Relazione sulla Gestione al 30 giugno 2026 | 2
Indice
1. Il Gruppo e le attività gestite 3 2. I Territori di riferimento 5 3. Organi Sociali 7 4. Azionariato 8 5. Acinque S.p.A. in Borsa 9 6. Principali indicatori alternativi di performance 10 7. Dati Significativi 12 Sintesi dei dati economici 12 Margine Operativo Lordo - Sintesi per HUB 13 Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari 14 8. Andamento della gestione primo semestre 2026 15 9. Investimenti del Gruppo 17 10. Sintesi della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 18 11. Analisi dei risultati per HUB 22 HUB Vendita e Soluzioni Energetiche 22 Area Operativa Vendita 22 Soluzioni Energetiche 23 HUB Reti e Infrastrutture 25 Area Operativa Reti 25 Area Operativa Infrastrutture 26 HUB Ambiente 27 Area Operativa Igiene Ambientale 27 Area Operativa Termovalorizzatore 27 HUB Corporate e altro 28 Gruppo Acinque 28 12. Quadro normativo e regolamentare di riferimento I semestre 2026 29 HUB Vendita e Soluzioni Energetiche 29 HUB Ambiente 31 HUB Reti e Infrastrutture 33 13. Informazioni di rischio qualitative 40 Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo dei rischi del Gruppo 40 Rischio di contesto economico e socio-ambientale 41 Rischio di cambio 42 Rischio di credito 42 Rischio sui tassi di interesse 42 Rischio di liquidità 43 Rischio scenario energetico 43 Raggiungimento degli obiettivi di Piano industriale 43 Rischi connessi ai cambiamenti climatici 44 Rischio normativo e regolatorio 45 Rischi di Information Technology 46 14. Altre informazioni 48 Assenza di attività di direzione e coordinamento 48 Rapporti con parti correlate 48 Continuità Aziendale 49 Azioni proprie 49 Attività di Ricerca e Sviluppo 49 Relazione sul Governo Societario 49 Semplificazione normativa adottata dalla Consob: adesione al Regime opt-out 49 15. Eventi di rilievo nel corso del primo semestre 2026 50 16. Eventi di rilievo successivi al 30 giugno 2026 53 17. Evoluzione prevedibile della gestione 54
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б. Il Gruppo e le attività gestite Il Gruppo Acinque si colloca tra le principali multiutility del nord Italia. Alla prima integrazione delle utilities di Como e Monza, avvenuta nel ваай e che ha portato alla nascita del Gruppo, allora denominato Acsm Agam, è seguita l’aggregazione, realizzata il primo luglio ваби, con le utilities di Lecco, Sondrio e Varese, con A вA come costante azionista di riferimento e partner industriale. Dal primo ottobre вавв il Gruppo ha cambiato la denominazione sociale da Acsm Agam in Acinque : un nome chiaro ed immediato, che rappresenta la forza che scaturisce dall’aggregazione fra le storiche utilities territoriali sopra citate con il Gruppo A вA. Grazie a tale unione il Gruppo ha infatti ampliato in modo importante il proprio portafoglio di attività, sia in termini territoriali che di business, avviandone in modo significativo anche di nuovi, con particolare riferimento alla mobilità elettrica (colonnine di ricarica), all’efficientamento e riqualificazione energetica, agli impianti di microcogenerazione, all’illuminazione pubblica e ai servizi Smart sui territori (parking, metering, reti radiofrequenza LoraWan, security). In coerenza con gli obiettivi strategici del Gruppo di semplificazione dell’assetto organizzativo, per rendere la Governance di Gruppo ancora più diretta e reattiva e assicurare maggiore linearità nelle responsabilità e nei processi decisionali, con decorrenza primo gennaio вавж l’organizzazione per Business Unit (Vendita e Soluzioni energetiche, Reti e Infrastrutture, Ambiente, oltre alla Corporate) ha cessato di esistere. Al fine di mantenere le sinergie, perimetrare alcuni processi e mantenere omogeneità a livello di rendicontazione vengono mantenute aggregazioni per Aree di business, denominate HUB, coincidenti con le previgenti Business Unit. All’interno di ciascun HUB è inoltre previsto un ulteriore livello di articolazione: l’Area Operativa. Nulla varia in termini di rendicontazione.
Le attività del Gruppo Acinque sono strutturate in tre HUB operativi, oltre alla Corporate:
Vendita e Soluzioni energetiche : sono rendicontate in questo HUB, con riferimento all’Area Operativa Vendita, le attività riferite di vendita di gas ed energia elettrica e relativi servizi a valore aggiunto gestite tramite le società controllate Acinque Energia S.r.l., Agesp Energia S.r.l. (per la parte riferita ai risultati vendita gas ed energia elettrica rendicontati in questo HUB). Inoltre, in questo HUB sono rendicontate le attività dell’Area Operativa Soluzioni Energetiche che, per mezzo della controllata Acinque Innovazione S.r.l., valorizza l’energia con attenzione alla sostenibilità, occupandosi di efficienza energetica, generazione elettrica da impianti idroelettrici, fotovoltaici e microgenerazione, gestione calore, nuovi servizi innovativi e smart city (es. installazione di colonnine di ricarica per la mobilità elettrica, parcheggi, reti in radiofrequenza);
Reti e Infrastrutture: in questo HUB sono rendicontate le attività dell’Area Operativa Reti riferite alla gestione di servizi a rete di distribuzione gas, energia elettrica e servizio idrico, tramite le società controllate Lereti S.p.A. e Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l. e le attività dell’Area Operativa Infrastrutture illuminazione pubblica e teleriscaldamento anche con centrali di cogenerazione tramite le società controllate Acinque Tecnologie S.p.A., Acinque Energy Greenway S.r.l. e Agesp Energia S.r.l., quest’ultima per il contributo derivante dalle attività di teleriscaldamento, rendicontato in questo HUB, Comocalor S.p.A. in liquidazione, oltre a Messina in Luce S.c.a.r.l. (quest’ultima non consolidata con metodo integrale);
Ambiente: in questo HUB sono rendicontate le attività di igiene urbana e di termovalorizzazione dei rifiuti gestite tramite la società controllata Acinque Ambiente S.r.l..
Il Gruppo, nel dettaglio, risulta attivo nei seguenti territori:
Vendita di gas ed energia elettrica (principalmente nelle province di Lecco, Varese, Sondrio, Como, Monza e in Veneto);
Cogenerazione, Teleriscaldamento, gestione calore e efficienza energetica (principalmente nelle province di Varese, Lecco, Sondrio, Monza e Como) e generazione elettrica, anche mediante la produzione da impianti fotovoltaici e da quattro centrali idroelettriche (in Provincia di Como), microcogenerazione e distribuzione retail all fuel (carburanti tradizionali, metano, GNL, principalmente nelle province di Sondrio e Monza);
Illuminazione pubblica, mobilità elettrica e c.d. smart-city (principalmente nelle province di Monza, Lecco, Sondrio, Como e Varese);
Parcheggi urbani (Sondrio);
Servizi ambientali tramite il termovalorizzatore di Como e i servizi di igiene urbana (provincia di Varese e Como).
Reti idriche (provincia di Como e Varese);
Reti gas ed energia elettrica (quest’ultima attività in provincia di Sondrio, mentre per le reti gas nelle province di Lecco, Varese, Sondrio, Como, Monza);
Farmacie (Sondrio).
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Infografica 01 | Struttura del Gruppo Acinque
* I risultati gestionali riferiti al consolidamento di Agesp Energia S.r.l. sono rendicontati per la parte vendita gas ed energia elettrica nell’HUB Vendita e Soluzioni Energetiche, mentre il contributo delle attività di teleriscaldamento è rendicontato come risultato nell’HUB BU Reti e Infrastrutture.
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c в. I Territori di riferimento Infografica 02 | Presenza sul territorio del Gruppo Acinque
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Infografica 03 | Principali attività gestite dal Gruppo
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г. Organi Sociali
CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
Presidente
Vice Presidente
Vice Presidente
Amministratore Delegato
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
In carica sino all’approvazione del bilancio al гб dicembre вавж
Matteo Barbera
Anna Maria Di Ruscio
Marco Canzi
Stefano Cetti
Giuseppe Basso
Manuela Baudana
Maria Ester Benigni
Laura Botticini
Giulia Consonni
Elio Della Patrona
Edoardo Iacopozzi
Paola Musile Tanzi
Elisabetta Piantoni
1 Nominato dall’Assemblea ordinaria dei soci tenutasi in data 28 aprile 2025. COLLEGIO
SINDACALE
Presidente
Sindaco
Sindaco
SOCIETÀ DI
REVISIONE In carica sino all’approvazione del bilancio al гб dicembre вавз 1
Fabrizio Nardin
Annalisa Raffaella Donesana
Marco Barassi
In carica sino all’approvazione del bilancio al гб dicembre вагг 2 KPMG S.p.A.
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д. Azionariato
Il grafico espone, arrotondate alla seconda cifra decimale, le % detenute dai soci sottoscrittori del patto parasociale, la partecipazione rilevante detenuta da Ascopiave, la quota di azioni proprie detenuta da Acinque S.p.A. e la quota attribuita al mercato (flottante).
Sul punto si segnala che il patto parasociale stipulato in data га marzo ваби e già rinnovato in data га giugno вавб, tra AвA, Lario Reti Holding, il Comune di Monza, il Comune di Como, il Comune di Sondrio e il Comune di Varese (i “Soci Pattisti”) è stato tacitamente rinnovato per un periodo di ulteriori г anni con efficacia a partire dalla data di scadenza del га giugno вавд.
Le azioni ordinarie complessivamente interessate dal patto parasociale e le percentuali dei soci paciscenti rimangono invariate3. Per una più ampia descrizione del patto parasociale, si rinvia alle informazioni essenziali rese disponibili sul sito internet di Acinque www.gruppoacinque.it, nella sezione Governance - Patto parasociale.
3 Numero azioni interessate dal patto e Soci paciscenti: A2A S.p.A. n. 81.582.368 azioni ordinarie di Acinque S.p.A. (la “Società”), pari al 41,34% del capitale sociale, Lario Reti Holding S.p.A. n. 47.226.608 azioni ordinarie della Società, pari al 23,93%, Comune di Monza, n. 20.781.952 azioni ordinarie della Grafico 01 | Principali azionisti Società, pari al 10,53% del capitale sociale, Comune di Como, n. 18.972.000 azioni ordinarie della Società, pari al 9,61% del capitale sociale, Comune di Sondrio n. 6.507.343 azioni ordinarie della Società, pari al 3,30%, Comune di Varese n. 2.539.144 azioni ordinarie della Società, pari al 1,29%.
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е. Acinque S.p.A. in Borsa La Società è quotata sul mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana (in precedenza Mercato Telematico Azionario). Nel corso del primo semestre вавж l’andamento dei mercati finanziari internazionali è stato influenzato dall’escalation del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran che ha ulteriormente aggravato un contesto internazionale già caratterizzato da elevate tensioni geopolitiche e commerciali.
I mercati azionari internazionali hanno mostrato una buona capacità di tenuta, sostenuti dalla resilienza dell’economia globale, pur in presenza di episodi di volatilità collegati alle tensioni geopolitiche e all’andamento dei prezzi energetici. Sul fronte monetario, dopo il ciclo di riduzione dei tassi conclusosi nel ваве, la Banca Centrale Europea ha mantenuto un approccio prudente e, nella riunione di giugno вавж, il Consiglio direttivo della BCE ha aumentato di ве punti base i tassi ufficiali, portando il tasso sui depositi presso l’Eurosistema al в,ве%, a fronte del riemergere di pressioni inflazionistiche riconducibili principalmente all’aumento dei prezzi energetici. Le proiezioni dell’Eurosistema indicano per il вавж un’inflazione media nell’area euro pari al г,а% e una crescita economica moderata.
In tale contesto, il titolo Acinque ha evidenziato una sostanziale tenuta nel corso del primo semestre вавж. Al га giugno il prezzo dell’azione è risultato pari a в,ва euro per azione, sostanzialmente allineato rispetto all’inizio dell’anno, riflettendo il generale clima di cautela che ha caratterizzato i mercati finanziari nel periodo. La capitalizzazione media di borsa risulta pari a circa дгг milioni di euro. I volumi di negoziazione si sono mantenuti contenuti ma in linea con le caratteristiche storiche del titolo, attestandosi a circa д,д mila unità scambiate giornalmente.
Di seguito l’andamento del prezzo del titolo nel corso del primo semestre вав.
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ж. Principali indicatori alternativi di performance Il Gruppo utilizza gli indicatori alternativi di performance (IAP) al fine di comunicare nel modo più efficace le informazioni sull’andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria. In accordo con gli orientamenti pubblicati dall’European Securities and Markets (ESMA/ вабе/бдбе) ed in coerenza con quanto previsto dalla comunicazione Consob йведг del г dicembre вабе, di seguito vengono esplicitati il contenuto e il criterio di determinazione degli IAP utilizzati nel presente bilancio, omogenei rispetto a quanto pubblicato nel precedente esercizio:
Margine Operativo Lordo (MOL o EBITDA): Indicatore alternativo di performance operativa, calcolato come differenza tra i ricavi delle vendite e il totale dei costi operativi (Margine operativo netto), a cui si sommano gli ammortamenti e le svalutazioni e gli accantonamenti. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell’ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singolo HUB), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo;
Margine operativo netto (MON o EBIT): performance totale del Prospetto dell’utile/(perdita) consolidato definito come la differenza tra il totale dei ricavi delle vendite e il totale dei costi operativi.
Capitale Circolante Netto (CCN): comprende le rimanenze, crediti commerciali e altri crediti, debiti commerciali, fondi rischi e oneri correnti, passività per imposte correnti e altre passività. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell’ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un’utile misurazione dell’efficienza operativa del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione e quelli relativi a periodi o esercizi precedenti;
Capitale Immobilizzato: comprende Immobili, impianti e macchinari, avviamento, attività immateriali, partecipazioni altre attività non correnti, attività per imposte differite, al netto dei benefici ai dipendenti, fondi rischi e oneri non correnti ed altre passività non correnti al netto dei Debiti Commerciali e Altri debiti non correnti. Capitale Investito Netto (CIN): comprende il Capitale Immobilizzato, il Capitale Circolante Netto e le attività/passività destinate alla dismissione. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell’ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un’utile misurazione ai fini della valutazione delle attività nette complessive, sia correnti che immobilizzate, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo;
Indebitamento Finanziario Netto ESMA: prospetto predisposto conformemente all’Orientamento 39 emanato il 4 marzo 2021 dall’Esma, così come recepito da Consob con la comunicazione 5/2021 del 29 aprile 2021;
Indebitamento Finanziario Netto: composto dall’ Indebitamento Finanziario Netto ESMA, sopra indicato, con in aggiunta i crediti finanziari non correnti. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell’ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un’utile misurazione della struttura finanziaria del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.
In coerenza con gli obiettivi strategici del Gruppo di semplificazione dell’assetto organizzativo, per rendere la Governance di Gruppo ancora più diretta e reattiva e assicurare maggiore linearità nelle responsabilità e nei processi decisionali, con decorrenza вавж l’organizzazione per Business Unit ha cessato di esistere. Al fine di mantenere le sinergie, perimetrare alcuni processi e mantenere omogeneità a livello di rendicontazione vengono mantenute aggregazioni per Aree di business, denominate HUB, coincidenti con le previgenti Business Unit. All’interno di ciascun HUB è inoltre previsto un ulteriore livello di articolazione: l’Area Operativa. Nulla varia in termini di rendicontazione.
Il Gruppo espone i risultati degli HUB di business includendo l’allocazione dei costi per servizi corporate. Conseguentemente i risultati dell’HUB Corporate, che garantisce i servizi a supporto del business e delle funzioni operative, vengono esposti al netto di quanto
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riaddebitato ai singoli HUB in base ai servizi resi. I ricavi delle vendite e delle prestazioni riportati di seguito sono esposti al lordo dei rapporti intercompany .
Gli investitori devono essere al corrente che:
tali indicatori non sono riconosciuti come criterio di valutazione di performance ai sensi
degli IFRS;
non devono essere adottati come alternativi al risultato operativo, all’utile netto, al flusso di cassa operativo e di investimento, alla posizione finanziaria netta o ad altre misure conformi agli IFRS, ai GAAP italiani o a qualsiasi altro principio contabile generalmente accettato; e sono usati dalla direzione aziendale per monitorare l’andamento del business e della gestione dello stesso, ma non sono indicativi dei risultati storici operativi, né intendono essere predittivi dei risultati futuri.
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з. Dati Significativi Sintesi dei dati economici Tabella 01 | Sintesi dati economici (€/migliaia) Sintesi dei dati economici I semestre 2026 % sui ricavi I semestre 2025 % sui ricavi Delta % 202 6/2025 Ricavi delle vendite e delle prestazioni e altri ricavi e proventi 305.640 100,0% 329.780 100,00% (7,3%) Margine Operativo Lordo 56.962 18,6% 57.871 17,6% (1,6%) Margine operativo netto 28.293 9,3% 28.783 8,7% (1,7%) Risultato ante imposte 26.501 8,7% 25.402 7,7% 4,3% Utile netto complessivo 16.831 5,5% 15.997 4,9% 5,2% Utile netto del Gruppo 16.243 5,31% 15.454 4,7% 5,1% Risultato per azione4 0,0827 - 0,0787 - 5,1%
4 Esposto al netto delle azioni proprie detenute (n. 939.802 azioni)
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Margine Operativo Lordo - Sintesi per HUB Come già anticipato a pagina д, i risultati gestionali riferiti al consolidamento di Agesp Energia S.r.l. sono rendicontati per la parte vendita gas ed energia elettrica nella HUB Vendita e Soluzioni energetiche, mentre il contributo delle attività di teleriscaldamento è rendicontato come risultato dell’HUB Reti e Infrastrutture.
Tabella 02 | Margine Operativo Lordo - Sintesi per HUB (€/mln) HUB I semestre 2026 I semestre 2025 Vendita e Soluzioni energetiche 30,1 31,5 Reti e Infrastrutture 26,9 26,3 Ambiente 4,1 2,5 Totale HUB operativI 61,1 60,3 Corporate (4,1) (2,4) MOL Consolidato 57,0 57,9 Grafico 03 | Margine Operativo Lordo I semestre 2026: breakdown percentuale per
HUB operativi
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Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari Tabella 03 | Sintesi dati patrimoniali e finanziari (€/migliaia) Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari га.аж.вавж гб.бв.ваве Capitale Investito Netto 685.381 694.170 Patrimonio Netto del Gruppo e di Terzi 523.751 523.870 Indebitamento Finanziario Netto 161.630 170.300 Variazione Indebitamento Finanziario Netto 8.670 5.711 Tabella 04 | Principali Ratios finanziari Principali Ratios га.аж.вавж гб.бв.ваве IFN/Ebitda5 1,67 1,74
IFN/PN 0,31 0,33
5 Ebidta rolling base 12 mesi
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и. Andamento della gestione primo semestre вавж Il prospetto che segue sintetizza la situazione economica consolidata del Gruppo Acinque riferita al primo semestre вавж, confrontata con il corrispondente semestre ваве.
Tabella 05 | Conto economico consolidato (€/migliaia) Sintesi dati economici I semestre вавж % sui ricavi I semestre ваве % sui ricavi Ricavi delle vendite e delle prestazioni 290.947 95,2% 318.362 96,5% Altri ricavi e proventi operativi 14.693 4,8% 11.418 3,5% Totale ricavi delle vendite 305.640 100,0% 329.780 100,0% Costo del personale (24.601) -8,0% (21.932) -6,7% Altri costi operativi (224.077) -73,3% (249.977) -75,8% Costi operativi (248.678) -81,4% (271.909) -82,5% Margine Operativo Lordo (MOL) 56.962 18,6% 57.871 17,5% Accantonamenti 289 0,1% (582) -0,2% Ammortamenti, svalutazioni (28.958) -9,5% (28.506) -8,6% Margine operativo netto (MON) 28.293 9,3% 28.783 8,7% Risultato gestione finanziaria (1.792) -0,6% (3.381) -1,0% Risultato ante imposte 26.501 8,7% 25.402 7,7% Imposte (9.670) -3,2% (9.405) -2,9% Risultato netto derivante dalle attività in funzionamento 16.831 5,5% 15.997 4,9% Risultato netto derivante dalle attività destinate alla dismissione - 0,0% - 0,0% Risultato Netto 16.831 5,5% 15.997 4,9% Risultato di pertinenza dei terzi 588 0,2% 543 0,2% Risultato di Gruppo 16.243 5,3% 15.454 4,7%
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L’ammontare complessivo dei ricavi delle vendite consolidate nel primo semestre вавж risulta pari a гае,ж milioni di euro, in flessione rispetto al corrispondente semestre del ваве (гвй,и milioni di euro) principalmente come conseguenza della flessione dei volumi di vendita gas legata all’andamento della base clienti, oltre che al contenimento dei consumi, solo parzialmente compensato dall’incremento sul fronte della vendita di energia elettrica. Anche l’andamento dei prezzi delle commodities ha impattato sulla riduzione dei ricavi in quanto risultano mediamente inferiori rispetto all’anno precedente durante la stagione invernale di maggiori consumi (fino a fine febbraio вавж prima dell’avvio del conflitto in Medio Oriente), sebbene il valore medio del primo semestre вавж risulti superiore rispetto al corrispondente semestre ваве6.
Al га giugno вавж i costi riferiti al personale, espressi al netto delle poste capitalizzate per investimenti (pari a е,ж milioni di euro), ammontano a вд,ж milioni di euro, in lieve aumento rispetto al corrispondente periodo ваве (вб,й milioni di euro, al netto di capitalizzazioni per е,е milioni di euro) correlato principalmente all’incremento di organico (+ бе FTE medi in forza rispetto al primo semestre ваве).
Gli altri costi operativi del primo semestre вавж sono pari a ввд,б milioni di euro, in flessione rispetto al ваве (веа,а milioni di euro) principalmente per le medesime motivazioni dei correlati ricavi.
La gestione operativa consolidata evidenzia un Margine Operativo Lordo pari a ез,а milioni di euro che risulta in lieve flessione rispetto al ваве (ез,й milioni di euro nel ваве).
In particolare, nell’HUB Vendita e Soluzioni Energetiche, l’Area Operativa Vendita riflette una contrazione nel gas per minori punti serviti e volumi venduti anche riconducile alla forte pressione competitiva e un incremento nell’energia elettrica per dinamiche legate alla marginalità ed efficientamento base costi. Anche l’Area Operativa Soluzioni energetiche riflette un margine in flessione rispetto al corrispondente periodo ваве penalizzato dal termine delle attività di riqualificazione ed efficientamento energetico riguardanti le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) che avevano invece caratterizzato il ваве beneficiando dell’estensione delle detrazioni fiscali del Super Bonus al бба%. Anche
6 Nel primo semestre 2026 si è osservato un incremento dei prezzi medi delle commodities energetiche rispetto al primo semestre 2025. Il valore medio del PUN (Prezzo Unico Nazionale) Base Load nel periodo si attesta a 127,0 €/MWh in incremento del 6% circa rispetto al medesimo periodo del 2025, il prezzo medio del gas al PSV nel semestre ha registrato un incremento più lieve e pari al le attività di gestione calore e microgenerazione risultano in flessione principalmente per minori impianti gestiti. Risultano in linea i risultati del comparto idroelettrico.
Il Margine Operativo Lordo dell’HUB Reti e Infrastrutture risulta in lieve flessione rispetto al ваве. Con riferimento all’Area Operativa Infrastrutture si segnala una contrazione del margine sia con riferimento alle attività di teleriscaldamento, per dinamiche tariffarie, sia nel comparto dell’illuminazione pubblica. L’Area Operativa Reti registra invece un incremento, in particolare nel comparto idrico per effetto di revisioni tariffarie e del riconoscimento di partite pregresse. Con riferimento alla distribuzione gas si evidenzia una contrazione del margine principalmente riconducibile alla riduzione dei ricavi tariffari a seguito della rideterminazione in riduzione di alcune componenti tariffarie a copertura dei costi di distribuzione. Tale effetto risulta solo parzialmente compensato dall’incremento del VRT. Stabile, infine, il contributo della distribuzione elettrica.
Con riferimento al contributo al MOL dell’HUB Ambiente, per l’Area Operativa Termovalorizzatore si evidenzia un incremento del margine riconducibile principalmente all’incremento dei ricavi diretti da smaltimento e, in minor misura, dei ricavi da cessione energia elettrica, mentre l’Area Operativa Raccolta presenta un incremento del margine principalmente per efficientamento costi operativi.
Gli ammortamenti relativi alle immobilizzazioni materiali e immateriali risultano complessivamente pari a вз,й milioni di euro, sostanzialmente allineati al valore ваве (вз,б milioni di euro). Nel primo semestre вавж è stato effettuato un accantonamento al fondo svalutazione crediti pari a б,б milioni di euro ( б,д milioni di euro nel ваве) e il saldo netto tra accantonamenti a fondi rischi e rilasci è positivo e pari a а,г milioni di euro (accantonamenti per а,ж milioni euro nel ваве).
Per le ragioni sopra esposte, al га giugno вавж il Margine operativo netto si attesta a ви,г milioni di euro, in lieve riduzione rispetto ai ви,и milioni di euro del ваве.
La gestione finanziaria complessiva al га giugno вавж ammonta a - б,и milioni di euro, in miglioramento principalmente per effetto della flessione dei tassi di interesse rispetto al 2% rispetto ai livelli medi del medesimo periodo del 2025 attestandosi a 46,8 €/MWh. I prezzi delle commodities energetiche hanno registrato una flessione nei primi due mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025 e, dal mese di marzo 2026, hanno registrato un aumento rispetto al valore del corrispondente periodo del 2025 per effetto dell’avvio del conflitto in Medio Oriente.
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corrispondente periodo ваве (saldo complessivo della gestione finanziaria pari a - г,д milioni di euro nel ваве).
Gli oneri per le imposte nel primo semestre вавж risultano pari a й,з milioni di euro, con tax rate omogeneo per metodologia applicata7 (nel ваве il saldo imposte risultava pari a й,д milioni di euro). Il Risultato Netto del Gruppo al га giugno вавж, al netto della quota di utile degli azionisti di minoranza, risulta positivo e pari a бж,в milioni di euro, in incremento rispetto al corrispondente periodo ваве (бе,е milioni di euro) per quanto sopra evidenziato.
й. Investimenti del Gruppo Gli investimenti del Gruppo , complessivamente realizzati nel primo semestre вавж, sono pari a гг,й milioni di euro, in incremento rispetto al corrispondente periodo del ваве (вг,ж milioni di euro, esposti al netto di contributi ricevuti pari a б,и milioni di euro ), di questi il жд% è ammissibile ai sensi della Tassonomia UE (Regolamento UE вава/иев), in diminuzione rispetto al primo semestre ваве (pari al иж%) per aggiornamento dei criteri di valutazione e variazioni di alcune metodologie di calcolo applicate a partire dal secondo semestre ваве e quindi recepite all'interno del Rendicontazione di sostenibilità ваве. I valori di ammissibilità alla Tassonomia UE dei CapEx potrebbero subire variazioni nel corso dell’esercizio, per tenere in considerazione le evoluzioni normative che interesseranno la Rendicontazione di sostenibilità вавж.
Nel dettaglio gli investimenti hanno riguardato:
HUB Reti e Infrastrutture: risultano pari a 21,3 milioni di euro (21,9 milioni di euro nel 2025) e sono principalmente riferiti: per 6,4 milioni di euro alle attività di potenziamento delle reti idriche; per 5,9 milioni di euro alle reti gas principalmente per il mantenimento delle reti di distribuzione, realizzazione allacciamenti e per attività di sostituzione dei misuratori elettronici; per 2,0 milioni di euro a interventi sulle reti distribuzione elettrica; per 6,1 milioni di euro alle attività di teleriscaldamento (riferiti in particolare ai progetti di sviluppo per allaccio della rete ai termovalorizzatori di Lecco e di Busto Arsizio), oltre a 0,9 milioni di euro per investimenti relativi a sistemi informativi e servizi comuni riferibili alla HUB;
7 Si segnala che, ai fini della redazione della presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026, il Gruppo Acinque ha stimato le imposte di periodo per tutte le società del Gruppo HUB Vendita e Soluzioni energetiche : ammontano complessivamente a 5,9 milioni di euro (nel 2025 esposti al netto di un contributo citato in apertura e il saldo risulta quindi complessivamente pari a 2,2 milioni di euro); gli incrementi sono riferiti: a 1,3 milioni di euro relativi ai corrispettivi per acquisizione di nuovi clienti; 1,5 milioni di euro ad attività di efficientamento energetico; 0,5 milioni di euro a investimenti riferiti a distributori multifuel ; 0,3 milioni di euro per mobilità elettrica e smart city; 0,3 milioni di euro per gestione calore e microcogenerazione oltre a 2,1 milioni di euro principalmente per investimenti relativi a sistemi informativi, in particolare la realizzazione del nuovo CRM area Vendita;
HUB Ambiente : pari a 4,0 milioni di euro (1,2 milioni di euro nel 2025) e riferiti a investimenti sul termovalorizzatore per 3,6 milioni di euro, principalmente per la realizzazione della nuova turbina, a investimenti riguardanti la raccolta per 0,2 milioni di euro, oltre alla quota investimenti in servizi comuni riferibili all’HUB;
HUB Corporate : 2,6 milioni di euro, principalmente per lo sviluppo di investimenti riferiti ai sistemi informativi per 1,9 milioni di euro e a servizi generali per 0,7 milioni di euro (complessivi 1,3 milioni di euro nel 2025).
adottando il criterio del tax rate sulla base della stima dell’aliquota media del Gruppo attesa per l’intero anno e pari al 36,49% (37,03% l’aliquota media applicata nel 2025)
Relazione sulla Gestione al 30 giugno 2026 | 18
ба. Sintesi della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata La situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al га giugno вавж, riclassificata ai fini della determinazione delle principali componenti del capitale investito e delle fonti di copertura finanziaria, confrontata con il гб dicembre ваве, è riepilogata nel prospetto riportato alla pagina successiva.
Il Capitale Immobilizzato al га giugno вавж ammonta a ждг,е milioni di euro (жзи,д milioni di euro al гб dicembre ваве). Gli investimenti netti realizzati sono pari a гг,й milioni di euro. La variazione è riferita alla riclassifica, per complessivi дз,е milioni di euro, tra le attività destinate alla dismissione degli assets riferiti alle concessioni idriche Como e Brunate e Gas Sondrio le cui concessioni termineranno a fine esercizio in quanto giunte a scadenza ed è già stato pianificato il subentro dei nuovi soggetti nel вавз.
Il Capitale Circolante Netto è negativo e pari a – е,е milioni di euro, in miglioramento rispetto al saldo del гб dicembre ваве (бе,и milioni di euro) principalmente per incremento degli “altri debiti verso parti correlate” per i dividendi, in pagamento a luglio, e per l’effetto stagionale che ha determinato, fra gli altri, l’aumento della voce “altri debiti” per effetto dell’incremento del debito riferito alle accise rispetto al гб dicembre ваве.
Il Patrimonio Netto risulta pari a евг,и milioni di euro, in linea rispetto al гб dicembre ваве (евг,й milioni di euro) come saldo netto tra incremento derivante dai risultati del semestre e decremento conseguente alla contabilizzazione dei dividendi, in pagamento a luglio, nei debiti verso soci.
Al га giugno вавж l’Indebitamento Finanziario Netto risulta pari a бжб,ж milioni di euro in miglioramento rispetto al гб dicembre ваве (бза,г milioni di euro), valore che conferma la solidità finanziaria perseguita dal Gruppo. Il saldo include la passività relativa alla contabilizzazione della prevista opzione put (di vendita) riferita alla restante quota del га% di Agesp Energia S.r.l. in capo al socio di minoranza.
Il rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto e Patrimonio Netto (leverage), in correlato miglioramento, è pari a а,гб (а,гг al гб dicembre ваве). Il rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto ed EBITDA è pari a б,жз (б,зд al гб dicembre ваве).
Con riferimento ai finanziamenti sottoscritti dal Gruppo Acinque, al га giugno вавж risultano rispettati tutti i financial covenant previsti contrattualmente. Sul punto, si rinvia al paragrafo di dettaglio inserito nelle Note Informative riferite al Bilancio consolidato incluso nella presente Relazione finanziaria semestrale.
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Tabella 06 | Sintesi della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata (€/migliaia) Situazione patrimoniale -finanziaria consolidata riclassificata га.аж.вавж гб.бв.ваве Capitale Investito Netto €/migliaia €/migliaia Immobili, impianti e macchinari 210.608 201.574 Avviamento 79.459 79.459 Attività immateriali 342.366 391.229 Partecipazioni e altre attività non correnti 19.362 20.252 Attività per imposte differite 13.575 12.695 Fondi rischi e oneri non correnti (4.078) (4.342) Benefici ai dipendenti (4.742) (4.836) Altre passività non correnti (13.100) (17.624) Capitale Immobilizzato 643.450 678.407 Rimanenze 8.837 9.808 Crediti commerciali 95.981 146.172 Altri Crediti 36.023 43.765 Attività per imposte correnti 0 282 Debiti Commerciali (82.318) (135.289) Fondi rischi e oneri correnti (1.105) (1.792) Altre passività (58.146) (44.570) Passività per imposte correnti (4.818) (2.613) Capitale Circolante Netto (5.546) 15.763 Totale Capitale Investito Netto in funzionamento 637.904 694.170 Attività destinate alla dismissione 47.477 0
TOTALE CAPITALE INVESTITO NETTO 685.381 694.170
Fonti di copertura €/migliaia €/migliaia Patrimonio Netto 523.751 523.870 Debiti finanziari Medio -Lungo termine 145.559 168.449 Saldo netto indebitamento a breve 84.880 73.660 Disponibilità liquide (69.574) (72.574) Debiti Commerciali e Altri debiti non correnti 765 765 Indebitamento Finanziario Netto in funzionamento 161.630 170.300
TOTALE FONTI DI COPERTURA 685.381 694.170
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Tabella 07 | Indebitamento Finanziario Netto consolidato (€/migliaia) Voce Indebitamento finanziario netto га.аж.вавж гб.бв.вав A. Disponibilità Liquide 69.574 72.574 B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 3.300 3.449 D. Liquidità (A+B+C) 72.874 76.023 E. Debito finanziario corrente 14.833 12.758 F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 73.347 64.351 G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) 88.180 77.109 H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) 15.306 1.086 I. Debito finanziario non corrente 167.429 187.460 J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 765 765 L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 168.194 188.225 M. Indebitamento Finanziario Netto ESMA (H + L) 183.500 189.311 Crediti finanziari non correnti 21.870 19.011 Indebitamento Finanziario Netto 161.630 170.300 Il saldo “Disponibilità liquide” (voce A) è pari a жй,ж milioni di euro.
La voce “Altre attività finanziarie correnti” (voce C) ammonta a г,г milioni di euro ed è composta dal credito finanziario vantato nei confronti della società consortile partecipata, non consolidata, Messina in Luce S.c.a.r.l. per б,в milioni di euro e la quota a breve dei crediti finanziari derivanti dalle attività di costruzione impianti nell’ambito della gestione dell’illuminazione pubblica per в,б milioni di euro.
L’Indebitamento finanziario corrente (voce G), che ammonta a ии,в milioni di euro, include i debiti bancari correnti, che ammontano a бд,и milioni di euro (voce E), valore comprensivo della quota corrente della passività finanziaria relativa ai contratti di noleggio a lungo termine operativo e locazione immobiliare per complessivi б,и milioni di euro, in compliance all’applicazione dello IFRS бж, e la quota a breve termine dei finanziamenti a medio-lungo termine per complessivi зг,д milioni di euro (voce F).
La voce “Debito finanziario non corrente” (voce I) ammonta a бжз,д milioni di euro ed esprime, in primis, la quota riferita alla passività non corrente dei finanziamenti di Gruppo in essere alla data del га giugno вавж per бжг,й milioni di euro. La voce include, inoltre, la passività non corrente sottostante i contratti di noleggio a lungo termine operativo e locazione immobiliare per г,б milioni di euro, in compliance all’applicazione dello IFRS бж.
La voce “Debiti commerciali e altri debiti non correnti” (voce K) esprime, in compliance con gli orientamenti ESMA, la quota riferita ai debiti commerciali e altri debiti con scadenza oltre i бв mesi per complessivi а,и milioni di euro. Per la determinazione dell’indicatore
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Indebitamento Finanziario Netto, utilizzato dal Gruppo per monitorare le proprie performance finanziarie, lo schema normativo è integrato con la voce “crediti finanziari non correnti” che espone il mark to market dei contratti derivati (IRS) a copertura del rischio tasso di interesse del finanziamento Green in pool, il cui valore al га giugno вавж è positivo e pari a жбг migliaia di euro, oltre alla quota a lungo termine dei crediti finanziari, derivanti dalle attività di costruzione e ammodernamento impianti in ambito gestione dell’illuminazione pubblica per вб,д milioni di euro.
Il prospetto che segue espone la variazione dell’Indebitamento Finanziario Netto riferito al primo semestre вав rispetto al corrispondente semestre вав:
Tabella 08 | Variazione Indebitamento Finanziario Netto (€/migliaia) Variazione Indebitamento Finanziario Netto I semestre вав ваве I semestre ваве Risultato netto del periodo 16.831 21.266 15.997 Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti 28.885 61.065 29.052 Variazione Fondi (740) (1.894) (1.173) Variazione delle imposte differite (883) (513) (151) Autofinanziamento 44.093 79.924 43.725 Variazione Capitale Circolante Netto e Altre Attività/Passività immobilizzate (1.557) 14.337 (11.048) Variazione gestione corrente con impatto su Indebitamento Finanziario Netto 42.536 94.261 32.677 Investimenti al netto delle dismissioni (33.866) (71.716) (26.627) Variazione post attività di investimento 8.670 22.545 6.050 Variazioni Patrimonio netto - (16.834) -
Variazione Indebitamento Finanziario netto 8.670 5.711 6.050 Indebitamento Finanziario Netto Iniziale 170.300 176.049 176.049 Indebitamento Finanziario Netto Iniziale Integra Impianti S.r.l. 01.01.2025 - (38) -
Indebitamento Finanziario Netto Finale 161.630 170.300 169.999 La variazione dell’Indebitamento Finanziario Netto riferito al periodo in esame è positiva e pari a и,з milioni di euro. Ai flussi generati dall’autofinanziamento, pari a дд,б milioni di euro, si somma la variazione del Capitale Circolante Netto e delle Altre Attività/Passività Immobilizzate pari a - б,ж milioni di euro. I flussi finanziari netti impiegati nell’attività d’investimento riflettono gli investimenti precedentemente dettagliati, oltre all’esborso riferito all’acquisizione di Integra Impianti S.r.l.. Nel primo semestre вавж, in termini esborsi finanziari, non si registra nessuna variazione con impatto sul patrimonio netto, nell’esercizio ваве la variazione a livello di patrimonio netto è principalmente riferita alla liquidazione dei dividendi avvenuta a luglio.
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бб. Analisi dei risultati per HUB Si ricorda che il Gruppo espone i risultati degli HUB di business includendo l’allocazione dei costi per servizi corporate. Conseguentemente i risultati dell’HUB Corporate, che garantisce i servizi a supporto del business e delle funzioni operative, vengono esposti al netto di quanto riaddebitato ai singoli HUB in base ai servizi resi. I ricavi delle vendite e delle prestazioni riportati di seguito sono esposti al lordo dei rapporti intercompany .
HUB Vendita e Soluzioni Energetiche Nell’HUB Vendita e Soluzioni Energetiche, con riferimento all’ Area Operativa Vendita , sono rendicontate le attività di vendita di gas ed energia elettrica a consumatori finali, sia retail che business, e di vari servizi a valore aggiunto a completamento dell’offerta mediante la controllata Acinque Energia S.r.l. e i risultati riferiti al consolidamento di Agesp Energia S.r.l. per la parte di vendita gas ed energia elettrica. Inoltre, in questo HUB sono rendicontate anche le attività dell’ Area Operativa Soluzioni Energetiche che, per mezzo della controllata Acinque Innovazione S.r.l., ha l’obiettivo di valorizzare l’energia con attenzione alla sostenibilità, gestendo i servizi di efficienza energetica, generazione elettrica da impianti idroelettrici e/o fotovoltaici, gestione calore, microgenerazione e nuovi servizi innovativi e smart city (es. colonnine di ricarica per la mobilità elettrica, parcheggi, reti in radiofrequenza). Con decorrenza б° gennaio вавж la società Integra Impianti, acquisita il б° luglio ваве e attiva nella gestione dell’efficienza energetica e degli impianti fotovoltaici, è stata fusa per incorporazione in Acinque Innovazione S.r.l. che ne deteneva il баа% delle quote.
Area Operativa Vendita Acinque Energia S.r.l. e Agesp Energia S.r.l.
I volumi di Gas complessivamente venduti nel primo semestre вавж risultano pari a бег,б milioni di metri cubi, in significativa flessione rispetto al ваве (биж,г milioni di metri cubi) in contrazione correlata alla dinamica dei clienti, in riduzione e pari a circa вав.еба unità (circa вби.ааа unità al га giugno ваве), e alla tendenza al contenimento dei consumi.
8 Valore 30.06.2025 riesposto, in omogeneità con il 2026, al lordo delle perdite. I clienti Energia Elettrica sono pari a circa бдз.гаа unità, in lieve flessione rispetto al ваве, in crescita i volumi venduti che si attestano a взж,е GWhe (взи,б GWhe nel ваве).
Tabella 09 | Dati Gestionali Vendita Gas – al lordo dei rapporti intercompany Dati Gestionali Vendita Gas га.аж.вавж га.аж.ваве Gas venduto clienti business (mln Mc) 47,6 61,6 Gas venduto clienti retail (mln Mc) 105,5 124,7 Totale Gas venduto (mln Mc) 153,1 186,3 N. Clienti business 1.443 1.569 N. Clienti retail 201.067 216.451 Totale N. clienti 202.510 218.020 Tabella 10 | Dati gestionali Vendita energia elettrica – al lordo dei rapporti
intercompany
Dati gestionali Vendita energia elettrica га.аж.вавж га.аж.ваве En. Elettrica venduta ai clienti (GWhe)8 276,5 278,1 N. Clienti 147.324 149.731
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Soluzioni Energetiche
Acinque Innovazione S.r.l.
Nell’ambito dell’Area Operativa Soluzioni energetiche la controllata Acinque Innovazione S.r.l. svolge attività di gestione calore attraverso бдв impianti termici di edifici pubblici e privati gestiti siti nelle province di Como, Monza Brianza, Lecco e Sondrio, gestisce impianti di microcogenerazione presso utenze commerciali, piccole industrie e case di cura, con l’obiettivo di efficientare i loro consumi, consentendo di beneficiare del minor costo energia ottenuto dalla produzione combinata di calore ed energia e svolge attività di riqualificazione energetica.
La controllata Acinque Innovazione S.r.l. è proprietaria anche di д impianti idroelettrici .
Il funzionamento operativo di due impianti è gestito grazie ad alcuni contratti con A вA S.p.A., mentre gli altri due sono concessi in affitto alla stessa A вA S.p.A. con contratti che si qualificano come conclusi con parti correlate.
Acinque Innovazione produce, inoltre, energia elettrica da alcuni impianti fotovoltaici di piccole dimensioni; la società ha acquisito, in data б° luglio ваве, il баа% delle quote di Integra Impianti S.r.l., società del territorio attiva nella gestione dell’efficienza energetica e degli impianti fotovoltaici. La società è stata fusa per incorporazione in Acinque Innovazione con decorrenza б° gennaio вавж.
La produzione di energia elettrica complessivamente generata nel primo semestre вавж è pari complessivamente a г,г GWhe, di cui а,ж GWhe da fotovoltaico (complessivi г,й GWe nel corrispondente periodo ваве).
Acinque Innovazione opera anche nel comparto della mobilità elettrica , occupandosi in particolare della installazione e gestione di colonnine di ricarica, sia per auto che per e-
bike, concentrandosi prevalentemente, anche in questo caso, nei territori di riferimento.
Al га giugno вавж le colonnine gestite dal Gruppo sono pari a вгз, in incremento rispetto al corrispondente semestre dell’esercizio precedente.
9 Realizzato anche con un contributo pari a 1,8 milioni di euro corrisposto al concessionario dal Comune di Varese ottenuto da "Coni Sport e Salute Spa" partecipando al bando "Sport e Periferie”. Per mezzo della sopraccitata società controllata, il Gruppo gestisce il comprensorio polifunzionale “Acinque Ice Arena” in Varese9 che si caratterizza per i consumi energetici estremamente contenuti. Prosegue, inoltre, l’installazione di reti in radiofrequenza, la cui realizzazione è stata avviata in alcuni Comuni dei territori di riferimento.
La società controllata gestisce altresì в parcheggi , siti nel Comune di Sondrio e в impianti di distribuzione all fuel a Monza ed in provincia di Sondrio (oltre ai carburanti tradizionali anche metano, energia elettrica e GNL).
Tabella 11 | Dati gestionali gestione calore Dati gestionali Gestione Calore га.аж.вавж га.аж.ваве N. impianti gestiti 142 149 Tabella 12 | Dati gestionali colonnine ricarica elettrica Dati gestionali colonnine га.аж.вавж га.аж.ваве N. colonnine 237 231 Tabella 13 | Dati gestionali generazione e fotovoltaico Dati gestionali Vendita energia elettrica га.аж.вавж га.аж.ваве En. Elettrica prodotta da impianti Fotovoltaici (GWhe) 0,6 0,6 En. Elettrica prodotta da impianti Idroelettrici (GWhe) 2,7 3,3 Tabella 14 | Dati gestionali microgenerazione Dati gestionali Vendita microgenerazione га.аж.вавж га.аж.ваве Energia Termica venduta (GWht) 8,0 8,5 Energia Elettrica venduta (GWhe) 2,2 2,1
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Il contributo dell’ HUB Vendita e Soluzioni energetiche al MOL di Gruppo riferito al primo semestre вавж risulta pari a га,б milioni di euro in flessione rispetto al corrispondente periodo ваве (гб,е milioni di euro).
Con riferimento all’Area Operativa Vendita il MOL riferito al primo semestre вавж risulta in lieve flessione rispetto al ваве: l’incremento riconducibile a dinamiche legate alla marginalità per il comparto vendita energia elettrica è stato, di fatto, più che compensato dalla flessione registrata nel comparto vendita gas per minori volumi venduti e clienti serviti.
L’Area Operativa Soluzioni energetiche riflette un margine in flessione rispetto al corrispondente periodo ваве: il confronto è penalizzato dal termine delle attività di riqualificazione ed efficientamento energetico realizzate nel corso del ваве e riguardanti le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) che avevano potuto beneficiare dell’estensione delle detrazioni fiscali del Super Bonus al бба%. Anche le attività di gestione calore e microgenerazione risultano in flessione principalmente legata a minori impianti gestiti. In lieve calo anche i risultati del comparto idroelettrico.
Tabella 15 | Sintesi Risultati Economici HUB Vendita e Soluzioni energetiche
(€/migliaia)
Sintesi Risultati Economici aggregati I semestre вавж I semestre ваве Totale ricavi delle vendite e altri ricavi (al lordo dei rapporti inter/intracompany) 236.488 268.937
- di cui inter/intracompany 20.407 21.351
MOL 30.061 31.494
MON 20.593 22.184
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HUB Reti e Infrastrutture Nell’HUB Reti e Infrastrutture sono rendicontate le attività riferite all’ Area Operativa Reti svolte tramite le società controllate Lereti S.p.A. e Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l. che gestiscono servizi di distribuzione gas, servizio idrico (solo con la prima controllata) e distribuzione elettrica (solo con la seconda controllata).
Nell’HUB Reti e Infrastrutture sono inoltre incluse le attività rientranti nell’ Area Operativa Infrastrutture riferite alle attività di illuminazione pubblica e teleriscaldamento per il tramite dalle controllate Acinque Tecnologie S.p.A., che gestisce il servizio di teleriscaldamento a Monza e Varese ed è risultata aggiudicataria della concessione di teleriscaldamento urbano anche della città di Como, gestita sino al гб luglio ваве dalla controllata Comocalor S.p.A. (posta in liquidazione dal б° gennaio вавж), e Acinque Energy Greenway S.r.l. costituita nel вавв per operare nel settore del teleriscaldamento urbano nel comune di Lecco. Inoltre, come anticipato, è rendicontato in questa Area Operativa anche il contributo delle attività di teleriscaldamento a favore della città di Busto Arsizio (Varese), derivante dal consolidamento della società Agesp Energia S.r.l..
Area Operativa Reti Lereti S.p.A., Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l.
Nell’ambito dell’Area Operativa Reti rientra la gestione, mediante le società controllate sopra indicate, dei servizi di distribuzione di gas a favore di Comuni situati nelle province di Como, Monza, Lecco, Varese e Sondrio. I PdR, al га giugno вавж, sono pari a circa вев,з migliaia, distribuiti su una rete di circa в.еаа km; il quantitativo di gas vettoriato è pari a вгг,а milioni di metri cubi ( вде,и milioni di metri cubi nel ваве con circa вед,г mila PdR gestiti).
Il Gruppo, per mezzo della controllata Reti Valtellina e Valchiavenna S.r.l., gestisce, inoltre, il servizio di distribuzione energia elettrica nei Comuni di Sondrio, Tirano, Sernio e Valdisotto grazie ad una rete di circa жаа km. L’energia elettrica distribuita nel вавж è pari a зе,в GWh, con circa вж.жаа PdR serviti ( зв,е GWh, con вж.гзе PdR serviti, nel ваве). La controllata Lereti S.p.A., è attiva, infine, anche nel servizio idrico, gestendo e realizzando le infrastrutture del servizio acquedotto necessarie allo svolgimento del servizio, dal processo di captazione sino alla distribuzione di acqua potabile al cliente finale. I clienti serviti risultano pari a ид.еиг ubicati nelle province di Como e Varese, grazie a б.звз km di rete gestita. I volumi di acqua erogati nel вав risultano pari a бв,д milioni di metri cubi, in lieve incremento rispetto al corrispondente semestre ваве.
Tabella 16 | Dati gestionali reti gas – al lordo dei rapporti intercompany Dati gestionali га.аж.вавж га.аж.ваве Gas vettoriato (mln Mc) 233,0 245,8
N. PDR 252.713 254.277
Km rete 2.494 2.507 Tabella 17 | Dati gestionali distribuz. elettrica – al lordo dei rapporti intercompany Dati gestionali га.аж.вавж га.аж.ваве Energia elettrica distribuita (GWhe) 75,2 72,5
N. POD 26.597 26.375
Km rete 610 601 Tabella 18 | Dati gestionali reti idriche – al lordo dei rapporti intercompany Dati gestionali га.аж.вавж га.аж.ваве Metri cubi venduti (mln) 12,4 12,1 N. clienti 84.583 84.216 Km rete 1.727 1.732
Relazione sulla Gestione al 30 giugno 2026 | 26
Area Operativa Infrastrutture Acinque Tecnologie S.p.A., Reti Valtellina e Valchiavenna S.r.l., Acinque Energy Greenway S.r.l. e Agesp Energia S.r.l.
L’Area Operativa Infrastrutture include i servizi riferiti al teleriscaldamento urbano a favore delle città di Monza e Varese, tramite la controllata Acinque Tecnologie, che utilizzano l’energia termica prodotta principalmente da quattro impianti di cogenerazione ad alto rendimento di proprietà, e, nel caso di Monza, anche cascame termico da impianti terzi (Gruppo Rovagnati e Brianzacque), nonché della città di Como che utilizza principalmente l’energia termica prodotta dal termovalorizzatore (di proprietà della controllata Acinque Ambiente). Inoltre, la società Acinque Energy Greenway S.r.l., costituita in data га giugno вавв, si occupa della realizzazione della rete e dei relativi impianti di teleriscaldamento nel comune di Lecco, Malgrate e Valmadrera. Il capitale sociale è detenuto al за% dalla controllata Acinque Tecnologie S.p.A.. Dal вавд è rendicontato in questa Area Operativa anche il contributo derivante dal consolidamento della società Agesp Energia S.r.l. per la parte riferita al teleriscaldamento a favore della città di Busto Arsizio (Varese).
I km delle reti di teleriscaldamento gestite sono pari a бай, i clienti serviti al га giugno вавж risultano pari a иез unità, in incremento rispetto al primo semestre ваве (pari a игб unità).
Nel primo semestre вавж l’attività di Teleriscaldamento e Cogenerazione ha registrato una sostanziale stabilità nei quantitativi di energia termica venduta ( бде GWht rispetto a бдж GWht nel ваве). In flessione i quantitativi di energia elettrica della parte cogenerativa principalmente legata a fermi impianti turbina ( вй GWhe nel primo semestre вавж rispetto ai гд GWhe nel ваве).
E’ compresa nell’Area Operativa Infrastrutture l’attività di Illuminazione pubblica svolta dalle controllate Acinque Tecnologie S.p.A. e Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l. che consiste nell’attività di manutenzione, gestione ed efficientamento degli impianti di illuminazione pubblica (anche mediante ammodernamento tecnologico e relamping) presso alcuni Comuni delle province in cui opera. Il numero di punti luce gestiti pro quota, al га giugno вавж, risulta pari a жг.изж (inclusivo del pro quota gestito dalla Joint Venture Messina in Luce, non consolidata).
Tabella 19 | Dati gestionali teleriscaldamento e cogenerazione – al lordo dei
rapporti intercompany
Dati gestionali га.аж.вавж га.аж.ваве Energia termica (GWht) 145 146 N. clienti teleriscaldamento, vapore 857 831 Energia Elettrica prodotta (GWhe) 29 34 Km rete 109 101 Tabella 20 | Dati gestionali punti luce pro-quota al lordo dei rapporti intercompany Dati gestionali га.аж.вавж га.аж.ваве N. Punti luce gestiti (pro-quota) 63.876 62.241 Il Margine Operativo Lordo dell’HUB Reti e Infrastrutture risulta in lieve incremento:
per il comparto Reti, l’effetto positivo delle revisioni tariffarie riconosciute dal regolatore nella distribuzione elettrica e nel comparto idrico con incremento VRG e aumento per la contabilizzazione delle partite pregresse è più che compensato dalla flessione del contributo della distribuzione gas, penalizzata dal confronto con il ваве che registrava la positiva rideterminazione di componenti tariffarie riconosciute dal regolatore. Con riferimento all’Area Operativa Infrastrutture si segnala una contrazione del margine sia con riferimento alle attività di teleriscaldamento, per dinamiche tariffarie, sia nel comparto dell’illuminazione pubblica.
Tabella 21 | Sintesi Risultati Economici HUB Reti e Infrastrutture (€/migliaia) Sintesi Risultati I semestre вавж I semestre ваве Totale ricavi delle vendite e altri ricavi (al lordo dei rapporti inter/intracompany) 85.512 81.514
- di cui inter/intracompany 11.242 14.204
MOL 26.967 26.345
MON 12.119 11.351
Relazione sulla Gestione al 30 giugno 2026 | 27
HUB Ambiente
La controllata Acinque Ambiente S.r.l. gestisce il servizio di Igiene ambientale e l’attività di termovalorizzazione dei rifiuti rendicontate nell’HUB Ambiente.
Area Operativa Igiene Ambientale Acinque Ambiente S.r.l.
L’attività di igiene ambientale consistente nei servizi di raccolta differenziata e indifferenziata, di recupero, smaltimento, commercializzazione e trasporto dei rifiuti, della manutenzione dell’igiene di strade e altri luoghi pubblici, oltre che del servizio di bonifica di ambienti degradati.
Il servizio di Igiene ambientale serve circa баг mila abitanti situati in diversi comuni delle province di Varese e di Como, in flessione rispetto al precedente esercizio per effetto della riduzione dei Comuni gestiti. Rispetto al totale dei rifiuti indifferenziati raccolti nei Comuni dove Acinque Ambiente è gestore del servizio circa l’ ид% è smaltito presso l’impianto di termovalorizzatore.
Area Operativa Termovalorizzatore Acinque Ambiente S.r.l.
Con riferimento all'attività di termovalorizzazione dei rifiuti , risultano in linea con l’anno precedente le quantità smaltite ( ди,з migliaia di tonnellate nel вавж rispetto a ди,й migliaia di tonnellate nel corrispondente semestre ваве). In lieve incremento l’energia elettrica venduta e pari a бд,д GWhe al га giugno вавж (бг,е GWhe al га giugno ваве). In lieve calo l’energia termica ceduta nel semestre ( бй,е GWht nel вавж verso i вв,б GWht del ваве).
Tabella 22 | Dati gestionali Igiene ambientale – al lordo dei rapporti intercompany Dati gestionali га.аж.вавж га.аж.ваве Tonnellate servizio raccolta (in migliaia) 27,6 31,4 Residenti serviti 103.297 130.474 Tabella 23 | Dati gestionali Termovalorizzazione – al lordo dei rapporti
intercompany
Dati gestionali га.аж.вавж га.аж.ваве Tonnellate smaltite (in migliaia) 10 48,7 48,9 Energia elettrica ceduta (GWhe) 14,4 13,5 Energia termica ceduta (GWht) 19,5 22,1 Con riferimento al contributo al MOL dell’HUB Ambiente , per l’Area Operativa Termovalorizzatore si evidenzia un incremento del margine riconducibile principalmente all’incremento dei ricavi diretti da smaltimento e in minor misura dei ricavi da cessione energia elettrica, mentre l’Area Operativa Raccolta presenta un incremento del margine principalmente per efficientamento costi operativi.
Tabella 24 | Sintesi Risultati Economici HUB Ambiente (€/migliaia) Sintesi Risultati Economici I semestre вавж I semestre ваве Totale ricavi delle vendite e altri ricavi (al lordo dei rapporti inter/intracompany) 15.814 14.775
- di cui inter/intracompany 3.225 2.548
MOL 4.073 2.504
MON 2.051 822
10 Il dato include i quantitativi smaltiti presso altri impianti che ammontano a 0 migliaia ton. nel 2026 (0,1 migliaia ton. nel 2025).
Relazione sulla Gestione al 30 giugno 2026 | 28
HUB Corporate e altro
Gruppo Acinque
I servizi corporate comprendono le attività a supporto delle Aree Operative identificate nei singoli HUB (servizi amministrativi e contabili, legali, fiscali, di amministrazione e gestione del personale, di approvvigionamento, di information technology , di comunicazione etc.) e le attività di direzione, coordinamento e controllo.
Il Gruppo, mediante la controllata Acinque Farmacie, gestisce г farmacie site nel Comune di Sondrio, il cui risultato è incluso nella Corporate per а,в milioni di euro, in linea rispetto al ваве (а,г milioni di euro), Il Margine Operativo Lordo risulta in flessione rispetto al ваве principalmente per incremento costi di struttura.
Tabella 25 | Sintesi Risultati Economici servizi corporate e altro (€/migliaia) Sintesi Risultati Economici I semestre вавж I semestre
ваве
Totale ricavi delle vendite e altri ricavi (al lordo dei rapporti inter/intracompany) 13.351 13.761
- di cui inter/intracompany 10.652 11.111
MOL (4.139) (2.472)
MON (6.469) (5.574)
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бв. Quadro normativo e regolamentare di riferimento I semestre вавж Con riferimento all’evoluzione della normativa e alla regolazione sui singoli HUB, si riportano di seguito le principali disposizioni applicabili al Gruppo con un impatto sul вавж.
Incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e stato del permitting Al га giugno вавж gli incentivi erogati dal GSE agli impianti alimentati da fonti rinnovabili del Gruppo Acinque sono stati pari a а,е milioni di euro Tipologia incentivo GSE (milioni di euro) Feed in tariff -
Tariffa Omnicomprensiva (TO) e Ritiro Dedicato (RID) 0,3 Conto Energia (FV) 0,2
Totale 0,5
Il би giugno вавж è stato approvato il DM FER X a regime destinato al sostegno di гз,бе GW di nuova capacità rinnovabile entro il вави. La misura prevede una quota di ба GW in accesso diretto per impianti di taglia inferiore a б MW, mentre per gli impianti sopra б MW saranno bandite aste competitive tramite il meccanismo del CfD a due vie prevedendo i seguenti contingenti: ба GW fotovoltaico, бж,е GW eolico, а,жг GW idroelettrico e а,ва GW gas da depurazione.
Rispetto al DM precedente, i premi fissi zonali legati all’insolazione (pari a + ба €/MWh al Nord e + д €/MWh al Centro) sono stati sostituiti da coefficienti zonali applicati ai ribassi d’asta nella formazione delle graduatorie, con l’obiettivo di fornire adeguati segnali locazionali all’installazione. Almeno il га% della capacità incentivata su base annua dovrà rispettare specifici criteri di condotta responsabile, cibersicurezza, capacità di realizzare progetti nei tempi previsti e resilienza dell’industria europea.
In tema di aree idonee per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili, il quadro normativo si è consolidato con il DL вб novembre ваве, n. бзе (c.d. Transizione е.а), che ha ricondotto l’intera disciplina nel Testo Unico delle Fonti Rinnovabili (D.Lgs. бйа/вавд). I nuovi articoli introdotti (artt. бб-bis e seguenti) chiariscono il ruolo delle Regioni che, entro бва giorni dall’entrata in vigore del Decreto, devono individuare con propria legge ulteriori superfici idonee, nel rispetto dei principi statali ed al fine di raggiungere gli obiettivi di burden sharing al вага. Ad oggi, le sole Leggi regionali già approvate sono quelle di Lombardia, Abruzzo, Emilia-Romagna e Umbria, mentre le altre Regioni si trovano in fasi diverse, più o meno avanzate, dell’iter di approvazione dei rispettivi disegni di Legge (con la Regione Sardegna, in fase di contenzioso attivo).
Il DL ва febbraio вавж, n. вб (c.d. DL Bollette), convertito con Legge n. дй/вавж, ha introdotto tra le altre cose misure urgenti in materia di risoluzione della saturazione virtuale delle reti elettriche nonché norme per le autorizzazioni di Data Center e di sistemi di Carbon Capture, Utilization and Storage (CCUS). In particolare, sul tema della saturazione virtuale, ARERA è incaricata di aggiornare le condizioni tecniche, economiche e procedurali per le connessioni alla rete (TICA) di impianti FER e sistemi di accumulo. Le soluzioni di connessione riferite a progetti privi di titolo autorizzativo perdono efficacia, con capacità che viene rimessa a disposizione e riassegnata tramite procedure competitive (open season). In parallelo, Terna può rilasciare soluzioni di connessione anche oltre la capacità teorica del punto, con assegnazione della capacità che si consolida in capo ai progetti che completano per primi l’iter autorizzativo.
HUB Vendita e Soluzioni Energetiche Nuovo assetto delle tutele elettriche: servizio unico residuale delle tutele graduali ed evoluzione della maggior tutela Il prossimo гб marzo вавз scadrà il periodo di erogazione dei tre Servizi a Tutele Graduali (STG) istituiti allo scopo di garantire una transizione graduale e consapevole verso il mercato libero per piccole imprese, microimprese e clienti domestici non vulnerabili nei confronti dei quali, rispettivamente negli anni вавв, вавг e вавд, è cessato ex lege il diritto ad essere serviti nell’ambito del servizio di maggior tutela.
Nessuna delle Società del Gruppo Acinque è risultata aggiudicataria di tutti e tre gli STG, al pari del servizio di fornitura di ultima istanza (FUI).
Relazione sulla Gestione al 30 giugno 2026 | 30
Ai sensi del DM MASE бз maggio вавг e come confermato dai recenti orientamenti di
ARERA:
dal 1° aprile 2027 entrerà in operatività un unico servizio di ultima istanza “residuale”, riconducibile alla funzione originaria di garanzia della continuità di fornitura nei confronti delle tipologie di clienti11 attualmente serviti nei tre STG, ad eccezione dei domestici nel frattempo divenuti vulnerabili12 che potranno invece godere del servizio di maggior tutela. L’asta per l’assegnazione di questo nuovo servizio di ultima istanza sarà gestita da Acquirente Unico S.p.A., si terrà entro la fine del 2026 e vedrà l’assegnazione di circa 74 mila clienti (stima ARERA) distribuiti in 6 aree territoriali per un periodo di 3 anni;
i clienti in STG che ancora non avranno scelto un’offerta sul mercato libero continueranno a essere riforniti dalla medesima società aggiudicataria del STG con l’applicazione dell’offerta di mercato libero più conveniente.
I clienti vulnerabili non contrattualizzati a mercato libero continueranno a essere serviti dagli attuali esercenti la maggior tutela in via transitoria, fino a quando non sarà operativo il servizio di vulnerabilità previsto dall’art. бд del DL биб/вг. Aggiudicazione del servizio di Fornitura Ultima Istanza gas (FUI) per il periodo б° ottobre ваве – га settembre вавз.
11 Clienti domestici non vulnerabili e non domestici con punti di fornitura in bassa tensione .
12 Il D.Lgs. 210/2021 ha definito vulnerabili i clienti domestici che presentano una delle seguenti
condizioni:
si trovano in condizioni economicamente svantaggiate o versano in gravi condizioni di salute tali da richiedere l'utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche alimentate dall'energia elettrica (oppure presso i quali sono presenti persone in tali condizioni) hanno almeno 75 anni Componenti a copertura dei costi di commercializzazione sulla maggior tutela elettrica e sulla tutela gas Le Delibere йз/вавж/R/gas e вби/вавж/R/eel hanno aggiornato, rispettivamente, le componenti QVD (periodo: б° aprile вавж – гб marzo вавз) e PCV (periodo: б° luglio вавж – га giugno вавз). Per quanto concerne il corrispettivo RCVsm (che copre i costi sostenuti dall’esercente la maggior tutela elettrica) nell’area Centro Nord si è registrata una diminuzione di quasi бг euro/POD.
Periodo б° luglio ваве – га giugno вавж б° luglio вавж - га giugno вавз PCV €/POD/anno Unico nazionale Unico nazionale POD domestici13 43,50 41,18
Periodo б° luglio ваве – га giugno вавж б° luglio вавж - га giugno вавз RCVsm €/POD/anno C-Nord C-Sud C-Nord C-Sud
RCV 38,35 43,15 38,35 42,15
RCV sm14 60,70 61,37 48,02 48,72
RCVi 30,68 34,52 30,68 33,72
Periodo б° aprile ваве - гб marzo вавж б° aprile вавж - гб marzo вавз QVD €/PDR/anno €/PDR/anno c€/mc €/PDR/anno c€/mc PDR domestico15 57,43 0,7946 55,39 0,7946
sono soggetti con disabilità ai sensi dell'articolo 3 della Legge 104/1992 hanno un'utenza in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi hanno un'utenza in un'isola minore non interconnessa.
13 Dal 1° luglio 2024 rientrano nel servizio di maggior tutela solo i clienti domestici vulnerabili 14 Remunerazione riconosciuta alle imprese societariamente separate minori (≤ 10 MIO POD) 15 Dal 1° luglio 2024 rientrano nel servizio di maggior tutela solo i clienti domestici
Relazione sulla Gestione al 30 giugno 2026 | 31
Interventi a tutela del consumatore Nel corso del вавж ARERA ha introdotto numerose disposizioni, la maggior parte delle quali attuative di misure governative, volte a rafforzare le tutele e la consapevolezza dei clienti, principalmente domestici, sul mercato libero. Nello specifico:
il б° aprile вавж sono entrate in vigore le modifiche del Codice di Condotta Commerciale apportate dalla Delibera гиж/ваве/R/com, volte a dare piena attuazione alle disposizioni sulla trasparenza e confrontabilità delle offerte ai sensi dell’art. е.б del DL бй/ве. In particolare, l’intervento si è focalizzato sulla razionalizzazione e standardizzazione dei corrispettivi delle offerte di energia elettrica e gas per i clienti domestici e sull’introduzione di un sistema di notifica obbligatorio in occasione della modifica delle condizioni contrattuali. Successivamente, la Delibera бий/вавж/R/com, attuativa delle previsioni del D.Lgs. г/вавж di recepimento della Direttiva UE вавд/бзбб sul Market design elettrico, ha introdotto il divieto per i venditori di recedere anticipatamente o modificare unilateralmente in modo sfavorevole le condizioni economiche e di durata dei contratti di energia elettrica a prezzo fisso e ulteriori obblighi volti a rendere maggiormente consapevoli i clienti circa le offerte sottoscritte e gli strumenti di tutela a cui possono accedere. Infine, con l’obiettivo di supportare i clienti finali di piccole dimensioni nella partecipazione attiva ai mercati energetici e, contemporaneamente, rafforzare ulteriormente le loro tutele, la Delibera бии/вавж/R/com ha avviato un procedimento per la riforma strutturale della regolazione precontrattuale e contrattuale nei settori dell'energia elettrica e del gas naturale che dovrebbe concludersi entro il гб dicembre вавж;
la Delibera еи/вавж/R/eel ha previsto a partire dal б° dicembre вавж la riforma dello switching elettrico che, ai sensi della normativa comunitaria, permetterà ai clienti domestici di esercitare con maggiore frequenza il diritto di scegliere liberamente il proprio venditore, tramite una riduzione del processo tecnico di cambio venditore in
вд ore;
in attuazione dell’art. б del DL вб/вж (DL Bollette):
le Delibere 81/2026/R/eel e 148/2026/R/eel hanno disciplinato l’erogazione del contributo straordinario pari a 115 euro spettante ai nuclei familiari già titolari di bonus sociale per disagio economico elettrico;
la Delibera 238/2026/R/eel ha definito le modalità operative per il riconoscimento di un contributo volontario da parte dei venditori e destinato ai clienti domestici con ISEE fino a 25.000 euro e che soddisfano specifiche caratteristiche per gli anni 2026 e 2027. A seguito dell’adesione Acquirente Unico S.p.A. rilascia un’attestazione ed aggiorna l’elenco dei soggetti aderenti da inviare ad ARERA per la pubblicazione. Acinque Energia sta valutando se e come aderire Divieto di outbound teleselling Come previsto dalle modifiche dell'art. еб del Codice del Consumo (nuovi artt.
иbis,ter,quater), introdotte in sede di conversione in Legge del DL вб/вж, a partire dal бй giugno вавж è fatto divieto di effettuare sollecitazioni commerciali per telefono, anche mediante l’invio di messaggi a consumatori, finalizzate alla proposta o alla conclusione di contratti di fornitura di energia elettrica e gas, pena la nullità del contratto, a meno che vi sia stata una richiesta effettuata direttamente dal cliente al professionista attraverso interfacce informatiche di quest’ultimo oppure nel caso in cui il contatto sia stato effettuato nei confronti dei propri clienti di energia elettrica e gas che abbiano espresso specifico consenso a ricevere proposte commerciali. In caso di controversie il cliente potrà avvalersi del Servizio di Conciliazione di ARERA.
HUB Ambiente
Attività di ARERA nella regolazione e controllo del ciclo integrato dei rifiuti Metodo Tariffario Rifiuti per il terzo periodo regolatorio 2026-
2029 (MTR-3)
La Delibera гйз/ваве/R/rif ha approvato MTR- г per il terzo periodo regolatorio вавж-вавй confermando la struttura generale del metodo e coordinandolo con lo schema tipo del Bando di Gara (ex Delibera ейж/вавд/R/rif in vigore dal б° gennaio вавж). La Delibera диа/ваве/R/rif ha determinato i WACC per il periodo вавж-вавй, fissandoli pari al е,й% per il servizio di igiene urbana e pari al ж,б% per il servizio di trattamento.
Relazione sulla Gestione al 30 giugno 2026 | 32
Regolazione del trattamento: identificazione degli impianti “minimi” e “aggiuntivi” ARERA ha introdotto una regolazione asimmetrica per gli impianti di trattamento, prevedendo che siano qualificati “minimi”, “aggiuntivi” o “integrati” dagli organismi competenti (le Regioni o enti da loro delegati), tenuto conto del grado di integrazione del Gestore e della struttura del mercato di riferimento. Sono, pertanto, sottoposti a regolazione tariffaria solo gli impianti “minimi” o “integrati” mentre gli “aggiuntivi” operano a libero mercato e sono soggetti ad obblighi di trasparenza.
In coerenza con i criteri indicati nel Piano Nazionale Gestione Rifiuti (PNGR) gli impianti “minimi” sono quelli ritenuti indispensabili nella misura in cui offrono capacità in un mercato con rigidità strutturali, caratterizzato da un forte e stabile eccesso di domanda e da un limitato numero di operatori. La qualifica di impianto “minimo” o “aggiuntivo” ha durata biennale.
Con riferimento ai territori gestiti dalla controllata Acinque Ambiente la decisione assunta fa riferimento alla Deliberazione della Giunta Regionale XII/ вгзг del ва maggio вавд16, con riferimento all’unico impianto del Gruppo Acinque: impianti di trattamento della frazione indifferenziata della FORSU che sono aggiuntivi ad esclusione di quelli integrati.
Regolazione della qualità contrattuale per il servizio di igiene urbana (TQRIF) e regolazione della qualità tecnica nel settore dei rifiuti urbani (RQTR) La Delibera гзд/ваве/R/rif ha aggiornato il “Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani” (TQRIF) e approvato la regolazione della qualità tecnica nel settore dei rifiuti urbani (RQTR) integrando le disposizioni della Delibera гиз/вавг/R/rif.
Il TQRIF definisce un set di obblighi di qualità contrattuale e tecnica minimi ed omogenei per tutte le gestioni afferenti alla fase di igiene urbana, affiancati da indicatori di qualità e relativi standard generali differenziati per schemi regolatori. Gli schemi regolatori sono individuati dagli ETC in relazione al livello qualitativo effettivo di partenza della gestione e
16 al momento non risultano ancora deliberati gli atti di classificazione degli impianti per il biennio 2026-2027 dalle prestazioni previste nel Contratto di servizio e/o nella Carta della Qualità di ciascun affidamento.
L’ RQTR prevede il calcolo e il monitoraggio di numerosi indicatori relativi all’efficienza e alla qualità della raccolta differenziata e all’affidabilità degli impianti di trattamento, oltre alla definizione di tre macro-indicatori (R б, Rв e Rг) che si ripropongono di misurare:
R1: Efficacia dell’avvio a riciclaggio degli imballaggi;
R2: Efficacia dell’avvio a riciclaggio della frazione organica;
R3: Efficienza tecnico-ambientale della gestione complessiva dei rifiuti urbani (dal 2028).
I macro-indicatori R б e Rв avranno anche impatto sulla determinazione di alcune componenti tariffarie previste da MTR- г.
Istituzione di sistemi di perequazione e del bonus sociale anche nel settore dei rifiuti Nel settore dei rifiuti urbani sono state istituite tre componenti perequative applicate alla
TARI:
UR1 a copertura dei costi di gestione dei rifiuti accidentalmente pescati in mare e dei rifiuti volontariamente raccolti, pari a 0,10 €/utenza;
UR2 a copertura delle agevolazioni riconosciute per eventi eccezionali e calamitosi, pari a 1,50 €/utenza;
UR3, a copertura delle agevolazioni riconosciute ai beneficiari del bonus sociale rifiuti pari a 6 €/utenza.
La Delibera гее/ваве/R/rif ha definito le modalità operative di erogazione del bonus, riconosciuto ai nuclei familiari in condizione di disagio economico e quantificato nella misura del ве% della TARI/tariffa corrispettiva dell’anno di agevolazione ed erogato come sconto sulla TARI/tariffa dell’anno successivo. I bonus ваве sono andati in erogazione entro il га giugno вавж.
Relazione sulla Gestione al 30 giugno 2026 | 33
DM MASE 59/2023: il nuovo Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI) Il RENTRI ha introdotto nuovi adempimenti a carico dei soggetti obbligati, finalizzati a garantire una più efficace tracciabilità dei processi connessi alla gestione dei rifiuti, attraverso la progressiva digitalizzazione e standardizzazione delle procedure.
Il DM ha previsto numerosi adempimenti già dal febbraio ваве tra cui: l’obbligo di iscrizione, la tenuta dei registri in modalità digitale da sottoscrivere con specifica firma digitale, la trasmissione dei dati al RENTRI tramite l’utilizzo del sistema di interoperabilità, la gestione delle rettifiche. Le suddette attività hanno comportato, oltre alla ridefinizione dei relativi processi, l’implementazione di specifiche conversioni mirate al recepimento dei nuovi standard di classificazione introdotti.
Dal бг febbraio вавж era previsto l’utilizzo esclusivo del Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) in modalità digitale, destinato a sostituire progressivamente il corrispondente documento cartaceo per i soggetti coinvolti nel trasporto e nella gestione dei rifiuti. Su questo tema il Decreto Milleproroghe вавж (Legge n. вж/вавж) ha introdotto importanti novità, estendendo i tempi di tolleranza per gli operatori. L'obbligo di utilizzare esclusivamente il Formulario di Identificazione del Rifiuto in formato digitale è stato infatti prorogato al бе settembre вавж; fino ad allora, le imprese possono continuare ad utilizzare in via alternativa il FIR in formato cartaceo e, fino al бе settembre вавж, non saranno applicate sanzioni per errori o omissioni nella trasmissione telematica dei dati relativi ai formulari, garantendo così una fase di tolleranza. Slitta anche il termine a decorrere dal quale la disponibilità di sistemi di geolocalizzazione sui mezzi di trasporto dei rifiuti pericolosi costituisce requisito di idoneità tecnica per l'iscrizione all'Albo Nazionale Gestori.
D. Lgs. 81/2026 Il Decreto attua la Direttiva UE sulla tutela penale dell’ambiente, rafforzando il contrasto alla criminalità ambientale attraverso nuovi reati, nuove definizioni giuridiche, l’estensione della responsabilità вгб e modifiche alla Disciplina sulla gestione illecita dei rifiuti. HUB Reti e Infrastrutture Tariffe di riferimento provvisorie 2026 per il servizio di distribuzione e misura del gas naturale La Delibera бдг/вавж/R/gas ha approvato le tariffe di riferimento provvisorie per l’anno вавж calcolate applicando un tasso di remunerazione degli investimenti (WACC) pari al
е,й%:
Capitale Centralizzato: 12,1 milioni di euro;
RAB Distribuzione: 175,9 milioni di euro;
RAB Misura: 35,5 milioni di euro.
Proroga per il biennio 2026-2027 della regolazione tariffaria del servizio di distribuzione e misura del gas naturale definita per gli anni 2020-2025 La Delibera еза/вабй/R/gas contenente la regolazione tariffaria della distribuzione e misura gas per il periodo вава-ваве è stata oggetto di un lungo contenzioso con gli operatori conclusosi con l’annullamento delle sue parti relative alla fissazione del livello iniziale e successivo aggiornamento dei corrispettivi parametrici unitari dei ricavi ammessi a copertura dei costi operativi della distribuzione e alla loro sostituzione con nuove misure coerenti con le indicazioni del giudice amministrativo. La Delibera из/ваве/R/gas ha conseguentemente applicato la nuova metodologia tariffaria rideterminando in aumento i corrispettivi tariffari parametrici unitari a copertura dei costi operativi della distribuzione per gli anni вава-ваве. L’impatto economico-finanziario di tale misura si esaurirà entro il гб dicembre вавж, con la regolazione dei saldi di perequazione ваве.
Successivamente la Delibera егв/ваве/R/gas ha prorogato le disposizioni tariffarie vigenti anche per il biennio вавж-вавз, modificando solo alcuni parametri tariffari come l’X-Factor (posto pari al а% per distribuzione, misura e commercializzazione), il costo standard unitario riconosciuto per gli smart meter gas e i fattori di modulazione utilizzati per il rilascio dello stock di contributi c.d. congelati. Anche le tariffe вавж pertanto risentono della rideterminazione del livello iniziale dei corrispettivi unitari a copertura dei costi operativi della distribuzione gas effettuata con la Delibera из/ваве/R/gas.
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Sono, inoltre, state enunciate alcune prime misure finalizzate al riconoscimento dei costi operativi connessi agli obblighi introdotti dal Regolamento (UE) вавд/бзиз (emissioni di metano).
In base a tale regolazione la Delibera езд/ваве/R/gas ha approvato le tariffe obbligatorie applicabili agli utenti per l’anno вавж.
Quadro regolatorio della misura del gas naturale Negli ultimi anni la regolazione dell’attività di misura del gas naturale ha subito una notevole evoluzione finalizzata ad incentivare, tramite un complesso sistema di obblighi e penali in capo agli operatori, l’aumento della disponibilità, della granularità e della qualità dei dati di misura su cui basare i processi commerciali del settore.
I perimetri su cui ARERA è intervenuta sono i seguenti:
Trasporto: misura ai punti di interconnessione tra reti di trasporto e reti di distribuzione (c.d. citygate ) nonché clienti direttamente connessi alle reti di trasporto : (Delibera 512/2021/R/gas – RTMG): responsabilità e perimetro delle attività di metering e meter reading, requisiti minimi ed ottimali di carattere impiantistico, prestazionali e manutentivi, nonché livelli di qualità commerciale dell’attività di misura e articolato sistema di penali ed indennizzi finalizzato a stimolare interventi di adeguamento degli impianti di misura, con conseguente miglioramento della performance.
Distribuzione:
Misura presso i clienti finali connessi alle reti di distribuzione del gas naturale (Delibera 269/2022/R/gas): disposizioni in materia di tempistiche di lettura degli smart meter di qualunque calibro (mensile) e di invio di tali dati al SII di Acquirente Unico S.p.A. e un articolato sistema di indennizzi a favore sia dei clienti finali che degli utenti della distribuzione legati alla qualità del dato e alla puntualità nella sua messa a disposizione.
Meccanismo incentivante la riduzione del c.d. Delta IN-OUT (Delibera 386/2022/R/gas): meccanismo di responsabilizzazione delle imprese distributrici nel contenimento della differenza tra il gas immesso nelle loro reti misurato presso la cabina Re.Mi ( citygate) e il gas prelevato presso i PdR dei clienti finali/punti di interconnessione con altre reti (c.d. Delta IO). A fronte degli interventi appena descritti, ARERA è intervenuta anche sul processo di settlement gas che utilizza i dati di misura per attribuire correttamente le quantità di gas trasportato e riconsegnato ai relativi utenti del Bilanciamento:
Processo di Settlement Gas (Delibera 555/2022/R/gas): meccanismo di penalizzazione finalizzato ad incentivare la celere rettifica, da parte dei distributori, dei dati di misura dei prelievi che non hanno superato la verifica di coerenza effettuata dal SII nell’ambito delle sessioni di bilanciamento o aggiustamento (c.d. sterilizzazioni).
Ricavi ammessi per il servizio di trasporto e misura del gas
naturale 2026-2027
La Delibera бгй/вавг/R/gas ha approvato la regolazione tariffaria per l’attività di trasporto del gas naturale per il VI periodo regolatorio вавд-вавз, introducendo i principi del ROSS -
Regolazione per Obiettivi di Spesa e Servizio definiti dal TIROSS. Poiché nel nuovo meccanismo i ricavi ammessi definitivi possono differire dai ricavi di riferimento per il calcolo dei corrispettivi tariffari, l’Autorità ha adottato alcune disposizioni finalizzate a minimizzare tali differenze tramite un meccanismo di acconto/conguaglio tra ricavi ammessi aggiornati e quelli di riferimento utilizzati per la definizione dei corrispettivi tariffari applicati agli utenti del trasporto.
Nell’ambito di tale quadro, la Delibera бйб/вавж/R/gas ha approvato i corrispettivi tariffari per l’attività di trasporto e misura del gas per il вавз e di rideterminazione di quelli relativi al ваве. A tal fine è stato applicato un WACC pari al е,е% (in via provvisoria per l’anno вавз e definitiva per l’anno вавж).
I ricavi di riferimento вавж e вавз già approvati risentiranno dell’applicazione ex-post delle nuove logiche tariffarie ROSS. In particolare, ai fini del calcolo dei ricavi ammessi definitivi, al posto dei dati stimati saranno utilizzati: (i) il Fast Money effettivo dell’anno t, derivante dalla ripartizione della spesa totale effettiva ( Opex+Capex ) dell’anno t stesso con il tasso di capitalizzazione regolatorio e (ii) lo Slow Mone y effettivo dell’anno t- б, derivante dalla ripartizione della spesa totale ( Opex+Capex ) dell’anno t- б con il tasso di capitalizzazione regolatorio. I ricavi ammessi вавз risentiranno inoltre del meccanismo incentivante la corretta stima dell’ammontare del capex spending annuo.
Relazione sulla Gestione al 30 giugno 2026 | 35
Concessioni per l’attività di distribuzione dell’energia elettrica:
alcune novità
Ai sensi dell’art. й del D.Lgs. зй/йй, il servizio di distribuzione dell’energia elettrica è svolto sulla base di concessioni trentennali rilasciate dal Ministero dello Sviluppo Economico (oggi MASE) con riferimento al territorio comunale. Per i distributori già operanti è stato previsto un regime transitorio, con concessioni valide fino al гб dicembre вага. Alla scadenza, le nuove concessioni avrebbero dovuto essere affidate mediante procedure di gara, secondo modalità da definire con apposito Regolamento MASE.
La Legge di Bilancio ваве (art. б, commi еа-ег) è intervenuta sulla materia prevedendo che il MASE, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), su proposta di ARERA e previa intesa, per gli aspetti di competenza, in sede di Conferenza unificata, e previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, predisponga, entro giugno ваве, un DM per definire i termini e le modalità per la presentazione, da parte dei concessionari, di piani straordinari di investimento pluriennali finalizzati a migliorare la qualità e la sicurezza del servizio, nonché i criteri per la valutazione ed approvazione degli stessi da parte del Ministero. La Legge prevede che, in caso di approvazione del piano, la concessione sia rimodulata fino ad un massimo di ва anni (portando la scadenza al più tardi fino al ваеа), a fronte del versamento di un importo a favore del soggetto concedente, il cui ammontare sarà calcolato secondo le disposizioni di cui al citato DM ed incluso nel capitale investito tariffario e valorizzato allo stesso tasso definito per gli investimenti.
La Delibera гйв/ваве/R/eel ha approvato la proposta da trasmettere al MASE, prevedendo piani quinquennali presentabili in due finestre temporali e criteri di valutazione degli stessi basati sull’incremento degli investimenti rispetto alla media вава-вавд, modulato in base ad uno specifico indicatore detto livello degli investimenti calcolato come rapporto tra l’ammontare degli investimenti annui e la quota di ammortamento annua: se tale indicatore risulta maggiore di б, l’incremento richiesto sarà pari al + ба/ва%, in caso contrario, invece, al + ва/ге%. L’Autorità ha, inoltre, proposto un periodo di rimodulazione pari ad almeno ба anni a decorrere dal вага uguale per tutti i distributori e l’eliminazione o, in subordine, la minimizzazione dell’importo dovuto al concedente, al fine di tutelare gli utenti e destinare maggiori risorse agli investimenti.
Al momento il MASE non ha ancora adottato il DM previsto dalla Legge di Bilancio ваве. Regolazione tariffaria del servizio di distribuzione e misura dell’energia elettrica per gli anni 2024-2027 A partire dal вавд alle imprese di distribuzione di energia elettrica che servono più di ве.ааа utenti si applica la regolazione tariffaria ROSS-base (Regolazione per Obiettivi di Spesa e Servizio), così come definita dal TIROSS e specificamente declinata per l’attività di distribuzione e misura dell’energia elettrica dal TIT e TIME e validi per il periodo вавд - вавз.
Le principali caratteristiche del metodo tariffario ROSS sono: (i) focalizzazione sul singolo soggetto giuridico, (ii) utilizzo della spesa totale annua effettivamente sostenuta (costi operativi + investimenti) e (iii) utilizzo dei nuovi parametri tariffari “tasso di capitalizzazione regolatorio” e “baseline di costo operativo”.
Il tasso di capitalizzazione regolatorio permette la suddivisione pro-forma della spesa totale effettiva in (i) Slow Money e (ii) Fast Money:
la quota Slow Money, che può potenzialmente differire dall’importo degli investimenti effettivamente contabilizzati nell’anno, va ad incrementare il capitale investito regolatorio che poi, ammortizzato con le vite utili regolatorie e rivalutato con il deflatore degli investimenti lordi, genera la quota di remunerazione (tramite WACC) e la quota ammortamento inclusa nei ricavi ammessi;
la quota Fast Money è destinata alla copertura dei costi operativi effettivi ammissibili ai fini regolatori, esclusi quelli non efficientati (c.d. “on top”, oggetto di pieno riconoscimento).
Inoltre, al fine di incentivare all’efficienza, il ROSS-base prevede una “menu regulation” che permette all’operatore di accedere, per un periodo dalla durata predefinita, ad uno schema incentivante a basso o alto potenziale (rispettivamente SBP e SAP) in base al quale lo stesso trattiene una quota più o meno alta dell’eventuale (in)efficienza derivante tra il confronto, su base annua, tra la spesa totale effettiva e la baseline di spesa definita dal regolatore ed aggiornata utilizzando il tasso di inflazione annuo e un tasso di efficientamento (diverso tra SAP e SBP) nonché – qualora ne ricorrano le circostanze – di tassi di variazione per tener conto di eventi eccezionali (Y-Factor) e dell’incremento del livello di spesa operativa derivante dagli investimenti connessi alla transizione energetica o a variazioni del perimetro di attività svolte per l’erogazione dei servizi regolati (Z-Factor).
In base a tale regolazione, la Delibera езе/ваве/R/eel ha approvato le tariffe obbligatorie applicabili agli utenti per l’anno вавж.
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Tariffe di riferimento provvisorie 2026 per il servizio di distribuzione e misura dell’energia elettrica La Delibera ввд/вавж/R/eel ha approvato le tariffe di riferimento provvisorie вавж per i distributori soggetti al metodo ROSS, approvando contestualmente i nuovi tassi di capitalizzazione nozionali da utilizzare per la determinazione delle quote slow money relative alle tariffe di riferimento per gli anni вавж-вавз, calcolati secondo le disposizioni del TIROSS così come da ultimo aggiornato dalla Delibera гйа/ваве/R/eel.
Le Tariffe provvisorie sono state calcolate utilizzando un tasso di remunerazione degli investimenti (WACC) pari al е,ж%.
Il valore della RAB ELETTRICA sottesa alle tariffe provvisorie вавж (milioni di euro) per la sola società del Gruppo Acinque attiva nel settore, Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l. è:
RAB Distribuzione: 27,8 milioni;
RAB Misura (solo BT esclusi 2G): 0,5 milioni.
DL Bollette: attuazione delle misure di competenza delle imprese di distribuzione e misura dell’energia elettrica La Delibera йб/вавж/R/eel attua le disposizioni di cui all’articolo в del DL ва febbraio вавж n. вб (DL Bollette) che impongono l’allineamento – a partire dalle fatture emesse nel mese di marzo вавж – delle tempistiche di versamento delle componenti ASOS e ARIM da parte delle imprese distributrici di energia elettrica alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) a quelle previste per il versamento delle medesime componenti da parte degli utenti del trasporto ai distributori stessi.
L’adempimento a tali disposizioni ha determinato per i distributori del Gruppo Acinque, oltre ad un aggravio di natura operativa, un impatto finanziario non significativo ma nessun impatto economico Qualità commerciale e tecnica dell’attività di distribuzione
dell’energia elettrica
La Delibera бйй/вавж/R/eel ha introdotto alcune novità nella regolazione output-based e nella regolazione della qualità commerciale dei servizi di distribuzione e misura dell’energia elettrica così come definite, rispettivamente, dal TIQD e TIQC. Le più rilevanti sono le seguenti:
estensione al 2028 del meccanismo di incentivazione degli interventi contenuti nel Piano Investimenti e ritenuti prioritari con introduzione di una riduzione progressiva del premio in caso di ritardi nella messa in servizio degli stessi;
omogeneizzazione, per gli utenti connessi in Media Tensione, della soglia annua di interruzioni oltre la quale si applica l’indennizzo automatico (8 interruzioni/anno);
introduzione di un nuovo standard di qualità commerciale relativo al tempo di comunicazione dell’esito della verifica dei distacchi settimanali dell’impianto di produzione BT (entro 20 giorni lavorativi, pena un indennizzo automatico). Tale verifica può essere richiesta per impianti connessi in BT fino a 6 kW e prevede l’addebito di un corrispettivo pari a 150 euro solo nel caso in cui si registrino meno di 25 distacchi nel periodo di monitoraggio.
Attività di ARERA nella regolazione e controllo del Servizio Idrico Integrato (SII) Approvazione del Metodo Tariffario Idrico per il IV periodo regolatorio
2024-2029
La Delibera еив/ваве/R/idr ha definito i criteri per il primo aggiornamento biennale delle tariffe, confermando la struttura generale del metodo (Delibera жгй/вавг/R/idr) e coordinandolo con lo schema tipo di Bando di Gara (ex Delibera гдз/ваве/R/idr in vigore dal б° gennaio вавж). Il provvedimento aggiorna anche il tasso di copertura degli oneri finanziari e fiscali al ж,аж% (più un extra pari al б% per i nuovi investimenti) per il biennio вавж-вавз.
Il metodo di contabilizzazione a bilancio del SII prevede l’iscrizione del Vincolo ai Ricavi (VRG) calcolato per l’anno, comprensivo anche di eventuali importi sopra il cap tariffario, con una correzione (i.e. adjusted) per alcune componenti di costo. L’aggiornamento delle predisposizioni tariffarie per il biennio вавж-вавз è in corso e si completerà entro ottobre вавж.
Lereti S.p.A.: stato del contenzioso sulle partite pregresse nell’ambito di Como La Delibera n. ев/вавб dell’EGA di Como aveva riconosciuto a Lereti S.p.A. бе,г milioni di euro a titolo di partite pregresse relativamente al biennio ваба-вабб ma aveva accolto solo
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parzialmente l’istanza della società per il riconoscimento di tali partite anche per il periodo вааб-ваай né la rivalutazione monetaria delle stesse. A seguito del ricorso di Lereti S.p.A., con Sentenza n. бзаи/вавг, il TAR ha riconosciuto il diritto di Lereti S.p.A all'applicazione del deflatore e degli interessi moratori sulle partite pregresse ваба-вабб e al riequilibrio economico-finanziario sul periodo вааб-ваай dietro istanza da presentare all’EGA ai sensi dell’art. вй della Convenzione di regolazione dei rapporti tra l’Ufficio d’Ambito e Lereti S.p.A.
L’EGA di Como, con successive delibere, ha accolto in maniera parziale le richieste di Lereti S.p.A. per il periodo ваба-вабб (riconoscendo solo gli interessi di mora ma non l’applicazione del deflatore) e ha ritenuto che non vi fosse riscontro in merito all’esistenza di uno squilibrio economico-finanziario nel periodo oggetto di analisi вааб-ваай.
La Sentenza del Consiglio di Stato n. бабиб/вавд ha inizialmente accolto l’appello proposto dall’EGA di Como respingendo il primo ricorso proposto da Lereti S.p.A. avverso la Delibera n.ев/вавб e non ha ritenuto meritevole di accoglimento l’appello proposto dalla Società relativamente al riequilibrio economico-finanziario del periodo вааб-ваай. Lereti S.p.A. ha impugnato la suddetta Sentenza mediante ricorso per revocazione dinnanzi allo stesso Consiglio di Stato, per un errore risultante dagli atti operato dal medesimo Consiglio di Stato. Per tale ricorso il Consiglio di Stato ha pronunciato sentenza di revocazione della Sentenza n. бабиб/вавд, disponendo con separata ordinanza il rinvio pregiudiziale avanti la Corte di Giustizia della UE.
Con sentenza n. гвей del бг ottobre ваве il TAR ha disposto che a Lereti S.p.A. spetti la rivalutazione monetaria delle partite pregresse. Con Delibera n. ед/ваве l’EGA ha ottemperato alla sentenza TAR, senza prestare acquiescenza, riconoscendo la rivalutazione monetaria del valore delle partite pregresse fino alla data dell’effettivo incasso, oltre all’applicazione degli interessi legali. In data й gennaio вавж, l’Ufficio d’ambito ha notificato il ricorso avverso alla sentenza che è stata discussa nel merito lo scorso в luglio вавж: si resta in attesa degli esiti.
Lereti S.p.A.: cessione delle gestioni in scadenza a Como Acqua S.r.l.
nell’ambito Como
Lereti S.p.A. ha presentato all’EGA e al Comune di Brunate una proposta di anticipo della scadenza della concessione, prevista per il гб dicembre вави, allineandola a quella del Comune di Como prevista per il гб dicembre вавж. La Delibera n. д/вавж dell’Ufficio d’Ambito ha approvato il VR provvisorio al гб.бв.вавд per i Comuni di Como e Brunate e pari a еж,и milioni di euro. Tale importo dovrà essere rettificato in sede di approvazione del VR definitivo degli importi, già riconosciuti ai fini tariffari fino al гб dicembre вавд, oltre al valore di eventuali cespiti che non dovessero essere ceduti a Como Acqua S.r.l. alla data di subentro.
Lereti S.p.A.: cessione delle gestioni in scadenza ad Alfa S.r.l. nell’ambito Varese Lereti S.p.A. ha iniziato le procedure per la cessione al Gestore Alfa S.r.l. dei quattro comuni scaduti al гб dicembre вавд in provincia di Varese (Azzate, Luvinate, Casciago e Barasso) e ha presentato all’EGA la proposta di valorizzazione del VR. Con Delibera del CdA n. дг del вз novembre ваве l’EGA di Varese ha determinato il VR dei cespiti realizzati da Lereti S.p.A.
nei quattro comuni scaduti, quantificandolo pari a г.езз.идв €.
In data б° dicembre ваве Alfa S.r.l. e Lereti S.p.A. hanno trasmesso all’Ufficio d’Ambito di Varese una proposta congiunta per convergere alla data unica di subentro del гб dicembre вагв per tutte le гд concessioni in salvaguardia, comprese quelle dei quattro Comuni scaduti. Con Delibera del CdA n. дж del вй dicembre ваве l’EGA di Varese ha espresso avviso favorevole rispetto alla proposta condivisa di trasferimento di tutti i comuni in un’unica soluzione. È atteso il passaggio finale della rimodulazione delle scadenze da parte del Consiglio Provinciale contestualmente all’approvazione tariffaria per il biennio вавж-вавз prevista entro il гб ottobre вавж.
Meccanismo incentivante della qualità tecnica e contrattuale Le Delibere вве/ваве/R/idr e взз/ваве/R/idr hanno approvato i risultati relativi al meccanismo incentivante “premi e penali” della regolazione della qualità tecnica e contrattuale per il biennio вавв-вавг in base ai valori assunti dai seguenti indicatori:
Indicatori qualità tecnica: M1: perdite idriche; M2: interruzioni del servizio; M3: qualità dell’acqua erogata; M4: adeguatezza del sistema fognario; M5: smaltimento dei fanghi in discarica; M6: qualità dell’acqua depurata Indicatori qualità contrattuale: MC1: avvio e cessazione del rapporto contrattuale; MC2:
gestione del rapporto contrattuale e accessibilità al servizio.
Il meccanismo premiale è finanziato con la componente perequativa applicata alle bollette e denominata UI в: per le premialità relative al biennio вавв-вавг l’Autorità ha assegnato
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complessivamente circa вж,г milioni di euro per la qualità contrattuale e circa бее milioni di euro per la qualità tecnica.
Lereti S.p.A. è stata esclusa dal meccanismo premiale sui macro-indicatori M б, Mв, MCб e MCв per incompletezze o incongruenze nei dati o nella documentazione fornita (la società non partecipa al meccanismo sui macro-indicatori M д, Mе e Mж avendo in concessione il solo servizio di acquedotto).
Le Delibere езй/ваве/R/idr e еиб/ваве/R/idr hanno aggiornato, rispettivamente, la disciplina della qualità contrattuale e della qualità tecnica del SII.
Attività di ARERA nella regolazione e controllo del
teleriscaldamento
In sede di conversione in legge del DL вд febbraio вавг, n. бг, è stato modificato l’art. ба, comma бз, lettera e), del D.Lgs. бав/вабд, ampliando le competenze di ARERA sul settore del teleriscaldamento con l’introduzione di una regolazione tariffaria cost reflective17 .
La Delibera еиа/ваве/R/tlr ha prorogato anche per il вавж il metodo tariffario transitorio del TLR, confermando l'approccio del costo evitato gas - che rappresenta il vincolo ai ricavi degli operatori - ma introducendo le seguenti novità18 :
superamento del divieto di incremento dei prezzi con possibilità di aumentare le tariffe fino al 2% per le reti qualificate come efficienti ai sensi delle norme vigenti;
verifiche infrannuali del vincolo ai ricavi: obbligo di monitoraggio e adeguamento per ogni aggiornamento dei parametri tariffari (e almeno trimestralmente) del vincolo tramite un nuovo parametro identificato come σ (sigma) al fine di minimizzare gli scostamenti tra vincolo e ricavi effettivi;
modalità di gestione delle eccedenze registrate nell’anno t-2: eventuali ricavi superiori al vincolo registrati nell’anno t-2 saranno detratti dal vincolo dell’anno t;
17 Il D.Lgs. 102/2014 di recepimento della Direttiva 2012/27/CE sull’efficienza energetica aveva già attribuito agli articoli 9, 10 e 16 specifici poteri all’Autorità anche nel settore del teleriscaldamento/teleraffrescamento seppure su aspetti non di tipo tariffario, tra cui: la predisposizione di provvedimenti su allacciamento e disconnessione dalle reti, diritto di recesso, qualità commerciale e tecnica del servizio, modalità con cui i gestori rendono pubblici i prezzi della fornitura del calore.
18 Il metodo transitorio è in vigore dal 2024 ed è basato sulla definizione di un vincolo ai ricavi calcolato, per le aree metanizzate, secondo il principio del costo evitato di una caldaia a gas, aggiornato modifiche alla clausola di salvaguardia: possibilità di effettuare un'istanza all'Autorità per richiedere la modifica del coefficiente di riduzione dei prezzi ante regolazione, posto pari a 0,9 in continuità con i metodi precedenti, fino ad un valore massimo di 1.
Per quanto attiene agli impatti economici si segnala che le società Gruppo Acinque stanno procedendo alle restituzioni ai clienti finali delle eccedenze.
La Delibera едж/ваве/R/tlr ha aggiornato i seguenti testi integrati della regolazione: TIMT (Testo Integrato Misura Teleriscaldamento), TUAR (Testo Unico Allacci e Recessi), TUD (Testo Unico Dimensionale), RQCT (Regolazione Qualità Commerciale Teleriscaldamento), con impatti economici trascurabili per il Gruppo.
Il DM OIERT (DM MASE бе aprile вавж) disciplina le modalità di attuazione dell’obbligo di incremento della quota di energia rinnovabile termica al вага per le società che vendono calore ad uso riscaldamento e raffrescamento in quantità superiori a еаа TEP annui. Sono, inoltre, declinate le modalità di gestione e verifica del rispetto dell’obbligo e di ripartizione dei relativi costi a carico dei soggetti obbligati, nonché le modalità di versamento di un contributo compensativo in caso di mancato rispetto dell’obbligo, l’istituzione e le modalità di utilizzo di un Fondo per la promozione delle fonti rinnovabili termiche istituito presso la CSEA.
L'obbligo al вага è determinato in funzione della quota iniziale di energia termica rinnovabile presente nella baseline: l'incremento richiesto varia da un massimo dell' и,г% per gli operatori con una baseline FER pari allo а%, fino a un minimo dello а,и% per gli operatori con una baseline FER pari al йа%. Gli operatori che presentano già una quota di energia termica da FER superiore al йа% sono esentati. I soggetti obbligati che risultino inadempienti, in tutto o in parte, sono tenuti al versamento di un contributo compensativo alla CSEA determinato sulla base del valore addizionale del TEP relativo alla mancata produzione di energia rinnovabile rispetto a quella dovuta nel periodo di obbligo.
mensilmente secondo i parametri ARERA. Per il calore generato da fonti diverse dal metano (i.e.
termovalorizzazione) è stato definito un cap di 10 €/GJ sulla componente gas. È infine prevista una clausola di salvaguardia che limita l'eventuale restituzione dei ricavi eccedenti il vincolo al 10% dei ricavi convenzionali ricalcolati. La Delibera 597/2024/R/tlr ha prorogato il metodo transitorio anche al 2025, introducendo alcune modifiche: è stata prevista una premialità ambientale, calcolata come differenza tra le emissioni di CO2 di una caldaia a gas con rendimento standard (225 Kg/MWh) e le emissioni di ogni rete TLR, valorizzate a 65 €/Ton CO2 ma con un cap di 9 €/MWh al valore massimo del beneficio ambientale.
Relazione sulla Gestione al 30 giugno 2026 | 39
In attuazione dell’art. б del DL вб/вавж (cd DL Bollette) la Delibera бие/вавж/R/com ha avviato il procedimento per il riconoscimento del bonus sociale anche per gli utenti domestici del teleriscaldamento che si trovano in condizioni economico-sociali disagiate.
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бг. Informazioni di rischio qualitative Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo dei rischi del Gruppo Il Gruppo reputa elemento fondamentale della cultura della propria organizzazione un adeguato ambiente di controllo capace di contribuire al miglioramento dell'efficienza ed efficacia delle operazioni aziendali. Nel mese di novembre ваве il Consiglio di Amministrazione ha approvato l’aggiornamento delle “Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi di Gruppo”, che risultano conformi al Codice di Corporate Governance. Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (nel seguito anche “SCIGR”) rappresenta un elemento qualificante ed essenziale della Corporate Governance del Gruppo con l’insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire una conduzione dell’impresa coerente con gli obiettivi aziendali definiti dagli organi di amministrazione.
Il SCIGR riveste, dunque, un ruolo fondamentale nell’identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei rischi significativi, rendendoli compatibili con gli obiettivi strategici aziendali e contribuendo al perseguimento del “successo sostenibile”, che si sostanzia nella creazione di valore nel lungo periodo a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per il Gruppo. Il SCIGR, in particolare, concorre ad assicurare la salvaguardia del valore delle attività aziendali e del patrimonio sociale, l’efficienza e l’efficacia dei processi aziendali, la qualità e affidabilità dell’informativa finanziaria e non finanziaria fornita agli organi sociali e al mercato, il rispetto di leggi e regolamenti nonché dello statuto sociale e del sistema regolamentare aziendale.
La cultura del controllo riveste una posizione di rilievo nella scala dei valori del Gruppo, coinvolgendo tutta l’organizzazione aziendale nello sviluppo e nella applicazione di metodi per identificare, misurare, gestire e monitorare i rischi. Tale Sistema tiene conto delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance ed è definito coerentemente al modello Internal Controls – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (c.d. COSO Report), che rappresenta il modello di riferimento, internazionalmente riconosciuto, per l’analisi e la valutazione integrata dell’efficacia del SCIGR. Il Consiglio di Amministrazione è responsabile del SCIGR; ne fissa le linee di indirizzo e ne verifica periodicamente l’adeguatezza, l’efficacia e l’effettivo funzionamento, così che i principali rischi aziendali siano correttamente identificati e gestiti per tempo. La responsabilità del buon funzionamento del SCIGR è riferita a tutti i destinatari delle Linee di indirizzo, nell’ambito delle funzioni svolte. Il SCIGR è “integrato” nell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell’Emittente e del Gruppo, coinvolgendo con diversi ruoli, secondo logiche di collaborazione e coordinamento, i diversi soggetti coinvolti ed in particolare: gli organi amministrativi, gli organi di controllo, il management e il personale dipendente.
Il modello organizzativo prevede, l’attribuzione delle responsabilità di rilevazione, gestione e mitigazione dei principali rischi aziendali in capo al Chief Executive Officer, che provvede:
all’identificazione dei principali rischi aziendali, che sono sottoposti periodicamente all’esame del Consiglio di Amministrazione;
alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema, verificandone costantemente l’adeguatezza complessiva, l’efficienza e l’efficacia;
all’adattamento del SCIGR alle dinamiche delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare.
Il Chief Risk Officer con l’ausilio della funzione Risk Management supporta il Chief Executive
Officer nel:
definire la strategia aziendale di Energy Risk Management, garantendone l’implementazione ed il monitoraggio periodico, nonché la gestione dei casi critici con l’obiettivo, per quanto possibile, di limitare la volatilità dei risultati economici e finanziari del Gruppo al variare del prezzo delle commodities;
garantire, attraverso il processo di Enterprise Risk Management (ERM), le attività finalizzate all’individuazione, alla valutazione e alla definizione di azioni correttive dei rischi aziendali e del relativo monitoraggio, concorrendo alla definizione del profilo di rischio del Gruppo e della strategia aziendale;
supportare il Management nell’ambito del processo di gestione degli Impatti, Rischi e Opportunità (IRO) per l’identificazione e valutazione dei rischi ESG ai fini della materialità finanziaria prevista dalla CSRD.
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Il Gruppo ha implementato e aggiornato una specifica procedura che definisce ruoli, responsabilità e metodologie per il processo di Enterprise Risk Management (ERM).
Il processo prevede la definizione di un modello dei rischi che tiene conto delle caratteristiche del Gruppo, della sua vocazione multi-business e del settore di appartenenza. Tale modello è soggetto ad aggiornamento periodico in coerenza con l’evoluzione del Gruppo e del contesto in cui opera. La metodologia adottata è caratterizzata dalla rilevazione periodica dei principali rischi a cui è esposto il Gruppo tramite il processo di risk assessment , gestito e coordinato da Risk Management, che, attraverso il coinvolgimento di tutte le strutture aziendali, permette di determinare i rischi maggiormente rilevanti, i relativi presidi ed i piani di mitigazione, che vengono monitorati in corso d’anno. In questo processo risulta essenziale il coinvolgimento dei risk owners quali responsabili dell’identificazione, valutazione ed aggiornamento degli scenari di rischio (specifici eventi nei quali il rischio può concretizzarsi) afferenti le attività di propria competenza. Gli scenari di rischio sono valutati in termini di probabilità e impatto, con riferimento all’impatto economico-finanziario o reputazionale. La metodologia adottata è modulare e fa leva sull’affinamento delle esperienze e dei metodi di analisi utilizzati: da un lato mira al consolidamento del processo di implementazione delle azioni di mitigazione al fine di rafforzare i presidi, dall’altro a sviluppare le attività di gestione dei rischi ed integrarle nei processi aziendali. Lo sviluppo del processo di Enterprise Risk Management ha permesso una progressiva integrazione con Sostenibilità con l’analisi delle principali tematiche di sostenibilità collegate ai rischi e con l’evoluzione del framework metodologico esistente nell’ottica di Rilevanza, anche tramite analisi di Climate Change Risk Management per la valutazione dell’esposizione ai rischi climatici, rilevanti per l’organizzazione, per i suoi asset e obiettivi strategici futuri sulla base delle attuali best practice e degli standard internazionali (TCFD).
Il contesto geopolitico e, in particolare, gli ultimi sviluppi internazionali insieme all’inasprimento delle politiche commerciali, hanno possibili ricadute su più di una tipologia di rischio e vengono trattate in questa sezione relativa ai principali rischi cui il Gruppo è esposto e alle modalità di gestione.
In Medio Oriente si è assistito ad un’escalation militare con attacchi congiunti USA-Israele su obiettivi iraniani e ci sono ancora rischi di ulteriori ritorsioni. In tale contesto, i prezzi delle principali commodities energetiche hanno registrato nei primi giorni di marzo forti rialzi con particolare riferimento alle quotazioni spot e forward вавж. Alcuni elementi sistemici, quali la riduzione nella disponibilità di scorte di gas e interruzioni impreviste nella produzione di GNL o nei sistemi di trasporto, potrebbero aggravare la situazione.
L’aumento delle quotazioni delle principali commodities energetiche potrebbe portare ad un conseguente incremento generalizzato dei prezzi al consumo e dell’inflazione nonché tensioni sui mercati finanziari con l’aumento del costo del denaro per l’adozione di politiche monetarie restrittive per contenere le aspettative sui prezzi e l’evoluzione regolatoria del mercato dell’energia. Un ulteriore effetto negativo potrebbe riguardare le tempistiche di approvvigionamento dei materiali per sostenere l’operatività e le iniziative di sviluppo, correlato alla potenziale carenza di materie prime e semilavorati per rallentamenti o indisponibilità delle principali rotte marittime.
Rischio di contesto economico e
socio-ambientale
Le attività del Gruppo sono sensibili ai cicli congiunturali e alle condizioni economiche generali del Paese. Un rallentamento dell’economia potrebbe determinare un calo dei consumi e della produzione industriale, con impatto negativo sulla domanda di gas, energia elettrica e altri vettori energetici offerti dal Gruppo complicando l’attuazione delle strategie di sviluppo programmate. Nel вавж l’economia italiana ha continuato a crescere moderatamente, sostenuta dall’aumento dei consumi e degli investimenti, oltre che dal contributo positivo della domanda estera netta. L’economia continua, comunque, ad essere caratterizzata dal perdurare di un complesso quadro geopolitico e commerciale globale, che fa emergere criticità e incertezze in alcuni ambiti specifici, come i prezzi delle materie prime e delle forniture in generale, i tempi di approvvigionamento di materiali ed apparecchiature, con possibili impatti sulle attività produttive ed il commercio. Inoltre, le attività operative di alcuni siti ed infrastrutture, l’attuazione dei programmi di crescita in alcuni ambiti di business potrebbero essere ostacolati per effetto di possibili azioni promosse da alcuni portatori di interesse non favorevoli alla presenza di nuovi siti nei loro territori a causa di una percezione negativa di alcune particolari attività.
Il Gruppo gestisce siti produttivi, infrastrutture e servizi operativamente e tecnologicamente complessi; guasti meccanici e/o elettrici accidentali, cedimenti, ecc.
potrebbero determinare danni agli asset e, nei casi peggiori, compromettere la capacità
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produttiva, nonché la possibilità di garantire la continuità dei servizi erogati. Per mitigare questi rischi il Gruppo oltre a ricorrere ai contratti assicurativi, realizza strategie di gestione preventiva volte a ridurre le probabilità di accadimento delle cause e/o finalizzate ad attenuarne gli impatti (piani di manutenzione, gestione delle scorte di materiali e del parco fornitori per garantire la disponibilità delle forniture necessarie, ecc.) e ha in essere investimenti volti a garantire il costante aggiornamento tecnologico e adeguati livelli manutentivi degli impianti, piani e procedure per la gestione delle emergenze.
Alcune delle attività gestite sono soggette ad autorizzazione e/o acquisizione di permessi, che richiedono il rispetto delle norme vigenti a tutela dell’ambiente, della salute e della sicurezza. Per la tutela dell’ambiente, le norme in generale prevedono il controllo e il rispetto dei limiti di emissione di sostanze inquinanti. Il mancato rispetto delle norme vigenti comporta sanzioni di natura penale e/o civile a carico dei responsabili e, in alcuni casi di violazione della normativa sulla sicurezza, a carico delle aziende, secondo un modello europeo di responsabilità oggettivo dell’impresa, recepito anche in Italia.
Rischio di cambio Il Gruppo Acinque effettua transazioni commerciali quasi esclusivamente nella valuta di conto (euro) e non è pertanto esposto ad un rischio di cambio.
Rischio di credito Il Gruppo Acinque opera in un mercato composto principalmente da clientela privata dove il rischio di credito è estremamente frazionato, complessivamente storicamente ridotto in considerazione degli importi dei crediti relativamente bassi generati dalla tipologia di attività svolta.
Esistono specifiche procedure e sistemi di controllo che permettono di monitorare la situazione dei crediti in modo integrato fornendo informazioni in tempo utile per ridurre o prevenire eventuali situazioni di difficoltà.
Tali misure sono state rafforzate con attività di ottimizzazione del programma di fatturazione e incassi delle società del Gruppo, gestione del rischio controparte mediante verifiche preliminari, richieste di garanzie, monitoraggio dei piani di rateizzazione dei crediti, implementazione di misure di assicurazione di una porzione del credito della società di vendita Acinque Energia e in corso di implementazione per Agesp Energia e dalla costituzione di A вA Service Real Estate, società operativa dal б°ottobre вавг in cui sono confluite risorse e strutture dedicate all’erogazione di servizi transazionali di Acinque, A вA e AEB, tra cui la gestione dei processi di incasso e Credit Management delle società del Gruppo ad esclusione di quelli delle società di vendita.
Rischio sui tassi di interesse Il rischio di tasso di interesse è il rischio di incremento degli oneri finanziari per effetto della variazione sfavorevole dei tassi di interesse e riguarda le attività finanziarie sia a medio lungo termine che a breve termine per le quali la copertura del rischio tasso si rivela complessa.
Il Gruppo Acinque ha posto in essere un sistema di gestione centralizzata della tesoreria tramite l’attivazione del cash pooling bancario tra la capogruppo e le controllate. La gestione delle linee di credito sia di breve che di medio lungo termine è accentrata sulla capogruppo che negozia con le controparti bancarie le migliori condizioni applicabili in termini di spread e tasso.
L’incertezza associata all’andamento dei tassi di interesse viene mitigata tramite il monitoraggio delle condizioni di mercato, l’individuazione di un mix equilibrato di finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile e la valutazione di utilizzo di strumenti derivati di copertura che limitino gli effetti delle variazioni dei tassi.
I finanziamenti a medio lungo termine del Gruppo al га giugno вавж sono a tasso fisso o a tasso variabile con relativo derivato di copertura per circa l’ ив% del totale.
Alla data del га giugno вавж risultano aperti cinque contratti derivati (IRS) a copertura del rischio tasso di interesse: per il баа% del nozionale del finanziamento in pool Green Loan sottoscritto ad agosto вавд (outstanding capital pari a ие,з milioni di euro), pro quota sui е istituti di credito che hanno preso parte al pool, il cui valore del mark to market complessivo al га giugno вавж è positivo e pari a жбг migliaia di euro.
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Rischio di liquidità Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo non sia in grado di far fronte tempestivamente ai propri impegni o che sia in grado di farlo a condizioni economiche sfavorevoli a causa di situazioni di tensione o crisi di sistema o della mutata percezione della sua rischiosità da parte del mercato bancario. A presidio di tale rischio il Gruppo garantisce il mantenimento di adeguate disponibilità finanziarie, intese come disponibilità liquide, linee committed e uncommitted sufficienti a far fronte a eventuali impegni non previsti.
Da un punto di vista operativo, il Gruppo monitora il rischio di liquidità utilizzando una pianificazione finanziaria di budget e a livello di tesoreria attivando un monitoraggio ogni dieci giorni con vista semestrale degli incassi/pagamenti attesi per tutte le società del Gruppo. Al га giugno вавж il fabbisogno finanziario del Gruppo risulta coperto con il ricorso a: б) finanziamenti a medio lungo termine outstanding per вбв milioni di euro, в) finanziamenti a breve termine outstanding per ве milioni di euro a fronte di linee a scadenza committed totali di ве milioni di euro, г) a linee di credito finanziarie hot money che risultano alla data del га giugno вавж interamente non utilizzate per бге milioni di euro, д) a linee di credito revolving per зе milioni di euro interamente non utilizzate al га giugno вавж, oltre al proprio autofinanziamento.
Cinque contratti di finanziamento del Gruppo prevedono il rispetto di covenant finanziari, ovvero la facoltà da parte del soggetto finanziatore, al verificarsi di determinati eventi, di chiedere il rimborso anticipato del finanziamento, comportando quindi un potenziale rischio di liquidità in capo al Gruppo. Nella sezione “Passività non correnti” delle Note Esplicative al Bilancio consolidato semestrale del Gruppo sono elencati i finanziamenti che contengono covenant finanziari.
Con riferimento ai finanziamenti in essere al га giugno вавж risultano rispettati tutti i limiti contrattuali, come anche al гб dicembre ваве.
Rischio scenario energetico Il Gruppo, con riferimento alle caratteristiche dei settori in cui opera, è esposto al rischio scenario energetico, ovvero al rischio legato alle variazioni dei prezzi delle materie prime energetiche (principalmente energia elettrica, gas naturale) e dei prezzi dei permessi di emissione di CO в. Variazioni significative, inattese e/o strutturali del prezzo delle commodities possono comportare una contrazione dei margini operativi del Gruppo.
Il Gruppo ha approvato la Energy Risk Policy che definisce le linee guida per l’analisi e il monitoraggio del rischio commodity ovvero il massimo livello di variabilità del risultato del Gruppo a livello consolidato con riferimento all’andamento dei prezzi delle commodities energetiche. In coerenza con quanto previsto dalla Policy, vengono annualmente definiti ed approvati dal Consiglio di Amministrazione i limiti di rischio del Gruppo sulla base del calcolo del PaR ( Profit at Risk ). Il rischio viene mitigato monitorando l’esposizione netta del portafoglio del Gruppo e agendo sui fattori che ne condizionano maggiormente l’andamento.
Raggiungimento degli obiettivi di Piano
industriale
Si fa riferimento ai rischi collegati al mancato o parziale raggiungimento degli obiettivi di sviluppo e redditività delineati nel Piano industriale, che potrebbero comportare sia un impatto economico finanziario per effetto di una minore crescita del margine del Gruppo, sia impatti sulla reputazione per il fatto di disattendere le aspettative degli stakeholders anche in merito agli impegni di sostenibilità.
Tra i principali fattori rischio si citano: presenza di competitors in grado di ostacolare il conseguimento di alcuni obiettivi, rischi di natura commerciale collegati ai target di incremento della base clienti, incertezza sull’evoluzione normativa e regolatoria inerente sia business regolati, sia business a mercato libero, possibili criticità autorizzative relative a nuovi progetti di sviluppo del Gruppo.
Le situazioni di crisi internazionali e le tensioni geopolitiche e commerciali in atto potrebbero comportare difficoltà nell’implementazione.
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Rischi connessi ai cambiamenti climatici La strategia di sviluppo del Gruppo Acinque prevede azioni di presidio e contrasto degli impatti del cambiamento climatico. A tale proposito, l’aggiornamento del Piano industriale вавж-ваге include azioni finalizzate alla transizione equa, ecologica e condivisa sui territori del Gruppo, declinata nei due pilatri di sviluppo dell’Economia Circolare e della Transizione Energetica, e investimenti dedicati.
Il Gruppo Acinque ha formalizzato la propria Dichiarazione di impegno sulla strategia climatica, pubblicata sul sito aziendale, che prevede quattro aree di azione con l’obiettivo di: minimizzare le emissioni dirette e indirette; investire consapevolmente; applicare la sostenibilità a livello aziendale; e coinvolgere la catena del valore. Inoltre, il Gruppo sta definendo le principali leve di decarbonizzazione applicabili alle diverse attività di business da adottare in un futuro Piano di Transizione Climatica. Il Gruppo si impegna infine nell’adozione di strategie volte al miglioramento continuo dei risultati nel campo della protezione e gestione dell’ambiente, concentrando gli sforzi sulla prevenzione dell’inquinamento e la minimizzazione dei rischi ambientali.
Nel primo semestre вавд è stato costituito il Comitato ESG che, relazionandosi con il Comitato Strategico, ha l’obiettivo di svolgere attività di indirizzo e coordinamento affinché i temi ESG siano integrati nella strategia aziendale complessiva, orientando il processo decisionale del vertice aziendale, anche alla luce degli obblighi introdotti dalla CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive ), e cogliendone le opportunità connesse.
Il Gruppo Acinque ha in essere un sistema di identificazione, valutazione e gestione dei rischi climatici integrato nel processo di Enterprise Risk Management e soggetto ai requisiti richiesti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD). I rischi legati al clima sono il risultato dell’analisi condotta considerando, i pericoli legati al clima come classificati dalla Tassonomia UE, i business e i servizi offerti dal Gruppo. I rischi mappati nell’ambito dell’ESRS E б e sono valutati al lordo dei presidi in essere, coerentemente con la normativa, in base a tre orizzonti temporali di breve, medio e lungo termine definiti in allineamento a quanto previsto dagli ESRS. La selezione degli scenari climatici di lungo termine è stata svolta in allineamento con gli obiettivi strategici e di Piano industriale del Gruppo Acinque con il fine di garantire un'adeguata ampiezza di analisi rispetto ai diversi scenari proposti in letteratura. La Rendicontazione di sostenibilità, inserita in specifica sezione della Relazione al Bilancio ваве, riporta in dettaglio la disclosure sui rischi climatici individuati come materiali per il Gruppo Acinque nell’ambito del processo di Doppia Rilevanza. Per maggiori dettagli e per le informazioni relative all’attività di gestione e di mitigazione dei rischi si rimanda, a quanto riportato con riferimento allo standard ESRS б Climate Change.
Il Gruppo Acinque ha identificato i seguenti rischi climatici materiali:
Scarsità della risorsa idrica per usi potabili ovvero possibilità di non erogare con continuità l'acqua potabile nei comuni dell'acquedotto della provincia di Varese in caso si manifestino periodi prolungati di siccità;
Riduzione dei volumi venduti di calore e gas per effetto di un potenziale innalzamento delle temperature medie autunnali ed invernali superiore rispetto alle previsioni di Piano;
Svantaggio competitivo e reputazionale derivante da ritardi o mancanze nel raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione dichiarati dal Gruppo;
Implementazione della Direttiva ETS con eventuale inclusione dei termovalorizzatori a partire dal 2028 con opt-out in capo agli Stati Membri fino al 2030;
Disincentivazione di investimenti di lungo termine sugli asset gas a causa di normative più improntate verso la promozione di fonti energetiche elettriche o tecnologie non basate sul consumo di gas aziendale.
Con riferimento ai rischi derivanti dai pericoli climatici fisici di tipo acuto il Gruppo ha intrapreso un percorso pluriennale in ambito Climate Change Risk Management al fine sia di allinearsi ai requisiti di rendicontazione sia di valutare la resilienza delle strutture di business. Il percorso intrapreso ha permesso di considerare fino ad ora вз asset puntuali e alcuni siti a rete diffusa aventi ad oggetto i principali servizi erogati dal Gruppo (distribuzione gas, energia elettrica, idrico, teleriscaldamento, illuminazione pubblica, mobilità elettrica).
Tale selezione è stata operata sulla base di diversi criteri di rilevanza (copertura del business e strategicità degli asset, copertura geografica dei territori in cui opera il Gruppo, proprietà degli asset e dati storici riguardanti rischi fisici già accaduti). La quantificazione degli impatti economici è stata operata su due dimensioni economiche: property damage -
PD (porzione del valore degli attivi danneggiata dal rischio fisico) e business interruption - BI (mancati ricavi causati dall'interruzione dell'attività aziendale a causa del rischio fisico) a partire dai dati forniti da fonti pubbliche di analisi degli eventi climatici e da dati raccolti in
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sede di specifiche interviste condotte con i Site Manager del Gruppo. Nel breve termine è stata valutata l'esposizione e valorizzato l'impatto economico dei rischi fisici su ogni asset in perimetro di analisi in termini di BI e PD e al netto della copertura della polizza All Risk del Gruppo. Nel medio-lungo termine è stata svolta un'analisi di scenario per valutare l'incremento o il decremento dell'esposizione a ciascun rischio fisico di ciascun asset su un orizzonte temporale al ваеа. Con specifico riferimento al perimetro analizzato, non sono stati identificati rischi rilevanti ai fini della CSRD.
Rischio normativo e regolatorio Il rischio normativo e regolatorio è correlato alla costante evoluzione normativa che disciplina la durata delle concessioni di servizi pubblici e regolatoria non solo per i settori in monopolio naturale (distribuzione gas, energia elettrica e ciclo idrico integrato), ma anche per quelli a mercato libero, visto il continuo rafforzamento delle tutele dei consumatori. Tra l’altro a partire dall’anno ваби l’Autorità di Regolazione (ARERA) ha assunto competenze di regolazione e controllo anche sul ciclo integrato dei rifiuti e dal вавг sulla fissazione dei prezzi di cessione del calore del teleriscaldamento, definendo nel вавд un metodo tariffario transitorio da applicarsi a tutto il вавж. In data ба aprile вавж il Decreto Legge n. вб del в febbraio вавж, cosiddetto “Decreto Bollette”, è stato convertito, con modificazioni, nella Legge n. дй/вавж, che contiene diverse misure per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore di famiglie e imprese, per la competitività delle imprese e per la decarbonizzazione delle industrie, per la saturazione virtuale delle reti elettriche e di integrazione dei datacenter nel sistema elettrico. L’applicazione del Decreto Bollette prevede una serie di interventi nel mercato dell’energia al fine di ridurne i costi, agendo prevalentemente sul meccanismo di formazione del prezzo marginale dell’energia elettrica, che per alcuni aspetti resta ancora subordinata all’approvazione da parte della Commissione UE della modifica del meccanismo ETS, e può comportare ricadute per il Gruppo legate all’andamento dei prezzi dell’energia elettrica e all’adeguamento di alcune modalità operative.
Il Gruppo con l’ausilio di esperti, sia interni che esterni, effettua un costante monitoraggio delle normative, anche con il supporto del partner industriale. Tra le principali materie oggetto di evoluzioni regolatorie e normative in corso, con potenziali effetti sul Gruppo, si segnalano in particolare: le gare inerenti all’affidamento delle concessioni per il servizio di distribuzione del gas; gli impatti sul teleriscaldamento a seguito dell’avvio della regolazione da parte di ARERA; la naturale scadenza delle concessioni “salvaguardate” del servizio idrico e il loro trasferimento a titolo oneroso al Gestore Unico dell’ambito; la scadenza delle concessioni di teleriscaldamento e la loro riassegnazione tramite procedure di gara a evidenza pubblica; le norme che disciplinano le riassegnazioni delle concessioni idroelettriche a seguito degli interventi legislativi che hanno disposto un riordino complessivo della materia dando alle Regioni un ruolo sempre più rilevante; la proroga delle concessioni per la distribuzione elettrica a valle della scadenza del вагаin quanto il decreto del MASE, previsto nel ваве, non è ancora stato adottato; la possibile inclusione dei termovalorizzatori nel sistema ETS.
Rischi relativi alle gare per l’assegnazione delle nuove concessioni di distribuzione del gas Con riferimento al portafoglio di concessioni di distribuzione di gas naturale di cui il Gruppo è titolare si segnala che sono in regime di prorogatio tecnica sino alla definizione delle gare di Ambito (cd. ATEM), conseguenti all’attuazione della riforma della distribuzione gas (si rinvia al paragrafo “Altre informazioni” Concessioni inserito nelle Note illustrative della presente Relazione finanziaria semestrale consolidata per maggiori dettagli).
A seguito delle gare d’Ambito, le società del Gruppo potrebbero non aggiudicarsi la titolarità di una o più delle nuove concessioni, oppure potrebbero aggiudicarsi nuove concessioni a condizioni differenti, con possibili effetti negativi sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, fermo restando, nel caso di mancata aggiudicazione, l’incasso delle indennità previste in favore del gestore uscente, determinate in valori come determinati dalla normativa specifica.
Con riferimento al Servizio di distribuzione gas naturale nell’ATEM “Como г – Impianto di Cernobbio e Nord – Sondrio” con la determinazione Reg. Gen. n. деб del ба.ад.вавж l’Atem Como г ha disposto l’aggiudicazione del servizio in oggetto al nuovo gestore (si ricorda che la società controllata ReVV non aveva partecipato alla gara). Sono state avviate le attività finalizzate al subentro.
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Rischi relativi alla sussistenza del diritto dei Comuni ad acquisire la proprietà delle reti di distribuzione del gas e alla quantificazione del rimborso a carico del nuovo gestore Relativamente alle concessioni di Lereti S.p.A. aggiudicate nell’ambito delle gare comunali c.d. Post Letta ovvero acquisite attraverso Project Financing, le valorizzazioni delle stesse risultano già definite all’interno dei rispettivi contratti di concessione in essere ovvero dalla normativa. Relativamente alle concessioni di Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l. e di Lereti S.p.A. nei comuni di Sondrio, Abbadia Lariana, Ballabio, Barzio, Bellano, Cassina Valsassina, Cesana Brianza, Civate, Colle Brianza, Cortenova, Cremeno, Dervio, Dorio, Ello, Erve, Galbiate, Garlate, Grandate, Introbio, Lecco, Lierna, Malgrate, Mandello del Lario, Olginate, Pasturo, Perledo, Pescate, Primaluna, Suello, Valgreghentino, Valmadrera, Varenna, Cantù, Brinzio, Casciago, Lozza e Varese sono stati definiti, in contraddittorio con le varie stazioni appaltanti, valori di riscatto generalmente superiori a quelli di libro.
Con specifico riferimento alle concessioni post-Letta attualmente in regime di prosecuzione ex lege e di limitate concessioni in affidamento diretto, Lereti ha avviato interlocuzioni con alcuni Enti Concedenti al fine di richiedere una rimodulazione dei canoni contrattualmente previsti.
Rischi legati alla scadenza delle concessioni/affidamenti del servizio idrico ed all’eventuale riscatto anticipato delle concessioni da parte degli enti concedenti Con riferimento al segmento di servizio idrico gestito negli ambiti di Como e Varese, il Gruppo Acinque si configura quale soggetto salvaguardato. Per effetto di tale salvaguardia lo stesso potrà gestire i relativi servizi idrici sino alla scadenza naturale delle concessioni originarie assentite.
Relativamente agli impianti dell’ambito di Como, Lereti S.p.A. avrà titolo a percepire i valori delle reti secondo le previsioni della normativa specifica, alla intervenuta scadenza in regime di salvaguardia, definita al гб dicembre вавж, nel rispetto di quanto stabilito dalla metodologia della regolazione tariffaria vigente e sulla base della consistenza degli impianti al momento del passaggio di gestione. Il subentro del gestore entrante è, allo stato, previsto a partire dal б gennaio вавз. Relativamente agli impianti dell’ambito Varese il Gruppo ha in concessione gli impianti per come esistenti alla data del гб dicembre вабз, mentre gli investimenti eseguiti a partire dal б° gennaio ваби saranno valorizzati alla scadenza di ogni singola concessione, nel rispetto di quanto stabilito dalla metodologia della regolazione tariffaria vigente e sulla base della consistenza degli impianti al momento del trasferimento della proprietà.
Rischi di Information Technology Le attività del Gruppo Acinque sono gestite attraverso sistemi informativi che supportano i principali processi aziendali, sia operativi che amministrativi e commerciali.
L’inadeguatezza, la frammentazione delle piattaforme esistenti o il mancato aggiornamento di tali sistemi informativi rispetto alle esigenze di business , la loro eventuale indisponibilità, la non adeguata gestione degli aspetti legati all’integrità ed alla riservatezza delle informazioni, il cyber risk ovvero il rischio di accessi logici non autorizzati ai sistemi informativi perpetrati attraverso differenti tecniche di attacco informatico, rappresentano tutti potenziali fattori di rischio che il Gruppo mitiga attraverso appositi presidi governati dalla funzione Sicurezza e Compliance ICT all’interno della direzione IT e Digital Transformation (IDT), che si è anche dotata di una specifica procedura di “Continuità Operativa e Disaster Recovery ICT” e di una policy per la Gestione della Sicurezza delle Informazioni ( Policy Security ICT).
Si segnala, inoltre, che il Gruppo ha previsto delle specifiche coperture assicurative in ambito IDT volte alla mitigazione dei potenziali danni derivanti da mancata continuità nell’erogazione di servizi, anche dovuta ad attacchi di tipologia Cyber. A ulteriore mitigazione del rischio Cyber, sia dei sistemi informatici IT tradizionali che dei sistemi OT (ovvero dei sistemi informatici di supporto e controllo degli impianti industriali connessi alla rete aziendale), il Gruppo ha confermato e sviluppato l’adozione di diverse soluzioni di monitoraggio, alerting e prevenzione di incidenti di sicurezza informatica (a titolo di esempio riportiamo soluzioni software di Network security monitoring, soluzioni di EDR – endpoint detection & response e soluzioni di Deception quali le sonde “honeypot” ).
Nel corso primo semestre dell’esercizio вавж è rimasta alta l’attenzione circa potenziali minacce Cyber che potrebbero interessare obiettivi sensibili a livello nazionale, anche
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derivanti dalle diverse tensioni geopolitiche in corso, in allineamento con quanto comunicato dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).
In particolare, durante il semestre, sono proseguite le attività necessarie all’adempimento delle scadenze imposte dalla Direttiva europea NIS в, previste all’interno del piano di attività pluriennale dedicato alla compliance alla Direttiva, sviluppato all’interno del Readiness Assessment concluso nel вавд. In particolare, sono proseguite le attività relative alla creazione di un Framework strutturato a copertura dell’intero ciclo di vita del rischio cyber e svolgimento di un Cyber Risk Assessment, all’aggiornamento del Framework documentale di Business Continuity, alla creazione di un Framework strutturato per la gestione del rischio Cyber legato alle terze parti e all’aggiornamento del Framework documentale con un focus sulle tematiche di Asset Management, gestione del ciclo di vita dei sistemi informativi e di rete e protezione delle reti e delle comunicazioni. Inoltre, è stato definito e approvato a livello di Capogruppo un Modello Operativo Integrato di Cybersecurity Governance finalizzato ad assicurare che le decisioni strategiche in ambito Cybersecurity assunte dalla Capogruppo siano tradotte in indirizzi operativi concreti, recepiti e attuati in modo uniforme da tutte le società del perimetro. Inoltre, sono state pianificate sessioni di formazione in ambito Cybersecurity a tutta la popolazione aziendale, e sono in corso di pianificazione le annuali attività di Vulnerability Assessment e Penetration Test, oltre ad una campagna di phishing su tutta la popolazione aziendale avente l’obiettivo di verificare la sensibilità del personale del Gruppo su queste tematiche.
È proseguita, inoltre, l’implementazione di un piano di remediation sui gap rilevati dall’attività di cyber security assesment sui sistemi OT svolta in precedenti esercizi, al fine di rilevare i rischi di sicurezza Cyber presenti e uniformare la gestione e le policy della sicurezza OT con quella già prevista per i sistemi IT.
Nello specifico sono state effettuate attività di hardening per il mondo industriale, oltre all’implementazione di sistemi di monitoraggio e attività di verifica e aggiornamento dei sistemi OT più critici evidenziati dall’ assessment , in collaborazione con i fornitori coinvolti, al fine di ridurre eventuali vulnerabilità.
È stata conclusa inoltre, a livello di direzione IT e Digital Transformation (IDT), una migrazione dell’attuale data center situato fisicamente presso la sede principale del Gruppo in un ambiente ibrido, composto da un ambiente Cloud e un ambiente in collocation. La migrazione, tra gli altri vantaggi, permette un miglioramento dell’attuale processo di Business Continuity IT e del sistema di Disaster recovery IT, con lo scopo di ridurre ulteriormente i rischi informatici, in particolare di disponibilità dei servizi erogati.
La riservatezza e la sicurezza delle informazioni sono oggetto di presidi specifici da parte del Gruppo, attraverso politiche interne, strumenti di segregazione degli accessi alle informazioni, nonché attraverso specifici accordi contrattuali con i soggetti terzi che eventualmente debbano accedere alle informazioni sensibili. Nell’ambito degli strumenti di controllo interno si colloca l’implementazione di un Modello di segregazione delle mansioni (SoD), atto a ridurre i rischi di frodi/azioni intenzionalmente irregolari ed errori rilevanti e a definire dei controlli mitigativi per la gestione dei rischi operativi (molti dei quali riconducibili ad una scarsa segregazione delle mansioni) ed un sistema di monitoraggio periodico dello stato della SoD.
Nel corso del primo semestre вавж sono proseguite le attività del Gruppo di lavoro interfunzionale SoD (costituito nel dicembre вава, di cui si è dato già conto nelle precedenti Relazioni) in tema gestione dei relativi rischi con particolare focus sull’ERP “SAP S/ д HANA”, con razionalizzazione della relativa matrice rischi SOD elaborata nella fase implementativa del sistema di SAP, conseguente revisione dei profili e bonifica ruoli non necessari assegnati alle utenze rimuovendo quindi numerosi conflitti e pianificazione di ulteriori attività per ridurre ulteriormente i rischi SOD (es. modifica dei ruoli esistenti riducendo le funzionalità ad essi assegnate).
Nel corso del primo semestre вавж, inoltre, è proseguita l’attività di monitoraggio rischi SoD nelle funzioni impattate dal conferimento, con decorrenza б° ottobre вавг, in AвA Services & Real Estate dei rami di azienda afferenti ai c.d. “ Group Shared Services ” e l’erogazione di alcuni servizi staff trasversali da parte della società di nuova costituzione che fornisce anche attraverso l’utilizzo dell’ERP SAP del Gruppo Acinque.
Nel corso dell’esercizio sono inoltre proseguite, in linea con il piano di lavoro SoD вавж, le attività di monitoraggio, revisione e successiva bonifica delle utenze abilitate sui principali applicativi di Gruppo, finalizzata al rafforzamento degli aspetti di sicurezza.
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бд. Altre informazioni Assenza di attività di direzione e
coordinamento
Acinque S.p.A. è controllata in virtù di un patto parasociale da A вA S.p.A. e quindi dalla stessa consolidata, senza tuttavia esercizio dell’attività di direzione e coordinamento. Oltre AвA, gli altri azionisti del patto parasociale sono Lario Reti Holding S.p.A. e i Comuni di Monza, Como, Sondrio e Varese.
Anche se Acinque S.p.A. è soggetta al controllo (ai sensi dell’art. йг del D. Lgs. еи/бййи) di AвA S.p.A., né quest’ultima, né alcun altro soggetto, ha esercitato direzione e coordinamento verso Acinque S.p.A..
A conferma di tale circostanza, la Società ha operato una specifica verifica affidata ad uno studio legale indipendente che, nel mese di luglio ваве, ha confermato l‘assenza di atti od operazioni che possono essere sintomatiche di direzione e coordinamento da parte di A вA S.p.A.. Analoga verifica era stata svolta nel вавб. Nel luglio вавж è stato avviato il processo di rinnovo della verifica.
In conformità con i principi dell’autodisciplina, le operazioni di particolare rilievo strategico, economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo Acinque sono riservate all’esame collegiale ed all’approvazione esclusiva del Consiglio di Amministrazione di Acinque S.p.A., del quale fanno parte amministratori in possesso dei requisiti di non esecutività e indipendenza, alla stregua dei criteri stabiliti dall’art. г del Codice di Autodisciplina.
La competente presenza degli amministratori non esecutivi e indipendenti costituisce una ulteriore garanzia che tutte le decisioni del Consiglio di Amministrazione siano adottate nell’esclusivo interesse di Acinque S.p.A.. Rapporti con parti correlate Il Gruppo, con riferimento ai rapporti con parti correlate, adotta una specifica procedura (“Procedura Operazioni con parti Correlate”) ai sensi dell'art. вгйб-bis del Codice civile, pubblicata nella sezione Governance -> Documenti Societari del sito www.gruppoacinque.it.
Per i rapporti con parti correlate, di natura commerciale o finanziaria, effettuati a valori di mercato e monitorati dagli organi preposti (Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate), si rimanda anche alle Note esplicative al Bilancio consolidato incluso nella presente Relazione finanziaria annuale.
Nel corso del primo semestre вавж, il Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate ha ricevuto informativa dal management sulle seguenti operazioni ordinarie:
utilizzo contratto quadro tra Lereti S.p.A. e A2A Energy Solutions S.r.l. per acquisto TEE;
addendum ai contratti di Service con A2A S.p.A. e con A2A Service & Real Estate S.p.A.;
attivazione contratti di servizio con A2A SECURITY Società consortile per azioni.
Inoltre, il Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate, nel corso del semestre, ha esaminato l’informativa in ordine alle operazioni escluse dall’applicazione della procedura con Parti Correlate realizzate nel periodo, tra le quali rientrano le Operazioni ordinarie di fornitura commodities compiute da Acinque Energia S.r.l. con società del Gruppo A вA, oggetto di comunicazione a CONSOB al verificarsi del superamento, anche cumulato, della prevista soglia di maggior rilevanza.
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Continuità Aziendale
Il Gruppo monitora l’evolversi del contesto in corso, pure in ottica prospettica, anche al fine di valutarne gli impatti nel breve e nel medio termine sulle performance.
Il Gruppo analizza sistematicamente l’andamento dei risultati e gli scostamenti rispetto le previsioni, sia verso quelle iniziali di budget che quelle verso i vari riaggiornamenti, predisposti al fine di mantenere una visibilità costante sugli andamenti dell’esercizio e di quelli immediatamente successivi.
Come indicato nel paragrafo Rischi e incertezze e anche all’interno delle Note esplicative a Bilancio consolidato, nello specifico paragrafo afferente il “Test di impairment” , il management ha analizzato gli indicatori gestionali e finanziari e ritiene, in funzione dell’andamento delle varie attività che gestisce, del Piano Industriale вавж-ваге, dei sistematici aggiornamenti del budget e delle capacità di accesso al credito, di essere in grado di procedere nella gestione e nello sviluppo delle attività senza porre in discussione la continuità aziendale.
Per maggiori dettagli su tale tematica si rinvia al paragrafo “Test di impairment” , presente all’interno delle Note esplicative al presente Bilancio Consolidato semestrale abbreviato.
Azioni proprie
Come anche dettagliato nella Relazione Finanziaria annuale вавд, al paragrafo “Eventi di rilievo nel corso dell’esercizio вавд”, “Offerta in opzione”, in data з marzo вавд Acinque S.p.A. ha comunicato che, ad esito della conclusione del periodo di adesione dell’Offerta in opzione delle azioni Acinque rivenienti dal recesso citato sono stati esercitati complessivi n. де.йиа diritti di opzione e sottoscritte n. вва azioni. Sono state richieste in prelazione n. бг azioni. A seguito di quanto sopra il numero complessivo di azioni sottoscritte in opzione e prelazione è stato pari a n. вгг azioni e pertanto sono residuate n. йгй.иав azioni proprie. Alla stesura della presente Relazione non si segnalano successive variazioni. Le Azioni Recedute sono state acquistate direttamente da Acinque, ai sensi dell’art. вдгз-quater, comma е, del Codice civile, in data вв marzo вавд. Nessuna movimentazione successiva a tale data.
Attività di Ricerca e Sviluppo Le società del Gruppo Acinque non hanno svolto attività di ricerca e sviluppo nel corso del primo semestre вавж.
Relazione sul Governo Societario Le informazioni sugli assetti proprietari e sul governo societario sono pubblicate nella sezione dedicata alla “Governance” presente sul sito www.gruppoacinque.it (nella documentazione resa disponibile per le Assemblee).
Tali informazioni ricomprendono, fra l’altro, i dati sulle partecipazioni, compensi degli amministratori e sindaci, nonché sui corrispettivi della società di revisione.
Semplificazione normativa adottata dalla Consob: adesione al Regime opt-out Il Consiglio di Amministrazione, preso atto del processo di semplificazione normativa adottato dalla Consob con delibera n. биазй del ва gennaio вабв, ha aderito al regime di opt-out di cui agli artt. за, comma и e зб comma б-bis, del Regolamento Emittenti n. ббйзб/йй (e s.m.i.).
Per effetto di tale adesione la Società potrà derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
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бе. Eventi di rilievo nel corso del primo semestre вавж Fusione per incorporazione della società Integra Impianti S.r.l.
in Acinque innovazione S.r.l.
In data бй dicembre ваве è stato sottoscritto l’atto di fusione per incorporazione di Integra Impianti S.r.l. in Acinque Innovazione S.r.l.; gli effetti della fusione sono decorsi dal б° gennaio вавж.
Comocalor S.p.A.: messa in liquidazione ed eventi successivi Con riferimento a quanto commentato al paragrafo “Eventi di rilievo dell’esercizio ваве” contenuto nella Relazione Finanziaria Annuale ваве del Gruppo Acinque, in seguito ad aggiudicazione del servizio di teleriscaldamento di Como ad altro operatore (Acinque Tecnologie S.p.A., società del Gruppo Acinque), l’assemblea straordinaria di Comocalor S.p.A. ha deliberato, il бе dicembre ваве la messa in liquidazione della società con efficacia dal б° gennaio вавж.
Si ricorda che il Comune non ha corrisposto indennità per gli interventi di natura "straordinaria" che Comocalor è stata costretta a svolgere dal вабз sulla rete di teleriscaldamento. Dopo un Accertamento Tecnico Preventivo, Comocalor ha notificato una domanda di arbitrato presso la Camera Arbitrale ANAC. Il collegio arbitrale si è costituito e ha celebrato la sua prima udienza il ве settembre ваве. Sono state quindi scambiate le memorie tra le Parti (Comocalor e Comune di Como). Con ordinanza del би febbraio вавж il Collegio arbitrale ha rigettato le richieste istruttorie formulate dalle parti e ha fissato udienza di discussione per il ве marzo вавж che è stata celebrata e al termine della quale il Collegio arbitrale ha trattenuto la causa in decisione. Il би maggio è stato depositato il lodo che ha:
(a) condannato il Comune di Como a corrispondere a Comocalor: i) gli indennizzi per gli interventi da quest’ultima eseguiti nell'ultimo quinquennio di vigenza della concessione ai sensi dell'art. 11 della Convenzione e dell'Allegato E, ossia fino al 15 ottobre 2020; ii) gli interessi moratori sulle predette somme, decorrenti dalla proposizione della domanda arbitrale. Il tutto per un totale di circa 4,3 milioni di euro; (b) dichiarato l’incompetenza del collegio a pronunciarsi sugli interventi realizzati durante i periodi di proroga della concessione (dall’ottobre 2020 al 31 luglio 2025), il cui valore di ricostruzione è di circa 6,6 milioni di euro, dal momento che il contratto ponte sottoscritto con il comune e le successive proroghe non contenevano una clausola compromissoria come quella invece presente nella concessione.
Il Comune ha già versato, pur con riserva di impugnazione del lodo, possibile esclusivamente per motivi di diritto, la somma di д,г milioni di euro circa.
Contestualmente, Comocalor ha incamerato la somma precisando che residuano da pagare ancora gli indennizzi per gli interventi successivi al бе ottobre вава, oltre interessi.
Per il riconoscimento degli interventi realizzati nel lasso di tempo corrente dal бе ottobre вава al гб luglio ваве, Comocalor si sta attivando, con il supporto dei propri legali, per proporre le pertinenti azioni nelle sedi opportune Tariffe idriche (sentenza TAR Lombardia, Sez. I, n.1708/2023, su valorizzazioni tariffaria servizio Idrico di Como) Lereti S.p.A. ha realizzato, nel periodo antecedente al trasferimento delle competenze all’ARERA, ingenti investimenti infrastrutturali – con capitale in parte proprio e in parte ricorrendo a finanziamenti onerosi - finalizzati alla realizzazione, nel territorio dalla stessa servito, di infrastrutture del servizio idrico destinate al miglioramento della rete idrica, della qualità dell’acqua distribuita e del servizio erogato in generale ai cittadini di questi territori. A causa della mancata attuazione della riforma del settore idrico, della conseguente omessa applicazione del metodo tariffario normalizzato (MTN) e della mancata emanazione di adeguati aggiornamenti tariffari per l’obbligata applicazione, nel periodo di gestione, della metodologia c.d. CIPE, Lereti non è stata messa nelle condizioni di perequare, con le tariffe, gli ingenti costi di investimento connessi alla gestione del servizio di acquedotto. Nell'ambito di un confronto con l’Ufficio d’Ambito di Como è emerso il significativo squilibrio economico-finanziario delle gestioni salvaguardate derivante dalla mancata copertura, con la tariffa, di tali investimenti e la conferma dell'esistenza di un
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differenziale tariffario per quasi гй mln/€ derivante dal disallineamento tra i costi sostenuti e i ricavi percepiti mediante le tariffe.
Nel corso del вавб, Ufficio d’Ambito di Como ha riconosciuto solo in parte ( бе,г mln/€) tale squilibrio a titolo di partite pregresse che Lereti S.p.A.ha iniziato a recuperare dall’utenza secondo la disciplina regolatoria a far tempo dal вавв e sino al вавж; ha negato invece il resto dello squilibrio accertato. Lereti S.p.A.ha quindi promosso ricorso presso il competente TAR per far accertare il proprio diritto di credito per la quota riconosciuta e negata, oltre al mancato riconoscimento sia della componente inflattiva che degli oneri finanziari correlati alla pianificazione in е (cinque) anni della fatturazione all'utenza. La sentenza TAR Lombardia, Sez. I, n. бзаи/вавг ha riconosciuto alcune delle ragioni di Lereti S.p.A.. Tale sentenza è stata appellata e il би dicembre вавд il Consiglio di Stato (CDS sez.
IV n. бабиб) ha rigettato le ragioni di Lereti S.p.A.ribaltando l’esito di prime cure. Contro la sentenza del Consiglio di Stato Lereti S.p.A.ha promosso ricorso per revocazione. Questo gravame è stato accolto dal medesimo Giudice che con separata ordinanza ha rinviato alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, ai sensi dell’art. вжз TFUE la questione circa l‘applicabilità del principio full cost recovery anche alle concessioni idriche secondo il c.d.
metodo Cipe. La Società è in attesa della fissazione del giudizio avanti alla CGUE. Questa ha posto alcuni quesiti al Consiglio di Stato che vi ha dato seguito con apposita ordinanza pronunciata a valle dell’udienza del з maggio вавж.
Lereti S.p.A.aveva notificato all’Ufficio d’Ambito istanze e inviti per l’ottemperanza alla Sentenza TAR Lombardia, Sez. I, n. бзаи/вавг. I conseguenti provvedimenti dell’Ufficio d’Ambito sono stati a loro volta impugnati da Lereti dinnanzi al TAR sia in via ordinaria sia con ricorso per ottemperanza alla medesima pronuncia. Il giudizio di ottemperanza si è concluso con sentenza del бг ottobre ваве: il TAR, a seguito di verificazione, ha accertato che il credito vantato da Lereti S.p.A. relativamente agli anni ваба-вабб deve includere anche i coefficienti inflattivi utilizzati nella regolazione del servizio idrico ai fini dell’aggiornamento dei costi operativi e dei conguagli. L’Ufficio d’Ambito i) con proprio provvedimento n. бд/ваве ha dato avvio al procedimento amministrativo per il riconoscimento di tali ulteriori conguagli riservandosi in un ulteriore provvedimento esecutivo (delibera n. бб/вавж) di dare attuazione all’applicazione per l’anno вавж dei coefficienti inflattivi come risultanti dall’istruttoria; ma nel contempo ii) ha contestualmente promosso appello alla sentenza. Lereti S.p.A. si è costituita in giudizio e nel вавж ha a sua volta promosso appello incidentale, al fine di censurare il mancato riconoscimento degli oneri finanziari per gli anni ваба-бб. L’udienza di discussione di tale appello si è tenuta lo scorso в luglio вавж. Si è in attesa del deposito della sentenza.
Lereti S.p.A.ha pure impugnato avanti al Tar anche l’atto con il quale EGATO di Como ha approvato le tariffe per il periodo вавв-вавг senza prevedere il differenziale di ricavi per periodi antecedenti alla gestione ARERA e non approvati con il provvedimento di parziale accoglimento delle partite pregresse ai sensi degli artt. гб e гв All. A delibera ARERA ждг/вабг/R/idr. Analogamente, in data вй novembre вавд ha impugnato anche l’aggiornamento tariffario per il periodo вавд-ваве. L’udienza di merito, rinviata più volte, non è stata calendarizzata e la stessa dovrà essere valutata alla luce dei successivi sviluppi processuali.
Lereti S.p.A.: concessioni afferenti al servizio di distribuzione idrica scadute di alcuni comuni di nell’ambito di Varese e di
Como
Lereti S.p.A. è titolare in regime di salvaguardia del servizio di acquedotto in гд Comuni, facenti parte dell'Ambito Territoriale Ottimale ("ATO") di Varese, fino alla naturale scadenza prevista per ciascuna di tali concessioni negli atti regolanti il rapporto con i singoli Comuni (le scadenze vanno dal вавд al ваге). In vista della scadenza delle concessioni in quattro dei suddetti trentaquattro comuni, l’Ufficio d’Ambito di Varese ha adottato provvedimenti per il trasferimento dei beni e delle dotazioni patrimoniali afferenti – nella tesi del medesimo ufficio - dette quattro concessioni.
Lereti S.p.A.ha impugnato quei provvedimenti con ricorso al Tar. Nel frattempo, Lereti S.p.A. ha continuato a coltivare il dialogo sia con l’Ufficio di Ambito sia il Gestore Unico d’Ambito (Alfa S.r.l.). In esito a tale dialogo, sia Alfa S.r.l. sia Lereti S.p.A. hanno concordato sul fatto che la frammentarietà delle scadenze delle concessioni nei predetti гд comuni determini una serie di criticità gestionali e impatti sugli utenti.
Lereti S.p.A.e Alfa S.r.l. hanno quindi proposto all’Ufficio d’Ambito di: i) stabilire una unica scadenza unitaria per tutti e trentaquattro i Comuni al гб dicembre вагв e ii) la contestuale sottoscrizione di una convenzione tra i due gestori medesimi per la disciplina (a) delle modalità di collaborazione tecnica, operativa e gestionale e (b) della fatturazione delle cessioni di acqua all'ingrosso.
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La proposta è stata accolta dall’Ufficio d’Ambito di Varese con provvedimento del вй dicembre ваве.
Lereti S.p.A.sta negoziando con il gestore entrante una convenzione per disciplinare i reciproci rapporti fino alla scadenza unitaria.
Sempre in ordine al subentro del gestore pubblico unico, con riferimento all’ATO di Como, l’Ufficio d’Ambito ha avviato il procedimento finalizzato alla definizione del valore di subentro del Gestore d’Ambito, nella gestione del servizio di acquedotto dei Comuni di Como e di Brunate.
Assemblea ordinaria 27 aprile 2026 L’Assemblea ordinaria ha approvato all’unanimità dei partecipanti il bilancio di Acinque S.p.A. per l’esercizio chiuso al гб dicembre ваве e la proposta del Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo lordo pari a euro а,аие per ogni azione in circolazione, al netto delle azioni proprie in portafoglio; il dividendo è stato messo in pagamento l’ и luglio вавж (data stacco cedola, n. вз, ж luglio, record date з luglio), secondo calendario di borsa.
Servizio di distribuzione gas naturale nell’ATEM Como 3 Con riferimento al Servizio di distribuzione gas naturale nell’ATEM “Como г – Impianto di Cernobbio e Nord – Sondrio” con la determinazione Reg. Gen. n. деб del ба.ад.вавж l’Atem Como г ha disposto l’aggiudicazione del servizio in oggetto al nuovo gestore (si ricorda che la società controllata ReVV non aveva partecipato alla gara). Sono state avviate le attività finalizzate al subentro.
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бж. Eventi di rilievo successivi al га giugno вавж Non si segnalano eventi di rilievo successivi al га giugno вавж.
Relazione sulla Gestione 2025 | 54 бз. Evoluzione prevedibile della gestione Il quadro previsivo a livello globale continua a essere caratterizzato da un elevato grado di incertezza, principalmente a causa del perdurare delle tensioni geopolitiche e commerciali.
Nel corso del primo semestre вавж, l'escalation del conflitto in Medio Oriente, che ha coinvolto direttamente Stati Uniti, Israele e Iran, e le conseguenti criticità nella navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz hanno determinato un significativo aumento della volatilità dei mercati energetici, con rilevanti ripercussioni sui prezzi di petrolio, gas naturale e delle principali materie prime energetiche. Sebbene nelle ultime settimane si sia registrata una parziale normalizzazione dei flussi commerciali, permane un contesto fortemente perturbato, connotato da fenomeni contrastanti che generano incertezza circa l'evoluzione dello scenario geopolitico e i possibili effetti sulla sicurezza degli approvvigionamenti energetici e sulle catene globali di fornitura.
L'aumento dei prezzi dell'energia registrato nei mesi centrali del semestre ha alimentato nuove pressioni inflazionistiche nell'area dell'euro, incidendo sia sull'inflazione complessiva sia sulle aspettative di medio termine. In tale contesto, il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, dopo aver mantenuto invariati i tassi ufficiali nella riunione di marzo вавж, ha deliberato nella riunione di giugno вавж un incremento di ве punti base dei tassi di interesse ufficiali, ritenendo che i rischi derivanti dallo shock energetico potessero compromettere il percorso di convergenza dell'inflazione verso l'obiettivo del в% nel medio periodo.
Le più recenti proiezioni macroeconomiche dell'Eurosistema evidenziano, inoltre, un ridimensionamento delle prospettive di crescita economica dell'area Euro, riflettendo gli effetti dell'aumento dei costi energetici, della riduzione del potere d'acquisto delle famiglie, della maggiore cautela negli investimenti e del deterioramento della fiducia degli operatori economici. Parallelamente, le previsioni di inflazione per il biennio вавж-вавз sono state riviste al rialzo rispetto alle stime formulate all'inizio dell'anno, confermando la permanenza di un quadro macroeconomico particolarmente incerto.
Con riferimento all'Italia, l'inflazione ha mostrato un andamento complessivamente più contenuto rispetto alla media dell'area Euro, pur risentendo degli incrementi registrati nei prezzi dei beni energetici. L'evoluzione dei prezzi dell'energia e l'eventuale permanenza di tensioni sui mercati delle materie prime continueranno a rappresentare uno dei principali fattori di rischio per la dinamica inflazionistica e per la crescita economica nei prossimi trimestri.
Il Gruppo sta continuando a monitorare attentamente l’evolversi della situazione, in particolare con riferimento agli impatti sui prezzi delle principali commodities energetiche ed alla disponibilità di scorte di gas o interruzioni negli approvvigionamenti o altre difficoltà di trasporto. Tutti questi elementi che potrebbero causare ritardi nelle tempistiche di acquisizione di risorse, nonché avere impatti inflazionistici o causare tensioni sui mercati finanziari. Il Gruppo sta monitorando anche l’evolversi delle misure previste dal Governo in materia di costo dell’energia, da ultimo il cosiddetto “Decreto Bollette” convertito, con modificazioni, nella Legge n. дй del ба/д/вавж, con riferimento agli impatti connessi alle previste riduzioni dei prezzi dell’energia elettrica ed alle misure fiscali. Il DL contiene diverse misure per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore di famiglie e imprese, per la competitività delle imprese e per la decarbonizzazione delle industrie, per la saturazione virtuale delle reti elettriche e di integrazione dei datacenter nel sistema elettrico. Al momento, l’applicazione di alcune misure del Decreto Bollette resta subordinato all’approvazione da parte della Commissione UE della modifica del meccanismo ETS e può comportare ricadute negative sui ricavi e sui margini del Gruppo da вавз legate all’andamento dei prezzi dell’energia elettrica e all’adeguamento di alcune modalità operative. Il Gruppo sta monitorando l’evoluzione normativa e sta facendo analisi per scenari dei possibili effetti.
In questo contesto il Gruppo sta proseguendo nelle attività di valorizzazione e sviluppo della customer base, specialmente elettrica e nelle azioni per proteggere il valore in risposta al mutato contesto di mercato e all’aumento della pressione competitiva; si mantiene attivo nello sviluppo di offerte commerciali nell’ambito dei servizi a valore aggiunto e della produzione di energia da fonti rinnovabili; programma investimenti nel campo della produzione di energia da fonti rinnovabili; propone e realizza interventi di efficientamento energetico, anche nell’ambito della riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati; fornisce supporto alla realizzazione di nuove Comunità Energetiche
Relazione sulla Gestione 2025 | 55 Rinnovabili (CER) sostenendo la diffusione nei territori di impianti a fonti rinnovabili;
promuove lo sviluppo di infrastrutture strategiche con investimenti volti alla decarbonizzazione delle reti di teleriscaldamento come asset abilitante alla transizione ecologica nei territori di riferimento; prosegue nello sviluppo delle reti elettriche e nel rinnovamento delle reti idriche anche nell’ottica di riduzione delle perdite, pur preparando l’uscita dalle prime concessioni idriche in scadenza, e consolida importanti investimenti nell’ambito dell’HUB Ambiente anche al servizio della produzione di energia da fonti rinnovabili.
L’attività del Gruppo si contraddistingue per essere rivolta allo sviluppo sostenibile e basata su spinta all’innovazione, alla digitalizzazione ed efficienza dei processi.
Il Gruppo grazie alla diversificazione delle proprie attività, costituite in gran parte da servizi essenziali per la popolazione e del fatto che alcune di esse sono regolate, risulta quindi potenzialmente abilitato a contrastare la volatilità dello scenario macroeconomico e di contesto e a mitigare diversi dei possibili impatti, beneficiando anche della capacità di resilienza e di gestione maturati nel corso degli anni.
Il Gruppo conferma l’ambizione di voler continuare ad investire in decarbonizzazione, innovazione sostenibile e resilienza energetica, valorizzando le risorse locali e rafforzando il legame con le comunità, soprattutto considerando che il Nord della Lombardia si conferma un territorio strategico per la transizione energetica.
Sulla base di queste considerazioni il Gruppo ritiene di mantenere anche per il вавж risultati positivi, seppur più contenuti rispetto alle performance di business ottenute nel ваве, e di perseguire una politica di accelerazione degli investimenti anche grazie alla politica di disciplina finanziaria che sostiene la solidità finanziaria del Gruppo.
Per il Consiglio di Amministrazione:
Monza, вй luglio вавж Il Presidente L’Amministratore delegato Matteo Barbera Stefano Cetti
Indice
Prospetti di Bilancio 3 Situazione patrimoniale-finanziaria 3 Prospetto dell’utile/(perdita) 5 Prospetto delle altre componenti del conto economico complessivo 7 Prospetto dei flussi finanziari 8 Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto 10 Note esplicative 11 1. Informazioni sul Gruppo Acinque 11 2. Attestazione di conformità agli Ifrs e prospetti di bilancio 14 3. Nuovi Principi IFRS ed interpretazioni IFRIC in vigore 16 4. Area e principi di consolidamento 19 5. Principi contabili rilevanti 20 6. Commenti alle principali voci del bilancio consolidato 21 7. Informativa per settori operativi 54 8. Rapporti con i soggetti controllanti e comuni soci 57 9. Rapporti con altre parti correlate 58 10. Impegni contrattuali e garanzie 60 11. Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo 61 12. Contenziosi e passività potenziali significative 62 13. Altre informazioni 76 14. Ricavi e costi non ricorrenti 83
Allegati 84
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 3 Prospetti di Bilancio
Situazione patrimoniale-finanziaria
Tabella 01 | Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo Acinque (€/migliaia) Rif. Nota Attività га.аж.вавж гб.бв.ваве Attività non correnti 1 Immobili, impianti e macchinari 210.608 201.574 2 Avviamento 79.459 79.459 3 Attività immateriali 342.366 391.229 4 Partecipazioni: 649 646
- partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 14 11
- altre attività finanziarie non correnti 635 635 5 Attività finanziarie non correnti 21.870 19.011 6 Altre Attività non correnti 18.713 19.606
- altre Attività non correnti verso terzi 17.305 18.196
- altre Attività non correnti verso parti correlate 1.408 1.410 7 Attività per imposte differite 13.575 12.695 Totale Attività non correnti 687.240 724.220
Attività correnti
8 Rimanenze 8.837 9.808 9 Crediti commerciali: 95.981 146.172
- crediti commerciali verso terzi 88.753 138.489
- crediti commerciali verso parti correlate 7.228 7.683 10 Altri crediti 36.023 43.765
- altri crediti verso terzi 35.555 42.587
- altri crediti verso parti correlate 468 1.178 11 Attività per imposte correnti - 282 12 Altre attività finanziarie correnti: 3.300 3.449
- altre attività finanziarie verso terzi 2.074 2.480
- altre attività finanziarie verso parti correlate 1.226 969 13 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 69.574 72.574 Totale Attività correnti 213.715 276.050 14 Attività destinate alla dismissione 47.477 Totale Attività 948.432 1.000.270 .
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 4 Prosegue tabella 01 | Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo Acinque (€/migliaia) Rif. nota Patrimonio netto e passività га.аж.вавж гб.бв.ваве
Patrimonio netto
15 Patrimonio Netto del Gruppo 515.952 517.060
- capitale sociale 197.344 197.344
- Riserve 302.365 298.672
- utile (perdita) d'esercizio 16.243 21.044 16 Partecipazioni di terzi 7.799 6.810 Totale Patrimonio netto 523.751 523.870 Passività non correnti 17 Passività finanziarie 164.345 184.857 18 Passività finanziarie per il diritto di utilizzo 3.084 2.603 19 Benefici ai dipendenti 4.742 4.836 20 Fondi 4.078 4.342 21 Altre passività non correnti 13.865 18.389
- altre passività non correnti verso terzi 12.031 15.959
- altre passività non correnti verso parti correlate 1.834 2.430 Totale Passività non correnti 190.114 215.027
Passività correnti
22 Debiti verso banche - 26 17 Passività finanziarie 73.347 64.351 23 Altre passività finanziarie: 14.833 12.732
- altre passività finanziarie verso terzi 1.817 1.501
- altre passività finanziarie verso parti correlate 13.016 11.231 24 Debiti commerciali: 82.318 135.289
- debiti commerciali verso terzi 65.394 103.041
- debiti commerciali verso parti correlate 16.924 32.248 20 Fondi 1.105 1.792 25 Altre passività 58.146 44.570
- altre passività verso terzi 43.327 43.967
- altre passività verso parti correlate 14.819 603 26 Passività per imposte correnti 4.818 2.613 Totale Passività correnti 234.567 261.373 Totale Passività 948.432 1.000.270
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 5 Prospetto dell’utile/(perdita) Tabella 02 | Prospetto dell’utile/(perdita) del Gruppo Acinque (€/migliaia) Rif. nota Prospetto dell’utile / (perdita) га.аж.вавж га.аж.ваве Ricavi delle vendite 27 Ricavi delle vendite e delle prestazioni 290.947 318.362
- vs. terzi 283.893 311.002
- vs. parti correlate 7.054 7.360 28 Altri ricavi e proventi operativi 14.693 11.418
- vs. terzi 8.268 6.657
- vs. parti correlate 6.425 4.761 Totale Ricavi delle vendite 305.640 329.780
Costi operativi
29 Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione (861) (4) 30 Materie prime e materiali di consumo utilizzati 140.053 162.886
- vs. terzi 100.579 87.711
- vs. parti correlate 39.474 75.175 31 Costi per servizi 74.213 75.754
- vs. terzi 67.463 69.150
- vs. parti correlate 6.750 6.604 32 Costi per godimento beni 7.856 7.905
- vs. terzi 5.762 5.678
- vs. parti correlate 2.094 2.227 33 Costi per il personale 24.601 21.932
- personale dipendente 24.597 21.876
- vs. parti correlate 4 56 34 Oneri diversi di gestione 2.816 3.436
- vs. terzi 2.816 3.314
- vs. parti correlate - 122 35 Accantonamenti (289) 582 36 Ammortamenti e svalutazioni 28.958 28.506 Totale Costi operativi 277.347 300.997 Margine operativo netto 28.293 28.783
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 6 Tabella 02 | Prospetto dell’utile/(perdita) del Gruppo Acinque (€/migliaia) Rif. nota Prospetto dell’utile / (perdita) га.аж.вавж га.аж.ваве
Gestione Finanziaria
37 Proventi (oneri) finanziari (1.792) (3.871)
- vs. terzi (2.311) (3.878)
- vs. parti correlate 519 7 38 Altri proventi (oneri) da attività e passività finanziarie - 490 Totale Gestione finanziaria (1.792) (3.381) Utile Ante imposte 26.501 25.402 Imposte sul reddito 39 Imposte correnti (10.665) (9.537) 40 Imposte differite 995 132 Totale imposte sul reddito (9.670) (9.405) Risultato netto delle attività in funzionamento 16.831 15.997 Utile (perdita) dell’esercizio 16.831 15.997
Attribuibile a:
Soci della controllante 16.243 15.454 Patrimonio di terzi 588 543 41 Risultato per azione base1 0,0827 0,0787
1 Esposto al netto delle azioni proprie detenute (n. 939.802 azioni)
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 7 Prospetto delle altre componenti del conto economico complessivo Tabella 03 | Prospetto delle altre componenti del conto economico complessivo del Gruppo Acinque (€/migliaia) Prospetto delle altre componenti del conto economico complessivo га.аж.вавж га.аж.ваве Utile/(perdita) dell'esercizio 16.831 15.997 Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate nell’utile/(perdita) d’eserciz io:
Valutazione al fair value di strumenti derivati di copertura ( cash flow hedge) 430 (25) (Perdita)/utile attuariale su piani a benefici definiti 22 (82) Imposte sul reddito (110) 26 Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate nell’utile/(perdita) d’ esercizio al netto delle imposte 342 (81) Totale utile/perdita complessiva (al netto delle imposte) 17.173 15.916
attribuibile a:
Soci della controllante
16.585
15.373
Patrimonio di terzi 588 543
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 8 Prospetto dei flussi finanziari Tabella 04 | Prospetto dei flussi finanziari del Gruppo Acinque (€/migliaia) Rendiconto finanziario га.аж.вавж га.аж.ваве Flussi finanziari netti da attività operativa Utile/(perdita) dell'esercizio 16.831 15.997 Flussi non monetari Ammortamento immobili, impianti e macchinari 8.608 8.621 Ammortamento attività immateriali 19.305 18.443 Minusvalenze/(plusvalenze) da immobilizzazioni 217 (36) Altre svalutazioni - -
Perdite per riduzione di valore di crediti commerciali e rimanenze 1.044 1.442 Accantonamenti (289) 582 Variazione dei fondi per benefici ai dipendenti (78) (76) Variazione dei fondi (662) (1.097) Variazione delle imposte differite (883) (151) Interessi passivi/(attivi) netti 1.792 3.871 Altri proventi da attività e passività finanziarie - (490) Imposte sul reddito 10.665 9.537 Totale Flussi non monetari 39.719 40.646 Variazione del capitale circolante Variazione rimanenze (861) (4) Variazione crediti commerciali ed altri crediti 58.342 71.304 Variazione debiti commerciali ed altri debiti (62.159) (83.666) Interessi pagati/incassati (1.440) (2.836) Imposte sui redditi pagate (6.601) (3.716) Totale variazione del capitale circolante (12.719) (18.918) Disponibilità liquide nette derivanti dall’attività operativa 43.831 37.725
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 9 Prosegue tabella 04 | Prospetto dei flussi finanziari del Gruppo Acinque (€/migliaia) Prospetto dei flussi finanziari га.аж.вавж га.аж.ваве Flussi finanziari netti derivanti dall’attività di investimento Investimenti immobili, impianti e macchinari (14.294) (10.437) Investimenti attività immateriali (19.575) (16.227) Cessione / (Acquisizione) rami d'azienda - -
Disinvestimenti / (Investimenti) partecipazioni - quote (3) -
Disinvestimenti immobilizzazioni materiali 6 37 Disinvestimenti immobilizzazioni immateriali - -
Dividendi incassati - -
Totale Flussi finanziari netti derivanti dall 'attività di investimento (33.866) (26.627) Flussi finanziari netti derivanti dall’attività di finanziamento Erogazione Mutui e Debiti Finanziari 50.000 42.000 Rimborso mutui e debiti finanziari (62.393) (42.460) Variazione altri debiti verso banche a breve (26) (1.206) Variazione altre attività/passività finanziarie (546) (1.205) Acquisto azioni proprie - -
Dividendi pagati dalla Capogruppo - -
Dividendi pagati dalle controllate - -
Totale Flussi finanziari netti derivanti dall 'attività di finanziamento (12.965) (2.871) Flusso di cassa netto (3.000) 8.227 Disponibilità liquide di inizio esercizio 72.574 99.845 Disponibilità liquide da società acquisite - -
Disponibilità liquide di fine esercizio 69.574 108.072
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 10 Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Tabella 05 | Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto del Gruppo Acinque (€/migliaia)
Capitale
sociale Riserva da sovrapprezzo Riserve di
rivalutazione
ed effetti ias Riserva
Azioni proprie
in portafoglio Riserva
legale Altre
riserve Utili
(perdite)
a nuovo Riserva da
consolidamento Utili
(perdite)
dell'esercizio Patrimonio
netto
gruppo Patrimonio
netto terzi Patrimonio
netto
totale
Patrimonio netto al 01.01.2025 197.344 12.960 175.502 (2.716) 8.323 27.432 75.407 222 21.061 515.535 6.724 522.259
- Destinazione risultato - - - - 1.071 - 19.990 - (21.061) - - -
- Dividendi agli azionisti - - - - - - (16.694) - - (16.694) (140) (16.834)
- Acquisto azioni proprie - - - - - - - - - - - -
- Variazione area di consolidamento - - - - - - - - - - - -
Operazioni con soci - - - - 1.071 - 3.296 - (21.061) (16.694) (140) (16.834) Altre Variazioni - - - - - (3.779) - - - (3.779) (1) (3.780)
- Risultato dell'esercizio - - - - - - - - 15.454 15.454 543 15.997
- Variazione Other Comprehensive Income derivati - - - - - (19) - - - (19) - (19)
- Variazione Other Comprehensive Income TFR - - - - - (63) - - - (63) - (63) Risultato complessivo dell'esercizio - - - - - (82) - - 15.454 15.372 543 15.915 Patrimonio netto al 3 0.06.2025 197.344 12.960 175.502 (2.716) 9.394 23.571 78.703 222 15.454 510.434 7.126 517.560 Patrimonio netto al 01.01.2026 197.344 12.960 175.502 (2.716) 9.394 24.538 78.772 222 21.044 517.060 6.810 523.870
- Destinazione risultato - - - - 1.280 - 19.764 - (21.044) - - -
- Dividendi agli azionisti - - - - - - (16.694) - - (16.694) (351) (17.045)
- Altre variazioni - - - - - (255) - - - (255) - (255) Operazioni con soci - - - - 1.280 (255) 2.320 - (21.044) (17.699) 399 (17.300) Altre Variazioni - - - - - - 5 - - 5 2 7
- Risultato dell'esercizio - - - - - - - - 16.243 16.243 588 16.831
- Variazione Other Comprehensive Income derivati - - - - - 327 - - - 327 - 327
- Variazione Other Comprehensive Income TFR - - - - - 16 - - - 16 - 16 Risultato complessivo dell'esercizio - - - - - 343 - - 16.243 16.586 588 17.174 Patrimonio netto al 30.06.2026 197.344 12.960 175.502 (2.716) 10.674 24.626 81.097 222 16.243 515.952 7.799 523.751
- A-B-D B - B-D A-B-C A-B-C A-B-C - - - -
Legenda : A: per aumento capitale sociale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci D: per distribuzione ai soci, per la quota eccedente il 20% del capitale Per il Consiglio di Amministrazione:
Il Presidente
Matteo Barbera L’Amministratore Delegato
Stefano Cetti
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 11 Note esplicative 1. Informazioni sul Gruppo Acinque Il Gruppo Acinque si colloca tra le principali multiutility del nord Italia. Alla prima integrazione delle utilities di Como e Monza, avvenuta nel 2009 e che ha portato alla nascita del Gruppo, allora denominato Acsm Agam, è seguita l’aggregazione, realizzata il primo luglio 2018, con le utilities di Lecco, Sondrio e Varese, con A2A come costante azionista di riferimento e partner industriale.
Dal primo ottobre 2022 il Gruppo ha cambiato la denominazione sociale da Acsm Agam in Acinque : la nuova denominazione è stata deliberata dall’assemblea dei soci il 27 aprile 2022. Acinque: un nome chiaro ed immediato, che rappresenta, con l’aiuto del pittogramma a 6 baffi, la forza che scaturisce dall’unione dei cinque soci pubblici con il Gruppo A2A; concetto rafforzato anche dal payoff “Energia che unisce” a sottolineare l’aggregazione fra le storiche utilities di Como, Monza, Lecco, Sondrio e Varese. I numerosi brand presenti in precedenza, ciascuno di valore e con una lunga storia alle spalle, non consentivano di trasmettere il valore complessivo e le potenzialità del Gruppo, ottenuti proprio grazie all’unione di tante realtà. Ecco perché l’esigenza di avere un unico brand che consentisse di mostrarsi al mercato come un’unica entità, un unico punto di riferimento per cittadini e clienti per tutti i servizi offerti.
La capogruppo Acinque S.p.A. ha sede legale e amministrativa in Monza, via A. Canova n.
3 e sede amministrativa in Como, via P. Stazzi n.2, con capitale sociale di euro 197.343.805 interamente sottoscritto e versato. La Società, iscritta presso il Registro delle Imprese di Monza e Brianza, codice fiscale 95012280137 e partita IVA 01978800132, è quotata al mercato Euronext Milan di Borsa Italiana. Acinque S.p.A. e le sue controllate (“Gruppo Acinque”) operano nel mercato italiano.
La Società è controllata in virtù di un patto parasociale da A2A S.p.A. e quindi dalla stessa consolidata ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 (Bilancio Consolidato), senza esercizio dell’attività di direzione e coordinamento. Oltre A2A, gli altri azionisti del patto parasociale sono Lario Reti Holding S.p.A. e i Comuni di Monza, Como, Sondrio e Varese. Con decorrenza primo gennaio 2026 l’organizzazione per Business Unit (Vendita e Soluzioni energetiche, Reti e Infrastrutture, Ambiente, oltre alla Corporate) ha cessato di esistere. Al fine di mantenere le sinergie, perimetrare alcuni processi e mantenere omogeneità a livello di rendicontazione vengono mantenute aggregazioni per Aree di business, denominate HUB, coincidenti con le previgenti Business Unit. All’interno di ciascun HUB è inoltre previsto un ulteriore livello di articolazione: l’Area Operativa. Nulla varia in termini di rendicontazione.
Le attività del Gruppo Acinque sono strutturate in tre HUB operativi, oltre alla Corporate:
Vendita e Soluzioni energetiche : sono rendicontate in questo HUB, con riferimento all’Area Operativa Vendita, le attività riferite alla vendita di gas ed energia elettrica e relativi servizi a valore aggiunto gestite tramite le società controllate Acinque Energia S.r.l., Agesp Energia S.r.l. (per la parte riferita ai risultati vendita gas ed energia elettrica rendicontati in questo HUB). Inoltre, in questo HUB sono rendicontate le attività dell’Area Operativa Soluzioni Energetiche che, per mezzo della controllata Acinque Innovazione S.r.l., valorizza l’energia con attenzione alla sostenibilità, occupandosi di efficienza energetica, generazione elettrica da impianti idroelettrici, fotovoltaici e microgenerazione, gestione calore, nuovi servizi innovativi e smart city (es. installazione di colonnine di ricarica per la mobilità elettrica, parcheggi, reti in radiofrequenza);
Reti e Infrastrutture: in questo HUB sono rendicontate le attività dell’Area Operativa Reti riferite alla gestione di servizi a rete di distribuzione gas, energia elettrica e servizio idrico, tramite le società controllate Lereti S.p.A. e Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l. e le attività dell’Area Operativa Infrastrutture illuminazione pubblica e teleriscaldamento anche con centrali di cogenerazione tramite le società controllate Acinque Tecnologie S.p.A., Acinque Energy Greenway S.r.l. e Agesp Energia S.r.l., quest’ultima per il contributo derivante dalle attività di teleriscaldamento, rendicontato in questo HUB, Comocalor S.p.A. in liquidazione, oltre a Messina in Luce S.c.a.r.l. (quest’ultima non consolidata con il metodo integrale);
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 12 Ambiente: in questo HUB sono rendicontate le attività di igiene urbana e di termovalorizzazione dei rifiuti gestite tramite la società controllata Acinque Ambiente S.r.l..
Il Gruppo, nel dettaglio, risulta attivo nei seguenti territori:
Vendita di gas ed energia elettrica (principalmente nelle province di Lecco, Varese, Sondrio, Como, Monza e in Veneto);
Cogenerazione, Teleriscaldamento, gestione calore e efficienza energetica (principalmente nelle province di Varese, Lecco, Sondrio, Monza e Como) e generazione elettrica, anche mediante la produzione da impianti fotovoltaici e da quattro centrali idroelettriche (in Provincia di Como), microcogenerazione e distribuzione retail all fuel (carburanti tradizionali, metano, GNL, principalmente nelle province di Sondrio e Monza);
Illuminazione pubblica, mobilità elettrica e c.d. smart-city (principalmente nelle province di Monza, Lecco, Sondrio, Como e Varese);
Parcheggi urbani (Sondrio);
Servizi ambientali tramite il termovalorizzatore di Como e i servizi di igiene urbana (provincia di Varese e Como).
Reti idriche (provincia di Como e Varese);
Reti gas ed energia elettrica (quest’ultima attività in provincia di Sondrio, mentre per le reti gas nelle province di Lecco, Varese, Sondrio, Como, Monza);
Farmacie (Sondrio)
Al 30 giugno 2026 le società appartenenti al Gruppo e le rispettive attività gestite sono le
seguenti:
Acinque Energia S.r.l. - controllata La società, costituita nel mese di maggio 2018, svolge l’attività di vendita di gas ed energia elettrica nei territori delle provincie di Como, Monza, Lecco, Sondrio, Varese e Veneto.
Al 30 giugno 2026, il capitale sociale di €/000 17.100, invariato rispetto all’esercizio precedente, risulta interamente sottoscritto e versato e così di seguito ripartito:
99,75% posseduto da Acinque S.p.A.;
0,25% posseduto da Canturina Servizi Territoriali S.p.A.. Lereti S.p.A. - controllata La società svolge l’attività di distribuzione del gas naturale nelle provincie di Como, Lecco, Monza e Brianza e Varese, nonché l’attività di gestione del servizio idrico nelle provincie di Como e Varese.
Il capitale sociale di €/000 86.450 risulta interamente sottoscritto e versato da Acinque S.p.A..
Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l. - controllata La società svolge l’attività di distribuzione del gas naturale e di energia elettrica nonché l’attività di illuminazione pubblica nella provincia di Sondrio.
La società, costituita nel mese di maggio 2018, ha un capitale sociale di €/000 2.000 interamente detenuto da Acinque S.p.A..
Acinque Ambiente S.r.l. - controllata La società svolge l’attività di raccolta e termovalorizzazione dei rifiuti nei territori rispettivamente delle provincie di Varese e Como.
La società, costituita nel mese di maggio 2018, ha un capitale sociale di €/000 4.500 interamente sottoscritto e versato da Acinque S.p.A..
Acinque Tecnologie S.p.A. - controllata La società svolge l’attività di cogenerazione e teleriscaldamento nelle province di Varese, Como e Monza e Brianza. Svolge inoltre attività di illuminazione pubblica in varie città in prevalenza lombarde. La società ha un capitale sociale di €/000 6.000 interamente detenuto da Acinque S.p.A..
Acinque Innovazione S.r.l. - controllata La società svolge l’attività di gestione calore, servizi di efficienza energetica, microcogenerazione, fotovoltaico, impianti di distribuzione all fuel, nonché la gestione dei parcheggi nei territori delle provincie di Monza e Brianza, Lecco, Varese, Sondrio e Como.
Il capitale sociale di €/000 21.800 risulta interamente detenuto da Acinque S.p.A..
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 13 Comocalor S.p.A. in liquidazione - controllata La Società opera nel settore del teleriscaldamento urbano nel comune di Como.
Il capitale sociale interamente sottoscritto e versato pari a €/000 3.516 risulta così
ripartito:
51% Acinque S.p.A.;
49% Pezzoli Petroli S.r.l..
Acinque Farmacie S.r.l. - controllata La società gestisce tre farmacie nella provincia di Sondrio. La società ha un capitale sociale di €/000 100 interamente sottoscritto e versato da Acinque S.p.A..
Acinque Energy Greenway S.r.l. - controllata La Società è stata costituita in data 30 giugno 2022 dalla società Acinque Tecnologie S.p.A. e dalla società SILEA S.p.A., per operare nel settore del teleriscaldamento urbano nel comune di Lecco.
Il capitale sociale di €/000 8.464 risulta interamente sottoscritto e versato e così di
seguito ripartito:
70% posseduto da Acinque Tecnologie S.p.A;
30% posseduto da SILEA S.p.A..
Agesp Energia S.r.l.
In data 3 gennaio 2024 Acinque S.p.A. ha acquisito da Agesp S.p.A la quota pari al 70% del capitale sociale di Agesp Energia S.r.l.. La società svolge l’attività di vendita di gas ed energia elettrica principalmente nel comune di Busto Arsizio. Svolge inoltre attività di cogenerazione e teleriscaldamento nel Comune di Busto Arsizio.
Il capitale sociale di €/000 1.500 risulta interamente sottoscritto e versato e così di
seguito ripartito:
70% posseduto da Acinque S.p.A;
30% posseduto da Agesp S.p.A.. L’area di consolidamento, con riferimento alle partecipazioni consolidate integralmente (riprendendo integralmente gli elementi dell’attivo e del passivo, dei ricavi e dei costi della società controllata), risulta variata rispetto al 31 dicembre 2025, senza effetti sul consolidato, per effetto della fusione per incorporazione effettuata da Acinque Innovazione S.r.l. della controllata Integra Impianti S.r.l. con efficacia 1° gennaio 2026.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 14 2. Attestazione di conformità agli Ifrs e prospetti di bilancio Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 è stato redatto:
in osservanza del Decreto Legislativo 58/1998 (art.
154-ter) e successive modifiche, nonché del Regolamento emittenti emanato dalla Consob;
in conformità ai Principi Contabili Internazionali International Financial Reporting Standards (IFRS) emessi dall’International Accounting Standard Board (IASB) e omologati dall’Unione Europea, in particolare allo IAS 34 (Bilanci Intermedi). Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS) e tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), pre-
cedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC).
Nella predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono stati applicati gli stessi principi utilizzati per la Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2025, fatta eccezione per i principi e le interpretazioni adottate per la prima volta a partire dal 1° gennaio 2026 e illustrati nel successivo paragrafo “Nuovi principi IFRS ed interpretazioni IFRIC in vigore”.
Nei prospetti di bilancio sono indicati i valori con parti correlate facendo riferimento alla direttiva Consob comunicazione n. DEM/10078683 del 24 settembre 2010.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato non espone tutta l’informativa richiesta nella redazione del bilancio consolidato annuale. Per tale motivo è necessario leggere il bilancio consolidato semestrale abbreviato unitamente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.
Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 29 luglio 2026, che ne ha autorizzato la pubblicazione.
I prospetti della situazione Patrimoniale-Finanziaria, dell’utile/(perdita), delle altre componenti del conto economico complessivo e dei flussi finanziari che il Gruppo ha scelto di adottare hanno le seguenti caratteristiche: Situazione Patrimoniale-Finanziaria Il Gruppo Acinque, nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, ha distinto le attività e le passività come “correnti” e “non correnti”. Un’attività e una passività sono classificate come “correnti” se sono realizzate/estinte nel normale ciclo operativo o comunque entro 12 mesi dalla data di chiusura dell’esercizio, sono detenute per finalità di negoziazione, sono attività costituite da disponibilità liquide e mezzi equivalenti oppure sono passività per i quali il Gruppo non ha il diritto di differire la loro estinzione per almeno 12 mesi dalla data di chiusura.
Prospetto dell’utile/(perdita)
Il Gruppo Acinque ha scelto di esporre i costi nello schema dell’utile/(perdita) usando una classificazione basata sulla natura degli stessi (materie prime e materiali di consumo utilizzati, costi del personale, svalutazioni e ammortamenti, ecc.).
Gli effetti degli eventi e operazioni significative non ricorrenti, richiesti dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006, non sono esposti nel prospetto dell’utile/(perdita), ma evidenziati in apposita sezione delle note esplicative.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 15 Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo Negli schemi di bilancio è riportato, in forma di prospetto separato, ad integrazione del “prospetto dell’utile/(perdita)” che accoglie il risultato economico dell’esercizio, il prospetto delle “altre componenti del conto economico complessivo” che include, sia il risultato economico dell’esercizio, sia le variazioni di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che, per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto (Altre componenti dell’utile complessivo).
Flussi Finanziari
Il prospetto dei flussi finanziari è redatto secondo il metodo indiretto in quanto ritenuto rappresentativo della realtà operativa del Gruppo.
Prospetto delle variazioni di Patrimonio
Netto
Il Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto illustra le variazioni intervenute tra l'inizio e la fine dell'esercizio nelle voci di patrimonio netto del Gruppo.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 16 3. Nuovi Principi IFRS ed interpretazioni IFRIC in vigore I principi contabili adottati per la redazione del presente bilancio sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2025, fatta eccezione per l’adozione dei nuovi principi, modifiche ed interpretazioni in vigore dal 1' gennaio 2026.
Principi, interpretazioni, modifiche e miglioramenti applicabili per i bilanci 2026 Modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari (Emendamenti a IFRS 9 e IFRS 7) Le modifiche precisano la classificazione delle attività finanziarie con caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG) e caratteristiche analoghe come pure il regolamento delle passività mediante sistemi di pagamento elettronici. Impongono altresì obblighi di informativa volti ad accrescere la trasparenza nei confronti degli investitori in relazione agli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale valutati al fair value (valore equo) rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo e in strumenti finanziari con caratteristiche contingenti, come le caratteristiche connesse a obiettivi ESG.
• Le modifiche all’IFRS 9 chiariscono quando un’attività finanziaria o una passività finanziaria è riconosciuta e cancellata. Secondo le modifiche, una società generalmente cancella la sua passività finanziaria alla data di regolamento.
Normalmente, questa è la data in cui il pagamento è completato. Le modifiche forniscono anche un’eccezione, che consente alla società di cancellare la sua passività finanziaria prima della data di regolamento, cioè alla data in cui il pagamento è avviato e non può essere annullato. L’eccezione è applicabile quando la società utilizza un sistema di pagamento elettronico che soddisfa tutti i seguenti criteri:
- nessuna possibilità pratica di ritirare, fermare o annullare l’istruzione di pagamento;
- nessuna possibilità pratica di accedere al denaro da utilizzare per il regolamento a seguito dell’istruzione di pagamento; - il rischio di regolamento associato al sistema di pagamento elettronico è insignificante.
• Le modifiche forniscono inoltre criteri più precisi per determinare quando un’attività finanziaria può essere classificata come “misurata al costo ammortizzato” o “al fair value”. Questo aiuta le imprese a trattare in modo coerente strumenti complessi come i prestiti con opzioni di rimborso anticipato o clausole variabili (es. strumenti legati a indici ESG o tassi variabili non standard ).
Le modifiche chiariscono poi come valutare tali strumenti con l’obiettivo di garantire che la valutazione rifletta meglio il rischio economico effettivo.
• La modifica all’ IFRS 7 prevede infine un’informativa aggiuntiva per le attività e le passività finanziarie con termini contrattuali che fanno riferimento a un evento potenziale (incluse quelle che sono legate ai fattori ESG) e per gli strumenti rappresentativi di capitale classificati al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo.
Non risultano impatti significativi sul Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Contratti collegati all’energia elettrica dipendente dalla natura (Emendamenti a
IFRS 9 e IFRS 7)
Le modifiche chiariscono i requisiti per l’applicazione della “own-use exemption”, definiscono le regole per l’utilizzo di questi contratti come strumenti di copertura in una relazione di hedge accounting e aggiungono obblighi di informativa volti a consentire agli investitori di comprendere gli effetti di tali contratti sul risultato economico e sui flussi finanziari futuri dell’impresa.
Non risultano impatti significativi sul Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Annual Improvements to IFRS Accounting Standards — Volume 11 I miglioramenti annuali mirano a razionalizzare e precisare i principi esistenti risolvendo
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 17 eventuali incoerenze riscontrate nei Principi contabili IFRS o offrendo precisazioni di carattere terminologico.
Non risultano impatti significativi sul Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Principi, interpretazioni, modifiche e miglioramenti non obbligatori per i bilanci 2026 IFRS 18 Presentation and disclosure in financial statements
In data 13 febbraio 2026 è stato omologato il principio IFRS 18, emesso ad aprile 2024 dallo IASB, che sostituisce lo IAS 1 “Presentazione del bilancio”. L’IFRS 18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di Conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Ulteriormente, le entità dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi delprospetto di Conto economico all’interno di cinque categorie: operativa, investimento, finanziamento, imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categorie sono nuove.
Il principio richiede inoltre di dare informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal management (management-defined performance measures (MPMs)), subtotali di costi e ricavi, e include nuove disposizioni per l’aggregazione e disaggregazione delle informazioni finanziarie sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di bilancio “primari” (Primary Financial Statements – PFS) e delle note.
Inoltre, modifiche sono state introdotte allo IAS 7 “Rendiconto finanziario”, che includono il cambiamento del punto di partenza per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa sulla base del metodo indiretto; dall’utile (o perdita) all’utile (o perdita) operativi e la rimozione della facoltà di classificazione dei flussi di cassa dai dividendi e degli interessi. Ulteriormente, sono state apportate modifiche consequenziali a molteplici altri principi contabili.
L’IFRS 18, e le modifiche agli altri principi (tra cui lo IAS 7 “Rendiconto finanziario”), sono effettivi per gli esercizi che incominciano a far data dal 1° gennaio 2027, ma è consentita l’applicazione anticipata, salvo darne informativa. Il Gruppo in tal senso sta lavorando, anche con il supporto di professionisti esterni, per identificare gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti e sulle note di bilancio, sui sistemi informativi e su accordi e contratti (ad esempio benefici ai dipendenti e contratti di finanziamento/covenants).
Dalle analisi in corso di finalizzazione e sebbene l'adozione dell'IFRS 18 non avrà alcun impatto sull'utile dell'esercizio del Gruppo né sui ricavi totali, il Gruppo prevede che il raggruppamento dei proventi e degli oneri nel Conto economico consolidato secondo le nuove categorie influenzerà le modalità di rappresentazione dell'utile operativo. Il Gruppo, non avendo rilevato alcuna attività principale specifica così come definita dal principio e rispetto ai nuovi criteri di classificazione introdotti dal principio, si aspetta variazioni in termini di EBIT e di risultato della gestione finanziaria principalmente imputabili a interessi (attivia) di mora , proventi ed oneri su differenze di cambio, interessi attivi su c/c e proventi ed oneri da controllate, collegate e joint ventures.
Di conseguenza, anche il Rendiconto finanziario consolidato, predisposto in conformità ai requisiti dello IAS 7 modificato, avrà come punto di partenza il nuovo Utile operativo piuttosto che l'Utile ante imposte. Inoltre, in assenza di un business principale specifico (quali investimento in attività o l’erogazione di finanziamenti alla clientela), gli interessi pagati saranno riclassificati, ai sensi dell'IFRS 18, tra i flussi finanziari derivanti dalle attività di finanziamento.
Il Gruppo sta progressivamente analizzando subtotali di proventi ed oneri che rispondono ai requisiti di MPM al fine di individuare le misure più adeguate a fornire una prospettiva efficace sulla performance operativa sottostante del Gruppo, escludendo gli effetti di elementi che non sono rappresentativi dell'ordinaria attività aziendale.
Le misure in corso di valutazione non sono specificamente richieste dagli IFRS ai fini della presentazione o dell'informativa e, pertanto, potrebbero non essere direttamente comparabili con misure aventi denominazione o descrizione analoga utilizzate da altre entità. I risultati IFRS difatti sono rettificati per escludere taluni elementi e nella determinazione delle rettifiche necessarie per pervenire ai risultati, il Gruppo applica un insieme consolidato di principi relativi alla natura o alla significatività delle singole voci o di gruppi di voci al fine di migliorare la capacità degli investitori di valutare e analizzare la performance finanziaria sottostante dell'attività caratteristica del Gruppo.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 18 Il management considera tali informazioni utili per comprendere l'evoluzione della redditività e valutare la capacità del Gruppo di generare utili sostenibili dalle proprie attività operative principali.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora omologati dall’Unione Europea ed applicabili a partire dagli esercizi successivi
• IFRS 19 Subsidiaries without public accountability: disclosures + Amendments to IFRS 19 .
Entrata in vigore 1° gennaio 2027. Data pubblicazione IASB 9 maggio 2024, 21 agosto
2025;
• Translation to a hyperinflationary presentation currency (amendments to IAS 21). Entrata in vigore: 1° gennaio 2027. Data pubblicazione IASB: 13 novembre 2025;
• IFRS Amendments to the fair value option for investments in associates and joint ventures (amendments to IAS 28) . Entrata in vigore_1° gennaio 2027. Data pubblicazione IASB: 26
giugno 2026;
• IFRS 20 Regulatory assets and regulatory liabilities . Entrata in vigore 1° gennaio 2027.
Data pubblicazione IASB: 27 maggio 2026.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 19 4. Area e principi di consolidamento Il bilancio consolidato comprende il bilancio di Acinque S.p.A. e delle sue società controllate sulle quali la stessa esercitadirettamente il controllo e attività di direzione e coordinamento, ovvero quando il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l’entità, o vanta dei diritti su tali rendimenti, avendo, nel contempo, la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere sull’entità stessa.
L’area di consolidamento, con riferimento alle partecipazioni consolidate integralmente (riprendendo integralmente gli elementi dell’attivo e del passivo, dei ricavi e dei costi della società controllata), rispetto al 31 dicembre 2025 recepisce l’effetto della fusione per incorporazione della controllata Integra Impianti S.r.l. in Acinque Innovazione S.r.l..
I più significativi principi di consolidamento adottati sono i seguenti:
le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente acquisito dal Gruppo e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo. Laddove si riscontri una perdita di controllo di una società rientrante nell’area di consolidamento, il bilancio consolidato include il risultato dell’esercizio fino al periodo dell’esercizio nel quale il Gruppo Acinque ne ha mantenuto il controllo;
le attività e le passività delle società partecipate sono consolidate con il metodo di consolidamento integrale, ovvero sono incluse nel bilancio consolidato eliminando il valore di carico delle partecipazioni contro la corrispondente frazione del patrimonio netto posseduta delle imprese partecipate, attribuendo ai singoli elementi dell’attivo e del passivo il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo. L’eventuale differenza residua se positiva è iscritta alla voce dell’attivo non corrente del bilancio consolidato “Avviamento”, mentre se negativa è addebitata nel Prospetto
dell’utile/(perdita);
la quota di patrimonio netto e di risultato di esercizio di competenza degli azionisti terzi delle società consolidate è evidenziata in un’apposita voce di patrimonio netto e del conto economico; i reciproci rapporti di debito e credito, nonché quelli di costo e ricavo, fra le società oggetto del consolidamento e gli effetti di tutte le operazioni di importanza significativa intercorse fra le medesime società sono stati eliminati. Le perdite infra-gruppo non sono eliminate perché si considerano rappresentative di un effettivo minor valore del bene ceduto.
In data 19 dicembre 2025 è stato sottoscritto l’atto di fusione per incorporazione della società Integra Impianti S.r.l. in Acinque Innovazione S.r.l.; gli effetti della fusione decorrono dal 1° gennaio 2026.
Il bilancio consolidato al 30 giugno 2026 comprende i progetti di bilancio delle seguenti società, approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione, ed eventualmente rettificati per tener conto dei principi di Gruppo:
Acinque S.p.A., società capogruppo;
Lereti S.p.A., controllata al 100% da Acinque S.p.A.;
Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l., controllata al 100% da Acinque S.p.A.;
Acinque Energia S.r.l., controllata al 99,75% da Acinque S.p.A.;
Acinque Ambiente S.r.l., controllata al 100% da Acinque S.p.A.;
Acinque Tecnologie S.p.A., controllata al 100% da Acinque S.p.A.;
Acinque Innovazione S.r.l., controllata al 100% da Acinque S.p.A.;
Comocalor S.p.A. in liquidazione, controllata al 51% da Acinque S.p.A.;
Acinque Farmacie S.r.l., controllata al 100% da Acinque S.p.A.;
Acinque Energy Greenway S.r.l., controllata al 70% da Acinque Tecnologie S.p.A.;
Agesp Energia S.r.l., controllata al 70% da Acinque S.p.A..
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 20 5. Principi contabili rilevanti
Il bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2026 è stato redatto in base al principio del costo storico, con l’eccezione delle voci che secondo gli IFRS devono o possono essere valutate al valore equo ( fair value ).
Si segnala che in occasione della chiusura semestrale 2026, il Gruppo Acinque ha ritenuto di stimare le imposte di periodo per tutte le società del Gruppo, adottando il criterio del tax rate sulla base della migliore stima dell’aliquota media ponderata del Gruppo attesa per l’intero anno.
Stagionalità
Il Gruppo Acinque non opera in settori caratterizzati da stagionalità con riferimento ai mercati finali dei beni e servizi erogati. Si segnala comunque che i settori della vendita di gas, della produzione idroelettrica e della produzione e vendita di calore sono influenzati dall’andamento climatico e dalla ciclicità della stagione termica.
La vendita di energia elettrica e il ciclo dei rifiuti manifestano una maggior linearità nei risultati in ragione d’anno, seppur con un andamento legato alla situazione contingente.
La linearità dei risultati è invece tipica dei business a rete regolati (distribuzione gas, distribuzione energia elettrica e Servizio Idrico Integrato).
Utilizzo di valori stimati e assunzioni da parte del
management
La redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato comporta l’effettuazione di stime, scelte valutative e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività, anche potenziali, e sull’informativa presentata. Tali stime e assunzioni si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie, in particolare quando il valore delle attività e passività non risulta facilmente desumibile da fonti comparabili.
Le valutazioni significative della direzione aziendale nell’applicazione dei principi contabili del Gruppo e le principali fonti di incertezza delle stime sono invariate rispetto a quelle già illustrate nell’ultimo bilancio annuale.
Si segnala inoltre che taluni processi valutativi complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in fase di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un’immediata valutazione di eventuali perdite di valore.
Conformemente allo IAS 36, nel corso del primo semestre 2026 il Gruppo ha verificato l’inesistenza di impairment trigger specifici con particolare riferimento agli avviamenti.
Inoltre, non sono emersi indicatori di impairment relativamente a partecipazioni e assets.
Continuità aziendale
Il Gruppo monitora l’evolversi del contesto in corso, anche in ottica prospettica, al fine di valutarne gli impatti nel breve e nel medio termine sulle performance. Il Gruppo analizza sistematicamente l’andamento dei risultati e gli scostamenti rispetto alle previsioni, sia verso quelle iniziali di budget che verso i vari aggiornamenti, predisposti al fine di mantenere un monitoraggio costante degli andamenti dell’esercizio e di quelli immediatamente successivi.
Il management ha analizzato gli indicatori gestionali e finanziari e ritiene, in funzione dell’andamento delle varie attività che gestisce, di essere in grado di procedere nella gestione e nello sviluppo delle attività senza porre in discussione la continuità aziendale.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 21 6. Commenti alle principali voci del bilancio consolidato Situazione Patrimoniale Finanziaria Attività non correnti Nota 1 - immobili, impianti e macchinari - €/000 210.608 (al 31 dicembre 2025
€/000 201.574)
La voce Immobili, impianti e macchinari è iscritta per un valore netto complessivo di €/000 210.608. Per maggiori dettagli circa la loro composizione e le movimentazioni avvenute nell’esercizio sono riportate nell’allegato 1.
Si riporta di seguito la movimentazione delle immobilizzazioni materiali complessive:
Tabella 06 | Immobili, impianti e macchinari al 30 giugno 2026 (€/migliaia) Immobili, impianti e macchinari Costo storico al аб/аб/вавж Incr.2 Decr. Costo storico al га/аж/вавж F.do amm.to аб/аб/вав Incr. Decr. F.do amm.to e
svalutazione al
га/аж/вавж Valore netto
contabile al
га/аж/вавж
Terreni 6.667 - - 6.667 424 - - 424 6.243 Fabbricati 59.744 830 (1.272) 59.302 30.991 1.056 (1.091) 30.956 28.346 Impianti e macchinari 282.400 2.226 (601) 284.025 183.564 5.231 (566) 188.229 95.796 Attrezzature industriali e comm.li 10.938 163 (25) 11.076 7.646 281 (24) 7.903 3.173 Altri beni 26.264 482 (904) 25.842 21.052 777 (895) 20.934 4.908 Beni gratuitamente devolvibili 31.553 90 - 31.643 1.236 515 - 1.751 29.892 Migliorie beni di terzi 15.157 340 - 15.497 4.843 400 - 5.243 10.254 Diritti d'uso IFRS16 10.917 1.504 - 12.421 6.845 722 - 7.567 4.854 Immobilizzazioni in corso e acconti 14.535 13.301 (694) 27.142 - - - - 27.142 Totale immobili, impianti e macchinari 458.175 18.936 (3.496) 473.615 256.601 8.992 (2.576) 263.007 210.608
2 la voce include i giroconti dalla voce immobilizzazioni in corso e acconti
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 22 Tabella 07 | Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2025 (€/migliaia) Immobili, impianti e macchinari Costo storico al аб/аб/ваве Incr.3 Decr. Costo storico al гб/бв/ваве F.do amm.to аб/аб/ваве Incr. Decr. F.do amm.to e
svalutazione al
гб/бв/ваве Valore netto
contabile al
гб/бв/ваве
Terreni 6.632 35 - 6.667 424 - - 424 6.243 Fabbricati 54.498 5.246 - 59.744 29.803 1.188 - 30.991 28.753 Impianti e macchinari 284.727 7.332 (9.659) 282.400 176.551 9.284 (2.271) 183.564 98.836 Attrezzature industriali e comm.li 9.757 1.240 (59) 10.938 7.224 480 (58) 7.646 3.292 Altri beni 26.430 1.092 (1.258) 26.264 21.030 1.229 (1.207) 21.052 5.212 Beni gratuitamente devolvibili 39.327 9.748 (17.522) 31.553 18.137 621 (17.522) 1.236 30.317 Migliorie beni di terzi 37.933 - (22.776) 15.157 7.940 1.008 (4.105) 4.843 10.314 Diritti d'uso IFRS16 10.952 - (35) 10.917 6.500 2.320 (1.975) 6.845 4.072 Immobilizzazioni in corso e acconti 12.859 8.138 (6.462) 14.535 328 - (328) - 14.535 Totale immobili, impianti e macchinari 483.115 32.831 (57.771) 458.175 267.937 16.130 (27.466) 256.601 201.574
Per maggiori dettagli circa la loro composizione e le movimentazioni avvenute nell’esercizio si rimanda all’allegato 1.
Gli investimenti effettuati nel periodo riguardano il completamento o il proseguimento di opere iniziate in precedenti esercizi e l’attuazione dei programmi di adeguamento e potenziamento degli impianti e delle reti. Gli investimenti del periodo sono riferibili prevalentemente a:
teleriscaldamento e cogenerazione per €/000 5.958 (€/000 12.788 nel 2025);
termovalorizzazione per €/000 3.616 (€/000 5.429 nel 2025);
metanauto per €/000 459 (€/000 3.149 nel 2025);
raccolta rifiuti per €/000 164 (€/000 993 nel 2025);
gestione calore ed efficientamento energetico per €/000 1.908 (€/000 443 nel 2025);
servizi interni generali per €/000 1.166 (€/000 1.513 nel 2025).
3 la voce include i giroconti dalla voce immobilizzazioni in corso e acconti
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 23 Nota 2 - Avviamento - €/000 79.459 (al 31 dicembre 2025 €/000 79.459) L’Avviamento è iscritto per un valore netto complessivo di €/000 79.459.
Si riporta di seguito la movimentazione d’avviamento complessivo:
Tabella 8 | Avviamento al 30 giugno 2026 (€/migliaia) Avviamento Valore netto contabile al аб/аб/вавж Incrementi Svalutazioni Valore netto contabile al га/аж/вавж
HUB AMBIENTE 2.277 - - 2.277
- CGU Ambiente 2.277 - - 2.277
HUB RETI E INFRASTRUTTURE 19.484 - - 19.484
- CGU Reti Gas 2.553 - - 2.553
- CGU Aspem Reti Gas 9.338 - - 9.338
- CGU TLR e IP 4.373 - - 4.373
- CGU Aspem Reti Idrico 3.220 - - 3.220
HUB VENDITA E SOLUZIONI ENERGETICHE 57.683 - - 57.683
- CGU GECA 5.068 - - 5.068
- CGU Vendita 52.615 - - 52.615
HUB CORPORATE 15 - - 15
- CGU Farmacie 15 - - 15 Totale Avviamento 79.459 - - 79.459 Tabella 9 | Avviamento al 31 dicembre 2025 (€/migliaia) Avviamento Valore netto contabile al аб/аб/ваве Incrementi Svalutazioni Valore netto contabile al гб/бв/ваве
HUB AMBIENTE 2.277 - - 2.277
- CGU Ambiente 2.277 - - 2.277
HUB RETI E INFRASTRUTTURE 19.484 - - 19.484
- CGU Reti Gas 2.553 - - 2.553
- CGU Aspem Reti Gas 9.338 - - 9.338
- CGU TLR e IP 4.373 - - 4.373
- CGU Aspem Reti Idrico 3.220 - - 3.220
HUB VENDITA E SOLUZIONI ENERGETICHE 55.963 - - 57.683
- CGU GECA 3.348 1.720 - 5.068
- CGU Vendita 52.615 - - 52.615
HUB CORPORATE 15 - - 15
- CGU Farmacie 15 - - 15 Totale Avviamento 77.739 1.720 - 79.459
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 24 Nel primo semestre 2026 non vi sono state movimentazioni rispetto al bilancio chiuso al 31 dicembre 2025.
L’importo residuo iscritto al 30 giugno 2026 è dovuto per €/000 54.426 agli effetti dell’operazione di aggregazione del 1° luglio 2018, la cui contabilizzazione è avvenuta secondo quanto disposto dal principio contabile internazionale IFRS 3 “Aggregazioni aziendali”. Tale contabilizzazione ha generato un disavanzo da fusione/scissione che è stato sottoposto al processo di Purchase Price Allocation (PPA), conclusosi nel corso dell’esercizio 2018, che ha generato l’avviamento citato.
Inoltre il saldo al 30 giugno 2026 include €/000 12.254 riferiti alla Purchase Price Allocation (PPA) relativa all’operazione di acquisizione della società Agesp Energia S.r.l. effettuata nel corso del 2024.
Complessivamente, l’Avviamento è riferibile alle seguenti HUB:
Vendita e Soluzioni Energetiche per €/000 57.683, invariato rispetto al 31 dicembre
2025;
Reti e Infrastrutture per €/000 19.484, invariato rispetto al 31 dicembre 2025;
Ambiente per €/000 2.277, invariato rispetto al 31 dicembre 2025;
Corporate per €/000 15, invariato rispetto al 31 dicembre 2025.
Lo IAS 36 prevede che il valore dell’avviamento, in quanto bene immateriale a vita utile indefinita, non sia ammortizzato ma soggetto ad una verifica del valore da effettuarsi almeno annualmente (cd. “Impairment Test” ). Poiché l’avviamento non genera flussi di cassa indipendenti né può essere ceduto autonomamente, lo IAS 36 prevede una verifica del suo valore recuperabile in via residuale, determinando i flussi di cassa generati da un insieme di attività che individuano i complessi aziendali cui esso appartiene: le Cash Generating Unit (CGU).
Test degli impairment indicator La finalità dell’ impairment test , prevista dal principio contabile internazionale IAS 36, è quella di garantire che le attività siano iscritte in bilancio a un valore non superiore a quello recuperabile. L’impairment test è svolto ogni qual volta si manifesti la presenza di indicatori di una potenziale perdita durevole del valore delle immobilizzazioni, mentre l’avviamento che non è soggetto ad ammortamento sistematico viene sottoposto a impairment test con cadenza almeno annuale, indipendentemente dal manifestarsi di indicatori di perdita durevole di valore. Il Gruppo monitora periodicamente la presenza di indicatori di impairment sulle CGU o gruppi di CGU, tra cui anche quelli relativi ai rischi connessi al cambiamento climatico (ad esempio, modifiche nelle temperature e piovosità nonché evoluzioni delle normative in tema climate e delle abitudini di consumo) e allo scenario energetico.
La Cash Generating Unit (CGU) è definita come il più piccolo gruppo di attività che genera flussi finanziari in entrata, ampiamente indipendenti dai flussi finanziari derivanti da altre attività o gruppi di attività. La definizione della CGU è sostanzialmente legata alla tipologia di attività operative svolte dalla CGU stessa, al settore industriale in cui opera ed alla struttura organizzativa della società.
L’impairment test consiste nel confronto tra il valore contabile iscritto in bilancio e la stima del valore recuperabile della Cash Generating Unit . Il valore recuperabile di una Cash Generating Unit è il maggiore tra il valore equo ( fair value ), dedotti i costi di vendita, e il valore d’uso.
Per “valore equo”, dedotti i costi di vendita, di una Cash Generating Unit si intende il valore determinato facendo riferimento alle migliori informazioni disponibili per riflettere l’importo ottenibile dalla dismissione della Cash Generating Unit in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili.
Per “valore d’uso” di una Cash Generating Unit si è considerato il valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati, che si suppone deriveranno dall’uso continuativo della CGU e dalla dismissione della stessa al termine della sua vita utile.
In considerazione della cadenza almeno annuale richiesta ai fini dell’ impairment test , già effettuato su tutte le CGU o gruppi di CGU al 31 dicembre 2025, il Gruppo ha condotto al 30 giugno 2026, in conformità a quanto previsto dallo IAS 36, delle analisi per identificare eventuali impairment indicator tali da influire sul valore recuperabile delle singole CGU o gruppi di CGU e dell’avviamento. In quest’ottica sono state analizzate le variabili economiche e di scenario energetico di breve/medio termine, l’andamento dei tassi di
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 25 mercato, le performances economiche del primo semestre 2026 e le evoluzioni probabili del contesto normativo. In particolare, sono state considerate le CGU o gruppi di CGU che hanno mostrato una redditività inferiore, seppur non significativa, rispetto al budget ed è stata svolta su tali CGU o gruppi di CGU un’analisi di sensitivity dei flussi di cassa prospettici rispetto a quelli utilizzati nell’esercizio di impairment effettuato al 31 dicembre 2025. Sulla base delle simulazioni effettuate non si rilevano indicazioni che le attività iscritte nel Bilancio al 30 giugno 2026 abbiano subito una riduzione di valore e non si sono evidenziati triggers significativi tali da richiedere l’effettuazione di un nuovo impairment
test
Nota 3 - Attività immateriali - €/000 342.366 (al 31 dicembre 2025 €/000
391.229)
La voce Attività immateriali è iscritta per un valore netto complessivo di €/000 342.366. Per maggiori dettagli circa la loro composizione e le movimentazioni avvenute nell’esercizio si rimanda all’allegato 2.
Tabella 10 | Attività immateriali al 30 giugno 2026 (€/migliaia) Attività immateriali Costo storico al аб/аб/вавж Incr.4 Decr. Costo storico al га/аж/вавж F.do amm.To аб/аб/вавж Incr. Decr. F.do amm.to e
svalutazione al
га/аж/вавж Valore netto
contabile al
га/аж/вавж
Spese di sviluppo 13.141 1.184 - 14.325 10.887 951 - 11.838 2.487 Software 68.066 892 (28) 68.930 49.326 3.214 - 52.540 16.390 Portafoglio clienti 64.958 - - 64.958 29.178 2.316 (1) 31.493 33.465 Licenze 477 - - 477 458 1 - 459 18 Beni in concessione (IFRIC 12) 639.595 9.670 (105.122) 544.143 322.799 11.566 (59.284) 275.081 269.062 Altre immobilizzazioni 7.395 - (2.357) 5.038 1.541 1.259 (491) 2.309 2.729 Lavori in corso immateriali 11.786 8.701 (2.272) 18.215 - - - - 18.215 Totale Attività immateriali 805.418 20.447 (109.779) 716.086 414.189 19.307 (59.776) 373.720 342.366 Tabella 11 | Attività immateriali al 31 dicembre 2025 (€/migliaia) Attività immateriali Costo storico al аб/аб/ваве Incr.5 Decr. Costo storico al гб/бв/ваве F.do amm.To аб/аб/ваве Incr. Decr. F.do amm.to e
svalutazione al
гб/бв/ваве Valore netto
contabile al
гб/бв/ваве
Spese di sviluppo 10.955 2.186 - 13.141 8.498 2.389 - 10.887 2.254 Software 61.125 6.965 (24) 68.066 42.265 7.085 (24) 49.326 18.740
4 la voce include i giroconti dalla voce immobilizzazioni in corso e acconti.
5 la voce include i giroconti dalla voce immobilizzazioni in corso e acconti.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 26 Attività immateriali Costo storico al аб/аб/ваве Incr.5 Decr. Costo storico al гб/бв/ваве F.do amm.To аб/аб/ваве Incr. Decr. F.do amm.to e
svalutazione al
гб/бв/ваве Valore netto
contabile al
гб/бв/ваве
Portafoglio clienti 64.958 - - 64.958 24.550 4.628 - 29.178 35.780 Licenze 477 - - 477 456 2 - 458 19 Beni in concessione (IFRIC 12) 610.138 34.199 (4.742) 639.595 303.281 23.101 (3.583) 322.799 316.796 Altre immobilizzazioni - 7.395 - 7.395 - 1.541 - 1.541 5.854 Lavori in corso immateriali 11.076 7.141 (6.431) 11.786 - - - - 11.786 Totale Attività immateriali 758.729 57.886 (11.197) 805.418 379.050 38.746 (3.607) 414.189 391.229
Per maggiori dettagli circa la loro composizione e le movimentazioni avvenute nell’esercizio si rimanda all’allegato 2.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 27 Gli investimenti del periodo sono riferibili prevalentemente a:
€ 5,9 milioni per le reti gas (€ 13,9 milioni nel 2025);
€ 6,8 milioni per attività di potenziamento delle reti idriche (€ 15,8 milioni nel 2025);
€ 1,7 milioni per interventi sulle reti distribuzione elettrica (€ 4,2 milioni nel 2025);
€ 3,7 milioni per investimenti Corporate e sui sistemi informativi (€ 7,7 milioni nel 2025);
€ 1,2 milioni per costi incrementali ottenimento contratti (€ 2,2 milioni nel 2025).
La voce si compone delle seguenti voci:
Spese di sviluppo: €/000 2.487 (al 31 dicembre 2025 €/000 2.254) Nella voce sono stati capitalizzati i costi incrementali per l’ottenimento di nuovi contratti pluriennali, così come previsto dal principio contabile IFRS 15.
Le aliquote di ammortamento delle attività immateriali rappresentate da spese incrementali per ottenimento di nuovi contratti, sono in linea con i tassi di abbandono dei clienti (c.d. “churn rate”) certificati anche dall’Arera.
Software : €/000 16.390 (al 31 dicembre 2025 €/000 18.740) Nella voce sono stati capitalizzati i costi relativi ai software applicativi acquistati da terzi da parte delle società del Gruppo, per la gestione integrata dei servizi amministrativi e tecnici.
Portafoglio Clienti: €/000 33.465 (al 31 dicembre 2025 €/000 35.780) Tale voce include la valorizzazione al fair value del Portafoglio Clienti dell’HUB Vendita e soluzioni energetiche (Customer List) effettuata in sede di Purchase Price Allocation , nell’ambito dell’operazione di aggregazione effettuata nel 2018 per €/000 23.844 Tale voce è stata valorizzata, al lordo degli ammortamenti cumulati, in €/000 53.881 ed era stata attribuita alla società controllata Acinque Energia S.r.l..
Inoltre, nel corso del 2024, nell’ambito dello svolgimento dell’esercizio di Purchase Price Allocation , derivante dall’acquisizione della partecipazione di Agesp Energia S.r.l., è stata valorizzata la Customer List della BU Vendita e Soluzioni Energetiche per un importo pari a €/000 11.077 al lordo degli ammortamenti cumulati (valore netto al 30 giugno 2026 pari a €/000 9.621).
Le aliquote di ammortamento delle attività immateriali rappresentate da spese incrementali per ottenimento di nuovi contratti, sono coerenti con i tassi di abbandono dei clienti (c.d. “churn rate”) certificati anche dall’Arera. Licenze: €/000 18 (al 31 dicembre 2025 €/000 19) Nella voce è incluso il costo di acquisto di licenze specifiche utilizzate per i servizi tecnici.
Concessioni: €/000 269.062 (al 31 dicembre 2025 €/000 316.796) Tale posta fa riferimento ai beni in concessione del Gruppo ammortizzati secondo quanto indicato nella sezione “Criteri di valutazione” in funzione di quanto previsto nei contratti di concessione.
Gli incrementi del primo semestre 2026 si riferiscono principalmente al potenziamento delle reti gas, elettriche ed idriche.
Si ricorda che la controllata Lereti S.p.A. iscrive tra le concessioni gli impianti afferenti al servizio idrico della città di Como e del comune di Brunate oltre al servizio idrico nella città di Varese e altri 33 comuni della provincia di Varese, realizzati dopo l’assunzione del servizio da parte del Gruppo, per le quali avrà titolo a percepire, a seguito della cessazione del servizio, dei valori di riscatto delle reti ed impianti, calcolati in ragione di valori industriali di ricostruzione ex T.U. 2578/1925.
Si fa presente che la voce recepisce il decremento per un valore netto di €/000 47.477 a seguito dei previsti subentri di nuovi gestori nella gestione del servizio idrico nei Comuni di Como e Brunate e nella gestione del servizio di distribuzione gas nel Comune di Sondrio che allo stato attuale si stima avverranno nell’esercizio 2027 (si rimanda alla Nota 14 " Attività destinate alla dismissione”,
Altre immobilizzazioni immateriali: €/000 2.729 (al 31 dicembre 2025 €/000 5.854) La voce si riferisce agli investimenti già in esercizi passati effettuati, e non già remunerati ai sensi del lodo arbitrale, relativi alla concessione del teleriscaldamento di Como che la controllata Acinque Tecnologie si è aggiudicata con scadenza 2027.
Attività immateriali in corso: €/000 18.215 (al 31 dicembre 2025 €/000 11.786) La voce si riferisce all’adeguamento ed integrazione dei sistemi informativi aziendali e all’attività di sviluppo e potenziamento delle reti gas acqua, ancora in corso di ultimazione al 30 giugno 2026.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 28 Nota 4 – Partecipazioni - €/000 649 (al 31 dicembre 2025 €/000 646) La composizione e la movimentazione avvenuta nell’esercizio sono riportate nell’allegato 3.
Partecipazioni in società collegate e Joint-Ventures €/000 14 (al 31 dicembre 2025 pari a €/000 11) Tale voce include:
per €/000 11 (€/000 11 al 31 dicembre 2025) la partecipazione nella società Messina in Luce S.c.a.r.l., società consortile a responsabilità limitata costituita in data 1° agosto 2019 con capitale sociale interamente sottoscritto dai soci pari a €/000 20.
La società nasce in seguito alla aggiudicazione della gara di appalto che una società appartenente al Gruppo (Varese Risorse S.p.A., ora Acinque Tecnologie S.p.A.) ha conseguito in raggruppamento temporaneo di imprese per l’affidamento e la gestione pluriennale degli impianti di illuminazione pubblica mediante ammodernamento tecnologico e relamping presso il Comune di Messina.
Le percentuali di partecipazione nella compagine societaria risultano le seguenti:
• 55% Acinque Tecnologie S.p.A.
• 30% Di Bella Costruzioni S.r.l.
• 15% A2A Illuminazione Pubblica S.r.l.
Conseguentemente, la quota sottoscritta da Acinque Tecnologie S.p.A. è pari ad €/000 11, valore a cui è iscritta la partecipazione al 30 giugno 2026, invariata rispetto all’esercizio precedente.
Per il tipo di governance adottato dalla società, nonostante una quota di controllo maggioritaria, la società è considerata una joint venture .
per €/000 3 (€/000 0 al 31 dicembre 2025) la partecipazione in A2A Energy Efficiency 1 S.r.l. di cui Acinque Innovazione S.r.l. detiene una quota del 30% acquisita nel primo semestre 2026. La società ha per oggetto la conclusione e l’esecuzione del contratto di concessione aggiudicato ai sensi dell’art. 193 del Codice dei Contratti Pubblici, dall’ente concedente ALFA S.r.l. (il concedente) ai soci della società avente ad oggetto le attività di progettazione esecutiva, realizzazione e interventi sui nuovi impianti di produzione energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili, ovvero di impianti fotovoltaici, presso gli impianti di depurazione del concedente, nonché l’espletamento dei servizi di gestione, conduzione e manutenzione degli impianti realizzati come previsto dalla convenzione stessa.
Altre Partecipazioni: €/000 635 (al 31 dicembre 2025 €/000 635) Il saldo, per €/000 249 (€/000 249 al 31 dicembre 2025) è relativo alla partecipazione, iscritta al costo d’acquisto, detenuta dalla Capogruppo nella Comodepur Spa in Liquidazione, società che operava nel settore di depurazione delle acque. Al 30 giugno 2026 la quota di possesso, invariata rispetto all’esercizio precedente, è pari al 9,81%. La partecipazione è presentata al netto del relativo fondo svalutazione per l’importo di €/000 159 (invariato rispetto al 31 dicembre 2025).
La voce include inoltre:
Le partecipazioni in T.C.V.V.V S.r.l. (Teleriscaldamento cogenerazione Valtellina, Valchiavenna e Valcamonica) per €/000 22 (invariata rispetto all’esercizio precedente), di cui la capogruppo Acinque S.p.A. detiene una quota dello 0,25%.
per €/000 5 (€/000 5 al 31 dicembre 2025), la partecipazione dell’1,28% nella società A2A Security S.C.p.A., società consortile correlata in quanto detenuta al 47,6% da A2A e che fornisce servizi di vigilanza con riferimento a beni mobili ed immobili di proprietà delle società consorziate.
per €/000 1 la partecipazione in Lago di Como Gal S.c.ar.l, società consortile di cui la capogruppo Acinque S.p.A. ha acquisito una quota dello 3% nell’esercizio 2023. Al 30 giugno 2026 la quota di possesso risulta invariata rispetto all’esercizio
precedente;
la partecipazione in Prealpi Servizi S.r.l. in liquidazione, completamente svalutata.
per €/000 108 la partecipazione in A2A Services & Real Estate S.p.A., per una quota pari al 10,30%. La società A2A Services & Real Estate S.p.A. è stata costituita in data 11 aprile 2023 con lo scopo di prestare servizi prevalentemente in area corporate a favore delle società ad A2A S.p.A., Acinque S.p.A. e Ambiente Energia Brianza S.p.A..
Con efficacia 1 ottobre 2023, Acinque S.p.A. ha conferito ad A2A Services & Real Estate S.p.A. i rami afferenti le attività di servizi ai dipendenti, servizi ai clienti e fornitori e servizi di edificio. Al 30 giugno 2026 la quota di possesso risulta invariata rispetto all’esercizio precedente.
per €/000 250 la partecipazione in Cantù Arena S.p.A. di cui Acinque Innovazione S.r.l. detiene una quota del 2%, per n. 20.000 azioni ordinarie, avendone sottoscritto le relative quote nell’esercizio 2024. La società Cantù Arena S.p.A è risultata aggiudicataria con la formula del partenariato pubblico privato della progettazione,
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 29 realizzazione e gestione di una nuova struttura polifunzionale sita nel Comune di Cantù, denominata "Casa del Basket", comprensiva, di un nuovo palazzetto dello sport e delle strutture accessorie. È stato sottoscritto atto di pegno di primo grado su azioni rappresentanti complessivamente fino al 100% del capitale sociale di Cantù Arena a favore dei finanziatori del progetto. Nota 5 - Attività finanziarie non correnti - €/000 21.870 (al 31 dicembre 2025
€/000 19.011)
La voce include per €/000 21.257 la quota dei crediti finanziari non correnti rilevati nei confronti dei comuni per servizi di costruzione di impianti di illuminazione pubblica in conformità al modello dell’attività finanziaria previsto dall’interpretazione dell’IFRIC 12.
La voce include inoltre attività finanziarie per strumenti derivati per €/000 613 (€/000 183 al 31 dicembre 2025).
Nell’esercizio 2024, la capogruppo ha sottoscritto contratti IRS a completa copertura delle oscillazioni del tasso variabile del finanziamento green di €/000 100.000 concesso da un pool di banche composto da Mediobanca, anche in qualità di banca coordinatrice e banca agente, Intesa Sanpaolo–IMI/CIB, BPER Banca, Crédit Agricole Italia e Banco BPM. Come descritto nella Nota 17 " Passività finanziarie”, le condizioni economiche applicate sono le seguenti: tasso variabile Euribor 6M + Spread 1,50, rimborso rate semestrale a partire da giugno 2026.
Tali contratti di interest swap prevedono un nozionale complessivo al 30 giugno 2026 di €/000 85.714 e il pagamento di un tasso fisso pari a 2,087%. La valutazione al mark-to-
market al 30 giugno 2026 evidenzia un valore positivo di €/000 613.
In base ai test di efficacia effettuati, i derivati in essere soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura ( cash flow hedge ), conseguentemente le variazioni del fair value dei derivati sono state rilevate in un'apposita riserva di patrimonio netto e saranno solo successivamente imputate nel Prospetto dell’utile/(perdita) coerentemente agli effetti prodotti dall’operazione coperta.
Tali variazioni del fair value sono rilevate nel prospetto delle “Altre componenti dell’utile complessivo”.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 30 Nota 6 - Altre attività non correnti - €/000 18.713 (al 31 dicembre 2025 €/000
19.606)
La voce si riferisce a quanto segue:
per €/000 15.897 (€/000 17.007 al 31 dicembre 2025) ai crediti maturati verso l’erario per le attività di efficientamento energetico Ecobonus riconducibili alla controllata Acinque Innovazione S.r.l.;
per €/000 1.439 (€/000 1.357 al 31 dicembre 2025) a depositi cauzionali versati a vario
titolo;
per €/000 1.377, invariato rispetto al 31 dicembre 2025, alla quota del credito esigibile oltre l’esercizio del credito complessivo verso A2A in relazione all’accordo di indennizzo per aggiustamento prezzo esercitato a seguito della cessazione della concessione di Varese, quale copertura del 90% del danno;
per €/000 363 (€/000 135 al 31 dicembre 2025) a note di debito da ricevere da fornitori stanziate dalle controllate Acinque Energia S.r.l. e Agesp Energia S.r.l. a fronte di aggiustamenti dei costi di acquisto gas (cosiddetto “delta In – Out”);
Per quanto riguarda le transazioni con parti correlate, si rinvia al successivo paragrafo 9 “Rapporti con i soggetti controllanti e comuni soci” e al paragrafo 10 “Rapporti con altre parti correlate”.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 31 Nota 7 - Attività per imposte differite - €/000 13.575 (al 31 dicembre 2025 €/000 12.695) L’ammontare complessivo netto delle imposte differite attive ammonta a €/000 13.575 (€/000 12.695 al 31 dicembre 2025) Si indicano di seguito le attività e passività per imposte differite:
Tabella 12 | Dettaglio imposte differite (attive/passive) al 30 giugno 2026 (€/migliaia) Dettaglio imposte differite (attive/passive) Imponibile Aliquota % Saldo cumulato Imposte periodo Effetto a
patrimonio
netto 30.06.2026 31.12.2025 30.06.2026 31.12.2025 Attività per imposte differite Fondo svalutazione crediti 16.649 15.653 (a) 3.996 3.757 239 -
Fondo rischi 5.678 5.786 (b) 1.470 1.622 (145) (7) Fondo svalutazione immobilizz. Immateriali 0 - (b) - - - -
Fondo svalutazione immobilizz. Materiali 3 3 (b) 1 1 - -
Fondo svalutazione di magazzino 41 41 (b) 12 12 - -
Accantonamento debito Premungas 10 37 (a) 2 9 (8) 1 Affrancamento Avviamenti Art. 110 DL 34 ago -20 55.337 55.958 (b) 15.513 15.688 (175) -
Avviamento 2.131 2.131 (b) 601 601 - -
Contributi 227 252 (b) 64 71 (7) -
Ammortamento su terreni 1.790 1.739 (b) 494 481 13 -
Fondo amm.to beni materiali (ex art 102 bis TUIR) 36.442 35.415 (b) 8.875 8.625 250 -
Adeguamento Ias Allacci 1.093 1.112 (b) 308 314 (6) -
Svalut. FTA 2017 su beni conferiti nel 2018 da A2A 2.229 2.634 (b) 602 711 (109) FTA Agesp (costo ammortizzato finanziamenti e IFRS 16) 43 43 (b) 10 10 -
PPA 2018 0 0 (b) 0 0 -
Amm.to Immobilizzazioni Immat. TLR COMO 2.309 1.541 (b) 554 456 98 Totale Attività per imposte differite (A) 123.982 122.345 0 32.502 32.358 150 (6) Passività per imposte differite Amm. avviamento conferimento Canturina 926 926 (b) 258 258 0 -
Rivalutazione fabbricati e terreni 1.180 1.180 (b) 349 349 0 -
Rateizzazione plusvalenza 221 276 (b) 53 66 (13) -
Adeguamento TFR 631 278 (a) 152 67 80 5 Derivati 613 183 (a) 147 44 (1) 104 Rivalutazione FTA 2017 su beni conferiti nel 2018 da A2A 13.184 13.777 (b) 3.523 3.687 (164) -
Provvigioni IFRS 15 19 23 (b) 6 7 (1) -
PPA 2024 (intangible acquisizione Agesp Energia S.r.l.) 15.048 15.533 (b) 4.450 4.593 (143) -
PPA 2018 (Intangible) 35.351 37.488 (b) 9.989 10.592 (603) -
Totale Passività per imposte differite (B) 67.173 69.664 18.927 19.663 (848) 109 Effetto netto imposte differite attive/passive (A -B) 56.809 52.681 13.575 12.695 995 (115) Legenda : (A): calcolate in base all’aliquota Ires pari al 24% (B) calcolate in base alle aliquote Irap pari al 3,9% - 4,2 % - 5,57%
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 32 Le attività per imposte differite sono calcolate principalmente sulle seguenti poste:
sul riallineamento fiscale del valore degli avviamenti iscritti in bilancio;
sui fondi rischi accantonati (la cui deducibilità si verificherà quando le relative passività
diverranno certe);
sulla quota del fondo svalutazione crediti non fiscalmente deducibile;
sulle quote di ammortamento iscritte in eccedenza rispetto a quanto fiscalmente consentito per i beni materiali di alcune attività regolate (ex art. 102 bis del TUIR).
Tali attività sono nettate principalmente delle imposte differite relative all’allocazione alle attività immateriali effettuata nel 2018 nell’ambito del processo di Purchase Price Allocation, in occasione dell’operazione di aggregazione, oltre che sulla rivalutazione di beni materiali non rilevante ai fini fiscali, in particolare sui beni conferiti nel 2018 dal socio A2A e su terreni e fabbricati (quest’ultima effettuata da Acinque S.p.A. negli esercizi passati).
Attività Correnti
Nota 8 - Rimanenze - €/000 8.837 (al 31 dicembre 2025 €/000 9.808) La composizione della voce è la seguente:
Materie prime, sussidiarie e di consumo: €/000 8.242 (al 31 dicembre 2025 €/000
9.276)
La voce comprende principalmente parti di ricambio relative ai business gestiti dal Gruppo, la cui presenza a magazzino è giustificata dal fatto di dover garantire la sostituibilità immediata in caso di interventi sugli impianti suddetti.
La valutazione delle rimanenze è al costo medio ponderato e al 30 giugno 2026 il fondo svalutazione magazzino è pari ad €/000 348, invariato rispetto al 31 dicembre 2025:
Tabella 13 | Materie prime, sussidiarie e di consumo e prodotti finiti (€/migliaia) Descrizione га.аж.вавж гб.бв.ваве Contatori, tubazioni, materiale accessorio 8.590 9.624 Fondo svalutazione magazzino (348) (348) Totale 8.242 9.276 Prodotti finiti: €/000 595 (al 31 dicembre 2025 €/000 532) La voce comprende principalmente rimanenze di farmaci della controllata Acinque Farmacie S.r.l., per un valore lordo di €/000 630, a fronte del quale è iscritto un fondo svalutazione di €/000 35.
Nota 9 - Crediti Commerciali - €/000 95.981 (al 31 dicembre 2025 €/000
146.172)
I crediti commerciali ammontano a €/000 95.981 e risultano così suddivisi:
Crediti verso clienti: €/000 88.753 (al 31 dicembre 2025 €/000 138.489) Il saldo è composto da crediti verso clienti, effetti attivi, fatture da emettere e ratei attivi riferiti a fatture e bollette emesse non ancora incassate alla data di chiusura dell’esercizio, nonché agli stanziamenti per fatture da emettere nei confronti degli stessi clienti, per un importo complessivo pari a €/000 106.128 (€/000 155.865 al 31 dicembre 2025), rettificato dal relativo fondo svalutazione crediti pari a €/000 17.375 (€/000 17.376 al 31 dicembre 2025). Di seguito è evidenziata la movimentazione del fondo svalutazione crediti.
Tabella 14 | movimentazione del fondo svalutazione crediti (€/migliaia) Descrizione га.аж.вавж гб.бв.ваве Saldo all'inizio dell'esercizio 17.376 22.651 Accantonamenti 1.044 3.523 Ripristino crediti precedentemente svalutati - (177) Utilizzi dell'esercizio (1.045) (8.621) Saldo alla fine dell'esercizio 17.375 17.376 Gli accantonamenti del fondo svalutazione crediti dell’esercizio sono attribuibili principalmente all’HUB Vendita gas e energia elettrica e soluzioni energetiche oltre che al Business Idrico, al fine di adeguare al presumibile valore di realizzo i crediti relativi a fatture e bollette emesse nei precedenti esercizi non ancora incassate alla data di chiusura dell’esercizio e risultano in riduzione rispetto all’esercizio precedente conseguentemente al miglioramento della gestione del capitale circolante e degli incassi da clienti.
Gli utilizzi sono da correlare principalmente a perdite su crediti precedentemente svalutati della controllata Acinque Energia S.r.l..
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 33 Ageing dei crediti Tabella 15 | Analisi delle scadenze delle attività finanziarie Descrizione Valore contabile
га.аж.вавж гб.бв.ваве
Crediti commerciali
- non scaduti 66.378 121.333
- scaduti da meno di 90 giorni 15.555 12.485
- scaduti da 90 giorni a 120 giorni 4.465 639
- scaduti da 120 giorni a 365 giorni 6.963 9.130
- scaduti da 1 anno a 2 anni 4.252 3.027
- scaduti da oltre 2 anni 8.515 9.251 Totale 106.128 155.865 Crediti verso parti correlate: €/000 7.228 (al 31 dicembre 2025 €/000 7.683) La voce può essere dettagliata nel seguente modo:
a. Crediti verso controllanti e comuni soci: €/000 5.102 (al 31 dicembre 2025
€/000 5.379)
La voce al 30 giugno 2026 si riferisce a crediti commerciali verso il Comune di Como e il Comune di Monza rispettivamente per €/000 894 (€/000 490 al 31 dicembre 2025) ed €/000 686 (€/000 566 al 31 dicembre 2025), dovuti ai servizi prestati per lo smaltimento dei rifiuti, bollette emesse per consumi di acqua, servizio gestione calore per gli edifici comunali ed altri minori, oltre a crediti verso la controllante A2A S.p.A. per €/000 3.411 (€/000 4.225 al 31 dicembre 2025) e verso Lario Reti Holding S.p.A. per €/000 11 (€/000 98 al 31 dicembre 2025).
b. Crediti verso imprese collegate e Joint-Ventures : €/000 296 (al 31 dicembre 2025
€/000 244)
Il saldo al 30 giugno 2026 accoglie interamente le posizioni verso la società consortile Messina in Luce.
c. Crediti verso imprese consociate e correlate: €/000 1.830 (al 31 dicembre 2025
€/000 2.060)
Evidenziamo che il saldo risulta principalmente composto da crediti verso società del Gruppo A2A per €/000 1.601. Per il dettaglio dei singoli importi delle imprese collegate si rimanda al paragrafo 10 relativo ai rapporti con le parti correlate. Nota 10 - Altri Crediti - €/000 36.023 (al 31 dicembre 2025 €/000 43.765) Altri Crediti verso terzi €/000 35.555 (al 31 dicembre 2025 €/000 42.587) La voce può essere dettagliata nel seguente modo:
a. Crediti verso altri: €/000 30.474 (al 31 dicembre 2025 €/000 21.458) La voce risulta composta come segue:
Tabella 16 | Crediti verso altri Descrizione га.аж.вавж гб.бв.ваве Lavori in corso su ordinazione 5.761 4.517 Crediti per acconti contrattuali fatturati 7.985 4.532 Ratei e risconti vari 7.340 4.211 Risconti attivi canoni di concessione 488 106 Crediti vs CSEA 444 403 Crediti verso Autorità per contributi sicurezza 2.261 3.346 Crediti verso Autorità per perequazione 5.072 1.064 Partite Pregresse idrico 2010 -2011 501 2.979 Altri crediti diversi 622 300 Totale 30.474 21.458 La voce ratei e risconti vari rispetto all’esercizio precedente si è incrementata per effetto di maggiori risconti per costi assicurativi, canoni telefonici e canoni hardware e software.
b. Crediti verso istituti previdenziali: €/000 142 (al 31 dicembre 2025 €/000 0) La voce al 30 giugno 2026 si riferisce ai crediti verso istituti previdenziali.
c. Crediti tributari: €/000 4.939 (al 31 dicembre 2025 €/000 21.129) La voce comprende principalmente Acconti verso UTF per Accise Gas ed Energia Elettrica per €/000 2.248 (€/000 1.276 al 31 dicembre 2025), crediti verso Erario per le attività finanziate con la tecnica dell’Ecobonus per €/000 1.660 (€/000 2.479 al 31 dicembre 2025), crediti vari verso Erario per €/000 517 (€/000 7.179 al 31 dicembre 2025). Questi ultimi al 31 dicembre 2025 si riferivano principalmente a quote crediti super bonus 2025 e 2026 presenti nella società Acinque Energia S.r.l.. per €/000 6.525.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 34 Altri Crediti verso parti correlate €/000 468 (al 31 dicembre 2025 €/000 1.178) La voce può essere dettagliata nel seguente modo:
a. Altri crediti verso controllanti e comuni soci: €/000 422 (al 31 dicembre 2025
€/000 1.132)
La voce si riferisce ad altri crediti verso il Comune di Como per €/000 126 (€/000 836 al 31 dicembre 2025) e a crediti verso il Comune di Monza per €/000 296 (€/000 0 al 31 dicembre 2025).
b. Altri crediti verso imprese consociate e correlate: €/000 46 (al 31 dicembre 2025 €/000 46) La voce si riferisce ad altri crediti verso società del Gruppo A2A.
Nota 11 - Attività per imposte correnti sul reddito - €/000 0 (al 31 dicembre 2025 €/000 282) Il saldo al 31 dicembre 2025 accoglieva gli acconti IRAP versati in eccedenza rispetto al carico fiscale dell’esercizio.
Nota 12 - Altre attività finanziarie correnti - €/000 3.300 (al 31 dicembre 2025
€/000 3.449)
Altre attività finanziarie verso terzi: €/000 2.074 (al 31 dicembre 2025 €/000 2.480) La voce include la quota dei crediti finanziari correnti rilevati nei confronti dei comuni per servizi di costruzione di impianti di illuminazione pubblica in conformità al modello dell’attività finanziaria previsto dall’interpretazione dell’IFRIC 12.
Altre attività finanziarie verso parti correlate: €/000 1.226 (al 31 dicembre 2025
€/000 969)
Il saldo accoglie il credito verso la società Messina in Luce S.c.a.r.l. relativo alla fatturazione dei canoni al Comune di Messina da parte dei consorziati ed incassati in base a delega all’incasso conferita dalla stessa società consortile. Nota 13 - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - €/000 69.574 (al 31 dicembre 2025 €/000 72.574) Il saldo rappresenta i depositi esistenti sui conti correnti aperti presso istituti di credito e l’amministrazione postale (€/000 69.495), nonché presso le casse aziendali (€/000 79), in attesa di utilizzo in particolare per pagamenti e per chiusura linee di credito.
Le disponibilità liquide al 30 giugno 2026 sono libere da ogni tipo di vincolo, blocco, anche temporaneo, e pegni.
Tabella 17 | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (€/migliaia) Descrizione га.аж.вавж гб.бв.ваве Disponibilità liquide e mezzi equivalenti attribuibili ad attività in funzionamento 69.574 72.574
Nota 14 – Attività destinate alla dismissione - €/000 47.477 (al 31 dicembre 2025 €/000 0) Tale voce accoglie gli assets immobilizzati del servizio idrico dei Comuni di Como e Brunate della società controllata Lereti S.p.A. (€/000 39.666) e gli assets immobilizzati del servizio distribuzione gas del Comune di Sondrio della società controllata Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l (€/000 7.811) per effetto dei subentri dei nuovi gestori che allo stato si stima avverranno nell’esercizio 2027. Tali valori rappresentano il valore netto contabile al 30 giugno 2026: non è stato necessario adeguare tale valore poiché il valore di realizzo (VIR) atteso è superiore. Il processo di determinazione delle ulteriori attività e passività che passeranno ai gestori subentranti è attualmente in corso e verrà definito nel secondo semestre 2026.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 35 Stato patrimoniale passivo
Patrimonio Netto
Il Patrimonio netto al 30 giugno 2026 è pari a €/000 523.751 (al 31 dicembre 2025 €/000 523.870) così distinto:
Nota 15 - Patrimonio Netto di Gruppo – €/000 515.952 (al 31 dicembre 2025
€/000 517.060)
Le voci di patrimonio netto di spettanza del Gruppo si riassumono come segue:
Tabella 18 | Patrimonio netto del Gruppo (€/migliaia) Descrizione га.аж.вавж гб.бв.ваве Capitale sociale 197.344 197.344 Riserva da aggregazione 175.050 175.050 Riserva da sovrapprezzo 12.960 12.960 Riserva da rivalutazione 2.510 2.510 Riserva legale 10.674 9.394 Altre riserve 22.568 22.480 Riserve da consolidamento 222 222 Riserve azioni proprie (2.716) (2.716) Utile (perdite) portati a nuovo 81.097 78.772 Utile (perdita) del periodo 16.243 21.044 Totale patrimonio netto di spettanza del gruppo 515.952 517.060 Il capitale sociale di Acinque S.p.A. risulta composto da n. 197.343.794 azioni, prive di valore nominale.
Come evidenziato nella tabella di movimentazione del Patrimonio Netto, il Patrimonio Netto di Gruppo ha subito prevalentemente le seguenti movimentazioni:
decremento per distribuzione di dividendi per €/000 16.694;
incremento per €/000 16.243 derivante dal risultato di periodo;
incremento per €/000 343 relativo alle operazioni inputate direttamente a Patrimonio Netto (Other Comprehensive Income ); decremento per €/000 255 per effetto della contabilizzazione dell’adeguamento del debito finanziario relativo all’opzione put concessa ad Agesp S.p.A. che ha avuto come contropartita la diminuzione del patrimonio netto.
Si rimanda al prospetto di movimentazione del patrimonio netto gli ammontari delle variazioni d’esercizio.
Le politiche di gestione del capitale da parte del Gruppo prevedono il mantenimento di un livello elevato di capitale al fine di mantenere un rapporto di fiducia con gli investitori, i creditori ed il mercato, consentendo altresì lo sviluppo futuro dell’attività. La direzione aziendale, inoltre, monitora il rendimento del capitale e il livello di dividendi da distribuire ai detentori di azioni ordinarie.
Il Consiglio di Amministrazione persegue l’equilibrio tra l’ottenimento di maggiori rendimenti tramite il ricorso ad un livello maggiore di indebitamento ed i vantaggi e la sicurezza offerti da una solida situazione patrimoniale.
Nota 16 - Partecipazioni di Terzi - €/000 7.799 (al 31 dicembre 2025 €/000 6.810) Le voci di partecipazioni di terzi si riassumono come segue:
Tabella 19 | Partecipazioni di Terzi (€/migliaia) Descrizione га.аж.вавж гб.бв.ваве Capitale e riserve 7.211 6.588 Utile (perdita) del periodo 588 222 Totale patrimonio netto di spettanza dei terzi 7.799 6.810 Come evidenziato nella tabella di movimentazione del Patrimonio Netto il patrimonio netto di Terzi ha subito le seguenti movimentazioni:
decremento per dividendi distribuiti a terzi dalle controllate per €/000 351;
incremento per €/000 588 derivante dal risultato d’esercizio;
incremento per €/000 750 derivante da versamento in conto capitale da parte di Acinque Tecnologie SpA in favore di Acinque Energy Greenway Srl;
incremento per €/000 2 relativo ad altre variazioni imputate direttamente a Patrimonio Netto.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 36 Passività non correnti Nota 17 - Passività finanziarie - €/000 164.345 a lungo ed €/000 73.347 a breve (Al 31 dicembre 2025 €/000 184.857 a lungo ed €/000 64.351 a breve) Tabella 20 | Finanziamenti a medio lungo termine (€/migliaia) Banca гб.бв.ваве Movimenti вавж га.аж.вавж Quota a breve termine Quota a lungo termine Erogazioni Rimborsi Altri movimenti Quota a breve termine Quota a lungo termine
BEI 7.219 77.150 747 7.276 77.840
CREDEM 15.000 - 50.000 (40.000) - 25.000 -
Cassa Centrale Banca 1.339 6.136 (687) 22 1.372 5.438 Banco Desio - - - -
BPER (ex Banca Popolare di Sondrio) 4.079 8.551 (1.975) (12) 4.158 6.485 Mediocredito Trentino 666 338 (997) (7) - -
Cassa Centrale Raiffeisen 672 337 (993) (16) - -
Banca Sella 1.191 2.601 (608) 20 1.226 1.978 Finanziamento in pool 28.434 71.061 (14.286) 118 28.447 56.880
ICCREA 2025 5.751 18.683 (2.847) 5 5.868 15.724
Totale Finanziamenti 64.351 184.857 50.000 (62.393) 877 73.347 164.345
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 37 La tabella sopra riportata mostra i saldi dei finanziamenti erogati ad Acinque S.p.A. con la ripartizione tra la quota a lungo e la quota a breve, oltre alla relativa movimentazione dell’esercizio. In particolare, al 30 giugno 2026, i finanziamenti in essere sono i seguenti:
€/000 77.840 a lungo ed €/000 7.276 a breve relativi ad un finanziamento concesso dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI).
A fine 2019 è stato firmato con la BEI un importante finanziamento per 100 milioni di Euro assistito dalla garanzia del Fondo Europeo per gli investimenti strategici (FEIS) a sostegno del piano di sviluppo del Gruppo Acinque, finalizzato alla realizzazione del piano di investimenti nel quinquennio 2019-2023, periodo esteso fino al 2024 nel luglio 2023.
I progetti concentrati nei territori di riferimento del Gruppo hanno riguardato il settore dell’ambiente, le reti idriche ed elettriche, le centrali idroelettriche, il teleriscaldamento, l'illuminazione pubblica, efficienza energetica e smart city, la sicurezza informatica.
Nel febbraio del 2020 è stata erogata la prima tranche da €/000 50.000 con scadenza 31 dicembre 2035. Le condizioni economiche applicate sono le seguenti: tasso fisso dello 0,887%, rimborso rate annuale con un preammortamento di 4 anni.
Nel febbraio del 2021 è stata erogata la seconda tranche da €/000 25.000 con scadenza 31 dicembre 2036. Le condizioni economiche applicate sono le seguenti: tasso fisso dello 0,821%, rimborso rate annuale con un preammortamento di 4 anni.
Nel novembre 2022 è stata erogata la terza tranche da €/000 22.450 con scadenza 31 dicembre 2037. Le condizioni economiche applicate sono le seguenti: tasso fisso dello 4,243%, rimborso rate annuale con un preammortamento di 4 anni.
Al 30 giugno 2026 i finanziamenti BEI sono iscritti per complessivi €/000 85.116 (€/000 77.840 a lungo ed €/000 7.276 a breve), recependo le quote di interessi passivi maturati nel corso del semestre 2026. Su tale finanziamento i covenants finanziari riferiti al bilancio consolidato di Gruppo definiti contrattualmente, e per tutta la durata del finanziamento, sono i seguenti:
Indebitamento finanziario netto/EBITDA inferiore o Uguale a 3;
flusso di cassa disponibile/indebitamento finanziario netto maggiore o uguale a
14%;
indebitamento finanziario/mezzi propri inferiore o uguale a 75%; I covenants al 30 giugno 2026 risultano rispettati.
€/000 25.000 a breve relativi ad un finanziamento chirografario da €/000 25.000 concesso nel 2026 da Credito Emiliano (CREDEM). Le condizioni economiche applicate sono le seguenti: tasso fisso del 2,678%, rimborso in unica soluzione alla scadenza.
Scadenza del tiraggio 15 luglio 2026.
€/000 5.438 a lungo ed €/000 1.372 a breve relativi ad un finanziamento chirografario concesso per €/000 10.000 nel 2023 da Cassa Centrale Banca con scadenza dicembre 2030.
Al 30 giugno 2026, al netto dei rimborsi effettuati nell’esercizio per €/000 687, il finanziamento è iscritto per complessivi €/000 6.810 recependo altresì la valutazione al costo ammortizzato.
Le condizioni economiche applicate sono le seguenti: tasso variabile Euribor 3M + Spread 1,70 rimborso rate trimestrale a partire dal 31 marzo 2024.
Su tale finanziamento i covenants finanziari riferiti al bilancio consolidato di Gruppo definiti contrattualmente, e per tutta la durata del finanziamento, sono i seguenti:
Indebitamento finanziario netto/EBITDA inferiore o Uguale a 4;
indebitamento finanziario netto/mezzi propri inferiore o uguale a 100%.
I covenants al 30 giugno 2026 risultano rispettati.
€/000 6.485 a lungo ed €/000 4.158 a breve relativi ad un finanziamento chirografario concesso per €/000 20.000 nel 2023 da BPER Banca (ex Banca Popolare di Sondrio) con scadenza novembre 2028.
Al 30 giugno 2026, il finanziamento è iscritto per complessivi €/000 10.643 recependo le quote di rimborso del semestre per €/000 1.975 oltre che gli effetti della valutazione al costo ammortizzato.
Le condizioni economiche applicate sono le seguenti: tasso variabile Euribor 3M + Spread 1,25, rimborso rate trimestrale a partire dal febbraio 2024.
€/000 0 a lungo ed a breve relativi ad un finanziamento chirografario concesso per €/000 2.500 nel 2023 da Mediocredito Trentino con scadenza giugno 2027.
Al 30 giugno 2026 il finanziamento risulta interamente rimborsato.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 38 €/000 0 a lungo ed a breve relativi ad un finanziamento chirografario concesso per €/000 2.500 nel 2023 da Cassa Centrale Raiffeisen con scadenza aprile 2027.
Al 30 giugno 2026 il finanziamento risulta interamente rimborsato.
€/000 1.978 a lungo ed €/000 1.226 a breve relativi ad un finanziamento chirografario concesso per €/000 6.000 nel dicembre 2023 da Banca Sella con scadenza dicembre 2028.
Al 30 giugno 2026, al netto dei rimborsi effettuati nel semestre per €/000 608 e degli impatti derivanti dalla valutazione al costo ammortizzato, il finanziamento è iscritto per complessivi €/000 3.204.
Le condizioni economiche applicate sono le seguenti: tasso variabile Euribor 3M + Spread 1,50, rimborso rate mensile a partire dal gennaio 2024.
Su tale finanziamento risulta in essere il seguente covenant finanziario riferito al bilancio consolidato di Gruppo definito contrattualmente e per tutta la durata del
finanziamento:
Indebitamento finanziario netto/EBITDA inferiore o uguale a 4.
Il covenant misurato al 31 dicembre 2025 risulta rispettato.
€/000 56.880 a lungo ed €/000 28.447 a breve relativi ad un finanziamento green concesso per €/000 100.000 nell’agosto 2024 da un pool di banche con scadenza agosto 2029.
Un pool di primarie banche finanziatrici composto da Mediobanca, anche in qualità di banca coordinatrice e banca agente, Intesa Sanpaolo–IMI/CIB, BPER Banca, Crédit Agricole Italia e Banco BPM ha messo a disposizione di Acinque un finanziamento per complessivi 145 milioni di euro – parzialmente assistito da Garanzia SACE Archimede – consentendo così ad Acinque di finanziare e/o rifinanziare parte delle c.d. capital expenditures del Gruppo. Tali capital expenditures sono legate alla realizzazione, gestione e manutenzione di investimenti in attività che risultino eleggibili secondo quanto indicato nel Green Financing Framework adottato dal Gruppo Acinque.
Il predetto finanziamento green include una linea di credito di tipo term da €/000 100.000 – assistita dalla garanzia Archimede - e una linea revolving sustainability-linked da €/000 45.000 che prevede un meccanismo di aggiustamento del tasso di interesse legato al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità identificati nel contratto.
Al 30 giugno 2026, il finanziamento è iscritto per complessivi €/000 85.327, recependo gli impatti derivanti dalla valutazione al costo ammortizzato oltre ad una quota di restituzione registrata nel semestre per €/000 14.286.
Le condizioni economiche applicate sono le seguenti: tasso variabile Euribor 6M + Spread 1,50, rimborso rate semestrale a partire da giugno 2026.
Su tale finanziamento è applicato il seguente covenant finanziario riferito al bilancio consolidato di Gruppo, definito contrattualmente e per tutta la durata del
finanziamento:
Indebitamento finanziario netto/EBITDA inferiore o uguale a 4.
Il covenant al 30 giugno 2026 risulta rispettato.
Su tale finanziamento la Società ha sottoscritto un contratto IRS col pool di banche a completa copertura delle oscillazioni del tasso variabile del finanziamento: in merito al citato contratto derivato, si rimanda nel dettaglio alla precedente Nota 5.
€/000 15.724 a lungo ed €/000 5.868 a breve relativi ad un finanziamento chirografario concesso per €/000 30.000 nel 2025 da Iccrea Banca con scadenza dicembre 2029.
Al 30 giugno 2026, al netto dei rimborsi effettuati nel semestre per €/000 2.847 e degli impatti derivanti dalla valutazione al costo ammortizzato, il finanziamento è iscritto per complessivi €/000 21.592.
Le condizioni economiche applicate sono le seguenti: tasso variabile Euribor 6M + Spread 1,65, rimborso rate semestrali a partire dal giugno 2025.
Su tale finanziamento risulta in essere il seguente covenant finanziario riferito al bilancio consolidato di Gruppo definito contrattualmente e per tutta la durata del
finanziamento:
Indebitamento finanziario netto/EBITDA inferiore o uguale a 4.
Il covenant misurato al 31 dicembre 2025 risultava rispettato.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 39 Indebitamento Finanziario Netto Si riporta di seguito la composizione dell’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2026 in conformità al richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21.
Tabella 21 | Indebitamento finanziario netto consolidato al 30 giugno 2026 (€/migliaia) Voce Indebitamento finanziario netto га.аж.вавж гб.бв.ваве A. Disponibilità Liquide 69.574 72.574 B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 3.300 3.449 D. Liquidità (A+B+C) 72.874 76.023 E. Debito finanziario corrente 14.833 12.758 F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 73.347 64.351 G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) 88.180 77.109 H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) 15.306 1.086 I. Debito finanziario non corrente 167.429 187.460 J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 765 765 L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 168.194 188.225 M. Indebitamento Finanziario Netto ESMA (H + L) 183.500 189.311 Crediti finanziari non correnti 21.870 19.011 Indebitamento Finanziario Netto 161.630 170.300
Il saldo “Disponibilità liquide” (voce A) è pari a 69,6 milioni di euro.
La voce “Altre attività finanziarie correnti” (voce C) ammonta a 3,3 milioni di euro ed è composta dal credito finanziario vantato nei confronti della società consortile partecipata, non consolidata, Messina in Luce S.c.a.r.l.. per 1,2 milioni di euro e la quota a breve dei crediti finanziari derivanti dalle attività di costruzione impianti nell’ambito della gestione dell’illuminazione pubblica per 2,1 milioni di euro. L’Indebitamento finanziario corrente (voce G), che ammonta a 88,2 milioni di euro, include i debiti bancari correnti, che ammontano a 14,8 milioni di euro (voce E), valore comprensivo della quota corrente della passività finanziaria relativa ai contratti di noleggio a lungo termine operativo e locazione immobiliare per complessivi 1,8 milioni di euro, in compliance all’applicazione dello IFRS 16, e la quota a breve termine dei finanziamenti a medio-lungo termine per complessivi 73,3 milioni di euro (voce F).
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 40 La voce “Debito finanziario non corrente” (voce I) ammonta a 167,4 milioni di euro ed esprime, in primis, la quota riferita alla passività non corrente dei finanziamenti di Gruppo in essere alla data del 30 giugno 2026 per 163,9 milioni di euro. La voce include, inoltre, la passività non corrente sottostante i contratti di noleggio a lungo termine operativo e locazione immobiliare per 3,1 milioni di euro, in compliance all’applicazione dello IFRS 16.
La voce “Debiti commerciali e altri debiti non correnti” (voce K) esprime, in compliance con gli orientamenti ESMA, la quota riferita ai debiti commerciali e altri debiti con scadenza oltre i 12 mesi per complessivi 0,8 milioni di euro. Per la determinazione dell’indicatore Indebitamento Finanziario Netto, utilizzato dal Gruppo per monitorare le proprie performance finanziarie, lo schema normativo è integrato con la voce “crediti finanziari non correnti” che espone il mark to market dei contratti derivati (IRS) a copertura del rischio tasso di interesse del finanziamento Green in pool, il cui valore al 30 giugno 2026 è positivo e pari a 613 migliaia di euro, oltre alla quota a lungo termine dei crediti finanziari, derivanti dalle attività di costruzione e ammodernamento impianti in ambito gestione dell’illuminazione pubblica per 21,4 milioni di euro.
Di seguito si riportano, ai sensi dello IAS 7 “Rendiconto finanziario”, le variazioni delle attività e passività finanziarie:
Tabella 22 | Variazioni delle attività e passività finanziarie (€/migliaia) Flusso non monetario
гб.бв.ваве Flusso
monetario Variazioni fair
value Altre
variazioni га.аж.вавж
Debiti verso banche 26 - - (26) -
Passività finanziarie 249.208 (12.393) - 877 237.692 Altre attività / passività finanziarie (6.360) (546) (175) 593 (6.488)
Passività nette
derivanti da attività di finanziamento 242.874 (12.939) (175) 1.444 231.204 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (72.574) 3.000 - - (69.574)
Indebitamento
finanziario netto 170.300 (9.939) (175) 1.444 161.630 Nota 18 - Passività finanziarie per diritto di utilizzo - €/000 3.084 (al 31 dicembre 2025 €/000 2.603) La voce è relativa al valore attuale dei canoni di competenza degli esercizi futuri relativi alle passività correlate ai beni in leasing, contabilizzato in applicazione dell’IFRS 16.
Nota 19 - Benefici ai dipendenti - €/000 4.742 (al 31 dicembre 2025 €/000 4.836) Trattamento Fine Rapporto: €/000 4.630 (al 31 dicembre 2025 €/000 4.721) La movimentazione di questa voce nel corso dell’esercizio è stata la seguente:
Tabella 23 | Movimentazione TFR (€/migliaia) Descrizione га.аж.вавж гб.бв.ваве Saldo iniziale del valore attuale dell’obbligazione relativa al tfr 4.721 4.902 Primo consolidamento Integra Impianti S.r.l. - 54 Altre movimentazioni (18) -
Benefici pagati (155) (289) Costo previdenziale per le prestazioni di lavoro correnti 34 70 Oneri finanziari sulle obbligazioni assunte 79 154 Versamento a fondo pensione - (85) (Utili)/perdite attuariali sull’obbligazione (31) (85) Saldo di chiusura del valore attuale dell’obbligazione relativa al tfr 4.630 4.721 Le principali ipotesi attuariali utilizzate sono:
Tabella 24 | Ipotesi attuariali Data di calcolo га.аж.вавж гб.бв.ваве Tasso di mortalità ISTAT 2022 ISTAT 2022 Tassi di invalidità Tavole INPS Tavole INPS Tasso di rotazione del personale 0,50% - 5,00% 0,50% - 5,00% Tasso di attualizzazione 3,39% - 4,15% 3,09% - 3,96% Tasso di anticipazioni 1,50% - 4,50% 1,50% - 4,50% Tasso d'inflazione 2,00% 2,00%
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 41 Il Gruppo ha utilizzato l’indice Iboxx Eurozone Corporate di rating “AA” in quanto l’oggetto principale delle attività svolte è in Italia.
Si segnala che non vi sono costi previdenziali relativi a prestazioni di lavoro già effettuate, ma non ancora contabilizzate.
A partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando.
In particolare, i nuovi flussi di TFR sono stati indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest’ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l’INPS).
Nel periodo di riferimento il Gruppo per effetto del principio IAS 19 ha provveduto ad iscrivere direttamente negli Other Comprehensive Income un utile attuariale di €/000 31.
Analisi di sensitività La valutazione dei benefici futuri risente ovviamente di tutte le ipotesi che debbono essere effettuate per la sua individuazione. Al fine di ottenere la sensibilità che il valore attuale, come sopra determinato rispetti tali ipotesi, sono stati condotti alcuni test che forniscono la variazione del valore attuale, a fronte di una predeterminata variazione di alcune delle ipotesi adottate che maggiormente possono influenzare il valore stesso.
È evidente che la variazione delle ipotesi deve essere effettuata movimentandone una a parità di tutte le altre per poter osservare la sua specifica influenza sul valore dell’accantonato. Inoltre, la variazione dovrà essere effettuata sia con riferimento ad un incremento che ad un decremento della stessa ipotesi, visto che tale tipo di movimentazione non è strettamente proporzionale alla variazione che viene generata sul valore complessivo dell’accantonato. Riportiamo di seguito gli impatti sui dati al 31 dicembre 2025 derivanti dall’analisi di sensitività al variare dei tassi di attualizzazione:
Tabella 25 | Impatti sui dati al 30 giugno 2026 (€/migliaia) Variazione delle ipotesi Frequenza turnover Tasso inflazione Tasso attualizzazione +1% -1% +1/4 % -1/4 % +1/4 % -1/4 % 4.653 4.605 4.682 4.580 4.554 4.709 Fondo Premungas: €/000 112 (al 31 dicembre 2025 €/000 115) Alla data del presente bilancio è evidenziata la stima dei debiti futuri nei confronti di pensionati ex dipendenti, aventi diritto all’integrazione pensionistica erogata dal fondo Premungas pari a €/000 112.
Nel primo semestre 2026, il Gruppo, per effetto del principio IAS 19, ha provveduto ad iscrivere direttamente negli Other Comprehensive Income una perdita attuariale di €/000 14.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 42 Nota 20 - Fondi - €/000 4.078 a lungo ed €/000 1.105 a breve (al 31 dicembre 2025 €/000 4.342 a lungo ed €/000 1.792 a breve) Si riporta di seguito il dettaglio e la ripartizione dei fondi per rischi ed oneri tra quota a lungo e quota a breve:
Tabella 26 | Fondi per rischi e oneri Descrizione 30/06/2026 31/12/2025 Quota a breve Quota a lungo Totale Quota a breve Quota a lungo totale
CIG - 532 532 - 960 960
IMU 25 - 25 25 - 25
Personale 197 - 197 147 - 147
TEE 186 - 186 186 - 186
Decommissioning - 577 577 - 572 572 Rischio spese legali 131 - 131 160 - 160 Indennità suppletiva 103 - 103 103 - 103 Comocalor in liquidazione 60 - 60 300 - 300 Rischio recesso soci ex Aevv - 224 224 - 224 224 Fondo spese generali della Regione Lombardia 215 - 215 215 - 215 Rischio canoni centrale Gravedona 110 - 110 181 - 181 Tariffe TLR - 2.325 2.325 - 2.325 2.325 Rischio lavori Illuminazione Pubblica Comune di Monza - 159 159 - - -
Teleriscaldamento (quote CO2) - - - 397 - 397 Rimborso accise 19 - 19 19 - 19 Varie 59 261 320 59 261 320 Totale 1.105 4.078 5.183 1.792 4.342 6.134
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 43 Di seguito la movimentazione registratasi nel corso dell’esercizio:
Tabella 27 | Movimentazione Fondi per rischi e oneri (€/migliaia) Descrizione 31.12.2025 Accantonamenti Rilasci Utilizzi 30.06.2026
CIG 960 54 (482) - 532
IMU 25 - - - 25
Personale 147 50 - - 197
TEE 186 - - - 186
Decommissioning 572 5 - - 577 Rischio spese legali 160 40 - (69) 131 Indennità suppletiva 103 - - - 103 Comocalor in liquidazion e danni rete TLR 300 - (300) - -
Comocalor in liquidazione spese di liquidazione 80 (20) 60 Rischio recesso soci ex Aeev 224 - - - 224 Fondo spese generali del la Regione Lombardia 215 - - - 215 Rischio canoni centrale Gravedona 181 110 - (181) 110 Tariffe TLR 2.325 - - - 2.325 Rischio lavori Illuminazione Pubblica Comune di Monza - 159 - - 159 Teleriscaldamento (quote CO2) 397 - - (397) -
Rimborso accise 19 - - - 19 Varie 320 - - - 320 Totale 6.134 493 (782) (662) 5.183 Come in passato, in considerazione degli orientamenti della giurisprudenza che prevedono l’obbligo al pagamento dei contributi CIG, CIGS e Mobilità anche per le aziende a prevalente capitale pubblico, si è ritenuto opportuno iscrivere un fondo rischi a copertura del rischio potenziale riferito a posizioni degli ultimi 5 anni. Nel primo semestre 2026, a fronte dell’annualità non più oggetto di rischio è stato rilasciato l’importo di €/000 482, mentre è stato accantonato l’importo di €/000 54 in relazione all’esercizio corrente.
La capogruppo aveva accantonato un fondo per possibili oneri connessi a maggiore IMU a fronte della rideterminazione della rendita catastale del termovalorizzatore di Como a seguito della sentenza sfavorevole della Commissione Tributaria Regionale.
Nell’esercizio 2025 è stata pagata una cartella per €/000 1. Il fondo rischi è stato pertanto utilizzato per lo stesso importo, residuando di conseguenza un importo di €/000 25 che si ritiene di mantenere aperto a copertura dei rischi residui in argomento.
Fondo rischi a fronte di contenziosi legali verso personale dipendente cessato: il fondo, al 31 dicembre 2025 pari ad €/000 147, a fronte di alcune vertenze giudiziali e stragiudiziali intraprese con personale ex dipendente è stato utilizzato negli esercizi passati, mentre in considerazione delle valutazioni effettuate in merito al prosieguo delle azioni, è stato effettuato un ulteriore accantonamento nel primo semestre 2026 di €/000 50. Gli importi in essere a fine esercizio si riferiscono a contenziosi in essere presso Lereti S.p.A., Acinque Ambiente S.r.l. e Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l., come meglio descritto nel paragrafo 13 "Contenziosi e passività potenziali significative".
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 44 Passività potenziali in capo alla controllata Lereti S.p.A. inerenti al rischio sul riconoscimento di titoli di efficienza (TEE) per €/000 186: non si registrano movimenti nel primo semestre 2026.
La controllata Acinque Tecnologie S.p.A. ha iscritto un fondo rischi per oneri di smantellamento degli impianti per €/000 341, incrementato di ulteriori €/000 5 nel corso del semestre. Nel corso dell’esercizio 2025, anche la controllata Acinque Energy Greenway S.r.l. ha iscritto un fondo per oneri di smantellamento per €/000 231.
Nell’esercizio 2025 la controllata Comocalor S.p.A. in liquidazione aveva accantonato un fondo rischi di €/000 160 per le previste spese legali correlate all’arbitrato con il comune di Como, meglio descritta nel paragrafo 13 "Contenziosi e passività potenziali significative". Nel corso del primo semestre 2026 il fondo è utilizzato per €/000 69 ed è stato effettuato un ulteriore accantonamento di €/000 40.
Il fondo rischi per indennità suppletiva di clientela ha un saldo al 30 giugno 2026 pari a €/000 103 e si riferisce alla controllata Acinque Energia S.r.l..
La società controllata Comocalor S.p.A. in liquidazione in virtù del passaggio della concessione a nuovo operatore ha ritenuto di procedere a rilascio di un fondo rischi di €/000 300, aperto in passato a fronte di possibili spese per i danni sulla rete del teleriscaldamento di Como gestito in proroga di concessione fino al 1° agosto 2025.
La società controllata Comocalor SpA in liquidazione ha accantonato fondo rischi di €/000 80 a copertura di spese per la gestione della liquidazione. Nel corso del primo semestre 2026 il fondo è stato utilizzato per €/000 20.
La capogruppo Acinque S.p.A. aveva iscritto un fondo rischi per €/000 224, a fronte del rischio probabile connesso alla vertenza giudiziale per la determinazione giudiziale del valore di liquidazione delle azioni della ex Azienda Energetica Valtellina Valchiavenna S.p.A. (ora fusa in Acinque) al precedente socio 2i Rete Gas, il quale a seguito dell’esercizio del diritto di recesso ha contestato il valore unitario di liquidazione definito in sede di recesso ed iniziato un’azione giudiziaria nei confronti della stessa Acinque. La trattativa tra le parti ha portato alla sottoscrizione di un atto transattivo, per effetto del quale è stato definito il procedimento di liquidazione delle azioni oggetto di recesso. Il fondo rischi residuo di €/000 224, invariato rispetto all’esercizio precedente, resta accantonato a copertura dei costi che verranno sostenuti per il prosieguo della procedura di opzione delle azioni recedute.
Passività potenziale, in capo alla controllata Lereti S.p.A., connessa al possibile rischio di riconoscimento in qualità di stazione appaltante di maggiori oneri generali d’impresa alle imprese appaltatrici ai sensi della Delibera della Giunta Regionale della Lombardia n. XI/3277/2020, la quale prevede un incremento di spese generali, applicabile a determinate condizioni, al fine di tenere conto delle spese connesse all’emergenza pandemica da Covid. A fronte di tale rischio la Società ha prudenzialmente accantonato un importo pari a €/000 215, invariato nel primo semestre 2026.
La controllata Acinque Innovazione S.r.l. ha ritenuto di iscrivere un fondo rischi a fronte del rischio dell’obbligo di cedere gratuitamente una quota di energia, a decorrere dalla annualità 2020, a favore della Regione Lombardia e del relativo contenzioso in essere, contenzioso meglio descritto nel paragrafo 13 "Contenziosi e passività potenziali significative". Nel primo semestre 2026 la Società ha versato a Regione Lombardia le competenze riguardanti l’anno 2025 andando ad utilizzare interamente il fondo che era stato accantonato nel precedente esercizio per €/000 181. Inoltre, considerando probabile il rischio, ha definito il relativo rischio anche per il primo semestre 2026 accantonando l’ammontare di €/000 110.
In relazione alla passività probabile riguardante le tariffe del teleriscaldamento applicate dalla società Acinque Tecnologie S.p.A., al 30 giugno 2026 risulta iscritto un fondo rischi per complessivi €/000 2.325.
La società controllata Acinque Tecnologie, nel corso del primo semestre 2026, ha contestato alcuni lavori effettuati nella commessa di Illuminazione Pubblica nel Comune di Monza. A fronte di questa contestazione ha ritenuto di accantonare un fondo rischi di €/000 159.
Nella controllata Agesp Energia S.r.l., al 31 dicembre 2025 risultava iscritto un fondo oneri futuri con riferimento alle quote di emissione della C02 per €/000 397. Come
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 45 descritto nel paragrafo 13 "Contenziosi e passività potenziali significative", la Società ha utilizzato interamente il fondo per €/000 397 per far fronte al piano di rateizzazione previsto. Conseguentemente, al 30 giugno 2026 il fondo risulta pari a zero.
Nel bilancio 2024 della controllata Acinque Energia S.r.l., a fronte di un rischio potenziale per il rimborso di accise relative agli anni 2010-2011, risultava iscritto un fondo rischi di €/000 100. Come descritto nel paragrafo 13 "Contenziosi e passività potenziali significative", a fronte della sentenza della Corte di Appello di Milano che ha riconosciuto il diritto di rimborso per complessivi €/000 81, la Società ha provveduto al pagamento tramite l’utilizzo di pari importo del fondo nel corso dell’esercizio 2025. Al 30 giugno 2026 il fondo residuo risulta pertanto pari a €/000 19.
Nota 21 - Altre passività non correnti - €/000 13.865 (al 31 dicembre 2025
€/000 18.389)
Altre passività non correnti verso terzi €/000 12.031 (al 31 dicembre 2025 €/000
15.959)
L'importo include depositi cauzionali passivi per €/000 8.529 (€/000 8.704 al 31 dicembre 2025), passività non correnti per €/000 1.619 (€/000 5.373 al 31 dicembre 2025) relative a fatture da ricevere stanziate dalla controllata Acinque Energia S.r.l. a fronte di aggiustamenti dei costi di acquisto gas (cosiddetto “delta In – Out”) oltre ad altre passività non correnti per €/000 1.883 (€/000 1.882 al 31 dicembre 2025).
Altre passività non correnti verso parti correlate €/000 1.834 (€/000 2.430 al 31
dicembre 2025)
L'importo include fatture da ricevere oltre l’esercizio successivo verso il Gruppo A2A a fronte di aggiustamenti dei costi di acquisto gas (cosiddetto “delta In – Out”) per €/000 1.821 (€/000 2.418 al 31 dicembre 2025) oltre a depositi cauzionali verso parti correlate per €/000 13 (€/000 12 al 31 dicembre 2025).
Passività correnti
Nota 22 - Debiti verso banche - €/000 0 (Al 31 dicembre 2025 €/000 26) Il saldo al 31 dicembre 2025 si riferiva a conti correnti passivi della controllata Agesp Energia S.r.l..
Nota 23 - Altre passività finanziarie - €/000 14.833 (al 31 dicembre 2025 €/000
12.732)
In tale voce è incluso il debito per €/000 11.486 (€/000 11.231 al 31 dicembre 2025) relativo ad iscrizione dell’opzione put (di vendita) da parte del venditore Agesp S.p.A. per il rimanente 30% della società.
Per effetto di tale opzione, il Gruppo ha contabilizzato tra le passività finanziarie il valore attuale dell’esborso stimato in €/000 11.486, cui non potrà sottrarsi in caso d’esercizio della citata opzione. L’adeguamento dell’esercizio, pari ad €/000 255, ha comportato per pari importo una riduzione del patrimonio netto.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 46 Si rimanda inoltre per dettagli al par. 10 “Rapporti con parti correlate”.
Il saldo include anche il debito per cash pooling di Acinque S.p.A. verso la società Messina in Luce S.c.a.r.l. per €/000 1.529. Il tasso con cui questo rapporto è regolato risulta in linea con la dinamica del mercato dei tassi: in particolare, nel primo semestre 2026 i tassi d’interesse attivi per la capogruppo sono stati pari al 1,50%.
Il saldo si riferisce inoltre per €/000 1.818 (€/000 1.501 al 31 dicembre 2025) al debito finanziario a breve verso terzi derivante dall’applicazione dell’IFRS 16. Per la relativa quota a lungo si rimanda alla precedente Nota 18 “Passività finanziarie per il diritto di utilizzo”.
Nota 24 - Debiti commerciali - €/000 82.318 (al 31 dicembre 2025 €/000
135.289)
Il saldo si riferisce a debiti verso fornitori e fatture da ricevere, in relazione alle operazioni svolte per l’attività di business del Gruppo.
Debiti verso Fornitori: €/000 65.394 (al 31 dicembre 2025 €/000 103.041) La voce si riferisce a fatture ricevute e da ricevere da fornitori, al netto di note credito da ricevere, per complessivi €/000 65.394.
Debiti verso parti correlate: €/000 16.924 (al 31 dicembre 2025 €/000 32.248) La voce può essere dettagliata nel seguente modo:
a. Debiti verso controllanti e comuni soci: €/000 8.132 (al 31 dicembre 2025
€/000 23.563)
La voce accoglie i debiti verso A2A S.p.A. per fatture ricevute e da ricevere per €/000 6.884 riferibili all’acquisto e a fatturazioni in acconto per gas metano (€/000 21.649 al 31 dicembre 2025), quelli verso il Comune di Como per fatture al netto di note di credito da ricevere per €/000 47 (€/000 734 al 31 dicembre 2025), quelli verso Lario Reti Holding S.p.A. per €/000 7 (€/000 6 al 31 dicembre 2025) e quelli verso il Comune di Monza per €/000 1.194 (€/000 1.174 al 31 dicembre 2025).
b. Debiti verso Imprese Collegate e Joint-Ventures: €/000 611 (al 31 dicembre 2025 €/000 1.479) Il saldo comprende debiti commerciali verso la società consortile Messina in Luce per €/000 611 (€/000 1.479 al 31 dicembre 2025).
c. Debiti verso Imprese Consociate e Correlate: €/000 8.181 (al 31 dicembre 2025 €/000 7.206) Il saldo accoglie principalmente i debiti commerciali verso società del Gruppo A2A per €/000 7.292 (€/000 6.176 al 31 dicembre 2025) relativi principalmente ad acquisto gas ed energia elettrica e verso il Comune di Lecco per €/000 840 (€/000 908 al 31 dicembre 2025).
Per il dettaglio si rimanda al par 9. “Rapporti con i soggetti controllanti e comuni soci” e nel par. 10 “Rapporti con parti correlate”.
Nota 25 – Altre Passività - €/000 58.146 (al 31 dicembre 2025 €/000 44.570) Altri debiti verso terzi €/000 43.327 (al 31 dicembre 2025 €/000 43.967) La voce può essere dettagliata nel seguente modo:
a. Debiti verso altri: €/000 34.242 (al 31 dicembre 2025 €/000 37.899) Sono costituiti prevalentemente da passività da liquidare a personale dipendente relative a retribuzioni e per stanziamenti di competenza per €/000 5.620 (€/000 6.038 al 31 dicembre 2025), debiti per canoni di depurazione e fognatura per €/000 9.911 (€/000 12.675 al 31 dicembre 2025), debiti per canone RAI €/000 540 (€/000 387 al 31 dicembre 2025), debiti verso CSEA per €/000 3.376 (€/000 7.734 al 31 dicembre 2025), debito perequazione autority €/000 30 (€/000 193 al 31 dicembre 2025), risconti e ratei passivi vari per €/000 3.447 (€/000 2.815 al 31 dicembre 2025), debiti per vincolo teleriscaldamento per €/000 3.379 (€/000 4.328 al 31 dicembre 2025), debiti per dividendi per €/000 2.366, altri debiti diversi verso terzi di varia natura per €/000 5.573 (€/000 3.729 al 31 dicembre 2025).
b. Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza sociale: €/000 2.010 (al 31 dicembre 2025 €/000 2.543) Riguardano la posizione debitoria corrente delle società del Gruppo nei confronti degli Istituti Previdenziali ed Assistenziali.
c. Debiti tributari: €/000 4.820 (al 31 dicembre 2025 €/000 1.232) I debiti tributari sono dettagliati come segue:
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 47 Tabella 28 | Debiti tributari (€/migliaia) Descrizione га.аж.вавж гб.бв.ваве Iva 3.846 -
Ritenute IRPEF 716 986 Accise gas ed energia elettrica 198 193 Altri debiti tributari 60 53 Totale 4.820 1.232 d. Acconti: €/000 2.255 (al 31 dicembre 2025 €/000 2.293) La voce accoglie gli importi incassati, a titolo di anticipo, dai clienti ed utenti dei servizi erogati dal Gruppo nonché da acconti ricevuti per lavori su commessa.
Altri debiti verso parti correlate €/000 14.819 (al 31 dicembre 2025 €/000 603) La voce può essere dettagliata nel seguente modo:
a. Altri debiti verso controllanti e comuni soci: €/000 14.800 (al 31 dicembre 2025 €/000 584) Il saldo include principalmente debiti per dividendi da versare verso A2A S.p.A. per €/000 7.191, verso Lario Reti Holding S.p.A. per €/000 4.014, verso il Comune di Como per €/000 1.671 e verso il Comune di Monza per €/000 1.924.
b. Altri debiti verso consociate e correlate: €/000 19 (al 31 dicembre 2025
€/000 19)
Per il dettaglio si rimanda al par 9. “Rapporti con i soggetti controllanti e comuni soci” e nel par. 10 “Rapporti con altre parti correlate” Nota 26 - Passività per imposte correnti - €/000 4.818 (al 31 dicembre 2025
€/000 2.613)
Al 30 giugno 2026, la voce si riferisce al carico fiscale Ires ed Irap del semestre al netto degli acconti versati, rispettivamente per €/000 4.447 ed €/000 371.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 48 Prospetto dell’utile/(perdita) consolidato Ricavi delle vendite Nota 27 - Ricavi delle vendite e delle prestazioni - €/000 290.947 (2025 €/000
318.362)
L’ammontare complessivo di questa voce comprende i ricavi derivanti dalle attività tipiche o caratteristiche svolte dal Gruppo:
Tabella 29 | Ricavi delle vendite e delle prestazioni (€/migliaia) Descrizione Semestre вавж Semestre ваве Vendita gas 120.215 156.713 Vendita energia elettrica 96.413 89.912 Distribuzione gas 13.772 15.783 Distribuzione energia elettrica 5.147 3.707 Vendita calore 8.382 7.524 Vendita acqua 19.186 16.169 Ricavi gestione illuminazione pubblica 6.238 5.367 Ricavi smaltimento rifiuti urbani e raccolta 12.331 11.746 Ricavi TEE 3.483 2.163 Ricavi Medicinali 2.294 2.166 Ricavi prestazioni Ecobonus - 5.308 Prestazioni a cliente 385 310 Altri ricavi diversi 3.101 1.494 Totale 290.947 318.362 Per quanto riguarda l’andamento dei ricavi per ciascun HUB, si rimanda ai commenti riportati nella relazione sulla gestione. Nota 28 - Altri ricavi e proventi operativi - €/000 14.693 (2025 €/000 11.418) La voce risulta composta come segue:
Tabella 30 | Altri ricavi e proventi operativi (€/migliaia)
Descrizione Semestre
вавж Semestre
ваве
Contributi da Utenti 283 152 Canone affitto Rete Gas vs Comune di Como 651 769 Canone affitto idroelettrico Acinque Innovazione Srl vs A2A 3.398 3.342 Risarcimenti danni e assicurazione clienti finali 956 1.133 Ricavi per contributi sicurezza 445 422 Sopravvenienze attive 748 317 Plusvalenza da alienazione cespiti 6 37 Affitti Attivi 108 114 Altri Ricavi per lavori su ordinazione 1.306 416 Ricavi da gestione amministrativa 514 464 Altri ricavi per connessioni 530 399 Incentivi ARERA 29 21 Ricavi vari da utenti 969 1.079 Altri ricavi diversi 2.374 2.103 Altri ricavi verso parti correlate 2.376 650 Totale 14.693 11.418 Per quanto riguarda le transazioni con parti correlate, si rinvia al successivo paragrafo 9 “Rapporti con i soggetti controllanti e comuni soci” e al paragrafo 10 “Rapporti con altre parti correlate”.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 49 Costi operativi Nota 29 - Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione – €/000 861 (2025 €/000 - 4) Rappresenta la variazione delle rimanenze di magazzino.
Nota 30 - Materie prime e materiali di consumo utilizzati - €/000 140.053 (2025 €/000 162.886) La voce risulta composta come segue:
Tabella 31 | Materie prime e materiali di consumo utilizzati (€/migliaia) Descrizione Semestre вавж Semestre ваве Acquisto materia prima gas 81.723 117.664 Acquisti di materia prima Energia Elettrica 44.219 35.603 Acquisto di materia prima Acqua 214 96 Acquisto materia prima calore 93 190 Acquisti materia prima CO 2 1.968 2.173 Carburanti 1.169 958 Materiali per lavori su commessa 5.754 4.310 Materiali di consumo ed acquisti materiali di magazzino 3.891 2.958 Prodotti chimici 880 824 Accise acquisto gas ed energia elettrica 746 719 Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni (6.224) (6.507) Acquisto TEE 2.925 1.218 Medicinali 1.530 1.478 Altri acquisti 1.165 1.202 Totale 140.053 162.886 Per quanto riguarda le transazioni con parti correlate, si rinvia al successivo paragrafo 9 “Rapporti con i soggetti controllanti e comuni soci” e al paragrafo 10 “Rapporti con altre parti correlate”. Nota 31 - Costi per servizi €/000 74.213 (2025 €/000 75.754) La voce risulta composta come segue:
Tabella 32 | Costi per servizi (€/migliaia)
Descrizione Semestre
вавж Semestre
ваве
Prestazioni di terzi su commessa 26.112 23.638 Distribuzione gas 18.926 18.897 Trasporto e dispacciamento energia elettrica 24.764 24.494 Smaltimento e depurazione 1.814 1.608 Canoni software e assistenza 2.374 2.378 Consulenze diverse (amministrative, tecniche, legali) 3.756 3.844 Spese telefoniche 808 785 Compensi amministratori, sindaci, società di revisione e odv 400 432 Letture, postali e recapiti e recupero crediti 1.034 1.223 Pulizia locali e vigilanza 173 126 Oneri bancari e postali 465 473 Assicurazioni diverse 2.001 1.849 Oneri di borsa 154 89 Pubblicità ed inserzioni 1.422 1.521 Retrocessione tariffe verso ALSI 113 92 Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni (21.387) (16.085) Servizi Call Center 580 384 Altri servizi distribuzione Energia Elettrica 2.371 1.103 Altri servizi diversi 1.637 2.401 Servizi gruppo A2A 6.063 5.262 Altri servizi verso parti correlate 633 1.240 Totale 74.213 75.754 Per quanto riguarda le transazioni con parti correlate, si rinvia al successivo paragrafo 10 “Rapporti con i soggetti controllanti e comuni soci” e al paragrafo 11 “Rapporti con altre parti correlate”.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 50 Nota 32 - Costi godimento beni €/000 7.856 (2025 €/000 7.905) La voce risulta composta come segue:
Tabella 33 | Costi godimento beni di terzi (€/migliaia)
Descrizione Semestre
вавж Semestre
ваве
Canoni per affidamento del servizio acqua e gas 3.956 3.713 Affitto ramo vs ASPEM Reti 1.677 1.754 Costi verso parti correlate per canoni concessione acqua e gas 1.869 2.039 Altri costi verso parti correlate 226 187 Affitto locali, automezzi e vari 128 212 Totale 7.856 7.905 Per quanto riguarda le transazioni con parti correlate, si rinvia al successivo paragrafo 9 “Rapporti con i soggetti controllanti e comuni soci” e al paragrafo 10 “Rapporti con altre parti correlate”.
Nota 33 - Costi per il personale - €/000 24.601 (2025 €/000 21.932) La voce risulta composta come segue:
Tabella 34 | Costi per il personale (€/migliaia) Descrizione Semestre вавж Semestre ваве Retribuzioni 20.753 18.935 Oneri sociali 6.870 5.884 Trattamento fine rapporto 1.176 1.103 Altri costi del personale 1.454 1.505 Incremento immobilizzazioni per lavori interni (5.652) (5.495) Totale 24.601 21.932 Per quanto riguarda le transazioni con parti correlate, si rinvia al successivo paragrafo 9 “Rapporti con i soggetti controllanti e comuni soci” e al paragrafo 10 “Rapporti con altre parti correlate”.
Nota 34 - Oneri diversi di gestione - €/000 2.816 (2025 €/000 3.436) In tale voce vengono accolte tutte le poste della gestione caratteristica non comprese nelle altre categorie di costi. Il saldo è composto principalmente dalle voci riportate di seguito:
Tabella 35 | Oneri diversi di gestione (€/migliaia) Descrizione Semestre вавж Semestre ваве Imposte e tasse 1.052 996 Altri oneri 349 96 Contributi associativi ed abbonamenti 232 253 Erogazioni liberali e sponsorizzazioni 296 29 Minusvalenze alienazioni cespiti 223 1 Sopravvenienze Passive 538 905 Spese di cancelleria 21 201 Contravvenzioni e multe 9 296 Altri oneri diversi 96 659 Totale 2.816 3.436 Per quanto riguarda le transazioni con parti correlate, si rinvia al successivo paragrafo 9 “Rapporti con i soggetti controllanti e comuni soci” e al paragrafo 10 “Rapporti con altre parti correlate”.
Nota 35 - Accantonamenti - €/000 -289 (2025 €/000 582) La posta trova giustificazione negli accantonamenti a fondo rischi di cui alla precedente Nota 20 “Fondi”, a cui si rimanda per maggiori dettagli, e risulta composta da accantonamenti del semestre per €/000 493 al netto di rilasci per €/000 782.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 51 Tabella 36 | Accantonamenti (€/migliaia) Descrizione Semestre 2026 Semestre 2025 Acc.ti Rilasci Totale Acc.ti Rilasci Totale
CIG 54 (482) (428) 62 (173) (111)
Personale 50 - 50 - (20) (20) Rischio spese legali 40 - 40 160 - 160 Comocalor in liquidazione danni rete TLR - (300) (300) 92 - 92 Comocalor in liquidazione spese liquidazione 80 80 Rischio canoni centrale Gravedona 110 110 Rischio lavori Illuminazione pubblica Comune di Monza 159 159 Tariffe TLR 461 - 461 Totale 493 (782) (289) 775 (193) 582 Nota 36 - Ammortamenti e svalutazioni - €/000 28.958 (2025 €/000 28.506) Le quote di ammortamento degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali, oltre alla svalutazione dei crediti ammontano complessivamente a €/000 29.958.
La voce può essere dettagliata nel seguente modo:
Tabella 37 | Ammortamenti e svalutazioni (€/migliaia) Descrizione Semestre вавж Semestre ваве Ammortamenti attività immateriali 19.307 18.443 Ammortamenti immobili, impianti e macchinari 8.607 8.621 Svalutazione immobilizzazioni - -
Accantonamento al fondo svalutazione crediti 1.044 1.442 Totale 28.958 28.506 Il dettaglio degli ammortamenti è riportato nel prospetto allegato 1 e allegato 2.
L’accantonamento al fondo svalutazione crediti dell’esercizio si correla alla valutazione del rischio di esigibilità dei crediti in essere al 30 giugno 2026.
L’importo rilevato nel Prospetto dell’utile/(perdita) si riferisce agli accantonamenti al netto di rilasci effettuati nell’esercizio.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 52 Gestione finanziaria La composizione del saldo della gestione finanziaria risulta la seguente Nota 37 - Proventi e oneri finanziari netti - €/000 -1.792 (2025 €/000 -3.871) La voce risulta così composta:
Proventi finanziari €/000 2.548 (2025 €/000 2.226) Tabella 38 | Proventi finanziari (€/migliaia) Descrizione Semestre вавж Semestre ваве Interessi attivi su crediti 5 4 Interessi attivi di mora 464 573 Proventi finanziari Ecobonus 110 155 492 Proventi da attualizzazione IAS finanziari 16 92 Proventi finanziari su depositi bancari 652 1.065 Proventi finanziari IFRIC 12 667 -
Altri proventi finanziari vari 589 -
Totale 2.548 2.226 Oneri finanziari €/000 -4.340 (2025 €/000 –6.097) Tabella 39 | Oneri finanziari (€/migliaia) Descrizione Semestre вавж Semestre ваве Interessi Passivi su Mutui 3.687 4.930 Interessi di Decommissioning 5 6 Oneri per Applicazione IFRS 16 70 45 Interessi passivi per Cauzioni 63 16 Interessi passivi di mora 1 1 Oneri finanziari Ecobonus 110 155 480 Oneri finanziari Controllante A2A SpA - 5 Oneri da attualizzazione IAS finanziari 173 163 Altri oneri vari 186 451 Totale 4.340 6.097 Nota 38 – Altri proventi (oneri) da attività e passività finanziarie €/000 0 (2025
€/000 490)
L’importo di €/000 490 al 30 giugno 2025 si riferiva ai dividendi incassati dalla società correlata Comodepur Scpa in Liquidazione.
Imposte
Nota 39 Imposte correnti - €/000 -10.665 (2025 €/000 -9.537) Il saldo si riferisce agli stanziamenti delle imposte di competenza dell’esercizio della società capogruppo e di tutte le società controllate e consolidate e risulta così dettagliato:
Tabella 40 | Imposte correnti (€/migliaia) Descrizione Semestre вавж Semestre ваве IRES corrente (8.575) (6.848) IRAP corrente (2.090) (2.689) Totale (10.665) (9.537) Si segnala che nel primo semestre 2026, analogamente a quanto applicato nel primo semestre 2025, il Gruppo Acinque ha ritenuto di stimare le imposte di periodo per tutte le società del Gruppo adottando il criterio del tax rate sulla base della migliore stima dell’aliquota media ponderata del Gruppo attesa per l’intero anno, pari al 36,49%.
L’aliquota IRES applicata per il calcolo delle imposte è pari complessivamente 24,00% per tutte le società del Gruppo. Le società del Gruppo che operano in regime di concessione sono soggette, inoltre, ad aliquota IRAP pari al 4,2%, la Capogruppo in qualità di Holding industriale è soggetta ad aliquota pari a 5,57% mentre le altre società del Gruppo sono soggette ad aliquota ordinaria 3,9%.
Si segnala che la Capogruppo e le società controllate non hanno perdite fiscali pregresse e che l’ultimo esercizio definito in materia di imposte dirette e di IVA per tutte le società è quello chiuso al 31 dicembre 2019.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 53 Nota 40 - Imposte differite nette - €/000 995 (2025 €/000 132) Per quanto riguarda gli importi riferiti alle imposte differite attive e passive, riassunti nel prospetto di seguito riportato, si rimanda al dettaglio della relativa voce dell’attivo (Nota 7 “Attività per imposte differite”).
Tabella 41 | Imposte differite nette (€/migliaia) Descrizione Semestre вавж Semestre ваве Imposte differite attive 70 (799) Imposte differite passive 925 931 Totale Netto 995 132 Nota 41 - Risultato per azione base Il risultato per azione base al 30 giugno 2026, determinato dividendo il risultato dell’esercizio di spettanza del Gruppo per il numero delle azioni in circolazione (nr.
196.403.992), al netto delle azioni proprie in portafoglio (nr. 939.802), è pari ad € 0,0827 (€ 0,0787 al 30 giugno 2025).
Non vi sono stati movimenti nel numero di azioni in circolazione nel corso dell’anno.
Non vi sono piani di stock option o altri strumenti diluitivi in essere alla data della presente situazione annuale; pertanto, l’utile per azione diluito coincide con l’utile per azione base.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 54 7. Informativa per settori operativi Le attività del Gruppo Acinque sono organizzate in base ai seguenti business omogenei:
Reti e Infrastrutture: tale HUB gestisce servizi a rete di distribuzione gas, energia elettrica e servizio idrico, tramite le società controllate Lereti S.p.A. e Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l., oltre ai servizi di illuminazione pubblica e teleriscaldamento anche con centrali di cogenerazione tramite le società controllate Acinque Tecnologie S.p.A., Comocalor S.p.A., Acinque Energy Greenway S.r.l., Agesp Energia S.r.l. (per il contributo derivante dalle attività di teleriscaldamento rendicontato in questo HUB) e Messina in Luce S.c.a.r.l. (quest’ultima non consolidata con il metodo integrale);
Vendita e Soluzioni Energetiche : questo HUB gestisce la vendita di gas ed energia elettrica e relativi servizi a valore aggiunto, tramite le società controllate Acinque Energia S.r.l., Agesp Energia S.r.l. (per la parte riferita ai risultati vendita gas ed energia elettrica rendicontati in questo HUB) e valorizza l’energia con attenzione alla sostenibilità, occupandosi di efficienza energetica, generazione elettrica da impianti idroelettrici, fotovoltaici e centrali di cogenerazione, gestione calore, nuovi servizi innovativi e smart city (es. installazione di colonnine di ricarica per la mobilità elettrica, parcheggi, reti in radiofrequenza), microgenerazione, tramite la società controllata Acinque Innovazione S.r.l.. Ambiente : le attività di raccolta rifiuti e quelle di termovalorizzazione sono effettuate dalla società Acinque Ambiente S.r.l..
Gli amministratori osservano i risultati conseguiti dai singoli HUB allo scopo di prendere decisioni in merito all’allocazione delle risorse ed alla verifica del rendimento. Il rendimento dei settori è valutato sulla base del risultato operativo che, come spiegato nella tabella che segue, è per certi aspetti misurato in modo diverso dal risultato operativo nel bilancio consolidato. Le imposte sul reddito sono gestite a livello di Gruppo e non sono allocate ai settori operativi. I prezzi di trasferimento tra i settori operativi sono definiti alle stesse condizioni applicate a transazioni con parti terze.
L’amministratore delegato del Gruppo rivede le relazioni interne sulla gestione di ciascuna divisione con frequenza minima trimestrale. Non si segnalano inoltre clienti che hanno più del 10% fatturato a livello di Gruppo.
Le seguenti tabelle presentano l’informativa per settori operativi per i periodi chiusi al 30 giugno 2026 ed al 30 giugno 2025:
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 55 Tabella 42 | Informativa per settori operativi al 30 giugno 2026 (€/migliaia)
Vendita e
Soluzioni
Energetiche Reti e Infrastrutture Ambiente Totale HUB operativi Servizi corporate Elisioni Totale Ricavi delle vendite6 236.488 85.512 15.814 337.814 13.352 (45.526) 305.640 Margine Operativo Lordo (MOL) 30.061 26.967 4.073 61.101 (4.139) - 56.962 Margine Operativo Netto (MON) 20.593 12.119 2.051 34.763 (6.470) - 28.293 Gestione finanziaria 274 (408) 92 (42) (1.750) - (1.792) Risultato ante imposte 20.867 11.711 2.143 34.721 (8.220) - 26.501 Imposte (7.614) (4.273) (782) (12.669) 2.999 - (9.670) Risultato delle attività destinate alla dismissione/cessate - - - - - - -
Minorities - - - - - - 588 Utile d'esercizio del Gruppo 13.253 7.438 1.361 22.052 (5.221) - 16.243 Attività e passività Attività del settore 326.485 562.116 68.241 956.842 809.678 (818.088) 948.432 Passività del settore (123.199) (246.393) (17.854) (387.446) (371.735) 334.500 (424.681)
Altre informazioni
Investimenti dell'esercizio7 5.942 21.341 4.037 31.320 2.549 - 33.869 Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni (8.513) (14.673) (1.970) (25.156) (2.758) - (27.914) Altri costi non monetari Svalutazione crediti (845) (197) (2) (1.044) - - (1.044) Altri accantonamenti a fondi (110) 21 (50) (139) 428 - 289
6 Al lordo dei rapporti intersocietari e inter HUB 7 Al lordo di vendite/dismissioni e relativi utilizzi fondo amm.to
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 56 Tabella 43 | Informativa per settori operativi al 30 giugno 2025 (€/migliaia) Vendita e Soluzioni Energetiche Reti e Infrastrutture Ambiente Totale HUB operativi Servizi corporate Elisioni Totale Ricavi delle vendite8 268.937 81.514 14.775 365.226 13.761 (49.207) 329.780 Margine Operativo Lordo (MOL) 31.494 26.345 2.504 60.343 (2.472) - 57.871 Margine Operativo Netto (MON) 22.184 11.351 822 34.357 (5.574) - 28.783 Gestione finanziaria 270 (2.252) 162 (1.820) (1.561) - (3.381) Risultato ante imposte 22.454 9.099 984 32.537 (7.135) - 25.402 Imposte (8.314) (3.369) (364) (12.047) 2.642 - (9.405) Risultato delle attività destinate alla dismissione/cessate - - - - - - -
Minorities - - - - - - 543 Utile d'esercizio del Gruppo 14.140 5.730 620 20.490 (4.493) - 15.454 Attività e passività Attività del settore 338.319 535.021 65.248 938.588 827.952 (788.056) 978.484 Passività del settore (127.022) (228.409) (16.499) (371.930) (395.961) 306.967 (460.924)
Altre informazioni
Investimenti dell'esercizio9 2.242 21.930 1.160 25.332 1.332 - 26.664 Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni (8.323) (13.855) (1.674) (23.852) (3.212) - (27.064) Altri costi non monetari Svalutazione crediti (895) (538) (9) (1.442) - - (1.442) Altri accantonamenti a fondi (92) (601) - (693) 111 - (582)
8 Al lordo dei rapporti intersocietari e inter HUB 9 Al lordo di vendite/dismissioni e relativi utilizzi fondo amm.to
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 57 8. Rapporti con i soggetti controllanti e comuni soci Gli azionisti di riferimento di Acinque S.p.A. sono A2A S.p.A., Lario Reti Holding S.p.A., il Comune di Como e il Comune di Monza. I rapporti che intercorrono tra le società del Gruppo Acinque e i soggetti controllanti e comuni soci sono regolati secondo le normali condizioni di mercato e sono di seguito sintetizzati:
Tabella 44 | Situazione patrimoniale - finanziaria al 30 giugno 2026 (€/migliaia) Attivo / Passivo Comune di Monza Comune di Como AвA S.p.A. Lario Reti Holding S.p.A. Totale Incidenza relativa voce su bilancio consolidato Totale Incidenza relativa voce su bilancio
consolidato
га.аж.вж гб.бв.ве га.аж.вж гб.бв.ве га.аж.вж гб.бв.ве га.аж.вж гб.бв.ве га.аж.вж га.аж.вж гб.бв.ве гб.бв.ве Altre attività non correnti 28 28 3 3 1.377 1.377 - - 1.408 - 1.408 -
Crediti commerciali 686 566 894 490 3.411 4.225 111 98 5.102 - 5.379 -
Altri crediti 296 - 126 836 - 296 - - 422 - 1.132 -
Altre attività finanziare - - - - - - - - - - - -
Totale Attivo 1.010 594 1.023 1.329 4.788 5.898 111 98 6.932 0,73% 7.919 0,79% Altre passività non correnti - - 14 12 1.821 2.418 - - 1.835 - 2.430 -
Debiti commerciali 1.194 1.174 47 734 6.884 21.649 7 6 8.132 - 23.563 -
Altre passività 1.924 281 1.671 47 7.191 256 4.014 - 14.800 - 584 -
Totale Passivo 3.118 1.455 1.732 793 15.896 24.323 4.021 6 24.767 5,83% 26.577 5,58% Tabella 45 | Prospetto dell’utile/(perdita) al 30 giugno 2026 (€/migliaia) Costi / Ricavi Comune di Monza Comune di Como AвA S.p.A. Lario Reti Holding S.p.A. Totale Incidenza relativa voce Totale Incidenza
relativa voce
га.аж.вж га.аж.ве га.аж.вж га.аж.ве га.аж.вж га.аж.ве га.аж.вж га.аж.ве га.аж.вж га.аж.вж га.аж.ве га.аж.ве Ricavi delle vendite 1.595 1.122 1.603 1.656 17 1.190 - - 3.215 - 3.968 -
Altri ricavi 3 0 2.585 769 3.441 3.387 130 132 6.159 - 4.288 -
Totale ricavi 1.598 1.122 4.188 2.425 3.458 4.577 130 132 9.374 3,07% 8.256 2,50% Costi per materie prime - - - - 35.407 71.743 - - 35.407 - 71.743 -
Costi per servizi 50 100 - - 416 403 5 2 471 - 505 -
Godimento beni di terzi 1.165 1.168 428 343 - - 3 3 1.596 - 1.514 -
Costo del personale - - - - 4 4 - - 4 - 4 -
Oneri diversi di gestione - - - - - - - - - - - -
Totale costi 1.215 1.268 428 343 35.827 72.150 8 5 37.478 13,51% 73.766 24,51% Proventi (oneri) finanziari - - 528 - (5) - - 528 - (5) -
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 58 9. Rapporti con altre parti correlate Anche in adesione a quanto definito nella Comunicazione Consob del 20 febbraio 1997 DAC/97001574 e successive, si precisa che le informazioni in merito alle operazioni significative con parti correlate relative ad imprese non incluse nell’area di consolidamento sono dettagliate come segue:
Tabella 46 | Situazione patrimoniale - finanziaria al 30 giugno 2026 (€/migliaia) Attivo / Passivo Collegate e joint venture Altre parti correlate Messina In Luce Scarl Gruppo A2A Brianzacque
S.r.l. Comodepur
Scpa in
Liquidazione Comune di Lecco Comune di Sondrio Agesp S.p.A. Totale % Incidenza
relativa alla
voce di bilancio Altre attività non correnti - - - - - - - -
Crediti commerciali 296 1.601 43 - - 186 - 2.126 Altri crediti - 46 - - - - - 46 Altre attività finanziare 1.226 - - - - - - 1.226 Totale Attivo 1.522 1.647 43 - - 186 - 3.398 0,36% Altre passività non correnti - - - 1 - - - 1 Debiti commerciali 611 7.292 40 - 840 - 9 8.792 Altre Passività - 16 3 - - - - 19 Altre passività finanziarie verso parti correlate 1.529 - - - - - 11.487 13.016 Totale Passivo 2.140 7.308 43 1 840 - 11.496 21.828 5,14%
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 59 Tabella 47 | Prospetto dell’utile/(perdita) al 30 giugno 2026 (€/migliaia) Costi/Ricavi Collegate e joint venture Altre parti correlate
Messina In
Luce Scarl Gruppo A2A Brianzacque
S.r.l. Comodepur
Scpa in
Liquidazione Comune di Lecco Comune di
Sondrio Agesp
S.p.A. Como Servizi Urbani S.r.l. Totale % Incidenza relativa alla voce
di bilancio
Ricavi delle vendite 618 2.899 - - 8 314 - - 3.839 Altri ricavi 28 117 76 - - 45 - - 266 Totale ricavi 646 3.016 76 - 8 359 - - 4.105 1,34% Costi per materie prime - 3.974 93 - - - - - 4.067 Costi per servizi 602 5.647 22 - 7 (1) 7 9 6.279 Godimento beni di terzi - 20 23 - 455 - - - 498 Costo del personale - - - - - - - - -
Oneri diversi di gestione - - - - - - - -
Proventi (oneri) finanziari (9) - - - - - - - (9) Totale costi 593 9.641 138 - 448 (1) 7 9 10.835 3,91% Le percentuali riportate si riferiscono all’incidenza dei saldi in essere con società collegate, Joint Ventures e parti correlate sulle relative voci totali del bilancio consolidato del Gruppo Acinque.
Le operazioni effettuate con parti correlate sono regolate a normali condizioni di mercato.
Nel corso del primo semestre 2026, il Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate ha ricevuto informativa dal management sulle seguenti operazioni ordinarie:
utilizzo contratto quadro tra Lereti S.p.A. e A2A Energy Solutions S.r.l. per acquisto TEE;
addendum ai contratti di Service con A2A S.p.A. e con A2A Service & Real Estate S.p.A.;
attivazione contratti di servizio con A2A SECURITY Società consortile per azioni; Inoltre, il Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate, nel corso del semestre, ha esaminato l’informativa in ordine alle operazioni escluse dall’applicazione della procedura con Parti Correlate realizzate nel periodo, tra le quali rientrano le Operazioni ordinarie di fornitura commodities compiute da Acinque Energia S.r.l. con società del Gruppo A2A, oggetto di comunicazione a CONSOB al verificarsi del superamento, anche cumulato, della prevista soglia di maggior rilevanza In conformità a quanto previsto dall’art. 79 della Delibera Consob n. 11971/1999 si segnala, inoltre, che non vi sono partecipazioni detenute nel primo semestre 2026 dagli amministratori e dai sindaci di Acinque S.p.A..
Oltre a quanto sopra riportato non si segnalano altre operazioni con parti correlate.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 60 10. Impegni contrattuali e garanzie Fidejussioni prestate a terzi: €/000 93.427 (al 31 dicembre 2025 €/000 84.899) La voce si riferisce a fidejussioni prestate per i seguenti business:
Tabella 48 | Fidejussioni prestate a terzi al 30 giugno 2026 (€/migliaia) Descrizione га.аж.вавж гб.бв.ваве Corporate 3.155 3.719 Distribuzione Energia Elettrica e Gas 16.891 16.361 Fornitura gas naturale ed energia elettrica 45.254 40.277 Gestione Calore 2.262 1.583 Idroelettrico 452 309 Servizio Idrico 3.014 2.556 Smaltimento Rifiuti 8.645 8.408 Smart City 6.637 5.216 Teleriscaldamento 7.117 6.470 Totale 93.427 84.899 Collateral Si dettagliano il totale delle attività finanziarie date in pegno e possedute come
collateral:
Tabella 49 | Collateral al 30 giugno 2026 (€/migliaia) Collateral rilasciati Valore contabile га.аж.вавж Valore contabile
гб.бв.ваве
Depositi cauzionali attivi 1.438 1.357 Pegno su Azioni 250 250
Collateral posseduti Valore contabile га.аж.вавж Valore contabile
гб.бв.ваве
Depositi cauzionali passivi 8.541 8.716
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 61 11. Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo Non si segnalano fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del 30 giugno 2026.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 62 12. Contenziosi e passività potenziali significative Operando una divisione per Società del Gruppo Acinque si rappresentano le seguenti
evidenze:
Con riferimento alla società Acinque S.p.A. (capogruppo) 12.1 Contenzioso tributario - IDRICO della ex società ACSM AGAM S.p.A.
Gli accertamenti emanati nei vari anni dall'Agenzia delle Entrate di Como in merito al principio, applicato dalla Società, della contestuale deducibilità fiscale dei canoni pagati per la concessione della rete idrica ed i relativi ammortamenti calcolati sui medesimi cespiti conferiti in bene d'uso, sono stati oggetto di ricorso da parte di Acsm Agam. Dopo lungo percorso giudiziario iniziato nel 2008 il 6 dicembre 2017 si è tenuta l’udienza della Corte di Cassazione per i ricorsi relativi agli anni 2003, 2004 e 2006 e 2007.
Relativamente agli anni 2003-2004 la Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per motivi formali. Relativamente agli anni 2006-2007 la sentenza ha avuto esito positivo per la Società, in particolare delle motivazioni sostenute dalla Società è stata accolta quella in base alla quale non avendo l’Ufficio mai contestato l’iscrizione originaria del diritto immateriale, non può contestare successivamente la singola quota di ammortamento facendo valere (fuori termini) l’inesistenza del presupposto stesso. Relativamente all’Ires 2008 la società è risultata soccombente sia in primo che in secondo grado e ora il ricorso è pendente in cassazione; per quanto concerne l’Irap 2008 si era ottenuta la disapplicazione di sanzioni ed interessi in primo grado, ed un accoglimento totale in secondo grado. In data 17 febbraio 2026, si è svolta udienza in camera di consiglio presso la corte suprema di cassazione sez. tributaria. Ad oggi non ci sono ulteriori sviluppi. Il rischio è ritenuto remoto e pertanto il Gruppo non ha iscritto alcun fondo. Il 14 aprile 2026 sono state depositate le sentenze di cassazione. La prima relativa all’Ires ha visto ribaltare la sentenza di II grado e accogliere le motivazioni della società e quindi annullare l’avviso di accertamento emesso. La seconda relativa all’Irap ha confermato la sentenza di II grado cassando la sentenza impugnata e accogliendo in definitiva anch’essa il ricorso della società. Ad oggi non ci sono ulteriori sviluppi. Il rischio è ritenuto remoto e pertanto il Gruppo non ha iscritto alcun fondo.
12.2 Verifica Fiscale annualità 2021 La Società in data 18 marzo 2025 ha ricevuto un accesso da parte dell’Agenzia delle Entrate di Monza per un controllo generale sulle imposte dirette e indirette riguardante l’annualità 2021. In data 10 novembre 2025, è stato notificato il PVC (processo verbale di constatazione) che riporta l’indicazione di riprese Ires e Irap per costi dedotti i quali sono da considerarsi secondo l’ufficio non deducibili secondo il disposto combinato degli articoli 86, 87 e 109 del tuir per €/000 584 legati all’operazione di cessione della Serenissima Gas avvenuta nel 2022; e per circa €/000 21 secondo art. 88 tuir per la mancata iscrizione di sopravvenienze attive legate a costi per i quali le fatture dei fornitori non sono a data odierna ancora pervenute. Alla data odierna non ci sono state ulteriori evoluzioni e la Società, insieme ai propri legali ha definito la strategia difensiva da perseguire, riservandosi di esercitare nelle sedi opportune le azioni a difesa, non riconoscendo i rilievi mossi dai verificatori. Sono attualmente in corso le interlocuzioni con i vari uffici competenti per comprendere se si possa giungere ad una conclusione attraverso l’istituto dall’accertamento con adesione. La società ritiene congruo il fondo rischi accantonato al 30 giugno 2026 pari a €/000/120.
Con riferimento alla società Lereti S.p.A.
12.3 AARGA (ora Lereti S.p.A.) verso operatore terzo – contenzioso di natura civile e penale AARGA (ora Lereti S.p.A.), al fine di conseguire i titoli di efficienza energetica, come previsto dai Decreti Ministeriali che regolano la materia, si determinava, per gli anni 2018, 2019 e 2020, a procedere al relativo acquisto anche attraverso contratti di compravendita con un operatore abilitato. A fronte della mancata consegna del primo lotto di TEE alle scadenze pattuite contrattualmente, AARGA comunicava la risoluzione del contratto ed agiva nei
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 63 confronti del terzo in sede sia civile sia penale per il risarcimento dei danni e la restituzione degli importi versati.
Il Tribunale di Milano ha sospeso il procedimento civile intrapreso dalla Società. La Società ha proposto domanda di insinuazione al passivo del fallimento del terzo, per un ammontare complessivo di €/000 380. La Società si è costituita parte civile nella causa penale disposta nei confronti di uno dei soci del terzo.
Il procedimento penale si è concluso lo scorso 21 aprile 2023 con condanna dell'imputato oltre al risarcimento dei danni. La Corte di Appello Penale di Milano ha confermato la sentenza di condanna dell'imputato alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa in giudizio della parte civile Lereti S.p.A.. La Società non ha iscritto alcun fondo rischi in quanto contenzioso attivo.
12.4 Impugnativa di tutti i provvedimenti tariffari assunti per i tre periodi regolatori 2012-2023, e dei successivi provvedimenti con i quali EGATO ha assunto un parziale riconoscimento per Partite Pregresse ai sensi dell’art.31, 32 dell’Allegato A Del. Arera 643/2013/R/idr La Società Lereti ha realizzato, nel periodo antecedente al trasferimento delle competenze all’ARERA, ingenti investimenti infrastrutturali – con capitale in parte proprio e in parte ricorrendo a finanziamenti onerosi - finalizzati alla realizzazione, nel territorio dallo stesso servito, di infrastrutture del servizio idrico destinate al miglioramento della rete idrica, della qualità dell’acqua distribuita e del servizio erogato in generale ai cittadini di questi territori. A causa della mancata attuazione della riforma del settore idrico, della conseguente omessa applicazione del metodo tariffario normalizzato (MTN) e della mancata emanazione di adeguati aggiornamenti tariffari per l’obbligata applicazione, nel periodo di gestione, della metodologia c.d. CIPE, Lereti non è stata messa nelle condizioni di perequare, con le tariffe, gli ingenti costi di investimento connessi alla gestione del servizio di acquedotto. E ciò in evidente violazione del principio del full cost recovery espressamente sancito dalla disciplina euro-unitaria, nazionale e regolatoria, oltre che dalla giurisprudenza e dal rapporto contrattuale esistente con l’Ufficio d’Ambito di Como. Nell'ambito di un confronto con quest’ultimo è emerso il significativo squilibrio economico-finanziario delle gestioni salvaguardate derivante dalla mancata copertura, con la tariffa, di tali investimenti, confermando l'esistenza di un differenziale tariffario per quasi 39 mln/€ derivante dal disallineamento tra i costi sostenuti e i ricavi percepiti mediante le tariffe. Nel corso dell’anno 2021, Ufficio d’Ambito di Como ha riconosciuto una parte (corrispondente a 15,3 mln/€) di tale squilibrio a titolo di partite pregresse che Lereti ha iniziato a recuperare dall’utenza secondo la disciplina regolatoria a far tempo dal 2022 e sino al 2026, negando invece il resto dello squilibrio accertato. Ritenendo legittime le proprie ragioni, Lereti ha promosso ricorso presso il competente TAR per accertare il proprio diritto di credito per la quota riconosciuta e negata, oltre al mancato riconoscimento sia della componente inflattiva, che degli oneri finanziari correlati alla pianificazione in 5 (cinque) anni della fatturazione all'utenza. Con Sentenza TAR Lombardia, Sez. I, n. n.1708/2023 si è riconosciuto il diritto di Lereti: i) sulla base del principio del c.d. full recovery cost di vedersi garantito il riconoscimento della copertura integrale dei costi di investimento, sia come ammortamento dei cespiti sia quale costo finanziario del capitale investito, sostenuti da Lereti stessa nel periodo 2001-
2009 e non riconosciuti con il provvedimento di Partite Pregresse di fine 2021; ii) al riconoscimento del deflattore da applicare al valore di Partite Pregresse riconosciute a Lereti per il periodo tra l’effettivo soddisfo dell’incasso e la data effettiva del diritto di credito accertato; iii) al riconoscimento della quantificazione degli oneri finanziari; iv) al riconoscimento degli interessi al tasso legale, con esclusione della rivalutazione monetaria, sulle somme richieste per il raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario dalla data di presentazione dell’istanza (25 novembre 2020) alla data di effettivo ristoro.
Tale sentenza è stata appellata nel corso del secondo semestre 2024 e lo scorso 18 dicembre 2024, il Consiglio di Stato ha emesso la propria sentenza (CDS sez. IV n. 10181), rigettando di fatto le ragioni di Lereti e ribaltando l’esito di prime cure. Lereti ha notificato nel corso del mese lo scorso 19 maggio due e diverse impugnazioni: i) la prima mediante ricorso per cassazione "per i soli motivi inerenti alla giurisdizione”, ii) la seconda mediante ricorso per revocazione dinnanzi allo stesso Consiglio di Stato.
Per tale ricorso, si è svolta l’udienza di discussione lo scorso 11 dicembre 2025 e con proprio provvedimento del 7 gennaio 2026, il Consiglio di Stato ha pronunciato sentenza di revocazione della Sentenza CdS sez. IV n. 10181, disponendo con separata ordinanza collegiale n. 407/2026 del 19 gennaio 2026 il rinvio pregiudiziale avanti alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) ai sensi dell’art. 267 TFUE. Più precisamente è stato
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 64 chiesto alla Corte di verificare se l'assetto europeo del principio del full cost recovery sia ostativo ad un quadro normativo e regolatorio nazionale che operi distinzioni tra i diversi gestori per ragioni non addebitabili soggettivamente ai gestori medesimi, né dipendenti oggettivamente dalla peculiare natura delle gestioni stesse, ma conseguenti a circostanze estrinseche.
Si è in attesa della fissazione del giudizio avanti alla CGUE.
Nel contempo, il 7 maggio 2026 si è tenuta un’udienza tecnica presso il Consiglio di Stato ad esito della quale il Collegio ha fornito i chiarimenti precedentemente richiesti dalla Corte di Giustizia UE.
Con propria ordinanza n. 03628/2026 del 8 maggio 2026 il Consiglio di Stato ha chiarito che la precedente sentenza è stata revocata interamente. Si resta in attesa delle decisioni della CGUE.
La Società non ha iscritto alcun fondo rischi in quanto contenzioso attivo. 12.5 Ricorso al TAR per l’ottemperanza e l’esecuzione della sentenza del TAR Lombardia, Milano, sez. I, 4 luglio 2023, n.
1708, emessa nel giudizio R.G. n. 531/2021, SEZ. I – R.G. n.
1025/2024
L’8 marzo 2024 EGATO di Como ha assunto la Deliberazione n. 13/2024 di chiusura del procedimento per l’ottemperanza della sentenza n. 1708 del 2023 del Tar e, con Deliberazione n. 10/2024, ha negato l'accoglimento dell'istanza di riequilibrio presentata da Lereti sulla base della disciplina convenzionale (art. 29 Convenzione), ritenendo che la stessa non sia applicabile per gli anni 2001-2009, in quanto consentirebbe unicamente l’applicazione della disciplina regolatoria ARERA con copertura in tariffa o nel VR per i periodi regolatori successivi al 2018. In data 29 novembre Lereti ha impugnato anche la Delibera Egato n. 44/2024 del 5/09/2024, in quanto ritenuto atto assunto in violazione e/o elusione della sentenza del 2023.
Per effetto delle predette ulteriori impugnative, il Tribunale Amministrativo ha emesso sentenza n. 526/2025, con la quale: i) con riferimento al periodo 2010-2011, ha disposto un approfondimento istruttorio nella forma della verificazione, conferendo l'incarico al Presidente di Arera, con facoltà di delega, con il precipuo scopo di verificare la correttezza dell’applicazione dei deflatori e degli oneri finanziari previsti dalla Deliberazione ARERA n.
643/2013/R/IDR, All. A, gli interessi moratori ex art. 1224, comma 1, cod. civ., nonché se il deflatore considera la rivalutazione monetaria degli investimenti; ii) con riferimento al periodo 2001-2009 - preso atto della sentenza del Consiglio di Stato n. 10181/2024 - ha affermato la competenza a provvedere sulla domanda in capo ai Comuni, trovando questo fondamento nelle originarie convenzioni stipulate anteriormente al 2018.
Il procedimento istruttorio di verificazione si è concluso con il deposito in data 19 maggio 2025, di una Relazione con la quale il Verificatore nominato (i) ha “rilevata una esigenza di adeguamento monetario dei valori determinati con riferimento alle annualità 2010 e 2011”; (ii) ha segnalato che “le modalità di quantificazione recate, da ultimo, dalla deliberazione n. 13/2024 dell’Ufficio d’Ambito di Como non risultano coerenti con i criteri di cui alla menzionata deliberazione 268/2014/R/IDR: la richiamata decisione dell’Ente di governo dell’ambito (essendo volta al riequilibrio economico-finanziario della gestione tramite il ricorso a misure straordinarie) travalica, infatti, i limiti delle regole di calcolo puntualmente applicabili.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 65 Con successiva sentenza del 13 ottobre 2025 (TAR Milano, Sez. I 3259/2025), il TAR ha accertato che il credito vantato da Lereti relativamente agli anni 2010-2011 deve includere anche i coefficienti inflattivi utilizzati nella regolazione del servizio idrico ai fini dell’aggiornamento dei costi operativi e dei conguagli e per l’effetto devono essere liquidati secondo la disciplina che dovrà definire EGATO Como entro 30 giorni dalla notifica della sentenza. Lo stesso Ufficio d’Ambito, con proprio provvedimento n.14/2025, ha dato avvio al procedimento amministrativo per il riconoscimento di tali ulteriori conguagli riservandosi in un ulteriore provvedimento esecutivo (delibera n.11/2026) per dare attuazione all’applicazione per l’anno 2026 dei coefficienti inflattivi come risultanti dall’istruttoria. In pari periodo, l’Ufficio d’Ambito ha impugnato la sentenza – testé ottemperata – per una riforma totale delle statuizioni della sentenza relative al riconoscimento del deflatore. Lereti in data 9 febbraio ha proposto appello incidentale, al fine di censurare il mancato riconoscimento degli oneri finanziari per gli anni 2010-11.
L’udienza di discussione di tale appello si è tenuta lo scorso 2 luglio 2026. Si è in attesa del deposito della sentenza.
Lereti ha pure impugnato avanti al Tar anche l’atto con il quale EGATO di Como ha approvato le tariffe per il periodo 2022-2023 senza prevedere il differenziale di ricavi per periodi antecedenti alla gestione ARERA e non approvati con il provvedimento di parziale accoglimento delle partite pregresse ai sensi degli artt. 31 e 32 All. A delibera ARERA 643/2013/R/idr. Analogamente, in data 29 novembre 2024 ha impugnato anche l’aggiornamento tariffario per il periodo 2024-2025. L’udienza di merito, rinviata più volte, non è stata calendarizzata e la stessa dovrà essere valutata alla luce dei successivi sviluppi processuali. La Società non ha iscritto alcun fondo in quanto contenzioso attivo.
12.6 Ricorso per l’annullamento di una serie di provvedimenti assunti da Egato Varese per la definizione dei criteri per il trasferimento dei beni e delle dotazioni patrimoniali di quattro delle trentaquattro gestioni salvaguardate giunte alla loro
naturale scadenza
Lo scorso 27 gennaio 2025 Lereti ha promosso ricorso presso il competente TAR Lombardia per la richiesta di annullamento di una serie di provvedimenti assunti da Egato Varese per la definizione dei criteri per il trasferimento dei beni e delle dotazioni patrimoniali di quattro delle trentaquattro gestioni salvaguardate giunte alla loro naturale scadenza. Nello specifico, il 31/12/2024 sono giunte alla loro naturale scadenza le concessioni “salvaguardate” del Comune di Azzate, di Luvinate, Casciago e Barasso, in relazione alle quali Lereti aveva avviato - a partire dal mese di settembre - un tavolo tecnico anche alla presenza di Egato Varese per procedere con un passaggio di gestione al Gestore Unico d’Ambito, ai sensi del disposto contrattuale dell’art.11 della Convenzione salvaguardata e secondo il disposto normativo. Tale passaggio è stato differito a causa della controversia riguardo la c.d. Centrale di Luvinate utilizzata da Lereti a pro del servizio idrico del comune di Varese. Lereti ha quindi impugnato gli atti adottati al proposito da parte dell’EGATO.
L’EGATO di Varese ha assunto, frattanto, un altro atto provvedimentale (7 febbraio 2025), anche questo impugnato in via cautelativa e prudenziale da Lereti.
È stata poi fissata udienza cautelare, in vista della quale Lereti ha rinunciato alla domanda cautelare, visto il contenuto del provvedimento del febbraio scorso ove l’EGATO dichiarava di non intendere, almeno allo stato, sottrarre detta centrale a Lereti. Non è ancora stata fissata l’udienza di merito. Nel frattempo, Lereti ha continuato a coltivare il dialogo sia con l’Ufficio di Ambito sia con il Gestore Unico d’Ambito. Lereti e il Gestore Unico d’Ambito hanno quindi proposto all’Ufficio d’Ambito di (1) stabilire una unica scadenza unitaria per tutti e trentaquattro i Comuni al 31 dicembre 2032 e (2) la contestuale sottoscrizione di una convenzione tra i due gestori medesimi per la disciplina (a) delle modalità di collaborazione tecnica, operativa e gestionale e (b) della fatturazione delle cessioni di acqua all'ingrosso. La proposta è accolta dall’Ufficio d’Ambito di Varese con provvedimento del 29 dicembre 2025 e comunicato a Lereti S.p.A. il 12 gennaio 2026. Lereti e Alfa stanno dialogando per proporre una convenzione che regolamenti detta scadenza unica. La Società non ha iscritto alcun fondo ritenendo il rischio possibile ma non probabile.
12.7 Ricorso per l’annullamento della deliberazione della Giunta Comunale del Comune di Erba per il mancato accoglimento di una richiesta di rimodulazione del valore del canone di concessione gas previsto dal Contratto di concessione del servizio, Rep. 7361 del 6.2.2012 Lo scorso 18 marzo 2025 Lereti ha impugnato presso il competente TAR Lombardia la delibera della Giunta Comunale del Comune di Erba dando indirizzo operativo per il non accoglimento della richiesta/proposta formulata da Lereti S.p.A. di revisione degli obblighi contrattuali e di rideterminazione delle condizioni di equilibrio del Contratto di
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 66 Concessione del servizio di distribuzione del gas naturale, in particolare sotto il profilo del quantum del canone concessorio da corrispondere all’amministrazione comunale, allegando e dimostrando in modo puntuale lo squilibrio generatosi e chiedendo, di conseguenza, il ripristino dell’equilibrio economico-finanziario e della sostenibilità della gestione. Lereti, oltre alla richiesta di annullamento, ha chiesto al Tribunale di accertare il riconoscimento il diritto di Lereti alla revisione del contratto di concessione del servizio di distribuzione del gas naturale nel territorio del Comune di Erba, e segnatamente della misura del canone concessorio, al fine di ristabilire l’equilibrio economico-finanziario e la sostenibilità della gestione. L’udienza di merito non è stata ancora calendarizzata. Inoltre, in data 13/02/2026 sono stati depositati motivi aggiunti in relazione al ricorso R.G. n.
1011/2025 – Sez. IV a valere anche come ricorso autonomo, contro un ulteriore atto comunale che rigettava la richiesta di revisione del provvedimento medio tempore recapitata da Lereti al comune. La Società non ha iscritto alcun fondo ritenendo il rischio possibile ma non probabile.
12.8 Ricorso per l’annullamento dell’aggiudicazione disposta da Acinque S.p.A. per la propria controllata Lereti avverso un operatore economico e richiesta di scorrimento della graduatoria.
Nell’ambito della propria attività di impresa pubblica Acinque S.p.A., nell’interesse della propria controllata Lereti S.p.A., ha aggiudicato ad un operatore economico un appalto di lavori, di valore inferiore alle soglie comunitarie.
Il secondo graduato ha impugnato l’aggiudicazione.
Acinque si è difesa in giudizio ma contestualmente ha svolto approfondimenti in ordine a quanto espresso dal secondo graduato.
L’udienza cautelare dapprima fissata per il giorno 19 dicembre è stata rinviata al 27 gennaio 2026, in attesa delle determinazioni che la stazione appaltante si è riservata di assumere.
Il 27 gennaio 2026, è stato disposto un ulteriore rinvio all’udienza del 18 febbraio 2026, a seguito della quale la causa è stata trattenuta in decisione. In data 24 febbraio 2026 è stata pubblicata la sentenza n. 865/2026, Sez. IV, del T.A.R. Lombardia-Milano, con la quale è stato dichiarato il ricorso improcedibile per la sopravvenuta carenza di interesse del secondo graduato, in considerazione del fatto che Acinque, medio tempore, ha stragiudizialmente escluso l’impresa prima graduata, annullato l’aggiudicazione e conseguentemente risolto il contratto. Il giudizio si è estinto.
12.9 Ricorso per l’annullamento dell’avviso di accertamento esecutivo emesso dall’Agente della Riscossione per il Comune di Varese con istanza cautelare di sospensione dell’efficacia esecutiva relativo al Canone Unico Patrimoniale.
In data 30 settembre l’Agente della riscossione del Comune di Varese ha emesso avviso di accertamento esecutivo per il pagamento del Canone Unico Patrimoniale (CUP) verso Lereti, che si è opposta non ritenendo corretta l’applicazione alla Società sia per quanto concerne la normativa nazionale applicabile, sia con riferimento alla specificità del Regolamento Comunale e la specificità del rapporto di Lereti con la Società patrimoniale del Comune. Non risulta fissata udienza. La Società non ha iscritto alcun fondo ritenendo il rischio possibile ma non probabile.
12.10 Vertenze con personale dipendente Nel 2026 sono in corso alcune vertenze stragiudiziali intraprese da personale dipendente che ha impugnato il licenziamento per giusta causa. Allo stato l’azione di impugnazione è stata promossa in sede stragiudiziale, ma è altamente possibile che l’atto datoriale possa essere contestato anche innanzi al Giudice del Lavoro. In considerazione delle previsioni legali e delle peculiarità dei casi, si è deciso già nel corso dell’esercizio 2025 di istituire un fondo rischi di €/000 50, capiente rispetto alle possibili pretese avanzabili dall’ex dipendente.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 67 Con riferimento alla società Acinque Tecnologie S.p.A.
12.11 Ricorso ex art.702-bis c.c. per l’accertamento e la dichiarazione che la Società Varese Risorse S.p.A. (ora Acinque Tecnologie S.p.A.) è creditrice del Comune di Varese dell’importo di euro 2.039.576,28, quale valore di rimborso per la retrocessione di n. 26 Centrali termiche del Comune di
Varese riqualificate
Varese Risorse S.p.A. aveva acquisito nel 2013 da parte del Comune di Varese la gestione e la riqualificazione di centrali termiche (CT) di 26 immobili comunali, effettuando un investimento di circa 2 M€ per l’ammodernamento e la messa in sicurezza di tali CT.
Tale contratto è stato impugnato da un operatore economico concorrente e dichiarato, in modo definitivo, annullato dal Consiglio di Stato a far tempo dall’aprile 2015, imponendo al Comune di affidare il servizio tramite gara. La dichiarazione di annullamento del contratto ha comunque confermato il diritto di Varese Risorse al riconoscimento del valore di rimborso di quanto effettuato in esecuzione del contratto stesso. La Società nel settembre 2018 ha presentato ricorso al tribunale civile ordinario di Varese, cui ha fatto seguito da parte del Comune di Varese ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione, conclusosi nel marzo 2020 con la conferma da parte della Corte di Cassazione della competenza della giurisdizione del giudice ordinario.
La sentenza emessa dal Tribunale Civile Ordinario di Varese notificata alle parti il 18/08/2022 ha disposto:
i. l’accertamento e la dichiarazione di inadempimento del Comune di Varese rispetto alla prestazione di pagamento e, per l’effetto, la condanna del Comune di Varese all’adempimento mediante pagamento in favore delle società Varese Risorse della somma di euro 2.039.576,28, oltre interessi moratori ex d.lgs n. 231/2002 dal dovuto al saldo per le opere di efficientamento energetico di n.26 Centrali Termiche di proprietà del Comune di Varese mai completamente corrisposto;
ii. il rigetto di tutte le domande riconvenzionali formulate dal Comune di Varese;
iii. la condanna del Comune di Varese alla rifusione in favore della società Varese Risorse delle spese di lite del giudizio civile e regolamento preventivo di giurisdizione promosso innanzi alla Suprema Corte di Cassazione, che si liquidano a circa euro 30.000. Il Comune di Varese ha promosso appello per la riforma integrale della sentenza, con richiesta pregiudiziale di rimessione dinnanzi alla Corte di Giustizia Europea. Ad esito della prima udienza in Corte di Appello, che si è svolta lo scorso 29 giugno 2023, il Comune di Varese ha disposto il pagamento della somma capitale, escludendo il pagamento di interessi e spese di giustizia come da sentenza. La Corte di Appello con propria ordinanza n. 703/2023 ha disposto l’esecutività della sentenza, respingendo le richieste del Comune di Varese e accertando il diritto di Acinque a vedersi riconosciuti tutte le ulteriori somme liquidate in sentenza.
In data 14 marzo 2024, la Corte di Appello Sez. IV Civile ha rigettato tutte richieste del Comune di Varese, con le motivazioni che appaiono logiche ed analitiche, fornendo così solidità anche a questa decisione. Il Comune ad oggi non ha ancora corrisposto l’importo degli interessi moratori ex D.lgs.231/2002, né le spese legali per le quali ne aveva la soccombenza circa la Sentenza di primo grado. In data 14 ottobre u.s. il Comune di Varese ha promosso ricorso per Cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello, mentre Acinque Tecnologie S.p.A. ha presentato in data 21 novembre 2024 le proprie memorie di costituzione. È stata fissata udienza in camera di consiglio per il 15 ottobre 2026, con termini a ritroso per il deposito di memorie e documenti. La Società non ha iscritto alcun fondo ritenendo il rischio possibile ma non probabile.
12.12 Richieste di risarcimento danni diretti e indiretti con risoluzione contrattuale per la fornitura di Prodotti non conformi per il servizio di Illuminazione Pubblica del Comune di Castiglione Olona.
Nel corso del 2024 la Società Acinque Tecnologie S.p.A. ha notificato contestazione di non conformità di prodotti forniti alle certificazioni rilasciate ed alla garanzia decennale di funzionamento prestata da un fornitore in relazione alle specifiche esigenze di illuminazione pubblica a cui gli stessi dovrebbero rispondere. Le anomalie riscontrate, sotto il profilo civilistico, legittimano la Società Acinque Tecnologie S.p.A. ad un’azione di risoluzione del contratto, oltre che al risarcimento di tutti i danni diretti e indiretti, subiti e subendi. È in corso una trattativa volta all’individuazione di una possibile transazione stragiudiziale, in alternativa alla quale si procederà se del caso con l’azione giudiziaria. È stato conferito incarico a uno studio legale esterno per il vaglio delle azioni per la migliore
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 68 tutela della società. Ai legali esterni è stata inoltrata in data 9 febbraio 2026 tutta la documentazione. I legali hanno richiesto una integrazione documentale che è stata inviata in data 17 aprile 2026. La Società non ha iscritto alcun fondo rischi in quanto contenzioso attivo.
12.13 Rapporti contrattuali in essere e trattativa transattiva.
A fornitore terzo sono stati assegnati contratti di subappalto, di cui il principale relativo al progetto di riqualificazione degli impianti di pubblica illuminazione del Comune di Monza nell’ambito della concessione affidata al RTI Acinque Tecnologie S.p.A. / A2A Illuminazione Pubblica S.r.l.
I contratti hanno ad oggetto attività di adeguamento normativo, riqualificazione ed efficientamento degli impianti. Nel corso dell’esecuzione sono emerse molteplici criticità operative e gestionali, nonché ritardi e difformità rispetto agli obblighi contrattualmente assunti,a fronte dei quali è insorto un contenzioso stragiudiziale.
Alla luce di quanto sopra, è stata avviata tra le parti una trattativa finalizzata alla risoluzione consensuale e unitaria dei contratti in essere e alla definizione transattiva complessiva di ogni reciproca posizione economica e contrattuale, mediante eventuali reciproche concessioni. Ad oggi la negoziazione risulta ancora in corso e non formalizzata in un accordo.
Nel primo semestre 2026 la Società ha ritenuto congruo accantonare a fondo rischi un importo pari a €/000 159.
Con riferimento alla società Acinque Ambiente S.r.l. 12.14 Ricorso per l’annullamento dell’atto denominato “proroga tecnica in pendenza di contenzioso del contratto di servizio tra il Comune di Varese ed Acinque Ambiente srl – gestione del servizio di igiene ambientale”, stipulato in data 13 novembre 2020 nelle parti in cui dà pplicazione alla delibera del Consiglio Comunale del Comune di Varese n. 41 del 24 settembre 2020 recante “Tassa sui rifiuti (TARI). Approvazione piano economico finanziario e determinazione degli importi unitari di tariffa per l’anno 2020” Acsm Agam Ambiente S.r.l. (ora Acinque Ambiente) ha promosso ricorso per l’annullamento della deliberazione del Consiglio Comunale del Comune di Varese n. 41 del 24 Acsm Agam Ambiente S.r.l. (ora Acinque Ambiente) ha promosso ricorso per l’annullamento della deliberazione del Consiglio Comunale del Comune di Varese n. 41 del 24 settembre 2020 per il servizio di igiene urbana reso nel 2020 al Comune di Varese.
Il PEF approvato dal Comune in qualità di ETC, oltre a numerose censure di merito e di illegittimità, non garantirebbe infatti l’equilibrio economico finanziario della gestione.
Il TAR, nella seduta cautelare del 13 gennaio 2021, ha ritenuto la potenziale sussistenza di un danno patrimoniale, il cui ammontare verrà definito durante il merito del giudizio. In data 16 dicembre 2025 il Tribunale ha notificato avviso di perenzione e la Società ha notificato istanza di fissazione di udienza e istanza di accesso ad ARERA al fine di verificare se ci sono stati sviluppi nel procedimento di approvazione, per poi decidere come procedere.
12.15 Ricorso per l’annullamento della delibera del Consiglio Comunale del Comune di Varese n. 33 del 29 giugno 2021, non notificata né comunicata, e pubblicata presso l’Albo Pretorio sino al 27 luglio 2021, rubricata “Tassa sui rifiuti (TARI).
Approvazione piano economico finanziario e determinazione degli importi unitari di tariffa per l’anno 2021 Anche per l’anno 2021 Acsm Agam Ambiente ha promosso ricorso per l’annullamento della deliberazione del consiglio comunale del comune di Varese n. 33 del 29 giugno 2021 recante “Tassa sui rifiuti (TARI) per l’anno 2021”, ritenendo che la delibera sia irragionevolmente formata nei criteri. L’udienza non è stata ancora fissata.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 69 In data 16 dicembre 2025 il Tribunale ha notificato avviso di perenzione e la Società sta procedendo con istanza di accesso ad ARERA al fine di verificare se ci sono stati sviluppi nel procedimento di approvazione, per poi decidere come procedere. La Società non ha iscritto alcun fondo rischi in quanto contenzioso attivo.
12.16 Vertenze con dipendenti La Società a fronte di alcune vertenze giudiziali intraprese con personale ex dipendente, ed in considerazione delle valutazioni effettuate in merito al prosieguo delle azioni, aveva in essere al 31 dicembre 2025 un fondo pari a €/000 70. A fronte degli sviluppi registrati nel corso del primo semestre 2026 con riferimento a queste vertenze ed alle conseguenti valutazioni sono stati accantonati ulteriori €/000/50. La società ritiene congruo l’attuale fondo rischi residuo di bilancio che ammonta a €/000 120.
12.17 Verifica Fiscale annualità 2021 In data 23 ottobre 2025, a seguito di accesso presso la sede legale della società Acinque Ambiente S.r.l., la direzione provinciale dell’agenzia delle entrate di Varese ha aperto una verifica fiscale per l’annualità 2021 sulle imposte dirette e indirette e in particolare sul trattamento contabile e fiscale delle somme riconosciute dalla Acsm-Agam S.p.A. (oggi Acinque S.p.A.) alla Acsm-Agam Ambiente S.r.l. (oggi Acinque Ambiente S.r.l.) nel contesto dell’operazione di fusione e conferimento che ha coinvolto il gruppo A2A e in particolare la concessione igiene urbana di Varese ivi compresa la svalutazione degli assets conferiti (i.e Avviamento e Concessioni). Il processo verbale di constatazione, consegnato in data 12 dicembre, riporta la contestazione del trattamento fiscale tenuto dalla società Acinque Ambiente per la posta relativa alla sopravvenienza attiva pari ad euro 15.116.712 ai fini dell’imposta Ires. Il trattamento contabile e fiscale che le società del gruppo Acinque hanno adottato è stato definito attraverso un parare pro veritate rilasciato da professionisti esterni indipendenti.
In data 31 marzo 2026 è stato notificato ad Acinque Ambiente S.r.l. ed alla consolidante Acinque S.p.A., lo schema d’atto che fa seguito al PVC notificato in data 12 dicembre 2025 ad Acinque Ambiente S.r.l..
Il documento notificato riprende integralmente la linea argomentativa esposta nel PVC, sopra descritta.
Le motivazioni e le analisi formulate dall’Agenzia delle Entrate nel processo verbale di constatazione mirano a disconoscere parte delle conclusioni esposte nel parere sopra citato. Attualmente sono in corso le interlocuzioni con gli uffici competenti della Direzione regionale Lombardia e della Direzione provinciale di Varese. La società non ha iscritto alcun fondo non riconoscendo i rilievi mossi dai verificatori e ritenendo, confortata dal parere dei propri legali il rischio solo possibile.
Con riferimento alla società Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l.
12.18 Accertamento per usucapione del terreno sul quale insiste una cabina EE che per erronea designazione del Comune della Valdisotto non è stata oggetto di preventiva
servitù/acquisizione
A seguito di una sentenza della Corte di Cassazione di riforma della sentenza di Appello è stata disposta la riassunzione in Corte di Appello del contenzioso (dura dal 2005) in merito alla proprietà privata di un terreno sul quale è stata eretta una cabina di distribuzione di energia elettrica nel Comune della Valdisotto, cabina – questa - necessaria per REVV nella distribuzione elettrica. La Società si è regolarmente costituita ma nel contempo sta cercando di favorire ipotesi transattive prima con il Comune della Valdisotto e poi con i proprietari del terreno per una risoluzione definitiva della titolarità di questa cabina, dando mandato esplorativo riservato tra legali.
In data 14 febbraio 2025, la Corte di Appello ha emesso la propria sentenza disponendo l’obbligo di rimozione della cabina al fine di garantire agli attori il pieno godimento del terreno, ferma riconosciuta la garanzia in manleva del Comune di Valdisotto per tutte le spese giudiziarie dei 4 gradi di giudizio in favore di Re.V.V.. Lo scorso 12 settembre 2025, Reti Valtellina Valchiavenna ha notificato ricorso per Cassazione, ritenendo errata l’interpretazione della Corte di Appello nella parte in cui non ha voluto riconoscere, in linea di principio, la istanza formulata da REVV per il risarcimento del danno per l’evizione subito.
Nel contempo, con la controparte privata, anche per fini di continuità del servizio di distribuzione elettrica, la Società sta coltivando la sottoscrizione di un accordo transattivo che sia in grado di sterilizzare le pretese di controparte privata. La società ritiene congruo l’attuale fondo rischi residuo di bilancio che ammonta a €/000 25.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 70 Vertenze con dipendenti La Società a fronte di alcune vertenze giudiziali intraprese con personale ex dipendente, ed in considerazione delle valutazioni effettuate in merito al prosieguo delle azioni, aveva in essere al 31 dicembre 2025 un fondo pari a €/000 27 rimasto invariato nel primo semestre 2026. Non essendosi registrati sviluppi nel corso del primo semestre 2026 con riferimento a queste vertenze, la società ritiene congruo l’attuale fondo rischi.
Con riferimento alla società Acinque Innovazione S.r.l.
12.19 Accertamento negativo dell’obbligo di cedere gratuitamente una quota di energia, a decorrere dalla annualità 2020, a favore della Regione Lombardia stessa e/o della Provincia di Como e sui suoi territori, ai sensi della delibera di Giunta Regionale 6 luglio 2020, n. XI/3347 - allegato A Acinque Innovazione ritiene che la delibera della Giunta Regionale 6 luglio 2020, n. XI/3347, allegato A, configuri una violazione del principio di affidamento e di stabilità dei rapporti giuridici, talché non può essere ammesso alcun obbligo ulteriore rispetto a quelli già stabiliti nelle concessioni e nei disciplinari vigenti, quali rapporti di durata, che tutt’oggi perdurano senza soluzione di continuità. La previsione unilaterale dell’obbligo di cessione gratuita di energia non è in alcun modo giustificato da ipotetiche modifiche delle condizioni tecniche ed economiche di gestione, che infatti non sono mutate.
Per tale ragione la Società ha impugnato la suddetta delibera per decretare presso il TRAP (Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche) la sua disapplicazione e per decretare l’accertamento negativo dell’obbligo di cedere una quota di energia. Nel frattempo, la Regione ha richiesto ed ottenuto, sebbene con espressa riserva di ripetizione, la liquidazione degli importi dalla Società.
L’udienza di discussione si è regolarmente tenuta e il 20 gennaio 2022 è stata notificata Ordinanza di riassunzione della causa dinnanzi al competente TSAP in funzione di giudice di merito. Lo scorso 30 marzo 2023 il TSAP ha decretato con sentenza la propria competenza, e la Società ha disposto il ricorso in Corte di Cassazione per cassare o riformare la sentenza emessa dal TSAP al fine di far affermare al TRAP l’inesistenza della pretesa della Regione (accertamento negativo) alla corresponsione di una quota di energia gratuita da parte della Concessionaria Acinque Innovazione S.r.l. (già AEVV Impianti). La Società è in attesa dell’emissione dell’Ordinanza di decisione sulla competenza da parte della Corte di Cassazione, ad esito dell’udienza del 24 gennaio 2024.
In omologazione alle determinazioni assunte con riferimento agli esercizi 2021-2022, anche per l’anno 2024, in considerazione del ricorso notificato, si è provveduto a stimare l’onere economico della delibera oggetto di impugnazione, che potrebbe prevedere la corresponsione di un canone variabile da conteggiarsi in base alla potenza della concessione, al quantitativo di kw per concessione da riconoscere a titolo gratuito ed al prezzo zonale medio annuale dell’energia elettrica.
La Società nel primo semestre 2026 ha versato a Regione Lombardia le competenze riguardanti l’anno 2025 per complessivi €/000 181, andando ad utilizzare interamente il fondo che era stato accantonato nel precedente esercizio per lo stesso importo.
Inoltre, la Società, considerando probabile il rischio, ha definito il relativo rischio anche per l’esercizio 2026 per l’ammontare di €/000 110, iscritto tra i fondi rischi al 30 giugno 2026.
12.20 Opposizione a ingiunzione di pagamento per canoni demaniali contro Regione Lombardia In data 17 febbraio 2022 è stato promosso presso il TRAP ricorso per l’accertamento negativo dell’importo che la Regione Lombardia asserisce dovuto da parte di AEVV IMPIANTI S.r.l. (ora Acinque Innovazione) per l’esercizio della grande derivazione d’acqua ad uso idroelettrico, per l’anno 2016, a titolo di canone demaniale, nonché, ai sensi del R.D.
14.4.1910, n. 639, in opposizione all’ordinanza ingiunzione di pagamento emessa dalla Regione Lombardia. Il 14 luglio 2023 il TRAP ha emesso sentenza sfavorevole ad Acinque Innovazione, che è stata impugnata da Acinque Innovazione presso il TSAP.
È stata emessa dal TSAP sentenza il 26 giugno 2025, con la quale ha accolto in appello la tesi difensiva della Regione e confermato la sentenza di primo grado avente ad oggetto l’ingiunzione di pagamento per la somma di € 116.889,86, a titolo di canone demaniale per l’esercizio della grande derivazione denominata Asta Gravedona, relativo all’anno 2016, che la Società Acinque Innovazione ha già provveduto a pagare nel 2023, utilizzando lo stanziamento fondi precedentemente operato. La Società, in data 8 settembre 2025, ha promosso ricorso in Cassazione per falsa applicazione di legge.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 71 12.21 Richiesta di risarcimento danni per inadempimento contrattuale nel riconoscimento di un adeguamento prezzi a
titolo revisione
Il 21 ottobre 2025 un’impresa esecutrice ha notificato ad Acinque Innovazione S.r.l. una richiesta di risarcimento danni, sulla base della relazione della relazione peritale depositata nell’ATP negativo conclusosi nel gennaio 2024, per la somma complessiva di euro 459.725,12 a titolo di revisione dei prezzi, oltre agli interessi moratori dal dovuto.
Acinque Innovazione, in data 22 dicembre 2025, ha depositato la propria comparsa di costituzione e risposta con domanda riconvenzionale. Nello specifico, Acinque Innovazione ha affermato che le domande proposte sono inammissibili e infondate e ha chiesto il ristoro dei danni subìti e subendi, a titolo contrattuale o extracontrattuale, quantificandoli in un importo non inferiore a euro 527.455,59, oltre IVA.
Con decreto del 31 dicembre 2025, il Giudice ha respinto la richiesta di chiamata in causa di terzi formulata da Acinque Innovazione e ha fissato la successiva udienza al 31 marzo 2026 e, contestualmente, il termine per le memorie istruttorie, rispettivamente al 19 febbraio, 11 marzo e 20 marzo 2026.
All’udienza del 31 marzo 2026, il giudice si è riservato, ha disposto l’acquisizione del fascicolo del procedimento di Accertamento Tecnico Preventivo e ha fissato:- al 16 giugno 2026, il rinvio della udienza per l'ammissione dei mezzi di prova; al mese di settembre 2026, l'udienza per l'assunzione di eventuali mezzi di prova; al primo trimestre dell'anno 2027, la rimessione della causa in decisione.
Si stanno parallelamente valutando le azioni connesse e conseguenti nei confronti del progettista e del direttore dei lavori. La Società non ha iscritto alcun fondo ritenendo il rischio possibile ma non probabile.
12.22 Richieste di risarcimento danni diretti e indiretti con risoluzione contrattuale del contratto avente ad oggetto la fornitura di servizi di assistenza e manutenzione “full service” di impianti di microgenerazione alimentati a gas naturale.
Nel corso dell’esecuzione del rapporto contrattuale, e in particolare a partire dal mese di marzo 2024, Acinque Innovazione S.r.l. ha riscontrato gravi criticità e carenze nell’attività manutentiva svolta dal fornitore, tali da compromettere il corretto funzionamento degli impianti e da arrecare un significativo pregiudizio alla propria operatività. Nonostante le ripetute segnalazioni, il fornitore non ha posto rimedio alle criticità riscontrate e, successivamente, ha omesso l’attività manutentiva contrattualmente dovuta, determinando un ulteriore aggravamento delle problematiche tecniche e dei danni subiti da Acinque Innovazione S.r.l. In ragione del perdurante e rilevante inadempimento contrattuale, Acinque Innovazione S.r.l. ha comunicato in data 27 novembre 2024 la risoluzione del contratto per inadempimento. In data 10 ottobre 2025 il fornitore ha depositato domanda di mediazione ai sensi del D.lgs. n. 28/2010 presso la Camera di Commercio di Como-Lecco. Il procedimento si è concluso con esito negativo per mancata comparizione di Acinque Innovazione S.r.l., circostanza non imputabile a volontà elusiva della stessa, bensì al fatto che la medesima Acinque Innovazione ha avuto conoscenza della domanda di mediazione solo successivamente allo svolgimento della relativa sessione. Successivamente, il fornitore ha ottenuto un decreto ingiuntivo per il pagamento di somme asseritamente dovute a titolo di corrispettivi arretrati. Acinque Innovazione S.r.l.
ha provveduto al pagamento delle somme ingiunte, con espressa riserva di ogni azione per il risarcimento dei pregiudizi patiti a causa dell’inadempimento del fornitore: danni di gran lunga superiori alle somme esatte dal fornitore e quantificabili in almeno €/000 50, oltre a ulteriori danni tuttora in corso di quantificazione. È in corso di valutazione la migliore azione giudiziaria in tutela della società da parte dei legali esterni incaricati.
Con riferimento alla società Acinque Energia S.r.l.
12.23 Sommario giudizio di accertamento promosso da Como Acqua S.r.l. per il riconoscimento del diritto al rimborso dell’addizionale provinciale alle accise sull’energia elettrica per gli anni 2010-2011, a seguito della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea di dichiarazione di illegittimità Con ricorso notificato in data 27 dicembre 2022, un ex cliente dell’allora Enerxenia (ora Acinque Energia S.r.l) ha richiesto il riconoscimento del diritto al rimborso dell’addizionale provinciale alle accise sull’energia elettrica per gli anni 2010-2011 pari a euro 59.376,08, a cui vi è la richiesta di quantificazione di interessi e rivalutazione monetaria.
La questione giuridica, riferita a tale ricorso, è connessa alla c.d. “addizionale provinciale all’accisa sull’energia elettrica”, così come disciplinata dall'art. 6 d.l. 28 novembre 1988, n.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 72 511 e s.m.i., nonché dagli artt. 52,53,53-bis e 54, d.lgs. 26 ottobre 1995, n. 504. Tale disciplina è stata abrogata dal d.l. n. 16 del 2012, poiché specificamente interessata da alcune decisioni della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.
Si traccia che qualora venga accertato il riconoscimento del diritto di rimborso per l’ex cliente da parte di Acinque Energia, quest’ultima avrà titolo per far valere il diritto al rimborso nei confronti dell'Amministrazione Finanziaria, avendo una magistratura ordinaria espressamente condannato all'azione di ristoro il “fornitore” che abbia traslato l'imposta sul “consumatore” all'esito dell'azione da questi vittoriosamente esercitata nei suoi confronti. Lo scorso 23 marzo 2024 il Tribunale Civile di Lecco ha rigettato la domanda proposta da cliente finale compensando le spese di lite.
In data 17 aprile 2024, l’ex cliente ha depositato Appello alla sentenza di primo grado.
Il 27 maggio 2025 è stata pubblicata la sentenza della Corte di Appello di Milano che, ribaltando la sentenza di primo grado, riconosce all’ex cliente un importo di euro 59.376,08, oltre ad interessi e spese di giustizia pari a complessivi euro 80.824,38. La Società, considerando probabile il rischio aveva definito un fondo pari a €/000 100 al 31 dicembre 2024. In applicazione della sentenza del maggio 2025 la società controllata Acinque Energia S.r.l. è stata chiamata a corrispondere alla controparte €/000 81 mediante utilizzo del fondo.
Il 28 luglio 2025 la sentenza è divenuta definitiva e non più impugnabile. A seguito di ciò, la Società ha attivato le procedure per il recupero delle somme versate, notificando due distinte istanze di rimborso. La prima è stata presentata all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione di Como per l’importo di euro 39.298,18 oltre interessi, riferita ai POD con potenza contrattuale superiore a 200 kW. La seconda istanza è stata notificata all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione di Como e alla Provincia di Como per l’importo di euro 20.126,92 oltre interessi, relativa ai POD con potenza contrattuale inferiore a 200 kW. Allo stato l’ADM – Direzione di Como ha comunicato l’accoglimento della prima istanza, riconoscendo il rimborso dell’importo di euro 39.298,18 nonché il diritto agli interessi decorrenti dal 20 ottobre 2025. L’importo riconosciuto non è tuttavia ancora stato materialmente liquidato e allo stato non è possibile formulare una previsione sulla data di pagamento. Con riferimento alla seconda istanza di rimborso, si è ancora in attesa del relativo provvedimento di accoglimento da parte delle amministrazioni competenti.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 73 Impugnazione Avviso di accertamento CUP Pubblicità Acinque Energia ha ricevuto Avviso di Accertamento dal comune di Merate relativo alla presunta diffusione di messaggi pubblicitari attraverso gli adesivi apposti sulle colonnine di ricarica elettrica installate sul territorio comunale. L’importo richiesto dal comune riguarda, nello specifico, quella che la controparte qualifica come “esposizione pubblicitaria abusiva”. La società ha depositato ricorso presso il Giudice di Pace di Lecco sostenendo che gli adesivi riportati sulle colonne di ricarica elettrica contengono in realtà il marchio del Gruppo Acinque e hanno l’unica funzione di identificare chiaramente le colonnine e il servizio offerto all’utenza, e non la diffusione di messaggi pubblicitari. Ad esito dell’udienza del 23 aprile 2026, il giudice si è riservato e ha trattenuto la causa in decisione. La Società non ha iscritto alcun fondo ritenendo il rischio possibile ma non probabile.
Con riferimento alla società Comocalor S.p.A. in liquidazione 12.24 Procedimento AGCM n. A565 – A2A/Prezzo del
teleriscaldamento
L’AGCM ha emesso provvedimento di condanna di Comocalor S.p.A. per presunto abuso di posizione dominante consistente nell’asserita applicazione di prezzi particolarmente elevati nella fornitura del TLR. Con provvedimento del 10 dicembre 2024, l’Autorità ha comminato a Comocalor una sanzione pari a € 286.600 (i.e. il 5% del fatturato da teleriscaldamento per l’esercizio 2022), imponendole di astenersi dal porre in essere comportamenti analoghi a quelli oggetto dell’infrazione accertata. Comocalor ha impugnato lo scorso 7 febbraio il provvedimento innanzi al TAR del Lazio in quanto infondato in fatto ed in diritto, deducendo plurime censure. L’AGCM si è costituita in giudizio, ma ad oggi, si è in attesa della fissazione dell’udienza di merito da parte del TAR.
ComoCalor ha provveduto al pagamento della sanzione irrogata con riserva di ripetizione.
Conseguentemente, il fondo iscritto al 31 dicembre 2024 per €/000 286 è stato completamente utilizzato nel 2025. È in corso di deposito una istanza di prelievo per chiedere la decisione del ricorso.
12.25 Ricorso per accertamento tecnico preventivo ex art. 696 c.p.c. e/o per consulenza tecnica preventiva ex art. 696-bis c.p.c.
promosso da Comocalor nei confronti del Comune di Como In data 31 gennaio 2024 Comocalor ha depositato presso il Tribunale di Como ricorso per accertamento tecnico preventivo per ottenere in via preventiva un accertamento tecnico avente ad oggetto la natura degli investimenti e lavori effettuati, nonché l’ammontare delle indennità conseguentemente dovutele dal Comune di Como in forza degli accordi disciplinanti il relativo rapporto tra le parti.
In data 26 settembre il CTU nominato ha notificato alle parti la prima bozza peritale e i suoi allegati.
Dopo lo scambio di osservazioni delle parti, il CTU ha sostanzialmente ignorato le osservazioni di Comocalor, confermando le proprie conclusioni nella relazione definitiva depositata il 4 novembre 2024, a conclusione del procedimento per ATP, affermando quindi che (sul piano tecnico-sostanziale) gli interventi in questione non sarebbero indennizzabili ai sensi della Convenzione.
In aderenza alla clausola arbitrale prevista dall’art.20 della Convenzione in essere con il comune di Como, Comocalor ha notificato domanda di arbitrato c/o la Segreteria della Camera Arbitrale ANAC. Il collegio arbitrale è costituito e ha celebrato la sua prima udienza il 25 settembre 2025 e le parti si sono scambiate memorie. Con ordinanza del 18 febbraio 2026 il Collegio arbitrale ha rigettato le richieste istruttorie formulate dalle parti e, dichiarando di ritenere la causa matura per la decisione, ha fissato udienza di discussione per il 25 marzo ‘26. Il 18 maggio 2026 è stato depositato il lodo.
Il lodo ha (a) condannato il comune di Como a corrispondere a Comocalor (1) gli indennizzi per gli interventi da quest’ultima eseguiti nell'ultimo quinquennio di vigenza della concessione ai sensi dell'art. 11 della Convenzione e dell'Allegato E, ossia fino al 15 ottobre 2020;
(2) gli interessi moratori sulle predette somme, decorrenti dalla proposizione della domanda arbitrale.
(b) dichiarato l’incompetenza del collegio a pronunciarsi sugli interventi realizzati durante i periodi di proroga della concessione (dall’ottobre 2020 al 31 luglio 2025), il cui valore è di €6.566.683,62,.
(c) integralmente rigettato le domande riconvenzionali del comune di Como, per un importo complessivo di circa 14,6 milioni di Euro.
rigettato la domanda risarcitoria per asserita imperfetta esecuzione e carente manutenzione della rete, Il comune ha già versato, pur con riserva di impugnazione del
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 74 lodo, impugnazione possibile esclusivamente per motivi di diritto la somma di €4,3 milioni circa.
Contestualmente, Comocalor ha incamerato la somma precisando che residuano da pagare ancora gli indennizzi per gli interventi successivi al 15 ottobre 2020, oltre interessi.
Per il riconoscimento degli interventi realizzati nel lasso di tempo corrente dal 15 ottobre 2020 al 31 luglio 2025, Comocalor si sta attivando, con il supporto dei propri legali, per proporre le pertinenti azioni nelle sedi opportune
Nell’esercizio 2025 Comocalor S.p.A. in liquidazione aveva accantonato un fondo rischi di €/000 160 per le previste spese legali correlate al citato arbitrato poi integrato per ulteriori €/000 ed utilizzato per €/000 69. Il saldo del fondo rischi al 30 giugno 2026 pari a €/000 131 è ritenuto congruo. Con riferimento alla società Agesp Energia S.r.l.
12.26 Decreto Ingiuntivo opposto per crediti derivanti da una attività c.d. di switching La Società AGESP Energia S.r.l. è stata oggetto di un contenzioso passivo originato da un decreto ingiuntivo notificato da un fornitore avente ad oggetto taluni crediti che il fornitore vanterebbe, nella propria funzione di Fornitore di Default, a valle della corretta attività di switching operata dalla Società Agesp Energia per due PDR aventi le caratteristiche di servizi "non disalimentabili" ai sensi della disciplina regolatoria.
Nel 2019 il Fornitore di Default ha notificato alla Società un decreto ingiuntivo al quale la Società si è opposta. A definizione del giudizio di primo grado, con sentenza del gennaio 2024, il Tribunale di Roma ha integralmente accolto l'opposizione proposta da AGESP Energia e conseguentemente revocato il decreto ingiuntivo precisando altresì che nulla è dovuto da parte di Agesp, condannando altresì il fornitore al rimborso spese di giudizio.
Il Fornitore di Default ha promosso appello alla Corte di Appello di Roma. A seguito della prima udienza in Corte di Appello la Corte ha rinviato il giudizio all'udienza collegiale del 9 ottobre 2026. La Società non ritenendo tale rischio probabile non ha appostato alcun fondo in bilancio.
12.27 Ricorso avverso verbale di accertamento n. 1/2022 prot.
n. 66 del 12 gennaio 2022 per omesse richieste di autorizzazione preventiva per l’immissione CO 2 per la gestione della direttiva 2003/87/CE e per il supporto nella gestione delle attività di progetto del protocollo di Kyoto Con il Verbale di Accertamento, il Consiglio Direttivo del Comitato, da una parte, ha accertato la violazione da parte di Agesp Energia dell'art. 15 del Decreto Legislativo 9 giugno 2020, n. 47 (“D.Lgs. n. 47/2020”), con conseguente obbligo per la Società di provvedere al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 10.000 euro, e, dall’altra parte, ha diffidato la Società a restituire un numero di quote pari a 45.299, così quantificate in base alla differenza tra le emissioni rilasciate in atmosfera in assenza di autorizzazione e la quantità di quote che sarebbe stata rilasciata a titolo gratuito.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 75 La Società ha presentato ricorso avverso tale provvedimento innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, sede di Roma (“TAR Roma, poi riassunto per competenza presso il Tribunale Amministrativo Regionale di Milano).
Con tale ricorso, la Società ha richiesto al TAR, in via cautelare, la sospensione del Verbale di Accertamento con riferimento alla diffida a restituire 45.299 quote di CO 2 e, nel merito, l’annullamento del verbale stesso di riscontro alle osservazioni presentate da Agesp Energia. Nelle more del giudizio, Agesp Energia, senza prestare acquiescenza al Verbale di Accertamento, né rinunciando al ricorso pendente innanzi al TAR Milano, ha presentato al Comitato istanza di rateizzazione ai sensi dell’art. 26 della L. n. 689/1981, istanza che è stata accolta. Ne sono seguite due sentenze, quella del Tribunale Amministrativo Regionale di Milano e quella del Consiglio di Stato, con le quali il Giudice ha dichiarato la propria incompetenza.
La Società ha proceduto quindi ad osservare il piano di rateizzazione di cui sopra, procedendo, secondo piano rateale, a sopprimere ogni inizio mese le quote di CO 2 accordatele da Comitato ETS.
In Cassazione è stata accertata la giurisdizione del giudice amministrativo che potrà valutare il merito della questione inclusa l’eccezione di legittimità costituzionale dell’art.42 D.lgs. n.47/2020. La società ha provveduto a notificare e depositare in giudizio in data 12 marzo 2026 l’atto di riassunzione del giudizio. Non è ancora stata fissata la relativa udienza. A tale riguardo nel primo semestre 2026 ha utilizzato il residuo fondo di €/000 397 a fronte del pisano di rateizzazione proposto.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 76 13. Altre informazioni 13.1 Eventi e operazioni significative non ricorrenti Si precisa che nel corso del primo semestre 2026 non sono avvenuti ulteriori eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293.
13.2 Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali Si precisa che nel corso del primo semestre 2026 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293.
13.3 Numero medio di dipendenti Si evidenzia di seguito la movimentazione registrata nell’anno relativa al personale dipendente del Gruppo Acinque:
Tabella 50 | Prospetto consolidato gruppo Acinque Categoria гб.бв.ваве Assunti Dimessi Passaggi qualifica га.аж.вавж N. Medio
вавж
Dirigenti 19 - - - 19 19 Quadri 76 2 (1) 1 78 77 Impiegati 471 24 (10) - 485 476 Operai 280 16 (9) (1) 286 283 Totale 846 42 (20) - 868 855 13.4 - Piani di stock option Le società del Gruppo Acinque non hanno in essere piani di stock option a favore di dipendenti e/o amministratori.
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 77 13.5 - Concessioni e convenzioni Le concessioni/convenzioni delle quali Acinque Ambiente S.r.l. è titolare sono le seguenti:
Tabella 51 | Concessioni/convenzioni di Acinque Ambiente S.r.l.
Settore Comune/cliente Scadenza Servizi di igiene urbana Alta Valle Intelvi 31/03/2027 Servizi di igiene urbana Bene Lario 31/12/202 6 Servizi di igiene urbana Blessagno 31/03/2027 Servizi di igiene urbana Campione d'Italia 31/12/2026 Servizi di igiene urbana Cantello 31/12/2026 Servizi di igiene urbana Carlazzo 30/09/2027 Servizi di igiene urbana Cavargna 30/06/2026 Servizi di igiene urbana Centro Valle Intelvi 31/03/2027 Servizi di igiene urbana Cerano d'Intelvi 31/03/2027 Servizi di igiene urbana Claino con Osteno In rinnovo Servizi di igiene urbana Como 30/06/2028 Servizi di igiene urbana Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio 30/04/2027 Servizi di igiene urbana Corrido 29/02/2028 Servizi di igiene urbana Cremia 31/10/2027 Servizi di igiene urbana Cusino 31/12/2026 Servizi di igiene urbana Dizzasco 31/03/2027 Servizi di igiene urbana Domaso 31/12/202 6 Servizi di igiene urbana Dongo 30/04/202 7 Servizi di igiene urbana Dosso del Liro In rinnovo Servizi di igiene urbana Garzeno In rinnovo Servizi di igiene urbana Gera Lario 31/12/202 6 Servizi di igiene urbana Gorla Maggiore 31/12/2026 Servizi di igiene urbana Grandola ed Uniti In rinnovo Servizi di igiene urbana Gravedona ed Uniti 01/09/2026 Servizi di igiene urbana Griante 31/12/202 6 Servizi di igiene urbana Laino 31/03/2027 Servizi di igiene urbana Livo 31/12/2028 Servizi di igiene urbana Lozza 31/12/2026 Servizi di igiene urbana Menaggio In rinnovo Servizi di igiene urbana Montemezzo 31/12/202 6 Servizi di igiene urbana Musso In rinnovo Settore Comune/cliente Scadenza Servizi di igiene urbana Olgiate Olona 31/12/2026 Servizi di igiene urbana Peglio 31/12/2028 Servizi di igiene urbana Pianello del Lario 31/12/202 6 Servizi di igiene urbana Pigra 31/03/2027 Servizi di igiene urbana Plesio In rinnovo Servizi di igiene urbana Ponna 31/03/2027 Servizi di igiene urbana San Bartolomeo VC In rinnovo Servizi di igiene urbana San Nazzaro VC 30/06/2026 Servizi di igiene urbana San Siro In rinnovo Servizi di igiene urbana Schignano 31/03/2027 Servizi di igiene urbana Solbiate con Cagno 31/01/2029 Servizi di igiene urbana Somma Lombardo 31/03/2028 Servizi di igiene urbana Sorico In rinnovo Servizi di igiene urbana Stazzona 31/12/202 7 Servizi di igiene urbana Trezzone 31/12/202 6 Servizi di igiene urbana Valsolda 31/12/2026 Servizi di igiene urbana Vercana 31/08/2026 Servizi di igiene urbana Vizzola Ticino 31/03/2028 Rifiuti solidi urbani (RSU) Agesp Spa (Cerro Maggiore) 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Albiolo 30/09/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Alta Valle Intelvi 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Amiu (Azienda Multiservizi E D'Igiene Urbana Genova Spa) 31/12/2028 Rifiuti solidi urbani (RSU) Aprica 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Arcisate 30/11/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Bea - Brianza Energia Ambiente 31/12/2030 Rifiuti solidi urbani (RSU) Beregazzo Con Figliaro 31/12/2027 Rifiuti solidi urbani (RSU) Besano 30/04/202 7 Rifiuti solidi urbani (RSU) Binago 01/01/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Bisuschio 30/11/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Bizzarone 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Blessagno 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Brienno 30/09/2025 Rifiuti solidi urbani (RSU) Bulgarograsso 31/12/2027 Rifiuti solidi urbani (RSU) Carate Urio 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Carbonate 28/02/2027 Rifiuti solidi urbani (RSU) Caronno Pertusella 28/02/202 9
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 78 Settore Comune/cliente Scadenza Rifiuti solidi urbani (RSU) Casnate Con Bernate 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Castelnuovo Bozzente 31/12/2027 Rifiuti solidi urbani (RSU) Centro Valle Intelvi 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Cerano 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Cermenate 31/12/202 6 Rifiuti solidi urbani (RSU) Cernobbio 30/09/2025 Rifiuti solidi urbani (RSU) Colverde 30/06/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Como --
Rifiuti solidi urbani (RSU) Comunita' Montana Triangolo Lariano 30/06/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Comunita' Montana Valli Del Lario E Del Ceresio 30/06/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Convenzione Di Sesto Calende Smaltimenti 31/03/202 7 Rifiuti solidi urbani (RSU) Cremia 30/06/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Cucciago 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Dizzasco 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Domaso 30/06/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Dongo 30/06/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Dosso Del Liro 30/06/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Econord 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Faloppio 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Figino Serenza 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Garzeno 30/06/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Gera Lario 30/06/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Grandate 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Gravedona Ed Uniti 30/06/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Guanzate 31/10/2028 Rifiuti solidi urbani (RSU) Induno Olona 30/11/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Laglio 30/09/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Laino 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Lazzate 31/10/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Livo 30/06/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Luisago 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Maslianico 30/09/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Moltrasio 30/09/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Montano Lucino 31/01/2027 Rifiuti solidi urbani (RSU) Montemezzo 30/06/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Monza 31/01/2026 Settore Comune/cliente Scadenza Rifiuti solidi urbani (RSU) Musso 30/06/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Neutalia 31/12/2030 Rifiuti solidi urbani (RSU) Nord Milano Ambiente Spa 31/03/202 7 Rifiuti solidi urbani (RSU) Oltrona S. Mamette 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Peglio 30/06/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Pianello Del Lario 30/06/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Pigra 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Ponna 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Porto Ceresio 30/11/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Premiere Servizi Srl 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Rodero 30/06/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) San Fermo Della Batt. 31/12/2025 Rifiuti solidi urbani (RSU) San Siro 30/06/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Schignano 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Senna Comasco 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Seprio Patrimonio (Comune Di Tradate) 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Service 24 31/03/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Silea Spa 31/12/2030 Rifiuti solidi urbani (RSU) Sorico 30/06/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Stazzona 30/06/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Tramonto Antonio Srl 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Trezzone 30/06/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Turate 30/09/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Uggiate Con Ronago 28/02/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Valmorea 30/09/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Veniano 31/12/2026 Rifiuti solidi urbani (RSU) Vercana 30/06/2026
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 79 Le concessioni/convenzioni delle quali Acinque Tecnologie S.p.A.
Tabella 52 | Concessioni/convenzioni di Acinque Tecnologie S.p.A.
Settore Comune/cliente Scadenza Teleriscaldamento Monza 2030 Teleriscaldamento Varese 2026 Teleriscaldamento Como 2027 Illuminazione Pubblica (capogruppo di ATI) Nova Milanese 2030 Illuminazione Pubblica (mandante di ATI) Garbagnate Milanese 2038 Illuminazione Pubblica (mandante di ATI) Cornaredo 2038 Illuminazione Pubblica (capogruppo di ATI) Melzo 2038 Illuminazione Pubblica (capogruppo di ATI) Pero 2039 Illuminazione Pubblica (capogruppo di ATI) Cantello 2039 Illuminazione Pubblica (capogruppo di ATI) Messina 2026 Illuminazione Pubblica (mandante di ATI) Cesate 2039 Illuminazione Pubblica (mandante di ATI) Cologno Monzese 2039 Illuminazione Pubblica Morazzone 2040 Illuminazione Pubblica Cermenate 2040 Illuminazione Pubblica (capogruppo di ATI) Zibido San Giacomo 2040 Illuminazione Pubblica (capogruppo di ATI) Costa Masnaga 2038 Illuminazione Pubblica (capogruppo di ATI) Castiglione Olona 2034 Illuminazione Pubblica (capogruppo di ATI) Robbiate 2039 Illuminazione Pubblica Leggiuno 2036 Illuminazione Pubblica (mandante di ATI) Busto Arsizio 2039 Illuminazione Pubblica (capogruppo di ATI) Bovisio Masciago 2031 Illuminazione Pubblica Germignaga 2041 Illuminazione Pubblica (capogruppo di ATI) Aprica 2041 Illuminazione Pubblica (capogruppo di ATI) Monza 2042 Illuminazione Pubblica (capogruppo di ATI) Valgreghentino 2043 Illuminazione Pubblica (capogruppo di ATI) Verderio Capofila di altri 11 comuni 2042 Illuminazione Pubblica (mandante di ATI) Bareggio 2038 Illuminazione Pubblica Cassano Magnago 2042 Illuminazione Pubblica Trezzano sul Naviglio 2037 Illuminazione Pubblica Sondrio 2044 Settore Comune/cliente Scadenza Illuminazione Pubblica (mandante di ATI) Airuno 2042 Illuminazione Pubblica (mandante di ATI) Colle Brianza 2042 Illuminazione Pubblica (mandante di ATI) Lomagna 2042 Illuminazione Pubblica (mandante di ATI) Osnago 2042 Illuminazione Pubblica (mandante di ATI) Paderno D’Adda 2042 Illuminazione Pubblica (mandante di ATI) Montevecchia 2042 Illuminazione Pubblica (mandante di ATI) Brivio 2042 Illuminazione Pubblica (mandante di ATI) Cernusco Lombardone 2042 Illuminazione Pubblica (mandante di ATI) Imbersago 2042 Illuminazione Pubblica (mandante di ATI) La Valletta Brianza 2042 Illuminazione Pubblica (mandante di ATI) Santa Maria Hoè 2042 Illuminazione Pubblica Ello 2043 Illuminazione Pubblica Olginate 2045
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 80 Le concessioni/convenzioni delle quali Lereti S.p.A. è titolare sono le seguenti:
Tabella 53 | Concessioni/convenzioni di Lereti S.p.A.
Settore Comune/cliente Scadenza Distribuzione Gas Abbadia Lariana 1985 * Distribuzione Gas Albavilla 2024 Distribuzione Gas Ballabio 1987 * Distribuzione Gas Barzio 2027 * Distribuzione Gas Bellano 1991 * Distribuzione Gas Bregnano 2024 Distribuzione Gas Brinzio 2021 * Distribuzione Gas Brunate 2023 Distribuzione Gas Cantù 2010 * Distribuzione Gas Capiago Intimiano 2023 Distribuzione Gas Carenno 2010 * Distribuzione Gas Carimate 2024 Distribuzione Gas Casargo 2023 Distribuzione Gas Casciago 2015 * Distribuzione Gas Casnate con Bernate 2023 Distribuzione Gas Cassina Valsassina 2028 * Distribuzione Gas Cavallasca 2023 Distribuzione Gas Cermenate 2022 Distribuzione Gas Cesana Brianza 1987 * Distribuzione Gas Civate 1984 * Distribuzione Gas Colle Brianza 1989 * Distribuzione Gas Comunità Montana Triangolo Lariano 2025 Distribuzione Gas Cortenova 1996 * Distribuzione Gas Cremeno 1997 * Distribuzione Gas Cucciago 2023 Distribuzione Gas Dervio 1989 * Distribuzione Gas Dorio 1989 * Distribuzione Gas Ello 1989 * Distribuzione Gas Erba 2024 Distribuzione Gas Erve 2010 * Distribuzione Gas Galbiate 1985 * Distribuzione Gas Garlate 1982 * Distribuzione Gas Grandate 2014 * Settore Comune/cliente Scadenza Distribuzione Gas Introbio 1991 * Distribuzione Gas Lecco 1956 * Distribuzione Gas Lierna 1989 * Distribuzione Gas Lozza 2016 * Distribuzione Gas Malgrate 1992 * Distribuzione Gas Mandello del Lario 1981 * Distribuzione Gas Merate 2017 Distribuzione Gas Moggio 2020 Distribuzione Gas Montano Lucino 2023 Distribuzione Gas Monza 2023 Distribuzione Gas Olginate 2002 * Distribuzione Gas Pasturo 1991 * Distribuzione Gas Perledo 1991 * Distribuzione Gas Pescate 1986 * Distribuzione Gas Premana 2023 Distribuzione Gas Primaluna 1991 * Distribuzione Gas Rovellasca 2023 Distribuzione Gas Rovello Porro 2023 Distribuzione Gas Senna Comasco 2023 Distribuzione Gas Suello 1987 * Distribuzione Gas Taceno 2022 Distribuzione Gas Tavernerio 2023 Distribuzione Gas Valgreghentino 1982 * Distribuzione Gas Valmadrera 1992 * Distribuzione Gas Varenna 1989 * Distribuzione Gas Varese 2030 * Idrico Barasso 2025**** Idrico Casciago 2025**** Idrico Luvinate 2025***** Idrico Azzate 2025**** Idrico Caronno Varesino 2025** Idrico Galliate Lombardo 2025** Idrico Como 2026*** Idrico Buguggiate 2026** Idrico Cantello 2026** Idrico Castronno 2026**
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 81 Settore Comune/cliente Scadenza Idrico Comerio 2026** Idrico Lozza 2026** Idrico Gazzada Schianno 2027** Idrico Brunate 2026*** Idrico Inarzo 2028** Idrico Luino 2028** Idrico Caravate 2029** Idrico Cittiglio 2029** Idrico Monvalle 2029** Idrico Jerago con Orago 2030** Idrico Arcisate 2031** Idrico Besnate 2031** Idrico Carnago 2031** Idrico Cazzago Brabbia 2031** Idrico Germignaga 2031** Idrico Maccagno con Pino e Veddasca 2033** Idrico Marzio 2033** Idrico Varese 2034** Idrico Daverio 2034** Idrico Bodio Lomnago 2035** Idrico Cunardo 2035** Idrico Malnate 2035** Idrico Morazzone 2035** Idrico Sangiano 2035** Idrico Brezzo di Bedero 2036** Idrico Induno Olona 2036**
* Scadenza ope legis in prorogatio in attesa gara d’ambito ** È in corso un'attività congiunta tra Lereti e Alfa, in accordo con ATO Varese il cui obiettivo è definire una nuova scadenza per tutte le concessioni, comprese quelle scadute *** Scadenza concessione di Brunate anticipata al 2026, per sincronizzarla con quella di Como **** Scadenza concessione posticipata al 15/03/2025 con delibera n°7 del 7/02/2025. Concessione attualmente in proroga fino a definizione di nuova scadenza Le concessioni delle quali Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l. è titolare sono le seguenti:
Tabella 54 | Concessioni/convenzioni di Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l.
Settore Comune/cliente Scadenza Distribuzione gas Sondrio 2026** Distribuzione energia elettrica Sondrio 2030 Distribuzione energia elettrica Tirano-Sernio 2030 ** Bando comunale per l’affidamento del servizio dal 1° gennaio 2027 al quale la società Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l. non ha partecipato Le concessioni delle quali Acinque Farmacie S.r.l. è titolare sono le seguenti:
Tabella 55 | Concessioni/convenzioni di Acinque Farmacie S.r.l.
Settore Comune/cliente Scadenza Gestione farmacie Sondrio 2030
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 82 Le concessioni/convenzioni delle quali Acinque Innovazione S.r.l. è titolare sono le
seguenti:
Tabella 56 | Concessioni/convenzioni di Acinque Innovazione S.r.l.
Settore Comune/cliente Scadenza Idroelettrico Gravedona – acqua uso idroelettrico Regione Lombardia 2029 Idroelettrico Gravedona – area demaniale Autorità di Bacino Lario e Laghi Minori 2029 Idroelettrico Cremia – acqua uso idroelettrico Provincia Como 2029 Idroelettrico San Pietro Sovera – acqua uso idroelettrico Provincia Como 2029 Idroelettrico Rescia (Fontanone) – acqua uso idroelettrico Provincia Como 2029 Idroelettrico Rescia (Tufera e S.
Giulia) – acqua uso idroelettrico Provincia Como 2029 Idroelettrico Rescia – area demaniale Autorità di Bacino Lacuale Ceresio, Piano e Ghirla 2029 Gestione Parcheggi Parcheggi Garibaldi 2040 Le concessioni/convenzioni delle quali Acinque Energy Greenway S.r.l. è titolare sono le
seguenti:
Tabella 57 | Concessioni/convenzioni di Acinque Energy Greenway S.r.l.
Settore Comune/cliente Scadenza Teleriscaldamento Lecco-Valmadrera e Malgrate 2055 Tabella 58 | Concessioni/convenzioni di Agesp Energia S.r.l.
Settore Comune/cliente Scadenza Teleriscaldamento Busto Arsizio (VA) 2040
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 83 14. Ricavi e costi non ricorrenti Nel corso del primo semestre 2026 non si segnalano ricavi e costi non ricorrenti.
Per il Consiglio di Amministrazione:
Monza, 29 luglio 2026
Il Presidente
Matteo Barbera L’Amministratore Delegato
Stefano Cetti
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 84 Allegati
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 85 Allegato 1 Tabella 59 | Gruppo Acinque consolidato: dettaglio movimentazioni immobili, impianti e macchinari al 30.06.2026 (€/migliaia) Costo storico al
аб/аб/вавж Operazioni
straord. Investimenti
a commessa Variazioni
categoria Altre
variazioni Dism.
costo Costo storico al га/аж/вавж F.do amm.To al аб/аб/вавж Operazioni straord. Amm.To Altre variazioni Dism.
fondo Svalut. F.do amm.to e svalutazione al га/аж/вавж Valore netto al
га/аж/вавж
TERRENI
Terreni 6.667 - - - - - 6.667 424 - - - - - 424 6.243 6.667 - - - - - 6.667 424 - - - - - 424 6.243
FABBRICATI
Fabbricati 59.522 - 336 74 420 (1.266) 59.086 30.785 - 633 420 (1.085) - 30.753 28.333 Costruzioni Leggere 222 - - (6) 216 206 - 3 - (6) - 203 13 59.744 - 336 74 420 (1.272) 59.302 30.991 - 636 420 (1.091) - 30.956 28.346
IMPIANTI E MACCHINARI
Impianti diversi 24.477 - 137 89 - (601) 24.102 13.104 - 712 - (566) - 13.250 10.852 Rete 56.306 - - - 45 - 56.351 29.118 - 523 - - - 29.641 26.710 Prese e allacci 22.340 - - - 216 - 22.556 13.809 - 337 231 - - 14.377 8.179 Contatori 2.236 - - - - - 2.236 1.400 - 65 - - - 1.465 771 Stazioni Decompr. Pompaggio 3.021 - - - - - 3.021 2.778 - 43 - - - 2.821 200 Fotovoltaico 4.308 - 14 13 1 - 4.336 3.142 - 100 1 - - 3.243 1.093 Centrali Idroelettriche 56.590 - - - - - 56.590 38.479 - 814 - - - 39.293 17.297 Colonnine elettriche 4.796 - - - - - 4.796 1.456 - 240 (2) - - 1.694 3.102 Impianti Smart City 1.184 - - - - - 1.184 287 - 59 - - - 346 838 Impianto cogenerazione 60.806 - 1 - 511 - 61.318 47.940 - 1.173 - - - 49.113 12.205 Impianti dismantling 450 - - - 0 - 450 127 - 9 1 - - 137 313 Serbatoi acqua 177 - - - 0 - 177 92 - 3 - - - 95 82 Impianti Inceneritore 40.668 - 151 - 947 - 41.766 27.077 - 887 - - - 27.964 13.802 Imp. Dep. Acque e fumi 5.041 - - - 102 - 5.143 4.755 - 35 - - - 4.790 353 282.400 - 303 102 1.822 (601) 284.026 183.564 - 5.000 231 (566) - 188.229 95.797
ATTREZZATURE IND.LI E COMM.LI
Attr. Varia 10.806 - 91 53 9 (19) 10.940 7.514 - 271 - (18) - 7.767 3.173 Beni < 500 132 - - - 10 (6) 136 132 - - 10 (6) - 136 -
10.938 - 91 53 19 (25) 11.076 7.646 - 271 10 (24) - 7.903 3.173
ALTRI BENI
Mobili Macch. Ufficio 4.052 - - 57 153 (812) 3.450 3.531 - 60 154 (807) - 2.938 512 Macchine Elettr . Elettroniche 6.727 - 1 - (5) 6.723 6.083 - 123 (4) - - 6.202 521 Apparecchi x telefonia 15 - - - 23 38 15 - 23 - - 38 -
Automezzi da Trasporto 15.342 - 240 - (59) 15.523 11.311 - 395 (2) (55) - 11.649 3.874 Beni < 500€ 128 - - - 12 (33) 107 112 - 16 12 (33) - 107 -
26.264 - 241 57 183 (904) 25.841 21.052 - 594 183 (895) - 20.934 4.907
BENI GRATUITAMENTE DEVOLVIBILI
Beni gratuitamente devolvibili 31.553 - 7 83 - - 31.643 1.236 - 515 - - - 1.751 29.892 31.553 - 7 83 - - 31.643 1.236 - 515 - - - 1.751 29.892
MIGLIORIE BENI DI TERZI
Migliorie beni di terzi 15.157 - 15 325 - - 15.497 4.843 - 400 - - - 5.243 10.254 15.157 - 15 325 - - 15.497 4.843 - 400 - - - 5.243 10.254
DIRITTI D'USO IFRS16
Fabbricati 5.384 - - - 103 - 5.487 2.661 - 427 - - - 3.088 2.399 Automezzi 4.920 - - - 1.502 - 6.422 3.837 - 694 (372) - - 4.159 2.263 Altri Beni 613 - - - (101) - 512 347 - 70 (97) - - 320 192 10.917 - - - 1.504 - 12.421 6.845 - 1.191 -469 - - 7.567 4.854
IMMOB IN CORSO E ACCONTI
Lavori gestiti a commessa 14.535 - 13.301 (694) - - 27.142 - - - - - - - 27.142 Acconti per immobilizzi - - -- - - - - - - - - - - -
14.535 - 13.301 (694) - - 27.142 - - - - - - 27.142
TOTALE GENERALE 458.175 - 14.294 - 3.948 (2.802) 473.615 256.601 - 8.607 375 (2.576) - 263.007 210.608
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 86 Tabella 60 | Gruppo Acinque consolidato: dettaglio movimentazioni immobili, impianti e macchinari al 31.12.2025 (€/migliaia) Costo storico al
аб/аб/ваве Operazioni
straord. Investimenti
a commessa Variazioni
categoria Altre
variazioni Dism.
costo Costo storico al гб/бв/ваве F.do amm.To al аб/аб/ваве Operazioni straord. Amm.To Altre variazioni Dism.
fondo Svalut. F.do amm.to e svalutazione al гб/бв/ваве Valore netto al
гб/бв/ваве
TERRENI
Terreni 6.632 - 35 - - - 6.667 424 - - - - - 424 6.243 6.632 - 35 - - - 6.667 424 - - - - - 424 6.243
FABBRICATI
Fabbricati 54.276 - 3.517 1.729 - - 59.522 29.603 - - - - - 30.785 28.737 Costruzioni Leggere 222 - - - - - 222 200 - 6 - - - 206 16 52.498 - 3.517 1.729 - - 59.744 29.803 - 1.188 - - - 30.991 28.753
IMPIANTI E MACCHINARI
Impianti diversi 22.361 - 878 1.418 - (180) 24.477 11.909 - 1.286 - (91) - 13.104 11.373 Rete 65.374 - (499) - - (8.569) 56.306 29.335 - 1.081 - (1.298) - 29.118 27.188 Prese e allacci 21.848 - 215 280 - (3) 22.340 13.135 - 677 - (3) - 13.809 8.531 Contatori 2.380 - 58 - - (202) 2.236 1.459 - 115 - (174) - 1.400 836 Stazioni Decompr. Pompaggio 3.021 - - - - - 3.021 2.691 - 87 - - - 2.778 243 Fotovoltaico 4.330 - 17 - (39) - 4.308 2.940 - 202 - - - 3.142 1.166 Centrali Idroelettriche 56.312 - 74 204 - - 56.590 36.864 - 1.615 - - - 38.479 18.111 Colonnine elettriche 4.091 - 203 502 - - 4.796 1.041 - 415 - - - 1.456 3.340 Impianti Smart City 875 - 309 - - - 1.184 198 - 89 - - - 287 897 Impianto cogenerazione 60.075 - 327 404 - - 60.806 45.946 - 1.994 - - - 47.940 12.866 Impianti dismantling 219 - - - 231 - 450 109 - 18 - - - 127 323 Serbatoi acqua 177 - - - - - 177 85 - 7 - - - 92 85 Impianti Inceneritore 38.301 - 2.697 35 - (365) 40.668 25.777 - 1.341 - (365) 324 27.077 13.591 Imp. Dep. Acque e fumi 5.363 - 18 - - (340) 5.041 5.062 - 33 - (340) - 4.755 286 284.727 - 4.297 2.843 192 (9.659) 282.400 176.551 - 8.960 - (2.271) 324 183.564 98.836
ATTREZZATURE IND.LI E COMM.LI
Attr. Varia 9.619 11 448 781 - (53) 10.806 7.086 8 472 - (52) - 7.514 3.292 Beni < 500 138 - - - - (6) 132 138 - - - (6) - 132 -
9.757 11 448 781 - (59) 10.938 7.224 8 472 - (58) - 7.646 3.292
ALTRI BENI -
Mobili Macch. Ufficio 4.084 - 22 - - (54) 4.052 3.461 - 124 - (54) - 3.531 521 Macchine Elettr. Elettroniche 6.725 - - 2 - - 6.727 5.823 - 260 - - - 6.083 644 Apparecchi x telefonia 15 - - - - - 15 15 - - - - - 15 -
Automezzi da Trasporto 15.472 28 1.040 - (34) (1.164) 15.342 11.634 28 796 - (1.147) - 11.311 4.031 Beni < 500€ 134 - - - - (6) 128 97 - 21 - (6) - 112 16 26.430 28 1.062 2 (34) (1.224) 26.264 21.030 28 1.201 - (1.207) - 21.052 5.212
BENI GRATUITAMENTE DEVOLVIBILI
Beni gratuitamente devolvibili 39.327 9.056 692 - (17.522) 31.553 18.137 - 621 - (17.522) - 1.236 30.317 39.327 - 9.056 692 - (17.522) 31.553 18.137 - 621 - (17.522) - 1.236 30.317
MIGLIORIE BENI DI TERZI
Migliorie beni di terzi 37.933 - (779) 46 (22.043) - 15.157 7.940 - 1.008 (4.105) - - 4.843 10.314 37.933 - (779) 46 (22.043) - 15.157 7.940 - 1.008 (4.105) - - 4.843 10.314
DIRITTI D'USO IFRS16
Fabbricati 4.411 - - - 973 - 5.384 1.938 - 850 (127) - - 2.661 2.723 Automezzi 4.760 - - - 160 - 4.920 3.278 - 1.191 (632) - - 3.837 1.083 Altri Beni 1.781 - - - (1.168) - 613 1.284 - 281 (1.218) - - 347 266 10.952 - - - (35) - 10.917 6.500 - 2.322 (1.977) - - 6.845 4.072
IMMOB IN CORSO E ACCONTI
Lavori gestiti a commessa 12.531 - 8.138 (6.093) - (41) 14.535 - - - - - - - 14.535 Acconti per immobilizzi 328 - - - - (328) - 328 - - - (328) - - -
12.859 - 8.138 (6.093) - (369) 14.535 328 - - (328) - - 14.535
TOTALE GENERALE 483.115 39 25.774 - (21.920) (28.833) 458.175 267.937 36 15.772 (6.082) (21.386) 324 256.601 201.574
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 87 Allegato 2 Tabella 61 | Gruppo Acinque consolidato: dettaglio movimentazioni attività immateriali e avviamento al 30.06.2026 (€/migliaia) Attività immateriali e
avviamento Costo
storico al
аб/аб/вавж Operazioni
Straordinarie Capitalizzazioni
/ investimenti Variazioni
categoria Altre
variazioni Vendite e
dismissioni Costo
storico al
га/аж/вавж F.do
amm.to al
аб/аб/вавж Operazioni
Straordinarie Amm.to Utilizzo fondo Svalutazioni Altre variazioni F.do amm.to e
svalutazione
al га/аж/вавж Valore
netto al
га/аж/вавж
Spese di sviluppo 13.141 - 1.184 - - - 14.325 10.887 - 951 - - - 11.838 2.487 Diritti utilizzo opere ingegno/software 68.066 - 464 427 - (27) 68.930 49.326 - 3.214 - - - 52.540 16.390 Portafoglio clienti 64.958 - - - - - 64.958 29.178 - 2.316 - - (1) 31.493 33.465 Licenze 477 - - - - - 477 458 - 1 - - 459 18 Concessioni 639.595 - 9.226 444 (105.122) - 544.143 322.799 - 11.566 - - (59.284) 275.081 269.062
Altre immobilizzazioni
immateriali 7.395 - - (2.357) - 5.038 1.541 - 1.259 - - (491) 2.309 2.729 Lavori in corso immateriali 11.786 - 8.701 (871) (1401) - 18.215 - - - - - - - 18.215
Totale attività
immateriali 805.418 - 19.575 - (108.880) (27) 716.086 414.189 - 19.307 - - (59.776) 373.720 342.366 Avviamento 102.886 - - - - - 102.886 23.427 - - - - - 23.427 79.459 Totale 908.304 - 19.575 - (108.880) (27) 818.972 437.616 - 19.307 - - (59.776) 397.147 421.825
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 88 Tabella 62 | Gruppo Acinque consolidato: dettaglio movimentazioni attività immateriali e avviamento al 31.12.2025 (€/migliaia) Attività immateriali e avviamento Costo storico al аб/аб/ваве Operazioni Straordinarie Capitalizzazioni /
investimenti Variazioni
categoria Altre
variazioni Vendite e dismissioni Costo storico al гб/бв/ваве F.do amm.to al аб/аб/ваве Operazioni Straordinarie Amm.to Utilizzo fondo Svalutazioni F.do amm.to e
svalutazione
al гб/бв/ваве Valore netto al
гб/бв/ваве
Spese di sviluppo 10.955 - 2.186 - - - 13.141 8.498 - 2.389 - - 10.887 2.254 Diritti utilizzo opere ingegno/software 61.125 - 5.527 1.438 - (24) 68.066 42.265 - 7.085 (24) - 49.326 18.740 Portafoglio clienti 64.958 - - - - - 64.958 24.550 - 4.628 - - 29.178 35.780 Licenze 477 - - - - - 477 456 - 2 - - 458 19 Concessioni 610.138 - 29.206 4.993 (4.742) 639.595 303.281 - 23.101 (3.583) - 322.799 316.796
Altre immobilizzazioni
immateriali - - - 7.395 - 7.395 - - 1.541 - - 1.541 5.854 Lavori in corso immateriali 11.076 - 7.141 (6.431) - - 11.786 - - - - - 11.786
Totale attività
immateriali 758.729 - 44.060 - 7.395 (4.766) 805.418 379.050 - 38.746 (3.607) - 414.189 391.229 Avviamento 101.166 1.720 - - - - 102.886 23.427 - - - - 23.427 79.459 Totale 859.895 1.720 44.060 - 7.395 (4.766) 908.304 402.477 - 38.746 (3.607) - 437.616 470.688
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 89 Allegato 3 - Prospetto Partecipazioni Gruppo Acinque Partecipazioni in società controllate incluse nell’area di consolidamento Tabella 63 | Partecipazioni in società controllate incluse nell’area di consolidamento (€/migliaia) Anno P.N. Patrimonio netto al га.аж.вавж Utile (perdita) del periodo al га.аж.вавж Valore in bilancio separato al гб.бв.ваве Movimentazioni вавж Valore in bilancio separato al га.аж.вавж Percentuale
consolidata
ComoCalor S.p.A. in liquidazione Sede Legale: Via Stazzi, 2 - Como Capitale Sociale €uro 3.516.332 suddiviso in 340.400 azioni dal val.
nominale di €uro 10,33 30.06.2026 9.017 526 1.525 861 2.386 51,00% Lereti S.p.A.
Sede Legale: Via A. Canova, 3 - Monza Capitale Sociale €uro 86.450.486 30.06.2026 205.178 9.246 170.940 - 170.940 100,00% Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l.
Sede Legale: Via Ragazzi del ‘99, 19 - 23100 - Sondrio (SO) Capitale Sociale sottoscritto €uro 2.000.000 30.06.2026 26.002 2.238 20.875 - 20.875 100,00% Acinque Energia S.r.l.
Sede Legale: Via Amendola, 4 - Lecco Capitale Sociale €uro 17.100.540 30.06.2026 124.987 21.004 105.928 - 105.928 99,75% Acinque Ambiente S.r.l.
Sede Legale: Via A. Canova, 3 - Monza Capitale Sociale €uro 4.500.000 30.06.2026 50.389 2.143 45.249 - 45.249 100,00% Acinque Tecnologie S.p.A.
Sede legale: Via A. Canova, 3 - 20900 Monza (MB) Capitale Sociale €uro 6.000.000 30.06.2026 36.918 (89) 34.275 - 34.275 100,00% Acinque Innovazione S.r.l.
Sede legale: Via A. Canova, 3 - 20900 Monza (MB) Capitale Sociale €uro 21.800.000 30.06.2026 59.194 (1.077) 66.120 - 66.120 100,00% Acinque Farmacie S.r.l. – Sede Legale: Via Ragazzi del ‘99, 19 - 23100 - Sondrio (SO) Capitale Sociale €uro 100.000 30.06.2026 2.382 116 3.085 - 3.085 100,00% Acinque Energy Greenway S.r.l.
Sede legale: Via A. Canova 3 - 20900 Monza (MB) Capitale Sociale €uro 8.463.964 30.06.2026 7.327 (1.074) 5.925 2.500 8.425 70,00% Agesp Energia S.r.l.
Sede legale: Via Marco Polo 12 - 21052 Busto Arsizio (VA) Capitale Sociale €uro 1.500.000 30.06.2026 11.321 1.708 26.012 - 26.012 70,00% Integra Impianti S.r.l.10 Sede legale: Via Lecco 5/E - 22036 Erba (CO) Capitale Sociale €uro 100.000 30.06.2026 - - 1.917 (1.917) - -
Totale - - - 481.851 1.444 483.295 -
10 Fusione per incorporazione in Acinque Innovazione S.r.l. in data 1° gennaio 2026
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 | 90 Partecipazioni in società collegate e joint venture Tabella 64 | Partecipazioni in società collegate e joint venture al 30.06.2026 (€/migliaia) Anno P.N. Patrimonio netto al га.аж.вавж Utile (perdita) del periodo al га.аж.вавж Valore in bilancio separato al гб.бв.ваве Movimentazioni вавж Valore in bilancio consolidato al га.аж.вавж Percentuale
partecipazione
MESSINA IN LUCE S.c.a.r.l.
Sede Legale: Via Canova 3, Monza Capitale Sociale €uro 20.000 30.06.2026 20 - 11 - 11 55,00% A2A Energy Efficiency 1 S.r.l.
Sede Legale: Via Lamarmora 230, Brescia Capitale Sociale €uro 10.000 30.06.2026 10 - - 3 3 30,00% Totale partecipazioni collegate e JV 11 3 14 -
Altre partecipazioni
Tabella 65 | Altre partecipazioni al 30.06.2026 (€/migliaia) Anno P.N. Patrimonio netto Utile (perdita) del periodo Valore in bilancio separato al гб.бв.ваве Movimentazioni вавж Valore in bilancio consolidato al га.аж.вавж Percentuale
partecipazione
Comodepur Scpa in Liquidazione Sede Legale V.le Innocenzo XI, 50 - Como Capitale Sociale €uro 2.306.994 suddiviso in n° 384.499 azioni del valore unitario di €uro 6 2025 2.800 352 249 - 249 9,81% Prealpi Servizi S.r.l. in liquidazione 2025 4.323 (172) - - - 12,47% T.C.V.V.V S.p.A. (Teleriscaldamento Cogenerazione Valtellina, Valchiavenna e Valcamonica) 2025 14.150 1.672 21 - 21 0,25% Lago di Como Gal S.c. a r.l. 2025 38 5 1 - 1 3% A2A Services & Real Estate SpA 2025 13.960 6.420 108 - 108 10,30% A2A Security Società Consortile per Azioni 2025 645 39 6 - 6 < 2% Cantù Arena S.p.A. 2025 6.030 (570) 250 - 250 2% Totale altre partecipazioni 635 - 635
Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell’art. 154 -bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
1. I sottoscritti Stefano Cetti, Amministratore Delegato di Acinque S.p.A., e Maria Grazia de Feo, Dirigente Preposto alla redaz ione dei documenti contabili societari di Acinque S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154 -bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e • l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 nel corso del primo semestre 2026 .
2. Si attesta, inoltre, che 2.1 il bilancio semestrale abbreviato:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
2.2 la relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si so no verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio semestrale abbreviato, unitamente a una descrizi one dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
29 luglio 2026 Stefano Cetti Maria Grazia de Feo Amministratore Delegato Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
KPMG S.p.A.
30 luglio 202 6 Gruppo A cinque Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 202 6 (con relativa relazione della società di revisione)
KPMG S.p.A.
Revisione e organizzazione cantabile Via Domenico Fontana, 1
22100 COMO CO
Telefono +39 031 261866
Email it-fmauditaly@kpmg.it
PEC kpmgspa@pec.kpmg.it
Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato Agli Azionisti de/la Acinque S.p.A.
lntroduzione
Abbiamo svolto la revisione cantabile limitata dell'allegato bilancio consolidate semestrale abbreviate, costituito dai prospetti della situazione patrimoniale finanziaria, dell'utile/(perdita) consolidate e delle altre componenti del canto economico complessivo, dei flussi finanziari e delle variazioni di patrimonio netto e dalle relative note esplicative, del Gruppo Acinque al 30 giugno 2026. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidate semestrale abbreviate in conformita al principio cantabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanate dall'lnternational Accounting Standards Board e adottato dall'Unione Europea. E' nostra la responsabilita di esprimere una conclusione sul bilancio consolidate semestrale abbreviate sulla base della revisione cantabile limitata svolta.
Portata de/la revisione cantabile limitata II nostro lavoro estate svolto secondo i criteri per la revisione cantabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione cantabile limitata del bilancio consolidate semestrale abbreviate consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con ii personale della societa responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione cantabile limitata.
KPMG S.p.A. e una societa per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entita indipendenti affiliate a KPMG International Limited, societa di diritto inglese. Ancona Bari Bergamo Bologna Balzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona Societ8. per azioni
Capitale sociale
Euro 10.415.500,00 i.v.
Registro lmprese Milano Monza Brianza Lodi e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Parlita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Giovanni Battista Pirelli, 38 20124 Milano Ml ITALIA
Gruppo Acinque
Relazione di revisione cantabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato 30 giugno 2026 La portata di una revisione cantabile limitata e sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione cantabile completa svolta in conformita ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione cantabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Conclusioni
Sulla base della revisione cantabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che ii bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Acinque al 30 giugno 2026 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformita al principio cantabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall'lnternational Accounting Standards Board e adottato dall'Unione Europea.
Como, 30 luglio 2026 KPMG S.p.A.
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