Relazione
finanziaria
semestrale al
30 Giugno 2026
Relazione sulla Gestione
Indice Generale
1. Principali Eventi del periodo 6 2. L’andamento economico del Gruppo 15 3. Andamento Economico per Business Unit 17 4. Portafoglio Ordini per Business Unit ed Area Geografica 20 5. Andamento patrimoniale e finanziario del Gruppo 40 6. Risorse Umane, Formazione & Incentivazione 48 7. ICT, Sistemi Informativi, Facility ed Energy Management 55 8. Organizzazione & Qualità 56 9. Relazioni Industriali e Security 59 10. Salute e Sicurezza 60 11. Innovazione Tecnologica e Attività di Ricerca & Sviluppo 61 12. Informazioni sui rischi e incertezze 64 13. Gestione dei rischi finanziari 71 14. Contenziosi 78 15. Azioni proprie e della società controllante 99 16. Fatti di rilievo avvenuti dopo la fine del periodo 100 17. Evoluzione prevedibile della gestione 102 18. Prospetti Contabili 105 18.1. Conto Economico Consolidato 105 18.2. Conto Economico Complessivo Consolidato 106 18.3. Situazione patrimoniale -finanziaria consolidata 107 19. Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato 109 20. Rendiconto Finanziario Consolidato metodo indiretto 110 21. Note esplicative al 30 giugno 2026 111 22. Voci economiche 125 22.1. Ricavi 125 22.2. Altri ricavi operativi 127 22.3. Informazioni per settori di attività 128 22.4. Consumi di materie prime e materiali di consumo 131 22.5. Costi per servizi 131
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22.6. Costi del personale 132 22.7. Altri costi operativi 136 22.8. Ammortamenti e svalutazione delle immobilizzazioni 136 22.9. Accantonamenti al fondo svalutazione crediti e per fondi oneri 138 22.10. Proventi finanziari 139 22.11. Oneri finanziari 140 22.12. Proventi/(Oneri) su partecipazioni 140 22.13. Imposte 142 22.14. Utile (perdita) per azione 143 23. Voci patrimoniali 144 23.1. Immobili, impianti e macchinari 144 23.2. Avviamento 145 23.3. Altre attività immateriali 148 23.4. Diritti d’uso – Leasing 149 23.5. Partecipazioni in imprese collegate e in Joint Venture 150 23.6. Strumenti finanziari - Derivati attivi non correnti 151 23.7. Altre attività finanziarie non correnti 152 23.8. Altre Attività non correnti 155 23.9. Attività e Passività fiscali differite 156 23.10. Rimanenze e Anticipi a Fornitori 157 23.11. Attività Contrattuali 157 23.12. Crediti commerciali 158 23.13. Attività fiscali correnti 159 23.14. Strumenti finanziari – Derivati attivi correnti 161 23.15. Altre attività finanziarie correnti 162 23.16. Altre attività correnti 162 23.17. Disponibilità liquide 163 23.18. Patrimonio Netto 166 23.19. Debiti finanziari al netto della quota corrente 169 23.20. Fondi per oneri oltre 12 mesi 174 23.21. TFR ed altri benefici ai dipendenti 175 23.22. Altre passività non correnti 176 23.23. Strumenti finanziari - Derivati passivi non correnti 176 23.24. Altre passività finanziarie non correnti 177 23.25. Passività finanziarie – Leasing 180 23.26. Debiti finanziari a breve termine 180 23.27. Fondi per oneri entro 12 mesi 186 23.28. Debiti tributari 186 23.29. Strumenti finanziari – Derivati passivi correnti 187
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23.30. Altre passività finanziarie correnti 188 23.31. Anticipi da committenti 189 23.32. Passività Contrattuali 189 23.33. Debiti commerciali 190 23.34. Altre passività correnti 191 24. Impegni e passività potenziali 193 25. Rapporti con parti correlate 194 26. Classificazione degli strumenti finanziari 196 27. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali 199 28. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti 199 29. Eventi di rilievo successivi al 30 giugno 2026 199 30. Attestazione sul bilancio consolidato ai sensi dell’art. 154 -bis, comma 5 del D.LGS N.
58/98 e successive modifiche e integrazioni 200 31. Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Consolidato 201
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1. Principali Eventi del periodo Nel corso del primo semestre del 2026 i principali eventi che hanno riguardato il Gruppo MAIRE sono stati i
seguenti:
NUOVE COMMESSE E ACCORDI COMMERCIALI
Il modello organizzativo flessibile che integra un portafoglio tecnologico avanzato con le capacità esecutive ha reso possibile l’acquisizione di nuovi contratti ed estensioni di contratti già esistenti per un valore pari a circa 7.222,5 milioni di Euro , in aumento del 36% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, di cui 6.600,3 milioni di Euro nella BU Integrated E&C Solutions e per 622,2 milioni di Euro in relazione alla BU Sustainable Technology Solutions.
Le acquisizioni sono relative a licensing, servizi di ingegneria, fornitura di attrezzature proprietarie, attività EP (Engineering e Procurement) ed EPC (Engineering, Procurement e Construction).
Il Portafoglio Ordini al 30 giugno 2026 è pari a 16.270,9 milioni di Euro, in aumento per circa 3.540,2 milioni di Euro (+27,8%) rispetto al dato del 31 dicembre 2025 ed in aumento anche rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente per circa 594,5 milioni di Euro (+3,8%) .
Il Portafoglio Ordini della Business Unit ‘IE&CS ’ al 30 giugno 2026 è pari a 15.568,3 milioni di Euro, in aumento rispetto al dato del 31 dicembre 2025 per 3.203,6 milioni di Euro (+25,9%) ed in aumento anche rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente per circa 272,6 milioni di Euro (+1,8%); i l dato al 30 giugno 2026 risulta essere ancora tra i più alti registrati dal Gruppo MAIRE.
Le acquisizioni di nuovi ordini, comprensive di adeguamenti ed estensioni di contratti già esistenti , nel corso dei primi sei mesi del 2026 sono state pari a circa 6.600, 3 milioni di Euro nella BU Integrated E&C Solutions (+30,6 % rispetto al dato del 30 giugno 2025 ).
Il Portafoglio Ordini della Business Unit ‘Sustainable Technology - STS’ al 30 giugno 2026 è pari a 702,6 milioni di Euro, in aumento rispetto al dato del 31 dicembre 2025 per 336,5 milioni di Euro (+91,9%) ed in aumento anche rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente per circa 322 milioni di Euro (+84,6%);
il dato al 30 giugno 2026 risulta essere ancora tra i più alti registrati dal Gruppo MAIRE nella Business Unit ‘Sustainable Technology Solutions - STS’.
Le acquisizioni di nuovi ordini, comprensive di adeguamenti ed estensioni di contratti già esistenti , nel corso dei primi sei mesi del 2026 sono state pari a circa 622,2 milioni di Euro nella BU ‘Sustainable Technology Solutions - STS’ (+155 ,8% rispetto al dato del 30 giugno 2025 ). A seguito dell’acquisizione del Gruppo Ballestra, come descritto in seguito, iI valore dato delle acquisizioni comprende anche il portafoglio ordini di tale Gruppo pari ad per Euro 265,3 milioni il portafoglio del Gruppo Ballestra a seguito dell’acquisizio ne.
I contratti, aggiudicati da alcuni dei più prestigiosi clienti internazionali assieme ad altri accordi commerciali, sono dettagliati nella sezione “ PORTAFOGLIO ORDINI PER BUSINESS UNIT E AREA GEOGRAFICA”.
EVENTI SOCIETARI
NEXTCHEM ENTRA NEL SETTORE STRATEGICO DEL RECUPERO E DELLA CIRCOLARITÀ DEI METALLI CRITICI
E PREZIOSI ACQUISENDO UNA PARTECIPAZIONE DEL 70% IN ETEK CHE DETIENE IL 100% DELLA
CONTROLLATA SISEMTEK, DUE SOCIETÀ ITALIANE CHE FORNISCONO TECNOLOGIE E APPARECCHIA TURE
PROPRIETARIE, COPRENDO L’INTERA CATENA DEL VALORE DEL PROCESSO DI RECUPERO DEI METALLI,
UPSTREAM E DOWNSTREAM
In data 16 giugno 2026 – MAIRE ha annunciato che la sua controllata NEXTCHEM, tramite la propria società Cirqlar Tech S.r.l., ha acquisito una partecipazione del 70% in ETEK S.r.l., che detiene il 100% della controllata SISEMTEK S.r.l., due società tecnolo giche italiane attive nelle tecnologie di riciclo dei metalli preziosi e strategici su larga scala e nella fornitura di apparecchiature proprietarie, attraverso una soluzione pirometallurgica avanzata e un know -how ingegneristico proprietario per i process i idrometallurgici.
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La tecnologia di ETEK consente il trattamento di un’ampia gamma di feedstock, tra cui rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (cosiddetti e -waste o RAEE), catalizzatori esausti, batterie, pannelli fotovoltaici, residui minerari e altri residu i industriali contenenti metalli. Il processo supporta la produzione di rame nero e, attraverso integrazioni a valle, di metalli raffinati e lingotti, tra cui rame, oro, argento, platino e palladio. Tale tecnologia vanta numerose referenze a livello global e ed è incentrata sui forni TBRC (Top Blown Rotary Converter), progettati per massimizzare i tassi di recupero, garantire flessibilità rispetto a feedstock eterogenei e migliorare l’efficienza energetica.
L’acquisizione del know -how di ETEK consente a NEXTCHEM di arricchire il proprio portafoglio di soluzioni circolari, ampliandolo oltre le tecnologie consolidate per il riciclo meccanico e chimico delle plastiche, compresi anche i processi di gassificazione dei rifiuti per la produzione di gas di sintesi. La piattaforma proprietaria di ETEK rafforza la presenza di NEXTCHEM nella valorizzazione di materiali strategici, combinando processi pirometallurgici e idrometallurgici per recuperare metalli ad alto valo re da tipologie complesse di rifiuti industriali e speciali. Ciò amplia l’offerta del Gruppo per i settori ad alta tecnologia e industriali, sempre più influenzati dalla disponibilità di materie prime critiche.
L’acquisizione riguarda una partecipazione del 70% in ETEK S.r.l. che detiene interamente la controllata SISEMTEK S.r.l., che produce forni TBRC e altre apparecchiature chiave a supporto dell’applicazione industriale della piattaforma tecnologica di ETEK.
L’Enterprise Value del 100% delle due società è pari a €17,5 milioni. Il corrispettivo complessivo è pari a €11,1 milioni, di cui €5 milioni corrisposti al closing – finanziati tramite linee esistenti concesse a NEXTCHEM – e la restante parte attraverso un a serie di possibili earn -out legati alla performance futura dell e società fino al 2030.
NEXTCHEM integrerà le capacità di ETEK nella propria offerta lungo l’intera catena del valore, dagli studi di fattibilità e licensing tecnologico alla fornitura di apparecchiature proprietarie, supporto ingegneristico, commissioning e assistenza operativa per clienti impegnati in progetti di economia circolare nel recupero dei metalli.
Questa acquisizione rappresenta un’ulteriore tappa nell’evoluzione della piattaforma di soluzioni circolari di NEXTCHEM, sviluppata nel tempo valorizzando sia il know -how interno sia acquisizioni strategiche.
Dall’upcycling delle plastiche rigide alla gass ificazione dei flussi a fine vita fino alle soluzioni di riciclo chimico che replicano le caratteristiche dei materiali vergini, così da rafforzare progressivamente la capacità di Nextchem di trasformare i rifiuti in valore. Con ETEK e SISEMTEK si aggiunge al Gruppo una piattaforma proprietaria per il recupero di metalli strategici e preziosi da flussi complessi di rifiuti, potenziando ulteriormente le capacità di recupero delle risorse e aprendo nuove opportunità nelle materie prime critiche per i settori ad alta tecnologia e industriali.
NEXTCHEM COMPLETA L’ACQUISIZIONE DEL GRUPPO BALLESTRA, CHE COMPRENDE BALLESTRA S.P.A.
(INCLUSO IL SUO NOTO MARCHIO MAZZONI), BUSS CHEMTECH AG (SVIZZERA), E BALLESTRA ENGINEERING
AND PROJECTS PVT. LTD (INDIA). IL PORTAFOGLIO TECNOLOGICO PROPRIETARIO SI ESPA NDE NEI
FERTILIZZANTI SOSTENIBILI, COPRENDO L’INTERO SPETTRO AZOTO – FOSFORO – POTASSIO, E NEI
DETERGENTI A BASE ORGANICA. NEXTCHEM SI RAFFORZA NELLA CHIMICA DEI MATERIALI STRATEGICI
GRAZIE A TECNOLOGIE E KNOW -HOW PER LA PRODUZIONE DI ACIDO SOLFORICO, FOSF ORICO,
FLUORIDRICO E DERIVATI DEL FLUORO PER BATTERIE AGLI IONI DI LITIO E PER L’INDUSTRIA MINERARIA,
NONCHÈ NEI REATTORI GAS -LIQUIDO PER LE SPECIALITÀ CHIMICHE
In data 25 giugno 2026 a seguito dell'annuncio del 24 dicembre 2025, MAIRE ha comunicato che Nextchem ha perfezionato l'acquisizione dell'intero capitale sociale del gruppo Ballestra ("Ballestra"), tra i principali operatori a livello globale nel licensing, nella progettazione e ingegneria di impianti di trasformazione, nonché nella fornitura di tecnologie e attrezzature proprietarie per l'industria chimica.
L’integrazione del gruppo Ballestra rafforza in modo significativo il posizionamento di Nextchem, ampliando il portafoglio tecnologico nei fertilizzanti fosfatici e potassici e completando la copertura dell’intero spettro NPK (azoto, fosforo e potassio). A l contempo, consente l’ingresso in nuovi segmenti ad alto potenziale di crescita, in particolare nella chimica per la produzione e circolarità di materiali strategici necessari allo sviluppo e ampliamento dell’elettrificazione dove Nextchem è già presente con tecnologie per il recupero dei metalli a seguito della recente acquisizione di ETEK. Tra questi, il know -how relativo ad acido solforico, fosforico e fluoridrico offre rilevanti opportunità e sinergie commerciali, anche a supporto di nuovi clienti nell ’industria dei metalli e mineraria. Allo stesso modo, l’espansione lungo la catena del valore dell’elettrificazione è resa possibile dalle tecnologie basate sul fluoro, fondamentali per
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applicazioni nelle filiere dei pannelli fotovoltaici e delle batterie al litio, facendo leva sulla leadership globale di BUSS ChemTech, controllata svizzera di Ballestra. Infine, nell’ambito dell’oleochimica, le soluzioni per i detergenti, tensioattivi e s aponi, in cui Ballestra vanta una posizione di leader mondiale nella progettazione e fornitura di impianti di processo e macchinari (Mazzoni), rispondono alla crescente domanda di prodotti sostenibili nel settore dei beni di consumo.
Con Ballestra, Nextchem integra non solo un portafoglio tecnologico di eccellenza, ma anche un patrimonio di competenze industriali e capitale umano altamente qualificato composto da circa 460 persone, che contribuiranno a rafforzare ulteriormente le compe tenze distintive del Gruppo in ambito di design di processo. L’acquisizione crea inoltre nuove opportunità di cross -selling con Tecnimont, la business unit IE&CS di MAIRE, in relazione a progetti di impiantistica industriale, revamping e trasformazione dei materiali. I laboratori e gli impianti dimostrativi industriali proprietari dedicati allo sviluppo, alla validazione e allo scale -up di nuove soluzioni tecnologiche di Ballestra in Italia (Busto Arsizio e Milano) e Svizzera (Basilea) consentono inoltre di ampliare la piattaforma di innovazione europea di Nextchem, rafforzandone la capacità di trasformare competenze chimiche e ingegneristiche in soluzioni industriali scalabili, a supporto della crescita.
Il prezzo di acquisto è pari a €148,2 milioni, integralmente corrisposto al closing, sulla base di un enterprise value di €108,2 milioni e una cassa netta – rettificata in base ai criteri concordati nel contratto – pari a €40 milioni.
L'acquisizione è stata finanziata attraverso una combinazione di risorse proprie e linee di credito bancarie dedicate concesse a Nextchem.
Ballestra continuerà a operare sotto la guida di Paolo Iengo, manager con una lunga esperienza nel settore e un solido background tecnico e commerciale maturato in ambito chimico e ingegneristico.
Il completamento dell’acquisizione di Ballestra rappresenta un passaggio di grande rilevanza strategica e industriale per il nostro Gruppo. Questa operazione rafforza il posizionamento in segmenti ad alto potenziale di crescita e amplia la capacità di supp ortare clienti nuovi ed esistenti nei segmenti dei fertilizzanti fosfatici, della chimica dei materiali avanzati e dei metalli. Ballestra porta in Nextchem tecnologie consolidate, competenze distintive e persone di grande valore, che contribuiranno ad acce lerare lo sviluppo di una piattaforma tecnologica europea con respiro globale.
Nell’operazione, i venditori sono stati assistiti da Freshfields LLP e da Rothschild & Co, mentre per MAIRE l’operazione è stata gestita dai team M&A, Legale e Societario del Gruppo con il supporto operativo di due diligence di PwC.
Fondata nel 1960, con sede a Milano, Ballestra S.p.A. è a capo di un gruppo di società che comprende BUSS ChemTech AG (Svizzera) e Ballestra Engineering and Projects Pvt. Ltd (India). Il Gruppo Ballestra opera in oltre 120 paesi con circa 460 dipendenti e uffici in Europa e Asia (di cui 300 in Italia, 50 in Svizzera e 110 in India), contando su un portafoglio clienti consolidato e una comprovata esperienza che vanta oltre 6.400 impianti installati in tutto il mondo. Si avvale inoltre di una forte proprietà intellettuale e competenza in R&S, costantemente sostenuta da impianti pilota proprietari in Italia e Svizzera, che fungono da centri di innovazione per testare e scalare nuovi processi tecnologici.
Nell’ambito dell’oleochimica1, Ballestra vanta una lunga tradizione e una posizione di leadership nelle soluzioni per la produzione di detergenti, tensioattivi2 e saponi, al servizio dell’industria chimica e delle principali aziende FMCG (Fast -Moving Consumer Goods), offrendo il licensing di soluzioni tecnologiche, i servizi di ingegneria e le attrezzature proprietarie vendute tramite il noto marchio Mazzoni e as semblate negli stabilimenti dell'azienda a Busto Arsizio (Italia).
La divisione Chemicals è inoltre specializzata in processi avanzati per la produzione di acido solforico e acido fosforico, componenti chiave nella produzione di soluzioni a base di fosfati, nutrienti NPK (azoto, fosforo e potassio) e fertilizzanti special i.
BUSS ChemTech, la controllata svizzera di Ballestra, è leader mondiale nei derivati del fluoro e negli impianti di reazione gas -liquido. In particolare, le tecnologie basate sul fluoro sono rilevanti per applicazioni lungo la catena del valore dell’elettri ficazione, incluse le batterie agli ioni di litio, i pannelli fotovoltaici e i gas speciali per l’ammodernamento delle reti elettriche, a supporto della crescente
1 L’oleochimica si riferisce a sostanze chimiche derivate da grassi e oli naturali comunemente utilizzate in applicazioni come carburanti per il trasporto, prodotti di consumo e industriali .
2 I tensioattivi sono sostanze chimiche utilizzate nei detergenti.
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domanda di elettrificazione. La società è inoltre attiva nelle tecnologie di pirolisi per i rifiuti plastici difficili da riciclare, contribuendo allo sviluppo dell’economia circolare.
Il portafoglio ordini del Gruppo Ballestra a fine marzo 2026 era pari a circa €270 milioni e a fine giugno 2026 al closing pari a circa €265,3 milioni
MAIRE COLLOCA CON SUCCESSO UN NUOVO FINANZIAMENTO SCHULDSCHEIN SUSTAINABILITY -LINKED DA
185 MILIONI DI EURO, FINALIZZATO AL RIFINANZIAMENTO E ALL’OTTIMIZZAZIONE DEL COSTO MEDIO DEL
DEBITO
In data 20 aprile 2026 MAIRE ha effettuato il collocamento di un nuovo finanziamento di €185 milioni nel formato Schuldschein Sustainability -Linked (collocamento privato regolato dalla legge tedesca). Il finanziamento senior non garantito comprende due tra nche con scadenze a tre e cinque anni, entrambe a tassi di interesse variabili. Il margine applicabile sull’Euribor a 6 mesi sarà di 1,50% e 1,70% rispettivamente per le tranche a tre e cinque anni. Lo strumento prevede inoltre un meccanismo di pricing leg ato agli obiettivi di decarbonizzazione in conformità con il Sustainability Linked Financing Framework adottato a ottobre 2025. I proventi saranno destinati al sostegno del fabbisogno finanziario della società, principalmente al rimborso anticipato di line e esistenti. Il finanziamento è stato collocato presso banche e Istituzioni finanziarie nazionali e internazionali prevalentemente europee, asiatiche e medio -orientali, ricevendo anche il supporto di Cassa Depositi e Prestiti. Lo strumento prevede inoltre la possibilità di incrementare l’importo complessivo fino a €300 milioni entro la fine di luglio 2026 , come effettivamente avvenuto in data 14 luglio con il collocamento del top -up, a conferma della flessibilità integrata nella struttura finanziaria a supporto delle priorità strategiche della Società. BNP Paribas, BPER – Corporate & Investment Banking Division, Commerzbank Aktiengesellschaft, Crédit Agricole Corporate and Investment Bank, Intesa Sanpaolo (IMI CIB Division), UniCredit Bank GmbH hanno agito in qualità di arranger. Crédit Agricole Corporate and Investment Bank ha agito da sustainability coordinator e UniCredit Bank GmbH come paying agent.
EVENTI DI GOVERNANCE
ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI DI MAIRE S.P.A. DEL 15 APRILE 2026
In data 15 aprile 2026 si è riunita l’Assemblea Ordinaria degli Azionisti di MAIRE che ha, tra gli altri, approvato il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2025 e la distribuzione di un dividendo di 0,585 euro per azione, in aumento dell’64,3% rispetto al l’anno precedente, con data di pagamento a partire dal 22 aprile 2026. Tenuto conto delle azioni proprie in portafoglio alla data del 21 aprile 2026 (c.d. record date), l’importo complessivo del dividendo è pari a 187,6 milioni di euro.
L’Assemblea ha inoltre assunto delibere in materia di remunerazione, acquisto e disposizione di azioni proprie.
PROGRAMM I DI ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE A SERVIZIO DEI PIANI DI INCENTIVAZIONE AZIONARIA DEL
GRUPPO
In data 26 febbraio 2026 – nell’ambito del programma di acquisto di azioni proprie, di cui all'art. 5 del Regolamento (UE) n. 596/2014 (la “MAR”), comunicato al mercato in data 28 novembre 2025 ed avviato in data 1 dicembre 2025 per massime n. 10.000.000 azioni or dinarie (il “Programma”) a servizio dei Piani di Incentivazione Azionaria in essere, MAIRE S.p.A. (la “Società” o “MAIRE”) ha comunicato – ai sensi e per gli effetti dell’art. 2, paragrafo 3 del Regolamento Delegato (UE) n. 1052/2016 della Commissione dell ’8 marzo 2016 (il “Regolamento UE 1052”) – di aver acquistato sul mercato Euronext Milan (EXM) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., nel periodo compreso tra il 1 dicembre 2025 ed il 26 febbraio 2026 inclusi, complessive n. 7.700.000 azioni propr ie (corrispondenti allo 2,343% del numero complessivo di azioni ordinarie), al prezzo medio ponderato di Euro 14,050 per un controvalore titoli complessivo pari a Euro 108.184.457,12. A seguito degli acquisti effettuati, risulta raggiunto l’ammontare di az ioni costituente la provvista, in linea con il fabbisogno stimato, da destinare a servizio dei Piani di Incentivazione Azionaria in essere. La Società ha comunicato, pertanto, la chiusura del Programma con riferimento a tale tranche. Alla data del 26 febbr aio la Società deteneva n. 7.952.160 azioni proprie.
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A seguito della conclusione del periodo di vesting del Piano LTI 2023 -2025, approvato dall’Assemblea degli Azionisti in data 19 aprile 2023, e tenuto conto degli esiti del processo di consuntivazione previsto dal Regolamento del Piano, il 28 maggio u.s. è stata effettuata l’attribuzione ai beneficiari delle Azioni MAIRE relative alla Quota Immediata del Piano stesso, pari al 70% dei Diritti Maturati. In data 8 maggio 2026 sono state altresì attribuite le Azioni della Seconda ed ultima quota Differita del Pi ano LTI 2021 -2023, secondo quanto previsto dal relativo Regolamento. Inoltre, in data 12 giugno 2026 sono state attribuite le Azioni della Prima Quota Differita del Piano LTI 2022 -2024, secondo quanto previsto dal relativo Regolamento.
Sono state quindi consegnate ai beneficiari dei Piani di Incentivazione di Lungo Termine sopra menzionati, n. 5.819.878 azioni rinvenienti dal Programma.
La Società alla data del 30 giugno 2026, in virtu’ delle residue azioni proprie rinvenienti dal precedente piano e relative consegne del periodo, possiede quindi residue n. 2.132.282 azioni proprie funzionali alle prossime consegne del mese di luglio 2026 in relazione al Terzo Ciclo (2025) del “Piano di Azionariato diffuso 2023 -2025”.
ALTRI EVENTI
MAIRE E NAZARBAYEV UNIVERSITY FIRMANO MEMORANDUM OF UNDERSTANDING PER RAFFORZARE LA
COLLABORAZIONE ACCADEMICA E PROMUOVERE L’IN -COUNTRY VALUE IN KAZAKISTAN
In data 30 gennaio 2026 MAIRE ha firmato un Memorandum of Understanding (MoU) con Nazarbayev University per rafforzare la collaborazione nei settori dell’istruzione, della ricerca scientifica, dello sviluppo delle competenze e dell’innovazione in Kazakista n. L’accordo, sottoscritto da Waqar Ahmad, Presidente di Nazarbayev University, e da Niccolò Heilpern, Vice Presidente Anatolia e Asia Centrale di MAIRE, definisce un quadro strutturato di collaborazione. Gli specialisti del gruppo MAIRE terranno lezioni agli studenti dell’università sia in presenza che online, mentre il Gruppo offrirà opportunità di stage e inserimento professionale nelle proprie strutture kazake, permettendo agli studenti di acquisire esperienza diretta sul campo.Il Memorandum prevede ino ltre iniziative per valorizzare l’eccellenza accademica, quali sponsorizzazioni, premi e borse di ricerca per studenti e docenti. Le due istituzioni collaboreranno anche nell’organizzazione di workshop, seminari, conferenze e percorsi formativi congiunti. La collaborazione si estenderà a progetti di consulenza, programmi di ricerca applicata e allo sviluppo di idee e progetti innovativi proposti dagli studenti. Questa nuova partnership consolida la presenza di MAIRE in Kazakistan in un momento in cui il Gru ppo sta portando avanti iniziative industriali strategiche nel Paese, con un forte focus sullo sviluppo del Capitale Umano. Rafforzando il legame tra mondo accademico e industria, il Memorandum contribuisce all’obiettivo del Kazakistan di formare una forza lavoro locale altamente qualificata e competitiva, sostenendo uno sviluppo sostenibile e orientato all’innovazione.
NEXTCHEM AMPLIA IL SUO PORTAFOGLIO DI POLIMERI AVANZATI CON LA SUITE NXPAND ™ E LANCIA LA
TECNOLOGIA NX CONSER POLYFLEX ™ A SUPPORTO DELLA PRODUZIONE DI FIBRA SPANDEX
In data 12 febbraio 2026 MAIRE ha annunciato che NEXTCHEM, attraverso la controllata CONSER, licenziataria di tecnologie per derivati chimici di alto valore e plastiche biodegradabili, rafforza il proprio portafoglio con l’introduzione della nuova tecnolog ia NX CONSER PolyFlex ™ per la produzione di polietere -
glicole politetrametilenico (PTMEG), il principale polimero che compone la fibra spandex. Questa tecnologia fa parte della nuova suite NXPand ™, che segna l’ingresso strategico di NEXTCHEM nelle soluzion i sostenibili per l’industria tessile. NX CONSER PolyFlex ™ comprende soluzioni versatili per produrre PTMEG sia da materie prime convenzionali che biologiche (ad esempio tetraidrofurano di origine biologica, o THF bio-based). Il PTMEG è poi utilizzato per fabbricare una varietà di prodotti elastomerici, tra cui l o spandex, noto per l’eccezionale flessibilità e resistenza termica/meccanica, caratteristiche che lo rendono essenziale per applicazioni in mercati ad alta crescita come abbigliamento sportivo, abb igliamento tecnico e dispositivi di protezione. L’iniziativa si basa sulla collaborazione di NEXTCHEM con Shanghai Diyang Chemical Technology Co. Ltd, un’azienda cinese specializzata in catalizzatori e prodotti chimici fini.
L’accordo include anche soluzio ni per intermedi speciali, nonché solventi industriali, farmaceutici e cosmetici.
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NEXTCHEM APRE UN NUOVO UFFICIO A PECHINO PER CONSOLIDARE LA PROPRIA PRESENZA NELLA
TRASFORMAZIONE INDUSTRIALE E NELLE TECNOLOGIE SOSTENIBILI IN CINA E IN ASIA, VALORIZZANDO
L'ESPERIENZA MATURATA DA TECNIMONT NEL PAESE DAL 1994
In data 07 aprile 2026 Nextchem, controllata di MAIRE alla guida della business unit Sustainable Technology Solutions, ha inaugurato il nuovo ufficio a Pechino, rafforzando ulteriormente la presenza storica del Gruppo in Cina, sviluppata a partire dal 1994 attraverso Tecnimont (business unit Integrated E&C Solutions), e confermando il proprio impegno di lungo periodo verso il mercato cinese e, più in generale, verso l’Asia, snodo strategico e industriale delle catene globali del valore. Alla cerimonia di in augurazione hanno partecipato rappresentanti diplomatici italiani, partner istituzionali e industriali cinesi, nonché il top management di MAIRE e Nextchem, tra cui Fabrizio Di Amato, Fondatore e Presidente di MAIRE. Tra gli ospiti presenti anche Cristina Carenza, Vice Capo Missione dell’Ambasciata d’Italia in Cina. L’apertura dell’ufficio di Pechino rappresenta una tappa significativa nella strategia di crescita di MAIRE e riflette l’ambizione di Nextchem di posizionarsi in prima linea nella trasformazione industriale globale, in un contesto caratterizzato da catene del valore in rapida evoluzione, rafforzando l’innovazione tecnologica nei settori dell’energia e delle materie prime critiche. Questo nuovo presidio consentirà a Nextchem di operare ancora più a stretto contatto con i clienti e i partner cinesi, facendo leva sul suo ampio portafoglio di tecnologie sostenibili e su soluzioni sviluppate in funzione delle specifiche esigenze del mercato locale.
LE TORRI MAIRE: IL GRUPPO RINNOVA LA SUA CASA SIMBOLO NEL BUSINESS DISTRICT DI MILANO;
ACCORDO DI LOCAZIONE CON UN'ESTENSIONE SUPERIORE A 20 ANNI, CON INTERVENTI DI
RIQUALIFICAZIONE CON RELATIVI COSTI A CARICO DEL LOCATARIO, PER RENDERE LE TORRI PIÙ
EFFICI ENTI E SOSTENIBILI CON L’OBIETTIVO DI OTTENERE LA CERTIFICAZIONE LEED PLATINUM, IN LINEA
CON LA STRATEGIA DI DECARBONIZZAZIONE DI MAIRE
In data 17 aprile 2026 MAIRE ha raggiunto l’intesa con Covivio per la locazione del proprio quartier generale nel Complesso Garibaldi, punto di riferimento storico del business district milanese, consolidando una partnership di lungo periodo e confermandone il ruolo strategico per le attività del Gruppo. Situato in Piazza Sigmund Freud, nel cuore dell’area compresa tra Garibaldi, Porta Nuova e Isola, il Complesso rappresenta da oltre quindici anni il principale hub operativo di MAIRE. L’accordo , siglato formalmente in data 1 luglio 2026, prevede un’estensione di lungo periodo – superiore ai 20 anni – della permanenza di MAIRE e l’avvio di un articolato programma di interventi di riqualificazione dell’immobile, che saranno realizzati principalmente da Covivio a partire dal 2028, garantendo la piena continuità operativa delle attività aziendali. Gli interventi consentiranno un significativo miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e una riduzione strutturale dei costi di gestione, in particolare per riscaldamento e condizioname nto, grazie all’adozione di soluzioni basate su fonti rinnovabili e al rinnovamento degli impianti. Tali azioni hanno l’obiettivo di ottenere la certificazione LEED PLATINUM, massimo punteggio in termini di sostenibilità, in linea con il piano di MAIRE per il raggiungimento della Neutralità Carbonica al 2029. Il progetto di riqualificazione si inserisce nel più ampio impegno del Gruppo a integrare criteri ESG nelle proprie scelte operative e infrastrutturali, promuovendo ambienti di lavoro sostenibili, effi cienti e coerenti con le migliori pratiche internazionali. I lavori previsti inoltre aiuteranno anche a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale promossi dall’Alleanza per l’Aria e per il Clima del Comune di Milano, di cui MAIRE fa parte. Prog ettate negli anni Cinquanta e completate negli anni Sessanta, le Torri rappresentano uno dei primi esempi di architettura direzionale in altezza a Milano. Per decenni hanno segnato lo skyline cittadino, stagliandosi come simbolo di modernità ben prima dell a nascita dei più recenti grattacieli che oggi caratterizzano l’area. MAIRE occupa il complesso dal 2010, contribuendo nel tempo alla sua valorizzazione come polo direzionale di riferimento.
FONDAZIONE MAIRE PRESENTA LO STUDIO “CLIMATE GOALS” SULLA TRANSIZIONE ENERGETICA
NELL’AMBITO DEL SYMPOSIUM NEXTCHEM ALL’AJA
In data 19 maggio 2026 nell’ambito del Nextchem Symposium all’Aja, evento internazionale dedicato ai fertilizzanti sostenibili, Fondazione MAIRE – ETS ha presenta to i risultati della quarta edizione dello studio “Climate Goals: winning the challenge of climate goals through the creation of skills and competences worldwide” (Addendum 3) con un approfondimento dedicato ai Paesi Bassi, tra i mercati europei più maturi e al tempo stesso più esigenti nel valutare i progressi della transizione energetica. Lo studio – promosso da Fondazione MAIRE e realizzato in collaborazione con Ipsos Doxa, con il supporto di MAIRE – monitora dal 2023 la consapevolezza e la percezione pubb lica della transizione energetica a livello globale, andando oltre la produzione di energia a basse o zero emissioni per includere la trasformazione dei processi
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industriali, dei prodotti, dei modelli di business, delle modalità di distribuzione e consumo, nonché lo sviluppo delle competenze necessarie. La ricerca fornisce evidenze basate sul coinvolgimento di 2.850 individui e integra il contributo di 25 esperti i n 17 Paesi distribuiti su quattro continenti: Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti per il Medio Oriente; India, Cina, Azerbaigian, Kazakistan e Turchia per l’Asia;
Stati Uniti, Cile e Argentina per le Americhe; Algeria per l’Africa; Germania, Itali a, Polonia, Paesi Bassi e Regno Unito per l’Europa. Nei Paesi Bassi, la transizione energetica è interpretata non solo come cambiamento tecnologico, ma come trasformazione economica e industriale che richiede innovazione finanziaria e modelli circolari. La consapevolezza è prossima alla totalità (98%) e il 59% degli intervistati si dichiara molto informato; le motivazioni principali sono il clima (35%) e la salute pubblica (30%), mentre il 33% prevede la creazione di nuovi posti di lavoro nei settori sostenibili. Emergono al contempo aspettative realistiche nel breve periodo: il 50% ritiene che nei prossimi 1 -3 anni i costi supereranno i benefici, evidenziando una fase iniziale caratterizzata da investimenti significativi. Gli intervistati attribuiscono alle istituzioni un ruolo chiave nel mitigare tali costi , attraverso il finanziamento di tecnologie innovative, sussidi e incentivi. Parallelamente, le imprese sono viste come il principale motore operativo (57%), con aspettative elevate: il 43% giudica infatti insufficienti gli sforzi attuali. Le priorità indi viduate riflettono i punti di forza del sistema produttivo: chimica verde (43%), energia solare ed eolica (42%) e soluzioni ICT/digitali (33%). Il capitale umano riveste un ruolo centrale: il 75% indica la necessità di figure professionali “ibride”, che co mbinino competenze tecniche (rinnovabili e materiali riciclati, entrambe al 47%) e capacità cognitive avanzate (pensiero critico 57%, problem solving 56%). Il 70% degli intervistati riconosce l’esigenza di upskilling, privilegiando tuttavia un approccio st rutturale e di medio periodo: il 41% indica un orizzonte di 2 -3 anni per integrare le nuove competenze.
TAPPA A CATANIA, SEDE DI UN POLO DI INGEGNERIA DEL GRUPPO, PER IL PROGETTO IN -GENIUM DI MAIRE
E FONDAZIONE MAIRE PRESSO LA PRESTIGIOSA UNIVERSITÀ CITTADINA, ALLA PRESENZA DEL SINDACO,
DEL RETTORE E DEL PRESIDENTE MAIRE, PER UNIRE PATRIMONIO, ARTE E INNOVAZ IONE
In data 28 maggio 2026 si è tenuta nella prestigiosa cornice del Rettorato dell’Università degli Studi di Catania, la presentazione del progetto fotografico in -genium. Sguardi sul passato e sul futuro della tecnologia, promosso da MAIRE e Fondazione MAIRE – ETS in collaborazione con il Parco archeologico del Colosseo e con il patrocinio dell’Università di Catania. L’iniziativa mette in dialogo il patrimonio e l’ingegno degli antichi con le sfide della tecnologia contemporanea e della sostenibilità, attraver so i linguaggi della fotografia contemporanea, traducendosi in un’indagine visiva e concettuale sul significato della téchne – il saper fare – e sulla sua evoluzione nel tempo, oggi sempre più centrale nello sviluppo di tecnologie e soluzioni industriali a vanzate al servizio della transizione energetica. Al centro di in -genium vi è un’esperienza collettiva e sperimentale di “residenza d’artista” a Roma, coordinata da Carmelo Nicosia, Direttore della scuola di fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di C atania, che ha coinvolto allievi e maestri delle Accademie di Belle Arti di Brera, Roma e Catania in un percorso di esplorazione dei luoghi simbolo della tecnologia antica, riletti attraverso uno sguardo contemporaneo. La mostra, ospitata presso il Museo d ei Saperi e delle Mirabilia Siciliane e visitabile fino al 30 giugno, restituisce questo dialogo lungo un percorso espositivo guidato da sei lemmi – progettare, misurare, canalizzare, miscelare, sollevare, riutilizzare – che aprono altrettante prospettive sul dialogo tra antico e presente. L'approdo a Catania di in-genium ha un significato particolare per MAIRE, che nel novembre 2024 ha inaugurato proprio a Catania un centro di eccellenza dedicato allo sviluppo di soluzioni tecnologie e ingegneristiche avan zate per la transizione energetica, che impiega ingegneri e tecnici altamente qualificati. In questo contesto, il dialogo tra cultura e innovazione si inserisce in un ecosistema già fortemente orientato alla ricerca applicata, allo sviluppo industriale e a lla formazione di competenze altamente specializzate, contribuendo a rafforzare il ruolo di Catania come hub strategico per l’ingegneria del futuro, grazie anche anche alla collaborazione con l'Università degli Studi di Catania e le istituzioni locali.
MAIRE PREMIATA “INDUSTRY MOVER” NELLO S&P GLOBAL SUSTAINABILITY YEARBOOK 2026 GRAZIE AL
CONTINUO MIGLIORAMENTO DEI RISULTATI ESG
In data 3 giugno 2026 MAIRE è stata premiata nell’ambito della cerimonia ufficiale dello S&P Global Sustainability Yearbook3 2026 presso Borsa Italiana, dopo il riconoscimento “Industry Mover”, attribuito alla
3 Lo S&P Global Sustainability Yearbook, pubblicazione annuale di S&P Global (leader internazionale nei servizi di analisi e ra ting finanziario), seleziona le aziende best -in-class a livello globale per performance ESG, sulla base del Corporate Sustainability Assessment (CSA).
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società per il miglioramento più significativo del proprio rating ESG di Standard and Poor’s (CSA Score4) all’interno del settore Construction & Engineering.
MAIRE è stata inclusa per la prima volta nello S&P Global Sustainability Yearbook 2026, la pubblicazione annuale di S&P Global che identifica e valorizza le aziende con le migliori performance ESG, sulla base dei risultati del Corporate Sustainability Asse ssment (CSA) 2025, uno dei principali benchmark internazionali per la sostenibilità. Lo Yearbook comprende 848 aziende selezionate su oltre 9.200 a livello globale, tra cui 29 italiane. Il riconoscimento consolida, inoltre, il posizionamento di MAIRE come abilitatore tecnologico dell’evoluzione dei sistemi energetici e dei materiali, attraverso un modello che combina tecnologie proprietarie e capacità di ingegneria ed esecuzione con innov azione, sostenibilità e sviluppo delle competenze per generare valore nel lungo periodo.
Clima – Nel 2025 le emissioni Scope 1 e Scope 2 sono diminuite del 6% rispetto al 2024, in linea con il percorso di decarbonizzazione del Gruppo verso la neutralità carbonica entro il 2029. La riduzione delle emissioni è stata perseguita attraverso interve nti di efficientamento energetico su uffici e cantieri, connessione alla rete e installazione di impianti fotovoltaici (3 MW di potenza installata attualmente in vari cantieri nel mondo), oltre all’avvio di un percorso di compensazione delle emissioni tram ite l’acquisto di crediti di carbonio legati a progetti con impatti sociali e ambientali, tra cui alcune iniziative in India. Per accelerare la decarbonizzazione lungo la catena del valore, il Gruppo ha inoltre adottato un “Laboratorio di collaborazione”, un programma strutturato di coinvolgimento dei principali fornitori, finalizzato alla riduzione delle emissioni, all’implementazione della circolarità e all’integrazione di criteri ESG nei processi di selezione e gestione della supply chain.
Tecnologie – Le soluzioni del Gruppo contribuiscono alla riduzione delle emissioni nei processi industriali dei clienti. Nel 2025 il portafoglio tecnologico proprietario ha contribuito a evitare 1,2 Mt di emissioni, confermando il ruolo di abilitatore di s oluzioni per la decarbonizzazione e circolarità, con un target di 4,5 Mt al 2028.
Risorse – Il Gruppo ha avviato iniziative mirate al miglioramento della gestione delle risorse idriche, attraverso una task force dedicata e soluzioni tecniche orientate a ridurre i consumi e favorire il riutilizzo dell’acqua nei progetti. Le iniziative in cludono campagne di sensibilizzazione interne, il coinvolgimento dei subcontractor e l’installazione di impianti di trattamento e desalinizzazione nei cantieri, che hanno portato a un riutilizzo di oltre 90.000 m3 di acqua, oltre allo sviluppo di circa 20 soluzioni tecniche per una maggiore efficienza e riutilizzo dell’acqua negli impianti operativi.
Persone – Sul fronte sociale e di governance, si distingue la certificazione UNI PdR 125:20225 per la parità di genere rilasciata a MAIRE e ad altre società operative del Gruppo. Sempre in ottica di Diversity, Equity & Inclusion, tra i 30 studenti universitari che parteciperanno al programma di Summer Internship 2026 in diverse società del Gruppo, vi saranno, per la prima volta, 6 studenti rifugiati. Proseguono le iniziative di formazione e sviluppo delle competenze con particolare attenzione all’evoluzione operativa e digitale e alla transizione energetica, le iniziative sociali a favore delle comu nità dei paesi in cui il Gruppo opera, e l'attività di supporto ai lavoratori dei cantieri per il benessere fisico e mentale.
FORTE DELLA PRESENZA DEL GRUPPO IN POLONIA ATTRAVERSO KTI POLAND, FONDAZIONE MAIRE
PRESENTA LO STUDIO “CLIMATE GOALS” SULLA TRANSIZIONE ENERGETICA NELL’AMBITO DEL XIII
CONGRESSO DI CHIMICA IN POLONIA
In data 12 giugno 2026 Fondazione MAIRE – ETS ha presentato i risultati della quarta edizione di “ Climate Goals: winning the challenge of climate goals through the creation of skills and competences worldwide ” (Addendum 3) con un approfondimento dedicato alla Polonia, uno dei Paesi europei in cui la transizione energetica viene valutata principalmente in relazione alla sicurezza energetica, alla sostenibilità economica e alla competitività industriale. La ricerca è stata pr esentata nell’ambito dei lavori del XIII Congresso Polacco della Chimicaa Varsavia, il più grande e prestigioso appuntamento annuale per il settore chimico in Polonia e nell’Europa centrale, che riunisce rappresentanti della pubblica amministrazione, leade r industriali, comunità scientifica e imprese attive lungo tutta la catena del valore.
4 Per essere incluse, le aziende devono ottenere un punteggio ≥30, rientrare nel top 15% del proprio settore (per numerosità) e mantenere un punteggio entro il 30% della migliore azienda del settore. La distinzione Industry Mover è assegnata alla società ch e registra il miglioramento più significativo nel proprio settore e un incremento del CSA Score di almeno il 5% su base annua (con partecipazione al CSA per due anni consecuti vi).
5 La UNI/PdR 125:2022 è la prassi di riferimento italiana che definisce linee guida e indicatori per promuovere e misurare la p arità di genere nelle organizzazioni, attraverso un sistema di gestione strutturato e verificabile.
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La presentazione, a cura di Ilaria Catastini, Direttore Generale di Fondazione MAIRE – ETS, alla presenza del Presidente della Polish Chamber of Chemical Industry, Dr. Tomasz Zielinski, e del Primo Segretario e Responsabile degli Affari Economici dell’Amba sciata d’Italia in Polonia, Dr. German Carboni, ha preceduto il panel “Energy transition in industry: from technologies to implementation”, che ha ampliato il dibattito con la partecipazione di importanti operatori del settore, tra cui Marcin Wasilewski, M ember of the Management Board for Transformation di ORLEN, Piotr Miecznikowski, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Honeywell, Artur Pierscionek, Heat Sales and Energy Transformation Director di Veolia, ed Emanuele Pozzati, Polymers Engineering & Adwin Solutions Vice President di Nextchem.
Promossa da Fondazione MAIRE – ETS e realizzata con Ipsos Doxa, con il supporto di MAIRE, la ricerca monitora dal 2023 la consapevolezza pubblica sulla transizione energetica a livello globale, andando oltre la produzione di energia a basse o zero emission i per includere la trasformazione dei processi industriali, dei prodotti, dei modelli di business, dei sistemi di distribuzione e delle competenze necessarie a rendere possibile questo cambiamento.
L’edizione 2026 ha ampliato il perimetro europeo dell’indagine includendo Germania, Polonia e Paesi Bassi, e portando a 176 il numero complessivo dei Paesi analizzati. In Polonia, i risultati delineano un Paese che non respinge la transizione energetica, ma la osserva attraverso una lente fortemente razionale, nella quale gli obiettivi climatici devono essere bilanciati con la stabilità socio -economica, il costo della decarbonizzazione e la necessità di tutelare i settori industriali strategici.
In Polonia, la consapevolezza della transizione energetica resta superficiale: il 58% degli intervistati afferma di averne solo una comprensione vaga, mentre solo il 39% si considera molto informato sul tema.
Ciò aiuta a spiegare perché la transizione ener getica si collochi all’ultimo posto tra le priorità nei Paesi europei e anche tra tutti i 17 Paesi inclusi nel panel della ricerca: solo il 20% degli intervistati la indica come una priorità assoluta, mentre il 66% la colloca allo stesso livello di altre q uestioni chiave. I risultati evidenziano un approccio nazionale prudente e pragmatico, plasmato da preoccupazioni relative alla stabilità socio -economica, alla competitività industriale e alla sicurezza energetica.
Questa prospettiva si riflette nella forte attenzione ai trade -off economici e sociali. Se da un lato il 25% degli intervistati è preoccupato per la possibile perdita di posti di lavoro nei settori tradizionali, il 31% riconosce anche il potenziale di crea zione di occupazione nelle industrie sostenibili. La responsabilità della transizione è percepita come condivisa in misura quasi uguale tra imprese private, decisori politici e cittadini, mentre le aspettative restano molto concrete: gli intervistati chied ono maggiore innovazione da parte delle imprese, un più forte sostegno istituzionale alle nuove tecnologie e una transizione fondata su evidenze, ben gestita e sostenuta dallo sviluppo delle competenze. In questo contesto, la formazione emerge come fattore abilitante essenziale: solo il 4% ritiene che il Paese sia pienamente preparato alla transizione, l’87% afferma che sia necessario migliorare la formazione e il 79% sottolinea l’importanza di professionisti ibridi, capaci di combinare competenze tecniche e soft skill come il pensiero critico.
MAIRE è un gruppo leader nell’ingegneria che fornisce soluzioni tecnologiche e servizi di esecuzione di progetti nel segmento downstream dei servizi energetici, nonché nei settori della chimica e dei fertilizzanti, con 10.800 dipendenti in 50 Paesi. In Pol onia, il Gruppo può contare su una presenza industriale forte e radicata attraverso KTI Poland S.A., società internazionale di EPC costituita nel 2006 su eredità Technip. Con una solida esperienza nella progettazione e realizzazione di impianti per i setto ri oil & gas, petrolchimico, chimico ed energetico, KTI Poland offre servizi lungo l’intero ciclo di vita del progetto, dagli studi di fattibilità e dal Front -End Engineering Design (FEED) fino all’ingegneria di dettaglio e al construction management. Con sede a Płock, uno dei principali poli industriali del Paese, e uffici a Varsavia, la società riunisce competenze ingegneristiche multidisciplinari e capacità esecutive a supporto della realizzazione efficiente di iniziative industriali complesse.
6 La ricerca fornisce evidenze basate sul coinvolgimento di 2.850 individui e integra il contributo di 25 esperti in 17 Paesi d istribuiti su uattro continenti:
Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti per il Medio Oriente; India, Cina, Azerbaigian, Kazak istan e Turchia per l’Asia; Stati Uniti, Cile e Argentina per le Americhe; Algeria per l’Africa; Germania, Italia, Polonia, Paesi Bassi e Regno Unito per l’Europa.
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2. L’andamento economico del Gruppo
Nella tabella che segue sono riportati i dati salienti dell’attività del Gruppo MAIRE al 30 giugno 2026 comparati con i valori analoghi registrati nell’esercizio precedente :
CONTO ECONOMICO SINTETICO
CONSOLIDATO GRUPPO MAIRE Note
(*) 30 Giugno 2026 30 Giugno
2025 Variazione
(Valori ytd in migliaia di Euro) % su Ricavi % su
Ricavi Var
%
Indicatori Economici:
Ricavi 22.1-2 3.682.354 3.444.141 238.213 6,9% Business Profit (**) 22.3 327.998 8,9% 291.164 8,5% 36.834 12,7%
EBITDA (***) 22.3 266.173 7,2% 232.129 6,7% 34.044 14,7%
Ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti 22.8-9 (36.682) (1,0%) (32.470) (0,9%) (4.212) 13,0%
EBIT 229.492 6,2% 199.660 5,8% 29.832 14,9%
Gestione finanziaria netta 22.10 -
11-12 (3.200) (0,1%) (4.794) (0,1%) 1.594 (33,2%) Risultato prima delle imposte 22.13 226.291 6,1% 194.865 5,7% 31.426 16,1% Imposte correnti e differite 22.13 (69.092) (1,9%) (61.973) (1,8%) (7.118) 11,5% Tax rate (30,5%) (31,8%) N/A Utile del periodo 157.200 4,3% 132.892 3,9% 24.308 18,3% Utile del periodo di pertinenza degli azionisti della Capogruppo 137.904 3,7% 126.696 3,7% 11.208 8,8% Utile del periodo di pertinenza di terzi 19.296 0,5% 6.197 0,2% 13.099 211,4% (*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in d ettaglio.
(**) Per Business Profit si intende il margine industriale prima della allocazione dei costi generali e amministrativi e dell e spese di ricerca e sviluppo;
l’incidenza percentuale dello stesso sui ricavi è definito come Business Margin.
(***) L’EBITDA è definito come l’utile netto del periodo al lordo delle imposte (correnti, anticipate e differite), degli one ri finanziari netti, degli utili e delle perdite da valutazione delle partecipazioni, degli ammortamenti delle immobilizzazioni e d egli accantonamenti. L’EBITDA è una misura utilizzata dal management della Società per monitorare e valutare l’andamento operativo del business. Il management ritiene c he l’EBITDA sia un importante parametro per la misurazione della performance del Gruppo in quanto non è influenzato dagli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall’ammontare e caratteristiche del capitale impiegato e dagli ammortamenti. Poiché l’EBITDA non è una misura la cui determinazione è regolamentata d ai principi contabili di riferimento del Gruppo, il criterio di determinazione dell’EBITDA applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi, ed è pertanto non comparabile.
I ricavi del Gruppo MAIRE nei primi sei mesi del 2026 sono pari a 3.682,4 milioni di Euro, in aumento del 6,9% rispetto al primo semestre del 2025 , grazie alla costante esecuzione del portafoglio ordini, inclusi il progetto Hail and Ghasha, gli altri principali progetti in Medio Oriente, l’avanzamento dei progetti algerini acquisiti nel 2024, così come il maggiore contributo dei progetti acquisiti in K azakistan nel 2025.
L’avanzamento dei progetti in Medio Oriente è proseguito nel primo semestre 2026 in larga misura senza impatti, con l’esecuzione che avanza complessivamente in linea nonostante alcune interruzioni seppur non rilevanti.
Il Business Profit al 30 giugno 2026 è pari a 328 milioni di Euro, in aumento del 12,7% rispetto ai 291,2 milioni di Euro realizzati nello stesso periodo dell’esercizio precedente a seguito dei maggiori volumi consuntivati. Il Business Margin consolidato è pari all’8, 9%, in aumento rispetto agli ultimi trimestri ed in crescita di 40 punti base rispetto a giugno 2025 (8,5%).
I costi generali e amministrativi sono pari a 55,1 milioni di Euro ( 53,6 milioni di Euro al 30 giugno 2025 ) in aumento in valore assoluto a seguito dei previsti rafforzamenti della struttura a supporto della crescita
Relazione sulla Gestione 16
complessiva delle attività del Gruppo . L’incidenza sui ricavi consolidati è pari al 1, 5%, in linea con gli ultimi trimestri ma in miglioramento rispetto al 1, 6% consuntivato al 30 giugno 2025 .
Grazie anche ad una efficiente gestione dei costi di struttura, il Gruppo, al netto dei costi R&D pari a 6,7 milioni di Euro ( 5,4 milioni di Euro al 30 giugno 2025 ), ha registrato un EBITDA pari a 266,2 milioni di Euro, in aumento del 14,7% rispetto al primo semestre del 2025 (232,1 milioni di Euro) , guidato dai maggiori volumi consuntivati ed un differente mix di produzione. Il margine è pari al 7,2%, con un incremento di 50 punti base rispetto a giugno 2025 (6,7%), anche per il contributo di servizi a più alto valore aggiunto generati da NEXTCHEM inclusivi degli accordi sottoscritti per lo sviluppo di iniziative in ambito nucleare.
La voce ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti ammonta a 36,7 milioni di Euro (per 16 milioni di Euro riferiti all’ammortamento dei diritti d’uso – leasing contabilizzati secondo l’IFRS 16), in aumento per Euro 4,2 milioni rispetto a giugno 2025 (32,5 milioni di Euro) a seguito dell’entrata in ammortamento di nuovi asset funzionali al la digitalizzazione dei processi industriali, di nuovi brevetti e sviluppi tecnologici conseguenza della loro commercializzazione e ammortamenti legati all’allocazione del prezzo di alcune acquisizioni realizzate nei periodi precedenti .
A seguito di quanto sopra dettagliato, l’EBIT al 30 giugno 2026 è pari a 229,5 milioni di Euro, in aumento del 14,9% rispetto a giugno 2025 (199,7 milioni di Euro) e con una marginalità del 6,2%, in crescita di 40 punti base rispetto al primo semestre del 2025 (5,8%).
La gestione finanziaria esprime oneri finanziari netti per Euro 3 ,2 milioni, in leggero miglioramento rispetto ai 4,8 milioni di Euro dei primi sei mesi del 2025 grazie ai maggiori proventi consuntivati sulle giacenze di cassa , minori interessi passivi sulla componente a tasso variabile del debito finanziario del Gruppo e risente anche di maggiori proventi legati alla rivalutazione di alcune partecipazioni.
Il risultato prima delle imposte è pari a 226,3 milioni di Euro, a fronte del quale sono state stimate imposte per un ammontare pari a 69,1 milioni di Euro che risultano in aumento di circa 7,1 milioni di Euro, in conseguenza del positivo andamento della gestione operativa. Il tax rate effettivo è pari a circa il 30,5%, in riduzione rispetto a quello mediamente espresso nei primi mesi del 2026, tenuto conto delle diverse geografie in cui è svolta l’attività operativa del Gruppo, ma in linea con il primo trimestre 2026.
L’utile netto consolidato al 30 giugno 2026 è pari a 157,2 milioni di Euro, in aumento del 18,3% rispetto ai 132,9 milioni di Euro del primo semestre 2025, a seguito di quanto sopra descritto e con un’incidenza sui ricavi del 4,3%, in aumento di 40 punti base rispetto al primo semestre 2025 (3,9%).
L’utile netto del periodo di pertinenza degli azionisti della Capogruppo è pari a 137,9 milioni di Euro, in aumento del 8,8% rispetto al primo semestre del 2025 (126,7 milioni di Euro), mentre l’utile netto del periodo di pertinenza di terzi è pari a 19,3 milioni di Euro, in aumento rispetto al primo semestre del 2025 (6,2 milioni di Euro) a seguito dell’avvio di alcune nuove iniziative in joint venture.
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
In aderenza alla Comunicazione Consob n° 0092543 del 3 dicembre 2015, nel seguito del presente paragrafo sono fornite le indicazioni relative alla composizione degli indicatori di performance utilizzati nel presente documento e nella comunicazione istituzi onale del Gruppo MAIRE.
BUSINESS PROFIT , si intende il margine industriale prima della allocazione dei costi generali e amministrativi e delle spese di ricerca e sviluppo ed accoglie quindi la somma algebrica del totale ricavi, costi di commessa e costi commerciali inclusi nel conto economico del periodo.
MARGINE DI BUSINESS , si intende l’incidenza percentuale del BUSINESS PROFIT come sopra definito sul totale ricavi inclusi nel conto economico del periodo.
EBITDA o Margine operativo lordo : è definito come l’utile del periodo al lordo delle imposte (correnti, anticipate e differite), degli oneri finanziari netti, degli utili e delle perdite da valutazione delle partecipazioni, degli ammortamenti delle immobilizzazioni e degli accantonamenti.
Tale indicatore può essere anche presentato in forma percentuale come risultato del rapporto fra EBITDA e Totale ricavi inclusi nel conto economico del periodo, prendendo il nome di EBITDA Margin .
L’EBITDA è una misura utilizzata dal management della Società per monitorare e valutare l’andamento operativo del business. Il management ritiene che l’EBITDA sia un importante parametro per la misurazione
Relazione sulla Gestione 17
della performance del Gruppo in quanto non è influenzato dagli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall’ammontare e caratteristiche del capitale impiegato e dagli ammortamenti.
Poiché l’EBITDA non è una misura la cui det erminazione è regolamentata dai principi contabili di riferimento del Gruppo, il criterio di determinazione dell’EBITDA applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi, ed è pertanto non comparabile.
EBIT o Risultato operativo: coincide con la voce “Risultato operativo” del conto economico ed è definito come l’utile del periodo al lordo delle imposte (correnti, anticipate e differite), degli oneri finanziari netti, degli utili e delle perdite da valutazione delle partecipazioni.
Portafoglio Ordini ( Backlog ) rappresenta il valore dei contratti di costruzione pluriennali assegnati al Gruppo, al netto dei ricavi riconosciuti alla data di riferimento e quindi di fatto rappresenta i ricavi futuri previsti dai progetti acquisiti. Il Gruppo, infatti, include nel backlog il valore corrente o residuo dei progetti assegnati (intesi come firmati dalla controparte) e pertanto vincolanti tra le parti.
Il backlog include il valore di un progetto, anche se sospeso o posticipato, in accordo con i termini contrattuali; tale valore viene ridotto quando: (i) un contratto è definitivamente cancellato, (ii) i corrispettivi da contratto vengono ridotti in base ad accordi c on il Committente (iii) sono riconosciuti a conto economico i relativi ricavi sulla base dell’avanzamento economico del progetto.
Il backlog è aggiornato dal Gruppo in funzione delle modifiche al contratto e degli accordi siglati con il Committente o quando il Committente richiede il prolungamento dei tempi di cantiere o modifiche al progetto non previste nel contratto originario, purché tali v ariazioni siano concordate con il Committente o i relativi ricavi risultino altamente probabili.
Il criterio di misurazione del backlog non è previsto dai principi contabili IFRS e non è calcolato sulla base di informazioni finanziarie predisposte in base agli IFRS, per cui la sua determinazione può differire da quella di altri player del settore.
Il criterio di misurazione del backlog , come sopra descritto, non differisce dalla metodologia di predisposizione dell’informativa relativa alle performance obligation non ancora adempiute, disciplinata dall’IFRS 15 così come illustrata nella nota “Ricavi” alla Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026.
3. Andamento Economico per Business Unit
PREMESSA
MAIRE S.p.A. è a capo di un gruppo industriale integrato attivo sul mercato nazionale e internazionale, che fornisce servizi di ingegneria e realizza grandi opere in vari settori industriali.
I dati relativi alle business unit sono in linea con la struttura di reportistica interna utilizzata dal management della Società ed in particolare con la reportistica utilizzata dal più alto livello decisionale per prendere le decisioni di business, identificato nell’amministratore delega to.
Il Gruppo prevede la concentrazione delle attività in due business unit (“BU”) ed in particolare: i) “Integrated E&C Solutions”, alla quale riservare specificatamente le competenze esecutive da general contractor , e ii) “Sustainable Technology Solutions” dove concentrare tutte le soluzioni/competenze tecnologiche sostenibili del Gruppo, nonché i servizi ad alto valore aggiunto/innovativo rivolti prevalentemente alla transizione energetica, così da conseguire econo mie di scopo e sinergie su progetti con tecnologie e processi integrati, nonché una maggiore efficienza operativa ed una riduzione dei costi generali.
Si riportano di seguito in sintesi le peculiarità di tali settori:
I. Sustainable Technology Solutions (STS): che fa capo a NEXTCHEM, in cui sono concentrate le soluzioni e competenze tecnologiche del Gruppo, nonché i servizi ad alto valore aggiunto rivolti prevalentemente alla transizione energetica. STS opera in tre linee di business: Sustainable Fertilizers, de dicata ai fertilizzanti azotati quali urea e ammoniaca; Low -Carbon Energy Vectors, dedicata a carburanti e prodotti chimici quali idrogeno, metanolo, Sustainable Aviation Fuel (SAF) e biocarburanti; Sustainable Materials and Circular Solutions, dedicata al le soluzioni di economia circolare quali il riciclo meccanico e chimico delle plastiche. Data la natura tecnologica dell’offerta, che comprende la vendita di licenze e attrezzature proprietarie e dei servizi di
Relazione sulla Gestione 18
ingegneria associati, le attività di questa business unit esprimono volumi contenuti e una marginalità elevata .
II. Integrated E&C Solutions (IE&CS): che fa capo a TECNIMONT e KT -Kinetics Technology, alla quale sono riservate le competenze esecutive relative allo sviluppo e alla gestione di progetti pluriennali per la realizzazione di impianti energetici, con un forte track record nella petrolchimica, n el trattamento e monetizzazione del gas e nei fertilizzanti. La business unit IE&CS offre servizi di ingegneria, approvvigionamento e gestione della costruzione (EPC – Engineering, Procurement and Construction ) e, in misura minore, di Operations and Maintenance (O&M). Data la natura delle attività svolte, questa business unit genera volumi elevati .
Il Gruppo valuta l’andamento dei propri settori operativi sulla base del Risultato di Settore. I Ricavi dei settori presentati sono quelli direttamente conseguiti o attribuibili al Settore e derivanti dalla sua attività caratteristica generati da transazio ni con i terzi. I costi di Settore sono gli oneri derivanti dall’attività operativa del Settore sostenuti verso terzi. Nella gestione del Gruppo gli ammortamenti, gli accantonamenti per rischi, i proventi ed oneri finanziari e le imposte rimangono a carico dell’ente corporate perché esulano dalle attività operative.
Nella tabella che segue sono riportati i dati salienti dell’attività del Gruppo MAIRE per Business Unit al 3 0 giugno 2026 comparati con i valori analoghi registrati nello stesso periodo dell’esercizio precedente:
L’informativa di settore è presentata nelle tabelle che seguono:
(Valori ytd in migliaia di Euro) Integrated E&C Solutions Sustainable Technology
Solutions Totale
Assoluta % su Ricavi Assoluta % su Ricavi Assoluta % su Ricavi
30 Giugno 2026 Ricavi 3.396.653 285.700 3.682.354 Margine di Business 244.198 7,2% 83.800 29,3% 327.998 8,9% Ebitda 198.164 5,8% 68.009 23,8% 266.173 7,2%
30 Giugno 2025 Ricavi 3.249.677 194.465 3.444.141 Margine di Business 229.282 7,1% 61.882 31,8% 291.164 8,5% Ebitda 183.513 5,6% 48.616 25,0% 232.129 6,7%
Variazioni Giugno 2026 vs 2025 Ricavi 146.977 4,5% 91.236 46,9% 238.213 6,9% Margine di Business 14.917 6,5% 21.918 35,4% 36.833 12,7% Ebitda 14.650 8,0% 19.392 39,9% 34.044 14,7%
BUSINESS UNIT INTEGRATED E&C SOLUTIONS (IE&CS)
I ricavi al 3 0 giugno 2026 ammontano a 3.396,7 milioni di Euro, in aumento del 4,5% rispetto allo stesso periodo de ll’esercizio precedente ( 3.249,7 milioni di Euro al 30 giugno 2025 ) grazie alla costante esecuzione del portafoglio ordini, compresi i progetti in Medio Oriente e Algeria, e al maggiore contributo dei progetti acquisiti in Kazakistan nel 2025.
Il Business Profit è pari a 244,2 milioni di Euro, in aumento del 6,5%, rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente ( 229,3 milioni di Euro al 30 giugno 2025 ), essenzialmente come conseguenza dei
Relazione sulla Gestione 19
maggiori volumi del periodo come sopra rappresentato. La redditività si attesta al 7,2% leggermente superiore rispetto agli ultimi trimestri ed in crescita di 10 punti base rispetto a giugno 2025 (7,1%).
Tenendo conto anche dei costi generali e amministrativi e dei costi R&D, l’EBITDA è pari a 198,2 milioni di Euro, in aumento dell’8% rispetto allo stesso periodo de ll’esercizio precedente ( 183,5 milioni di Euro al 30 giugno 2025 ), essenzialmente a seguito dei maggiori volumi consuntivati e del beneficio anche di una maggiore leva operativa . L’EBITDA Margin è pari al 5, 8%, in aumento di 20 punti base, rispetto a quanto consuntivato nel corso del primo semestre 2025 (5,6%) .
BUSINESS UNIT SUSTAINABLE TECHNOLOGY SOLUTIONS (STS)
I ricavi al 30 giugno 2026 sono pari a 285,7 milioni di Euro, in aumento del 46,9% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente ( 194,5 milioni di Euro al 30 giugno 2025 ), trainati da soluzioni e servizi tecnologici principalmente per prodotti chimici a basse emissioni di carbonio e fertilizzanti.
Il Business Profit è pari a 83,8 milioni di Euro, in aumento del 3 5,4% rispetto allo stesso periodo de ll'esercizio precedente ( 61,9 milioni di Euro al 30 giugno 2025 ), come conseguenza di maggiori volumi. La redditività si attesta al 29,3%.
Tenendo conto anche dei costi generali e amministrativi e di R&D, l’EBITDA è pari a 68 milioni di Euro in aumento del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente ( 48,6 milioni di Euro al 30 giugno 2025) e una redditività del 2 3,8%, guidata dai maggiori volumi consuntivati e per effetto del maggiore contributo del proprietary equipment nel mix di prodotto del periodo che include anche l’ effetto degli accordi sottoscritti per lo sviluppo di iniziative in ambito nucleare.
VALORE DELLA PRODUZIONE PER AREA GEOGRAFICA
Nella tabella seguente è indicata la rappresentazione dei Ricavi per area geografica al 30 giugno 2026 , confrontata con i valori dell’anno precedente :
Ricavi per area geografica Sei mesi chiusi al 30 giugno Variazione (in migliaia di euro) 2026 % ricavi 2025 % ricavi € migliaia % Europa 381.644 10,4% 373.360 10,8% 8.284 2,2% Medio Oriente 1.859.249 50,5% 2.363.593 68,6% (504.344) -21,3% Americhe 72.854 2,0% 72.367 2,1% 486 0,7% Africa 656.764 17,8% 551.625 16,0% 105.139 19,1% Asia 640.651 17,4% 83.195 2,4% 557.456 670,1% Others/Not Disclosed (*) 71.192 1,9% 0,0% 71.192 Totale ricavi di Gruppo 3.682.354 3.444.141 238.213 (*) La voce si riferisce alle iniziali ricadute economiche dei tre EPC multi ‑miliardari con completamento previsto tra il 2030 e il 2031, annunciati nel corso del primo semestre 2026 come acquisizioni ma per i quali ulteriori dettagli saranno forniti prossimamente, al completam ento di alcune formalit à attualmente in fase di finalizzazione tra le parti coinvolte.
Il peso percentuale dei ricavi per area geografica riflette lo sviluppo dell’attuale portafoglio ordini. In particolare, si registra una riduzione nell’area Mediorientale a seguito degli importanti avanzamenti registrati negli esercizi precedenti più che c ompensati dai volumi realizzati in Africa nel periodo grazie al crescente contributo dei progetti in Algeria, così come si registra il significativo incremento delle attività sui progetti acquisiti in Asia Centrale (Kazakistan) nel corso del precedente esercizio.
Relazione sulla Gestione 20
4. Portafoglio Ordini per Business Unit ed Area Geografica Nelle tabelle che seguono è riportato il valore del Portafoglio Ordini del Gruppo, suddiviso per Business Unit al 30 giugno 2026 ed il confronto con il Portafoglio Ordini al 31 dicembre 2025 e con lo stesso periodo
dell’esercizio precedente:
PORTAFOGLIO ORDINI PER BUSINESS UNIT
Movimentazione del portafoglio ordini Sustainable Technology Solutions (STS) Integrated E&C Totale (in migliaia di euro) Solutions (IE&CS) di Gruppo Portafoglio ordini al 31 dicembre 2025 366.022 12.364.712 12.730.733 Acquisizioni di nuovi ordini e adeguamenti (*) 622.236 6.600.274 7.222.511 Ricavi (285.700) (3.396.653) (3.682.354) Portafoglio ordini al 30 giugno 2026 702.557 15.568.332 16.270.890 (*) Gli adeguamenti dei primi sei mesi del 2026 riflettono principalmente gli adeguamenti legati agli effetti cambi sul portafogl io, aggiustamenti per ricavi non inclusi del portafoglio ordini iniziale (attività di produzione e vendita di MyReplast Industries S.r.l.), l’inclusione del Portafoglio del Gruppo Ballestra a seguito dell’acquisizione e per Euro 265,3 ed altri aggiustamenti minori.
Portafoglio
ordini per
business unit Portafoglio
ordini Portafoglio
ordini Variazione Giugno 26 vs Dicembre 25 Portafoglio ordini Variazione Giugno 26 vs Giugno 25 (in migliaia di euro) al 30 giugno 2026 al 31
dicembre
2025 € migliaia % al 30 giugno 2025 € migliaia %
Sustainable
Technology
Solutions (STS) 702.557 366.022 336.536 91,9% 380.580 321.977 84,6%
Integrated E&C
Solutions
(IE&CS) 15.568.332 12.364.712 3.203.621 25,9% 15.295.765 272.567 1,8%
Totale di
Gruppo 16.270.890 12.730.733 3.540.157 27,8% 15.676.346 594.544 3,8% 3821.859
73657 641
713732.364
72552
830
05001.0001.5002.0002.5003.000
Europa Medio Oriente Americhe Africa Asia Others/Not DisclosedRicavi per area geografica (Mil.€ ) Giugno 2026 Giugno 2025
Relazione sulla Gestione 21
Le acquisizioni di nuovi ordini, comprensive di adeguamenti ed estensioni di contratti già esistenti , nel corso dei primi sei mei del 2026 sono state pari a circa 7.222,5 milioni di Euro , in aumento del 36% rispetto allo stesso periodo dell’ esercizio precedente, di cui 6.600,3 milioni di Euro nella BU Integrated E&C Solutions e per 622,2 milioni di Euro in relazione alla BU Sustainable Technology Solutions.
Il Portafoglio Ordini al 30 giugno 2026 è pari a 1 6.270,9 milioni di Euro, in aumento per circa 3.540,2 milioni di Euro (+27,8%) rispetto al dato del 31 dicembre 202 5 ed in aumento anche rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente per circa 594,5 milioni di Euro (+3,8%) .
PORTAFOGLIO ORDINI PER AREA GEOGRAFICA
Nella tabella che segue è indicato il valore del Portafoglio Ordini del Gruppo suddiviso per Area Geografica al 30 giugno 2026 ed il confronto con il Portafoglio Ordini relativo al 31 dicembre 202 5 e allo stesso periodo dell’esercizio precedente :
Movimentazione
del portafoglio
ordini Europa Medio Oriente Americhe Africa Asia Others/Not
Disclosed
(**) Totale
(in migliaia di euro)
Portafoglio ordini
al 31 dicembre 2025 783.792 4.791.768 180.218 2.733.550 4.241.405 0 12.730.733 Acquisizioni di nuovi
ordini e
adeguamenti[ *] 195.221 -8.910 75.942 38.705 320.639 6.600.914 7.222.511 Ricavi (381.644) (1.859.249) (72.854) (656.764) (640.651) (71.192) (3.682.354)
Portafoglio ordini
al 30 giugno 2026 597.368 2.923.608 183.307 2.115.491 3.921.393 6.529.723 16.270.890 (*) Gli adeguamenti dei primi sei mesi del 2026 riflettono principalmente gli adeguamenti legati agli effetti cambi sul portafogl io, aggiustamenti per ricavi non inclusi del portafoglio ordini iniziale (attività di produzione e vendita di MyReplast Industries S.r.l.), l’inclusione del Portafoglio del Gruppo Ballestra a seguito dell’acquisizione e per Euro 265,3 ed altri aggiustamenti minori. In relazione all’area geografica Medio Oriente il saldo netto negativo di circa Euro -9 mln è conseguenza degli adeguamenti legati agli effetti cambi sul portafoglio e di variazioni contrattuali minori.
(**) La voce si riferisce ai tre EPC multi ‑miliardari con completamento previsto tra il 2030 e il 2031, annunciati nel corso del primo semestre 2026 come acquisizioni ma per i quali ulteriori dettagli saranno forniti prossimamente, al completamento di alcune formalit à attualmente in fase di finalizzazione tra le parti coinvolte.
15.568
70312.365
366
05.00010.00015.000
Integrated E&C Solutions (IE&CS) Sustainable Technology Solutions (STS)Portafoglio ordini per business unit (Mil.€) Giugno 2026 Dicembre 2025
Relazione sulla Gestione 22
Portafoglio
ordini per area
geografica Portafoglio
ordini Portafoglio
ordini Variazione Giugno 26 vs Dicembre 25 Portafoglio ordini Variazione Giugno 26 vs Giugno 25 (in migliaia di euro) al 30
giugno
2026 al 31
dicembre
2025 € migliaia % al 30
giugno
2025 € migliaia % Europa 597.368 783.792 (186.423) -23,8% 816.810 (219.441) -26,9% Medio Oriente 2.923.608 4.791.768 (1.868.159) -39,0% 6.960.881 (4.037.272) -58,0% Americhe 183.307 180.218 3.088 1,7% 158.088 25.218 16,0% Africa 2.115.491 2.733.550 (618.059) -22,6% 2.947.705 (832.214) -28,2% Asia 3.921.393 4.241.405 (320.012) -7,5% 4.792.862 (871.469) -18,2%
Others/Not
Disclosed (*) 6.529.723 0 6.529.723 N/A 0 6.529.723 N/A
Totale di
Gruppo 16.270.890 12.730.733 3.540.157 27,8% 15.676.346 594.545 3,8% (*) La voce si riferisce ai tre EPC multi ‑miliardari con completamento previsto tra il 2030 e il 2031, annunciati nel corso del primo semestre 2026 come acquisizioni ma per i quali ulteriori dettagli saranno forniti prossimamente, al completamento di alcune formalit à attualmente in fase di finalizzazione tra le parti coinvolte.
ACQUISIZIONI PER BUSINESS UNIT E PER AREA GEOGRAFICA
Nella tabella che segue è indicato il valore delle acquisizioni del Gruppo suddiviso per Business Unit e per Area Geografica al 30 giugno 2026 ed il confronto con l o stesso periodo dell’esercizio precedente:
Acquisizioni di nuovi ordini e adeguamenti
30 Giugno
2026
30 Giugno
2025
Variazione Giugno
26 vs Giugno 25 (in migliaia di euro) % sul Totale % sul
Totale %
Variazione
Integrated E&C
Solutions (IE&CS) 6.600.274 91,4% 5.053.851 95,4% 1.546.423 30,6%
Sustainable Technology
Solutions (STS) 622.236 8,6% 243.252 4,6% 378.985 155,8% Totale 7.222.511 100% 5.297.103 100% 1.925.407 36%
5972.924
1832.1153.9216.530
7844.792
1802.7344.241
0
01.0002.0003.0004.0005.0006.0007.000
Europa Medio Oriente Americhe Africa Asia Others/Not DisclosedPortafoglio ordini per area geografica (Mil.€ ) Giugno 2026 Dicembre 2025
Relazione sulla Gestione 23
Acquisizioni di nuovi ordini e adeguamenti per Area Geografica 30 Giugno
2026
30 Giugno
2025
Variazione
Giugno 26 vs
Giugno 25
(in migliaia di euro) % sul Totale % sul
Totale %
Variazione
Europa 195.221 2,7% 225.991 4,3% (30.770) -13,6% Medio Oriente (**) (8.910) -0,1% (152.374) -2,9% 143.463 -94,2% Americhe 75.942 1,1% 87.976 1,7% (12.033) -13,7% Africa 38.705 0,5% 473.021 8,9% (434.316) -91,8% Asia 320.639 4,4% 4.662.489 88,0% (4.341.850) -93,1% Others/Not Disclosed (*) 6.600.914 91,4% 0 0,0% 6.600.914 N/A Totale 7.222.511 100% 5.297.103 100% 1.925.408 36% (*) La voce si riferisce ai tre EPC multi ‑miliardari con completamento previsto tra il 2030 e il 2031, annunciati nel corso del primo semestre 2026 come acquisizioni ma per i quali ulteriori dettagli saranno forniti prossimamente, al completamento di alcune formalit à attualmente in fase di finalizzazione tra le parti coinvolte.
(**) In relazione all’area geografica Medio Oriente il saldo netto negativo di circa Euro -9 mln è conseguenza de gli adeguamenti legati agli effetti cambi sul portafoglio e di variazioni contrattuali minori.
Le acquisizioni di nuovi ordini, comprensive di adeguamenti ed estensioni di contratti già esistenti , nel corso dei primi sei mei del 2026 sono state pari a circa 7 .222,5 milioni di Euro , in aumento del 36% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, di cui 6.600,3 milioni di Euro nella BU Integrated E&C Solutions e per 622,2 milioni di Euro in relazione alla BU Sustainable Technology Solutions.
In particolare, per la business unit Sustainable Technology Solutions, guidata da NEXTCHEM, i principali progetti assegnati nel primo semestre includono:
• aggiudicazione di un contratto in Cina per la licenza e il PDP per un nuovo impianto di acido nitrico.
Il progetto prevede l’applicazione della tecnologia all’avanguardia di Stamicarbon per la produzione a pressione singola, parte della serie NX STAMI ™ Nitrates, che utilizza ossigeno invece dell’aria nel processo, consentendo un elevato recupero energetico e bassi costi operativi;
• firma di un ulteriore contratto sempre in Cina per fornire la licenza e il PDP, oltre a servizi di assistenza tecnica, per l’ammodernamento di un complesso di fertilizzanti azotati nel Nord della Cina. Il progetto prevede l’efficientamento di un impianto d i urea esistente grazie alla tecnologia proprietaria NX STAMI ™ Urea, che consente di ridurre significativamente il consumo di vapore e di energia, ottimizzando sia CAPEX che OPEX;
• NEXTCHEM, attraverso la controllata CONSER, licensor di tecnologie per derivati chimici di alto valore e plastiche biodegradabili, si è aggiudicata un contratto di licensing e Process Design Package per l’implementazione delle proprie tecnologie proprietar ie NX CONSER ™ MAN e NX CONSER ™ Duetto per la co -produzione di dimetil succinato (DMS) e 1,4 -butandiolo (BDO) da parte di un primario operatore chimico statale in Cina. L’accordo riguarda la produzione integrata di BDO e DMS, abilitando applicazioni a valle quali il polibutilene succinato (PBS) e altri polimeri speciali, a supporto della transizione verso materiali bio -based e circolari. Sono inoltre previsti successivi tender per la fornitura di catalizzatori e apparecchiature proprietarie;
• NEXTCHEM, attraverso le proprie controllate Stamicarbon e KT Tech, si è aggiudicata contratti per la fornitura di licenze, process design package (PDP) e apparecchiature critiche proprietarie per lo sviluppo di tre complessi industriali di larga scala, due dei quali dedicati alla produzione di urea granulare e uno integrato per la co -produzione di ammoniaca e metanolo, per un importante cliente in Africa Occidentale. I contratti si basano interamente su tecnologie proprietarie di NEXTCHEM. Il valore comples sivo del contratto è pari a 485 milioni di euro, di cui 10 milioni di euro relativi alle attività di ingegneria già avviate saranno riconosciuti nella fase pre -FID, mentre la parte restante sarà riconosciuta al momento della Final Investment Decision.
I due grandi impianti per fertilizzanti azotati comprenderanno quattro unità di idrogeno basate sulla tecnologia NX AdWinHydrogen®, quattro unità di ammoniaca basate sulla tecnologia NX STAMI ™ Ammonia, quattro linee di urea melt e sei unità di granulazione dell’urea basate sulla
Relazione sulla Gestione 24
tecnologia NX STAMI ™ Urea, per una capacità complessiva di produzione di urea superiore a 3 milioni di tonnellate annue;
• Nextchem si è aggiudicata due studi di fattibilità nell’Africa del Sud e nel Sud -est asiatico dedicati allo sviluppo di impianti di upcycling meccanico e compounding di ultima generazione basati sulla tecnologia proprietaria NX Replast ™. I progetti mirano a valorizzare materiali poliolefinici post -
consumo e post -industriali a fine vita trasformandoli in compound di alta qualità, con proprietà tecniche equivalenti ai materiali vergini. NX Replast ™ è una soluzione completa per la rapida implementazione di imp ianti avanzati di mechanical upcycling e compounding, in grado di valorizzare i rifiuti plastici trasformandoli in compound tecnici, offrendo un vantaggio distintivo rispetto ai gradi standard delle commodity.
Il progetto in Africa del Sud punta a trattare circa 25 mila tonnellate all’anno (KTPA) di materiali poliolefinici post -consumo e post -industriali, generando compound di alta qualità. Sviluppato da un primario operatore industriale locale, rappresenta una delle prime iniziative circolari nella regione, contribuendo a promuovere l’efficienza delle risorse e l’impiego di materiali sostenibili in modo economicamente competitivo. Lo studio di fattibilità di Nextchem comprenderà la configurazione del processo, l a valutazione dei costi e le attività preliminari di ingegneria.
Inoltre, Nextchem è stata selezionata da un importante operatore del Sud -est asiatico per sviluppare uno studio di fattibilità relativo a un impianto di upcycling meccanico e compounding da 40 KTPA basato sempre sulla tecnologia NX Replast ™;
• Nextchem, attraverso la controllata KT Tech, si è aggiudicata un contratto per le attività di ingegneria preliminare e per la fornitura di apparecchiature proprietarie per un impianto di SAF in via di sviluppo nella provincia di Sumatra Settentrionale, Ind onesia. L’impianto è progettato per una capacità produttiva pari a 60.000 tonnellate all’anno di SAF ad alta efficienza, principalmente a partire dai residui della lavorazione dell’olio di palma (POME), nonché da olio di cucina esausto certificato, consent endo la valorizzazione delle risorse locali e supportando lo sviluppo di soluzioni SAF economicamente sostenibili. Il progetto farà leva sulle tecnologie proprietarie di Nextchem NX PTU™e NX SAF ™ BIO, già concesse in licenza per l’iniziativa. Le attività di ingegneria preliminare supporteranno il raggiungimento della decisione finale di investimento (FID) per il progetto, che rappresenta un passo concreto verso l’adozione di tecnologie avanzate e a basse emissioni di carbonio per il settore dell’aviazione;
• Nextchem, attraverso la controllata CONSER, licensor di tecnologie per derivati chimici di alto valore e plastiche biodegradabili, si è aggiudicata licensing, Process Design Package e fornitura di servizi tecnici da un importante player cinese per un nuovo impianto per la produzione di anidride trimellitica (TMA) in Cina. Nextchem applicherà la propria tecnologia proprietaria per l’Anidride Trimellitica, parte del portafoglio NX CONSERTM C5+, una soluzione avanzata per la produzione continua di TMA sviluppa ta da CONSER. Una tecnologia a cui si riconosce la garanzia di elevati standard di sicurezza e affidabilità, supportati dall’impiego di materiali di costruzione innovativi, e che offre al contempo vantaggi significativi in termini di consumi di energia ele ttrica, vapore e
acqua;
• Nextchem, tramite il proprio licensor di tecnologie azotate Stamicarbon, si è aggiudicata da AdvanSix (NYSE: ASIX), società statunitense di chimica integrata, un contratto per il Licensing e il Process Design Package (PDP) relativo a un nuovo impianto urea -to-Diesel Exhaust Fluid (DEF) a Hopewell, in Virginia (USA), basato sulle tecnologie proprietarie di Nextchem. Lo scopo del progetto include un impianto di fusione di urea con capacità nominale di 700 short tons per day (STPD) basato sulla tecnologia NX S TAMI™ Urea, completamente integrato con una sezione di produzione DEF progettata per convertire il 100% della fusione di urea in DEF;
• Stamicarbon, la società licensor di Nextchem, si è aggiudicata il licensing e il process design package per un impianto di urea. Questa iniziativa fa leva sul know -how proprietario e sulle soluzioni di processo avanzate di Nextchem per supportare i clienti nel miglioramento dell’efficienza e dell’affidabilità all’interno dell’industria dei fertilizzanti;
• Nextchem, attraverso la propria controllata MyRechemical, si è aggiudicata un accordo di licenza con SUSTAERO GP Inc. per un progetto di produzione di Sustainable Aviation Fuel (SAF) da biomassa
Relazione sulla Gestione 25
in Canada. In base all’accordo, Nextchem fornirà la licenza della tecnologia proprietaria NX Circular ™ per la sezione biomass -to-syngas dell’impianto, che rappresenta la fase iniziale del processo produttivo. Il progetto è finalizzato alla produzione di syngas purificato di grado chimico a partire da residui forestali, destinato alla successiva conversione in SAF. La tecnologia NX Circular ™ consente la gassificazione ad alta temperatura di biomasse e rifiuti, con successiva purificazione del gas di sintesi. L’impianto, la cui messa in funzione è prevista nel 2030, avrà una capacità produttiva fino a 144 mila tonnellate annue di SAF da biomasse residuali, con potenziale spansione fino a quattro volte la capacità iniziale;
• oltre a vari contratti relativi a studi di ingegneria e fornitura di proprietary equipment.
Per la business unit Integrated E&C Solutions i principali contratti assegnati nel primo semestre includono:
• due EPC multi ‑miliardari con completamento previsto tra il 2030 e il 2031, per i quali ulteriori dettagli saranno forniti prossimamente, al completamento di alcune formalit à attualmente in fase di finalizzazione tra le parti coinvolte;
• aggiudicazione di un progetto onshore large -scale, che sarà realizzato da Tecnimont, volto a supportare l’ottimizzazione di impianti Oil & Gas esistenti, inclusi unità di processo e utilities e successiva aggiudicazione di ulteriori lavori aggiuntivi per u n valore di circa USD 900 milioni, relativi allo stesso un progetto . I lavori aggiuntivi sono finalizzati a supportare l’ottimizzazione di impianti Oil & Gas esistenti. Ulteriori dettagli saranno comunicati prossimamente, una volta completate alcune formalità attualmente in fase di finalizzazione tra le parti coinvolte;
• ammodernamento di una raffineria esistente su base EPC, che sarà eseguito da KT ;
• Tecnimont, attraverso la controllata Tecnimont Services, si è aggiudicata un contratto del valore di USD 50 milioni per lo studio di riqualificazione della raffineria di Guaracara, situato a Point -à-
Pierre, Trinidad e Tobago. Lo scopo del lavoro comprende una valutazione tecnica e di funzionamento degli impianti e delle apparecchiature del complesso di Guaracara, oltre allo studio di riammodernamento della raffineria (Fase 1 e 2 del progetto), con una capacità di circa 150.000 barili al giorno. L’analisi id entificherà le aree che richiedono interventi di adeguamento e upgrade e valuterà la conformità delle tecnologie esistenti rispetto agli obiettivi operativi e di performance di lungo periodo dell’impianto. Le attività includono anche la valutazione dell’ef ficienza energetica e delle performance ambientali, oltre alla progettazione di sistemi avanzati per la raccolta dell’acqua e il raffreddamento, tutti realizzati in conformità ai più rigorosi standard internazionali.
Sulla base di tale analisi, Tecnimont S ervices elaborerà le stime preliminari di CAPEX e OPEX a supporto delle attività di riqualificazione e riavvio della raffineria. Le Fasi 1 e 2 sono attese concludersi entro l’inizio del 2027; successivamente l’attività potrà estendersi alle fasi di Front -
End Engineering Design (FEED) e Ingegneria, Procurement e Costruzione (EPC), fino alle operazioni di Operations & Maintenance (O&M) per la riqualificazione dell’intero complesso.
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ALTRI ACCORDI COMMERCIALI:
• TECNIMONT S.p.A. ha firmato un accordo preliminare (term sheet) con Argent LNG, LLC ("Argent LNG"), segnando l'ingresso strategico di TECNIMONT nel mercato globale del gas naturale liquefatto (LNG). L'accordo preliminare pone le basi per la partecipazione di TECNIMONT al progetto di Argent LNG che riguarda lo sviluppo di un complesso LNG destinato all’esportazione, situato a Port Fourchon, Louisiana – un polo energetico strategico per la sua resilienza agli uragani negli Stati Uniti. La collaborazione a lun go termine tra TECNIMONT e Argent LNG prevede l'ingegneria e l’avanzamento del progetto dalla fase di autorizzazione da parte della Federal Energy Regulatory Commission (FERC), allo sviluppo del Front -End Engineering Design (FEED), i cui contratti dovrebbe ro essere finalizzati a breve, al fine di supportare la decisione finale di investimento;
• Memorandum of Understanding con Baker Hughes, il 3 febbraio 2026, MAIRE ha annunciato la firma di un Memorandum of Understanding non esclusivo tra Tecnimont e Baker Hughes per collaborare su progetti LNG modulari e scalabili a livello globale. L’accordo mi ra a valutare iniziative congiunte che combinano l’esperienza EPC di Tecnimont con le tecnologie avanzate di liquefazione, per rispondere alla crescente domanda di infrastrutture LNG flessibili, efficienti e a minore impatto
carbonico;
• NEXTCHEM e Siemens Energy hanno firmato un Memorandum of Understanding (MoU) che favorisce la collaborazione tra le due aziende. L’accordo stabilisce un quadro volto a combinare competenze complementari, con l’obiettivo di identificare sinergie e avviare i niziative congiunte nei settori dell’energia e della circolarità dei materiali. La cooperazione copre un ampio spettro tecnologico, che va dai combustibili low -carbon come idrogeno, metanolo, ammoniaca e loro derivati, allo sviluppo di materiali sostenibil i e circolari per applicazioni industriali. L’ambito comprende anche cicli termici avanzati per i reattori modulari nucleari di nuova generazione, sia Small Modular Reactors sia Advanced Modular Reactors. Un altro focus centrale della collaborazione è l’integrazione di sistemi energetici basati su celle a combustibile alimentate a metanolo, una soluzione promettente per la propulsione marittima e per i sistemi ausiliari di bordo. La partnership si estenderà inoltre a piattaforme digitali avanzate, tra cui d igital twin, intelligenza artificiale e tecnologie di operazione remota, insieme a iniziative volte a migliorare l’efficienza di settori ad alta intensità energetica come i data center e le industrie hard -to-abate ;
• un Memorandum of Understanding (MoU) con il fondo sovrano del Kazakistan Samruk -Kazyna e con l’Associazione per il Commercio Italo -Kazako (ACIK) per collaborare allo sviluppo di una piattaforma per la produzione di Sustainable Aviation Fuel (SAF) nella Rep ubblica del Kazakistan, facendo leva sul portafoglio tecnologico e sulle competenze di Nextchem, nonché sulle capacità esecutive del Gruppo. L’iniziativa valuterà la fattibilità complessiva della produzione di SAF, basata su feedstock HEFA (Hydroprocessed Esters and Fatty Acids) disponibili nel Paese, a supporto dell’ambizione del Kazakistan di rafforzare il proprio ruolo come hub regionale per il sustainable aviation fuel.
Nell’ambito del MoU, le parti collaboreranno nella valutazione delle opzioni infrast rutturali, nel coinvolgimento degli stakeholder e nella definizione di un adeguato framework di investimento, potenzialmente all’interno dell’Astana International Financial Centre (AIFC). Nextchem farà leva sulle proprie competenze per identificare e svilu ppare le diverse alternative tecnologiche, valutando al contempo la fattibilità tecnica, commerciale e finanziaria.
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ANALISI DEL PORTAFOGLIO ORDINI PER LA BUSINESS UNIT ‘INTEGRATED E&C SOLUTIONS (IE&CS)’
Il Portafoglio Ordini al 30 giugno 2026 , confrontato con i valori del 31 dicembre 202 5 e con lo stesso periodo dell’esercizio precedente è rappresentato nella tabella seguente:
Portafoglio ordini
per business unit Portafoglio
ordini Portafoglio
ordini Variazione Giugno 26 vs Dicembre 25 Portafoglio ordini Variazione Giugno 26 vs Giugno 25 (in migliaia di euro) al 30 giugno 2026 al 31
dicembre
2025 € migliaia % al 30 giugno 2025 € migliaia %
Integrated E&C
Solutions (IE&CS) 15.568.332 12.364.712 3.203.621 25,9% 15.295.765 272.567 1,8% Il Portafoglio Ordini della Business Unit ‘IE&CS ’ al 30 giugno 2026 è pari a 1 5.568,3 milioni di Euro, in aumento rispetto al dato del 31 dicembre 2025 per 3.203,6 milioni di Euro ( +25,9%) ed in aumento anche rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente per circa 272,6 milioni di Euro (+1,8%); i l dato al 30 giugno 202 6 risulta essere ancora tra i più alti registrati d al Gruppo MAIRE.
Le acquisizioni di nuovi ordini, comprensive di adeguamenti ed estensioni di contratti già esistenti , nel corso dei primi sei mesi del 2026 sono state pari a circa 6.600,3 milioni di Euro nella BU Integrated E&C Solutions (+ 30,6% rispetto al dato del 30 giugno 2025 ).
PROGETTI IN CORSO DI ESECUZIONE
HAIL AND GHASHA DEVELOPMENT PROJECT (Emirati Arabi Uniti) Ottobre 2023 – Tecnimont S.p.A. ha firmato una Lettera di Aggiudicazione con ADNOC per l'impianto di trattamento onshore del progetto Hail e Ghasha. Il progetto ha l’obiettivo di operare ad emissioni zero, grazie anche alle unità di cattura e recupero dell a CO2 dell'impianto, che ne consentiranno la cattura e lo stoccaggio. Lo scopo del lavoro comprende due unità di trattamento gas, tre sezioni di recupero zolfo, le relative utility e offsite, nonché le condutture di esportazione. Le attività di ingegneria sono nella fase di completamento, raggiungendo un progress del 97 % con la prospettiva di completare le attivita’ di 3D Model Review entro fine anno con il relativo completamento finale della campagna acquisti dei materiali, in particolare per i “Continuous Mto” associati ai materiali bulk. Le attività di manufacturing s ono in progress con un avanzamento totale oltre l’86%, in particolare continuano le spedizioni del materiale itemizzato Meccanico ed Elettrico come quello del materiale bulk (strutture metalliche, piping, strumentazione e cavi elettrici). Anche le attività di costruzione sono in progress (l’avanzamento tota le è pari al 59 % circa) con il Campo e Temporary Construction Facilities completate. Le attività civili relative ai bacini di contenimento sono state sostanzialmente completate mentre le fondazioni, “underground” continuano a procedere come l’installazione delle apparec chiature meccaniche (Compressori e Packages inclusi) e degli “Heavy Lift”.
Prosegue l’installazione delle apparecchiature elettriche all’interno delle sottostazioni, essenziali per consentire le prossime energizzazioni, così come la prefabbricazione e il m ontaggio sul Piperack delle tubazioni “above ground” e la stesura dei cavi elettrici/strumentali. L’avanzamento fisico complessivo del progetto è 75.4 % alla fine di giugno 2026. La disponibilità in cantiere di materiali e apparecchiature chiave ha sostenuto il continuo avanzamento delle attività di costruzione. In conseguenza della parziale operatività dello Stretto di Hormuz, il team di progetto ha inoltre attivato una serie di m isure di mitigazione in stretta collaborazione con il cliente, tra cui il reindirizzamento di circa 600 spedizioni attraverso porti alternativi, e circa 1.500 container sono stati consegnati con successo al sito. Queste iniziative stanno consentendo alle a ttività di costruzione di proseguire senza impatti significativi.
Silleno (Kazakistan) – Il Progetto Silleno prevede la realizzazione, su base Lump Sum EPC (Engineering, Procurement and Construction), di (i) 2 unità di Polietilene (PEU -1/2), atte a produrre 1.250 migliaia di tonnellate all’anno, (ii) 1 unità per la produzione di Butene -1 (LAO), additivo necessario alla produzione di PE, da 33 migliaia di tonnellate all’anno e (iii) relative Utilities & Interconnecting Offsites (U&IO), a servizio sia delle unita’ di polimeri che dell’unita’ ECU (quest’ultima esclusa dallo SoW). Il complesso industriale di Silleno (PEU+UI&O e ECU) e’ in costruzione a Karabatan, Kazakhstan (regione di Atyrau), all’interno di una Special Economic Zone (SEZ). Il contratto include anche servizi di commissioning su base rimborsabile fino all’avviamento dell’impiant o e successivi Performance Tests. L’Owner del progetto è Silleno LLP (40% KMG, 30% Sibur, 30% Sinopec Investment Holding), mentre l’EPC Contractor e’ una “incorporated JV” 50/50 tra Tecnimont S.p.A. e Sinopec Shanghai Engineering Corporation (SSEC), con le adership affidata a
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Tecnimont, che contrattualmente esegue il progetto attraverso le seguenti societa’ (Offshore Contractor:
JV TCM -SPIDI S.c.a.r.l.) e (Onshore Contractor: TCM KZ LLP / SSEC Branch KZ). I licenziatari coinvolti nel progetto sono Univation Technologies per l’u nità PEU -1, Chevron Phillips per l’unità PEU -2 e Axens per l’unità LAO. Il progetto è stato aggiudicato in data 1° marzo 2025 (Effective Date) per un valore complessivo di $3,6 miliardi, mentre la firma del contratto è avvenuta in data 29 maggio 2025. In t ermini di durata contrattuale, il progetto prevede il raggiungimento della Mechanical Completion (MC) al 30 dicembre 2028, 46 mesi dalla data di avvio, e il conseguimento del Provisional Acceptance Certificate (PAC) al 22 luglio 2029, 53 mesi dalla data di avvio. Alla data del 30 giugno 2026, l’avanzamento complessivo del progetto è pari al 19% ; le attività di Ingegneria ha nno raggiunto il 49% con la 60% 3D model review completata nel mese di giugno 202 6. L’avanzamento delle attività di Procurement risulta pari al 31% , in particolare, sono state messe al mercato richieste d’offerta relative a n. 387 Material Requisitions, che hanno coinvolto oltre 2.100 fornitori. Sono stati emessi complessivamente ordini di acquisto per 262 Material Requisitions, consentendo l’avvio delle forniture prioritarie in linea con il piano di esecuzione. In particolare, è stata raggiunta una copertura del 100% dei Long Lead Items (LLI). L’ avanzamento delle attività di Costruzione risulta pari a 3.60% ; tutti i pacchetti di lavori civili sono stati assegnati ed un piano di mobilizzazione è in fase di finalizzazione con i subappaltatori, per garantire i target pianificati nel 2026.
Tengiz (Kazakistan) - Il contratto è stato firmato il 5 agosto 2025 con il cliente KMGPC, la compagnia petrolchimica nazionale del Kazakistan.Il progetto KMGPC Gas Separation Unit (GSU) è attualmente in fase di esecuzione per lo sviluppo di un complesso integrato gas -chimico destinato alla produzione di polietilene nella regione di Atyrau, nella Repubblica del Kazakistan. L'obiettivo complessivo del progetto è il recupero e l'esportazione di etano e propano a partire dal gas secco proveniente dagli impianti esistenti di TCO ( i.e.
KTL, SGP). L'impianto GSU fornirà Etano come materia prima per l'impianto di produzione di polietilene situato a Karabatan e Propano come materia prima per Kazakhstan Petrochemical Industries Inc. L'impianto GSU sarà realizzato in prossimità della fon te di alimentazione, il giacimento di Tengiz, all'interno dell'area di TCO, consentendo la massima sinergia e integrazione con le strutture esistenti di TCO nell'area Brownfield. Il progetto GSU comprende sia attività Greenfield sia Brownfield, includendo le relative unità di processo e infrastrutture. L'esecuzione del progetto avviene in collaborazione con il partner di costruzione CCC, nell'ambito di un Cooperation Agreement. La ripartizione delle responsabilità tra Tecnimont e CCC prevede che Tecnimont s ia responsabile delle attività di Engineering, Procurement e Commissioning; CCC sia responsabile delle attività di Construction e Pre -Commissioning. A giugno 2026, l'avanzamento delle attività risulta in linea sia per l'Engineering sia per il Procurement, che hanno raggiunto rispettivamente il 45,5% e il 16,7% di avanzamento. Anche le attività di Construction risultano sostanzialmente allineate con un avanzamento attuale del 6,2%. Il raggiungimento del PAC (Provisional Acceptance Certificate) è previsto per novembre 2028, con un grace period di 4 mesi.
BOROUGE 4 (Emirati Arabi Uniti) - Nel mese di dicembre 2021, Tecnimont S.p.A. ha firmato con Abu Dhabi Polymers Company (Borouge) tre contratti su base EPC relativi alla quarta fase di espansione (Borouge 4) del complesso di poliolefine di Ruwais, situato a 240 km ad ovest di Abu Dhabi Cit y (Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti). I contratti riguardano l’esecuzione chiavi in mano di tre pacchetti del progetto Borouge 4: il pacchetto per realizzare le unità di poliolefine, che include due unità di polietilene della capacità di 700.000 tonnellate l ’anno ciascuna, ed un’unità di 1 -esene (1); il pacchetto per un’unità di polietilene reticolato (2); il pacchetto per tutte le utilities e offsite dell’intero complesso Borouge 4. Lo scopo del lavoro comprende tutti i servizi di ingegneria, la fornitura di equipment e materiali, le attività di costruzione, il collaudo e l’assistenza all’avviamento. Le attività di Home Office sono pressoché complete con progress del 99.9%, l’acquisto dei materiali e delivery sono pressoché complete con progress del 99.7% con tutti gli ordini emessi e la quasi totalità dei materiali ricevuti in cantiere, infine le attività di costruzione registrano un progress del 98 ,3%. Le attività di Commissioning hanno raggiunto un progress del 74,7%. In particolare, il pacchetto XLPE, l’unità PO Common e alcune unità del pacchetto U&O hanno raggiunto la condizione di Start -Up. Le unità successive sono in completamento progressivo con termine Ottobre 2026. L’avanzamento complessivo del progetto è a l 98%.
AMIRAL (Arabia Saudita) - Tecnimont S.p.A. e Tecnimont Arabia Limited si sono aggiudicate il 24 Giugno 2023, due contratti lump -sum turn -key relativi all’espansione petrolchimica della raffineria SATORP (JV partecipata da Saudi Aramco e Total Energies), nell’area di Jubail Industri al City in Arabia Saudita.
L'impianto petrolchimico consentirà la conversione di gas di raffinazione e di nafta, nonché di etano e di natural gasoline, in prodotti chimici a maggior valore aggiunto, contribuendo al piano di potenziamento del segmento petro lchimico nel Paese. I contratti riguardano l'esecuzione chiavi in mano dei due Contract package dell’impianto, ovvero il package "Derivatives Units", denominato “Package 2” - che comprende un'unità di estrazione di butadiene, un'unità di estrazione di olef ine, un'unità di metil terz -butil etere, un'unità di idrogenazione selettiva di butadiene, un'unità di secondo stadio di idrogenazione di Pygas e
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un’unità di estrazione di benzene e toluene, con una consegna finale al Cliente in 46 mesi - ed il "Polietilene ad alta densità (HDPE) e annessa area logistica" denominato “Package 3” - che comprende due unità di polietilene ad alta densità e le relative s trutture per la gestione e lo stoccaggio del prodotto. La consegna per il Package 3 è stata posticipata, in quanto Tecnimont ha ricevuto una revisione del contratto per un ampliamento dell’area logistica quindi le due unità di polietilene saranno consegnat e rispettivamente a 45 e 46 mesi invece dei 43 iniziali, ed anche per l’area della logistica è stata concordata una estensione della schedula da 40 a 43 mesi. Lo scopo del lavoro prevede tutti i servizi di ingegneria, la fornitura di apparecchiature e mate riali, le attività di costruzione, pre -commissioning e commissioning. Le attività di ingegneria hanno raggiunto un progress di completamento, rispettivamente per il Package 2 e Package 3, di 97,8% e 97,6%; le attività di acquisto dei materiali registrano u n avanzamento rispettivamente del 80,4% e del 76%, l’assegnazione dei subappalti principali è stata completata, mentre al site le attività civili hanno raggiunto un progress di 37,2% e 36,7%. Dopo il complemento delle attività al site, previsto nel primo semestre del 2027, seguirà, per entrambi i pacchetti, un periodo di garanzia meccanica di 18 mesi.
REF PORT HARCOURT (Nigeria) Aprile 2021 - Tecnimont S.p.A. si è aggiudicata un contratto per l'esecuzione dei lavori di riabilitazione del Complesso di raffinazione della Port Harcourt Refinery Company Limited, situato a Port Harcourt, nel Rivers State, in Nigeria. Il Cliente, Port Harcourt Refine ry Company Limited è una controllata di Nigerian National Petroleum Company (NNPC), l’ente petrolifero nazionale. Il progetto prevede attività di ingegneria, procurement e Construction (EPC) per la completa riabilitazione del complesso di raffinazione di P ort Harcourt, composto da due raffinerie per una capacità complessiva di circa 210.000 bpd (barrels per day, barili al giorno). Il progetto è pertanto caratterizzato dalla necessità di verificare/identificare quali parti d’impianto devono essere ricondizio nate o sostituite ed è quindi un’attività progressiva. Includendo pertanto lo stato corrente di quanto è stato trovato non funzionante, le attività di ingegneria hanno raggiunto un progress del 99 ,63%, l’acquisto dei materiali registra un avanzamento del 99 ,98% mentre le attività di costruzione registrano un avanzamento dell’83.47%.
L’avanzamento complessivo del progetto è del 90 ,62%. La data di completamento contrattuale, a fronte dello scopo base originario, è prevista dopo 44 mesi dalla data di aggiudicazione, ma l’impatto generato dalle numerose variazioni in corso d’opera, alcune delle quali già formalmente approvate ad oggi, hanno dato luogo ad uno slittamento della data prevista che è in fase di revisione col Cliente.
RAS LAFFAN (Qatar) - Nel mese di dicembre 2022, Tecnimont S.p.A. si è aggiudicata un contratto EPC dalla joint venture composta da QatarEnergy e Chevron Phillips Chemical per l’implementazione di un impianto di polietilene che include due unità della capacità rispettivamente di 1.000.000 e 680.000 tonnellate all’anno, oltre alle relative utilities. Lo scopo del lavoro comprende tutti i servizi di ingegneria, la fornitura dei materiali e le attività di costruzione fino al completamento meccanico. È inoltre prevista un’opzione per le attività di assistenza all’avviamento e messa in esercizio dell’impianto fino al completamento dei Performance Test. Le attività di ingegneria e procurement sono sostanzialmente completate, mentre le attività di costruzione in cantiere hanno raggiunt o un avanzamento del 86,8% complessivo e un avanzamento del 84,1% per quanto riguarda i lavori permanenti mentre il progetto nella sua totalità un avanzamento complessivo del 94,2%. Il completamento meccanico è previsto al 27 febbraio 2027 mentre il comple tamento del performance test è previsto entro aprile 2028, a cui seguirà un periodo di garanzia sulla componentistica di impianto di 12 mesi e 24 mesi sulle opere civili e strutturali.
RHOURDE EL BAGUEL (Algeria) – Acquisito da Tecnimont nel mese di ottobre 2022 dal committente Sonatrach, prevede la realizzazione di un treno di produzione LPG con una capacità di 10 MMS m3/giorno e delle relative utilities. Il nuovo impianto è adiacente ad un complesso esistente, sito a 100 km ad est di Hassi Messaoud e a circa 900 km a sud di Algeri. Il progetto è stato acquisito su base Lump Sum ed include i servizi di ingegneria, acquisto materiali, costruzione e commissioning. L’ingegneria e gli acquisti sono sostanzialmente comple ti. Tutti i materiali sono disponibili in cantiere. Le attività di costruzione sono in fase di completamento e il commissioning e’ in piena esecuzione. Il completamento dell’impianto è previsto come da programma.
LAB (Algeria) – Contratto acquisito da Tecnimont nel mese di marzo 2024 dal committente Sonatrach, su base EPCC (ingegneria, approvvigionamento, costruzione e commissioning) per un nuovo impianto di produzione di linear -alchilbenzene (LAB) nella zona industriale di Skikda , situata a 350 km a est di Algeri.
Il progetto prevede la realizzazione dell’unità di processo, delle relative utilities e attività di integrazione col complesso esistente. Le attività di ingegneria sono stanzialmente completate, l’acquisto e la produzion e dei materiali di progetto registra un avanzamento del 80% mentre le attività di site 24%. Il progetto ha raggiunto progress complessivo pari al 58%. Il performance test è previsto entro il mese di dicembre 2027 cui seguirà un periodo di garanzia di 24 me si.
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HASSI R’MEL (Algeria) - Acquisito il 23 Maggio 2024. Il consorzio composto da Tecnimont e da Baker Hughes si è aggiudicato il contratto da SONATRACH che comporta attività di Ingegneria, Procurement e Costruzione (EPC) per la realizzazione di tre stazioni di compressione, nonché p er il potenziamento del sistema di raccolta del gas, nel giacimento di gas di Hassi R'mel. Le attività di ingegneria hanno raggiunto una percentuale del 99.4%, l’acquisto dei materiali e il manufacturing registrano un avanzamento del 99.6% mentre le attivi tà di costruzione registrano un avanzamento del 77.4%. L’avanzamento complessivo del progetto è del 88 ,7% in linea con quanto pianificato. L’avviamento della prima stazione dell’impianto è previsto per Ottobre 2026 e i primi performance test entro il mese di febbraio 2027.
ANNA KIMA (Egitto) - Un consorzio composto da Tecnimont S.p.A. e Orascom Construction S.A.E. si è aggiudicato un contratto di Ingegneria, Procurement e Costruzione (EPC) su base lump sum chiavi in mano per un impianto di acido nitrico e nitrato di ammonio da KIMA - Egyptian Ch emical Industries Company (KIMA). Lo scopo del lavoro include principalmente l’ingegneria, la fornitura di tutti i materiali ed equipment – a cura di Tecnimont – oltre alle attività di costruzione che verranno eseguite da Orascom Construction. L’impianto p rodurrà 600 tonnellate al giorno di acido nitrico, che verrà completamente trasformato in 800 tonnellate al giorno di nitrato di ammonio granulato, ad uso fertilizzante, per essere venduto agli agricoltori locali aumentando la resa dei loro raccolti, nonch é esportato sui mercati internazionali. Questo progetto fa seguito al grande impianto di urea e ammoniaca di KIMA costruito da Tecnimont e Orascom Construction e avviato con successo nel 2020 all’interno dello stesso complesso industriale, situato nel Gove rnatorato di Assuan. A dicembre 2023 Tecnimont aveva ricevuto l’advance payment e l’autorizzazione ad avviare le attività di ingegneria preliminari mentre ad agosto 2024 ha ricevuto la ‘notice to proceed’ per le attività di Engineering Procurement and Cons truction (EPC); da quella data il progetto è entrato nel portafoglio del Gruppo. A fine giugno 2026 le attività di ingegneria hanno raggiunto un progress del 93%, l’acquisto dei materiali registra un avanzamento del 58,1% mentre le attività di costruzione registrano un avanzamento del 15,4%. L’avanzamento complessivo del progetto è del 46,6%.
Il completamento meccanico dei lavori è previsto per il mese di gennaio 2028, l’avviamento dell’impianto per il mese di aprile 2028 e i performance test entro il mese di maggio 2028, cui seguirà un periodo di garanzia meccanica di 12 mesi (maggio 2029).
AGIC (Arabia Saudita) - Nel mese di aprile 2021, Tecnimont S.p.A. e Tecnimont Arabia Limited si sono aggiudicate da Advanced Global Investment Company (AGIC) un pacchetto del progetto Integrated PDH -PP Complex, relativo alla realizzazione di due unità di polipropilene (spheripol e spherizone) su base Engineering Procurement e Construction Lump Sum Turn -Key. Lo scopo del progetto prevede servizi completi di ingegneria, fornitura out of kingdom di equipment e materiale (che saranno eseguiti da Tecnimont) e attività di fornitura in kingdom di materiale, installazione e costruzione fino alla ready for start-up e guarantee test run (eseguite da Tecnimont Arabia Limited). Le due unità di polipropilene saranno situate all'interno del complesso integrato PDH -PP (propane dehydrogenation - polypropylene) a Jubail Industrial City II, in Arabia Saudita. Le attività di ingegneria, l’acquisto dei materiali e la loro consegna in cantiere sono concluse così come le attività di costruzione. L’unita’ Spheripol e’ entrata in produzione ad Aprile 2025 mentre l’unita’ Spherizone ha visto l’idrocarbon -in nella seconda metà di giugno 2025. Le due unita’ sono in produzione dalle date indicate con una capacita’ massima oltre quanto da garantire per circa un 10%. Rimangono da svolgere i performance test dell e 2 unità che devono essere programmati dal cliente il quale, nonostante abbia i 2 impianti operativi da un anno, non ha ancora comunicato la data.
HARVEST (UAE) - Acquisito nel mese di luglio 2022 da Tecnimont S.p.A., in collaborazione con la consociata Nextchem Tech S.p.A. Il contratto, di tipo EPC (Engineering, Procurement e Construction) Lump Sum Turn Key, prevede la realizzazione di un impianto Synloop di ammon iaca di circa 3.000 tonnellate al giorno da realizzarsi nell’ambito del Ta’Ziz derivative Park (Ruwais, UAE). Il progetto a fine giugno 2026 ha raggiunto un overall progress del 88 ,52%. L‘Home office (engineering e procurement) ha raggiunto un progress pari a circa il 99 ,92%, il Manufacturing e delivery 97 ,36% mentre site activity 76 ,83%. Il completamento è previsto all’inizio del 2027.
Paraxilene plant (PX), cliente IOCL (India) - Nel mese di aprile 2021, il consorzio composto da Tecnimont S.p.A. e Tecnimont Private Limited, si è aggiudicato un contratto Lump Sum EPCC (Engineering, Procurement, Construction and Commissioning) da Indian Oil Corporation Limited (IOCL), per la realizza zione di un nuovo impianto di Paraxilene (PX) e delle relative infrastrutture. L'impianto sarà situato a Paradip, nello Stato di Odisha, nell'India orientale. Lo scopo del lavoro comprende attività di ingegneria, la fornitura di equipment e materiali e le attività di costruzione, commissioning fino allo start up dell’impianto ed ai performance tests. Le attività di ingegneria e le forniture/consegne sono sostanzialmente completate. Le opere civili, il montaggio delle strutture metalliche e la prefabbricazio ne delle tubazioni sono completati; le attività di fireproofing e installazione delle apparecchiature sono
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prossime al completamento. Anche l’installazione delle tubazioni è prossima al completamento. Le attività di terminazione dei cavi elettrici e strumentali, installazione della strumentazione, hydrotesting delle tubazioni e coibentazione sono in corso. Le a ttività di pre -commissioning, quali flushing, blowing e loop check, sono in corso. La Mechanical Completion dell’impianto è prevista per dicembre 2026. Sono in discussione con il Cliente alcuni change order minori.
IOCL BARAUNI (India) – Nel mese di luglio 2021 il consorzio composto da Tecnimont S.p.A. e Tecnimont Private Limited si è aggiudicato un contratto Lump Sum EPCC (Engineering, Procurement, Construction and Commissioning) da Indian Oil Corporation Limited (IOCL), per la realizzazi one di un nuovo impianto di polipropilene e della relativa sezione per la logistica del prodotto. L'impianto è situato a Barauni, nello Stato di Bihar, nell’India nordorientale. Lo scopo del lavoro comprende attività di ingegneria, fornitura di apparecchi e materiali, costruzione e collaudo dell’impianto, fino ai performance test. Le attività di ingegneria hanno raggiunto un avanzamento del 99,52%, le attività di procurement & manufacturing hanno raggiunto un avanzamento del 98,98% mentre le attività di cos truzione hanno raggiunto un avanzamento pari a 88,07%. L’avanzamento complessivo del progetto è dell’93,61%. È in fase di approvazione da parte del Cliente una terza estensione temporanea della data di Mechanical Completion (al 14 dicembre 2026), giustifi cata da ritardi del Cliente nell’adempimento di varie obbligazioni contrattuali che hanno impattato e continuano a impattare la costruzione e il pre -commissioning. E’ in fase di emissione un aggiornamento del change order relativo alla Extension of Time.
REPSOL ALBA PROJECT (Portogallo) - Nel mese di Luglio 2021, Tecnimont S.p.A. ha firmato con REPSOL Polímeros U.L un contratto EPC relativo alla realizzazione di un nuovo impianto di Polypropylene (PP) and Polyethylene (PE) a Sines, 160 km a sud di Lisbona, in Portogallo. Lo scopo originale del lavoro riguarda l’esecuzione dell’ingegneria, la fornitura di tutte le apparecchiature e materiali ed i lavori di costruzione.
In data 21 Aprile 2025 le parti hanno firmato l’Amendment 7 che contrattualizza il precedente Head of Agreement firmato in Ge nnaio 25. Viene così trasferito a carico di Repsol il proseguimento dei lavori meccanici, Elettrici ed Strumentali rimanenti, lasciando a TCM la responsabilità della sola construction supervision fino alla nuova data di Mechanical Completion che viene fiss ata per il 28 Febbraio 2026. Tale Amendment toglie inoltre a TCM la responsabilità della data di completamento cancellando gli LD legati alla Mechanical Completion che sono invece sostituiti da uno schema di incentivi. A Giugno 2026 tutte le attivita’ rima ste in carico a TCM risultano completate e le residue attività al Site sono relative al Commissioning che e’ in carico a REPSOL. La presenza di TCM al Site è ridotta ad un supporto di ingegneria e viene rimborsata in base al VO70 concordato tra le parti pe r la presenza oltre il 28 Febbraio 2026 .
KALLO (Belgio) - Acquisito nel mese di marzo 2019 dal committente BOREALIS. Lo scopo del lavoro del progetto consiste nella fornitura di Servizi di Project Management, Ingegneria di Dettaglio, Procurement, Construction Management, Pre -commissioning ed assistenza per le att ività di Commissioning e Start -Up per un nuovo impianto di deidrogenazione del propano (PDH) che sarà situato nel sito produttivo già esistente di BOREALIS a Kallo, in Belgio. Le attività di ingegneria e Procurement Services sono completate, mentre le atti vità di costruzione e Pre -commissioning registrano un avanzamento pari al 99,1% L’avanzamento complessivo del progetto è del 96,5%. Il completamento meccanico dei lavori è previsto per il mese di Agosto 2026, e l’avviamento dell’impianto per il mese di Dic embre 2026. Tuttavia, è necessario evidenziare che le performance dei subappaltatori meccanici ed elettrostrumentali, contrattualizzati direttamente dal committente, non sono attualmente allineate con la schedula di progetto, con possibili impatti sul comp letamento delle attività in fase di valutazione.
Société Ivorienne de Rafinage (SIR), HDT COMPLEX, (Costa D’Avorio ) - KT – Kinetics Technology in data 26 febbraio 2025 ha ricevuto da Société Ivorienne de Rafinage (SIR), la Lettera di Aggiudicazione relativa ad un impianto EPC per la fornitura di ingegneria, materiali, costruzione e supervisione del progetto HDS Complex. I l contratto è stato firmato tra il SIR e KT S.p.A., il 7 maggio 2025, data che rappresenta l’Effective Date (ED) del contratto. L’impianto dovrà desolforare il diesel prodotto per ottenere una purezza fino a 50 ppm, conforme alla specifica EURO V, per il r aggiungimento degli standard europei di emissione per SOx (massimo 500 mg/Nm³) e NOx (massimo 100 mg/Nm³). Il progetto prevede una durata delle attività di Home Office di 36 mesi con l’inizio della Costruzione al mese 14. Il termine delle attività di Const ruction, Precommissioning & Commissioning è previsto terminare al mese 44 dalla Effective Date.
Il progetto a vita intera risulta pari a Eur 630,0 milioni Eq. Al 30 giugno 2026 ha raggiunto un progress fisico complessivo dell’8,1%, l’Home Office mostra un progress del 49,2% e le attività di Procurement materiali 8,5%.
Basic Engineering Procurement Construction & Commissioning (BEPCC) of Hydrogen Production Unit (HPU) for Pengerang Biorefinery Project, (Malesia) - L’8 gennaio 2025 è stata ricevuta, da Pengerang
Relazione sulla Gestione 32
Biorefinery Sdn. Bhd., la Lettera di Aggiudicazione relativa alla fornitura di ingegneria di base, approvvigionamento, costruzione e messa in servizio (BEPCC) dell’Unità di Produzione di Idrogeno (HPU) per il progetto Biorefinery. L’effective Date (ED) del contratto è l’8 gennaio 2025, il contratto è stato firmato tra Pengerang Biorefinery Sdn. Bhd. e il Consorzio composto da KT -Kinetics Technology S.p.A. (per la parte offshore) e Tecnimont E&I Malaysia (M) Sdn. Bhd. (per la parte onshore). L’impianto HPU impiegherà la tecnologia NX Reform ™ di NEXTCHEM, e KT Tech concederà a Pengerang Biorefinery Sdn.
Bhd. la licenza della propria tecnologia proprietaria tramite un accordo separato di licenza tecnologica.
L’impianto sarà situato all’interno del complesso integrato esistente a Pengerang, nell o stato di Johor, nella regione meridionale della Malesia, e sarà realizzato nell’ambito del Phoenix Bio -Refinery Project, che prevede la costruzione di una nuova bioraffineria in grado di trattare 12.500 barili al giorno di oli vegetali, grassi animali e oli da cucina esausti per la produzione di prodotti rinnovabili. La nuova unità HPU dovrà soddisfare i requisiti richiesti di idrogeno e vapore. La capacità dell’impianto è progettata per una capacità di 38.500 Nm³/h di id rogeno ad alta purezza, ottenuto tramite steam reforming (SMR) e purificazione tramite PSA. Il programma complessivo del progetto è di 45 mesi dall’effective date fino al rilascio del certificato di accettazione provvisoria (PAC). Il progetto a vita intera risulta pari a Eur 123,1 milioni Eq. Al 30 giugno 2026 ha raggiunto un progress fisico complessivo dell’29,6%, l’Home Office mostra un progress del 87,2%, le attività di Procurement materiali 43,4% e le attività di Construction & Precommissioning 8 ,6%.
ENI S.p.A - ENI Sannazzaro (Italia) - L’8 maggio 2025 KT-Kinetics Technology S.p.A. ha acquisito un contratto con ENI S.p.A. per il progetto ENI FCC Sannazzaro, relativo alla sostituzione del reattore D ‑5801 e del rigeneratore D ‑5802, all ’interno della raffineria di Sannazzaro de ’ Burgondi. Le attivit à rientrano nell’ambito della linea FCC e prevedono l ’impiego della tecnologia del licensor UOP. Le attivit à di costruzione sono iniziate a Marzo 2026, ad Aprile 2026 è stata traguardata una partial Mechanical Completion a seguito degli interventi eseguiti durante il minor shut -down di raffineria. La data contrattuale di completa Mechanical Completion è fissata al 14 Marzo 2027. La Provisional Acceptance è prevista per i l 14 marzo 2028, mentre la Final Acceptance è pianificata al 14 marzo 2030, in linea con la durata contrattuale e con gli obblighi di garanzia. Il progetto a vita intera risulta pari a Eur 87,0 milioni Eq. Al 30 giugno 2026 ha raggiunto un progress fisico complessivo dell’32,3%, l’Home Office mostra un progress del 91,5%, le attività di Procurement materiali 49,4% e le attività di Construction & Precommissioning 6,2 %.
ENI LIVORNO - EPC for HPU, (Italia) - Il 19 febbraio 2024 è stato firmato un contratto con ENI per attività presso la raffineria di Livorno. Il contratto su base EPC, di servizi di ingegneria, acquisto materiali, coordinamento e supervisione delle attività di costruzione, precommisioning e com misioning, prevede la realizzazione di una linea di produzione idrogeno (Tecnologia SR) della capacità di 32.000 Nm3/h.
L’obiettivo è la conversione della Raffineria di Livorno in una Bioraffineria per la produzione di Biojet e HVO Diesel. L’Effective Date del contratto (ED) è il 19 febbraio 2024. L’impianto è previsto raggiungere lo stato di “Ready for Dynamic Comissioning” RFDC (i.e. 20 febbraio 2027), mentre la data di rilascio del PAC è prevista il 20 agosto 2027. La data di Final Acceptance Certificate agosto 2029. La fatturazione è in parte a Milestones, per ingegneria e materiali, e in parte a progress per la costruzione. Il prezzo contrattuale, su base EPC LS, a vita intera è di EUR 136,2 milioni. Al 30/06/2026 ha raggiunto un progress fisico comples sivo dell’76,2%, l’Home Office mostra un progress del 100,0%, le attività di Procurement materiali 100,0% e le attività di Construction & Precommissioning 46,8%.
HOLBORN - Green Diesel Production (GDP) (Germania) - Il 18 giugno 2024, è stato firmato il contratto su base EPCC, per servizi di ingegneria, acquisto materiali, costruzione e avviamento dell'Impianto di Produzione di Green Diesel tra Holborn Europa Raffinerie GmbH e KT. L'impianto di Produzione di Green Diesel (GDP) sarà situato nel complesso di Raffineria di Amburgo, Germania, e prevede la realizzazione delle seguenti unità: Stazioni di carico e scarico per materie prime e prodotti, Unità di Idrogenazione di Olio Vegetale (HVO) su licenza di Haldor Topsoe , Unità di Pre -trattamento (PTU) su licenza di Alfa Laval, Unità di servizio, Unità di gestione dei rifiuti e Unità periferiche (ad es. sistema di abbattimento degli odori e recupero di H2). L'impianto GDP dovrà essere progettato per una capacità nominale di 6000 BPSD di Green Diesel, nafta, carburante per aerei sostenibile (in modalità SAF) e diesel. L'impianto dovrà anche essere progettato sia per una capacità idraulica del 110% sia per una capacità ridotta del 40%. L'impianto GDP verrà alimentato dagli s carti dell'Olio di Palma (POME), da l'olio da Cucina Usato (UCO) e Tall Oil. Il progetto include anche un edificio contenente una nuova Sottostazione Elettrica e Sala Tecnica. Lo schema contrattuale è EPCC LSTK che include le attività di commissioning, avv iamento e performance test. È previsto il completamento meccanico al mese 32 (i.e. 18 febbraio 2027) e l’avviamento al mese 33 (i.e. 18 marzo 2027). Il PAC è previsto al mese 35 (i.e. 18 maggio 2027). Il progetto a vita intera risulta pari a Eur 378,5 mili oni. Al 30/06/2026 ha raggiunto un progress fisico complessivo dell’65,1%, l’Home Office mostra un progress del 99,1%, le attività di Procurement materiali 97,8% e le attività di Construction & Precommissioning 30,9%.
Relazione sulla Gestione 33
ENAP – EPC CONTRACT for WET GAS SULFURIC ACID (WSA) and SOUR WATER STRIPPER (SWS) –
ACONCAGUA REFINERY, Concón, (Cile) - Il 3 maggio 2023 è stato firmato il contratto con ENAP (Empresa Nacional del Petroleo) per attività presso la raffineria di Aconcagua, situata a Concón, a 130 km a nord/ovest di Santiago, in Cile. Il contratto prevede tre parti coinvolte: ENAP, KT e Tecnim ont Chile. KT è identificato come OFF -Shore Contractor, mentre Tecnimont Chile è identificato come ON -Shore Contractor.
Lo scopo del lavoro consiste nella realizzazione di ingegneria, approvvigionamento e costruzione di una Unità WSA (Licenziata Haldor Top soe) e un'unità SWS (Open Art) con la relativa interconnessione dei sistemi su base EPC LSTK mentre le attività di Commissioning sono su base rimborsabile. L’effective date di progetto è il 28 giugno 2023. In accordo all’Amendment 2 del Contratto la data d i Mechancial Completion era fissata per 05 maggio 2026, al mese 35 di Progetto. Alla cut -off di Giugno 2026, mese 36, è in corso la negoziazione con il Cliente dell’Amendment 3, che prevede un incremento di scopo del lavoro e un posticipo della Mechanical Completion a fine agosto 2027, 50 mesi dall’Effective Date. Il progetto a vita intera risulta pari a Eur 126,2 milioni. Al 30 giugno 2026 ha raggiunto un progress fisico complessivo dell’87,4%, l’Home Office mostra un progress del 99,8%, le attività di Procurement materiali 100% e le attività di Construction & Precommissioning 73%.
ENI Marghera - EPC for HPU (Italia) - Eni ha assegnato a KT S.p.A. il contratto per la fornitura, su base EPC, di un impianto di produzione idrogeno, composto da 2 treni paralleli e identici di Steam Reforming, basati su tecnologia KT, della capacità di 15,000 Nm3/h ciascuno. La data del 28 ap rile 2022 è da considerarsi come Effective Date (ED) del contratto. La milestone di Ready for Dynamic Commissioning, ad esclusione dell’area Naphta, è stata raggiunta il 06 maggio 2026. La consegna Ready for Dynamic Commissioning (RFDC) complessiva è previ sta nel corso delle prossime settimane. Il certificato di accettazione provvisoria è stabilito in massimo 6 mesi dalla RFDC. La planimetria prevede uno spazio per una futura installazione di una terza linea di produzione idrogeno parallela e identica alle prime due e per la predisposizione futura di una nuova unità di rimozione della CO2, da installare o sui fumi o sul processo a seconda della percentuale di rimozione richiesta. Il progetto a vita intera risulta pari a Eur 109,2 milioni.
Al 30 giugno 2026 ha raggiunto un progress fisico complessivo dell’99,6%, l’Home Office mostra un progress del 100%, le attività di Procurement materiali 100% e le attività di Construction & Precommissioning 99,1%.
LOTOS OIL – HYDROCRACKED BASED OIL Project (HBO) (Polonia) - KT – Kinetics Technology S.p.A. ha ricevuto da Lotos Oil sp zoo l’ordine per la realizzazione, su base LSTK (EPCC), di servizi d’ingegneria, acquisto materiali, costruzione, precommissioning e commissioning (fino a RFSU) per la realizzazione di una unità I sodewaxing e Isofinishing (licenziata da Chevron Lummus Global) per la produzione di oli Gruppo II e III, con relative aree di stoccaggio ed interconnecting presso la Raffineria di Danzica. In data 28 settembre 2021 è stata firmata una Limited Notice to Pr oceed che ha coperto i primi sei mesi di attività con un valore contrattuale di Eur 15,5 milioni. Il contratto è diventato effettivo in data 18 ottobre 2021. Il progetto a vita intera risulta pari a Eur 321,4 milioni. L’impianto è stato mantenuto in fase d i Presevation fino alla ricezione della Notice to Proceed, pervenuta ad Aprile 2026, relativa alla ripresa delle attività di Commissioning. Il RFSU è previsto essere raggiunto entro Ottobre 2026. Lo scopo del lavoro include:
ingegneria di dettaglio, approv vigionamento e consegna di tutti i materiali, tutte le attività di costruzione fino al completamente meccanico dell’impianto, fornitura delle parti di ricambio per la messa in servizio e l'avviamento dell’impianto, pre -commissioning, commissioning, assiste nza durante lo start -up (su base rimborsabile), fornitura di documentazione as -built, fornitura manuali di manutenzione e operativi. Al 30 giugno 2026 il progetto ha raggiunto un avanzamento fisico pari 100%.
BELAYIM PETROLEUM COMPANY (PETROBEL) ZOHR – SUPPLY OF MEG REGENERATION UNIT (MRU)
PACKAGES (Egitto) - KT – Kinetics Technology S.p.A. ha ricevuto da PETROBEL il contratto per la realizzazione, su base LSTK, di due MRU Packages (licenziate da Axens), consistenti in due identiche unità di rigenerazione di Mono -Ethylene Glycol (MEG), su base modularizzata, e di una common Chemical Injection Unit, per la prima fase “Accelerated Start -Up” (ASU) presso la Zohr Gas Plant a Port Said, Egitto.
Il contratto è diventato effettivo in data 9 settembre 2021. L’impianto avrebbe dovuto raggiungere la delivery di tutti i mo duli al mese 16 (i.e. 20 dicembre 2022), mentre la data di rilascio del PAC era stata stimata a dicembre 2024. La data attesa per il Final Acceptance Certificate Dicembre 2026. Lo scopo del lavoro include: ingegneria di dettaglio, approvvigionamento e cons egna di tutti i materiali, attività di assemblaggio dei moduli, incluso pre -commissioning e consegna presso lo yard in Egitto, fornitura delle parti di ricambio per la messa in servizio e l’avviamento, fornitura delle capital spare, fornitura manuali di manutenzione e operativi. Per la fase ASU le attività di montaggio sono concluse e i due treni sono in operazione. Il progetto a vita intera risulta pari a Eur 146,0 milioni. In data 24 marzo 2024 il Cliente ha notificato via lettera la sospensione delle att ività della RUP Phase. In data 14 novembre 2024 infine il cliente ha notificato la fine della sospensione della fase RUP ed è stata avviata la rimobilizzazione del team di supervisione KT e del subappaltatore per riprendere i lavori. Attualmente le attivit à di costruzione in
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corso sono relative al completamento dei treni 6 e 7 (fase RUP) e all’esecuzione di attività di Precommissioning. Al 30 giugno 2026 ha raggiunto un progress fisico complessivo dell’99,7%, l’Home Office mostra un progress del 99,9%, le attività di Procurement materiali 99,9 % e le attività di Construction & Precommissioning 98,1%.
TOTAL RAFFINAGE CHEMIE – HORIZON Project – ISBL Package (Francia) - In data 30 marzo 2020, KT – Kinetics Technology S.p.A. ha acquisito il contratto per la fornitura su base EPCC lump sum delle seguenti unità: Vacuum Gasoil Hydro -Treatment Unit (licenziata da Axens), Sour Water Stripper, Utilities/Auxiliaries, Technical Bu ildings presso la raffineria di Donges, in Francia. Il progetto a vita intera risulta pari a Eur 222,9 milioni. La data prevista per il raggiungimento del PAC è Ottobre 2026. Lo scopo del lavoro include: ingegneria di dettaglio, approvvigionamento e conseg na di tutti i materiali, inclusi compressori già negoziati dal cliente, tutte le attività di costruzione (preparazione del sito a carico di Total fino al RFSU, fornitura delle parti di ricambio per la messa in servizio e l’avviamento dell’impianto, commiss ioning, assistenza durante lo start -up (su base rimborsabile), fornitura di documentazione as -built, fornitura di manuali di manutenzione e operativi, formazione del personale addetto alla operatività dell’impianto. Al 30 giugno 2026 ha raggiunto un progress fisico complessivo dell’99,8%, l’Home Office mostra un progress del 100%, le attività di Procurement materiali 100%, le attività di Construction & Precommissioning 99,5% e le attività di commissionig 100%.
INA-INDUSTRIJA NAFTE – RIJEKA REFINERY UPGRADE PROJECT (RRUP) (Croazia) - KT – Kinetics
Technology S.p.A. si è aggiudicata in data 4 gennaio 2020 un contratto EPC su base Lump Sum Turn -key da parte di INA -Industrija Nafte, d.d. (INA) per un nuovo complesso di Delayed Coking all’interno della raffineria di Rijeka, in Croazia, nel l’ambito di un progetto di ammodernamento della raffineria. Il contratto prevede la fornitura su base LSTK delle seguenti unità: - Un primo lotto, definito come Greenfield Work:
Delayer Coker Unit (Unit 384 – DCU), Amine Regeneration Unit (Unit 387 - ARU), Sour water stripper Unit (Unit 388 - SWS) e Coke Port with Handling & Storage System; - Un secondo lotto, definito come Brownfield Work: Preparazione area per DCU; Sulphur Recovery Unit 2nd Train (Unit 379 – SRU); Hydrocracker Unit Revamping (Unit 376 – HCU); DCU Outside Battery Limit (OSBL). Lo scopo del lavoro include: ingegneria di dettaglio, approvvigionamento e consegna di tutti i materiali, ispezione, tutte le attività di costruzione compresa la preparazione del sito (rimozione del materiale sotterr aneo e fuori terra esistente, analisi geotecnica e rilievo topografico), tutte le attività di costruzione fino alla fase Ready for Start up, fornitura delle parti di ricambio per la messa in servizio e l'avviamento dell’impianto, raggiungimento dello stato "Ready for start -up", assistenza durante la fase di avviamento dell’impianto (su base rimborsabile), fornitura di documentazione “as built”, fornitura di manuali di manutenzione e operativi, formazione del personale addetto alla operatività dell’impianto. Il progetto a vita intera risulta pari a Eur 547,5 milioni.
Al 30/06/2026 il progetto ha raggiunto un progress fisico overall pari 100%.
Servizi Energia
Al 30 giugno 2026 proseguono i contratti cd. "Servizio Energia e/o EPC" che consistono nella fornitura di calore/gas metano, fornitura di energia elettrica, manutenzione impianti e riqualificazione energetica di edifici ed impianti dei clienti. In particolare, la società S e.MA sostiene preliminarmente gli investimenti di efficientamento energetico previsti nel piano tecnico economico (PTE), ottenendo nel tempo una migliore prestazione degli impianti ed un conseguente risparmio dei consumi energetici e quindi dei costi. Tale dinamica consente la remunerazione degli investimenti effettuati e l’ottenimento di una buona marginalità sulle commesse. I principali contratti di Energia e/o EPC sono nell’ambito della convenzione Consip e riguardano le forniture di gas metano, energia elettrica, calore e manutenzione presso alcuni presidi ospedalieri della provincia di Ancona (Fabriano, Jesi e Senigallia) ed alcuni presidi ospedalieri della provincia dell’Aquila (Avezzano, Sulmona, L’Aquila e Castel di Sangro). Proseguono inoltre i cont ratti di Servizio Energia e/o EPC con l’Azienda Ligure Sanitaria (A. LI.SA) per la gestione degli ospedali dell’area di Chiavari e La Spezia (lotto 6 Asl 4 ed Asl 5 Liguria).
Progetti Metro
Metropolitana di Torino – Opere di Sistema (Torino, Italia) - La società controllata Transfima Geie ha contrattualizzato con il cliente INFRATO in data 10 Marzo 2020 un una ulteriore estensione della linea 1 della metropolitana Torinese (tratta Fermi Cascine Vica, comprensiva dell’estensione di tre vie di deposito treni). Questa tratta è un’ulteriore estensione verso ovest della Linea, ed ha un percorso contrattuale autonomo rispetto alle precedenti. L’affidamento è avvenuto con un accordo quadro specifico (2° Accordo Quadro) da attivarsi in tre atti integrativi in re lazione allo sviluppo ed al progress dell’opera: il primo di progettazione – il secondo di forniture strategiche – il terzo di messa in opera. Gli Atti Integrativi 1 e 2 sono stati sottoscritti contestualmente al 2° Accordo Quadro. Un impatto significativo sulle opere previste per
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la tratta Fermi - Cascine Vica, ha avuto la decisione di Infratrasporti.To di migrare il sistema di segnalamento dalla tecnologia analogica del sistema VAL 208, ad un sistema di tipo digitale basato sulla tecnologia CBTC, coinvolgendo altri operatori del m ercato. Ciò ha determinato una significativa riduzione dello scopo di lavoro previsto dal 2˚ Accordo Quadro sottoscritto in data 10 marzo 2020, con conseguente scorporo dal medesimo delle opere di segnalamento e di fornitura degli automatismi. In relazione a quanto precede Transfima Geie è pervenuta in data 15 settembre 2021 alla sottoscrizione con Infratrasporti.To di un apposito Accordo Modificativo del 2˚ Accordo Quadro. Nel corso dell’esercizio 2022 è stata ultimata l’attività di progettazi one e nel corso dei primi mesi del 2023 sono iniziate le opere di cantiere per la realizzazione dell’intera infrastruttura del Sistema. Allo stato attuale la percentuale di avanzamento dell’opera è intorno al 82% . Nel mese di ottobre 2022 Transfima GEIE ha sottoscritto con il Cliente Infratrasporti.To un Atto Aggiuntivo (Atto Aggiuntivo n. 1) per le opere infrastrutturali di Sistema inerente all’estensione di ulteriori tre nuove vie di deposito oltre alle tre già pr eviste nel contratto base (Accordo Modificativo del secondo Accordo Quadro). Nel mese di gennaio 2024 Transfima GEIE ha sottoscritto con il Cliente Infratrasporti.To un Atto Aggiuntivo (Atto Aggiuntivo n. 2) per le opere infrastrutturali di Sistema inerente a richieste di variante relative alle porte di banchina, ai quadri di coman do degli scambi e alle interfacce OPC (Accordo Modificativo del secondo Accordo Quadro). Nel mese di luglio 2024 Transfima GEIE ha sottoscritto con il Cliente Infratrasporti.To un Atto Aggiuntivo (Atto Aggiuntivo n. 3) per le opere infrastrutturali di Sistema inerente al riconoscimento per le annualità 2022 e 2023 dei maggiori importi per il “caro materiali” (Accordo Modificativo del secondo Accordo Quadro). Nel mese di dicembre 2024 Transfima GEIE ha sottoscritto con il Cliente Infratrasporti.To un Atto Aggiuntivo (Atto Aggiuntivo n. 4) per le opere infrastrutturali di Sistema inerente a richieste di variante relative ai quadri di comando degli scambi, ai qua dri dei piloti automatici, ai quadri di trazione oltre all’integrazione del sistema TVCC di sicurezza (Accordo Modificativo del secondo Accordo Quadro). Nel mese di giugno 2025 Transfima GEIE ha sottoscritto con il Cliente Infratrasporti.To un Atto Aggiuntivo (Atto Aggiuntivo n. 5) per le opere infrastrutturali di Sistema inerente a richieste di variante relative all’integrazione del sistema MAV per la gestione dei capolinea differenziati, all’allestimento del nuovo Posto di Comando e Controllo (PCC2) all’aggiornamento dello SCADA di Sistema per rendere visibili lo stato della rete MT e di trazione elettrica alla verifica dei carichi della trazione elettric a per il nuovo materiale rotabile e all’adeguamento dei quadri di diffusione sonora (Accordo Modificativo del secondo Accordo Quadro). Nel mese di luglio 2025 Transfima GEIE ha sottoscritto con il Cliente Infratrasporti.To un Atto Aggiuntivo (Atto Aggiuntivo n. 6) per le opere infrastrutturali di Sistema inerente al riconoscimento per l’annualità 2024 dei maggiori importi per il “caro materiali” (Accordo Modificativo del secondo Accordo Quadro). Nel mese di dicembre 2025 Transfima GEIE ha sottoscritto con il Cliente Infratrasporti.To un Atto Aggiuntivo (Atto Aggiuntivo n. 7) per le opere infrastrutturali di Sistema inerente alla protrazione del termine contrattuale e al riconoscimento dei maggiori oneri (Accordo Modificativo del secondo Accordo Quadro). Nel mese di aprile 2024, al termine del precedente contratto di manutenzione, è stato sottoscritto tra Transfima GEIE e GTT un nuovo contratto di assistenza tecnica e manutentiva della Linea 1 della Metropolitana di Torino per il periodo aprile 2024 – giugno 2027. Nel mese di ottobre 2024 è stato sottoscritto un contratto tra Transfima GEIE e GTT relativo al rinnovo del sistema di videosorveglianza della Metropolitana di Torino. Infine, nel mese di ottobre 2025 è stato sottoscritto un ulteriore contratto tra Transfima GEIE e GTT, sempre relativo al rinnovo del sistema di videosorveglianza della Metropolitana di Torino, ma afferente ai sistemi di galleria.
Altri Interventi: sono presidiati tutti gli interventi necessari sui progetti in corso di completamento e altri contratti minori di ingegneria e servizi .
FOCUS PROGETTI RUSSI:
Il Gruppo continua costantemente a monitorare la situazione relativa alle code finali delle iniziative passate svolte nella Federazione Russa e la valutazione delle possibili implicazioni della crisi russo -ucraina .
Le “Attività contrattuali” e i “Crediti commerciali/Altri Crediti” iscritti in bilancio relativi ai progetti russi sono pari a circa l 8,9% del totale delle stesse ed il recupero è previsto essenzialmente tramite azioni legali al momento in corso, costantemente monitorate da parte del management e che non destano preoccupazione riguardo alla solvibilità dei clienti e alla esigibilità degli stessi. Infatti, le controparti coinvolte e/o chiamate in giudizio in relazione a tali recuperi non sono solo le entità russe originariamente coinvolte ma essen zialmente le loro controllanti al di fuori della Federazione Russa.
La Società sta operando nel pieno rispetto di quanto stabilito dalle istituzioni europee e nazionali nei confronti della Federazione Russa e la situazione attuale del Gruppo MAIRE con clienti russi è rappresentata nella sezione contenziosi .
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ANALISI DEL PORTAFOGLIO ORDINI PER LA BUSINESS UNIT ‘SUSTAINABLE TECHNOLOGY SOLUTIONS
(STS)’
Il Portafoglio Ordini al 30 giugno 2026 , confrontato con i valori del 31 dicembre 2025 e con lo stesso periodo dell’esercizio precedente è rappresentato nella tabella seguente:
Portafoglio ordini
per business unit Portafoglio
ordini Portafoglio
ordini Variazione Giugno 26 vs Dicembre 25 Portafoglio ordini Variazione Giugno 26 vs Giugno 25 (in migliaia di euro) al 30 giugno 2026 al 31
dicembre
2025 € migliaia % al 30 giugno 2025 € migliaia %
Sustainable
Technology
Solutions (STS) 702.557 366.022 336.536 91,9% 380.580 321.977 84,6% Il Portafoglio Ordini della Business Unit ‘Sustainable Technology - STS’ al 30 giugno 2026 è pari a 702,6 milioni di Euro, in aumento rispetto al dato del 31 dicembre 2025 per 336,5 milioni di Euro ( +91,9%) ed in aumento anche rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente per circa 322 milioni di Euro (+84,6%);
il dato al 30 giugno 2026 risulta essere ancora tra i più alti registrati dal Gruppo MAIRE nella Business Unit ‘Sustainable Technology.
Le acquisizioni di nuovi ordini, comprensive di adeguamenti ed estensioni di contratti già esistenti , nel corso dei primi sei mesi del 2026 sono state pari a circa 622,2 milioni di Euro nella BU ‘Sustainable Technology - STS’ (+155,8% rispetto al dato del 30 giugno 2025 ). Il dato delle acquisizioni include anche per Euro 265,3 milioni il portafoglio del Gruppo Ballestra a seguito dell’acquisizione.
PRINCIPALI PROGETTI ACQUISITI E ACCORDI COMMERCIALI
NEXTCHEM ANNUNCIA L’AGGIUDICAZIONE DI DUE CONTRATTI IN CINA BASATI SULLE TECNOLOGIE
PROPRIETARIE NX STAMI ™ NITRATES E NX STAMI ™ UREA, SUPPORTANDO L’EVOLUZIONE DELL’INDUSTRIA
DEI FERTILIZZANTI
In data 13 gennaio 2026 MAIRE ha annunciato che NEXTCHEM, tramite la sua controllata Stamicarbon, licensor della tecnologia per i fertilizzanti azotati, si è aggiudicata due contratti in Cina, avvalendosi del proprio portafoglio tecnologico proprietario e rafforzando il proprio impegno nel fornire soluzioni funzionali e orientate all’efficienza per rispondere alle esigenze in evoluzione dell’industria dei fertilizzanti.
NEXTCHEM fornirà la licenza e il PDP per un nuovo impianto di acido nitrico in Cina. Il progetto prevede l’applicazione della tecnologia all’avanguardia di Stamicarbon per la produzione a pressione singola, parte della serie NX STAMI ™ Nitrates, che utilizza ossigeno invece dell’aria nel processo, consentendo un elevato recupero energetico e bassi costi operativi. Questo contratto è frutto della consolidata esperienza del Gruppo nelle tecnologie dell’azoto e riflette il suo impegno nell ’industrializzare soluzioni efficienti e a basse emissioni per le filiere agricole. Con circa l’80% della prod uzione globale di acido nitrico destinata ai fertilizzanti, processi efficienti e a basse emissioni sono fondamentali per la produzione globale di fertilizzanti sostenibili. Inoltre, NEXTCHEM ha firmato un nuovo contratto per fornire la licenza e il PDP, oltre a servizi di assistenza tecnica, per l’ammodernamento di un complesso di fertilizzanti azotati nel Nord della Cina. Il progetto prevede l’efficientamento di un impianto di urea esistente grazie alla tecnologia proprietaria NX STAMI ™ Urea, che consente di ridurre significativamente il consumo di vapore e di energia, ottimizzando sia CAPEX che OPEX.
NEXTCHEM E SIEMENS ENERGY RAFFORZANO LA COLLABORAZIONE PER LO SVILUPPO DI SOLUZIONI
INNOVATIVE SULLA BASE DELLE TECNOLOGIE PROPRIETARIE DI NEXTCHEM
In data 23 gennaio 2026 NEXTCHEM, MAIRE’s Sustainable Technology Solutions, e Siemens Energy hanno firmato un Memorandum of Understanding (MoU) a margine del vertice intergovernativo Italia ‑Germania a Roma che ha visto la partecipazione delle più alte cariche dei due Paesi tra cui il Presidente del Consiglio dei Ministri, on. Giorgia Meloni e Friedrich Merz, Cancelliere Federale della Repubblica Federale di
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Germania. L’MoU favorisce la collaborazione tra le due aziende, unite dall’ambizione di sviluppare soluzioni all’avanguardia in grado di trasformare i processi industriali e promuovere un uso delle risorse più efficiente e circolare. L’accordo stabilisce u n quadro volto a combinare competenze complementari, con l’obiettivo di identificare sinergie e avviare iniziative congiunte nei settori dell’energia e della circolarità dei materiali. La cooperazione copre un ampio spettro tecnologico, che va dai combusti bili low‑carbon come idrogeno, metanolo, ammoniaca e loro derivati, allo sviluppo di materiali sostenibili e circolari per applicazioni industriali. L’ambito comprende anche cicli termici avanzati per i reattori modulari nucleari di nuova generazione, sia Small Mod ular Reactors sia Advanced Modular Reactors. Un altro focus centrale della collaborazione è l’integrazione di sistemi energetici basati su celle a combustibile alimentate a metanolo, una soluzione promettente per la propulsione marittima e per i sistemi au siliari di bordo. La partnership si estenderà inoltre a piattaforme digitali avanzate, tra cui digital twin, intelligenza artificiale e tecnologie di operazione remota, insieme a iniziative volte a migliorare l’efficienza di settori ad alta intensità energ etica come i data center e le industrie hard ‑to‑abate.
NEXTCHEM SI AGGIUDICA LICENSING E PROCESS DESIGN PACKAGE BASATI SULLE TECNOLOGIE
PROPRIETARIE NX CONSER ™ MAN E NX CONSER ™ DUETTO IN CINA
In data 18 febbraio 2026 MAIRE ha annunciato che NEXTCHEM, attraverso la controllata CONSER, licensor di tecnologie per derivati chimici di alto valore e plastiche biodegradabili, si è aggiudicata un contratto di licensing e Process Design Package per l’im plementazione delle proprie tecnologie proprietarie NX CONSER ™ MAN e NX CONSER ™ Duetto per la co ‑produzione di dimetil succinato (DMS) e 1,4 ‑butandiolo (BDO) da parte di un primario operatore chimico statale in Cina. L’accordo riguarda la produzione integrata di BDO e DMS, abilitando applicazioni a valle quali il polibutilene succinato (PBS) e altri polimeri speciali, a supporto della transizio ne verso materiali bio ‑based e circolari. Sono inoltre previsti successivi tender per la fornitura di catalizzatori e apparecchiature proprietarie. Le tecnologie adottate garantiscono livelli particolarmente elevati di efficienza di conversione e purezza del prodotto, consentono una riduzione del consumo di materie prime a beneficio della sostenibilità complessiva e offrono una perfetta integrazione con le unità a valle, permettendo configurazioni produttive flessibili e diversificate per i biopolimeri avanzati.
NEXTCHEM SI AGGIUDICA UN CONTRATTO DA 485 MILIONI DI EURO PER LICENSING, PDP E FORNITURA DI
APPARECCHIATURE PROPRIETARIE BASATE SULLE PROPRIE TECNOLOGIE PER IDROGENO, AMMONIACA,
UREA E METANOLO PER TRE COMPLESSI DI LARGA SCALA IN AFRICA OCCIDENTALE
In data 04 marzo 2026 MAIRE ha annunicato che NEXTCHEM, attraverso le proprie controllate Stamicarbon e KT Tech, si è aggiudicata contratti per la fornitura di licenze, process design package (PDP) e apparecchiature critiche proprietarie per lo sviluppo di tre complessi industriali di larga scala, due dei quali dedicati alla produzione di urea granulare e uno integrato per la co -produzione di ammoniaca e metanolo, per un importante cliente in Africa Occidentale. I contratti si basano interamente su tecnolog ie proprietarie di NEXTCHEM. Il valore complessivo del contratto è pari a 485 milioni di euro, di cui 10 milioni di euro relativi alle attività di ingegneria già avviate saranno riconosciuti nella fase pre ‑FID, mentre la parte restante sarà riconosciuta al momento della Final Investment Decision. I due grandi impianti per fertilizzanti azotati comprenderanno quattro unità di idrogeno basate sulla tecnologia NX AdWinHydrogen®, quattro unità di ammoniaca basat e sulla tecnologia NX STAMI ™ Ammonia, quattro linee di urea melt e sei unità di granulazione dell’urea basate sulla tecnologia NX STAMI ™ Urea, per una capacità complessiva di produzione di urea superiore a 3 milioni di tonnellate annue. La tecnologia NX Ad WinHydrogen®, basata su reforming autotermico (ATR), consente la produzione efficiente di gas di sintesi (syngas) con le capacità richieste dagli impianti downstream. Le unità di ammoniaca utilizzeranno la tecnologia NX STAMI ™ Ammonia, progettata per garantire produzioni su larga scala efficienti, affidabili e flessibili. La tecnologia NX STAMI ™ Urea è orientata alla riduzione dei consumi di vapore e al miglioramento dell’efficienza energetica, assicurando al contempo la produzione di urea granulare di elev ata qualità. Il terzo impianto integrerà la produzione di ammoniaca, per oltre 900 mila tonnellate annue, e di metanolo, per oltre 600 mila tonnellate annue. Una delle unità sarà progettata per la co -produzione di metanolo e ammoniaca grazie alla tecnologi a NX AdWin® Combined di NEXTCHEM, una tecnologia ATR ad alta pressione di grande scala per la produzione sequenziale o parallela di metanolo e ammoniaca. Le tecnologie NX AdWinHydrogen® e NX AdWin® Combined sono entrambe sviluppate da GasConTec, società co ntrollata di NEXTCHEM dedicata alle soluzioni per idrogeno e metanolo a basse emissioni di carbonio.
NEXTCHEM SI AGGIUDICA GLI STUDI DI FATTIBILITÀ PER DUE PROGETTI DI UPCYCLING DELLA PLASTICA
IN AFRICA DEL SUD E NEL SUD EST ASIATICO BASATI SULLA TECNOLOGIA PROPRIETARIA NX REPLAST ™
In data 24 marzo 2026 MAIRE ha annunciato che Nextchem si è aggiudicata due studi di fattibilità nell’Africa del Sud e nel Sud ‑est asiatico dedicati allo sviluppo di impianti di upcycling meccanico e compounding di
Relazione sulla Gestione 38
ultima generazione basati sulla tecnologia proprietaria NXReplast ™. I progetti mirano a valorizzare materiali poliolefinici7 post‑consumo e post ‑industriali a fine vita trasformandoli in compound di alta qualità, con proprietà tecniche equivalenti ai materiali vergini. NX Replast ™ è una soluzione completa per la rapida implementazione di impianti avanzati di mechanical upcycling e compounding, in grado di valorizzare i rifiuti plastici trasformandoli in compound tecnici, offrendo un vantaggio distintivo rispetto ai gradi standard d elle commodity. Il progetto in Africa del Sud punta a trattare circa 25 mila tonnellate all’anno (KTPA) di materiali poliolefinici post ‑consumo e post ‑industriali, generando compound di alta qualità.
Sviluppato da un primario operatore industriale locale, rappresenta una delle prime iniziative circolari nella regione, contribuendo a promuovere l’efficienza delle risorse e l’impiego di materiali sostenibi li in modo economicamente competitivo. Lo studio di fattibilità di Nextchem comprenderà la configurazione del processo, la valutazione dei costi e le attività preliminari di ingegneria. Inoltre, Nextchem è stata selezionata da un importante operatore del S ud‑est asiatico per sviluppare uno studio di fattibilità relativo a un impianto di upcycling meccanico e compounding da 40 KTPA basato sempre sulla tecnologia NX Replast ™. Questi progetti confermano la crescente rilevanza internazionale e la scalabilità della piattaforma tecnologica di Nextchem nell’affrontare le sfide globali dei rifiuti plastici secondo un approccio di economia circolare.
NEXTCHEM SI AGGIUDICA UN CONTRATTO PER LE ATTIVITÀ DI INGEGNERIA PRELIMINARE E LA
FORNITURA DI APPARECCHIATURE PROPRIETARIE PER UN IMPIANTO DI SAF IN INDONESIA BASATO SULLE
TECNOLOGIE PROPRIETARIE NX PTU ™ E NX SAF ™ BIO, DOPO LE PRECEDENTI AGGIUDICAZIONI PER IL
LICENSING E IL PROCESS DESIGN PACKAGE
In data 01 Aprile 2026 MAIRE ha annunciato che Nextchem, attraverso la controllata KT Tech, si è aggiudicata un contratto per le attività di ingegneria preliminare e per la fornitura di apparecchiature proprietarie per un impianto di SAF in via di sviluppo nella provincia di Sumatra Settentrionale, Indonesia.
L’impianto è progettato per una capacità produttiva pari a 60.000 tonnellate all’anno di SAF ad alta efficienza, principalmente a partire dai residui della lavorazione dell’olio di palma (POME), nonché da olio di cucina esausto certificato, consentendo la valorizzazione delle risorse locali e supportando lo sviluppo di soluzioni SAF economicamente sostenibili. Il progetto farà leva sulle tecnologie proprietarie di Nextchem NX PTU ™e NX SAF ™ BIO, già concesse in licenza per l’iniziativa. Le attività di ingegneria preliminare supporteranno il raggiungimento della decisione finale di investimento (FID) per il progetto, che rappresenta un passo concreto verso l’adozione di tecnologie avanzate e a basse emissi oni di carbonio per il settore dell’aviazione.
NEXTCHEM SI È AGGIUDICATA LICENSING, PROCESS DESIGN PACKAGE E FORNITURA DI SERVIZI TECNICI
IN CINA SULLA BASE DELLE TECNOLOGIE PROPRIETARIE NX CONSER ™ C5+
In data 28 aprile 2026 MAIRE ha annunciato che Nextchem, attraverso la controllata CONSER, licensor di tecnologie per derivati chimici di alto valore e plastiche biodegradabili, si è aggiudicata licensing, Process Design Package e fornitura di servizi tecn ici da un importante player cinese per un nuovo impianto per la produzione di anidride trimellitica (TMA) in Cina. Nextchem applicherà la propria tecnologia proprietaria per l’Anidride Trimellitica, parte del portafoglio NX CONSERTM C5+, una soluzione avan zata per la produzione continua di TMA sviluppata da CONSER. Una tecnologia a cui si riconosce la garanzia di elevati standard di sicurezza e affidabilità, supportati dall’impiego di materiali di costruzione innovativi, e che offre al contempo vantaggi sig nificativi in termini di consumi di energia elettrica, vapore e acqua. La TMA è un intermedio chiave per la produzione di plastificanti ad alte prestazioni e sicuri per il cloruro di polivinile (PVC), utilizzati in applicazioni elettriche, automobilistiche e medicali. La TMA svolge inoltre un ruolo strategico nella produzione di formulazioni per rivestimenti e resine poliestere. Lo sviluppo del progetto è stato strutturato in due fasi, consentendo un percorso di implementazione progressivo allineato alla st rategia complessiva del cliente. Il contratto prevede la possibilità di fornire le apparecchiature proprietarie in una fase successiva.
NEXTCHEM SI AGGIUDICA UN CONTRATTO PER LICENSING E PROCESS DESIGN PACKAGE PER UN NUOVO
IMPIANTO UREA -TO-DEF IN VIRGINIA (USA), SULLA BASE DELLE TECNOLOGIE PROPRIETARIE NX STAMI ™
UREA E DIESEL EXHAUST FLUID
In data 07 maggio 2026 MAIRE ha annunicato che Nextchem, tramite il proprio licensor di tecnologie azotate Stamicarbon, si è aggiudicata da AdvanSix (NYSE: ASIX), società statunitense di chimica integrata, un contratto per il Licensing e il Process Design Package (PDP) relativo a un nuovo impianto urea -to-Diesel
7 Una famiglia di plastiche derivate da etilene e propilene.
Relazione sulla Gestione 39
Exhaust Fluid (DEF) a Hopewell, in Virginia (USA), basato sulle tecnologie proprietarie di Nextchem. Lo scopo del progetto include un impianto di fusione di urea con capacità nominale di 700 short tons per day (STPD) basato sulla tecnologia NX STAMI ™ Urea, completamente integrato con una sezione di produzione DEF progettata per convertire il 100% della fusione di urea in DEF. Tale configurazione rappresenta un’applicazione innovativa per Stamicarbon, trattandosi del primo progetto in cui l’intera prod uzione di urea melt può essere dedicata esclusivamente al DEF. Il contratto è subordinato alla Final Investment Decision e al Notice to Proceed, attesi nella prima metà del 2027. L’aggiudicazione riflette la crescente domanda di DEF, trainata da standard emissiv i sempre più stringenti e dalla continua adozione di sistemi avanzati di post ‑trattamento nel settore dei trasporti. Il progetto dimostra come le tecnologie azotate di Nextchem abilitino anche soluzioni a supporto di una mobilit à più pulita ed efficiente.
MAIRE ANNUNCIA NUOVE AGGIUDICAZIONI TRA LICENSING E PDP PER UN IMPIANTO DI FERTILIZZANTI
In data 20 maggio 2026 MAIRE ha annunciato nuove aggiudicazioni e lavori aggiuntivi relativi a ordini precedentemente annunciati . Nel segmento STS, Stamicarbon, la società licensor di Nextchem, si è aggiudicata il licensing e il process design package per un impianto di urea. Questa iniziativa fa leva sul know -how proprietario e sulle soluzioni di processo avanzate di Nextchem per su pportare i clienti nel miglioramento dell’efficienza e dell’affidabilità all’interno dell’industria dei fertilizzanti.
NEXTCHEM SI AGGIUDICA UN ACCORDO DI LICENZA PER UN PROGETTO BIOMASS -TO-SYNGAS A SUPPORTO
DELLA PRODUZIONE DI SAF IN CANADA BASATO SULLA TECNOLOGIA PROPRIETARIA NX CIRCULAR ™
In data 17 giugno 2026 MAIRE ha annunciato che Nextchem, attraverso la propria controllata MyRechemical, si è aggiudicata un accordo di licenza con SUSTAERO GP Inc. per un progetto di produzione di Sustainable Aviation Fuel (SAF) da biomassa in Canada. In base all’accordo, Nextchem fornirà la licenza della tecnologia proprietaria NX Circular ™ per la sezione biomass -to-syngas dell’impianto, che rappresenta la fase iniziale del processo produttivo. Il progetto è finalizzato alla produzione di syngas purificat o di grado chimico a partire da residui forestali, destinato alla successiva conversione in SAF. La tecnologia NX Circular ™ consente la gassificazione ad alta temperatura di biomasse e rifiuti, con successiva purificazione del gas di sintesi. L’impianto, la cui messa in funzione è prevista nel 2030, avrà una capacità produttiva fino a 144 mila tonnellate annue di SAF da biomas se residuali, con potenziale espansione fino a quattro volte la capacità iniziale. Paesi come il Canada e le regioni scandinave dedic ano crescente attenzione alle strategie di valorizzazione sostenibile dei residui forestali, che, se non gestiti, si accumulano al suolo aumentando il rischio di incendi. Tecnologie come NX Circular ™ consentono di trasformare tali risorse in combustibili a basse emissioni, contribuendo alla riduzione dei rischi ambientali e allo sviluppo di modelli circolari e resilienti. SUSTAERO sviluppa progetti per la produzione di SAF in Canada a partire da resid ui lignei, attraverso il proprio processo proprietario SO AR™ integrato con la tecnologia di gassificazione NX Circular ™ di Nextchem, con un focus su filiere di approvvigionamento sostenibili e affidabili. A seguito della Decisione Finale di Investmento (FID), l’accordo prevede inoltre un potenziale ampliamento dello scopo del lavoro, con la fornitura del Process Design Pac kage (PDP), di apparecchiature proprietarie, servizi tecnici e catalizzatori.
MAIRE, SAMRUK -KAZYNA E ACIK UNISCONO LE FORZE PER PROMUOVERE LO SVILUPPO DEL SUSTAINABLE
AVIATION FUEL IN KAZAKISTAN FACENDO LEVA SULLE TECNOLOGIE DI NEXTCHEM E SULLE COMPETENZE
ESECUTIVE DEL GRUPPO
In data 24 giugno 2026 MAIRE ha annunciato di aver firmato un Memorandum of Understanding (MoU) con il fondo sovrano del Kazakistan Samruk -Kazyna e con l’Associazione per il Commercio Italo -Kazako (ACIK) per collaborare allo sviluppo di una piattaforma per la produzione di Sustainable Aviation Fuel (SAF) nella Repubblica del Kazakistan, facendo leva sul portafoglio tecnologico e sulle competenze di Nextchem, nonché sulle capacità esecutive del Gruppo. L’iniziativa valuterà la fattibilità complessiva della p roduzione di SAF, basata su feedstock HEFA (Hydroprocessed Esters and Fatty Acids) disponibili nel Paese, a supporto dell’ambizione del Kazakistan di rafforzare il proprio ruolo come hub regionale per il sustainable aviation fuel. Nell’ambito del MoU, le p arti collaboreranno nella valutazione delle opzioni infrastrutturali, nel coinvolgimento degli stakeholder e nella definizione di un adeguato framework di investimento, potenzialmente all’interno dell’Astana International Financial Centre (AIFC). Nextchem farà leva sulle proprie competenze per identificare e sviluppare le diverse alternative tecnologiche, valutando al contempo la fattibilità tecnica, commerciale e finanziaria.
Relazione sulla Gestione 40
5. Andamento patrimoniale e finanziario del Gruppo I principali dati patrimoniali del Gruppo MAIRE , relativi al 3 0 giugno 2026 e al 31 dicembre 202 5 sono rappresentati nella tabella seguente :
Stato Patrimoniale Riclassificato Consolidato Gruppo Maire 30 Giugno 2026 31 Dicembre 2025 Delta 2026 -
2025
(Valori in migliaia di Euro)
Attività non correnti 1.269.964 1.018.090 251.874
Rimanenze/Anticipi a Fornitori 569.530 731.564 (162.034) Attività Contrattuali 3.063.564 2.857.823 205.740 Crediti commerciali 1.734.397 1.480.334 254.062 Disponibilità liquide 1.564.925 1.372.616 192.309 Altre attività correnti 648.423 699.716 (51.294) Attività correnti 7.580.839 7.142.055 438.784 Attività in Dismissione netto elisioni 0 0 0 Totale attività 8.850.803 8.160.145 690.658
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 579.255 712.835 (133.581) Patrimonio netto di pertinenza di terzi 70.357 60.963 9.395 Debiti finanziari al netto della quota corrente 637.262 399.055 238.207 Altre passività Finanziarie non correnti 293.767 292.695 1.072 Passività finanziarie non correnti - Leasing 79.382 82.323 (2.941) Altre passività non correnti 381.954 326.505 55.450 Passività non correnti 1.392.365 1.100.577 291.788 Debiti finanziari a breve termine 253.159 250.829 2.331 Passività finanziarie correnti - Leasing 34.825 28.865 5.959 Altre passività finanziarie 220.879 231.537 (10.658) Anticipi da committenti 750.743 541.360 209.383 Passività Contrattuali 712.850 646.266 66.584 Debiti commerciali 4.124.980 3.992.404 132.576 Altre passività correnti 711.390 594.508 116.882 Passività correnti 6.808.826 6.285.770 523.056 Passività in Dismissione netto elisioni 0 0 0 Totale Patrimonio Netto e Passività 8.850.803 8.160.145 690.658
Relazione sulla Gestione 41
Stato Patrimoniale Riclassificato Sintetico Consolidato Gruppo Maire 30 Giugno 2026 31 Dicembre 2025 Delta 2026 -
2025
(Valori in migliaia di Euro)
Attività immobilizzate 1.047.243 849.151 198.092 Capitale di esercizio netto (570.133) (345.891) (224.243) Fondo per benefici ai dipendenti (14.429) (13.353) (1.075) Capitale Investito Netto 462.680 489.907 (27.226)
Patrimonio netto di pertinenza degli azionisti della Capogruppo 579.255 712.835 (133.581) Capitale e riserve di pertinenza di terzi 70.357 60.963 9.395 Posizione finanziaria netta adjusted (*) (301.138) (395.079) 93.941 Passivita' finanziaria beni in leasing - IFRS 16 114.207 111.188 3.019 Coperture 462.680 489.907 (27.226) (*) Poiché la Posizione Finanziaria Netta non è una misura la cui determinazione è regolamentata dai principi contabili di ri ferimento del Gruppo, il criterio di determinazione della stessa applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adott ato da altri gruppi, ed è pertanto non comparabile.
Le attività immobilizzate risultano in aumento di 198,1 milioni di Euro rispetto alla fine dell’esercizio precedente principalmente per l’avviamento acquisito nel primo semestre 2026 in relazione al Gruppo Ballestra ed Etek e la conseguente variazione dell ’area di consolidamento.
La variazione più rilevante è relativa alla voce Avviamento pari ad Euro 133,1 milioni che accoglie l’allocazione provvisoria tra il differenziale del prezzo pagato per le acquisizioni e le attività nette acquisite; la variazione è infatti attribuibile per Euro 124,7 milioni all’acquisizione Ballestra e per Euro 8,4 milioni ad Etek. Tali valori sono da ritenersi provvisori in quanto il Gruppo si è avvalso della facoltà prevista dall’IFRS 3 revised (“aggregazioni aziendali”), che consente la definitiva alloc azione del prezzo di acquisizione (cd. “Purchase Prise Allocation” o “PPA”) alle attività e passività non iscritte nel bilancio dell’acquisita - nei limiti del loro fair value - entro 12 mesi dalla data di acquisizione.
Ulteriori incrementi delle immobilizzazioni sono in relazione alle immobilizzazioni materiali per Euro 20,5 milioni e sono riferibili principalmente ad acquisizioni per impianti e macchinari, migliorie su fabbricati di proprietà ed in affitto, acquisto di mobili e macchine per ufficio il tutto come conseguenza della continua crescita delle attività e del personale registrate nel periodo, al netto dell’ammortamento del primo semestre del 2026. Le immobilizzazioni materiali in corso registrano un incremento di Euro 14,05 milioni, principalmente per i costi sostenuti per la realizzazione di un distretto di ricerca e innovazione per lo sviluppo di tecnologie a supporto della transizione energetica denominato “Green Innovation District” (“GID”) e per i costi relativi all’impianto in via di sviluppo da parte della MyRemono S.r.l., per la costruzione di un nuovo impianto di riciclo chimico continuo, con una capacità nominale massima di 5.000 t/a, per l a produzione di recycled MMA.
Ulteriori incrementi sono conseguenza della variazione dell’area di consolidamento per le acquisizioni del primo semestre 2026 in relazione al Gruppo Ballestra ed Etek.
Il valore delle altre attività immateriali al 30 giugno 2026 registra un incremento netto rispetto al 31 dicembre 2025 di Euro 31 ,4 milioni; tale incremento deriva principalmente dall’effetto combinato di investimenti e sviluppi interni di tecnologie , nuovi software e relativi sviluppi a supporto del business e della sicurezza aziendale, della voce “Costi contrattuali” come conseguenza delle nuove capitalizzazioni relative alle rilevanti acquisizioni di commesse del 2026 e relative attività svolte antecedentemente all’acquisizione, al netto dell’ammortamento del periodo.
Ulteriori incrementi sono conseguenza della variazione dell’area di consolidamento per le acquisizioni del primo semestre 2026 in relazione al Gruppo Ballestra ed Etek.
Si registra contestualmente un incremento del valore dei diritti d’uso – iscritti secondo il principio contabile IFRS 16 e delle attivita’ fiscali differite sempre per effetto della variazione dell’a rea di consolidamento .
Relazione sulla Gestione 42
Il capitale di esercizio netto ha registrato u na generazione di cassa nel corso del primo semestre del 202 6 di circa 224,2 milioni di Euro, in conseguenza delle attività operative sui principali progetti in corso ed anche in relazione alle nuove acquisizioni in termini di un parte di anticipi contrattuali incassati .
Il capitale investito netto risulta nel complesso pari a 4 62,7 milioni di Euro, in diminuzione di circa 27,2 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2025, per effetto degli investimenti del periodo sopra rappresentati e dal positivo andamento del circolante dei progetti in corso.
Il Patrimonio Netto contabile di pertinenza degli azionisti della Capogruppo al 30 giugno 2026 è pari a Euro 579.255 mila con un decremento netto di Euro 133.581 mila, rispetto al 31 dicembre 2025 (pari ad Euro 712.835 mila).
Il Patrimonio Netto di terzi al 30 giugno 2026 è pari a Euro 70.357 mila con un incremento netto di Euro 9.395 mila, rispetto al 31 dicembre 2025 (pari ad Euro 60.963 mila).
Il totale Patrimonio Netto consolidato, considerando la quota dei terzi, al 30 giugno 2026 è pari a Euro 649.612 mila con un decremento, rispetto al 31 dicembre 2025 (pari ad Euro 773.798 mila), di Euro 124.186 mila.
La variazione complessiva del Patrimonio Netto consolidato, riflette: (i) il risultato positivo del periodo per Euro 157,2 milioni, (ii) le variazioni negative della riserva di Cash Flow Hedge per Euro 8,7 milioni (al netto del relativo effetto fiscale) ri conducibile principalmente alle variazioni temporanee positive del mark to market degli strumenti derivati stipulati a copertura dell’esposizione al rischio di cambio dei flussi connessi ai ricavi e ai costi di commessa, al rischio di variazione del costo delle materie prime e dei tassi di interesse.
L’andamento delle valute ha impattato positivamente la riserva di traduzione dei bilanci in valuta alimentata a seguito dell’adozione del metodo di conversione del cambio corrente per le società estere che predispongono il bilancio in valuta funzionale div ersa dall’Euro per 0,5 milioni di Euro.
Nel primo semestre 2026 si è registrato il pagamento dei dividendi per complessivi Euro 194,4 milioni di cui 6,8 milioni di Euro di pertinenza degli azionisti di minoranza della controllata NextChem S.p.A. (detenuta per il 82,13% da MAIRE).
Nel corso del primo semestre si è inoltre registrato l’acquisto di ulteriori 5 ,6 milioni di azioni proprie per un controvalore pari a 81,1 milioni di Euro, utilizzate poi per circa 5,8 milioni di azioni per un corrispettivo pari a 80,7 milioni di Euro a servizio dei piani di compensi e incentivazione basati su azioni MAIRE adottati dal Gruppo; inoltre, a seguit o della conclusione del periodo di vesting del Piano LTI 2023 -2025 e dell’attribuzione ai beneficiari delle Azioni MAIRE relative alla Quota Immediata del Piano (corrispondente al 70% dei Diritti Maturati) il differenziale emerso tra il fair value degli strumenti stimato negli esercizi precedenti per accantonare il costo del piano alla Riserva IFRS 2 ed il prezzo medio di acquisto delle azioni proprie nel corso del 2026 ha generato una riserva negativa di circa 35,9 milioni di Euro; anche in relazi one al Piano LTI 2022 -2024 concluso nel precedente esercizio, ma che ha visto nel 2026 la consegna ai beneficiari della prima quota differita legata alla retention, (15% dei Diritti Maturati) si è registrata una ulteriore variazione negativa di 11,5 milioni di Euro sempre a seguito del differenziale emerso tra il fair value degli strumenti stimato per accantonare il costo del piano alla data di vesting ed il prezzo medio di acquisto delle azioni proprie ed infine anche in relazione al Piano LTI 2021 -2023 che ha visto nel 2026 la consegna ai beneficiari della seconda ed ultima quota differita legata alla retention, (15% dei Diritti Maturati) si è registrata una ulteriore variazione negativa di 10,3 milioni di Euro sempre a seguito del differenziale emerso tra il fair value degli strumenti stimato per accantonare il costo del piano alla data di vesting ed il prezzo medio di acquisto delle azioni proprie.
Ulteriori variazioni in diminuzione sono avvenute a seguito dell’acquisto delle ulteriori quote del 15% in MyReplast Industries S.r.l. e MyReplast S.r.l., incrementando la partecipazione detenuta in entrambe le società dall’85% all’100%; il corrispettivo p er la parte eccedente il patrimonio netto di terzi riacquisito si è configurato come operazione tra soci che non ha fatto emergere plusvalori da riflettere in bilancio, ma l’iscrizione di una riserva di utili negativa per Euro 2,5 milioni.
La Posizione Finanziaria netta adjusted al 30 giugno 2026 mostra disponibilità nette pari ad 301,1 milioni di Euro, in diminuzione di 93,9 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2025 ma in linea con quanto pianificato per il 30 giugno 2026; infatti il pri mo semestre 2026, pur beneficiando di una significativa generazione di cassa operativa del 2026 che ha sostanzialmente compensato le principali uscite di cassa del periodo - tra cui: (i) i dividendi pagati pari a Euro 194,4 milioni (inclusivi delle quote d ei terzi), (ii) gli esborsi relativi al programma di buyback per Euro 81,1 milioni e (iii) e gli investimenti del periodo per sviluppi interni di tecnologie, nuovi software e relativi sviluppi a supporto del business e della sicurezza
Relazione sulla Gestione 43
aziendale - ha risentito delle attività di investimento in relazione alle acquisizioni del Gruppo Ballestra ed Etek che sono invece state finanziate in parte (in via principale) con debito bancario ed in parte tramite disponibilità nette del Gruppo, riduce ndole.
In dettaglio la Posizione finanziaria netta è rappresentata nella tabella seguente :
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA Gruppo Maire Note
30 Giugno 2026 31 Dicembre 2025 Delta (Valori in migliaia di Euro) (*)
Debiti finanziari a breve termine 23.26 253.159 250.829 2.331 Passività finanziarie correnti - Leasing 23.25 34.825 28.865 5.959 Altre passività finanziarie correnti 23.30 220.879 231.537 (10.658) Strumenti finanziari - Derivati passivi correnti 23.29 9.399 2.509 6.890 Debiti finanziari al netto della quota corrente 23.19 637.262 399.055 238.207 Strumenti finanziari - Derivati passivi - Non correnti 23.23 991 1.719 (728) Altre passività finanziarie - Non correnti 23.24 293.767 292.695 1.072 Passività finanziarie non correnti - Leasing 23.25 79.382 82.323 (2.941) Totale indebitamento 1.529.664 1.289.531 240.133 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 23.17 (1.564.925) (1.372.616) (192.309) Investimenti temporanei di liquidità 23.15 (2.075) (2.024) (51) Altre attività finanziarie correnti 23.15 (9.275) (28.679) 19.404 Strumenti finanziari - Derivati attivi correnti 23.14 (40.001) (80.707) 40.707 Strumenti finanziari - Derivati attivi - Non correnti 23.6 (3.848) (1.532) (2.316) Altre attività finanziarie - Non correnti 23.7 (75.317) (66.652) (8.665) Totale disponibilità (1.695.442) (1.552.211) (143.230) Altre passività finanziarie di attività in dismissione 0 0 0 Altre attività finanziarie di attività in dismissione 0 0 0 Posizione finanziaria netta (165.778) (262.680) 96.903 Debiti finanziari " Project Financing - Non Recourse" 23.19 23.26 (4.829) (5.381) 552 Altre attivita' non correnti -Rimborsi attesi 23.8 (16.324) (15.830) (495) Debiti finanziari Warrant 23.24 0 0 0 Debiti finanziari Leasing IFRS 16 23.25 (114.207) (111.188) (3.019) Posizione finanziaria netta Adjusted (301.138) (395.079) 93.941 (*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in d ettaglio.
Poiché la Posizione Finanziaria Netta non è una misura la cui determinazione è regolamentata dai principi contabili di riferi mento del Gruppo, il criterio di determinazione della stessa applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi, ed è pertanto non comparabile.
La Posizione Finanziaria netta adjusted al 30 giugno 2026 evidenzia complessivamente un incremento dell’indebitamento lordo dovuto principalmente a:
• per la sottoscrizione da parte di Maire di un nuovo finanziamento di nominali Euro 185 milioni nel formato Schuldschein Sustainability -Linked;
• per la sottoscrizione da parte di Maire di un nuovo finanziamento con BPM per nominali 30 milioni di Euro, a sostegno delle esigenze di carattere generale della società;
Relazione sulla Gestione 44
• per la sottoscrizione da parte di NEXTCHEM di un nuovo finanziamento con BPM per nominali 60 milioni di Euro a sostegno delle esigenze di carattere generale della società, incluso il parziale rifinanziamento del prezzo di acquisizione del Gruppo Ballestra;
• per la sottoscrizione da parte di NEXTCHEM di un nuovo finanziamento con MPS per nominali 40 milioni di Euro, ma utilizzato solo per Euro 20 milioni al 30 giugno 2026, il finanziamento è finalizzato al supporto del fabbisogno finanziario del Gruppo NextChem per Permitted Acquisitions e Capital Expenditure 2026 -28;
• per il maggior utilizzo da parte di NEXTCHEM e quindi per ulteriori Euro 80 milioni del finanziamento di massimi 125 milioni di Euro assistito per il 70% dell’importo dalla Garanzia Archimede di SACE, a supporto degli investimenti in innovazione tecnologica e R&S, utilizzato nel semestre a supporto delle acquisizioni del periodo in particolare per il Gruppo Ballestra ;
• contestualmente si sono registrati maggiori utilizzi di linee di finanziamento “Hot Money” a breve da parte di Nextchem per circa Euro 12,5 milioni;
• una nuova linea revolving di Tecnimont utilizzata per Euro 20 milioni al 30 giugno 2026;
• I debiti verso altri finanziatori registra no un leggero incremento per circa Euro 9 milioni, la voce accoglie i debiti per utilizzo di linee di working capital a sostegno delle esigenze di breve periodo nell’ambito della gestione del circolante e altri debiti vari legati ad alcuni progetti e d a partner coinvolti in tali iniziative.
Le variazioni in riduzione della quota dell’indebitamento sono invece conseguenza : (i) del rimborso anticipato volontario di tutto il finanziamento a ssistito per l’80% dell’importo da Garanzia Italia di SACE per nominali 150 milioni da parte di Maire (di cui Euro 50 milioni classificati a tra i debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2025) che risulta quindi completament e rimborsato , (ii) del rimborso anticipato per Euro 15 milioni in relazione ad una tranche del finanziamento Schuldschein Sustainability di iniziali nominali Euro 200 milioni collocato nel 2024 da Maire e (iii) dal rimborso di ulteriori quote di alcuni finanziamenti di MyReplast Industries S.r.l. per Euro 856 mila. Un’ulteriore riduzione rispetto al 31 dicembre 2025 è data dal minore utilizzo della linea revolving Maire per circa Euro 20 milioni.
Alla formazione della posizione finanziaria netta di fine giugno 2026 hanno concorso le variazioni del fair value degli strumenti derivati, i quali, al 30 giugno 2026, hanno un valore positivo complessivo di 33,5 milioni di Euro e che hanno registrato, nel corso del primo semestre 2026, una variazione negativa di 44,6 milioni di Euro. Tale variazione è principalmente riconducibile al decremento dei derivati cash -settled Total Return Equity Swap (TRES) conseguente alla chiusura di alcuni strumenti TRES per u n nozionale equivalente a circa 4,2 milioni di azioni, in relazione alla consuntivazione dei Piani di Incentivazione di Lungo Termine del Gruppo MAIRE. La chiusura di tali strumenti ha generato proventi realizzati nel periodo per Euro 44.831 mila, al netto della variazione positiva degli strumenti residui in essere derivante dalla rivalutazione al fair value a seguito dell’andamento favorevole dei valori azionari del titolo MAIRE anche nel corso del primo semestre 2026 (+9,7% valore chiusura del 30 giugno 2 026 rispetto 31 dicembre 2025) sostenuto dalle positive performance industriali del Gruppo. Le ulteriori variazioni riflettono l’andamento degli strumenti derivati stipulati a copertura dell’esposizione al rischio di cambio sui flussi connessi ai ricavi e ai costi di commessa, influenzati dal rafforzamento del dollaro nei confronti dell’euro.
In ultimo, la Posizione Finanziaria ha registrato un incremento delle disponibilità liquide che al 30 giugno 2026 ammontano ad Euro 1.564.925 mila, con un incremento rispetto al 31 dicembre 2025 pari ad Euro 192.309 mila.
Relazione sulla Gestione 45
I principali flussi del rendiconto finanziario sono rappresentati nella tabella seguente :
Rendiconto Finanziario Consolidato Sintetico Gruppo Maire
30 Giugno
2026 30 Giugno
2025 Delta
2026 -
2025 (Valori ytd in migliaia di Euro)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio (A) 1.372.616 1.153.779 218.838
Flussi di cassa derivanti dall'attività operativa (B) 299.180 129.731 169.448
Flussi di cassa derivanti dall'attività di investimento (C) (93.725) (30.238) (63.487)
Flussi di cassa derivanti dall'attività di finanziamento (D) (13.146) (173.442) 160.296
Incremento/(Decremento) delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti (B+C+D) 192.309 (73.949) 266.258
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio
(A+B+C+D) 1.564.925 1.079.829 485.096
di cui: Disponibilità e mezzi equivalenti inclusi tra le Attività destinate alla vendita 0 0 0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio riportati in bilancio 1.564.925 1.079.829 485.096
I flussi di cassa derivanti dall'attività operativa hanno evidenziato un flusso positivo nei primi sei mesi del 2026 per Euro 299.180 mila, con un trend di generazione di cassa in miglioramento nel secondo trimestre del 2026 pari ad Euro 198.197 mila, trainato dal risultato del periodo e dalle variazioni del circolante delle attività operative sui principali progetti in corso ed anche in parte ai flussi delle recenti acquisizioni in relazione ad un anticipo contrattuale ricevuto. I flussi dell’attività operativa recepiscono inoltre gli esborsi per il pagamento di imposte che nel corso del primo semestre 2026 hanno inciso per 19,3 milioni di Euro.
La generazione di cassa operativa del 2026 ha sostanzialmente compensato le principali uscite di cassa del periodo tra cui: (i) i dividendi pagati pari a Euro 194,4 milioni (inclusivi delle quote dei terzi), (ii) gli esborsi relativi al programma di buybac k per Euro 81,1 milioni e (iii) e gli investimenti del periodo per sviluppi interni di tecnologie, nuovi software e relativi sviluppi a supporto del business e della sicurezza aziendale.
Le attività di investimento in relazione alle acquisizioni del Gruppo Ballestra ed Etek sono invece state finanziate principalmente con debito bancario.
In particolare, il flusso dell’attività di investimento ha invece assorbito cassa per Euro 93.725 mila, principalmente per le nuove acquisizioni del Gruppo Ballestra ed Etek al netto delle disponibilità liquide acquisite e per l’acquisto delle ulteriori quote del 15% in MyReplast Industries S.r.l. e MyReplast S.r.l., incrementando la partecipazione detenuta in entrambe le società dal l’ 85% al 100% e per gli ulteriori esborsi principalmente in relazione agli investimenti in tecnologie e nuovi software, a migliorie su fabbricati di proprietà ed in affitto e arredi per gli uffici, a supporto della crescita e dell’espansione globale del Gruppo e componenti di prezzo differito dell e precedenti acquisizioni.
Proseguono infatti gli investimenti di nuove tecnologie e diritti di proprietà intellettuale (brevetti e licenze) principalmente dal Gruppo Nextchem, nuovi software e relativi sviluppi a supporto del business e della sicurezza aziendale finalizzato ad integrare l’offerta tecnologica con soluzioni digitali avanzate in linea con la strategia di espansione del portafoglio di tecnologie sostenibili intrapresa dal Gruppo.
Gli investimenti del periodo includono nel dettaglio Euro 148,2 milioni legati all’acquisizione del Gruppo Ballestra (Euro 38,5 milioni al netto della liquidità acquisita), Euro 5 milioni legati all’acquisizione della Etek S.r.l. (Euro 4,2 milioni al netto della liquidità acquisita), e Euro 3,5 milioni legati all’acquisto delle quote addizionali in Myreplast.
Gli investimenti non includendo le componenti di earn -out dei prezzi di acquisto di Etek S.r.l. e per le quote addizionali in MyReplast pari rispettivamente a nominali circa Euro 6,1 milioni ed Euro 0,4 milioni.
Relazione sulla Gestione 46
Si sono registrati inoltre esborsi per circa 9,4 milioni di Euro in relazione a componenti differite e di earn -
out dei prezzi di acquisto di alcune operazioni realizzate negli anni precedenti.
Nel complesso quindi g li investimenti per M&A sono stati pari a circa Euro 166 milioni e aggiungendo g li investimenti organici riguardan ti principalmente lo sviluppo interno e lo scale -up delle tecnologie proprietarie, nonché progetti di innovazione digitale, pari a circa Euro 38,1 milioni , il valore complessivo delle attività di investimento del primo semestre 2026 e’ risultato pari a circa Euro 204,1 milioni.
Infine, la gestione finanziaria nel suo complesso ha assorbito cassa per Euro 1 3.146 mila per effetto dei dividendi pagati pari a Euro 194,4 milioni (inclusivi delle quote dei terzi) e gli esborsi relativi al programma di buyback per Euro 81,1 milioni.
Nel semestre si sono inoltre registrate le seguenti movimentazioni della componente finanziaria in particolare si è generata nuova cassa a seguito: (i) della sottoscrizione da parte di Maire di un nuovo finanziamento di nominali Euro 185 milioni nel formato Schuldschein Sustainability -Linked; (ii) della sottoscrizione da parte di Maire di un nuovo finanziamento con BPM per nominali 30 milioni di Euro, a sostegno delle esigenze di carattere generale della società; (iii) della sottoscrizione da parte di NEXTCHEM di un nuovo finanziamento con BPM per nominali 60 milioni di Euro a sostegno delle esigenze di carattere generale della società, incluso il parziale rifinanziamento del prezzo di acquisizione del Gruppo Ballestra;
(iv) della sottoscrizione da parte di NEXTCHEM di un nuovo finanziamento con MPS per nominali 40 milioni di Euro, ma utilizzato solo per Euro 20 milioni al 30 giugno 2026, il finanziamento è finalizzato al supporto del fabbisogno finanziario del Gruppo NextChem per Permitted Acquisitions e Capital Expenditure 2026 -28;
(v) del maggior utilizzo da parte di NEXTCHEM e quindi per ulteriori Euro 80 milioni del finanziamento di massimi 125 milioni di Euro assistito per il 70% dell’importo dalla Garanzia Archimede di SACE, a supporto degli investimenti in innovazione tecnologica e R&S, utilizzato nel semestre a supporto delle acquisizioni del periodo in particolare per il Gruppo Ballestra ; (vi) dei maggiori utilizzi di linee di finanziamento “Hot Money” a breve da parte di Nextchem per circa Euro 12,5 milioni e una nuova linea revolving di Tecnimont utilizzata per Euro 20 milioni.
Contestualmente si sono registrati rimborsi di alcune quote di finanziamenti in essere, in particolare per il rimborso anticipato in via volontaria di tutto il finanziamento a ssistito per l’80% dell’importo da Garanzia Italia di SACE per nominali 150 milioni da parte di Maire che risulta quindi completament e rimborsato , del rimborso anticipato per Euro 15 milioni in relazione ad una tranche del finanziamento Schuldschein Sustainability di iniziali nominali Euro 200 milioni collocato nel 2024 da Maire e dal rimborso di ulteriori quote di alcuni finanziamenti di MyReplast Industries S.r.l. per Euro 856 mila. Ulteriore riduzione della quota di indebitamento è conseguenza del minore utilizzo della linea revolving Maire per circa Euro 20 milioni e del programma di Euro Commercial Paper per circa Euro 1,7 milioni .
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
In aderenza alla Comunicazione Consob n° 0092543 del 3 dicembre 2015, nel presente paragrafo sono fornite le indicazioni relative alla composizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente documento e nella comunicazione istituzi onale del Gruppo MAIRE.
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA il Gruppo ritiene che la posizione finanziaria netta rappresenti un indicatore della capacità di fare fronte alle proprie obbligazioni di natura finanziaria, rappresentate dal Debito Finanziario Lordo ridotto della Cassa e Altre Disponibilità Liquide Equiv alenti e di altre Attività Finanziarie. Nell’ambito della presente Relazione sulla gestione è inserita una tabella che evidenzia i valori della situazione patrimoniale -finanziaria utilizzati per il calcolo della posizione finanziaria netta del Gruppo.
Al fine di meglio rappresentare la reale dinamica della posizione finanziaria netta, in aggiunta al consueto indicatore, è presentata anche la “Posizione Finanziaria Netta Adjusted ”, che nella visione del Management include il valore delle attività legate al ristoro degli eventi occorsi in India sulla base del parere dei legali e delle coperture assicurative da parte di primarie Compagnie, attive a tutela di tali accadimenti (come illustrato nel paragrafo 2 3.8.); ed esclude: (i) i debiti finanziari Leasing – IFRS 16 pari ad Euro 114.207 mila che risultano iscritti per il solo effetto dell’applicazione del principio contabile IFRS 16, (ii) i debiti finanziari “Non Recourse”, classificati nella voce di bilancio “ Debiti finanziari al netto della quota corrente (paragrafo 2 3.19) e per la quota a breve Debiti finanziari a breve termine ( paragrafo 23.26)” che è riferita
Relazione sulla Gestione 47
al finanziamento della MyReplast Industries S.r.l. erogato da Banca Popolare di Sondrio funzionale alle attività di Circular Economy della società.
La posizione finanziaria netta è data dalla somma algebrica delle seguenti voci:
• Totale Indebitamento, che è dato a sua volta dalla somma algebrica delle seguenti voci:
a. Debiti finanziari a medio -lungo termine e a breve termine inclusivi di scoperti bancari, debiti verso factor e finanziamenti;
b. Altre passività finanziarie correnti e non correnti , che includono i Prestiti obbligazionari in essere;
c. Strumenti finanziari derivati passivi correnti e non correnti • Totale Disponibilità che è dato a sua volta dalla somma algebrica delle seguenti voci:
a. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
b. Attività finanziarie correnti, inclusive di crediti finanziari verso società collegate, consociate ed altre, inclusi ratei attivi finanziari;
c. Attività finanziarie non correnti, inclusive di crediti finanziari verso società collegate, consociate ed altre, inclusivo anche del valore delle partecipazioni in imprese non consolidate ed altre imprese senza includere quelle considerate strategiche i n Pursell Agri -Tech, LLC, detenuta dalla controllata Stamicarbon BV e in newcleo S.A. detenuta dalla controllata Nextchem S.p.A.
d. Strumenti finanziari derivati attivi correnti e non correnti • Aggiustamenti alla posizione finanziaria netta:
Non inclusione dei “Financing – Non Recourse” e debiti Leasing IFRS 16 ed inclusione delle attività legate al ristoro degli eventi occorsi in India come sopra illustrato.
Per ciò che attiene l’Indebitamento Finanziario determinato ai sensi degli orientamenti ESMA del 2021 e la relativa riconciliazione con i valori riportati delle Posizione Finanziaria Netta Adjusted calcolata dal Gruppo Maire secondo quanto rappresentato sopra si rimanda alla nota esplicativa al bilancio “Debiti finanziari a breve termine ( paragrafo 23.26)”.
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE GRUPPO MAIRE
Al 30 giugno 2026 i rapporti di credito/debito (anche finanziari), costi/ricavi della società nei confronti di parti correlate sono riportati per natura nelle tabelle seguenti:
30/06/2026
(Valori in migliaia di
Euro) Crediti
Commerciali Debiti
Commerciali Crediti
Finanziari Debiti
Finanziari Costi Ricavi GLV Capital S.p.A 1 (46) 0 0 (465) 0 Maire Investments Group 22 0 0 0 (59) 3 Luigi Alfieri 0 (63) 0 0 (169) 0 Totale 23 (109) 0 0 (693) 3 In particolare, i contratti di natura passiva in essere si riferiscono alla locazione degli immobili adibiti ad uso ufficio dalle società del Gruppo, all’utilizzo del marchio “MAIRE” e dei loghi figurativi, altri riaddebiti minori da parte della società controllante G.L.V. Capital S.p.A. e a rapporti con il Gruppo MAIRE Investments, società riconducibile all’azionista di maggioranza di MAIRE S.p.A. principalmente per acquisto di presta zioni amministrative e altri servizi generali.
I rapporti con Luigi Alfieri, Consigliere non indipendente di MAIRE S.p.A., si riferiscono ad un contratto triennale per acquisto di servizi di assistenza e consulenza in ambito finanziario.
Relazione sulla Gestione 48
I contratti attivi del Gruppo MAIRE sono invece riferiti a servizi di contabilità del personale.
I rapporti con le altre società del Gruppo, non consolidate e/o collegate o controllate dove un’altra parte correlata esercita una influenza notevole, sono prettamente commerciali e riferiti a specifiche attività legate a commesse o finanziari in ambito de lla gestione accentrata di liquidità; inoltre, alcuni dei consorzi avendo sostanzialmente concluso le attività, sono in fase di liquidazione:
30/06/2026
(Valori in migliaia di Euro) Crediti
Commerciali Debiti
Commerciali Crediti
(Debiti)
per
consolida
to iva Crediti
(Debiti)
per
consolida
to fiscale Crediti
(Debiti)
per cash
pooling Crediti
Finanziari Debiti
Finan
ziari Costi Ricavi Studio Geotecnico Italiano S.r.l. 0 (140) 0 0 0 0 0 (300) 0 Biolevano S.r.l. 6 0 0 0 0 0 0 0 6 SMC S.c.a.r.l 0 0 0 0 0 0 0 (922) 0 Exportadora de Ingenieria y Servicios Tcm Spa 0 0 0 0 0 0 (67) 0 0 JV TSJ Limited 0 (112) 0 0 0 0 0 0 0 Hidrogeno Cadereyta -
S.A.P.I. de C.V. 611 0 0 0 0 1.690 0 0 61
GCB General trading 0 (1.745) 0 0 0 13 0 0 0
Gulf Compound&Blending
Ind. 218 0 0 0 0 611 0 0 31 Next-N S.p.A. 441 (51) 0 0 0 0 0 0 115 Fondazione Maire -ETS 302 0 0 0 0 0 0 (2) 114 Totale 1.578 (2.048) 0 0 0 2.315 (67) (1.224) 328
La Fondazione MAIRE - ETS è un’organizzazione non-profit costituita nel 2021 dal Gruppo al fine di realizzare iniziative volte alla promozione della cultura, della ricerca, della formazione e della Corporate Social Responsability con lo scopo di valorizzare e diffondere la conoscenza dell’identità storica, dell e competenze tecnologiche e del patrimonio culturale del Gruppo MAIRE, nel 2024 l’Ufficio Regionale del RUNTS Lazio ha provveduto all’iscrizione dell’Ente “Fondazione MAIRE - Ente del Terzo Settore”.
Nel corso del primo semestre 2026, il Gruppo Maire ha reso servizi di comunicazione, marketing, amministrativi, legali e distacco di personale nei confronti della Fondazione per un valore complessivo pari a circa Euro 114 mila e ricevuto ribaltamento costi per Euro 2 mila.
Con riferimento alle operazioni con parti correlate riportate, le stesse sono state concluse nell’interesse di MAIRE S.p.A. e delle società da quest’ultima controllate.
6. Risorse Umane, Formazione & Incentivazione
RISORSE UMANE
Nel semestre si è confermato il percorso di crescita dell’organico del Gruppo, caratterizzato dal continuo rafforzamento delle competenze a supporto delle attività operative e progettuali e dall’ampliamento del patrimonio di capacità industriali e tecnologiche, cui ha contribuito – grazie all’operazione di acquisizione
Relazione sulla Gestione 49
conclusa nel periodo - l’integrazione del Gruppo Ballestra (445 unità ), con l’inserimento di risorse altamente qualificate.
Al 30 giugno 2026 l'organico si attesta a 11.265 risorse, rispetto alle 10.755 registrate al termine dell’esercizio precedente, con un incremento netto di 510 unità (+4,7%).
Nel semestre sono state complessivamente effettuate 1.191 assunzioni (comprensive dei 445 inserimenti dal Gruppo Ballestra), a fronte di 681 cessazioni; il numero medio dei dipendenti nel periodo è pari a 10.889 unità.
Nel Semestre, le aree geografiche maggiormente interessate dalla crescita sono:
• Italy & Rest of Europe, 5.066 dipendenti, ove l'Italia - con 4.164 risorse ed un incremento di 392 unità (+10,4%) - conferma la propria centralita’. Si registrano 596 inserimenti, 278 dei quali correlati all'acquisizione di Ballestra e 55 a BUSS CHEMTECH AG del medesimo gruppo;
• Middle East (+2,4%), nella quale, con 217 assunzioni e 168 cessazioni, si consolida la presenza del Gruppo con personale a supporto delle attività progettuali in esecuzione;
• Anatolic and Central Asia, che evidenzia la crescita percentuale più significativa (+68,5%) passando da 108 a 182 risorse (+74 unità), in linea con l'espansione delle attività operative in Kazakistan ed il crescente sviluppo dei progetti nell'area . L’incremento include anche gli inserimenti correlati all’acquisizione di Ballestra Engineering & Projects Private Limited ;
• India, South East, Far East, Rest of Asia and Australia, che mantiene una sostanziale stabilit à, in termini di organico, rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente.
Al 30 giugno 2026 i dipendenti laureati rappresentano il 73% dell'organico complessivo del Gruppo. Alla medesima data, il numero degli ingegneri è pari a 5.998 e costituisce il 73% del totale dei laureati, confermando l'elevato livello di specializzazione che caratterizza il Capitale Umano del Gruppo.
L'età media della popolazione aziendale si attesta intorno ai 42 anni. La componente femminile rappresenta il 21% della forza lavoro complessiva del Gruppo, in aumento di un punto percentuale rispetto a fine esercizio 2025. Circa il 54% della popolazione a ziendale femminile è laureat a in discipline STEM ed economiche, confermandone il progressivo e costante rafforzamento nelle aree professionali a maggiore contenuto tecnico e specialistico.
Il dato occupazionale al 30 giugno 2026, articolato per qualifica e area geografica , con evidenza delle movimentazioni intervenute rispetto al 31 dicembre 2025 e della forza media del periodo , è riportato nelle tabelle che seguono. È inoltre presentato un prospetto dell'organico per area di effettiva operatività alle due date di riferimento, con la relativa variazione:
Movimentazione dell’organico per qualifica (31/12/202 5 - 30/06/2026):
Qualifica Organico
31/12/202 5 Assunzioni Cessazioni Riclassificazione
inquadramento
personale (*) Organico 30/06/2026 Δ Organico
30/06/2026
vs.
31/12/2025
Dirigenti 782 46 (25) 17 820 38 Quadri 3.511 203 (134) 73 3.653 142 Impiegati 6.239 889 (482) (90) 6.556 317 Operai 223 53 (40) 0 236 13 Totale 10.755 1.191 (681) 0 11.265 510
Numero
medio
dipendenti 10.271 10.889 618 di cui per BU:
IE&CS 10.029 690 (665) 22 10.076 47
STS 726 501 (16) (22) 1.189 463
Totale 10.755 1.191 (681) 0 11.265 510 (*) Comprende promozioni, variazioni di qualifica a seguito di trasferimenti infragruppo / riclassificazione di Job Titles, v ariazione perimetro di consolidamento.
Relazione sulla Gestione 50
Movimentazione dell’organico per area geografica (31/12/202 5 - 30/06/2026):
Qualifica Organico
31/12/ 2025 Assunzioni Cessazioni Δ risorse
appartenenza
area
geografica Organico
30/06/2026 Δ
Organico
30/06/2026
vs.
31/12/2025
Italy & Rest of Europe (1) 4.688 596 (233) 15 5.066 378 Middle East (2) 1.885 217 (168) (4) 1.930 45 India, South East , Far East, Rest of Asia and Australia (3) 3.551 162 (145) (10) 3.558 7 Africa (4) 463 105 (105) (1) 462 (1) Anatolic and Central Asia (5) 108 99 (25) 0 182 74 America (6) 60 12 (5) 0 67 7 Totale 10.755 1.191 (681) 0 11.265 510 (*) di cui:
Italy 3.772 473 82 1 4.164 392 (1) Includes: Italy - Europe Region .
(2) Includes : South Arabia, Kuwait, Oman, Bahrain Region - UAE, Qatar, Iraq, Jordan Region.
(3) Includes : India and Mongolia Region - China Region - Singapore, Malaysia, Brunei, Cambodia and Australia Region - Indonesia, Philippines, Vietnam , Thailand and South Korea Region.
(4) Include s: Africa Region.
(5) Formerly Central Asia, Caspian and Turkey .
(6) Includes: North and Central America Region - South America Region .
Movimentazione dell’organico per area geografica di operatività (31/12/202 5 - 30/06/2026 ):
Area Geografica Organico 31/12/ 2025 Organico 30/06/2026 Δ Organico 30/06/2026 vs.
31/12/2025
Italy & Rest of Europe 4.376 4.742 366 Middle East 2.397 2.496 99 India, South East , Far East, Rest of Asia and Australia 3.164 3.137 (27) Africa 615 609 (6) America 79 76 (3) Anatolic and Central Asia 124 205 81 Totale 10.755 11.265 510 Forza media dell’organico :
Gruppo Maire Forza media 2025 Forza media
2026 Delta
Maire S.p.A. 288 341 53 Met Development S.p.A. 14 15 1 MET T&S Limited (*) 227 290 63 NextChem S.p.A.(*) 85 159 74 KT Tech S.p.A. (**) 175 129 -46 Conser S.p.A. 24 23 -1
CIRQLAR TECH S.R.L 0 18 18
MyRechemical S.r.l. 28 28 0 Ballestra S.p.A. 0 46 46 Buss Chemtech AG 0 9 9 Ballestra Engineering & Projects Private Limited 0 19 19
Relazione sulla Gestione 51
Gruppo Maire Forza media 2025 Forza media
2026 Delta
Etek S.r.l. 0 0 0 Sismetek S.r.l. 0 1 1 MyRemono S.r.l. 2 2 0 MyReplast Industries S.r.l. 42 43 1 HyDep S.r.l. 13 22 9 TPI Gmbh 48 52 4 GasConTec Gmbh 7 11 4 Stamicarbon (*) 267 264 -3 Stamicarbon USA Inc. 1 1 0 Tecnimont S.p.A. (*) 3.371 3.890 519
TECNIMONT E&I (M) SDN. BHD. 4 19 15
MT Russia OOO 19 12 -7 Tecnimont KZ LLP 10 119 109 Tecnimont Azerbaijan LLC 15 4 -11 Tecnimont Private Limited (*) 3.240 3.338 98 Tecni & Metal Private Limited 139 102 -37 Tecnimont Arabia Company Limited 403 384 -19 Tecnimont Usa Inc. 12 9 -3 Tecnimont do Brasil -Contruçao de projetos LTDA 3 2 -1 Ingenieria Y Construccion Tecnimont Chile Y Cia. LTDA 64 47 -17
MET NEWEN MÉXICO SA DE CV 2 2 0
Tecnimont Services S.p.A. (*) 197 237 40 Nextbrain S.r.l. (gia' TrackTech Solutions S.r.l.) 11 13 2 SE.MA. Global Facilities S.r.l. 134 129 -5 Tecnimont Nigeria Ltd 198 132 -66
KT (*) 720 747 27
KT Arabia LLC 13 7 -6 APS Designing Energy S.r.l. 76 67 -9 KTI Poland S.A. 141 137 -4 KT Star 2 2 0
KT – ANGOLA (SU) LDA. 19 20 1
Totale 10.009 10.889 880 (*) Il dato considera anche le Branches e gli uffici di Rappresentanza.
(**) Il dato 2025 considera anche NextChem Tech S.p.A., a seguito della fusione della stessa con KT Tech S.p.A. avvenuta nel secondo semestre del 2025 Gruppo Maire Forza media 2025 Forza media
2026 Delta
Ingegneria 4.493 4.755 262 Operations 2.312 2.739 427 Restante Area Tecnica 1.499 1.631 132 Area Commerciale 245 255 10 Area Staff 1.459 1.510 51 Totale per macro aree professionali 10.009 10.889 880
Relazione sulla Gestione 52
Gruppo Maire Forza media 2025 Forza media
2026 Delta
Italy & Rest of Europe 4.489 4.785 296 Middle East 1.538 1.927 389 India, South East , Far East, Rest of Asia and Australia 3.403 3.501 98 Africa 415 463 48 America 83 62 -21 Anatolic and Central Asia 81 151 70 Totale per area geografica di assunzione 10.009 10.889 880
Di cui:
Italiani a Tempo Indeterminato 3.573 3.877 304 Italiani a Tempo Determinato 25 12 (13) Totale 3.598 3.889 291
Di cui:
BU IE&CS 9.318 10.094 776
BU STS 691 796 105
Totale 10.009 10.889 880
FORMAZIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE
Il Gruppo ha continuato a d investire nello sviluppo del Capitale Umano, in coerenza con il Piano Industriale e la Strategia di Sostenibilità, rafforzando le iniziative di attraction, formazione e valorizzazione delle competenze e consolidando i programmi e le collaborazioni con il mondo accademico e le Academy internazionali, nonché i percorsi di onboarding, leadership development e project management. Sono stati inoltre confermati gli investimenti formativi in ambito tecnico -specialistico, manageriale, HSE , compliance, inclusione e sicurezza informatica. Parallelamente, hanno visto un’accelerazione le iniziative di digitalizzazione e diffusione delle competenze sull’Intelligenza Artificiale, per favorirne e facilitarne l’adozione nei processi aziendali prom uovendo, al contempo, nuovi modelli di collaborazione e innovazione.
Sono altresì proseguite le attività di performance management ed engagement, a supporto della crescita sostenibile e della competitività del Gruppo nel lungo periodo.
È stato riproposto il programma “MAIRE Youth Camp”, con iniziative formative focalizzate su project management e competenze trasversali, percorsi di job rotation ed esperienze internazionali. Rilevano inoltre le attività di employer branding - con la partec ipazione a Career Day, iniziative di recruiting e collaborazioni con università e business school - e la realizzazione, in collaborazione con Assolombarda, del “Tech Tour – Giornata della Tecnologia 2026”, dedicato all’orientamento degli studenti delle scu ole superiori.
Sono state confermate le partnership già attive con università e istituzioni quali Baku Oil School, diversi campus nell’area di Mumbai, Abu Dhabi University e Kazakh -British Technical University, cui si sono affiancate nuove collaborazioni con Atyrau Oil a nd Gas University e Nazarbayev University. Il Gruppo ha inoltre partecipato a Career Day e iniziative di orientamento presso Warsaw University of Technology, Atyrau Oil and Gas University, Nazarbayev University, Kazakh -British Technical University, Imam Abdulrahman Bin Faisal University e ADNOC Ind ustrialist Career Exhibition 2026.
Nell’ambito del progetto “ROAD – Rome Advanced District”, per lo sviluppo delle nuove filiere energetiche, la Controllata NextChem ha promosso iniziative e programmi di formazione e rafforzamento delle competenze richieste dalle transizioni ecologica e dig itale, a supporto dell’evoluzione industriale dei settori interessati.
Sono state riproposte le iniziative di Emiratization per lo sviluppo delle competenze delle risorse locali, in linea con gli obiettivi di valorizzazione del local content e con la Strategia di Sostenibilità del Gruppo. Sono altresi’ da segnalare le attivit à di formazione e sviluppo in Kazakhstan dedicate a studenti e neolaureati,
Relazione sulla Gestione 53
con il lancio della MAIRE Jaryq Academy, che prevede percorsi integrati di formazione tecnico -manageriale ed esperienze internazionali.
Il continuo investimento formativo è attestato anche dall’aggiornamento del catalogo istituzionale e dall’erogazione di circa 5.850 ore di formazione in ambito Project Management, oltre 21.250 ore dedicate alle competenze tecnico -specialistiche e più di 33 .300 ore per il potenziamento delle soft skills.
Parallelamente, grazie ai principali fondi interprofessionali e alla collaborazione con le Rappresentanze Sindacali, sono stati avviati nuovi piani di formazione finanziata di natura istituzionale e specialistica.
Nell’ambito delle iniziative di sviluppo manageriale, è stato avviato un percorso basato sul MAIRE Group Leadership Model, dedicato ai People Coordinator, con l’obiettivo di agevolare la diffusione dei comportamenti e dei valori distintivi aziendali. Paral lelamente, sono proseguite le attività formative e di sensibilizzazione in ambito HSE e Social Accountability (oltre 10.500 ore erogate), a conferma dell’attenzione del Gruppo alla salute, alla sicurezza e al benessere delle proprie Persone.
Anche nel periodo di riferimento è stata riproposta la formazione sul Decreto Legislativo 231/2001, il Codice Etico e la Business Integrity Policy, per un totale di oltre 800 ore, confermando l’impegno costante del Gruppo nella diffusione di una cultura et ica e conforme alle normative vigenti.
L’adozione, anche nel semestre in esame, di strumenti di apprendimento digitale – LinkedIn Learning - ha contribuito, a sua volta, allo sviluppo delle competenze (circa 23.500 ore erogate), raggiungendo oltre 3.950 partecipanti a livello internazionale. Con l’obiettivo di contin uare a rafforzare la consapevolezza e la cultura della cybersecurity attraverso l’investimento formativo dedicato, sono stati erogati programmi di apprendimento e sensibilizzazione (oltre 34.000 ore di formazione), nonch è di diffusione dei principi dello standard ISO/IEC 27001.
In linea con il Piano Strategico di Sostenibilità - unitamente alla collaborazione con Valore D, dedicata alla parità di genere e alla diffusione di pratiche organizzative inclusive - è proseguito il programma “DE&I Development Program – Weaving Cultural Tapestry”, volto a promuovere la diffusione di una cultura inclusiva attraverso il coinvolgimento diretto dei People Coordinator e del Top Management delle principali società del Gruppo.
Ha avuto seguito, nel semestre, l’implementazione della PX Academy - volta a sviluppare e consolidare le competenze di Project Execution e Project Management – e si è tenuta la seconda edizione del Flourishing, programma finalizzato alla valorizzazione di giovani risorse selezionate.
Sono state promosse iniziative di diffusione dell’Intelligenza Artificiale generativa, con programmi di formazione e sensibilizzazione finalizzati a favorirne l’adozione consapevole e l’integrazione nei processi aziendali. Sempre in tema di AI, nell’ambito della Trinetra Challenge sono stati premiati 10 use case, selezionati a livello di Gruppo come migliori proposte di soluzioni di AI agentica e generativa, coerentemente con la direzione strategica del Gruppo in materia di digitalizzazione dei processi. È del periodo anche l’avvio del programma “Ignite – Unleashing Human Intelligence with AI”, anch’esso orientato al consolidamento delle competenze trasversali in tema AI e alla promozione dell’applicazione a supporto dell’innovazione e della digitalizzazione aziendali.
COMPENSATION E INCENTIVAZIONE
Le attività di Compensation si sono concentrate sulla definizione della Politica di Remunerazione 2026, rappresentata nella “Relazione in materia di Remunerazione 2026 e compensi corrisposti” redatta ai sensi dell’art. 123 -ter del TUF e approvata dal Consi glio di Amministrazione del 4 marzo u.s. Tale Politica, in continuità con i precedenti esercizi, sempre ispirandosi ai principi del Codice Etico del Gruppo nonché ai dettami del Codice di Corporate Governance, intende contribuire al perseguimento degli obiettivi strategici di business, confermando la propria finalità di attraction e retention delle persone dotate delle qualità professionali necessarie per gestire e operare con successo all’interno del Gruppo.
L’Assemblea degli Azionisti del 15 aprile u.s., approvando per competenza i contenuti della predetta Politica ha inoltre deliberato l’adozione del Piano di Incentivazione di Lungo Termine 2026 -2028 (Piano LTI 2026-2028). Tale piano - dedicato all’Amministratore Delegato della Società, nonché a selezionati Dirigenti apicali e ad alcune risorse chiave - persegue l’obiettivo di assicurare il sempre maggiore allineamento degli interessi del management alla creazione di successo sost enibile per il gruppo MAIRE e di garantire continuità all’azione di engagement e retention dei beneficiari nel lungo periodo, preservando la competitività delle remunerazioni sul mercato. È prevista l’assegnazione, in un unico ciclo, di Diritti a ricevere gratuitamente
Relazione sulla Gestione 54
Azioni MAIRE al termine del Periodo di vesting triennale (i.e. 2026 -2028), subordinatamente alla verifica del livello di conseguimento di condizioni di accesso annuali e di obiettivi di performance misurati al termine del periodo di riferimento, definiti i n coerenza con gli obiettivi strategici del gruppo MAIRE e aventi a riferimento anche indicatori legati alle tematiche Environmental, Social and Governance (ESG) e alla Strategia di Sostenibilità del gruppo MAIRE, questi ultimi con un peso pari al 20% del totale. Il suddetto Piano ha previsto come elemento di innovazione, al fine di rafforzare ulteriormente la propria finalità di retention, la definizione di un orizzonte temporale di differimento di complessivi 4 anni, a partire dalla data di attribuzione d ella prima quota dello stesso, del restante 40% suddiviso in 4 quote annuali, con previsione di KPI di natura patrimoniale a cui ne è subordinato il riconoscimento.
Sulla base delle linee guida approvate dalla sopramenzionata Assemblea, il Consiglio di Amministrazione del 27 maggio u.s. ha deliberato l’attivazione del Piano MBO 2026 per selezionati Dirigenti apicali (“Piano MBO 2026”). Il Piano MBO 2026 dà diritto, ai soggetti coinvolti, di ricevere un premio annuale in denaro prevedendo, al contempo, il differimento di una parte del bonus al termine del Piano stesso, a garanzia del principio di sostenibilità nel medio -lungo termine. Il suddetto Piano prevede alcuni el ementi di peculiarità, che si concretizzano nelle seguenti caratteristiche: (i) al fine di legare una parte rilevante dell’incentivo a logiche di retention e performance di ancor più lungo periodo, è stato stabilito un orizzonte temporale di differimento d i complessivi 4 anni – a partire dall’erogazione della prima quota del bonus – del restante 40% suddiviso in 4 quote annuali, con previsione di KPI che ne condizionano il riconoscimento; (ii) assegna una quota add -on sottoforma di Azioni MAIRE, pari al 25% della payout opportunity al target, solo in caso di superamento di un determinato livello di performance complessivo della scheda MBO (pari al 110%). Tali eventuali Azioni rivenienti dal Piano saranno attribuite al termine del periodo di differimento di 4 anni sulla base del raggiungimento di determinati risultati.
Nel periodo di riferimento, sono state avviate le attività di definizione e assegnazione degli obiettivi, in conformità alle disposizioni dei piani di incentivazione di breve termine in vigore. Si è inoltre provveduto alla raccolta e verifica dei dati rela tivi alla consuntivazione degli obiettivi assegnati per l’anno 2025, che hanno portato al riconoscimento dei bonus - qualora dovuti – secondo le previsioni della documentazione attuativa dei piani. Nell’ambito della politica di incentivazione ed engagement , in ottemperanza agli accordi sindacali vigenti, sono stati erogati i premi di partecipazione e di risultato relativi all’esercizio 2025, oltre al riconoscimento della quota di flexible benefits del Piano MAIRE4YOU per il medesimo periodo.
Relativamente al Piano di Azionariato diffuso 2023 -2025, il Consiglio del 27 maggio u.s., verificato il raggiungimento degli obiettivi di performance, ha deliberato l’attribuzione delle Azioni MAIRE relative al Terzo Ciclo (2025) agli oltre 6.400 beneficia ri, entro le tempistiche previste dal relativo Regolamento.
Si segnala inoltre che, a seguito della conclusione del periodo di vesting del Piano LTI 2023 -2025, approvato dall’Assemblea degli Azionisti in data 19 aprile 2023, e tenuto conto degli esiti del processo di consuntivazione previsto dal Regolamento del Pia no, il 28 maggio u.s. è stata effettuata l’attribuzione ai beneficiari delle Azioni MAIRE relative alla Quota Immediata del Piano stesso, pari al 70% dei Diritti Maturati.
In data 8 maggio 2026 sono state altresì attribuite le Azioni della Seconda Quota Differita del Piano LTI 2021-2023, secondo quanto previsto dal relativo Regolamento. Inoltre, in data 12 giugno 2026 sono state attribuite le Azioni della Prima Quota Differi ta del Piano LTI 2022 -2024, secondo quanto previsto dal relativo Regolamento.
Infine, si evidenzia che il Gruppo, avvalendosi del supporto della società di consulenza WTW, ha intrapreso una serie di iniziative volte ad accompagnare le entità coinvolte nel percorso di allineamento alle disposizioni derivanti dal recepimento della Dir ettiva (UE) 2023/970. Tali attività, realizzate prevalentemente in Italia e Polonia – Paesi in cui il Gruppo opera dove la Direttiva sopramenzionata è già stata recepita in diverse forme – sono finalizzate a garantire la conformità ai nuovi requisiti norma tivi in materia di trasparenza retributiva e parità retributiva tra donne e uomini. Tale percorso proseguirà nei prossimi mesi nei Paesi rientranti nel perimetro di applicazione della normativa, secondo le peculiarità e le tempistiche di implementazione de lla stessa nei diversi contesti .
Relazione sulla Gestione 55
7. ICT, Sistemi Informativi , Facility ed Energy Management Il Gruppo ha continuato ad investire nel potenziamento delle proprie capacità digitali, consolidando gli asset applicativi, infrastrutturali e di cybersecurity a servizio delle esigenze di sviluppo del business e in coerenza con l’evoluzione del proprio as setto organizzativo e societario; è proseguita, inoltre, l’integrazione delle tecnologie di Intelligenza Artificiale nei processi aziendali, secondo un approccio governato e orientato alla creazione di valore sostenibile nel lungo termine.
Le attività di cybersecurity hanno consentito di continuare a garantire adeguati livelli di presidio, consolidando il framework di governance e confermando l’allineamento alla ISO/IEC 27001:2022. È stato affiancato alle iniziative di awareness del personale un percorso formativo ad hoc sui rischi cyber per il top management; è stata mantenuta l’efficacia dei presidi di resilienza operativa mediante verifiche di backup, disaster recovery e controllo sui fornitori critici. È stata confermata l’interlocuzione con le Autorità e CSIRT (Computer Security Incident Response Team) nazionale nell’ambito NIS (Network and Information Security).
La gestione del rischio, integrata con l’ERM, ha evidenziato un profilo stabile e privo di e venti rilevanti; le capacità di detection & response si sono dimostrate efficaci, anche grazie all’automazione e all’estensione delle analisi a identità non umane e agenti AI.
Le iniziative di evoluzione della piattaforma tecnologica - fattore di potenziamento della resilienza organizzativa e di garanzia di continuità operativa aziendale - sono proseguite in coerenza con il piano di sviluppo e in allineamento con l’andamento del le commesse e l’espansione del perimetro internazionale di presenza del Gruppo, come attestano la realizzazione di nuove infrastrutture di rete in siti strategici (Hassi R’Mel, Skikda, Algeri e Baku), l’apertura di nuove sedi operative (Londra e Pechino), lo sviluppo di una piattaforma digitale basata su droni a supporto del progetto Silleno in Kazakistan, oltrech è l’ammodernamento dei servizi agli utenti e il presidio tecnologico a supporto dei cantieri in contesti complessi. Infine sono state potenziate – adottando soluzioni di connettività ancora più performanti - le infrastrutture ICT, sia in Italia (Milano e Ro ma) che all’estero, ed è stato avviato il programma di integrazione ICT, Cybersecurity e Infrastruttura del Gruppo Ballestra, di recente acquisizione, con l’obiettivo di allineare processi, piattaforme e standard di sicurezza.
Il portafoglio applicativo, inoltre, è stato ulteriormente potenziato ed esteso a supporto dei processi di business e di staff ed in coerenza con la strategia di digitalizzazione del Gruppo, le piattaforme esistenti sono state ulteriormente consolidate e sono state avviate iniziative di Intell igenza Artificiale generativa nei processi a maggiore impatto (procurement e supporto al business), sempre in conformit à alle linee guida su dati e sicurezza. In ambito Risorse Umane è stata estesa l’adozione delle piattaforme Time Management e Concur a livello internazionale, e introdotta la soluzione Digital HR per automatizzare le richieste dei dipendenti e rendere possi bile la gestione centralizzata dei documenti. Sono state inoltre implementate nuove funzionalità su IoT4Met per automatizzare i report di avanzamento e definita la roadmap IT 2026 – 2028, anche in termini di adozione dell’AI a supporto della cybersecurity, p er guidare l’evoluzione di applicazioni, infrastrutture e servizi.
È proseguita inoltre l’attuazione della strategia multi -cloud del Gruppo, a sostegno della continuità operativa e dell’efficienza dei servizi erogati, con il consolidamento dei presidi di governance, automazione e controllo dei costi introdotti negli eserc izi precedenti .
Anche nel periodo in esame, le attività di Facility Management hanno assicurato la regolare operativita’ delle sedi del Gruppo, nel rispetto dei criteri di sostenibilità, sicurezza ed efficienza operativa. Nell’ambito delle iniziative di valorizzazione e a mmodernamento degli asset immobiliari, sono stati completati gli interventi di ristrutturazione della sede di Roma e sono proseguiti quelli relativi alla sede di Catania, unitamente alle iniziative di riqualificazione degli spazi e potenziamento delle infr astrutture tecnologiche e di sicurezza. Si segnalano altresi’ attività di sourcing e gestione contrattuale dei principali fornitori di servizi in ambito IT, inclusi quelli di telefonia mobile.
Sono state infine realizzate iniziative finalizzate al costante miglioramento dell’efficienza energetica e al conseguimento degli obiettivi aziendali di decarbonizzazione, tra cui il rinnovo della certificazione ESCo UNI 11352, nonché alla digitalizzazione dei processi. Tali interventi hanno interessato il consolidamento dei sistemi di monitoraggio e controllo dei consumi energetici, l’ottimizzazione delle relative strategie di approvvigionamento e la valutazione di soluzioni tecnologiche innovative a suppo rto della transizione energetica e digitale aziendale in atto .
Relazione sulla Gestione 56
8. Organizzazione & Qualità
ORGANIZZAZIONE
Il Gruppo ha confermato il proprio orientamento verso un assetto organizzativo sempre più integrato e focalizzato sulla creazione di valore sostenibile nel lungo termine, con l’obiettivo di supportare la crescita del business, potenziare la capacit à di esecuzione dei progetti su scala globale e promuovere l'innovazione tecnologica quale fattore distintivo di competitività, valorizzando le competenze interne e facendo leva sulle nuove capacità industriali e tecnologiche derivanti dalle operazioni stra ordinarie del periodo. È infatti della fine del semestre l’acquisizione del 100% del Gruppo Ballestra, operatore globale attivo nel licensing, nell’ingegneria e nella fornitura di tecnologie proprietarie per l’industria chimica.
Con riferimento alla Capogruppo MAIRE si segnalano:
i) Group Development & Compensation: revisione della struttura organizzativa, con la costituzione di Group People & Culture Development e Group Compensation;
ii) System Quality: ridefinizione della governance dei processi e maggiore specializzazione a supporto delle Business Unit e delle società del Gruppo;
iii) Group Marketing & Communication: ridefinizione della struttura organizzativa, con la costituzione di Brand & Marketing, Content Hub & Events ed External Communication & Media Relations;
iv) ridenominazione di Group Contract & Subcontract Management in Group Contract, Subcontract & Material Supply Management, conseguente all’aggiornamento della relativa struttura organizzativa.
Business Unit IE&C S
Gruppo Tecnimont
Tecnimont :
i) Nomina dei nuovi Responsabili di Projects Close Out; System Quality; Supply Market Management, Contract & Legal Claim Management; AWP Engineering; Construction HSE; Project Control Management, nonch è del Project Control Director, del Kazakhstan Supply Chain Coordinator Director, nonch è del Deputy del Project Control Vice President;
ii) Revisione della struttura di Electrical & Instrumentation e di Subcontract & Material Supply Management (già Contract & Subcontract Management), con ampliamento delle attivit à di Material Supply Management.
Tecnimont Private Limited:
i) Costituzione di Commercial e Operations (che integra: Engineering; Engineering UAE Projects; Project Management; Construction & Subcontracting);
ii) Claim Management: nomina del nuovo responsabile ad interim;
iii) Ridenominazione in Contract, Subcontract & Material Supply Management di Contract & Subcontract Management, in analogia con la Capogruppo MAIRE.
Tecnimont Services:
i) Revisione della struttura organizzativa con creazione di Green Assets, Revamping and O&M Operations e nomina del Business Process Excellence Vice President, ii) Riallocazione di Engineering Process Digitalization in Tecnimont Services.
Gruppo KT
KT Kinetics Technology:
i) Nomina dei nuovi Responsabili di Construction & Subcontracting e Construction Operations; Company & Projects Services: Subcontract Administration Management; System Quality;
ii) Costituzione di Payment Proposal Management & Project Close Out Management e nomina del relativo
Responsabile;
iii) Revisione struttura organizzativa di Control e di Project Control;
iv) Ridenominazione di Gas Treatment Technology in Gas and Energy Transition Technology e nomina del
nuovo Responsabile;
v) Ridenominazione di Contract & Subcontract Management in Contract, Subcontract & Material Supply Management, in analogia con la MAIRE .
Relazione sulla Gestione 57
KTI Poland :
i) Revisione della struttura organizzativa e nomina del nuovo Chief Corporate Officer e dei nuovi Responsabili di Administation, Finance & Control, Information Technology & General Services e Procurement & Subcontracting.
MET T&S
i) nNuove nomine in ambito Human Resources: Responsabile della Funzione Human Resources e Responsabile della Funzione People Management e nomine di referenti di secondo livello.
Business Unit STS
Gruppo Nextchem
i) Ridefinizione, in NextChem, della struttura di Energy Transition Strategy & Technology con la costituzione di Energy Transition Strategy & Technology, Green Innovation District & Laboratories Management, Intellectual Property Management & Open Innovatio n e Technology Portfolio & R&D Governance;
ii) Revisione della struttura organizzativa di STAMICARBON e GasConTec GmbH.
Sono state infine avviate le analisi organizzative relativamente all’integrazione del Gruppo Ballestra all’interno della Business Unit STS.
TRANSFORMATION ENABLING E QUALITÀ DI SISTEMA
La Funzione ha gestito un articolato portafoglio di progetti finalizzati a sostenere l’evoluzione organizzativa in atto ed il continuo miglioramento dei processi di business.
Tra le principali iniziative – orientate ad accrescere l’efficienza operativa, la scalabilità dei processi e il controllo delle attività esecutive - si segnala il percorso di industrializzazione delle attività di Construction, attraverso la validazione dei modelli di prefabbricazione, la standardizzazione delle soluzioni di “Lego Construction” e l’introduzione di approcci modulari.
È proseguito inoltre il percorso di costante rafforzamento del know how in tema Project Management, con l’adozione di un framework strutturato di competenze, processi di assessment multi -prospettiva e percorsi di sviluppo fondati su esperienza progettuale, mentoring, formazione specialistica e condivisione delle conoscenze.
Nell’ambito della trasformazione digitale, è stata promossa la diffusione delle soluzioni di Artificial Intelligence attraverso “Trinetra”, iniziativa finalizzata allo sviluppo di casi d’uso scalabili e ad elevato impatto lungo l’intera catena del valore E PC, per favorire l’affermazione di un modello operativo sempre più digitale, data -driven e orientato all’automazione.
Sul fronte della gestione dei rischi e della pianificazione economico -finanziaria, è stato sviluppato un nuovo modello per la gestione delle coperture commodity, strutturando un workflow end -to-end, introducendo strumenti digitali di monitoraggio e reporti ng e rafforzando ulteriormente il coordinamento tra Procurement, Finance e Project Control.
Tali iniziative hanno contribuito al consolidamento del processo di standardizzazione, digitalizzazione e sviluppo delle competenze, per una gestione sempre più integrata e basata su dati derivanti dai processi aziendali a livello di Gruppo .
È stato garantito il supporto di competenza alle attività di implementazione, revisione e aggiornamento del sistema documentale vigente, in ottica di crescente semplificazione dell’accesso alle informazioni ed ulteriore consolidamento della governance dei p rocessi e dell’integrazione tra le funzioni aziendali e le 2 Business Unit, per favorire l’uniformità e l’efficacia operativa, l’ottimizzazione dei processi e la progressiva adozione di soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale.
Si colloca in tale contesto il completamento della revisione documentale in ambito Information Security, l’implementazione della procedura sugli strumenti finanziari aziendali e l’aggiornamento di policy e procedure dedicate ai temi di Sostenibilità, alla Dichiarazione ESG e all’adeguamento ai requisiti della CSRD e degli ESRS.
Relazione sulla Gestione 58
Per quanto riguarda la BU IE&CS, è stata completata la gap analysis dei processi di Engineering, Subcontract Administration Management e Project Management nell’ambito del progetto BU IE&CS Document Management System Optimization, e sono stati emessi nuovi documenti a supporto della gestione dei contratti e delle relative varianti, con l’obiettivo di definire principi operativi e linee guida comuni, promuovendo una ancora maggiore uniformità e omogeneità nel processo di Contract Management.
Per quanto riguarda la BU STS, si inserisce nel percorso di armonizzazione del sistema documentale - per il rafforzamento della coerenza operativa e gestionale e l’adozione di prassi condivise - l’emissione della procedura sulla gestione della proprietà in tellettuale, i processi di approvvigionamento e le attività di post -
order.
Le attività di formazione rivolte ai focal point delle società del Gruppo confermano, a loro volta, l’impegno nella progressiva diffusione del know -how aziendale contribuendo, con la mappatura di 547 Lesson Learned e 2.003 Recorded Experience, alla valoriz zazione, diffusione e preservazione del patrimonio di competenze ed esperienze aziendali.
È stato inoltre avviato il progetto per il conseguimento della certificazione multisito ISO 37001, finalizzato ulteriormente a rafforzare i sistemi di prevenzione della corruzione e consolidare il modello di governance aziendale secondo i migliori standard internazionali.
Sono state infine mantenute le principali certificazioni già conseguite, ampliandone progressivamente il perimetro di applicazione a ulteriori società del Gruppo, nonche’ le attestazioni SOA per le società italiane della Business Unit IE&CS.
GROUP PROCUREMENT , CATEGORY MANAGEMENT & SUPPLY CHAIN EXCELLENCE
La Funzione ha operato per continuare a garantire un sistema di fornitura dotato di una supply chain in linea e resiliente rispetto alle esigenze dei progetti operativi in corso di realizzazione e alle possibili acquisizioni ed evoluzioni del contesto di m ercato, assicurando la disponibilità di fornitori quantitativamente e qualitativamente adeguati – anche relativamente agli aspetti legati alle tematiche di sostenibilità -, nonché la corretta gestione di contratti, flussi logistici e attività post -order. È stato pertanto assicurato il supporto di competenza per favorire, con riferimento all’intero ciclo EPC di entrambe le Business Unit, l’ottimizzazione delle performance aziendali in termini di supply chain ed il consolidamento di un approccio di Gruppo div ersificato, sinergico e coordinato, capace di rispondere alle specifiche esigenze di procurement dei progetti, alla diversificazione geografica in atto, oltreché di consolidare il nuovo approccio strategico per far fronte alla crescita di volume delle atti vità e, piu’ in generale, alle complessità e variabilit à dell’attuale contesto geo -politico ed economico. A tal fine, in ambito Category Management, sono state avviate - in Cina - campagne strutturate di audit presso fornitori di diverse categorie merceologiche.
Il Category Management dei servizi di Post Order dedicato ai trasporti, nel Semestre, é stato caratterizzato dalla gestione degli impatti della crisi di Hormuz. La continuit à di servizio e la minimizzazione dell’impatto verso i cantieri sono state assicurate affiancando al modello tradizionale la gestione di gare spot, ed estendendo la capacit à di delivery con il ricorso ad appositi servizi ad hoc. Inoltre, é stato ulteriormente rinforzato l'Hub di Post Order in China, vantaggio strategico per i Progetti operativi nel monitoraggio della supply chain locale, presidiando attivamente forniture dirette e indirette sia in termini di ispezioni alle officine che di c oordinamento logistico finalizzato alle spedizioni di materiali verso i cantieri.
È stata ulteriormente rafforzata a livello procedurale e organizzativo la struttura Procurement della divisione STS, consolidando il presidio del centro operativo di Roma e avviando le attivit à del centro operativo di Catania.
In continuità con gli esercizi precedenti, è altresì proseguita la proficua collaborazione cross -funzionale tra engineering, supply chain e construction.
È stato inoltre garantito il supporto di competenza i) alle fasi di Proposal e Cost Estimate delle iniziative commerciali e ai nuovi progetti e ii) al Group Contract & Subcontract Management nella definizione delle strategie e delle relazioni con i fornitor i, anche nella fase di discussione e valutazione di contenziosi contrattuali relativi a tematiche di supply chain.
Sono continuati gli investimenti in iniziative digitali e relativo change management - ricorrendo anche all’implementazione di soluzioni innovative in ambito AI – con l’introduzione, in ogni fase del processo di acquisto, di nuove soluzioni tecnologiche in tegrate a supporto delle attivita’ di business .
Relazione sulla Gestione 59
Infine, in conformità con le procedure di gruppo PRG-500 e PRG -503, sono regolarmente proseguite le attività di gestione anagrafica fornitori, le verifiche di compliance antiterrorismo, di presenza nelle liste sanzionatorie, e la supervisione del processo di qualifica e di performance.
9. Relazioni Industriali e Security
RELAZIONI INDUSTRIALI
Sono proseguiti gli incontri tra le Direzioni Aziendali della Capogruppo MAIRE e delle Controllate del Gruppo e le Organizzazioni Sindacali Territoriali e con le Rappresentanze Sindacali Aziendali, ove presenti, dei Dirigenti e del settore Chimico, Metalmeccanico e Gomma -Plastica, confermando il carattere partecipativo delle relazio ni industriali aziendali.
A conferma ed in continuità con il percorso intrapreso negli esercizi precedenti, é proseguito il processo di armonizzazione ed unificazione contrattuale, estendendo il perimetro di applicazione del C.C.N.L. del Settore Chimico - Contratto Collettivo di riferimento per le società di diritto italiano del Gruppo - in ottica di ottimizzazio ne ed efficientamento della gestione del personale, oltreché di uniformità e allineamento progressivo dei trattamenti normativi. A tal proposito, a decorrere dal 1° gennaio 2026 ai dipendenti della Controllata APS Designing Energy S.r.l. è stato applicato il C.C.N.L. del settore Chimico in sostituzione del C.C.N.L. del settore Metalmeccanico. Inoltre, in riferimento alla società APS Designing Energy S.r.l., nel mese di maggio è stata avviata la procedura di consultazione sindacale ex art.47 della Legge n.42 8/1990 con oggetto l’operazione societaria di fusione per incorporazione di APS Designing Energy S.r.l. in KT – Kinetics Technology S.p.A. che avrà decorrenza nel secondo semestre del 2026. La procedura si è conclusa con la sottoscrizione di due verbali di esperita consultazione sindacale.
È stata altresi’ avviata la concertazione con le Organizzazioni Sindacali avente ad oggetto il rinnovo della Politica di Engagement e Incentivazione del gruppo MAIRE per il triennio 2026 -2028, per stabilire obiettivi in termini di redditività, produttività ed efficienza organizzativa correlati al riconoscimento di premi in flexible benefits e di natura monetaria per i lavoratori del comparto chimico e metalmeccanico.
Per quanto riguarda la Controllata SE.MA. Global Facilities S.r.l., sono proseguiti gli incontri trilaterali con le Rappresentanze Sindacali Aziendali, le Organizzazioni Sindacali Territoriali dell’Abruzzo e l’Azienda Sanitaria Locale 1 dell’Abruzzo e, ai sensi del C.C.N.L. del settore Metalmeccanico, nel mese di maggio è stata avviata la procedura di cambio appalto al fine di assicurare la continuità operativa dei servizi e la conseguente salvaguardia occupazionale del territorio.
Si sono inoltre svolte e concluse le elezioni delle Rappresentanze Sindacali Unitarie di Tecnimont, Tecnimont Services. e SE.MA. Global Facilities, di prossima finalizzazione per KT e KT Tech.
Per MAIRE , Tecnimont e KT, infine, sono stati sottoscritti accordi sindacali aventi ad oggetto la formazione istituzionale finanziata.
SECURITY
In coerenza con la policy di Security del Gruppo, che promuove l’impegno strategico a ridurre i rischi di sicurezza e gestire quelli residuali al fine di garantire la salvaguardia dell’integrità e la massima tutela delle risorse umane e degli altri asset d el Gruppo, sono stati garantiti:
- supporto i) verso le Funzioni aziendali di vertice e operative con finalità di prevenzione e indirizzo, nel rispetto dei protocolli di Corporate Governance ed attraverso l’approccio sinergico finalizzato alla gestione delle situazioni “critiche” e/o potenz ialmente tali, ovvero alla verifica delle entità terze, coinvolte nelle attività del Gruppo, anche attraverso l’utilizzo della piattaforma Compliance Catalyst; ii) ai progetti, implementando il supporto tecnico nella valutazione dei requisiti di sicurezza già in fase di proposal, e proponendo il perfezionamento della gestione di sicurezza nei progetti in esecuzione.
- monitoraggio delle condizioni di sicurezza dei Paesi di interesse del Gruppo, attraverso strumenti di analisi e valutazione delle condizioni sociali -politiche -economiche e criminali, per garantire
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l’aggiornamento periodico alle Funzioni di vertice ed ai dipartimenti interessati e per assicurare una adeguata organizzazione di security in occasione di missioni commerciali e/o operative in Paesi a rischio;
- gestione del rischio di viaggio, relativamente alle trasferte del personale, nel rispetto dello standard e della relativa procedura di Gruppo, affinch è sia garantita una adeguata cornice di sicurezza predisponendo la documentazione di supporto, con le informazioni sul Paese/area necessarie e le prescrizioni di sicurezza e supportando l’autorizzatore in funzione del livello di rischio, attraverso specific a “security induction” e relativa pianificazione della missione ;
- supporto tecnico -specialistico prossimale per i progetti in esecuzione in regioni geografiche ad elevato impegno geopolitico, prevedendo la dislocazione nello staff di branch e nel management di progetto di risorse specializzate nella gestione della securi ty, per garantire la massima tutela dei progetti che insistono nell’area di competenza ;
- supporto informativo ed analisi di scenari e mitigazioni in favore del top management e delle funzioni aziendali, finalizzato sia alla redazione di standard e procedure di Gruppo, che al monitoraggio di eventi ad elevato impatto geopolitico, che possono condizionare la sicurezza del personale impiegato nei progetti operativi, come le attività di pro curement, nonché la policy di cybersecurity ;
- supporto operativo, per garantire piena collaborazione ai dipartimenti del Gruppo coinvolti in eventi che richiedono un’analisi ed una valutazione di specifiche esigenze di sicurezza da attuare con particolare urgenza, affinché possano contribuire a garant ire la business continuity ;
- promozione di iniziative di analisi e valutazione dei processi con un approccio interdisciplinare, in stretto coordinamento con Risk Management e Region Coordination, per il monitoraggio di eventi ad elevato impatto geopolitico e per la redazione di docume nti di analisi di sicurezza ;
- supporto alle iniziative di sostenibilità CSRD del Gruppo sia dirette che indirette, finalizzate alla costruzione di capitale relazionale sia in termini di empowerment reputazionale che di visibilità, in sinergia con le attività finalizzate alla sicurezza del personale e degli asset del gruppo ;
- pianificazione e conduzione di attività di Security Intelligence Monitoring, current e real time, in relazione alla crisi USA -Iran-Israele iniziata il 28 febbraio u.s., con particolare attenzione ai rischi di sicurezza e alle minacce emergenti. Attraverso la raccolta, il monitoraggio e l’analisi di evidenze OSINT e istituzionali, nonché la predisposizione di report di sintesi sulle evoluzioni geopolitiche e sugli scenari di security relativi alla regione, è stato possibile garantire il costante aggiornament o del tavolo di Crisis Management del Gruppo, supportando l’adeguata gestione del Travel Risk Management per il personale in trasferta e l’aggiornamento dei documenti di sicurezza, delle valutazioni del rischio security, delle matrici di azione e degli sta ti di allerta degli asset del Gruppo .
10. Salute e Sicurezza Per il gruppo MAIRE la sicurezza e la tutela delle persone sono valori fondamental i che ognuno di noi mette in pratica quotidianamente in tutte le proprie attività, rappresentando un obiettivo cardine della nostra strategia aziendale. Ci impegniamo pertanto attivamente per aumentare il coinvolgimento dei nostri colleghi, clienti e subcon tractors, affinché l’HSE rappresenti un elemento chiave e un valore in cui tutti noi dobbiamo credere e identificarci.
Il nostro obiettivo è quello di promuovere la cultura della salute e della sicurezza, attraverso la creazione di un ambiente lavorativo in cui le esperienze personali siano il fulcro di un percorso condiviso e di crescita.
Dedichiamo, pertanto, una continua attenzione alla creazione di un ambiente lavorativo positivo, dove le persone possano svolgere le proprie attività in modo sicuro, siano consapevoli dei rischi e delle implicazioni ambientali connesse al proprio lavoro, e abbiano l'opportunità di collaborare e condividere le proprie esperienze professionali e personali.
Per il gruppo MAIRE le persone hanno dunque un valore distintivo. Di conseguenza, i rischi per la salute e la sicurezza dei dipendenti, presenti quotidianamente nelle sedi e nei cantieri, sono soggetti a valutazioni continue e vengono adottate idonee misur e di mitigazione per affrontarli.
Per ulteriori dettagli sulle attività di Salute e Sicurezza e la loro modalità di gestione, si rinvia alla sezione contenente la Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo MAIRE, redatta ai sensi del Decreto Legislativo 6 settembre 2024 n. 125 di attuazione della Direttiva 2022/2464/UE (c.d. Corporate Sustainability Reporting Directive ) incluso nella Relazione Finanziaria Annuale del 31 dicembre 2025.
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11. Innovazione Tecnologica e Attività di Ricerca & Sviluppo MAIRE nel precedente esercizio ha intrapreso un percorso deciso e lungimirante di innovazione tecnologica, finalizzato al rafforzamento del posizionamento strategico nel settore delle soluzioni sostenibili al servizio della transizione energetica, con la controllata Nextchem, attravers o attività di Ricerca & Sviluppo interno, collaborazioni con il mondo accademico e centri di ricerca, nonché attraverso acquisizioni strategiche.
Sono state definite in modo chiaro e strutturato le tre linee di prodotto, che rappresentano i pilastri della visione futura, indirizzata a fornire tecnologie per rispondere ai tre bisogni fondamentali della societ à:
feed, move, make.
Le tre linee sono:
- Sustainable Fertilizers & Nitrogen -Based Fuels
- Low Carbon Energy Vectors
- Sustainable Materials and Circular Solutions.
Il focus strategico si è concentrato, in particolare, sullo sviluppo di tecnologie avanzate per la produzione di ammoniaca, metanolo e SAF (Sustainable Aviation Fuel), traguardando soluzioni e prodotti con il minor impatto carbonico, per rafforzare l’impeg no del gruppo verso la mobilità sostenibile nel settore marittimo e aereo.
Questi vettori energetici sono stati oggetto di investimenti mirati, con l’obiettivo di migliorare i processi e favorire soluzioni a basso impatto ambientale, in linea con la visione di sostenibilità e crescita responsabile.
A questo scopo è stata promossa e studiata anche l’integrazione spinta delle tecnologie proprietarie per migliorare l’efficienza dei processi e offrire soluzioni competitive sul mercato globale, in linea con le stringenti normative che regolano la decarbonizzazione della società .
Abbiamo, inoltre, investito nella ricerca e nello sviluppo di nuove soluzioni per la produzione di fertilizzanti formulati e innovativi, capaci di rispondere alle esigenze di un’agricoltura moderna, attenta alle risorse naturali e orientata alla riduzione dell’impatto ambientale.
Abbiamo, infine, lavorato con determinazione per sviluppare materiali sostenibili e soluzioni circolari, pensate per favorire il riutilizzo dei materiali, attraverso il riciclo e la valorizzazione di rifiuti.
MAIRE ha compiuto un passo decisivo nel settore nucleare, rafforzando in modo strutturale la propria presenza in un ambito energetico destinato a giocare un ruolo chiave nella transizione verso fonti a basse emissioni.
Nel precedente esercizio è stata costituita in partnership con Newcleo la società NEXT N, con l’obiettivo di guidare lo sviluppo di soluzioni innovative per impianti di nuova generazione e per gestire, con un approccio integrato, le attività tecniche, comm erciali e di ingegneria legate ai reattori modulari avanzati (AMR), con focus sulla conventional island e balance of plant. Questo progetto ha permesso a MAIRE, tramite la sopra citata joint venture, di entrare concretamente nella filiera dei reattori raff reddati a piombo, una delle tecnologie più promettenti nel panorama degli AMR, valorizzando approcci di modularizzazione e ottimizzazione esecutiva capaci di ridurre tempi e costi di costruzione.
Abbiamo ampliato il nostro raggio d’azione e spostandoci dalla tradizionale chimica del carbonio verso la chimica inorganica dello zolfo, del fosforo, del potassio e del fluoro. Questo salto qualitativo è stato reso possibile grazie all’acquisizione del gruppo Ballestra, che ha arricchito il portafoglio tecnologico del gruppo e rafforzato le nostre competenze in ambiti fondamentali per la transizione energetica e la chimica sostenibile. L’acquisizione del gruppo Ballestra ha rappresentato un punto di svolta decisivo nell’a mpliamento del portafoglio di tecnologie nell’ambito della chimica inorganica del Gruppo MAIRE, rafforzando in modo sostanziale le competenze nel campo dei fertilizzanti e dei processi chimici fondamentali. Ballestra, attraverso la sua Business Unit Chemicals , ha portato in dote un patrimonio tecnologico unico che copre l’intera filiera della chimica inorganica: dagli impianti per la produzione di acido solforico e acido fosforico fino alle tecnologie proprietarie per l’ammonio nitrato e per un ventaglio estre mamente ampio di fertilizzanti complessi basati su azoto, fosforo, potassio e zolfo.
L’acquisizione estende, inoltre, la presenza di MAIRE nella chimica del fluoro, grazie alle tecnologie di Buss ChemTech per la produzione di HF sia tradizionale, a partire da fluorite, sia da scarti, creando una filiera circolare innovativa e sinergica anche con il business dei fertilizzanti.
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Inoltre, le tecnologie nella filiera del Fluoro si estendono a coprire anche prodotti chimici fluorurati, che abilitano la transizione energetica in quanto utilizzati nella costruzione di pannelli solari, semiconduttori e batterie.
In maniera trasversale e a supporto di tutta l’innovazione tecnologica, il gruppo MAIRE si è, inoltre, focalizzato sull'implementazione di soluzioni digitali avanzate sia a corredo delle tecnologie licenziate, sia per ottimizzare la gestione dei progetti, la supply chain e la sicurezza operativa, con l'obiettivo di aumentare l'efficienza, ridurre i costi e migliorare la qualità dei servizi offerti. L’integrazione di sistemi di automazione e AI nelle attività ingegneristiche e operative rappresenta un elemento centrale per migliorare la produttività e la sicurezza dei siti produttivi.
MAIRE, attraverso Nextchem, si distingue, dunque, per un portafoglio di tecnologie ampio e articolato, che si distingue a livello internazionale per tre motivi fondamentali: ampiezza, integrazione e unicità delle competenze.
Il portafoglio di Nextchem include circa 90 tecnologie, con 80% di tecnologie commerciali. A queste si aggiungono 60 tecnologie acquisite con Ballestra.
NEXTCHEM offre tecnologie che abbracciano tutti gli elementi chiave della decarbonizzazione, ma non solo:
• produzione di vettori energetici low -carbon (ammoniaca, metanolo, SAF);
• valorizzazione di CO₂, rifiuti e biomasse;
• efficienza energetica e processi chimici avanzati;
• soluzioni per materiali sostenibili e chimica circolare;
• soluzioni nella chimica inorganica ;
• nucleare.
Questa ampiezza consente alla società di coprire tutte le fasi della catena del valore, dalla produzione delle molecole alla loro trasformazione e utilizzo finale.
E’ un portafoglio unico perché combina tecnologie consolidate , con decenni di esperienza industriale, e tecnologie innovative, sviluppate internamente o acquisite tramite operazioni strategiche.
Questa distintività unisce:
• proprietà intellettuale ampia e diversificata, frutto di decenni di sviluppo;
• presenza in settori ad altissime barriere di ingresso (inorganica, fluorurati, SAF, riciclo avanzato);
• capacità ingegneristica del Gruppo MAIRE, che permette di trasformare le tecnologie in soluzioni industriali "end -to-end";
• integrazione tra economia circolare e decarbonizzazione, un connubio ancora raro nel panorama globale.
Questa combinazione posiziona NEXTCHEM come uno dei pochi operatori in grado di fornire soluzioni complete, adattabili ai diversi contesti industriali e alle esigenze di transizione ecologica.
A supporto dello sviluppo di tecnologie è proseguita la realizzazione del Green Innovation District (GID), un polo tecnologico avanzato di MAIRE/NextChem dedicato allo sviluppo, alla sperimentazione e alla validazione delle tecnologie per la transizione energetica e l’economia circolare. Situato a Roma, esso integra impianti pilota, laboratori analitici ad alte prestazioni per effettuare test, scale -up e qualificazione di processi innovativi. Pensato come piattaforma operativa e centro di profitto, il GID abilita la collaborazione tra R&D, engineering e partner tecnologici, accelerando l’industrializzazione di soluzioni low-carbon attraverso spazi spe rimentali, utilities integrate e un ecosistema digitale di supporto.
La sede inoltre includerà, oltre a spazi dedicati ad ufficio e sale conferenze, un piccolo customer experience center che vada ad illustrare in forma moderna ed efficace la storia del gruppo e il funzionamento di tutte le principali tecnologie commerciali del gruppo MAIRE. Lo spazio sarà sfruttato anche a scopo di training ed educazione professionale e scolastica, così come punto di presentazione a clienti e partner di sviluppo delle nostre capacità di innovazione.
Il GID creer à posti di lavoro per tecnici specializzati per la gestione dei laboratori, degli impianti pilota e del loro mantenimento.
Il gruppo MAIRE possiede un portafoglio di circa 2.662 brevetti ed ha sviluppato 4 nuove tecnologie che favoriscono la transizione energetica.
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I brevetti e altri diritti di proprietà intellettuale che riguardano i prodotti e servizi del Gruppo, inclusi i marchi commerciali, costituiscono un patrimonio di fondamentale importanza per il posizionamento e il successo del Gruppo.
L’innovazione è una delle principali aree di vantaggio competitivo del Gruppo, per questo motivo rafforziamo costantemente le nostre attività nella Ricerca e Sviluppo e il nostro portafoglio di tecnologie innovative proprietarie al fine di potenziare la no stra posizione di fornitore di tecnologia. Sviluppiamo un certo numero di progetti di innovazione ogni anno e cooperiamo attivamente con i centri di ricerca e i partner industriali per migliorare continuamente le prestazioni complessive delle nostre tecnol ogie.
Collaborazione diretta con università e centri di ricerca L’impegno di Maire verso la collaborazione con università e centri di ricerca rimane costante a supporto delle attività di Innovazione Tecnologica. Inoltre, la collaborazione con Università e centri di ricerca rimane una porta d’accesso preferenziale all’i dentificazione di potenziali nuove risorse specializzate da integrare direttamente all’interno della nostra organizzazione.
Negli anni abbiamo consolidato la nostra collaborazione con rinomate università italiane (POLIMI, UNISA, Sapienza Università di Roma, Università LUISS Guido Carli, Università Luigi Bocconi, Università degli studi di Catania, Università Campus Bio -Medico, P olitecnico di Bari e tanti altri) e straniere (Abu Dhabi University, Baku Higher Oil School, National Institute of Technology Karnataka) promuovendo progetti di ricerca e iniziative formative.
Questo ha contribuito a creare un solido legame tra il mondo accademico e quello industriale, fondamentale per il progresso tecnologico e la sostenibilità.
Nel corso del precedente esercizio abbiamo proceduto a fare una mappatura sistemica e strutturata di tutti i rapporti di collaborazione in essere con il mondo accademico e con i centri di Ricerca, da cui è risultato che il gruppo Maire ha in corso oltre 200 progetti con 57 organizzazioni in 16 paesi .
Innovazioni strategiche per una chimica e una transizione energetica sostenibile Anche nel corso del primo semestre 2026 , sono stati definiti e/o portati avanti all’ interno di NextChem, una serie di progetti di ricerca & sviluppo strategico e di acquisizioni specifiche mirate ad accelerare lo sviluppo, espandere e consolidare il portafoglio di tecnologie e l’industrializza zione di soluzioni distintive ed efficaci, in linea con la strategia e l’approccio pragmatico che lega lo sviluppo tecnologico alla realizzazione industriale.
Al momento NextChem sta portando avanti lo sviluppo di 165 progetti di innovazione strategica distribuiti tra la fase di Ricerca, Sviluppo Tecnologico e Sviluppo Industriale.
Progetti di ricerca finanziati Il gruppo Maire è molto attivo nella cooperazion e con le Istituzioni ed è riuscito ad assicurarsi anche finanziamenti pubblici per portare avanti progetti di R&D e sviluppo industriale.
Anche durante il primo semestre 2026 abbiamo proseguito le attività di Ricerca & Sviluppo in una serie di progetti finanziati già in essere e abbiamo anche acquisito nuovi progetti.
Open Innovation
Il concetto di Open Innovation all’interno del gruppo MAIRE trova da sempre un forte riconoscimento ideologico e funzionale. L’implementazione del concetto di open innovation, intesa come collaborazione aperta e condivisione di know -how per lo sviluppo co ngiunto di nuove tecnologie e business models con altri partner, come start -ups, Università, Centri di Ricerca e partner industriali diversi all’interno di filiere di valore distinte, viene da sempre attenzionato, finanziato e svolto nell’ottica di delinea re un percorso in cui elevare sempre più il ruolo di NextChem da partecipante a coordinatore e sviluppatore di processi innovativi e tecnologie distintive, con il fine ultimo di arrivare alla piena ed esclusiva proprietà della tecnologia ma anche alla mess a in compartecipazione di tali tecnologie con altri players a valle e a monte
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della filiera di adozione specifica, in modo tale da condividere in maniera equa il valore complessivo creato ed indotto.
L’idea sostanziale rimane quella di condividere risorse e competenze con attori diversi, accelerando così lo sviluppo di nuove soluzioni e facilitando l'adozione di processi innovativi nel sistema economico.
A dimostrazione dell’impegno profuso verso l'Open Innovation, MAIRE ha istituito una cattedra specifica “MAIRE Open Innovation and Sustainability” presso l’Università LUISS Guido Carli di Roma, la prima del suo genere in Europa, che promuove la condivisio ne di conoscenze anche attraverso lezioni di esperti del Gruppo e seminari tenuti da eminenti accademici come il Prof. Chesbrough, il creatore del concetto di “Open Innovation” dall’Università di Berkeley in California e Direttore Scientifico della Cattedr a. Questa collaborazione, coadiuvata dalla Prof. Maria Isabella Leone in qualità di Titolare di Cattedra, si è intensificata sempre di più attraverso una specifica e dedicata progettualità rivolta ad individuare ed incentivare un modello ottimale di Open I nnovation all’interno del Gruppo MAIRE e attraverso il coinvolgimento di studenti all’interno di un percorso di business challenge.
MAIRE tramite NEXTCHEM SPA ha proseguito nel suo ruolo di co -promotore e co -fondatore di programmi estesi di Open Innovation come ROAD (Roma) insieme ad ENI, Ferrovie dello Stato, Cisco, Bridgestone, Autostrade per l’ Italia.
12. Informazioni sui rischi e incertezze
In questa sezione vengono evidenziati i possibili principali rischi e incertezze relativi al Gruppo MAIRE, ed ai settori in cui esso opera. Il proposito è di analizzare quali siano nel complesso i fattori causali che alimentano il sistema dei rischi aziend ali tali da impattare sulla situazione d’impresa nel prevedibile futuro.
Il business del Gruppo MAIRE prevede la concentrazione delle attività in due business unit (“BU”) ed in particolare: i) “Integrated E&C Solutions”, alla quale riservare specificatamente le competenze esecutive da general contractor , e tutte le attività tipiche di un progetto EPC ( Engineering, Procurement and Construction ); data la natura di queste attività, per questa business unit si attendono volumi elevati e una marginalità in linea con quella mediamente espressa dai contratti EPC. e ii) “Sustainable Technology Solutions” dove concentrare tutte le soluzioni/competenze tecnologiche sostenibili del Gruppo, nonché i servizi ad alto valore aggiunto/innovativo rivolti prevalentemente alla transizione energetica e alla c.d.
green acceleration ; data la natura tecnologica, esprime volumi contenuti ma con una marginalità significativamente alta, accompagnate anche da un basso livello di rischio.
Il Gruppo ha adottato un sistema di controllo interno e gestione dei rischi ben strutturato, che include l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi che possono influenzare la Società e le sue controllate. Dal 202 3 ha introdotto un modello integrato di gestione dei rischi basato su diversi processi, in grado di monitorare e valutare gli impatti di rischio -opportunità sia delle attività correnti che di quelle contenute nel piano strategico. Il sistema di controllo i nterno e gestione dei rischi del Gruppo è progettato per garantire che tutti i rischi rilevanti, inclusi quelli legati alla sostenibilità e ai cambiamenti climatici, siano correttamente identificati e gestiti. Questo sistema è sottoposto a valutazioni peri odiche per assicurarne l'efficacia e l'adeguatezza rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto.
Il modello di gestione dei rischi è basato su quattro diversi processi di Risk Management integrati tra loro e facenti capo ad un'unica direzione. Tali processi sono l’Enterprise Risk Management (ERM), il Project Risk Management (PRM), il Regional Opportunity & Risk Management (RORM) e l’Insurance Management (INS).
Il processo di Enterprise Risk Management (ERM) del Gruppo, basato sul Framework CoSo ERM e conforme alla ISO 31000:2018, è un sistema circolare volto a identificare, valutare, mitigare e monitorare continuamente i rischi aziendali. Si articola in quattro fasi: identificazione (mappatura dei rischi operativi, finanziari, strategici e climatici), valutazione (analisi della probabilità e dell’impatto), gestione (strategie di mitigazione e prevenzione) e monitoraggio e reporting (controllo continuo e trasparen za).
Parallelamente, il Project Risk Management (PRM) viene applicato ai progetti esecutivi aziendali attraverso
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un approccio quantitativo, con periodicità trimestrale, basato su simulazioni Montecarlo, supportando il management di progetto nel monitoraggio della redditività e nella gestione dei rischi.
RISCHI CONNESSI AL PORTAFOGLIO ORDINI
Il Portafoglio Ordini al 30 giugno 2026 è pari ad Euro 16.270,9 milioni a livello consolidato . La tempistica di generazione dei ricavi o dei flussi di cassa attesi è soggetta a incertezza, poiché potrebbero verificarsi nel corso del tempo degli eventi imprevisti tali da incidere sulle commesse inserite nel Portafoglio Ordini (come, ad esempio, il ra llentamento dei lavori o il ritardo dell’inizio dei lavori o, ancora, l’interruzione dei lavori o ulteriori eventi). Per mitigare tale rischio il Gruppo si è coperto prevedendo nei contratti apposite clausole di termination/cancellation che prevedono adegu ati rimborsi al verificarsi di tali circostanze.
RISCHI CONNESSI ALLA CONCENTRAZIONE DEL PORTAFOGLIO ORDINI E ALLA DIPENDENZA DA UN
RISTRETTO NUMERO DI CONTRATTI RILEVANTI O COMMITTENTI RILEVANTI
Alla data del 3 0 giugno 2026, circa l’80,8% dei ricavi consolidati del Gruppo deriva da 10 contratti rilevanti, corrispondenti, alla medesima data, a circa il 64,7% del valore del Portafoglio Ordini. Eventuali interruzioni o cancellazioni di anche uno solo dei contratti rilevanti, salvi i rimedi di legge e contrattuali applicabili, potrebbero incidere negativamente sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Inoltre, il Gruppo op era con un numero ristretto di committenti. In relazione alla concentrazione del valore del Portafoglio Ordini per Area Geografica si rinvia alla specifica sezione “Portafoglio Ordini per BU e Area Geografica”, dove si evince che il valore maggiore è concentrato in Asia (Kazakistan) e l’area Medio Oriente registra un valore molto simile. Una delle principali linee guida dell’attività svolta è anche quella di frazionare maggiormente le iniziative su un numero superiore di clienti e da qui, l’apertura a nuovi mercati e clienti come dimostrato con acquisizioni del 2025 maggiormente concentrate in Kazakistan e quelle del 2024 maggiormente concentrate in Africa e precisamente in Algeria.
RISCHI CONNESSI ALL ’ANDAMENTO DEGLI INVESTIMENTI NEI SETTORI IN CUI OPERA IL GRUPPO
I mercati di riferimento in cui opera il Gruppo sono caratterizzati da un andamento ciclico correlato principalmente all’andamento degli investimenti, i quali sono influenzati a loro volta: (i) dalla crescita economica e (ii) da un numero elevato di variab ili di carattere economico -finanziario (ad esempio, i tassi d’interesse o il prezzo del petrolio) e politico -sociale (politiche economiche, spesa pubblica, dotazioni infrastrutturali). Ne consegue che congiunture sfavorevoli potrebbero avere un impatto neg ativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. In ragione della natura di tali rischi, il Gruppo deve quindi affidarsi alle sue capacità previsionali e gestionali in caso di accadimento. In particolare, il Gruppo ha integrato la v isione del rischio all’interno dei processi di pianificazione strategica e commerciale, attraverso la definizione di linee guida commerciali e di rischio e la strutturazione di un processo volto alla prioritizzazione e selezione delle iniziative da persegu ire, anche e soprattutto sulla base della valutazione dei rischi connessi al paese e/o settore in cui intende operare, piuttosto che alla controparte. Il presidio di tali rischi è inoltre assicurato dall’attività di monitoraggio dello stato di avanzamento degli obiettivi strategici anche in termini di composizione e diversificazione del portafoglio e sue progressive evoluzioni in termini di profilo di rischiosità.
RISCHI CONNESSI ALL ’ATTIVITÀ COMMERCIALE INTERNAZIONALE
Il Gruppo opera in circa 50 Paesi ed è perciò esposto a vari rischi, tra cui eventuali restrizioni agli scambi internazionali, instabilità dei mercati, limitazioni agli investimenti stranieri, carenze infrastrutturali, oscillazioni dei tassi di cambio, limitazioni e controlli valuta ri, cambiamenti nella normativa, eventi naturali catastrofici (quali, ad esempio, terremoti e fenomeni meteorologici violenti) o altri rischi geopolitici, considerati dal Gruppo come rischi emergenti, quali, ad esempio, conflitti internazionali, atti di te rrorismo, guerre commerciali che possono provocare interruzioni significative di rifornimenti di materie prime o semilavorati o energia, incendi, sabotaggi o attentati e rapimenti. Il Gruppo è, altresì, soggetto ai rischi inerenti la maggiore difficoltà ne lla conduzione di attività in aree caratterizzate da un alto indice di corruzione, una lontananza dai mercati e dalle tradizionali fonti di approvvigionamento della forza lavoro e dei materiali, che risultano spesso disagiate e instabili dal punto di vista politico -sociale. Per mitigare tale rischio, è prevista la sottoscrizione di polizze assicurative e/o coperture a seconda del tipo di rischio considerato per abbattere le conseguenze economiche derivanti dalle instabilità sopra menzionate, e anche specifiche clausole contrattuali di termination/cancellation che prevedono adeguati rimborsi al verificarsi
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di tali circostanze. Ulteriori passi nel processo di rafforzamento della governance hanno portato all'adozione della Business Integrity Policy del Gruppo MAIRE da parte di tutte le società direttamente e indirettamente controllate da MAIRE con l’obiettivo di consolidare e razionalizzare i principi anticorruzione già inclusi nel Sistema di controllo interno e gestione dei rischi del Gruppo.
Relativamente alle attività operative in Medio Oriente, dove alla fine di giugno erano impiegati circa 2.500 ingegneri e tecnici del Gruppo, la Società conferma che tutto il personale, inclusa la forza lavoro dei subappaltatori pari a circa 53.000 persone, opera nel rispetto dei protocolli di sicurezza applicabili e in costante coordinamento con i clienti In particolare, durante il primo semestre 2026, l’avanzamento dei progetti in Medio Oriente è proseguito, nella maggior parte dei casi, senza impatti significativi. Con riferimento ad alcuni progetti con attività operative nelle aree interessate, l’ampia campagna di approvvigionamento condotta, in particolare nella parte finale del 2025, ha garantito la disponibilità di quantità sufficienti di materiali e apparecchiature chiave presso i cantieri dei progetti in fase di costruzione, mentre le attivi tà di commissioning sono proseguite sui progetti in fase di completamento. Di conseguenza, l’esecuzione dei progetti è avanzata complessivamente senza interruzioni significative.
Al tempo stesso, al fine di salvaguardare la continuità operativa nei mesi a venire, il Gruppo ha prontamente attivato un articolato insieme di misure di mitigazione, in stretto coordinamento con clienti, fornitori e partner logistici. Tali azioni hanno in cluso la rapida riconfigurazione della logistica, consentendo di instradare attraverso rotte alternative via camion e via aerea tutti i materiali idonei al trasporto in container, mentre specifiche soluzioni locali stanno supportando il trasporto marittimo delle apparecchiature di grandi dimensioni.
In relazione al progetto Hail and Ghasha, la disponibilità in cantiere di materiali e apparecchiature chiave ha sostenuto il continuo avanzamento delle attività di costruzione. In conseguenza della parziale operatività dello Stretto di Hormuz, il team di p rogetto ha inoltre attivato una serie di misure di mitigazione in stretta collaborazione con il cliente, tra cui il reindirizzamento di circa 600 spedizioni attraverso porti alternativi, e circa 1.500 container sono stati consegnati con successo al sito. Q ueste iniziative stanno consentendo alle attività di costruzione di proseguire senza impatti significativi.
Poiché la riconfigurazione della logistica e successive inefficienze non sono imputabili né riconducibili al Gruppo, si ritiene che gli eventuali costi aggiuntivi sostenuti possano essere riconosciuti dai clienti in base alle clausole contrattuali applicabili, mantenendo sostanzialmente inalterata la marginalità dei progetti in cui il Gruppo è coinvolto. Il Gruppo sta inoltre documentando gli impatti derivanti dalle inefficienze e dalle misure di mitigazione ai fini del riconoscimento contrattuale dei relativi costi. Inoltre, la posizione finanziaria dei progetti risulta confortata dall’ottenimento di anticipi da parte dei committenti, che contribuiscono a preservare un adeguato livello di cassa operativa.
La situazione di instabilità geopolitica riconducibile alle tensioni nell’area dello stretto di Hormuz -
inizialmente prevista di breve durata - si è tuttavia protratta oltre il primo semestre 2026 ed è tuttora in corso, generando un clima di generale ince rtezza e determinando taluni rallentamenti nelle attività di approvvigionamento e consegna dei materiali ai cantieri. Tali rallentamenti sono fisiologicamente destinati a persistere in un contesto di perdurante incertezza geopolitica nella regione; solo qu alora la situazione dovesse protrarsi più a lungo potrebbero registrarsi ulteriori ritardi nella consegna delle merci, analogamente a quanto potrebbe accadere agli altri contractors operanti nella zona.
Nonostante tale contesto, l’avanzamento nei cantieri è proseguito senza ritardi significativi e i committenti in Medio Oriente manifestano una chiara volontà di accelerare la finalizzazione dei lavori. L’incertezza geopolitica, unitamente alla forte cresci ta dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale e, conseguentemente, del fabbisogno energetico, rende necessario fare leva sulle fonti di energia tradizionali, percepite come più affidabili; in questo quadro, i committenti hanno mostrato fiducia e apprezzam ento nei confronti del Gruppo, sia aprendo alla copertura di eventuali incrementi di costo derivanti dalla situazione geopolitica, sia tramite nuove opportunità commerciali, a conferma dell’eccellenza delle relazioni commerciali.
Inoltre, il Gruppo a partire dalla nascita del conflitto ha già avviato una strategia di diversificazione geografica del portafoglio, acquisendo nuove commesse in aree diverse dal Medio Oriente, al fine di ridurre la concentrazione dei progetti all’interno di tale regione.
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RISCHI CONNESSI AI DAZI
Nel corso del 2026 il contesto geopolitico e commerciale internazionale ha continuato a essere caratterizzato da un elevato livello di attenzione in materia di politiche tariffarie e restrizioni agli scambi commerciali, in particolare nei rapporti tra Stat i Uniti e Unione Europea. Sebbene l'accordo commerciale raggiunto tra le due aree economiche abbia contribuito a ripristinare maggiore stabilità e prevedibilità nelle relazioni commerciali transatlantiche, permane un quadro regolatorio in evoluzione, carat terizzato dalla possibilità di modifiche tariffarie, misure di salvaguardia e ulteriori interventi di politica commerciale che potrebbero incidere sui flussi internazionali di beni e servizi.
Per il Gruppo MAIRE l'impatto diretto di tali misure continua a essere limitato grazie alla natura del proprio modello di business e alla ridotta esposizione operativa al mercato statunitense nell'ambito delle attività EPC. Il backlog negli Stati Uniti rim ane infatti non significativo rispetto al portafoglio complessivo del Gruppo, riducendo l'esposizione diretta a eventuali dazi applicati alle merci importate nel Paese. Inoltre, una parte rilevante dell'offerta del business Sustainable Technology Solutions è costituita da licenze tecnologiche, proprietà intellettuale, know how e servizi di ingegneria, che non risultano generalmente soggetti alle misure tariffarie applicabili agli scambi di beni.
Il Gruppo beneficia inoltre di una rete di approvvigionamento globale altamente diversificata, distribuita tra Europa, Asia, Medio Oriente e altre aree geografiche strategiche, che contribuisce a limitare la dipendenza da singoli mercati e a mitigare il ri schio di interruzioni della supply chain o di incrementi localizzati dei costi di approvvigionamento. Le strategie di local content e di valorizzazione delle filiere presenti nelle diverse geografie operative rappresentano un ulteriore elemento di resilien za rispetto ad eventuali shock tariffari o restrizioni commerciali.
Permangono tuttavia possibili effetti indiretti riconducibili all'evoluzione delle politiche commerciali internazionali, inclusi possibili incrementi dei costi d ei materiali e dei componenti, fenomeni inflattivi lungo la catena di fornitura e potenziali effetti sulla competitività delle imprese operanti nei mercati maggiormente esposti all'export. Il Gruppo continua, pertanto, a monitorare costantemente l'evoluzione del quadro macro economico, geopolitico e regolatorio, valutando scenari alternativi di approvvigionamento e presidendo i contratti in essere e futuri al fine di mitigare eventuali impatti sui costi di procurement e sulla redditività dei progetti.
Alla data di approvazione della presente Relazione, il Gruppo ritiene che i rischi connessi alle misure tariffarie internazionali siano gestibili e non tali da compromettere il perseguimento degli obiettivi strategici e industriali, anche in considerazione dell'elevata diversificazione geografica, della limitata esposizione diretta ai flussi commerciali verso gli Stati Uniti e del crescente peso delle attività a contenuto tecnologico e di servizio nel modello di business del Gruppo.
RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE
Rientrano in tale categoria i rischi relativi alla gestione di questioni legali o derivanti dalla conformità a norme e regolamenti (a.e. fiscalità, normativa locale, ecc.) richiesta per poter operare nel settore e/o in particolari paesi e i rischi connessi alla gestione contrattuale con i Business Partners. MAIRE ritiene fondamentale il presidio degli aspetti contrattuali connessi alla gestione della commessa e, in particolare, ai rapporti con le controparti rilevanti. In tale ambito rientrano anche i risch i derivanti da eventuali casi di frode, sia interne che esterne e, più in generale, il rispetto di procedure e policy definite dalla Società per disciplinare l’operato della struttura.
A fronte di tali fattori, MAIRE adotta una politica di monitoraggio e gestione del rischio normativo, al fine di mitigarne per quanto possibile gli effetti, attraverso un presidio articolato su più livelli, che prevede il dialogo collaborativo costante con le controparti rilevanti e le unità di business interessate dalle evoluzioni normative, e di valutarne compiutamente i potenziali impatti.
RISCHI CONNESSI ALLA RESPONSABILITÀ SOLIDALE VERSO IL COMMITTENTE
Le società del Gruppo realizzano commesse sia in proprio, sia in associazione con altri operatori, tramite la costituzione, ad esempio, di consorzi in Italia o di accordi a controllo congiunto all’estero. In questo ultimo caso, ciascun soggetto, per la nor mativa applicabile in ambito pubblico o comunque per prassi contrattuale, è generalmente responsabile in via solidale verso il committente per la progettazione e la realizzazione dell’intera opera. Nel caso dovesse essere cagionato un danno al committente da parte di un operatore associato, la società del Gruppo coinvolta potrebbe essere chiamata a sostituirsi al soggetto danneggiante e a risarcire integralmente il danno arrecato al committente, fermo restando il diritto di
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regresso nei confronti dell’impresa associata inadempiente. L’esercizio del diritto di regresso tra gli operatori associati è normalmente disciplinato tra i partners attraverso apposite pattuizioni contrattuali (normalmente denominate cross indemnity agreement ). È abitudine del Gruppo concludere accordi/associazioni con operatori di provata esperienza nel settore e la cui solidità patrimoniale sia stata opportunamente verificata. Tale impostazione ha fatto sì che alla data attuale non è mai stato richiesto il subentro di una delle società del Gruppo nelle obbligazioni del partner facente parte dell’accordo, divenuto inadempiente verso il committente.
RISCHI CONNESSI ALLE RESPONSABILITÀ VERSO IL COMMITTENTE PER INADEMPIMENTO O DANNO DI
SUBAPPALTATORI O SUBFORNITORI
Per lo svolgimento della propria attività, il Gruppo si avvale di operatori terzi tra cui subappaltatori - per produrre, fornire e assemblare parte degli impianti realizzati - e subfornitori di materie prime, semilavorati, sotto -sistemi, componenti e servi zi. La capacità del Gruppo di adempiere alle proprie obbligazioni nei confronti del committente è dunque influenzata anche dal corretto adempimento delle obbligazioni contrattuali da parte dei subappaltatori e dei subfornitori. Laddove i suddetti subappalt atori e subfornitori siano inadempienti nei confronti del Gruppo, anche se solo parzialmente, fornendo a quest’ultimo prodotti e/o servizi in tempi diversi da quelli pattuiti o privi delle qualità richieste o difettosi, il Gruppo potrebbe incorrere in cost i supplementari dovuti a ritardi ovvero alla necessità di provvedere a servizi sostitutivi o all’approvvigionamento di attrezzature o materiali ad un prezzo più elevato. Inoltre, il Gruppo potrebbe a sua volta risultare inadempiente nei confronti del propr io committente ed essere destinatario di richieste risarcitorie da parte del committente medesimo, fermo restando il proprio diritto di regresso nei confronti di subappaltatori e subfornitori inadempienti. Tuttavia, nel caso in cui il Gruppo non riesca a t rasferire sui suddetti soggetti l’intero risarcimento del danno mediante l’esercizio del diritto di regresso, potrebbero aversi effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Il sistema posto in essere dal Gruppo, per l a valutazione e selezione dei subfornitori, che vengono individuati valutando oltre i prezzi anche la loro capacità tecnica e la loro struttura patrimoniale, impone che vengano a questi richieste, e che da questi vengano fornite, garanzie bancarie di perfo rmance. Le società del Gruppo sono inoltre coperte con polizze assicurative appositamente studiate per far fronte ad eventuali particolari situazioni di negatività.
RISCHI CONNESSI ALLA ESECUZIONE DELLE COMMESSE
BUSINESS UNIT SUSTAINABLE TECHNOLOGY SOLUTIONS (STS):
La business unit (“BU”) “Sustainable Technology Solutions” facente capo alla controllata Nextchem, vede concentrate tutte le soluzioni/competenze tecnologiche sostenibili, nonché i servizi ad alto valore aggiunto/innovativo rivolti prevalentemente alla tra nsizione energetica e alla c.d. green acceleration; data la natura tecnologica, esprime volumi contenuti ma con una marginalità significativamente alta, accompagnate anche da un basso livello di rischio.
I ricavi del Gruppo per le attività relative alla BU “Sustainable Technology Solutions” sono derivanti da vendite di licenze per costruire impianti, basate su soluzioni tecnologiche proprietarie o su accordi di cooperazione e sviluppo con soggetti terzi e non presentano particolari rischi di execution.
La vendita delle attività di ingegneria si riferisce al pacchetto tecnologico per l'Ingegneria di Base dell'impianto da sviluppare e trasferire dal Licenziante (Nextchem) al cliente o appaltatore, nei contratti per lo più denominati PDP o Basic Engineering Design Package (BEDP) Nextchem fornisce manuali operativi per la progettazione dei processi e ingegneria di base per costruire e gestire l'impianto.
In questo caso il cui corrispettivo (a favore del Gruppo) viene prefissato alla data di aggiudicazione del lavoro, rispetto a tali contratti o porzioni di lavori inclusi del contratto principale di vendita della licenza, i margini originariamente stimati d al Gruppo possono ridursi in conseguenza dell’incremento dei costi sostenuti dal Gruppo nel corso della realizzazione del servizio. Qualora le politiche e le procedure del Gruppo volte ad identificare, monitorare e gestire i costi sostenuti dal Gruppo nel corso dello svolgimento delle commesse non dovessero risultare adeguate anche in relazione alla durata e al grado di complessità di tali servizi, o comunque non più attuali a seguito del verificarsi di eventi imponderabili, il Gruppo potrebbe essere sogget to a possibili effetti pregiudizievoli sulla sua situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del contratto in essere verso la committenza.
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Nel caso di vendita diretta di fornitura delle attrezzature, il cliente tratta direttamente con Nextchem e acquista l'attrezzatura dal Gruppo e diventa suo cliente. L'attrezzatura viene successivamente acquistata dal produttore finale e poi rivenduta agli appaltatori/clienti (“rivendita di attrezzature”) e Nextchem agisce come mandante nella fornitura.
Anche in questo caso il cui corrispettivo (a favore del Gruppo) viene prefissato alla data di aggiudicazione del lavoro e i margini originariamente stimati dal Gruppo possono ridursi in conseguenza dell’incremento dei costi sostenuti dal Gruppo nel corso d ella realizzazione del servizio.
Inoltre, in questo caso la capacità del Gruppo di adempiere alle proprie obbligazioni nei confronti del committente è dunque influenzata anche dal corretto adempimento delle obbligazioni contrattuali da parte dei subfornitori ed il Gruppo potrebbe incorrer e in costi supplementari dovuti a ritardi ovvero alla necessità di provvedere all’approvvigionamento di attrezzature o materiali ad un prezzo più elevato. Inoltre, il Gruppo potrebbe a sua volta risultare inadempiente nei confronti del proprio committente ed essere destinatario di richieste risarcitorie da parte del committente medesimo, fermo restando il proprio diritto di regresso nei confronti dei subfornitori inadempienti. Il sistema posto in essere dal Gruppo, per la valutazione e selezione dei subforn itori, che vengono individuati valutando oltre i prezzi anche la loro capacità tecnica e la loro struttura patrimoniale, impone che vengano a questi richieste, e che da questi vengano fornite, garanzie bancarie di performance.
BUSINESS UNIT INTEGRATED E&C SOLUTIONS (IE&CS):
La quasi totalità dei ricavi consolidati del Gruppo deriva da contratti pluriennali, il cui corrispettivo (a favore del Gruppo) viene prefissato alla data di partecipazione alla gara o dell’eventuale aggiudicazione della stessa in particolare, per quello c he concerne i contratti lump sum – turn key . Rispetto a tali contratti, i margini originariamente stimati dal Gruppo possono ridursi in conseguenza dell’incremento dei costi sostenuti dal Gruppo nel corso della realizzazione della commessa. Qualora le politiche e le procedure del Gruppo volte ad id entificare, monitorare e gestire i costi sostenuti dal Gruppo nel corso della realizzazione delle commesse non dovessero risultare adeguate anche in relazione alla durata e al grado di complessità di tali commesse, o comunque non più attuali a seguito del verificarsi di eventi imponderabili, il Gruppo potrebbe essere soggetto a possibili effetti pregiudizievoli sulla sua situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria.
La dimensione Commessa è cruciale per un’efficace analisi di tutti i rischi derivanti dall’attività core del Gruppo, guidando la definizione di strumenti atti a identificare e presidiare i c.d. rischi di commessa sin dalla fase di bidding , in ottica di prevenzione al rischio nell’ambito di una valutazione approfondita circa rischi -opportunità legati al perseguimento di una specifica iniziativa. Fondamentale è altresì il monitoraggio costante dei rischi una volta che questi sono stati assun ti con consapevolezza dal Management, gestendo in maniera proattiva e dinamica l’esposizione a rischio derivante e la continua evoluzione che questa può subire nel tempo.
L’analisi delle dimensioni di rischio rilevanti e quindi delle relative aree di rischio ha l’obiettivo di offrire al Management una duplice visione: di dettaglio (ovvero Commessa) e di portafoglio (per una valutazione dell’esposizione complessiva verso tal e dimensione), con lo scopo di valutare il profilo di rischio assunto dal Gruppo, nonché il rispetto dei limiti di esposizione imposti dalla capacità di gestione del rischio da parte dello stesso. La visione di portafoglio permette inoltre, attraverso l’ut ilizzo di appositi strumenti di risk management, di effettuare in maniera sistematica valutazioni riguardanti la potenziale evoluzione del profilo di rischio al verificarsi di determinati eventi e/o al compimento di specifiche scelte che implichino il muta re dello stesso.
Il framework di risk management, così come delineato, ed oggetto di ulteriori e futuri sviluppi, intende rappresentare un supporto ai processi decisionali e operativi in ogni fase di gestione delle iniziative, in modo da ridurre la possibilità che il verif icarsi di determinati eventi comprometta l’ordinaria operatività del Gruppo o il raggiungimento degli obiettivi strategici definiti: a tale scopo, esso è integrato con i processi di pianificazione strategica e commerciale i quali non possono prescindere da l profilo di rischio del Gruppo oltre che dalle scelte di quest’ultimo in termini di risk appetite.
RISCHI IT
Il Gruppo presta particolare attenzione all'affidabilità dei suoi sistemi IT, necessaria per raggiungere gli obiettivi aziendali. Particolare enfasi è posta verso la tecnologia utilizzata per proteggere le informazioni riservate e proprietarie gestite dai sistemi IT. Tuttavia, i prodotti hardware e software e le informazioni
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contenute nei sistemi IT aziendali potrebbero essere vulnerabili verso danni o interruzioni causati da circostanze al di fuori del nostro controllo come attività dannose o frodi da parte di terze parti non autorizzate che inducono intenzionalmente un dipen dente a inviare informazioni riservate utilizzando un documento scritto o comunicazione verbale come e -mail, fax, lettera o telefono, attacchi informatici, guasti alla rete del sistema, del computer o virus informatici. L'incapacità dei sistemi IT di funzi onare correttamente per qualsiasi motivo potrebbe compromettere le attività operative e determinare prestazioni ridotte, costi di riparazione significativi, errori di transazione, perdita di dati, inefficienze di elaborazione, tempi di inattività, controve rsie. La continua evoluzione dei servizi digitali offerti e la crescita esponenziale del numero di dati trattati, contribuisce inevitabilmente ad accrescere la numerosità e la tipologia di rischi di sicurezza informatica a cui l’azienda si espone, con cons eguenze sul piano economico, operativo, normativo e reputazionale. La capacità di prevenire, monitorare e rilevare un incidente rappresenta una misura di sicurezza fondamentale con lo scopo di tutelare le risorse da accessi indesiderati, di garantire l’int egrità delle informazioni, assicurare il funzionamento e la disponibilità dei servizi.
Un’opportuna configurazione e un’appropriata gestione del sistema di rilevamento e prevenzione delle minacce rappresentano misure fondamentali per prevenire gli incidenti di sicurezza diminuendone la probabilità di accadimento, o limitarne gli impatti attr averso una pronta ed efficace risposta di contenimento, motivo per cui l’impegno sulla sicurezza continua ad essere un elemento prioritario per il Gruppo MAIRE.
Per rispondere adeguatamente e velocemente alle attuali minacce cyber, la funzione IT del Gruppo monitora costantemente e garantisce il presidio di competenza, la continuità operativa e la produttività presso gli uffici e i siti operativi, sempre avvalendosi dell’avanzata piattaforma tecnologica disponibile, investendo costantemente nella cultura e nelle competenze digitali , nonché mantenendo adeguati standard di sicurezza informatica aziendale, anche grazie all’approccio di difesa e risposta integrato assicurato dal Cyber Fusion Center del Gruppo.
La Cyber Security ha continuato ad essere oggetto di rilevante attenzione e sono proseguite le relative attività di analisi e monitoraggio, le cui risultanze unitamente ai sistemi e alle strutture aziendali di detecting e alle indicazioni ricevute dagli enti preposti alla sicurezza informatica e al controllo dei reati informatici hanno consentito l’individuazione e l’intervento preventivo su eventuali vulnerabilità di sistema. In considerazione del crescente rischio cyber correlato all’evoluzione e complessità della situazione internazionale, sono stati attivati gruppi di lavoro interfunzionali ad hoc, per ulteriormente rafforzare le azioni di monitoraggio della connettività e di progressivo consolidamento della consapevol ezza comportamentale.
Dal punto di vista tecnologico nel corso del primo semestre 2026 Il Gruppo ha continuato ad investire nel potenziamento delle proprie capacità digitali, consolidando gli asset applicativi, infrastrutturali e di cybersecurity a servizio delle esigenze di sviluppo del business e in coerenza con l’evoluzione del proprio assetto organizzativo e societario .
Le attività di cybersecurity hanno consentito di continuare a garantire adeguati livelli di presidio, consolidando il framework di governance e confermando l’allineamento alla ISO/IEC 27001:2022. È stato affiancato alle iniziative di awareness del personale un percorso formativo ad hoc sui rischi cyber per il top management; è stata mantenuta l’efficacia dei presidi di resilienza operativa mediante verifiche di backup, disaster recovery e controllo sui fornitori critici. È stata confermata l’interlocuzione con le Autorità e CSIRT (Computer Security Incident Response Team) nazionale nell’ambito NIS (Network and Information Security).
La gestione del rischio, integrata con l’ERM, ha evidenziato un profilo stabile e privo di e venti rilevanti; le capacità di detection & response si sono dimostrate efficaci, anche grazie all’automazione e all’estensione delle analisi a identità non umane e agenti AI.
Sono state potenziate – adottando soluzioni di connettività ancora più performanti - le infrastrutture ICT, sia in Italia (Milano e Roma) che all’estero, ed è stato avviato il programma di integrazione ICT, Cybersecurity e Infrastruttura del Gruppo Ballestra, di recente acquisizione, con l’obiettivo di allineare processi, piattaforme e standard di sicurezza.
RISCHIO CAMBIAMENTO CLIMATICO
Il Gruppo è esposto a rischi fisici e di transizione legati al cambiamento climatico. I primi includono eventi meteorologici estremi che possono incidere sulle operazioni aziendali e sulle catene di fornitura, con potenziali effetti sui costi di gestione e sulla continuità operativa. I rischi di transizione, considerati come rischi emergenti del Gruppo, derivano principalmente dall’evoluzione normativa e dalla crescente
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attenzione del mercato verso la riduzione delle emissioni di carbonio. L’introduzione di regolamenti più stringenti in materia di decarbonizzazione e sostenibilità potrebbe comportare un incremento dei costi operativi e influenzare le scelte di investiment o sia del Gruppo sia dei suoi clienti nei settori di riferimento.
Nel precedente esercizio, il Gruppo ha rafforzato il proprio approccio alla gestione del rischio climatico, consolidando l’integrazione di queste variabili nel proprio modello di Enterprise Risk Management (ERM) e Project Risk Management (PRM). L’adozione di analisi basate su scenari climatici consente di valutare l’evoluzione del contesto normativo ed economico e di stimare l’impatto dei fattori ambientali sui risultati aziendali, sia in termini di rischi che di opportunità. Le valutazio ni quali -quantitative, condotte su orizzonti di breve, medio e lungo termine, permettono di stimare la probabilità di accadimento e la materialità degli effetti derivanti dai cambiamenti climatici, supportando il processo decisionale e le strategie di mitigazione.
In tale contesto, il Consiglio di Amministrazione ha rafforzato il proprio ruolo di supervisione sulle tematiche climatiche, integrandole nelle decisioni strategiche e nei processi di analisi dell’impairment test e delle altre poste patrimoniali. L’attenzi one ai fattori climatici si riflette, inoltre, nella valutazione degli investimenti e nella pianificazione operativa, con un focus crescente sull’adozione di soluzioni a minore impatto ambientale.
La gestione del rischio climatico si traduce anche nell’implementazione di strategie di mitigazione e adattamento ai rischi transizionali. Il Gruppo ha adottato tecnologie avanzate per ridurre le emissioni di CO₂, promuovendo l’efficienza energetica e l’im piego di fonti rinnovabili. La divisione NEXTCHEM è impegnata nello sviluppo di soluzioni per la cattura del carbonio, la produzione di idrogeno verde, l’economia circolare e i biocarburanti. L’attenzione alla resilienza climatica si estende anche ai proce ssi industriali e alla gestione dei cantieri, con interventi mirati alla riduzione dell’intensità energetica e alla minimizzazione degli impatti ambientali nelle fasi di realizzazione dei progetti.
D’altro lato, il contesto normativo in evoluzione e la crescente domanda di soluzioni sostenibili stanno generando anche nuove opportunità di business per il Gruppo. L’innovazione tecnologica e il rafforzamento delle relative competenze del Gruppo rapprese ntano elementi chiave per mantenere un vantaggio competitivo e rispondere in modo proattivo alle sfide poste dalla transizione energetica. La capacità di anticipare le evoluzioni normative e di adottare soluzioni conformi ai più recenti standard ambientali consente di ridurre il rischio di non conformità e di supportare una transizione graduale verso modelli operativi a basso impatto carbonico.
Sul fronte della protezione degli asset, il processo di Insurance Management , parte integrante del sistema di Risk Management del Gruppo, è stato ulteriormente potenziato per mitigare l’esposizione ai rischi fisici legati al cambiamento climatico. Le coperture assicurative dei progetti, opportunamente monitorate e adeguate secondo le specificità dei progetti operativi, includono garanzie specifiche per eventi climatici estremi, garantendo una maggiore protezione sia per i clienti sia per il Gruppo stesso.
L’adozione di un modello di gestione basato su dati quantitativi e scenari previsionali consente al Gruppo di affrontare con consapevolezza le sfide climatiche, trasformandole in opportunità di crescita e sviluppo.
L’approccio proattivo alla gestione del r ischio climatico, unito a una strategia di investimento mirata, rafforza la capacità del Gruppo di adattarsi alle evoluzioni del mercato e di consolidare la propria posizione in un contesto industriale in rapido cambiamento.
Per ulteriori dettagli sul tema degli effetti dei cambiamenti climatici e la loro modalità di gestione, ivi incluse le politiche ambientali adottate, si rinvia alla sezione contenente la Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo MAIRE, redatta ai sensi del Decreto Legislativo 6 settembre 2024 n. 125 di attuazione della Direttiva 2022/2464/UE (c.d. Corporate Sustainability Reporting Directive) incluso nella Relazione Finanziaria Annual e del 31 dicembre 2025.
13. Gestione dei rischi finanziari Di seguito un dettaglio dei principali rischi finanziari cui il Gruppo è esposto nello svolgimento della sua normale attività :
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RISCHIO DI MERCATO
Il Gruppo opera in un contesto internazionale ed è esposto al rischio fluttuazione dei tassi di interesse, dei tassi di cambio e dei prezzi delle merci. Ne deriva un rischio di variazione dei flussi economici e finanziari che è insito nell’attività caratte ristica dell’Azienda, ed è solo in parte mitigabile attraverso appropriate politiche di gestione.
RISCHIO DI VARIAZIONI DEI PREZZI E DEI FLUSSI FINANZIARI
I risultati di Gruppo sono influenzati dalle variazioni del prezzo di alcune materie prime, dei prodotti finiti, di trasporto e dei costi assicurativi. Tale rischio viene mitigato attraverso una politica di approvvigionamento accorta e tempestiva ed anche attraverso l’utilizzo di contratti derivati e/o in alcuni casi ove possibile contrattualmente addebitando alla committenza l’eventuale incremento di prezzo degli approvvigionamenti.
Il Gruppo sta monitorando attentamente la propria supply chain per identificare e prendere le dovute azioni di mitigazione in relazione ai potenziali impatti in termini di costi di materiali e servizi e tempi di fornitura derivanti dalle continue incertezz e di mercato. Inoltre, in considerazione dell’estrema imprevedibilità di tale situazione e degli effetti sulle commesse, si sono adeguate le strategie esecutive e ci sono costanti discussioni con i propri clienti e in generale con l’intera supply chain per negoziare meccanismi di gestione e condivisione del rischio e per mitigarne gli impatti sulle commesse.
Il Gruppo è inoltre dotato di una specifica funzione che opera al fine di garantire un sistema di fornitura dotato di una Supply Chain adeguata e resiliente rispetto alle esigenze dei progetti operativi in corso di realizzazione e alle possibili acquisizioni ed evoluzioni del contesto di mercato, assicurando la disponibilità di fornitori quantitativamente e qualitativamente adeguati anch e relativamente agli aspetti legati alle tematiche di Sostenibilità, nonché la corretta gestione di contratti, flussi logistici e attività post-order . La funzione persegue l’ottimizzazione delle performance aziendali in termini di Supply Chain ed il consolidamento di un approccio di gruppo diversificato, sinergico e coordinato, capace di rispondere adeguatamente alle specifiche esigenze di procurement dei progetti, alla diversificazione geografica in atto, oltreché di consolidare il nuovo appro ccio strategico per far fronte alla costante crescita di volume delle attività e, più in generale, alle complessità dell’attuale contesto geo -politico ed economico.
Si è ulteriormente consolidata la strategia di ottimizzazione dei costi, sfruttando i volumi di Gruppo, efficientando le attività in ambito tramite l’identificazione ed il test di nuovi modelli operativi (fruttando le funzionalità messe a disposizione dall e nuove tecnologie.
Per materiali e servizi critici sono state attivate ulteriori iniziative di armonizzazione e ottimizzazione, confermando gli obiettivi di standardizzazione e ottimizzazione dei processi di Gruppo; inoltre, sono stati attivati incontri periodici con i princ ipali fornitori strategici coinvolti su più progetti al fine di elaborare risposte fattive alle esigenze operative e mettere in atto Lesson Learned e azioni correttive trasversali.
Per quanto attiene ai trasporti sono stati impattati in termini di costi e tempi, derivanti dalla situazione del Canale di Suez, dando ulteriore spinta e valore alla scelta strategica di multi -sourcing per i progetti e di implementazione di nuovi modelli operativi, volti anche a recuperare valore tramite la disintermediazione di alcuni punti della Supply Chain logistica tradizionale.
RISCHIO DI CAMBIO
La valuta del bilancio consolidato del Gruppo è l’Euro. Il Gruppo opera come detto in un contesto internazionale, e parte dei suoi incassi e dei suoi pagamenti sono regolati in valute diverse dall’Euro. Una parte rilevante di progetti eseguiti sono quotati o legati al dollaro USA; questa circostanza unitamente allo sfasamento temporale tra la rilevazione per competenza dei ricavi e dei costi denominati in moneta diversa da quella di bilancio e la loro realizzazione finanziaria, espone il Gruppo al rischio d i cambio (rischio cambio di transazione).
Il Gruppo MAIRE adotta una strategia volta a minimizzare l’esposizione al rischio cambio di transazione attraverso l’utilizzo di contratti derivati. La pianificazione, il coordinamento e la gestione di questa attività a livello di Gruppo è assicurata dalla funzione Finanza che monitora la corretta correlazione tra strumenti derivati e flussi sottostanti, e l’adeguata rappresentazione contabile in ottemperanza ai principi contabili internazionali.
Il Gruppo detiene inoltre partecipazioni in società controllate in zone non appartenenti all’Unione monetaria Europea, e le variazioni di patrimonio netto derivanti dalla fluttuazione dei tassi di cambio della
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valuta locale rispetto all’Euro sono rilevate temporaneamente in una riserva del patrimonio netto consolidato denominata “riserva di conversione”.
RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE
Il rischio di oscillazione dei tassi di interesse nell’ambito del Gruppo MAIRE è legato essenzialmente a finanziamenti a medio/lungo termine negoziati a tasso variabile che allo stato risultano essere la quasi totalità dell’indebitamento per il Gruppo Mair e (ad eccezione del p restito obbligazionario non convertibile Senior Unsecured Sustainability -Linked Notes due 2030 di 275 milioni che è fisso). Il rischio di tasso sulla quota di debito regolata a tasso variabile e non coperta dagli strumenti derivati è però parzialmente mitigato dalla presenza di liquidità remunerata a tassi indicizzati allo stesso parametro dell’indebitamento (Euribor). Eventuali fluttuazioni dei tassi, di conseguenza, potrebbero produrre sui flussi generati dalle giacenze, effetti analoghi, ma di segno contrario, rispetto a quelli prodotti sui flussi legati alle posizioni debitorie.
Indebitamento finanziario (tasso Variabile) Totale Quota coperta Strumenti Derivati Quota non coperta (Valori in migliaia di Euro)
Indebitamento a Breve Termine 474.038 0 474.038 Indebitamento a Medio Lungo Termine 637.262 310.000 327.262
Totale indebitamento (*) 1.111.300 310.000 801.300 Totale Disponibilita' Liquide (1.564.925) 0 (1.564.925) (*) La voce non include la passività finanziaria IFRS 16 - Leasing Il Gruppo nel corso del primo semestre 2026 ha inoltre implementato una nuova strategia di copertura attraverso strumenti plain vanilla interest rate swap (IRS) a copertura delle tranche a tasso variabile dello Schuldschein negoziato nel 2024 per un nozionale coperto pari a Euro 125 milioni e dello Schuldschein sottoscritto nel 2026 per un nozionale coperto pari a Euro 185 milioni .
Il rischio di oscillazione dei tassi di interesse nell’ambito del Gruppo MAIRE è inoltre legato a finanziamenti che prevedono un meccanismo di pricing legato al raggiungimento di specifici obiettivi ESG con l’identificazione di KPI selezionati il cui raggiungimento determina il margine applicabile al finanziamento;
il meccanismo di aggiustamento prezzo è di solito step up e step down (+/ - 5/10 bps). I target identificati sono in linea con gli specifici obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 in conformità con il Sustainability -
Linked Financing Framework adottato dal Gruppo Maire e per i finanziamenti di Nextchem in linea con l’ultimo framework Nextchem pubblicato a Settembre 2025.
I finanziamenti in essere al 30 giugno 2026 che prevedono tali meccanismi di aggiustamento del tasso di interesse risultano essere:
• finanziamento di iniziali nominali Euro 200 milioni nel formato Schuldschein Sustainability -Linked (collocamento privato regolato dalla legge tedesca effettuato in data 16 luglio 2024 da MAIRE );
• nuovo finanziamento di nominali Euro 185 milioni nel formato Schuldschein Sustainability -Linked (collocamento privato regolato dalla legge tedesca effettuato in data 14 aprile 2026 da MAIRE).;
• nuovo finanziamento sottoscritto con BPM a giugno 2026 da parte di Maire per nominali 30 milioni di Euro, a sostegno delle esigenze di carattere generale della società;
• finanziamento sottoscritto a gennaio 2025 da parte di NEXTCHEM da nominali 125 milioni di Euro, assistito per il 70% dell’importo dalla Garanzia Archimede di SACE, a supporto degli investimenti in innovazione tecnologica e R&S.;
• nuovo finanziamento sottoscritto con BPM a maggio 2026 da parte di NEXTCHEM per nominali 60 milioni di Euro, a sostegno delle esigenze di carattere generale della società, incluso il parziale rifinanziamento del prezzo di acquisizione del Gruppo Ballestra;
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• nuovo finanziamento sottoscritto con MPS a giugno 2026 da parte di NEXTCHEM per nominali 40 milioni di Euro, il finanziamento è finalizzato al supporto del fabbisogno finanziario del Gruppo NextChem per Permitted Acquisitions e Capital Expenditure 2026 -28;
• prestito obbligazionario non convertibile Senior Unsecured Sustainability -Linked Notes due 2030 di 275 milioni emesso da Maire;
• linea di credito Sustainability -linked con scadenza prevista a maggio 2028, per un ammontare totale di 200 milioni di Euro utilizzata da Maire.
Le consuntivazioni avvenute nel corso del primo semestre 2026 in relazione ad alcuni dei finanziamenti e linee di credito sopra rappresentate e rispettivi parametri ESG contrattualmente previsti hanno portato ad evidenziare il completo raggiungimento degli stessi con una riduzione del costo del debito a partire dal secondo semestre del 2026 per (- 5/10 punti base ), in particolare in relazione alla linea di credito Sustainability -linked e al finanziamento sottoscritto da parte di NEXTCHEM da nominali 125 assistito per il 70% dell’importo dalla Garanzia Archimede di SACE.
RISCHIO DI VARIAZIONE PREZZO DELL ’AZIONE MAIRE
La Società utilizza strumenti derivati aventi la finalità di copertura del rischio di oscillazione del prezzo dell’azione MAIRE , in previsione dell’attuazione del programma di acquisto di un quantitativo di azioni proprie per soddisfare i piani ai dipendenti “Equity Settled”; in quanto il Gruppo ha assegnato propri strumenti rappresentativi di capitale come remunerazione aggiuntiv a a fronte dei servizi ricevuti (la prestazione lavorativa). MAIRE S.p.A. ha quindi sottoscritto contratti derivati denominato cash -settled Total Return Equity Swap (TRES) avente la finalità di copertura gestionale del rischio di oscillazione del prezzo dell’azione MAIRE . Ai fini contabili, gli strumenti derivati TRES non possono essere designati come strumenti derivati di copertura e sono valutati, ai sensi dell’IFRS 9, al fair value (valore equo) con imputazione a conto economico delle relative variazioni.
Nel corso del primo semestre 2026 sono stati rinnovati gli strumenti in scadenza e sono proseguite le attivita’ di chiusura di alcuni strument i derivat i per un quantitativo di circa 4,2 milioni di azioni in relazione ai Piano di Incentivazione di Lungo Termine del Gruppo MAIRE.
Le quote residue di questi strumenti al 3 0 giugno 2026 coprono il rischio per un quantitativo di circa 6 milioni di azioni.
RISCHIO DI CREDITO
Il rischio credito rappresenta l’esposizione del Gruppo MAIRE a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte da una controparte. Il rischio di credito connesso al normale svolgimento delle operazioni commerciali è monitor ato sia dalle funzioni operative che dalla funzione amministrativa sulla base di procedure, che definiscono le metodologie per la quantificazione e il controllo della rischiosità del cliente.
Le attività di recupero crediti e l’eventuale gestione del contenzioso sono presidiate mediante specifiche procedure. Allo stato attuale, pur in presenza di una concentrazione del rischio di credito per area geografica e per cliente – circa l’80,8% dei ric avi consolidati del Gruppo è riferibile a 10 contratti e circa il 68,3% dei ricavi consolidati è realizzato tra Africa e Medio Oriente – non si rileva un rischio di credito significativo.
Infatti, i committenti nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani, enti governativi, enti statali esteri, pubbliche amministrazioni o grandi oil companies. Il rischio di credito è pertanto in molti casi riconducibile al rischio Paese, ma stant e la loro solidità e solvibilità, in ogni caso costantemente monitorata, non si intravedono rischi di credito.
Durante il primo semestre 2026, l’avanzamento dei progetti in Medio Oriente è proseguito in larga misura senza impatti significativi; complessivamente, pertanto, il Gruppo ha registrato una performance operativa in linea con quanto programmato ed i clienti nelle aree geografiche coinvolte dagli eventi hanno continuato a rispettare i loro impegni contrattuali e finanziari senza interruzioni .
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Il portafoglio ordini del Gruppo è costantemente alimentato da nuovi contratti e, pertanto, la concentrazione geografica è destinata a variare significativamente di anno in anno; inoltre una delle principali linee guida dell’attività commerciale svolta è a nche quella di frazionare maggiormente le iniziative su un numero superiore di clienti e da qui, l’apertura a nuovi mercati e clienti come dimostrato con le acquisizioni del 2024 maggiormente concentrate in Africa e precisamente in Algeria e le acquisizion i del 2025 maggiormente concentrate in Kazakistan e le recenti del 2026 in Argentina.
Inoltre, nel medio -lungo termine, la crescita della business unit STS, unitamente allo sviluppo delle attività carbon -free, consentirà di ampliare il portafoglio del Gruppo attraverso l’inclusione di un numero maggiore di contratti di diversa dimensione, d istribuiti su differenti aree geografiche e con una base clienti più diversificata.
La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo al 30 giugno 2026 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie esposte in bilancio, oltre che dal valore nominale delle garanzie prestate su debiti o impegni di terzi.
I crediti al 3 0 giugno 2026 sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando l’affidabilità dei clienti (terzi, parti correlate e committenti pubblici).
Il Gruppo, in aggiunta alle valutazioni sulla recuperabilità dei crediti, secondo l’IFRS 9 con riferimento al modello di impairment, ha stimato quindi le perdite su crediti sulla base del modello delle expected credit losses utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati attuali e prospettici, essenzialmente raccolte da info -provider che nella quantificazione delle perdite attese alla data di chiusura incorporano gli e ventuali effetti dei conflitti in corso.
RISCHIO DI LIQUIDITÀ
Rappresenta il rischio che, a causa di difficoltà nel reperire nuovi fondi o nel rendere liquide attività sul mercato, l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento, sia costretta a sostenere costi addizionali per reperire le risorse di cui ha necessità o, come estrema conseguenza, debba fronteggiare una situazione di potenziale insolvenza che ponga a rischio il prosieguo stesso della sua attività.
L’obiettivo del Gruppo è quello di implementare una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello di liquidità, di affidamenti e di linee di credito committed adeguato per l’intero Gruppo, garantendo risorse fi nanziarie sufficienti a coprire gli impegni a breve e le obbligazioni a temine, anche mediante operazioni di rifinanziamento o raccolta anticipata, nonché ad assicurare la disponibilità di un adeguato livello di flessibilità finanziaria per i programmi di sviluppo, perseguendo il mantenimento di un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito e un’adeguata struttura degli affidamenti bancari. Le attività di misurazione e controllo del rischio liquidità vengono svolte mediante un continuo mon itoraggio dei flussi di cassa previsionali, del profilo di scadenza delle passività finanziarie e dei parametri caratterizzanti i principali contratti di finanziamento bancario. Tali indicatori misurano il livello di cassa disponibile prevista nel breve te rmine, il livello di concentrazione delle scadenze delle passività finanziarie e dei derivati e i rapporti tra le fonti e gli impieghi finanziari previsti nel breve e medio termine.
Per il controllo e l’utilizzo efficiente della propria liquidità, il Gruppo MAIRE si avvale tra l’altro di sistemi di cash pooling tra le principali società del Gruppo nell’ambito delle due BU.
Allo stato attuale, MAIRE ritiene che la buona disponibilità di fondi liquidi ed una gestione delle linee di credito accorta e funzionale al business, rappresentino importanti elementi di stabilità, sufficienti a garantirle le fonti necessarie per il prosi eguo delle attività. La gestione del rischio di liquidità è basata soprattutto sulla strategia di contenimento dell’indebitamento e di mantenimento dell’equilibrio finanziario.
Le disponibilità liquide al 30 giugno 2026 ammontano ad Euro 1. 564.925 mila, con un incremento rispetto al 31 dicembre 202 5 pari ad Euro 192.309 mila.
I flussi di cassa derivanti dall'attività operativa hanno evidenziato un flusso positivo nei primi sei mesi del 2026 per Euro 299.180 mila, con un trend di generazione di cassa in miglioramento nel secondo trimestre del 2026 pari ad Euro 198.197 mila, trainato dal risultato del periodo e dalle variazioni del circolante delle attività operative sui principali progetti in corso ed anche in parte ai flussi delle recenti acquisizioni in relazione ad un anticipo contrattuale ricevuto. I flussi dell’attività operativa recepiscono inoltre gli esborsi per il pagamento di imposte che nel corso del primo semestre 2026 hanno inciso per 19,3 milioni di Euro.
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La generazione di cassa operativa del 2026 ha sostanzialmente compensato le principali uscite di cassa del periodo tra cui: (i) i dividendi pagati pari a Euro 194,4 milioni (inclusivi delle quote dei terzi), (ii) gli esborsi relativi al programma di buybac k per Euro 81,1 milioni e (iii) e gli investimenti del periodo per sviluppi interni di tecnologie, nuovi software e relativi sviluppi a supporto del business e della sicurezza aziendale.
Le attività di investimento in relazione alle acquisizioni del Gruppo Ballestra ed Etek sono invece state finanziate principalmente con debito bancario evidenziando la capacità del Gruppo di ottenere linee idonee a supporto della liquidità e delle attività di business nel suo complesso.
Il Gruppo ritiene però che grazie al rilevante portafoglio ordini in essere e relativi flussi finanziari associati, si possa mantenere un buon livello liquidità ed incrementare il flusso di cassa operativo per la seconda parte del 2026.
Le tabelle che seguono evidenziano la disponibilità di linee di credito ed altri affidamenti del Gruppo al 3 0 giugno 2026 suddivise per tipologia con distinzione tra importi concessi ed utilizzati:
Affidamenti ed utilizzi di Gruppo al 3 0 Giugno 2026 Descrizione Ctv. Affidato (Euro) Ctv. Utilizzato (Euro) Ctv. Disponibile
(Euro)
Scoperti di Conto Corrente -Revolving -Linee di Credito a Revoca 504.913.960 170.872.091 334.041.869 Finanziamenti M/L -Bond 957.433.387 937.433.837 20.000.000 Totale 1.462.347.797 1.108.305.928 354.041.869
Inoltre, il Programma di Euro Commercial Paper (ECP) consente alla Società di diversificare i propri strumenti di finanziamento a breve termine, di ottenere una più vasta scelta di fonti di finanziamento e di ottimizzare la propria gestione del debito in t ermini di profilo di scadenza e prezzo, di seguito gli importi utilizzati e il complessivo deliberato:
Deliberato ed utilizzi di Gruppo al 30 Giugno 2026 Descrizione Ctv. Deliberato (Euro) Ctv. Utilizzato (Euro) Ctv. Disponibile
(Euro)
Euro Commercial Paper 300.000.000 218.900.000 81.100.000 Totale 300.000.000 218.900.000 81.100.000 Si ricorda a tal riguardo che in data 18 dicembre 2024 – MAIRE S.p.A. aveva rinnovato il proprio Programma Euro Commercial Paper per l'emissione di una o più serie di Euro Commercial Paper Notes incrementandone l’ammontare nominale massimo da 150 milioni d i Euro a 300 milioni di Euro.
RISCHI CONNESSI AL RISPETTO DEI PARAMETRI FINANZIARI PREVISTI NEI CONTRATTI DI FINANZIAMENTO
Il rischio in esame attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento contengano disposizioni che legittimano le Banche finanziatrici e altri finanziatori a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi, l’immediato rimborso delle somm e prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità.
Vengono di seguito rappresentati le posizioni maggiormente rilevanti a cui il Gruppo è potenzialmente esposto.
I finanziamenti in essere al 30 giugno 2026 che prevedono meccanismi di covenant risultano essere:
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• finanziamento di iniziali nominali Euro 200 milioni nel formato Schuldschein Sustainability -Linked (collocamento privato regolato dalla legge tedesca effettuato in data 16 luglio 2024 da MAIRE, nello specifico i parametri finanziari del finanziamento preve dono il mantenimento di un determinato rapporto tra posizione finanziaria netta ed Ebitda con rilevazione annuale, la cui prossima misurazione avverrà con riferimento ai dati consuntivati al 31 dicembre 2026;
• nuovo finanziamento di nominali Euro 185 milioni nel formato Schuldschein Sustainability -Linked (collocamento privato regolato dalla legge tedesca effettuato in data 14 aprile 2026 da MAIRE), nello specifico i parametri finanziari del finanziamento prevedo no il mantenimento di un determinato rapporto tra posizione finanziaria netta ed Ebitda con rilevazione annuale, la cui prossima misurazione avverrà con riferimento ai dati consuntivati al 31 dicembre 2026;
• nuovo finanziamento sottoscritto con BPM a giugno 2026 da parte di Maire per nominali 30 milioni di Euro, a sostegno delle esigenze di carattere generale della società, nello specifico i parametri finanziari del finanziamento prevedono il mantenimento di u n determinato rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto, nonché tra posizione finanziaria netta e Ebitda con rilevazione semestrale, la cui prossima misurazione avverrà con riferimento ai dati consuntivati al 30 giugno 2026 ;
• finanziamento sottoscritto a gennaio 2025 da parte di NEXTCHEM da nominali 125 milioni di Euro, assistito per il 70% dell’importo dalla Garanzia Archimede di SACE, a supporto degli investimenti in innovazione tecnologica e R&S. , nello specifico i parametri finanziari del finanziamento prevedono il mantenimento di un determinato rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto, nonché tra posizione finanziaria netta e Ebitda con rilevazione semestrale, la cui prossima misurazione avverrà con riferimento ai dati consuntivati al 30 giugno 2026;
• nuovo finanziamento sottoscritto con BPM a maggio 2026 da parte di NEXTCHEM per nominali 60 milioni di Euro, a sostegno delle esigenze di carattere generale della società, incluso il parziale rifinanziamento del prezzo di acquisizione del Gruppo Ballestra , nello specifico i parametri finanziari del finanziamento prevedono il mantenimento di un determinato rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto, nonché tra posizione finanziaria netta e Ebitda con rilevazione semestrale, la cui prossima misurazione avverrà con riferimento ai dati consuntivati al 30 giugno 2026;
• nuovo finanziamento sottoscritto con MPS a giugno 2026 da parte di NEXTCHEM per nominali 40 milioni di Euro, il finanziamento è finalizzato al supporto del fabbisogno finanziario del Gruppo NextChem per Permitted Acquisitions e Capital Expenditure 2026 -28, nello specifico i parametri finanziari del finanziamento prevedono il mantenimento di un determinato rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto, nonché tra posizione finanziaria netta e Ebitda con rilevazione semestrale, la cui prossima misurazione avverrà con riferimento ai dati consuntivati al 30 giugno 2026;
• finanziamento sottoscritto da parte di NEXTCHEM con Cassa Depositi e Prestiti, assistito da garanzia EU tramite lo strumento InvestEU, per un ammontare iniziale pari a nominali 12,5 milioni di Euro e successivamente incrementato per Euro 7,5 milioni finalizzato al sostegno della realizzazione di un distretto di ricerca e innovazione per lo sviluppo di tecnologie a supporto della transizione energetica denominato “Green Innovation District” (“GID”); nello specifico i parametri finanziari del finanziamento prevedono il mantenimento di un determinato rappor to tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto, nonché tra posizione finanziaria netta e Ebitda con rilevazione semestrale in riferimento al bilancio del Gruppo Nextchem, la cui prossima misurazione avverrà con riferimento ai dati consuntivati al 30 giugno 2026;
• finanziamento sottoscritto sempre da parte di NEXTCHEM con Banca CF+, assistito da garanzia SACE al 70% attraverso la Garanzia Growth Modulo Mercati Globali, per un ammontare nominale pari a 25 milioni di Euro con lo scopo di rifinanziare spese già sostenu te per acquisizione di partecipazioni in società estere nei 18 mesi antecedente la richiesta di finanziamento a SACE, nonché a sostegno di future acquisizioni dirette o indirette di società estere, ; nello specifico i parametri finanziari del finanziamento prevedono il mantenimento di un determinato rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto, nonché tra posizione finanziaria netta e Ebitda con rilevazione semestrale in riferimento al bilancio del Gruppo Nextchem, la cui prossima misurazione avverrà con riferimento ai dati consuntivati al 30 giugno 2026;
• prestito obbligazionario non convertibile Senior Unsecured Sustainability -Linked Notes due 2030 di 275 milioni emesso da Maire , nello specifico il parametro finanziario delle obbligazioni prevede il mantenimento di un determinato rapporto tra posizione finanziaria netta e Ebitda. La misurazione di
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tale covenant finanziario è su base annuale, la cui prossima misurazione avverrà con riferimento ai dati consuntivati al 31 dicembre 2026;
• linea di credito Sustainability -linked con scadenza prevista a maggio 2028, per un ammontare totale di 200 milioni di Euro utilizzata da Maire , nello specifico i parametri finanziari del finanziamento prevedono il mantenimento di un determinato rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto, nonché tra posizione finanziaria netta e EBITDA con rilevazione semestrale, la cui prossima misurazione avverrà con riferimento ai dati consuntivati al 30 giugno 2026.
Allo stato MAIRE non è a conoscenza dell’esistenza di alcuna situazione di violazione di alcuno dei covenants sopra citati. Dalle risultanze ad oggi disponibili, risultano rispettati i parametri finanziari che prevedono il mantenimento di un determinato ra pporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto, nonché tra Posizione Finanziaria Netta ed EBITDA, la cui ultima misurazione è avvenuta con riferimento ai dati consuntivati al 3 0 giugno 2026. Anche in relazione ai valori attesi per il 31 dicembre 202 6 contenuti nel Budget 2026 approvato i n data 4 marzo 2026 e successivamente riaggiornato come da policy del Gruppo in data 30 luglio 2026 con non si riscontrano evidenze differenti.
La formula della Posizione Finanziaria Netta ai fini del rispetto dei parametri finanziari varia a seconda del contratto di finanziamento, anche se non si discostano significativamente dalla Posizione Finanziaria Adjusted nella visione del Management riportata nell’informativa di bilancio.
RISCHI CONNESSI ALLA CAPACITÀ DEL GRUPPO DI OTTENERE E MANTENERE LINEE DI CREDITO GARANTITO
E GARANZIE BANCARIE
Nell’ordinario svolgimento delle proprie attività e, in particolare, per poter partecipare a gare, stipulare contratti con i committenti o ricevere da questi anticipi e pagamenti durante la realizzazione della commessa, le società del Gruppo sono tenute a rilasciare in favore del committente garanzie bancarie e/o assicurative.
La capacità del Gruppo di ottenere tali garanzie da parte di banche e/o compagnie assicurative dipende dalla valutazione della situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo stesso e, in particolare, della società del Gruppo coinvolta, dall’an alisi di rischio della commessa, dall’esperienza e dal posizionamento competitivo della società del Gruppo interessata nel settore di riferimento.
A tale riguardo è costante il flusso informativo nei confronti delle banche e delle compagnie assicurative, nazionali ed internazionali, interessate a supportare il Gruppo per il rilascio delle citate garanzie bancarie e/o assicurative relative ai progetti per i quali sono in corso le attività di offerta. In aggiunta agli affidamenti già in essere, di norma la selezione della controparte finanziaria e la formale concessione di linee di credito dedicate da parte di quest’ultima avviene a valle dell’aggiudica zione della gara a favore di società appartenenti al Gruppo.
Allo stato attuale, il Gruppo ritiene buona la disponibilità delle linee di credito, sufficienti a garantirle le fonti necessarie per il prosieguo delle attività e funzionali allo sviluppo del business.
14. Contenziosi
I contenziosi del Gruppo MAIRE riguardano procedimenti in essere collegati al normale svolgimento delle attività di business delle società del nostro Gruppo. Di seguito si riporta una sintesi delle principali posizioni attive e passive al 3 0 giugno 2026, sulla base delle informazioni attualmente a disposizione.
CONTENZIOSO CIVILE, AMMINISTRATIVO E PROCEDIMENTI ARBITRALI
NAGRP KUWAIT
Acquisito nel mese di luglio 2010 dal Committente Kuwait National Petroleum Company (KNPC). Il contratto di tipo EPC prevede la fornitura di tre porzioni di impianto: un nuovo impianto di processo (New AGRP) un
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impianto per la generazione di vapore (Utilities) e il potenziamento di un impianto esistente (Revamping AGRP). Senza alcun preavviso, del tutto inaspettatamente, il 16 maggio 2016 il Committente ha ritenuto di terminare il contratto adducendo motivazioni immediatamente contestate da Tecnimont S.p.A. presso le competenti sedi giurisdizionali. A seguito della risoluzione la Tecnimont ha infatti avviato un procedimento civile chiedendo al giudice competente di accertare l’illegittimità della risoluzione del c ontratto nonché per richiedere la condanna del Cliente al pagamento del prezzo contrattuale maturato al momento della risoluzione, alla restituzione delle somme incassate a seguito dell’escussione delle garanzie bancarie ed al risarcimento di tutti i danni subiti e subendi. La CTU nominata dal Tribunale ha comunicato che avrebbe terminato i propri lavori entro il mese di Marzo 2021. A valle della presentazione del parere del CTU (che ha sostanzialmente accolto le richieste della Tecnimont), KNPC ha rigettat o le risultanze delle stesse e formulate nuove istanze di verifica da parte del detto organo. Nell’ottobre del 2022 è stata prodotta un'ultima CTU che questa volta è stata contestata da Tecnimont la quale, nell’ultima memoria di replica del maggio del 2023 , ha aggiornato le proprie richieste risarcitorie portandole a KWD 47,531,794 più KWD 15,237,822 con riferimento alle garanzie bancarie. Nel dicembre del 2023 la Corte in primo grado ha riconosciuto a favore di Tecnimont quanto riportato nell’ultima CTU de ll’ottobre 2022 ovvero KWD 2,547,296 e obbligato KNPC al pagamento delle spese processuali pari a KD 1,000 e ha rigettato tutte le pretese di controparte. Tecnimont ha quindi presentato appello in secondo grado facendo riferimento alle pretese risarcitorie riportate nella propria ultima memoria di maggio del 2023 in quanto il disposto del primo grado è risultato contenere errori rilevanti nella quantificazione. Nell’aprile del 2024 la Corte di Appello ha confermato la sentenza di primo grado. KNPC due settimane dopo ha depositato la propria memoria in Cassazione e Tecnimont ha presentato la replica a ta le memoria sollevando eccezioni di diritto volte alla riapertura del caso con l’assegnazione della quantificazione del danno a un nuovo panel di esperti.
Entrambe le parti hanno presentato le proprie memorie finali in Cassazione nel giugno del 2024 e da qu i in avanti si dovrà aspettare il pronunciamento della Corte di Cassazione che potrebbe richiedere circa sei mesi. La circostanza che entrambe le parti hanno presentato ricorso in Cassazione rende virtualmente certo l’accoglimento dello stesso. Nel corso del 2026 e’ stato depositato il parere della Procura presso la Corte di Cassazione, favorevole a Tecnimont su diversi profili rilevanti del giudizio contro KNPC, pur con il riconoscimento di un limitato errore di calcolo a favore di KNPC. La Proc ura sostiene la posizione di Tecnimont secondo cui il giudice di merito non avrebbe esaminato difese rilevanti relative ai presunti pagamenti effettuati da KNPC a subappaltatori e fornitori. La Procura evidenzia inoltre che Tecnimont aveva contestato la do cumentazione di supporto, inclusa l’assenza di contratti, ordini di acquisto, dettagli dei debiti e le criticità relative alle presunte cessioni dei crediti. Il parere risulta utile anche in relazione alla questione delle asserite opere difettose, rilevand o che i difetti sono emersi dopo la risoluzione del contratto, durante il periodo in cui il progetto era sospeso, e dopo che KNPC aveva successivamente incaricato Gulf Spec di completare i lavori. La Procura critica, pertanto, la sentenza impugnata per non aver adeguatamente esaminato la difesa di Tecnimont secondo cui essa non era responsabile di tali difetti.
Nel complesso, il parere della Procura sostiene la cassazione, o la cassazione parziale, della sentenza impugnata sui profili esaminati, in particol are perché il giudice di merito si è basato sulle conclusioni peritali senza affrontare adeguatamente le difese sostanziali di Tecnimont. La decisione finale resta tuttavia di competenza della Corte di Cassazione; siamo in attesa della fissazione di un’udi enza formale dinanzi alla Corte di Cassazione.
ONGC PETRO ADDITIONS LIMITED (INDIA)
Si tratta di due procedure arbitrali UNCITRAL attivate dal consorzio composto da Tecnimont S.p.A. e Tecnimont Private Limited contro la società indiana ONGC Petro Additions Limited (“OPaL”) nell’ambito di due Contratti EPC chiavi in mano riguardanti rispet tivamente - la realizzazione da parte del Consorzio di un impianto di polipropilene da 340 mila tonnellate annue (Progetto PP) e di due impianti di polietilene “swing” HD/LLD da 360 mila tonnellate annue ciascuno (Progetto PE). Gli impianti poliolefine PP e PE sono siti in Dahej, nello Stato del Gujarat (India). Il Progetto è sfociato in un procedimento arbitrale a causa di varie controversie tra le parti, che hanno dato origine a numerosi reclami e contro -reclami. Una volta nominato il collegio arbitrale composto da tre arbitri e dopo che entrambe le parti avevan o depositato i rispettivi Atti di Domanda, Memorie Difensive e Repliche, le udienze arbitrali hanno avuto inizio il 10 aprile 2018 e si sono concluse con il Lodo Finale del 6 gennaio 2020 accogliendo le richieste di Tecnimont e Tecnimont Private Limited per il ritardo subito nel completamento del progetto e condannando OPaL al pagamento delle seguenti somme: INR 828.013.043, EUR 5.049.443, e USD 4.977.199 ( prolongation costs, somme trattenute, e pagamento di milestones contrattuali). Il Tribunale ha altresì rigettato tutte le domande riconvenzionali di OPaL e condannato OPaL a pagare i costi legali sostenuti da Tecnimont S.p.A.
e Tecnimont Private Limited per un totale di: IN R 18.866.620, EUR 3.275.000, GBP 450.080, USD 751.070,
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RUB 152.500 e MYR 3.750. Gli importi sono stati incassati dalla Tecnimont S.p.A. e Tecnimont Private Limited .
Il ricorso presentato da OPaL per l’annullamento del Lodo Finale è stato respinto dall’Alta Corte di Delhi il 22 dicembre 2023. Un ulteriore ricorso proposto da OPaL avverso tale decisione è tuttora pendente davanti a un collegio della stessa Alta Corte di Delhi. Le memorie difensive sono state completate nell’ambito di questo procedimento e la causa passerà alla fase delle discussioni orali il 18 agosto 2026.
TOTAL E&P ITALIA S.P.A.
Arbitrato ICC:
Trattasi di un contenzioso arbitrale amministrato dalla International Chamber of Commerce (ICC Case 26154/GR/PAR) tra la ATI Tecnimont S.p.A./KT Kinetics Technology S.p.A. e Total E&P Italia S.p.A., afferente all’esecuzione del contratto EPC sottoscritto t ra le parti nel novembre 2012 per la costruzione del centro oli e LPG “Tempa Rossa”, in Basilicata (“Contratto”). Il Contratto prevedeva originariamente un prezzo di Euro 504.782.805,80 ed un tempo di completamento di 42 mesi. L’esecuzione del Contratto è stata fortemente condizionata da numerosi eventi impattanti ascrivibili al committente Total E&P Italia, tra i quali l’emissione di una grande quantità di Change Orders, che hanno alterato radicalmente lo scopo del lavoro della ATI. Dopo un tentativo di ri solvere bonariamente la controversia, l’ATI, in data 23 marzo 2021, ha depositato presso l’ICC una Request for Arbitration, formulando tra le altre una richiesta di revisione del prezzo contrattuale per un importo di circa Euro 570 milioni. In data 22 giug no 2021 Total E&P Italia ha depositato la Answer to the Request and Counterclaims chiedendo il rigetto delle domande della ATI ed avanzando una domanda riconvenzionale del valore fino a circa Euro 314 milioni. In data 3 settembre 2021 si è costituito il co llegio arbitrale. Con Ordinanza del 25 febbraio 2022 il Tribunale ha suddiviso il procedimento in due fasi. Con provvedimento in data 19 maggio 2022, il Collegio Arbitrale ha assegnato alle parti termini differiti per memorie e rispettive repliche sulla qu estione. Le parti hanno completato tutte le fasi previsto da questa prima parte del procedimento ed il Tribunale Arbitrale ha trattenuto la causa in decisone. In data 14 novembre 2023, il Tribunale Arbitrale ha emesso un lodo parziale definendo alcune ques tioni preliminari e disponendo la prosecuzione del procedimento alla seconda fase di merito. In particolare, il lodo parziale emesso dal Tribunale Arbitrale dichiara che a Tecnimont è precluso formulare pretese per eventi intervenuti in corso di contratto fino al 27 luglio 2018 (non precludendo comunque da tale data la revisione del prezzo di sensi dell’art.22.6 del Contratto di Appalto); dichiara che da un lato Tecnimont è legittimata a presentare le pretese di propria competenza dinanzi al Tribunale Arbitrale e dall’altro il fondo di investimento che ha acquistato parzialmente da Tecnimont le pretese (claims) originatesi nel contratto con il Cliente ha il diritto di adire il Tribunale ordinario Italiano per far valere i medesimi claims. Per effetto di tale lodo parziale, successivamente impugnato in data 19 febbraio 2024 da Tecnimont per il solo primo punto relativo alle pretese fino al 27 luglio 2018, quindi sia Tecnimont che il fondo di investimento avranno diritto di presentare nelle due sedi competenti (Arbitrato e Tribunale Ordinario) le domande sopra descritte. In data 4 dicembre 2023, si è tenuta l’udienza procedurale in cui le parti ed il Tribunale hanno discusso il calendario procedurale per la seconda fase del procedimento. In data 5 dicembre 2023, il Tribunale Arbitrale ha emesso il Procedural Order No. 22 d isponendo il calendario procedurale, che prevede il deposito dello Statement of Claim da parte della ATI in data 31 maggio 2024 ed il deposito dello Statement of Defence da parte di Total E&P Italia in data 29 novembre 2024. In data 2 maggio 2024, il Tribu nale ha emesso il Procedural Order No. 23, formalizzando l’accordo delle parti di modificare il calendario procedurale. Conformemente a quest’ultimo, la ATI ha depositato lo Statement of Claim il 28 giugno 2024 e Total ha depositato lo Statement of Defence and Counterclaim il 31 gennaio 2025.
Nella memoria, Total ha proposto due quantificazioni alternative degli asseriti danni: in via principale, sulla base di una asserita colpa grave di Tecnimont, che impedirebbe l’operatività delle limitazioni contrattual i ai danni risarcibili, uncapped Liquidated Damages per ritardo per EUR 115,023,249, e in via secondaria, con l’applicazione delle limitazioni contrattuali ai danni risarcibili, capped Liquidated Damages per EUR 51,402,687.34 (i.e. l’importo escusso da Tot al ed ora depositato in escrow, vedere passaggio sotto); per gli asseriti difetti dell’impianto, in via principale sempre sulla base dell’asserita colpa grave un ammontare di EUR 312,823,382.37 per mancato guadagno (loss of profits), o alternativamente un ammontare per i costi sostenuti per la rettifica degli asseriti difetti che ancora, nonostante lo stato avanzato della procedura, Total non ha quantificato. Con questa memoria, Total ha anche chiesto che il Tribunale si pronunciasse su questioni pregiudizi ali e che ordinasse a Tecnimont di (i) desistere dal partecipare al contenzioso ordinario contro Total iniziato da Kway davanti al Tribunale di Milano (con riferimento all’intervento volontario
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adesivo di Tecnimont nel procedimento civile, vedasi sotto); (ii) fare in modo che Kway rinunciasse al suddetto procedimento; e (iii) cessare asserite violazioni dell’obbligo di confidenzialità. Dopo una fase istruttoria incidentale, il Tribunale con Proce dural Order No. 27 datato 1° aprile 2025, ha rigettato le domande pregiudiziali di Total, ordinando tuttavia a Tecnimont di desistere dal partecipare al procedimento di Kway davanti al Tribunale di Milano. Tecnimont si è conformata a tale ordine, depositan do in data 14 aprile 2025 un atto di rinuncia all’intervento volontario nel procedimento davanti al Tribunale di Milano.
Nel mentre le parti hanno svolto la fase di document production e Tecnimont ha presentato il proprio Statement of Reply and Defence on Counterclaim il 18 luglio 2025. Successivamente, Total ha depositato il proprio Statement of Rejoinder and Reply on Count erclaim il 3 dicembre 2025. Tecnimont ha presentato il proprio Rejoinder on Counterclaim il 30 marzo 2026. Nella settimana dal 29 giugno al 3 luglio 2026 si è tenuta l’udienza di merito a Parigi. Le memorie post -udienza saranno depositate il 30 settembre 2026 e le repliche a tali memorie saranno depositate entro il 13 novembre 2026, mentre gli Statement on Costs saranno depositati entro l’8 gennaio 2027.
Performance bond:
Nelle more del procedimento arbitrale ICC descritto con comunicazione in data 9 luglio 2021, ricevuta da Swiss RE International SE, Total ha richiesto il pagamento della performance guarantee (rilasciata da Swiss RE nell’interesse di Tecnimont nell’ambito del contratto EPC), dell’importo di Euro 51,5 milioni, pari all’importo delle penali di cui alla domanda riconvenzionale svolta da Total nel procedimento arbitrale.
Con ricorso ex art. 700 c.p.c., depositato in data 3 agosto 2021 dinanzi al Tribunale di Mi lano, Tecnimont ha promosso un procedimento cautelare d’urgenza. Con decreto in data 5 agosto 2021, il Tribunale di Milano ha intimato a Swiss Re inaudita altera parte di non pagare la Garanzia. A seguito delle varie memorie difensive e relative repliche, non avendo le parti raggiunto l’ipotizzato accordo transattivo, il Tribunale, a scioglimento della riserva assunta all’udienza del 23 febbraio 2022, ha emesso ordinanza datata 10 marzo 2022 con cui ha revocato l’inibitoria precedentemente concessa in favor e di Tecnimont. Con reclamo ex artt. 669 -terdecies e 737 -738 c.p.c., depositato in data 25 marzo 2022 dinanzi al Tribunale di Milano, Tecnimont ha promosso un procedimento di reclamo contro l’Ordinanza di Revoca. A seguito di deposito di memorie difensive, il Tribunale, a scioglimento della riserva assunta all’udienza in data 27 aprile 2022, ha rigettato il reclamo di Tecnimont. Con ricorso (i.e. “application for interim measures”) depositato in data 27 maggio 2022, Tecnimont ha chiesto nell’ambito del proc edimento arbitrale ICC descritto precedentemente, l’emissione di una misura cautelare diretta a: (i) sospendere temporaneamente l’incasso della Garanzia, e (ii) disporre il trasferimento di una somma pari all’importo richiesto ai sensi della Garanzia su un conto vincolato, da rilasciarsi a seguito della decisione assunta dal Collegio Arbitrale all’esito del procedimento arbitrale e, nelle more, ordinare la sospensione dell’escussione della Garanzia. Con provvedimento in data 27 maggio 2022, il Collegio Arbi trale ha ordinato a Total di astenersi dall’incassare la Garanzia, assegnando termine al 3 giugno 2022 per il deposito di memoria di replica.
In data 8 giugno 2022, il Collegio Arbitrale, preso atto degli impegni di Total di mantenere le somme in un conto corrente bancario dedicato fino alla fine del Procedimento arbitrale nonché l’emissione di una comfort letter da parte della capogruppo TotalE nergies a garanzia della restituzione del predetto importo, ha consentito il sopra descritto pagamento nell’Escrow account.
Annulment proceedings:
Come accennato sopra, in data 19 febbraio 2024 la ATI ha presentato davanti alla Corte di Appello di Parigi una dichiarazione di annullamento del loro parziale per la parte del dispositivo che dichiara che la ATI è preclusa di formulare pretese per eventi intervenuti fino al 27 luglio 2018, seguita in data 19 luglio 2024 da una memoria in cui la ATI ha esposto in dettaglio i motivi di annullamento. In data 16 dicembre 2024, Total ha depositato la propria memoria di risposta nel procedimento di annullamento. La ATI ha depositato un’ulteriore memoria il 14 marzo 2025, seguita dalla memoria in replica di Total il 30 maggio 2025.
Il 15 dicembre 2025 si è tenuta l’udienza di merito davanti alla Corte di Appello. All’esito dell’udienza, la Corte di Appello ha ritenuto la causa in decisione.
In data 17 febbraio 2026, la Corte di Appello di Parigi ha emesso la propria decisione nel procedimento di annullamento, rigettando i motivi di appello presentati dalla ATI. In particolare, la Corte ha stabilito che il motivo relativo alla mancanza di indi pendenza e imparzialità di un arbitro era inammissibile, senza affrontare il merito della questione. La Corte ha inoltre condannato la ATI al pagamento delle spese legali in favore di Total.
Relazione sulla Gestione 82
In data 17 giugno 2026, la ATI ha depositato un ricorso davanti alla Cour de Cassation francese avverso la decisione del 17 febbraio 2026, per chiederne l’annullamento. Le ricorrenti dovranno presentare la propria memoria il 17 dicembre 2026.
RADDOPPIO FERROVIARIO FIUMETORTO
Acquisito nel settembre 2005, il contratto prevedeva il raddoppio della linea ferroviaria tra Fiumetorto e Ogliastrillo, in corso di esecuzione per conto di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. In data 17/12/2017 l’intera linea è stata messa in esercizio e nel corso dell’esercizio 2019 i lavori in appalto sono stati completati, in linea con l’ultima proroga contrattuale concessa dalla committenza. Sono in corso le attività finalizzate allo svolgimento del collaudo tecnico/amministrativo dell’appalto e la riconsegna di alcune opere ad Enti locali ed Anas. In data 4 Agosto 2022 La Società di Progetto Cefalù 20 è stata posta in liquidazione. Prosegue il procedimento avviato con la giustizia ordinaria proposto dinanzi al Tribunale di Roma contro Rete Ferroviaria Italiana – RFI S.p.A. per vedere riconosciute le riserve iscritte e i maggiori oneri sostenuti nella esecuzione del contratto. Nel cor so dell’anno 2022 si è conclusa la consulenza tecnica d’ufficio disposta dal Giudice che è stata estremamente puntuale nell’addebitare esclusivamente alla committente ben 8 protrazioni dei lavori che hanno comportato differimenti dei termini contrattuali a ggiuntivi. In ordine alla quantificazione, va ricordato che Cefalù 20 rivendica i costi sostenuti a partire dalla data della prima proroga contrattuale per l’esecuzione dell’opera e chiede quindi l’integrale risarcimento di tutti i costi sostenuti fino al completamento dei lavori. La CTU ha rappresentato la necessità di supporto documentale per il riconoscimento del 100% dei costi; in merito a tale posizione, sono stati illustrati al Giudice i dati finanziari che, sulla base dei bilanci della Cefalù 20 qual e società di scopo, attestano che la stessa aveva già speso – alla data originariamente prevista per la conclusione dei lavori – l’intero corrispettivo contrattuale. In data 14.11.2022, il Tribunale ha dichiarato che, allo stato attuale del procedimento, “ sono stati forniti i criteri e tutti i dettagli per la quantificazione” ed ha fissato l’udienza di precisazione delle conclusioni al 28.03.2023. Le Parti hanno depositato le rispettive comparse conclusionali e le memorie di replica ed il tribunale ha tratt enuto la causa in decisione.
In data 10 settembre 2024, il Tribunale ha emesso la sentenza accogliendo parzialmente la domanda di parte attrice CEFALU’ 20 Scarl condannando RFI spa al pagamento a favore della prima della somma di Euro 27.784.097,8 di cui Euro 23.146.875,51 per riserve risarcitorie da andamento anomalo, oltre rivalutazione dalla data della sentenza e la restante somma di Euro 4.637.222,29 per riserve contabili, oltre interessi come pattuiti nella Convenzione n. 63/2005 sino al soddisfo e condannato altresì la parte RFI spa a rifondere alla parte CEFALU’ 20 scarl le spese di lite che liquida nella metà, nelle spese di introduzione del giudizio quali esborsi.
Cefalù ha conferito mandato ai propri legali per la predisposizione ed il deposito dell’appello, il 18 febbraio 2025 Cefalù ha quindi depositato l’atto di citazione in appello per la riforma in parte della sentenza del Tribunale di Roma, Sez. XVI n. 14520/ 2024.
Prossima udienza 25.5.2027 per la spedizione a sentenza della causa, con termini di legge per la precisazione delle conclusioni (60 giorni prima), per il deposito della comparsa conclusionale (30 giorni prima) e per il deposito della memoria di replica (15 giorni prima).
LLC EUROCHEM NORTH -WEST -2
Arbitrato ICC (ICC 27195/ELU):
Trattasi di un contenzioso arbitrale amministrato dalla International Chamber of Commerce (ICC Case 27195/ELU) tra la Tecnimont S.p.A. e LLC MT Russia (rispettivamente “TCM” e “MTR”) e LLC EuroChem North -West-2 (“ENW2”), afferente all’esecuzione di due con tratti (Offshore EP e ONSHORE EPC) e di una “Coordination and Interface Agreement” (congiuntamente i “Contratti”) sottoscritti tra le parti l’1 giugno 2020 per la costruzione di un impianto di 3.000 MTPD di Ammoniaca e di un impianto di 4.000 MTPD di Urea (oltre alle infrastrutture accessorie ad essi correlate) sito a Kingisepp, Leningrad Region (Federazione Russa) (il Progetto”). I Contratti prevedevano originariamente un prezzo (su base Lump -Sum Turn -Key) di Euro 393.018.133 e USD 212.390.560 (per la part e Offshore) e Euro 430.346.867 (per la parte Onshore), con data di completamento del Progetto previsto per il 16 agosto 2023. L’esecuzione dei Contratti è stata fortemente condizionata da numerosi eventi impattanti ascrivibili al committente ENW2, al Covi d-19 nonché alla situazione geopolitica della crisi Russia -Ucraina ed alle conseguenti misure sanzionatorie messe
Relazione sulla Gestione 83
in atto da diverse autorità internazionali (tra cui la Comunità Europea) dalla fine di febbraio 2022 verso entità e soggetti russi. A fronte della crisi geopolitica che impattava severamente soprattutto le attività di acquisto e trasporto di apparecchiatur e e materiali necessari all’esecuzione del Progetto, nel maggio 2022 TCM e MTR notificavano a ENW2, rispettivamente, la sospensione dei Contratti. In data 4 agosto ENW2 notificava la risoluzione dei Contratti per asserito inadempimento di TCM e MTR, determ inando di fatto l’apertura della procedura di arbitrato per la risoluzione della disputa. In data 15 agosto 2022, TCM e MTR depositavano presso l’ICC una Request for Arbitration , con la quale TCM e MTR chiedevano al costituendo tribunale arbitrale di riconoscere, tra le altre cose, che la risoluzione dei Contratti da parte di ENW2 è da qualificarsi in realtà per “ convenience ” e di condannare lo stesso ENW2 al pagamento dell’importo provvisorio (minimo) di EUR 400.000.000 a titolo di revisione del prezzo contrattuale, “ termination compensation ” e di altri danni (tra cui quelli derivanti dalla “ repudiation ” dei Contratti da parte di ENW2).
In data 17 ottobre 2022, ENW2 depositava la sua Answer to the Request and Counterclaim chiedendo il rigetto delle domande di TCM e MTR ed avanzando una domanda riconvenzionale del valore provvisorio di circa EUR 800 milioni. Il 16 dicembre 2022, TCM e MTR depositavano la loro Reply to Counterclaim . In parallelo, in data 12 ottobre 2022, TCM e MTR depositavano altresì presso l’ICC una richiesta di “ joinder ” al procedimento arbitrale di EuroChem AG (parent company di ENW2). ENW2 e EuroChem AG si opponevano a tale richiesta in data 29 novembre 2022. TCM e MTR depositavano la loro replica in data 19 dicembre 2022. In data 3 febbraio 2023, l’ICC ha ammesso in p rima istanza il “joinder” di EuroChem AG, rimettendo poi al Tribunale arbitrale la decisione finale sulla questione. Il Tribunale arbitrale è stato costituito il 17 maggio 2023, con la nomina del presidente. In data 26 giugno 2023, (si è svolta la Case Man agement Conference (CMC), nella quale le parti hanno discusso la questione del Joinder di EuroChem Group AG ed il Tribunale Arbitrale ha assegnato termini alle Parti per il deposito di memorie scritte sul punto. Tecnimont ha depositato la propria memoria i n merito al suddetto Joinder il 21 luglio 2023. Con Procedural Order numero 1 del 23 agosto 2023, il Tribunale Arbitrale ha stabilito il complessivo calendario procedurale (Procedural Timetable ) definendo così le varie scadenze per il deposito delle memorie sostanziali, l’assolvimento degli incombenti istruttori e la data dell’udienza di merito. Con Procedural Order numero 2 del 26 settembre 2023, il Tribunale Arbitrale ha rigettato la richiesta di Eurochem AG che le questioni giurisdizionali ( Jurisdictional Issues ) venissero decise in via preliminare. Tali questioni saranno quindi trattate unitamente al merito della controversia. Successivamente, in data 27 novembre 2023, Tecnimont ha depositato la propria Memorial of Claim, con relativi Exhibits ed Expert Reports, nella quale Tecnimont ha chiesto al Tribunale inter alia di: (i) dichiarare che non vi è stata alcuna violazione od inadempimento dei Contratti da parte di Tecnimont e che la sospensione dei Contratti è stata pienamente legittima in considerazione del contesto geopoli tico e delle normative sanzionatorie applicabili; (ii) dichiarare, per l’effetto, che la termination di Eurochem e l’escussione delle Garanzie sono state del tutto illegittime; e, conseguentemente, (iii) condannare Eurochem all’integrale risarcimento dei d anni subiti in relazione al Progetto per un ammontare complessivo provvisoriamente quantificato in non meno di Euro 572 milioni, oltre che US$ 41 milioni e RUB 124 milioni. Nella sua Memorial of Defense and Counterclaim depositata il 21 maggio 2024, Eurochem ha presentato counterclaims per un importo complessivo di Euro 1.6 miliardi.
Dal 13 giugno 2024 ha avuto inizio la fase di document production. Tra il 2 ed il 5 settembre 2024, si è tenuta a Londra un’udienza procedurale (Case Management Conference o CMC) prevalentemente incentrata sullo status e sviluppo delle attività degli esperti nominati dalle parti. Te cnimont ha depositato la sua Memorial of Reply and Defence to Counterclaim il 29 novembre 2024, rigettando in toto il counterclaim di Eurochem e aggiornando il suo claim ad Euro 712 milioni, US$ 45 milioni e RUB 2,7 miliardi.
Il 9 maggio 2025, Eurochem ha depositato la sua Memorial of Rejoinder and Reply to Defence to Counterclaim, in replica all’ultima memoria di Tecnimont sul claim e counterclaim. Nella sua memoria Eurochem ha aggiornato l’importo del proprio counterclaim, or a pari a Euro 608.314.080 e US$ 1.077.580.633. L’11 luglio 2025, Tecnimont ha depositato il suo Rejoinder sul counterclaim. La prima sessione delle udienze di merito si è svolta nel mese di settembre 2025 con l'esame degli esperti.
Le udienze di merito si sono concluse il 23 di gennaio 2026 con l’esame dei testimoni di fatto e l’ulteriore esame degli esperti, cui sono seguite memorie conclusionali il 19 marzo 2026, e le repliche al 15 aprile 2026. Nei giorni 2, 3 e 4 marzo 2026 si è svolta una CMC, nel corso della quale, e con la successiva emissione del Procedural Order n. 30, il Tribunale ha deciso di articolare l’arbitrato in due fasi: la Phase 1 (fase principale) e la Phase 2, relativa alla domanda degli Appaltatori del 30 gennaio 2026 (Amended Request for Relief), con la quale gli Appaltatori hanno chiesto al Tribunale di (i) riconoscere la validità dell’accordo di cessione da MTR a TCM della res litigiosa relativa ai Contratti oggetto dell’arbitrato; (ii) dichiarare la violazione da parte di ENW2 ed EuroChem AG delle clausole compromissorie contenute nei Contratti K2 mediante l’istaurazione illegittima in Russia di procedimenti paralleli all’arbitrato (illustrate nel dettaglio di seguito); (iii) disporre in via definitiva l’inibit oria ai Respondents a iniziare o proseguire i giudizi in Russia,
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già concessa in forma cautelare e provvisoria con vari Procedural Orders emessi dal Tribunale (POs nn. 18, 20, 21, 22, 23, 25, 26, 28, e 32); nonché (iv) condannare i Respondents al risarcimento di tutti i danni e le perdite derivanti dai procedimenti ista urati illegittimamente in Russia, nonché disporre una manleva per ulteriori danni. Con riguardo alla Phase 2, il Tribunale ha fissato un nuovo calendario procedurale. Il 12 maggio 2026 gli Appaltatori hanno depositato lo SoC, seguito dal deposito dello SoD dei Respondents il 17 giugno 2026. La Reply degli Appaltatori e il Rejoinder dei Respondents sono previsti per il 10 luglio 2026 e 31 luglio 2026, rispettivamente. L’udienza di merito è programmata per i seguenti giorni: 14, 15 e 17 settembre 2026.
Con riguardo alla Phase 1 invece, l’invio per scrutinio all’ICC del lodo è previsto per metà agosto 2026.
Nel corso del procedimento arbitrale, l’ex General Director di MTR, sostituito con delibera del BoD di MTR il 27 febbraio 2026, ha depositato rinuncia agli atti per conto di MTR e revoca del mandato allo studio legale McDermott (4 marzo 2026). A seguito di tale comunicazione, e della replica degli Appaltatori che tale rinuncia è invalida perché risultato di estorsione e in ogni caso emessa da soggetto privo dei poteri di rappresentanza della società, il Tribunale ha dato alle parti termine per memorie di co mmento, con produzione se necessario di witness statement e expert report: (i) 23 marzo 2026 per primo scambio contestuale di memorie; (ii) 30 marzo 2026 per scambio contestuale di memorie di replica; e (iii) CMC il 20 e 21 aprile 2026. Con Procedural Orde r No. 33 del 27 aprile 2026, il Tribunale ha rigettato la rinuncia agli atti e confermato la validità della rappresentanza in giudizio di MTR da parte dello studio legale McDermott.
Inoltre, a partire da settembre 2025, i Respondents hanno instaurato vari giudizi di fronte alle corti russe, in violazione delle clausole compromissorie contenute nei Contratti (si veda infra, sezione “Azioni illegittime di EuroChem in Russia”). A fronte di tali iniziative illegittime, gli Appaltatori hanno chiesto e ottenuto dal Tribunale l’emissione di anti -suit injunctions (POs nn. 18, 20, 21, 22, 23, 25, 26, 28, e 32), volte ad inibire l’instaurazione e il proseguimento dei giudizi instaurati in Russia e l’esecuzione di sentenze ottenute dalle corti russe, in violazione delle clausole compromissorie e degli ordini frattanto emessi dal Tribunale. Tali ordini del Tribunale, su istanza degli Appaltatori, hanno assunto la forma di peremptory orders ai sensi della section 41(5) dell’Arbitration Act 1996. Gli Appaltatori hanno inoltre ottenuto autorizzazione dal Tribunale ad adire le corti inglesi ai sensi della section 42 dell’Arbitration Act 1996 per ottenere l’esecuzione di tali peremptory orders del Tribun ale, prerogativa che gli Appaltatori hanno esercitato (si veda infra la sezione “Procedimenti UK volti all’esecuzione dei Peremptory Orders emessi dal Tribunale”).
Procedimento UK relativo all’escussione delle Garanzie UE (CL -2022 -000456) In data 19 agosto 2022 ENW2, successivamente affiancata anche da EuroChem AG, ha avviato un procedimento giudiziario nel Regno Unito contro Société Générale e ING Bank per il pagamento delle Garanzie UE, che le banche avevano rifiutato di pagare, nel quale TCM è intervenuta come parte terza.
Con sentenza emessa il 31 luglio 2025 dal giudice Bright, l’Alta Corte inglese ha respinto le domande attoree, statuendo, inter alia, che ENW2 ed EuroChem AG sono possedute da un soggetto sanzionato a livello comunitari o, il quale esercita peraltro anche il controllo di fatto su ENW2. ENW2 ed EuroChem AG hanno inizialmente presentato appello contro la sentenza. Con comunicazione alle parti del 19 dicembre 2025, EuroChem AG ha dichiarato di voler rinunciare all’appello (f atta eccezione per la statuizione di condanna alle spese di giudizio a favore di Tecnimont). ENW2 ha invece rinunciato a tutti i capi di appello.
L’udienza di discussione dell’unico capo di appello ancora esistente è prevista per l’11 e 12 novembre 2026.
Azioni illegittime di EuroChem in Russia A seguito, e come reazione, alla sentenza del giudice Bright del 2025 , EuroChem ha inoltre deciso di adire la giurisdizione dei tribunali russi, a loro più favorevoli, in violazione della clausola compromissoria contenuta nei Contratti. A tali procedimenti Tecnimont si è opposta, depositando appello presso gli stessi tribunali russi .
Secondo il codice di procedura civile russo, nelle more della sentenza di secondo grado dovuta a fronte del ricorso in appello depositato da Tecnimont la sentenza russa non è esecutiva per legge e, anche se lo diventasse dopo l’esaurimento dei gradi di app ello, si ritiene che il rischio che la stessa possa divenire esecutiva al di fuori della Russia sia da ritenersi remoto perché emessa in violazione della Convenzione del 1958 sul riconoscimento e l’esecuzione dei lodi arbitrali stranieri, cui aderiscono ol tre 170 paesi, inclusi i
Relazione sulla Gestione 85
paesi CIS e BRICS. Si ritiene infatti remoto il rischio che le giurisdizioni degli Stati aderenti alla Convenzione adottino provvedimenti volti a dare efficacia alla sentenza russa.
А40-231304/2025
Il 2 settembre 2025, ENW2 ha avviato un procedimento presso la Corte Arbitrale della Città di Mosca contro MTR e TCM. La richiesta principale riguardava il recupero di oltre 202 miliardi di rubli (circa Euro 2,2 miliardi). Con sentenza del 27 novembre 2025 emessa al termine dell’udienza e pubblicata il 5 dicembre 2025, il tribunale ha accolto parzialmente la domanda, riconoscendo un importo di circa 175,3 miliardi di rubli (circa Euro 1,9 miliardi). In aggiunta, ENW2 ha presentato una richiesta di misure ca utelari per (i) congelare i fondi detenuti nei conti di MTR e TCM per un importo di RUB 9.516.768.803,01; (ii) sequestrare tutti i beni mobili e immobili appartenenti alle stesse società per lo stesso importo di RUB 9.516.768.803,01.
Questa richiesta è sta ta accolta il 30 ottobre 2025. In data 11 gennaio 2026, TCM e MTR hanno depositato appello nei confronti della sentenza. A sua volta, in data 13 gennaio 2026, ENW2 ha depositato appello nei confronti della sentenza per vedersi riconosciuto l’intero importo originariamente richiesto. All’udienza del 2 marzo 2026, la Corte ha rigettato gli appelli di tutte le parti e confermato la sentenza di primo grado.
La sentenza è stata pubblicata il 4 marzo 2026. Il termine per proporre ricorso per cassazione avverso la presente decisione è di due mesi dalla pubblicazione del testo integrale, ossia entro il 4 maggio 2026. In data 11 marzo 2026, il Tribunale Arbitrale di Mosca ha respinto integralmente l’istanza di misure cautelari proposta da ENW2, con la quale si chiedeva, tra l’altro, (i) il divi eto di esecuzione delle decisioni societarie relative alla nomina e alla revoca degli organi di MTR, (ii) il divieto di esercizio dei diritti societari da parte di Tecnimont, (iii) il divieto delle funzioni di CEO da parte del nuovo Managing Director, (iv) il divieto dei poteri del Board di MTR di adottare decisioni relative alla revoca dei poteri e alla nomina del nuovo CEO, nonché (v) il divieto delle attività di registrazione di modifiche al registro delle imprese da parte dell’autorità fiscale. Il Tribu nale ha ritenuto che le misure richieste non dimostrino che la loro mancata adozione possa ostacolare o rendere impossibile l’esecuzione della sentenza del 27 novembre 2025. Il 2 aprile 2026, gli ufficiali giudiziari russi hanno avviato distinti procedimen ti esecutivi per il recupero di RUB 171 miliardi nei confronti di MTR e TCM, in forza della sentenza del Tribunale di Mosca del 5 dicembre 2025, confermata dalla decisione della Corte d’appello del 4 marzo 2026. Il 4 maggio 2026 MTR e TCM hanno depositato ricorso in cassazione avverso la sentenza emessa dalla corte d’appello. Nell’udienza deI 22 giugno 2026, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. La sentenza è stata pubblicata il 30 giugno. MTR ha depositato ricorso davanti alla Corte Supreme il 6 luglio 2026, seguita il 7 luglio da TCM.
А56-98477/2025 e А56-98479/2025 (“anti -arbitration injunctions”) Il 2 ottobre 2025 ENW2 ha inoltre adito la Arbitrazh Court di St. Pietroburgo al fine di ottenere un ordine ai sensi dell’art. 248.2 del APC RF nei confronti di TCM (procedimento n. А56 -98477/2025) e MTR (procedimento n. А56 - А56-98479/2025) volto a (a) pr oibire agli Appaltatori a proseguire l’Arbitrato in corso, nonché a iniziare nuovi procedimenti arbitrali e o di fronte a corti locali contro ENW2 in relazione ai Contratti; e (b) in caso di inottemperanza a tale ordine, imporre sanzioni pecuniarie a (i) T CM per EUR
279.314.724,86, USD 44.447.078,00 e RUB 305.127.881,20; e (ii) MTR per EUR 546.236.807, USD
2.535.777,00 e RUB 305.127.881,20. Il 10 dicembre 2025, la Arbitrazh Court ha rigettato le eccezioni formulate dagli Appaltatori, accogliendo integralmen te le richieste di NW2, e il 19 dicembre i relativi ordini sono stati emessi. Tali ordini diverranno esecutivi il 15 gennaio, scaduti i termini concessi agli Appaltatori per adempiere. In data 10 gennaio 2026, gli Appaltatori hanno depositato impugnazione di fronte alla Corte di Cassazione, chiedendo che gli ordini vengano rigettati e che ne venga sospesa la loro efficacia esecutiva.
Il 26 e 28 gennaio 2026, la corte ha rigettato la richiesta di sospensione della provvisoria esecutività del provvedimento e fissato udienze per la discussione rispettivamente il 17 marzo 2026 (procedimento contro MTR, А56- А56-98477/2025) e 18 marzo 2026 (procedimento contro TCM, А56-98479/2025). Il 26 e 28 febbraio 2026, gli Appaltatori hanno depositato le obiezioni avverso il diniego di sospensione dell’efficacia esecutiva dei provvedimenti. Durante le udienze del 16, 17 e 18 marzo 2026, la Corte di Cassazione ha respinto sia i ri corsi di MTR e TCM avverso le anti -arbitration injunction emesse dalla Corte arbitrale di San Pietroburgo con l’ordinanza del 19 dicembre 2026, sia i ricorsi di MTR e TCM contro il rigetto della sospensione dell’efficacia esecutiva delle medesime anti -arbitration injunction. Le relative sentenze sono state pubblicate il 19 marzo 2026, con termini al 19 maggio ( А56-98477) e 24 maggio ( А56-98479) per chiedere l’autorizzazione a depositare il ricorso presso la Corte Suprema. Il 1° giugno 2026, l’autorizzazione al deposito del ricorso alla Corte Suprema è stata negata .
Nell’ambito del procedimento n. А56-98477/2025 verso MTR, ENW2 ha chiesto l’emissione di una misura cautelare volta a: (i) proibire l’esecuzione della delibera del 27.02.2026 del BoD di MTR di revoca del general director e nomina di un nuovo GD; (ii) proibire a TCM a compiere azioni/eserc itare poteri volti a frustrare la sentenza del 19 dicembre 2025 nel caso No. A56 -98477/2025, incluso l’esercizio di poteri
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relativi alla nomina, revoca, limitazione di poteri del GD; (iii) proibire all’eventuale nuovo GD nominato con delibera del 27.02.26 di esercitare i poteri a questo conferiti; (iv) proibire a chiunque di utilizzare tale risoluzione per disconoscere i poter i del general director e le decisioni da questo assunte in ottemperanza alla sentenza del 19 dicembre 2025; (v) proibire la registrazione di modifiche su MTR. Tale richiesta cautelare è stata negata con decisione del 6 marzo 2026.
Nell’ambito del procedimento А56-98479/2025 verso TCM, in data 16 marzo 2026 TCM è stata notificata dell’Ordinanza di apertura del procedimento esecutivo del Servizio federale degli ufficiali giudiziari russo datata il 20.01.2026 (St. Petersburg Enforcement Order, procedimento esecutiv o n. 23481/26/98077 -IP), ai sensi del quale TCM dispone di 24 ore per corrispondere a ENW2 le penalità giudiziali per l’inottemperanza all’anti -arbitration injunction del 19 dicembre 2025 per gli importi di EUR 279.314.724,86, USD 44.447.078,00 e RUB 305.1 27.881,20. In risposta a tale ordine, il 16 marzo 2026, gli Appaltatori hanno depositato l’antisuit application innanzi il Tribunale ICC.
Il 23 marzo 2026, ENW2 ha depositato istanza volta a ottenere una modifica delle modalità di esecuzione del provvedimento della Corte di San Pietroburgo del 19 dicembre 2025. Nell’istanza, ENW2 rappresenta che, nel corso del procedimento di esecuzione dell ’anti-arbitration injunction del 19 dicembre 2025, l’ufficiale giudiziario non ha individuato alcun bene di TCM situato nel territorio della Federazione Russa.
Su tale base ENW2 ha chiesto di modificare le modalità di esecuzione del provvedimento disponend o l’espropriazione della partecipazione di TCM nel capitale sociale di MTR. Il Tribunale ha ammesso l’istanza alla trattazione e ha fissato udienza di discussione al 22 aprile 2026. Inoltre, il 21 aprile 2026 gli Appaltatori hanno depositato istanza di int ervento in giudizio di TPI (socio di MTR). Durante l’udienza del 22 aprile 2026 ENW2 ha depositato spiegazioni aggiuntive e chiesto di posticipare l’udienza. Il Tribunale ha posticipato l’udienza al 27 maggio 2026, trasferendo a quella data anche la discus sione dell’istanza degli Appaltatori di chiamata in causa TPI. Il 5 giugno 2026, la corte ha accolto l’istanza di ENW2 e modificato le modalità di esecuzione, stabilendo che la quota di Tecnimont in MTR sia escussa “mediante vendita all’asta pubblica nell’ ambito del procedimento esecutivo.” Nell’ambito del procedimento esecutivo, l’ufficiale giudiziario ha inoltre emesso un provvedimento il 2 aprile 2026 volto a proibire, tra le altre, a TCM l’esecuzione della delibera di revoca e sostituzione del GD del 27 febbraio 2026. Gli Appaltatori hann o instaurato un procedimento volto ad ottenere l’annullamento dell’ordine dell’ufficiale giudiziario. L’8 giugno 2026, la corte ha rigettato la richiesta degli Appaltatori. Il 6 luglio 2026, TCM e TPI hanno depositato l’appello avverso la decisione.
А40-322328/2025
Il 21 novembre 2025, ENW2 ha infine avviato un procedimento contro MTR e TCM per vedere dichiarata l’invalidità dell’accordo di cessione da MTR a TCM della res litigiosa relativa ai Contratti oggetto dell’arbitrato, stipulato in data 8 ottobre 2025. Il 3 d icembre 2025, la Corte ha concesso la misura cautelare richiesta da ENW2 e ordinato agli Appaltatori di non esercitare i diritti scaturenti dall’accordo di cessione.
In data 10 gennaio 2026, gli Appaltatori hanno depositato la comparsa di risposta. In data 15 gennaio, si è tenuta l’udienza preliminare. Una ulteriore udienza si è svolta il 19 febbraio 2026, nel corso della quale la Corte ha accettato il deposito delle obiezioni di ENW2 alla comparsa di risposta degli Appaltatori, nonchè note esplicative degli Appaltatori in replica alle obiezioni deposita te da ENW2. La Corte ha disposto un rinvio dell’udienza al 24 febbraio 2026 per consentire a ENW2 l’analisi delle note degli Appaltatori e l’eventuale deposito di una replica. All’udienza del 24 febbraio 2026, la Corte ha rigettato le obiezioni degli Appaltatori, accolto parzialmente la richiesta di ENW2 di ammissione di prove e aggiornato l’udienza al 21 aprile 2026. Il 2 aprile 2026 ENW2 ha depositato ulteriori chiarimenti. Il 3 aprile 2026 Rencons Heavy Industries (RHI, terza parte nel procedimento) ha presentato un’istanza per prendere visione del fascicolo di causa. Durante l’udienza del 21 aprile 2026, il Tribunale ha dichiarato l’accordo di cessione nullo e privo di effett i. La sentenza completa è stata emessa il 4 maggio. Il 4 giugno 2026, MTR e TCM hanno depositato appello avverso la sentenza di primo grado. L’udienza di discussione non è ancora stata fissata.
A40-68490/2026
Il 13 marzo 2026, ENW2 ha introdotto un giudizio innanzi alla Corte Arbitrale della città di Mosca per l’annullamento delle delibere societarie di MTR relative alla sostituzione del General Director di MTR (New Russian Claims Application; l’atto è stato re gistrato il 16 marzo). La domanda principale di annullamento delle delibere è stata corredata da domande cautelari accessorie volte a (i) inibire MTR a dare esecuzione alle delibere contestate e TCM a esercitare i propri diritti di socio nei confronti di M TR; (ii) limitare l’attività dei difensori che rappresentano gli Appaltatori nell’arbitrato ICC e nei procedimenti giudiziari illegittimi instaurati in Russia, mediante il divieto di comparire dinanzi a qualsiasi autorità giudiziaria o istituzione arbitral e. In risposta a tale azione di ENW2, il 16 marzo 2026 gli Appaltatori hanno presentato un’antisuit
Relazione sulla Gestione 87
application innanzi al Tribunale ICC. Il 17 marzo 2026 gli Appaltatori hanno depositato le proprie obiezioni alle domande di misure cautelari innanzi alla Corte Arbitrale di Mosca il 17 marzo 2026. Il 3 aprile 2026, la corte ha (i) respinto la richiesta di misure cautelari presentata da ECNW -2, (ii) ammesso la domanda alla trattazione, (iii) disposto la chiamata in causa di TPI (socio di MTR), (iii) fissato l’udienza preliminare per l’8 giugno 2026 e (iv) ordinato ai convenuti di depositare comparsa di risposta. In aggiunta alla comparsa di risposta, gli Appaltatori hanno depositato un’istanza volta a chiedere che lo Statement of Claim sia dichiarato improcedibile per difetto di giurisdizione. All’udienza del 8 giugno 2026, le parti hanno presentato sintentiche argomentazione sul merito della c ontroversia, e TCM ha chiesto un rinvio dell’udienza di merito di almeno sei mesi per consentire la notifica a TPI del giudizio. La corte ha rinviato l’udienza al 14 settembre 2026.
A40-70769/2026
Il 16 marzo 2026 ENW2 ha introdotto un nuovo giudizio nei confronti di MTR, TCM e Maire in forza delle garanzie emesse da Maire a presidio dell’esecuzione dei Contratti K2, richiedendo gli importi riconosciuti nel procedimento А40 -231304/2025, oltre al ris arcimento dei danni per un importo pari a RUB 8.767.812.704,71 derivanti da operazioni sostitutive non oggetto del procedimento А40 -231304/2025.
L’atto è stato registrato dalla Corte Arbitrale della Città di Mosca il 18 marzo 2026. Il 25 marzo 2026, la corte ha ammesso l’atto di citazione alla trattazione e ha fissato l’udienza preliminare per il 28 aprile 2026, poi aggiornata al 24 giugno 2026. All’udienza del 24 giugno 2026, la corte ha rigettato le istanze di Maire e TCM di sospensione del giudizio in pe ndenza dell’arbitrato, di estinzione per carenza di giurisdizione e di produzione documentale. La corte ha fissato udienza di merito al 22 settembre 2026.
Procedimenti UK volti all’esecuzione dei Peremptory Orders emessi dal Tribunale Procedimento UK ex Section 42 Arbitration Act (Butcher Order) Stante l’inottemperanza di EuroChem, il 17 ottobre 2025 TCM e MTR hanno adito l’Alta Corte inglese per ottenere un ordine, passibile di sanzione penale in caso di inottemperanza, volto a ordinare a EuroChem di adempiere al PO 18 (unico all’epoca emesso dal Tribunale Arbitrale) e rinunciare alle azioni russe. Il procedimento, inizialmente iniziato contro entrambe ENW2 e EuroChem AG, è stato poi proseguito solo nei confronti di ENW2 a seguito del ritiro da parte di MCC Eurochem JSC dell’azione nel procediment o А40 -
231304/2025. Il 21 novembre 2025, l’Alta Corte inglese ha ordinato a ENW2 di ritirare le azioni russe (Butcher Order). L’ordine è stato impugnato da ENW2, ma il 18 dicembre 2025 la Corte di Appello ha respinto l’appello e ha confermato l’immediata es ecutorietà dello stesso. La sentenza della Corte di Appello è stata pubblicata con le motivazioni il 13 gennaio 2026.
In data 22 dicembre 2025, TCM ha ottenuto provvedimenti immediatamente esecutivi di sequestro di beni detenuti dal Gruppo EuroChem per un ammontare pari a circa €1,1 miliardi. Tali provvedimenti si basano sulle autorizzazioni ottenute dal Tribunale Arbitrale ICC con sede a Londra a sequestrare in ogni paese i beni detenuti da EuroChem per complessivi €1,1 miliardi. Ulteriori richieste di sequestro sono in corso presso varie giur isdizioni. TECNIMONT, inoltre, ha visto riconosciuto dallo stesso Tribunale Arbitrale il proprio diritto di adire le autorità giudiziarie di tutti i paesi nei quali il Gruppo EuroChem detiene beni al fine di ottenere sequestri conservativi a garanzia degli ulteriori eventuali danni causati dalle recenti illegittime iniziative giudiziarie intraprese dal Gruppo EuroChem in Russia. Il provvedimento del Tribunale Arbitrale fa seguito alle numerose ordinanze arbitrali e alla sentenza dell’Alta Corte inglese che hanno dichiarato che le iniziative del Gruppo EuroChem in Russia costituiscono una palese violazione della convenzione arbitra le (ICC, Londra).
Procedimento UK ex Section 37 Senior Courts Act 1981 e Section 42 Arbitration Act (Moulder Order - anti-
enforcement proceedings)
In data 28 dicembre 2025, gli Appaltatori hanno iniziato procedimento ai sensi della Sezione 37 del the Senior Courts Act 1981, e della Section 42 dell’Arbitration Act, avverso ENW2 presso l’Alta Corte inglese al fine di ottenere un provvedimento volto a i mpedire a ENW2 a intraprendere azioni esecutive in relazione a sentenze e/o provvedimenti che abbia ottenuto (o otterrà) in Russia in violazione di: (a) la clausola compromissoria in vigore tra le Parti; (b) vari Procedural Orders del Tribunale; e (c) l’or dine dell’Alta Corte inglese emesso il 21 novembre 2025 (Butcher Order). Al termine dell’udienza tenutasi il 9 febbraio 2026, la Corte ha emesso ordine ai sensi della Section 42 dell’Arbitration Act volto a inibire ENW2 dal proseguire le azioni di enfoceme nt iniziate in India e Malesia (Moulder Order).
Procedimento UK relativo alla inottemperanza al Butcher Order (“contempt application”)
Relazione sulla Gestione 88
In data 28 gennaio 2026, gli Appaltatori hanno depositato un’istanza nei confronti di ENW2 e del suo Direttore in relazione a plurime violazioni del Butcher Order emesso nel procedimento ex Section 42 Arbitration Act in data 21 novembre 2025, munito di pen al notice, non avendo ENW2 rinunciato ai procedimenti iniziati in Russia. Con riferimento al Direttore, l’istanza contesta l’aver agevolato o consentito la violazione dei termini del Butcher Order, nella sua qualità di Direttore di ENW2 nel periodo rilevan te. La Corte ha fissato udienza al 15 giugno 2026, poi posticipata il 17 giugno 2026, per stabilire le modalità di notifica degli atti a ENW2 e Egorov (ossia tramite i canali ufficiali previsti dalla Convenzione dell’Aia di cui la Russia è firmataria, o a mezzo posta, stante la presenza di circostanze eccezionali che consentono una deroga alle modalità ordinarie di notifica). Nel corso della settimana del 23 marzo 2026, l’ex General Director di MTR ha depositato presso la Corte istanza per la revoca del man dato a McDermott Will and Schulte (MWS) quale difensore di MTR, pur in difetto di tali poteri essendo cessato dall’incarico di GD il 27 febbraio 2026. In risposta, la Corte ha disposto che MWS presentasse istanza formale volta a mantenere lo stesso MWS isc ritto a ruolo quale difensore fino a quando il Tribunale arbitrale non si sarà pronunciato sulla questione dell’autorità dell’ex General Director di MTR. Tale istanza è stata depositata il 1° aprile 2026. Il 5 giugno 2026, ENW2 ha presentato istanza alla c orte al fine di poter introdurre in giudizio una legal opinion di diritto russo circa la necessità di rispetto delle modalità di notifica previste dalla Convenzione dell’Aia. All’udienza del 17 giugno 2026, la Corte ha concesso a TCM di procedere alla notifica del contempt a mezzo posta, in deroga alle modalità statuite dalla Convenzione dell’Aia.
Procedimento UK relativo alla inottemperanza agli ordini del Tribunale arbitrale ICC - Maire v. ENW2 (Maire
Anti-Suit Application)
A seguito dell’inosservanza, da parte di ENW2, degli ordini impartiti dal Tribunale arbitrale con il PO32 – tra cui l’obbligo di ritirare entro il 17 aprile 2026 il giudizio russo A40 -70769/2026 avverso Maire – Maire ha adito la Commercial Court inglese. I n data 20 aprile 2026, Maire ha presentato un ricorso ex parte volto ad ottenere l’esecuzione del PO32 emesso dal Tribunale e dunque un’anti -suit injunction nei confronti di ENW2. Il 23 aprile 2026, la domanda è stata esaminata ex parte dal Justice Robin Knowles, il quale ha accolto il ricorso, emanando un provvedimento di natura inibitoria (Knowles Order), con cui è stata concessa l’ingiunzion e richiesta da Maire in via provvisoria. L’ordine è stato formalmente notificato a Eurochem LLC in data 23 aprile 2026. All’udienza di discussione tenutasi il 19 giugno 2026, la corte, Justice Henshaw, ha accolto la domanda di Maire ed emesso l’anti -suit i njunction richiesta in via definitiva (Henshaw Order).
Procedimenti promossi da ENW2 in India e Malesia A. Procedimento ai sensi della Sezione 13 CPC indiano presso l’Alta Corte di Bombay Il 23 dicembre 2025, ENW2 ha avviato un’azione contro TCM presso l’Alta Corte di Bombay al fine di ottenere l’esecuzione della sentenza emessa dalla Arbitrazh Court di Mosca il 27 novembre 2025 nel procedimento А40-231304/2025, depositando altresì istanza cautelare inaudita altera parte volta ad inibire TCM dal disporre dei propri beni in India per un valore pari alla condanna ottenuta in Russia. All’udienza tenutasi il 24 dicembre 2025, udite entrambe le parti, l’Alta Corte non ha concesso la misura cautel are e ha dato termine a TCM fino al 12 gennaio 2026 per depositare memoria di replica relativamente alla misura cautelare richiesta da ENW2. Nel rigettare la misura cautelare urgente, l’Alta Corte ha rilevato come ENW2 abbia omesso di fornire informazioni rilevanti, quali l’esistenza della sentenza dell’Alta Corte inglese del 21 novembre 2025 di ritiro delle azioni russe (Butcher Order). TCM ha depositato la propria replica il 12 gennaio 2026, unitamente a un’istanza ai sensi della Sezione 45 dell’Arbitrati on Act per ottenere il rigetto dell’azione di ENW2 e il rinvio delle parti all’Arbitrato. Dopo una breve udienza tenutasi il 13 gennaio 2026 e l’impegno assunto da TCM a non intraprendere alcuna azione affrettata in relazione ad attività/fondi in India che possa pregiudicare le pretese di ENW2, salvo nel normale corso degli affari, fino al 19 gennaio 2026, l’Alta Corte ha aggiornato l’udienza per la discussione nel merito dell’istanza cautelare di ENW2 al 19 gennaio 2026 (ulteriormente posticipata al 20 gen naio 2026). Le argomentazioni di ENW2 sono state ascoltate nell’udienza del 20 gennaio 2026. TCM ha presentato le proprie argomentazioni in udienza il 5 e 10 febbraio 2026. L’11 febbraio 2026, ENW2 ha presentato le proprie argomentazioni in replica. La corte ha concesso alle parti termine al 16 febbraio 2026 per il deposito di note conclusive, che le parti hanno depositato. Il 6 marzo 2026 ENW2 ha depositato la replica dettagliata alla Section 45 Application e la replica alla Order XII Rule 6 Applicat ion presentata da TCM al fine di ottenere l’inammissibilità del procedimento stante la non definitività della sentenza russa al momento dell’introduzione del giudizio volto ad ottenerne il riconoscimento ed esecuzione in India (23 dicembre 2025). Il 12 mar zo 2026, ENW2 ha inoltre fatto richiesta alla Corte di riaprire il procedimento di misure cautelari – in riserva a seguito del deposito delle
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memorie conclusionali delle parti – perché venisse inserita nel record del procedimento la sentenza della corte di appello di Mosca del 4 marzo 2026 di rigetto dell’appello proposto dagli Appaltatori e conferma della sentenza di primo grado. La corte ha da to termini: (i) a ENW2 al 23 marzo 2026 per introdurre la sentenza nel record; (ii) a TCM al 30 marzo 2023 per depositare memoria di replica. La corte ha poi fissato udienza di discussione al 6 aprile 2026. All’udienza del l’ 8 giugno, la corte ha rigettato la richiesta di misura cautelare di ENW2. ENW2 ha presentato istanza per chiedere l’autorizzazione al deposito dell’appello avverso la decisione dell’8 giugno di rigetto dell’istanza cautelare. La corte ha inoltre fissato a l 16 giugno 2026 una case managment conference relativamente al giudizio principale (riconoscimento ed esecuzione della sentenza russa). All’udienza, il giudice ha prorogato al 1° luglio 2026 la validità dell’undertaking sottoscritto da TCM a non utilizzar e i propri assets in India fuorché per operazione di ordinaria amministrazione.
B. Procedimento presso l’Alta Corte di Kuala Lumpur Il 29 dicembre 2025, ENW2 ha depositato istanza cautelare volta ad inibire TCM, MTR, TecnimontHQC Sdn Bhd e Tecnimont E&I (M) Sdn Bhd (congiuntamente, i “Defendant”), queste ultime società controllate da TCM, dal disporre dei propri beni in Malesia per un valore pari alla condanna di cui alla sentenza emessa dalla Arbitrazh Court di Mosca il 27 novembre 2025. Tale ricorso è stato notificato a TecnimontHQC Sdn Bhd e Tecnimont E&I (M) Sdn Bhd l’8 gennaio 2026. Il 14 gennaio 2026 si è svolta la prima udienza d i comparizione delle parti per la calendarizzazione del procedimento (case management conference) davanti il vice -cancelliere del competente tribunale. All’esito dell’udienza, il cancelliere ha ordinato a ENW2 di presentare un’istanza di notifica all’ester o per notificare il ricorso a TCM e MTR e ha fissato una nuova case management conference per il 26 gennaio 2026. Nel corso della case management conference del 26 gennaio 2026 sono state stabilite le seguenti scadenze: (i) TecnimontHQC Sdn Bhd e Tecnimont E&I (M) Sdn Bhd dovranno depositare la loro replica entro il 16 febbraio 2026; (ii) ENW2 dovrà depositare la sua replica entro il 9 marzo 2026; (iii) le parti dovranno depositare ulteriori comparse scritte entro il 16 aprile 2026; e (iv) le rispettive rep liche scritte dovranno presentarsi entro il 27 aprile 2026. L’udienza è stata fissata per il 30 aprile 2026. Inoltre, ENW2 ha ottenuto l’autorizzazione a notificare l’istanza cautelare a TCM e MTR fuori della giurisdizione entro un termine di almeno 90 gio rni. Il vice -cancelliere ha fissato una case management conference per il 26 febbraio 2026 per ottenere un aggiornamento sullo stato della notifica.
Su istanza di TecnimontHQC Sdn Bhd e Tecnimont E&I (M) Sdn Bhd, la Corte ha concesso loro un’estensione al 2 marzo 2026 per il deposito delle memorie di replica, inizialmente previste per il 16 febbraio 2026. Il 2 marzo 2026, sono state depositate le memorie per conto di TecnimontHQC Sdn Bhd e Tecnimont E&I (M) Sdn Bhd, nonchè per conto anche di TCM e MTR, che nel frattempo hanno accettato la notifica degli atti nei loro confronti, seguite da un affidavit depositato il 12 marzo 2026. Il 2 marzo 2026 i Defendant hanno inoltre depositato istanza di sospensione del procedimento in pendenza dell’arbitrato. A seguito di vari scambi di memorie tra le parti, sia in merito alla Mareva Injunction di ENW2 sia in merito alla richiesta di sospensione del giudizio da parte dei Defendant, la corte ha fissato al 17 luglio udienza di discussione.
Sempre davanti alla corte di Kua la Lumpur, il 30 aprile 2026, i Defendant hanno depositato istanza ai sensi della Section 19H volta a chiedere l’esecuzione dell’anti enforcement order emesso dal Tribunale arbitrale ICC. In relazione a tale istanza, la Corte ha fissato al 27 luglio 2026 un’udienza per decidere circa l’autorizzazione ai Defendant alla notifica dell’atto al di fuori della giurisdizione.
Procedimento ex artt. 2043 e 2059 cc presso il tribunale di Roma Il 15 settembre 2025, MAIRE ha convenuto in giudizio EuroChem AG presso il tribunale di Roma per danni reputazionali per un importo stimato di EUR 80 milioni a seguito di dichiarazioni della società convenuta, contenute in corrispondenza indirizzata a Soci été Générale SA, Société Générale Paris, Société Générale Milano, ING Bank NV, e ING Bank NV – Milan Branch, e afferenti asserite violazioni da parte di MAIRE in punto di obblighi informativi gravanti su società quotate. L’udienza di comparizione delle par ti, inizialmente fissata per il 10 giugno 2026, è stata rinviata al 25 marzo 2027, con fissazione delle memorie integrative a: (i) 12 febbraio 2027 (prima memoria di replica alle eccezioni e difese di EC, e precisazione delle domande); (ii) 5 marzo 2027 (s econda memoria in replica alla prima memoria di EC e formulazione istanze istruttorie; (iii) 15 marzo 2027 (terza memoria per indicazione di prova contraria, nonché repliche e eccezioni).
Procedimento contro ING avanti al Tribunale di Milano (“Facility Agreement Application”) Con atto di citazione depositato il 27 aprile 2026, TCM, Maire e KT – Kinetics Technology S.p.A. (“KT”) hanno convenuto in giudizio ING Bank N.V. (ING) dinanzi al Tribunale di Milano, al fine di far accertare la non applicabilità della clausola di manleva, di cui all’art. 6(1) del Facility Agreement stipulato il 5 -7 agosto 2015, ai procedimenti promossi dall’Eurochem in Russia, nonché l’illegittimità delle pretese risarcitorie e
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restitutorie avanzate da ING nei loro confronti. Con il medesimo atto, le attrici chiedono altresì che venga accertato il diritto alla restituzione delle somme indebitamente trattenute da ING in forza della manleva, in quanto eccedenti rispetto a quanto do vuto secondo quanto statuito dall’Alta corte inglese nel procedimento relativo alle garanzie rilasciate in relazione al progetto Kingisepp -2 (CL -2022-000456, sentenza di Bright), nonché che venga dichiarata l’illegittimità dell’escussione della controgaran zia rilasciata da Bayerische Landesbank. L’azione è radicata dinanzi al Tribunale di Milano in forza della clausola di giurisdizione esclusiva e della legge applicabile italiana prevista dal Facility Agreement.
L’udienza di prima comparizione è fissata al 16 novembre 2026, con termine per il deposito della comparsa di risposta di ING al 7 settembre 2026.
Procedimenti promossi da ENW2 contro ING Bank e Société Générale ENW2 ha avviato due procedimenti dinanzi alla Corte Arbitrale della città di San Pietroburgo contro le banche ING e Société Générale, chiamando gli Appaltatori in giudizio come terze parti.
Il primo procedimento , introdotto il 2 dicembre 2025 (n. А56-121525/2025), è stato promosso contro ING Bank N.V. e ING Bank (Eurasia) e ha ad oggetto la restituzione di EUR 106.195.071,97. L’udienza è stata fissata per il 4 giugno 2026. Il 10 febbraio 2026, il Pubblico Ministero ha presentato istanza di intervent o nel procedimento e, il 18 febbraio 2026, ha depositato istanza di accelerazione del giudizio, successivamente respinta. Il 27 febbraio 2026, ENW2 ha depositato istanza di adozione di misure cautelari per il sequestro delle somme di pertinenza di ING fino all’importo di 106.195.071,97 euro. Tale istanza è stata accolta dalla Corte il 4 marzo 2026.
TCM e MTR sono parte del procedimento come terze parti. In tale veste, il 21 maggio 2026 hanno depositato istanza per estinguere il giudizio o, in alternativa, non considerare la domanda attorea, poiché (i) la medesima domanda è già stata presentata, e dec isa, in Inghilterra, dal giudice Bright e (ii) il contratto tra ENW2 e ING contiene una clausola di scelta del foro a favore delle corti inglesi.
All’udienza tenutasi il 4 giugno 2026, la corte ha ammesso l’intervento del PM. ING ha depositato obbiezioni alla giurisdizione della corte russa, come già presentate da TCM e MTR. Queste ultime hanno inoltre presentato istanza di sospensione del giudizio, o in alternativa, di posticipazione dell’udienza di merito a dopo l’emissione del lodo in arbitrato. La corte ha fissato l’udienza di merito al 23 luglio 2026, rinviando a tale udienza la decisione sulle istanze avanzate dalle parti.
Il secondo procedimento , avviato il 25 novembre 2025 e registrato il 2 dicembre 2025 con il n. А56-
121435/2025, è stato instaurato nei confronti di Société Générale SA per il recupero di EUR 137.159.881,61.
L’udienza è stata programmata per l’8 dicembre 2026. Il 27 gennaio 2026 ENW2 ha depositato istanza di accelerazione del procedimento, respinta da lla Corte il 3 febbraio 2026. Il 10 febbraio 2026 il Pubblico Ministero ha presentato istanza di intervento e, il 17 febbraio 2026, istanza di accelerazione del giudizio, anch’essa respinta dalla Corte il 24 febbraio 2026. Il 27 febbraio 2026, ENW2 ha depo sitato istanza di adozione di misure cautelari per il sequestro delle somme di pertinenza di Société Générale fino all’importo di 193.473.407,52 euro. Tale istanza è stata accolta dal Tribunale il 3 marzo 2026.
AL JABER ENERGY SERVICES LLC
Il contenzioso si riferisce a un contratto stipulato Il 15 dicembre 2022 tra Tecnimont e Al Jaber Energy Services LLC ("Al Jaber") per servizi di ingegneria, fornitura e costruzione per il progetto Borouge 4 Utilities and Offsites a Ruwais Industrial Area, Abu Dhabi. Il contratto è stato modificato quattro volte, cambiando i termini di pagamento e permettendo a Tecnimont di effettuare pagamenti direttamente ai subappaltatori di Al Jaber. La controparte Al Jaber ha fornito una garanzia di prestazione di 10 m ilioni di USD e una garanzia di pagamento anticipato, inizialmente di 10 milioni di USD, poi ridotta a 7.717.796,91 USD.
Tecnimont ha inviato diverse lettere ad Al Jaber per inadempimenti contrattuali, rimuovendo progressivamente parti dei lavori dal contratto. Il 25 novembre 2024, Tecnimont ha risolto l'intero contratto a causa di ulteriori violazioni da parte di Al Jaber e ha escusso le garanzie. Tecnimont ha sostenuto costi aggiuntivi per completare i lavori rimossi dal contratto, stimati in 30 milioni di USD per l'Area N4, 1.450.000 USD per i Container Gates A e B e il Container Yard Telecom Building e 58,5 milioni di USD per completare i lavori rimanenti. Tecnimont è inoltre titolata a recuperare danni liquidi e accertati per i ritardi causati da Al Jaber. Tecnimont ha pagato 10.416.123,95 USD ai subappaltatori di Al Jaber e ha sostenuto costi stimati in 500.000 USD per smantellare e disporre gli uffici di cantiere di Al Jaber. In aggiunta Tecnimont stima di aver sostenuto oneri finanziari per circa 3,6 milioni di USD.
Relazione sulla Gestione 91
Il 27 febbraio 2025 Tecnimont SpA - Abu Dhabi ha presentato la propria Request for Arbitration presso l’ICC nei confronti di Al Jaber e ha richiesto al Tribunale di: dichiarare che Tecnimont era titolata a risolvere il contratto e/o ridurre i lavori assegn ati contrattualmente ad Al Jaber e ad ottenere il risarcimento per perdite e/o spese sostenute, gli Interessi pre e post -Award e i costi legali, per gli esperti e di arbitrato riservandosi il diritto di modificare e/o integrare questa richiesta e di fornir e una contabilità più precisa delle circostanze e delle richieste future. Il 29 aprile 2025, Al Jaber ha depositato la propria risposta alla richiesta di arbitrato presentata da Tecnimont sostenendo che l'ICC non ha giurisdizione per esaminare le richieste di Tecnimont poiché non sono state rispettate le disposizioni del Codice Civile degli Emirati Arabi Uniti (UAE). Al Jaber afferma che Tecnimont non ha formalmente dichiarato l’insorgere di una controversia né ha tentato di risolverla amichevolmente prima di avviare l'arbitrato. Al Jaber sostiene che la notifica di risoluzione d i Tecnimont è contrattualmente invalida e che pertanto non è avvenuta alcuna valida risoluzione contrattuale. Al Jaber nega tutte le accuse di Tecnimont e sostiene che Tecnimont non ha diritto ad alcun risarcimento. Al Jaber richiede quindi un risarcimento di 3.095.751 USD per i costi derivanti dalla sospensione dei lavori e dalla demobilizzazione e richiede la restituzione delle somme incassate dalle garanzie di pagamento anticipato e di prestazione, pari a 17.717.796,91 USD. Al Jaber richiede inoltre un risarcimento di 250 milioni di USD per la asserita perdita di reputazione e di progetti futuri. Al Jaber chiede di respingere le richieste di Tecnimont nella loro interezza e di ordinare a Tecnimont di rilasciare le fatture trattenute per un totale di 2.111 .446,27 USD, di accettare il certificato di pagamento progressivo n. 18 per un importo di 374.150,01 USD e di pagare tutte le spese legali e altri costi associati all’ arbitrato e di pagare gli interessi e gli oneri finanziari su tutte le somme dovute, ris ervandosi di presentare ulteriori richieste relative alle questioni controverse descritte nella richiesta di Tecnimont o nella risposta di A Jaber, modificare e/o integrare la richiesta di risarcimento, presentare ulteriori argomenti fattuali o legali o pr ove necessarie per sostenere il proprio caso e richiedere misure provvisorie e cautelari. Il 30 maggio 2025, Tecnimont ha depositato la propria Reply alla Answer di Al Jaber. Come risposta alle Contro -Richieste di Al Jaber sulle Fatture n. 8000/R124000187 e 8000/R124000210: Al Jaber sostiene che Tecnimont ha dedotto prematuramente le penali contrattuali e ha interpretato erroneamente le disposizioni di compensazione dell'Artico lo 23.12 delle Condizioni Generali del Subappalto (GCS). Tecnimont nega queste accuse, affermando che i ritardi di Al Jaber giustificano la deduzione delle penali contrattuali e che l'interpretazione di Al Jaber dell'Articolo 23.12 è errata. Sul Certificato di Pagamento Progressivo n. 18 (PPC 18): Al Jaber accusa Tecnimont di manipolazione fraudolenta del PPC 18 e Tecnimont nega l'accusa, affermando che le deduzioni sono state fatte in conformità con le disposizioni contrattuali e richiede che la contro -richiesta di Al Jaber venga respinta. Sulle Garanzie di Pagamento Anticipato e di Prestazione: Al Jaber richiede la restituzione delle somme ottenute da Tecnimont tramite l'esecuzione delle garanzie, per un totale di 17.717.796,91 USD. Tecnimont nega questa richiesta, affermando che le somme sono state correttamente ottenute e che Al Jaber non ha diritto a richiederne la restituzione. Sui Costi di Sospensione e Demobilizzazione: Al Jaber richiede un risarcimento di 3.095.751 USD. Tecnimont nega q uesta richiesta, affermando che Al Jaber non ha fornito alcuna base contrattuale o legale per tale risarcimento. Sulla perdita di reputazione e progetti futuri: Al Jaber richiede un risarcimento di 250 milioni di USD. Tecnimont nega questa richiesta, affer mando che Al Jaber non ha fornito alcuna prova o metodologia per giustificare tale somma. Quanto alla richiesta di risarcimento di Tecnimont si richiede al Tribunale di: respingere tutte le contro -richieste di Al Jaber, ordinare ad Al Jaber di pagare tutti i costi sostenuti da Tecnimont in relazione al procedimento arbitrale, inclusi i costi legali e amministrativi e concedere a Tecnimont qualsiasi ulteriore risarcimento ritenuto appropriato. Tecnimont si riserva il diritto di: modificare e/o integrare la Reply e di fornire una contabilità più precisa delle circostanze e di modificare le proprie richieste (inclusa la valutazione delle richieste) in future sottomissioni.
Nel corso dell’estate del 2025 si è costituito il Tribunale Arbitrale e si è definito il calendario procedurale.
Il 14 novembre 2025 Tecnimont ha depositato la propria memoria arbitrale (Statement of Claim) con le testimonianze scritte e la perizia tecnica sulla quantificazione delle richieste (Expert report on quantum).
Tecnimont ha sostenuto di aver agito sempre in buona fede e di aver fornito supporto tecnico ed economico oltre agli obblighi contrattuali, mentre Al Jaber ha reiteratamente violato il cont ratto, causando ritardi e danni economici rilevanti. La richiesta finale è il riconoscimento delle violazioni, il rimborso dei danni e la copertura dei costi sostenuti.
Al Jaber nel corso del 2026 ha contestato l’imparzialità dell’ICC e ha deciso di non rispettare le scadenze per il deposito della propria memoria di replica che il Tribunale Arbitrale aveva posticipato a suo favore.
Si prevede la possibilità che il procedi mento continui in assenza di Al Jaber fino all’udienza fissata per la fine del mese di ottobre del 2026.
Relazione sulla Gestione 92
ADF INDUSTRIAL SOLUTIONS
Con Request for Arbitration (“RfA”) notificata in data 31 maggio 2024, KT S.p.A. ha instaurato un procedimento arbitrale davanti alla Corte ICC citando in giudizio ADF INDUSTRIAL SOLUTIONS SARL (“ADF”), appaltatore meccanico nel progetto “ Donges ” da realizzarsi in Francia. Il valore provvisorio del claim, a titolo di ritardi, danni ed altri inadempimenti di controparte nell’esecuzione del contratto di appalto (“Contratto”), ammonta a 22.4 Mil Euro ca, dei quali 6.1 Mil Euro ca sono stati incassati da KT S.p.A. in virtù della escussione delle garanzie bancar ie emesse da ADF in relazione al Contratto. In data 9 agosto 2024 ADF ha depositato la propria Answer to the Request of Arbitration (“Answer ”) nella quale ha contestato le richieste di KT e formulato una domanda riconvenzionale pari a 30 Mil Euro per le presunte attività svolte da ADF in relazione al Contratto. Nella Reply to Counterclaim dell’11/09/2024 KT ha rigettato la domanda riconvenzionale di ADF e ha richiesto la condanna di quest’ultima al pagamento in favore di KT della somma complessiva di 27.9 Mil Euro (di cui 6.1 Mil Euro incassati in ragione dell’es cussione). Il 31 ottobre 2024 si è perfezionata la costituzione del Tribunale Arbitrale. Il 6 dicembre 2024 si è tenuta la prima Case Management Conference, e con Procedural Order n. 1 dell’11/12/2024 è stato formalizzato il Calendario Procedurale (“Proced ural Timetable”) concordato dalle Parti. In accordo al Procedural Timetable, KT ha depositato lo Statemento of Claim in data 31 marzo 2025 ed ADF ha depositato il suo Statement of Defense and Counterclaim il 7 luglio 2025. Successivamente alla fase di document production, KT ha depositato, in data 18 dicembre 2025 lo Statement of Reply and Defence to Counterclaim in cui il claim di KT, aggiornato al 30/9/2025, risulta pari a 39,02 Mil Euro. ADF ha depositato in data 2 giugn o 2026 lo Statement of Rejoinder and Reply on Counterclaim ed aggiornato quest’ultimo ad un valore pari a 33,33 Mil Euro inclusi interessi. L’ultima replica di KT sulle domande riconvenzionali è stata depositata il 26 giugno 2026. In accordo al Procedural Calendar, le udienze si terranno a Parigi, dal 21 al 25 settembre 2026.
SUNCORE 2 S.r.l.
In data 27 giugno 2023, Suncore 2 s.r.l. (“Suncore”) ha stipulato con Tecnimont un contratto di Engineering Procurement and Construction per l’ingegneria, l’approvvigionamento e la costruzione di un parco solare fotovoltaico su un terreno sito nel Comune d i Ottana e Bolotana, in Sardegna (“Contratto”).
In data 16 maggio 2025, Tecnimont ha diffidato Suncore a porre rimedio ad una serie di inadempienze contrattuali, intimandole il pagamento dell’importo di circa euro 10 mln entro e non oltre 30 giorni dall’invio della diffida (“Diffida Tecnimont”). In particolar modo, con la Diffida Tecnimont, l’appaltatrice ha rilevato che: 1. il sito non era pronto per consentire l'avvio dei lavori a causa della presenza di ostacoli fisici costituiti da folta vegetazione nonché materiali pericolosi contenenti amianto, il cui smaltimento aveva causato ritardi nell’esecuzione dei lavori; 2. non erano stati ottenuti entro le tempistiche contrattualmente previste i permessi ed i diritti di servitù necessari alla realizzazione dell’impianto; 3. le superfici autorizzate dall’ Autorizzazione Unica (rilasciata dalla Regione Sardegna con deliberazione n.
6370) risultavano insufficienti rispetto al progetto approvato. In considerazione di ciò si era resa necessaria una sostanziale modifica del progett o, intervenuta solamente in data 4 marzo 2024; 4. l’esecuzione del progetto è stata costellata da continue modifiche progettuali di Suncore che hanno causato interruzioni e ritardi oltre a comportare in capo a Tecnimont degli extracosti non preventivati corrispondenti ad oltre il 16% del prezzo contrattua lmente pattuito. In considerazione di ciò, Tecnimont ha lamentato il grave inadempimento contrattuale di Suncore ed ha intimato a quest’ultima il pagamento di circa euro 10.000.000,00 oltre al riconoscimento di una proroga per il completamento delle opere ed un riequilibri o economico del contratto.
Il successivo 13 giugno 2025 e, dunque, prima del termine concesso per il pagamento della somma oggetto della Diffida Tecnimont, Suncore ha invocato la risoluzione del Contratto ai sensi dell’art. 1456 c.c.
asserendo un grave ritardo nell’esecuzione dei la vori (“Risoluzione Suncore”) e, parallelamente, ha escusso la garanzia autonoma di performance che Unicredit aveva rilasciato nell’interesse di Tecnimont, del valore complessivo di circa euro 5 mln (“Garanzia”) .
In considerazione di quanto precede, Tecnimont ha avviato: (i) un procedimento di accertamento tecnico preventivo innanzi al Tribunale di Milano (sub r.g. 24242/2025) al fine di accertare e cristallizzare la percentuale di avanzamento dei lavori oggetto del Contratto (“ATP”). In data 30 dicembre 2025, il CTU incaricat o dal Tribunale di Milano ha trasmesso alle parti la bozza di consulenza tecnica dalla quale emerge che: 1. ove fosse stato calcolato il valore delle opere realizzate fino all’11/15 settembre (così come ritenuto da Tecnimont), il valore delle stesse sarebb e da ricomprendersi tra circa euro 15.7 mln e circa euro 17.3 mln, alternativamente, ove fosse stato calcolato il valore delle opere realizzate sulla base
Relazione sulla Gestione 93
dell’interpretazione di Suncore, il valore delle stessa sarebbe stato ricompreso tra circa euro 11 mln e circa euro 12.5 mln; 2. dunque, il valore delle opere la cui attribuzione è controversa è quantificato in circa euro 4.5 mln. (ii) un giudizio di inibitoria ex art. 700 c.p.c., innanzi al Tribunale di Milano (sub r.g. n.
23274/2025) volto ad inibire a Suncore l’escussione della Garanzia (“Giudizio di Inibitoria”). La pretesa cautelare di Tecnimont è stata rigettata con provvedimento d el 18 luglio 2025.
Tecnimont ha, quindi, avviato l’arbitrato n. 9525 dinanzi alla Camera Arbitrale di Milano, al fine di sentire:
a. accertare e dichiarare l’illegittimità della risoluzione contrattuale invocata da Suncore e, per l’effetto, condannare quest’ultima al pagamento dei danni subiti da Tecnimont quantificati in non meno di circa euro 12 mln; b. accertare e dichiarare l’obbligo di Suncore di pagare in favore di Tecnimont tutte le somme maturate quale corrispettivo contrattuale per un ammontare non inferiore a circa euro 5 mln e per l’effetto, condannare Suncore al pagamento; c. accertare e dichiarare l’illegittimità dell’escussione della Garanzia con conseguente condanna di Suncore al pagamento di tutte le somme che dovessero essere state incassate in conseguenza della predetta escussione. Con la domanda di arbitrato Tecnimont ha nominato il Prof. Aristide Police quale co -arbitro.
Con la risposta di arbitrato del 5 agosto 2025, Suncore ha, innanzitutto, precisato che il Contratto era “chiavi in mano” e che Tecnimont avrebbe dovuto concludere i lavori appaltati entro il 30 settembre 2024.
Dunque, ad avviso di Suncore, la gestione dei lavori di Tecnimont, oltre che in ritardo, si è rivelata contraria agli standard di diligenza richiesti e in violazione degli obblighi assunti. In tal senso è stato asserito che l’esecuzione del contratto da parte di Tecnimont è stata caratterizzata da: (i) errori grossolani come l’acquisto di pannelli fotovoltaici non adeguati alla realizzazione dell’impianto oggetto del Contratto; (ii) richieste di sospensione dei lavori pretestuose e dilatorie in quanto basate su pretese di non conformità del sito o del progetto alla documentazione tecnica esistente e alle rilevanti prescrizioni autorizzative; (iii) reiterate violazioni delle previsioni di cui all’art. 3 del Contratto avente ad oggetto la disciplina delle varianti che, per quanto di interesse, salvo ipotesi eccezionali, non prevedevano alcun diritto di aggiustamento del prezzo né modifiche al cronopro gramma dei lavori. In considerazione di ciò, Suncore sarebbe stata costretta a risolvere il Contratto ed escutere la Garanzia. Viene poi asserito che l’importo oggetto della Garanzia non sarebbe comunque sufficiente a coprire i danni da essa Suncore subiti.
Suncore ha, inoltre, rilevato l’inammissibilità della domanda che ha ad oggetto l’illegittimità dell’escussione della Garanzia poiché esulerebbe dalla competenza del Tribunale Arbitrale essendo tale contratto intercorrente tra Unicredit e Suncore e, comunq ue, distinto dal Contratto. In definitiva, Suncore ha rassegnato le seguenti conclusioni: a. in via pregiudiziale, dichiarare l’incompetenza del Tribunale Arbitrale rispetto alla domanda di accertamento dell’illegittimità dell’escussione della Garanzia; b. nel merito rigettare tutte le pretese di Tecnimont; c. in via riconvenzionale: accertare la legittimità della risoluzione del Contratto; condannare Tecnimont a rifondere a Suncore gli importi corrisposti in anticipo per lavorazioni non eseguite; accertare e dichiarare che Tecnimont si è obbligata a risarcire a Suncore tutti i danni da quest’ultima subiti in conseguenza degli inadempimenti di essa Tecnimont e, per l’effetto, condannarla al risarcimento di tutti i danni subiti da Suncore quantificat i in una somma non inferiore a circa euro 28 mln; accertare e dichiarare che Tecnimont si è obbligata a risarcire a Suncore tutti i danni da quest’ultima subiti a causa dell’ostruzionismo perpetrato da Tecnimont nei confronti di Suncore rispetto ai rapporti con i fornitori e subappaltatori e, per l’effett o, condannare essa Tecnimont ai danni che verranno quantificati in corso di causa; rin subordine, ove i danni sopra descritti non fossero ritenuti risarcibili, condannare Tecnimont al risarcimento delle stesse voci di danno a titolo di responsabilità extra contrattuale; rinfine, condannare Tecnimont a: rfornire una lettera in originale sottoscritta da tutti i subappaltatori, fornitori, professionisti e lavoratori con cui gli stessi confermano tutti irrevocabilmente e incondizionatamente di aver ricevuto dall ’appaltatore e dai relativi subappaltatori tutti i pagamenti dovuti per i lavori e i servizi forniti in relazione al progetto; iliberare il sito senza causare alcun disturbo, rimuovendo tutti i materiali di scarto e lasciando il sito pulito e in ordine; ii nviare al Rappresentante della Committente (Owner’s Representative) tutti i documenti esistenti relativi ai Lavori già eseguiti al momento della risoluzione; icedere a Suncore i contratti stipulati con taluni subappaltatori; consegnare alla committente tutti i Componenti (come definiti nel Contratto), i materiali e le garanzie dei fornitori specificati nell’Annex 8 al Contratto. Le parti hanno depositato la memoria illustrativa, il deposito della memoria di replica e’ previsto per il 17 luglio 2026.
SUNCORE 7 S.r.l.
In data 27 giugno 2023, Suncore 7 s.r.l. (“Suncore”) ha stipulato con Tecnimont un contratto di Engineering Procurement and Construction per l’ingegneria, l’approvvigionamento e la costruzione di un parco solare fotovoltaico su un terreno sito nel Comune d i Carbonia, in Sardegna (“Contratto”).
Relazione sulla Gestione 94
Con diffida del 9 maggio 2025, Suncore ha contestato a Tecnimont una serie di inadempimenti;
maggiormente nel dettaglio Suncore ha lamentato: (i) la mancata esecuzione di numerosi lavori che, a quella data, avrebbero dovuto essere già eseguiti; (ii) il ritardo nell’esecuzione dei lavori di realizzazione dell’impianto tali da aver reso necessario l’affidamento di alcuni lavori ad un terzo soggetto; (iii) il mancato pagamento delle penali da ritardo; (iv) l’interruzione dei lavori a seguito di scioperi e manifestazioni da parte dei Subappaltatori con conseguente danno all’immagine di Suncore; (v) he una serie di subappaltatori, fornitori e professionisti avevano rivendicato nei confronti di Suncore di non aver ricevuto pagamenti da Tecnimont per diversi milioni di euro.
In considerazione di ciò, Suncore ha intimato a Tecnimont di riprendere immediatamente i lavori, consegnare la documentazione contrattuale relativa ai subappalti, fornire prova della cessazione degli scioperi e, da ultimo, versare a Suncore una somma pari a circa euro 10.000.000,00 a titolo di risarcimento del danno e penali contrattualmente previste (“Diffida Suncore”).
Tecnimont ha replicato alla Diffida Suncore dapprima con missiva del 13 maggio 2025 e, successivamente ed in maniera maggiormente dettagliata, con missiva del 3 giugno 2025 nella quale ha rilevato che: (i) non erano stati ottenuti entro le tempistiche contrattualmente previste i permessi ed i diritti di servitù necessari per la realizzazione dell’impianto; (ii) il sito non era pronto per consentire l'avvio dei lavori a causa della presenza di materiali pericolosi contenenti amianto e che, a causa della necessità di smaltire tale materiale, si erano verificati dei forti ritardi; (iii) un crollo del muro perimetrale appartenente al terreno confinante aveva causato ulteriori ritardi nella smobilitazione del subappaltatore e costi aggiuntivi da parte dell'appaltatore; (iv) le informazioni da parte del committente in merito alle prescrizioni tecniche dell'ANAS per la realizzazione di una linea di interconnessione - contenenti nuovi vincoli che esulavano dall'ambito dei lavori - erano state fornite tardivamente, causando interruzioni sostanziali e arresto dei lavori lungo la strada fino alla fine di dicembre 2024; (v) non era dovuto alcun risarcimento per la perdita di ricavi causati dalla mancata produzione di energia, in quanto il Contratto escludeva espressamente tale fattispecie; (vi) in ogni caso, Tecnimont aveva raggiunto il 98,47% dell’avanzamento dei lavori originariamente previsti alla data di chiusura del 30 aprile 2025 e, dunque, non poteva considerarsi in ritardo sull’esecuzione dei lavori; (vii) i danni lamentati da Suncore di cui al romanino (iii) della Diffida Suncore non erano dovuti poiché non previsti dal Contratto; (viii) le contestazioni di non aver corrisposto quanto dovuto ai subappaltatori erano gravemente infondate, con la conseguenza che gli scioperi di questi ultimi non erano imputabili a Tecnimont. Da ultimo, veniva rilevato che, la cattiva gestione del Contratto da parte di Suncore aveva comportato in capo a Tecnimont costi ulteriori, non valorizzati dal Contratto, pari a circa euro 5.500.000,00 (“Diffida Tecnimont”).
Il successivo 13 giugno 2025 Suncore ha invocato la risoluzione del Contratto ai sensi dell’art. 1456 c.c.
(“Risoluzione Suncore”) e, parallelamente, ha escusso la garanzia autonoma di performance che Unicredit aveva rilasciato nell’interesse di Tecnimont, del valore complessivo di circa euro 3 mln (“Garanzia”).
In considerazione di quanto precede, Tecnimont ha avviato: (i) un procedimento di accertamento tecnico preventivo innanzi al Tribunale di Milano (sub r.g. 24241/2025) al fine di accertare e cristallizzare la percentuale di avanzamento dei lavori oggetto del Contratto (“ATP”). In data 15 dicembre 2025, il CTU incaricat o dal Tribunale di Milano ha trasmesso alle parti la bozza di consulenza tecnica dalla quale emerge che il valore stimato delle opere eseguite al 3 ottobre 2025 è ricompreso nella forbice tra circa euro 13.4 mln e circa euro 18.2 mln; (ii) un giudizio di inibitoria ex art. 700 c.p.c., innanzi al Tribunale di Milano (sub r.g. n. 23453/2025) volto ad inibire a Suncore l’escussione della Garanzia (“Giudizio di Inibitoria”). La pretesa cautelare di Tecnimont è stata rigettata con provvedimento d el 14 luglio 2025. Da ultimo, con lettera del 15 maggio 2025, Suncore, in pendenza del termine di 30 giorni assegnato a Tecnimont per adempiere, ha comunicato di aver incaricato altre ditte per l’esecuzione dei lavori oggetto del Contratto.
Tecnimont ha, quindi, avviato l’arbitrato n. 9425 dinanzi alla Camera Arbitrale di Milano, al fine di sentire:
a. accertare e dichiarare l’illegittimità della risoluzione contrattuale invocata da Suncore e, per l’effetto, condannare quest’ultima al pagamento dei danni subiti da Tecnimont, quantificati in non meno di euro 5.107.738,00; b. accertare e dichiarare l’obbligo di Suncore di pagare in favore di Tecnimont tutte le somme maturate quale corrispettivo contrattuale per un ammontare non inferiore a euro 5.020.878,32 e per l’effetto, condannare Suncore al relativo pagamento; c. accertare e dichiarare l’illegittimità dell’escussione della Garanzia con conseguente condanna di Suncore al pagamento di tutte le somme incassate in conseguenza della predetta escussione. Con la domanda di arbitrato Tecnimont ha nominato il Prof. Aristide Police quale co -arbitro.
Con la memoria di risposta del 5 agosto 2025, Suncore ha, innanzitutto, precisato che il Contratto era “chiavi in mano” e che Tecnimont avrebbe dovuto consegnare la parte preponderante del parco solare
Relazione sulla Gestione 95
(circa il 90% dell’impianto) entro il 31 dicembre 2024, mentre la consegna definitiva dell’impianto sarebbe dovuta intervenire entro il 25 maggio 2025. Senonché, tali scadenze non sono state rispettate Ad avviso di Suncore, la gestione dei lavori di Tecnimont, oltre che in ritardo, si è rivelata contraria agli standard di diligenza richiesti e in violazione degli obblighi assunti. In tal senso Suncore ha eccepito: (i) che la progettazione è stata ritardata di 18 mesi rispetto alle scadenze previste nel Contratto; (ii) di aver dovuto richiedere per ben 3 volte la proroga ad ANAS dell’autorizzazione alla costruzione del cavidotto esterno, ciò in considerazione dei ritardi di Tecnimont; (iii) che Tecnimont avrebbe abbandonato anzitempo le attività, a partire dal 17 aprile 2025.
Inoltre, in via generale, Suncore ha sostenuto che l’esecuzione del Contratto è stata costellata da richieste di sospensione dei lavori pretestuose e dilatorie, nonché da reiterate violazioni delle previsioni contrattuali in tema di varianti. In considerazione di ciò, Suncore sarebbe stata costretta a risolvere il Contratto ed escutere la Garanzia. Viene poi asserito che l’importo oggetto della Garanzia non sarebbe comunque sufficiente a coprire i danni da essa Suncore subiti.
Suncore ha, inoltre, rilevato l’inammissibilità della domanda che ha ad oggetto l’illegittimità dell’escussione della Garanzia poiché esulerebbe dalla competenza del Tribunale Arbitrale essendo tale contratto intercorrente tra Unicredit e Suncore e, comunq ue, distinto dal Contratto. In definitiva, Suncore ha rassegnato le seguenti conclusioni: a. in via pregiudiziale, dichiarare l’incompetenza del Tribunale Arbitrale rispetto alla domanda di accertamento dell’illegittimità dell’escussione della Garanzia; b. nel merito rigettare tutte le pretese di Tecnimont; c. in via riconvenzionale: in via principale, accertare e dichiarare, per le ragioni sopra esposte, che il Contratto si è risolto ai sensi del relativo art. 19.1(b) e dell’art. 1454 c.c. per effetto della infruttuosa decorrenza del termine per adempiere intimato da Suncore a Tecnimo nt con la propria diffida ad adempiere del 9 maggio 2025, di cui Suncore ha dichiarato espressamente di volersi avvalere con la propria diffida del 13 giugno 2025; in via subordinata, per la denegata e non creduta ipotesi in cui la diffida ad adempiere in data 9 maggio 2025 fosse ritenuta inefficace o comunque inidonea a produrre l’effetto della risoluzione del Contratto ai sensi del relativo art. 19.1(b) e dell’art. 1454 c.c., accertare e dichiarare che il Contratto si è in ogni caso risolto per inadempimento di Tecnimont di non scarsa importanza; in entrambi i casi, accertare e dichiarare che gli inadempimenti di Tecnimont sono stati commessi con sua colpa grave; conseguentemente, condannare Tecnimont a rifondere a Suncore gli importi corrisposti in anticipo per lavorazioni non eseguite; accertare e dichiarare che Tecnimont si è obbligata a risarcire a Suncore tutti i danni da quest’ultima subiti in conseguenza degli inadempimenti di essa Tecnimont e, per l’effetto, condannarla al risarcimento di tutti i danni subiti da Suncore quantificat i in una somma non inferiore a euro 19.000.000,00; d. accertare e dichiarare che Tecnimont si è obbligata a risarcire a Suncore tutti i danni da quest’ultima subiti a causa dell’ostruzionismo perpetrato da Tecnimont nei confronti di Suncore, ove i danni sopra descritti non fossero ritenuti risarcibili, condan nare Tecnimont al risarcimento delle stesse voci di danno a titolo di responsabilità extracontrattuale; e. infine, condannare Tecnimont a: fornire una lettera in originale sottoscritta da tutti i subappaltatori, fornitori, professionisti e lavoratori con cui gli stessi confermano tutti irrevocabilmente e incondizionatamente di aver ricevuto dall’appaltatore e dai relativi subappaltatori tutti i pagamenti dovuti per i lavori e liberare il sito senza causare alcun disturbo, rimuovendo tutti i materiali di scarto e lasciando il sito pulito e in ordine; inviare al rappresentante della committente (Owner’s Representative) tutti i documenti esistenti relativi ai lavori già eseguiti al momento della risoluzione; cedere alla committente i contratti stipulati con taluni subappaltatori; consegnare alla committente tutti i Componenti (come definiti nel Contratto), i materiali e le garanzie dei fornitori specificati nell’Annex 8 al Contratto. Suncore ha nominato come quale co -arbitro l’Avv. Cristina Martinetti del foro di Torino. Le parti hanno depositato la memoria illustrativa, il deposito della memoria di replica e’ previsto per il 7 agosto 2026.
Rencons Heavy Industries LLC et al.
Trattasi di un contenzioso arbitrale amministrato dalla Stockholm Chamber of Commerce (SCC Arbitration V2026/01) con sede a Stoccolma; è disciplinato dal diritto inglese e prevede un collegio di tre arbitri. La controversia è sorta nell’ambito del progetto Amur Gas Processing Plant (AGPP) nella Federazione Russa.
Trae origine da un contratto di subappalto del 25 maggio 2018, concluso tra MT Russia LLC (“MTR”) e Rencons Heavy Industries LLC (“RHI”), avente ad oggetto l’esecuzione di opere civili e impiantist iche (utilities, infrastrutture e offsites) nell’ambito di un più ampio contratto EPC relativo al progetto AGPP. Il subappalto si inseriva in una struttura contrattuale multilivello che vedeva come general contractor la società russa Joint Stock Company NI PIgaspererabotka (“Nipigas”) e come appaltatore principale un consorzio internazionale di cui facevano parte, tra gli altri, Tecnimont S.p.A (“TCM”) e MTR. A garanzia dell’adempimento delle obbligazioni di RHI, la sua società capogruppo - RC Rencons İnşaat Taahhüt Anonim Şirketi (“RCR”) - aveva rilasciato una parent company guarantee in favore di MTR. Durante l’esecuzione
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dei lavori, il rapporto contrattuale con RHI è stato caratterizzato da ritardi significativi, difficoltà operative e un progressivo deterioramento delle relazioni tra le parti. Nel 2019, tale situazione ha condotto a una riorganizzazione dell’assetto contr attuale, formalizzata mediante un Memorandum of Understanding e un successivo Construction Management Agreement, con cui la gestione della fase costruttiva è stata in larga misura trasferita da MTR a Nipigas. In tale contesto è stata altresì concordata una riduzione del mark -up contrattuale applicabile alle attività di costruzione. A seguito dell’invasione dell’Ucraina e dell’introduzione di un regime sanzionatorio internazionale che ha inciso anche sul progetto AGPP, il contratto EPC principale è stato ris olto. Ciò ha condotto, il 12 gennaio 2024, alla stipula di un Deed of Novation and Settlement tra Nipigas, MTR e RHI. Con tale accordo il subappalto è stato novato in favore di Nipigas e le parti hanno definito una distinzione fondamentale tra le pretese r eciproche di MTR ed RHI: da un lato le Released Claims, definitivamente transatte e rinunciate, e dall’altro le Reserved Claims, limitate a fatti e circostanze verificatisi tra la data di efficacia del subappalto e il 15 novembre 2019.
Contestualmente è st ato sottoscritto uno Standstill Agreement, che ha sospeso i termini di prescrizione delle relative pretese e in cui le parti si sono obbligate a non iniziare procedimenti legali relativi ad esse fino al 31 dicembre 2025. Scaduto il periodo di standstill, l ’1 gennaio 2026, MTR e TCM (quest’ultima sulla base di un Deed of Assignment dell’8 ottobre 2025, con cui MTR ha ceduto a TCM i diritti economici relativi alle Reserved Claims) hanno avviato l’arbitrato nei confronti di RHI e RCR. I ricorrenti imputano a R HI gravi e reiterati inadempimenti contrattuali, sostenendo che i ritardi nel raggiungimento delle milestone e le carenze esecutive del subappaltatore hanno generato danni economici di notevole entità. In particolare, essi chiedono il risarcimento di penal i per ritardo, la compensazione delle perdite subite a seguito della riduzione del mark -up e della mancata tempestiva presentazione delle richieste di pagamento, il rimborso dei costi sostenuti per l’estensione delle garanzie bancarie, nonché ulteriori dan ni finanziari, costi di supervisione aggiuntiva e pregiudizi derivanti da asserite false dichiarazioni di RHI circa le proprie capacità tecniche e organizzative. L’ammontare complessivo delle domande risarcitorie dei ricorrenti è stimato in circa EUR 254,6 milioni, per i quali viene invocata anche la responsabilità di RCR in forza della parent company guarantee. I resistenti, RHI e RCR, hanno depositato la loro Answer to the Request for Arbitration and Counterclaims il 4 febbraio 2026. Essi sostengono, in v ia preliminare, che molte delle domande avanzate da TCM e MTR siano inammissibili, in quanto eccedenti l’ambito delle Reserved Claims come definite nel Deed of Novation and Settlement. Nel merito, i resistenti negano qualsiasi responsabilità per i ritardi e i costi lamentati, attribuendoli invece a gravi carenze gestionali e organizzative di MTR, tra cui ritardi nella fornitura di materiali, istruzioni tecniche incomplete o tardive e una generale malamministrazione del subappalto. RHI ha inoltre proposto do mande riconvenzionali, anch’esse limitate alle Reserved Claims, per un importo complessivo di circa EUR 222,6 milioni. Tali contropretese riguardano, tra l’altro, i costi di prolungamento dei lavori, le perdite di produttività dovute a disruption, i maggio ri oneri per varianti ed extra works, i costi sostenuti per l’alloggio del personale e le spese connesse alle misure di accelerazione e mitigazione dei ritardi imposte dal committente. I resistenti chiedono pertanto il rigetto integrale delle domande dei r icorrenti e la condanna solidale di TCM e MTR al pagamento delle somme rivendicate, oltre a interessi e spese. Il 13 febbario 2026, TCM e MTR hanno nominato David Streitfeild -James KC come arbitro di parte. In data 26 febbraio 2026, RHI ha nominato Peter R ees KC come arbitro di parte. In data 10 aprile 2026, la SCC ha confermato la nomina di Doak Bishop come presidente del tribunale arbitrale. In data 22 giugno 2026, si è tenuta la prima Case Management Conference, in cui si è discusso tra le altre cose del calendario procedurale, che sarà definito nelle prossime settimane.
Joint Stock Company NIPIgaspererabotka Trattasi di un contenzioso arbitrale amministrato dalla Stockholm Chamber of Commerce (SCC Arbitration V2026/051) con sede a Stoccolma; è disciplinato dal diritto inglese e prevede un collegio di tre arbitri.
La controversia è sorta nell’ambito del progetto Amur Gas Processing Plant (AGPP) nella Federazione Russa, per il quale Joint Stock Company NIPIgaspererabotka (“Nipigas”), in qualità di general contractor di Gazprom, aveva affidato nel 2017 a un consorzio comprendente Tecnimont S.p.A (“TCM”) e MT Russia LLC (“MTR”) una parte significativa dello scopo del lavoro del Progetto attraverso la stipula di un contratto EPC. A seguito dello scoppio del conflitto in Ucraina e dell’introduzione di sanzioni internazion ali, culminate con l’inserimento di Nipigas nella lista SDN dell’OFAC nel luglio 2023, le parti hanno concordato una risoluzione consensuale del contratto EPC, formalizzata nel Termination Agreement del 12 gennaio 2024. Il Termination Agreement disciplinav a il periodo di “wind down” delle attività e regolava in modo dettagliato le operazioni di chiusura contrattuale, includendo la trasmissione della documentazione tecnica, la consegna di materiali ed equipaggiamenti (E&M) stoccati nei magazzini del consorzi o e la chiusura delle attività relative a non conformità, danni o discrepanze di quantità (NCR e OSD). In contropartita, Nipigas si impegnava a corrispondere a TCM e MTR un importo transattivo complessivo, da pagarsi in più tranche collegate al raggiungime nto di specifici payment milestones. Secondo TCM e MTR, nonostante
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l’adempimento sostanziale delle proprie obbligazioni, Nipigas ha violato il Termination Agreement omettendo di effettuare i pagamenti dovuti in relazione a diverse milestone. In particolare, viene contestato che Nipigas abbia ritardato o rifiutato la forma lizzazione degli atti di handover necessari al pagamento, adottando un comportamento selettivo e disorganizzato nella presa in carico dei materiali e ostacolando di fatto il completamento formale delle attività previste. Tali condotte avrebbero determinato un’estensione indebita del periodo di wind down, con conseguente incremento dei costi sostenuti da TCM e MTR, costi che Nipigas si sarebbe rifiutata di compensare. Ulteriori profili di contestazione riguardano la mancata restituzione di un hangar gonfiabi le di proprietà di MTR (il cosiddetto “Balloon”), che il Termination Agreement escludeva espressamente dalle strutture da trasferire a Nipigas e che avrebbe dovuto essere recuperato entro la fine del periodo di wind down. Secondo TCM e MTR, la cattiva gest ione e il mancato rilascio di tale struttura da parte di Nipigas ne hanno causato il danneggiamento e la perdita definitiva, con conseguente danno economico. Dopo ripetuti e inconcludenti tentativi di risoluzione amichevole delle controversie, TCM ed MTR h anno formalizzato le proprie richieste attraverso una Notice of Claim nel giugno 2025, seguita da Notice of Dispute nel settembre 2025. Il 6 marzo 2026, TCM e MTR hanno avviato l’arbitrato nei confronti di Nipigas, chiedono l’accertamento dell’inadempiment o di Nipigas, la condanna al pagamento delle somme ancora dovute a titolo di settlement amount, il risarcimento dei costi e dei danni derivanti dall’estensione del wind down e dalla perdita del Balloon, nonché il rimborso delle spese legali e arbitrali. Il 4 aprile 2026, Nipigas ha depositato la propria Answer to the Request for Arbitration, chiedendo il rigetto delle domande di TCM e MTR e, contestualmente, avanzando una domanda riconvenzionale per EUR 26,798,863. In data 3 giugno 2026, con la conferma da parte del SCC della nomina del presidente, si e’ completata la costituzione del tribunale arbitrale, composto da Jacob Grierson (nominato da TCM e MTR), David Kavanagh (nominato da Nipigas) e Adrian Cole (nominato dai due co -
arbitri).
Anwil S.A.
Tecnimont S.p.A. ha avviato un procedimento arbitrale ICC nei confronti di Anwil S.A. in relazione al contratto EPC sottoscritto il 28 giugno 2019 per la realizzazione di un impianto di granulazione fertilizzanti a Włocławek, in Polonia. Il contratto preve deva una struttura “turnkey lump sum”, con affidamento a Tecnimont delle attività di ingegneria, procurement, costruzione e messa in servizio dell’impianto. La controversia trae origine da una serie di criticità emerse nel corso dell’esecuzione del progetto, che secondo Tecnimont non sarebbero imputabili al contractor. In particolare, Tecnimont riconduce i ritardi, gli extracosti e le difficoltà operative a in terferenze del Cliente, a problematiche nella gestione e nel coordinamento dei subappaltatori, nonché al fallimento del technology provider Ceamag nel dicembre 2021, soggetto che rivestiva un ruolo centrale per il know -how tecnico del progetto ed era stato indicato dallo stesso Cliente. Secondo la posizione di Tecnimont, tali eventi non rientravano nel rischio contrattuale assunto dal contractor e avrebbero dovuto comportare un riequilibrio delle condizioni economiche e temporali del contratto. Le conseguenze operative si sono tradotte in significativi ritardi nell’avanzamento dei lavori, nell’impossibilità di completare correttamente le attività di commissioning e i test prestazionali, nonché in rilevanti maggiori costi sostenuti nel corso dell’esecuzione. In tale contesto, Tecnimont ha formulato nei confronti di Anwil richieste di compensazione economica, proroghe contrattuali e ulteriori misure di sollievo. Tra le pretese economiche rilevano, in particolare, gli importi connessi alla cosiddetta questione C eamag, quantificati nel 2025 fino a circa euro 42,7 milioni, nonché il mancato pagamento di corrispettivi contrattuali e ulteriori costi aggiuntivi. Anwil ha respinto integralmente tali richieste e non ha riconosciuto le pretese avanzate da Tecnimont. Il mancato raggiungimento di una soluzione amichevole, nonostante i tentativi negoziali e la mediazione che si è svolta da dicembre 2025 a maggio 2026 presso la Prokuratoria Gerneralna di Varsavia, ha portato Tecnimont ad attivare la clausola arbitrale. L’arbitrato è amministrato dalla ICC, ha sede a Vienna, si svolge in lingua inglese ed è regolato dal diritto pola cco. Il Tribunale Arbitrale sarà composto da tre arbitri. Il valore complessivo delle pretese avanzate da Tecnimont è pari a circa euro 85,6 milioni, includendo sia richieste per corrispettivi contrattuali non pagati sia claims per danni, extracosti e interessi. Sotto il profilo valutativo, la posizione di Tecni mont si fonda su tre elementi principali: l’esistenza di eventi straordinari e non imputabili al contractor; la contestazione dell’allocazione e della gestione del rischio da parte del Cliente; e il mancato pagamento di importi ritenuti dovuti. La controve rsia presenta quindi una duplice dimensione: da un lato, una componente economica relativa a unpaid invoices, extracosti e interessi; dall’altro, una componente più propriamente giuridico -
contrattuale relativa alla responsabilità delle parti e alla corrett a allocazione dei rischi di progetto. Da ultimo, si segnala che la Request for Arbitration e’ stata depositata presso l’ICC l’8 maggio 2026 ed è stata notificata ad Anwil il 20 maggio 2026. Il termine ordinario per il deposito della risposta era inizialmen te fissato al 19 giugno 2026; tuttavia, l’ICC ha concesso ad Anwil una proroga fino al 10 agosto 2026. Quanto alla costituzione del Tribunale Arbitrale, Anwil ha ottenuto una proroga fino al 10 luglio 2026 per la nomina
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del proprio co -arbitro, mentre a Tecnimont è stata concessa un’estensione fino al 26 giugno 2026 per la propria nomina. Sempre entro il 26 giugno 2026, Tecnimont è chiamata a formulare le proprie osservazioni sulla proposta di Anwil secondo cui il Presiden te del Tribunale dovrebbe essere nominato dai co -arbitri.
Una volta costituito, il Tribunale Arbitrale sarà chiamato anche a pronunciarsi sulle eventuali questioni di giurisdizione, inclusa l’eccezione sollevata da Anwil in merito alla presunta mancata con clusione formale della mediazione. In conclusione, il procedimento risulta regolarmente avviato e si trova nella fase di costituzione del Tribunale Arbitrale e di definizione del primo calendario procedurale.
CONTENZIOSO FISCALE
Il Contenzioso Fiscale del Gruppo MAIRE riguarda procedimenti fiscali in essere collegati al normale svolgimento delle attività di business delle società del nostro Gruppo. Di seguito si riporta una sintesi delle principali posizioni attive e passive al 3 0 giugno 2026, sulla base delle informazioni attualmente a disposizione.
TECNIMONT S.p.A.: verifica fiscale esercizi 2014, 2015 e 2016 ai fini imposte dirette, IRAP, IVA e
sostituti d’imposta
In data 06 dicembre 2018, ad esito della verifica fiscale di carattere generale ai fini delle imposte dirette, IRAP, IVA e sostituti d’imposta condotta dall’Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale della Lombardia, con riferimento ai periodi di imposta 2015 e 2016 (estesa al 2014 ai soli fini del controllo della congruità del valore normale delle transazioni con la controllata Tecnimont Private Limited), è stato consegnato alla Società il Processo Verbale di Constatazione (“P.V.C.”) nel quale sono stati formulati i seguenti rilievi:
1. recupero a tassazione dei costi relativi all'acquisto di servizi di ingegneria dalla controllata Tecnimont Private Limited negli esercizi 2014, 2015 e 2016 (per complessivi Euro 18.827mila), ritenuti eccedenti il valore normale;
2. presunti maggiori interessi attivi per Euro 1.085mila connessi al finanziamento concesso a Tecnimont Arabia Limited.
Si segnala che la Società ha predisposto la documentazione prevista dall’art. 1 comma 6 D.lgs. n. 471/97 e dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 29 settembre 2010. Tale documentazione, esibita durante la verifica, è stata ritenuta: (i) idonea a consentire il riscontro della conformità al valore normale dei prezzi di trasferimento in relazione alle fattispecie esaminate e, (ii) valida ai fini della spettanza del regime premiale di disapplicazione delle sanzioni di cui all’art. 1 comm a 6 D.lgs. n. 471/97.
Nel mese di ottobre 2019, l’Agenzia delle Entrate, Direzione Regionale della Lombardia – Ufficio Grandi Contribuenti – ha notificato alla Società distinti avvisi di accertamento, ai fini IRES (n. TMB0E3M00491/2019, quest’ultimo notificato anche a Maire S.p .A. in qualità di consolidante ed obbligata in solido) e IRAP (n.
TMB0C3M00492/2019) per il periodo di imposta 2014. L’Agenzia delle Entrate ha sostanzialmente confermato i rilevi contenuti nel P.V.C. ed ha accertato maggiore IRES per Euro 1.015mila e magg iore IRAP per Euro 138mila, oltre interessi.
In data 21 maggio 2021, l’Agenzia delle Entrate, Direzione Regionale della Lombardia ha notificato alla Società un avviso di accertamento unico, ai fini IRES (n. TMB0E3M00055/2020, quest’ultimo notificato anche a Maire S.p.A. in qualità di consolidante ed obbligata in solido) e IRAP (n. TMB0C3M00056/2020) per il periodo di imposta 2015. L’Agenzia delle Entrate ha sostanzialmente confermato i rilevi contenuti nel P.V.C. ed ha accertato maggiore IRES per Euro 1.781mila e maggiore IRAP per Euro 235mila, oltre interessi (con le stesse motivazioni addotte relativamente all’esercizio 2014).
In data 29 luglio 2021, l’Agenzia delle Entrate, Direzione Regionale della Lombardia ha notificato alla Società distinti avvisi di accertamento, ai fini IRES (n. TMB0E3M00596/2020, quest’ultimo notificato anche a Maire S.p.A. in qualità di consolidante ed obbligata in solido) e IRAP (n. TMB0C3M00597/2020) per il periodo di imposta 2016. L’Agenzia delle Entrate ha confermato i rilevi contenuti nel P.V.C. ed ha accertato maggiore IRES per Euro 2.716mila e maggiore IRAP per Euro 360mila, oltre interessi (con l e stesse motivazioni addotte relativamente agli esercizi 2014 e 2015).
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Tecnimont S.p.A. e Maire S.p.A. (quale consolidante IRES) ritenendo non condivisibili ed immotivate le contestazioni formulate dall’Agenzia delle Entrate nei predetti avvisi di accertamento relativi ai periodi 2014, 2015 e 2016, supportate da primario stud io legale, hanno proposto tempestivo ricorso avverso i predetti avvisi di accertamento (in attesa di trattazione innanzi la Commissione Tributaria Provinciale di Milano).
Si segnala inoltre che la Società ha presentato l’istanza di attivazione di Procedura Amichevole (cd. Mutual Agreement Procedure) ai sensi e per gli effetti dell’art. 26 della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubbl ica indiana. Con tale istanza Tecnimont S.p.A. intende richiedere l’intervento dell’Ufficio Risoluzione e Prevenzione Controversie Internazionali al fine di procedere all’eliminazione della doppia imposizione generata dalla rettifica effettuata dall’Agenzi a delle Entrate con gli avvisi di accertamento relativi al 2014, 2015 e 2016. A seguito di tale istanza, dichiarata ammissibile dall’Ufficio Risoluzione e Prevenzione Controversie Internazionali, la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha ordinato la sospensione dei giudizi relativi agli esercizi 2014, 2015 e 2016.
Inoltre, al fine di evitare eventuali future analoghe contestazioni circa la corretta metodologia di transfer pricing da utilizzarsi nelle transazioni con la società controllata Tecnimont Private Limited, in data 31 dicembre 2019, la Società ha presentato istanza all’Ufficio Risoluzione e Prevenzione Controversie Internazionali dell’Agenzia delle Entrate (Ufficio BAPA) per l’avvio della procedura di Accordo Preventivo bilaterale (la “Procedura”) ai sensi dell’articolo 31 -ter del D.P.R. n. 600/1973 e dell’ar t. 26 della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica indiana. Analoga istanza è stata presentata da Tecnimont Private Limited all’ufficio APA indiano . In data 23 dicembre 2025, la Societa’ ha depositato istanza per la prosecuzione della Procedura. Le negoziazioni tra l’Ufficio BAPA italiano e quello omologo indiano risultano ancora in corso.
Ingeniería y Construcción Tecnimont Chile y Compañía Limitada: verifica fiscale relativa agli esercizi 2011, 2012, 2013 e 2014 A partire dal 2017 l’Amministrazione finanziaria cilena ha emesso atti contenenti contestazioni riferite agli esercizi 2012, 2013 e 2014, derivanti principalmente dal disconoscimento del riporto delle perdite fiscali relative all’esercizio 2011 (oggetto di pregressa e separata contestazione). Tecnimont Chile si è tempestivamente attivata per richiedere l‘annullamento degli atti relativi agli esercizi 2012, 2013 e 2014, ritenuti illegittimi ed infondati; al fine di dimostrare la correttezza del proprio opera to, Tecnimont Chile ha proposto appositi ricorsi giudiziali.
Alla luce della positiva decisione emessa nel 2025 dalla Corte di Cassazione (e di successivi atti dell’amministrazione fiscale) che hanno riconosciuto la definitiva spettanza di perdite fiscali per oltre 63 miliardi di Pesos Cileni relative all’esercizio 2011 utilizzabili negli esercizi successivi, Tecnimont Chile ha avviato un’interlocuzione (tuttora in corso) con l’amministrazione finanziaria cilena al fine di definire favorevolmente le controversie in essere relative al 2012, 2013 e 2014 in forma concil iativa e definitiva.
15. Azioni proprie e della società controllante In data 26 febbraio 2026 – nell’ambito del programma di acquisto di azioni proprie, di cui all'art. 5 del Regolamento (UE) n. 596/2014 (la “MAR”), comunicato al mercato in data 28 novembre 2025 ed avviato in data 1 dicembre 2025 per massime n. 10.000.000 az ioni ordinarie (il “Programma”) a servizio dei Piani di Incentivazione Azionaria in essere, MAIRE S.p.A. (la “Società” o “MAIRE”) ha comunicato – ai sensi e per gli effetti dell’art. 2, paragrafo 3 del Regolamento Delegato (UE) n. 1052/2016 della Commissio ne dell’8 marzo 2016 (il “Regolamento UE 1052”) – di aver acquistato sul mercato Euronext Milan (EXM) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., nel periodo compreso tra il 1 dicembre 2025 ed il 26 febbraio 2026 inclusi, complessive n. 7.700.000 azion i proprie (corrispondenti allo 2,343% del numero complessivo di azioni ordinarie), al prezzo medio ponderato di Euro 14,050 per un controvalore titoli complessivo pari a Euro 108.184.457 ,12 (di cui 81.113.820 acquistati nel corso del primo semestre 2026). A seguito degli acquisti effettuati, risulta raggiunto l’ammontare di azioni costituente la provvista, in linea con il fabbisogno stimato, da destinare a servizio dei Piani di Incentivazione Azionaria in essere. La Società ha comunicato, pertanto, la chius ura del Programma con riferimento a tale tranche. Alla data del 26 febbraio la Società deteneva n. 7.952.160 azioni proprie.
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A seguito della conclusione del periodo di vesting del Piano LTI 2023 -2025, approvato dall’Assemblea degli Azionisti in data 19 aprile 2023, e tenuto conto degli esiti del processo di consuntivazione previsto dal Regolamento del Piano, il 28 maggio u.s. è stata effettuata l’attribuzione ai beneficiari delle Azioni MAIRE relative alla Quota Immediata del Piano stesso, pari al 70% dei Diritti Maturati. In data 8 maggio 2026 sono state altresì attribuite le Azioni della Seconda ed ultima quota Differita del Pi ano LTI 2021 -2023, secondo quanto previsto dal relativo Regolamento. Inoltre, in data 12 giugno 2026 sono state attribuite le Azioni della Prima Quota Differita del Piano LTI 2022 -2024, secondo quanto previsto dal relativo Regolamento.
Sono state quindi consegnate ai beneficiari dei Piani di Incentivazione di Lungo Termine sopra menzionati, n. 5.819.878 azioni rinvenienti dal Programma.
La Società alla data del 30 giugno 2026, in virtu’ delle residue azioni proprie rinvenienti dal precedente piano e relative consegne del periodo, possiede quindi residue n. 2.132.282 azioni proprie funzionali alle prossime consegne del mese di luglio 2026 in relazione al Terzo Ciclo (2025) del “Piano di Azionariato diffuso 2023 -2025”.
16. Fatti di rilievo avvenuti dopo la fine del periodo
TECNIMONT (MAIRE) E SINOPEC ENGINEERING GROUP FIRMANO UN ACCORDO DI COOPERAZIONE PER LO
SVILUPPO E LA REALIZZAZIONE DEI PROGETTI
In data 8 luglio 2026 MAIRE annuncia che Tecnimont, parte della business unit Integrated E&C Solutions del Gruppo, e Sinopec Engineering (Group) Co. Ltd. (SEG), una delle principali società cinesi di ingegneria nei settori dell’energia e della chimica, han no firmato un accordo volto a rafforzare la collaborazione nello sviluppo e nella realizzazione dei progetti di grandi dimensioni. L’accordo è finalizzato a valorizzare i punti di forza delle due società lungo l’intera catena del valore, dall’ingegneria e procurement fino alla fabbricazione e costruzione. L’accordo è stato firmato presso la sede di MAIRE a Milano da Alessandro Bernini, Amministratore Delegato di MAIRE, e Zhang Xinming, Presidente di SEG, con la presenza di Lü Shijun, rappresentante di Shang hai Engineering Company, e i rappresentanti dei senior management team internazionali di entrambe le società. Facendo leva sulla collaborazione sviluppata nell’ambito dei progetti in corso, l’accordo definisce un framework per valutare e perseguire congiun tamente determinate opportunità a livello globale nei settori dell’energia e della chimica. Integrando le capacità ingegneristiche avanzate, la piattaforma globale di procurement e il track record esecutivo di Tecnimont, con le competenze di fabbricazione e costruzione di progetti di grandi dimensioni di SEG, l’accordo punta a rafforzare la competitività, ampliare la presenza commerciale e supportare la realizzazione di progetti sempre più complessi in tutto il mondo. In base all’accordo, Tecnimont e SEG co llaboreranno nell’identificazione di opportunità commerciali, nelle attività di offerta congiunte e nelle iniziative di sviluppo commerciale, promuovendo inoltre scambi tecnici e operativi volti a rafforzare ulteriormente le capacità esecutive e a massimiz zare la creazione di valore per clienti e stakeholder.
FONDAZIONE MAIRE, FONDAZIONE GREEN INNOVATION E CENTRO ISLAMICO CULTURALE D’ITALIA –
GRANDE MOSCHEA DI ROMA INSIEME PER PROMUOVERE FORMAZIONE, INCLUSIONE E COMPETENZE PER
LA TRANSIZIONE ENERGETICA
In data 10 luglio 2026 Fondazione MAIRE – ETS, Fondazione Green Innovation e il Centro Islamico Culturale d’Italia – Grande Moschea di Roma hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per promuovere percorsi di orientamento, formazione e sensibilizzazi one sui temi della transizione energetica ed ecologica, con l’obiettivo di offrire alle giovani generazioni nuove opportunità di inclusione sociale e lavorativa. L’intesa nasce dalla volontà condivisa di accompagnare ragazze e ragazzi, insieme alle loro fa miglie, alla scoperta delle competenze e delle professionalità legate alla sostenibilità e alla transizione energetica. Attraverso attività informative, momenti di incontro e percorsi dedicati, la collaborazione intende contribuire ad ampliare la conoscenz a delle opportunità formative e professionali offerte dalle nuove filiere green generando impatto sociale sul territorio e facilitando l’accesso dei giovani alle professioni dello sviluppo sostenibile. Fondazione MAIRE - ETS metterà a disposizione formator i, contenuti didattici e attività di orientamento rivolte a studenti di diverse fasce d’età, in linea con il proprio impegno per lo sviluppo del
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potenziale umano e culturale delle giovani generazioni e per il contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica. Fondazione Green Innovation, nata da un partenariato tra MAIRE S.p.A., Acea S.p.A., Kuwait Petroleum Italia S.p.A., Orange Brand ed S.r.l.; I.I.S. “Piazza della Resistenza, 1” Monterotondo (RM) e I.I.S. “Via di Saponara 150” Roma; Università Campus Bio - Medico di Roma; Unindustria Perform S.r.l. e Associazione CNOS -FAP Lazio, si sta accreditando come ITS Academy presso la Regione L azio. La Fondazione contribuirà a sviluppare attività di informazione e momenti di orientamento rivolti alle ragazze e ai ragazzi diplomati della comunità sulla transizione energetica e sulle opportunità professionali offerte dal sistema ITS Academy in que sto ambito, con particolare riferimento ai percorsi in via di attivazione, in linea con le esigenze delle imprese del territorio. Il Centro Islamico Culturale d’Italia – Grande Moschea di Roma, unico ente islamico riconosciuto dallo Stato italiano, favorir à il coinvolgimento della comunità e delle famiglie attraverso i propri spazi e canali di comunicazione.
MAIRE COMPLETA CON SUCCESSO IL COLLOCAMENTO DI UN TOP -UP, PARI A 115 MILIONI DI EURO, DEL
FINANZIAMENTO SCHULDSCHEIN SUSTAINABILITY -LINKED, PORTANDO L’AMMONTARE COMPLESSIVO
DELL’OPERAZIONE A 300 MILIONI DI EURO
In data 14 luglio 2026 MAIRE ha completato con successo il collocamento del top -up da €115 milioni del finanziamento Schuldschein Sustainability -Linked, inizialmente collocato il 20 aprile 2026 per un importo di €185 milioni. L’operazione porta l’ammontare complessivo del finanziamento a €300 milioni, in linea con l’opzione di incremento prevista al momento del lancio. Come precedentemente annunciato, il finanziamento senior unsecured è composto da due tranche con scadenze a tre e cinque anni, entrambe a tasso variabile. Il margine applicato sull’Euribor a 6 mesi è pari rispettivamente all’1,50% e all’1,70%.
Inoltre, il pricing è collegato al raggiungimento di specifici obiettivi di decarbonizzazione, in conformità con il Sustainability -Linked Financing Framework adottato nell’ottobre 2025. I proventi saranno dest inati al sostegno del fabbisogno finanziario della società, nonché al rimborso anticipato di linee di finanziamento esistenti. Il finanziamento è stato collocato presso banche e istituzioni finanziarie nazionali e internazionali, prevalentemente europee e asiatiche, il private placement è regolato dalla legge tedesca.
BNP Paribas, BPER – Corporate & Investment Banking Division, Commerzbank Aktiengesellschaft, Crédit Agricole Corporate and Investment Bank, Intesa Sanpaolo (IMI CIB Division), UniCredit Bank G mbH hanno agito in qualità di arranger. Crédit Agricole Corporate and Investment Bank ha agito da sustainability coordinator e UniCredit Bank GmbH come paying agent.
TECNIMONT SI AGGIUDICA LE ATTIVITÀ DI INGEGNERIA, APPROVVIGIONAMENTO, COMMISSIONING E
AVVIAMENTO PER UN COMPLESSO DI FERTILIZZANTI DI GRANDI DIMENSIONI IN ARGENTINA, BASATO
SULLE TECNOLOGIE DELL'UREA DI NEXTCHEM, PER UN VALORE COMPLESSIVO DI €1,3 MILIARDI, DI CUI
€140 MILIONI PER IL LICENSING DELL'UREA, IL PDP, LE APPARECCHIATURE PROPRIETARIE E IL REFORMER
PER LA PRODUZIONE DI SYNGAS
In data 20 luglio 2026 MAIRE annuncia che la sua controllata Tecnimont (Integrated E&C Solutions) si è aggiudicata da Fértil Pampa S.A.U., società interamente controllata da Pampa Energía S.A., un contratto per un complesso di fertilizzanti di grandi dimen sioni in Argentina.
Il sito produttivo comprenderà un impianto di ammoniaca su larga scala e due linee parallele di urea a bassissimo consumo energetico (ultra -low energy, ULE), ciascuna dotata di una propria unità di granulazione, con una capacità complessiva di 6.000 tonnel late al giorno (2,1 milioni di tonnellate all'anno), diventando il più grande complesso di urea dell'America Latina per capacità produttiva. Occuperà un'area di 80 ettari all'interno del complesso industriale di Bahía Blanca, nella Provincia di Buenos Aire s. Il sito è adiacente agli impianti di generazione elettrica esistenti di Pampa e beneficia dell'accesso diretto a infrastrutture chiave, tra cui gasdotti, linee di trasmissione ad alta tensione, sistemi di captazione dell'acqua e un porto di esportazione in acque profonde, garantendo una logistica efficiente.
Lo scopo del lavoro di Tecnimont comprende le attività di ingegneria, approvvigionamento, commissioning e avviamento. Nextchem è stata selezionata come fornitore di tecnologie, in relazione alle soluzioni di licensing per la sintesi e la granulazione dell' urea di Stamicarbon, leader di mercato, e il Process Design Package (PDP), oltre alla fornitura delle relative apparecchiature proprietarie e del reformer primario per la produzione di syngas da parte di KT Tech. KBR fornirà la tecnologia per l’ammoniaca.
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Il valore complessivo è pari a circa €1,3 miliardi, di cui €140 milioni relativi al pacchetto tecnologico di Nextchem8.
L'esecuzione complessiva del progetto coinvolgerà SACDE S.A., società leader argentina, per la costruzione.
Il completamento è previsto in 41 mesi.
L'iniziativa è destinata a generare benefici socio -economici nella Provincia di Buenos Aires, sostenendo l'occupazione locale e contribuendo alla crescita della filiera dei fertilizzanti, con ricadute positive sul ruolo dell'Argentina nei mercati regionali . In particolare, nella fase di picco della costruzione, il progetto dovrebbe creare oltre 3.500 posti di lavoro diretti, oltre a un numero significativo di posti di lavoro indiretti lungo l'intera filiera.
17. Evoluzione prevedibile della gestione
I risultati conseguiti nel primo semestre del 2026 dimostrano la resilienza del modello di business del Gruppo. L’avanzamento costante dei progetti, la robusta acquisizione di nuovi ordini e un portafoglio diversificato hanno consentito al Gruppo di regist rare una solida performance finanziaria anche in un contesto operativo complesso.
Grazie a uno stretto coordinamento con clienti, fornitori e partner, il Gruppo ha preservato la continuità operativa dei propri progetti in Medio Oriente. Nell’assunto che la situazione attuale non subisca un significativo deterioramento, l’avanzamento di tali progetti nei mesi a venire sarà sostenuto dalle misure di mitigazione già implementate in accordo con i clienti.
Il Gruppo ha inoltre rafforzato in modo significativo la propria piattaforma tecnologica attraverso le acquisizioni di Ballestra ed ETEK. Oltre ad ampliare le capacità tecnologiche di Nextchem in segmenti ad elevata crescita, entrambe le società stanno già generando nuove opportunità commerciali e forniranno un ulteriore supporto alla traiettoria di crescita di Nextchem nella seconda metà del 2026.
Alla luce di quanto sopra, nonché del crescente contributo dei progetti in corso in altre aree geografiche, quali Nord Africa e Asia Centrale, il Gruppo conferma la Guidance 2026, come comunicata al mercato il 4 marzo 2026 in occasione della presentazione del Piano Strategico 2026 -2035.
Guidance 2026
Sustainable
Technology Solutions Integrated E&C Solutions Gruppo Ricavi €670 – 700 milioni €6,8 – 7,0 miliardi €7,5 – 7,7 miliardi
EBITDA
% dei Ricavi €150 – 165 milioni 22% – 24% €395 – 410 milioni 5,8% – 5,9% €545 – 575 milioni 7,3% – 7,5% Investimenti €190 – 220 milioni €60 – 80 milioni €250 – 300 milioni Disponibilità Nette Adjusted In linea con il dato al 31 dicembre 2025 (€395,1 milioni)
8 Aggiudicati nel secondo trimestre del 2026.
Relazione sulla Gestione 103
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato e Note Esplicative al 30 giugno 2026
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
105
18. Prospetti Contabili 18.1. Conto Economico Consolidato
(Valori YTD in migliaia di Euro) Note 30 Giugno 2026 30 Giugno 2025
Ricavi 22.1 3.617.112 3.372.477 Altri ricavi operativi 22.2 65.241 71.665 Totale Ricavi 3.682.354 3.444.141
Consumi di materie prime e materiali di consumo 22.4 (1.064.108) (1.448.876) Costi per servizi 22.5 (1.837.409) (1.286.841) Costi per il personale 22.6 (435.543) (407.074) Altri costi operativi 22.7 (79.120) (69.221) Totale Costi (3.416.181) (3.212.012)
Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni 22.8 (36.134) (32.182) Svalutazione attivita' correnti 22.9 (547) (287) Accantonamenti per rischi ed oneri 22.9 0 0
Utile operativo 229.492 199.660
Proventi finanziari 22.10 28.237 41.855 Oneri finanziari 22.11 (40.982) (43.116) Proventi /(Oneri) su partecipazioni 22.12 9.544 (3.533) Risultato prima delle imposte 226.291 194.865 Imposte sul reddito dell’esercizio, correnti e differite 22.13 (69.092) (61.973) Utile del periodo 157.200 132.892
Risultato di pertinenza degli azionisti della Capogruppo 137.904 126.696 Risultato di pertinenza di Terzi 19.296 6.197
Utile base per azione 22.14 0,422 0,388 Utile diluito per azione 0,422 0,388
Le analisi dei rapporti con parti correlate, ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, sono evidenziate nell ’apposita disclosure riportata “Rapporti con parti correlate” e negli schemi non è stata data indicazione separata in quanto ritenu ta non rilevante.
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
106
18.2. Conto Economico Complessivo Consolidato
(Valori YTD in migliaia di Euro)
30 Giugno
2026 30 Giugno
2025
Utile del periodo 157.200 132.892
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) del periodo :
Utili (perdite) attuariali 1.095 (510) Relativo effetto fiscale (263) 122
Variazione fair value partecipazioni con effetti a FVTOCI (1.213) 171
Rivalutazione netta Immobili 0 0 Relativo effetto fiscale 0 0
Totale altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) del periodo : (381) (217)
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) del periodo :
Differenze di traduzione di bilanci redatti in valuta estera 488 (23.479) Valutazione netta strumenti derivati designati come strumenti di copertura:
· valutazione lorda strumenti derivati designati come strumenti di copertura (11.000) 45.148 · relativo effetto fiscale 2.640 (10.836)
Totale altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) del periodo : (7.872) 10.834
Totale altri utili/(perdite) complessivi del periodo , al netto dell'effetto fiscale: (8.253) 10.616
Risultato complessivo del periodo 148.947 143.509
Di pertinenza:
· degli azionisti della Capogruppo 129.651 137.313 · di Terzi 19.296 6.197
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
107
18.3. Situazione patrimoniale -finanziaria consolidata
(Valori in migliaia di Euro) Note 30 Giugno 2026 31 Dicembre 2025
Attività
Attività non correnti Immobili, impianti e macchinari 23.1 91.251 69.180 Avviamento 23.2 497.868 364.740 Altre attività immateriali 23.3 222.664 191.272 Diritto D'uso - Leasing 23.4 112.178 108.864 Partecipazioni in imprese collegate 23.5 36.590 36.970 Strumenti finanziari – derivati attivi non correnti 23.6 3.848 1.532 Altre attività finanziarie non correnti 23.7 105.907 96.265 Altre attività non correnti 23.8 112.967 71.142 Attività fiscali differite 23.9 86.691 78.124 Totale attività non correnti 1.269.964 1.018.090
Attività correnti
Rimanenze 23.10 30.594 12.595 Anticipi a fornitori 23.10 538.937 718.969 Attivita' Contrattuali 23.11 3.063.564 2.857.823 Crediti commerciali 23.12 1.734.397 1.480.334 Attività fiscali correnti 23.13 301.902 310.022 Strumenti finanziari – derivati attivi correnti 23.14 40.001 80.707 Altre attività finanziarie correnti 23.15 11.351 30.704 Altre attività correnti 23.16 295.169 278.282 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 23.17 1.564.925 1.372.616 Totale attività correnti 7.580.839 7.142.055 Attività non correnti classificate come detenute per la vendita 0 0 Totale Attività 8.850.803 8.160.145
Le analisi dei rapporti con parti correlate, ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, sono evidenziate nell ’apposita disclosure riportata “Rapporti con parti correlate” e negli schemi non è stata data indicazione separata in quanto ritenu ta non rilevante.
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
108
(Valori in migliaia di Euro) 30 Giugno 2026 31 Dicembre 2025
Patrimonio Netto
Capitale sociale 23.18 19.921 19.921 Riserva da sovrapprezzo azioni 23.18 272.921 272.921 Altre riserve 23.18 (151.678) (133.173) Riserva di valutazione 23.18 (14.085) (5.345) Totale capitale e riserve 127.079 154.325 Utili/(perdite) portati a nuovo 23.18 314.271 298.243 Utile/(perdita) del periodo 23.18 137.904 260.267 Totale Patrimonio Netto di perti nenza degli azionisti della Capogruppo 579.255 712.835 Totale Patrimonio Netto di pertinenza di Terzi 70.357 60.963 Totale Patrimonio Netto 649.612 773.798
Passività non correnti Debiti finanziari al netto della quota corrente 23.19 637.262 399.055 Fondi per oneri - oltre 12 mesi 23.20 7.041 4.307 Passività fiscali differite 23.9 74.942 75.920 TFR ed altri benefici ai dipendenti 23.21 14.429 13.353 Altre passività non correnti 23.22 284.552 231.206 Strumenti finanziari – derivati passivi non correnti 23.23 991 1.719 Altre passività finanziarie non correnti 23.24 293.767 292.695 Passività finanziarie non correnti - Leasing 23.25 79.382 82.323 Totale Passività non correnti 1.392.365 1.100.577
Passività correnti
Debiti finanziari a breve termine 23.26 253.159 250.829 Passività finanziarie correnti - Leasing 23.25 34.825 28.865 Fondi per oneri - entro 12 mesi 23.27 17 60 Debiti tributari 23.28 229.771 140.810 Strumenti finanziari – derivati passivi correnti 23.29 9.399 2.509 Altre passività finanziarie correnti 23.30 220.879 231.537 Anticipi da committenti 23.31 750.743 541.360 Passivita' Contrattuali 23.32 712.850 646.266 Debiti commerciali 23.33 4.124.980 3.992.404 Altre Passività Correnti 23.34 472.202 451.129 Totale passività correnti 6.808.826 6.285.770 Passività direttamente associate ad attività non correnti classificate come detenute per la vendita 0 0 Totale Patrimonio Netto e Passività 8.850.803 8.160.145
Le analisi dei rapporti con parti correlate, ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, sono evidenziate nell ’apposita disclosure riportata “Rapporti con parti correlate” e negli schemi non è stata data indicazione separata in quanto ritenu ta non rilevante.
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
109
19. Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato
(Valori in
migliaia di
Euro)
Capitale
Sociale Riserva
sovrapprezzo
azioni Altre
riserve Riserva di traduzione Riserva di valutazione Utili e
perdite
esercizi
precedenti Utile e
perdita del
periodo Patrimonio
Netto di
perti nenza
degli
azionisti
della
Capogruppo Capitale e
riserve di
pertinenza di
terzi Totale
Patrimonio
Netto
Consolidato
Saldi al 31
Dicembre
2024 19.921 272.921 38.108 (135.371) (43.765) 245.298 198.682 595.794 45.275 641.069
Destinazione
del risultato 198.682 (198.682) 0 0
Variazione
Area di
consolidamento 0 (1.650) (1.650)
Distribuzione
Dividendi (114.463) (114.463) (5.004) (119.466) Altri movimenti (21.305) 324 (20.981) (684) (21.665) IFRS 2 (Piani
Azioni
dipendenti ) (536) (536) (536)
Utilizzo Azioni
Proprie per
piani personale 50.295 (10.795) 39.500 (592) 38.908
Acquisto Azioni
Proprie 2025 (63.350) (63.350) (63.350)
Utile (perdita)
complessiva
del periodo (23.479) 34.096 126.696 137.313 6.197 143.509 Saldi al 30 Giugno 2025 19.921 272.921 3.212 (158.850) (9.669) 319.048 126.696 573.278 43.541 616.819
(Valori in
migliaia di
Euro)
Capitale
Sociale Riserva
sovrapprezzo
azioni Altre
riserve Riserva di traduzione Riserva di valutazione Utili e
perdite
esercizi
precedenti Utile e
perdita del
periodo Patrimonio
Netto di
perti nenza
degli
azionisti
della
Capogruppo Capitale e
riserve di
pertinenza di
terzi Totale
Patrimonio
Netto
Consolidato
Saldi al 31
Dicembre
2025 19.921 272.921 32.628 (165.800) (5.345) 298.244 260.267 712.835 60.963 773.798
Destinazione
del risultato 260.267 (260.267) 0 0
Variazione
Area di
consolidamento (2.520) (2.520) (1.002) (3.522)
Distribuzione
Dividendi (187.603) (187.603) (6.791) (194.393) Altri movimenti 1.536 1.536 (81) 1.455 IFRS 2 (Piani
Azioni
dipendenti ) (18.570) (18.570) (18.570)
Utilizzo Azioni
Proprie per
piani personale 80.690 (55.652) 25.039 (2.028) 23.011
Acquisto Azioni
Proprie 2026 (81.114) (81.114) (81.114)
Utile (perdita)
complessiva
del periodo 0 488 (8.741) 137.904 129.651 19.296 148.947 Saldi al 30 Giugno 2026 19.921 272.921 13.634 (165.312) (14.085) 314.272 137.904 579.255 70.357 649.612
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
110
20. Rendiconto Finanziario Consolidato metodo indiretto
(Valori in migliaia di Euro) 30 Giugno 2026 30 Giugno 2025
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio (A) 1.372.616 1.153.779
Attività Operativa
Risultato Netto del Gruppo e di Terzi 157.200 132.892
Rettifiche per:
- Ammortamenti di attività immateriali 15.510 12.735
- Ammortamenti di attività materiali non correnti 4.616 4.126
- Ammortamenti diritto d'uso - Leasing 16.008 15.322
- Acccantonamenti a fondi 547 287
- (Rivalutazioni)/Svalutazioni partecipazioni (9.544) 3.533
- Oneri Finanziari 40.982 43.116
- (Proventi) Finanziari (28.237) (41.855)
- Imposte sul reddito e differite 69.092 61.973
- (Plusvalenze)/Minusvalenze (22) (3)
- Traduzione bilanci valuta estera 488 (23.479)
- (Incremento) / Decremento rimanenze/anticipi a fornitori 179.883 (9.309)
- (Incremento) / Decremento di crediti commerciali (213.980) (181.249)
- (Incremento) / Decremento crediti per attivita' contrattuali (220.350) (281.899)
- Incremento/(Decremento) di altre passività 62.686 47.866
- (Incremento)/Decremento di altre attività (51.231) (47.519)
- Incremento / (Decremento) di debiti commerciali / anticipi da clienti 285.904 191.150
- Incremento / (Decremento) debiti per passivita' contrattuali 4.414 223.264
- Incremento / (Decremento) di fondi (incluso TFR) 4.552 18.896
- Imposte corrisposte (19.337) (40.116) Flussi di cassa derivanti dall'attività operativa (B) 299.180 129.731
Attività di Investimento (Investimenti)/Disinvestimenti in attività materiali non correnti (16.385) (6.291) (Investimenti)/Disinvestimenti in attività immateriali (21.464) (23.642) (Investimenti)/Disinvestimenti in partecipazioni in imprese collegate (281) (305) (Investimenti)/Disinvestimenti in imprese al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti acquisite (55.595) 0 Flussi di cassa derivanti dall'attività di investimento (C) (93.725) (30.238)
Attività di Finanziamento Rimborso quota capitale passivita' finanziarie Leasing (16.353) (14.310) Pagamento interessi passivita' finanziarie Leasing (2.795) (2.864) Interessi attivi incassati 23.934 10.234 Interessi passivi pagati (35.871) (40.698) Incrementi/(Decrementi) debiti finanziari correnti 32.754 (47.511) Rimborso di debiti finanziari non correnti (315.856) (3.651) Assunzione di debiti finanziari non correnti 522.036 63.324 Emissione di nuove obbligazioni 468.000 159.200 Rimborso obbligazioni (469.700) (119.600) Variazione delle altre attività/passività finanziarie 56.211 5.249 Dividendi (194.393) (119.466) Azioni Proprie (81.114) (63.350) Flussi di cassa derivanti dall'attività di finanziamento (D) (13.146) (173.442)
Incremento/(Decremento) delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti (B+C+D) 192.309 (73.949)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio (A+B+C+D) 1.564.925 1.079.829
di cui: Disponibilità e mezzi equivalenti inclusi tra le Attività destinate alla vendita 0 0
DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO RIPORTATI IN
BILANCIO 1.564.925 1.079.829
Le analisi dei rapporti con parti correlate, ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, sono evidenziate nell ’apposita disclosure riportata “Rapporti con parti correlate” e negli schemi non è stata data indicazione separata in quanto ritenu ta non rilevante.
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
111
21. Note esplicative al 3 0 giugno 2026
CRITERI DI REDAZIONE
Premessa
MAIRE S.p.A. è una società per azioni costituita in Italia presso l’Ufficio del Registro delle imprese di Roma.
La società ha sede legale in Roma, Viale Castello della Magliana n.27 e sede operativa in Milano, via Gaetano De Castillia, 6A che risulta essere il principale luogo dove viene svolta l’attività.
MAIRE è una società holding di partecipazioni, a capo di un Gruppo che opera, in ambito internazionale, nel settore della trasformazione delle risorse naturali, con competenze esecutive e tecnologiche d'avanguardia. Il Gruppo è leader nel campo dell'ingegneria impiantistica nel downstream oil&gas, nella petrolchimica, nei settori dei fertilizzanti e dell’energia. Lo stesso opera anche per offrire soluzioni nel campo della chimica verde e delle tecnologie per la transizione energetica per rispondere alle esigenze dei clienti impegnati nel processo di decarbonizzazione.
MAIRE , ai sensi dell’art. 93 del TUF, è controllata dalla società GLV Capital S.p.A. (“GLV Capital”). Per maggiori informazioni si rimanda al sito istituzionale del Gruppo www.groupmaire.com Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 è stato predisposto in conformità ai principi contabili (International Financial Reporting Standard o “IFRS”) emanati dall’International Accounting Standard Board e adottati dall’Unione Europea, ed in particolare è stato redatto nel rispetto dello IAS 34 “Bilanci Intermedi”; esso non comprende tutte le informazioni richieste dagli IFRS nella redazione del bilancio annuale e pertanto deve essere letto congiuntamente al bilancio consolidato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, a cui si rinvia. Per “IF RS” si intendono anche gli International Accounting Standards (“IAS®”) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall’IFRS Interpretation Committee (“IFRIC®”), e ancora dallo Standing Interpretations Committee (“SIC®”).
Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è espresso in Euro, che è la valuta funzionale della Capogruppo Maire S.p.A. e delle principali società controllate con cui il Gruppo opera, arrotondando gli importi alle migliaia, e viene comparato con il bilancio consolidato dell’esercizio precedente re datto in omogeneità di criteri. Le attività e passività estere, espresse in valuta, sono incluse nel bilancio consolidato secondo i principi indicati nelle note che seguono.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari valutati al fair value ai sensi dell’IFRS 9 e dell’IFRS 13, delle attività oggetto di Purchase Price Allocation , ai sensi dell’IFRS 3, come descritto di seguito.
L'eventuale mancata quadratura tra i dati delle tabelle stesse dipende esclusivamente dagli arrotondamenti.
Continuità aziendale
Alla luce dei risultati conseguiti, Il Gruppo e la Società ritengono appropriato utilizzare il presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 30 giugno 2026. Si veda anche quanto riportato nei paragrafi “Principali Eventi del periodo ” e “Fatti di rilievo avvenuti dopo la fine del periodo ed Evoluzione prevedibile della gestione” nella sezione Relazione sulla Gestione.
Schemi contabili
Gli schemi di bilancio adottati dal Gruppo recepiscono le integrazioni introdotte a seguito dell’applicazione dello “IAS 1 revised” e hanno le seguenti caratteristiche:
Le voci dello schema della Situazione Patrimoniale -Finanziaria Consolidata sono classificate in correnti e non correnti, quelle del Conto Economico Consolidato e Conto Economico Complessivo Consolidato (questi ultimi prospetti presentati in due schemi sepa rati) sono classificate per natura. Lo schema di Rendiconto Finanziario Consolidato è definito secondo il metodo indiretto, rettificando l’utile dell’esercizio delle componenti di natura non monetaria. Il prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Con solidato presenta i proventi (oneri) complessivi dell’esercizio e le altre variazioni del Patrimonio Netto.
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
112
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1 Gennaio 202 6
I seguenti emendamenti e interpretazioni che si applicano a partire dal 1° gennaio 202 6 non hanno avuto un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di queste modifiche.
• In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento “ Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments —Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 ″. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dal post -implementation review dell’IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l’obiettivo di:
o Chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l’assessment del SPPI test;
o determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un’entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente u na passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche. In tale ambito il Gruppo adotta come criterio l’eliminazione contabile della passività finanziaria al momento della disposizione di pagamento.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti significativi nel bilancio c onsolidato del Gruppo.
• In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “ Contracts Referencing Nature -dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7 ”. Il documento ha l’obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements).
Sulla base di tali contratti, la quan tità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:
o un chiarimento riguardo all’applicazione dei requisiti di “own use” a questa tipologia di
contratti;
o dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di
copertura; e,
o dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un’entità.
L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti significativi nel bilancio consolidato del Gruppo.
• In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “ Annual Improvements Volume 11 ”. Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
o IFRS 1 First -time Adoption of International Financial Reporting Standards;
o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione
dell'IFRS 7;
o IFRS 9 Financial Instruments;
o IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e o IAS 7 Statement of Cash Flows.
L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti significativi nel bilancio consolidato del Gruppo.
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
113
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 3 0 Giugno 2026 Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali principi non sono obbligatoriamente ap plicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 30 giugno 2026 :
• In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 “Presentation and Disclosure in Financial Statements ” che sostituirà il principio IAS 1 “Presentation of Financial Statements ”. Il nuovo principio si pone l’obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
o classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
o Presentare due nuovi sub -totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).
Il nuovo principio inoltre:
o richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
o introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e, o introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l’eliminazione di alcu ne opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo nuovo principio sul bilancio consolidato del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall’Unione Europea al 30 Giugno 2026 Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi
sotto descritti:
• In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 “Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures ”. Il nuovo principio introduce alcune sempl "ificazioni con riferimento all’informativa richiesta dagli IFRS Accounting Standard nel bilancio di esercizio di una società controllata, che rispetta i seguenti requisiti:
o non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non è in procinto di emetterli;
o la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata. Tale principio non risulta applicabile ai bilanci consolidati .
• In data 13 novembre 2025 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “ Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency – Amendment to IAS 21 ” che chiarisce le procedure di conversione per un’entità la cui valuta di presentazione è quella di un’economia iperinflazionata.
L'entità applica le modifiche se:
o la sua valuta funzionale è quella di un'economia non iperinflazionata e sta convertendo i suoi risultati economici e la sua situazione patrimoniale -finanziaria nella valuta di un'economia
iperinflazionata; oppure;
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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o sta convertendo nella valuta di un'economia iperinflazionata i risultati economici e la situazione patrimoniale -finanziaria di una gestione estera la cui valuta funzionale è quella di un’economia non iperinflazionata.
L’entrata in vigore delle modifiche è prevista a decorrere dal 1° gennaio 2027. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato del Gruppo .
• In data 27 maggio 2026 lo IASB ha pubblicato il nuovo principio IFRS 20 Regulatory Assets and Regulatory Liabilities, che sostituisce l'IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts. Il principio disciplina la rilevazione, valutazione, presentazione e informativa d elle attività e passività regolatorie e dei relativi proventi e oneri, con l'obiettivo di rappresentare gli effetti dei differimenti temporali ("differences in timing") tra il momento in cui l'entità fornisce beni o servizi regolati e il momento in cui ne addebita il corrispettivo ai clienti tramite le tariffe regolamentate. Il nuovo principio integra, senza sostituirla, l'informativa fornita ai sensi dell'IFRS 15. Il principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2029, con applicazione anticipata consentita, e alla data di riferimento non è ancora stato omologato dall'Unione Europea. Gli amministratori non si attendono un effetto nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.
• In data 27 maggio 2026 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 20 – Regulatory Asset and Regulatory Liabilities . Il nuovo principio si applica a tutte le entità soggette a una specifica tipologia di regolamentazione tariffaria, ovvero la regolamentazione tariffaria che crea differenze temporali.
L’obiettivo del nuovo principio è quello di richiedere a un’entità di fornire informazioni rilevanti che rappresentino l'impatto dei proventi e dei costi derivanti da attività regolamentate sul risultato economico dell’entità, nonché l’impatto delle attivi tà e passività derivanti da attività regolamentate sulla situazione patrimoniale -finanziaria. Per raggiungere tale obiettivo, il nuovo principio definisce i requisiti per la rilevazione, la valutazione, la presentazione e l'informativa delle attività, pass ività, proventi e costi derivanti da attività regolamentate. Le attività e le passività derivanti da attività regolamentate costituiscono un sottoinsieme dei diritti e degli obblighi creati da un accordo regolamentare. Le informazioni relative a questo sot toinsieme di diritti e obblighi consentono agli utilizzatori del bilancio di comprendere:
o i proventi e i costi derivanti da attività regolamentate di un'entità, che derivano dalle attività e passività derivanti da attività regolamentate. Tale comprensione, unitamente alle informazioni richieste da altri principi IFRS, fornirà indicazioni sul c ompenso totale consentito per beni o servizi regolamentati forniti dall'entità in un periodo di riferimento e, di conseguenza, sul risultato economico dell'entità e sulle prospettive di flussi di cassa futuri;
o le attività e le passività derivanti da attività regolamentate di un'entità. Tale comprensione fornirà informazioni sulla posizione finanziaria dell'entità alla fine di un periodo di riferimento e sull'ammontare, la tempistica e l'incertezza dei flussi di cassa futuri dell'entità.
Il principio IFRS 20 sostituirà l’IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts ed entrerà in vigore dal 1° gennaio 2029, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale principio.
• In data 27 giugno 2026 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “ Amendments to the Fair Value Option for Investments in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)” che chiarisce quali entità siano idonee a valutare gli investimenti in società collegate e joint venture utilizzando l'opzione di valutazione al fair value prevista dallo IAS 28. Lo IASB ha deciso di elaborare modifiche per risolvere:
o la mancanza di chiarezza sul significato di “entità simili, inclusi i fondi assicurativi collegati ad investimenti” e su come tale definizione debba essere interpretata, in senso restrittivo o ampio; e, o le diverse interpretazioni della relazione tra l’ambito di applicazione dell’opzione del fair value nello IAS 28 e i requisiti dell’IFRS 18 relativi alle “ specified main business activities ”, Le modifiche si applicheranno contestualmente all’applicazione del principio IFRS 18 e dunque, a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio 2027. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato del Gruppo.
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CRITERI DI VALUTAZIONE
Nella predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 sono stati utilizzati gli stessi criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 al quale si rimanda, ad eccezione di quant o riportato nel paragrafo “Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2026”. Le informazioni riportate nel bilancio consolidato semestrale abbreviato devono essere lette congiuntamente al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, predisposto in base agli IFRS.
USO DI STIME
Con riferimento alla descrizione dell’utilizzo di stime contabili si fa rinvio a quanto indicato nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025. Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un’immediata valutazione di eventuali perdite di valore.
AREA DI CONSOLIDAMENTO
Oltre alla Capogruppo MAIRE S.p.A., sono incluse nell'area di consolidamento le società dalla stessa controllate, direttamente o indirettamente. In particolare, ai sensi dell’IFRS 10, sono considerate controllate, e quindi consolidate con il metodo integra le, le società sulle quali Maire S.p.A. possiede contemporaneamente i seguenti tre elementi: (a) potere sull’impresa; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l’ammontare di tali rendimenti variabili. Le Joint Operation con le quali due o più parti intraprendono un’attività economica sottoposta a controllo congiunto sono consolidate con il metodo proporzionale. Tutte le entità controllate sono incluse nell’area di consolidamento dalla data nella quale il controllo è acquisito dal Gruppo. Le entità sono escluse dall’area di consolidamento dalla data nella quale il Gruppo cede il controllo.
Le variazioni dell’area di consolidamento rispetto al 31 dicembre 202 5 sono state:
• in data 3 aprile 2026, il Registro delle Imprese polacco ha provveduto all’accoglimento della domanda di cancellazione della società MTPolska Sp. z o.o. in liquidazione. Per effetto di tale cancellazione, la predetta società deve considerarsi definitivamen te estinta a decorrere dalla
medesima data;
• In data 16 giugno 2026 – MAIRE ha annunciato che la sua controllata NEXTCHEM, tramite la propria società Cirqlar Tech S.r.l., ha acquisito una partecipazione del 70% in ETEK S.r.l., che detiene il 100% della controllata SISEMTEK S.r.l., due società tecnolo giche italiane attive nelle tecnologie di riciclo dei metalli preziosi e strategici su larga scala e nella fornitura di apparecchiature proprietarie, attraverso una soluzione pirometallurgica avanzata e un know -how ingegneristico proprietario per i process i idrometallurgici.
L’acquisizione riguarda una partecipazione del 70% in ETEK S.r.l. che detiene interamente la controllata SISEMTEK S.r.l., che produce forni TBRC e altre apparecchiature chiave a supporto dell’applicazione industriale della piattaforma tecnologica di ETEK.
L’Enterprise Value del 100% delle due società è pari a €17,5 milioni. Il corrispettivo complessivo è pari a €11,1 milioni, di cui €5,0 milioni corrisposti al closing – finanziati tramite linee esistenti concesse a NEXTCHEM – e la restante parte attraverso una serie di possibili earn -out legati alla performance futura della società fino al 2030.
Per maggiori dettagli sull’acquisizione si rinvia a quanto riportato nei paragrafi “Principali Eventi del periodo”.
Per tale operazione, alla data di acquisizione della quota di maggioranza e quindi del controllo, il Gruppo ha identificato la presenza di attività nette per circa Euro 1,1 milioni, di cui circa Euro 0,8 milioni di pertinenza del Gruppo Maire ed un consegu ente avviamento per circa Euro 8,4 milioni. Tali valori sono da
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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ritenersi provvisori in quanto il Gruppo si è avvalso della facoltà prevista dall’IFRS 3 revised (“aggregazioni aziendali”), che consente la definitiva allocazione del prezzo di acqusiziione (cd. “Purchase Prise Allocation” o “PPA”) alle attività e passivi tà non iscritte nel bilancio dell’acquisita – nei limiti del loro fair value – entro 12 mesi dalla data di acquisizione.
Nella seguente tabella sono riepilogati i valori delle attività e passività identificate nell’ambito della sopra descritta operazione di aggregazione aziendale, i prezzi di acquisizione delle entità acquisite, a partire dalla data di acquisizione:
(Valori in migliaia di Euro) Fair Value –
Attivita’ Passivita’
Acqusite
Immobilizzazioni Immateriali 5 Immobilizzazioni materiali 89 Diritti d'uso - leasing 0
Avviamento 0
Crediti Commerciali 110 Attivita' Contrattuali 0 Attivita' Fiscali 732
Rimanenze 937
Altri Crediti 189 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 770 Totale Attivita’ 2.833 Debiti commerciali 1.462 Debiti Tributari 30 Passivita' Finanziarie Non Correnti - Leasing 0 Passivita' Finanziarie Correnti - Leasing 0 Fondi per oneri & TFR 20 Anticipi da Committenti 87 Passivita' Contrattuali 0 Altri Debiti 90 Totale Passivita’ 1.690
Attivita’ Nette Acquisite 1.143 % competenza Gruppo 70% 800 Competenza Gruppo Maire 800 Prezzo di acquisizione Iniziale 4.993
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti acquisiti (770) Prezzo netto di acquisizione 4.223 Corrispettivo potenziale - Valorizzazione Earn -out 4.227
Avviamento 8.420
La partecipazione di ETEK S.r.l. e della controllata SISEMTEK S.r.l. , sono quindi consolidate con il metodo integrale evidenziando una qu ota del 30% di pertinenza dei terzi.
• In data 25 giugno 2026 a seguito dell'annuncio del 24 dicembre 2025, MAIRE ha comunicato che Nextchem ha perfezionato l'acquisizione dell'intero capitale sociale del gruppo Ballestra ("Ballestra"), tra i principali operatori a livello globale nel licensing, nella progettazione e
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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ingegneria di impianti di trasformazione, nonché nella fornitura di tecnologie e attrezzature proprietarie per l'industria chimica.
Il prezzo di acquisto è pari a €148,2 milioni, integralmente corrisposto al closing, sulla base di un enterprise value di €108,2 milioni e una cassa netta – rettificata in base ai criteri concordati nel contratto – pari a €40,0 milioni. L'acquisizione è st ata finanziata attraverso una combinazione di risorse proprie e linee di credito bancarie dedicate concesse a Nextchem.
Ballestra S.p.A. è a capo di un gruppo di società che comprende BUSS ChemTech AG (Svizzera) e Ballestra Engineering and Projects Pvt. Ltd (India). Il Gruppo Ballestra opera in oltre 120 paesi con circa 460 dipendenti e uffici in Europa e Asia (di cui 300 i n Italia, 50 in Svizzera e 110 in India), contando su un portafoglio clienti consolidato e una comprovata esperienza che vanta oltre 6.400 impianti installati in tutto il mondo. Si avvale inoltre di una forte proprietà intellettuale e competenza in R&S, co stantemente sostenuta da impianti pilota proprietari in Italia e Svizzera, che fungono da centri di innovazione per testare e scalare nuovi processi tecnologici.
Il portafoglio ordini del Gruppo Ballestra a fine marzo 2026 era pari a circa €270 milioni.
Per maggiori dettagli sull’acquisizione si rinvia a quanto riportato nei paragrafi “Principali Eventi del periodo”.
Per tale operazione, alla data di acquisizione della quota di maggioranza e quindi del controllo, il Gruppo ha identificato la presenza di attività nette per circa Euro 23,5 milioni ed un conseguente avviamento per circa Euro 124,7 milioni. Tali valori son o da ritenersi provvisori in quanto il Gruppo si è avvalso della facoltà prevista dall’IFRS 3 revised (“aggregazioni aziendali”), che consente la definitiva allocazione del prezzo di acqusiziione (cd. “Purchase Prise Allocation” o “PPA”) alle attività e pa ssività non iscritte nel bilancio dell’acquisita – nei limiti del loro fair value – entro 12 mesi dalla data di acquisizione.
Nella seguente tabella sono riepilogati i valori delle attività e passività identificate nell’ambito della sopra descritta operazione di aggregazione aziendale, i prezzi di acquisizione delle entità acquisite, a partire dalla data di acquisizione:
(Valori in migliaia di Euro) Fair Value –
Attivita’ Passivita’
Acqusite
Immobilizzazioni Immateriali 1.800 Immobilizzazioni materiali 10.213 Diritti d'uso - leasing 5.742
Avviamento 0
Rimanenze 16.911
Crediti Commerciali 40.520 Attivita' Contrattuali 8.893 Attivita' Fiscali 4.580 Attivita' Fiscali Differite 13.786 Altri Crediti 6.189 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 109.750 Totale Attivita’ 218.383 Debiti commerciali 44.141 Debiti Tributari 11.054 Passività fiscali differite 0 Passivita' Finanziarie Non Correnti - Leasing 4.040 Debiti finanziari oltre 12 mesi 240 Passivita' Finanziarie Correnti - Leasing 1.752 Debiti finanziari a breve termine 0 Fondi per oneri & TFR 3.636 Anticipi da Committenti 56.159
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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Passivita' Contrattuali 62.170 Altri Debiti 11.676 Totale Passivita’ 194.870
Attivita’ Nette Acquisite 23.514 % competenza Gruppo 100% 23.514 Competenza Gruppo Maire 23.514 Prezzo di acquisizione 148.236
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
acquisiti (109.750)
Prezzo netto di acquisizione 38.485 Prezzo differito 0
Avviamento 124.722
Le partecipazioni di Ballestra S.p.A., BUSS ChemTech AG (Svizzera) e Ballestra Engineering and Projects Pvt. Ltd (India) sono quindi consolidate con il metodo integrale al 100%.
• in data 30 giugno 2026, Cirqlar Tech S.r.l. – che già deteneva l’85% del capitale sociale di MyReplast S.r.l. e di Myeplast Industries S.r.l. – ha acquisito da Luviam S.r.l. le quote di minoranza corrispondenti, rispettivamente, al 15% del capitale di MyRe plast S.r.l. e al 15% del capitale di MyReplast Industries S.r.l. incrementando la partecipazione detenuta in entrambe le società dall’85% al 100%; il corrispettivo per la parte eccedente il patrimonio netto di terzi riacquisito si è configurato come opera zione tra soci che non ha fatto emergere plusvalori generando allo stesso tempo una riserva di utili negativa per l’eccedenza per circa 2,5 milioni di Euro.
Le altre variazioni operate internamente al Gruppo per fini riorganizzativi della propria struttura senza impatto sull’area di consolidamento nel primo semestre del 2026 sono state le seguenti :
• in data 23 gennaio 2026 l’Assemblea dei Soci di KT Cameroun SA ha deliberato la riduzione del capitale sociale della società; pertanto, a decorrere dalla data di efficacia, il capitale sociale di KT Cameroun, interamente sottoscritto e versato, sarà pari a FCFA 20.000.000, così suddiviso (75% KT – Kinetics Technology S.p.A. pari a nominali FCFA 15.000.000 e 25% FIRST GROUP Ltd. pari a nominali FCFA 5.000.000);
• in data 29 gennaio 2026 l’autorità competente locale marocchina ha autorizzato l’apertura della branch di TECNIMONT S.p.A. in Marocco rilasciando il relativo certificato di registrazione;
• in data 19 febbraio 2026, Met Development S.p.A. ha proceduto alla sottoscrizione e al versamento di un aumento di capitale in favore di H2 Circular District S.r.l. per un importo pari a 20 milioni di
euro;
• in data 3 marzo 2026 si è perfezionato l’aumento di capitale di INGENIERÍA Y CONSTRUCCIÓN TECNIMONT CHILE Y COMPAÑÍA LIMITADA, per un importo complessivo pari a USD 45.500.000,00, sottoscritto integralmente da parte di Tecnimont S.p.A. mediante (i) la conv ersione in capitale di parte del proprio credito derivante dai finanziamenti erogati dalla stessa in esercizi precedenti per USD 37.420.000,00, e (ii) il conferimento di USD 8.080.000,00 da effettuarsi mediante versamento di denaro (di cui una tranche di U SD 1.000.000 all’atto della sottoscrizione dell’aumento di capitale, ed i restanti USD 7.080.000,00, in una o più tranche future entro il 3 marzo 2029).
Pertanto, il nuovo capitale sociale di TCM CHILE è pari a CLP 98.429.059.153 (deliberato e sottoscritto ) e CLP 91.284.642.353 (versato).
• in data 19 marzo 2026 NextChem S.p.A. ha acquistato numero 3.597 azioni ordinarie di CONSER S.p.A., corrispondenti complessivamente al 16,5% del capitale sociale di quest’ultima, in precedenza di titolarità dei soci di minoranza. Con effetto da tale data, NextChem S.p.A. (che già deteneva l’83,5% del capitale sociale di CONSER S.p.A.) è quindi divenuta unico azionista di CONSER S.p.A., detenendone l’intero capitale sociale, ai fini dell’area di consolidamento non si e’ registrata
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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nessuna variazione in quanto la Conser era gia’ consolidata integralmente al 100% a fronte dell’iscrizione del debito per l’obbligo di riacquisto della suddetta quota di minoranza;
• in data 7 aprile 2026, a seguito dell’avvenuta iscrizione della relativa delibera assembleare (del 31 marzo u.s.), è divenuta efficace la messa in liquidazione volontaria di MET DEV 1 S.R.L., che ha modificato la propria denominazione sociale in “MET DEV 1 S.R.L. in liquidazione”;
• in data 1 2 maggio 2026, sono stati iscritti a Registro Imprese i verbali delle assemblee di APS Designing Energy S.r.l. (“APS”), KT -Kinetics Technology S.p.A. (“KT”), MDG Real Estate S.r.l.
(“MDG”), NextChem S.p.A. (“NC”), Dragoni Group S.r.l. (“DG”) e KT Tech S.p.A . (“KTT”) che hanno approvato – rispettivamente – (i) la fusione per incorporazione di APS in KT, (ii) la fusione per incorporazione di MDG in NC, e (iii) la fusione per incorporazione di DG in KTT. Al momento, gli atti di fusione sono previsti entro lugli o 2026;
• in data 19 giugno 2026 il competente Registro delle Imprese ha evaso l’atto di cessione dell’intera partecipazione, pari al 100% del capitale sociale, di Tracktech Solutions S.r.l. da Tecnimont Services S.p.A. a NextChem S.p.A., In pari data, è stato altresì evaso il deposito dell’assemblea di Tracktech Solutions S.r.l. che ha deliberato il cambio della propria denominazione sociale in NEXTBRAINS S.r.l. . Pertanto, a decorrere dal 19 giugno u.s., NextChem S.p.A. risulta essere il Socio Unico di NEXTBRAINS S.r.l. (già Tracktech Solutions s.r.l.) ;
• in data 26 giugno 2026, Maire S.p.A. ha sottoscritto e deliberato un aumento di capitale in favore della società Met Development S.p.A. per un importo complessivo pari a 50 milioni di Euro, di cui 36 milioni di Euro tramite apporto di disponibilità liquide ed Euro 14 attraverso la rinuncia di un
credito finanziario;
• in data 30 giugno 2026, Cirqlar Tech S.r.l. – ha ceduto il 100% del capitale sociale della MyReplast Industries S.r.l. a Met Development S.p.A. .
Nextchem nel corso degli anni ha sviluppato la tecnologia «upcycling», ad oggi in capo alla società controllata MyReplast S.r.l., e il relativo design degli impianti, migliorandoli rispetto agli standard di mercato per le tecnologie di recycling, con l’obi ettivo di garantirne la replicabilità sul mercato.Tale attività è stata condotta, in particolare, attraverso un impianto industriale dedicato basato su tale soluzione tecnologica, situato a Bedizzole (BS), utilizzato come piattaforma di sviluppo e validazi one che fa capo alla società MyReplast Industries S.r.l. (MRPI).
Nel corso del 2025, a conclusione del percorso di sviluppo dell’impianto ut supra – Nextchem ha avviato, attraverso Cirqlar Tech S.r.l., un percorso di valorizzazione dell’asset MRPI mediante la ricerca di un partner industriale interessato ad acquisire un a quota di controllo del capitale sociale di MRPI.
In tale contesto, nell’ambito delle attività di razionalizzazione dei diversi business del Gruppo Maire (EPC in IE&C, Tecnologie in STS, Gestione Asset in Met Development S.p.A.), completata l’industrializzazione della tecnologia upcycling e nelle more del la definizione di un accordo definitivo con il potenziale partner industriale già individuato, in ottica di valorizzazione, per la cessione di una quota di controllo di MRPI (attesa pari al 75%), si è ritenuto opportuno, in linea con le strategie del Grup po MAIRE definite, trasferire, tramite cessione a titolo oneroso, l’intero capitale sociale di MRPI a Met Development S.p.A., società preposta all’interno del Gruppo MAIRE alla valorizzazione degli asset industriali del Gruppo in partnership con soggetti t erzi e alla gestione delle partecipazioni minoranza mantenute dal Gruppo stesso, in ottica strategica, nei veicoli societari dedicati. Tale operazione, ha consentito quindi di collocare correttamente MRPI all’interno dell’organizzazione societaria del Grup p MAIRE, in linea con le strategie definite, quanto sopra in attesa del completamento del percorso di valorizzazione dell’asset MRPI con un partner industriale interessato ad acquisire una quota di controllo del capitale sociale di MRPI e le cui negoziazio ni verranno quindi condotte direttamente da Met Development S.p.A. .
Al fine di consentire la predisposizione della situazione consolidata in base agli IFRS, tutte le società consolidate hanno predisposto uno specifico “reporting package”, redatto in conformità ai principi IFRS e alle policy contabili adottati dal Gruppo e di seguito illustrati, riclassificando e/o rettificando i propri dati contabili approvati dagli organi sociali competenti delle rispettive società.
Il consolidamento è effettuato in base ai seguenti criteri e metodi:
a) adozione del metodo della integrazione globale, consistente nella assunzione per intero di attività, passività, costi e ricavi, prescindendo dalla percentuale di possesso;
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b) adozione del metodo di consolidamento con il metodo proporzionale, consistente nella assunzione di attività, passività, costi e ricavi, considerando la percentuale di possesso;
c) eliminazione preventiva delle partite derivanti dai rapporti patrimoniali ed economici intercorsi tra le società del Gruppo, ivi incluso lo storno di eventuali utili e perdite non ancora realizzati, derivanti da operazioni tra le società consolidate, rilev ando i conseguenti effetti fiscali differiti;
d) eliminazione dei dividendi infragruppo e relativa riattribuzione alle riserve iniziali di Patrimonio
netto;
e) eliminazione del valore di carico delle partecipazioni, relative alle imprese incluse nel consolidamento, e delle corrispondenti quote di patrimonio netto ed attribuzione delle differenze positive e/o negative emergenti alle relative voci di competenza (at tività, passività e patrimonio netto), definite con riferimento al momento di acquisizione della partecipazione ed alle successive
variazioni intercorse;
f) esposizione, in apposite voci nell'ambito del patrimonio netto e del conto economico, delle quote del capitale, delle riserve e del risultato di competenza degli azionisti di minoranza (Terzi);
g) adozione del metodo di conversione del cambio corrente per le società estere che predispongono il bilancio in valuta funzionale diversa dall’euro, metodo che prevede la traduzione di tutte le attività e passività monetarie al cambio di fine periodo e delle poste di conto economico al cambio medio del periodo. Il saldo derivante dalla conversione è rilevato tra le riserve di patrimonio netto.
I principali cambi applicati per la conversione dei bilanci in valuta, di seguito riportati, sono quelli
pubblicati dall'UIC:
Tassi di cambio
Gennaio -
Giugno ’26 30.06.2026 Gennaio -
Giugno ’25 30.06.2025 Euro/Dollaro U.S. 1,1666 1,1394 1,0927 1,1720 Euro/Rupia Indiana 108,5944 107,8565 94,0693 100,5605 Euro/Naira Nigeriana 1.604,6752 1.576,5080 1.696,28 1.803,9893 Euro/Nuovo Peso Cileno 1.041,5700 1.050,7400 1.043,280 1.100,970 Euro/Rublo Russo (*) 89,1026 88,6472 94,501 92,2785 Euro/Rial Arabia Saudita 4,3748 4,2728 4,0978 4,395 Euro/Zloty Polacco 4,2423 4,2955 4,231 4,2423 Euro/ Sterlina Gran Bretagna 0,8672 0,86178 0,84229 0,8555 Euro/ Dirham Emirati Arabi 4,2843 4,1844 4,0131 4,3042 Euro/D inaro Algerino 153,5543 151,7638 145,6799 151,6252 Euro/ Tenge Kazakistan 567,7100 550,1900 559,3500 609,3100 (*) in relazione alla valuta rublo e’ stato utilizzato il cambio della Banca Centrale Russa.
L’area di consolidamento al 3 0 giugno 2026 risulta così composta:
Società consolidate con il metodo integrale:
Società consolidate Sede/Paese Valuta Capitale
sociale %
Gruppo Attraverso:
MAIRE S.p.A. Italia (Roma) EUR 19.920.679 – Società Capogruppo Met Development S.p.A. Italia EUR 10.005.00 1 100% MAIRE S.p.A. 100% Met T&S Ltd UK GBP 100.000 100% Met Development S.p.A. 100%
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
121
Società consolidate Sede/Paese Valuta Capitale
sociale %
Gruppo Attraverso:
Met Dev 1 S.r.l. in liquidazione Italia EUR 30.413.000 100% Met Development S.p.A. 100% Met Dev 2 S.r.l. Italia EUR 10.000 100% Met Development S.p.A. 100% H2 Circular District S.r.l. Italia EUR 20.010.000 100% Met Development S.p.A. 100%
MyReplast Industries
S.r.l. Italia EUR 4.599.206 100% Met Development S.p.A. 100% MRPC S.r.l. Italia EUR 10.000 100% MyReplast Industries S.r.l. 100% EnergiaRe Limited Emirati Arabi
Uniti USD 3.577.602 100% MAIRE S.p.A. 100%
Nextchem S.p.A Italia EUR 32.938.653 82,13% MAIRE S.p.A. 82,13% Conser S.p.A. Italia Eur 130.800 82,13% Nextchem S.p.A 100% MDG Real Estate S.r.l. Italia EUR 50.000 82,13% Nextchem S.p.A 100% MyRechemical S.r.l. Italia EUR 500.000 82,13% Nextchem S.p.A. 100% TPI Gmbh Germania EUR 260.000 82,13% Nextchem S.p.A. 100% GasConTec GmbH Germania EUR 25.000 82,13% Nextchem S.p.A. 100% KT TECH S.p.A. Italia EUR 18.095.252 82,13% Nextchem S.p.A 100% U-Coat S.p.a. in liquidazione Italia EUR 1.444.971 41,15% KT TECH S.p.A. 50,1%
HyDEP S.r.l Italia EUR 10.000 82,13% KT TECH S.p.A. 100%
Gruppo Dragoni S.r.l. Italia EUR 10.000 82,13% KT TECH S.p.A. 100% Cirqlar Tech S.r.l. Italia EUR 1.000.000 82,13% Nextchem S.p.A . 100% MyReplast S.r.l. Italia EUR 33.115 82,13 % Cirqlar Tech S.r.l. 100% Met T&S Management Ltd UK GBP 473.535 82,13% Cirqlar Tech S.r.l. 100% MyRemono S.r.l. Italia EUR 200.000 41,89% Cirqlar Tech S.r.l. 51% Etek S.r.l. Italia EUR 10.000 57,491% Cirqlar Tech S.r.l. 70% Sisemtek S.r.l. Italia EUR 30.000 57,491% Etek S.r.l. 100% Stamicarbon B.V. Olanda EUR 9.080.000 82,13% Nextchem S.p.A 100% Stamicarbon USA Inc USA USD 5.500.000 82,13% Stamicarbon B.V. 100% Ballestra S.p.A. Italia EUR 4.000.000 82,13% Nextchem S.p.A 100%
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Società consolidate Sede/Paese Valuta Capitale
sociale %
Gruppo Attraverso:
Buss ChemTech AG Svizzera CHF 1.200.000 82,13% Ballestra S.p.A. 100%
Ballestra Engineering
And Projects Private Limited India INR 750.000 82,13% Ballestra S.p.A. 99% Buss ChemTech AG 1%
NEXTBRAINS S.r.l (gia’
TrachTeck Solutions
S.r.l. ) Italia EUR 50.000 82,13% Nextchem S.p.A 100% Transfima S.p.A. Italia EUR 51.000 41,8863 % NEXTBRAINS S.r.l (gia’ TrachTeck Solutions S.r.l.) 51% Transfima G.E.I.E . Italia EUR 250.000 41,598% NEXTBRAINS S.r.l (gia’ TrachTeck Solutions S.r.l.) 43% Transfima S.p.A. 15% KT – Kinetics Technology S.p.A. Italia EUR 6.000.000 100% MAIRE S.p.A. 100% KT Arabia LLC Arabia Saudita SAR 500.000 100% KT S.p.A. 100% KT Cameroun S.A. Camerun XAF 20.000.000 75% KT S.p.A. 75% KT Star CO. S.A.E. Egitto USD 1.000.000 40% KT S.p.A. 40% KT Angola lda Angola AOA 65.000.000 100% KT S.p.A. 100% APS Designing Energy S.r.l Italia (Roma) EUR 5.000.000 100% KT S.p.A. 100% KTI POLAND S.A. Polonia PLN 3.000.000 100% APS Designing Energy S.r.l 100% Tecnimont S.p.A. Italia (Milano) EUR 1.000.000 100% MAIRE S.p.A. 100% TCM FR S.A. Francia EUR 37.000 100% Tecnimont S.p.A. 99,99% Tecnimont do Brasil Ltda. 0,01% Tecnimont Arabia Ltd. Arabia Saudita SAR 5.500.000 100% Tecnimont S.p.A. 100% OOO MT Russia Russia RUB 18.000.000 100% Tecnimont S.p.A. 99% TPI Tecnimont Planung und Industrieanlagenbau Gmbh 1%
Tecnimont Private
Limited India INR 13.968.090 100% Tecnimont S.p.A. 100% Tecni and Metal Private Limited India INR 141.524.790 51% Tecnimont Private Limited 51% Tecnimont do Brasil Ltda. Brasile BRL 607.111.501 100% Tecnimont S.p.A. 99,34% TPI Tecnimont Planung und Industrieanlagenbau Gmbh. 0,66% Malesia MYR 34.536.679 100% Tecnimont S.p.A. 99,99%
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Società consolidate Sede/Paese Valuta Capitale
sociale %
Gruppo Attraverso:
Tecnimont E&I (M) Sdn Bhd TPI Tecnimont Planung und Industrieanlagenbau Gmbh 0,01%
Ingeniería y
Construcción -
Tecnimont Chile Ltda Cile CLP 98.429.059.153 100% Tecnimont S.p.A. 99,7177% Tecnimont do Brasil Ltda. 0,2821% TPI Tecnimont Planung und Industrieanlagenbau Gmbh 0,000 2% Consorcio ME Ivai Brasile BRL 12.487.309 65% Tecnimont do Brasil Ltda. 65% Tecnimont Mexico SA de CV Messico MXN 51.613.880 100% Tecnimont S.p.A. 99,99% TPI Tecnimont Planung und Industrieanlagenbau Gmbh 0,01% Tecnimont USA INC. Texas (USA) USD 4.430.437 100% Tecnimont S.p.A. 100% TecnimontHQC S.c.a .r.l. Italia EUR 10.000 60% Tecnimont S.p.A. 60% TecnimontHQC Sdn Bhd. Malesia MYR 750.000 60% Tecnimont S.p.A. 60% Tecnimont -KT JV S.r.l. Italia EUR 15.000 100% Tecnimont S.p.A. 70%
KT S.p.A. 30%
Tecnimont -KT JV Azerbaijan LLC Azerbaijan USD 36.100.000 100% Tecnimont S.p.A. 99,9169%
KT S.p.A. 0,0831%
Tecnimont Philippines
Inc. Filippine PHP 10.002.000 100% Tecnimont S.p.A. 100% Met NewEN Mexico SA de CV Messico MXN 4.200.000 100% Tecnimont S.p.A. 99% Ingeniería y Construcción -
Tecnimont Chile Ltda. 1% TCM-SPIDI S.c.a.r.l. Italia EUR 10.000 50% Tecnimont S.p.A. 50% Tecnimont KZ LLP Kazakhstan KZT 193.000.000 50% Tecnimont S.p.A. 50%
Tecnimont Services
S.p.A. Italia EUR 500.000 100% Tecnimont S.p.A. 100% Tecnimont Nigeria Ltd. Nigeria NGN 10.000.000 100% Tecnimont Services S.p.A. 99,99%
KT S.p.A. 0,01%
Cefalù 20 S.c.a.r.l. in liquidazione Italia EUR 20.000.000 99,99% Tecnimont Services S.p.A. 99,99% Corace S.c.a.r.l. in liquidazione Italia EUR 10.000 65% Tecnimont Services S.p.A. 65% SE.MA. Global Facilities S.r.l. Italia EUR 50.000 100% Tecnimont Services S.p.A. 100% BiOne S.r.l. Italia EUR 10.000 100% Tecnimont Services S.p.A. 100%
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Società consolidate linea per linea sulla base della quota di partecipazione:
Società consolidate Sede/Paese Valuta Capitale
sociale %
Gruppo Attraverso:
Sep FOS(*) Francia EUR - 50% Tecnimont S.p.A. 49%
TCM FR S.A. 1%
JO Saipem -Dodsal -Tecnimont (*) Emirati Arabi Uniti AED - 32% Tecnimont Services S.p.A. 32% UTE Hidrogeno Cadereyta(*) Spagna EUR 6.000 43% KT S.p.A. 43%
Unincorporated JV
Philippines (*) Filippine PHP - 65% Tecnimont Philippines Inc. 65% (*) Trattasi di accordi a controllo congiunto costituiti per gestire una specifica commessa e valutati come joint operation alla luce dell’introduzione dell’IFRS 11.
Nella determinazione dell’area di consolidamento ed in particolare nella determinazione del controllo o dell'influenza significativa non ci sono particolari giudizi qualitativi e quantitativi che sono considerati dal Gruppo al di fuori degli spettanti diri tti di voto che di fatto determinano già il controllo delle principali attività di business delle società incluse perimetro di consolidamento.
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125
22. Voci economiche
22.1. Ricavi
I ricavi da contratti verso committenti realizzati nel corso del primo semestre 2026 ammontano ad Euro 3.617.112 mila con una variazione in aumento di Euro 244.636 mila rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente e sono così suddivisi:
(Valori in migliaia di Euro) 30 Giugno 2026 30 Giugno
2025
Ricavi per vendite e per prestazioni 520.941 408.483 Variazioni lavori in corso su ordinazione 3.096.172 2.963.994
Totale 3.617.112 3.372.477
I Ricavi del Gruppo sono essenzialmente riferiti alla realizzazione di commesse pluriennali che prevedono l’adempimento delle obbligazioni nel corso del tempo sulla base dell’avanzamento graduale delle attività e del trasferimento temporale del controllo d ell’opera al committente. Alla data del 3 0 giugno 2026 circa l’80,8% dei ricavi consolidati del Gruppo deriva da 10 contratti rilevanti riferiti principalmente a commesse di tipo EPC. Il dettaglio delle principali commesse (durata, tipo di contratto e committente) è riportato nella sezione “Portafoglio Ordini per Business Unit ed Area Geografica” – Principali Progetti Acquisiti ed in esecuzione.
Il totale Ricavi del Gruppo MAIRE , inclusivo degli altri ricavi operativi (sezione 2 2.2), ha registrato nei primi sei mesi del 2026 un aumento del 6,9% rispetto al primo semestre del 2025 , grazie alla costante esecuzione del portafoglio ordini, inclusi il progetto Hail and Ghasha, gli altri principali progetti in Medio Oriente, l’avanzamento dei progetti algerini acquisiti nel 2024, così come il maggiore contributo dei progetti acquisiti in Kazakistan nel 2025 .
L’avanzamento dei progetti in Medio Oriente è proseguito nel primo semestre 2026 in larga misura senza impatti, con l’esecuzione che avanza complessivamente in linea nonostante alcune interruzioni seppur non rilevanti.
Nello specifico la voce “Variazioni dei lavori in corso su ordinazione”, relativa alla valutazione dei corrispettivi pluriennali ancora in corso, registra nel periodo una variazione in aumento di Euro 132.177 mila. La voce “Ricavi per vendite e per prestazioni”, che accoglie principalmente (i) i ricavi delle commesse chiuse nel corso del primo semestre 2026 la cui fatturazione cumulata diviene definitiva, (ii) il fatturato di MyReplast Industries S.r.l. attiva nell’ambito del riciclo meccanico della plastica, (iii) i ricavi per servizi e studi in ambito tecnologico con durata inferiore ai 12 mesi e (iv) servizi manutentivi e facility management, registra anche in questo caso un significativo incremento rispetto all’esercizio precedente per Euro 112.458 mila.
Tutto ciò premesso, si rileva che la quota di ricavi più significativa è quella relativa alla business unit ‘Integrated E&C Solutions’ che ha rappresentato circa il 9 2,2% (94,4% al 30 giugno 2025) dei ricavi del Gruppo in aumento rispetto all’esercizio precedente in valore assoluto grazie alla progressione costante dei progetti in corso di esecuzione ma i n leggera riduzione in valore percentuale a seguito della maggiore crescita registrata dalla BU STS.
I principali volumi di produzione della BU ‘Integrated E&C Solutions’ sono espressi dai progetti negli Emirati Arabi, in particolare da i progetti EPC di Hail and Ghasha , dal progetto Amiral in Arabia Saudita, da Ras Laffan in Qatar , dai progetti in Algeria di LAB, Hassi R’Mel e Rhourde el Baguel e dai progetti in Kazakistan Silleno e Tengiz.
I Ricavi della BU ‘Integrated E&C Solutions’ sono per la maggior parte dei casi riferiti a commesse pluriennali di tipo EPC lump sum – turn key, con tutti i tipici rischi di commessa inclusa la costruzione, invece la parte residuale dei ricavi è per commesse di tipo EP quindi a minor rischio non includendo le attività di costruzione
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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e per servizi di sola ingegneria che esprimono volumi contenuti ma con una marginalità significativamente alta, accompagnati anche da un basso livello di rischio.
Infine, la BU ‘ Sustainable Technology Solutions ’, specializzata nella vendita di licenze di brevetti tecnologici legati alla transizione energetica ha registrato ricavi pari a 285.700 mila Euro, ed ha rappresentato circa il 7,8% dei ricavi di Gruppo ( 5,6% al 30 giugno 2025). I ricavi sono in aumento rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente per Euro 91.236 mila pari ad un aumento del 46,9% rispetto a i primi sei mesi de l 2025 trainati da soluzioni e servizi tecnologici principalmente per prod otti chimici a basse emissioni di carbonio e circolari , oltre che di fertilizzanti.
La BU ‘ Sustainable Technology Solutions ’ data la natura tecnologica, esprime volumi contenuti ma con una marginalità significativamente alta, accompagnati anche da un basso livello di rischio. I Ricavi da vendite di licenze per costruire impianti, basate su soluzioni tecnologiche proprietarie o su accordi di cooperazione e sviluppo con soggetti terzi non presentano particolari rischi di execution. La vendita delle attività di ingegneria si riferisce al p acchetto tecnologico per l'Ingegneria di Base dell'impianto da sviluppare e trasferire dal Licenziante (Nextchem) al cliente o appaltatore, nei contratti per lo più denominati Process Design Package ( PDP) o Basic Engineering Design Package (BEDP) Nextchem fornisce manuali operativi per la progettazione dei processi e ingegneria di base per costruire e gestire l'impianto, anche in questo caso il rischio di execution associato a tale tipologia di ricavo e’ m olto basso.
Infine, nel caso di vendita diretta di fornitura delle attrezzature, il cliente tratta direttamente con Nextchem e acquista l'attrezzatura dal Gruppo e diventa suo cliente. L'attrezzatura viene successivamente acquistata dal produttore finale e poi rivendu ta agli appaltatori/clienti (“rivendita di attrezzature”) e Nextchem agisce come mandante nella fornitura; in tale ambito Nextchem ha rapporti solo con pochi e referenziati fornitori, che di fatto riducono molto i potenziali rischi associati a tale tipolog ia di ricavi.
Per maggiori dettagli in relazione ai Rischi Connessi alla esecuzione delle commesse e quindi essenzialmente ai Ricavi del Gruppo si rinvia alla Relazione sulla gestione sezione “ Informazioni sui rischi e incertezze”.
La Variazione dei lavori in corso tiene conto anche del positivo impatto derivante dalla rilevazione delle varianti dei lavori non ancora approvate, degli incentivi e delle eventuali riserve (claims), iscritte nella misura in cui è altamente probabile che possano essere riconosciute dai committenti e valutate con attendibilità. In particolare, la valutazione dei ricavi non approvati è stata effettuata in funzione dei positivi esiti ragionevolmente prevedibili delle negoziazioni in corso con gli enti committ enti volte al riconoscimento dei maggiori costi sostenuti o di contenziosi in essere e quindi per loro natura possono presentare un rischio di realizzabilità (per maggiori dettagli si rinvia alla sezione “Contenziosi” della relazione sulla gestione).
Al 30 giugno 2026 le obbligazioni contrattuali da adempiere da parte del Gruppo (portafoglio ordini residuo) ammontano a circa 1 6.270,9 milioni di Euro ( 12.730,7 milioni di Euro al 31 dicembre 202 5); il Gruppo prevede di riconoscere tali importi nei ricavi dei futuri periodi, coerentemente con le previsioni del piano industriale.
Nel corso del primo semestre 2026 sono stati consuntivati ricavi provenienti da un client e con singolo importo superiore al 10% dei ricavi complessivi, il cui valore ammonta a circa 1.463 milioni di Euro (39,7% dei Ricavi Consolidati) relativo alla BU Integrated E&C Solutions e appartenente a ll’area Mediorientale.
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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22.2. Altri ricavi operativi Gli “Altri Ricavi Operativi” realizzati al 3 0 giugno 2026 ammontano a Euro 65.241 mila, con una variazione in diminuzione di Euro 6.423 mila rispetto allo stesso periodo de ll’esercizio precedente e sono così suddivisi:
(Valori in migliaia di Euro) 30 Giugno 2026 30 Giugno
2025
Differenze cambio operative 11.730 61.965 Altri proventi 48.988 6.885 Sopravvenienze attive 1.834 807 Plusvalenze da alienazioni 85 243 Indennizzi da assicurazione 43 78 Proventi derivati su cambi 534 151 Utilizzo altri fondi rischi 0 11 Ricavi vendita materiali 150 46 Penalità contrattuali attive 517 225 Utilizzo fondo svalutazione crediti 1.360 1.253 Totale 65.241 71.665
Gli Altri ricavi operativi sono rappresentati da voci non direttamente afferenti all’attività di produzione per lavori del Gruppo, ma comunque accessorie al core business.
La principale variazione in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell ’esercizio precedente deriva dalla voce “Differenze cambio operative”, che rappresenta il valore netto positivo tra utili e perdite su cambi derivanti da differenze cambio operative; la variazione è legata all’andamento dei mercati valutari e alle valute estere che riguardano i progetti e le var ie poste di bilancio principalmente impattate dall’andamento del Dollaro nei confronti dell’Euro.
La voce “Sopravvenienze attive”, pari a Euro 1.834 mila, è relativa principalmente a ricavi non afferenti a contratti con i committenti e ricavi relativi ad esercizi precedenti.
La voce “Penalità contrattuali attive”, pari ad Euro 517 mila, è relativa principalmente ad escussioni di performance bond a seguito di ritardi nelle consegne ed altre penalità applicate a fornitori anche a seguito di chiusure di contenziosi in corso .
La voce “Proventi derivati su cambi”, pari ad Euro 534 mila, è relativa ad operazioni di copertura su esborsi in valuta derivanti dagli impegni contrattuali del Gruppo.
La voce “Indennizzi da assicurazione”, pari a Euro 43 mila, si riferisce ad un provento realizzato a seguito di rimborsi assicurativi ottenuti nel periodo.
Le altre voci si riferiscono principalmente a plusvalenze da alienazioni, rimborsi vari, rimborsi per tassazione agevolata derivante dall’attività di Ricerca e Sviluppo e altri proventi diversi.
La voce “Altri Proventi” include alcuni effetti economici in relazione agli accordi di partnership sottoscritti nel precedente esercizio con newcleo S.A. da parte del Gruppo Maire attraverso la sua controllata Nextchem per lo sviluppo congiunto di iniziative nel settore c.d. “nucleare”.
In particolare, si ricorda che nel precedente esercizio era avvenuta la cessione del 40% del capitale sociale della Next -N S.p.A. alla newcleo S.A. La Next -N S.p.A è la società collegata costituita in partnership con Newcleo nella quale sono raccolte le ca pacità ingegneristiche e competenze manageriali, strumenti, oltre che una piattaforma commerciale dedicata per lo sviluppo dei progetti basati sulla tecnologia LFR -AS-200, complementari con la crescente expertise di newcleo in campo nucleare. La società ha un suo know -how distintivo per lo sviluppo dell’ingegneria di base avanzata e fornirà attrezzature proprietarie associate alla Conventional Island e Balance of Plant dell’impianto nucleare, così come i servizi di project management e integrazione per newc leo.
Nextchem S.p.A., come corrispettivo iniziale della cessione del 40% di Next -N, era divenuta contestualmente titolare di numero 6.140.351 azioni ordinarie di nuova emissione della stessa newcleo
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S.A.; il corrispettivo includeva anche 3 warrant per ciascuna azione (ogni warrant conferisce il diritto di sottoscrivere una nuova azione di newcleo), ad un valore di emissione di circa 3 euro per azione esercitabili al raggiungimento di alcune milestone.
Il corrispettivo contingente è pari a tre earn -out, che maturano al raggiungimento di tre specifiche milestone. Il raggiungimento di ciascuna delle tre milestone attiverà l'esercizio di ciascuno dei tre warrant il cui prezzo di sottoscrizione sarà pari al prezzo pagato per le azioni alla data del closing; l’importo complessivo dei warrant esercitati sarà compensato con ciascuno dei corrispettivi contingenti sopra menzionati maturati; al 30 giugno 2026 la voce “Altri Proventi” include quindi un aggiornamento della valorizzazione al valore corrente di tali earn -out come componente del prezzo di vendita complessivamente per circa Euro 40,8 milioni.
22.3. Informazioni per settori di attività
MAIRE S.p.A. è a capo di un gruppo industriale integrato attivo sul mercato nazionale e internazionale che fornisce servizi di ingegneria e realizza grandi opere in vari settori industriali.
Si segnala che i dati relativi alle BU sono in linea con la struttura di reporting interno utilizzata dal Top Management della Società ed in particolare con la reportistica utilizzata dal più alto livello decisionale per prendere le decisioni di business, identificato nell’amministratore delegato al 3 0 giugno 2026.
Il Gruppo prevede la concentrazione delle attività nelle due seguenti business unit (“BU”):
i) “Integrated E&C Solutions”, alla quale riservare specificatamente le competenze esecutive da general
contractor;
ii) “Sustainable Technology Solutions”, dove sono concentrate tutte le soluzioni e le competenze tecnologiche sostenibili del Gruppo, nonché i servizi ad alto valore aggiuntoe innovativo rivolti prevalentemente alla transizione energetica al fine di conseg uire economie di scopo e sinergie su progetti con tecnologie e processi integrati,una maggiore efficienza operativa ed una riduzione dei costi generali.
Si riportano di seguito in sintesi le peculiarità di tali settori:
I. Sustainable Technology Solutions (STS): che fa capo a NEXTCHEM, in cui sono concentrate le soluzioni e competenze tecnologiche del Gruppo, nonché i servizi ad alto valore aggiunto rivolti prevalentemente alla transizione energetica. STS opera in tre linee di business: Sustainable Fertilizers, de dicata ai fertilizzanti azotati quali urea e ammoniaca; Low -Carbon Energy Vectors, dedicata a carburanti e prodotti chimici quali idrogeno, metanolo, Sustainable Aviation Fuel (SAF) e biocarburanti; Sustainable Materials and Circular Solutions, dedicata al le soluzioni di economia circolare quali il riciclo meccanico e chimico delle plastiche. Data la natura tecnologica dell’offerta, che comprende la vendita di licenze e attrezzature proprietarie e dei servizi di ingegneria associati, le attività di questa b usiness unit esprimono volumi contenuti e una
marginalità elevata
II. Integrated E&C Solutions (IE&CS): che fa capo a TECNIMONT e KT -Kinetics Technology, alla quale sono riservate le competenze esecutive relative allo sviluppo e alla gestione di progetti pluriennali per la realizzazione di impianti energetici, con un forte track record nella petrolchimica, n el trattamento e monetizzazione del gas e nei fertilizzanti. La business unit IE&CS offre servizi di ingegneria, approvvigionamento e gestione della costruzione (EPC – Engineering, Procurement and Construction) e, in misura minore, di Operations and Mainte nance (O&M). Data la natura delle attività svolte, questa business unit genera volumi elevati.
Il Gruppo valuta l’andamento dei propri settori operativi sulla base del risultato di settore. I ricavi dei settori presentati di seguito sono quelli direttamente conseguiti o attribuibili al settore e derivanti dalla sua attività caratteristica e includon o i ricavi derivanti da transazioni con i terzi. I costi di settore sono rappresentati dagli oneri derivanti dall’attività operativa del settore sostenuti verso terzi. Nella gestione del Gruppo gli ammortamenti, gli accantonamenti per rischi, i proventi ed oneri finanziari e le imposte rimangono a carico dell’ente corporate perché esulano dalle attività operative e sono esposti nella colonna totale. Nella tabella che segue sono riportati i dati salienti dell’attività del Gruppo MAIRE per Business Unit al 30 giugno 2026 comparati con i valori analoghi registrati nello stesso periodo d ell’esercizio precedente:
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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RICAVI E RISULTATO AL 3 0.06.2026 PER SETTORI DI ATTIVIT À:
(Valori in migliaia di Euro) Ricavi Risultato di Settore (EBITDA) 30 Giugno 2026 30 Giugno 2025 30 Giugno 2026 30 Giugno
2025
Integrated E&C Solutions 3.396.653 3.249.677 198.164 183.513 Sustainable Technology Solutions 285.700 194.465 68.009 48.616 Totale 3.682.354 3.444.141 266.173 232.129
CONTO ECONOMICO AL 3 0.06.2026 PER SETTORI DI ATTIVITÀ :
(Valori in migliaia di Euro) Integrated E&C
Solutions Sustainable
Technology
Solutions Totale
Ricavi di settore 3.396.653 285.700 3.682.354 Costi della produzione e commerciali (3.152.455) (201.901) (3.354.356) Margine industriale (Business Profit) (*) 244.198 83.800 327.998 Costi generali e amministrativi e spese di ricerca e sviluppo (46.034) (15.791) (61.825) Risultato di settore (EBITDA) (**) 198.164 68.009 266.173 Ammortamenti, svalutazioni e accantonamento per rischi (36.682) Risultato operativo 229.492 Proventi (Oneri) finanziari (3.200) Risultato ante imposte 226.291 Imposte sul reddito dell'esercizio (69.092) Risultato netto 157.200 Utile(Perdita) del periodo – di pertinenza degli azionisti della
Capogruppo 137.904
Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi 19.296
CONTO ECONOMICO AL 3 0.06.2025 PER SETTORI DI ATTIVIT À:
(Valori in migliaia di Euro)
Integrated E&C
Solutions Sustainable
Technology
Solutions Totale
Ricavi di settore 3.249.677 194.465 3.444.141 Costi della produzione e commerciali (3.020.395) (132.582) (3.152.977) Margine industriale (Business Profit) (*) 229.282 61.882 291.164 Costi generali e amministrativi e spese di ricerca e sviluppo (45.769) (13.266) (59.035) Risultato di settore (EBITDA) (**) 183.513 48.616 232.129 Ammortamenti, svalutazioni e accantonamento per rischi (32.469) Risultato operativo 183.513 48.616 199.660 Proventi (Oneri) finanziari (4.794) Risultato ante imposte 194.865 Imposte sul reddito dell'esercizio (61.973) Risultato netto 132.892 Utile(Perdita) del periodo – di pertinenza degli azionisti della
Capogruppo 126.696
Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi 6.197
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
130
(*) Per Business Profit si intende il margine industriale prima della allocazione dei costi generali e amministrativi e delle spese di ricerca e sviluppo;
l’incidenza percentuale dello stesso sui ricavi è definito come Business Margin.
(**) L’EBITDA è definito come l’utile netto de l periodo al lordo delle imposte (correnti e anticipate/differite), degli oneri finanziari netti, degli utili e delle perdite da valutazione delle partecipazioni, degli ammortamenti delle immobilizzazioni e degli accantonamenti. L’EBITDA è una misura utilizzata dal management della Società per monitorare e valutare l’andamento operativo del business. Il management ritiene che l’EBITDA sia un importante parametro per la misurazione della performance del Gruppo in quanto non è influenzato dagli effetti dei diversi cri teri di determinazione degli imponibili fiscali, dall’ammontare e caratteristiche del capitale impiegato e dagli ammortamenti. Poiché l’EBITDA non è una m isura la cui determinazione è regolamentata dai principi contabili di riferimento del Gruppo, il crite rio di determinazione dell’EBITDA applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi, ed è pertanto non comparabile .
SETTORI GEOGRAFICI
Nella tabella seguente è indicata la rappresentazione dei Ricavi per area geografica al 30 giugno 2026 , confrontata con i valori dell’anno precedente :
Ricavi per area geografica Sei mesi chiusi al 30 giugno Variazione (in migliaia di euro) 2026 % ricavi 2025 % ricavi € migliaia % Europa 381.644 10,4% 373.360 10,8% 8.284 2,2% Medio Oriente 1.859.249 50,5% 2.363.593 68,6% (504.344) -21,3% Americhe 72.854 2,0% 72.367 2,1% 486 0,7% Africa 656.764 17,8% 551.625 16,0% 105.139 19,1% Asia 640.651 17,4% 83.195 2,4% 557.456 670,1% Others/Not Disclosed (*) 71.192 1,9% 0,0% 71.192 Totale ricavi di Gruppo 3.682.354 3.444.141 238.213 (*) La voce si riferisce alle iniziali ricadute economiche dei tre EPC multi ‑miliardari con completamento previsto tra il 2030 e il 2031, annunciati nel corso del primo semestre 2026 come acquisizioni ma per i quali ulteriori dettagli saranno forniti prossimamente, al completam ento di alcune formalit à attualmente in fase di finalizzazione tra le parti coinvolte.
Il peso percentuale dei ricavi per area geografica riflette lo sviluppo dell’attuale portafoglio ordini. In particolare, si registra una riduzione nell’area Mediorientale a seguito degli importanti avanzamenti registrati negli esercizi precedenti più che c ompensati dai volumi realizzati in Africa nel periodo grazie al crescente contributo dei progetti in Algeria, così come si registra il significativo incremento delle attività sui progetti acquisiti in Asia Centrale (Kazakistan) nel corso del precedente esercizio.
3821.859
73657 641
713732.364
72552
830
05001.0001.5002.0002.5003.000
Europa Medio Oriente Americhe Africa Asia Others/Not DisclosedRicavi per area geografica (Mil.€ ) Giugno 2026 Giugno 2025
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
131
22.4. Consumi di materie prime e materiali di consumo I costi per consumi di materie prime e materiali di consumo per il primo semestre 2026 ammontano ad Euro 1.064.108 mila, con una variazione in diminuzione di Euro 384.768 mila rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente e risultano così composti :
(Valori in migliaia di Euro) 30 Giugno 2026 30 Giugno
2025
Acquisto di materie prime (1.045.134) (1.441.097) Materiale di consumo (18.140) (6.846) Carburanti (1.123) (933) Variazione delle rimanenze 290 0
Totale (1.064.108) (1.448.876) La voce “Acquisto materie prime” rilevata nel primo semestre 2026 è diminuita di Euro 395.963 mila per effetto di una minore fase di acquisto dei materiali svolta nel periodo per le commesse acquisite nel corso degli esercizi precedenti e per le quali era stata ultimata la fase di emissione e realizzazione dei principali ordini di equipment e relativa spedizione in cantiere ed ora si trovano in piena fase esecutiva di costruzione.
Per le nuove commesse si è ancora nella fase di emissione dei principali ordini di equipment e per le quali non si è quindi registrato il pieno avvio delle attività operative sui cantieri e nelle forniture.
La voce “Materiale di consumo” ha risentito delle maggiori richieste di materiali vari , materiali per le dotazioni di ufficio , conseguenza della significativa crescita delle attività registrata nel periodo ; mentre la voce “Carburanti” risulta sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dell’esercizio precedente .
22.5. Costi per servizi I costi per servizi per il primo semestre 2026 ammontano ad Euro 1.837.409 mila con una variazione in aumento di Euro 550.568 mila rispetto allo stesso periodo de ll’esercizio precedente. Essi risultano così
composti :
(Valori in migliaia di Euro) 30 Giugno 2026 30 Giugno
2025
Subappalti a terzi (1.394.529) (953.061) Progettazione chiavi in mano (131.039) (64.952) Ribaltamento costi (3.983) (5.486) Utenze (10.994) (8.135) Costi per Trasporti (72.576) (72.680) Manutenzioni (12.577) (9.917) Consulenze e prestazioni (27.677) (21.496) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 24.909 21.710 Spese bancarie e fideiussorie (34.500) (30.255) Costi di vendita e pubblicità (46.647) (24.831) Costi accessori del personale (30.832) (31.516) Costi postelegrafonici e simili (328) (241) Assicurazioni (23.637) (21.377) Altro (72.998) (64.603)
Totale (1.837.409) (1.286.841)
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
132
Il generale andamento della voce “Costi per servizi” riflette l’evoluzione dei progetti nel portafoglio ordini e la progressione degli stessi verso le attività operative sui cantieri. Le recenti acquisizioni risultano ancora nelle fasi iniziali, motivo per cui è in corso la fase di emissione dei principali ordini di acquisto di equipment di materiali e nei trimestri successivi verranno intraprese le prime fasi di costruzione ; invece, i grandi progetti acquisiti negli esercizi precedenti quali Hail & Gasha, gli altri principali progetti in Medio Oriente, i progetti algerini acquisiti nel 2024, i progetti acquisiti in Kazakistan nel 2025 , si trovano in piena fase esecutiva di costruzione.
In tale ambito, la voce “Subappalti a terzi” ha subito il maggiore incremento, pari ad Euro 441.469 mila rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente , a causa principalmente dei maggiori costi sostenuti per i subappalti legati alla fase di costruzione, in aumento per i motivi sopra rappresentati.
La voce “Costi per Trasporti” relativa alle spese spedizione in cantiere di materie prime e materiali risulta in linea con il primo semestre 2025 .
Anche la voce “Progettazione chiavi in mano”, relativa all’utilizzo di terze parti per le attività di ingegneria, risulta incrementata di Euro 66.087 mila rispetto allo stesso periodo del l’esercizio precedente poiché risente di un aumento legato alle fasi di studio e progettazione delle principali commesse neoacquisite ed ad un maggior ricorso a terzi per le crescenti attività.
La voce “Consulenze e prestazioni” accoglie principalmente i costi sostenuti per servizi professionali, consulenze specialistiche e prestazioni rese da terzi a supporto delle attività operative del Gruppo.
L’incremento rispetto al periodo comparativo è pri ncipalmente riconducibile alla crescita dei volumi operativi del Gruppo.
La voce “Spese bancarie e fideiussorie” include i costi per servizi eseguiti da banche e altre entità finanziarie diversi dagli oneri finanziari veri e propri, le commissioni passive e le spese accessorie ai finanziamenti che sono incluse tra gli oneri fin anziari; la voce è quindi principalmente composta dai costi di garanzie rilasciate nell’interesse delle società operative del Gruppo in relazione ad impegni assunti nello svolgimento della loro attività caratteristica , il dato è in aumento rispetto all’esercizio precedente in coerenza con la crescita delle attività del Gruppo.
La voce “Assicurazioni” risulta in crescita in conseguenza del generale aumento delle tariffe sul mercato .
La voce “Costi di vendita” ha avuto un incremento rispetto al lo stesso periodo dell’ esercizio precedente a seguito degli intensi sforzi commerciali e di vendita che hanno portato il Gruppo a mantenere un livello importante di acquisizioni nel 202 6.
La voce “Costi accessori del personale” include principalmente i costi di viaggi e trasferte e risulta sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dell’esercizio precedente .
La voce “Altro”, anche in questo caso in aumento, si riferisce principalmente ai costi non capitalizzati riferiti a servizi informatici, alle spese relative alla manutenzione dei package applicativi, a servizi vari sostenuti dalle altre società consolidate , a prestazioni varie in cantieri, a costi di carattere generale e agli emolumenti organi sociali.
Tutte le altre voci sono sostanzialmente in linea con l o stesso periodo dell’ esercizio precedente .
22.6. Costi del personale I costi del personale per il primo semestre 2026 ammontano ad Euro 435.543 mila con una variazione in aumento di Euro 28.469 mila rispetto allo stesso periodo de ll’esercizio precedente e risultano così
composti :
(Valori in migliaia di Euro) 30 Giugno 2026 30 Giugno
2025
Salari e stipendi (341.774) (320.713) Oneri sociali (68.452) (63.566)
TFR (13.631) (11.973)
Altri costi (11.686) (10.823)
Totale (435.543) (407.074)
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
133
Nel primo semestre 2026 si è confermato il percorso di crescita dell’organico del Gruppo, caratterizzato dal continuo rafforzamento delle competenze a supporto delle attività operative e progettuali e dall’ampliamento del patrimonio di capacità industriali e tecnologiche, cui ha contribuito – grazie all’operazione di acquisizione conclusa nel periodo – l’integrazione del Gruppo Ballestra (445 unit à), con l’inserimento di risorse altamente qualificate.
Al 30 giugno 2026 l'organico si attesta a 11.265 risorse, rispetto alle 10.755 registrate al termine dell’esercizio precedente, con un incremento netto di 510 unità (+4,7%). Nel Semestre sono state complessivamente effettuate 1.191 assunzioni (comprensive dei 445 inserimenti dal Gruppo Ballestra), a fronte di 681 cessazioni; il numero medio dei dipendenti nel periodo è pari a 10.889 unità. Nel semestre, le aree geografiche maggiormente interessate dalla crescita sono:
• Italy & Rest of Europe, 5.066 dipendenti, ove l'Italia - con 4.164 risorse ed un incremento di 392 unità (+10,4%) - conferma la propria centralit à. Si registrano 596 inserimenti, 278 dei quali correlati all'acquisizione di Ballestra e 55 a BUSS CHEMTECH AG del medesimo gruppo;
• Middle East (+2,4%), nella quale, con 217 assunzioni e 168 cessazioni, si consolida la presenza del Gruppo con personale a supporto delle attività progettuali in esecuzione;
• Anatolic and Central Asia, che evidenzia la crescita percentuale più significativa (+68,5%) passando da 108 a 182 risorse (+74 unità), in linea con l'espansione delle attività operative in Kazakistan ed il crescente sviluppo dei progetti nell'area . L’incremento include anche gli inserimenti correlati all’acquisizione di Ballestra Engineering & Projects Private Limited;
• India, South East, Far East, Rest of Asia and Australia, che mantiene una sostanziale stabilita’, in termini di organico, rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente.
Al 30 giugno 2026 i dipendenti laureati rappresentano il 73% dell'organico complessivo del Gruppo. Alla medesima data, il numero degli ingegneri è pari a 5.998 e costituisce il 73% del totale dei laureati, confermando l'elevato livello di specializzazione che caratterizza il Capitale Umano del Gruppo.
L'età media della popolazione aziendale si attesta intorno ai 42 anni. La componente femminile rappresenta il 21% della forza lavoro complessiva del Gruppo, in aumento di un punto percentuale rispetto a fine esercizio 2025. Circa il 54% della popolazione a ziendale femminile è laureat a in discipline STEM ed economiche, confermandone il progressivo e costante rafforzamento nelle aree professionali a maggiore contenuto tecnico e specialistico.
Il dato occupazionale al 30 giugno 2026, articolato per qualifica e area geografica , con evidenza delle movimentazioni intervenute rispetto al 31 dicembre 2025 e della forza media del periodo , è riportato nelle tabelle che seguono. È inoltre presentato un prospetto dell'organico per area di effettiva operatività alle due date di riferimento, con la relativa variazione:
Movimentazione dell’organico per qualifica (31/12/2025 - 30/06/2026):
Qualifica Organico
31/12/2025 Assunzioni Cessazioni Riclassificazione
inquadramento
personale (*) Organico 30/06/2026 Δ Organico
30/06/2026
vs.
31/12/2025
Dirigenti 782 46 (25) 17 820 38 Quadri 3.511 203 (134) 73 3.653 142 Impiegati 6.239 889 (482) (90) 6.556 317 Operai 223 53 (40) 0 236 13 Totale 10.755 1.191 (681) 0 11.265 510
Numero
medio
dipendenti 10.271 10.889 618 di cui per BU:
IE&CS 10.029 690 (665) 22 10.076 47
STS 726 501 (16) (22) 1.189 463
Totale 10.755 1.191 (681) 0 11.265 510 (*) Comprende promozioni, variazioni di qualifica a seguito di trasferimenti infragruppo / riclassificazione di Job Titles, v ariazione perimetro di consolidamento.
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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Movimentazione dell’organico per area geografica (31/12/2025 - 30/06/2026):
Qualifica Organico
31/12/2025 Assunzioni Cessazioni Δ risorse
appartenenza
area
geografica Organico
30/06/2026 Δ
Organico
30/06/2026
vs.
31/12/2025
Italy & Rest of Europe (1) 4.688 596 (233) 15 5.066 378 Middle East (2) 1.885 217 (168) (4) 1.930 45 India, South East, Far East, Rest of Asia and Australia (3) 3.551 162 (145) (10) 3.558 7 Africa (4) 463 105 (105) (1) 462 (1) Anatolic and Central Asia (5) 108 99 (25) 0 182 74 America (6) 60 12 (5) 0 67 7 Totale 10.755 1.191 (681) 0 11.265 510 (*) di cui:
Italy 3.772 473 82 1 4.164 392 (1) Includes: Italy - Europe Region.
(2) Includes: South Arabia, Kuwait, Oman, Bahrain Region - UAE, Qatar, Iraq, Jordan Region.
(3) Includes: India and Mongolia Region - China Region - Singapore, Malaysia, Brunei, Cambodia and Australia Region - Indonesia, Philippines, Vietnam, Thailand and South Korea Region.
(4) Includes: Africa Region.
(5) Formerly Central Asia, Caspian and Turkey.
(6) Includes: North and Central America Region - South America Region.
Movimentazione dell’organico per area geografica di operatività (31/12/2025 - 30/06/2026):
Area Geografica Organico
31/12/2025 Organico
30/06/2026 Δ Organico 30/06/2026 vs.
31/12/2025
Italy & Rest of Europe 4.376 4.742 366 Middle East 2.397 2.496 99 India, South East, Far East, Rest of Asia and Australia 3.164 3.137 (27) Africa 615 609 (6) America 79 76 (3) Anatolic and Central Asia 124 205 81 Totale 10.755 11.265 510 È opportuno evidenziare che il ricorso alle prestazioni di lavoro varia in funzione delle fasi di commessa ed in funzione della programmazione dei lavori che possono prevedere il ricorso a lavorazioni dirette, con conseguente impiego di materiali e forza l avoro del Gruppo, oppure a prestazioni di servizi di terzi. In particolare, la politica del Gruppo prevede l’assunzione della forza lavoro necessaria per l’esecuzione delle singole commesse e per i tempi necessari alla loro ultimazione.
La variazione in aumento del costo del personale è quindi conseguenza: (i) di un organico medio superiore rispetto all’esercizio precedente , (a tal fine si evidenzia che l’organico medio del primo semestre 2026 è risultato essere pari a 10. 889 risorse , con un incremento di 880 dipendenti, pari al + 8,79% rispetto alle 10.009 risorse registrate nello stesso periodo dell’esercizio precedente ), (ii) di una conferma delle politiche retributive finalizzate ad assicurare la prosecuzione del percorso di crescita del valore sostenibile perseguita nei precedenti esercizi contribuendo al raggiungimento degli obiettivi strategici aziendali, confermando la propria finalità di attraction e retention delle professionalità dotate delle competenze necessarie per gestire e operare con successo all’interno del gruppo.
Sulla base delle linee guida approvate dall’Assemblea degli Azionisti di Maire, il Consiglio di Amministrazione del 27 maggio u.s. ha deliberato l’attivazione del Piano MBO 2026 per selezionati Dirigenti apicali (“Piano MBO 2026”). Il Piano MBO 2026 dà diritto , ai soggetti coinvolti , di ricevere un premio annuale
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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in denaro prevedendo, al contempo, il differimento di una parte del bonus al termine del Piano stesso, a garanzia del principio di sostenibilità nel medio -lungo termine. Il suddetto Piano prevede alcuni elementi di peculiarità, che si concretizzano nelle seguenti caratteristiche: (i) al fine di legare una parte rilevante dell’incentivo a logiche di retention e performance di ancor più lungo periodo, è stato stabilito un or izzonte temporale di differimento di complessivi 4 anni – a partire dall’erogazione della prima quota del bonus – del restante 40% suddiviso in 4 quote annuali, con previsione di KPI che ne condizionano il riconoscimento;
(ii) assegna una quota add -on sott oforma di Azioni MAIRE, pari al 25% della payout opportunity al target, solo in caso di superamento di un determinato livello di performance complessivo della scheda MBO (pari al 110%). Tali eventuali Azioni rivenienti dal Piano saranno attribuite al termi ne del periodo di differimento di 4 anni sulla base del raggiungimento di determinati risultati. In conformità al Piano MBO sopraccitato e secondo le disposizioni dello Standard di Incentivazione di Gruppo vigente dedicato alle altre figure considerate chiave per il business sono pertanto state realizzate le attività di definizione e assegnazione degli obiettivi.
Si è inoltre provveduto alla raccolta e verifica dei dati relativi alla consuntivazione degli obiettivi assegnati per l’anno 202 5, che hanno portato al riconoscimento dei bonus - qualora dovuti – nel mese di giugno 202 6.
Nell’ambito della politica di incentivazione ed engagement, in ottemperanza agli accordi sindacali vigenti, sono stati erogati i premi di partecipazione e di risultato relativi all’esercizio 202 5, oltre al riconoscimento della quota di flexible benefits del Piano MAIRE4YOU per il medesimo periodo.
Relativamente al Piano di Azionariato diffuso 2023 -2025, il Consiglio del 2 7 maggio u.s., verificato il raggiungimento degli obiettivi di performance, ha deliberato l’attribuzione delle Azioni MAIRE relative al Terzo Ciclo (202 5). Si ricorda che, c ome elemento di novità del Terzo Ciclo (2025) del Piano , si segnala un rafforzamento del peso della componente ESG, incrementata al 15% (rispetto al 10% dei cicli precedenti), scelta che sottolinea ulteriormente l’attenzione e l’impegno del Gruppo verso le tematiche di sostenibilità.
Si segnala inoltre che, a seguito della conclusione del periodo di vesting del Piano LTI 2023 -2025, approvato dall’Assemblea degli Azionisti in data 19 aprile 2023, e tenuto conto degli esiti del processo di consuntivazione previsto dal Regolamento del Pia no, il 28 maggio u.s. è stata effettuata l’attribuzione ai beneficiari delle Azioni MAIRE relative alla Quota Immediata del Piano stesso, pari al 70% dei Diritti Maturati. In data 8 maggio 2026 sono state altresì attribuite le Azioni della Seconda ed ultim a quota Differita del Piano LTI 2021 -2023, secondo quanto previsto dal relativo Regolamento. Inoltre, in data 12 giugno 2026 sono state attribuite le Azioni della Prima Quota Differita del Piano LTI 2022 -2024, secondo quanto previsto dal relativo Regolamen to.
La voce “Costi del personale” include nel primo semestre del 2026 anche la quota di competenza dell’esercizio del piano di incentivazione di lungo termine dedicato all’Amministratore Delegato e a Dirigenti apicali selezionati in relazione alla seconda annu alità del LTI riferito al triennio 2025-2027, in relazione alla prima annualità, alla terza annualità dell’LTI riferito al triennio 2024 -2026 e in relazione anche all’ultima annualità dell’ LTI 2024 -2026.
I summenzionati piani sono rappresentati come “Equity Settled” in quanto il Gruppo ha assegnato propri strumenti rappresentativi di capitale come remunerazione aggiuntiva a fronte dei servizi ricevuti (prestazione lavorativa).
Il costo netto complessivo dei suddetti piani di competenza per il primo semestre 2026 è pari ad Euro 6.111 mila in ragione di :
- LTI 2024 – 2026: 0,5 milioni di azioni da consegnare per un valore unitario stimato alla data di inizio vesting period di Euro 7,42;
- LTI 2025 – 2027: 0, 2 milioni di azioni da consegnare per un valore unitario stimato alla data di inizio vesting period pari ad Euro 12,74.
In relazione al piano LTI 2022 -2025 si è registrata una maturazione di pezzi fino alla chiusura del piano stesso avvenuta ad aprile 202 6 pari a 0, 7 milioni di azioni al valore di Euro 4,39 ad azione.
A tal fine si ricorda che il fair value utilizzato per i suddetti piani è rappresentato dal valore del titolo MAIRE alla data di avvio dei piani e di assegnazione dei diritti iniziali ai dipendenti.
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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22.7. Altri costi operativi Gli altri costi operativi per il primo semestre 2026 ammontano ad Euro 79.120 mila con una variazione in aumento di Euro 9.899 mila rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente risultano così composti:
(Valori in migliaia di Euro) 30 Giugno 2026 30 Giugno
2025
Penalità contrattuali passive (113) (2.189) Affitti (15.677) (15.006) Noleggi (40.284) (23.024) Oneri derivati su cambi (1.488) (2.088) Perdite su crediti (1.696) (1.911) Differenze di cambio operative 0 0 Altri costi (19.863) (25.002)
Totale (79.120) (69.221)
La voce “Penalità contrattuali passive” evidenzia una diminuzione rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, nel quale erano stati rilevati oneri connessi alla definizione di alcuni contenziosi con fornitori e clienti, conclusisi nel cor so del primo semestre del 2025.
La voce “Affitti” sostanzialmente in linea rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, è principalmente riferita sia al costo dell’affitto degli immobili ed appartamenti anche presso i vari cantieri con una scadenza a breve termine, e quindi esclusi dall’applicazione dell’IFRS 16, sia i costi accessori degli immobili ad uso ufficio delle se di del Gruppo e presso i vari cantieri .
La voce “Noleggi” , in aumento rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente , è riferita principalmente ai costi del noleggio di beni strumentali all’attività del Gruppo con una scadenza a breve termine e quindi esclusi dall’applicazione dell’IFRS 16, dal noleggio di software applicativi di base ed altri servizi di noleggio vari p revalentemente per la quota del canone operativo, noleggi anche di autovetture e automezzi a breve per attività di cantiere. L’incremento rispetto al periodo di confronto è correlato all’ importante crescita delle attività del Gruppo .
La voce “Oneri derivati su cambi” è relativa alle operazioni di copertura dei flussi di cassa sugli impegni contrattuali del Gruppo, principalmente a copertura di esborsi in valuta che hanno inciso sul Conto Economico del periodo .
La voce “Perdite su crediti commerciali” sostanzialmente in linea rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente si riferisce principalmente alla valutazione sulla non recuperabilità di alcuni crediti su vecchie iniziative .
La voce “Altri costi”, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, è costituita principalmente da imposte indirette e tributi locali vari legate a società e branch estere, contributi associativi, sopravvenienze passive e minusvalenze da alienazione, altri costi vari di carattere generale legati alla gestione di consorzi e compensi per utilizzo licenze e brevetti.
22.8. Ammortamenti e svalutazione delle immobilizzazioni Gli ammortamenti e le svalutazioni delle immobilizzazioni per il primo semestre 2026 ammontano ad Euro 36.134 mila con una variazione in aumento di Euro 3.952 mila rispetto all o stesso periodo dell ’esercizio precedente a seguito dei maggiori ammortamenti di immobilizzazioni immateriali come conseguenza dell’entrata in ammortamento di nuovi asset funzionali al processo di digitalizzazione dei processi industriali , di nuovi brevetti e sviluppi tecnologici e ammortamenti legati all’allocazione del prezzo delle passate acquisizioni. La voce risulta così composta:
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(Valori in migliaia di Euro) 30 Giugno 2026 30 Giugno
2025
Ammortamento delle Attività Immateriali (15.510) (12.733) Ammortamento delle Attività Materiali (4.616) (4.126) Ammortamento diritti d'uso - Leasing (16.008) (15.322) Altre svalutazioni delle immobilizzazioni 0 (2)
Totale (36.134) (32.182)
L’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali è riferito principalmente:
• all’ammortamento dei costi di sviluppo, pari ad Euro 27 mila ( 26 mila al 3 0 giugno 2025), relativi allo sviluppo di software e simulatori di impianti rinveniente della società acquisita Protomation ora fusa in Stamicarbon B.V.;
• all’ammortamento dei diritti di brevetto, pari ad Euro 2.428 mila ( 1.655 mila al 30 giugno 2025), relativi principalmente alle licenze di urea brevettate e delle altre licenze sviluppate nell’ambito del Gruppo principalmente in relazione al Gruppo Nextchem e alla BU STS. La voce include anche gli ammortamenti delle attività intangibili sort e dall’allocazione dei plusvalori (secondo IFRS 3) generati dalle acquisizioni dei precedenti esercizi (Conser nel 2023 e Gascontech e APS nel 2024) e riferiti essenzialmente alla valorizzazione dei brevetti delle società acquisite . L’incremento è principalmente attribuibile all’entrata in ammortamento , nel corso del semestre , di investimenti in nuove tecnologie e diritti di proprietà intellettuale sviluppati dal Gruppo ;
• all’ammortamento delle concessioni e licenze, pari ad Euro 517 mila ( 1.101 mila al 30 giugno 2025), si riferisce principalmente alle licenze ed altri applicativi software del Gruppo . Il decremento è principalmente attribuibile al completamento del processo di ammortamento di alcune immobilizzazioni nel corso del precedente esercizio ;
• all’ammortamento delle altre immobilizzazioni immateriali pari ad Euro 4.971 mila ( 3.683 mila al 30 giugno 2025); tale voce è riferibile principalmente ai costi sostenuti per l’implementazione e messa in funzione dei principali applicativi software del Gruppo, investimenti legati alle tecnologie validate e pronte all’utilizzo, degli sviluppi digitali delle attività EPC in relazione al programma di Digital Transformation intrapreso dal Gruppo nei precedenti esercizi ed altri intangibili vari; la voce include anche l’ammortamento dell’iniziativa concessione Campus Universitario “B irillo” dell’Università di Firenze in capo alla controllata BiONE;
• all’ammortamento dei costi contrattuali, pari ad Euro 6.890 mila ( 6.267 mila al 30 giugno 2025); la voce “Costi contrattuali” include costi per l’ottenimento del contratto e costi per l’adempimento del contratto contabilizzati secondo il principio contabile IFRS 15 che prevede la capitalizzazione dei costi per l’ottenimento del contratto ritenuti ‘incrementali’ e dei costi sostenuti per l’adempimento del contratto che consentono all'entità di disporre di nuove o maggiori risorse da utilizzare per soddisfare le performanc e obligation in futuro (c.d. ‘costi preoperativi’). Tali costi capitalizzati risultano ammortizzati in base alla percentuale di avanzamento dei lavori della relativa
commessa ;
• all’ammortamento del valore del Portafoglio ordini inevasi pari ad Euro 678 mila (voce non presente nello stesso periodo del precedente esercizio), tale voce è sorta a seguito del completamento dell’allocazione dei plusvalori generati dall’acquisizione del Gruppo APS avvenuta nel corso del secondo semestre 2025 e contabilizzata secondo il principio IFRS 3. Il portafoglio ordini inevasi è inteso come stima della marginalità prospettica delle commesse in portafoglio al momento dell’acquisizione, il valore viene tutto ammortizzato lungo la durata delle commesse.
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali per il primo semestre 2026 risultano sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dell’esercizio precedente e fanno riferimento :
• all’ammortamento dei fabbricati di proprietà per Euro 517 mila ( 381 mila al 30 giugno 2025), principalmente in relazione ai fabbricati della controllata indiretta indiana Tecnimont Private
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Limited (Gruppo Tecnimont) e delle controllate indirette MyReplast Industries S.r.l. (Gruppo Nextchem) , di KTI Poland (Gruppo KT);
• all’ammortamento degli impianti e macchinari per Euro 795 mila ( 749 mila al 30 giugno 2025), e delle attrezzature industriali per Euro 176 mila ( 148 mila al 30 giugno 2025), principalmente relativi a cespiti funzionali alle attività di cantiere e agli impianti strumentali di MyReplast Industries S.r.l., società che gestisce un impianto avanzato di riciclo meccanico della plastica situato a Bedizzole, in provincia di Brescia;
• per Euro 3.128 mila ( 2.848 mila al 30 giugno 2025), all’ammortamento degli altri beni, dei mobili per ufficio, migliorie su beni in locazione, macchine elettroniche, automezzi e trasporti industriali.
La voce ha risentito delle maggiori richieste dei vari beni iniziata dalla fine dello scorso esercizio e proseguita nel corso del 202 6 come conseguenza della significativa crescita delle attività e del personale registrata negli ultimi due esercizi.
L’ammortamento dei diritti d’uso – leasing pari ad Euro 16.008 mila (15.322 mila al 30 giugno 2025), con un incremento per Euro 686 mila rispetto allo stesso periodo dell ’esercizio precedente principalmente come conseguenza dei nuovi contratti sottoscritti a fine 202 5 entrati in ammortamento nel 202 6 e delle nuove sottoscrizioni del 202 6 coerentemente con la crescita delle attività e del personale del Gruppo . È contabilizzato in applicazione del principio contabile IFRS 16 ed è riferito ai diritti d’uso iscritti sugli immobili ad uso ufficio delle sedi del Gruppo e presso i vari cantieri, ad alcuni beni strumentali all’attività del Gruppo e anche ad autovetture .
22.9. Accantonamenti al fondo svalutazione crediti e per fondi oneri Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti e per fondi oneri per il primo semestre 2026 ammontano ad Euro 547 mila con una variazione in aumento di Euro 260 mila rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.
La voce pertanto risulta così composta:
(Valori in migliaia di Euro) 30 Giugno 2026 30 Giugno
2025
Accantonamento a Fondo svalutazione crediti (547) (287) Accantonamento per Fondi oneri 0 0
Totale (547) (287) L’importo degli accantonamenti a fondo svalutazione crediti evidenzia un lieve incremento rispetto al corrispondente periodo dell’ esercizio precedente , principalmente riconducibile alla crescita delle attività del Gruppo , che ha comportato un aumento dell’esposizione creditoria netta verso i committenti rispetto al periodo di confronto . Non è stato necessario adeguare in modo sensibile il fondo in quanto è aumentata l’esposizione verso clienti che presentano un minor rischio di credito.
Nel corso del 2026, pur in un contesto di mercato ancora caratterizzato dal permanere delle tensioni geopolitiche internazionali, l’andamento dei tassi di interesse non ha determinato effetti significativi sui profili di rischio creditizio della clientela. I rating finanziari delle principali controparti si sono infatti mantenuti sostanzialmente stabili, senza generare impatti rilevanti sulle valutazioni delle attività finanziarie e sul livello complessivo del rischio di controparte.
Il Gruppo, in aggiunta alle valutazioni sulla recuperabilità dei crediti, ha stimato secondo le disposizioni dell’IFRS 9 con riferimento al modello di impairment, le perdite su crediti sulla base del modello delle “ECL”, utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati attuali e prospettici, essenzialmente raccolte da info -provider che nella quantificazione delle perdite attese alla data di chiusura incorporano gli ef fetti del contesto di mercato influenzato dal permanere delle tensioni geopolitiche internazionali .
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22.10. Proventi finanziari I proventi finanziari ammontano ad Euro 28.237 mila e risultano essersi decrementati di Euro 1 3.618 mila rispetto allo stesso periodo de ll’esercizio precedente principalmente per i minori effetti positivi legati alla valutazione di alcuni derivati al netto di maggiori interessi attivi consuntivati sulle giacenze a seguito di una liquidità media maggiore del periodo e a seguito di un generale aumento dei tassi in alcune geografie dove sono al momento depositate alcune giacenze .
(Valori in migliaia di Euro) 30 Giugno 2026 30 Giugno
2025
Proventi da imprese collegate 73 78 Altri proventi 16.201 7.813 Proventi su derivati 11.964 33.964
Totale 28.237 41.855
La voce “Proventi da imprese collegate” si riferisce per Euro 11 mila a proventi derivanti dai rapporti con Gulf Compound Blending Ind Ltd e per Euro 61 mila dai rapporti con la società collegata Hidrogeno Cadereyta S.A.P.I. de C.V. .
La voce “Altri proventi” è costituita principalmente da interessi attivi maturati su investimenti temporanei di liquidità, conti correnti bancari e altri depositi sia in Italia che nelle diverse aree geografi che dove il Gruppo attualmente opera. I proventi finanziari per interessi attivi risultano in aumento rispetto all o stesso periodo dell ’esercizio precedente a seguito sia di tassi attivi sulle giacenze in media superiori rispetto allo stesso periodo dell ’esercizio precedente in particolare in alcune geografie che di una disponibilità di cassa media superiore rispetto al primo semestre del 2025.
I proventi netti su derivati pari ad Euro 11.964 mila si riferiscono nello specifico:
• per Euro 44.831 mila ai proventi realizzati ed incassati a seguito della chiusura di alcuni strument i derivat i TRES per un quantitativo di circa 4,2 milioni di azioni in relazione a lla consuntivazione dei Piano di Incentivazione di Lungo Termine del Gruppo MAIRE ;
• per Euro 36.417 mila agli oneri correlati alla variazione netta negativa del fair -value delle quote residue di strumenti derivati cash -settled Total Return Equity Swap (TRES) aventi la finalità di copertura gestionale del rischio di oscillazione del prezzo dell’azione MAIRE essenzialmente legato ai piani di incentivazione del personale in ess ere. Le quote residue degli strumenti al 30 giugno 2026 coprono il rischio per un quantitativo di circa 6,1 milioni di azioni. I contratti derivati (TRES) in oggetto sono stati sottoscritti con due intermediari finanziari e non comportano alcun obbligo in capo a MAIRE di acquisto azioni proprie, ma esclusivamente l’obbligo del regolamento fra le parti del differ enziale fra il prezzo di esercizio e il prezzo corrente del titolo MAIRE alla scadenza degli strumenti. Ai fini contabili il TRES non può essere designato come strumento derivato di copertura ed è valutato, ai sensi dell’IFRS 9, come derivato al fair value (valore equo) con imputazione a conto economico delle relative variazioni.
La variazione netta positiva data dalla chiusura degli strumenti e la rivalutazione al fair value degli strumenti in essere è conseguenza dell’andamento favorevole dei valori azionari del titolo MAIRE anche nel corso del primo semestre 2026 (+9,7% valore chiusura del 30 giugno 2026 rispetto 31 dicembre 2025) trainato dalle positive performance industriali del Gruppo;
• per Euro 3. 550 mila ad un provento sorto nell’ambito dei contratti TRES, legato alla distribuzione di dividendi da parte di MAIRE S.p.A., che gli intermediari ha nno retrocesso all’emittente .
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22.11. Oneri finanziari Gli oneri finanziari ammontano ad Euro 40.982 mila e risultano decrementati di Euro 2.134 mila rispetto allo stesso periodo de ll’esercizio precedente principalmente per minori interessi passivi sulla componente a tasso variabile del debito finanziario del Gruppo.
(Valori in migliaia di Euro) 30 Giugno 2026 30 Giugno
2025
Oneri da imprese consociate (1) (3) Altri oneri (23.898) (27.661) Interessi/Altri Oneri Bond (14.288) (12.140) Oneri su derivati 0 (449) Oneri finanziari diritti d'uso - Leasing (2.795) (2.864)
Totale (40.9 82) (43.116)
La voce “Oneri da imprese consociate” riguarda per Euro 1 mila gli interessi verso il consorzio Cavtomi.
La voce “Altri oneri” pari ad Euro 23.898 mila include principalmente interessi su finanziamenti, interessi passivi di conto corrente, interessi su operazioni di smobilizzo crediti e spese bancarie ed accessorie e su passività finanziarie valutate con il criterio del costo ammortizzato. Il decremento in valore assoluto rispetto allo stesso periodo dell ’esercizio precedente è conseguenza di un indebitamento lordo verso il sistema bancario in media inferiore rispetto al 2025 ed anche come conseguenza di un tasso in media inferiore grazie sia all’andamento del mercato che alle passate operazioni poste in essere dal Gruppo per ottimizzare la struttura finanziaria del Gruppo .
La voce “Interessi/Altri Oneri Bond”, pari ad Euro 14.288 mila, evidenzia un incremento rispetto all’esercizio precedente essenzialmente a seguito del maggior utilizzo del programma di Euro Commercial Paper e si riferisce nello specifico:
• per Euro 6.480 mila (Euro 6.741 a giugno 2025 per il Bond da nominali Euro 200 Sustainability -Linked due 5 October 2028 rimborsato poi anticipatamente a fine 2025 ) alla componente monetaria e non monetaria degli interessi sul prestito obbligazionario non convertibile “Senior Unsecured Sustainability -Linked Notes due 2030 (ISIN XS3207981161) ” per nominali Euro 2 75 milioni al netto dei relativi oneri accessori, emesso nel quarto trimestre del 202 5. La data di emissione delle Obbligazioni, così come la data a partire dalla quale le Obbligazioni hanno iniziato a maturare gli interessi, è stato il 13 novembre 2025. Gli interessi sulle Obbligazioni – che matureranno al tasso fisso annuo del 4,00%, con un incremento massimo dello 0,50% in caso di mancato raggiungimento, al 31 dicembre 2028, di specifici target di decarbonizzazione – sono pagati in via posticipata il 13 maggio e il 13 novembre di ogni anno a partire dal 13 maggio 2026;
• per Euro 7.808 mila accolgono gli interessi relativi al Programma di Euro Commercial Paper (Euro 5.399 a giugno 2025) in aumento rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente come conseguenza di un maggiore utilizzo in media superiore del piano rispetto ai primi sei mesi del 2025 nonostante una riduzione dei tassi di emissione delle obb ligazioni.
Gli oneri finanziari diritti d’uso – Leasing, pari ad Euro 2.795 mila e sostanzialmente in linea rispetto a giugno 2025, sono rappresentati dagli oneri finanziari maturati nel primo semestre 2026 sulla passività finanziaria per leasing contabilizzata in applicazione del principio contabile IFRS 16.
22.12. Proventi/(Oneri) su partecipazioni Il saldo dei proventi ed oneri su partecipazioni è positivo ed ammonta ad Euro 9.544 mila e risulta essersi incrementato di Euro 13.077 mila rispetto allo stesso periodo de ll’esercizio precedente essenzialmente per i maggiori proventi legati alla rivalutazione di alcune partecipazioni in altre imprese e all’incasso di alcuni proventi al netto delle valutazioni ad equity negative del periodo .
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(Valori in migliaia di Euro) 30 Giugno 2026 30 Giugno
2025
Proventi/Oneri da partecipazioni imprese controllate (61) 0 Proventi da partecipazioni imprese collegate 750 0
Rivalutazioni/(Svalutazioni) imprese collegate (563) (3.508) Rivalutazioni/(Svalutazioni) altre imprese 9.413 (6)
Rivalutazioni/(Svalutazioni) titoli circolante 5 (19) Totale 9.544 (3.533)
La voce “Oneri da imprese controllate” pari ad Euro 61 mila è legat a alla società controllata MT Polska come oneri emersi nel 2026 a seguito d ella conclusione del processo di liquidazione e successiva cancellazione della societ à.
I proventi da partecipazioni in imprese collegate pari ad Euro 750 mila includono l’importo dei dividendi incassati dalla Biolevano S.r.l. .
Il saldo netto negativo delle valutazioni delle imprese collegate si riferisce alla valutazione ad equity delle stesse, in particolare si riferiscono:
• la partecipazione nello Studio Geotecnico Italiano ha registrato un decremento complessivo per Euro 75 mila a seguito della valutazione ad equity negativa ;
• ad esito del processo di liquidazione conclusosi nel corso del 2026, la Società “Tecnimont Civil Construction Qatar LLC” è stata cancellata dal competente Registro delle Imprese e sono emersi oneri per Euro 15 m ila;
• la partecipazione nella Gulf Compound Blending Ind Ltd ha registrat o una valutazione ad equity negativa per Euro 24 mila ed essendo già azzerato il valore della partecipazione l’onere è classificato tra i fondi oneri come obbligo futuro di copertura dello squilibrio patrimoniale della
partecipata;
• la partecipazione nella G.C.B. General Trading Ltd ha registrato invece una valutazione ad equity positiva per Euro 441 mila e l’ulteriore incremento del valore della partecipazione è conseguenza di un aumento di capitale avvenuto nel corso del primo semes tre del 2026 ;
• la partecipazione nella Fertighy Iberia ha registrato anche in questo caso una valutazione ad equity negativa per Euro 70 mila;
• la partecipazione nella società Biolevano S.r.l. ha registrato un decremento complessivo per Euro 772 mila a seguito della valutazione ad equity negativa;
• la partecipazione nella Next-N S.p.A ha registrato anche in questo caso una valutazione ad equity negativa per Euro 49 mila.
Il saldo netto positivo delle valutazioni delle altre imprese, in particolare si riferisce:
• oneri relativi alle partecipazioni in Tecnoenergia Sud S.c.a.r.l. e Finenergia S.p.A. ri spettivamente per Euro 7 mila ed Euro 26 mila come conseguenza della conclusione del processo di liquidazione e successiva cancellazione dal Registro delle Imprese ;
• Rivalutazione positiva, per Euro 9.446 mila, della partecipazione in newcleo S.A. pari all’1,25% del capitale sociale di quest’ultima e corrispondente a 6.140.351 azioni ordinarie ricevute del Gruppo Maire. Si ricorda che nel precedente esercizio la contro llata Nextchem, nell’ambito degli accordi partnership sottoscritti tra le società e della contestuale vendita del 40% del capitale sociale della Next-N S.p.A., ha ricevuto in cambio dalla controparte le sopra citate azioni di newcleo S.A.. La variazione in aumento della partecipazione è data dall’aggiornamento della valutazione al fair value della Società conseguente alla prospetta IPO della newcleo S.A. che dovrà perfezionarsi nei prossimi mesi.
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La voce “ Rivalutazione titoli” pari ad Euro 5 mila è riferita alla valutazione al fair value delle quote del fondo di investimento 360 -PoliMI valutata come attività finanziaria al fair value con impatto a conto economico, per maggiori dettagli si rinvia alla nota 2 3.15 “Altre attività finanziarie correnti”.
22.13. Imposte
(Valori in migliaia di Euro) 30 Giugno 2026 30 Giugno
2025
Imposte sul reddito correnti (67.056) (55.974) Imposte relative ad esercizi precedenti (462) 4.444 Imposte anticipate 10.064 (605) Imposte differite (11.637) (9.839)
Totale (69.092) (61.973)
TAX RATE -30,5% -31,8%
Le imposte stimate risultano essere pari ad Euro 69.092 mila, con una variazione in aumento di Euro 7.118 mila essenzialmente come conseguenza di un risultato ante imposte superiore rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente trainato dal positivo andamento della gestione dei primi mesi del 202 6.
Il tax rate effettivo è pari a circa il 3 0,5%, in riduzione rispetto a quello mediamente espresso ne i primi mesi del 2025, tenuto conto delle diverse geografie in cui è svolta l’attività operativa del Gruppo , ma in linea con il primo trimestre 2026.
Le imposte correnti del periodo comprendono principalmente sia IRES relativa alle società italiane, sia imposte legate a società estere, sia la stima dell’onere IRAP e la residua parte è relativa ad altre imposte varie.
La voce imposte relative ad esercizi precedenti include principalmente la differenza positiva tra le imposte stanziate e quelle effettivamente dovute a seguito del calcolo delle imposte effettivo in sede di predisposizione delle dichiarazion i fiscali .
L’importo netto delle imposte anticipate riflette l’effetto dell’iscrizione delle imposte anticipate computate nel periodo su variazioni temporanee deducibili in periodi futuri ; l’onere per imposte differite si riferisce a differenze temporanee che saranno imponibili nel corso dei futuri periodi essenzialmente legate a differenze di principi contabili rispetto alla imposizione locale soprattutto in relazione ad alcune controllate estere.
Nell'ambito della normativa sull’imposizione minima globale (“Pillar Two” o “Global Minimum Tax”), così come per il periodo d’imposta 202 5, anche per il primo semestre 2026, il Gruppo ha applicato i Transitional Safe Harbour basati sul Country -by-Country Reporting (CbCR TSHs) nei Paesi in cui opera, in conformità alle disposizioni transitorie previste dalla normativa GMT .
Sulla base di tale analisi e non essendo in sostanza variato il perimetro di attività del Gruppo , (i) i CbCR TSHs risultano positivamente riscontrati nella maggior parte delle giurisdizioni in cui il Gruppo opera e l'aliquota fiscale effettiva determinata secondo le relative regole è superiore al 15%; (ii) ed in linea con esercizio 2025 in alcuni limitati paesi non risultano superati ma si ritiene che l’applicazione della disciplina GMT non determini comunque alcuna esposizione per il Gruppo GLV ; iii) in Qatar ed in UAE risulta dovuta dalle entità del Gruppo GLV una imposta minima nazionale (che si ritiene accreditabile in Italia) .
Si ricorda che MAIRE S.p.A. (insieme alla controllata Tecnimont S.p.A.) aderisce al regime di Adempimento Collaborativo, a seguito della positiva valutazione da parte dell’Agenzia delle Entrate in merito all’adeguatezza del cd. ‘Tax Control Framework’, int eso quale sistema di controllo interno adottato per la rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale.
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L’ammissione al regime permette di instaurare un rapporto collaborativo e trasparente con l’amministrazione finanziaria, volto anche all’analisi preventiva delle situazioni suscettibili di generare potenziali rischi fiscali, garantendo così un aumento del livello di certezza e presidio sulle tematiche fiscali più rilevanti.
MAIRE S.p.A. ha inoltre adottato una Strategia Fiscale, applicabile a tutte le Società controllate del Gruppo che contiene i principi fondamentali e le linee guida della politica fiscale finalizzata al rispetto della normativa tributaria.
22.14. Utile (perdita) per azione Il capitale sociale della MAIRE S.p.A. è rappresentato dalle azioni ordinarie, il cui utile per azione base è determinato dividendo l’utile del primo semestre del 2026 di competenza del Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni di MAIRE S.p.A. in circolazione nel peri odo considerato.
Pertanto, alla data del presente bilancio, in seguito al possesso di 2.132.282 azioni proprie, risultavano in circolazione n. 32 6.508.150 azioni. Tale dato è stato posto al denominatore per il calcolo dell’utile base per azione al 3 0 giugno 2026.
L’utile base, al netto dell’acquisto di azioni proprie, risulta pari ad Euro 0, 422, in aumento rispetto allo stesso periodo de ll’esercizio precedente essenzialmente come conseguenza di un maggior risultato netto del periodo a seguito principalmente dell’incremento dei volumi e positivo andamento della gestione del primo semestre 2026.
(Valori in Euro) 30 Giugno 2026 30 Giugno
2025
Numero di azioni in circolazione 328.640.432 328.640.432 (Azioni Proprie) (2.132.282) (1.757.917) Numero di azioni per calcolo utile per azione 326.508.150 326.882.515 Risultato di pertinenza degli azionisti della Capogruppo 137.903.824 126.695.607
Dati per azione (Euro) Risultato di pertinenza degli azionisti della Capogruppo per azione -base in Euro 0,422 0,388 Risultato di pertinenza degli azionisti della Capogruppo per azione -diluito in Euro 0,422 0,388 L’utile diluito coincide con quello base in quanto non sussistono elementi aventi un effetto diluitivo.
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23. Voci patrimoniali 23.1. Immobili, impianti e macchinari
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
Terreni 3.354 (54) 3.300 Fabbricati 31.098 3.304 34.401 Impianti e macchinari 4.515 1.916 6.431 Immobilizzazioni materiali in corso e acconti 11.134 14.049 25.183 Attrezzature industriali e commerciali 1.355 300 1.655 Altri beni 17.724 2.556 20.280
Totale 69.180 22.071 91.251
Le variazioni del periodo sono riferibili principalmente ad acquisizioni per impianti e macchinari, migliorie su fabbricati di proprietà ed in affitto, acquisto di mobili e macchine per ufficio il tutto come conseguenza della continua crescita delle attività e del personale registrate ne l periodo , al netto dell’ammortamento del primo semestre del 2026 . Le immobilizzazioni materiali in corso registrano un incremento per i costi sostenuti per la realizzazione di un distretto di ricerca e innovazione per lo sviluppo di tecnologie a supporto della transizione energetica denominato “Green Innovation District” (“GID”) e per i costi relativi all’impianto in via di sviluppo da parte della MyRemono S.r.l., per la costruzione di un nuovo impianto di riciclo chimico continuo, con una capacità nominale massima di 5.000 t/a, per la produzione di recycled MMA.
Ulteriori incrementi sono conseguenza della variazione dell’area di consolidamento per le acquisizioni del primo semestre 2026 in relazione al Gruppo Ballestra e d Etek .
Nel dettaglio le principali variazioni del periodo sono riferibili a:
• Terreni, con un decremento netto di Euro 54 mila, come conseguenza della conversione dei saldi in valuta estera ;
• Fabbricati, con un incremento netto di Euro 3.304 mila, dovuto principalmente alla variazione dell’area di consolidamento conseguente all’acquisizione del Gruppo Ballestra nel 2026, principalmente riconducibile per Euro 3.992 all’immobile situato a Busto A rsizio dove viene esercitata l’attività della divisione sapone; gli ulteriori incrementi sono relativi a migliorie su fabbricati di proprietà del Gruppo al netto dell’effetto dell’ammortamento del periodo e della conversione di poste in valuta ;
• Impianti e macchinari, con un incremento netto di Euro 1.916 mila, dovuto principalmente alla variazione dell’area di consolidamento conseguente all’acquisizione del Gruppo Ballestra nel 2026, per Euro 2.257 migliaia, principalmente riconducibili agli impi anti e impianti pilota siti nell’immobile di Busto Arsizio dove viene esercitata l’attività della divisione sapone; gli ulteriori incrementi sono relativi ad acquisti di specifici impianti per l’impianto produttivo di MyReplast Industries S.r.l. e in via r esiduale altri acquisti di piccoli macchinari di cantiere; al netto dell’effetto dell’ammortamento del periodo e della conversione di poste in valuta ;
• Attrezzature industriali e commerciali, con un incremento netto di Euro 300 mila, principalmente per l’acquisto di alcune attrezzature anche di laboratorio , per la variazione dell’area di consolidamento per Euro 192 mila al netto dell’effetto dell’ammortamento del periodo;
• Altri beni, con un incremento netto di Euro 2.556 mila, sono principalmente dovuti ad ulteriori migliorie su fabbricati in affitto, acquisto di mobili per ufficio e macchine elettroniche principalmente in relazione a nuovi uffici in tutte le sedi del mondo che hanno vista aumentare la
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propria capacità di supportare le crescenti attività operative a livello globale, in linea con il piano strategico del Gruppo , ulteriori incrementi per Euro 1.009 mila sono conseguenza della variazione dell’area di consolidamento per le acquisizion i del 2026 , il tutto al netto dell’effetto dell’ammortamento del periodo;
• Le immobilizzazioni in corso e acconti registrano un incremento netto di Euro 1 4.049 mila; la voce accoglie principalmente i costi sostenuti per la realizzazione di un distretto di ricerca e innovazione per lo sviluppo di tecnologie a supporto della transizione energetica denominato “Green Innovation District” (“GID”); il nuovo centro, si svilupperà nell’area storica per MAIRE di via di Vannina a Nord di Roma, ospiterà al suo interno Laboratori di ricerca dedicati alla analisi e caratterizzazione analitica, allo sviluppo di nuovi materiali polimerici e soluzioni formulate, alla sintesi di nuovi catalizzatori, allo sviluppo di nuovi processi chimici a s cala pilota di laboratorio, al supporto tecnico e analitico per tutti gli impianti pilota industriali e un Parco pilota esterno per la costruzione e l’esercizio 24/7 di tutti gli impianti pilota di più grande scala o dimostrativi.
Le immobilizzazioni in corso e acconti accolgono inoltre per Euro 5 milioni l’impianto in via di sviluppo da parte della MyRemono S.r.l., per la costruzione di un nuovo impianto di riciclo chimico continuo, con una capacità nominale massima di 5.000 t/a, per la produzione di recycled MMA.
L’incremento della voce per Euro 2.955 mila risente inoltre della variazione dell’area di consolidamento conseguente all’acquisizione del Gruppo Ballestra in relazione ai costi sostenuti per la realizzazione dell’ampliamento dell’immobile situato a Busto A rsizio dove viene esercitata l’attività della divisione sapone.
23.2. Avviamento
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
Avviamento 364.740 133.129 497.868
Totale 364.740 133.129 497.868
Tale voce, pari ad Euro 497.868 mila, ha subito un incremento netto pari ad Euro 133.129 mila nel corso del primo semestre del 2026 a seguito delle acquisizioni.
La voce include le differenze di consolidamento relative:
• per Euro 135.249 mila all’acquisizione del Gruppo Tecnimont;
• per Euro 53.852 mila all’acquisizione della MAIRE Engineering S.p.A. al netto di una svalutazione di Euro 10.000 mila effettuata nel 2013;
• per Euro 18.697 mila all’acquisizione e successiva fusione da parte di MAIRE Engineering di altre società di costruzione ed ingegneria;
• per Euro 55.284 mila relativa all’acquisto della controllata Tecnimont Private Limited;
• per Euro 137 mila relativa all’acquisto del capitale della Noy Engineering S.r.l.;
• per Euro 2.184 mila relativa all’acquisto della controllata Stamicarbon B.V.;
• per Euro 26.351 mila relativa all’acquisto del Gruppo KT ;
• per Euro 1.398 mila relativa all’acquisto nel 2019 della MyReplast Industries S.r.l. ;
• Per Euro 1.169 mila relativi all’acquisto nel 2019 della Protomation B.V. ;
• Per Euro 1.048 mila relativi all’acquisto nel 2022 del 51% della Tecni and Metal Private Limited ;
• Per Euro 28.288 mila relativi all’acquisto nel 2023 della Conser S.p.A. ;
• Per Euro 5.665 mila relativi all’acquisto nel 2023 della MyRemono S.r.l. ;
• Per Euro 3.620 mila relativi all’acquisto nel 2024 della HyDep S.r.l. e di Gruppo Dragoni S.r.l.;
• Per Euro 23.183 mila relativi all’acquisto nel 2024 della GasConTec GmbH. ;
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
146
• Per Euro 8.774 mila relativi all’acquisto del Gruppo APS nel 2024 ;
Le variazioni del primo semestre del 202 6 sono state:
• Per Euro 124.722 mila relativi all’acquisto nel 202 6 del Gruppo Ba llestra il cui plusvalore è stato temporaneamente allocato ad avviamento, per maggiori dettagli si rinvia alla sezione “Area di
consolidamento”;
• Per Euro 8.420 mila relativi all’acquisto nel 202 6 della ETEK, il cui plusvalore è stato temporaneamente allocato ad avviamento, per maggiori dettagli si rinvia alla sezione “Area di consolidamento”.
• Negativo Per Euro 18 mila conseguenza per la conversione di poste in valuta nel primo semestre del 2026.
In applicazione della metodologia prevista dallo IAS 36 per la determinazione di possibili perdite di valore delle attività (cosiddetto “impairment test”), il Gruppo MAIRE – in continuità di criteri rispetto all’esercizio precedente - ha allocato i sopra citati avviamenti alle unità generatrici di flussi finanziari (Cash Generating Unit - CGU) che rappresentano il più piccolo gruppo identificabile di attività in grado di generare flussi di cassa ampiamente indipendenti all’interno del bilancio consolidato. Il livello massimo di aggregazione delle CGU è rappresentato dai settori di attività come disposto dallo IFRS 8 , identificate nelle CGU Sustainable Technology Solutions e Integrated E&C Solutions, come di seguito descritte.
Di seguito si riporta una tabella di riepilogo indicante i valori di avviamento allocati per settore di attività e le movimentazioni avvenute nel corso del periodo :
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
Integrated E&C Solutions 299,3 0 299,3 Sustainable Technology Solutions 65,5 133,1 198,7 Totale 364,7 133,1 497,8 Si riportano di seguito, in sintesi, le peculiarità delle CGU:
I. Sustainable Technology Solutions (STS): che fa capo a NEXTCHEM, in cui sono concentrate le soluzioni e competenze tecnologiche del Gruppo, nonché i servizi ad alto valore aggiunto rivolti prevalentemente alla transizione energetica. STS opera in tre linee di business: Sustainable Fertilizers, de dicata ai fertilizzanti azotati quali urea e ammoniaca; Low -Carbon Energy Vectors, dedicata a carburanti e prodotti chimici quali idrogeno, metanolo, Sustainable Aviation Fuel (SAF) e biocarburanti; Sustainable Materials and Circular Solutions, dedicata al le soluzioni di economia circolare quali il riciclo meccanico e chimico delle plastiche. Data la natura tecnologica dell’offerta, che comprende la vendita di licenze e attrezzature proprietarie e dei servizi di ingegneria associati, le attività di questa b usiness unit esprimono volumi contenuti e una marginalità elevata .
II. Integrated E&C Solutions (IE&CS): che fa capo a TECNIMONT e KT -Kinetics Technology, alla quale sono riservate le competenze esecutive relative allo sviluppo e alla gestione di progetti pluriennali per la realizzazione di impianti energetici, con un forte track record nella petrolchimica, n el trattamento e monetizzazione del gas e nei fertilizzanti. La business unit IE&CS offre servizi di ingegneria, approvvigionamento e gestione della costruzione (EPC – Engineering, Procurement and Construction ) e, in misura minore, di Operations and Maintenance (O&M). Data la natura delle attività svolte, questa business unit genera volumi elevati.
La recuperabilità dell’avviamento e delle altre immobilizzazioni materiali e immateriali è verificata almeno una volta l’anno anche in assenza di indicatori di perdita.
Nel corso del primo semestre 2026 gli eventi cha hanno interessato e continuano ad interessare la regione mediorientale del Golfo Persico sono stati ritenuti dei potenziali indicato ri di impairment da parte del Gruppo.
Relativamente alle attività operative in Medio Oriente, dove alla fine di giugno erano impiegati circa 2.500 ingegneri e tecnici del Gruppo, la Società conferma che tutto il personale, inclusa la forza lavoro dei
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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subappaltatori pari a circa 53.000 persone, opera nel rispetto dei protocolli di sicurezza applicabili e in costante coordinamento con i clienti In particolare, durante il primo semestre 2026, l’avanzamento dei progetti in Medio Oriente è proseguito, nella maggior parte dei casi, senza impatti significativi. Con riferimento ad alcuni progetti con attività operative nelle aree interessate, l’ampia campagna di approvvigionamento condotta, in particolare nella parte finale del 2025, ha garantito la disponibilità di quantità sufficienti di materiali e apparecchiature chiave presso i cantieri dei progetti in fase di costruzione, mentre le attivi tà di commissioning sono proseguite sui progetti in fase di completamento. Di conseguenza, l’esecuzione dei progetti è avanzata complessivamente senza interruzioni significative.
Al tempo stesso, al fine di salvaguardare la continuità operativa nei mesi a venire, il Gruppo ha prontamente attivato un articolato insieme di misure di mitigazione, in stretto coordinamento con clienti, fornitori e partner logistici. Tali azioni hanno in cluso la rapida riconfigurazione della logistica, consentendo di instradare attraverso rotte alternative via camion e via aerea tutti i materiali idonei al trasporto in container, mentre specifiche soluzioni locali stanno supportando il trasporto marittimo delle apparecchiature di grandi dimensioni.
In relazione al progetto Hail and Ghasha, la disponibilità in cantiere di materiali e apparecchiature chiave ha sostenuto il continuo avanzamento delle attività di costruzione. In conseguenza della parziale operatività dello Stretto di Hormuz, il team di p rogetto ha inoltre attivato una serie di misure di mitigazione in stretta collaborazione con il cliente, tra cui il reindirizzamento di circa 600 spedizioni attraverso porti alternativi, e circa 1.500 container sono stati consegnati con successo al sito. Q ueste iniziative stanno consentendo alle attività di costruzione di proseguire senza impatti significativi.
Poiché la riconfigurazione della logistica e successive inefficienze non sono imputabili né riconducibili al Gruppo, si ritiene che gli eventuali costi aggiuntivi sostenuti possano essere riconosciuti dai clienti in base alle clausole contrattuali applicabili, mantenendo sostanzialmente inalterata la marginalità dei progetti in cui il Gruppo è co involto. Il Gruppo sta inoltre documentando gli impatti derivanti dalle inefficienze e dalle misure di mitigazione ai fini del riconoscimento contrattuale dei relativi costi. Inoltre, la posizione finanziaria dei progetti risulta confortata dall’ottenimento di anticipi da parte dei committenti, che contribuiscono a preservare un adeguato livello di cassa operativa.
La situazione di instabilità geopolitica riconducibile alle tensioni nell’area dello stretto di Hormuz -
inizialmente prevista di breve durata - si è tuttavia protratta oltre il primo semestre 2026 ed è tuttora in corso, generando un clima di generale incertezza e determinando taluni rallentamenti nelle attività di approvvigionamento e consegna dei materiali ai cantieri. Tali rallentamenti sono fisiologicamente destinati a persistere in un contesto di perdurante incertezza geopolitica nella regione; solo qualora la situazione dovesse protrarsi più a lungo potrebbero registrarsi ulteriori ritardi nella consegna delle merci , analogamente a quanto potrebbe accadere agli altri contractors operanti nella zona.
Nonostante tale contesto, l’avanzamento nei cantieri è proseguito senza ritardi significativi e i committenti in Medio Oriente manifestano una chiara volontà di accelerare la finalizzazione dei lavori. L’incertezza geopolitica, unitamente alla forte cresci ta dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale e, conseguentemente, del fabbisogno energetico, rende necessario fare leva sulle fonti di energia tradizionali, percepite come più affidabili; in questo quadro, i committenti hanno mostrato fiducia e apprezzam ento nei confronti del Gruppo, sia aprendo alla copertura di eventuali incrementi di costo derivanti dalla situazione geopolitica, sia tramite nuove opportunità commerciali, a conferma dell’eccellenza delle relazioni commerciali.
Inoltre, il Gruppo a partire dalla nascita del conflitto ha già avviato una strategia di diversificazione geografica del portafoglio, acquisendo nuove commesse in aree diverse dal Medio Oriente, al fine di ridurre la concentrazione dei progetti all’interno di tale regione.
I risultati della business unit STS (Nextchem) sono stati buoni , il Gruppo ha inoltre rafforzato in modo significativo la propria piattaforma tecnologica attraverso le acquisizioni di Ballestra ed ETEK. Oltre ad ampliare le capacità tecnologiche di Nextchem in segmenti ad elevata crescita, entrambe le società stanno già generando nuove opportunità commerciali e forniranno un ulteriore supporto alla traiettoria di crescita di Nextchem nella seconda metà del 2026 in termini di ricavi e margini più elevat i.
Il Gruppo , da policy interna , rivede le previsioni di breve periodo nel mese di luglio attraverso l’approvazione di un Revised Budget per l’anno 2026, in tale contesto quindi il 30 luglio 2026 il Consiglio di Amministrazione di Maire ha approvato tale aggiornamento che ha di fatto riconfermate le originali previsioni di Budget per l’anno 2026 in termini di ricavi, margini, acquisi zioni e flussi finanziari attesi.
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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Alla luce di quanto sopra, il Gruppo ha quindi confermato la Guidance 2026, già comunicata al mercato il 4 marzo 2026 in occasione della presentazione del Piano Strategico 2026 ‑2035.
Infine, si ricorda che la Direzione, in sede di impairment test sulle CGU IE&C e STS per la verifica della recuperabilità degli avviamenti al 31.12.2025, approvato dagli Amministratori in data 4 marzo 2026, aveva già provveduto alla determinazione dei tass i di attualizzazione (WACC), nonché alla riduzione dell’EBITDA e del tasso di crescita utilizzato per la stima del terminal value (g rate) fino a individuare i parametri di break even che di fatto avrebbero eguagliato il valore recuperabile al valore conta bile. Tale analisi non aveva consentito di individuare parametri affidabili, poiché i valori di break even emersi risultavano realisticamente irraggiungibili, considerato che lo scenario base esprimeva una copertura del valore contabile di circa 18 volte n el caso della CGU IE&C e di circa 7 volte nel caso della CGU STS.
Sulla base di tutto quanto sopra nel corso del primo semestre del 2026 gli indicatori di mercato e gestionali individuati dal Gruppo non hanno manifestato la necessità di effettuare impairment test sugli avviamenti iscritti al 30 giugno 2026.
23.3. Altre attività immateriali
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
Costi sviluppo 27 (27) 0 Diritti di brevetto 34.145 1.758 35.903 Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 1.361 1.757 3.118 Altre 40.072 (1.899) 38.173 Immobilizzazioni in corso e acconti 94.100 13.724 107.824 Portafoglio Ordini Inevasi 2.006 (678) 1.328 Costi contrattuali 19.561 16.756 36.318
Totale 191.272 31.392 222.664
Il valore delle altre attività immateriali al 30 giugno 2026 è pari ad Euro 222.664 mila, con un incremento rispetto al 31 dicembre 202 5 di Euro 31.392 mila; tale incremento deriva principalmente dall’effetto combinato di investimenti e sviluppi in terni di tecnologie , nuovi software e relativi sviluppi a supporto del business e della sicurezza aziendale , della voce “Costi contrattuali” come conseguenza delle nuove capitalizzazioni relative alle rilevanti acquisizioni di commesse del 2026 e relative attività svolte antecedentemente all’acquisizione, al netto dell’ammortamento del periodo.
Ulteriori incrementi sono conseguenza della variazione dell’area di consolidamento per le acquisizioni del primo semestre 2026 in relazione al Gruppo Ballestra ed Etek.
Nel dettaglio le principali variazioni del periodo sono riferibili a:
• Costi di Sviluppo, plusvalore emerso in sede di una vecchia acquisizione da parte della Stamicarbon della società Protomation, con un decremento netto di Euro 27 mila, principalmente conseguenza degli ammortamenti del periodo ;
• Diritti di brevetto, con un incremento netto di Euro 1.758 mila, principalmente conseguenza degli investimenti in nuove tecnologie e diritti di proprietà intellettuale sviluppate dal Gruppo al netto degli ammortamenti del periodo ;
• Concessioni, licenze e marchi, con un incremento netto di Euro 1.757 mila principalmente come conseguenza della variazione dell’area di consolidamento per l’acquisizione del 2026 relativa al Gruppo Ballestra per Euro 1.648 riferibili a licenze della Buss ChemTech AG e anche al marchio Mazzoni; gli ulteriori incrementi sono relat ivi a costi sostenuti per l’acquisto di nuove licenze di
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software funzionali all’attività aziendali, applicativi per l’ingegneria e la gestione dei processi aziendali e relativa sicurezza, al netto degli ammortamenti del periodo ;
• Altre Immobilizzazioni immateriali, con un decremento netto totale di Euro 1.899 mila principalmente per gli ammortamenti del periodo; la voce include investimenti legati alle tecnologie validate e pronte all’utilizzo ed altri costi capitalizzati per implementazioni di software , l’iscrizione di altri intangibili emersi in sede di allocazione del prezzo di acquisto PPA ai sensi dell’IFRS 3 revised in relazione all e acquisizion i dei precedenti esercizi . La voce per Euro 9. 723 mila include anche l’iniziativa concessione Campus Universitario “Birillo” dell’Università di Firenze in capo alla controllata BiOne S.r.l.;
• Le immobilizzazioni in corso e acconti registrano un incremento netto di Euro 13.724 mila; la voce accoglie principalmente costi riferiti allo sviluppo di nuove tecnologie nell’ambito del processo di Green Acceleration del Gruppo. Tali investimenti sono riferiti a tecnologie e processi di sviluppo ancora in corso di nuove tecnologie e ini ziative in linea con la strategia di espansione del portafoglio di tecnologie sostenibili intrapresa dal Gruppo. La voce include inoltre gli sviluppi di nuovi software e relative implementazioni ancora in corso a supporto del business e della sicurezza aziendale finalizzati ad integrare l’offerta tecnologica con soluzioni digitali avanzate, per maggiori dettagli si rinvia alla sezione della Relazione sulla Gestione “ICT e Sistemi Informativi”. In ultimo la voce accogli anche i costi MET Development sostenuti per le fasi iniziali per progetti di sviluppo di un impianto per la conversione dei rifiuti in metanolo e idrogeno attraverso un impianto di gassificazione e per un impianto di carburanti per aviazione (SAF) basato sulle tecnologie NX PTU
e NX SAF;
• La voce del Portafoglio ordini inevasi pari ad Euro 1.328 mila evidenzia un decremento netto totale di Euro 678 mila ; tale voce era sorta dall’allocazione dei plusvalori generati dall’acquisizione di fine 2024 relativa al Gruppo APS il cui processo di PPA è stato ultimato nel 2025. Il portafoglio ordini inevasi è inteso come stima della marginalità prospettica delle commesse in portafoglio al momento
dell’acquisizione ;
• La voce “Costi contrattuali” pari ad Euro 36.318 mila evidenzia un incremento netto totale di Euro 16.756 mila, include Costi per l’ottenimento del contratto e Costi per l’adempimento del contratto contabilizzati secondo il principio contabile IFRS 15 che prevede la capitalizzazione dei costi per l’ottenimento del contratto ritenuti “incrementali” e dei costi sostenuti per l’adempimento del contratto che consentono all'entità di disporre di nuove o maggiori risorse da utilizzare per soddisfare le performance obligation in futuro (c.d. “costi preoperativi”). Tali costi capitalizzati risultano ammortizzati in base alla percentuale di avanzamento dei lavori della relativa commessa, le variazioni sono conseguenza delle nuove capitalizzazioni relative alle rilevanti acquisizioni di commesse del 2026 e relative attività svolte antecedentemente all’acquisizione che sono risultati superiori rispetto agli avanzamenti delle commesse acquisite nei precedenti periodi, al netto degli ammortamenti del periodo.
La recuperabilità dell’avviamento e delle altre immobilizzazioni materiali e immateriali è verificata almeno una volta l’anno anche in assenza di indicatori di perdita, per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo “Avviamento”.
23.4. Diritti d’uso – Leasing
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
Diritto D'Uso - Leasing - Costo Storico 246.133 19.329 265.462 (Diritto D'Uso - Leasing - Fondo Ammortamento) (137.269) (16.015) (153.285)
Totale 108.864 3.313 112.178
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150
Il valore dei Diritti d’uso , iscritti secondo il principio contabile IFRS 16 , al 30 giugno 2026, è pari ad Euro 112.178 mila, con un incremento netto rispetto al 31 dicembre 202 5 di Euro 3.313 mila; tale variazione deriva principalmente dall’effetto combinato dell’ammortamento del periodo al netto di nuovi contratti .
Le altre variazioni sono riferite principalmente alla conversione di poste in valuta e alla variazione dell’area di consolidamento a seguito dell’acquisto del Gruppo Ballestra con un incremento di circa 5,7 milioni.
La voce diritti d’uso – leasing è riferita principalmente ai diritti d’uso iscritti riferiti agli immobili ad uso ufficio delle sedi del Gruppo ed anche presso i vari cantieri, ad alcuni beni strumentali all’attività del Gruppo e anche ad autovetture .
23.5. Partecipazioni in imprese collegate e in Joint Venture
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
Partecipazioni in imprese collegate:
• Studio Geotecnico Italiano 986 (75) 911 • Desimont Contracting Nigeria in liquidazione (*) 0 0 0 • JV TSJ Limited (*) 0 0 0 • Tecnimont Construction Co WLL -Qatar 15 (15) 0
• HIDROGENO CADEREYTA – S.A.P.I. de C.V. (*) 0 0 0
• Biolevano S.r.l. 8.699 (772) 7.928 • Gulf Compound Blending Ind Ltd (*) 0 0 0 • G.C.B. General Trading Ltd 0 602 602 • Hazira Cryogenic Eng.&Cons Management Pvt. Ltd. 90 (2) 88 • Fertighy Iberia S.L. 909 (70) 839 • SMC S.c.a.r.l. 20 0 20 • Next-N S.p.A 26.250 (49) 26.201 Totale 36.970 (380) 36.590 (*) La partecipazione è completamente svalutata ed un fondo rischi per perdite cumulate è iscritto tra i fondi rischi ed oner i.
Nel corso del primo semestre del 2026 si sono registrate le seguenti movimentazioni relative alle partecipazioni in imprese collegate e joint venture a seguito della valutazione secondo il metodo del patrimonio netto, dei risultati conseguiti dalle stesse e/o cancellazione di alcune realtà:
• la partecipazione nell o Studio Geotecnico Italiano ha registrato un decremento complessivo per Euro 75 mila a seguito della valutazione ad equity negativa ;
• ad esito del processo di liquidazione conclusosi nel corso del 2026, la Società “Tecnimont Civil Construction Qatar LLC” è stata cancellata dal competente Registro delle Imprese;
• la partecipazione nella Gulf Compound Blending Ind Ltd ha registrata una valutazione ad equity negativa per Euro 24 mila ed essendo già azzerato il valore della partecipazione l’onere è classificato tra i fondi oneri come obbligo futuro di copertura dello squilibrio patrimoniale della
partecipata;
• la partecipazione nella G.C.B. General Trading Ltd ha registrato invece una valutazione ad equity positiva per Euro 441 mila e l’ulteriore incremento del valore della partecipazione è conseguenza di un aumento di capitale avvenuto nel corso del primo semestre del 2026 ;
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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• la partecipazione nella Hazira Cryogenic ha registrato un decremento per Euro 2 mila a seguito di effetti di conversione valutari;
• la partecipazione nella Fertighy Iberia ha registrato anche in questo caso una valutazione ad equity negativa per Euro 70 mila;
• la partecipazione nella società Biolevano S.r.l. ha registrato un decremento complessivo per Euro 772 mila a seguito della valutazione ad equity negativa ; nel primo semestre 2026 si sono però consuntivati dividendi distribuiti dalla società per Euro 750 mila quota del Gruppo Maire.
• la partecipazione nella Next-N S.p.A ha registrato anche in questo caso una valutazione ad equity negativa per Euro 49 mila.
Come già riportato nei paragrafi precedenti, Next -N S.p.A è una joint venture gestita a controllo congiunto con newcleo SA. il Gruppo, in attuazione agli accordi di partnership sottoscritti con newcleo S.A, nel precedente esercizio ha costituito la societ à conferendole le capacità ingegneristiche e competenze manageriali, strumenti, oltre che una piattaforma commerciale dedicata per lo sviluppo dei progetti basati sulla tecnologia LFR -AS-200, complementari con la crescente expertise di newcleo in campo nuc leare. La società ha un suo know -how distintivo per lo sviluppo dell’ingegneria di base avanzata e fornirà attrezzature proprietarie associate alla Conventional Island e Balance of Plant dell’impianto nucleare, così come i servizi di project management e i ntegrazione per newcleo.
Il dettaglio delle imprese collegate e joint venture è il seguente:
Società Sede / Paese Valuta Capitale sociale (*) % gruppo Attraverso società: % Studio Geotecnico Italiano ITA EUR 1.550 46,656% Tecnimont S.p.A. 46,656% Desimont Contracting Nigeria in liquidazione Nigeria USD 1.000 45,000% Tecnimont S.p.A. 45,000% JV TSJ Limited Malta EUR 100 55,000% Tecnimont S.p.A. 55,000% HIDROGENO CADEREYTA – S.A.P.I.
de C.V. Messico MXN 10 40,700% KT S.p.A. 40,700% Biolevano S.r.l. ITA EUR 18.274 30,000% Tecnimont S.p.A. 30,000% SMC S.c.a.r.l. ITA EUR 100 20,000% SE.MA. Global Facilities
S.r.l. 20,000%
NEXT -N S.P.A. ITA EUR 100 49,278% Nextchem S.p.A. 60,000%
Gulf Compound Blending Ind Ltd Emirati Arabi AED 3.672 30,799% Met T&S Management
Ltd 37,500%
G.C.B. General Trading Ltd Emirati Arabi AED 280 30,799% Met T&S Management
Ltd 37,500%
Hazira Cryogenic Eng.&Cons Management Pvt. Ltd. INDIA INR 500 45,000% Tecnimont Private Ltd 45,000% Fertighy Iberia S.L. SPAGNA EUR 1.750 14,290% Met Development S.p.A. 14,290%
23.6. Strumenti finanziari - Derivati attivi non correnti
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
Strumenti finanziari - Derivati di copertura tassi di cambio 1.532 1.159 2.691 Strumenti finanziari - Derivati di copertura tassi di interesse 0 1.157 1.157
Totale 1.532 2.316 3.848
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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La voce Strumenti finanziari derivati attivi non correnti ammonta al 30 giugno 2026 ad Euro 3.848 mila con un incremento di Euro 2.316 rispetto al 31 dicembre 202 5 ed è riferibile alla valutazione a fair value degli strumenti derivati in essere.
La voce per Euro 2.691 mila si riferisce alla valutazione degli strumenti derivati stipulati a copertura dell’esposizione al rischio di cambio dei flussi futuri oltre i 12 mesi connessi ai ricavi e ai costi delle commesse, principalmente Dollaro US, al fair value positivo andranno contrapposti flussi finanziari operativi futuri in uscita di pari importo. Le variazioni sono conseguenza del rafforzamento del Dollaro americano rispetto al l’Euro nel corso del primo semestre del 2026.
La voce derivati tassi di interesse pari ad Euro 1.157 mila si riferisce alla valutazione degli strumenti derivati di Interest Rate Swap (IRS), quota a lungo , stipulati nel corso del 2026 a copertura dell’esposizione al rischio di oscillazione del tasso di interesse variabile su alcuni finanziament i sottoscritti dalla Capogruppo Maire S.p.A., in particolare riferiti allo Schuldschein Sustainability -Linked emesso nel 2024 e al nuovo Schuldschein Sustainability -Linked collocato ad aprile 2026 . Nel complesso gli strumenti derivati sottoscritti dal Gruppo nel 2026 copre ndo un rischio su un nozionale complessivo di Euro 310 milioni; l’incremento del fair value positivo è legato essenzialmente all’andamento dei mercati nel periodo di riferimento in relazione alle attese di inflazione e legger o aumento atteso dei tassi di interesse prospettici .
23.7. Altre attività finanziarie non correnti
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
Partecipazioni:
Imprese controllate non consolidate 68 0 68 Altre imprese 32.338 9.523 41.860 Totale Partecipazioni 32.406 9.523 41.928 Altre attivita' finanziarie 63.860 118 63.978 Totale Crediti Finanziari 63.860 118 63.978 Totale 96.265 9.641 105.907
PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE NON CONSOLIDATE :
(Valori in migliaia di Euro)
31-12-25 Variazione
del periodo 30-06-26
Partecipazioni in imprese controllate non consolidate:
• Svincolo Taccone S.c.a.r.l. in liquidazione 0 0 0 • Exportadora de Ingegniería y Servicios TCM SpA 68 0 68 Totale 68 0 68 Nel corso del primo semestre 2026 si è registrat a la seguent e variazion e in relazione alle imprese controllate non consolidate :
• La Svincolo Taccone S.c.a.r.l è stata cancellata ad esito del processo di liquidazione conclusosi.
Tecnimont Exportadora de Ingegniería y Servicios TCM SpA in Cile tuttora non è operativ a e si è ritenuto pertanto di non consolidarl a.
Il dettaglio delle imprese controllate non consolidate è il seguente:
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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Società Sede / paese Valuta % gruppo Attraverso società: % Exportadora de Ingegniería y Servicios TCM SpA Cile CLP 100% Tecnimont S.p.A. 100% Le partecipazioni in imprese controllate non consolidate sono riferite principalmente a consorzi costituiti per specifiche commesse la cui vita era legata alla durata delle stesse ad oggi terminata o ancora non iniziata. Le partecipazioni in imprese contro llate non consolidate sono valutate al fair value con variazione a conto economico complessivo, ma poiché l’investimento è relativo a titoli che non hanno più una attività aziendale, il fair value non si discosta dal costo e relativa quota di patrimonio ne tto contabile.
Con riferimento alle partecipazioni detenute dal Gruppo in imprese controllate e non consolidate non si riscontrano partecipazioni individualmente rilevanti rispetto sia al totale delle attività consolidate, che alle attività di gestione e alle aree geogra fiche e, pertanto, non sono presentate le informazioni integrative richieste in tali casi dall’IFRS 12 .
PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE :
(Valori in migliaia di Euro)
31-12-25 Variazione
del periodo 30-06-26
• Finenergia S.p.A. in liquidazione 26 (26) 0 • Società Interporto Campano S.p.A. 1.437 0 1.437 • Consorzio Cavtomi 193 0 193 • Consorzio Cavet 434 0 434 • Metro B1 S.c.a.r.l. in liquidazione 467 0 467 • Lybian Joint Company 9 0 9 • Kafco L.T.D. 8.509 0 8.509 • Cisfi S.p.a. 177 0 177 • Fondazione ITS 10 0 10 • Consorzio contratto di programma Aquila (*) 0 0 0 • Consorzio parco scientifico e tecnologico Abruzzo (*) 0 0 0 • Consorzio Tecnoenergia Nord S.c.a.r.l. 35 0 35 • Consorzio Tecnoenergia Sud S.c.a.r.l. in liquidazione 7 (7) 0 • Newcleo S.A 17.500 9.446 26.946 • Pursell Agri -Tech LLC 3.534 110 3.644 Totale 32.337 9.523 41.860 (*) Le partecipazioni sono completamente svalutate
Le partecipazioni in altre imprese sono riferite sia a consorzi costituiti per specifiche commesse la cui vita è legata alla durata delle stesse sia ad altre iniziative a cui partecipa il Gruppo . Tali partecipazioni sono valutate al fair value , le relative variazioni sono rilevate — strumento per strumento — a conto economico ovvero a conto economico complessivo, seppur non abbiano una quotazione in un mercato attivo, il fair value è quindi stimato, ma non si discosta dal costo e relativa quota di patrimonio netto contabile.
La riduzione dell e partecipazion i in Consorzio Tecnoenergia Sud S.c.a.r.l. e Finenergia S.p.A. è conseguenza della conclusione del processo di liquidazione e successiva cancellazione dal Registro delle Imprese .
La variazione in aumento della partecipazione Pursell Agri -Tech, LLC è a seguito di effetti di conversione valutari legati all’importazione dei bilanci in valuta .
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La partecipazione in newcleo S.A. e’ relativa all’1,25% del capitale sociale di quest’ultima corrispondente a 6.140.351 azioni ordinarie ricevute del Gruppo Maire. Si ricorda che nel precedente esercizio la controllata Nextchem S.p.A., nell’ambito degli ac cordi di partnership sottoscritti tra le società e la contestuale vendita del 40% del capitale società della Next -N S.p.A., ha ricevuto in cambio dalla controparte le sopra citate azioni di newcleo S.A.. La variazione in aumento della partecipazione è data dall’aggiornamento della valutazione al fair value della società, conseguente alla prospettata IPO della stessa che dovrà perfezionarsi nei prossimi mesi.
Di seguito sono riportati i principali dati relativi alle altre imprese :
Società Sede / paese Valuta % gruppo Attraverso: %
Consorzio contratto di programma Aquila ITA EUR 5,50% KT S.p.A. 5,50% Fondazione ITS ITA EUR 10,00% KT S.p.A. 10,00% Consorzio Parco scientifico e tecnologico Abruzzo ITA EUR 10,0% KT Tech S.p.A. 10% Consorzio Tecnoenergia Nord S.c.a.r.l. ITA EUR 14,28% Tecnimont Services
S.p.A 14,28%
Consorzio Cavtomi ITA EUR 3,86% Tecnimont Services
S.p.A 3,86%
Società Interporto Campano S.p.A. ITA EUR 3,08% Tecnimont Services
S.p.A 3,08%
Consorzio Cavet ITA EUR 8,00% Tecnimont Services
S.p.A 8,00%
Metro B1 S.c.a.r.l. in liqu idazione ITA EUR 19,30% Tecnimont Services
S.p.A 19,30%
Cisfi S.p.a ITA EUR 0,69% Tecnimont Services
S.p.A 0,69%
Lybian Joint Company Libia Dinaro Libico 0,33% Tecnimont S.p.A. 0,33% Kafco L.T.D. Bangladesh BDT 1,57% Stamicarbon B.V. 1,57% Finenergia S.p.A. in liquidazione ITA EUR 1,25% Tecnimont S.p.A. 1,25% Newcleo SA Francia EUR 1,25% Nextchem S.p.A 1,25% Pursell Agri -Tech LLC USA USD 12,65% Stamicarbon USA 12,65%
ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE
Le altre attività finanziarie ammontano ad Euro 6 3.978 mila con un incremento de l periodo pari ad Euro 118 mila, la voce altre attività finanziarie al 3 0 giugno 2026 risulta così composta:
Le attività finanziarie non correnti per Euro 3.9 09 mila sono relative al ristoro di quanto sottratto in occasione delle azioni fraudolente perpetrate nel 2018 da individui non identificati nei confronti della Controllata Tecnimont Arabia L.T.D. Il Gruppo MAIRE ha agito anche presso le competenti sedi giud iziarie, in Italia ed all’Estero, al fine di recuperare le somme fraudolentemente sottratte. Dopo l’evento occorso, in seguito all’evolversi delle indagini, sono stati recuperati circa 650 mila Dollari rinvenuti da alcuni conti correnti dove erano circolat e le suddette somme delle azioni fraudolente.
Nel corso del contenzioso instaurato presso la Corte di Abu Dhabi, con decisione emessa in data 13 aprile 2023 la Corte locale ha accolto la domanda di Tecnimont condannando gli amministratori coinvolti nella frode al pagamento dell’importo dovuto, riconos cendo altresì la responsabilità solidale di Tecnimont Arabia, ma rigettando inizialmente la domanda di manleva verso le compagnie assicurative ; a seguito di impugnativa con sentenza emessa in data 13 giugno 2023, la Corte d’Appello di Abu Dhabi accoglieva la richiesta di Tecnimont, confermando sia la responsabilità degli amministratori in solido con Tecnimont Arabia, sia la piena operatività delle polizze assicurative; pertanto, condannando quest’ultime al pagament o in favore di Tecnimont dell’importo dovuto. Contro la suddetta sentenza di appello hanno proposto ricorso in cassazione le compagnie assicurative conclusosi con sentenza emessa in data 18 settembre 2023 che di fatto ha confermato la sentenza di appello.
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In ragione di quanto sopra, gli amministratori condannati, Tecnimont Arabia, Tecnimont S.p.A. e MAIRE S.p.A., hanno reiterato la richiesta nei confronti delle compagnie assicurative di adempimento all’obbligo di indennizzo ai sensi delle polizze coinvolte . Le compagnie assicurative hanno contestato l’operatività della copertura asserendo che non sarebbe stata attivata la Polizza Passport locale e che, in ogni caso, le anzidette società non potrebbero essere considerate soggetti assicurati. Inoltre, le compagn ie assicurative hanno ribadito l’applicazione della clausola arbitrale contenuta nelle polizze oggetto di controversia. Alle suddette comunicazioni delle compagnie assicurative è stata fornita risposta, contestando dettagliatamente nel merito le argomentaz ioni avanzate ex adverso e reiterando la richiesta di pagamento.
A seguito dal mancato pagamento e del riscontro positivo da parte delle compagnie assicurative, con domanda di arbitrato in data 30 settembre 2025, Tecnimont, ha avviato dinanzi alla Camera Arbitrale di Milano un procedimento arbitrale in forza della clausola compromissoria contenuta nella Polizza Directory & Officers Liability, al fine di ottenere la condanna di AIG a corrispondere a Tecnimont quanto dovuto. Con memoria di risposta del 30 ottobre 2025 si è costituita in giudizio AIG contestando le domande dell’attore e nominando arbitro ; al momento non è stato ancora costituit o il Consiglio Arbitrale .
Tali attività sono ritenute virtualmente certe, anche sulla base del parere dei legali che supportano la società nei procedimenti.
Nelle more del procedimento arbitrale ICC tra la ATI Tecnimont S.p.A./KT Kinetics Technology S.p.A. e Total E&P Italia S.p.A., afferente all’esecuzione del contratto EPC per la costruzione del centro oli e LPG “Tempa Rossa”, Total ha richiesto il pagamento della performance guarantee (rilasciata da Swiss RE nell’interesse di Tecnimont nell’ambito del contratto EPC). Il Collegio Arbitrale con suo provvedimento ha ordinato a Total di astenersi dall’incassare la Garanzia e ha accolto la richiesta di Tecnimont di disporre il trasferimento di una somma pari all’importo richiesto ai sensi della Garanzia su un conto vincolato, da rilasciarsi a seguito della decisione assunta dal Collegio Arbitrale all’esito del procedimento arbitrale. La capogruppo TotalEnergies ha rilasciato anche una comfort letter a garanzia della restituzione del predetto importo. Le attività finanziarie non correnti per Euro 60.068 mila accolgono il credito relativo alle somme depositate temporaneamente sul conto vincolato intestato a Total.
La residua quota delle altre attività finanziarie accoglie ratei e risconti attivi finanziari e altri crediti finanziari.
23.8. Altre Attività non correnti
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
Crediti verso clienti oltre 12 mesi 39.346 41.545 80.891 Crediti verso altri commerciali oltre 12 mesi 740 (386) 354 Altre Attività oltre 12 mesi 15.830 495 16.324 Crediti tributari oltre 12 mesi 6.122 (504) 5.618 Risconti attivi oltre 12 mesi 9.105 676 9.781
Totale 71.14 2 41.825 112.968
Le Altre attività non correnti ammontano ad Euro 112.968 mila, con una variazione in aumento di Euro 41.828 mila rispetto al 31 dicembre 202 5.
L’importo della voce Crediti verso clienti oltre 12 mesi è riferito principalmente a crediti per ritenute a garanzia verso committenti per il buon esito dei lavori in corso d’opera o altre fatturazioni la cui scadenza è prevista oltre i 12 mesi. La variaz ione è principalmente dovuta a nuove ritenute maturate nel corso del primo semestre 2026 in relazione a progetti in corso, principalmente Hail e Ghasha, che prevede ritenute svincolabili al raggiungimento di specifici parametri di in country value .
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Le Altre attività oltre 12 mesi per Euro 1 6.324 mila sono relative al ristoro di quanto sottratto in occasione delle azioni fraudolente perpetrate nel 2018 da individui non ancora identificati nei confronti della Controllata indiana Tecnimont Private Limited. Il Gruppo MAIRE sta agendo anche presso le competenti sedi giudiziarie, in Italia ed all’Estero, al fine di recuperare le somme fraudolentemente sottratte. Tali attività sono ritenute virtualmente certe, anche sulla base del parere dei legali che supportano la società nei procedimenti. La loro recu perabilità è valutata anche in base alle coperture assicurative da parte di primarie Compagnie, attive a tutela di tali accadimenti. Il decremento è relativo alla conversione della posta in valuta.
I crediti tributari oltre 12 mesi pari ad Euro 5.618 mila sono riferibili a crediti tributari il cui rimborso da parte dell’erario è previsto oltre i 12 mesi.
I risconti attivi oltre i dodici mesi ammontano ad Euro 9. 781 mila e sono costituiti principalmente da pagamenti anticipati di premi su commissioni per garanzie bancarie relative ai nuovi grandi progetti acquisiti.
23.9. Attività e Passività fiscali differite
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
Attività fiscali differite 78.124 8.567 86.691 Passività fiscali differite (75.920) 978 (74.942)
Totale 2.204 9.545 11.748
Le Attività e passività fiscali differite presentano un saldo netto positivo di Euro 11.748 mila con un incremento complessivo pari ad Euro 9. 545 mila rispetto al 31 dicembre 2025, che riflette essenzialmente l’effetto della variazione in aumento delle attività fiscali differite ed in leggera diminuzione delle passività fiscali differite riconducibili a differenze temporanee tra legislazione civilistica e fiscale essenzialmente in realtà estere.
Le principali variazioni delle Attività fiscali differite (aumento di Euro 8.567 mila) sono conseguenza della variazione dell’area di consolidamento per le acquisizioni del primo semestre 2026 in relazione al Gruppo Ballestra ed Etek (apporto complessivo di Euro 13.876 mila), le altre movimentazioni sono per l’effetto dell’utilizzo di imposte anticipate su precedenti variazioni temporanee divenute deducibili nel periodo, principalmente legate a fondi oneri futuri legati al personale pagati nel primo semest re 2026, al netto dei nuovi stanziamenti e delle imposte anticipate iscritte a fronte di altri oneri vari deducibili in futuri esercizi.
Ulteriori incrementi sono legati ad imposte anticipate iscritte su parte delle perdite fiscali realizzate nel periodo in alcune geografie del Gruppo dove sono comunque previsti utilizzi nei prossimi periodi per l’avanzamento dei progetti in portafoglio o in relazione ai futuri sviluppi di iniziative in tali paesi.
Il fondo imposte differite passive registra un leggero incremento, la variazione si riferisce a differenze temporanee che sono divent ate imponibili nel periodo. Il saldo del fondo imposte differite si riferisce a differenze temporanee che diventeranno imponibili in futuro essenzialmente legate a differenze di principi contabili rispetto alla imposizione locale soprattutto in relazione ad alcune controllate estere e per la variazione positiva del fair value degli strumenti derivati stipulati a copertura dell’esposizione al rischio di cambio dei flussi futuri connessi ai ricavi e ai costi delle commesse che verrà tassato al momento della chiusura dello strumento. Il saldo delle imposte differite passive è quindi composto principalmente dalle motivazioni sopra rappresentate ed anche dagli effetti fiscali dei plusvalori allocati in sede di PPA per le passate acquisizioni.
La determinazione delle attività per imposte anticipate è stata effettuata valutando criticamente l’esistenza dei presupposti di recuperabilità futura di tali attività sulla base della capacità della società e del Gruppo MAIRE, anche per effetto dell’eserc izio dell’opzione relativa al consolidato fiscale in capo alla Maire S.p.A. e alla Nextchem S.p.A , di generare redditi imponibili positivi nei futuri esercizi.
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Le imposte differite attive e passive sono state compensate sulla base delle giurisdizioni di competenza.
23.10. Rimanenze e Anticipi a Fornitori
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
Materie prime, sussidiarie e di consumo 2.049 2.725 4.773 Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 0 11.998 11.998 Prodotti finiti e merci 10.547 3.276 13.822 Anticipi a fornitori 718.969 (180.032) 538.937
Totale 731.564 (162.034) 569.530
La voce “Materie Prime e sussidiarie”, pari ad Euro 4.773 mila, è riferita principalmente ad alcune forniture di materiali bulk di proprietà del Gruppo non utilizzate nelle commesse cui erano originariamente destinate , con l’obiettivo di riutilizzarle su nuove commesse acquisite al fine di accelerare la fase di procurement delle stesse . L’incremento rilevato nel periodo e’ conseguenza della variazione dell’area di consolidamento per le acquisizioni del primo semestre 2026 in relazione al Gruppo Ballestra ed Etek.
La voce “Prodotti in corso di lavorazione”, pari ad Euro 11.998 mila, registra un incremento come conseguenza della variazione dell’area di consolidamento per le acquisizioni del primo semestre 2026 in relazione al Gruppo Ballestra ed Etek e d è riferita principalmente al magazzino in corso di lavorazione per alcuni prodotti delle societ à.
La voce “Prodotti finiti e merci”, pari ad Euro 13.822 mila, è riferita principalmente al magazzino prodotti finiti della controllata MyReplast Industries, società che gestisce un impianto avanzato di riciclo meccanico della plastica situato a Bedizzole; in via residuale materiali di consumo e prodotti finiti in relazione al magazzino della controllata Met T&S attiva nelle forniture di prodotti chimici, pezzi di ricambio e polimeri e in relazione anche in questo caso ad alcune forniture di macchinari divenuti di proprietà del Gruppo a seguito del mancato utilizzo nella commessa cui erano precedentemente destinate con l’obiettivo di riutilizzo su nuove commesse acquisite al fine di accelerare la fase di procurement dell e stesse.
La voce “Anticipi a fornitori”, pari ad Euro 538.937 mila, registra nel primo semestre del 2026 un decremento di Euro 180.032 mila, riferita agli anticipi erogati a fornitori e subappaltatori italiani ed esteri a fronte di materiali in corso di realizzazio ne e spedizione per la costruzione degli impianti e dei lavori in corso di esecuzione. Le variazioni sono diretta conseguenza dell’andamento delle commesse e delle attività principalmente riferite alla progressione dei progetti, compreso l’avanzamento delle attività del progetto Hail and Ghasha e dei progetti in Algeria , per i quali le consegne di materiali hanno ridott o l’esposizione per anticipi verso fornitor i; contestualmente, si registrano acconti a fornitori per le commesse in Kazakistan , dove è stato avviato il piazzamento di ordini su forniture con il riconoscimento de i relativi anticipi.
23.11. Attività Contrattuali
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
Lavori progressivi 36.687.720 3.551.606 40.239.326 (Acconti ricevuti su lavori in corso) (33.829.897) (3.345.866) (37.175.762) Totale 2.857.823 205.740 3.063.564
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La voce “Attività contrattuali” rappresenta il valore netto positivo risultante, per ogni singola commessa, dalla differenza tra produzione progressiva (ovvero l’ammontare dei lavori in corso rilevati secondo la percentuale di completamento al netto delle perdite conseguite o stimate alla data di riferimento) e delle fatturazioni in acconto riferite agli stati avanzamento lavori.
Le variazioni lorde dei Lavori progressivi e Acconti ricevuti su lavori in corso risentono anche dei valori delle commesse chiuse nel corso del periodo e girate a ricavi delle vendite.
In riferimento al valore complessivo delle Attività contrattuali si registra una variazione in aumento pari ad Euro 2 05.740 mila (+ 7,2% rispetto a dicembre 202 5). Tale variazione è sostanzialmente legata alla minore fatturazione del periodo rispetto all’avanzamento economico dei progetti, influenzata anche dai termini contrattuali delle principali commesse.
La variazione in aumento del saldo è coerente con la significativa crescita dei ricavi realizzati nel corso del primo semestre 2026 (+7% rispetto allo stesso periodo de ll’esercizio precedente) che riflettono la progressione costante dei progetti in corso di esecuzione, compreso l’avanzamento delle attività di procurement e costruzione di Hail and Ghasha , degli altri principali progetti in Medio Oriente nonch è dei progetti in Algeria e in Kazakistan .
Il valore delle Attività contrattuali include le richieste addizionali relative alle commesse per la quota ritenuta altamente probabile nell’accettazione da parte del committente; i corrispettivi aggiuntivi sono stati rilevati secondo le linee guida riportate nei criteri di valutazione nel Bilancio a cui si fa rinvio. Allo stato attuale la quota dei corrispettivi non ancora approvati risulta avere un’incidenza sui valori dei contratti pari a circa al 4,74%.
La voce “Attività contrattuali” include anche la rappresentazione contabile dei rapporti con le controparti terze che hanno acquisito nei precedenti esercizi una parte del diritto di incasso sulle riserve dell’iniziativa “Raddoppio Ferroviario Fiumetorto Cefalù” e sulle richieste addizionali relative all’iniziativa "Tempa Rossa". Si ricorda a tal fine che la cessione dei diritti di incasso ha previsto un prezzo iniziale liquidato in via definitiva indipendentemente dall’andamento dei negoziati, ed un prezzo differi to sulla quota eccedente il valore già riconosciuto. In considerazione di tale ammontare differito, la quota ritenuta altamente probabile incide sulla variabilità dei flussi residui tale per cui non ha permesso una completa rappresentazione contabile della derecognition dell’attività contrattuale. Il valore di pertinenza delle terze parti incluso nella voce dell’attività contrattuale e di pari importo esposta nella voce “Altre passività Correnti” è complessivamente pari a circa Euro 315,5 milioni.
23.12. Crediti commerciali
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
Verso clienti entro 12 mesi 1.476.572 253.697 1.730.269 Verso imprese collegate entro 12 mesi 1.064 212 1.275 Verso imprese controllanti entro 12 mesi 1 0 1 Verso imprese consociate entro 12 mesi 2.698 154 2.852
Totale 1.480.33 4 254.062 1.734.397 I Crediti commerciali al 30 giugno 2026 ammontano ad Euro 1. 734.397 mila con un incremento complessivo rispetto al 31 dicembre 2025 di Euro 254.062 mila.
L’andamento dei crediti verso clienti deriva dai termini contrattuali delle principali commesse e risente anche dall’avanzamento dei progetti , la variazione in aumento del saldo è coerente con la crescita dei ricavi realizzati nel corso del primo semestre del 2026.
I Crediti verso imprese collegate ammontano ad Euro 1.275 mila e si riferiscono Euro 218 mila verso Gulf Compound Blending Ind Ltd, Euro 611 mila verso la Hydrogeno Cadereyta , per Euro 6 mila verso Biomasse Olevano S.r.l. e per Euro 441 mila verso la Next -N S.p.A. .
I crediti verso controllanti per Euro 1 mila sono verso GLV Capital S.p.A..
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I Crediti commerciali verso imprese consociate sono principalmente riferiti a crediti per servizi di ingegneria e/o riaddebiti vari verso Consorzio Cavtomi per Euro 2. 163 mila, Euro 3 81 mila verso il Consorzio Cavet e per Euro 3 08 mila verso il Consorzio Tecnoenergia Nord.
I crediti commerciali sono esposti al netto del fondo svalutazione pari ad Euro 21.136 mila al 3 0 giugno 2026 dicembre 202 5 (Euro 21.247 mila al 31 dicembre 202 5).
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-2025 Accantonamenti Utilizzi Variazione area di consolidamento Altri movimenti 30-06-2026
Fondo svalutazione
crediti commerciali 21.247 547 (1.360) 1.112 (410) 21.136
Totale 21.247 547 (1.360) 1.112 (410) 21.136
L’importo degli Accantonamenti a Fondo svalutazione crediti è pari ad Euro 547 mila e come già evidenziato nella nota “2 2.9 Accantonamenti al fondo svalutazione crediti” risulta in aumento rispetto a llo stesso periodo dell’ esercizio precedente coerentemente con il generale incremento delle attività del Gruppo che hanno visto una crescita delle attività nette verso committenti rispetto al periodo di confronto . Non è stato necessario adeguare in modo significativo il fondo in quanto è aumentata l’esposizione verso clienti che presentano un minor rischio di credito.
Nel corso del 2026, pur in un contesto di mercato ancora caratterizzato dal permanere delle tensioni geopolitiche internazionali, l’andamento dei tassi di interesse non ha determinato effetti significativi sui profili di rischio creditizio della clientela. I rating finanziari delle principali controparti si sono infatti mantenuti sostanzialmente stabili, senza generare impatti rilevanti sulle valutazioni delle attività finanziarie e sul livello complessivo del rischio di controparte. Infatti, i committenti nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani, enti governativi, enti statali esteri, pubbliche amministrazioni o grandi oil companies. Il rischio di credito è pertanto in molti casi riconducibile al rischio Paese, ma stant e la loro solidità e solvibilità, in ogni caso costantemente monitorata, non si intravedono rischi di credito.
Il Gruppo, in aggiunta alle valutazioni sulla recuperabilità dei crediti, ha stimato secondo le disposizioni dell’IFRS 9 con riferimento al modello di impairment, le perdite su crediti sulla base del modello delle Expected Credit Losses “ECL”, utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati attuali e prospettici, essenzialmente raccolte da info -provider che nella quantificazione delle perdite attese alla data di chiusura incorporano gli ef fetti del contesto di mercato influenzato dal permanere delle tensioni geopolitiche internazionali .
Per tutti i crediti commerciali in oggetto il valore di bilancio approssima sostanzialmente il fair -value che è calcolato come indicato nella sezione dei criteri di valutazione.
23.13. Attività fiscali correnti
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
Attivit à correnti per imposte sul reddito 83.516 4.537 88.053 Altri crediti tributari 226.507 (12.658) 213.849
Totale 310.022 (8.120) 301.902
La voce attività fiscali correnti risulta pari a Euro 301.902 mila, in diminuzione di Euro 8.120 mila rispetto al 31 dicembre 202 5 principalmente come conseguenza d el generale andamento delle attività del Gruppo
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e che ha visto nello specifico un incremento dei crediti per imposte sul reddito riferibili ai versamenti del periodo di imposte estere sui bilanci locali, principalmente branches che in Italia saranno crediti di tasse estere da recuperare in dichiarazione nel secondo semestre del 202 6; gli Altri Crediti Tributari riferiti essenzialmente a crediti IVA, registrano invece una riduzione principalmente per il consolidato IVA di Gruppo.
La voce accoglie prevalentemente crediti verso Erario per I va per Euro 213.849 mila e anticipi e crediti per imposte sul reddito per Euro 88.053 mila.
Alla data del 30 giugno 2026 i crediti tributari sono dettagliati di seguito:
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
Crediti per Imposte correnti sul reddito 39.244 9.204 48.448 Crediti per Imposte correnti sul reddito - Estero 44.272 (4.364) 39.907 Crediti verso Erario per Iva 120.873 (37.569) 83.304 Crediti verso Erario per Iva - Estero 105.634 24.609 130.243 Totale 310.022 (8.120) 301.902
I crediti per IVA sono relativi : (i) al saldo del consolidato IVA di Gruppo in capo alla Capogruppo MAIRE S.p.A. pari ad Euro 52.613 (Euro 79.218 mila al 31 dicembre 202 5), in diminuzione per Euro 26.605 mila;
(ii) a crediti di società italiane che ancora non hanno aderito al consolidato di Gruppo o antecedenti alla loro adesione e quindi non trasferiti alla controllante per Euro 30.692 mila.
MAIRE S.p.A. e l e società controllate Tecnimont S.p.A., Cefalù 20 S.c.a.r.l., Met Development S.p.A ., Tecnimont Services S.p.A., Tecnimont -KT JV S.r.l., Nextchem S.p.A. , KT Tech S.p.A. e MyRechemical S.r.l hanno aderito al consolidato IVA di gruppo . Si segnala, inoltre, che nel corso del primo trimestre 2026 il Gruppo, tramite la Capogruppo Maire S.p.A., ha proceduto alla cessione pro -soluto di una parte dei propri crediti IVA, per un ammontare complessivo pari a circa Euro 80 milioni .
I crediti per IVA in relazione a società estere e branches sono pari ad Euro 130.243 mila in aumento per Euro 24.609 mila rispetto al 31 dicembre 202 5 per l’incremento delle attività locali a seguito degli avanzamenti delle principali commesse.
Le attività correnti per imposte sul reddito per Euro 88.053 mila sono principalmente riferibili a:
• crediti tributari di società e branch estere per Euro 39.907 mila, principalmente riferibili a crediti tributari della controllata Stamicarbon, Tecnimont PL india, Tecnimont -KZ LLP in Kazakistan ed in relazione alle branches in Malesia, India, Algeria e Turchia ;
• i residui crediti tributari per Euro 48.448 mila in aumento di Euro 9.204 mila rispetto al 31 dicembre 2025 si riferiscono principalmente all’eccedenza degli acconti IRES rispetto alle imposte correnti delle società del Gruppo non appartenenti al consolidato fiscale di Gruppo, acconti Irap, crediti verso Erario per ritenute su interessi bancari ed altri crediti verso Erario per rimborsi vari, nonché crediti per imposte pagate all’estero da recuperare in dichiarazione dei redditi Italia nel secondo semestre del 2026 .
La voce include anche i crediti per imposte sul reddito Ires relativo al saldo del consolidato fiscale del Gruppo Nextchem in capo alla Capogruppo Nextchem S.p.A., a cui hanno aderito le controllate Conser S.p.A., MyRechemical S.r.l., MDG S.r.l., MyReplast S.r.l., MyReplast Industries S.r.l., MyRemono S.r.l., HyDep S.r.l., Cirqlar Tech S.r.l e KT Tech S.p.A. . L’adesione al Consolidato fiscale è valida per gli esercizi 2024 -2026 e si intenderà tacitamente rinnovata, a meno che non sia revocata .
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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23.14. Strumenti finanziari – Derivati attivi correnti
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
Strumenti finanziari - Derivati di copertura tassi di cambio 7.612 (3.037) 4.575 Strumenti finanziari - Derivati di copertura tassi di interesse 0 150 150 Strumenti finanziari - Derivati di copertura materie prime 1.402 (1.402) (0) Strumenti finanziari - Derivati Total Return Equity SWAP (TRES) 71.693 (36.417) 35.276
Totale 80.707 (40.707) 40.001
La voce Strumenti finanziari derivati attivi correnti ammonta al 30 giugno 2026 ad Euro 40.001 mila (con un decremento di Euro 4 0.707 mila rispetto al 31 dicembre 2025 ) ed è riferibile alla valutazione a fair value dei contratti derivati in essere.
La voce per Euro 4.575 mila si riferisce alla valutazione degli strumenti derivati stipulati a copertura dell’esposizione al rischio di cambio dei flussi futuri connessi ai ricavi e ai costi delle commesse, principalmente dollaro statunitense; al fair value positivo andranno contrapposti flussi finanziari operativi futuri in uscita per pari importo. Le variazioni sono conseguenza dell’andamento dei tassi di cambio principalmente riconducibile al rafforzamento del Dollaro americano rispetto all’Euro nel corso del primo semestre del 2026. Nel periodo sono state inoltre aperte e chiuse alcune posizioni in coerenza con i flussi sottostanti coperti.
La voce derivati tassi di interesse pari ad Euro 1 50 mila si riferisce alla valutazione degli strumenti derivati di Interest Rate Swap (IRS), quota corrente , stipulati nel corso del 2026 a copertura dell’esposizione al rischio di oscillazione del tasso di interesse variabile su alcuni finanziamenti sottoscritti dalla Capogruppo Maire S.p.A., in particolare riferiti allo Schuldschein Sustainability -Linked emesso nel 2024 e al nuovo Schuldschein Sustainability -Linked collocato ad aprile 2026 . Nel complesso gli strumenti derivati sottoscritti dal Gruppo nel 2026 copre ndo un rischio su un nozionale complessivo di Euro 310 milioni; l’incremento del fair value positivo è legato essenzialmente all’andamento dei mercati nel periodo di riferimento in relazione alle attese di inflazione e leggero aumento atteso dei tassi di interesse prospettici.
La voce per Euro 35.276 mila è relativa al fair value positivo delle quote residue di alcuni strumenti derivati cash-settled, definiti come Total Return Equity Swap (“TRES”), aventi la finalità di copertura gestionale del rischio di oscillazione del prezzo dell’azione MAIRE esse nzialmente legato ai piani di incentivazione del personale in essere . Le quote residue degli strumenti al 30 giugno 2026 coprono il rischio per un quantitativo di circa 6,1 milioni di azioni. I contratti derivati (TRES) in oggetto sono stati sottoscritti con due intermediari finanziari e non comportano alcun obbligo in cap o a MAIRE di acquisto azioni proprie, ma esclusivamente l’obbligo del regolamento fra le parti del differenziale fra il prezzo di esercizio e il prezzo corrente del titolo MAIRE alla scadenza degli strumenti. Ai fini contabili il TRES non può essere design ato come strumento derivato di copertura ed è valutato, ai sensi dell’IFRS 9, come derivato al fair value (valore equo) con imputazione a conto economico delle relative variazioni.
Il decremento della voce derivati cash -settled Total Return Equity Swap (TRES) è conseguenza della chiusura di alcuni strumenti derivati TRES per un quantitativo di circa 4,2 milioni di azioni in relazione alla consuntivazione dei Piano di Incentivazione di Lungo Termine del Gruppo MAIRE che hanno generat o proventi , realizzati nel periodo per Euro 44.831 mila; al netto di una variazione positiva degli strumenti residui in essere data dalla rivalutazione al fair value come conseguenza dell’andamento favorevole dei valori azionari del titolo MAIRE anche nel corso del primo semestre 2026 (+9,7% valore chiusura del 30 giugno 2026 rispetto 31 dicembre 2025) trainato dalle positive performance industriali del Gruppo .
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23.15. Altre attività finanziarie correnti
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
Crediti finanziari entro 12 mesi:
Verso imprese collegate 2.228 111 2.339 Verso imprese consociate 186 0 186 Altri titoli 2.024 51 2.075 Verso altri 26.265 (19.515) 6.750
Totale 30.704 (19.353) 11.351
La voce altre attività finanziarie correnti ammonta al 30 giugno 2026 ad Euro 11.351 mila, con un decremento di Euro 1 9.353 mila rispetto al 31 dicembre 202 5.
I crediti finanziari verso collegate pari ad Euro 2.339 mila, sono nei confronti di Villaggio Olimpico Moi per Euro 24 mila, per Euro 13 mila verso la G.C.B. General Trading Ltd, per Euro 611 mila verso al Gulf Compound Blending Ind Ltd e per Euro 1. 690 mila verso la società collegata Hidrogeno Cadereyta S.A.P.I.
de C.V. .
I crediti finanziari verso consociate sono per Euro 186 mila nei confronti del Consorzio CAVET.
La voce “Altri titoli” pari ad Euro 2.075 mila è riferita alla sottoscrizione di quote del fondo di investimento 360-PoliMI gestito da 360 Capital Partners; il fondo è specializzato nel settore advanced manufacturing (rappresentato da soluzioni ad alto contenuto tecnologico in ambito industriale) ; il Politecnico di Milano, partner dell’iniziativa, affianca il gestore nelle attività di scouting, selezione e valutazione delle iniziative oggetto di investimento da parte del fondo; tale quota di investimento è valutata come attività finanziaria al fair value con impatto a conto economico; l’incremento del periodo è conseguenza della sottoscrizione di ulteriori quote per complessivi Euro 46 mila e l’ulteriore incremento per Euro 5 mila per adeguamento positivo al fair value rispetto al 31 dicembre 202 5.
I crediti finanziari verso altri ammontano ad Euro 6.750 mila e sono relativi ai crediti finanziari verso società di factoring e banche per le quote residue delle anticipazioni ricevute, crediti verso alcuni consorzi minori costituiti per specifiche commesse del Gruppo, depositi cauzionali, ratei e risconti attivi finanziari e altr i crediti finanziari.
La voce altri crediti finanziari verso altri al 31 dicembre 2025 includeva per Euro 17 milioni crediti verso un intermediario finanziario relativo ai proventi realizzati a seguito della chiusura parziale di uno strumento derivato TRES, che è stato interame nte incassato in un’unica soluzione ad inizio 2026, contestualmente alla conclusione del processo di chiusura anticipata dello strumento. La voce includeva anche per Euro 7 milioni delle somme depositate temporaneamente su un conto vincolato e intestato fi duciariamente a notaio a seguito di contenzioso con fornitore che nel corso del 2026 a seguito di azione del Tribunale di Milano sono state svincolate e restituite al Gruppo.
23.16. Altre attività correnti
(Valori in migliaia di Euro)
31-12-25 Variazione
del periodo 30-06-26
Crediti vs altri entro 12 mesi 250.518 37 250.554 Ratei e risconti commerciali 27.765 16.850 44.614
Totale 278.282 16.886 295.169
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La voce altre attività correnti al 30 giugno 2026 ammonta ad Euro 2 95.169 mila con un incremento di Euro 16.886 mila rispetto al 31 dicembre 202 5, l’incremento delle attività correnti è principalmente conseguenza dell’incremento della voce risconti attivi commerciali.
La voce “Altre attività correnti” è costituita principalmente da importi relativi a riaddebiti, ancora oggetto di negoziazione con fornitori e subappaltatori, originati da penalità contrattuali da loro maturate durante lo svolgimento delle attività di forn itura materiali e/o di servizi, inclusi appalti, in relazione a ritardi, difetti di produzione e/o costi sostenuti per loro conto anche a seguito di rilavorazioni. Tale voce accogli i soli riaddebiti verso fornitori non compensati dai relativi debiti comme rciali; in presenza di posizioni debitorie nei confronti del medesimo fornitore e/o subappaltatore, tali importi sono esposti nel passivo a riduzione dei debiti commerciali (al 30 giugno 2026, la posizione debitoria compensata da tali riaddebiti è pari a E uro 43,6 milioni). La variazione in diminuzione del periodo è conseguenza della chiusura di alcune posizioni al netto dell’apertura di nuove altre.
A tutela di queste situazioni, il Gruppo normalmente effettua sia delle trattenute, a valere sui compensi da riconoscere alle controparti lungo la vita dei contratti di fornitura/servizio, e/o vengono richieste garanzie bancarie o assicurative idonee ad in dennizzare dalla loro cattiva esecuzione.
La voce “Altre attività correnti” in via residuale è inoltre costituita da risconti commerciali, crediti verso il personale, istituti previdenziali , depositi cauzionali e altri crediti vari; nonché da crediti verso gli altri soci delle società consortili consolidate.
Si riporta nella tabella seguente la composizione del saldo crediti verso altri entro 12 mesi:
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
Crediti vs altri soci società consortili e JO 4.258 3.228 7.486 Penalità contrattuali vs fornitori e subappaltatori 208.676 (4.682) 203.994 Debitori diversi 30.502 2.229 32.731 Depositi cauzionali 3.609 0 3.609 Altri risconti attivi (affitti,commissioni,assicurazioni) 27.765 16.850 44.614 Crediti verso il personale 2.535 (288) 2.247 Crediti verso Istituti previdenziali 936 (448) 488
Totale 278.282 16.886 295.169
23.17. Disponibilità liquide (Valori in migliaia di Euro)
31-12-25 Variazione
del periodo 30-06-26
Depositi bancari 1.372.319 192.287 1.564.606 Denaro e valori in cassa 297 22 319
Totale 1.372.616 192.309 1.564.925
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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Le disponibilità liquide al 30 giugno 2026 ammontano ad Euro 1. 564.925 mila, con un incremento rispetto al 31 dicembre 2025 pari ad Euro 1 92.309 mila.
I flussi di cassa derivanti dall'attività operativa hanno evidenziato un flusso positivo nei primi sei mesi del 2026 per Euro 299.180 mila, con un trend di generazione di cassa in miglioramento nel secondo trimestre del 2026 pari ad Euro 1 98.197 mila, trainato dal risultato del periodo e dalle variazioni del circolante delle attività operative sui principali progetti in corso ed anche in parte ai flussi delle recenti acquisizioni in relazione ad un anticipo contrattuale ricevuto . I flussi dell’attività operativa recepiscono inoltre gli esborsi per il pagamento di imposte che nel corso del primo semestre 2026 hanno inciso per 1 9,3 milioni di Euro.
La generazione di cassa operativa del 202 6 ha sostanzialmente compensato le principali uscite di cassa del periodo tra cui: (i) i dividendi pagati pari a Euro 1 94,4 milioni (inclusivi delle quote dei terzi), (ii) gli esborsi relativi al programma di buyback per Euro 81,1 milioni e (iii) e gli investimenti del periodo per sviluppi interni di tecnologie, nuovi software e relativi sviluppi a supporto del business e della sicurezza aziendale.
Le attività di investimento in relazione alle acquisizioni del Gruppo Ballestra ed Etek sono invece state finanziate principalmente con debito bancario.
Il flusso dell’attività di investimento ha invece assorbito cassa per Euro 93.725 mila, principalmente per le nuove acquisizioni del Gruppo Ballestra ed Etek al netto delle disponibilità liquide acquisite e per l’acquisto delle ulteriori quote del 15% in MyReplast Industries S.r.l. e MyReplast S.r.l., incrementando la partecipazione detenuta in entrambe le società dal 85% al 100% e per gli ulteriori esborsi principalmente in relazione agli investimenti in tecnologie e nuovi software, a migliorie su fabbricati di proprietà ed in affitto e arredi per gli uffici, a supporto della crescita e dell’espansione globale del Gruppo e componenti di prezzo differito dell e precedenti acquisizioni.
Proseguono infatti gli investimenti di nuove tecnologie e diritti di proprietà intellettuale (brevetti e licenze) principalmente dal Gruppo Nextchem, nuovi software e relativi sviluppi a supporto del business e della sicurezza aziendale finalizzato ad integrare l’offerta tecnologica con soluzioni digitali avanzate in linea con la strategia di espansione del portafoglio di tecnologie sostenibili intrapresa dal Gruppo.
Gli investimenti del periodo includono nel dettaglio Euro 148,2 milioni legati all’acquisizione d el Gruppo Ballestra (Euro 3 8,5 milioni al netto della liquidità acquisita), Euro 5 milioni legati all’acquisizione della Etek S.r.l. (Euro 4, 2 milioni al netto della liquidità acquisita) e Euro 3,5 milioni legati all’acquisto delle quote addizionali in Myreplast.
Gli investimenti non includendo le componenti di earn -out dei prezzi di acquisto di Etek S.r.l. e per le quote addizionali in MyReplast pari rispettivamente a nominali circa Euro 6,1 milioni ed Euro 0,4 milioni.
Si sono registrati inoltre esborsi per circa 9,4 milioni di Euro in relazione a componenti differite e di earn -
out dei prezzi di acquisto di alcune operazioni realizzate negli anni precedenti.
Nel complesso quindi g li investimenti per M&A sono stati pari a circa Euro 166 milioni e aggiungendo g li investimenti organici riguardan ti principalmente lo sviluppo interno e lo scale -up delle tecnologie proprietarie, nonché progetti di innovazione digitale, pari a circa Euro 38,1 milioni , il valore complessivo delle attività di investimento del primo semestre 2026 e’ risultato pari a circa Euro 204,1 milioni.
Infine, la gestione finanziaria nel suo complesso ha assorbito cassa per Euro 1 3.146 mila per effetto dei dividendi pagati pari a Euro 1 94,4 milioni (inclusivi delle quote dei terzi) e gli esborsi relativi al programma di buyback per Euro 81,1 milioni .
Nel semestre si sono inoltre registrate le seguenti movimentazioni della componente finanziaria in particolare si è generata nuova cassa a seguito: (i) della sottoscrizione da parte di Maire di un nuovo finanziamento di nominali Euro 185 milioni nel formato Schuldschein Sustainability -Linked; (ii) della sottoscrizione da parte di Maire di un nuovo finanziamento con BPM per nominali 30 milioni di Euro, a sostegno delle esigenze di carattere generale della società; (iii) della sottoscrizione da parte di NEXTCHEM di un nuovo finanziamento con BPM per nominali 60 milioni di Euro a sostegno delle esigenze di carattere generale della società, incluso il parziale rifinanziamento del prezzo di acquisizione del Gruppo Ballestra;
(iv) della sottoscrizione da parte di NEXTCHEM di un nuovo finanziamento con MPS per nominali 40 milioni di Euro, ma utilizzato solo per Euro 20 milioni al 30 giugno 2026, il finanziamento è finalizzato al supporto del fabbisogno finanziario del Gruppo NextChem per Permitted Acquisitions e Capital Expenditure 2026 -28;
(v) del maggior utilizzo da parte di NEXTCHEM e quindi per ulteriori Euro 80 milioni del finanziamento di massimi 125 milioni di Euro assistito per il 70% dell’importo dalla Garanzia Archimede di SACE, a supporto degli investimenti in innovazione tecnologica e R&S, utilizzato nel semestre a supporto delle acquisizioni del periodo in particolare per il Gruppo Ballestra ; (vi) dei maggiori utilizzi di linee di finanziamento “Hot
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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Money” a breve da parte di Nextchem per circa Euro 12,5 milioni e una nuova linea revolving di Tecnimont utilizzata per Euro 20 milioni.
Contestualmente si sono registrati rimborsi di alcune quote di finanziamenti in essere, in particolare per il rimborso anticipato in via volontaria di tutto il finanziamento a ssistito per l’80% dell’importo da Garanzia Italia di SACE per nominali 150 milioni da parte di Maire che risulta quindi completament e rimborsato , del rimborso anticipato per Euro 15 milioni in relazione ad una tranche del finanziamento Schuldschein Sustainability di iniziali nominali Euro 200 milioni collocato nel 2024 da Maire e dal rimborso di ulteriori quote di alcuni finanziamenti di MyReplast Industries S.r.l. per Euro 856 mila. Ulteriore riduzione della quota di indebitamento è conseguenza del minore utilizzo della linea revolving Maire per circa Euro 20 milioni , del programma di Euro Commercial Paper per circa Euro 1,7 milioni , del rimborso delle quote di capitale dei leasing IFRS 16 e dei pagamenti di interessi passivi.
La voce include anche mezzi equivalenti, pari a Euro 79.531 mila (Euro 200.240 mila al 31 dicembre 202 5) e si riferiscono alla liquidità investita in Time deposit con durata inferiore ai tre mesi dalle società del Gruppo principalmente da Tecnimont S.p.A. .
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti di fine esercizio denominate in euro sono pari al 32,5%, in dollaro USA per il 4 2,1% e in altre valute varie legati alle specifiche esigenze dei progetti per il 18,4% (Rupia Indiana, Rial Arabia Saudita, Dinaro Algerino, Dirham degli Emirati Arabi Uniti e Tenge Kazako, ).
Il Gruppo non ha restrizioni e/o vincoli all’utilizzo di tali importi. La stima del “fair value” dei depositi bancari e postali al 30 giugno 2026 approssima sostanzialmente il valore di carico degli stessi .
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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23.18. Patrimonio Netto
Il Patrimonio Netto contabile d i pertinenza degli azionisti della Capog ruppo al 30 giugno 2026 è pari a Euro 579.255 mila con un decremento netto di Euro 133.581 mila, rispetto al 31 dicembre 2025 (pari ad Euro 712.835 mila).
Il Patrimonio Netto di terzi al 30 giugno 2026 è pari a Euro 70.357 mila con un incremento netto di Euro 9.395 mila, rispetto al 31 dicembre 2025 (pari ad Euro 60.963 mila).
Il totale Patrimonio Netto consolidato, considerando la quota dei terzi, al 30 giugno 2026 è pari a Euro 649.612 mila con un decremento, rispetto al 31 dicembre 2025 (pari ad Euro 773.798 mila ), di Euro 124.186 mila.
La variazione complessiva del Patrimonio Netto consolidato risente: (i) della distribuzione dei dividendi per complessivi Euro 194,4 milioni, di cui 6,8 milioni di Euro di pertinenza di soci di minoranza di Nextchem, (ii) delle variazioni negative della ri serva di Cash Flow Hedge degli strumenti derivati di copertura legate essenzialmente alle variazioni temporanee positive del mark to market degli strumenti derivati stipulati a copertura dell’esposizione al rischio di cambio dei flussi connessi ai ricavi e ai costi di commessa, al rischio di variazione del costo delle materie prime e dei tassi di interesse, al netto del relativo effetto fiscale, per 8,7 milioni di Euro, oltre a quanto descritto in seguito relativamente alla movimentazione relativa ai piani di incentivazione del personale e agli impatti della variazione del perimetro di consolidamento. Tali decrementi sono parzialmente compensati dall’utile del periodo per Euro 157,2 milioni.
L’andamento delle valute ha impattato positivamente la riserva di traduzione dei bilanci in valuta alimentata a seguito dell’adozione del metodo di conversione del cambio corrente per le società estere che predispongono il bilancio in valuta funzionale div ersa dall’Euro per 0,5 milioni di Euro.
Nel corso del primo semestre si è inoltre registrato l’acquisto di ulteriori 5,6 milioni di azioni proprie per un controvalore pari a 81,1 milioni di Euro, utilizzate poi per circa 5,8 milioni di azioni (utilizzando pertanto ulteriori 0,2 milioni di azioni precedentemente detenute oltre a quelle acquistate nel periodo), per un corrispettivo pari a 80,7 milioni di Euro a servizio dei piani di compensi e incentivazione basati su azioni MAIRE adottati dal Gruppo; inoltre, a seguito della conclusione del period o di vesting del Piano LTI 2023 -
2025 e dell’attribuzione ai beneficiari delle Azioni MAIRE relative alla Quota Immediata del Piano (corrispondente al 70% dei Diritti Maturati) il differenziale emerso tra il fair value degli strumenti stimato negli esercizi precedenti per accantonare il costo del piano alla Riserva IFRS 2 ed il prezzo medio di acquisto delle azioni proprie nel corso del 2026 ha generato una riserva negativa di circa 35,9 milioni di Euro; anche in relazione al Piano LTI 2022 -2024 concluso nel precedente esercizio, ma che ha visto nel 2026 la consegna ai beneficiari della prima quota differita legata alla retention, (15% dei Diritti Maturati) si è registrata una ulteriore variazione negativa di 11,5 milioni di Euro sempre a seguito del differen ziale emerso tra il fair value degli strumenti stimato per accantonare il costo del piano alla data di vesting ed il prezzo medio di acquisto delle azioni proprie ed infine anche in relazione al Piano LTI 2021 -2023 che ha visto nel 2026 la consegna ai bene ficiari della seconda ed ultima quota differita legata alla retention, (15% dei Diritti Maturati) si è registrata una ulteriore variazione negativa di 10,3 milioni di Euro sempre a seguito del differenziale emerso tra il fair value degli strumenti stimato per accantonare il costo del piano alla data di vesting ed il prezzo medio di acquisto delle azioni proprie.
Ulteriori variazioni in diminuzione sono avvenute a seguito dell’acquisto delle ulteriori quote del 15% in MyReplast Industries S.r.l. e MyReplast S.r.l., incrementando la partecipazione detenuta in entrambe le società dall’85% all’100%; il corrispettivo p er la parte eccedente il patrimonio netto di terzi riacquisito si è configurato come operazione tra soci che non ha fatto emergere plusvalori generando allo stesso tempo una riserva di utili negativa per l’eccedenza per ad Euro 2,5 milioni.
CAPITALE SOCIALE
Il Capitale Sociale al 30 giugno 2026 è pari a Euro 19.920.679 e risulta composto da n. 328.640.432 azioni, prive di valore nominale, aventi godimento regolare.
RISERVA DA SOVRAPPREZZO AZIONI
La Riserva sovrapprezzo azioni al 30 giugno 2026 è pari a Euro 272.921 mila e risulta così composta:
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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La riserva è costituita per Euro 25.000 mila da sovrapprezzo azioni ante 26 novembre 2007, per Euro 58.045 mila dal sovrapprezzo sull’aumento di capitale sociale eseguito nel 2007 al netto degli oneri dei costi di quotazione pari ad Euro 3.971 mila al nett o dell’effetto fiscale.
La variazione del 2013 è stata pari ad Euro 141.653 mila, composta dal sovrapprezzo versato a seguito dell’aumento di capitale riservato e dagli altri azionisti pari ad Euro 146.417 mila compensata per Euro 4.167 mila dagli oneri dell’aumento di capitale a l netto dell’effetto fiscale.
La variazione del 2018 è stata pari ad Euro 48.223 mila a seguito dell’aumento di capitale a servizio della conversione del prestito obbligazionario equity -linked denominato “ Euro 80,000,000 5.75 per cent equity -
linked bonds due 2019”.
Tale riserva può essere liberamente utilizzata per l’aumento gratuito del capitale e/o per la copertura delle perdite. In accordo con l’art 2431 del c.c. tale riserva potrebbe essere distribuita ai soci previa delibera dell’ Assemblea.
ALTRE RISERVE
Le altre riserve al 30 giugno 2026 sono negative ed ammontano ad Euro 151.678 mila e sono costituite da:
• Riserva Legale della Capogruppo MAIRE S.p.A. che alla data del 30 giugno 2026 ammonta ad Euro 5.328 mila , per Euro 1.818 mila la riserva risulta vincolata a seguito del DL 104/20 art.110 ;
• Riserva di rivalutazione assets, pari ad Euro 14.040 mila, relativa alla rivalutazione al netto di effetto fiscale di alcuni fabbricati di proprietà del Gruppo e in particolare per il fabbricato in India della Tecnimont Private Limited, e alla rivalutazione di altri fabbricati minori ;
• Riserva di traduzione che alla data del 30 giugno 2026 risulta essere negativa di Euro 165.312 mila ed è costituita dalle differenze temporanee di traduzione dei bilanci in valuta estera, la variazione dell’esercizio è positiva e pari ad Euro 488 mila, ed è stata influenzata dall’andamento dell’Euro rispetto alle principali valute delle società che redigono il bilancio in valuta locale (principalmente la Rupia indiana, il Dollaro statunitense , il Riyal saudita ed il tenge Kazako );
• Riserve statutarie, che alla data del 30 giugno 2026 ammontano ad Euro 6.916 mila e non registrano variazione nel 2026;
• Altre riserve, che alla data del 30 giugno 2026 risultano essere negative di Euro -28.861 mila e non registrano variazione nel 2026;
• Azioni proprie in portafoglio negative pari ad Euro -29.563 mila, in aumento per Euro -423 mila.
A tal fine in data 26 febbraio 2026 – nell’ambito del programma di acquisto di azioni proprie, di cui all'art. 5 del Regolamento (UE) n. 596/2014 (la “MAR”), comunicato al mercato in data 28 novembre 2025 ed avviato in data 1 dicembre 2025 per massime n. 10.000.000 azioni or dinarie (il “Programma”) a servizio dei Piani di Incentivazione Azionaria in essere, MAIRE S.p.A. (la “Società” o “MAIRE”) ha comunicato – ai sensi e per gli effetti dell’art. 2, paragrafo 3 del Regolamento Delegato (UE) n. 1052/2016 della Commissione dell ’8 marzo 2016 (il “Regolamento UE 1052”) – di aver acquistato sul mercato Euronext Milan (EXM) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., nel periodo compreso tra il 1 dicembre 2025 ed il 26 febbraio 2026 inclusi, complessive n. 7.700.000 azioni propr ie (corrispondenti allo 2,343% del numero complessivo di azioni ordinarie), al prezzo medio ponderato di Euro 14,050 per un controvalore titoli complessivo pari a Euro 108.184.457,12.
A seguito degli acquisti effettuati, risulta raggiunto l’ammontare di az ioni costituente la provvista, in linea con il fabbisogno stimato, da destinare a servizio dei Piani di Incentivazione Azionaria in essere. La Società ha comunicato, pertanto, la chiusura del Programma con riferimento a tale tranche. La Società si riserva la riapertura del Programma con riferimento alle ulteriori azioni da destinare alla medesima finalità, che sarà oggetto di apposita comunicazione al mercato. Alla data del 26 febbraio la Società det eneva n. 7.952.160 azioni proprie.
Successivamente nel primo semestre 2026 sono state consegnate ai beneficiari dei Piani di Incentivazione di Lungo Termine sopra menzionati, n. 5.819.878 azioni rinvenienti dal Programma .
La Società alla data del 3 0 giugno 2026, in virtu’ delle residue azioni proprie rinvenienti dal precedente piano e relative consegne del periodo , possiede quindi residue n. 2.132.282 azioni
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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proprie funzionali alle prossime consegne del mese di luglio 2026 in relazione al Terzo Ciclo (2025) del “Piano di Azionariato diffuso 2023 -2025”.
• Riserva IFRS2 per Euro 45.774 mila, con un decremento netto per Euro 18.570 mila, che accoglie:
(i) la valutazione del terzo Ciclo (annualità del Piano di azionariato diffuso 2023 -2025), (ii) il piano LTI 202 5-2027, (iii) il piano LTI 2024 -2026, (iv) il 30% residuo del Piano LTI 2023 -2025, (v) il 15% residuo del Piano LTI 2022 -2024.
Si segnala inoltre che, a seguito della conclusione del periodo di vesting del Piano LTI 2023 -2025, approvato dall’Assemblea degli Azionisti in data 19 aprile 2023, e tenuto conto degli esiti del processo di consuntivazione previsto dal Regolamento del Pia no, il 28 maggio u.s. è stata effettuata l’attribuzione ai beneficiari delle Azioni MAIRE relative alla Quota Immediata del Piano stesso, pari al 70% dei Diritti Maturati. In data 8 maggio 2026 sono state altresì attribuite le Azioni della Seconda ed ultima q uota Differita del Piano LTI 2021 -2023, secondo quanto previsto dal relativo Regolamento. Inoltre, in data 12 giugno 2026 sono state attribuite le Azioni della Prima Quota Differita del Piano LTI 2022 -2024, secondo quanto previsto dal relativo Regolamento.
La Riserva ha registrato nel corso del primo semestre 2026 quindi una variazione netta negativa per Euro 18.570 mila; la movimentazione è conseguenza di accantonamenti di competenza del 202 6 per Euro 9.280 mila, al netto della riduzione per utilizzi per Euro 23.011 mila come sopra rappresentato e ulteriore decremento per adeguamenti di valori con impatto positivo a conto economico per Euro 4.839 mila.
I summenzionati piani sono rappresentati come piani “ Equity Settled ”, in quanto il Gruppo ha assegnato propri strumenti rappresentativi di capitale come remunerazione aggiuntiva a fronte dei servizi ricevuti (la prestazione lavorativa). Il Gruppo non ha invece assunto alcuna passività da liquidare con disponibilità liquid e o con altre attività nei confronti dei dipendenti. Stante l’impossibilità di stimare attendibilmente il fair value dei servizi ricevuti da parte dei dipendenti, il costo del beneficio ai dipendenti è rappresentato dal fair value delle azioni assegnate, calcolato alla data di assegnazione, da imputare a conto economico, alla voce spese per il personale, in contropartita ad un incremento del patrimonio netto mediante valorizzazione della apposita “Riserva IFRS 2”.
UTILI (PERDITE) PORTATI A NUOVO
Tale riserva accoglie gli utili di esercizi precedenti non distribuiti né accantonati in altre riserve. Gli utili a nuovo ammontano a Euro 314.272 mila e segnano un incremento complessivo rispetto al termine dell’esercizio 202 5 di Euro 16.028 mila prevalentemente riconducibile alla destinazione del risultato dell’esercizio precedente, parzialmente compensato dalla distribuzione dei dividendi da parte della Capogruppo e dall’effetto negativo derivante differenziale tra il rilascio della riserva IFRS 2, valorizzata al fair value degli strumenti alla data di inizio del periodo di vesting, e il valore delle azioni proprie assegnate ai dipendenti nell’ambito del Piano LTI 2023 -2025, LTI 2022 -2024 e LTI 2021 -2023 come di seguito descritto.
Nel primo semestre 2026, a seguito della conclusione del periodo di vesting del Piano LTI 2023 -2025 e dell’attribuzione ai beneficiari delle Azioni MAIRE relative alla Quota Immediata del Piano (corrispondente al 70% dei Diritti Maturati) il differenziale emerso tra il fair value degli strumenti stimato negli esercizi precedenti per accantonare il costo del piano alla Riserva IFRS 2 ed il prezzo medio di acquisto delle azioni proprie nel corso del 2026 ha generato una riserva negativa di circa 35,9 milioni di Euro; anche in relazi one al Piano LTI 2022 -2024 concluso nel precedente esercizio, ma che ha visto nel 2026 la consegna ai beneficiari della prima quota differita legata alla retention, (15% dei Diritti Maturati) si è registrata una ulteriore variazione negativa di 11,5 milioni di Euro sempre a seguito del differenziale emerso tra il fair value degli strumenti stimato per accantonare il costo del piano alla data di vesting ed il prezzo medio di acquisto delle azioni proprie ed infine anche in relazione al Piano LTI 2021 -2023 che ha visto nel 2026 la consegna ai beneficiari della seconda ed ultima quota differita legata alla retention, (15% dei Diritti Maturati) si è registrata una ulteriore variazione negativa di 10,3 milioni di Euro sempre a seguito del differenziale emerso tra il fair value degli strumenti stimato per accantonare il costo del piano alla data di vesting ed il prezzo medio di acquisto delle azioni proprie.
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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RISERVA DI VALUTAZIONE
La riserva di valutazione, che alla data del 3 0 giugno 2026 è negativa ed ammonta ad Euro -14.085 mila ha registrato una variazione netta negativa per Euro 8. 741 mila, è costituita dalla riserva di Cash Flow Hedge e dalla Riserva Cost of Hedging (questa contenente gli effetti economici del costo della copertura in relazione al time value delle opzioni), dalla riserva di Utili e perdite attuariali ai sensi dello IAS 19 e dalla riserva per attività finanziarie valutate al fair value .
Di seguito viene riportata la movimentazione delle riserve di valutazione:
(Valori in migliaia di Euro) Cash Flow Hedge Reserve & Cost of
Hedging Utili/Perdite
attuariali Riserva Attività
Finanziarie
Valutate al Fair Value to OCI Totale
Valore contabile netto al 31 dicembre 2025 4.969 (5.708) (4.607) (5.345) Utili/(Perdite) attuariali 0 1.095 0 1.095 Relativo effetto fiscale 0 (263) 0 (263) Valutazione strumenti derivati (11.000) 0 0 (11.000) Relativo effetto fiscale 2.640 0 0 2.640 Variazione netta Fair Value Partecipazioni con effetti ad OCI 0 0 (1.213) (1.213) Valore contabile netto al 30 giugno 2026 (3.390) (4.875) (5.820) (14.085)
La variazione netta negativa per Euro 8.360 mila della riserva di Cash Flow Hedge & Cost of Hedging degli strumenti derivati di copertura è legata essenzialmente alle variazioni temporanee del fair value degli strumenti derivati stipulati a copertura dell’esposizione al rischio di cambio dei flussi connessi ai ricavi e ai costi di commessa, al rischio di variazione del costo delle materie prime e al rischio tassi di interesse al netto del relativo effetto fiscale. Le variazioni sono conseguenza del significativo rafforzamento del Dollaro statunitense nei confronti dell’Euro nel corso del primo semestre 2026.
La variazione positiva della riserva di Utili e perdite attuariali è data dall’effetto de gli utili di natura attuariale, derivanti dalla variazione delle basi tecniche utilizzate nella valutazione attuale rispetto a quelle della valutazione precedente, nonché derivanti dallo scostamento delle assunzioni demografiche e finanziarie ipotizzate nel modello per il calcolo precedente rispetto a quanto verificatosi realmente nel corso del periodo di valutazione.
23.19. Debiti finanziari al netto della quota corrente
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
Debiti bancari oltre 12 mesi 399.055 238.207 637.262
Totale 399.055 238.207 637.262
I “Debiti finanziari al netto della quota corrente ” risultano pari a Euro 637.262 mila, in aumento di Euro 238.207 mila rispetto al 31 dicembre 202 5 essenzialmente:
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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(i) per la sottoscrizione da parte di Maire di un nuovo finanziamento di nominali Euro 185 milioni nel formato Schuldschein Sustainability -Linked ;
(ii) per la sottoscrizione da parte di Maire di un nuovo finanziamento con BPM per nominali 30 milioni di Euro, a sostegno delle esigenze di carattere generale della società;
(iii) per la sottoscrizione da parte di NEXTCHEM di un nuovo finanziamento con BPM per nominali 60 milioni di Euro a sostegno delle esigenze di carattere generale della società, incluso il parziale rifinanziamento del prezzo di acquisizione del Gruppo Ballestra ;
(iv) per la sottoscrizione da parte di NEXTCHEM di un nuovo finanziamento con MPS per nominali 40 milioni di Euro, ma utilizzato solo per Euro 20 milioni al 30 giugno 2026, il finanziamento è finalizzato al supporto del fabbisogno finanziario del Gruppo NextChem per Permitted Acquisitions e Capital Expenditure 2026 -28;
(v) per il maggior utilizzo da parte di NEXTCHEM e quindi per ulteriori Euro 80 milioni del finanziamento di massimi 125 milioni di Euro assistito per il 70% dell’importo dalla Garanzia Archimede di SACE, a supporto degli investimenti in innovazione tecnologica e R&S, utilizzato nel semestre a supporto delle acquisizioni del periodo in particolare per il Gruppo Ballestra .
Le variazioni in riduzione della quota dell’indebitamento oltre i 12 mesi sono invece conseguenza del rimborso anticipato volontario di tutto il finanziamento assistito per l’80% dell’importo da Garanzia Italia di SACE per nominali 150 milioni da parte di Maire (di cui Euro 50 milioni classificati a breve al 31 dicembre 2025) che risulta quindi completament e rimborsato , del rimborso anticipato per Euro 15 milioni in relazione ad una tranche del finanziamento Schuldschein Sustainability di iniziali nominali Euro 200 milioni collocato nel 2024 da Maire e dal rimborso di ulteriori quote di alcuni finanziamenti di MyReplast Industries S.r.l. per Euro 856 mila. Ulteriore riduzione della quota di indebitamento oltre i 12 mesi è per la riclassifica a breve entro i 12 mesi per una quota pari a 17,9 milioni di Euro del finanziamento sottoscritto da parte di NEXTCHEM da nominali 125 milioni di Euro, assistito per il 70% dell’importo dalla Garanzia Archimede di SACE, a supporto degli investimenti in innovazione tecnologica e R&S.
Al 30 giugno 2026 i debiti finanziari al netto della quota corrente sono quindi composti:
• Per Euro 18 4.007 mila (Euro 198.819 mila al 31 dicembre 2025) dal finanziamento di iniziali nominali Euro 200 milioni nel formato Schuldschein Sustainability -Linked (collocamento privato regolato dalla legge tedesca effettuato in data 16 luglio 2024 da MAIRE). In data 16 aprile 2026 è stato rimborsato anticipatamente per Euro 15 milioni in relazione ad una tranche in scadenza di 3 anni.
Il finanziamento senior non garantito comprende quindi due tranche con scadenze di tre anni (rispettivamente di nominali Euro 17,5 milioni e residui Euro 37,5 milioni) e cinque anni (rispettivamente di nominali Euro 5 milioni e Euro 125 milioni), entrambe principalmente a tassi di interesse variabili. Il margine applicabile sull'Euribor a 6 mesi è di 1,70% e 1,95% rispettivamente per le tranche a tre e cinque anni. Lo strumento prevede inoltre un meccanismo di pricing legato al raggiungimento di specifici obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 del Gruppo, in conformità con il Sustainability -Linked Financing Framework adottato a settembre 2023 dal Gruppo . In particolare, lo strumento prevede il monitoraggio su base annuale (fino al 2025 compreso) dei due KPI selezionati e dell’andamento dei relativi target fissati con pubblicazione sul sito del Gruppo MAIRE dei relativi report. I report da pubblicare sono in linearità con il Sustainability Linked Bond e secondo le definizioni previste in ciascun Loan Agreement: “ESG Compliance Certificate”, descrivendo il raggiungimento di Scope 1 and 2 GHG Emissions Condition and Scope 3 GHG Emissions Intensity Condition; “Sustainability Linked Bond Progress Report” emesso da MAIRE, “Assurance Report” emesso dall’Assurance Provider;
“Scope 1 and 2 Baseline Assurance Report” e “Scope 3 Intensity Baseline Assurance Report” emesso da MAIRE.
Trattandosi di strumenti bullet, il rimborso della quota capitale dovrà corrispondersi a maturity per ciascun nozionale salvo possibile esercizio di chiusura anticipata da parte di MAIRE.
Il finanziamento è assistito da covenant in linea con la prassi per questo tipo di operazioni; nello specifico i parametri finanziari del finanziamento prevedono il mantenimento di un determinato rapporto tra posizione finanziaria netta ed Ebitda con rilev azione annuale, la cui prossima misurazione avverrà con riferimento ai dati consuntivati al 31 dicembre 202 6.
• Per Euro 183.474 mila dal nuovo finanziamento di nominali Euro 185 milioni nel formato Schuldschein Sustainability -Linked (collocamento privato regolato dalla legge tedesca effettuato in data 14 aprile 2026 da MAIRE). Inoltre, da regolamento è prevista la possibilità di incrementare la size entro il 31
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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luglio 2026 fino a massimi Euro 300 milioni complessivi (quindi fino ad ulteriori Euro 115 milioni) in caso di condizioni di mercato favorevoli , cosa che è avvenuta in data 14 luglio 2026 con il collocamento di ulteriori Euro 115 milioni.
Il finanziamento senior non garantito comprende una tranche con scadenza di tre anni di nominali Euro 60 milioni e una a cinque anni di nominali Euro 125 milioni, entrambe a tassi di interesse variabili. Il margine applicabile sull'Euribor a 6 mesi è di 1, 50% e 1, 70% rispettivamente per le tranche a tre e cinque anni.
Lo strumento prevede il monitoraggio su base annuale (fino al 2028 compreso) dei due KPI selezionati e dell’andamento dei relativi target fissati con pubblicazione sul sito Maire dei relativi report. I report da pubblicare sono i seguenti, in linearita’ co n il Sustainability Linked Bond e secondo le definizioni previste di ciascun Loan Agreement: “ESG Compliance Certificate” disciplinato nella Schedule 5 del Loan Agreement, descrivendo il raggiungimento di Absolute Scope 1 and 2 GHG Emissions and Supplier Engagement; “Sustainability Linked Bond Progress Report” emesso da MAIRE; “Assurance Report” emesso dall’Assurance Provider e “Absolute Scope 1 and 2 Baseline Assurance Report” e “Supplier Engagement Baseline Assurance Report” emesso da MAIRE (nel caso si v erificano specifiche condizioni).
Qualora MAIRE non rispetti uno o entrambi i target fissati sui KPI selezionati che saranno rilevati in relazione al FY 2028 ("Reference Year"), dovrà riconoscere 10bps per ciascun target non raggiunto a partire dal periodo di interessi che inizia il 20 otto bre 2028 (gli interessi incrementali saranno quindi corrisposti per tutti i periodi successivi).
Trattandosi di strumenti bullet, il rimborso della quota capitale dovrà corrispondersi a maturity per ciascun nozionale salvo possibile esercizio di chiusura anticipata da parte di MAIRE ed in particolare ad Aprile 2029 e ad Aprile 2031 rispettivamente per la tranche a tre e cinque anni.
Il finanziamento è assistito da covenant in linea con la prassi per questo tipo di operazioni; nello specifico i parametri finanziari del finanziamento prevedono il mantenimento di un determinato rapporto tra posizione finanziaria netta ed Ebitda con rilev azione annuale, la cui prossima misurazione avverrà con riferimento ai dati consuntivati al 31 dicembre 202 6.
• Per Euro 29.876 mila dal nuovo finanziamento sottoscritto con BPM a giugno 2026 da parte di Maire per nominali 30 milioni di Euro, a sostegno delle esigenze di carattere generale della società.
Il finanziamento ha una durata di 3 anni, con rimborso bullet a giugno 2029. Ha un tasso di interesse fisso pari a 3,85%.
Il finanziamento BPM incorpora la struttura sustainability -linked, con KPI e target in linea con il Financing Framework approvato dal Maire S.p. A. ad ottobre 2025; Maire è tenut a a consegnare il Sustainability Compliance Certificate entro 180 giorni dalla fine di ciascun Observation Period (each Financial Year commencing with the Financial Year ending on 31 December 2026), corredato dal Sustainability Report verificato dal Sustain ability Auditor. Lo strumento prevede quindi un meccanismo di pricing legato al raggiungimento di specifici obiettivi di ESG che e’ Margine step -up/step -down: +/ -
5 bps per ciascun KPI.
Il finanziamento è assistito da covenant in linea con la prassi per questo tipo di operazioni; nello specifico i parametri finanziari del finanziamento prevedono il mantenimento di un determinato rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto, nonché tra posizione finanziaria netta e Ebitda con rilevazione semestrale, la cui prossima misurazione avverrà con riferimento ai dati consuntivati al 30 giugno 2026.
• Per Euro 3.712 mila da finanziamento Banca Popolare di Sondrio di nominali Euro 10 milioni funzionale alle attività della MyReplast Industries S.r.l., al netto dei relativi oneri accessori (Euro 4.271 mila al 31 dicembre 202 5). Gli altri finanziamenti a lungo del precedente esercizio della MyReplast Industries S.r.l. (da Banca Popolare di Sondrio di nominali Euro 1,5 milioni e BPS di nominali Euro 1 milione ) sono stati riclassificati a breve. Nel corso del primo semestre del 2026 sono state rimborsate quote dei suddetti finanziamenti complessivamente per Euro 856 mila.
• Per Euro 106.176 mila (Euro 43.786 mila al 31 dicembre 2025) dal finanziamento sottoscritto a gennaio 2025 da parte di NEXTCHEM da nominali 125 milioni di Euro, assistito per il 70% dell’importo dalla Garanzia Archimede di SACE, a supporto degli investimenti in innovazione tecnologica e R&S. Il finanziamento ha una durata di 7 anni, di cui 2 di preammortamento. Ha un tasso di interesse variabile basato sull’Euribor a 3 mesi più un margine dell’1,6%, a cui si aggiunge il costo della garanzia concessa da SACE, e potrà essere rimborsato in tutto o in parte in ogni momento senza penali. In conformità
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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con quanto previsto dalla Garanzia Archimede, uno strumento introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 a supporto dei nuovi investimenti delle imprese italiane, il finanziamento sarà principalmente destinato a supportare gli investimenti strategici, incluse l e operazioni di M&A, innovazione tecnologica, digitalizzazione, transizione ecologica e progetti di R&S di NEXTCHEM S.p.A., la società italiana a capo della business unit Sustainable Tecnology Solutions, e le sue controllate. Il finanziamento è stato eroga to da un pool di primari istituti finanziari italiani che comprende Banca Monte dei Paschi di Siena, Banco BPM, BNL BNP Paribas, Cassa Depositi e Prestiti e Intesa Sanpaolo (Divisione IMI Corporate & Investment Banking). Intesa San Paolo agirà altresì qual e SACE Agent, Global Coordinator, Sustainability Coordinator e FacilityAgent.
Nel corso del primo semestre 2026 il finanziamento è stato utilizzato per ulteriori Euro 80 milioni a supporto delle acquisizioni del periodo in particolare per il Gruppo Ballestra, al 30 giugno 2025 il finanziamento risulta essere utilizzato per tutto l’i mporto dei 125 milioni di euro. Al 30 giugno 2026 è stata inoltre riclassifica a breve una quota pari a 17,9 milioni di Euro del finanziamento essendo in scadenza entro i 12 mesi.
Lo strumento prevede inoltre un meccanismo di pricing legato al raggiungimento di specifici obiettivi di ESG; in particolare da accordi era prevista la definizione di una struttura ESG compliant con l’identificazione di KPI selezionati il cui raggiungimento determina il margine applicabile al finanziamento ; in particolare, il meccanismo di aggiustamento prezzo e’ step up e step down ( +/ - 10 bps). Ad ottobre 2025 infatti NEXTCHEM ha lanciato il suo primo Sustainability -Linked Financing Framework come parte dell’impegno del Gruppo nel promuovere la transizione energetica legando le attività di finanziamento a obiettivi misurabili di sostenibilità; il Framework, approvato dal Consiglio di Amministrazione di NEXTCHEM, è finalizzato a sostenere strumenti di finanziamento sostenibile esistenti e futuri, inclusa la linea di credito da 125 milioni di euro supportata dalla “Garanzia Archimede” di SACE e de stinata a investimenti in innovazione tecnologica e R&S per la transizione energetica.
In tale ambito a seguito della prima consuntivazione risultano raggiunti gli specifici obiettivi ESG r quindi dal 6 luglio 2026 il costo della linea passerà da da 1.60% ad 1.50% con riduzione quindi del margine di -0.10%.
Il finanziamento è assistito da covenant in linea con la prassi per questo tipo di operazioni; nello specifico i parametri finanziari del finanziamento prevedono il mantenimento di un determinato rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto, nonché tra posizione finanziaria netta e Ebitda con rilevazione semestrale, la cui prossima misurazione avverrà con riferimento ai dati consuntivati al 3 0 giugno 2026.
• Per Euro 59.413 mila dal nuovo finanziamento sottoscritto con BPM a maggio 2026 da parte di NEXTCHEM per nominali 60 milioni di Euro, a sostegno delle esigenze di carattere generale della società, incluso il parziale rifinanziamento del prezzo di acquisizi one del Gruppo Ballestra.
Il finanziamento ha una durata di 5 anni, di cui 1 di preammortamento. Ha un tasso di interesse variabile basato sull’Euribor a 6 mesi più un margine dell’1,9%.
Il finanziamento BPM incorpora la struttura sustainability -linked, con KPI e target in linea con il framework Nextchem pubblicato a Settembre 2025; Nextchem è tenuto a consegnare il Sustainability Compliance Certificate entro 180 giorni dalla fine di ciascun Observation Period (each Financial Year commencing with the Financial Year ending on 31 December 2026), corredato dal Sustainability Report verificato dal Sustainability Auditor. Lo strumento prevede quindi un meccanismo di pricing legato al raggiungimento di specifici obiettivi di ESG che e’ Margin e step-up/step -down: +/ - 2.5 bps per ciascun KPI, per un massimo complessivo di +/ -5 bps p.a. .
Il finanziamento è assistito da covenant in linea con la prassi per questo tipo di operazioni; nello specifico i parametri finanziari del finanziamento prevedono il mantenimento di un determinato rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto, nonché tra posizione finanziaria netta e Ebitda con rilevazione semestrale, la cui prossima misurazione avverrà con riferimento ai dati consuntivati al 30 giugno 2026.
• Per Euro 19.274 mila dal nuovo finanziamento sottoscritto con MPS a giugno 2026 da parte di NEXTCHEM per nominali 40 milioni di Euro, il finanziamento è finalizzato al supporto del fabbisogno finanziario del Gruppo NextChem per Permitted Acquisitions e Capital Expenditure 2026 -28. Il primo utilizzo, pari a Euro 20 milioni, è avvenuto entro il 30 giugno 2026, l'ammontare residuo sarà util izzabile in una o più tranche nel corso dell'Availability Period (24 mesi dal signing).
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Il finanziamento ha una durata di 7 anni, di cui 2 di preammortamento. Ha un tasso di interesse variabile basato sull’Euribor a 6 mesi più un margine dell’1, 75%, incrementabile in caso di incremento dell’indebitamento del Gruppo previsto da contratto fino a 2,55%.
Il finanziamento MPS incorpora la struttura sustainability -linked, con KPI e target in linea con il framework Nextchem pubblicato a Settembre 2025; Nextchem è tenuto a consegnare il Sustainability Compliance Certificate entro 180 giorni dalla fine di ciascun Observation Perio d (each Financial Year commencing with the Financial Year ending on 31 December 2026), corredato dal Sustainability Report verificato dal Sustainability Auditor. Lo strumento prevede quindi un meccanismo di pricing legato al raggiungimento di specifici obiettivi di ESG che e’ Margine step -up/step -down: +/ - 2.5 bps per ciascun KPI, per un massimo complessivo di +/ -5 bps p.a. .
Il finanziamento è assistito da covenant in linea con la prassi per questo tipo di operazioni; nello specifico i parametri finanziari del finanziamento prevedono il mantenimento di un determinato rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto, nonché tra posizione finanziaria netta e Ebitda con rilevazione semestrale, la cui prossima misurazione avverrà con riferimento ai dati consuntivati al 30 giugno 2026.
• Per Euro 12.47 5 mila dal finanziamento sottoscritto da parte di NEXTCHEM in data 31 gennaio 2025 con Cassa Depositi e Prestiti, assistito da garanzia EU tramite lo strumento InvestEU, per un ammontare complessivo pari a nominali 12,5 milioni di Euro; il finanziamento è finalizzato al sostegno della realizzazione di un distretto di ricerca e innovazion e per lo sviluppo di tecnologie a supporto della transizione energetica denominato “Green Innovation District” (“GID”).
Il finanziamento ha una durata fino al 31 gennaio 2035, ammortamento a quote costanti semestrali da partire da Luglio 2027. Ha un tasso di interesse variabile basato sull’Euribor a 6 mesi più un margine dell’1,62%.
Il finanziamento è assistito da covenant in linea con la prassi per questo tipo di operazioni; nello specifico i parametri finanziari del finanziamento prevedono il mantenimento di un determinato rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto, nonché tra posizione finanziaria netta e Ebitda con rilevazione semestrale in riferimento al bilancio del Gruppo Nextchem , la cui prossima misurazione avverrà con riferimento ai dati consuntivati al 30 giugno 2026.
• Per Euro 7.500 mila dal finanziamento incrementale sottoscritto sempre da parte di NEXTCHEM in data 3 dicembre 2025 con Cassa Depositi e Prestiti, assistito da garanzia EU tramite lo strumento InvestEU, per un ammontare complessivo pari a nominali 7,5 milioni di Euro; il finanziamento è finalizzato al sostegno della realizzazione di un distretto di ricerca e innovazione per lo sviluppo di tecnologie a supporto della transizione energetica denominato “Green Innovation District” (“GID”).
Il finanziamento parimenti al precedente ha una durata fino al 31 gennaio 2035, ammortamento a quote costanti semestrali da partire da Luglio 2027. Ha un tasso di interesse variabile basato sull’Euribor a 6 mesi più un margine dell’1,62%.
Il finanziamento è assistito da covenant in linea con la prassi per questo tipo di operazioni; nello specifico i parametri finanziari del finanziamento prevedono il mantenimento di un determinato rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto, nonché tra posizione finanziaria netta e Ebitda con rilevazione semestrale in riferimento al bilancio del Gruppo Nextchem , la cui prossima misurazione avverrà con riferimento ai dati consuntivati al 30 giugno 2026.
• Per Euro 24. 425 mila dal finanziamento sottoscritto sempre da parte di NEXTCHEM in data 23 dicembre 2025 con Banca CF+, assistito da garanzia SACE al 70% attraverso la Garanzia Growth Modulo Mercati Globali, per un ammontare nominale pari a 25 milioni di Euro. Il Finanzi amento ha lo scopo di rifinanziare spese già sostenute per acquisizione di partecipazioni in società estere nei 18 mesi antecedente la richiesta di finanziamento a SACE, nonché a sostegno di future acquisizioni dirette o indirette di società estere.
Il finanziamento ha una durata fino al 31 dicembre 2034, ammortamento a quote costanti trimestrali a partire da l 31 marzo 2028. Ha un tasso di interesse variabile basato sull’Euribor a 3 mesi più un margine dell’ 2,1% a cui si aggiunge il costo della garanzia concessa da SACE S.p.A. .
Il finanziamento è assistito da covenant in linea con la prassi per questo tipo di operazioni; nello specifico i parametri finanziari del finanziamento prevedono il mantenimento di un determinato rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto, nonché tra posizione finanziaria netta e
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EBITDA con rilevazione semestrale in riferimento al bilancio del Gruppo Nextchem, la cui prossima misurazione avverrà con riferimento ai dati consuntivati al 30 giugno 2026.
• Per Euro 6.9 31 mila dal finanziamento chirografario banca BdM con Garanzia Sace Green di nominali Euro 7 milioni funzionale alle attività della MyRemono S.r.l. erogato nel 2025 , lo scopo è f inanziare i costi e le spese da sostenere per le attività che costituiscono lo sviluppo e costruzione di un nuovo impianto di riciclo chimico continuo, con una capacita nominale massima di 5.000 t/a, per la produzione di recycled MMA (l'MMA e' il monomero alla base della catena del valore del PMMA, meglio noto come Plexiglas) da materie prime secondarie provenienti dagli scarti di PMMA, con l'obiettivo di incrementare la scarsa capacita di riciclo del PMMA, contribuendo contestualmente a ridurre la dipenden za dalle materie prime di origine fossile attualmente impiegate per la produzione di virgin MMA.
Il periodo di preammortamento è fino al 30 giugno 2027, la scadenza del finanziamento è al 30 giugno 2032 con rate di rimborso trimestrali al tasso variabile Euribor 3 mesi maggiorato di spread del 2% .
Allo stato MAIRE non è a conoscenza dell’esistenza di alcuna situazione di violazione di alcuno dei covenants sopra citati. Anche in relazione ai parametri finanziari che prevedono il mantenimento di un determinato rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio net to, nonché tra posizione finanziaria netta e Ebitda con rilevazione semestrale, la cui prossima misurazione avverrà con riferimento ai dati consuntivati al 3 0 giugno 2026, dalle risultanze ad oggi disponibili risultano rispettati.
23.20. Fondi per oneri oltre 12 mesi
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
Fondi per oneri oltre 12 mesi 4.307 2.734 7.041
Totale 4.307 2.734 7.041
I fondi per oneri risultano pari a Euro 7.041 mila e si sono incrementati di Euro 2.734 mila rispetto al 31 dicembre 202 5 principalmente come conseguenza della variazione dell’area di consolidamento a seguito dell’acquisizione del Gruppo Ballestra.
La voce accoglie principalmente oneri stimati legati a cause legali e contenziosi vari in essere, nonché rischi contrattuali su commesse chiuse. La valutazione dei rischi e possibili oneri legati a commesse ancora non concluse è inclusa nella valutazione delle attività e passività contrattuali di commessa.
Tale voce include anche la valutazione all’ equity di società che riportano un valore negativo del patrimonio netto, per le quali la società ha l’intenzione, seppure non immediata data l’assenza di obblighi normativi, di contribuire alla copertura dello squilibrio patrimoniale della partecipata; nello spe cifico le società coinvolte sono la G.C.B. General Trading e Gulf Compound Blending.
Ulteriori fondi sono relativi a oneri stimati legati al personale dipendente con scadenza oltre i 12 mesi e per alcune vertenze sempre legate al personale.
Per maggiori dettagli in relazione alla descrizione delle passività e stima tempistiche di accadimento si rinvia alla sezione “Contenziosi” della Relazione sulla Gestione ; nella maggior parte di quei casi la valutazione dei rischi e possibili oneri legati essenzialmente a commesse è inclusa nella valutazione delle attività e passività contrattuali di commessa.
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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23.21. TFR ed altri benefici ai dipendenti
(Valori in migliaia di Euro)
31-12-25 Variazione
del periodo 30-06-26
TFR ed altri benefici ai dipendenti 13.353 1.075 14.429
Totale 13.353 1.075 14.429
Con riferimento ai benefici successivi al rapporto di lavoro, il Gruppo ha in essere, a favore di tutti i propri dipendenti delle società italiane, il TFR; mentre ai dipendenti di alcune società estere del Gruppo Tecnimont, in particolare , in relazione alla controllata indiana Tecnimont Private LTD , sono riconosciuti altri piani da considerarsi come “defined contribution plan”.
Conformemente allo IAS 19 (Benefici per i dipendenti), il Gruppo ha proceduto a stimare la passività per piani a benefici definiti al 3 0 giugno 2026, di seguito è analizzata la variazione di tale passività:
(Valori in migliaia di Euro) Fondo TFR Altri piani Totale
Saldo al 31 dicembre 2025 10.114 3.239 13.353
Variazioni del periodo 1.296 (221) 1.075
Saldo al 30 giugno 2026 11.410 3.019 14.429
La variazione del fondo TFR è data dall’effetto della variazione dell’area di consolidamento, dall’effetto degli utili o perdite di natura attuariale, derivanti dalla variazione delle basi tecniche utilizzate nella valutazione attuale rispetto a quelle della valutazione precedente, nonché derivanti dallo scostamento delle assunzioni demografiche e finanziarie ipotizzate nel modello per il calcolo precedente rispetto a quanto verificatosi realmente nel corso del periodo di valutazione, al netto delle diminuzioni legate alle fuoriuscite di personale dipendente.
La variazione in decremento degli altri piani è legata alle uscite d el personale al netto dei nuovi accantonamenti dell’esercizio in relazione ai piani a benefici definiti della controllata indiana.
Il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti è stato rilevato a Conto Economico nel “ costo del personale ”. Gli oneri finanziari sulle obbligazioni assunte sono iscritti a Conto Economico tra gli Oneri finanziari - altri oneri. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati in una specifica riserva di valutazione a Patrimonio Netto.
In particolare, le metodologie utilizzate non si discostano da quelle dell’esercizio precedente e le ipotesi adottate nella valutazione del Fondo TFR riguardano:
• Parametro inflattivo : è stato tenuto conto dello scenario macroeconomico illustrato nel “Documento Programmatico di bilancio 2026” deliberato dal Consiglio dei Ministri in data 14 ottobre 2025 e delle indicazioni fornite dal Consiglio Direttivo della BCE nella riunione dell’11 settembre 2025, adottando: 1,7% per il 2026, 1,9% fino al 2028 e 2,0% dal 2029 in avanti;
• Incrementi retributivi: sono state costruite nuove linee salariali per le Società che non depositano il TFR al Fondo di Tesoreria INPS; si è assunto un tasso di crescita salariale pari al 3% annuo per tutti i dipendenti comprensivo di inflazione ;
• Tasso di attualizzazione: è stato determinato con riferimento ai rendimenti di mercato di titoli obbligazionari di aziende primarie alla data di valutazione. In particolare, è stata utilizzata la curva dei tassi di interesse “Composite” di titoli emessi da e mittenti Corporate di rating AA della classe “Investment Grade” dell’area Euro (fonte: Bloomberg) al 30.06.2026 pari al 2, 756% per il 202 6 ed in crescita fino al 4,079% per il 20 42;
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
176
• Collettività di riferimento: con riferimento all’intero collettivo oggetto di analisi del Gruppo MAIRE è stata considerata la numerosità, l’età media e l’anzianità (base TFR) media e una stima di turn over.
23.22. Altre passività non correnti
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
Debiti verso fornitori oltre 12 mesi 201.167 49.578 250.745 Debiti verso il personale politiche variabili oltre 12 mesi 5.221 5.971 11.192 Debiti tributari accertamenti fiscali 6.849 (90) 6.759 Altri Debiti diversi oltre 12 mesi 16.948 (2.014) 14.935 Ratei e Risconti passivi pluriennali 1.021 (101) 920
Totale 231.206 53.345 284.552 Le altre passività non correnti ammontano al 30 giugno 2026 ad Euro 2 84.552 mila e si riferiscono principalmente alle trattenute fatte dal Gruppo ai fornitori/subappaltatori a garanzia contrattuale per il buon esito dei lavori.
La variazione della voce “Debiti verso fornitori oltre 12 mesi” pari ad Euro 49.578 mila è legata all’avanzamento delle commesse e ai termini contrattuali con i fornitori, a fronte dei quali le trattenute sono risultate superiori rispetto al 31 dicembre 2025, infatti le nuove grandi commesse sono entrate in una fase avanza ta di lavorazione con conseguenti maggiori ritenute nei confronti dei principali fornitori di materiali e servizi di costruzione.
La voce “Debiti verso il personale” è relativa a oneri stimati legati a politiche retributive e incentivi al personale dipendente con scadenza oltre i 12 mesi , l’incremento è legato agli accantonamenti del primo semestre 2026 in relazioni a piani monetari di lungo termine.
La voce “Debiti Tributari – accertamenti fiscali” accoglie gli oneri stimati legati a contenziosi fiscali , la voce risulta in linea rispetto al periodo precedente.
La voce “Altri debiti diversi oltre 12 mesi” si riferisce principalmente alla valutazione delle componenti condizionate ed incerte di alcune passate acquisizioni e nello specifico: (i) per Euro 1 0.782 il valore attuale della valorizzazione dei possibili earn-out raggiungibili in base alla sottoscrizione e ai risultati di determinati accordi di licenza relativi alle tecnologie GCT entro 7 anni nell’ambito dell’acquisizione di GasConTec GmbH avvenuto nel 2024; (ii) per Euro 3 54 mila la componente condizionata di prezzo per l’acquisto nel 2024 del 35% della MyReplast Industries e per Euro 63 mila la componente condizionata di prezzo per l’acquisto nel 2026 dell’ulteriore 15% sempre della MyReplast Industries e infine iii) per Euro 3.735 mila alla valorizzazione dell a clausola di earn-out sulla base del raggiungimento di specifici risultati operativi previsti nel contratto di acquisizione del primo semestre 2026 relativo alla Etek S.r.l. .
23.23. Strumenti finanziari - Derivati passivi non correnti
(Valori in migliaia di euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
Strumenti finanziari - Derivati di copertura tassi di cambio 1.719 (1.586) 132 Strumenti finanziari - Derivati di copertura tassi di interesse 0 859 859
Totale 1.719 (728) 991
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
177
La voce “Strumenti finanziari derivati passivi non correnti” ammonta al 30 giugno 2026 ad Euro 991 mila con un decremento di Euro 728 mila rispetto al 31 dicembre 2025 ed è riferibile alla valutazione al fair value dei contratti derivati in essere.
La voce si riferisce alla valutazione degli strumenti derivati stipulati a copertura dell’esposizione al rischio di cambio dei flussi futuri oltre i 12 mesi connessi ai ricavi e ai costi delle commesse. Il fair value risulta negativo in quanto l’andamento dei tassi di cambio dalla data di accensione degli strumenti derivati alla chiusura del periodo ha visto una rivalutazione principalmente del dollaro rispetto all’Euro; al fair value negativo andranno contrapposti fl ussi finanziari operativi futuri in entrata per pari importo. Nel corso del primo semestre 2026 sono state inoltre aperte e chiuse alcune posizioni in coerenza con i flussi sottostanti coperti e si è registrato un rafforzamento del Dollaro americano rispetto all’Euro.
23.24. Altre passività finanziarie non correnti
(Valori in migliaia di Euro)
31-12-25 Variazione
del periodo 30-06-26
Debiti verso altri finanziatori - Obbligazioni 263.724 1.004 264.727 Altri debiti finanziari 27.991 68 28.059 Debiti Verso Altri soci 980 0 980
Totale 292.695 1.072 293.767
La voce “Altre passività finanziarie non correnti” ammonta al 3 0 giugno 2026 ad Euro 2 93.767 mila con un incremento di Euro 1.072 mila rispetto al 31 dicembre 202 5.
La voce accoglie essenzialmente debiti per Euro 264.727 mila (Euro 263.724 mila al 31 dicembre 2025) in relazione al prestito obbligazionario non convertibile “ Senior Unsecured Sustainability -Linked due 20 30” per nominali Euro 2 75 milioni al netto dei relativi oneri accessori, emesso da Maire nel quarto trimestre del 2025.
Si ricorda a tal riguardo quanto segue:
In data 23 ottobre 2025 MAIRE S.p.A. ha comunicato che, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato l’emissione di un prestito obbligazionario non convertibile “Senior Unsecured Sustainability -
Linked”, unrated, destinato a investitori istitu zionali europei e al pubblico indistinto in Italia (il “Prestito Obbligazionario”).
Il Prestito Obbligazionario avrebbe avuto un ammontare totale minimo di €200 milioni, incrementabile di ulteriori massimi €100 milioni in caso di esercizio della relativa opzione (c.d. “Upsize Option”), e una durata di 5 anni, con facoltà di rimborso antic ipato volontario a partire dall’inizio del terzo anno.
A conferma dell’impegno crescente di MAIRE verso la finanza sostenibile, il Prestito Obbligazionario tiene conto del Sustainability -Linked Financing Framework (il “Framework”), approvato sempre in tale dal Consiglio di Amministrazione.
Il Framework, redatto in conformità ai Sustainability -Linked Bond Principles dell’International Capital Market Association (ICMA) e i Sustainability -Linked Loan Principles della Loan Market Association (LMA), e’ messo a disposizione, insieme alla Second -Party Opinion di Sustainalitycs, sul sito internet della Società (www.groupmaire.com) nella sezione “Investitori”, sia nella pagina “Debito”, sia nella pagina “Investitori e Sostenibilità”.
Il Prestito Obbligazionario prevede infatti l’incremento del tasso di interesse in caso di mancato raggiungimento, al 31 dicembre 2028, di specifici target di decarbonizzazione. In particolare, MAIRE si
impegna a:
• ridurre del 28% le proprie emissioni dirette e indirette di CO2 (c.d. Scope 1 e Scope 2)1 rispetto al livello del 2024;
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
178
• raggiungere una quota del 20% di fornitori, sulla base delle emissioni relative a beni e servizi acquistati (Scope 3 Cat. 1), che abbiano fissato obiettivi “science -based target” (SBT).
L’operazione ha rappresenta to un ulteriore passo nel percorso di MAIRE volto a generare impatti ambientali e sociali positivi, contribuendo attivamente alla promozione di un’economia sostenibile, in linea con gli obiettivi delineati nel Piano Strategico. Questi target contribuiscono i nfatti al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite SDG 7 e SDG 9 e sono coerenti con la strategia di sostenibilità e con il piano di decarbonizzazione del Gruppo, aggiornato dal Consiglio di Amministrazione.
L’incremento del tasso di interesse sarà pari allo 0,25% per ciascun target eventualmente non raggiunto (i.e. incremento massimo dello 0,50%) dall’anno successivo a quello di rilevazione, fissato per l’esercizio 2028. Il raggiungimento dei target sarà veri ficato da parte di una società di revisione a tal fine incaricata.
Banca Akros S.p.A. - Gruppo Banco BPM, Equita SIM S.p.A. e PKF Attest Capital Markets SV. S.A. hanno agito in qualità di joint bookrunner; Equita SIM S.p.A. ha avuto anche il ruolo di placement agent.
Il Prestito Obbligazionario è stato offerto al pubblico indistinto in Italia, e a investitori istituzionali in Italia e all’estero, con esclusione degli Stati Uniti, Australia, Canada o Giappone, nonché in qualsiasi altro Paese in cui tale offerta o sollecitazione sarebbe soggetta all 'autorizzazione da parte di Autorità locali o comunque vietata ai sensi di legge, nonché quotate sul mercato regolamentato della Borsa Lussemburghese (Luxembourg Stock Exchange) e sul Mercato Telematico delle Obbligazioni organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (MOT).
In data 29 ottobre 2025 la Commission de Surveillance du Secteur Financier del Gran Ducato del Lussemburgo (la “CSSF”) ha approvato il prospetto informativo (il “Prospetto Informativo”) relativo all’offerta pubblica di sottoscrizione delle obbligazioni MAI RE non convertibili “Senior Unsecured Sustainability -Linked Notes due 2030” (le “Obbligazioni”), ISIN code: XS3207981161, autorizzandone la quotazione sul mercato regolamentato della Borsa del Lussemburgo (Luxembourg Stock Exchange).
Borsa Italiana S.p.A., con provvedimento del 28 ottobre 2025, ha disposto l’ammissione delle Obbligazioni alla quotazione sul mercato regolamentato “Mercato Telematico delle Obbligazioni” (“MOT”).
Il Prospetto Informativo, predisposto ai sensi del Regolamento (UE) 2017/1129 del Parlamento e del Consiglio Europeo del 14 giugno 2017, come successivamente modificato e integrato (il “Regolamento Prospetto”), e degli schemi applicabili previsti dal Regol amento Delegato (UE) n. 980/2019 della Commissione Europea in attuazione del Regolamento Prospetto, come successivamente modificato e integrato, è a disposizione del pubblico sul sito internet della Società (www.groupmaire.com), nella sezione “Investitori” – “Debito” e sul sito internet della Borsa del Lussemburgo ( www.bourse.lu ).
A seguito dell’approvazione del Prospetto Informativo, la Società - ai fini dell’offerta al pubblico anche in Italia delle Obbligazioni e della quotazione delle stesse sul MOT - ha richiesto alla CSSF di trasmettere e notificare alla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) il Prospetto Informativo, unitamente agli ulteriori documenti previsti dalla normativa applicabile, nell’ambito della procedura di “passporting” di cui al Regolamento Prospetti.
In data 4 novembre 2025, giorno di avvio del collocamento è stato collocato l’intero ammontare minimo pari a €200 milioni.
La Società ha pertanto esercitata l’opzione di incremento (la “Upsize Option”), ai termini e alle condizioni di cui al Prospetto Informativo pubblicato in data 29 ottobre 2025 (il “Prospetto”), al fine di incrementare l’ammontare dell’offerta di un ulterio re importo fino a massimi €75 milioni, in accordo con Equita SIM S.p.A., in qualità di placement agent.
In data 5 novembre 2025 è stata chiusa anticipatamente, grazie alla forte domanda degli investitori istituzionali e retail che ha permesso di raggiungere, all’inizio del secondo giorno, l’intero ammontare offerto di €275 milioni.
Nell’ambito dell’offerta, sono state sottoscritte n. 275.000 Obbligazioni del valore nominale di €1.000 ciascuna ad un prezzo di emissione del 100% del loro valore nominale, per un ammontare complessivo di €275 milioni. I proventi lordi derivanti dall'Offe rta ammontano a €275 milioni e, in linea con la strategia di ottimizzazione della struttura finanziaria del Gruppo e le finalità di utilizzo dei proventi dell’Offerta indicati nel relativo Prospetto Informativo, sono stati destinati al rifinanziamento di s trumenti di debito esistenti.
La data di emissione delle Obbligazioni, così come la data a partire dalla quale le Obbligazioni hanno iniziato a maturare gli interessi, è stata il 13 novembre 2025. Gli interessi sulle Obbligazioni – che
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
179
matureranno al tasso fisso annuo del 4,00%, con un incremento massimo dello 0,50% in caso di mancato raggiungimento, al 31 dicembre 2028, di specifici target di decarbonizzazione – saranno pagati in via posticipata il 13 maggio e il 13 novembre di ogni ann o a partire dal 13 maggio 2026.
La data di inizio delle negoziazioni delle Obbligazioni sul MOT fissata da Borsa Italiana S.p.A., ai sensi dell'articolo 2.4.3 del proprio Regolamento, è stata il 13 novembre 2025. In pari data, le Obbligazioni sono state anche ammesse alla quotazione sul listino ufficiale del Mercato Regolamentato della Borsa del Lussemburgo, con contestuale avvio delle negoziazioni.
Il Prestito Obbligazionario prevede inoltre un covenant di tipo incurrence il cui mancato rispetto comporterebbe restrizioni all’indebitamento ed eventi di default in linea con l’indebitamento di medio -
lungo termine in essere del Gruppo ; nello specifico il parametro finanziario delle obbligazioni prevede il mantenimento di un determinato rapporto tra posizione finanziaria netta e Ebitda. La misurazione di tale covenant finanziario è su base annuale, la cui prossima misurazione avverrà con r iferimento ai dati consuntivati al 31 dicembre 202 6.
Allo stato MAIRE non è a conoscenza dell’esistenza di alcuna situazione di violazione di alcuno dei covenants sopra citati, anche dalle risultanze ad oggi disponibili risultano rispettati.
La voce “Altre passività finanziarie non correnti” accoglie gli altri debiti finanziari:
• per Euro 13 mila relativi principalmente a debiti verso enti pubblici per finanziamenti agevolati su progetti di ricerca e per Euro 272 mila è relativa ad un debito finanziario verso un partner commerciale per una iniziativa di sviluppo in corso;
• per Euro 942 mila è la quota a lungo del saldo del prezzo per l’acquisto avvenuto nel 2024 delle quote del 34% in MyReplast Industries S.r.l. e MyReplast S.r.l., e per l’acquisto del 2026 che ha incrementa ta la partecipazione detenuta in entrambe le società dal l’85% al 100%. Il corrispettivo ha previsto un prezzo pagato al closing e una porzione differita da corrispondere in base a specifiche milestone entro il 31 dicembre 2027;
• per Euro 2.435 mila è la quota a lungo del saldo del prezzo per l’acquisto del 2024 del Gruppo APS.
Il corrispettivo aveva previsto un prezzo pagato al closing e una porzione differita da corrispondere in base a specifiche milestone entro il 2030 ;
• per Euro 2 4.397 mila il saldo dell’incasso dell’anticipo iniziale del contributo ricevuto nel 2024 da KT Tech nell’ambito del progetto europeo denominato "IPCEI Hy2Use" che ha vista l’assegnazione di un contributo a fondo perduto per lo sviluppo di un impianto waste -to-hydrogen. L’anticipo inziale aveva avuto un valore complessivo di Euro 38.802 e per Euro 1 4.405 mila è stato portato a riduzione dell’attività in corso in relazione al valore delle attività svolte finora nella fase iniziale del progetto. Il ramo d’azienda IPCEI è stato poi trasferito da KT Tech ad altra società del Gruppo Maire - H2 Circular District S.r.l. .
La voce “Debiti verso altri soci” per Euro 980 mila è relativa alla quota parte del finanziamento del socio Biorenova alla società MyRemono S.r.l. per il suo 49% di possesso; i soci NextChem Tech e Biorenova hanno effettuato il finanziamento a supporto degli investimenti previsti, compresa la realizzazione del primo impianto industriale.
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
180
23.25. Passività finanziarie – Leasing
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-25 Variazioni del
periodo 30-06-26
Passivita' Finanziarie - Leasing 111.188 3.019 114.207
Totale 111.188 3.019 114.207
di cui:
Passivita' Finanziarie Non Correnti - Leasing 82.323 (2.941) 79.382 Passivita' Finanziarie correnti - Leasing 28.865 5.959 34.825 Totale 111.188 114.207
Il valore della voce “Passività finanziaria Leasing corrente e non corrente ”, correlata ai Diritti d’uso al 30 giugno 2026 è pari complessivamente ad Euro 1 14.207 mila, di cui per Euro 34.825 mila iscritte tra le passività finanziarie correnti e per Euro 79.382 mila nelle passività non correnti .
La passività del leasing è valutata al momento della sua iscrizione attualizzando tutti i pagamenti futuri dovuti per il leasing utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, nel caso questo sia facilmente determinabile, utilizzando il tasso di finanziamento incrementale del locatario. Il tasso di finanziamento incrementale del locatario è definito in base al tasso di finanziamento incrementale del Gruppo, ovvero il tasso che il Gruppo dovrebbe pagare per prendere in prestito i fondi necessari a ottenere un bene di valore simile in un ambiente economico simile con termini e condizioni simili.
Nel corso del primo semestre 2026 le variazioni sono legate principalmente al pagamento delle rate previste, agli interessi maturati per competenza, a nuovi contratti sottoscritti nel corso del periodo al netto di quelli chiusi anticipatamente ; si registra inoltre un incremento come conseguenza della variazione dell’area di consolidamento a seguito dell’acquisto del Gruppo Ballestra con un incremento delle passività di circa 5,7 milioni.
A tal fine si ricorda che la voce è contabilizzata in applicazione del principio contabile IFRS 16 ed è riferita principalmente alla passività finanziaria correlata ai diritti d’uso iscritti riferiti agli immobili ad uso ufficio delle sedi del Gruppo ed an che presso i vari cantieri, ad alcuni beni strumentali all’attività del Gruppo e anche ad autovetture.
23.26. Debiti finanziari a breve termine
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
Debiti bancari 199.414 (9.258) 190.156 Debiti verso altri finanziatori 45.966 9.273 55.239 Ratei passivi finanziari 5.449 2.316 7.765
Totale 250.829 2.331 253.159 La voce “Debiti finanziari a breve” risulta pari a Euro 253.159 mila, in leggero aumento di Euro 2.331 mila rispetto al 31 dicembre 2025, nel semestre si è registrato il rimborso anticipato volontario di tutto il finanziamento assistito per l’80% dell’importo da Garanzia Italia di SACE del valore nominale iniziale pari a Euro 150 milioni la cui quota a breve era di Euro 50 milioni e il minore utilizzo della linea revolving Maire per circa Euro 20 milioni; contestualmente si sono registrati maggiori utilizzi di linee di finanziamento “Hot Money” a breve da parte di Nextchem per circa Euro 12,5 milioni e una nuova linea revolving di Tecnimont utilizzata per Euro 20 milioni. Ulteriori increment i sono riconducibili al la riclassifica tra i debiti finanziari
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
181
correnti di una quota capitale pari a circa 18 milioni di Euro del finanziamento sottoscritto da parte di NEXTCHEM da nominali 125 milioni di Euro, assistito per il 70% dell’importo dalla Garanzia Archimede di SACE, a supporto degli investimenti in innovazione tecnologica e R&S .
I debiti verso altri finanziatori registra no un leggero incremento per circa Euro 9 milioni, la voce accoglie i debiti per utilizzo di linee di working capital a sostegno delle esigenze di breve periodo nell’ambito della gestione del circolante e altri debiti vari legati ad alcuni progetti e a partner coinvolti in tali iniziative.
Al 30 giugno 2026 i debiti finanziari verso banche a breve termine si riferiscono principalmente:
• per Euro 118.979 mila alla linea di credito Sustainability -linked con scadenza prevista a maggio 2028, per un ammontare totale di 200 milioni di Euro (Euro 138.715 mila al 31 dicembre 2025). La linea di credito, di tipo revolving, stipulata nel 2024 da Maire è conforme al Sustainability -Linked Financing Framework adottato a settembre 2023 ed è collegata a specifici obiettivi annuali volti a ridurre le emissioni di CO 2 del Gruppo, il cui raggiungimento determina il margine applicabile al finanziamento. In particolare, per questo strumento i target sono annuali, quello del FY2024 raggiunto e già consuntivato positivamente nel primo semestre del 2025 ed il margine e la commissione di mancato utilizzato dal 7 luglio 2025 è diminui ta; anche quello del FY2025 raggiunto e già consuntivato positivamente nel primo semestre del 2026 ed il margine e la commissione di mancato utilizzato dal 6 luglio 2026 è diminuita a 1.90%. (step down di - 5 bps). La linea di credito è stata concessa da otto primari gruppi bancari, tra cui Banca Monte dei Paschi di Siena, Banco BPM, Bank ABC, BdM Banca, BPER, Intesa Sanpaolo, Mediocredito Centrale e UniCredit. Intesa Sanpaolo (Divisione IMI CIB) ha agito inoltre co me sustainability coordinator e facility agent .
Il finanziamento è assistito da covenant in linea con la prassi per questo tipo di operazioni; nello specifico i parametri finanziari del finanziamento prevedono il mantenimento di un determinato rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto, nonché tra posizione finanziaria netta e EBITDA con rilevazione semestrale, la cui prossima misurazione avverrà con riferimento ai dati consuntivati al 3 0 giugno 2026. Si segnala che, al 30 giugno 2026 , tali parametri risultano rispettati ;
• per Euro 17.500 mila da quattro linee di finanziamento “Hot Money” a breve termine utilizzat e dalla Nextchem S.p.A. ed erogate da primari istituti bancari (Euro 5.000 mila al 31 dicembre 2025);
• per Euro 20.000 mila ad una nuova linea di credito di tipo revolving per un ammontare totale di 50 milioni di Euro stipulata nel 2026 da Tecnimont con un primario istituto di credito;
• per Euro 14.112 mila (Euro 3.516 mila al 31 dicembre 2025) a saldi passivi di conto corrente per l’utilizzo di linee di fido concesse e ad anticipazioni su flussi commerciali relativi a commesse in corso.
Al 30 giugno 2026 i debiti finanziari verso banche a breve termine che si riferiscono a quote correnti di indebitamento non corrente sono pari ad Euro 19,6 milioni e risultano essere:
• per Euro 17.857 mila alla quota capitale corrente del finanziamento sottoscritto da parte di NEXTCHEM da nominali 125 milioni di Euro, assistito per il 70% dell’importo dalla Garanzia Archimede di SACE, a supporto degli investimenti in innovazione tecnologica e R&S riclassificata a breve nel corso del primo semestre del 20 26;
• per Euro 1. 116 mila alla quota capitale a breve di un finanziamento Banca Popolare di Sondrio di nominali Euro 10 milioni funzionale alle attività della MyReplast Industries S.r.l., per Euro 286 mila alla quota capitale a breve di finanziamento erogato nel 2021 sempre da Banca Popolare di Sondrio di nominali Euro 1,5 milioni sempre della MyReplast Industries S.r.l. e per Euro 305 mila del finanziamento del 2023 sempre BPS verso MyReplast Industries S.r.l di nominali Euro 1 milione.
La voce al 31 dicembre 2025 includeva per Euro 50.467 mila la quota capitale corrente del finanziamento assistito per l’80% dell’importo da Garanzia Italia di SACE del valore nominale iniziale pari a Euro 150 milioni erogato nel 2023 che al 30 giugno 2026 risulta completamento estinto a seguito del rimborso anticipato volontario di tutto il finanziamento esercitato da Maire nel primo semestre 2026.
Il debito verso altri finanziatori a breve termine ammonta a Euro 55.239 mila, in aumento di Euro 9.273 mila, la voce accoglie i debiti per utilizzo di linee di working capital a sostegno delle esigenze di breve
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
182
periodo nell’ambito della gestione del circolante e altri debiti vari legati ad alcuni progetti e a partner coinvolti in tali iniziative.
Al 30 giugno 2026 i debiti finanziari verso altri finanziatori si riferiscono principalmente:
• per Euro 13.915 mila alle operazioni di smobilizzo crediti e operazioni di factoring nell’ambito della gestione del circolante di alcuni progetti (Euro 35.303 mila al 31 dicembre 2025);
• Per Euro 31.817 alla quota parte del finanziamento del socio terzo alla società kazaka Tecnimont KZ LLP per il suo 50% (Euro 330 mila al 31 dicembre 2025);
• per Euro 13 mila principalmente a o debiti verso enti pubblici per finanziamenti agevolati su progetti di ricerca (Euro 13 mila al 31 dicembre 2025);
• per Euro 980 mila alla quota a breve del saldo del prezzo per l’acquisto avvenuto nel 2024 delle quote del 34% in MyReplast Industries S.r.l. e MyReplast S.r.l. e l’acquisto del 2026 delle ulteriori quote del 15% (Euro 816 mila al 31 dicembre 2025);
• per Euro 8.511 mila alla rappresentazione contabile per un deposito cauzionale ricevuto come controgaranzia ricevuta da terzi partner relativa ad una iniziativa in Kazakistan (Euro 8.511 mila al 31 dicembre 2025).
I ratei passivi sui finanziamenti, bond ed interessi su scoperti di conto corrente e linea revolving di competenza maturati e non ancora liquidati sono pari ad Euro 7.765 mila.
La composizione della posizione finanziaria netta è indicata nel paragrafo “Andamento patrimoniale e finanziario del Gruppo” della Relazione sulla gestione, cui si rimanda per maggiori dettagli in merito alle variazioni rispetto al periodo precedente.
La tabella che segue evidenzia l’indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 giugno 2026 e per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 202 5 in linea con la comunicazione Consob n. 5/21 del 29 aprile 2021:
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO GRUPPO MAIRE
Importi in Euro migliaia 30 Giugno 2026 31 Dicembre
2025
A. Disponibilità liquide (1.485.395) (1.172.377) B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide (79.531) (200.240) C. Altre attivita' finanziarie correnti (46.626) (102.396) D. Liquidita' (A+B+C) (1.611.552) (1.475.013) E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) 489.299 459.048 F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 19.564 52.183 G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 508.863 511.231 H. Indebitamento finanziario corrente netto (G -D) (1.102.689) (963.782) I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) 716.644 481.378 J. Strumenti di debito 293.767 292.695 K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 14.935 16.948 L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 1.025.345 791.021 M. Totale indebitamento finanziario (H+L) (77.344) (172.761)
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
183
La tabella che segue riporta la riconciliazione tra l’indebitamento finanziario netto e la posizione finanziaria netta del Gruppo al 30 giugno 2026 e per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 202 5:
RICONCILIAZIONE IFN E PFN
Importi in Euro migliaia 30 Giugno 2026 31 Dicembre
2025
M. Totale indebitamento finanziario (77.344) (172.761) Debiti commerciali e altri debiti non correnti (14.935) (16.948) Altre attività finanziarie non correnti (75.317) (66.652) Strumenti finanziari – derivati 1.817 (6.319) "Project Financing - Non Recourse" (4.829) (5.381) Altre attività non correnti -Rimborsi attesi (16.324) (15.830) Debiti finanziari Warrant - -
Debiti finanziari Leasing IFRS 16 (114.207) (111.188) Posizione Finanziaria Netta Adjusted (301.138) (395.079)
Al fine di meglio rappresentare la reale dinamica della posizione finanziaria netta, in aggiunta al consueto indicatore, è presentata anche la “Posizione Finanziaria Netta Adjusted ”, che nella visione del Management include il valore delle attività legate al ristoro degli eventi occorsi in India sulla base del parere dei legali e delle coperture assicurative da parte di primarie Compagnie, attive a tutela di tali accadimenti (come illustrato nel paragrafo 23.8.); ed esclude: (i) i debiti finanziari Leasing – IFRS 16 pari ad Euro 114.207 mila che risultano iscritti per il solo effetto dell’applicazione del principio contabile IFRS 16, (ii) i debiti finanziari “Non Recourse”, classificati nella voce di bilancio “ Debiti finanziari al netto della quota corrente (paragrafo 23.19) e per la quota a breve dei Debiti finanziari a breve termine ( paragrafo 23.26)” che è riferita al finanziamento della MyReplast Industries S.r.l. erogato da Banca Popolare di Sondrio funzionale alle attività di Circular Economy della società.
La Posizione Finanziaria netta adjusted al 30 giugno 2026 mostra disponibilità nette pari ad 301,1 milioni di Euro, in diminuzione di 93,9 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2025 ma in linea con quanto pianificato per il 30 giugno 2026, infatti il semestre nonostante una significativa generazione di cassa operativa del 2026 che ha sostanzialmente compensato le principali uscite di cassa del periodo tra cui: (i) i dividendi pag ati pari a Euro 194,4 milioni (inclusivi delle quote dei terzi), (ii) gli esborsi relativi al programma di buyback per Euro 81,1 milioni e (iii) e gli investimenti del periodo per sviluppi interni di tecnologie, nuovi software e relativi sviluppi a supporto del business e della sicurezza aziendale; ha risentito delle attività di investimento in relazione alle acquisizioni del Gruppo Ballestra ed Etek che sono invece state finanziate principalmente con debito bancario riducendo le disponibilità nette del Gruppo.
La Posizione Finanziaria netta adjusted al 30 giugno 2026 evidenzia complessivamente un incremento dell’indebitamento lordo dovuto principalmente a:
• alla sottoscrizione da parte di Maire di un nuovo finanziamento di nominali Euro 185 milioni nel formato Schuldschein Sustainability -Linked;
• alla sottoscrizione da parte di Maire di un nuovo finanziamento con BPM per nominali 30 milioni di Euro, a sostegno delle esigenze di carattere generale della società;
• alla sottoscrizione da parte di NEXTCHEM di un nuovo finanziamento con BPM per nominali 60 milioni di Euro a sostegno delle esigenze di carattere generale della società, incluso il parziale rifinanziamento del prezzo di acquisizione del Gruppo Ballestra;
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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• alla sottoscrizione da parte di NEXTCHEM di un nuovo finanziamento con MPS per nominali 40 milioni di Euro, ma utilizzato solo per Euro 20 milioni al 30 giugno 2026, il finanziamento è finalizzato al supporto del fabbisogno finanziario del Gruppo NextChem per Permitted Acquisitions e Capital Expenditure 2026 -28;
• al maggior utilizzo da parte di NEXTCHEM e quindi per ulteriori Euro 80 milioni del finanziamento di massimi 125 milioni di Euro assistito per il 70% dell’importo dalla Garanzia Archimede di SACE, a supporto degli investimenti in innovazione tecnologica e R&S, utilizzato nel semestre a supporto delle acquisizioni del periodo in particolare per il Gruppo Ballestra ;
• ai maggiori utilizzi di linee di finanziamento “Hot Money” a breve da parte di Nextchem per circa Euro 12,5 milioni;
• alla una nuova linea revolving di Tecnimont utilizzata per Euro 20 milioni.
• I debiti verso altri finanziatori registra no un leggero incremento per circa Euro 9 milioni, la voce accoglie i debiti per utilizzo di linee di working capital a sostegno delle esigenze di breve periodo nell’ambito della gestione del circolante e altri debiti vari legati ad alcuni progetti e a partner coinvolti in tali iniziative.
Le variazioni in riduzione della quota dell’indebitamento sono invece conseguenza del rimborso anticipato volontario di tutto il finanziamento a ssistito per l’80% dell’importo da Garanzia Italia di SACE per nominali 150 milioni da parte di Maire (di cui Euro 50 milioni classificati a breve al 31 dicembre 2025) che risulta quindi completament e rimborsato , del rimborso anticipato per Euro 15 milioni in relazione ad una tranche del finanziamento Schuldschein Sustainability di iniziali nominali Euro 200 milioni collocato nel 2024 da Maire e d el rimborso di ulteriori quote di alcuni finanziamenti di MyReplast Industries S.r.l. per Euro 856 mila. Un ulteriore riduzione è relativa a l minore utilizzo della linea revolving Maire per circa Euro 20 milioni.
Alla formazione della posizione finanziaria netta di fine giugno 2026 hanno concorso le variazioni del fair value degli strumenti derivati i quali, al 30 giugno 2026, hanno un valore positivo complessivo di 33,5 milioni di Euro e, nel corso del primo semestre 2026, hanno espresso una variazione negativa di 44,6 milioni di Euro. La variazione risente principalmente de l decremento della voce derivati cash -settled Total Return Equity Swap (TRES) come conseguenza della chiusura di alcuni strumenti derivati TRES per un quantitativo di circa 4,2 milioni di azioni in relazione alla consuntivazione dei Piano di Incentivazione di Lungo Termine del Gruppo MAIRE che hanno generat o proventi nel periodo per Euro 44.831 mila; al netto di una variazione positiva degli strumenti residui in essere data dalla rivalutazione al fair value come conseguenza dell’andamento favorevole dei valori azionari del titolo MAIRE anche nel corso del pri mo semestre 2026 (+9,7% valore chiusura del 30 giugno 2026 rispetto 31 dicembre 2025) trainato dalle positive performance industriali del Gruppo; le ulteriori variazioni sono in relazione a gli strumenti derivati stipulati a copertura dell’esposizione al rischio di cambio sui flussi connessi ai ricavi e ai costi di commessa, influenzati dal rafforzamento del dollaro nei confronti dell’euro.
In ultimo, la Posizione Finanziaria ha registrato un incremento delle disponibilità liquide che al 30 giugno 2026 ammontano ad Euro 1.564.925 mila, con un incremento rispetto al 31 dicembre 2025 pari ad Euro 192.309 mila.
I flussi di cassa derivanti dall'attività operativa hanno evidenziato un flusso positivo nei primi sei mesi del 2026 per Euro 299.180 mila, con un trend di generazione di cassa in miglioramento nel secondo trimestre del 2026 pari ad Euro 198.197 mila, trainato dal risultato del periodo e dalle variazioni del circolante delle attività operative sui principali progetti in corso ed anche in parte ai flussi delle recenti acquisizioni in relazione ad un anticipo contrattuale ricevuto. I flussi dell’attività operativa recepiscono inoltre gli esborsi per il pagamento di imposte che nel corso del primo semestre 2026 hanno inciso per 19,3 milioni di Euro.
La generazione di cassa operativa del 2026 ha sostanzialmente compensato le principali uscite di cassa del periodo tra cui: (i) i dividendi pagati pari a Euro 194,4 milioni (inclusivi delle quote dei terzi), (ii) gli esborsi relativi al programma di buybac k per Euro 81,1 milioni e (iii) e gli investimenti del periodo per sviluppi interni di tecnologie, nuovi software e relativi sviluppi a supporto del business e della sicurezza aziendale.
Le attività di investimento in relazione alle acquisizioni del Gruppo Ballestra ed Etek sono invece state finanziate principalmente con debito bancario.
In particolare, il flusso dell’attività di investimento ha assorbito cassa per Euro 93.725 mila, principalmente per le nuove acquisizioni del Gruppo Ballestra ed Etek al netto delle disponibilità liquide acquisite e per l’acquisto delle ulteriori quote del 15% in MyReplast Industries S.r.l. e MyReplast S.r.l., incrementando la
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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partecipazione detenuta in entrambe le società dal 85% al 100% e per gli ulteriori esborsi principalmente in relazione agli investimenti in tecnologie e nuovi software, a migliorie su fabbricati di proprietà ed in affitto e arredi per gli uffici, a supporto della crescita e dell’espansione globale del Gruppo e componenti di prezzo differito dell e precedenti acquisizioni.
Proseguono infatti gli investimenti di nuove tecnologie e diritti di proprietà intellettuale (brevetti e licenze) principalmente dal Gruppo Nextchem, nuovi software e relativi sviluppi a supporto del business e della sicurezza aziendale finalizzato ad integrare l’offerta tecnologica con soluzioni digitali avanzate in linea con la strategia di espansione del portafoglio di tecnologie sostenibili intrapresa dal Gruppo.
Gli investimenti del periodo includono nel dettaglio Euro 148,2 milioni legati all’acquisizione del Gruppo Ballestra (Euro 38,5 milioni al netto della liquidità acquisita), Euro 5 milioni legati all’acquisizione della Etek S.r.l. (Euro 4,2 milioni al netto della liquidità acquisita), e Euro 3,5 milioni legati all’acquisto delle quote addizionali in Myreplast.
Gli investimenti non includendo le componenti di earn -out dei prezzi di acquisto di Etek S.r.l. e per le quote addizionali in MyReplast pari rispettivamente a nominali circa Euro 6,1 milioni ed Euro 0,4 milioni.
Si sono registrati inoltre esborsi per circa 9,4 milioni di Euro in relazione a componenti differite e di earn -
out dei prezzi di acquisto di alcune operazioni realizzate negli anni precedenti.
Nel complesso quindi g li investimenti per M&A sono stati pari a circa Euro 166 milioni e aggiungendo g li investimenti organici riguardan ti principalmente lo sviluppo interno e lo scale -up delle tecnologie proprietarie, nonché progetti di innovazione digitale, pari a circa Euro 38,1 milioni , il valore complessivo delle attività di investimento del primo semestre 2026 e’ risultato pari a circa Euro 204,1 milioni.
Infine, la gestione finanziaria nel suo complesso ha assorbito cassa per Euro 1 3.146 mila per effetto dei dividendi pagati pari a Euro 194,4 milioni (inclusivi delle quote dei terzi) e gli esborsi relativi al programma di buyback per Euro 81,1 milioni.
Nel semestre si sono inoltre registrate le seguenti movimentazioni della componente finanziaria in particolare si è generata nuova cassa a seguito: (i) della sottoscrizione da parte di Maire di un nuovo finanziamento di nominali Euro 185 milioni nel formato Schuldschein Sustainability -Linked; (ii) della sottoscrizione da parte di Maire di un nuovo finanziamento con BPM per nominali 30 milioni di Euro, a sostegno delle esigenze di carattere generale della società; (iii) della sottoscrizione da parte di NEXTCHEM di un nuovo finanziamento con BPM per nominali 60 milioni di Euro a sostegno delle esigenze di carattere generale della società, incluso il parziale rifinanziamento del prezzo di acquisizione del Gruppo Ballestra;
(iv) della sottoscrizione da parte di NEXTCHEM di un nuovo finanziamento con MPS per nominali 40 milioni di Euro, ma utilizzato solo per Euro 20 milioni al 30 giugno 2026, il finanziamento è finalizzato al supporto del fabbisogno finanziario del Gruppo NextChem per Permitted Acquisitions e Capital Expenditure 2026 -28;
(v) del maggior utilizzo da parte di NEXTCHEM e quindi per ulteriori Euro 80 milioni del finanziamento di massimi 125 milioni di Euro assistito per il 70% dell’importo dalla Garanzia Archimede di SACE, a supporto degli investimenti in innovazione tecnologica e R&S, utilizzato nel semestre a supporto delle acquisizioni del periodo in particolare per il Gruppo Ballestra ; (vi) dei maggiori utilizzi di linee di finanziamento “Hot Money” a breve da parte di Nextchem per circa Euro 12,5 milioni e una nuova linea revolving di Tecnimont utilizzata per Euro 20 milioni.
Contestualmente si sono registrati rimborsi di alcune quote di finanziamenti in essere, in particolare per il rimborso anticipato in via volontaria di tutto il finanziamento a ssistito per l’80% dell’importo da Garanzia Italia di SACE per nominali 150 milioni da parte di Maire che risulta quindi completament e rimborsato , del rimborso anticipato per Euro 15 milioni in relazione ad una tranche del finanziamento Schuldschein Sustainability di iniziali nominali Euro 200 milioni collocato nel 2024 da Maire e dal rimborso di ulteriori quote di alcuni finanziamenti di MyReplast Industries S.r.l. per Euro 856 mila. Ulteriore riduzione della quota di indebitamento è conseguenza del minore utilizzo della linea revolving Maire per circa Euro 20 milioni , del programma di Euro Commercial Paper per circa Euro 1,7 milioni , dei rimbors i delle quote di capitale dei leasing IFRS 16 e dei pagamenti di interessi passivi.
La stima del fair value di tali strumenti finanziari, che è calcolato come indicato nella sezione dei criteri di valutazione, al 30 giugno 2026 approssima sostanzialmente il valore di carico degli stessi.
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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23.27. Fondi per oneri entro 12 mesi
(Valori in migliaia di Euro)
31-12-25 Variazione
del periodo 30-06-26
Fondi per oneri entro 12 mesi 60 (43) 17
Totale 60 (43) 17
La voce “Fondi per oneri entro 12 mesi ” risulta pari a Euro 17 mila, e si è ridotta di Euro 43 mila rispetto al 31 dicembre 202 5; il decremento del periodo è conseguenza degli utilizzi del fondo .
23.28. Debiti tributari
(Valori in migliaia di Euro)
31-12-25 Variazione
del periodo 30-06-26
Passivita' correnti per imposte sul reddito 96.604 45.537 142.141 Altri Debiti tributari 44.206 43.424 87.630
Totale 140.810 88.961 229.771
I “Debiti tributari ” risultano pari ad Euro 229.771 mila e si sono incrementati di Euro 88.961 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2025, principalmente a seguito dell’incremento del debito verso Erario per imposte correnti Italia ed in parte estero, essenzialmente come conseguenza di un risultato ante imposte superiore rispetto allo stesso periodo dell ’esercizio precedente trainato dal positivo andamento della gestione de i primi sei mesi 2026 e dal fatto che il saldo del debito tributario 2025 e gli acconti per il 2026 verranno finanziariamente versati nel secondo semestre 2026 .
Alla data del 3 0 giugno 2026 i debiti tributari sono dettagliati di seguito:
(Valori in migliaia di Euro)
31-12-25 Variazione
del periodo 30-06-26 Debiti per Imposte correnti - Ires/Irap 65.530 58.946 124.476 Debiti per Imposte correnti - Imp. Estero 31.073 (13.409) 17.665 Debiti verso Erario per Iva 27.882 8.455 36.337 Debiti tributari per Sostituto di Imposta 15.759 34.871 50.630 Altri Debiti tributari 565 98 663 Totale 140.810 88.961 229.771
La voce “ Debiti per imposte correnti Ires/Irap” al 3 0 giugno 2026 accoglie per Euro 101.343 mila debiti per imposte sul reddito Ires relativo al saldo del consolidato fiscale di Gruppo in capo alla Capogruppo MAIRE S.p.A. (Euro 62.611 mila al 31 dicembre 202 5).
MAIRE S.p.A. e le società controllate Tecnimont S.p.A., Tecnimont Services S.p.A., KT S.p.A., Met Development S.p.A., Met Dev 1 S.r.l. in liquidazione , Met Dev 2 S.r.l., H2 Circular District S.r.l., APS Designing Energy S.r.l., TrackTech Solutions S.r.l., BiOne S.r.l, SE.MA. Global Facilities S.r.l. e Tecnimont -
KT JV S.r.l. hanno esercitato l’opzione per il regime fiscale del Consolidato fiscale nazionale che consente
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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di determinare l’Ires su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società. L’adesione al Consolidato fiscale è valida per gli esercizi 202 4-2026 e si intenderà tacitamente rinnovata, a meno che non sia revocata.
Il residuo della voce “ Debiti per imposte correnti Ires/Irap” accoglie debiti per imposte sul reddito sia Ires delle società non aderenti al consolidato fiscale che Irap delle controllate italiane per Euro 23.133 mila.
La voce “ Debiti per imposte correnti Estero” al 3 0 giugno 2026 accoglie passività per imposte sul reddito di società e branch estere in questo caso in diminuzione per i versamenti del primo semestre 2026 che sono risultati superiori al risultato del periodo . Il saldo è principalmente riferibili a debiti tributari della controllata TPI, KT Poland, Tecnimont Arabia, Tecnimont -KZ LLP ed in relazione alle branches in Nigeria, e India.
Gli “Altri Debiti tributari ” pari ad Euro 87.630 mila, riguardano debiti per IVA per Euro 36.337 mila, in aumento per Euro 8.455 mila, e sono riferibili principalmente a controllat e e branches estere ed in via residuale a realtà italiane non aderenti al consolidato I VA di Gruppo.
Gli “Altri Debiti tributari” a ccolgono inoltre debiti per ritenute Irpef del personale dipendente e ritenute d’acconto per compensi a terzi in qualità di sostituto di importa per Euro 50.630 mila ed altri debiti tributari vari; la voce registra un incremento nel semestre a seguito della consuntivazione di alcuni piani per dipendenti in cui il Gruppo risulta sostituto d’imposta ed il cui versamento è avvenuto nel luglio 2026.
23.29. Strumenti finanziari – Derivati passivi correnti
(Valori in migliaia di euro)
31-12-25 Variazione
del periodo 30-06-26
Strumenti finanziari - Derivati di copertura tassi di cambio 2.509 6.234 8.743 Strumenti finanziari - Derivati di copertura tassi di interesse 0 395 395 Strumenti finanziari - Derivati di copertura materie prime 0 262 262
Totale 2.509 6.890 9.399
La voce “Strumenti finanziari derivati passivi correnti” ammonta al 3 0 giugno 2026 ad Euro 9.399 mila con un incremento di Euro 6.890 mila rispetto al 31 dicembre 202 5 ed è riferibile alla valutazione a fair value dei contratti derivati in essere.
La voce per Euro 8.743 mila si riferisce alla valutazione degli strumenti derivati stipulati a copertura dell’esposizione al rischio di cambio dei flussi futuri entro i 12 mesi connessi ai ricavi e ai costi delle commesse. Il fair value risulta negativo in quanto l’andamento dei tassi di cambio dalla data di accensione degli strumenti derivati alla chiusura del periodo ha visto una rivalutazione principalmente del Dollaro rispetto all’Euro; al fair value negativo andranno contrapposti flussi finanziari operativi futuri in entrata per pari importo. Nel corso del primo semestre 2026 sono state inoltre aperte e chiuse alcune posizioni in coerenza con i flussi sottostanti coperti e si è registrato un rafforzamento del Dollaro americano rispetto all’Euro.
La voce derivati tassi di interesse pari ad Euro 395 mila si riferisce alla valutazione degli strumenti derivati di Interest Rate Swap (IRS), quota a breve, stipulati nel corso del 2026 a copertura dell’esposizione al rischio di oscillazione tasso variabil e di interesse su alcuni finanziamenti Maire , in particolare riferiti allo Schuldschein Sustainability -Linked emesso nel 2024 e al nuovo Schuldschein Sustainability -Linked collocato ad aprile 2026, in complesso il nozionale degli strumenti derivati copre un rischio di Euro 310 milioni;
l’incremento del fair -value negativo è legato essenzialmente all’andamento dei mercati nel periodo di riferimento in relazione alle attese di inflazione e leggero aumento atteso dei tassi di interesse prospettici.
La voce per Euro 262 mila si riferisce a s trumenti finanziari derivati stipulati a copertura dell’esposizione al rischio di variazione dei prezzi delle materie prime (principalmente rame e palladio) per gli acquisti di alcune commesse.
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23.30. Altre passività finanziarie correnti
(Valori in migliaia di euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
Altre passività finanziarie correnti 10.937 (8.958) 1.979 Altre passività finanziarie correnti - Euro Commercial Paper (ECP) 220.600 (1.700) 218.900
Totale 231.537 (10.658) 220.879
La voce “Altre passività finanziarie correnti” ammonta al 3 0 giugno 2026 ad Euro 2 20.879 mila con un decremento di Euro 10.658 mila rispetto al 31 dicembre 202 5 principalmente come conseguenza del minor utilizzo del Programma di Euro Commercial Paper del Gruppo MAIRE e per il pagamento nel primo semestre 2026 di alcune quote di prezzi differiti legati a passate acquisizioni societarie.
La voce “Altre passività finanziarie correnti” nel dettaglio accoglie:
• Per Euro 2 18.900 mila il debito relativo al Programma di Euro Commercial Paper. Con riferimento al programma lanciato inizialmente nel 2021 e successivamente rinnovato a dicembre 2024 per ulteriori 3 anni per l'emissione, da parte di MAIRE, di una o più note non convertibili e collocato presso selezionati investitori istituzionali per massimi 300 milioni di euro. Le Note sono prive di rating e non sono quotate su alcun mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione.
Il Programma ECP consente alla Società di diversificare i propri strumenti di finanziamento a breve termine, di ottenere una più vasta s celta di fonti di finanziamento e di ottimizzare la propria gestione del debito in termini di profilo di scadenza e prezzo. Il Programma ECP non è garantito da alcuna società appartenente al Gruppo MAIRE o da terzi. Fermo il rispetto di tutte le previsioni di leggi e regolamentari applicabili, le Note potranno essere denominate in Euro, USD, GBP, CHF o in qualsiasi altra valuta; la durata delle singole Note non potrà essere inferiore a un giorno o superiore a 364 giorni a decorrere dalla data di emissione i nclusa, fino alla data di scadenza esclusa. I dealers del Programma ECP sono Banca Akros S.p.A., BNP Paribas, BRED Banque Populaire, Crédit Agricole Corporate & Investment Banking, Equita SIM S.p.A., Intesa Sanpaolo (Divisione IMI CIB), e PKF Attest Capita l Markets S.V., S.A., che agisce anche in qualità di arranger.
Al 30 giugno 2026 quindi il programma di Euro Commercial Paper risulta infatti utilizzato per un importo di 2 18,9 milioni di euro con un decremento di 1,7 rispetto al 31 dicembre 202 5. Le note hanno scadenze in varie tranche tra luglio 2026 e giugno 2027, nello specifico risultano essere:
(Valori in migliaia di
euro) 30-06-26
Luglio 2026 75.000 Agosto 2026 12.500 Settembre 2026 44.300 Ottobre 2026 3.100 Novembre 2026 9.500 Dicembre 2026 16.500 Gennaio 2027 2.000 Febbraio 2027 13.000 Marzo 2027 31.000 Maggio 2027 8.500 Giugno 2027 3.500
Totale 218.900
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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Il tasso di interesse medio ponderato sulle passività finanziarie in essere è pari a circa 3,348%; nel corso del 202 6 sono state complessivamente emesse note per 468 milioni di Euro e rimborsate per 469,7 milioni di Euro, con un tasso di interesse medio ponderato su tutte le passività finanziarie che è stato pari a circa 3,025%;
• pper Euro 79 mila accoglie una passività finanziaria verso la società consortile Cavtomi, in riduzione di Euro 46 mila rispetto al 31 dicembre 202 5 a seguito di rimborso parziale;
• per Euro 1.900 mila è la quota a breve del saldo del prezzo differito per l’acquisto nel 2024 del Gruppo APS. Il corrispettivo aveva previsto un prezzo pagato al closing e una porzione differita da corrispondere in base a specifiche milestone entro il 2030 .
La voce al 31 dicembre 202 5 accoglieva per Euro 6.273 mila il saldo del prezzo per l’acquisto della partecipazione della Conser S.p.A. il cui pagamento era differito e per una quota anche condizionato ad alcuni parametri rispetto al closing del 2023 e per Euro 2.639 mila un debito relativo all’acquisizi one del 2024 della GasConTech essenzialmente riferito ad una quota degli earn -out previsti; nel corso del primo semestre 2026 sono stati entrambi pagati.
23.31. Anticipi da committenti (Valori in migliaia di Euro)
31-12-25 Variazione
del periodo 30-06-26
Anticipi da committenti 541.360 209.383 750.743
Totale 541.360 209.383 750.743
Gli “Anticipi da committenti” rappresentano anticipi contrattuali ricevuti dai committenti all’atto della stipula del contratto di solito coperti anche dalle relative garanzie emesse a beneficio del committente.
La voce “Anticipi da committenti” risulta al 3 0 giugno 2026 pari a Euro 750.743 mila, in aumento di Euro 209.383 mila rispetto al 31 dicembre 2025, che è sostanzialmente legato ad un minore riassorbimento degli anticipi tramite la fatturazione in acconto e relativi lavori realizzati, rispetto all’incasso di nuovi anticipi contrattuali relativi ad acquisizioni consuntivate del Gruppo nel corso del 202 6; in particolare , parte dell’incremento è riconducibile ad uno dei due contratti EPC multi ‑miliardari annunciati nel corso del primo semestre del 2026 con completamento previsto tra il 2030 e il 2031 ma per i quali ulteriori dettagli saranno forniti prossimamente, al completamento di alcune formalit à attualmente in fase di finalizzazione tra le parti coinvolte.
Nel corso del 202 6 si registra comunque un importante riassorbimento e conseguente decremento degli anticipi incassati nei precedenti esercizi coerente con la significativa crescita delle attività e relativa fatturazione già riflessa nelle varie voci di bilancio che riflettono l’evoluzione dei progetti presenti nel rilevante portafoglio ordini principalmente in relazione ai contratti con di Hail e Ghasha in Abu Dhabi , relazione ai progetti algerini ed anche in relazione ai progetti in Kazakistan acquisiti nel precedente esercizio.
23.32. Passività Contrattuali
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
(Lavori progressivi) (33.804.599) (3.325.173) (37.129.771) Acconti ricevuti su lavori in corso 34.450.865 3.391.757 37.842.622 Totale 646.266 66.584 712.850
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
190
La voce “Passività contrattuali” rappresenta il valore netto negativo risultante, per ogni singola commessa, dalla differenza tra la produzione progressiva ovvero l’ammontare dei lavori in corso rilevati secondo la percentuale di completamento, al netto de lle perdite conseguite o stimate alla data di riferimento e delle fatturazioni in acconto riferite agli stati avanzamento lavori.
Le variazioni lorde dei Lavori progressivi e Acconti ricevuti su lavori in corso risentono anche dei valori delle commesse chiuse nel corso dell’esercizio e girate a ricavi delle vendite.
Il valore delle “Passività contrattuali” registra un leggero incremento legato all’avanzamento delle commesse e ai termini contrattuali, a fronte dei quali i lavori eseguiti nel corso del 202 6 sono risultati inferiori alla fatturazione in acconto.
La voce beneficia anche di importanti fatturazioni in acconto di alcune milestone iniziali superiori ai lavori svolti inizialmente in relazione ad una iniziativa in Kazakistan .
Il valore delle “Passività contrattuali” include le richieste addizionali relative alle commesse per la quota ritenuta altamente probabile nell’accettazione da parte del committente; i corrispettivi aggiuntivi sono stati rilevati secondo le linee guida riportate nei criteri di valutazione.
23.33. Debiti commerciali
(Valori in migliaia di Euro) 31-12-25 Variazione del
periodo 30-06-26
Verso fornitori entro 12 mesi 3.989.911 132.463 4.122.374 Verso imprese collegate entro 12 mesi 1.923 125 2.048 Verso imprese controllanti entro 12 mesi 13 33 46 Verso imprese consociate entro 12 mesi 557 (45) 512
Totale 3.992.404 132.576 4.124.980
I “Debiti commerciali” al 30 giugno 2026 ammontano ad Euro 4.124.980 mila con un incremento rispetto al 31 dicembre 2025 di Euro 132.576 mila.
La variazione in un aumento è sostanzialmente legata all’importante avanzamento sui progetti in corso, con l’avanzamento delle attività di approvvigionamento dei materiali critici e delle fasi di costruzione.
L’incremento della voce è coerente con la signi ficativa crescita delle attività già riflessa nelle varie voci di costo e nei maggiori volumi di produzione, che evidenziano l’evoluzione dei progetti inclusi nel rilevante portafoglio ordini verso fasi caratterizzate da un maggior coinvolgimento di sogget ti terzi, compreso l’avanzamento delle attività di procurement e costruzione di Hail and Ghasha, degli altri principali progetti in Medio Oriente, dei progetti algerini acquisiti nel 2024 nonché dei progetti acquisiti in Kazakistan nel 2025.
La voce dei “Debiti commerciali” accoglie in maniera prevalente gli importi degli stanziamenti di fine periodo per lavorazioni su forniture in via di realizzazione e servizi svolti ancora non fatturati e/o fatturabili in base alle condizioni contrattuali.
I “Debiti commerciali verso fornitori” sono inoltre legati al generale andamento del circolante delle principali commesse, anche di quelle sostanzialmente concluse, che in modo analogo al contratto attivo verso il cliente, influenza i termini contrattuali delle prestazioni e forniture svolte dai fornitori e subappaltatori i cui riconoscimenti risultano essenzialmente legati anche al raggiungimento delle ultime milestones di progetto.
I “Debiti commerciali verso collegate” sono pari ad Euro 2.048 mila e sono principalmente verso Studio Geotecnico Italiano per Euro 140 mila, TSJ Limited per Euro 1 12 mila, GBC General Trading per Euro 1.745 mila e Next -n S.p.A. per Euro 51 mila.
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
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I “Debiti verso controllanti” pari ad Euro 46 mila fanno riferimento a debiti verso GLV Capital S.p.A..
I “Debiti verso consociate” pari ad Euro 5 12 mila si riferiscono principalmente a debiti verso consorzi ed iniziative nell’ambito delle infrastrutture principalmente verso Consorzio Metro B1 per Euro 5 07 mila.
23.34. Altre passività correnti
(Valori in migliaia di Euro)
31-12-25 Variazione
del periodo 30-06-26
Competenze verso il personale maturate, non ancora liquidate 47.203 9.186 56.389 Debiti verso il personale politiche variabili entro 12 mesi 50.041 (15.145) 34.897 Debiti verso Istituti di previdenza e di sicurezza sociale 24.468 11.339 35.807 Ratei e risconti passivi 2.555 (2.010) 545 Altri debiti (creditori diversi) 326.862 17.703 344.565
Totale 451.129 21.073 472.202
Le “Altre passività correnti” risultano al 3 0 giugno 2026 pari a Euro 4 72.202 mila, in aumento di Euro 2 1.073 mila rispetto al 31 dicembre 202 5 principalmente a seguito di un incremento di passività legate al personale e altri debiti vari.
Le principali voci delle altre passività correnti legate al personale sono riferite a debiti per competenze maturate e non liquidate verso il personale, essenzialmente debiti per ferie, tredicesima mensilità, ferie maturare e non godute e il debito verso il personale per flexible benefits relativi al Piano MAIRE4YOU , nonchè debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale italiani ed esteri inclusivi anche dei contributi su competenze ancora non maturate.
La variazione in aumento è essenzialmente legata ad un generale incremento dell’organico del Gruppo nel corso del 202 6.
La voce “Debiti verso il personale – politiche variabili” è principalmente riferibile ai costi stimati legati a politiche retributive ed incentivi al personale con scadenza entro 12 mesi, essenzialmente riferibili ai piani di flexible benefits (“MAIRE4You”), il premio di partecipazione di competenza del 202 6 e i piani monetari di incentivazione a breve e medio termine (c.d. “MBO”).
Sulla base delle linee guida approvate dall’Assemblea degli Azionisti di Maire, il Consiglio di Amministrazione del 27 maggio u.s. ha deliberato l’attivazione del Piano MBO 2026 per selezionati Dirigenti apicali (“Piano MBO 2026”). Il Piano MBO 2026 dà dir itto, ai soggetti coinvolti, di ricevere un premio annuale in denaro prevedendo, al contempo, il differimento di una parte del bonus al termine del Piano stesso, a garanzia del principio di sostenibilità nel medio -lungo termine. Il suddetto Piano prevede a lcuni elementi di peculiarità, che si concretizzano nelle seguenti caratteristiche: (i) al fine di legare una parte rilevante dell’incentivo a logiche di retention e performance di ancor più lungo periodo, è stato stabilito un orizzonte temporale di differ imento di complessivi 4 anni – a partire dall’erogazione della prima quota del bonus – del restante 40% suddiviso in 4 quote annuali, con previsione di KPI che ne condizionano il riconoscimento;
(ii) assegna una quota add -on sottoforma di Azioni MAIRE, par i al 25% della payout opportunity al target, solo in caso di superamento di un determinato livello di performance complessivo della scheda MBO (pari al 110%). Tali eventuali Azioni rivenienti dal Piano saranno attribuite al termine del periodo di differime nto di 4 anni sulla base del raggiungimento di determinati risultati.
Nel periodo di riferimento, sono state avviate le attività di definizione e assegnazione degli obiettivi, in conformità alle disposizioni dei piani di incentivazione di breve termine in vigore. Si è inoltre provveduto alla raccolta e verifica dei dati rela tivi alla consuntivazione degli obiettivi assegnati per l’anno 2025, che hanno portato al riconoscimento dei bonus - qualora dovuti – secondo le previsioni della documentazione attuativa dei piani.
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Nell’ambito della politica di incentivazione ed engagement, in ottemperanza agli accordi sindacali vigenti, sono stati erogati i premi di partecipazione e di risultato relativi all’esercizio 2025, oltre al riconoscimento della quota di flexible benefits de l Piano MAIRE4YOU per il medesimo periodo.
La voce degli “Altri debiti (creditori diversi)” include principalmente la rappresentazione contabile dei rapporti con le controparti terze che hanno acquistato nei precedenti esercizi una parte dei diritti sulle riserve dell’iniziativa “Raddoppio Ferrovia rio Fiumetorto Cefalù” e le richieste addizionali relative all’iniziativa "Tempa Rossa". Si ricorda a tal fine che la cessione ha previsto un prezzo iniziale liquidato in via definitiva indipendentemente dall’andamento dei negoziati, ed un prezzo differito sulla quota eccedente il valore già riconosciuto. In considerazione di tale ammontare differito, la quota ritenuta altamente probabile incide sulla variabilità dei flussi residui tale per cui non ha permesso una completa rappresentazione contabile della d erecognition dell’attività contrattuale. Il valore del debito esposto nella voce “Altri Debiti” e dell’attività contrattuale di pari importo esposta nella voce “Attività Contrattuali” includono anche la quota di competenza delle controparti terzi complessi vamente pari a circa Euro 315,5 milioni.
Le restanti voci delle altre passività correnti sono riferite a debiti vari ivi inclusi risconti passivi.
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24. Impegni e passività potenziali La seguente tabella espone le garanzie finanziarie del Gruppo MAIRE al 30 giugno 2026 e al 31 dicembre
2025:
GARANZIE FINANZIARIE GRUPPO MAIRE 30/06/2026 31/12/202 5
(Valori in migliaia di Euro)
GARANZIE RILASCIATE NELL'INTERESSE DEL GRUPPO
Fideiussioni rilasciate da terzi a favore di terzi di cui:
Rilasciate a favore di committenti per le commesse in corso di esecuzione Performance bond (bancari e assicurativi) 2.774.759 2.590.440 Advance Bond (bancari e assicurativi) 1.539.614 1.404.479 Altre 301.629 336.768
TOTALE GARANZIE 4.616.002 4.331.687
La voce “Garanzie rilasciate nell’interesse del Gruppo”, pari ad Euro 4. 616.002 mila, accoglie le garanzie rilasciate da Banche o Assicurazioni nell’interesse delle società operative del Gruppo in relazione ad impegni assunti nello svolgimento della loro attività caratteristica.
In particolare:
• “Performance Bonds”: trattasi di garanzia di "buona esecuzione" del contratto. Con questa garanzia la banca assume l'obbligo di ripagare il committente, fino ad un determinato importo, nel caso di non conforme esecuzione del contratto da parte dell'appalta tore. In caso di grandi commesse, può essere richiesta la copertura assicurativa SACE per taluni rischi con vincolo a favore della Banca ;
• “Advance Bonds”: trattasi di garanzia di rimborso richiesta per il pagamento degli anticipi contrattuali. Con questa garanzia la banca assume l'obbligo di ripagare al committente un determinato importo, quale rimborso delle somme anticipate, in caso di ina dempienza contrattuale da parte dell'ordinante della garanzia (l'appaltatore). In caso di grandi commesse, può essere richiesta la copertura assicurativa SACE per taluni rischi con vincolo a favore della Banca.
La movimentazione del primo semestre 2026 vede un a variazione in aumento come conseguenza delle emissioni di nuove garanzi e in coerenza con le rilevanti nuove acquisizioni del periodo , al netto dell’avanzamento delle attività sui progetti in portafoglio che hanno in parte ridotta l’esposizione .
Impegni
Sono stati assunti dalla Capogruppo impegni a garanzia de lle obbligazioni assunte contrattualmente da imprese controllate aggiudicatarie di appalti nello svolgimento della loro attività caratteristica e quindi nella esecuzione di commesse e/o del mancato rispetto di obbligazioni di pagamento assunte nell’ambito di accordi finanziari .
Gli impegni che comportano l’assunzione di un obbligo di fare nell’ambito dell’esecuzione delle commesse garantiscono contratti il cui valore globale ammonta a 32.062 milioni di euro (2 7.712 milioni di euro al 31 dicembre 2025), comprensivo sia della parte di lavori già eseguiti sia della quota parte del portafoglio ordini residuo al 30 giugno 2026; come rappresentazione il valore dell’impegno viene mantenuto fino alla fine del progetto. Gli impegni a garanzia delle obbligazioni di pagamento garantiscono linee di credito per 10.163 milioni di euro (8. 757 milioni di euro al 31 dicembre 202 5), valore comprensivo sia della parte di linee di credito effettivamente utilizzate che della quota residua disponibile.
Sono stati assunti sempre dalla Capogruppo altri impegni in via residuale (lettere di Patronage) a favore di istituti bancari nell’interesse di alcune controllate, principalmente Tecnimont S.p.A. e KT S.p.A. .
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25. Rapporti con parti correlate
Al 30 giugno 2026 i rapporti di credito/debito (anche finanziari), costi/ricavi della società nei confronti di parti correlate sono riportati per natura nelle tabelle seguenti:
30/06/2026
(Valori in migliaia di Euro) Crediti
Commerciali Debiti
Commerciali Crediti
Finanziari Debiti
Finanziari Costi Ricavi GLV Capital S.p.A 1 (46) 0 0 (465) 0
Maire Investments
Group 22 0 0 0 (59) 3 Luigi Alfieri 0 (63) 0 0 (169) 0 Totale 23 (109) 0 0 (693) 3
In particolare, i contratti di natura passiva in essere si riferiscono alla locazione degli immobili adibiti ad uso ufficio dalle società del Gruppo, all’utilizzo del marchio “ MAIRE ” e dei loghi figurativi, altri riaddebiti minori da parte della società controllante G.L.V. Capital S.p.A. e a rapporti con il Gruppo MAIRE Investments, società riconducibile all’azionista di maggioranza di MAIRE S.p.A. principalmente per acquisto di prestazioni amministrative e altri servizi generali.
I rapporti con Luigi Alfieri, Consigliere non indipendente di MAIRE S.p.A., si riferiscono ad un contratto triennale per acquisto di servizi di assistenza e consulenza in ambito finanziario.
I contratti attivi del Gruppo MAIRE sono invece riferiti a servizi di contabilità del personale.
I rapporti con le altre società del Gruppo, non consolidate e/o collegate , sono prettamente commerciali e riferiti a specifiche attività legate a commesse o finanziari in ambito della gestione accentrata di liquidità;
inoltre, alcuni dei consorzi avendo sostanzialmente concluso le attività, sono in fase di liquidazione:
30/06/2026
(Valori in migliaia di Euro) Crediti
Commerciali Debiti
Commerciali Crediti
(Debiti)
per
consolida
to iva Crediti
(Debiti)
per
consolida
to fiscale Crediti
(Debiti)
per cash
pooling Crediti
Finanziari Debiti
Finan
ziari Costi Ricavi Studio Geotecnico Italiano S.r.l. 0 (140) 0 0 0 0 0 (300) 0 Biolevano S.r.l. 6 0 0 0 0 0 0 0 6 SMC S.c.a.r.l 0 0 0 0 0 0 0 (922) 0 Exportadora de Ingenieria y Servicios Tcm Spa 0 0 0 0 0 0 (67) 0 0 JV TSJ Limited 0 (112) 0 0 0 0 0 0 0 Hidrogeno Cadereyta -
S.A.P.I. de C.V. 611 0 0 0 0 1.690 0 0 61
GCB General trading 0 (1.745) 0 0 0 13 0 0 0
Gulf Compound&Blending
Ind. 218 0 0 0 0 611 0 0 31 Next-N S.p.A. 441 (51) 0 0 0 0 0 0 115 Fondazione Maire -ETS 302 0 0 0 0 0 0 (2) 114 Totale 1.578 (2.048) 0 0 0 2.315 (67) (1.224) 328
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195
La Fondazione MAIRE - ETS è un’organizzazione non-profit costituita nel 2021 dal Gruppo al fine di realizzare iniziative volte alla promozione della cultura, della ricerca, della formazione e della Corporate Social Responsability con lo scopo di valorizzare e diffondere la conoscenza dell’identità storica, dell e competenze tecnologiche e del patrimonio culturale del Gruppo MAIRE, nel 2024 l’Ufficio Regionale del RUNTS Lazio ha provveduto all’iscrizione dell’Ente “Fondazione MAIRE - Ente del Terzo Settore”.
Nel corso del primo semestre 2026, il Gruppo Maire ha reso servizi di comunicazione, marketing, amministrativi, legali e distacco di personale nei confronti della Fondazione per un valore complessivo pari a circa Euro 114 mila e ricevuto ribaltamento costi per Euro 2 mila.
Con riferimento alle operazioni con parti correlate riportate, le stesse sono state concluse nell’interesse di MAIRE S.p.A. e delle società da quest’ultima controllate.
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196
26. Classificazione degli strumenti finanziari
L’IFRS 7 richiede che la classificazione degli strumenti finanziari al fair value sia determinata in base alla qualità delle fonti degli input usati nella valutazione del fair value. La classificazione IFRS 7 comporta la
seguente gerarchia:
• Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi desumibili dalle quotazioni espresse in un mercato attivo. Gli strumenti con cui il Gruppo opera non rientrano in questa categoria;
• Livello 2: determinazione del fair value in base a prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili o mediante tecniche di valutazione per le quali tutti i fattori significativi sono direttamente o indirettamente desunti da dati osservabili di mercato. Rientrano in questa categor ia gli strumenti con cui il Gruppo opera ;
• Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati in misura significativa su dati non desumibili osservabili dal mercato (“unobservable inputs”). Al momento risultano presenti a bilancio alcuni strumenti il cui valore è determinato da modelli c on input non direttamente riconducibili a dati di mercato osservabili; in particolare in relazione alla valutazione delle partecipazioni di minoranza ;
Per tutti gli strumenti derivati utilizzati dal Gruppo il fair value è determinato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato (cd. “Livello 2”); nel corso dell’esercizio non vi sono stati trasferiment i dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa.
Come richiesto si riportano le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati. Il valore contabile delle attività e passività finanziarie è sostanzialmente coincidente con il loro fair value .
30-06-26
Finanziamenti
e Crediti -
Costo
Ammortizzato Strumenti
Derivati -
Fair value
(*) Strumenti
Derivati - Hedge
Accounting -
Fair Value (*) Strumenti di
capitale -
Fair Value
OCI (**) Strumenti di
capitale -
Fair
Value to
PL(**) Totale (importi in migliaia di Euro) Altre attività finanziarie non correnti 63.978 - 41.928 - 105.907 Altre attività non correnti 112.968 - - - - 112.968 Crediti commerciali 1.734.397 - - - - 1.734.397 Strumenti finanziari - Derivati correnti e non correnti - 35.276 8.573 - - 43.849 Altre attività finanziarie correnti 9.275 - - - 2.075 11.351 Altre attività correnti 295.170 - - - - 295.170 Disponibilità liquide 1.564.925 - - - - 1.564.925
Totale Attività
Finanziarie 3.780.713 35.276 8.573 41.928 2.075 3.868.565 (*) “Livello 2” del Fair -Value (**) “Livello 3” del Fair -Value
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197
31-12-25 Finanziamenti
e Crediti -
Costo
Ammortizzato Strumenti
Derivati -
Fair value
(*) Strumenti
Derivati - Hedge
Accounting -
Fair Value (*) Strumenti di
capitale -
Fair Value
OCI (**) Strumenti di
capitale -
Fair Value
to PL(**) Totale (importi in migliaia di Euro) Altre attività finanziarie non correnti 63.860 - 32.406 - 96.265 Altre attività non correnti 71.14 2 - - - - 71.14 2 Crediti commerciali 1.480.334 - - - - 1.480.334 Strumenti finanziari - Derivati correnti e non correnti - 71.693 10.546 - - 82.239 Altre attività finanziarie correnti 28.679 - - - 2.024 30.704 Altre attività correnti 278.28 2 - - - - 278.28 2 Disponibilità liquide 1.372.616 - - - - 1.372.616 Totale Attività Finanziarie 3.294.916 71.693 10.546 32.406 2.024 3.411.585 (*) “Livello 2” del Fair -Value (**) “Livello 3” del Fair -Value
30-06-26 Passività
Finanziarie -
Costo
ammortizzato Passività
Finanziarie -
Fair Value (**) Strumenti Derivati - Fair value (*) Strumenti
Derivati -
Hedge
Accounting -
Fair Value (*) Totale (importi in migliaia di Euro) Debiti finanziari al netto della quota corrente 637.262 637.262 Altre Passività finanziarie non correnti 293.767 0 293.767 Altre Passività non correnti 284.552 284.552 Debiti finanziari a breve termine 253.159 253.159 Altre Passività finanziarie correnti 220.879 220.879
Passività finanziaria
Leasing - correnti e non correnti 114.207 114.207 Strumenti finanziari -
Derivati correnti e non correnti 0 10.390 10.390 Debiti commerciali 4.124.980 4.124.980 Altre Passività Correnti 472.202 472.202
Totale Passività
Finanziarie 6.401.008 0 0 10.390 6.411.398 (*) “Livello 2” del Fair -Value (**) “Livello 3” del Fair -Value
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198
31-12-25 Passività
Finanziarie -
Costo
ammortizzato Passività
Finanziarie -
Fair Value (**) Strumenti Derivati - Fair value (*) Strumenti
Derivati -
Hedge
Accounting -
Fair Value (*) Totale (importi in migliaia di Euro) Debiti finanziari al netto della quota corrente 399.055 399.055 Altre Passività finanziarie non correnti 292.695 0 292.695 Altre Passività non correnti 231.206 231.206 Debiti finanziari a breve termine 250.829 250.829 Altre Passività finanziarie correnti 231.537 231.537
Passività finanziaria
Leasing - correnti e non correnti 111.188 111.188 Strumenti finanziari -
Derivati correnti e non correnti 0 4.228 4.228 Debiti commerciali 3.992.404 3.992.404 Altre Passività Correnti 451.129 451.129
Totale Passività
Finanziarie 5.960.043 0 0 4.228 5.964.271 (*) “Livello 2” del Fair -Value (**) “Livello 3” del Fair -Value
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
199
27. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell’esercizio il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
28. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti Si precisa che nel corso del primo semestre 2026 il Gruppo non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
29. Eventi di rilievo successivi al 3 0 giugno 2026 Per gli eventi di rilievo avvenuti dopo il 3 0 giugno 2026 si fa rimando a quanto esposto nella Relazione sulla Gestione che accompagna il presente bilancio.
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 – Bilancio Consolidato
200
30. Attestazion e sul bilancio consolidato ai sensi dell’art. 154 -bis, comma 5 del D.LGS N. 58/98 e successive modifiche e integrazioni
1. I sottoscritti Alessandro Bernini in qualità di “Amministratore Delegato” e Mariano Avanzi in qualità di “Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari” della MAIRE S.p.A. attestano, tenuto conto di quanto previsto dall’art. 154 -bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998,
n. 58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e • l’effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 202 6, nel corso del primo semestre 202 6.
2. Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 202 6:
• è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19
luglio 2002;
• corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
• redatto in conformità all’art. 154 -ter del citato D.Lgs. n. 58/98 e successive modifiche ed integrazioni, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme dell e imprese incluse nel consolidamento.
3. La relazione intermedia sulla gestione comprende un’analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell’esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una d escrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell’esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un’analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
La presente attestazione viene resa anche ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 154 -bis, comma 2, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.
Milano, 30 Luglio 2026
L’Amministratore Delegato Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alessandro Bernini Mariano Avanzi
Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Consolidato 201
31. Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Consolidato
Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Consolidato 202