Con 85 anni di esperienza nella realizzazione e gestione di infrastrutture del gas naturale, Snam è un operatore leader a livello europeo in tre principali ambiti di business: il trasporto, di cui detiene il primato con circa 38.000 km di rete in Italia e all’estero, lo stoccaggio, con un sesto dell’intera capacità dell’Unione Europea, e la rigassificazione, di cui è oggi il terzo player europeo, con una capacità annua gestita (o co-gestita) pari a 28 miliardi di metri cubi.
Tra le principali società quotate italiane per capitalizzazione di mercato, Snam garantisce la sicurezza degli approvvigionamenti del Paese attraverso il proprio sistema di infrastrutture, abilita l’integrazione energetica fra diversi vettori e promuove progetti di decarbonizzazione funzionali alla competitività delle imprese e allo sviluppo dei territori.
www.snam.it
ORGANI SOCIALI
CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE (*)
Presidente
Alessandro Zehentner (1) (2) (3)
Amministratore Delegato
Agostino Scornajenchi (1)
Consiglieri
Laura Cavatorta (3) (4) Esedra Chiacchella (1) Augusta Iannini (1) (3) Piero Manzoni (3) (4) Andrea Mascetti (3) (4) Paola Panzeri (1) (3) Qinjing Shen (1)
COMITATO CONTROLLO,
RISCHI E SOSTENIBILITÀ (**)
Piero Manzoni - Presidente
Laura Cavatorta
Esedra Chiacchella
COMITATO NOMINE
E REMUNERAZIONI (**)
Laura Cavatorta - Presidente
Augusta Iannini
Paola PanzeriCOLLEGIO SINDACALE (*)
Presidente
Mauro Lonardo (6)
Sindaci effettivi
Antonella Bientinesi (5) Maurizio Dallocchio (5)
Sindaci supplenti
Federica Albizzati (6) Antonella Carù (5) Domenico Sapia (5)
COMITATO OPERAZIONI
CON PARTI CORRELATE (**)
Andrea Mascetti - Presidente
Augusta Iannini
Piero Manzoni
SOCIETÀ DI REVISIONE (***)
Deloitte & Touche S.p.A.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 2(*) Nominati dall’Assemblea degli azionisti del 14 maggio 2025 e in carica fino alla data dell’Assemblea che sarà convocata nel 2028 per l'approvazione del bilancio di esercizio 2027.
(**) Istituiti dal Consiglio di Amministrazione in data 14 maggio 2025.
(***) Incarico conferito dall’Assemblea degli azionisti del 23 ottobre 2019 per il periodo relativo agli esercizi 2020-2028.
1 Consiglieri candidati nella lista presentata dall’azionista CDP Reti S.p.A..
2 Nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione su proposta dell'Azionista CDP Reti S.p.A..
3 Consiglieri indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Corporate Governance.
4 Consiglieri candidati nella lista presentata congiuntamente da investitori istituzionali.
5 Sindaci candidati nella lista presentata dall’azionista CDP Reti S.p.A.
6 Sindaci candidati nella lista presentata congiuntamente da investitori istituzionali.
Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 3
RELAZIONE
FINANZIARIA
SEMESTRALE
2026
Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 4
INDICE
La presente Relazione contiene dichiarazioni previsionali (forward-looking statements), in particolare nelle sezioni relative alla Strategia e all’Evoluzione prevedibile della gestione con riferimento a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento e performance gestionali future. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l’evoluzione prevedibile della domanda, dell’offerta e dei prezzi del gas naturale, le condizioni macroeconomiche generali, inclusi inflazione e tassi di interesse, i fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l’instabilità socio-politica, l’impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell’applicazione di nuove tecnologie, i cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.
Per Snam, Gruppo Snam, Gruppo, Azienda, Società si intende Snam S.p.A. e le imprese incluse nell’area di consolidamento.
Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 5Relazione intermedia sulla
gestione 6
Bilancio consolidato
semestrale abbreviato 76
Allegati 138
RELAZIONE INTERMEDIA
SULLA GESTIONE
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 6
Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 71 HIGHLIGHTS 8 1.1 Highlights del primo semestre 2026 8 1.2 Principali eventi del primo semestre
2026 9
1.3 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del primo semestre 2026 11
2 EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA
GESTIONE 12
3 GRUPPO SNAM 13
3.1 La struttura del Gruppo al 30 giugno
2026 13
3.2 La presenza di Snam in Italia e nel sistema infrastrutturale internazionale 16
4 PERFORMANCE DEL PRIMO
SEMESTRE 2026 18
4.1 Risultati 18 4.2 Andamento del Titolo Snam 21 4.3 Andamento operativo 23
5 COMMENTO AI RISULTATI
ECONOMICO-FINANZIARI E ALTRE
INFORMAZIONI 26
5.1 Commento ai risultati economico-
finanziari del gruppo Snam 26 5.2 Altre informazioni 466 ANDAMENTO DELLA GESTIONE NEI
SETTORI DI ATTIVITÀ 48
6.1 Le infrastrutture regolate del gas 48 6.2 Principali evoluzioni del quadro regolatorio di riferimento per i business
regolati 49
6.3 Trasporto di gas naturale 52 6.4 Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) 54 6.5 Stoccaggio di gas naturale 56 6.6 Market Solutions 59
7 FATTORI DI RISCHIO E DI
INCERTEZZA 63
7.1 Rischi e incertezze derivanti dall'ordinaria gestione di Snam 63 7.2 Rischi emergenti 70
8 GLOSSARIO 73
FINANZIARI OPERATIVI
€ 2.026 milioni
RICAVI TOTALI
(+6,3% vs. primo semestre 2025)33,08 miliardi m3
DOMANDA GAS
(+0,4% vs. primo semestre 2025) € 1.572 milioni
EBITDA ADJUSTED
(+5,4% vs. primo semestre 2025)32,47 miliardi m3
GAS NATURALE IMMESSO IN RETE
(-0,3% vs. primo semestre 2025) € 733 milioni
UTILE NETTO ADJUSTED
(-2,3% vs. primo semestre 2025)18,2 miliardi m3
CAPACITÀ DI STOCCAGGIO COMPLESSIVA
(+0,6% primo semestre 2025, la più ampia offerta a livello europeo) € 1.613 milioni
di investimenti
(+43,8% vs. primo semestre 2025)90% Percentuale di capacità di stoccaggio disponibile, conferita per l’anno termico
2026-2027
27%(a)
di CapEx Taxonomy aligned 5,32 miliardi m3
VOLUMI DI GNL RIGASSIFICATI
(+75,6% vs. primo semestre 2025)
52%(b)
di CapEx SDGs aligned 90% Percentuale di finanza sostenibile sul
funding totale
(a) Include gli effetti delle aggregazioni aziendali (OLT), in conformità al regolamento Tassonomia.
(b) Calcolato sugli investimenti tecnici lordi, al netto degli effetti delle aggregazioni aziendali (OLT).
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 81 HIGHLIGHTS 1.1 Highlights del primo semestre 2026
Infrastrutture del gas per la sicurezza
energetica
Snam acquisisce il controllo esclusivo di OLT - Offshore
LNG Toscana
In data 2 marzo 2026, Snam ha completato l’acquisizione della partecipazione del 48,24% detenuta da Igneo Infrastructure Partners (“Operazione Igneo”) in OLT Offshore LNG Toscana S.p.A. (“OLT”), che gestisce la FSRU Toscana al largo di Livorno.
Inoltre, in data 12 marzo 2026, Snam ha completato l’acquisizione della partecipazione residua del 2,69% detenuta da Golar Offshore Toscana Ltd, portando Snam a detenere il 100% del capitale sociale di OLT (“Operazione Golar” e, unitamente all’ Operazione Igneo, le “Operazioni”).
Il corrispettivo complessivo delle Operazioni, comprensivo delle partecipazioni di Igneo e di Golar e della parte residua del finanziamento soci erogato da Igneo a OLT, ammonta a circa 129 milioni di euro.
Aste di stoccaggio In data 23 aprile 2026, Snam ha comunicato che, a seguito delle ultime aste per l’allocazione della capacità di stoccaggio gas per il prossimo inverno, la capacità allocata ha consentito di raggiungere l’obiettivo di riempire gli stoccaggi italiani ad almeno il 90%. Al 30 giugno 2026, il livello di riempimento degli stoccaggi ha raggiunto il 67,4%.
Snam per l’integrazione energetica Quadro legislativo per la filiera carbon capture and storage (CCS) e per lo sviluppo dell'idrogeno L’articolo 2 del disegno di legge d’iniziativa governativa A.S. 1836, recante “Delega al Governo per la definizione di un quadro legislativo di riferimento per la filiera carbon capture and storage (CCS), nonché per la disciplina dello sviluppo dell’idrogeno, dell’assetto regolatorio del settore e delle relative infrastrutture di rete, e del sistema di governo per l’adempimento agli obblighi di riduzione delle emissioni di metano nel settore dell’energia”, prevede la designazione di ARERA quale autorità di regolazione per l’idrogeno, ai sensi della Direttiva (UE) 2024/1788. Ciò costituisce un passaggio essenziale ai fini dell’attuazione del “Gas Market and Hydrogen Package”.Finanza e sostenibilità Emissione di un Green bond convertibile in azioni ordinarie esistenti di Italgas e contestuale riacquisto delle obbligazioni convertibili in azioni ordinarie esistenti di Italgas già in circolazione In data 7 gennaio 2026, Snam ha realizzato un’operazione finanziaria articolata che combina l’emissione di un nuovo green bond convertibile in azioni ordinarie esistenti di Italgas S.p.A. e il contestuale riacquisto di obbligazioni EU Taxonomy-aligned Transition Bonds, convertibili in azioni ordinarie esistenti di Italgas S.p.A., con scadenza 2028, con l’obiettivo di ottimizzare la struttura del debito e sostenere gli investimenti legati all’integrazione energetica.
Nel dettaglio, il gruppo ha emesso nuove obbligazioni con scadenza nel 2031 del valore nominale di 500 milioni di euro e convertibili in azioni ordinarie esistenti di Italgas, durata cinque anni e cedola annuale a tasso fisso dell’1,75%, pagabile su base semestrale il 14 gennaio e il 14 luglio di ogni anno. Contestualmente, Snam, attraverso un processo di reverse bookbuilding ha riacquistato le obbligazioni convertibili in scadenza nel 2028.
Moody’s migliora il rating di Snam a Baa1 con outlook
stabile
In data 3 aprile 2026, Moody’s ha migliorato il rating di Snam a Baa1 (outlook stabile) da Baa2 (outlook positivo), confermando il rating di breve termine a P-2. Il miglioramento segue la presentazione del nuovo Piano Strategico 2026–2030 del 5 marzo 2026, con metriche finanziarie complessivamente coerenti con i requisiti per un posizionamento rating Baa1.
Moody’s ha riconosciuto il basso profilo di rischio dei business di Snam, legati alle sue attività di trasporto, stoccaggio gas e rigassificazione GNL, all’interno di un quadro regolatorio consolidato che garantisce stabilità e prevedibilità dei flussi di cassa, unitamente al focus strategico sul miglioramento e lo sviluppo delle infrastrutture nazionali.
Estensione e incremento della revolving credit facility
sustainability-linked
In data 30 aprile 2026 Snam ha completato l’esercizio dell’opzione di estensione di un anno e dell’opzione di incremento di 1,1 miliardi di euro sulla propria revolving credit facility sustainability-linked da 4 miliardi di euro, sottoscritta nel dicembre 2024.
L’operazione porta l’ammontare della principale revolving credit facility di Snam a 5,1 miliardi di euro (riflettendo il consolidamento di linee revolving credit facility committed a lungo termine già esistenti per un ammontare complessivo di 5,5 miliardi di euro) e, contestualmente, estende di un anno le scadenze delle due tranche di pari importo, rispettivamente a dicembre 2028 e dicembre 2030. La linea di credito resta legata a Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 91.2 Principali eventi del primo semestre 2026
specifici obiettivi di sostenibilità, con lo spread applicabile dipendente dal raggiungimento di target quali le emissioni GHG Scope 1&2, le emissioni GHG Scope 3 e la presenza femminile in ruoli executive e middle-management, pienamente in linea con l’obiettivo di incrementare la quota di strumenti di finanza sostenibile a circa il 95% entro il 2030.
Snam nuovamente inclusa nell’indice Dow Jones Best in Class e si conferma nella top 3 globale del settore In data 1 maggio 2026, Snam è stata inclusa ancora una volta nell’indice Dow Jones Best in Class (DJ BIC) di Standard & Poor’s, registrando un miglioramento della performance complessiva del Gruppo sui profili ambientali, sociali e di governance e posizionandosi tra le prime 3 aziende a livello mondiale nel proprio settore.
S&P migliora l’outlook di Snam da negativo a stabile In data 13 maggio 2026, Standard & Poor’s ha confermato il rating di Snam ad A-, migliorando l’outlook da negativo a stabile, alla luce dei solidi fondamenti creditizi della società e del suo posizionamento strategico.
Snam colloca con successo un’emissione obbligazionaria dual tranche per un ammontare complessivo di 1,5 miliardi di euro, in formato European Green Bond per 750 milioni di euro a 4 anni e Sustainability-Linked per 750 milioni di euro a 10 anni In data 15 giugno 2026 Snam ha collocato con successo un’emissione obbligazionaria dual tranche in euro, per un ammontare complessivo di 1,5 miliardi di euro.
L’operazione è articolata in una tranche European Green Bond a 4 anni per 750 milioni di euro, con una cedola annua del 3,125%, e in una tranche Sustainability-Linked Bond a 10 anni per 750 milioni di euro con una cedola annua del 3,875%.
La tranche European Green Bond, con scadenza giugno 2030, è destinata al finanziamento di progetti pienamente allineati alla Tassonomia europea, come in dettaglio illustrato nello European Green Bond Factsheet datato 15 giugno 2026 e verificato da ISS-
Corporate.
La tranche Sustainability-Linked Bond, con scadenza giugno 2036, è invece collegata al raggiungimento di specifici obiettivi di riduzione delle emissioni GHG, prevedendo una riduzione del 50% delle emissioni Scope 1 e 2 entro il 2032 e del 35% delle emissioni Scope 3 entro lo stesso orizzonte temporale, in coerenza con il percorso di decarbonizzazione della Società.BEI-Snam: approvato un nuovo finanziamento per integrare il biometano nella rete gas italiana In data 22 giugno 2026, Snam ha sottoscritto la seconda tranche, pari a 124 milioni di euro, del contratto di finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) a supporto della connessione degli impianti di biometano alla rete nazionale di trasporto del gas. Il finanziamento, approvato in data 28 luglio 2025 per un importo massimo di 264 milioni di euro a favore di Snam, con contestuale sottoscrizione della prima tranche da 140 milioni di euro, rafforza ulteriormente l’impegno di Snam nel favorire l’integrazione dei gas rinnovabili nel sistema energetico.
Altri eventi
Decreto Legge 21 del 20 febbraio 2026, c.d. “Decreto Energia - Bollette” In data 20 febbraio 2026, è stato emanato il Decreto Legge 21, c.d. “Decreto Energia - Bollette”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del medesimo giorno.
Per finanziare il taglio degli oneri in bolletta, il decreto prevede un incremento del 2% dell’aliquota IRAP nel periodo d’imposta 2026-2027, applicabile ai soggetti che operano nel comparto energetico, identificati tramite specifici codici ATECO.
Con riferimento al perimetro delle attività Snam, gli impatti del Decreto interessano le società operanti nei business del trasporto e dello stoccaggio di gas naturale.
Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, l’incremento percentuale dell’aliquota IRAP comporta maggiori oneri stimati in circa 40 milioni di euro per ciascuno degli esercizi 2026 e 2027.
Il Piano di azionariato diffuso “NOI Snam” supera il 60% di adesioni da parte della popolazione aziendale In data 28 maggio 2026, a seguito della seconda finestra di adesione, il piano di azionariato diffuso del Gruppo “NOI Snam” ha registrato oltre il 60% di adesione da parte della popolazione aziendale, consolidando un modello di partecipazione sempre più diffuso per la creazione di valore condiviso nel lungo periodo.
Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 26.2.2 “Piani di incentivazione con azioni Snam” delle Note di commento al Bilancio consolidato semestrale abbreviato 2026.
Decreto Legge 107 del 26 giugno 2026, c.d. “D.L.
Infrastrutture”
In data 29 giugno 2026, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il c.d. “D.L. Infrastrutture” (Decreto Legge 107 del 26 giugno 2026, recante “Disposizioni urgenti per interventi infrastrutturali e per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), nonché ulteriori disposizioni finanziarie urgenti”) successivamente trasmesso in Parlamento per l’avvio Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 10
dell’iter d’esame di conversione in legge, da concludersi entro il 25 agosto.
Il nuovo “D.L. Infrastrutture”, all’art. 5 menziona la nomina (mediante D.P.C.M da adottarsi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto Legge) di un Commissario straordinario di Governo per quegli impianti di rigassificazione che, nelle more della conclusione dell’iter d’esame delle relative istanze, abbiano continuato ad operare ai sensi dell’art. 9, comma 5, del convertito D.L. 32/2026 (c.d. “D.L.
Commissari straordinari”). In dettaglio, ai sensi dell’art.
5 del provvedimento, l’incarico del Commissario straordinario ha durata pari a 9 mesi dalla data d’efficacia del D.P.C.M. di nomina e subentrerà, senza soluzione di continuità, in ogni procedimento amministrativo a quella data già avviato con riferimento agli impianti di rigassificazione oggetto della norma ed opererà con i poteri e secondo le modalità di cui all’art. 5 del convertito D.L. 50/2022, anche in deroga alle disposizioni di legge diverse da quelle penali.
A seguito dell’entrata in vigore della nuova norma, con l’attesa nomina del Commissario straordinario di Governo, le nuove istanze di Valutazione d’Impatto Ambientale e di Autorizzazione Unica per la FSRU di Piombino presentate al MASE il 23.06.2026 mediante due distinte procedure ordinarie confluiranno in un procedimento unico, che dovrà poi concludersi entro 200 giorni dalla data di decorrenza del D.P.C.M.
d’investitura del Commissario.
Processo di dismissione del business del biogas/
biometano
Con l’obiettivo di ottemperare alle prescrizioni di cui alla delibera 140/2023/R/gas4 in materia “separazione proprietaria” delle attività di gestione della rete di trasporto di gas naturale (TSO) dall’attività di produzione e fornitura di gas, Snam ha avviato un processo di cessione del business del biogas/biometano.
In particolare, la fase vincolante del processo di dismissione si è conclusa il 28 luglio; la fase finale è attualmente in corso di valutazione, con l’obiettivo di raggiungere la sottoscrizione dei necessari accordi entro la fine dell’anno.
In considerazione del fatto che le condizioni per la classificazione ai sensi dell’IFRS 5 non risultano soddisfatte alla data di reporting (30 giugno 2026), alla stessa data le attività, le passività, i risultati economici e i flussi finanziari relativi al business del biogas/biometano sono rappresentati in continuità nell’ambito delle attività operative in funzionamento del Gruppo.
Emissione obbligazionaria in dollari statunitensi Il 29 luglio 2026, il Consiglio di Amministrazione di Snam ha autorizzato la potenziale emissione di uno o più prestiti obbligazionari denominati in dollari statunitensi, ai sensi della Regulation S e della Rule 144A dello U.S. Securities Act, che potranno essere eseguiti anche in una o più operazioni e/o tranche nei successivi 18 mesi, per un importo massimo complessivo fino a 4 miliardi di dollari. Qualora emesse, le obbligazioni saranno offerte esclusivamente a investitori qualificati, professionali e/o istituzionali, in conformità alla normativa applicabile nelle rispettive giurisdizioni. Tali emissioni sosterrebbero la strategia di diversificazione delle fonti di finanziamento di Snam, avviata con successo con l’emissione inaugurale da 2 miliardi di dollari di maggio 2025, e sarebbero finalizzate ad ampliare la base di investitori obbligazionari, rafforzando l’accesso della Società ai mercati dei capitali statunitensi.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 114 La delibera prescrive a Snam di implementare, entro e non oltre il 30 giugno 2027, almeno una delle due soluzioni strutturali meglio precisate nelle relative motivazioni, ossia l’investimento finanziario passivo e/o il modello dell’accesso a condizioni regolate agli impianti di smaltimento dei rifiuti e produzione di biometano, al fine di adeguarsi in maniera definitiva alle prescrizioni di cui all’articolo 9 della direttiva 2009/73/CE.1.3 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del primo
semestre 2026
In un contesto energetico europeo ancora caratterizzato da mercati volatili, dinamiche geopolitiche in evoluzione e quadri regolatori in continuo sviluppo, Snam si posiziona come abilitatore chiave della sicurezza del sistema energetico, promuovendo l’integrazione energetica e contribuendo allo sviluppo di un sistema più efficiente, resiliente e sostenibile.
In tale contesto, il gas naturale continua a svolgere un ruolo centrale nel sistema energetico italiano, rappresentando circa il 37% dei consumi di energia primaria e circa la metà della generazione elettrica nazionale. Con l’aumento della penetrazione delle fonti rinnovabili e l’emergere di nuove fonti di domanda elettrica, inclusi i data center e l’elettrificazione dei settori di consumo finale, è atteso un incremento del fabbisogno di capacità di generazione flessibile.
Contrariamente alle ipotesi alla base di diversi scenari europei di decarbonizzazione, le stime più recenti per l’Italia indicano una lieve crescita della domanda di gas naturale nel 2026 rispetto al 2025, con prospettive per i settori dei consumi finali sostanzialmente stabili o in moderato aumento.
Parallelamente, l’Italia continua a rafforzare la propria sicurezza degli approvvigionamenti attraverso un portafoglio gas altamente diversificato, sostenuto da molteplici rotte di importazione e dal crescente contributo del GNL, che nel primo semestre 2026 ha rappresentato il 32% dei flussi totali di gas in ingresso.
Con riferimento all’esercizio in corso, si segnala che nel mese di marzo Snam ha completato l’acquisizione delle partecipazioni residue in OLT – Offshore LNG Toscana, arrivando a detenere il 100% del capitale sociale della società. L’operazione rafforza la leadership di Snam nel settore del GNL che, nell’attuale contesto energetico, riveste una posizione strategica nel garantire la sicurezza energetica dell’Italia.
Per quanto riguarda gli asset internazionali, non sono state rilevate discontinuità materiali o criticità significative nel portafoglio di asset di Snam, anche grazie a quadri regolatori non esposti al rischio volume e/o a contratti di trasporto di lungo termine lungo rotte di approvvigionamento diversificate. Snam continuerà a monitorare attentamente l’evoluzione della situazione sia in Medio Oriente sia in Ucraina, valutando eventuali implicazioni e impatti sul Gruppo.
A oggi, non sono stati identificati effetti materiali riconducibili a tali eventi con riferimento alla gestione delle attività operative e alla realizzazione del programma di investimenti. Al contrario, i potenziali effetti del phase-out del gas russo nella regione balcanica potrebbero rafforzare ulteriormente il ruolo strategico degli asset di Snam, inclusa DESFA, contribuendo alla sicurezza degli approvvigionamenti dell’area.
Il contesto globale continua a essere volatile e i tassi di interesse sono attesi in aumento nel corso del 2026, anche alla luce dell’incremento di 25 punti base dei tassi di riferimento già deliberato dalla BCE nella riunione di giugno. Il costo medio del debito netto di Snam nel 2026 è atteso in lieve aumento rispetto a quanto osservato nel 2025, in area 2,7%.
Le principali leve di ottimizzazione della struttura finanziaria si basano sulla crescente diversificazione dei mercati di finanziamento, come dimostrato dal debutto sul mercato statunitense nel 2025, su fonti di funding di medio-lungo termine, nonché su una gestione dinamica della tesoreria a breve termine. L’impegno di Snam a mantenere una solida struttura finanziaria è confermato dagli upgrade del rating creditizio: (i) ad A- da parte di S&P nel 2025 e (ii) a Baa1 da parte di Moody’s nell’aprile 2026.
Si confermano tutti gli obiettivi finanziari per il 2026, a eccezione della guidance sull’indebitamento netto, che
viene migliorata:
• investimenti pari a 2,8 miliardi di euro, di cui:
i.2,6 miliardi di euro in infrastrutture gas, CCS e H 2;
ii.0,2 miliardi di euro nei business Market
Solutions;
• RAB tariffaria pari a 28,8 miliardi di euro, incluso il consolidamento di OLT;
• EBITDA adjusted pari a circa 3,1 miliardi di euro;
• utile netto adjusted superiore a 1,45 miliardi di euro;
• indebitamento netto pari a circa 18,9 miliardi di euro, in miglioramento di 0,1 miliardi di euro rispetto alla guidance precedentemente comunicata.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 122 EVOLUZIONE PREVEDIBILE
DELLA GESTIONE
3 GRUPPO SNAM
Le variazioni dell’area di consolidamento del Gruppo Snam al 30 giugno 2026, rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2025, hanno riguardato:
i.l’ingresso nel perimetro delle seguenti società di nuova costituzione, per progetti di efficientamento energetico:
• Afragola Project S.r.l.;
• Bo.Ma Project S.r.l.;
• Val Maira Project S.r.l.;
• Como Energy Project S.r.l.;
• Milano Energy Project S.r.l.;
• Piemonte Sud Project S.r.l..
ii.l’acquisizione del controllo di OLT Offshore LNG Toscana S.p.A., attraverso l’acquisizione della quota residua del 50,93% del capitale sociale, fino a detenere il 100% della società.
Nel mese di aprile 2026 le società Stogit S.p.A. e Snam Energy Terminals S.r.l. hanno cambiato la propria denominazione sociale rispettivamente in Snam Stoccaggio S.p.A. e Snam LNG S.r.l.
Nel corso del primo semestre 2026 si sono verificate, inoltre, le seguenti operazioni di carattere straordinario tra società rientranti nel perimetro di consolidamento:
i.la fusione per incorporazione di:
• Stogit Adriatica S.p.A. in Snam Stoccaggio S.p.A.;
• MST S.r.l. e S.A. Agrimetano Pozzonovo in BYS Società Agricola Impianti S.r.l.;
• Biowaste CH4 Legnano S.r.l. in BYS Ambiente Impianti S.r.l..
Le variazioni dell’area di consolidamento rispetto a quella in essere al 30 giugno 2025, hanno riguardato inoltre:
i.l’ingresso nel perimetro della società Consentia Project S.r.l., costituita nel 2025 e attiva su progetti di efficientamento energetico.
Si sono inoltre verificate le seguenti operazioni di carattere straordinario:
i.la fusione per incorporazione di:
• Emiliana Agroenergia Società Agricola S.r.l. e Società Agricola Carignano Biogas S.r.l. in BYS Società Agricola Impianti S.r.l.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 133.1 La struttura del Gruppo al 30 giugno 2026
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 14
Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 15
Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 163.2 La presenza di Snam in Italia e nel sistema
infrastrutturale internazionale
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 17
1.5721.492
EBITDA adjusted (milioni di €)IH 2026 IH 2025I risultati del primo semestre 2026 5 6 confermano la solidità della performance economico-finanziaria di Snam, anche in un contesto globale complesso, segnato da instabilità geopolitica e volatilità dei mercati.
Il margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) del primo semestre 2026 si attesta a 1.572 milioni di euro, in aumento di 80 milioni di euro, pari al 5,4%, rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2025 (+132 milioni di euro; +9,2% escludendo l’effetto one-off legato al deflatore rilevato nel primo semestre 2025)7. L’aumento è dovuto alla crescita registrata dai business delle infrastrutture gas (+70 milioni di euro; +4,7%), e al positivo contributo dei business Market Solutions (+10 milioni di euro).
Con riferimento ai business delle Infrastrutture Gas, il principale contributo è attribuibile all’aumento dei ricavi regolati, grazie alla crescita della RAB, al positivo contributo dell’impianto FSRU di Ravenna, in esercizio dal mese di maggio 2025, all’inclusione nel perimetro di Stogit Adriatica per l’intero semestre e al contributo di OLT a partire da marzo 2026.
Con riferimento ai business Market Solutions, il contributo positivo è dovuto al business dell’efficienza energetica per i contratti EnPC (Energy Performance Contract) nel segmento della Pubblica Amministrazione, oltreché al business del biometano, a seguito dei maggiori volumi di attività.
L’utile operativo adjusted (EBIT adjusted) del primo semestre 2026 ammonta a 977 milioni di euro, in aumento di 35 milioni di euro, pari al 3,7%, rispetto al corrispondente valore del 2025 (+87 milioni di euro; +9,8% escludendo l’effetto one-off legato al deflatore rilevato nel primo semestre 2025)7. L’aumento è attribuibile alla crescita del margine operativo lordo, in parte assorbita dai maggiori ammortamenti e svalutazioni (-45 milioni di euro, pari all’8,2%), per effetto principalmente dell’entrata in esercizio di nuovi asset e delle variazioni di perimetro.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 185 Per la definizione degli indicatori di risultato nella configurazione adjusted e la riconduzione con i relativi risultati reported, si rimanda al capitolo 5, paragrafo 5.1.1 “Commento ai risultati economico-finanziari del Gruppo Snam - Non GAAP measures”.
6 L’analisi del margine operativo lordo e dell’utile operativo per settore di attività è fornita al capitolo 6 “Andamento della gestione nei settori di attività”.
7 Escludendo l’effetto positivo one-off del primo semestre 2025 relativo al deflatore (52 milioni di euro, 37 milioni di euro al netto dell’effetto fiscale).4 PERFORMANCE DEL PRIMO
SEMESTRE 2026
4.1 Risultati
+80
(+5,4%)
977942
EBIT adjusted (milioni di €)IH 2026 IH 2025 +35
(+3,7%)
L’utile netto adjusted di gruppo del primo semestre 2026 ammonta a 733 milioni di euro8, in riduzione di 17 milioni di euro, pari al 2,3%, rispetto all’utile netto adjusted del 2025 (+20 milioni di euro; +2,8% escludendo l’effetto one-off legato al deflatore rilevato nel primo semestre 2025)7. L’aumento dell’utile operativo, unitamente al positivo contributo delle partecipate, è stato compensato dai maggiori ammortamenti e dai maggiori oneri finanziari netti a seguito principalmente dell’incremento dell’indebitamento medio del periodo, con un costo medio del debito netto al 2,6%. Sulla riduzione dell’utile netto hanno altresì inciso le maggiori imposte sul reddito, anche a fronte dell’incremento dell’aliquota IRAP applicata alle società di trasporto e stoccaggio per il 2026.
L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2026 ammonta a 18.803 milioni di euro (17.509 milioni di euro al 31 dicembre 2025). Il positivo flusso di cassa dell’attività operativa (1.832 milioni di euro) ha consentito di finanziare gli investimenti netti del periodo (-1.154 milioni di euro al netto della variazione dei debiti per investimento, incluso l’esborso connesso all’acquisizione di OLT), generando un free cash flow positivo di 678 milioni di euro. La percentuale di conversione dell’EBITDA in flusso di cassa della gestione operativa (FFO) si è attestata al 77%. L’indebitamento finanziario netto, comprensivo del pagamento agli azionisti del dividendo 2025 (1.004 milioni di euro, tra acconto e saldo), degli effetti del settlement della passività relativa allo strumento finanziario incorporato nel bond convertibile Italgas (432 milioni di euro), dei debiti finanziari rinvenienti dal consolidamento di OLT (412 milioni di euro), oltre che delle altre variazioni non monetarie (125 milioni di euro), ha registrato un aumento di 1.294 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025, attribuibile per 913 milioni di euro ad operazioni non ricorrenti come l’acquisizione di OLT e il rifinanziamento del prestito obbligazionario convertibile in azioni Italgas.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 198 Escluse le interessenze di terzi.
733 750
Utile netto adjusted (milioni di €)IH 2026 IH 2025-17
(-2,3%)
PRINCIPALI DATI ECONOMICI
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Var. ass. Var. % Ricavi totali 2.026 1.906 120 6,3 Ricavi business delle Infrastrutture gas (a) 1.841 1.745 96 5,5
- di cui Ricavi regolati 1.808 1.731 77 4,4 Ricavi business Market Solutions (a) 185 161 24 14,9 Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) (*) 1.572 1.492 80 5,4 Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) (*) 977 942 35 3,7 Utile netto adjusted (*) (b) 733 750 (17) (2,3) Special item (*) (83) 23 (106) Utile netto reported (b) 650 773 (123) (15,9) (*) Snam presenta, nell’ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle misure finanziarie previste dagli IFRS, alcune misure derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard di settore (Non-GAAP measures) al fine di facilitare l’analisi dell’andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo. L’informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l’informativa redatta secondo gli IFRS. Per la definizione di tali indicatori e la riconduzione con i relativi risultati reported, si rimanda al capitolo 5, paragrafo 5.1.1 “Commento ai risultati economico-finanziari del Gruppo Snam - Non GAAP measures" della presente Relazione.
(a) In linea con il modello organizzativo di Snam, ridisegnato nel mese di novembre 2025 con l’obiettivo di allineare la struttura organizzativa agli indirizzi strategici del gruppo, i settori operativi sono stati rideterminati come segue: il business "Infrastrutture Gas" include le attività principali di trasporto, stoccaggio e rigassificazione, nonché CCS e H 2, mentre il business Market Solutions include biometano, efficienza energetica e Greenture. I valori relativi al primo semestre 2025 sono stati coerentemente riclassificati.
(b) Di competenza azionisti Snam.
PRINCIPALI DATI AZIONARI E REDDITUALI
Primo semestre
2026 2025 Var. ass. Var. % Utile netto per azione (a) (€) 0,194 0,230 (0,037) (16,0) Utile netto per azione diluito (a) (€) 0,193 0,230 (0,037) (16,0) Numero di azioni del capitale sociale (milioni) 3.361 3.361 Numero di azioni in circolazione a fine periodo (milioni) 3.356 3.354 2 0,1 Numero medio di azioni in circolazione nel periodo (milioni) 3.356 3.354 2 0,1 Prezzo ufficiale per azione a fine periodo (€) 6,316 5,142 1,174 22,8 (a) Calcolato con riferimento al numero medio di azioni in circolazione nel periodo.
PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI E FINANZIARI
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Var. ass. Var. % Investimenti tecnici (a) 1.083 1.109 (26) (2,3) Capitale investito netto a fine periodo 28.118 26.762 1.356 5,1 Patrimonio netto di competenza azionisti Snam 9.273 9.139 134 1,5 Indebitamento finanziario netto 18.803 17.580 1.223 7,0 Free cash flow 678 (457) 1.135 (a) Al lordo dei contributi da terzi.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 20
Il titolo Snam ha chiuso il primo semestre 2026 con un prezzo di 6,316 euro, registrando un incremento del +11,7% rispetto al valore registrato a fine 2025, pari a 5,656 euro.
Nel corso del periodo, il titolo ha evidenziato una dinamica di progressivo apprezzamento, con un valore medio di 6,294 euro, un massimo di 6,808 euro raggiunto il 9 aprile 2026 e un minimo di 5,630 euro rilevato il 21 gennaio 2026.
Alla performance borsistica si è aggiunto il contributo del dividendo 2025, pari a 0,3021 euro per azione distribuito in due tranche a gennaio e a giugno 2026, portando il Total Shareholder Return (TSR) complessivo del semestre a +17,3%, in linea con la performance dello Stoxx 600 Utilities EU e del FTSE MIB.
Il primo semestre del 2026 è stato caratterizzato da un andamento positivo dei mercati azionari, sostenuto dal progressivo miglioramento del sentiment degli investitori dopo le tensioni geopolitiche registrate nella prima parte del semestre. Il contesto è rimasto tuttavia condizionato dall’incertezza sull’evoluzione dell’inflazione e delle politiche monetarie. In questo scenario, Snam si è confermata tra i titoli con le migliori performance del comparto delle utilities regolamentate europee, beneficiando della fiducia del mercato nella solidità del modello di business, nella crescita regolata e nella capacità di esecuzione del Piano strategico.
SNAM - Confronto delle quotazioni Snam, FTSE MIB e STOXX Europe 600 Utilities (1 gennaio 2026 - 30 giugno 2026) Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 214.2 Andamento del Titolo Snam
Azionariato Snam al 30 giugno 2026
IMPRESA CONSOLIDANTE AZIONISTI % DI POSSESSO
Snam S.p.A. CDP Reti S.p.A. (a) 31,35 Romano Minozzi 7,39 Snam S.p.A. 0,13 Altri azionisti 61,13
100,00
(a) CDP Reti S.p.A. è posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.
Cassa Depositi e Prestiti (CDP), l’istituzione finanziaria controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), la cui missione è promuovere lo sviluppo del sistema economico e industriale italiano, è l’azionista di riferimento di Snam S.p.A.. Al 30 giugno 2026, sulla base delle risultanze del Libro soci e di altre informazioni raccolte, CDP Reti S.p.A. detiene il 31,35% del capitale sociale, Snam S.p.A., tramite le azioni proprie in portafoglio, detiene lo 0,13%, mentre il restante 68,52% è in capo ad altri azionisti.
Il capitale sociale al 30 giugno 2026 è costituito da n. 3.360.857.809 azioni, prive di indicazione del valore nominale (invariate rispetto al 31 dicembre 2025), a fronte di un controvalore complessivo pari a 2.735.670.475,56 euro (parimenti al 31 dicembre 2025).
Snam ha in portafoglio n. 4.444.494 azioni proprie al 30 giugno 2026 (5.066.394 al 31 dicembre 2025), pari allo 0,13% del capitale sociale, per un valore di libro pari a 19 milioni di euro (22 milioni di euro al 31 dicembre 2025). Il valore di mercato delle azioni proprie al 30 giugno 2026 ammonta a circa 28 milioni di euro.9 Maggiori informazioni in merito alla movimentazione delle azioni proprie in portafoglio sono fornite alla nota n. 20 “Patrimonio netto” delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 229 Calcolato moltiplicando il numero delle azioni proprie per il prezzo ufficiale di fine periodo di 6,316 euro per azione.
COMPOSIZIONE DELL'AZIONARIATO SNAM
Investitori
Istituzionali
50,7%CDP Reti
31,4%Investitori
Retail
9,1%
Minozzi
7,4%
Azioni
proprie
0,1%
Banca
d'Italia
1,3%
AZIONARIATO PER AREA GEOGRAFICA
Italia -
Investitori
Strategici (a)
32,6%
USA & Canada
19,7%Europa
Continentale
9,8%Italia -
Retail
(b) 16,5%UK & Irlanda 13,9%Resto del mondo 4,7%Italia - Istituzionali
2,7%
Azioni proprie
0,1%(a) Gli investitori Strategici Italia includono Banca D’Italia e CDP Reti.
(b) Gli investitori Retail Italia includono le azioni detenute da Romano Minozzi (7,4%).
Di seguito sono riportati i principali dati operativi per settore di attività. Al 30 giugno 2026, i settori di attività oggetto di informativa separata10 sono i seguenti: (i) Trasporto di gas naturale; (ii) Stoccaggio di gas naturale; (iii) Rigassificazione di GNL; (iv) Market Solutions, che include i business del biogas/biometano, dell’efficienza energetica e della mobilità sostenibile.
Gli investimenti totali del primo semestre 2026 ammontano a 1.613 milioni di euro11, in aumento del 43,8% rispetto al primo semestre 2025 (1.122 milioni di euro) principalmente a seguito dell’acquisizione di OLT e dei maggiori investimenti del business del biometano. Gli investimenti totali risultano per il 52%12 e il 27%13 allineati rispettivamente ai Sustainable Development Goals (SDGs) e alla Tassonomia Europea.
Gli investimenti tecnici, pari a 1.083 milioni di euro14, in riduzione del 2,3% rispetto al primo semestre 2025, sono attribuibili principalmente ai settori trasporto (780 milioni di euro; 744 nel primo semestre 2025), stoccaggio (106 milioni di euro; 119 milioni di euro nel primo semestre 2025) e rigassificazione (26 milioni di euro; 149 milioni di euro nel primo semestre 2025). Gli investimenti del settore Market Solutions ammontano a 143 milioni di euro (75 milioni di euro nel primo semestre 2025), in aumento di 68 milioni di euro, pari al 90,7%, a fronte principalmente delle attività connesse alla conversione degli impianti di produzione biogas a biometano.
4.3.2 Volumi di attività
Gas Infrastructures
I volumi di gas immesso in rete nel primo semestre 2026 risultano complessivamente pari a 32,47 miliardi di metri cubi, in lieve diminuzione (-0,09 miliardi di metri cubi; -0,3%) rispetto al primo semestre 2025, a causa principalmente delle minori esportazioni. La domanda di gas in Italia nel primo semestre 2026 è stata pari a 33,08 miliardi di metri cubi, in aumento di 0,12 miliardi di metri cubi, pari allo 0,4% rispetto al primo semestre 2025. L’aumento è dovuto principalmente ai maggiori consumi del settore termoelettrico (+0,47 miliardi di metri cubi;
+4,1%), a seguito della minore produzione idroelettrica, dovuta alla diminuzione delle precipitazioni rispetto al primo semestre 2025 e alla maggiore domanda elettrica.
Tali effetti sono stati in parte compensati dalla minor domanda del settore residenziale e terziario (-0,17 miliardi di metri cubi; -1,3%), a seguito di una situazione climatica più mite rispetto al primo semestre 2025. I consumi del settore industriale risultano essenzialmente invariati rispetto al primo semestre 2025 (-0,03 miliardi di metri cubi; -0,5%), nonostante un lieve calo dell’indice di produzione industriale.
Depurata dall’effetto climatico, la domanda di gas è risultata pari a 34,23 miliardi di metri cubi, in aumento 0,35 di miliardi di metri cubi (+1,0%) rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2025 (33,88 miliardi di metri cubi).
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 2310 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 36 “Informazioni per settore di attività” delle Note al bilancio consolidato della Relazione finanziaria annuale 2025.
11 Incluso l'Enterprise Value di OLT (544 milioni di euro, al netto della quota di partecipazione detenuta prima dell'acquisizione del controllo) e al netto dei contributi.
12 Calcolato sugli investimenti tecnici lordi, al netto degli effetti delle aggregazioni aziendali (OLT).
13 Include gli effetti delle aggregazioni aziendali (OLT), in conformità al regolamento Tassonomia.
14 L’analisi degli investimenti tecnici realizzati da ciascun settore di attività è fornita nel capitolo 6 “Andamento della gestione nei settori di attività” della presente Relazione.4.3 Andamento operativo 4.3.1 Investimenti totali Gas immesso in rete
32,47
miliardi di m3 (-0,3% rispetto al primo
semestre 2025)
Domanda gas
33,08
miliardi di m3 (+0,4% rispetto al primo
semestre 2025)
La capacità complessiva di stoccaggio gestita dal Gruppo Snam al 30 giugno 2026, comprensiva dello stoccaggio strategico, è risultata pari a 18,2 miliardi di metri cubi (18,1 miliardi di metri cubi nel primo semestre 2025; +0,6%), la più elevata in Europa. La capacità complessiva include 4,6 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico, misura stabilita dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica-MASE (invariata rispetto all’anno termico 2025-2026) e 13,6 miliardi di metri cubi relativi alla capacità disponibile. Al 30 giugno 2026, la capacità disponibile per l’anno termico 2026-2027 risulta conferita al 90% (90,7% al 30 giugno 2025).
Al termine della campagna di erogazione (31 marzo 2026), i volumi di riempimento degli stoccaggi ammontavano a circa il 44%. Con il successivo avvio della campagna di iniezione, gli stoccaggi hanno raggiunto, al 30 giugno 2026, un riempimento di circa il 67%, incluso lo stoccaggio strategico (71% al 30 giugno 2025), oltre il 18% in più della media UE, supportati dalla flessibilità operativa e infrastrutturale.
I volumi di gas movimentati nel sistema di stoccaggio di Snam nel primo semestre 2026 ammontano a 9,69 miliardi di metri cubi, in diminuzione rispetto al medesimo periodo del 2025 (-2,18 miliardi di metri cubi; -18,4%). La diminuzione è dovuta alle minori erogazioni a causa di una situazione climatica più mite, (-1,10 miliardi di metri cubi, pari al 16,8%, rispetto al primo semestre 2025) e alle minori iniezioni in stoccaggio (-1,08 miliardi di metri cubi, pari al 20,3%, rispetto al primo semestre 2025) a fronte di una più limitata disponibilità di importazioni.
I volumi di GNL rigassificati nel corso del primo semestre 2026 dagli asset integralmente consolidati di Snam (Piombino, Panigaglia, Ravenna e, a partire da marzo 2026, Livorno), non hanno risentito della chiusura temporanea dello Stretto di Hormuz e si sono attestati pari a 5,32 miliardi di metri cubi (+2,29 miliardi di metri cubi rispetto al primo semestre 2025; +75,6%). Inoltre, sono state effettuate 62 discariche da navi metaniere (tanker loads), a fronte di 45 discariche effettuate nel primo semestre 2025. L’aumento dei volumi rigassificati è attribuibile principalmente all’impianto FSRU di Ravenna (+0,83 miliardi di metri cubi rigassificati; +8 discariche da navi metaniere), operativo per soli 2 mesi nel primo semestre 2025, e all’entrata nel perimetro di OLT a partire da marzo 2026 (+1,52 miliardi di metri cubi rigassificati; con 16 discariche da navi metaniere).
Nel complesso, in Italia, nel primo semestre 2026 le importazioni totali di GNL sono state pari a 10,5 miliardi di metri cubi, con 110 discariche da navi metaniere presso i cinque terminali di rigassificazione presenti sul territorio nazionale.
Market Solutions
Al 30 giugno 2026 gli impianti di Bioenerys in esercizio sono 35, invariati rispetto al 2025, con una potenza installata di 49 MW rispetto ai 42 MW del primo semestre 2025.
L’incremento della potenza installata è dovuto alla riconversione ed entrata in esercizio a biometano di 7 impianti.
Relativamente al business dell’efficienza energetica, i megawatt (MW) complessivamente installati sono pari a 111, legati prevalentemente ad impianti di co-trigenerazione e fotovoltaico sui clienti industriali.
Il backlog al 30 giugno 2026 si attesta a 1.544 milioni di euro, in crescita di 186 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2025, trainato principalmente dai segmenti industriale e Pubblica Amministrazione. L’incremento è riconducibile alle nuove contrattualizzazioni concluse nella seconda metà del 2025 e nella prima metà del 2026, parzialmente controbilanciata dall’esecuzione delle commesse in portafoglio che hanno contribuito ai ricavi nel periodo.
In merito al business della mobilità sostenibile, il numero di stazioni di rifornimento consegnate, al 30 giugno 2026 è pari a 106, registrando un incremento di 6 stazioni rispetto al 30 giugno 2025.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 24Capacità di stoccaggio
18,2
miliardi di m3 (+0,6 % rispetto al primo
semestre 2025)
Discariche da navi
metaniere
62 (45 nel primo semestre
2025)
Impianti in esercizio 35
(invariati rispetto
al primo semestre 2025)
1.544
Milioni di euro
di backlog
(1.358 milioni di euro nel primo semestre
2025)
PRINCIPALI DATI OPERATIVI
Primo semestre
2026 2025 Var. ass. Var. % Trasporto di gas naturale (a) Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di metri cubi) (b) 32,47 32,56 (0,09) (0,3) Domanda gas (miliardi di metri cubi) (b) 33,08 32,96 0,12 0,4 Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) 33.135 33.036 99 0,3 Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) (a) (b) Rigassificazione di GNL (miliardi di metri cubi) 5,32 3,03 2,29 75,6 Stoccaggio di gas naturale (a) Capacità di stoccaggio complessiva (miliardi di metri cubi) (c) 18,2 18,1 0,10 0,6 Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) 9,69 11,87 (2,18) (18,4)
Market Solutions
N. impianti di biometano/biogas in esercizio 35 35 Backlog (d) 1.544 1.358 186 13,7 Stazioni di rifornimento consegnate 106 100 6 6,0 Investimenti totali 1.613 1.122 491 43,8
- di cui investimenti tecnici 1.083 1.109 (26) (2,3) Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) (e) 4.044 3.992 52 1,3 di cui settori di attività:
- Settore Trasporto 2.071 2.056 15 0,7
- Settore Rigassificazione 127 96 31 32,3
- Settore Stoccaggio 129 129
- Settore Market Solutions (f) 660 703 (43) (6,1)
- Corporate e altre attività (f) 1.057 1.008 49 4,9 (a) Con riferimento al primo semestre 2026, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a circa 38,1 MJ/Smc (10,573 Kwh/Smc) per l'attività di trasporto e rigassificazione e 39,6 MJ/Smc (10,919 Kwh/Smc) per l’attività di stoccaggio di gas naturale per l’anno termico 2026-2027.
(b) Il dato relativo al primo semestre 2026 è aggiornato alla data del 7 luglio 2026. Il corrispondente valore del 2025 è stato aggiornato in via definitiva.
(c) La capacità complessiva al primo semestre 2026 si compone di 4,6 miliardi di metri cubi di gas strategico e 13,6 miliardi di metri cubi relativi di capacità disponibile per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento (cd. working gas). In esito ai processi di conferimento dei servizi di stoccaggio offerti per l'anno termico 2025-2026, al 30 giugno 2026 risulta conferito il 90% della capacità disponibile.
(d) Indica il valore di ricavi di competenza di esercizi successivi al 2026, associati a contratti aggiudicati e stipulati al 30 giugno 2026.
(e) Società consolidate integralmente.
(f) In linea con la nuova rappresentazione dei settori operativi i valori 2025 sono stati rideterminati.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 25
5 COMMENTO AI RISULTATI
ECONOMICO-FINANZIARI E ALTRE
INFORMAZIONI
Ricavi regolati 1.808 1.808 1.731 1.731 77 4,4 Ricavi non regolati (b) 33 33 14 14 19 Ricavi business Infrastrutture gas (b) 1.841 1.841 1.745 1.745 96 5,5 Ricavi Market Solutions (b) 185 185 161 161 24 14,9
RICAVI TOTALI 2.026 2.026 1.906 1.906 120 6,3
Costi operativi business delle Infrastrutture gas (b) (285) (285) (263) (259) (26) 10,0 Costi operativi Market Solutions (b) (160) (169) (155) (155) (14) 9,0
COSTI OPERATIVI TOTALI (445) (454) (418) (414) (40) 9,7
Margine operativo lordo (EBITDA) 1.581 1.572 1.488 1.492 80 5,4 Ammortamenti e svalutazioni (595) (595) (550) (550) (45) 8,2 Utile operativo (EBIT) 986 977 938 942 35 3,7 Oneri finanziari netti (305) (187) (256) (152) (35) 23,0 Proventi (oneri) netti su partecipazioni 212 212 308 204 8 3,9 Utile prima delle imposte 893 1.002 990 994 8 0,8 Imposte sul reddito (243) (269) (218) (245) (24) 9,8 Utile netto 650 733 772 749 (16) (2,1)
- Di competenza azionisti Snam 650 733 773 750 (17) (2,3)
- Interessenze di terzi (1) (1) 1 (100,0) CONTO ECONOMICO Primo semestre 2026 Primo semestre 2025IH 2026 adjusted vs. IH
2025 adjusted
(milioni di €) Reported Adjusted (a) Reported Adjusted (a) Var. ass. Var. % (a) I valori escludono gli special item.
(b) In seguito al nuovo modello organizzativo della Società definito nel mese di novembre 2025, il business "Infrastrutture Gas" include le attività principali di trasporto, stoccaggio e rigassificazione, nonché CCS e H 2, mentre il business Market Solutions include biometano, efficienza energetica e Greenture. I valori relativi al primo semestre 2025 sono stati coerentemente rideterminati.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 265.1 Commento ai risultati economico-finanziari del
gruppo Snam
RICONDUZIONE SINTETICA DEI RISULTATI ADJUSTED (a)
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Var. ass. Var. % Margine operativo lordo (EBITDA) 1.581 1.488 93 6,3 Esclusione special item (9) 4 (13) Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) 1.572 1.492 80 5,4 Utile operativo (EBIT) 986 938 48 5,1 Esclusione special item (9) 4 (13) Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) 977 942 35 3,7 Utile netto 650 772 (122) (15,8)
- Di competenza azionisti Snam 650 773 (123) (15,9)
- Interessenze di terzi (1) 1 (100,0) Esclusione special item 83 (23) 106 Utile netto adjusted 733 749 (16) (2,1)
- Di competenza azionisti Snam 733 750 (17) (2,3)
- Interessenze di terzi (1) 1 (100,0) (a) Per la natura e la riconduzione di dettaglio dei singoli adjustment si veda il successivo paragrafo “Non-GAAP measures” della presente Relazione.
Snam presenta nell’ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard di settore (Non-GAAP measures).
Il management di Snam ritiene che tali misure facilitino l’analisi dell’andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.
L’informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l’informativa redatta secondo gli IFRS.
In accordo con le raccomandazioni di Consob ed ESMA in materia di indicatori alternativi di performance, nei successivi paragrafi sono fornite indicazioni relative alla composizione di tali indicatori utilizzati nel presente documento, non direttamente desumibili da riclassificazioni o somme algebriche di indicatori convenzionali15 conformi ai principi contabili internazionali.
Margine operativo lordo, utile operativo e utile netto adjusted
Il margine operativo lordo è calcolato come l’utile operativo prima degli ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali.
Il margine operativo lordo, l’utile operativo e l’utile netto adjusted sono ottenuti escludendo dal margine operativo lordo, dall’utile operativo e dall’utile netto reported (da schema legale di Conto economico) gli special item, rispettivamente al lordo e al netto della relativa fiscalità.
Le componenti reddituali classificate tra gli special item nel primo semestre 2026 si riferiscono:
• agli oneri per la derecognition di strumenti finanziari (104 milioni di euro) attribuibili: (i) all'operazione di reverse bookbuilding posta in essere nel mese di gennaio 2026, per il riacquisto di obbligazioni convertibili in azioni di Italgas S.p.A., con scadenza 2028 (103 milioni di euro16); (ii) alla chiusura anticipata di finanziamenti Term Loan (1 milione di euro);
• agli oneri connessi alla variazione dei fair value del derivato non di copertura, incorporato nel prestito obbligazionario convertibile in azioni Italgas, emesso nel mese di gennaio 2026 (14 milioni di euro);
• ai proventi connessi alla conclusione, in favore di Bioenerys Agri, di controversie contrattuali relative a fattispecie non rappresentative del normale andamento dei business (9 milioni di euro);
• alla fiscalità associata agli special item (26 milioni di euro).
Special item
Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 2715 Sono indicatori convenzionali tutti i dati compresi nei bilanci certificati redatti conformemente agli IFRS o all’interno dello stato patrimoniale, del conto economico, del prospetto di variazione del patrimonio netto e del rendiconto finanziario o nelle note di commento.
16 Inclusa la variazione del fair value del derivato non di copertura incorporato nel prestito obbligazionario, oggetto di derecognition nel mese di gennaio 2026. 5.1.1 Non-GAAP measures
frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. L’effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell’utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascuna componente di reddito oggetto di esclusione. Al fine di facilitare l’analisi e la comprensione dell’andamento dei business e la comparazione dei dati per i periodi posti a confronto, tutte le svalutazioni e le riprese di valore risultanti dall’effettuazione del test di impairment, in applicazione del principio contabile internazionale IAS 36, sono sempre considerate all’interno degli special item e pertanto escluse dai risultati del gruppo in configurazione adjusted.
Free cash flow Il free cash flow è la misura che consente il collegamento tra il rendiconto finanziario obbligatorio, che esprime la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell’indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo dello schema di rendiconto finanziario riclassificato. Il free cash flow rappresenta l’avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti e chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/ rimborsi di crediti/debiti finanziari), al capitale proprio (pagamento di dividendi/acquisto netto di azioni proprie/ apporti di capitale), nonché gli effetti sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti delle variazioni dell’area di consolidamento e delle differenze cambio da conversione; (ii) sulla variazione dell’indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi relativi al capitale proprio, nonché gli effetti sull’indebitamento finanziario netto delle variazioni dell’area di consolidamento e delle differenze di cambio da conversione.
Le componenti reddituali derivanti da operazioni non ricorrenti, ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, sono evidenziate distintamente, quando significative, anche nell’informativa finanziaria IFRS. Nel corso del primo semestre 2026 e nel periodo precedente posto a confronto, non vi sono stati eventi ed operazioni significative di natura non ricorrente ai sensi della suddetta delibera.
Indebitamento finanziario netto Snam calcola l’indebitamento finanziario netto come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, inclusi i debiti finanziari per contratti di leasing ex IFRS 16, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle attività finanziarie correnti, quali ad esempio titoli posseduti per negoziazione, che non sono disponibilità liquide e mezzi equivalenti a disponibilità liquide o strumenti derivati utilizzati con finalità di copertura.
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Riconciliazione Conto economico reported e Conto economico adjusted Nelle tabelle di seguito è rappresentata la riconciliazione tra il Conto economico reported e il Conto economico adjusted, nonché una tabella riepilogativa degli special item:
Primo semestre 2026 Primo semestre 2025IH 2026 adjusted vs.
IH 2025 adjusted (milioni di €) Reported Special
itemAdjusted
(a) Reported Special
itemAdjusted
(a) Var. ass. Var. % Ricavi regolati 1.808 1.808 1.731 1.731 77 4,4 Ricavi non regolati (b) 33 33 14 14 19 Ricavi business Infrastrutture gas (b) 1.841 1.841 1.745 1.745 96 5,5 Ricavi Market Solutions (b) 185 185 161 161 24 14,9
RICAVI TOTALI 2.026 2.026 1.906 1.906 120 6,3
Costi operativi business delle Infrastrutture gas (b) (285) (285) (263) 4 (259) (26) 10,0 Costi operativi Market Solutions (b) (160) (9) (169) (155) (155) (14) 9,0
COSTI OPERATIVI TOTALI (445) (9) (454) (418) 4 (414) (40) 9,7
Margine operativo lordo (EBITDA) 1.581 (9) 1.572 1.488 4 1.492 80 5,4 Ammortamenti e svalutazioni (595) (595) (550) (550) (45) 8,2 Utile operativo (EBIT) 986 (9) 977 938 4 942 35 3,7 Oneri finanziari netti (305) 118 (187) (256) 104 (152) (35) 23,0 Proventi (oneri) netti su partecipazioni 212 212 308 (104) 204 8 3,9 Utile prima delle imposte 893 109 1.002 990 4 994 8 0,8 Imposte sul reddito (243) (26) (269) (218) (27) (245) (24) 9,8 Utile netto 650 83 733 772 (23) 749 (16) (2,1)
- Di competenza azionisti Snam 650 83 733 773 (23) 750 (17) (2,3)
- Interessenze di terzi (1) (1) 1 (100,0) (a) I valori escludono gli special item.
(b) Dati 2025 restated in coerenza con i settori IFRS 8 identificati a seguito della revisione del modello organizzativo di Snam attuata nel mese di novembre 2025.
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DETTAGLIO DEGLI SPECIAL ITEM
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Var. ass. Var. % Margine operativo lordo (EBITDA) 1.581 1.488 93 6,3 Esclusione special item:
- Proventi per conclusione di controversie contrattuali (9) (9)
- Isopensione 4 (4) (100,0) Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) 1.572 1.492 80 5,4 Utile operativo (EBIT) 986 938 48 5,1 Esclusione special item:
- Special item dell'EBITDA (9) 4 (13) Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) 977 942 35 3,7 Utile netto 650 772 (122) (15,8) Esclusione special item: 83 (23) 106
- Special item dell'utile operativo (9) 4 (13)
- Valutazione al fair Value di strumenti finanziari derivati non di copertura 14 122 (108) (88,5)
- Svalutazione Industrie De Nora 71 (71) (100,0)
- Altri Oneri (Proventi) da partecipazioni e altre attività finanziarie (5) 5 (100,0)
- Oneri per derecognition di strumenti finanziari 104 104
- Proventi connessi all'aumento di capitale Italgas (65) 65 (100,0)
- Oneri (Proventi) da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (123) 123 (100,0)
- Fiscalità associata agli special item (26) (27) 1 (3,7) Utile netto adjusted 733 749 (16) (2,1) Interessenze di terzi (1) 1 (100,0) Utile netto adjusted di competenza azionisti Snam 733 750 (17) (2,3) Analisi delle voci del conto economico adjusted In conformità al principio contabile internazionale IFRS 8 “Settori operativi”, il Gruppo Snam ha individuato i seguenti settori operativi: trasporto, stoccaggio, rigassificazione e Market Solutions, che include i business del biogas/ biometano, dell’efficienza energetica e il business della mobilità sostenibile.
Gli “Altri settori” non oggetto di informativa separata, includono principalmente le attività di start-up in ambito idrogeno (H 2) e di Carbon Capture and Storage (CCS), classificate tra i business delle Infrastrutture del gas.
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RICAVI PER SETTORE DI ATTIVITÀ
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Var. ass. Var. % Settori di attività Settore Trasporto (a) 1.390 1.466 (76) (5,2) Settore Rigassificazione 143 76 67 88,2 Settore Stoccaggio 324 313 11 3,5 Settore Market Solutions (a) 185 161 24 14,9 Altri settori (a) 13 5 8 Importi non allocati ai settori 3 5 (2) (40,0) Elisioni di consolidamento (32) (120) 88 (73,3)
RICAVI TOTALI 2.026 1.906 120 6,3
(a) Dati 2025 restated.
RICAVI REGOLATI E NON REGOLATI
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Var. ass. Var. % Ricavi business delle Infrastrutture gas (a) 1.841 1.745 96 5,5 Ricavi regolati 1.808 1.731 77 4,4
- Settore Trasporto 1.345 1.347 (2) (0,1)
- Settore Rigassificazione 140 76 64 84,2
- Settore Stoccaggio 323 308 15 4,9 Ricavi non regolati (a) 33 14 19 Ricavi Market Solutions (a) 185 161 24 14,9
- Settore Market Solutions (a) 185 161 24 14,9
RICAVI TOTALI 2.026 1.906 120 6,3
(a) Dati 2025 restated.
I ricavi totali del primo semestre 2026 ammontano a 2.026 milioni di euro, in aumento di 120 milioni di euro, pari al 6,3% rispetto al primo semestre 2025, a seguito principalmente della crescita dei ricavi del business delle infrastrutture gas (+96 milioni di euro; +5,5%).
I ricavi del business delle infrastrutture gas (1.841 milioni di euro; 1.745 milioni di euro nel primo semestre 2025) si riferiscono a ricavi regolati (1.808 milioni di euro; 1.731 milioni di euro nel primo semestre 2025) e ricavi non regolati (33 milioni di euro; 14 milioni di euro nel primo semestre 2025).
I ricavi regolati registrano un aumento di 77 milioni di euro, pari al 4,4% rispetto al primo semestre 2025, attribuibile principalmente: (i) alla crescita della RAB, a seguito della realizzazione del piano di investimenti (+85 milioni di euro);
(ii) alle variazioni del perimetro di consolidamento del Gruppo, riconducibili a Stogit Adriatica, entrata nel perimetro a marzo 2025 (+8 milioni di euro), al contributo del terminale FSRU di Ravenna, entrato in esercizio a maggio 2025 (+23 milioni di euro) e al contributo di OLT, oggetto di consolidamento integrale a partire da marzo 2026 (+40 milioni di euro); (iii) ai maggiori ricavi per servizi output based (+12 milioni di euro), relativi principalmente al servizio di bilanciamento offerto agli utenti del trasporto di gas naturale. Tali fattori sono stati in parte assorbiti dai minor ricavi relativi alla componente Fast money, connessa principalmente alla revisione della stima della spesa totale (OpEx e CapEx) per l’anno 2026 (-50 milioni di euro).
Sulla variazione dei ricavi regolati ha altresì inciso l’effetto one-off rilevato nel 2025 relativo al recupero dell’adeguamento al nuovo deflatore applicato ai ricavi 2024 (-52 milioni di euro).
I ricavi non regolati ammontano a 33 milioni di euro, in aumento di 19 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025 a fronte principalmente dei maggiori ricavi per allacciamenti alla rete di trasporto.
I ricavi dei business Market Solutions risultano in lieve crescita rispetto al primo semestre 2025 (24 milioni di euro;
+14,9%) a fronte dei maggiori volumi di attività del business del biometano, e al contributo del business dell’efficienza energetica per i contratti EnPC (Energy Performance Contract) nel segmento della Pubblica Amministrazione.
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COSTI OPERATIVI (a)
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Var. ass. Var. % Costi business delle Infrastrutture gas (b) 285 259 26 10,0 Costi fissi (b) 260 229 31 13,5 Costi variabili 28 19 9 47,4 Altri costi (b) (3) 11 (14) Costi Market Solutions (b) 169 155 14 9,0
COSTI OPERATIVI TOTALI 454 414 40 9,7
(a) Al netto degli special item.
(b) Dati 2025 restated.
I costi operativi del primo semestre 2026 ammontano a 454 milioni di euro, in aumento di 40 milioni di euro, pari al 9,7%, rispetto al medesimo periodo del 2025, anche a seguito della variazione di perimetro del settore rigassificazione.
I costi operativi del business delle infrastrutture gas ammontano a 285 milioni di euro, in aumento di 26 milioni di euro, pari al 10,0%, rispetto al 2025. L’aumento è attribuibile principalmente: (i) alle variazioni di perimetro, relative all’entrata in esercizio dell’impianto di Ravenna a maggio 2025, all’inclusione nel perimetro di Stogit Adriatica per l’intero semestre e al contributo di OLT a partire da marzo 2026; (ii) all’aumento del costo del lavoro, per effetto del riconoscimento previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) e delle nuove assunzioni. Tali effetti sono stati in parte assorbiti dai minori costi connessi alla dinamica dei fondi rischi e oneri a seguito di utilizzi netti per esubero, a fronte di accantonamenti netti nel primo semestre 2025.
I costi operativi dei business Market Solutions (169 milioni di euro) aumentano di 14 milioni di euro, pari al 9,0%, rispetto al primo semestre 2025 a seguito principalmente dei maggiori volumi di attività in ambito biometano ed efficienza energetica.
Il personale in servizio al 30 giugno 2026 (n. 4.044 unità) è di seguito analizzato per qualifica professionale.
Primo semestre
(numero) 2026 2025 Var. ass. Var. %
Qualifica professionale
Dirigenti 137 129 8 6,2 Quadri 699 727 (28) (3,9) Impiegati 2.203 2.169 34 1,6 Operai 1.005 967 38 3,9
TOTALE DIPENDENTI IN SERVIZIO 4.044 3.992 52 1,3
L’aumento di n. 52 unità rispetto al medesimo primo semestre 2025 è dovuto principalmente ai seguenti fattori: (i) il completamento del piano di staffing connesso all’adeguamento ai requisiti informativi LDAR (Leak Detection and Repair), attuato entro dicembre 2025, controbilanciato dalla seconda tranche di uscite per isopensione a novembre 2025; (ii) l’ingresso nel perimetro di consolidamento di OLT, a partire da marzo 2026; (iii) le entrate connesse all’avvio di nuove commesse del business dell’efficienza energetica.
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AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Var. ass. Var. % Ammortamenti 595 534 61 11,4 Settore Trasporto 418 391 27 6,9 Settore Rigassificazione 50 32 18 56,3 Settore Stoccaggio 93 81 12 14,8 Settore Market Solutions (a) 28 25 3 12,0 Altri settori (a) Importi non allocati ai settori 6 5 1 20,0 Svalutazioni (Ripristini di valore) 16 (16) (100,0)
TOTALE AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI 595 550 45 8,2
(a) Dati 2025 restated.
Gli ammortamenti e svalutazioni (595 milioni di euro) registrano un aumento di 45 milioni di euro, pari all’8,2%, rispetto al primo semestre 2025 a seguito principalmente dei maggiori ammortamenti (+61 milioni di euro; pari all’11,4%) a fronte dell’entrata in esercizio di nuovi asset e della variazione del perimetro di consolidamento.
Di seguito si riporta l’analisi dell’utile operativo per settore di attività:
UTILE OPERATIVO (a)
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Var. ass. Var. % Settori di attività Settore Trasporto 795 797 (2) (0,3) Settore Rigassificazione (b) 30 7 23 Settore Stoccaggio 178 170 8 4,7 Settore Market Solutions (b) (12) (19) 7 (36,8) Altri settori (b) 1 (2) 3 Importi non allocati ai settori (b) (15) (11) (4) 36,4
TOTALE UTILE OPERATIVO 977 942 35 3,7
(a) Al netto degli special item.
(b) Dati 2025 restated.
Con riferimento ai settori di attività oggetto di informativa separata ai sensi dell’IFRS 8, l’analisi dell’utile operativo è fornita al capitolo 6 “Andamento della gestione nei settori di attività” della presente Relazione.
ONERI FINANZIARI NETTI (a)
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Var. ass. Var. % Oneri finanziari correlati all’indebitamento finanziario netto 236 207 29 14,0
- Interessi e altri oneri su debiti finanziari a breve e a lungo termine 264 242 22 9,1
- Interessi attivi e altri proventi (28) (35) 7 (20,0) Altri oneri (proventi) finanziari netti (17) (22) 5 (22,7)
- Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) 15 12 3 25,0
- Altri oneri (proventi) finanziari netti (32) (34) 2 (5,9) Oneri (proventi) finanziari imputati all'attivo patrimoniale (32) (33) 1 (3,0)
TOTALE ONERI FINANZIARI NETTI 187 152 35 23,0
(a) Al netto degli special item.
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Gli oneri finanziari netti del primo semestre 2026 ammontano a 187 milioni di euro, in aumento di 35 milioni di euro, pari al 23,0% rispetto al primo semestre 2025, a seguito principalmente del maggiore indebitamento medio del periodo, con un costo medio del debito netto sostanzialmente stabile, che si attesta pari a circa il 2,6%.
PROVENTI NETTI SU PARTECIPAZIONI (a)
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Var. ass. Var. % Quota dell’utile o perdita delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto190 198 (8) (4,0) Altri (oneri) e proventi da partecipazioni 22 6 16
TOTALE PROVENTI NETTI SU PARTECIPAZIONI 212 204 8 3,9
(a) Al netto degli special item.
I proventi netti su partecipazioni (212 milioni di euro; +8 milioni di euro; pari al 3,9%), in lieve aumento rispetto al periodo precedente, riguardano principalmente le quote di competenza dei risultati netti di periodo delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto.
L’aumento è riconducibile principalmente: (i) al maggior contributo di TAP, grazie all’espansione di capacità di 1,2 miliardi di metri cubi all’anno; (ii) agli effetti una tantum connessi all’acquisizione del controllo di OLT a partire da marzo 2026. Tale variazione è stata parzialmente compensata dal minor contributo della partecipazione in ADNOC Gas Pipelines, oggetto di cessione nel primo trimestre 2025 e dall'assenza di un one-off regolatorio registrato da Italgas nel 2025, unitamente alla diluizione della quota detenuta.
IMPOSTE SUL REDDITO (a)
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Var. ass. Var. % Imposte correnti 314 253 61 24,1 Imposte differite (anticipate) (45) (8) (37)
TOTALE IMPOSTE SUL REDDITO 269 245 24 9,8
(a) Al netto degli special item.
Le imposte sul reddito ammontano a 269 milioni di euro, in aumento di 24 milioni di euro, pari al 9,8%, rispetto al primo semestre 2025 a fronte di un tax rate che si attesta al 26,7% rispetto al 24,7% del primo semestre 2025.
L'incremento del tax rate del periodo è riconducibile principalmente alla maggiorazione dell'aliquota IRAP introdotta dal Decreto Bollette per gli operatori del settore energetico, pari a 2 punti percentuali (dal 3,9% al 5,9%), con conseguente aumento del carico fiscale di competenza per le società del trasporto e dello stoccaggio di gas naturale.
Lo schema della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema obbligatorio pubblicato nella Relazione finanziaria annuale secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.
Il management ritiene che lo schema proposto rappresenti un’utile informativa per l’investitore, perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 345.1.2 Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
RICLASSIFICATA (a)
(milioni di €) 30.06.2026 31.12.2025 Var. ass.
Capitale immobilizzato 28.138 27.035 1.103 Immobili, impianti e macchinari 23.756 22.586 1.170
- di cui Diritti di utilizzo di beni in leasing 111 98 13 Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo 397 397 Attività immateriali e avviamento 1.960 1.970 (10) Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 3.149 3.202 (53) Altre attività finanziarie 67 104 (37) Debiti netti relativi all'attività di investimento (1.191) (1.224) 33 Capitale circolante netto 11 (215) 226 Passività per benefici ai dipendenti (31) (33) 2
CAPITALE INVESTITO NETTO 28.118 26.787 1.331
Patrimonio netto 9.315 9.278 37
- Patrimonio netto di competenza azionisti Snam 9.273 9.237 36
- Patrimonio netto di terzi 42 41 1 Indebitamento finanziario netto 18.803 17.509 1.294
- di cui Debiti finanziari per beni in leasing (b) 119 97 22
COPERTURE 28.118 26.787 1.331
(a) Per la riconduzione della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata al prospetto obbligatorio si veda il successivo paragrafo 5.1.4 “Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati ai Prospetti obbligatori”.
(b) Di cui 92 milioni di euro a lungo termine e 27 milioni di euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine.
Il capitale immobilizzato (28.138 milioni di euro) aumenta di 1.103 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025 per effetto principalmente: (i) dell’incremento delle attività materiali e immateriali (+1.170 milioni di euro17), a fronte degli investimenti realizzati nel periodo e dell’entrata di OLT nel perimetro di consolidamento; (ii) della riduzione dei debiti netti relativi all’attività di investimento (+33 milioni di euro). Tali effetti sono stati in parte compensati dalla riduzione del valore delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (-53 milioni di euro) e dalle altre attività finanziari (-37 milioni di euro). Per maggiori dettagli sulla movimentazione delle partecipazioni si rimanda alla nota n. 8 “Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto” delle note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.
L’analisi della variazione degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali è la seguente:
Immobili, impianti Attività Totale (milioni di €) e macchinari immateriali
SALDO AL 31.12.2025 22.586 1.970 24.556
Investimenti tecnici 978 105 1.083 Ammortamenti e svalutazioni (489) (106) (595) Cessioni, radiazioni e dismissioni (6) (6) Variazione area di consolidamento 675 675 Altre variazioni 12 (9) 3
SALDO AL 30.06.2026 23.756 1.960 25.716
Gli investimenti tecnici del primo semestre 2026 ammontano a 1.083 milioni di euro18, in riduzione rispetto al primo semestre 2025 (-26 milioni di euro; -2,3%), tra i quali si segnalano gli investimenti per opere volte al mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti e per opere volte al mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità dei pozzi di stoccaggio.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 3517 Inclusa la dinamica dei debiti per l’attività di investimento.
18 L’analisi degli investimenti tecnici realizzati da ciascun settore di attività è fornita nel capitolo 6 “Andamento della gestione nei settori di attività” della presente Relazione.
Gli investimenti tecnici si riferiscono principalmente ai settori trasporto (780 milioni di euro; 744 milioni di euro nel primo semestre 2025), stoccaggio (106 milioni di euro; 119 milioni di euro nel primo semestre 2025) e rigassificazione (26 milioni di euro; 149 milioni di euro nel primo semestre 2025).
Gli investimenti dei business Market Solutions ammontano a 143 milioni di euro (75 milioni di euro nel primo semestre 2025) e si riferiscono principalmente alla conversione a biometano di impianti a biogas.
La variazione dell’area di consolidamento del primo semestre 2026 ammonta a 675 milioni di euro ed è riconducibile all’acquisizione del controllo di OLT19, perfezionata nel mese di marzo 2026.
Le altre variazioni (-3 milioni di euro) si riferiscono principalmente: (i) ai contributi su opere per interferenze con terzi (cd. rivalse; -18 milioni di euro); (ii) agli effetti derivanti dall’adeguamento del valore attuale degli esborsi a fronte degli oneri di smantellamento e ripristino dei siti (-6 milioni di euro) a seguito dei maggiori tassi di attualizzazione attesi; (iii) alla variazione dei diritti d'uso per beni in leasing (+11 milioni di euro); (iv) alla variazione delle rimanenze di tubazioni e dei relativi materiali accessori impiegate nelle attività di realizzazione degli impianti, riferita al settore trasporto di gas naturale (+13 milioni di euro).
Rimanenze non correnti - scorte d’obbligo Le rimanenze immobilizzate - scorte d’obbligo, pari a 397 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2025), sono costituite da quantità minime di gas naturale che le società di stoccaggio sono obbligate a detenere ai sensi del D.P.R.
22 del 31 gennaio 2001. Le quantità di gas in giacenza, corrispondenti a circa 4,6 miliardi di standard metri cubi di gas naturale, sono determinate annualmente dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)20.
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (3.149 milioni di euro) si riferiscono a società a controllo congiunto (1.566 milioni di euro) e a società collegate (1.583 milioni di euro). La movimentazione di dettaglio è fornita alla nota n. 8 “Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto” delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Altre attività finanziarie Le altre attività finanziarie (67 milioni di euro) si riferiscono principalmente a: (i) quote di fondi di investimento (23 milioni di euro); (ii) alle attività finanziarie per beni in leasing (18 milioni di euro); (iii) alla partecipazione di minoranza, valutata al Fair Value Through OCI (FVTOCI), nella società De Nora Italy Hydrogen Technologies (8 milioni di euro).
La riduzione di 37 milioni di euro è riconducibile principalmente alla chiusura della quota residua del finanziamento soci a favore della società a controllo congiunto OLT Offshore LNG Toscana (42 milioni di euro), a seguito dell’acquisizione del controllo della società, perfezionata nel mese di marzo 2026, con conseguente ingresso nel perimetro di consolidamento di gruppo.
Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota n. 9 “Altre attività finanziarie correnti e non correnti” delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 3619Ai fini della Relazione finanziaria semestrale 2026, è stata effettuata una preliminare allocazione del prezzo d’acquisto. Il processo di identificazione del fair value delle attività e delle passività acquisite, sarà completato entro i 12 mesi dalla data di acquisizione della partecipazione.
20 Con comunicato del 12 gennaio 2026, il MASE ha confermato in 4,62 miliardi di metri cubi standard, ovvero pari a circa 50.937 GWh, il volume di stoccaggio strategico per l’anno contrattuale 2026-2027 (1 aprile 2026-31 marzo 2027), interamente di competenza di Snam Stoccaggio.
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO
(milioni di €) 30.06.2026 31.12.2025 Var. ass.
Crediti commerciali 1.912 2.545 (633) Rimanenze 2.057 2.092 (35)
- di cui: Rimanenze di gas ex delibera 274/2022/R/Gas per riempimento ultima istanza 1.445 1.445 Crediti tributari 853 1.108 (255) Attività (passività) fiscali differite 390 347 43 Altre attività 344 433 (89) Debiti tributari (85) (27) (58) Ratei e risconti da attività regolate (113) (83) (30) (Passività) Attività per strumenti derivati (36) (394) 358
- di cui: Derivato su bond convertibile in azioni Italgas (28) (343) 315 Debiti commerciali (841) (912) 71 Fondi per rischi e oneri (962) (963) 1
- di cui: Fondo smantellamento e ripristino siti (804) (788) (16) Altre passività (3.508) (4.361) 853
- di cui: Debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) (2.246) (2.659) 413
- di cui: Debito per acconto sul dividendo (405) 405
- di cui: Depositi cauzionali (715) (697) (18)
TOTALE CAPITALE CIRCOLANTE NETTO 11 (215) 226
Il capitale circolante netto aumenta di 226 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025. L’aumento è attribuibile principalmente: (i) alla riduzione del debito verso gli azionisti Snam a valle del pagamento dell’acconto dividendo 2025 (+405 milioni di euro); (ii) alle minori passività per strumenti derivati (+358 milioni di euro), riconducibili principalmente al settlement della passività relativa allo strumento finanziario incorporato nel prestito obbligazionario convertibile in azioni ordinarie di Italgas S.p.A. Tali effetti sono stati in parte assorbiti: (i) dalla riduzione dei crediti del business dell’efficienza energetica (-222 milioni di euro) a seguito principalmente dei minori crediti fiscali per Superbonus e bonus minori utilizzati per il pagamento delle imposte di periodo; (ii) dalle minori attività nette per partite tariffarie (-433 milioni di euro), a seguito principalmente dell’incasso dei crediti connessi agli effetti dell’aggiornamento dei ricavi 2024 al nuovo deflatore ex delibera ARERA 130/2025/R/com e a debiti per sovrafatturazione rispetto ai ricavi consentiti dall’Autorità per l’anno 2026, oltreché a minori attività nette per componenti tariffarie addizionali applicate agli utenti del servizio di trasporto di gas naturale.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 37
PROSPETTO DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025
UTILE DEL PERIODO 650 772
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Copertura dei flussi finanziari - quota efficace della variazione di fair value (17) 60 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - quota delle altre componenti del conto economico complessivo (a) 1 Effetto fiscale 4 (14) Totale componenti che sono o possono essere riclassificate nell’utile del periodo, al netto dell’effetto fiscale (12) 46 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - quota delle altre componenti del conto economico complessivo 0 (3) Partecipazioni valutate a FVTOCI (fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo) 6 Totale componenti che non saranno riclassificate nell’utile del periodo, al netto dell’effetto fiscale 3
TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO, AL NETTO DELL'EFFETTO
FISCALE (12) 49
TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 638 821
- di competenza azionisti Snam 638 822
- interessenze di terzi (1) (a) II valore si riferisce alla variazione del fair value di strumenti finanziari derivati di copertura e alle differenze cambio di partecipazioni in imprese collegate.
PATRIMONIO NETTO
(milioni di €) Patrimonio netto al 31.12.2025 9.278
Incremento per:
- Utile complessivo 638
- Altre variazioni 13 651
Decremento per:
- Saldo Dividendo 2025 (609)
- Altre variazioni (5)
(614)
Patrimonio netto al 30.06.2026 9.315
- Patrimonio netto di competenza azionisti Snam 9.273
- Patrimonio netto di terzi 42 Informazioni in merito alle singole voci del patrimonio netto nonché alle loro variazioni, rispetto al 31 dicembre 2025, sono fornite nella nota n. 20 “Patrimonio netto” delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.
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INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
(milioni di €) 30.06.2026 31.12.2025 Var.ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 21.827 19.550 2.277 Debiti finanziari correnti (a) 5.701 5.072 629 Debiti finanziari non correnti 15.992 14.366 1.626 Debiti finanziari per beni in leasing (b) 119 97 22 Debiti commerciali e altri debiti (c) 15 15 Crediti finanziari e disponibilità liquide e mezzi equivalenti (3.024) (2.041) (983) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (2.796) (1.643) (1.153) Attività finanziarie correnti (228) (398) 170
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 18.803 17.509 1.294
(a) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.
(b) Di cui 92 milioni di euro a lungo termine e 27 milioni di euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine.
(c) Si riferiscono a debiti per attività di investimento, con una significativa componente finanziaria implicita.
L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2026 ammonta a 18.803 milioni di euro (17.509 milioni di euro al 31 dicembre 2025).
Il positivo flusso di cassa dell’attività operativa (1.832 milioni di euro) ha consentito di finanziare gli investimenti netti del periodo (-1.154 milioni di euro al netto della variazione dei debiti per investimento, incluso l’esborso connesso all’acquisizione di OLT), generando un free cash flow positivo di 678 milioni di euro. L’indebitamento finanziario netto, comprensivo del pagamento agli azionisti del dividendo 2025 (1.004 milioni di euro, tra acconto e saldo), degli effetti del settlement della passività relativa allo strumento finanziario incorporato nel bond convertibile Italgas (432 milioni di euro), dei debiti finanziari rinvenienti dal consolidamento di OLT (412 milioni di euro), oltre che delle altre variazioni non monetarie (-125 milioni di euro), ha registrato un aumento di 1.294 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025, attribuibile per 913 milioni di euro ad operazioni non ricorrenti come l’acquisizione di OLT e il rifinanziamento del prestito obbligazionario convertibile in azioni Italgas.
I debiti finanziari e obbligazionari al 30 giugno 2026 pari a 21.827 milioni di euro (19.550 milioni di euro al 31 dicembre 2025) si analizzano come segue:
(milioni di €) 30.06.2026 31.12.2025 Var.ass.
Prestiti obbligazionari 14.656 13.838 818
- di cui a breve termine (a) 1.676 2.411 (735) Finanziamenti bancari 4.548 4.029 519
- di cui a breve termine (a) 2.196 1.834 362 Euro Commercial Paper - ECP (b) 1.522 822 700 Debiti commerciali e altri debiti 15 15 Debiti finanziari per beni in Leasing 119 97 22 Altri finanziatori 967 749 218
TOTALE DEBITI FINANZIARI E OBBLIGAZIONARI 21.827 19.550 2.277
(a) Includono le quote a breve di debiti finanziari a lungo termine.
(b) Interamente a breve termine.
I prestiti obbligazionari (14.656 milioni di euro) registrano un aumento di 818 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025 a seguito principalmente dell’emissione obbligazionaria dual tranche, nel mese di giugno 2026, per un ammontare complessivo di 1,5 miliardi di euro, in formato European Green Bond per 750 milioni di euro a 4 anni e Sustainability-Linked per 750 milioni di euro a 10 anni. Tale incremento è stato parzialmente compensato dal rimborso di un prestito obbligazionari giunto a naturale scadenza, per un valore nominale pari a 750 milioni di euro.
I finanziamenti bancari (4.548 milioni di euro) registrano un incremento di 519 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025 a seguito principalmente: (i) della stipula ed erogazione di finanziamenti Term Loan, per un importo nominale complessivo pari a 1 miliardo di euro; (ii) dell’erogazione di un finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI), per un importo nominale complessivo pari a 140 milioni di euro; (iii) degli utilizzi netti di linee di credito uncommitted, pari a 529 milioni di euro. Tali effetti sono stati in parte compensati: (i) dai rimborsi di finanziamenti Term Loan, per un importo nominale complessivo pari a circa 1,2 miliardi di euro; (ii) dai rimborsi di finanziamenti con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI), per un importo nominale complessivo pari a 83 milioni di euro.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 39
Gli Euro Commercial Paper, pari a 1.522 milioni di euro, riguardano titoli a breve unsecured emessi sul mercato monetario e collocati presso investitori istituzionali.
I debiti verso altri finanziatori, pari a 967 milioni di euro (749 milioni di euro al 31 dicembre 2025), si riferiscono principalmente a finanziamenti Term Loan per un valore nominale complessivo di 900 milioni di euro verso la controllante Cassa Depositi e Prestiti.
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti di 2.796 milioni di euro (1.643 milioni di euro al 31 dicembre 2025) si riferiscono a conti correnti, titoli valutati al costo ammortizzato e depositi bancari in euro della Capogruppo (2.630 milioni di euro), che rappresentano l’impiego della liquidità posseduta per le esigenze finanziarie del Gruppo, e alle disponibilità liquide rinvenienti da società controllate (complessivamente 166 milioni di euro) .
Le attività finanziarie correnti, pari a 228 milioni di euro, si riferiscono principalmente a Titoli di Stato oggetto di security lending con primari istituti finanziari.
Al 30 giugno 2026, Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a 5,7 miliardi di euro.
Informazioni sui financial covenants sono fornite alla nota 15.2 “Passività finanziarie a lungo termine e quota a breve di passività finanziarie a lungo termine” delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sotto riportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell’indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il free cash flow, cioè l’avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell’indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 405.1.3 Rendiconto finanziario riclassificato
RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Utile netto 650 772
A rettifica:
- Ammortamenti e altre componenti non monetarie 476 272
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 3
- Dividendi, interessi e imposte sul reddito 432 362 Variazione del capitale circolante netto 363 (181) Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (89) (110) Flussi finanziari dell'attività operativa 1.832 1.118 Investimenti tecnici (1.078) (1.131) Disinvestimenti tecnici 6 Società controllate e rami d’azienda, al netto della liquidità (27) (564) Partecipazioni (4) 187 Variazione crediti finanziari a breve termine e a lungo termine (40) Altre variazioni relative all'attività di investimento (11) (67) Free cash flow 678 (457) Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (16) (9) Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo termine 1.755 1.688 Settlement della passività relativa allo strumento finanziario incorporato nel bond convertibile Italgas (432) Variazione delle attività finanziarie a breve termine 171 (247) Flusso di cassa del capitale proprio (a) (1.003) (955) Flusso di cassa netto del periodo 1.153 20
VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Free cash flow 678 (457) Flusso di cassa del capitale proprio (1.003) (955) Variazione dei debiti finanziari per beni in leasing (11) (15) Debiti e crediti finanziari da società entrate/uscite dall'area di consolidamento (412) Settlement della passività relativa allo strumento finanziario incorporato nel bond convertibile Italgas (432) Altre variazioni (114) 85 Variazione indebitamento finanziario netto (1.294) (1.342) (a) Include i flussi di cassa derivanti dal pagamento del dividendo agli azionisti.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 41
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA (SEGUE)
(milioni di €) 30.06.2026 31.12.2025 Voci della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata (dove non espressamente indicato, la componente è ottenuta direttamente da Prospetto obbligatorio)Riferimento alle note di
bilancio
consolidatoValori parziali
da prospetto
obbligatorioValori da
schema
riclassificatoValori parziali
da prospetto
obbligatorioValori da
schema
riclassificato
Capitale immobilizzato
Immobili, impianti e macchinari 23.756 22.586 Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo 397 397 Attività immateriali e avviamento 1.960 1.970 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 3.149 3.202 Altre attività finanziarie, composte da: 67 104
- Altre attività finanziarie correnti e non correnti (9) 295 502
a dedurre:
- Attività finanziarie correnti riclassificate nell'indebitamento finanziario netto (228) (398) Debiti netti relativi all'attività di investimento, composti da: (1.191) (1.224)
- Debiti per attività di investimento (19) (1.208) (1.244)
a dedurre:
- Debiti per attività di investimento riclassificati nell'indebitamento finanziario netto (a) 15 15
- Crediti per contributi per rivalse e crediti per attività di disinvestimento (13) 2 5 Totale Capitale immobilizzato 28.138 27.035 Capitale di esercizio netto Crediti commerciali 1.912 2.545 Rimanenze correnti 2.057 2.092 Crediti tributari, composti da: 853 1.108
- Attività correnti per imposte sul reddito (14) 34 94
- Crediti IVA (11) 230 191
- Altri crediti fiscali (11) 586 820
- Crediti IRES per il Consolidato Fiscale Nazionale verso ex controllante Eni (13) 3 3 Debiti commerciali (841) (912) Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 425.1.4 Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati ai Prospetti obbligatori
(milioni di €) 30.06.2026 31.12.2025 Voci della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata (dove non espressamente indicato, la componente è ottenuta direttamente da Prospetto obbligatorio)Riferimento alle note di
bilancio
consolidatoValori parziali
da prospetto
obbligatorioValori da
schema
riclassificatoValori parziali
da prospetto
obbligatorioValori da
schema
riclassificato
Debiti tributari, composti da: (85) (27)
- Passività correnti per imposte sul reddito (14) (71) (12)
- Ritenute IRPEF su lavoro dipendente (18) (8) (12)
- Altre imposte (18) (6) (3) Attività nette per imposte differite, composte da: (18) 390 347
- Attività per imposte differite 441 487
- Passività per imposte differite (51) (140) Fondi per rischi ed oneri (962) (963) Fair value contratti derivati: (36) (394)
- Attività correnti e non correnti (11) 44 19
- Passività correnti e non correnti (18) (80) (413) Altre attività, composte da: 344 433
- Altri crediti verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali
(CSEA) (13) 166 317
- Acconti a fornitori (13) 39 33
- Crediti verso imprese a controllo congiunto e collegate per dividendi (13) 15
- Altri crediti (13) 46 18
- Risconti attivi (11) 42 30
- Depositi cauzionali e amministrativi (11) 21 19
- Attività derivanti da contratti con i clienti (11) 9 4
- Altre attività (11) 6 12 Attività e passività da attività regolate, composte da: (113) (83)
- Attività regolatorie (11) 9 11
- Passività regolatorie (18) (122) (94) Altre passività, composte da: (3.508) (4.361)
- Acconto sui dividendi (19) (405)
- Debiti verso il personale (19) (34) (49)
- Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale (19) (23) (29)
- Altri debiti verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali
(CSEA) (19) (2.246) (2.659)
- Debiti verso soci per dividendi
- Altri debiti (19) (48) (58)
- Depositi cauzionali (18) (715) (697)
- Passività per Fuel gas (18) (408) (434)
- Passività per contributi di allacciamento (18) (25) (16)
- Altre passività (18) (9) (14) Totale Capitale circolante netto 11 (215) Passività per benefici ai dipendenti (31) (33)
CAPITALE INVESTITO NETTO 28.118 26.787
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 43
(milioni di €) 30.06.2026 31.12.2025 Voci della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata (dove non espressamente indicato, la componente è ottenuta direttamente da Prospetto obbligatorio)Riferimento alle note di
bilancio
consolidatoValori parziali
da prospetto
obbligatorioValori da
schema
riclassificatoValori parziali
da prospetto
obbligatorioValori da
schema
riclassificato
CAPITALE INVESTITO NETTO 28.118 26.787
Patrimonio netto di competenza azionisti Snam 9.273 9.237 Patrimonio netto di terzi 42 41 Totale Patrimonio netto (20) 9.315 9.278 Indebitamento finanziario netto Passività finanziarie, composte da: 21.827 19.550
- Passività finanziarie non correnti (15) 16.084 14.440
- Passività finanziarie correnti (15) 5.728 5.095
- Debiti per attività di investimento riclassificati nell'indebitamento finanziario netto (a) 15 15 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, composte da: (3.024) (2.041)
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (12) (2.796) (1.643)
- Attività finanziarie correnti (9) (228) (398) Totale indebitamento finanziario netto 18.803 17.509
COPERTURE 28.118 26.787
(a) Si riferiscono a debiti con scadenza a lungo termine, con una significativa componente finanziaria implicita.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 44
RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Voci del rendiconto riclassificato e confluenze delle voci del Prospetto
obbligatorioValori parziali
da prospetto
obbligatorioValori da
schema
riclassificatoValori parziali
da prospetto
obbligatorioValori da
schema
riclassificato
UTILE DEL PERIODO 650 772
A rettifica:
Ammortamenti ed altre componenti non monetarie: 476 272
- Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 595 534
- Svalutazioni nette di attività materiali e immateriali 16
- Variazione del fair value di strumenti derivati non di copertura 104
- Svalutazioni nette di partecipazioni 71
- Accantonamenti a fondi rischi e oneri (13) 20
- Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (190) (203)
- Altri oneri (proventi) da partecipazioni (14) (169)
- Variazione passività per benefici ai dipendenti (2) (1)
- Altre variazioni (4) 4 Minusvalenze/(plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di
attività 3
Dividendi, interessi, imposte sul reddito: 432 362
- Interessi attivi (62) (75)
- Interessi passivi 251 219
- Imposte sul reddito 243 218 Variazione del capitale circolante netto: 363 (181)
- Rimanenze 35 81
- Crediti commerciali 620 1.019
- Debiti commerciali (88) (291)
- Variazione fondi rischi e oneri (11) (8)
- Altre attività e passività (193) (982) Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati): (89) (110)
- Dividendi incassati 142 129
- Interessi incassati 29 36
- Interessi pagati (211) (217)
- Imposte sul reddito (pagate) rimborsate (49) (58)
FLUSSI FINANZIARI DELL'ATTIVITÀ OPERATIVA 1.832 1.118
Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
abbreviatoAllegati
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 45
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Voci del rendiconto riclassificato e confluenze delle voci del Prospetto
obbligatorioValori parziali
da prospetto
obbligatorioValori da
schema
riclassificatoValori parziali
da prospetto
obbligatorioValori da
schema
riclassificato
Investimenti tecnici: (1.078) (1.131)
- Immobili, impianti e macchinari (973) (1.025)
- Attività immateriali (105) (106) Disinvestimenti tecnici: 6
- Immobili, impianti e macchinari 6
- Attività immateriali Società controllate e rami d’azienda, al netto della liquidità (27) (564)
- Acquisto di società controllate, al netto della liquidità acquisita (27) (564) Partecipazioni (4) 187
- Investimenti in partecipazioni (4) (52)
- Disinvestimenti in partecipazioni 239 Altre attività finanziarie a lungo termine (40)
- Investimenti in attività finanziarie a lungo termine (42) (2)
- Rimborsi di crediti finanziari a lungo termine 2 2 Altre variazioni relative all'attività di investimento/disinvestimento: (11) (67)
- Variazione debiti netti relativi all'attività di investimento (11) (100)
- Altre variazioni relative all'attività di disinvestimento 33
FREE CASH FLOW 678 (457)
Variazione dei debiti finanziari: 1.478 1.432
- Assunzioni di debiti finanziari a lungo termine 3.323 2.261
- Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (2.879) (327) Settlement della passività relativa allo strumento finanziario incorporato nel bond convertibile Italgas (432)
- Incremento/(decremento) di debiti finanziari a breve termine 1.311 (246)
- Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (16) (9)
- Incremento/(decremento) di attività finanziarie a breve termine 171 (247) Flusso di cassa del capitale proprio (1.003) (955)
- Dividendi pagati (1.004) (955)
- Cessioni (acquisti di azioni proprie) 1
FLUSSO DI CASSA NETTO DEL PERIODO 1153 20
Azioni proprie
Le azioni proprie in portafoglio alla data del 30 giugno 2026 sono analizzate alla nota n. 20.2 “Azioni proprie” delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Rapporti con parti correlate Le informazioni relative ai rapporti con parti correlate sono riportate alla nota n. 33 “Rapporti con parti correlate” delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
abbreviatoAllegati
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 465.2 Altre informazioni
Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
abbreviatoAllegati
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 47
PRESENZA DI SNAM IN ITALIA
Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 486 ANDAMENTO DELLA GESTIONE
NEI SETTORI DI ATTIVITÀ
6.1 Le infrastrutture regolate del gas
Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
abbreviatoAllegati
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 49
6.2 Principali evoluzioni del quadro regolatorio di riferimento per i business
regolati
Di seguito sono riportate le principali novità, intervenute nel primo semestre 2026, sui provvedimenti regolatori con impatto sul sistema tariffario vigente.
TRASPORTO DI GAS NATURALE
Ricavi di trasporto per l’anno 2027 Con delibera 191/2026/R/gas, l’Autorità ha approvato i ricavi riconosciuti e i corrispettivi tariffari per il servizio di trasporto e misura del gas naturale per l'anno 2027. I ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto e misura del gas naturale relativi all’anno 2027 sono pari a 2.932 milioni di euro (esclusi 60 milioni di euro di incentivo al mantenimento in esercizio di asset completamente ammortizzati). La RAB utilizzata per il calcolo dei ricavi 2027 per l’attività di trasporto, dispacciamento e misura è pari a 22,6 miliardi di euro e include gli investimenti stimati per l’anno 2026.
Criteri di regolazione tariffaria e della qualità per il servizio di trasporto e misura del gas naturale, per il settimo periodo di regolazione (7PRT).
Con il documento di consultazione 165/2026/R/gas, l’Autorità ha avviato una specifica consultazione sui criteri di regolazione tariffaria per il servizio di trasporto e misura del gas naturale per il settimo periodo
regolatorio (7PRT).RIGASSIFICAZIONE DI GAS NATURALE
LIQUEFATTO (GNL)
Ricavi di rigassificazione per l’anno 2027 Con la delibera 235/2026/R/gas, l’Autorità ha approvato i ricavi riconosciuti e i corrispettivi tariffari per il servizio di rigassificazione per l’anno 2027.
Contestualmente l’Autorità ha dato il nulla osta all’erogazione delle spettanze relative al fattore di copertura dei ricavi e alla compensazione dei conguagli e degli scostamenti per l’anno 2025.
Relativamente al terminale di Panigaglia, le tariffe per l’anno 2027 sono state determinate sulla base di ricavi di riferimento pari a 44,5 milioni di euro e su costi energetici pari a 7,2 milioni di euro. La RAB è pari a circa 250,7 milioni di euro.
Relativamente al terminale di Piombino, le tariffe per l’anno 2027 sono state determinate sulla base di ricavi di riferimento pari a 88,6 milioni di euro e su costi energetici paria circa 5,4 milioni di euro. La RAB è pari a circa 430,1 milioni di euro.
Relativamente al terminale di Ravenna, le tariffe per l’anno 2027 sono state determinate sulla base di ricavi di riferimento pari a 115,6 milioni di euro e su costi energetici paria circa 5,1 milioni di euro. La RAB è pari a circa 536,5 milioni di euro.
Relativamente al terminale di Livorno, le tariffe per l’anno 2027 sono state determinate sulla base di ricavi di riferimento pari a 124,7 milioni di euro e su costi energetici paria circa 4,9 milioni di euro. La RAB è pari a circa 686,2 milioni di euro.
Rideterminazione ricavi di rigassificazione 2025 Con delibera 87/2026/R/gas, l’Autorità ha rideterminato in via definitiva i ricavi delle imprese di rigassificazione del GNL per l’anno 2025, al fine di recepire i parametri di inflazione e Indice di rivalutazione del capitale in coerenza con quanto disposto al comma 12.4 della delibera 130/2025/R/ com, relativa alla revisione dei criteri di rivalutazione dei costi di capitale per i servizi infrastrutturali per i settori dell’energia elettrica e il gas naturale e con la delibera 78/2026/R/com.
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Criteri di regolazione tariffaria per il servizio di rigassificazione per il settimo periodo di regolazione
(7PR GNL)
Con la delibera 236/2026/R/gas di avvio di procedimento per la formazione di provvedimenti in materia di criteri di regolazione tariffaria per il servizio di rigassificazione del GNL per il settimo periodo di regolazione 2028-2031 (7PR GNL) l’Autorità ha di fatto avviato una specifica consultazione sui criteri di regolazione tariffaria per il servizio di rigassificazione esplicitando la volontà di una sostanziale continuità dei criteri vigenti del 6PR GNL.
Definizione dei parametri inflattivi, relativi all’anno 2025, comuni ai servizi infrastrutturali energetici soggetti alla regolazione ROSS Con la delibera 78/2026/R/com l’Autorità definisce i parametri inflattivi relativi all’anno 2025 comuni ai servizi infrastrutturali energetici soggetti alla regolazione ROSS e ha disposto alcune modiche al TIROSS volte a chiarire i riferimenti degli indici da utilizzare.
Valutazione dei piani decennali di sviluppo delle reti di trasporto del gas naturale 2025 Con la delibera 234/2026/R/gas l’Autorità ha espresso il suo nulla osta allo sviluppo degli interventi del Piano decennale Snam.
Le valutazioni sugli interventi relativi ad alcune Centrali fuel e alla metanizzazione della regione Sardegna sono state rimandate al fine di acquisire ulteriori elementi.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 51
6.3 Trasporto di gas naturale Principali indicatori di performance L’informativa del settore trasporto di gas naturale include i valori delle società Snam Rete Gas, Infrastrutture Trasporto Gas ed Enura.
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Var.ass Var.% Ricavi regolati (a) (b) 1.345 1.347 (2) (0,1) Altri ricavi non regolati 45 119 (74) (62,2) Ricavi totali (a) (b) 1.390 1.466 (76) (5,2) Margine operativo lordo adjusted (*) 1.213 1.204 9 0,7 Utile operativo adjusted (*) 795 797 (2) (0,3) Investimenti tecnici (c) 780 744 36 4,8
- di cui sviluppo 399 333 66 19,8
- di cui sostituzione e altro 381 411 (30) (7,3) Gas naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di metri cubi) (d) 32,47 32,56 (0,09) (0,3) Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) (e) 33.135 33.036 99 0,3
- di cui Rete Nazionale 10.077 9.945 132 1,3
- di cui Rete Regionale 23.058 23.091 (33) (0,1) Potenza installata negli impianti compressione (megawatt) 933 921 12 1,3 Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) 2.071 2.056 15 0,7 (a) Prima delle elisioni di consolidamento.
(b) Al netto dei ricavi che, in applicazione della normativa tariffaria, trovano contropartita nei costi (cd. pass-through item) relativi al servizio di modulazione (53 milioni di euro nel primo semestre 2026; 53 milioni di euro nel primo semestre 2025).
(c) Investimenti remunerati ad un WACC base reale pre-tasse pari al 5,5% per il 2026 (parimenti nel primo semestre 2025).
(d) I dati relativi al primo semestre 2026 sono aggiornati alla data del 7 luglio 2026. Il corrispondente valore del 2025 è stato aggiornato in via definitiva. I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 MJ/Smc (10,573 Kwh/Smc).
(e) Il dato include 87,2 km di rete riferiti alla società Infrastrutture Trasporto Gas.
Risultati
I ricavi totali ammontano a 1.390 milioni di euro, in diminuzione di 76 milioni di euro, pari al 5,2%, rispetto al primo semestre 2025 (1.466 milioni di euro) a seguito principalmente dei minori ricavi non regolati.
I ricavi regolati ammontano a 1.345 milioni di euro, risultano sostanzialmente in linea con il primo semestre 2025 (-2 milioni di euro, 0,1%). I maggiori ricavi dovuti alla crescita della RAB (+76 milioni di euro) e ai maggiori ricavi per servizi output based (+7 milioni di euro) sono stati più che compensati dall’effetto one-off rilevato nel 2025 relativo al recupero dell’adeguamento al nuovo deflatore applicato ai ricavi 2024 (-47 milioni di euro) e dai minori ricavi connessi alla componente Fast money.
Gli altri ricavi non regolati ammontano a 45 milioni di euro, in riduzione di 74 milioni di euro, pari al 62,2%, rispetto al primo semestre 2025 a seguito dei minori riaddebiti per servizi tecnici prestati alle altre società del gruppo, in particolare Snam LNG S.r.l. (già Snam Energy Terminals S.r.l.) a fronte del completamento, nel primo semestre 2025, dei lavori per la messa in esercizio del terminale di Ravenna. Tali ricavi trovano corrispondenza nei costi sostenuti per la fornitura dei relativi servizi.
Il margine operativo lordo adjusted ammonta a 1.213 milioni di euro, in aumento di 9 milioni di euro, pari al 0,7%, rispetto al primo semestre 2025 (1.204 milioni di euro) a seguito dei minori costi operativi, in parte attribuibili alla dinamica dei fondi per rischi ed oneri.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 52
L’utile operativo adjusted ammonta a 795 milioni di euro, in diminuzione di 2 milioni di euro, pari al 0,3% rispetto al primo semestre 2025. Il predetto incremento del margine operativo lordo è stato in parte assorbito dai maggiori ammortamenti (-11 milioni di euro) a fronte dell’entrata in esercizio di nuovi asset.
Andamento operativo
INVESTIMENTI TECNICI
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Sviluppo 399 333 Sostituzione e altro 381 411
TOTALE INVESTIMENTI TECNICI 780 744
Gli investimenti tecnici del primo semestre 2026 ammontano a 780 milioni di euro, in aumento di 36 milioni di euro (+4,8%) rispetto al medesimo periodo del 2025 (744 milioni di euro).
Gli investimenti di sviluppo di nuova capacità di trasporto (399 milioni di euro; +66 milioni di euro) riguardano principalmente investimenti nello sviluppo per allacciamenti e potenziamento rete, tra cui si segnalano:
• investimenti di sviluppo per costruzione nuova rete/impianti (280 milioni di euro) riconducibili principalmente alle attività di progettazione, indagini e acquisizione permessi relative ai metanodotti della Linea Adriatica (210 milioni di euro) e alla Centrale di Sulmona (27 milioni di euro);
• il proseguimento dell’attività di realizzazione di allacciamenti di biometano (75 milioni di euro) e alle aree di servizio CNG e CNG S4M (3 milioni di euro);
• l’attività di realizzazione dell’allacciamento volto a garantire la sicurezza energetica del Paese, ovvero l'allacciamento alla Rete Nazionale dei Gasdotti dell’ FSRU di Ravenna (9 milioni di euro);
• le attività di progettazione, fornitura materiali e lavori (tra cui Poggio Renatico, Messina e Terranuova Bracciolini, con importi rispettivamente di 14 milioni di euro, 3 milioni di euro e 1 milione di euro).
Gli investimenti in sostituzione e altri investimenti (381 milioni di euro; -30 milioni di euro), riguardano
principalmente:
• le opere volte al mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti (212 milioni di euro), tra cui si segnalano le iniziative di sostituzioni metanodotti (93 milioni di euro), ed in particolar modo il proseguimento delle attività di rifacimento dei metanodotti nei tratti Recanati-Foligno Frazione Colfiorito (29 milioni di euro), Recanati-
Chieti (16 milioni di euro) Rifacimento Rete Di Casalbordino-Pagliet (8 milioni di euro), Sansepolcro-Foligno (4 milioni di euro);
• i progetti relativi allo sviluppo di nuovi sistemi informativi, nonché all’implementazione degli esistenti (56 milioni di
euro);
• le attività di realizzazione e riqualifica dei fabbricati del Gruppo (15 milioni di euro), tra cui le attività di riqualifica delle sedi operative (13 milioni di euro);
• locazione di automezzi strumentali all'attività operativa (6 milioni di euro);
• attività di sicurezza informativa (5 milioni di euro).
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abbreviatoAllegati
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Immissioni e prelievi di gas nella rete di trasporto
GAS IMMESSO IN RETE
Primo semestre
(miliardi di m³) 2026 2025 (a) Var. ass. Var. % (b) Produzione nazionale 1,41 1,67 (0,26) (15,6) Punti di entrata (c) 31,06 30,89 0,17 0,6 Mazara del Vallo 11,41 10,94 0,47 4,3 Melendugno 4,89 4,78 0,11 2,3 Passo Gries 3,45 4,16 (0,71) (17,1) Tarvisio 0,58 0,47 0,11 23,4 Gela 0,19 0,52 (0,33) (63,5) Totale Interconnessioni con l'estero 20,52 20,87 (0,35) (1,7) Cavarzere (GNL) 4,49 4,67 (0,18) (3,9) Piombino (GNL) 2,23 2,02 0,21 10,4 Livorno (GNL) 2,25 2,23 0,02 0,9 Panigaglia (GNL) 0,55 0,85 (0,30) (35,3) Ravenna (GNL) 1,02 0,25 0,77 Totale interconnessioni con i terminali di GNL 10,54 10,02 0,52 5,2 32,47 32,56 (0,09) (0,3) (a) I dati relativi al primo semestre 2026 sono aggiornati alla data del 7 luglio 2026. Il corrispondente valore del 2025 è stato aggiornato in via definitiva.
(b) Le variazioni percentuali sono state calcolate con riferimento ai dati espressi in metri cubi.
(c) Punti interconnessi con l’estero o con terminali di rigassificazione di GNL.
I volumi di gas immessi in rete nel primo semestre 2026 sono pari complessivamente a 32,47 miliardi di metri cubi, in lieve diminuzione (-0,09 miliardi di metri cubi, -0,3%) rispetto al primo semestre 2025, a causa principalmente delle minori esportazioni.
Le immissioni in Rete dai campi di produzione nazionale o dai loro centri di raccolta e trattamento sono pari a 1,41 miliardi di metri cubi, in diminuzione di 0,26 miliardi di metri cubi rispetto al primo semestre 2025 (-15,6%).
I volumi immessi per punti di entrata interconnessi con l’estero, pari a 20,52 miliardi di metri cubi, registrano una riduzione di 0,35 miliardi di metri cubi (-1,7% rispetto al primo semestre 2025), a seguito principalmente delle minori importazioni dal punto di ingresso di Passo Gries (-17,1%) in parte compensato dai maggiori volumi transitati presso il punto di entrata di Mazara del Vallo (+4,3%).
Le immissioni in rete dai punti di entrata interconnessi con i terminali di rigassificazione di GNL, pari a 10,54 miliardi di metri cubi, registrano un aumento del 5,2% rispetto al primo semestre 2025, a seguito principalmente dei maggiori volumi rigassificati presso il terminale di Ravenna, operativo per soli due mesi nel primo semestre 2025.
6.4 Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) L’informativa del settore rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto - GNL include i valori delle società Snam LNG S.r.l.
(già Snam Energy Terminals S.r.l.), OLT OFFSHORE LNG TOSCANA S.p.A, entrata nel perimetro di gruppo a partire dal mese di marzo 2026, oltre che le attività di truck loading e di sviluppo dello Small Scale LNG21.
Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
abbreviatoAllegati
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 5421 Le attività di Small Scale LNG includono i valori relativi all’impianto di Pignataro, di proprietà della controllata Greenture.
PRINCIPALI INDICATORI DI PERFORMANCE
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Var. ass. Var. % Ricavi regolati (a) (b) 140 76 64 84,2 Altri ricavi non regolati 3 3 Ricavi totali (a) (b) 143 76 67 88,2 Margine operativo lordo 80 39 41 Utile operativo 30 7 23 Investimenti tecnici (c) 26 149 (123) (82,6) Volumi di GNL rigassificati (miliardi di metri cubi) (d) 5,32 3,03 2,29 75,6 Tanker loads (numero) 62 45 17 37,8 Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) 127 96 31 32,3 (a) Prima delle elisioni di consolidamento.
(b) Al netto dei ricavi che, in applicazione della normativa tariffaria, trovano contropartita nei costi (cd. pass- through item) relativi al riaddebito degli oneri per il servizio di trasporto di gas naturale fornito da Snam Rete Gas S.p.A. (19 milioni di euro; 15 milioni di euro nel primo semestre 2025) e alle vendite di gas per il bilanciamento del sistema (53 milioni di euro; 10 milioni di euro nel primo semestre 2025).
(c) Investimenti remunerati al WACC base reale pre-tasse pari al 6,2 % per il 2026 (parimenti nel primo semestre 2025).
(d) I volumi rigassificati sono esposti al lordo della quota di autoconsumi e perdite (componente Qcp), pari all'1,33% per il terminale di Panigaglia, 1,1% per il terminale di Piombino e 2% per il terminale di Ravenna. I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 MJ/Smc (10,573 Kwh/Smc). Il corrispondente valore del primo semestre 2025 è stato aggiornato in via definitiva.
Risultati
I ricavi totali ammontano a 143 milioni di euro, in aumento di 64 milioni di euro, pari al 88,2%, rispetto al primo semestre 2025, a seguito principalmente dei maggiori ricavi regolati.
I ricavi regolati ammontano a 140 milioni di euro, in aumento di 64 milioni di euro, pari all’84,2%, rispetto al primo semestre 2025. L’aumento è attribuibile al positivo contributo dell’impianto FSRU di Ravenna, in esercizio dal mese di maggio 2025 (+23 milioni di euro) e all’ingresso di OLT nel perimetro di gruppo a partire da marzo 2026 (+40 milioni di euro).
Il margine operativo lordo ammonta a 80 milioni di euro, in aumento di 41 milioni di euro, rispetto al primo semestre 2025, a fronte dell’aumento dei ricavi, in parte compensato dai maggiori costi derivanti dall’entrata nel perimetro di OLT (-11 milioni di euro) e al terminale di Ravenna, operativo per l’intero semestre 2026 (-14 milioni di euro) .
L’utile operativo ammonta a 30 milioni di euro, in aumento di 23 milioni di euro, a seguito del predetto aumento del margine operativo lordo, in parte compensato dai maggiori ammortamenti (-18 milioni di euro) a seguito principalmente delle variazioni di perimetro.
Investimenti tecnici
INVESTIMENTI TECNICI
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Sviluppo (a) 12 127 Mantenimento e altro 14 22
TOTALE INVESTIMENTI TECNICI 26 149
(a) Gli investimenti effettuati da Snam LNG per lo sviluppo dello Small-Scale LNG, in precedenza attribuiti al business Mobilità sostenibile del settore Market Solutions, sono stati attribuiti al settore rigassificazione (9 milioni di euro nel primo semestre 2025).
Gli investimenti tecnici del primo semestre 2026 ammontano a 26 milioni di euro, in riduzione rispetto al primo semestre 2025 (-123 milioni di euro; -82,6%) impattato dagli investimenti connessi al completamento dei lavori relativi al terminale di rigassificazione di Ravenna.
Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
abbreviatoAllegati
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 55
Gli investimenti di sviluppo e potenziamento di capacità (12 milioni; -115 milioni di euro), riguardano principalmente le attività per la realizzazione dell’impianto di Microliquefazione di Pignataro (6 milioni di euro) e le attività di ammodernamento e potenziamento del terminale di Panigaglia (4 milioni di euro).
Gli investimenti di mantenimento e altro ammontano a 14 milioni di euro e sono relativi principalmente alle attività di ammodernamento del sistema antincendio (3 milioni di euro), agli interventi straordinari di ammodernamento del pontile (1 milione di euro) e ad attività in ambito applicativo (ICT) (2 milioni di euro).
Andamento operativo
I volumi di GNL rigassificati nel corso del primo semestre 2026 sono pari a 5,32 miliardi di metri cubi (+2,29 miliardi di metri cubi rispetto al medesimo periodo del 2025; +75,6%); in linea con tale andamento, sono state effettuate 62 discariche da navi metaniere (tanker loads), a fronte di 45 discariche effettuate nel primo semestre 2025.
L’aumento dei volumi rigassificati, che non hanno risentito della chiusura temporanea dello Stretto di Hormuz, è attribuibile principalmente all’entrata di OLT nel perimetro di gruppo (+1,52 miliardi di metri cubi rigassificati; 16 discariche da navi metaniere) e all’impianto FSRU di Ravenna (+0,83 miliardi di metri cubi rigassificati; 6 discariche da navi metaniere), operativo solo per due mesi nel primo semestre 2025.
6.5 Stoccaggio di gas naturale L’informativa del settore stoccaggio di gas naturale include i valori della società Snam Stoccaggio S.p.A. (già Stogit S.p.A.)22.
PRINCIPALI INDICATORI DI PERFORMANCE
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Var. ass. Var. % Ricavi regolati (a) (b) 323 308 15 4,9 Altri ricavi non regolati 1 5 (4) (80,0) Ricavi totali (a) (b) 324 313 11 3,5 Margine operativo lordo 271 251 20 8,0 Utile operativo 178 170 8 4,7 Investimenti tecnici (c) 106 119 (13) (10,9) Concessioni (numero) 13 13
- di cui operative (d) 12 12 Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) (e) 9,69 11,87 (2,18) (18,4)
- di cui iniezione 4,23 5,31 (1,08) (20,3)
- di cui erogazione 5,46 6,56 (1,10) (16,8) Capacità di stoccaggio complessiva (miliardi di metri cubi) 18,2 18,1 0,10 0,6
- di cui disponibile (f) 13,6 13,5 0,10 0,7
- di cui strategico 4,6 4,6 Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) 129 129 (a) Prima delle elisioni di consolidamento.
(b) Al netto dei ricavi che, in applicazione della normativa tariffaria, trovano contropartita nei costi (cd. pass- through item) relativi al riaddebito degli oneri per il servizio di trasporto di gas naturale fornito da Snam Rete Gas S.p.A. pari a 162 milioni di euro nel primo semestre 2026 (142 milioni di euro nel primo semestre 2025) e alle vendite di gas per il bilanciamento del sistema (4 milioni di euro).
(c) Investimenti remunerati al WACC base reale pre-tasse pari al 6,1% per il 2026 (parimenti nel primo semestre 2025).
(d) Con capacità di working gas per i servizi di modulazione.
(e) I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a circa 39,6 MJ/Smc (10,919 Kwh/Smc) per l’attività di stoccaggio di gas naturale per l’anno termico 2026-2027. Il corrispondente valore del primo semestre 2025 è stato aggiornato in via definitiva.
(f) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento. Il valore indicato rappresenta la massima capacità disponibile. Al 30 giugno 2026 la capacità disponibile per l'anno termico 2026-2027 risulta conferita al 89,6%.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 5622 Stogit Adriatica S.p.A., titolare di 3 concessioni di stoccaggio, è stata fusa per incorporazione in Stogit S.p.A. (ora Snam Stoccaggio S.p.A.) con effetti contabili e fiscali dal 1 gennaio 2026.
Risultati
I ricavi totali ammontano a 324 milioni di euro, in aumento di 11 milioni di euro, pari al 3,5%, rispetto al primo semestre 2025 a seguito dei maggiori ricavi regolati I ricavi regolati ammontano a 323 milioni di euro, aumentano di 15 milioni di euro, pari al 4,9%, rispetto al primo semestre 2025. L’aumento è attribuibile principalmente: (i) alla crescita della RAB per l’avanzamento del piano di investimenti (+9 milioni di euro); (ii) all’inclusione di Stogit Adriatica per l’intero semestre 2026 (+8 milioni di euro) e (iii) ai maggiori ricavi per servizi output based (+5 milioni di euro).
Tali effetti sono stati in parte assorbiti dall’effetto one-off rilevato nel 2025 relativo al recupero dell’adeguamento al nuovo deflatore applicato ai ricavi 2024 (-4 milioni di euro) e dai minori ricavi connessi alla componente Fast money.
I ricavi non regolati, pari a 1 milione di euro, registrano una riduzione di 4 milioni di euro, a fronte delle vendita di gas da produzioni residuali dell’impianto di Cellino di Stogit Adriatica terminate nel corso del 2025.
Il margine operativo lordo ammonta a 271 milioni di euro, in aumento di 20 milioni di euro, pari all’8,0% rispetto al primo semestre 2025, a seguito dei maggiori ricavi unitamente ai minori costi connessi alla dinamica dei fondi per rischi e oneri e alle maggiori capitalizzazioni.
L'utile operativo ammonta a 178 milioni di euro in aumento di 8 milioni di euro, pari all’4,7%, rispetto al primo semestre 2025, a fronte del predetto aumento del margine operativo lordo, in parte compensato dai maggiori ammortamenti (-12 milioni di euro).
INVESTIMENTI TECNICI
Primo semestre
2026 2025
Sviluppo di nuovi campi e potenziamento di capacità 15 38 Mantenimento e altro 91 81
TOTALE INVESTIMENTI TECNICI 106 119
Gli investimenti tecnici del primo semestre 2026 ammontano a 106 milioni di euro (119 milioni di euro nel medesimo periodo del 2025), in diminuzione di 13 milioni di euro, pari al 10,9%, rispetto al periodo precedente.
I principali investimenti di sviluppo di nuovi campi e potenziamento di capacità, pari a 15 milioni di euro (38 milioni di euro nel primo semestre 2025) riguardano:
• prosecuzione dell'ingegneria di dettaglio volta all'installazione di un elettrocompressore (ELCO) presso le centrali di Minerbio, Fiume Treste e Settala (8 milioni di euro);
• le attività di perforazione sull’impianto di Collalto di Stogit Adriatica (5 milioni di euro).
Gli investimenti di mantenimento e altro pari a 91 milioni di euro (81 milioni di euro nel primo semestre 2025) sono
relativi principalmente:
• alla fornitura di materiali e alle attività di prosecuzione cantiere per il rifacimento dell’impianto di trattamento di Minerbio e dei relativi cluster (11 milioni di euro);
• alla fornitura di materiali e prosecuzione cantiere per adeguamento sicurezza presso l’impianto di Fiume Treste (9 milioni di euro);
• attività di sostituzione dei Gas Coolers (6 milioni di euro);
• attività su nuovi sistemi informativi, sviluppo applicativi e acquisto licenze (9 milioni di euro);
• attività di natura immobiliare relative a lavori di riqualificazione di alcune sedi operative (5 milioni di euro).
Andamento operativo
Capacità complessiva e gas movimentato nel sistema di stoccaggio La capacità complessiva di stoccaggio gestita dal Gruppo Snam al 30 giugno 2026, comprensiva dello stoccaggio strategico, è risultata pari a 18,2 miliardi di metri cubi (18,1 miliardi di metri cubi nel primo semestre 2025), la più elevata in Europa. La capacità complessiva include 4,6 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico, misura Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
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stabilita dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica - MASE (parimenti all’’anno termico 2025-2026), e 13,6 miliardi di metri cubi relativi a capacità disponibile.
I volumi di gas movimentati nel sistema di stoccaggio di Snam nel primo semestre 2026 ammontano a 9,69 miliardi di metri cubi, in diminuzione rispetto al medesimo periodo del 2025 (-2,18 miliardi di metri cubi; -18,4%). La diminuzione è dovuta alle minori erogazioni a causa di una situazione climatica più mite, (-1,10 miliardi di metri cubi, pari al 16,8%, rispetto al primo semestre 2025) e dalle minori iniezioni in stoccaggio (-1,08 miliardi di metri cubi, pari al 20,3%, rispetto al primo semestre 2025) a fronte di una più limitata disponibilità di importazioni.
Al termine della campagna di erogazione (31 marzo 2025), i volumi di riempimento degli stoccaggi ammontavano a circa il 44%. Con il successivo avvio della campagna di iniezione, gli stoccaggi hanno raggiunto, al 30 giugno 2026, un riempimento di circa il 67%, incluso lo stoccaggio strategico (71% al 30 giugno 2025).
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 596.6 Market Solutions Il settore Market Solutions offre al mercato soluzioni per l’integrazione energetica e la decarbonizzazione. Aggrega i business del biogas/biometano, efficienza energetica e mobilità sostenibile.
Mappa impianti biometano
PRINCIPALI INDICATORI DI PERFORMANCE
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Var. ass. Var. % Ricavi totali (a) 185 161 24 14,9 Margine operativo lordo 16 6 10 Utile (perdita) operativo adjusted (12) (19) 7 (36,8) Investimenti tecnici 143 75 68 90,7 Dati operativi Biometano/Biogas Megawatt installati e in esercizio (MW) (b) 49 42 7 16,2 N. Impianti operativi 35 35 Dati operativi Efficienza Energetica Megawatt installati (MW) (c) 111 95 16 16,8 Backlog (d) 1.544 1.358 186 13,7 Dati operativi Mobilità Sostenibile Stazioni di rifornimento consegnate (numero) 106 100 6 6,0 Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) 660 703 (43) (6,1) (a) Prima delle elisioni con altri settori di attività.
(b) Potenza teorica degli impianti in esercizio.
(c) Potenza installata in impianti di co-trigenerazione, fotovoltaico per gli interventi di efficientamento energetico dei clienti.
(d) Indica il valore di ricavi di competenza di esercizi successivi al 2026, associati a contratti aggiudicati e stipulati al 30 giugno 2026.
Risultati
I ricavi totali ammontano a 185 milioni di euro, in aumento di 24 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025.
L’aumento è attribuibile principalmente al business del biometano (+25 milioni di euro).
Il margine operativo lordo ammonta a 16 milioni di euro, in aumento di 10 milioni di euro rispetto al margine operativo lordo adjusted del primo semestre 2025. L’incremento è attribuibile principalmente al business dell’efficienza energetica (+6 milioni di euro), che ha beneficiato del recupero di partite economiche relative alle attività di Deep Renovation e a una maggiore marginalità dei contratti EnPC (Energy Performance Contract). L’incremento è inoltre attribuibile all’aumento del margine operativo del business del biometano (+3 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025), a seguito di una differente composizione del portafoglio EPC - Engineering Procurement & Construction e alla progressiva conversione degli impianti agricoli da biogas a biometano.
Il risultato operativo (-12 milioni di euro) registra un miglioramento di 7 milioni di euro, pari al 36,8%, rispetto al risultato operativo adjusted del primo semestre 2025, a fronte dei predetti effetti, in parte assorbiti dai maggiori ammortamenti del periodo (-3 milioni di euro).
Investimenti tecnici
Gli investimenti tecnici del primo semestre 2026 ammontano a 143 milioni di euro, in crescita rispetto al primo semestre 2025 (+68 milioni di euro; + 90,7%) e si riferiscono principalmente a:
• investimenti nel biometano e biogas, pari a 125 milioni di euro, relativi principalmente alla conversione a biometano di impianti a biogas;
• investimenti in progetti di mobilità sostenibile pari a 6 milioni di euro, relativi principalmente al completamento delle stazioni di rifornimento;
• investimenti di efficienza energetica, pari a 12 milioni di euro, riconducibili principalmente al segmento della Pubblica Amministrazione, oltre che al segmento industriale.
Andamento operativo
Al 30 giugno 2026 gli impianti di biogas/biometano in esercizio sono 35, invariati rispetto al primo semestre 2025, con una potenza installata di 49 MW rispetto ai 42 MW del primo semestre 2025. L’incremento della potenza installata è dovuto alla riconversione ed entrata in esercizio a biometano di 7 impianti rispetto alla situazione registrata al 30 giugno 2025.
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Relativamente al business dell’efficienza energetica, i megawatt (MW) complessivamente installati sono pari a 111, legati prevalentemente a impianti di co-trigenerazione e fotovoltaico sui clienti industriali.
Il backlog al 30 giugno 2026 si attesta a 1.544 milioni di euro, in crescita di 186 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2025, trainato principalmente dai segmenti industriale e Pubblica Amministrazione. La variazione è attribuibile alle nuove contrattualizzazioni nella seconda metà del 2025 e nella prima metà del 2026, parzialmente controbilanciata dai decrementi per contratti che hanno contribuito alla generazione di ricavi nel periodo.
In merito al business della mobilità sostenibile, il numero di stazioni di rifornimento consegnate, al 30 giugno 2026 è pari a 106, registrando un incremento di 6 rispetto al 30 giugno 2025.
Quadro normativo di riferimento
Biometano
Con riferimento agli impianti per la produzione di biometano da FORSU, 7 impianti in esercizio rientrano nello schema incentivante del D.M. del 2 marzo 2018, valido per impianti di nuova realizzazione o riconversione entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2023, che riconosce un incentivo della durata di 10 anni.
Con D.M. 5 agosto 2022, il MiTE ha concesso una proroga per l’accesso agli incentivi previsti dallo stesso Decreto agli impianti di produzione di biometano che abbiano ottenuto, entro il 31 dicembre 2022, la qualifica a progetto dal GSE per il riconoscimento del diritto all'incentivo e che siano in possesso di autorizzazione alla costruzione e all'esercizio degli impianti di produzione del biometano, rilasciata entro il 19 settembre 2022.
Con riferimento agli impianti per la produzione di biometano, il D.M. 15 settembre 2022 riconosce un incentivo per la durata di 15 anni. È inoltre riconosciuto un finanziamento a fondo perduto del valore massimo del 40% dell’investimento (rientrante nella missione 2 componente 2 del PNRR). Al 30 giugno 2026 10 impianti agricoli rientrano nello schema incentivante del D.M. 2022.
Il 4 aprile 2023 è stata pubblicata da ARERA la delibera 140/2023/R/gas che, confermando le misure già previste dalla delibera 501/2022/R/gas, tra le altre disposizioni prescrive a Snam di: (i) implementare, entro e non oltre il 30 giugno 2027, almeno una delle due soluzioni strutturali quali l’investimento finanziario passivo e/o il modello dell’accesso a condizioni regolate agli impianti di smaltimento dei rifiuti e produzione di biometano al fine di adeguarsi in maniera definitiva alle prescrizioni di cui all’articolo 9 della direttiva 2009/73/CE; (ii) comunicare all’Autorità, appena note e comunque entro e non oltre il 1 gennaio 2027, la scelta e il relativo piano attuativo, tra le misure di cui al precedente (i).
Efficienza energetica
Renovit opera nel rispetto delle disposizioni legislative europee e italiane volte ad accelerare l’efficienza energetica e il processo di transizione ecologica. Tra i diversi provvedimenti emanati dal Governo italiano, di seguito si segnalano le principali norme in conformità delle quali gli interventi sono progettati e realizzati.
Il modello contrattuale che caratterizza l’attività di Renovit è l’Energy Performance Contract (EPC), definito nell’ordinamento italiano dal D.Lgs. 115/2008, in attuazione della direttiva comunitaria CE/32/06. Ad esso si affianca il contratto Servizio Energia, istituto con D.P.R. 412 del 26 agosto 1993.
Nelle interazioni con gli Enti Pubblici, si segnala in particolare l’aderenza a quanto prescritto dal D.Lgs. 36/2023, Codice dei Contratti Pubblici. È incluso il rispetto delle norme ivi prescritte, specialmente in relazione ai requisiti necessari e alle modalità di partecipazione alle gare pubbliche, alla disciplina del Partenariato Pubblico-Privato e ai requisiti dettati dai Criteri Ambientali Minimi nell’attuazione degli interventi.
Infine, le iniziative di autoconsumo diffuso sul territorio saranno progettate e realizzate attenendosi a quanto deliberato dall’ARERA in data 27 dicembre 2022 con la delibera 727/2022/R/eel, e secondo il Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica 414 del 7 dicembre 2023.
Renovit opera anche nel pieno rispetto delle norme tecniche (norme UNI/EN) previste in relazione ai requisiti di materiali, prodotti, apparecchiature, opere e servizi offerti.
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Politiche nazionali di incentivazione all’efficienza energetica Renovit supporta i propri clienti nell'ottenimento degli incentivi all'efficienza energetica offerti dal quadro nazionale, secondo un percorso di orientamento tra le diverse opportunità.
Sul fronte dell’efficienza degli edifici residenziali, Renovit opera nell’ambito delle detrazioni fiscali per la riqualificazione e il recupero del patrimonio edilizio, quali il Superbonus, introdotto dall’art. 119 del D.L. 34/2022 (cd.
Decreto Rilancio) e s.m.i., l’Ecobonus, il Sismabonus e il Bonus Facciate.
Gli interventi in ambito civile/terziario, industriale e pubblico beneficiano invece principalmente degli incentivi previsti dal Conto Termico, a supporto dell'incremento dell'efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili secondo le disposizioni del D.M. 16 febbraio 2016, e dal meccanismo dei Certificati Bianchi, o Titoli di Efficienza Energetica, in vigore dal 2005 e da ultimo modificato dal D.M. 21 maggio 2021.
Renovit è inoltre accanto agli enti della Pubblica Amministrazione nell’accesso ai fondi previsti dal Programma di Riqualificazione Energetica della Pubblica Amministrazione Centrale (PREPAC), prorogato al 2030 per il tramite del D.Lgs. 73/2020, dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) approvato con decisione di esecuzione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021 e del relativo Fondo Complementare, e nell’ottenimento dei Fondi Europei di Sviluppo Regionale derivanti dalla Politica di Coesione europea.
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Di seguito vengono illustrati i principali fattori di incertezza che caratterizzano l’ordinaria gestione delle attività del Gruppo Snam oltre che i rischi emergenti.
I rischi individuati e gestiti all’interno del modello di Risk Management (RM) del Gruppo sono classificati nelle
seguenti categorie:
• Strategici
• Legali e di Compliance
• Operativi
• Finanziari
• Emergenti
I rischi finanziari sono descritti all’interno alla nota n.23 “Gestione dei rischi finanziari” delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.
RISCHI STRATEGICI
Rischio regolatorio e legislativo Il rischio regolatorio e legislativo per Snam è connesso alla regolamentazione delle attività nel settore del gas.
Le decisioni dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) e delle National Regulatory Authorities dei Paesi in cui operano le società consociate estere, la normativa in materia europea e nazionale e, più in generale, la modifica del contesto normativo di riferimento, possono avere un impatto significativo sull’operatività, i risultati economici e l’equilibrio finanziario di Snam.
Non è possibile prevedere l’effetto che futuri cambiamenti nelle politiche legislative e fiscali potrebbero avere sul business di Snam e sul settore industriale in cui opera.
Considerando la specificità del business e l’ambito in cui Snam opera, assume particolare rilievo l’evoluzione del contesto regolatorio in materia di criteri per la determinazione delle tariffe di riferimento.
Con riferimento alle attività non regolate di Snam, al momento marginali se comparate all’EBITDA delle attività regolate, si evidenzia il legame con l’evoluzione della legislazione in materia di incentivi, con potenziali effetti sull’andamento e sullo sviluppo dei relativi business.Rischio macroeconomico e geopolitico Per la specificità del business in cui Snam opera, i rischi connessi all’instabilità politica, sociale ed economica nei Paesi di approvvigionamento del gas naturale, riconducibili principalmente al settore del trasporto del gas, continuano a essere di rilevanza primaria. Gran parte del gas naturale trasportato nella rete nazionale italiana viene storicamente importato, oppure transita attraverso Paesi compresi nell’area MENA (Middle East and North Africa, in particolare Algeria, Tunisia, Libia e, in ottica TANAP-TAP, la Turchia congiuntamente agli Stati che si affacciano sul Mediterraneo Orientale) e nell’ex blocco sovietico, realtà nazionali soggette a instabilità politica, sociale ed economica.
Il conflitto russo-ucraino, giunto al suo quarto anno, continua a destabilizzare le dinamiche energetiche globali e regionali, aumentando l'incertezza relativa ai flussi di gas provenienti da queste aree. Inoltre, nel 2024, l'aggravarsi delle tensioni in Medio Oriente, con scontri intensificati tra gruppi armati in Libia e conflitti interni in Tunisia, ha complicato ulteriormente la situazione geopolitica, incrementando i rischi di interruzioni nelle forniture di gas naturale. Queste turbolenze potrebbero non solo influenzare negativamente l’economia europea, ma potrebbero anche comportare ulteriori complessità nella gestione delle fonti di approvvigionamento energetico. Snam continuerà a monitorare il contesto geopolitico, comprese le possibili conseguenze e gli effetti sul Gruppo.
Snam, in risposta a questi sviluppi, ha reso prioritaria la security of supply, assicurando una maggiore flessibilità e un adeguato dimensionamento delle infrastrutture gas. Le misure adottate includono l’acquisto di nuove unità galleggianti di rigassificazione (FSRU) e il potenziamento delle infrastrutture esistenti. In particolare, il rigassificatore "Italis LNG", acquisito a giugno 2022 e ubicato a Piombino, ha iniziato a operare nel luglio 2023 e il rigassificatore "BW Singapore", acquisito a dicembre 2022 e ormeggiato a circa 8 km al largo di Ravenna, ha iniziato ad operare a maggio 2025.
Entrambi forniscono una capacità di stoccaggio di 170.000 metri cubi di GNL e una capacità di rigassificazione annua di 5 miliardi di metri cubi di gas.
Inoltre, sono in corso i lavori della Linea Adriatica, il nuovo gasdotto di Snam sulla direttrice Nord-Sud Italia.
Le infrastrutture di Snam e le misure di diversificazione sopra descritte, sviluppate a partire dal 2022, rappresentano il presidio strutturale con cui il Gruppo Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 637 FATTORI DI RISCHIO E DI
INCERTEZZA
7.1 Rischi e incertezze derivanti dall'ordinaria gestione di Snam
affronta l'evoluzione del contesto geopolitico. Tale assetto è stato sottoposto a un ulteriore banco di prova nel corso del primo semestre 2026, quando le tensioni in Medio Oriente si sono ulteriormente intensificate, determinando, a partire dal 1 marzo 2026, un'interruzione prolungata del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, snodo attraverso cui transita una quota rilevante del GNL commerciato via mare, e la sospensione temporanea di parte della produzione di GNL proveniente dal Qatar. Tali sviluppi hanno determinato un'elevata volatilità dei prezzi del gas naturale europeo nel corso del semestre e un rallentamento del processo di riempimento degli stoccaggi europei. Pur in presenza di segnali di distensione diplomatica, alla data della presente Relazione permane incertezza sui tempi di normalizzazione dei flussi GNL dal Golfo Persico. Snam continua a monitorare l'evoluzione dello scenario e i relativi impatti su prezzi, volumi e continuità del servizio.
Qualora gli shipper che utilizzano il servizio di trasporto attraverso le reti di Snam non possano effettuare l’approvvigionamento o il trasporto di gas naturale da/o attraverso i suddetti Paesi a causa di tali condizioni avverse, o ne subiscano comunque l’influsso in misura tale da determinare o incentivare una conseguente incapacità di adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali nei confronti di Snam, si potrebbero avere effetti negativi sull’attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
In aggiunta, Snam è esposta a rischi di natura macroeconomica derivanti da dislocazione o tensione su mercati finanziari o situazioni derivanti da fenomeni esogeni, che potrebbero ripercuotersi su liquidità e accessibilità ai mercati finanziari. Il perdurare delle tensioni geopolitiche e la volatilità estrema nei mercati energetici rendono fondamentale mantenere una strategia di approvvigionamento diversificata e resiliente.
Rischio mercato
Con riferimento al rischio connesso alla domanda di gas, si evidenzia che in base al sistema tariffario attualmente applicato dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (di seguito anche ARERA o Autorità) all’attività di trasporto del gas naturale, i ricavi di Snam, attraverso le società di trasporto direttamente controllate, sono in parte correlati ai volumi riconsegnati. L’ARERA, tuttavia, ha confermato per il sesto periodo di regolazione (2024-2027), con delibera 139/2023/R/gas, il meccanismo di garanzia rispetto alla quota di ricavi correlata ai volumi riconsegnati già introdotto nel quarto periodo regolatorio sui volumi trasportati. Questo meccanismo prevede la riconciliazione dei maggiori o minori ricavi eccedenti il ± 4% dei ricavi di riferimento correlati ai volumi prelevati. In forza di tale meccanismo, circa il 99,5% dei ricavi complessivi dell’attività di trasporto consentiti risulta garantito.
In base al sistema tariffario attualmente applicato dall’ARERA all’attività di stoccaggio del gas naturale, i ricavi di Snam, attraverso Snam Stoccaggio (già Stogit), sono correlati all’utilizzo delle infrastrutture. L’ARERA, tuttavia, ha introdotto un meccanismo di garanzia rispetto ai ricavi di riferimento che consente alle imprese di coprire una quota prevalente dei ricavi riconosciuti. Con il quinto periodo regolatorio (2020-2025) la delibera 419/2019/R/gas ha esteso il livello di garanzia alla totalità dei ricavi riconosciuti (100%). La medesima delibera ha altresì introdotto un meccanismo di incentivazione potenziato (definito con successiva delibera 232/2020/R/gas) tramite adesione volontaria che prevede un incremento del profit-sharing dei ricavi derivanti dai servizi short-term del 50% a fronte di una riduzione della quota di ricavo riconosciuto soggetta al fattore di copertura.
Il livello di garanzia dei ricavi è stato esteso anche al sesto periodo regolatorio dello stoccaggio (2026-2029) con la delibera 137/2025/R/gas. La delibera ha inoltre introdotto un meccanismo di incentivazione per l’efficientamento della spesa di investimento effettiva, rispetto a quella stimata.
Con riferimento, infine, ai criteri di regolazione tariffaria per il servizio di rigassificazione del GNL per il quinto periodo di regolazione (2020-2023), la delibera 474/2019/R/gas ha confermato il meccanismo di copertura dei ricavi di riferimento a un livello minimo garantito pari al 64%. Con la delibera 196/2023/R/gas, relativa ai criteri di regolazione tariffaria per il sesto periodo regolatorio (2024-2027), tale meccanismo è stato confermato e per i nuovi rigassificatori ai sensi del D.L. 50/2022 (art. 5) è stato istituito un fondo destinato a coprire la quota dei ricavi per il servizio di rigassificazione, comprensivi del costo di acquisto e/o realizzazione dei nuovi impianti prioritariamente per la quota eccedente l'applicazione del fattore di copertura dei ricavi. In generale, la variazione del quadro regolatorio vigente potrebbe avere effetti negativi sull’attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
All’estero, protezioni dal rischio mercato sono offerte dalla regolazione francese, greca e austriaca. Un’altra tipologia di protezione deriva dai contratti di lungo termine di TAP (con scadenza al 2045), GCA (con scadenze graduali fino al 2031), Teréga (con scadenza graduale dei long term contracts nel punto di interconnessione con la Spagna a partire dal 2023).
La regolazione del Regno Unito non garantisce la copertura dal rischio volume, ma le attuali prenotazioni di capacità della partecipata Interconnector già superano il tetto regolatorio per il periodo 2023-2026.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 64
Con riferimento alla partecipata SeaCorridor, joint venture che gestisce le pipeline internazionali che collegano l'Algeria all'Italia, seppur operando in un contesto non regolato ed esposto al rischio volume, la società può beneficiare di contratti di medio-lungo termine già in essere e una prospettiva di utilizzo vicino alla capacità massima dato che essa rappresenta una delle principali fonti di import in sostituzione del gas russo. Inoltre, gli accordi contrattuali della compravendita con Eni, forniscono una protezione a Snam verso oscillazioni dei volumi rispetto alle stime prefissate.
Con riferimento al quadro macroeconomico di mercato e dei consumi, nel primo semestre 2026 il prezzo del gas naturale sul mercato TTF ha registrato un'accentuata volatilità, con quotazioni salite temporaneamente oltre i 60 €/MWh nel mese di marzo, in concomitanza con l'escalation delle tensioni in Medio Oriente, per poi ridiscendere nella seconda parte del semestre. Il livello di riempimento degli stoccaggi europei si è mantenuto, per gran parte del periodo, al di sotto della media stagionale di riferimento, ponendo in evidenza l'importanza della campagna di iniezione estiva ai fini del raggiungimento degli obiettivi europei di riempimento in vista dell'inverno 2026-2027.
Per quanto riguarda il gas, Snam ha continuato a mitigare questo rischio grazie a misure adottate negli ultimi anni, tra cui:
• investimenti in potenziamento delle infrastrutture di rete per favorire i transiti interni di flussi di gas (linea Adriatica), realizzazione di nuova capacità di importazione, in particolare di GNL, grazie alla messa a regime del terminale GNL di Piombino e all’entrata in esercizio del terminale GNL di Ravenna, che hanno migliorato la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e riducendo ulteriormente la dipendenza dalle forniture russe;
• ampia disponibilità di capacità di stoccaggio gas, che copre oltre il 25% dell'attuale domanda di gas, migliorando la resilienza del sistema alle interruzioni
di approvvigionamento;
• gestione efficiente della rete, attraverso il coordinamento con altri operatori infrastrutturali e l'adozione eventuale di strumenti innovativi per affrontare emergenze straordinarie, come il peak shaving tramite i terminali di rigassificazione e il servizio di interrompibilità dei prelievi della rete di trasporto. Questi strumenti, previsti dal piano di emergenza nazionale (gestione MASE), hanno dimostrato la loro efficacia, assicurando la continuità delle forniture anche in situazioni di picco della domanda.
Per alcuni comparti, con particolare riferimento alle utenze industriali e alle utenze civili, potrebbe attecchire una percezione che il caro prezzi sia strutturale, inducendo investimenti in efficientamento dei processi, degli impianti e degli immobili volti a ridurre i consumi, con il rischio di assistere ad una riduzione delle forniture di gas o in alcuni casi alla totale sostituzione dei consumi di gas a favore di altri vettori energetici come l’elettricità.
Rischio cambiamento climatico Il raggiungimento degli obiettivi climatici globali determinerà nei prossimi 30 anni significativi investimenti nella decarbonizzazione del settore energetico.
In questi anni, Snam si è riposizionata per beneficiare delle nuove opportunità dell’integrazione energetica, grazie a infrastrutture che saranno cruciali per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, alla presenza nei business dell’integrazione energetica, alla crescita internazionale e a un approccio disciplinato agli investimenti.
Snam si è impegnata quindi a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040 sulle sue emissioni Scope 1&2 e il net zero entro il 2050 su tutte le emissioni Scope 1,2 e 3, con target intermedi di riduzione nel 2027, 2030, 2032, 2035 rispettivamente del 25%, 40%, 50% e 65% per Scope 1&2, e target di riduzione nel 2030 e 2032 del 30% e 35% per Scope 3 rispetto ai valori del 2022 per il business regolato, in linea con i target di contenimento del riscaldamento globale stabiliti nell’Accordo di Parigi adottato nel contesto della Conferenza sul clima (COP 21). Snam ha fissato inoltre obiettivi di riduzione delle emissioni di metano pari -64,5% al 2027 e -70% al 2030 rispetto al 2015 in linea con quanto raccomandato dall'OGMP 2.0 (The Oil & Gas Methane Partnership) dell’UNEP (Programma Ambientale delle Nazioni Unite).
Relativamente ai rischi connessi al mercato delle emissioni, nel campo di applicazione delle direttive dell’Unione Europea in materia di commercializzazione dei permessi relativi all’emissione di biossido di carbonio e delle regole per il controllo delle emissioni di taluni inquinanti atmosferici, con l’avvio del quarto periodo di regolazione (2021-2030) dell’European Emissions Trading System (EU ETS), l’aggiornamento della normativa di settore, anche tramite l’introduzione di un nuovo meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM), ha confermato una costante riduzione delle quote di emissioni rilasciate a titolo gratuito. Le quote sono assegnate a ciascun impianto con assegnazioni progressivamente decrescenti, e non più costanti, e dipendono, inoltre, anche dall’effettiva funzionalità degli impianti. Le quote assegnate gratuitamente agli impianti del Gruppo non risultano più sufficienti al fine di rispettare gli obblighi di conformità normativa relativi ai meccanismi ETS, motivo per cui le società del Gruppo Snam si approvvigionano sul mercato per le quote mancanti.
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Con delibera 139/2023/R/gas del 5 aprile 2023, l’ARERA ha definito i criteri di regolazione per il sesto periodo di regolazione (2024-2027) del servizio di trasporto e misura del gas naturale, prevedendo anche il riconoscimento dei costi relativi all’Emission Trading System (ETS). Con delibere 419/2019/R/gas e 137/2025/R/gas è stato introdotto il riconoscimento dei costi relativi al meccanismo ETS anche per il servizio di stoccaggio (periodi regolatori 2020-2025 e 2026-2029) e con delibera 196/2023/R/gas per il servizio di rigassificazione (2024-2027).
Gli scenari di cambiamento climatico, inoltre, potrebbero determinare una variazione nella scelta dei mix energetici dei diversi Paesi europei e nei comportamenti della popolazione, con un impatto sulla domanda di gas naturale e conseguentemente sui volumi trasportati.
Da un lato, nel breve e medio periodo il gas potrebbe beneficiare della sua maggiore sostenibilità rispetto ad altri combustibili fossili e rappresentare una soluzione ponte verso la completa decarbonizzazione di alcuni settori. Dall’altro, le policy e le scelte individuali potrebbero portare a un progressivo decremento dei consumi di gas naturale, con conseguente ricaduta sull’attuale utilizzo delle infrastrutture. L’innalzamento dei target di decarbonizzazione a livello comunitario e internazionale, incluso il supporto per l’integrazione energetica che dovrebbe consentire l’eliminazione dei combustibili fossili entro il 2050, espresso nei comunicati della COP 29 e COP 30 e del G7, nonché il Regolamento (UE) 2026/667, che ha fissato in via definitiva il traguardo climatico intermedio dell'Unione al 2040 in una riduzione netta delle emissioni di gas a effetto serra del 90% rispetto ai livelli del 1990, con margini di flessibilità (crediti internazionali di carbonio fino al 5% dal 2036, rimozioni permanenti di CO 2) e una clausola di revisione biennale della Commissione, oltre alle politiche già adottate in tema di integrazione energetica (come il pacchetto Fit for 55 e la Tassonomia UE) e la pubblicazione di studi di primaria importanza nel panorama energetico internazionale (come la roadmap per il Net Zero di International Energy Agency
- IEA), potrebbero di fatto accelerare la progressiva riduzione della domanda e della fornitura di gas naturale fossile. D’altro canto, questo potrebbe favorire una maggiore e anticipata penetrazione di gas rinnovabili e a basso contenuto di carbonio (idrogeno verde, idrogeno blu, biometano, metano sintetico) nel mix energetico, favorendo la promozione dei nuovi business di Snam.
Il cambiamento climatico potrebbe anche aumentare la severità di eventi climatici estremi, quali alluvioni, siccità e fluttuazioni estreme di temperatura, causando il peggioramento delle condizioni naturali e idrogeologiche del territorio, con un possibile impatto sia sulla qualità e continuità del servizio erogato da Snam, sia sulla domanda gas italiana che europea.
La Società potrebbe anche andare incontro a una pressione da parte degli stakeholder sia rispetto alla capacità di soddisfare le aspettative degli stessi in ambito climate change, che per il ruolo di Snam quale operatore del sistema gas.
Con riferimento agli effetti della variazione della domanda gas sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, si vedano i paragrafi “Rischio mercato” del presente capitolo e “Malfunzionamento e imprevista interruzione del servizio” nel capitolo sui rischi operativi.
Snam, infine, ha sottoscritto i Methane Guiding Principles, principi guida che impegnano l’azienda a ridurre ulteriormente le emissioni di metano derivanti dalle proprie attività nelle infrastrutture del gas naturale. Nell’aderire a questi principi, Snam si è impegnata anche a incoraggiare gli altri player dell’intera filiera del gas - dal produttore al consumatore finale - a perseguire lo stesso obiettivo.
Dal 2021 Snam ha portato il proprio obiettivo di riduzione delle emissioni di metano da -45% a -55% entro il 2025 rispetto al 2015 relativamente agli asset operativi, un obiettivo più ambizioso rispetto a quello indicato dal protocollo OGMP 2.0. L’obiettivo è già stato raggiunto ed è diventato parte fondamentale della Decarbonization Strategy.
Nel corso del 2023 Snam ha innalzato il nuovo obiettivo di riduzione delle emissioni di metano al 2030 rispetto al 2015 portandolo dal -65% al -70% (e al -72% al 2032) relativamente al business operativo, obiettivo allineato a quanto raccomandato dall'OGMP 2.0.
UNEP ha confermato a Snam il Gold Standard anche per il 2025. Il massimo riconoscimento, già ottenuto da Snam ogni anno a partire dal 2021, previsto dal protocollo OGMP 2.0, premia l’impegno della Società nelle attività di reporting e nella riduzione delle emissioni di metano.
Sviluppo delle tecnologie legate alla
decarbonizzazione
Il mondo dell'energia sta affrontando una trasformazione epocale, dovendo bilanciare la necessità di sicurezza energetica e prezzi competitivi con gli obiettivi di decarbonizzazione. Senza pregiudicare l'impegno nel core business delle attività regolamentate di trasporto, stoccaggio e rigassificazione del gas naturale, Snam sta anche investendo nello sviluppo di soluzioni quali la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCS), nonché nei gas decarbonizzati (oggi biometano, domani idrogeno) e nel contributo alla decarbonizzazione dei consumi, attraverso l'attuazione Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
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di misure di efficienza energetica. La capacità di realizzare e gestire progetti di trasporto e stoccaggio di gas naturale, le nuove competenze acquisite nei gas decarbonizzati e nelle nuove soluzioni per l’integrazione energetica, la presenza geografica lungo i principali corridoi di approvvigionamento di gas naturale (e idrogeno in futuro), unite a una strategia focalizzata sui fattori ESG, costituiscono un contributo essenziale allo sviluppo di un sistema energetico più competitivo, sicuro e carbon neutral. Con l'ingresso in nuovi settori di attività, Snam mira a promuovere l'uso di fonti energetiche a basse emissioni di carbonio, in linea con gli obiettivi del Gruppo e con gli obiettivi europei di decarbonizzazione anche di lungo termine, ma rimane esposta a incertezze di mercato, normative e tecnologiche che potrebbero ritardare o limitare i rendimenti attesi da tali iniziative.
Proprio in questa ottica di lungo termine, va letto il nuovo Piano strategico 2026-2030, che si concentra sulla tecnologia CCS e sul futuro sviluppo dell’idrogeno.
Per il CCS si prevede la conclusione della fase iniziale del progetto Ravenna entro l’orizzonte del piano, mentre l’idrogeno è considerato per il medio-lungo periodo. Allo stesso tempo, il piano pone obiettivi ambiziosi sull’innovazione, considerata come un abilitatore chiave per l’integrazione energetica.
In tale contesto, e con particolare riferimento alla strategia del Gruppo, i principali fattori di rischio includono i rischi relativi agli investimenti infrastrutturali e nel mercato CCS (infrastrutture, progetti e nuove acquisizioni) che potrebbero subire ritardi o non essere pienamente realizzati a causa delle incertezze relative a fattori operativi, economici, regolatori, autorizzativi, competitivi e sociali, nonché al ritardo nello sviluppo del mercato dell'idrogeno in termini di catena del valore. Altri rischi derivano dall'innovazione tecnologica che potrebbe favorire il passaggio all'uso di tecnologie elettriche e/o il ritardo nello sviluppo di nuove tecnologie per la produzione, il trasporto e lo stoccaggio di idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio a costi competitivi.
L'incertezza del quadro normativo in evoluzione sta ritardando la realizzazione dei progetti e il finanziamento della produzione di idrogeno.
RISCHIO LEGALE E DI COMPLIANCE
Il rischio legale e di compliance riguarda il mancato rispetto, in tutto o in parte, di leggi e regolamenti a livello europeo, nazionale, regionale e locale, cui Snam deve attenersi in relazione alle attività che svolge. La violazione delle leggi e dei regolamenti può comportare sanzioni penali, civili, tributarie e/o amministrative nonché arrecare un danno patrimoniale e non, economico e/o reputazionale.
Peraltro, la violazione di specifiche normative (a titolo esemplificativo e non esaustivo: la violazione della normativa finalizzata alla protezione di salute e sicurezza dei lavoratori e dell’ambiente, la violazione delle norme per la lotta alla corruzione) può comportare una responsabilità amministrativa degli enti a carico dell’azienda ai sensi del D.Lgs. 231 del 8 giugno 2001, con conseguenti sanzioni interdittive e/o pecuniarie, anche rilevanti. Snam, che da sempre ispira l’esercizio della propria attività di business a principi etici e di correttezza e trasparenza, ha pertanto adottato un adeguato sistema di controllo interno e gestione dei rischi volto a consentire l’identificazione, misurazione, gestione, prevenzione e monitoraggio dei principali rischi relativi all’esercizio delle attività svolte.
Snam ha da sempre posto particolare attenzione alla lotta alla corruzione, adottando un approccio “zero tolerance” verso qualsiasi forma di corruzione, e richiedendo la collaborazione non solo delle proprie Persone ma anche di tutti i Business Associate, affinché siano sempre adottati comportamenti leciti, corretti e trasparenti nella conduzione delle proprie attività.
Snam, nel corso del 2022, ha avviato un progetto di implementazione del proprio “Compliance Program Anticorruzione” ai sensi della norma ISO 37001 “Sistema di Gestione per la Prevenzione della Corruzione”, anche al fine di confermare e attestare il proprio impegno alla lotta contro la corruzione.
Conseguentemente, nel maggio 2023, Snam ha ottenuto la certificazione ISO 37001 “Sistema di Gestione per la Prevenzione della Corruzione” da parte di un Organismo di Certificazione terzo (DNV Business Assurance Italia S.r.l.), emessa senza carenze.
Tale certificazione è stata confermata a seguito dell’audit annuale di controllo svolto da DNV nel maggio 2026. I principali documenti di riferimento del “Compliance Program Anticorruzione” sono costituiti dal (i) Codice Etico; (ii) la Politica Anticorruzione -
redatta ai sensi della norma UNI ISO 37001 e approvata dal Consiglio di Amministrazione di Snam del 18 gennaio 2023 - quale espressione dell’impegno del Top Management nella prevenzione del rischio corruzione e incorporante gli elementi essenziali richiamati dalla norma ISO 37001 e (iii) Linea Guida Anticorruzione che racchiude in sé il quadro sistematico di riferimento degli strumenti normativi anticorruzione adottati da Snam.
Il Compliance Programme Anticorruzione, in un’ottica di continuous improvement, ha comportato la revisione della Linea Guida Anticorruzione e dei suoi allegati e ha inoltre portato all’allineamento della due diligence delle terze parti alle logiche risk based mutuate dal Sistema di Gestione ISO 37001. Snam è altresì membro del Global Compact delle Nazioni Unite e ha rafforzato le proprie collaborazioni e partnerships con istituzioni e organismi attivi nella lotta alla corruzione (i.e. Transaprency International, l’OECD e il BIAC).
Nel 2025 Snam ha collaborato proattivamente con Transparency International Italia partecipando al “BIF Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
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Talks - Transparency International Italia” tenutosi a Pisa e al “BIF Event” tenutosi a Roma.
Gli eventi, che hanno visto Snam farsi parte attiva, hanno messo a confronto esperienze e testimonianze sulle nuove sfide della compliance aziendale in tema di cultura e sostenibilità, a partire dalla CSRD, per arrivare ai temi dei diritti umani e ambientali.
Sin dal 2017 Snam, come prima società italiana, ha avviato la collaborazione con l’OECD (Organization for Economic Cooperation and Development), entrando a far parte del Business at OECD Committee (BIAC), e nell’ottobre 2019, come prima società italiana, è entrata nella Leadership quale Vice-Chair dell’Anticorruption Committee, tuttora presente. Nell’ambito di tale collaborazione, Snam ha contribuito, tramite la propria partecipazione attiva, a numerosi eventi di portata nazionale e internazionale. Fra questi si ricorda il contributo fornito in occasione della partecipazione al Bureau meeting del BIAC Anti-Corruption Committee, in cui sono stati illustrati temi strategici per il comitato, con focus sulle implicazioni etiche legate allo sviluppo di tecnologie AI.
Nel contesto delle collaborazioni multilaterali, nel 2025 Snam ha partecipato attivamente alle seguenti attività organizzate a livello OECD/BIAC: (i) ha contribuito al policy paper on corporate communication actions to highlight efforts towards business integrity, tramite il quale Snam si è posta come role model anche grazie agli use case condivisi nel documento; (ii) dal 25 al 27 marzo 2025 si è svolto a Parigi l’OECD Global Anti-Corruption & Integrity Forum, evento di riferimento a livello internazionale per il confronto tra istituzioni, imprese e stakeholder sulle strategie volte a rafforzare la trasparenza e contrastare la corruzione. Il General Counsel di Snam è intervenuto in qualità di Vicepresidente del Comitato alla sessione sul tema “The Global Approach: Enhancing Capacity-Building Also for SMEs”; (iii) membership al BIAC Infrastructure Contact Group, con partecipazione ai relativi tavoli di lavoro.
RISCHI OPERATIVI
Malfunzionamento e imprevista interruzione del
servizio
Considerato l’attuale contesto geopolitico e il ruolo centrale delle infrastrutture del gas nel garantire la sicurezza energetica dell’Europa, la rete, gli impianti di stoccaggio, i terminali di rigassificazione e le attività correlate di Snam rappresentano infrastrutture critiche per il Paese e per il sistema gas europeo nel suo complesso. La continuità e l’affidabilità di tali attività rivestono quindi un’importanza strategica e qualsiasi malfunzionamento o interruzione potrebbe avere ripercussioni significative non solo sulle operazioni di Snam, ma anche sulla più ampia sicurezza dell’approvvigionamento energetico.I rischi operativi consistono principalmente nel malfunzionamento e nell'interruzione imprevista del servizio determinata da eventi accidentali, inclusi incidenti, guasti o malfunzionamenti di apparecchiature o sistemi di controllo, riduzione della produzione degli impianti ed eventi straordinari quali esplosioni, incendi, terremoti, frane o altri eventi simili al di fuori del controllo di Snam. Tali eventi potrebbero comportare una riduzione dei ricavi e causare anche danni considerevoli alle persone, con potenziali obblighi di risarcimento.
Oltre agli eventi accidentali e naturali, l'attuale scenario internazionale espone anche gli asset di Snam al rischio di atti deliberati da parte di attori ostili nazionali o internazionali. Questi possono includere attacchi fisici, sabotaggi o atti di terrorismo che prendono di mira, senza limitazioni, gasdotti, stazioni di compressione, pozzi di stoccaggio o terminali di rigassificazione.
Tali eventi potrebbero comportare l'indisponibilità temporanea o prolungata dell'infrastruttura, con potenziali impatti significativi a livello finanziario, operativo e reputazionale.
Sebbene Snam abbia implementato solide misure di sicurezza e introdotto specifiche polizze assicurative a copertura di alcuni di questi rischi, e sebbene siano continuamente rafforzati i sistemi di protezione fisica in linea con le direttive nazionali ed europee sulla resilienza delle infrastrutture critiche, la relativa copertura assicurativa e le misure preventive potrebbero comunque rivelarsi insufficienti a compensare integralmente tutte le perdite, gli obblighi di risarcimento o gli aumenti dei costi derivanti da tali eventi.
Cybersecurity
Snam svolge la propria attività attraverso una complessa architettura tecnologica facendo affidamento su un modello integrato di processi e soluzioni in grado di favorire la gestione efficiente del sistema gas per l’intero Paese. L’evoluzione del business e il ricorso a soluzioni innovative idonee a migliorarlo costantemente, tuttavia, impongono un’attenzione e una capacità di adattamento continua alle mutevoli esigenze di tutela della cybersecurity. Snam sta portando avanti, da anni, significativi investimenti nella digitalizzazione attraverso i quali la società punta a diventare l’operatore di trasporto del gas tecnologicamente più avanzato al mondo, nonché a garantire una sempre maggiore sicurezza e sostenibilità dei processi di business.
La convinzione di Snam, suffragata da dati ed evidenze pubbliche, è che le minacce di cybersicurezza siano da valutare e gestire con grande sensibilità e attenzione, anche perché destinate a evolvere ulteriormente, tanto in termini di numerosità quanto in termini di complessità. Il canale digitale viene sempre più spesso Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
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utilizzato illecitamente da diverse tipologie di attori aventi finalità e modalità d’azione diversificate: cyber criminali, cyber hacktivist, gruppi d’azione state sponsored.
I radicali cambiamenti intervenuti nelle logiche e nei processi di lavoro a seguito della pandemia hanno acutizzato alcune specifiche tipologie di minaccia e hanno reso necessario incrementare i livelli di attenzione verso fenomeni criminali destinati a permanere nel tempo. Parimenti, l’evoluzione tecnologica mette a disposizione dei malintenzionati strumenti sempre più sofisticati attraverso i quali è possibile rendere più efficaci tecniche d’attacco consolidate e svilupparne di nuove. Oltre a questo, la sempre maggiore digitalizzazione della rete con l’utilizzo di nuove tecnologie (i.e. Artificial Intelligence) pone il Gruppo davanti a sfide significative, ampliando la potenziale superficie d’attacco esposta alle minacce, interne ed esterne.
In ultimo, non vanno sottovalutate le tensioni geopolitiche globali, dal momento che il terreno cyber è divenuto a tutti gli effetti luogo di confronto e scontro economico e politico. In un siffatto scenario, la cybersecurity viene a ricoprire un ruolo di assoluto rilievo in quanto a essa viene attribuito il compito di prevenire o far fronte a eventi molto eterogenei che possono spaziare dalla compromissione di singole postazioni di lavoro al degrado di interi processi di business in ambito trasporto, stoccaggio e rigassificazione, con potenziali effetti sulla normale capacità di erogazione del servizio.
Un corretto approccio alla gestione della cybersecurity si rende necessario anche per garantire il pieno rispetto delle sempre più stringenti normative di settore, emanate tanto a livello europeo quanto a livello italiano, al fine di elevare i presidi di gestione e controllo delle aziende che erogano servizi essenziali per il sistema Paese.
Tali dinamiche trovano riscontro nell'evoluzione del quadro di minaccia registrata nel corso del 2026:
l'escalation delle tensioni in Medio Oriente, a partire dagli attacchi del 28 febbraio 2026, si è accompagnata a un rafforzamento dell'attività cyber ostile verso il comparto energetico in diversi Paesi europei. Snam continua a rafforzare i propri presidi di monitoraggio e risposta, anche alla luce dei requisiti previsti dalla Direttiva NIS2.
Ritardi nell’avanzamento dei programmi di realizzazione delle infrastrutture Esiste la possibilità per Snam di incorrere in ritardi nell’avanzamento dei programmi di realizzazione delle infrastrutture a seguito delle numerose incognite legate a fattori operativi, economici, normativi, autorizzativi, competitivi e sociali, o a situazioni di emergenza sanitaria o climatica indipendenti dalla sua volontà.
Snam non è, quindi, in grado di garantire in assoluto che i progetti di estensione, potenziamento e mantenimento previsti siano concretamente intrapresi né che, se intrapresi, abbiano buon fine o permettano il conseguimento dei benefici previsti dal sistema tariffario. Inoltre, i progetti di sviluppo potrebbero richiedere investimenti più elevati o tempi più lunghi rispetto a quelli inizialmente stimati, influenzando l’equilibrio finanziario e i risultati economici di Snam.
I progetti d’investimento possono essere arrestati o ritardati, a causa delle difficoltà nell’ottenere le autorizzazioni ambientali e/o amministrative, oppure a causa dell’opposizione proveniente da forze politiche o altre organizzazioni, o possono essere influenzate da variazioni nel prezzo di equipaggiamenti, materiali e forza lavoro, nonché da cambiamenti nel quadro politico o regolamentare nel corso della costruzione, o ancora dall’incapacità di ottenere finanziamenti a un tasso d’interesse accettabile. Tali ritardi potrebbero avere effetti negativi sull’attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
In aggiunta, le variazioni nel prezzo di beni, equipaggiamenti, materiali e forza lavoro potrebbero avere un impatto sui risultati finanziari di Snam.
Titolarità delle concessioni di stoccaggio Il rischio legato al mantenimento della titolarità delle concessioni di stoccaggio, è riconducibile per Snam al business in cui opera la società controllata Snam Stoccaggio, sulla base di concessioni rilasciate dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Il Gruppo (attraverso Snam Stoccaggio) detiene attualmente la titolarità di tredici concessioni di stoccaggio di cui dodici attualmente in esercizio. Le prime proroghe decennali delle concessioni di Brugherio, Ripalta, Sergnano, Settala e Sabbioncello sono state rilasciate alla fine del 2020, con nuova scadenza al 31 dicembre 2026, mentre quelle per le concessioni di Cortemaggiore e Minerbio sono state rilasciate nel mese di gennaio 2022 anch’esse con scadenza 31 dicembre 2026. Per la concessione di Alfonsine, il relativo procedimento di prima proroga è ancora pendente presso il suddetto Ministero: le attività della Società, come previsto dalle norme di riferimento, continueranno a essere esercitate fino al completamento delle procedure autorizzative in corso, previste dall’originario titolo abilitativo, la cui scadenza deve intendersi a tal fine automaticamente prorogata fino all’anzidetto completamento. Per la concessione di Collalto, scaduta nel 2024, la procedura per il primo rinnovo è in fase di avanzamento e le attività potranno essere esercitate come previsto dalla normativa fino al completamento della procedura. Per San Potito e Cotignola la concessione scadrà nel 2039 e sarà rinnovabile per una sola volta per dieci anni. Per otto concessioni (Alfonsine, Brugherio, Cortemaggiore, Minerbio, Ripalta, Sabbioncello, Sergnano e Settala) la Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
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Società ha presentato nel 2024, entro i termini di legge, istanza di seconda proroga decennale presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Per quanto riguarda la concessione di Fiume Treste, già oggetto di prima proroga decennale nel corso del 2011, è stata rilasciata in data 18 giugno 2024 la seconda proroga decennale della concessione, con nuova scadenza al 20 giugno 2032. Per la concessione di Cellino, già oggetto di prima proroga decennale nel corso del 2014, a gennaio 2026 è stata rilasciata la seconda proroga decennale della concessione, con nuova scadenza al 9 dicembre 2034. Infine, la concessione di Bordolano scadrà nel novembre 2031 e potrà essere prorogata per altri dieci anni. Nel caso in cui Snam Stoccaggio non sia in grado di conservare la titolarità di una o più delle proprie concessioni, oppure, al momento del rinnovo, le condizioni delle concessioni risultino meno favorevoli di quelle attuali, potrebbero determinarsi effetti negativi sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Rischi ambientali
I siti di Snam sono compliant a leggi e regolamenti sull’inquinamento, la prevenzione e controllo, la protezione dell’ambiente, l’utilizzo di sostanze pericolose e la gestione dei rifiuti. L’applicazione di queste norme espone Snam a potenziali costi e responsabilità connessi all’esercizio dei suoi asset. Snam non può infatti prevedere l’evoluzione della normativa ambientale nel tempo, e nemmeno se e in che modo questa possa eventualmente divenire più vincolante.
Non si può, tanto meno, fornire garanzia che i costi futuri necessari per assicurare la conformità alla normativa ambientale non aumentino o che tali costi possano essere recuperati all’interno dei meccanismi tariffari o della regolazione applicabile. Sono inoltre soggetti a particolare incertezza i costi emergenti da possibili obblighi di bonifica ambientale su siti Snam, costi che sono particolarmente difficili da stimare sia per quanto riguarda l’estensione della contaminazione, sia per le azioni correttive appropriate da mettere in campo, nonché per la possibile condivisione di responsabilità con altri soggetti.
Benché Snam abbia stipulato specifici contratti di assicurazione a copertura di alcuni tra i rischi ambientali, secondo le best practice di settore, non possono escludersi incrementi sostanziali nei costi relativi alla conformità ambientale e ad altri aspetti a essa connessi, così come i costi per il pagamento di possibili sanzioni che potrebbero impattare negativamente su business, risultati operativi e aspetti finanziari e reputazionali.
Dipendenti e personale in ruoli chiave La capacità di Snam di operare efficacemente il proprio business dipende dalle competenze e dalle performance del proprio personale. Perdita di personale chiave o incapacità di attrarre, formare o trattenere personale qualificato (in particolare per posizioni tecniche dove la disponibilità di personale opportunamente qualificato può essere limitata) o situazioni in cui la capacità di implementare la strategia di business a lungo termine sia influenzata negativamente a causa di controversie significative con i dipendenti, potrebbero determinare un effetto avverso su business, condizioni finanziarie e risultati operativi. Gli eventi afferenti a questa categoria di rischio possono fare anche riferimento al tema Diversità e Inclusione.
Rischio legato a partecipazioni estere Le società estere partecipate da Snam possono essere soggette a rischio regolatorio/legislativo, a condizioni di instabilità politica, sociale ed economica, a rischi di mercato, climate change, cybersecurity, credito e finanziari e agli altri rischi tipici dell’attività di trasporto, stoccaggio e rigassificazione di gas naturale evidenziati per Snam, tali da influenzare negativamente le loro attività, i risultati economici e la situazione patrimoniale e finanziaria. Ciò può comportare per Snam impatti negativi al contributo all’utile generato da tali investimenti.
Rischi legati a future acquisizioni/investimenti Ogni investimento realizzato nell’ambito di accordi di joint venture e ogni altro futuro investimento in società italiane o straniere, può comportare un incremento di complessità nell’operatività del Gruppo Snam senza la certezza che tali investimenti generino la redditività attesa nell’ambito dell’acquisizione o decisione di investimento, né che si integrino correttamente in termini di standard di qualità, policy e procedure in modo coerente con il resto dell’attività operative di Snam. Il processo di integrazione può richiedere costi e investimenti addizionali. Una non adeguata gestione o supervisione dell’investimento effettuato, può influenzare negativamente business, risultati operativi e aspetti finanziari.
All’interno del modello di Risk Management del Gruppo, particolare attenzione è riservata a identificare i mutamenti nel contesto di riferimento, al fine di cogliere eventi o macro-trend provenienti dall’esterno dell’organizzazione che possono avere un impatto significativo di medio-lungo termine (3-5 anni e oltre) sul business di Snam o sul settore. Questi mutamenti possono da un lato far emergere nuovi rischi sul lungo termine, ma anche determinare da subito conseguenze per l’azienda, cambiando natura ed entità dei potenziali impatti e probabilità di accadimento di rischi già identificati. Lo scopo del processo di identificazione dei rischi emergenti è quello di riuscire a valutarne per tempo gli impatti, al fine di mettere in campo le necessarie strategie e le relative azioni di mitigazione, sia in ottica preventiva che di controllo degli stessi. In Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 707.2 Rischi emergenti
quest’ambito, alcuni dei rischi emergenti identificati da Snam sono l’esposizione alle dinamiche del mercato globale del GNL e l’Innovazione tecnologica e Intelligenza Artificiale (IA).
Esposizione alle dinamiche del mercato globale del GNL
Descrizione
Con l’affrancamento del gas proveniente dalla Russia, a compensazione di quanto precedentemente importato, sono state introdotte una serie di misure volte ad assicurare una maggiore diversificazione delle fonti di importazione, in particolare integrando nel sistema gas quote crescenti di GNL grazie all’aumento della capacità di rigassificazione (nuovi FSRU). Questa nuova configurazione del sistema gas impone una riflessione ulteriore sulla sicurezza degli approvvigionamenti. In precedenza, la maggior parte del gas importato proveniva da Paesi limitrofi all’Europa (Russia, Azerbaijan, Nord Africa) interconnessi con il Continente grazie alla presenza di una rete di pipeline in grado di assicurare nel tempo stabilità delle relazioni contrattuali con gli interlocutori e conseguentemente favorire continuità della fornitura dai Paesi importatori.
Diversamente, il GNL è una fonte più flessibile le cui rotte sono maggiormente sensibili alle dinamiche del mercato globale, come manifestatosi a seguito delle recenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
Impatto
Si è dunque passati da un mercato del gas regionale, con limitata competizione, a uno globale, con il rischio che, sia nel breve che nel lungo periodo, fattori esogeni di diversa natura, come ad esempio prolungate condizioni meteorologiche avverse (es. la prolungata mancanza di energia elettrica da fonti rinnovabili causata da un ridotto apporto solare o da vento insufficiente), e/o di natura geopolitica, possano generare ricadute dirette sia sulla sostenibilità degli approvvigionamenti che sulle riserve di stoccaggio gas, con impatti sulla sicurezza energetica del Paese, sulla stabilità del sistema energetico anche a livello europeo e sui prezzi dell’energia. Non solo, tale eventualità potrebbe inoltre favorire misure di switching dei combustibili con conseguenze dirette sui business Snam (i.e. riduzione domanda gas, con impatti allo stato limitati visto l’attuale assetto regolatorio, gestione operatività della rete in condizioni di maggiore criticità) e potenziale riprioritizzazione delle strategie di investimento.
Tale dinamica ha trovato concreta manifestazione nel corso del primo semestre 2026, quando l'interruzione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz e la sospensione di parte della produzione di GNL proveniente dal Qatar hanno determinato una significativa contrazione dell'offerta globale disponibile, confermando la rilevanza del tema ai fini della sicurezza degli approvvigionamenti europei e italiani.
Principali azioni di mitigazione A tal fine, Snam sta già adottando una serie di azioni di mitigazione che si fondano in primo luogo sulla diversificazione delle fonti di approvvigionamento, volta a ridurre la dipendenza da singoli mercati o infrastrutture di importazione. In secondo luogo, tali azioni si traducono nel sostegno allo sviluppo dei gas verdi e decarbonizzati (e.g. biometano).
Innovazione tecnologica e Intelligenza
Artificiale (IA)
Descrizione
Il mutato contesto geopolitico e la consapevolezza di scenari sempre più complessi rende necessario individuare soluzioni più efficaci per investire in modo consapevole sull’innovazione e sulla valorizzazione del patrimonio tecnologico, con l’obiettivo di garantire lo sviluppo di nuove soluzioni come supporto e opportunità per l’evoluzione dei business aziendali nel prossimo futuro. L’innovazione tecnologica e, parallelamente, lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, impatta direttamente sui business di Snam e, se non gestita e valorizzata nel modo corretto, nel lungo periodo potrebbe comportare ricadute negative sia in relazione al business regolato sia per quello associato all’integrazione energetica.
Impatto
Uno sviluppo del sistema energetico maggiormente incentrato sull’elettrificazione potrebbe comportare una riduzione della domanda di gas naturale più rapida di quanto prevista negli scenari di riferimento e ricadute anche sulle tecnologie di cattura, trasporto e stoccaggio del carbonio e sullo sviluppo dei gas verdi. Si tratterebbe di un rischio con impatti potenzialmente in grado di determinare una revisione della strategia di crescita della società e del suo modello di business. Inoltre, un inefficace sviluppo e/o la mancata adozione di soluzioni innovative e tecnologiche potrebbe impattare sulla qualità del servizio offerto con ripercussioni sull'efficacia della gestione degli asset e delle infrastrutture.
Con specifico riferimento all'intelligenza artificiale, il relativo profilo di rischio non è circoscrivibile a un singolo processo aziendale, ma attraversa in maniera trasversale l'intero universo dei rischi di Snam: dal rischio operativo, connesso alla qualità dei dati e all'affidabilità dei modelli a supporto delle decisioni di gestione degli asset e della rete, al rischio cyber, per effetto dell'impiego di tecniche di intelligenza artificiale sia come vettore di attacco sia come strumento di difesa, fino al rischio di compliance.
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Principali azioni di mitigazione A mitigazione di tale rischio, Snam adotta una serie di azioni di monitoraggio proattivo e continuativo volte a intercettare per tempo l’evoluzione del mercato energetico e le principali tendenze tecnologiche lungo tutta la filiera. Nello specifico, è stato avviato un processo organico di sviluppo e gestione dell’innovazione trasparente, integrato tra i diversi stakeholder e allineato con gli obiettivi strategici e industriali di Snam. L’obiettivo è quello di individuare per tempo traiettorie tecnologiche utili alla Società a supporto del sistema energetico, riducendo il rischio che il suo sviluppo non tenga in considerazione il fondamentale ruolo della molecola nel garantire l’integrazione energetica. Inoltre, Snam ha attivato il programma Snam Tomorrow Energy Company (SnamTEC) principale strumento per l’adozione delle tecnologie innovative comprovate e di sperimentazione delle tecnologie industriali più promettenti (T-Lab). A questi si aggiungono anche i programmi Snaminnova e HyAccelerator, coordinati dall’Open Innovation Scientific Committee, costituito da esperti del settore, principali strumenti per lo scouting e la valutazione delle tecnologie e delle idee innovative emergenti.
A fronte delle citate azioni di mitigazione resta tuttavia un rischio residuale dovuto a fattori esogeni principalmente associati alle competenze esterne di cui Snam si avvale (enti di ricerca, atenei, start-up) che se non adeguate possono rendere inefficace la mitigazione del rischio stesso.
Con specifico riferimento ai rischi connessi all'intelligenza artificiale, Snam ha strutturato un modello di governance dedicato, volto ad affiancare allo sviluppo tecnologico un presidio ex ante dei rischi. È stato nominato un Data & AI Officer, responsabile della supervisione dei processi di procurement, sviluppo e utilizzo delle soluzioni di intelligenza artificiale, che opera all'interno del Cyber & AI Security Committee, organo interfunzionale dedicato al coordinamento delle tematiche di evoluzione tecnologica secondo una logica di risk management integrato. Tale impianto di governance si fonda su un insieme di principi di utilizzo responsabile dell'IA, tra cui il presidio umano sulle decisioni, l'affidabilità e la robustezza dei sistemi, la protezione dei dati e la cybersecurity, la trasparenza e la tracciabilità delle attività, adottato a partire dal 2023 e progressivamente rafforzati. È inoltre in corso di definizione un AI Compliance Model, volto a garantire la piena maturità organizzativa rispetto ai requisiti del Regolamento UE sull'Intelligenza Artificiale.
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Di seguito è riportato il glossario dei termini di uso più ricorrente relativi alle attività operative.
Anno termico
Periodo temporale di riferimento in cui è suddiviso il periodo di regolazione la cui durata va dal 1 ottobre al 30 settembre dell’anno successivo per l’attività di trasporto e rigassificazione di gas naturale e dal 1 aprile al 31 marzo dell’anno successivo per l’attività di stoccaggio di gas naturale.
Bio C-LNG
Molecole di natura biogenica, in particolare il biometano. Si tratta di un tipo di gas naturale che deriva dalla trasformazione biologica della materia organica e viene prodotto attraverso il processo di digestione anaerobica di materiali organici, come residui agricoli, rifiuti alimentari, scarti industriali e altri rifiuti biodegradabili.
Capacità di trasporto La capacità di trasporto è la massima quantità di gas che può essere immessa nel sistema (o prelevata da esso), nel corso del giorno-gas, in uno specifico punto, nel rispetto dei vincoli tecnici e gestionali stabiliti in ciascuna sezione delle condotte e delle prestazioni massime degli impianti collocati lungo le stesse. La valutazione di tali capacità è effettuata mediante simulazioni idrauliche della rete, eseguite in scenari di trasporto appropriati e secondo standard tecnici riconosciuti.
CNG È l’acronimo di Compressed Natural Gas ed è un carburante alternativo per veicoli a motore. È composto principalmente da metano, che viene compresso a una pressione elevata e conservato in bombole. Il CNG può essere trasportato via truck o via metanodotto, a seconda della distanza e della disponibilità delle infrastrutture.
Codice di Rete Documento che stabilisce le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione del servizio di trasporto.
Codice di Rigassificazione Documento che regola l'accesso al servizio e il processo di allocazione della capacità di rigassificazione.
Codice di Stoccaggio Documento che stabilisce le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione del servizio di stoccaggio.Downstream È la fase finale della filiera del gas, che comprende la lavorazione, la purificazione, la commercializzazione e la distribuzione del gas naturale e dei suoi prodotti derivati.
EPC (Energy Performance Contract) Il contratto EPC è definito dalla Direttiva 2012/27/CE come l’accordo contrattuale tra il beneficiario e il fornitore di una misura di miglioramento dell'efficienza energetica, verificata e monitorata durante l'intera durata del contratto, laddove siano erogati investimenti (lavori, forniture o servizi) nell'ambito della misura in funzione del livello di miglioramento dell'efficienza energetica stabilito contrattualmente o di altri criteri di prestazione energetica concordati, quali i risparmi finanziari.
Fase di erogazione Periodo compreso generalmente tra il 1 novembre di ogni anno e il 31 marzo dell’anno successivo.
Fase di iniezione Periodo compreso generalmente tra il 1 aprile e il 31 ottobre del medesimo anno.
FSRU (Floating Storage and Regasification Units) Rigassificatori galleggianti in grado di stoccare e rigassificare il gas naturale. Si tratta di navi collocate in prossimità di un’area portuale, in banchina o al largo, che ricevono gas naturale liquefatto (GNL) da altre navi metaniere e lo rigassificano per poterlo immettere nella Rete Nazionale.
Gas naturale
Miscela di idrocarburi, composta principalmente da metano e in misura minore da etano, propano ed idrocarburi superiori. Il gas naturale immesso nella rete dei metanodotti deve rispettare una specifica di qualità unica per garantire l’intercambiabilità del gas transitante.
Gas naturale liquefatto (GNL) Gas naturale, costituito prevalentemente da metano liquefatto per raffreddamento a circa -160 °C, a pressione atmosferica, allo scopo di renderlo idoneo al trasporto mediante apposite navi cisterna (metaniere) oppure allo stoccaggio in serbatoi. Per essere immesso nella rete di trasporto, il prodotto liquido deve essere riconvertito allo stato gassoso in impianti di rigassificazione e portato alla pressione di esercizio dei gasdotti.
Investimenti netti
Gli investimenti netti sono calcolati sottraendo i flussi finanziari dell'attività operativa al free cash flow.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 738 GLOSSARIO
Investimenti tecnici
Costi sostenuti per lo sviluppo e la manutenzione delle proprie infrastrutture.
Investimenti totali
Gli investimenti totali includono gli investimenti tecnici e gli investimenti finanziari, inclusi gli investimenti in Right of Use (IFRS 16).
Microliquefazione
Un impianto di microliquefazione è una struttura che consente di trasformare il gas naturale o il biometano da gassoso a liquido, riducendo il suo volume e facilitando il suo trasporto e stoccaggio. Il processo di microliquefazione consiste nella compressione, raffreddamento ed espansione del gas, che avviene attraverso diverse fasi. Questo tipo di impianto può essere usato per produrre gas naturale liquefatto (GNL) o biometano liquido (bio GNL), carburanti alternativi per i trasporti pesanti su strada e via mare. Un impianto di microliquefazione ha dimensioni ridotte rispetto a un impianto di liquefazione tradizionale, ed è installato nelle vicinanze della rete di trasporto/distribuzione del punto di utilizzo.
Midstream
È la fase intermedia della filiera del gas, che comprende le attività di trasporto, stoccaggio e lavorazione del gas naturale e dei suoi prodotti derivati.
Off-grid
Si riferisce ad utenze non collegate alla rete di trasporto o distribuzione.
Periodo di regolazione È il periodo temporale per il quale sono definiti i criteri per la determinazione delle tariffe per il servizio di trasporto e dispacciamento del gas naturale, di rigassificazione del gas naturale liquefatto e di stoccaggio del gas naturale.
Punto di entrata RN Ciascuno dei punti o aggregato locale di punti fisici della Rete Nazionale dei Gasdotti in corrispondenza dei quali il gas è consegnato al trasportatore.
Punto di riconsegna È il punto fisico della rete o aggregato locale di punti fisici nei quali il trasportatore riconsegna il gas trasportato all’utente e nel quale avviene la sua misurazione. Punto di scambio virtuale (PSV) Punto virtuale situato tra i punti di entrata e i punti di uscita della Rete Nazionale di Gasdotti (RN), presso il quale gli utenti e gli altri soggetti abilitati possono effettuare, su base giornaliera, scambi e cessioni di gas immesso nella Rete Nazionale.
Regulatory Asset Based (RAB) Identifica il valore del capitale investito netto ai fini regolatori, calcolato sulla base delle regole definite dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) al fine della determinazione dei ricavi di riferimento per i business regolati.
Rete di trasporto del gas naturale Insieme dei gasdotti, degli impianti di linea, delle centrali di compressione e delle infrastrutture, che a carattere nazionale e regionale assicurano il trasporto di gas, mediante l’interconnessione con le reti di trasporto internazionali, i punti di produzione e di stoccaggio, ai punti di riconsegna finalizzati alla distribuzione e utilizzo.
Rete nazionale dei gasdotti (RN) Costituita da gasdotti, è l’insieme dei metanodotti e degli impianti dimensionati e verificati tenendo in considerazione i vincoli dati dalle importazioni ed esportazioni, dalle principali produzioni nazionali e dagli stoccaggi, con la funzione di trasferire rilevanti quantità di gas da tali punti di immissione in rete fino alle macro aree di consumo. Con lo stesso obiettivo ne fanno parte alcuni metanodotti interregionali, nonché condotte di minori dimensioni aventi la funzione di chiudere maglie di rete formate dalle condotte sopra citate. La Rete Nazionale dei Gasdotti comprende inoltre le centrali di compressione e gli impianti connessi alle condotte sopra descritte.
Rete regionale dei gasdotti (RR) Costituita da gasdotti aventi la funzione principale di movimentare e distribuire il gas in ambiti territoriali delimitati, tipicamente su scala regionale.
Rigassificazione del GNL Processo industriale con il quale il gas naturale viene riportato dallo stato liquido a quello gassoso.
Sistema di stoccaggio Insieme integrato di infrastrutture composto dai giacimenti/pozzi, dagli impianti di trattamento gas, dagli impianti di compressione e dal sistema di dispacciamento operativo.
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Small-Scale LNG
Si riferisce al mercato relativo alla produzione, distribuzione e utilizzo di quantità relativamente ridotte di gas naturale liquefatto, tipicamente da poche migliaia a diverse centinaia di migliaia di tonnellate all'anno, avente l’obiettivo dell’utilizzo del gas naturale in forma liquida, senza passare per la rigassificazione e l’iniezione nella rete di trasporto tipici della logistica tradizionale legata al Gas Naturale Liquefatto. Una logistica di tipologia Small-Scale LNG ha due principali applicazioni:
la mobilità, come carburante per veicoli pesanti e navi, e l’industria, come combustibile per la produzione di energia, vapore o calore in zone isolate.
Stoccaggio di modulazione Lo stoccaggio di modulazione è finalizzato a soddisfare la modulazione dell’andamento orario, giornaliero e stagionale della domanda.
Stoccaggio minerario
Lo stoccaggio minerario è necessario per motivi tecnici ed economici al fine di consentire lo svolgimento ottimale della coltivazione di giacimenti di gas naturale nel territorio italiano.
Stoccaggio strategico
Lo stoccaggio strategico è finalizzato a sopperire alla mancanza o riduzione degli approvvigionamenti da importazioni o di crisi del sistema gas.
Tariffe di rigassificazione Prezzi unitari applicati al servizio di rigassificazione.
Comprendono tariffe di capacità impegnata (Capacity) connesse alla capacità di rigassificazione richiesta dagli utenti per le discariche dalle navi metaniere. I conferimenti avvengono tramite procedure concorsuali.
Tariffe di stoccaggio Prezzi unitari applicati al servizio di stoccaggio.
Comprendono corrispettivi unitari per lo spazio, per la capacità di iniezione e per la capacità di erogazione dei volumi di gas. I conferimenti avvengono tramite procedure concorsuali.Tariffe di trasporto Prezzi unitari applicati al servizio di trasporto e dispacciamento del gas naturale. Comprendono tariffe di capacità impegnata (Capacity), tariffe per unità di energia trasportata (Commodity) connesse, rispettivamente, alla capacità di trasporto richiesta dagli utenti e al volume di gas immesso in rete.
I Titoli di Efficienza Energetica (TEE) Denominati anche certificati bianchi, sono stati istituiti dai Decreti del Ministro delle Attività Produttive, di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio 20 luglio 2004 (D.M. 20/7/04 elettricità, D.M. 20/7/04 gas) come successivamente modificati ed integrati.
I TEE sono emessi dal Gestore dei Mercati Energetici (GME) in favore dei soggetti di cui all’articolo 5 del D.M.
dell’11 gennaio 2017, sulla base dei risparmi conseguiti e comunicati al GME dal Gestore dei Servizi Energetici -
GSE S.p.A. (GSE), nel rispetto delle disposizioni applicabili.
Terminale onshore di rigassificazione Insieme integrato di infrastrutture composto dalle seguenti sezioni: ricezione, stoccaggio, rigassificazione, recupero Boil Off Gas, correzione gas finale, sistemi ausiliari e il sistema di controllo e sicurezza.
Time-lag regolatorio
È il ritardo con cui la tariffa remunera gli investimenti effettuati ed entrati in esercizio.
Utente (Shipper)
È l'utilizzatore del sistema gas che, tramite conferma della capacità conferita, acquista capacità per uso proprio o per cessione ad altri.
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BILANCIO CONSOLIDATO
SEMESTRALE ABBREVIATO
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BILANCIO CONSOLIDATO
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 77PROSPETTI DI BILANCIO
CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO 78
NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO
SEMESTRALE ABBREVIATO 86
ATTESTAZIONE DEL
MANAGEMENT AL BILANCIO
CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO 134
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI
REVISIONE AL BILANCIO
CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO 135
PROSPETTI DI BILANCIO
CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
SEMESTRALE ABBREVIATA
30.06.2026 31.12.2025
(milioni di €) Note Totaledi cui verso parti correlate Totaledi cui verso
parti correlate
ATTIVITÀ
Immobili, impianti e macchinari (6) 23.756 22.586 Attività immateriali e avviamento (7) 1.960 1.970 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (8) 3.149 3.202 Altre attività finanziarie non correnti (9) 64 18 100 57 Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo (10) 397 397 Attività fiscali differite (17) 441 487 Altre attività non correnti (11) 127 2 435 1 Totale attività non correnti 29.894 29.177 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (12) 2.796 1.643 Rimanenze correnti (10) 2.057 2.092 Crediti commerciali e altri crediti (13) 2.183 432 2.921 505 Attività correnti per imposte sul reddito (14) 34 94 Altre attività finanziarie correnti (9) 231 402 Altre attività correnti (11) 820 671 Totale attività correnti 8.121 7.823
TOTALE ATTIVITÀ 38.015 37.000
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30.06.2026 31.12.2025
(milioni di €) Note Totaledi cui verso parti correlate Totaledi cui verso
parti correlate
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
Passività finanziarie non correnti (15) 16.084 660 14.440 760 Fondi per rischi e oneri (16) 962 963 Passività fiscali differite (17) 51 140 Benefici ai dipendenti 31 33 Altre passività non correnti (18) 906 6 1.245 5 Totale passività non correnti 18.034 16.821 Passività finanziarie correnti (15) 5.728 309 5.095 5 Debiti commerciali e altri debiti (19) 4.400 398 5.356 540 Passività correnti per imposte sul reddito (14) 71 12 Altre passività correnti (18) 467 2 438 2 Totale passività correnti 10.666 10.901
TOTALE PASSIVITÀ 28.700 27.722
Capitale sociale (20.1) 2.736 2.736 Azioni proprie (20.2) (19) (22) Riserva sovrapprezzo azioni (20.3) 611 611 Altre riserve (20.4) 953 960 Utili a nuovo (20.5) 4.992 4.952 Patrimonio netto di competenza azionisti Snam 9.273 9.237 Patrimonio netto di terzi 42 41
TOTALE PATRIMONIO NETTO (20) 9.315 9.278
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 38.015 37.000
Le Note di commento sono parte integrante del bilancio consolidato semestrale abbreviato.
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PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
Primo semestre Primo semestre
2026 2025
(milioni di €) Note Totaledi cui verso
parti
correlate Totaledi cui verso
parti
correlate
Ricavi (25.1) 2.001 623 1.892 558 Altri proventi operativi (25.2) 25 14 1 Totale ricavi e proventi operativi 2.026 1.906 Costi di acquisto materie prime, sussidiarie di consumo e merci (150) (1) (120) (9) Costi per servizi (127) (18) (156) (93) Costi del personale (26.2) (124) 1 (76) 2 Altri costi e oneri operativi (26.3) (44) (1) (66) (2) Totale costi e oneri operativi (445) (418) Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali(27) (595) (550)
UTILE OPERATIVO 986 938
Proventi finanziari 73 95 2 Oneri finanziari (378) (13) (351) (12) Totale oneri finanziari netti (28) (305) (256) Quota dell’utile e delle perdite delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto190 203 Altri proventi (oneri) su partecipazioni 22 105 Totale proventi (oneri) su partecipazioni netti (29) 212 308
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE 893 990
Imposte sul reddito (30) (243) (218)
UTILE DEL PERIODO 650 772
- Di competenza azionisti Snam 650 773
- Interessenze di terzi (1) Utile per azione (ammontare in € per azione) (31)
- base 0,194 0,230
- diluito 0,193 0,230 Le Note di commento sono parte integrante del bilancio consolidato semestrale abbreviato.
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PROSPETTO DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025
UTILE DEL PERIODO 650 772
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Copertura dei flussi finanziari - quota efficace della variazione di fair value (17) 60 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - quota delle altre componenti del conto economico complessivo (a) 1 Effetto fiscale derivati CFH 4 (14) Totale componenti che sono o possono essere riclassificate nell’utile del periodo, al netto dell’effetto fiscale (12) 46 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - quota delle altre componenti del conto economico
complessivo (3)
Partecipazioni valutate a FVTOCI (fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo) 6 Totale componenti che non saranno riclassificate nell’utile del periodo, al netto dell’effetto fiscale 3
TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO, AL NETTO DELL'EFFETTO FISCALE (12) 49
TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 638 821
- di competenza azionisti Snam 638 822
- interessenze di terzi (1) (a) II valore si riferisce sia (i) alla variazione del fair value di strumenti finanziari derivati di copertura (cash flow hedge) e (ii) alle variazioni di partecipazioni in imprese a controllo congiunto e collegate correlate alle oscillazioni dei tassi di cambio.
Le Note di commento sono parte integrante del bilancio consolidato semestrale abbreviato.
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PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NELLE VOCI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
SEMESTRALE ABBREVIATO
Patrimonio di competenza azionisti Snam Altre riserve Utili a nuovo (milioni di €) Note C
apitale sociale
A
zioni proprie
R
iserva
sovrapprezzo azioni
R
iserva legale
R iserva per obbligazioni
subordinate perpetue
R iserva copertura flussi
finanziari
R iserva per piani a benefici definiti per i dipendenti R iserva da valutazione al fair value di partecipazioni R iserva per business combination under common
control
A
ltre
U tili relativi a
esercizi precedenti
A
cconto sul
dividendo
U tile del periodo T
OTALE
P
ATRIMONIO DI TERZI
T
OTALE PATRIMONIO
NETTO
S
ALDO AL 31 DICEMBRE 2024 2.736 (27) 611 547 1.000 (47) (6) (31) (674) 164 3.787 (390) 1.259 8.929 44 8.973
- Utile netto del primo semestre 2025 773 773 (1) 772
- Altre componenti del
conto economico
complessivo, al netto dell'effetto fiscale 46 6 (3) 49 49 Totale conto economico complessivo del primo semestre 2025 46 6 (3) 773 822 (1) 821
- Dividendo esercizio 2024 (0,2905 € per azione), al netto dell’acconto (0,1162 € per azione) 284 390 (1.259) (585) (585)
- Pagamenti basati su azioni 4 4 4 Totale operazioni con gli azionisti e con altri possessori di strumenti di capitale 4 284 390 (1.259) (581) (581)
- Aumento di capitale da interessenze di terzi
- Altre variazioni (34) 3 (31) (31) Totale altri movimenti del patrimonio netto (34) 3 (31) (31)
SALDO AL 30 GIUGNO 2025 2.736 (27) 611 547 1.000 (1) (6) (25) (674) 131 4.074 773 9.139 43 9.182
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PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NELLE VOCI DEL PATRIMONIO NETTO
CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
Patrimonio di competenza azionisti Snam Altre riserve Utili a nuovo (milioni di €) Note C
apitale sociale
A
zioni proprie
R
iserva
sovrapprezzo azioni
R
iserva legale
R iserva per obbligazioni
subordinate perpetue
R iserva copertura flussi
finanziari
R iserva per piani a benefici definiti per i dipendenti R iserva da valutazione al fair value di partecipazioni R iserva per business
combination under
common control
A
ltre
U tili relativi a
esercizi precedenti
A
cconto sul
dividendo
U tile del periodo T
OTALE
P
ATRIMONIO DI TERZI
T
OTALE PATRIMONIO
NETTO
S
ALDO AL 31 DICEMBRE
2025 (a) (20) 2.736 (22) 611 547 1.000 46 (5) (87) (674) 133 4.087 (405) 1.270 9.237 41 9.278
- Utile netto del primo semestre 2026 650 650 650
- Altre componenti del
conto economico
complessivo, al netto dell'effetto fiscale (13) 1 (12) (12) Totale conto economico complessivo del primo semestre 2026 (b) (13) 1 650 638 638
- Dividendo esercizio 2025 (0,3021 € per azione), al netto dell’acconto (0,1208 € per azione) (20.6) 256 405 (1.270) (609) (609)
- Pagamenti basati su
azioni (Piano
incentivazione
azionaria e Piano azionariato diffuso) 8 8 8
- Assegnazione azioni proprie per Piano
incentivazione
azionaria e Piano azionariato diffuso (20.2) 3 (1) 2 2 Totale operazioni con gli azionisti e con altri possessori di strumenti di capitale (c) 3 8 255 405 (1.270) (599) (599)
- Acquisizione di interessenze di terzi senza variazione di controllo 1 1
- Altre variazioni (3) (3) (3) Totale altri movimenti del patrimonio netto (d) (3) (3) 1 (2)
SALDO AL 30 GIUGNO
2026 (e=a+b+c+d) (20) 2.736 (19) 611 547 1.000 33 (5) (87) (674) 139 4.342 650 9.273 42 9.315 Le Note di commento sono parte integrante del bilancio consolidato semestrale abbreviato.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 83
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
Primo semestre
(milioni di €) Note 2026 2025
UTILE NETTO 650 772
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operativa:
- Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali(27) 595 550
- Svalutazioni di partecipazioni e altre attività finanziarie (29) 71
- Variazione del fair value di strumenti derivati non di copertura 104
- Quota dell’utile o perdita delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (29) (190) (203)
- Plusvalenze da cessioni partecipazioni e altri proventi su partecipazioni (14) (169)
- Minusvalenze/(plusvalenze) nette su cessioni di attività materiali e immateriali 3
- Accantonamenti a fondi rischi e oneri (13) 20
- Interessi attivi (62) (75)
- Interessi passivi 251 219
- Imposte sul reddito (30) 243 218
- Altre variazioni (4) 4 Variazioni del capitale circolante netto:
- Rimanenze 35 81
- Crediti commerciali 620 1.019
- Debiti commerciali (88) (291)
- Fondi per rischi e oneri (11) (8)
- Altre attività e passività (193) (982) Flusso di cassa del capitale circolante netto 363 (181) Variazione passività per benefici ai dipendenti (2) (1) Dividendi incassati 142 129 Interessi incassati 29 36 Interessi pagati (211) (217) Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati (49) (58)
FLUSSI FINANZIARI DELL'ATTIVITÀ OPERATIVA 1.832 1.118
- di cui verso parti correlate (33.3) 476 462 Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale
abbreviatoAllegati
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(milioni di €) Note 2026 2025
Investimenti:
- Immobili, impianti e macchinari (*) (973) (1.025)
- Attività immateriali (105) (106)
- Acquisto di società controllate e rami d’azienda, al netto della liquidità acquisita (27) (564)
- Partecipazioni (incluse partecipazioni classificate nella voce attività finanziarie non correnti) (4) (52)
- Altre attività finanziarie a lungo termine (42) (2)
- Variazione debiti e crediti relativi all’attività di investimento (11) (100) Flusso di cassa degli investimenti (1.162) (1.849)
Disinvestimenti:
- Immobili, impianti e macchinari 6
- Partecipazioni (incluse partecipazioni classificate nella voce attività finanziarie non correnti) 239
- Altre variazioni relative all'attività di disinvestimento 33
- Altre attività finanziarie a lungo termine 2 2 Flusso di cassa dei disinvestimenti 8 274
FLUSSI FINANZIARI DELL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO (1.154) (1.575)
- di cui verso parti correlate (33.3) (122) (95) Assunzione di debiti finanziari a lungo termine 3.323 2.261 Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (2.879) (327) Settlement della passività relativa allo strumento finanziario incorporato nel bond convertibile
Italgas(432)
Incremento/(decremento) di debiti finanziari a breve termine 1.311 (246) Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (16) (9) Incremento/(decremento) di crediti finanziari a breve termine 171 (247) Dividendi distribuiti (20.6) (1.004) (955) Cessioni (acquisti) di azioni proprie 1
FLUSSI FINANZIARI DELL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO 475 477
- di cui verso parti correlate (33.3) 200 -
FLUSSO DI CASSA NETTO DEL PERIODO 1.153 20
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo (12) 1.643 1.806 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo (12) 2.796 1.826
VARIAZIONE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 1.153 20
(*) Il flusso include: (i) la variazione delle rimanenze di tubazioni e dei relativi materiali accessori impiegate nelle attività di realizzazione degli impianti, riferita al settore trasporto di gas naturale (rispettivamente -13 milioni di euro e -28 milioni di euro per il 2026 e il 2025); (ii) i contributi su opere per interferenze con terzi, cosiddette rivalse (rispettivamente 18 milioni di euro e 6 milioni di euro per il 2026 e il 2025).
Le Note di commento sono parte integrante del bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale
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NOTE AL
BILANCIO
CONSOLIDATO
SEMESTRALE
ABBREVIATO
1) INFORMAZIONI SOCIETARIE
Il Gruppo Snam, costituito da Snam S.p.A., l’impresa consolidante italiana, e dalle società da essa controllate (di seguito “Snam”, “Gruppo Snam”, “Gruppo” o “gruppo”), è un gruppo integrato che presidia le attività regolate del settore del gas (trasporto, rigassificazione e stoccaggio).
Oltre che in Italia, tramite le proprie consociate internazionali, Snam principalmente gestisce infrastrutture anche in Austria, Tunisia, Egitto, Francia, Grecia e Regno Unito. Snam investe nell’innovazione e nello sviluppo dei nuovi business, dalla mobilità sostenibile, al biometano e all’efficienza energetica e punta anche ad abilitare e promuovere lo sviluppo della CCS e dell’idrogeno per favorire l’integrazione del settore energetico e dell’industria.
Snam S.p.A. è una società per azioni organizzata secondo l’ordinamento della Repubblica Italiana, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata in Milano - Italia, in via Vezza d’Oglio n. 6.
Con delibera dell’1 agosto 2019, il Consiglio di Amministrazione di CDP S.p.A., per il tramite della società controllata CDP Reti S.p.A. detiene una partecipazione in Snam S.p.A. pari al 31,35%, ha riqualificato il rapporto partecipativo nella stessa, già qualificato come controllo di fatto ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato -
a partire dal 2014, come controllo di fatto ai sensi dell’art. 2359, comma 1, n. 2) del Codice civile e dell’art.
93 del TUF.
Non è stata formalizzata, né esercitata da parte di CDP S.p.A. alcuna attività di direzione e coordinamento su
Snam S.p.A..2) CRITERI DI REDAZIONE, CONTESTO
MACROECONOMICO DI RIFERIMENTO
ED EFFETTI DELLE CLIMATE CHANGE
RELATED MATTERS
2.1 Criteri di redazione Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026:
a. il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 è stato predisposto in conformità alle disposizioni previste dallo IAS 34 “Bilanci intermedi”.
Così come consentito da tale principio, il bilancio consolidato semestrale abbreviato non include tutte le informazioni richieste in un bilancio consolidato annuale e, pertanto, deve essere letto unitamente al bilancio consolidato del Gruppo Snam per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, redatto in conformità agli IFRS Accounting Standards (“IFRS”) emanati dall’International Accounting Standards Board
(IASB);
b. è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, nonché applicando il metodo del costo storico, tenendo conto ove appropriato delle rettifiche di valore, con l’eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione;
in considerazione delle caratteristiche proprie del core business di Snam, dell’ininterrotta prosecuzione delle attività operative, non si ravvisano elementi che richiedano un approfondimento riguardo la validità del presupposto della continuità aziendale;
c. i prospetti di bilancio sono gli stessi adottati nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025. Nel bilancio consolidato semestrale abbreviato sono applicati gli stessi principi di consolidamento e gli stessi criteri di valutazione illustrati in sede di redazione della Relazione finanziaria annuale, per la cui descrizione si fa rinvio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali in vigore a partire dall’1 gennaio 2026, illustrati alla nota n. 3.1 “Principi contabili e interpretazioni applicabili dall’1 gennaio 2026” del presente documento;
d. le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile fiscale esistente alla data di chiusura del periodo. I debiti e i crediti tributari per imposte sul reddito correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le normative fiscali vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura del periodo e le aliquote stimate su base annua. Le imprese consolidate, le imprese controllate non consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti, sono distintamente indicate nell’allegato “Partecipazioni di Snam S.p.A. al 30 Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale
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giugno 2026”, che è parte integrante delle presenti
note;
e. è stato approvato e autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Snam S.p.A. nella riunione del 29 luglio 2026 ed è sottoposto a revisione contabile limitata da parte di Deloitte & Touche S.p.A.. La revisione contabile limitata comporta un’estensione di lavoro significativamente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta secondo gli statuiti principi di
revisione;
f. adotta l’euro quale valuta di presentazione; i valori delle voci di bilancio e delle relative note, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi, salvo diversa indicazione, in milioni di euro.
2.2 Contesto macroeconomico di
riferimento
Nel primo semestre 2026 il contesto macroeconomico internazionale è stato caratterizzato dall’intensificarsi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che si sono aggiunte al protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina e alle persistenti incertezze sul commercio globale. In particolare, i rischi connessi alla navigabilità dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il transito di petrolio e gas naturale liquefatto (GNL), hanno aumentato la volatilità dei mercati energetici e sostenuto le quotazioni delle principali commodity, alimentando pressioni inflazionistiche nelle economie avanzate.
L’accresciuta incertezza geopolitica si è riflessa anche sui mercati finanziari, determinando una maggiore avversione al rischio, un aumento dei rendimenti dei titoli governativi e una più elevata volatilità dei mercati azionari.
La crisi dello Stretto di Hormuz ha avuto impatti differenziati tra le diverse aree geografiche in funzione della dipendenza dalle importazioni di GNL provenienti dal Golfo Persico. Gli effetti più rilevanti si sono registrati nei Paesi dell’Asia orientale, maggiormente esposti alle forniture dell’area.
Per il sistema energetico europeo e, in particolare, per quello italiano, gli effetti della crisi risultano più contenuti rispetto a quelli derivanti dalla progressiva riduzione delle forniture di gas russo avviata nel 2022.
In Italia, i volumi di GNL potenzialmente interessati da eventuali interruzioni dei traffici nell’area di Hormuz ammontano a circa 6,5 miliardi di metri cubi annui, a fronte degli oltre 30 miliardi di metri cubi di gas precedentemente importati dalla Russia e progressivamente venuti meno a partire dal 2022.
La maggiore resilienza del sistema energetico nazionale è riconducibile anche agli investimenti realizzati negli ultimi anni per diversificare le fonti e rafforzare le infrastrutture. In particolare, l’entrata in esercizio dei terminali di Piombino e Ravenna, l’aumento della capacità autorizzata del terminale di Livorno e l’elevata disponibilità di stoccaggi consentono di gestire con maggiore efficacia eventuali discontinuità nei flussi internazionali. I volumi provenienti dall’area del Golfo risultano inoltre sostituibili mediante forniture alternative di GNL, provenienti principalmente dagli Stati Uniti e da altri Paesi esportatori.
La maggiore robustezza del sistema trova conferma anche nell’andamento dei prezzi energetici. Sebbene le quotazioni del gas naturale siano aumentate da circa 35 a circa 50 €/MWh in concomitanza con l’acuirsi delle tensioni geopolitiche, esse restano significativamente inferiori ai livelli osservati durante la crisi energetica del 2022-2023.
In tale contesto, Snam ha continuato a svolgere un ruolo centrale nel garantire la sicurezza e la resilienza del sistema nazionale del gas, proseguendo gli investimenti nelle infrastrutture di trasporto, rigassificazione e stoccaggio.
Con riferimento agli stoccaggi, a fine giugno 2026 il livello di riempimento risultava pari a circa il 67,4% della capacità disponibile, mentre le procedure di allocazione hanno consentito di raggiungere una copertura pari a circa il 90% del target previsto per l’inverno 2026-2027. Sul fronte della rigassificazione, gli impianti di Panigaglia, Piombino, Ravenna e Livorno hanno continuato a garantire la diversificazione delle fonti di approvvigionamento del Paese, operando sostanzialmente a pieno regime. Con riferimento all’impianto di Porto Viro, nel quale Snam detiene una partecipazione a controllo congiunto e verso il quale confluiscono prevalentemente forniture provenienti dall’area del Golfo Persico, a fronte di 41 slot prenotati nel primo semestre 2026, sono stati ricevuti 41 carichi di GNL provenienti da aree geografiche alternative.
Per quanto riguarda i principali indicatori macroeconomici, secondo la Banca d’Italia e la Commissione europea la crescita dell’Area Euro nel 2026 dovrebbe mantenersi moderata, risentendo del rallentamento del commercio mondiale e del permanere di un clima di incertezza per famiglie e imprese. Per l’Italia, le previsioni formulate dalla Banca d’Italia nell’aprile 2026 indicano una crescita del PIL pari a circa lo 0,5% sia nel 2026 sia nel 2027, sostenuta dagli investimenti, inclusi quelli collegati al PNRR, e dalla tenuta del mercato del lavoro. La dinamica economica, continua tuttavia a risentire dell’evoluzione del contesto internazionale, con particolare riferimento all’andamento dei prezzi energetici e delle materie prime.
Il processo di graduale rientro dell’inflazione osservato nel corso del 2024 e del 2025 ha registrato nel primo semestre 2026 una temporanea inversione, principalmente riconducibile all’aumento dei prezzi dell’energia. In Italia, secondo le stime preliminari ISTAT, l’indice NIC (Indice Nazionale dei Prezzi al Consumo per l’Intera Collettività) si è attestato a giugno al +3,0% su base annua, mentre l’indice armonizzato Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale
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IPCA ha raggiunto il +3,1%. L’inflazione core si è invece mantenuta su livelli più contenuti, attestandosi intorno all’1,6%, a conferma di pressioni inflazionistiche sottostanti ancora relativamente moderate.
Anche nell’Area Euro l’inflazione ha registrato una lieve accelerazione rispetto ai livelli osservati a fine 2025, risentendo principalmente del rialzo dei prezzi energetici associato alle tensioni geopolitiche. Le indicazioni della Commissione europea e della Banca Centrale Europea continuano comunque a prospettare un graduale rientro delle pressioni inflazionistiche nel medio periodo, compatibilmente con la normalizzazione dei mercati energetici.
Per quanto concerne le materie prime energetiche, il primo semestre 2026 è stato caratterizzato da una significativa volatilità. Il benchmark europeo del gas naturale (Dutch TTF) ha registrato quotazioni mediamente comprese tra 40 e 50 €/MWh, con picchi prossimi a 60 €/MWh nel mese di marzo. Pur evidenziando un incremento rispetto ai livelli medi di fine 2025, tali quotazioni restano ampiamente inferiori a quelle osservate durante la crisi energetica del 2022-2023.
Nel corso del semestre, le politiche monetarie delle principali banche centrali sono rimaste condizionate dall’evoluzione dell’inflazione e dei mercati energetici. In tale contesto, la BCE ha aumentato di 25 punti base i tassi di riferimento nella riunione di giugno, portando il tasso sui depositi al 2,25%. La Federal Reserve ha invece mantenuto invariato il target range dei federal funds rate al 3,50%-3,75% nella riunione di giugno, lasciando aperta la possibilità di potenziali rialzi nelle riunioni future.
La dislocazione o tensione su mercati finanziari o situazioni derivanti da fenomeni esogeni potrebbero ripercuotersi su liquidità e accessibilità ai mercati finanziari.
In questo scenario, la crescente attenzione alla sicurezza degli approvvigionamenti, alla resilienza delle reti e alla diversificazione delle fonti continua a sostenere gli investimenti infrastrutturali di lungo termine, confermando il ruolo strategico degli operatori regolati nel garantire continuità, flessibilità e sicurezza del sistema energetico nazionale ed europeo.
2.3 Climate change related matters Relativamente agli impatti legati al cambiamento climatico, viene confermato quanto riportato alla nota 2.3 “Climate change related matters” della Relazione finanziaria annuale 2025, a cui si rimanda.3) PRINCIPI CONTABILI DI RECENTE
EMANAZIONE E PRINCIPI CONTABILI
RILEVANTI
Oltre a quanto indicato nell’ultima Relazione finanziaria annuale 2025, a cui si rinvia, di seguito sono elencati i principi contabili di recente emanazione da parte dello IASB.
3.1 Principi contabili e interpretazioni applicabili dall’1 gennaio 2026 Con regolamento 2025/1047, emesso dalla Commissione europea in data 28 maggio 2025, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento “Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments (Amendments to IFRS 9 and IFRS 7)”. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell’IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (es. green bond). In particolare, lo IASB ha modificato i requisiti relativi: (i) all'estinzione delle passività finanziarie tramite un sistema di pagamento elettronico e (ii) alla classificazione delle attività finanziarie di tipologia ESG.
Con regolamento 2025/1266, emesso dalla Commissione europea in data 1 luglio 2025, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento “Contracts Referencing Nature-dependent Electricity - Amendments to IFRS 9 and IFRS 7”. Il documento, relativo ai contratti di fornitura di energia rinnovabile (Power Purchase Agreements - PPAs), fornisce: (i) una nuova guidance in merito alla “own use exemption” per i sottoscrittori di PPAs e (ii) i requisiti relativi all’hedge accounting per le parti coinvolte nei PPAs.
Con regolamento 2025/1331, emesso dalla Commissione europea in data 10 luglio 2025, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento “Annual Improvements to IFRS Standards -
Volume 11”, contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili internazionali.
L’adozione degli emendamenti indicati non hanno comportato impatti sul Bilancio consolidato del Gruppo.
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4) IPOTESI E INCERTEZZE NELLE STIME
Con riferimento alla descrizione dell’utilizzo di stime contabili si fa rinvio a quanto indicato nella nota n. 6 “Ipotesi e incertezza nelle stime” della Relazione finanziaria annuale 2025.
5) PRINCIPI CONTABILI E
INTERPRETAZIONI PUBBLICATI DALLO
IASB MA NON ANCORA ENTRATI IN
VIGORE
I nuovi principi contabili o emendamenti agli attuali principi contabili di seguito rappresentati sono suddivisi tra documenti omologati e non ancora omologati dalla Commissione europea.
5.1 Principi contabili e interpretazioni pubblicati dallo IASB e omologati dalla Commissione europea, ma non ancora entrati in vigore Con regolamento 2026/338, emesso dalla Commissione europea in data 16 febbraio 2026, è stato omologato il principio contabile internazionale “IFRS 18
- Presentation and Disclosure in Financial Statements”.
Il nuovo principio contabile sostituirà lo “IAS 1 -
Presentation of Financial Statements" con lo scopo di migliorare le modalità con cui le società comunicano le loro relazioni finanziarie. In particolare, migliorerà l’informativa finanziaria attraverso: (i) la richiesta di ulteriori subtotali all’interno del prospetto di conto economico; (ii) la richiesta di informativa in merito alle misure di performance definite dal management e (iii) l’inserimento di nuovi principi per il raggruppamento delle informazioni riportate nel bilancio. L’introduzione dell’IFRS 18 comporterà, tra le altre, modifiche al principio contabile “IAS 7 – Statement of Cash Flows” prevedendo (i) l’utilizzo del subtotale dell’utile (perdita) operativo come punto di partenza del metodo indiretto e (ii) nuovi requisiti per la classificazione dei flussi finanziari relativi a interessi e dividendi nel rendiconto finanziario. Le modifiche entreranno in vigore a partire dall’1 gennaio 2027.
Il Gruppo sta analizzando il principio contabile al fine di valutare gli effetti derivanti dalla sua applicazione sul bilancio.
5.2 Principi contabili e interpretazioni pubblicati dallo IASB e non ancora omologati dalla Commissione europeaOltre a quanto già indicato all’interno della Relazione finanziaria annuale 2025 al paragrafo 7.2 “Principi contabili e interpretazioni pubblicati dallo IASB e non ancora omologati dalla Commissione europea”, alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione dei principi contabili e degli emendamenti di seguito descritti.
•In data 27 maggio 2026 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio contabile denominato “IFRS 20 – Regulatory Assets and Regulatory Liabilities”, applicabile alle società soggette a specifiche tipologie di regolamentazione tariffaria. Il principio introduce disposizioni volte a migliorare l’informativa fornita agli investitori sugli effetti della regolamentazione sui risultati economici, sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sui flussi finanziari dell’entità. In particolare, l’IFRS 20 richiede di rilevare gli effetti delle differenze temporali (c.d.
“difference in timing”) tra il momento di erogazione dei beni e servizi soggetti a regolamentazione tariffaria e quello di riconoscimento dei relativi corrispettivi ai clienti, al fine di rappresentare più fedelmente la performance dell’esercizio. Il principio è inoltre finalizzato a ridurre le difformità nelle prassi contabili e a migliorare la comparabilità dell’informativa finanziaria tra le società operanti in settori soggetti a regolamentazione tariffaria. L’IFRS 20 integra l’informativa fornita dalle entità nell’ambito dell’applicazione del principio contabile “IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers“ e sostituisce il principio contabile “IFRS 14 -
Regulatory Deferral Accounts’. Il principio entrerà in vigore a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2029 (salvo successivi differimenti in sede di omologazione da parte della Commissione europea), e sarà comunque consentita un’applicazione anticipata del nuovo principio.
• In data 26 giugno 2026 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to the Fair Value Option in IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures”. La modifica è finalizzata a chiarire quali partecipazioni in società collegate e joint venture possono essere valutate al fair value rilevato a conto economico secondo il principio contabile “IAS 28 - Investments in Associates and Joint Ventures’. Le modifiche sono efficaci a partire dalla prima applicazione dal principio contabile “IFRS 18 - Presentation and Disclosure in Financial Statements”, ossia a partire dall’1 gennaio 2027.
Al momento il Gruppo sta valutando i possibili effetti derivanti dall'introduzione dei principi contabili e degli emendamenti indicati.
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6) IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
(milioni di €) Immobili, impianti e macchinari Costo al 31.12.2025 36.847
Investimenti 978
Dismissioni (6)
Variazione dell'area di consolidamento 1.130 Altre variazioni (44) Variazioni diritti d'uso per beni in leasing 11 Costo al 30.06.2026 38.916
- di cui diritti d'uso per beni in leasing 172 Fondo ammortamento al 31.12.2025 (13.930)
Ammortamenti (489)
Variazione dell'area di consolidamento (425) Altre variazioni 23 Ammortamento diritti d'uso per beni in leasing Fondo ammortamento al 30.06.2026 (14.821)
- di cui diritti d'uso per beni in leasing (61) Fondo svalutazione al 31.12.2025 (331) Perdite di valore Variazione dell'area di consolidamento (30) Altre variazioni 22 Fondo svalutazione al 30.06.2026 (339)
- di cui diritti d'uso per beni in leasing
VALORE NETTO CONTABILE AL 31.12.2025 22.586
VALORE NETTO CONTABILE AL 30.06.2026 23.756
Gli immobili, impianti e macchinari (23.756 milioni di euro) sono relativi principalmente alle infrastrutture a servizio del business del settore trasporto (17.473 milioni di euro), quali condotte, punti di intercettazione (valvole), nodi di smistamento, impianti di riduzione e impiantistica, necessari al funzionamento della rete, e le unità di spinta (compressori e turbine) delle centrali destinate all’attività di compressione del gas all’interno dei metanodotti.
Gli investimenti23 (978 milioni di euro) si riferiscono principalmente ai settori trasporto e stoccaggio e riguardano:
• per il settore trasporto, oltre a investimenti per opere volte al mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti, la realizzazione del metanodotto Sestino-Minerbio;
• per il settore stoccaggio, opere volte al mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità dei pozzi.
Nel corso del primo semestre 2026, Snam ha provveduto a capitalizzare oneri finanziari per un importo pari a 32 milioni di euro (33 milioni di euro nel medesimo periodo del 2025).
Il valore degli impianti e macchinari include la stima dei costi, attualizzati, che saranno sostenuti per la rimozione delle strutture e il ripristino dei siti (245 milioni di euro, al netto del fondo di ammortamento) relativi principalmente al settore stoccaggio (193 milioni di euro).
La variazione area di consolidamento del primo semestre 2026 ammonta a 675 milioni di euro ed è riconducibile all’acquisizione del 100% di OLT.
Gli impegni contrattuali per l’acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota n. 22 “Garanzie e impegni”.
Sugli immobili, impianti e macchinari non sono costituite garanzie reali.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 9023 Gli investimenti per settore di attività sono illustrati al capitolo 6 “Andamento della gestione nei settori di attività” della Relazione sulla gestione.
7) ATTIVITÀ IMMATERIALI E AVVIAMENTO
(milioni di €) A vita utile definita A vita utile indefinita Totale Costo al 31.12.2025 3.220 80 3.300 Investimenti 105 105 Variazione dell'area di consolidamento (4) (4) Altre variazioni (9) (9) Costo al 30.06.2026 3.312 80 3.392 Fondo ammortamento al 31.12.2025 (1.318) (1.318) Ammortamenti (106) (106) Variazione dell'area di consolidamento 4 4 Fondo ammortamento al 30.06.2026 (1.420) (1.420) Fondo svalutazione al 31.12.2025 (12) (12) Fondo svalutazione al 30.06.2026 (12) (12)
VALORE NETTO CONTABILE AL 31.12.2025 1.890 80 1.970
VALORE NETTO CONTABILE AL 30.06.2026 1.880 80 1.960
Gli investimenti (105 milioni di euro), sono relativi principalmente allo sviluppo di sistemi informativi del settore trasporto, tra i quali l’acquisto di un nuovo spazio Cloud (27 milioni di euro)24 e al progetto di Carbon Capture Storage (CCS), relativo alla cattura e allo stoccaggio di CO 2 (18 milioni di euro).
Gli impegni contrattuali per l’acquisto di attività immateriali nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota n. 22 “Garanzie e impegni”.
7.1 Impairment test Nel corso del primo semestre 2026, non sono stati identificati impairment indicator. Con riferimento al perimetro delle CGU, non si segnalano variazioni. L’acquisizione della quota residua del capitale di OLT, intervenuta nel corso del primo semestre 2026, ha determinato l’acquisizione del controllo di tale società. Le relative attività rientrano all’interno della CGU afferente la FSRU OLT Livorno.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 9124 Gli investimenti per settore di attività sono illustrati al capitolo 6 “Andamento della gestione nei settori di attività” della Relazione sulla gestione.
8) PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
La movimentazione è dettagliata nella seguente tabella.
(milioni di €) Totale Saldo al 01.01.2025 3.259 Acquisizioni e sottoscrizioni 46 Cessioni e rimborsi (171) Dividendi ricevuti (239) Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto
- Quota rilevata a conto economico 357
- Quota rilevata nel conto economico complessivo (14) Ripristini di valore/(Riduzioni di valore) (72) Altre variazioni 36 Saldo al 31.12.2025 3.202 Dividendi ricevuti (157) Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto
- Quota rilevata a conto economico 190
- Quota rilevata nel conto economico complessivo 1 Altre variazioni (87) Saldo al 30.06.2026 3.149 I dividendi ricevuti (157 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) le società a controllo congiunto Teréga (18 milioni di euro); SeaCorridor (15 milioni di euro), Terminale GNL Adriatico (14 milioni di euro) e TAG (13 milioni di euro); (ii) le società collegate Italgas (50 milioni di euro), TAP (36 milioni di euro), Interconnector UK (7 milioni di euro) e Industrie De Nora (4 milioni di euro).
L’effetto da valutazione con il metodo del patrimonio netto rilevato nel conto economico (190 milioni di euro) si riferisce alla quota di competenza dei risultati netti di periodo delle società, derivante da risultati positivi.
L’effetto da valutazione con il metodo del patrimonio netto rilevato nel conto economico complessivo (1 milione di euro) è relativo al delta cambio (2 milioni di euro) e alla variazione del fair value di strumenti finanziari derivati di copertura (-1 milione di euro).
Le altre variazioni (87 milioni di euro) si riferiscono essenzialmente all’acquisizione del controllo di OLT a partire da marzo 2026.
8.1 Impairment Test In applicazione dello IAS 36, con riferimento alle CGU rappresentate dalle partecipazioni in società a controllo congiunto e in imprese collegate, il test di impairment è stato effettuato in presenza di indicatori di perdita di valore.
Nel primo semestre 2026, le analisi eseguite hanno evidenziato la presenza di indicatori d’impairment e la conseguente necessità di procedere alla verifica del valore recuperabile delle partecipazioni in Industrie De Nora e GCA. Il titolo Industrie De Nora ha registrato, infatti, un andamento volatile nel primo semestre. Con riferimento alla partecipazione nella società austriaca GCA, quest’ultima ha fornito un aggiornamento dei flussi finanziari a seguito della revisione al ribasso di talune assunzioni con particolare riferimento all’anno 2027.
Per l’effettuazione dell’impairment test della partecipazione in GCA (indirettamente detenuta), il valore recuperabile è stato determinato nella configurazione di valore d’uso sulla base della metodologia del Discounted Cash Flow, da cui è stata dedotta la posizione finanziaria netta della partecipata.
Ai fini dello svolgimento del test di impairment sono stati considerati i flussi di cassa risultanti dai piani previsionali della partecipata. Il Terminal Value è stato posto pari alla stima del valore del Capitale Investito netto riconosciuto ai fini tariffari (RAB - Regulatory Asset Base) assumendo la presenza di un premio in linea con le evidenze di mercato disponibili. Il tasso utilizzato per l’attualizzazione dei flussi di cassa attesi risulta pari al 4,4%.
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Per Industrie De Nora il valore recuperabile della partecipazione è stato determinato nella configurazione del fair value sulla base quotazioni di borsa.
Sia con riferimento ad Industrie De Nora che a GCA le risultanze dell’esercizio di impairment hanno portato a non rilevare perdite di valore.
9) ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI
30.06.2026 31.12.2025
(milioni di €) CorrenteNon corrente Totale CorrenteNon
corrente Totale
Titoli e quote di fondi 149 23 172 398 20 418 Crediti finanziari a breve termine 79 79 Crediti finanziari a lungo termine 3 23 26 4 66 70 Partecipazioni minoritarie valutate al FVTOCI 9 9 8 8 Altro 9 9 6 6
TOTALE ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE
CORRENTI E NON CORRENTI 231 64 295 402 100 502
Le attività finanziarie correnti (231 milioni di euro) si riferiscono principalmente: (i) a Titoli di Stato oggetto di security lending con primari istituti finanziari (149 milioni di euro) e (ii) al saldo netto delle attività di collateral management (79 milioni di euro).
Le partecipazioni valutate al FVTOCI (9 milioni di euro) riguardano essenzialmente la valutazione delle quote detenute da Snam nel capitale di De Nora Italy Hydrogen Technologies (quota pari al 10%) per un importo di 8 milioni di euro (7 milioni di euro al 31 dicembre 2025).
Le movimentazioni avvenute nel corso del periodo, con riferimento alle partecipazioni valutate al FVTOCI, si analizzano come segue:
(milioni di €) 30.06.2026 31.12.2025 Saldo iniziale 8 25 Acquisizioni e sottoscrizioni 1 3 Variazione del fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (9) Cessioni e rimborsi (11) Saldo finale 9 8 Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale
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10) RIMANENZE CORRENTI E NON CORRENTI E GAS NATURALE DI TERZI IN
CUSTODIA
30.06.2026 31.12.2025
(milioni di €)Valore
lordoFondo
svalutazioneValore
nettoValore
lordoFondo
svalutazioneValore
netto
Materie prime, sussidiarie e di consumo 550 (12) 538 587 (13) 574 Prodotti finiti e merci 1.548 (29) 1.519 1.547 (29) 1.518 Totale rimanenze correnti 2.098 (41) 2.057 2.134 (42) 2.092 Totale rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo 397 397 397 397
TOTALE RIMANENZE CORRENTI E NON CORRENTI 2.495 (41) 2.454 2.531 (42) 2.489
Le rimanenze correnti (2.057 milioni di euro, al netto del fondo svalutazione) includono principalmente: (i) le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo relative agli acquisti di gas effettuati in attuazione della delibera 165/2022/R/gas, che ha previsto l’approvvigionamento da parte di Snam Rete Gas dei volumi a copertura del gas di sistema e del gas per i consumi tecnici degli stoccaggi (circa 0,30 miliardi di metri cubi per un controvalore complessivo pari a 326 milioni di euro al 30 giugno 2026); (ii) le rimanenze di prodotti finiti e merci relative agli acquisiti di gas effettuati nell’ambito delle delibere 274/2022/R/gas e 3/2023/R/gas, che hanno definito le modalità di approvvigionamento del gas nell’ambito del servizio di riempimento degli stoccaggi di ultima istanza (circa 1,03 miliardi di metri cubi per un controvalore complessivo pari a 1.445 milioni di euro al 30 giugno 2026). Il valore delle rimanenze di gas acquistato a fronte di tali delibere è controbilanciato, per pari importo, da poste patrimoniali del passivo25.
Il fondo svalutazione (41 milioni di euro) riguarda principalmente la svalutazione (30 milioni di euro), operata nel 2014, di 0,4 miliardi di metri cubi di gas naturale utilizzato nell’ambito dell’attività di stoccaggio a fronte del gas strategico indebitamente prelevato da alcuni utenti del servizio nel corso del 2010 e del 2011. I restanti 11 milioni di euro sono relativi al fondo svalutazione delle materie prime, sussidiarie e di consumo.
Le rimanenze non correnti (397 milioni di euro) sono costituite dalle quantità minime di gas naturale che le società di stoccaggio sono obbligate a detenere ai sensi del D.P.R. 22 del 31 gennaio 2001 (cosiddette “scorte d’obbligo”). Le quantità di gas in giacenza, corrispondenti a circa 4,6 miliardi di standard metri cubi di gas naturale, sono determinate annualmente dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)26.
Sulle rimanenze non sono costituite garanzie reali. Non vi sono rimanenze a garanzia di passività, né rimanenze iscritte al valore netto di realizzo.
10.1 Gas naturale di terzi in custodia I beni di terzi in custodia, di importo pari a 3.496 milioni di euro (2.727 milioni di euro al 31 dicembre 2025) riguardano circa 6,31827 miliardi di metri cubi di gas naturale depositato negli impianti di stoccaggio dai clienti beneficiari del servizio. L’importo è stato determinato applicando ai quantitativi di gas depositato il costo medio dell’approvvigionamento all’ingrosso pubblicato da ARERA pari a 0,55 euro per standard metro cubo (0,36 euro per standard metro cubo al 31 dicembre 2025).
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 9425 A fronte delle rimanenze di gas, sono state iscritte delle passività di pari importo, che rappresentano l’obbligazione della Società nei confronti del regolatore sull’utilizzo del gas (delibera 165/2022/R/gas, 326 milioni di euro) e sulla retrocessione degli importi ottenuti dalla vendita dei relativi quantitativi di gas (delibera 274/2022/R/gas; 1.445 milioni di euro).
26 Con comunicato del 12 gennaio 2026, il MASE ha confermato in 4,62 miliardi di metri cubi standard, ovvero pari a circa 50.937 GWh, il volume di stoccaggio strategico per l’anno contrattuale 2026-2027 (1 aprile 2026-31 marzo 2027), interamente di competenza di Snam Stoccaggio.
27 I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a circa 39,74 MJ/Smc.
11) ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI E NON CORRENTI
30.06.2026 31.12.2025
(milioni di €) CorrentiNon correnti Totale CorrentiNon
correnti Totale
Crediti IVA 229 1 230 191 191 Risconti attivi 31 11 42 24 6 30 Depositi cauzionali e amministrativi 21 21 19 19 Attività derivanti da contratti con i clienti 9 9 4 4 Attività regolatorie 6 3 9 5 6 11 Fair value contratti derivati di copertura Cash Flow Hedge
(CFH) 37 37 18 18
Fair value contratti derivati di copertura Fair Value Hedge
(FVH) 7 7
Fair value contratti derivati non di copertura 1 1 Altri crediti fiscali 539 47 586 435 385 820
- di cui: crediti da Superbonus e bonus minori 529 47 576 425 385 810 Altro 6 6 11 1 12
TOTALE ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI E NON CORRENTI 820 127 947 671 435 1.106
I risconti attivi (42 milioni di euro) si riferiscono principalmente: (i) alle up-front fee e all’imposta sostitutiva su linee di credito revolving (13 milioni di euro); (ii) a premi assicurativi (8 milioni di euro) e (iii) agli oneri per titoli ambientali (Emission Trading System) acquistati per la copertura delle emissioni di CO 2 (5 milioni di euro).
I depositi cauzionali e amministrativi (21 milioni di euro) riguardano gli importi versati a supporto delle attività operative e si riferiscono principalmente al settore trasporto (18 milioni di euro).
Le attività derivanti dalla valutazione al fair value dei contratti derivati di copertura cash flow hedge (37 milioni di euro) si riferiscono principalmente a (i) contratti di Cross Currency Interest Rate Swap (CCIRS) utilizzati a copertura dei flussi di cassa su prestiti obbligazionari in valuta estera (25 milioni di euro) e (ii) contratti derivati di Interest Rate Swap (IRS), utilizzati a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte di finanziamenti a tasso variabile (12 milioni di euro).
Le attività derivanti dalla valutazione al fair value dei contratti derivati di copertura fair value hedge (7 milioni di euro) si riferiscono a contratti derivati di Interest Rate Swap (IRS), utilizzati per convertite in passività a tasso variabile la passività originariamente determinata a tasso fisso, a partire dalla data di decorrenza del contratto derivato.
Le attività derivanti da contratti con i clienti (9 milioni di euro) si riferiscono ai lavori eseguiti su commesse in corso relative a impianti di biogas/biometano.
Gli altri crediti fiscali (586 milioni di euro) riguardano principalmente i crediti da Superbonus e bonus minori relativi a progetti di efficienza energetica (576 milioni di euro). Il Gruppo Snam, a fronte dell’ampia capacità fiscale, prevede di utilizzare tali crediti nell’arco temporale previsto dalla normativa vigente.
Le informazioni relative ai rischi oggetto di copertura tramite strumenti finanziari derivati e alle politiche di copertura da tali rischi adottate dalla società sono riportate alla nota n. 23.7 “Gestione dei rischi finanziari - Fair value degli strumenti finanziari”.
12) DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti di 2.796 milioni di euro (1.643 milioni di euro al 31 dicembre 2025) si riferiscono principalmente a conti correnti, titoli valutati al costo ammortizzato e depositi bancari in euro della Capogruppo (2.630 milioni di euro), che rappresentano l’impiego della liquidità posseduta per le esigenze finanziarie del Gruppo, e alle disponibilità liquide rinvenienti da società controllate (complessivamente 166 milioni di euro).
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Il rendimento medio sugli impieghi di liquidità è pari a circa il 2,33% e gli stessi non sono soggetti a vincoli nel loro utilizzo.
13) CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI
(milioni di €) 30.06.2026 31.12.2025 Crediti commerciali 1.912 2.545
Altri crediti
- Altri crediti verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) 166 317
- Acconti a fornitori 39 33
- Crediti verso imprese a controllo congiunto e collegate per dividendi 15
- Crediti per contributi per rivalse e crediti per attività di investimento e disinvestimento 2 5
- Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale verso ex controllante Eni 3 3
- Altro 46 18 Totale altri crediti 271 376
TOTALE CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI 2.183 2.921
I crediti commerciali (1.912 milioni di euro, al netto del fondo svalutazione crediti) sono relativi principalmente ai settori: (i) trasporto (1.363 milioni di euro, riferiti principalmente a crediti verso utenti per le componenti addizionali e per il servizio di default, per complessivi 710 milioni di euro, e crediti derivanti dall’attività di bilanciamento del sistema gas, pari a 85 milioni di euro); (ii) Market Solutions (269 milioni di euro) e (iii) stoccaggio di gas naturale (182 milioni di euro).
I crediti commerciali includono, inoltre i crediti relativi al settore stoccaggio, comprensivi del credito per l’IVA fatturata agli utenti in anni precedenti a seguito dell'utilizzo di gas strategico prelevato e non reintegrato (74 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2025).
La valutazione al fair value dei crediti commerciali e altri crediti non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del credito e la sua scadenza e le condizioni contrattuali.
Gli altri crediti verso CSEA (166 milioni di euro) si riferiscono principalmente alla neutralità economico-finanziaria garantita per il servizio di bilanciamento (134 milioni di euro).
Il fondo svalutazione crediti (54 milioni di euro) riguarda principalmente: (i) i crediti commerciali riferiti al business dell’efficienza energetica (24 milioni di euro), al fine di riflettere il rischio che alcuni crediti derivanti dal Superbonus e altri bonus minori non si trasformino in crediti fiscali; (ii) gli altri crediti verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) riferiti a Snam Stoccaggio S.p.A. (già Stogit S.p.A.) (13 milioni di euro).
Si segnala inoltre che, nel corso del mese di giugno, Snam Rete Gas ha completato un’operazione di cessione pro-
soluto di crediti afferenti alla fornitura del servizio di default per un valore nominale di 130,2 milioni di euro. Tale operazione si inserisce nell’ambito di un accordo quadro di cessione crediti di natura uncommitted con un primario istituto di credito.
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La movimentazione del fondo svalutazione crediti è di seguito riportata:
30.06.2026
(milioni di €) S
aldo iniziale
A
ccantonamenti
U
tilizzi per
esuberanza
A
ltre variazioni
S
aldo finale
C rediti commerciali 42 2 (2) (1) 41 Altri crediti verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) 13 13
TOTALE FONDO SVALUTAZIONE CREDITI 55 2 (2) (1) 54
Non vi sono crediti in valuta diversa dall’euro.
I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota n. 33 “Rapporti con parti correlate”.
Informazioni specifiche in ordine al rischio credito sono fornite nella nota n. 23.3 “Gestione dei rischi finanziari -
Rischio credito”.
14) ATTIVITÀ/PASSIVITÀ CORRENTI E NON CORRENTI PER IMPOSTE SUL REDDITO
(milioni di €) 30.06.2026 31.12.2025
- Crediti verso Erario per IRES 19 85
- Crediti verso Erario per IRAP 15 9
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI PER IMPOSTE SUL REDDITO 34 94
- Debiti verso Erario per IRES (48) (1)
- Debiti verso Erario per IRAP (22) (10)
- Altre passività fiscali (1) (1)
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI PER IMPOSTE SUL REDDITO (71) (12)
Le passività per imposte sul reddito correnti (71 milioni di euro) si riferiscono principalmente al debito per le imposte correnti di competenza del primo semestre 2026, al netto degli acconti versati, e sono relative a Snam S.p.A. e alle società controllate.
In relazione alle attività di natura fiscale si precisa che, dal momento che la società investe costantemente in attività di Ricerca e Sviluppo e Innovazione Tecnologica, successivamente alla chiusura dell'esercizio in corso, verranno ultimati i calcoli relativi al credito d'imposta maturato per competenza in base alla legge 160/2019 commi 198-207, come modificata dalla legge 178/2020 e dalla legge 234/2021, e successive modificazioni e integrazioni e verrà ultimata la predisposizione della documentazione a supporto di tale credito (c.d. “Oneri documentali”). Al momento della preparazione del presente documento, non è disponibile una stima dell'importo del credito d'imposta.
Le imposte di competenza del periodo sono illustrate alla nota n. 30 “Imposte sul reddito”, a cui si rinvia.
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15) PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI
30.06.2026 31.12.2025
Passività
finanziarie
correntiPassività finanziarie
non correntiPassività
finanziarie
correntiPassività finanziarie
non correnti
(milioni di €) P assività a breve termine Q uota a breve termine di passività finanziarie a lungo
termine
Q uota a lungo termine con scadenza entro 5 anni Q uota a lungo termine con scadenza oltre 5 anni T otale quota a lungo termine T
otale indebitamento
P assività a breve termine Q uota a breve termine di passività finanziarie a lungo
termine
Q uota a lungo termine con scadenza entro 5 anni Q uota a lungo termine con scadenza oltre 5 anni T otale quota a lungo termine T
otale indebitamento
P restiti obbligazionari 1.676 5.922 7.058 12.980 14.656 2.411 5.261 6.166 11.427 13.838 Finanziamenti bancari 1.166 1.030 1.945 407 2.352 4.548 554 1.280 1.641 554 2.195 4.029 Euro Commercial Paper - ECP 1.522 1.522 822 822 Altri finanziatori 1 306 626 34 660 967 1 4 724 20 744 749 Debiti finanziari per beni in leasing 27 80 12 92 119 23 57 17 74 97
TOTALE PASSIVITÀ
FINANZIARIE CORRENTI E
NON CORRENTI 2.689 3.039 8.573 7.511 16.084 21.812 1.377 3.718 7.683 6.757 14.440 19.535
15.1 Passività finanziarie a breve termine Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 2.689 milioni di euro, sono relative principalmente all’emissione di titoli Euro Commercial Paper (ECP), collocati presso investitori istituzionali (1.522 milioni di euro), e all’utilizzo di linee di credito bancarie uncommitted a tasso variabile (1.147 milioni di euro).
Il tasso di interesse medio ponderato sulle passività finanziarie a breve termine è pari al 2,18% (2,63% per l’esercizio 2025).
Non vi sono passività finanziarie a breve termine denominate in valuta diversa dall’euro.
15.2 Passività finanziarie a lungo termine e quota a breve di passività finanziarie a lungo
termine
Le passività finanziarie a lungo termine, comprensive della quota a breve delle passività a lungo termine, ammontano complessivamente a 19.123 milioni di euro e riguardano i prestiti obbligazionari (14.656 milioni di euro), i finanziamenti bancari (3.382 milioni di euro), i finanziamenti Term Loan verso la controllante Cassa Depositi e Prestiti (905 milioni di euro) e i debiti finanziari per beni in leasing (119 milioni di euro).
L’analisi dei prestiti obbligazionari, con indicazione della società emittente, dell’anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è illustrata nella seguente tabella.
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(milioni di €)Valore
nominale
30.06.2026Valore
nominale
31.12.2025 Tasso (%)Emissione
(anno)Scadenza
(anno)Saldo al
30.06.2026Saldo al
31.12.2025
Euro Medium Term Notes (EMTN) Bond 0,875% 1.250 1.250 0,875 2016 2026 1.257 1.251 Bond 1,375% (a) 552 553 1,375 2017 2027 557 553 Bond 1,625% 250 250 1,625 2019 2030 251 253 Bond 1% 600 600 1,000 2019 2034 597 594 Bond 0,75% (Transition bond) 500 500 0,750 2020 2030 499 501 Bond 0% (Transition bond) 600 600 0,000 2020 2028 599 599 Bond 0,75% (Transition bond) - TAP (b) 250 250 0,750 2021 2030 253 255 Bond 0,625% (Transition bond) 500 500 0,625 2021 2031 496 497 Bond 0,75% (Dual tranche Sustainability-
Linked Bond)850 850 0,750 2022 2029 847 850 Bond 1,25% (Dual tranche Sustainability-
Linked Bond)650 650 1,250 2022 2034 648 651 Bond 3,375% (Taxonomy-Aligned Transition Bond)300 300 3,375 2022 2026 305 300 Bond 4% (EU Taxonomy-Aligned Transition Bond)650 650 4,000 2023 2029 660 647 Green Bond 3,375% 500 500 3,375 2024 2028 504 512 Bond 3,875% (Sustainability-linked) 1.000 1.000 3,875 2024 2034 1.007 1.026 Bond Floating (c) 750 3,462 2024 2026 0 754 Bond 3,375% (Dual tranche Sustainability-
Linked Bond)750 750 3,375 2024 2031 758 744 Bond 5,75% (Dual tranche Sustainability-
Linked Bond) (d)696 688 5,750 2024 2036 693 686 Bond 3,250% (Green Bond) 1.000 1.000 3,250 2025 2032 1.023 1.006 Bond 3,875% (Dual tranche Sustainability-
Linked Bond) (b)750 3,875 2026 2036 750 Bond 3,125% (Dual tranche European Green Bond) (b)750 3,125 2026 2030 746 Totale Euro Medium Term Notes (EMTN) 12.398 11.641 12.450 11.679 Bond 3,250% (EU taxonomy-aligned transition bond convertibile)500 3,250 2023 2028 492 Bond 5% (Triple tranche Sustainability-
Linked Bond) (e)658 638 5,000 2025 2030 656 635 Bond 5,75% (Triple tranche Sustainability-
Linked Bond) (e)658 638 5,750 2025 2035 648 636 Bond 6,5% (Triple tranche Sustainability-
Linked Bond) (f)439 400 6,500 2025 2055 419 396 Bond 1,750% (Exchangeable for Existing Shares of Italgas S.p.A.)500 1,750 2026 2031 483
TOTALE PRESTITI OBBLIGAZIONARI 14.653 13.817 14.656 13.838
(a) Prestiti obbligazionari oggetto dell’operazione di Liability Management 2022.
(b) Prestito obbligazionario a tasso variabile, convertito in tasso fisso attraverso un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).
(c) Prestito obbligazionario oggetto di true up.
(d) Prestito obbligazionario di valore nominale pari a 600 milioni di sterline, convertito in euro attraverso un contratto derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS). Il valore nominale indicato è ottenuto tramite la conversione in euro al tasso di cambio spot di fine periodo.
(e) Prestito obbligazionario di valore nominale pari a 750 milioni di dollari, convertito in euro attraverso un contratto derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS). Il valore nominale indicato è ottenuto tramite la conversione in euro al tasso di cambio spot di fine periodo.
(f) Prestito obbligazionario di valore nominale pari a 500 milioni di dollari, convertito in euro attraverso un contratto derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS). Il valore nominale indicato è ottenuto tramite la conversione in euro al tasso di cambio spot di fine periodo.
Non vi sono finanziamenti bancari a lungo termine denominati in valuta diversa dall’euro.
Il tasso di interesse medio ponderato sui debiti per finanziamenti bancari (esclusi i finanziamenti su provvista BEI) è pari al 3,25% (3,52% per l’esercizio 2025).
Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento.
Al 30 giugno 2026, Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a 5,7 miliardi di euro.
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Al 30 giugno 2026 il Gruppo Snam ha in essere sustainability-linked bond per un valore nominale complessivo di circa 6,5 miliardi di euro (circa 5,6 miliardi di euro al 31 dicembre 2025). Il mancato raggiungimento degli obiettivi prevede un incremento del tasso d’interesse. Alla stessa data, Snam ha in essere finanziamenti bancari sustainability-linked di tipo Term Loan per un valore nominale complessivo di circa 2,8 miliardi di euro (2,5 miliardi di euro al 31 dicembre 2025), che prevedono meccanismi di aggiustamento del costo del finanziamento collegati al conseguimento di determinati obiettivi di sostenibilità.
Tali clausole ESG non determinano differenze significative nei flussi né nel rendimento dei relativi strumenti finanziari rispetto a strumenti benchmark non soggetti a clausole ESG. Pertanto, gli strumenti detenuti da Snam soddisfano il requisito SPPI ai sensi dell’IFRS 9.
Covenants di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge Al 30 giugno 2026, Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri istituti finanziatori non assistiti da garanzie reali.
Una parte di tali contratti prevede, inter alia , il rispetto di impegni tipici della prassi internazionale, di cui alcuni soggetti a specifiche soglie di rilevanza, quali ad esempio: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Snam e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare; (iv) limiti all’indebitamento delle società controllate.
Il mancato rispetto di tali covenants, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di cross-default, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l’esigibilità anticipata del relativo prestito. Limitatamente ai finanziamenti BEI, è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il rating di Snam sia inferiore al livello BBB (Standard & Poor’s / Fitch Ratings Limited) o inferiore a Baa2 (Moody’s) per almeno due delle tre agenzie di rating.
Il verificarsi di uno o più degli scenari di cui sopra potrebbe avere effetti negativi sull’attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità.
Al 30 giugno 2026, i debiti finanziari soggetti a queste clausole restrittive ammontano a un valore nominale pari a circa 4,3 miliardi di euro.
I prestiti obbligazionari emessi da Snam al 30 giugno 2026, pari a un valore nominale di circa 14,7 miliardi di euro equivalenti, riguardano principalmente i titoli emessi nell’ambito del programma di Euro Medium Term Notes28. I covenants previsti dal regolamento dei titoli del programma sono quelli tipici della prassi internazionale di mercato e riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. In particolare, ai sensi della clausola di negative pledge, Snam e le controllate rilevanti della stessa sono soggette a limitazioni in merito alla creazione o al mantenimento di vincoli su tutti o parte dei propri beni o sulle proprie entrate per garantire indebitamento, presente o futuro, fatta eccezione per le ipotesi espressamente consentite.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 10028 Le emissioni al di fuori del programma EMTN riguardano il green bond convertibile in azioni Italgas, del valore nominale pari a 500 milioni di euro, emesso ad inizio 2026, e il bond Triple tranche Sustainability-Linked in dollari americani da 1.755 milioni, emesso nel 2025.
15.3 Analisi dell’indebitamento finanziario netto L’analisi dell’indebitamento finanziario netto con l’evidenza dei rapporti con parti correlate è riportata nella tabella
seguente:
(milioni di €) 30.06.2026 31.12.2025 A. Disponibilità liquide 295 322 B. Mezzi equivalenti alle disponibilità liquide 2.501 1.321 C. Altre attività finanziarie correnti 228 398 D. Liquidità (A + B + C) 3.024 2.041 E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) 2.689 1.377 F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (a) 3.039 3.718 G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) 5.728 5.095 di cui verso parti correlate 307 4 H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) 2.704 3.054 I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) (*) 3.104 3.013 J. Strumenti di debito 12.980 11.427 K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 15 15 L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 16.099 14.455 di cui verso parti correlate 660 760 M. Totale indebitamento finanziario (H + L) 18.803 17.509 (a) Include: (i) i debiti finanziari per beni in leasing iscritti ai sensi dell'IFRS 16 "Leasing", di cui 92 milioni di euro non correnti e 27 milioni di euro di quote correnti di debiti finanziari non correnti; (ii) la parte corrente degli strumenti di debito.
16) FONDI PER RISCHI E ONERI
30.06.2026
Utilizzi
(milioni di €) S
aldo iniziale
A
ccantonamenti
I ncremento per il trascorrere del
tempo
a
fronte oneri
p
er esuberanza
V ariazione area di
consolidamento A
ltre variazioni
S
aldo finale
F ondo smantellamento e ripristino siti 788 13 (5) (11) 22 (3) 804 Fondo rischi per contenziosi legali 24 (1) (15) 8 Fondo rischi per contenziosi fiscali 19 3 22 Fondo per esodi agevolati 17 (2) (1) 14 Altri fondi 115 3 (3) (1) 114
TOTALE FONDI PER RISCHI E ONERI 963 3 13 (11) (28) 25 (3) 962
Il fondo smantellamento e ripristino siti (804 milioni di euro) accoglie la stima dei costi, attualizzati, che saranno sostenuti per la rimozione delle strutture ed il ripristino dei siti, riferita essenzialmente al settore stoccaggio (701 milioni di euro) e trasporto di gas naturale29 (58 milioni di euro).
Gli altri fondi rischi e oneri (114 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) la stima degli oneri connessi a poste regolatorie a fronte delle quali la società ha valutato l’esistenza delle condizioni per rilevare un fondo rischi, in luogo del fondo svalutazione crediti (61 milioni di euro); (ii) la stima degli oneri che la compagnia di assicurazione di Gruppo, Gasrule Insurance DAC, prevede di sostenere a fronte di sinistri assicurati (26 milioni di euro); (iii) gli oneri connessi Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 10129 I costi si riferiscono agli oneri stimati per la rimozione delle opere di allacciamento al terminale di rigassificazione GNL di Livorno - OLT Offshore LNG Toscana.
alla sottoscrizione di accordi transattivi, modificativi di precedenti accordi quadro per nuovi investimenti e acquisto di partecipazioni afferenti al business del Biometano Waste (9 milioni di euro); (iv) la stima di probabili oneri di natura fiscale (6 milioni di euro).
Gli utilizzi per esuberanza (28 milioni di euro) riguardano principalmente il fondo rischi per contenziosi legali (15 milioni di euro), in particolare relativi al rilascio del fondo di Bionenerys Agri (9 milioni di euro) e di Snam Rete Gas (5 milioni di euro).
La variazione area di consolidamento (25 milioni di euro) è riconducibile all’acquisizione del controllo di OLT a partire da marzo 2026.
17) PASSIVITÀ/ATTIVITÀ FISCALI DIFFERITE
(milioni di €) 30.06.2026 31.12.2025 Passività fiscali differite, prima della compensazione 213 235 Compensazione con attività fiscali differite (162) (95)
PASSIVITÀ FISCALI DIFFERITE 51 140
Attività fiscali differite, prima della compensazione (603) (582) Passività fiscali differite compensabili 162 95
ATTIVITÀ FISCALI DIFFERITE (441) (487)
18) ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI E NON CORRENTI
30.06.2026 31.12.2025
(milioni di €) CorrentiNon correnti Totale CorrentiNon
correnti Totale
Depositi cauzionali 12 703 715 697 697 Passività per Fuel gas 381 27 408 364 70 434 Passività regolatorie 45 77 122 38 56 94 Fair value contratti derivati non di copertura 1 28 29 343 343 Fair value contratti derivati di copertura Cash Flow Hedge
(CFH) 25 25 2 42 44
Fair value contratti derivati di copertura Fair Value Hedge
(FVH) 26 26 26 26
Ritenute IRPEF su lavoro dipendente 8 8 12 12 Passività per contributi di allacciamento 25 25 16 16 Passività per altre imposte 6 6 3 3 Altro 14 (5) 9 19 (5) 14
TOTALE ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI E NON CORRENTI 467 906 1.373 438 1.245 1.683
I depositi cauzionali (715 milioni di euro) si riferiscono principalmente a versamenti ricevuti a titolo di garanzia, per la maggior parte dagli utenti del servizio di bilanciamento, ai sensi della delibera ARG/gas 45/11 “Disciplina del bilanciamento di merito economico del gas naturale” e del servizio di trasporto gas.
La voce “Fuel gas” (408 milioni di euro) si riferisce principalmente al settore trasporto e riguarda la passività iscritta a fronte dei volumi di gas ancora da utilizzare per il funzionamento del sistema, in ottemperanza alle disposizioni della delibera 165/2022/R/gas “Disposizioni urgenti per il conferimento della capacità di stoccaggio ai sensi del decreto del Ministero della Transizione ecologica 1 aprile 2022 n. 138”.
Le passività regolatorie (122 milioni di euro) fanno riferimento principalmente al settore trasporto, a fronte in particolare delle penali addebitate agli utenti che hanno superato la capacità impegnata, da restituire al sistema tramite adeguamenti tariffari.
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Il fair value dei contratti derivati non di copertura (29 milioni di euro) riguarda essenzialmente la componente opzionale implicita del prestito obbligazionario convertibile in azioni ordinarie Italgas S.p.A. (28 milioni di euro).
Le passività derivanti dalla valutazione al fair value dei contratti derivati di copertura cash flow hedge (25 milioni di euro) si riferiscono a: (i) contratti di Cross Currency Interest Rate Swap (CCIRS) utilizzati a copertura dei flussi di cassa su prestiti obbligazionari in valuta estera (25 milioni di euro).
Le passività derivanti dalla valutazione al fair value dei contratti derivati di copertura fair value hedge (26 milioni di euro) si riferiscono a contratti derivati di Interest Rate Swap (IRS), utilizzati per convertite in passività a tasso variabile la passività originariamente determinata a tasso fisso, a partire dalla data di decorrenza del contratto derivato.
Il fair value dei contratti derivati di copertura, nonché la classificazione tra attività/passività correnti o non correnti, sono stati determinati sulla base di modelli di valutazione diffusi in ambito finanziario e dei parametri di mercato alla data di chiusura del periodo.
19) DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI
(milioni di €) 30.06.2026 31.12.2025 Debiti commerciali per acquisto beni e servizi 841 912 Totale debiti commerciali 841 912
Altri debiti
- Debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) 2.246 2.659
- Debiti per attività di investimento (*) 1.208 1.244
- Acconto sui dividendi 405
- Debiti verso il personale 34 49
- Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 23 29
- Altri 48 58 Totale altri debiti 3.559 4.444
TOTALE DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI 4.400 5.356
(*) Di cui 186 milioni di euro con scadenza superiore ai 12 mesi al 30 giugno 2026.
I debiti commerciali per acquisto beni e servizi (841 milioni di euro) sono relativi principalmente al settore trasporto (475 milioni di euro, di cui 179 milioni di euro derivanti dall’attività di bilanciamento) e al settore Market Solutions (192 milioni di euro).
I debiti verso la CSEA (2.246 milioni di euro) si riferiscono principalmente: (i) alla retrocessione degli importi ottenuti dalla vendita dei volumi di gas acquistati per il servizio di riempimento di ultima istanza in ottemperanza delle delibere 274/2022/R/gas e 3/2023/R/gas (1.445 milioni di euro); (ii) a componenti tariffarie, addizionali alla tariffa (706 milioni di euro).
I debiti per attività di investimento (1.208 milioni di euro) sono relativi principalmente ai settori trasporto (868 milioni di euro) e stoccaggio di gas naturale (84 milioni di euro) e, inoltre, includono anche la stima delle passività per gli earn-
out contrattualmente previsti (186 milioni di euro).
Gli altri debiti (48 milioni di euro) includono i debiti verso soci per dividendi (10 milioni di euro), a fronte del rinvio all’incasso, da parte di alcuni azionisti, del saldo del dividendo 2025 messo in pagamento a partire dal 24 giugno 2026.
Nell’ambito delle misure a sostegno della catena di fornitura, con l'obiettivo di supportare i propri fornitori nella gestione efficiente della liquidità, Snam ha in essere accordi di Supply Chain Finance (SCF). Gli accordi, di durata pluriennale, prevedono la possibilità, per i fornitori di beni e servizi aderenti, di richiedere a un istituto di credito il pagamento anticipato delle fatture, attraverso la cessione della totalità dei crediti vantati dagli stessi fornitori verso Snam.
Tali accordi prevedono che Snam rimborsi l’istituto di credito secondo i termini e le condizioni di scadenza originari delle fatture, non rilasciando alcuna garanzia né riconoscendo commissioni allo stesso istituto. Pertanto, i debiti continuano a soddisfare i criteri per essere classificati all’interno della voce “Debiti commerciali e altri debiti”, non dovendo essere classificati come debiti di natura finanziaria.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 103
Al 30 giugno 2026 l’ammontare dei debiti commerciali inclusi negli accordi di finanziamento della catena di fornitura è pari a 49 milioni di euro. Sulla base degli accordi attualmente in essere, Snam non dispone delle informazioni relative al timing con cui l’istituto finanziario effettua il pagamento delle fatture al fornitore.
I termini di pagamento dei debiti commerciali, in media pari a 60 giorni fine mese dalla data di emissione della fattura, sono i medesimi sia per i fornitori aderenti che per i fornitori similari non aderenti a tali accordi.
Snam monitora regolarmente gli accordi di Supply Chain Finance in essere, al fine di valutare se le passività risultanti debbano essere riclassificate come debiti finanziari in caso di modifiche sostanziali delle condizioni contrattuali o di trasferimento significativo del rischio.
I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota n. 33 “Rapporti con parti correlate”.
20) PATRIMONIO NETTO
(milioni di €) 30.06.2026 31.12.2025 Capitale sociale 2.736 2.736 Azioni proprie (19) (22) Riserva da sovrapprezzo azioni 611 611 Riserva legale 547 547 Riserva per obbligazioni subordinate perpetue 1.000 1.000 Riserva copertura flussi finanziari ("cash flow hedge reserve") 33 46 Riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti (5) (5) Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni (87) (87) Riserva per business combination under common control (674) (674) Altre riserve 139 133 Totale riserve 953 960 Utili relativi a esercizi precedenti 4.342 4.087 Acconto sul dividendo (405) Utile del periodo 650 1.270 Totale utili a nuovo 4.992 4.952 Patrimonio netto dei soci della capogruppo 9.273 9.237 Patrimonio netto di terzi 42 41
TOTALE PATRIMONIO NETTO 9.315 9.278
20.1 Capitale sociale Il capitale sociale al 30 giugno 2026 risulta costituito da n. 3.360.857.809 azioni prive del valore nominale (parimenti al 31 dicembre 2025), a fronte di un controvalore complessivo pari a 2.735.670.475,56 euro (parimenti al 31 dicembre 2025).
20.2 Azioni proprie La riserva negativa per acquisto azioni proprie accoglie il costo di acquisto di n. 4.444.494 azioni proprie in portafoglio al 30 giugno 2026 (5.066.394 al 31 dicembre 2025), pari allo 0,13% del capitale sociale, per un valore di libro pari a 19 milioni di euro (22 milioni di euro al 31 dicembre 2025). Il valore di mercato delle azioni proprie al 30 giugno 2026 ammonta a circa 28 milioni di euro30.
20.3 Riserva da sovrapprezzo azioni La riserva da sovrapprezzo azioni al 30 giugno 2026 ammonta a 611 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2025).
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 10430 Calcolato moltiplicando il numero delle azioni proprie per il prezzo ufficiale di fine periodo di 6,316 euro per azione.
20.4 Altre riserve
Riserva legale
La riserva legale al 30 giugno 2026 ammonta a 547 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2025) e ha già raggiunto un quinto del capitale sociale, così come richiesto dall’art. 2430 del Codice civile.
Riserva per obbligazioni subordinate perpetue La riserva per obbligazioni subordinate perpetue ammonta a 1.000 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2025) ed è relativa all’emissione obbligazionaria, effettuata nel mese di settembre 2024, del valore nominale pari a 1 miliardo di euro, con cedola fissa annuale del 4,50%, che sarà corrisposta, al verificarsi delle condizioni contrattualmente stabilite, fino alla prima reset date (esclusa) del 10 dicembre 2029. A partire da tale data, salvo non sia stata interamente rimborsata, l’obbligazione maturerà un interesse pari al tasso Euro Mid-Swap a cinque anni più un margine iniziale di 216,2 punti base, incrementato di un ulteriore margine di 25 punti base, a partire dal 10 dicembre 2034, e di ulteriori 75 punti base dal 10 dicembre 2049.
Riserva copertura flussi finanziari (“cash flow hedge reserve”) La riserva copertura flussi finanziari (33 milioni di euro, 46 milioni di euro al 31 dicembre 2025, al netto dei relativi effetti fiscali) riguarda la valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati di copertura.
La movimentazione della riserva è di seguito analizzata:
(milioni di €) Riserva
lordaEffetto
fiscaleRiserva
netta
SALDO AL 01.01.2025 (61) 14 (47)
Variazioni dell'esercizio 2025 122 (29) 93
SALDO AL 31.12.2025 61 (15) 46
Variazioni del primo semestre 2026(17) 4 (13)
SALDO AL 30.06.2026 44 (11) 33
Riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti La riserva per piani a benefici definiti per dipendenti (-5 milioni di euro; -5 milioni di euro al 31 dicembre 2025) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti del conto economico complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19.Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni La riserva da valutazione al fair value di partecipazioni (-87 milioni di euro; -87 milioni di euro al 31 dicembre 2025) accoglie la variazione di fair value, al netto degli effetti fiscali, delle partecipazioni minoritarie per le quali, in sede di prima iscrizione, Snam ha optato per la valutazione al FVTOCI (fair value rilevato con contropartita nelle altre componenti del conto economico complessivo). Per maggiori dettagli si veda la nota n. 9 “Altre attività finanziarie correnti e non correnti”.
Riserva per business combination under common
control
La riserva per business combination under common control (-674 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2025), iscritta nell’ambito di un’operazione di business combination under common control (BCUCC) effettuata nel 2009 con l’ex controllante Eni, è relativa al valore derivante dalla differenza tra il costo di acquisto della partecipazione in Stogit e il relativo patrimonio netto di competenza del gruppo alla data di perfezionamento dell’operazione.
Altre
Le voce accoglie riserve pari a 139 milioni di euro (133 milioni di euro al 31 dicembre 2025) riferite principalmente alle quote di competenza delle altre componenti di conto economico complessivo delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto relative, in particolare, alla variazione del fair value di strumenti derivati di copertura e alle differenze di cambio.
20.5 Utili a nuovo Gli utili a nuovo (4.992 milioni di euro) includono:
• gli utili relativi a esercizi precedenti, pari a 4.342 milioni di euro (4.087 milioni di euro al 31 dicembre 2025); l’aumento di 255 milioni di euro è dovuto principalmente all’utile dell’esercizio 2025 che residua dopo la distribuzione del dividendo (256 milioni di euro);
• l’utile del primo semestre 2026, pari a 650 milioni di euro.
20.6 Dividendi dichiarati e distribuiti e dividendi da distribuire L’Assemblea ordinaria degli azionisti di Snam S.p.A., in data 4 marzo 2026, ha deliberato la distribuzione di un dividendo, a saldo dell’acconto, pari a 0,1813 euro per azione (609 milioni di euro), messo in pagamento a Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 105
partire dal 24 giugno 2026 (record date 23 giugno 2026), con data di stacco cedola il 22 giugno 2026. Il dividendo dell’esercizio 2025 si determina pertanto tra acconto, pari a 0,1208 euro per azione (405 milioni di euro), già distribuito nel mese di gennaio 2026, e saldo, in 0,3021 euro per azione.
21) AGGREGAZIONI AZIENDALI
Di seguito sono illustrate le informazioni sulle operazioni di aggregazione aziendale effettuate nel corso del primo semestre 2026, rilevate in conformità alle disposizioni dell’IFRS 3 “Aggregazioni aziendali” per le quali, essendo applicabile la definizione di Business Combination (BC), sono state eseguite le attività di Purchase Price Allocation (PPA).
Aggregazione aziendale di OLT Offshore LNG Toscana S.p.A.
In data 2 marzo 2026, Snam ha eseguito l’acquisizione del 48,24% del capitale sociale di OLT Offshore LNG Toscana S.p.A. In data 12 marzo 2026 Snam ha acquisito la restante quota del 2,69%, incrementando la quota di possesso del capitale sociale dal 49,07% al 100%. Il perfezionamento dell’acquisizione fa seguito al signing dei due contratti di compravendita, avvenuto rispettivamente l’11 dicembre 2025 e il 4 marzo 2026, e all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni ai sensi della normativa antitrust e golden power applicabile. Le due transazioni sono state rispettivamente completate a fronte di corrispettivi per la quota equity pari a 85,4 milioni di euro e a 2,7 milioni di euro.
La società contribuisce alla sicurezza energetica nazionale essendo una delle principali infrastrutture per l’importazione del Gas Naturale Liquefatto (GNL), al servizio dello sviluppo e dell’autonomia del sistema energetico italiano. Il Terminale galleggiante di rigassificazione FSRU Toscana ha una capacità massima di rigassificazione autorizzata pari a 5 miliardi di standard metri cubi all’anno.
Ai fini del presente bilancio al 30 giugno 2026, la società ha eseguito una preliminare allocazione del prezzo d’acquisto. Il processo di identificazione del fair value delle attività e delle passività acquisite sarà completato entro i 12 mesi dalla data di acquisizione.
La preliminare allocazione del prezzo di acquisto ha determinato l’emersione di un badwill pari a circa 3 milioni di euro, oltre la rilevazione di (i) immobilizzazioni per complessivi 675 milioni di euro, afferenti essenzialmente le immobilizzazioni materiali; (ii) attività correnti per circa 77 milioni di euro, riconducibili principalmente alle disponibilità liquide nonché (iii) attività non correnti per circa 27 milioni di euro. Sono state inoltre acquisite passività nette per circa 601 milioni di euro, principalmente di natura finanziaria.
Dalla preliminare allocazione del prezzo di acquisizione emerge, pertanto, un fair value dei net asset in quota 100% pari a 178 milioni di euro.
Nel periodo compreso tra marzo e giugno 2026, l’acquisizione ha contribuito alla voce “Ricavi e altri proventi operativi” del Gruppo per 56 milioni di euro, generando un risultato operativo di circa 20,4 milioni di euro e apportando un contributo all’utile netto di circa 25 milioni di euro.
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22) GARANZIE E IMPEGNI
Di seguito sono evidenziati le garanzie e gli impegni del Gruppo:
(milioni di €) 30.06.2026 31.12.2025
GARANZIE PRESTATE NELL'INTERESSE DI IMPRESE A CONTROLLO CONGIUNTO E
COLLEGATE 1.129 1.129
di cui:
- impresa collegata TAP 1.129 1.129
GARANZIE PRESTATE NELL'INTERESSE DI IMPRESE CONTROLLATE 828 699
ALTRE GARANZIE 16 16
TOTALE GARANZIE 1.973 1.844
IMPEGNI DEL GRUPPO PER L'ACQUISTO DI BENI E SERVIZI (a) 2.279 2.229
IMPEGNI PER LA SOTTOSCRIZIONE DI QUOTE IN FONDI DI INVESTIMENTO 25 27
IMPEGNI PER LA SOTTOSCRIZIONE DI AZIONI 7 8
TOTALE IMPEGNI 2.311 2.264
(a) Il valore include gli ordini giuridicamente vincolanti alla data di riferimento.
22.1 Garanzie prestate nell’interesse di società a controllo congiunto e collegate Le garanzie prestate nell’interesse di società a controllo congiunto e collegate (1.129 milioni di euro) si riferiscono alla garanzia rilasciata nell’interesse della società collegata TAP. In particolare, fino al rimborso del finanziamento in essere da parte di TAP, è previsto un meccanismo a supporto del rimborso (c.d. “Debt Payment Undertaking”) che si attiverebbe, diversamente dalla garanzia a prima richiesta, svincolata con il raggiungimento della “Financial Completion Date” in data 31 marzo 2021, al manifestarsi di specifiche e determinate condizioni legate a eventi eccezionali di natura straordinaria. L’importo massimo pro quota Snam della garanzia è pari a 1.129 milioni di euro.
La documentazione finanziaria sottoscritta nell’ambito del Project Financing concluso per TAP prevede, inoltre, alcune limitazioni per i soci, tipiche per operazioni di questa tipologia, tra cui: (i) la restrizione di disporre liberamente delle azioni in TAP secondo certe tempistiche; (ii) la costituzione in pegno delle azioni detenute da Snam in TAP a favore dei finanziatori per l’intera durata del finanziamento.
22.2 Garanzie prestate nell’interesse di società controllate Le garanzie prestate nell’interesse di imprese controllate (828 milioni di euro; 699 milioni di euro al 31 dicembre 2025) si riferiscono principalmente a:
i.garanzie prestate a favore dell’Agenzia delle Entrate nell’interesse principalmente delle società controllate Snam Stoccaggio (già Stogit) (263 milioni di euro) e Snam LNG (già Snam Energy Terminals) (117 milioni di euro) a fronte dei crediti utilizzati nell'ambito della liquidazione IVA di gruppo;
ii.garanzie a favore del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), nell’interesse di Snam Rete Gas (126 milioni di euro), per l’ottenimento degli anticipi sui contributi previsti dal REPowerEU per la realizzazione di infrastrutture di trasporto gas;
iii.manleve rilasciate a favore di terzi a garanzia di buona esecuzione lavori (85 milioni di euro).
22.3 Impegni del gruppo per l’acquisto di beni e servizi Gli impegni per l’acquisto di beni e servizi (2.279 milioni di euro; 2.229 milioni di euro al 31 dicembre 2025) si riferiscono principalmente a contratti stipulati con fornitori per l'acquisto di attività materiali nonché per la fornitura di beni e servizi connessi alla loro realizzazione. Questi ultimi, in ragione degli accordi in vigore tra Snam Rete Gas31 e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale, comprendono 149 milioni di euro destinati alla realizzazione della diga frangiflutti di Ravenna, necessaria per la protezione della FSRU BW Singapore.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 10731 Gli asset relativi alla diga frangiflutti in corso di realizzazione e i relativi rapporti contrattuali, originariamente facenti capo a Snam LNG S.r.l., sono stati oggetto di scissione parziale a favore di Snam Rete Gas S.p.A.
22.4 Impegni per la sottoscrizione di quote in fondi di investimento e di azioni Gli impegni per la sottoscrizione di quote in fondi di investimento (25 milioni di euro; 27 milioni di euro al 31 dicembre 2025) riguardano: (i) l’impegno residuo di Snam S.p.A. nei confronti del fondo Clean H 2 Infra Fund (HY24) (19 milioni di euro), nell’ambito del programma di investimenti che il fondo si propone di eseguire nel corso di complessivi 6 anni a partire dalla final closing date (13 dicembre 2023); (ii) gli impegni nei confronti del fondo CDP Corporate Partners I - Comparto Energy Tech (6 milioni di euro), nell’ambito del programma di investimenti che il fondo si propone di eseguire nel corso di complessivi 5 anni a partire dalla first closing date (18 maggio 2022). Tali fondi potranno essere richiamati, anche parzialmente e in più tranche, all’atto dell’identificazione da parte del fondo di potenziali investimenti c.d. eligible ai sensi del regolamento del fondo stesso.
Gli impegni per la sottoscrizione di azioni (7 milioni di euro; 8 al 31 dicembre 2025) fanno riferimento ad accordi sottoscritti, da Snam International B.V., nell’ambito dell’operazione che ha portato quest’ultima a detenere una quota di partecipazione di dCarbonX .
22.5 Altri impegni e relativi rischi non
valorizzati
Gli altri impegni e relativi rischi non valorizzati si riferiscono essenzialmente a impegni assunti in sede di closing di operazioni di acquisto di partecipazioni, destinati a operare anche successivamente alla data di esecuzione delle operazioni stesse.
Al 30 giugno 2026, residuano impegni assunti in sede di acquisizione da Eni di Stogit al verificarsi di eventi futuri, quali: (i) l’eventuale differente valorizzazione del gas di proprietà Snam Stoccaggio (ex Stogit), rispetto alla valorizzazione riconosciuta da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) che potrebbe emergere in determinate circostanze contrattualmente definite; (ii) l’eventuale cessione di capacità di stoccaggio che dovesse rendersi liberamente disponibile su base negoziale e non più regolata, ovvero la cessione di concessioni, tra quelle in capo a Snam Stoccaggio, al momento del trasferimento delle azioni, che dovessero eventualmente essere dedicate prevalentemente ad attività di stoccaggio non più soggetta a regolazione.
In data 27 marzo 2025, inoltre, Snam S.p.A. ha rilasciato una lettera di supporto finanziario, a beneficio di Snam International BV, con l’obiettivo di garantire l’adempimento di eventuali obbligazioni derivanti dalla garanzia che la stessa Snam International BV ha sottoscritto a favore della North Sea Transition Authority. Tale garanzia si è resa necessaria affinché la partecipata inglese, dCarbonX Limited, potesse mantenere la Seaward Production Licence P2681, licenza concessa a dCarbonX Limited il 9 ottobre 2024, volta a consentire lo sviluppo del progetto Bains, progetto di stoccaggio gas nel Regno Unito.
23) GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
23.1 Premessa
Nell’ambito dei rischi d’impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, gestiti da Snam sono i seguenti:
• il rischio derivante dall’esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse;
• il rischio di credito derivante dalla possibilità di default di una controparte commerciale o finanziaria;
• il rischio liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni a breve termine, e l’impatto del mancato raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità;
• il rischio derivante dall’esposizione alle fluttuazioni dei tassi di cambio;
• il rischio derivante dall’esposizione alle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime.
L’attività di gestione e controllo dei rischi finanziari, presidiata da Snam tramite una verticale specialistica, è mirata alla definizione di un’adeguata struttura finanziaria e al monitoraggio dei corrispondenti limiti di rischio, al fine di preservare la sostenibilità finanziaria e il rating. Pertanto, Snam sviluppa, anche tramite i Key Risk Indicator (KRI), strategie per l’ottimizzazione e il controllo del profilo di rischio, tenendo opportunamente conto del contesto in cui opera, del Risk Appetite Framework (RAF) e del sistema di valori complessivo prodotto dai business del Gruppo. Il RAF definisce il livello di rischio che il Gruppo è disposto ad assumere nel perseguimento dei propri obiettivi strategici, fornendo un riferimento coerente per le decisioni di business e di controllo.
In particolare, l’attività di gestione e controllo dei rischi finanziari in Snam è strutturata sulla base del seguente
processo:
• definizione di opportuni KRI e relativi limiti;
• gestione;
• monitoraggio e reportistica.
Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione, si rinvia a quanto indicato al paragrafo 7.1 “Fattori di rischio e di incertezza” della Relazione sulla gestione.
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Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Snam per la gestione e il controllo dei rischi finanziari, secondo l’impostazione prevista dal principio contabile internazionale IFRS 7-Strumenti finanziari: informazioni integrative.
23.2 Rischio di variazione dei tassi di
interesse
Il rischio di variazione dei tassi di interesse è connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse che influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell’impresa, sul livello degli oneri finanziari netti, nonché, nello specifico, sul livello dei ricavi riconosciuti con riferimento ai business regolati.
L’obiettivo di Snam è la minimizzazione del rischio di tasso d’interesse nel perseguimento degli obiettivi definiti e approvati nel Piano strategico.
Il Gruppo Snam adotta un modello organizzativo di funzionamento di tipo accentrato. Le strutture di Snam, in funzione di tale modello, assicurano la copertura dei fabbisogni tramite l’accesso ai mercati finanziari e l’impiego dei fondi, in coerenza con gli obiettivi approvati, garantendo il mantenimento del profilo di rischio entro i limiti definiti. Al 30 giugno 2026, il Gruppo Snam utilizza risorse finanziarie esterne nelle forme di prestiti obbligazionari, Commercial Paper e contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori, sotto forma di debiti finanziari e linee di credito bancarie a tassi di interesse indicizzati sui tassi di riferimento del mercato, in particolare l’Europe Interbank Offered Rate (Euribor), e a tasso fisso. L’esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse al 30 giugno 2026, tenendo conto delle operazioni di copertura poste in essere, è pari a circ a il 35% dell’indebitamento lordo del gruppo (16% al 31 dicembre 2025 ). Al 30 giugno 2026, Snam ha in essere contratti derivati di Interest Rate Swap (IRS) di ammontare nozionale complessivamente pari a circa 5,4 miliardi di euro, a copertura del rischio di variazione del tasso di interesse a valere su finanziamenti bancari e prestiti obbligazionari a tasso variabile.
Sebbene il Gruppo Snam abbia una politica attiva di gestione del rischio, in coerenza con il meccanismo di riconoscimento dei ricavi, l’aumento dei tassi di interesse relativi all’indebitamento a tasso variabile non oggetto di copertura potrebbe avere effetti negativi sull’attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam.
In considerazione dell’esposizione alla variazione dei tassi di interesse, pari al 35 % dell’esposizione totale del Gruppo e riconducibile principalmente al tasso Euribor, una possibile variazione nella metodologia di calcolo di quest’ultimo e le relative clausole di “fallback” eventualmente formulate, potrebbero comportare per il Gruppo Snam la necessità di adeguare i contratti finanziari che dovessero risultare impattati dalla suddetta variazione e/o la gestione dei flussi di cassa prospettici.
23.3 Rischio credito Il rischio credito rappresenta l’esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sull’equilibrio finanziario di Snam. Relativamente al rischio di inadempienza della controparte in contratti di natura commerciale, la gestione del credito è affidata alla responsabilità delle unità di business e alle funzioni accentrate di Snam per le attività connesse al recupero crediti e all’eventuale gestione del contenzioso.
Per i crediti commerciali, gli accantonamenti al fondo svalutazione riflettono il valore delle perdite attese nel corso della vita del credito e sono determinati su base collettiva secondo l’Expected Credit Loss model, in linea con i requisiti previsti dai principi contabili di riferimento, ovvero sulla base di valutazioni individuali e analitiche per esposizioni creditizie che presentano specifici elementi di rischio (e.g. contenziosi o in presenza di informazioni di dettaglio disponibili circa la recuperabilità dell’esposizione). Per maggiori dettagli si rinvia alla nota n. 5 “Principi contabili rilevanti” - 5.7 “Attività finanziarie non derivate - crediti e titoli di debito” della Relazione finanziaria annuale 2025, a cui si rimanda.
Snam, per quanto concerne le attività regolate, che rappresentano, al momento, le principali attività svolte dal Gruppo, presta i propri servizi di business a circa 520 operatori del settore del gas, tenuto conto che i primi 10 operatori rappresentano circa il 63% dell’intero mercato (Eni, Edison ed Enel Global Trading ai primi tre posti in graduatoria). Le regole per l’accesso dei clienti ai servizi offerti sono stabilite dall’Autorità e sono previste nei Codici, ovvero in documenti che stabiliscono, per ciascuna tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di vendita ed erogazione dei servizi stessi, e dettano clausole contrattuali che riducono sensibilmente i rischi di inadempienza da parte dei clienti. Nei Codici è previsto il rilascio di garanzie a copertura delle obbligazioni assunte. In determinati casi, qualora il cliente sia in possesso di un rating creditizio rilasciato da primari organismi internazionali, il rilascio di tali garanzie può essere mitigato. La disciplina regolatoria ha altresì previsto specifiche clausole al fine di garantire la neutralità del responsabile dell’attività di Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale
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bilanciamento, attività svolta a partire dall’1 dicembre 2011 da Snam Rete Gas in qualità di impresa maggiore di trasporto. In particolare, l’attuale disciplina del bilanciamento prevede che Snam, sulla base di criteri di merito economico, operi principalmente in compravendita presso la piattaforma di bilanciamento del GME per garantire le risorse necessarie alla sicura ed efficiente movimentazione del gas dai punti d’immissione ai punti di prelievo, al fine di assicurare il costante equilibrio della rete. Per le attività regolate, il modello di determinazione delle perdite attese valorizza i meccanismi di garanzia e copertura descritti in precedenza.
23.4 Rischio liquidità e sostenibilità Il rischio liquidità si manifesta in relazione all’incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), e, di conseguenza, l’impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento. Questo rischio può determinare un impatto sul risultato economico, nel caso in cui l’impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni, o può determinare, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio la continuità dell’attività aziendale.
L’obiettivo di Risk Management di Snam è quello di porre in essere, nell’ambito del Piano strategico, una politica finanziaria disciplinata che, in coerenza con gli obiettivi di business e con il Risk Appetite Framework, garantisca un livello di liquidità adeguato al Gruppo, in linea con il profilo di business e il contesto regolatorio in cui Snam opera. L’obiettivo perseguito, dunque, è una politica che minimizzi il relativo costo opportunità e che mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito.
Il mercato finanziario è caratterizzato da una costante crescita di fonti di finanziamento legate al raggiungimento di determinati obiettivi in termini di sostenibilità ambientale. In un’ottica di corretta gestione del rischio di liquidità, la diversificazione delle fonti di finanziamento, anche attraverso il ricorso a strumenti di finanza sostenibile, risulta quindi cruciale per garantire alle società ampio accesso ai mercati finanziari a costi competitivi, con conseguenti effetti positivi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria delle società stesse.
Per Snam, il mancato raggiungimento di determinati target in ambito ESG all’interno della strategia di sostenibilità di Gruppo nel medio-lungo termine, potrebbe determinare, in prospettiva, costi di finanziamento più alti o il mancato accesso ad alcune fonti di finanziamento.
La mitigazione di tale rischio passa anche attraverso l’estrema attenzione di Snam alle tematiche ESG, che costituiscono tradizionalmente una parte rilevante della strategia aziendale. In coerenza con questo approccio, Snam ha fatto un sempre maggiore ricorso a strumenti di finanz a sostenibile, raggiungendo al 30 giugno 2026 un livello di circa il 90% sul totale delle fonti “committed”. Con la presentazione del Piano strategico 2026-2030, il target è stato innalzato al 90% del funding totale, da raggiungere entro il 2026, e 95% (con flessibilità dell’1%) da raggiungere entro il 2030.
A tal proposito, Snam fa leva sul proprio Sustainable Finance Framework. Il Sustainable Finance Framework 2025 è stato progettato con una doppia struttura, che combina l’emissione di strumenti finanziari green e sustainability-linked, con l’obiettivo di rafforzare il continuo impegno della Società verso la transizione energetica.
In particolare, nel corso del primo semestre 2026 Snam ha emesso sul mercato obbligazionario : (i) un exchangeable greeen bond di 500 milioni; (ii) un bond dual tranche con pari importo, per complessivi 1,5 miliardi distinti in Sustainability-liked bond ed European green bond. Nel corso del primo semestre 2026, Snam ha inoltre finalizzato con le principali banche di relazione linee bancarie (Term Loan) per 1,2 miliardi. Al 30 giugno 2026, Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per circa 5,7 miliardi di cui: linee di credito RCF da 5,5 miliardi e finanziamento BEI da 0,2 miliardi di euro. Snam dispone inoltre, al 30 giugno 2026, di un programma Euro Medium Term Notes (EMTN), per un controvalore nominale massimo complessivo di 15 miliardi, utilizzato per circa 12,4 miliardi di euro, e di un programma Euro Commercial Paper Programme (ECP) per un controvalore nominale massimo di 3,5 miliardi di euro, utilizzato per circa 1,5 miliardi di euro.
La liquidità di Snam, composta dalle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e dalle altre attività finanziarie correnti, si riferisce principalmente a conti correnti e depositi bancari presso istituti finanziari aventi elevato standing creditizio.
I principali debiti finanziari a lungo termine del Gruppo contengono i covenant tipici della prassi internazionale che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. Il mancato rispetto di tali clausole, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di cross default, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l’esigibilità anticipata del relativo prestito, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità. Tra gli impegni non sono presenti covenant che prevedano il rispetto di ratio di natura economica e/o finanziaria.
Tra i fattori che definiscono la rischiosità percepita dal mercato, il merito creditizio, assegnato a Snam dalle agenzie di rating, riveste un ruolo determinante poiché influenza la sua possibilità di accedere alle fonti di finanziamento e le relative condizioni economiche. Un peggioramento di tale merito creditizio potrebbe, Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale
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pertanto, costituire una limitazione all’accesso al mercato dei capitali e/o un incremento del costo delle fonti di finanziamento, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del G ruppo.
Il long term rating di Snam è pari a: (i) Baa1 con outlook stabile, migliorato in data 3 Aprile 2026 da Moody’s Investor Services da Baa2 con outlook positivo; (ii) A-
confermato in data 13 Maggio 2026 da Standard & Poor’s Global Rating (“S&P”) con il miglioramento dell’outlook da negativo a stabile; (iii) BBB+ con outlook stabile, confermato in data 30 aprile 2026 da Fitch Ratings (“Fitch”). Il rating a lungo termine di Snam per Moody’s e Standard & Poor’s si posiziona un notch sopra quello della Repubblica Italiana. Sulla base della metodologia adottata da Moody’s e S&P, il downgrade di un notch dell’attuale rating della Repubblica Italiana innescherebbe un probabile corrispondente aggiustamento al ribasso dell’attuale rating di Snam.
Sebbene il Gruppo Snam abbia relazioni con controparti diversificate e con elevato standing creditizio, sulla base di una policy di gestione e continuo monitoraggio del rischio di credito attivo delle stesse, il default di una controparte attiva o la difficoltà di liquidare attività sul mercato potrebbe avere effetti negativi sull’attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam.
Snam ha in essere, con primari istituti di credito, accordi di Supply Chain Finance (SCF) volti a supportare i propri fornitori nella gestione efficiente della liquidità. Tali accordi, prevedono che Snam rimborsi l’istituto di credito secondo i termini e le condizioni di scadenza originari delle fatture, non rilasciando alcuna garanzia né riconoscendo commissioni allo stesso istituto. Le passività derivanti da tali accordi soddisfano i criteri per essere classificati all’interno della voce “Debiti commerciali e altri debiti”. I suddetti accordi non generano impatti sui flussi di cassa del Gruppo.
23.5 Rischio di cambio In relazione al rischio di esposizione alle variazioni dei tassi di cambio, Snam ha in essere contratti derivati di Cross Currency Swap (CCS) di ammontare nozionale complessivamente pari a circa 600 milioni di sterline e 2 miliardi di dollari, a totale copertura del rischio cambio a valere, rispettivamente, su un prestito obbligazionario denominato in sterline britanniche e su prestiti obbligazionari in dollari americani.
La restante esposizione risulta, in ragione delle fattispecie attualmente in essere, limitata al Gruppo con riferimento al rischio transattivo, mentre permane l’esposizione al rischio traslativo su alcune partecipate estere che redigono il bilancio in valuta differente dall’euro. Allo stato attuale, si è ritenuto di non adottare specifiche politiche di copertura a fronte di tali esposizioni. A tal riguardo, si precisa che gli effetti delle differenze di cambio derivanti dalla differenza di conversione nella moneta di presentazione (euro) delle valute funzionali di tali società sono rilevate nel Prospetto del conto economico complessivo.
23.6 Rischio fluttuazioni dei prezzi delle
materie prime
In virtù del contesto in cui opera, Snam risulta esposta in modo limitato al rischio derivante dalle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime; permangono delle esposizioni minori su alcuni segmenti di business, legate essenzialmente al prezzo del gas. Pur in un contesto di limitato impatto a livello consolidato, l’obiettivo di Snam nella gestione di tale rischio è finalizzato a proteggere il valore dei flussi di cassa e del relativo risultato economico da movimenti sfavorevoli della componente di rischio prezzo cui si ha esposizione, negoziando strumenti derivati al fine di mitigare il suddetto rischio.
23.7 Fair value degli strumenti finanziari Di seguito è indicata la classificazione delle attività e passività valutate al fair value nella Situazione patrimoniale e finanziaria in conformità all’IFRS 13, secondo la gerarchia del fair value definita in funzione della significatività degli input utilizzati nel processo di valutazione. In particolare, a seconda delle caratteristiche degli input utilizzati per la valutazione, la gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:
a.Livello 1: prezzi quotati (non modificati) su mercati attivi per attività o passività identiche cui la società può accedere alla data di valutazione;
b.Livello 2: input diversi da prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l’attività o per la passività, sia direttamente (come i prezzi) sia indirettamente (derivati da prezzi);
c.Livello 3: input non basati su dati di mercato osservabili.
Le partecipazioni minoritarie valutate al FVTOCI (9 milioni di euro) si riferiscono principalmente alla società De Nora Italy Hydrogen Technologies, classificata al Livello 3 (8 milioni di euro).
Le contingent consideration (164 milioni di euro), classificate al Livello 3, si riferiscono alla stima degli earn-out contrattualmente previsti nell’ambito di operazioni di acquisizione di partecipazioni.
I titoli e quote di fondi (172 milioni di euro) si riferiscono principalmente a Titoli di Stato oggetto di security lending (149 milioni di euro), classificati al Livello 1 e alle quote nel fondo Clean H 2 Infra Fund (HY24) e CDP Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale
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Corporate Partners I - Comparto Energy Tech, classificate al Livello 2 (23 milioni di euro).
Le passività per strumenti finanziari derivati di copertura (51 milioni di euro), classificate al Livello 2, si riferiscono a contratti derivati utilizzati a copertura del rischio di oscillazione dei tassi di interesse e del tasso di cambio.
Le passività per strumenti finanziari derivati non di copertura (29 milioni di euro), classificate al Livello 2, riguardano principalmente la componente opzionale implicita del prestito obbligazionario convertibile in azioni ordinarie Italgas S.p.A..
Nel corso del primo semestre 2026 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value.
I fair value classificati a Livello 2 di gerarchia sono stati determinati sulla base di modelli di valutazione diffusi in ambito finanziario e dei parametri di mercato alla data di chiusura del periodo.
24) CONTENZIOSI PENALI, FISCALI E
PROCEDIMENTI CON L’AUTORITÀ DI
REGOLAZIONE ARERA
Snam è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, tenuto conto dei fondi stanziati e considerando che in alcuni casi non è possibile effettuare una stima attendibile dell’eventuale onere, Snam ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti.
Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti e/o eventi più significativi con impatto sul contenzioso di Gruppo.
Al 30 giugno 2026 i rischi per risarcimenti e contestazioni relativi a controversie legali in atto, ma il cui rischio di soccombenza non è ritenuto probabile, ammontano a circa 19 milioni di euro.
24.1 Contenziosi penali Renovit Business Solutions S.r.l. (già TEP Energy Solution S.r.l.) - Procedimento penale ai sensi del D.Lgs. 231 del 2001 L’ex Amministratore Delegato e una dipendente della società controllata TEP Energy Solution S.r.l. (ora Renovit Business Solutions S.r.l. Società Benefit; di seguito solo “TEP”, così come indicato nel fascicolo di indagini), ai sensi del D.Lgs. 231/2001, sono coinvolti in un procedimento penale, pendente avanti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, che trae origine da indagini relative all’ottenimento delle agevolazioni di legge per attività edilizie (c.d.
Superbonus e altri bonus minori) in una serie di cantieri.
Nei confronti della società TEP sono contestati gli illeciti amministrativi di cui agli artt. 24, 25 quinquiesdecies, comma 1, lett. d), e 26 del D.Lgs. 231/2001 in relazione ai reati contestati alle persone fisiche coinvolte, che includono (i) il concorso in: tentativo di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche; tentativo di indebita compensazione; falsità ideologica commessa dal privato; e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale; e (ii) l’emissione di fatture per operazioni inesistenti. Nel corso delle indagini preliminari è stato disposto il sequestro preventivo dei crediti portati nelle fatture emesse da TEP nei confronti di un condominio. Il 24 giugno 2024, è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415bis c.p.p.. Il 20 gennaio 2025 è stato notificato l’avviso di fissazione dell’udienza preliminare avanti al GUP presso il Tribunale di Roma per il giorno 9 luglio 2025.
All’udienza dell’11 marzo 2026, il GUP, preso atto di aver deciso il 5 agosto 2021 su una richiesta di proroga delle intercettazioni, ha dichiarato di astenersi, indicando il nuovo GUP e fissando per il prosieguo del procedimento le udienze del 27 aprile 2026, 25 maggio 2026 e 17 giugno 2026. All’udienza del 17 giugno 2026 il Giudice, aderendo alle eccezioni sollevate nella nota difensiva depositata dalla difesa, non ha ammesso la costituzione di parte civile avanzata dall’Amministratore giudiziario di Appalti & Servizi nei confronti di tutti gli imputati del processo. Le prossime udienze, fissate per i giorni 23 e 28 settembre 2026, 4 e 16 novembre 2026, saranno dedicate alla discussione delle parti.
24.2 Contenziosi amministrativi 24.2.1 Contenzioso amministrativo in ambito
regolatorio
Servizio di default trasporto Facendo seguito ai contenziosi già avviati nel 2022 e conclusi nel 2023, il 28 ottobre 2023 Acciaierie d’Italia S.p.A. (di seguito solo “Acciaierie d’Italia”) ha presentato un nuovo ricorso avanti al TAR Lombardia-Milano (R.G.
n. 2075/2023) con cui ha chiesto l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia con l'adozione di misure cautelari monocratiche e collegiali: (i) della delibera ARERA 393/2023/R/gas del 7 settembre 2023, avente a oggetto “Disposizioni urgenti in tema di servizio di default trasporto erogato alla società Acciaierie d’Italia S.p.A.”, che ha accolto soltanto parzialmente (sino al 30 settembre 2023) la richiesta di deroga al termine di sessanta giorni previsto dalla delibera 249/2012/R/gas per l’erogazione del Servizio di Default Trasporto, presentata da Acciaierie d’Italia il 2 agosto 2023 con richiesta di estensione del servizio almeno sino al 31 dicembre 2023, e (ii) della comunicazione di Snam Rete Gas del 19 ottobre 2023, con cui è stata comunicata ad Acciaierie d’Italia la programmazione degli interventi di discatura dei punti di riconsegna per il giorno 8 novembre 2023. Con Decreto cautelare del Presidente Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale
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del TAR Lombardia-Milano n. 994 del 30 ottobre 2023 il TAR, ritenuto apprezzabile il periculum in mora in relazione alla data fissata per la discatura dei punti di riconsegna e restando la necessità di approfondimento del fumus boni iuris, ha accolto la domanda di misure cautelari e ha fissato la camera di consiglio al giorno 8 novembre 2023. Con ordinanza cautelare-istruttoria 1023 del 10 novembre 2023, il TAR Lombardia-Milano ha accolto l’istanza cautelare e ha fissato al 10 gennaio 2024 un'altra camera di consiglio. Con ordinanza n. 24 del 15 gennaio 2024, il predetto TAR ha respinto l'istanza cautelare e ha fissato udienza di merito al 16 ottobre 2024. Nelle more, in data 18 gennaio 2024, Acciaierie d’Italia ha proposto appello cautelare per la riforma dell’anzidetta ordinanza ed è stata fissata la camera di consiglio al 13 febbraio 2024. Con ordinanza n. 532 del 15 febbraio 2024, il Consiglio di Stato ha accolto l’appello cautelare di Acciaierie d’Italia e ha sospeso l’ordinanza del TAR n. 24 del 15 gennaio 2024.
Come anticipato sopra, in data 16 ottobre 2024 si è tenuta l’udienza di discussione del merito avanti al TAR Lombardia-Milano e, attesa l’istanza di rinvio presentata da Acciaierie d’Italia, il TAR ha disposto la fissazione della nuova udienza di discussione al 30 aprile 2025. In considerazione dell’ulteriore richiesta di rinvio di Acciaierie d’Italia, il TAR ha disposto la cancellazione della causa dal ruolo. Al fine di garantire la celere trattazione del giudizio, Snam Rete Gas, in data 5 giugno 2025, ha depositato una nuova istanza di fissazione udienza e in data 18 giugno 2025 ARERA ha depositato istanza di prelievo. Il TAR ha dunque fissato la nuova udienza di discussione del merito al 17 settembre 2025 (tra fine luglio 2025 e inizio settembre 2025 sono stati depositati i documenti, le memorie e le repliche e in tale sede Acciaierie d’Italia ha nuovamente richiesto il rinvio). All’esito dell’udienza di discussione, la causa è stata trattenuta a decisione, senza dunque la concessione di alcun rinvio. Con sentenza n. 3104 del 6 ottobre 2025, il TAR Milano ha rigettato il ricorso di Acciaierie d’Italia confermando che ARERA ha operato legittimamente. Secondo il TAR, Acciaierie d’Italia non è un soggetto nei cui confronti la legge impone direttamente di garantire in ogni caso la continuità aziendale (come Acciaierie d’Italia ha affermato in giudizio). L’effetto voluto da Acciaierie d’Italia potrebbe discendere solo da una espressa modifica del quadro normativo primario, se non comunitario. Il TAR rigetta anche i motivi ulteriori a corollario (difetto di motivazione e violazione del principio di affidamento). Il TAR non entra espressamente nel tema delle “fatture non pagate”, ma si limita a descrivere i provvedimenti impugnati. Il TAR ha altresì confermato la legittimità, per via derivata, della comunicazione di discatura trasmessa da Snam Rete Gas. Con ricorso del 21 ottobre 2025, Acciaierie d’Italia ha presentato appello al Consiglio di Stato (R.G. n. 8058/2025) per la riforma della predetta sentenza n. 3104/2025, chiedendo la sospensione dell'esecutività della sentenza mediante concessione di misure cautelari monocratiche e collegiali. Con decreto cautelare n. 3798 del 22 ottobre 2025, il TAR non ha accolto la richiesta di misure cautelari monocratiche e ha fissato la camera di consiglio al 4 novembre 2025 per l’esame delle misure cautelari collegiali. Con ordinanza n. 3992 del 4 novembre 2025, il Consiglio di Stato ha disposto la sospensione dell'esecutività della sentenza del TAR impugnata da Acciaierie d’Italia e ha fissato l'udienza di discussione del merito al 9 giugno 2026. Nelle more ARERA ha depositato istanza di prelievo per far anticipare l'udienza di discussione ma il Consiglio di Stato con Decreto presidenziale n. 166 del 16 marzo 2026 ha rigettato la richiesta. In costanza dell’udienza del 9 giugno 2026, Acciaierie d’Italia ha presentato istanza di rinvio per la pendenza delle trattative di cessione degli asset e l'udienza è stata rinviata al 10 novembre 2026. Con riferimento alla tematica del Servizio di default trasporto, si segnala anche il ricorso notificato il 28 dicembre 2025 avanti al TAR Lombardia-
Milano, R.G. n. 5228/2025, dalla società Liberty Magona S.r.l. che opera nel settore della produzione di acciaio e laminati a freddo, presso gli stabilimenti di Piombino. La società ricorrente chiede l’annullamento, previa sospensione cautelare anche monocratica,: (i) del provvedimento ARERA del 24 dicembre 2025 che, su istanza della ricorrente, nega la richiesta di proroga del termine di durata del Servizio di default trasporto in relazione all’impianto di Piombino (PdR n. 32176901);
(ii) della delibera ARERA 249/2012/R/gas nella parte in cui non prevede la possibilità di proroghe del Servizio di default trasporto per situazioni eccezionali di interesse strategico nazionale, ove ritenuta lesiva. Il provvedimento di ARERA consegue all’istanza formulata dalla ricorrente all’esito del provvedimento adottato dal Tribunale di Milano, R.G. n. 15451/2025, che ha eccepito il difetto di giurisdizione del giudice civile in favore del giudice amministrativo a conclusione del procedimento ex art. 700 c.p.c. promosso da Liberty Magona. Con decreto cautelare n. 1453 del 29 dicembre 2025, il Presidente ha “ritenuto apprezzabile il pregiudizio immediato e riservato al Collegio ogni approfondimento di merito”, accogliendo la domanda di misure cautelari monocratiche e, di conseguenza, ha sospeso i provvedimenti impugnati. Per effetto del decreto cautelare, Snam Rete Gas ha sospeso gli interventi di discatura, da ultimo programmati per il 30 dicembre e 31 dicembre 2025; la sospensione degli atti amministrativi impugnati è stata confermata con l’ordinanza del TAR n. 87 del 19 gennaio 2026 fino all’esito dell’udienza di discussione del merito che sarà fissata alla prima data utile disponibile di gennaio 2027.
In data 19 marzo 2026 ARERA ha promosso innanzi al Consiglio di Stato, N.R.G. 2311/2026, appello cautelare per la riforma e/o l’annullamento della predetta ordinanza del TAR Lombardia-Milano n. 87/2026. La camera di consiglio per la discussione dell’appello cautelare è stato fissato al 14 aprile 2026. Con Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale
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ordinanza n. 1299, pubblicata in pari data, il Consiglio di Stato ha respinto l’appello cautelare rimandando al merito la decisione.
Furbetti del gas – Crediti da servizio di bilanciamento Con ricorso notificato a fine gennaio 2026, Snam Rete Gas ha promosso innanzi al TAR Lombardia-Milano (R.G. n. 434/2026) azione per l'ottemperanza e/o annullamento della delibera ARERA 490 del 18 novembre 2025, recante disposizioni relative a crediti non riscossi per partite di crediti di bilanciamento, insorte tra l’1 dicembre 2011 e il 23 ottobre 2012. La vicenda è iniziata nel 2015 con l'impugnativa della delibera ARERA 608/2015, giudizio avanti al TAR Lombardia-Milano che si è concluso con sentenza n.
942/2017, poi confermata dal Consiglio di Stato con sentenza n. 1630/2020. La delibera ARERA 608/2015 è stata annullata in parte qua nella misura in cui non riconosceva le somme corrispondenti ai crediti non riscossi pari a circa 39,8 milioni di euro e, conseguentemente, escludeva anche gli oneri connessi.
Snam Rete Gas, con comunicazione del 22 settembre 2025, rappresentava ad ARERA che la sentenza TAR Milano n. 942/2017, confermata dal Consiglio di Stato, ha effetto ex tunc e ha annullato in parte qua la delibera 608/2015, talché i crediti non recuperabili illegittimamente esclusi debbono essere trattati come quelli riconosciuti ab origine .
Con la delibera ARERA 490/2025, ARERA dispone le erogazioni per le partite illegittimamente escluse con la delibera 608/2015, pari a circa 35,7 milioni di euro, al netto dei conguagli, ma per quanto attiene agli interessi delle somme illegittimamente escluse con la predetta delibera 608/2015, la delibera 490/2025 stabilisce che gli interessi vengano calcolati in applicazione del mero interesse legale a far data dal mese di aprile 2025 e sino alla data del 29 dicembre 2025, giorno effettivo di pagamento, non riconoscendo il criterio di calcolo degli interessi passivi stabilito dalla delibera ARERA 351/2012 anche alle partite di credito illegittimamente escluse dalla delibera 608/2015. Snam Rete Gas ha dunque impugnato la delibera 490/2025 domandando che ARERA riconosca sulla somma di 35,7 milioni di euro, al netto dei conguagli, per tutto il periodo successivo, gli interessi legali ai sensi dell’art. 1284 c.c.
gradata come segue: (i) in via principale, ab origine secondo i criteri di cui alla delibera 351/2012; (ii) in via gradata, ma solo per il periodo successivo a quello di applicazione della delibera 351/2012; (iii) in via ulteriormente gradata, a far data dal passaggio in giudicato della sentenza del TAR Lombardia-Milano, n.
942/2017. In data 14 aprile 2026 si è tenuta l’udienza di discussione del merito. Con ordinanza n. 1954 del 27 aprile 2026 il TAR Milano ha disposto la conversione del rito dal giudizio di ottemperanza al rito ordinario. In particolare, il Collegio ha rilevato che alcune delle censure proposte nel ricorso non attengono propriamente al contrasto tra la delibera ARERA 490/2025 e la precedente sentenza TAR Lombardia n.
942/2017, ma prospettano un autonomo contrasto della delibera con la normativa di riferimento. Il Tribunale ha fissato l’udienza pubblica per il prosieguo al 19 novembre 2026.
Procedimenti rinvenienti dall’acquisizione di Stogit Adriatica S.p.A. - Criteri di riproporzionamento tariffario per l’attività di stoccaggio Con ricorso avanti al TAR Lombardia-Milano (R.G. n.
1673/2016), Edison Stoccaggio S.p.A. (di seguito solo “Edison Stoccaggio”) ha impugnato nel 2016 la delibera ARERA 66/2016/R/gas (recante “Determinazione dei ricavi d’impresa, in via definitiva, per il servizio di stoccaggio, relativi all’anno 2015, per la società Edison Stoccaggio S.p.A.”) per aver previsto l’ARERA un coefficiente di riproporzionamento (volto a riconoscere solo parzialmente gli investimenti realizzati da Edison Stoccaggio S.p.A. nell’impianto di San Potito e Cotignola) nella misura del 71,6% in relazione alla valorizzazione del c.d. cushion gas (il gas necessario a garantire le prestazioni dell’impianto di stoccaggio) e del c.d.
pseudo-working gas (il gas in stoccaggio di fatto assimilabile al cushion gas, in quanto funzionale all’utilizzo del working gas erogabile). Tale contenzioso si è concluso con sentenza n. 2232/2018 del TAR Lombardia-Milano che ha respinto il ricorso proposto da Edison Stoccaggio. La società ha poi proposto appello al Consiglio di Stato (R.G. n. 76/2019) per la riforma della predetta sentenza, conclusosi positivamente con sentenza n. 4465/2021. Tuttavia, con successiva delibera ARERA 513/2021/R/gas, ARERA ha determinato l’applicazione di un nuovo coefficiente di riproporzionamento simile a quello definito originariamente (73,6% anziché 71,6%). Edison Stoccaggio ha ritenuto tale delibera non conforme al decisum del Consiglio di Stato e la ha pertanto impugnata avanti al TAR Lombardia-Milano (R.G. n.
210/2022). All’esito di una fase istruttoria avviata a febbraio 2025, il TAR Lombardia-Milano ha fissato l’udienza di discussione del merito al 30 aprile 2025. A decorrere dall’1 marzo 2025 a Edison Stoccaggio è subentrata in tutti i rapporti attivi e passivi Stogit Adriatica S.p.A. (di seguito solo “Stogit Adriatica”). Con sentenza n. 2023 del 6 giugno 2025, il TAR ha rigettato il ricorso di Stogit Adriatica. Quest’ultima ha presentato ricorso in appello in Consiglio di Stato, notificato in data 8 luglio 2025. L’udienza di discussione del merito si è tenuta il 27 gennaio 2026 e all’esito il Consiglio di Stato si è riservato. Con sentenza del Consiglio di Stato n.
1996, pubblicata l’11 marzo 2026, che ha accolto l’appello di Stogit Adriatica, riformando la sentenza del TAR Lombardia impugnata. In particolare, la sentenza del Consiglio di Stato, n. 1996/2026, ha annullato la delibera ARERA 513/2021, nella parte in cui aveva escluso i costi relativi all'acquisto del cushion gas e dello pseudo working gas dai costi di investimento da considerare nell'ambito del c.d. coefficiente di Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale
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riproporzionamento e dunque aveva negato che la riduzione di tali costi rispetto a quelli previsti al momento del rilascio della concessione avesse rilievo ai fini della valutazione dell’efficienza dell’investimento.
Tale annullamento si è fondato su una pluralità di considerazioni, tutte in definitiva riconducibili alla irragionevolezza e illogicità di tale scelta tariffaria di ARERA. La sentenza non si è invece pronunciata sulla legittimità dell’applicazione del coefficiente di riproporzionamento in sé considerato. Si rappresenta che, a seguito della pubblicazione della delibera 367/2025/R/gas del 29 luglio 2025, relativa alla determinazione dei ricavi per l’attività di stoccaggio per l’anno 2026 e alla rideterminazione di quelli per l’anno 2025, Stogit Adriatica ha proposto ricorso autonomo avanti al TAR Lombardia-Milano (R.G. n. 4101/2025).
Tale ricorso è stato presentato quale atto dovuto per evitare decadenze, in considerazione del fatto che, pur essendosi la vicenda conclusa in primo grado con la sentenza n. 2023/2025, all’epoca risultava ancora pendente il giudizio di appello avanti al Consiglio di Stato. Si segnala, infine, che il contratto di compravendita relativo all’acquisizione prevede un earn-out che potrà essere corrisposto da parte di Snam Stoccaggio S.p.A. (già Stogit S.p.A.) a Edison S.p.A. in caso di esito positivo del contenzioso amministrativo relativo ai ricavi riconosciuti negli anni precedenti per le attività del sito di San Potito e Cotignola. In ragione di quanto precede e della positiva conclusione del contenzioso, sono in corso le valutazioni relative ai prossimi passi che dovranno essere intrapresi da ARERA per l’ottemperanza della sentenza nonché agli adempimenti conseguenti dal contratto di compravendita.
24.2.2 Contenzioso amministrativo in ambito
operation
In ambito operation si segnalano due recenti contenziosi che riguardano, rispettivamente, la società Snam rete Gas ed Enura S.p.A. (di seguito solo “Enura”).
Invero, il 2 aprile 2026 è pervenuto il ricorso promosso da ReCommon ETS e Greenpeace ETS contro il MASE e il MiC, nonché nei confronti di Snam Rete Gas, in qualità di controinteressata, avanti al TAR Lazio-Roma (R.G. n.
4434/2026). Con tale atto, le associazioni ricorrenti chiedono al TAR Lazio l’annullamento di: (i) Decreto VIA del MASE del 30 gennaio 2026, adottato di concerto con il MiC, relativo al progetto “CCS Pianura Padana – Rete di Trasporto CO 2, Gasdotti Ferrara Casalborsetti e Ravenna Casalborsetti”; (ii) Parere favorevole n. 890 del 20.11.2025, reso dalla Commissione Tecnica PNRR PNIEC istituita presso il MASE; (iii) Parere tecnico favorevole n. 284 del 9.01.2026, reso dalla Soprintendenza speciale per il PNRR presso il MiC; (iv) nonché di tutti gli atti presupposti, consequenziali e collegati. Il progetto riguarda la realizzazione di una rete di gasdotti per il trasporto della CO 2 dai poli industriali di Ferrara e Ravenna alla centrale di compressione di Casalborsetti ed è funzionale al più ampio progetto “CCS integrato Callisto / Ravenna CCS” (promosso da Eni e Snam, con la collaborazione di Air Liquide France e inserito tra i Progetti di Interesse Comune dell’UE), finalizzato alla raccolta, al trasporto e allo stoccaggio permanente della CO 2 nei giacimenti esauriti dell’Alto Adriatico. Le censure si articolano in dieci motivi di ricorso (frazionamento illegittimo del progetto CCS, carenza di valutazione di utilità e costi benefici, profili paesaggistici, valutazione di Incidenza Ambientale ecc.).
Nel ricorso non risulta formulata istanza cautelare.
L’udienza di discussione è stata fissata alla prima decade di ottobre 2026 (gli adempimenti processuali pre-
udienza di merito vengono a scadere tra la fine di luglio e la metà di settembre 2026).
Con riferimento alla società Enura, con ricorso del 27 marzo 2026 avanti al TAR Lazio-Roma (R.G. n.
3849/2026), il Consorzio Industriale Provinciale Oristanese (CIPOR) contro il MASE, il MiC, la Regione Sardegna e il Comune di Santa Giusta, nonché nei confronti di Enura e Higas S.r.l., domanda l’annullamento del Decreto che ha disposto la proroga del termine di validità del provvedimento di VIA rilasciato con D.M. n. 185/2020 per il progetto “Metanizzazione della Sardegna – Tratto Sud”, presentato da Enura. Non vi è istanza cautelare ma la parte si è riservata di proporla (così come per l’istanza risarcitoria). Il TAR ha fissato l’udienza pubblica per il prossimo 8 luglio 2026 (termini per il deposito dei documenti, memorie e repliche tra la fine di maggio e la metà di giugno 2026). In occasione della scadenza del termine per la memoria di replica, CIPOR ha depositato un’istanza di differimento dell’udienza, al fine di disporre del tempo necessario per proporre motivi aggiunti. In data 21 luglio 2026 è pervenuta la notifica del ricorso per motivi aggiunti e, dunque, si aspetta la nuova fissazione dell’udienza di discussione del merito.
24.2.3 Altri contenziosi civili Bascapè Energia S.r.l. contro Bioenerys Agri S.r.l.
A novembre 2022 Bascapè Energia S.r.l. (di seguito solo “Bascapè”) ha instaurato un giudizio nei confronti di Bioenerys Agri S.r.l. (già IES Biogas, di seguito solo “Bioenerys Agri”) innanzi al Tribunale di Milano (N.R.G.
46269/2022) in relazione all’esecuzione di un contratto di appalto stipulato nel 2021 tra le parti per la realizzazione di un impianto per la produzione di biometano tramite FORSU. Il giudizio trae origine dalla sospensione del cantiere da parte di IES Biogas (appaltatore) nel febbraio 2022 a causa di divergenze con Bascapè (stazione appaltante) relativamente alla realizzazione del progetto in considerazione del mutamento del quadro normativo di riferimento e del contesto economico, sia per quanto attiene all’aumento dei costi delle materie prime sia per il mutamento del mercato della FORSU. A seguito di tale sospensione, Bascapè ha citato in giudizio Bioenerys Agri chiedendo Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale
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la risoluzione di diritto del contratto di appalto per inadempimento di quest’ultima, con richiesta di restituzione di 470 mila euro versati da Bascapè in esecuzione del contratto e di risarcimento danni per circa 21,5 milioni di euro per mancata entrata in esercizio dell’impianto. Bioenerys Agri intende dimostrare l’insussistenza dei presupposti per la risoluzione di diritto del contratto, l’errata determinazione del quantum risarcitorio e la violazione del dovere di buona fede di parte attrice in considerazione della mancata rinegoziazione delle condizioni economiche e delle garanzie richieste a fronte dei sopravvenuti mutamenti dell’appalto.
Bioenerys Agri ha inoltre formulato una domanda riconvenzionale con riferimento al danno emergente subìto nell’esecuzione della relativa commessa. A valle dell’udienza di discussione delle istanze istruttorie, il Giudice ha ritenuto di non ammettere la CTU richiesta da controparte per la quantificazione dei danni subiti, ritenendola non necessaria ai fini della decisione del giudizio, e ha quindi fissato, per fine ottobre 2024, l’udienza di precisazione delle conclusioni a seguito della quale sono stati depositati gli scritti conclusionali. Il giudizio si è concluso con sentenza del 25 marzo 2025, con cui il Giudice ha condannato Bioenerys Agri alla sola restituzione della somma di 470 mila euro, versata in esecuzione del contratto di appalto concluso con Bascapè, con rigetto integrale delle domande risarcitorie avversarie. Con esclusivo riferimento al profilo risarcitorio, Bascapè ha appellato la sentenza.
Bioenerys Agri si è costituita nei termini di legge in vista dell’udienza fissata per il 25 settembre 2025. Nel corso dell’udienza il Giudice ha suggerito alle parti di trovare una soluzione transattiva e ha rinviato la causa a febbraio 2026. A tale udienza, il Giudice, preso atto dell’impossibilità di conciliare la lite, ha rinviato la causa all’udienza del 26 marzo 2026 per la precisazione delle conclusioni. Il giudizio di appello si è definito con sentenza del 24 aprile 2026 con cui la Corte ha sostanzialmente confermato la decisione di primo grado. Nel dettaglio, la Corte, se da un lato, ha confermato il grave inadempimento di Bioenerys Agri e le conseguenze risolutive e restitutorie già realizzate per effetto della pronuncia di primo grado, dall’altro, ha totalmente rigettato la domanda risarcitoria di Bascapè.
La sentenza di appello è stata impugnata da Bascapè con ricorso in Cassazione. Bioenerys Agri dovrà quindi costituirsi in giudizio entro fine di settembre 2026.
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25) RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Ricavi 2.001 1.892 Altri proventi operativi 25 14
TOTALE RICAVI E PROVENTI OPERATIVI 2.026 1.906
I ricavi e gli altri proventi operativi del gruppo sono conseguiti principalmente in Italia. L’analisi dei ricavi per settore di attività è riportata nella nota n. 32 “Informazioni per settore di attività”.
I ricavi verso parti correlate sono illustrati alla nota n. 33 “Rapporti con parti correlate”.
25.1 Ricavi
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Settore Trasporto di gas naturale (a) 1.349 1.343 Settore Stoccaggio di gas naturale 323 308 Settore Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) 141 76 Settore Market Solutions (a) 180 157 Altro (a) 8 5 Altri ricavi non allocati a settori 3
TOTALE RICAVI 2.001 1.892
(a) Dati 2025 restated. Per maggiori informazioni si veda la nota n. 33 “Informazioni per settore di attività”.
I ricavi si riferiscono principalmente ai settori di attività trasporto (1.349 milioni di euro; 1.343 milioni di euro nel primo semestre 2025), stoccaggio di gas naturale (323 milioni di euro; 308 milioni di euro nel primo semestre 2025), Market Solutions (180 milioni di euro; 157 milioni di euro nel primo semestre 2025) e rigassificazione di GNL (141 milioni di euro; 76 milioni di euro nel primo semestre 2025).
I ricavi del settore trasporto sono esposti al netto delle voci relative a componenti tariffarie relative al servizio di trasporto, addizionali rispetto alla tariffa, destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas (1.453 milioni di euro; 1.303 milioni di euro nel primo semestre 2025). Gli importi riscossi da Snam sono versati, per pari importo, alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).
I ricavi relativi al settore Market Solutions riguardano: (i) ricavi relativi a progetti di efficienza energetica (95 milioni di euro); (ii) corrispettivi per la realizzazione e la gestione di impianti di biogas e biometano (76 milioni di euro) e (iii) ricavi relativi a progetti per la mobilità sostenibile (9 milioni di euro).
25.2 Altri proventi operativi Gli altri proventi operativi, pari a 25 milioni di euro, si riferiscono principalmente al settore trasporto (14 milioni di euro) e ai business del settore Market Solutions (5 milioni di euro).
26) COSTI E ONERI OPERATIVI
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 150 120 Costi per servizi 127 156 Costi del personale 124 76 Altri costi e oneri operativi 44 66
TOTALE COSTI E ONERI OPERATIVI 445 418
Le motivazioni alla base delle variazioni più significative sono esplicitate nella Relazione sulla gestione all’interno del “Commento ai risultati economico-finanziari”.
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I costi e gli oneri operativi del Gruppo sono conseguiti principalmente in Italia.
I costi e gli oneri operativi sostenuti con parti correlate sono indicati alla nota n. 33 “Rapporti con parti correlate”.
26.1 Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 222 224 Variazione delle Rimanenze di materie prime, sussidiare, di consumo e merci (18) (7) Totale costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci sostenuti nel periodo 204 217 Costruzione, progettazione e direzione lavori 59 113 Servizi IT (Information Technology) 45 49 Prestazioni tecniche, legali, amministrative e professionali 28 29 Prestazioni di manutenzione ordinaria 36 29 Fornitura energia elettrica, termica, acqua, ecc. 20 21 Servizi relativi al personale 14 15 Lavorazione materiali presso terzi 8 14 Servizi ambientali 17 14 Assicurazioni 9 8 Servizi di telecomunicazione 5 6 Servizi tecnici 38 16 Altro 6 12 Costi per servizi 285 326 Licenze d'uso software, costi per leasing di breve termine e leasing di beni di modico valore 28 29 Diritti di emissione CO 2 22 13 Imposte indirette e tasse 10 11 Accantonamenti (Utilizzi) netti al fondo svalutazione crediti 1 Accantonamenti (Utilizzi) netti ai fondi rischi e oneri (24) 4 Minusvalenze da alienazione di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 4 3 Altro 3 6 Totale altri costi e oneri operativi sostenuti nel periodo 44 66
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (212) (267)
- di cui costi per acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (54) (97)
- di cui costi per servizi (158) (170)
TOTALE COSTI RILEVATI A CONTO ECONOMICO 321 342
26.2 Costi del personale
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Salari e stipendi 121 117 Oneri sociali (previdenziali e assistenziali) 33 33 Oneri per benefici ai dipendenti 9 12 Altri oneri 13 10 Totale costi del personale sostenuti nel periodo 176 172 Quota costi capitalizzati (52) (96)
TOTALE COSTI DEL PERSONALE 124 76
La voce “Altri oneri” (13 milioni di euro) comprende principalmente gli oneri per i Piani di incentivazione azionaria di lungo termine (7 milioni di euro) e gli oneri per esodi agevolati e per anticipazione alla pensione, ai sensi della Legge Fornero, c.d. “Isopensione” (3 milioni di euro).
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26.2.1 Numero medio dei dipendenti Il numero medio dei dipendenti a ruolo delle entità incluse nell’area di consolidamento, ripartito per qualifica professionale, è riportato nella tabella seguente:
Qualifica professionale 30.06.2026 31.12.2025 30.06.2025 Dirigenti 145 141 139 Quadri 725 746 749 Impiegati 2.190 2.177 2.168 Operai 993 962 944
NUMERO MEDIO DEI DIPENDENTI 4.053 4.026 4.000
Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per categoria.
Il personale medio in servizio al 30 giugno 2026 è pari a n. 4.005 risorse (n. 3.981 risorse al 31 dicembre 2025), con un incremento di n. 24 risorse medie rispetto al 31 dicembre 2025. L’aumento è dovuto principalmente all'entrata nel perimetro di OLT Offshore LNG Toscana a marzo (+18 risorse medie) e agli ingressi relativi alla nuova commessa di Padova, in ambito efficientamento energetico, della società Renovit a maggio (+8 risorse medie).
26.2.2 Piani di incentivazione con azioni Snam Piano di incentivazione azionaria di lungo termine L’Assemblea degli azionisti Snam, nelle riunioni tenutesi in data 4 maggio 2023 e 29 aprile 2026 ha approvato i Piani di incentivazione azionaria di lungo termine 2023-2025 e 2026-2028.
I Piani sono rivolti alle posizioni manageriali di Snam e delle società controllate, nonché eventuali ulteriori posizioni individuate in relazione alle performance conseguite, alle competenze possedute o in ottica di retention.
Il Piano 2023-2025 prevede tre attribuzioni di azioni ordinarie ciascuno, rispettivamente negli anni e 2023-2024-2025. Ciascuna attribuzione è sottoposta ad un periodo di vesting triennale, che avrà termine rispettivamente negli anni 2026-2027-2028, al termine del quale ha luogo l’eventuale effettiva assegnazione delle azioni. Il piano 2026-2028 prevede invece un’unica assegnazione di diritti a ricevere azioni, che potranno essere effettivamente attribuite dopo la conclusione del periodo di performance triennale, in misura connessa ai diversi livelli di raggiungimento delle Condizioni di Performance.
Per maggiori informazioni si vedano (i) il “Documento Informativo piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2023-2025” e (ii) “Documento informativo relativo al piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2026-2028” redatti ai sensi dell’art. 84-bis del Regolamento Emittenti, disponibile sul sito internet di Snam.
Coerentemente alla natura sostanziale di retribuzione, ai sensi delle disposizioni dei principi contabili internazionali, il costo dei piani è determinato con riferimento al fair value degli strumenti attribuiti e alla previsione del numero di azioni da assegnare al termine del vesting period; il costo è rilevato pro-rata temporis lungo il vesting period.
Gli oneri di competenza del primo semestre 2026 sono stati rilevati come componente del costo del lavoro a fronte di una corrispondente riserva di patrimonio netto, e risultano complessivamente pari a 7 milioni di euro.
Piano di Azionariato Diffuso “Noi Snam” L’Assemblea degli azionisti Snam, nella riunione tenutasi il 14 maggio 2025, ha approvato il primo Piano di Azionariato Diffuso (PAD), denominato “Noi Snam”, volto a rafforzare il coinvolgimento e il senso di appartenenza dei dipendenti del Gruppo, promuovendone la stabile partecipazione al capitale azionario della società.
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Il Piano è rivolto a tutti i dipendenti di Snam e delle società controllate da Snam e prevede tre attribuzioni annuali di azioni ordinarie negli anni di competenza 2025-2027. In particolare, il Piano prevede l’opportunità di acquistare azioni Snam o mediante risorse proprie o tramite la conversione di parte del Premio di Risultato (PdR). Per i dipendenti che aderiranno al Piano è prevista l’assegnazione, a titolo gratuito, di Azioni Matching, oltre che di Azioni Welcome al momento di prima sottoscrizione di Azioni Snam (per i soli dipendenti che appartengono alle categorie di operai, impiegati e quadri).
Per le azioni sottoscritte e assegnate è inoltre previsto un periodo di lock-up di 36 mesi, al termine del quale il dipendente avrà diritto a ricevere ulteriori azioni a titolo gratuito (Azioni Loyalty), a condizione che si impegni a mantenere tutte le azioni in possesso per ulteriori 36 mesi dopo il periodo di lock-up. Durante il periodo di lock-up delle Azioni, il partecipante gode di tutti i diritti vigenti e derivanti dalla titolarità di Azioni Snam, ivi compreso, il diritto a ricevere dividendi.
Il numero massimo complessivo di azioni al servizio del Piano è pari a 27 milioni di azioni per l’intero periodo di vigenza dello stesso.
Per maggiori informazioni si veda il “Documento Informativo Piano di azionariato diffuso 2025-2027”, redatto ai sensi dell’art 114-bis del D.Lgs. 58 del 24 febbraio 1998 (TUF) e dell’art 84-bis del Regolamento adottato da Consob con delibera 11971 del 14 maggio 1999 come successivamente integrato e modificato (Regolamento Emittenti), disponibile sul sito internet Snam.
Tenuto conto del timing di approvazione del Piano, i costi rilevati pro-rata temporis lungo il vesting period a fronte di una corrispondente riserva di patrimonio netto, risultano complessivamente pari a 1 milione di euro.
27) AMMORTAMENTI E PERDITE PER RIDUZIONE DI VALORE DI IMMOBILI,
IMPIANTI, MACCHINARI E ATTIVITÀ IMMATERIALI
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Ammortamenti di immobili, impianti e macchinari 489 444 Ammortamenti di attività immateriali 106 90 Totale ammortamenti 595 534 Perdite per riduzione di valore degli immobili, impianti e macchinari e immobilizzazioni immateriali 16 Totale perdite per riduzione di valore 16
TOTALE AMMORTAMENTI E PERDITE PER RIDUZIONE DI VALORE 595 550
Per maggiori dettagli in riferimento agli ammortamenti e alle perdite per riduzione di valore, si rimanda alle analisi riportate alle note n. 6 “Immobili, impianti e macchinari” e n. 7 “Attività immateriali e avviamento”.
L’analisi degli ammortamenti e svalutazioni per settore di attività è riportata nella nota n. 32 “Informazioni per settore di attività”.
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28) ONERI FINANZIARI NETTI
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Interessi attivi e altri proventi finanziari su attività finanziarie a breve termine (28) (35) Interessi su crediti di imposta (19) (26) Interessi attivi su crediti finanziari a lungo termine (3) Altri proventi finanziari (26) (31)
TOTALE PROVENTI FINANZIARI (73) (95)
Interessi passivi e altri oneri finanziari su prestiti obbligazionari 171 142 Oneri per derecognition di strumenti finanziari 104 Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti bancari e da altri finanziatori 85 95 Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) (*) 15 12 Variazione del fair value di contratti derivati non di copertura 14 122 Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie 8 5 Altri oneri finanziari 13 8 Totale oneri finanziari sostenuti nel periodo 410 384 Quota oneri finanziari capitalizzati (32) (33)
TOTALE ONERI FINANZIARI 378 351
TOTALE ONERI FINANZIARI NETTI 305 256
(*) La voce riguarda l’incremento dei fondi per rischi e oneri e delle passività per benefici ai dipendenti.
Gli altri proventi finanziari (26 milioni di euro) si riferiscono principalmente agli interessi di mora fatturati ai clienti finali e agli utenti della distribuzione in relazione a fatture non pagate per il servizio di default trasporto (14 milioni di euro).
Gli oneri connessi all’indebitamento finanziario lordo (264 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) interessi passivi e altri oneri su prestiti obbligazionari (171 milioni di euro); (ii) interessi passivi su linee di credito e finanziamenti bancari e da altri finanziatori (85 milioni di euro), di cui interessi passivi verso banche relativi a linee di credito revolving e a finanziamenti a scadenza (75 milioni di euro) e (iii) commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie (8 milioni di euro).
Gli oneri per derecognition di strumenti finanziari (104 milioni di euro) fanno riferimento essenzialmente all'operazione di reverse bookbuilding posta in essere nel mese di gennaio 2026, per il riacquisto di obbligazioni convertibili in azioni di Italgas S.p.A., con scadenza 2028 (103 milioni di euro32).
Gli oneri per variazione di fair value su contratti derivati si riferiscono alla variazione del fair value della componente opzionale implicita del prestito obbligazionario convertibile in azioni ordinarie Italgas S.p.A. (14 milioni di euro).
Gli oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (15 milioni di euro) sono relativi principalmente ai fondi smantellamento e ripristino siti dei settori stoccaggio e trasporto.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 12132 Inclusa la variazione del fair value del derivato non di copertura incorporato nel prestito obbligazionario, oggetto di derecognition nel mese di gennaio 2026.
29) PROVENTI (ONERI) SU PARTECIPAZIONI
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Proventi da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 190 204 Oneri da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (1) Quota dell'utile o perdita delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 190 203 Altri proventi su partecipazioni 22 176 Altri oneri su partecipazioni (71) Altri proventi/(oneri) su partecipazioni 22 105
TOTALE PROVENTI NETTI SU PARTECIPAZIONI 212 308
L’analisi della quota dell'utile o perdita delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto è riportata nella nota n. 8 “Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto”.
Gli altri proventi su partecipazioni (22 milioni di euro) fanno riferimento agli earn-out contrattualmente previsti (14 milioni di euro) e agli effetti una tantum connessi all’acquisizione del controllo di OLT a partire da marzo 2026 (8 milioni di euro).
30) IMPOSTE SUL REDDITO
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 IRES IRAP Totale IRES IRAP Totale Imposte correnti di competenza del periodo 201 64 265 191 44 235 Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti 20 1 21 (7) (1) (8) Totale imposte correnti 221 65 286 184 43 227 Totale imposte differite (anticipate) (43) (43) (7) (2) (9)
TOTALE IMPOSTE SUL REDDITO 178 65 243 177 41 218
Le imposte sul reddito (243 milioni di euro) registrano un incremento di 25 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2025.
Il tax rate del primo semestre 2026 si attesta al 27,2% rispetto al 22,0% del primo semestre 2025. L'incremento delle imposte e del tax rate è principalmente riconducibile alla maggiore IRAP introdotta dal Decreto Bollette.
30.1 Global minimum tax Con riferimento alle imposte sul reddito del secondo pilastro previste dalla direttiva 2022/2523, adottata in Italia dal Decreto legislativo 209/2023 (“il Decreto”), tesa a garantire un livello di imposizione fiscale minimo globale per i gruppi multinazionali di imprese, si segnala che l’esposizione del Gruppo Snam per il primo semestre 2026 risulta non significativa (92 migliaia di euro in Irlanda; nessuna imposizione integrativa per l’Olanda).
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31) UTILE PER AZIONE
L’utile per azione è determinato dividendo l’utile netto di competenza Snam per il numero medio ponderato delle azioni Snam in circolazione durante il periodo, escluse le azioni proprie.
L’utile per azione diluito è calcolato dividendo l’utile netto di competenza Snam per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione nel periodo, escluse le azioni proprie, incrementate del numero di azioni che potrebbero essere messe in circolazione.
Al 30 giugno 2026, le azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione riguardano le azioni a fronte dei Piani di incentivazione azionaria di lungo termine (assegnazioni 2023, 2024, 2025 e 2026).
Con riferimento al Piano di azionariato diffuso (attribuzioni 2025 e 2026), tenuto conto del timing di approvazione e delle caratteristiche del Piano stesso, gli impatti sull’utile per azione diluito del primo semestre 2026 risultano trascurabili.
31.1 Riconciliazione utile per azione semplice e diluito La determinazione dell’utile per azione semplice e diluito è di seguito riportata:
Primo semestre
2026 2025
Numero medio ponderato di azioni in circolazione per l'utile per azione base 3.355.863.569 3.353.942.449 Numero di azioni potenziali a fronte dei piani azionari per dipendenti 5.179.131 3.635.460 Numero medio ponderato di azioni in circolazione per l'utile per azione diluito 3.361.042.700 3.357.577.909 Utile di competenza azionisti Snam (milioni di €) 650 773
UTILE PER AZIONE BASE (€ per azione) 0,194 0,230
UTILE PER AZIONE DILUITO (€ per azione) 0,193 0,230
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32) INFORMAZIONI PER SETTORE DI
ATTIVITÀ
In linea con il modello organizzativo di Snam, ridisegnato nel mese di novembre 2025 con l’obiettivo di allineare la struttura organizzativa agli indirizzi strategici del gruppo, i settori operativi sono stati rideterminati come segue e i valori relativi al primo semestre 2025 sono stati coerentemente riclassificati.
Al 30 giugno 2026, i settori di attività oggetto di informativa separata33, individuati ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 8, sono i seguenti: (i) trasporto di gas naturale; (ii) stoccaggio di gas naturale;
(iii) rigassificazione di GNL; (iv) Market Solutions, che include i business del biogas/biometano, dell’efficienza energetica e della mobilità sostenibile.
Per valutare le performance dei settori operativi, la Direzione aziendale di Snam analizza principalmente il margine operativo lordo34 e l’utile operativo35 entrambi nella configurazione adjusted, ovvero escludendo eventuali oneri e/o proventi non ricorrenti o derivanti da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business, per i quali è fornita una riconciliazione con i relativi valori reported. Il margine operativo lordo adjusted e l’utile operativo adjusted, sono le misure chiave utilizzate dalla Direzione aziendale di Snam al fine di valutare le performance e allocare le risorse ai segmenti operativi del Gruppo, nonché per analizzare gli andamenti della gestione, analizzare gli scostamenti e fare benchmarking delle performance tra periodi e tra i segmenti.
In aggiunta alle misure sopra indicate, la Direzione aziendale analizza periodicamente i ricavi e gli investimenti per ogni business.
I ricavi, conseguiti applicando tariffe regolamentate o condizioni di mercato, sono stati realizzati principalmente nel territorio italiano; i costi, sono stati sostenuti pressoché interamente in Italia.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 12433 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 36 “Informazioni per settore di attività” delle Note al bilancio consolidato della Relazione finanziaria annuale 2025.
34 Il margine operativo lordo adjusted (EBITDA Adjusted) è definito come l'utile del periodo, prima delle imposte sul reddito, degli altri proventi (oneri) su partecipazioni, della quota dell’utile e delle perdite delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, degli oneri finanziari e proventi finanziari, degli ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali, rettificato per determinati item che la Direzione considera come oneri e/o proventi non ricorrenti o derivanti da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business, inclusi per uno o più dei periodi presentati, gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri, minusvalenza da radiazioni di asset, svalutazioni di attività correnti, indennità di cessazione rapporti di lavoro, isopensione e oneri da sottoscrizione di accordi transattivi.
35 L’utile operativo adjusted (EBIT Adjusted) è definito come l'utile del periodo, prima delle imposte sul reddito, degli altri proventi (oneri) su partecipazioni, della quota dell’utile e delle perdite delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, degli oneri finanziari e proventi finanziari, rettificato per determinati item che la Direzione considera come oneri e/o proventi non ricorrenti o derivanti da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business, inclusi per uno o più dei periodi presentati, gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri, minusvalenza da radiazioni di asset, svalutazioni di attività correnti, indennità di cessazione rapporti di lavoro, isopensione e oneri da sottoscrizione di accordi transattivi e svalutazioni di attività non correnti.
PRIMO SEMESTRE 2026
Ricavi regolati 1.345 323 140 1.808 Altri ricavi non regolati 30 1 13 180 224 a dedurre: ricavi infrasettori (26) (5) (31) Ricavi totali verso terzi 1.349 323 141 8 180 2.001 Altri proventi operativi 15 1 2 5 3 26 a dedurre: altri proventi operativi infrasettore (1) (1) Totale ricavi e altri proventi operativi verso terzi 1.363 324 143 8 185 3 2.026 Margine operativo lordo adjusted 1.213 271 80 1 16 (9) 1.572 Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali (418) (93) (50) (28) (6) (595) Riconciliazione del margine operativo lordo adjusted e dell'utile
operativo adjusted
Risultato operativo adjusted 795 178 30 1 (12) (15) 977 Riconciliazione del margine operativo lordo adjusted e dell'utile operativo 9 9 Utile operativo 986 Proventi finanziari 73 Oneri finanziari (378) Totale oneri finanziari netti (305) Quota dell’utile e delle perdite delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 190 Altri proventi (oneri) su
partecipazioni 22
Totale proventi (oneri) su partecipazioni netti 212
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE 893
Investimenti in immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 780 106 26 25 143 3 1.083 a dedurre: investimenti in mmobili, impianti e macchinari e attività
immateriali infrasettore
Totale investimenti in immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 780 106 26 25 143 3 1.083Settori oggetto di informativa
Gas Infrastructures
(milioni di €)Settore
Trasporto Settore
Stoccaggio Settore
Rigassificazione AltroSettore
Market
SolutionsImporti
non
allocati ai
settori Totale
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PRIMO SEMESTRE 2025
Ricavi regolati 1.347 308 76 1.731 Altri ricavi non regolati 113 5 157 3 278 a dedurre: ricavi infrasettori (117) (117) Ricavi totali verso terzi 1.343 308 76 5 157 3 1.892 Altri proventi operativi 6 5 4 2 17 a dedurre: altri proventi operativi infrasettore (3) (3) Totale ricavi e altri proventi operativi verso terzi 1.346 313 76 5 161 5 1.906 Margine operativo lordo adjusted 1.204 251 39 (2) 6 (6) 1.492 Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali (407) (81) (32) (25) (5) (550)
- di cui Svalutazioni (16) (16) Riconciliazione del margine operativo lordo adjusted e dell'utile
operativo adjusted
Risultato operativo adjusted 797 170 7 (2) (19)0 (11) 942 Riconciliazione del margine operativo lordo adjusted e dell'utile operativo (4) (4) Utile operativo 938 Proventi finanziari 95 Oneri finanziari (351) Totale oneri finanziari netti (256) Quota dell’utile e delle perdite delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 203 Altri proventi (oneri) su
partecipazioni 105
Totale proventi (oneri) su partecipazioni netti 308 Utile prima delle imposte 990 Investimenti in immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 744 119 149 19 75 3 1.109 a dedurre: investimenti in immobili, impianti e macchinari e attività
immateriali infrasettore
Totale investimenti in immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 744 119 149 750 3 1.109Settori oggetto di informativa
Gas Infrastructures
(milioni di €)Settore
Trasporto Settore
Stoccaggio Settore
Rigassificazione AltroSettore
Market
SolutionsImporti
non
allocati ai
settori Totale
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32.1 Disaggregazione dei ricavi per settore di attività I ricavi del gruppo Snam sono realizzati interamente in Italia, ivi inclusi i ricavi per servizi resi a clienti non residenti in Italia, in quanto l’attività è svolta interamente mediante l’utilizzo di infrastrutture localizzate sul territorio nazionale.
Si evidenzia, inoltre, che i ricavi relativi ai settori trasporto, stoccaggio e rigassificazione sono relativi a un major client, che da solo rappresenta più del 10% dei ricavi di gruppo (376 milioni di euro e 336 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2026 e 2025).
33) RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Con decorrenza 1 agosto 2019, CDP S.p.A. ha riqualificato il rapporto partecipativo in Snam, già qualificato come controllo di fatto ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato a partire dal 2014, come controllo di fatto anche ai sensi dell’art. 2359, comma 1, del Codice civile e dell’art. 93 del TUF.
Tenuto conto dell’esistenza di una situazione di controllo di fatto da parte di CDP S.p.A. su Snam S.p.A., le parti correlate di Snam, sulla base dell’attuale assetto proprietario di gruppo, sono rappresentate oltre che dalle imprese controllate, collegate e a controllo congiunto di Snam, anche dall’impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate, anche congiuntamente, e collegate, nonché dalle imprese controllate, anche congiuntamente, e collegate da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e in ogni caso le eventuali ulteriori parti correlate ai sensi dello IAS 24 di volta in volta vigente. Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche, i loro familiari e le entità da loro controllate, anche congiuntamente di Snam, di CDP e di CDP Reti.
Come esplicitato in dettaglio nel seguito, le operazioni con le parti correlate riguardano principalmente lo scambio di beni e la prestazione di servizi infrastrutturali nel settore del gas, le cui regole sono stabilite dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA). In particolare, l’ARERA stabilisce le tariffe per l'utilizzo delle infrastrutture e garantisce, anche attraverso i Codici di riferimento (Rete, Stoccaggio e Rigassificazione), la massima imparzialità e parità d'accesso agli utenti.
I rapporti intrattenuti da Snam con le parti correlate rientrano nell’ordinaria gestione dell’impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell’interesse delle imprese del gruppo Snam.
Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato linee guida interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.
Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all’Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell’Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, in merito alle singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.
Snam non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Snam esercita attività di direzione e coordinamento, ex art. 2497 e ss. del Codice civile, nei confronti delle società direttamente e indirettamente controllate.
Nell’ambito delle operazioni con parti correlate, ai sensi degli obblighi informativi previsti dal Regolamento Consob 17221 del 12 marzo 2010, con riferimento alle operazioni tra parti correlate che rientrano tra i “Casi di esclusione” di cui all’art. 13, comma 3, lettera c) del Regolamento OPC e al paragrafo 3.2, punto 8), della Linea Guida OPC, non vi sono segnalazioni a riguardo.
Di seguito sono evidenziati i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate, così come sopra definite, per l’esercizio in corso e il precedente di raffronto. È altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.
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33.1 Rapporti commerciali e diversi I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente:
30 giugno 2026 primo semestre 2026 Ricavi (a) Costi (b) (milioni di €) CreditiAltre
attività DebitiAltre
passività Beni Servizi Beni Servizi
- Altre 1 4 Totale imprese controllate non consolidate 1 4
- Gaslin S.r.l. 1 2 4
- Interconnector Ltd 3
- SeaCorridor S.r.l. 22 1 1 7
- Terminale Gnl Adriatico S.r.l. 6 1 18
- Altre 2 1 1 Totale imprese a controllo congiunto e collegate 34 3 2 1 26 4 Fondazione Snam 6
- Gruppo Sace 17 Totale imprese controllate dalla controllante CDP 17
- Gruppo Saipem 38 18
- Valvitalia Finanziaria S.p.A. 2 2 1 Totale imprese a controllo congiunto della controllante
CDP 40 2 19
- Gruppo HRA - Autostrade per l’Italia S.p.A. 2 1
- Gestore dei servizi energetici S.p.A. (c) 3 29 23 23
- Gruppo Anas 1 5
- Gruppo Ferrovie dello Stato 1 20
- Gruppo Enel (d) (*) 125 9 162 1 1
- Gruppo Eni (d) (*) 268 244 6 376 1 31
- Gruppo Invitalia 20 20 36
- Gruppo Poste Italiane (d) 1 1 7
- Altre 1 2 1 Totale imprese possedute o controllate dallo Stato 398 22 332 7 23 568 2 68
SALDI RAPPORTI COMMERCIALI CON PARTI
CORRELATE 432 22 398 9 25 598 4 91
(a) (b)
(c) (d)Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.
Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.
I costi per l'acquisto di beni non includono gli acquisiti di gas effettuati ai sensi della delibera ARERA 274/2022/R/gas.
I valori economici escludono le partite c.d. “passanti”, il cui saldo risulta pertanto pari a zero, che non si originano da transazioni di acquisto e vendita di beni e/ o servizi all’interno dei business regolati. Sono invece inclusi i relativi saldi patrimoniali.
(*) I rapporti commerciali con il Gruppo Eni e il Gruppo Enel riguardano principalmente i servizi regolati di trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale.
Snam fornisce tali servizi sulla base delle regole stabilite dall’Autorità di Regolazione per l’Energia, il Gas e il Sistema Idrico (ARERA). In particolare, l’ARERA stabilisce le tariffe per l'utilizzo delle infrastrutture e garantisce, anche attraverso i Codici di riferimento (Rete, Stoccaggio e Rigassificazione), la massima imparzialità e parità d'accesso agli utenti.
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31 dicembre 2025 Primo semestre 2025 Ricavi (a) Costi (b) (milioni di €) CreditiAltre
attività DebitiAltre
passività Beni Servizi Altro Beni Servizi Altro
- Altre 3 1 Totale imprese controllate non consolidate 3 1
- Interconnector Ltd 3 2
- Sea Corridor S.r.l. 2 1 (1)
- Terminale Gnl Adriatico S.r.l. 4 1 13
- Altre 5 2 1 Totale imprese a controllo congiunto e collegate 14 1 2 17 (1) Fondazione Snam 9 1
- Cassa Depositi e Prestiti 127 Totale impresa controllante 127
- Gruppo Sace 8
- Altre 1 Totale imprese controllate dalla controllante CDP 9
- Gruppo Saipem 38 140
- Valvitalia Finanziaria S.p.A. 8 5
- Altre 2 Totale imprese a controllo congiunto della controllante CDP 38 8 147
- Gestore dei servizi energetici S.p.A. (c) 28 30 16 22 (1)
- Gruppo Anas 1 5
- Gruppo Enel (d) (*) 140 35 160
- Gruppo Eni (d) (*) 319 224 5 335 1 22
- Gruppo Ferrovie dello Stato 1 20
- Gruppo Invitalia 38 33
- Gruppo Poste Italiane (d) 1 5
- Altre 3 1 1 1 Totale imprese possedute o controllate dallo Stato 488 1 356 5 17 523 1 (1) 56
SALDI RAPPORTI COMMERCIALI CON
PARTI CORRELATE 505 1 540 7 18 540 1 7 203
(a) (b)
(c) (d)Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.
Comprendono costi per beni e servizi destinati a investimento.
I costi per l'acquisto di beni non includono gli acquisiti di gas effettuati ai sensi della delibera ARERA 274/2022/R/gas.
I valori economici escludono le partite c.d. “passanti”, il cui saldo risulta pertanto pari a zero, che non si originano da transazioni di acquisto e vendita di beni e/ o servizi all’interno dei business regolati. Sono invece inclusi i relativi saldi patrimoniali.
(*) I rapporti commerciali con il Gruppo Eni e il Gruppo Enel riguardano principalmente i servizi regolati di trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale.
Snam fornisce tali servizi sulla base delle regole stabilite dall’Autorità di Regolazione per l’Energia, il Gas e il Sistema Idrico (ARERA). In particolare, l’ARERA stabilisce le tariffe per l'utilizzo delle infrastrutture e garantisce, anche attraverso i Codici di riferimento (Rete, Stoccaggio e Rigassificazione), la massima imparzialità e parità d'accesso agli utenti.
Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale
abbreviatoAllegati
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 129
33.1.1 Imprese a controllo congiunto e collegate I rapporti commerciali più significativi con le imprese a controllo congiunto e collegate riguardano principalmente (i) i crediti verso la società a controllo congiunto SeaCorridor per la quota parte del dividendo da incassare; (ii) i ricavi per prestazione di servizi di trasporto verso la società a controllo congiunto Terminale GNL Adriatico S.r.l..
33.1.2 Imprese a controllo congiunto della controllante Cassa Depositi e Prestiti Tra i rapporti commerciali più significativi con le imprese a controllo congiunto di Cassa Depositi e Prestiti, si segnala la fornitura, da Saipem, di servizi di progettazione e supervisione lavori per la realizzazione di infrastrutture di trasporto, stoccaggio e rigassificazione del gas naturale, regolati da contratti stipulati alle normali condizioni di mercato.
33.1.3 Imprese possedute o controllate dallo Stato I rapporti commerciali più significativi con le imprese possedute o controllate dallo Stato riguardano:
• la fornitura al Gruppo Eni e al Gruppo Enel di servizi di trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale;
• l’acquisto dal Gruppo Eni di energia elettrica utilizzata per lo svolgimento delle attività;
• earn-out contrattualmente previsti nei confronti del Gruppo Eni nell’ambito di operazioni di acquisto di partecipazioni.
33.2 Rapporti finanziari 30 giugno 2026Primo semestre
2026
(milioni di €) Crediti Debiti Garanzie e impegni Oneri Proventi
- Trans Adriatic Pipeline AG 1.129
- dCarbonX Ltd 7
- East Mediterranean Gas Company S.A.E. 8
- Altre 3 Totale imprese a controllo congiunto e collegate 11 1.136
- Altre 2 Totale imprese controllate non consolidate 2
- CDP Corporate Partners 6 Totale imprese controllate dalla controllante Cassa Depositi e Prestiti 6
- Gruppo Cassa Depositi e Prestiti 7 967 13 Totale impresa controllante 7 967 13
SALDI RAPPORTI FINANZIARI CON PARTI CORRELATE 18 969 1.142 13
Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale
abbreviatoAllegati
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 130
31 dicembre 2025Primo semestre
2025
(milioni di €) Crediti Debiti Garanzie e impegni Oneri Proventi
- Industrie De Nora S.p.A.
- Trans Adriatic Pipeline AG 1.129
- dCarbonX Ltd 7
- East Mediterranean Gas Company S.A.E. 7
- OLT Offshore LNG Toscana S.p.A. 42
- Altre 1 1 2 Totale imprese a controllo congiunto e collegate 50 1.137 2
- Altre 1 Totale imprese controllate non consolidate 1
- CDP Corporate Partners 7 Totale imprese controllate dalla controllante Cassa Depositi e Prestiti 7
- Gruppo Cassa Depositi e Prestiti 7 764 12 Totale impresa controllante 7 764 12
SALDI RAPPORTI FINANZIARI CON PARTI CORRELATE 57 765 1.144 12 2
33.2.1 Imprese a controllo congiunto e collegate I rapporti finanziari con le imprese a controllo congiunto e collegate riguardano principalmente la garanzia, cosiddetta di “Debt Payment Undertaking”, a favore della società collegata TAP, ovvero un meccanismo a supporto del rimborso del debito finanziario in essere di TAP, che si attiverebbe, diversamente dalla garanzia a prima richiesta, al manifestarsi di specifiche e determinate condizioni legate ad eventi eccezionali di natura straordinaria36.
33.2.2 Impresa controllante I rapporti finanziari con Cassa Depositi e Prestiti riguardano principalmente finanziamenti erogati dalla società controllante a Snam S.p.A. (905 milioni di euro) e una quota di un’obbligazione di Snam detenuta da CDP (62 milioni di euro).
33.3 Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa L’incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria e di conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:
30.06.2026 31.12.2025
(milioni di €) Totale Entità correlate Incidenza % Totale Entità correlate Incidenza %
Situazione patrimoniale-finanziaria
Altre attività finanziarie non correnti 64 18 28,1 100 57 57,0 Crediti commerciali e altri crediti 2.183 432 19,8 2.921 505 17,3 Altre attività correnti e non correnti 947 2 0,2 1.106 1 0,1 Altre passività correnti e non correnti 1.373 8 0,6 1.683 7 0,4 Passività finanziarie correnti e non correnti 21.812 969 4,4 19.535 765 3,9 Debiti commerciali e altri debiti 4.400 398 9,0 5.356 540 10,1 Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale
abbreviatoAllegati
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 13136 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 22.1 “ Garanzie prestate nell'interesse di società a controllo congiunto e collegate”.
L’incidenza delle operazioni con parti correlate sul conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:
Primo semestre 2026 Primo semestre 2025 (milioni di €) TotaleEntità correlate Incidenza % TotaleEntità correlate Incidenza %
Conto economico
Ricavi 2.001 623 31,1 1.892 558 2949,3 Altri proventi operativi 25 0,0 14 1 714,3 Costi di acquisto materie prime, sussidiarie di consumo e merci 150 1 0,7 120 9 750,0 Costi per servizi 127 18 14,2 156 93 5961,5 Costi del personale 124 (1) (0,8) 76 (2) Altri costi e oneri operativi 44 1 2,3 66 2 303,0 Proventi finanziari 285 0,0 95 2 210,5 Oneri finanziari 378 13 3,4 351 12 341,9 Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.
I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente.
Primo semestre
(milioni di €) 2026 2025 Ricavi e proventi operativi (a) 623 559 Costi e oneri operativi (19) (104) Variazione dei crediti commerciali e altri crediti 73 305 Variazione dei debiti commerciali e altri debiti (196) (286) Variazione delle altre attività e passività correnti e non correnti 6 Interessi incassati (pagati) (11) (12) Flussi finanziari dell'attività operativa (a) 476 462
Investimenti:
- Attività materiali e immateriali (76) (108)
- Crediti finanziari a lungo termine (2)
- Variazione debiti e crediti relativi all’attività di investimento (4) 15
- Altre attività finanziarie (42) Flussi finanziari dell'attività di investimento (122) (95) Incremento (decremento) di debiti finanziari a lungo termine 200 Flussi finanziari dell'attività di finanziamento 200
TOTALE FLUSSI FINANZIARI VERSO ENTITÀ CORRELATE (a) 554 367
(a) I valori escludono le partite c.d. “passanti”, il cui saldo risulta pertanto pari a zero, che non si originano da transazioni di acquisto e vendita di beni e/o servizi all’interno dei business regolati. Sono invece inclusi i relativi saldi patrimoniali.
L’incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:
Primo semestre 2026 Primo semestre 2025 (milioni di €) TotaleEntità correlate Incidenza % TotaleEntità correlate Incidenza % Flussi finanziari dell'attività operativa 1.832 476 26,0 1.118 462 4129,8 Flussi finanziari dell'attività di investimento (1.154) (122) 10,6 (1.575) (95) 603,2 Flussi finanziari dell'attività di finanziamento 475 200 42,1 477 Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale
abbreviatoAllegati
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 132
34) FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO
Processo di dismissione del business del biogas/biometano Con l’obiettivo di ottemperare alle prescrizioni di cui alla delibera 140/2023/R/gas in materia “separazione proprietaria” delle attività di gestione della rete di trasporto di gas naturale (TSO) dall’attività di produzione e fornitura di gas, Snam ha avviato un processo di cessione del business del biogas/biometano.
In particolare, la fase vincolante del processo di dismissione si è conclusa il 28 luglio; la fase finale è attualmente in corso di valutazione, con l’obiettivo di raggiungere la sottoscrizione dei necessari accordi entro la fine dell’anno.
In considerazione del fatto che le condizioni per la classificazione ai sensi dell’IFRS 5 non risultano soddisfatte alla data di reporting (30 giugno 2026), alla stessa data le attività, le passività, i risultati economici e i flussi finanziari relativi al business del biogas/biometano sono rappresentati in continuità nell’ambito delle attività operative in funzionamento del Gruppo.
Emissione obbligazionaria in dollari statunitensi Il 29 luglio 2026, il Consiglio di Amministrazione di Snam ha autorizzato la potenziale emissione di uno o più prestiti obbligazionari denominati in dollari statunitensi, ai sensi della Regulation S e della Rule 144A dello U.S. Securities Act, che potranno essere eseguiti anche in una o più operazioni e/o tranche nei successivi 18 mesi, per un importo massimo complessivo fino a 4 miliardi di dollari. Qualora emesse, le obbligazioni saranno offerte esclusivamente a investitori qualificati, professionali e/o istituzionali, in conformità alla normativa applicabile nelle rispettive giurisdizioni. Tali emissioni sosterrebbero la strategia di diversificazione delle fonti di finanziamento di Snam, avviata con successo con l’emissione inaugurale da 2 miliardi di dollari di maggio 2025, e sarebbero finalizzate ad ampliare la base di investitori obbligazionari, rafforzando l’accesso della Società ai mercati dei capitali statunitensi.
Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale
abbreviatoAllegati
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 133
Attestazione del Management al Bilancio consolidato semestrale
abbreviato
ai sensi dell’art. 154-bis, comma 5 del D.Lgs. 58/98 (Testo Unico della Finanza) 1.I sottoscritti Agostino Scornajenchi e Luca Passa, in qualità rispettivamente di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Snam S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 58 del 24 febbraio 1998:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e • l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026, nel corso del primo semestre 2026.
2.Le procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato al 30 giugno 2026 sono state definite, insieme alla valutazione della loro adeguatezza, sulla base delle norme e metodologie in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale.
3.Si attesta, inoltre, che:
3.1. Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026:
a.è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
b.corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c.è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
3.2. La Relazione intermedia sulla gestione comprende un’analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell’esercizio e alla loro incidenza sul bilancio semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell’esercizio. La Relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un’analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
29 luglio 2026 /Firma/Agostino Scornajenchi /Firma/Luca Passa
________________________________ ________________________________
Agostino Scornajenchi Luca Passa Chief Executive Officer Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
societari
Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale
abbreviatoAllegati
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 134
Relazione della Società di revisione al Bilancio consolidato semestrale
abbreviato
Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale
abbreviatoAllegati
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 135
Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale
abbreviatoAllegati
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 136
Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale
abbreviatoAllegati
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 137
ALLEGATI
Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
abbreviato
Allegati
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 138
Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
abbreviato
Allegati
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 139PARTECIPAZIONI DI SNAM S.P.A. 140
VARIAZIONI DELL’AREA DI
CONSOLIDAMENTO 147
Allegati alle note del Bilancio consolidato semestrale abbreviato Partecipazioni di Snam S.p.A. al 30 giugno 2026 In conformità a quanto disposto dagli artt. 38 e 39 del D.Lgs. 127/1991 e dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006, sono forniti di seguito gli elenchi delle imprese controllate, a controllo congiunto e collegate di Snam S.p.A. al 30 giugno 2026, nonché delle altre partecipazioni rilevanti.
Le imprese sono suddivise per settore di attività e, nell’ambito di ciascun settore di attività, tra Italia ed estero e in ordine alfabetico. Per ogni impresa sono indicati: la denominazione, la sede legale, il capitale sociale, gli azionisti e le rispettive percentuali di possesso; per le imprese consolidate è indicata la percentuale consolidata di pertinenza di Snam; per le imprese non consolidate partecipate da imprese consolidate è indicato il criterio di valutazione.
Al 30 giugno 2026 le imprese di Snam S.p.A., suddivise tra Italia ed estero, sono così ripartite:
ControllateControllo congiunto e
collegateAltre partecipazioni
rilevanti (*) Totale Italia Estero Italia Estero Italia Estero Imprese consolidate con il metodo integrale 41 2 43 Partecipazioni di imprese consolidate (**) 18 2 9 10 2 1 42 Valutate con il metodo del patrimonio netto 1 9 9 19 Valutate con il criterio del costo 18 1 1 1 1 22 Valutate con il metodo del fair value 1 1 Partecipazioni di imprese non consolidate 1 14 15 Possedute da imprese a controllo congiunto 1 14 15
TOTALE IMPRESE 59 4 10 24 2 1 100
(*) Riguardano le partecipazioni in imprese diverse da controllate, controllate congiunte e collegate superiori al 3% o al 10% del capitale, rispettivamente se quotate o non quotate.
(**) Le società controllate valutate con il criterio del costo e/o con il metodo del patrimonio netto e le società a controllo congiunto e collegate valutate con il criterio del costo si riferiscono a imprese non significative.
IMPRESA CONSOLIDANTE
DENOMINAZIONE
S
EDE LEGALE
V
ALUTA
C
APITALE SOCIALE
A ZIONISTI
%
DI POSSESSO
S nam S.p.A. Milano EURO 2.735.670.475,56 C.D.P. Reti S.p.A. (a) 31,35 Romano Minozzi 7,39 Snam S.p.A. 0,13 Azionisti terzi 61,13 (a) CDP Reti S.p.A. è posseduta al 59,10% da CDP S.p.A..
Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
abbreviato
Allegati
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 140
IMPRESE CONTROLLATE
BIOMETANO
Bioenerys S.r.l. San Donato Milanese (MI)EURO 5.000.000 Snam S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
Biometano - Agri Biogas Bruso Società Agricola a r.l. Pordenone EURO 100.000 Bioenerys Agri S.r.l. 99,90 99,90 C.I.
Soci terzi 0,10 Bioenerys Agri S.r.l. Pordenone EURO 100.000 Bioenerys S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
BYS Società Agricola Impianti S.r.l. Pordenone EURO 100.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
Govone Biometano S.r.l. Pordenone EURO 100.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
Maiero Energia Società Agricola a r.l. Pordenone EURO 100.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
Moglia Energia Società Agricola a r.l. Pordenone EURO 100.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
MZ Biogas Società Agricola a r.l. Pordenone EURO 119.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
Società Agricola Agrimetano Ro S.r.l. Pordenone EURO 100.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
Società Agricola G.B.E. Gruppo Bio Energie S.r.l.Pordenone EURO 100.000 Società Agricola Sangiovanni S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
Società Agricola La Valle Green Energy S.r.l.Pordenone EURO 100.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
Società Agricola Sangiovanni S.r.l. Pordenone EURO 100.000 Bioenerys Agri S.r.l. 50,00 100,00 C.I.
Società Agricola SQ Energy S.r.l. 50,00 Società Agricola SQ Energy S.r.l. Pordenone EURO 100.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
Società Agricola T4 Energy S.r.l. Pordenone EURO 200.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
Società Agricola Zoppola Biogas S.r.l. Pordenone EURO 100.000 Società Agricola Sangiovanni S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
Zibello Agroenergie Società Agricola S.r.l. Pordenone EURO 100.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
Biometano - Waste Bioenerys Ambiente S.r.l. San Donato Milanese (MI)EURO 1.710.764 Bioenerys S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
CH4 Energy S.r.l. San Donato Milanese (MI)EURO 10.000 Bioenerys Ambiente S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
BYS Ambiente Impianti S.r.l. San Donato Milanese (MI)EURO 1.000.000 Bioenerys Ambiente S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
Enersi Sicilia S.r.l. San Donato Milanese (MI)EURO 400.000 Bioenerys Ambiente S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
EFFICIENZA ENERGETICA
Afragola Project. S.r.l. Milano EURO 2.036.324 Renovit Public Solutions S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
Bo.Ma Project S.r.l. Milano EURO 650.000 Renovit Public Solutions S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
Como Energy Project S.r.l. Milano EURO 210.000 Renovit Public
Solutions S.p.A. 100,00 100,00 C.I.DENOMINAZIONE
S
EDE LEGALE
V
ALUTA DI
BILANCIO
C
APITALE SOCIALE
A
ZIONISTI
%
DI POSSESSO
%
CONSOLIDATA DI
PERTINENZA SNAM
M
ETODO DI
CONSOLIDAMENTO
O CRITERIO DI VALUTAZIONE (*)
Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
abbreviato
Allegati
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 141
Consentia Project S.r.l. Milano EURO 3.000.000 Renovit Public Solutions S.p.A. 100,00 C.I.
Milano Energy Project S.r.l. Milano EURO 2.094.269 Renovit Public Solutions S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
Piemonte Sud Project S.r.l. Milano EURO 900.000 Renovit Public Solutions S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
Renovit Building Solutions S.p.A. Società BenefitMilano EURO 1.450.000 Renovit S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
RENPV1 S.r.l. Milano EURO 10.000 Renovit Business Solutions S.r.l. 100,00 Co.
RENPV2 S.r.l. Milano EURO 10.000 Renovit Business Solutions S.r.l. 100,00 Co.
RENPV3 S.r.l. Milano EURO 10.000 Renovit Business Solutions S.r.l. 100,00 Co.
RENPV4 S.r.l. Milano EURO 10.000 Renovit Business Solutions S.r.l. 100,00 Co.
RENPV5 S.r.l. Milano EURO 10.000 Renovit Business Solutions S.r.l. 100,00 Co.
RENPV6 S.r.l. Milano EURO 10.000 Renovit Business Solutions S.rl. 100,00 Co.
RENPV7 S.r.l. Milano EURO 10.000 Renovit Business Solutions S.rl. 100,00 Co.
RENPV8 S.r.l. Milano EURO 10.000 Renovit Business Solutions S.rl. 100,00 Co.
RENPV9 S.r.l. Milano EURO 10.000 Renovit Business Solutions S.rl. 100,00 Co.
RENPV10 S.r.l. Milano EURO 10.000 Renovit Business Solutions S.rl. 100,00 Co.
RENPV11 S.r.l. Milano EURO 10.000 Renovit Business Solutions S.rl. 100,00 Co.
RENPV12 S.r.l. Milano EURO 10.000 Renovit Business Solutions S.rl. 100,00 Co.
Renovit Consorzio Stabile Milano EURO 150.000 Renovit Public Solutions S.p.A. 33,33 Co.
Renovit Building
Solutions S.p.A. 33,33
Renovit Business
Solutions S.r.l. 33,33 Renovit Public Solutions S.p.A. Società BenefitMilano EURO 200.000 Renovit S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
Renovit S.p.A. Società Benefit Milano EURO 4.375.000 Snam S.p.A. 60,05 60,05 C.I.DENOMINAZIONE S
EDE LEGALE
V
ALUTA DI
BILANCIO
C
APITALE SOCIALE
A
ZIONISTI
%
DI POSSESSO
%
CONSOLIDATA DI
PERTINENZA SNAM
M
ETODO DI
CONSOLIDAMENTO
O CRITERIO DI VALUTAZIONE (*)
Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
abbreviato
Allegati
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 142
CDP Equity S.p.A. 30,00 Soci terzi 9,95 RENPV S.r.l. Milano EURO 20.000 Renovit Business Solutions S.r.l. 100,00 Co.
Renovit Business Solutions S.r.l. Società BenefitMilano EURO 1.000.000 Renovit S.p.A. 100,00 60,05 C.I.
T-Lux S.r.l. Milano EURO 50.000 Renovit Public Solutions S.p.A. 100,00 60,05 C.I.
Val Maira Project S.r.l. Milano EURO 1.854.236 Renovit Public Solutions S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
MOBILITÀ & LIQUEFAZIONE
Cubogas S.r.l. San Donato Milanese (MI)EURO 1.000.000 Greenture S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
Greenture S.p.A. Milano EURO 2.320.000 Snam S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
RIGASSIFICAZIONE
OLT Offshore LNG Toscana S.p.A. Milano EURO 40.489.544 Snam S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
Snam LNG S.r.l. (già Snam Energy Terminals S.r.l.)Milano EURO 10.000 Snam S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
STOCCAGGIO DI GAS NATURALE
Snam Stoccaggio S.p.A. (già Stogit S.p.A.) Milano EURO 152.205.500 Snam S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
TRASPORTO DI GAS NATURALE
Enura S.p.A. Milano EURO 3.700.000 Snam S.p.A. 55,00 55,00 C.I.
Soci terzi 45,00 Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. Milano EURO 10.000.000 Snam S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
Snam Rete Gas S.p.A. Milano EURO 1.200.000.000 Snam S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
CORPORATE E ALTRE ATTIVITÀ
Arbolia S.r.l. Società Benefit Milano EURO 100.000 Snam S.p.A. 100,00 Co.
Asset Company 9 S.r.l. Milano EURO 10.000 Snam S.p.A. 100,00 Co.
Asset Company 10 S.r.l. Milano EURO 10.000 Snam S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
Asset Company 12 S.r.l. Milano EURO 10.000 Snam S.p.A. 100,00 Co.
Gasrule Insurance D.A.C. Dublino (Irlanda)EURO 20.000.000 Snam S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
New Energy Carbon Capture & Storage S.r.l.Milano EURO 100.000 Snam S.p.A. 100,00 Co.
Snam Energy Services Private Limited (in
liquidazione)Nuova Delhi
(India)INR 1.000.000 Snam International B.V. 99,99 Co.
Snam S.p.A. 0,01 Snam Gas & Energy Services (Beijing) Co., Ltd (in liquidazione)Pechino (Cina) RMB 15.493.800 (a) Snam International
B.V. 100,00 PN
Snam International B.V. Amsterdam
(Paesi Bassi)EURO 6.626.800 Snam S.p.A. 100,00 100,00 C.I.DENOMINAZIONE
S
EDE LEGALE
V
ALUTA DI
BILANCIO
C
APITALE SOCIALE
A
ZIONISTI
%
DI POSSESSO
%
CONSOLIDATA DI
PERTINENZA SNAM
M
ETODO DI
CONSOLIDAMENTO
O CRITERIO DI VALUTAZIONE (*)
(*) C.I. = Consolidamento integrale; Co. = Valutazione al costo; PN = Valutazione al patrimonio netto.
(a) Il valore è espresso in renminbi cinese (RMB).
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abbreviato
Allegati
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 143
IMPRESE A CONTROLLO CONGIUNTO E COLLEGATE
Albanian Gas Service Company SH.A. Tirana (Albania)ALL 875.000 (a) Snam S.p.A. 25,00 Co.
Soci terzi 75,00 AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH (b) Vienna (Austria)EURO 35.000 Snam S.p.A. 40,00 PN Soci terzi 60,00 AS Gasinfrastruktur GmbH Vienna (Austria)EURO 35.000 AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH 100,00 dCarbonX Limited Londra (Regno Unito)GBP 4.285 (c) Snam International B.V. 52,98 PN Soci terzi 47,02 East Mediterranean Gas Company S.A.E. Cairo (Egitto) USD 147.000.000 (d) Snam International B.V. 25,00 PN Soci terzi 75,00 Ecos S.r.l. (b) Genova EURO 10.000 Snam S.p.A. 33,34 PN Soci terzi 66,66 EIS S.r.l. (in liquidazione) Milano EURO 100.000 Renovit Business Solutions S.r.l. 40,00 PN Soci terzi 60,00 Gaslin S.r.l. (b) Roma EURO 10.000 Snam LNG S.r.l. (già Snam Energy Terminals S.r.l.) 40,00 PN Soci terzi 60,00 GROUPE CHADASAYGAS S.A.S. (in liquidazione) Chatel-Guyon (Francia)EURO 3.647.140 Teréga Solutions S.A.S. 40,00 Soci terzi 60,00 HY'TOURAINE DISTRIBUTION Pau (Francia) EURO 10.000 Teréga Solutions S.A.S. 100,00 Industrie De Nora S.p.A. (#) Milano EURO 18.268.204 Asset Company 10 S.r.l. 21,59 PN Soci terzi 78,41 Interconnector Limited Londra (Regno Unito)GBP 12.754.680 (c) Snam International B.V. 23,68 PN Soci Terzi 76,32 Interconnector Zeebrugge Terminal B.V. Bruxelles (Belgio)EURO 123.946 Interconnector Limited 48,00 PN Snam International B.V. 25,00 Soci terzi 27,00 Italgas S.p.A. (#) Milano EURO 1.256.122.060 Snam S.p.A. 11,38 PN Soci terzi 88,62 LOCA TEREGA S.A.S. Pau (Francia) EURO 300.000 Teréga Solutions S.A.S. 100,00
METHA INFRA BERRY S.A.S. Pau (Francia) EURO 100.000 LOCA TEREGA S.A.S. 100,00 DENOMINAZIONE
S
EDE LEGALE
V
ALUTA DI
BILANCIO
C
APITALE SOCIALE
A
ZIONISTI
%
DI POSSESSO
M
ETODO DI
CONSOLIDAMENTO
O CRITERIO DI
VALUTAZIONE (*)
Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
abbreviato
Allegati
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 144
Renergi S.r.l. Palazzolo sull'Oglio (BS)EURO 10.000 Renovit Business Solutions S.r.l. Società Benefit 49,00 PN Soci terzi 51,00 SeaCorridor S.r.l. (b) San Donato Milanese (MI)EURO 100.000.000 Snam S.p.A. 49,90 PN Eni S.p.A. 50,10 Senfluga Energy Infrastructure Holdings S.A. Atene (Grecia)EURO 20.125.050 Snam S.p.A. 54,00 PN Soci terzi 46,00 Société de service du Gazoduc Transtunisien S.A. Tunisi (Tunisia)TND 99.000 (e) SeaCorridor S.r.l. 66,06 Soci terzi 33,94 Société pour la Construction du Gazoduc Transtunisien S.A. Tunisi (Tunisia)TND 200.000 (e) SeaCorridor S.r.l. 99,70 Soci terzi 0,30 TeréCO2 S.A.S. Pau (Francia) EURO 10.000 Teréga S.A. 100,00 Teréga Holding S.A.S. (b) Pau (Francia) EURO 505.869.374 Snam S.p.A. 40,50 PN Soci terzi 59,50 Teréga S.A.S. Pau (Francia) EURO 489.473.550 Teréga Holding S.A.S. 100,00 Teréga S.A. Pau (Francia) EURO 17.579.088 Teréga S.A.S. 100,00 TEREGA SOLUTIONS H2 NEWCO 1 Pau (Francia) EURO 10.000 Teréga Solutions S.A.S. 100,00 Teréga Solutions S.A.S. Pau (Francia) EURO 13.300.000 Teréga S.A.S. 100,00 TeréHY S.A.S. Pau (Francia) EURO 1.000 Teréga S.A. 100,00 Stock H2 SO S.A.S. Pau (Francia) EURO 10.000 TeréHY S.A.S. 100,00 TAG GmbH (b) Vienna (Austria)EURO 76.566 Snam S.p.A. 84,47 PN Soci terzi 15,53 Terminale GNL Adriatico S.r.l. (b) Milano EURO 200.000.000 Snam S.p.A. 30,00 PN Soci terzi 70,00 Trans Adriatic Pipeline AG Baar (Svizzera)EURO 800.000.004 Snam International B.V. 20,00 PN Soci terzi 80,00 Trans Tunisian Pipeline Company S.p.A. San Donato Milanese (MI)EURO 1.098.000 SeaCorridor S.r.l. 100,00 Zena Project S.p.A. Carpi (MO) EURO 10.000.000 Renovit Public Solutions
S.p.A. 35,93 PN
Soci terzi 64,07 DENOMINAZIONE S
EDE LEGALE
V
ALUTA DI
BILANCIO
C
APITALE SOCIALE
A
ZIONISTI
%
DI POSSESSO
M
ETODO DI
CONSOLIDAMENTO
O CRITERIO DI VALUTAZIONE (*)
(*) PN= Valutazione al patrimonio netto; Co. = Valutazione al costo.
(a) Il valore è espresso in lek albanese (ALL).
(b) La Società è a controllo congiunto.
(c) Il valore è espresso in GBP.
(d) Il valore è espresso in USD.
(e) Il valore è espresso in dinari tunisini (TND).
(#) Società con azioni quotate nei mercati regolamentati italiani.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 145
ALTRE PARTECIPAZIONI
RILEVANTI
DENOMINAZIONE
S
EDE LEGALE
V
ALUTA DI BILANCIO
C
APITALE SOCIALE
A
ZIONISTI
%
DI POSSESSO
M
ETODO DI CONSOLIDAMENTO
O CRITERIO DI VALUTAZIONE (*)
D e Nora Italy Hydrogen Technologies S.r.l. Milano EURO 1.910.000 Snam S.p.A. 10,00 FVTOCI Soci terzi 90,00 PRISMA - European Capacity Platform GmbH Lipsia (Germania)EURO 261.888 Snam Rete Gas S.p.A. 14,66 Co.
Soci terzi 85,34 Servizi Ambientali Piemonte S.r.l. Milano EURO 10.000 Bioenerys Ambiente S.r.l. 10,00 Co.
Soci terzi 90,00 (*) Co. = Valutazione al costo; FVTOCI = Valutazione al fair value through OCI.
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 146
Variazioni dell’area di consolidamento Variazioni dell’area di consolidamento verificatesi nel primo semestre 2026 Società uscite (n. 4)
- di cui per fusione Settore Società incorporante Stogit Adriatica S.p.A. Stoccaggio Snam Stoccaggio S.p.A. (già Stogit S.p.A.) MST S.r.l. Biometano - Agri BYS Società Agricola Impianti S.r.l.
S.A. Agrimetano Pozzonovo Biometano - Agri BYS Società Agricola Impianti S.r.l.
Biowaste CH4 Legnano S.r.l. Biometano - Waste BYS Ambiente Impianti S.r.l.
Società entrate (n. 7)
- di cui per costiuzione Settore Socio diretto Afragola Project S.r.l. Efficienza Energetica Renovit Public Solutions S.p.A. Società Benefit Bo.Ma Project S.r.l. Efficienza Energetica Renovit Public Solutions S.p.A. Società Benefit Como Energy Project S.r.l. Efficienza Energetica Renovit Public Solutions S.p.A. Società Benefit Milano Energy Project S.r.l. Efficienza Energetica Renovit Public Solutions S.p.A. Società Benefit Piemonte Sud Project S.r.l. Efficienza Energetica Renovit Public Solutions S.p.A. Società Benefit Val Maira Project S.r.l. Efficienza Energetica Renovit Public Solutions S.p.A. Società Benefit
- di cui per acquisizione Settore Socio diretto OLT Offshore LNG Toscana S.p.A. Rigassificazione Snam S.p.A.
Variazioni dell’area di consolidamento verificatesi nel secondo semestre 2025 Società uscite (n. 2)
- di cui per fusione Settore Società incorporante Emiliana Agroenergia Società Agricola S.r.l. Biometano - Agri BYS Società Agricola Impianti S.r.l.
Società Agricola Carignano Biogas S.r.l. Biometano - Agri BYS Società Agricola Impianti S.r.l.
Società entrate (n. 1)
- di cui per avvio operatività Settore Socio diretto Consentia Project S.r.l. Efficienza Energetica Renovit Public Solutions S.p.A. Società Benefit Relazione intermedia sulla gestioneBilancio consolidato semestrale
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snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 147
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 148
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 149A cura di
Snam
Concept & Design ACC & Partners
Per informazioni
Snam S.p.A.
Via Vezza d’Oglio, 6 20139 Milano (MI)
www.snam.it
Luglio 2026
snam | Relazione Finanziaria Semestrale 2026 150