RELAZIONE
FINANZIARIA
SEMESTRALE
CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO
2026
1 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026INDICE CARICHE SOCIALI AL 28 LUGLIO 2026 ...................................................................................................................... 2 1. RELAZIONE INTERMEDIA CONSOLIDATA SULLA GESTIONE ........................................................................ 4 2. BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO ............................................................................... 32 2.1 Schemi di Bilancio ........................................................................................................................................................ 34 2.2 Nota Illustrativa ............................................................................................................................................................ 41
3. ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
AI SENSI DELL’ART. 154 BIS DEL D.LGS. 58/98 ..................................................................................................... 85 4. RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE ...................................................................................................... 87Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026
2 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Cariche sociali
CARICHE SOCIALI
Alla data del C.d.A. del 28 Luglio 2026
Consiglio di Amministrazione Scadenza del mandato: approvazione bilancio al 31.12.2027 Presidente Marcello Sala Amministratore Delegato Bernardo Mingrone Consiglieri Ernesto Albanese (**) Elena Antognazza (****) Marina Brogi (***) (****)
Alessandro Daffina
Maurizio Dainelli (***)
Johannes Korp
Antonella Lillo (****) Marina Natale (**) (***)
Saba Nazar
Federica Seganti (**) Luca Velussi (***) (**) Membri del Comitato Controllo Rischi (***) Membri del Comitato Remunerazione e Nomine (****) Membri del Comitato Innovazione e Sostenibilità In data 29 aprile 2026 l’assemblea dei soci ha confermato gli amministratori nominati per cooptazione nel corso dell’esercizio (Maurizio Dainelli, Bernardo Mingrone, Alessandro Daffina, Saba Nazar e Luca Velussi), prevedendo che gli stessi rimangano in carica fino alla sca-
denza del mandato in essere (i.e. fino all’assemblea chiamata ad approvare il bilancio al 31 dicembre 2027).
Collegio Sindacale
Presidente Giacomo Bugna Sindaci effettivi Luigi Borrè
Nathalie Brazzelli
Sindaci supplenti Serena Gatteschi
Sonia Peron
Direzione Generale
Direttore Generale Bernardo Mingrone Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili
Enrico Marchini
Società di revisione
PricewaterhouseCoopers SpA
1
RELAZIONE INTERMEDIA
CONSOLIDATA SULLA GESTIONE 5
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione5 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Introduzione La presente Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 (la "Relazione semestrale") del Gruppo Nexi, redatta ai sensi dell’art. 154-ter del D.Lgs. 58/98, chiude con un utile netto di circa Euro 115 milioni.
La Relazione semestrale al 30 giugno 2026 è redatta secondo i principi contabili IAS/IFRS emanati dall’International Accounting Stan dards Board (IASB) ed i relativi documenti interpretativi dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), omo logati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.
In particolare, la Relazione semestrale è redatta in conformità a quanto indicato dallo IAS 34 relativo all’informativa infrannuale, nella versione sintetica prevista dal paragrafo 10.
La Relazione semestrale comprende la relazione intermedia sulla gestione, il bilancio semestrale consolidato abbreviato, corredato dall’attestazione prevista dell'Amministratore delegato - CEO e del Dirigente preposto, ai sensi dell’art. 154 bis comma 5 del D.Lgs. 58/98 del TUF. Come previsto dall’art. 154 del TUF, la relazione semestrale è sottoposta a revisione contabile limitata da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA ed è pubblicata nel sito internet di Nexi all’indirizzo www.nexigroup.com.RELAZIONE INTERMEDIA CONSOLIDATA
SULLA GESTIONE
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione6 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Il Gruppo Nexi Il Gruppo ha come società Capogruppo Nexi SpA, quotata sull’Euronext Milano organizzato e gestito da Borsa Italiana dal 16 aprile 2019.
Il Gruppo Nexi si conferma il principale operatore in Italia e uno dei principali operatori in Europa nel settore dei pagamenti digitali e risulta composto, al 30 giugno 2026, dalla controllante Nexi SpA e dalle società controllate riportate nella Nota Illustrativa (sezione "Politiche Contabili). Rispetto al 31 dicembre 2025 il perimetro del Gruppo si è modificato principalmente per effetto dell’acquisto delle quote di minoranza in Nexi Payments SpA.
Si riporta qui di seguito l’elenco delle società controllate direttamente da Nexi SpA. Con riferimento in particolare al "Nets Sub-Group" e al "Nexi Central Europe Sub-Group", si rimanda alla già citata sezione di Nota Illustrativa.
Nexi
Greece
Payments
Institution
S.A.Nexi Central
Europe Sub
GroupHelp
Line
S.p.A.Nexi
Payments
S.p.A.
Orbital
Cultura S.r.l.Mercury
Payment
Services
S.p.A.Service
HUB
S.p.A.PforCards
Gmbh
(Austria)Nexi
Greece
Single
Member
S.A.Nets Sub
Group
Sulla base delle comunicazioni rese ai sensi dell’art. 120 del D.Lgs. n. 58/98 e delle ulteriori informazioni disponibili al 30 giugno 2026, gli azionisti detentori di partecipazioni rilevanti in Nexi SpA sono i seguenti:
- Evergood H&F Lux S.à.r.l: 22,19%
- CDP Equity SpA: 19,60%
- Flottante: 58,21% Si segnala inoltre che CDP Equity SpA detiene un ulteriore 8% tramite due Total Return Equity Swap ("TRS") aventi come sottostante azioni Nexi SpA, con regolamento in contanti e con la facoltà, esercitabile da parte di CDP Equity SpA, di richiedere il regolamento in azioni una volta ottenute, da parte di CDP Equity SpA, le necessarie autorizzazioni.
Scenario Macroeconomico
Nel corso del primo semestre del 2026 il contesto macroeconomico internazionale è rimasto caratterizzato da una crescita moderata, accompagnata da un elevato livello di incertezza determinato dall’evoluzione delle tensioni geopolitiche, dall’inasprimento delle poli-
tiche commerciali tra le principali economie mondiali e dalla persistente volatilità dei mercati delle materie prime energetiche. In tale scenario, l’attività economica globale ha continuato ad espandersi, seppur con ritmi inferiori rispetto agli anni precedenti, evidenziando una marcata eterogeneità tra le diverse aree geografiche.
Secondo le più recenti valutazioni del Fondo Monetario Internazionale e dell’OCSE, la crescita dell’economia mondiale nel 2026 è attesa su livelli inferiori rispetto al 2025, riflettendo il rallentamento degli scambi internazionali, il permanere di condizioni di elevata incertezza e un contesto di investimenti ancora improntato alla prudenza. Le economie avanzate mostrano una dinamica di crescita contenuta, mentre i Paesi emergenti continuano a rappresentare il principale motore dell’espansione globale, pur evidenziando un progressivo rallentamento rispetto ai ritmi osservati negli anni successivi alla pandemia.
Negli Stati Uniti l’attività economica ha continuato a beneficiare della solidità dei consumi privati e del mercato del lavoro, sebbene le prospettive di crescita risultino condizionate dall’incertezza sulle politiche commerciali e fiscali e da un contesto finanziario ancora restrittivo. Nell’Area Euro la crescita si è mantenuta moderata, sostenuta prevalentemente dalla domanda interna e dal graduale recu-
pero del potere d’acquisto delle famiglie, mentre il comparto manifatturiero continua a risentire della debolezza della domanda estera.
In Cina il processo di riequilibrio del modello di sviluppo prosegue in un quadro caratterizzato dalla persistente debolezza del settore immobiliare e da una minore dinamica delle esportazioni.
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione7 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Sul fronte dei prezzi, il processo di disinflazione avviato nel biennio precedente è proseguito, pur subendo nel secondo trimestre le pressioni riconducibili all’andamento dei mercati energetici e all’evoluzione del contesto geopolitico. Le aspettative di inflazione nelle principali economie avanzate rimangono nel complesso coerenti con gli obiettivi delle banche centrali, consentendo un graduale pro -
cesso di normalizzazione delle politiche monetarie.
Nel complesso, il quadro macroeconomico internazionale continua a presentare elementi di resilienza, ma permane caratterizzato da significativi fattori di rischio riconducibili all’evoluzione delle tensioni geopolitiche, alle politiche commerciali internazionali, all’anda-
mento dei prezzi dell’energia e alla volatilità dei mercati finanziari, che continuano a incidere sulle prospettive di crescita dell’economia mondiale.
Economia Europea
Nel primo semestre del 2026 l’economia dell’Area Euro ha confermato un percorso di crescita moderata, in un contesto caratterizzato dal progressivo miglioramento della domanda interna e dalla persistente debolezza del commercio internazionale. Le più recenti proie-
zioni della Commissione Europea, della Banca Centrale Europea e delle principali istituzioni internazionali indicano per il 2026 un’espan-
sione del PIL dell’Area Euro di poco inferiore all’1%, sostenuta prevalentemente dai consumi privati L’andamento congiunturale continua, tuttavia, a presentare differenze tra i principali Paesi membri. La Spagna conferma una dinamica economica relativamente più favorevole, mentre Germania e Francia evidenziano una ripresa ancora contenuta, influenzata dalla de-
bolezza della produzione industriale e dall’incertezza che continua a caratterizzare il commercio mondiale. Anche l’economia italiana prosegue lungo un percorso di crescita positiva ma moderata.
L’inflazione dell’Area Euro continua ad avvicinarsi all’obiettivo di stabilità dei prezzi perseguito dalla BCE, sebbene il percorso di con-
vergenza rimanga influenzato dall’evoluzione dei prezzi dell’energia, dalla dinamica dei salari e dal permanere di tensioni geopolitiche.
Contestualmente, il mercato del lavoro conferma un’elevata capacità di tenuta, con livelli di occupazione prossimi ai massimi storici e un tasso di disoccupazione che permane tra i più contenuti dall’introduzione della moneta unica, sostenendo la dinamica dei consumi interni.
Sul piano della politica fiscale, gli Stati membri continuano a perseguire un equilibrio tra il consolidamento delle finanze pubbliche e il sostegno agli investimenti strategici, con particolare attenzione agli interventi destinati alla transizione energetica, alla digitalizzazione, allo sviluppo infrastrutturale e al rafforzamento delle capacità di difesa europea.
Nel complesso, l’economia europea evidenzia segnali di progressiva stabilizzazione, pur permanendo esposta ai rischi derivanti dall’e-
voluzione dello scenario geopolitico, dalle tensioni commerciali internazionali e dalla debolezza della domanda estera, fattori che con-
tinuano a rappresentare i principali elementi di incertezza per le prospettive economiche dei prossimi trimestri.
Economia Italiana
Nel primo semestre del 2026 l’economia italiana ha continuato a registrare una crescita moderata, sostanzialmente in linea con l’evo -
luzione dell’Area Euro. Secondo le più recenti valutazioni di Banca d’Italia, ISTAT, Commissione Europea e OCSE, l’attività economica continua a essere sostenuta prevalentemente dalla domanda interna, mentre permane un contributo più contenuto del commercio estero, influenzato dal rallentamento della crescita dei principali partner commerciali e dall’incertezza del contesto internazionale.
I consumi delle famiglie hanno beneficiato dalla positiva evoluzione del mercato del lavoro, mentre permangono incertezze sul per-
corso di recupero del potere d’acquisto alla luce delle nuove spinte inflazionistiche. Gli investimenti hanno mantenuto un andamento complessivamente favorevole, sostenuti dall’avanzamento degli interventi connessi al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), sebbene il contesto di elevata incertezza continui a influenzare le decisioni di investimento del settore privato.
Il mercato del lavoro ha confermato una significativa capacità di resilienza. L’occupazione si mantiene su livelli elevati, mentre il tasso di disoccupazione continua a collocarsi su valori storicamente contenuti, contribuendo a sostenere il reddito disponibile delle famiglie e la dinamica dei consumi.
Permangono tuttavia alcuni elementi di vulnerabilità strutturale, tra cui la limitata crescita della produttività, l’elevato livello del debito pubblico e la debolezza del quadro economico internazionale. In tale contesto, il pieno avanzamento degli investimenti previsti dal PNRR, il miglioramento della competitività del sistema produttivo e il mantenimento di condizioni finanziarie favorevoli continuano a rappresentare fattori determinanti per il rafforzamento delle prospettive di crescita dell’economia italiana nel medio periodo.
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione8 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Mercati di riferimento Le tendenze del mercato a consuntivo del 2025 confermano un ulteriore rallentamento dei pagamenti digitali conseguente all’inde-
bolimento della congiuntura dei consumi (in ripiegamento dal +5% del 2023, al +3% del 2024 e al +2,5% in termini nominali), ma con una penetrazione dei pagamenti digitali in costante crescita di circa 2 punti percentuali ogni anno, che conferma la vivacità del settore stesso, sia in termini di offerta di soluzioni di pagamento e accettazione, sia per domanda nel recepirne sempre di più il valore aggiunto.
Dai dati Banca d’Italia si evidenzia innanzitutto come i prelievi di contante continuano a subire una contrazione rispetto all’anno prece-
dente (-2,7% nel 2024 e -3,5% nel 2025), mentre i pagamenti continuano a crescere seppur rallentando, registrando un +7 ,9%. Le stime di crescita dei pagamenti digitali del Politecnico di Milano sono leggermente inferiori (+7%).
Il rallentamento congiunturale ha interessato in maniera diversa le diverse tipologie di prodotto: il debito è la tipologia che mostra la crescita più elevata (+10%), giovandosi della progressiva sostituzione di prodotti di credito da parte del canale bancario. Proprio il pro -
dotto di credito si espande infatti di meno della metà (+4%) ma segna un punto in più rispetto al 2024, mentre le prepagate mostrano un tasso di crescita a metà strada tra gli altri due prodotti (+7%) e sono quelle che rallentano di più, dimezzando la crescita rispetto al 2024.
Le dinamiche strutturali che accompagnano la transizione ai pagamenti digitali mostrano, secondo la Relazione annuale di Banca d’I-
talia, una sostanziale stabilità del numero di apparecchi POS fisici (3,3 milioni), un calo dei POS virtuali (587 mila) e un leggero aumento degli ATM (45 mila) Osservando le dinamiche dello speso con strumenti digitali in Europa si confermano, come nel 2024, tre fasce di paesi per tasso di svi-
luppo. Nella fascia a crescita più vivace, oltre il 15%, si trovano diversi paesi dell’area orientale: Bulgaria, Turchia, Croazia, Serbia, Ungheria e Romania. Vi è poi un gruppo di paesi con crescite più contenute ma sempre a doppia cifra, come Repubblica Ceca, Lussemburgo, Slovacchia, Irlanda e Lituania. Nella terza fascia, con incrementi single-digit troviamo paesi mediamente più penetrati dagli strumenti digitali, tipicamente i Nordici e altri paesi dell’Europa occidentale (Austria, Spagna, Portogallo, Germania, Belgio, Olanda, Svizzera, Fran-
cia, Regno Unito) oltre a Grecia, Polonia, Lettonia, Estonia e Slovenia.
Secondo le Statistiche di Banca d’Italia sul sistema dei pagamenti, le consistenze 2025 di postazioni di Home e Corporate Banking am-
montano a 67 ,2 milioni installazioni famigliari (+5%) e 4,7 milioni aziendali (+0%). Le imprese clienti attive sono 1,4 milioni (+3%).
Per quanto riguarda i servizi di open banking, il numero di chiamate API, ovvero l’insieme delle interazioni tecniche necessarie per ese-
guire, rispettivamente, le operazioni dispositive e gli accessi informativi, sono 848 milioni nel 2025, in crescita del 35% rispetto al 2024.
Fatti di rilievo del periodo Acquisizione delle attività di merchant acquiring da Banca Popolare di Sondrio In data 16 aprile 2026 si è perfezionata l’operazione di acquisizione delle attività di merchant acquiring da Banca Popolare di Sondrio S.p.A. ("BPS"), il cui signing era avvenuto in data 24 dicembre 2025 In particolare, Nexi SpA ha sottoscritto con BPS un accordo vincolante di conferimento e compravendita del ramo d’azienda di mer-
chant acquiring e di compravendita delle azioni di Nexi Payments che alla data erano detenute dalla banca (pari a circa lo 0,5% del capi-
tale) (l’"Accordo"). Tale operazione ha previsto, tra le altre, la sottoscrizione di un contratto di promozione e collocamento di prodotti e servizi di merchant acquiring di Nexi Payments da parte di BPS attraverso la propria rete distributiva.
L’accordo permetterà al Gruppo Nexi di sviluppare ulteriormente il mercato dei pagamenti per le aziende del territorio arricchendo l’offerta con soluzioni e servizi innovativi.
I costi sostenuti nel periodo direttamente riferibili a questa transazione ammontano a circa Euro 2,9 milioni.
L’operazione di acquisizione delle attività di merchant acquiring di cui sopra si è configurata come un’operazione di business combina-
tion che è stata contabilizzata nel rispetto di quanto previsto dall’IFRS 3 e ha comportato l’iscrizione di un avviamento provvisorio pari a Euro 104 milioni. Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione 35 della Nota Illustrativa.
Acquisizione delle attività di Custom Pay In data 4 giugno 2026, è avvenuto il closing dell’operazione straordinaria che ha visto Nexi Payments SpA acquistare una quota com-
plessivamente pari al 49% del capitale sociale di Custom Pay S.r.l., società attiva nel mondo dei pagamenti, delle casse e delle soluzioni integrate, facente parte del gruppo Custom.
La partecipazione in Custom Pay, tenuto anche conto dei patti parasociali, rappresenta, in accordo al IFRS 11, un investimento in società sottoposta a controllo congiunto.
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione9 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Evoluzione dell’indebitamento del Gruppo La struttura finanziaria del Gruppo si è modificata nel corso del primo semestre 2026, principalmente per effetto di quanto di seguito
descritto:
- in data 21 gennaio 2026, Nexi SpA ha rimborsato, per un importo pari a circa 9 milioni di Euro, la prima rata relativa alla linea di credito c.d. amortizing concessa da Cassa Depositi e Prestiti SpA in data 21 gennaio 2025 (la "Linea di Credito CDP"). Tale rimborso è stato fi-
nanziato mediante l’utilizzo di risorse finanziarie già disponibili;
- in data 30 aprile 2026, Nexi SpA ha rimborsato integralmente a scadenza, per un importo residuo pari a circa 926 milioni di Euro, il prestito obbligazionario emesso alla pari da Nexi SpA in data 29 aprile 2021 avente cedola semestrale a tasso fisso del 1,625% p.a. (le "Obbligazioni 2026"). Tale rimborso è stato finanziato mediante l’utilizzo di risorse finanziarie già disponibili;
- in data 30 aprile 2026, Nexi SpA ha rimborsato integralmente, a scadenza, per un importo pari a 50 milioni di Euro, il finanziamento bancario erogato da BPER (la "Linea di Credito BPER") in data 14 luglio 2022, ai sensi del quale l’istituto finanziatore aveva concesso una linea di credito a tasso variabile regolata dal diritto italiano. Tale rimborso è stato finanziato mediante l’utilizzo di risorse finanziarie già
disponibili;
- in data 4 maggio 2026, Nexi SpA ha sottoscritto un contratto di finanziamento sindacato a tasso variabile con un pool di primarie ban-
che ai sensi del quale i soggetti finanziatori hanno concesso alla Capogruppo una linea di credito di importo complessivo pari a 300 milioni di Euro (il "Term Loan 2026"). Il Term Loan 2026 presenta una scadenza originaria al 31 marzo 2029 e include due opzioni annuali di estensione, esercitabili a esclusiva discrezione di Nexi SpA. La linea di credito è stata parzialmente utilizzata per un importo pari a 100 milioni di Euro nel mese di maggio 2026.
Conseguentemente, il debito finanziario lordo del Gruppo al 30 giugno 2026 si attesta a 5.903 milioni di Euro e si sostanzia – oltre al già menzionato Term Loan 2026 – principalmente nei seguenti finanziamenti di terzi concessi in favore di Nexi SpA:
- un prestito obbligazionario equity-linked di importo nominale pari a 500 milioni di Euro, convertibile in azioni ordinarie di Nexi SpA, emesso alla pari in data 24 aprile 2020, avente cedola semestrale a tasso fisso del 1,75% p.a. e scadenza 24 aprile 2027 (il "Prestito Con-
vertibile 2027");
- un prestito obbligazionario equity-linked di importo nominale pari a 1.000 milioni di Euro, convertibile in azioni ordinarie di Nexi SpA ed emesso alla pari in data 24 febbraio 2021, che non corrisponde interessi e con scadenza 24 febbraio 2028 (il "Prestito Convertibile
2028");
- un prestito obbligazionario di importo nominale pari a 1.050 milioni di Euro, avente cedola semestrale a tasso fisso del 2,125% p.a., emesso alla pari da Nexi SpA in data 29 aprile 2021 e con scadenza 30 aprile 2029 (le "Obbligazioni 2029");
- un prestito obbligazionario di importo nominale pari a 750 milioni di Euro, avente cedola annuale a tasso fisso del 3,875% p.a., collocato da Nexi SpA al 99,89% del valore nominale in data 21 maggio 2025 e con scadenza 21 maggio 2031 (le "Obbligazioni 2031");
- un contratto di finanziamento a tasso variabile sottoscritto da Nexi SpA in data 25 settembre 2024, ai sensi del quale la Banca Europea per gli Investimenti ha concesso a Nexi SpA una linea di credito c.d. amortizing di importo complessivo originario pari a 220 milioni di Euro, al fine di finanziare taluni progetti per lo sviluppo di prodotti e servizi nel settore dei pagamenti digitali. In data 7 gennaio 2025 è stato parzialmente erogato il prestito per un importo di 202,2 milioni di Euro, che dovrà essere rimborsato secondo un piano di ammortamento che prevede scadenza finale il 7 gennaio 2033 e primo rimborso in data 7 gennaio 2027 (la "Linea di Credito BEI"). Il commitment residuo non utilizzato, pari a circa 17 ,8 milioni di Euro, è stato cancellato nel mese di marzo 2026;
- un contratto di finanziamento a tasso variabile sottoscritto da Nexi SpA in data 21 gennaio 2025, ai sensi del quale Cassa Depositi e Pre-
stiti SpA ha concesso a Nexi SpA una linea di credito c.d. amortizing di importo complessivo pari a 100 milioni di Euro, integralmente erogata in data 17 aprile 2025, la quale dovrà essere rimborsata secondo un piano di ammortamento che prevede scadenza finale il 21 gennaio 2031 (la "Linea di Credito CDP"). Tale prestito è funzionale alla copertura di fabbisogni derivanti da taluni investimenti da realiz-
zare in Italia in innovazione e digitale, così come previsti dal piano di investimenti sottoposto e già approvato dalla Banca Europea per gli Investimenti, ad integrazione del supporto finanziario già concesso dalla stessa. A seguito del rimborso della prima quota capitale avvenuto il 21 gennaio 2026, il debito residuo nominale di tale linea di credito al 30 giugno 2026 risulta pari a circa 91 milioni di Euro;
- un contratto di finanziamento sindacato a tasso variabile (il "Finanziamento 2025") sottoscritto in data 10 marzo 2025, in base al quale taluni primari istituti finanziari hanno concesso 3 linee:
i. una linea di credito pari a 1.000 milioni di Euro (il "Term Loan 2025 Linea A1") integralmente erogata in data 31 marzo 2025 avente scadenza in un’unica soluzione il 31 marzo 2030;
ii una linea di credito pari a 900 milioni di Euro (il "Term Loan 2025 Linea A2") integralmente erogata in data 31 marzo 2025 avente scadenza in un’unica soluzione il 31 marzo 2030. Si segnala inoltre che il Term Loan 2025 Linea A2 è stato integralmente oggetto di
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione10 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026un’operazione di copertura che presenta i requisiti per essere qualificata in hedge accounting e, in particolare, come cash flow he-
dge, realizzata tramite la sottoscrizione di strumenti derivati interest rate swap perfezionati nel corso del primo trimestre del 2025.
Le condizioni contrattuali del Term Loan 2025 Linea A2 prevedono un’opzione di estensione della scadenza della linea di ulteriori 12 mesi, esercitabile dalla Capogruppo e soggetta ad approvazione da parte delle banche finanziatrici; e iii una linea di credito rotativa pari a 1.000 milioni di Euro, con analoga scadenza 31 marzo 2030, utilizzabile per più scopi e in più solu-
zioni e durate (la "Linea Revolving 2025"), la quale non è stata mai utilizzata e, pertanto, alla data odierna risulta integralmente dispo -
nibile. Si segnala che la Linea Revolving 2025 potrà essere utilizzata anche da Nexi Payments.
Si segnala inoltre che ad aprile 2026, il Finanziamento 2025, come consentito dal contratto originario, è stato integralmente conver-
tito con successo in un sustainability-linked loan.
Si evidenzia che al 30 giugno 2026 risultano rispettati tutti i covenant previsti dai finanziamenti a medio lungo termine del Gruppo, de-
scritti nella sezione 36 della nota illustrativa.
In sintesi, alla data del 30 giugno 2026, la struttura del debito lordo è la seguente:
(Dati in milioni di Euro)
30.06.2026 31.12.2025
Finanziamenti: 2.331 2.290 Contratto di Finanziamento BPER - 50 Ratepay funding 17 41 Linea di Credito BEI 205 205 Linea di Credito CDP 92 101 Term Loan 2025 Linea A1 996 996 Term Loan 2025 Linea A2 897 896 Term Loan 2026 100 -
Altri finanziamenti 24 1 Titoli emessi: 3.253 4.178 Prestito obbligazionario convertibile 2027 494 489 Prestito obbligazionario convertibile 2028 963 952 Obbligazioni 2026 - 928 Obbligazioni 2029 1.049 1.049 Obbligazioni 2031 747 761 Altri debiti finanziari: 319 320 Totale 5.903 6.788 La voce "Altri debiti finanziari" include principalmente il debito per leasing (144 milioni di Euro), il debito verso Alpha Bank per il paga-
mento differito dell’acquisto di Nexi Greece Payments Institution (128 milioni di Euro) oltre alle passività legate agli earn-out o prezzi differiti connessi principalmente a talune operazioni di M&A realizzate dal Gruppo (38 milioni di Euro).
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione11 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Attività svolte dal Gruppo Presente in oltre 25 Paesi, Nexi è uno dei principali player operanti in Europa nel settore dei pagamenti digitali, unendo una scala internazio -
nale a competenze e servizi specializzati a livello locale.
Con circa 3 milioni di terminali serviti e 140 milioni di carte di pagamento gestite (dati 2025), il Gruppo vanta una consolidata posizione di leadership in Italia e nei mercati scandinavi, storicamente presidiati da Nets, oltre che una forte presenza nell’Europa centrale (Germania in primis, anche grazie ai recenti investimenti strategici) e sud-orientale.
Nel corso del semestre chiusosi al 30 giugno 2026, il Gruppo Nexi ha gestito, direttamente ovvero attraverso i propri partner, un volume aggregato di circa 21,5 miliardi di transazioni per l’intera catena di valore lato acquiring e lato issuing, corrispondente ad un ammontare complessivo di oltre Euro 900 miliardi.
Il Gruppo svolge la propria attività attraverso tre linee di business: Merchant Solutions; Issuing Solutions; Digital Banking Solutions.
Merchant Solutions
Attraverso questa linea di business, il Gruppo fornisce i servizi necessari per consentire l’accettazione dei pagamenti digitali agli esercenti, anche attraverso relazioni commerciali con le banche partner, per transazioni realizzate fisicamente presso gli esercizi commerciali e tran-
sazioni digitali realizzate tramite la rete internet (e-commerce).
I servizi erogati da questa unità operativa possono essere suddivisi in servizi di elaborazione dei pagamenti (c.d. processing), accettazione dei pagamenti (c.d. acquiring) e gestione dei terminali POS. Nexi opera con diversi modelli di servizio, caratterizzati da una diversa relazione con le banche partner e, quindi, una diversa copertura della catena del valore e le relative attività sono gestite internamente e/o esterna-
lizzate a seconda dei modelli di servizio. I servizi di pagamento lato acquiring sono l’insieme dei servizi che permettono a un esercente di accettare i pagamenti con carte o altri strumenti digitali appartenenti a circuiti di credito e debito.
La gestione POS prevede la configurazione, l’attivazione e la manutenzione del POS, la sua integrazione nel software di contabilità dell’eser-
cente, la fornitura di servizi antifrode, la gestione del contenzioso e l’assistenza dei clienti tramite un call center dedicato.
Grazie all’ampiezza dei servizi offerti, le diverse tipologie di pagamento accettate, la copertura geografica e i servizi a valore aggiunto, il Gruppo Nexi può rappresentare per i merchant di vari Paesi europei un modello one-stop-shop. L’offerta di questa area di business con-
templa soluzioni end-to-end, volte a garantire l’accettazione dei pagamenti, tali da consentire ai merchant di utilizzare il Gruppo Nexi quale fornitore unico.
Inoltre, è offerta una vasta gamma di servizi di valore aggiunto ai merchant, a seconda della loro crescita e delle loro mutevoli esigenze nel corso del loro ciclo di vita commerciale, tra cui, inter alia, la gestione delle fatture e delle ricevute, il finanziamento ai consumatori (oltre che ai merchant stessi), nonché le soluzioni loyalty e omni-channel.
Issuing Solutions
Attraverso questa divisione, il Gruppo, in cooperazione con le banche partner, fornisce un ampio spettro di servizi di c.d. "issuing", ossia relativi all’approvvigionamento, emissione e gestione di carte di pagamento per privati e aziende, utilizzando avanzati sistemi antifrode per garantire rapidità, affidabilità e sicurezza dei sistemi di autenticazione degli utenti e rapidità di esecuzione delle operazioni di pagamento.
Inoltre, il Gruppo fornisce servizi di elaborazione (c.d. processing) e amministrativi, come il tracciamento dei pagamenti e la produzione di estratti conto mensili, servizi di analisi dei dati e supporto nella definizione dei prezzi, servizi di assistenza alla clientela e gestione delle dispute, nonché servizi di comunicazione e di sviluppo della clientela tramite campagne promozionali e programmi fedeltà.
La divisione Issuing Solutions fornisce servizi per l’emissione di carte di pagamento quasi esclusivamente tramite banche partner (emissio -
ne in partnership con le banche).
La maggior parte delle carte emesse prevede il rientro mensile dall’esposizione da parte dei titolari ("a saldo"), mentre le carte che permet -
tono al titolare un pagamento rateale (c.d. revolving) sono utilizzate esclusivamente in caso di emissione in partnership, al fine di limitare il rischio di credito tramite l’assunzione da parte delle banche partner del rischio di insolvenza dei propri titolari. Pertanto, l’esposizione al rischio di credito in questa linea di business è totalmente a carico delle banche partner. Il Gruppo emette un numero limitato di carte ad addebito differito e carte prepagate senza l’ausilio di una banca partner.
La divisione di business comprende anche l’operatività e i servizi di elaborazione forniti relativamente ai sistemi nazionali di carte di debito in Danimarca ("Dankort") e Norvegia ("BankAxept")
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione12 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Digital Banking Solutions Il Gruppo attraverso questa linea di business fornisce servizi di gestione di terminali ATM, Clearing, Digital Corporate Banking, nonché servizi di rete.
Il Gruppo è responsabile dell’installazione e della gestione degli sportelli ATM per conto delle banche partner. Del parco sportelli ATM gestito, più della metà del totale sono macchine c.d. "cash in" che, oltre al prelievo di contante, consentono il deposito di denaro. Il ser-
vizio può prevedere la gestione completa delle macchine (c.d. "full fleet"), oppure solo una parte dei servizi (c.d. outsourcing).
Sul mercato italiano il Gruppo opera altresì in qualità di centrale di Clearing (c.d. ACH – Automated Clearing House) per i pagamenti nazionali, nel rispetto dei regimi interbancari standard. Attraverso una piattaforma dedicata, il Gruppo offre alle banche aderenti la pos -
sibilità di scambio dei flussi contenenti le disposizioni di raccolta e pagamento, nonché il calcolo dei saldi bilaterali e multilaterali che in un secondo momento dovranno essere regolati (c.d. settlement). Per i servizi internazionali di clearing, il Gruppo continua ad essere l’erogatore delle piattaforme di EBA Clearing (la principale clearing house europea sui prodotti SEPA) sia per gli strumenti SEPA tradizio -
nali, sia per i più innovativi bonifici istantanei di ultima generazione.
Il Gruppo fornisce servizi di Digital Banking alle aziende clienti delle banche partner (c.d. clientela corporate), per la gestione dei conti correnti e dei pagamenti, classificabili nelle seguenti quattro categorie:
- Servizi bancari elettronici/mobile: realizzazione di piattaforme di e-banking dedicate.
- Servizi CBI, pensioni e raccolta: realizzazione di piattaforme di pagamento in grado di fornire conti correnti di gruppo e sistemi di ge-
stione dei pagamenti e fornitura del servizio CBI, diventato una centrale di pagamento connessa con le autorità pubbliche.
- CBI Globe – Open Banking: fornitura del servizio che permette l’interconnessione tra banche e terze parti, tramite piattaforme dedi-
cate per rendere più semplice ed efficiente la gestione dei conti correnti da parte della clientela, offrendo servizi sia informativi che dispositivi, sfruttando le opportunità di business introdotte dalla PSD2.
- Servizi a supporto di pagamenti digitali e multicanale: fornitura di applicativi per la gestione e l’archiviazione delle fatture, la ricarica delle carte prepagate, il pagamento di bollette, bollettini postali e altri servizi attraverso internet, smartphone o ATM.
Il Gruppo fornisce altresì un’ampia gamma di servizi di rete in ambito domestico con la RNI (Rete Nazionale interbancaria) e, in ambito internazionale, con i servizi di accesso ESMIG ai Target Services dell’Eurosistema e ai principali Mercati di Borsa europei e americani.
Performance finanziaria e di business del Gruppo Principali indicatori di Gruppo 21,5 miliardi di transazioni gestite (+7 ,2%) Euro 1.736 milioni di Ricavi (+1,0%) Euro 168 milioni di Capex Euro 903 miliardi di transazioni gestite (+5,2%)Euro 870 milioni di EBITDA (+0,1%)Posizione Finanziaria Netta Euro (5.115) milioni Nota: le variazioni sopra indicate sono calcolate su base annua. Transazioni gestite, Ricavi e EBITDA sono riportati su base proforma (vedi anche sezione "Risultati Economici"). I Capex sopra riportati non includono gli effetti dell’IFRS 16.
Performance finanziaria e di business delle Business Unit Nel semestre, Merchant Solutions ha registrato ricavi in calo dello 0,8% a parità di tassi di cambio, riflettendo la prevista migrazione di alcuni clienti bancari italiani coinvolti in operazioni di M&A, oltre a uno scenario di mercato meno favorevole, in particolare nel corso del secondo trimestre. Nel periodo, il Gruppo ha gestito oltre 10 miliardi di transazioni, in aumento del 5,6%, per un controvalore di Euro 423 miliardi, in crescita del 3,0%, anche grazie alla positiva dinamica del circuito nazionale in Italia, attribuibile allo sviluppo dell’hub di processing Nexi Bancomat.
Sul mercato italiano, il Gruppo ha proseguito il percorso di rafforzamento della propria strategia commerciale multicanale, consoli-
dando i risultati conseguiti nell’esercizio precedente. I canali di vendita Face to Face hanno continuato a rappresentare un importante fattore di sviluppo commerciale, con particolare focus sul segmento delle Piccole e Medie Imprese. Le iniziative realizzate con i partner bancari hanno ulteriormente sostenuto la crescita commerciale, attraverso azioni mirate sia all’acquisizione di nuovi clienti, sia al con-
solidamento della customer base esistente, anche grazie al supporto degli specialisti del Gruppo. Le attività distributive sono proseguite in modo coordinato sui punti vendita Retail e attraverso i canali digitali, contribuendo al rafforzamento del modello omnicanale.
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione13 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Sempre con riferimento all’Italia, le soluzioni tecnologicamente evolute, tra cui SmartPOS e SmartPOS Cassa, hanno continuato a re-
gistrare una positiva dinamica commerciale, così come le soluzioni di mobilità e ampliamento dell’accettazione. In particolare, la dif-
fusione della soluzione SoftPOS, nelle versioni Android e Apple, ha continuato a favorire l’estensione dell’accettazione digitale presso esercenti e professionisti. Nel segmento LAKA (Large and Key Accounts), il Gruppo ha continuato a sviluppare soluzioni di pagamento dedicate a specifici mercati verticali, in particolare nei comparti Fuel, Transport/Mobility, Utilities/Telco e Retail, facendo leva sui servizi di acquiring, sulle soluzioni di accettazione e sui servizi di integrazione e personalizzazione.
Nel corso del semestre si è inoltre concluso con successo il progetto "Milano-Cortina", sviluppato in collaborazione con VISA, che ha consentito l’implementazione dell’infrastruttura di accettazione dei pagamenti "all-in-one" in conformità alle linee guida del Comitato Olimpico Internazionale. Il progetto ha previsto la personalizzazione dei terminali POS, l’integrazione dei sistemi di pagamento dei mer-
chant coinvolti e l’erogazione di servizi dedicati di assistenza e supporto operativo durante lo svolgimento dell’evento.
Infine, sul fronte delle operazioni straordinarie, è stata completata con successo l’integrazione del ramo d’azienda di merchant acqui-
ring di Banca Popolare di Sondrio in concomitanza con la fusione per incorporazione di quest’ultima in BPER. Tale operazione si colloca nella strategia di ampliare le opportunità di sviluppo commerciale, beneficiando della rete distributiva del settore bancario e consoli-
dando il modello di partnership.
Sui mercati scandinavi, i volumi di speso del periodo sono cresciuti in linea con le aspettative, supportati dall’andamento del segmento LAKA, che ha più che compensato la debole dinamica osservata nel mondo SME. Il Gruppo è stato impegnato nello sviluppo di soluzioni al servizio della clientela, a cominciare da prodotti di finanziamento ("Nets financing") per la gestione del capitale circolante delle piccole e medie imprese, servizi DCC (Dynamic Currency Conversion, per i pagamenti all’estero) e ricevute di pagamento digitali. Come da piani commerciali e nell’ambito delle iniziative strategiche volte ad accompagnare la convergenza tra pagamenti digitali e sviluppi software, è proseguita la collaborazione con molteplici ISV, mediante accordi commerciali a struttura variabile, anche con integrazione diretta di soluzioni software nei prodotti offerti da Nexi. Sul canale E-commerce, il prodotto Easy ha continuato a registrare risultati commerciali soddisfacenti, confermando un ritmo di crescita nell’ordine del 20% in termini di ricavi, in linea con l’andamento osservato nel 2025, anche grazie a una favorevole marginalità. Infine, in Danimarca, sono proseguite le attività preparatorie in relazione alle proposte di rilancio di Dankort, il circuito locale per carte di debito gestito da Nets, a valle dell’accordo raggiunto a livello politico-governativo lo scorso anno.
Nel corso del semestre, la regione DACH ha mantenuto un forte focus strategico su clientela SMEs e mid-market, registrando progressi in termini di quote di mercato grazie alla spinta commerciale dei canali ISV e partner. Con l’acquisizione del pieno controllo di Compu-
top (2025), ha preso avvio una nuova fase di collaborazione, tesa a una maggiore sinergia nello sviluppo prodotti, nella commercializza-
zione e nelle funzioni operative, nella prospettiva di cogliere efficientamenti e nuove opportunità di crescita nelle soluzioni omnicanale sia nella regione, sia in altri paesi europei.
Il Gruppo ha raggiunto un importante successo in aprile con l’integrazione del sistema di pagamento digitale Wero sul canale E-com-
merce di Nexi Germany, aprendo all’onboarding di nuovi esercenti on-line, con la stessa Computop che agisce come fornitore del ser-
vizio gateway. I primi importanti clienti sono stati abilitati all’accettazione di Wero e ulteriori adesioni sono previste per i prossimi mesi, anche in vista del lancio sul canale fisico.
Pur in presenza di queste positive iniziative di business, l’andamento dei volumi ha fisiologicamente risentito di un clima di fiducia dei consumatori su cui hanno pesato la debolezza del mercato del lavoro in Germania e l’incerto scenario internazionale a partire dalla fine del primo trimestre.
Infine, il Sud-Est Europa ha mantenuto una solida crescita dei ricavi da canale fisico, espandendo il business con clientela ISV e l’offerta di servizi VAS nell’intera regione, oltre ad avviare attività di vendita diretta in Grecia e Croazia. In Polonia, a valle della riorganizzazione delle controllate PeP (Polish e-Payments) e P24 sotto un unico team di gestione, il Gruppo ha lanciato la strategia commerciale omni-chan-
nel e completato l’iter per l’utilizzo della licenza di acquiring negli altri paesi dell’Europa Centrale ricompresi nella regione. Sempre sul mercato polacco, la debolezza dei volumi e del mix di prodotto e le pressioni competitive hanno frenato la performance del canale E-commerce, in continuità con lo scorso anno.
Issuing Solutions ha registrato ricavi in crescita organica del 3,0%, a fronte di oltre 11 miliardi di transazioni gestite, in aumento dell’8,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e corrispondenti a Euro 480 miliardi di controvalore, in progresso del 7 ,2%, grazie alla spinta dei flussi di pagamento gestiti nelle geografie DACH e Italia.
Anche nel primo semestre 2026 il mercato italiano ha continuato a manifestare un forte interesse della clientela per le carte di debito internazionale evoluto (+1 milione YoY) e la progressiva riduzione del ricorso al prelievo di contante a favore delle operazioni "sales", con conseguente accelerazione del numero di transazioni gestite. I prodotti di credito mostrano una sostanziale stabilità delle numeriche, confermando un maggiore focus sul segmento premium e aziendali. Per rafforzare le capacità di acquisizione della clientela, proseguo -
no le attività di sviluppo e miglioramento del processo di onboarding digitale, andando a completare ed arricchire una value proposition sempre più attenta al target giovani (14-30 anni), con soluzioni integrate nativamente nei canali digitali al fine di fornire prodotti sempre più vicini alle nuove esigenze della clientela, con elevata attenzione alla Sostenibilità, anche mediante l’utilizzo di materiali green. È pro -
seguita la crescita dei volumi di transato mobile payments (+27% YoY), nonché la domanda di soluzioni "Buy now pay later" (utilizzo +8,5%
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione14 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026YoY di piani attivati). La partnership tra Nexi e Bancomat, ove Nexi ha realizzato e portato a regime la nuova infrastruttura centralizzata applicativa e tecnologica Bancomat che si occupa di fornire agli aderenti Issuer ed Acquirer le funzionalità relative ai servizi di routing, clearing e controllo sui circuiti Bancomat, ha visto il proseguo della migrazione degli aderenti arrivando a coprire la maggior parte delle banche.
La performance complessiva della regione Nordics è stata caratterizzata da una continua crescita del mercato, inclusi gli effetti di alcune attività di progetto, ma anche dalla migrazione di volumi (insourcing) da parte di un primario cliente.
Nel periodo, meritano menzione il rinnovo di alcuni rilevanti accordi commerciali con partner bancari e l’avanzamento nel percorso di migrazione sulla nuova piattaforma UNI, come da cronoprogramma.
L’area DACH ha registrato ulteriori progressi nell’implementazione della partnership strategica con Commerzbank, siglata alla fine del 2022. L’accordo è stato implementato con successo nel corso del 2025, con la migrazione di oltre 5 milioni di carte sulla piattaforma Nexi. Nel semestre, l’accelerazione dei volumi processati per conto della banca tedesca (una degli oltre 100 clienti bancari serviti dal Gruppo in Germania in ambito Issuing) ha contribuito alla crescita dei KPI della regione su base "underlying".
Infine, il Gruppo ha mantenuto una resiliente dinamica di crescita dei ricavi nella regione del Sud-Est Europa, dove è stato concluso con successo il progetto pluriennale di trasformazione digitale con un primario gruppo bancario.
Digital Banking Solutions ha registrato i ricavi in aumento del 4,5% rispetto al primo semestre 2025, per effetto di servizi e progettualità in crescita.
A marzo è stato lanciato Zippay, servizio di mobile payment che le banche irlandesi AIB, Bank of Ireland e PTSB hanno attivato all’interno delle proprie app di mobile banking. Il servizio si rivolge ad un bacino potenziale di oltre 5 milioni di clienti e consente di inviare, richie-
dere denaro e suddividere pagamenti utilizzando il numero di cellulare dei contatti in rubrica iscritti allo stesso servizio.
È proseguita la crescita dei volumi sia sulle piattaforme di Clearing SEPA, con lo sviluppo di nuove funzionalità antifrode anche per i SEPA Direct Debit, sia sulle soluzioni di rete, grazie anche al continuo aumento della base di clienti sui servizi di accesso ad ESMIG.
Nel semestre la business unit ha inoltre avviato nuove progettualità sulle piattaforme di Clearing, in partnership con EBA, e continuato l’impegno per affermare i servizi di rete Nexi anche nel panorama dei nuovi servizi di pagamento digitale.
È stato lanciato con successo il servizio RTP (Request to Pay), in collaborazione con CBI, EBA e PagoPA. Nexi ha contribuito direttamente alla realizzazione dell’infrastruttura di riferimento del sistema bancario italiano, interoperabile a livello europeo, per lo scambio di RTP tra gli operatori finanziari delle diverse geografie. In Italia il servizio è partito con la partecipazione attiva di un primario gruppo bancario e diversi Enti della PA. A seguito dell’avvio del servizio VoP, sviluppato in collaborazione con CBI e ora utilizzato dalla maggior parte della comunità bancaria italiana, sono state avviate le prime progettualità con alcuni gruppi industriali per integrare il servizio direttamente nei processi contabili e di tesoreria. È in corso la migrazione dei servizi DCB di un primario gruppo bancario italiano sulla nuova piatta-
forma evoluta rivolta a clientela corporate e retail.
È altresì continuato lo sviluppo del servizio Banks Payment Hub, con cui clienti del Gruppo adempiono agli obblighi del Regolamento sui pagamenti istantanei e con cui i nuovi paesi aderenti alla SEPA non Euro (Balcani) aderiscono alle iniziative di sistema delle Banche Centrali.
Nell’ecosistema PagoPA, si è consolidato il ruolo di Nexi come abilitatore end-to-end della digitalizzazione dei pagamenti pubblici, presidiando sia la componente a supporto di enti, biller e utilities (Creditori), sia la componente a supporto di PSP, banche e canali di pagamento (Debitori) introducendo nuove casistiche di pagamento (pagamenti spontanei) e supportando anche alcuni PSP esteri nell’attivazione di PagoPA sui propri canali di offerta.
In ambito ATM, infine, il Gruppo ha acquisito nuovi clienti bancari, esteso l’offerta di VAS e ulteriormente ampliato la copertura del ser-
vizio DCC in Italia e nel Sud-Est Europa.
Risultati Economici
Conto Economico Consolidato Riclassificato al 30 giugno 2026 Il Conto Economico consolidato riclassificato evidenzia, in forma scalare, la formazione del risultato netto del periodo attraverso l’indi-
cazione di grandezze comunemente utilizzate per dare rappresentazione sintetica dei risultati aziendali.
Le suddette grandezze sono identificabili quali "Indicatori Alternativi di Performance" (IAP), ai sensi della comunicazione Consob del 3 dicembre 2015, che riprende gli orientamenti "ESMA" (European Securities and Markets Authority) del 5 ottobre 2015. Si rimanda alla specifica sezione in cui viene fornita l’informativa prevista da tale comunicazione.
Si segnala che, in continuità con il bilancio consolidato al 31 Dicembre 2025, la controllata Ratepay (Germania), attiva nel "Buy now, pay later", è considerata attività "non core" dal punto di vista strategico. La seguente tabella ne esclude quindi la contribuzione a ricavi e EBITDA e ne espone il risultato netto tra le "componenti non ricorrenti".
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione15 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026(Dati in milioni di Euro)
Conto
Economico
Reported
1H26Effetti
proforma (**)Conto
Economico
Proforma
1H 26Conto
Economico
Reported
1H25 (***)Effetti
proforma (**)Conto
Economico
Proforma
1H 25Delta % Reported Delta %
Proforma
Merchant Solutions 979 (3) 976 974 10 984 0,5% (0,8%) Issuing Solutions 572 (1) 571 555 (0) 555 3,2% 3,0% Digital Banking Solutions 189 (0) 189 181 (0) 181 4,4% 4,5% Totale ricavi 1.740 (4) 1.736 1.710 10 1.719 1,8% 1,0% Costi del personale (403) 1 (402) (377) (9) (386) 6,8% 4,2% Costi operativi (465) 1 (464) (461) (3) (464) 0,8% 0,1% Totale costi (868) 1 (866) (839) (11) (850) 3,5% 1,9%
EBITDA (*)872 (2) 870 871 (2) 869 0,2% 0,1%
Ammortamenti e svalutazioni (443) (459) (3,4%) Interessi (104) (129) (19,8%) Componenti non ricorrenti (60) (62) (3,5%) Utile ante imposte 265 221 20,2% Imposte sul reddito (150) (132) 13,9% Utile di pertinenza di terzi (0) (1) (79,0%) Utile di pertinenza del Gruppo 115 88 31,1% (*) L’EBITDA sopra presentato è l’"EBITDA normalizzato" così come descritto nella sezione "Indicatori Alternativi di Performance".
(**) Dati a cambi e perimetro costanti.
(***) Il CE Reported IH 25 include gli effetti del restatement delle commissioni eCommerce riclassificate dai Costi Operativi ai Ricavi (impatto neutro a livello di EBITDA).
Nei primi 6 mesi del 2026 i ricavi di Gruppo hanno registrato, a cambi costanti, una crescita annua pari a un punto percentuale, in virtù di una maggiore contribuzione da parte di Issuing Solutions (33% del totale ricavi del periodo) e Digital Banking Solutions (11%), a fronte della già descritta debole performance di Merchant Solutions (56%).
L’andamento del business nel periodo va inquadrato in uno scenario generale di mercato dominato dalle tensioni internazionali de-
rivanti dalla crisi nel Golfo, che hanno scoraggiato i consumi di beni discrezionali da parte delle famiglie, oltre agli investimenti delle imprese. La frenata dei consumi si è riflessa sulla dinamica dei volumi di pagamento e il Gruppo ne ha registrato segnali di rallentamento già alla fine del primo trimestre, specialmente in Germania e nel quadrante scandinavo.
In termini di distribuzione geografica, in continuità con l’andamento osservato nel 2025, la regione DACH ha mantenuto il maggiore tasso di crescita dei ricavi, grazie alle iniziative di sviluppo commerciale in Germania, nonostante il progressivo deterioramento del clima di fiducia dei consumatori e del quadro economico generale. Anche la regione del Sud-Est Europa ha registrato una dinamica positiva, principalmente grazie alla crescita dei volumi. Come previsto, i ricavi sono risultati invece in flessione, ancorché contenuta, nella regione Nordics e stabili in Italia, principalmente in conseguenza di discontinuità nella fornitura di servizi a specifici clienti e di uno scenario di mercato sfavorevole, come già descritto in precedenza.
A fronte di rigorosi processi di governo della spesa, i costi totali del periodo (esclusi gli ammortamenti) sono cresciuti dell’1,9%, a cambi costanti, rispetto al primo semestre del 2025, riflettendo l’effetto combinato di maggiori spese del personale (+4,2%), principalmente connesse alle dinamiche salariali, e della sostanziale stabilità degli altri costi operativi (+0,1%), in presenza di efficientamenti nell’area IT e in ambito progettuale.
Depurato degli effetti-cambio, ne è conseguito un EBITDA al 30 giugno 2026 stabile (+0,1%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un EBITDA margin in lieve flessione. A cambi correnti, l’EBITDA del periodo è risultato pari a Euro 872 milioni, stabile rispetto allo scorso anno (+0,2%), riflettendo inter alia effetti non significativi delle oscillazioni valutarie.
Nel semestre, gli ammortamenti hanno totalizzato Euro 443 milioni, in netta riduzione su base annua a fronte di nuovi investimenti complessivi ("Capex") per Euro 221 milioni.
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione16 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Gli interessi sul debito e oneri assimilati sono risultati – su base netta - pari a Euro 104 milioni, in netto calo rispetto ai primi 6 mesi dell’an-
no precedente, che includeva significative componenti legate a passività da earn-out.
In conseguenza di quanto sopra, il Gruppo ha registrato un utile di periodo pari a Euro 115 milioni al netto di imposte e minorities, in significativo miglioramento rispetto al primo semestre 2025.
Dati Patrimoniali
Si riportano qui di seguito i principali dati patrimoniali.
Capex
Nella tabella che segue è riportato il dettaglio degli Investimenti (Capex) effettuati nel corso del I semestre 2026.
(Dati in milioni di Euro) I sem. 2026 I sem. 2025 Acquisti di immobilizzazioni in proprietà: 168 172 Attività immateriali 135 126 Attività materiali 33 46 Acquisti diritti d'uso (IFRS 16): 53 30 Attività materiali e immateriali 53 30 Totale Investimenti (CAPEX) 221 202 Posizione Finanziaria Netta La Posizione Finanziaria Netta si è modificata nel I semestre 2026, come qui di seguito riportato:
(Dati in milioni di Euro) Posizione Finanziaria Netta 30.06.2026 31.12.2025 A. Disponibilità liquide (*) 788 1.833 B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti - -
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 788 1.833 E. Debito finanziario corrente (680) (1.022) F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (82) (71) G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) (761) (1.093) H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) 27 739 I. Debito finanziario non corrente (2.383) (2.444) J. Strumenti di debito (2.759) (3.250) K. Debiti commerciali ed altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) (5.142) (5.695) M. Posizione finanziaria netta (H) + (L) (5.115) (4.955) (*) La voce include la voce "Cassa e Disponibilità liquide" al netto della quota necessaria al regolamento delle passività nette connesse all'attività di monetica.
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione17 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Indicatori Alternativi di Performance Il Gruppo Nexi, in linea con gli orientamenti pubblicati il 5 ottobre 2015 dall’European Securities and Markets Authority (ESMA/2015/1415) e successivi aggiornamenti, presenta nel Bilancio consolidato, in aggiunta ai dati economico-patrimoniali e finanziari previsti dagli In-
ternational Financial Reporting Standards (IFRS), alcuni indicatori da questi ultimi derivati, che forniscono al management un ulteriore parametro per la valutazione delle performance conseguite dal Gruppo.
Gli indicatori alternativi di Performance utilizzati dal Gruppo non hanno subito modifiche sostanziali rispetto all’esercizio precedente sia nella definizione che nella metodologia di calcolo.
Si riporta qui di seguito l’informativa prevista dalla normativa in vigore con riferimento agli IAP utilizzati dal Gruppo.
Ricavi
Nexi definisce Ricavi come i Ricavi operativi netti normalizzati dei proventi e oneri di natura non ricorrente. Risultano esclusi dai ricavi operativi netti quelli derivanti da business non core, inclusivi delle società o rami d’azienda in via di dismissione. Nella tabella che segue è riportata la riconciliazione dei Ricavi operativi netti di Bilancio con i Ricavi operativi netti del I° semestre 2026 e I° semestre 2025.
(Dati in milioni di Euro) I sem. 2026 I sem. 2025(*) Ricavi Operativi Netti 1.753 1.742 Ricavi non recurring (13) (23) Altre differenze 0 (10) Ricavi 1.740 1.710 (*) = gli effetti del restatement delle commissioni eCommerce dai Costi Operativi ai Ricavi sono esposti nella riga "Altre differenze".
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione18 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026EBITDA Normalizzato Nexi definisce l’EBITDA normalizzato come il margine operativo lordo rettificato dagli oneri non monetari connessi ai piani LTI e Stock Grant, dai proventi e oneri non ricorrenti, inclusivi di quelli derivanti dai business/entità non core, dei costi di M&A e dei costi di tran-
sformation.
Nella tabella che segue è riportata la riconciliazione del margine operativo lordo del periodo con l’EBITDA normalizzato del Gruppo con riferimento al I° semestre 2026 e al I° semestre 2025.
(Dati in milioni di Euro) I sem. 2026 I sem. 2025 Margine Operativo Lordo (Bilancio) 790 808 Altri Costi netti non recurring 74 54 Costi Equity-based compensation (non-cash) 8 8 EBITDA Normalizzato 872 871
Investimenti (Capex)
Nexi definisce gli investimenti come gli acquisti effettuati nel periodo in immobilizzazioni materiali ed immateriali, così come risultanti dalla movimentazione delle immobilizzazioni materiali e immateriali come da apposita tabella di Nota Illustrativa. Si evidenzia che tale Indicatore Alternativo non include le attività materiali e immateriali acquisite a seguito di operazioni di business combination. In voce specifica sono inoltre indicati anche i Capex collegati ai Diritti d’Uso contabilizzati in base al IFRS 16.
Posizione Finanziaria Netta La Posizione Finanziaria Netta è composta dal valore contabile delle seguenti voci di bilancio:
- Cassa e Disponibilità liquide, al netto della quota necessaria per il regolamento delle passività nette connesse all’attività di monetica (cd Own Cash)
- Debiti finanziari non correnti
- Derivati passivi di copertura non correnti
- Debiti finanziari correnti
- Derivati passivi di copertura correnti
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione19 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Assetti di governo e controllo Consiglio di Amministrazione In data 30 aprile 2025, l’Assemblea dei soci ha nominato il Consiglio di Amministrazione fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027 , determinando in 13 il numero dei componenti.
Di seguito la composizione del Consiglio di Amministrazione alla data del 30 giugno 2026:
Presidente Marcello Sala Amministratore Delegato e DG Bernardo Mingrone Consiglieri Ernesto Albanese
Elena Antognazza
Marina Brogi
Alessandro Daffina
Maurizio Dainelli
Johannes Korp
Antonella Lillo
Marina Natale
Saba Nazar
Federica Seganti
Luca Velussi
In data 7 maggio 2025 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la nomina dei componenti dei Comitati endoconsiliari. Di seguito la composizione alla data del 30 giugno 2026.
Comitato Remunerazione e Nomine Presidente Marina Natale Componenti Luca Velussi (nominato in data 29 aprile 2026)
Marina Brogi
Comitato Controlli e Rischi(*) Presidente Federica Seganti Componenti Ernesto Albanese
Marina Natale
Comitato Innovazione e Sostenibilità Presidente Marina Brogi Componenti Elena Antognazza
Antonella Lillo
(*) Che svolge anche il ruolo di comitato per le operazioni con parti correlate
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione20 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Collegio Sindacale In data 30 aprile 2025, l’Assemblea dei soci ha nominato i componenti del Collegio Sindacale fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027 .
Presidente Giacomo Bugna Sindaci effettivi Luigi Borrè
Nathalie Brazzelli
Sindaci supplenti Serena Gatteschi
Sonia Peron
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili Il ruolo di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell’art. 154 bis del TUF, è ricoperto da Enrico Marchini.
Sistema dei Controlli Interni di Gruppo Per quanto attiene la valutazione periodica sul Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (SCI), nel periodo in questione la Fun-
zione Audit, dopo la fase di revisione del framework di valutazione del SCI, ha avviato una fase di manutenzione dello stesso framework sempre con un significativo coinvolgimento delle altre Funzioni Aziendali di Controllo, ognuna per la parte di competenza. Tale attività di manutenzione, messo in opera a partire dalla valutazione del SCI al 31 dicembre 2025 ha principalmente riguardato una rifinitura dei:
- questionari qualitativi di valutazione, sulla base dei suggerimenti comunicati delle altre Funzioni Aziendali di Controllo;
- questionari quantitativi, alla luce dei risultati del set di Key Performance Indicators (KPIs) registrati nei due precedenti semestri del 2025 e degli ulteriori spunti di analisi suggeriti delle altre Funzioni Aziendali di Controllo, per riflettere in maniera più rappresentativa i risultati numerici dei KPI all’effettivo stato di salute del SCI locale.
Per quanto riguarda la prosecuzione della campagna condotta dalla funzione Internal Audit per la riduzione dei rilievi scaduti (overdue) in tutto il Gruppo, a seguito di escalation a livello ExCo per i rilievi con priorità High e Relevant, i Regional Head hanno attivato le proprie Business Unit che hanno avviato, con primi esiti positivi, la risoluzione sistematica dei medesimi. La funzione di Audit di Gruppo conti-
nuerà a monitorare in corso di anno le statistiche degli scaduti, come da richiesta del Comitato Rischi e del Collegio Sindacale.
Con riferimento alle attività di audit on-site svolte nel primo semestre del 2026, la maggioranza delle verifiche ha avuto esito positivo con l’emissione un numero residuale di reports Unsatisfactory e nessuno Poor.
La Funzione Audit di Gruppo ha partecipato regolarmente nel corso del semestre alle sedute del Comitato Controllo Rischi di Nexi SpA, del Collegio Sindacale, dell’OdV, all’Executive Committee di Gruppo nonché al Group Management team. In tali occasioni, sulla base delle differenti esigenze, la Funzione ha fornito un flusso informativo dedicato in merito agli esiti delle attività di verifica, nonché di assu-
rance sui principali temi di rischio rilevati o emergenti per il Gruppo. A tal fine si è fatto leva sui flussi informativi regolari tra i responsabili di audit delle società del Gruppo Nexi verso la Funzione Audit di Gruppo.
Infine, relativamente al programma dei lavori definito con gli OdV del Gruppo, le Funzion Audit e Compliance hanno supportato l’Or-
ganismo nelle varie analisi resesi necessarie, nonché relativamente agli esiti delle segnalazioni sul canale dedicato di whistleblowing. La Funzione di Audit nel corso del primo semestre ha anche partecipato ai lavori di revisione del MOG di Nexi, insieme a Organizzazione e Compliance, che, dopo essere stato oggetto di revisione da parte dell’OdV, è stato approvato in CdA in data 17 giugno.
I controlli di secondo livello, che hanno l’obiettivo di concorrere alla definizione delle metodologie di misurazione dei rischi aziendali e di controllare la coerenza dell’operatività delle singole aree produttive con gli obiettivi di rischio-rendimento assegnati, nonché alle norme dell’operatività aziendale, sono affidati a strutture diverse da quelle operative e, nello specifico:
- alla Funzione di Risk Management, a livello di Gruppo e a livello locale;
- alla Funzione Compliance, a livello di Gruppo e a livello locale.
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione21 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Il Risk Management svolge la funzione di identificazione, gestione e monitoraggio dei rischi. La Funzione si è dotata di un Framework di Enterprise Risk Management ("ERM"), che in linea con la visione dei Vertici aziendali e le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina per le Società Quotate in materia di gestione e controllo dei rischi, si focalizza sulla identificazione e gestione dei rischi rilevanti per la creazione e protezione del valore attraverso l’integrazione della cultura e delle prassi di Risk Management nei processi di definizione delle strategie e di gestione delle performance. L’assessment dei rischi ERM viene effettuato su base annuale e aggiornato a metà anno per recepire eventuali cambiamenti nel profilo di rischio e assicurare un adeguato monitoraggio dei principali rischi aziendali.
Il modello ERM del Gruppo Nexi si pone i seguenti obiettivi:
- identificare, prioritizzare e monitorare periodicamente i principali rischi aziendali al fine di indirizzare gli investimenti e le risorse verso le esposizioni più critiche e rilevanti per il business del Gruppo;
- attribuire ruoli e responsabilità relativi alla gestione dei rischi aziendali in maniera chiara e condivisa;
- valorizzare i presidi di Risk Management esistenti, coordinandoli e, ove possibile, rafforzandoli;
- diffondere la cultura del rischio e il "risk-based approach" nei processi decisionali del Gruppo, aumentando la consapevolezza del ma-
nagement sui principali rischi cui l’azienda è esposta.
Nel 2026, oltre alle attività ricorrenti, la funzione Risk Management sta focalizzando le proprie iniziative sul rafforzamento del presidio dei rischi IT e di terze parti, sull’evoluzione della risk governance e dei controlli di secondo livello. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata al merchant monitoring, attraverso la definizione di policy e strumenti di monitoraggio dedicati, e all’adozione di soluzioni di intelligenza artificiale a supporto dell’efficacia dei processi di risk management.
Prosegue, infine, il presidio dei principali progetti di Gruppo, al fine di assicurare l’identificazione tempestiva e la gestione dei rischi connessi alle iniziative strategiche.
Durante il primo semestre 2026, la funzione Group Compliance ha svolto un ruolo centrale nel rafforzamento del presidio normativo a livello di Gruppo, guidando direttamente iniziative regolamentari strategiche e supportando attivamente le Legal Entities nella loro attuazione. In particolare, le attività si sono concentrate su:
- AI Act Compliance Program: la Funzione ha assunto la responsabilità di guidare il programma di adeguamento al Regolamento sull’In-
telligenza Artificiale (AI Act), con l’obiettivo di:
- Definire un framework di conformità strutturato allineato alle previsioni normative accompagnato dalla sua implementazione operativa.
- Fornire analisi di impatto normativo e supporto specialistico in materia di AI Act e privacy.
- Data Privacy & Gestione dei Consensi: La funzione ha continuato a migliorare il quadro di controllo e gli strumenti tecnologici a sup -
porto della compliance in ambito privacy, lavorando sull’ottimizzazione dei processi e sull’adozione di soluzioni per la gestione dei consensi e delle manifestazioni di volontà dell’interessato. Inoltre, è stato lanciato un nuovo portale per i diritti degli interessati, per facilitare l’invio delle richieste e rendere più efficiente la gestione delle stesse da parte dei team privacy.
- Supporto normativo trasversale.
- Rafforzamento del ruolo di indirizzo e supporto alle società controllate, con particolare attenzione agli interventi correttivi di natura
regolamentare;
- Ottimizzazione del monitoraggio dei rischi di conformità locali, tramite il miglioramento dei flussi informativi provenienti dalle Fun-
zioni Compliance e AML locali.
- Revisione documentazione interna: la Funzione ha completato la revisione della Policy di Gruppo in materia Whistleblowing.
- Normative emergenti: La Funzione ha continuato le attività di analisi d’impatto, tutt’ora in corso, con l’obiettivo di assicurare un ade-
guamento tempestivo e coordinato sulle principali evoluzioni normative europee rilevanti per il Gruppo:
- AML Package
- PSD3 e PSR Package
- Enablement: la Funzione è stata coinvolta nella progettazione e nel rende operativi modelli di business conformi ai requisiti normativi fin dalla loro ideazione, supportati da adeguati sistemi di governance e soluzioni tecnologiche. Ha inoltre supportato il lancio di nuovi prodotti integrando i requisiti di conformità sin dalle fasi iniziali, consentendo un accesso al mercato più rapido ed efficace e una mi-
gliore esecuzione delle strategie di go-to-market.
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione22 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026La Compliance di Gruppo riporta regolarmente al Group Management team e al Comitato Controllo e Rischi di Nexi S.p.A i principali rischi di non-conformità rilevanti per il Gruppo, con particolare attenzione alle principali aree normative come Antiriciclaggio, Data Pri-
vacy e normative relative ai Servizi di Pagamento (e.g. PSD2). A supporto di questa reportistica, sono stati istituiti flussi informativi regolari dalle società vigilate ed a rilevanza strategica del Gruppo Nexi verso la funzione Compliance di Gruppo.
Nel secondo semestre 2026, il focus della Funzione di Compliance di Gruppo continuerà ad essere rivolto verso l’attuazione delle nor-
mative emergenti di rilevanza strategica, principalmente relative al pacchetto normativo AML e PSD3/PSR.
Tali iniziative saranno gestite in sinergia con le principali funzioni aziendali e con il coinvolgimento delle funzioni locali delle società del Gruppo Nexi, con l’obiettivo di garantire un approccio coordinato e omogeneo.
Assetti organizzativi del Gruppo Nexi Nel primo semestre 2026 il modello organizzativo risulta strutturato in:
- 3 Business Unit di Gruppo (Merchant Solutions, Issuing Solutions, Digital Banking Solutions) che promuovono internazionalità, econo -
mie di scala e innovazione e sviluppo a lungo termine.
- 4 Region Unit (Italy, Nordics, Dach, CSEE) che promuovono la vicinanza al mercato e ai clienti oltre che garantire la gestione delle specificità locali.
L’assetto organizzativo prevede inoltre funzioni di supporto di Gruppo (Corporate Functions: Group Corporate and External Affairs & ESG, Finance, Strategy & Development, HR, IT, Group Risk Management, Group Audit, Group Corporate Governance), che consentono a livello centrale di cogliere i vantaggi di scala in materia di tecnologia, processing platforms, digital, operations, talenti/competenze attraverso investimenti e standardizzazione dei processi.
L’aspetto "locale" infine è rappresentato dalle singole Country. Il coordinamento tra le Region/Country e le Business Unit avviene attra-
verso una governance aziendale che consente ai leader di ogni Region, Business Unit o Funzione di discutere insieme i temi più critici e trovare soluzioni comuni.
Sistema Informativo di Gruppo Nel corso del primo semestre 2026, la Direzione IT ha proseguito le attività di implementazione tecnologica abilitanti l’attuazione della strategia di sviluppo del business, nonché il programma pluriennale di consolidamento ed evoluzione del sistema informativo di Grup -
po, assicurando al contempo qualità, affidabilità e sicurezza dei servizi erogati. Nel primo semestre 2026, sono inoltre state attivate specifiche iniziative finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di budget e alla ottimizzazione dell’efficienza operativa.
In aggiunta alla gestione ordinaria dei servizi IT, le progettualità maggiormente rilevanti in corso nel 2026 sia ai fini dello sviluppo del business sia di trasformazione tecnologica nei diversi ambiti sono le seguenti:
- Issuing Solutions: nel perimetro italiano è in corso il programma pluriennale di innovazione del comparto Monetica di Unicredit che prevede nel 2026 la commercializzazione del front-book delle carte di debito e di credito. Prosegue secondo la pianificazione il pro -
getto di implementazione della nuova piattaforma del circuito interbancario Bancomat. Nei Paesi Nordici e negli altri ambiti esteri, le iniziative maggiormente rilevanti riguardano il consolidamento dei sistemi di Fraud Management, la migrazione dei prodotti di carte di debito sulla piattaforma target del principale cliente bancario della Grecia (AlphaBank) e il consolidamento dei servizi Issuing Austria sulla piattaforma target. Inoltre, è in corso nella Regione Nordics il progetto pluriennale di implementazione della piattaforma target di gestione delle transazioni autorizzative (UNI). Infine, è in corso un progetto per la gestione delle carte secondo un modello di "Pay-
ments as a Service" (PaaS);
- Merchant Solutions: per quanto riguarda il perimetro di Gruppo, sono in corso diverse iniziative di innovazione dei modelli di servizio e di sviluppo di nuovi prodotti (ISV, Merchant financing, Merchant onboarding, online and instore acceptance); inoltre, sul perimetro italiano è stata completata la migrazione di tutti merchant Nexi sulla piattaforma target di Acquiring, mentre nella Regione Nordics è in corso la migrazione su sistemi "in house" delle transazioni ancora gestite da outsourcers;
- Digital Banking Solutions: sul perimetro italiano è da menzionare una iniziativa di innovazione finalizzata alla creazione di un nuovo prodotto ("Carta Conto"); inoltre, prosegue l’internalizzazione su sistemi target Nexi dei servizi attualmente esternalizzati. Infine, sul perimetro Nordics è in corso l’onboarding delle banche danesi su infrastruttura EBA Clearing;
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione23 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026- Digital: sono in corso le attività inerenti al programma Digital Euro Offline; inoltre, la struttura organizzativa IT supporta le iniziative di sviluppo e integrazione delle componenti digitali di innovazione dei prodotti e servizi di pagamento su tutti gli ambiti di business;
- Data & Analytics: proseguono le attività di evoluzione ed estensione a livello di Gruppo delle tecnologie e dei modelli di utilizzo del patrimonio informativo, in particolare nell’ambito del perimetro dei Paesi nordici con la creazione di nuovi report a supporto dei mer-
chants;
- Corporate Systems: proseguono i programmi pluriennali di trasformazione a livello di Gruppo delle soluzioni dedicate alla gestione dei processi Finance con l’obiettivo di unificare processi e strumenti a livello di Gruppo; nel corso del 2026 è stato effettuato sul perimetro italiano il rilascio della soluzione ERP. Infine, in tale comparto sono stati inoltre condotti i progetti finalizzati a garantire la conformità alle normative e alle disposizioni regolamentari;
- M&A: è stato completato il progetto di migrazione a seguito della fusione di una grande banca italiana.
È attivo il programma di sviluppo dei modelli di Generative AI nei diversi ambiti tecnologici secondo la pianificazione prevista, focalizzato in particolare, sui processi di Software Development Lifecycle e Project Management.
Per quanto riguarda l’ambito relativo alla Infrastruttura tecnologica, è in corso il programma pluriennale di trasformazione e consolida-
mento dei Data Center di Gruppo e di progressiva "cloudification" dei servizi. Proseguono le attività di sviluppo delle componenti Open Source e di Network, nonché la continua evoluzione dei processi di monitoraggio dei livelli di servizio erogati dal Gruppo.
Infine, sono sempre oggetto della massima attenzione le iniziative progettuali e le attività di presidio e miglioramento continuo dei processi e delle soluzioni di Cybersecurity e della Continuità Operativa, nonché alla loro standardizzazione a livello di Gruppo.
Risorse umane
L’organico del Gruppo (inclusivo delle risorse a tempo determinato) risulta il seguente:
30.06.2026 31.12.2025
Numero medio dei dipendenti 9.583 9.400 Totale dipendenti 9.595 9.570 Principali rischi e incertezze Rischi connessi alle condizioni macroeconomiche, ad eventi esogeni con rilevanza internazionale e all’incertezza politica in Italia ed Europa, nei Paesi in cui opera il Gruppo Il Gruppo Nexi è esposto al mercato europeo ed extra-europeo e alle relative condizioni economiche e politiche dei paesi in cui il Grup -
po medesimo opera. I ricavi che il Gruppo Nexi genera dipendono in parte dal numero e dal volume delle operazioni di pagamento (c.d.
ricavi volume-driven). A loro volta, questi elementi dipendono anche dalla penetrazione dei pagamenti digitali e al livello complessivo della spesa dei consumatori, delle imprese e delle amministrazioni pubbliche.
Negli ultimi trimestri lo scenario macroeconomico dell’area Euro e dell’Unione Europea si è deteriorato. Dopo una chiusura del 2025 migliore delle attese (PIL UE a +1,5%), le previsioni di primavera 2026 della Commissione Europea hanno rivisto al ribasso la crescita per l’anno in corso, attesa ora all’1,1% nell’UE e allo 0,9% nell’area Euro, con una modesta ripresa rinviata al 2027 .
La revisione è riconducibile principalmente allo shock energetico innescato dal conflitto in Medio Oriente, che ha sostenuto i prezzi di petrolio e gas, alimentato nuove pressioni inflazionistiche e indebolito il sentiment di consumatori e imprese. L’inflazione è attesa al 3,1% nell’UE e al 3,0% nell’area euro nel 2026, prima di ridursi nel 2027 . Su questa dinamica si innestano fragilità strutturali persistenti, quali elevati costi energetici, perdita di competitività e crescita modesta della produttività.
I consumi privati, pur frenati dall’incertezza, continuano a fornire un sostegno all’attività economica, ma permangono rischi al ribasso connessi all’evoluzione del contesto geopolitico, alla volatilità dei mercati energetici e alla debolezza della domanda esterna.
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione24 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Con riferimento specifico al conflitto in corso in Medio Oriente, Nexi non risulta, al momento, direttamente esposta. Il Gruppo non in-
trattiene infatti attività produttive con società localizzate nei Paesi direttamente coinvolti, nei Paesi confinanti o in Stati potenzialmente allineati, sul piano geopolitico, con le parti coinvolte nel conflitto.
Ciononostante, Nexi ha attivato un presidio di monitoraggio sui possibili impatti indiretti che il conflitto potrebbe generare sul Gruppo, at -
traverso analisi che considerano diverse dimensioni aziendali, tra cui la catena di approvvigionamento, l’andamento dei settori più sensibili alla volatilità del contesto geopolitico, con conseguente rischio di chargeback, gli impatti finanziari e le potenziali minacce in ambito cyber.
Rischi legati a iniziative di crescita del Gruppo Il Piano Strategico 2026-2030 prevede una crescita significativa dei ricavi, trainata da iniziative cross-country ad alta complessità esecuti-
va, tra cui l’espansione di Nexi Ready, lo sviluppo di soluzioni per l’integrazione dei pagamenti digitali nei software SME, il potenziamento della forza vendita diretta, l’accelerazione dell’eCommerce e l’ampliamento delle soluzioni di digital financing.
La scala delle iniziative, la dipendenza dalla piena execution e la necessità di rafforzare le competenze interne, espongono il Gruppo al rischio di ritardi, sottoperformance o mancato raggiungimento dei target di crescita previsti. Il rischio è stato valutato con impatto alto e probabilità di accadimento media.
Rischi connessi alla concentrazione della clientela Una parte rilevante delle attività del Gruppo Nexi dipende dalle relazioni commerciali con banche partner, canale strategico per i servizi di issuing e acquiring. Il consolidamento del sistema bancario, soprattutto in Italia, resta un fattore di attenzione: eventuali operazioni di M&A, integrazioni industriali o rinegoziazioni contrattuali potrebbero comportare pressioni sulle condizioni economiche, perdita di volumi o revisione delle partnership.
Il rischio resta quindi legato alla capacità del Gruppo di mantenere e rinnovare i principali accordi bancari, preservando ricavi, marginalità e flussi di cassa. Il rischio è stato valutato con impatto alto e probabilità di accadimento media.
Rischi connessi alla concorrenza nel settore in cui opera il Gruppo Nexi Il mercato europeo nel settore dei pagamenti digitali, e in particolare il segmento Merchant Services, è sempre più competitivo e sta attraversando un periodo di rapida trasformazione a causa delle abitudini dei clienti, dell’innovazione tecnologica e della recente armo -
nizzazione della legislazione a livello internazionale.
La pressione competitiva si sta intensificando soprattutto nei principali mercati del Gruppo, con particolare riferimento a Italia e Dani-
marca, per effetto dell’ingresso di operatori SME specialistici supportati da fondi di private equity, nuovi player digitali e Independent Software Vendors, che stanno entrando nel mercato dei pagamenti per PMI con soluzioni digitali avanzate, pricing aggressivo e propo -
sition integrate nei software gestionali.
Ulteriori dinamiche sfavorevoli sono rappresentate dallo spostamento del payment mix verso soluzioni alternative, come A2A payments e metodi di pagamento alternativi, e dalla crescita degli eCommerce facilitators / marketplace, che consolidano i merchant più piccoli e contribuiscono alla pressione sui margini.
Il mancato o non tempestivo adattamento a tali dinamiche potrebbe comportare perdita di business, riduzione dei volumi e pressione sulla marginalità. Alla luce del contesto altamente competitivo, il rischio è valutato con impatto alto e probabilità media.
Rischi connessi alla capacità del Gruppo di attrarre, mantenere e motivare determinate professionalità I risultati del Gruppo, così come il futuro successo delle sue attività, dipendono in misura significativa dalla capacità dello stesso di attrar-
re, mantenere e motivare determinate professionalità nel management e nell’alta direzione con significativo livello di specializzazione e dotate di elevate competenze tecniche.
In particolare, il Gruppo è esposto al rischio di perdita di risorse chiave in un mercato del lavoro ancora dinamico e competitivo, in particolare nei settori Digital/Tech, dove la domanda di competenze specialistiche rimane elevata. Il rischio è accentuato dalla pressio -
ne competitiva esercitata da business equivalenti nel mercato dei pagamenti, iniziative supportate da fondi di private equity e player internazionali che investono in Europa.
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione25 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026La perdita di figure chiave, soprattutto in ruoli critici per l’esecuzione del piano strategico, potrebbe compromettere la continuità ope-
rativa, rallentare la delivery delle iniziative e ridurre la capacità del Gruppo di raggiungere i target previsti. Il rischio è valutato con impatto medio e probabilità media.
Rischi operativi
Rischio di cybersecurity e di violazioni dei dati Nello svolgimento della propria attività, il Gruppo Nexi tratta dati personali — tra cui le informazioni relative alle transazioni di pagamen-
to, ai titolari di carta e agli esercenti — risultando pertanto esposto al rischio di attacchi e incidenti di cyber security, con conseguente potenziale esfiltrazione di dati o interruzione dell’operatività.
Il numero e la complessità degli attacchi informatici sono in costante crescita, sospinti da tattiche potenziate dall’Intelligenza Artificiale, dalla diffusione del modello ransomware-as-a-service e dallo sviluppo di tecniche avanzate di ingegneria sociale, che consentono agli attori delle minacce di superare le difese tradizionali. Il rischio di un incidente di sicurezza è classificato come critico, pur con una bassa probabilità di accadimento. Nello scenario peggiore, tali minacce potrebbero determinare l’indisponibilità dei sistemi, la compromis -
sione di sistemi IT critici e la violazione di informazioni riservate o l’uso improprio di dati di pagamento. Analogamente, la perdita o la divulgazione non autorizzata di dati personali dei clienti o di altre informazioni sensibili potrebbe comportare sanzioni normative o legali, multe significative, ingenti costi di remediation e un danno reputazionale per il Gruppo.
Il Gruppo è tenuto al rispetto della normativa in materia di protezione dei dati e privacy, nonché delle regole dei circuiti internazionali quali Visa e Mastercard. La conformità a tali requisiti comporta l’adozione di adeguati standard di protezione dei dati e il mantenimento delle certificazioni di settore, tra cui quelle definite dallo standard PCI (Payment Card Industry).
Sebbene l’esposizione al rischio sia in costante evoluzione, Nexi può contare su un solido framework di sicurezza e su un processo continuo di monitoraggio e miglioramento, volto a garantire un adeguato presidio dei rischi nelle diverse aree operative. Il rischio di un incidente di sicurezza è considerato critico, con una probabilità bassa di verificarsi.
A tal riguardo, il Gruppo Nexi si impegna attivamente nella mitigazione dei rischi legati alla sicurezza informatica. Oltre a disporre di un’adeguata copertura assicurativa, il Gruppo adotta misure di sicurezza IT specifiche, promuove sessioni di formazione volte a sensibi-
lizzare il personale sui rischi e sulle migliori pratiche da adottare e assicura un monitoraggio costante dei servizi, supportato da un piano di continuità operativa per garantire una risposta efficace a eventuali situazioni di crisi.
Con riferimento all’attuale contesto geopolitico, ed in particolar modo in relazione al conflitto in Medio Oriente, le analisi di threat intel-
ligence condotte dal Gruppo evidenziano un incremento degli attacchi cyber, potenzialmente rivolti a infrastrutture finanziarie e servizi critici; l’impatto atteso per Nexi si mantiene tuttavia contenuto grazie alle misure di protezione già in essere dal Gruppo.
Rischi operativi connessi alla Business continuity dell’infrastruttura informatica, di comunicazione e tecnologica (c.d. infrastruttura ICT) e al malfunzionamento della stessa L’affidabilità, le prestazioni operative, l’integrità e la continuità dell’infrastruttura ICT del Gruppo Nexi, nonché delle reti tecnologiche, sono fondamentali per l’attività, le prospettive e la reputazione del Gruppo medesimo.
Una parte cruciale dell’infrastruttura ICT sono le piattaforme di acquisizione dei commercianti e di emissione delle carte. Questi sistemi gestiscono l’autorizzazione e l’elaborazione dei pagamenti digitali, l’emissione e la gestione delle carte, la gestione dei terminali di pa-
gamento e dei servizi - tutti soggetti agli standard interbancari.
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione26 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Un’imprevista inattività delle piattaforme, anche a seguito di attacchi cyber quali ransomware o DDoS, potrebbe influenzare la disponibi-
lità dei nostri servizi, causando potenziali violazioni degli accordi di livello di servizio e dell’affidabilità nell’elaborazione delle operazioni dei clienti. Questo potrebbe portare a una perdita di ricavi e ad un incremento delle spese operative e danni reputazionali soprattutto in caso di incidenti di inattività prolungati o ripetuti. Pertanto, questo rischio è considerato ad alto impatto economico, operativo e repu-
tazionale, sebbene con una bassa probabilità di verificarsi.
Nexi ha adottato un modello di presidio del rischio informatico integrato con il framework per la gestione dei rischi operativi e coeren-
te con il complessivo sistema dei controlli interni. Un’unità dedicata alla sicurezza IT è responsabile della definizione delle strategie di protezione, della supervisione della continuità operativa e della gestione dei relativi incidenti, garantendo l’applicazione degli standard di sicurezza. L’unità di gestione dell’infrastruttura, invece, supervisiona la continuità dei servizi IT, gestisce gli incidenti IT, coordina la transizione di nuovi servizi, sistemi, applicazioni e cambiamenti in produzione, e si occupa della progettazione, implementazione e operatività tecnica delle infrastrutture tecnologiche di Nexi. In particolare, il Gruppo ha implementato un Sistema di Gestione della Continuità Operativa (BCMS), volto a rafforzare la resilienza dei propri processi e dei servizi offerti. Il Piano di Continuità Operativa (BCP) assicura la continuità delle attività e dei servizi in caso di interruzione temporanea o parziale indisponibilità, e include un Piano di Disaster Recovery (DRP) progettato per garantire la resilienza delle infrastrutture IT e di pagamento essenziali, attraverso meccanismi di risposta coordinata alle emergenze che comprendono ridondanze di sistema e diversificazione geografica degli asset critici.
Rischi connessi alla gestione dei rapporti con i fornitori Il Gruppo Nexi per la gestione delle sue attività si avvale di società terze per la fornitura di servizi/prodotti. I principali fornitori includono (i) processor per l’elaborazione dei pagamenti, (ii) fornitori ICT (iii) fornitori di carte e servizi di personalizzazione delle carte correlati (iv) fornitori di terminali POS tradizionali e avanzati, (v) fornitori di ATM, (vi) unità di contatto.
Le partnership con terze parti offrono l’opportunità di raggiungere maggiori livelli di efficienza, ottimizzando i costi operativi e permet -
tendo una focalizzazione maggiore sulle attività core. Allo stesso tempo, il crescente ricorso a terzi genera rapporti di dipendenza che possono esporre Nexi a rischi connessi al controllo del livello di servizio offerto, alla gestione e protezione dei dati, alla continuità dei sistemi, al rischio di concentrazione e di conformità alle norme e alla reputazione.
Il processo di selezione dei fornitori si basa su valutazioni secondo i principi di correttezza, economicità, qualità, innovazione, continuità ed eticità in linea con la Politica degli Acquisti e il Codice Etico del Gruppo, e viene effettuato un continuo processo di monitoraggio in termini di idoneità tecnica, presenza di certificazioni e conformità alle normative a tutela degli aspetti sociali e solidità economico-fi-
nanziaria. Inoltre, vengono periodicamente monitorati la qualità del servizio/prodotto fornito e il rispetto degli impegni contrattuali. Per mitigare ogni potenziale rischio, l’utilizzo di subappaltatori è soggetto a esplicita approvazione e verifica da parte del Gruppo.
In aggiunta, in considerazione della crescente rilevanza dei rischi associati alla catena di fornitura e alle relazioni con terze parti, il Grup -
po continua a sviluppare e consolidare il proprio approccio alla gestione dei rischi dei fornitori, attraverso un framework di governance e controllo volto a garantire una supervisione efficace lungo l’intero ciclo di vita delle relazioni contrattuali. Tale approccio si fonda su processi strutturati di identificazione, valutazione, monitoraggio e mitigazione dei rischi, in coerenza con le normative applicabili e le migliori pratiche di mercato.
Nell’ambito di tale framework, il Gruppo promuove una valutazione periodica dei principali profili di rischio associati alle terze parti, inclusi gli aspetti operativi, tecnologici, di resilienza, di sicurezza delle informazioni e di sostenibilità, al fine di favorire una gestione con-
sapevole dei rischi e il continuo rafforzamento del proprio sistema di controllo.
Si ritiene che eventi di rischio connessi alla catena di fornitura possano avere una probabilità medio-bassa di accadimento e un poten-
ziale impatto medio.
Rischi connessi all’esposizione al rischio di credito / controparte Il rischio di credito e di controparte rappresenta il rischio di perdita finanziaria derivante dall’inadempimento delle obbligazioni contrat -
tuali da parte di clienti, esercenti o controparti terze. Le principali esposizioni creditizie del Gruppo derivano dalle attività di Merchant Acquiring, Issuing, Buy Now Pay Later ("BNPL") e dai crediti commerciali, tra cui quelli connessi ai servizi di Processing.
Il Gruppo gestisce il rischio di credito attraverso un framework di governance strutturato, supportato da standard di erogazione del credito, monitoraggio delle transazioni e del portafoglio, limiti di esposizione e valutazione delle garanzie ove opportuno.
Le misure di mitigazione del rischio includono garanzie bancarie, meccanismi di regolamento differito e altre tutele contrattuali finaliz-
zate a ridurre le potenziali perdite.
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione27 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Il management monitora costantemente la qualità delle esposizioni creditizie e valuta le perdite attese mediante indicatori sia quantitativi sia qualitativi. Sulla base dell’efficacia del framework di risk management del Gruppo e delle misure di mitigazione adottate, il rischio residuo di credito e di controparte rientra all’interno delle soglie di appetito al rischio del Gruppo.
L’impatto risulterebbe medio in caso di default di clienti rilevanti, ma con una bassa probabilità di accadimento, grazie alle misure di mitigazione messe in atto e ai robusti sistemi di monitoraggio.
Rischi connessi alle frodi nei pagamenti da parte di esercenti, titolari di carte, fornitori o altri soggetti Il Gruppo Nexi potrebbe incorrere in responsabilità, e potrebbe pertanto subire danni, anche reputazionali, in connessione a operazioni di pa-
gamento digitale fraudolente, crediti fraudolenti avanzati da esercenti o altri soggetti, o vendite fraudolente di beni o servizi.
Fra gli esempi di frodi commerciali rientrano gli attacchi di phishing ai titolari di carte, la commercializzazione di prodotti contraffatti, l’utilizzo fraudolento di carte di credito o debito rubate o falsificate, le registrazioni di vendite o transazioni fittizie da parte dei commercianti o di terzi mediante l’uso improprio di numeri di carte di pagamento, l’elaborazione di carte non valide e il mancato adempimento doloso nella consegna di beni o servizi nell’ambito di un’operazione altrimenti valida.
I responsabili di tali operazioni utilizzano metodi sempre più sofisticati per svolgere attività illecite come la contraffazione e la frode. Si segnala anche l’aumento di casi di frodi legati allo sviluppo di metodi avanzati di ingegneria sociale potenziati dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La mancata identificazione dei furti, nonché un’inefficace gestione del rischio e della prevenzione delle frodi, potrebbe portare a un aumento delle dispute tra i clienti ed il Gruppo, oltre a possibili multe o sanzioni. Gli impatti possono estendersi a un peggioramento della online customer expe-
rience e a un significativo impatto reputazionale che andrebbe a incidere sulla fiducia dei consumatori nell’utilizzo di sistemi di pagamento digitali.
I sofisticati sistemi di monitoraggio e rilevamento del Gruppo Nexi consentono di prevenire e bloccare potenziali casi di frode rilevanti che i nostri clienti potrebbero subire.
Rischi di compliance Rischi connessi all’adeguamento ad un contesto normativo in continua evoluzione Il contesto normativo in continua evoluzione richiede il continuo adattamento alle varie regolamentazioni e misure a livello europeo e nazio -
nale. In quanto operatore rilevante nel settore dei pagamenti, il Gruppo Nexi è esposto al rischio di verifiche da parte delle Autorità competenti e a crescenti requisiti di compliance, con potenziali impatti su processi, controlli, sistemi e presidi organizzativi.
Specificatamente per il settore in cui opera, tra le principali direttive / regolamenti a cui il Gruppo ha l’obbligo di adeguarsi si segnalano:
- AML e AML Package, volto a rafforzare e armonizzare il framework europeo in materia di antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del ter-
rorismo. Il nuovo pacchetto normativo sarà implementato progressivamente e diventerà pienamente efficace entro luglio 2027 , aumentando i requisiti di presidio e supervisione, anche alla luce dell’istituzione della nuova Autorità europea AMLA;
- Payment Service Directive / Regulation, con l’evoluzione da PSD3 e Payment Services Regulation, finalizzata a rafforzare prevenzione delle frodi, protezione dei consumatori, open banking e armonizzazione delle regole per i payment service provider;
- GDPR, con riferimento alla protezione dei dati personali e alla privacy, anche alla luce delle attività di rafforzamento dei presidi su data reten-
tion, cancellazione dei dati, Privacy by Design, DPIA e monitoraggio dei fornitori;
- AI Act, in merito al nuovo quadro normativo europeo sull’intelligenza artificiale;
- Regole vincolanti emanate periodicamente dai Circuiti internazionali, rilevanti per il mantenimento della compliance operativa e di sicurezza;
- Normativa applicabile alle società quotate, incluse le listing rules, il Testo Unico della Finanza, i regolamenti Consob, la disciplina Market Abuse, la normativa 262/2005 e le ulteriori regole di governance e reporting applicabili;
- European Business Wallet, proposta attualmente in discussione a livello europeo, che potrebbe introdurre nuovi requisiti di integrazione con sistemi europei di identità digitale e scambio documentale per i merchant, con impatti su onboarding, compliance e interoperabilità cross-border.
Si segnala che nel corso degli ultimi anni alcune società appartenenti al Gruppo Nexi sono state oggetto di interlocuzioni, ispezioni o procedimenti amministrativi, di natura ordinaria (in misura prevalente) e di natura straordinaria da parte delle autorità competenti, tra cui l’autorità federale tedesca di vigilanza finanziaria (BaFin), l’autorità di vigilanza italiana (Banca d’Italia) e l’autorità di vigilanza danese (DFSA), la Banca Centrale in Grecia (Bank of Greece) e l’autorità di vigilanza polacca (Polish FSA). L’ambito di tali ispezioni ha riguardato diverse aree, tra cui l’IT, l’antiriciclaggio, i sistemi di controllo interno, le disposizioni introdotte dalla PSD2 e la conformità al DORA.
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione28 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Le società del Gruppo sottoposte a ispezione hanno monitorato l’avanzamento del piano di rimedio predisposto in risposta ai rilievi ricevuti e hanno mantenuto un costante dialogo con le autorità di vigilanza competenti.
Una mancata conformità normativa potrebbe potenzialmente comportare raccomandazioni e multe da parte dei regolatori locali o delle banche centrali. Inoltre, il Gruppo Nexi potrebbe subire danni reputazionali in caso di violazioni dei dati, facilitazione del riciclaggio di denaro, implementazione tardiva di nuovi requisiti normativi, ecc. Questo rischio potrebbe avere un impatto medio-alto in caso di evento, ma una bassa probabilità di accadimento.
Rischi finanziari
Il Gruppo Nexi presenta un significativo indebitamento finanziario e gli elevati oneri finanziari che si trova a sostenere rispetto ad esso potrebbero generare, inter alia, effetti negativi sulla sua capacità di generare cassa e, conseguentemente, di rimborsare il debito a sca-
denza, tenendo presente, comunque, che alla data di redazione della presente relazione non si identificano elementi di significativa criticità. Il Gruppo Nexi, il cui debito è attualmente classificato come "sub-investment grade" o "high yield" per un’agenzia di rating su tre, con le maggiori difficoltà di accesso al credito che questo comporta, ha nondimeno beneficiato negli ultimi anni di taluni upgrade del proprio merito creditizio che hanno permesso al Gruppo di raggiungere i livelli di rating BBB- per Fitch e S&P (entrambe con outlook stabile), Ba1 per Moody’s (con outlook positivo). Gli emittenti titoli di debito che non sono "full investment grade" possono incontrare maggiori difficoltà di accesso al credito, in particolar modo nei momenti di volatilità dei mercati finanziari, sussistendo, pertanto, il ri-
schio di non poter agevolmente accedere a nuovi finanziamenti in caso di necessità e/o di non poter rifinanziare il debito esistente in tempo. L’efficace mantenimento o il miglioramento dell’attuale livello di rating è legato anche alla capacità del Gruppo di proseguire nel percorso di rafforzamento economico-finanziario e riduzione dell’indebitamento finanziario nel corso del tempo. Qualsiasi scostamen-
to rispetto al percorso delineato, anche in termini di financial policy, potrebbe peggiorare il merito di credito del Gruppo e determinare una variazione negativa dei rating assegnati dalle agenzie. Il medesimo effetto, con analoghi impatti, potrebbe verificarsi anche nel caso in cui si registri un peggioramento del merito di credito attribuito allo Stato italiano ovvero del contesto macroeconomico nazionale e internazionale.
Al 30 giugno 2026, il 25% circa, tenuto conto dell’effetto delle operazioni di copertura mediante strumenti derivati in essere, delle Passività Finanziarie a medio-lungo termine del Gruppo Nexi espresse a valori nominali (composte da prestiti obbligazionari, anche equity-linked, e finanziamenti bancari, bilaterali e sindacati), risulta esposto a fonti di provvista a tasso d’interesse variabile e, nello spe-
cifico, all’indice Euribor. Periodicamente, Nexi monitora le curve forward dei tassi variabili di riferimento, con particolare attenzione agli andamenti relativi al tasso Euribor a 1/3/6 mesi, e a mitigazione di tale rischio realizza, quando opportuno, operazioni di copertura del rischio tasso di interesse mediante adeguati strumenti finanziari.
Nel primo semestre 2026, la Banca Centrale Europea ha confermato un orientamento prudente di politica monetaria, mantenendo invariati i tassi di riferimento fino al rialzo deliberato nel mese di giugno.
L’11 giugno 2026 infatti, il consiglio direttivo della BCE (il "Consiglio") ha deciso di innalzare di 25 punti base i tre tassi di interesse di rife-
rimento della BCE. Pertanto, i tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale sono stati innalzati rispettivamente al 2,25%, al 2,40% e al 2,65%, con effetto dal 17 giugno 2026.
La decisione di aumentare i tassi deriva principalmente dalle pressioni inflazionistiche generate dal conflitto in Medio Oriente e alla possibilità che lo shock possa evolvere e incidere sulle prospettive di medio termine per l’area dell’euro. Secondo quanto dichiarato dalla BCE, infatti, le prospettive restano incerte, con rischi al rialzo per l’inflazione e rischi al ribasso per la crescita economica. Le implicazioni complessive della guerra per l’inflazione e la crescita a medio termine dipenderanno dall’intensità e dalla durata dello shock sui prezzi dell’energia, nonché dalla portata dei suoi effetti indiretti e di secondo impatto.
Alla luce dell’impegno assunto di definire la politica monetaria in modo da assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2% a medio termine, Il Consiglio direttivo seguirà attentamente la situazione e adotterà un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni sui tassi di interesse verranno assunte di volta in volta a ogni riunione senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi, basan-
dosi sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, la considerazione dei nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria.
Se in futuro dovessero verificarsi significative fluttuazioni dei tassi di interesse variabili e le politiche di copertura del rischio eventual-
mente adottate dal Gruppo Nexi risultassero non adeguate, potrebbe verificarsi un incremento degli oneri finanziari, con conseguenti impatti sui risultati e le prospettive economico-finanziarie del Gruppo Nexi medesimo.
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione29 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026In tal senso, inoltre, non è possibile escludere che il Gruppo Nexi possa trovarsi in futuro a dover rifinanziare il debito finanziario a scadenza o a sostituire le linee di factoring o altre linee di credito, per qualsivoglia ragione, e che tale eventuale circostanza comporti maggiori oneri e costi e/o determini una discontinuità o dei ritardi nella prestazione dei servizi anche in ragione dei tempi necessari a effettuare la sostituzione, tali da compromettere l’operatività del Gruppo.
La probabilità di tali rischi è da considerarsi bassa.
Prevedibile evoluzione della gestione Il primo scorcio dell’anno è stato dominato dall’escalation delle tensioni in Medio-Oriente, culminate a fine febbraio con le operazioni militari congiunte su vasta scala di USA e Israele in Iran. Ne è conseguito, come prevedibile, un rapido e generalizzato rialzo delle quo -
tazioni dell’energia, con immediate ricadute su prospettive di crescita e inflazione, che hanno rovesciato lo scenario disinflazionistico prevalente a inizio anno in Europa. In Italia, principale mercato del Gruppo, i prezzi al consumo sono cresciuti del 3% a giugno, a fronte dell’1% circa di inizio anno (su base tendenziale). Gli indicatori del clima di fiducia tra le famiglie europee sono arretrati ai livelli di fine 2022, registrando un marcato peggioramento soprattutto in Germania, dove i timori per una nuova fiammata dei prezzi si sono aggiunti a quelli per l’evidente deterioramento del mercato del lavoro, specie nel settore auto.
Anche l’avvio della seconda metà dell’anno, stagionalmente importante per il Gruppo, è segnato dal protrarsi delle tensioni geopoliti-
che e dall’incertezza su capacità e propensione alla spesa da parte delle famiglie. La volatilità delle quotazioni di petrolio e gas naturale resta elevata e le banche centrali sono prudenti anche sugli effetti di secondo livello dello shock energetico.
Le previsioni sulla stagione turistica in Italia e su alcuni mercati del Sud-Est Europa, Grecia in primis, sembrano comunque riflettere un cauto ottimismo, in presenza di una minore attrattività delle destinazioni più lontane.
Per il gruppo Nexi l’anno in corso è il primo del periodo coperto dal nuovo "Business Plan", che traccia direttrici strategiche e declina gli obiettivi finanziari del triennio al 2028. Gli obiettivi finanziari 2026 prevedono una crescita annua dei ricavi sostanzialmente in linea con l’anno scorso, con una riaccelerazione di Merchant Solutions, EBITDA sostanzialmente stabile (in termini assoluti) in seguito agli investimenti strategici e una generazione di "Excess cash"1 di Euro 750 milioni circa, nonostante gli investimenti sopra citati e la maggiore tassazione prevista in Italia.
Operazioni con parti correlate Il Gruppo, nel rispetto della normativa di riferimento, si è dotato di una Procedura per le Operazioni con Parti Correlate, disponibile su sito internet. Tale procedura è stata aggiornata nel 2021 al fine di recepire le modifiche introdotte dalla Delibera Consob 21624 del 10/12/2020 efficaci a partire dal 1° luglio 2021.
Nel corso dell’esercizio non sono state effettuate dal Gruppo operazioni qualificabili come di "maggiore rilevanza" o "minore rilevanza" o operazioni che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati patrimoniali del Gruppo Nexi.
I rapporti di carattere finanziario e di natura economica intrattenuti tra le imprese del Gruppo Nexi e le parti correlate sono riportati nella specifica sezione della Nota Illustrativa della Presente Relazione Finanziaria (sezione 33 della Nota Illustrativa) a cui si rimanda.
Operazioni inusuali o non ricorrenti Non vi sono state, nel corso del I° semestre 2026, operazioni inusuali o non ricorrenti ulteriori rispetto a quelle descritte nella sezione "Fatti di rilievo del periodo".
Attività di ricerca e sviluppo Si informa che, nel corso del I° semestre 2026 il Gruppo non ha effettuato attività di ricerca e sviluppo. Si rinvia alla specifica sezione "Sistema informativo di Gruppo" per l’informativa avente ad oggetto l’esecuzione delle iniziative progettuali e le attività sul parco appli-
cativo del Gruppo effettuate nel corso del 2026.
1 Metrica di natura gestionale, che non rientra tra gli indicatori alternativi di performance IFRS sopra descritti.
Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione30 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Azioni Proprie La controllante Nexi SpA ha iscritto al 30 giugno 2026 n. 32.810 azioni per un controvalore di Euro 6 mila.
Le altre società del Gruppo non detengono, al 30 giugno 2026, azioni della controllante Nexi SpA.
Strumenti Finanziari
Il Gruppo, oltre ai crediti derivanti dalle attività delle società operative, detiene Azioni Visa di Classe C, convertibili in azioni ordinarie, azioni non quotate, principalmente in Acorns ed ha in essere alcuni contratti derivati aventi finalità di copertura del rischio tasso asso -
ciato ai finanziamenti a tasso variabile in essere. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto illustrato nella Nota Illustrativa.
Sede Legale
La sede legale della Capogruppo è a Milano in Corso Sempione n. 55 e non ha sedi secondarie.
Continuità Aziendale
Gli Amministratori confermano la ragionevole aspettativa che il Gruppo continuerà con la sua esistenza operativa in un futuro prevedi-
bile in prospettiva di continuità aziendale. Si precisa, quindi, di non avere rilevato, nella struttura patrimoniale e finanziaria e nell’anda-
mento operativo, sintomi che possano indurre incertezze sul punto della continuità aziendale.
Rating
Nel corso della prima metà del 2026, non ci sono stati cambiamenti del rating di Nexi SpA e dei Prestiti Obbligazionari.
In data 2 luglio 2026, l’agenzia di rating Fitch ha confermato il rating a BBB- (Long-Term Issuer Default Rating) con "stable" outlook sia di Nexi SpA e delle sue obbligazioni senior non garantite e sia di Nexi Payments.
In data 24 luglio 2026, l’agenzia di rating S&P ha confermato il rating di Nexi SpA a BBB- con "stable" outlook.
I rating di Nexi SpA e dei Prestiti Obbligazionari, alla data del 28 luglio 2026, sono riepilogati nella tabella sotto riportata:
Moody’sS&P Global
RatingsFitch
Ratings
LT Corporate Family Rating Ba1 BBB- BBB-
LT Issuer Credit Rating LT Issuer Default Rating Outlook Positive Stable Stable Last Review Date 14 Apr 2026 24 Lug 2026 02 Lug 2026 Fatti di rilievo avvenuti dopo la fine del periodo Non si segnalano fatti di rilievo avvenuti dopo la fine del periodo.
Milano, 28 Luglio 2026 Il Consiglio di Amministrazione
2
BILANCIO CONSOLIDATO
SEMESTRALE ABBREVIATO
2.1 Schemi di Bilancio 34 2.2 Nota Illustrativa 41
2.1 Schemi di Bilancio 35
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Schemi di bilancio35 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATO
AL 30 GIUGNO 2026
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
(Dati in milioni di Euro) NoteI sem. 2026di cui Parti correlateI sem. 2025di cui Parti
correlate
Ricavi operativi 4 3.020 79 2.971 83 Interchange fees, oneri circuiti ed altri costi diretti 4 (1.267) (2) (1.229) (3) Ricavi operativi netti 1.753 77 1.742 80 Spese per il personale 5 (452) (10) (413) (5) Spese operative 6 (491) (20) (517) (16) Accantonamenti netti per rischi 7 (20) - (4) -
Margine operativo lordo 790 47 808 60 Rettifiche e riprese di valore nette su attività materiali e immateriali 8 (445) (1) (459) -
Utili/(Perdite) da partecipazioni 9 10 - (2) -
Interessi passivi e altri oneri finanziari 10 (118) - (139) -
Interessi attivi e altri proventi finanziari 10 12 - 7 -
Oneri/proventi netti non operativi 10 2 - 5 -
Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 251 46 221 60 Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente 11 (149) - (132) -
Utile (Perdita) della operatività corrente 102 46 89 60 Utile/(Perdita) delle attività in via di dismissione al netto delle imposte 12 14 - -
Utile (Perdita) del periodo 115 46 89 60 Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo 115 - 88 -
Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi - 1 Risultato per azione base 37 0,10 0,07 Risultato per azione diluito 37 0,09 0,07
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Schemi di bilancio36 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA CONSOLIDATA (Dati in milioni di Euro) I sem. 2026 I sem. 2025 Utile (Perdita) del periodo 115 89 Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 3 14 Piani a benefici definiti - -
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico Differenze di cambio 5 32 Copertura dei flussi finanziari 9 (6) Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 16 40 Redditività complessiva 132 129 Redditività complessiva di pertinenza di terzi - 1 Redditività complessiva di pertinenza della capogruppo 132 128
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Schemi di bilancio37 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO (Dati in milioni di Euro) Note 30.06.2026 di cui Parti correlate31.12.2025 di cui Parti
correlate
Attività materiali 13 403 - 478 -
Avviamento 14 8.563 - 8.456 -
Altre attività immateriali 14 3.548 - 3.773 5 Partecipazioni 15 11 - 9 -
Attività per imposte anticipate 16 229 - 245 -
Attività finanziarie non correnti 17 57 1 52 1 Altre attività non correnti 18 134 12 134 -
Derivati di copertura non correnti 19 5 - 3 -
Totale attività non correnti 12.950 12 13.150 6 Crediti commerciali e altri crediti 20 910 65 960 84 Attività fiscali correnti 16 27 - 25 -
Attività finanziarie correnti 21 3.370 8 2.899 5 di cui: Attività di monetica 3.255 2.778 Altre attività correnti 22 327 5 230 9 Derivati di copertura correnti 19 1 - -
Cassa e disponibilità liquide 23 1.882 23 2.967 205 Totale attività correnti 6.517 100 7 .080 303 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 24 70 - 2 -
Totale attivo 19.536 112 20.233 309 (Dati in milioni di Euro) Note 30.06.2026 di cui Parti correlate31.12.2025 di cui Parti
correlate
Capitale sociale 25 119 - 119 -
Azioni proprie 25 - - (3) -
Riserve 25 6.567 - 10.319 -
Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo 25 115 - (3.377) -
Patrimonio Netto di pertinenza di terzi (+/-) 25 10 - 23 -
Totale Patrimonio Netto 6.811 - 7 .081 -
Debiti finanziari non correnti 26 5.142 375 5.695 384 Fondi per rischi ed oneri 27 155 - 160 -
Passività per imposte differite 16 811 - 878 -
Altre passività non correnti 28 54 - 61 -
Totale passività non correnti 6.161 375 6.794 384 Debiti finanziari correnti 26 761 - 1.088 -
Debiti commerciali e altri debiti 29 1.046 11 1.123 26 Passività fiscali correnti 16 235 - 52 -
Derivati di copertura correnti 19 - 5 -
Passività finanziarie correnti 30 4.418 39 3.988 39 di cui: Passività di monetica 4.348 3.912 Altre passività correnti 31 104 - 101 -
Totale passività correnti 6.564 50 6.358 65 Totale passività e Patrimonio Netto 19.536 425 20.233 449
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Schemi di bilancio38 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO DEL PRIMO SEMESTRE 2026 (Dati in milioni di Euro)
Allocazione risultato
esercizio precedenteVariazioni del periodoRedditività
complessiva 2026
Esistenze
al 31
Dicembre
2025Modifica
saldi
d'aperturaEsistente al
1° Gennaio
2026
RestatedRiserve Dividendi Variazioni
riserveOperazioni
sul PNRisultato del
periodoAltri
elementi
della
redditività
complessiva Patrimonio
Netto al
30 Giugno
2026
1. Patrimonio del gruppo Capitale sociale 119 - 119 - - - - - - 119 Azioni proprie (3) - (3) - - - 3 - - -
Sovrapprezzo di emissione - - - - - - - -
Riserve 10.485 - 10.485 (3.377) (352) (39) - - - 6.717 Riserve da valutazione (166) - (166) - - - - 16 (150) Utile (perdita) del periodo (3.377) - (3.377) 3.377 - - 115 115 2. Patrimonio netto dei terzi 23 - 23 - (14) - - - 10 Patrimonio netto totale 7 .081 - 7 .081 (352) (53) 3 115 16 6.811 Per ulteriori dettagli si rimanda alla relativa sezione di Nota Illustrativa
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO DELL’ESERCIZIO 2025
(Dati in milioni di Euro)
Allocazione risultato
esercizio precedenteVariazioni
dell'esercizioRedditività
Complessiva 2025
Esistenze al
31 Dicembre
2024Modifica
Saldi
d'aperturaEsistenze al
1° Gennaio
2025
RestatedRiserve DividendiVariazioni
riserveOperazioni
sul PNRisultato
del periodoAltri
elementi
della
redditività
complessivaPatrimonio
Netto al
31 Dicembre
2025
1. Patrimonio del gruppo Capitale sociale 119 - 119 - - - - - - 119 Azioni proprie (5) - (5) - - - 2 - - (3) Sovrapprezzo di emissione - - - - - - - - - -
Riserve 10.841 - 10.841 167 (307) (216) - - - 10.485 Riserve da valutazione (188) - (188) - - (65) - - 87 (166) Utile (perdita) del periodo 167 - 167 (167) - - - (3.377) - (3.377) 2. Patrimonio netto dei terzi 23 - 23 - (4) - - 4 - 23 Patrimonio netto totale 10.957 - 10.957 - (311) (281) 2 (3.373) 87 7 .081
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Schemi di bilancio39 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (METODO INDIRETTO) (Dati in milioni di Euro) I sem. 2026 I sem. 2025 Utile (Perdita) del periodo 115 89
Rettifiche per:
Rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali 445 459 (Utili)/perdite delle partecipazioni (10) 2 (Proventi)/Oneri finanziari netti e non operativi non incassati/pagati 15 28 Pagamenti basati su azioni regolate con patrimonio netto 8 8 Imposte, tasse e crediti d’imposta non liquidati 129 107 Variazioni dei fondi/piani a benefici per i dipendenti (4) (24) Variazioni di Capitale d'esercizio netto e altri aggiustamenti (**) (124) (63) Cash flow da attività operativa 574 606 Investimenti in attività materiali e immateriali (168) (172) Investimenti/disinvestimenti in partecipazioni/rami d'azienda (166) (49) Dividendi incassati 1 6 Cash flow da attività di investimento (333) (215) Emissione/Rimborso debiti (*) (933) 621 Dividendi pagati (352) (311) Emissioni/acquisti di strumenti di capitale - (184) Cash flow da attività di finanziamento (1.285) 126 Cash flow da attività nette di monetica (41) (211) Cash flow totale del periodo (1.085) 306 Cassa e disponibilità liquide di inizio periodo 2.967 2.756 Cassa e disponibilità liquide di fine periodo 1.882 3.061 (*) Nel I° semestre 2026 la voce è composta principalmente dalle variazioni del funding in Nexi SpA (rimborsi netti per Euro 887 milioni), dai pagamenti degli Earn-out (Euro 16 milioni).
(**) L'effetto della movimentazione del capitale d’esercizio netto, negativo per Euro 122 milioni, includono gli effetti positivi derivanti dagli aggiustamenti operati per i cambi perimetro (Euro 9 milioni).
RICONCILIAZIONE OWN CASH
Si riporta qui di seguito la riconciliazione tra il Cash Flow del rendiconto sopra esposto e quello determinato con riferimento al Own Cash che come indicato nella relazione sulla gestione, esclude la quota dei conti correnti bancari necessaria al regolamento delle passività nette relative all'attività di monetica svolta dal Gruppo (pari Euro 1.093 milioni al 30/06/2026 e Euro 1.134 milioni al 31/12/2025).
I sem. 2026 I sem. 2025 Own cash di inizio periodo 1.833 1.405 Cash flow da attività operativa 574 606 Cash flow da attività di investimento (333) (215) Cash flow da attività di finanziamento (1.285) 126 Cash flow totale del periodo (own cash) (1.044) 517 Own cash di fine periodo 788 1.922
2.2 2.2 Nota Illustrativa 42
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa42 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 20261. Forma contenuto e altre informazioni di carattere generale Principi generali di redazione Il Gruppo ha redatto la presente Relazione semestrale consolidata abbreviata secondo i principi contabili internazionali IFRS, emanati dallo International Accounting Standards Boards (IASB) e adottati dall’Unione Europea, inclusi i documenti interpretativi denominati SIC e IFRIC emanati dall’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC). Non sono state effettuate deroghe all’appli-
cazione dei principi contabili IAS/IFRS.
Il contenuto della presente Relazione semestrale consolidata abbreviata al 30 giugno 2026 è conforme al principio contabile internazio -
nale che regola i bilanci intermedi (IAS 34). Con riferimento all’informativa fornita, si rappresenta che il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 è redatto in forma sintetica, in conformità a quanto previsto dal principio contabile IAS 34 "Bilanci inter-
medi". Il bilancio consolidato semestrale ab breviato è redatto con intento di chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, nonché il risultato economico di Nexi SpA e delle società controllate al 30 giugno 2026.
Si precisa che la pubblicazione della Relazione semestrale consolidata abbreviata del Gruppo Nexi al 30 giugno 2026 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 28 luglio 2026.
La Relazione semestrale consolidata abbreviata al 30 giugno 2026 è costituita dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Pro -
spetto della Redditività Complessiva, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario, dalla Nota Illustrativa che include i criteri utilizzati per la loro redazione, e dalle relative informazioni comparative. La Relazione semestrale consolidata ab -
breviata è inoltre corredata dalla Relazione degli Amministratori sull’andamento della gestione, sui risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
I Prospetti contabili e la Nota Illustrativa presentano, oltre agli importi dell’esercizio di riferimento, anche i dati comparativi al 30 giugno 2026 per quanto riguarda i dati economici e al 31 dicembre 2025 per i dati patrimoniali.NOTA ILLUSTRATIVA
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa43 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026La Relazione semestrale consolidata abbreviata al 30 giugno 2026 è redatta utilizzando l’Euro quale moneta di conto.
Gli importi dei prospetti contabili e della Nota Illustrativa sono espressi, salvo diversa indicazione, in milioni di Euro.
I criteri di valutazione sono adottati, coerentemente alle indicazioni fornite nella relazione sulla gestione, nell’ottica della continuità dell’attività aziendale e rispondono ai principi di competenza, di rilevanza e significatività dell’informazione contabile e di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica. Inoltre, non viene effettuata compensazione tra costi e ricavi o tra attività e passività salvo i casi espressamente previsti o ammessi dai principi contabili in vigore.
Contenuto dei prospetti contabili Il Bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale applicando alle diverse voci di bilancio i metodi di valutazio -
ne previsti dagli IFRS applicabili, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci.
Stato Patrimoniale
Lo schema dello Stato Patrimoniale è costituito da voci, sottovoci e da ulteriori dettagli informativi. Nello stato patrimoniale consolidato la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente", prevista dallo IAS 1.60, con separata presentazione delle attività e dei gruppi di attività in via di dismissione e delle passività associate a gruppi di attività in via di dismissione.
Le attività correnti, che includono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consu-
mate nel normale ciclo operativo del Gruppo, sono possedute principalmente con la finalità di negoziazione e si suppone che il realizzo avvenga entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio come previsto dallo IAS 1.66; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l’estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo e si suppone che l’estinzione avvenga entro dodici mesi dalla data di chiu-
sura dell’esercizio come indicato dallo IAS 1.69. Le passività sono non correnti se l’entità ha un diritto sostanziale, alla fine del periodo di riferimento del bilancio, di differire il regolamento del pagamento per almeno dodici mesi.
Conto Economico
Lo schema di Conto Economico è costituito da voci, sottovoci e da ulteriori dettagli informativi. Il Conto Economico presenta una classificazione dei ricavi e dei costi in base alla loro natura, con separata presentazione dell’utile (perdita) netto di pertinenza della Ca-
pogruppo e dei terzi e con separata presentazione del risultato delle continuing operations e di quello delle discontinued operations.
Nel Conto Economico i ricavi sono indicati senza segno, mentre i costi sono preceduti da segno meno.
Prospetto della Redditività Complessiva Il Prospetto della Redditività Complessiva, partendo dall’utile (perdita) del periodo, espone le componenti reddituali rilevate in con-
tropartita delle riserve da valutazione, al netto del relativo effetto fiscale, in conformità ai principi contabili internazionali. La redditività complessiva consolidata è rappresentata fornendo separata evidenza delle componenti reddituali che non saranno in futuro riversate nel Conto Economico e di quelle che, diversamente, potranno essere successivamente riclassificate nell’utile (perdita) del periodo al verificarsi di determinate condizioni. Il prospetto distingue inoltre la quota di redditività di pertinenza della Capogruppo da quelle di pertinenza dei soci di minoranza. Gli importi negativi sono preceduti dal segno meno.
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto riporta la movimentazione dei conti di patrimonio netto intervenuta nell’esercizio di ri-
ferimento del bilancio ed in quello precedente, suddivisi tra il capitale sociale, le riserve (di utili e di capitale), le riserve da valutazione ed il risultato economico. Eventuali azioni proprie in portafoglio sono portate in diminuzione del patrimonio netto. Le componenti "Equity" incluse nei Prestiti Obbligazionari emessi, al netto dei costi diretti di transazione, sono portate ad incremento del patrimonio netto.
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa44 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Rendiconto Finanziario Il prospetto dei flussi finanziari intervenuti nel periodo di riferimento del bilancio consolidato ed in quello precedente è stato predi-
sposto seguendo il metodo indiretto, in base al quale i flussi derivanti dall’attività operativa sono rappresentati dal risultato nel periodo rettificato degli effetti delle operazioni di natura non monetaria.
I flussi finanziari sono suddivisi tra quelli derivanti dall’attività operativa, quelli generati dall’attività di investimento e quelli prodotti dall’attività di provvista. Si segnala che come previsto dallo IAS 7 .43, sono stati esclusi dei flussi di cassa dell’attività di investimento quelli che non hanno richiesto l’impiego di disponibilità liquide o mezzi equivalenti, incluse le operazioni di leasing.
Nel prospetto i flussi generatisi nel corso del periodo sono indicati senza segno, mentre quelli assorbiti sono preceduti dal segno meno.
Contenuto della Nota Illustrativa La Nota Illustrativa comprende le informazioni previste dai principi contabili internazionali.
Altre informazioni
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Nexi SpA in data 28 luglio 2026 è corredato dall’attestazione dell’Amministratore Delegato - CEO e del Dirigente Preposto, ai sensi dell’art. 154 bis del TUF, ed è sottoposto a revi-
sione contabile limitata da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA, in applicazione dell’incarico conferito a detta società con delibera assembleare del 13 febbraio 2019.
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa45 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 20262. Politiche Contabili Le politiche contabili adottate per la predisposizione della presente Relazione semestrale consolidata abbreviata, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle attività e passività di bilancio, così come per le modalità di riconosci-
mento dei ricavi e dei costi, sono rimaste invariate rispetto a quelli adottati per la predisposizione del Bilancio consolidato 2025, cui si rinvia per maggiori informazioni.
Informativa sul Fair Value Per tutte le valutazioni al fair value e per la relativa informativa di Nota Illustrativa, così come richiesto o consentito dai principi contabili internazionali, il Gruppo applica il principio contabile IFRS 13. Il Fair Value rappresenta il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato (ossia non in una liquidazione forzosa o in una vendita sottocosto) alla data di valutazione.
La valutazione al Fair Value presuppone che l’operazione di vendita dell’attività o di trasferimento della passività abbia luogo nel mercato principale, ossia nel mercato in cui ha luogo il maggior volume e livello di transazioni per l’attività o la passività. In assenza di un mercato principale, si ipotizza che la transazione abbia luogo nel mercato più vantaggioso al quale il Gruppo ha accesso, vale a dire il mercato suscettibile di massimizzare i risultati della transazione di vendita dell’attività o di minimizzare l’ammontare da pagare per trasferire la passività.
Il Fair Value di un’attività o di una passività è determinato utilizzando le assunzioni che gli operatori di mercato prenderebbero in consi-
derazione per definire il prezzo dell’attività o della passività, assumendo che gli stessi agiscano secondo il loro migliore interesse econo -
mico. Gli operatori di mercato sono acquirenti e venditori indipendenti, informati, in grado di concludere una transazione per l’attività o la passività e interessati, ma non obbligati o diversamente indotti a perfezionare la transazione. Nella misurazione del Fair Value, il Gruppo considera le caratteristiche delle specifiche attività o passività, in particolare:
- per le attività non finanziarie considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l’attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato capace di impiegarla nel suo massimo e migliore utilizzo;
- per le passività, il Fair Value include il rischio che il Gruppo non sia in grado di adempiere alle proprie obbligazioni, compreso tra l’altro anche il rischio di credito proprio del Gruppo;
Nella determinazione del Fair Value di uno strumento finanziario, l’IFRS 13 stabilisce una gerarchia di criteri in termini di affidabilità del Fair Value in funzione del grado di discrezionalità applicato dalle imprese, dando la precedenza all’utilizzo di parametri osservabili sul mercato che riflettono le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nella valutazione (pricing) dell’attività/passività. Ven-
gono identificati tre diversi livelli di input:
- Livello 1: input rappresentati da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi per attività o passività identiche alle quali si può accedere alla data di valutazione;
- Livello 2: input diversi da prezzi quotati inclusi nel Livello 1 che sono osservabili, direttamente (come nel caso dei prezzi) o indiretta-
mente (cioè in quanto derivati dai prezzi), per le attività o passività da valutare;
- Livello 3: input non osservabili per l’attività o la passività.
Nella misurazione del Fair Value delle attività e delle passività, il Gruppo utilizza tecniche di valutazione adeguate alle circostanze e per le quali sono disponibili dati sufficienti per valutare il Fair Value stesso, massimizzando l’utilizzo di input osservabili e riducendo al minimo l’utilizzo di input non osservabili.
Il metodo di valutazione definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive dell’emittente dello strumento finanziario.
Per le attività e passività finanziarie rilevate in bilancio al costo o al costo ammortizzato, il Fair Value riportato nella Nota Illustrativa viene determinato secondo la seguente metodologia:
- per i bond emessi: Fair Value desunto da mercati attivi dove la passività risulta negoziata;
- per le attività e passività a tasso fisso a medio lungo termine (diverse dai titoli emessi): attualizzazione dei flussi di cassa futuri ad un
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa46 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026tasso desunto dal mercato e rettificato per includere il rischio di credito;
- per le attività a tasso variabile, a vista o con scadenza nel breve termine: il valore contabile di iscrizione al netto della svalutazione anali-
tica e collettiva è considerato una buona approssimazione del Fair Value in quanto incorpora la variazione dei tassi e la valutazione del rischio creditizio della controparte;
- per le passività a tasso variabile e per quelle a tasso fisso a breve termine: il valore contabile è considerato una buona approssimazione del Fair Value per le ragioni sopra indicate.
Informativa di natura qualitativa Livelli di Fair Value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati Di seguito si riportano le informazioni richieste dall’IFRS 13 con riguardo i portafogli contabili sia valutati al Fair Value su base ricorrente, sia non valutati al Fair Value o valutati al Fair Value su base non ricorrente.
Attività e Passività misurate al Fair Value su base ricorrente Alla data del bilancio consolidato, risultano in essere principalmente, i seguenti strumenti valutati al Fair Value:
- Azioni Visa Preferred Class C: sono valutati in base al valore di mercato delle azioni Visa Inc Classe A, quotate in mercati attivi, in cui le azioni in portafoglio (di classe C) verranno convertite, rettificando il valore per riflettere sia il rischio di liquidità delle azioni di classe C sia i potenziali aggiustamenti al rapporto di conversione, così come comunicati da Visa in specifica sezione dedicata del sito della compagnia, che varia in relazione a potenziali passività future collegate ad esercenti Europei di Visa Europe, società adesso incorporata in Visa Inc US.
- Azioni Acorns in portafoglio, i Fair Value è stato stimato utilizzando modelli generalmente utilizzabili dagli operatori di mercato (Mul-
tipli di mercato) alimentato parzialmente da parametri desunti dal mercato.
- Azioni in altre società non quotate, il cui Fair Value è stato calcolato in linea con la prassi di mercato per questa tipologia di investimenti.
- Contingent consideration: il Fair Value è stimato quale valore attuale dei cash out attesi, in base ai meccanismi di earn out previsti contrattualmente, utilizzando il costo medio ponderato del capitale (WACC) alla data di valutazione.
- Derivati di copertura: i derivati in essere sono costituiti da Interest Rate Swap plain vanilla, il cui Fair Value è stimato utilizzando modelli valutativi in linea con la prassi di mercato. In particolare, trattandosi di derivati non quotati su mercati attivi e non oggetto di accordi di collateralizzazione (c.d. CSA), il Fair Value è determinato come la somma del valore di riferimento risk free (mid-market) e il Credit Va-
lue Adjustment (c.d. CVA), inteso come premio al rischio di controparte legato alla possibilità che le controparti del contratto possano non onorare i propri impegni. Il calcolo del CVA è effettuato tramite modelli valutativi che tengono conto della Loss Given Default (c.d.
LGC) e della Probability of Default (c.d. PD), determinate sulla base di informazioni desunte dal mercato, ove disponibili.
Attività e Passività misurate al Fair Value su base non ricorrente Gli strumenti finanziari non valutati al Fair Value (FV), compresi debiti e crediti verso la clientela e verso banche non sono gestiti sulla base del Fair Value. Per tali strumenti, il Fair Value è calcolato solo ai fini di adempiere alle richieste d’informativa al mercato e non ha impatto sul bilancio o in termini di profitti o perdite. Inoltre, dal momento che tali strumenti non vengono generalmente scambiati, la determinazione del Fair Value si basa sull’utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato come definiti dall’IFRS13.
- Cassa e disponibilità liquide: dato il loro orizzonte a breve ed il loro trascurabile rischio di credito, il valore contabile della cassa e delle disponibilità liquide approssima il Fair Value.
- Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: per le attività a tasso variabile, a vista o con scadenza nel breve termine il valore con-
tabile di iscrizione al netto della svalutazione analitica e collettiva è considerato una buona approssimazione del Fair Value in quanto incorpora la variazione dei tassi e la valutazione del rischio creditizio della controparte.
- Attività materiali detenute a scopo di investimento: il valore del Fair Value delle Attività materiali detenute a scopo di investimento di proprietà è determinato sulla base di una stima effettuata da esperti esterni indipendenti con riconosciute e pertinenti qualifiche professionali che conducono la propria valutazione prevalentemente sulla base di una conoscenza indiretta degli asset attraverso le informazioni rese disponibili dalla proprietà relative a localizzazione, consistenza, destinazione d’uso dei locali, e alla luce delle analisi di mercato.
- Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: per le passività a tasso variabile e per quelle a tasso fisso a breve termine si ritiene che il valore contabile sia considerato una buona approssimazione del Fair Value. Per i titoli di debito emessi, il Fair Value è desunto da mercati attivi dove la passività risulta negoziata.
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa47 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Gerarchia del Fair Value I trasferimenti tra livelli di Fair Value derivano dall’osservazione empirica di fenomeni intrinseci dello strumento preso in considerazione o dei mercati di sua trattazione.
Il passaggio da Livello 1 a Livello 2 è conseguenza del venir meno di un numero adeguato di contributori, ovvero per il limitato numero di investitori che detiene il flottante in circolazione.
Per converso, titoli che all’emissione presentano scarsa liquidità e numerosità delle contrattazioni - classificati quindi a Livello 2 - vengo -
no trasferiti al Livello 1 nel momento in cui si riscontra l’esistenza di un mercato attivo.
Non vi sono stati trasferimenti tra categorie di attività e passività finanziarie tra Livello 1, Livello 2 o Livello 3.
Informazioni sul "day one profit or loss" Non presenti in quanto, per il Gruppo Nexi, non sono rilevabili operazioni ascrivibili alla fattispecie in oggetto.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea in vigore dal 2026 Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments (Amendments to IFRS 9 and IFRS 7) A partire dal 1° gennaio 2026 sono obbligatorie le modifiche al principio IFRS 9, che intervengono sulle seguenti quattro aree:
- cancellazione delle passività finanziarie con pagamenti elettronici (nuova opzione prevista se vengono soddisfatti determinati requi-
siti);
- SPPI test: chiarimenti sulla classificazione delle attività finanziarie con caratteristiche ESG e analoghe;
- chiarimenti sulla rilevazione iniziale e la cancellazione;
- nuovi obblighi di informativa in relazione agli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale al FVOCI e in strumenti finanziari con caratteristiche contingenti, come le caratteristiche connesse a obiettivi ESG.
In particolare, in tema di cancellazione contabile di una passività finanziaria estinta tramite un pagamento elettronico e la classificazione delle attività finanziarie con riferimento a quelle che:
- presentano condizioni contrattuali coerenti con un accordo base di finanziamento;
- sono assistite da garanzia e per le quali il debitore risponde nei limiti dei flussi di cassa prodotti dalla garanzia;
- il cui pagamento è collegato a un paniere di attività sottostanti.
Con specifico riferimento alla classificazione degli strumenti finanziari che presentano condizioni contrattuali coerenti con un accordo base di finanziamento, la guida applicativa dell’IFRS 9 è stata modificata per fornire indicazioni su come un’entità deve valutare se i flussi finanziari sono coerenti con quelli di un accordo base di finanziamento, quando tali flussi di cassa dipendono da fattori ESG. La modifica chiarisce che i flussi di cassa contrattuali non sono coerenti con un accordo base di finanziamento se essi sono indicizzati a una variabile che non costituisce un rischio o un costo fondamentale del prestito o se rappresentano una quota dei ricavi o degli utili dell’emittente, anche nell’ipotesi in cui tali termini contrattuali siano comuni nel mercato in cui opera l’entità.
A partire dal 1° gennaio 2026 sono obbligatorie, inoltre, le modifiche al principio IFRS 7 che riguardano l’informativa che deve essere fornita con riferimento agli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale valutati al fair value con impatto sulla redditività com-
plessiva e ai termini contrattuali che potrebbero modificare i tempi o l’ammontare dei flussi di cassa al verificarsi (o al mancato verificarsi) di un determinato evento.
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa48 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 Gli emendamenti Contracts Referencing Nature-Dependent Electricity – Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 , omologati il 30 giugno 2025 ed efficaci dal 1° gennaio 2026 (con applicazione anticipata consentita) sono finalizzati a risolvere le difficoltà applicative contabili di con-
tratti di acquisto di energia da fonti rinnovabili, spesso strutturati come Power Purchase Agreements - PPA fisici o virtuali. In sintesi, tali emendamenti chiariscono l’uso dell’own-use per contratti energetici, ampliano l’hedge accounting per i PPA, richiedono nuovi obblighi di informativa e definiscono lo scope dei contratti "nature- dependent electricity".
Annual improvements – Volume 11 A partire dal 1° gennaio 2026 entrano in vigore le modifiche annuali agli standard contabili IFRS - Volume 11, che includono una serie di modifiche ai principi IFRS 1, IFRS 7 , IFRS 9, IFRS 10 e IAS 7 , finalizzate a migliorare la chiarezza e la coerenza dei principi contabili. In parti-
colare, questo ciclo di miglioramenti annuali tratta i seguenti aspetti:
- hedge Accounting da parte di un neo-utilizzatore (modifiche all’IFRS 1 Prima adozione degli International Financial Reporting Standards);
- informativa sulla variazione differita tra fair value e prezzo dell’operazione (modifiche alle linee guida sull’implementazione dell’IFRS 7);
- utile o perdita derivanti dall’eliminazione contabile (modifiche all’IFRS 7);
- introduzione e informativa sul rischio di credito (modifiche alle linee guida sull’implementazione dell’IFRS 7);
- eliminazione contabile delle passività di leasing (modifiche all’IFRS 9);
- prezzo dell’operazione (modifiche all’IFRS 9);
- determinazione dell’"agente di fatto" (modifiche all’IFRS 10);
- metodo del costo (modifiche allo IAS 7).
Le modifiche sopra riportate non hanno avuto impatti significativi sulla relazione finanziaria semestrale del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 30 giugno 2026 In data 13 febbraio 2026 è stato omologato il nuovo principio IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1. Il nuovo standard ha l’obiettivo di migliorare la comparabilità, la trasparenza e la comprensibilità dell’informativa di bilancio introducendo nuovi requisiti di presentazione del conto eco -
nomico e rafforzando le regole di aggregazione e disaggregazione dell’informativa di bilancio.
In particolare, l’IFRS 18:
- richiede obbligatoriamente di classificare i costi e i ricavi in 5 categorie: operativi, di investimento e di finanziamento – oggetto di nuova definizione con l’IFRS 18 - a cui si aggiungono le imposte sul reddito e le attività operative cessate, che non presentano aspetti di novità e prevede nuovi subtotali obbligatori, tra i quali il risultato operativo;
- richiede specifica informativa nella Nota Illustrativa sulle misure di performance definite dal Management (MPM), mediante la riconcilia-
zione con i subtotali IFRS e un’esplicitazione delle motivazioni sottostanti – a tal fine le MPM sono i subtotali di conto economico diversi da quelli previsti dall’IFRS 18 o specificatamente richiesti da altri principi contabili IFRS che un’azienda utilizza nelle comunicazioni pubbliche diverse dal bilancio finanziario (risulta quindi rilevante a questi fini, ad esempio, anche quanto rappresentato nella relazione sulla gestione e nei comunicati stampa) per rappresentare agli investitori il punto di vista del management su aspetti specifici della performance finanziaria dell’azienda (c.d. management view);
- fornisce alcune indicazioni sul raggruppamento delle informazioni sia negli schemi ufficiali che in Nota Illustrativa, che sono considerati tra loro complementari. Con riferimento alle spese da presentare nell’ambito dalla categoria operativa, l’IFRS 18 richiede che le poste sia-
no rappresentate nel modo più fruibile possibile, scegliendo tra una classificazione "per natura" o "per funzione", ma è ammessa anche la rappresentazione "mista", per natura e per funzione, fornendo in questo caso in Nota Illustrativa un’evidenza per natura di specifiche spese.
Analogamente a quanto previsto dall’attuale IAS 1, l’IFRS 18 non introduce schemi obbligatori di bilancio, né prevede una struttura pre-
definita per la Nota Illustrativa. Lo standard definisce invece un set minimo di informazioni da presentare, lasciando al redattore del bi-
lancio un adeguato margine di discrezionalità al fine di garantire la migliore rappresentazione della situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’entità.
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa49 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Il nuovo principio è applicabile a partire dal 1° gennaio 2027 , con obbligo di presentare l’informativa comparativa dell’esercizio prece-
dente.
Il Gruppo ha avviato una specifica progettualità volta ad analizzare le nuove disposizioni normative e gli aspetti di rilevanza per il Gruppo, anche con riferimento al percorso di adeguamento di procedure e di processi aziendali inerenti.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall’Unione Europea e non applicabili al 30 giugno 2026 La tabella seguente mostra gli standard per i quali sono state emanate modifiche non ancora oggetto di omologa da parte dell’Unione Europea al 30 giugno 2026.
Documenti IASB Date di pubblicazione dello IASB IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures 09/05/2024 Amendments to IFRS 19 Subsidiaries without public accountability: Disclosures 21/08/2025 Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Translation to a Hyperinflationary
Presentation Currency13/11/2025
IFRS 20 Regulatory Assets and Regulatory Liabilities 27 /05/2026 L’applicazione di tali principi, modifiche o interpretazioni ai principi contabili esistenti emanati dallo IASB è soggetta anche al completa-
mento del processo di omologazione da parte degli organismi competenti della Commissione Europea.
I nuovi principi e le modifiche non dovrebbero avere impatti sugli importi rilevati in Stato patrimoniale o Conto economico.
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa50 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 20263. Area di Consolidamento La seguente tabella mostra l’elenco delle società controllate, incluse nel Gruppo Nexi, al 30 giugno 2026.
Società Relazione Valuta Partecipante % di
possessoSede sociale
Nexi Payments S.p.A. (*) subsidiary EUR Nexi SpA 100 Milan, Italy Nexi Greece Payments Institution S.A. (*) subsidiary EUR Nexi SpA 90,01 Athens, Greece Mercury Payment Services S.p.A. subsidiary EUR Nexi SpA 100 Milan, Italy Help Line S.p.A. subsidiary EUR Nexi SpA 69, 24 Milan, Italy Help Line S.p.A. subsidiary EUR Nexi Payments SpA 1,06 Milan, Italy Orbital Cultura Srl (ex Bassmart) subsidiary EUR Nexi Payments SpA 100 Florence, Italy Service HUB S.p.A. subsidiary EUR Nexi SpA 100 Milan, Italy Nexi Central Europe A.S. subsidiary EUR Nexi SpA 100 Bratislava, Slovakia Nexi Greece Single Member S.A. subsidiary EUR Nexi SpA 100 Athens, Greece PforCards GmbH (Austria) subsidiary EUR Nexi SpA 100 Wien, Austria Nexi Hungary Zrt subsidiary HUF Nexi Central Europe a.s. 100 Budapest, Hungary Nexi RS d.o.o. Beograd subsidiary RSD Nexi Central Europe a.s. 100 Beograd, Serbia SIA Croatia d.o.o. subsidiary EUR Nexi Central Europe a.s. 100 Zagreb, Croatia Nexi Czech Republic, s.r.o. subsidiary CZK Nexi Central Europe a.s. 100 Prague, Czech Republic SIA Payment Services subsidiary EUR Nexi Central Europe a.s. 100 Bratislava, Slovakia BillBird S.A. (*) subsidiary PLN Centrum Rozliczen Elektronicznych Polskie ePlatnosci S.A.100 Krakow, Poland Centrum Rozliczen Elektronicznych Polskie ePlatnosci S.A.subsidiary PLN Nets Denmark A/S 100 Tajęcina, Poland Nexi Germany GmbH subsidiary EUR Nexi Germany Holding GmbH 100 Eschborn, Germany Nexi Austria GmbH subsidiary EUR Nexi Germany GmbH 100 Leobersdorf, Austria Nexi Germany Holding GmbH subsidiary EUR Nets Holdco 1 ApS 100 Eschborn, Germany Nexi Germany Sales GmbH subsidiary EUR Nexi Germany Holding GmbH 100 Köln, Germany Nexi Croatia Ltd (*) subsidiary EUR Nexi Germany Holding GmbH 100 Zagreb, Croatia Nexi Slovenia Ltd subsidiary EUR Nexi Croatia Ltd 100 Ljubljana, Slovenia Nets Denmark A/S (*) subsidiary DKK Nets Holdco 5 AS 100 Ballerup, Denmark Nets Estonia A/S subsidiary EUR Nets Denmark A/S 100 Tallinn, Estonia Nets Holdco 1 ApS subsidiary DKK Nexi SpA 100 Ballerup, Denmark Nets Holdco 5 AS subsidiary NOK Nets Holdco 1 ApS 100 Oslo, Norway Nets Sweden AB subsidiary SEK Nets Denmark A/S 100 Stockholm, Sweden Nexi Schweiz AG subsidiary CHF Nexi Germany GmbH 100 Wallisellen, Switzerland Orderbird GmbH subsidiary EUR Nexi Germany GmbH 100 Berlin, Germany P24 Dotcard Sp. Z o.o. subsidiary PLN Nets Denmark A/S 100 Warszawa, Poland PayPro S.A. (*) subsidiary PLN P24 Dotcard Sp. z o.o. 100 Poznań, Poland Paytrail Oyj (*) subsidiary EUR Nets Denmark A/S 100 Jyväskylä, Finland Paytrail Technology Oy subsidiary EUR Paytrail Oyj 100 Jyväskylä, Finland Polskie ePlatnosci Sp. z o.o. (*) subsidiary PLN Centrum Rozliczen Elektronicznych Polskie ePlatnosci S.A.100 Jasionka, Poland Nexi Digital Finland Oy subsidiary EUR Nets Denmark A/S 100 Espoo, Finland Ratepay GmbH (*) subsidiary EUR Nexi Germany Holding GmbH 100 Berlin, Germany Team4U Sp. z o.o. subsidiary PLN Centrum Rozliczen Elektronicznych Polskie ePlatnosci S.A.75 Bydgoszcz, Poland Computop Paygate GmbH subsidiary EUR Nexi Germany Holding GmbH 100 Bamberg, Germany Computop ltd. (UK) subsidiary GBP Computop Paygate GmbH 100 London, United Kingdom Computop Finance GmbH in liquidation (Germany) subsidiary EUR Computop Paygate GmbH 100 Bamberg, Germany (*) = Società che svolgono attività regolamentate soggette a restrizioni in base alle normative di vigilanza locali.
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa51 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Si segnala che nel corso del 2026 l’area di consolidamento si è modificata per effetto dell’acquisizione delle quote di minoranza in Nexi Payments SpA descritto nella Nota 35.
Si evidenzia che nel corso del 2026 è stata completata la fusione per incorporazione di Numera Sistemi Informatica SpA in Nexi Paymen-
ts S.p.A. e il completamento della liquidazione di Computop Inc.
L’operazione di fusione sopra descritta, essendo una business combination under common control, non ha avuto impatti sul bilancio consolidato.
Nell’area di consolidamento del bilancio del Gruppo Nexi al 30 giugno 2026 rientrano, oltre alle società sopra elencate e consolidate col metodo integrale, le seguenti società che, considerata la percentuale di possesso e/o la relativa rilevanza, sono valutate con il metodo del patrimonio netto:
Società Relazione Valuta Partecipante % di
possesso
(**)Sede sociale
QRTAG Sp. z.o.o. significant influence PLN Centrum Rozliczen
Elektronicznych Polskie
ePlatnosci S.A.45 Poznań, Poland WEAT Electronic Datenservice GmbH (*) significant influence EUR Nexi Germany GmbH 40 Düsseldorf, Germany Nexi Digital S.r.l. significant influence EUR Nexi SpA 49 Bari, Italy Nexi Digital Polska sp z o.o. significant influence PLN Nexi Digital Srl 49 Warszawa, Poland Custom Pay S.r.l. joint control EUR Nexi Payments SpA 49 Fontevivo, Italy (*) = società che svolgono attività regolamentate soggette a restrizioni in base alle normative di vigilanza locali.
(**) = per le partecipate indirette ad influenza notevole/controllo congiunto è stata indicata la percentuale di pertinenza di Nexi.
Nel corso del I° semestre 2026 si segnala l’acquisizione di Custom Pay Srl in Nexi Payments SpA che in base agli accordi parasociali in essere, rappresenta una Joint venture.
Valutazioni e assunzioni significative adottate per determinare il perimetro di consolidamento Il Gruppo considera i seguenti fattori per valutare l’esistenza di controllo:
- lo scopo e la struttura della partecipata, al fine di identificare gli obiettivi dell’entità, le sue attività rilevanti, ovvero quelle che maggior-
mente ne influenzano i rendimenti, e come tali attività sono governate;
- il potere, al fine di comprendere se il Gruppo ha diritti contrattuali che attribuiscono la capacità di dirigere le attività rilevanti;
- l’esposizione alla variabilità dei rendimenti della partecipata, al fine di valutare se il rendimento percepito dal Gruppo può variare in via potenziale in funzione dei risultati raggiunti dalla partecipata.
L’IFRS 10 identifica come "attività rilevanti" solo le attività che influenzano significativamente i rendimenti della società partecipata. In termini generali, quando le attività rilevanti sono gestite attraverso diritti di voto, i seguenti fattori forniscono evidenza di controllo:
- possesso, direttamente o indirettamente attraverso le proprie controllate, di più della metà dei diritti di voto di una entità a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;
- possesso della metà, o di una quota inferiore, dei voti esercitabili in assemblea e capacità pratica di governare unilateralmente le attività
rilevanti attraverso:
- il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;
- il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell’entità in virtù di clausole statutarie o di un contratto;
- il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell’equivalente organo di go -
verno societario;
- il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell’equivalente organo di governo societario.
Per esercitare il potere è necessario che i diritti vantati dal Gruppo sull’entità partecipata siano sostanziali; per essere sostanziali tali diritti devono essere praticamente esercitabili quando le decisioni sulle attività rilevanti devono essere prese. L’esistenza e l’effetto di diritti di voto potenziali, ove sostanziali, sono presi in considerazione all’atto di valutare se sussiste il potere o meno di dirigere le politiche finanziarie e gestionali di un’altra entità. Può accadere talvolta che si eserciti un "controllo di fatto" su talune entità quando, pur in assenza della maggioranza dei diritti di voto, si possiedono diritti tali da consentire l’indirizzo in modo unidirezionale delle attività rilevanti dell’entità partecipata. Di contro possono emergere casistiche in cui, pur possedendo oltre la metà dei diritti di voto, non si ha il controllo delle entità oggetto di investimento in quanto, a seguito di accordi con altri investitori, l’esposizione ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con tali entità non è considerata significativa.
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa52 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Tra le controllate possono essere comprese anche eventuali "entità strutturate" nelle quali i diritti di voto non rappresentano gli elementi determinanti per la valutazione del controllo, ivi incluse società veicolo (SPE/SPV) e fondi di investimento. Le entità strutturate sono considerate controllate laddove si dispone di potere attraverso diritti contrattuali che consentono il governo delle attività rilevanti e si è esposti ai rendimenti variabili derivanti da tali attività.
Entità strutturate
Il controllo delle entità strutturate è ritenuto esistere laddove il Gruppo disponga dei diritti contrattuali per gestire le attività rilevanti dell’entità strutturata e contestualmente risulti esposto ai rischi delle stesse. Il Gruppo Nexi ha effettuato un’analisi per definire la ne-
cessità di consolidare alla data del 30 giugno 2026 l’unica entità strutturata del Gruppo, rappresentata da un veicolo utilizzato per l’o -
perazione di cartolarizzazione (ABS - Asset Backed Security) conclusa in data 15 aprile 2025 dalla controllata tedesca Ratepay ed avente come finanziatore un primario player bancario italiano, in qualità di "Senior Funding Provider" con sottostante il portafoglio di crediti al consumo a breve termine "Buy Now Pay Later" (BNPL) della stessa Ratepay. Per tale veicolo, sulla base di quanto previsto dall’IFRS 10 gli elementi ritenuti rilevanti ai fini dell’identificazione del controllo e del conseguente consolidamento sono stati i seguenti:
- il potere sull’entità;
- l’esposizione o i diritti ai rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento nell’entità strutturata;
- la capacità di esercitare il proprio potere sull’entità partecipata per incidere sull’ammontare dei suoi rendimenti.
Dall’analisi svolta, il Gruppo Nexi rimane esposto ai rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento nell’entità struttura in virtù del fatto che la controllata Ratepay ha attualmente sottoscritto il 20% di Junior Notes ma non è in grado di esercitare il proprio potere nell’in-
fluenzare tali rendimenti in quanto:
- non detiene alcuna partecipazione nel veicolo sopra riportato, la cui gestione è demandata a un provider terzo;
- la selezione dei crediti oggetto dell’operazione di cartolarizzazione è definita ex ante e riguarda i crediti nei confronti dei titolari deri-
vanti dall’operatività BNPL in relazione a tutti i merchant definiti "eligible";
- sebbene Ratepay svolga il ruolo di Servicer per il veicolo, è contrattualmente previsto la possibilità di "sostituire" la società senza pre-
avviso e/o giusta causa, avendo peraltro già definito un cd. back-up servicer.
Il Gruppo, sulla base dell’analisi svolta, non ha quindi il potere di incidere sulle attività rilevanti sopra descritte né un potere di veto. Di conseguenza l’entità strutturata non deve essere oggetto di consolidamento.
Restrizioni significative
In termini di restrizioni significative aventi ad oggetto limitazioni nel trasferimento di risorse all’interno del Gruppo Nexi, si segnala che alcune società del Gruppo, come indicato nella sezione "Area di consolidamento", sono soggette alla disciplina prudenziale prevista dalla normativa di vigilanza, volta a preservare l’adeguata patrimonializzazione in funzione dei rischi assunti; pertanto, la capacità di tali società di distribuire capitale o dividendi è vincolata al rispetto di detta disciplina in termini di requisiti patrimoniali.
Non si segnalano invece limitazioni o restrizioni significative all’esercizio dei diritti di voto con riferimento alle società controllate.
Altre informazioni
Non risultano situazioni contabili di società controllate utilizzate nella preparazione del bilancio consolidato riferite a principi contabili non omogenei e/o ad una data diversa da quella del bilancio consolidato stesso.
Come riportato nella relazione sulla gestione, gli Amministratori confermano la ragionevole aspettativa che il Gruppo continuerà con la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile in prospettiva di continuità aziendale.
A tal proposito gli Amministratori ritengono che non siano emersi rischi ed incertezze tali da far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale, giudicando che il Gruppo abbia la ragionevole aspettativa di poter continuare ad operare in un futuro prevedibile.
Ai fini dell’espressione del suddetto giudizio, gli Amministratori hanno peraltro valutato gli effetti conseguenti alle incertezze correla-
te allo scenario macroeconomico di riferimento, tenuto conto delle tensioni geopolitiche in atto, che ragionevolmente potrebbero comportare ricadute negative sui futuri risultati aziendali. Inoltre, il Gruppo monitora anche i possibili sviluppi del conflitto in Medio Oriente e i relativi effetti indiretti sul contesto macroeconomico e finanziario. L’entità di tali effetti è tuttavia ritenuta tale da non indurre incertezze sul punto della continuità aziendale, anche in considerazione della solidità, attuale e prospettica, nella struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Per l’informativa sui rischi e sui relativi presidi del Gruppo si fa rinvio a quanto contenuto nella nota 31. "Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura" della presente Nota Illustrativa, nonché nell’ambito della Relazione sulla gestione del Gruppo.
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa53 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Conto Economico (Dati in milioni di Euro) 4. Ricavi operativi netti
4.1 - RICAVI OPERATIVI
I sem. 2026 I sem. 2025 Merchant fees e altri ricavi esercenti 1.917 1.899 Interchange fees attive 168 125 Ricavi da titolari 227 225 Ricavi da altri servizi erogati 708 722 Ricavi Operativi 3.020 2.971 La voce "Merchant fees e altri ricavi esercenti" include, oltre alle merchant fees derivanti dal servizio di acquiring, anche i ricavi derivanti dal noleggio terminali.
La voce "Interchange fees attive" si riferisce principalmente alle interchange fees derivanti dall’attività di issuing.
La voce "Ricavi da altri servizi erogati" include principalmente i ricavi derivanti da attività di servicing/outsourcing connessi all’issuing e all’acquiring, i ricavi connessi alla gestione degli ATM, oltre ai ricavi connessi ai servizi di pagamento svolti dalle società del Gruppo.
4.2 - INTERCHANGE FEES, ONERI CIRCUITI ED ALTRI COSTI DIRETTI
I sem. 2026 I sem. 2025 Interchange fees e oneri circuiti (1.129) (1.086) Retrocessioni a banche partners (100) (95) Altri costi diretti (38) (47) Interchange fees, oneri circuiti ed altri costi diretti (1.267) (1.229) La voce "Interchange fees e gli oneri circuiti" si riferisce principalmente a costi derivanti dall’attività di acquiring svolte dalle società operative del Gruppo.
La voce "Retrocessioni a banche partners " include i costi connessi agli accordi di retrocessione determinati secondo meccanismi di revenue sharing.
5. Spese per il personale I sem. 2026 I sem. 2025 Salari e stipendi (311) (288) Oneri sociali e spese previdenziali (74) (67) Fondi per il personale (19) (19) Costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (8) (8) Altri benefici a favore dei dipendenti (29) (19) Spese per il personale dipendente (441) (401) Altro personale in attività (11) (12) Spese per il personale (452) (413)
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa54 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026La voce "Costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali", accoglie i costi connessi al piano di Stock Grant, garantito da Mercury UK ai dipendenti del Gruppo Nexi, e i costi connessi al piano Long Term Incentive, come meglio descritto nella nota 34.
Inoltre, i costi del personale capitalizzati ammontano a Euro 46,5 milioni.
6. Spese operative I sem. 2026 I sem. 2025 Spese IT e di processing (174) (202) Noleggi (68) (32) Manutenzioni (49) (56) Imposte indirette (18) (17) Costi per servizi professionali (32) (34) Spese commerciali e promozionali (39) (35) Altre spese generali (100) (127) Altri oneri operativi netti (10) (13) Spese operative (491) (517) 7 . Accantonamenti netti per rischi I sem. 2026 I sem. 2025 Rettifiche di valore nette su crediti (23) (8) Accantonamenti netti al fondo rischi e oneri 3 4 Accantonamenti netti per rischi (20) (4) La voce "Rettifiche di valore nette su crediti" fa riferimento alle rettifiche di valore nette sui crediti verso clientela. L’incremento è princi-
palmente attribuibile alla crescita delle esposizioni nell’ambito dell’attività di issuing diretto.
La voce "Accantonamenti netti al fondo rischi e oneri" recepisce gli effetti della movimentazione del fondo rischi ed oneri.
7 .1 - RETTIFICHE DI VALORE NETTE SU CREDITI: DETTAGLI
I sem. 2026 I sem. 2025 Rettifiche di valore su crediti (25) (8) Riprese di valore su crediti 2 -
Rettifiche di valore nette su crediti (23) (8)
7 .2 - ACCANTONAMENTI NETTI AL FONDO RISCHI E ONERI: DETTAGLI
I sem. 2026 I sem. 2025 Accantonamenti fondo rischi e oneri (2) (2) Rilasci fondo rischi e oneri 5 6 Accantonamenti netti al fondo rischi e oneri 3 4
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa55 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 20268. Rettifiche e riprese di valore nette su attività materiali e immateriali I sem. 2026 I sem. 2025 Ammortamenti immobilizzazioni materiali (83) (83) Ammortamenti immobilizzazioni immateriali (361) (375) Svalutazione/Riprese di valore altre immobilizzazioni immateriali (1) -
Rettifiche e riprese di valore nette su attività materiali e immateriali (445) (459) La voce "Ammortamenti immobilizzazioni materiali" si riferisce in prevalenza a terminali e macchine elettroniche utilizzate dalle società operative del Gruppo. Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione 13 (Immobilizzazioni materiali).
La voce "Ammortamenti immobilizzazioni immateriali" si riferisce in prevalenza ai customer contract derivanti dai processi di purchase price allocation e a software.
9. Utili/(Perdite) da partecipazioni I sem. 2026 I sem. 2025 Quota dell'utile/(perdita) da valutazione con il metodo del Patrimonio Netto 1 (2) Svalutazione/Ripresa di valore delle partecipazioni in società valutate con il metodo del Patrimonio netto 9 -
Utili/(Perdite) da partecipazioni 10 (2) La voce "Utili/(Perdite) da partecipazioni", nel I semestre 2026, include oltre agli effetti della valutazione con il metodo del Patrimonio netto, la ripresa di valore della svalutazione operata nel 2025 della partecipazione in Computop, antecedente all’acquisizione del con-
trollo della società stessa.
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa56 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026 10. Oneri/proventi netti finanziari/non operativi Le voci in oggetto risultano così composte:
I sem. 2026 I sem. 2025 Interessi passivi e oneri assimilati (112) (126) Perdite nette su cambi (6) (12) Interessi passivi e altri oneri finanziari (118) (139) I sem. 2026 I sem. 2025 Interessi attivi e proventi assimilati 11 6 Utili netti da valutazione al Fair Value di attività e passività al Fair Value 1 1 Interessi attivi e altri proventi finanziari 12 7 I sem. 2026 I sem. 2025 Dividendi - 4 Utili/(Perdite) da cessione investimenti 1 1 Altri 1 -
Oneri/proventi netti non operativi 2 5 Gli interessi passivi sopra esposti fanno riferimento principalmente agli oneri connessi al Debito Finanziario del Gruppo.
11. Imposte sul reddito del periodo dell’operatività corrente I sem. 2026 I sem. 2025 Imposte correnti (203) (185) Variazione delle imposte anticipate (21) (7) Variazione delle imposte differite 74 60 Imposte di competenza (149) (132) 12. Utile/(Perdita) delle attività in via di dismissione al netto delle imposte La voce (pari a Euro 14 milioni) fa riferimento ai proventi derivanti da aggiustamenti prezzo relativi a transazioni realizzate negli anni precedenti.
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa57 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Stato Patrimoniale (Dati in milioni di Euro)
ATTIVO
13. Attività materiali
30.06.2026 31.12.2025
Attività materiali ad uso funzionale 402 477 Attività materiali detenute a scopo investimento 1 1 Totale 403 478
13.1 - ATTIVITÀ MATERIALI AD USO FUNZIONALE: COMPOSIZIONE
30.06.2026 31.12.2025
Attività di proprietà a) Terreni 6 41 b) Fabbricati 20 51 c) POS and ATM 158 165 d) Macchine ed impianti elettronici 74 84 e) Mobili e arredi 3 6 f) Altre 8 11 Diritti d'uso derivanti da contratti di leasing
a) Terreni
b) Fabbricati 74 76 c) POS and ATM 3 5 d) Macchine ed impianti elettronici 45 18 e) Mobili e arredi f) Altre 13 19 Totale 402 477 Con riferimento alle "Attività di proprietà" si evidenzia quanto segue:
- la voce "POS e ATM" fa riferimento agli asset acquisiti dal Gruppo e oggetto dei contratti con la clientela;
- la voce "macchinari e impianti elettronici" include principalmente gli hardware utilizzati dalle società operative del Gruppo. L’importo iscritto è al netto dell’ammortamento fino alla data di bilancio.
- "Diritti d’uso derivanti da contratti di leasing" fanno riferimento alle attività iscritte per effetto dell’applicazione dell’IFRS 16.
Le attività materiali in corso al 30 giugno risultano pari a Euro 38,1 milioni, costitute in prevalenza da POS in fase di installazione presso gli esercenti.
Alla data di reporting non sussistono restrizioni con riferimento all’utilizzo delle attività materiali iscritte.
Si segnala che gli impegni assunti connessi ad immobilizzazioni materiali in locazione ammontano a Euro 7 ,3 milioni.
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa58 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 202613.2 - ATTIVITÀ MATERIALI AD USO FUNZIONALE: VARIAZIONI 30.06.2026 Terreni Fabbricati POS e ATM Macchinari
e Impianti
elettroniciMobili e
arrediAltre Totale
A. Esistenze iniziali - Lorde 45 315 685 507 21 111 1.684 A.1 Fondo Ammortamento (4) (187) (515) (405) (15) (80) (1.207) A.2 Esistenze iniziali nette 41 127 171 102 6 31 477 B. Aumenti - 12 28 47 2 2 90 B.1 Acquisti - - 27 6 - - 33 B.2 Riprese di valore - - - - - - -
B.3 Operazioni di aggregazione aziendale - - - - - - -
B.4 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento - - - - - - -
B.5 Altre variazioni - 11 1 41 1 2 56 di cui: Diritti d'uso - 10 - 40 - 2 52 B.6 Conversione bilanci in valuta - 1 - - - - 1 C. Diminuzioni 36 45 39 30 4 12 166 C.1 Vendite - - - - - - -
C.2 Ammortamenti - 15 38 24 1 6 83 di cui: Diritti d'uso - 13 2 7 - 3 25 C.3 Rettifiche di valore da deterioramento - - - - - - -
C.4 Operazioni di aggregazione aziendale - - - - - - -
C.5 Trasferimenti attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione35 30 - 2 - - 67 C.6 Trasferimenti attività materiali detenute a scopo di investimento - - - - - - -
C.7 Altre variazioni - - 1 5 3 6 15 C.8 Conversione bilanci in valuta - - - - - - -
D. Rimanenze finali lorde 6 243 696 510 26 73 1.553 D.1 Fondo ammortamento - (150) (535) (392) (22) (52) (1.151) D.2 Rimanenze finali nette 6 93 161 118 3 21 402 La voce C.5. si riferisce all’immobile in Corso Sempione a Milano che, come indicato nella sezione 24, è stato classificato come attività non corrente in via di dismissione.
13.3 - ATTIVITÀ MATERIALI DETENUTE A SCOPO INVESTIMENTO
La voce accoglie, in continuità rispetto al 31 dicembre 2025, l’immobile localizzato in Monteriggioni (SI) (Via delle Frigge) di proprietà di Nexi Payments SpA, il cui valore contabile si è ridotto per effetto degli ammortamenti del periodo.
Alla data di riferimento, non sono presenti:
- restrizioni o limitazioni alla vendita dei beni o all’incasso dei canoni di affitto;
- obblighi o impegni contrattuali, la costruzione, lo sviluppo, la riparazione o la manutenzione straordinaria di questi immobili.
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa59 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 202614. Attività immateriali
30.06.2026 31.12.2025
Avviamento 8.563 8.456 Altre attività immateriali 3.548 3.773 Totale attività immateriali 12.110 12.229
14.1 - AVVIAMENTO
L’avviamento, derivante principalmente dalle acquisizioni del Gruppo Nets, del Gruppo SIA e dei book acquiring da parte delle società operative del Gruppo, nel I° semestre 2026 ha registrato le seguenti variazioni:
- contabilizzazione dell’avviamento provvisorio derivante dall’acquisizione del book acquiring di Banca Popolare di Sondrio SpA (Euro 104 milioni incluso nella Cash Generating Unit Merchant Solutions), per il quale l’esercizio di Purchase Price Allocation sarà svolto entro 12 mesi dall’acquisizione, come meglio descritto nella sezione 35;
- effetti positivi dei cambi sugli avviamenti pregressi (Euro 2 milioni).
In continuità con il bilancio chiuso al 31 dicembre 2025, sono state individuate le tre seguenti Cash Generating Unit:
- Merchant Solutions;
- Issuing Solutions;
- Digital Banking Solutions.
Tali CGU corrispondono ai segmenti operativi descritti nella sezione 38.
Si riporta qui di seguito la movimentazione del periodo.
30.06.2026 31.12.2025
Saldo iniziale 8.456 11.983 Aumenti 106 137
- Aggregazioni aziendali 104 98
- Conversioni bilanci in valuta 2 38
- Altri aumenti - -
Diminuzioni - 3.664
- Cessioni - 5
- Perdite durevoli di valore - 3.658
- Trasferimenti di attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
- Conversione di bilanci in valuta - -
- Altre diminuzioni - -
Saldo finale 8.562 8.456
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa60 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 202614.2 - ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI
30.06.2026 31.12.2025
Customer Contracts 2.435 2.608 Attività immateriali generate internamente 847 904 Attività immateriali acquisite esternamente 260 255 Attività immateriali in leasing 6 5 Totale 3.548 3.773 Le altre attività immateriali sono costituite da:
- acquisti di software e sviluppi tecnologici: la voce include inoltre, gli effetti delle rivalutazioni dei software effettuate nell’ambito dei Processi di Purchase Price Allocation concluse nel corso dei precedenti esercizi. Si segnala che i progetti in corso non ancora comple-
tati ammontano a Euro 405,8 milioni;
- attività immateriali a vita utile definita risultanti dai processi di Purchase Price Allocation già concluse negli esercizi precedenti, o in corso d’anno, composte principalmente da customer contract e customer relationship pari a Euro 2.435 milioni.
Si segnala che gli impegni già assunti connessi all’acquisto di immobilizzazioni immateriali ammontano a Euro 5,8 milioni.
14.3 - ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI: VARIAZIONI
30.06.2026 Customer
contractsAttività
immateriali
generate
internamenteAttività
immateriali
acquisite
esternamenteAttività
immateriali in
leasingTotale
A. Esistenze iniziali lorde 4.266 2.679 1.029 14 7.949 A. Fondo ammortamento (1.618) (1.775) (7 74) (9) (4.176) A. Esistenze iniziali nette 2.608 904 255 5 3.773 B. Aumenti 1 105 68 1 173 B.1 Acquisti - 104 32 - 136 B.2 Riprese di valore - - - - -
B.3 Operazioni di aggregazione aziendale - - - - -
B.4 Altre variazioni 1 - 35 - 35 di cui: diritti d'uso 1 1 B.5 Conversioni bilanci in valuta - 2 - - 2 C. Diminuzioni 174 163 63 - 400 C.1 Vendite - - - - -
C.2 Ammortamenti 171 127 63 - 361 di cui: Ammortamenti su diritti d'uso - -
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento 1 - - - 1 C.4 Operazioni di aggregazione aziendale - - - - -
C.5 Trasferimenti di attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - - - - -
C.6 Altre variazioni - 36 - - 36 C.7 Conversione di bilanci in valuta 2 - - - 2 D. Rimanenze finali lorde 4.225 2.614 1.249 15 8.102 D. Fondo ammortamento (1.790) (1.767) (989) (9) (4.555) D. Rimanenze finali nette 2.435 847 260 6 3.548
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa61 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Con riferimento alla voce B3 si rimanda alla sezione 35.
Come richiesto dal principio contabile internazionale IAS 36.12, il Gruppo Nexi ha verificato la presenza di eventuali indicatori di impair-
ment con riferimento all’avviamento e delle attività immateriali a vita utile definite derivanti da Business combination.
Le analisi svolte, considerando sia i fattori interni che quelli esterni, hanno evidenziato con riferimento all’avviamento, l’assenza di in-
dicatori di impairment mentre con riferimento alle customer contract, è stata evidenziata una riduzione di valore, pari a Euro 1 milione.
15. Partecipazioni
Il saldo della voce è composto dalle seguenti Partecipazioni:
Denominazione Partecipante Diretta Valore di
Bilancio al
30.06.2026Valore di
Bilancio al
31.12.2025
A. Società soggette a controllo congiunto Custom Pay S.r.l. Nexi Payments SpA 3 -
B. Società soggette a influenza notevole Nexi Digital S.r.l. Nexi SpA 1 1 WEAT Electronic Datenservice GmbH Nexi Germany GmbH 6 6 QRTAG Sp. z o.o. Centrum Rozliczen Elektronicznych Polskie ePlatnosci S.A. 1 1 Totale 11 8 Nel corso del semestre, come riportato nella Relazione sulla Gestione, è stata acquistata una partecipazione di minoranza nella società Custom Pay Srl.
16. Attività e Passività Fiscali
30.06.2026 31.12.2025
Attività per imposte anticipate 229 245
- di cui: in contropartita del Patrimonio Netto 6 8
- di cui : in contropartita del conto economico 223 237 Attività fiscali correnti 27 25 Passività per imposte differite 811 878
- di cui: in contropartita del Patrimonio Netto 3 2
- di cui : in contropartita del conto economico 808 876 Passività fiscali correnti 235 52 Con riferimento alla tabella sopra si segnala quanto segue:
- Le attività fiscali correnti sono composte principalmente da crediti per IRAP delle controllate italiane e crediti per imposte pagate all’estero.
- Le passività fiscali correnti includono i debiti per il saldo del consolidato fiscale nazionale oltre che le imposte dovute dalle controllate estere. Si evidenzia, che il consolidato fiscale nazionale in essere coinvolge oltre alla controllante Nexi SpA, le società controllate Mer-
cury Payment Services SpA, Nexi Payments SpA, Help Line SpA e Service Hub SpA.
- Le attività fiscali anticipate in contropartita al Patrimonio Netto sono relative principalmente alle imposte anticipate sul TFR.
- Le attività fiscali anticipate in contropartita al Conto Economico sono relative principalmente alle imposte anticipate derivanti dagli affrancamenti degli avviamenti iscritti nel bilancio di Nexi Payments. La voce include inoltre le imposte anticipate relative a rettifiche di valore su crediti, ad accantonamenti a fondo rischi e oneri, oltre al tax asset residuo derivante dalla scissione in Nexi di alcune parteci-
pazioni da DEPObank SpA e alle imposte anticipate sulle perdite fiscali.
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa62 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026- Le passività fiscali differite rilevate con contropartita del Patrimonio Netto fanno riferimento principalmente alle imposte differite rela-
tive alla riserva di cash flow hedge e alla valutazione al Fair Value delle Azioni Visa in portafoglio.
- Le passività fiscali differite rilevate con contropartita il Conto Economico sono costituite principalmente dalle imposte differite con-
tabilizzate per effetto delle Purchase Price Allocation in particolare di Nets e SIA già concluse negli esercizi precedenti e da imposte differite connesse a differenze temporanee sugli avviamenti iscritti.
17 . Attività finanziarie non correnti
30.06.2026 31.12.2025
Strumenti di Equity valutati al Fair Value 57 52 Attività finanziarie non correnti 57 52 La voce "Strumenti di Equity valutati al Fair Value" fa riferimento ad azioni detenute dalle società del Gruppo, rispetto alle quali Nexi non esercita controllo, controllo congiunto o influenza notevole. Si evidenzia in particolare che la voce include anche Azioni Visa Serie C per Euro 14 milioni (Euro 11 milioni a dicembre 2025), convertibili in azioni Visa ordinarie di Classe A ad un fattore di conversione variabile in funzione degli oneri derivanti dalle passività potenziali della ex-Visa Europe.
18. Altre attività non correnti
30.06.2026 31.12.2025
Depositi Cauzionali non correnti 21 22 Attività connesse ai contratti con la clientela 5 5 Altre attività 108 107 Altre attività non correnti 134 134 Si evidenzia che le voci sopra indicate, afferenti all’operatività ordinaria del gruppo, sono incluse nel calcolo del Capitale d’Esercizio Netto.
19. Derivati di copertura Nel corso del 2022 e 2025 Nexi SpA ha posto in essere delle operazioni di copertura dei flussi finanziari connessi a finanziamenti a tasso variabile in essere. Tali operazioni rientrano nella tipologia delle operazioni di copertura dei flussi finanziari (c.d. Cash Flow Hedge) pre-
visti dal IFRS 9.
Alla data di reporting i derivati stipulati presentavano i seguenti valori:
30.06.2026 31.12.2025
Derivati a breve termine 1 Derivati a lungo termine 5 3 Totale derivati con Fair Value positivo 6 3 Derivati a breve termine 5 Totale derivati con Fair Value negativo - 5 Il nozionale complessivo dei derivati di copertura in essere, rappresentati da Interest Rate swap plain vanilla, ammonta a Euro 900 milioni.
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa63 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 202620. Crediti commerciali e altri crediti
30.06.2026 31.12.2025
Crediti commerciali per servizi resi 800 874 Altri crediti 110 86 Crediti commerciali ed altri crediti 910 960 La voce "Crediti commerciali per servizi resi" fa riferimento a crediti commerciali delle società operative del gruppo per i servizi resi, al netto del relativo fondo svalutazione.
La voce "Altri crediti" fa riferimento principalmente a Crediti verso l’erario per IVA e altre imposte diverse dalle imposte correnti.
Il saldo totale della voce "Crediti commerciali e altri crediti" in oggetto è incluso nel calcolo del Capitale d’Esercizio Netto.
21. Attività finanziarie correnti
30.06.2026 31.12.2025
Attività finanziarie correnti al Fair Value 3 2 Attività finanziarie correnti connesse all'attività di monetica 3.255 2.778 Attività finanziarie non connesse al settlement 113 118 Attività finanziarie correnti 3.370 2.899 Le Attività finanziarie correnti al Fair Value includono strumenti di Equity in società quotate che non risultano né controllate né sotto -
poste ad influenza notevole da parte del Gruppo Nexi.
La voce "Attività finanziarie correnti connesse all’attività di monetica" include i crediti e altre attività derivanti dalle attività di moneti-
ca svolte dalle società operative, costituiti principalmente da Crediti verso i Circuiti connessi ai saldi di regolamento giornaliero delle transazioni, Conti correnti bancari dedicati al settlement, Crediti verso titolari connessi all’attività di issuing e le transazioni da regolare legate alle diverse fasi di elaborazione dei processi di regolamento delle transazioni. Con riferimento ai crediti connessi all’issuing ga-
rantiti dalle banche partner (che rappresentano la parte prevalente), si segnala che per le carte a saldo, il regolamento avviene, tramite addebito sui conti correnti dei titolari il 15 del mese successivo. Tali crediti sono oggetto di operazioni di factoring, che prevedono la cessione giornaliera dei crediti. I crediti ceduti pro-soluto, per i quali si è proceduto ad effettuare la derecognition, ammontano a Euro 1.879,1 milioni, mentre Il saldo al 30 giugno 2026 dei crediti ceduti pro-solvendo e che pertanto non sono stati oggetti di derecognition, ammonta a Euro 39 milioni.
La voce "Attività finanziarie non connesse al settlement", include principalmente i Crediti derivanti dal business "Buy now pay later", oltre ad altre attività finanziarie valutate al costo ammortizzato ed " è inclusa nel calcolo del Capitale d’Esercizio netto. Si segnala che nel corso 2025, è stata realizzata un’operazione di cartolarizzazione dei crediti derivanti dal business "Buy now pay later" tramite la costituzione di un veicolo che ha proceduto all’emissione di Senior notes, sottoscritte da banche terze e Junior notes sottoscritte dal Gruppo tramite la controllata RatePay.
Come descritto nella sezione "Politiche Contabili" in virtù delle clausole contrattuali e accordi parasociali si è concluso che il Veicolo non è stato oggetto di consolidamento. Con riferimento alle regole di derecognition del IFRS 9, il Gruppo ha trasferito una parte dei rischi e benefici relativi al portafoglio crediti. Di conseguenza si è proceduto alla "partial derecognition" del portafoglio crediti, mantenendo iscritti i credi per la quota massima del rischio mantenuto nel Gruppo, pari a Euro 32 milioni.
In particolare, il totale dei crediti ceduti nel corso del I semestre 2026 nell’ambito dell’operazione di cartolarizzazione ammontano a Euro 424 milioni.
Si evidenzia che nel complesso la voce include Euro 80 milioni di Crediti il cui uso è soggetto a restrizione, connesse principalmente all’operazione di cartolarizzazione di cui sopra (Euro 32 milioni di crediti ceduti e non cancellati e Euro 48 milioni relativi a crediti non ancora ceduti oppure che non soddisfano i requisiti per essere inclusi nell’operazione di cartolarizzazione).
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa64 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 202622. Altre attività correnti
30.06.2026 31.12.2025
Costi rinviati 283 195 Magazzino 44 34 Altre attività correnti 327 230 Il Magazzino fa riferimento in prevalenza agli ATM, POS e pezzi di ricambio, al netto del relativo fondo svalutazione.
L’intero importo della voce "Altre attività correnti" è incluso nel calcolo del Capitale d’esercizio netto.
I costi rinviati fanno riferimento a risconti attivi connessi a contratti con la clientela oltre che a risconti attivi legati all’operatività delle società del Gruppo.
23. Cassa e disponibilità liquide
30.06.2026 31.12.2025
Depositi e conti correnti 159 709 Liquidità società operative 1.723 2.257 Cassa e disponibilità liquide 1.882 2.967 La voce "Depositi e conti correnti" si riferisce alla liquidità presente nei conti correnti bancari di Nexi SpA, mentre la voce "Liquidità so -
cietà operative" si riferisce ai saldi dei conti correnti delle società operative.
24. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate ad attività in via di dismissione
30.06.2026 31.12.2025
Attività materiali 70 3 Totale Attività possedute per la vendita 70 2 La voce include immobili di proprietà delle società del Gruppo in corso di dismissione. L’incremento rispetto all’esercizio precedente è connesso alla classificazione in questa voce dell’Immobile in Corso Sempione a Milano destinato ad essere venduto nei successivi 12 mesi. Di conseguenza, l’immobile è stato classificato e valutato in conformità all’IFRS 5 tenendo conto del prezzo di vendita (al netto dei relativi costi) così come concordato con la controparte.
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa65 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026PASSIVO 25. Patrimonio netto
30.06.2026 31.12.2025
Capitale 119 119 Azioni proprie - (3) Riserve 6.717 10.485 Riserve da valutazione (150) (166) Utile (Perdita) dell'esercizio 115 (3.377) Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 10 23 Totale Patrimonio Netto 6.811 7 .081 Le azioni di Nexi SpA sono quotate in Italia (indice FTSE). Il Gruppo si dota del capitale necessario per finanziare i fabbisogni di sviluppo dei business e di funzionamento operativo; le fonti di finanziamento si articolano in un mix bilanciato di capitale di rischio, apportato a titolo permanente dai soci, e di capitale di debito, per garantire un’equilibrata struttura finanziaria e la minimizzazione del costo com-
plessivo del capitale, con conseguente vantaggio di tutti gli "stakeholders". Il capitale di debito è strutturato in diverse scadenze in modo da garantire un’adeguata diversificazione delle fonti di provvista e un accesso efficiente alle fonti esterne di finanziamento.
La remunerazione del capitale di rischio è proposta dal Consiglio di Amministrazione all’Assemblea degli Azionisti, che si riunisce per approvare il bilancio annuale, sulla base dell’andamento del mercato e delle performance di business, una volta soddisfatte tutte le al-
tre obbligazioni, tra cui il servizio del debito; pertanto al fine di garantire un’adeguata remunerazione del capitale, la salvaguardia della continuità aziendale e lo sviluppo dei business, il Gruppo monitora costantemente l’evoluzione dell’indebitamento e la marginalità delle attività operative.
La voce "Patrimonio di pertinenza di terzi", che ha un saldo di Euro 10 milioni, è diminuito rispetto al 31 dicembre 2025 (Euro 23 milioni) per effetto dell’acquisto delle quote di minoranza in Nexi Payments SpA in precedenza detenute da Banca Popolare di Sondrio. Il saldo residuo si riferisce ad Help Line SpA (Euro 2,5 milioni) e Nexi Greece Payments Institution (Euro 7 ,4 milioni).
Il capitale sociale al 30 giugno 2026 è composto da n. 1.174.753.578 azioni ordinarie (n. 1.172.545.414 al 31 dicembre 2025) tutte interamente liberate e prive di valore nominale. Il numero di azioni ordinarie si è incrementato rispetto a dicembre 2025 in seguito ad aumento di capitale effettuato a sostegno del piano LTI.
Le azioni proprie in portafoglio sono pari a n. 32.810 (n. 491.718 a dicembre 2025). In particolare, nel corso del periodo:
- sono state sottoscritte, nell’ambito dell’aumento di capitale sociale di cui sopra, 2.208.164 azioni proprie per un controvalore di circa Euro 0,2 milioni;
- sono state utilizzate a servizio del piano LTI, n. 2.667 .072 azioni proprie, per un controvalore pari a Euro 2,7 milioni.
La voce "Riserve" si è ridotta principalmente per l’effetto della distribuzione del dividendo e destinazione della perdita 2025, in parte compensato dalla contabilizzazione degli effetti dei piani di remunerazione basati su azioni (circa Euro 8 milioni).
L’andamento della voce "Riserve da valutazione" è connesso principalmente all’incremento della Riserva da valutazione relativa alle azio -
ni Visa in portafoglio, agli effetti anch’essi positivi della Riserva di Conversione e della Riserva di Cash flow hedging.
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa66 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Si riporta qui di seguito il Prospetto di Raccordo tra il Patrimonio netto e l’utile della controllante Nexi SpA e del bilancio consolidato del Gruppo Nexi.
Patrimonio
netto Utile/(Perdita)
di periodo
Saldi dei conti della Capogruppo al 30 Giugno 2026 7 .881 674 Effetto del consolidamento delle imprese controllate (946) 232 Effetto della valutazione a patrimonio netto delle società collegate (9) 9 Altre rettifiche inclusa redditività complessiva (125) Dividendi da controllate rilevati nel periodo (800) Saldi dei conti consolidati al 30 Giugno 2026 6.801 115 26. Debiti finanziari
30.06.2026 31.12.2025
Titoli emessi 2.759 3.250 Finanziamenti bancari 2.256 2.306 Debiti Leasing 97 79 Earn-out e prezzi differiti 23 49 Altri debiti finanziari 7 10 Debiti finanziari non correnti 5.142 5.695 Titoli emessi 494 928 Finanziamenti bancari 203 110 Debito Leasing 47 48 Earn-out e prezzi differiti 15 3 Altri debiti finanziari 2 -
Debiti finanziari correnti 761 1.088 Come meglio illustrato nella Relazione degli Amministratori, la voce "Titoli emessi", per la parte non corrente fa riferimento a:
- le Obbligazioni 2029, per Euro 1.049 milioni, inclusivi di costi diretti di transazione non ancora ammortizzati pari a Euro 4,3 milioni;
- il Prestito Convertibile 2028, per Euro 963 milioni, inclusivi di costi diretti di transazione non ancora ammortizzati pari a Euro 3 milioni attribuiti alla componente "Debito";
- le Obbligazioni 2031, per Euro 747 milioni, inclusivi di costi diretti di transazione non ancora ammortizzati pari a Euro 6,6 milioni.
La voce "Titoli emessi", per la parte corrente fa riferimento al Prestito Convertibile 2027 , per Euro 494 milioni, inclusivi di costi diretti di transazione non ancora ammortizzati pari a Euro 0,8 milioni attribuiti alla componente "Debito".
La voce recepisce gli impatti derivanti dal rimborso integrale a scadenza delle Obbligazioni 2026 (Euro 928 milioni a dicembre 2025) come descritto nella relazione sulla gestione.
La voce "Finanziamenti bancari", risulta composta come segue:
- la Linea di Credito BEI per Euro 205 milioni (di cui Euro 16 milioni correnti e Euro 189 milioni non correnti), inclusivi di costi diretti di transazione non ancora ammortizzati pari a Euro 0,2 milioni;
- la Linea di Credito CDP per Euro 92 milioni (di cui Euro 18 milioni correnti e Euro 74 milioni non correnti), inclusivi dei costi diretti di transazione non ancora ammortizzati pari a Euro 0,2 milioni;
- il Finanziamento 2025 per Euro 1.893 milioni, inclusivi di costi diretti di transazione non ancora ammortizzati pari a Euro 7 ,2 milioni, interamente classificato come non corrente;
- il Term Loan 2026 per Euro 100 milioni, inclusivi di costi diretti di transazione non ancora ammortizzati pari a Euro 0,5 milioni intera-
mente classificato come non corrente;
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa67 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026- il Funding bancario pari a Euro 41 a supporto dell’operatività dei servizi di "pay-later" e altri servizi assimilabili svolti dal Gruppo, intera-
mente classificato come corrente;
- il debito verso Alpha Bank pari a Euro 128 milioni per il pagamento differito dell’acquisto di Nexi Greece Payments Institution, intera-
mente classificato come corrente.
La voce recepisce gli impatti derivanti dalla sottoscrizione dei nuovi finanziamenti come descritto nella relazione sulla gestione oltre al rimborso a scadenza della Linea di Credito BPER (Euro 50 milioni a dicembre 2025).
La voce "Earn-out e prezzi differiti" fa riferimento alle contingent consideration previste contrattualmente con riferimento a talune operazioni di business combination.
27 . Fondi per rischi ed oneri
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Controversie legali e fiscali 110 111 Oneri per il personale 2 1 Altri rischi ed oneri 44 48 Fondi per rischi ed oneri 155 160 Il fondo "Rischi e oneri per controversie legali e fiscali" pari a Euro 110 milioni (Euro 111 milioni al 31 dicembre 2025) si riferisce principal-
mente agli stanziamenti effettuati a fronte delle cause legali e ai precontenziosi, ivi incluse le spese legali stimate, per le quali il rischio è ritenuto probabile.
Gli "Altri fondi", pari a Euro 44 milioni (Euro 48 milioni al 31 dicembre 2025), si riferiscono principalmente a:
a. Fondo a copertura di rischi principalmente connessi a movimentazioni in sospeso e altri contenziosi riferiti all’operatività ordinaria pari a circa Euro 16 milioni in linea con l'esercizio precedente;
b. Fondo a copertura delle transazioni fraudolente, principalmente in ambito issuing, pari a Euro 2 milioni in linea rispetto all’esercizio
precedente;
c. Fondo a copertura dei rischi di charge back e altri rischi connessi all’attività di acquiring pari a circa Euro 16 milioni in linea al saldo al 31 dicembre 2025; in particolare, tale fondo è calcolato rispetto a un'esposizione al rischio di Euro 2.430 milioni, derivante dalla garanzia rilasciata ai titolari carta dall'acquirer rispetto alle prestazioni del merchant, ai sensi delle norme e regole di funzionamento dei circuiti
internazionali;
d. Fondi a copertura di rischi contabilizzati quale rettifica dei saldi iniziali riferiti alla fusione con Nets e con SIA pari a Euro 7 milioni (Euro 11 milioni a dicembre 2025), la cui riduzione è connessa al venir meno dei rischi a cui si riferivano.
Si segnala la presenza di passività potenziali, aventi ad oggetto principalmente contestazioni con clienti e fornitori di servizi, per una massima esposizione al rischio pari Euro 30 milioni. Sono definite passività potenziali le contestazioni alle quali corrispondono obbliga-
zioni possibili, in quanto deve ancora essere confermato se l'entità abbia un'obbligazione attuale che può portare all'impiego di risorse atte a produrre benefici economici, oppure obbligazioni effettive che tuttavia non soddisfano le condizioni per la rilevazione previste dallo IAS 37 . In aderenza a tale principio non sono stati effettuati accantonamenti.
Come consentito dallo IAS 37 , l’informativa sopra esposta non comprende le informazioni che potrebbero pregiudicare la posizione delle società del Gruppo interessate nelle azioni di tutela della propria posizione rispetto alle vertenze in essere.
28. Altre passività non correnti
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Piani a benefici definiti 27 26 Altre passività 27 35 Altre passività non correnti 54 61 La voce "Altre passività" alla data di bilancio fa riferimento prevalentemente a debiti verso i dipendenti per il piano di incentivazione siglato nel 2024, oltre ai risconti pluriennali connessi a contratti con la clientela ed è inclusa nel calcolo del Capitale d'esercizio netto.
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa68 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 202629. Debiti commerciali e altri debiti
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Debiti commerciali 842 907 Debiti verso erario e enti previdenziali 50 63 Debiti verso dipendenti 137 138 Altri debiti 17 16 Debiti commerciali e altri debiti 1.046 1.123 L’intero importo della voce "Debiti commerciali e altri debiti" è incluso nel calcolo del Capitale d’esercizio netto.
30. Passività finanziarie correnti
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Passività finanziarie correnti connesse all'attività di monetica 4.348 3.912 Altre passività finanziarie correnti 69 76 Passività finanziarie correnti 4.418 3.988 La voce "Passività finanziarie correnti connesse all’attività di monetica" include principalmente le linee di finanziamento accese per il regolamento delle attività di monetica svolte dal Gruppo, i debiti di regolamento verso i circuiti ed esercenti connessi all’attività di ac-
quiring, oltre ai saldi riferiti alle carte prepagate e alle transazioni da regolare legate alle diverse fasi di elaborazione dei processi relativi al regolamento delle transazioni che trovano definizione nei primi giorni del mese successivo.
La voce "Altre passività finanziarie correnti" include principalmente debiti verso gli esercenti connessi al prodotto Buy now pay later che sono inclusi ai fini del calcolo degli effetti del capitale d'esercizio netto.
31. Altre passività correnti
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Commissioni Loyalty rinviate e ricavi differiti 104 101 Altre passività correnti 104 101 L’intero importo della voce "Altre passività correnti" è incluso nel calcolo del Capitale d’esercizio netto.
32. Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura Il Gruppo Nexi presidia i rischi strategici, operativi, di compliance e finanziari. Nella presente Nota Illustrativa vengono analizzate alcune fattispecie più rilevanti dei rischi operativi e finanziari. Per gli altri rischi si rimanda alla sezione "Principali rischi e incertezze" della Rela-
zione sulla gestione.
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa69 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Gestione dei rischi nel Gruppo Nexi Il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi adottato dal Gruppo Nexi (SCIGR) è costituito dall’insieme delle regole, procedure e strutture organizzative finalizzate ad una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile della società.
Tale sistema è integrato nei più generali assetti organizzativi e di governo societario adottati dalle Società del Gruppo Nexi, tiene conto delle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina ed è ispirato alle best practice esistenti in ambito nazionale e internazionale.
Il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo Nexi si articola per le proprie società su tre linee di difesa. In particolare,
sono previsti:
- Primo livello di controllo - controlli di linea, diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni. Le strutture operative e di business sono le prime responsabili del processo di controllo interno e di gestione dei rischi. Nel corso dell’operatività giornaliera tali strutture sono chiamate a identificare, misurare o valutare, monitorare, attenuare e riportare i rischi derivanti dall’ordinaria attività aziendale in conformità con il processo di gestione dei rischi e le procedure interne applicabili.
- Secondo livello di controllo - controlli sulla gestione dei rischi e di conformità alle norme, responsabili di supervisionare e monitorare i rischi e il rispetto delle norme e dei regolamenti attraverso framework, strumenti, processi e attività di controllo, consentendo un sistema di gestione dei rischi per l’intero Gruppo.
- Terzo livello di controllo costituito dai controlli della funzione di Internal Audit. In tale ambito rientrano i controlli atti a individuare vio -
lazioni delle procedure e della regolamentazione, nonché la valutazione periodica della completezza, della funzionalità e dell’adegua-
tezza del sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi, inclusi quelli sul sistema informativo (ICT Audit), con cadenza prefissata in relazione alla natura e all’intensità dei rischi. L’attività è condotta da una funzione diversa e indipendente dalle funzioni operative, anche attraverso verifiche in loco.
Nelle Società del Gruppo Nexi, la Funzione Audit è collocata alle dirette dipendenze del Consiglio di Amministrazione e non prende direttamente parte alla prestazione dei servizi che essi stessi sono chiamati a controllare.
Le Funzioni di Controllo di secondo e terzo livello dispongono dell’autorità, delle risorse e delle competenze necessarie per lo svolgi-
mento dei propri compiti. Tali Funzioni possono intervenire nelle attività aziendali, ivi comprese quelle esternalizzate, hanno accesso a tutta la documentazione necessaria ai fini dell’espletamento delle proprie attività e, all’occorrenza, promuovono il coinvolgimento di altre Unità Organizzative interessate a eventuali problematiche emerse.
Le società controllate da Nexi SpA curano l’istituzione e il mantenimento di un adeguato ed effettivo SCIGR, dando attuazione alle Linee Guida definite dalla Capogruppo, in conformità con la normativa applicabile a ciascuna Società Controllata e Vigilata.
Rischi del Gruppo Nexi Rischio di liquidità e di tasso d’interesse Come descritto nella sezione "Evoluzione dell’indebitamento del Gruppo", il Gruppo presenta un significativo indebitamento finan-
ziario e al 30 giugno 2026 risultano rispettati tutti i covenant previsti dai contratti in essere. La sostenibilità del livello di indebitamento del Gruppo Nexi è correlata, innanzitutto, ai suoi risultati operativi e, quindi, alla capacità di generare sufficiente liquidità, nonché alla capacità di rifinanziare il debito alla scadenza.
Non è possibile escludere che il Gruppo Nexi possa trovarsi in futuro a dover rifinanziare il debito a scadenza o a sostituire le linee di factoring o altre linee di credito, per qualsivoglia ragione, e che tale eventuale circostanza comporti maggiori oneri e costi e/o deter-
mini una discontinuità o dei ritardi nella prestazione dei servizi anche in ragione dei tempi necessari a effettuare la sostituzione, tali da compromettere l’operatività del Gruppo.
Il Gruppo è inoltre esposto al rischio che possano verificarsi variazioni significative dei tassi di interesse e che le misure adottate per neutralizzare tali variazioni si rivelino inadeguate. La fluttuazione dei tassi di interesse dipende da diversi fattori che non sono sotto il controllo del Gruppo, quali le politiche monetarie, l’andamento macroeconomico e le condizioni economiche e politiche in Italia, che potrebbero influenzare anche il merito di credito di Nexi e conseguentemente il costo di reperimento di risorse finanziarie sul mercato dei capitali. I potenziali impatti generati dalle tensioni geopolitiche internazionali in corso, incluso il conflitto tra Russia e Ucraina e le tensioni in Medio-Oriente non sono stati ritenuti per il momento materiali, considerando le geografie in cui il Gruppo opera.
Nel primo semestre 2026, la Banca Centrale Europea ha confermato un orientamento prudente di politica monetaria, mantenendo invariati i tassi di riferimento fino al rialzo deliberato nel mese di giugno.
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa70 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026L’11 giugno 2026 infatti, il consiglio direttivo della BCE (il "Consiglio") ha deciso di innalzare di 25 punti base i tre tassi di interesse di rife-
rimento della BCE. Pertanto, i tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale sono stati innalzati rispettivamente al 2,25%, al 2,40% e al 2,65%, con effetto dal 17 giugno 2026.
In particolare, il conflitto in Medio Oriente sta generando pressioni inflazionistiche e la decisione di aumentare i tassi è stata giudicata solida dal Consiglio rispetto a una serie di scenari di evoluzione e impatto dello shock sulle prospettive di medio termine per l’area dell’euro. Le prospettive secondo il Consiglio restano infatti incerte, con rischi al rialzo per l’inflazione e rischi al ribasso per la crescita economica. Le implicazioni complessive della guerra per l’inflazione e la crescita a medio termine dipenderanno dall’intensità e dalla durata dello shock sui prezzi dell’energia, nonché dalla portata dei suoi effetti indiretti.
In tale contesto, il Consiglio si è dichiarato pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti nell’ambito del proprio mandato per assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2% a medio termine e per preservare l’ordinato funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria.
Al 30 giugno 2026, il 25% circa delle Passività Finanziarie a medio-lungo termine del Gruppo Nexi, al netto dell’effetto delle operazioni di copertura del rischio tasso realizzate, espresse a valori nominali risulta esposto a fonti di provvista a tasso d’interesse variabile e, nello specifico, all’indice Euribor. Periodicamente, Nexi monitora le curve forward dei tassi variabili di riferimento, con particolare attenzione agli andamenti relativi al tasso Euribor a 1/3/6 mesi, e a mitigazione del rischio realizza, quando ritenuto opportuno, operazioni di coper-
tura del rischio tasso di interesse. A tal proposito, la società effettua inter alia interest rate sensitivity analysis, considerando anche scenari di stress della curva forward dei tassi, al fine di monitorare la relativa esposizione e analizzare gli impatti di potenziali aumenti degli oneri finanziari. La variazione dei tassi di interesse sulla componente variabile delle passività esposte a tale rischio, che fa riferimento a taluni term loans corrispondenti al 25% del debito finanziario di mercato a medio/lungo termine complessivo, può comportare maggiori o minori oneri proventi finanziari: in particolare se al 30 giugno 2026 i tassi di interesse fossero stati mediamente più alti/bassi di 100 punti base rispetto a quanto effettivamente realizzato, il Gruppo Nexi avrebbe registrato su base annua, a livello di conto economico consoli-
dato e relativamente alle proprie Passività Finanziarie a medio-lungo termine, maggiori/minori oneri finanziari per circa Euro 14 milioni, al lordo dell’effetto fiscale (circa Euro 14 milioni al 31 dicembre 2025/circa Euro 15 milioni al 30 giugno 2025).
Il Gruppo, come già evidenziato nel paragrafo "Evoluzione dell’indebitamento del Gruppo", ha effettuato operazioni di copertura qua-
lificate come cash flow hedge mediante la sottoscrizione di strumenti finanziari derivati del tipo interest rate swap. Come previsto dai principi contabili internazionali che regolano l’hedge accounting, la valorizzazione al fair value (mark to market) di tali strumenti viene accantonata in apposita riserva di patrimonio netto. La variazione congiunta delle numerose variabili di mercato cui il calcolo del mark to market è soggetto tra la data di stipula e la data di valutazione rende poco significativa qualsiasi ipotesi circa l’andamento delle variabili stesse. Con l’approssimarsi della scadenza dei contratti, gli effetti contabili sopra descritti saranno gradualmente assorbiti fino al loro completo esaurimento.
Anche alla luce di quel che precede, non è possibile escludere che si possa verificare un incremento degli oneri finanziari, con conse-
guenti rilevanti impatti sui risultati e le prospettive del Gruppo Nexi medesimo. Inoltre, con specifico riferimento al funding liquidity risk del Gruppo, pur non identificandosi alla data della presente Nota Illustrativa elementi di significativa criticità, tenuto conto dell’attuale profilo di scadenze del debito finanziario esistente, non è da escludere che in futuro il livello di tale rischio possa aumentare, anche in misura rilevante, al punto da generare impatti significativi sui risultati e le prospettive del Gruppo. Il Gruppo, nondimeno, si è dotato di procedure volte a identificare, monitorare e gestire il rischio di liquidità e di tasso di interesse.
Con particolare riferimento invece a Nexi Payments sono stati predisposti, tra gli altri, i seguenti strumenti di monitoraggio:
- un set di indicatori specifici di rischio finanziario, principalmente mirati al contenimento del rischio di liquidità tramite la valutazione e il monitoraggio dei principali fattori di rischio;
- un Contingency Funding Plan con indicatori (di 1° e 2° livello) sia specifici che sistemici, mirato a garantire la continuità operativa dell’a-
zienda nel caso di gravi e/o prolungate crisi di liquidità tramite la definizione di un set di azioni da intraprendere in caso di superamento delle soglie stabilite per gli indicatori.
Rischio di mercato (rischio di prezzo e rischio di cambio) Il Gruppo Nexi è esposto al rischio di variazioni sfavorevoli del prezzo delle azioni in portafoglio. In particolare, il Gruppo detiene princi-
palmente i seguenti strumenti soggetti al rischio di prezzo:
- azioni non quotate della società Acorns, il cui Fair Value è stato stimato utilizzando modelli generalmente utilizzabili dagli operatori di mercato (Multipli di mercato come metodo principale e Discounted Cash Flow come metodo di controllo) alimentato parzialmente da parametri desunti dal mercato, la cui analisi di sensitività è riportata nella sezione relativa all’informativa sul Fair value;
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa71 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026- azioni Visa Inc. di Classe C (convertibili in azioni Visa ordinarie di Classe A ad un fattore di conversione variabile in funzione degli oneri derivanti dalle passività potenziali della ex Visa Europe, acquisita da Visa Inc.), che sono strumenti finanziari illiquidi, connotati quindi da possibili ostacoli (di diritto o di fatto) o limitazioni al disinvestimento entro un lasso di tempo ragionevole e ad eque condizioni di prezzo; con riferimento alle analisi di sensitività, si evidenzia che variazioni del prezzo di tali azioni del 5% hanno un impatto del tutto marginale sul patrimonio netto consolidato del Gruppo.
Alla data di riferimento della presente Nota Illustrativa, sulla base di valutazioni del Fair Value del titolo nell’attuale contesto di mercato, si è ritenuto non necessario procedere alla copertura del rischio di mercato sopra descritto mediante strumenti finanziari.
Le società italiane del Gruppo sono esposte in misura marginale al rischio di cambio, in quanto i pagamenti e gli incassi, rispettivamente per movimenti da liquidare o ricevere relativi ai circuiti Mastercard e Visa, sono effettuati prevalentemente in Euro. Alcune società estere del Gruppo operano in misura prevalente in Nord e Centro Europa e, in conseguenza di tali attività, il Gruppo risulta esposto al rischio di cambio derivante dall’operatività in DKK (corona danese), NOK (corona norvegese), SEK (corona svedese), PLN (zloty polacco) e CHF (franco svizzero). L’esposizione al rischio in corone danesi è considerata bassa in quanto valuta contraddistinta storicamente da conte-
nuta volatilità rispetto all’Euro, mentre per le rimanenti tra quelle citate l’esposizione non è sufficientemente significativa da giustificare, ad oggi, l’adozione di contromisure.
Rischio Operativo
I rischi operativi sono relativi all’esecuzione dei processi in modo non efficiente e/o efficace, inclusi i rischi ICT e di sicurezza, legali e contrattuali, che potrebbero avere conseguenze negative sull’operatività e/o sulla performance della Società. La gestione dei Rischi Operativi trova il suo ambito di applicazione in tutte le unità organizzative. Ogni unità organizzativa, quindi, è coinvolta nella gestione dei rischi operativi connessi alla propria attività ed è responsabilizzata sugli impatti economici derivanti da tali rischi.
L’affidabilità, le prestazioni operative, l’integrità e la continuità dell’infrastruttura ICT del Gruppo Nexi, nonché delle reti tecnologiche, sono fondamentali per l’attività, le prospettive e la reputazione del Gruppo medesimo. Particolarmente importanti nell’ambito dell’in-
frastruttura ICT in discorso sono le piattaforme di merchant acquiring e card issuing. La disponibilità di tali piattaforme e di altri sistemi e prodotti può essere compromessa da danni o malfunzionamenti ai sistemi ICT del Gruppo o dei suoi fornitori terzi di servizi. I malfun-
zionamenti possono essere causati da migrazione verso nuovi ambienti tecnologici o applicativi, in ipotesi di significativi cambiamenti dell’ambiente di produzione, ovvero da errori umani, insufficienti e incompleti test e collaudi, attacchi cyber, indisponibilità di servizi infrastrutturali (per esempio, corrente elettrica o di connettività di rete) oppure fenomeni naturali (per esempio, allagamenti, incendi o terremoti).
Stante l’elevato grado di innovazione tecnologica dei servizi erogati dal Gruppo e la rilevanza in termini di gestione dei dati sensibili re-
lativi ai pagamenti, sono state definite policy e metodologie specifiche per l’identificazione e gestione del rischio informatico (incluso il cyber-security risk) e realizzati specifici presidi organizzativi nell’ambito del Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (SGSI) per i controlli di linea ed il controllo sulla gestione dei rischi.
Tra le altre fattispecie di rischio rilevanti, segnaliamo inoltre che il Gruppo potrebbe incorrere in responsabilità e potrebbe, pertanto, subire danni, anche reputazionali, in connessione con operazioni di pagamento digitale fraudolente, crediti fraudolenti avanzati da esercenti o altri soggetti, o vendite fraudolente di beni o servizi, comprese le vendite fraudolente da parte degli esercenti del Gruppo.
Esempi di frode possono includere il doloso utilizzo di una carta di credito o di debito rubata o contraffatta, del numero di carta di pagamento o di altre credenziali per contabilizzare una vendita o un’operazione falsa da parte di esercenti o altre parti, la vendita di merci contraffatte, la mancata consegna, dolosa, di merci o servizi venduti nell’ambito di un’operazione altrimenti valida. La mancata identificazione dei furti, nonché la mancata gestione efficace del rischio e della prevenzione delle frodi, potrebbe aumentare la respon-
sabilità di riaddebito del Gruppo o far incorrere il Gruppo in altre responsabilità, comprese sanzioni e multe. Il Gruppo dispone di sistemi sofisticati di controllo e rilevamento per il controllo delle operazioni e adeguati presidi organizzativi di prevenzione delle frodi e controlli sulla gestione del rischio.
Per i rischi operativi, l’obiettivo di risk management è la mitigazione in termini di impatto e/o probabilità, in un’ottica costi/benefici in linea con la propensione al rischio definita. Nexi si è dotata di policy, processi e strumenti al fine di identificare, gestire e monitorare tali rischi, in linea con i requisiti e le disposizioni normative nazionali e internazionali e le "best practice" di settore.
Rischio di Credito Il rischio di credito rappresenta il rischio di perdita finanziaria derivante dall'inadempimento delle obbligazioni contrattuali da parte di una controparte. Il rischio di credito del Gruppo deriva principalmente da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, tra cui i crediti deri-
vanti dalle attività di settlement, i crediti verso esercenti, i crediti verso titolari di carta, i crediti BNPL, le esposizioni verso i circuiti internazio -
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa72 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026nali di pagamento classificate tra le attività finanziarie correnti e i crediti commerciali generati dalla fornitura di prodotti e servizi.
Il Gruppo rileva le perdite attese su crediti applicando metodologie di impairment che combinano i trend storici dei tassi di default con l'andamento corrente del portafoglio e i forecast macroeconomici. La qualità creditizia è monitorata lungo l’intero ciclo di vita di ciascu-
na esposizione, al fine di consentire la tempestiva identificazione di eventuali deterioramenti del merito creditizio.
Le principali fonti di rischio di credito sono:
- Merchant Acquiring: l'esposizione creditizia verso gli esercenti deriva principalmente da:
- rischio di chargeback, laddove il Gruppo rimborsa i titolari di carta per transazioni contestate, prima di recuperare l'importo dall'e-
sercente;
- rischio di refund, laddove gli esercenti non siano in grado di rimborsare i clienti che esercitano il diritto di recesso;
- crediti per commissioni verso esercenti nei modelli di business in cui il regolamento avviene su base lorda anziché netta.
L'esposizione verso la controparte si configura come rischio di credito nel momento in cui viene rilevato un credito verso l'esercente.
- Issuing: l'esposizione creditizia deriva dai crediti generati tra la data di esecuzione del pagamento e la data di rimborso da parte del titolare di carta. Laddove i prodotti siano distribuiti tramite istituzioni finanziarie partner, il relativo rischio di credito è contrattualmente trasferito a tali istituzioni. I prodotti distribuiti in via diretta restano soggetti al framework di gestione del rischio di credito del Gruppo.
- BNPL: il rischio di credito è insito nelle attività di finanziamento svolte tramite Ratepay e riflette la performance di rimborso della clientela.
- Attività di Processing: il rischio di credito deriva altresì dai crediti commerciali generati dalla fornitura di servizi di processing dei pagamenti e servizi correlati.
Mitigazione e monitoraggio del rischio di credito Il Gruppo mantiene un framework organico di gestione del rischio di credito, finalizzato a identificare, valutare, monitorare e mitigare le esposizioni creditizie lungo l'intero ciclo di vita. Le misure di mitigazione del rischio di credito sono applicate in funzione della natura dell'esposizione, del profilo di rischio della controparte e della valutazione del relativo profilo rischio-rendimento.
In funzione delle caratteristiche della relazione con il cliente, il Gruppo può applicare una o più delle seguenti tecniche di mitigazione
del rischio:
- acquisizione di garanzie bancarie, garanzie assicurative o collateral;
- inserimento di clausole contrattuali, che prevedono garanzie aggiuntive al superamento di soglie di rischio predefinite;
- applicazione di meccanismi di settlement netti, che compensano i crediti verso esercenti con commissioni, chargeback e rimborsi;
- differimento dei regolamenti verso gli esercenti in funzione del modello di business, del profilo di rischio e delle caratteristiche tran-
sazionali dell'esercente.
Qualora il rischio di credito residuo ecceda la propensione al rischio del Gruppo, quest'ultimo può ridurre o interrompere la relazione commerciale, previa adeguata valutazione del rischio.
Il monitoraggio del rischio di credito segue il modello di governance a tre linee di difesa del Gruppo. Le funzioni di business di prima linea sono responsabili della gestione ordinaria delle esposizioni verso la clientela, inclusa l'identificazione tempestiva del deterioramen-
to del merito creditizio e l'attuazione di adeguate misure di mitigazione o escalation.
Le funzioni indipendenti di Risk Management di seconda linea definiscono il framework di governance del rischio di credito del Gruppo, presidiano l’andamento del rischio di portafoglio e forniscono periodico reporting al top management e agli organi societari compe-
tenti.
Il Gruppo monitora costantemente i settori considerati maggiormente vulnerabili all'evoluzione del contesto macroeconomico e in-
corpora informazioni prospettiche nelle proprie metodologie di valutazione del rischio di credito. Il portafoglio clienti è volutamente diversificato per settore e area geografica, con un'esposizione diretta limitata verso le regioni significativamente interessate dai conflitti geopolitici in corso.
Più specificamente, con riferimento al confronto tra il primo semestre 2026 e il corrispondente periodo dell'esercizio precedente (pri-
mo semestre 2025), si segnala che:
- l'andamento dei volumi di chargeback riconducibili agli esercenti è risultato in aumento rispetto al corrispondente periodo dell'eser-
cizio precedente;
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa73 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026- l'incremento dei default degli esercenti, al lordo dei recuperi, nell'ambito della componente chargeback, è principalmente attribuibile all'insolvenza di un singolo esercente. Al netto di tale evento, i default commerciali risultano in lieve diminuzione rispetto al corrispon-
dente periodo dell'esercizio precedente;
- le perdite derivanti dall'attività BNPL sono diminuite significativamente rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente.
Rischio ESG
Il Gruppo Nexi presidia i rischi connessi ai fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) nell'ambito del proprio framework di gestione dei rischi, in coerenza con la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e i relativi European Sustainability Reporting Standards (ESRS).
L'individuazione dei temi di rischio e di opportunità avviene in linea con il processo di Analisi di Doppia Materialità (DMA), che considera sia la prospettiva di impatto del Gruppo sull'ambiente e sulla società, sia la rilevanza finanziaria dei fattori di sostenibilità per il Gruppo.
I rischi ESG non costituiscono una categoria a sé stante, bensì sono integrati in modo trasversale nel processo di Enterprise Risk Ma-
nagement (ERM) e si riflettono nelle diverse tipologie di rischio del Gruppo — strategico, operativo, di compliance e finanziario. Tale impostazione consente di cogliere le interconnessioni tra i fattori di sostenibilità e i rischi tradizionali, valutandone le manifestazioni su orizzonti temporali multipli e secondo differenti scenari.
Tra le componenti ambientali rientrano in particolare i rischi climatici, nelle dimensioni di rischio fisico e di rischio di transizione; quelle sociali attengono, tra l'altro, alla gestione del capitale umano e della catena di fornitura; quelle di governance ai presidi etici, di condotta e di gestione dei rischi. Tali rischi rivestono rilevanza per il Gruppo in ragione dei potenziali impatti strategici, reputazionali e finanziari e della rapidità con cui possono manifestarsi, e sono pertanto oggetto di costante monitoraggio e valutazione periodica.
33. Parti correlate La finalità del Principio Contabile Internazionale n. 24 (Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate) è quella di assicurare che il bilancio di un’entità contenga le informazioni integrative necessarie ad evidenziare la possibilità che la sua situazione patrimoniale-finan-
ziaria ed il suo risultato economico possano essere stati alterati dall’esistenza di parti correlate e da operazioni e saldi in essere con tali parti.
In base a tali indicazioni, applicate alla struttura organizzativa e di governance del Gruppo Nexi, sono considerate parti correlate:
a. i soggetti che, direttamente o indirettamente, di diritto o di fatto, anche attraverso società controllate, fiduciarie o interposte persone, esercitano un’influenza notevole su Nexi; si segnala che tali soggetti includono Hellman & Friedman LLC, Cassa Depositi e Prestiti e la sua controllante diretta rappresentata dal MEF (Ministero delle Finanze);
b. le società controllate o sottoposte a controllo congiunto dei soggetti di cui al punto precedente;
c. le società controllate, collegate o sottoposte a controllo congiunto di Nexi SpA;
d. i dirigenti con responsabilità strategiche nel Gruppo Nexi e della sua controllante diretta e le entità da questi controllate, sottoposte a controllo congiunto o influenza notevole;
e. gli stretti famigliari delle persone fisiche ricomprese nelle precedenti lettere a) e d);
f. il fondo pensionistico complementare costituito a favore dei dipendenti di Nexi SpA o delle entità ad essa correlate.
33.1 INFORMAZIONI SUI COMPENSI DEI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICA
Si riportano, qui di seguito, i compensi, spettanti nel periodo di riferimento, agli Organi di Amministrazione e di Controllo e ai dirigenti con responsabilità strategica.
Amministratori Collegio Sindacale(*) Dirigenti con
responsabilità strategica
Compensi organi sociali 1 - -
Benefici a breve termine - - 3 Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro - - -
Altri benefici a lungo termine - - -
Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro - - 6 Totale 1 - 10 (*): i compensi ammontano a Euro 0,4 milioni.
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa74 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 202633.2 INFORMAZIONI SULLE TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE Gli effetti delle operazioni poste in essere con le parti correlate, sono rappresentati nella tabella riepilogativa seguente che include anche i dati di cui alla tabella 33.1:
(Dati in milioni di Euro)
Azionisti con
influenza notevole
sulla Società
controllanteSocietà collegate Altre parti
correlateAmministratori,
Dirigenti e Altri organi di controllo Attività finanziarie non correnti - - 1 -
Altre attività non correnti - - 12 -
Crediti commerciali e altri crediti 1 - 64 -
Attività finanziarie correnti - - 8 -
Altre attività correnti - - 5 -
Cassa e disponibilità liquide - - 23 -
Debiti finanziari non correnti 91 - 284 -
Debiti commerciali e altri debiti - 1 9 1 Passività finanziarie correnti - - 39 -
Ricavi operativi 1 - 78 -
Interchange fees, oneri circuiti ed altri costi diretti - - (2) -
Spese per il personale - - - (10) Spese operative - (3) (16) (1) Rettifiche e riprese di valore nette su attività materiali e immateriali - - (1) -
I saldi creditori e debitori in essere al 30 giugno 2026 nei confronti di parti correlate risultano di ammontare complessivamente non ri-
levante rispetto alla dimensione patrimoniale del Gruppo; parimenti non risulta rilevante l’incidenza dei proventi e degli oneri con parti correlate sul risultato di gestione consolidato né l’incidenza di tali operazioni sui flussi finanziari del Gruppo.
I principali rapporti in essere, tutti rientranti nella definizione di operazioni ordinarie, fanno riferimento principalmente a finanziamenti ricevuti e a servizi erogati da controparti correlate (in particolare servizi di consulenza, sviluppi software e produzione carte) e a servizi prestati relativi al business ordinario svolto dal gruppo a, regolati a normali condizioni di mercato e comunque sulla base di valutazioni di reciproca convenienza economica.
34. Pagamenti basati su azioni
34.1 STOCK GRANT
Mercury UK HoldCo Ltd ("Mercury UK") nel corso del 2019 ha adottato due piani di incentivazione (i "Piani"), aventi come sottostante le azioni di Nexi SpA ("Nexi") che sono terminati nel corso del 2021.
Nel corso del 2020, del 2021 e del 2023, inoltre, Mercury UK insieme agli altri sponsor finanziari di Nexi hanno adottato alcuni nuovi piani di incentivazione, aventi come sottostante le azioni di Nexi SpA ("Nexi") e vesting period fino al 16 aprile 2022, al 31 dicembre 2022, al 1° luglio 2024 e al 30 giugno 2026. Tali piani, sono riservati ad alcuni selezionati dipendenti (i "Beneficiari") delle società del Gruppo.
Tali piani prevedono la presenza di "Additional Share" assegnabili ai dipendenti in funzione dell’andamento del prezzo di mercato delle azioni Nexi.
Sulla base di quanto previsto dall’IFRS 2, il Gruppo Nexi, pur non avendo assunto alcuna obbligazione nei confronti dei Beneficiari, es -
sendo l’entità che ne riceve i servizi ("receiving entity"), deve contabilizzare, nel proprio bilancio consolidato, i Piani in oggetto sulla base delle regole contabili previste per i "piani regolati con strumenti rappresentativi di capitale".
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa75 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026In particolare, l’IFRS 2 stabilisce che, nei piani regolati con strumenti di capitale con dipendenti, l’entità deve:
- misurare il costo per i servizi da essi ricevuti sulla base del Fair Value degli strumenti rappresentativi alla data di assegnazione;
- contabilizzare il Fair Value dei servizi ricevuti, lungo il periodo di maturazione, rilevando in contropartita un aumento del Patrimonio Netto sulla base della migliore stima disponibile del numero di strumenti rappresentativi di capitale che ci si aspetta verranno maturati;
- rivedere tale stima, se le informazioni successive indicano che il numero di strumenti rappresentativi di capitale che verranno maturati differisce dalle stime precedenti.
Per tali Piani, il Fair Value è stato determinato, per le base share, considerando il forward price, attualizzato alla data di valutazione, delle azioni Nexi alla data di scadenza del vesting period. Mentre per la componente relativa alle Additional Share, si è adottato un metodo Monte Carlo al fine di simulare per un numero adeguato di scenari il numero di Additional Share e il prezzo dell’azione Nexi. In questo contesto, è stata utilizzata la volatilità implicita ottenuta da info-provider su opzioni sullo stock Nexi con time-to-maturity pari a quello del piano.
Qui di seguito la movimentazione dei diritti (convenzionalmente misurati in termini di numero di based share) relativi ai piani sopra
indicati:
Stock grant (IFRS 2) Numero di Based shares Diritti a ricevere azioni assegnati alla grant date 11.126.772 Diritti assegnati definitivamente ai sensi dei Piani (10.186.881) Diritti annullati (443.682) Diritti in essere al 30 Giugno 2026 496.209 Sulla base di quanto sopra, i Piani generano un costo complessivo di competenza del I semestre 2026 pari a Euro 0,6 milioni.
34.2 LONG TERM INCENTIVE
Si riepilogano qui di seguito i Piani di incentivazione triennale (di seguito Primo Piano LTI), approvati dall’Assemblea di Nexi SpA, che prevedono l’assegnazione ai dipendenti di diritti a ricevere azioni ordinarie della Società con frequenza annuale:
- Primo Piano LTI, articolato in tre cicli ciascuno di durata triennale (2019-2021, 2020-2022, 2021-2023);
- Secondo Piano LTI, articolato in tre cicli triennali (2022-2024, 2023-2025 e 2024-2026).
- Terzo Piano LTI, articolato in tre cicli triennali (2025-2027 , 2026-2028 e 2027-2029) Con riferimento a tali azioni, non sono previste restrizioni né ai diritti di voto né alla distribuzione di dividendi.
Tali piani, secondo le regole del IFRS 2 sopra descritte con riferimento allo Stock Plan, deve essere contabilizzato come piano regolato con strumenti di capitale con dipendenti.
Alla data del presente bilancio sono stati oggetto di assegnazione i diritti di tutti i tre cicli del Primo Piano LTI e del Secondo Piano LTI, mentre con riferimento al Terzo Piano LTI, risultano assegnato il primo dei tre cicli sopra indicati.
I diritti da assegnarsi nel contesto del piano LTI si distinguono in:
- diritti Performance Shares, ossia diritti a ricevere azioni ordinarie della Società, la cui maturazione (e quindi l’attribuzione delle relative azioni a favore del dipendente) è condizionata al raggiungimento di obiettivi predeterminati di performance aziendali e riferiti ad uno specifico periodo di tempo;
- diritti Restricted Shares, ossia diritti a ricevere azioni ordinarie della Società, la cui maturazione (e quindi l’attribuzione delle relative azioni a favore del dipendente) non è condizionata al raggiungimento di obiettivi predeterminati di performance aziendali. Tali diritti matureranno dopo il periodo di vesting subordinatamente alla permanenza in azienda del beneficiario.
Condizione per la maturazione dei diritti e quindi per l’attribuzione delle azioni per entrambe le tipologie sopra descritte, è: per il Primo Piano ed il Secondo Piano la permanenza in servizio del dipendente sino alla data di consegna della lettera di attribuzione delle azioni, per il Terzo Piano la permanenza in servizio del dipendente sino alla fine del vesting period.
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa76 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026In particolare, con riferimento ai Diritti Performance Share:
- per il Primo Piano ed il Secondo Piano, la maturazione è innanzitutto subordinata al raggiungimento - al termine del vesting period di ciascun Ciclo - di almeno l’80% dell’Operating Cash Flow Target (l’Entry Gate);
- subordinatamente al soddisfacimento dell’Entry Gate (ove previsto), la maturazione dei Diritti Performance Shares è altresì subordina-
ta al raggiungimento di obiettivi specifici al termine del relativo vesting period composti da due componenti:
• componente "market based" legata al raggiungimento degli obiettivi collegati all’andamento del prezzo di mercato delle azioni Nexi rispetto ad un indice di riferimento, nel periodo di misurazione (con peso 50%). L’indice di riferimento è determinato come media aritmetica di tre indici di mercato individuati nel regolamento del Piano;
• componente "non market based" legata al raggiungimento degli obiettivi della performance della Società in termini di Operating Cash Flow (con peso 50%).
Si riporta qui di seguito l’evoluzione del numero di diritti assegnati alla data di bilancio:
Long term Incentive (IFRS 2) N. Diritti Performance SharesN. Diritti Restricted
SharesTotale
Diritti a ricevere azioni alle grant date 6.911.090 4.538.509 11.449.599 Diritti assegnati definitivamente ai sensi dei Piani (1.794.758) (462.805) (2.257 .563) Diritti annullati (939.766) (655.346) (1.595.112) Diritti in essere al 30 Giugno 2026 4.176.566 3.420.358 7 .596.924 La valutazione dei diritti assegnata è stata realizzata riflettendo le condizioni di mercato finanziario valide alla grant date. La determina-
zione del valore totale del piano, come previsto dall’IFRS 2, è influenzata dal numero dei diritti che andranno a maturazione secondo le regole previste dalle condizioni di performance e dal Fair Value di ciascun diritto. La valutazione è stata effettuata considerando di-
stintamente le due componenti di Performance Shares e Restricted Shares comprese nel piano. Inoltre, all’interno della componente Performance Shares, si è tenuto conto della presenza degli obiettivi specifici sopra descritti.
In particolare, la componente "market based" è stata stimata utilizzando la simulazione stocastica con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell’arco temporale considerato. In par-
ticolare, in ogni scenario la proiezione del prezzo dell’azione viene effettuata a partire dal valore iniziale, secondo un moto geometrico Browniano. In tale ipotesi risulta:
e cioè la variazione del prezzo dell’azione S in un intervallo di tempo dipende dalla variazione media attesa (u) e dalla sua variabilità (a) oltre che da un parametro aleatorio (E) con distribuzione normale standardizzata.
Le simulazioni sono state effettuate ipotizzando nel rendimento dell’azione Nexi, un tasso di rendimento del titolo della Società calco-
lato utilizzando la curva swap e una volatilità storica del titolo Nexi, calcolati con riferimento alla data di valutazione. In particolare, per il ciclo assegnato nel 2025, tali parametri si assestano rispettivamente intorno al 2,1% e al 34%.
Per tali componenti il valore unitario alla grant date, con riferimento ai diritti assegnati nel corso del 2025 è risultato pari a circa 4,88 Euro e 3,77 Euro.
Per ciò che riguarda le ipotesi di uscita dei beneficiari, si è ritenuto di considerare una probabilità di uscita annua nulla.
Per quanto attiene la componente "non market based", si tratta di una condizione che, secondo il principio contabile IFRS 2, non deve essere valutato al momento dell’assegnazione ma deve essere aggiornato periodicamente ad ogni "reporting date" per tenere conto delle aspettative relative al numero di diritti che potranno maturare. Per tale componente, con riferimento ai diritti assegnati nel 2025, il Fair Value unitario è pari a Euro 4,40 e a Euro 3,97 .
Il costo complessivo di competenza del I semestre 2026 è pari a circa Euro 7 ,5 milioni.
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa77 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 202635. Operazioni di Business combination
35.1 OPERAZIONI REALIZZATE NEL PERIODO
Si riportano qui di seguito le operazioni effettuate nel corso del periodo che, rientrando nella definizione di operazioni di aggregazione aziendale, sono state contabilizzate in conformità con le disposizioni del principio contabile internazionale IFRS 3: Business Combina-
tion. In particolare, quest’ultimo definisce un’aggregazione aziendale come "una transazione o altro evento in cui un acquirente ottiene il controllo di una o più attività aziendali" e stabilisce che le attività acquisite, le passività e le passività potenziali assunte devono essere consolidate al loro Fair Value alla data di acquisizione, incluse eventuali attività immateriali non iscritte nel bilancio della società acquisita alla data di acquisizione, rilevando altresì il valore degli interessi di minoranza dell’entità acquisita, e la contabilizzazione ad avviamento della differenza tra il Fair Value delle attività nette acquisite e il corrispettivo trasferito nell’ambito dell’operazione.
Acquisizione delle attività di merchant acquiring da Banca Popolare di Sondrio In data 16 aprile 2026 si è perfezionata l’operazione di acquisizione delle attività di merchant acquiring da Banca Popolare di Sondrio S.p.A. ("BPS"), il cui signing era avvenuto in data 24 dicembre 2025. In particolare, in data 15 aprile 2026, con efficacia dal 17 aprile 2026, BPS ha conferito in Nexi Payments S.p.A. il ramo d’azienda relativo alle attività di merchant acquiring, a fronte dell’emissione di nuove azioni di Nexi Payments S.p.A. Con la medesima efficacia, in data 16 aprile, le suddette azioni sono state successivamente trasferite a Nexi S.p.A.
a fronte di un corrispettivo pari a Euro 105 milioni.
Il processo di Purchase Price Allocation, come consentito anche dal principio contabile internazionale IFRS 3, sarà completato entro i 12 mesi dalla data di acquisizione.
Si segnala che i costi connessi a questa transazione rilevanti nel conto economico del 2026 ammontano a circa Euro 0,4 milioni.
L’avviamento provvisorio derivante da tale operazione di business combination risulta pari a circa Euro 104 milioni.
L’operazione aveva inoltre ad oggetto l’acquisizione della partecipazione di minoranza detenuta da BPS in Nexi Payments S.p.A., per un corrispettivo pari a Euro 57 ,7 milioni.
In conformità a quanto previsto dall’IFRS 10 – Consolidated Financial Statements, la variazione della quota di partecipazione detenuta in una controllata che non comporta la perdita del controllo è contabilizzata come una transazione tra soci. Conseguentemente, l’acqui-
sizione della suddetta interessenza di minoranza ha determinato effetti esclusivamente sul patrimonio netto consolidato del Gruppo, senza comportare la rilevazione di ulteriore avviamento né effetti sul conto economico consolidato.
35.2 TRANSAZIONI REALIZZATE DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO
Non vi sono operazioni da segnalare.
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa78 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 202636. Operazioni di funding di Gruppo Come evidenziato nella Relazione sulla Gestione, nel corso della prima metà dell’anno, la struttura finanziaria del Gruppo si è modificata in modo rilevante. Vengono qui di seguito sintetizzati gli impatti contabili connessi alle operazioni di rifinanziamento e di rimborso effettuate nel periodo conclusosi il 30 giugno 2026. Si rimanda alla relazione sulla gestione per l’esposizione della Posizione Finanziaria Netta del Gruppo.
Rimborso di strumenti di debito finanziario Nel corso del 2026 sono stati rimborsati strumenti di debito che hanno consentito un miglioramento della struttura finanziaria del Gruppo. In particolare:
- in data 21 gennaio 2026, è stata rimborsata la prima rata relativa al finanziamento bancario c.d. amortizing erogato da Cassa Depositi e Prestiti SpA per un ammontare di circa 9 milioni di Euro (la "Linea di Credito CDP");
- in data 30 aprile, è stato integralmente rimborsato a scadenza il prestito obbligazionario emesso da Nexi SpA per un ammontare resi-
duo di circa 926 milioni di Euro (le "Obbligazioni 2026");
- in data 30 aprile, è stato interamente rimborsato a scadenza il finanziamento bancario erogato da BPER per un ammontare di 50 milioni di Euro (la "Linea di Credito BPER").
Term Loan 2026 In data 4 maggio 2026, Nexi SpA ha sottoscritto il Term Loan 2026 ai sensi del quale un pool di primarie banche ha concesso a Nexi SpA una linea di credito di importo complessivo pari a 300 milioni di Euro, parzialmente utilizzata al 30 giugno 2026 per un importo nominale di 100 milioni di Euro e quindi con un residuo disponibile e non ancora erogato di 200 milioni di Euro. Il Term Loan 2026 presenta una scadenza originaria al 31 marzo 2029 e include due opzioni annuali di estensione, esercitabili a esclusiva discrezione di Nexi SpA, che consentono di prorogarne la scadenza al 31 marzo 2030 e, successivamente, al 31 marzo 2031.
Trasformazione del finanziamento 2025 in Sustainability-Linked Loan In data 9 aprile 2026, Nexi SpA ha sottoscritto un accordo di modifica del Finanziamento 2025, per effetto del quale, in esercizio di una facoltà già prevista contrattualmente, il finanziamento è stato convertito in un sustainability-linked loan, con l’introduzione di due indi-
catori di performance ESG, ossia parametri di sostenibilità ambientale, sociale e di governance rilevanti ai fini della determinazione del margine applicabile. L'introduzione di tali parametri è stata valutata come non sostanziale e non ha determinato effetti significativi sul valore contabile delle passività finanziarie né sul metodo del costo ammortizzato alla data della modifica.
Gli obiettivi associati agli indicatori ESG sono misurati su base annuale e determinano un aggiustamento del margine, non cumulativo nel tempo, secondo il seguente meccanismo: (i) in caso di raggiungimento di entrambi gli obiettivi annuali, il margine è ridotto di 5 punti base; (ii) in caso di raggiungimento di uno solo dei due obiettivi, non è previsto alcun aggiustamento; (iii) in caso di mancato raggiun-
gimento di entrambi gli obiettivi, il margine è incrementato di 5 punti base. L’impatto economico massimo annuo, positivo o negativo, derivante dall’applicazione di tale meccanismo è stimato in circa 1,1 milioni di Euro e potrà decorrere dal 2027 .
Le linee di finanziamento interessate da tali termini contrattuali sono il Term Loan 2025 Linea A1, il Term Loan 2025 Linea A2 e la Linea Revolving 2025. Alla data della relazione finanziaria semestrale, il valore contabile delle passività finanziarie soggette a tali termini con-
trattuali, relative alle linee Term Loan 2025 Linea A1 e Term Loan 2025 Linea A2, ammonta complessivamente a 1.893 milioni di Euro, mentre la Linea Revolving 2025 non risulta utilizzata alla medesima data.
Covenant e altre garanzie associate alle operazioni di funding in essere In linea con operazioni di finanziamento di analoga complessità e natura, l’indebitamento finanziario del Gruppo Nexi è caratterizzato da clausole che contengono impegni, limitazioni (tra cui clausole di c.d. negative pledge) e vincoli, dichiarazioni e garanzie (c.d. re-
presentations and warranties), nonché ipotesi di rimborso anticipato (integrale o parziale), ed eventi di default legati a inadempimenti contrattuali. Tra gli obblighi di cui è previsto il rispetto, si segnalano principalmente:
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa79 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026- financial maintenance covenant: ad ogni "test date" (30 giugno e 31 dicembre di ogni anno), il rispetto di un rapporto di leva finanziaria a livello consolidato (c.d. "leverage ratio", ossia sostanzialmente il rapporto tra l’indebitamento finanziario netto e l’EBITDA last twelve months ("LTM")) che verrà verificato con riguardo ai bilanci consolidati di periodo e relazioni semestrali consolidate e non dovrà essere superiore alle specifiche soglie periodiche indicate della Linea di Credito BEI e della Linea di Credito CDP;
- negative pledge: Nexi SpA dovrà astenersi dal costituire, o consentire che siano mantenuti, (e dovrà far sì che nessun altro membro del Gruppo Nexi costituisca o mantenga) vincoli o garanzie reali sui propri beni, fatta eccezione per alcune garanzie e vincoli espres -
samente consentiti;
- divieto di effettuare atti dispositivi di beni (vendite, locazioni, trasferimento o altri atti dispositivi), fatta eccezione per quanto espres -
samente consentito ai sensi dei contratti rilevanti.
Si segnala che al 30 giugno 2026, risultano rispettati tutti gli obblighi previsti dai contratti di finanziamento sopra descritti.
37 . Risultato per azione Il capitale sociale di Nexi SpA è costituito unicamente da azioni ordinarie.
L’indicatore Utile per azione (EPS - Earnings Per Share) viene presentato sia nella configurazione "base", sia in quella "diluita": l’EPS base è calcolato rapportando l’utile teoricamente attribuibile ai portatori delle azioni alla media ponderata delle azioni stesse in circolazione, mentre l’EPS diluito tiene conto anche degli effetti delle eventuali future emissioni.
Inoltre, come previsto dallo IAS 33, si riporta qui di seguito il dettaglio dell’utile per azione derivante dal risultato delle attività ordinarie e delle attività in via di dismissione:
RISULTATO BASE PER AZIONE
I Sem. 2026 I Sem. 2025 Utile/(Perdita) della operatività corrente attribuibile alle azioni ordinarie della società 0,09 0,07 Utile/(Perdita) dalle attività in via di dismissione 0,01 -
Totale Risultato base per azione attribuibile alle azioni ordinarie della società 0,10 0,07
RISULTATO DILUITO PER AZIONE
I Sem. 2026 I Sem. 2025 Utile/(Perdita) della operatività corrente attribuibile alle azioni ordinarie della società 0,08 0,07 Utile/(Perdita) dalle attività in via di dismissione 0,01 -
Totale Risultato diluito per azione attribuibile alle azioni ordinarie della società 0,09 0,07
RISULTATO ATTRIBUIBILE ALLE AZIONI ORDINARIE
I Sem. 2026 I Sem. 2025 Utile/(Perdita) della operatività corrente 102 89 Utile/(Perdita) dalle attività in via di dismissione 14 Totale Risultato netto 115 89
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa80 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026NUMERO MEDIO DELLE AZIONI ORDINARIE A CAPITALE DILUITO (Nr. azioni in migliaia) Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito I Sem. 2026 I Sem. 2025 Numero medio azioni ordinarie utilizzate nel calcolo dell'utile base per azione 1.172.808 1.226.597 Deferred Shares (*) 74.361 79.231 Numero medio azioni ordinarie e potenziali azioni ordinarie utilizzate nel calcolo dell'utile diluito per azione 1.247 .170 1.305.828 (*) = trattasi delle azioni assegnate ai dipendenti per effetto della prima tranche del Piano LTI e delle azioni potenziali derivanti dalla conversione dei prestiti obbligazionari convertibili emessi il 29 giugno 2020 ed il 17 febbraio 2021.
38. Segment reporting (Informativa di settore) L’informativa di settore è stata redatta in conformità al principio contabile internazionale IFRS 8.
Coerentemente con la struttura organizzativa del Gruppo nonché con le relative modalità di reporting verso la direzione, e in continu-
ità con quanto fatto nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, sono stati identificati i seguenti Settori Operativi, coincidenti con le Business Unit con cui è strutturato il Gruppo (come meglio descritto all’interno della relazione sulla gestione) e con le CGU utilizzate ai fini dell’Impairment Test:
- Merchant Solutions: attraverso questa linea di business il Gruppo fornisce i servizi necessari per consentire l’accettazione dei paga-
menti digitali agli esercenti, anche attraverso relazioni commerciali con le banche partner, per transazioni realizzate fisicamente presso gli esercizi commerciali e transazioni digitali realizzate tramite la rete internet (e-commerce);
- Issuing Solutions: attraverso questa linea di business, il Gruppo, in cooperazione con le banche partner, fornisce un ampio spettro di servizi di c.d. "issuing", ossia relativi all’approvvigionamento, emissione e gestione di carte di pagamento;
- Digital Banking Solutions: attraverso questa linea di business, il Gruppo fornisce servizi di gestione di terminali ATM, Clearing, Digital Corporate Banking, nonché servizi di rete.
Inoltre, viene fornita la ripartizione geografica dei ricavi.
Nel paragrafo 38.2 è presentata una riconciliazione tra il Conto Economico redatto mediante informativa di settore ed il Conto Econo -
mico redatto nel Bilancio.
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa81 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 202638.1 SEGMENT REPORTING: CONTO ECONOMICO DEL PERIODO
I SEMESTRE 2026
(Dati in milioni di Euro)
Merchant
SolutionsIssuing Solutions Digital Banking
SolutionsTotale segmenti
Ricavi 979 572 189 1.740 Spese per il personale (232) (121) (51) (403) Spese amministrative (229) (150) (64) (442) Rettifiche e accantonamenti operativi netti (13) (8) (1) (22) Costi operativi al netto di ammortamenti (473) (279) (116) (868)
EBITDA 505 294 73 872
Ammortamenti e svalutazioni (443) Interessi su bond e finanziamento (104) Altre componenti straordinarie (non ricorrenti) (60) Utile al lordo delle imposte 265 Imposte sul reddito (150) Utile del periodo 115 Utile del periodo di pertinenza di terzi (0) Utile di pertinenza del Gruppo 115 L’EBITDA sopra presentato è l’"EBITDA normalizzato" così come descritto nella sezione "Indicatori Alternativi di Performance" della Re-
lazione sulla gestione.
I SEMESTRE 2025
(Dati in milioni di Euro)
Merchant
SolutionsIssuing Solutions Digital Banking
SolutionsTotale segmenti
Ricavi 974 555 181 1.710 Spese per il personale (216) (114) (48) (377) Spese amministrative (220) (165) (62) (447) Rettifiche e accantonamenti operativi netti (8) (5) (1) (15) Costi operativi al netto di ammortamenti (444) (284) (111) (839)
EBITDA 529 271 71 871
Ammortamenti e svalutazioni (459) Interessi su bond e finanziamento (129) Altre componenti straordinarie (non ricorrenti) (62) Utile al lordo delle imposte 221 Imposte sul reddito (132) Utile del periodo 89 Utile del periodo di pertinenza di terzi (1) Utile di pertinenza del Gruppo 88
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato - Nota Illustrativa82 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Si fornisce qui di seguito la ripartizione dei ricavi per area geografica:
(Dati in milioni di Euro)
Totale Ricavi
Giugno 2026Totale Ricavi
Giugno 2025
Italia 1.020 1.015 Nordics & Baltics 293 295
DACH (*) 169 149
Europa Sud-Orientale e Altri Paesi Europei 258 251 Totale 1.740 1.710 (*) DACH include Germania, Austria e Svizzera In conformità a quanto previsto dai paragrafi 33 e 34 dell’IFRS 8, si evidenzia che l’entità non ha conseguito ricavi da operazioni con singoli clienti pari o superiori al 10% dei ricavi complessivi.
38.2 SEGMENT REPORTING: RICONCILIAZIONE SEGMENT REPORTING CONTO ECONOMICO CON IL CONTO ECONOMICO DEL PERIODO
(Dati in milioni di Euro) Segment Reporting Riconciliazione Bilancio Ricavi / Ricavi operativi netti 1.740 12 1.753 Spese per il personale (403) (49) (452) Spese amministrative (442) (48) (491) Rettifiche e accantonamenti operativi netti (22) 2 (20) Costi operativi al netto di ammortamenti (868) (95) (963)
EBITDA / MOL 872 (83) 790
Ammortamenti e svalutazioni (443) (2) (445) Utili e perdite da partecipazioni - 10 10 Interessi su Bond e finanziamento (104) (0) (104) Altre componenti straordinarie (non ricorrenti) (60) 60 -
Utile al lordo delle imposte 265 (15) 251 Imposte sul reddito (150) 1 (149) Utile del periodo 115 (14) 102 Utile (perdita) dopo le imposte derivante da attività operative cessate - 14 14 Utile del periodo 115 (0) 115 Utile del periodo di pertinenza di terzi (0) - (0) Utile di pertinenza del Gruppo 115 (0) 115
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ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
AI SENSI DELL’ART. 154 BIS, DEL D.LGS. 58/98
85 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell’art. 154 bis del D. Lgs. 58/1998 Attestazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell’art.
154-bis, comma 5, del D. Lgs. 58/98 e dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni 1. I sottoscritti Bernardo Mingrone, in qualità di Amministratore Delegato e Enrico Marchini, in qualità di Dirigente Preposto alla re-
dazione dei documenti contabili societari di Nexi S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
- l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2026.
2. . Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio semestrale abbreviato:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del rego -
lamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e in particolare al principio contabile internazionale IAS 34;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emit -
tente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
3.2 la Relazione intermedia consolidata sulla gestione comprende un’analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell’esercizio e alla loro incidenza sul Bilancio semestrale abbreviato, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell’esercizio. La Relazione intermedia consolidata sulla gestione comprende, altresì, un’analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
Milano, 28 luglio 2026
Bernardo Mingrone
(Amministratore Delegato)Enrico Marchini Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
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RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUL
BILANCIO CONSOLIDATO AL 30/06/2026
Relazione di revisione cont abile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato Agli Azionisti di
Nexi SpA
Introduzione
Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell’a llegato bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dallo stato patrimoniale consolidato, dal conto economico consolidato, dal prospetto della redditività complessiva consolidata, dal prospetto dell e variazioni di patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalla relativa nota illustrativa di Nexi SpA (la “Società”) e controllate (il “Gruppo Nexi”) al 30 giugno 2026. Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile IAS 34 emanato dall’International Accounting Standards Board e adottato dall’Unione Europea applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.
Portata della revisione contabile limitata Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri pe r la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera 10867/1997. La revisione contab ile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell’effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio e altre procedure di revisione contabile limitata.
La portata di una revisione contabile limitata è so stanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicure zza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revi sione contabile completa.
Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bi lancio consolidato semestrale abbreviato.
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Conclusioni
Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bila ncio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Nexi al 30 giugno 2026 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti signif icativi, in conformità al principio contabile IAS 34 emanato dall’International Accounting Standards Board e adottato dall’Unione Europea applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale.
Milano, 5 agosto 2026 Pricewaterhous eCoopers SpA
Giovanni Ferraioli
(Revisore legale) Firmato digitalmente da:
Giovanni Ferraioli
Data: 05/08/2026 11:04:30
Nexi SpA
Corso Sempione 55, 20149 Milano
T. +39 02 3488.1 - F. +39 02 3488.4180
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Reg. Imprese Milano, Monza Brianza e Lodi, C.F. 09489670969 Rappresentante del Gruppo IVA Nexi P.IVA 10542790968 REA Milano 2093618 Capitale Sociale € 118.942.097 ,41 i.v.
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