2026Relazione Finanziaria
Semestrale Consolidata
al 30 giugno 2026
2
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026INDICE
Il Gruppo BFF 3 1985-2026: L’evoluzione di BFF 4
Struttura del
Gruppo
8
Organi
Sociali alla data del 30 giugno 2026 9
Azionariato
11 Relazione sulla Gestione Consolidata 12 Contesto operativo ed eventi significativi 13 Andamento della gestione 21 Informazioni sugli obiettivi e sulle politiche del Gruppo in materia di assunzione, gestione e copertura dei rischi 32
Controlli interni
35
Altre Informazioni
37
Evoluzione pre
vedibile della gestione 40 Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2026 41 Stato Patrimoniale Consolidato 42
Conto Economico
Consolidato
43 Prospetto della R edditività Consolidata Complessiva 43
Prospetto delle
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 44 R endiconto Finanziario Consolidato 45Note Esplicative Consolidate 46 Parte A – Politiche Contabili 48 Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato 61
Parte
C – Informazioni sul Conto Economico Consolidato 82 Parte D – R edditività Consolidata Complessiva 92 Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 93 Parte F – Informazioni sul Patrimonio
Consolidato
112
Parte
G – Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami di azienda 116 Parte H – Operazioni con Parti Correlate 117 Parte I – Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 118 Parte L – Informativa di settore 119 Parte M – Informativa sul
leasing
121 Attestazione del Dirigente Preposto alla redazione
dei Documenti
Contabili e Societari 122 R elazione della Società di Revisione
124Il Gruppo
BFFRelazione sulla Gestione Consolidata Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato Note Esplicative Consolidate Attestazione del Dirigente Preposto Relazione della Società di Revisione
3
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 202601Il Gruppo BFFIl Gruppo
BFFRelazione sulla
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ConsolidateAttestazione
del Dirigente Preposto Relazione della Società di Revisione
4
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 20261985-2026: L’evoluzione di BFF
Nasce BFF e si afferma nel mercato di riferimento Fondata da un gruppo di aziende farmaceutiche per rispondere alle loro esigenze di gestione e incasso dei crediti verso il sistema sanitario, BFF è da subito diventata leader nel mercato di riferimento.
1985-2009
Resilien za durante le crisi, inizia il processo di internazionalizzazione e di trasform azione in banca Inizia l’espansione in nuovi Paesi europei :
in Spagna nel 2010, in Portogallo nel 2014 .
L’offerta BFF viene estesa a tutti i fornitori di enti pubblici , sempre in linea con le esigenze dei propri clienti.
Diventa banca nel 2013.2010-2014Quotazione e leadership europea BFF cresce in Europa centro-orientale , attraverso una importante acquisizione in Polonia (2016), e si quota in Borsa Italiana (2017).
L’offerta internazionale è presente anche in Grecia , Croazia , Francia .
Si consolida il business in Spagna con l’acquisizione di IOS Finance (2019).
2015-2020Leader nella finanza specializzat a BFF è l’unica piattaforma pan-europea, presente in 9 Paesi, specializzata nella gestione e nell’acquisto pro-soluto di crediti commerciali verso la pubblica amministrazione e i Sistemi Sanitari Nazionali.
Nel 2021 , grazie alla fusione con DEPObank, afferma la propria leadership anche nei securities services , come unica banca depositaria italiana, e nei servizi di pagamento, distribuiti a oltre 100 banche e PSP in Italia.Dal 2021Il Gruppo
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5 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026BFF è il più grande operatore di finanza specializzata in Italia, nonché tra i leader in Europa nella gestione e nello smobilizzo pro-soluto di crediti commerciali vantati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, nei Securities Services e nei servizi di pagamento.
Securities
Services
Payments
Services#1
nel factoring verso il settore pubblico
in EUROPA
#1 Banca depositaria indipendente
in ITALIA
#1 nei servizi di tramitazione
in ITALIACRESCITA
ORGANICAFactoring
& LendingLEADER DI SETTORE OFFERTA
Factoring pro-soluto
Finanziamenti al settore pubblico e alla sanità Gestione del credito
Depositario
Global custody
Fund accounting
Transfer agent
Tramitazione pagamenti
Pagamenti Corporate
Assegni ed effettiFornitori degli Enti Pubblici
Grandi multinazionali
Ospedali e Comuni Asset Manager domestici
e banche
Fondi Pensione, Fondi Comuni e Fondi di Investimento Casse di Previdenza, Fondazioni, Enti previdenziali Banche, Istituti di Pagamento
e IMEL
Corporates
Partnership con NexiCLIENTI OPPORTUNITÀ
€1.000 mld
di opportunità di mercato con possibilità di crescita dei volumi in Italiae all’estero
Crescita
di lungo periodo nel risparmio gestito
e amministrato
in Italia
Transizione epocale
dai pagamenti
in contanti ai
pagamenti digitali
in ItaliaIl Gruppo
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Modello di Business
Il Gruppo è attivo in Italia, Croazia, Francia, Grecia, Spagna e Portogallo, attraverso le attività di factoring pro-soluto e cre-
dit management verso la Pubblica Amministrazione. Opera, inoltre, in Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, attraverso l’offerta di una gamma diversificata di servizi finanziari, finalizzati a garantire l’accesso al credito, nonché il supporto alla liquidità e alla solvibilità al sistema privato di aziende che si interfac ciano con la Pubblica Amministrazione.
Il Gruppo è leader , in Italia, nei business dei Securities Services e dei servizi di pagamento bancari, per cui serve oltre 400 clienti tra fondi di investimento, banche, istituti di pagamento e di monetica, large corporates e Pubbliche Amministrazioni.
Di seguito una rappresentazione dei servizi offerti e dei relativi benefici a favore della clientela.
▶L’ottimizzazione della liquidità e della gestione del circolante delle aziende private che operano con la Pubblica Amministrazione.
▶La pianificazione e il mantenimento di un tempo di incasso target , a prescindere dai tempi di pagamento effettivi della Pubblica Amministrazione.
▶Il miglioramento dei ratio di bilancio , grazie alla possibilità di deconsolidare a titolo definitivo l’esposizio -
ne verso gli enti pubblici.
▶La riduzione dei costi operativi , grazie agli accordi revolving per la cessione dei crediti e un Business Model integrato che unisce i servizi di factoring pro-soluto e di gestione del credito, per garantire le migliori perfor -
mance possibili sui crediti.
▶I finanziamenti diretti degli enti pubblici nell’Europa centro-orientale, con soluzioni di vendor finance e di prestiti per investimenti di medio-lungo termine.
▶L’operatività multi-country , per una migliore e più efficiente gestione del rischio paese e dell’esposizione vantata dalle multinazionali verso i 9 stati europei in cui il Gruppo opera . ▶La riduzione strutturale dei costi per il cliente, grazie ai servizi di outsourcing che garantiscono il costante adeguamento e il rispetto del framework normativo senza l’aggravio economico delle evolutive che solita -
mente ne consegue.
▶Un unico interlocutore - “one stop shop” - per tutti i servizi di back office, a vantaggio di un’ efficienza dei costi e di gestione .FACTORING & LENDING SECURITIES SERVICES PAYMENTSBFF gestisce la complessità operativa, favorisce la riduzione dei costi e l’eliminazione dei rischi per i clienti, anche attraverso:
▶La semplificazione operativa per i PSP* , grazie a un unico conto interbancario, mo -
nitorabile in tempo reale, per aderire con -
temporaneamente a tutti i servizi di paga -
mento italiani ed europei. ▶Le soluzioni personalizzate in tempi rapidi , grazie all’elevata flessibilità e all'agilità nel gestire le esi -
genze dei clienti.
* Payment Services Providers Il Gruppo
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Mission
Operare con onestà e trasparenza rispettando e valorizzando le persone, mantenendo la leadership nell’innovazione, nel customer service e nell’ execution nei mercati di riferimento e con un basso profilo di rischio e una elevata efficienza operativa.
Vision
Essere leader nella specialty finance , grazie ad una value proposition unica nei mercati di riferimento: una banca altamente specializzata e sostenibile come nessun’altra.
Valori
Meritocrazia, ownership , ricerca dell’eccellenza (miglioramento continuo), orientamento al risultato, rispetto.Il Gruppo
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Struttura del Gruppo
BFF Banking Group, al 30 giugno 2026, include, oltre alla controllante BFF Bank S.p.A., le seguenti società:
Denominazioni imprese Sede legale e operativa Tipo di rapporto (1)Rapporto di partecipazione Disponibilità di Voti % (2) Impresa partecipante Quota % 1. BFF Immobiliare S.r.l. Milano - Viale Scarampo, 15 1 BFF Bank S.p.A. 100% 100% 2. BFF Techlab S.r.l. Brescia - Via C. Zima, 4 1 BFF Bank S.p.A. 100% 100% 3. BFF Finance Iberia. S.A.U. Madrid - Paseo de la Castellana, 81 1 BFF Bank S.p.A. 100% 100% 4. BFF Polska S.A. Łodz - Jana Kilińskiego, 66 1 BFF Bank S.p.A. 100% 100% 5. BFF Medfinance S.A. Łodz - Jana Kilińskiego, 66 1 BFF Polska S.A. 100% 100% 6. BFF Česká republika s.r.o. Prague - Roztylská 1860/1 1 BFF Polska S.A. 100% 100% 7. BFF Central Europe s.r.o. Bratislava - Mostova, 2 1 BFF Polska S.A. 100% 100% 8. Debt- RNT Sp. Z o.o. Łodz - Jana Kilińskiego, 66 1 BFF Polska S.A. 100% 100% 9. Komunalny Fundusz Inwestycyjny Zamknięty Warsaw - Sienna, 75 4 BFF Polska S.A. 100% 100% 10. MEDICO Niestandaryzowany Fundusz Wierzytelności Fundusz Inwestycyjny Zamknięty Warsaw - Sienna, 75 4 BFF Polska S.A. 100% 100% 11. Kancelaria Prawnicza Karnowski i Wspólnik sp.k. Łodz - Jana Kilińskiego, 66 4 BFF Polska S.A. 99% 50% 12. Restrukturyzacyjna Kancelaria Prawnicza Karnowski i Wspolnik sp.k. sp.k. w likwidacji Łodz - Jana Kilińskiego, 66 4 Debt- RNT Sp. Z o.o. 99% 50%
Legenda:
1) Tipo di rapporto:
1. maggioranza dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria 2. influenza dominante nell’assemblea ordinaria 3. accordi con altri soci 4. altre forme di controllo 2) Disponibilità di voti nell’assemblea ordinaria. distinguendo tra effettivi e potenziali o percentuali di quote .
La disponibilità di voto riportata ai punti 9 e 10 è riferita ai diritti di voto nell’ Assemblea degli investitori.
Le imprese di cui ai punti 11 e 12 sono società in accomandita, vengono consolidate secondo il metodo del patrimonio netto in quanto irrilevanti, in relazione al totale dell’attivo.
BFF Bank possiede, inoltre, una partecipazione in Unione Fiduciaria S.p.A. pari al 24% delle azioni emesse, che viene consolidata con il metodo del patrimonio netto (e non integralmente), in quanto società sottoposta ad influenza notevole.
Da novembre 2024, la Banca ha sottoscritto il 33% del capitale sociale, pari a 6.600 euro, del nuovo studio legale “PB & Partners Società tra Avvocati a responsabilità limitata” (di seguito la “STA”). Il 19 giugno 2025, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati ha approvato l’iscrizione della STA presso il registro speciale delle società tra avvocati.
A partire dal mese di luglio 2025, la STA è pienamente operativa.
I criteri di valutazione sono adottati nell’ottica della continuità dell’attività aziendale e rispondono ai principi di competenza, di rilevanza e significatività dell’informazione contabile e di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica.Debt -RNT Sp. Z o.o.100%100% BFF Immo biliare S.r.l.100%
BFF Finance
Iberia S.A. U.
BFF Central
Europe s. r.o.100%100% BFF Techlab S.r.l.
BFF
Medfinance S.A.100%
Restrukturyzacyjna Kancelaria
Prawnicza Karnowski i Wspolnik sp.k. sp.k. w likwidacji99%100% BFF Polska S.A.BFF Bank S.p.A.
MEDICO Niestandaryzowany
Fundusz Wierzytelności Fundusz
Inwestycyjny Zamknięty100%
Komunalny Fundusz
Inwestycyjny Zamknięty100%
Kancelaria Prawnicza
Karnowski i Wspólnik sp.k99% BFF Česká republika s. r.o.100%Il Gruppo
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9 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Organi Sociali alla data del 30 giugno 2026 1 Nel corso della seduta del 1° febbraio 2026, il CdA ha nominato il Dott. Giuseppe Sica quale Direttore Generale della Banca, conferendogli tutte le deleghe sino ad allora attribuite al Dott. Massimiliano Belingheri. Quest’ultimo aveva, infatti, rimesso le proprie deleghe da Amministratore Delegato con l’obiettivo di favorire una maggiore coesione e un pieno allineamento all’interno del CdA e con il Management aziendale. La conseguente ridefinizione delle deleghe ha consentito di rafforzare il presidio dell’operatività gestionale, assicurando una governance più integrata e coerente con le esigenze di continuità, stabilità e coordinamento dell’azione manageriale. Successivamente, a seguito delle dimissioni rassegnate dal Dott. Massimiliano Belingheri, in data 17 marzo 2026 il Consiglio di Amministrazione – acquisito il parere favorevole del Comitato Nomine, preso atto dell’idoneità del Dott. Giuseppe Sica all’assunzione delle cariche e ottenuta l’approvazione del Collegio Sindacale – ha deliberato, ai sensi dell’art. 2386 del Codice Civile, di cooptare il Dott. Giuseppe Sica quale Consigliere di Amministrazione, attribuendogli contestualmente l’incarico di Amministratore Delegato e di Amministratore responsabile del sistema dei controlli interni ai sensi del Codice di Corporate Governance. Si precisa che il Dott. Sica mantiene altresì il ruolo di Direttore Generale, già conferitogli in data 1° febbraio 2026. L’Assemblea dei Soci tenutasi il 16 giugno scorso e, il Consiglio di Amministrazione riunitosi successivamente all’Assemblea, ha confermato il Dott. Giuseppe Sica quale Consigliere di Amministrazione e Amministratore Delegato. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente: Ranieri De Marchis Amministratore Delegato1: Giuseppe Sica Vicepresidente: Anna Kunkl Consiglieri: Alexia Ackermann
Guido Cutillo
Domenico Gammaldi
Mimi Kung
Susana Mac Eachen Piotr Henryk Stepniak Il Consiglio di Amministrazione è in carica fino all’Assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2026.
RUOLO DEI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E REQUISITI DI INDIPENDENZA
NOME CARICA RICOPERTA IN BFF ESECUTIVO NON ESECUTIVO INDIPENDENTE
Ranieri De Marchis Presidente Anna Kunkl Vicepresidente Giuseppe Sica1 Amministratore Delegato e Direttore Generale Alexia Ackermann Consigliere Guido Cutillo Consigliere Domenico Gammaldi Consigliere Mimi Kung Consigliere Susana Mac Eachen Consigliere Piotr Henryk Stepniak Consigliere La composizione del Consiglio di Amministrazione di BFF risponde ai criteri di diversità e di genere e assicura la pre -
senza di un congruo numero di Amministratori non esecutivi e/o indipendenti, raccomandati dal Codice di Corporate Governance , così come previsti dallo Statuto, dal Regolamento del Consiglio di Amministrazione approvato dal Con -
siglio, da ultimo, in data 27 giugno 2023 e dalla Politica di Diversità del Consiglio di Amministrazione approvata dal Consiglio, da ultimo, in data 28 luglio 2021.COLLEGIO SINDACALE Presidente: Simone Scettri Sindaci Effettivi: Simona Elena Pesce
Vittorio Dell’Atti
Sindaci Supplenti: Carlo Carrera
Francesca Masotti
Il Collegio sindacale è in carica sino all’Assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2026.
SOCIETÀ DI REVISIONE
KPMG S.p.A.
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI
SOCIETARI
Antonio Carnevale Il Gruppo
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10 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Composizione dei Comitati endoconsiliari alla data del 30 giugno 2026
COMITATO PER LE REMUNERAZIONI
NOME QUALIFICA RUOLO
Guido Cutillo Consigliere indipendente Presidente del Comitato Mimi Kung Consigliere indipendente Membro del Comitato Susana Mac Eachen Consigliere indipendente Membro del Comitato
COMITATO PER LA VALUTAZIONE DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
E CON SOGGETTI COLLEGATI
NOME QUALIFICA RUOLO
Anna Kunkl Consigliere indipendente Presidente del Comitato Alexia Ackermann Consigliere indipendente Membro del Comitato Guido Cutillo Consigliere indipendente Membro del ComitatoCOMITATO NOMINE
NOME QUALIFICA RUOLO
Mimi Kung Consigliere indipendente Presidente del Comitato Susana Mac Eachen Consigliere indipendente Membro del Comitato Piotr Henryk Stepniak Consigliere indipendente Membro del Comitato
COMITATO CONTROLLO
E RISCHI(*)
NOME QUALIFICA RUOLO
Alexia Ackermann Consigliere indipendente Presidente del Comitato Mimi Kung Consigliere indipendente Membro del Comitato Piotr Henryk Stepniak Consigliere non esecutivo Membro del Comitato (*) A partire dal 2020, il Consiglio di Amministrazione ha attribuito al Comitato Controllo e Rischi le seguenti responsabilità in ambito Environmental, Social & Governance (“ESG”): funzioni istruttorie, consultive e propositive e, più in generale, di supporto al Consiglio di Amministrazione su temi inerenti alla so -
stenibilità, ivi incluso l’esame periodico degli aggiornamenti sull’andamento degli interventi in tema di sostenibilità e i conseguenti impatti sulla Relazione Consolidata di Sostenibilità. Inoltre, a partire dal 2023, al fine di recepire le previsioni introdotte dalle Aspettative di vigilanza sui rischi climatici e ambientali ESG pubblicate da Banca d’Italia in data 8 aprile 2022 in linea con analoghe iniziative della BCE e integrate in data 24 novembre 2022, il Comitato Controllo e Rischi supporta il Consiglio di Amministrazione anche nell’approvazione delle linee strategiche e delle politiche in materia di sostenibilità, incluso il modello di responsabilità sociale e culturale e il contrasto al cambiamento climatico, concorrendo ad assicurare il miglior presidio dei rischi e tenendo conto degli obiettivi di solida e sostenibile creazione e distribuzione di valore per gli stak eholders della Banca.Il Gruppo
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11
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Azionariato
BFF rappresenta una delle poche realtà italiane quotate veramente ad azionariato diffuso, con un flottante pari alla quasi totalità del capitale sociale.
Alla data del 30 giugno 2026, il Management e le rispettive Persone Strettamente Legate detengono una quota di capitale sociale pari a 0,1%, stabile rispetto al 31 dicembre 2025. Si fa presente che, in data 1° febbraio 2026, Massimiliano Belingheri ha rimesso le proprie deleghe da Amministratore Delegato e, a decorrere dal 17 marzo 2026, non ricopre più la carica di Consigliere di Amministrazione non esecutivo a seguito di presentazione delle proprie dimissioni. Al 30 giugno 2026 la Banca non detiene azioni proprie.
5,0%
Artisan (1)
4,1%
JP Morgan Chase (3)
3,1%
The Heritage Trust (4)4,8% The Bali Trust (2)
82,9%
Flottante inferiore al 3%
0,1%
Management (5)
Totali numero di azioni emesse al 30/06/2026: 188.899.178 Fonte: CONSOB e fonti di BFF.
(1) Alla data del 20/09/2024, Artisan Partners Limited Partnership deteneva 9,4 milioni di azioni, per una quota pari al 5,0% del capitale sociale della Banca.
(2) Alla data del 10/03/2023, the Bali Trust deteneva indirettamente 9,0 milioni di azioni pari al 4,8% del capitale sociale della Banca. The Bali Trust è un trust irrevocabile riconducibile a Massimiliano Belingheri e ai suoi eredi.
(3) Alla data del 29/06/2026, JPMorgan Chase & Co. deteneva 7,7 milioni di azioni, per una quota pari al 4,1% del capitale sociale della Banca. Alla stessa data JPMorgan Chase & Co. deteneva altresì 0,4 milioni di diritti di voto tramite strumenti finanziari, detenendo una posizione aggregata pari al 4,3% del capitale sociale della Banca.
(4) Alla data del 09/06/2026, the Heritage Trust deteneva 5,9 milioni di azioni pari al 3,1% del capitale sociale della Banca. The Heritage Trust è un trust irrevocabile riconducibile a Almoner Private Foundation, Antonio Lefebvre D’Ovidio di Clunieres di Balsorano Philanthropy.
(5) La quota si riferisce alle azioni BFF detenute dai 4 Vice President in forza a tale data, e dalle loro rispettive Persone Strettamente Legate.Il Gruppo
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 202602Relazione sulla Gestione
Consolidata Il Gruppo
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13 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Contesto operativo ed eventi significativi Nel primo semestre del 2026 il quadro macroeconomico internazionale è stato influenzato in misura significativa dall’esplodere della guerra tra Iran, da un lato, e Stati Uniti e Israele dall’altro, iniziata alla fine di febbraio. Una delle principali conseguenze del conflitto è stata la chiusura dello Stretto di Hormuz, un passaggio strategico attraverso il quale transita circa un quinto del commercio mondiale di petrolio e una quota rilevante delle forniture globali di gas naturale liquefatto. La drastica riduzione dei flussi energetici ha determinato un forte aumento delle quotazioni del petrolio e del gas nei mesi di marzo e aprile, alimentando il timore di una nuova fase di inflazione importata a livello globale.
Successivamente, con il raggiungimento di un cessate il fuoco tra le parti e l’avvio di negoziati volti a una normalizzazione dei rapporti, le preoccupazioni relative alla sicurezza degli approvvigionamenti energetici si sono gradualmente attenuate.
La prospettiva della riapertura dello Stretto di Hormuz e di un ritorno progressivo dei flussi commerciali ha favorito un parziale rientro dei prezzi dell’energia rispetto ai picchi registrati in primavera. Di conseguenza, anche le aspettative di inflazione, inizialmente aumentate per effetto dello shock energetico, si sono ridimensionate.
In questo contesto l’economia mondiale ha continuato a mostrare una buona capacità di tenuta, ma le tensioni sui prezzi dell’energia hanno indotto le principali Banche centrali a spostare il focus dal sostegno alla crescita al contrasto dell’inflazione.
La Federal Reserve ha mantenuto invariato il tasso sui Federal Funds nell’intervallo 3,50%-3,75%, ritenendo opportuno non allentare le condizioni monetarie finché non fosse stato più chiaro il grado di persistenza delle pressioni inflazionistiche a seguito dei rincari energetici. La BCE ha invece aumentato i tassi ufficiali di 25 punti base a giugno (portando, in particolare, il tasso sui depositi al 2,25%), al fine di pre venire possibili effetti di second’ordine derivanti dal rialzo dei prezzi dell’energia.
Economia Europea
I PRINCIPALI INDICATORI MACROECONOMICI DELL’UNIONE EUROPEA
Indicatori
2024 2025Previsioni di consensus
2026 2027
Pil Reale (var. annua) 1,2% 1,4% 1,1% 1,5% Tasso di Inflazione (var. annua) 2,5% 2,3% 2,9% 2,3% Tasso di Disoccupazione 6,6% 6,7% 6,7% 6,5% Saldo Bilancia Corrente (% del Pil) 3,4% 2,7% 2,1% 2,1% Saldo Bilancio Pubblico (% del Pil) -3,1% -3,1% -3,5% -3,5% (*) Stime di consensus rilevate da Bloomberg, aggiornate all’8/7/2026.
Nella prima metà dell’anno l’economia europea ha rallentato e l’inflazione è decisamente salita, risentendo dell’impen -
nata dei prezzi dell’energia causata dallo scoppio della guerra in Medio Oriente. In particolare, la crescita dell’attività pro-
duttiva è scesa dal 2,2% tendenziale di fine 2025 allo 0,3% di maggio, con il principale Paese manifatturiero, la Germania, in contrazione. I rincari energetici hanno pesato sulla fiducia delle imprese del settore dei servizi e, soprattutto, su quella delle famiglie, indebolendone la domanda; al contrario, nel comparto manifatturiero il sentiment è migliorato, grazie ad una combinazione di accumulo delle scorte, finalizzato a fronteggiare le interruzioni della supply chain, e di aspettative di maggiori investimenti pubblici, con un ruolo particolarmente importante delle spese per la difesa in Germania. Comples-
sivamente, secondo le stime di consensus, la crescita del Pil dovrebbe frenare dall’1,4% del 2025 all’1,1% nel 2026, prima di riprendersi nel 2027 crescendo dell’1,5%.
L’inflazione a giugno è salita al 2,8%, dal 2,0% di dicembre 2025, trainata al rialzo dai forti aumenti dei prezzi dell’energia e con un lieve aumento del dato core (al netto delle volatili componenti degli alimentari, dell’energia, dell’alcol e del ta-
bacco) dal 2,3% al 2,4%. In media gli analisti stimano che l’inflazione quest’anno si porti al 2,9%, dal 2,3% del 2025, prima di rientrare al 2,3% nel 2027.La Banca Centrale Europea, al fine di contrastare l’aumento dell’inflazione ed evitare effetti di second’ordine su salari e aspettative inflazionistiche, ha dapprima irrigidito i suoi toni e ha poi aumentato i tassi ufficiali di un quarto di punto a giugno.
Sui mercati obbligazionari, le yield curve si sono decisamente appiattite, riflettendo l’atteggiamento restrittivo delle prin-
cipali Banche centrali e i timori per la tenuta della crescita economica. A fronte di rendimenti a due anni in aumento di 70 bps sul Treasury e di 41 bps sul Bund, i tassi a trent’anni sono aumentati solamente di 11 bps sui bond USA e sono addirittura scesi di 6 bps su quelli tedeschi. Da notare che, nonostante la marcata salita dell’inflazione, le aspettative in-
flazionistiche implicite nei Treasury e nei Bund a lungo termine sono rimaste invariate negli USA e hanno registrato solo un lieve incremento (di 10 bps) nell’Eurozona.
In Italia, la stretta creditizia decisa dalla BCE e i timori per una condotta della politica monetaria più restrittiva hanno causato un leggero aumento dello spread Btp-Bund a dieci anni, salito da 70 a 77 bps. La curva dei Btp si è appiattita seguendo quelle dei mercati di riferimento, con i rendimenti in salita di 51 bps sulla scadenza biennale e di 4 bps su quella trentennale. Complessivamente, il nostro mercato obbligazionario ha guadagnato l’1,0% (in base all’indice Mts Genera -
le), trainato al rialzo dai Btp indicizzati all’inflazione (+3,2%), dai Cct (+1,3%) e dai Btp lunghi (+1,3%).
Sul fronte dei conti pubblici, in base alle stime di consensus, quest’anno il rallentamento della crescita e la politica fiscale espansiva adottata per contrastare i rincari energetici dovrebbero far salire il deficit dell’UE al 3,5% del PIL, dal 3,1% nel 2025.
L’aumento del disavanzo dovrebbe essere il risultato di un aumento delle entrate inferiore a quello della spesa pubblica.
La Commissione Europea stima per quest’ultima un incremento del 5,7%, per un’incidenza sul Pil in crescita al 50,3%, dal 49,5% del 2025. Guardando ai Paesi in cui BFF opera, la spesa pubblica dovrebbe crescere del 4,9%, per un peso sul Pil in aumento al 51,7% dal 51,3% dello scorso anno; gli aumenti maggiori dovrebbero essere messi a segno dalla Grecia (+9,8%), dal Portogallo (+9,7%), dalla Polonia (+8,4%) e dalla Croazia (+8,1%).Il Gruppo
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026LE PROSPETTIVE DELLA SPESA PUBBLICA NEI PAESI IN CUI BFF È PRESENTE
Paesi Spesa Pubblica 2025 (mld. euro)Spesa Pubblica 2025 (% Pil)Var. 2025/2024 Spesa Pubblica 2026 (mld. euro)Spesa Pubblica 2026 (% Pil)Var. 2026/2025 Spesa Pubblica 2027 (mld. euro)Spesa Pubblica 2027 (% Pil)Var. 2027/2026 Unione Europea (27 Paesi) 9.322 49,5 5,2% 9.851 50,3 5,7% 10.185 50,1 3,4% Paesi BFF 4.613,7 51,3 4,7% 4.839,3 51,7 4,9% 4.989,8 51,4 3,1% Francia 1.711 57,2 2,3% 1.765 57,4 3,2% 1.827 57,8 3,5% Italia 1.156 51,2 4,2% 1.198 51,3 3,6% 1.228 51,2 2,5% Spagna 764 45,3 5,4% 816 45,8 6,8% 845 45,5 3,5% Polonia 470 50,9 12,0% 509 51,8 8,4% 530 50,9 4,1% Repubblica Ceca 150 43,2 8,0% 157 43,2 4,6% 161 42,4 3,1% Portogallo 131 42,7 6,6% 144 44,7 9,7% 143 42,8 -0,2% Grecia 120 48,3 5,3% 132 50,2 9,8% 132 48,2 0,0% Slovacchia 65,5 47,9 6,1% 69,2 48,3 5,7% 71,2 47,4 2,8% Croazia 46,5 50,1 11,9% 50,3 50,6 8,1% 53,0 50,4 5,4% Fonte: Elaborazioni BFF Insights su dati European Economic Forecast, Spring 2026 e Eurostat.
Nell’ambito della spesa pubblica, per il business di BFF hanno particolare rilievo l’andamento della spesa per beni e servizi e degli investimenti.
Nell’Unione Europea la spesa pubblica per beni e servizi sta mostrando una dinamica meno vivace rispetto agli ultimi anni. Nel 2025 è cresciuta del 5,1% (dal 6,0% nel 2024), con un incremento dei consumi intermedi e delle prestazioni sociali in natura rispettivamente pari al 4,3% e al 6,1%. Nei Paesi in cui BFF è presente la crescita è stata di poco inferiore a quella dell’Unione Europea, attestandosi al 4,7%, ma con una dinamica leggermente più sostenuta dei consumi intermedi (+4,5%) e più lenta delle prestazioni sociali in natura (+5,2%). L’aumento della spesa pubblica per beni e servizi è stato particolarmente consistente in Polonia (+11,8%), Grecia (+11,1%) e Croazia (+11,0%), mentre è stato relativamente contenuto in Francia (+2,4%) e Italia (+3,6%).
L’ ANDAMENTO DELLA SPESA PUBBLICA PER BENI E SERVIZI NEI PAESI IN CUI BFF È PRESENTE
Paesi Consumi Intermedi 2025 (mld. euro)Consumi Intermedi 2025 (% Pil)Var. yoy Prestazioni Sociali in Natura 2025 (mld. euro)Prestazioni Sociali in Natura 2025 (% Pil)Var. yoy Spesa Pubbl. per Beni e Serv. 2025 (mld. euro)Spesa Pubbl. per Beni e Serv. 2025 (% Pil)Var. yoy Unione Europea (27 Paesi) 1.156,8 6,1 4,3% 1.024,1 5,4 6,1% 2.181,0 11,6 5,1% Paesi BFF 520,0 5,8 4,5% 343,1 3,8 5,2% 863,1 9,6 4,7% Francia 163,0 5,4 0,4% 191,5 6,4 4,2% 354,5 11,9 2,4% Italia 133,0 5,9 3,6% 53,0 2,3 3,3% 185,9 8,2 3,6% Spagna 96,0 5,7 7,3% 44,6 2,6 5,0% 140,6 8,3 6,6% Polonia 63,2 6,9 9,4% 21,7 2,4 19,5% 84,9 9,2 11,8% Repubblica Ceca 20,0 5,8 6,9% 12,1 3,5 7,0% 32,1 9,3 7,0% Portogallo 15,7 5,1 4,3% 5,9 1,9 2,8% 21,6 7,1 3,9% Grecia 14,1 5,7 15,0% 6,9 2,8 3,9% 21,0 8,4 11,1% Slovacchia 7,8 5,7 5,1% 5,2 3,8 6,6% 13,0 9,5 5,7% Croazia 7,3 7,8 11,5% 2,1 2,3 9,2% 9,4 10,1 11,0% Fonte: Elaborazioni BFF Insights su dati European Economic Forecast, Spring 2026 e Eurostat.
La spesa pubblica per beni e servizi include i consumi intermedi e le prestazioni sociali in natura acquisite sul mercato. I consumi intermedi sono tutti i beni e i servizi destinati ad essere trasformati in processi produttivi finalizzati all’erogazione diretta dei servizi sanitari e assistenziali e all’erogazione di prestazioni in denaro assistenziali e previdenziali. Le prestazioni sociali in natura acquisite sul mercato riguardano beni e servizi prodotti da soggetti non facenti parte delle Amministrazioni Pubbliche e messi a disposizione direttamente delle famiglie; la spesa per tali beni e servizi riguarda le funzioni Sanità (spese per l’assistenza farmaceutica e per le prestazioni sanitarie erogate in convenzione ) e Protezione Sociale per l’acquisto di servizi assistenziali. Il Gruppo
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15 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Gli investimenti pubblici nell’UE lo scorso anno sono cresciuti del 10,0% rispetto al 2024, sostenuti principalmente dalla fase finale di attuazione del programma Next Generation EU, e in particolare del Recovery and Resilience Facility (RRF), dato che gli Stati membri hanno accelerato la realizzazione dei progetti per rispettare la scadenza prevista nell’agosto 2026. Le risorse del RRF sono state destinate soprattutto a investimenti nelle transizioni verde e digitale, nelle infrastrutture energetiche, nei trasporti, nella digitalizzazione della pubblica amministrazione e nel rafforzamento della resilienza economica. Inoltre, il programma REPowerEU, integrato nei piani nazionali, ha fornito un ulteriore impulso agli investimenti legati all’autonomia energetica e alla riduzione della dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili. Per il 2026 e il 2027, in base alle stime della Commissione Europea, la crescita degli investimenti pubblici dovrebbe rallentare rispettivamente al 6,7% e al 3,8%, per un’incidenza sul Pil che dovrebbe stabilizzarsi intorno al 4,0%. Nei Paesi in cui BFF è presente, il peso sull’economia è stimato restare su livelli leggermente superiori, pari al 4,1% sia nel 2025 che nel 2026 e nel 2027, pur a fronte di una crescita in rallen -
tamento dal 10,1% dello scorso anno al 6,2% nel 2026 e all’1,8% nel 2027. Guardando ai singoli Paesi, per il biennio 2026-2027 si prevedono andamenti significativamente superiori a quelli dell’UE per la Grecia (+5,6% nel 2026 e +25,9% nel 2027) e la Polonia (+8,5% nel 2026 e +7,9% nel 2027).
LE PROSPETTIVE DEGLI INVESTIMENTI PUBBLICI NEI PAESI IN CUI BFF È PRESENTE
Paesi Inv. Pubblici 2025 (mld. euro)Inv. Pubblici 2025 (% Pil)Var. 2025/2024 Inv. Pubblici 2026 (mld. euro)Inv. Pubblici 2026 (% Pil)Var. 2026/2025 Inv. Pubblici 2027 (mld. euro)Inv. Pubblici 2027 (% Pil)Var. 2027/2026 Unione Europea (27 Paesi) 734,4 3,9 10,0% 783,4 4,0 6,7% 813,2 4,0 3,8% Paesi BFF 365,2 4,1 10,1% 388,0 4,1 6,2% 394,9 4,1 1,8% Francia 131,6 4,4 4,3% 132,2 4,3 0,5% 135,9 4,3 2,8% Italia 85,8 3,8 8,2% 88,7 3,8 3,4% 91,1 3,8 2,7% Spagna 48,9 2,9 13,7% 57,0 3,2 16,5% 55,7 3,0 -2,3% Polonia 48,0 5,2 17,3% 52,1 5,3 8,5% 56,2 5,4 7,9% Repubblica Ceca 18,0 5,2 19,5% 18,1 5,0 0,6% 17,9 4,7 -1,3% Portogallo 9,2 3,0 17,6% 13,8 4,3 50,2% 9,4 2,8 -32,1% Grecia 11,9 4,8 17,1% 12,6 4,8 5,6% 15,9 5,8 25,9% Slovacchia 6,2 4,5 31,3% 7,0 4,9 14,1% 6,8 4,5 -3,8% Croazia 5,6 6,0 24,8% 6,4 6,4 14,1% 6,1 5,8 -4,1% Fonte: Elaborazioni BFF Insights su dati European Economic Forecast, Spring 2026 e Eurostat.Il Gruppo
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16 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Il Mercato del Factoring in Europa 2 Fonte: EUF Full Year Statistics 2025.
3 Assifact – Statistiche mensili, dati preliminari maggio 2026.
4 Assifact – Statistiche mensili, marzo 2026.
5 Fonte: Assifact – ForeFact 2026, n. 3, maggio 2026.
6 Fonte: Assifact – Statistiche trimestrali, marzo 2026.
7 Fonte: Assifact, La definizione di default nel factoring e la PA , febbraio 2025.
8 Fonte: Report interni. La quota di mercato relativa all’ outstanding è calcolata usando il valore del mercato relativo ai crediti pro-soluto verso la pubblica amministrazione (amministrazioni centrali e locali, enti sanitari e di previdenza); la quota di mercato sul turnover è, invece, calcolata usando il valore del mercato che comprende sia i crediti pro-soluto sia quelli pro-solvendo (non essendo disponibile il dettaglio) e al netto dei crediti tributari e fiscali. Aggiornata al 31.12.2025.Nel corso del primo semestre del 2026 il mercato europeo del factoring ha continuato a operare in un contesto caratterizzato da crescita economica moderata, persistenti tensioni geopolitiche e incertezza sugli scambi inter -
nazionali. Pur in assenza di dati consolidati riferiti all’intero mercato europeo per il periodo, il quadro di fondo resta coerente con la dinamica positiva regi -
strata nel 2025, anno in cui i dati definitivi EUF hanno rivisto al rialzo le prime indicazioni preliminari, attestando il turnover europeo a circa 2.558 miliardi di euro, in crescita del 4,2% rispetto all’esercizio precedente2.
Nel 2025 il mercato del factoring in Europa ha evidenziato una dinamica di crescita moderata ma resiliente, in un contesto caratterizzato da elevata in -
certezza macroeconomica e da tensioni geopolitiche che continuano a inci -
dere sui flussi commerciali e sulle catene di approvvigionamento. In tale sce -
nario, il factoring ha confermato il proprio ruolo strutturale come strumento di supporto al capitale circolante e al finanziamento delle imprese. Tale an -
damento è stato sostenuto principalmente da: 1) la persistente domanda di soluzioni flessibili di gestione della liquidità da parte delle imprese, in un con -
testo di crescita economica contenuta e maggiore attenzione alla resilienza finanziaria; 2) la maturità del mercato europeo, affiancata da dinamiche di sviluppo differenziate tra Paesi e ulteriori spazi di crescita in specifiche aree e segmenti; 3) il progressivo sviluppo dei framework regolamentari e del -
le iniziative di advocacy a livello europeo, nonché la diffusione di soluzioni digitali, dell’ e-invoicing e di strumenti avanzati di gestione e analisi dei dati, che stanno contribuendo a migliorare trasparenza, efficienza operativa e presidio dei rischi; 4) la riduzione dei tassi di interesse nell’Area Euro, che ha favorito il miglioramento delle condizioni finanziarie complessive dell’econo -
mia, contribuendo a sostenere l’attività delle imprese e creando un conte -
sto generalmente favorevole alla crescita del mercato del factoring europeo. Con riferimento al mercato italiano del factoring3, i dati al 31 maggio 2026 mo -
strano un turnover in aumento del 2,2% rispetto all’anno precedente a 109,7 miliardi di euro (di cui il 18% in pro-solvendo e l’82% in pro-soluto ), al netto de -
gli acquisti di crediti fiscali derivanti da bonus edilizi (operatività che tuttavia è ormai in esaurimento). L’ outstanding ha raggiunto i 58,1 miliardi di euro (di cui il 23% in pro-solvendo e il 77% in pro-soluto ), in crescita dell’1,7% rispetto all’anno precedente. Gli anticipi e i corrispettivi pagati sono stati pari a 46 mi -
liardi di euro (+1,5% rispetto a maggio 2025) e il rapporto tra anticipi e outstan -
ding si è attestato al 79%, in linea con quanto verificatosi nel 2025. Inoltre, nel primo semestre 2026 il turnover internazionale, che vale il 24,7% del merca -
to italiano, ha evidenziato un rallentamento della dinamica di crescita, regi -
strando un incremento marginale dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2025, in un contesto caratterizzato da una minore vivacità degli scambi inter -
nazionali e da persistenti elementi di incertezza geopolitica. Parallelamente, il turnover domestico4 è tornato a crescere (+6,5% a/a), determinando un’in -
versione rispetto ai trend dei trimestri precedenti. Sulla base delle stime con -
tenute nel Rapporto ForeFact5 che raccoglie le valutazioni degli operatori del settore, le aspettative sul mercato italiano del factoring per il 2026 prevedono una crescita sia dei volumi (+3,6%), sia dell’ outstanding (+2,7%) e degli impie -
ghi medi (+2,7%). Si prevede, perciò, un consolidamento del settore, nono -
stante il perdurare dell’elevata incertezza a livello macroeconomico globale. Restringendo l’analisi alla sola operatività di factoring verso la Pubblica am -
ministrazione italiana6, nel primo trimestre del 2026 è stata registrata una crescita del turnover del 1,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, per un ammontare complessivo salito a 4,6 miliardi di euro, pari al 6,8% del volu -
me complessivo di factoring in Italia. Il monte crediti in essere verso gli enti pubblici a marzo 2026 è stato pari a 6,9 miliardi di euro. I crediti scaduti sono risultati pari a 3,3 miliardi di euro, di cui 1,7 miliardi di euro scaduti da oltre un anno. Sulla base della ripartizione dell’ outstanding per tipologia di debitore, i crediti verso il settore sanitario sono stati pari al 33,2% del totale e quelli verso le amministrazioni centrali, locali ed altri enti pubblici al 66,8%.
L’incidenza dei crediti non performing sul totale delle esposizioni lorde verso la PA si è attestata al 27,3%. Tale quota è molto più elevata rispetto a quella dei crediti privati, per i quali lo scaduto rappresenta il 2,5% delle esposizioni lorde.
La rilevanza delle esposizioni deteriorate per il factoring verso la Pubblica am -
ministrazione appare significativa anche in relazione al sistema bancario nel suo complesso: pur rappresentando le esposizioni per factoring verso la PA una quota marginale (0,4%) del totale dei prestiti bancari, quelle deteriorate costituiscono oltre l’80% dei prestiti bancari deteriorati verso la P A7.
In tale scenario, la quota di mercato di BFF nei confronti della PA8 si è atte -
stata al 35,6% in termini di outstanding pro-soluto e al 19,8% in termini di turnover complessivo ( pro-solut o e pro-solvendo ).Il Gruppo
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17 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Il Mercato dei Securities Services BFF è il principale player indipendente in Italia nell’ambito dei servizi di banca depositaria, fund accounting, transfer agent, custodia e regolamento titoli.
Nei primi cinque mesi del 2026 il controvalore del risparmio gestito in Italia, a cui è strettamente legato l’andamento dei business dei Fund Services e della Global Custody del Gruppo, si è portato a 2.667 miliardi di euro, in aumento dell’1,2% rispetto a fine 2025, beneficiando del brillante andamento dei mercati azionari (Standard & Poor’s 500 +10,7%, Euro Stoxx +6,1%, Ftse Mib +11,3%, MSCI Emerging Markets +24,8%) e nonostante la flessione di quelli obbligazionari e il lieve calo della raccolta netta (-370 milioni di euro).
L’INDUSTRIA DEL RISPARMIO GESTITO ITALIANO
Gestioni Raccolta netta 2025(*) mln. euro (A)(A)/ Patrim. gestito dic. 2025Raccolta netta I trim.
2026 mln. euro (B)(B)/ Patrim. gestito dic. 2025Patrimonio gestito mag.2026* mln. euroPatrim. gestito mag. 2026/ dic. 2025Patrimonio gestito mar. 2026 mln. euroPatrimonio gestito mar. 2026/ dic. 2025Patrimonio gestito dic. 2025 mln. euro Gestioni collettive 7.136 0,5% 3.885 0,3% 1.454.392 2,4% 1.403.808 -1,2% 1.420.868 Fondi aperti 4.305 0,3% 2.085 0,2% 1.374.631 2,3% 1.324.803 -1,4% 1.343.528 Fondi di diritto italiano -2.971 -1,0% -3.740 -1,2% 314.091 1,8% 299.723 -2,9% 308.658 Fondi di diritto estero 7.276 0,7% 5.825 0,6% 1.060.539 2,5% 1.025.080 -0,9% 1.034.870 Armonizzati (UCITS) 336 0,0% 1.275.085 -1,6% 1.295.192 Alternativi non riservati 42 6,4% 709 7,6% 659 Alternativi riservati 1.707 3,6% 49.008 2,8% 47.678 Alternativi 1.749 3,6% 49.717 2,9% 48.337 Fondi chiusi 2.831 3,7% 1.800 2,3% 79.761 3,1% 79.005 2,2% 77.339 Gestioni di portafoglio -7.506 -0,6% -3.597 -0,3% 1.212.786 -0,2% 1.178.161 -3,0% 1.214.859 Gestioni patrimoniali retail 4.170 2,4% 2.561 1,5% 182.916 5,1% 172.906 -0,7% 174.053 Gestioni patrimoniali istituzionali -11.675 -1,1% -6.158 -0,6% 1.029.869 -1,1% 1.005.255 -3,4% 1.040.806 Gestioni di prodotti assicurativi -7.398 -1,0% 707.078 -4,2% 738.396 Gestioni di patrimoni previdenziali 2.280 1,7% 132.812 -2,5% 136.208 Altre Gestioni -1.039 -0,6% 165.365 -0,5% 166.203 Totale risparmio gestito -370 0,0% 288 0,0% 2.667.177 1,2% 2.581.969 -2,0% 2.635.727 Fonte: elaborazioni BFF Insights su dati Assogestioni.
Analizzando i dati disaggregati, si osserva un andamento eterogeneo della raccolta netta, con una diminuzione di quella delle gestioni patrimoniali istituzionali (-11,7 miliardi di euro) e dei fondi aperti di diritto italiano (-3,0 miliardi), mentre è cresciuta per i fondi aperti di diritto estero (+7,3 miliardi), le gestioni patrimoniali retail (+4,2 miliardi) e i fondi chiusi (+2,8 miliardi). Rispetto a dicembre 2025, la flessione è stata dell’1,1% per le gestioni patrimoniali istituzionali e dell’1,0% per i fondi aperti di diritto italiano, mentre l’incremento è stato del 3,7% per i fondi chiusi, del 2,4% per le gestioni patrimoniali retail e dello 0,7% per i fondi aperti di diritto estero.
Tra i fondi aperti, i dati del primo trimestre indicano che la crescita è avvenuta essenzialmente per i fondi alternativi (+1,7 miliardi, +3,6% da fine 2025), mentre modesto è stato l’aumento dei fondi armonizzati (+336 milioni, +0,03% da fine 2025).Il patrimonio gestito si è quindi portato a fine maggio a 1.375 miliardi di euro per i fondi aperti (pari al 51,5% del tota -
le), 79,8 miliardi per i fondi chiusi (3,0%), 182,9 miliardi per le gestioni di portafoglio retail (6,9%) e 1.029,9 miliardi per le gestioni di portafoglio istituzionali (38,6%). Rispetto alla fine dello scorso anno, il controvalore gestito è aumentato dell’1,8% per i fondi aperti di diritto italiano, del 5,1% per le gestioni patrimoniali retail , del 3,1% per i fondi chiusi e del 2,5% per i fondi aperti di diritto estero, mentre è diminuito dell’1,1% per le gestioni patrimoniali istituzionali.
Tra le gestioni di portafoglio istituzionali, il patrimonio previdenziale – rilevante per il business di BFF – nel primo trime -
stre ha ripiegato a 132,8 miliardi (-2,5%), risentendo del calo dei mercati (sia azionari che obbligazionari) e sebbene la raccolta netta sia cresciuta (+2,3 miliardi, in aumento dell’1,7% rispetto alla fine del 2025).Il Gruppo
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18 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Il Mercato dei Pagamenti in Italia In linea con quanto osservato negli ultimi anni, e continua l’incremento dei volumi dei pagamenti digitali diversi dalle carte di pagamento (es. bonifici ed incassi), con particolare riferimento ai bonifici istantanei.
Il Regolamento sui pagamenti istantanei (IPR), entrato in vigore nel 2024, ha trovato piena attuazione già dal 9 ottobre 2025 per le banche situate nei Paesi dell’area Euro e diventerà cogente nel corso del 2027 anche per tutte le altre tipolo -
gie di Prestatori di Servizi di Pagamento nell’area Euro e nei Paesi che non hanno adottato l’Euro come divisa nazionale.
Con IPR si va consolidando la prevista ulteriore fase di crescita dei pagamenti istantanei che, oltre ad essere utilizzati dai cittadini e dalle imprese per nuovi casi d’uso, stanno parzialmente sostituendo i bonifici ordinari, ovvero altri strumenti di pagamento (es. assegni, carte ecc.).
Nell’ambito delle novità previste dal citato Regolamento IPR, BFF Bank ha sviluppato specifici servizi di intermediazione ed attivato in tramitazione ad oggi oltre 65 PSP clienti (Banche, IMEL ed Istituti di pagamento), con prospettive di ulte -
riore crescita nel prossimo futuro. Il volume dei bonifici istantanei regolati da BFF ha registrato nel corso del periodo di osservazione un incremento superiore di quattro volte rispetto all’anno precedente. Come accennato in cronologia, una parte dei bonifici ordinari gestiti da BFF in tramitazione vengono sostituiti con i nuovi bonifici istantanei; al momento il tasso di sostituzione dei bonifici ordinari con quelli istantanei risulta pari a circa il 3%.
A novembre 2025, è stato raggiunto l’accordo tra Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea sulla revisione della Payment Services Directive (PSD2).
Ad aprile 2026 il Coreper10 ha confermato i testi e si prevede l’adozione definitiva per la fine del 2026. Il pacchetto legisla -
tivo comprende, oltre al già adottato Regolamento Payment Services Regulation (PSR), anche la nuova Direttiva Direttiva PSD3, che conterrà le nuove norme relative alle licenze e alla vigilanza degli istituti di pagamento (IP) e degli istituti di moneta elettronica (IMEL) ed integrerà la disciplina prevista dalla Direttiva sulla moneta elettronica (E-money Directive– EMD) che verrà contestualmente abrogata.
Tali normative modificherebbero tra l’altro l’assetto di vigilanza sui Crypto-Asset Service Providers ( CASP), il regolamento sui depositari centrali (CSDR), il DL T Pilot Regime e la disciplina sulla Settlement Finality .
Parallelamente prosegue l’iter per il quadro normativo sull’accesso ai dati finanziari ( Financial Data Access –FIDA); dopo l’adozione del “ general approach ” da parte del Consiglio a dicembre 2024, sta proseguendo il Trilogo al fine di definire le regole per l’ Open Finance (chi e come potrà accedere ai dati).
Queste due iniziative del Legislatore hanno lo scopo di modificare in modo significativo il mercato dei pagamenti nei prossimi anni, aprendo ulteriori sfide competitive nel settore e perseguendo gli obiettivi indicati dalla Commissione Eu -
ropea con la Strategia dei Pagamenti al dettaglio del 2020 e dalla Strategia globale dell’Eurosistema in materia di paga -
menti, pubblicata dalla BCE nel 2026. La proposta di aggiornamento della direttiva PSD, oltre ad affrontare i temi della sicurezza nella tratta “ customer to bank ”, mira ad armonizzare le norme di partecipazione e vigilanza per gli Istituti di Pagamento (categoria che ingloberà gli attuali Istituti di Pagamento e gli IMEL). Altre importanti novità riguardano l’integrazione all’interno della PSD3 della seconda direttiva sulla moneta elettronica e la revisione dei requisiti per l’autorizzazione all’attività di Prestatori di Servizi di Pagamento. Anche il regolamento sull’ Open Finance (FIDA) sta proseguendo il suo iter approvativo: la previsione di apertura del sistema a soggetti terzi abilitati, ma diversi dai PSP anche su servizi non strettamente legati ai pagamenti, potrebbe rappresentare una svolta per il possibile ingresso di nuovi attori, che potranno offrire servizi competitivi (es.
informazioni su investimenti, polizze assicurative e valutazioni finanziarie personali). Tra i principali temi ancora in di -
scussione vi è quello dell’accesso al mercato delle Big Tech internazionali. Il 23 giugno 2026, la Commissione ECON ha votato e adottato la versione consolidata degli emendamenti di compromesso alla proposta di Regolamento sull’Euro Digitale (D€). È stato inoltre approvato il mandato per l’avvio dei negoziati interistituzionali (i Triloghi partiranno dal 7 luglio 2026). Come noto, l’Euro Digitale oltre ad avere specifiche peculiari funzionalità (ad esempio la spendibilità nella modalità “ off-line ”) affiancherà gli altri strumenti di pagamento già utilizzati dai cittadini, compreso il contante di cui avrà le stesse prerogative di gratuità per loro.
BFF fa parte dei gruppi di lavoro dell’Euro Digitale di Banca d’Italia, ABI e ABILab, che stanno presidiando l’evoluzione del progetto in ambito interbancario. In tale contesto BFF partecipa ai tavoli di lavoro con lo scopo di favorire ed ottimizzare l’accesso e la funzionalità dei nuovi servizi legati all’Euro Digitale ai propri clienti PSP (Banche, IMEL ed Istituti di Paga -
mento).
Al contempo sta iniziando la prima fase di sperimentazione dell’Euro Digitale, riservata alle banche centrali nazionali e ad un gruppo ristretto di PSP europei, al fine di iniziare a testare sia le funzionalità di base previste che l’infrastruttura tecnica necessaria. La possibile immissione sul mercato del D€, una volta completati tutti gli iter legislativi e tecnici del caso, potrebbe avvenire tra il 2029 e il 2030.
Con l’Euro Digitale, quindi, ogni cittadino europeo potrà detenere un borsellino digitale “ digital wallet ” legato ad un con -
to di pagamento, con cui effettuare operazioni, sia off-line che on-line , con un limite di spesa gestito operativamente dal proprio PSP che erogherà il servizio di wallet . Le operazioni on-line offrirebbero lo stesso livello di protezione dei mezzi di pagamento digitali esistenti, mentre i pagamenti off-line assicurerebbero inoltre un elevato livello di riservatezza e protezione dei dati per gli utenti.
Le banche e gli altri PSP in tutta l’UE distribuirebbero l’Euro Digitale ai cittadini e alle imprese, fornendo gratuitamente alle persone fisiche i servizi di base in Euro Digitale. Ai PSP che erogheranno l’Euro Digitale resta la possibilità di applicare una fee per i pagamenti verso i merchant e offrire servizi a valore aggiunto a pagamento per sviluppare l’innovazione. Gli esercenti in tutta la zona Euro sarebbero tenuti ad accettare l’Euro Digitale, eccezion fatta per i piccolissimi esercenti o casi particolari definiti dalla legge, che potranno scegliere di non ac cettare pagamenti digitali.
BFF, dato il suo ruolo di collettore e intermediatore per molte banche e PSP , potrebbe svolgere un ruolo importante per garantire la interoperabilità e la raggiungibilità tra i PSP controparti coinvolte nelle operazioni in D€, ivi compresa quella di consentire al Sistema una maggiore efficienza ed efficacia nella distribuzione e rendicontazione del D€ tra i PSP stessi.Il Gruppo
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19 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Eventi Significativi del Gruppo Si rappresentano in questa sezione i principali eventi succedutisi nel corso del primo semestre del 2026.
Il 2 febbraio 2026 Massimiliano Belingheri ha rimesso le sue deleghe da Am -
ministratore Delegato, rimanendo Consigliere di Amministrazione non ese -
cutivo. Il Consiglio di Amministrazione di BFF Bank ha nominato Giuseppe Sica Direttore Generale, attribuendogli tutte le deleghe fino a quel momento esercitate da Massimiliano Belingheri.
Il 13 febbraio 2026 l’agenzia di rating Moody’s ha confermato tutti i rating di BFF, incluso il Baseline Credit Assessment (BCA) di “ba2” e i rating investment grade sui depositi di lungo (L T) e di breve termine (ST), rispettivamente pari a “Baa2”/” Prime-2”. L’ Outlook sui rating sui depositi di lungo termine, Emitten -
te di lungo termine e senior unsecured debt rimane stabile.
Il 20 febbraio 2026 l’agenzia di rating Morningstar DBRS (“DBRS”) ha rivisto al ribasso i propri credit rating su BFF, inclusi il Long-Term Issuer Rating a “BB” da “BB ( high )” e il Short-Term Issuer Rating a “R-4” da “R-3”. Inoltre, DBRS ha abbassato il rating sui Depositi a Lungo Termine della Banca a “BB ( high )” da “BBB ( low)”. L’agenzia di rating ha infine modificato l’ Outlook sul merito di credito a lungo termine di BFF da Stabile a Negativo.
Il 17 marzo 2026 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di cooptare Giuseppe Sica in qualità di Consigliere, attribuendogli l’incarico di Ammini -
stratore Delegato. Il Dott. Sica continuerà anche a mantenere l’incarico di Direttore Generale conferitogli nel mese di febbraio 2026. Massimiliano Be -
lingheri, inoltre, ha rimesso le deleghe dal suo incarico da Consigliere di Am -
ministrazione non esecutivo.Il 28 marzo 2026 la Banca ha ricevuto un Provvedimento ai sensi degli artt.
69 octiesdecies e ss. del Testo Unico Bancario da parte della Banca d’Italia nell’ambito degli accertamenti ispettivi di vigilanza. Con tale Provvedimento, la Banca d’Italia ha nominato, ai sensi dell’art. 75 bis del TUB, il Prof. Avv. Raf -
faele Lener e il Dott. Francesco Fioretto in qualità di Commissari in tempo -
raneo affiancamento al Consiglio di Amministrazione, al fine di coadiuvarlo nel rapido processo di profonda revisione del quadro operativo contabile e nella gestione delle azioni rimediali, ivi incluse quelle nel comparto creditizio afferente al business del factoring e nel sistema di controlli interni, già avviate dalla Banca (di seguito, le “Azioni Rimediali”). I rilievi e le Azioni Rimediali si estendono al sistema dei controlli interni e dei presidi organizzativi, con par -
ticolare riferimento ai sistemi contabili e di gestione del credito.
Il 1 aprile 2026, l’agenzia di rating Moody’s ha rivisto al ribasso di un notch tut-
ti i rating e le valutazioni di BFF e li ha messi in review for downgrade , incluso l’Adjusted BCA. Quest’ultimo è stato oggetto di un ulteriore aggiustamento negativo di un notch relativo alla Strategy , Risk Appetite and Governance , pas -
sando a “ba3” da “ba2”. I rating sui depositi di lungo (L T) e di breve termine (ST) di BFF pari rispettivamente a “Baa3”/”Prime-3” rimangono Investment Grade .
Il 2 aprile 2026 l’agenzia di rating Morningstar DBRS (“DBRS”) ha rivisto al ribasso i propri credit rating su BFF, inclusi il Long-Term Issuer Rating a “BB (low)” da “BB”. Inoltre, DBRS ha abbassato il proprio credit rating a “BB” da “BB ( high )” sui Depositi a Lungo Termine della Banca. L’agenzia di rating ha anche posto i credit rating a lungo termine della Banca Under Review , incluso il Long-Term Issuer Rating di “BB ( low)”.Il 15 giugno 2026 Luigi Lubelli è stato nominato Chief Financial Officer (CFO).
Il ruolo era ricoperto ad interim da Giuseppe Sica, Amministratore Delegato e Direttore Generale di BFF.
Il 16 giugno l’Assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio d’esercizio 2025, e la proposta di destinazione del risultato dell’esercizio chiuso al 31 di -
cembre 2025 a riserva legale per 78,7 mila euro ed a utili a nuovo per 27.536,2 mila euro. L’Assemblea ha inoltre approvato la Politica di Remunerazione, le Politiche per la determinazione dei compensi in caso di cessazione anticipata della carica, la nomina di Giuseppe Sica quale consigliere d’amministrazione e la revoca della precedente autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie, concessa con deliberazione assembleare del 17 aprile 2025 e non eseguita alla data dell’Assemblea.
Il 29 giugno 2026, l’agenzia di rating Morningstar DBRS (“DBRS”) ha confer -
mato il proprio Long-Term Issuer Rating a “BB (low)”, con outlook negativo.
Contestualmente, a seguito della comunicazione formale inviata dalla Banca ad aprile 2026 relativa alla risoluzione del servizio di rating , DBRS ha prov -
veduto al ritiro di tutti i rating di credito in essere attribuiti a BFF. Per effetto di quanto sopra esposto, i credit rating della Banca sono stati rimossi dalla categoria “ Under Review with Negative Implications ”, in cui erano stati posti in data 2 aprile 2026.Il Gruppo
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20 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Eventi successivi alla chiusura del periodo In data 9 luglio 2026, la Banca ha comunicato che il Consiglio di Amministra -
zione ha deliberato il pagamento della cedola semestrale relativa al prestito obbligazionario qualificato come capitale addizionale di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1). Il pagamento della cedola è avvenuto il 20 luglio 2026.
In data 14 luglio 2026 la Banca ha comunicato di aver ricevuto il Rapporto Ispettivo (il “Rapporto”) relativo agli accertamenti condotti dalla Banca d’I -
talia tra il 4 dicembre 2025 e il 29 maggio 2026. Il Rapporto si conclude con un giudizio sfavorevole, confermando i rilievi già delineati nel Provvedimento ricevuto il 28 marzo. Tale Provvedimento aveva condotto – anche con il sup -
porto dei Commissari in temporaneo affiancamento nominati nella stessa cir -
costanza – alla rilevazione dei relativi impatti patrimoniali nel bilancio 2025.
In particolare, la Banca d’Italia aveva individuato criticità relative al compar -
to del factoring e lending e alla classificazione ai fini prudenziali dei crediti.
Il Rapporto ha evidenziato, sulla base di analisi svolte successivamente al Provvedimento, la necessità di rettifiche di credito aggiuntive, riconducibili a fatture antecedenti al 2016 e alla classificazione di taluni ospedali pubblici polacchi, che comportano una riduzione del capitale Common Equity Tier 1 per circa 20,8 milioni di euro, con un impatto sul CET1 ratio parzialmente com -
pensato da minori attivi ponderati per il rischio (“RWA”) per circa 25 milioni di euro. Il Rapporto contiene, in linea con il Provvedimento, rilievi afferenti al governo societario, al processo contabile, al comparto creditizio, all’organiz -
zazione e ai controlli interni. Il Consiglio di Amministrazione e gli altri organi aziendali, coadiuvati dai Commissari in temporaneo affiancamento alla Ban -
ca, avevano già avviato, a seguito del Provvedimento, il processo rimediale, che proseguirà all’esito del Rapporto. Le valutazioni in corso tengono anche conto del fatto che, in assenza di interventi, gli attuali ratio patrimoniali sa -
rebbero destinati a diminuire per effetto delle deduzioni previste dal c.d. ca-
lendar provisioning . In tale contesto, la Banca – coerentemente con il Rappor -
to – sta proseguendo nella valutazione delle trasformazioni nelle modalità di svolgimento di tutte le fasi del processo di factoring , anche attraverso inizia -
tive di carattere strategico.In data 22 luglio 2026 la Banca d’Italia, a conclusione del processo per la de -
terminazione dei requisiti minimi consolidati per i fondi propri e le passività ammissibili (“MREL”), ha comunicato alla Banca i nuovi requisiti patrimoniali consolidati, rivisti al ribasso rispetto a quelli precedentemente in vigore:
▶MREL in termini di TREA ( Total Risk Exposure Amount ) pari al 19,67% (ri -
spetto al precedente 20,00%), a cui si aggiunge il Combined Buffer Require -
ment (“CBR”) pari al 3,36% al 30 giugno 2026;
▶MREL in termini di LRE ( Leverage Ratio Exposure ) pari al 5,33% (rispetto al precedente 5,40%). Non è stato assegnato alcun requisito di subordi -
nazione ai fini del rispetto dei requisiti e del computo delle altre passività ammissibili.
In data 28 luglio 2026 la Banca ha concluso la vendita e il reinvestimento di titoli di Stato italiani classificati Held to Collect (“HTC”). La vendita e il rein -
vestimento ammontano a circa nominali 3,1 miliardi di euro, generando una plusvalenza pre-imposte pari a circa 62 milioni di euro. L’operazione è in li -
nea con le possibili misure previste dal Piano di Conservazione del Capitale.
Contestualmente, la Banca ha reso noto che – in linea con gli orientamenti interpretativi dell’EBA (“Q&A”) pubblicati lo scorso 3 luglio 2026 – gli effetti del calendar provisioning , derivanti dalle esposizioni riclassificate in past due il 30 giugno 2024 e precedentemente attesi nel terzo trimestre 2026, sono stati rilevati nel primo semestre 2026.
Ai sensi dello IAS 10, nel periodo compreso tra il 30 giugno 2026 e la data di approvazione del presente bilancio, non si sono verificati eventi successivi tali da comportare rettifiche ai valori esposti in bilancio. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo “Eventi significativi del Gruppo”. Il Gruppo
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Andamento della gestione
9 Il TCR risulta superiore a coefficiente minimo regolamentare solo su base pro-forma, considerando la plusvalenza realizzata sulla vendita di una parte del portafoglio titoli HTC. Si evidenzia che, linea con gli orientamenti interpretativi dell’EBA (“Q&A”) pubblicati lo scorso 3 luglio 2026, i coefficienti patrimoniali riflettono gli effetti sul calendar provisioning , derivanti dalle esposizioni riclassificate in past due il 30 giugno 2024 e precedentemente attesi nel terzo trimestre 2026, che sono stati, invece, rile vati nel primo semestre 2026.KEY HIGHLIGHTS
FOCUS SULL’EXECUTION IN UN AMBIENTE SFIDANTE
Utile Netto Rettificato del primo semestre
2026 pari
a 81,3 milioni di euro, +8% anno su annoSolida performance delle BU Payments e Security ServicesGestione disciplinata della BU Factoring & LendingIndici di capitale
pro-forma
al di sopra dei limiti
regolamentari9Valutazione
di opzioni
strategicheIl Gruppo
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO
10 Conto economico normalizzato al fine di eliminare gli impatti derivanti da alcune poste straordinarie dell’esercizio, per il cui dettaglio si rimanda alla nota successiva.
11 Incluso il risultato netto delle attività di negoziazione sui derivati usati per coprire le esposizioni ai tassi d’interesse e alle valute.
12 L’utile di periodo reported include alcune poste straordinarie. Nel primo semestre del 2026 tali poste si riferiscono i) al provento relativo alle stock options per (7,8) milioni di euro, (ii) all'ammortamento dei customer contracts pari a 0,9 milioni di euro, (iii) alle rettifiche su crediti rivenienti dal report ispettivo emesso dalla Banca d’Italia pari a 21,2 milioni di euro, iv) ad accantonamenti relativi a sentenze legali negative su crediti delle società controllate estere a 3,6 milioni di euro, e v) ad altre poste straordinarie per circa 12,0 milioni di euro. Nel primo semestre 2025 tali poste si riferiscono al costo delle stock options per 2,0 milioni di euro, all'ammortamento dei customer contracts pari a 0,9 milioni di euro, alla sanzione imposta da Bankit a seguito dell’ispezione conclusa nel 2024 pari a 1,5 milioni di euro e ad altri costi non ricorrenti per 0,5 milioni di euro. (€ milioni) Conto Economico Normalizzato10 30.06.2026 30.06.2025 % Ricavi Factoring & Lending 157,3 204,3 -23% Ricavi Payments 34,3 32,9 4% Ricavi Security Services 18,3 13,4 37% Altri ricavi 103,1 97,2 6% di cui Portafoglio Titoli HTC 59,6 69,3 -14% Totale Ricavi(*)313,0 347,7 -10% Costo del denaro11 (119,5) (149,2) -20% Totale Ricavi netti 193,5 198,6 -3% Costi operativi incl. Rettifiche di valore nette su attività materiali ed immateriali (99,6) (94,7) 5% Cost/income ratio (%) 51% 48% 4 bps Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito 16,5 (0,9) n.a.
Utile ante imposta normalizzato 110,4 103,0 7% di cui F&L 69,6 82,3 -19% di cui Payments 18,4 18,9 -2% di cui Securities Services 9,0 5,1 78% di cui Corporate Center 16,0 (3,2) n.a.
Utile del periodo normalizzato 81,3 75,3 8% Utile del periodo reported1251,4 70,4 -27% (*) la voce totale ricavi include anche l’effetto netto positivo dell’adeguamento del valore delle partecipazioni valutate al patrimonio netto.Nel primo semestre del 2026 i ricavi totali netti mostrano un lieve decremento del 3% rispetto al primo semestre del 2025 guidato dalla performance della BU Factoring & Lending impattata dagli effetti delle retrocessioni effettuate nel periodo.
Il risultato prima delle imposte normalizzato mostra un incremento del 7% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie alla contribuzione (i) delle BU Payments e Security Services pari a 27,5 milioni di euro (+15% anno su anno) e del corporate center pari a 16 milioni di euro (-3,2 mln nel primo semestre 2025) parzialmente compensata dalla BU F&L (-19% anno su anno) che, come sopra indicato, ha risentito degli effetti negativi delle retrocessioni.
L’utile netto normalizzato pari a 81,3 milioni di euro aumenta del 8% rispetto allo stesso periodo del 2025 grazie alla buona performance delle BU Payments e Securities Services e ad una gestione efficiente dei costi.
Si ricorda che il Gruppo BFF non presenta esposizione commerciale verso i mercati russo e ucraino, e si impegna a mo-
nitorare rigorosamente l’attività di tramitazione della BU Payments nel rispetto delle restrizioni imposte verso la Russia.Il Gruppo
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO
Risultato Reported del periodo In termini di redditività complessiva, la performance cumulata delle BU del Gruppo, influenzata dai fenomeni indicati precedentemente, ha portato a un risultato netto contabile pari a 51,4 milioni di euro, inclusivo delle poste straordinarie che hanno influenzato il risultato dell’esercizio e il cui dettaglio è esposto nella tabella successiva.
Risultato Normalizzato del periodo Eliminando gli elementi straordinari che hanno influenzato i risultati al 30 giugno 2026 il risultato economico normalizzato del Gruppo si attesterebbe a 81,3 milioni di euro, in aumento del 8,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
I principali elementi che hanno interessato il risultato economico normalizzato del Gruppo possono così riassumersi:
▶i ricavi netti della BU Factoring & Lending pari a 157,3 milioni di euro si riducono del 23% rispetto allo stesso periodo dell’anno del 2025 (204,3 milioni di euro), per effetto, di una riduzione nei volumi di acquisti e di altre azioni, quali le retrocessioni, volte ridurre la rischiosità del portafoglio;
▶l’utile prima delle imposte combinato della BU Payments e Securities Services aumenta del 15% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie principalmente alla contribuzione della BU Securities Services che ha registrato un incremento dei ricavi da commissioni derivante da un aumento sia degli assets under deposit che di quelli under custody;
▶il cost/income ratio è aumentato al 51%, rispetto al 48% dello stesso periodo del 2025, principalmente per effetto della riduzione dei ricavi della BU Factoring & Lending , come sopra descritto.
Di seguito la tabella che spiega il passaggio dal risultato reported a quello normalizzato.
Aggiustamenti - €mln 30.06.2026 30.06.2025 YoY % Gruppo BFF – Risultato economico Reported 51,4 70,4 -27% Stock Options & Stock Grant (7,8) 2.0 Ammortamento dei “ customer contracts ” di DEPObank 0,9 0,9 Sanzione amministrativa ricevuta da Banca d’Italia - 1,5 Accantonamenti relativi a sentenze legali negative su crediti delle società controllate estere 3,6 -
Rettifiche su crediti rivenienti dal report ispettivo emesso dalla Banca d’Italia 21,2 -
Altre poste non ricorrenti 12,0 0,5 Gruppo BFF – Risultato economico normalizzato 81,3 75,3 8% Nelle pagine successive, al fine di dare una rappresentazione puntuale delle performance delle varie BU, si commenteranno i dati di conto economico normalizzati, eliminando gli elementi straordinari che hanno influenzato i risultati al 30 giugno 2026 e al 30 giugno 2025.Il Gruppo
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026STATO PATRIMONIALE DI GRUPPO
I Crediti verso la Clientela si attestano a 5,5 miliardi e registrano una lieve riduzione rispetto a dicembre, dovuta principal-
mente alla riduzione dei volumi di acquisti e ad altre azioni volte ridurre la rischiosità del portafoglio.
Il Portafoglio titoli HTC è stato pari a 4,6 miliardi di euro (4,5 miliardi di euro al 31 dicembre 2025). Come indicato nel pa -
ragrafo “Eventi successivi alla chiusura del periodo” in data 28 luglio 2026 la Banca ha concluso la vendita e il riacquisto di titoli di Stato italiani classificati Held to Collect (“HTC”), per un importo nominale di circa 3,1 miliardi di euro. L’operazione ha generato una plusvalenza, al lordo dell’effetto fiscale, pari a circa 62 milioni di euro. Per maggiori dettagli si rimanda agli eventi successivi all’interno della relazione sulla gestione ed al paragrafo “vendita del portafoglio HTC” nella sezione 5 delle Parte A delle Note Esplicative Consolidate.
La liquidità è stata in linea con la dimensione del portafoglio crediti, con un coefficiente Crediti/Depositi al 75%.
Il dipartimento Transaction Services, con le sue BU Securities Services e Payments, ha raccolto circa euro 5,9 miliardi, in riduzione del 10% rispetto ad euro 6,6 miliardi al 31 dicembre 2025. La riduzione della raccolta del dipartimento Tran-
saction Services è stata compensata da un aumento dei depositi on-line, +12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Stato Patrimoniale 30.06.2026 31.12.202513variazione %
Attività
Portafoglio crediti 5.503 5.776 -5% Titoli di stato HTC 4.558 4.547 -0,2% Attività immateriali 62 67 -8% Altre attività141.755 1.844 -5% Totale Attivo 11.878 12.234 -3% Passività e patrimonio netto Depositi Transaction Services 5.925 6.557 -10% Depositi on-line151.407 1.258 +12% Repos 2.373 2.350 1% Bond ed altre passività 1.229 1.182 4% Equity 944 888 6% Totale passività e patrimonio netto 11.878 12.234 -3%
Ratio
Loan / deposit ratio (%) 75% 74% Leverage ratio (%) 6,1% 6,1% 13 Alcuni importi relativi alla voce “Portafoglio crediti” e “Bond ed Altre Passività” sono stati oggetto di riclassifica ai soli fini comparativi. Per maggiori dettagli si veda il paragrafo “riesposizione di alcune informazioni comparative” nella sezione 5 della parte A delle Note esplicative consolidate. I saldi del 2025 sono stati, inoltre, riesposti considerando le variazioni effettuate in conformità alle disposizioni dello IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori). In particolare, il portafoglio crediti dell’Italia si è ridotto di circa 19,7 milioni di euro. Per i dettagli degli impatti sulle diverse voci dello stato patrimoniale si rimanda alla sezione “Rettifica dei saldi dell’esercizio precedente in conformità alle disposizioni dello IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti di stime contabili ed errori)” all’interno della nota integrativa al bilancio consolidato del 31 dicembre 2025 14 Include i depositi presso la banca centrale Europea, le attività fiscali, i PCT (515 milioni di euro nel primo semestre 2026), partecipazioni e altre attività.
15 I depositi on-line in PLN sono pari a 373 milioni di euro.
16 Inclusi “crediti Ecobonus” per 101,5 milioni di euro secondo il business model HTC (euro 158,7 milioni di euro al 31 dicembre 2025) e 205,7 milioni di euro secondo il business model trading (euro 269 mili0ni di euro al 31 dicembre 2025), contabilizzati nello Stato Patrimoniale tra le Altre Attività, e i fondi “on balance-sheet” relativi agli interessi di mora e all’indennizzo forfettario per il recupero del credito ( c.d. “40 euro”) per euro 739 milioni (euro 789 milioni al 31 dicembre 2025).Impieghi Il portafoglio crediti Factoring & Lending si è attestato sui 5,5 miliardi di euro, in riduzione rispetto a dicembre 2025.
I mercati internazionali rappresentano oggi circa il 39,1% del totale dei crediti alla clientela.
Portafoglio Crediti (€ mln)1630.06.2026 31.12.2025
Italia133.349 3.442
Spagna 260 446 Polonia 1.106 1.102 Slovacchia 235 236 Portogallo 190 208 Grecia 206 205 Francia 157 135 Altri Paesi 1 1 Totale 5.503 5.776 Il portafoglio di titoli di Stato ha raggiunto quota 4,6 miliardi (4,5 miliardi di euro e 4,6 miliardi di euro al 31 dicembre 2025 ed al 30 giugno 2025, rispettivamente.
PORTAFOGLIO TITOLI HTC (€ MLD)
Giugno 20254,6
1,0 3,6
Dicembre 20251,0
3,54,5
1,0
3,64,6
Giugno 2026Variabile FissoIl Gruppo
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25 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Qualità del credito ai fini prudenziali Al fine di operare l’analisi delle proprie esposizioni creditizie, finalizzata – inter alia – all’individuazione di eventuali ri -
duzioni di valore delle proprie attività finanziarie in linea con i principi contabili IFRS 9, il Gruppo Bancario classifica le esposizioni tra Performing e Non Performing .
In merito alla qualità del credito si evidenzia una riduzione del totale dei crediti deteriorati netti, pari a 2.905,0 milioni di euro al 30 giugno 2026, contro i 3.083,7 milioni di euro al 31 dicembre 2025.
In linea con la disclosure fornita nei bilanci relativi agli esercizi precedenti, si rammenta che la classificazione delle attività deteriorate segue la definizione prudenziale di default (i.e. past due , inadempienze probabili e sofferenze), a prescindere dalla rappresentazione di un rischio di credito collegato. Pertanto, con riferimento alle esposizioni verso enti pubblici classificati a default per effetto di ritardati pagamenti, possono verificarsi rilevanti disallineamenti tra dati contabili, pru -
denziali ed effettive prospettive di incasso della Banca.
Le esposizioni Non Performing , il cui ammontare complessivo lordo ammonta al 30 giugno 2026 a 3.091,8 milioni di euro, con un livello di rettifiche di valore pari a 186,8 milioni di euro, sono distinte nelle seguenti categorie.
Sofferenze
Si tratta di esposizioni nei confronti di un soggetto in stato di insolvenza o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dalla Banca.
Al 30 giugno 2026, il totale complessivo delle sofferenze del Gruppo Bancario, al netto delle svalutazioni, ammonta a 70,8 milioni di euro. Di queste, 64,7 milioni di euro, pari al 91,5% del totale, si riferiscono a crediti verso Enti territoriali in stato di dissesto finanziario che prevede il ritorno in bonis una volta che si chiude la procedura di risanamento.
Le sofferenze lorde ammontano a 100,2 milioni di euro (128,9 milioni di euro al 31 dicembre 2025), e le relative rettifiche di valore sono pari a 29,5 milioni di i euro (35,0 milioni di euro al 31 dicembre 2025).
Si segnala che, relativamente alle esposizioni verso gli Enti locali (Comuni e Province), per la quota parte assoggettata alla pertinente procedura di liquidazione si procede alla classificazione a Sofferenza dei crediti della massa passiva dell’OSL, nonostante, ex lege , sia possibile recuperare ogni ragione creditoria, alla conclusione della procedura di dissesto.Inadempienze probabili L’inadempienza probabile ( unlikely to pay ) rappresenta il risultato del giudizio dell’intermediario circa l’improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l’escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione va operata indipendentemente dalla presenza di eventuali importi (o rate) scaduti e non pagati. Non è, pertanto, necessario attendere il sintomo esplicito di anomalia (ad esem -
pio, il mancato rimborso), laddove sussistano elementi che implicano una situazione di rischio di inadempimento del debitore.
Al 30 giugno 2026, le esposizioni lorde classificate tra le inadempienze probabili ammontano complessivamente a 206,0 milioni di euro (85,6 milioni di euro al 31 dicembre 2025), e le relative rettifiche sono pari a 28,4 milioni di euro (11,3 milioni di euro al 31 dicembre 2025) per un importo netto di 177,6 milioni di euro (74,3 milioni di euro al 31 dicembre 2025).
Si sottolinea che, una quota significativa di queste esposizioni nette pari a circa 66,6 milioni di euro è relativa a ospedali pubblici polacchi, che la Banca ha prudenzialmente classificato come inadempienze probabili in quanto hanno intrapreso procedure di ristrutturazione, a cui la Banca ritiene non abbiano diritto, e che, di per sé, non sono rappresentative di un effettivo deterioramento dell’ asset quality .
Esposizioni scadute deteriorate Le esposizioni scadute deteriorate sono costituite da posizioni nei confronti di soggetti con una situazione di arretrato, ove il complesso delle esposizioni scadute e/o sconfinanti sia superiore, da almeno 90 giorni consecutivi, (i) alla Soglia di rilevanza relativa (limite relativo dell’1% dato dal rapporto tra l’ammontare complessivo scaduto e/o sconfinante e l’im -
porto complessivo di tutte le esposizioni creditizie verso lo stesso Debitore) e (ii) alla Soglia di rilevanza assoluta (limite assoluto pari a 100 euro per le esposizioni retail e pari a 500 euro per le esposizioni diverse da quelle retail ).
Al 30 giugno 2026, le esposizioni scadute nette ammontano complessivamente, per l’intero Gruppo Bancario, a 2.656,7 milioni di euro (2.915,5 milioni di euro al 31 dicembre 2025): le esposizioni lorde ammontano complessivamente a 2.785,6 milioni di euro, e le relative rettifiche sono pari a circa 128,9 milioni di euro. Il 93,4% di tali esposizioni è relativo a controparti pubbliche.
(valori in migliaia di euro) Tipologia 30.06.2026 31.12.2025 (*) Valore lordo Rettifiche di valore Valore netto Valore lordo Rettifiche di valore Valore netto Esposizioni deteriorate acquistate in bonis (stage 3) 3.090.464 (186.601) 2.903.864 3.248.365 (167.360) 3.081.005 Esposizioni deteriorate acquistate deteriorate (stage 3) 1.380 (196) 1.184 3.090 (415) 2.675 Esposizioni in bonis (stage 1 e 2) 2.301.311 (10.927) 2.290.383 2.305.134 (10.929) 2.294.205 Totale 5.393.155 (197.724) 5.195.431 5.556.589 (178.704) 5.377.885 (*) Si precisa che i dati relativi alla voce 40 b) “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso la clientela” sono stati oggetto di riclassifica ai soli fini comparativi. Per maggiori dettagli si rimanda allo specifico paragrafo “Riesposizione di alcune informazioni comparative” riportato nella Sezione 5 – “Altri aspetti” delle Politiche contabili. . Il Gruppo
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Provvista
Sul fronte del passivo prosegue l’ottimizzazione delle fonti di funding attraverso il mantenimento della raccolta dei de -
positi on-line e della Transaction services oltre che in relazione alla definizione della struttura delle liabilities finalizzate al rispetto dei requisiti regolamentari (i.e. MREL).
Il dipartimento Transaction Services , con le sue BU Securities Services e Payments , ha raccolto circa euro 5,9 miliardi ri -
spetto ad euro 6,6 miliardi del 31 dicembre 2025. Si rileva una riduzione della raccolta sia della BU Securities Services di circa, 0,3 miliardi di euro (euro 3,5 miliardi di euro al 30 giugno 2026 e 3,8 miliardi al 31 dicembre 2025), sia della BU Pay -
ments di circa 0,3 miliardi di euro (da 2,4 miliardi di euro 30 giugno 2026 e 2,7 miliardi al 31 dicembre 2025).
Il Gruppo ha continuato a offrire sul mercato la soluzione del conto deposito on-line rivolto a clientela retail e imprese e garantito dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi in Italia con Conto Facto, in Spagna, Olanda, Irlanda e Germania con Cuenta Facto, in Polonia con Lokata Facto ed infine in Grecia con Facto Prothesmiaki.
Al 30 giugno 2026 la raccolta della piattaforma Facto attiva nelle geografie indicate sopra ammonta complessivamente a nominali 1,4 miliardi di euro, in aumento rispetto al 31 dicembre 2025.
Il valore nominale delle emissioni obbligazionarie in essere alla data del 30 giugno 2026 ammonta complessivamente a 750 milioni di euro (relativi all’emissione AT1 e alle due emissioni obbligazionarie Social Senior Preferred ) invariata rispet -
to al 30 giugno 2025.
I Repos risultano pari a 2,4 miliardi di euro al 30 giugno 2026 e in linea rispetto al 31 dicembre 2025.
Infine, si sottolinea che BFF continua a non avere finanziamenti con la Banca Centrale Europea (BCE), né ordinari (OMA), né straordinari (PEL TRO, TL TRO etc).
17 La RWA density è calcolata come rapporto tra gli RWA ed il totale attivo escludendo la casse e le disponibilità liquide ed il portafoglio titoli HTC.
18 Il CET1 per il primo semestre 2026 è stato calcolato su base pro-forma, considerando la plusvalenza realizzata sulla vendita di una parte del portafoglio titoli HTC. Si evidenzia che, linea con gli orientamenti interpretativi dell’EBA (“Q&A”) pubblicati lo scorso 3 luglio 2026, i coefficienti patrimoniali al 30 giugno 2026 riflettono gli effetti sul calendar provisioning , derivanti dalle esposizioni riclassificate in past due il 30 giugno 2024 e precedentemente attesi nel terzo trimestre 2026, che sono stati, invece, rile vati nel primo semestre 2026.Patrimonio Netto, Fondi Propri e Coefficienti Patrimoniali Il Patrimonio netto al 30 giugno 2026 ammonta a euro 944,0 milioni mentre i Fondi propri di BFF Banking Group, alla stessa data, ammontano a 749,9 milioni di euro inclusivi dei 150 milioni di prestito obbligazionario subordinato unsecured e rated di tipo Additional Tier 1 collocato in data 19 gennaio 2022. Nel corso del primo semestre 2026 la Banca ha pagato la prima cedola d’interessi maturati sul prestito AT1 per un importo totale di 4,4 milioni di euro. La seconda cedola, per un importo pari a 4,4 milioni di euro, è stata pagata nel corso del mese di luglio 2026.
I coefficienti patrimoniali di vigilanza CET1, Tier 1 Capital Ratio e Total Capital Ratio , che includono l’utile netto del pri -
mo semestre 2026, pari ad euro 51,4 milioni, si attestano rispettivamente al 10,3% (9,9% al 31 dicembre 2025), 12,9% (12,3% al 31 dicembre 2025) e 12,9% (12,3% al 31 dicembre 2025). I coefficienti CET1 e Tier1 capital ratio sono superio -
ri ai requisiti minimi richiesti dal Regolatore, pari al 9,9% per il coefficiente CET1 SREP e a ll’11,4% per il TIER1. Il Total capital ratio è invece inferiore rispetto al minimo richiesto dal Regolatore pari al 13,4%. In merito ai requisiti MREL, il coefficiente TREA è pari a 23,38%, a fronte del valore regolamentare pari a 23,36%. Si evidenzia che i coefficienti pa -
trimoniali sopra indicati risentono degli effetti sul calendar provisioning , derivanti dalle esposizioni riclassificate in past due il 30 giugno 2024 e precedentemente attesi nel terzo trimestre 2026, che, linea con gli orientamenti interpretativi dell’EBA (“Q&A”) pubblicati lo scorso 3 luglio 2026, sono stati, invece, rilevati nel primo semestre 2026. Considerando la plusvalenza realizzata sulla vendita di una parte del portafoglio titoli HTC nel mese di luglio 2026, il TCR sarebbe al di sopra del coefficiente minimo regolamentare. Si segnala che l’indicatore di Leva Finanziaria è pari al 6,1% in linea con il valore al 31 dicembre 2025.
La RWA17 density si attesta al 81%, in lieve diminuzione rispetto al 84% del primo semestre del 2025.
Si ricorda, infine, che in data 22 luglio 2026 la Banca d’Italia, in qualità di Autorità di risoluzione, ha adottato il piano di risoluzione 2024 per BFF Banking Group, confermando la risoluzione quale strategia di gestione della crisi per il gruppo BFF Bank e definendo i requisiti MREL che risultano rispettati.
COMMON EQUITY TIER 1 RATIO18
Dicembre 20259,9%
SREP 9,86%*6.352 5.800
84%
9,9%81%
11,1%RWAs
RWAs density
CET 1
Giugno 202611,1%Il Gruppo
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Obbligazioni e Rating
In data 1° aprile 2026, dopo aver confermato tutti i rating di BFF in data 13 febbraio 2026, l’agenzia di rating Moody’s ha rivisto al ribasso di un notch tutti i rating e le valutazioni della Banca e li ha messi in review for downgrade , incluso l’ A-
djusted BCA . Quest’ultimo è stato oggetto di un ulteriore aggiustamento negativo di un notch relativo alla Strategy, Risk Appetite and Governance , passando a “ba3” da “ba2”. I rating sui depositi di lungo (L T) e di breve termine (ST) di BFF pari rispettivamente a “Baa3”/”Prime-3” rimangono Investment Grade .
Il downgrade del BCA di BFF a “ba3” da “ba2” è stato principalmente determinato dai potenziali impatti del Provvedimen -
to della Banca d’Italia, comunicato il 29 marzo 2026, sui cui contenuti si rinvia a quanto già rappresentato nel comunicato stampa della Banca in pari data.
La review for downgrade si concentrerà principalmente sulle implicazioni dei rilievi della Banca d’Italia e sulle misure correttive in relazione alla posizione di capitale di BFF, ai volumi e alla profittabilità del proprio business , così come alla stabilità dei livelli di funding e di liquidità.
In sintesi, i Rating assegnati a BFF da Moody’s sono i seguenti:
▶Outlook : Review for downgrade ;
▶il Baseline Credit Assessment , diminuito a “ba3” da “ba2”;
▶il Rating sui Depositi Bancari di Lungo termine, diminuito a “Baa3” da “Baa2”;
▶il Rating sui Depositi Bancari di Breve termine, diminuito a “Prime-3” da “Prime-2”;
▶il Rating Emittente di Lungo termine, diminuito a “Ba3” da “Ba2”;
▶il Rating Senior Unsecured Regular Bond/Debenture , diminuito a “Ba3” da “Ba2”.
Per ulteriori informazioni, si rinvia ai comunicati stampa di Moody’s, pubblicati sul sito internet dell’agenzia, e nella sezio -
ne Investors > Debito > Rating del sito internet del Gruppo.
In data 20 febbraio 2026, l’agenzia di rating DBRS Morningstar (“DBRS”), ha rivisto al ribasso i propri credit rating su BFF, inclusi il Long-Term Issuer Rating a “BB” da “BB (high)” e il Short-Term Issuer Rating a “R-4” da “R-3”. Inoltre, DBRS ha abbassato il rating sui Depositi a Lungo Termine della Banca a “BB ( high )” da “BBB ( low)”. L’agenzia di rating ha inoltre modificato l’ Outlook sul merito di credito a lungo termine di BFF da Stabile a Negativo.
19 Si ricorda che tutti i rating e le valutazioni di BFF sono stati messi in review for downgrade da parte di Moody’s in data 1° aprile 2026.
20 Si ricorda che tutti i rating e le valutazioni di BFF sono stati messi in review for downgrade da parte di Moody’s in data 1° aprile 2026.Successivamente, in data 2 aprile 2026, DBRS ha rivisto al ribasso i propri credit rating su BFF, inclusi il Long-Term Issuer Rating a “BB (low) ” da “BB”. Inoltre, DBRS ha abbassato il proprio credit rating a “BB” da “BB (high) ” sui Depositi a Lungo Termine della Banca. L’agenzia di rating ha anche posto i credit rating a lungo termine della Banca Under Review , incluso il Long-Term Issuer Rating di “BB (low) ”. L’azione di rating è stata principalmente determinata dai potenziali impatti del Provvedimento della Banca d’Italia, comunicato il 29 marzo 2026.
Nella stessa data, la Banca ha formalmente notificato a DBRS la risoluzione dal servizio di rating .
In data 29 giugno 2026, DBRS ha confermato il proprio Long-Term Issuer Rating a “BB (low) ”, con outlook negativo. Conte -
stualmente, a seguito della comunicazione formale inviata dalla Banca ad aprile 2026 relativa alla risoluzione del servizio di rating , DBRS ha provveduto al ritiro di tutti i rating di credito in essere attribuiti a BFF. Di conseguenza, i credit rating della Banca sono stati rimossi dalla categoria “ Under Review with Negative Implications ”, in cui erano stati posti in data 2 aprile 2026.
Per ulteriori informazioni, si rinvia ai comunicati stampa di DBRS, pubblicati sul sito internet dell’agenzia, e nella sezione Investors > Debito > Rating del sito Internet del Gruppo.
Per quanto attiene gli strumenti obbligazionari emessi da BFF, si ricorda che le emissioni in essere al 30 giugno 2026 sono:
▶il prestito obbligazionario Additional Tier 1 emesso nel gennaio 2022 per un ammontare pari a 150 milioni di euro, a cui l’agenzia di rating Moody’s al momento dell’emissione ha attribuito un merito di credito pari a “B2(hyb)”. Al 30 giugno 2026, tale rating risulta essere pari a “B3(hyb)” in seguito al downgrade da parte di Moody’s in data 1° aprile 202619;
▶il prestito obbligazionario social unsecured senior preferred per un ammontare complessivo di 300 milioni di euro e con scadenza il 20 marzo 2029 e con rimborso anticipato a favore dell’ Issuer in data 20 marzo 2028 a un tasso fisso del 4.750% annuo, a cui l’agenzia di rating Moody’s al momento dell’emissione ha attribuito un merito di credito pari a “Ba2”. Al 30 giugno 2026, tale rating risulta essere pari a “Ba3” in seguito al downgrade da parte di Moody’s in data 1°
aprile 202620;
il prestito obbligazionario social unsecured senior preferred per un ammontare complessivo di 300 milioni di euro e con scadenza il 30 marzo 2028 e con rimborso anticipato a favore dell’ Issuer in data 30 marzo 2027 a un tasso fis -
so del 4.875% annuo, a cui al momento dell’emissione l’agenzia di rating Moody’s ha attribuito un merito di cre -
dito pari a “Ba2” e DBRS pari a “BB (high) ”. Al 30 giugno 2026 in virtù del ritiro dei rating di DBRS avvenuto in data 29 giugno 2026 come più sopra riportato, il rating dell’emissione risulta essere pari a “Ba3” da parte di Moody’s.
Per i rating ESG si rimanda alla relazione consolidata di Sostenibilità.Il Gruppo
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Andamento del titolo
Il titolo di BFF Bank (Codice ISIN: IT0005244402 – Ticker di Borsa Italiana: BFF) è quotato sul mercato Euronext Milan di Borsa Italiana dal 7 aprile 2017, industry “Finanza” e Super Sector “Servizi Finanziari”.
Il prezzo dell’azione BFF al 30 giugno 2026 era pari a 3,076 euro, con un decremento del 35% rispetto al prezzo di collocamento in IPO di 4,70 euro. Dalla quotazione al 30 giugno 2026, la Banca ha distribuito un totale di dividendi lordi pari a 4,39 euro per azione. Considerando anche i dividendi distribuiti, e assumendo il loro reinvestimento nel titolo BFF alla data di stacco della relativa cedola, il Total Return per gli azionisti al 30 giugno 2026 dal prezzo di collocamento in IPO è stato pari a 20%, rispetto a un Total Return dell’indice FTSE Italia All-Share pari al 253%. A partire dal 2 febbraio 2026, a seguito della comunicazione della Banca relativa, tra l’altro, alle iniziative di de-risking – che hanno portato ad accantonamenti a fronte di sentenze su azioni legali avviate per il recupero delle esposizioni creditizie di factoring pro-soluto verso debitori italiani – nonché del Provvedimento della Banca d’Italia del 29 marzo 2026, l’andamento del titolo ha registrato un marcato ridimensionamento. Tale dinamica ha avuto un riflesso negativo sul Total Return dell’esercizio 2026.
TOTAL RETURN DALL’IPO, CON DIVIDENDI REINVESTITI(*)
(*) Alla data del 30 giugno 2026 il titolo BFF fa parte, tra gli altri, dei seguenti indici FTSE: FTSE Italia All-Share Financials Index, FTSE Italia All-Share Financial Services Index, FTSE Italia All Share Mid Cap Index - Specialty Finance, FTSE Italia MIB Storico, FTSE Italia PIR PMI Index, FTSE Italia PIR PMI Cap Index (WI), Russell RAFI Global Small Cap Portfolio, FTSE RAFI All World 3000 Index – QSR, FTSE RAFI Developed Europe Mid Small Net Index, FTSE RAFI Developed Europe Mid Small Index – QSR, FTSE RAFI Developed Europe Mid Small Index, FTSE RAFI Developed ex US Mid Small 1500 Index, FTSE RAFI Developed ex US Mid Small 1500 Net Index, FTSE RAFI Developed Mid Small ex US 1500 Index – QSR, FTSE Shariah Exclusion List, FTSE Italy Small Cap Index - Specialty Finance, Universe ITAL Y Index. 120,35352,75BFF Indice FTSE Italia All-Share 5060708090100110120130140150160170180190200210220230240250260270280290300310320330340350360370380390400410420430440450460470480490500510
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29 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026BU Factoring & Lending - Principali KPI e Risultati Economici La BU Factoring & Lending effettua i propri impieghi e offre i propri servizi tra-
mite prodotti quali factoring pro-soluto, lending e gestione del credito verso enti della Pubblica Amministrazione e ospedali privati.
Attualmente, il Gruppo svolge queste attività in 9 paesi quali Italia, Croazia, Francia, Grecia, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Spagna.
Il portafoglio crediti è risultato pari a euro 5,5 miliardi al 30 giugno 2026, in calo del 5% rispetto al 31 dicembre 2025.
I volumi di crediti acquistati e erogati sono risultati in diminuzione, -17%, ri-
spetto allo stesso periodo dell’anno precedente, in buona parte dei Paesi a causa della riduzione degli acquisti e ad altre azioni volte ridurre la rischiosità del portafoglio.
30.06.2026 30.06.2025
Italia 1.748 2.263 Spagna 608 838 Polonia 612 586 Slovacchia 46 1 Portogallo 213 250 Grecia 115 132 Francia 160 129 Repubblica Ceca - 1 Totale 3.501 4.201 I DSO registrati da BFF sull’attività di factoring e gestione del credito per con -
to terzi, rispetto al 31 dicembre 2025, si sono ridotti in quasi tutti i paesi a cau-
sa della riduzione dei volumi d’acquisto e maggiori incassi ricevuti nel primo semestre 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.DSO – giorni (dati BFF, Acquisti e Gestione, Pubblico e Privato):
30.06.2026 30.06.2025
Italia 166 158 Spagna 88 91 Portogallo 88 132 Grecia 253 316 Francia 188 219 Slovacchia 638 1.094 Il fondo interessi di mora e il fondo relativo all’indennizzo forfettario per il re-
cupero del credito (c.d. “40 euro”) sono pari rispettivamente a euro 1.033 mi-
lioni ed euro 261 milioni. La tabella sotto riportata evidenzia anche le quote non ancora transitate a Conto Economico al 30 giugno 2026 ed al 30 giugno 2025.
€ mln 30.06.2026 30.06.2025 Fondo Interessi di Mora 1.033 1.060 Fondo Indennizzi forfettari 260 265 Fondo Interessi di Mora non transitato a conto economico 463 469 Fondo Indennizzi forfettari non transitato a conto economico 91 91 Yield lordo sui crediti verso la clientela % (al netto dei c.d. “40 euro”) 6,6% 6,8% I ricavi netti della BU Factoring & Lending pari a 77,2 milioni di euro si riducono del 29% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (108,9 milioni di euro), per effetto dell’implementazione di azioni, quali le retrocessioni, volte ad una riduzione della rischiosità del portafoglio. Gli altri oneri e proventi di gestione normalizzati, inclusi negli Altri Ricavi, in-
cludono gli impatti economici derivanti dall’indennizzo forfettario per il re -
cupero del credito (c.d. “40 euro”) che nel corso del primo semestre 2026 ha portato ad un impatto pari a 1,8 milioni di euro in riduzione rispetto agli 7,8 milioni di euro nel primo semestre del 2025, principalmente per via della ri-
duzione dei volumi.
€ mln (valori normalizzati) 30.06.2026 30.06.2025 Interessi Attivi 148,0 193,5 di cui forbice “riscadenziamenti/plusvalenze” (4,1) (8,4)
Altri Ricavi
(incluso altri oneri e proventi di gestione) 9,3 10,9 Totale ricavi 157,3 204,3 Totale ricavi netti 77,2 108,4Il Gruppo
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30 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026BU Securities Services - Principali KPI e Risultati Economici La BU Securities Services è la business unit che si occupa dei servizi di banca depositaria per i fondi di investimento e gli Enti Previdenziali e attività a essi collegate quali global custody , fund accounting e transfer agent, rivolgendosi a gestori, fondi pensioni, fondi comuni, fondi alternativi, banche e altre istitu -
zioni finanziarie (i.e. SIM), con un focus sul mercato domestico.
Nella prima metà del 2026 i Fund Services hanno registrato un aumento del -
le masse gestite rispetto alla fine del 2025 grazie alle azioni commerciali nell’ambito casse e fondi comuni chiusi.
Tuttavia, la crescita è stata limitata fino ad ora dalla mancata pubblicazione del Regolamento sugli Investimenti per le Casse di Previdenza che, tra le altre cose, introduce l’obbligo di dotarsi di una banca depositaria per gli Enti Previ -
denziali Privatizzati. Un ulteriore ambito di sviluppo è rappresentato dai Fon -
di Sanitari sempre più interessati ai servizi di banca depositaria, nonostante l’assenza di obblighi normativi, ma propensi a privilegiare un operatore ban -
cario, come BFF, focalizzato a efficientare la remunerazione della liquidità e alla gestione dei pagamenti. Nel settore della previdenza complementare BFF detiene il primo posto per quota di mercato in termini di numero di clienti fondi pensione serviti nelle attività di depositaria.
Tale leadership è consolidata grazie all’offerta di servizi a valore aggiunto, tra cui l’applicativo di reporting di portafogli, il Look Through ESG e, soprattutto, il servizio di calcolo del NAV. Quest’ultimo servizio rende BFF l’unico operatore a fornire questa prestazione non solo per i fondi pensione aperti, ma anche per i fondi negoziali e preesistenti, distinguendosi nel panorama nazionale per completezza e innovazione dell’offerta.
Lato Global Custody i buoni risultati registrati in termini di AuC nella prima metà del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025 sono frutto del consoli -
damento di iniziative strategiche volte: i) a un ulteriore ampliamento e mi -
glioramento dell’esperienza commerciale, ii) a un allargamento anche a nuovi operatori finanziari attraverso l’offerta dei servizi specialistici a valore aggiun -
to, oltre che alla proposizione di servizi di Issuing e Paying Agent , Account e Custodian Bank a favore della clientela Corporate anche estera e iii) a cogliere le opportunità derivanti anche dagli interventi normativi, a titolo di esempio SHID II, Emir Refit, ECMS, CSDR, Segnalazioni SFTR che da un lato hanno rappresentato un’opportunità per rafforzare sul mercato il ruolo di banca tra -
mitante e partner di riferimento nell’ambito della Global Custody , dall’altro hanno permesso di proporre nuovi prodotti e servizi a valore aggiunto.L’area Securities Services si mostra in crescita a livello commissionale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Gli Asset under Deposit (AuD) della Banca Depositaria sono stati pari a 87,9 miliardi di euro in rialzo del 14% rispetto al 30 giugno 2025. Gli Asset under Custody (AuC) di Global Custody sono risultati pari a 146 miliardi di euro in rialzo del 3% rispetto al 30 giugno 2026.
Il saldo dei depositi della clientela mostra, invece, una riduzione del -19% ri -
spetto allo stesso periodo dello scorso anno, e del 9% rispetto al 30 giugno 2025.
30.06.2026 30.06.2025
Banca Depositaria (AuD, €mln) 87.863 77.243 Global Custody (AuC, €mln) 145.757 141.003 Depositi - Saldo Finale (€mln) 3.519 4.362 Le commissioni Nette normalizzate aumentano del 15% per via dell’aumento dei volumi.
€mln (valori normalizzati) 30.06.2026 30.06.2025 Commissioni nette 15,3 13,3
Altri Ricavi
(incluso altri oneri e proventi di gestione) 3,0 0,1 Totale ricavi 18,3 13,4 Utile ante imposte 9,0 5,1Il Gruppo
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31 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026BU Payments - Principali KPI e Risultati Economici La BU Payments è la business unit che si occupa delle attività di tramitazione pagamenti, pagamenti corporate, assegni ed effetti, ha come clienti banche, Istituti di Pagamento, IMEL, corporate medio-grandi e clienti istituzionali.
L’attività è concentrata su clientela prevalentemente domestica. La BU Pay -
ments supporta la gestione del Fondo di Garanzia per le PMI dello Stato, in collaborazione con la mandante MCC Banca del Mezzogiorno.
BFF, in qualità di primo operatore indipendente in Italia nell’ambito di servizi di tramitazione dedicati a PSP ( Payment Service Providers : Banche, IMEL, Isti -
tuti di Pagamento) e nei servizi di incassi e pagamenti specializzati per large corporate e Pubblica Amministrazione, detiene una quota di mercato per nu -
mero di pagamenti gestiti in ambito nazionale di circa il 20%.
BFF sta beneficiando di un mercato dei pagamenti in crescita, grazie alla pro -
gressiva digitalizzazione degli strumenti di pagamento.
L’irrobustimento della struttura operativa sta consentendo a BFF di miglio -
rare anche il proprio ruolo di banca di servizio, vista anche l’acquisizione di nuova clientela e la prospettiva di incremento atteso dei volumi per i prossimi anni. Si segnala, inoltre, che contratto ICT con Nexi fino al 2032 e l’accordo con Nexi ed EquensWorldline per la tramitazione domestica, assicurano a BFF la proprietà intellettuale di applicativi critici. La flessione strutturale de -
gli strumenti di pagamento tradizionali e domestici (assegni circolari, effetti CIT, RIBA, MAV ecc.), le attività per la cessione di BI-COMP da parte di Banca d’Italia ed il cambiamento infrastrutturale in corso di Bancomat, potranno favorire BFF nell’acquisizione di nuove banche clienti, che ragionevolmente non troveranno più conveniente gestire in proprio questo perimetro di ope -
razioni.
Parallelamente BFF sta focalizzando l’attenzione anche nella ricerca di solu -
zioni innovative, volte ad aumentare la propria base di clientela e all’amplia -
mento e all’ottimizzazione del portafoglio servizi.
In ultima analisi, si conferma il trend positivo degli scorsi anni per il merca -
to dei pagamenti, che continua a registrare gli effetti dell’evoluzione e della digitalizzazione a livello di sistema, dell’aggregazione bancaria e della mag -
giore competitività di nuovi operatori entrati in questo segmento per effetto delle politiche del settore da parte delle Autorità europee.
La presenza sul mercato dei pagamenti di questi nuovi operatori (Istituti di Pagamento, IMEL, TPP e Fintech) rappresenta un catalizzatore positivo di crescita del comparto, dove BFF ha saputo posizionarsi in modo autorevole e robusto, sviluppando specifici servizi a supporto degli obblighi regolamentari imposti dalle normative, consentendo di continuare a crescere nel settore di elezione dei servizi di intermediazione e di regolamento. L’obbligatorietà per i PSP di inviare e ricevere pagamenti istantanei e la re -
visione in atto della Direttiva sui Pagamenti (PSD) stanno concretizzando le auspicate previsioni di crescita del comparto, prospettando ulteriori e nuove opportunità di mercato anche in un futuro prossimo stimolando BFF nel se -
gno dell’innovazione, dell’efficientamento dei processi e nella gestione otti -
mizzata dei rischi.
L’area Payments si mostra in lieve calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il numero delle transazioni si è attestato a 435 milioni, in calo del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il saldo dei depositi, pari 2.405 milioni di euro, si è ridotto si è ridotto del 15% rispetto al 30 giugno del 2025 e dell’11% rispetto al 31 dicembre 2025.
30.06.2026 30.06.2025
Depositi - Saldo Finale (€mln) 2.405 2.804 Il livello di Commissioni Nette è stato superiore rispetto al 30 giugno 2025 e pari a 29,0 milioni di euro.
€ mln (valori normalizzati) 30.06.2026 30.06.2025 Transazioni (n° oper. € mln) 435 450 Commissioni nette 29,0 27,7
Altri Ricavi
(incluso altri oneri e proventi di gestione) 5,3 5,2 Totale ricavi 34,3 32,9 Utile ante imposte 18,4 18,9Il Gruppo
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32
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Costi operativi
Il Gruppo ha continuato a mantenere un forte focus sul controllo dei costi e a migliorare, laddove possibile, la propria efficienza operativa registran -
do un cost/income ratio pari al 51% nel primo semestre 2026, in aumento rispetto al 48% nel primo semestre del 2025, principalmente per via della riduzione dei ricavi della BU F&L derivante da una diminuzione nei volumi di acquisti e di altre azioni, quali le retrocessioni, volte ridurre la rischiosità del portafoglio.
COST/INCOME RATIO
Giugno 202699,694,751% 48%
Giugno 2025
Giugno 2026 Giugno 2025 Factoring & Landing (27,8) (24,3) Payments (18,9) (17,8) Securities Services (12,0) (11,5) Corporate (40,9) (41,2) Totale (99,6) (94,7)Informazioni sugli obiettivi e sulle politiche del Gruppo in materia di assunzione, gestione e copertura dei rischi Gestione dei rischi e rispondenza alla normativa sulla vigilanza prudenziale La normativa sulla vigilanza prudenziale è principalmente regolata dalle Cir -
colari della Banca d’Italia n. 285 “Disposizioni di vigilanza per le banche”, e n. 286 “Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni prudenziali per le banche e le società di intermediazione mobiliare”, entrambe del 17 dicembre 2013, che recepiscono la disciplina armonizzata per le banche e per le impre -
se di investimento, contenuta nel regolamento comunitario CRR ( Capital Re -
quirement Regulation ) e nella direttiva europea CRD IV ( Capital Requirement Directive ), del 26 giugno 2013 e successivamente aggiornati.
Tali normative si riferiscono agli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (c.d. framework Basilea 3), la cui attuazione, ai sensi del Testo Unico Bancario, è di competenza della Banca d’Italia, e definiscono le modalità con cui sono state esercitate le discrezionalità attribuite dalla disci -
plina comunitaria alle autorità nazionali.
Le circolari citate delineano un quadro normativo compiuto, organico, razio -
nale e integrato con le disposizioni comunitarie di diretta applicazione, che si completa con l’emanazione delle misure di esecuzione, contenute in norme tecniche di regolamentazione e di attuazione ( Regulatory Technical Standard e Implementing Technical Standard ), adottate dalla Commissione europea su proposta dell’Autorità Bancaria Europea (EBA).
La regolamentazione in essere al 30 giugno 2026 si basa su tre pilastri.
1° Pilastro – L’adeguatezza patrimoniale a fronte dei rischi tipici dell’attività finanziaria Sotto il profilo gestionale, l’assorbimento dei rischi è calcolato attraverso l’u -
tilizzo di diverse metodologie:
▶rischio di credito, attraverso la metodologia “Standardizzata”;
▶rischio di controparte, attraverso la metodologia dell’Esposizione originaria”;
▶rischio operativo, attraverso la metodologia “Componente dell’indicatore di attività - Business Indicator Component (BIC)”;
▶rischio di mercato, attraverso la metodologia “Standardizzata”.2° Pilastro – Il Resoconto ICAAP/ILAAP In ottemperanza alle disposizioni di vigilanza prudenziale, e al fine di consen -
tire all’Autorità di Vigilanza di svolgere una valutazione documentata e com -
pleta delle caratteristiche qualitative fondamentali del processo di pianifica -
zione patrimoniale, finanziaria, dell’esposizione ai rischi e della conseguente determinazione del capitale interno complessivo e delle opportune riserve di liquidità, la Banca, in qualità di Capogruppo del Gruppo Bancario, predispone il “Resoconto ICAAP/ILAAP” sul processo interno di determinazione dell’ade -
guatezza patrimoniale e dell’adeguatezza del sistema di governo e di gestio -
ne del rischio di liquidità.
3° Pilastro – L’informativa al pubblico Secondo quanto stabilito dal Regolamento CRR, le banche pubblicano le informazioni richieste almeno su base annua e, con cadenza semestrale, le Metriche Principali. Spetta agli stessi enti creditizi valutare la necessità di fornire con maggior frequenza le informazioni richieste, alla luce delle ca -
ratteristiche rilevanti dell’attività in essere e di elementi suscettibili di rapidi cambiamenti. Le linee guida indicano un contenuto minimo coerente con la rilevanza dell’ente segnalante, con particolare riferimento ai requisiti di ca -
pitale, composizione e adeguatezza patrimoniale, leverage ratio , esposizio -
ne ai rischi e caratteristiche generali dei sistemi preposti all’identificazione, alla misurazione e alla gestione di tali rischi. A questo scopo, il Consiglio di Amministrazione di BFF Bank ha approvato una procedura dedicata, deno -
minata “Procedura per l’Informativa al Pubblico (III Pilastro)”. La procedura prevede che l’Informativa al Pubblico debba essere: approvata dal Consiglio di Amministrazione prima della sua diffusione; pubblicata sul sito internet www.bffgroup.com (Sezione: https://investor.bff.com/it/pillar-iii in lingua ita -
liana e https://investor.bff.com/en/pillar-iii in lingua inglese) almeno una volta all’anno e semestralmente per quanto riguarda le Metriche Principali, entro i termini previsti per la pubblicazione del bilancio e, quindi, entro trenta gior -
ni dalla data di approvazione del bilancio da parte dell’Assemblea dei soci.
Si segnala inoltre che, in riferimento a quanto disposto dalla Circolare Ban -
ca d’Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti, il Gruppo pubblica sul sito bff.com l’informativa al pubblico “stato per stato” ( country by country reporting ) entro i termini previsti per la pubblicazione del bilancio e che contiene informazioni inerenti alle attività svolte, al fatturato, nonché al numero dei dipendenti, nei vari Paesi in cui il Gruppo opera.
Le informazioni da rendere pubbliche sono definite dall’Allegato A, della par -
te prima, Titolo III, Capitolo 2 della citata Circolare.Il Gruppo
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33 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Informativa inerente al Calendar Provisioning e al Past Due La normativa in questione prevede che siano sottoposti al “ calendar provisioning ” i crediti erogati e classificati deteriorati successivamente al 26 aprile 2019. Le esposizioni erogate in data anteriore, e successivamente classificate NPE, non saranno soggette alle disposizioni contenute nella modifica al Regolamento n. 575 (CRR). Tale aggiornamento prevede che le banche mantengano un adeguato livello di provision , deducendo dal proprio CET 1 l’eventuale differenza positiva tra accantonamenti prudenziali (individuati ponderando il valore lordo delle NPE garantite e non garantite per determi -
nate percentuali) e i fondi rettificativi e altri elementi patrimoniali (accantonamenti di bilancio, prudent valuation , altre deduzioni di CET1).
Tale norma si basa sul principio che la definizione prudenziale di default (i.e. past due , inadempienze probabili e sofferen -
ze) sia effettivamente significativa di uno stato di deterioramento della qualità creditizia dell’esposizione, non preveden -
do alcuna discrezionalità e non garantendo che talune fattispecie non rappresentative di un peggioramento del rischio di credito (come per la maggior parte delle esposizioni del Gruppo) siano trattate in maniera differente.
Al 30 giugno 2026 l’impatto a CET1 derivante dall’applicazione del calendar provisioning , calcolato sulle singole esposi -
zioni del debitore, risulta pari a circa 140,8 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2025 quando risultava pari a circa 51,2 milioni di euro. Si ricorda che la recente Q&A (2026-7753 del 3 luglio 2026) dell’EBA ha fornito una più restrittiva inter -
pretazione delle regole di conteggio del calendario previsto dal c.d. “ prudential backstop ” di cui all’art. 47, punto c, del Regolamento (UE) 575/2013 (“CRR”). In ragione di detta interpretazione, gli impatti a calendar provisioning relativi alla riclassificazione operata dalla Banca al 30 giugno 2024, che erano attesi nel terzo trimestre 2026, sono stati anticipati al secondo trimestre 2026, con impatto significativo sui capital ratio .
In merito alla classificazione a NPE, si rammenta che la Banca d’Italia, il 27 giugno 2019, ha introdotto talune modifiche alla Circolare n. 272, riguardanti la qualità del credito e la disciplina sulla nuova definizione di default e il 14 agosto 2020 ha pubblicato la propria nota recante gli orientamenti dell’Organo di Vigilanza sull’applicazione del Regolamento Delega -
to (UE) n. 171/2018 sulla soglia di rilevanza delle obbligazioni creditizie in arretrato ai sensi dell’art. 178, par. 2, lettera d) CRR (RD) e, più in generale, sull’applicazione della disciplina del RD. Detta nota di chiarificazione è stata poi emendata il 15 ottobre 2020, il 15 febbraio 2021 e il 23 settembre 2022. Inoltre, in data 10 dicembre 2025, la Banca Centrale Europea ha pubblicato i propri orientamenti sull’approccio di vigilanza delle Autorità Nazionali Competenti alla copertura delle esposizioni deteriorate detenute da soggetti vigilati meno significativi. Detti Orientamenti mirano a uniformare il tratta -
mento prudenziale – tra banche significative e meno significative – delle esposizioni deteriorate sorte prima del 26 aprile 2019 e sino ad oggi escluse dai meccanismi di deduzione dal capitale del calendar provisioning .
In linea con la disclosure fornita nei bilanci relativi agli esercizi precedenti, si rammenta che la classificazione delle attività deteriorate segue la definizione prudenziale di default (i.e. past due , inadempienze probabili e sofferenze), a prescindere dalla rappresentazione di un rischio di credito collegato. Pertanto, con riferimento alle esposizioni verso enti pubblici classificati a default per effetto di ritardati pagamenti, possono verificarsi rilevanti disallineamenti tra dati contabili, pru -
denziali ed effettive prospettive di incasso della Banca.Monitoraggio e presidio della Liquidità Pur in considerazione dell’attuale contesto macroeconomico, caratterizzato dalle tensioni derivanti dal conflitto Rus -
sia-Ucraina e in genere da diffuse criticità a livello internazionale tra cui si può annoverare anche la “guerra dei dazi” in -
trapresa dall’amministrazione statunitense, il Gruppo ha sempre potuto contare su un livello di liquidità adeguato, rispet -
tando ampiamente i requisiti regolamentari e posizionandosi su valori superiori rispetto ai livelli interni degli indicatori segnaletici (LCR, NSFR).
Il Gruppo adotta solidi presìdi di monitoraggio e governo della posizione di liquidità. In particolare, (i) effettua, qualora ritenuto necessario, analisi di stress più frequenti e più dettagliate, con impatti crescenti e variabili, (ii) mantiene un’im -
portante quota di asset liberamente disponibili per far fronte a impreviste esigenze di liquidità, verificandone il livello di adeguatezza rispetto ai flussi di cassa futuri, (iii) monitora i mercati , (iv) monitora gli scostamenti sui trend di incasso dei debitori, in particolare della Pubblica Amministrazione.
In tale contesto, anche attraverso il monitoraggio di indicatori gestionali, non si sono rilevate particolari tensioni di liqui -
dità, grazie alla capacità del Gruppo di far fronte a potenziali situazioni di stress , derivante dalla sua struttura di funding e alle leve azionabili in caso di necessità.
Inoltre, il Gruppo aggiorna almeno annualmente il Contingency Funding Plan (c.d. “CFP”), che viene approvato dal Con -
siglio di Amministrazione di BFF Bank e recepito dalle Controllate. Il documento è stato aggiornato nel mese di febbraio 2026. Tale documento illustra gli indicatori e le relative soglie al fine di attivare le opportune azioni di intervento e i pro -
cessi di escalation e decision , con lo scopo di prevenire e gestire un’eventuale situazione di crisi di liquidità.Il Gruppo
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34 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Informativa inerente al presupposto della continuità aziendale Come richiesto dallo IAS 1 e dalle indicazioni contenute nel Documento n.
2 del 6 febbraio 2009 emanato congiuntamente da Banca d’Italia, Consob e ISVAP , il Consiglio di Amministrazione ha effettuato un’approfondita valuta -
zione in merito all’adeguatezza del presupposto della continuità aziendale.
Sulla base delle analisi svolte e delle informazioni disponibili alla data di ap-
provazione della presente Relazione finanziaria consolidata semestrale, gli Amministratori hanno ritenuto appropriato predisporre il bilancio consolida -
to semestrale abbreviato nel presupposto della continuità aziendale.
La valutazione degli Amministratori è stata svolta tenendo presenti, inter alia, le circostanze di seguito riportate:
▶il procedimento ispettivo avviato dalla Banca d’Italia in data 4 dicembre 2025, nel cui ambito l’Autorità di Vigilanza ha adottato, in data 28 marzo 2026, il Provvedimento n. 670024, disponendo la nomina del prof. avv.
Raffaele Lener e del dott. Francesco Fioretto quali Commissari in tempo-
raneo affiancamento al Consiglio di Amministrazione al fine di supportare il rafforzamento del quadro operativo, contabile e dei sistemi di controllo interno del Gruppo. L’ispezione si è successivamente conclusa il 29 maggio 2026 con giudizio complessivo “sfavorevole” e il relativo rapporto ispettivo (di seguito il “Rapporto”) è stato ricevuto dalla Banca in data 14 luglio 2026.
Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato semestrale ab-
breviato, la misura di affiancamento commissariale permane in essere a supporto del percorso di rafforzamento intrapreso dal Gruppo. Il Rapporto contiene, in linea con il Provvedimento, rilievi afferenti al governo socie-
tario, al processo contabile, al comparto creditizio, all’organizzazione e ai controlli interni; con riferimento a tali aree, il Gruppo ha già definito alcune azioni di rimedio e rafforzamento, attualmente in fase di progressiva imple-
mentazione, mentre ulteriori puntuali iniziative sono in corso di definizione;
▶l’evoluzione del quadro normativo e regolamentare applicabile al Gruppo e, in particolare, gli effetti derivanti dall’interpretazione fornita dall’EBA mediante la Single Rulebook Q&A n. 2026_7753 del 3 luglio 2026 (di segui -
to “Q&A) in materia di applicazione dell’art. 47c del Regolamento (UE) n.
575/2013 (“CRR”), che ha determinato un’anticipazione della manifesta -
zione temporale degli effetti del c.d. calendar provisioning di un trimestre.
In tale contesto, la valutazione della continuità aziendale deve tener conto che, rispetto alle stime formulate nei mesi precedenti, che prevedevano un possibile shortfall a partire dal 2028, al 30 giugno 2026 è emerso, come con -
seguenza dell’applicazione dell’interpretazione prevista dalle Q&A , uno shor -
tfall di capitale che riguarda il Total Capital , contenuto nei limiti del Capital Conservation Buffer ; non risultano, invece, shortfall sul Common Equity Tier 1 e il Tier1. Come successivamente descritto il 28 luglio 2026 il Gruppo ha pro-
ceduto alla vendita e al contestuale riacquisto di una parte del portafoglio titoli HTC generando una plusvalenza che ha coperto lo shortfall al 30 giugno 2026 (di seguito la “Operazione sui Titoli”). Risulta, invece, confermato che, nell’esercizio 2028, in assenza di iniziative esterne, sulla base delle proiezioni attese, sono stati stimati shortfall prospettici patrimoniali principalmente a causa della progressiva applicazione del c.d. calendar provisioning applica -
to ai crediti classificati a past due con data di decorrenza 31 dicembre 2025. Con riferimento agli indicatori di liquidità, si conferma il rispetto dei requisiti normativi sia al 30 giugno 2026 sia nell’orizzonte temporale 2026-2028.
Pertanto, esistono incertezze significative in merito alla capacità del Gruppo di continuare la propria esistenza operativa a partire dal 2028, in assenza di iniziative esterne come di seguito illustrate.
Come già riportato a partire dal bilancio al 31 dicembre 2025, quanto precede ha reso necessario, in conformità alla normativa applicabile, l’attivazione del c.d. Recovery Plan e la definizione di un Piano di Conservazione del Capitale, approvati dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 30 aprile 2026 e contestualmente inviati alla Banca d’Italia. Il Piano di Conservazione del Ca-
pitale è stato poi aggiornato il 9 luglio 2026 e una successiva versione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione il 5 agosto 2026. Tale Piano de -
scrive la situazione patrimoniale attuale e prospettica del Gruppo, gli impatti derivanti dagli sviluppi regolamentari intervenuti nel corso del 2026, il percor -
so di progressivo riallineamento ai requisiti prudenziali applicabili e le azioni individuate dal management per il rafforzamento della posizione patrimonia -
le e regolamentare del Gruppo, unitamente ai relativi presidi di governance, monitoraggio e rendicontazione nei confronti dell’Autorità di Vigilanza.
In applicazione di quanto precede, il Gruppo ha predisposto specifiche analisi forward looking dell’evoluzione della posizione patrimoniale ed economica e della posizione di liquidità del Gruppo per gli esercizi 2026-2028, che incorpo -
rano alcune iniziative ritenute mitiganti applicate su un orizzonte temporale in arco piano (le “Proiezioni 2026-2028”).
Con riferimento agli esercizi dal 2026 al 2028, è stato individuato uno sce -
nario c.d. “baseline”, aggiornato sulla base delle informazioni disponibili alla data di predisposizione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato, che si basa sull’assunzione di continuità dell’attuale modello di business del Gruppo, ipotizzando una riduzione controllata dei crediti nel segmento Factoring & Lending e di una significativa contrazione dei volumi riconducibili a taluni debitori operanti nell’ambito del prodotto polacco Fac -
toring Like Product (di seguito, le “Iniziative Baseline”). Tenuto conto di tali iniziative, nonché dell’Operazione sui Titoli, il Gruppo prevede la preserva-
zione dei livelli di redditività e dei capital requirements fino all’esercizio 2027.
Per prevenire i suddetti rischi per il 2028, sono stati pertanto predisposti sce-
nari alternativi – anche con il supporto di primari advisor s. In tale contesto, il Gruppo ha identificato talune iniziative esterne volte alla valorizzazione di specifici portafogli (e.g. cartolarizzazioni) o assets , eventualmente accompa-
gnati dall’utilizzo di nuove modalità operative nel settore del factoring (di se-
guito, assieme alle I niziative Baseline , le “Misure di Intervento ”).
Nell’ambito di tali Misure d’Intervento, l’Operazione sui Titoli ha riguardato la vendita e contestuale riacquisto in un portafoglio di Titoli di Stato italiani clas-
sificati nel Business Model Hold to Collect (“HTC”) per un valore nominale pari a circa Euro 3,1 miliardi, generando una plusvalenza ante imposte pari a circa Euro 62 milioni (come descritta in dettaglio nel paragrafo “Eventi successivi alla chiusura del periodo”).Tra le ulteriori Misure di Intervento identificate rientra, inoltre, un'operazione di cartolarizzazione di crediti attualmente ancora in corso di analisi e rispet -
to alla quale è in itinere, con l’assistenza di due primari advisor finanziari, un processo di selezione dei possibili investitori. Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato risultano completate le attività preliminari di analisi strategica e l'individuazione di portafoglio po-
tenzialmente oggetto della transazione, che rimane comunque soggetto a definizione in seguito alle attività di confronto con i possibili investitori. Pro-
seguono, altresì, la predisposizione delle altre attività di preparazione 34e le interlocuzioni con tali potenziali investitori.
Si contempla, inoltre, la possibilità di ricorrere, ove le condizioni anche di mercato lo consentano, all’emissione di strumenti subordinati computabili nel Tier 2, quale ulteriore leva di rafforzamento della posizione patrimoniale del Gruppo: in tal senso, il Consiglio di Amministrazione della Banca ha deli -
berato in data 5 agosto 2026 il rinnovo del Programma EMTN, presupposto per consentire alla Banca di accedere rapidamente al mercato.
Nel medesimo contesto, il Consiglio di Amministrazione ha altresì avviato, avvalendosi del supporto di financial advisors , la ricerca di uno o più partner finanziari e strategici. A tale riguardo, la Banca ha ricevuto manifestazioni di interesse preliminari e non vincolanti da parte di operatori nazionali e inter -
nazionali e ha avviato i conseguenti approfondimenti finalizzati a valutare la fattibilità, la struttura e la potenziale convenienza di possibili operazioni stra-
tegiche, nell’interesse della Banca e dei propri stakeholder.
Altre Misure di Intervento – in particolare relativa alla valorizzazione di attivi – sono in fase preliminare di analisi.
*** Nell’ambito di tali evoluzioni, in data 5 agosto, il Consiglio di Amministrazio-
ne ha analizzato le Misure di Intervento riportate nel Piano di Conservazio -
ne del Capitale approvato in pari data, ritenendole adeguate ad assicurare il rispetto dei requisiti prudenziali previsti dalla normativa applicabile (CRR e CRD) e risolvere gli shortfall attesi nell’esercizio 2028. Tali scenari alternati-
vi saranno ulteriormente aggiornati e sviluppati nell’ambito del processo di predisposizione e approvazione del venturo Piano Strategico. Utilizzando le Misure di Intervento, il Gruppo prevede il rispetto dei capital requirements an-
che in un orizzonte più esteso rispetto ai 24 mesi dalla data di riferimento del bilancio in oggetto.
Per quanto concerne la fattibilità e l’efficacia delle Misure di Intervento in ri-
sposta agli eventi o alle condizioni che pongono incertezze in merito all’esi-
stenza del presupposto del going concern , si ritiene che l’iniziativa di breve termine basata su una crescita più moderata rispetto agli anni precedenti dei volumi di nuovo business del segmento Factoring & Lending per l’Italia e per la Spagna, nonché la significativa contrazione dei volumi riconducibili a taluni debitori operanti nell’ambito del prodotto polacco Factoring Like Product, ri-
sulti realizzabile, in quanto rientra nel perimetro di diretto controllo del Grup -
po. L’andamento dei volumi di tali prodotti nel corso del primo semestre del 2026 conferma questa aspettativa.Il Gruppo
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del Dirigente Preposto Relazione della Società di Revisione
35 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Diversamente, la realizzazione delle altre Misure di Intervento è condiziona -
ta da fattori esterni e da tempistiche di esecuzione articolate e con diversi profili di complessità. Ciò detto, gli Amministratori ritengono che il numero e la natura di iniziative a disposizione del Consiglio di Amministrazione per il rafforzamento patrimoniale, utilizzabili anche in combinazione tra di loro, possa ridurre il rischio legato all’esecuzione di tali misure.
Inoltre, gli Amministratori ritengono ragionevole il raggiungimento degli obiettivi previsti dalle Proiezioni 26-28, anche in considerazione di fattori mi -
tiganti che evidenziano la qualità e le capacità del Gruppo di far fronte all’at -
tuale contesto, anche alla luce dei dati economici relativi al primo semestre 2026, che dimostrano, al netto delle relative poste straordinarie, la capacità industriale del Gruppo di generare reddito tramite lo svolgimento della pro -
pria attività tipica.
Pertanto, pur considerando la significativa incertezza connessa al rischio di esecuzione di una o più delle Misure di Intervento nei tempi e nei modi previ -
sti nelle Proiezioni 26-28, gli Amministratori ritengono, alla luce delle consi -
derazioni sopra descritte e nonostante il contesto nel quale si trova il Gruppo, che quest’ultimo continuerà ad operare come un’entità in funzionamento in un futuro prevedibile ed hanno, quindi, predisposto il presente bilancio con -
solidato semestrale abbreviato nel presupposto della continuità aziendale.Controlli interni Il Gruppo BFF ha adottato un sistema di governo e controllo interno articolato secondo un modello di presidio su più livelli. Tale sistema è volto a supportare l’identificazione, la misurazione, il monitoraggio e il controllo dei principali rischi connessi all’attività del Gruppo, fermo restando che le risultanze degli accertamenti ispettivi condotti dalla Banca d’Italia, ricevute nel mese di luglio 2026, hanno evidenziato significative aree di miglioramento negli assetti di governo e controllo, nei processi amministrativo-contabili, nei controlli di li -
nea e nei presidi di gestione del rischio di credito.
Le evidenze formulate dall’Autorità sono oggetto di specifiche iniziative di rafforzamento e di interventi correttivi, nell’ambito del più ampio percorso di rimedio avviato dalla Banca.
In tale contesto, l’assetto organizzativo del sistema dei controlli interni del Gruppo è articolato come segue:
▶i controlli di primo livello, o controlli di linea, sono svolti dalle strutture operative e sono finalizzati al presidio del corretto svolgimento delle atti -
vità e dei processi di competenza;
▶i controlli di secondo livello sono affidati alle Funzioni Risk Management e Compliance & AML , distinte dalle strutture operative, che concorrono al presidio dei rischi aziendali e del rischio di non conformità;
▶i controlli di terzo livello sono svolti dalla Funzione Internal Audit di Grup -
po, cui compete la revisione indipendente del sistema dei controlli interni.
FUNZIONI DI CONTROLLO
Risk Management
Nell’ambito dei controlli di secondo livello, la funzione presidia la definizio -
ne e il monitoraggio dei sistemi di misurazione e controllo dei rischi, coor -
dinandosi con le strutture aziendali interessate; presiede alla realizzazione del processo interno di determinazione dell’adeguatezza patrimoniale e dell’adeguatezza del sistema di governo e di gestione del rischio di liquidità (“ICAAP/ILAAP”); contribuisce alla definizione delle metodologie di misu -
razione e controllo dei rischi; supporta gli Organi Aziendali nella definizione del Risk Appetite Framework (“RAF”); presidia il monitoraggio del rispetto dei limiti assegnati alle varie funzioni operative e della coerenza dell’ope -
ratività delle singole aree del Gruppo con gli obiettivi di rischio-rendimento assegnati.
In particolare, nel corso del 2025 e del primo semestre 2026, il RAF è stato aggiornato principalmente al fine di: (i) rivedere la metodologia per la ca -
librazione delle soglie degli indicatori di rischio con conseguente ulteriore revisione/rafforzamento del processo di escalation; (ii) rafforzare il sistema di indicatori con l’inclusione di Indicatori di Monitoraggio per garantire una misurazione più ampia e tempestiva dei diversi profili di rischio; (iii) aggior -
nare le soglie relative all’adeguatezza patrimoniale complessiva al fine di garantire il pieno allineamento tra il RAF, la capital decision ricevuta in data 30 ottobre 2025, la Politica in materia di distribuzione dei dividendi appro -
vata dal Consiglio di Amministrazione del 2 novembre 2025 e ulteriori indi -
cazioni espresse nel provvedimento conclusivo del procedimento ammini -
strativo relativo alla rimozione delle misure restrittive.
Inoltre, durante il primo semestre dell’anno, la Funzione ha aggiornato le so -
glie e le metriche di gestione dei rischi in linea con le previsioni strategiche del Gruppo, rivisto il Contingency Funding Plan e il Recovery Plan , oltre che con -
tribuito e partecipato attivamente alle attività previste dalla pianificazione formulata in ambito ESG. La Funzione ha altresì contribuito all’elaborazione di analisi e proiezioni dei profili di liquidità, capitale e sostenibilità delle po -
tenziali iniziative strategiche del Gruppo. Infine, ha provveduto a sviluppare specifiche attività e ad aggiornare il proprio framework in ambito di risoluzio -
ne, in coerenza con le richieste pervenute da Banca d’Italia.
Compliance e Anti Money Laundering (AML) La Funzione sovraintende, secondo un approccio risk-based , alla gestione del rischio di non conformità alle norme, con riguardo a tutte le attività rientranti nel perimetro normativo di riferimento per la Banca e per il Gruppo – anche per il tramite dei propri referenti/funzioni locali presso le controllate e/o suc -
cursali – valutando nel continuo che i processi e le procedure interne adotta -
te siano adeguati a prevenire tale rischio; la funzione ha, inoltre, il compito di prevenire e di contrastare la realizzazione di operazioni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, individuando altresì nel continuo le norme ap -
plicabili in tale ambito.
La Funzione Compliance della Capogruppo svolge attività di supervisione e coordinamento in relazione alle omologhe Funzioni delle controllate e/o succursali garantendo un’interpretazione uniforme e coerente dei principi di Gruppo derivanti dagli obblighi normativi applicabili. Si relaziona pertan -
to con le controllate e/o succursali per assicurare che queste adottino un ap -
proccio allineato alle disposizioni normative e ai valori aziendali condivisi in ambito di sostenibilità. Il piano di remediation definito nel febbraio 2025 in risposta ad un accertamento tematico in ambito antiriciclaggio della Banca d’Italia con riguardo al monitoraggio transazionale della clientela è stato completato, non vi sono tematiche di rilievo ancora aperte. Nel corso del 2025 la Funzione Compliance & AML è stata interessata da alcuni interven -
ti di natura organizzativa quali (i) l’ingresso di un nuovo responsabile della Funzione che vanta una ultraventennale esperienza in ambito compliance e antiriciclaggio e in ultimo (ii) il rafforzamento dell’organico di due unità nel team AML e di una nel team Compliance ed in ultimo (iii) alcune innovazio -
ni IT e di processo quali, tra le altre, la piattaforma Netech per l’adeguata verifica della clientela, l’adozione di alcuni KPI per il monitoraggio dei prin -
cipali rischi di compliance ed riciclaggio e la revisione della reportistica per gli Organi Sociali. Il Gruppo
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Funzione Internal Audit
Le attività di revisione interna sono svolte dalla funzione Internal Audit di Gruppo con riporto gerarchico e funzionale al Consiglio di Amministrazione.
La funzione Internal Audit effettua controlli indipendenti, per la Capogruppo, le succursali estere e le altre società del Gruppo con cui sono in essere contrat -
ti di servicing, nell’ambito dei quali è regolamentata l’erogazione del servizio di audit. Altresì, la Funzione Internal Audit di Capogruppo esercita direzione e coordinamento nei confronti della funzione di Internal Audit della controllata BFF Polska S.A. che riporta funzionalmente al Responsabile della funzione di Capogruppo. Il Group Internal Audit Charter approvato dal Consiglio di Am -
ministrazione specifica che la funzione Internal Audit , in un’ottica di controlli di terzo livello, valuta la complessiva funzionalità del sistema dei controlli in -
terni, portando all’attenzione degli Organi aziendali i possibili miglioramenti.
Il Responsabile della Funzione Internal Audit è dotato della necessaria auto -
nomia e indipendenza dalle strutture operative, in conformità alla normativa della Banca d’Italia in tema di Controlli Interni, al Codice di Autodisciplina e alla regolamentazione interna.
La funzione Internal Audit ha svolto, nel corso del primo semestre 2026, le attività di verifica in coerenza con il Piano di audit 2026, redatto secondo una logica risk based , approvato dal Consiglio di Amministrazione nel mese di gennaio 2026, svolgendo altresì l’attività di follow-up dei rilievi emessi e rendendo conto trimestralmente dell’attività svolta agli Organi di governo e di controllo della Banca, attraverso il Tableau de bord .
In particolare, l’attività è stata svolta sulle strutture della Capogruppo, sulle succursali estere, sulla controllata BFF Finance Iberia, su BFF Polska e sulle sue controllate. In tale ambito, nel corso del semestre la funzione ha svolto le verifiche previste dalle normative applicabili all’attività del Gruppo, tra cui quelle afferenti alle politiche di remunerazione e incentivazione e ai processi ICAAP e ILAAP . La funzione ha altresì redatto la reportistica obbligatoria pre -
vista dalla normativa bancaria rappresentata dalla “Relazione annuale della funzione Internal Audit - Valutazione del Sistema dei Controlli Interni ” e dalla “Relazione sulle funzioni essenziali o importanti esternalizzate” (c.d. FEI).AL TRE FUNZIONI E ORGANI DEPUTATE AI CONTROLLI Nell’ambito delle previsioni e dei termini di legge, lo Staff del Dirigente Pre -
posto valuta l’efficacia del presidio fornito dal Sistema dei Controlli Interni sui Rischi sul Financial Reporting . In particolare, svolge un’attività di verifica e di monitoraggio a livello di Gruppo, atta a valutare nel continuo l’adegua -
tezza della copertura del potenziale rischio mediante l’esecuzione di test di adeguatezza ed effettività sui controlli chiave, individuando eventuali pun -
ti di miglioramento nel Sistema dei Controlli Interni nell’ambito contabile.
In tale contesto, il Dirigente Preposto attesta, congiuntamente all’Ammini -
stratore Delegato della Capogruppo, e tramite specifica relazione allegata al bilancio d’esercizio, al bilancio consolidato e alla relazione semestrale:
l’adeguatezza delle procedure contabili per la formazione del bilancio di esercizio, del bilancio consolidato e del bilancio semestrale; la conformi -
tà dei documenti ai princìpi contabili internazionali applicabili riconosciuti dall’Unione Europea; l’idoneità dei documenti contabili a fornire una rap -
presentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economi -
ca e finanziaria del Gruppo a livello consolidato e delle singole Controllate incluse nel perimetro di consolidamento; l’attendibilità dei contenuti, rife -
riti ad aspetti specifici, della relazione sulla gestione e della relazione inter -
media sulla gestione. Si fa, inoltre, presente che, in linea con la normativa vigente e in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto Legislativo di re -
cepimento della Corporate Social Responsibility Directive (D.Lgs 125/2024), attuativo che recepisce integralmente la Direttiva (UE) 2464/2022 del Par -
lamento europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2022, è stato previsto l’ampliamento dei poteri del Dirigente Preposto anche alla rendicontazione di sostenibilità. In tale contesto, il Dirigente Preposto attesta, congiunta -
mente all’Amministratore Delegato, la conformità della rendicontazione di sostenibilità ai requisiti normativi introdotti con la Corporate Sustainability Reporting Directive e con il Regolamento I (UE) 2020/852.
Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001 La Banca dispone di un Modello di organizzazione, gestione e controllo (di seguito il “Modello”) predisposto ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 (di seguito, il Decreto), redatto nel rispetto, oltre che delle pre -
scrizioni del Decreto stesso, anche delle linee guida di Assifact e ABI. Il Mo -
dello prevede una Parte Generale, che comprende una sintetica descrizio -
ne del quadro normativo di riferimento, le caratteristiche e le componenti essenziali del Modello, identificate nelle attività definite “sensibili”, ai fini del Decreto, la struttura e la composizione dell’Organismo di Vigilanza, la descrizione del sistema sanzionatorio e disciplinare a presidio delle viola -
zioni alle prescrizioni contenute nel Modello. Prevede, altresì, Parti Speciali, che includono: i) la Matrice delle attività a rischio reato, che ha lo scopo di identificare le fattispecie di reato potenzialmente commettibili nello svolgi -
mento delle attività della Banca; ii) i Protocolli dei Dipartimenti e delle Unità Organizzative aziendali, che esplicitano le attività, i controlli e i meccanismi di reporting atti a garantire l’adeguatezza alle regole previste dal Decreto del sistema organizzativo e di controllo della Banca, ivi incluse le succursa -
li estere; iii) la Tabella dei Flussi Informativi verso l’Organismo di Vigilanza.
La Banca ha altresì adottato un Codice Etico che definisce l’insieme dei va -lori etici nei quali si rispecchia l’attività della Banca e del Gruppo BFF, e il cui rispetto consente, fra l’altro, di prevenire la commissione dei reati previsti nel Decreto. Inoltre, la Banca ha in essere una procedura Whistleblowing e ha adottato una specifica Policy Anticorruzione.
La Banca assicura che a tutti i dipendenti venga erogata adeguata formazio -
ne in relazione al Decreto, soprattutto in caso di aggiornamenti della relativa normativa di riferimento.
A marzo 2026 è stato aggiornato il Modello al fine, tra l’altro, di introdurre i nuovi reati in materia ambientale, di intelligenza artificiale e di violazioni delle misure restrittive dell’Unione europea, nonché di recepire le evoluzioni organizzative della Banca, l’attribuzione all’OdV del ruolo di gestore del Si -
stema di segnalazione delle violazioni (c.d. Whistleblowing ) e le ultime Linee Guida ANAC in materia.
L’Organismo di Vigilanza riferisce semestralmente al Consiglio di Ammini -
strazione l’esito delle attività svolte. Inoltre, in qualità di Responsabile del Sistema di segnalazione interno delle violazioni, è tenuto a redigere una re -
lazione annuale sul corretto funzionamento dei sistemi interni di segnalazio -
ne, contenente le informazioni aggregate sulle risultanze dell’attività svolta a seguito delle segnalazioni ricevute, che deve essere approvata dagli Organi aziendali e messa a disposizione del personale della Banca.
Nell’ambito del Gruppo, in tema di responsabilità amministrativa, è presente la seguente configurazione:
▶le controllate italiane BFF Immobiliare Srl e BFF Techlab Srl hanno un loro Modello di organizzazione, gestione e controllo ed un Organismo di Vigi -
lanza monocratico;
▶la controllata spagnola BFF Finance Iberia ha adottato un proprio Modello organizzativo conforme all’art. 31 bis del Codice penale spagnolo, struttu -
rato in modo similare al Modello della Banca e dispone di un proprio auto -
nomo Organismo di Vigilanza monocratico;
▶la controllata polacca BFF Polska e le sue subsidiaries hanno adottato spe -
cifiche linee guida a presidio delle tematiche “anticorruzione”, con l’indivi -
duazione di un Organismo monocratico a ciò preposto, rappresentato dal responsabile della Funzione Compliance & AML di BFF Polska.Il Gruppo
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Altre Informazioni
Rapporti con parti correlate In riferimento ai rapporti con parti correlate e soggetti collegati, il Consiglio di Amministrazione di BFF S.p.A., in data 11 novembre 2016, ha approvato, con efficacia subordinata all’avvio delle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana – e quindi dal 7 aprile 2017 – le “Politiche sui controlli interni adottate dal Gruppo BFF per la gestione dei conflitti di interesse” (c.d. “Policy sulla gestione dei conflitti di interesse”) e il “Regola -
mento del Gruppo BFF per la gestione delle operazioni con soggetti in con -
flitto d’interesse” (il “Regolamento OPC”), in attuazione delle disposizioni di vigilanza di cui al Titolo V, Capitolo 5, della Circolare della Banca d’Italia del 27 dicembre 2006, n. 263, (la “Circolare 263”) e del Regolamento Consob recan-
te disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, adottato con de -
libera n. 17221 del 12 marzo 2010, successivamente modificato con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010, previo parere favorevole espresso dal Collegio Sindacale e dal Comitato OPC.
Da ultimo in data 25 luglio 2024 la Banca ha approvato l’aggiornamento del Regolamento OPC e della Policy sulla gestione dei conflitti di interesse, per meglio chiarire la corretta interpretazione di una specifica previsione, al fine di renderla coerente con la ratio normativa ivi sottesa.
Con la Policy sulla gestione dei conflitti di interesse, vengono disciplinati i pro-
cessi di controllo finalizzati a garantire la corretta misurazione, il monitorag-
gio e la gestione dei rischi assunti dal Gruppo verso i Soggetti Collegati.
Obiettivo del Regolamento OPC è presidiare il rischio che l’eventuale vicinan -
za di taluni soggetti ai centri decisionali del Gruppo bancario possa compro-
mettere l’oggettività e l’imparzialità delle decisioni relative alle transazioni nei confronti dei medesimi soggetti, con possibili distorsioni nel processo di allocazione delle risorse, esposizione della Banca a rischi non adeguatamente misurati o presidiati, nonché generazione di potenziali danni per gli azionisti e per gli stakeholder.
Il Regolamento per la gestione delle operazioni con soggetti in conflitto d’in-
teresse e la Policy sulla gestione dei conflitti di interesse di Gruppo sono co -
municati al pubblico mediante pubblicazione sul sito internet della Banca, nella sezione Governance – procedure e regolamenti – operazioni con sog-
getti collegati.
In conformità con le previsioni regolamentari CONSOB e con le disposizioni di vigilanza Banca d’Italia, il Consiglio di Amministrazione ha costituito il Co -
mitato Parti Correlate, composto esclusivamente da Consiglieri indipendenti ai sensi del Codice di Corporate Governance delle società quotate cui la Banca ha aderito.
Le informazioni riguardanti operazioni con parti correlate sono richiamate nella Parte H delle Note Esplicative.Esercizio della facoltà di deroga agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi, ai sensi degli art. 70 comma 8 e 71 comma 1 bis del Regolamento Emittenti La Banca ha aderito al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70 com-
ma 8, e 71 comma 1 bis, del Regolamento Emittenti adottato con delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i., avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale, mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Informazioni sull’adesione ai codici di comportamento ai sensi dell’art.
89 bis del Regolamento Emittenti La Banca ha aderito al nuovo Codice di Corporate Governance (già Codice di Autodisciplina) delle società quotate – come definito dal Comitato per la Corporate Governance – costituito dalle Associazioni di impresa (ABI, ANIA, Assonime, Confindustria) e degli investitori professionali (Assogestioni) e da Borsa Italiana – approvato il 31 gennaio 2020, e in vigore dal 1° gennaio 2021.
Attività di ricerca e sviluppo In linea con quanto espresso nel vigente Piano Industriale del Gruppo, le pro-
gettualità identificate hanno continuato a perseguire nel corso del 2026 quali obiettivi principali lo sviluppo commerciale, l’efficienza dei processi interni, volta al contenimento dei rischi e al costante miglioramento dei servizi, e il potenziamento dei sistemi informatici e dell’infrastruttura tecnologica.
In particolare, si riportano lo status delle iniziative a maggior rilie vo:
▶Nel corso del semestre è proseguito il programma strategico pluriennale di sviluppo della piattaforma dati di Gruppo, finalizzato alla valorizzazio -
ne del patrimonio informativo e al rafforzamento delle capacità di analisi, monitoraggio e reporting a supporto dei processi di business e di gestio-
ne del rischio. Le attività si sono concentrate sull’ampliamento dei dati e delle funzionalità disponibili, sul miglioramento della qualità informativa e sull’integrazione con le principali piattaforme applicative del Gruppo. ▶Sono inoltre proseguite le attività nell’ambito del progetto pluriennale di realizzazione della nuova piattaforma di Gruppo a supporto del business Factoring & Lending , finalizzato all’evoluzione dei processi operativi e dei sistemi informativi a sostegno della crescita del business, dell’efficienza operativa e dell’ampliamento dell’offerta di servizi nei diversi mercati in cui il Gruppo opera.
Operazioni atipiche ed inusuali Il Gruppo non ha effettuato, nell’esercizio di riferimento, operazioni atipiche o inusuali, così come riportato nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.
Nel corso del 2025 le operazioni con parti correlate segnalate nei flussi in-
formativi previsti dalle norme di riferimento sono state concluse avendone riscontrato la convenienza economica e l’interesse della Banca.
Azioni proprie
Al 30 giugno 2026, la Banca non detiene azioni proprie.
Tematiche Climate-Related
Nella definizione dei contenuti delle note di commento si è tenuto conto del -
le indicazioni contenute nell’8° aggiornamento del 17 novembre 2022 della Circolare 262 “Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione” di Banca d’Italia, nonché relativa al documento dell’ESMA “European common enforce-
ment priorities for 2025 corporate reporting ”, pubblicato in ottobre 2025.
Nella Parte A delle Note Esplicative vengono riportati i principali rischi e in-
certezze in ambito rischio climatico per BFF e le caratteristiche e gli aspetti di rischio correlati agli strumenti finanziari, mentre nella Parte B vengono ap -
profondite per alcune poste di bilancio le eventuali considerazioni fatte, ai fini della relativa valutazione, in ambito climate risk. Infine, nella parte E trovano illustrazione le principali tematiche correlate ai rischi ESG (Environmental, So-
cial and Governance) e al rischio climatico. Gli aspetti più strettamente stra-
tegici, nonché gli aggiornamenti sulle attività inerenti ai progetti e i principali obiettivi conseguiti in ambito ESG, vengono invece illustrati nel paragrafo “Strategia di Sostenibilità” della Relazione di Sostenibilità.Il Gruppo
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Tematiche ESG
Sostenibilità del Modello di Business di BFF Banking Group BFF Banking Group pone particolare attenzione ai temi legati alla sostenibilità, valutando gli impatti, i rischi e le opportunità che il business e i propri compor -
tamenti generano in termini ambientali, sociali e di buona governance . BFF redige, già dal 2019, il Reporting di Sostenibilità, che integra il bilancio del Gruppo con i principali dati e le informazioni di natura non finanziaria. Nel corso del 2025, il Gruppo ha proseguito, in linea con l’anno precedente, la rendicontazione di sostenibilità, in ottemperanza a quanto previsto dal D.Lgs. 125/2024, il quale recepisce la Direttiva (UE) 2022/2464 (CSRD) e, di conseguenza, le fasi ed i risultati dell’analisi di doppia materialità. Tale processo ha portato all’identificazione ed aggiornamento degli impatti (prospettiva “ Inside-Out ” o materialità d’impatto), rischi ed opportunità (prospettiva “ Outside-In ” o materialità finanziaria), associati alle questioni di sostenibilità previste dagli standard di rendicontazione eu -
ropei ESRS”, con l’obiettivo di identificare le questioni di sostenibilità più rilevanti per il Gruppo, in considerazione del contesto in cui opera BFF. Alla luce delle attività svolte sono state identificate le questioni di sostenibilità rilevanti, che sono risultate per lo più in linea con quanto emerso dalle precedenti analisi di materialità. Questo processo ha permesso di consolidare il framework su cui misurare, nel medio termine, gli avanzamenti e su cui costruire anche una declina -
zione sempre più quantitativa delle metriche di valutazione delle dimensioni ESG (“ Environment, Social, Governance ”), nonché della dimensione culturale e di creazione di valore in questo ambito.La strategia ESG In linea con gli obiettivi dichiarati, nel Piano “ Ever more a BFF like no other ”, presentato a giugno 2023, tra l’altro rendicontati annualmente nella Rela -
zione consolidata di sostenibilità, BFF ha proseguito nel suo percorso verso l’integrazione dei fattori ESG all’interno della propria strategia, con un’azione volta a generare valore nel lungo termine a beneficio dei propri stakeholder, interni ed esterni.
In ambito Environment , infatti, sono stati definiti importanti obiettivi di ridu -
zione della propria carbon footprint delle own operations (buildings ) entro il 2026. Per fare ciò, BFF ha previsto una serie di azioni volte ad assicurarne il rag -
giungimento ed il miglioramento delle performance ambientali del Gruppo, alcune delle quali già concluse nel corso del 2025. In tale contesto giova men -
zionare l’inaugurazione ufficiale di Casa BFF avvenuta nei primi mesi del 2025, che grazie alle sue caratteristiche, quali il flying carpet , è diventata il manifesto dei valori ambientali e di sostenibilità di BFF e generando energia da fonte rin -
novabile per soddisfare circa il 65% del fabbisogno dell’edificio. Tale progetto rappresenta l’elemento distintivo della strategia del Gruppo di riduzione delle proprie emissioni, i cui benefici si sono potuti già osservare nell’impatto am -
bientale del 2025, in cui l’energia proveniente da fonti rinnovabili è pari all’86% del totale dell’energia consumata. Il Gruppo ha concluso, inoltre, le attività per l’integrazione dei rischi climatici e ambientali nel business, nell’operatività e nei processi del credito di Gruppo, individuando, altresì, interventi maggior -
mente strutturati al fine di definire il processo target di risk management dei rischi climatici e ambientali e le diverse modalità e metodologie di intervento.
Al fine di consolidare il proprio impegno in materia di cambiamenti climatici e per una maggiore trasparenza nei confronti dei propri stakeholder , BFF ha redatto il suo primo Climate Report a livello di Gruppo nel corso del 2025, e a giugno 2026, ha pubblicato il suo secondo Climate Report , in conformità con le linee guida del TCFD. Sempre in tale ambito, giova precisare che nel corso del primo semestre del 2026, BFF ha avviato una specifica progettualità dedicata al fine dell’adeguamento del proprio framework alle linee guida EBA Guideli -
nes on the management of environmental, social and governance (ESG) risks, che hanno introdotto specifici requisiti relativi all’integrazione dei rischi ESG nei processi interni e nella gestione del rischio da adottare in conformità alla Direttiva sui requisiti patrimoniali (CRD VI).MATERIALITÀ D'IMPATTO MATERIALITÀ D'IMPATTO E FINANZIARI E1 Cambiamento climatico Mitigazione dei cambiamenti climatici
Energia
S2 Lavoratori nella catena del valore Condizioni di lavoro S3 Comunità interessate Diritti economici, sociali e culturali delle comunità S4 Consumatori e utilizzatori finali Sicurezza personale dei consumatori Indusione sociale dei consumatori G1 Condotta d'impresa Gestione delle relazioni con i fornitori, incluse le pratiche di pagamento
Entity Specific
Trasparenza FiscaleDOPPIA
MATERIALITÀS1 Forza lavoro propria Condizioni di lavoro Parità di trattamento e opportunità per tutti S4 Consumatori e utilizzatori finali Impatti legati alle informazioni per i clienti finali G1 Condotta d’impresa
Cultura d’impresa
Protezione degli informatori Corruzione attiva e passivaIl Gruppo
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39 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026In ambito Social , BFF continua a ribadire il valore del proprio capitale umano, promuovendo una cultura aziendale basata su meritocrazia, responsabilità e rispetto, e si impegna a generare benessere per la comunità in cui opera, pro -
muovendo tutte le azioni necessarie a sostenere l’implementazione dei Piani Strategico e Operativo di Fast Forward Foundation. Infine, con riferimento alle emissioni obbligazionarie social realizzate, BFF riferisce annualmente, e fino alla scadenza delle obbligazioni, sull’allocazione dei proventi delle obbligazio -
ni in essere e sull’impatto relativo delle attività a livello di categoria, sulla base del portafoglio allocato. Il primo Social Bond Report è stato sviluppato in ac -
cordo con quanto stabilito dal Social Bond Framework , reso pubblico e dispo -
nibile sul sito di BFF a settembre 2023. In merito si fa presente che nel corso del primo semestre 2026, al fine di garantire trasparenza e responsabilità nel tracciamento dell’uso dei proventi e dei corrispondenti benefici sociali, è stato rilasciato il secondo Report - disponibile sul sito web della Banca - aggiornato annualmente fino alla scadenza delle obbligazioni.
Sul piano della Governance , infine, il Gruppo continua a mantenere i migliori standard di mercato e prosegue il percorso teso a garantire un’elevata accoun -
tability agli stakeholder tramite il miglioramento di rating e indici ESG (sia in termini di score che di copertura), oltreché tramite il mantenimento di alti li -
velli di trasparenza; a tal proposito giova sottolineare che BFF ha redatto nel corso del 2025 la “Politica di ESG Procurement ”, la quale definisce gli impegni e le regole per la valutazione della propria catena di fornitura, secondo criteri ESG, e ha revisionato il processo di selezione e valutazione della propria cate -
na di fornitura, tramite l’integrazione del processo di accreditamento e valu -
tazione dei propri fornitori con fattori ESG all’interno del proprio portale for -
nitori, raggiungendo l’obiettivo nel 2025 in linea con le tempistiche previste.
ESG Rating
BFF ha proseguito nella costruzione di un dialogo con le principali agenzie di rating ESG con l’obiettivo di puntare al miglioramento continuo delle proprie performance nei rating ESG maggiormente accreditati e un aumento della copertura. Tale approccio ha portato all’ottenimento di upgrade di diversi ESG risk rating , che rappresenta per BFF un ulteriore incoraggiamento a prose -
guire nel suo percorso di crescita sostenibile. Il Gruppo BFF ha attualmente i seguenti rating di sostenibilità:
CDP Il 10 dicembre 2025 la società di rating Carbon Disclosure Project (CDP), ha confermato la valutazione delle performance del Gruppo BFF con uno scoring pari a C (su una scala da A a F). La valutazione del Gruppo testimonia il per -
corso intrapreso in termini di integrazione dei fattori climatici nel business , nell’operatività e nel risk framework del Gruppo e pone le basi per il continuo rafforzamento degli impegni e dei presidi adottati.Sustainalytics Nel corso del 2025, la società di rating Sustainalytics, nell’ambito di una valu -
tazione indipendente relativa a tutto il Gruppo, ha rilasciato l’ESG risk rating di BFF con una valutazione di 15, in linea con lo scorso anno, confermando, pertanto, la collocazione del Gruppo nella categoria “ Low Risk ”.
MSCI
Il 23 marzo 2026 MSCI - primaria società internazionale di rating ESG che analizza circa tremila aziende a livello globale - ha confermato il rating ESG di BFF AA.
Standard Ethics
In data 10 dicembre 2025 Standard Ethics Ltd. (“Standard Ethics”) - agenzia indipendente di rating di sostenibilità - ha migliorato l’Outlook della Banca da “Stabile” a “Positivo”, confermando il Corporate Standard Ethics Rating (SER) a “EE-”.
S&P Global Corporate Sustainability Assessment (CSA) In data 5 settembre 2025 S&P Global, che fornisce un rating ESG sulla base di un questionario annuale chiamato Corporate Sustainability Assessment (CSA), ha attribuito a BFF Bank uno score pari a 43/100, con un upgrade rispetto allo scorso anno di 8 punti.
ISS ESG
Ad aprile 2026, ISS ESG ha attribuito un upgrade del rating , con un pun -
teggio pari a C, ottenendo la classificazione “Prime ”. Tale risultato attesta l’allineamento di BFF ai requisiti definiti da ISS in materia di performance di sostenibilità. Il Gruppo
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40 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Evoluzione prevedibile della gestione La relazione finanziaria al 30 giugno 2026 è stata predisposta nella prospettiva della continuità aziendale, in considera -
zione dei fondamentali economico-strutturali del Gruppo e della capacità del modello di business di generare utili.
D’altro canto, la riclassificazione di crediti del portafoglio factoring a default , come già descritto nel Bilancio al 31 dicem -
bre 2025, determina maggiori assorbimenti patrimoniali nel corso tempo in applicazione del c.d. calendar provisioning .
Ciò sta conducendo il Gruppo a rivedere – anche nell’ambito della ventura predisposizione del piano strategico – il proprio modello di business in un’ottica di medio-lungo termine.
In tale contesto sono state definite una serie di misure di intervento che mirano i) nel breve termine, a portare il Gruppo a continuare a focalizzarsi sul proprio core business in un’ottica di contenimento dei volumi di nuovo business del segmento Factoring & Lending e ii) nel medio termine, a valutare e intraprendere talune iniziative - anche con il supporto di primari advisor - volte alla valorizzazione di specifici portafogli (e.g. cartolarizzazioni) o assets , eventualmente accompagnati dall’utilizzo di nuove modalità operative nel settore del factoring .
Gli obiettivi del Gruppo nel corso del 2026 rimangono quindi:
▶mantenere un focus sui core business - in cui il Gruppo è leader di mercato - delle BU Payments , Securities Services e del Factoring & Lending (quest’ultima, in particolare, in un’ottica di contenimento del livello delle attività classificate a past due );
▶investire ulteriormente nell’infrastruttura operativa per gestire i rischi operativi e per beneficiare di ulteriori efficienze;
▶continuare a offrire al personale del Gruppo opportunità di crescita e di sviluppo;
▶ottimizzare, laddove possibile, la propria struttura di funding e di capitale;
▶gestire il past due e il calendar provisioning anche attraverso operazioni di cartolarizzazione;
Ciò premesso, sulla base delle evidenze degli aggiornamenti sulle proiezioni finanziarie contenute nel nuovo scenario baseline , si confermano gli obiettivi economici-finanziari per il 2026, come di seguito riepilogato:
▶Utile Netto Rettificato: circa 115-140 milioni di euro;
▶Utile per Azione: circa 0,6-0,7 euro;
▶Coefficiente Costi/Ricavi (%): 52%-47%;
▶Return on Tangible Equity : circa 16-20%.
Con riferimento alle previsioni strategico-finanziarie relative ai ratios di capitale, si sottolinea, che come evidenziato nel paragrafo inerente le considerazioni sulla continuità aziendale, a cui si rinvia per maggiori dettagli, la posizione di capitale e di liquidità del Gruppo BFF si porrebbero – in ottica previsionale – in una situazione di sostenibilità.
Si evidenzia, infine, che anche alla luce degli eventi intercorsi negli ultimi mesi e a fronte delle considerazioni poco sopra esplicitate, specie per quanto riguarda la scelta e l’esecuzione delle iniziative strategiche descritte precedentemente, as -
sumerà estrema rilevanza il nuovo piano strategico del Gruppo che sarà predisposto e presentato nel corso della seconda metà del 2026.Il Gruppo
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Bilancio Consolidato
Semestrale Abbreviato
al 30 giugno 2026 03Il Gruppo
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Stato Patrimoniale Consolidato (Valori in migliaia di euro) Voci dell’attivo 30.06.2026 31.12.2025 (*) 10. Cassa e disponibilità liquide 151.851 124.577 20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 188.192 181.243 a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 7.380 1.358 c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 180.812 179.885 30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 159.546 151.718 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 10.557.360 10.779.917 a) crediti verso banche 803.589 854.821 b) crediti verso clientela 9.753.771 9.925.096 50. Derivati di copertura 406 -
70. Partecipazioni 16.270 15.323 90. Attività materiali 107.119 104.212 100. Attività immateriali 61.727 67.240
di cui
- avviamento 30.957 30.957 110. Attività fiscali 103.034 134.329 a) correnti 55.458 72.827 b) anticipate 47.576 61.502 130. Altre attività 532.259 675.939
TOTALE DELL’ATTIVO 11.877.764 12.234.498
(*) Si precisa che i dati relativi alla voce 40 b) “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso la clientela” sono stati oggetto di riclassi -
fica ai soli fini comparativi. Per maggiori dettagli si rimanda allo specifico paragrafo “Riesposizione di alcune informazioni comparative” riportato nella Sezione 5 – “Altri aspetti” delle Politiche contabili.(Valori in migliaia di euro) Voci del passivo e del patrimonio netto 30.06.2026 31.12.2025 (*) 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 10.349.445 10.783.741 a) debiti verso banche 1.314.638 1.307.147 b) debiti verso clientela 8.429.043 8.856.635 c) titoli di circolazione 605.764 619.959 20. Passività finanziarie di negoziazione 265 778 40. Derivati di copertura - 186 60. Passività fiscali 154.946 163.633 a) correnti 2.791 1.585 b) differite 152.155 162.049 80. Altre passività 404.539 365.213 90. Trattamento di fine rapporto del personale 3.561 3.508 100. Fondo per rischi e oneri: 21.013 29.274 a) impegni e garanzie rilasciate 65 64 b) quiescenza e obblighi simili 6.001 6.329 c) altri fondi per rischi e oneri 14.947 22.881 120. Riserve da valutazione 39.217 30.022 140. Strumenti di capitale 150.000 150.000 150. Riserve 491.620 459.516 160. Sovrapprezzi di emissione 66.277 66.277 170. Capitale 145.452 145.399 200. Utile (Perdita) del periodo 51.430 36.951
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 11.877.764 12.234.498
(*) Si precisa che i dati relativi alla voce 100 c) “Fondi per rischi e oneri – altri fondi per rischi e oneri” sono stati oggetto di riclassifica ai soli fini comparativi.
Per maggiori dettagli si rimanda allo specifico paragrafo “Riesposizione di alcune informazioni comparative” riportato nella Sezione 5 – “Altri aspetti” delle Politiche contabili.
42
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Il Gruppo
BFFRelazione sulla
Gestione ConsolidataBilancio Consolidato Semestrale AbbreviatoNote Esplicative
ConsolidateAttestazione
del Dirigente Preposto Relazione della Società di Revisione
43
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Conto Economico
Consolidato
(Valori in migliaia di euro) Voci 30.06.2026 30.06.2025 10. Interessi attivi e proventi assimilati 221.624 270.260 di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell’interesse effettivo 216.645 258.425 20. Interessi passivi e oneri assimilati (115.583) (145.726) 30. Margine di interesse 106.041 124.534 40. Commissioni attive 56.591 53.529 50. Commissioni passive (11.142) (11.481) 60. Commissioni nette 45.449 42.048 70. Dividendi e proventi simili 9.828 11.792 80. Risultato netto dell’attività di negoziazione 5.221 7.783 100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 14.508 -
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 14.508 -
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie al fair value con impatto a conto economico (1.683) (3.977) b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (1.683) (3.977) 120. Margine di intermediazione 179.364 182.179 130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (20.696) (1.274) a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (20.696) (1.274) 150. Risultato netto della gestione finanziaria 158.668 180.905 180. Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 158.668 180.905 190. Spese amministrative: (85.367) (92.530) a) spese per il personale (25.858) (39.541) b) altre spese amministrative (59.509) (52.989) 200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 7.939 392 a) impegni e garanzie rilasciate 6 183 b) altri accantonamenti netti 7.933 209 210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (3.557) (2.594) 220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (6.939) (5.379) 230. Altri oneri/proventi di gestione 2.024 15.560 240. Costi operativi (85.901) (84.551) 250. Utili (Perdite) delle partecipazioni 3.103 406 290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 75.870 96.760 300. Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente (24.440) (26.346) 310. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 51.430 70.414 330. Utile (Perdita) del periodo 51.430 70.414 350. Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo 51.430 70.414 Utile per azione base 0,27 0,37 Utile per azione diluito 0,27 0,37Prospetto della Redditività Complessiva
Consolidata
(Valori in migliaia di euro) Voci 30.06.2026 30.06.2025 10. Utile (Perdita) del periodo 51.430 70.414 Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico 4.236 7 20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio) 40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
50. Attività materiali 4.249 60. Attività immateriali 70. Piani a benefici definiti (13) 7 80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto 100. Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico 4.959 2.882 110. Copertura di investimenti esteri 1.009 (456) 120. Differenze di cambio (2.887) 1.149 130. Copertura dei flussi finanziari 140. Strumenti di copertura (elementi non designati) 150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 6.837 2.190 160. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 170. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto 180. Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi 190. Ricavi o costi di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione 200. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 9.195 2.889 210. Redditività complessiva (Voce 10+200) 60.625 73.303 220. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 230. Redditività complessiva consolidata di pertinenza della capogruppo 60.625 73.303Il Gruppo
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44 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato (Valori in migliaia di euro) Al 30.06.2026 Esistenze al
31.12.2025Modifica
saldi
aperturaEsistenze al
01.01.2026Allocazione risultato
esercizio precedenteVariazioni dell’esercizio Patrimonio
netto del
gruppo al
30.06.2026 Riserve Dividendi
e altre
destinazioniVariazioni di
riserveOperazioni sul patrimonio netto Variazioni
interessenze
partecipativeRedditività
consolidata
complessiva
al 30 giugno
2026Emissione
nuove azioniAcquisto
azioni
proprieAcconti su
dividendiDistribuzione
straordinaria
dividendiVariazioni
strumenti di
capitaleDerivati
su proprie
azioniStock
options
Capitale:
a) azioni ordinarie 145.399 145.399 53 145.452 b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione 66.277 66.277 66.277
Riserve:
a) di utili 450.266 450.266 36.951 (4.316) 482.901 b) altre 9.250 9.250 (470) (61) 8.719 Riserve da valutazione 30.022 30.022 9.195 39.217 Strumenti di capitale 150.000 150.000 150.000 Acconti su dividendi
Azioni proprie
Utile (Perdita) del periodo 36.951 36.951 (36.951) 51.430 51.430 Patrimonio netto del gruppo 888.165 888.165 (4.786) 53 (61) 60.625 943.996 Al 30.06.2025 Esistenze al
31.12.2024Modifica
saldi
aperturaEsistenze al
01.01.2025Allocazione risultato
esercizio precedenteVariazioni dell’esercizio Patrimonio
netto del
gruppo al
30.06.2025
RETTIFICATO
(*)Riserve Dividendi
e altre
destinazioniVariazioni di
riserveOperazioni sul patrimonio netto Variazioni
interessenze
partecipativeRedditività
consolidata
complessiva
al 30.06.2025Emissione
nuove azioniAcquisto
azioni proprieAcconti su
dividendiDistribuzione
straordinaria
dividendiVariazioni
strumenti di
capitaleDerivati
su proprie
azioniStock
options
Capitale:
a) azioni ordinarie 145.006 145.006 99 145.105 b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione 66.277 66.277 66.277
Riserve:
a) di utili 273.547 (21.255) 252.293 219.346 (10.419) 461.220 b) altre 8.781 8.781 (872) 1.137 9.046 Riserve da valutazione 21.085 21.085 2.889 23.974 Strumenti di capitale 150.000 150.000 150.000 Acconti su dividendi Azioni proprie (3.570) (3.570) 3.570 Utile (Perdita) d’esercizio 215.680 3.667 219.346 (219.346) 70.414 70.414 Patrimonio netto del gruppo 876.806 (17.588) 859.218 (7.721) 99 1.137 73.303 926.036 (*) Le informazioni comparative sono rideterminate per recepire le correzioni di errori. Si veda la sezione specifica “Rettifica dei saldi dell’esercizio precedente in conformità alle disposizioni dello IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti di stime contabili ed errori)”.Il Gruppo
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Gestione ConsolidataBilancio Consolidato Semestrale AbbreviatoNote Esplicative
ConsolidateAttestazione
del Dirigente Preposto Relazione della Società di Revisione
45 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Rendiconto Finanziario Consolidato
Metodo indiretto
(Valori in migliaia di euro)
Importo
30.06.2026 30.06.2025
A. ATTIVITÀ OPERATIVA
1. Gestione 96.093 104.643
- risultato d’esercizio (+/-) 51.430 70.414
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre attività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+)
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) - 788
- rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) 20.696 1.274
- rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 10.496 7.974
- accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) (7.939) 392
- ricavi e costi netti dei contratti di assicurazione emessi e delle cessioni in riassicurazione (-/+)
- imposte, tasse e crediti d’imposta non liquidati (+/-) 24.440 26.346
- rettifiche/riprese di valore nette delle attività operative cessate al netto dell’effetto
fiscale (+/-)
- altri aggiustamenti (+/-) (3.030) (2.546) 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie 313.399 (485.320)
- attività finanziarie detenute per la negoziazione - 911
- attività finanziarie designate al fair value (2.609) 3.139
- altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 178.487 (521.147)
- altre attività 137.521 31.777 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (379.799) 980.131
- passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (413.202) 662.612
- passività finanziarie di negoziazione - 4.609
- passività finanziarie designate al fair value
- altre passività 33.402 312.910 4. Liquidità generata/assorbita dai contratti di assicurazione emessi e dalle cessioni in riassicurazione
- contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività/attività (+/-)
- cessioni in riassicurazione che costituiscono attività/passività (+/-) Liquidità netta generata/assorbita dall’attività operativa 29.692 599.453 SEGUE (Valori in migliaia di euro)
Importo
30.06.2026 30.06.2025
B. ATTIVITÀ Dl INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da
- vendite di partecipazioni
- dividendi incassati su partecipazioni
- vendite di attività materiali
- vendite di attività immateriali
- vendite di società controllate e di rami d’azienda 2. Liquidità assorbita da (1.741) (5.336)
- acquisti di partecipazioni
- acquisti di attività materiali (413) (3.222)
- acquisti di attività immateriali (1.328) (2.114)
- acquisti di società controllate e di rami d’azienda Liquidità netta generata/assorbita dall’attività d’investimento (1.741) (5.336)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
- emissioni/acquisti di azioni proprie
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale
- distribuzione dividendi e altre finalità
- vendita/acquisto di controllo di terzi Liquidità netta generata/assorbita dall’attività di provvista
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NEL PERIODO 27.952 594.117
Riconciliazione
(Valori in migliaia di euro) Voci di bilancio Importo
30.06.2026 30.06.2025
Cassa e disponibilità liquide all’inizio del periodo 124.577 153.689 Liquidità totale netta generata/assorbita nel periodo 27.952 594.117 Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi (678) 257 Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo 151.851 748.063Il Gruppo
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ConsolidateAttestazione
del Dirigente Preposto Relazione della Società di Revisione
46
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 202604Note Esplicative
ConsolidateIl Gruppo
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ConsolidateAttestazione
del Dirigente Preposto Relazione della Società di Revisione
47
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026
Note Esplicative Consolidate
Signori Azionisti,
le Note Esplicative Consolidate sono suddivise nelle seguenti parti:
Parte A – Politiche contabili Parte B – Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato Parte C – Informazioni sul Conto economico consolidato Parte D – Redditività consolidata complessiva Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura Parte F – Informazioni sul patrimonio consolidato Parte G – Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami di azienda Parte H – Operazioni con parti correlate Parte I – Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali Parte L – Informativa di settore Parte M – Informativa sul leasingIl Gruppo
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ConsolidateAttestazione
del Dirigente Preposto Relazione della Società di Revisione
48
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Parte A – Politiche Contabili
A.1 PARTE GENERALE
Sezione 1 – Dichiarazione di conformità ai principi
contabili internazionali
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 è stato re -
datto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB, omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal regolamento co -
munitario n.1606 del 19 luglio 2002, che disciplina l’entrata in vigore dei prin -
cipi contabili internazionali IAS/IFRS, nonché delle relative interpretazioni (IFRIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di riferi -
mento del Bilancio consolidato.
L’applicazione degli IFRS è attuata osservando il “quadro sistematico” per la preparazione e la presentazione del Bilancio consolidato (cd. Framework), con particolare riguardo al principio fondamentale della prevalenza della sostanza sulla forma nonch é al concetto di rilevanza o significatività dell’informazione.
In particolare, il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto in conformità allo IAS 34 «Bilanci intermedi», che richiede di evitare la ripetizione di informazioni che sono già state rilevate nell’ultimo Bilancio annuale anche in riferimento alle politiche contabili utilizzate in continuità con l’esercizio precedente, ad eccezione dei nuovi principi, modifiche ed in -
terpretazioni applicabili per gli esercizi che cominciano dal 1 gennaio 2026, come indicato nella Sezione 2, Principi generali di redazione.
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto utilizzando le medesime politiche contabili già in uso per la predisposizione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, secondo quanto disposto dallo IAS 1 e dalle Istruzioni contenute nella Circolare della Banca d’Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti.
Tali politiche contabili includono i principali criteri di iscrizione, classificazione, valutazione e cancellazione delle principali poste dell’attivo e del passivo, così come delle modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi e altre informazio -
ni. Pur non includendo tutte le informazioni richieste per il Bilancio completo secondo gli IFRS, le Note esplicative consolidate, come previsto dallo IAS 34, presentano un’informativa semplificata in grado di spiegare gli eventi e le tran -
sazioni che sono rilevanti per comprendere le variazioni della situazione patri -
moniale-finanziaria e dell’andamento del Gruppo dall’ultimo Bilancio annuale.
Sezione 2 – Principi generali di redazione Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato predisposto in confor -
mità alle disposizioni di Banca d’Italia dettate dalla Circolare n. 262 “Il Bilan -
cio bancario: schemi e regole di compilazione”, emanate in data 22 dicembre 2005, e successivi aggiornamenti.Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è costituito dallo Stato patri -
moniale Consolidato, dal Conto economico Consolidato, dal Prospetto della Redditività Consolidata complessiva, dal Prospetto delle variazioni del Patri -
monio netto Consolidato, dal Rendiconto finanziario Consolidato e dalle Note Esplicative Consolidate ed è corredato dalla Relazione degli amministratori sull’andamento della gestione. In conformità a quanto disposto dall’art. 5, comma 2, del D.Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, il Bilancio consolidato se -
mestrale abbreviato è redatto in migliaia di euro, dove non espresso diversa -
mente, e presenta anche i corrispondenti raffronti con l’esercizio precedente.
La valutazione delle voci del Bilancio consolidato semestrale abbreviato è sta -
ta fatta ispirandosi ai criteri generali della prudenza e della competenza e nel presupposto della continuità aziendale. In merito alle considerazioni svolte sul presupposto della continuità aziendale si rimanda al paragrafo successivo.
L’eventuale mancata quadratura tra i dati esposti nel Bilancio consolidato se -
mestrale abbreviato e tra le tabelle delle note esplicative consolidate dipende esclusivamente dagli arrotondamenti.
Informativa inerente al presupposto della continuità
aziendale
Come richiesto dallo IAS 1 e dalle indicazioni contenute nel Documento n.
2 del 6 febbraio 2009 emanato congiuntamente da Banca d’Italia, Consob e ISVAP , il Consiglio di Amministrazione ha effettuato un’approfondita valuta -
zione in merito all’adeguatezza del presupposto della continuità aziendale.
Sulla base delle analisi svolte e delle informazioni disponibili alla data di ap -
provazione della presente Relazione finanziaria consolidata semestrale, gli Amministratori hanno ritenuto appropriato predisporre il Bilancio consolida -
to semestrale abbreviato nel presupposto della continuità aziendale.
La valutazione degli Amministratori è stata svolta tenendo presenti, inter alia, le circostanze di seguito riportate:
▶il procedimento ispettivo avviato dalla Banca d’Italia in data 4 dicembre 2025, nel cui ambito l’Autorità di Vigilanza ha adottato, in data 28 marzo 2026, il Provvedimento n. 670024, disponendo la nomina del prof. avv.
Raffaele Lener e del dott. Francesco Fioretto quali Commissari in tempo -
raneo affiancamento al Consiglio di Amministrazione al fine di supportare il rafforzamento del quadro operativo, contabile e dei sistemi di controllo interno del Gruppo. L’ispezione si è successivamente conclusa il 29 maggio 2026 con giudizio complessivo “sfavorevole” e il relativo rapporto ispettivo (di seguito il “Rapporto”) è stato ricevuto dalla Banca in data 14 luglio 2026.
Alla data di approvazione del presente Bilancio consolidato semestrale ab -
breviato, la misura di affiancamento commissariale permane in essere a supporto del percorso di rafforzamento intrapreso dal Gruppo. Il Rapporto contiene, in linea con il Provvedimento, rilievi afferenti al governo socie -
tario, al processo contabile, al comparto creditizio, all’organizzazione e ai controlli interni; con riferimento a tali aree, il Gruppo ha già definito alcune azioni di rimedio e rafforzamento, attualmente in fase di progressiva imple -
mentazione, mentre ulteriori puntuali iniziative sono in corso di definizione;
▶l’evoluzione del quadro normativo e regolamentare applicabile al Gruppo e, in particolare, gli effetti derivanti dall’interpretazione fornita dall’EBA mediante la Single Rulebook Q&A n. 2026_7753 del 3 luglio 2026 (di segui -
to “Q&A) in materia di applicazione dell’art. 47c del Regolamento (UE) n.
575/2013 (“CRR”), che ha determinato un’anticipazione della manifesta -
zione temporale degli effetti del c.d. calendar provisioning di un trimestre.
In tale contesto, la valutazione della continuità aziendale deve tener con -
to che, rispetto alle stime formulate nei mesi precedenti, che prevedevano un possibile shortfall a partire dal 2028, al 30 giugno 2026 è emerso, come conseguenza dell’applicazione dell’interpretazione prevista dalle Q&A , uno shortfall di capitale che riguarda il Total Capital , contenuto nei limiti del Ca-
pital Conservation Buffer ; non risultano, invece, shortfall sul Common Equity Tier 1 e il Tier1. Come successivamente descritto il 28 luglio 2026 il Gruppo ha proceduto alla vendita e al contestuale riacquisto di una parte del portafoglio titoli HTC generando una plusvalenza che ha coperto lo shortfall al 30 giugno 2026 (di seguito la “Operazione sui Titoli”). Risulta, invece, confermat0 che, nell’esercizio 2028, in assenza di iniziative esterne, sulla base delle proiezioni attese, sono stati stimati shortfall prospettici patrimoniali principalmente a causa della progressiva applicazione del c.d. calendar provisioning applicato ai crediti classificati a past due con data di decorrenza 31 dicembre 2025. Con riferimento agli indicatori di liquidità, si conferma il rispetto dei requisiti nor -
mativi sia al 30 giugno 2026 sia nell’orizzonte temporale 2026-2028.
Pertanto, esistono incertezze significative in merito alla capacità del Gruppo di continuare la propria esistenza operativa a partire dal 2028, in assenza di iniziative esterne come di seguito illustrate.
Come già riportato a partire dal Bilancio al 31 dicembre 2025, quanto precede ha reso necessario, in conformità alla normativa applicabile, l’attivazione del c.d. Recovery Plan e la definizione di un Piano di Conservazione del Capitale, approvati dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 30 aprile 2026 e contestualmente inviati alla Banca d’Italia. Il Piano di Conservazione del Ca -
pitale è stato poi aggiornato il 9 luglio 2026 e una successiva versione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione il 5 agosto 2026. Tale Piano de -
scrive la situazione patrimoniale attuale e prospettica del Gruppo, gli impatti derivanti dagli sviluppi regolamentari intervenuti nel corso del 2026, il percor -
so di progressivo riallineamento ai requisiti prudenziali applicabili e le azioni individuate dal management per il rafforzamento della posizione patrimonia -
le e regolamentare del Gruppo, unitamente ai relativi presidi di governance , monitoraggio e rendicontazione nei confronti dell’Autorità di Vigilanza.
In applicazione di quanto precede, il Gruppo ha predisposto specifiche analisi forward looking dell’evoluzione della posizione patrimoniale ed economica e della posizione di liquidità del Gruppo per gli esercizi 2026-2028, che incorpo -
rano alcune iniziative ritenute mitiganti applicate su un orizzonte temporale in arco piano (le “Proiezioni 2026-2028”). Il Gruppo
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Gestione ConsolidataBilancio Consolidato Semestrale AbbreviatoNote Esplicative
ConsolidateAttestazione
del Dirigente Preposto Relazione della Società di Revisione
49 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Con riferimento agli esercizi dal 2026 al 2028, è stato individuato uno scenario c.d. “ baseline ”, aggiornato sulla base delle informazioni disponibili alla data di predisposizione del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato, che si basa sull’assunzione di continuità dell’attuale modello di business del Gruppo, ipotizzando una crescita ulteriormente moderata, rispetto agli anni precedenti, dei volumi di nuovo business del segmento Factoring & Lending per l’Italia e per la Spagna, nonché una significativa contrazione dei volumi riconducibili a taluni debitori operanti nell’ambito del prodotto polacco Fac -
toring Like Product (di seguito, le “Iniziative Baseline”). Tenuto conto di tali iniziative, nonché dell’Operazione sui Titoli, il Gruppo prevede la preservazio -
ne dei livelli di redditività e dei capital requirements fino all’esercizio 2027.
Per prevenire i suddetti rischi per il 2028, sono stati pertanto predisposti sce -
nari alternativi – anche con il supporto di primari advisor s. In tale contesto, il Gruppo ha identificato talune iniziative esterne volte alla valorizzazione di specifici portafogli (e.g. cartolarizzazioni) o assets , eventualmente accompa -
gnati dall’utilizzo di nuove modalità operative nel settore del factoring (di se -
guito, assieme alle Iniziative Baseline, le “Misure di Intervento”).
Nell’ambito di tali Misure d’Intervento, l’Operazione sui Titoli ha riguardato la vendita e contestuale riacquisto in un portafoglio di Titoli di Stato italiani clas -
sificati nel Business Model Hold to Collect (“HTC”) per un valore nominale pari a circa Euro 3,1 miliardi, generando una plusvalenza ante imposte pari a circa Euro 62 milioni (come descritta in dettaglio nel paragrafo “Eventi successivi alla chiusura del periodo”).
Tra le ulteriori Misure di Intervento identificate rientra, inoltre, un’operazione di cartolarizzazione di crediti attualmente ancora in corso di analisi e rispet -
to alla quale è in itinere, con l’assistenza di due primari advisor finanziari, un processo di selezione dei possibili investitori. Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato risultano completate le attività preliminari di analisi strategica e l’individuazione di portafoglio po -
tenzialmente oggetto della transazione, che rimane comunque soggetto a definizione in seguito alle attività di confronto con i possibili investitori. Pro -
seguono, altresì, le altre attività preparatorie e le interlocuzioni con tali po -
tenziali investitori.
Si sta valutando, inoltre, la possibilità di ricorrere, ove le condizioni anche di mercato lo consentano, all’emissione di strumenti subordinati computabili nel Tier 2, quale ulteriore leva di rafforzamento della posizione patrimoniale della Banca, nonché all’emissione di strumenti senior , funzionali al raffor -
zamento della base MREL eligible delle Liabilities del Gruppo: in tal senso, il Consiglio di Amministrazione della Banca ha deliberato in data 5 agosto 2026 il rinnovo del Programma EMTN, presupposto per consentire alla Ban -
ca di accedere rapidamente al mercato, se e quando si intenderà procedere in tal senso.
Nel medesimo contesto, il Consiglio di Amministrazione ha altresì avviato, avvalendosi del supporto di financial advisors , la ricerca di uno o più partner finanziari e strategici.
A tale riguardo, la Banca ha ricevuto manifestazioni di interesse preliminari e non vincolanti da parte di operatori nazionali e internazionali e ha avviato i conseguenti approfondimenti finalizzati a valutare la fattibilità, la struttura e la potenziale convenienza di possibili operazioni strategiche, nell’interesse della Banca e dei propri stakeholder .
Altre Misure di Intervento – in particolare relativa alla valorizzazione di attivi – sono in fase preliminare di analisi.
*** Nell’ambito di tali evoluzioni, in data 5 agosto, il Consiglio di Amministrazio -
ne ha analizzato le Misure di Intervento riportate nel Piano di Conservazio -
ne del Capitale approvato in pari data, ritenendole adeguate ad assicurare il rispetto dei requisiti prudenziali previsti dalla normativa applicabile (CRR e CRD) e risolvere gli shortfall attesi nell’esercizio 2028. Tali scenari alternati -
vi saranno ulteriormente aggiornati e sviluppati nell’ambito del processo di predisposizione e approvazione del venturo Piano Strategico. Utilizzando le Misure di Intervento, il Gruppo prevede il rispetto dei capital requirements an-
che in un orizzonte più esteso rispetto ai 24 mesi dalla data di riferimento del Bilancio in oggetto.
Per quanto concerne la fattibilità e l’efficacia delle Misure di Intervento in ri -
sposta agli eventi o alle condizioni che pongono incertezze in merito all’esi -
stenza del presupposto del going concern , si ritiene che l’iniziativa di breve termine basata su una riduzione controllata dei crediti del segmento Facto -
ring & Lending e di una significativa contrazione dei volumi riconducibili a ta -
luni debitori operanti nell’ambito del prodotto polacco Factoring Like Product , risulti realizzabile, in quanto rientra nel perimetro di diretto controllo del Gruppo. L’andamento dei volumi di tali prodotti nel corso del primo semestre del 2026 conferma questa aspettativa.
Diversamente, la realizzazione delle altre Misure di Intervento è condiziona -
ta da fattori esterni e da tempistiche di esecuzione articolate e con diversi profili di complessità. Ciò detto, gli Amministratori ritengono che il numero e la natura di iniziative a disposizione del Consiglio di Amministrazione per il rafforzamento patrimoniale, utilizzabili anche in combinazione tra di loro, possa ridurre il rischio legato all’esecuzione di tali misure.
Inoltre, gli Amministratori ritengono ragionevole il raggiungimento degli obiettivi previsti dalle Proiezioni 26-28, anche in considerazione di fattori mi -
tiganti che evidenziano la qualità e le capacità del Gruppo di far fronte all’at -
tuale contesto, anche alla luce dei dati economici relativi al primo semestre 2026, che dimostrano, al netto delle relative poste straordinarie, la capacità industriale del Gruppo di generare reddito tramite lo svolgimento della pro -
pria attività tipica.
Pertanto, pur considerando la significativa incertezza connessa al rischio di esecuzione di una o più delle Misure di Intervento nei tempi e nei modi previ -
sti nelle Proiezioni 26-28, gli Amministratori ritengono, alla luce delle consi -
derazioni sopra descritte e nonostante il contesto nel quale si trova il Gruppo, che quest’ultimo continuerà ad operare come un’entità in funzionamento in un futuro prevedibile ed hanno, quindi, predisposto il presente Bilancio con -
solidato semestrale abbreviato nel presupposto della continuità aziendale.Principi contabili emendamenti e interpretazioni applicati dal 2025 o emendati e non ancora omologati.
Principi contabili IAS/IFRS e interpretazioni SIC/IFRIC omologati, da applicare obbligatoriamente ai fini del presente Bilancio
Semestrale Abbreviato
Regolamento (UE) n. 1047 del 27 maggio 2025 - Modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7 “Modifiche alla classificazione e alla valutazione degli
strumenti finanziari
Le modifiche all’IFRS 9 (e di riflesso all’IFRS 7), entrate in vigore a partire dal 1° gennaio 2026, hanno l’obiettivo di indirizzare alcuni aspetti critici emersi dalla Post Implementation Review del principio IFRS 9 Strumenti Finanziari. In particolare, le modifiche riguardano principalmente:
▶la classificazione degli strumenti finanziari, i cui flussi di cassa contrattuali siano dipendenti da clausole ESG. Poiché la presenza delle suddette clau -
sole potrebbe influenzare la valutazione dei finanziamenti al costo am -
mortizzato o al fair value , le modifiche in esame forniscono indicazioni ed esempi per valutare se i flussi finanziari contrattuali dell’attività finanziaria siano coerenti o meno con un accordo base di finanziamento;
▶l’estinzione di una passività mediante sistemi di pagamento elettronico.
La modifica prevede che si possa estinguere una passività in contanti, uti -
lizzando un sistema di pagamento elettronico, prima della data di rego -
lamento, in deroga a quanto attualmente previsto, se vengono rispettati specifici criteri.
Sono stati altresì introdotti specifici requisiti di informativa per gli strumenti di capitale per i quali è stata esercitata l’opzione per la rilevazione nel prospet -
to della redditività complessiva delle variazioni di fair value e per gli strumenti finanziari con caratteristiche contingenti, ad esempio caratteristiche legate a obiettivi ESG. Non ci sono stati impatti significativi per il Gruppo connessi all’introduzione delle modifiche del principio.
Regolamento (UE) n. 1331 del 9 luglio 2025 - Modifiche all’IFRS 1, all’IFRS 7, all’IFRS 9, all’IFRS 10 e allo IAS 7 “Ciclo annuale di miglioramenti ai Principi contabili IFRS — Volume 11” Le modifiche annuali agli IFRS (“ Annual Improvements to IFRS Accounting Standards - Volume 11 ”) entrate in vigore a partire dal 1° gennaio 2026, ripor -
tano chiarimenti, semplificazioni, correzioni e modifiche volte a migliorare l’efficacia dei principi in essere. Nello specifico tali perfezionamenti riguar -
dano l’IFRS 1, l’IFRS 7, l’IFRS 9, l’IFRS 10 e lo IAS 7. Non ci sono stati impatti significativi per il Gruppo connessi all’introduzione degli amendments .Il Gruppo
BFFRelazione sulla
Gestione ConsolidataBilancio Consolidato Semestrale AbbreviatoNote Esplicative
ConsolidateAttestazione
del Dirigente Preposto Relazione della Società di Revisione
50 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Principi contabili IAS/IFRS e interpretazioni SIC/IFRIC omologati, la cui applicazione decorre successivamente al 30 giugno 2026 IFRS 18 “ Presentation and Disclosure in Financial Statements ” Con il Regolamento (UE) 2026/338 della Commissione del 13 febbraio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea in data 16 febbraio 2026, l’IFRS 18 “Presentazione e informativa di bilancio” è stato omologato nell’Unione Europea, in sostituzione dello IAS 1 “Presentazione del bilancio” .
Il nuovo standard si propone di ottimizzare la modalità con cui le aziende pre -
sentano al mercato le informazioni di bilancio, con particolare riguardo agli elementi del conto economico. Inoltre, intende fornire agli utenti dei bilanci una base più solida per l’analisi e il confronto delle performance aziendali.
Analogamente a quanto previsto dallo IAS 1 attualmente in vigore, l’IFRS 18 non impone schemi di bilancio obbligatori né una struttura dettagliata per le informazioni fornite nelle note integrative. Tuttavia, il principio stabilisce i requisiti minimi informativi ed affida al redattore del bilancio la responsa -
bilità di individuare e presentare, secondo la propria discrezionalità, le infor -
mazioni più idonee a rappresentare in modo fedele la situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’entità.
Il nuovo principio, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027 e richiederà la presentazione dell’informativa comparativa relativa all’esercizio precedente, si fonda sui seguenti tre criteri guida:
▶potenziare la comparabilità delle informazioni di conto economico median -
te l’introduzione di specifiche categorie per la presentazione dei risultati;
▶organizzare le informazioni di bilancio in modo più funzionale e significa -
tivo;
▶promuovere una maggiore trasparenza nelle misurazioni delle performan -
ce adottate dalla direzione aziendale.
Le suddette modifiche, intervenendo sulla presentazione del conto economi -
co e sulla disclosure di bilancio, dovranno trovare opportuno coordinamento con le regole di compilazione del bilancio bancario, disciplinato nella Circola -
re n. 262 redatta dalla Banca d’Italia, il cui 9° aggiornamento è stato oggetto di consultazione a partire dal 31 marzo 2026 fino alla fine del mese di maggio 2026 ed è attualmente attesa la pubblicazione del testo definitivo.
Il Gruppo ha completato, a fine 2025, un primo assessment qualitativo per valutare gli impatti derivanti dall’applicazione dell’IFRS 18, con particolare ri -
ferimento alla presentazione delle voci di bilancio, nonché all’identificazione delle main business activities (di seguito, anche “MBAs”) e delle Management Performance Measures (di seguito anche “MPM”).
Ad oggi non sono emerse particolari differenze a livello di main business acti -
vities derivanti dall’entrata in vigore del principio. Nel corso della seconda metà del 2026 il Gruppo identificherà gli interventi di dettaglio da apportare al tool di consolidamento per finalità contabili e segnalazioni di vigilanza, al fine di essere perfettamente compliant con i nuovi requisiti normativi. Inol -
tre, la Banca procederà ad un’analisi puntuale degli Indicatori Alternativi di Performance attualmente rappresentati nelle comunicazioni pubbliche al di fuori del bilancio, al fine di individuare il perimetro completo delle misure che rientrano nella definizione di Management Performance Measures (MPM) ai sensi dell’IFRS 18 e di definirne le modalità di rappresentazione e di disclosure a partire dalle rendicontazioni relative all’esercizio 2027.
Principi contabili IAS/IFRS e interpretazioni SIC/IFRIC emanati dallo IASB/IFRIC, in attesa di omologazione Si riepilogano di seguito i principi, le interpretazioni o modifiche che sono sta -
ti approvati dallo IASB, ma in attesa di omologazione.
IFRS 19 “ Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures ” Con la pubblicazione dell’IFRS 19 “ Subsidiaries without Public Accountability:
Disclosures ”, avvenuta il 9 maggio 2024, si conclude la Disclosure Initiative , un progetto avviato dallo IASB nel 2014 volto a migliorare la qualità dell’in -
formativa finanziaria, insieme all’iniziativa relativa ai Primary Financial Sta -
tements . L’IFRS 19 è finalizzato a semplificare gli obblighi di disclosure nelle note esplicative per un ampio numero di società controllate da gruppi che applicano i principi contabili internazionali, agevolando inoltre la transizione agli IFRS da parte di società che adottano principi contabili locali nella reda -
zione dei loro bilanci d’esercizio.
Questa agevolazione è riservata esclusivamente alle controllate prive di “re -
sponsabilità pubblica”, ovvero società che non possiedono strumenti nego -
ziati su mercati regolamentati e che non detengono attività in qualità di fidu -
ciari per una vasta platea di soggetti, come nel caso di banche, cooperative di credito, compagnie assicurative, intermediari finanziari, fondi comuni di investimento e banche d’investimento. Le entità che soddisfano tali requisiti possono scegliere, ma non sono obbligate, di applicare l’IFRS 19 nei propri bilanci consolidati, separati o individuali.
Alla luce delle attività svolte dal Gruppo e della sua composizione, non si pre -
vedono impatti significativi connessi all’introduzione del nuovo principio.
IFRS 20 “Attività e passività regolamentate” Il 27 maggio 2026, lo IASB ha pubblicato il nuovo principio contabile IFRS 20 “Attività e passività regolamentate ” che disciplina le attività a tariffa regola -
mentata.
Alla luce delle attività svolte dal Gruppo e della sua composizione, non si pre -
vedono impatti significativi connessi all’introduzione del nuovo principio, che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2029.
Modifiche allo IAS 21 “Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere: conversione in valuta di presentazione iperinflazionata Il 13 Novembre 2025 lo IASB ha pubblicato le modifiche allo IAS 21 che spe -
cificano le procedure di conversione per un’entità la cui valuta di presentazio -
ne è quella di un’economia iperinflazionata. Non si prevedono impatti per il gruppo connessi all’introduzione del nuovo principio, che entrerà in vigore a partire dal 1 gennaio 2027.Sezione 3 – Area e metodi di consolidamento Di seguito sono rappresentati i criteri adottati da BFF Banking Group per la definizione dell’area e dei relativi principi di consolidamento.
Società controllate
Le società controllate sono quelle su cui BFF Banking Group ha il controllo. BFF Banking Group controlla una società quando è esposto alla variabilità dei suoi risultati e ha la capacità d’influenzare tali risultati attraverso il suo potere sulla società stessa. Generalmente, si presume l’esistenza del controllo quando la so -
cietà detiene, direttamente o indirettamente, più della metà dei diritti di voto, te -
nendo in considerazione anche i diritti di voto potenziali esercitabili o convertibili.
Tutte le imprese controllate sono consolidate con il metodo integrale, dalla data in cui il controllo è stato trasferito a BFF Banking Group; sono, invece, escluse dal consolidamento a partire dalla data in cui tale controllo viene a cessare.
Gli schemi di bilancio delle società consolidate integralmente sono predispo -
sti secondo i princìpi IAS/IFRS, utilizzati ai fini della predisposizione del Bilan -
cio consolidato.
I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti ▶le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate inte -
gralmente sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di Patrimonio netto e del risultato netto dell’eser -
cizio di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell’am -
bito del Patrimonio netto consolidato e del Conto economico consolidato;
▶gli utili e le perdite, con i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni ef -
fettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, eccetto che per le perdite, che non sono eliminate qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valo -
re dell’attività trasferita. Sono inoltre eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari;
▶i bilanci delle imprese operanti in aree aventi moneta di conto diversa dall’euro sono convertiti in euro, applicando alle voci dell’attivo e del pas -
sivo patrimoniale i cambi correnti alla data di chiusura dell’esercizio, e alle voci di Conto economico i cambi medi dell’esercizio;
▶le differenze di cambio da conversione dei bilanci di queste imprese, deri -
vanti dall’applicazione dei tassi di cambio di fine esercizio per le poste pa -
trimoniali, e dal tasso di cambio medio dell’esercizio per le poste di Conto economico, sono imputate alla voce Riserve da valutazione del Patrimonio netto, così come le differenze di cambio sui Patrimoni netti delle parteci -
pate. Tutte le differenze di cambio vengono riversate nel Conto economico nell’esercizio in cui la partecipazione viene dismessa.
Le acquisizioni di società sono contabilizzate secondo il “metodo dell’acquisi -
zione” previsto dall’IFRS 3, così come modificato dal Regolamento 495/2009, in base al quale le attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte (comprese quelle potenziali) devono essere rilevate ai rispettivi fair value alla data di acquisizione.Il Gruppo
BFFRelazione sulla
Gestione ConsolidataBilancio Consolidato Semestrale AbbreviatoNote Esplicative
ConsolidateAttestazione
del Dirigente Preposto Relazione della Società di Revisione
51 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026L’eventuale eccedenza del corrispettivo trasferito (rappresentato dal fair value delle attività cedute, delle passività sostenute e degli strumenti di capitale emessi) rispetto al fair value delle attività e passività acquisite viene rilevata come avviamento; qualora il prezzo risulti inferiore, la differenza viene imputata al Conto eco -
nomico.
Il “metodo dell’acquisizione” viene applicato a partire dalla data dell’acquisizione, ossia dal momento in cui si ottiene effettivamente il controllo della società acqui -
sita. Pertanto, i risultati economici di una controllata acquisita nel corso dell’esercizio di riferimento sono inclusi nel Bilancio consolidato a partire dalla data della sua acquisizione. Parimenti, i risultati economici di una controllata ceduta sono inclusi nel Bilancio consolidato fino alla data in cui il controllo è cessato.
BFF Banking Group al 30 giugno 2026 include oltre alla controllante BFF Bank S.p.A., le seguenti società:
Denominazioni imprese Sede legale e
operativaTipo di
rapporto
(1)Rapporto di partecipazione Disponibilità di Voti % (2) Impresa partecipante Quota % 1. BFF Immobiliare S.r.l. Milano. Viale Scarampo , 15 1 BFF Bank S.p.A. 100% 100% 2. BFF Techlab S.r.l. Brescia, Via C. Zima, 4 1 BFF Bank S.pA. 100% 100% 3. BFF Finance Iberia. S.A.U. Madrid - Paseo de la Castellana, 81 1 BFF Bank S.p.A. 100% 100% 4. BFF Polska S.A. Łodz - Jana Kilińskiego, 66 1 BFF Bank S.p.A. 100% 100% 5. BFF Medfinance S.A. Łodz - Jana Kilińskiego, 66 1 BFF Polska S.A. 100% 100% 6. BFF Česká republika s.r.o. Prague - Roztylská 1860/1 1 BFF Polska S.A. 100% 100% 7. BFF Central Europe s.r.o. Bratislava - Mostova, 2 1 BFF Polska S.A. 100% 100% 8. Debt-RNT Sp. Z o.o. Łodz - Jana Kilińskiego, 66 1 BFF Polska S.A. 100% 100% 9. Komunalny Fundusz Inwestycyjny Zamknięty Warsaw - Sienna, 75 4 BFF Polska S.A. 100% 100% 10. MEDICO Niestandaryzowany Fundusz Wierzytelności Fundusz Inwestycyjny ZamkniętyWarsaw - Sienna, 75 4 BFF Polska S.A. 100% 100% 11. Kancelaria Prawnicza Karnowski i Wspólnik sp.k. Łodz - Jana Kilińskiego, 66 4 BFF Polska S.A. 99% 50% 12. Restrukturyzacyjna Kancelaria Prawnicza Karnowski i Wspolnik sp.k. sp.k. w likwidacjiŁodz - Jana Kilińskiego, 66 4 Debt-Rnt sp. Z o.o. 99% 50%
Legenda:
(1) Tipo di rapporto: (2) Disponibilità di voti nell’assemblea ordinaria distinguendo tra effettivi e potenziali o 1 = maggioranza dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria percentuali di quot e.
2 = influenza dominante nell’assemblea ordinaria 3 = accordi con altri soci 4 = altre forme di controllo
La disponibilità di voto riportata ai punti 9 e 10 è riferita ai diritti di voto nell’Assemblea degli investitori.
Le imprese di cui ai punti 11 e 12 sono società in accomandita, vengono con -
solidate secondo il metodo del patrimonio netto in quanto irrilevanti, in rela -
zione al totale dell’attivo.
BFF Bank possiede inoltre una partecipazione pari al 24% in Unione Fiduciaria S.p.A., che viene consolidata con il metodo del patrimonio netto (e non inte -
gralmente), in quanto società sottoposta ad influenza notevole. I criteri di valutazione sono adottati nell’ottica della continuità dell’attività aziendale e rispondono ai principi di competenza, di rilevanza e significatività dell’informazione contabile e di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica.
Da novembre 2024, la Banca ha, inoltre, sottoscritto il 33% del capitale socia -
le, pari a 6.600 euro, del nuovo studio legale “PB & Partners Società tra Avvo -
cati a responsabilità limitata”. In data 19 giugno 2025, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati ha approvato l’iscrizione della STA presso il registro speciale delle società tra avvocati. A partire dal mese di luglio 2025, la STA è piena -
mente operativa.Sezione 4 – Eventi successivi alla data di riferimento del Bilancio Consolidato semestrale abbreviato In data 9 luglio 2026, la Banca ha comunicato che il Consiglio di Amministra -
zione ha deliberato il pagamento della cedola semestrale relativa al prestito obbligazionario qualificato come capitale addizionale di classe 1 ( Additional Tier 1 - AT1 ). Il pagamento della cedola è avvenuto il 20 luglio 2026.
In data 14 luglio 2026 la Banca ha comunicato di aver ricevuto il Rapporto Ispettivo (il “Rapporto”) relativo agli accertamenti condotti dalla Banca d’Ita -
lia tra il 4 dicembre 2025 e il 29 maggio 2026. Si rimanda al paragrafo seguen -
te per maggiori dettagli.
In data 22 luglio 2026 la Banca d’Italia, a conclusione del processo per la de -
terminazione dei requisiti minimi consolidati per i fondi propri e le passività ammissibili (“MREL”), ha comunicato alla Banca i nuovi requisiti patrimoniali consolidati, rivisti al ribasso rispetto a quelli precedentemente in vigore:
▶MREL in termini di TREA ( Total Risk Exposure Amount ) pari al 19,67% (ri -
spetto al precedente 20,00%), a cui si aggiunge il Combined Buffer Require -
ment (“CBR”) pari al 3,36% al 31 marzo 2026;
▶MREL in termini di LRE ( Leverage Ratio Exposure ) pari al 5,33% (rispetto al precedente 5,40%). Non è stato assegnato alcun requisito di subordi -
nazione ai fini del rispetto dei requisiti e del computo delle altre passività ammissibili.
Come più ampiamente dettaglio nel successivo paragrafo “vendita del por -
tafoglio titoli HTC”, in data 28 luglio 2026 la Banca ha concluso la vendita e il reinvestimento di titoli di Stato italiani classificati Held to Collect (“HTC”). La vendita e il reinvestimento ammontano a circa nominali 3,1 miliardi di euro, generando una plusvalenza pre-imposte pari a circa 62 milioni di euro. L’ope -
razione è in linea con le possibili misure previste dal Piano di Conservazione del Capitale, sebbene i relativi effetti non siano stati inclusi, in via conservati -
va, nelle proiezioni della Banca. Contestualmente, la Banca ha reso noto che – in linea con gli orientamenti interpretativi dell’EBA (“Q&A”) pubblicati lo scorso 3 luglio 2026 – gli effetti del calendar provisioning , derivanti dalle espo -
sizioni riclassificate in past due il 30 giugno 2024 e precedentemente attesi nel terzo trimestre 2026, sono stati rilevati nel primo semestre 2026.
Ai sensi dello IAS 10, nel periodo compreso tra la data del 30 giugno2026 e la data di approvazione della presente Relazione Finanziaria, non si sono verifi -
cati eventi successivi tali da comportare rettifiche ai valori esposti in bilancio.
Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo “Eventi significativi del Gruppo”. Il Gruppo
BFFRelazione sulla
Gestione ConsolidataBilancio Consolidato Semestrale AbbreviatoNote Esplicative
ConsolidateAttestazione
del Dirigente Preposto Relazione della Società di Revisione
52
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Sezione 5 – Altri aspetti
Ispezione di Banca d’Italia Come già riferito nel paragrafo “Eventi successivi alla data di riferimento del Bilancio Consolidato semestrale abbreviato”, nel mese di luglio 2026, la Banca ha ricevuto il Rapporto conclusivo relativo agli accertamenti ispettivi condotti dalla Banca d’Italia nel periodo compreso tra il 4 dicembre 2025 e il 29 maggio 2026. Le verifiche hanno riguardato, inter alia, la sostenibilità del modello di business, gli assetti di governo societario e di controllo, i processi amministrativo-contabili, il sistema di gestione e monitoraggio del rischio di credito, nonché specifici profili relativi alla classificazione e valutazione delle esposizioni creditizie, alla contabilizzazione degli interessi di mora, alla de -
terminazione delle rettifiche di valore su crediti e alla congruità di talune po -
ste patrimoniali.
Le risultanze ispettive si inseriscono nel più ampio percorso di vigilanza av -
viato dall’Autorità sul Gruppo e si pongono in continuità con il provvedimento del 27 marzo 2026 (di seguito il “Provvedimento”), con il quale la Banca d’I -
talia ha disposto la nomina di due Commissari in temporaneo affiancamento al Consiglio di Amministrazione, al fine di supportare il rafforzamento degli assetti di governo e controllo, il miglioramento dei processi amministrati -
vo-contabili e l’attuazione delle iniziative correttive nel comparto creditizio.
Tale misura di affiancamento commissariale risulta tuttora in essere alla data di approvazione del presente Bilancio consolidato semestrale abbre viato.
Il Provvedimento aveva condotto – anche con il supporto dei Commissari in temporaneo affiancamento nominati nella stessa circostanza – alla rilevazio -
ne dei relativi impatti patrimoniali nel Bilancio 2025. In particolare, la Banca d’Italia aveva individuato criticità relative al comparto del factoring e lending e alla classificazione ai fini prudenziali dei crediti. Il Rapporto ha evidenziato, sulla base di analisi svolte successivamente al Provvedimento, la necessità di rettifiche di credito aggiuntive, riconducibili a fatture antecedenti al 2016 e alla classificazione di taluni ospedali pubblici polacchi, che comportano una riduzione del capitale Common Equity Tier 1 per circa 21,2 milioni di euro, con un impatto sul CET1 ratio parzialmente compensato da minori attivi ponde -
rati per il rischio (“RWA”) per circa 25 milioni di euro.
Il Rapporto esprime un giudizio complessivamente sfavorevole sulla situa -
zione aziendale, evidenziando carenze significative nei sistemi di governo, controllo e gestione dei rischi, nonché specifici profili di attenzione di natura organizzativa, amministrativo-contabile e creditizia. Una parte significativa delle evidenze formulate dall’Autorità e dei relativi impatti economici e pa -
trimoniali era già emersa nel corso delle attività ispettive e dei successivi ap -
profondimenti svolti dalla Banca ed è stata conseguentemente riflessa nelle valutazioni effettuate ai fini della predisposizione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.
Il Rapporto richiama inoltre l’attenzione su taluni ambiti caratterizzati da ele -
vata complessità valutativa e da significativi elementi di stima e giudizio pro -
fessionale. In particolare, specifici profili di attenzione riguardano le metodo -
logie di misurazione delle perdite attese su crediti ai sensi dell’IFRS 9, incluse le assunzioni sottostanti alla determinazione della Loss Given Default (LGD) e degli altri parametri di rischio, la rappresentatività delle evidenze storiche utilizzate nei modelli valutativi e la capacità degli stessi di riflettere in modo appropriato le differenti modalità di recupero e gestione delle esposizioni creditizie. Ulteriori aspetti attengono ai criteri di classificazione e valutazione delle esposizioni creditizie, alle metodologie di impairment applicate ai diver -
si portafogli e alla determinazione dei relativi livelli di copertura.
Specifiche tematiche riguardano altresì la contabilizzazione degli interessi di mora e delle altre componenti accessorie del credito, con particolare ri -
ferimento alle assunzioni utilizzate per la stima delle percentuali di recupe -
ro, delle relative tempistiche di incasso e delle modalità di riconoscimento contabile. Ulteriori approfondimenti interessano la recuperabilità ed il trat -
tamento contabile di talune attività connesse al recupero dei crediti, incluse specifiche componenti riferite alle spese legali, nonché la congruità degli ac -
cantonamenti relativi a contenziosi e ad altre esposizioni per le quali residua -
no margini di incertezza estimativa.
Il Consiglio di Amministrazione e gli altri organi aziendali, coadiuvati dai Com -
missari in temporaneo affiancamento alla Banca, avevano già avviato, a se -
guito del Provvedimento, il processo rimediale, che proseguirà all’esito del
Rapporto
In risposta alle risultanze ispettive, la Banca prosegue nelle attività già avviate all’esito del provvedimento, attraverso la predisposizione di un articolato piano di ulteriori interventi correttivi e di rafforzamento, volto a recepire le osserva -
zioni formulate dall’Autorità di Vigilanza con il Provvedimento ed il Rapporto.
Tale piano, interessa gli ambiti di governo societario, controllo interno, processi amministrativo-contabili, gestione del rischio di credito e metodologie valuta -
tive richiamati nel Rapporto Ispettivo, è in corso di definizione e sarà trasmesso alla Banca d’Italia nel corso del secondo semestre del 2026.
Le valutazioni in corso tengono anche conto del fatto che - in assenza di in -
terventi, come già illustrato nel paragrafo “Valutazione dell’esistenza del pre -
supposto della continuità aziendale”, gli attuali ratio patrimoniali sarebbero destinati a diminuire per effetto delle deduzioni previste dal c.d. calendar pro -
visioning . In tale contesto, la Banca – coerentemente con il Rapporto – sta proseguendo nella valutazione delle trasformazioni nelle modalità di svolgi -
mento di tutte le fasi del processo di factoring, anche attraverso iniziative di carattere strategico.
Vendita del portafoglio titoli HTC In data 28 luglio 2026, BFF Bank S.p.A. ha perfezionato la vendita e il conte -
stuale riacquisto di titoli di Stato italiani classificati nel Business Model Held to Collect (“HTC”) per un controvalore nominale complessivo pari a circa Euro 3,1 miliardi. L’operazione ha generato una plusvalenza lorda ante imposte pari a circa Euro 62 milioni ed è stata realizzata nell’ambito delle iniziative at -
tuate dalla Banca per il rafforzamento della propria posizione patrimoniale e regolamentare. Come illustrato nel paragrafo “Valutazione dell’esistenza del presupposto della continuità aziendale”, tale intervento consegue all’evolu -
zione del quadro regolamentare e prudenziale di riferimento ed è stato consi -
derato dalla Banca un’operazione straordinaria e non ricorrente finalizzata al mantenimento del rispetto dei requisiti prudenziali applicabili.Ai fini della valutazione della permanenza del Business Model Held to Collect , la Banca ha effettuato una specifica analisi, tenendo conto delle disposizioni dell’IFRS 9, della propria Policy di Business Model Assessment approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 26 giugno 2025 e delle circostanze sot -
tostanti alla transazione. Tale analisi ha considerato congiuntamente le mo -
dalità di gestione storicamente adottate per il portafoglio HTC, le motivazio -
ni della vendita e il contesto patrimoniale e regolamentare nel quale la stessa è stata realizzata.
Sulla base delle valutazioni effettuate, la Banca ritiene che la vendita non rappresenti un cambiamento dell’obiettivo gestionale sottostante al portafo -
glio classificato HTC, che continua a essere orientato prevalentemente all’in -
casso dei flussi finanziari contrattuali lungo la vita degli strumenti detenuti.
L’operazione non è infatti riconducibile a una strategia ordinaria di gestione fondata sulla rotazione del portafoglio o sulla realizzazione sistematica di plusvalenze, ma costituisce una risposta a specifiche circostanze di natura patrimoniale, regolamentare e di vigilanza.
Nella valutazione è stato inoltre considerato che l’operazione si inserisce in un quadro più ampio di iniziative di gestione patrimoniale e regolamentare adottate dalla Banca e che, sulla base delle informazioni disponibili alla data di valutazione, non modifica le modalità con cui il portafoglio HTC è gesti -
to ai fini dell’incasso dei flussi finanziari contrattuali. È stato altresì valutato che i titoli acquistati successivamente alla vendita presentano caratteristiche complessivamente coerenti con quelle del portafoglio oggetto di cessione e sono destinati a essere detenuti ai fini dell’incasso dei relativi flussi finanzia -
ri contrattuali. Alla luce delle caratteristiche dell’operazione e delle eviden -
ze disponibili, la Banca ritiene che la vendita non determini una modifica del Business Model HTC ai sensi dell’IFRS 9 e che le attività finanziarie residue e quelle successivamente acquistate continuino a essere classificate e valutate in coerenza con tale modello.
Riesposizione di alcune informazioni comparative Come descritto nel Bilancio al 31 dicembre 2025, la Banca ha avviato una re -
visione del framework di provisioning del portafoglio factoring Italia, forma -
lizzata con l’approvazione, in data 1° febbraio 2026, di una specifica policy interna volta a disciplinare la valutazione del rischio di soccombenza connes -
so alle azioni legali avviate per il recupero delle esposizioni pro-soluto verso debitori italiani.
Tale rischio, determinato sulla base di analisi puntuali delle sentenze negative o parzialmente negative e delle relative probabilità di soccombenza, è stato considerato un fattore che incide direttamente sulla stima dei flussi finanzia -
ri attesi recuperabili dalle attività finanziarie interessate. In tale prospettiva, come noto, le garanzie contrattuali del cedente, incluso il diritto di retroces -
sione del credito per la componente capitale, rilevano ai fini della determi -
nazione dei flussi recuperabili e della variabilità degli esiti economici attesi.
Coerentemente, il rischio di soccombenza è stato ricondotto alla misurazione delle attività finanziarie ai sensi dell’IFRS 9 e alla determinazione delle relati -
ve rettifiche di valore.Il Gruppo
BFFRelazione sulla
Gestione ConsolidataBilancio Consolidato Semestrale AbbreviatoNote Esplicative
ConsolidateAttestazione
del Dirigente Preposto Relazione della Società di Revisione
53 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Nell’ambito di tale impostazione, al 30 giugno 2026, per ragioni di coerenza espositiva e al fine di rappresentare in modo uniforme gli effetti del rischio di credito e dei correlati meccanismi di recupero contrattualmente previsti, gli accantonamenti pre -
cedentemente rilevati tra i fondi per rischi e oneri relativi ad azioni legali nei confronti di debitori con cedenti sottoposti a procedura straordinaria, pari a Euro 44,2 milioni di euro, sono stati ricondotti a fondi rettificativi diretti delle attività finanziarie.
Tale riclassifica non ha prodotto alcun impatto sul conto economico.
Al fine di garantire la comparabilità dell’informativa finanziaria, la Banca ha altresì provveduto alla riesposizione dei dati comparativi secondo il medesimo criterio di rappresentazione sopra illustrato, senza alcun impatto sul risultato economico né sul patrimonio netto.
Le seguenti tabelle mostrano gli effetti della riclassifica sui saldi patrimoniali al 31 dicembre 2025:
Voci dell’attivo 31.12.2025 Riclassifica
fondi rischi1.1.2026
10. Cassa e disponibilità liquide 125 125 20.Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 181 181 a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 1 1 c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al FV 180 180 30.Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 152 152 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 10.824 (44) 10.780 a) crediti verso banche 855 855 b) crediti verso clientela 9.969 (44) 9.925 70. Partecipazioni 15 15 80. Attività materiali 104 104 90. Attività immateriali 67 67 100 Attività fiscali 134 134 a) correnti 73 73 b) anticipate 62 62 120. Altre attività 676 676 TOTALE ATTIVO 12.279 (44) 12.234 Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2025 Riclassifica
fondi rischi1.1.2026
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 10.784 10.784 a) debiti verso banche 1.307 1.307 b) debiti verso clientela 8.857 8.857 c) titoli in circolazione 620 620 20. Passività finanziarie di negoziazione 1 1 60. Passività fiscali 164 164 A) correnti 2 2 B) differite 162 162 80. Altre passività 365 365 90. Trattamento di fine rapporto personale 4 4 100. Fondi per rischi ed oneri 73 (44) 29 a) impegni e garanzie rilasciate - -
b) quiescenza ed obblighi simili 6 6 c) altri fondi 67 (44) 23 110. Riserva di valutazione 30 30 130. Strumenti di capitale 150 150 140. Riserve 460 460 150. Sovrapprezzo azioni 66 66 160. Capitale 145 145 180. Utile d’esercizio 37 37
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 12.279 (44) 12.234Il Gruppo
BFFRelazione sulla
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ConsolidateAttestazione
del Dirigente Preposto Relazione della Società di Revisione
54
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Delibere Assembleari
L’Assemblea Ordinaria della Banca del 16 giugno 2026, ha deliberato, in par -
ticolare:
(i) di approvare il Bilancio individuale dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, con la relazione sulla gestione presentata al Consiglio di Ammini-
strazione, che presenta un utile di esercizio di euro 27.614.903;
(ii) di destinare euro 78.693 a Riserva Legale ed euro 27.536.210 a Riserva Utili portati a nuovo;
(iii) di integrare il Consiglio di Amministrazione, confermando la nomina dell’amministratore già cooptato dal Consiglio d’Amministrazione in data 17 marzo 2026, Dott. Giuseppe Sica, che resterà in carica sino alla scaden-
za dell’attuale Consiglio di Amministrazione e, pertanto, sino all’Assem-
blea convocata per l’approvazione del Bilancio relativo all’esercizio 2026;
(iv) di conferire al Consigliere Dott. Giuseppe Sica, ex art. 2389, primo com-
ma, cod. civ., il medesimo compenso complessivo annuo lordo assegna-
to agli altri membri dell’organo di amministrazione, pari a Euro 60.000, da attribuirsi pro-rata temporis , oltre al rimborso delle spese documen-
tate sostenute per l’incarico;
(v) di approvare la nuova “Politica di remunerazione e incentivazione 2026 a favore del componenti degli Organi di Supervisione Strategica, Gestione e Controllo, e del Personale del Gruppo Bancario BFF Banking Group”;
(vi) di approvare specificamente le previsioni di cui al sotto-punto (b) del punto 6.2.2.8 (importi riconosciuti nell’ambito di un accordo per la com-
posizione di una controversia attuale o potenziale), della nuova Politica di remunerazione e incentivazione 2026 a favore dei componenti dell’or -
gano di gestione e del personale del Gruppo BFF Banking Group - del -
la Sezione I della “Relazione annuale sulle politiche di remunerazione e incentivazione del Gruppo BFF Banking Group” relative alle politiche per la determinazione dei compensi in caso di cessazione anticipata dal -
la carica o di risoluzione del rapporto di lavoro contenuta, ivi compresa la formula predefinita per la determinazione degli importi riconosciuti nell’ambito di accordi con il personale, in qualunque sede raggiunti, per la composizione di controversie attuali o potenziali;
(vii) di approvare la Sezione II della Relazione ex post in merito (I) alle voci che compongono la Remunerazione (compresi i trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro), in conformità con la Politica 2025; (ii) alle informazioni generali sull’attua -
zione della Politica 2025 nel 2025 e le valutazioni fornite dalle funzioni di controllo del Gruppo, ciascuna per gli aspetti di propria competenza; (iii) all’illustrazione analitica del compensi corrisposti nell’esercizio di riferi -
mento, a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma, dalla Banca e dalle Società Controllate; (iv) ai compensi da corrispondere in uno o più esercizi suc -
cessivi, a fronte dell’attività svolta nell’esercizio di riferimento;
(viii) per i punti v. vi e vii, di conferire al Consiglio d’Amministrazione, e per esso all’Amministratore Delegato, ogni più ampio potere per compie -
re tutti gli atti, adempimenti e formalità necessari alla attuazione della delibera precedente, e così anche il potere di apportare alla suddetta Politica ogni modifica che si rendesse necessaria in adeguamento alla normativa, anche regolamentare, di volta in volta vigente;(ix) di revocare la precedente autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie della Banca concessa dall’Assemblea II 17 aprile 2025,
non eseguita;
(x) di autorizzare il Consiglio di Amministrazione ai sensi e per gli effetti dell’art. 2357 del cod. civ. a procedere all’acquisto di azioni della Banca, per un numero massimo di 9.444.958, in una o più volte e per un periodo di diciotto mesi dalla data della presente delibera, per il perseguimento delle finalità di cui alla relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione.
Informativa inerente al Calendar Provisioning e al Past Due La normativa in questione prevede che siano sottoposti al “calendar provi-
sioning” i crediti erogati e classificati deteriorati successivamente al 26 aprile 2019. Le esposizioni erogate in data anteriore, e successivamente classificate NPE, non saranno soggette alle disposizioni contenute nella modifica al Re-
golamento n.575 (CRR). Tale aggiornamento prevede che le banche manten-
gano un adeguato livello di provision , deducendo dal proprio CET 1 l’eventuale differenza positiva tra accantonamenti prudenziali (individuati ponderando il valore lordo delle NPE garantite e non garantite per determinate percentuali) e i fondi rettificativi e altri elementi patrimoniali (accantonamenti di bilancio, prudent valuation, altre deduzioni di CET1).
Tale norma si basa sul principio che la definizione prudenziale di default ( i.e.
past due, inadempienze probabili e sofferenze) sia effettivamente significati-
va di uno stato di deterioramento della qualità creditizia dell’esposizione, non prevedendo alcuna discrezionalità e non garantendo che talune fattispecie non rappresentative di un peggioramento del rischio di credito (come per la mag-
gior parte delle esposizioni del Gruppo) siano trattate in maniera differente.
Al 30 giugno 2026 l’impatto a CET1 derivante dall’applicazione del calen -
dar provisioning , calcolato sulle singole esposizioni del debitore, risulta pari a circa 140,8 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2025 quando risultava pari a circa 51,2 milioni di euro. Si ricorda che la recente Q&A (2026-7753 del 3 luglio 2026) dell’EBA ha fornito una più restrittiva interpretazione delle regole di conteggio del calendario previsto dal c.d. “prudential backstop” di cui all’art. 47, punto c, del Regolamento (UE) 575/2013 (“CRR”). In ragione di detta interpretazione, gli impatti a calendar provisioning relativi alla riclas-
sificazione operata dalla Banca al 30 giugno 2024, che erano attesi nel terzo trimestre 2026, sono stati anticipati al secondo trimestre 2026, con impatto significativo sui capital ratio .
In merito alla classificazione a NPE, si rammenta che la Banca d’Italia, il 27 giugno 2019, ha introdotto talune modifiche alla Circolare n. 272, riguardanti la qualità del credito e la disciplina sulla nuova definizione di default e il 14 agosto 2020 ha pubblicato la propria nota recante gli orientamenti dell’Orga-
no di Vigilanza sull’applicazione del Regolamento Delegato (UE) n. 171/2018 sulla soglia di rilevanza delle obbligazioni creditizie in arretrato ai sensi dell’art. 178, par. 2, lettera d) CRR (RD) e, più in generale, sull’applicazione della disciplina del RD. Detta nota di chiarificazione è stata poi emendata il 15 ottobre 2020, il 15 febbraio 2021 e il 23 settembre 2022. Inoltre, in data 10 di-
cembre 2025, la Banca Centrale Europea ha pubblicato i propri orientamenti sull’approccio di vigilanza delle Autorità Nazionali Competenti alla copertura delle esposizioni deteriorate detenute da soggetti vigilati meno significati-
vi. Detti Orientamenti mirano a uniformare il trattamento prudenziale – tra banche significative e meno significative – delle esposizioni deteriorate sorte prima del 26 aprile 2019 e sino ad oggi escluse dai meccanismi di deduzione dal capitale del calendar provisioning.
In linea con la disclosure fornita nei bilanci relativi agli esercizi precedenti, si rammenta che la classificazione delle attività deteriorate segue la definizione prudenziale di default (i.e. past due, inadempienze probabili e sofferenze), a prescindere dalla rappresentazione di un rischio di credito collegato. Pertan-
to, con riferimento alle esposizioni verso enti pubblici classificati a default per effetto di ritardati pagamenti, possono verificarsi rilevanti disallineamenti tra dati contabili, prudenziali ed effettive prospettive di incasso della Banca.
Rischi, incertezze e impatti relativi allo scenario macroeconomico e geopolitico Nel corso del 2026, si segnala ancora il protrarsi delle tensioni del contesto geo-politico globale derivanti dal conflitto tra Russia e Ucraina, scoppiato agli inizi del 2022, che sta avendo riflessi sulla situazione macroeconomica euro -
pea e mondiale. Inoltre, la banca ha posto attenzione anche agli effetti deri -
vanti dalla guerra israelo-palestinese; tuttavia, si evidenzia che l’esposizione del Gruppo nei confronti di soggetti posti in Israele e nei paesi potenzialmen-
te impattati dalle recenti tensioni in Medio Oriente risulta nulla.
Anche in ottica prospettica, il conflitto rappresenta un fattore di instabilità che, in generale, può incidere sensibilmente sugli scenari macroeconomici dei Paesi in cui BFF opera e sulle prospettive di crescita dei medesimi.
Con riferimento al rischio di credito derivante da impatti sulle imprese finan-
ziate che hanno una significativa operatività commerciale con la Russia, la Bielorussia o l’Ucraina o che sono maggiormente esposte alla variazione dei prezzi delle materie prime, la Banca ha effettuato una specifica valutazione individuando solo talune controparti che potrebbero potenzialmente subire un impatto dall’aumento del prezzo delle materie prime. In tale ambito, sono state poste in essere attività di monitoraggio aggiuntive. Inoltre, non sono stati identificati clienti con significativa operatività commerciale con Russia, Bielorussia o Ucraina.
In merito all’operatività in titoli, la Banca non detiene titoli emessi da emit -
tenti particolarmente esposti ai rischi derivanti dal contesto geo-politico at -
tuale e al conflitto.
Con riferimento alla redditività, si segnala che le commissioni relative alla Banca depositaria sono calcolate sulla base degli AuM dei fondi e, pertanto, la svalutazione di tali titoli nel portafoglio dei fondi ha inciso in maniera irrile -
vante rispetto, ad esempio, alle volatilità normali di mercato.
Con riferimento ai rischi operativi relativi ad attacchi cyber , si rileva che la Banca non ha registrato attacchi di tale natura direttamente riconducibili e, inoltre, non vi è alcuna operatività nei paesi interessati dal conflitto. Il Gruppo
BFFRelazione sulla
Gestione ConsolidataBilancio Consolidato Semestrale AbbreviatoNote Esplicative
ConsolidateAttestazione
del Dirigente Preposto Relazione della Società di Revisione
55 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Inoltre, la Funzione Compliance & AML con il coinvolgimento e supporto delle funzioni competenti provvede nel continuo a (i) monitorare l’evoluzione nor -
mativa in merito al regime restrittivo e sanzionatorio applicato a livello UE verso soggetti, entità e banche di Russia e Bielorussia coinvolte nel conflitto, (ii) diffondere alert informativi alle differenti UO in occasione degli aggiorna -
menti e (iii) supportare le differenti BU nell’analisi di conformità di specifiche esigenze.
Il conflitto Russia-Ucraina non ha comportato, anche alla luce del Business Model e della tipologia di controparti di rischio della Banca, modifiche al mo -
dello di determinazione delle perdite attese. Tuttavia, con l’aggiornamento annuale degli scenari macroeconomici, la Funzione Risk Management di Grup -
po monitora l’andamento dei parametri di rischio a fronte dell’evoluzione del conflitto al fine di comprendere eventuali impatti sulla determinazione delle perdite attese (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo “IFRS 9 – Ag -
giornamento modello IFRS 9 conseguente allo scenario macro-economico prospettico”.
Non si rilevano particolari impatti, inoltre, correlati alle conseguenze del con -
flitto russo-ucraino e della guerra israelo-palestinese, con riferimento, ai con -
tratti di leasing (IFRS 16), agli utili/perdite attuariali legate al fondo TFR (IAS 19) e alle condizioni di maturazione dei pagamenti basati su azioni (IFRS 2).
Tematiche climate-related
Per la predisposizione del Bilancio, il Gruppo BFF ha considerato le raccoman -
dazioni di ESMA, contenute nel documento “ European common enforcement priorities for 2025 annual financial reports ” pubblicato nell’ottobre 2025. In particolare, per quanto riguarda le tematiche legate al clima, ESMA ha sotto -
lineato l’importanza di riflettere questi aspetti nei bilanci finanziari nella mi -
sura in cui risultino materiali, richiamando anche le indicazioni fornite dallo IASB, che ha evidenziato esempi di potenziali implicazioni finanziarie deri -
vanti dai rischi climatici.
Tra le considerazioni generali, ESMA ribadisce la necessità di garantire coe -
renza e connettività tra le informazioni sul clima riportate nel bilancio e quelle incluse nella dichiarazione di sostenibilità o nella relazione sulla gestione, al fine di agevolare gli investitori nell’individuazione delle informazioni rilevanti.
Inoltre, ESMA sottolinea l’importanza di assicurare coerenza tra informativa finanziaria e non finanziaria (redatta ai sensi del D.Lgs. n. 125/24 e dei principi ESRS) e, ove opportuno, di includere nei bilanci informazioni finanziarie si -
gnificative sugli aspetti climatici, illustrando come i rischi climatici siano stati integrati nelle stime contabili.
Data la rilevanza crescente dei rischi ESG, e in particolare dei rischi climatici, il Gruppo BFF dedica una costante attenzione a queste tematiche, sia nel con -
testo del proprio framework complessivo di gestione del rischio sia nell’analisi delle poste di bilancio potenzialmente impattate.
21 “Piano d’azione triennale per il progressivo allineamento alle aspettative di Banca d’Italia in materia di rischi climatici e ambientali” approvato dal CdA in data 29 marzo 2023.In particolare, le linee guida EBA Guidelines on the management of environ -
mental, social and governance (ESG) risks hanno introdotto specifici requisiti relativi all’integrazione dei rischi ESG nei processi interni e nella gestione del rischio da adottare in conformità alla Direttiva sui requisiti patrimoniali (CRD VI): infatti specificano il contenuto dei piani che gli istituti bancari devono predisporre al fine di monitorare e affrontare i rischi finanziari derivanti dai fattori ESG, compresi quelli derivanti dal processo di adeguamento verso l’o -
biettivo di raggiungere la neutralità climatica nell’UE entro il 2050.
Già nel corso del 2025, in linea con il piano Bankit21, la Funzione Risk Mana -
gement ha condotto un processo di integrazione dei fattori di rischio ESG nel proprio framework di gestione dei rischi, includendo sia fattori di rischio fisico e che di transizione. A tal fine ha svolto una specifica progettualità (per gli ambiti di competenza) al fine di allinearsi alla normativa di riferimento (e.g.
Aspettative di vigilanza sull’integrazione dei rischi climatici e ambientali di Banca d’Italia, Linee guida EBA, CRR, CRD). La Banca condurrà nel corso del 2026 una nuova progettualità dedicata all’adeguamento ulteriore ed al conti -
nuo miglioramento del proprio framework rispetto alle Linee Guida EBA.
Uno tra gli obblighi normativi introdotti dalle Linee Guida riguarda la valutazio -
ne della materialità dei rischi fisici (cronici e acuti) e di transizione con cadenza annuale. Il processo consente di individuare e mappare i driver di rischio poten -
zialmente materiali attraverso una duplice prospettiva: da un lato, l’esposizione geografica a territori caratterizzati da elevata vulnerabilità ai rischi fisici; dall’al -
tro, l’esposizione verso settori ad alta intensità emissiva, rilevante ai fini della valutazione del rischio di transizione. Al fine di ottimizzare il processo di map -
patura e valutazione dei rischi C&E, BFF ha inoltre esteso il perimetro di analisi anche ai rischi ambientali non legati al clima: nello specifico è stato introdotto come nuovo driver di rischio la perdita di biodiversità, valutato secondo una duplice prospettiva in termini di impatti e dipendenze dai servizi ecosistemici.
Il framework di Materiality Assessment sarà comunque valutato periodicamente al fine di apportare miglioramenti in coerenza con le linee guida EBA.
Un altro focus importante riguarda la gestione dei dati e dei processi IT, con l’obiettivo di garantire la coerenza dei dati ESG, anche quando provengono da provider esterni, assicurandosi che il dato utilizzato sia chiaro e compren -
sibile, includendo la metodologia sottostante e la costruzione di eventuali score di rischiosità. È stata inoltre definita una lista di specifici data point , in linea con quelli stabiliti nel contesto della CSRD (ad esempio, la definizione e il calcolo delle emissioni di GHG). L’obiettivo di BFF è costruire una solida base dati per l’analisi dei rischi C&E in termini sia di Materiality Assessment che per la conduzione dei relativi stress test.
L’approccio per identificare i rischi segue un modello olistico già adottato da BFF, che si basa su quattro principali driver di analisi: esposizione, portafo -
glio, settore e scenario.
Attualmente nel RAF sono stati integrati indicatori ambito ESG, con le relati -
ve soglie e un processo di escalation definito e per ulteriori fini di monitorag -
gio è stata elaborata una lista di indicatori, per garantire una gestione effica -
ce dei rischi e una visione strategica solida. La Banca sta valutando, inoltre, ulteriori integrazioni in linea con la progettualità sopracitata. Questo approccio riflette l’impegno del Gruppo BFF nell’adattarsi a un con -
testo normativo e di mercato in evoluzione, rispondendo con strumenti ade -
guati alle sfide poste dai rischi ESG.
Nella Parte E del bilancio viene approfondito come il framework di Risk Ma -
nagement del Gruppo includa un’analisi di materialità, l’implementazione di presidi specifici nel RAF ( Risk Appetite Framework ), l’esecuzione di analisi di stress e il presidio dei rischi ESG declinato nelle diverse categorie di rischio (ad esempio, credito, strategico e di business e liquidità).
Revisione legale dei conti L’Assemblea dei soci di BFF Bank S.p.A. tenutasi il 2 aprile 2020 ha conferito l’incarico di revisione legale dei conti, per gli esercizi dal 2021 al 2029, alla società di revisione KPMG S.p.A., secondo quanto espresso dall’art. 2409-bis del Codice Civile e dal D.Lgs. n. 39/2010.Il Gruppo
BFFRelazione sulla
Gestione ConsolidataBilancio Consolidato Semestrale AbbreviatoNote Esplicative
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Il Bilancio consolidato semestrale è stato redatto utilizzando le medesime politiche contabili già in uso per la predisposizione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, secondo quanto disposto dallo IAS 1 e dalle Istruzioni contenute nella Circolare della Banca d’Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti.
Tali politiche contabili, a cui si rimanda, includono i principali criteri di iscrizio -
ne, classificazione, valutazione e cancellazione delle principali poste dell’at -
tivo e del passivo, così come delle modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi e altre informazioni Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione
dell’informativa finanziaria
Nell’ambito della redazione del Bilancio consolidato, la Banca ha dovuto for -
mulare valutazioni e stime che influenzano l’applicazione dei principi conta -
bili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati nel Bilancio Consolidato semestrale abbreviato.
Le valutazioni significative della Banca nell’applicazione dei principi contabili e le principali fonti di incertezza delle stime sono invariate rispetto a quelle già illustrate negli ultimi bilanci annuali della Banca e del Gruppo.
In conformità agli IFRS, l’elaborazione di stime da parte della Direzione azien -
dale rappresenta un presupposto necessario per la redazione del Bilancio con -
solidato al 30 giugno 2026, che implica l’utilizzo delle informazioni disponibili e l’adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull’esperienza storica, uti -
lizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Tali stime e assunzioni possono variare di periodo in periodo e, pertanto, non è da escludersi che, nei periodi successivi gli attuali valori iscritti nel Bilancio consolidato al 30 giugno 2026 possano differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.
Le stime e le ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni conse -
guenti a tali revisioni sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effet -
tuata, qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata, e nei relativi periodi futuri.
Il rischio di incertezza nella stima è sostanzialmente relativo a:
▶il grado di recuperabilità e i prevedibili tempi di incasso degli interessi di ritardato pagamento maturati sui crediti acquistati pro soluto, a cui BFF ha diritto, che sono fondati sull’analisi di serie storiche aziendali pluriennali;
▶le perdite per riduzione di valore dei crediti e, in genere, delle altre attività
finanziarie;
▶il fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell’informativa di
bilancio;
▶il fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi, median -
te l’utilizzo di modelli valutativi; ▶gli oneri registrati in base a valori previsionali, non ancora effettivi alla data di redazione del presente Bilancio consolidato;
▶i fondi del personale basati su ipotesi attuariali, e i fondi per rischi e oneri;
▶la recuperabilità della fiscalità differita attiva;
▶l’eventuale impairment delle partecipazioni, degli avviamenti e delle atti -
vità immateriali: alla luce dei risultati al 30 giugno 2026 non si ravvedo -
no elementi ( trigger events ) che possano impattare la valorizzazione delle partecipazioni, degli avviamenti e delle attività immateriali a vita utile de -
finita iscritti al 30 giugno 2026.
Modalità di determinazione delle perdite di valore delle
attività finanziarie
Ad ogni data di bilancio o situazione contabile infrannuale, ai sensi dell’IFRS 9, le attività finanziarie diverse da quelle valutate al fair value con impatto a Conto economico sono sottoposte ad una valutazione volta a verificare se esistano evidenze che possano far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse. Un’analisi analoga viene effettuata anche per gli impegni ad erogare fondi e per le garanzie rilasciate che rientra -
no nel perimetro da assoggettare ad impairment ai sensi dell’IFRS 9. Nel caso in cui tali evidenze sussistano (c.d. “evidenze di impairment ”), le attività finan -
ziarie in questione – coerentemente, ove esistenti, con tutte quelle restanti di pertinenza della medesima controparte – sono considerate deteriorate (impaired) e confluiscono nello stage 3. A fronte di tali esposizioni, rappre -
sentate dalle attività finanziarie classificate – ai sensi delle disposizioni della Circolare n. 262/2005 della Banca d’Italia – nelle categorie delle sofferenze, delle inadempienze probabili e delle esposizioni scadute e/o sconfinanti de -
teriorate, devono essere rilevate rettifiche di valore pari alle perdite attese relative alla loro intera vita residua.
Il modello di impairment è caratterizzato:
▶dall’allocazione delle transazioni presenti in portafoglio in differenti ca -
tegorie (“stage”) sulla base della valutazione dell’incremento del livello di rischio dell’esposizione/controparte, tenuto conto dei “criteri di staging
allocation ”;
▶dall’utilizzo di parametri di rischio multiperiodali (es. lifetime PD, LGD ed EAD) con il fine della quantificazione dell’ expected credit losses (ECL) per gli strumenti finanziari per i quali si verifica il significativo aumento del rischio di credito rispetto all’iscrizione iniziale (“ initial recognition ”) dello strumento stesso.
Nel corso del 2025 sono state aggiornate le serie storiche dei parametri di rischio PD e LGD allungando le medesime fino al 31 dicembre 2024. Inoltre, sono stati aggiornati gli scenari macroeconomici prospettici ( forward looking ) tenendo in considerazione gli ultimi aggiornamenti forniti dall’EBA in sede di stress test (gennaio 2025). I medesimi parametri di rischio PD e LGD sono stati applicati alla data di reporting del 30 giugno 2026. A valere sul Bilancio al 30 giugno 2026, la Banca ha intrapreso un processo di revisione del proprio portafoglio factoring Italia, che ha comportato la defini -
zione di una nuova modalità di gestione del processo di provisioning a fronte di sentenze negative (o parzialmente negative) su azioni legali avviate per il recupero delle esposizioni pro-soluto verso debitori italiani. Tale iniziativa, maturata in un contesto caratterizzato da un progressivo incremento delle sentenze sfavorevoli relative ad azioni legali avviate prevalentemente in uno specifico lasso temporale, ha condotto alla predisposizione di un architrave procedurale e informatico, idoneo a consentire una ponderazione dei rischi sottesi in maniera granulare, fattura per fattura, e si è tradotta nell’appro -
vazione, in data 1° febbraio 2026, di un’apposita policy interna (di seguito, la “Policy ”). Tale Policy disciplina le regole e il processo da seguire per l’identifi -
cazione delle probabilità di soccombenza dalle quali scaturiscono le provision da applicarsi all’intero perimetro di esposizioni creditizie oggetto di sentenze negative (o parzialmente negative). L’approccio descritto in tale Policy con -
templa specificatamente, quindi, l’analisi di tali sentenze, senza tenere in considerazione, quale effetto di ponderazione, la possibilità di addivenire ad accordi transattivi. In particolare, poiché l’esito del contenzioso può tradursi in sentenze, nei vari gradi di giudizio, negative o parzialmente negative, cia -
scuna delle quali presenta implicazioni differenti sotto il profilo di rischio e quindi diversi effetti economico-contabili, la Banca ha posto in essere un’ana -
lisi puntuale, sentenza per sentenza, volta a stimare il c.d. rischio di soccom -
benza (alto, medio o basso), inteso come il rischio di inesistenza o difettosa esistenza/legittimazione del credito nei confronti dei debitori stimando una provision relativa agli importi non riconosciuti in sentenza, stimati come non recuperabili dai debitori e/o dai clienti.
In tali casi, infatti, BFF ha il diritto di retrocedere il credito, per la parte rela -
tiva al capitale, al cedente, in forza delle garanzie previste dal contratto di cessione, il quale è quindi obbligato a riacquistare il capitale del credito e a corrispondere alla Banca generalmente solo gli interessi da retrocessione.
Talune poste, ad esempio interessi di mora o ulteriori accessori del credito, risultano difficilmente retrocedibili ai cedenti e, pertanto, è stata appostata una provision su parte degli stessi.
Il rischio di soccombenza determinato sulla base delle linee guida della Po -
licy è stato trattato come un elemento che incide direttamente sulla stima dei flussi finanziari recuperabili dall’attività finanziaria, e quindi sulla sua mi -
surazione ai sensi dell’IFRS 9. In tale impostazione, le garanzie contrattuali del cedente assumono rilievo quali elementi che contribuiscono a delimitare il livello minimo dei flussi recuperabili, contribuendo a definire la variabilità degli esiti economici attesi e, conseguentemente, la misura della rettifica di valore del credito.
Nel corso del 2026 il Gruppo ha inoltre avviato ulteriori attività di analisi e raf -
forzamento metodologico del framework IFRS 9, con particolare riferimento ai modelli e ai parametri utilizzati ai fini della determinazione delle perdite attese, anche alla luce delle osservazioni formulate dall’Autorità di Vigilanza nell’ambito degli accertamenti ispettivi conclusi nel 2026.Il Gruppo
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57 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026IFRS 9 – Aggiornamento modello IFRS 9 conseguente allo scenario macroeconomico
prospettico
Come già menzionato la Funzione Risk Management ha aggiornato gli scenari macroeconomici per il condizionamento prospettico delle PD considerando gli ultimi aggiornamenti macroeconomici pubblicati dall’EBA a gennaio 2025 in sede di stress test.
Lo scenario previsivo baseline presuppone una moderata crescita economica sull’intero orizzonte temporale dell’eser -
cizio, dal 2025 al 2027: relativamente al PIL si prevede una crescita moderata e sostenuta, senza picchi o cali bruschi, riflettendo una ripresa economica graduale e una certa resilienza del sistema economico europeo. L’inflazione, dopo aver superato il target a breve termine, dovrebbe gradualmente convergere verso l’obiettivo a medio termine definito dalle banche centrali, senza forti oscillazioni. I tassi di interesse dovrebbero mantenersi su livelli moderati, riflettendo le poli -
tiche monetarie espansive in atto e la graduale normalizzazione attesa, non sono previste strette monetarie aggressive.
Si prevede una situazione finanziaria relativamente stabile, con un accesso al credito che non dovrebbe subire restrizioni significative. Le banche dovrebbero mantenere un livello di capitale adeguato a sostenere la crescita economica.
Nello scenario avverso si fa riferimento alla possibile riduzione delle transazioni commerciali internazionali per effetto (i) dell’imposizione di dazi e politiche commerciali sempre più orientate verso l’interno a livello globale e (ii) all’escalation nel conflitto fra Russia e Ucraina e in quello mediorientale. Questi fattori causano un aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime e conseguentemente delle pressioni inflazionistiche, interruzioni nella catena di approvvigionamento ed effetti negativi sui consumi privati e sugli investimenti, oltre a una contrazione dell’economia mondiale con un calo so -
stenuto del PIL dell’UE nel periodo 2025-2027.
Il Gruppo
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE
Informativa di natura qualitativa I principi contabili internazionali IAS/IFRS prescrivono per gli strumenti finan -
ziari classificati come “Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a Conto economico”, “Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla Redditività Complessiva” e “Passività finanziare di negoziazione” la va -
lutazione al fair value .
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare opera -
zione tra operatori di mercato (ossia non in una liquidazione forzosa o in una vendita sottocosto) alla data di valutazione. Il fair value è un criterio di valuta -
zione di mercato, non specifico dell’entità. Un’entità deve valutare il fair value di un’attività o passività adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell’attività o passività, pre -
sumendo che gli operatori di mercato agiscano per soddisfare nel modo mi -
gliore il proprio interesse economico.
Nella determinazione del fair value di uno strumento finanziario, l’IFRS 13 stabilisce una gerarchia di criteri in termini di affidabilità del fair value in fun -
zione del grado di discrezionalità applicato dalle imprese, dando la prece -
denza all’utilizzo di parametri osservabili sul mercato che riflettono le assun -
zioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nella valutazione ( pricing ) dell’attività/passività. Vengono identificati tre diversi livelli di input:
▶Livello 1: input rappresentati da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi per attività o passività identiche alle quali si può accedere alla data
di valutazione;
▶Livello 2: input diversi da prezzi quotati inclusi nel Livello 1 che sono os -
servabili direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè in quanto derivati dai prezzi), per le attività o passività da valutare;
▶Livello 3: input non osservabili per l’attività o la passività.
La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse es -
sere applicate in ordine gerarchico: è attribuita assoluta priorità ai prezzi uf -
ficiali disponibili su mercati attivi per le attività e passività da valutare (livello 1) ovvero per attività e passività misurate sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario (livello 2) e priorità più bassa ad atti -
vità e passività il cui fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato e, quindi, maggiormente discrezionali (livello 3). Nel rispetto delle regole sopra descritte, per gli strumenti quotati sui merca -
ti attivi (Livello 1) viene utilizzato il prezzo di mercato rilevato alla chiusura dell’esercizio di riferimento. Il fair value degli strumenti finanziari non quo -
tati su mercati attivi è stato determinato attraverso l’utilizzo di tecniche di valutazione basate prevalentemente sull’attualizzazione dei flussi di cassa.
Le tecniche di valutazione utilizzate incorporano tutti i fattori che il mercato considera nello stabilire il prezzo e si basano prevalentemente su input osser -
vabili sul mercato (Livello 2).
In particolare:
▶i titoli obbligazionari vengono valutati con la metodologia dell’attualiz -
zazione dei flussi di cassa futuri previsti dal piano contrattuale del titolo, utilizzando a tal fine i tassi di mercato rettificati per tener conto del rischio
di controparte;
▶i contratti derivati, costituti da Overnight Interest Rate Swap (OIS) sono va -
lutati sulla base di modelli valutativi di mercato che utilizzano come para -
metri prevalenti i tassi di mercato, rettificati per tener conto del rischio di controparte. Tale rischio include, ove rilevanti, sia le variazioni del merito creditizio della controparte che le variazioni del merito di credito dell’emit -
tente stesso ( own credit risk );
▶per i titoli azionari è prevista una gerarchia ed un ordine di applicazione dei metodi di valutazione che considera innanzitutto eventuali transazio -
ni sul titolo registrate in arco temporale sufficientemente breve rispetto al periodo di valutazione, le transazioni comparabili di società che opera -
no nello stesso settore e l’applicazione di metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali. Il metodo di valutazione definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di merca -
to o soggettive dell’emittente dello strumento finanziario. La Banca non detiene strumenti finanziari di livello 3, se non per importo non materiale.
A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e
input utilizzati
Le tecniche di valutazione utilizzate sono adeguate alle specifiche caratteri -
stiche delle attività e passività oggetto di valutazione. La scelta degli input è volta alla massimizzazione dell’utilizzo di quelli direttamente osservabili sul mercato, riducendo al minimo l’utilizzo di stime interne.
Con riferimento agli strumenti finanziari di livello 2, rappresentati prevalen -
temente da SWAP e crediti verso clientela e verso banche valutate al costo ammortizzato, le valutazioni al 30 giugno 2026 si sono basate sui tassi di in -
teresse e fattori di volatilità desunti dal mercato. Tenuto conto della limitata operatività del Gruppo nel comparto derivati non quotati e dell’operatività, principalmente, con le controparti più rilevanti basata sugli accordi di colla -
teralizzazione che mitigano il rischio, gli aggiustamenti apportati alla valuta -
zione degli strumenti di Livello 2 per incorporare il rischio di controparte, non sono risultati significativi.Con riferimento alle quote di OICR, classificate nel livello 2 della gerarchia, viene determinato utilizzando il NAV ufficiale.
Con riferimento al patrimonio immobiliare, che dal 31 dicembre 2025, viene misurato al fair value , le valutazioni sono effettuate da esperti indipendenti e sono basate sulla metodologia dei “flussi di Cassa Scontati” (o Discounted Cash Flow ). Nell’ambito della suddetta metodologia, i parametri valutativi (in primis, canoni di locazione e tassi di attualizzazione) impiegati vengono stimati in coerenza con le best practice di settore e sono basati su indagini di mercato relative a contesti immobiliari comparabili a quelli oggetto di valu -
tazione.
A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni Al 30 giugno 2026, così come nel 2025, il Gruppo non possiede strumenti fi -
nanziari classificati a livello 3 di fair value .
A.4.3 Gerarchia del fair value Al 30 giugno 2026, così come nel 2025, non ci sono stati trasferimenti fra il “Livello 1”, il “Livello 2” e il “Livello 3”.Il Gruppo
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026A.4.5 Gerarchia del fair value
Informativa di natura quantitativa A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value (Valori in migliaia di euro)
30.06.2026 31.12.2025
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 3 188.188 2 181.241 a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 3 7.377 2 1.356 b) attività finanziarie designate al fair value c) altre attività obbligatoriamente valutate al fair value 180.811 179.885 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 29.758 129.789 21.931 129.787 3. Derivati di copertura 406 4. Attività materiali 93.250 89.179 5. Attività immateriali Totale 29.761 317.977 93.250 21.933 311.028 89.179 1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 265 778 2. Passività finanziarie valutate al fair value 3. Derivati di copertura 186 Totale - 265 - - 964 -
Legenda:
L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3 Il Gruppo
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60 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value (Valori in migliaia di euro) Attività/Passività non misurate al fair value o misurate al fair value su base non ricorrente 30.06.2026 31.12.2025
VB L1 L2 L3 VB(*) L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 10.557.360 4.608.056 5.999.019 10.779.917 4.618.101 6.276.918 2. Attività materiali detenute a scopo di investimento 3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione Totale 10.557.360 4.608.056 - 5.999.019 10.779.917 4.618.101 - 6.276.918 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 10.349.445 602.164 9.743.680 10.783.741 637.474 10.163.782 2. Passività associate ad attività in via di dismissione Totale 10.349.445 602.164 - 9.743.680 10.783.741 637.474 - 10.163.782 (*) Si precisa che i dati relativi alla voce 100 c) “Fondi per rischi e oneri – altri fondi per rischi e oneri” sono stati oggetto di riclassifica ai soli fini comparativi. Per maggiori dettagli si rimanda allo specifico paragrafo “Riesposizione di alcune informazioni comparative” riportato nella Sezione 5 – “Altri aspetti” delle Politiche contabili.
Legenda:
VB = Valore di bilancio L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3
A.5 INFORMATIVA SUL C.D. “ DAY ONE PROFIT/LOSS”
Il Gruppo non detiene, né ha detenuto, fattispecie di attività finanziarie alle quali applicare l’informativa richiesta, di cui all’IFRS 7, paragrafo 28.Il Gruppo
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61 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato
ATTIVO
Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide - Voce 10 Euro 151.851 mila 1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione
Totale
30.06.2026 Totale
31.12.2025
a) Cassa 129 174 b) Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali 13.000 36.000 c) Conti correnti e depositi a vista presso banche 138.722 88.403 Totale 151.851 124.577 Al 30 giugno 2026, la voce accoglie in massima parte la giacenza sui depositi liberi presso la Banca d’Italia, che ammonta -
no a 13,0 milioni di euro (36,0 al 31 dicembre 2025) nonché i rapporti di conto corrente che la Banca e le sue controllate hanno in essere al 30 giugno 2026 presso banche terze per un ammontare di 138,7 milioni di euro. In particolare, i “conti e correnti e depositi a vista presso banche” si riferiscono principalmente per 117,7 milioni di euro a BFF Bank, per 20,6 milioni di euro a BFF Polska Group, per 405 mila euro a BFF Finance Iberia e 167 mila euro a BFF Techlab.
Sezione 2 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 20 Euro 188.192 mila La voce in oggetto è composta nel seguente modo:
▶Attività finanziarie detenute per la negoziazione pari a 7,4 milioni di euro, che accoglie principalmente il fair value positivo degli strumenti derivati classificati come attività di trading ma utilizzati per le coperture gestionali del rischio di tasso di cambio a cui il Gruppo è esposto;
▶Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value pari a 180,8 milioni di euro, che comprendono princi -
palmente le “Quote di O.I.C.R.” gestite in parte da “Fondo Italiano di Investimento SGR”, in misura minore dal “Fondo Atlante”, e dal Fondo Ingenii, di cui al 30 giugno 2026 la Capogruppo ha sottoscritto quote per corrispondenti 145 milioni di euro. Il valore delle quote di OICR iscritto in bilancio è stato aggiornato all’ultimo NAV disponibile messo a disposizione dai suddetti fondi. La voce comprende anche il valore delle notes del veicolo di cartolarizzazione Dioniso, che la Capogruppo ha sottoscritto nel 2024, pari a 4,3 milioni di euro. 2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica (Valori in migliaia di euro)
Voci/Valori Totale
30.06.2026 Totale
31.12.2025
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Attività per cassa 1. Titoli di debito 1.1 Titoli strutturati 1.2 Altri titoli di debito 2. Titoli di capitale 3 2 3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri
Totale (A) 3 2 B. Strumenti derivati 1. Derivati finanziari 1.1 di negoziazione 7.377 1.356 1.2 connessi con la fair value option
1.3 altri
2. Derivati creditizi 2.1 di negoziazione 2.2 connessi con la fair value option
2.3 altri
Totale (B) 7.377 1.356 Totale (A+B) 3 7.377 2 1.356
Legenda
L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3Il Gruppo
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62 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 20262.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/
emittenti/controparti
(Valori in migliaia di euro)
Valori Totale
30.06.2026 Totale
31.12.2025
A. Attività per cassa 1. Titoli di debito a) Banche Centrali b) Amministrazioni pubbliche
c) Banche
d) Altre società finanziarie di cui: imprese di assicurazione e) Società non finanziarie 2. Titoli di capitale 3 2
a) Banche
b) Altre società finanziarie:
di cui: imprese di assicurazione c) Società non finanziarie 3 2 d) Altri emittenti 3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
a) Banche Centrali b) Amministrazioni pubbliche
c) Banche
d) Altre società finanziarie di cui: imprese di assicurazione e) Società non finanziarie
f) Famiglie
Totale A 3 2 B. Strumenti derivati a) Controparti Centrali b) Altre 7.377 1.356 Totale B 7.377 1.356 Totale (A+B) 7.380 1.358 2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione
merceologica
(Valori in migliaia di euro)
Voci/Valori Totale
30.06.2026 Totale
31.12.2025
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 4.339 5.104 1.1 Titoli strutturati 1.2 Altri titoli di debito 4.339 5.104 2. Titoli di capitale 3. Quote di O.I.C.R. 176.473 174.780
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri
Totale 180.812 - - 179.885 -
Legenda
L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3Il Gruppo
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63 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 20262.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per
debitori/emittenti
(Valori in migliaia di euro)
Totale
30.06.2026 Totale
31.12.2025
1. Titoli di capitale di cui: banche di cui: altre società finanziarie di cui: società non finanziarie 2. Titoli di debito 4.339 5.104 a) Banche Centrali b) Amministrazioni pubbliche
c) Banche
d) Altre società finanziarie di cui: imprese di assicurazione e) Società non finanziarie 4.339 5.104 3. Quote di O.I.C.R. 176.473 174.780
4. Finanziamenti
a) Banche Centrali b) Amministrazioni pubbliche
c) Banche
d) Altre società finanziarie di cui: imprese di assicurazione e) Società non finanziarie
f) Famiglie
Totale 180.812 179.885
Il Gruppo
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64 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Sezione 3 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - Voce 30 Euro 159.546 mila Al 30 giugno 2026, la voce in oggetto comprende:
▶la quota di partecipazione in Banca d’Italia pari a 125 milioni di euro;
▶altre partecipazioni minori pari a circa 34,5 milioni di euro.
La variazione rispetto al 31 dicembre 2025 è dovuta all’adeguamento al fair value delle partecipazioni pari a 7,8 milioni di euro.
3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva:
composizione merceologica
(Valori in migliaia di euro)
Voci/Valori Totale
30.06.2026 Totale
31.12.2025
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 1.1 Titoli strutturati 1.2 Altri titoli di debito 2. Titoli di capitale 29.758 129.788 21.931 129.787
3. Finanziamenti
Totale 29.758 129.788 21.931 129.787
Legenda
L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 33.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva:
composizione per debitori/emittenti (Valori in migliaia di euro)
Voci/Valori Totale
30.06.2026 Totale
31.12.2025
1. Titoli di debito a) Banche Centrali b) Amministrazioni pubbliche
c) Banche
d) Altre società finanziarie di cui: imprese di assicurazione e) Società non finanziarie 2. Titoli di capitale 159.546 151.718 a) Banche 125.675 125.653 b) Altri emittenti: 33.871 26.065
- altre società finanziarie 29.707 21.901 di cui: imprese di assicurazione
- società non finanziarie 4.164 4.164
- altri
3. Finanziamenti
a) Banche Centrali b) Amministrazioni pubbliche
c) Banche
d) Altre società finanziarie di cui: imprese di assicurazione e) Società non finanziarie
f) Famiglie
Totale 159.546 151.718
Il Gruppo
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65 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 40 Euro 10.557.360 mila La voce in oggetto è composta come segue:
▶crediti verso banche pari a 803.589 mila euro;
▶crediti verso la clientela pari a 9.753.771 mila euro. Tale saldo comprende anche il portafoglio titoli Held to Collect – HTC, che ammonta a 4.558.341 mila euro.
Crediti verso banche Euro 803.589 mila 4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche (Valori in migliaia di euro) Tipologia operazioni/Valori Totale 30.06.2026 Totale 31.12.2025 Valore di Bilancio Fair Value Valore di Bilancio Fair Value
Primo e
secondo
stadio Terzo
stadio Impaired
acquisite o
originate L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio Terzo
stadio Impaired
acquisite o
originate L1 L2 L3 A. Crediti verso Banche Centrali 117.018 117.018 148.935 148.935 1. Depositi a scadenza 16.076 X X X 16.359 X X X 2. Riserva obbligatoria 100.942 X X X 132.576 X X X 3. Pronti contro termine - X X X - X X X 4. Altri X X X X X X B. Crediti verso banche 686.571 686.571 705.886 705.886 1. Finanziamenti 686.571 705.886 1.1. Conti correnti - X X X X X X 1.2. Depositi a scadenza 9.927 X X X 9.802 X X X 1.3. Altri finanziamenti: 676.644 X X X 696.084 X X X
- Pronti contro termine attivi 514.847 X X X 566.058 X X X
- Finanziamenti per leasing - X X X - X X X
- Altri 161.796 X X X 130.026 X X X 2. Titoli di debito 2.1. Titoli strutturati - -
2.2. Altri titoli di debito - -
Totale 803.589 - - - - 803.589 854.821 - - - - 854.821
Legenda
L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3Al 30 giugno 2026, la voce “Crediti verso Banche centrali - Riserva obbliga -
toria”, pari a 100,9 milioni di euro, comprende anche gli importi depositati in ottemperanza all’obbligo di riserva delle banche clienti, per le quali la capo -
gruppo BFF presta il servizio in via indiretta, mentre i “Depositi a scadenza” accolgono il saldo dell’ammontare depositato presso National Bank of Poland (Narodowy Bank Polski) per la raccolta fatta dalla succursale polacca attraver -
so “Lokata Facto”, pari a 16,1 milioni di euro.
I “Crediti verso Banche – depositi a scadenza” si riferiscono per 9,9 milioni di euro all’ammontare depositato presso Banco de España come CRM (Coefi -
ciente de Reservas Mínimas), in relazione all’attività di raccolta effettuata dalla succursale spagnola della Banca attraverso “Cuenta Facto”.
La voce “Crediti verso Banche – Pronti contro termine”, pari a 514,8 milioni di euro, si riferisce a contratti regolati da Global Master Repurchase Agreement (GMRA) con altre banche.
I “Crediti verso banche – Altri” sono rappresentati principalmente da crediti di funzionamento, ossia crediti per operazioni connesse con la prestazione di attività e servizi, e in particolare da posizioni giornaliere connesse all’eroga -
zione dei servizi di settlement su carte di pagamento.
Nella voce in esame, non si rilevano attività deteriorate. Il Gruppo
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66
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Crediti verso la clientela
La voce pari complessivamente a Euro 9.753.771 mila si compone di finanzia-
menti erogati alla clientela per 5.195,5 milioni di euro e per 4.558,3 milioni di euro a titoli di debito rientranti nel portafoglio HTC.
I crediti verso clientela di BFF Banking Group sono valutati al “costo ammor -
tizzato” determinato sulla base del valore attuale dei flussi di cassa stimati.
I crediti riferiti agli acquisti a titolo definitivo di BFF Bank e BFF Finance Ibe -
ria si riferiscono sia alla quota capitale sia agli interessi di mora che matura -
no dalla data di scadenza del credito. In merito al calcolo del costo ammor -
tizzato, inclusivo degli interessi di mora rilevati per competenza, BFF Bank provvede ad adeguare le serie storiche riguardanti le percentuali e i tempi di incasso degli interessi di mora almeno su base annuale, in occasione della redazione del Bilancio d’esercizio e trimestralmente, viene analizzata l’evolu-
zione degli incassi, per confermare le percentuali di riconoscimento nell’am -
bito della predisposizione dell’informativa periodica. Si ricorda che nel 2024 il Gruppo ha proceduto ad incrementare la percentuale di riconoscimento degli interessi di mora dal 50% al 65%.
Nel 2025, inoltre, in merito alle tempistiche attese di incasso degli interessi di ritardato pagamento, si è proceduto ad allungare i giorni stimati di incasso, passando da 2.100 a 2.400 giorni. Tale allungamento è stato in parte influen-
zato, nei processi di recupero del credito dall’utilizzo negli ultimi anni di azio-
ni legali, in prevalenza, ordinarie che, a partire dal 2024, sono state sostituite definitivamente dall’utilizzo dei decreti ingiuntivi.
Con riferimento a BFF Polska Group, ad eccezione della sola BFF Central Eu-
rope s.r.o., nonostante l’esigua rilevanza della componente degli interessi di ritardato pagamento sul totale crediti, gli stessi sono principalmente rilevati nel momento in cui si ha una ragionevole certezza che verranno incassati, in base agli accordi presi con le controparti debitrici o a quanto definito in sede giudiziale; per quanto riguarda invece la BFF Central Europe si precisa che il trattamento contabile segue quello del costo ammortizzato. Gli interessi di mora sono riconosciuti dalla data di scadenza della fattura e fino all’incasso del capitale sulla base del tasso d’interesse legale in vigore. Con riferimento alla stima dell’ammontare degli interessi di ritardato pagamento che si ritie-
ne possano essere incassati, le percentuali utilizzate da BFF Central Europe S.r.o. variano dal 50% al 100% per i crediti per cui è iniziata l’azione legale.
In relazione ai crediti deteriorati, l’ammontare netto complessivo riferito a BFF Banking Group è pari a 2.905,0 milioni di euro. Di questi 70,8 milioni di euro si riferiscono a sofferenze (di cui 64,7 milioni di euro relativi a Comuni e Province in dissesto, di cui 1,2 milioni di euro acquistati già deteriorati) e 177,6 milioni di euro a inadempienze probabili. Le esposizioni scadute risul-
tano pari a 2.656,7 milioni di euro, di cui il 93,4% relativo a controparti pub -
bliche. Si rammenta che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha confermato, con la sentenza pubblicata in data 21 gennaio 2025, che lo Stato italiano ha l’ob-
bligo di garantire il pagamento dei crediti dovuti dai debitori pubblici, ivi in-
clusi i comuni in dissesto, in presenza di decisioni giudiziarie che rimangono esecutive. In data 28 maggio 2025 la Corte Europea ha emesso un ulteriore provvedimento che ha condannato lo Stato italiano entro tre mesi dalla data di emissione della sentenza a garantire con mezzi adeguati l’esecuzione dei provvedimenti giudiziari interni pendenti, liquidando altresì ulteriori importi a titolo di danno morale e di spese legali.
Nella voce confluiscono altresì le spese forfettarie di recupero dei crediti (40 euro). Il Dlgs del 9/10/2002 n. 231, recante attuazione della direttiva 2000/35/ CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commer -
ciali, stabilisce in tema di risarcimento delle spese di recupero, che “Al credito-
re spetta, senza che sia necessaria la costituzione in mora, un importo forfettario di 40 euro a titolo di risarcimento del danno. È fatta salva la prova del maggior danno, che può comprendere i costi di assistenza per il recupero del credito.” L’interpretazione di BFF è stata confermata dalla sentenza vinta dalla Banca presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea in data 20 Ottobre 2022, che costituisce l’interpretazione vincolante anche per i giudizi nazionali di tutti i Paesi membri, e che ha confermato il diritto di recuperare almeno 40 euro per ogni fattura scaduta verso la Pubblica Amministrazione, a prescindere dall’importo a prescindere dal fatto che un certo ammontare di fatture fac -
ciano parte di un’unica promessa di pagamento.
La Banca ha quindi provveduto a tracciare gli incassi delle Spese di recupero per delineare una serie storica che, attualmente, presenta una profondità di 7 anni. In considerazione della recente giurisprudenza, della dinamica degli incassi in incremento, delle percentuali di recupero in aumento e in linea con quelle degli Interessi di Mora a partire dal 31 dicembre 2022, il Gruppo ha de -
ciso di includere tale fattispecie di ricavo in bilancio modificando la modalità di stima dei ricavi.
Anche in merito alle spese di recupero, l’aggiornamento delle serie storiche del 2024 ha portato ad incrementare la percentuale di riconoscimento dal 50% al 65%, percentuale di riconoscimento tuttora in essere.
Si evidenzia che la Banca ha, altresì, avviato ulteriori attività di analisi e affi -
namento metodologico volte a riesaminare le assunzioni utilizzate per la de -
terminazione delle percentuali e delle tempistiche di recupero degli interessi di mora e delle altre componenti accessorie del credito, anche alla luce delle osservazioni formulate dall’Autorità di Vigilanza nell’ambito degli accerta-
menti ispettivi conclusi nel 2026.
I titoli di debito rientranti nel portafoglio HTC, per 4.558,3 milioni di euro, sono valutati secondo il criterio del costo ammortizzato; gli interessi, quindi, sono registrati a Conto economico secondo il tasso effettivo di rendimento. Al 30 giugno 2026, tale portafoglio è composto principalmente da titoli di Stato a presidio del rischio di liquidità e ai fini dell’ottimizzazione del costo del denaro, per un valore nominale complessivo pari a 4.551 milioni di euro, con un fair value pari a 4.608,1 milioni di euro e una differenza positiva, al lordo delle imposte, rispetto al prezzo di carico alla stessa data, di 49,7 milioni di euro circa, non iscritta a bilancio.Il Gruppo
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67 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 20264.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela Euro 9.753.771 mila (Valori in migliaia di euro) Tipologia operazioni/Valori Totale
30.06.2026 Totale
31.12.2025(*)
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio Terzo stadio Impaired
acquisite o
originate L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio Terzo stadio Impaired
acquisite o
originate L1 L2 L3 1. Finanziamenti 2.290.383 2.903.864 1.183 4.934.518 2.294.740 3.080.470 2.675 5.422.097 1.1 Conti correnti 17.655 72 X X X 9.273 X X X 1.2 Pronti contro termine attivi X X X 29.014 X X X 1.3 Mutui X X X X X X 1.4 Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto X X X X X X 1.5 Finanziamenti per leasing 1 X X X 1 X X X 1.6 Factoring 977.507 1.727.685 1.183 X X X 1.150.879 2.004.495 2.675 X X X 1.7 Altri finanziamenti 1.295.222 1.176.107 - X X X 1.105.092 1.076.455 - X X X 2. Titoli di debito 4.558.341 - - 4.608.056 4.547.210 - - 4.618.101 2.1. Titoli strutturati 1.029 1.031 2.2. Altri titoli di debito 4.557.312 4.607.025 4.547.210 4.618.101 Totale 6.848.724 2.903.864 1.183 4.608.056 4.934.518 6.841.469 3.080.951 2.675 4.618.101 5.422.097 (*) Le informazioni comparative sono state rideterminate al fine di renderle confrontabili con le evidenze al 30 giugno 2026.
Legenda
L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3 La composizione della voce è la seguente:
▶L’attività di factoring “in bonis ” ammonta complessivamente, per BFF Ban -
king Group, a 977.507 mila euro e include principalmente -i crediti acquistati a titolo definitivo “ in bonis ”, iscritti al nome del debi -
tore ceduto, con i presupposti della “ derecognition ”, e valutati al “costo ammortizzato”, per 887.691 mila euro per BFF Bank e per 71.331 mila euro per la controllata BFF Finance Iberia;
-le operazioni di factoring “in bonis ” pro soluto, relative a BFF Polska Group, per 8.340 mila euro.
▶Gli altri finanziamenti “ in bonis ” verso la clientela risultano pari a 1.295.222 mila euro e comprendono principalmente:
(i) crediti netti per interessi di mora maturati per 66.751 mila euro circa, di cui 66.166 relativi a BFF Bank e 585 mila riferiti alla controllata spa -
gnola; l’importo lordo pari a 70.083 mila euro, già transitato a Conto economico nell’esercizio e in quelli precedenti, si riferisce ai soli inte -
ressi di mora maturati. Di conseguenza, quindi, dei 569,9 milioni di euro per interessi di mora transitati a Conto economico, riferiti al fondo in essere al 30 giugno 2026, 70,1 milioni di euro si riferiscono alla voce in oggetto, mentre la restante parte, confluisce per 236,5 milioni nella voce “ factoring ” e per 263,3 milioni tra gli altri finanziamenti deteriora -
ti, principalmente in past due ;
(ii) spese di recupero nette per 16.267 mila euro di cui 15.585 mila relativi a BFF Bank, 259 mila riferiti alla controllata spagnola e 423 mila relativi a BFF Central Europe; l’importo lordo pari a 17.179 mila euro, unita -
mente a 148.426 mila euro classificati tra i crediti deteriorati e a circa 3.873 mila euro (5 mila euro in bonis e 3.868 mila tra i deteriorati) acqui -
stati sotto al valore nominale risulta già transitato a conto economico e si riferisce alle spese di recupero già maturate sui crediti acquistati a
titolo definitivo;
(iii) depositi cauzionali per l’operatività in essere con Cassa Compensazio -
ne e Garanzia per 635,3 milioni di euro;
(iv) le operazioni di finanziamento effettuate da BFF Polska Group per 510.943 mila euro. ▶I finanziamenti in Conto corrente in bonis , pari a 17.655 mila euro, sono rappresentati dagli utilizzi delle linee, funzionali alle esigenze di servizio, riconosciute a Fondi e Sgr per i quali vengono svolti i servizi di Banca De -
positaria (nell’ambito dell’offerta di servizi propria dell’unità di business Securities Services ) o da clientela corporate a cui vengono erogati servizi di incasso e pagamento (nell’ambito dell’offerta di servizi assicurati dalla Direzione Banking Payments ).
▶Le “Attività deteriorate” nette di BFF Banking Group ammontano com -
plessivamente a 2.905.048 mila euro contro i 3.083.680 mila di euro al 31 dicembre 2025. Le stesse comprendono:
(i) Le sofferenze sono costituite dalle esposizioni nei confronti di un sog -
getto in stato di insolvenza o in situazioni sostanzialmente equipara -
bili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dall’azienda. Al 30 giugno 2026, il totale complessivo delle sofferenze del Gruppo Bancario, al netto delle svalutazioni, ammonta a 70.758 mila euro, di cui 1.184 mila euro acquistate già deteriorate. Le soffe -
renze nette relative a Comuni e Province italiane in dissesto sono pari a 64.739 mila euro e rappresentano il 91,5% del totale. Le sofferenze lorde sono pari a 100.242 mila euro (128.868 mila euro al 31 dicembre Il Gruppo
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68 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 20262025), svalutate per 29.484 mila euro (34.993 mila euro al 31 dicembre 2025). Con riferimento alla Banca, al 30 giugno 2026 il totale comples -
sivo delle sofferenze, al netto di svalutazioni derivanti da presunte per -
dite di valore, ammonta a 65.925 mila euro, di cui 64.739 verso Comuni e Province italiane in dissesto, casistica classificata a sofferenza secon -
do le indicazioni dell’Autorità di Vigilanza malgrado BFF Banking Group abbia titolo legale per ricevere il 100% del capitale e degli interessi di mora alla fine del processo del dissesto. Di tale importo, 1.184 mila euro si riferiscono a crediti verso enti territoriali (comuni, province) già in dissesto al momento dell’acquisto e acquistati a condizioni partico-
lari. Le rimanenti posizioni, riferite a BFF Bank, vengono svalutate in base a valutazioni soggettive derivanti da pareri legali. In relazione a BFF Polska Group le sofferenze lorde ammontano a 15.532 mila euro e, al netto di svalutazioni derivanti da presunte perdite di valore per 11.388 mila euro, risultano pari a 4.144 mila euro.
(ii) Le inadempienze probabili (Unlikely to pay) di BFF Banking Group fan-
no riferimento principalmente a posizioni di BFF Polska Group. Si tratta di esposizioni per cui l’inadempienza probabile rappresenta il risultato del giudizio dell’intermediario circa l’improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l’escussione delle garanzie, il debitore adempia integral -
mente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie.
Tale valutazione va operata indipendentemente dalla presenza di even-
tuali importi (o rate) scaduti e non pagati. Al 30 giugno 2026, le esposi-
zioni lorde classificate tra le inadempienze probabili risultano comples -
sivamente pari a 206.014 mila euro (85.635 mila euro al 31 dicembre 2025), di cui 199.832 mila euro relative a BFF Polska Group (49.409 mila euro al 31 dicembre 2025), 4.716 mila euro alla Banca (4.760 mila euro al 31 dicembre 2025) e 1.466 mila euro (1.466 mila euro al 31 dicembre 2025) a BFF Finance Iberia. Si sottolinea che una quota significativa di tali esposizioni nette, pari a circa 192,8 milioni di euro, è riferita a ospe-
dali pubblici polacchi che hanno avviato procedure di ristrutturazione e che la Banca ha conseguentemente classificato tra le inadempienze probabili. Secondo le valutazioni della Banca, tali esposizioni presenta-
no caratteristiche peculiari connesse alle procedure avviate dai debitori e sono pertanto oggetto di costante monitoraggio, anche ai fini della verifica della recuperabilità dei relativi crediti. Il valore complessivo net -
to è pari a 177.568 mila euro (74.292 mila euro al 31 dicembre 2025), riferito principalmente a BFF Polska Group.
(iii) Le Esposizioni scadute nette di BFF Banking Group ammontano a 2.656.722 mila euro (2.915.517 mila euro al 31 dicembre 2025). Si riferi-
scono alla Banca per 1.825.857 mila euro, alla controllata spagnola per 187.524 mila euro e a BFF Polska Group per 643.341 mila euro. Il 93,4% di tali esposizioni è relativo a controparti pubbliche.
Complessivamente nelle voci factoring e altri finanziamenti in bonis e dete -
riorati confluiscono (i) Interessi di mora calcolati con il metodo del costo am -
mortizzato per complessivi 733,1 milioni di euro, di cui 124,0 milioni di euro relativi al Gruppo Polska, e (ii) spese di recupero per complessivi 169,4 milioni di euro, di cui 1,9 milioni relativi al Gruppo BFF Polska, per un totale di 902,5 milioni di euro. In linea con la disclosure fornita nei bilanci relativi agli esercizi precedenti, si rammenta che la classificazione delle attività deteriorate segue la definizio-
ne prudenziale di default (i.e. past due, inadempienze probabili e sofferen-
ze), a prescindere dalla rappresentazione di un rischio di credito collegato.
Pertanto, con riferimento alle esposizioni verso enti pubblici classificati a default per effetto di ritardati pagamenti, possono verificarsi rilevanti disal-
lineamenti tra dati contabili, prudenziali ed effettive prospettive di incasso della Banca.
Fair value
La voce di bilancio relativa ai crediti verso la clientela, si riferisce principal-
mente a crediti acquistati a titolo definitivo, per i quali non esiste un mer -
cato attivo e liquido. Si tratta, in particolare, di crediti scaduti nei confronti della Pubblica Amministrazione, per i quali non risulta agevole determinare attendibilmente il prezzo di una ipotetica transazione indipendente, anche a causa della difficoltà di stabilire un ragionevole apprezzamento del rischio di liquidità, che sarebbe accettato dal mercato per tali operazioni. Si è pertanto ritenuto che il valore contabile (determinato sulla base del “costo ammor -
tizzato”, tenendo conto dell’eventuale svalutazione analitica e collettiva) in relazione alla natura, alla tipologia, alla durata e alle previsioni di incasso di tali attività, possa considerarsi sostanzialmente rappresentativo del fair value dei medesimi crediti alla data di bilancio.
4.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive (Valori in migliaia di euro)
Valore lordo Rettifiche di valore complessive Write-off
parziali
complessivi* Primo Stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired
acquisite o
originate Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired
acquisite o
originate di cui: Strumenti con basso rischio
di credito
Titoli di debito 4.560.326 1.985 Finanziamenti 3.061.717 43.186 3.090.464 1.380 10.138 794 186.601 196 Totale 30.06.2026 7.622.043 43.186 3.090.464 1.380 12.122 794 186.601 196 Totale 31.12.2025(*)7.686.562 22.627 3.248.365 3.090 12.691 261 167.360 415
* Valore da esporre a fini informativi.
(*) Le informazioni comparative sono state rideterminate al fine di renderle confrontabili con le evidenze al 30 giugno 2026. Il Gruppo
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69 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Sezione 5 – Derivati di copertura - Voce 50 Euro 406 mila 5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli (Valori in migliaia di euro)
Fair Value
30.06.2026 VN
30.06.2026 Fair Value
31.12.2025 VN
31.12.2025
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Derivati finanziari 1) Fair value 2) Flussi finanziari 3) Investimenti esteri 406 88.014 -
B. Derivati creditizi 1) Fair value 2) Flussi finanziari Totale - 406 - 88.014 - - - -
Legenda
L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3Sezione 7 – Partecipazioni - Voce 70 Euro 16.270 mila L’importo rappresenta il valore della partecipazione in Unione Fiduciaria pari al 24% del capitale di quest’ultima, nonché la partecipazione nei due studi legali associati Polacchi, in cui BFF Polska è socio accomandante ed in uno studio legale associato Italiano in cui BFF ha una partecipazione di minoranza pari al 33% per un valore di euro 7 mila.
Si precisa che le suddette partecipazioni sono consolidate con il metodo del patrimonio netto ( e non integralmente).
7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi Denominazioni Sede legale Sede operativa Tipo di rapporto Rapporto di partecipazione Disponibilità
voti %
Impresa
partecipanteQuota %
A. Imprese controllate in modo congiunto B. Imprese sottoposte a influenza notevole 1.Unione Fiduciaria Milano (Italia) Milano (Italy) Diritto di voto in
AssembleaBFF Bank
S.p.A.24% 24%
2. PB & Partners Società tra Avvocati a responsabilità limitataMilano (Italia) Milano (Italy) Altre forme di
controlloBFF Bank
S.p.A.33% 33%
C. Imprese controllate in via esclusiva 3. Kancelaria Prawnicza
Karnowski i
Wspólnik sp.k. Łodz (Polonia) Łodz (Polonia)Altre forme di
controlloBFF Polska
S.A. 99% 99%
4. Restrukturyzacyjna
Kancelaria Prawnicza
Karnowski i Wspolnik sp.k. Łodz (Polonia) Łodz (Polonia)Altre forme di controlloDebt-Rnt sp.
Z o.o. 99% 99%Il Gruppo
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70 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Sezione 9 – Attività materiali - Voce 90 Euro 107.119 mila 9.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo (Valori in migliaia di euro)
Attività/Valori Totale
30.06.2026 Totale
31.12.2025
1. Attività di proprietà 7.124 7.485
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili 5.280 5.249 d) impianti elettronici 1.140 1.417 e) altre 704 819 2. Diritti d’uso acquisiti con il leasing 6.745 7.548
a) terreni
b) fabbricati 5.238 6.104
c) mobili
d) impianti elettronici 2 3 e) altre 1.505 1.441 Totale 13.869 15.033 di cui: ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute 9.3 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività rivalutate (Valori in migliaia di euro) Attività/Valori 30.06.2026 31.12.2025
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Attività di proprietà a) terreni 33.492 30.602 b) fabbricati 59.758 58.577
c) mobili
d) impianti elettrici
e) altre
2. Diritto d’uso acquisiti con leasing
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettrici
e) altre
Totale - - 93.250 - - 89.179 di cui: ottenute tramite l’esclusione delle garanzie ricevute
Legenda
L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3 In linea con il metodo della rideterminazione del valore, adottato dal Gruppo a partire da dicembre 2024, si segnala che l’immobile di “Casa BFF” e l’annesso terreno, siti in viale Scarampo n. 15 a Milano, sono stati oggetto di rivalutazione, sulla base della perizia fatta da una società indipendente.
La rivalutazione ha generato una plusvalenza al netto del relativo effetto fiscale differito nel Bilancio consolidato pari a 4,2 milioni di euro con impatto alla specifica “Riserva di valutazione” di Patrimonio Netto. Il Gruppo
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71 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Sezione 10 – Attività immateriali - Voce 100 Euro 61.727 (di cui euro 30.957 mila relativi ad avviamenti) 10.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività (Valori in migliaia di euro)
Attività/Valori Totale
30.06.2026Totale
31.12.2025
Durata
definitaDurata
indefinitaDurata
definitaDurata
indefinita
A.1 Avviamento X 30.957 X 30.957 A.2 Altre attività immateriali 30.770 36.283 di cui: software 18.017 18.635 A.2.1 Attività valutate al costo:
a) Attività immateriali generate internamente b) Altre attività 30.770 36.283 A.2.2 Attività valutate al fair value :
a) Attività immateriali generate internamente b) Altre attività Totale 30.770 30.957 36.283 30.957 La voce è principalmente composta dall’ammontare degli avviamenti che si sono generati a seguito dall’acquisizione nel 2016 di BFF Polska Group pari a 22.146 mila euro, nel 2019 della ex IOS Finance (ora fusa per incorporazione in BFF Fi -
nance Iberia) pari a 8.728 mila euro e, nell’ultimo trimestre 2022, della BFF Techlab (ex MC3 – Informatica) pari a 83 mila euro, nonché dai “Customer Contract” pari a 12.390 mila euro.
Come di seguito indicato, relativamente agli avviamenti iscritti in bilancio e in linea con quanto stabilito dal principio contabile internazionale IAS 36, al 30 giugno 2026 relativamente all’avviamento di BFF Polska Group è stato effettuato il test di impaiment al fine di determinare il valore recuperabile degli stessi. Da quest’ultimo non sono emersi indicatori di impairment.
Oltre agli avviamenti e ai customer contracts , la voce contiene anche le altre attività immateriali aventi durata definita che si riferiscono a investimenti in nuovi programmi e software a utilizzazione pluriennale, sistematicamente ammortizzati a quote costanti, in base alla stima della loro vita utile che per tutto il Gruppo Bancario è non superiore a quattro anni.
Al 30 giugno 2026 non sono stati individuati indicatori che evidenziassero rischi che il valore contabile delle attività im -
materiali iscritte in bilancio fosse inferiore al loro valore recuperabile.
Al 30 giugno 2026, relativamente alla CGU BFF Polska, anche a seguito dei maggiori accantonamenti richiesti nel Rap -
porto dall’autorità di vigilanza, la Banca ha aggiornato il test d’ impairment che ha evidenziato un valore recuperabile, determinato quale fair value della CGU, superiore al carrying amount e tale quindi da non determinare la necessità di rilevare rettifiche di valore. In particolare, la stima del fair value è stata effettuata mediante l’applicazione del metodo dei multipli di borsa, considerando il valore minimo e massimo derivanti dalla media e dalla mediana dei multipli Price/ Earnings adjusted (“P/E adj”) relativi agli esercizi 2026, 2027 e 2028, calcolati sulla base di un campione di società quotate comparabili polacche operanti nel medesimo settore di BFF Polska. Si evidenzia che il multiplo che renderebbe il valore recuperabile uguale al carrying amount è nell’intorno di 8x.Sezione 11 – Attività fiscali e passività fiscali - Voce 110 dell’attivo e Voce 60
del passivo
Al 30 giugno 2026, le attività e le passività fiscali ammontano rispettivamente a 103.034 mila euro e 154.946 mila euro.
Le attività e le passività fiscali correnti ammontano rispettivamente a 55.458 mila euro e 2.791 mila euro, ed accolgono il saldo netto delle posizioni fiscali del Gruppo nei confronti dell’Amministrazione finanziaria, in accordo con quanto dispo -
sto dallo IAS 12. In particolare, tali poste accolgono il saldo netto tra le passività fiscali correnti dell’esercizio, calcolate in base ad una prudenziale previsione dell’onere tributario dovuto per l’esercizio, determinato in base alle norme tributarie in vigore, e le attività fiscali correnti rappresentate dagli acconti versati nel corso dell’esercizio. Le imposte correnti corri -
spondono all’importo delle imposte sul reddito imponibile dell’esercizio.
11.1 Attività per imposte anticipate: composizione Euro 47.576 mila Le attività per imposte anticipate sono composte principalmente da quote deducibili negli esercizi successivi relative a rettifiche di valore su crediti, dall’accantonamento sui benefici differiti per i dipendenti, nonché dagli ammortamenti con competenza fiscale differita.
11.2 Passività per imposte differite: composizione Euro 152.155 mila Le passività per imposte differite sono determinate principalmente da interessi di mora di BFF Bank, rilevati in bilancio per competenza, ma che concorrono alla formazione dell’imponibile fiscale negli esercizi successivi al momento dell’in -
casso, ai sensi dell’art. 109, c. 7 del DPR n. 917 del 1986, nonché dai fondi svalutazione crediti riferiti agli esercizi prece -
denti.Il Gruppo
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Sezione 13 – Altre attività - Voce 130
13.1 Altre attività: composizione Euro 532.259 mila (Valori in migliaia di euro) Dettaglio 30.06.2026 31.12.2025 Depositi cauzionali 2.161 7.681 Fatture emesse e da emettere 10.246 11.048 Flussi di pagamento da accreditare 116.554 138.053 Altri crediti 79.558 67.792 Ratei e risconti attivi 16.162 23.745 Crediti Ecobonus 307.578 427.620 Totale 532.259 675.939 I “Flussi di pagamento da accreditare” si riferiscono a conti transitori con saldo dare che si collocano nell’ambito dell’atti -
vità di tramitazione dei pagamenti bancari e accolgono sospesi di regolamento liquidati nei primi giorni lavorativi succes -
sivi alla data di riferimento del presente Bilancio consolidato.
I ratei e i risconti attivi si riferiscono principalmente al differimento temporale dei costi relativi alle spese amministrative.
Gli “altri crediti” si riferiscono principalmente a crediti non commerciali verso debitori diversi, a partite da sistemare e a spese legali da recuperare. Come indicato nel paragrafo “Ispezione di Banca d’Italia, riportato nella Parte A – Sezione 5 – Altri Aspetti, in risposta alle risultanze ispettive, la Banca ha avviato le attività propedeutiche alla predisposizione di un articolato piano di interventi correttivi e di rafforzamento, volto a recepire le osservazioni formulate dall’Autorità di Vigilanza anche con riferimento recuperabilità ed alla contabilizzazione delle attività per spese legali.
Al 30 giugno 2026 la voce dei crediti ecobonus, pari a 307,6 milioni di euro, accoglie sia i crediti acquistati con operazioni di factoring secondo il business model HTC pari 101,9 milioni di euro, 158,7 milioni di euro al 31 dicembre 2025, e sia quelli acquistati in accordo con il business model “trading” pari a 205,7 milioni di euro, 270 mili0ni di euro al 31 dicembre 2025, crediti iscritti e valutati secondo il metodo del fair value . In particolare, i “crediti Ecobonus acquistati secondo il modello HTC”, sono relativi a crediti acquistati dalla Capogruppo con operazioni di factoring pro-soluto e rivenienti dagli incentivi fiscali in essere. Come previsto dalla vigente normativa fiscale, tali crediti vengono utilizzati in compensazione per il pagamento di imposte e contributi e sono classificati nella voce 130 dell’Attivo “Altre attività” in linea con quanto definito da Banca d’Italia nel Documento Banca d’Italia/Consob/Ivass n. 9: “Tavolo di coordinamento fra Banca d’Italia, Consob ed Ivass in materia di applicazione degli IAS/IFRS”.
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026PASSIVO
Sezione 1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10 Euro 10.349.445 mila Al 30 giugno 2026 la voce in oggetto è composta come segue:
▶debiti verso banche pari a 1.314.638 mila di euro;
▶debiti verso la clientela pari a 8.429.043 mila di euro;
▶titoli in circolazione pari a 605.764 mila euro.
Debiti verso banche Euro 1.314.638 mila 1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche (Valori in migliaia di euro) Tipologia operazioni/Valori Totale
30.06.2026 Totale
31.12.2025
VB Fair Value VB Fair Value
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Debiti verso banche centrali 2.420 X X X 2.889 X X X 2. Debiti verso banche 1.312.217 X X X 1.304.258 X X X 2.1 Conti correnti e depositi a vista 898.782 X X X 853.653 X X X 2.2 Depositi a scadenza 186.102 X X X 245.495 X X X 2.3 Finanziamenti 8.728 X X X 26.560 X X X 2.3.1 Pronti contro termine passivi 6.143 X X X 26.560 X X X 2.3.2 Altri 2.584 X X X X X X 2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali X X X X X X 2.5 Debiti per leasing X X X X X X 2.6 Altri debiti 218.607 X X X 178.550 X X X Totale 1.314.638 - - 1.314.638 1.307.147 - - 1.307.147
Legenda
VB = Valore di bilancio L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3 La voce è principalmente composta dai “conti correnti e depositi a vista” per circa 898,8 milioni di euro, rivenienti soprat -
tutto dall’operatività dei servizi di pagamento, e accolgono i saldi dei conti correnti della clientela bancaria. La voce inclu -
de anche l’ammontare dei contratti di “Pronti contro Termine” passivi con controparte bancaria, per 8,7 milioni di euro. Inoltre, la voce è composta anche dai “Depositi a scadenza” che sono prevalentemente riferibili a depositi richiesti a fron -
te dei servizi prestati alle Banche clienti, quali ad esempio il servizio di assolvimento indiretto della Riserva Obbligatoria.
Debiti verso clientela Euro 8.429.043 mila 1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela (Valori in migliaia di euro) Tipologia operazioni/Valori Totale
30.06.2026 Totale
31.12.2025
VB Fair Value VB Fair Value
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Conti correnti e depositi a vista 4.059.484 X X X 4.634.496 X X X 2. Depositi a scadenza 1.297.453 X X X 1.121.944 X X X 3. Finanziamenti 2.431.725 X X X 2.481.858 X X X 3.1 pronti contro termine passivi 2.359.350 X X X 2.321.742 X X X 3.2 altri 72.375 X X X 160.115 X X X 4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali X X X X X X 5. Debiti per leasing 7.239 X X X 8.194 X X X 6. Altri debiti 633.142 X X X 610.145 X X X Totale 8.429.043 8.429.043 8.856.635 8.856.635
Legenda
VB = Valore di bilancio L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3 Al 30 giugno 2026, la voce è principalmente composta da “conti correnti e depositi a vista” per un ammontare pari a 4.059 milioni di euro, relativi alle giacenze su conti correnti operativi, ossia conti aperti a favore della clientela corporate di rife -
rimento (ad esempio Fondi, Società di gestione del risparmio, clientela corporate , altri Enti) relativamente al core business di banca depositaria e finanziamenti rivenienti da operazioni di “pronti contro termine” passivi per 2.359 milioni di euro.
All’interno della voce, si segnalano anche le esposizioni relative ai conti deposito online (“conto facto”), proposti in Italia, Spagna, Germania, Olanda, Irlanda, Polonia e, a partire dalla 2025, Grecia, per un totale di 1,4 miliardi di euro tra depositi vincolati e conti correnti, rispetto a 1,3 miliardi di euro riferiti al 31 dicembre 2025.
Gli altri debiti si riferiscono principalmente a incassi di crediti in gestione, da riconoscere ai clienti, nonché assegni cir -
colari in circolazione, emessi nell’ambito del servizio che consente alle banche convenzionate di rendere disponibile alla propria clientela, sulla base di un contratto di mandato, il titolo di credito emesso da BFF Bank, come banca depositaria.
I debiti per leasing , che ammontano a 5,4 milioni di euro a livello di gruppo, si riferiscono all’iscrizione delle lease liabilities in contropartita dei diritti d’uso, riportati nella Voce 90 “Attività Materiali” dell’Attivo di Stato patrimoniale, a seguito dell’applicazione del nuovo IFRS 16 dal 1° gennaio 2019.Il Gruppo
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74 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026L’importo accoglie principalmente l’effetto dell’applicazione del principio sui canoni degli immobili presi in locazione dal Gruppo e i contratti di leasing hanno una durata compresa tra i 3 e i 6 anni. Per maggiori dettagli si rimanda alla specifica Parte M “Informativa sul Leasing ” delle Note Esplicative.
Titoli in circolazione Euro 605.764 mila 1.3 Passività finanziarie al costo ammortizzato: composizione merceologica dei titoli in
circolazione
(Valori in migliaia di euro) Tipologia titoli/Valori Totale
30.06.2026Totale
31.12.2025
VB Fair Value VB Fair Value
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Titoli
1. obbligazioni 605.764 602.164 619.959 637.474 1.1 strutturate 605.764 602.164 619.959 637.474
1.2 altre
2. altri titoli
2.1 strutturati
2.2 altri
Totale 605.764 602.164 - 619.959 637.474 -
Legenda
VB = Valore di bilancio L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3 I titoli in circolazione rappresentano i prestiti obbligazionari emessi dalla Capogruppo, a valere del Programma EMTN (Euro Medium Term Note ) da 2,5 miliardi di euro, costituito dall’Emittente, e destinato unicamente a investitori istituzio -
nali qualificati in Italia e all’estero, ai sensi della Regulation S dello United States Securities Act del 1933, come successi -
vamente modificato. Tali emissioni, coerenti con il piano di funding della Banca, sono state realizzate in ottica requisiti MREL, obbligatori per BFF dal 1° gennaio 2025.
In particolare, il saldo al 30 giugno 2026 è relativo ai seguenti prestiti obbligazionari:
▶social unsecured senior preferred - valore nominale complessivo di 300 milioni di euro, collocato in data 8 aprile 2024 con cedola a tasso fisso del 4,750% annuo pagabile annualmente, con scadenza al 20 marzo 2029 e opzione di rimbor -
so anticipato al quarto anno, in data 20 marzo 2028, collocata a un reoffer yield pari al 4,775% (corrispondente a uno spread di 190 punti base sul tasso mid-swap di riferimento);
▶social unsecured senior preferred - valore nominale complessivo di 300 milioni di euro, collocato in data 22 ottobre 2024 con cedola a tasso fisso del 4,875% annuo pagabile annualmente, con scadenza al 30 marzo 2028 e opzione di rimborso anticipato in data 30 marzo 2027, collocata a un reoffer yield pari al 4,95% (corrispondente a uno spread di 262,2 punti base sul tasso mid-swap di riferimento). Sezione 2 – Passività finanziarie di negoziazione - Voce 20 Euro 265 mila 2.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica (Valori in migliaia di euro) Tipologia operazioni/Valori Totale
30.06.2026 Totale
31.12.2025
VN Fair Value Fair Value (*) VN Fair Value Fair
Value (*)
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Passività per cassa 1. Debiti verso banche 2. Debiti verso clientela 3. Titoli di debito
3.1 Obbligazioni
3.1.1 Strutturate X X 3.1.2 Altre obbligazioni X X 3.2 Altri titoli 3.2.1 Strutturati X X 3.2.2 Altri X X Totale (A) - - - - - - - - - -
B. Strumenti derivati 1. Derivati finanziari 1.1 Di negoziazione X 265 X X 778 X 1.2 Connessi con la fair value option X X X X 1.3 Altri X X X X 2. Derivati creditizi 2.1 Di negoziazione X X X X 2.2 Connessi con la fair value option X X X X 2.3 Altri X X X X Totale (B) X - 265 - X X - 778 - X Totale (A+B) X - 265 - X X - 778 - X
Legenda
VN = Valore Nominale L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3 (*) Fair value = Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell’emittente rispetto alla data di emissione La voce accoglie il fair value negativo al 30 giugno 2026 degli strumenti derivati classificati come attività di trading ma utilizzati per le coperture gestionali del rischio di tasso di cambio e tasso di interesse a cui il Gruppo è esposto. Il Gruppo
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75 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Sezione 4 – Derivati di copertura - Voce 40
Euro zero
4.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli (Valori in migliaia di euro)
FV 30.06.2026 VN
30.06.2026 FV 31.12.2025 VN
31.12.2025
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Derivati finanziari 186 89.568 1) Fair value 2) Flussi finanziari 3) Investimenti esteri 186 89.568 B. Derivati creditizi 1) Fair value 2) Flussi finanziari Totale - - - - - 186 - 89.568
Legenda
VN = Valore Nominale L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3 Sezione 6 – Passività fiscali - Voce 60 Euro 154.946 mila Si veda “Sezione 11 – Attività fiscali e passività fiscali - Voce 110” dell’attivo dello Stato patrimoniale consolidato.Sezione 8 – Altre Passività - Voce 80 Euro 404.539 mila 8.1 Altre passività: composizione (Valori in migliaia di euro)
Dettaglio Totale
30.06.2026 Totale
31.12.2025
Debiti verso fornitori 10.420 19.285 Fatture da ricevere 26.727 21.353 Debiti verso l’Erario 8.971 7.720 Debiti verso enti previdenziali 1.417 2.409 Debiti verso dipendenti 11.766 23.621 Incassi in attesa di imputazione 75.666 76.798 Flussi di pagamento pervenuti da addebitare 221.639 162.929 Altri debiti 36.901 46.888 Ratei e risconti passivi 11.033 4.211 Totale 404.539 365.213 I “Debiti verso fornitori” e le “fatture da ricevere” si riferiscono a debiti per acquisti di beni e prestazioni di servizi.
La voce “Incassi in attesa di imputazione” si riferisce ai pagamenti pervenuti entro la data del 30 giugno 2026, e ancora in essere in quanto non acclarati a tale data.
Tra gli “Altri debiti” sono ricomprese principalmente quote di incassi da trasferire, imposte di bollo da versare, debiti ver -
so gli amministratori e altre partite da sistemare.
I “Flussi di pagamento pervenuti da addebitare” si riferiscono a conti transitori con saldo avere che si collocano nell’am -
bito dell’attività di tramitazione dei pagamenti bancari e accolgono sospesi di regolamento liquidati nei primi giorni lavo -
rativi successivi alla data di riferimento del presente Bilancio consolidato.Il Gruppo
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76 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Sezione 9 – Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90 Euro 3.561 mila 9.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue La passività iscritta in Bilancio al 30 giugno 2026, relativa principalmente al Trattamento di Fine Rapporto della Capo-
gruppo è pari al valore attuale dell’obbligazione stimata da uno studio attuariale indipendente sulla base di ipotesi di carattere demografico ed economico.
Di seguito si riportano le principali ipotesi attuariali utilizzate per la determinazione della passività al 30 giugno 2026.
Ipotesi attuariali
Tasso annuo di attualizzazione Il tasso d’attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell’obbligazione è stato calcolato, coerente-
mente con il par. 83 dello IAS 19, con riferimento all’indice Iboxx Eurozone Corporate AA 5-7 in linea con la duration del collettivo in esame ed è risultato essere pari al 3,24%.
Altre ipotesi attuariali Tasso d’incremento del TFR pari al 3%.
Come previsto dall’art. 2120 del Codice Civile, è pari al 75% dell’inflazione più 1,5 punti percentuali. Il tasso utilizzato per la valutazione è stato pari al 2%.
Si riporta di seguito le base tecniche demografiche utilizzate:
▶Decesso: ISTAT 2022;
▶Inabilità: Tavole INPS 2000 distinte per età e sesso;
▶Pensionamento: 100% al raggiungimento dei requisiti AGO adeguati al D.L. n. 4/2019.
Frequenze annue di turnover e anticipazioni ▶Dirigenti: 0% frequenza anticipazione e 27,0% frequenza turnover;
▶Quadri: 0,6% frequenza anticipazione e 7,3% frequenza turnover;
▶Impiegati 2,1% frequenza anticipazione e 3,4% frequenza turnover.Sezione 10 – Fondi per rischi e oneri - Voce 100 Euro 21.013 mila 10.1 Fondi per rischi e oneri: composizione (Valori in migliaia di euro)
Voci/Componenti Totale
30.06.2026 Totale
31.12.2025(*)
1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate 65 64 2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate 3. Fondi di quiescenza aziendali 6.001 6.329 4. Altri fondi per rischi ed oneri 4.1 controversie legali e fiscali 4.2 oneri per il personale 4.3 altri 14.947 22.881 Totale 21.013 29.274 (*) Si precisa che i dati relativi alla voce 100 c) “Fondi per rischi e oneri – altri fondi per rischi e oneri” sono stati oggetto di riclassifica ai soli fini comparativi.
Per maggiori dettagli si rimanda allo specifico paragrafo “Riesposizione di alcune informazioni comparative” riportato nella Sezione 5 – “Altri aspetti” delle Politiche contabili.
Al 30 giugno 2026, per ragioni di coerenza espositiva e al fine di rappresentare in modo uniforme gli effetti del rischio di credito e dei correlati meccanismi di recupero contrattualmente previsti, gli accantonamenti precedentemente rilevati tra i fondi per rischi e oneri relativi ad azioni legali nei confronti di debitori con cedenti sottoposti a procedura straordina-
ria, pari a Euro 44,2 milioni di euro, sono stati ricondotti a fondi rettificativi diretti delle attività finanziarie. Tale riclassifica non ha prodotto alcun impatto sul conto economico.
Al fine di garantire la comparabilità dell’informativa finanziaria, la Banca ha altresì provveduto alla riesposizione dei dati comparativi al 31 dicembre 2025 secondo il medesimo criterio di rappresentazione sopra illustrato, senza alcun impatto sul risultato economico né sul patrimonio netto.
Per maggiori approfondimenti si rimanda alla specifica sezione della Parte A Politiche Contabili – “Altri aspetti”. Il Gruppo
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77 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 202610.5 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti Il fondo di quiescenza si riferisce principalmente ai patti di non concorrenza sottoscritti con i manager di BFF Banking Group, pari a 3,9 milioni di euro nonché agli accantonamenti relativi al sistema di incentivazione con pagamento differito previsto per taluni dipendenti di BFF Bank, pari a 2,1 milioni di euro. Entrambe le obbligazioni verso il personale sono esposte al loro valore attuale stimato da uno studio attuariale indipendente sulla base di ipotesi di carattere demografico ed economico.
Alla data del 30 giugno 2026 il fondo in oggetto accoglie anche l’accantonamento a fronte dell’impegno assunto della ex DEPO bank nei confronti di alcuni dipendenti cessati pari a 137 mila euro.
Nello specifico, le caratteristiche del sistema di differimento di parte del bonus di competenza dell’esercizio prevedono, per i risk takers , vincoli di medio periodo, secondo cui il 30% o il 40% del bonus di competenza di ogni esercizio verrà li -
quidato dai tre ad un massimo di 6 anni successivi, previo conseguimento da parte della Banca di determinate condizioni collegate alla redditività della stessa, ai vincoli di patrimonio di vigilanza previsti dalla normativa vigente, e alla presenza del dipendente in azienda. Gli accantonamenti sono stati quantificati, secondo quanto disposto dallo IAS 19, sulla base di un calcolo attuariale effettuato da una società esterna specializzata. Le obbligazioni della Banca sono state determinate attraverso il “Metodo del Credito Unitario”, che considera ogni periodo di lavoro fonte di un’unità aggiuntiva di diritto ai benefici, e misura distintamente ogni unità ai fini del calcolo dell’obbligazione finale, come stabilito dai paragrafi 67-69 dello IAS 19. Si tratta, pertanto, di un’impostazione attuariale che comporta una valutazione finalizzata alla determina -
zione del valore attuale medio delle obbligazioni della Banca.
Si riportano di seguito le principali assunzioni fatti in sede attualizzazione da parte dello Studio esterno:
Patto di Non Concorrenza Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell’obbligazione è stato desunto, co -
erentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall’indice Iboxx Corporate AA con duration 3-5, rilevato al 30 giugno 2026 e pari a 3,3%. A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo oggetto della valutazione.
Si riportano di seguito le basi tecniche demografiche ed economiche utilizzate:
Decesso Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato Pensionamento 100% al raggiungimento dei requisiti AGO Frequenza dimissioni volontarie/recesso 14,10% Frequenza Claw back 0,00% Incremento annuo retributivo 2,00% Tasso di inflazione 2,00% Aliquota di contribuzione (Cash e SF) 27,00% 10.6 Fondi per rischi e oneri – Altri Fondi Gli altri fondi pari a 14,9 milioni di euro si riferiscono a:
▶contenziosi passivi per i quali la Banca ha stimato un probabile rischio di soccombenza al termine della controversia, per circa 13,6 milioni di euro;
▶accantonamenti connessi all’eventuale risarcimento di danni per errori operativi per circa 1,3 milioni di euro.Sezione 13 – Patrimonio del gruppo - Voci 120, 130, 140, 150, 160, 170 e 180 Euro 943.996 mila 13.1 “Capitale” e “Azioni proprie”: composizione (Valori in migliaia di euro) Tipologie 30.06.2026 31.12.2025 1. Capitale 145.452 145.399 1.1 Azioni ordinarie 145.452 145.399 2. Azioni Proprie - -
13.2 Capitale – Numero azioni della capogruppo: variazioni annue (Valori in unità) Voci/Tipologie Ordinarie Altre A. Azioni esistenti all’inizio dell’esercizio 188.830.452
- interamente liberate 188.830.452
- non interamente liberate A.1 Azioni proprie (-) A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 188.830.452 B. Aumenti 68.726 B.1 Nuove emissioni
- a pagamento:
- operazioni di aggregazioni di imprese
- conversione di obbligazioni
- esercizio di warrant
- altre
- a titolo gratuito:
- a favore dei dipendenti 3.920
- a favore degli amministratori
- altre
B.2 Vendita di azioni proprie B.3 Altre variazioni 64.806
C. Diminuzioni
C.1 Annullamento
C.2 Acquisto di azioni proprie C.3 Operazioni di cessione di imprese C.4 Altre variazioni D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 188.899.178 D.1 Azioni proprie (+) D.2 Azioni esistenti alla fine dell’esercizio 188.899.178
- interamente liberate 188.899.178
- non interamente liberateIl Gruppo
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78 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 202613.4 Riserve di utili: altre informazioni In conformità con quanto disposto dall’art. 2427, comma 7-bis, del Codice Civile, si riporta l’indicazione analitica delle singole voci del Patrimonio netto, distinguendo queste in relazione alla loro possibilità di utilizzo e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi (si indica il triennio precedente la data di redazione del Bilancio).
(Valori in migliaia di euro)
30.06.2026 Possibilità
di utilizzo
(a) Quota
disponibile Quota
derivante
tassa
extra
profitti Quota in
sospensione
d’imposta Riepilogo delle
utilizzazioni
effettuate nei tre
esercizi (*)
Per
copertura
perdite Per altre
ragioni
Capitale Sociale 145.452
Riserve 491.620
- Riserva legale (**) 29.080 B 26.196
- Riserva straordinaria 89 A, B, C 89
- Riserva utili portati a nuovo (***) 453.732 A, B, C 453.732 50.387 94.866
- Riserve per stock option e strumenti finanziari 7.829 A
- Altre riserve 890 Riserve da valutazione 39.217
- Titoli HTCS 20.385
- Altre 18.832 Riserva azioni proprie -
Sovrapprezzi di emissione 66.277 A, B, C 66.277 Totale Capitale Sociale e Riserve 742.566 520.099 - 76.583 94.866 (a): Possibilità di utilizzo: A = per aumento di capitale, B = per copertura perdite, C = per distribuzione ai soci (*) Gli utilizzi effettuati negli ultimi tre esercizi, pari a 94.866 migliaia di euro, comprendono principalmente gli utilizzi per un totale di 17.209 mila euro per l’esercizio delle stock option da parte di taluni beneficiari, effettuati nel corso del 2024, 2025 e del primo semestre del 2026, l’utilizzo per 22.037 mila euro (al netto dell’effetto fiscale) per il pagamento delle cedola di interessi relativi allo strumento finanziario “ Additional Tier 1 ” (AT1) e dell’utilizzo pari a 6.710 mila euro relativo all’imposta per il contributo straordinario per l’affrancamento della riserva extra profitti prevista dall’articolo 26 del decreto-legge 10 agosto 2023 , nonché gli utilizzi negli ultimi tre esercizi relativi al pagamento dei dividendi distribuiti come da delibere assembleari per un ammontare di 48.910 mila euro.
(**) Di cui in sospensione di imposta ex art.110 DL 104/2020 26.196 mila euro.
(***) Di cui in sospensione di imposta ex art.110 DL 104/2020 per 50.387 mila euro.Di seguito si riporta la movimentazione delle riserve che compongono il Patrimonio Netto:
(Valori in migliaia di euro) Legali Utili portati a nuovo Altre Totale A. Esistenze iniziali 29.001 421.265 9.250 459.516 B. Aumenti 79 36.872 36.951 B.1 Attribuzioni di utili 79 36.872 36.951 B.2 Altre variazioni C. Diminuzioni (4.316) (530) (4.847)
C.1 Utilizzi
- copertura perdite
- distribuzione
- trasferimento a capitale C.2 Altre variazioni (4.316) (530) (4.847) D. Rimanenze finali 29.080 453.821 8.719 491.620 Riserva Utili portati a nuovo La riserva utili portati a nuovo aumenta per 36,9 milioni di euro per effetto dell’attribuzione a riserva della quota di utili dell’esercizio 2025, come da delibera dell’Assemblea degli Azionisti del 16 giugno 2026;
Le diminuzioni della riserva di utili per 4,3 milioni di euro sono relative principalmente (i) al pagamento delle cedole di interessi dello strumento “ Additional Tier 1 ”, (ii) al pagamento delle ritenute sugli esercizi delle stock option da parte dei beneficiari, e (iii) all’esercizio delle stock option e delle assegnazioni di azioni relativamente al sistema d’incentivazione per la parte differita.
Altre riserve
Le altre riserve diminuite per 0,5 milioni di euro per effetto dell’esercizio delle stock option o per assegnazioni di azioni relativamente al sistema di incentivazione della Capogruppo. Il Gruppo
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79 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Vincolo fiscale di sospensione d’imposta Come segnalato in precedenza, la Banca nel 2021 si è avvalsa dell’agevolazione prevista dall’art. 110 del D.L. n.104 del 14 agosto 2020 ed ha proceduto al riallineamento tra il valore contabile e fiscale della voce avviamento presente nei bilanci al 31 dicembre 2019 e 2020 della ex DEPOBank che è stata incorporata da BFF Bank in data 5 marzo 2021. L’operazione, che è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione della Banca in data 30 giugno 2021 , ha comportato (i) il rialline -
amento della voce avviamento pari a circa 79 milioni di euro, (ii) il conseguente pagamento dell’imposta sostitutiva pari a 2,4 milioni di euro e (iii) la necessità di apporre un vincolo di sospensione d’imposta alle riserve di 76,6 milioni di euro pari alla differenza tra l’importo riallineato e l’imposta sostitutiva, così come previsto dal comma 8 dell’art. 110 del D.L.
104/2020.
Considerato che l’operazione è stata perfezionata successivamente all’approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicem -
bre 2020 della ex DEPObank e all’incorporazione della medesima in BFF Bank, si è proceduto all’apposizione del vincolo fiscale di sospensione d’imposta quale “Quota vincolata ai sensi del comma 8 dell’art. 110 D.L. 104/2020” alle seguenti
riserve:
▶“Riserva per utili a nuovo” per 50.387 mila euro;
▶“Riserva legale” per 26.196 mila euro.
13.5 Strumenti di capitale: composizione e variazioni annue Al 30 giugno 2026 non si segnalano variazioni rispetto al 31 dicembre 2025. La voce rappresenta esclusivamente lo stru -
mento Additional Tier 1 Perpetual NC2027 (ISIN XS2404266848) pari a 150 milioni di euro, con cedola a tasso fisso del 5,875% annuo da pagarsi su base semestrale Si segnala che la Capogruppo ha provveduto nel corso del primo semestre del 2026 al pagamento della cedola di interessi maturata per 4,4 milioni di euro (al lordo dell’effetto fiscale).
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Altre informazioni
1. Impegni e garanzie finanziarie rilasciate (Valori in migliaia di euro) Valore nominale su impegni e garanzie finanziarie rilasciate Totale
30.06.2026 Totale
31.12.2025
Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired
acquisiti/e o
originati/e
1. Impegni a erogare fondi 427.006 35.240 462.246 539.654 a) Banche Centrali -
b) Amministrazioni pubbliche 60.747 35.239 95.986 131.773 c) Banche 27.903 27.903 -
d) Altre società finanziarie 335.593 335.593 403.815 e) Società non finanziarie 2.763 1 2.764 4.066
f) Famiglie
2. Garanzie finanziarie rilasciate 3.655 5.823 9.478 9.478 a) Banche Centrali b) Amministrazioni pubbliche
c) Banche
d) Altre società finanziarie 141 141 141 e) Società non finanziarie 3.514 5.823 9.337 9.337 f) Famiglie 2. Altri impegni e altre garanzie rilasciate (Valori in migliaia di euro)
30.06.2026 31.12.2025
Altre garanzie rilasciate 35.846 35.846 di cui: esposizioni creditizie deteriorate 2.641 2.641 a) Banche Centrali b) Amministrazioni pubbliche
c) Banche
d) Altre società finanziarie e) Società non finanziarie 35.846 35.846
f) Famiglie
Altri impegni 154 154 di cui: esposizioni creditizie deteriorate 59 59 a) Banche Centrali b) Amministrazioni pubbliche
c) Banche
d) Altre società finanziarie e) Società non finanziarie 154 154 f) Famiglie Il Gruppo
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81 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 20263. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni (Valori in migliaia di euro)
Portafogli Importo
30.06.2026 Importo
31.12.2025
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.814.947 3.196.619 4. Attività materiali di cui: attività materiali che costituiscono rimanenze Le “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato” sono costituite dai titoli di stato conferiti a garanzia, nell’ambito dell’operatività con la BCE e in pronti contro termine.
5. Gestione e intermediazione per conto terzi (Valori in migliaia di euro) Tipologia servizi Importo 1. Esecuzione di ordini per conto della clientela a) Acquisti -
1. regolati
2. non regolati
b) Vendite
1. regolate
2. non regolate 2. Gestioni di portafogli -
a) individuali
b) collettive
3. Custodia e amministrazione di titoli 122.597.476 a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria (escluse le gestioni di portafogli) 31.227.149 1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento 10.445 2. altri titoli 31.216.704 b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri 86.612.861 1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento 19.383 2. altri titoli 86.593.478 c) titoli di terzi depositati presso terzi 110.850.047 d) titoli di proprietà depositati presso terzi 4.757.467 4. Altre operazioni -
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82 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Parte C – Informazioni sul Conto Economico Consolidato Tutti gli importi delle tavole sono espressi in migliaia di euro.
Sezione 1 – Interessi - Voci 10 e 20 1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione Euro 221.624 mila (di cui 216.645 mila euro relativi ad interessi attivi calcolati con il metodo dell’interesse effettivo) (Valori in migliaia di euro) Voci/Forme tecniche Titoli di debitoFinanziamenti Altre
operazioniTotale
30.06.2026Totale
30.06.2025
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico:
1.1. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
1.2. Attività finanziarie designate al fair value 1.3. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 196 196 211 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva X
3. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato:
3.1 Crediti verso banche 8.760 6.145 X 14.905 14.972 3.2 Crediti verso clientela 50.855 150.952 X 201.807 251.243 4. Derivati di copertura X X 5. Altre attività X X 4.700 4.700 3.832 6. Passività finanziarie X X X 17 1 Totale 59.811 157.097 4.700 221.624 270.260 di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired di cui: interessi attivi su leasing finanziario X - X - 31.2 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni Gli interessi attivi pertinenti ai “Crediti verso banche” si riferiscono principalmente alle momentanee giacenze attive di conto corrente della Capogruppo e delle sue controllate, proventi che maturano sull’ammontare degli assegni circolari emessi per conto della clientela bancaria e interessi attivi sulla giacenza media negativa dei conti correnti reciproci inte -
stati a clientela bancaria.
Gli interessi attivi relativi a “Crediti verso clientela” per finanziamenti ammontano a 151,0 milioni di euro (190,7 milioni di euro al 30 giugno 2025), e sono costituiti principalmente dalle “commissioni maturity ”, addebitate ai cedenti per l’ac -
quisto di crediti a titolo definitivo, e dagli interessi di mora di competenza dell’esercizio, relativi a BFF Bank e BFF Finance Iberia.
La riduzione degli interessi attivi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente è principalmente connessa alla dimi -
nuzione dei ricavi della BU Factoring & Lending per effetto della riduzione dei volumi di acquisti e di altre azioni, quali le retrocessioni, volte a ridurre la rischiosità del portafoglio.
Gli interessi attivi su titoli di debito connessi ai crediti verso la clientela e pari a circa 50,9 milioni di euro, derivano dai titoli di stato acquistati da BFF Bank a presidio del rischio di liquidità e al fine dell’ottimizzazione del costo del denaro, afferenti al portafoglio titoli detenuto secondo il business model HTC ( Held to Collect ).Il Gruppo
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83 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026 1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione Euro 115.583 mila (Valori in migliaia di euro) Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioniTotale
30.06.2026Totale
30.06.2025
1. Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
1.1 Debiti verso banche centrali X X 1.2 Debiti verso banche 11.173 X X 11.173 23.104 1.3 Debiti verso clientela 87.305 X X 87.305 105.114 1.4 Titoli in circolazione X 14.680 X 14.680 14.552 2. Passività finanziarie di negoziazione 3. Passività finanziarie designate al fair value 4. Altre passività e fondi X X 1.688 1.688 2.003 5. Derivati di copertura X X 737 737 953 6. Attività finanziarie X X X Totale 98.478 14.680 2.425 115.583 145.726 di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing 123 X X 123 497 Gli interessi passivi sono passati da 145,7 milioni di euro relativi al primo semestre 2025 a 115,6 milioni di euro nel primo semestre 2026. La riduzione è riconducibile principalmente alla diminuzione dell’ammontare della raccolta relativa al bu -
siness del transaction services e a quella dei tassi d’interesse di riferimento ECB/MRO nel corso del primo semestre 2026.
Gli interessi passivi per “Debiti verso banche centrali” fanno riferimento agli interessi maturati sulle giacenze depositate sul conto di proprietà presso Banca d’Italia.
Gli interessi passivi per “Debiti verso banche” si riferiscono principalmente agli interessi che maturano sui conti correnti passivi, aperti presso BFF Bank e intestati a controparte bancaria.
Gli interessi passivi pertinenti ai “Debiti verso clientela” si riferiscono principalmente agli interessi relativi ai conti deposi -
to online di BFF Bank (“Conto Facto” in Italia, “Cuenta Facto” proposto in Spagna dalla succursale spagnola di BFF Bank e “Lokata Facto” proposto dalla succursale in Polonia e, a partire da luglio 2025, “Facto Prothesmiaki” proposto dalla succursale in Grecia), agli interessi che maturano sulle giacenze di conto corrente della clientela corporate e agli interessi relativi ai contratti regolati da Global Master Repurchase Agreement (GMRA) con controparte clientela Cassa di Compen -
sazione Garanzia.
Infine, la voce comprende anche gli interessi passivi per “Titoli in circolazione”, pari a circa a 14,7 mila (14,6 mila euro al 30 giugno 2025), relativi ai due prestiti obbligazionari senior per un valore di 600 milioni di euro, emessi in data 8 aprile e 22 ottobre 2024. Per maggiori dettagli in merito si rimanda alla voce 10 c) del Passivo di Stato patrimoniale “Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato”.
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Sezione 2 – Le commissioni - Voci 40 e 50
2.1 Commissioni attive: composizione Euro 56.591 mila (Valori in migliaia di euro) Tipologia servizi/Valori Totale
30.06.2026Totale
30.06.2025
a) Strumenti finanziari 1. Collocamento titoli 1.1 Con assunzione a fermo e/o sulla base di un impegno irrevocabile 1.2 Senza impegno irrevocabile 2. Attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto
dei clienti
2.1 Ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti finanziari 2.2 Esecuzione di ordini per conto dei clienti 3. Altre commissioni connesse con attività legate a strumenti finanziari di cui: negoziazione per conto proprio di cui: gestione di portafogli individuali b) Corporate Finance 1. Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni 2. Servizi di tesoreria 3. Altre commissioni connesse con servizi di corporate finance c) Attività di consulenza in materia di investimenti 18 30 d) Compensazione e regolamento e) Gestione di portafogli collettive f) Custodia e amministrazione 16.479 14.908 1. Banca depositaria 11.390 10.148 2. Altre commissioni legate all’attività di custodia e amministrazione 5.089 4.760 g) Servizi amministrativi centrali per gestioni di portafogli collettive h) Attività fiduciaria SEGUE(Valori in migliaia di euro) Tipologia servizi/Valori Totale
30.06.2026Totale
30.06.2025
i) Servizi di pagamento 36.595 34.041 1. Conti correnti 2. Carte di credito 350 708 3. Carte di debito ed altre carte di pagamento 2.053 2.060 4. Bonifici e altri ordini di pagamento 11.823 10.180 5. Altre commissioni legate ai servizi di pagamento 22.369 21.094 j) Distribuzione di servizi di terzi 1. Gestioni di portafogli collettive 2. Prodotti assicurativi 3. Altri prodotti di cui: gestioni di portafogli individuali k) Finanza strutturata l) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione m) Impegni a erogare fondi n) Garanzie finanziarie rilasciate 510 735 di cui: derivati su crediti o) Operazioni di finanziamento di cui: per operazioni di factoring p) Negoziazione di valute
q) Merci
r) Altre commissioni attive 2.988 3.814 di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione Totale 56.591 53.529 La voce accoglie principalmente le commissioni relative ai mandati per la gestione e la riscossione di crediti, rivenienti dalla attività di factoring e gestione dei crediti, nonché le commissioni per i servizi di banca depositaria e servizi di paga -
mento. Il Gruppo
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85 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 20262.2 Commissioni passive: composizione Euro 11.142 mila (Valori in migliaia di euro)
Servizi/Valori Totale
30.06.2026Totale
30.06.2025
a) Strumenti finanziari di cui: negoziazione di strumenti finanziari di cui: collocamento di strumenti finanziari di cui: gestione di portafogli individuali
Proprie
Delegate a terzi b) Compensazione e regolamento 932 969 c) Gestione di portafogli collettivi d) Custodia e amministrazione 1.972 2.095 e) Servizi di incasso e pagamento 7.088 6.962 di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento 36 304 f) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione - 2 g) Impegni a ricevere fondi h) Garanzie finanziarie ricevute 8 8 di cui: derivati su crediti i) Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi j) Negoziazione di valute 1 -
k) Altre commissioni passive 1.142 1.445 Totale 11.142 11.481 La voce accoglie principalmente le commissioni passive di custodia e amministrazione per l’attività di banca depositaria e quelle pagate agli outsourcer per utilizzo delle infrastrutture connesse ai servizi di pagamento. Sezione 3 – Dividendi e proventi simili - Voce 70 3.1 Dividendi e proventi simili: composizione Euro 9.828 mila (Valori in migliaia di euro)
Voci/Proventi Totale
30.06.2026Totale
30.06.2025
Dividendi Proventi simili Dividendi Proventi simili A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair val ue 2.764 5.264 C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 7.064 6.528
D. Partecipazioni
Totale 9.828 - 11.792 -
Al 30 giugno 2026 la voce accoglie principalmente i dividendi percepiti dalla Banca d’Italia, pari a 5,7 milioni di euro (5,7 milioni di euro nel primo semestre 2025), dalla società General Finance, pari a 1,4 milioni di euro (0,9 milioni di euro nel primo semestre 2025), le cui quote azionarie sottoscritte dalla Capogruppo BFF Bank sono classificate nella voce 30 dell’Attivo “Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” e i dividendi percepiti dal Fondo Italiano di Investimento, pari a circa 0,3 milioni di euro (0,2 milioni di euro nel primo semestre 2025) e dal Fondo Ingenii, pari a 2,4 milioni di euro (5,1 milioni di euro nel primo semestre 2025), le cui quote OICR sono classificate nella voce 20 dell’Attivo “Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico”. Il Gruppo
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86 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Sezione 4 – Il risultato netto dell’attività di negoziazione - Voce 80 Euro 5.221 mila 4.1 Risultato netto dell’attività di negoziazione: composizione Euro 5.221 mila (Valori in migliaia di euro) Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)Utili da
negoziazione
(B)Minusvalenze
(C)Perdite da
negoziazione
(D)Risultato
netto [(A+B)-
(C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione 14 9.544 12 9.546 1.1 Titoli di debito 12 392 12 392 1.2 Titoli di capitale 2 2 1.3 Quote di O.I.C.R.
1.4 Finanziamenti 9.152 9.152
1.5 Altre
2. Passività finanziarie di negoziazione 2.1 Titoli di debito
2.2 Debiti
2.3 Altre
3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio X X X X (4.325) 4. Strumenti derivati 4.1 Derivati finanziari:
- Su titoli di debito e tassi di interesse
- Su titoli di capitale e indici azionari
- Su valute e oro X X X X
- Altri
4.2 Derivati su crediti di cui: coperture naturali connesse con la fair value option X X X X Totale 14 9.544 12 - 5.221 Al 30 giugno 2026, la voce accoglie principalmente il risultato positivo derivante dall’operatività di compravendita facto-
ring dei crediti fiscali ecobonus rientranti nel business model “trading” e classificati nella voce 130 “Altre attività” dell’at -
tivo di Stato patrimoniale, per un ammontare pari a 9,2 milioni di euro.
Il risultato netto dell’attività di negoziazione deriva principalmente dall’effetto delle differenze di cambio relative alle attività di trading su valute funzionali alla gestione della tesoreria, in particolare alla raccolta in valuta delle banche e della clientela.Sezione 6 – Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100 Euro 14.508 mila 6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione Euro 14.508 mila (Valori in migliaia di euro) Voci/Componenti reddituali Totale
30.06.2026Totale
30.06.2025
Utili Perdite Risultato nettoUtili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.1 Crediti verso banche 1.2 Crediti verso clientela 14.508 14.508 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
2.1 Titoli di debito
2.2 Finanziamenti
Totale attività (A) 14.508 - 14.508 - - -
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1. Debiti verso banche 2. Debiti verso clientela 3. Titoli in circolazione Totale passività (B) - - - - - -
Al 30 giugno 2026 la voce in oggetto ammonta a 14,5 milioni di euro e rappresenta l’utile netto derivante dalle vendite dei titoli di debito per un valore nominale di 454 milioni di euro classificati nella voce 40 b) dell’attivo “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - crediti verso la clientela”.Il Gruppo
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87 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Sezione 7 – Risultato delle altre attività e passività finanziarie valutate a fair value con impatto a Conto economico - Voce 110 Euro (1.683) mila 7.2 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle altre attività e passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (Valori in migliaia di euro) Operazioni / Componenti
redditualiPlusvalenze
(A)Utili da realizzo
(B)Minusvalenze
(C)Perdite da realizzo
(D)Risultato netto
[(A+B)-(C+D)]
1. Attività finanziarie 1.671 12 (1.683) 1.1 Titoli di debito 1.2 Titoli di capitale 1.3 Quote di O.I.C.R. 1.671 12 (1.683)
1.4 Finanziamenti
2. Attività finanziarie in valuta:
differenze di cambio X X X X Totale - - 1.671 12 (1.683) La voce in oggetto si riferisce alla valutazione delle quote di OICR detenute dalla Capogruppo all’ultimo NAV reso dispo -
nibile dai relativi Fondi di investimento e Fondo Ingenii.
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88 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Sezione 8 – Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - Voce 130 Euro (20.696) mila 8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione (Valori in migliaia di euro)
Operazioni/Componenti
redditualiRettifiche di valore Riprese di valore Totale
30.06.2026Totale
30.06.2025
Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired acquisite o originate Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired
acquisite o
originate Write-off Altre Write-off Altre A. Crediti verso banche (2) (2) 188
- Finanziamenti (2) (2) 188
- Titoli di debito -
B. Crediti verso clientela (2.876) (534) (1.170) (46.716) 47 1 30.337 219 (20.694) (1.462)
- Finanziamenti (2.876) (534) (1.170) (46.716) 13 1 30.337 219 (20.728) (1.307)
- Titoli di debito 34 34 (155) Totale (2.878) (534) (1.170) (46.716) 47 1 30.337 219 (20.696) (1.274) L’incremento dell’accantonamento nel primo semestre 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025 è legato principalmente agli accantonamenti contabilizzati dalla Banca in recepimento delle indicazioni formulate da Banca d’Italia nel recente rapporto
ispettivo.Il Gruppo
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89 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Sezione 12 – Spese amministrative - Voce 190 Euro 85.367 mila 12.1 Spese per il personale: composizione Euro 25.858 mila (Valori in migliaia di euro) Tipologia di spesa/Settori Totale
30.06.2026Totale
30.06.2025
1) Personale dipendente 24.519 37.948 a) salari e stipendi 24.696 24.299 b) oneri sociali 7.328 7.030 c) indennità di fine rapporto d) spese previdenziali 1 1 e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 1.526 1.163 f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 17 199
- a contribuzione definita
- a benefici definiti 17 199 h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (11.391) 2.822 i) altri benefici a favore dei dipendenti 2.342 2.433 2) Altro personale in attività 61 279 3) Amministratori e Sindaci 1.278 1.315 4) Personale collocato a riposo Totale 25.858 39.541 La voce “spese per il personale”, in calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, contiene, oltre all’ammontare degli oneri e dei contributi corrisposti al personale dipendente, comprensivi anche di quanto previsto dal sistema di in -
centivazione di gruppo, il provento riferito alle stock options destinate a taluni dipendenti del Gruppo al 30 giugno 2026, pari a circa 11,4 milioni di euro al lordo delle imposte con contropartita in parte la relativa riserva di Patrimonio netto in parte la voce 80 del passivo di Stato patrimoniale “Altre passività”. 12.5 Altre spese amministrative: composizione Euro 59.509 mila (Valori in migliaia di euro)
Dettaglio Totale
30.06.2026Totale
30.06.2025
Spese legali 8.386 2.559 Prestazioni per elaborazione dati 8.588 8.721 Prestazioni esterne per gestione crediti 547 392 Emolumenti a Organismo di Vigilanza 20 6 Spese legali per crediti in gestione 154 62 Spese notarili 63 102 Spese notarili da recuperare 336 426 Spese di rappresentanza e erogazioni liberali 916 2.525 Spese di manutenzione 6.453 5.503 Iva indetraibile 6.740 5.586 Altre imposte 3.095 3.100 Consulenze 13.244 9.451 Spese gestione sede 1.896 1.672 Resolution Fund e FITD 21 26 Altre spese 9.050 12.857 Totale 59.509 52.989 Le altre spese amministrative al 30 giugno 2026 ammontano a 59,5 milioni di euro in aumento rispetto allo stesso perio -
do dell’anno precedente. L’incremento delle spese legali rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente è principalmente riconducibile alle attività connesse alla gestione del contenzioso relativo al portafoglio factoring, nell’am -
bito di un contesto caratterizzato dalla presenza di sentenze negative o parzialmente negative .Il Gruppo
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90 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Sezione 13 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 200 Euro 7.939 mila 13.1 Accantonamenti netti per rischio di credito relativi a impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: composizione Euro 6 mila (Valori in migliaia di euro)
Dettaglio Totale
30.06.2026Totale
30.06.2025
Fondo per rischi impegni e garanzie (6) (183) Totale (6) (183) 13.3 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione Euro 7.933 mila L’accantonamento al fondo, raffrontato con l’esercizio precedente, presenta la seguente composizione.
(Valori in migliaia di euro)
Dettaglio Totale
30.06.2026Totale
30.06.2025
Altri fondi (7.933) (209) Totale (7.933) (209)Sezione 14 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 210 Euro 3.557 mila A partire dal 2019, a seguito dell’applicazione del Principio contabile internazionale IFRS 16, la voce “Rettifiche di valore su attività materiali” accoglie anche l’ammortamento dei diritti d’uso, pari a 1,2 milioni di euro, la cui contropartita è iscritta tra le attività materiali.
Sezione 15 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 220 Euro 6.939 mila La voce si riferisce agli ammortamenti dell’esercizio relativi alle attività immateriali a vita definita che includono anche i “Customer Contracts ”. Il Gruppo
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91 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Sezione 16 – Altri oneri e proventi di gestione -Voce 230 Euro 2.024 mila 16.1 Altri oneri di gestione: composizione Euro (878) mila (Valori in migliaia di euro)
Dettaglio Totale
30.06.2026Totale
30.06.2025
Sopravvenienze passive (53) (1.097) Arrotondamenti e abbuoni passivi (2) (1) Altri oneri (548) (526) Oneri per imposte di registro (275) (20) Totale (878) (1.644) 16.2 Altri proventi di gestione: composizione Euro 2.902 mila (Valori in migliaia di euro)
Dettaglio Totale
30.06.2026Totale
30.06.2025
Recupero spese legali per acquisti a titolo definitivo 740 712 Recupero spese legali gestione 26 383 Altri recuperi 134 227 Sopravvenienze attive 257 779 Recupero spese notarili cedenti 412 592 Altri proventi 1.333 14.511 Totale 2.902 17.204 La voce accoglie principalmente l’importo di competenza del semestre dell’indennizzo forfettario per il recupero del credito (c.d. “40 euro”). La riduzione è dovuta principalmente alla diminuzione dell’ammontare dei suddetti indennizzi a seguito dei minori volumi factoring realizzati in Italia nel corso del primo semestre 2026. Sezione 21 – Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente - Voce 300 Euro 24.440 mila 21.1 Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente: composizione (Valori in migliaia di euro) Componenti reddituali/Settori Totale
30.06.2026Totale
30.06.2025
1. Imposte correnti (-) 23.000 18.967 2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 3. Riduzione delle imposte correnti dell’esercizio (+) 3.bis Riduzione delle imposte correnti dell’esercizio per crediti d’imposta di cui alla legge n. 214/2011 (+) 4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) 16.463 1.781 5. Variazione delle imposte differite (+/-) (15.024) 5.598 6. Imposte di competenza dell’esercizio (-) (-1+/-2+3+ 3 bis +/-4+/-5) 24.440 26.346 Sezione 25 – Utile per azione 25.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito
Dettaglio Totale
30.06.2026Totale
30.06.2025
Numero medio azioni in circolazione 188.887.973 188.074.139 Numero medio azioni potenzialmente diluitive 33.822 981.890 Numero medio azioni diluite 188.921.795 189.056.029 25.2 Altre informazioni (Valori in unità, dove non diversamente specificato)
Dettaglio Totale
30.06.2026Totale
30.06.2025
Utile netto consolidato dell’esercizio (in migliaia di euro) 51.430 70.414 Numero medio azioni in circolazione 188.887.973 188.074.139 Numero medio azioni potenzialmente diluitive 33.822 981.890 Numero medio azioni diluite 188.921.795 189.056.029 Utile per azione base (in unità di euro) 0,27 0,37 Utile per azione diluito (in unità di euro) 0,27 0,37Il Gruppo
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92 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Parte D – Redditività Consolidata Complessiva Prospetto analitico della Redditività Consolidata Complessiva (Valori in migliaia di euro)
Voci Totale
30.06.2026Totale
30.06.2025
10. Utile (Perdita) del periodo 51.430 70.414 Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico 5.880 7 20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva:
a) variazione di fair value b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto 30.
Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio):
a) variazione del fair value b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto 40.Coperture di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva:
a) variazione di fair value (strumento coperto) b) variazione di fair value (strumento di copertura) 50. Attività materiali 5.893 60. Attività immateriali 70. Piani a benefici definiti (13) 9 80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto 100. Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi 110. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico (2) Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico 3.315 2.882 120. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value 1.553 (682) b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 130. Differenze di cambio:
a) variazioni di valore b) rigiro a conto economico c) altre variazioni (2.887) 1.149 140. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico c) altre variazioni di cui: risultato delle posizioni nette (Valori in migliaia di euro)
Voci Totale
30.06.2026Totale
30.06.2025
150. Strumenti di copertura (elementi non designati):
a) variazioni di valore b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 160. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva:
a) variazioni di fair value 7.828 2.296 b) rigiro a conto economico
- rettifiche per rischio di credito
- utili/perdite da realizzo c) altre variazioni 170. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione:
a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 180. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto:
a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo c) altre variazioni 190. Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi a) variazioni di valore b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 200. Ricavi o costi di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione a) variazioni di valore b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 210. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto economico (3.180) 120 220. Totale altre componenti reddituali 9.195 2.889 230. Redditività complessiva (Voce 10+220) 60.625 73.303 240. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 250. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 60.625 73.303Il Gruppo
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93 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Premessa
BFF Banking Group si è dotato di idonei dispositivi di governo societario, nonché di adeguati meccanismi di gestione e controllo, al fine di fronteggiare i rischi a cui è esposto; tali presìdi si inseriscono nella disciplina dell’organizzazione e del sistema dei controlli interni, volta ad assicurare una gestione improntata a canoni di efficienza, efficacia e correttezza, coprendo ogni tipologia di rischio aziendale, coerentemente con le caratteristiche, le dimensioni e la complessità delle attività svolte.
In tale ottica, il Gruppo ha formalizzato le politiche per il governo dei rischi, procede al loro riesame periodico, allo scopo di assicurarne l’efficacia nel tempo, e vigila, nel continuo, sul concreto funzionamento dei processi di gestione e controllo dei rischi.
Tali politiche definiscono:
▶la governance dei rischi e le responsabilità delle Unità Organizzative coinvolte nel processo di gestione;
▶l’individuazione dei rischi a cui il Gruppo è esposto, le metodologie di misurazione e di stress testing , i flussi informativi che sintetizzano le attività di monitoraggio;
▶il processo annuale di assessment sull’adeguatezza del capitale interno e del sistema di governo e gestione del rischio
di liquidità;
▶le attività di valutazione dell’adeguatezza patrimoniale prospettica, legate al processo di pianificazione strategica.
È rimessa agli Organi aziendali della Banca, in qualità di Capogruppo di BFF Banking Group, la definizione del modello di governo e di gestione dei rischi a livello di Gruppo, tenendo conto della specifica operatività e dei connessi profili di rischio caratterizzanti tutte le entità che ne fanno parte, al fine di realizzare una politica di gestione dei rischi integrata e coerente.
In tale ambito, gli Organi aziendali della Capogruppo svolgono le funzioni loro affidate con riferimento non soltanto alla propria realtà aziendale, ma anche valutando l’operatività complessiva del Gruppo e i rischi a cui esso è esposto, coin -
volgendo, nei modi più opportuni, gli Organi aziendali delle Controllate nelle scelte effettuate in materia di procedure e politiche di gestione dei rischi.
A livello di Gruppo, la Funzione Risk Management collabora nel processo di definizione e attuazione delle politiche di governo dei rischi attraverso un adeguato processo di gestione dei rischi stessi. Il Responsabile della Funzione non è coin -
volto nelle attività operative che è chiamato a controllare, e i suoi compiti, e le relative responsabilità, sono disciplinati all’interno di uno specifico Regolamento interno.
La Funzione Risk Management ha, tra le altre, la responsabilità di:
▶collaborare con gli Organi aziendali nella definizione del complessivo sistema di gestione dei rischi e del complessivo quadro di riferimento inerente all’assunzione e al controllo dei rischi di Gruppo ( Risk Appetite Framework );
▶assicurare adeguati processi di Risk management , attraverso l’introduzione e il mantenimento di opportuni sistemi di gestione del rischio per individuare, misurare, controllare o attenuare tutti i rischi rile vati;
▶assicurare la valutazione del capitale assorbito, anche in condizioni di stress, e della relativa adeguatezza patrimonia -
le, consuntiva e prospettica, mediante la definizione di processi e procedure per fronteggiare ogni tipologia di rischio attuale e prospettico, che tengano conto delle strategie e dell’ evoluzione del contesto;
▶presiedere al funzionamento del processo di gestione del rischio e verificarne il rispetto; ▶monitorare l’adeguatezza e l’efficacia delle misure assunte per rimediare alle eventuali carenze riscontrate nel sistema di gestione del rischio;
▶presentare agli Organi aziendali relazioni periodiche sull’attività svolta, e fornire loro consulenza in materia di gestione del rischio.
La collocazione organizzativa della Funzione Risk Management si conforma al principio di separatezza tra Funzioni Azien -
dali di Controllo e Strutture Aziendali della Capogruppo prescritto dalle vigenti Disposizioni di Vigilanza.
A tutela della sua indipendenza, la Funzione Risk Management riporta gerarchicamente al Consiglio di Amministrazione e funzionalmente all’Amministratore Delegato, ed è separata, sotto il profilo organizzativo, dalla Funzione di Internal Audit e dalla Funzione Compliance & AML .
La Funzione Risk Management non è, inoltre, coinvolta nei processi decisionali di assunzione dei rischi.
Il sistema di governo e gestione dei rischi è oggetto di continuo monitoraggio e progressivo rafforzamento, anche attra -
verso l’attuazione delle iniziative di miglioramento individuate dalla Banca nell’ambito del proprio percorso di evoluzione organizzativa e di controllo.Il Gruppo
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94 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Sezione 1 – Rischi del consolidato contabile Informazione di natura quantitativa A. Qualità del credito A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio) (Valori in migliaia di euro) Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabiliEsposizioni
scadute
deteriorateAltre
esposizioni
scadute non
deteriorateEsposizioni
non
deteriorateTotale
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 70.758 177.568 2.656.722 551.672 7.100.641 10.557.360 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
3. Attività finanziarie designate al fair value 4. Altre attività finanziarie
obbligatoriamente
valutate al fair value 4.339 4.339 5. Attività finanziare in corso
di dismissione
Totale 30.06.2026 70.758 177.568 2.656.722 551.672 7.104.980 10.561.699 Totale 31.12.2025(*) 93.837 74.292 2.915.551 525.637 7.175.705 10.785.021 (*) Le informazioni comparative sono state rideterminate al fine di renderle confrontabili con quelle al 30 giugno 2026. Per maggiori dettagli si riman -
da allo specifico paragrafo “Riesposizione di alcune informazioni comparative” riportato nella Sezione 5 – “Altri aspetti” delle Politiche contabili.
Il Gruppo
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95 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia ( valori lordi e netti) (Valori in migliaia di euro) Portafogli/qualità Deteriorate Non deteriorate Totale
(esposizione netta)
Esposizione
lordaRettifiche di valore
complessiveEsposizione
nettaWrite-off parziali
complessivi(**)Esposizione
lordaRettifiche di valore
complessiveEsposizione
netta
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3.091.845 186.797 2.905.048 7.665.229 12.916 7.652.313 10.557.360 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 3. Attività finanziarie designate al fair value X X 4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value X X 4.339 4.339 5. Attività finanziarie in corso di dismissione Totale 30.06.2026 3.091.845 186.797 2.905.048 - 7.665.229 12.916 7.656.652 10.561.699 Totale 31.12.2025(*) 3.251.455 167.775 3.083.680 - 7.709.188 12.952 7.701.341 10.785.021 (*) Le informazioni comparative sono state rideterminate al fine di renderle confrontabili con quelle al 30 giugno 2026. P er maggiori dettagli si rimanda allo specifico paragrafo “Riesposizione di alcune informazioni comparative” riportato nella Sezione 5 – “Altri aspetti” delle Politiche contabili.
(**) Valore da esporre a fini informativi (Valori in migliaia di euro)
Portafogli/qualità
Attività di evidente scarsa qualità creditizia Altre attività Minusvalenze cumulate Esposizione netta Esposizione netta 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 7.377 2. Derivati di copertura 406 Totale 30.06.2026 - - 7.783 Totale 31.12.2025 - - 1.356 (*) Valore da esporre a fini informativi.
B. Informativa sulle entità strutturate (diverse dalle società per la cartolarizzazione) B.2 Entità strutturate non consolidate contabilmente (Valori in migliaia di euro) Voci di bilancio/ Tipologia di entità strutturataPortafoglio contabile dell’attivo Totale attività (A) Portafoglio contabile del passivo Totale passività (B) Valore contabile netto (C = B-A)Esposizione massima al rischio di perdita (D)Differenza tra esposizione al rischio di perdita e valore
contabile
(E = D-C)
OICR Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (176.472) (176.472) (153.734) 22.739Il Gruppo
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96 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Sezione 2 – Rischi del consolidato prudenziale Rischio di credito Informazioni di natura qualitativa 1. Aspetti generali L’attività principale del Gruppo Bancario in tale ambito è rappresentata dal factoring , disciplinato, in Italia, dal Codice Civile (Libro IV – Titolo I, Capo V, artt. 1260-1267) e dalla legge 21 febbraio 1991, n. 52 e seguenti, e che consi -
ste in una pluralità di servizi finanziari variamente articolabili, principalmente mediante la cessione di crediti di natura commerciale. Il Gruppo offre preva -
lentemente factoring pro-soluto con debitori appartenenti alle pubbliche am -
ministrazioni, oltre ad altri prodotti di lending sempre con focus sulla pubblica amministrazione. A partire da marzo 2021, con l’integrazione di DEPObank, il Gruppo ha iniziato a erogare credito quale attività strumentale a quelle spe -
cifiche di tesoreria (gestite tramite concessione di massimali operativi) e di securities services (in massima parte gestite tramite concessione di linee di scoperto in conto corrente).
Inoltre, il Gruppo Bancario, allo scopo di diversificare il proprio business e la propria presenza geografica, comprende le società di BFF Polska Group, che svolgono, in prevalenza, attività di fornitura di servizi finanziari ad aziende operanti nel settore sanitario e a enti della pubblica amministrazione, nei pa -
esi in cui operano.
Attualmente, l’attività di factoring pro-soluto rappresenta circa il 51,9% di tutte le esposizioni verso la clientela del Gruppo escludendo la componente titoli.
Impatti derivanti dalla crisi Ucraina-Russia In relazione al conflitto Ucraina – Russia, scoppiato nel corso del 2022, il Grup -
po BFF non presenta esposizioni dirette verso il mercato russo e ucraino, e non risultano nel portafoglio clienti né di BFF né delle controllate estere so -
cietà clienti russe, società clienti controllate da società russe, titolari effettivi o legali rappresentanti di nazionalità russa. Per quanto riguarda le posizioni detenute in RUB (Rubli russi) e alla possibile esposizione al rischio cambio a seguito della forte oscillazione del cambio della divisa in oggetto, le posizioni di attivo e passivo denominate in tale divisa detenute da BFF risultano di am -
montare complessivo molto contenuto, relative esclusivamente a saldi attivi e passivi di conto corrente (giacenze su conti correnti presso BFF di contro -
parti della Business Line Transaction Services , trasferiti presso i conti intratte -
nuti da BFF presso Bank of New York, tesoriera di BFF in tale divisa (Euroclear Bank, banca di regolamento internazionale, mentre dall’inizio della crisi sono state sospese attività di operazioni a pronti, depositi a scadenze e Currency Swap in tale divisa) e sostanzialmente bilanciate. BFF, inoltre, ha un solo con -
to corrente denominato in UAH (Grivinie ucraine), intrattenuto con Bank of New York, non movimentato nel corso del 2025 e con un saldo passivo trascu -
rabile (controvalore di qualche decina di euro).A seguito dell’inizio della crisi fra Russia e Ucraina è stata, inoltre, registrata a livello globale un’intensificazione delle attivit à di cyber war rivolta principal -
mente alle reti infrastrutturali. In merito a questo, il Gruppo BFF ha alzato il livello di attenzione del SOC ( security operation center ) e rafforzato le regole di difesa perimetrale, oltre a mantenere un monitoraggio della situazione tra -
mite fonti attendibili, quali il CERTFin; sul fronte della continuit à operativa e dei backup , recenti aggiornamenti e test del piano di Disaster Recovery hanno confermato la resilienza di BFF Group. Campagne di sensibilizzazione in me -
rito al phishing e agli eventi di sicurezza sono erogate internamente. Infine, sono stati contattati i principali outsourcer e fornitori allo scopo di accertare l’innalzamento, anche da parte loro, del livello di attenzione sul fronte cyber -
security e per ricevere maggiori log dai sistemi di difesa al fine di realizzare un monitoraggio pi ù capillare tramite il SIEM ( security information and event ma -
nagement ). Ad oggi nessun attacco o disservizio susseguente alla crisi Ucrai -
na è stato registrato da BFF o dai propri outsourcer e fornitori.
2. Politiche di gestione del rischio di credito 2.1 Aspetti organizzativi La valutazione di un’operazione, relativa ai diversi prodotti offerti dal Gruppo Bancario, viene condotta attraverso l’analisi di una molteplicit à di fattori, che vanno dal grado di frammentazione del rischio alle caratteristiche del rappor -
to commerciale sottostante la qualit à del credito, e alla capacit à di rimborso del cliente/debitore.
I princ ìpi guida e le modalit à di monitoraggio e controllo del rischio di credito sono contenuti nel “Regolamento del Credito” in vigore, approvato nella sua ultima versione dal Consiglio di Amministrazione del 21 dicembre 2023 e dal “Regolamento del Credito” delle controllate. Un ulteriore presidio organizza -
tivo a fronte del rischio di credito è rappresentato dalla normativa interna per il monitoraggio della qualit à creditizia, che descrive il processo di controllo del credito sul debitore, ed è parte integrante dei suddetti “Regolamento del Credito”.
Il rischio di credito è quindi presidiato a diversi livelli, nell’ambito dei molte -
plici processi operativi.
2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo Il sistema di gestione, misurazione e controllo del rischio di credito è istituito nell’ottica di assicurare un presidio rispetto alle principali fattispecie di rischio annoverabili tra il rischio di credito.
A tale scopo risulta essenziale tenere in considerazione che l’attività core svol -
ta dal Gruppo si estrinseca, come già summenzionato, nell’acquisto di crediti ceduti in regime di pro soluto vantati dai clienti cedenti nei confronti di debi -
tori della pubblica amministrazione e che per quanto concerne le esposizioni legate all’operatività di banca depositaria queste sono in prevalenza verso banche. Ciò premesso, in particolare, il rischio di credito, legato alla possibilità che una variazione non attesa del merito creditizio di una controparte, nei con -
fronti della quale esiste un’esposizione, generi una corrispondente diminuzio -
ne del valore della posizione creditoria, si esplicita tramite:
▶il rischio di credito in senso stretto: rischio di default delle controparti ver -
so cui il Gruppo vanta un credito e che risulta piuttosto contenuto tenuto conto della natura delle controparti verso cui il Gruppo è esposto, per la maggior parte non soggette a procedure concorsuali o ad altre procedure che possano minare la sostanziale solvibilità delle medesime;
▶il rischio di “ dilution ”: rischio identificabile nella possibilità che le somme dovute dal debitore ceduto si riducano per effetto di compensazioni o abbuoni derivanti da resi e/o per controversie/contestazioni in materia di qualità del prodotto o del servizio o di altro tipo;
▶il rischio di “ factorability ”: rischio connesso alla natura e alle caratteristi -
che del rapporto commerciale oggetto di “fattorizzazione”/cessione, che influisce sull’attitudine dei crediti ceduti ad autoliquidarsi (e.g. rischio di pagamenti diretti dal debitore al cedente potenzialmente insolvente );
▶il rischio di ritardato pagamento: rischio di variazione dei tempi di incasso dei crediti ceduti rispetto a quanto previsto dal Gruppo.
Il Gruppo, alla luce delle fattispecie di rischio di cui sopra, dispone di una rego -
lamentazione interna che esplicita le fasi che la normativa di settore individua come componenti del processo del credito:
▶istruttoria;
▶delibera;
▶erogazione;
▶monitoraggio e revisione;
▶contenzioso.
Il factoring pro soluto, per sua natura, rappresenta il servizio maggiormente esposto al rischio di credito. Per questa ragione, le fasi di istruttoria della pra -
tica di affidamento sono svolte con molta accuratezza.
Per quanto riguarda la concessione del credito alle controparti alle quali viene erogato il servizio di depositario, il rischio di credito risulta molto contenuto, poich é concentrato prevalentemente su controparti bancarie, SGR e Fondi.
In via residuale il Gruppo offre anche servizi di “sola gestione” e di factoring “pro solvendo”.
Nel servizio di sola gestione, il rischio di credito è molto contenuto, poich é limitato all’esposizione che le societ à del Gruppo vantano verso il cliente per il pagamento delle commissioni pattuite, ossia il rimborso delle spese legali sostenute. La concessione di un affidamento “sola gestione” segue l’ iter tipi -
co del processo del credito, anche se l’affidamento pu ò essere deliberato da un organo non collegiale.Il Gruppo
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ConsolidateAttestazione
del Dirigente Preposto Relazione della Società di Revisione
97 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Il factoring pro solvendo rappresenta un’attività residuale per BFF Banking Group.
Con specifico riferimento a BFF Polska, si precisa che essa opera in Polonia, e attraverso le sue controllate in Slovacchia e in Repubblica Ceca.
Le attività che BFF Polska S.A. svolge, si sviluppano prevalentemente in tre
settori:
▶attività di finanziamento del capitale circolante dei fornitori della pubblica
amministrazione;
▶finanziamento di crediti presenti e futuri del settore pubblico e sanitario;
▶finanziamento di investimenti del settore pubblico e sanitario.
Anche rispetto alle forme tecniche specifiche di BFF Polska S.A. e delle sue controllate, l’obiettivo della gestione del rischio di credito del Gruppo è quello di costruire un robusto e bilanciato portafoglio di attività finanziarie per ridur -
re al minimo il rischio di esposizioni deteriorate e allo stesso tempo generare il margine di profitto previsto e il valore atteso del portafoglio crediti. Come regola generale, il Gruppo Bancario, entra in rapporti con clienti dotati di un adeguato merito di credito e, se necessario, richiede adeguate garanzie per attenuare il rischio di perdite finanziarie derivanti da eventuali situazioni di inadempienza dei clienti.
Per quanto riguarda l’attribuzione di massimali operativi e/o cap di “tramita -
zione”, non è prevista una richiesta specifica da parte della clientela e l’istrut -
toria è avviata su iniziativa dell’U.O. Finanza e Tesoreria o delle unità organiz -
zative competenti.
Nell’ambito della gestione delle controparti che operano sui servizi di tra -
mitazione al dettaglio sono stati istituiti degli appositi massimali operativi, finalizzati al monitoraggio e controllo dell’operatività di tali soggetti. In alcuni casi sono state richieste garanzie volte alla mitigazione del rischio assunto per tali attività. L’esposizione al rischio di credito del cliente viene monitorato su base continuativa. Il merito di credito di enti del settore pubblico viene analizzato nel contesto del rischio di ritardo nel rimborso delle passività.
La valutazione del rischio di credito si inserisce in una considerazione com -
plessiva sull’adeguatezza patrimoniale del Gruppo, in relazione ai rischi con -
nessi con gli impieghi.
In tale ottica, il Gruppo utilizza, per la misurazione del rischio di credito, il me -
todo “Standardizzato”, cos ì come regolato dal Regolamento UE n. 575/2013 (CRR) e recepito dalle Circolari della Banca d’Italia n. 285, “Disposizioni di vigi -
lanza per le banche”, e n. 286 “Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni prudenziali per le banche e le societ à di intermediazione mobiliare” , entrambe del 17 dicembre 2013, e successivi aggiornamenti, che evidenziano la sud -
divisione delle esposizioni in diverse classi (“portafogli”), in base alla natu -
ra della controparte, e l’applicazione, a ciascun portafoglio, di coefficienti di ponderazione diversificati.In particolare, BFF Banking Group applica i seguenti principali fattori di pon -
derazione, previsti dalla CRR:
▶0% alle esposizioni verso le amministrazioni centrali e le banche centrali aventi sede in uno Stato membro dell’Unione Europea e finanziati nella valuta locale, oltre alle esposizioni nei confronti di altre enti appartenen -
ti alla Pubblica Amministrazione, quando specificatamente previsto dalla normativa di vigilanza di riferimento; rientrano in tale categoria anche le esposizioni nei confronti di organismi del settore pubblico e autorità locali spagnoli, come previsto dalle liste EBA “ EU regional governments and local authorities treated as exposures to central governments in accordance with Article 115(2) of Regulation (EU) 575/2013” e “EU public-sector entities tre -
ated in exceptional circumstances as exposures to the central government, regional government or local authority in whose jurisdiction they are establi -
shed in accordance with Article 116(4) of Regulation (EU) 575/2013 ”;
▶20% alle (i) esposizioni verso amministrazioni regionali e autorità locali aventi sede in uno Stato membro dell’Unione Europea, denominati e fi -
nanziati nella locale valuta, (ii) alle esposizioni verso gli organismi del set -
tore pubblico per paesi con classe di merito 1, (iii) alle esposizioni nei con -
fronti di organismi del settore pubblico;
▶50% alle esposizioni verso gli organismi del settore pubblico per paesi con classe di merito 2, in cui rientrano le esposizioni verso gli organismi del settore pubblico italiano, polacco, portoghese, spagnolo e slovacco;
▶100% alle (i) esposizioni verso gli organismi del settore pubblico per paesi con classe di merito 3, 4 e 5 (Grecia); e (ii) alle esposizioni verso gli organi -
smi del settore pubblico per paesi in cui l’amministrazione centrale è priva di rating ;
▶dal 20% al 150% per i crediti verso intermediari vigilati, a seconda della durata originaria e alla classe di merito dell’intermediario determinata da una ECAI o determinata in base all’articolo 121 della CRR per gli interme -
diari privi di rating;
▶75% alle esposizioni al dettaglio e piccole e medie imprese;
▶100% alle esposizioni verso i debitori privati unrated (i.e. imprese), Fondi e SGR; per i debitori privati con rating si applicano ponderazioni diverse sulla base delle valutazioni del merito di credito rilasciate da S&P Global
Ratings ;
▶100% alle attività materiali, partecipazioni, e organismi di investimento collettivo e altre attività;
▶150% alle esposizioni non-performing, se le rettifiche di valore specifiche inferiori al 20% della parte non garantita dell’esposizione al lordo di tali
rettifiche;
▶100% alle esposizioni non-performing , se le rettifiche di valore specifiche sono pari o superiori al 20% della parte non garantita dell’esposizione al lordo di tali rettifiche;
▶250% alle attività fiscali differite non dedotte dai fondi propri. BFF Banking Group mantiene costantemente, quale requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito, un ammontare dei Fondi propri pari ad almeno l’8% delle esposizioni ponderate per il rischio. Il “ Risk Weighted Amount ” è de-
terminato dalla somma dei “ risk weighted ” delle diverse classi.
In base alla metodologia di cui sopra, il requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito e controparte, al 30 giugno 2026, risulta essere, per BFF Banking Group, pari a 408,9 milioni di euro.
Inoltre, la gestione del rischio di credito avviene nel prioritario rispetto del -
le disposizioni normative esterne (CRR, Circolari della Banca d’Italia n. 285, “Disposizioni di vigilanza per le banche”, e n. 286, “Istruzioni per la compilazio -
ne delle segnalazioni prudenziali per le banche e le società di intermediazione mobiliare” e successivi aggiornamenti), in tema di concentrazione dei rischi.
In particolare:
▶si definisce “grande esposizione” ogni posizione di rischio di importo pari o superiore al 10% del Capitale ammissibile, così come definito nella CRR II (pari al capitale di classe 1);
▶i gruppi bancari sono tenuti a contenere ciascuna posizione di rischio entro il limite del 25% del Capitale ammissibile, con esclusione delle esposizioni verso soggetti bancari o gruppi bancari per i quali il limite è pari al valore massimo tra il 25% del capitale ammissibile e 150 milioni di euro.
In considerazione del fatto che il Gruppo ha un’esposizione quasi completa -
mente composta da crediti acquistati dai cedenti in regime di pro soluto e vantati nei confronti dei singoli enti appartenenti alla Pubblica Amministra -
zione, il rischio del portafoglio è da ritenersi contenuto in virtù del fatto che la derecognition del credito prevede l’allocazione dell’esposizione in capo a un numero più elevato di controparti (i.e. i debitori ceduti), che, peraltro, nel caso di talune esposizioni ricevono un trattamento preferenziale in termini di ponderazione ai fini delle grandi esposizioni.
Valutazione qualitativa del credito Il Gruppo effettua l’analisi di impairment sul portafoglio crediti, finalizzata all’identificazione di eventuali riduzioni di valore delle proprie attività, in linea con quanto disposto dai principi contabili applicabili e dei criteri di prudenza richiesti dalla normativa di vigilanza e dalle policy interne adottate da BFF Banking Group .
Tale analisi si basa sulla distinzione tra due categorie di esposizioni, di seguito
riportate:
▶Crediti soggetti a valutazione di rettifiche di valore generiche (c.d. “valuta -
zione collettiva”) ;
▶Crediti soggetti a valutazione di rettifiche di valore analitiche.
Si rammenta in tale sede, che, a decorrere dal 1° gennaio 2018, è entrato in vigore il principio contabile IFRS 9. Tale principio sostituisce il concetto di perdite su crediti “subita” ( incurred loss ) dello standard IAS 39 con l’approccio delle perdite “attese” ( expected loss ).Il Gruppo
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Gestione ConsolidataBilancio Consolidato Semestrale AbbreviatoNote Esplicative
ConsolidateAttestazione
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98 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026L’approccio adottato dal Gruppo prevede un modello caratterizzato da una visione prospettica che può richiedere la rilevazione delle perdite previste nel corso della vita del credito sulla base di informazioni supportabili, dispo -
nibili senza oneri o sforzi irragionevoli, e che includano dati storici attuali e prospettici. In tale contesto, si è adottato un approccio basato sull’impiego di parametri credit risk (Probability of Default - PD , Loss Given Default - LGD , Exposure at Default - EAD ) ridefiniti in un’ottica multi-periodale.
Più in dettaglio, l’ impairment model previsto dall’IFRS 9 prevede la classifica -
zione dei crediti in tre livelli (o stage ) a cui corrispondono distinte metodolo -
gie di calcolo delle perdite da rilevare.
Nel primo stage la perdita attesa è misurata entro un orizzonte temporale di un anno. Nel secondo stage (dove sono classificate le attività finanziarie che hanno subito un significativo incremento della rischiosità creditizia rispetto alla rilevazione iniziale), la perdita è misurata su un orizzonte temporale che copre la vita dello strumento sino a scadenza ( lifetime expected loss ). Nello stage 3 rientrano tutte quelle attività finanziarie che presentano obiettive evidenze di perdita alla data di bilancio (esposizioni non-performing ).
2.3 Metodi di misurazione delle perdite attese Nel corso del 2025 sono state aggiornate le serie storiche dei parametri di rischio PD e LGD allungando le medesime fino al 31 dicembre 2024. Inoltre, sono stati aggiornati gli scenari macroeconomici prospettici ( forward looking ) tenendo in considerazione gli ultimi aggiornamenti forniti dall’EBA in sede di stress test (gennaio 2025). I medesimi parametri di rischio PD e LGD sono stati applicati alla data di reporting del 30 giugno 2026.
A valere sul bilancio al 31 dicembre 2025, la Banca ha intrapreso un processo di revisione del proprio portafoglio factoring Italia, che ha comportato la defi -
nizione di una nuova modalità di gestione del processo di provisioning a fronte di sentenze negative (o parzialmente negative) su azioni legali avviate per il re -
cupero delle esposizioni pro-soluto verso debitori italiani. Tale iniziativa, matu -
rata in un contesto caratterizzato da un progressivo incremento delle sentenze sfavorevoli relative ad azioni legali avviate prevalentemente in uno specifico lasso temporale, ha condotto alla predisposizione di un architrave procedurale e informatico, idoneo a consentire una ponderazione dei rischi sottesi in ma -
niera granulare, fattura per fattura, e si è tradotta nell’approvazione, in data 1 ° febbraio 2026, di un’apposita policy interna (di seguito, la “ Policy ”). Tale Policy disciplina le regole e il processo da seguire per l’identificazione delle probabi -
lità di soccombenza dalle quali scaturiscono le provision da applicarsi all’intero perimetro di esposizioni creditizie oggetto di sentenze negative (o parzialmen -
te negative). L’approccio descritto in tale Policy contempla specificatamente, quindi, l’analisi di tali sentenze, senza tenere in considerazione, quale effetto di ponderazione, la possibilità di addivenire ad accordi transattivi. In particolare, poiché l’esito del contenzioso può tradursi in sentenze, nei vari gradi di giudizio, negative o parzialmente negative, ciascuna delle quali presenta implicazioni differenti sotto il profilo di rischio e quindi diversi effetti economico-contabili, la Banca ha posto in essere un’analisi puntuale, sentenza per sentenza, volta a stimare il c.d. rischio di soccombenza (alto, medio o basso), inteso come il rischio di inesistenza o difettosa esistenza/legittimazione del credito nei con -
fronti dei debitori stimando una provision relativa agli importi non riconosciuti in sentenza, stimati come non recuperabili dai debitori e/o dai clienti.In tali casi, infatti, BFF ha il diritto di retrocedere il credito, per la parte rela -
tiva al capitale, al cedente, in forza delle garanzie previste dal contratto di cessione, il quale è quindi obbligato a riacquistare il capitale del credito e a corrispondere alla Banca generalmente solo gli interessi da retrocessione.
Talune poste, ad esempio interessi di mora o ulteriori accessori del credito, risultano difficilmente retrocedibili ai cedenti e, pertanto, è stata appostata una provision su parte degli stessi.
Il rischio di soccombenza determinato sulla base delle linee guida della Po -
licy è stato trattato come un elemento che incide direttamente sulla stima dei flussi finanziari recuperabili dall’attivit à finanziaria, e quindi sulla sua mi -
surazione ai sensi dell’IFRS 9. In tale impostazione, le garanzie contrattuali del cedente assumono rilievo quali elementi che contribuiscono a delimitare il livello minimo dei flussi recuperabili, contribuendo a definire la variabilit à degli esiti economici attesi e, conseguentemente, la misura della rettifica di valore del credito.
Crediti soggetti a valutazione di rettifiche di valore generiche (c.d. “svalutazione collettiva”) Il modello di impairment è caratterizzato:
▶dall’allocazione delle transazioni presenti in portafoglio in differenti bucket sulla base della valutazione dell’incremento del livello di rischio dell’espo -
sizione / controparte;
▶dall’utilizzo di parametri di rischio multi-periodali (es. lifetime PD, LGD ed EAD) con il fine della quantificazione dell’ Expected Credit Losses (ECL) per gli strumenti finanziari per i quali si verifica il significativo aumento del ri -
schio di credito rispetto all’ initial recognition dello strumento stesso.
Ai fini del calcolo dell’ impairment , il principio IFRS 9 fornisce requisiti gene -
rici circa il calcolo dell’ECL ed il disegno dei criteri di stage allocation e non prevede specifiche guidelines riguardo l’approccio modellistico. Sulla base di questo presupposto, le fasi di assessment e di design del progetto di conver -
sione al principio IFRS 9 hanno permesso, attraverso l’analisi dei dati forniti in input, lo sviluppo di un framework metodologico all’interno del quale ade -
guare le peculiarità del business del Gruppo in coerenza alle attività presenti in portafoglio e alle informazioni disponibili, nel rispetto delle linee guida de -
finite dal principio.
I concetti chiave introdotti dal principio IFRS 9 e richiesti ai fini del calcolo dell’ impairment rispetto ai precedenti standard contabili sono:
▶modello caratterizzato da una visione prospettica, che consenta la rileva -
zione immediata di tutte le perdite previste nel corso della vita di un cre -
dito sostituendo quindi il criterio della “perdita subita” ( incurred loss ), che legava le svalutazioni all’insorgere di un “fatto nuovo” che dimostrasse la dubbia esigibilità dei flussi di cassa originariamente concordati. Le perdite secondo il principio IFRS 9 vanno stimate sulla base di informazioni sup -
portabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli, e che includano dati storici attuali e prospettici; ▶ECL ricalcolato ad ogni data di reporting al fine di riflettere i cambiamenti nel rischio di credito fin dalla ricognizione iniziale dello strumento finanziario;
▶per la determinazione dell’ECL devono essere prese in considerazione le informazioni forward-looking e i fattori macroeconomici;
▶introduzione di uno status aggiuntivo rispetto alla binaria classificazio -
ne performing e non-performing delle controparti, al fine di tener conto dell’aumento del rischio di credito.
Il modello di calcolo della ECL richiede una valutazione quantitativa dei flus -
si finanziari futuri e presuppone che questi possano essere attendibilmente stimati. Ciò richiede l’identificazione di alcuni elementi della valutazione, tra
i quali:
▶modelli di probabilità di default (PD) e le assunzioni circa la distribuzione a termine degli eventi di default , per il calcolo delle PD multi-periodali fun -
zionali alla determinazione della c.d. lifetime expected credit loss ;
▶modello di LGD;
▶modello di EAD deterministico e stocastico, per i quali sia possibile definire una distribuzione multi-periodale, oltre che con orizzonte temporale di 12 mesi.
I parametri di rischio che devono essere modellizzati per ottemperare alla logica di tener in considerazione dell’intera vita attesa dello strumento finan -
ziario ( lifetime ) risultano essere i seguenti:
▶PD Multi-periodali;
▶LGD Multi-periodali;
▶EAD Multi-periodali.
Inoltre, ai fini di coerenza con i requisiti del Principio IFRS 9 , il calcolo dell’ECL deve includere aggiustamenti Point in Time (PIT) nei parametri e deve tenere in considerazione l’integrazione Forward-Looking Information (FLI).
Crediti soggetti a valutazione di rettifiche di valore analitiche (c.d. “svalutazioni specifiche”) Il Gruppo ha effettuato una ricognizione delle attività classificate come dete -
riorate, allo scopo di individuare posizioni che presentano oggettive perdite di valore su base individuale, come previsto dal principio IFRS 9 e in linea con le vigenti disposizioni di vigilanza.
Per le esposizioni n on-performing (stage 3 ) classificate in Past Due o in Sofferenza per dissesto finanziario, a ogni redazione del bilancio o del -
le situazioni finanziarie intermedie, viene effettuata una rettifica di valo -
re specifica calcolata su base collettiva, utilizzando una probabilità di de -
fault che può variare tra quella prevista per i crediti in Bonis in stage 2 ed il 100%. Tale probabilità di default viene identificata sulla base di una valu -
tazione puntuale/analitica (c.d. case-by-case assessment ) effettuata dal -
la funzione credit evaluation e, nel caso la rettifica di valore calcolata non risultasse adeguata, per difetto o per eccesso, può essere imputata pun -
tualmente dalla stessa. In caso di mancata adozione del case-by-case as -
sessment , che comunque non potrà portare ad un coverage rate inferiore Il Gruppo
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del Dirigente Preposto Relazione della Società di Revisione
99 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026a quello previsto per le esposizioni in stage 2, il livello finale di rettifica at -
tribuito sarà pari al valore dell ’impairment restituito dal modello di calcolo collettivo.
I crediti deteriorati BFF Banking Group sono costituiti da sofferenze, inadem -
pienze probabili (c.d. unlikely to pay ) e esposizioni scadute deteriorate (c.d.
past due ), il cui valore complessivo, al netto delle svalutazioni analitiche, am -
monta a 2.905.048 mila euro di cui:
▶sofferenze per 70.758 mila euro (esposizione lorda a bilancio pari a 100.242 mila euro con rettifica di valore pari a 29.484 mila euro);
▶inadempienze probabili per 177.568 mila euro (esposizione lorda a bilan -
cio pari a 206.014 mila euro con rettifica di valore pari a 28.446 mila euro);
▶esposizioni scadute deteriorate per 2.656.722 mila euro (esposizione lorda a bilancio pari a 2.785.589 mila euro con rettifica di valore pari a 128.866 mila euro).
In riferimento alle politiche adottate nell’ambito delle svalutazioni, BFF Polska Group e BFF Finance Iberia inoltrano alla Capogruppo apposita reportistica periodica, al fine di permettere alle corrispondenti funzioni della controllante di esercitare il riporto funzionale rispetto alle attivit à svolte in quest’ambito, e consentire la verifica della correttezza delle conclusioni.
Misurazione delle perdite attese Nel corso del 2025 il framework IFRS9 è stato oggetto di una attività di aggiornamento e di evolutiva in relazione: i) all’aggiornamento delle serie storiche dei parametri di rischio PD e LGD al 31 dicembre 2024; ii) aggiorna -
mento degli scenari macroeconomici prospettici ( forward looking ) tenendo in considerazione gli ultimi aggiornamenti forniti dall’EBA in sede di stress test (gennaio 2025); iii) alla risoluzione del rilievo della Banca d’Italia rela -
tivo al rafforzamento del modello di stima della LGD per BFF Polska S.A., incluse le sue controllate. La modifica principale riguarda la ricalibrazione della LGD Through the Cycle (“TTC”) sui tassi di perdita interni osservati nel lungo periodo; (iv) modifica del calcolo del criterio dei 30 giorni di scaduto per l’allocazione in stage per BFF Polska S.A. e le sue controllate, in confor -
mità con la definizione regolamentare utilizzata per il calcolo delle esposi -
zioni scadute deteriorate.
Le prospettive economiche per l’area dell’euro nel triennio 2026-2028 resta -
no molto incerte nel contesto della guerra in Medio Oriente, della chiusura dello Stretto di Hormuz e dell’elevata volatilità delle quotazioni petrolifere.
Sulla base dei contratti futures , i prezzi dei beni energetici aumentano signi -
ficativamente nel 2026 per poi diminuire gradualmente nel corso del succes -
sivo biennio. La crescita del commercio internazionale si attenua nell’anno in corso, frenata dagli aumenti dei prezzi delle materie prime e dall’elevata incertezza, per poi recuperare progressivamente nel prossimo biennio (2027-
2028). I costi di finanziamento per imprese e famiglie aumentano lungo l’o -
rizzonte di previsione.
L’occupazione continuerebbe a espandersi nel triennio, pur rallentando net -
tamente. Il tasso di disoccupazione diminuirebbe nell’anno in corso, princi -
palmente per la minore partecipazione al mercato del lavoro, per poi mante -
nersi stabile.L’inflazione rimarrà elevata nel breve periodo, per effetto dei rincari dei beni energetici causati dalla guerra in Medio Oriente.
La guerra causerà probabilmente anche un indebolimento della crescita eco -
nomica nel corso del 2026, poiché la domanda è compressa dal minore pote -
re di acquisto dei consumatori, dalla maggiore incertezza e dal peggioramen -
to del clima di fiducia. La crescita dovrebbe segnare una ripresa nel 2027 e rafforzarsi nuovamente nel 2028.
L’incertezza macroeconomica si mantiene comunque elevata e deriva princi -
palmente dallo scenario internazionale con perduranti tensioni connesse con i conflitti in corso: per quanto riguarda il conflitto israelo-palestinese origi -
natosi negli ultimi mesi del 2023, in considerazione dei risultati delle analisi svolte dalla Banca, al momento, non si ravvedono elementi critici tali da porre in essere ulteriori attività di monitoraggio dei rischi di suddetto conflitto.
2.4 Tecniche di mitigazione del rischio di credito Al fine di assicurare la compatibilità con il principio della “ derecognition ” dei crediti acquistati a titolo definitivo, sono state eliminate, dai relativi contratti, le clausole di mitigazione del rischio che potrebbero in qualche modo inficiare il reale trasferimento dei rischi e dei benefici.
Con riferimento alle esposizioni verso le controparti alle quali si offrono servi -
zi di tesoreria e securities services , le tecniche di mitigazione del rischio com -
prendono anche accordi di compensazione (ISDA) e di gestione delle garan -
zie (CSA) coerentemente con la normativa EMIR. Per le operazioni in Pronti contro Termine per le quali la Banca ha sottoscritto appositi contratti GMRA ci si avvale della traslazione del rischio di credito dalla controparte sul sotto -
stante del Pronti contro Termine.
3. Esposizioni creditizie deteriorate Facendo seguito a quanto previsto dalla Circolare n. 272 della Banca d’Italia le “Attività deteriorate” nette di BFF Banking Group ammontano complessiva -
mente a 2.905.048 mila euro e comprendono:
I. Le sofferenze sono costituite dalle esposizioni nei confronti di un sogget -
to in stato di insolvenza o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indi -
pendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dall’azien -
da. Al 30 giugno 2026, il totale complessivo delle sofferenze del Gruppo Bancario, al netto delle svalutazioni, ammonta a 70.758 mila euro, di cui 1.184 mila euro acquistate già deteriorate. Le sofferenze nette relative a Comuni e Province italiane in dissesto sono pari a 64.739 mila euro e rappresentano il 91,5% del totale. Le sofferenze lorde sono pari a 100.242 mila euro (128.868 mila euro al 31 dicembre 2025), svalutate per 29.484 mila euro (34.993 mila euro al 31 dicembre 2025). Con riferimento alla Banca, al 30 giugno 2026 il totale complessivo delle sofferenze, al netto di svalutazioni derivanti da presunte perdite di valore, ammonta a 65.925 mila euro, di cui 64.739 verso Comuni e Province italiane in dissesto, casi -
stica classificata a sofferenza secondo le indicazioni dell’Autorità di Vigi -
lanza malgrado BFF Banking Group abbia titolo legale per ricevere il 100% del capitale e degli interessi di mora alla fine del processo del dissesto. Di tale importo, 1.184 mila euro si riferiscono a crediti verso enti territoriali (comuni, province) già in dissesto al momento dell’acquisto e acquistati a condizioni particolari. Le rimanenti posizioni, riferite a BFF Bank, ven -
gono svalutate in base a valutazioni soggettive derivanti da pareri legali.
In relazione a BFF Polska Group le sofferenze lorde ammontano a 15.532 mila euro e, al netto di svalutazioni derivanti da presunte perdite di valore per 11.388 mila euro, risultano pari a 4.144 mila euro.
II. Le inadempienze probabili ( Unlikely to pay ) di BFF Banking Group fanno riferimento principalmente a posizioni di BFF Polska Group. Si tratta di esposizioni per cui l’inadempienza probabile rappresenta il risultato del giudizio dell’intermediario circa l’improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l’escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valuta -
zione va operata indipendentemente dalla presenza di eventuali importi (o rate) scaduti e non pagati. Al 30 giugno 2026, le esposizioni lorde clas -
sificate tra le inadempienze probabili risultano complessivamente pari a 206.014 mila euro (85.635 mila euro al 31 dicembre 2025), di cui 199.832 mila euro relative a BFF Polska Group (49.409 mila euro al 31 dicembre 2025), 4.716 mila euro alla Banca (4.760 mila euro al 31 dicembre 2025) e 1.466 mila euro (1.466 mila euro al 31 dicembre 2025) a BFF Finance Iberia. Si sottolinea che una quota significativa di tali esposizioni nette, pari a circa 192,8 milioni di euro, è riferita a ospedali pubblici polacchi che hanno avviato procedure di ristrutturazione e che la Banca ha conseguen -
temente classificato tra le inadempienze probabili. Secondo le valutazioni della Banca, tali esposizioni presentano caratteristiche peculiari connesse alle procedure avviate dai debitori e sono pertanto oggetto di costante monitoraggio, anche ai fini della verifica della recuperabilità dei relativi crediti. Il valore complessivo netto è pari a 177.568 mila euro (74.292 mila euro al 31 dicembre 2025), riferito principalmente a BFF Polska Group.
III. Le Esposizioni scadute nette di BFF Banking Group ammontano a 2.656.722 mila euro (2.915.517 mila euro al 31 dicembre 2025). Si rife -
riscono alla Banca per 1.825.857 mila euro, alla controllata spagnola per 187.524 mila euro e a BFF Polska Group per 643.341 mila euro. Il 93,4% di tali esposizioni è relativo a controparti pubbliche.
Complessivamente nelle voci factoring e altri finanziamenti in bonis e dete -
riorati confluiscono (i) Interessi di mora calcolati con il metodo del costo am -
mortizzato per complessivi 733,1 milioni di euro, di cui 124,0 milioni di euro relativi al Gruppo Polska, e (ii) spese di recupero per complessivi 169,4 milioni di euro, di cui 1,9 milioni relativi al Gruppo BFF Polska. per un totale di 902,5 milioni di euro.
In linea con la disclosure fornita nei bilanci relativi agli esercizi precedenti, si rammenta che la classificazione delle attività deteriorate segue la definizione prudenziale di default (i.e. past due, inadempienze probabili e sofferenze), a prescindere dalla rappresentazione di un rischio di credito collegato. Pertan -
to, con riferimento alle esposizioni verso enti pubblici classificati a default per effetto di ritardati pagamenti, possono verificarsi rilevanti disallineamenti tra dati contabili, prudenziali ed effettive prospettive di incasso della Banca. Il Gruppo
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 20261.2 Rischi di mercato
1.2.1 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo -
portafoglio di negoziazione di vigilanza 1.2.2 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo -
portafoglio bancario
Informazioni di natura qualitativa A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo Il rischio di tasso di interesse è il rischio, attuale e prospettico, di un impatto negativo sul valore economico del capitale proprio dell’ente o sul margine di interesse dello stesso, tenendo conto delle variazioni del valore di mercato, derivante da movimenti avversi dei tassi di interesse che incidono sugli stru -
menti sensibili ai tassi di interesse. Si compone di diverse componenti, fra i quali i pi ù rilevanti sono:
▶il rischio di differenza dei rendimenti ( gap risk ): rischio che nasce dalla struttura per scadenze degli strumenti sensibili al tasso di interesse deri -
vante da differenze nella tempistica delle loro variazioni di tasso, e com -
prende sia le variazioni della struttura per scadenze dei tassi di interesse che si verificano in modo consistente su tutta la curva dei rendimenti (ri -
schio parallelo) che quelle che risultano differenziate per periodo (rischio
non parallelo),
▶il rischio di base ( basis risk ): rischio derivante dall’impatto delle variazioni relative dei tassi di interesse su strumenti sensibili al tasso di interesse, che sono simili in termini di scadenze ma sono prezzati utilizzando indici di tas -
si d’interesse diversi, ▶il rischio di opzione ( option risk ): rischio derivante da opzioni (integrate ed esplicite), in cui la Banca o la sua controparte e possono modificare il li -
vello e la tempistica dei propri flussi di cassa;, riguarda sia le c.d opzioni automatiche integrate o esplicite, in cui il titolare dell’opzione eserciterà la stessa se questo sia nel suo interesse finanziario e delle c.d. opzioni in -
tegrate comportamentali, nei casi in cui le variazioni dei tassi di interesse possano condizionare il comportamento del cliente rispetto all’esercizio dell’opzione stessa.
Come sopra accennato, l’esposizione al rischio di tasso di interesse è espressa in due differenti prospettive: in termini di variazione del valore economico e in termini di variazione degli utili. In particolare:
▶la misurazione in termini di valore economico permette di quantificare gli effetti nel lungo termine delle variazioni dei tassi di interesse. Infatti, tale misurazione esprime in maniera completa gli effetti della predetta varia -
zione sulle poste sensibili agli shift dei tassi di interesse e, quindi, fornisce indicazioni funzionali alle scelte strategiche e sui livelli di capitalizzazione ritenuti adeguati in un orizzonte temporale di lungo termine;
▶la misurazione in termini di risultato economico permette di quantificare gli effetti, nel breve termine, sul margine di interesse della banca derivanti da variazioni dei tassi di interesse e, conseguentemente, sull’adeguatezza patrimoniale.
Il processo di governo del rischio di tasso di Interesse del Gruppo BFF è accen -
trato nella Capogruppo ma gestito a livello consolidato.
Si precisa che l’esposizione al rischio di tasso d’interesse espressa in termini sia di sensitivity del valore economico che del margine di interesse è misurata con riferimento alle attività e alle passività comprese nel portafoglio bancario (sono quindi escluse le posizioni rientranti nel portafoglio di negoziazione -
Other ).
A seguito delle modifiche normative introdotte dal 48° aggiornamento del -
la Circolare 285 Banca d’Italia del 18 giugno 2024, la Banca ha proceduto all’adeguamento delle metodologie di computo e quantificazione del rischio tasso sia nella prospettiva del valore economico che in quella del margine di interesse. In particolare, la Banca ha scelto di basarsi su quanto previsto dalla c.d. metodologia standardizzata (S-SA) descritta nel Regolamento UE 857/2024, con la sola eccezione del trattamento dei c.d. wholesale financial non-maturity deposits , per i quali, vista la natura operational e la significativa persistenza e stabilità degli stessi, si ritiene opportuno adottare la medesima metodologia (e conseguentemente le stesse soglie in termini di quota massi -
ma della componente “ core ” e massima maturity comportamentale) adottata per i wholesale non -financial non-maturity deposits . Così come previsto dalla normativa, la Banca procede alla distribuzione dei depositi a vista nelle diver -
se fasce temporali, differenziata per categorie di raccolta, sulla base di una metodologia sviluppata dalla Banca stessa (c.d. trend di Hodrick-Prescott ) che tiene conto della persistenza storica di tali categorie di depositi. Per quanto riguarda gli impieghi factoring invece, viene applicata una curva previsionale di incasso.
La Banca, in coerenza con quanto previsto dal 48° aggiornamento della Cir -
colare 285, per la determinazione del capitale interno si basa sugli scenari di shocks EBA dei tassi d’interesse prescritti dal Regolamento UE 856/2023, prendendo in considerazione lo scenario peggiore, considerando sia l’impat -
to in termini di valore economico che quello sul margine di interesse. La Ban -
ca misura, inoltre, l’indice di rischiosità relativo al valore economico, calcola -
to come rapporto fra lo scenario peggiore e il Tier 1 capital , al fine di verificare il rispetto del limite normativo pari al 15%.
La Banca infine, in accordo con quanto previsto dalle Guidelines EBA, ese -
gue opportune analisi per quantificare e monitorare a livello consolidato l’esposizione del Gruppo Bancario al Credit Spread Risk nel Banking Book (CSRBB), ovvero il rischio legato alle variazioni degli spread di credito su stru -
menti finanziari detenuti in portafoglio, non rilevato da un altro framewor k prudenziale esistente come l’IRRBB o dal rischio di credito/di default atteso, che influisce sia sul valore economico del capitale proprio sia sui proventi da interessi netti.Il CSRBB considera la combinazione di due elementi:
▶le variazioni del «differenziale creditizio di mercato» o «prezzo di mercato del rischio di credito» (distinto dal differenziale creditizio idiosincratico), che rappresenta il premio per il rischio di credito richiesto dagli operatori di mercato per una determinata qualità del credito;
▶le variazioni del «differenziale di liquidità del mercato», che rappresenta il premio di liquidità che stimola la propensione del mercato per gli investi -
menti e la presenza di acquirenti e venditori disponibili.Il Gruppo
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 20261.2.3 Rischio di cambio
Informazioni di natura qualitativa A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio L’esposizione al rischio di cambio – determinato a partire dalla posizione netta in cambi, attraverso una metodologia che ricalca la normativa di Vigilanza – viene presidiato mediante monitoraggio posto in essere dal Dipartimento Finanza e Amministrazione e gestito nel rispetto dei limiti previsti da specifica normativa interna.
Il mantenimento di posizioni aperte al rischio di cambio è consentito esclusivamente entro limiti contenuti di esposizione massima complessiva nonch é per singola divisa e di VaR.
B. Attività di copertura del rischio di cambio Il rischio di cambio viene mitigato attraverso il ricorso a strumenti derivati lineari e privi di componenti opzionali, quali currency swap , che permettono al Gruppo una gestione ottimizzata delle partecipazioni e degli impieghi realizzati nelle divise diverse dall’euro nelle quali il Gruppo opera anche per il tramite delle Societ à controllate.
Informazioni di natura quantitativa Il portafoglio delle attivit à del Gruppo è espresso in valute diverse dall’euro; conseguentemente, è stata adottata una metodologia di misurazione e gestione di tale rischio. Il rischio di cambio è monitorato dalla Funzione Risk Management, in linea con i dettami normativi europei (Regolamento UE n ° 575/2013 – CRR).1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività e passività e dei derivati (Valori in migliaia di euro)
Voci Valute
Dollari
USASterline Yen Dollari
canadesiFranchi
svizzeriAltre
valute
A. Attività finanziarie 22.921 10.283 13.832 881 4.184 1.176.438 A.1 Titoli di debito A.2 Titoli di capitale 418 207 A.3 Finanziamenti a banche 22.359 10.283 13.832 881 4.184 64.882 A.4 Finanziamenti a clientela 144 1.111.349 A.5 Altre attività
finanziarie
B. Altre attività 11.394 C. Passività finanziarie 241.044 46.787 31.192 16.405 26.008 430.602 C.1 Debiti verso banche 68.899 4.146 891 3.121 6.956 5.261 C.2 Debiti verso clientela 172.145 42.641 30.301 13.284 19.052 425.342 C.3 Titoli di debito C.4 Altre passività
finanziarie
D. Altre passività - - - - - 33.697 E. Derivati finanziari 225.410 36.661 17.361 15.535 22.057 906.888
- Opzioni
+ posizioni lunghe + posizioni corte
- Altri derivati 225.410 36.661 17.361 15.535 22.057 906.888 + posizioni lunghe 221.234 36.582 17.361 15.535 21.947 97.835 + posizioni corte 4.176 78 - - 110 809.053 Totale attività 244.155 46.865 31.193 16.416 26.131 1.285.667 Totale passività 245.219 46.866 31.192 16.405 26.118 1.273.353 Sbilancio (+/-) (1.064) - 1 11 13 12.314Il Gruppo
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102 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 20261.3 Gli strumenti derivati e le politiche di copertura 1.3.1 Gli strumenti derivati di negoziazione A. Derivati finanziari A.1 Derivati finanziari di negoziazione: valori nozionali di fine periodo L’operatività eseguita principalmente attraverso il ricorso a strumenti derivati su cambi (currency swap ), viene realizzata dalla Banca per ottimizzare la gestione della liquidità riveniente dalla raccolta espressa in divisa diversa dall’euro ed è funzionale all’attività con cui il Gruppo gestisce il rischio cambio derivante dalla partecipazione in Zloty polacchi detenuta in BFF Polska Group e dagli impieghi del Gruppo espressi in valuta diversa da Euro e in particolare quelli in Zloty polacchi, Corone ceche.
Si precisa che BFF Bank Group non detiene prodotti finanziari innovativi o complessi, facendo il Gruppo ricorso a strumenti lineari e privi di componenti opzionali quali currency swap e cross-currency swap.
(Valori in migliaia di euro)
30.06.2026 31.12.2025
Over the counter Mercati organizzati Over the counter Mercati organizzati Controparti centrali Senza controparti centrali Controparti centrali Senza controparti centrali
Con accordi
di compensazioneSenza accordi di compensazioneCon accordi di compensazioneSenza accordi
di compensazione
1. Titoli di debito e tassi d’interesse 205.723 252.338
a) Opzioni
b) Swaps
c) Forward 205.723 252.338
d) Futures
e) Altri
2. Titoli di capitale e indici azionari 12 a) Opzioni 12
b) Swaps
c) Forward
d) Futures
e) Altri
3. Valute e oro 825.063 902.909
a) Opzioni
b) Swaps
c) Forward 825.063 902.909
d) Futures
e) Altri
4. Merci
5. Altri
Totale 1.030.786 1.155.247 12 Il Gruppo
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103 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026A.2 Derivati finanziari di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodotti (Valori in migliaia di euro)
30.06.2026 31.12.2025
Over the counter Mercati organizzati Over the counter Mercati organizzati Controparti centrali Senza controparti centrali Controparti centrali Senza controparti centrali Con accordi di compensazioneSenza accordi di compensazioneCon accordi di compensazioneSenza accordi di
compensazione
1. Fair value positivo
a) Opzioni
b) Interest rate swap c) Cross currency swap d) Equity swap e) Forward 7.377 1.356
f) Futures
g) Altri
Totale 7.377 1.356 2. Fair value negativo
a) Opzioni
b) Interest rate swap c) Cross currency swap d) Equity swap e) Forward 265 778
f) Futures
g) Altri
Totale 265 778 Il Gruppo
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 20261.3.2 Le coperture contabili
Informazioni di natura qualitativa Al 30 giugno 2026 la Capogruppo operava in derivati di copertura attraverso strumenti lineari e privi di componenti opzionali, quali currency swap , che permettono di garantire una gestione ottimizzata della raccolta e degli impieghi realizzati nelle divise diverse dall’euro nelle quali il Gruppo operava anche per il tramite delle Societ à controllate, finanziati attraverso soluzioni di finanza infragruppo in valute quali Zloty e corone ceche.
A.1 Derivati finanziari di copertura: valori nozionali di fine periodo (Valori in migliaia di euro) Attività sottostanti/ Tipologie derivati Totale
30.06.2026Totale
31.12.2025
Over the counter Mercati organizzati Over the counter Mercati organizzati Controparti centrali Senza controparti centrali Controparti centrali Senza controparti centrali Con accordi di compensazioneSenza accordi di compensazioneCon accordi di compensazioneSenza accordi di
compensazione
1. Titoli di debito e tassi d’interesse
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
2. Titoli di capitale e indici azionari
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
3. Valute e oro 88.014 89.568
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward 88.014 89.568
d) Futures
e) Altri
4. Merci
5. Altri sottostanti Totale 88.014 89.568 Il Gruppo
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105 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026A.2 Derivati finanziari di copertura: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodotti (Valori in migliaia di euro)
Tipologie derivati
Totale 30.06.2026 Totale 31.12.2025 Over the counter Mercati organizzati Over the counter Mercati organizzati Controparti centrali Senza controparti centrali Controparti centraliSenza controparti centrali Con accordi di compensazioneSenza accordi di compensazioneCon accordi di compensazioneSenza accordi di
compensazione
1. Fair value positivo
a) Opzioni
b) Interest rate Swap c) Cross currency swap d) Equity Swap e) Forward 406
f) Futures
g) Altri
Totale 406
1. Fair value negativo
a) Opzioni
b) Interest rate Swap c) Cross currency swap d) Equity Swap
e) Forward
f) Futures 186
g) Altri
Totale 186 Il Gruppo
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 20261.4 Rischio di liquidità
Informazioni di natura qualitativa A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità Il rischio di liquidità è definito come il rischio per il quale il Gruppo non sia in grado di adempiere alle proprie obbligazioni alla loro scadenza e/o che debba sostenere costi di finanziamento non di mercato in relazione a una posizione finanziaria netta sbilanciata, a causa dell’incapacità di reperire fondi o per la presenza di limiti allo smobilizzo delle attività, costringendo il Gruppo a ral -
lentare o fermare lo sviluppo dell’attività, o sostenere costi di raccolta ecces -
sivi per fronteggiare i propri impegni, con impatti negativi significativi sulla marginalità della propria attività.
Nel definire il rischio di liquidità si distingue tra i rischi legati a orizzonti di breve periodo (sinteticamente “rischio di liquidità”) e rischi di lungo periodo (sinteticamente “rischio di funding ” o “rischio di liquidità strutturale”):
▶“rischio di liquidità”, il rischio corrente o potenziale che l’ente non sia in grado di gestire efficacemente il proprio fabbisogno di liquidità nel breve
termine;
▶“rischio di funding ”, il rischio che l’ente non disponga di fonti di finanzia -
mento stabili nel medio e lungo termine, con conseguente rischio corrente o potenziale di non poter far fronte ai propri obblighi finanziari senza un aumento eccessivo dei costi di finanziamento.
Il Gruppo, anche in ottemperanza alle disposizioni contenute nella discipli -
na di vigilanza prudenziale emanata dalla Banca d’Italia, si è dotato di una “Policy di gestione dei Rischi di Gruppo” e di un sistema regole fissate nella normativa di governo con l’obiettivo di presidiare il rischio di liquidità, e iden -
tificare i princìpi di governance e di controllo, nonché le strutture delegate alla gestione operativa e strutturale del rischio di liquidità.
La politica di governo, descritta nella “ Policy di gestione del Rischio di Liqui -
dità del Gruppo”, che recepisce gli ultimi aggiornamenti normativi (cfr. Circo -
lare 285/2013 Banca d’Italia), è approvata dal Consiglio di Amministrazione, e definita in coerenza con:
▶gli obiettivi strategici del Gruppo;
▶gli obiettivi di rischio/rendimento definiti nell’ambito del “ Risk Appetite
Framework” ;
▶i processi di monitoraggio e le strategie da adottare in caso si verifichi uno stato di tensione o crisi di liquidità, come definito nel documento “ Contin -
gency Funding Plan ”.
Quanto riportato nella citata “ Policy di gestione del Rischio di Liquidità di Gruppo” è coerente con quanto stabilito nella “ Policy di gestione dei Rischi di Gruppo”, nella quale gli ambiti e le competenze delle strutture aziendali sono dettagliate a livello globale per tutti i rischi, incluso il rischio di liquidità.Nell’ambito del “ Risk Appetite Framework ” sono state definite apposite metri -
che di liquidità, sia di tipo regolamentare, Liquidity Coverage Ratio – LCR e Net Stable Funding Ratio – NSFR, che di tipo gestionale, “Minimo saldo cumulato su totale attivo”, calcolato come minor valore settimanale del trimestre di riferimento del rapporto fra il minimo saldo cumulato registrato nelle fasce temporali entro un mese e il totale attivo del Gruppo ultimo disponibile, al fine di meglio rappresentare la realtà operativa del Gruppo.
Per il presidio dei processi di gestione e di controllo del rischio di liquidità, il Gruppo ha adottato un modello di governance basato sui seguenti principi:
▶separazione tra i processi di gestione della liquidità e i processi di controllo del rischio di liquidità;
▶sviluppo dei processi di gestione e controllo del rischio di liquidità, coeren -
temente con la struttura gerarchica, e mediante un processo di deleghe;
▶condivisione delle decisioni e della chiarezza delle responsabilità tra organi direttivi, di controllo e operativi;
▶conformità dei processi di gestione e di monitoraggio del rischio di liquidi -
tà con le indicazioni della vigilanza prudenziale.
Il processo di governo della liquidità (gestione della liquidità e controllo dei rischi inerenti) del Gruppo BFF è accentrato nella Capogruppo ma gestito a livello consolidato. In tale modello di governance, la Capogruppo definisce la strategia di Gruppo e le linee guida cui devono sottostare le società con -
trollate, assicurando al contempo la gestione e il controllo della posizione di liquidità a livello consolidato. Le società controllate partecipano alla gestione della liquidità e al controllo dei rischi con le funzioni locali, ciascuna tenuto conto delle specificità del proprio core business , ma sempre nel rispetto delle linee guida definite dalla Capogruppo. Il sistema di governo e gestione del rischio di liquidità operativa e strutturale si basa su principi generali che tutte le società del Gruppo devono perseguire, in linea con le indicazioni fornite dall’Autorità di Vigilanza.
Il rischio di liquidità include anche il rischio infra-giornaliero che deriva dal mi-
smatch temporale tra i flussi di pagamento (con regolamento in cut-off gior -
nalieri o a seguito di disposizioni ricevute dalla clientela) e i flussi in entrata (questi ultimi regolati a diversi cut-off infra-giornalieri) che può determinare l’impossibilità di adempiere alle proprie obbligazioni in uscita nel momento in cui vengono richieste per temporanea mancanza di fondi. Per la gestione del rischio di liquidità infra-giornaliero la Banca può fare eventualmente ricorso alla movimentazione del conto pool intrattenuto presso la Banca d’Italia, de -
terminando la quota di titoli eligible ritenuta adeguata a garantire un’antici -
pazione infragiornaliera da parte della Banca Centrale al fine di far fronte alle obbligazioni in uscita, per conto proprio e dei propri clienti.
Il monitoraggio della liquidità, che viene svolto in coerenza con la soglia massima di tolleranza al rischio, quindi anche con la natura, gli obiettivi e la complessità operativa del Gruppo, ha l’obiettivo di assicurare la capacità di far fronte agli impegni di pagamento per cassa previsti o imprevisti.
La Banca provvede altresì ad effettuare stress test sul rischio di liquidità, con la finalità di valutare gli impatti prospettici di scenari di stress sulle condizioni di solvibilità del Gruppo.La Funzione Risk Management identifica gli scenari che potrebbero incide -
re sul profilo di rischio di liquidità attuale o prospettica del Gruppo. A titolo esemplificativo, si illustrano di seguito diversi driver tenuti in considerazione nell’ambito della definizione degli scenari di stress:
▶scenari di mercato/sistemici ( market driven ), si riferiscono a eventi di stress esogeni al Gruppo, quali situazioni di incertezza sui mercati finanziari e/o politici che comportano una difficoltà di accesso al mercato;
▶scenari idiosincratici (bank specific ), che riguardano eventi di stress endo -
geni al Gruppo tipicamente collegati a una perdita reputazionale con even -
tuale peggioramento del merito creditizio;
▶scenari combinati, ovvero gli scenari di mercato e idiosincratici elaborati in un unico framework per valutare l’effetto complessivo dello stress sul Gruppo.
La posizione di liquidità del Gruppo è oggetto di costante attività di controllo e monitoraggio di primo e secondo livello. Tale monitoraggio ha confermato la sostanziale solidità della liquidità del Gruppo grazie al mantenimento di adeguate riserve liquide derivanti dalla raccolta.
Alla data del 30 giugno 2026 l’indicatore NSFR si è posizionato su un valore di 120,42%, mentre l’indicatore LCR è risultato pari a 185,70%. Entrambi gli indicatori sono risultati al di sopra del limite normativo posto al 100%.Il Gruppo
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 20261.5 Rischi operativi
Informazioni di natura qualitativa A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo Il rischio operativo è il rischio di subire perdite derivanti dall’inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, o da eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia, tra l’altro, le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell’operatività, indisponibilità dei sistemi, inadem -
pienze contrattuali, catastrofi naturali; nel rischio operativo è compreso il ri -
schio legale, mentre non sono inclusi quelli strategici e di reputazione. Nel Gruppo Bancario, l’esposizione a tale categoria di rischio è generata in via prevalente da disfunzioni nei processi lavorativi e nell’assetto organizzativo e di governo – errori umani, malfunzionamenti negli applicativi informatici, inadeguatezza dei presìdi organizzativi e di controllo – nonché dall’eventuale perdita di risorse umane nei ruoli chiave di gestione aziendale. L’esposizio -
ne ai rischi operativi derivante da fattori di origine esogena risulta adegua -
tamente presidiata, anche in considerazione degli strumenti di mitigazione adottati per fronteggiare tali eventi sfavorevoli (quali, a titolo esemplificati -
vo: il business continuity plan , processi di storage dei dati, strumenti di back up, polizze assicurative etc.).
Il processo di gestione e controllo dei rischi operativi adottato dal Gruppo si fonda sui principi di promozione di una cultura aziendale orientata alla gestione del rischio e alla definizione di opportuni standard e incentivi vol -
ti all’adozione di comportamenti professionali e responsabili, a tutti i livelli dell’operatività, nonché al disegno, all’implementazione e alla gestione di un sistema integrato di gestione dei rischi operativi adeguato rispetto alla natu -
ra, all’operatività, alla dimensione e al profilo di rischio.
Il modello di valutazione dei rischi operativi adottato dal gruppo si compone di 5 fasi: (i) identificazione, (ii) misurazione, (iii) monitoraggio, (iv) gestione e (v) reporting .
La fase di identificazione dei rischi operativi avviene mediante l’attività di raccolta delle informazioni di rischio operativo attraverso il trattamento coe -
rente e coordinato di tutte le fonti di informazione rilevanti; l’obiettivo perse -
guito è la costituzione di una base informativa completa. Le informazioni ne -
cessarie sono i dati interni di perdita corredati di tutte le informazioni rilevanti ai fini della gestione e le valutazioni soggettive acquisite mediante i processi di autovalutazione dei rischi e dei controlli. La raccolta di queste informazioni avviene sulla base di specifici modelli di classificazione, atti a garantire una rappresentazione omogenea dei dati stessi. La fase di Identificazione è com -
posta dai seguenti processi:
▶Identificazione dei rischi operativi all’interno delle procedure aziendali (mappa dei rischi operativi per controlli): l’attività consiste nell’individua -
zione del rischio operativo attraverso un’approfondita analisi dei processi organizzativi aziendali e la mappatura dei rischi potenziali. L’approccio di valutazione è espresso dall’ owner di processo/attività - indicato all’inter -no delle procedure - mediante un’analisi prevalentemente qualitativa, che consente l’identificazione delle attività a rischio, dei controlli, del livello di rischiosità collegato a ogni attività a rischio mappata nelle procedure ope -
rative e, quindi, delle azioni da intraprendere al fine di rendere il processo quanto più presidiato;
▶Loss data Collection (LDC): il sistema di misurazione e gestione del rischio operativo definito dalla Funzione Risk Management della Capogruppo consente altresì al Gruppo di disporre di un database delle perdite operati -
ve generate da eventi di rischio ( Event Type ), utile per identificare i fattori di rischio, le azioni di mitigazione e le strategie di ritenzione e trasferimen -
to, nonché per l’eventuale sviluppo nel tempo di sistemi interni di misura -
zione dei rischi operativi;
▶Risk Self Assessment (RSA): il Gruppo effettua con cadenza annuale una va -
lutazione complessiva del livello di esposizione ai Rischi Operativi median -
te il processo di RSA. L’attività di Risk Self Assessmen t (RSA) si configura come un’auto-valutazione annuale dell’esposizione prospettica al rischio operativo insito nei processi aziendali, finalizzata alla valorizzazione della percezione della rischiosità da parte delle figure chiave ( Business Expert ) che governano l’esecuzione di tali processi, tenendo conto dell’evoluzione attesa del business e dei presidi organizzativi e di controllo già in essere;
▶Identificazione dei rischi operativi connessi al rischio informatico: annual -
mente, inoltre, al fine di determinare l’esposizione al rischio ICT, la Banca ha definito un modello specifico per la valutazione del rischio informatico, in coerenza con la normativa nazionale ed europea, che risponde alle esi -
genze di individuazione dei rischi specifici inerenti alla sfera ICT, interni o dipendenti dagli outsourcer , e di miglior qualificazione del rischio operati -
vo tramite la valutazione degli elementi specifici caratteristici dei tratta -
menti automatici delle informazioni;
▶Identificazione rischi operativi connessi all’introduzione di nuovi prodotti, attività, processi e sistemi rilevanti: il Gruppo, altresì, valuta i rischi operati -
vi connessi con l’introduzione di nuovi prodotti, attività, processi e sistemi rilevanti, e mitiga il conseguente insorgere del rischio operativo attraverso il coinvolgimento preventivo delle Funzioni aziendali di Controllo e la defi -
nizione di policy e di regolamenti specifici sui diversi argomenti e materie;
▶Identificazione rischi operativi connessi alle Operazioni di Maggior rilievo (OMR): la valutazione della rischiosità derivante da una OMR si traduce nella valutazione della coerenza del profilo di rischio della OMR con la pro -
pensione al rischio definita nel RAF.
La fase di misurazione consiste nel calcolare i requisiti patrimoniali a fronte del rischio operativo attraverso la componente dell’indicatore di at -
tività calcolata (BIC) conformemente all’articolo 313 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR).
Inoltre, per una migliore valutazione dell’esposizione ai rischi, la Banca ha implementato un processo quantitativo di valutazione dei rischi operativi (OpVaR) che permette di monitorare il valore di rischio operativo del Gruppo calcolato al 99,9° percentile.
La fase di monitoraggio consiste nell’adozione di un sistema di controllo arti -
colato che prevede l’analisi delle cause generatrici degli eventi di perdita e il monitoraggio dell’andamento degli eventi di perdita, in termini di valutazione dell’andamento delle perdite derivanti dai processi di LDC e RSA. Nell’ambito dei presìdi posti in essere con riferimento all’esposizione al rischio operativo, il Gruppo monitora anche i seguenti rischi specifici:
▶rischio di Riciclaggio, riguardante il rischio che le controparti finanziarie, commerciali, fornitori, partner, collaboratori e consulenti della Banca pos -
sano avere implicazioni in operazioni idonee, anche potenzialmente, a favorire il riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite o criminali;
▶rischio di Compliance , concernente il rischio di sanzioni legali e ammini -
strative, perdite finanziarie rilevanti o perdite di reputazione dovute al mancato rispetto non solo delle leggi e dei regolamenti ma anche di stan -
dard interni e di condotta applicabili all’attività aziendale. Per tale fattispe -
cie di rischio, periodicamente, viene aggiornata la relativa metodologia di valutazione, sviluppata con riguardo a tutte le attività rientranti nel peri -
metro normativo di riferimento per la Banca, secondo un approccio risk based . In particolare, per le norme rilevanti che non prevedono l’istituzione di presìdi specialistici (i.e., privacy , salute e sicurezza sul lavoro), la Fun -
zione Compliance fornisce consulenza ex ante alle strutture della Banca, e valuta ex post l’adeguatezza delle misure organizzative e delle attività di controllo adottati. Per quanto attiene alle normative presidiate da fun -
zioni specialistiche, la Funzione Compliance svolge un presidio indiretto, collaborando con tali funzioni specialistiche nella definizione delle meto -
dologie di valutazione del rischio compliance oltreché nella mappatura dei rischi e dei relativi presìdi di controllo (c.d. Compliance Risk Control Matrix ).
La fase di Gestione del Rischio Operativo si pone come obiettivo la valuta -
zione nel continuo delle strategie per il controllo e la riduzione del rischio, decidendo, in base alla natura e all’entità dello stesso e in relazione alla pro -
pensione al rischio espressa dal vertice aziendale, se accettarlo e, pertanto, assumerlo da parte del responsabile del processo o rifiutarlo, e quindi ridurre le attività, se attuare politiche di mitigazione o se trasferirlo a terzi mediante opportune polizze assicurative. Inoltre, a presidio dei rischi sopra richiamati, il Gruppo adotta Modelli Organizzativi ad hoc per la gestione di rischi di rici -
claggio, salute e sicurezza sul lavoro e sicurezza delle informazioni e servizi di pagamento.
La fase di reporting , infine, ha l’obiettivo di assicurare una tempestiva e ido -
nea comunicazione a supporto delle decisioni gestionali degli organi azienda -
li e delle funzioni organizzative.
Risulta opportuno rappresentare che, le principali aree di rischio in tale am -
bito sono legate a (i) i processi di recupero del credito tramite azionamenti legali, per cui si è osservato un elevato numero di sentenze negative su azioni legali avviate per il recupero delle esposizioni creditizie di factoring pro-solu -
to verso debitori e (ii) un’errata registrazione di incassi relativi al periodo dal 2019 a giugno 2023.
Infine, con riferimento alle previsioni strategiche e finanziarie e alle connesse azioni manageriali poste alla base delle stesse, si evidenzia che il consegui -
mento degli obiettivi previsti dipende da assunzioni e valutazioni che presen -
tano elementi di incertezza, anche in relazione all’evoluzione del contesto macroeconomico e regolamentare, all’andamento dei tassi di interesse, alla dinamica della posizione di liquidità del Gruppo e agli sviluppi connessi alle Il Gruppo
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del Dirigente Preposto Relazione della Società di Revisione
108 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026tensioni geopolitiche internazionali, nonché all’efficace attuazione delle iniziative previste per il contenimento degli im -
patti derivanti dall’applicazione del Calendar Provisioning sui fondi propri del Gruppo.
A tal riguardo, il Gruppo dispone di ulteriori leve gestionali, non incorporate nelle previsioni del Budget 2026, che potreb -
bero essere attivate in funzione dell’evoluzione del contesto di riferimento e delle esigenze di gestione dei rischi (quali, a titolo esemplificativo, operazioni di derisking del portafoglio creditizio e strumenti di copertura del rischio di tasso ).
Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato, non sono emersi elementi tali da ri -
chiedere l’aggiornamento delle principali assunzioni considerate nella predisposizione del Budget 2026, fermo restando il continuo monitoraggio dell’evoluzione dei fattori di rischio e dell’attuazione delle iniziative previste dai piani aziendali.
Gestione del rischio climatico In coerenza con la sempre maggiore rilevanza assunta dai fattori di rischio ESG sia per l’Autorità di Vigilanza che in termini di manifestazione dei propri effetti ed impatto sulle altre tipologie di rischio tradizionali, il Gruppo BFF ha avviato22 un processo di rafforzamento dei processi di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio di tali fattori di rischio, con particolare riferimento a quelli climatici ed ambientali, attraverso l’integrazione degli stessi nei meccanismi di gover -
no, strategici e di gestione dei rischi (e.g. Risk Appetite Framework , ICAAP/ILAAP).
La Funzione Risk Management ha intrapreso un percorso di integrazione dei fattori di rischio ESG all’interno del proprio modello strategico, operativo e del framework gestione dei rischi. A tal fine la Banca ha svolto un’analisi approfondita dei rischi climatici e ambientali, riconoscendo che tali rischi possono avere impatti diretti e indiretti sulle diverse fattispecie di rischio. Questi effetti si manifestano sul valore economico degli assets finanziari e sull’ambiente operativo in cui la Banca opera, determinando possibili variazioni del valore degli assets aziendali (ad esempio impieghi, raccolta, ecc.) in seguito alla transizione economica del Paese o al verificarsi di eventi naturali estremi. La crescente spinta verso un’economia so -
stenibile o il verificarsi di eventi fisici estremi potrebbero alterare la capacità reddituale, patrimoniale e di liquidità delle singole controparti, compromettendo potenzialmente il loro merito creditizio e la disponibilità di fondi, con ripercussioni sulle dinamiche finanziarie complessive.
Tuttavia, è necessario premettere che, in considerazione del particolare business model del Gruppo BFF, caratterizzato da esposizioni prevalentemente concentrate verso le Pubbliche Amministrazioni dei Paesi in cui il Gruppo stesso opera, il profilo di rischio relativo ai fattori ESG assume connotazioni differenti rispetto ai gruppi bancari tradizionali. Ad esempio, con riferimento al rischio di credito, eventuali eventi climatici estremi (e.g. alluvioni, terremoti, frane) potrebbero non avere un effetto peggiorativo sul profilo di rischio in quanto le Pubbliche Amministrazioni potrebbero aver accesso a finanziamenti straordinari e quindi una maggiore capacità finanziaria nel ripagare i propri debiti.
22 Le attività sono iniziate in coerenza con il Piano d’azione triennale per il progressivo allineamento alle aspettative di Banca d’Italia in materia di rischi climatici e ambientali, trasmesso all’Autorità nel corso del primo semestre 2023, al fine di rispondere alle attese di quest’ultima, rese nell’ambito della pubblica -
zione dei risultati dell’indagine tematica condotta su un campione di banche meno significative.
23 Cfr. EBA, Orientamenti sulla gestione dei rischi ambientali, sociali e di governance (rischi ESG), Gennaio 2025.Il framework di gestione dei rischi ESG è sviluppato sulla base dei seguenti principi:
ID Attività Descrizione 1 Identificazione dei rischi ▶Identificazione dei fattori di rischio climatici e ambientali (rischio fisico e di transizio -
ne), coerenti con il modello di business e le caratteristiche del Gruppo;
▶identificazione dei principali canali di trasmissione attraverso cui i fattori di rischi clima -
tici e ambientali impattano sui rischi tradizionali.
2 Misurazione e valutazione ▶Misurazione e valutazione della materialità dei rischi climatico e ambientali, basandosi sia su dati quantitativi che su valutazioni qualitative, anche attraverso analisi di stress.
3 Gestione e mitigazione ▶Integrazione dei rischi climatici e ambientali all’interno del processo di gestione dei
rischi;
▶definizione di policy e linee guida volte alla gestione di tali rischi;
▶identificazione di apposite azioni di mitigazione in base alle evidenze emerse dalle ana -
lisi di quantificazione e stress test.
4 Monitoraggio e reporting ▶Revisioni periodiche dei fattori di rischio legati all’ambiente ed al clima e monitoraggio anche attraverso reportistica agli Organi aziendali (e.g. Tableau de Bord );
▶informativa periodica sui rischi ambientali e climatici in conformità con i regolamenti e le aspettative di vigilanza (e.g. ICAAP , Pillar 3, Rendicontazione di sostenibilità).
In coerenza con le aspettative dell’Autorità di Vigilanza, il Gruppo ha sviluppato un processo di analisi quali-quantitativo volto alla valutazione della rilevanza dei fattori di rischio climatici ed ambientali, al fine di identificare l’impatto poten -
ziale di tali fattori per il proprio modello di business e profilo di rischio. In coerenza con le Linee Guida EBA23 tale esercizio è condotto annualmente ed integrato all’interno del Resoconto ICAAP/ ILAAP , e risulta allineato alle altre valutazioni di rilevanza condotte da BFF (e.g. quelle effettuate ai fini dell’informativa sulla sostenibilità).
L’analisi di materialità ha l’obiettivo di identificare i settori di attività economica, le aree geografiche e i portafogli (e.g.
F&L Pubblico e No Pubblico, Titoli, Transaction Services , Conto deposito, Cedenti) che presentano una maggior vulnerabi -
lità potenziale ai fattori di rischio climatici e ambientali, e quindi supportare alla corretta prioritizzazione nell’implemen -
tazione dei presidi di rischio. In particolare, i risultati sono un elemento propedeutico per:
▶aggiornare le considerazioni relative agli impatti dei fattori di rischi climatici e ambientali ed ai relativi canali di tra -
smissione sui rischi tradizionali;
▶valutare l’integrazione o modifica degli indicatori/ metriche inserite all’interno del RAF e Tableau de Bord;
▶definire le tipologie di stress test coerentemente con le principali vulnerabilità;
▶supportare le strategie aziendali e, se necessario, l’individuazione di azioni di mitigazione volte al contenimento di tali rischi.
L’analisi è condotta tenendo in considerazione il modello di business , la complessità operativa, dimensionale e organizza -
tiva del Gruppo, al fine di identificare le aree (in termini di linee di business e di categoria di rischio tradizionale impattata) potenzialmente più esposte ai fattori di rischio climatici e ambientali. Il Gruppo
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109 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026In generale, il Gruppo ha individuato due principali tipologie di fattori di rischio climatici ed ambientali con potenziale impatto sul proprio business , in linea con la normativa e le prassi di mercato:
▶il rischio fisico, il quale indica l’impatto finanziario dei cambiamenti climatici, compresi eventi meteorologici estremi più frequenti e mutamenti graduali del clima, nonché del degrado ambientale, ossia inquinamento atmosferico, dell’acqua e del suolo, stress idrico, perdita di biodiversità e deforestazione;
▶il rischio di transizione, il quale indica la perdita finanziaria in cui può incorrere un ente, direttamente o indirettamente, a seguito del processo di aggiustamento verso un’economia a basse emissioni di carbonio e più sostenibile sotto il profilo am -
bientale.
In particolare, il framework complessivo includerà le seguenti fasi ▶identificazione dei rischi C&E, attraverso la definizione dei Canali di trasmissione e conduzione di un’analisi di materialità ▶classificazione del portafoglio crediti sulla base degli esiti dell’ analisi di materialità ▶esercizio di stress, ossia la stima dell’impatto sui parametri di rischio finanziario derivante da fattori climatico ambientali di transizione e fisico rispetto alle controparti maggiormente esposte.
Con riferimento alla prima fase, la Banca ha individuato i seguenti principali canali di trasmissione:
▶Rischio di credito: gli effetti del rischio fisico e di transizione sulle controparti potrebbero comportare una riduzione della loro capacità di onorare i debiti, con una conseguente revisione al ribasso del merito creditizio e un aumento della probabilità di default, impattando negativamente sul calcolo dell’ impairment e delle perdite attese (i.e., ECL, secondo i requisiti dell’IFRS 9)24 con riferimento alle esposizioni della Pubblica Amministrazione, al contrario, eventi di natura climatica estremi potreb -
bero comportare tempistiche di pagamento più rapide e una capacità finanziaria maggiore, in considerazione di possibili maggiori finanziamenti da parte dello Stato in ragione delle calamità naturali;
▶Rischio strategico: le controparti cedenti potrebbero subire un incremento dei costi o una riduzione della produzione, determinando un impatto sul volume di attività legato al business di factoring della Banca, con possibili riduzioni nelle operazioni di acquisto di fatture, anche in tale ambito, gli effetti di eventuali eventi legati a calamità naturali potrebbero, di contro, avere invece effetti positivi in quanto il factoring si è dimostrato un prodotto anticiclico;
▶Rischio di liquidità: a causa di eventi fisici, i depositanti con conti deposito svincolabili potrebbero decidere di ritirare i fondi, provocando un significativo deflusso di liquidità e compromettendo il Liquid Coverage Ratio (LCR) della Banca;
▶Rischio operativo: gli effetti dei rischi fisici e di transizione sulle strutture operative potrebbero danneggiare la continuità operativa, con un impatto sulle attività quotidiane della Banca;
▶Rischio reputazionale: un crescente orientamento ESG da parte degli stakeholder potrebbe influenzare la percezione della Banca, con un impatto negativo sulla sua reputazione qualora non siano rispettate le aspettative legate alla sostenibilità e alla gestione dei rischi ambientali.
24 Per quanto attiene il rischio di credito impatti diretti per il rischio fisico potrebbero portare anche a una riduzione delle tempistiche di pagamento, questo accade quando, ad esempio, a fronte di un evento climatico su un comune o una regione interviene lo stato con finanziamenti straordinari.Il Gruppo
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110 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026La seguente tabella rappresenta la sintesi di quanto descritto:
Driver Cluster impattato Impatti diretti per rischio di transizione e/o rischio fisico Impatti indiretti Rischio di credito ▶Rischio fisico ▶Rischio di transizioneF&L (debitori ceduti PA e non PA) ▶Aumento o riduzione delle tempistiche di pagamento per effetto della transizione e/o eventi climatici con conseguente variazione dell’outstanding e delle posizioni classificate a default; effetti su RWA e capitale (e.g. per Calendar Provisioning) oltre che su rettifiche di valore ▶Rischio di liquidità
▶Rischio strategico
▶Rischio di leva finanziaria Rischio strategico ▶Rischio fisico ▶Rischio di transizioneF&L (cedenti) ▶Variazione volumi prospettici di fatture cedute a BFF , per effetto dell’impatto del rischio fisico e/o del rischio di transizione sui cedenti ▶Rischio di credito ▶Rischio di liquidità ▶Rischio di concentrazione
▶Rischio IRRBB
Rischio di liquidità ▶Rischio fisico Conti deposito ▶Chiusura anticipata conti deposito per impatto del rischio fisico (ipotesi di bank run ) ▶n.a.
Rischio operativo
(incl. ICT e legale) ▶Rischio fisico ▶Rischio di transizioneBFF ▶Maggiori perdite operative / aumento costi e spese a causa della rinegoziazione dei contratti di fornitura (e.g. fornitori che ritardano la transizione) o di eventi fisici acuti che minano l’operatività della Banca (e.g. data center danneggiati) ▶Rischio strategico
▶Rischio reputazionale
Rischio reputazionale ▶Rischio fisico ▶Rischio di transizioneBFF (Azionisti, investitori e finanziatori, Clienti e debitori, Autorità di Vigilanza) ▶Perdita di clientela e di investitori/ finanziatori, quindi diminuzione dei volumi/ raccolta, dunque diminuzione degli utili causato dal greenwashing o da un rating ESG non adeguato ▶Eventuali sanzioni dall’AdV per mancato rispetto delle norme ▶Rischio strategico
▶Rischio operativo
▶Rischio di liquidità Con riferimento alla seconda fase, a seconda che il rischio considerato sia quantificabile o meno, la Banca ha adottato due strategie al fine della valutazione dell’ esposizione ai fattori di rischio ESG. In particolare:
▶per i rischi non misurabili, sono state avviate le attività di integrazione dei questionari di autovalutazione prodotti dalle Strutture aziendali, al fine dell’identificazione sia attuale che prospettica delle principali vulnerabilità. Alla fine del 2024 sono state aggiornate, ed approvate in CdA, le metodologie relative al Rischio Strategico e al Rischio Reputazionale. Per quanto concerne l’integrazione del questionario RSA del Rischio Operativo, le attività sono state concluse nel corso del 2025 per l’integrazione nel resoconto ICAAP;
▶per i rischi quantificabili, la Banca ha provveduto ad un’attività di stima quantitativa e classificazione del portafoglio di Gruppo.
Con riferimento a questi ultimi, l’attività di classificazione è stata realizzata attraverso l’elaborazione di una matrice che integra i rischi fisici e di transizione, con l’obiettivo di identificare le controparti maggiormente vulnerabili agli impatti climatici e am -
bientali. Questa matrice è stata costruita utilizzando gli score di rischio fisico (ThinkHazard!) e di transizione forniti da provider esterni assegnati alle controparti in portafoglio, tenendo conto della loro posizione geografica e del settore di appartenenza.
La matrice congiunta calcola un punteggio complessivo di rischio expert-based, combinando i livelli di rischio per i singoli fattori fisici (nelle righe) e di transizione (nelle colonne), riducendo la scala da quattro categorie a una suddivisione in tre livelli (“Alto”, “Medio”, “Basso”).
Si riporta di seguito, a titolo esemplificativo una rappresentazione grafica, della metodologia utilizzata per la valutazione delle controparti a rischio ( debitori, cedenti e depositanti). Il Gruppo
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111 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Rdt Alto Medio Basso Molto Basso Totale RF €.mln % €.mln % €.mln % €.mln % €.mln %
Alto
Madio
Basso
Molto Basso
Totale
Alto Medio Basso Totale Rischio congiunto €.mln % €.mln % €.mln % €.mln %
Categoria 1
Categoria 2
Totale
Tale matrice è stata elaborata in coerenza a ciascun esercizio di stress (terza fase) e considerando, in base al potenziale rischio valutato, una vista differente. In coerenza con i canali di trasmissioni ritenuti maggiormente plausibili e impattanti per il Gruppo, nell’ambito del Resoconto ICAAP/ ILAAP 2024 sono stati elaborati i seguenti stress test:
▶Rischio di credito: conduzione di un esercizio di stress consistente nell’applicazione di un meccanismo expert-based di downgrade della classe di rating dei debitori considerati maggiormente esposti a fattori di rischio fisico e di transizione;
▶Rischio strategico: conduzione di un esercizio di stress applicato sul valore delle fatture acquistate da cedenti, ipotiz -
zando una diminuzione del relativo outstanding , per effetto di una contrazione del fatturato delle controparti a causa del manifestarsi di effetti negativi relativi al rischio di transizione;
▶Rischio di liquidità: conduzione di un esercizio di stress sulla liquidità raccolta tramite conti deposito, per i quali si ipo-
tizza uno scenario di run-off causato dal manifestarsi di eventi legati al rischio fisico.
Inoltre, in coerenza con il Piano d’azione elaborato dalla Banca al fine dell’allineamento alle Aspettative di Banca d’Italia descritto in precedenza, è stato individuato un primo set di metriche di monitoraggio volte a catturare l’esposizione del Gruppo verso i fattori di rischio ESG.
Gli indicatori sono stati selezionati in base al modello di business del Gruppo e agli esiti delle analisi condotte rispetto sia ai canali di trasmissione, che alle analisi di quantificazione e stress . Tali metriche sono monitorate nell’ambito della repor -
tistica del Tableau de Bord, redatto trimestralmente ed approvato da parte del Consiglio di Amministrazione.
Si evidenzia infine che, considerando il quadro normativo in evoluzione, la Banca sta valutando le integrazioni necessarie al proprio framework al fine di allinearsi alle nuove aspettative normative delle Autorità di Vigilanza, incluse le Linee Guida sulla gestione dei rischi ESG (EBA/GL/2025/01) e quelle per le Analisi di Scenario ESG (EBA/GL/2025/02).
In sintesi, la Banca ha sviluppato e continuerà a rafforzare il processo di gestione dei rischi climatici e ambientali, valutan -
do nuovi provider per la valutazione dei rischi fisici e di transizione, ampliando il perimetro di driver considerati e affinando le metodologie di calcolo e di stress test. L’obiettivo è di garantire la resilienza e la sostenibilità del suo business in un contesto economico sempre più influenzato dai cambiamenti climatici e dalle politiche di transizione globale.Sezione 4 – Rischi delle altre imprese Informazioni di natura qualitativa Il bilancio consolidato riflette l’aggregazione degli elementi patrimoniali di BFF Bank S.p.A., di BFF Finance Iberia, di BFF Polska Group, di BFF Immobiliare e di BFF Techlab.
Tali società non presentano ulteriori e rilevanti elementi di rischio, rispetto a quanto già riportato nei paragrafi precedenti. Il Gruppo
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112 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Parte F – Informazioni sul Patrimonio Consolidato In linea con le previsioni del Regolamento UE n. 575/2013 (CRR), il perimetro di consolidamento prudenziale coincide con il perimetro contabile e prevede al vertice BFF Bank S.p.A.
Sezione 1 – Il patrimonio consolidato A. Informazioni di natura qualitativa Il Patrimonio netto del Gruppo Bancario è composto dall’aggregazione di Capitale, Sovrapprezzi di emissione, Riserve, Acconti su dividendi, Strumenti di capitale, Azioni proprie, Riserve da valutazione e Utile del periodo delle societ à che lo compongono.
B. Informazioni di natura quantitativa B.1 Patrimonio contabile consolidato: ripartizione per tipologia di impresa (Valori in migliaia di euro) Voci del patrimonio netto Consolidato
prudenziale Imprese
di assicurazione Altre imprese Elisioni e aggiustamenti da consolidamento Totale 1. Capitale 145.452 145.452 2. Sovrapprezzi di emissione 66.277 66.277 3. Riserve 491.620 491.620 3.5 Acconto su dividendi (-) - -
4. Strumenti di capitale 150.000 150.000 5. (Azioni proprie) - -
6. Riserve da valutazione: 39.217 39.217
- Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
- Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
- Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 20.385 20.385
- Attività materiali 15.946 15.946
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri (5.693) (5.693)
- Copertura dei flussi finanziari
- Strumenti di copertura [elementi non designati]
- Differenze di cambio 2.639 2.639
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
- Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio)
- Utili (Perdite) attuariali su piani previdenziali a benefici definiti 310 310
- Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto 4.832 4.832
- Leggi speciali di rivalutazione 799 799 7. Utile (Perdita) del periodo (+/-) del gruppo e di terzi 51.430 51.430 Totale 943.996 943.996Il Gruppo
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113 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Sezione 2 – I Fondi propri e i coefficienti di vigilanza bancari Ambito di applicazione della normativa La determinazione dei Fondi propri ha recepito – a decorrere dal 1° gennaio 2014, sulla base delle Circolari della Banca d’Italia n. 285 “Disposizioni di vigilanza per le banche”, e n. 286 “Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni pruden -
ziali per le banche e le società di intermediazione mobiliare” , entrambe del 17 dicembre 2013 – il Regolamento Europeo n. 575/2013, relativo alla nuova disciplina armonizzata per le banche e le imprese di investimento, contenuta nel regola -
mento comunitario CRR (Capital Requirement Regulation ) e nella direttiva europea CRD IV (Capital Requirement Directive ), del 26 giugno 2013.
Tali normative includono gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (c.d. framework Basilea 3), la cui attuazione, ai sensi del Testo Unico Bancario, è di competenza della Banca d’Italia, e definiscono le modalità con cui sono state esercitate le discrezionalità attribuite dalla disciplina comunitaria alle autorità nazionali.
In linea con le previsioni del Regolamento UE n. 575/2013 (CRR), il perimetro di consolidamento al 30 giugno 2026 pre -
vede al vertice BFF Bank S.p.A..
Fondi propri bancari Informazioni di natura qualitativa I Fondi propri rappresentano il primo presidio a fronte dei rischi connessi con la complessiva attività finanziaria, e costitu -
iscono il principale parametro di riferimento per le valutazioni riguardanti l’ adeguatezza patrimoniale del Gruppo.
La regolamentazione prudenziale ha lo scopo di assicurare che tutti gli intermediari creditizi dispongano di una dotazione patrimoniale minima obbligatoria in funzione dei rischi assunti.
Il Gruppo valuta costantemente la propria struttura patrimoniale, sviluppando e utilizzando tecniche di monitoraggio e di gestione dei rischi regolamentati, anche avvalendosi di un Comitato Controllo e Rischi quale organo preposto all’interno del Consiglio di Amministrazione.
I Fondi propri sono costituiti dalla somma di Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1), del Capitale ag-
giuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) e del Capitale di classe 2 (Tier 2 – T2), al netto degli elementi da dedurre e dei filtri prudenziali IAS/IFRS.
I principali elementi che compongono i Fondi propri del Gruppo sono computati nel Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1), e sono i seguenti:
▶Capitale Sociale versato;
▶riserve (riserva legale, riserva straordinaria, riserva utili esercizi precedenti, riserva per stock option e riserva per stru-
menti finanziari);
▶eventuale quota di utile del periodo non distribuita;
▶riserve da valutazione (riserva di transizione ai principi IAS e al principio IFRS 9, riserva utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti, riserva di valutazione dei titoli HTC&S);
▶eventuali interessi di minoranza computabili nel calcolo del CET1.
Da tali elementi vanno dedotte le immobilizzazioni immateriali, compreso l’eventuale avviamento nonché alcune cate-
gorie di Attività fiscali in ottemperanza ai dettami della CRR III, nonchè gli effetti del Calendar Provisioning .Il Capitale di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) comprende gli strumenti di capitale di classe 1 emessi nel corso dell’esercizio precedente.
I Fondi propri, nel corso del I semestre 2026, sono stati influenzati principalmente:
▶dalla capitalizzazione dell’utile consolidato di Gruppo pari a 51,4 milioni di euro;
▶dalle deduzioni aggiuntive dovute al calendar provisioning per 89,6 milioni di euro;
▶dal pagamento della cedola relativa all’emissione Additional Tier 1 per 4,4 milioni di euro.
Informazioni di natura quantitativa Nella tabella che segue sono riportati i Fondi propri relativi al Gruppo Bancario ex T.U.B.
(Valori in migliaia di euro)
VOCI/VALORI Totale
30.06.2026Totale
31.12.2025
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) prima dell’applicazione dei filtri prudenziali789.590 733.759 di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) (365) (349) C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A +/- B) 789.225 733.410 D. Elementi da dedurre dal CET1 (189.294) (101.745) E. Regime transitorio - Impatto su CET1 (+/-), inclusi gli interessi di minoranza oggetto di disposizioni transitorie F. Totale Capitale primario di classe 1 ( Common Equity Tier 1 - CET1 )
(C - D +/- E)599.931 631.665
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 ( Additional Tier 1 - AT1 ) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio 150.000 150.000 di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie H. Elementi da dedurre dall’AT1 I. Regime transitorio - Impatto su AT1 (+/-), inclusi gli strumenti emessi da filiazioni e inclusi nell’AT1 per effetto di disposizioni transitorie L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 ( Additional Tier 1 - AT1 ) (G - H +/- I) 150.000 150.000 M. Capitale di classe 2 ( Tier 2 - T2 ) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie N. Elementi da dedurre dal T2 O. Regime transitorio - Impatto su T2 (+/-), inclusi gli strumenti emessi da filiazioni e inclusi nel T2 per effetto di disposizioni transitorie P . Totale di Capitale di Classe2 (Tier 2 - T2 ) (M - N +/- O) Q. Totale Fondi Propri (F + L + P) 749.931 781.665Il Gruppo
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114
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Adeguatezza patrimoniale
Informazioni di natura qualitativa Il rispetto dei limiti di adeguatezza patrimoniale di Gruppo, sia a livello di base (CET1 Capital Ratio e Tier 1 Capital Ratio ), sia a livello di dotazione complessiva (Total Capital Ratio ), è costantemente monitorato dai competenti organismi socie-
tari.
Il CET1 Capital Ratio è dato dal rapporto tra il Capitale primario di Classe 1 e il valore delle Attività di rischio ponderate.
Il Coefficiente di Vigilanza di Base (Tier 1 Capital Ratio ) è dato dal rapporto tra il Capitale di Classe 1 e il valore delle Attività di rischio ponderate.
Il Coefficiente di Vigilanza Totale (Total Capital Ratio ) è dato dal rapporto tra il Totale dei Fondi propri e il valore delle Attività di rischio ponderate.
In base alle disposizioni dettate dalla Circolare della Banca d’Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 “Il bilancio bancario: sche-
mi e regole di compilazione”, l’ammontare delle Attività di rischio ponderate è determinato come prodotto fra il totale dei requisiti prudenziali e 12,5 (inverso del coefficiente minimo obbligatorio, pari all’8%) In relazione al Gruppo Bancario, al 30 giugno 2026 il CET1 si attesta al 10,34%, Tier 1 Capital ratio e Total Capital Ratio si attestano al 12,93%.
1° Pilastro – L’adeguatezza patrimoniale a fronte dei rischi tipici dell’attività
finanziaria
Sotto il profilo gestionale, l’assorbimento dei rischi è calcolato attraverso l’utilizzo di diverse metodologie:
▶rischio di credito, attraverso la metodologia “Standardizzata”;
▶rischio di controparte, attraverso la metodologia “Standardizzata”;
▶rischio operativo, attraverso il calcolo della “Componente dell’indicatore di attività calcolata (BIC)”;
▶rischio di mercato, attraverso la metodologia “Standardizzata”.
Rischio di credito Tale rischio viene approfonditamente illustrato nella parte E del presente documento.
Rischio di controparte Il rischio di controparte rappresenta un caso particolare di rischio di credito, caratterizzato dal fatto che l’esposizione, a motivo della natura finanziaria del contratto stipulato fra le parti, è incerta e può variare nel tempo in funzione dell’anda -
mento dei fattori di mercato sottostanti.
Per BFF, il rischio di controparte può essere generato da operazioni di pronti contro termine e da derivati. Per la misura -
zione del rischio di controparte, viene utilizzata la metodologia dell’ esposizione originaria.Rischio operativo Il rischio operativo è dato dalla possibilità di subire perdite derivanti dall’inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, o da eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia, tra l’altro, le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell’operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali; nel rischio operativo è compreso il rischio legale, mentre non sono inclusi quelli strategici e di reputazione.
Il rischio operativo, pertanto, si riferisce a varie tipologie di eventi, che non sarebbero singolarmente rilevanti se non analizzati congiuntamente e quantificati per l’intera categoria di rischio.
Con l’entrata in vigore della CRR III al 1° gennaio 2025 il metodo “Base” è sostituito dalla componente dell’indicatore di attività calcolata conformemente all’articolo 313 del Regolamento (UE) n. 575/2013. Tale calcolo, di maggior complessità operativa, è pari alla somma delle seguenti componenti moltiplicata per coefficienti fissi determinati in base all’indica-
tore di attività (BI):
▶ILDC = la componente interessi, contratti di leasing e dividendi (ILDC), espressa in miliardi di EUR;
▶SC = la componente servizi (SC), espressa in miliardi di EUR;
▶FC = la componente finanziaria (FC), espressa in miliardi di EUR.
In continuità con il framework di Operational Risk Management applicato, la Banca utilizza un modello statistico interno gestionale per la quantificazione dell’esposizione al rischio operativo, con l’obiettivo di verificare che il metodo utilizzato ai fini regolamentari valorizzi un capitale adeguato a fronte dei rischi assunti e assumibili. I risultati ottenuti dal processo di valutazione prospettica dei rischi operativi sono stati altresì utilizzati per la quantificazione del capitale interno a fronte dei rischi operativi ai fini ICAAP . Le perdite operative non credit boundary riferite al 2025 sono risultate ampiamenti infe-
riori rispetto al requisito patrimoniale per il rischio operativo e al requisito calcolato a livello gestionale nell’ICAAP 2024.
Rischio di mercato Il rischio di mercato è quello relativo alle posizioni detenute a fini di negoziazione, ovvero intenzionalmente destinate a una successiva dismissione a breve termine, assunte allo scopo di beneficiare di differenze tra prezzi di acquisto e di vendita, o di altre variazioni di prezzo o di tasso d’interesse.
La normativa identifica e disciplina il trattamento delle varie tipologie di rischio di mercato con riferimento al portafoglio di negoziazione a fini di vigilanza. Per la misurazione del rischio di mercato, il Gruppo si avvale del metodo “Standard”.
In particolare, in tale metodologia ricadono i crediti fiscali del portafoglio di trading per i quali è calcolato il rischio gene -
rico. Viene utilizzato il metodo basato sulla scadenza e de minimis per il rischio di cambio.
2° Pilastro – Il Resoconto ICAAP/ILAAP La normativa di vigilanza richiede agli intermediari di dotarsi di una strategia e di un processo di controllo dell’adegua -
tezza patrimoniale, attuale e prospettica, rimettendo all’Autorità di Vigilanza il compito di verificare l’affidabilità e la coerenza dei relativi risultati, e di adottare, ove la situazione lo richieda, le opportune misure correttive.
BFF Banking Group presenta annualmente alla Banca d’Italia il “Resoconto ICAAP/ILAAP”, quale aggiornamento sul pro-
cesso interno di determinazione dell’adeguatezza patrimoniale e dell’adeguatezza del sistema di governo e di gestione del rischio di liquidità del Gruppo. In ottemperanza alle disposizioni di vigilanza prudenziale.
Relativamente al processo “Supervisory Review and Evaluation Process ” (SREP), il Gruppo è tenuto a rispettare un CET1 Ratio pari a 9,00%, un Tier1 Ratio pari a 10,50% e un Total Capital Ratio pari a 12,50% a cui si aggiungono le componenti Countercyclical Capital Buffer (“CCyB”) e Systemic Risk Buffer (“SyRB”).Il Gruppo
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115 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Informazioni di natura quantitativa Nella tabella seguente sono indicati, alla data di riferimento, i requisiti patrimoniali relativi al perimetro del Gruppo Bancario ex T.U.B.
(Valori in migliaia di euro) Categorie/Valori Importi non ponderati Importi ponderati/requisiti 30.06.2026 31.12.2025 30.06.2026 31.12.2025
A. ATTIVITÀ DI RISCHIO
A.1 Rischio di credito e di controparte 11.607.920 12.038.133 5.111.796 5.666.044 1. Metodologia standardizzata 11.603.581 12.033.029 5.106.245 5.659.958 2. Metodologia basata sui rating interni
2.1 Base
2.2 Avanzata
3. Cartolarizzazioni 4.339 5.104 5.551 6.086
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 Rischio di credito e di controparte 408.944 453.284 B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del credito 1.146 879 B.3 Rischio di regolamento B.4 Rischi di mercato 1 117 1. Metodologia standard 1 117 2. Modelli interni 3. Rischio di concentrazione B.5 Rischio operativo 53.897 53.897 B.6 Altri elementi del calcolo B.7 Totale requisiti prudenziali 463.987 508.176
C. ATTIVITÀ DI RISCHIO E COEFFICIENTE DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate 5.799.839 6.352.203 C.2 Capitale primario di classe 1/Attività di rischio ponderate (CET1 capital ratio) (%) 10,34% 9,94% C.3 Capitale di Classe 1/Attività di rischio ponderate (Tier 1 capital ratio) (%) 12,93% 12,31% C.4 Totale Fondi Propri/Attività di rischio ponderate (Total capital ratio) (%) 12,93% 12,31%
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116 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Parte G – Operazioni di aggregazione riguardanti Imprese o rami d’azienda Sezione 1 – Operazioni realizzate durante l’esercizio Al 30 giugno 2026, non sono in corso operazioni straordinarie di aggregazioni aziendali, rientrante nella definizione pre vista dal principio contabile internazionale IFRS 3 revised (“ Business Combination ”).
Sezione 2 – Operazioni realizzate dopo la chiusura dell’esercizio Successivamente al 30 giugno 2026, non sono state effettuate operazioni di aggregazione rientrante nella definizione prevista dal principio contabile internazionale IFRS 3 revised (“ Business Combination ”).
Il Gruppo
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117 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Parte H – Operazioni con Parti Correlate Le tipologie di parti correlate, così come definite dal principio IAS 24, comprendono:
▶le societ à appartenenti al gruppo BFF;
▶le societ à collegate e le joint venture nonch é le loro controllate;
▶I dirigenti con responsabilit à strategiche di BFF;
▶i familiari stretti dei “dirigenti con responsabilit à strategiche” e le societ à controllate, anche congiuntamente, dai dirigenti con responsabilit à strategiche o da loro stretti familiari.
Nella seguente tabella sono dettagliati i valori economici e patrimoniali derivanti da operazioni con Parti Correlate, poste in essere dal Gruppo con riferimento al 30 giugno 2026, distinte per le diverse tipologie di parti correlate ai sensi dello IAS 24, e l’incidenza rispetto alla relativa voce di bilancio. Si segnala che il Gruppo non ha società controllate e non consolidate integralmente o joint venture. Il Gruppo possiede partecipazioni in alcune società collegate. I rapporti tra il Gruppo e tali società sono indicati nella tabella sotto riportata. Si segnala, infine, l’esistenza di rapporti di conto deposito con amministratori del Gruppo e con altre parti correlate del Gruppo, per i quali le condizioni applicate corrispondono a quelle vigenti nel foglio informativo al momento della sottoscrizione del contratto.
(Valori in migliaia di euro) Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche (1) Altre parti
correlateTotale
parti correlateVoce
di bilancioIncidenza sulla voce di bilancioVoce rendiconto finanziarioIncidenza sulla voce di
Rendiconto Finanziario
Impatto delle transazioni sullo stato patrimoniale consolidato Crediti verso clientela Al 30 giugno 2026 15.080 15.080 9.753.772 0,2% 178.487 8,4%
Partecipazioni
Al 30 giugno 2026 16.270 16.270 16.270 100,0% -
Altre attività
Al 30 giugno 2026 582 582 532.259 0,1% 137.521 0,4% Debiti verso clientela Al 30 giugno 2026 (39) (39) (8.429.042) 0,0% (413.202) 0,0% Fondo per rischi e oneri: a) quiescenza e obblighi simili Al 30 giugno 2026 (296) (296) (6.001) 4,9% 34.455 -0,9%
Altre passività
Al 30 giugno 2026 (599) (921) (1.519) (404.539) 0,4% 34.455 -4,4%
Riserve
Al 30 giugno 2026 (178) (178) (491.620) 0,0% -
Impatto delle transazioni sul conto economico consolidato Interessi attivi e proventi assimilati Al 30 giugno 2026 220 220 221.624 0,1% -
Interessi passivi e oneri assimilati Al 30 giugno 2026 (4) (4) (115.583) 0,0% -
Spese amministrative: a) spese per il personale Al 30 giugno 2026 (63) (63) (25.858) 0,2% -
Spese amministrative: b) altre spese amministrative Al 30 giugno 2026 (1.624) (1.624) (59.509) 2,7% -
Altri oneri e proventi di gestione Al 30 giugno 2026 62 62 2.024 3,1% -
Utili (Perdite) delle partecipazioni Al 30 giugno 2026 3.103 3.103 3.103 100,0% -
Note: (* ) Include anche i membri del Consiglio di Amministrazione.Il Gruppo
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118 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Parte I – Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali A. Informazioni di natura qualitativa Piano di Stock Option 2020 In data 2 aprile 2020, l’Assemblea ordinaria ha approvato un nuovo Piano di Stock Option (“Piano 2020”) a favore di dipendenti e amministratori con incarichi esecutivi della Societ à e/o di societ à sue controllate, avente le seguenti caratteristiche:
▶oggetto: il piano prevede l’assegnazione di un massimo di n. 8.960.000 opzioni in tre tranche, ciascuna delle quali attribuisce ai beneficiari il diritto di ricevere azioni ordinarie della Banca di nuova emissione ovvero già emesse e nel portafoglio della Società al momento dell’esercizio dell’opzione;
▶destinatari: i beneficiari sono individuati dal Consiglio di Amministrazione e/o dall’Amministratore Delegato a loro insindacabile giudizio – nei limiti previsti dalla normativa applicabile e dal piano – tra i dipendenti e/o gli Amministratori con incarichi esecutivi della Società e/o di società sue controllate;
▶modalità di esercizio: le opzioni possono essere esercitate in modalità cash-less .
Le opzioni assegnate nell’ambito di ciascuna tranche maturano al completamento del periodo di vesting , ossia dopo 3 anni dalla relativa data di assegnazione. Il vesting è subordinato alla sussistenza delle seguenti condizioni: (i) perdurare del rapporto di lavoro con il Gruppo e/o della carica nel Consiglio di Amministrazione e assenza di preavviso per dimissioni o per licenziamento; e (ii) livelli di risorse patrimoniali e liquidità necessari a fronteggiare le attività intraprese e il rispetto di altri determinati parametri, anche di natura regolamentare.
Al 30 giugno 2026 il numero di stock option assegnate e non esercitate è pari a 995.000. Tutte le opzioni hanno maturato il periodo di vesting e sono esercitabili. Al 31 dicembre 2025 il numero di stock option assegnate e non esercitate erano 1.260.000, di queste avevano maturato il periodo di vesting ed erano esercitabili n. 1.000.000.
Piano d’incentivazione a lungo termine BFF Banking Group “ Incentive Plan 2022 ” In data 31 marzo 2022 l’Assemblea ordinaria ha approvato un nuovo piano di incentivazione di lungo termine “ Incentive Plan 2022 ” a favore di dipendenti e amministratori con incarichi esecutivi della Societ à e/o di societ à sue controllate, avente le seguenti caratteristiche.
▶Oggetto: il piano prevede l’assegnazione di un massimo di n. 9.700.000 opzioni suddivise in tre tranche assegnabili entro il 31 dicembre 2024. Le opzioni possono essere di due tipologie: (i) opzioni A, che attribuiscono il diritto a ricevere azioni ordinarie della Società, c.d. equity settled e (ii) opzioni B, che attribuiscono il diritto a ricevere phantom shares , da convertire in cassa secondo le previsioni del piano c.d. cash settled ;
▶Condizioni di maturazione (esercizio): le opzioni assegnate nell’ambito di ciascuna tranche maturano a partire al completamento del periodo di 3 anni dalla relativa data di assegnazione. La maturazione è altresì subordinata al soddisfacimento delle seguenti condizioni: (i) perdurare del rapporto di lavoro con il Gruppo e/o della carica nel Consiglio di Amministrazione e assenza di preavviso per dimissioni o per licenziamento; e (ii) raggiungimento dei KPI (i.e. indicatori di performance aziendali), ferme restando le previsioni in materia di differimento e lock-up applicabili al personale più rilevante (c.d. Risk Taker ) della Banca e le altre previsioni di dettaglio del piano, già rese note al mercato secondo la normativa applicabile.
Al 30 giugno 2026 il numero delle opzioni assegnate e non ancora esercitate è pari a 3.829.700 (di cui 1.607.000 previste in modalit à equity settled e cash-less e 2.222.700 in modalit à cash settled/phantom share ). Al 31 dicembre 2025 risultavano assegnate 6.659.000 opzioni (di cui 2.968.500 in modalit à equity settled e cash-less e 3.690.500 in modalit à cash settled/phantom share ), di cui nessuna ancora esercitabile.
Piano di incentivazione di lungo termine di BFF Banking Group “ Incentive Plan 2025 ” In data 17 aprile 2025 l’Assemblea ordinaria ha approvato un nuovo piano di incentivazione di lungo termine “Incentive Plan 2025” a favore di dipendenti e amministratori con incarichi esecutivi della Societ à e/o di societ à sue controllate, avente le se -
guenti caratteristiche.
▶Oggetto: il piano prevede l’assegnazione di un massimo di n. 12.000.000 opzioni suddivise in tre tranche assegnabili entro il 31 dicembre 2027. Le opzioni possono essere di due tipologie: (i) opzioni A, che attribuiscono il diritto a ricevere azioni ordi -
narie della Società, c.d. equity settled e (ii) opzioni B, che attribuiscono il diritto a ricevere phantom shares , da convertire in cassa secondo le previsioni del piano c.d. cash settled .
▶Condizioni di maturazione (esercizio): le opzioni assegnate nell’ambito di ciascuna tranche maturano a partire dal completamento del periodo di 3 anni dalla relativa data di assegnazione. La maturazione è altresì subordinata al soddisfacimento delle seguenti condizioni: (i) perdurare del rapporto di lavoro con il Gruppo e/o della carica nel consiglio di Amministrazione e assenza di preavviso per dimissioni o per licenziamento; e (ii) raggiungimento dei KPI (i.e. indicatori di performance aziendali), ferme restando le previsioni in materia di differimento e lock-up applicabili al personale più rilevante (c.d. Risk Taker ) della Banca e le altre previsioni di dettaglio del piano, già rese note al mercato secondo la normativa applicabile.
Al 30 giugno 2026 risulta assegnate una delle tre tranche previste per un totale di 7.149.000 opzioni (di cui 2.065.500 previste in modalit à equity settled e cash-less e 5.083.500 in modalit à cash settled/phantom share ), di cui nessuna ancora esercitabile.
Al 31 dicembre 2025 risultavano assegnate 7.664.000 opzioni (di cui 2.445.500 previste in modalità equity settled e cash-less e 5.218.500 in modalità cash settled/phantom share ), di cui nessuna ancora esercitabile.Il Gruppo
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Parte L – Informativa di settore
L’informativa di Settore del Gruppo si articola, in coerenza con le aree di business individuate al fine di monitorare e ana -
lizzare i risultati del Gruppo, in sezioni rappresentative delle tre BU che offrono prodotti/servizi alla clientela:
▶BU Factoring & Lending che offre prodotti quali factoring pro-soluto , lending e gestione del credito principalmente nei riguardi dei fornitori del settore pubblico e di enti della pubblica amministrazione.
▶BU Securities Services che si occupa delle attività di banca depositaria per i fondi di investimento e dei servizi ad essi collegata quali global custody, fund accounting e transfer agent nei riguardi dei gestori nazionali e banche e dei vari fondi di investimento quali fondi pensione, fondi comuni e fondi alternativi.
▶BU Payments che si occupa delle attività di tramitazione pagamenti, pagamenti corporate e assegni ed effetti e ha che come clienti banche italiane medio-piccole, aziende medio-grandi e vanta una partnership con Nexi.
Per i commenti e per i dettagli alle voci elencate, si rimanda alle sezioni specifiche contenute nell’Andamento della Gestione.
Di seguito i dati economici per BU:
(valori in migliaia di euro) 1° semestre 2026 FL SS PAYM. CC Totale Margine d’interesse 61.996 3.058 3.104 37.883 106.041 Commissioni nette 1.599 15.296 29.008 (455) 45.449 Dividendi e proventi simili - - - 9.828 9.828 Risultato netto dell’attività di negoziazione 9.127 - - (3.907) 5.221 Utile/perdita da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: - - - 14.508 14.508 Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - - - (1.682) (1.682) Margine di intermediazione 72.723 18.354 32.112 56.175 179.364 Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (20.173) 157 0 (679) (20.696) Di cui non ricorrente (29.264) 0 0 0 (29.264) Risultato netto della gestione finanziaria 52.549 18.511 32.112 55.495 158.668 Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 52.549 18.511 32.112 55.495 158.668 Spese amministrative (23.882) (10.941) (18.282) (32.262) (85.367) Di cui non ricorrente 2.565 1 (31) 3.318 5.853 Altri accantonamenti netti 8.438 - 11 (31) 7.939 Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali/ Immateriali (1.349) (1.638) (1.426) (6.083) (10.496) Di cui non ricorrente - (598) (741) (813) (2.151) Altri oneri/proventi di gestione (6.463) 2.977 5.256 254 2.024 Di cui non ricorrente (8.975) - - - (8.975) Costi operativi (23.256) (10.082) (14.440) (38.122) (85.901) Utili (Perdite) delle partecipazioni 1.982 - - 1.121 3.103 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 31.275 8.429 17.672 18.494 75.870 Di cui non ricorrente (35.675) (597) (771) 2.505 (34.538)(valori in migliaia di euro) 1° Semestre 2025 FL SS PAYM CC Totale Margine d’interesse 86.281 2.725 3.714 31.813 124.534 Commissioni nette 1.643 13.250 27.656 (501) 42.048 Dividendi e proventi simili - - - 11.792 11.792 Risultato netto dell’attività di negoziazione 11.238 - - (3.455) 7.783 Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (318) - - (3.659) (3.977) Margine di intermediazione 98.843 15.976 31.370 35.990 182.179 Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (1.899) 491 - 134 (1.274) Risultato netto della gestione finanziaria 96.944 16.467 31.370 36.124 180.905 Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 96.944 16.467 31.370 36.124 180.905 Spese amministrative (23.996) (10.786) (17.067) (40.680) (92.530) di cui non ricorrente (550) (99) (75) (3.733) (4.457) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 75 - 40 277 392 Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali/ Immateriali (831) (1.419) (1.516) (4.209) (7.974) di cui non ricorrente - (598) (741) 0 (1.339) Altri oneri/proventi di gestione 9.278 101 5.225 956 15.560 di cui non ricorrente - - - (423) (423) Costi operativi (15.474) (12.104) (13.318) (43.655) (84.551) Utili (Perdite) delle partecipazioni 251 - - 155 406 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 81.721 4.363 18.052 (7.376) 96.760Il Gruppo
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120 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Di seguito i principali KPI monitorati dal gruppo per area geografica Turnover acquistato/Finanziamenti erogati nell’anno e Crediti verso la clientela30.06.2026 30.06.2025 Crediti verso la clientela(*) 5.503 5.875 Italia 3.349 3.601 Spagna 260 385 Polonia 1106 1014 Slovacchia 235 214 Portogallo 190 285 Grecia 206 267 Francia 157 109 Repubblica Ceca 1 1 Turnover acquistato/Finanziamenti erogati nell’anno 3.501 4.201 Italia 1.748 2.263 Spagna 608 838 Polonia 612 586 Slovacchia 46 1 Portogallo 213 250 Grecia 115 132 Francia 160 129 Repubblica Ceca - 1 (*) I crediti verso la clientela includono crediti Ecobonus per 307,6 milioni di euro (427,6 milioni di euro al 31 dicembre 2025) classificati nella voce di stato patrimoniale “Altre Attività”.
BU Securities Services Ammontari gestiti e depositi 30.06.2026 30.06.2025 Banca Depositaria (AuD, €m) 87.863 77.243 Global Custody (AuC, €m) 145.757 141.003 Depositi - Saldo Finale (€m) 3.519 4.362
BU Payments
Operazioni effettuate e depositi 30.06.2026 30.06.2025 Transazioni (n. oper. m) 435 450 Depositi - Saldo Finale (€m) 2.405 2.804
Il Gruppo
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121
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Parte M – Informativa sul Leasing
In data 1° gennaio 2019 è entrato in vigore il Principio Contabile Internazionale IFRS 16, relativo alla nuova definizione e al nuovo modello di contabilizzazione del “leasing”. Il principio si basa sul trasferimento del diritto d’uso del bene conces -
so in locazione e deve essere applicato a tutti i contratti di leasing, ad eccezione di quelli di durata inferiore ai 12 mesi e con valore contrattuale inferiore a 5.000 euro.
Sulla base del suddetto modello di contabilizzazione, devono essere iscritti nello Stato patrimoniale il “diritto d’uso” del bene tra le attività e la passività per i pagamenti futuri dovuti, mentre nel conto economico devono essere iscritti l’am -
mortamento del “diritto d’uso” e gli interessi passivi.
L’applicazione del principio ha comportato una considerevole revisione dell’attuale trattamento contabile dei contratti passivi di leasing introducendo, per il locatario, un modello unificato per le diverse tipologie di leasing (sia finanziario che operativo).
In particolare, le principali disposizioni previste per i bilanci della società locataria sono:
▶il bene identificato deve essere rappresentato come un asset avente natura di diritto d’uso, nell’Attivo dello Stato pa -
trimoniale (alla stregua di un asset di proprietà), in contropartita di una passività finanziaria;
▶il valore di prima iscrizione della passività finanziaria è pari al valore attuale dei pagamenti/canoni periodici stabiliti tra le parti per poter disporre del bene, lungo la durata contrattuale che si ritiene ragionevolmente certa; il valore di prima iscrizione del diritto d’uso è pari a quello della passività finanziaria a meno di alcune partite riconducibili, a titolo esemplificativo, a costi diretti iniziali per l’ottenimento del contratto; e in sede di chiusure contabili successive alla prima iscrizione dell’ asset , e per tutta la durata contrattuale, l’asset è ammortizzato in base ad un criterio sistematico, mentre la passività finanziaria è incrementata per gli interessi passivi maturati, da calcolarsi in base al tasso interno del contratto di locazione ove espressamente previsto oppure al costo del funding di periodo, nonché dal pagamento dei canoni periodici.
Sezione 1 – Locatario
Informazioni qualitative
Nel corso del 2018, BFF Banking Group ha avviato un’iniziativa progettuale volta a comprendere e definire gli impatti qualitativi e quantitativi della prima applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, a seguito del quale è stato defini -
to il nuovo modello di contabilizzazione da utilizzare per tutti i contratti di locazione (leasing), ad eccezione di quei beni che hanno un modesto valore (minore di 5.000 euro) o quelli per cui la durata contrattuale è breve (uguale o inferiore ai 12 mesi). Ai fini della prima adozione del principio contabile (c.d. First Time Adoption - FTA), il Consiglio di Amministra-
zione del 29 gennaio 2019 ha deliberato che BFF e tutte le società appartenenti a BFF Banking Group debbano adottare il modello “Modified Retrospective Approach”. Di conseguenza il Gruppo non ha applicato retroattivamente il principio (considerando quindi informazioni comparative complesse), e il calcolo del diritto d’uso da inserire nella voce “Attività Materiali” coincide con il valore della passività finanziaria. Informazioni quantitative Di seguito, si riporta il dettaglio dei diritti d’uso (Right of use), iscritti nella voce “Attività Materiali”, per BFF Banking Group, al 30 giugno 2026.
(Valori in migliaia di euro)
Diritti d’uso
30.06.2026 Diritti d’uso
31.12.2025
BFF 3.678 4.099
BFF Finance Iberia 1.323 1.444 BFF Polska Group 1.591 1.834 BFF Techlab 152 171 Totale BFF Banking Group 6.745 7.548 Per ulteriori dettagli in merito agli impatti contabili riferiti alle Attività materiali e alle Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato si rinvia alla specifica sezione della Parte B delle Note esplicative.
Sezione 2 – Locatore Si fa riferimento in questa sezione solo ad attività poste in essere da BFF P olska Group.
Informazioni quantitative
(Valori in migliaia di euro) Fasce temporali Totale
30.06.2026 Totale
31.12.2025
Pagamenti da ricevere per leasing Pagamenti da ricevere
per leasing
Fino a 1 anno 1 Da oltre 1 anno fino a 2 anni Da oltre 2 anno fino a 3 anni Da oltre 3 anno fino a 4 anni Da oltre 4 anno fino a 5 anni Da oltre 5 anni Totale pagamenti da ricevere per il leasing - 1
RICONCILIAZIONE CON FINANZIAMENTI
Utili finanziari non maturati (-) -
Valore residuo non garantito (-) Finanziamenti per leasing - 1 Il Gruppo
BFFRelazione sulla
Gestione ConsolidataBilancio Consolidato Semestrale AbbreviatoNote Esplicative
ConsolidateAttestazione
del Dirigente Preposto Relazione della Società di Revisione
122 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Attestazione del Dirigente Preposto alla redazione dei Documenti Contabili e Societari 05Il Gruppo
BFFRelazione sulla
Gestione ConsolidataBilancio Consolidato Semestrale AbbreviatoNote Esplicative
ConsolidateAttestazione
del Dirigente Preposto Relazione della Società di Revisione
123
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026
Il Gruppo
BFFRelazione sulla
Gestione ConsolidataBilancio Consolidato Semestrale AbbreviatoNote Esplicative
ConsolidateAttestazione
del Dirigente Preposto Relazione della Società di Revisione
124
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026Relazione della Società
di Revisione 06Il Gruppo
BFFRelazione sulla
Gestione ConsolidataBilancio Consolidato Semestrale AbbreviatoNote Esplicative
ConsolidateAttestazione
del Dirigente Preposto Relazione della Società di Revisione
125
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026
Il Gruppo
BFFRelazione sulla
Gestione ConsolidataBilancio Consolidato Semestrale AbbreviatoNote Esplicative
ConsolidateAttestazione
del Dirigente Preposto Relazione della Società di Revisione