Gruppo Il Sole 24 ORERELAZIONE FINANZIARIA
SEMESTRALE
AL 30 GIUGNO 202 6
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Indice
Relazione de l Consiglio di A mministr azione al 30 giugno 2026 4
Composizione degli Organi sociali 5 Struttura del Gruppo Il Sole 24 ORE al 30 giugno 2026 7 Il Gruppo Il Sole 24 ORE al 30 giugno 2026 - dati e informazioni di sintesi 8 Fatti di rilievo del primo semestre 2026 11 Contesto di mercato 14 Relazione sull’andamento delle aree di attività 15 Commento ai risultati economico finanziari 35 Principali rischi e incertezze 42 Altre informazioni 63 Fatti di rilievo intervenuti dopo il 30 giugno 2026 67 Evoluzione prevedibile della gestione 67
Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 68
Prospetti contabili consolidati 69
Note illustrative 75 1. Informazioni general i 75 2. Forma, contenuto e principi contabili internazionali 76 3. Schemi di bilancio 77 4. Cambiamenti di Principi Contabili, errori e cambiamenti di stima 79 5. Strumenti finanziari e gestione dei rischi 80 6. Principali cause di incertezze nelle stime 86 7. Area di consolidamento 87 8. Note illustrative ai prospetti di bilancio 87 9. Informativa di settore 108 10. Altre informazioni 112
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Valutazione degli amministratori in merito al presupposto della continuità aziendale 116 Evoluzione prevedibile della gestione 117
Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato
01
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DEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE
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4 RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
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▪ Composizione degli Organi sociali Il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale de Il Sole 24 ORE S.p.A. (la “Società”) sono stati eletti dall’Assemblea ordinaria in data 30 aprile 2025.
Il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale rimarranno in carica fino all’Assemblea di ap -
provazione del bilancio d’esercizio 2027.
All’interno del Consiglio di Amministrazione sin dal 30 aprile 2025 sono stati costituiti, in linea di conti-
nuità con il precedente assetto societario e con le previsioni dello Statuto allora vigente, alcuni comitati endoconsiliari il cui numero e le cui f unzioni sono state riviste con delibera del Consiglio di Amministra-
zione del 18 maggio 2026 nel più ampio progetto di semplificazione della governance a seguito del delisting delle azioni di categoria speciale della Società, come meglio precisato nel seguito.
▪ Consiglio di Amministrazione Presidente Maria Carmela COLAIACOVO Amministratore Delegato Federico SILVESTRI
Consiglieri Franca BRUSCO1
Martina CECCHI
Sergio Gianfranco Luigi Maria DOMP É
Luca DONDI dall’OROLOGIO1
Gaia GRICCIOLI1
Secondina Giulia RAVERA1
Maurizio STIRPE
Paolo SCUDIERI
Francesco SOMMA
▪ Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità2 Presidente Franca BRUSCO Membri Gaia GRICCIOLI Secondina Giulia RAVERA
1 Consigliere indipendente 2 Ha assunto l’attuale denominazione con delibera del C onsiglio di Amministrazione del 18 maggio 2026, assumendo su di sé parte delle funzioni del Comitato ESG e Innovazione Tecnologica e parte delle funzioni del Comitato sul Rispetto della Missione Editoriale, destituiti entrambi in pari data. A partire dal 18 maggio 2026 il medesimo C omitato non è più investito delle funzioni di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, a fronte del venir meno degli obblighi normativi connessi allo status di società quotata sui mercati regolamentati (cessato in data 7 agosto 2025), all’attuale struttura del capitale sociale ed alla decisione del Consiglio di Amministrazione di continuare ad avere in via volontaria un presidio endoconsiliare in ambito controllo rischi ma non anche in materia di operazioni con parti correlate.
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6 RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
▪ Comitato per le Nomine e le Remunerazioni Presidente Gaia GRICCIOLI Membri Franca BRUSCO
Maurizio STIRPE
▪ Collegio Sindacale Presidente Vittorio SALVADORI DI WIESENHOFF Sindaci effettivi Matteo TIEZZI
Sabrina PUGLIESE
Sindaci supplenti Roberto MENEGAZZI
Vanja ROMANO
Chief Financial Officer Roberta B AZZO
Responsabile Internal Audit Serena MONTEVERDI
Società di revisione EY S.p.A.3
3 Nominata dall’Assemblea ordinaria degli Azionisti del 15 gennaio 2026 .
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STRUTTURA DEL GRUPPO IL SOLE 24 ORE AL 30 GIUGNO 2026
Il Sole 24 ORE S.p.A.
24 ORE Cultura S.r.l. Il Sole 24 ORE UK Ltd.
Il Sole 24 ORE Eventi S.r.l. 100% 100%
100%
Società consolidata integra lmente
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8 RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
GRUPPO IL SOLE 24 ORE AL 30 GIUGNO 2026 – DATI E INFORMAZIONI DI
SINTESI
▪ Profilo del Gruppo Il Gruppo Il Sole 24 ORE è il principale gruppo editoriale multimediale attivo in Italia nel mercato dell’in-
formazione economico -finanziaria, professionale e culturale, con una offerta rivolta al pubblico, alle cate-
gorie professionali, alle imprese e alle ist ituzioni finanziarie.
Attraverso i propri media diversificat i il Gruppo si propone di avere un impatto significativo sulla cultura e sulle dinamiche sociali del paese : fulcro della discussione pubblica, intende fornire una piattaforma per l’analisi, la riflessione e il dibattito su una vasta gamma di argomenti, dalle questioni economiche e finan-
ziarie alla cultura, dagli aspetti sociali al cambiamento climatico e all’ innovazione. Fondat o su una storia di oltre 160 anni, il Gruppo si impegna a promuovere la trasparenza, l’efficienza e l’apertura dei mercati attraverso un giornalismo indipendente e di qualità.
L’offerta informativa de Il Sole 24 ORE, quotidiano leader nell’informazione economica, finanziaria e normativa, è integrata con l’agenzia di stampa Radiocor Plus ( leader italiana nell’informazione finanziaria), il portale www.ilsole24ore.com e l’emittente radiofonica news & talk Radio 24.
Il mercato di riferimento pubblicitario del Gruppo è costituito dalla raccolta sui mezzi stampa (esclusa pubblicità locale), radio e digital .
Nei servizi ai professionisti e alle imprese il Gruppo occupa una posizione di leadership a proprietà intera -
mente italiana, con un’offerta integrata di prodotti e servizi editoriali con l’obiettivo di soddisfare le esi-
genze di aggiornamento e approfondimento di professionisti, imprese e pubblica amministrazione su tema-
tiche fiscali, giuridico -normative ed economico -finanziarie. Il Gruppo è inoltre presente sul mercato soft-
ware con prodotti focalizzati alla clientela professionale.
Il Gruppo Il Sole 24 ORE vanta inoltre una presenza importante nell’organizzazione di mostre e appunta-
menti culturali realizzati attraverso la società 24 ORE Cultura S.r.l., uno dei principali player del mercato che, con vent’anni di esperienza e oltre 200 grandi mostre prodotte, può vantare una consolidata rete di relazioni con le principali istituzioni in Italia e nel mondo.
Il Gruppo opera poi nella gestione e nell’organizzazione, promozione e vendita, sia in Italia che all’estero, di conferenze, eventi e meeting , anche in collaborazione con enti pubblici e privati attraverso la società Il Sole 24 ORE Eventi S.r.l..
Nel mese di dicembre 2025, i l Gruppo Il Sole 24 ORE e Digit’Ed hanno dato vita a una partnership strate-
gica di lungo periodo con l’obiettivo di sostenere la formazione del Capitale Umano e la competitività del Sistema Paese .
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▪ Principali dati di sintesi del Gruppo Il Sole 24 ORE Nell’orizzonte di previsione per il 202 6, il quadro internazionale continua ad essere caratterizzato da incer-
tezza soprattutto a causa dell’imprevedibile evoluzione delle tensioni geopolitiche , dei rischi derivanti da pressioni protezionistiche nonché da prospettive di crescita moderate. A partire dai primi mesi del 2026, le conseguenze delle nuove crisi geopolitiche hanno considerevolmente aumentato l’incertezza relativa all’evoluzione del ciclo internazionale: il forte aumento delle quotazioni delle materie prime energetiche ha già comin ciato a traslarsi sui prezzi al consumo, determinando da un lato attese di rialzi nei tassi di interesse da parte delle banche centrali, dall’altro un deterioramento della fiducia di imprese e famiglie, con possibili conseguenze sull’andamento dei consumi e degli investimenti. Le principali istituzioni internazio-
nali prevedono un rallentamento dell’economia mondiale che sconta, tuttavia, l’ipotesi di una rapida riso-
luzione del conflitto in Medio Oriente.
Il Pil italiano è atteso in crescita dello 0,7% sia nel 2026 sia nel 2027, dopo essere aumentato dello 0,5% nel 2025. (fonte: Istat: Le prospettive per l’economia italiana nel 202 6 – 2027, 5 giugno 2026).
In questo contesto il Gruppo Il Sole 24 ORE, nonostante una leggera flessione dei ricavi ( -2,1%), princi-
palmente ascrivibile all’area Cultura e all’area Publishing&Digital mentre prosegue nel semestre il buon andamento dei prodotti dell’area Servizi Professionali e Formazione , chiude il primo semestre 2026 con un risultato positivo sia in termini di risultato operativo che di utile netto .
Di seguito i principali dati economico -patrimoniali e finanziari del Gruppo Il Sole 24 ORE al 30 giugno 2026 derivati dal bilancio consolidato e comparati con i risultati del primo semestre 2025:
PRINCIPALI DATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO IL SOLE 24 ORE
migliaia di euro 1° semestre 2026 1° semestre 2025
Dati economici
Ricavi 102.941 105.188 Margine operativo lordo (EBITDA) 11.283 10.575 Risultato operativo (EBIT) 3.360 2.826 Risultato ante imposte 1.763 1.714 Risultato netto 1.249 1.061 30.06.2026 31.12.202 5
Dati patrimoniali
Attività non correnti 83.353 85.262 Attività correnti 143.631 162.164 Totale attività 226.985 247.426 Patrimonio netto di gruppo 16.976 36.586 Patrimonio netto di terzi - -
Totale Patrimonio netto 16.976 36.586 Passività non correnti 88.394 88.527 Passività correnti 121.615 122.313 Totale passività 210.009 210.840 Totale patrimonio netto e passività 226.985 247.426
Posizione finanziaria netta (14.306) 6.144
Nel primo semestre 2026 il Gruppo Il Sole 24 ORE ha registrato ricavi consolidati pari a 102,9 milioni di euro ( 105,2 milioni di euro nel primo semestre 2025) in diminuzione di 2,2 milioni di euro ( -2,1%) rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio.
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Il margine operativo lordo (ebitda ) al 30 giugno 2026 è positivo per 11,3 milioni di euro ( 11% in termini di incidenza sui ricavi) e si confronta con un ebitda del primo semestre 2025 positivo per 10,6 milioni di euro ( 10,1% in termini di incidenza sui ricavi). L’ ebitda recepisce costi complessivi in diminuzione (-2,7 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, maggiori proventi operativi per 0,2 milioni di euro e ricavi in diminuzione per 2,2 milioni di euro.
Il Gruppo Il Sole 24 ORE chiude il primo semestre 2026 con un ebit positivo pari a 3,4 milioni di euro e un risultato netto positivo pari a 1,2 milion i di euro. Il patrimonio netto è pari a 17 milioni di euro, in diminuzione di 19,6 milioni di euro rispetto al patrimonio netto del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, in cui ammontava a 3 6,6 milioni di euro.
La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2026 è negativa per 14,3 milioni di euro e si confronta con un valore al 31 dicembre 202 5 positivo per 6, 1 milioni di euro . La variazione della posizione finanziaria netta è principalmente riconducibile al rimborso del contratto di finanziamento acquisito in seguito all’efficacia della fusione inversa di Zenit S.p.A. che ha comportato il rimborso integrale pari a 22,6 milioni di euro in data 19 maggio 2026 comprensivo della quota di interessi maturata nel periodo di riferimento.
2026
2025102,9
105,2RICAVI
2026 2025
2026
202511,3
10,6EBITDA
2026 2025
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RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 11
Principali dati di sintesi del Gruppo Il Sole 24 ORE al netto di oneri e proventi non
ricorrenti
Di seguito i principali dati economico patrimoniali e finanziari del Gruppo del primo semestre 2026, al netto degli oneri e proventi non ricorrenti:
PRINCIPALI DATI CONSOLIDATI NETTO ONERI E PROVENTI NON RICORRENTI
migliaia di euro 1° semestre 2026 1° semestre
2025
Ricavi 102.941 105.188 EBITDA netto oneri e proventi non ricorrenti ed effetti IFRS 16 9.667 8.649 EBIT netto oneri e proventi non ricorrenti ed effetti IFRS 16 1.744 899 Risultato ante imposte netto oneri e proventi non ricorrenti ed effetti IFRS 16 148 (213) Risultato netto del periodo netto oneri e proventi non ricorrenti ed effetti IFRS 16 (366) (865)
Il margine operativo lordo (ebitda ) al netto di oneri e proventi non ricorrenti al 3 0 giugno 2026 è positivo per 9,7 milioni di euro e si confronta con un valore positivo di 8,6 milioni di euro del primo semestre 2025.
Nel periodo sono stati iscritti proventi non ricorrenti per complessivi 1,6 milioni di euro , di cui 1,5 milioni di euro per il contributo straordinario sulle copie cartacee vendute nel 202 3 e 0,1 milioni di euro per la quota attribuibile al periodo del contributo per gli investimenti in tecnologie innovative effettuati nel 2022 e nel 2023 dalle imprese editoriali di quotidiani e periodici, comprese le agenzie di stampa, nonché per gli investimenti in tecnologie innovative effettuati nel 2022 e 2023 dalle emittenti televisive e radiofoniche.
▪ Fatti di rilievo del primo semestre 2026 In data 15 gennaio 2026, è stata nominata dall’Assemblea ordinaria degli Azionisti la società EY S.p.A. per svolgere l’attività di revisione legale per gli esercizi relativi al triennio 2025 - 2027.
Il 6 marzo 2026, il Consiglio di Amministrazione de Il Sole 24 ORE S.p.A. ha approvato il progetto di fusione per incorporazione inversa di Zenit S.p.A., società il cui capitale sociale è interamente detenuto da Confindustria – Confederazione Generale dell’Industria Italiana per il tramite di Confindustria Servizi S.p.A., ne Il Sole 24 ORE.
2026
20259,7
8,6EBITDA NETTO ONERI E PROVENTI NON RICORRENTI
2026 2025
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12 RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
In data 10 marzo 2026, con delibera dell’Assemblea degli Azionisti, il capitale sociale previsto dallo Statuto della Società è costituito esclusivamente da azioni ordinarie a fronte della contestuale conversione delle azioni di categoria speciale in conseg uenza della revoca dalla quotazione di tali azioni a partire dal 7 agosto 2025 e dell’opportunità, condivisa dagli Azionisti, di dotare la Società di uno Statuto coerente con il venir meno dello status di Ente di Interesse Pubblico della Società. Ragion per cui anche le norme che discipli-
navano i privilegi riconosciuti ai titolari di azioni di categoria speciale sono venute meno, né sono oggi previsti altri diritti specifici per particolari categorie di Azionisti.
La Fusione ha fatto seguito al perfezionamento dell’offerta pubblica di acquisto volontaria promossa da Zenit sulle azioni di categoria speciale de Il Sole 24 ORE non detenute da Confindustria, nonché alla con-
seguente revoca di tali azioni dalla quotazione sull’Euronext Mila n, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., intervenuta in data 7 agosto 2025.
In data 19 maggio 2026, ha assunto efficacia giuridica l’atto di fusione per incorporazione inversa di Zenit S.p.A. (“Zenit”), ne Il Sole 24 ORE (la “Fusione”) stipulato in data 14 maggio 2026 ; gli effetti contabili e fiscali dell’operazione sono stati retrodatati e fatti decorrere dal 1° gennaio 2026. Come in precedenza richiamato Zenit era interamente controllata da Confindustria – Confederazione Generale dell’Industria Italiana (“Confindustria ”) per il tramite di Confindustria Servizi S.p.A.. A seguito dell’efficacia della Fu-
sione, Il Sole 24 ORE ha altresì provveduto all’integrale rimborso del contratto di finanziamento entro la data di scadenza del 20 maggio 2026.
A seguito del perfezionamento della Fusione, Confindustria continuerà a detenere il 100% de Il Sole 24 ORE S.p.A. .
Sotto gli aspetti contabili, la Fusione inversa , è una particolare tipologia di fusione per incorporazione nella quale la società partecipata incorpora la società partecipante. L’operazione è rientrata tra le c.d. ope-
razioni sotto comune controllo, escluse dall’ambito di applicazione del l’IFRS 3 assume ndo natura di ri-
strutturazione che ha coinvol to imprese già esistenti, appartenenti allo stesso gruppo e non ha comporta to l’effetto acquisitivo del controllo. Pertanto, anche alla luce dei chiarimenti forniti da ASSIREVI con il documento OPI n. 2R, l’operazione non si è configura ta come business combination , risultando esclusa dall’ambito di applicazione del citato IFRS 3.
Ne è consegu ito che non è stato rilevato avviamento ed il differenziale tra il corrispettivo complessiva-
mente pagato da Zenit per l’acquisto delle azioni de Il Sole 24 ORE e la corrispondente quota di patrimo-
nio netto ad esso riferibile è stata rilevata direttamente a riduzione del patrimonio netto della Società risultante dalla Fusione (ovvero Il Sole 24 ORE). Per evidenza degli impatti si rimanda a quanto riportato al paragrafo 8 delle note illustrative al bilancio.
In data 18 maggio 2026, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato alcune rimodulazioni di carattere organizzativo che, pur incidendo sull'articolazione formale di taluni presidi, non ne hanno sostanzialmente modificato l'efficacia dal punt o di vista del sistema di controllo interno nel suo complesso con conseguente salvaguardia della correttezza delle procedure e dell'attendibilità del bilancio. Tali inter-
venti, resi possibili dall'intervenuto delisting, hanno riguardato aspetti organizzati vi tra i quali: (i) il venir meno della figura del Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili societari e per l’effetto, le attività di audit ai sensi della L. 262/2005, fermi restando i controlli in tale ambito della Funzione Internal Audit ; (ii) la riorganizzazione dei Comitati per la quale il Comitato Controllo Rischi e Parti Cor-
relate ha adottato la nuova denominazione di Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (CCRS) in quanto non è più investito delle funzioni di Comitato per le Opera zioni con Parti Correlate ma ha mantenuto il ruolo di presidio di controllo sui rischi assumendo su di sé altresì parte delle funzioni del Comitato ESG e Innovazione Tecnologica e parte delle funzioni del Comitato sul Rispetto della Missione Editoriale, entrambi comitati destituiti con medesima delibera; (iii) rivalutata l’adesione della Società al Codice di Corporate Governance (“CCG”), richiamando nei regolamenti del CdA e dei Comitati esclusivamente i
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principi e le raccomandazioni ancora applicabili alla Società post delisting, evitando richiami generici all'intera disciplina; (iv) il venir meno della figura del CEO incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei rischi ai sensi del CCG, i n quanto figura, anche in questo caso, non più necessaria in un contesto di società non quotata. Contestualmente sono stati mantenuti i seguenti presidi di controllo: il Comitato per le Nomine e le Remunerazioni e come accennato sopra la Funzione Internal Audit .
Nel gennaio 2026, a valle delle celebrazioni dei 160 anni del quotidiano tenutesi nel 2025, il Gruppo ha avviato un'importante operazione di rebranding , introducendo un nuovo nome, una nuova identità visiva e un nuovo marchio che valorizzano l'evoluzione. Il progetto ha interessato l'intera architettura del brand , rafforzando l'identità unitaria del Gruppo Il Sole 24 ORE e rendendo più riconoscibile l'integrazione tra le diverse aree di business – quotidiano, digitale, radio, agenzia di stampa, televisione, podcast , eventi, formazione e servizi professionali. Il nuovo sistema di brand , accompagnato da un'identità grafica con-
temporanea e coerente su tutti i touchpoint , rappresenta l'innovazione, la connessione tra competenze e la capacità del Gruppo di generare valore attraverso un ecosistema integrato di marchi editoriali e compe-
tenze. Il nuovo nome – Gruppo Il Sole 24 ORE – valorizza una storia lunga oltre 160 anni r iportando il quotidiano al centro, mentre il nuovo logo racconta l’integrazione tra tradizione e innovazione, unendo i fogli di giornale a un cuore di pixel digitali, metafora dell’evoluzione digitale e dell’identità multimediale sempre più integrata del G ruppo. Ogni pixel si colora per rappresentare un’area, una verticalità, una voce del Gruppo: dall’informazione al digitale, dalla formazione agli eventi, dalla cultura ai servizi professio-
nali. Un mosaico dinamico che restituisce l’immagine di un sistema coeso e riconoscib ile e l’unicità dell’ecosistema. Il Gruppo Il Sole 24 O RE guarda al futuro come realtà dinamica, capace di innovare senza perdere solidità, autorevolezza e credibilità e lancia con il rebranding una campagna di comunica-
zione incentrata sul nuovo payoff Presenti al futuro.
Dal 24 giugno IlSole24OreTV approda al canale 63 del digitale terrestre e rafforza il percorso di sviluppo del Gruppo nell’audiovisivo consolidando il proprio posizionamento come punto di riferimento per l’in-
formazione e l’approfondimento di qualità, rende ndo più immediato l’accesso a un’offerta editoriale fon-
data su autorevolezza, credibilità e innovazione nei linguaggi televisivi. Il nuovo posizionamento rafforza l’ecosistema informativo del Gruppo, capace di integrare quotidiano, periodici, piattaforme d igitali, ap-
profondimenti per professionisti, agenzia di stampa, radio, eventi e televisione in una piattaforma multi-
mediale completa, distintiva e sempre più vicina al pubblico.
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14 RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
▪ Contesto di mercato Il quadro internazionale continua ad essere caratterizzato da elevata incertezza soprattutto a causa dell’im-
prevedibile evoluzione delle tensioni geopolitiche, dei rischi derivanti da pressioni protezionistiche nonché da prospettive di crescita moderate. Secondo le previsioni Istat, i l Pil italiano è atteso in crescita dello 0,7% sia nel 2026 sia nel 2027, dopo essere aumentato dello 0,5% nel 2025 (fonte: Istat – Le prospettive per l’economia italiana nel 202 6 – 2027, 5 giugno 2026).
I dati ADS dei principali quotidiani nazionali indicano per i primi cinque mesi del 2026 un calo della dif-
fusione totale delle copie cartacee sommate a quelle digitali del -8,4% rispetto al pari periodo del 2025, con un calo delle diffusioni della versione cartacea del -10,0% e della diffusione digitale del -6,2% (fonte :
elaborazione dati ADS gennaio – maggio 2026).
I dati di ascolto più recenti del mezzo radiofonico nel I I trimestre del 2026 registrano un totale di 34. 053.000 ascoltatori nel giorno medio, in contrazione del -2,9% rispetto al dato anno 2025 e in diminuzione del -2,1% rispetto al I trimestre 202 6. (fonte : Audiradio anno 2025 e I e II trimestre 2026 ).
Nel primo semestre 2026 il mercato pubblicitario di riferimento mostra un andamento in contrazione ri-
spetto al lo stesso periodo del 2025 con una variazione del -2,9% , il mercato dei quotidiani netto locale registra il -6,4% , i periodici il -6,2%, la radio il -3,7% % e il digital il +0,6% % (dati netti Nielsen gen-
naio/ giugno 2026 vs 202 5).
Per il settore dell’editoria professionale per il 2026 è attesa una crescita allineata a quella del 2025 (+1,3%) per un minor impatto delle riforme che dovrebbero aver maggior respiro nel medio termine . Relativamente ai diversi segmenti, si attende una tendenza in crescita per l'editoria fiscale e per l'editoria giuridica. Sul fronte dei supporti, nel 2026 continuerà a svilupparsi l'editoria elettronica, soprattutto nella componente legata all’intelligenza artificiale, mentre si ridurrà la pubblicazione di libri e riviste periodiche e si manterrà positivo l'andamento per i software gestionali, che vedranno una maggiore integrazione con le piattaforme editoriali online. (fonte : Rapporto Databank Editoria Professionale – Cerved S.p.A . dicembre 202 5).
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RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DELLE AREE DI ATTIVITÀ
Nel prospetto che segue sono riportati i dati essenziali del Gruppo suddivisi per area di attività, con evidenza di ebitda ed ebit come descritto nei paragrafi successivi.
CONTO ECONOMICO PER AREE DI ATTIVITÀ
SETTORE (valori in migliaia di euro) Ricavi vs. terzi Ricavi Intersettori Tot. Ricavi EBITDA Ammortamenti Write off Plus/minusvalenze EBIT
PUBLISHING & DIGITAL
1° semestre 2026 26.593 18.117 44.710 1.399 (1.327) - 1 73 1° semestre 2025 27.783 19.326 47.109 1.614 (1.497) - 1 118
SERVIZI PROFESSIONALI E FORMAZIONE
1° semestre 2026 29.944 183 30.127 8.449 (632) - 1 7.818 1° semestre 2025 28.025 161 28.186 7.358 (682) - - 6.676
RADIO
1° semestre 2026 96 9.969 10.066 1.656 (1.293) - - 362 1° semestre 2025 84 9.467 9.550 1.347 (1.219) - 4 132
24 ORE SYSTEM
1° semestre 2026 42.940 (5.075) 37.865 686 (15) - - 671 1° semestre 2025 43.623 (4.792) 38.832 936 (15) - - 921
EVENTI
1° semestre 2026 74 5.119 5.193 1.304 (81) - - 1.223 1° semestre 2025 326 4.903 5.229 1.263 (36) - - 1.227
CULTURA
1° semestre 2026 3.294 353 3.647 (359) (227) - - (586) 1° semestre 2025 5.346 466 5.812 (728) (246) - - (974)
CORPORATE E SERVIZI CENTRALIZZATI
1° semestre 2026 - - - (1.851) (4.360) - 13 (6.200) 1° semestre 2025 - - - (1.214) (4.060) - 1 (5.273)
CONSOLIDATO
1° semestre 2026 102.941 11.283 (7.936) - 13 3.360 1° semestre 2025 105.188 10.575 (7.756) - 7 2.826
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▪ Publishing & Digital Publishing & Digital è l’area di business cui fanno capo il quotidiano Il Sole 24 ORE, i prodotti digitali collegati al quotidiano, i prodotti allegati al quotidiano, i periodici, i collaterali, il sito e l’Agenzia di stampa Radiocor Plus.
RISULTATI DELL’AREA PUBLISHING & DIGITAL
migliaia di euro 1° semestre 2026 1° semestre 2025 variazione % Ricavi diffusionali/altro 26.681 27.853 -4,2% Ricavi pubblicitari 18.029 19.256 -6,4% Ricavi 44.710 47.109 -5,1% Margine operativo lordo (EBITDA) 1.399 1.614 -13,4% EBITDA Margin % 3,1% 3,4% -0,3 p.p.
Risultato operativo (EBIT) 73 118 -38,3%
Andamento del mercato I dati ADS dei principali quotidiani nazionali indicano per i primi cinque mesi del 2026 un calo della dif-
fusione totale delle copie cartacee sommate a quelle digitali del -8,4% rispetto al pari periodo del 2025, con un calo delle diffusioni della versione cartacea del -10,0% e della diffusione digitale del -6,2% (fonte :
elaborazione dati ADS gennaio – maggio 2026).
Andamento dell’Area
L’area Publishing & Digital chiude il primo semestre 2026 con ricavi pari a 44,7 milioni di euro, in dimi-
nuzione del 5,1% rispetto al pari periodo del precedente esercizio.
I ricavi diffusionali e altro ammontano complessivamente a 26,7 milioni di euro in diminuzione ( -4,2%) rispetto al primo semestre 2025 .
I ricavi diffusionali del quotidiano (carta + digitale) sono in diminuzione di 1,2 milioni di euro ( -6,9%) rispetto al primo semestre 2025, in cui erano pari a 17,7 milioni di euro.
I ricavi diffusionali del quotidiano cartaceo ammontano a 7,2 milioni di euro ( -11,4% verso il pari periodo del precedente esercizio), mentre i ricavi diffusionali del quotidiano digitale ammontano a 9,3 milioni di euro ( -3,0% rispetto al primo semestre de l 2025).
Per quanto riguarda i dati della diffusione e delle copie vendute de Il Sole 24 ORE, si rimanda al successivo paragrafo “Andamento economico”.
I ricavi pubblicitari ammontano a 18,0 milioni di euro, in diminuzione di 1,2 milion i di euro ( -6,4%) rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’Agenzia Radiocor Plus registra nel periodo ricavi pari a 5,2 milioni di euro, in crescita di 0,3 milioni di euro (+6,7%) rispetto al primo semestre 2025.
Nel corso del primo semestre del 2026 la proposta editoriale del quotidiano Il Sole 24 ORE per i lettori è stata arricchita con numerose iniziative ed appuntamenti in edicola:
- gli appuntamenti con focus di Norme e Tributi, per complessivi sedici titoli, con approfondimenti sulle maggiori novità normative spiegate dalla redazione di Norme & Tributi;
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- le guid e Instant , per un totale di quindici titoli tra cui Guida Pensioni, Bonus Casa, la mini -collana di quattro guide de L’Esperto Risponde, Il futuro dell’ambiente, e le guide di 24ORE Salute, la prima sul sonno e la seconda sull’emicrania , in occasione delle giornate mondial i dedicate .
L’approfondimento specializzato passa anche attraverso l’analisi dei settori, con la pubblicazione dei Rap-
porti, ventisei uscite nei primi sei mesi dell’anno, tra cui Moda Uomo e Donna con distribuzione speciale alle Sfilate, Motori, Design, Private Bankin g, Orologi e le iniziative con il partner Statista, Stelle del Sud, Studi Legali dell’anno e Leader della sostenibilità. Tutti i risultati delle indagini con il partner Statista sono stati pubblicati anche su pagine Lab24 dedicate.
L’offerta informativa de Il Sole 24 ORE è completata infine dai Rapporti Locali (Nordovest, Nordest, Lom-
bardia, Centro e Sud) che, ogni venerdì, raccontano l’economia del territorio attraverso inchieste, storie d’impresa e interviste ai protagonisti, e da Enigmistica24, che ha attuato un refresh grafico mantenendo la sua caratteristica struttura.
Molte le iniziative anche sulla linea dei libri e collaterali, che vede libri editi da Il Sole 24 ORE scritti da giornalisti e collaboratori, con una distribuzione attraverso canale edicola, libreria e store digitali, accanto a proposte selezionate da editori terzi, in un’ottica di allargamento del target di riferimento, destinate al solo canale edicola.
Nel primo semestre 2026, le principali novità sono:
- per i libri editi da Il Sole 24 Ore, particolare attenzione è stata rivolta alle tematiche più rilevanti dell’attualità, anche internazionale, con “Tsunami Trump ” di Sergio Fabbrini, “La pace preventiva ” di Francesco Mancini con Daniele Bellasio, e “Una nuova Bretton Woods per il XXI secolo ” di Giovanni Tria e Federico Maria Arcelli, “Sfaticati ” di Giampiero Falasca; della riflessione sull’AI e sui suoi impatti con “L’intelligenza artificiale di Pinocchio ” di Luca Mari e Susanna Sancassani, “Decisioni artificiali ” di Marco Camisani Calzolari, “Nessuna fuori dal codice ” di Alessia Canfarini e Simona Rossitto; dell’impatto dell’innovazione su imprese e società con “Gatto vivo, gatto morto ” di Leonardo De Cosmo ed Eva Filoramo con la prefazione di Francesco Profumo. Ampio spazio è stato dato alla cultura del fare impresa e alla crescita professionale con “Leadership e strategia ” di Shai Misan e “AI Marketing ” di Sonia Milan, tra gli altri. In occasione del Giorno della Memoria è stato pubblicato il saggio dello storico Germano Maifreda con prefazione di David Bidussa “La memoria restituita ”; per la Giornata internazionale della Donna è stato selezionato per l’edicola il libro “Lettere di Grandi Donne ” di 24 O RE Cultura.
- La collaborazione con 24 O RE Cultura prosegue con l’iniziativa estiva dedicata alla promozione della lettura nelle famiglie con i libri illustrati del catalogo 24 Ore Cultura Kids a un prezzo speciale.
- Su commessa sono stati pubblicati i libri “Investire nel real estate ” (anche in edizione inglese) e “Si può fare! Impresa innovativa nei territori ” (per Fondazione VRT di fondazione Caritro); in ambito finanziario è stato portato in edicola anche l’annuario “I 300 migliori fondi ”.
- Per i libri di editori terzi è proseguita la collaborazione con il marchio di varia Gribaudo (di Gian-
giacomo Feltrinelli editore) in ottica di ampliamento dell’offerta e dei temi rivolti a un pubblico più vasto: “La grande cucina regionale italiana ”, “Il grande libro degli arrosti, Cucina vegetale che spacca, Erbe aromatiche ed Erbe spontanee ” (Cucina e alimentazione e stili di vita); “Cime tempe-
stose ” (in occasione dell’uscita del film al cinema), “Orgoglio e pregiudizio ”, “Uno, nessuno, cen-
tomila ” (nel centenario della pubblicazione), “La coscienza di Zeno ” (Classici della letteratura); i libri della collana “In 5 minuti” ( “Matematica e Latino ” per la sezione studio; “Yoga e Mindfulness ” per la sezione salute e benessere); i libri della collana “Le sei storie ” e “Le favole illustrate di Ba-
brio” (per i bambini).
- Nei primi mesi dell’anno è stata poi completata la collana “50 grandi idee” con due uscite su Mate-
matica e Management (edizioni Dedalo).
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Anche quest’anno, la vivacità editoriale sul fronte libri si è espressa con la presenza al Salone internazionale del Libro di Torino (14 -18 maggio) e a Book Pride Milano (20 -22 marzo) con uno stand dedicato alla ven-
dita e un intenso programma di incontri nel palinsesto ufficiale delle manifestazioni e nello spazio eventi dello stand ; libri e autori hanno arricchito il programma degli incontri con l’autore e delle altre sezioni del programma del Festival dell’Economia di Trento (20 -24 maggio); inoltre, nel corso dei primi mesi dell’anno non sono mancati gli incontri in libreria e in a ltri eventi e premi letterari.
Il 5 febbraio 2026 si è svolto l’evento Telefisco, il consueto appuntamento storico con i lettori de Il Sole 24 ORE dedicato a tutte le novità normative della Manovra, rivolto ai commercialisti e diffuso sul territorio nazionale, che per la 35° edizione af fianca il format in presenza a quello digitale, e con una modalità di accesso pensata per rispondere a tutte le esigenze degli utenti attraverso due formule: base, con la diretta gratuita e i crediti formativi e Advanced , con in più la differita e la possibilità di partecipare a 12 sessioni di Master Telefisco.
Il 25 marzo 2026 si è tenuta la 28° edizione del Premio Alto Rendimento. La premiazione, in streaming online , che ha dato modo ai vincitori di raccontare attraverso contributi video le strategie alla base del loro successo, è stata preceduta da una tavola rotonda sul tema “Tassazione dei redditi di natura finanziaria, ultimo tassello per la piena attuazione dell a delega fiscale. Cosa possiamo attenderci?”.
Presentato in anteprima al Festival dell'Economia di Trento, il Gruppo Il Sole 24 ORE lancia a giugno 2026 24 ORE NextMed, la piattaforma editoriale e strategica dedicata al Mediterraneo allargato, con l'obiettivo di posizionare il Gruppo Il Sole 24 ORE qu ale punto di riferimento per imprese, istituzioni e stakeholder dell'area. Il progetto integra un ecosistema multimediale con un Osservatorio permanente volto a favorire analisi, confronto e networking sui principali temi geopolitici ed economici. Attraverso contenuti, ricerca, eventi e attività di business intelligence , 24 ORE NextMed rafforza il ruolo del Gruppo come abilitatore di relazioni e promotore del dialogo tra Europa, Africa, Balcani e Paesi del Golfo, contribuendo a valorizzare la centralità strategica dell'Italia nel Mediterraneo. In particolare, prendono il via nell’ordine, con una serie di tappe lungo il mese di giugno, un appuntamento ricorrente sul quotidiano, il sito in tre lingue (italiano, inglese e arabo), il podcast Nome in codice e la serie TV Confini. 24 ORE NextMed si presenta come un vero e proprio manifesto per il Mediterraneo, fondato su una integrazione profonda tra dimensione edito-
riale, con il palinsesto multicanale che coinvolge tutte le piattaforme del Gru ppo Il Sole 24 ORE, quoti-
diano, digitale, magazine , radio, agenzia di stampa Radiocor, televisione, podcast , newsletter , infografiche, garantendo un presidio informativo continuo e qualificato sulle filiere chiave del Mediterraneo allargato, e dimensione strategica, con la costituzione dell’Osservatorio permanente “Al centro del Mediterraneo – Bahr alAbyad” concepito come uno spazio stabile di relazione e di costruzione di una visione condivisa per fare sistema, confrontare prospettive e contribuire alla definizione di un’agenda strategica sul futuro del Mediterraneo attraverso incontri periodici a porte chiuse per creare u n passaggio strutturato di analisi degli scenari geopolitici ed economici, di condivisione delle migliori pratiche e di individuazione di traiettorie comuni di sviluppo.
I ricavi dei magazine di Gruppo ( HTSI e 24 Hours ) chiudono il primo semestre 2026 in flessione rispetto al pari periodo 2025 (-21,2%).
HTSI, il mensile dedicato al lusso in collaborazione con Financial Times ha celebrato nel mese di febbraio 2026 il suo evento annuale nella prestigiosa sede di Palazzo Confalonieri a Milano alla presenza dei nume-
rosi invitati. Nel mese di giugno si è tenut o “Un Caffè con HTSI”, incontro con i principali investitori del magazine per promuovere tutte le iniziative del secondo semestre. La newsletter di HTSI, lanciata durante la Design Week del 2025, continua a essere inviati a tutti gli inscritti con contenut i esclusivi e una selezione degli articoli online.
Nel periodo gennaio -giugno 2026 il portale www.ilsole24ore.com fa registrare una media giornaliera di oltre 1 milione di browser unici, in crescita del 16,7% rispetto al lo stesso periodo del 2025. Sostanzialmente
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in linea il dato sulle visualizzazioni di pagina, con una media giornaliera di 5,7 milioni, che mostrano un leggero decremento del -3,4% rispetto al 2025 (fonte: Mapp Intelligence ).
Ottimi i risultati della componente video che registra 20,8 milioni in media di visualizzazioni mensili com-
prese le dirette video, in crescita del 17,4% rispetto al 2025. Frenata invece per i podcast che si assestano a 0,7 milioni di ascolti mensili in media, in calo del -27% rispetto al I semestre del 2025, i cui risultati erano stati trainati da nuove produzioni legate all’attualità (come Elon e Fentanyl) che ne avevamo decretato un immediato success o di ascolti, e da una maggiore rilevanza del podcast giornaliero Start .
In ambito social , Il Sole 24 ORE a giugno conta una fanbase complessiva di 6,4 milioni di follower . Il Gruppo ha registrato una crescita costante su tutte le piattaforme, con l’unica eccezione di X, (Whats App Web +15,3%, TikTok +16,0%, YouTube +8,9%, Instagram +9,3%, Linkedin +3,7%, Facebook +4,4%, X -
Twitter -3,0%; fonti: Whats App, YouTube Analytics, TikTok Analytics, Meta Analytics, Linkedin Analytics, X-Twitter Analytics ).
In riferimento a Linkedin, Il Sole 24 ORE si conferma primo editore per follower sul social dedicato al mondo professionale, con la newsletter nativa Management 24.
Il 15 giugno 2026 è stata lanciata la nuova homepage di ilsole24ore.com, un progetto che rappresenta un passaggio strategico nel percorso di trasformazione digitale dell'ecosistema editoriale del Gruppo. Il rinno-
vamento risponde a una pressione strutturale sul mercato dell'editoria - la progressiva contrazione del traf-
fico di riferimento verso i siti editoriali, accelerata dalla diffusione delle risposte generate dall'intelligenza artificiale nei motori di ricerca. In questo scenario, la scelta è stata trattenere i lettori all'interno di un eco-
sistema informativo autorevole e affidabile, rafforzando il vantaggio competitivo dell'informazione econo-
mico -finanziaria del Sole 24 O RE.
La nuova homepage introduce un modello di fruizione dei contenuti supportato dall'intelligenza artificiale, trasformando il sito in uno spazio dinamico, interattivo e interrogabile, pensato non solo per informare ma anche per aiutare gli utenti a orientarsi e a decidere. I l progetto valorizza la multimedialità integrando in un'unica esperienza i contenuti del quotidiano, di Radio 24, di Radiocor e di IlSole24OreTV. La homepage diventa così un hub che riunisce notizie in tempo reale, dirette, podcast , video e nuovi formati editoriali, con una navigazione più fluida e ottimizzata per tutti i dispositivi. Tra le principali novità editoriali figurano i moduli a storie, gli approfondimenti verticali delle sezioni tematiche e una maggiore valorizzazione dell'informazione visuale di Lab24.
Il lancio segna anche il debutto ufficiale di 24Ore AI, l'ultima generazione di intelligenza artificiale del Sole 24 O RE. 24Ore AI affianca alla navigazione tradizionale un nuovo paradigma di accesso ai contenuti, che unisce la knowledge base proprietaria del Sole 24 O RE, interfacce di discovery integrate negli articoli e nel motore di ricerca e un assistente conversazionale immediatamente visibile in homepage . Il sistema consente di dialogare con i contenuti del sito ottenendo risposte elaborate a partire dall'affidabilità, dalla qualità e dall'autorevolezza delle fonti: non un chatbot generico, ma una soluzione nata dalla convergenza tra le migliori competenze editoriali e tecnologiche, capace di abilitare un ulteriore livello di valore dell'in-
formazione e di renderla più personalizzata, accessibile e utile alle decisioni.
A supporto del lancio è stata promossa un'iniziativa commerciale dedicata e limitata nel tempo: per un solo giorno (24 ore) è stato promosso l'abbonamento annuale a ilsole24ore.com al prezzo speciale di 24 euro ("24 euro per 24 ore"). La flash sale , un formato inedito per il Gruppo, ha accompagnato gli utenti nella scoperta della nuova esperienza digitale e favorito l'acquisizione di nuovi abbonati, facendo registrare un numero record di sottoscrizioni annuali a pagamento mai registrato in precedenza La nuova homepage e l'offerta speciale sono state sostenute da una campagna di comunicazione multipiat-
taforma orchestrata su sette mezzi e oltre quindici canali, attiva dal 12 al 30 giugno 2026: stampa, digital , radio, podcast , affissioni e il canale televisivo IlSole24OreTV, con una regia unica dal pre-teaser al finale.
L'attivazione ha unito i mezzi del Gruppo a spazi esterni — tra cui take-over su WeTransfer e su portali di informazione — e ha portato il prodotto digitale nel mondo fisico attraverso le affissioni cittadine, la so-
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vracoperta del quotidiano che ha riprodotto la home page del sito e la stampa flexografica sul cellophane che ha permesso ai lettori di scoprire in anteprima la nuova struttura della prima pagina digitale. Il lancio ha inoltre coinvolto diversi partner com merciali dedicati.
In occasione del lancio della nuova homepage è stata presentata anche l’evoluzione di Opinion Reader, l'iniziativa nata per il 160° anniversario del quotidiano: da progetto dedicato a un gruppo di ambassador diventa una community aperta a tutti i lettori, con una nuova sezione online che ospita sondaggi, domande del Direttore, incontri con la redazione e iniziative esclusive per favorire il dialogo con il pubblico.
Il 22 giugno segna l’ingresso nel vivo dello sviluppo multimediale di 24 ORE NextMed, con il lancio del sito dedicato, 24orenextmed.com, l’ hub editoriale multilingue in italiano, inglese e arabo, pensato per am-
pliare la diffusione dei contenuti e aprirsi a una platea internazionale.
Novità anche sulla piattaforma 24Ore Salute, con il lancio a marzo della prima fase dell’Esperto risponde, una sezione dedicata alla pubblicazione delle guide digitali in formato domanda e risposta e con l’ulteriore arricchimento di contenuti dedicati al “ paziente evoluto”.
Sul fronte podcast il 2026 inizia con l’inaugurazione a gennaio della nuova pagina web 24orepodcast.com, un unico spazio digitale che raccoglie la produzione originale del Gruppo firmata 24Ore Podcast. Il sito dà visibilità ai podcast originali del Sole 24 O RE, di Radio 24 e a quelli realizzati con le altre aree del gruppo, a partire da 24 ORE Cultura, diventando il nuovo punto di accesso unificato a tutti i titoli presenti sulle piattaforme di Radio 24 e IlSole24Ore.com.
Prosegue la pubblicazione di nuovi podcast : “Tecno”, produzione quindicinale che indaga la nuova era tecnologica, con le sue opportunità e i suoi pericoli; “Milano l’Avana solo andata”, un racconto in sei epi-
sodi che attraversa decenni di storia politica e privata, partendo dal mito di Cuba, fatto di musica, rivolu-
zione e icone come i Buena Vista Social Club, Fidel Castro ed Ernesto Che Guevara, per arrivare alla realtà più dura e contemporanea; “Mind Finance. Manuale di psico -finanza per risparmiatori ansiosi”, che accom-
pagna gli ascoltatori in un viaggio alla scoperta delle cause nascoste dei nostri errori e dei fattori che ci condizionano quando dobbiamo prendere una decisione e in gioco c’è il nostro denaro; “Marco. Sai chi era Pannella?”, il videopodcast pubblicato in occasione del decennale della morte dello storico leader radicale e che racconta la storia di un personaggio che ha fatto del proprio corpo uno strumento di lotta politica;
“Filler, il nuovo volto della chirurgia estetica”, che attraverso le voci di chirurghi, psicologi, sessuologi, avvocati, creator digitali e pazienti inquadra il fenomeno del crescente ricorso a interventi estetici.
È stata rinnovata anche la comunicazione social dei podcast giornalieri Start e Market Mover con l’intro-
duzione di audiogrammi con alcuni estratti delle puntate con l’obiettivo di rendere maggiormente ingag-
gianti i lanci delle nuove puntate.
È stato arricchito anche il canale History Telling con la pubblicazione di “Un sogno così”, tratto dall’omo-
nimo romanzo di Paolo Colombo e che intreccia magistralmente la grande Storia dei manuali con le piccole grandi storie delle persone comuni, in carne e ossa e del trailer di “Freud. La scoperta dell’ inconscio”, la cui pubblicazione è stata poi ultimata nel mese di luglio e che racconta come il “padre della psicoanalisi” scoverà l’inconscio dentro gli esseri umani, mettendoli in contatto con i loro sogni.
Sono proseguite anche le coproduzioni con Radio 24 con la nuova stagione di “Materie”, la cui prima puntata è stata registrata live durante il Festival dell’Economia di Trento, e che in questi nuovi episodi affronta non solo le reti commerciali che innerva no il sistema delle materie prime, ma anche gli effetti che le guerre e la geopolitica hanno su queste, e “Le grandi voci del Festival dell'Economia” , che ripropone le voci più autorevoli del Festival 2026 per capire come sta cambiando il mondo e quale futuro attende i giovani.
A febbraio è stato pubblicato anche il podcast “I Macchiaioli”, realizzato da 24Ore Podcast e 24 O RE Cultura in occasione della mostra “I Macchiaioli” a Palazzo Reale e che accompagna l’ascoltatore alla scoperta di uno dei movimenti più rivoluzionari dell’Ottocento italiano. Tra arte, politica e vita quotidiana,
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il podcast ripercorre le storie dei pittori che, riuniti attorno al Caffè Michelangiolo di Firenze, hanno rivo-
luzionato la pittura scegliendo la verità dello sguardo, la luce e il contrasto della “macchia”.
Prosegue anche nel 2026 la collaborazione con Stazione Radio, che ha visto i podcast di 24Ore Podcast ospiti in numerosi appuntamenti live e che ha ospitato una mostra dedicata all e 10 cover più iconiche dei nostri podcast .
Nel corso del 2026 prosegue anche il rafforzamento dell’offerta video, con il consolidamento di produzioni giornaliere come “Start”, l’introduzione di nuove rubriche, tra cui “Privacy”, che settimanalmente analizza gli impatti che le nuove tecnologie hanno sulla nostra privacy e la sinergia con IlSole24OreTV, dove, a partire dal mese di aprile, trovano spazio le storiche dirette streaming delle 12.30, arricchite da “Il punto”, un approfondimento sulle ultime notizie di giornata e sull’andamento dei mercati, in collaborazione con Radiocor.
Numerosi i nuovi progetti Lab24 rilasciati nel primo semestre dell’anno, a partire da quelli dedicato ai trend del futuro, al referendum sulla Giustizia, agli impatti della guerra in Iran, alla pet ec onomy , ai cambiamenti climatici e agli 80 anni della Repubblica, una guida interattiva per orientarsi tra i corsi di laurea dell’anno accademico 2026/2027 fino ad arrivare a quello dedicato alla rete di cavi, reti e infrastrutture sensibili del Mediterraneo, pubblicato in occasione del rilascio della p iattaforma digitale NextMed. Rilasciati anche l’indice del clima e la qualità della vita per fasce di età, un approfondimento tematico dello storico indice Qualità della vita.
Ad inizio luglio è stato pubblicato un Lab che analizza i motivi per cui il sistema italiano non riesce più a produrre talenti per la Nazional e. Il lavoro arriva in chiusura di un percorso di analisi, approfondimenti multimediali, commenti e dati in tempo reale della World Cup 2026, raccolti all’interno di un superdossier rilanciato per tutto il mese dei mondiali anche dalla homepage .
Un presidio tematico che era stato già realizzato con successo anche a febbraio con lo speciale “Milano Cortina 2026”, dedicato alle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali: un viaggio tra l’impatto economico dei Giochi, le aziende protagoniste di un indotto in costante evoluzione. Un approfondimento completo per capire come sport , business e politica si sono intrecciate nel più grande evento invernale del mondo.
Prosegue anche il percorso di rafforzamento della proposta di offerta di contenuto e abbonamento legato al sito e al quotidiano con la continua sperimentazione di proposte di abbonamento dedicate e di modalità di interazione con gli utenti, attraverso l’ut ilizzo di tecnologie di gestione dinamica. A gennaio è stata lanciata un’offerta back to work, seguita nei mesi successivi da campagne dedicate a specifici momenti di attualità e culminate con la flash sale di giugno.
L’impegno nella produzione di contenuti e nella sperimentazione di formati è premiato da diversi ricono-
scimenti:
• Per il nono anno consecutivo Il Sole 24 ORE è il primo quotidiano in Italia per affidabilità, come certificato dal Digital News Report 2026 condotto in 48 Paesi dal Reuters Institute dell’Università di Oxford; confermato anche il 2° gradino del podio della classifica generale di tutti i media .
• Il Sole 24 O RE, attraverso Lab24 , è tra i 25 vincitori del Journalism Science Alliance Grant, con un progetto dedicato all’impatto della crescita dei data center in Italia. Il programma internazionale, giunto alla seconda edizione, sostiene il giornalismo investigativo basato sulla ricerc a scientifica e
sui dati
Il margine operativo lordo (ebitda ) dell’area Publishing & Digital è positivo per 1,4 milioni di euro (3,1% in termini di incidenza sui ricavi) e si confronta con un ebitda positivo di 1,6 milioni di euro (3,4% in termini di incidenza sui ricavi) del primo semestre 2025.
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Le principali variazioni intervenute nel primo semestre 2026 rispetto al pari periodo del precedente eser-
cizio riguardano:
- il costo del personale, pari a 20,8 milioni di euro, in diminuzione di 1,5 milioni di euro ( -6,9% ri-
spetto al 2025 quando era pari a 22,3 milioni di euro);
- i costi diretti, in diminuzione di 0,8 milioni di euro ( -4,8%), principalmente in relazione ai minori costi di distribuzione per 0,3 milioni di euro ( -5,0%) e ai minori costi di materie prime per 0,2 mi-
lioni di euro ( -10,7%).
- I costi operativi, in aumento di 0,4 milioni di euro (+4,2%), principalmente per maggiori costi pubblicitari per 0,2 milioni di euro (+15,8%) .
▪ Servizi Professionali e Formazione L’Area Servizi Professionali e Formazione sviluppa sistemi integrati di prodotto, a contenuto tecnico , nor-
mativ o, formativo e di networking , rivolti al mondo dei professionisti, delle aziende e della pubblica am-
ministrazione. Gli specifici segmenti di mercato presidiati sono quelli Fiscale, Lavoro, Diritt o, Edilizia e Pubblica Amministrazione. Per ognuno di essi vengono realizzati strumenti specialistici integrati tra loro e in grado di soddisfare le esigenze informative , operative , formative, di networking e di visibilità differen-
ziante dei target di riferimento: banche dati, quotidiani verticali, riviste, libri, servizi internet , soluzioni software , piattaforme di visibilità, piattaforme di certificazione di qualità, soluzioni di continuous learning.
Inoltre, a questa divisione fa capo la Formazione .
RISULTATI DELL'AREA SERVIZI PROFESSIONALI E FORMAZIONE
migliaia di euro 1° semestre 2026 1° semestre 2025 variazione % Ricavi diffusionali/altro 29.944 28.025 6,8% Ricavi pubblicitari 183 161 13,8% Ricavi 30.127 28.186 6,9% Margine operativo lordo (EBITDA) 8.449 7.358 14,8% EBITDA Margin % 28,0% 26,1% 1,9 p.p.
Risultato operativo 7.818 6.676 17,1%
Andamento del mercato Per il 2026 è attesa una crescita allineata a quella del 2025 (+1,3%) che riflette il rallentamento della spinta propulsiva delle riforme attuali, i cui benefici strutturali sono attesi con un respiro più ampio nel medio periodo .
Relativamente ai diversi segmenti, si attende una tendenza in crescita per l'editoria fiscale e per l'editoria giuridic a. Sul fronte dei supporti, nel 2026 continuerà a svilupparsi l'editoria elettronica, soprattutto nella componente legata all’intelligenza artificiale, mentre si ridurrà la pubblicazione di libri e riviste periodiche e si manterrà positivo l'andamento per i software gestionali, che vedranno una maggiore integrazione con le piattaforme editoriali online . Cresce la spinta concorrenziale, soprattutto in area giuridica e fiscale, di aziende di estrazione esclusivamente tecnologica (es. software house ) che grazie alle loro specifiche com-
petenze riescono a utilizzare l' AI per assemblare e creare contenuti in modo rapido e a prezzi molto com-
petitivi ma con problemi di credibilità e affidabilità. (Fonte: “Rapporto Databank Editoria Professionale” -
Cerved S.p.A, dicembre 2025 ).
L’annuale report dell’Osservatorio professionisti e innovazione digitale del Politecnico di Milano dal titolo “Capitale umano e tecnologico, la partita degli studi professionali ” mostra come la gestione degli strumenti digitali e dell’AI sia molto diversa in base alla dimensione degli studi, tanto che la necessità di sostenere
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gli investimenti nelle nuove tecnologie è considerata uno dei fattori in grado di incentivare percorsi aggre-
gativi . Gli investimenti nel 2025 in questo ambito ammontano a 2,01 miliardi di euro, con il più 3% rispetto al 2024 e una spesa media annuale per uno studio multidisciplinare che sfiora i 30 mila euro. La ricerca evidenzia inoltre che l’uso prevalente dell’AI sia ancora in gran parte legato alle attività di efficientamento come la ricerca normativa, la sintesi di documenti, l e traduzioni in altre lingue, la trascrizione di riunioni.
Ma, seppur lentamente, sta prendendo piede un uso più creativo dell’intelligenza artificiale come l’analisi di atti e la predisposizione di report (tra il 44% e il 48% degli studi legali, commercialisti e consulenti del lavoro) o la generazione di contratti e atti. È interessante l’attenzione sempre maggiore nei confronti dell’AI da parte degli studi di commerc ialisti riducendo il divario con studi legali perché anche la categoria dei commercialisti si è accort a che l’AI può contribuire nell’analisi dati e nell’efficientamento, nella predispo-
sizione dei documenti e in tutte le attività che possono essere automatizzate. In generale gli studi si stanno affidando alle versioni a pagamento su licenza perché ritenute più sicure e complete, ma solo metà di loro e in modo trasversale a tutte le professioni esaminate , ha già una procedura di controllo degli output prodotti con l’AI. Molti studi però non sono ancora pronti ad abbracciare questa nuova tecnologia manifestando timori soprattutto per la violazione della privacy e per la sicurezza dei dati.
In prospettiva , solo i grandi studi hanno pianificato per il futuro investimenti specifici ( circa il 38%) in soluzioni AI, mentre per le realtà meno strutturate ci vorrà ancora tempo, sia per problemi culturali, sia per difficoltà di investimento , anche se per favorire il ricambio generazionale sarà sempre più necessario avva-
lersi di strumenti digitali basati su ll’intelligenza artificiale (fonte: “L’intelligenza artificiale decolla tra i professionisti più strutturati” – Norme e Tributi Plus Diritto 29 giugno 2026 ).
Una indagine del Censis realizzata nel mese di settembre del 2024 mostra che attualmente quasi un quarto dei lavoratori italiani utilizza nelle sue diverse forme l’Intelligenza Artificiale nelle proprie mansioni lavo-
rative: il 27,7% per la stesura di repor t, il 24,6% per l’invio di messaggi, il 23,3% per la scrittura di e -mail di lavoro, il 18,5% per creare curriculum e lettere di presentazione. L’A I viene utilizzata maggiormente dalle generazioni più giovani: il 35,8% nella fascia 18 -34 anni per la stesura di report, il 27,8% per scrivere e-mail.
I dati raccolti nel 2024 dalla Cassa Forense e dal Censis indicano che il 47,4% degli avvocati considera l’A I un ottimo strumento per le ricerche legali, ma non in grado di sostituire il professionista. L’11,3% ne sot-
tolinea l’utilità nella gestione dei grandi volumi di dati. Tuttavia, il 23,7% esprime la preoccupazione che i clienti possano utilizzare direttamen te l’A I senza il supporto di un avvocato, mentre l’8,4% vede rischi occupazionali e di sicurezza informatica legati a furti e manomissioni di dati. (fonte: “Rapporto Databank Editoria Professionale” – Cerved S.p.A, dicembre 2025 ).
In questo quadro di riferimento non vanno trascurati anche i cambiamenti che riguardano le categorie pro-
fessionali. Il reddito medio dei professionisti è cresciuto nominalmente, ma se si considera l’inflazione il potere d’acquisto è sceso del due e mezzo per cento.
Inoltre , resta profondo il divario di genere ( gli uomini dichiarano in media quasi 59.000 euro, le donne poco più di 31.000 euro), così come il fattore dell’età ( chi ha meno di 30 anni guadagna in media 18.000 euro, mentre tra i 50 e i 60 anni si superano i 59.000 euro) o del territorio ( in Trentino -Alto Adige il reddito medio sfiora i 53.000 euro, mentre in Calabria non supera i 23.000 euro).
È la conferma di una tendenza ormai strutturale, quella della Silver Economy , che non è più un fenomeno marginale. L’età media degli iscritti sale e lo si vede dai dati: la fascia tra i sessanta e i settant’anni è passata dal 7% al 17% in vent’anni, mentre gli under quaranta sono scesi dal 41% al 27%. (fonte: “XV Rapporto Adepp sulla Previdenza Privata ”, dicembre 20 25).
Altro fenomeno significativo è l‘a umento della propensione ad esercitare l’attività professionale in forma aggregata o tramite la costituzione di società fra professionisti o tramite l’associazione in studi professio-
nali. Negli ultimi dodici mesi il mercato delle aggregazioni tra studi professionali ha subito una trasforma-
zione profonda. I multipli di valorizzazione - il parametro con cui si misura quanto vale uno studio rispetto
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al suo fatturato - sono letteralmente esplosi , un dato che riflette una diversa percezione del valore degli studi professionali, sempre più assimilati a vere e proprie piattaforme industriali di servizi. Ma il dato forse più significativo riguarda la dimensione degli studi che oggi si aggregano . Storicamente, le cessioni riguar-
davano strutture di piccole dimensioni, spesso mosse da esigenze di passaggio generazionale o da situazioni di discontinuità. Il profilo tipico era uno studio con fatturati compresi tra 300 mila e 500 mila euro. Oggi parliamo di strutture da milioni di fatturato che scelgono di aggregarsi non perché devono uscire, ma perché vogliono crescere. Si tratta di un cambiamento strutturale: non sono più solo le realtà marginali a cercare un’uscita, ma anche gli studi leader , attratti da logiche di crescita dimensionale, efficientamento e accesso a competenze manageriali e tecnologiche.
I dati raccolti da MpO - advisor specializzato nelle operazioni di M&A nel settore dei servizi professionali
- fotografano con precisione l'impatto di questa riforma: 116 contatti complessivi, a fronte di un 2024 so-
stanzialmente fermo. Il numero cresce del 15% rispetto all’anno precedente e del 32% rispetto alla media del triennio precedente . Negli ultimi anni è aumentato sensibilmente il fatturato medio degli studi ceduti, passato da 355 mila euro nel 2015 a oltre 1,5 milioni nel 2025; crescono anche le operazioni su studi con ricavi superiori ai tre milioni.
Dietro questa accelerazione c’è una norma , l’introduzione della neutralità fiscale nelle operazioni di rior-
ganizzazione degli studi professionali , che ha rimosso uno degli ostacoli storici che frenava le cessioni: il carico tributario immediato sulla plusvalenza .
Il modello che si sta affermando è quello del buy & build , progetti basati su acquisizioni in serie per creare realtà scalabili e organizzate secondo modelli aziendali.
Fondi di investimento e operatori industriali stanno costruendo piattaforme in grado di integrare più studi, standardizzare processi, investire in tecnologia e ampliare l’offerta di servizi.
Testimonianza emblematica di tutto ciò è il caso di Studitalia una nuova realtà che riunisce commercialisti, consulenti del lavoro e legali per fornire una consulenza integrata, che ha quadruplicato le proprie dimen-
sioni e superato i 27 milioni di euro di fatturato, consolidando il posizionamento come piattaforma di studi per raggiungere 55 milioni di fatturato entro il 2029. Studitalia ha una struttura centralizzata con funzioni e ruoli come l’H R, il C FO o la comunicazione , mentre il rapporto con i clienti resta sempre affidato ai professionisti locali. ( fonte: “Studi professionali, con le aggregazioni fatturato quadruplicato”, Norme e Tributi Plus Diritto, 20 aprile 2026 ).
Andamento dell’Area
I ricavi dell’area Servizi Professionali e Formazione nel primo semestre 2026 sono pari a 30,1 milioni di euro, in crescita di 1,9 milioni di euro (+6,9%) rispetto al pari periodo del 2025 .
La variazione è principalmente riconducibile al miglior andamento dei software (+1,1 milioni di euro ;
+70,4% ) e delle banche dati (+0,7 milioni di euro ; +4,0% ) con i servizi AI integrati, e del business della Formazione (+0,7 milioni di euro; +28,9%) che più che compensano la flessione delle altre linee prodotto, tra cui libri , periodici e prodotti edicola ( -0,3 milioni di euro ; -28,4% ).
Nel corso del 2026 è proseguito il lavoro di sviluppo e innovazione dell’offerta concentrato soprattutto sull’implementazione dell’ AI nelle banche dati professionali e nel software , in particolare in quelle di na-
tura fiscale, legale, lavoro, aumentandone in maniera esponenziale le sue performance.
Ad aprile 2026 è stata lanciata “AZIENDE24 AI” la nuova piattaforma del Sole 24 ORE rivolta alle im-
prese, completa ed efficiente grazie all’Intelligenza Artificiale con tutte le risposte su tematiche legali, fi-
scali e di lavoro .
Al 30 giugno 2026 circa 9.000 clienti hanno “adottato” la nuova soluzione AI presente all’interno delle piattaforme TOP e SMART delle banche dati fiscali, lavoro, legale e circa 3.000 hanno scelto la soluzione
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Valore24 AI OFFICE, molti dei quali in add-on alla banca dati con AI , per avere un sistema di informa-
zione, sebbene non ancora integrato, arricchito dell’intelligenza artificiale.
Sempre a giugno 2026 è stato lanciato il nuovo Norme & Tributi Plus , dispon ibile anche in App per dispo-
sitivi iOS e Android , il sistema dei quotidiani verticali del Gruppo Il Sole 24 ORE dedicati ai professionisti e alla pubblica amministrazione con l ’obiettivo di offrire un’informazione sempre più qualificata, speciali-
stica e orientata alle esigenze operative dei lettori , grazie a u na nuova identità visiva, un’architettura dei contenuti completamente ripensata e una ricerca potenziata dall’intelligenza artificiale.
Un’altra importante novità riguarda l’evoluzione dell’offerta editoriale. I verticali passano infatti da cinque a sei: accanto a Fisco, Diritto, Lavoro e Condominio & Immobili , la precedente area Enti Locali & Edili-
zia viene suddivisa in due nuove testate autonome, Enti Locali & PA ed Edilizia & Territorio , per garantire un livello di approfondimento ancora maggiore su temi di crescente rilevanza per professionisti e ammini-
strazioni .
Si segnala poi lo sviluppo di Progetti come “ Talenti Futuro ” promosso dal Gruppo Il Sole 24 ORE in col-
laborazione con il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro : un percorso di crescita gra-
tuito pensato per laureandi, neolaureati e praticanti under 30.
Il margine operativo lordo ( ebitda ) è pari a 8,5 milioni di euro ( 28,0% in termini di incidenza sui ricavi) e si confronta con valore pari a 7,4 milioni di euro del primo semestre 2025 (26,1% in termini di incidenza sui ricavi).
▪ Radio
L’Area Radio gestisce l ’emittente nazionale Radio 24, News & Talk con un format editoriale che prevede l’alternarsi dei giornali radio a programmi di informazione e di intrattenimento.
RISULTATI DELL’AREA RADIO
migliaia di euro 1° semestre 2026 1° semestre 2025 variazione % Ricavi diffusionali/altro 249 210 18,6% Ricavi pubblicitari 9.817 9.340 5,1% Ricavi 10.066 9.550 5,4% Margine operativo lordo (EBITDA) 1.656 1.347 22,9% EBITDA Margin % 16,4% 14,1% 2,3 p.p.
Risultato operativo 362 132 175,2%
Andamento del mercato I dati di ascolto più recenti del mezzo radiofonico per il II trimestre del 2026 registrano un totale di 34.053.000 ascoltatori nel giorno medio, in contrazione del -2,9% rispetto al dato anno 2025 e in diminu-
zione del -2,1% rispetto al I trimestre 202 6. (fonte: Audiradio anno 2025 e I e II trimestre 2026) .
Il contesto macroeconomico evidenzia un atteggiamento prudente del mercato pubblicitario che nei primi sei mesi del 2026 ha comportato una contrazione del -3,7% del mezzo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (fonte: dati netti Nielsen gennaio/ giugn o 2026 vs 2025 ).
Il mercato Radiofonico in termini di volumi, fa segnare un andamento del -5,3% in confronto allo stesso periodo del 2025 (fonte: Nielsen gennaio/giugno 2026 vs 2025; analisi per secondi ).
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Gli andamenti sul mezzo Radio risultano positivi per i settori; Tempo Libero (+18,4%); Industria/Edili-
zia/Attività (+8,3%); Informatica e Fotografia (+3,5%); Distribuzione (+3,3%); Media/Editoria (+3,1%).
Negativi di contro gli andamenti dei settori: Automobili ( -4,9%); Moto/Veicoli ( -10,0%); Abitazione ( -
10,5%); Finan za e Assicurazioni ( -36,7%) e Servizi Professionali ( -41,3%). Questi settori rappresentano oltre i due terzi della raccolta pubblicitaria di Radio 24 in secondi (fonte: Nielsen gennaio/giugno 2026 vs 2025; analisi per secondi ).
Andamento dell’Area
Nel secondo trimestre del 2026 Radio 24 si è attestata su 2. 530.000 ascoltatori nel giorno medio , un dato stabilmente al di sopra dei 2,5 milioni di ascoltatori giornalieri a conferma del forte apprezzamento di pub-
blico per l’offerta editoriale dell’emittente (fonte : Audiradio I I trimestre 2026 ).
L’area Radio chiude il primo semestre del 2026 con ricavi pari a 10,1 milioni di euro, in aumento di 0, 5 milioni di euro (+ 5,4%) rispetto al pari periodo del 202 5.
I ricavi pubblicitari sono pari a 9,8 milioni di euro in crescita del 5,1% rispetto al 202 5, anche grazie al contributo del nuovo canale IlSole24OreTV, lanciato il 24 giugno 2025, e dei podcast .
In termini di spazi, Radio 24 chiude il periodo gennaio -giugno 2026 con una contrazione del -4,7% rispetto al pari periodo 2025 (fonte : Nielsen gennaio/giugno 2026 vs 2025; analisi per secondi ). In particolare, l’andamento dei settori di particolare rilevanza per Radio 24 vede in crescita Media/Editoria (+53,8%);
Automobili (+17,2%); Moto/Veicoli (+8,2%) e Informatica/Fotografia (+4,4%) mentre sono n egativi gli andamenti di: Abitazione ( -2,0%); Servizi Professionali ( -7,7%); Tempo Libero ( -15,0%); Industria/Edili-
zia/Attività ( -15,0); Distribuzione ( -25,2%); Finanza/Assicurazioni ( -44,7%). Tutti questi settori hanno una quota relativa sulla raccolta di Radio 24 maggiore o uguale al 4% e nel complesso rappresentano oltre i tre quarti della raccolta per Radio 24 in secondi segnando il -4,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno pre-
cedente (fonte : Nielsen gennaio/giugno 2026 vs 2025; analisi per secondi) .
La quota in secondi di Radio 24 rispetto al totale mercato radio è del 8,2% (fonte : Nielsen gennaio/giugno 2026; analisi per secondi) .
La piattaforma Radio 24 – 4.0 ha registrato nel periodo gennaio -giugno 2026 un valore medio di pagine viste mese di 9,1 milioni. Il numero di utenti unici raggiunge una media mensile di 1, 5 milioni (fonte: Mapp Intelligence – gennaio/giugno 2026 ).
La strategia di evoluzione digitale avviata nell’ottobre 2019, che ha trasformato il sito di Radio 24 da portale di informazione a hub audio digitale dedicato alla fruizione della diretta radio, dei podcast delle trasmissioni e delle produzioni originali, è proseguita nell’ambito dell’Audio Content Strategy del Gruppo attraverso il consolidamento della Piattaforma Radio 24 – 4.0.
Nel corso del semestre è proseguito il percorso di gestione e ottimizzazione della piattaforma, che rappre-
senta il punto di accesso integrato all’offerta editoriale digitale di Radio 24. L’ecosistema digitale continua a garantire un’esperienza di fruizione omogenea e continuativa, consentendo agli utenti di accedere ai con-
tenuti in diretta e on demand attraverso i principali canali digitali e dispositivi. (sito e da app di Radio 24 per Mobile, Smart TV, dispositivi Automotive, Smart Speaker Alexa).
Nel periodo gennaio -giugno 2026 le audio stream (download e streaming on demand ) dei podcast , fruibili da sito e da app di Radio 24 per Mobile, Smart TV, dispositivi Automotive, Smart Speaker Alexa e dalle principali piattaforme terze (Spotify, Apple Podcast, Amazon Music) sono state 52 ,6 milioni, per una media mensile di 8,8 milioni di download ( fonti: gennaio / giugno 2026 Audiometrix per il sito e App, Spotify Metrix per Spotify, Apple Analytics per Apple, Amazon Analytics per Amazon) .
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Il margine operativo lordo ( ebitda ) dell’Area Radio è positivo per 1,7 milioni di euro (16,4% in termini di incidenza sui ricavi ) e si confronta con un primo semestre 2025 che presentava un ebitda positivo per 1,3 milioni di euro (14,1% in termini di incidenza sui ricavi ).
▪ 24 ORE System – Raccolta pubblicitaria System 24 è la divisione che svolge l ’attività di concessionaria di pubblicità d ei principali mezzi del Gruppo Il Sole 24 ORE e di alcuni mezzi di terzi.
RISULTATI DELL’AREA 24ORE SYSTEM
migliaia di euro 1° semestre 2026 1° semestre 2025 variazione % Ricavi Gruppo 36.256 37.257 -2,7% Ricavi Terzi 1.609 1.575 2,2% Ricavi 37.86 5 38.832 -2,5% Margine operativo lordo (EBITDA) 686 936 -26,7% EBITDA Margin % 1,8% 2,4% -0,6 p.p.
Risultato operativo 671 921 -27,1% Andamento del mercato Nel primo semestre 2026 il mercato di riferimento mostra un andamento in diminuzione rispetto al pari periodo del 2025 con una variazione del -2,9% , il mercato dei quotidiani netto locale registra il -6,4% , i periodici il -6,2%, la radio il -3,7% e il digital il +0,6% % (fonte: dati netti Nielsen gennaio/ giugno 2026 vs 2025).
Andamento dell’area
Nel p rimo semestre 2026 System 24 chiude con ricavi pari a 3 7,9 milioni di euro, in contrazione del -2,5% rispetto al pari periodo del 2025. In ambito pubblicitario, la concessionaria System presidia capillarmente il mercato anche grazie allo sviluppo di iniziative speciali, sempre più riconosciute dalle aziende come efficace veicolo valoriale e strumento di fidelizzazione verso la propria audience .
Tra le principali novità nel corso del primo semestre si segnala: il consolidamento delle attività de IlSole24OreT V in particolare con il lancio dell’offerta per CTV e il passaggio al canale 63; lo sviluppo di 24ore Podcast attraverso la creazione di una brand identity specifica 24OrePodcast.com che raccoglie al proprio interno le attività podcast de ilsole24ore.com, di Radio 24 e dei podcast branded , un nuovo punto di accesso dedicato che integra e valorizza l'offerta podcast del Gruppo, aggregando tutta la library di podcast originali di Radio 24, de Il Sole 24 O RE e le co -produzioni di Gruppo, ampliando così i touchpoint digitali a disposizione degli utenti per la scoperta e la fruizione dei contenuti audio. E infine a giugno 2026 è stat a lanciata 24 ORE NextMed , la piattaforma editoriale e strategica dedicata al Mediterraneo allargato .
Questi progetti consolidano l’offerta del Gruppo Il Sole 24 ORE che diventa il primo polo editoriale italiano a detenere una piattaforma multimediale di informazione completa, dotata di tutti i principali mezzi di dif-
fusione.
Il mercato di riferimento dei quotidiani (netto locale) nel p rimo semestre 2026 registra il -6,4% (fonte: dati netti Nielsen gennaio/ giugno 2026 vs 202 5). Il Sole 24 ORE (quotidiano + supplementi) chiude il primo semestre del 202 6 a -8,2% rispetto allo stesso periodo del 202 5. Per la tipologia commerciale, la testata di Gruppo realizza nel primo semestre 2026 un risultato del -14,0% mentre sulla stessa tipologia il mercato dei quotidiani si contrae del -7,7% . (fonte: FCP Assostampa gennaio/ giugn o 2026 vs 2025; fatturato) . Si osserva una contrazione per la tipologia Finanziaria , in cui Il Sole 24 O RE è leader di mercato , del -16,6%,
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con un mercato in calo nei primi sei mesi del 2026 del -11,5% (fonte: FCP Assostampa gennaio/ giugn o 2026 vs 2025; fatturato).
Il mercato in termini di spazi è in contrazione del -2,9% (fonte: Nielsen gennaio/ giugno 2026; n. pagine ).
In questo contesto si registrano andamenti positivi per i seguenti settori: Media/Editoria (+11,8%) e Servizi Professionali (+3,0%). In calo i settori: Alimentari ( -1,5%); Industria/Edilizia/Attività ( -9,7%); Tempo Li-
bero ( -13,1%); Abbigliamento ( -18,1%); Oggetti Personali ( -19,8%) e Finanza/Assicurazioni ( -21,6%). Per il quotidiano Il Sole 24 O RE, questi settori hanno tutti una quota uguale o superiore al 4% e rappresentano circa i tre quarti della raccolta pubblicitaria complessiva (fonte: Nielsen gennaio/ giugno 2026; n. pagine).
Il mercato di riferimento dei magazine evidenzia un calo con un -6,2% nel periodo gennaio – giugno 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ( fonte: dati netti Nielsen gennaio/ giugno 2026 vs 202 5); i magazine di Gruppo chiudono il primo semestre 2026 con un -21,9%. Tra le attività più significative del primo semestre 2026 è stata confermata la presenza alle principali manifestazioni: Artissima, Baselworld, Pitti Immagine Uomo e Milano Fashion Week. Infine, proprio a partire da giugno 2026 le attività del ma-
gazine HTSI si sono evolute in un racconto per immagini attraverso il format televisivo HTSI Collection.
Nel mercato dei periodici nei primi sei mesi dell’anno, in termini di spazi , rispetto al 202 5 si registra un calo pari al -5,4%. In particolare, sui singoli settori si registrano i seguenti andamenti: Automobili (+51, 0%); Cura Persona (+5,8%) ; Turismo/Viaggi (+4,8%) ; Abitazione ( -12,2%); Oggetti Personali ( -
12,4%); e Abbigliamento ( -14,1%). (fonte: Nielsen gennaio/ giugno 2026 vs 202 5; n. pagine ). Questi settori hanno tutti una quota uguale o superiore al 4% e rappresentano oltre i tre quarti della raccolta pubblicitaria complessiva di HTSI (fonte: Nielsen gennaio/ giugno 2026; n. pagine).
Il mercato radiofonico nei primi sei mesi del 2026 ha registrato una contrazione del -3,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (fonte : dati netti Nielsen gennaio/ giugn o 2026 vs 2025 ). In questo contesto la raccolta pubblicitaria di Radio 24 chiude il primo semestre 2026 con un +0,4% rispetto al pari periodo 2025.
Il mercato Radiofonico in termini di volumi, fa segnare un andamento del -5,3% in confronto allo stesso periodo del 2025 ( fonte : Nielsen gennaio/ giugno 2026 vs 2025; analisi per secondi ). Gli andamenti sul mezzo Radio risultano positivi per i settori; Tempo Libero (+18,4%); Industria/Edilizia/Attività (+8,3%);
Informatica e Fotografia (+3,5%); Distribuzione (+3,3%); Media/Editoria (+3,1%). Negativi di contro gli andamenti dei settori: Au tomobili ( -4,9%); Moto/Veicoli ( -10,0%); Abitazione ( -10,5%); Finanza e Assi-
curazioni ( -36,7%) e Servizi Professionali ( -41,3%). Questi settori rappresentano oltre i due terzi della raccolta pubblicitaria di Radio 24 in secondi (fonte : Nielsen gennaio/giugno 2026 vs 2025; analisi per secondi ).
Nel periodo gennaio -giugno 2026 le audio stream (download e streaming on demand ) dei podcast , fruibili da sito e da app di Radio 24 per Mobile, Smart TV, dispositivi Automotive, Smart Speaker Alexa e dalle principali piattaforme terze (Spotify, Apple Podcast, Amazon Music) sono state 52,6 milioni, per una media mensile di 8,8 milioni di download (fonti: gennaio / giugno 2026 Audiometrix per il sito e App, Spotify Metrix per Spotify, Apple Analytics per Apple, Amazon Analytics per Amazon ).
A un anno dal lancio, il canale televisivo IlSole24OreT V consolida il proprio posizionamento come punto di riferimento per l’informazione, approfondimento e le passioni, grazie a una distribuzione che affianca alla televisione lineare lo streaming su ilsole24ore.com e Radio 24 - 4.0, oltre alla presenza sulle principali piattaforme FAST Channels e Connected TV, tra cui, Samsung TV Plus, Rakuten TV, TCL e Pluto TV. A questo si aggiunge una costante evoluzione del palinsesto arricchito anche dalle co llaborazioni con partner terzi.
Il mercato digital mostra un andamento positivo nei primi sei mesi dell’anno con un + 0,6% (fonte: dati netti Nielsen gennaio/ giugno 2026 vs 2025) . Nel primo semestre 2026, la raccolta dell’ online della conces-
sionaria System registra nel complesso un dato del -5,5% rispetto al 2025 (al netto della tipologia fondi e della raccolta sulle testate estere); i siti di Gruppo (netto fondi) segnano il -1,8%.
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Nel mercato digital registrano un andamento positivo i set tori: Servizi Professionali (+ 30,1%); Indu-
stria/Edilizia/Attività (+ 9,9%); Automobili (+ 4,7%) ; stabil e Finanza e Assicurazioni . Negativi invece i set-
tori: Media/Editoria ( -5,6%); Enti/Istituzioni ( -9,1%) (fonte: FCP Assointernet, analisi per settori gen -giu 2026 vs 2025 ). Questi sei settori nell’insieme rappresentano oltre i tre quarti della raccolta totale sui mezzi del Gruppo (netto fondi).
In occasione dell’anniversario dei 30 anni dalla nascita del sito, è stata lanciata la nuova homepage de ilsole24ore.com che, tra le altre novità, ha previsto l’integrazione di 24Ore AI un agente di Intelligenza Artificiale che fornisce risposte sulla base del patrimonio editoriale del Il Sole 24 ORE .
Il margine operativo lordo ( ebitda ) è positivo per 0, 7 milioni di euro (1,8% in termini di incidenza sui ricavi ) e si confronta con un ebitda positivo per 0,9 milioni di euro (2,4% in termini di incidenza sui ricavi ) nel pari periodo del 2025 .
▪ Cultura
L’Area Cultura opera nella gestione e v alorizzazione di musei (Mudec), nella produzione e vendita di mo-
stre e servizi collegat i (bookshop, ticketing, eventi) oltre che nell’ideazione e pubblicazione di libri e mer-
chandising . Tali attività sono svolte attraverso la società controllata 24 ORE Cultura S.r.l. .
RISULTATI DELL’AREA CULTURA
migliaia di euro 1° semestre 2026 1° semestre 2025 variazione % Ricavi diffusionali/altro 3.647 5.812 -37,3% Ricavi 3.647 5.812 -37,3% Margine operativo lordo (EBITDA) (359) (728) 50,6% EBITDA Margin % -9,9% -12,5% 2,7 p.p.
Risultato operativo (586) (974) 39,8% Andamento del mercato Il settore delle mostre si conferma caratterizzato da una forte variabilità legata alla programmazione espositiva e d ai trend di consumo culturale ancora altalenanti a causa dei diversi fattori macroeconomici, sociali e geopolitici. In questo contesto, Milano rimane un mercato maturo e competitivo. Le mostre conservano un ruolo centrale, ma più rischiose e variabili. Proprio per questo cresce il ruolo di sponsor , delle partnership e dei modelli di co -produzione. Milano si conferma uno dei principali poli culturali nazionali, con oltre 2,7 milioni di visitatori nei musei civici e una programmazione intensa di mostre ed eventi, accompagnata da una crescita dei ricavi e degli investimenti. (Fonte:
https://www.comune.milano.it/argomenti/cultura/report -annuale -direzione -cultura ).
Complessivamente, il settore evidenzia un quadro di crescita strutturale, pur in presenza di alcune criticità legate alla sostenibilità economica dei progetti , alla dipendenza dai flussi turistici e dalla qualità della programmazione. (fonte: https://www.comune.milano.it/argomenti/cultura/report -annuale -direzione -
cultura ).
Nei primi cinque mesi del 2026 l’editoria italiana di varia, ovvero romanzi e saggi venduti nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione, è in crescita del 3,5% a copie e in crescita del 4,6% a valore rispetto al 2025. Le copie vendute nei primi cinque mesi sono state pari, infatti, a 37,9 milioni di euro , le vendite sono state pari a 566,1 milioni di euro (si sono guadagnate 1,3 milioni copie e si sono guadagnati a valore 25 milioni di euro rispetto al 2025). Nel solo mese di maggio si registra un +7,1% a copie e +7,8% a valore rispetto allo stesso mese d ello scorso anno. Le copie sono state pari a 8,1 milioni e le vendite sono state pari a 119,9 milioni di euro (rispetto allo stesso mese del 2025 si sono guadagnate 538 mila copie e guadagnati 8,6 milioni di euro). (fonte : NielsenIQ BookData – Congiuntura Flash - maggio 2026 ).
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Andamento dell’area
L’area Cultura ha registrato nel primo semestre 2026 ricavi pari a 3,6 milioni di euro, in calo di 2,2 milioni di euro ( -37,3%) rispetto allo stesso periodo del 2025 , che registrava ricavi pari a 5,8 milioni di euro, prin-
cipalmente per il calo dei ricavi da mostre e delle attività collegate al Mudec.
Negli spazi del MUDEC ha chiuso al pubblico l’8 febbraio 2026 la mostra M.C. ESCHER . Tra ar te e scienza.
Sempre negli spazi del MUDEC dal 6 marzo 2026 al 28 giugno 2026 si è svolta la mostra curata da Denis Curtis 100 fotografie per ereditare il mondo , un percorso che invita il pubblico a riflettere sull’eredità visiva e culturale che la fotografia ci ha trasmesso.
La Mostra è stata sponsorizzata da Alpitour World – Turisanda1924 che ha rinovato il supporto ai progetti espositivi di 24 ORE Cultura al Mudec per tutto il 2026. La Mostra ha avuto anche il sostegno di Zurich in qualità di Main Spon sor. Presso la sede d i Zurich è stata ospitata una selezione di sette scatti della mostra “100 fotografie per ereditare il Mondo” fruibili gratuitamente dalle vetrine su Via Santa Margherita e all’in-
terno del foyer .
In occasione delle Olimpiadi Milano – Cortina 2026 nelle vetrine dell’Agorà del MUDEC è stato ospitato dal 12 febbraio al 15 marzo 2026 il Progetto “Siamo andati tutti a sciare ”, un percorso espositivo di 50 opere dalla collezione di Cesare Rimini dedicato all o sciatore come figura nell’immaginario dell’arte del 900.
In data 30 giugno 2026 è stato siglato un accordo con Associazione ETS ArtRooted per la realizzazione della mostra SOIL, progetto di arte contemporanea che parla di ambienti ed ecosistemi. La mostra sarà aperta al pubblico negli spazi del MUDEC nel 2027.
Negli spazi di Mudec Photo dal 21 aprile al 24 giugno 2026 si è svolta la mostra fotografica “BEYOND THE ICON - MARILYN MONROE ” promossa da GUESS, in occasione del centenario della nascita di una delle figure più emblematiche della cultura pop . Un percorso tra fotografia, cinema e cultura visiva, che esplora l’evoluzione e la costruzione di un mito che ha ridefinito i canoni della femminilità . All’interno dell’offerta commerciale è previsto un programma educational ad accesso gratuito rivolto alla community del Museo.
È stata inoltre rinnovat a la collaborazione con Deutsche Bank per la nuova edizione della Mostra “The artist of the year ” siglando l’accordo il 12 giugno 2026. La Mostra aprirà al pubblico dal prossimo 18 settembre. All’interno dell’offerta commerciale è previsto un programma educational ad accesso gratuito rivolto alla community del Museo.
Nel corso del primo semestre 2026 le mostre di 24 O RE Cultura realizzate al Mudec hanno registra to com-
plessivamente 54.530 visitatori, di cui 51.019 paganti, che si confronta con 40.121 visitatori nello stesso periodo nel 202 5, di cui 36.973 paganti.
Nel primo semestre 2026 la Collezione Permanente del Mudec e la Mostra “Il senso della neve ”, inaugurata il 12 febbraio 2026 da parte del Comune di Milano, hanno complessivamente registrato 81.686 visitatori non paganti rispetto ai 64.170 visitatori non paganti dello stesso periodo dell’anno precedente .
Negli spazi di Palazzo Reale il 6 gennaio 2026 ha chiuso al pubblico la mostra “Art from Inside. Capolavori svelati tra arte e scienza ”, progetto innovativo che coniuga arte, ricerca e alta divulgazione , ideato da Fon-
dazione Bracco in collaborazione con 24 O RE Cultura.
Sempre negli spazi di Palazzo Reale d al 2 febbraio 2026 è stata inaugurata la mostra “I Macchaioli ” rea-
lizzata in collaborazione con Civita Arte e Musei . Il progetto espositivo ha portato a Milano per la prima volta una grande retrospettiva dedicata al movimento che rivoluzionò la pittura italiana dell’Ottocento rac-
cogliendo oltre 100 opere, provenienti dai maggiori musei italiani .
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La chiusura della mostra, inizialmente prevista per il 14 giugno , visto il successo ottenuto è stata prorogata al 5 luglio 2026.
La Mostra è stata sostenuta da Pirola Pennuto Zei & Associati in qualità di Main Sponsor e da Banca Cesare Ponti in qualità di Sponsor .
Relativamente ai progetti di 24 ORE Cultura prodotti per l’estero, il 3 febbraio 2026 ha inaugurato la mostra “Arte urbano. De los orígenes a Banksy ” presso la Fundacion Canal di Madrid che resterà aperta al pubblico fino al 26 luglio (prorogata di 2 mesi per il grande successo di pubblico); il 29 aprile ha inaugurato il grande progetto di mostra su “Segantini ” presso il Musée Marmottan Monet di Parigi che chiuderà il 16 agosto a cui hanno dato supporto istituzionale l’Ambasciata Svizzera in Francia e l’Ambasciata Italiana in Francia.
Nell’ambito della collaborazione con Casa Fiat De Cultura, sede espositiva a Belo Horizonte gestita dal gruppo automotive Stellantis, è stato firmato il 29 maggio 2026 il contratto per la prossima mostra “Labo-
ratorio delle Meraviglie” che aprirà le porte a febbraio 2027 e racconterà la storia delle eccellenze italiane nella storia dell’arte dal rinascimento ad oggi includendo anche i settori moda e design ; il progetto è patro-
cinato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Il 14 febbraio ha inaugurato “MAGICO! ”, mostra sui realismi italiani al MORE Museum di Gorssel in Olanda ed esempio di grande collaborazione internazionale, riconosciuta anche dal supporto dell’Amba-
sciata d’Italia in Olanda che ha partecipato attivamente all’inaugurazione del progetto. La mostra ha chiuso il 7 giugno con un successo.
Il 14 giugno 2026 ha chiuso la mostra “Tattoo. Stories in ink from the Mediterranean ” presso il Museo del Mediterraneo di Stoccolma.
Dopo l’esperienza di Palazzo Reale, continua e si espande la collaborazione con la Fondazione Bracco con la quale abbiamo riadattato il progetto “Art from Inside. Capolavori svelati tra arte e scienza ” per una piccola mostra in occasione di un evento fieristico di radiologia in Germania, per il quale abbiamo proget-
tato una esposizione adattando i materiali e il concept della mostra realizzata lo scorso anno per Palazzo Reale. È previsto un ulteriore tour internazionale del Progetto per il 2027.
Nell’ambito delle mostre vendute in Italia, ha chiuso il 6 aprile la mostra “Botero. Tecnica Monumentale ” al Forte di Bard.
Con il Comune di Pesaro è stata inoltre attivata la procedura di affido diretto per la mostra “Tatuaggio.
Storie dal Mediterraneo ” per i Musei Civici di Pesaro, che aprirà le porte al pubblico il 24 luglio 2026.
Si è infine formalizzata la collaborazione per la pianificazione delle tre mostre su due anni presso il nuovo museo gestito dal gruppo bancario BPER a Ferrara presso Palazzo Koch. L’appalto è stato vinto da 24 ORE Cultura a seguito di una gara e l’affido prevede l’organizzazione di 3 mostre dall’autunno 2026 all’autunno 2027 presso la nuova sede espositiva e museale della banca. La prima mostra, “Vanitas ”, aprirà al pubblico l’8 settembre 2026. Il progetto prevede anche comunicazione dedicata e la produzione dei cataloghi di mostra.
Nel primo semestre 2026 proseguono anche le attività di consulenza promosse da 24 ORE Cultura.
24 ORE Cultura ha collaborato con Fondazione Bracco per dei servizi di consulenza organizzativa e sup-
porto ufficio stampa nell’ambito di tre eventi realizzati tra gennaio e marzo 2026 a Milano e Verona in occasione della ricerca effettuata dalla Fondazione collegata ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali e alla mostra fotografica “Una vita per lo sport. Volti e conquiste delle #100esperte ” allestita in Corso Porta Borsari a Verona nel periodo 4 febbraio – 15 marzo 2026.
Fondazione Fiera Milano ha inoltre rinnovato la collaborazione con 24 ORE Cultura per un progetto di creazione contenuti da inserire nella loro piattaforma digitale curatoriale ed editoriale.
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Anche per il 2026 24 O RE Cultura è partner del MAECI per il progetto “Laboratorio della Crescita. Cultura ed Eccellenze dei territori ”, realizzando ad aprile e a giugno le prime due tappe del tour a Torino (29 aprile 2026) e Bari (16 giugno 2026). Il progetto continuerà in autunno.
Nell’ambito della produzione di libri sponsorizzati prosegue la collaborazione con Intesa Sanpaolo attra-
verso la realizzazione del sesto volume della collana "Imprese Vincenti", a cui si aggiunge il libro per bambini "Piccoli esploratori a Cesena e nella Valle di Savio", realizzato per il Comune di Cesena. Prose-
guono le vendite all'estero, tra cui si segnala la cessione del volume "Bosch e l'altro Rinascimento" all'edi-
tore spagnolo Folioscopio.
Nel primo semestre 2026 , il margine operativo lordo (ebitda ) dell’area Cultura è negativo per 0, 4 milioni di euro e si confronta con un ebitda negativo per 0,7 milioni di euro del primo semestre 2025 .
▪ Eventi
L’Area Eventi opera nella gestione e nell’organizzazione, promozione e vendita, sia in Italia che all’estero, di conferenze, eventi e meeting, anche in collaborazione con enti pubblici e privati. Tali attività sono svolte attraverso la società Il Sole 24 ORE Eventi S.r.l. (“24 ORE Eventi”).
RISULTATI DELL’AREA EVENTI
migliaia di euro 1° semestre 2026 1° semestre 2025 variazione % Ricavi diffusionali/altro 102 126 -19,4% Ricavi pubblicitari 5.091 5.102 -0,2% Ricavi 5.193 5.229 -0,7% Margine operativo lordo (EBITDA) 1.304 1.263 3,3% EBITDA Margin % 25,1% 24,1% 1,0 p.p.
Risultato operativo 1.223 1.227 -0,3%
Andamento del mercato Il 2025 ha confermato che il comparto degli eventi ha un andamento positivo molto robusto con una crescita in doppia cifra pari al +12,2%. I dati del 2025 confermano la crescita per il quinto anno consecutivo con un giro d’affari pari a 1.123 milioni di eu ro. (fonte : XXI Monitor sul Mercato degli Eventi e della Live Com-
munication in Italia, realizzato annualmente da AstraRicerche per AdcGroup).
Le prospettive restano positive anche per il 2026. Il 52,3% delle aziende prevede di aumentare ulteriormente il budget. In questo scenario, le previsioni indicano che il mercato potrà raggiungere nei prossimi due anni un valore complessivo pari a 1.290 mil ioni di euro.
Sul piano dei format , gli eventi B2B restano la tipologia più diffusa, realizzata dal 58% delle aziende, ma si osserva una crescita degli eventi B2C e di quelli destinati al target interno. Tra le tipologie più utilizzate:
gli eventi collegati alla partecipazione a fiere, gli eventi pubblici promossi da enti pubblici, le convention aziendali, gli eventi trade -retail e gli eventi educational o di formazione. In particolare, questi ultimi regi-
strano una crescita significativa, coerente con la crescente attenzione delle imprese verso temi come digi-
talizzazione, intelligenza artificiale, sostenibilità e sviluppo delle competenze. L’innovazione t ecnologica si conferma uno dei principali driver di trasformazione del settore. Per il 2026, le keyword indicate dalle aziende sono soprattutto creatività e digital , AI e tecnologia, segnalando un mercato orientato a integrare progettualità esperienziale e strumenti digitali avanzati. Infine , il 2026 ha visto la realizzazione delle Olim-
piadi Milano Cortina 2026 che sicuramente inciderà positivamente sul comp arto (fonte: XXI Monitor sul
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Mercato degli Eventi e della Live Communication in Italia 2025, realizzato annualmente da AstraRicerche per ADC Group).
Andamento dell’area
L’area Eventi chiude il primo semestre 2026 con ricavi pari a 5,2 milioni di euro in lieve contrazione (-0,7%) rispetto al pari periodo del 2025 .
In riferimento alle tipologie di format , si conferma essere importante la realizzazione degli eventi in pre-
senza che favoriscono il confronto e i momenti di networking ma un’incidenza positiva arriva anche dagli eventi ibridi, con partecipazione del pubblico sia in presenza che da remoto.
Le principali novità del 2026 sono rappresentate da:
- Private Equity Days nelle edizioni tenute in Emilia -Romagna, Veneto e Lombardia rispettivamente a gennaio, febbraio e marzo 2026
- Artigianalità in Italia evento tenutosi in aprile a Firenze
- Smart Retail nuovo evento dedicato all’innovazione alla sua prima edizione in giugno a Milano
Di grande importanza gli eventi consolidati che hanno giocato un ruolo rilevante in questa prima parte del 2026. Tra le altre iniziative sono da segnalare:
• 7^ Welfare & HR Summit a fine febbraio in Milano • 8^ Real Estate & Finance Summit a marzo in Milano • 2^ Transizione Energetica e l’Industria del Nucleare ad aprile in Milano • le due tappe di Road to Trento in Brasile e Vietnam tenutesi tra aprile e maggio • 8^ Innovation Days con i due momenti in Lombardia e Veneto rispettivamente ad aprile e giugno • 6^ Merger & Acquisition Summit a maggio tenutosi in Milano • 2^ Acqua Summit tenutosi a giugno in Roma • 3^ Credit Management Summit di giugno in Milano • 2^ Logistics Day di giugno in Milano • 3^ Payments Summit di giugno in Milano
Infine, si è chiusa con un bilancio estremamente positivo la XXI edizione del “Festival dell’Economia di Trento”, tenutasi dal 20 al 24 maggio 2026, co -gestita dal Gruppo Il Sole 24 ORE e la Provincia Autonoma di Trento con la collaborazione di Comune di T rento e Università di Trento.
Il Festival ha confermato i già eccellenti successi raggiunti nelle edizioni precedenti a partire dall’ampio successi di pubblico con 45.000 presenze. Un’offerta con più di 350 appuntamenti in programma che hanno visto la partecipazione di più di 830 relat ori esperti delle discipline più diverse, le menti più brillanti della scienza, in dialogo con le personalità della politica, dell’economia e della società civile (tra questi 147 accademici, 35 economisti, 126 rappresentanti istituzionali, 129 esponenti de lla business community, 20 ministri e 5 Premi Nobel).
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Grandi risultati anche sulle piattaforme digitali: oltre 3,2 milioni di visualizzazioni (+52% vs 2025) e più di 2,1 milioni di utenti unici raggiunti, grazie anche a 625 contenuti pubblicati sui canali ufficiali (Insta-
gram, Facebook, LinkedIn e X). Elevato il coinvolgimento della community: oltre 70.546 in terazioni (+118%), con un engagement rate medio del 3,3%. Importante anche il contributo dei creator: più di 70 contenuti hanno generato oltre 2,27 milioni di visualizzazioni, raggiungendo 1,26 milioni di utenti unici e oltre 42.600 interazioni.
Le dirette streaming sul sito del Sole 24 O RE hanno totalizzato 1 milione di visualizzazioni, mentre il live coverage ha coinvolto oltre 200.000 utenti. Durante le giornate del Festival, il sito del Sole 24 O re ha sfio-
rato i 4 milioni di utenti, mentre i contenuti social postati su tutti i profili del Gruppo hanno generato 6,5 milioni di visualizzazioni. Ottimi risultati anche per i podcast , con 100.000 audio stream .
Tornata per la II edizione l’iniziativa “Le Voci del Domani” che ha offerto ai giovani tra i 18 i e 30 anni l’opportunità di mettersi in gioco ed entrare direttamente nel dibattito come speaker del festival.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di ascolto e valorizzazione delle nuove generazioni con la raccolta di 270 candidature complessive.
Infine, record anche per le collaborazioni con ben 64 Business Partner e 12 Media Partner di cui 7 testate estere a conferma che la rilevanza del Festival è sempre più internazionale.
Il margine operativo lordo (ebitda ) dell’area Eventi è positivo per 1,3 milioni di euro (25,1% in termini di incidenza sui ricavi ) e si confronta con un ebitda positivo di 1,3 milion i di euro del primo semestre 2025 (24,1% in termini di incidenza sui ricavi ).
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COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO FINANZIARI
▪ Gruppo Il Sole 24 ORE
Andamento economico
Nel prospetto che segue sono riportati i dati essenziali del Gruppo.
CONTO ECONOMICO SINTETICO CONSOLIDATO
migliaia di euro 1° semestre 2026 1° semestre 2025 Ricavi delle vendite e prestazioni di servizi 102.941 105.188 Altri proventi operativi 3.581 3.359 Costi del personale (38.707) (40.804) Variazione delle rimanenze (256) (75) Acquisto materie prime e di consumo (1.758) (2.085) Costi per servizi (49.120) (49.407) Altri costi operativi (5.013) (5.113) Accantonamenti e svalutazioni crediti (385) (489) Margine operativo lordo 11.283 10.575 Ammortamenti e svalutazioni (7.936) (7.756) Plus/minusvalenze attività immateriali e materiali 13 7 Risultato operativo 3.360 2.826 Proventi (oneri) finanziari (1.597) (1.050) Proventi (oneri) da partecipazioni (0) (63) Risultato prima delle imposte 1.763 1.714 Imposte sul reddito (514) (652) Risultato netto a perimetro omogeneo 1.249 1.061 Risultato delle attività operative cessate - -
Risultato di altre attività in discontinuità - -
Risultato attribuibile ad azionisti di minoranza - -
Risultato netto attribuibile ad azionisti della controllante 1.249 1.061
Come precedentemente evidenziato, nel primo semestre 2026 , il Gruppo Il Sole 24 ORE ha registrato ricavi consolidati pari a 102,9 milioni di euro rispetto ai 105,2 milioni di euro dello stesso periodo del 2025 , registr ando una flessione di 2,2 milioni di euro ( -2,1%). I ricavi pubblicitari si attestano a 42,4 milioni di euro in diminuzione di 1 milion e di euro ( -2,2% rispetto al 2025 ). I ricavi editoriali registrano una riduzione di 1 milion e di euro ( -2,1% da 46,9 milioni di euro a 45,9 milioni di euro del 202 6). Gli altri ricavi sono in diminuzione di 0, 3 milioni di euro ( -2% da 14,9 milioni di euro a 14,6 milioni di euro del primo semestre 2026).
Queste le principali dinamiche che hanno caratterizzato i ricavi consolidati:
- i ricavi pubblicitari del Gruppo, pari a 42,4 milioni di euro, sono in diminuzione del -2,2% rispetto al 2025 per effetto del combinarsi di un diverso andamento della raccolta tra i vari mezzi. In parti-
colare, si registra un positivo contributo della raccolta sul nuovo canale IlSole24OreTV e sui pod-
cast, a fronte della flessione della raccolta sul mezzo stampa ;
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− i ricavi editoriali sono in diminuzione di 1 milion e di euro, principalmente in relazione all’anda-
mento dei ricavi diffusionali del quotidiano (carta + digitale) pari a 16,5 milioni di euro, in calo di 1,2 milioni di euro ( -6,9%) rispetto al primo semestre 2025 e alla contrazione dei ricavi libri e pe-
riodici . Tali variazioni sono in parte compensate dalla crescita dei ricavi delle banche dati;
− gli altri ricavi sono in diminuzione di 0, 3 milioni di euro : la contrazione dei ricavi del settore mostre è parzialmente compensata dai maggiori ricavi software e formazione .
La diffusione (carta + digitale) del quotidiano Il Sole 24 ORE per il periodo gennaio -maggio 2026 è com-
plessivamente pari a 107.728 copie medie giorno ( -8,2% rispetto al pari periodo 202 5, con un mercato in calo del -8,4%). In particolare, la diffusione media giorno cartacea dichiarata ad ADS ne i primi cinque mesi del 2026, è pari a 31.786 copie ( -11,4% rispetto al 2025). La diffusione digitale dichiarata ad ADS è pari a 75.942 copie medie giorno ( -6,7% rispetto al 2025). Le vendite edicola per il 2026 (fonte: ADS, Vendit e individuali cartacee – da gennaio a maggio 2025 ) registrano un calo del -11,7% rispetto all’anno prece-
dente, con un mercato in contrazione nello stesso canale del -11,3%.
I dati fanno riferimento a quanto dichiarato dall’Editore ad ADS, considerando che il Regolamento ADS prevede la possibilità di dichiarazione delle copie multiple e promozionali digitali in presenza di adoption .
In data 9 aprile 2026 è stata rilasciata da parte del Consiglio ADS la certificazione per i dati dichiarati relativi all’anno 202 4 senza rilievi .
Inoltre, il Gruppo ha adottato, già dal 2020, una serie di procedure per il calcolo del Total Paid For Circu-
lation (“TPFC ”, ossia numero totale delle vendite a pagamento giornaliere de Il Sole 24 ORE in tutti i mercati attraverso i canali cartacei e digitali) e ha richiesto a una società terza indipendente di esprimere un giudizio sull'effettiva applicazione d i tali procedure relativamente al primo semestre 202 6; a conclusione delle proprie verifiche, la società terza indipendente ha emesso un Report di assurance (ISAE 3000 - Limi-
ted assurance ) senza rilievi in data 2 4 luglio 202 6 e sulla base di tali procedure, il Total Paid For Circula-
tion nel primo semestre del 202 6 è stato determinato in 215.757 copie medie giorno (+31,8% rispetto al pari periodo del 2025 ), comprensive di tutte le copie digitali multiple vendute, ma non dichiarabili come diffuse ai fini ADS e pertanto non inserite nella relativa dichiarazione .
Il margine operativo lordo ( ebitda ) del primo semestre 2026 è positivo per 11,3 milioni di euro e si con-
fronta con un ebitda positivo per 10,6 milioni di euro del pari periodo del 2025 . La variazione dell’ ebitda è riconducibile a minori ricavi e proventi operativi per complessivi 2,0 milioni di euro e da costi comples-
sivamente in diminuzione di 2,7 milioni di euro rispetto al primo semestre del precedente esercizio.
Al netto di proventi non ricorrenti l’ ebitda è positivo per 9,7 milioni di euro ( positivo di 8,6 milioni di euro nel primo semestre del 2025 ). Nel periodo sono stati iscritti proventi non ricorrenti per complessivi 1,6 milioni di euro, di cui 1,5 milioni di euro per il contributo straordinario sulle copie cartacee vendute nel 2023 e 0,1 milioni di euro relativi alla quota attribuibile al periodo del contributo per gli investimenti in tecnologie innovative dalle imprese editoriali di quotidiani e periodici, comprese le agenzie di stampa, non-
ché dalle emittenti televisive e radiofoniche (nel primo semestre 2025 erano stati iscritti oneri e proventi non ricorrenti per 1, 9 milioni di euro ).
Il costo del personale , pari a 38,7 milioni di euro, è in diminuzione di 2,1 milioni di euro rispetto al 2025 .
Nel primo semestre del 2026 si registra un minor costo correlato all’andamento dell’organico, parzialmente compensato dall’incremento dei costi connessi alle dinamiche contrattuali. L’organico medio dei dipen-
denti, pari a 724 unità, registra un decremento di 20 unità verso lo stesso periodo del 202 5, quando era pari a 744 unità.
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I costi per servizi , pari a 49,1 milioni di euro, sono in diminuzione di 0, 3 milioni di euro ( -0,6%) rispetto al primo semestre del 2025 . Le principali variazioni sono riconducibili principalmente alla diminuzione dei costi per convegni e mostre ( -28,8% da 4,8 a 3,4 milioni euro), dei costi di distribuzione ( -7,2% da 6,1 a 5,7 milioni di euro ) in parte compensati dall’incremento delle spese per prestazioni IT e software (+2,9% da 4,9 a 5 milioni di euro ), spese promozionali e commerciali (+6,9% da 5,2 a 5,6 milioni di euro), e altri costi per consulenze (+5 ,7% da 1, 9 a 2 milioni di euro) .
Il risultato operativo ( ebit) del primo semestre 2026 è positivo per 3,4 milioni di euro e si confronta con un ebit positivo di 2,8 milioni di euro del 2025 . Gli ammortamenti del periodo ammontano a 7,9 milioni di euro in aumento di 0, 2 milioni di euro rispetto al 2025 . Al netto di proventi non ricorrenti, l’ ebit è positivo per 1,7 milioni di euro, rispetto al valore positivo di 0,9 milioni di euro del primo semestre 2025 .
Il risultato ante imposte è positivo per 1,8 milioni di euro e si confronta con un risultato positivo per 1,7 milioni di euro del pari periodo del 2025 . Sono stati iscritti oneri e proventi finanziari netti negativi per 1,6 milion i di euro (negativi per 1 milion e di euro nel 2025 ). Al netto di oneri e proventi non ricorrenti il risultato ante imposte è positivo per 0,1 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025 quando era negativo e pari a -0,2 milioni di euro.
Nel periodo le imposte sul reddito ammontano a 0, 5 milioni di euro di cui 0, 2 milioni derivante da passività correnti e 0,3 milioni dal rientro di imposte anticipate precedentemente iscritte .
Il risultato netto attribuibile ad azionisti della controllante è positivo per 1,2 milioni di euro, rispetto al risultato di 1,1 milioni di euro del primo semestre 2025 . Al netto di proventi e oneri non ricorrenti, il risul-
tato netto attribuibile ad azionisti della controllante è negativo per 0,4 milioni di euro.
Indicatori alternativi di performance Allo scopo di facilitare la comprensione dell’andamento economico e finanziario del Gruppo Il Sole 24 ORE, gli amministratori hanno individuato nei paragrafi precedenti alcuni Indicatori Alternativi di Perfor-
mance (“IAP”).
Tali indicatori rappresentano, inoltre, gli strumenti che facilitano gli amministratori stessi nell’individuare tendenze operative e nel prendere decisioni circa investimenti, allocazione di risorse ed altre decisioni ope-
rative. Per una corretta interpreta zione di tali IAP si evidenzia quanto segue:
− tali indicatori sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e non sono indicativi dell’andamento futuro del Gruppo medesimo;
− gli IAP non sono previsti dai principi contabili internazionali (IFRS) e, pur essendo derivati dai bi-
lanci consolidati del Gruppo, non sono assoggettati a revisione contabile;
− gli IAP non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di
riferimento (IFRS);
− la lettura di detti IAP deve essere effettuata unitamente alle informazioni finanziarie del Gruppo tratte dai bilanci consolidati del Gruppo Il Sole 24 ORE;
− le definizioni degli indicatori utilizzati dal Gruppo, in quanto non rivenienti dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altri gruppi/ società e quindi con
esse comparabili;
− gli IAP utilizzati dal Gruppo risultano elaborati con continuità e omogeneità di definizione e rappre-
sentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nel presente Bilancio.
Gli IAP sotto riportati sono stati selezionati e rappresentati nella Relazione sulla Gestione in quanto il Gruppo ritiene che:
− la posizione finanziaria netta, congiuntamente ad altri indicatori quali posizione finanziaria netta/ Patrimonio Netto, consente una migliore valutazione del livello complessivo di indebitamento, della solidità patrimoniale e della capacità di rimborso del debito;
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− il Margine Operativo Lordo ( ebitda ), l’ebitda margin , ed il Risultato Operativo ( ebit) (anche nella versione al netto degli oneri e proventi non ricorrenti), congiuntamente ad altri indicatori di redditività relativa, consentono di illustrare i cambiamenti delle performance operative e forniscono utili infor-
mazioni in merito alla capacità del Gruppo di sostenere l’indebitamento; tali indicatori sono inoltre comunemente utilizzati dagli analisti ed investitori del settore a cui il Gruppo appartiene, al fine della valutazione delle performance aziendali.
Situazione patrimoniale -finanziaria
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA IN SINTESI
migliaia di euro 30.06.2026 31.12.2025 Attività non correnti 83.353 85.262 Attività correnti 143.631 162.164 Attività disponibili per la vendita - -
Totale attività 226.985 247.426 Patrimonio netto di gruppo 16.976 36.586 Totale Patrimonio netto 16.976 36.586 Passività non correnti 88.394 88.527 Passività correnti 121.615 122.313 Passività disponibili per la vendita - -
Totale passività 210.009 210.840 Totale patrimonio netto e passività 226.985 247.426
Le attività non correnti ammontano a 83,4 milioni di euro rispetto ai 85,3 milioni di euro al 31 dicembre 2025 , in decremento di 1,9 milioni di euro. In particolare:
− le attività per imposte anticipate sono pari a 8,2 milioni di euro ( in diminuzione di 0,5 milioni di euro rispetto ai 8,7 milioni di euro del 31 dicembre 2025 ) di cui 7,8 milioni di euro relative ad attività fiscali iscritte sulle perdite fiscali riportabili e 0, 4 milioni di euro relative ad attività iscritte su altre differenze temporanee. L’ulteriore attività fiscale teorica sulle perdite – determi-
nata sulla base dell’ultima dichiarazione dei redditi presentata e tenuto conto del carico fiscale stimato per l’anno in corso – che il Gruppo non ha iscritto, ammonta a 82, 4 milioni di euro ;
− le attività immateriali sono pari a 18,8 milioni di euro, di cui 8,8 milioni di euro relative a fre-
quenze radiofoniche e 10 milioni di euro relative a licenze e software , inclusi progetti in corso di realizzazione. Gli investimenti sono stati pari a 1,7 milioni di euro, gli ammortamenti sono stati pari a 3,8 milioni di euro ;
− gli avviamenti ammontano a 20,3 milioni di euro, invariati rispetto al 31 dicembre 2025 ;
− gli immobili, impianti e macchinari ammontano a 34,4 milioni di euro, di cui 27,4 milioni di euro relativi ai diritti d’uso in ambito IFRS 16. Nel periodo, i diritti d’uso sono aumentati di 1,4 milioni di euro, principalmente per gli ammortamenti pari a 3,1 milioni di euro in parti compensati dal valore attuale dei nuovi contratti. Gli altri immobili, impianti e macchinari ammontano a 6,9 milioni di euro e sono stati ammortizzati per 1 milion e di euro. Gli investimenti dell’anno sono stati pari a 0, 4 milioni di euro;
− le partecipazioni in società collegate e joint venture sono invariate rispetto al 31 dicembre 2025 .
− le altre attività non correnti sono pari a 0,3 milioni di euro ( 0,3 milioni di euro al 31 dicembre 2025 ) e si riferiscono principalmente a depositi cauzionali.
Le attività correnti ammontano a 143,6 milioni di euro rispetto ai 1 62,2 milioni di euro del 31 dicembre 2025 con un decremento di 18,5 milioni di euro. La variazione è principalmente riconducibile al decremento delle disponibilità liquide per 18,4 milioni di euro (al 31 dicembre 2025 pari a 82,4 milioni di euro), delle
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altre attività finanziarie correnti per 0,1 milioni di euro , dei crediti commerciali per 1,7 milioni di euro e dall’incremento delle altre attività correnti per 2,1 milioni di euro.
Il patrimonio netto è pari a 17 milioni di euro, in diminuzione di 19,6 milioni di euro rispetto al 31 dicem-
bre 2025 , laddove ammontava a 36,6 milioni di euro, per effetto del l’utile di periodo pari a 1,2 milioni di euro, della valutazione attuariale del TFR per 0, 04 milioni di euro e per effetto della fusione inversa Zenit S.p.A. pari a 20,9 milioni di euro .
Le passività non correnti ammontano a 88,4 milioni di euro e si confrontano con un valore al 31 dicembre 2025 pari a 88,5 milioni euro.
Le passività finanziarie non correnti sono pari a 69,3 milioni di euro ( 67,8 milioni di euro al 31 dicembre 2025 ) ed includono il prestito obbligazionario non garantito e non convertibile del tipo “ Senior Unsecured Bond ” per un ammontare in linea capitale di 45 milioni di euro e della durata di 7 anni, rimborso a scadenza in un’unica soluzione (c.d. bullet ) destinato esclusivamente ad investitori qualificati . Le obbligazioni sono state emesse il 29 luglio 2021 e collocate ad un prezzo di emissione pari al 99% del valore nominale di tali titoli, con cedola pari al 4,950% e liquidazione annuale. Il 1° agosto 2024 il Consiglio di Amministrazione de Il Sole 24 ORE S.p.A. ha deliberato di approvare l’eventuale riacquisto parziale sui mercati di riferi-
mento italiano ed estero o a mezzo di trattativa privata del prestito obbligazionario emesso in data 29 luglio 2021, entro l’importo nominale massimo di 4 milioni di eur o, anche in via scindibile ed in più tranches senza limiti di tempo. Nel primo semestre 2025 sono stati riacquistati 1 milione di euro di valore nominale del bond. Alla data dell a presente Relazione finanziaria semestrale il riacquisto è stato temporaneamente sospeso.
La valutazione iniziale della passività finanziaria è stata effettuata al fair value , al netto dei costi di transa-
zione che sono direttamente attribuibili all’operazione. Dopo la rilevazione iniziale, la passività finanziaria è valutata utilizzando il criterio del costo ammortizzato, applicando il tasso di interesse effettivo.
Le passività finanziarie non correnti includono altresì 26,1 milioni di euro quali debito finanziario derivante da contratti di locazione relativi agli immobili, le passività relative ai noleggi di autovetture e agli affitti di spazi detenuti per il posizionamento degli impianti di radiotrasmissione di proprietà del Gruppo .
Le imposte differite passive ammontano a 2, 4 milioni di euro (in diminuzione di 0, 2 milioni rispetto ai 2, 6 milioni di euro al 31 dicembre 2025 ) e derivano dall’iscrizione del valore delle concessioni e frequenze radiofoniche, con vita utile definita, ad un valore contabile superiore a quello fiscale nonché dal valore residuo delle imposte differite sulle differenze temporanee derivanti dall’appl icazioni dell’IFRS 16 sui con-
tratti di sublocazione .
I fondi rischi e oneri ammontano 4,8 milioni di euro, in diminuzione di 0, 5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025 . Sono stati effettuati accantonamenti per 0, 4 milioni di euro, utilizzi e rilasci per 0, 7 milion i di euro, e decrementi per l’effetto dell’attualizzazione del fondo indennità supplettiva di clientela per 0, 9 milioni di euro.
Le altre passività non correnti ammontano a 3,3 milioni di euro in diminuzione rispetto al precedente eser-
cizio (4 milioni di euro) e si riferiscono principalmente alla quota a medio termine della passività iscritta per gli oneri di ristrutturazione stanziati nel 2021.
Le passività correnti sono pari a 121,6 milioni di euro, i n diminuzione di 0,8 milioni di euro rispetto ai 122,3 milioni di euro del 31 dicembre 2025 . I debiti commerciali sono pari a 93,2 milioni di euro, in au-
mento di 0,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025 . Le passività correnti includono le passività per oneri di ristrutturazione pari a 1,9 milioni di euro in diminuzione di 1,7 milioni di euro rispetto al 31 di-
cembre 2025 che era pari a 3,6 milioni di euro . Le passività finanziarie correnti, relative ai contratti in ambito IFRS 16, ammontano a 6, 7 milioni di euro.
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Rendiconto finanziario
Il flusso di cassa complessivo del primo semestre 2026 è negativo per 20,5 milioni di euro e si confronta con il flusso di cassa positivo per 3,8 milioni di euro del pari periodo del 2025 .
Di seguito la sintesi dei dati finanziari:
DATI FINANZIARI CONSOLIDATI DI SINTESI
1° semestre 2026 1° semestre 2025 Risultato ante imposte attività in funzionamento di pertinenza del Gruppo 1.763 1.714 Rettifiche 9.664 9.371 Variazioni del capitale circolante netto (4.041) (1.354) Totale cash flow attività operativa 7.386 9.730 Investimenti (2.063) (2.254) Altre variazioni 51 (274) Cash flow derivante da attività di investimento (2.012) (2.527) Free cash flow 5.374 7.203 Cash flow derivante da attività finanziaria (25.917) (3.386) Variazione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (20.543) 3.816 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti:
All'inizio dell'esercizio 82.433 72.442 Apporto da fusione * 2.136 -
Alla fine del periodo 64.025 76.258 Variazione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (20.543) 3.816 (*) Le disponibilità liquide apportate dall'incorporata Zenit S.p.A. sono esposte separatamente. Si ricorda che l’operazione, in quanto derivante da operazione under common control , è priva di effetto acquisitivo Il flusso di cassa dell’attività operativa è positivo per 7,4 milioni di euro, rispetto al primo semestre del 2025 che era stato positivo per 9,7 milioni di euro, ed è attribuibile ai risultati ottenuti nel periodo.
Il flusso di cassa dell’attività di investimento è negativo per 2 milioni di euro ed include gli investimenti operativi del periodo, rispetto al primo semestre 2025 quando era negativo per 2,5 milioni di euro.
Il flusso di cassa dell’attività finanziaria è negativo per 25,9 milion i di euro e si confronta con il valore del primo semestre 2025 negativo per 3,4 milioni di euro. La variazione fa principalmente riferimento al rimborso integrale, da parte de Il Sole 24 ORE, del finanziamento originariamente contratto da Zenit S.p.A.
Per evidenza degli impatti si rimanda a quanto illustrato al paragrafo 8 delle note illustrative al bilancio.
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Posizione finanziaria netta Lo schema della Posizione finanziaria netta recepisce gli orientamenti dell’ESMA in materia di Obblighi di informativa ai sensi del “regolamento sul prospetto” del 4 marzo 2021 (ESMA 32 -382-1138).
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DEL GRUPPO IL SOLE 24 ORE
migliaia di euro 30.06.2026 31.12.2025 A. Disponibilità liquide 47 54 B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 63.978 82.379 C. Altre attività finanziarie correnti 411 475 D. Liquidità (A + B + C) 64.436 82.908 E. Debito finanziario corrente - -
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (9.432) (8.943) G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) (9.432) (8.943) H. Posizione finanziaria netta corrente (G + D) 55.004 73.966 I. Debito finanziario non corrente (26.113) (24.811) J. Strumenti di debito (43.197) (43.011) K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) (69.310) (67.822) M. Posizione finanziaria netta (H + L) (14.306) 6.144
La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2026 è negativa per 14,3 milioni di euro e si confronta con un valore al 31 dicembre 2025 positivo per 6, 1 milioni di euro, in diminuzione di 20,5 milioni di euro.
La posizione finanziaria netta ante IFRS 16 è positiva per 18,5 milioni di euro, in diminuzione di 19,5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025 .
La variazione della posizione finanziaria netta è principalmente riconducibile al rimborso integrale da parte de Il Sole 24 ORE, del finanziamento originariamente contratto da Zenit S.p.A. per finanziare, mediante indebitamento, l’acquisizione delle azioni de Il Sole 24 ORE, successivamente trasferitosi in capo alla So-
cietà per effetto della fusione inversa, per 22,6 milioni di euro, parzialmente compensata dal flusso di cassa generato dalla gestione operativa del periodo.
La posizione finanziaria netta corrente del Gruppo al 30 giugno 2026 è positiva per 55 milioni di euro (positiva per 74 milioni di euro al 31 dicembre 2025 ). In applicazione dell’IFRS 16 sono stati inclusi 6, 7 milioni di euro nei debiti finanziari correnti riferiti al valore attuale di canoni di locazione e sublocazione.
L’indebitamento finanziario non corrente include il prestito obbligazionario non garantito e non converti-
bile del tipo “ Senior Unsecured Bond ” per un ammontare in linea capitale di 45 milioni di euro e della durata di 7 anni, destinato esclusivamente ad investitori qualificati. Al 30 giugno 2026 il prestito obbliga-
zionario non garantito e non convertibile ammonta in valore nominale a 44, 0 milioni in seguito al riacquisto parziale sui mercati di riferimento italiano ed estero del prestito obbligazionario emesso in data 29 luglio 2021. Inoltre, l’indebitamento finanziario non corrente include debiti finanziari derivanti dal valore attuale dei canoni di locazione d egli immobili, degli impianti di trasmissione e delle auto per complessivi 26,1 milioni di euro (2 4,8 milioni di euro al 31 dicembre 2025 ), in applicazione del principio IFRS 16.
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PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE
Nell’ambito dell ’attività svolta, il Gruppo Il Sole 24 ORE è esposto a d una serie di rischi che potrebbero limitare o impedire il raggiungimento degli obiettivi definiti. L ’Amministratore Delegato, anche in qualità di Amministratore incaricato di sovraintendere al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi , cura l’identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Capogruppo e dalle sue controllate e li sottopone periodicamente all ’esame del Consiglio di Amministra-
zione.
La valutazione degli eventi rischiosi che potenzialmente potrebbero compromettere la capacità del Gruppo di raggiungere gli obiettivi declinati nel Piano è stata condotta attraverso la metodologia “ Enterprise Risk Management ” che, sin dal 2019, consente una gestione integrata dei rischi aziendali secondo un processo che prevede, attraverso il coinvolgimento dei risk owner e del top management del Gruppo, le fasi di:
- strategy setting : ove è, tra l’altro, prevista una periodica validazione della metodologia e delle me-
triche di progetto;
- risk assessment : processo strutturato di Risk and Control Self Assessment (RCSA) con coinvolgi-
mento dei risk owner e coloro che forniscono una prospettiva aggiuntiva (c.d. co -valutatori) ;
- risk management : consolidamento delle valutazioni espresse dal management , calibrazione con quest’ultimo e definizione/aggiornamento del risk ranking;
- risk reporting: presentazione dei risultati di progetto al top management , all’Amministratore inca-
ricato di sovraintendere al sistema di controllo interno e di gestio ne dei rischi e, da ultimo, al Con-
siglio di Amministrazione, previ a attività istruttoria del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità della Società.
Di seguito si fornisce una rappresentazione dei principali rischi per il Gruppo Il Sole 24 ORE .
▪ Rischi strategici/di mercato Rischi connessi alla mancata attuazione del Piano pluriennale In data 23 dicembre 2025 il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il Piano industriale 2026-2029, che costituisce l’aggiornamento del piano economico -finanziario 2024 -2027 per tener conto dell’evoluzione attesa dei principali indicatori economico -finanziari, delle dinamiche di mercato e del con-
testo geopolitico ed economico alla luce dell’estensione dell’orizzonte previsionale al 2026 -2029.
Il Piano proietta una crescita più lenta e graduale di ricavi e margini rispetto al Piano 202 4-2027 attraverso le tre direttrici di sviluppo già individuate:
✓ la continua valorizzazione del brand con il rafforzamento dell’identità distintiva del Gruppo Il Sole 24 ORE sul mercato editoriale ;
✓ Innovazione, con l’integrazione di soluzioni tecnologiche, e digitalizzazione di prodotti e processi;
✓ Contenuto multipiattaforma e d espansione extra -nazionale .
Si rammenta che i dati prospettici rappresentati nel Piano 202 6-2029 costituiscono obiettivi strategici sta-
biliti nell’ambito della programmazione aziendale e che l ’elaborazione del Piano si è basata, tra l’altro, su (i) assunzioni di carattere generale ed ipotetico, nonché di natura discrezionale, e ( ii) una serie di stime ed ipotesi relative alla realizzazione, da parte degli amministratori, di azioni specifiche da intraprendersi nell’arco temporale di riferimento, ovvero concernenti eventi futuri sui quali gli amministratori possono solo parzialmente i nfluire e che potrebbero non verificarsi o variare nel periodo di piano.
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La realizzazione degli obiettivi ed il raggiungimento dei risultati previsti dal Piano 202 6-2029 dipende, oltre che dall’effettivo realizzarsi del volume di ricavi indicati, anche dall’efficacia delle azioni identificate e dalla tempestiva implementazione di tali azioni e dalla continua evoluzione dello scenario macroecono-
mico e geopolitico.
Qualora i risultati del Gruppo e/o lo scenario generale dovessero risultare significativamente differenti in senso peggiorativo rispetto a quanto previsto dal Piano 202 6-2029, ci potrebbero essere effetti negativi sulla situazione economico -patrimoniale e finanziaria nonché sulle prospettive del Gruppo.
Il Gruppo monitora costantemente sia l’andamento dei mercati di riferimento rispetto alle ipotesi di Piano ed alle eventuali ripercussioni che dovessero derivare dall’evoluzione del contesto macroeconomico e geo-
politico attuale , in particolare monitora con attenzione l’andamento dei prezzi delle materie prime e dell’energia che potrebbero subire aumenti per il prolungarsi dei conflitti , sia l’implementazione delle azioni previste nel Piano 202 6-2029 stesso, mantenendo un’attenzione proattiva e costante al contenimento di tutti i costi ed all’individuazione di iniziative che possano ulteriormente mitigare il rischio legato ai ricavi, a tutela di redditività e flussi di cassa attesi.
Impatto delle condizioni generali dell’economia sul settore di attività del Gruppo La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dall’andamento complessivo dell’economia in Italia, in Europa ed a livello globale. In particolare, sussiste una stretta correlazione tra l’andamento dei principali indicatori dell’economia, da un lato, e l’andamento degli investimenti pubblici-
tari e degli acquisti di prodotti editoriali /affluenza ad eventi ed attività espositiva dall’altro lato, i quali – in scenari di crisi economica, instabilità politica e/o debolezza finanziaria – subiscono una contrazione. Si evidenzia come il quadro internazionale continu i ad essere caratterizzato da elevata incertezza soprattutto a causa dell’imprevedibile evoluzione delle tensioni geopolitiche, in particolare monitora con attenzione l’andamento dei prezzi delle materie prime e dell’energia che potrebbero subire aumenti per il prolungarsi dei conflitti , nonché da prospettive di crescita moderate , che potrebbero riflettersi sul mercato editoriale , e culturale in genere, a causa del loro impatto negativo sui consumi e sugli investimenti in comunicazione da parte delle aziende, rappresentando senz’altro un elemento di rischio per il Gruppo.
Secondo le previsioni Istat, il Pil italiano è atteso in crescita dello 0, 7% sia nel 202 6 che nel 202 7, dopo essere aumentato dello 0, 5% ne l 2025 (fonte: Istat – Le prospettive dell’economia italiana nel 202 6 – 2027, 5 giugno 2026).
L’attuale contesto impone di continuare a mantenere cautela rispetto alle previsioni dello scenario macroe-
conomico, non potendosi escludere per il Gruppo una contrazione del fatturato, con possibili effetti nega-
tivi, anche significativi, sulla situazione economica, patrimon iale e/o finanziaria del Gruppo. Sono inoltre stati considerati anche gli impatti ambientali diretti più rilevanti, riconducibili ai consumi di carta, ai con-
sumi energetici, con particolare riferimento alle antenne ad alta frequenza, e ai rifiuti assimilab ili riferibili alle sole attività d’ufficio. In tali ipotesi, inoltre l’attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere negativamente condizionate, soprattutto per quanto riguarda la raccolta della pubblicità e le attività di organizza zione mostre ed eventi.
Il Gruppo , pur non evidenziando ad oggi una esposizione diretta significativa rispetto a controparti ricon-
ducibili a paesi attualmente coinvolti ne i conflitt i, monitora costantemente l’andamento dei principali indi-
catori macroeconomici , nonché le eventuali ripercussioni che dovessero derivare da tali conflitt i, al fine di anticipare eventuali scostamenti rispetto alle previsioni poste alla base delle assumption di Piano e indivi-
duare tempestivamente le opportune azioni correttive e/o di mitigazione.
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Impatto delle tendenze in atto e della competitività nel settore dell’editoria italiana sui ricavi societari Il settore dell ’editoria in Italia è caratterizzato da una progressiva contrazione delle vendite sui canali tra-
dizionali (edicole, librerie, abbonamenti, ecc.). Tale tendenza è amplificata dalla diffusione dei media digi-
tali che sono al contempo una minaccia per i media cartacei, in quanto sostitutivi della lettura tradizionale, ed un ’opportunità, in quanto aggiungono un nuovo canale di diffusione del prodotto tradizionale in una nuova veste digitale. In tutte le società occidentali, le nuove generazioni hanno sempre meno l ’abitudine alla lettura dei quotidiani , oltre alla scarsa predisposizione a pagare le notizie online . Non risultano comun-
que evidenze certe, nemmeno in mercati più evoluti, dell’impatto finale di tale tendenza sul comparto dell’editoria tradizionale.
Lo scenario sopra riportato continua ad essere caratterizzato da elevata incertezza soprattutto a causa dell’imprevedibile evoluzione delle tensioni geopolitiche , nonché da prospettive di crescita moderate, fat-
tori tutti che impongono di mantenere cautela rispetto alle previsioni di ripresa del mercato nel suo com-
plesso .
Anche il settore dell’Editoria sarà sempre più impattato dall’avvento di nuove tecnologie ed in modo par-
ticolare dall’Intelligenza Artificiale Generativa. Tali strumenti possono aprire nuove opportunità per il bu-
siness , ma costituiscono allo stesso tempo un elemento di rischio: un utilizzo non regolamentato della tec-
nologia potrebbe complicare il contesto operativo del settore mentre la mancata capacità del Gruppo Il Sole 24 ORE di cavalcare adeguatamente tali opportuni tà – tramite un approccio proattivo – esporrebbe a svan-
taggi competitivi.
Il Gruppo dovrà fare sempre più leva sulle sue specificità nel mercato editoriale (e della pubblicità) di riferimento in Italia. Qualora il livello di concorrenza diretta e soprattutto indiretta nei settori in cui il Gruppo opera dovesse intensificarsi , non si può escludere che ciò si ripercuota negativamente sul proprio posizionamento competitivo, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economico -patrimoniale e finanziaria nonché sulle prospettive del Gruppo.
Il Gruppo monitora costantemente l ’andamento de l settore dell’editoria italiana, il comportamento dei prin-
cipali competitors , al fine di anticipare eventuali scostamenti rispetto alle previsioni poste alla base delle assumption di Piano e individuare tempestiva mente le opportune azioni correttive e/o di mitigazione .
Impatto della generale condizione del mercato di riferimento sui ricavi pubblicitari Il Gruppo realizza una parte considerevole dei propri ricavi attraverso la raccolta pubblicitaria sui propri media (il quotidiano Il Sole 24 ORE, i periodici, la radio, i siti internet e le app ed eventi ) e su media di editori terzi . 24 ORE S ystem è la divisione che svolge l’attività di concessionaria di pubblicità dei mezzi del Gruppo Il Sole 24 ORE e di un selezionato gruppo di editori terzi, sia nel mercato italiano che in quello internazionale .
Nel 2026 l’economia italiana conferma un profilo di crescita moderata. Secondo le più recenti previsioni Istat, il Pil è atteso in aumento dello 0,7% sia nel 2026 sia nel 2027, dopo il +0,5% registrato nel 2025 (fonte: Istat – Le prospettive dell’economia italiana nel 2026 – 2027, 5 giugno 2026).
La crescita resta quindi positiva, ma contenuta, in un contesto ancora condizionato dalle tensioni geopoli-
tiche anche a seguito del perdurare dei conflitti, dall’incertezza del commercio internazionale , dalla cautela delle imprese e dai rischi di inflazione .
Per quanto riguarda le previsioni sul mercato per il 2026, esse indicano un andamento positivo. Secondo UPA, il mercato complessivo della pubblicità in Italia dovrebbe crescere nell’anno del +1,2%, sostenuto soprattutto dal digitale. I primi dati Nielsen d el 2026 indicano un avvio d’anno complesso: fino ad aprile il mercato registrava un andamento positivo. Tale andamento ha però subito una battuta d’arresto in maggio
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e giugno . Secondo i dati Nielsen, infatti, al netto della stima su search, social, classified e OTT, il mercato ha registra to nel semestre una contrazione pari al -1,6% (dati netti Nielsen gennaio/ giugn o 2026 vs 202 5).
In questo scenario si conferma il progressivo rafforzamento del digitale e, in particolare, dei formati video e della Connected TV. L’ Internet advertising in Italia è previsto avvicinarsi ai 7 miliardi di euro nel 2026, con una crescita stimata intorno al +12%, mentre la cosiddetta “TV 2.0” raggiunge i 832 milioni di euro, in aumento del +19% anno su anno secondo la ricerca dell’osservatorio dell’internet media del Politecnico di Milano. La cre scita di questi segmenti conferma una riallocazione crescente dei budget verso ambienti digitali, video e addressable , più che un ampliamento omogeneo delle risorse disponibili sull’intero mer-
cato. (fonte: Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano - 11 giugno 2026). Il Gruppo ha man-
tenuto un monitoraggio costante dei principali indicatori macroeconomici e di settore, con l’obiettivo di anticipare eventuali scostamenti rispetto alle ipotesi di Piano e di adottare tempestivamente le azioni cor-
rettive e di mitigazione ne cessarie per salvaguardare la redditività e la sostenibilità del business .
Rischi connessi alla contrazione dei ricavi diffusionali Il Gruppo realizza una parte considerevole dei propri ricavi attraverso la vendita dei prodotti editoriali.
Publishing & Digital è l’area di business cui fanno capo il quotidiano Il Sole 24 ORE, i prodotti digitali collegati al quotidiano, i quotidiani verticali, i prodotti allegati al quotidiano, i periodici, i collaterali e il sito.
Il mercato in cui opera il Gruppo è stato caratterizzato negli ultimi anni da una crisi continua riguardante la diffusione del quotidiano e delle altre iniziative editoriali. Infatti, i dati ADS dei principali quotidiani na-
zionali indicano per il periodo gennaio – maggio 2026 un calo della diffusione totale delle copie cartacee sommate a quelle digitali pari al -8,4% rispetto al precedente esercizio riconducibile al calo delle diffusioni della versione cartacea del -10%, cui si aggiunge un decremento della diffusione digitale del -6,2% (fonte :
elaborazione dati ADS gennaio – maggio 2026).
Il trend dei ricavi relativi alla diffusione dei prodotti editoriali della Società, al pari del trend di mercato, si mostra in contrazione nel corso degli ultimi anni. Tale deterioramento si associa ad un cambiamento radi-
cale nelle abitudini di consumo dovuto al rapido affermarsi di mezzi di diffusione digitali, tuttavia non ancora sufficiente a compensar e il trend negativo dei mezzi tradizionali, anche perché fortemente dominato da pochi operatori internazionali definiti anche per questo OTT ( Over the Top ).
La Società ha posto in essere una serie di azioni volte a potenziare la diffusione del proprio quotidiano:
sono stati allegati nel periodo numerosi prodotti in abbinata obbligatoria ( focus di Norme e Tributi, Instant Book mensili, approfondimenti di carattere normativo su specifiche tematiche) e facoltativa (libri editi da Il Sole 24 ORE ed editori terzi).
L’eventuale protrarsi dello scenario di crisi nella diffusione del quotidiano e l’incertezza economica e so-
ciale conseguente alle tensioni internazionali legate alle guerre in corso, nonché alla perdita di potere d’ac-
quisto da parte dei consumatori , potrebbero determinare una contrazione del fatturato relativo alla diffu-
sione dei prodotti editoriali con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo.
Il Gruppo ha individuato una serie di azioni commerciali e di sviluppo di nuovi segmenti ritenuti idonei ad assicurare che l’andamento dei dati diffusionali segua almeno il trend del settore. L’esecuzione di tali azioni è di continuo monitorata dal gruppo di lavoro all’uopo costituito .
Rischi connessi alla innovazione digitale La velocità con cui evolve l 'innovazione digitale modifica quotidianamente, e talvolta in modo radicale , il modo di vivere, lavorare e comunicare. Alle opportunità di sviluppo del business, connesse ad esempio
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all’implementazione di strumenti di AI Generativa, si contrappongono rischi e sfide che il Gruppo consi-
dera, monitora e gestisce al fine di garantire un uso sicuro e sostenibile della tecnologia.
Nel corso della sua storia il Gruppo ha sempre valorizzato le opportunità di utilizzo di strumenti e tecnologie in grado di favorire la qualità del suo lavoro, la produzione di contenuti e la diffusione dei suoi media.
In tale contesto, a fronte di una forte accelerazione nell'impiego e negli sviluppi dell'Intelligenza Artificiale, il Gruppo ha considera to fondamentale affrontare l'adozione di queste tecnologie avanzate con particolare cura e consapevolezza. Esse rappresentano una grande opportunità in ottica di miglioramento di processi, prodotti e servizi in essere; agevolare lo sviluppo di una nuova gene razione degli stessi; velocizzare e au-
tomatizzare compiti ripetitivi; migliorare il servizio al cliente. L'utilizzo di tali strumenti innovativi deve necessariamente allinearsi, nelle diverse fasi di implementazione ed impiego, ai valori fondamentali che hanno sempre guidato il Gruppo: onestà, correttezza e trasparenza , in linea con le previsioni di cui al Codice Etico del Gruppo.
Nel primo semestre 2024 il Gruppo Il Sole 24 ORE è stato dunque il primo gruppo editoriale multimediale italiano ad adottare un codice di autodisciplina per l'applicazione etica dell'intelligenza artificiale ( AI) nelle sue attività editoriali e professionali declinando i principi guida, avendo fra i primari obiettivi l'esigenza di tutela della qualità dell'informazione, dell’integrità della professione giornalistica e, in generale, di tutte le professionalità che il Gruppo esprime .
Inoltre, sempre nell’ottica di sviluppo delle professionalità del Gruppo, sono stati avviati programmi di formazione aventi ad oggetto lo sviluppo e l’aggiornamento delle competenze digitali e connesse ai social media ; tali sessioni formative hanno coinvolto risorse interne individuate con il supporto del management al fine di supportarle nell’attività che, in ragione del ruolo ricoperto, richiede competenze peculiari nell’uti-
lizzo di strumenti innovativi . Sono state inoltre effettuate assunzioni selezionando sul mercato persone con una formazione e un’esperienza professionale caratterizzata da una forte componente digitale e social .
Infine , sono stati individuati partner innovativi in grado di supportare la Società nella definizione, sviluppo e produzione di nuovi progetti indirizzati all’ampliamento dell’utilizzo dell’ AI nell’offerta commerciale .
Parallelamente , l’utilizzo incontrollato dell’AI nel mercato comporta una crescita esponenziale del rischio di imbattersi in c.d. fake images , vale a dire immagini (o meglio, contenuti audio -visivi nell’accezione più ampia possibile) verosimili che sono però oggetto di manipolazione (anche tramite AI). La probabilità di accadimento è fortemente influenzata dal fatto che anche interlocutori noti e affidabili possono incorrere nell’errore di “rilanciare” contenuti fake rendendo quindi indispensabile un innalzamento dei presidi di controllo. La Società si trova quindi oggi a dover fronteggiare non solo il rischio connesso all a produzione di immagini falsificate (cui si è fatto fronte con l’emissione del Codice AI e la formazione al personale di cui ai paragrafi precedenti), ma anche il rischio connesso alla diffusione (da terzi, quali ad esempio i pro-
vider , anche a loro insaputa) di immagini intenzionalmente falsificate per indurre in errore e/o immagini non original i e contenuti audiovisivi falsificati . Il Gruppo si è prontamente attivato per mitigare i rischi connessi a comportamenti non in linea con le policy aziendali. In particolare, è stato avviato nel 2024 e continua nel 2026 un progetto per la verifica dell'autenticità delle immagini attraverso un sistema automa-
tizzato che consente di validare l’autenticità del contenuto , ancorché proveniente da fonti attendibili , ele-
mento che allo stato attuale della tecnologia non costituisce di per sé uno strumento di presidio sufficiente.
Tra i rischi connessi si evidenziano quelli legati alla produzione e diffusione di contenuti manipolati e all’introduzione di bias algoritmici. Il Gruppo adotta apposite misure di governo e controllo per affrontarli.
Sono quindi allo studio ulteriori nuove azioni - coinvolgendo le aree di supporto al business e quelle com-
merciali – per potenziare i presidi di controllo sulla tecnologia AI .
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Rischi connessi alla contrazione dei ricavi pubblicitari a causa della contrazione dei dati diffusionali In termini generali, nel mercato editoriale la riduzione dei ricavi pubblicitari può essere associata oltre che dal trend del mercato di riferimento anche dalla contestuale contrazione dei dati diffusionali. A questo ultimo proposito, però, occorre tener conto del fatto che non si riscontra una immediata correlazione di causa/effetto tra l ’andamento diffusionale delle copie e la raccolta pubblicitaria (nel senso che ad un calo o ad un aumento delle copie non corrisponde un ’immediata e uguale variazione della raccolta pubblicitaria).
Infatti, le decisioni di investimento pubblicitario sono influenzate solo in parte dalla c.d. “ audience ”, (ossia quantità dei lettori) di una testata , risultan do invece soprattutto fondate anche su altri fattori tra cui, in particolare, la credibilità della testata (intesa come notorietà e prestigio della stessa) e la qualità del target (ossia il profilo sociodemografico del lettore, cui è di norma correlata la sua capacità di spesa). Tali fattori, con riferimento al Gruppo Il Sole 24 ORE , si attestano su livelli elevati e prevalenti rispetto a quelli relativi al semplice numero delle copie diffuse .
La variazione delle copie diffuse potrebbe astrattamente produrre effetti sulla raccolta pubblicitaria soltanto nel lungo periodo e comunque in modo non proporzionale, in quanto il mercato pubblicitario potrebbe recepi re, seppur con lentezza e ritardo, le variazioni di copie vendute.
Il trend dei dati diffusionali è atteso in contrazione anche nei prossimi anni. In tale ipotesi, qualora la Società non fosse in grado di realizzare risultati diffusionali in controtendenza rispetto al mercato, si potrebbe ve-
rificare un ulteriore calo nella diffus ione dei prodotti editoriali del Gruppo Il Sole 24 ORE . Tale circostanza potrebbe essere presa in considerazione dagli investitori pubblicitari nel contesto delle proprie scelte di investimento , unitamente agli altri fattori sopra indicati. Ciò potrebbe influire sui risultati del Gruppo Il Sole 24 ORE e sulla sua situazione patrimoniale, economica e finanziaria.
Il Gruppo ha individuato una serie di azioni commerciali e di sviluppo di nuovi segmenti ritenuti idonei ad assicurare che l’andamento dei dati diffusionali segua il trend del settore. L’esecuzione di tali azioni è nel continuo monitorata dal gruppo di lavoro all’uopo costituito .
Rischi connessi alla contrazione dei ricavi da vendita di banche dati La Società svolge attività di vendita ai professionisti (commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro, pro-
fessioni tecniche), alle aziende e alla pubblica amministrazione di banche dati fruibili da pc, tablet o smartphone . Le banche dati consistono in piattaforme digitali che consentono la ricerca e la consultazione di contenuti normativi, dottrinali, di articoli e di strumenti operativi quali formulari, strumenti di calcolo e simulazione ( c.d. tools ), corsi di formazione a distanza (c.d. e-learning ), arricchiti da numerose funzionalità (quali alert , notifiche, informazione personalizzata, creazione di dossier , newsletter ). L’accesso alle banche dati avviene attraverso un codice di attivazione che l ’utente riceve via e-mail a seguito della sottoscrizione del contratto di abbonamento. Le banche dati sono vendute principalmente in abbonamento annuale o plu-
riennale dalla rete commerciale della Società.
Le prospettive di evoluzione del settore nel breve termine risentono di una strutturale saturazione del mer-
cato, oltre che del contesto congiunturale sfavorevole, legato al possibile peggioramento del contesto ma-
croeconomico e geopolitico internazionale.
Per il 2026 è attesa una crescita allineata a quella del 2025 (+1,3%) che riflette il rallentamento della spinta propulsiva delle riforme attuali, i cui benefici strutturali sono attesi con un respiro più ampio nel medio periodo .
Relativamente ai diversi segmenti, si attende una tendenza in crescita per l'editoria fiscale e per l'editoria giuridic a.
Sul fronte dei supporti, nel 2026 continuerà a svilupparsi l'editoria elettronica, soprattutto nella componente legata all’intelligenza artificiale, mentre si ridurrà la pubblicazione di libri e riviste periodiche e si manterrà
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positivo l'andamento per i software gestionali, che vedranno una maggiore integrazione con le piattaforme editoriali online .
Per l'editoria elettronica online in particolare si rileva una maggior propensione della domanda all'acquisto di combinazioni di prodotto/servizio, con un sempre più avanzato grado di personalizzazione grazie all'in-
telligenza artificiale (in termini di vel ocità/tempestività di aggiornamento, motori di ricerca, indicizzazione dei documenti, link, apporti giurisprudenziali interpretativi).
Cresce la spinta concorrenziale, soprattutto in area giuridica e fiscale, di aziende di estrazione esclusiva-
mente tecnologica (es. software house ) che grazie alle loro specifiche competenze riescono a utilizzare l'A I per assemblare e creare contenuti in modo rapido e a prezzi molto competitivi ma con problemi di credibilità e affidabilità (fonte : Rapporto Databank Editoria Professionale – Cerved S.p.A., dicembre 2025 ).
Tutto ciò può riflettersi negativamente sul mercato di riferimento , con potenziali effetti rilevanti sia sull’at-
tività delle categorie professionali per noi più strategiche, che sui servizi da esse erogati , rappresentando senz’altro un elemento di rischio per il Gruppo.
Il Gruppo ha individuato una serie di azioni commerciali e di sviluppo di nuovi prodotti e servizi, rivolti a diversi target, per rispondere efficacemente all’evoluzione delle esigenze professionali, a partire dall’im-
plementazione dell’ AI nelle banche dati professionali e, in particolare in quelle di natura fiscale, legale, amministrativa e tecnica. L’esecuzione di tali azioni è di continuo monitorata dal gruppo di lavoro all’uopo costituito .
Rischio connesso all’uso improprio dei diritti di riproduzione dei giornali quotidiani e periodici da parte delle imprese di rassegna stampa Il Sole 24 ORE S.p.A. non aderisce all’accordo collettivo con la società, Promopress S.r.l. , che gestisce i diritti di riproduzione di giornali quotidiani e periodici degli editori aderenti al repertorio Promopress me-
desimo, atto a disciplinare la licenza dei diritti di riproduzione da parte delle imprese di rassegna stampa.
Tale posizione è stata decisa dalla Società soprattutto a causa della peculiarità del suo prodotto editoriale e modello di business i quali non trovano adeguata tutela in tale accordo.
Il cambiamento della politica di licenza dei contenuti verso le imprese di rassegna stampa comporta dei rischi per tutto il comparto editoriale ed in particolare per Il Sole 24 ORE in ragione del suo modello di business . Il rischio condiviso con tutto il comparto editoriale consiste nell’incertezza determinatasi in me-
rito alla gestione dei diritti di riproduzione. In questo contesto di incertezza , le maggiori imprese di rassegna stampa riproducono i contenuti dei giornali sulla base della prassi pregressa senza ritenersi obbligati a cor-
rispondere adeguati diritti agli editori. Per Il Sole 24 ORE, in particolare, questo rischio è accentuato dal fatto che il suo modello di offerta include in maniera significativa abbonamenti digitali per le aziende, che solitamente usufruiscono anche dei servizi di rassegna stampa, e che quindi potrebbero non abbonarsi al giornale ed utilizzare la sola rassegna stampa. Il descritto contesto di incer tezza sui diritti di riproduzione comporta per la Società maggiori difficoltà sia nel raggiungere gli obiettivi di crescita degli abbonamenti, sia nell’ottenere i diritti che le spetterebbero dalle maggiori imprese di rassegna stampa.
Al fine di mitigare tale rischio, la Società ha predisposto un contratto di licenza e a partire dal 2020 risultano sottoscritti già diversi contratti con Imprese di Media Monitoring e Rassegne Stampa (“IMMRS”) per altro poi incrementati negli anni successivi.
A partire dal 2024, Il Sole 24 ORE ha provveduto ad offrire un nuovo modello di contratto a tutte le imprese di rassegna stampa che avevano già firmato i precedenti accordi per consentire loro di aderire alle nuove condizioni (che sono nel complesso più vantaggiose per le im prese di rassegna stampa).
Al 30 giugno 2026 le imprese di rassegna stampa che hanno stipulato il contratto con la Società sono 24.
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Nel 2026, la Società sta provvedendo a rinnovare i contratti con le imprese di rassegna stampa man mano che pervengono a scadenza e sta estendendo l’oggetto del contratto ai contenuti pubblicati online sui c.d.
“Quotidiani Verticali” accessibili alla URL https://www.ilsole24ore.com/ , nonché con riferimento ai con-
tenuti pubblicati online sul sito de Il Sole 24 ORE accessibili alla URL https://www.ilsole24ore.com/ in-
clusa la sezione denominata “24+” .
Rischi connessi alla gestione delle risorse umane e dei talenti Le attività del Gruppo Il Sole 24 ORE comprendono editoria, giornalismo, stampa, distribuzione di prodotti editoriali , organizzazione di eventi e iniziative culturali.
Il Gruppo Il Sole 24 ORE valorizza le proprie risorse umane, promuovendo la retention di competenze ritenute chiave, piani di sviluppo ed integrazioni mirate. Tuttavia, fattori quali scelte personali dei propri lavoratori e collaboratori, eterogeneità contrattuale (diversi CCNL periodicamente rinegoziati) e dinamiche di mercato del lavoro potrebbero generare uscite di profili strategici, interruzioni operative e, se protratte , disservizi con riflessi anche negativi sui risultati economici e finanziari del Gruppo Il Sole 24 ORE .
▪ Rischi legali/normativi Rischi connessi ai contenziosi in essere Il Gruppo Il Sole 24 ORE è parte in procedimenti civili, penali, amministrativi, fiscali e giuslavoristici.
La Società monitora lo sviluppo di tali contenziosi, anche con l’ausilio di consulenti esterni, e procede ad accantonare le somme necessarie a far fronte ai contenziosi in essere in relazione al diverso grado di pro-
babilità di soccombenza negli stessi, pro cedendo – in conformità ai principi contabili – ad accantonamenti a fondo rischi nei casi in cui l’insorgenza di una passività sia giudicata probabile e, viceversa, dando esclu-
sivamente evidenza in nota integrativa delle potenziali passività la cui insorge nza sia, invece, ritenuta pos-
sibile e debba essere comunque tenuta in considerazione ed evidenziata in quanto non remota.
In particolare, a copertura del rischio derivante dai procedimenti in corso, è iscritto un fondo rischi che al 30 giugno 2026 è pari a 1.886 mila euro (fondo liti e fondo rischi diversi). In particolare, tale fondo com-
prende accan tonamenti per rischi prevalentemente riferiti a cause intentate al quotidiano e alla radio per diffamazione, cause di tipo giuslavoristico, spese legali previste, nonché passività potenziali, anche di ca-
rattere fiscale.
La Società ritiene che le somme stanziate nel fondo rischi siano adeguate alla luce delle circostan ze esistenti alla data del 30 giugno 2026, in conformità ai principi contabili IFRS.
In particolare, la Società è esposta, analogamente agli altri operatori del settore, al rischio di azioni giudi-
ziarie, con particolare riferimento alle controversie riguardanti richieste di risarcimento per danni fondate su ipotesi di diffamazione a mezzo stampa.
Con riferimento a tali contenziosi per diffamazione a mezzo stampa, si segnala che, sulla base dell’espe-
rienza del Gruppo Il Sole 24 ORE , tali procedimenti, per i casi in cui la Società sia riconosciuta soccom-
bente, si concludono normalmente con il riconoscimento di un risarcimento danno per importi esigui ri-
spetto al petitum originario.
Nel corso del 2023 la Società ha inoltre ricevuto atto di citazione da parte della società Business School24 S.p.A. relativamente ad una controversia per l'uso del sintagma "24Ore" da parte della Società nel settore della formazione a valle della conclusione del patto di non concorrenza con BS24 scaduto il 27 settembre 2022 , con un petitum di importo significativo che la Società ritiene non dovuto e comunque irragionevol-
mente quantificato .
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La prima udienza indicata nell’atto di citazione era per il 17 aprile 2023, ma con provvedimento del Tribu-
nale di Milano notificato il 23 febbraio 2023, è stata differita, ai sensi dell’art. 168 -bis, comma 5, c.p.c., al 30 maggio 2023. In tale data sono st ate presentate dalla controparte alcune brevi note scritte per replicare alla comparsa di risposta de Il Sole 24 ORE S.p.A..
All’esito dell’udienza il Giudice ha concesso i termini ex art. 183.6 c.p.c. assegnando dunque termine fino al 30 giugno 2023 per la prima memoria, 31 luglio 2023 per la seconda e 20 settembre 2023 per la terza memoria. Il Giudice ha quindi fissato l’udien za per l’esame delle istanze istruttorie al 24 ottobre 2023. Con provvedimento del 26 settembre 2023, il Giudice - per un “impedimento sopravvenuto” - ha differito l’udienza in programma per il 24 ottobre 2023 al 2 novembre 2023 e poi su istanza delle dife se l'udienza è stata ulteriormente aggiornata al 14 novembre 2023. In occasione dell’udienza svoltasi il 14 novembre 2023 il Giudice ha ritenuto di soffermarsi sul merito della principale questione in contestazione, ossia la legitti-
mità, o meno, dell’uso d a parte de Il Sole 24 ORE S.p.A. del marchio “Sole 24 ORE Formazione” nel settore della formazione. L’udienza sulle istanze istruttorie è stata quindi nuovamente rinviata per i mede-
simi incombenti al 20 febbraio 2024 e poi ulteriormente rinviata al 27 marz o 2024 e quindi ancora al 9 aprile 2024. All’udienza del 9 aprile 2024, a seguito di richiesta congiunta delle parti, il Giudice ha concesso il rinvio d’udienza all’11 giugno 2024, per verificare l’esito delle eventuali trattative. All’udienza dell’11 giugno 2024 il Giudice ha richiesto alle parti di precisare le rispettive richieste e, si è riservato ogni prov-
vedimento. Con provvedimento emesso in data 31 luglio 2024 a scioglimento della riserva assunta in udienza, il Giudice “ritenuta la necessità di rimettere al Collegio ogni decisione in relazione all’an della controversia, impregiudicata ogni altra valutazione in relazione al quantum” , ha fissato udienza di preci-
sazione delle conclusioni per il 4 novembre 2025. Nell’ambito degli accordi stipulati il 22 dicembre 2025 e relativi, fra l’altro, alla cessione della partecipazione della Società in Sole 24 ORE Formazione S.p.A. a Digit’Ed S.p.A., il 22 gennaio 2026 sono stati depositati dalle parti gli atti di accettazi one e rinuncia reci-
proca al contenzioso sopra descritto ex art. 306 c.p.c.
Il Giudice è stato notiziato della intervenuta cessazione della materia del contendere e d è stata chiesta l’estinzione della lite a spese compensate. Il Giudice ha differito l’udienza fissata al 3 febbraio 2026 al 9 marzo 2027 per dichiarare la cancellazione della causa dal ruolo .
Rispetto alle valutazioni effettuate nella Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025, al momento non sono intervenuti elementi di novità in termini di revisione delle stesse.
Rischi connessi alla protezione della proprietà intellettuale La tutela della proprietà intellettuale, tra cui il diritto d ’autore e i diritti di proprietà industriale, riveste carattere fondamentale nel modello di business tradizionale di una azienda editoriale. In aggiunta al diritto di autore sui contenuti editoriali, i l Gruppo Il Sole 24 ORE è titolare di numerosi domini internet e marchi nazionali, internazionali o comunitari utilizzati per contraddistinguere prodotti e servizi delle classi mer-
ceologiche di interesse del Gruppo Il Sole 24 ORE . Si fa quindi affidamento sulla protezione legale dei diritti d ’autore , dei propri diritti di proprietà industriale derivant i dalla registrazione degli stessi nonché dei diritti di proprietà intellettuale di terzi concessi alla Società in licenza d ’uso.
La Società provvede regolarmente a proteggere i propri diritti di proprietà industriale attraverso il deposito di domande di registrazione di marchi relativi sia alle proprie testate cartacee che a quelle telematiche, nonché ai titoli delle trasmissioni radiofoniche dell ’emittente Radio 24 e dei prodotti software . Tuttavia, anche in caso di ottenimento delle registrazioni di marchi, i relativi diritti di privativa, data anche la limitata capacità distintiva derivante dall ’utilizzo del numerale 24 potrebbero : (i) non impedi re a soggetti concor-
renti di sviluppare prodotti identificati da segni simili, e comunque, ( ii) rivelarsi inefficaci a prevenire atti di concorrenza sleale da parte di terzi. Il rilascio di regolari registrazioni, inoltre, non impedisce che i diritti di privativa ivi concessi possano essere oggetto di contestazione da parte di terzi.
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Pur avendo la Società delineato e avviato una articolata strategia di enforcement a protezione del proprio diritto di autore sui propri contenuti editoriali , non si può escludere il verificarsi di fenomeni di illecito sfruttamento di tali diritti da parte di terzi, con conseguenti effetti negativi sull ’operatività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria nonché sulle prospettive del Gruppo .
Rischi connessi alla mancata adozione del Regolamento Ue 2016/679 sull’accesso alla rete e la protezione dei dati personali (GDPR) Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), ufficialmente noto come Regolamento UE 2016/679, è stato introdotto per rafforzare e rendere più omogena la protezione dei dati personali per tutti gli individui all'interno dell'U nione Europea . Il GDPR nasce da precise esigenze di certezza giuridica, ar-
monizzazione e maggiore semplicità delle norme riguardanti il trasferimento di dati personali dall’U E verso altre parti del mondo. La mancata adozione di questo regolamento comporta una serie di rischi significativi per le organizzazioni, inclusi problemi legali, finanziari e reputazionali.
Il GDPR si applica sia al trattamento interamente o parzialmente automatizzato che al trattamento non automatizzato di dati personali contenuti in un archivio o destinati a figurarvi. Il GDPR trova applicazione con riguardo ai dati dei residenti nell'Unione Europea , nonché con riguardo ad imprese ed enti, organizza-
zioni in generale, con sede legale fuori dall'UE che trattano dati personali di residenti nell'Unione Europea.
Le imprese sono state quindi obbligate ad adottare un sistema di trattamento dei dati secondo il principio di privacy by design e by default . In altre parole, il Titolare del trattamento è stato chiamato a mettere in atto misure di sicurezza tecniche ed organizzative adeguate a garantire che siano trattati, per impostazione predefinita, solo i dati personali necessari per ogni specifica finalità del trattamento. Tale obbligo vale per la quantità e qualità dei dati personali raccolti, il periodo di conservazione e la loro accessibilità da parte degli interessati. Il GDPR ha imposto quindi interventi su vari livelli: dalla governance ai processi , dalla sicurezza fisica e logica alle modalità di informazione.
Una violazione delle regole stabilite dal GDPR potrebbe esporre la Società al pagamento di sanzioni e multe .
Uno dei rischi più immediati e concreti è rappresentato dalle sanzioni e multe. Il GDPR prevede infatti multe fino a 20 milioni di euro o fino al 4% del fatturato globale annuo dell'azienda . Queste sanzioni , dato il loro importo elevato, possono avere un impatto significativo sulle finanze di un'azienda, specialmente se piccole e medie imprese .
Oltre alle multe e sanzioni comminate dalle autorità di vigilanza, la mancata conformità al GDPR può esporre le organizzazioni a d azioni legali da parte degli interessati i cui dati sono trattati in modo illecito.
Questo può portare a controversie legali e a richieste di risarciment o di danni.
Inoltre, la mancata adozione del GDPR può portare a una perdita di fiducia da parte dei clienti, che potreb-
bero scegliere di rivolgersi verso altre realtà più rispettos e della privacy. Questo comporta una perdita eco-
nomica e una possibile riduzione della quota di mercato. In caso di violazione dei dati, i costi associati al ripristino dei sistemi, all e procedure di n otifica agli interessati e alla gestione dell e conseguenze possono essere significativi. Inoltre, potrebbe essere necessario dover investire in sistemi di sicurezza maggiori e procedure per evitare future violazioni .
Il danno alla reputazione è uno dei rischi più gravi e difficili da quantificare a priori in quanto u na violazione dei dati o la mancata conformità al GDPR può portare a d un deteriora mento dell’ immagine pubblica dell'or-
ganizzazione che può richiedere tempi molto lunghi per recuperare la fiducia e la reputazione perse.
La mancata conformità al GDPR può portare a possibili sospensioni delle attività, arresti temporanei delle operazioni o interruzioni del funzionamento dei sistemi . Le autorità di vigilanza possono imporre infatti limitazioni o sospensioni delle attività di trattamento dei dati, compromettendo seriamente la continuità e funzionalità del business .
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La gestione della non conformità può aumentare la complessità operativa. Le organizzazioni potrebbero dover affrontare maggiori controlli, audit e richieste da parte delle autorità, distogliendo risorse significative dalle attività principali.
Il Sole 24 ORE S.p.A. al fine di assicurare che il trattamento di dati personali sia svolto in conformità al GDPR ha inizialmente costituito un gruppo di lavoro ( composto da personale esperto di tematiche legali , IT, organizzazione e marketing e coadiuvato da una primaria società di consulenza) che ha condotto un progetto di adeguamento societario al GDPR. Ad esito di tale attività la Società ha nominato il Data Pro-
tection Officer e si è dotata di un Modello Organizzativo per il rispetto della privacy e del trattamento dei dati personali (MOP ), aggiornato periodicamente, al fine di definire le regole e le misure di sicurezza im-
piegate nel trattamento e protezione dei dati personali di ogni persona fisica con cui entra in contatto. La Società ha inoltre adottato dei sistemi di monitoraggio utili per verificare la corretta applicazione di policy e procedure durante le fasi di ogni progetto che preveda la raccolta di dati personali in ottica privacy by design e by default ed ha assegnato internamente ed esternamente i ruoli privacy ed ha provveduto ad or-
ganizzare momenti formativi periodici .
Rischi connessi al quadro normativo nei settori di attività del Gruppo Il Sole 24 ORE Il Gruppo, nell ’ambito delle attività svolte, è soggetto ad una dettagliata disciplina normativa, a livello nazionale e comunitario, riguardante l ’editoria, la stampa e la radiodiffusione; il verificarsi di mutamenti dell’attuale quadro normativo potrebbe avere effetti negativi sull ’attività e sulla situazione economica, pa-
trimoniale e/o finanziaria del Gruppo.
Le società del Gruppo, al pari di qualsiasi altro operatore in tali settori, inoltre, sono sottoposte a controlli, anche periodici, da parte dell ’autorità di regolazione competente (l ’AGCOM), diretti ad accertare il rispetto della normativa di settore e la permanenza in capo alle stesse delle condizioni necessarie per il manteni-
mento delle autorizzazioni previste dalla normativa applicabile.
Più nello specifico, l’attività del Gruppo è regolata:
a. per ciò che concerne il settore editoriale e della stampa, inter alia, da (i) la Legge 8 febbraio 1948 n. 47 (“Disposizioni sulla stampa”); (ii) la Legge 5 agosto 1981 n. 416 (“Disciplina delle imprese editrici e provvidenze per l’editoria”); (iii) la Legg e 25 febbraio 1987 n. 67 (“Rinnovo della legge 5 agosto 1981, n. 416, recante disciplina delle imprese editrici e provvidenze per l’editoria”); (iv) la Legge 7 marzo 2001 n. 62 (“Nuove norme sull’editoria e sui prodotti editoriali e modifiche alla Legge 5 agosto 1981, n. 416”); (v) il Decreto Legislativo 24 aprile 2001 n. 170 (“Riordino del sistema di diffusione della stampa quotidiana e periodica, a norma dell’articolo 3 della legge 13 aprile 1999, n. 108”); (vi) il Decreto Legislativo 31 luglio 2005 n. 17 7 (“Testo Unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici”), come modificato dal Decreto Legislativo 15 marzo 2010 n. 44 (c.d. “Decreto Romani”); (vii) la legge 26 ottobre 2016, n. 198: "Istituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’inf ormazione e deleghe al Governo per la ridefinizione della disciplina del sostegno pubblico per il settore dell’editoria e dell’emittenza radiofonica e televisiva locale, della disciplina di profili pensionistici dei giornalisti e della composizione e delle competenze del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Procedura per l’affida-
mento in concessione del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale (GU n.255 del 31 ottobre 2016)"; e b. per ciò che concerne il settore della radiofonia, inter alia, dal Decreto Legislativo 31 luglio 2005 n. 177 (c.d. “Testo Unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici”) (modificato inter alia dal Decreto Legislativo 15 marzo 2010 n. 44).
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I cambiamenti normativi potrebbero richiedere particolari e ulteriori oneri a carico delle società del Gruppo ad oggi non previsti ovvero causare rallentamenti e interruzioni dell’attività del Gruppo, con possibili ri-
percussioni negative sull’attività e su lla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Dal 2024 la pubblicazione dei bandi delle gare ad evidenza pubblica deve essere fatta tramite la Banca dati nazionale dei contratti gestita da ANAC.
Sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2023 è stata pubblicata la legge n. 213/2023 (Legge di Bilancio 2024), che dà la possibilità di utilizzare anche per il 2024 ed il 2025 le somme relative al Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’edi toria relative al 2022 trasferite al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri e non utilizzate. Poiché non è stato prorogato il Fondo straordinario per il 2024, il Governo si è limitato a garantire che le somme non spese per l’esercizi o 2022 vengano impiegate per le stesse finalità negli esercizi 2024 e 2025.
Le norme introdotte intervengono direttamente sull’apparato della legge 26 ottobre 2016, n. 198 che intro-
dusse il Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione. Il citato Fondo cambia nome e diventa “Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria”, in quanto nel Fondo stesso vanno a confluire tutte le risorse attualmente destinate a sostegno dell’editoria con misure di legislazione emergenziale fatte negli ultimi anni.
Per accedere ai contributi, le imprese editrici di quotidiani devono avere almeno 4 dipendenti giornalisti assunti a tempo indeterminato, mentre le imprese editrici di periodici devono avere almeno 2 dipendenti giornalisti assunti a tempo indeterminato.
Sotto l’aspetto occupazionale, devono essere favorite le imprese che assumono giornalisti e professionisti in possesso di qualifica professionale nel campo della digitalizzazione editoriale, comunicazione e sicu-
rezza informatica finalizzata anche al contra sto del fenomeno delle fake news , con una età anagrafica non superiore ai 35 anni e che in occasione di ristrutturazioni aziendali dichiarano la disponibilità ad assumere giornalisti. Inoltre, è favorita l’ammissione ai contributi a fronte della corresponsione ai giornalisti di una retribuzione non inferiore alla soglia minima stabilita dal contratto collettivo nazionale del comparto gior-
nalistico.
Sotto il profilo dei costi ammissibili, vengono valorizzate le voci di costo legate a modelli imprenditoriali orientati ad un’offerta editoriale innovativa, per le sole edizioni cartacee valorizzazione delle voci di costo che subiscono incrementi per event i eccezionali (come l’aumento del costo della carta registrato negli ultimi anni) e ulteriori criteri premiali per l’edizione digitale.
Il credito d’imposta per l’acquisto della carta viene prorogato dal comma 319 anche al 2024 e al 2025 per il 30% della carta acquistata e utilizzata rispettivamente nel 2023 e nel 2024 con uno stanziamento di 60 milioni di euro. Infine, in relazione al con tributo per l’acquisto di giornali e periodici da parte delle scuole viene modificata la norma nel senso che vengono esplicitamente indicati i quotidiani. Il contributo viene confermato pari al 90% della spesa sostenuta per l’acquisto di quotidiani e perio dici, anche digitali, da parte delle istituzioni scolastiche statali e paritarie, di ogni ordine e grado.
Nel Decreto -legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 23 dicembre 2024 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 302 del 27 dicembre 2024 è stata inserita una disposizione di legge che, “al fine di ampliare l’offerta culturale dei quotidiani in formato cartaceo attraverso il potenziamento delle pagine dedicate a cultura, spettacolo e settore audiovisivo” istituisce, in via sperimentale, un fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per il 2025. Le risorse del Fondo saranno ripartite con le modalità de finite con uno o più decreti del Ministro della cultura, di concerto con il Ministro dell’economia, sentito il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vi gore della legge di conversione del decreto -legge.
La legge di Bilancio 2025 (legge n. 207 del 30 dicembre 2024) contiene alcune disposizioni in materia di editoria , che si segnalano di seguito:
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- Incremento di 50 milioni del Fondo unico editoria: i n considerazione degli effetti economici derivanti dall’incremento dei costi di produzione ed al fine di sostenere la domanda di informazione, è stato incrementato di 50 milioni di euro per l’anno 2025 il Fondo unico per il pluralismo e l'innovazione digitale dell'informazione e dell'editoria per la quota destinata agli interventi di competenza della Pre-
sidenza del Consiglio dei ministri;
- Disposizioni in materia di imposta sui servizi digitali – web tax: i commi 21 e 22 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio recano disposizioni in materia di imposta sui servizi digitali (cd web -tax) modifi-
cando il campo soggettivo di applicazione dell’imposta sui servizi digitali (Digital Service Tax), man-
tenendo la sola s oglia minima di 750 milioni di euro di ricavi ovunque realizzati dai soggetti esercenti attività di impresa, singolarmente o a livello di gruppo;
- Misure di potenziamento dei controlli di finanza pubblica: gli organi di controllo, anche costituiti in forma monocratica, delle società, enti, organismi e fondazioni che ricevono un contributo di entità significativa a carico dello Stato stabilito con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, prov-
vedono ad effettuare apposite attività di verifica e ad inviare una relazione annuale intese ad accertare che l’utilizzo dei predetti contributi sia avvenuto nel ris petto delle finalità per i quali i medesimi son stati concessi e a inviare annualmente al Ministero dell’economia una relazione.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 46 del 25 febbraio 2025 è stata pubblicata la Legge 21 febbraio 2025, n. 16 di “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto -legge 27 dicembre 2024, n. 201, recante misure urgenti in materia di cultura”. Il comma 5 dell’articolo 3 del decreto -legge – come convertito dal Parla-
mento – istituisce in via sperimentale, nello stato di previsione di spesa del Ministero della cultura, un fondo da ripartire con una dotazione di 10 milioni di euro per l'anno 2025 fi nalizzato ad ampliare l’offerta culturale dei quotidiani in formato cartaceo attraverso il potenziamento delle pagine dedicate alla cultura, allo spettacolo e al settore audiovisivo.
Le modalità di riparto del fondo saranno definite da uno o più decreti del Ministro della cultura, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto -legge (26 febbraio 2025).
È in corso il confronto tra gli editori ed i sindacati dei giornalisti. Questi ultimi hanno espresso la richiesta di inserire regole restrittive sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nonché di negoziare il compenso per i giornalisti previsto dal comm a 13 dell’art. 1 del d.lgs n. 177/2021 sui diritti connessi al diritto d’autore.
Il DPCM del 17 aprile 2025 ha individua to gli interventi a favore dell’editoria per il 2025 e la ripartizione delle risorse ad essi destinate, pari complessivamente a 82 milioni di euro a valere sul Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria.
Le risorse sono così ripartite:
- 10 milioni per il contributo alle edicole;
- 3 milioni per il contributo a favore dei c.d. “punti vendita non esclusivi”;
- 4 milioni per il contributo alle imprese di distribuzione di quotidiani e periodici;
- 65 milioni per il contributo per le copie vendute nell’anno 2023 a favore delle imprese editrici di quotidiani e periodici.
Per le misure a favore delle edicole e dei “punti vendita non esclusivi”, le modalità per avere i contributi saranno definite con provvedimenti del Capo del Dipartimento per l’ Informazione e l’ Editoria .
Per le misure a favore delle imprese di distribuzione e delle imprese editrici di quotidiani e periodici, il provvedimento attuativo sarà adottato entro quarantacinque giorni dalla pubblicazione della decisione della Commissione europea .
Il 17 settembre 2025 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 recante l’individuazione degli interventi a sostegno delle assunzioni nel campo della digitalizzazione editoriale e
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degli investimenti in tecnologie innovative effettuati nel settore editoriale e delle emittenti radio televisive per l’anno 2025.
Il Decreto ripartisce le risorse residue del Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria, pari complessivamente a 44 milioni di euro, destinando:
• 2 milioni a sostegno delle assunzioni di professionalità specialistiche nel campo della digitalizza-
zione editoriale da parte di imprese editrici di quotidiani e periodici, agenzie di stampa ed emittenti radiofoniche e televisive locali e nazionali;
• 8 milioni a sostegno degli investimenti in tecnologie innovative realizzati da imprese editrici di quotidiani e periodici e agenzie di stampa;
• 34 milioni a sostegno degli investimenti in tecnologie innovative realizzati da emittenti televisive e radiofoniche.
In particolare, il DPCM prevede che:
• per la misura a sostegno delle assunzioni di professionalità specialistiche, concessa nei limiti del regime “de minimis”, le modalità per la fruizione del contributo saranno definite con provvedi-
mento del Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editor ia entro il termine di quarantacinque giorni dall’entrata in vigore del DPCM 17 settembre 2025;
• per la misura a sostegno degli investimenti in tecnologie innovative, la cui efficacia è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea, il provvedimento attuativo sarà adottato entro qua-
rantacinque giorni dalla pubblicazione della decisione dell a Commissione europea.
In data 11 novembre 2025 è stato pubblicato il Decreto che definisce le modalità di riparto del Fondo di 10 milioni di euro per l’anno 2025 – istituito dal comma 5 dell’articolo 3 del decreto -legge 27 dicembre 2024, n. 201, recante misure urgenti in materia di cultura, convertito, con modificazioni, dalla legg e 21 febbraio 2025, n. 16 – finalizzato ad ampliare l’offerta culturale dei quotidiani in formato cartaceo attraverso il potenziamento delle pagine dedicate alla cultura, allo spettacolo e al settore audiovisivo .
La Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199 del 30 dicembre 2025) ha previsto un incremento di 60 milioni di euro per il Fondo per il pluralismo e l'innovazione digitale dell'informazione e dell'editoria. Questo fondo è stato destinato a sostenere l'editoria e a garantire la continuità del sistema informativo.
Gli effetti delle misure introdotte a livello nazionale sopra elencate potrebbero impattare anche sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
▪ Rischi finanziari Rischi finanziari connessi alle linee di credito e ai finanziamenti in essere Fino al 23 novembre 2023, l a Società ha avuto in essere un ’operazione di cartolarizzazione, realizzata dalla società veicolo Monterosa SPV S.r.l. e strutturata da Banca IMI S.p.A. in qualità di arranger, il cui importo complessivo massimo finanziabile era pari a 50,0 milioni di euro.
In considerazioni delle mutate esigenze aziendali, in data 23 novembre 2023 la Società ha risolto anticipa-
tamente l’operazione di cartolarizzazione, realizzata dalla società veicolo Monterosa SPV S.r.l. e conte-
stualmente ha avviato una nuova operazione di cartolarizzazione, realizzata dalla società veicolo M anno SPV S.r.l. , strutturata da Banca I ntesaSanpaolo S.p.A. , il cui importo complessivo massimo finanziabile è pari a 15,0 milioni di euro.
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L’operazione prevede la cessione mensile continuativa di portafogli di crediti commerciali della Società a Manno SPV, in forma pro-soluto non recourse a titolo definitivo (ossia senza garanzia di solvenza dei debitori ceduti) con rinnovo tacito fino a novembre 2028 .
Il contratto di cartolarizzazione non prevede covenant finanziari ma cause ostative all ’acquisto dei portafo-
gli di crediti della Società che, in caso di mancato rimedio, possono determinare anche la risoluzione del contratto.
L’eventuale cessazione dell ’operazione di cartolarizzazione potrebbe avere un impatto sulla gestione finan-
ziaria del Gruppo qualora la Società non riuscisse a finanziarsi attraverso la leva del capitale circolante netto commerciale, né riuscisse a reperire risorse di capitale e di credito aggiuntive.
Nell’ambito della revisione delle linee credito effettuate nel corso di novembre 2023, la Società ha, altresì, ottenuto due linee di credito di 10 milioni di euro ciascuna a revoca, da due distinti Istituti di credito, che consentono il potenziale smobiliz zo anticipato dei crediti con modalità di pagamento mediante SDD (Sepa Direct Debit).
In data 23 luglio 2021 Il Sole 24 ORE S.p.A. ha sottoscritto con Goldman Sachs International, MPS Capital Services e Banca Popolare di Sondrio, gli accordi funzionali all’emissione di un prestito obbligazionario non garantito e non convertibile del tipo “ Senior Unsecured Bond ” per un ammontare in linea capitale di 45 milioni di euro e della durata di 7 anni, rimborso a scadenza in un’unica soluzione (c.d. bullet ), destinato esclusivamente ad investitori qualificati, in esenzione dalla disciplina in materia di offerta al pubblico pre-
vista dal Regolamento (UE) 2017/1129 , e secondo la Regulation S del U.S. Securities Act del 1933.
Le obbligazioni sono state emesse il 29 luglio 2021 e collocate ad un prezzo di emissione pari al 99 % del valore nominale di tali titoli, con cedola pari al 4,950% e liquidazione annuale . Le obbligazioni sono rego-
late dalla legge inglese salvo per gli aspetti retti inderogabilmente dal diritto italiano e sono quotate dal 29 luglio 2021 sul sistema multilaterale di negoziazione “Euro MTF” della Borsa del Lussemburgo. Ai titoli rappresentat ivi del prestito obbligazionario non è stato assegnato un rating . In data 1° novembre 2021, le obbligazioni sono state quotat e anche sul sistema multilaterale di negoziazione “ExtraMOT PRO” di Borsa Italiana S.p.A., ai medesimi termini e condizioni .
Il 1° agosto 2024 il Consiglio di Amministrazione de Il Sole 24 ORE S.p.A. ha deliberato di approvare l’eventuale riacquisto parziale sui mercati di riferimento italiano ed estero o a mezzo di trattativa privata del prestito obbligazionario emesso in data 29 luglio 2021, entro l’importo nominale massimo di 4 milioni di euro, anche in via scindibile ed in più tranches senza limiti di tempo . Nel 2025 sono stati riacquistati 1 milione euro di valore nominale del bond. Alla data della presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026, l’operazione di riacquisto è stata temporaneamente sospesa.
Il regolamento del prestito obbligazionario richiede il rispetto di un covenant finanziario su base c.d. incur-
rence relativo al rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA del Gruppo Il Sole 24 ORE applicabile solo in caso di eventuale nuovo indebitamento .
I termini e le condizioni del prestito obbligazionario includ ono inoltre clausole di prassi per questo tipo di operazioni quali: negative pledge , pari passu , change of control e alcune specifiche disposizioni che pre-
vedono il rimborso anticipato opzionale e/o obbligatorio al verificarsi di determinati eventi. Maggiori det-
tagli circa i termini e le condizioni di tale prestito obbligazionario sono disponibili sul documento “Listing Particulars” datato 29 luglio 2021 ed a disposizione sul sito internet della Società.
L’emissione del prestito obbligazionario ha permesso alla Società di rafforzare ulteriormente la propria struttura finanziaria garantendole la flessibilità e le risorse per effettuare gli investimenti e le azioni previst e sull’arco di piano, necessari e allo sviluppo dei ricavi e d al raggiungimento di una maggiore efficienza ope-
rativa.
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La Società assicura il monitoraggio continuo degli indicatori di performance che potrebbero, se disattesi, innescare le cause ostative previste dal contratto di cartolarizzazione , anche al fine di porre in essere in maniera tempestiva, ogni azione idonea a scongiurare queste eventualità .
▪ Rischi fiscali Rischi fiscali connessi alla capacità di recupero delle attività per imposte anticipate Il Gruppo ha iscritto al 3 0 giugno 2026 un importo di attività per imposte anticipate per 8, 2 milioni di euro (-0,5 milioni rispetto al 3 1 dicembre 2025) di cui 7,8 milioni di euro relative a perdite pregresse.
Il recupero di tale attività è subordinato alla disponibilità nel corso dei prossimi esercizi di un flusso di redditi imponibili sufficienti a generare un onere fiscale teorico tale da assorbire le perdite pregresse.
Si segnala al riguardo che l’art. 23, comma 9, del D.L. del 6 luglio 2011, n. 98 consente il recupero delle perdite fiscali senza scadenza ed un tetto di utilizzo in ciascun anno pari all’80% del reddito imponibile.
Nessuna indicazione relativa all’ampiezz a temporale del periodo di recupero è reperibile nel Principio Con-
tabile di riferimento.
Nel periodo di riferimento, e nei due precedenti il risultato imponibile è stato positivo.
La valutazione dell’attività per imposte anticipate sulle perdite pregresse è stata effettuata utilizzando pre-
visioni di recupero coerenti con il Piano industriale 202 6-2029, ed estendendo tali previsioni anche nel periodo successivo.
Qualora si dovessero verificare scostamenti peggiorativi tra le previsioni derivanti dal Piano ed i consuntivi disponibili sarà necessario considerare una svalutazione della relativa posta contabile .
▪ Rischi operativi Rischi connessi alla valutazione dell’avviamento, delle attività immateriali e delle immobilizzazioni materiali ( impairment test ) Il Gruppo è caratterizzato da un’elevata incidenza dell’avviamento, delle altre attività immateriali e delle immobilizzazioni materiali rispetto al totale delle attività e del patrimonio netto, ed è esposto al rischio di riduzione di valore di dette attività.
Al 30 giugno 2026, l’avviamento iscritto nel bilancio consolidato è pari a 20.324 mila euro, le attività immateriali ammontano a 18.819 mila euro e gli immobili, impianti e macchinari, inclusi i diritti d’uso iscritti in applicazione dell’IFRS 16, ammontano a 34.370 mila euro, pari rispettivamente all’8, 9%, al 8, 3% e al 1 5,1% dell’attivo totale consolidato. Complessivamente, al 30 giugno 2026, l’avviamento, le attività immateriali e le immobilizzazioni materiali sono pari a un totale di 73.513 mila euro, pari al 3 2,3% dell’at-
tivo totale consolidato, a fronte di un patrimonio netto consolidato pari a 16.976 mila euro.
Il 23 dicembre 2025 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Piano Industriale 26 -29 redatto con il supporto di esperti indipendenti e qualificati, che fornisce una indicazione prospettica delle opportunità di sviluppo - coerenti con le linee guida del Piano 2024 -2027 – ed in linea con i previsti trend di mercato.
Il 16 febbraio 2026 il Consiglio di amministrazione ha approvato il budget 2026.
Il Gruppo Il Sole 24 ORE nel primo semestre 2026 ha registrato un rallentamento dei ricavi consolidati rispetto alle attese di budget 2026 più che compensati, sia in termini relativi che in valore assoluto, dalla marginalità correlata a minori costi diretti, operativi e costi del personale.
In considerazione dei risultati dei primi sei mesi del 202 6 si ritiene che non vi sia un trigger event nel periodo di riferimento e pertanto non si è provveduto ad effettuare un impairment test sulle CGU del
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Gruppo. Le assunzioni formulate ai fini della determinazione del valore d’uso delle singole unità generatrici di flussi finanziari, a supporto di tali valori dell’attivo, incorporano per loro natura un’aleatorietà connessa a tutte le previsioni; pertanto, potrebbero in futuro determinare rettifiche dei valori contabili in funzione dell’effettivo realizzarsi delle assunzioni alla base delle stime effettuate dagli amministratori.
Qualsiasi ulteriore svalutazione futura dell’avviamento, delle immobilizzazioni immateriali e delle immo-
bilizzazioni materiali sottoposte ad impairment test potrebbe comportare una riduzione dell’attivo e del patrimonio netto della Società e del Gruppo in base agli IFRS, con conseguenti effetti negativi sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo nonché su lla continuità aziendale .
Rischi connessi al sistema di controllo interno e gestione dei rischi Il presidio del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, le cui linee di indirizzo sono definite dal Consiglio di Amministrazione in coerenza con le strategie della Società, è garantito dall’azione del l’Am-
ministratore Delegato e del Consiglio di Amministrazione , nonché dalle verifiche periodiche poste in essere dalla Funzione Internal Audit nel rispetto de l Piano di audit integrato operativo approvat o dal Consiglio di Amministrazione: gli interventi di audit e la verifica periodica dell’implementazione delle azioni di miglio-
ramento ivi individuate (cd Follow Up ) mirano a verificare che il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR) sia funzionante, adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dall’organo di amministrazione, fornendo al Consiglio – anche per il tramite del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità – gli elementi per le valutazioni periodiche dell’adeguatezza e dell’efficacia del Sistema stesso.
Fermo quanto precede, sono inoltre condotte in via continuativa le attività di monitoraggio sui processi amministrativo – contabili e, in attuazione del Piano di audit operativo integrato, verifiche sull’informativa relativa alla rendicontazione di sostenibilità, pur in assenza di obblighi normativi in materia. Il SCGIR include altresì l’aggiornamento con cadenza almeno annuale della valutazione dei rischi cui la Società è esposta (E nterprise Risk Management -ERM ), nonché una verifica semestrale dello stato di attuazione delle relative azioni di mitigazione indicate dal management con riguardo ai rischi principali . Rientrano inoltre nel SCGIR le attività di aggiornamento del sistema normativo interno mediante l’emanazione e la revisione di policy , procedure e istruzioni operative , unitamente alle connesse iniziative di informazione e formazione rivolt e ai dipendenti aziendali.
In materia di compliance, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il 19 dicembre 2025 l’ultima ver-
sione del Codice Etico e l’ultima revisione di aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 - limitata ad alcune sezioni delle parti speciali dello stesso – a valle della conclusione del sanity check sul risk assessment generale e del risk assessment per le nuove fattispecie di reato, condotti con un consulente esterno previa disamina da parte dall’Organismo di Vigilanza . Tale ag-
giornamento ha recepito anche le principali novità normative applicabili intervenute nel frattempo.
A questo riguardo si rimarca che su impulso dell’Organismo di Vigilanza della Società e previa condivi-
sione con il Consiglio di Amministrazione, che si è espresso positivamente in data 28 gennaio 2026, sono attualmente in corso ulterior i attività di aggiornamento del Modello 231 e, anche, dei modelli 231 delle società del Gruppo Il Sole 24 ORE; ciò al fine di modificare la corrente struttura e paradigma costruttivo dei modelli, passando da un modello basato sui reati ad un modello basato sui processi aziendali oltre che per una migliore razionalizzazione dei processi interni.
L’attività di aggiornamento del Modello 231 della Società e delle società controllate italiane del Gruppo Il Sol 24 ORE si accompagnerà anche ad una revisione ed aggiornamento del Codice Etico del med esimo Gruppo.
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Un'eventuale inadeguatezza del SCIGR alla natura e alla dimensione aziendale potrebbero generare ineffi-
cienze o disfunzioni, con conseguenti perdite economiche, patrimoniali e finanziarie in capo alla Società e al Grupp o.
Rischio di interruzione dell’attività di stampa presso gli stabilimenti L’attività di stampa del quotidiano “Il Sole 24 ORE” e degli altri prodotti editoriali è completamente ap-
paltata a fornitori terzi e si svolge negli stabilimenti attualmente ubicati in Erbusco (Brescia), Roma, Ca-
gliari e Messina.
Eventuali interruzioni o ritardi nella consegna dei prodotti, che potrebbero anche sorgere in seguito agli effetti indiretti del conflitto in corso in Ucraina e in Medio Oriente potrebbero comportare effetti negativi sulla situazione economico, patrimonial e e finanziaria del Gruppo.
Con la totalità delle attività di stampa appaltate ai soggetti terzi, il Gruppo è esposto, in particolare per quanto riguarda il quotidiano, alla eventualità che le società appaltatrici non si attengano ai termini conve-
nuti ed è inoltre esposto ai rischi o perativi degli stabilimenti di tali società. Per tale ragione la Società ritiene vi sia dipendenza dagli stampatori terzi. Sono state pertanto previste delle clausole contrattuali in grado di garantire una copertura dei danni alle attività del Gruppo dovut e ad eventuali inadempienze delle società appaltatrici.
Al fine di minimizzare i rischi operativi, con cadenza trimestrale, sono effettuati audit per verificare la qualità del prodotto nonché la manutenzione ed i livelli di efficienza, funzionalità dei macchinari presenti presso gli stampatori esterni. Inoltre, agli stampatori terzi di Erbusco e Roma, che forniscono il 9 5% delle copie prodotte, è stata richiesta una ulteriore garanzia contrattuale che prevede, seppur in modo parziale e con limitazioni, la disponibilità di altre rotative negli stessi stabilimenti o in altri di loro proprietà, per la stampa dei prodotti del Gruppo in caso di inoperatività delle rotative previste nell’appalto .
Rischio connesso alla disponibilità della materia prima “carta colorata” presso il mercato di approvvigionamento Il Mercato Europeo della carta colorata è caratterizzato da un numero ristretto di fornitori affidabili e stabili.
Nell’ultimo biennio si è osservato la chiusura di alcune cartiere e la concentrazione della produzione in un numero ristretto di siti produttivi o la conversione degli impianti alla fabbricazione di cartoncino, cartone e materiale per il packaging (unico materiale che ha fatto registrare un aumento della domanda). Lo scenario appena descritto aveva determinato un importante aumento del costo della carta colorata.
A fine del 2024 la situazione è migliorata grazie alla diminuzione e stabilità dei costi dell’energia, del petrolio e dei relativi derivati.
Gli accordi quadro , sottoscritti per l’anno 2026 dal Gruppo con i principali fornitori di carta colorata in Europa, hanno contribuito a ridurre il rischio di mancata fornitura garantendo al contempo un prezzo di acquisto competitivo.
Il Gruppo continua a monitorare l’andamento delle dinamiche del mercato; tuttavia, non può escludere che possano verificarsi difficoltà di approvvigionamento, ovvero l’indisponibilità, anche temporanea, di tali materie prime nonché aumenti di prezzo delle stesse, che possano determinare effetti negativi sulla situa-
zione economica, finanziaria e patrimoniale .
Rischio connesso alla dipendenza da fornitore unico per il servizio di distribuzione sul territorio nazionale ed estero dei prodotti editoriali In data 29 giugno 2006 la Società ha sottoscritto con M -Dis Distribu zione Media S.p.A. (di seguito, “M-DIS”) , partecipata al 100% di RCS , un accordo di distribuzione e commercializzazione in esclusiva sul
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territorio della Repubblica Italiana e all ’estero (Francia e Svizzera) dei quotidiani, dei collaterali e dei pe-
riodici editi dal Gruppo (di seguito, il “Contratto di Appalto”).
La scelta di rivolgersi a M -DIS come fornitore principale è coerente con la ricerca e la selezione di una condizione migliorativa per il Gruppo, in termini di affidabilità e comprovata capacità della controparte della gestione di questa attività. Nonostant e la situazione di dipendenza dal rapporto contrattuale con M -
DIS, la Società ritiene che i contenuti e le condizioni dello stesso siano ad oggi in linea con la prassi di mercato.
Essendo M -DIS affidatario esclusivo di tutto il servizio distributivo del Gruppo, l ’eventuale sospensione e/o interruzione dei rapporti tra le parti potrebbe comportare, sia a livello nazionale che estero, il dover individuare nuovi operatori che possano soddisfare in maniera analoga le esigenze del Gruppo medesimo.
Durante tale eventuale fase di transizione, il Gruppo potrebbe sopportare maggiori costi.
Non è possibile escludere che la progressiva concentrazione dei distributori di prodotti editoriali generi monopoli e/o oligopoli territoriali in capo a determinati operatori, determinando per l ’effetto un incremento significativo dei costi di distribuzione a carico del Gruppo, con conseguente impatto negativo sull ’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo.
La Società ha rinnovato in data 23 dicembre 2025 l’attuale contratto di affidamento dei servizi di distribu-
zione a M -DIS, valido fino al 31 dicembre 2027, con rinnovo automatico per un ulteriore anno in caso di mancata disdetta.
L’accordo prevede la possibilità da parte del Gruppo di recedere dal contratto per motivazioni legate alla decisione autonoma del Gruppo stesso di:
i. cessare la pubblicazione e la distribuzione di anche solo uno dei Prodotti Editoriali , con conse-
guente recesso limitato al/ai Prodotti Editoriali cessanti, ad eccezione del Quotidiano la cui cessa-
zione farebbe venire meno l’intero Contratto ;
ii. cessare anche solo uno dei Servizi, con conseguente recesso limitato al/ai Servizi cessanti ;
iii. cessare totalmente o parzialmente la distribuzione in Italia o all’Estero.
Il Gruppo monitora costantemente l ’evoluzione del settore della distribuzione di prodotti editoriali in Italia anche al fine di individuare eventuali soluzioni alternative nel caso di potenziali interruzioni dell’attività (anche per periodi limitati) .
Rischi connessi al possibile acuirsi della conflittualità con i lavoratori La Società persegue, in coerenza con il Piano industriale 2021 -2024 approvato dal Consiglio di Ammini-
strazione il 25 febbraio 2021, azion i di riduzione del costo del lavoro complessivo, attraverso un piano strutturale di riduzione dell’organico (di tutte le categorie : giornalisti, dirigenti, poligrafici, grafici e ra-
diofonici) con benefici sulla struttura di costo del Gruppo4. In tale contesto, nel corso del mese di ottobre 2021 è stato avviato un confronto con le organizzazioni sindacali per comunicare una complessiva rior-
ganizzazione della struttura e della presenza sul territorio in un’ottica di semplificazione e razionalizza-
zione della strutt ura organizzativa aziendale, finalizzata a rendere sostenibile il business attraverso una stringente riduzione dei costi fissi, che ha comportato la chiusura della sede di Carsoli (AQ) e la riorga-
nizzazione della sede di Roma con centralizzazione delle attività e del relativo personale presso la sede di Milano. Altresì, la Società ha comunicato la necessità di dover proseguire nelle azioni di riduzione del
4 Il Piano 2026 -2029, approvato il 27 marzo 2026, include gli effetti finanziari relativi alle azioni previste nel Piano 2021 -
2024, la cui esecuzione è in corso e si prevede abbia conclusione nell’arco del nuovo Piano 2026 -2029.
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costo del lavoro complessivo , attraverso un piano strutturale di riduzione dell’organico di tutte le categorie giornalisti, dirigenti, poligrafici, grafici e radiofonici, al fine di rendere sostenibile il business .
Nel corso di un sempre vivo confronto sindacale, l’Azienda ha via via sottoscritto negli ultimi anni accordi finalizzati al persegui mento di una politica di incentivazione all’esodo volontario, all’utilizzo della Cassa Integrazione Straordinaria, anche al prepensionamento di settore , e allo smaltimento delle ferie pregresse al fine di evitare il ricorso a strumenti traumatici.
In data 8 luglio 2025 è stat o sottoscritto presso il Mi nistero del Lavoro e delle Politiche Sociali l’accordo di esperita procedura per il ricorso alla CIGS, finalizzata altresì al trattamento di pensionamento anticipato , per i giornalisti della testata giornalistic a “Il Sole 24 O RE”, per il periodo 15 luglio 2025 - 14 febbraio 2026 con la causale di “ Riorganizzazione aziendale in presenza di crisi” . Il piano è terminato lo scorso 14 feb-
braio 2026.
Anche per il 2026 l’Azienda intende sfruttare tutte le leve gestionali e di legge a propria disposizione per favorire un sano turnover , con l’obiettivo di una riduzione non traumatica del costo del lavoro e di un miglioramento del mix di competenze, digitali e professionali, del proprio personale.
Poiché le attività del Gruppo comprendono prevalentemente attività editoriali e attività giornalistiche, astensioni dal lavoro o altre manifestazioni di conflittualità da parte di alcune categorie di lavoratori (in particolare giornalisti e poligrafici, i cui rispettivi contratti nazionali di categoria sono scaduti ed entrambi in attesa di rinnovo, tenuto conto della rapidità del ciclo economico del prodotto) potrebbero determinare interruzioni e, se protratte nel tempo, disservizi tali da incidere sui risu ltati economici del Gruppo .
▪ Rischi informatici Rischi connessi alla sicurezza informatica ( cybersecurity ) La sicurezza informatica, intesa come l'insieme dei mezzi, delle tecnologie e delle procedure tesi alla pro-
tezione dei sistemi informatici in termini di confidenzialità, integrità e disponibilità, dei beni o asset infor-
matici , è tra le priorità operative del Gruppo.
Gli attacchi informatici continuano a crescere in numero e sofisticazione, con conseguenze sempre più gravi per aziende, enti pubblici e cittadini ; tale trend non può che comportare una rinnovata e costante attenzione al presidio della sicurezza del Gruppo anche attraverso investimenti mirati, la manutenzione costante delle reti e dei sistemi, la sostituzione delle componenti obsolete con nuove tecnologie.
Il Gruppo è consapevole che, fatte salve le imprescindibili misure tecniche a salvaguardia della tutela fisica e logica, il primo presidio agli attacchi informatici (e tra di essi i tentativi sempre più frequenti di Social Engineering Fraud ) sono la consapevolezza e i comportamenti di chi opera sui sistemi, per tale motivo sono organizzati momenti formativi che coinvolgono tutto il personale attraverso una piattaforma dedicata.
Procedure specifiche sono infine definite a disciplina del processo di gestione degli attacchi e delle modalità da seguire per il ripristino dell’operatività nonché per valutare la necessità di dar corso ad eventuali segna-
lazioni alle autorità competenti ( i.e. in caso di data breach ).
Il Gruppo mitiga attraverso formazione continua del personale, procedure per gestione incidenti e ripristino, rafforzamento della continuità operativa e disaster recovery .
Rischi connessi alla innovazione tecnologica L’evoluzione tecnologica che sempre più caratterizza la quotidianità di tutti diviene un elemento di rischio nel momento in cui i sistemi (gestionali e/o di prodotto ), non siano in grado di supportare e dar corso a i nuovi sviluppi identificati sulla base delle esigenze aziendali .
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Il Gruppo sta agendo migra ndo, ove possibile, i sistemi che hanno evidenziato vincoli tecnici su nuove piattaforme , in linea con il profilo tecnologico atteso dal mercato e compatibili con eventuali ulteriori svi-
luppi per allinearsi (o anticipare) le best practice del settore.
La costituzione di g ruppi di lavoro interfunzional i, dal 2024 , sta supportando lo sviluppo di una strategia ed un'operatività che consenta il rilascio di soluzioni , sviluppate internamente e/o in partnership con esperti del settore, con un time-to-market coerente con l’affidabilità che contraddistingue il Gruppo, anche ove sia previsto l’utilizzo dell’ intelligenza artificiale , generativa e non .
Infine, si sottolinea come il Gruppo abbia avviato lo sviluppo dei nuovi prodotti (B2B/B2C ) anche attra-
verso lo scouting di nuovi player (start-up innovative) nell’ottica di valutare partnership strategiche con aziende specializzate così da mitigare il rischio di un time-to-market non adeguato a garantire la competi-
tività sul mercato nonché mediante l’implementazione di sistemi di Intelligenza Artificiale all’interno della propria lista prodotti, in particolare Banche -Dati.
▪ Rischi connessi agli aspetti ambientali Rischi connessi agli aspetti ambientali Il Gruppo pone particolare attenzione al cambiamento climatico che rappresenta un argomento di partico-
lare interesse per ogni settore industriale, incluso il settore editoriale.
Il Gruppo è fortemente sensibile su tematiche inerenti all’ambiente e alla sostenibilità, infatti, ha imple-
mentato un Sistema di Gestione Ambientale conforme alla norma UNI EN ISO 14001:2015 con lo scopo di prevenire ogni possibile forma di inquinamento, d i ottimizzare il consumo di risorse ed energia, di mini-
mizzare l’impiego di sostanze pericolose, di ridurre la produzione di rifiuti pericolosi e favorire ogni forma di recupero e riciclaggio dei materiali e di favorire, ove economicamente sostenibile, l’adozione di tecno-
logie e processi in grado di minimizzare i rischi per l’ambiente e monitorare gli aspetti che possano avere un impatto significativo ambientale.
Gli impatti ambientali diretti più rilevanti sono riconducibili ai consumi di carta, ai consumi energetici con particolare riferimento alle antenne ad alta frequenza, e ai rifiuti assimilabili riferibili alle sole attività d’uf-
ficio. Il contesto macro -econ omico e geopolitico degli ultimi anni ha avuto importanti ripercussioni anche sulle utilities i cui costi sono stati oggetto di forte variabilità. Anche per tale ragione il Gruppo ha avviato una profonda attività di analisi volta ad individuare le aree di miglioramento e, ove possibile per condizioni lavorative, ridurre la gestione ordinaria delle utilities, nel breve e lungo periodo anche per mezzo di inve-
stimenti strutturali.
Il Gruppo monitora costantemente i rischi in materia ambientale in modo da prevenirne e limitarne gli impatti potenziali. A conclusione del Risk Assessment , tenuto altresì conto del settore di appartenenza non particolarmente esposto, non sono stati segnalati, rischi ritenuti significativi correlati al cambiamento cli-
matico. In ogni caso il Gruppo continua a monitorare i potenziali impatti derivanti dai camb iamenti clima-
tici sulle poste di bilancio e sulla relativa informativa finanziaria.
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FINANZIARIA
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ALTRE INFORMAZIONI
Assetti proprietari e azioni proprie Alla data del 30 giugno 2026, il capitale sociale de Il Sole 24 ORE S.p.A., interamente sottoscritto e versato, è pari a 570.124,76 euro, suddiviso in numero 47.863.227 azioni ordinarie, nominative e liberamente tra-
sferibili.
La totalità delle azioni emesse da Il Sole 24 ORE S.p.A., attualmente di proprietà di Confindustria – Con-
federazione Generale dell’Industria Italiana, sono intestate fiduciariamente a Emanuele Orsini in qualità di Presidente.
Alla data della presente relazione il capitale sociale previsto dallo Statuto della Società, aggiornato con delibera dell’Assemblea degli Azionisti del 10 marzo 2026, è costituito esclusivamente da azioni ordinarie a fronte della contestuale conversione de lle azioni di categoria speciale in conseguenza della revoca dalla quotazione di tali azioni a partire dal 7 agosto 2025 e dell’opportunità, condivisa dagli Azionisti, di dotare la Società di uno Statuto coerente con il venir meno dello status di Ente di Interesse Pubblico della Società.
Ragion per cui anche le norme che disciplinavano i privilegi riconosciuti ai titolari di azioni di categoria speciale sono venute meno, né sono oggi previsti altri diritti specifici per particolari categorie di Azionisti.
Al 30 giugno 2026, sulla base delle risultanze del Libro Soci , risultano possedere, direttamente o indiretta-
mente, azioni della Società i seguenti soggetti:
SOGGETTI CHE POSSIEDONO DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE AZIONI DELLA SOCIETÀ
Azionista % n. azioni ordinarie
Azioni ordinarie
Confindustria - Confederazione Generale dell'Industria Italiana 98,2% 46.995.082 Confindustria Servizi S.p.A. 1,8% 868.145
Alla data del la presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 , non sussistono deleghe da parte dell’Assemblea al Consiglio di Amministrazione all’aumento del capitale sociale ai sensi dell’art.
2443 del codice civile né all’emissione di strumenti finanziari partecipativi .
Modello di organizzazione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231, 8 giugno 2001 Il D. Lgs . n. 231 del 8 giugno 2001 ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano la responsabilità am-
ministrativa degli enti derivante dalla commissione di reati nell’interesse o a vantaggio dell’ente stesso (di seguito il “Decreto”) .
Anche al fine di prevenire comportamenti idonei a configurare le ipotesi di reato previsti dal Decreto, Il Sole 24 ORE S.p.A. ha adottato per la prima volta il 28 luglio 2005 specifiche regole e norme interne formalizzate nel Modello di organizzazione, ges tione e controllo ex D. Lgs . 231/01 (di seguito il “Modello 231”) in conformità ai requisiti del Decreto e delle linee guida emanate da Confindustria.
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha dunque approvato il Modello 231 ed ha nominato l’Orga-
nismo di Vigilanza al quale è affidato il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza dello stesso nonché di verificarne periodicamente l’efficac ia e curarne l’aggiornamento.
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L’Organismo di Vigilanza attualmente in carica è stato nominato in data 30 aprile 20 25 ed è composto da Michela Vecchi (Presidente), Domenico Antonio Italiano e Marco Fazzini .
L’Organismo verifica puntualmente lo stato di aggiornamento e adeguatezza del Modello 231 vigente, sia con riferimento al quadro organizzativo che legislativo di riferimento promuovendone, ove ritenuto oppor-
tuno o necessario, il puntuale aggiornamento. Il Modello 231 è stato, pertanto, aggiornato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 6 febbraio 2018, in recepimento della Legge n. 179/2017, entrata in vigore in data 29 dicembre 2017, in materia di whistleblowing . Successivamente, in data 30 luglio 2020, al fine di recepire, in particolare, l’aggiornamento delle attività sensibili alla luce dell’ampliamento del cata-
logo dei c.d. reati -presupposto il Consiglio di Amministrazione ha approvato la versione aggiornata del Modello 231 . Contestualmente all’aggiornamento del Modello 231 il Consiglio di Amministrazione ha ap-
provato anche l’aggiornamento del Codice Etico del Gruppo 24 ORE.
Successivamente, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 25 febbraio 2021, il Modello 231 è stato nuovamente aggiornato in considerazione dell’emanazione del D. Lgs . 14 luglio n. 75/2020 di attua-
zione della Direttiva PIF “relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale” (Direttiva (UE) 2017/1371).
Il Modello 231 ha ricevuto un ulteriore aggiornamento, approvato con delibera del Consiglio di Ammini-
strazione del 25 febbraio 2022 a seguito dell’emanazione del D. Lgs. 8 novembre 2021, n. 184, in attuazione della Direttiva (UE) 2019/713 relativa alla lotta contro le frodi e le falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti, che ha introdotto un nuovo articolo, l’art. 25 -octies .1, rubricato “Delitti in materia di strumenti di pagamento diversi dai contanti” e del D.Lgs. 8 novembre 2021, n. 195, in attuazione della Direttiva (UE) UE 2018/1673 , che ha modificato i reati in materia di ricettazione e riciclaggio estendendo i reati fonte degli stessi anche a contravvenzioni e delitti colposi .
Inoltre, nel corso del 2022 sono state avviate le attività di aggiornamento del Modello 231 con riferimento alla Legge n. 22 del 9 marzo 2022 recante “ Disposizioni in materia di reati contro il patrimonio culturale ”, che ha inserito, nel nuovo Titolo VIII -bis del Codice Penale, rubricato “ Dei delitti contro il patrimonio culturale ”, un insieme di reati, che spaziano dal furto, al riciclaggio, alla distruzione e alla contraffazione di beni culturali e opere d’arte introducendo due nuovi illeciti amministrativi nell’elenco dei reati -presup-
posto di cui al D. Lgs. 231/2001 (art. 25 -septiesdecies - “Delitti contro il patrimonio culturale” e art. 25 -
duodevicies - “Riciclaggio di beni culturali e devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici ”).
Tale attività, a cui si è associata la necessità di provvedere al recepimento di ulteriori variazioni organizza-
tive verificatesi nel frattempo, si è conclusa agli inizi del 2023 con l’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, in data 21 febbraio 2023 di una versione aggiornata del Modello 231 e del Codice Etico del Gruppo 24 ORE, al fine di potenziarne, tra l’altro, i profili “ESG” .
Nel corso del 2023 sono stati apportati ulteriori interventi di aggiornamento del Modello 231 quali l’ade-
guamento normativo del Modello 231 alla nuova disciplina in materia di whistleblowing , come da ultimo aggiornata con D.Lgs. 24/2023, e l’adeguamento dello stesso alle ultime pronunce ed interventi normativi in materia di privacy , approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 1° agosto 2023 .
Tra il 2024 ed il 2025 sono state completate le attività di ulteriori aggiornamenti del Modello 231, a fronte dell’aggiornamento del quadro normativo e organizzativo interno di riferimento per poi riavviare, tra la fine del 2025 e gli inizi del 2026 una nu ova ed ulteriore fase di aggiornamento del Modello 231. Su impulso dell’Organismo di Vigilanza della Società e previa condivisione con il Consiglio di Amministrazione che si è espresso positivamente in data 28 gennaio 2026, sono infatti attualmente in corso le attività di ulteriore aggiornamento del Modello 231 e, anche, dei modelli 231 delle società del Gruppo Il Sole 24 ORE, non già al fine di verificare la possibile integrazione di nuove ipotesi di reato presupposto all’interno della cornice dei modelli aziendali, bensì al fine d i modificare la corrente struttura e paradigma costruttivo dei modelli, passando da un modello basato sui reati ad un modello basato sui processi; ciò in allineamento, anche, ai principi di cui al Position Paper di Confindustria – Confederazione Generale dell’Industria Italiana oltre
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che per una migliore razionalizzazione dei processi interni. Il Modello 231 attualmente in essere , approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 19 dicembre 2025, definisce dunque le regole di com-
portamento, nonché i principi di controllo volti alla prevenzione dei seguenti reati presupposto:
A. Reati commessi in danno della Pubblica Amministrazione;
B. Reati informatici;
C. Reati di Criminalità Organizzata;
D. Reati societari;
E. Reati contro la persona lità individuale ;
F. Reati finanziari o di abuso di mercato;
G. Reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi e gravissime commessi in violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro;
H. Reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, nonché
autoriciclaggio;
I. Reati di violazione del diritto d’autore;
L. Induzione a non rendere dichiarazioni o rendere dichiarazioni mendaci all'Autorità di Vigilanza;
M. Reati ambientali;
N. Impiego di cittadini terzi il cui soggiorno è irregolare;
O. Razzismo e Xenofobia;
P. Reati Tributari ;
Q. Delitti in materia di strumenti di pagamento diversi dai contanti ;
R. Delitti contro il patrimonio culturale.
Sulla base dell’analisi svolta è stata valutata remota o solo astrattamente e non concretamente realizzabile , la commissione delle altre fattispecie di reato previste dal Decreto.
Nel Modello 231 è definito inoltre il sistema disciplinare interno volto a sanzionare il mancato rispetto di quanto in esso previsto.
Il Modello 231 della Società, parte generale, e il Codice Etico del Gruppo Il Sole 24 ORE sono consultabili sul sito internet della Società all’indirizzo www.gruppo24ore. ilsole24ore.com nella sezione Governance – Etica e Compliance .
Al fine di garantire la maggiore effettività nell’applicazione delle regole adottate , la Società ha promosso la conoscenza e diffusione del Modello 231 e del Codice Etico del Gruppo Il Sole 24 ORE . Nel corso del 2020 è stata quindi condotta un’attività di formazione specifica sul Decreto estesa a tutto il personale. A luglio 2021 è stata avviata una nuova sessione formativa sempre rivolta a tutto il personale e con un focus preciso sui principi di controllo e comportamento previsti dalle Parti Speciali del Modello 231. Nel corso del 2023 la Società ha avviato nuovamente le attività funzionali ad un’ulteriore fase di formazione del personale, in linea con l’evoluzione del Modello 231 e del quadro normativo di riferimento, concretamente avviata agli inizi del 2024. Ha inol tre svolto, in data 10 maggio 2023, una sessione formativa dedicata specificatamente ai membri del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e del management .
Periodicamente vengono infine avviate, e sono in corso alla data della presente relazione, attività di forma-
zione rivolte al personale sia sulla Parte Generale che in relazione alle Parti Speciali del Modello 231.
La Società continua a monitorare le fonti normative al fine di apportare tempestivamente ogni eventuale ulteriore aggiornamento al Modello 231 e a promuovere ulteriori interventi formativi.
Operazioni con parti correlate Con riferimento ai rapporti con le parti correlate si informa che, ad eccezione dell’operazione di fusione inversa per incorporazione con Zenit SpA meglio illustrata nel paragrafo “Fatti di rilievo del primo semestre 2026” al quale si rimanda , tutte l e operazioni poste in essere con parti correlate, sono limitate nella sostanza
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a rapporti relativi a operazioni di natura commerciale con parti correlate e a servizi commerciali ammini-
strativi e finanziari intrattenuti con le società controllate e con la società collegat a. Tali operazioni rientrano nella normale gestione d ’impresa, nell ’ambito dell ’attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizioni di mercato.
Il 28 gennaio 2026 il Consiglio di Amministrazione della Società, su proposta del Comitato Controllo Ri-
schi e Parti Correlate, ha condiviso i l mantenimento di presidi di controllo specifici in materia di gestione di operazioni con parti correlate della Società, nonostante l’intervenuta revoca dalla quotazione delle azioni di categoria speciale della Società a far data dal 7 agosto 2025, e del c onseguente venir meno dell’applica-
zione del Regolamento Consob sulle operazioni con Parti Correlate n. 17221 del 12.3.2010 e successive modifiche, così come dell’art. 2391 -bis cod. civ. – alla Società, pur a fronte di un adeguamento di tali previsioni alla mutata realtà sociale e di una semplificazione delle stesse , ha deliberato di approvare una versione aggiornata del “Regolamento Operazioni con Parti Correlate” della Società e del Regolamento organizzativo Comitato Controllo Rischi e Parti Correlate in adeguamento alla natura di società privata de Il Sole 24 ORE S.p.A. e quindi escludendo qualsivoglia riferimento alla normativa in materia riservate alle società quotate e in semplificazione dei relativi processi .
Successivamente, in data 18 maggio 2026, il Consiglio di Amministrazione, condivisa l’opportunità di in-
trodurre ulteriori semplificazione della governance alla luce , come già osservato, del delisting delle azioni di categoria speciale ha deliberato, fra l’altro, di revisionare la competenza dei comitati, fondendo le fun-
zioni del Comitato ESG e Innovazione Tecnologica e del Comitato sul Rispetto della Missione Editoriale del Gruppo Il Sole 24 ORE all’interno del C omitato Controllo Rischi , sopprimendo con effetto dal 18 mag-
gio u.s. , i suddetti due comitati e rimuovendo le funzioni generali di comitato parti correlate dal CCR – con riserva di valutare eventuali presidi di controllo periodico da sottoporre al Consiglio medesimo - che ha assunto la denominazione di Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità .
L’informativa sulle operazioni con parti correlate è fornita al paragrafo 10.1 Rapporti con parti correlate delle note illustrative al bilancio .
02
BILANCIO CONSOLIDATO
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DEL GRUPPO IL SOLE 24 ORE
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BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO DEL GRUPPO IL SOLE 24 ORE AL 30 GIUGNO 2026 69
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
▪ Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA
migliaia di euro Note (*) 30.06.2026 31.12.2025
ATTIVITÀ
Attività non correnti Immobili, impianti e macchinari (1) 34.370 33.598 Avviamento (2) 20.324 20.324 Attività immateriali (3) 18.819 20.971 Attività finanziarie non correnti (4) 1.386 1.419 Altre attività non correnti (5) 264 276 Attività per imposte anticipate (6) 8.191 8.673 Totale 83.353 85.262
Attività correnti
Rimanenze (7) 1.988 2.244 Crediti commerciali (8) 64.570 66.258 Altri crediti (9) 2.042 2.268 Altre attività finanziarie correnti (10) 411 475 Altre attività correnti (11) 10.595 8.485 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (12) 64.025 82.433 Totale 143.631 162.164 Attività disponibili alla vendita - -
TOTALE ATTIVITÀ 226.985 247.426
(*) Sezione 8 delle Note illustrative (Note ai prospetti di bilancio)
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70 BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO DEL GRUPPO IL SOLE 24 ORE AL 3 0 GIUGNO 2026
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA (SEGUE)
migliaia di euro Note (*) 30.06.2026 31.12.2025
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto (13) Patrimonio netto attribuibile ad azionisti della controllante Capitale sociale (14) 570 570 Riserve di capitale (15) 18.276 19.452 Altre riserve (16) (3.120) (3.165) Utili (perdite) portati a nuovo (17) - 15.770 Utile (perdita) attribuibile ad azionisti della controllante (18) 1.249 3.959 Totale 16.976 36.586 Patrimonio netto attribuibile ad azionisti di minoranza Capitale e riserve attribuibili ad azionisti di minoranza - -
Utile (perdita) attribuibile ad azionisti di minoranza - -
Totale - -
Totale patrimonio netto 16.976 36.586 Passività non correnti Passività finanziarie non correnti (19) 69.310 67.822 Benefici ai dipendenti (20) 8.584 8.840 Passività per imposte differite (6) 2.415 2.580 Fondi rischi e oneri (21) 4.810 5.290 Altre passività non correnti (22) 3.274 3.995 Totale 88.394 88.527
Passività correnti
Altre passività finanziarie correnti (23) 9.432 8.943 Debiti commerciali (24) 93.188 92.953 Altre passività correnti (25) 47 -
Altri debiti (26) 18.948 20.417 Totale 121.615 122.313 Passività disponibili alla vendita - -
Totale passività 210.009 210.840
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 226.985 247.426
(*) Sezione 8 delle Note illustrative (Note ai prospetti di bilancio) .
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BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO DEL GRUPPO IL SOLE 24 ORE AL 30 GIUGNO 2026 71
▪ Prospetto dell ’utile (perdita)
PROSPETTO DELL'UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO
migliaia di euro Note (*) 1° semestre 2026 1° semestre 2025 1) Attività in funzionamento Ricavi (27) 102.941 105.188 Altri proventi operativi (28) 3.581 3.359 Costi del personale (29) (38.707) (40.804) Variazione delle rimanenze (7) (256) (75) Acquisti materie prime e di consumo (30) (1.758) (2.085) Costi per servizi (31) (49.120) (49.407) Costi per godimento di beni di terzi (32) (3.838) (3.537) Oneri diversi di gestione (33) (1.174) (1.576) Accantonamenti (21) (342) (469) Svalutazione crediti (8,9) (43) (20) Margine operativo lordo 11.283 10.575 Ammortamenti attività immateriali (3) (3.813) (3.820) Ammortamenti attività materiali (1) (4.123) (3.936) Plus/minusvalenze da cessione attività non correnti (34) 13 7 Risultato operativo 3.360 2.826 Proventi finanziari (35) 706 1.017 Oneri finanziari (35) (2.302) (2.066) Totale proventi (oneri) finanziari (1.597) (1.050) Altri proventi da attività e passività di investimento (5-36) (0) (63) Risultato prima delle imposte 1.763 1.714 Imposte sul reddito (37) (514) (652) Risultato delle attività in funzionamento 1.249 1.061 2) Attività destinate alla vendita Risultato delle attività destinate alla vendita - -
Risultato netto (18) 1.249 1.061 Risultato attribuibile ad azionisti di minoranza - - -
Risultato attribuibile ad azionisti della controllante (18) 1.249 1.061 (*) Sezione 8 delle Note illustrative (Note ai prospetti di bilancio).
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72 BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO DEL GRUPPO IL SOLE 24 ORE AL 3 0 GIUGNO 2026
▪ Prospetto di conto economico complessivo
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO COMPLESSIVO
migliaia di euro 1° semestre 2026 1° semestre 2025 Risultato netto 1.249 1.061 Altre componenti del conto economico complessivo Altre componenti del conto economico complessivo riclassificabili a conto economico - -
Altre componenti del conto economico complessivo non riclassificabili 45 282 Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 45 282 Totale conto economico complessivo 1.294 1.344
Attribuibile a:
Azionisti di minoranza - -
Azionisti della controllante 1.294 1.344
TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 1.294 1.344
(*) Sezione 8 delle Note illustrative (Note ai prospetti di bilancio) .
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BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO DEL GRUPPO IL SOLE 24 ORE AL 30 GIUGNO 2026 73
▪ Prospetto di rendiconto finanziario
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
migliaia di euro Note (*) 1° semestre 2026 1° semestre
2025
Voci di rendiconto Risultato ante imposte attività in funzionamento pertinenza del Gruppo [a] 1.763 1.714 Rettifiche [b] 9.664 9.371 Ammortamenti (1,3) 7.936 7.756 (Plusvalenze) minusvalenze (34) (13) (7) Effetto valutazione partecipazioni (4,36) 33 31 Liquidazione partecipazione (36) (33) 32 Accantonamento e (rilascio) fondi rischi e oneri (21) 1 192 Accantonamento benefici a dipendenti (20) 172 317 Perdita di valore attività materiali e immateriali (1) (29) -
Oneri e proventi finanziari (35) 1.597 1.050 Variazioni del capitale circolante netto operativo [c] (4.041) (1.354) Variazione rimanenze (7) 256 75 Variazione crediti commerciali (8) 1.688 (700) Variazione debiti commerciali (24) (707) 4.335 Pagamenti imposte sul reddito (70) (245) Altre variazioni del capitale circolante netto (5.209) (4.820) Totale cash flow attività operativa [d=a+b+c] 7.386 9.730 Cash flow derivante da attività di investimento [e] (2.012) (2.527) Investimenti in attività immateriali e materiali (1,3) (2.063) (2.254) Corrispettivi da cessione di attività immateriali e materiali (34) 13 7 Depositi cauzionali versati - (107) Variazione crediti a garanzia di debiti finanziari - -
Altre variazioni delle attività di investimento 39 (174) Cash flow derivante da attività finanziaria [f] (25.917) (3.386) Interessi finanziari netti pagati (35) (925) (198) Variazione dei finanziamenti bancari a breve (22.336) -
Riacquisto prestito obbligazionario non garantito e non garantibile (19) - (983) Variazioni altri debiti e crediti finanziari 913 1.366 Variazione debiti IFRS 16 (3.570) (3.571) Variazione risorse finanziarie [ g=d+e+f] (20.543) 3.816 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 82.433 72.442 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti derivanti dalla fusione inversa con Zenit S.p.A.** 2.136 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 64.025 76.258 Incremento (decremento) del periodo (20.543) 3.816 (*) Sezione 8 delle Note illustrative (Note ai prospetti di bilancio) (**) Le disponibilità liquide apportate dall'incorporata Zenit S.p.A. sono esposte separatamente. Si ricorda che l’operazione, in quanto derivante da operazione under common control , è priva di effetto acquisitivo
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BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO DEL GRUPPO IL SOLE 24 ORE AL 30 GIUGNO 2026 75
NOTE ILLUSTRATIVE
1. Informazioni generali Il Gruppo Il Sole 24 ORE opera in posizione di leadership sul mercato dell ’informazione economico -fi-
nanziaria indirizzando la propria offerta al pubblico, alle categorie professionali, alle imprese e alle istitu-
zioni finanziarie.
La composizione del Gruppo e d ell’area di consolidamento al 30 giugno 2026 è riportata al paragrafo 7, Area di consolidamento.
Le società incluse nell ’area di consolidamento del Gruppo al 30 giugno 2026 sono :
− Il Sole 24 ORE S.p.A. , la società Capogruppo, che funge sia da holding , detenendo le parte-
cipazioni di controllo nelle società del Gruppo, sia da società operativa, mediante l ’esercizio dei business caratteristici (informazione generale, finanziaria, professionale, agenzia giornali-
stica ecc.) ;
− Il Sole 24 ORE UK Ltd. , società controllata al 100% che cura l ’intermediazione per la vendita di spazi pubblicitari nel Regno Unito e a livello internazionale ;
− 24 ORE Cultura S.r.l. , società controllata al 100% , specializzata in prodotti dedicati all ’arte e alla fotografia, e nella organizzazione di mostre ed eventi;
− Il Sole 24 ORE Eventi S.r.l., società c ontrollata al 100% , operante sia in Italia che all’estero nel settore dell’organizzazione, gestione, promozione e vendita di conferenze, eventi, meeting , forum ed incontri, frequentabili anche a distanza e rivolti a professionisti, aziende, enti pubblici e privati .
La sede legale e amministrativa della Capogruppo è a Milano in viale Sarca 223. Confindustria detiene il controllo della società Capogruppo.
Il capitale sociale della Capogruppo ammonta a 570.124,76 euro, rappresentato da 47.863.227 azioni.
Al 30 giugno 2026 il capitale sociale previsto dallo Statuto della Società, aggiornato con delibera dell’As-
semblea degli Azionisti del 10 marzo 2026, è costituito esclusivamente da azioni ordinarie a fronte della contestuale conversione delle azioni di categoria speciale in conseguenza della revoca dalla quotazione di tali azioni a partire dal 7 agosto 2025 e dell’opportunità, condivisa dagli Azionisti, di dotare la Società di uno Statuto coerente con il venir meno dello status di Ente di Interesse Pubblico della Società. Ragion per cui anche le norme che disciplinavano i privilegi riconosciuti ai titolari di azioni di categoria speciale sono venute meno, né sono oggi previsti altri diritti specifici per particolari categorie di Azionisti.
Alla data del la presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 , sulla base delle risultanze del Libro Soci , risultano possedere, direttamente o indirettamente, azioni della Società i seguenti soggetti:
SOGGETTI CHE POSSIEDONO DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE AZIONI DELLA SOCIETÀ
Azionista % n. azioni ordinarie
Azioni ordinarie
Confindustria - Confederazione Generale dell'Industria Italiana 98,2% 46.995.082 Confindustria Servizi S.p.A. 1,8% 868.145
Non sussistono deleghe da parte dell’Assemblea al Consiglio di Amministrazione all’aumento del capitale sociale ai sensi dell’art. 2443 del codice civile né all’emissione di strumenti finanziari partecipativi .
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In data 23 luglio 2021 Il Sole 24 ORE S.p.A. ha sottoscritto gli accordi funzionali all’emissione di un prestito obbligazionario non garantito e non convertibile per un ammontare in linea capitale di 45 milioni di euro e della durata di 7 anni, destinato e sclusivamente ad investitori qualificati, in esenzione dalla disci-
plina in materia di offerta al pubblico prevista dal Regolamento (UE) 2017/1129 , e secondo la Regulation S del U.S. Securities Act del 1933.
Il prestito obbligazionario è attualmente quotato sui seguenti sistemi multilaterali di negoziazione:
-Euro MTF della Borsa del Lussemburgo;
-ExtraMOT PRO di Borsa Italiana S.p.A..
CODICI IDENTIFICATIVI DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO
Nome Il Sole 24 ORE S.p.A.
Codice ISIN XS2355600110 Codice Refinitiv LU XS2355600110=LU Codice Refinitiv MI XS235560011=MI La Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026, comprendente il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo per il periodo chiuso al 30 giugno 2026 e la relazione sulla gestione ed è stata auto-
rizzata per la pubblicazione dal Consiglio di amministrazione in data 30 luglio 2026.
2.Forma, contenuto e principi contabili internazionali Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 30 giugno 2026 è stato predisposto sul presupposto del funzionamento e della continuità aziendale e redatto in conformità ai criteri di rilevazione e valutazione stabiliti dai Principi Contabili Internazionali ( International Accounting Standards – Ias e International Financial Reporting Standards – Ifrs), integrati dalle relative Interpretazioni ( Standing Inter-
pretations Committee – SIC e IFRS Interpretations Committee – IFRIC ), approvati e pubblicati dall’Inter-
national Accounting Standards Board – e omologati dal Regolamento (Ce) n. 1126/2008 della Commis-
sione europea e successive modifiche e integrazioni .
Il Regolamento (Ce) n. 1126/2008 della Commissione europea e successive modifiche e integrazioni adotta i Principi Contabili Internazionali conformemente al Regolamento (Ce) n. 1606/2002 del Parlamento euro-
peo e del Consiglio, per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 .
La forma e il contenuto del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 sono conformi all’informativa prevista dallo Ias 34 - Bilanci intermedi per il bilancio semestrale in forma ab -
breviata. Tale bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 non comprende pertanto tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente al bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. La sua finalità, infatti, è quella di fornire un aggiornamento rispetto all’ultimo bilancio consolidato annuale, concentrandosi sulle nuove attività, fatti e circostanze verificatesi nel periodo intercorrente tra il 31 dicembre 2025 e il 30 giugno 2026 e fornendo una spiegazione delle operazioni e dei fatti rilevanti per la comprensione delle variazioni nella situazione patrimoniale -finanziaria e nel risultato di periodo .
I principi contabili e i criteri di misurazione e valutazione utilizzati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 sono gli stessi principi e metodi contabili adottati per la redazione dell’ultimo bilancio consolidato annuale, al quale si fa rinvio, salvo quanto indicato al paragrafo 4 Cambia-
menti di principi contabili, errori e cambiamenti di stima.
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BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO DEL GRUPPO IL SOLE 24 ORE AL 30 GIUGNO 2026 77
La valuta utilizzata per la presentazione di questo bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 è l’euro e gli importi sono espressi in migliaia di euro, salvo ove espressamente indicato .
3. Schemi di bilancio Il Gruppo ha predisposto il prospetto della Situazione patrimoniale -finanziaria classificando distintamente attività correnti e non correnti e passività correnti e non correnti.
Per ciascuna voce di attività e passività che include sia importi con scadenza entro dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio, sia oltre dodici mesi, è stato indicato l’importo che si prevede di recuperare o regolare oltre i dodici mesi.
Il prospetto della Situazione patrimoniale -finanziaria è stato redatto alla fine del periodo di riferimento e i dati comparati sono riferiti al bilancio consolidato annuale dell’anno precedente.
Tutte le voci di ricavo e costo rilevate nel periodo, ivi compresi gli oneri finanziari, la quota dell’utile (perdita ) di collegate e joint venture contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, gli oneri tributari e un unico importo relativo al totale delle attività operative cessate, sono presentate nel prospetto dell’utile (perdita) di periodo, che precede immediatamente il prospetto che rappr esenta il Conto economico com-
plessivo.
Il prospetto di Conto economico complessivo inizia con l’utile o la perdita di periodo, presenta la sezione relativa alle altre componenti e il totale delle altre componenti di conto economico complessivo . Il risultato del Conto economico complessivo è dato dal totale dell’utile (perdita) di periodo e delle altre componenti di Conto economico complessivo.
Nel prospetto dell’utile (perdita) di periodo è presentata la ripartizione dell’utile (perdita) di periodo attri-
buibile ai soci dell’entità controllante e dell’utile (perdita) di periodo attribuibile alle interessenze di mino-
ranza.
Nel prospetto di Conto economico complessivo è presentata la ripartizione del conto economico comples-
sivo di periodo attribuibile ai soci dell’entità controllante e del conto economico complessivo attribuibile alle interessenze di minoranza.
Le componenti che sono rilevate al di fuori dell’utile (perdita) del periodo corrente su specifica disposizione di alcuni Ias/Ifrs sono presentate nella sezione delle altre componenti di conto economico complessivo del prospetto di conto economico complessivo.
La sezione relativa alle altre componenti di Conto economico complessivo, deve presentare le voci relative agli importi delle altre componenti di Conto economico complessivo del periodo, classificate per natura (inclusa la quota parte delle altre component i di Conto economico complessivo di pertinenza di società collegate e joint venture contabilizzate con il metodo del patrimonio netto) e raggruppate in quelle che, in conformità alle disposizioni di altri Ias/Ifrs :
- non saranno successivamente riclassificate nell’utile (perdita) d’esercizio;
- saranno successivamente riclassificate nell’utile (perdita) d’esercizio, quando saranno soddisfatte determinate condizioni.
Le altre componenti di Conto economico complessivo che possono essere riclassificate nell'utile (perdita) di esercizio sono:
- gli utili e le perdite derivanti dalla conversione dei bilanci di una gestione estera;
- la parte efficace degli utili e delle perdite sugli strumenti di copertura in una copertura di flussi
finanziari;
- gli utili e le perdite dalla rideterminazione d elle attività finanziarie non correnti .
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Le altre componenti di Conto economico complessivo che non possono essere riclassificate nell'utile (per-
dita) di periodo sono gli utili e le perdite attuariali da piani a benefici definiti.
Le voci del prospetto delle altre componenti di Conto economico complessivo sono presentate al lordo degli effetti fiscali correlati con un unico valore relativo all’ammontare aggregato delle imposte relative a tali voci. L’imposta è ripartita tra le voci che potrebbero essere successivamente riclassificate nell’utile (per-
dita) d’esercizio e quelle che non saranno successivamente riclassificate nell’utile (perdita) di periodo.
La classificazione utilizzata per lo schema del prospetto dell’utile (perdita) di periodo è quella per natura.
Il prospetto dell’utile (perdita) di periodo e il prospetto di Conto economico complessivo sono stati redatti per il periodo di riferimento dell’ esercizio in corso e comparati con i prospetti relativi al corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
L’informativa sui flussi finanziari è stata assicurata mediante la predisposizione del Rendiconto finanziario, parte integrante di questo bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Il metodo utilizzato per la presentazione dei flussi finanziari è quello indiretto, secondo il quale il risultato del periodo è stato rettificato per gli effetti:
- delle variazioni di rimanenze, crediti e debiti generati dall’attività operativa;
- delle operazioni di natura non monetaria;
- di tutti gli altri elementi i cui effetti monetari sono flussi finanziari dell’attività di investimento o finanziaria.
Il prospetto in cui viene illustrata la Posizione finanziaria netta è stato predisposto sulla base di quanto indicato nel l’orientamento in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto (ESMA 32 -382-1138 del 4 marzo 2021 ).
Il prospetto delle variazioni del Patrimonio netto evidenzia:
- il totale Conto economico complessivo del periodo, con indicazione separata degli importi totali attribuibili ai soci della controllante e di quelli attribuibili alle interessenze di minoranza;
- per ciascuna voce di Patrimonio netto, gli eventuali effetti dell’applicazione retroattiva o della rideterminazione retroattiva rilevati in conformità allo Ias 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime e errori ;
per ciascuna voce di Patrimonio netto, una riconciliazione tra il valore contabile all’inizio e quello al termine del periodo, indicando separatamente le modifiche derivanti da:
- utile o perdita;
- altre componenti di Conto economico complessivo;
- eventuali operazioni con soci, con separata indicazione dei contribuiti da parte dei soci, distribuzioni di Patrimonio netto ai soci e variazioni di interessenza partecipativa nelle controllate senza perdita di controllo.
Per ciascuna componente di Patrimonio netto, nel prospetto delle variazioni di Patrimonio netto è stata altresì presentata un’analisi delle altre componenti di conto economico complessivo per elemento.
Il prospetto delle variazioni delle poste di Patrimonio netto è stato redatto con riferimento alla data di chiu-
sura del periodo comparato con i dati del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
In una specifica tabella, parte integrante di questo Bilancio consolidato semestrale abbreviato, sono elencate le imprese del Gruppo con l’indicazione dell a denominazione, della sede, del capitale, delle quote possedute direttamente o indirettamente, dalla controllante e da ciascuna delle controllate, delle modalità di consoli-
damento, nonché l’elenco delle partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimo nio netto.
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Le Note illustrative sono presentate in modo selettivo, come spiegazione di operazioni e fatti rilevanti per la comprensione delle variazioni nella Situazione patrimoniale -finanziaria e nel risultato gestionale succes-
sivamente alla data di chiusura dell’ul timo esercizio. Nel prospetto di Situazione patrimoniale -finanziaria, nel prospetto di utile (perdita) di periodo, nel prospetto di Conto economico complessivo, nel prospetto di Rendiconto finanziario e nel prospetto di variazioni di Patrimonio netto vi è il rinvio all’informativa di dettaglio del paragrafo 8 Note illustrative ai prospetti di Bilancio.
4. Cambiamenti di Principi Contabili, errori e cambiamenti di stima I principi contabili adottati sono modificati da un esercizio all’altro solo se il cambiamento è richiesto da un nuovo principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti de gli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale -finanziaria, sul risultato economico o sui flussi fi-
nanziari dell’entità.
I cambiamenti di principi contabili sono contabilizzati:
− in base a quanto previsto dalle specifiche disposizioni transitorie, qualora esistano, di quel
principio;
− retroattivamente, se il principio non contiene disposizioni transitorie, o se il principio viene cambiato volontariamente, con imputazione dell ’effetto a patrimonio netto d ’apertura per il più remoto degli esercizi presentati. Gli altri importi comparativi indicati per ciascun esercizio precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall’inizio.
L’approccio prospettico è adottato solo quando non risulta fattibile determinare gli effetti specifici sul pe-
riodo o l ’effetto cumulativo del cambiamento per tutti gli esercizi precedenti .
Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili come sopra illustra to. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata nel prospetto dell ’utile (perdita) del periodo in cui l’errore è rilevato.
Negli esercizi in cui si applica un principio contabile retroattivamente, si rideterminano retroattivamente, oppure si riclassificano alcune voci di bilancio e l ’applicazione retroattiva, la rideterminazione retroattiva, o la riclassificazione, hanno un impatto significativo sull ’informativa riportata nel prospetto della S itua-
zione patrimoniale -finanziaria all ’inizio dell ’esercizio precedente, vengono presentati tre prospetti della Situazione patrimoniale -finanziaria:
− alla chiusura dell ’esercizio corrente;
− alla chiusura dell ’esercizio precedente;
− all’inizio dell ’esercizio precedente.
I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente nel prospetto dell ’utile (perdita) dell’esercizio in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest ’ultimo oppure nell’esercizio in cui è avvenuto il cambiamento e negli esercizi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.
Nuovi Principi Contabili interpretazioni e modifiche adottati dal Gruppo A partire dal 1° gennaio 202 6, rispetto al bilancio al 31 dicembre 202 5, trovano applicazione i seguenti nuovi principi e modifiche ai principi contabili, che non hanno avuto impatto sul bilancio del Gruppo .
• Contracts Referencing Nature -dependent Electricity – Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 (issued on 18 December 2024). Gli emendamenti sono efficaci per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2026.
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• Annual Improvements Volume 11 (issued on 18 July 2024). Gli emendamenti sono efficaci per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2026.
• Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments (Amendments to IFRS 9 and IFRS 7) (issued on 30 May 2024). Gli emendamenti sono efficaci per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2026.
Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul presente bilancio consolidato intermedio abbreviato del Gruppo .
Nuovi documenti emessi dallo IASB applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2026, documenti non omologati dall’UE alla data di approvazione del Bilancio Alla data di approvazione del Bilancio, i seguenti principi contabili ed emendamenti non sono ancora stati
omologati dall’UE:
• IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures (issued on 9 May 2024). Gli emen-
damenti sono efficaci per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2027.
• IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements (issued on 9 April 2024). Gli emen-
damenti sono efficaci per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2027.
• Amendments to IFRS 19 Subsidiaries without public accountability: Disclosures (issued on 21 Au-
gust 2025). Gli emendamenti sono efficaci per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2027.
• Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Translation to a Hy-
perinflationary Presentation Currency (issued on 13 November 2025).
Gli emendamenti sono efficaci per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2027 .
5. Strumenti finanziari e gestione dei rischi Con riferimento alla situazione patrimoniale finanziaria, al risultato economico e ai flussi finanziari del Gruppo, sono fornite informazioni integrative che agevol ano la valutazione della dimensione e della natura dei rischi correlati.
I rischi correlati agli strumenti finanziari utilizzati sono:
− il rischio di mercato, cioè il rischio che il fair value o i flussi finanziari di uno strumento fi-
nanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi sul mercato. Tale rischio è ulteriormente
scomponibile in:
o rischio di valuta, vale a dire il rischio che il valore di uno strumento finanziario fluttui in seguito a variazioni dei cambi;
o rischio di tasso di interesse sul fair value , vale a dire il rischio che il valore di uno stru-
mento finanziario o i suoi flussi finanziari futuri fluttuino in seguito a variazioni dei tassi di interesse sul mercato;
o rischio di prezzo, vale a dire il rischio che il fair value di uno strumento finanziario o i suoi flussi finanziari futuri fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato;
− il rischio di credito, vale a dire il rischio che una delle parti di uno strumento finanziario non adempia a un’obbligazione e causi una perdita finanziaria all’altra;
− il rischio di liquidità, vale a dire il rischio di incontrare difficoltà nell’adempiere alle obbliga-
zioni relative a passività finanziarie regolate mediante disponibilità liquide o altra attività fi-
nanziaria.
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Situazione finanziaria del Gruppo Linee di credito disponibili In data 23 novembre 2023 la Società ha risolto anticipatamente l’operazione di cartolarizzazione pro-soluto e pro-solvendo , realizzata con la società veicolo Monterosa SPV S.r.l., prevedendo la retrocessione degli incassi e degli eventuali crediti residui ceduti in modalità pro-solvendo con effetto aprile 2024.
Al fine di coprire i fabbisogni finanziari di breve termine, nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2023 la Società ha stipulato con il sistema bancario n.2 contratti a fronte dei quali ha la disponibilità di linee di credito utilizzabili per complessiv i 20,0 milioni di euro e relative ad affidamenti per smobilizzo anticipato dei crediti con modalità di pagamento SDD ( Sepa Direct Debit ).
Al 30 giugno 2026 le linee per anticipazione dei crediti commerciali suddette non risulta no utilizzate.
Tali linee di credito, al netto della quota da retrocedere sugli incassi dei crediti già ceduti in modalità pro-
soluto , unitamente alla liquidità disponibile risultano complessivamente pari a 83,4 milioni di euro .
In data 29 luglio 2021 Il Sole 24 ORE S.p.A. ha emesso un prestito obbligazionario non garantito e non convertibile per un ammontare in linea capitale di 45 milioni di euro e della durata di 7 anni; rimborso a scadenza in un’unica soluzione (c.d. bullet ). Nel corso del 2025 , è stato riacquistat o un milione di euro di valore nominale del bond e il 2 luglio 2025 l’operazione è stata temporaneamente sospesa.
Cartolarizzazione dei crediti commerciali Il 23 novembre 2023 , contestualmente all’operazione di chiusura anticipata della cartolarizzazione pro-
soluto e pro- solvendo con il veicolo Monterosa SPV S.r.l. , la Società ha avviato una nuova operazione di cartolarizzazione pro-soluto , realizzata con la società veicolo Manno SPV S.r.l. e strutturata da Banca Intesa Sanpaolo S.p.A., per finanziare l’acquisto di crediti commerciali de Il Sole 24 ORE S.p.A..
Manno SPV S.r.l. non è controllata dal Gruppo e pertanto non è inclusa nel perimetro di consolidamento.
Il Gruppo Il Sole 24 ORE non detiene alcun investimento negli strumenti finanziari emessi dal veicolo.
L’operazione prevede la cessione mensile continuativa di portafogli di crediti commerciali della Società a Manno SPV, in forma pro-soluto non recourse a titolo definitivo (ossia senza garanzia di solvenza dei debitori ceduti) con rinnovo tacito fino a novembre 2028 .
L’importo complessivo massimo finanziabile è pari a 15,0 milioni di euro; il contratto di cartolarizzazione non prevede covenant finanziari ma cause ostative all’acquisto dei portafogli di crediti della Società che, in caso di mancato rimedio, possono determinare anche la risoluzione del contratto.
Al 30 giugno 2026 non si sono verificate cause ostative all’acquisto e/o eventi rilevanti tali da determinare la risoluzione del contratt o.
Prestito obbligazionario
In data 23 luglio 2021 Il Sole 24 ORE S.p.A. ha sottoscritto con Goldman Sachs International, MPS Capital Services e Banca Popolare di Sondrio, gli accordi funzionali all’emissione di un prestito obbligazionario non garantito e non convertibile del tipo “ Senior Unsecured Bond ” per un ammontare in linea capitale di 45 milioni di euro e della durata di 7 anni, rimborso a scadenza in un’unica soluzione (c.d. bullet ), destinato esclusivamente ad investitori qualificati, in esenzione dalla disciplina in materia di offerta al pubblico pre-
vista dal Regolamento (UE) 2017/1129 , e secondo la Regulation S del U.S. Securities Act del 1933 .
Le obbligazioni sono state emesse il 29 luglio 2021 e collocate ad un prezzo di emissione pari al 99 % del valore nominale di tali titoli, con cedola pari al 4,950% e liquidazione annuale . Le obbligazioni sono rego-
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late dalla legge inglese salvo per gli aspetti retti inderogabilmente dal diritto italiano e sono quotate dal 29 luglio 2021 sul sistema multilaterale di negoziazione “Euro MTF” della Borsa del Lussemburgo e dal 1° novembre 2021 anche sul sistema multilaterale di negoziazione “ExtraMOT PRO” di Borsa Italiana S.p.A ..
Ai titoli rappresentativi del prestito obbligazionario non è stato assegnato un rating .
Il regolamento del prestito obbligazionario richiede il rispetto di un covenant finanziario su base c.d. incur-
rence relativo al rapporto tra posizione finanziaria netta ed ebitda del Gruppo Il Sole 24 ORE applicabile solo in caso di eventuale nuovo indebitamento .
I termini e le condizioni del prestito obbligazionario includ ono inoltre clausole di prassi per questo tipo di operazioni quali: negative pledge , pari passu , change of control e alcune specifiche disposizioni che pre-
vedono il rimborso anticipato opzionale e/o obbligatorio al verificarsi di determinati eventi. Maggiori det-
tagli circa i termini e le condizioni di tale prestito obbligazionario sono disponibili sul documento “ Listing Particulars ” datato 29 luglio 2021 ed a disposizione sul sito internet della Società.
L’emissione del prestito obbligazionario ha permesso alla Società di rafforzare ulteriormente la propria struttura finanziaria garantendole la flessibilità e le risorse per effettuare gli investimenti e le azioni previsti sull’arco di piano, necessari allo sviluppo dei ricavi e al raggiungimento di una maggi ore efficienza opera-
tiva.
Il 1° agosto 2024 il Consiglio di Amministrazione de Il Sole 24 ORE S.p.A. ha deliberato di approvare l’eventuale riacquisto parziale sui mercati di riferimento italiano ed estero o a mezzo di trattativa privata del prestito obbligazionario emesso in data 29 luglio 2021, entro l’importo nominale massimo di 4 milioni di euro, anche in via scindibile ed in più tranches senza limiti di tempo. Nel corso del 2025 , è stato riacqui-
stato un milione di euro di valore nominale del bond . Il 2 luglio 2025, l’operazione di riacquisto parziale sui mercati di riferimento italiano ed estero o a mezzo di trattativa privata del prestito obbligazionario emesso in data 29 luglio 2021, è stata temporaneamente sospesa .
Rischio finanziario
La gestione dei rischi di tipo finanziario avviene seguendo un principio di prudenza e di minimizzazione dei rischi collegati alle attività e d alle passività finanziarie; le operazioni di investimento della liquidità o di raccolta di risorse finanziarie necessarie, vengono realizzate con l’obiettivo prioritario di neutralizzare da un lato il rischio di perdita del capitale, evitando operazioni d i tipo speculativo, dall’altro di oscillazione dei tassi di interesse, evitando di esporre il risultato del periodo ad eventuali incrementi inattesi degli oneri finanziari.
Il Gruppo controlla costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, al fine di valutarne gli eventuali impatti negativi ed avviare le opportune azioni per mitigarli. Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha la responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione del sistema di gestione dei rischi del Gruppo, oltre che per lo sviluppo e il controllo delle politiche di gestione dei rischi stessi.
Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di identificare ed analizzare i rischi ai quali il Gruppo è esposto, definendo gli appropriati limiti e i sistemi di monitoraggio dei rischi stessi. Le politiche e i relativi sistemi sono rivist i periodicamente in considerazione delle variazioni delle condizioni di mercato e delle attività del Gruppo.
La gestione finanziaria delle società controllate avviene attraverso appositi conti correnti intragruppo sui quali vengono depositate le eventuali eccedenze di liquidità o sui quali vengono fatte confluire dalla Capo-
gruppo le risorse finanziarie necessarie allo svolgimento della gestione operativa delle stesse società, con la finalità di ottimizzare anche gli impatti sul conto economico in termini di oneri e proventi finanziari maturati sui suddetti conti correnti.
Le condizioni applicate al 30 giugno 2026 ai contratti di conto corrente intragruppo sono le seguenti:
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− tasso attivo sulle giacenze delle società controllate: Euribor medio 3 mesi;
− tasso passivo sul debito delle società controllate: Euribor medio 3 mesi;
− condizioni di rimborso entro 48 ore dall’eventuale richiesta della Capogruppo.
La gestione centralizzata della finanza di Gruppo, consente inoltre di controllare e di coordinare in modo efficiente l’operatività delle singole società controllate, anche attraverso un’attività di pianificazione e con-
trollo finanziario più efficace, in g rado anche di fornire utili indicazioni per l’ottimizzazione della gestione dei rapporti con le banche e con gli istituti di credito di riferimento, e di monitorare in modo sistematico la rischiosità finanziaria del Gruppo e l’andamento della tesoreria .
Rischio di mercato Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute a variazioni dei tassi di interesse, di cambio, o alle quotazioni degli strumenti rappresentativi del capitale. L’obiettivo della gestione del rischio di mer-
cato è la gestione e il controllo dell’esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli adeguati, ottimizzando allo stesso tempo il rendimento degli investimenti al quale lo stesso rischio è collegato.
Rischio di cambio Il Gruppo è marginalmente esposto al rischio di cambio sugli acquisti denominati in valuta diversa dalla valuta funzionale delle varie entità del Gruppo.
Tali operazioni sono riferite principalmente ai rapporti di cambio EUR/USD, EUR/GBP ed EUR/CHF.
È politica del Gruppo coprire interamente, dove possibile, le esposizioni significative derivanti da crediti e debiti denominati in valuta diverse dall’euro.
Rischio di interesse Il risultato economico del Gruppo è parzialmente esposto alle oscillazioni dei tassi di interesse di mercato.
In seguito all’operazione di emissione del prestito obbligazionario non garantito e non convertibile , il ri-
schio di interesse risulta ridotto in quanto lo strumento è a tasso fisso.
Per quanto riguarda gli impieghi finanziari, rappresentati da investimenti finanziari di breve termine, si segnala che la Società, alla data del 30 giugno 2026, aveva in essere tre time deposit per un totale di 30 milioni di euro, sottoscritti con primari istituti di credito aventi scade nza luglio, settembre e ottobre 2026 (con durata tre e sei mesi, con tassi di rendimento fissi). Il costo della eventuale provvista finanziaria riferita alle linee di smobilizzo anticipato dei crediti con modalità di pagamento con SDD risente delle variazioni dei tassi di interesse, in quanto le condizioni economiche applicate sono parametrate all’an damento dell’Eu-
ribor .
Rischio di prezzo La principale materia prima utilizzata dal Gruppo, che potrebbe evidenziare significativi rischi di prezzo, è la carta.
La gestione degli approvvigionamenti della carta avviene in modo centralizzato per tutte le unità di business del Gruppo attraverso un’attenta pianificazione degli acquisti e gestione delle scorte. In linea con la migliore prassi di mercato vengono stipulati accordi di fornitura con primarie controparti italiane ed estere a condi-
zioni di quantità e prezzo definiti per la durata massima che il mercato oggi consente, ovvero di circa un anno.
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Il Gruppo non sta utilizzando strumenti finanziari derivati di copertura quali i paper swap , in quanto tali strumenti sono caratterizzati da una limitata liquidità in termini sia di controparti che di scadenze .
Rischio di credito Il rischio di credito è rappresentato dal rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario generi una perdita finanziaria non adempiendo a d un’obbligazione.
Nell’ambito del Gruppo il rischio di credito è riferibile principalmente ai crediti commerciali, generati a seguito dell’attività di vendita dei prodotti e dei servizi delle diverse unità di business .
In relazione alla tipologia di clientela alla quale sono rivolti i prodotti e servizi del Gruppo non si ritiene che sussista un’elevata rischiosità in termini di credito commerciale, a fronte della quale, non rilevando fenomeni di eccessiva concentrazione del rischio, si ritiene comunque opportuno seguire procedure opera-
tive che limitano le vendite a clienti ritenuti non solvibili o non in grado di fornire adeguate garanzie.
Le attività di controllo del rischio di credito verso i clienti avviene raggruppando gli stessi per tipologia e per area di business , considerando se si tratta di agenzie pubblicitarie, di imprese e istituzioni finanziarie, di enti pubblici, di professionisti e persone fisiche, di distributori e librerie, o di altri clienti, esaminandone inoltre la dislocazione geografica, il settore d i appartenenza, l’anzianità del credito, la scadenza delle fatture emesse e i precedenti comportamenti di pagamento.
A fronte di tale rischio è stato costituito un apposito fondo svalutazione crediti commerciali al fine di coprire le eventuali perdite per inesigibilità del credito.
Rischio di liquidità Il rischio di liquidità è rappresentato dal rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbliga-
zioni associate alle passività finanziarie e quindi abbia difficoltà a reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per la s ua operatività.
L’approccio del Gruppo nella gestione del rischio di liquidità prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre riserve finanziarie sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di eventuale tensione finanziaria.
I fattori principali che determinano la liquidità del Gruppo sono rappresentati dai flussi generati o assorbiti dall’attività operativa e di investimento, e dai flussi collegati al rimborso delle passività finanziarie ed all’incasso dei proventi collegati agli impieghi finanziari, oltre all’andamento dei tassi di mercato.
Il Gruppo ha avviato una serie di azioni volte a ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie e a mitigare il rischio di liquidità; in particolare:
− gestione centralizzata della liquidità del Gruppo attraverso un costante prelievo delle ecce-
denze finanziarie delle società controllate e attraverso la copertura dei fabbisogni delle stesse società controllate con risorse fornite dalla Capogruppo;
− mantenimento di un’adeguata riserva di liquidità disponibile;
− disponibilità di linee di credito a breve e medio termine adeguate;
− pianificazione della situazione finanziaria prospettica anche con riferimento all’incidenza dell’indebitamento a medio lungo termine sulla posizione finanziaria netta complessiva;
− utilizzo di un adeguato sistema di controllo interno per la valutazione della liquidità disponibile in relazione alla pianificazione dell’operatività aziendale .
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Criteri per la determinazione del fair value I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari sono indicati di seguito.
Passività finanziarie non derivate Il fair value viene calcolato sulla base del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati di capitale e di interessi, attualizzati utilizzando il tasso d ’interesse di mercato alla data di bilancio.
Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value I tassi d ’interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla curva di rendimento dei titoli di stato alla data di bilancio incrementati di un credit spread adeguato.
Fair value e valore contabile Nella seguente tabella sono esposti, per ogni attività e passività finanziaria e per i crediti e debiti commer-
ciali, il valore contabile iscritto nello stato patrimoniale e il relativo fair value :
FAIR VALUE
migliaia di euro 30.06.2026 31.12.2025 Valore contabile Fair Value Valore contabile Fair Value Partecipazioni minoritarie 1.386 1.386 1.419 1.419 Crediti finanziari M/L e depositi cauzionali 264 264 264 264 Crediti finanziari M/L IFRS16 - - 12 12 Crediti verso clienti 69.215 69.215 70.972 70.972 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 64.025 64.025 82.433 82.433 Crediti finanziari a B/T IFRS16 31 31 24 24 Crediti finanziari a B/T 380 380 452 452 Debiti finanziari M/L IFRS16 (26.113) (26.113) (24.811) (24.811) Prestito obbligazionario (45.204) (40.501) (43.936) (39.673) Altri debiti finanziari verso terzi (682) (682) (923) (923) Debiti finanziari a B/T IFRS16 (6.743) (6.743) (7.094) (7.094) Debiti commerciali e altri debiti (46.067) (46.067) (52.698) (52.698) Totale 10.493 15.196 26.113 30.376 (Perdita) / Utile non rilevato 4.703 4.263
Tutte le attività e passività finanziarie del Gruppo appartengono al livello 3 del fair value , ad esclusione del prestito obbligazionario la cui valutazione è, di livello 1, basata sulla quotazione più recente dello stesso presso i mercati Euro MTF della Borsa del Lussemburgo e ExtraMOT PRO di Borsa Italiana S.p.A ..
Nella misurazione del fair value , è stato considerato l'impatto di potenziali questioni e rischi legati al clima, incluse le normative applicabili, che possono influenzare la misurazione del fair value di attività e passività in bilancio. Tali rischi in relazione a questioni legate al clima sono inclusi come assunzione chiave laddove influiscano significativamente sulla misura del valore recuperabile. Tali assunzioni sono state incluse anche nelle previ sioni dei flussi di cassa per la valutazione dei valori d'uso. Al momento, l'impatto delle questioni legate al clima non è rilevante sul bilancio del Gruppo.
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Garanzie e impegni Il Gruppo ha in essere al 30 giugno 2026 fideiussioni bancarie e assicurative per complessivi 6.768 mila euro.
Le suddette fideiussioni sono di seguito riepilogate:
−fideiussioni rilasciate dalla Capogruppo a garanzia di contratti di locazione per 4. 343 mila euro. In particolare, si segnalano le fideiussioni in favore, di Finamo per l’immobile sito in Piazza Indipendenza 23 a Roma per 238 mila euro e in favore di PFO2, a titolo di garanzia del corretto adempimento di tutte le obbligazioni del contratto di locazione dell’immobile sito in viale Sarca 223 a Milano, per 4.100 mila euro;
−fideiussioni rilasciate dalla Capogruppo e dalle sue controllate principalmente in favore di Mi-
nisteri, Enti Pubblici o Comuni a garanzia di gare d’appalto, contratti di fornitura servizi, ecc.
per complessivi 1.575 mila euro;
−fideiussioni rilasciate dalla Capogruppo a garanzia di impegni delle sue controllate a contro-
parti terze private o ad Enti Pubblici per gare d’appalto, operazioni commerciali, contratti di fornitura, ecc. per complessivi 850 mila euro a valere su linee di credito di firma bancarie della Capogruppo.
6.Principali cause di incertezze nelle stime Le stime sono utilizzate principalmente per valutare il presupposto della continuità aziendale, per rilevare le perdite di valore su attività iscritte, per calcolare le rese da ricevere a fronte dei prodotti editoriali distri-
buiti, per calcolare il tasso d i rinnovo degli abbonamenti in gracing , per determinare la svalutazione dei crediti e del magazzino, per quantificare gli importi da accantonare a fronte di rischi probabili e per valutare la recuperabilità delle imposte anticipate.
Le stime s ono utilizzate, altresì, nel calcolo attuariale per la definizione del Trattamento di fine rapporto dei lavoratori dipendenti e del fondo di indennità suppletiva di clientela degli agenti ; per valorizzare le imposte : per determinare il fair value e la vita utile dei cespiti ; per determinare la durata del leasing dei contratti che contengono un’opzione di proroga e il tasso di fina nziamento marginale .
Le stime e le assunzioni sono riesaminate almeno annualmente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente nella determinazione dei valori .
In particolare , le stime relative alla misurazione del valore recuperabile degli avviamenti e delle altre attività immateriali a vita utile indefinita vengono effettuate sulla base del fair value al netto dei costi di vendita o del valore d ’uso attraverso la tecnica del discounted cash flow. Le tecniche di valutazione e le ipotesi im-
piegate sono illustrate nel paragrafo 8 Note ai prospetti di bilancio alle voci di riferimento. Il Gruppo valuta , inoltre , se i rischi climatici potrebbero avere un impatto significativo; questi rischi in relazione a questioni legate al clima sono inclusi come assunzioni qualora abbiano un impatto significativo sulla stima del valore recuperabile.
La stima delle rese di prodotti editoriali viene effettuata attraverso tecniche statistiche e aggiornata mensil-
mente in base ai dati consuntivi pervenuti.
La stima dei rischi legali tiene conto della natura del contenzioso e della probabilità di soccombenza .
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7. Area di consolidamento
SOCIETÀ CONTROLLATE ASSUNTE NEL BILANCIO CONSOLIDATO CON IL METODO DELL'INTEGRA-
ZIONE GLOBALE
Ragione Sociale Attività Sede Valuta Capitale Sociale i.v. % di consolida -
mento Posseduta da 24 ORE Cultura S.r.l. Prodotti dedicati all'arte Milano euro 120.000 100,0% Il Sole 24 ORE S.p.A.
Il Sole 24 ORE Eventi S.r.l. Organizzazione, gestione e vendita eventi Milano euro 20.000 100,0% Il Sole 24 ORE S.p.A.
Il Sole 24 ORE UK Ltd Vendita spazi pub-
blicitari Londra euro 50.000 100,0% Il Sole 24 ORE S.p.A.
Partecipazioni in società controllate Alla data del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato le partecipazioni in società controllate non sono variate rispetto al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.
Partecipazioni in società collegate e joint venture Alla data del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato le partecipazioni in società collegate e joint venture non sono variate rispetto al Bilancio al 31 dicembre 2025.
Partecipazioni minoritarie
Rispetto al precedente bilancio approvato non sono intervenute variazioni . Il dettaglio è evidenziato nella nota alla situazione patrimoniale -finanziaria alla voce corrispondente.
8. Note illustrative ai prospetti di bilancio
Impairment test
Premessa
L’impairment test consiste nel verificare se esistono indicazioni che un’attività possa aver subito una ridu-
zione di valore. Per l’avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita deve essere verificato con cadenza almeno annuale che il loro valore recuperabile sia almeno pari al valore contabile.
L’impairment test deve essere effettuato con cadenza almeno annuale e nei casi in cui se ne rilevi la ne ces-
sità, ovvero in presenza di trigger event (IAS 36 paragrafo 9).
A tal proposito si rileva che il Gruppo Il Sole 24 ORE nel primo semestre 2026 ha registrato un rallenta-
mento dei ricavi consolidati rispetto alle attese di budget 2026 più che compensati, sia in termini relativi che in valore assoluto, dalla marginalità correlata a minori costi diretti, operativi e costi del personale .
In considerazione di quanto sopra riportato, si ritiene che non vi sia un trigger event nel periodo di riferi-
mento e pertanto non si è provveduto ad effettuare un nuovo impairment test sulle CGU del Gruppo.
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Operazione di fusione inversa di Zenit S.p.A.
In data 19 maggio 2026, ha assunto efficacia giuridica la fusione inversa mediante incorporazione di Zenit S.p.A. (“Zenit”) ne Il Sole 24 ORE con atto stipulato in data 14 maggio 2026; gli effetti contabili e fiscali dell’operazione sono stati retrodatati e fatti decorrere dal 1° gennaio 2026. A seguito dell’efficacia della Fusione, Il Sole 24 ORE ha altresì provveduto all’integrale rimborso del Contratto di Finanziamento entro la data di scadenza del 20 maggio 2026.
L’operazione rientra, pertanto, tra le operazioni sotto comune controllo, escluse dall’ambito di applicazione del IFRS 3 - Business Combination. Ne consegue che non viene rilevato avviamento ed il differenziale tra il valore di carico della partecipazione ne il Sole 24 ORE S.p.A detenuta da Zenit S.p.A., pari a 19,8 milioni di euro, e la corrispondente quota di patrimonio netto ad esso riferibile è rilevato direttamente a riduzione del patrimonio netto della società risultante dalla fusione (ovvero Il Sole 24 ORE S.p.A.). Ai fini dell’omo-
geneità dei criteri di rilevazione e valutazio ne, Zenit S.p.A. è stata preventivamente omogeneizzata, proce-
dendo alla conversione dei propri valori contabili redatti secondo i principi OIC ai principi IAS/IFRS ap-
plicabili, così da assicurare che, nella determinazione e rappresentazione degli effetti d ella fusione, i valori di entrambe le società risul tassero predisposti secondo un medesimo quadro normativo contabile. Gli effetti dell’omogeneizzazione sono stati registrati direttamente a riduzione del patrimonio netto della società ri-
sultante dalla fusione, coerentemente con il criterio contabile adottato per un importo pari a 1,2 milioni di euro. Pertanto, a conclusione dell’operazione il patrimonio netto della società risultante dalla Fusione, ov-
vero Il Sole 24 ORE, risulta essere complessivamente ridotto per 20,9 milioni di euro .
Attività non correnti (1) Immobili , impianti e macchinari Gli immobili, impianti e macchinari al 30 giugno 2026 ammontano a 34.370 mila euro e sono così composti:
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
migliaia di euro Valore netto al 30.06.2026 Di cui investimenti Impianti e Macchinari 5.229 128 Attrezzature Industriali e Commerciali 1.703 274 Diritti d'uso 27.438 4.521 Totale 34.370 4.924
Gli investimenti del primo semestre 2026 sono pari a 4.924 mila euro e sono relativi principalmente a:
− impianti e macchinari per 128 mila euro, di cui impianti generici per 62 mila euro , impianti specifici 7 mila euro ed impianti di trasmissione radio per 59 mila euro;
− attrezzature industriali e commerciali per 274 mila euro e si riferiscono per 259 mila euro ad acquisti hardware e 15 mila euro a mobili e arredi;
− diritti d’uso per 4.521 mila euro si riferiscono :
o per 4.387 mila euro a incrementi relativi agli affitti di immobili , principalmente al prolungamento del contratto di affitto della sede di Roma per 3.789 mila euro e all’incremento Istat per la sede di Milano per 567 mila euro ;
o per 134 mila euro all’iscrizione del valore attuale dei canoni futuri di leasing come attività patrimo-
niale (diritto d’uso) relativamente ai canoni di noleggio di autovetture e postazioni antenne radio .
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La movimentazione è stata la seguente:
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
migliaia di euro Saldo Iniziale Acquisti Alienazioni Ammorta -
menti Altre varia-
zioni e
Write off Saldo Finale
Costo Storico:
Terreni - - - - -
Fabbricati 1 - - - 1 Impianti e Macchinari 36.727 128 - - - 36.855 Attrezzature Industriali e Commerciali 34.312 274 (190) - (1) 34.396 Diritti d'uso 66.720 4.521 - - (87) 71.155 Altri beni 1 - - - - 1 Totale costo storico 137.761 4.924 (190) - (87) 142.408
Fondi ammortamento:
Fabbricati (1) - - - (1) Impianti e Macchinari (30.926) - - (701) -(31.627) Attrezzature Industriali e Commerciali (32.561) - 190 (322) 1 (32.692) Diritti d'uso (40.674) - - (3.101) 58 (43.717) Altri beni (1) - - - - (1) Totale fondi ammortamento (104.163) - 190 (4.123) 58 (108.038)
Attività materiali:
Terreni - - - - - -
Fabbricati - - - - - -
Impianti e Macchinari 5.801 128 - (701) - 5.229 Attrezzature Industriali e Commerciali 1.751 274 - (322) - 1.703 Diritti d'uso 26.046 4.521 - (3.101) (29) 27.438 Altri beni - - - - - -
Totale 33.598 4.924 - (4.123) (29) 34.370 Gli ammortamenti sulle attività materiali sono stati pari a 4.123 mila euro e determinati in relazione alla vita utile prevista. I cespiti acquistati nel corso del periodo sono ammortizzati a partire dalla loro disponi-
bilità all’uso. I criteri di determinazione non sono variati rispetto al precedente esercizio.
L’applicazione dell’IFRS 16 ha comportato l’iscrizione fra le attività non correnti del diritto d’uso dell’ as-
set oggetto del contratto , in particolare di noleggio hardware e autovetture, di affitti di spazi ed aree dete-
nute per il posizionamento degli impianti di radiotrasmissione di proprietà del Gruppo. Il valore dei diritti d’uso così determinati è pari a 27.438 mila euro .
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Di seguito il dettaglio dei diritti d’uso:
DIRITTI D'USO
migliaia di euro Saldo Iniziale Acquisti Alienazioni Ammorta -menti Altre varia-
zioni Saldo Finale
Costo Storico:
Diritto d'uso immobili 52.619 4.387 - - - 57.006 Diritto d'uso torri di trasmissione 8.425 18 - - - 8.443 Diritto d'uso auto 5.676 116 - - (87) 5.706 Totale costo storico 66.720 4.521 - - (87) 71.155
Fondi ammortamento:
Diritto d'uso immobili (31.824) - - (2.312) - (34.136) Diritto d'uso torri di trasmissione (4.907) - - (443) - (5.350) Diritto d'uso auto (3.943) - - (345) 58 (4.230) Totale fondi ammortamento (40.674) - - (3.101) 58 (43.717)
Diritti d'uso
Diritto d'uso immobili 20.795 4.387 - (2.312) - 22.870 Diritto d'uso torri di trasmissione 3.518 18 - (443) - 3.093 Diritto d'uso auto 1.734 116 - (345) (29) 1.476 Totale 26.046 4.521 - (3.101) (29) 27.438
Con riferimento al contratto di locazione della sede di Milano viale Sarca si evidenzia che tale contratto prevede una durata di dieci anni, tacitamente rinnovabile per ulteriori sei anni qualora non venga comuni-
cata da una delle parti, ai sensi dalla normativa vi gente, formale disdetta almeno dodici mesi prima della scadenza. Ai fini della rilevazione contabile di tale lease ai sensi dell’IFRS 16, il Gruppo ha considerato come durata del contratto il periodo iniziale di dieci anni, ma non ha incluso il periodo di rinnovo in quanto, alla data di predisposizione del la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026, non ha la ragionevole certezza di esercitare tale opzione.
Il contratto di locazione della sede di Roma è stato prolungato fino al 2033.
Il seguente prospetto riporta la vita utile dei beni compresi nelle categorie esposte in bilancio:
VITA UTILE DEGLI IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Categoria Cespiti Vita Utile Aliquota Impianti e macchinari -
Impianti generici 10 anni 10,00% Impianti (migliorie beni di terzi) 10-12 anni 8,33% -10,00% Impianti di trasmissione radiofonica 3-9 anni 11,1% -33,33% Attrezzature Industriali e Commerciali Hardware 5 anni 20,00% Mobili e arredi 5-20 anni 5%-20% Macchine ufficio elettroniche 5 anni 20,00% Impianti di acclimatazione 5 anni 20,00% Mezzi di trasporto interno 10 anni 10,00% Attrezzatura varia e minuta 10 anni 10,00%
Il diritto d’uso è ammortizzato lungo la durata del contratto o, se inferiore, lungo la vita utile del bene.
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(2)Avviamento
L’avviamento iscritto in bilancio ammonta a 20.324 mila euro ed è invariato rispetto al 31 dicembre 2025 .
I valori iscritti in bilancio degli avviamenti attribuiti alle CGU ( Cash generatin g units ) sono i seguenti:
AVVIAMENTO
valori in migliaia di euro Valori storici svalutazioni anni pre-
cedenti Saldi Iniziali decrementi 30.06.2026 Servizi Professionali 15.469 - 15.469 - 15.469 Eventi 6.549 (1.695) 4.854 4.854 Totale 22.018 (1.695) 20.324 - 20.324 L’avviamento non è soggetto ad ammortamento ma a verifica di recuperabilità ( impairment test ) del valore iscritto a bilancio , non resosi necessario ai fini della redazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato come precedentemente descritto.
(3)Attività immateriali
Le attività immateriali ammontano a 18.819 mila euro e sono così composte:
ATTIVITÀ IMMATERIALI
migliaia di euro Valore netto al 30.06.2026 Di cui investimenti Frequenze radiofoniche 8.767 -
Licenze e software 9.192 905 Immobilizzazioni in corso e acconti 859 755 Totale 18.819 1.660 Gli investimenti nelle attività immateriali ammontano a 1.660 mila euro ed includono 98 mila euro per la capitalizzazione di software sviluppato internamente (al 30 giugno 2025 erano pari a 115 mila euro) .
Gli investimenti in immobilizzazioni in corso sono relativi a progetti software in corso di realizzazione e si riferiscono ad attività di sviluppo di nuovi prodotti e alle attività di sviluppo dei sistemi dirette ai processi .
Gli investimenti in Licenze e software sono riferiti alle attività legate allo sviluppo dei sistemi dirette ai processi e allo sviluppo e implementazione dei prodotti.
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Nel corso del primo semestre 2026 la movimentazione delle attività immateriali è la seguente:
ATTIVITÀ IMMATERIALI
migliaia di euro Saldo Iniziale Acquisti Aliena-
zioni Ammortamenti Altre va-
riazioni write off Saldo Finale
Costo storico:
Testate 9.245 - - - - - 9.245 Marchi 724 - - - - - 724 Frequenze radiofoniche 92.911 - - - - - 92.911 Licenze e software 151.930 905 - - 321 - 153.156 Immobilizzazioni in corso e acconti 425 755 - - (321) - 859 Totale costo storico 255.235 1.660 - - - - 256.895
Fondi ammortamento:
Testate (9.245) - - - - - (9.245) Marchi (724) - - - - - (724) Frequenze radiofoniche (83.683) - - (461) - - (84.144) Licenze e software (140.612) - - (3.351) - - (143.964) Totale fondo amm.to (234.265) - - (3.813) - - (238.076)
Attività immateriali:
Testate - - - - - - -
Marchi - - - - - - -
Frequenze radiofoniche 9.228 - - (461) - - 8.767 Licenze e software 11.318 905 - (3.351) 321 - 9.192 Immobilizzazioni in corso e acconti 425 755 - - (321) - 859 Totale 20.971 1.660 - (3.813) - - 18.819 Gli ammortamenti sulle attività immateriali sono stati pari a 3.813 mila euro. I criteri di determinazione degli ammortamenti delle licenze e software non sono variati rispetto al precedente esercizio.
Il seguente prospetto riporta la vita utile dei beni compresi nelle categorie esposte in bilancio:
VITA UTILE DELLE ATTIVITÀ IMMATERIALI
Categoria cespiti Vita utile Aliquota Frequenze radiofoniche 15 anni 6,67% Licenze e software 3 anni 33,33% (4)Attività finanziarie non correnti La voce si riferisce alle partecipazioni minoritarie che ammontano complessivamente a 1.386 mila euro (1.419 mila euro al 31 dicembre 2025 ).
Le partecipazioni minoritarie sono valutate al fair value (con variazioni a conto economico), considerato prossimo al valore della frazione di patrimonio netto della partecipata di spettanza del Gruppo .
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PARTECIPAZIONI MINORITARIE
migliaia di euro 30.06.2026 variazione di fair value 31.12.2025 Digit' Ed Holding S.p.A. 600 0 600 Ansa Soc. Coop a r.l. 516 (36) 552 Dab Italia Società consortile per azioni 146 12 133
C.S.I.E.D. 71 0 72
Immobiliare Editoriale Giornali S.r.l. 17 (1) 18 S.F.C. Società Consortile per azioni 1 0 1 Player Editore Radio S.r.l. 7 1 5 Tavolo Editori Radio S.r.l. 29 (10) 39 Totale partecipazioni minoritarie 1.386 (33) 1.419
(5) Altre Attività non correnti Le Altre attività non correnti ammontano a 264 mila euro e sono così composte:
ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI
migliaia di euro 30.06.2026 31.12.2025 Variazioni Crediti finanziari a Medio -lungo Ifrs 16 0 12 (12) Depositi cauzionali 264 264 0 Totale 264 276 (12)
(6) Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite Le voci esprimono l ’effetto delle imposte anticipate e differite calcolate, rispettivamente, sulle differenze deducibili e tassabili che emergono temporaneamente tra i valori di bilancio e fiscali.
Gli importi al 30 giugno 2026 ed al 31 dicembre 2025 delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite sono di seguito riportati:
IMPOSTE ANTICI PATE E IMPOSTE DIFFERITE
30.06.2026 31.12.2025 Variazioni Attività per imposte anticipate 8.191 8.673 (483) Passività per imposte differite 2.415 2.580 (164) Netto 5.775 6.094 (318)
Le imposte anticipate sono relative ad attività fiscali iscritte sulle perdite fiscali pregresse e ammontano a 7.750 mila euro e ad attività iscritte su altre differenze temporanee per 441 mila euro.
Si segnala, a tal proposito, che l’art. 23, comma 9, del dl 6 luglio 2011, n. 98, consente il recupero delle perdite fiscali senza scadenza; tuttavia, tenuto conto dell’aleatorietà connessa alla stima di redditi imponi-
bili futuri, il Gruppo non iscrive imp oste anticipate dal 2013. Pertanto, anche a seguito dell’incorporazione di Zenit S.p.A non sono state iscritte imposte anticipate derivanti dalla perdita fiscale emersa dalla stessa.
Nel periodo il reddito imponibile determinato nell’ambito del consolidato fiscale è risultato positivo, con-
sentendo prospetticamente di assorbire imposte anticipate sull’utilizzo di perdite pregresse per complessive 430,1 mila euro .
Le imposte anticipate sulle altre differenze temporali trovano capienza in variazioni fiscali tassate che si riverseranno negli esercizi futuri, sostanzialmente in relazione ad accantonamenti a fondi tassati . Nel corso
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del primo semestre 2026 tali differenze temporanee si sono ridotte determinando un rientro di imposte anticipate pari a 52,6 mila euro .
La valutazione dell’attività per imposte anticipate sulle perdite pregresse è stata effettuata utilizzando pre-
visioni di recupero coerenti con il Piano industriale 2026-2029, ed estendendo tali previsioni anche nel periodo successivo.
Qualora si dovessero verificare scostamenti peggiorativi tra le previsioni derivanti dal Piano ed i consuntivi disponibili sarà necessario considerare una svalutazione della relativa posta contabile. In nessun caso il Gruppo iscriverà nuove imposte anticip ate sulle perdite pregresse prima di essere tornato a registrare sta-
bilmente redditi imponibili dal punto di vista fiscale . Analogamente il Gruppo , in attesa di tali condizioni, non iscrive imposte anticipate sulle nuove differenze temporanee deducibili che emergono a partire dall’esercizio 2019 .
L’attività fiscale teorica complessiva sulle perdite che il Gruppo non ha iscritto (determinata sulla base dell’ultima dichiarazione dei redditi presentata e del carico fiscale stimato per il semestre ) ammonta a 82,4 milioni di euro .
Con risposta del 17 luglio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha confermato la riportabilità delle perdite rilevate dall’incorporata Zenit S.p.A. e la sopravvivenza integrale delle perdite pregresse ante fusione.
Le imposte differite passive sono iscritte sul valore delle concessioni e frequenze radiofoniche, iscritte ori-
ginariamente in seguito ad operazioni di riorganizzazione ed in seguito all’ammortamento solo fiscale delle concessioni e frequenze radiofoniche a vita utile indefinita, nonché sulle differenze temporanee tassabili sui sublease , iscritte in sede di prima applicazione del nuovo IFRS 16.
Nel corso dell’esercizio le imposte differite passive si sono ridotte per:
• 163 mila euro in relazione alla rilevazione di ammortamenti civilistici non deducibili su frequenze gravate da imposte differite passive ;
• mille euro per effetto degli annullamenti delle differenze registrate nel periodo in seguito alla dina-
mica dei sublease .
Attività correnti
(7) Rimanenze
RIMANENZE
migliaia di euro 30.06.2026 31.12.2025 Variazioni Carta 962 818 144 Materie prime, sussidiare e di consumo 962 818 144 Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 0 - -
Libri 1.128 1.462 (334) Altri prodotti 567 741 (174) Fondo svalutazione prodotti finiti (669) (777) 108 Prodotti finiti 1.026 1.426 (400) Totale 1.988 2.244 (256)
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Le rimanenze sono presentate al netto dei fondi svalutazione, che hanno avuto la seguente movimentazione:
FONDO SVALUTAZIONI PRODOTTI FINITI
migliaia di euro Saldo Iniziale Accantonamenti Utilizzo fondi Saldo Finale Fondo svalutazione prodotti finiti (777) (124) 232 (669)
(8) Crediti commerciali I crediti commerciali derivano dalle normali operazioni dell ’attività corrente e sono così composti:
CREDITI COMMERCIALI
migliaia di euro 30.06.2026 31.12.2025 Variazioni Crediti verso clienti 69.215 70.990 (1.775) F.do rese da ricevere (797) (708) (89) Fondo svalutazione crediti (3.848) (4.025) 177 Totale 64.570 66.258 (1.688)
I crediti commerciali del Gruppo ammontano a 64.570 mila euro al 30 giugno 2026 e sono iscritti al netto dei crediti cartolarizzati ceduti in modalità pro-soluto a titolo definitivo per 6.966 mila euro.
Si segnala inoltre che all’interno del saldo dei crediti commerciali sono presenti crediti, per un importo complessivo di 2.825 mila euro, appartenenti a clienti del portafoglio oggetto di cartolarizzazione pro-
soluto a titolo definitivo , non ancora ceduti alla data del 30 giugno 2026 .
CREDITI CARTOLARIZZATI
migliaia di euro Valore nominale crediti ceduti al 30 giugno 2026 Valore nominale crediti da cedere al 30 giugno 2026 Crediti cartolarizzati pro soluto 6.966 2.825 Totale 6.966 2.825
Il valore dei crediti commerciali viene esposto al netto del fondo rese da ricevere , pari a 797 mila euro, che si verifichera nno nel periodo successivo , e al netto de l fondo svalutazione crediti pari a 3.848 mila euro.
La movimentazione dei suddetti fondi è stata la seguente:
FONDI RESE DA RICEVERE E SVALUTAZIONE CREDITI
migliaia di euro Saldo Iniziale Accantonamenti Utilizzo fondi e al-
tre variazioni Saldo Finale Fondo rese da ricevere (708) (191) 102 (797) Fondo svalutazione crediti (4.025) (43) 220 (3.848) Totale (4.732) (234) 322 (4.645)
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(9) Altri crediti La voce ammonta a 2.042 mila euro ed è così composta:
ALTRI CREDITI
migliaia di euro 30.06.2026 31.12.2025 Variazione Fornitori anticipi ordinari 584 711 (127) Crediti tributari 270 167 103 Imposte correnti 820 788 33 Crediti relativi al personale 53 46 7 Crediti diversi 336 578 (242) F.do svalutazione altri crediti (22) (22) (0) Totale 2.042 2.268 (227)
La voce Fornitori anticipi ordinari include gli anticipi ad agenti per 225 mila euro.
Gli altri crediti sono esposti al netto del fondo svalutazione altri crediti invariato rispetto al 31 dicembre 2025 .
I crediti tributari sono così dettagliati:
CREDITI TRIBUTARI
migliaia di euro 30.06.2026 31.12.2025 Variazioni Credito Iva 6 167 (161) Iva in attesa di rimborso 264 - 264 Totale 270 167 103
I crediti verso personale pari a 53 mila euro si riferiscono ad anticipi e a fondi spese del personale dipen-
dente.
La voce crediti diversi, che ammonta a 336 mila euro, è così composta:
CREDITI DIVERSI
migliaia di euro 30.06.2026 31.12.2025 Variazioni Crediti per integrazione contributo copie vendute - 113 (113) Crediti verso Poste Italiane 17 17 0 Crediti verso enti previdenziali 214 360 (146) Crediti per rimborso spese legali 32 32 0 Altro 73 55 18 Totale 336 578 (242) (10) Altre attività finanziarie correnti Le altre attività finanziarie correnti sono pari a 411 mila euro.
ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI
migliaia di euro 30.06.2026 31.12.2025 Variazioni Crediti finanziari 361 316 46 Crediti finanziari a breve termine Ifrs 16 31 24 7 Altri crediti 19 136 (117) Totale 411 475 (65)
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La voce crediti finanziari , pari a 361 mila euro , si riferisce principalmente agli interessi attivi maturati sui time deposit .
I crediti finanziari a breve termine IFRS 16 sono pari a 31 mila euro e si riferiscono ai crediti relativi alla sublocazione di immobili verso terzi , principalmente riconducibil i al contratto di sublease in essere sulla controllata Cultura , che prevede la sublocazione di spazi della sede d el Mudec.
(11) Altre attività correnti Le altre attività correnti sono composte da risconti attivi per 10.473 mila euro e a ratei attivi per 123 mila euro. I risconti attivi si riferiscono a:
RISCONTI ATTIVI
migliaia di euro 30.06.2026 31.12.2025 Variazioni Provvigioni agenti 4.739 4.803 (64) Canoni licenze d'uso 1.541 689 852 Canoni di manutenzione hardware e software 1.219 728 491 Prestazioni servizi informatici 711 89 622 Royalties su canoni software 586 591 (5) Premi su assicurazioni 479 91 388 Spese per organizzazione convegni, mostre e fiere 127 247 (120) Altri 1.071 1.152 (81) Totale 10.473 8.390 2.083
(12) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Le disponibilità liquide ammontano a 64.02 5 mila euro e risultano in diminuzione di 18.40 8 mila euro (82.433 mila euro all’inizio dell’esercizio).
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono costituite da denaro in cassa, valori e depositi a vista o breve termine presso banche effettivamente disponibili e prontamente realizzabili.
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
migliaia di euro 30.06.2026 31.12.2025 Variazione Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 64.025 82.433 (18.408) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 64.025 82.433 (18.408)
Nel primo semestre 2026 la Società ha in essere tre time deposit con primari istituti di credito, per un importo complessivo pari a 30 milioni di euro, con scadenza luglio, settembre e ottobre 2026 (durata tre -
sei mesi) e con tassi di rendimento fisso . Al 30 giugno 2026, la Società poteva disporre di tali somme senza alcun vincolo. I relativi proventi finanziari vengono incassati alla scadenza dello strumento o alla data di estinzione se precedente .
Patrimonio netto
(13) Patrimonio netto Il patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2026 ammonta a 16.97 6 mila euro e si confronta con un valore al 31 dicembre 2025 pari a 36.586 mila euro, in diminuzione di 19.610 mila euro rispetto al precedente esercizio principalmente per i seguenti effetti:
− utile del periodo per 1.249 mila euro;
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− adeguamento attuariale del TFR e oneri imputati a patrimonio netto per 45 mila euro ;
− riduzione del patrimonio netto di 20.90 4 mila euro per effetto della fusione inversa di Zenit S.p.A. .
(14) Capitale sociale Il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, è pari a 570.125 euro ed è rappresentato da 47.863.227 azioni ordinarie a fronte della contestuale conversione delle azioni di categoria speciale in conseguenza della revoca dalla quotazione di tali azioni a partire dal 7 agosto 2025 e dell’opportunità, condivisa dagli Azionisti, di dotare la Società di uno Statuto coerente co n il venir meno dello status di Ente di Interesse Pubblico della Società. Ragion per cui anche le norme che disciplinavano i privilegi riconosciuti ai titolari di azioni di categoria speciale sono venute meno, né sono oggi previsti altri diritti specifici per particolari categorie di Azionisti .
(15) Riserve di capitale Le riserve di capitale si riferiscono alla riserva sovrapprezzo azioni pari a 18.276 mila euro in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2025 (19.452 mila euro) a seguito della fusione per incorporazione inversa di Zenit S.p.A. . Il progetto di fusione inversa è stato approvato il 6 marzo 2026 dal Consiglio di Amministrazione de Il Sole 24 ORE S.p.A..
(16) Altre riserve La voce altre riserve è negativa di 3.120 mila euro ed è così composta:
RISERVE ALTRE
migliaia di euro 30.06.2026 31.12.2025 Variazioni Riserva legale 114 114 -
Riserva TFR - adeguamento IAS (3.744) (3.789) 45 Riserva Stock Options - - -
Riserva non distribuibile da rivalutazione delle partecipazioni valutate con il criterio del patrimonio netto 509 509 -
Totale (3.120) (3.165) 46
La voce Riserva TFR – Adeguamento IAS passa da un valore negativo di 3.789 mila euro al 31 dicembre 2025 ad un valore negativo di 3.744 mila euro al 30 giugno 2026 per l’adeguamento attuariale del TFR.
(17) Utili (perdite) a nuovo Al 30 giugno 2026 g li utili (perdite) portati a nuovo sono pari a zero (positivi per 15.770 mila euro a fine 2025). La variazione è attribuibile alla movimentazione del risultato del 2025 allocato a lla voce “Utile (e perdite ) portate a nuovo ” come da delibera di approvazione di destinazione del risultato d’esercizio , assunta dall’Assemblea degli Azionisti il 27 aprile 2026 e dal successivo utilizzo relativo all’operazione di fusione inversa di Zenit S.p.A. nel Sole 24 ORE S.p.A..
(18) Risultato del periodo Al 30 giugno 2026 si rileva un utile di 1.249 mila euro.
Passività non correnti (19) Passività finanziarie non correnti Le passività finanziarie non correnti ammontano a 69.310 mila euro e sono costituite:
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PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI
migliaia di euro 30.06.2026 31.12.2025 Variazioni Debiti finanziari Ifrs 16 26.113 24.811 1.302 Prestito obbligazionario non garantito e non convertibile 43.197 43.011 187 Totale 69.310 67.822 1.489
Le passività finanziarie non correnti includono il p restito obbligazionario non garantito e non convertibile del tipo “ Senior Unsecured Bond ” per un ammontare in linea capitale di 45 milioni di euro e della durata di 7 anni, rimborso a scadenza in un’unica soluzione (c.d. bullet ) destinato esclusivamente ad investitori qualificati . Le obbligazioni sono state emesse il 29 luglio 2021 e collocate ad un prezzo di emissione pari al 99 % del valore nominale di tali titoli, con cedola pari al 4,950% e liquidazione annuale . La valutazione iniziale delle passività finanziarie è stata effettuata al fair value , al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all a sottoscrizione (2.487 mila euro ). Dopo la rilevazione iniziale, l a passività fi-
nanziari a è stata valutat a al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell’interesse effettivo . Il 1° agosto 2024 il Consiglio di Amministrazione de Il Sole 24 ORE S.p.A. ha deliberato di approvare l’eventuale riacquisto parziale sui mercati di riferimento italiano ed estero o a mezzo di trattativa privata del prestito obbligazionario emesso in data 29 luglio 2021, entro l’importo nominale massimo di 4 milioni di euro, anche in via scindibile ed in più tranches senza limiti di tempo. Nel primo semestre 2025 è stato riacquistat o un milione di euro di valore nominale del bond. Il 2 luglio 2025 , l’operazione di riacquisto parziale sui mercati di riferimento italiano ed estero o a mezzo di trattativa privata del prestito obbligazionario emesso in data 29 luglio 2021, è stata temporaneamente sospesa .
In seguito all’applicazione dell’IFRS 16 sono stati iscritti debiti finanziari non correnti al 30 giugno 2026 per 26.113 mila euro , derivanti da contratti di locazione relativi alle sedi del Gruppo, a beni strumentali (noleggio hardware e autovetture) e agli affitti di spazi e aree detenute per il posizionamento degli impianti di radiotrasmissione di proprietà del Gruppo. La variazione pari a 1.302 mila euro è principalmente attri-
buibile ai pagamenti del periodo , in parte compensata dai nuovi contratti di locazione dei beni strumentali.
(20) Benefici ai dipendenti I benefici ai dipendenti ammontano a 8.584 mila euro e si sono movimentati dall ’inizio dell ’esercizio come
segue:
BENEFICI AI DIPENDENTI
migliaia di euro Saldo Iniziale Costo del la-
voro Oneri e pro-
venti finanziari Utili e perdite at-
tuariali Utilizzi e altre variazioni Saldo Finale Trattamento di fine rapporto 8.840 33 139 (45) (383) 8.584 Totale 8.840 33 139 (45) (383) 8.584
Le principali ipotesi attuariali utilizzate per la stima dei benefici da riconoscere al termine dei rapporti di lavoro sono le seguenti:
Ipotesi demografiche:
− per quanto riguarda la mortalità sono state utilizzate le tavole IPS55;
− la probabilità annua di richiesta di anticipazione del TFR è stata posta pari al 2%, sulla base dei dati storici delle Società oggetto di valutazione.
Ipotesi economiche finanziarie:
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− il tasso di attualizzazione è stato determinato al 3, 50% sulla base dei High Quality Corporate Bond area euro;
− il tasso di inflazione utilizzato è il 1,70%;
− la percentuale media del T FR maturato richiesto in anticipazione è stata posta pari al 7,5%, sulla base dei dati storici .
(21) Fondi rischi e oneri I fondi rischi e oneri al 30 giugno 2026 ammontano a 4.810 mila euro e presentano la seguente movimen-
tazione:
FONDO RISCHI E ONERI
migliaia di euro Saldo Ini-
ziale Accantona-
menti Utilizzo fondi Rilasci Varia-
zione at-
tuariale Saldo Finale Fondo per Liti 554 33 (86) (20) - 480 Fondo rischi diversi 1.925 - (207) (314) 1.405 Fondo indennità suppletiva di clientela 2.811 317 (94) (16) (94) 2.924 Totale 5.290 350 (387) (349) (94) 4.810
Il fondo per liti ( 480 mila euro) copre i rischi conosciuti alla data di redazione del presente bilancio conso-
lidato semestrale abbreviato . Tali rischi si riferiscono prevalentemente a cause legate al personale e ad agenti (393 mila euro), a cause intentate al quotidiano ( 43 mila euro) , alla Radio ( 44 mila euro) .
Gli utilizzi del fondo per liti pari a 86 mila euro derivano principalmente da cause relative al personale ed agenti (64 mila euro) , da cause intentate al quotidiano ( 15 mila euro) e alla Radio ( 7 mila euro) . I rilasci sono stati complessivamente pari a 20 mila euro per controversie intentate al quotidiano .
Gli accantonamenti al fondo liti per 33 mila euro sono riferiti a cause legate al personale per 10 mila euro e per 23 mila euro alla Radio .
Il fondo rischi diversi ammonta a 1.405 mila euro e copre i seguenti rischi:
- rischi per agenti cessati pari a 1.010 mila euro. Nel primo semestre 2026 sono stati effettuati utilizzi per 68 mila euro e rilasci per 216 mila euro ;
- rischi legati al personale per 379 mila euro , nel primo semestre 2026 sono stati effettuati utilizzi per 138 mila euro e rilasci per 34 mila euro ;
- rischi per altre controversie per complessivi 16 mila euro a fronte di passività della Radio . Nel primo semestre 2026 sono stati effettuati utilizzi per mille euro;
- nel corso del semestre è stato rilasciato l ’accantonamento effettuato al 31 dicembre 202 5 per 64 mila euro a seguito della revisione al ribasso della probabilità di accadimento .
L’indennità suppletiva di clientela accoglie gli accantonamenti per la copertura dei rischi derivanti dalla risoluzione anticipata del contratto e quelli relativi alla cessazione del rapporto d’agenzia ex art. 1751 del c.c.. La valutazione attuariale dell’ indennità suppletiva di clientela si basa sulle seguenti ipotesi attuariali:
− il tasso di attualizzazione 3,50% − tavole di mortalità IPS55 − tavole invalidità INPS − tasso di turnover volontario 6,0% − tasso di turnover societario 5,0% − pensionamento requisiti attuali dell’assicurazione generale obbligatoria.
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(22) Altre passività non correnti Le altre passività non correnti sono pari a 3.274 mila euro , in diminuzione di 721 mila euro rispetto al 31 dicembre 2025, si riferiscono per 3.221 mila euro alla quota a medio termine della passività iscritta a fronte degli oneri di ristrutturazione stanziati nell’esercizio 2021 , (3.942 mila euro al 31 dicembre 2025 ) e per 53 mila euro ai depositi cauzionali ricevuti per le sublocazioni degli immobili di Milano .
Passività correnti
(23) Altre passività finanziarie correnti
ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI
migliaia di euro 30.06.2026 31.12.2025 Variazioni Debiti finanziari Ifrs 16 6.743 7.094 (351) Debiti finanziari per gestione pro -soluto e altri debiti 625 864 (239) Quota a breve Prestito obbligazionario non garantito e non convertibile 2.007 926 1.081 Altri debiti 57 59 (2) Totale 9.432 8.943 489
Le altre passività finanziarie correnti ammontano a 9.432 mila euro ( 8.943 mila euro al 31 dicembre 2025) e sono relative principalmente ai debiti finanziari a breve termine derivanti dall’applicazione dell’IFRS 16, ed in particolare alle passività finanziarie a breve e medio termine derivanti dal valore attuale dei canoni di leasing futuri per 6.743 mila euro. La voce altri debiti finanziari per gestione pro-soluto e altri debiti , pari a 625 mila euro , si riferisc e al debito verso Manno SPV S.r.l. . per la gestione degli incassi dei crediti car-
tolarizzati pro-soluto . La quota a breve del prestito obbligazionario si riferisce alla cedola annuale.
(24) Debiti commerciali
DEBITI COMMERCIALI
migliaia di euro 30.06.2026 31.12.2025 Variazioni Fornitori 41.033 46.607 (5.574) Risconti passivi 47.121 40.255 6.866 Debiti commerciali verso collegate e minoritarie 73 118 (45) Altri debiti commerciali 4.960 5.973 (1.013) Totale 93.188 92.953 234
I debiti commerciali, pari a 93.18 8 mila euro, sono in aumento di 234 mila euro rispetto al precedente esercizio.
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I risconti passivi sono così costituiti :
RISCONTI PASSIVI
migliaia di euro 30.06.2026 31.12.2025 Variazioni Editoria Elettronica in abbonamento 32.798 27.371 5.427 Royalties 3.806 4.806 (1.000) Prestazioni servizi 3.716 2.272 1.444 Software in abbonamento 2.584 2.063 521 Abbonamenti Quotidiano Il Sole 24 ORE 2.266 1.726 540 Vendita periodici 178 208 (30) Contributi 127 400 (273) Altri risconti passivi 1.646 1.409 237 Totale 47.121 40.255 6.866
La voce Royalties pari a 3.806 mila euro si riferisce al provento derivante dalla cessione della quota di controllo di Sole 24 ORE Formazione S.p.A. , che è stato riscontato su un periodo di 5 anni come previsto dagli accordi stipulati in data 9 novembre 2022. La voce include inoltre la quota residua del provento deri-
vante dagli accordi sottoscritti contestualmente all’acquisto, effettuato in data 22 dicembre 2025, della par-
tecipazione di minoranza nel capitale di Digit’Ed Holding S.p.A..
Gli Altri debiti commerciali ammontano a 4.960 mila euro , di cui 2.863 mila euro relativi a debiti nei confronti di agenti.
(25) Altre passività correnti Le altre passività correnti ammontano a 47 mila euro e sono composte da:
ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI
migliaia di euro 30.06.2025 31.12.2025 Variazioni Passività per imposte correnti 47 - 47 Totale 47 - 47
(26) Altri debiti Gli altri debiti ammontano a 18.948 mila euro (erano 20.417 mila euro al 31 dicembre 2025 e sono così
composti:
ALTRI DEBITI
migliaia di euro 30.06.2026 31.12.2025 Variazioni Debiti verso personale per ristrutturazione 1.919 3.610 (1.691) 13° e 14° mensilità maturate non liquidate 2.573 1.327 1.246 Enti previdenziali 4.910 6.238 (1.328) Debiti per ferie maturate e non godute e altre competenze 5.979 5.113 867 Debiti tributari 3.103 3.701 (598) Debiti vari 459 429 30 Totale 18.948 20.417 (1.469)
I debiti verso il personale per ristrutturazione pari a 1.919 mila euro si riferiscono alla passività iscritta per oneri di ristrutturazione a breve termine. Gli esborsi per oneri di ristrutturazione effettuati nel primo seme-
stre 2026 sono stati pari a 2.412 mila euro (207 mila euro nel primo semestre 2025).
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BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO DEL GRUPPO IL SOLE 24 ORE AL 30 GIUGNO 2026 103
I debiti tributari ammontano a 3.103 mila euro e sono così composti:
DEBITI TRIBUTARI
migliaia di euro 30.06.2026 31.12.2025 Variazioni Ritenute sui redditi da lavoro dipendente 1.558 3.221 (1.663) Ritenute sui redditi da lavoro autonomo 282 276 6 Debito IVA e pro rata 1.073 107 966 Debiti verso erario estero 56 59 (3) Altri debiti tributari 134 38 96 Totale 3.103 3.701 (598) Prospetto dell ’utile (perdita)
(27) Ricavi
RICAVI
migliaia di euro 1° semestre 2026 1° semestre 2025 Variazione var. % Ricavi editoriali 45.908 46.879 (971) -2,1% Ricavi pubblicitari 42.409 43.383 (974) -2,2% Altri ricavi 14.624 14.926 (302) -2,0% 102.941 105.188 (2.247) -2,1%
Nel primo semestre 2026, il Gruppo Il Sole 24 ORE ha conseguito ricavi consolidati pari a 102.941 mila euro, in diminuzione di 2.247 mila euro ( -2,1%) rispetto al pari periodo del precedente esercizio .
I ricavi editoriali ammontano a 45.90 8 mila euro, in diminuzione di 971 mila euro ( -2,1%) rispetto al primo semestre 2025 , che era pari a 46.879 mila euro .
I ricavi pubblicitari, pari a 42.409 mila euro, sono in diminuzione di 974 mila euro (-2,2%) rispetto al primo semestre 2025 .
Gli altri ricavi, pari a 14.624 mila euro, sono in diminuzione di 302 mila euro rispetto al pari periodo del 2025 (-2,0%).
(28) Altri proventi operativi
ALTRI PROVENTI OPERATIVI
migliaia di euro 1° semestre 2026 1° semestre 2025 Variazione var. % Contributi 1.786 2.095 (309) -14,7% Rilasci fondi 349 277 72 26,1% Recupero spese varie 626 676 (50) -7,4% Sopravvenienze attive 391 260 131 50,5% Affitti attivi 77 13 63 475,3% Altri 352 38 314 819,5% Totale 3.581 3.359 222 6,6%
La voce contributi pari a 1.786 mila euro si riferisce principalmente per 1.539 mila euro al contributo straordinario sul numero di copie cartacee vendute nel 2023 e per 247 mila euro alla quota attribuibile al periodo de l contributo a fondo perduto per gli investimenti in tecnologie innovative effettuati dalle imprese editoriali di quotidiani e periodici, comprese le agenzie di stampa, per il 2022 e il 2023.
I rilasci dei fondi sono pari a 349 mila euro e si riferiscono ai rilasci dei fondi rischi e oneri a cui si rimanda (nota 21 delle Note illustrative ai prospetti di bilancio).
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104 BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO DEL GRUPPO IL SOLE 24 ORE AL 3 0 GIUGNO 2026
(29) Costi del personale
COSTI DEL PERSONALE
migliaia di euro 1° semestre 2026 1° semestre 2025 Variazione var. % Salari, stipendi e retribuzioni 26.216 27.083 (867) -3,2% Contributi e cassa previdenza 8.664 9.079 (415) -4,6%
TFR 1.958 2.006 (48) -2,4%
Straordinari, Ferie e altri costi e proventi 1.869 2.636 (767) -29,1% Totale costi del personale 38.707 40.804 (2.097) -5,1%
Il costo del personale pari a 38.707 mila euro registra un decremento di 2.097 mila euro rispetto al primo semestre 2025, in cui era pari a 40.804 mila euro principalmente derivante dall’andamento dell’organico, parzialmente compensato dall’incremento dei costi connessi alle dinamiche contrattuali. L’organico medio dei dipendenti, pari a 724 unità, registra un decremento di 20 unità verso lo stesso periodo del 2025, quando era pari a 7 44 unità.
Nel periodo si è provveduto alla capitalizzazione di costi del personale per 98 mila euro ( 115 mila euro nel primo semestre 2025 ) per software sviluppato internamente . Si segnala inoltre, che il personale ha svolto ulteriori progetti finalizzati all’innovazione non aventi i requisiti per la capitalizzazione.
(30) Acquisti di mate rie prime e materiale di consumi
ACQUISTI PER MATERIE PRIME E MATERIALE DI CONSUMO
migliaia di euro 1° semestre 2026 1° semestre 2025 Variazione var. % Acquisto carta 1.575 1.861 (286) -15,4% Acquisto merce per rivendita 153 202 (49) -24,3% Acquisto materiale per manutenzione impianti 10 7 3 45,8% Acquisto combustibile 7 6 1 16,3% Altri costi vari 13 9 4 45,3% Totale 1.758 2.085 (327) -15,7%
Gli acquisti di materie prime e materiali di consumo ammontano a 1.758 mila euro in diminuzione di 327 mila euro (-15,7%) rispetto al primo semestre 2025 (pari a 2.085 mila euro ) e sono prevalentemente rappre sentati dall’acquisto di carta .
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(31) Costi per serviz i
COSTI PER SERVIZI
migliaia di euro 1° semestre 2026 1° semestre 2025 Variazione var. % Provvigioni e altre spese di vendita 11.455 11.165 290 2,6% Costi di distribuzione 5.691 6.130 (439) -7,2% Spese promozionali e commerciali 5.557 5.196 361 6,9% Prestazioni IT e Software 5.040 4.898 142 2,9% Costi redazionali 4.210 3.890 320 8,2% Costi per convegni e mostre 3.397 4.770 (1.373) -28,8% Costi di stampa 2.833 2.891 (58) -2,0% Altri costi per consulenze 2.044 1.934 110 5,7% Costi vari di produzione 1.323 1.447 (124) -8,6% Spese utenze (telefono, energia, acqua, etc.) 1.072 1.104 (32) -2,9% Costi di preparazione 896 638 258 40,5% Servizi personale dipendente 877 675 202 29,9% Costi agenzie d'informazione 705 730 (25) -3,4% Costi acquisto informazioni 703 707 (4) -0,6% Spese per servizi generali 594 582 12 2,1% Spese manutenzione e riparazione 583 621 (38) -6,1% Compensi organi collegiali e società di revisione 568 585 (17) -2,9% Spese assicurazioni 432 445 (13) -2,9% Rimborsi spese personale 403 400 3 0,7% Spese bancarie 281 313 (32) -10,2% Servizi amministrativi 278 408 (130) -31,9% Costi magazzinaggio prodotti 214 223 (9) -4,0% Costi di confezionamento 6 8 (2) -25,3% Rettifiche competenze esercizi precedenti (39) (355) 316 89,1% Totale 49.120 49.407 (286) -0,6%
I costi per servizi ammontano a 49.120 mila euro e risultano complessivamente in diminuzione di 286 mila euro ( -0,6%) rispetto al primo semestre 2025 , in cui erano pari a 49.407 mila euro.
In particolare si segnala:
− spese per convegni e mostre in diminuzione di 1.373 mila euro ( -28,8% da 4.770 a 3.397 mila
euro);
− spese promozionali e commerciali in aumento di 361 mila euro ( +6,9% da 5.196 a 5.557 mila
euro);
− costi di distribuzione in calo di 439 mila euro ( -7,2% da 6. 130 a 5.691 mila euro);
− costi stampa in diminuzione per 58 mila euro ( -2% da 2.891 a 2.833 mila euro);
− prestazioni IT e software in aumento di 142 mila euro ( +2,9% da 4. 898 a 5.040 mila euro);
− Altri costi per consulenze in aumento di 110 mila euro (+ 5,7% da 1. 934 a 2.044 mila euro);
− provvigioni e altre spese vendita in aumento di 290 mila euro ( +2,6% da 11.165 a 11.455 mila
euro) ;
− spese per utenze in diminuzione per 32 mila euro ( -2,9% da 1.104 a 1.072 mila euro) .
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106 BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO DEL GRUPPO IL SOLE 24 ORE AL 3 0 GIUGNO 2026
(32) Costi per godimento di beni di terzi
COSTI PER GODIMENTO DI BENI DI TERZI
migliaia di euro 1° semestre 2026 1° semestre 2025 Variazione var. % Royalties 1.258 1.025 233 22,7% Altri canoni 1.500 1.469 31 2,1% Canoni noleggio e costi accessori auto uso promiscuo 352 327 25 7,6% Affitti passivi e altre spese condominiali 356 327 29 8,9% Diritti d'autore 193 261 (68) -26,1% Canoni noleggio e costi accessori impianti trasmissione radio 159 171 (12) -6,8% Canoni noleggio -leasing hardware 19 17 2 9,3% Altri costi vari 14 44 (29) -67,0% Rettifiche competenze esercizi precedenti (12) (103) 91 88,3% Totale 3.838 3.537 302 8,5%
I costi per godimento beni di terzi ammontano a 3.838 mila euro e sono in aumento di 302 mila euro rispetto al primo semestre 2025. In questa voce sono inclusi i costi dei contratti di noleggio che, anche in base alle clausole contrattuali applicat e non hanno richiesto l’iscrizione di diritti d’uso ai sensi dell’IFRS 16.
(33) Oneri diversi di gestione
ONERI DIVERSI DI GESTIONE
migliaia di euro 1° semestre 2026 1° semestre 2025 Variazione var. % Imposte e tasse varie 459 682 (224) -32,8% Iva a carico dell'Editore 215 237 (22) -9,4% Spese per quote associative 168 170 (2) -1,3% Acquisto giornali e riviste 145 143 2 1,7% Altre spese varie 99 281 (182) -64,9% Spese di rappresentanza 85 63 22 35,8% Rettifiche competenze esercizi precedenti 4 - 4 Totale 1.174 1.576 (401) -25,5%
Gli oneri diversi di gestione sono pari 1.174 mila euro nel primo semestre 2026 in diminuzione di 401 mila euro ( 1.576 mila euro nel pari periodo del 2025 ).
(34) Plusvalenza /minusvalenza da cessione attività non correnti Nel corso del primo semestre 2026 sono state registrate plusvalenze per 13 mila euro . Nel pari periodo del 2025 si erano rilevate plusvalenze per 7 mila euro .
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(35) Proventi (Oneri) finanziari
PROVENTI (ONERI) FINANZIARI
migliaia di euro 1° semestre 2026 1° semestre 2025 Variazione var. % Altri proventi finanziari 703 1.011 (308) -30,5% Utile su cambi 3 5 (3) -51,1% Totale proventi 706 1.017 (311) -30,6% Perdite su cambi (6) (7) 1 13,0% Oneri finanziari su debiti a medio lungo termine (1.388) (1.058) (330) -31,1% Oneri finanziari da costo ammortizzato (187) (208) 21 10,3% Altri oneri finanziari (722) (794) 72 9,0% Totale oneri (2.302) (2.066) (236) -11,4% Totale (1.597) (1.050) (547) -52,1%
I proventi e oneri finanziari netti sono negativi per 1.597 mila euro e sono in aumento di 547 mila euro rispetto al primo semestre 2025 .
La voce altri proventi finanziari si riferisce principalmente agli interessi attivi maturati sulle disponibilità liquide per 594 mila euro ed ai proventi risultati della valutazione attuariale del fondo indennità supplettiva di clientela secondo lo IAS 37 per 94 mila euro.
Gli oneri finanziari su debiti a medio lungo si riferiscono agli interessi passivi del prestito obbligazionario non garantito e non convertibile.
L’applicazione dell’IFRS 16 ha comportato l’iscrizione di oneri e proventi finanziari negativi per 521 mila euro ( 428 mila euro nel primo semestre 2025 ).
(36) Altri proventi da attività e passività di investimento La voce Altri proventi da attività e passività di investimento è negativa per 0,17 mila euro ( negativa nel primo semestre 2025 per 62 mila euro) ed è relativa per 33,14 mila euro alla svalutazione delle partecipa-
zioni minoritarie e per 32,97 mila euro all’aggiustamento prezzo relativo all’acquisto della partecipazione alla società Digit’ED S.p.A.
(37) Imposte sul reddito I principali componenti delle imposte sul reddito per i periodi chiusi al 30 giugno 2026 e al 30 giugno 2025 sono i seguenti:
IMPOSTE
migliaia di euro 1° semestre 2026 1° semestre 2025 Variazione
IRES (108) (102) (6)
IRAP (87) (235) 147
Imposte esercizi precedenti (4) - (4) Imposte Estere 4 (21) 24 Totale imposte correnti (195) (357) 162 Utilizzo fondo imposte differite 164 165 (1) Imposte anticipate/differite (483) (460) (22) Imposte anticipate/differite (318) (296) (23) Imposte esercizi precedenti - 1 (1) Totale (514) (652) 139
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108 BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO DEL GRUPPO IL SOLE 24 ORE AL 3 0 GIUGNO 2026
Si segnala che la società Il Sole 24 ORE S.p.A. e le sue controllate italiane hanno aderito al regime della tassazione di gruppo di cui all’articolo 117 e seguenti del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (consolidato fiscale), per effetto del quale determinano un’unica base imponibile IRES complessiva.
Nel corso del periodo il reddito imponibile determinato nell’ambito del consolidato fiscale è risultato com-
plessivamente positivo determinando un onere per IRES corrente pari a 108 mila euro ed un assorbimento di imposte anticipate sull’utilizzo di perdite pregresse pari a 430 mila euro.
Sono state, inoltre, annullate imposte anticipate iscritte sulle altre differenze temporanee per 53 mila euro .
Come precedentemente evidenziato, a nalogamente ai precedenti esercizi, la valutazione dell’attività per imposte anticipate sulle perdite pregresse è stata effettuata utilizzando previsioni di recupero coerenti con il nuovo Piano industriale 2026-2029, ed estendendo tali previsioni anche al periodo successivo.
Sono state, inoltre, annullate imposte differite passive per 165 mila euro, di cui • 164 mila euro a seguito di ammortamenti indeducibili;
• mille euro per effetto degli annullamenti delle differenze registrate nel periodo in seguito alla dina-
mica dei sublease .
Prudenzialmente non sono state rilevate imposte anticipate sulle nuove differenze temporanee tassate né sulle posizioni rilevate a seguito dell’incorporazione di Zenit S.p.A .
Il Gruppo ha rilevato oneri a titolo di IRAP per complessivi 87 mila euro. La base imponibile della società Cultura è risultata negativa nel periodo .
9. Informativa di settore L’informativa di settore è stata predisposta in modo da fornire le informazioni necessarie a consentire una valutazione della natura e degli effetti sul bilancio delle attività operate e dei contesti economici di riferi-
mento.
I settori operativi sono stati identificati in base alle attività societarie operative generatrici di ricavi e costi, i cui risultati sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo ai fini dell ’adozione di decisioni in materia di allocazione delle risorse e di valutazione dei risultati, e per i quali sono disponibili informazioni finanziarie separate.
Un settore operativo identificato in conformità ai requisiti qualitativi sopra esposti è oggetto di informativa separata quando i seguenti limiti quantitativi sono stati superati:
− i ricavi oggetto di informativa, ivi comprese sia le vendite a clienti esterni sia le vendite inter-
settoriali, rappresentano almeno il 10% dei ricavi complessivi di tutti i settori operativi;
− l’utile o la perdita di settore rappresenta almeno il 10% del maggiore, in valore assoluto, tra l’utile complessivo di tutti i settori operativi in utile e la perdita complessiva di tutti i settori operativi in perdita;
− le attività di un settore rappresentano almeno il 10% delle attività complessive di tutti i settori operativi.
Qualora le soglie quantitative sopra indicate non siano state superate, ma la direzione aziendale abbia re-
putato utile fornire un ’informativa separata ai fini della valutazione della natura e degli effetti sul bilancio delle relative attività operative, i settori operativi identificati a tale scopo sono stati oggetto di dettaglio informativo.
I settori operativi di cui viene data separata indicazione del Gruppo sono i seguenti:
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BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO DEL GRUPPO IL SOLE 24 ORE AL 30 GIUGNO 2026 109
− Publishing & Digital è la divisione cui fanno capo il quotidiano Il Sole 24 ORE, i prodotti digitali collegati al quotidiano, i prodotti allegati al quotidiano, i periodici, i collaterali , il sito e l’Agenzia di stampa Radiocor Plus ;
− Servizi Professionali e Formazione , sviluppa sistemi integrati di prodotto, a contenuto tec-
nico, normativo, formativo e di networking , rivolti al mondo dei professionisti, delle aziende e della pubblica amministrazione. Gli specifici segmenti di mercato presidiati sono quelli Fi-
scale, Lavoro, Diritto, Edilizia e Pubblica Amministrazione. Per ognuno di essi vengono rea-
lizzati strumenti s pecialistici integrati tra loro e in grado di soddisfare le esigenze informative, operative, formative, di networking e di visibilità differenziante dei target di riferimento: ban-
che dati, quotidiani verticali, riviste, libri, servizi internet, soluzioni s oftware, piattaforme di visibilità, piattaforme di certificazione di qualità, soluzioni di continuous learning . Inoltre, a quest a divisione fa capo la Formazione ;
− Radio gestisce l ’emittente nazionale Radio 24, News & Talk con un format editoriale che pre-
vede l ’alternarsi dei giornali radio a programmi di informazione e di intrattenimento ;
− 24 ORE System , è la divisione che svolge l ’attività di concessionaria di pubblicità dei princi-
pali mezzi del Gruppo e di alcuni mezzi di terzi;
− Cultura opera nella gestione e valorizzazione di musei (Mudec), nella produzione e vendita di mostre e servizi collegati ( bookshop , ticketing , eventi) oltre che nell’ideazione e pubblica-
zione di libri e merchandising . Tali attività sono svolte attraverso la società 24 ORE Cultura
S.r.l. ;
− Eventi opera nella gestione e nell’organizzazione promozione e vendita, sia in Italia che all’estero, di conferenze, eventi, meeting , anche in collaborazione con enti pubblici e privati.
Tali attività sono svolte attraverso la società Il Sole 24 ORE Eventi S.r.l. ;
− Corporate e servizi centralizzati comprende le direzioni di coordinamento del Gruppo e i servizi relativi a processi di supporto .
Per tali settori, s ono fornite le seguenti informazioni così come sono presentat e periodicamente al più alto livello decisionale operativo:
− i ricavi da clienti esterni, per la valutazione dell ’utile o della perdita di settore;
− i ricavi intersettori ali per la valutazione dell ’utile o della perdita di settore;
− svalutazioni ed ammortamenti per la valutazione dell ’utile o della perdita di settore ;
− una valutazione degli utili e delle perdite di settore , rappresentate da ebitda (margine operativo lordo) ed ebit (risultato operativo) ;
− le attività per ciascun settore sono esposte ai fini della valutazione dell ’andamento del settore e riguardano in particolare gli i mmobili, impianti e macchinari, le attività immateriali, gli av-
viamenti e i crediti commerciali ;
− una riconciliazione del totale delle valutazioni dell ’utile o della perdita dei settori oggetto di informativa rispetto all ’utile o alla perdita risultante dal Prospetto dell ’utile (perdita) di pe-
riodo, ante oneri fiscali e plusvalenze o minusvalenze da attività operative cessate.
Il Gruppo svolge l ’attività prevalentemente in Italia e le attività svolte in altri paesi non sono rilevanti. Per quanto riguarda inoltre le informazioni in merito ai propri clienti, si segnala che non esistono clienti esterni con i quali siano state poste in essere operazio ni superiori al 10% dell ’ammontare dei ricavi del Gruppo.
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110 BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO DEL GRUPPO IL SOLE 24 ORE AL 3 0 GIUGNO 2026
CONTO ECONOMICO PER AREE DI ATTIVITÀ
SETTORE
(valori in migliaia di euro) Ricavi vs. terzi Ricavi Intersettori Tot. Ricavi EBITDA Ammorta-
menti Weite off Plus/minu -
svalenze EBIT
PUBLISHING & DIGITAL
1° semestre 2026 26.593 18.117 44.710 1.399 (1.327) - 1 73 1° semestre 2025 27.783 19.326 47.109 1.614 (1.497) - 1 118
SERVIZI PROFESSIONALI E FORMAZIONE
1° semestre 2026 29.944 183 30.127 8.449 (632) - 1 7.818 1° semestre 2025 28.025 161 28.186 7.358 (682) - - 6.676
RADIO
1° semestre 2026 96 9.969 10.066 1.656 (1.293) - - 362 1° semestre 2025 84 9.467 9.550 1.347 (1.219) - 4 132
24 ORE SYSTEM
1° semestre 2026 42.940 (5.075) 37.865 686 (15) - - 671 1° semestre 2025 43.623 (4.792) 38.832 936 (15) - - 921
EVENTI
1° semestre 2026 74 5.119 5.193 1.304 (81) - - 1.223 1° semestre 2025 326 4.903 5.229 1.263 (36) - - 1.227
CULTURA
1° semestre 2026 3.294 353 3.647 (359) (227) - - (586) 1° semestre 2025 5.346 466 5.812 (728) (246) - - (974)
CORPORATE E SERVIZI CENTRALIZZATI
1° semestre 2026 - - - (1.851) (4.360) - 13 (6.200) 1° semestre 2025 - - - (1.214) (4.060) - 1 (5.273)
CONSOLIDATO
1° semestre 2026 102.941 11.283 (7.936) - 13 3.360 1° semestre 2025 105.188 10.575 (7.756) - 7 2.826
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ATTIVITÀ PER SETTORE
SETTORE Immobili, impianti e macchinari Avviamento Attività immateriali Crediti commerciali
PUBLISHING & DIGITAL
30.06.2026 1.079 - 2.920 4.851 31.12.2025 1.251 - 3.323 5.502
SERVIZI PROFESSIONALI E FORMAZIONE
30.06.2026 123 15.469 2.131 28.388 31.12.2025 146 15.469 2.329 26.247
RADIO
30.06.2026 4.200 - 9.273 145 31.12.2025 4.765 - 9.863 97
SYSTEM
30.06.2026 48 - - 28.648 31.12.2025 63 - - 31.923
CULTURA
30.06.2026 364 - 36 730 31.12.2025 566 - 50 509
EVENTI
30.06.2026 - 4.855 365 73 31.12.2025 1 4.855 370 106
CORPORATE E SERVIZI CENTRALIZZATI
30.06.2026 28.556 - 4.094 1.735 31.12.2025 26.806 - 5.036 1.874
CONSOLIDATO
30.06.2026 34.370 20.324 18.819 64.570 31.12.2025 33.598 20.324 20.971 66.258
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112 BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO DEL GRUPPO IL SOLE 24 ORE AL 3 0 GIUGNO 2026
10. Altre informazioni 10.1 Rapporti con parti correlate Una parte correlata è una persona o un’entità correlata alla Capogruppo, identificata in conformità alle disposizioni stabilite dallo I AS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate. Nella de -
finizione di parte correlata sono sempre incluse le società controllate dalle società collegate e dalle joint venture della società Capogruppo.
Per le operazioni effettuate con parti correlate nel periodo di riferimento di questo Bilancio consolidato semestrale abbreviato , è stata indicata la natura della relazione esistente con la parte correlata, l’importo delle operazioni, l’importo dei saldi in essere, inclusi gli impegni, i termini e le condizioni contrattuali, qualsiasi garanzia ricevuta o prestata. Qualora fosse sta to necessario effettuare accantonamenti per crediti dubbi o rilevare perdite per crediti inesigibili ne sarebbe stata data evidenza.
I rapporti tra la Capogruppo e le controllate sono sempre indicati, indipendentemente dal fatto che tra di esse siano state effettuate operazioni.
Le informazioni concernenti le parti correlate e i rapporti con esse intrattenuti sono sintetizzati nella tabella riepilogativa sotto riportata, con specifica evidenza delle operazioni, posizioni o saldi che abbiano un im-
patto sulla situazione patrimoniale -finanziaria, sul risultato economico nonché sui flussi finanziari del Gruppo. Le operazioni e i saldi in essere con parti correlate infragruppo sono stati eliminati nella redazione di questo Bilancio consolidato semestrale abbreviato .
Le operazioni poste in essere con parti correlate sono limitate nella sostanza ai rapporti relativi a servizi commerciali, amministrativi e finanziari intrattenuti con le società controllate e collegate. Tali operazioni rientrano nella normale gestione d’i mpresa, nell’ambito dell’attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizioni di mercato.
RELAZIONE
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BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO DEL GRUPPO IL SOLE 24 ORE AL 30 GIUGNO 2026 113
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE - CONSOLIDATO AL 30 GIUGNO 2026
Società Crediti e al-
tre attività Crediti Fi-
nanziari Debiti e altre passività Debiti finan-
ziari Ricavi e pro-
venti opera-
tivi Costi Proventi finanziari Oneri fi-
nanziari
Confederazione Generale dell'Indu-
stria Italiana - - - - 37 - - -
Totale Ente controllante - - - - 37 - - -
Totale società collegate - - - - - - - -
Dirigenti con responsabilità strategiche - - (322) - - (705) - -
Consiglio di Amministrazione - - (476) - - (811) - -
Collegio Sindacale - - (78) - - (104) - -
Altri soggetti parti correlate 51 - (44) - 36 (31) - -
Totale altre parti correlate 51 - (920) - 36 (1.651) - -
Totale parti correlate 52 - (920) - 73 (1.651) - -
I crediti commerciali e altre attività verso altri soggetti parti correlate si riferiscono principalmente a:
−vendita di quotidiani, libri e periodici;
−vendita di prodotti telematici in abbonamento;
−vendita di spazi pubblicitari.
I ricavi si riferiscono principalmente a vendita di spazi pubblicitari sulle testate di proprietà, ad abbonamenti al quotidiano.
La Società , in linea con quanto stabilito dai principi contabili applicabili, aggiorna periodicamente il Regi-
stro delle Parti Correlate.
Alla data di approvazione della presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 , i dirigenti con Responsabilità Strategiche (“DIRS”) sono 4.
Non sono intervenuti cambiamenti nei rapporti contrattuali in essere rispetto alla situazione relativa all’ul-
tima Relazione finanziaria annuale approvata.
Si segnala inoltre che in data 19 maggio 2026 ha assunto efficacia giuridica la fusione inversa mediante incorporazione di Zenit S.p.A. (“Zenit”) ne Il Sole 24 ORE stipulato in data 14 maggio 2026. gli effetti contabili e fiscali dell’operazione sono stati retrodatati e fatti decorrere dal 1° gennaio 2026. Come in pre-
cedenza richiamato Zenit era interamente controllata da Confindustria – Confederazione Generale dell’In-
dustria Italiana (“Confindustria”) per il tramite di Confindustria Servizi S.p.A.. A segui to dell’efficacia della Fusione, Il Sole 24 ORE ha altresì provveduto all’integrale rimborso del contratto di finanziamento entro la data di scadenza del 20 maggio 2026.
Per maggiori dettagli si rimanda a quanto descritto nella nota illustrativa 8 “Operazione di fusione inversa di Zenit S.p.A”.
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10.2 Posizioni debitorie scadute del Gruppo, ripartite per natura
POSIZIONI DEBITORIE SCADUTE DEL GRUPPO IL SOLE 24 ORE
valori in migliaia di euro Suddivisione dei debiti per giorni di scaduto totale sca-
duto 0-30 31-60 61-90 91-120 121-150 151-180 181-210 Oltre 210 Debiti finanziari - - - - - - - - -
Debiti commerciali 630 65 85 125 68 23 99 190 1.287 Debiti previdenziali - - - - - - - - -
Debiti verso dipendenti - - - - - - - - -
Debiti tributari - - - - - - - - -
630 65 85 125 68 23 99 190 1.287 Le posizioni debitorie scadute del Gruppo Il Sole 24 ORE si riferiscono a debiti commerciali. Nel mese di luglio 2026 le posizioni scadute che sono state oggetto di pagamento, ammontano a circa 618 mila euro , mentre con riguardo ad altri 500 mila euro si prevede che il pagamento avverrà mediante compensazione futura con crediti vantati nei confronti degli stessi soggetti.
Per quanto riguarda lo scaduto oltre i 210 giorni, si evidenzia che in tale importo sono inclusi i fornitori bloccati per pratiche in contestazione e debiti commerciali per cui il Gruppo ritiene il pagamento non do-
vuto.
Per quanto riguarda le iniziative dei creditori, si precisa che i solleciti ricevuti ricadono nella normale ope-
ratività amministrativa. Alla data del la presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 , non risultano evidenze di ulteriori decreti ingiuntivi pervenuti relativi alle posizioni debitorie sopra esposte e non sono state attuate sospensioni nella fornitura tali da compromettere la normale operatività aziendale.
10.3 Fatti di rilievo intervenuti dopo il 30 giugno 2026 Nel corso del mese di luglio è stata costituita una nuova società, 24 ORE AI PRO S.r.l.. Una nuova società del Gruppo il Sole 24 O RE con l’obiettivo di sviluppare, produrre, integrare e commercializzare nuovi prodotti ad alto contenuto tecnologico.
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10.4 Posizione finanziaria netta Lo schema della Posizione finanziaria netta recepisce gli orientamenti dell’ESMA in materia di Obblighi di informativa ai sensi del “regolamento sul prospetto” del 4 marzo 2021 (ESMA 32 -382-1138) .
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DEL GRUPPO IL SOLE 24 ORE
migliaia di euro 30.06.2026 31.12.2025 A. Disponibilità liquide 47 54 B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 63.978 82.379 C. Altre attività finanziarie correnti 411 475 D. Liquidità (A + B + C) 64.436 82.908 E. Debito finanziario corrente - -
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (9.432) (8.943) G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) (9.432) (8.943) H. Posizione finanziaria netta corrente (G + D) 55.004 73.966 I. Debito finanziario non corrente (26.113) (24.811) J. Strumenti di debito (43.197) (43.011) K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) (69.310) (67.822) M. Posizione finanziaria netta (H + L) (14.306) 6.144 La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2026 è negativa per 14,3 milioni di euro e si confronta con un valore al 31 dicembre 2025 positivo per 6,1 milioni di euro, in peggioramento di 20,5 milioni di euro.
La posizione finanziaria netta ante IFRS 16 è positiva per 18,5 milioni di euro, in diminuzione di 19,5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025.
La variazione della posizione finanziaria netta è principalmente riconducibile al rimborso integrale da parte de Il Sole 24 ORE, del finanziamento originariamente contratto da Zenit S.p.A. per finanziare, mediante indebitamento, l’acquisizione delle azioni de Il Sole 24 ORE, successivamente trasferitosi in capo alla So-
cietà per effetto della fusione inversa , per 22,6 milioni di euro, parzialmente compensat a dal flusso di cassa generato dalla gestione operativa del periodo.
La posizione finanziaria netta corrente del Gruppo al 30 giugno 2026 è positiva per 55 milioni di euro (positiva per 74 milioni di euro al 31 dicembre 2025). In applicazione dell’IFRS 16 sono stati inclusi 31 mila euro nei crediti finanziari correnti e 6, 7 milioni di euro nei debiti finanziari correnti riferiti al valore attuale di canoni di locazione.
L’indebitamento finanziario non corrente include il prestito obbligazionario non garantito e non converti-
bile del tipo “ Senior Unsecured Bond ” per un ammontare in linea capitale di 45 milioni di euro e della durata di 7 anni, destinato esclusivamente ad investitori qualificati . Al 30 giugno 2026 il prestito obbliga-
zionario non garantito e non convertibile ammonta in valore nominale a 44, 0 milioni in seguito al riacquisto parziale sui mercati di riferimento italiano ed estero del prestito obbligazionario emesso in data 29 luglio 2021. Inoltre, l’indebitamento finanziario non corrente include debiti finanziari derivan ti dal valore attuale dei canoni di locazione degli immobili, degli impianti di trasmissione e delle auto per complessivi 26, 1 milioni di euro ( 24,8 milioni di euro al 31 dicembre 2025 ), in applicazione del principio IFRS 16.
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10.5 Personale dipendente Il numero medio del personale dipendente per categoria è il seguente:
PERSONALE DIPENDENTE
ORGANICO MEDIO I° semestre 2026 I° semestre 2025 Variazione Numero % Numero % Numero % Dirigenti 19,7 2,7% 26,2 3,5% (6,5) -24,8% Giornalisti 249,9 34,5% 258,7 34,8% (8,8) -3,4% Impiegati 454,6 62,8% 458,9 61,7% (4,3) -0,9% Totale 724,2 100,0% 743,8 100,0% (19,6) -2,6%
VALUTAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
IN MERITO AL PRESUPPOSTO DELLA CONTINUITÀ AZIENDALE
Il Gruppo Il Sole 24 ORE chiude il primo semestre 2026 con un utile netto di 1, 2 milioni di euro (utile netto di 1,1 milioni di euro nel primo semestre del precedente esercizio) e al 30 giugno 2026 presenta un patri-
monio netto pari a 17 milioni di euro (3 6,6 milioni di euro al 31 dicembre 2025), unitamente ad una posi-
zione finanziaria netta negativa pari a 14,3 milioni di euro ( positiva per 6, 1 milioni di euro al 31 dicembre 2025) .
In data 29 luglio 2021, Il Sole 24 ORE S.p.A. ha emesso un prestito obbligazionario non garantito e non convertibile per un ammontare in linea capitale di 45 milioni di euro e della durata di sette anni. L’emissione del prestito obbligazionario ha permesso alla Società di rafforzare la propria struttura finanziaria garanten-
dole la flessibilità e le risorse per effettuare gli investimenti e le azioni previsti sull’arco di piano, necessari allo sviluppo dei ricavi e al raggiungimento di una maggiore efficienza operativa. Al 31 dicembre 2025 , è stato riacquistat o un milione di euro di valore nominale del bond.
Il quadro macroeconomico e geopolitico continua ad essere caratterizzato da elevata incertezza soprattutto a causa dell’imprevedibile evoluzione delle tensioni geopolitiche, nonché da prospettive di crescita mode-
rate.
Considerati tali elementi, e seppur in presenza delle incertezze derivanti dallo scenario macroeconomico e geopolitico , di quelle tipiche del settore e di ogni attività previsionale, che potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione, gli Am-
ministratori ritengono, anche alla luce di qua nto previsto nel Piano 202 6-2029 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 2 3 dicembre 2025 e del budget 202 6 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 1 6 febbraio 202 6, di poter disporre di mezzi finanziari e patrimoniali che consentono di redigere la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 nel presupposto della continuità aziendale .
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