative” La voce “Altre spese amministrative” evidenzia un saldo di circa Euro 24,0 milioni (Euro 32,5 milioni al 30 giugno 2025); la riduzione è da attribuirsi principalmente a minori (i) costi per consulenze per circa Euro 5,3 milioni, prevalentemente di natura straordinaria; (ii) minori costi per i sistemi informatici per circa Euro 0,7 milioni, (iii) minori costi per info provider per circa Euro 1,4 milioni e (iv) minori costi per servizi in outsourcing per circa Euro 0,5 milioni.
Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 160 11.1 Composizione delle “Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali” N ella sottovoce “1. Ad uso funzionale - di proprietà” sono ricompresi gli ammortamenti del semestre inerenti le attività materiali ad uso funzionale di proprietà del Gruppo Anima.
Nella sottovoce “1. Ad uso funzionale - diritti d’uso acquisiti con il leasing” sono ricompresi gli ammortamenti dell’esercizio dei diritti d’uso acquisiti tramite contratti di locazione e noleggio rientranti nel campo di applicazione del principio contabile IFRS 16. Totale Totale Voci 30.06.2026 30.06.2025 Consulenze (2.133) (7.405) Locazione immobili e oneri gestione (867) (1.124) Servizi di outsourcing (3.445) (3.987) Spese di marketing e comunicazione (3.318) (3.793) Costo per Infoprovider (5.267) (6.629) Costi per telefonia e sistemi informatici (4.617) (5.342) Altri costi di funzionamento (4.384) (4.255) Totale (24.030) (32.536)
Rettifiche
di valore per Riprese Ri sultato netto Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento deterioramento di valore 30.06.2026 1.Ad uso funzionale (3.209) (3.209) -D i proprietà (274) (274) -D irittti d'uso acquisiti con il leasing (2.935) (2.935) 2.Detenute a scopo di investimento Totale (3.209) (3.209)
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
74 Sezione 12 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 170
12.1 Composizione delle “Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali”
Nella tabella sono rappresentati gli ammortamenti delle attività immateriali, che comprendono principalmente (i) gli ammortamenti del semestre riconducibili alle attività intangibili a vita utile definita per circa Euro 20,7 milioni e (ii) all’ammortamento delle altre immobilizzazioni immateriali (software) per circa Euro 1,0 milione.
Sezione 13 – Altri proventi e oneri di gestione - Voce 180
13.1 Composizione degli “Altri proventi e oneri di gestione”
Si ricorda che la sottovoce “Proventi - Proventi vari” accoglieva al 30 giugno 2025 il provento riveniente dall’indennizzo complessivo riconosciuto al Gruppo Anima con riferimento agli accordi sottoscritti, da ultimo nel corso del 2020, con il gruppo Banco BPM e valorizzato per circa Euro 31,8 milioni.
Rettifiche
di valore per Riprese Risultato netto V oci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento deterioramento di valore 30.06.2026 1. Attività immateriali diverse dall'avviamento (21.689) (21.689) 1.1 di proprietà (21.689) (21.689)
- generate internamente -
- altre (21.689) (21.689) 1.2 diritti d'uso acquisiti con il leasing -
Totale (21.689) (21.689) Proventi Totale 30.06.2026 Totale 30.06.2025 Proventi vari relativi ai prodotti gestiti 73 17 Recupero spese da contratti di sublocazione 32 Proventi vari 817 33.274 Totale 890 33.322 Oneri Totale 30.06.2026 Totale 30.06.2025 Oneri relativi ai prodotti gestiti (3) (48) Minusvalenza alienazione cespiti (1) (0) Oneri vari (4.006) (166) Oneri per migliorie su beni di tezi (131) (117) Totale (4.141) (331) Totale netto (3.250) 32.991
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 75 La sottovoce “Oneri - oneri vari” accoglie principalmente gli effetti derivanti dall’esercizio anticipato dell’opzione Put da parte di Oaktree (socio minoritario di Castello SGR) correlato all’acquisto del 20% del capitale sociale di Castello SGR; tale ope razione ha determinato la chiusura della passività finanziaria iscritta, dopo averla adeguata al prezzo definito di acquisto (pari a Euro 19 milioni), con conseguente rilevazione di un onere pari a circa Euro 3,1 milioni (si rinvia al paragrafo “Fatti di rilievo avvenuti nel primo semestre 2026 per il Gruppo Anima – Operazioni che hanno coinvolto le Società del Gruppo Anima” della Relazione intermedia sulla gestione consolidata).
Sezione 18 – Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente - Voce 250 18.1 Composizione delle “Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente” (*) Dati restated per effetto della PPA rilevata da Vita Srl, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2025" N ella sottovoce “Imposte correnti”, pari a circa Euro 66,6 milioni, sono ricomprese principalmente (i) l’imposta IRES per circa Euro 45,7 milioni e (ii) l’IRAP per circa Euro 20,9 milioni.
Il rapporto tra la voce “250. Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente” e la voce “240. Utile (perdita) dell’attività corrente al lordo delle imposte” è di circa il 29,5% (circa il 28,25% sul dato restated al 30 giugno 2025).
Sez ione 20 – Utile (Perdita) d’esercizio di pertinenza di terzi – Voce 290 L a voce presenta un saldo negativo di circa Euro 0,1 milioni ed è riferita esclusivamente alla quota di utile di pertinenza di terzi correlata alle azioni di minoranza valorizzate pro quota sul risultato registrato nel semestre da Vita Srl (si rimanda per maggiori dettagli al paragrafo “Parte A - Politiche contabili, A.1 Parte generale, Sezione 5 Area di consolidamento” della Nota integrativa consolidata).
Voci Totale 30.06.2026 Totale 30.06.2025 (*) 1.Imposte correnti ( 66.611) (62.133) 2.V ariazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 422 (56) 3.R iduzione delle imposte correnti dell'esercizio -
4.V ariazioni delle imposte anticipate (4.527) (2.459) di cui relative a precedenti esercizi -
5.V ariazioni delle imposte differite 4.279 4.060 di cui relative a precedenti esercizi Imposte di competenza dell'esercizio (66.437) (60.588)
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
76 PARTE D - ALTRE INFORMAZIONI SUL BILANCIO SEMESTRALE
Sezione 1 – Riferimenti specifici sulle attività svolte La Società, in quanto holding, svolge in prevalenza attività di coordinamento e di gestione operativa delle partecipazioni, mentre le società controllate svolgono l’attività tipica delle società di Gestione del Risparmio.
Si segnala che le SGR del Gruppo Anima si avvalgono di differenti banche depositarie per le varie gamme di fondi gesti e offerti e, in particolare:
- in relazione ai fondi comuni di diritto italiano OICVM, i FIA chiusi e il fondo pensione Arti & Mestieri di BNP Paribas;
- per i FIA immobiliari di Société Générale Securities Services S.p.A., Caceis Bank Italy Branch, BFF Bank S.p.A., State Street International Bank GmbH;
- per Anima Investment Sicav (SICAV di diritto lussemburghese, precedentemente denominata “Gestielle Investment Sicav”) e Anima Funds Plc (SICAV di diritto irlandese) per le quali Anima SGR agisce in qualità di Management Company rispettivamente, BNP Parib as e State Street quali banche depositarie;
- per Kairos International Sicav, Kairos Alternative Investment S.A. Sicav e Kairos Multi Strategy Fund S.A. Sicav -RAIF (SICAV di diritto lussemburghese), per le quali Kairos SGR agisce in qualità di Management Company, di BNP Paribas.
1.1 Informazioni relative agli impegni, garanzie e beni di terzi
1.1.1 Impegni e garanzie rilasciate a terzi (diverse da quelle indicate nelle altre sezioni) Si ricorda che, per le operazioni di acquisizione effettuate nel corso del 2017 e del 2018 con il Gruppo Banco BPM e con il Gruppo Poste, gli accordi definiti (così come integrati/modificati da quanto sottoscritto nel corso del 2020) prevedono, in linea co n la prassi di operazioni analoghe, specifici meccanismi di protezione e garanzia (ad esempio meccanismi di aggiustamento prezzo, meccanismi di earn -in / earn -out, mantenimento di determinati livelli di quote di mercato da parte delle controparti dei prodotti gestiti dal Gruppo Anima, meccanismi di verifica della performance dei prodotti gestiti dal Gruppo Anima e rimedi in caso di underperformance degli stessi ).
Per maggiori dettagli, si rimanda al Capitolo XXII del Prospetto Informativo pubblicato in data 23 marzo 2018 relativo all’aumento di capitale e ai documenti informativi relativi ad operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate pubblicate in data 7 aprile 2020 e in data 21 maggio 2020, disponibili sul sito della Società.
Si segnala, inoltre, che al 30 giugno 2026 sono presenti impegni relativi a quote di FIA e FIA Immobiliari gestiti sia dalle società di gestione del risparmio del Gruppo Anima che da Banco BPM Invest SGR, sottoscritti per un valore complessivo pari a Euro 92,4 milioni, di cui sono stati richiamati Euro 68,7 milioni e pertanto residuano impegni per circa di circa Euro 23,7 milioni.
Infine, si segnala che al 30 giugno 2026 (i) la Società ha in essere una fidejussione di Euro 0,575 milioni, rilasciata al proprietario dell’immobile di Corso Garibaldi 99 – Milano, (ii) Castello SGR ha rilevato due fidejussioni per un valore complessivo p ari a Euro 0,155 milioni, rilasciate ai proprietari degli immobili della sede di Milano e Roma, tutte correlate ai contratti di locazione
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 77 in essere; (iii) Kairos SGR ha rilevato fidejussioni per un valore complessivo pari a Euro 0,9 milioni, rilasciate ai proprietari degli immobili della sede di Milano e Roma, tutte correlate ai contratti di locazione e (iv) Castello SGR ha in essere impegni per un importo complessivo di circa Euro 3,6 milioni, costituiti principalmente da liquidità depositata su c/c intestati alla controllata ma di pertinenza di n. 18 fondi liquidati, vincolata presso il depositario sino al completamento del processo di liquidazione degli stessi.
Sezione 3 – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura P
remessa
L ’organizzazione del Gruppo Anima In conformità con il quadro normativo applicabile e secondo quanto stabilito dal “Regolamento di Gruppo” - in quanto compatibile con il Regolamento di governance della Capogruppo Banco BPM e nel rispetto dello stesso - Anima Holding in qualità di controlla nte intermedia, è tenuta a coadiuvare la Capogruppo Banco BPM nell’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento delle società controllate e ha competenza, in materia di:
-indirizzi generali programmatici e strategici del Gruppo Anima;
-indirizzi di governo societario;
-allocazione del capitale e mantenimento/monitoraggio di un corretto equilibriopatrimoniale, economico e finanziario del Gruppo Anima e delle Società Controllate;
-analisi del contesto competitivo e individuazione delle linee di crescita (interne edesterne) volte a migliorare il posizionamento del Gruppo Anima nei mercati d i ri
ferimento;
-operazioni di natura straordinaria e operazioni di significativo rilievo sotto il profilostrategico, economico, patrimoniale o finanziario;
-assetti organizzativi e dell’assetto amministrativo e contabile del Gruppo Anima ;
-lin
ee guida e valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (SCIGR) del Gruppo Anima;
-strategie ICT di Gruppo;
-politiche di remunerazione e di incentivazione da sottoporre all’Assemblea ordinaria;
-gestione finanziaria;
-modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.lgs. 231/01;
-strategie di Sostenibilità.
L e società controllate sono competenti in via esclusiva in materia di prestazione dei servizi di gestione del risparmio e dei servizi di investimento, nonché delle ulteriori attività funzionali all’offerta dei prodotti e all’esercizio delle attività del Gr uppo Anima a beneficio della propria clientela.
La configurazione organizzativa del Gruppo Anima vede, quindi, l’attività operativa quasi esclusivamente concentrata sulle società controllate.
L e linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sono definite dal Consiglio di Amministrazione della Società, con funzioni di supervisione strategica e di gestione. Il Consiglio di Amministrazione svolge la propria attività anche attraverso specifici comitati costituiti al proprio interno, tra i quali il Comitato Controlli e Rischi e Sostenibilità (il “Comitato”).
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
78 Il Comitato è costituito allo scopo di assicurare il presidio e la gestione dei rischi e la salvaguardia del valore aziendale a livello di Gruppo Anima, ivi compreso il sistema dei controlli interni, in attuazione degli indirizzi strategici e delle politiche di gestione definite dagli Organi Societari.
Il Comitato è un organo avente potere consultivo e informativo, è composto da tre Amministratori Indipendenti, con significative competenze ed esperienze in materia contabile e finanziaria e/o di gestione del rischio. Alle riunioni del Comitato, di norma, partecipa l’Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società (quale incaricato a sovraintendere il sistema di controllo interno e gestione dei rischi), il Presidente del Collegio Sindacale della Società (di norma sono invitati a partecipare anche gli altri componenti del Collegio Sindacale), i responsabili della Società delle funzioni Internal Audit e Compliance e, in relazione ai punti all’ordine del giorno, il Group CFO e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e il Group CRO. Possono inoltre essere invitati a partecipare, in relazione a specifiche temat iche, i membri dell’“Organismo di Vigilanza 231” ed i membri degli organi di amministrazione e controllo delle Società controllate.
A novembre del 2025 è stato avviato il progressivo allineamento delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi a quelle del Gruppo Banco BPM, emanate dalla Capogruppo Banco BPM.
3.1 Rischi finanziari L'informativa è prevista dall'art. 2428 C.C. e dai principi contabili IAS 32 e IFRS 7.
I rischi finanziari comprendono:
• il rischio di liquidità, connesso alla difficoltà di smobilizzare un’attività in tempi rapidi e ad un prezzo di mercato, ovvero di accedere tempestivamente alle risorse finanziarie necessarie all’azienda a costi sostenibili;
• il rischio di credito, cioè il rischio di incorrere in perdite a causa dell’inadempienza o dell’insolvenza della controparte;
• il rischio di mercato, legato ad oscillazioni del valore di attività/passività a seguito di variazioni delle condizioni di mercato (prezzo, tasso, cambio, commodity).
Il Gruppo Anima è esposto a tutti i tre rischi sopra menzionati. In particolare, tale esposizione è essenzialmente riconducibile alla gestione della liquidità delle società del Gruppo Anima, sia in relazione al rimborso dell’indebitamento sottoscritto dalla Società (prestito obbligazionario), sia in relazione alle eccedenze di risorse finanziarie rispetto ai fabbisogni attesi di liquidità generati dall’operatività ordinaria, ovvero il portafoglio di proprietà del Gruppo Anima.
Gestione liquidità aziendale: indebitamento Al 30 giugno 2026 il Gruppo Anima presenta la seguente struttura debitoria:
Tipologia Valore NominaleEsposizione
debitoria al
30.06.2026
Prestito Obbligazionario 2026 283.978 287.219 Prestito Obbligazionario 2028 300.000 299.808 Totale indebitamento 583.978 587.026
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 79 Il profilo di scadenza della struttura nominale debitoria risulta essere:
I l Prestito Obbligazionario 2026 non convertibile senior unsecured è stato emesso in data 23 ottobre 2019, per un nominale di Euro 300 milioni con scadenza a 7 anni. Le obbligazioni sono state emesse al prezzo di 99,459%, con un tasso di interesse fisso annuo di riferimento pari a 1,75% (cfr. comunicato stampa del 17 ott obre 2019). L’emissione obbligazionaria ha comportato un incasso netto per Anima Holding di circa Euro 298,38 milioni.
Si ricorda che in data 10 giugno 2020 è avvenuto il regolamento dell’offerta di riacquisto parziale avente ad oggetto le obbligazioni emesse dalla Società per un importo nominale complessivo di Euro 16,02 milioni.
Al 30 giugno 2026, il valore nominale residuo del Prestito Obbligazionario 2026 è pari a Euro 283,98 milioni.
Il Prestito Obbligazionario 2026 è stato riservato a investitori qualificati in Italia e all’estero, escludendo gli Stati Uniti d'America ed altri paesi selezionati. La quotazione delle obbligazioni è avvenuta sul sistema multilaterale di negoziazione, com e definito ai sensi della Direttiva 2014/65/UE (multilateral trading facility, o MTF), denominato “Global Exchange Market”, gestito da Euronext Dublin. Alle obbligazioni è attualmente assegnato un rating pari a BBB da parte di Fitch Ratings Ltd..
N ella tabella seguente si riassumono le principali caratteristiche dello strumento:
I l Prestito Obbligazionario 2028 non convertibile senior un secured è stato emesso in data 22 aprile 2021, per un nominale di Euro 300 milioni con scadenza a 7 anni. Le obbligazioni sono state emesse al prezzo di 99,408, con un tasso di interesse fisso annuo di riferimento pari a 1,5% (cfr. comunicato stampa del collocame nto obbligazionario del 15 aprile 2021). L’emissione obbligazionaria ha comportato un incasso netto per Anima Holding di circa Euro 298,224 milioni.
Al 30 giugno 2026, il valore nominale residuo del Prestito Obbligazionario 2028 è pari a Euro 300 milioni.
Il Prestito Obbligazionario 2028 è stato riservato a investitori qualificati in Italia e all’estero (escludendo gli Stati Uniti d'America ed altri paesi selezionati). La quotazione delle obbligazioni è avvenuta sul sistema multilaterale di negoziazione, co me definito ai sensi della Direttiva 2014/65/UE (multilateral trading facility, o MTF), denominato “Global Exchange Market”, gestito da Euronext Dublin. Alle obbligazioni è stato assegnato un rating pari a BBB da parte di Fitch Ratings Ltd.. ScadenzaPrestito
Obbligazionario
2026Prestito
Obbligazionario
2028Totale
inferiore a 6 mesi 283.978 283.978 tra 1 e 3 anni 300.000 300.000 Totale 283.978 300.000 583.978 Emittente Codice ISINMercato di quotatazione Rating ValutaValore
NominleValore IAS
di bilancioCedolaData
scadenza
Anima Holding S.p.A. XS2069040389 MTF BBB Euro 283.978 287.219 Annuale
tasso fisso
1,75%23/10/2026
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
80 Nella tabella seguente si riassumono le principali caratteristiche dello strumento:
In merito a ulteriori clausole correlate all’indebitamento del Gruppo Anima, si rinvia alla “Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari” - disponibile sul sito internet della Società (sezione Corporate Governance) redatta sulla base di quanto previsto dall’art. 123 -bis del TUF, ai sensi del quale gli emittenti devono annualmente fornire al mercato una serie di informazioni, dettagliatamente individuate dalla norma in oggetto.
Gestione liquidità aziendale: eccedenza risorse finanziarie In materia di gestione della liquidità aziendale, le società del Gruppo Anima investono le eccedenze di risorse finanziarie in (i) OICR, prevalentemente in OICVM e in FIA chiusi riservati istituiti e/o gestiti da società principalmente appartenenti al Grup po Anima, (ii) in emissioni governative a breve termine in Euro e (iii) in depositi bancari e postali a vista (“ time deposit”) .
I rischi finanziari del portafoglio di proprietà sono gestiti attraverso la definizione di limitazioni operative finalizzate alla mitigazione del rischio che tale portafoglio può assumere. Tali limitazioni sono espresse (i) in termini di tipologie di investimenti ammessi, (ii) in termini di ammontare e (iii) in termini di limite massimo di rischio (identificato come volatilità) che può essere assunto.
I Consigli di Amministrazione delle società del Gruppo Anima deliberano annualmente in merito alle caratteristiche ed ai limiti operativi riguardanti gli investimenti in strumenti finanziari ed in depositi bancari e/o postali. L’attività di controllo è svolta dalle funzioni di Risk Management preposte.
L’investimento in OICVM è rappresentato da prodotti istituiti e/o gestiti dal Gruppo Anima, selezionati secondo gli obiettivi di rendimento ed i limiti di rischio stabiliti dai rispettivi Consigli di Amministrazione di ciascuna società. Tale tipologia di investimento è caratterizzata da un elevato livello di liquidità e dal ridotto rischio diretto di credito, in quanto gli OICVM detenuti hanno un proprio patrimonio separato.
I rischi finanziari derivanti da questa tipologia di investimento sono riconducibili essenzialmente al rischio di mercato degli investimenti effettuati, che risulta comunque compatibile con il profilo prudente che caratterizza la strategia di investimento della liquidità aziendale del Gruppo Anima.
I rischi derivanti dall’investimento in OICVM sono monitorati mediante la verifica del rispetto dei limiti deliberati dai rispettivi Consigli di Amministrazione. In particolare, i limiti di rischio stabiliti in termini di volatilità sono monitorati con il modello di rischio in uso presso la società controllata Anima SGR. Per quanto sopra, unitamente alla natura diversificata degli investimenti in OICVM, il Gruppo Anima non ritiene rappresentativa l’analisi di sensitività rispetto ai rischi di mercato a cui è esposta.
Gli investimenti in emissioni governative in Euro sono rappresentati da titoli emessi dallo Stato italiano (Buoni Ordinari del Tesoro - “BOT”) con duration massima di 12 mesi. I rischi derivanti da tale investimento sono monitorati mediante la verifica del rispetto dei limiti deliberati dal Emittente Codice ISINMercato di quotatazione Rating ValutaValore
NominleValore IAS
di bilancioCedolaData
scadenza
Anima Holding S.p.A. XS2331921390 MTF BBB Euro 300.000 299.808 Annuale
tasso fisso
1,5%22/04/2028
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 81 Consiglio di Amministrazione. In particolare, i limiti di rischio stabiliti in termini di volatilità sono monitorati anche in questo caso con il modello di rischio in uso presso Anima SGR.
Il Gruppo Anima può inoltre investire nei FIA chiusi riservati istituiti e/o gestiti principalmente da società appartenenti al Gruppo Anima -Gruppo Banco BPM. Viste le caratteristiche, specialmente in termini di illiquidità, di questa tipologia di investime nti, l’ammontare ad essi destinato viene autorizzato specificatamente dai rispettivi Consigli di Amministrazione. Dal punto di vista della liquidità, tale tipologia di investimenti è caratterizzata infatti da un orizzonte temporale di lungo periodo, senza la possibilità di richiedere un rimborso anticipato rispetto alla scadenza del fondo. Nell’ambito del rischio di mercato, per questi strumenti rappresenta un elemento mitigante l’esposizione minoritaria a investimenti di natura azionaria e la strategia di investimento di lungo periodo, che viene riflessa anche nella valorizzazione dei sottostanti.
Può essere rilevante la presenza del rischio di credito nei confronti delle società che vengono finanziate da questi strumenti di investimento: la mitigazione avviene principalmente tramite tecniche di diversificazione implementate dal gestore dei FIA e un’attenta fase di analisi preventiva.
Infine, gli investimenti in depositi bancari e postali e in eventuali time deposit (questi ultimi sottoscrivili con scadenza non superiore a 12 mesi) sono, per loro natura, caratterizzati da un elevato livello di liquidità e assenza di rischio di mercato. I rischi finanziari derivanti da questa tipologia di investimento sono sostanzialm ente riconducibili al rischio di credito e sono regolarmente monitorati nonché mitigati anche tramite limiti finalizzati al frazionamento del rischio.
A ttività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva Si segnala che la Società ha in portafoglio n° 50.290.691 azioni ordinarie di BMPS, per un valore complessivo al 30 giugno 2026 pari a Euro 546,4 milioni.
I titoli azionari di BMPS sono stati classificati contabilmente tra le “Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”, voce che accoglie gli strumenti finanziari valutati al fair value con la rilevazione delle variazioni dello stesso in una specifica riserva di patrimonio netto, in base alle previsioni contenute nell’IFRS 9. Tale trattamento contabile è coerente con la finalità dell’investimento, in quanto tali azioni non sono detenute per finalità di negoziazione e non sono qualificabili di controllo esclusivo, collegamento e controllo congiunto. La finalità dell’investimento è stata definita dal Consiglio di Amministrazione della Società.
3.2 Rischi operativi La Società svolge in prevalenza attività di gestione operativa delle partecipazioni e pertanto l’esposizione ai rischi operativi è dunque limitata ai processi amministrativi, in parte effettuati anche per le società del Gruppo Anima.
Il presidio e il monitoraggio articolato dei rischi operativi sono invece previsti all’interno delle società di gestione del risparmio del Gruppo Anima. Le esposizioni individuali ai rischi operativi vengono poi raccordate a livello di Gruppo Anima dalla Direzione Rischi, nell’ambito delle sue attività di Enterprise Risk Management.
Con riferimento in particolare ad Anima SGR (che gestisce buona parte degli AuM del Gruppo Anima), la controllata provvede al monitoraggio dei rischi operativi alla quale è esposta sulla base di un processo formalizzato nella procedura operativa denominata “Gestione dei Rischi Operativi, Reputazionali e Strategici”. La responsabilità dell’attività è attribuita alla funzione di Risk Management. Il processo si articola nelle fasi di (i) mappatura dei rischi, (ii) analisi degli
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
82 eventi di rischio (limitatamente agli eventi di natura operativa), (iii) valutazione dei rischi, (iv) gestione dei rischi e (v) monitoraggio delle azioni di mitigazione.
La metodologia di rilevazione dei rischi aziendali e la predisposizione delle informazioni ad essi collegate si fondano sul risk reporting , che fornisce ai vertici aziendali una visione sintetica ed immediata dei rischi a cui Anima SGR risulta maggiormente esposta e, contemporaneamente, dei processi sui quali detti rischi si concentrano. La rappresentazione della situazione di rischio è prop osta attraverso una matrice che riporta i processi caratteristici dell’azienda ed i rischi (categorie di rischio) ad essi intrinseci, valorizzati in base al peso ed al numero di risk gap ad essi collegati. Tali risk gap sono identificati e valutati nel cor so delle verifiche condotte dalle funzioni di controllo interne o dagli altri organi di controllo.
Il peso di ogni risk gap (scoring) è attribuito sulla base di una stima dei livelli di significatività, inteso come entità della perdita conseguibile e di probabilità di accadimento dell’evento negativo sotteso. Il report è poi completato da tabelle di ana lisi dei risk gap in essere e delle relative azioni correttive. Inoltre, per quanto riguarda l’analisi degli eventi di rischio operativo dell’anno 2026, il Gruppo Anima ha provveduto al censimento dei dati circa le perdite operative.
Queste informazioni, che, come detto, alimentano il modello ERM, contribuiscono alla gestione unitaria e al rafforzamento della più generale resilienza operativa del Gruppo Anima.
Per quanto concerne i servizi affidati a terze parti, nel rispetto delle norme sulle esternalizzazioni delle funzioni operative essenziali o importanti previste dal Regolamento della Banca d’Italia di attuazione degli articoli 4 -undecies e 6, comma 1, lett ere b) e c -bis) del TUF, il Gruppo Anima affida in outsourcing a società terze, sulla base di appositi contratti, lo svolgimento di alcuni servizi rilevanti che riguardano principalmente attività amministrativo -
contabili di back- office ed attività informat iche inerenti i prodotti gestiti, ivi compreso quelle relative al fondo pensione Arti & Mestieri, nonché per i FIA immobiliari attività di asset, property e facility management e per i FIA di Credito attività di gestione e recupero dei crediti.
Al fine di monitorare il mantenimento di elevati standard di efficienza dei processi esternalizzati, sono stati stipulati appositi Service Level Agreement (“SLA”) con gli outsourcer; in tali contratti sono indicati i presidi posti in essere dal fornitore e d i livelli quali- quantitativi del servizio che l’outsourcer deve garantire attraverso il raggiungimento di specifici obiettivi (KPI). Con riferimento ai servizi informatici esternalizzati sono previste specifiche clausole in ordine ai piani di Disaster Recovery e di Business Continuity implementati dagli outsourcer, al fine di garantire la continuità del servizio, la conservazione, la sicurezza e l’integrità dei dati.
Tali contratti prevedono inoltre specifiche clausole che consentono al Gruppo Anima di rivalersi sui fornitori in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni.
In caso di mutamenti (i) della normativa di riferimento, (ii) dei sistemi informativi, o (iii) dell’organizzazione interna degli outsourcer, è prevista la revisione della contrattualistica, al fine di mantenerla aggiornata e adeguata al nuovo contesto di r iferimento.
In ogni caso si evidenzia che, il mancato rispetto di tali livelli minimi di servizio ivi individuati da parte degli outsourcer, potrebbe determinare effetti pregiudizievoli sull’operatività del Gruppo Anima e conseguenti danni reputazionali. Con riferimen to a tali rischi, si precisa che il Gruppo Anima ha posto in essere i presidi richiesti dalla normativa applicabile per la verifica del rispetto degli SLA stipulati con gli outsourcer.
Con riferimento ai rischi di natura informatica, si ricorda che il Gruppo Anima è dotato di piani di Disaster Recovery e di Business Continuity implementati al fine di garantire la continuità dell’operatività, la conservazione, la sicurezza e l’integrità d ei dati societari.
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 83 Inoltre, il Gruppo Anima svolge, in particolare attraverso Anima SGR (che accentra buona parte delle attività di Information Technology - “IT”) e Anima Holding (anche tramite il supporto di consulenti esterni specializzati) un constante monitoraggio del livello di sicurezza dei sistemi IT per fronteggiare eventuali attacchi di pirateria provenienti dall’esterno o dall’interno dell’azienda , oltre ad una proattiva verifica della presenza di nuovi vettori di attacco.
In particolare, il servizio di Cyber Security effettua attività di monitoraggio ed analisi dei sistemi al fine di rilevare, proteggere ed in caso di incidente effettuare il ritorno all’operatività mitigando al massimo i rischi informatici. Tali attività sono attribuite alla responsabilità del Chief Information Security Officer (“CISO”), che opera presso la Direzione Rischi di Anima Holding e svolge in modalità di outsourcing le sue attività di monitoraggio a favore della Società e di tutte le società di ges tione del risparmio del Gruppo Anima. Il servizio di Sicurezza Informatica ha inoltre il compito di proporre le strategie ai vertici aziendali e la rendicontazione periodica verso gli organi e le strutture aziendali di Gruppo Anima.
Nel corso dell’esercizio si sono svolte regolari attività di monitoraggio e indirizzo del Comitato di Cyber Security e sono proseguite le verifiche (sia da parte delle strutture interne sia con il ricorso a specifiche consulenze esterne) della complessiva postura di sicurezza informatica, anche attraverso simulazioni di attacco o penetration test su ambiti o applicativi specifici.
A
LTRI RISCHI: RISCHI AMBIENTALI
I l Gruppo Anima è consapevole dei potenziali impatti diretti e indiretti che può creare con le proprie attività in ambito di sostenibilità ed ha pertanto attuato una serie di misure interne che permettono di considerare strategicamente e preventivamente ta li rischi. A tal fine il Gruppo Anima ha valutato ed integrato, all’interno del proprio modello di gestione dei rischi, anche quelli correlati all’ Environmental, Social, Governance (“ESG”). In tale ambito, assumono sempre più rilevanza i rischi derivanti dal cambiamento climatico, che si distinguono in:
•rischio fisico - indica l’impatto finanziario derivante dai danni materiali che le aziende possono subire come conseguenza dei cambiamenti climatici, e si distingue a sua voltai n:
or ischio fisico acuto: se causato da eventi metereologici estremi quali siccità, alluvioni e tempeste;
orischio fisico cronico: se provocato da mutamenti graduali del clima qualil’aumento delle temperature, l’innalzamento del livello del mare, lo stress idrico,la perdita di biodiversità, il cambio di destinazione dei terreni, la distruzione deglihabitat e la scarsità di risorse;
•rischio di transizione - indica la perdita finanziaria in cui si può incorrere, direttamente o indirettamente, a seguito del processo di adeguamento verso un’economia a basse e missioni di gas serra per favorire la transizione economica verso attività meno dannose per il clima. Il rischio di transizione si distingue a sua volta in:
onormativo - rischio derivante dall’introduzione di nuove e improvvise evoluzioni normative in ambito ambientale ;
ot ecnologico - rischio derivante dall’adozione di innovazioni tecnologiche a minore
impatto ambientale;
odi mercato - rischio derivante dal mutamento delle preferenze dei consumatori e, di conseguenza, di adeguamento alla crescente richiesta di prodotti oinvestimenti a minore intensità di carbonio .
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
84 Con riferimento al rischio fisico, sia acuto che cronico, il Gruppo Anima è scarsamente esposto ai rischi fisici diretti sulle proprie sedi e sulla propria operatività, mentre potrebbe subire indirettamente le conseguenze di tali rischi sui portafogli gestiti dalle società controllate. Tale eventualità potrebbe concretizzarsi sotto forma di perdita di valore degli asset che compongono i portafogli gestiti a seguito di un evento climatico, con la conseguente riduzione degli AuM in gestione e delle relative c ommissioni, oltre a potenziali impatti reputazionali derivanti da performance poco soddisfacenti. Per tale ragione, il Gruppo Anima si adopera costantemente per implementare un efficace sistema di monitoraggio e di presidio dei rischi collegati ai propri i nvestimenti.
Con riferimento al rischio di transizione, il Gruppo Anima potrebbe essere esposto a tali rischi soprattutto con riferimento all’ambito dell’evoluzione normativa e dei cambiamenti nelle preferenze del mercato. Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo Anima monitora regolarmente le evoluzioni normative nazionali e internazionali per poter rispondere tempestivamente alle nuove richieste legislative e adegua costantemente la propria offerta di prodotti alle richieste ed esigenze della propria clientela.
Si precisa infine che al 30 giugno 2026, considerando le caratteristiche specifiche dell’operatività del Gruppo Anima e la natura dei rischi climatici sopra richiamati, non si segnalano impatti rilevanti (ai sensi del principio contabile IAS 1) nel present e Bilancio semestrale.
3.3 GLI STRUMENTI DERIVATI E LE POLITICHE DI COPERTURA
DERIVATI DI NEGOZIAZIONE
Il Gruppo non ha sottoscritto derivati di negoziazione.
LE COPERTURE CONTABILI
Informazioni di natura qualitativa Il Gruppo non ha sottoscritto derivati di copertura
Sezione 4 – Informazioni sul patrimonio 4.1 Il patrimonio dell’impresa 4.1.1 Informazioni di natura qualitativa
Il capitale sociale della Società al 30 giugno 2026 è interamente sottoscritto e versato e risulta essere pari a Euro 7.421.605,63 diviso in n° 325.215.817 azioni prive dell’indicazione del valore nominale.
Le azioni della Società sono quotate al Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa italiana S.p.A. dal 16 aprile 2014.
Al 30 giugno 2026, la Società non detiene azioni proprie in portafoglio.
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 85 Sulla base delle comunicazioni rese ai sensi dell’art. 120 del D.Lgs. n. 58/98 e delle ulteriori informazioni a disposizione della Società, alla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata parte del Consiglio di Amministrazione, l’azionista detentore di partecipazioni rilevanti in Anima Holding (soci che partecipano direttamente o indirettamente in misura superiore al 3% del capitale sociale ovvero 5% per le c.d. “partecipazioni gestite”), risulta essere Banco BPM, per il tramite di BBPM Vita, con l’89,949%.
Anima Holding non ha emesso azioni di godimento, obbligazioni convertibili in azioni, né titoli o v alori similari.
4 .1.2 Informazioni di natura quantitativa 4 .1.2.1 Patrimonio dell’impresa: composizione (*) Dati restated per effetto della conclusione della PPA di Vita Srl per l’acquisizione del ramo Le Géant, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2025" Si ricorda che l’Assemblea degli Azionisti della Società, in data 15 aprile 2026, ha deliberato la distribuzione di un dividendo, pari ad Euro 0,50 per azione, che è stato pagato a partire dal 22 aprile 2026 (stacco della cedola n°13 il 20 aprile 2026 e record date il 21 aprile 2026).
Sezione 6 – Operazioni con Parti Correlate 6.1 Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica La tabella che segue riporta l’ammontare dei compensi dell’esercizio maturati dagli Organi di Amministrazione e Controllo e dai Dirigenti con responsabilità strategiche.
(1) Include i compensi fissi e variabili, i contributi per oneri sociali a carico del Gruppo Anima e i benefici in natura.
(2) Include la contribuzione aziendale al fondo pensione e l’accantonamento al TFR nelle misure previste dai regolamenti aziendali e dalla legge. Voci/Valori 30.06.2026 31.12.2025 (*) 1. Capitale 7.422 7.422 2. Sovrapprezzi di emissione 787.652 787.652 3. Riserve 733.730 629.645
- di utili 886.981 726.420 a) legale 1.484 1.484 d) altre 885.497 724.934
- altre (153.251) (96.775) 4. (Azioni proprie) - -
5. Riserve da valutazione 280.548 201.217
- Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 280.668 201.111
- Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (119) 106 6. Strumenti di capitale - -
7. Utile (perdita) d'esercizio 158.789 266.692 Totale 1.968.140 1.892.628
Collegio
SindacaleConsiglio di
Amministrazione e
ComitatiDirigenti con
respons.
Strategica Totale al 30.06.2026 Benefici a breve termine (1) 259 1.477 1.565 3.301 Benefici successivi al rapporto di lavoro (2) 75 75 Altri benefici a lungo termine Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro Pagamenti in azioni 359 359 Totale 259 1.836 1.640 3.735
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
86 Alla data di riferimento del presente Bilancio semestrale non sono state rilasciate garanzie a favore di Amministratori, Sindaci e Dirigenti Strategici.
6.2 Informazioni sulle transazioni con Parti Correlate La Società, nel rispetto della normativa di riferimento, si è dotata di Procedura per le Operazioni con Parti Correlate (la “Procedura”) disponibile sul sito internet di Anima Holding all’indirizzo www.animaholding.it sezione Investor Relations – Corporate Governance.
La Società, come già precisato, è soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Banco BPM.
Nel corso del primo semestre 2026, il Gruppo Anima ha intrattenuto rapporti, regolati da termini e condizioni in linea con quelli di mercato, con i soggetti identificati dalla Procedura.
Con riferimento al comma 8 dell’art. 5 del Regolamento Consob in materia d’informazione periodica sulle operazioni con Parti Correlate si evidenzia che, nel corso del primo semestre 2026, non sono state effettuate operazioni qualificabili come di “maggiore rilevanza”, di “minore rilevanza” soggette ai presidi di cui agli artt. 7 e 9 del Regolamento Consob e non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali.
Le transazioni con le società appartenenti al Gruppo Banco BPM (diverse dalle società del Gruppo Anima) e le altre Parti Correlate hanno riguardato principalmente le attività commerciali a supporto della distribuzione dei prodotti gestiti dal Gruppo Anima, le deleghe di gestione ricevute, i rapporti di deposito di conto corrente/depositi a scadenza (“time deposit” ) e custodia titoli per la gestione della liquidità, l’acquisto di crediti fiscali, i compensi riconosciuti ai componenti del Consiglio di Amministrazione delle società del Gruppo Anima di emanazione Banco BPM, oltre ad eventuali importi derivanti dai mec canismi di aggiustamento prezzo e indennizzi riferiti alle operazioni di acquisizione effettuate nel corso del 2017 e del 2018 dal Gruppo Anima con il Gruppo Banco BPM, così come integrati/modificati da quanto sottoscritto nel corso del 2020 (per maggiori dettagli si rimanda al Capitolo XXII del Prospetto Informativo pubblicato in data 23 marzo 2018 relativo all’aumento di capitale e ai documenti informativi relativi ad operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate pubblicate in data 7 aprile 2020 e in data 21 maggio 2020, disponibili sul sito della Società).
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
87 M
ilano, 3 agosto 2026 pe r il Consiglio di Amministrazione f.to l’Amministratore Delegato STATO PATRIMONIALESocietà
Appartenenti al
Gruppo Banco
BPMAltre Parti
CorrelateTotali
correlate
ATTIVO
10.C
assa e disponibilità liquide 425.753 36 425.788
40.A
ttività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.405 765 5.169 a)p er gestione di patrimoni 4.405 493 4.897 b)a ltri crediti 0 272 272
120. A
ltre attività 5.152 - 5.152 Totale attivo 435.309 800 436.109 PASSIVO10.
P assività finanziarie valutate al costo ammortizzato (104.970) (5.684) (110.654) -p er distribuzione prodotti (104.970) (5.657) (110.626)
80.A
ltre passività (13.925) (32) (13.957) Totale passivo (118.895) (5.716) (124.611)
10.C
ommissioni attive 8.129 2.939 11.068
20.C
ommissioni passive (222.467) (11.455) (233.922)
50.I
nteressi attivi su depositi e conti correnti 3.601 - 3.601 140a. Spese per il personale (66) - (66) 140b. Altre spese amministrative (35) - (35)
180. A
ltri proventi e oneri di gestione (6) (23) (28)
(210.843) (8.539) (219.382)CONTO ECONOMICO
Totale Conto Economico
Anima Holding S.p.A. Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 88 Attestazione al Bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell’art.
154- bis, comma quinto, del D.Lgs. 58/98 e dell’art. 81 -ter del Regolamento Consob n.11971/99 e successive modifiche ed integrazioni I sottoscritti Saverio Perissinotto in qualità di Amministratore Delegato ed Enrico Maria Bosi in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Anima Holding
attestano
in considerazione anche di quanto previsto dall’art. 154 -bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
•l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e •l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione de l B ilancio consolidato semestrale abbreviato nel corso del primo semestre 2026.
La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 si è basata su di un processo definito da Anima Holding in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
Si attesta , inoltre, che:
1.il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026:
•è redatto in conformità ai principi contabili IFRS, emanati dall’International AccountingStandards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell’International Financial Reporting lnterpretations Committee (IFRIC) ed omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606/2002 del Parlamento europeo e de l C onsiglio del 19 luglio 2002; nonché alle disposizioni di cui al Codice Civile, al D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 ed ai provvedimenti, regolamenti e circolari dell’Organo di Vigilanza
applicabili;
•corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
•è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patri -
moniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel
consolidamento ;
2.l a relazione intermedia sulla gestione consolidata al 30 giugno 2026 comprende:
•un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primisei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul Bilancio consolidato semestrale
abbreviato;
•una descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui potrebbe essere esposto il Gruppo per i sei mesi restanti dell'esercizio;
•un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con Parti Correlate.
M ilano, 3 agosto 2026 l’Amministratore Delegato il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari f.to Saverio Perissinotto f.to Enrico Maria Bosi