Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 202 6
Buzzi S.p.A.
Sede in Casale Monferrato (AL) - Via Luigi Buzzi 6 Capitale sociale euro 123.636.658,80 Registro delle Imprese di Alessandria -Asti 00930290044
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INDICE
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE 4
Illustrazione dei risultati 5 Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi 18 Operazioni con parti correlate 18 Evoluzione prevedibile della gestione 19 Indicatori alternativi di performance 20
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 21
Conto economico consolidato 22 Conto economico complessivo consolidato 23 Stato patrimoniale consolidato 24 Rendiconto finanziario consolidato 26 Variazioni di patrimonio netto consolidato 27 Note ai prospetti contabili semestrali consolidati 28 Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato 66 Relazione della società di revisione 67
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE
Illustrazione dei risultati 5 Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi 18 Operazioni con parti correlate 18 Evoluzione prevedibile della gestione 19 Indicatori alternativi di performance 20
[ RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE ] 5
ILLUSTRAZIONE DEI RISULTATI
QUADRO MACROECONOMICO INTERNAZIONALE
Nel primo semestre del 2026, l’economia globale ha evidenziato un progressivo rallentamento, in un contesto caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche, elevata incertezza sulle politiche commerciali e nuove pressioni inflazionistiche legate principa lmente all’energia. Le prospettive macroeconomiche sono state riviste al ribasso anche per effetto del conflitto in Medio Oriente (Stati Uniti – Iran) e delle conseguenti ripercussioni sui mercati energetici; la crescita mondiale è attesa attestarsi intorno al 3,1%. In tale scenario, il commercio internazionale e il comparto manifatturiero hanno mostrato una dinamica debole e disomogenea, penalizzati da l rallentamento della domanda estera e da condizioni finanziarie ancora relativamente restrittive. Il settore dei servizi ha invece mantenuto un’espansione moderata, sostenuta dalla domanda interna, dal turismo e dallo sviluppo dei servizi digitali. I prez zi delle materie prime energetiche sono tornati a evidenziare elevata volatilità: il petrolio ha registrato significativi rialzi per i timori di interruzioni dell’offerta, mentre il gas naturale europeo ha continuato a oscillare, pur mantenendosi su livelli inferiori rispetto ai picchi del biennio 2022 -2023.
Negli Stati Uniti, l’economia ha continuato a espandersi nel primo semestre del 2026, sebbene a d un ritmo più moderato rispetto ai periodi precedenti. La domanda interna ha mostrato segnali di rallentamento, in particolare nei consumi delle famiglie, mentre gli investimenti, soprattutto nel comparto tecnologico, hanno continuato a rappresentare uno d ei principali fattori di sostegno dell’attività economica. Le pressioni inflazionistiche sono rimaste elevate, alimentate principalmente dall’aumento dei prezzi dell’energia e dei servizi. In questo contesto, la Federal Reserve ha mantenuto un orientamento prudente di politica monetaria, lasciando invariati i tassi di interesse nel corso della prima parte dell’anno e ribadendo la necessità di monitorare con attenzione l’evoluzione dell’inflazione e del mercato del lavoro prima di procedere a eventuali inter venti sui tassi.
In Europa, l’attività economica ha continuato a mostrare una crescita debole ma positiva. Le previsioni economiche di primavera della Commissione Europea indicano per il 2026 un incremento del PIL pari al 1,1%, rivisto al ribasso rispetto alle stime precedenti, principalmente a causa dello shock energetico e del deterioramento del clima di fiducia. Contestualmente, l’inflazione è stata rivista al rialzo al 3,1%, per effetto dell’aumento dei prezzi energetic i e della trasmissione dei maggiori costi lungo la catena produttiva. Il settore manifatturiero continua a risentire della debolezza della domanda globale e dei costi elevati, mentre i servizi mantengono una dinamica relativamente più favorevole. In tale c ontesto, la Banca Centrale Europea ha mantenuto un orientamento prudente, lasciando invariati i tassi di interesse fino a maggio e procedendo, nella riunione di giugno, a un incremento di 25 punti base.
Tra le principali economie emergenti in cui il gruppo opera, il Brasile ha mostrato una buona resilienza, sostenuta dalla domanda interna, nonostante il graduale rallentamento dell’attività industriale e il permanere di condizioni finanziarie restrittive. Gli Emirati Arabi Uniti hanno confermato un quadro macroeconomico relativamente dinamico, trainato dagli investimenti pubblici e dalla cre scita dei settori non petroliferi, in particolare finanza, turismo e servizi, pur in presenza di incertezze legate alla volatilità dei mercati energetici e al contesto geopolitico regionale. In Messico, invece, l’economia ha evidenziato segnali di rallenta mento, con una contrazione dell’attività nel primo semestre del 2026 dovuta alla debolezza della domanda interna, dei consumi privati e degli investimenti. Nel complesso, le banche centrali dell’America Latina hanno mantenuto orientamenti differenziati: il Banco de México ha proseguito il ciclo di allentamento monetario, mentre la Banca Centrale del Brasile ha adottato un approccio più prudente, mantenendo i tassi di interesse su livelli ancora elevati, seppur in graduale riduzione.
[ RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE ] 6
ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO
A partire dal secondo trimestre del 2025, i risultati del gruppo includono il contributo delle attività negli Emirati Arabi Uniti, a seguito dell’acquisizione di una partecipazione di controllo in Gulf Cement Company, società quotata alla Borsa di Abu Dhabi. Inoltre, nel corso del periodo sono stati acquisiti anche alcuni impianti di betonaggio in Italia e in Germania. Pertanto, rispetto al 30 giugno 2025, le variazioni del perimetro riflettono sia l’in clusione delle attività negli UAE sia le acquisizioni nel comparto del calcestruzzo in Italia e Germania. Al netto di tale variazione, nei primi sei mesi dell’esercizio 2026 le consegne di cemento hanno registrato una lieve flessione, riconducibile principalmente alla debolezza del mercato europeo nel primo trimestre, condizionato da condizioni meteorologiche sfavorevoli. Tale andamento è stato in parte compensato dal buon avv io d’anno negli Stati Uniti e dalla dinamica positiva del Brasile. Il periodo si è quindi chiuso con un incremento del 5,4% delle consegne di cemento, pari complessivamente a 15,7 milioni di tonnellate. La produzione di calcestruzzo preconfezionato si è invece attestata a 4,6 milioni di metri cubi, evidenziando una contrazione del 4,2% rispetto al 2025.
Il fatturato consolidato del primo semestre si è mantenuto su livelli sostanzialmente stabili rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, passando da 2.187,4 a 2.188,5 milioni. Le variazioni dei tassi di cambio hanno avuto un impatto nega tivo pari a 35,1 milioni, principalmente per effetto della svalutazione del dollaro, mentre le variazioni del perimetro hanno inciso favorevolmente per 61,0 milioni. A cambi e perimetro costanti, il giro d’affari avrebbe evidenziato una sostanziale stabilità rispetto all’esercizio precedente, con una variazione negativa del 1,1%.
In Italia il fatturato ha raggiunto 393,5 milioni, registrando una contrazione del 2,2%, principalmente riconducibile al calo della domanda nel mercato domestico.
Negli Stati Uniti, dopo l’ottima performance del primo trimestre, l’indebolimento del dollaro e una dinamica dei prezzi meno favorevole hanno penalizzato i ricavi, che si sono attestati a 733,0 milioni, in diminuzione del 6,9% rispetto all’esercizio preced ente. A cambi costanti, il fatturato avrebbe evidenziato una flessione dello 0,6%.
In Europa Centrale, un avvio d’anno più debole e una domanda ancora contenuta hanno determinato un giro d’affari di 461,2 milioni, in calo del 2,3% rispetto al primo semestre dello scorso esercizio.
In Europa Orientale, il fatturato si è attestato a 327,4 milioni, in diminuzione del 5,5% rispetto all’anno precedente. Il risultato ha risentito principalmente della debolezza dei volumi in Polonia nei primi mesi dell’anno, influenzati da condizioni meteo rologiche sfavorevoli, nonché del rallentamento dell’attività economica in Russia. A parità di tassi di cambio, il fatturato avrebbe registrato una contrazione del 7,9%.
In Brasile, la favorevole evoluzione sia dei volumi sia dei prezzi ha sostenuto la crescita del giro d’affari, che ha raggiunto 204,0 milioni, in aumento del 23,8% rispetto all’anno precedente. Al netto dell’effetto cambio, il fatturato sarebbe aumentato del 18,3%.
Negli Emirati Arabi Uniti, nonostante il rallentamento dei volumi legato al conflitto nell’area, una solida politica di prezzo e mix prodotti ha consentito di conseguire ricavi pari a 75,8 milioni, inclusivi di 53,2 milioni derivanti dalle variazioni di perimetro. Su base pro -forma, il risultato risulta sostanzialmente in linea con quello del precedente esercizio.
Il margine operativo lordo consolidato si è attestato a 482,7 milioni, registrando una flessione dell’8,2% rispetto ai 526,0 milioni dell’esercizio precedente. Il risultato del periodo include proventi non ricorrenti netti per 7,5 milioni. Al netto di tali componenti, il margine operativo lordo ricorrente è passato da 526,3 a 475,2 milioni, con un’incidenza sul fatturato pari al 21,7% (24,1% nel 2025). La redditività caratteristica del primo semestre si è rafforzata in Italia, Polonia, UAE e Brasile, grazie al miglioramento della leva operativa. Per contro, l’aumento dei costi di produzione ha penalizzato i margini nelle altre aree geografiche in cui il gruppo opera. Le variazioni di perimetro hanno contribuito positivamente per 9,0 milioni, mentre le fluttuazioni dei tassi di cambio hanno avuto un impatto negativo pari a 8,9 milioni.
[ RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE ] 7
Dopo ammortamenti per 170,1 milioni (160,1 milioni nel 2025), il risultato operativo si è attestato a 311,4 milioni, in diminuzione rispetto ai 365,9 milioni del 2025. Nell’esercizio si registrano proventi finanziari netti in calo rispetto allo scorso eser cizio (55,0 milioni nel 2026 contro 120,9 milioni del periodo precedente). È migliorato, invece, il contributo delle partecipazioni valutate a d equity, pari a 68,1 milioni (59,9 milioni nel 2025). Il risultato prima delle imposte si è quindi attestato a 434,6 milioni (546,0 milioni nel p rimo semestre 2025 ). Dopo imposte sul reddito per 110,2 milioni (156,3 milioni nel 2025), il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 324,5 milioni, rispetto ai 389,8 milioni dell o stesso periodo nel 2025.
A fine periodo, le disponibilità nette consolidate ammontavano a 896,1 milioni (1.109,7 milioni a fine 2025). Nel semestre in esame il gruppo ha distribuito dividendi agli azionisti per 123,5 milioni e sostenuto spese in conto capitale per complessivi 275,2 milioni, di cui 11,3 milioni riferiti a investimenti in partecipazioni, tra cui l’acquisto di ulteriori quote in Gulf Cement Company. Gli investimenti destinati al miglioramento delle performance ambientali e alla decarbonizzazione dei processi produttivi, tra cui l’incremento della produzione di cementi a minor contenuto di clinker, il maggiore utilizzo di combustibili alternativi e la produzione interna di energia elettrica rinnovabile, sono ammontati a circa 48,0 milioni. Nel corso del periodo sono stati inoltre impiegati 180,3 milioni nell’ambito del programma di acquisto di azioni proprie, iniziato verso fine febbraio .
S&P Global Ratings ha confermato il rating investment grade del gruppo a BBB+/A -2 con outlook stabile, riflettendone la solida posizione finanziaria e l’elevata capacità di generazione di cassa.
Il patrimonio netto al 30 giugno 2026, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si è attestato a 7.347,5 milioni, contro 7.137,7 milioni di fine 2025; il rapporto passività/patrimonio netto è rimasto stabile al 25% rispetto al dicembre 2025.
[ RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE ] 8
ITALIA
L’attività economica ha mostrato una crescita contenuta, sostenuta principalmente dalla domanda interna ma frenata dal contributo negativo del commercio estero. I consumi delle famiglie hanno beneficiato della tenuta del mercato del lavoro e della crescita delle retribuzioni, pur evidenziando un progressivo rallentamento, legato all’attenuazione della dinamica salariale reale e alla temporanea risalita dell’inflazione in un contesto di elevata incertezza internazionale. Le esportazioni hanno risentito delle tensioni geopolitiche e delle restrizioni commerciali, mentre gli investimenti hanno continuato a espandersi grazie agli interventi connessi al PNRR e alla spesa infrastrutturale, sebbene con prospettive di graduale at tenuazione. L’inflazione, rimasta moderata nel 2025, è attesa in temporaneo aumento nel 2026, per poi tornare su livelli più contenuti nel periodo successivo. Nel complesso, le più recenti previsioni indicano una crescita del PIL intorno allo 0,5% nel 2026 , con un lieve rafforzamento negli anni successivi.
Il settore delle costruzioni ha continuato a fornire un contributo significativo all’attività economica nella prima metà dell’anno, sostenuto soprattutto dall’avanzamento dei progetti finanziati dal PNRR e, più in generale, dalla buona tenuta del comparto non residenziale. Il segmento residenziale, invece, ha mostrato segnali di debolezza, risentendo del ridimensionamento degli incentivi all’edilizia e di condizioni finanziarie meno favorevoli, con effetti di rallentamento sugli investimenti abitativi.
Le vendite di leganti idraulici nel corso del primo semestre hanno registrato una flessione pari a 6,2% risentendo delle condizioni meteorologiche sfavorevoli che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno e del progressivo rallentamento di alcuni cantieri infrastrutturali nel Nord Italia collegati al PNRR. I prezzi di vendita hanno tuttavia mantenuto una dinamica positiva, registrando un incremento su base annua. Una dinamica analoga ha interessato anche le consegne di calcestruzzo, risultate in calo del 6,3% rispetto al 2025, a fronte di prezzi medi di vendita in lieve miglioramento anno su anno. Alla luce di tali andamenti il giro d’affari si è attestato a 393,5 milioni, in lieve contrazione rispetto ai 402,5 m ilioni registrati nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Esso comprende un contributo pari a 3,4 milioni derivante dall'acquisizione di un nuovo impianto di betonaggio. Al netto di tale variazione, il risultato avrebbe registrato una contrazione del 3,1% . Il margine operativo lordo è invece passato da 84,0 a 100,8 milioni (+20,0%), beneficiando di proventi non ricorrenti pari a 7,5 milioni, al netto di tali componenti straordinarie il margine operativo lordo ricorrente è passato da 84,3 a 93,3 milioni.
(milioni di euro) 2026 2025 26/25 Ricavi netti 393,5 402,5 -2,2% Margine operativo lordo 100,8 84,0 +20,0% Margine operativo lordo ricorrente 93,3 84,3 +10,7% % sui ricavi netti 23,7 20,9 Investimenti 35,3 111,3 -68,3% Addetti a fine periodo (numero) 1.543 1.497
[ RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE ] 9
STATI UNITI D’AMERICA
Nel primo semestre, l’economia statunitense ha continuato a crescere a un ritmo moderato ma solido, sostenuta dalla domanda interna, con consumi e investimenti ancora dinamici, in particolare nei settori tecnologici. Il contributo del settore estero è risultato negativo, a fronte di importazioni sostenute. Il mercato del lavoro ha mostrato un graduale raffreddamento, pur restando su livelli elevati, mentre l’inflazione ha registrato una temporanea accelerazione legata soprattutto ai prezzi energetici. In ta le contesto, le condizioni finanziarie si sono mantenute restrittive e la fiducia delle famiglie si è indebolita, nonostante una generale resilienza dell’economia.
Gli investimenti nel settore delle costruzioni hanno registrato una flessione e le previsioni per il 2026 non indicano una ripresa significativa. Il comparto residenziale ha continuato a risentire dell'impatto dei tassi di interesse ancora elevati, che han no frenato la domanda e i nuovi investimenti. Anche il settore non residenziale privato ha mostrato segnali di debolezza, in particolare nel comparto manifatturiero e industriale. Una nota positiva è invece arrivata dagli investimenti nella costruzione di data center e nelle infrastrutture correlate, sostenuti dalla crescente domanda legata all'intelligenza artificiale e ai servizi cloud. Al contrario, l'edilizia pubblica ha proseguito il proprio percorso di crescita, beneficiando degli ultimi effetti espansivi dell'Infrastructure Investment and Jobs Act (IIJA) e dei programmi federali di investimento infrastrutturale.
Le nostre consegne di cemento, nonostante un lieve rallentamento registrato nei mesi primaverili a causa delle abbondanti precipitazioni, in particolare in Texas, il solido avvio d’anno ha consentito di chiudere il semestre con volumi in crescita dello 1,6 % rispetto al corrispondente periodo del 2025. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, concentrata prevalentemente in Texas, ha invece mostrato una dinamica meno favorevole, chiudendo il periodo con volumi in diminuzione dello 1,5% . Sul fronte dei prezzi, quelli medi di vendita del cemento in valuta locale si sono mantenuti sostanzialmente stabili rispetto ai livelli di fine 2025, pur risultando in lieve flessione rispetto alla media del primo semestre dello scorso esercizio, mentre i prezzi del calcestruzzo preconfezionato hanno confermato un andamento stabile e sostanzialmente in linea con quelli registrati nel corrispondente periodo del 2025.
Il fatturato del periodo si è attestato a 733,0 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 787,1 milioni del 2025 ( -6,9%). La redditività operativa ha evidenziato una contrazione ancora più marcata, con il margine operativo lordo sceso da 235,1 a 186,5 milioni (- 20,7% ). Su tale andamento hanno inciso sia il contesto di mercato meno favorevole sia l’incremento dei costi unitari di produzione, penalizzati dal permanere di pressioni inflattive e, in particolare, dall’aumento dei costi dei combustibili. La svalutazione del dollaro statunitense nei confronti dell’euro (- 6,8%) ha inoltre avuto un impatto negativo sulla conversione dei risultati conseguiti negli Stati Uniti. A cambi costanti, il fatturato avrebbe registrato una flessione del 0,6% , mentre il margine operativo lordo sarebbe diminuito del 15,3%.
(milioni di euro) 2026 2025 26/25 Ricavi netti 733,0 787,1 -6,9% Margine operativo lordo 186,5 235,1 -20,7% % sui ricavi netti 25,4 29,9 Investimenti 117,5 127,4 -7,7% Addetti a fine periodo (numero) 2.371 2.395
[ RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE ] 10
GERMANIA
Le più recenti stime indicano che l’economia tedesca si trova in una fase di fragile ripresa dopo un prolungato periodo di stagnazione, con una crescita del PIL prevista allo 0,6% nel 2026. La domanda interna, già indebolita da anni di elevata incertezza economica, continua a risentire dell’aumento dei costi e della persistente pressione inflazionistica, con un’inflazione stimata al 2,9% nel 2026. A sostenere l’attività economica contribuiscono il rafforzamento degli incentivi pubblici, inclusi gli investimenti infrastrutturali e la maggiore spesa destinata ai settori strategici. Gli investimenti mostrano segnali di graduale recupero, trainati principalmente dalla componente pubblica, mentre il settore delle costruzioni continua a essere penalizzato dagli elevati costi di finanziamento e dalla debolezza della domanda residenziale. Persiston o inoltre le criticità legate ai prezzi dell’energia, che continuano a comprimere i margini delle imprese industriali e a ridurre la competitività del comparto manifatturiero tedesco. Nel medio termine, i consumi privati dovrebbero beneficiare della cresci ta dei salari reali e del progressivo rallentamento dell’inflazione, favorendo una moderata ripresa dell’attività economica, sebbene il contesto resti caratterizzato da un’elevata cautela da parte di famiglie e imprese, anche alla luce delle persistenti te nsioni geopolitiche ed energetiche.
Dopo la debolezza registrata nel primo trimestre, principalmente riconducibile a lle condizioni meteorologiche sfavorevoli, anche il secondo trimestre ha evidenziato un andamento moderato, risentendo sia di una domanda di mercato meno dinamica sia di un contesto operativo ancora poco favorevole. Nel complesso del primo semestre, le vendite del settore cemento si sono attestate su livelli leggermente inferiori rispetto a quelli del 2025 (- 3,5% ). I prezzi medi di vendita hanno tuttavia mostrato un moderato rafforzamento, contribuendo a mitigare l’impatto della flessione dei volumi sui ricavi. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato, le consegne hanno registrato una contrazione del 6,9% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, mentre i prezzi medi di vendita hanno confermato una dinamica favorevole, risultando in miglioramento rispetto al 2025.
In tale contesto, il giro d’affari ha evidenziato una lieve flessione, attestandosi a 378,4 milioni rispetto ai 388,2 dell’esercizio precedente. L’acquisizione di nuovi impianti di betonaggio ha contribuito al risultato per 4,4 milioni. Escludendo tale effetto, il risultato avrebbe registrato una contrazione del 3,7%. Il margine operativo lordo ha invece registrato una contrazione del 25,2%, passando da 50,7 a 37,9 milioni, principalmente per effetto della maggiore incidenza dei costi fissi sui volumi di attività.
(milioni di euro) 2026 2025 26/25 Ricavi netti 378,4 388,2 -2,5% Margine operativo lordo 37,9 50,7 -25,2% % sui ricavi netti 10,0 13,1 Investimenti 37,8 22,5 +67,9% Addetti a fine periodo (numero) 1.764 1.726
[ RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE ] 11
LUSSEMBURGO E PAESI BASSI
Nel 2026 l’economia del Lussemburgo dovrebbe proseguire su un sentiero di crescita moderata, sostenuta dalla ripresa dei consumi privati, dal miglioramento delle condizioni di finanziamento e dalla tenuta del settore dei servizi finanziari. Anche gli investimenti mostrano segnali di recupero, favoriti dal graduale allentamento dei tassi e dal sostegno pubblico, mentre il comparto delle costruzioni beneficia di una fase di stabilizzazione dopo il recente rallentamento. L’inflazione è prevista intorno al 2,7% , contribuendo al rafforzamento del potere d’acquisto delle famiglie, mentre la crescita del PIL si attesta circa all’1,6%, in un contesto ancora esposto alla debole domanda europea e alle incertezze internazionali.
Nei Paesi Bassi la crescita economica è prevista in rallentamento nei prossimi anni, passando dall’1,8% nel 2025 all’1,0% nel 2026 e all’1,1% nel 2027, a causa dell’incertezza globale e di vincoli strutturali interni che limitano consumi, investimenti e commercio. L’inflazione, sostenuta soprattutto dall’aumento dei prezzi energetici, è attesa mantenersi su livelli relativamente elevati nel breve periodo, per poi ridursi gradualmente con il progressivo attenuarsi delle pressioni sui costi. Nel complesso, la domanda interna rimane sostenuta principalmente dalla spesa pubblica, ma le prospettive restano moderate a causa delle persistenti pressioni sui costi e delle difficoltà strutturali dell’economia.
Durante la prima metà dell’anno, le consegne di cemento si sono mantenute in linea con quelle registrate nel corrispondente periodo dello scorso esercizio. La performance è stata sostenuta dalla buona tenuta dei mercati domestico e francese, che ha compensato la min ore dinamica del mercato belga. I prezzi medi di vendita hanno inoltre evidenziato un lieve miglioramento rispetto ai livelli del 2025. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato ( Paesi Bassi ), le consegne hanno registrato una flessione del 8,2% , risentendo del rinvio di alcuni progetti da parte della clientela, nonché di condizioni meteorologiche sfavorevoli, caratterizzate da un inverno particolarmente rigido e da un’ondata di calore eccezionale a fine giugno. I prezzi medi di vendita hanno inv ece evidenziato un’evoluzione positiva.
In questo contesto, il fatturato si è attestato a 97,8 milioni, con una flessione dell’ 1,6% rispetto ai 99,4 milioni del corrispondente periodo del 2025. Il margine operativo lordo ha evidenziato una contrazione più marcata, riducendosi da 19,0 a 12,5 milioni.
(milioni di euro) 2026 2025 26/25 Ricavi netti 97,8 99,4 -1,6% Margine operativo lordo 12,5 19,0 -34,4% % sui ricavi netti 12,7 19,1 Investimenti 2,4 2,4 -2,3% Addetti a fine periodo (numero) 259 270
[ RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE ] 12
POLONIA
Nel 2026 l’economia polacca è attesa proseguire il ciclo espansivo, sebbene a un ritmo più moderato rispetto agli anni precedenti. Secondo le stime più recenti, il PIL è previsto espandersi del 3,5%, sostenuto principalmente dalla domanda interna e dal contributo degli investimenti, in particolare quelli connessi ai programmi finanziati dall’Unione Europea. I consumi privati, pur rallentando rispetto al 2025, continueranno a rappresentare il principale motore della crescita, mentre la domanda estera netta dovrebbe fornire un contributo lievemente negativo. L’attività economica resta concentrata nei servizi, nelle costruzioni e nei comparti maggiormente esposti alla spesa pubblica e agli investimenti infrastrutturali. L’inflazione è attesa in lieve aumento rispetto all’anno precedente, riflettendo soprattutto pressioni sui prezzi dell’energia e dei servizi.
Nel settore delle costruzioni, il 2026 conferma una dinamica eterogenea. La crescita è trainata dagli investimenti pubblici e infrastrutturali, in particolare nell’ingegneria civile e nei lavori specializzati, mentre l’edilizia residenziale e gli intervent i di ristrutturazione mostrano una performance più debole, condizionata dalle condizioni finanziarie ancora restrittive e dal graduale rallentamento della domanda privata. Nel complesso, il comparto continua a essere sostenuto dalla componente pubblica, in un contesto di progressiva normalizzazione del ciclo edilizio.
Con riferimento ai volumi di vendita, il significativo rallentamento registrato nel primo trimestre, determinato principalmente da condizioni meteorologiche particolarmente avverse, ha condizionato l’andamento dell’intero semestre. Il successivo recupero osservato nel secondo trimestre, con livelli di attività sostanzialmente allineati a quelli dello stesso periodo del 2025, non è infatti risultato sufficiente a compensare integralmente la debolezza di inizio anno. Nel complesso, le consegne di cemento hann o chiuso il semestre in diminuzione del 10,6% rispetto all’esercizio precedente, mentre il settore del calcestruzzo preconfezionato ha evidenziato una contrazione del 13,4% . Sul fronte commerciale, i prezzi medi di vendita del cemento in valuta locale hanno mostrato un’evoluzione favorevole, attestandosi su livelli leggermente superiori rispetto a quelli dello scorso anno, mentre i prezzi del calcestruzzo preconfezionato hanno registrato una lieve flessione.
Il giro d’affari del periodo ha conseguentemente chiuso in calo contenuto , passando da 98,4 milioni nel 2025 a 89,1 milioni nel 2026 (- 9,4% ). Nonostante il miglioramento della redditività operativa, il margine operativo ha registrato una contrazione, attestandosi a 25,2 milioni (- 6,3% ), principalmente per effetto della riduzione dei volumi di vendita. La svalutazione dello zloty (- 0,3% ) ha avuto un impatto limitato sulla traduzione dei risultati in euro.
(milioni di euro) 2026 2025 26/25 Ricavi netti 89,1 98,4 -9,4% Margine operativo lordo 25,2 26,9 -6,3% % sui ricavi netti 28,3 27,3 Investimenti 18,4 2,8 n.s.
Addetti a fine periodo (numero) 352 349
[ RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE ] 13
REPUBBLICA CECA E SLOVACCHIA
Nel corso del 2026 l’economia della Repubblica Ceca è attesa crescere a un ritmo moderato, sostenuta principalmente dalla domanda interna e, in particolare, dai consumi delle famiglie. Il PIL è previsto in aumento di circa 1,8%, in lieve rallentamento risp etto al 2025. I consumi privati dovrebbero confermarsi il principale motore della crescita, grazie all’incremento dei salari reali e alla riduzione del tasso di risparmio delle famiglie, in un contesto di fiducia in graduale miglioramento, pur in presenza di persistenti incertezze macroeconomiche. Gli investimenti sono attesi registrare una dinamica positiva, sostenuti anche dall’utilizzo dei fondi europei. Al contrario, il contributo del commercio estero dovrebbe risultare nullo o lievemente negativo, riflettendo una domanda esterna debole e l’impatto dell’incertezza geopolitica e dei co sti energetici ancora elevati, fattori particolarmente rilevanti per un’economia fortemente orientata al settore manifatturiero come quella ceca.
Nel settore delle costruzioni, l’attività mantiene un orientamento espansivo, sostenuta dalla crescita degli investimenti pubblici e dall’utilizzo dei fondi europei. La dinamica è trainata in particolare dalle opere di ingegneria civile e dai progetti infrastrutturali, mentre il comparto edilizio evidenzia un andamento più eterogeneo. Parallelamente, il mercato residenziale mostra segnali di ripresa, con un aumento dei permessi di costruzione e delle nuove abitazioni avviate, favorito dal miglioramento delle condizioni finanziarie e dalla ripresa degli investimenti privati.
Le consegne di leganti idraulici hanno confermato la dinamica positiva già evidenziata nel primo trimestre, registrando una crescita del 5,5%, sostenuta principalmente dalla vivace attività edilizia nell’area di Praga, che continua a beneficiare di un elevato numero di cantieri in corso di realizzazione. I prezzi medi di vendita, espressi in valuta locale, si sono mantenuti sostanzialmente in linea con quelli dell’esercizio precedente. Ancora più favorevole l’andamento del settore del calcestruzzo preconfezionato, che ha evidenziato un incremento dei volumi del 10,9%, accompagnato da un ulteriore miglioramento dei prezzi di vendita.
Grazie alla positiva evoluzione dei volumi e del mix di vendita, il fatturato si è attestato a 116,3 milioni, in aumento del 15,7% rispetto ai 100,6 milioni del corrispondente periodo 2025, mentre il margine operativo lordo è cresciuto da 33,3 a 36,6 milioni (+ 10,0%). L’apprezzamento della corona ceca nei confronti dell’euro (+ 2,8% ) ha inoltre contribuito favorevolmente alla traduzione dei risultati nella valuta di presentazione del gruppo; a cambi costanti, il fatturato avrebbe registrato una crescita del 12,6% , mentre il margine operativo lordo sarebbe aumentato del 7,0% .
(milioni di euro) 2026 2025 26/25 Ricavi netti 116,3 100,6 +15,7% Margine operativo lordo 36,6 33,3 +10,0% % sui ricavi netti 31,4 33,1 Investimenti 8,1 5,8 +41,2% Addetti a fine periodo (numero) 661 654
[ RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE ] 14
BRASILE
L’attività economica brasiliana ha mostrato una moderata espansione nei primi mesi del 2026, sostenuta dalla resilienza della domanda interna, dal buon andamento del mercato del lavoro e dal rafforzamento del comparto manifatturiero. I consumi delle famiglie continuano a rappresentare il principale motore della crescita, favoriti dall’aumento dei salari reali e da condizioni del credito ancora relativamente favorevoli, sebbene più restrittive rispetto agli anni precedenti. Gli investimenti, invece, risenton o dell’elevato livello dei tassi di interesse e dell’incertezza sul quadro fiscale. Sul fronte dei prezzi, l’inflazione resta superiore al target della banca centrale, attestandosi intorno al 4,6%, trainata soprattutto dai rincari nei beni alimentari e nei servizi. In tale contesto, la politica monetaria mantiene un orientamento prudente, nonostante l’avvio di un graduale allentamento dei tassi ufficiali. Le più recenti previsioni macroeconomiche indicano per il 2026 una crescita del PIL pari a circa 1,6%, in rallentamento rispetto agli anni precedenti.
Nel settore delle costruzioni, il comparto residenziale continua a beneficiare degli incentivi legati al programma federale Minha Casa, Minha Vida, mentre i segmenti non residenziale e infrastrutturale sono sostenuti dagli investimenti in energia, trasporti e altre opere strategiche. Questo mix di domanda pubblica e privata supporta una crescita moderata ma diffusa dell’attività edilizia.
Nel corso della prima metà dell’anno, le consegne di cemento in Brasile hanno registrato una crescita del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, mentre i prezzi medi di vendita in valuta locale hanno evidenziato un incremento ancora più marcato. Beneficiando di tali favorevoli dinamiche di mercato, il fatturato è aumentato da 164,8 milioni a 204,0 milioni, con una crescita del 23,8%. Il margine operativo lordo ha raggiunto 56,1 milioni, rispetto ai 36,0 milioni del primo semestre 2025.
Anche in valuta locale i risultati confermano un significativo miglioramento sia dei ricavi sia della redditività operativa. L’apprezzamento del real brasiliano (+4,4%) ha inoltre fornito un moderato contributo positivo alla conversione dei risultati in euro. A cambi costanti, il fatturato avrebbe registrato un incremento del 18,3%, mentre il margine operativo lordo sarebbe aumentato del 48,9%.
(milioni di euro) 2026 2025 26/25 Ricavi netti 204,0 164,8 +23,8% Margine operativo lordo 56,1 36,0 +55,9% % sui ricavi netti 27,5 21,8 Investimenti 23,6 76,6 -69,2% Addetti a fine periodo (numero) 1.266 1.199
[ RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE ] 15
EMIRATI ARABI UNITI
Nel 2026 il quadro economico degli Emirati Arabi Uniti si conferma solido e dinamico, con prospettive di crescita ancora sostenute nonostante le dinamiche geopolitiche che hanno recentemente interessato direttamente la regione. La crescita continua a esser e spinta sia dal settore petrolifero, che rimane una componente rilevante della base produttiva, sia, in misura sempre più significativa, dal settore non petrolifero, coerentemente con la strategia di diversificazione economica de l paese. In particolare, comparti come servizi finanziari, commercio, turismo, costruzioni, real estate e logistica si confermano tra i principali driver dell’espansione, sostenuti da investimenti infrastrutturali, apertura ai capitali esteri e consolidamento del ruolo del paese come hub globale. A livello macrofinanziario, la stabilità dei prezzi e la gestione prudente della politica monetaria, ancorata al dollaro statunitense, contribuiscono a mantenere condizioni favorevoli per la crescita, mentre il rafforzamento del credito al settore privato sostiene consumi e investimenti, favorendo la prosecuz ione del processo di trasformazione strutturale dell’economia verso un modello sempre più diversificato e resiliente.
In tale contesto operativo, le nostre consegne di cemento hanno mostrato un andamento in linea con le attese, per poi risentire delle tensioni geopolitiche che hanno interessato l’area mediorientale in seguito al conflitto tra Stati Uniti e Iran. In termini pro -forma, considerando che le attività negli Emirati Arabi Uniti sono consolidate soltanto a partire da maggio 2025, le consegne di cemento hanno registrato una flessione del 15,7% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Tale andamento riflette anche una precisa strategia commerciale orientata al miglioramento della redditività, perseguita attraverso la riduzione delle esportazioni di clinker a basso margine e una maggiore focalizzazione sul mercato domestico, caratterizzato da condizioni di prezzo più favorevoli. Di conseguenza, i prezzi medi di vendita hanno m ostrato un significativo rafforzamento, attestandosi su livelli sensibilmente superiori rispetto allo scorso anno. Su base pro -forma, i ricavi si sono attestati a 75,8 milioni, rispetto a 68,8 milioni nel 2025, mentre il margine operativo lordo è risultato pari a 10,5 milioni, rispetto a 4,8 milioni dell’esercizio precedente.
(milioni di euro) 2026 Ricavi netti 75,8 Margine operativo lordo 10,5 % sui ricavi netti 13,8
Investimenti 0,9
Addetti a fine periodo (numero) 453
[ RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE ] 16
RUSSIA
Le stime preliminari relative al primo trimestre del 2026 indicano un ulteriore rallentamento dell’attività economica, con una crescita annua prossima allo zero e segnali di contrazione congiunturale. La dinamica del PIL risulta frenata dall’indebolimento diffuso delle componenti interne, con consumi privati in ulteriore raffreddamento e investimenti ancora deboli, mentre il contributo del comparto industriale civile resta negativo, solo parzialmente compensato dalla tenuta dei settori legati all’industria bellica. Le entrate pubbliche da idrocarburi continuano a risentire dell’elevata volatilità dei prezzi internazionali, contribuendo a mantenere il disavanzo su livelli elevati. L’inflazione, pur in graduale riduzione rispetto ai picchi precedenti, resta so stenuta.
In ottemperanza alle sanzioni adottate dalle istituzioni europee nei confronti della Russia, dal mese di maggio 2022 Buzzi ha interrotto ogni coinvolgimento nelle attività operative delle società controllate operanti in loco. Di conseguenza le decisioni afferenti all’investimento possono essere prese solo attraverso l’assemblea degli azionisti e sono limitate a quelle che, in base al codice commerciale della Russia, spettano a tale organo, nonché a decisioni di natura straordinaria così come definite nello statuto. Le informazioni a nostra disposizione riguardo l’andamento della domanda e del mercato delle costruzioni sono pertanto limitate. Al 30 giugno 2026, il valore patrimoniale delle attività nette in Russia ammonta a 543,0 milioni di euro.
Nel periodo in esame, i ricavi netti si sono attestati a 124,4 milioni, registrando una contrazione rispetto ai 147,6 milioni dell’esercizio precedente (‑ 15,7% ). Anche il margine operativo lordo ha evidenziato una notevole riduzione, attestandosi a 16,7 milioni rispetto ai 38,3 milioni dell’anno precedente (‑ 56,5% ). La dinamica valutaria ha fornito un contributo positivo (+ 6,2% ) nella conversione dei risultati in euro; a cambi costanti, infatti, i ricavi avrebbero mostrato una diminuzione più marcata, pari al 20,9% , così come il margine operativo lordo, che avrebbe registrato un calo del 59,2% .
(milioni di euro) 2026 2025 26/25 Ricavi netti 124,4 147,6 -15,7% Margine operativo lordo 16,7 38,3 -56,5% % sui ricavi netti 13,4 25,9 Investimenti 31,2 26,7 +16,9% Addetti a fine periodo (numero) 1.870 1.958
[ RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE ] 17
MESSICO
(valutazione al patrimonio netto)
Nel corso dei primi mesi del 2026 l’attività economica del Messico si è mantenuta su ritmi contenuti, riflettendo un quadro di espansione moderata e al di sotto delle attese iniziali. La debolezza è attribuibile in larga parte al contributo limitato della domanda interna, con consumi privati e dinamica produttiva ancora poco vivaci, mentre alcuni segnali di tenuta provengono dal comparto dei servizi e dall’occupazione. L’accumulazione di capitale continua, tuttavia, a risentire di un clima di incertezza prolungato, che frena le decisioni di investimento delle imprese. Gli indicatori più recenti suggeriscono inoltre una fase di raffreddamento dell’attività complessiva, accompagnata da un rallentamento del ciclo espansivo del mercato del lavoro. In questo cont esto, le prospettive per il 2026 indicano un’espansione del PIL intorno all’1,2%, accompagnata da un graduale rientro dell’inflazione verso livelli prossimi al 3,9% entro il 2028, in un quadro di stabilità macroeconomica complessivamente preservata ma caratterizzato da rischi legati al contesto esterno e alle modifiche dell’accordo commerciale nordamericano.
Dopo i segnali positivi emersi nel primo trimestre, la joint venture ha ulteriormente consolidato il proprio percorso virtuoso nel secondo trimestre dell’anno. Al termine del semestre, i volumi di vendita del cemento hanno registrato un incremento del 12,7% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, mentre i prezzi di vendita, espressi in valuta locale, hanno evidenziato un progressivo rafforzamento nel corso dei mesi. Nel comparto del calcestruzzo preconfezionato, l’andamento è risultato più de bole, con volumi in flessione del 5,8% ; tale flessione è stata tuttavia compensata dal favorevole andamento dei prezzi, che hanno evidenziato un’evoluzione positiva nel corso del semestre.
In questo contesto, il fatturato, riferito al 100% della joint venture, si è attestato a 572,1 milioni, in aumento del 26,4% rispetto al corrispondente periodo del 2025, mentre il margine operativo lordo ha raggiunto 264,9 milioni, rispetto ai 214,1 milioni del primo semestre dell’esercizio precedente, confermando un eccellente livello di redd itività operativa. I risultati hanno inoltre beneficiato dell’apprezzamento del peso messicano nei confronti dell’euro (+6,5% ). A parità di cambio, la crescita del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata pari rispettivamente al 18,1% e al 15,6%.
La quota di utile riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 62,8 milioni (49,2 milioni nel 2025).
[ RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE ] 18
GESTIONE DEL RISCHIO E DESCRIZIONE DEI PRINCIPALI
RISCHI
Buzzi ha definito un sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, con procedure volte a consentire l’identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali. Le società comprese nel perimetro di valutazione dei rischi sono la capogruppo Buzzi SpA e le principali controllate.
I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento e impatto economico, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rilevanza. Vengono analizzate qui di seguito le categorie relative ai rischi che sottendono l’ attività operativa delle nostre aziende.
In generale i rischi riflettono l'instabilità dell’attuale quadro politico, economico e finanziario. In ottemperanza alle sanzioni adottate dalle istituzioni europee nei confronti della Russia, già dal mese di maggio 2022 Buzzi ha interrotto ogni coinvolgi mento nelle attività operative delle società controllate in Russia. In questo contesto il gruppo e in particolare la controllata tedesca Dyckerhoff monitorano l’evoluzione, al fine di agire tempestivamente per mitigare i rischi di procedure sanzionatorie e i possibili impatti diretti e indiretti.
Il rischio paese Russia permane elevato, e con esso quello relativo alle nostre partecipazioni che operano direttamente in quel territorio. Negli Emirati Arabi Uniti, le attività della controllata Gulf Cement Company sono esposte ai potenziali impatti derivanti dalle tensioni geopolitiche dell'area mediorientale.
I rischi sono rilevati con riferimento a un orizzonte temporale di breve - medio e lungo termine. Le principali categorie di rischi a breve - medio termine a cui il gruppo è esposto sono : rischi geopolitici e socio -economici, rischi valutari e rischi operativi.
Rischi geopolitici e socio -economici: per le nostre società che operano in Russia permangono i rischi di esproprio o danni agli impianti. Negli Emirati Arabi Uniti sussiste il rischio di interruzioni e ritardi nella catena degli approvvigionamenti, con possibili impatti sulla disponibilità dei prodotti di importazione.
Rischi valutari: sul fronte valutario rischio di impatti negativi derivanti dalla conversione in euro dei bilanci espressi in valuta estera. Nella valutazione dei rischi si è ipotizzata un’oscillazione del 10% delle valute locali contro l’euro rispetto ai cambi di budget . I rischi valutari sono ulteriormente illustrati alla nota 4 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Rischi operativi legati alle materie prime e ai costi energetici: rischio di aumento del costo dei combustibili e dell’energia elettrica e di minor disponibilità di materie prime (sottoprodotti) di processi industriali, quali gesso sintetico e loppa.
A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, nonché degli accantonamenti ove necessario, i rischi residui rappresentano una frazione contenuta del patrimonio netto. Le simulazioni su potenziali accadimenti contemporanei di più rischi for niscono impatti e probabilità di accadimento molto limitati.
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 46 del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.
[ RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE ] 19
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
In un contesto macroeconomico e geopolitico anco ra caratterizzato da si gnificativi elementi di incertezza, la società ha conseguito nel primo semest re del 2026 risultati operativ i solidi, sostenuti dalla tenuta dei volumi di vendita e dal favorevole anda mento dei prezzi. Tuttavia, il progressivo incremento dei costi di produzione nei principali mercati di presenza, unitamente all’effetto sfavorevole dei movimenti valutari, in particolare la svalutazione del dollaro rispetto all’euro, hanno penalizzato la performance operativa, esercitando una certa pressione sulla redditività caratteristica.
Con riferimento all’evoluzione dell’attività nella se conda parte dell’esercizio, non prevediamo sostanziali cambiamenti rispetto al contesto macroeconomico e geopolitico osservato nel primo semestre. Le tensioni internazionali e le persistenti incertezze ec onomiche continuano infatti a influenzare i mercati, con effetti che si manifestano princi palmente attraverso pressioni inflazionistiche sui costi operativi. Nei nostri principali mercati di riferimento ci attendiamo una domanda sostanzialmente in linea con quella registrata nei primi sei mesi dell’anno.
In Italia, dopo il progressivo rallentamento osservat o nel semestre, stimiamo che i volumi di vendita continueranno a risentire della debolezza del compar to residenziale e del graduale ridimensionamento delle opere connesse al PNRR. Riteniamo tuttavia ch e gli incrementi di prezzo attuati a inizio anno, unitamente ai benefici derivanti dalle misure di Energy Release, possano contribuire a preservare livelli di redditività soddisfacenti.
Negli Stati Uniti, il buon andamento registrato nella prima parte dell’anno dovrebbe consentirci di chiudere l’esercizio con volumi so stanzialmente in linea con que lli del 2025. Permane tuttavia un contesto competitivo, specialmente in Texas, impegn ativo sul fronte dei prezzi, dove risulta sempre più difficile ottenere adeguamenti in grado di compensare il continuo incremento dei costi operativi.
In Europa Centrale, dopo un avvio d’anno pa rticolarmente debole, prevediamo un graduale miglioramento dei volumi di vendita accompagnato da alcuni progressi sul fronte dei prezzi. In Germania, tuttavia, il significativo incremento dei cost i già emerso al termine del primo semestre ci porta a prevedere una contrazione della marginalità anno su anno.
In Europa Orientale, e in particolare in Polonia e Repubblica Ceca, le condizioni di mercato rimangono favorevoli; ci attendiamo pertanto di chiudere l’eser cizio con risultati operativi e livelli di marginalità soddisfacenti. In Brasile, l’elevato utilizzo della capacità produttiva, abbinato al significativo recupero dei prezzi registrato negli ultimi trimestri e la crescita dei vo lumi di vendita supportano aspettative favorevoli anche per il secondo semestre. Prevediamo, pertanto, un a chiusura d’esercizio positiva e in deciso miglioramento rispetto all’anno precedente.
Gli Emirati Arabi Uniti restano infine il mercato ma ggiormente esposto agli effetti delle persistenti tensioni geopolitiche nell’area m ediorientale. Pur prevedendo un miglioramento della performance operativa grazie alle azioni mana geriali e commerciali implementate fin dall’acquisizione, i risultati continueranno a risentire delle difficoltà logistiche e delle maggiori complessità operative nella regione.
Ci attendiamo comunque una chiusura dell’esercizi o con risultati superiori a quelli del 2025, sebbene leggermente inferiori alle no stre iniziali aspettative.
Alla luce degli elementi sopra descritti, stimiamo di ottenere nell’intero esercizio 2026 un margine operativo lordo ricorrente compreso tra 1.100 e 1.200 milioni di euro.
* * *
Ai sensi di quanto previsto dagli articoli 70 e 71 del Regolamento Consob n. 11971/99, la società si avvale della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazio ne dei Documenti Informativi previsti in occasione di operazioni significative di fusion e, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
[ RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE ] 20
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Buzzi utilizza nell’informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie d i gestione.
In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e agli orientamenti ESMA/2015/1415, comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.
- Margine operativo lordo : saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
- Margine operativo lordo ricorrente : è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi e oneri non ricorrenti):
oneri di ristrutturazione, nell’ambito di piani definiti e rilevanti svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di
euro
accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti e immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria superiori a 3 milioni di euro, ovvero riferibili a eventi significativi non riconducibili all’andamento ordinario della gestione
La riconciliazione tra il margine operativo lordo e il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:
(milioni di euro) 2026 2025 Margine operativo lordo 482,7 526,0 Altri proventi (7,5) -
Altri oneri - 0,4 Margine operativo lordo ricorrente 475,2 526,3
- Risultato operativo : saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
- Indebitamento netto/Disponibilità netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine, e le attività finanziarie a breve termine. Quindi comprende tutte le passività, la parte corrente delle attiv ità fruttifere d’interesse e le voci collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei. L’indicatore è conforme agli orientamenti ESMA32 -382-1138.
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO
Conto economico consolidato 22 Conto economico complessivo consolidato 23 Stato patrimoniale consolidato 24 Rendiconto finanziario consolidato 26 Variazioni di patrimonio netto consolidato 27 Note ai prospetti contabili semestrali consolidati 28 Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato 66 Relazione della società di revisione 67
[ PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 22
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
(migliaia di euro) Nota 1° sem 2026 1° sem 2025 Ricavi netti 8 2.188.539 2.187.420 Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati (41.076) (25.091) Altri ricavi operativi 9 24.280 24.926 Materie prime, sussidiarie e di consumo 10 (788.675) (786.900) Servizi 11 (516.109) (500.388) Costi del personale 12 (342.988) (328.159) Altri costi operativi 13 (41.294) (45.835) Margine operativo lordo 482.677 525.973 Ammortamenti 14 (170.084) (160.090) Svalutazioni 14 (1.210) -
Risultato operativo 311.383 365.883 Risultati delle società collegate e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto 15 68.146 59.919 Plusvalenze (Minusvalenze) da realizzo partecipazioni 16 82 (654) Proventi finanziari 17 89.721 169.660 Oneri finanziari 17 (34.697) (48.793) Utile prima delle imposte 434.635 546.015 Imposte sul reddito 18 (110.184) (156.258) Utile del periodo 324.451 389.757
Attribuibile a:
Azionisti della società 324.010 386.312 Azionisti terzi 441 3.445
(euro)
Utile per azione 19 base 1,807 2,134
[ PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 23
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
(migliaia di euro) Nota 1° sem 2026 1° sem 2025 Utile del periodo 324.451 389.757 Voci che non saranno riclassificate nel conto economico Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro 10.455 7.987 Variazioni nel valore equo delle partecipazioni 25 - 65 Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate (2.678) (2.420) Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico 7.777 5.632 Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico
Differenze di conversione 33 172.803 (290.721) Differenze di conversione riferite alle società collegate e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto 33 17.522 (13.190)
Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico 190.326 (303.911) Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte 198.103 (298.279) Totale conto economico complessivo del periodo 522.554 91.478
Attribuibile a:
Azionisti della società 520.601 89.939 Azionisti terzi 1.953 1.539
[ PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 24
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
(migliaia di euro) Nota 30.06.2026 31.12.2025
Attività
Attività non correnti Avviamento 20 906.422 868.960 Altre attività immateriali 20 124.653 123.078 Attività in diritto d'uso 21 89.487 89.143 Immobili, impianti e macchinari 22 4.086.674 3.874.056 Investimenti immobiliari 23 14.735 14.722 Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto 24 581.576 538.910 Partecipazioni al valore equo 25 15.177 14.579 Attività fiscali differite 128.191 129.915 Attività per piani a benefici definiti 36 3.928 1.963 Crediti e altre attività non correnti 26 63.120 57.711
6.013.963 5.713.037
Attività correnti
Rimanenze 27 928.625 930.415 Crediti commerciali 28 700.787 571.497 Altri crediti 29 362.826 302.754 Disponibilità liquide 30 1.208.824 1.401.990
3.201.062 3.206.656
Attività possedute per la vendita 31 1.509 5.120 Totale Attività 9.216.534 8.924.813
[ PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 25
(migliaia di euro) Nota 30.06.2026 31.12.2025
Patrimonio netto
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società Capitale sociale 32 123.637 123.637 Sovrapprezzo delle azioni 458.696 458.696 Altre riserve 33 194.256 (10.276) Utili portati a nuovo 6.984.076 6.795.793 Azioni proprie (461.101) (280.830)
7.299.564 7.087.020
Patrimonio netto di terzi 34 47.924 50.728 Totale Patrimonio netto 7.347.488 7.137.748
Passività
Passività non correnti Finanziamenti a lungo termine 35 352.836 305.527 Debiti per locazioni 21 62.887 63.713 Benefici per i dipendenti 36 195.298 206.179 Fondi per rischi e oneri 37 96.960 92.523 Passività fiscali differite 428.237 414.216 Altri debiti non correnti 38 3.429 4.117
1.139.647 1.086.275
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 35 22.744 23.622 Finanziamenti a breve termine 35 34.628 20.919 Quota corrente dei debiti per locazioni 21 28.545 27.257 Debiti commerciali 39 324.262 382.412 Debiti per imposte sul reddito 40 103.672 54.189 Fondi per rischi e oneri 37 34.968 31.722 Altri debiti 41 180.580 160.669
729.399 700.790
Totale Passività 1.869.046 1.787.065 Totale Patrimonio netto e Passività 9.216.534 8.924.813
[ PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 26
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
(migliaia di euro) Nota 1° sem 2026 1° sem 2025 Flusso monetario da attività operative Cassa generata dalle operazioni 42 338.356 460.273 Interessi passivi pagati (8.502) (13.837) Imposte sul reddito pagate (68.357) (92.175) Flusso monetario netto generato dalle attività operative 261.497 354.261 Flusso monetario da attività d'investimento Investimenti in immobilizzazioni immateriali 20 (5.581) (973) Investimenti in immobilizzazioni materiali 22 (258.285) (218.434) Acquisto di imprese controllate, al netto delle disponibilità liquide acquisite - (113.863) Investimenti in altre partecipazioni 25 (6.178) (44.594) Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali e immateriali 5.815 5.181 Prezzo di realizzo partecipazioni 100 32.074 Variazione dei crediti finanziari (30.760) 10.365 Dividendi delle partecipazioni 17, 24 40.936 5.764 Interessi attivi incassati 24.478 30.904 Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività d'investimento (229.475) (293.576) Flusso monetario da attività di finanziamento Accensione di finanziamenti a lungo termine 35 349.167 -
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine 35 (304.262) (10.187) Variazione dei finanziamenti a breve termine 35 11.743 (645) Rimborsi di debiti per locazioni 21 (16.238) (13.326) Variazione degli altri debiti finanziari 8.044 18.835 Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo (5.143) -
Acquisto azioni proprie 32 (180.271) (2.723) Dividendi pagati ad azionisti della società 43 (123.396) (123.714) Dividendi pagati ad azionisti terzi (86) (80) Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di finanziamento (260.442) (131.840) Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide (228.420) (71.155) Disponibilità liquide iniziali 1.401.990 1.410.439 Differenze di conversione 35.254 (66.183) Variazione area di consolidamento - (4) Disponibilità liquide finali 30 1.208.824 1.273.097
[ PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 27
VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
Attribuibile agli azionisti della società (migliaia di euro) Capitale Sociale Sovra -
prezzo
delle
azioni Altre
riserve Utili
portati a
nuovo Azioni
proprie Totale Patrimo -
nio netto
di terzi Totale
Patrimo -
nio netto
Saldi al 1 gennaio 2025 123.637 458.696 326.883 5.971.501 (278.107) 6.602.610 3.453 6.606.063 Utile del periodo - - - 386.312 - 386.312 3.445 389.757 Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte - - (301.939) 5.566 - (296.373) (1.906) (298.279) Totale conto economico
complessivo
dell'esercizio - - (301.939) 391.878 - 89.939 1.539 91.478 Dividendi deliberati - - - (126.717) - (126.717) (80) (126.797)
Acquisto quote
di minoranza - - - 555 - 555 - 555 Acquisto azioni proprie - - - - (2.723) (2.723) - (2.723) Altri movimenti - - (15.845) 14.258 - (1.587) 44.558 42.971 Saldi al 30 giugno 2025 123.637 458.696 9.099 6.251.475 (280.830) 6.562.077 49.470 6.611.547
Saldi al 1 gennaio 2026 123.637 458.696 (10.276) 6.795.793 (280.830) 7.087.020 50.728 7.137.748 Utile del periodo - - - 324.010 - 324.010 441 324.451 Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte - - 188.816 7.775 - 196.591 1.512 198.103 Totale conto economico
complessivo
dell'esercizio - - 188.816 331.785 - 520.601 1.953 522.554 Dividendi deliberati - - - (124.811) - (124.811) - (124.811)
Acquisto quote
di minoranza - - - 1.157 - 1.157 - 1.157 Acquisto azioni proprie - - - - (180.271) (180.271) - (180.271) Altri movimenti - - 15.716 (19.848) - (4.132) (4.757) (8.889) Saldi al 30 giugno 2026 123.637 458.696 194.256 6.984.076 (461.101) 7.299.564 47.924 7.347.488
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 28
NOTE AI PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI
1. INFORMAZIONI GENERALI
Buzzi SpA (“la società”) e le sue controllate (nell’insieme “il gruppo” o “Buzzi”) producono, distribuiscono e vendono cemento, calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali. Il gruppo gestisce impianti industriali in diversi paesi, che rappresentano lo sbocco naturale per le sue merci e servizi. Le attività sono situate principalmente in Italia, Stati Uniti d’America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Brasile, Emirati Arabi Uniti, Russia e Messico.
Buzzi SpA è una società per azioni organizzata secondo l’ordinamento giuridico italiano. La sede legale e amministrativa è situata in Italia a Casale Monferrato (AL), in Via Luigi Buzzi 6. La società è quotata sul mercato Euronext Milan.
Buzzi SpA è controllata da Fimedi SpA, che direttamente e indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 53,515% delle azioni e il 69,549% dei diritti di voto . Fimedi SpA ha sede lega le in Torino (TO), Corso Re Umberto 10.
Il consiglio di amministrazione ha approvato la pubblicazione della presente relazione semestrale in data 4 agosto 2026.
2. FORMA E CONTENUTO
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 è stato redatto ai sensi dell’art. 154 ter del D.Lgs. 58/1998 e predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS), secondo l’informativa prevista dallo IAS 34 Bilanci intermedi, nella prospettiva della continuità aziendale. Esso dovrebbe essere letto unitamente al bilancio consolidato della società chiuso al 31 dicembre 2025.
La redazione di un bilancio intermedio richiede l’effettuazione, da parte della direzione, di giudizi, stime e assunzioni che influenzano l’applicazione dei principi contabili, i valori delle attività e delle passività iscritte, gli importi dei ricavi e de i costi di periodo. I risultati effettivi possono essere diversi da quelli stimati. Nella redazione del presente bilancio intermedio, i giudizi significativi effettuati dalla direzione nell’applicazione dei principi contabili di gruppo sono gli stessi del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2025, con l’eccezione della variazione nelle stime che sono necessarie per la determinazione delle imposte sul reddito del periodo.
La società non evidenzia nei prospetti di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario l’ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Ta le indicazione non è ritenuta rilevante ai fini della rappresentazione della posizione patrimoniale ed economica del gruppo; inoltre, le operazioni con parti correlate sono riportate nella nota 46 del presente bilancio consolidato semestrale.
Ove necessario, le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti e integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza, al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del gruppo.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 29
Conversione delle valute estere La situazione patrimoniale -finanziaria e il risultato economico di tutte le società del gruppo la cui valuta funzionale è diversa dalla valuta di presentazione sono stati convertiti utilizzando i seguenti tassi di
cambio:
Finale Medio
(euro 1 = Valuta) 30 giugno 2026 31 dicembre 2025 1° sem 2026 1° sem 2025 Dollaro USA 1,1394 1,1750 1,1666 1,0927 Corona ceca 24,2560 24,2370 24,3130 25,0016 Rublo russo* 89,1486 94,9690 89,2025 95,0961 Zloty polacco 4,2955 4,2210 4,2423 4,2313 Fiorino ungherese 356,3000 385,1500 372,2594 404,5722 Real brasiliano 5,9003 6,4364 6,0127 6,2913 Dirham emiratino** 4,1844 4,3152 4,2843 4,1856 Peso messicano 19,9030 21,1180 20,3754 21,8035 Dinaro algerino 151,7638 152,0642 153,5543 145,6799
* fonte: Bloomberg ** il cambio medio 2025 si riferisce al periodo maggio -giugno
3. PRINCIPI CONTABILI
I principi contabili adottati sono coerenti con i criteri d’iscrizione e valutazione utilizzati nella stesura del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 al quale si rinvia per maggiori dettagli, a eccezione di quanto esposto nel seguito del presente para grafo.
Alcuni processi valutativi, in particolare la determinazione di eventuali riduzioni durevoli di valore delle attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi sia indicazione di impairment che richieda un’immediata valutazione di eventuali perdite di valore.
Analogamente, le valutazioni attuariali riferite alla determinazione dei benefici per i dipendenti s ono normalmente elaborate solo in occasione della predisposizione del bilancio annuale.
La presente Relazione finanziaria semestrale è redatta in conformità allo IAS 34. Le imposte sul reddito sono pertanto iscritte utilizzando l’aliquota che sarebbe applicabile all’utile o alla perdita attesi per l’intero esercizio.
Principi, emendamenti e interpretazioni applicati nel 2026 I seguenti principi, emendamenti e interpretazioni non sono rilevanti per il gruppo e/o non hanno comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio intermedio.
IFRS 9 e IFRS 7 Modifiche ai requisiti di classificazione e valutazione degli strumenti finanziari (emendamenti con efficacia dal 1 gennaio 2026): risolve alcune questioni identificate durante la revisione post-implementazione dei requisiti di classificazione e valutazione dell'IFRS 9 Strumenti finanziari.
Modifiche agli IFRS 9 e IFRS 7 (emendamenti efficaci dal 1 gennaio 2026): chiarisce i requisiti per l'esenzione "uso proprio" e introduce nuovi obblighi informativi.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 30
Modifiche annuali agli standard contabili IFRS Volume 11 (emendamenti efficaci dal 1 gennaio 2026):
include una serie di modifiche a cinque standard contabili internazionali (IFRS 1, IFRS 7, IFRS 9, IFRS 10 e IAS 7), finalizzate a migliorare la chiarezza e la coerenza dei principi contabili.
Principi, emendamenti e interpretazioni che non sono ancora efficaci e che non sono stati applicati anticipatamente
IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti):
vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. L’utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'oper azione si riferisce a un settore di attività (che si trovi o no all’interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una c ontrollata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell’Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo di omologazione necessario per l’applicazione dell’emendamento e la data di efficacia.
IFRS 18 Presentazione e informativa di bilancio: introduce nuovi requisiti di presentazione e informativa di bilancio per le società che applicano gli IFRS (con efficacia dal 1 gennaio 2027).
IFRS 19 Controllate senza responsabilità pubblica (con efficacia dal 1 gennaio 2027): specifica gli obblighi informativi ridotti che una società può applicare al posto degli obblighi informativi previsti da altri principi contabili IFRS. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno completato il processo di omologazione necessario per l’applicazione del nuovo principio e la data di efficacia.
Modifiche all’IFRS 19 (emendamenti efficaci dal 1 gennaio 2027): estendono l’ambito dei requisiti di riduzione delle disclosure per includere anche tutte le nuove norme e modifiche IFRS pubblicate tra febbraio 2021 e maggio 2024, non presenti nella versione originale di IFRS 19. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno completato il processo di omologazione necessario per l’applicazione dell’emendamento e la data di efficacia.
Modifiche allo IAS 21 (emendamenti efficaci dal 1 gennaio 2027): integra il principio con regole chiare su come tradurre i bilanci quando la valuta di presentazione è quella di un’economia iperinflazionaria.
Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno completato il processo di omologazione necessario per l’applicazione dell’emendamento e la data di efficacia.
IFRS 20 Attività e passività regolamentate (con efficacia dal 1 gennaio 2029): introduce un nuovo modello contabile in base al quale una società soggetta a regolazione tariffaria, che soddisfa i criteri di applicazione, rileva attività regolatorie e passività regolatorie. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno completato il processo di omologazione necessario per l’applicazione del nuovo principio e la data di efficacia.
Modifiche allo IAS 28 (emendamenti efficaci dal 1 gennaio 2027): chiariscono l’ambito di applicazione dell’opzione del valore equo prevista dallo IAS 28 per determinate categorie di entità. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno completato il processo di omologazione necessario per l’applicazione dell’emendamento e la data di efficacia.
Gli eventuali impatti derivanti dall'applicazione di tali nuovi principi/emendamenti sono in fase di valutazione.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 31
4. GESTIONE DEL RISCHIO
4.1 Fattori di rischio finanziario Le attività di Buzzi sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta e prezzo), il rischio di credito e il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire determin ate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte a identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.
Il seguente bilancio consolidato intermedio non comprende tutte le informazioni integrative di gestione del rischio finanziario richieste per il bilancio annuale; pertanto, esso dovrebbe essere letto unitamente al bilancio consolidato della società chiuso al 31 dicembre 2025.
Dalla chiusura dell’esercizio precedente alla data della presente relazione non ci sono state variazioni organizzative nel servizio di gestione del rischio o nelle relative procedure.
4.2 Determinazione del valore equo Di seguito un’analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue:
• quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
• utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l’attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
• utilizzo di dati e ipotesi riferiti all’attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).
La seguente tabella presenta le attività valutate al valore equo al 30 giugno 2026:
(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Crediti e altre attività non correnti 10.297 1.418 - 11.715 Partecipazioni al valore equo - - 15.177 15.177 Totale Attività 10.297 1.418 15.177 26.892
La seguente tabella presenta le attività valutate al valore equo al 31 dicembre 2025:
(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Crediti e altre attività non correnti 9.782 1.273 - 11.055 Partecipazioni al valore equo - - 14.579 14.579 Totale Attività 9.782 1.273 14.579 25.634
Nel primo semestre 2026 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di valore equo .
I crediti e altre attività non correnti sono costituiti da depositi a garanzia dei piani previdenziali a contribuzione definita negli Stati Uniti. Queste attività sono classificate come livello 1 o livello 2 nella gerarchia del valore equo, con contropartita in conto economico.
Le partecipazioni comprese nella voce di bilancio partecipazioni al valore equo sono tutte iscritte al valore equo rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) e rientrano nel
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 32
livello 3. Quando non è disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo (nota 25).
Il gruppo possiede diversi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo. Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d’informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d’interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari del gruppo.
4.3 Altri rischi Per quanto riguarda gli altri rischi, si rimanda all’apposito capitolo della relazione sulla gestione.
5. AREA DI CONSOLIDAMENTO
Nel corso del primo semestre 2026 non sono avvenute variazioni nell’area di consolidamento.
A seguito del conflitto Russia -Ucraina, che ha determinato l’imposizione di sanzioni alla Russia da parte delle istituzioni europee, dal 2022 abbiamo cessato qualsiasi coinvolgimento operativo nell’attività svolta dalla controllata SLK Cement, pur continua ndo a mantenere il controllo dal punto di vista dei principi contabili, in conformità a IFRS 10 - Bilancio consolidato.
6. STAGIONALITÀ DELL’ATTIVITÀ OPERATIVA
La domanda di cemento, calcestruzzo preconfezionato e altri materiali per l’edilizia è stagionale, poiché le condizioni meteorologiche influenzano i livelli di attività nel settore delle costruzioni. Buzzi solitamente deve affrontare una riduzione delle ve ndite nel primo e nel quarto trimestre, che riflette gli effetti del periodo invernale, e tendenzialmente realizza un incremento delle vendite nel secondo e terzo trimestre, che riflette gli effetti del periodo estivo.
[ NOTE AI P ROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 33
7. SETTORI OPERATIVI
Il più alto livello decisionale operativo si identifica con gli amministratori esecutivi, che esaminano le informazioni gestionali del gruppo per valutarne i risultati e allocare le risorse. La direzione ha individuato i settori operativi secondo tali rendiconti interni. Gli amministratori esecutivi considerano la gestione per area geografica d’attività e analizzano in modo unitario i risultati dei prodotti “cemento” e “calcestruzzo e aggregati”, giacché le due attività, integrate verticalmente tra loro, so no strettamente interdipendenti. In particolare, il calcestruzzo costituisce essenzialmente un mercato di sbocco del cemento e non richiede, al più alto livello decisionale operativo, l'evidenza di risultati separati. Gli amministratori esecutivi valutano l’andamento economico dei settori operativi oggetto di informativa adottando come riferimento principale la nozione di risultato operativo. Gli oneri finanziari netti e le imposte sul reddito non rientrano nel conto economico di settore analizzato dagli am ministratori esecutivi.
La determinazione dei risultati economici è predisposta in maniera coerente con quella utilizzata nella stesura del bilancio.
Il settore denominato Europa Centrale comprende Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. Il settore denominato Europa Orientale comprende Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Russia.
1° sem 2026 (migliaia di euro) Italia USA Europa
Centrale Europa
Orientale Brasile UAE Poste non
allocate e
rettifiche Totale Messico
100%
Ricavi di settore 393.484 732.976 461.206 327.403 203.994 75.795 (6.319) 2.188.539 572.103 Ricavi intrasettori (6.319) - - - - - 6.319 - -
Ricavi netti da terzi 387.165 732.976 461.206 327.403 203.994 75.795 - 2.188.539 572.103 Margine operativo lordo 100.794 186.528 50.377 78.422 56.098 10.458 - 482.677 264.945 Ammortamenti (18.188) (73.503) (27.312) (20.765) (22.117) (8.199) - (170.084) (20.659) Svalutazioni - (1.210) - - - - - (1.210) -
Risultato operativo 82.606 111.815 23.065 57.657 33.981 2.259 - 311.383 244.287
1° sem 2025 (migliaia di euro) Italia USA Europa
Centrale Europa
Orientale Brasile UAE* Poste non
allocate e
rettifiche Totale Messico
100%
Ricavi di settore 402.502 787.137 471.931 346.554 164.768 21.105 (6.577) 2.187.420 452.767 Ricavi intrasettori (6.577) - - - - - 6.577 - -
Ricavi netti da terzi 395.925 787.137 471.931 346.554 164.768 21.105 - 2.187.420 452.767 Margine operativo lordo 83.969 235.078 69.661 98.382 35.995 2.888 - 525.973 214.106 Ammortamenti (15.748) (75.105) (26.123) (18.407) (22.363) (2.361) 17 (160.090) (17.278) Risultato operativo 68.223 159.972 43.532 79.981 13.632 526 17 365.883 196.828 *I dati includono i mesi da maggio a giugno
[ NOTE AI P ROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 34
8. RICAVI NETTI
I ricavi da contratti con clienti derivano da beni trasferiti in un determinato momento e da prestazioni di servizi, la cui ripartizione per mercati viene illustrata di seguito:
1° sem 2026 (migliaia di euro) Cemento e clinker Calcestruzzo
e aggregati
naturali Totale
Italia 214.989 172.176 387.165 Stati Uniti d'America 586.471 146.505 732.976 Germania 220.085 145.035 365.120 Lussemburgo e Paesi Bassi 54.776 41.310 96.086 Polonia 61.771 27.365 89.136 Repubblica Ceca e Slovacchia 32.896 80.964 113.860 Brasile 203.994 - 203.994
UAE 75.795 - 75.795
Russia 124.407 - 124.407 1.575.184 613.355 2.188.539
1° sem 2025 (migliaia di euro) Cemento e clinker Calcestruzzo
e aggregati
naturali Totale
Italia 217.126 178.799 395.925 Stati Uniti d'America 627.455 159.682 787.137 Germania 221.094 152.755 373.849 Lussemburgo e Paesi Bassi 55.071 43.011 98.082 Polonia 66.875 31.557 98.432 Repubblica Ceca e Slovacchia 33.859 66.642 100.501 Brasile 164.768 - 164.768
UAE* 21.105 - 21.105
Russia 147.621 - 147.621 1.554.974 632.446 2.187.420 *I dati includono i mesi da maggio a giugno L’aumento di 0,1% rispetto al primo semestre 2025 è dovuto alla variazione dell’area di consolidamento per 2,8% , quasi totalmente compensat a dalla sfavorevole congiuntura di mercato (- 1,1% ) e dalla variazione negativa dei tassi di cambio (-1,6% ).
[ NOTE AI P ROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 35
9. ALTRI RICAVI OPERATIVI
La voce accoglie i proventi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.
(migliaia di euro) 1° sem 2026 1° sem 2025 Recuperi spese 4.411 4.284 Risarcimento danni 458 1.661 Affitti attivi 3.889 3.694 Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 2.153 3.856 Proventi da attività secondarie 7.596 5.948 Altri 5.773 5.483
24.280 24.926
La riga plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari, comprende gli importi relativi alle cessioni di alcuni terreni, fabbricati e altri cespiti minori, situati principalmente in Italia e Repubblica Ceca.
La riga proventi da attività secondarie comprende, tra altre cose, la vendita di Titoli di Efficienza Energetica (TEE) in Italia per 2.733 migliaia di euro.
10. MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE E DI CONSUMO
(migliaia di euro) 1° sem 2026 1° sem 2025 Materie prime, materiali ausiliari e di consumo 487.751 474.031 Prodotti finiti e merci 25.125 26.051 Energia elettrica 123.956 146.847 Combustibili 133.699 121.751 Altri beni 18.144 18.220
788.675 786.900
La voce energia elettrica include il beneficio netto derivante dal meccanismo Energy Release riconosciuto in Italia per un importo complessivo di 7.842 migliaia di euro nel 2025 e 5.271 migliaia di euro nel 2026.
[ NOTE AI P ROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 36
11. SERVIZI
(migliaia di euro) 1° sem 2026 1° sem 2025 Trasporti 291.823 280.258 Manutenzioni e prestazioni di terzi 109.623 108.828 Assicurazioni 9.087 8.732 Legali e consulenze professionali 11.344 15.374 Godimento beni di terzi 12.324 9.813 Spese viaggio 4.069 4.184 Altri 77.839 73.199
516.109 500.388
12. COSTI DEL PERSONALE
(migliaia di euro) 1° sem 2026 1° sem 2025 Salari e stipendi 256.359 245.882 Oneri sociali e per piani a contributi definiti 79.797 76.726 Trattamento fine rapporto e oneri per piani a benefici definiti 3.254 3.785 Altri benefici a lungo termine 631 560 Altri 2.947 1.206
342.988 328.159
Il numero medio dei dipendenti nel periodo è il seguente:
(numero) 1° sem 2026 1° sem 2025 Impiegati e dirigenti 4.183 4.023 Operai e intermedi 6.356 6.141
10.539 10.164
[ NOTE AI P ROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 37
13. ALTRI COSTI OPERATIVI
Gli altri costi operativi possono derivare dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e si compongono
come segue:
(migliaia di euro) 1° sem 2026 1° sem 2025 Svalutazione crediti 220 5.054 Accantonamenti per rischi e oneri 4.821 6.283 Contributi associativi 3.429 3.388 Imposte indirette e tasse 22.809 22.867 Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 790 564 Altri 9.225 7.679
41.294 45.835
14. AMMORTAMENTI
(migliaia di euro) 1° sem 2026 1° sem 2025 Attività immateriali 8.015 7.987 Attività in diritto d'uso 16.270 13.235 Immobili, impianti e macchinari 145.799 138.868 Svalutazioni delle attività non correnti 1.210 -
171.294 160.090
[ NOTE AI P ROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 38
15. RISULTATI DELLE SOCIETÀ COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO VALUTATE
AL PATRIMONIO NETTO
La voce comprende la quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e le eventuali svalutazioni, illustrate nel dettaglio qui di seguito:
(migliaia di euro) 1° sem 2026 1° sem 2025
Collegate
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA (72) (968) Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA (186) 1.452 Laterlite SpA 3.540 3.467 Alpacem Cement dd 3.457 2.588 Alpacem Zement Austria GmbH 201 861 Altre collegate 738 1.854
7.679 9.254
Controllo congiunto
Corporación Moctezuma, SAB de CV 62.797 49.202 Cementi Moccia SpA 2.109 1.788 Altre a controllo congiunto (4.439) (325)
60.467 50.665
68.146 59.919
16. PLUSVALENZE (MINUSVALENZE) DA REALIZZO PARTECIPAZIONI
L’importo relativ o al periodo precedente si riferiva alla plusvalenza realizzata a seguito della cessione della partecipazione in Fanna Cementi Srl.
[ NOTE AI P ROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 39
17. PROVENTI E ONERI FINANZIARI
(migliaia di euro) 1° sem 2026 1° sem 2025
Proventi finanziari
Interessi attivi su liquidità 37.591 38.830 Interessi attivi su attività al servizio benefici per i dipendenti 6.774 6.435 Utile da acquisizione - 36.976 Differenze attive di cambio 43.749 86.002 Dividendi da partecipazioni 112 10 Altri proventi 1.495 1.407
89.721 169.660
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche (7.714) (11.625) Interessi passivi su benefici per i dipendenti (10.751) (11.111) Interessi passivi su debiti per locazioni (2.019) (1.792) Effetto attualizzazione passività (361) (647) Differenze passive di cambio (13.183) (17.700) Altri oneri (669) (5.918)
(34.697) (48.793)
Proventi (oneri) finanziari netti 55.024 120.867
Il decremento dei proventi finanziari netti rispetto al periodo precedente deriva principalmente dalle minori differenze attive di cambio sui finanziamenti passivi in dollari e dal la presenza, nel periodo posto a confronto, dell’utile provvisorio generatosi dal primo consolidamento integrale di Gulf Cement Company.
[ NOTE AI P ROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 40
18. IMPOSTE SUL REDDITO
(migliaia di euro) 1° sem 2026 1° sem 2025 Imposte correnti 107.050 150.032 Imposte differite (1.957) 2.234 Imposte relative a esercizi precedenti 5.091 3.992
110.184 156.258
Le imposte correnti del 2025 comprendevano ritenute alla fonte per 24.864 migliaia di euro sui dividendi distribuiti principalmente dalle società statunitensi.
19. UTILE PER AZIONE
Base
L'utile per azione base è calcolato dividendo il risultato netto attribuibile agli azionisti della società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante il periodo, escluse le azioni proprie.
1° sem 2026 1° sem 2025 Utile netto attribuibile agli azionisti della società migliaia di euro 324.010 386.312
Numero medio ponderato delle azioni 179.288.441 181.027.797
Utile per azione euro 1,807 2,134
Diluito
Il calcolo dell’utile per azione diluito si effettua ipotizzando la conversione di tutte le potenziali azioni con effetto diluitivo e modificando di conseguenza la media ponderata delle azioni in circolazione. Siccome non esistono strumenti finanziari in circolazione aventi tali caratteristiche, l’utile per azione base e diluito coincidono in entrambi i periodi.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 41
20. AVVIAMENTO E ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI
Altre attività immateriali (migliaia di euro) Avviamento Brevetti
industriali,
licenze e altri diritti simili Attività
in corso
e acconti Altro Totale Al 1 gennaio 2026 Costo storico 1.230.005 111.862 5.235 85.455 202.552 Fondo ammortamento e svalutazioni (361.045) (52.693) - (26.781) (79.474) Valore netto 868.960 59.169 5.235 58.674 123.078 1° semestre 2026 Valore netto di apertura 868.960 59.169 5.235 58.674 123.078 Differenze di conversione 33.583 4.151 453 3.490 8.094 Incrementi 3.879 404 747 - 1.151 Ammortamenti - (1.444) - (6.571) (8.015) Riclassifiche - 414 (69) - 345 Valore netto di chiusura 906.422 62.694 6.366 55.593 124.653 Al 30 giugno 2026 Costo storico 1.275.935 118.287 6.366 90.314 214.967 Fondo ammortamento e svalutazioni (369.513) (55.593) - (34.721) (90.314) Valore netto 906.422 62.694 6.366 55.593 124.653
Al 30 giugno 2026, la voce brevetti industriali, licenze e altri diritti simili comprende concessioni di escavazione (32.370 migliaia di euro), licenze industriali (21.547 migliaia di euro), licenze per software applicativi utilizzati per l’automazione di impianti e d’ufficio (2.788 migliaia di euro), diritti di brevetto industriale (5.989 migliaia di euro).
La colonna altro comprende le liste clienti relative alle aggregazioni aziendali avvenute in Italia e in Brasile, per un valore rispettivamente di 17.174 e 37.382 migliaia di euro.
Le differenze di conversione relative all’avviamento si riferiscono principalmente alla CGU Brasile (impatto favorevole per 32.756 migliaia di euro) e CGU Stati Uniti (impatto favorevole per 954 migliaia di euro).
La riga incrementi deriva dall’acquisizione di sette impianti di calcestruzzo in Germania e di un impianto di calcestruzzo in Italia, da cui sono emersi avviamenti iscritti in via provvisoria per rispettivi 2.942 migliaia di euro e 937 migliaia di euro.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 42
L’avviamento al 30 giugno 2026 ammonta a 906.422 migliaia di euro e la sua composizione è di seguito
illustrata:
(migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Italia 77.691 76.753 Stati Uniti d'America 38.690 37.736 Germania 133.637 130.695 Lussemburgo 69.104 69.104 Polonia 88.082 88.210 Repubblica Ceca/Slovacchia 105.944 105.944 Brasile 393.274 360.518
906.422 868.960
Al 30 giugno 2026, la società ha valutato la presenza di eventuali indicatori di perdite di valore sulle CGU del gruppo. Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, non sono stati rilevati indicatori tali da richiedere la verifica del valore recuperabile delle attività e pertanto non è stato necessario procedere ad alcun test.
21. ATTIVITÀ IN DIRITTO D’USO E DEBITI PER LOCAZIONI
(migliaia di euro) Terreni e fabbricati Impianti e
macchinari Attrezzature
industriali e
commerciali Altro Totale Al 1 gennaio 2026 Costo storico 57.228 12.895 118.433 25.252 213.808 Fondo ammortamento e svalutazioni (29.253) (5.668) (75.129) (14.615) (124.665) Valore netto 27.975 7.227 43.304 10.637 89.143 1° semestre 2026 Valore netto di apertura 27.975 7.227 43.304 10.637 89.143 Differenze di conversione 318 15 1.100 141 1.574 Incrementi e altro 4.308 3.433 3.382 4.439 15.562 Estinzioni (318) (1) (93) (110) (522) Ammortamenti (3.532) (984) (8.829) (2.925) (16.270) Valore netto di chiusura 28.751 9.690 38.864 12.182 89.487 Al 30 giugno 2026 Costo storico 61.110 16.348 124.326 27.366 229.150 Fondo ammortamento e svalutazioni (32.359) (6.658) (85.462) (15.184) (139.663) Valore netto 28.751 9.690 38.864 12.182 89.487
I debiti per locazioni iscritti tra le passività al 30 giugno 2026 ammontano a 91.432 migliaia di euro.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 43
22. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Attrezzature Immobilizzazioni
(migliaia di euro) Terreni e fabbricati Impianti e
macchinari Attrezzature
industriali e
commerciali Immobiliz -
zazioni in
corso e
acconti Altro Totale Al 1 gennaio 2026 Costo storico 3.263.900 5.779.891 780.551 438.939 188.873 10.452.154 Fondo ammortamento e svalutazioni (1.418.891) (4.526.254) (502.148) (92) (130.713) (6.578.098) Valore netto 1.845.009 1.253.637 278.403 438.847 58.160 3.874.056 1° semestre 2026 Valore netto di apertura 1.845.009 1.253.637 278.403 438.847 58.160 3.874.056 Differenze di conversione 55.005 31.602 9.317 16.090 1.561 113.575 Incrementi 2.901 38.090 13.561 192.396 2.152 249.100 Cessioni e altro (27) (752) (449) - (26) (1.254) Ammortamenti (25.257) (89.944) (24.319) - (6.279) (145.799) Svalutazioni - (109) - (1.101) - (1.210) Riclassifiche 5.984 59.727 4.757 (75.727) 3.465 (1.794) Valore netto di chiusura 1.883.615 1.292.251 281.270 570.505 59.033 4.086.674 Al 30 giugno 2026 Costo storico 3.349.700 5.966.933 816.189 571.297 196.854 10.900.973 Fondo ammortamento e svalutazioni (1.466.085) (4.674.682) (534.919) (792) (137.821) (6.814.299) Valore netto 1.883.615 1.292.251 281.270 570.505 59.033 4.086.674
Gli investimenti del primo semestre 2026 ammontano a 249.100 migliaia di euro. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione, gli investimenti sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (258.285 migliaia di euro).
Le differenze di conversione, positive per 113.575 migliaia di euro, riflettono principalmente il rafforzamento del dollaro (63.700 migliaia di euro), del real brasiliano (30.455 migliaia di euro) e del rublo (17.159 migliaia di euro) rispetto all’euro. Nel primo semestre 2025 le differenze di conversione erano state complessivamente negative per 204.224 migliaia di euro.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 44
23. INVESTIMENTI IMMOBILIARI
(migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Al 1 gennaio Costo storico 17.067 19.827 Fondo ammortamento e svalutazioni (2.345) (2.986) Valore netto 14.722 16.841 Differenze di conversione 20 (163) Variazione area di consolidamento - 1.913 Cessioni e altro (7) (2.005) Riclassifiche - (1.864) Al 30 giugno 2026 14.735 14.722 Costo storico 17.080 17.067 Fondo ammortamento e svalutazioni (2.345) (2.345) Valore netto 14.735 14.722
24. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO
Gli importi iscritti nello stato patrimoniale sono i seguenti:
(migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025
Collegate
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA 40.766 41.143 Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA 36.689 37.596 Laterlite SpA 44.366 43.826 Alpacem Cement dd 49.877 46.420 Alpacem Zement Austria GmbH 40.062 42.361 Altre collegate 51.051 42.712
262.812 254.058
Controllo congiunto
Corporación Moctezuma, SAB de CV 298.886 266.232 Cementi Moccia SpA 16.783 14.674 Altre a controllo congiunto 3.095 3.946
318.764 284.852
581.576 538.910
Sull'incremento netto di 42.666 migliaia di euro hanno influito: in aumento il risultato netto pro -quota delle partecipate per 68.146 migliaia di euro e le differenze di conversione per 17.522 migliaia di euro;
in diminuzione l’eliminazione dei dividendi ricevuti, pari a 40.936 migliaia di euro.
Di seguito è riportata l’unica società a controllo congiunto che, secondo gli amministratori, è significativa per il gruppo al 30 giugno 2026:
Nome della società Sede
operativa/
sede legale % di
partecipazione Valore
di carico Metodo
di valutazione
Corporación Moctezuma, SAB de CV Messico 33,0 298.886 patrimonio netto
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 45
25. PARTECIPAZIONI AL VALORE EQUO
Si tratta di investimenti in società controllate non consolidate e in altre imprese, tutte non quotate.
(migliaia di euro) Imprese
controllate Altre
imprese Totale
Al 1 gennaio 2026 449 14.130 14.579 Incrementi - 35 35 Differenze di conversione - 563 563 Al 30 giugno 2026 449 14.728 15.177
26. CREDITI E ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI
(migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Finanziamenti a terzi 74 130 Finanziamenti a imprese collegate e a controllo congiunto 14.023 10.747 Finanziamenti a clienti 6.155 6.270 Crediti tributari 6.777 6.256 Attività finanziarie non correnti 4.388 4.030 Crediti verso dipendenti 1.268 1.342 Depositi cauzionali attivi 16.843 15.238 Altri 13.592 13.698
63.120 57.711
I finanziamenti a terzi sono principalmente fruttiferi e adeguatamente garantiti.
I finanziamenti a clienti sono costituiti da prestiti fruttiferi di interessi concessi ad alcuni clienti in Stati Uniti, a condizioni di mercato.
I depositi cauzionali rappresentano essenzialmente investimenti monetari vincolati per garantire il pagamento di benefici nell’ambito di piani pensionistici negli Stati Uniti per 11.715 migliaia di euro, oltre a depositi assicurativi.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 46
27. RIMANENZE
(migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Materie prime, sussidiarie e di consumo 543.169 528.525 Semilavorati 134.055 157.402 Prodotti finiti e merci 104.156 110.893 Acconti 688 731 Diritti di emissione 146.557 132.864
928.625 930.415
Gli aumenti e le diminuzioni che hanno interessato le varie categorie sono stati determinati dall’andamento e dai ritmi di produzione e di vendita, dal prezzo dei fattori consumati, nonché dalle variazioni intervenute nei tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci esteri.
L’importo indicato è al netto di un fondo obsolescenza per totali 59.474 migliaia di euro (57.439 migliaia a fine esercizio precedente).
28. CREDITI COMMERCIALI
(migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Crediti commerciali 701.255 574.140 Meno: Fondo svalutazione crediti (18.590) (19.232) Crediti commerciali, netto 682.665 554.908 Altri crediti commerciali:
Verso imprese collegate 18.059 16.548 Verso imprese controllanti 63 41
700.787 571.497
I crediti commerciali non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa fra 20 e 150 giorni.
L'incremento di 127.757 migliaia di euro dei crediti netti verso clienti è riconducibile principalmente alla stagionalità dell’attività e all’effetto delle differenze cambio.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 47
29. ALTRI CREDITI
(migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Crediti tributari 106.941 97.842 Crediti verso istituti previdenziali 1.059 148 Finanziamenti a imprese controllate non consolidate e collegate 3.770 2.889 Finanziamenti a clienti 576 547 Crediti verso fornitori 24.790 15.405 Crediti verso dipendenti 559 443 Crediti per vendita di partecipazioni 217 116 Altre attività finanziarie correnti 171.382 133.752 Finanziamenti a terzi 7.010 6.827 Ratei attivi per interessi 6.402 5.456 Altri ratei e risconti attivi 17.500 17.056 Altri 22.620 22.273
362.826 302.754
La riga crediti tributari accoglie gli acconti periodici delle imposte dirette e l’eventuale posizione a credito per imposta sul valore aggiunto (14.219 migliaia di euro). Sono altresì compresi gli importi dovuti dalla controllante Fimedi SpA alle società italiane che aderiscono al consolidato fiscale ai fini dell'imposta sul reddito nazionale (nota 46).
La riga altre attività finanziarie correnti si riferisce a depositi bancari vincolati di durata superiore a 3 mesi.
Tra i crediti verso fornitori sono compresi principalmente anticipi su forniture di gas, energia elettrica e altri servizi.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 48
30. DISPONIBILITÀ LIQUIDE
(migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Cassa e depositi bancari 501.735 746.423 Depositi a breve termine 707.089 655.567
1.208.824 1.401.990
Circa 76% del totale di 1.208.824 migliaia di euro è detenuto dalle società operative estere (69% nel 2025). A fine periodo, il tasso di interesse medio su depositi e titoli a breve termine è 3,72% (4,01% nel 2025), con i tassi medi degli investimenti e depositi in euro a 2,07%, in dollari americani a 3,57% e in altre valute a 6,54%. Tali titoli e depositi han no una scadenza media inferiore a 60 giorni.
31. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ POSSEDUTE PER LA VENDITA
Il saldo a fine periodo include terreni, impianti e immobili minori in Italia.
[ NOTE AI P ROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 49
32. CAPITALE SOCIALE
Il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, è pari a 123.637 migliaia di euro, suddiviso in n.
192.626.154 azioni ordinarie senza valore nominale.
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un programma di acquisto di azioni proprie ordinarie in data 26 febbraio 2026. A fronte di tale programma, Buzzi SpA ha acquistato n. 4.064.984 azioni proprie per un controvalore di 180.271 migliaia di euro. Al 30 giugno 2026 il numero di azioni in circolazione è
il seguente:
(numero di azioni) 30.06.2026 31.12.2025 Azioni emesse 192.626.154 192.626.154 Meno: Azioni proprie (15.666.260) (11.601.276 ) Azioni in circolazione a fine periodo 176.959.894 181.024.878
33. ALTRE RISERVE
La voce include riserve di varia natura, elencate e descritte nella tabella che segue:
(migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Differenze di conversione (270.438) (459.628) Riserve di rivalutazione 88.286 88.286 Avanzo di fusione 249.177 249.177 Altre 127.231 111.889
194.256 (10.276)
La riserva differenze di conversione accoglie le differenze di cambio generatesi a partire dal primo consolidamento dei bilanci espressi in valuta estera. La variazione netta positiva di 189.190 migliaia di euro risulta principalmente dal rafforzamento del dollaro (91.143 migliaia di euro), del peso messicano (17.128 migliaia di euro), del real basiliano (50.372 migliaia di euro) e del rublo russo (32.444 migliaia di euro).
34. PATRIMONIO NETTO DI TERZI
Il saldo a fine periodo si riferisce per 43.614 migliaia di euro a Gulf Cement Company, la cui quota di possesso alla fine del semestre si è attestata al 62,5%. La parte residua si riferisce principalmente a Cimalux SA per 2.908 migliaia di euro.
[ NOTE AI P ROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 50
35. FINANZIAMENTI
(migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Finanziamenti a lungo termine Finanziamenti assistiti da garanzie reali 2.222 4.555 Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 350.614 300.972
352.836 305.527
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine Finanziamenti assistiti da garanzie reali 6.599 7.534 Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 16.145 16.088
22.744 23.622
Finanziamenti a breve termine Debiti verso banche 31.324 18.968 Ratei passivi per interessi 3.304 1.951
34.628 20.919
Nei primi sei mesi dell’esercizio sono stati contratti nuovi finanziamenti per 349.167 migliaia di euro e sono stati effettuati rimborsi anticipati in linea capitale di 300.009 migliaia di euro.
La seguente tabella evidenzia il valore contabile dei finanziamenti iscritti in bilancio e il confronto con il loro valore equo:
30.06.2026 31.12.2025
(migliaia di euro) Valore
contabile Valore
equo Valore
contabile Valore
equo
Finanziamenti a tasso variabile Finanziamenti assistiti da garanzie reali 1.618 1.686 7.052 7.602 Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 349.370 361.699 299.508 311.151 Finanziamenti a tasso fisso Finanziamenti assistiti da garanzie reali 7.203 7.612 5.037 4.559 Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 17.389 17.356 17.552 17.446 375.580 388.353 329.149 340.758 Il valore equo si basa sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo ed è riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.
[ NOTE AI P ROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 51
36. BENEFICI PER I DIPENDENTI
Le obbligazioni per benefici ai dipendenti sono dettagliate qui di seguito:
(migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025
Per categoria
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro:
Piani pensionistici 126.866 137.728 Piani di assistenza sanitaria 49.077 49.392 Trattamento fine rapporto 8.623 8.719 Altri benefici a lungo termine 10.732 10.340
195.298 206.179
Le attività per piani a benefici definiti, pari a 3.928 migliaia di euro ed esposte separatamente tra le attività, si riferiscono alla differenza positiva tra il valore equo delle attività al servizio del piano e l’obbligazione verso una determinata categoria di dipendenti in Stati Uniti.
Il valore dei piani pensionistici è iscritto al netto del valore equo delle attività a servizio degli stessi ed è riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.
37. FONDI PER RISCHI E ONERI
(migliaia di euro) Ripristino cave e rischi ambientali Antitrust Controversie
legali e
fiscali Altri rischi Totale Al 1 gennaio 2026 67.136 7.441 21.294 28.374 124.245 Accantonamenti 1.344 - 6.333 4.875 12.552 Effetto attualizzazione 1.203 - - - 1.203 Rilascio di fondi inutilizzati (2) - (1.239) (1.061) (2.302) Utilizzi del periodo (204) - (107) (5.259) (5.570) Differenze di conversione 442 (129) 759 728 1.800 Al 30 giugno 2026 69.919 7.312 27.040 27.657 131.928 Il fondo antitrust si riferisce alla probabile sanzione in Polonia (settore cemento), a seguito della decisione della Corte Suprema di rimandare il caso del 2015 alla Corte d’Appello (nota 45).
Il fondo controversie fiscali ammonta a 24.973 migliaia di euro e riflette le probabili passività a seguito di accertamenti e contenziosi su imposte dirette, indirette e patrimoniali (nota 45).
Gli altri rischi comprendono accantonamenti per 4.452 migliaia di euro e utilizzi per 1.339 migliaia di euro, riferiti a indennizzi non coperti da assicurazione, quali indennità al personale e risarcimenti in caso di incidenti.
[ NOTE AI P ROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 52
38. ALTRI DEBITI NON CORRENTI
(migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Debiti per acquisto di partecipazioni 43 40 Debiti verso soci di minoranza (società di persone) 235 937 Debiti verso dipendenti 676 681 Altri 2.475 2.459
3.429 4.117
Gli altri debiti non correnti scadono tutti entro 5 anni, con l’eccezione di quelli verso soci di minoranza, la cui scadenza è indeterminata. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il suo valore equo.
39. DEBITI COMMERCIALI
(migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Debiti verso fornitori 322.666 380.953 Altri debiti commerciali:
Verso imprese collegate 1.596 1.459
324.262 382.412
I debiti commerciali non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza non superiore a 90 giorni.
40. DEBITI PER IMPOSTE SUL REDDITO
La voce rappresenta le passività fiscali del gruppo, al netto di acconti, ritenute e crediti d’imposta.
41. ALTRI DEBITI
(migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Acconti 9.111 12.299 Debiti verso istituti previdenziali 19.703 20.451 Debiti verso dipendenti 50.932 51.862 Debiti verso clienti 6.024 8.369 Altri ratei e risconti passivi 27.875 19.829 Debiti tributari 44.864 19.507 Debiti finanziari verso erario 420 760 Altri 21.651 27.592
180.580 160.669
I debiti verso clienti sono rappresentati dalle passività contrattuali, ossia dagli anticipi a breve termine ricevuti a seguito della vendita di prodotti, e dagli sconti sul volume regolati attraverso una transazione separata col cliente.
La riga debiti tributari comprende l’imposta sul valore aggiunto per 25. 848 migliaia di euro (6. 680 migliaia di euro a fine 2025).
[ NOTE AI P ROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 53
42. CASSA GENERATA DALLE OPERAZIONI
(migliaia di euro) 1° sem 2026 1° sem 2025 Utile prima delle imposte 434.635 546.015
Rettifiche per:
Ammortamenti 170.084 160.090 Svalutazioni 1.210 -
Risultati delle partecipazioni al patrimonio netto (68.146) (59.919) Minusvalenze (plusvalenze) patrimoniali (1.445) (2.638) Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti (9.551) (8.475) Proventi (oneri) finanziari netti (55.024) (120.867) Altri oneri senza manifestazione monetaria 130 (3.992) Variazioni del capitale d'esercizio:
Rimanenze 16.400 10.843 Crediti commerciali e altre attività (115.034) (75.990) Debiti commerciali e altre passività (34.903) 15.206 Cassa generata dalle operazioni 338.356 460.273
43. DIVIDENDI
I dividendi deliberati nel 2026 e nel 2025 sono stati pari a 70 cent esimi per azione, per un ammontare complessivo rispettivamente di 124.811 e 126.717 migliaia di euro.
44. IMPEGNI
(migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Garanzie prestate 15.811 14.350 Altri impegni e garanzie 203.197 162.618
219.008 176.968
Le garanzie prestate comprendono impegni fidejussori verso istituti di credito a favore di società partecipate.
Alla data di bilancio gli impegni assunti per l’acquisto di immobili, impianti e macchinari ammontano a 203.197 migliaia di euro (162.618 migliaia a dicembre 2025).
[ NOTE AI P ROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 54
45. VERTENZE LEGALI E PASSIVITÀ POTENZIALI
I rischi legali a cui è esposta Buzzi derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l’attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, imposte e concorrenza . Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell’attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare con precisione l’esito di ciascun procedimento, la direzion e ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del gruppo. Laddove è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo effettua specifici accantonamenti a fondi per rischi e oneri.
Procedimenti fiscali
Come già descritto nel la Nota integrativa del bilancio relativo all’esercizio 2025, al paragrafo Vertenze legali e passività potenziali , l’esito della procedura amichevole ( MAP ) con la Germania ha comportato l’integrale annullamento dei rilievi per quanto concerne le royalties con la Germania dal 2012 al 2017.
La conclusione della procedura amichevole con la Germania ha determinato anche l’implementazione dell’accordo MAP con gli USA dal 2012 al 2016.
A seguito della conclusione delle procedure sulle royalties , la società ha presentato, di comune accordo con l’Agenzia delle Entrate, istanza di estinzione dei giudizi dal 2013 al 2016 per cessata materia del contendere.
Per il 2012, su alcune posizioni minori ( interessi passivi indeducibili su finanziamenti i ntercompany, prestazione di servizi Intercompany senza mark- up, spese indeducibili), si prospetta la definizione mediante un atto di conciliazione .
La società ha infine avvi ato la procedur a amichevole (MAP), in relazione al rilievo sulle royaltie s, anche per le annualità 2018 e 2019.
Per quanto riguarda la controllata Dyckerhoff GmbH (Dyckerhoff ), le autorità fiscali tedesche stanno contestando la deducibilità fiscale degli interessi passivi sostenuti negli esercizi 2017 -2020 derivanti da finanziamenti conclusi da Dyckerhoff con le proprie controllate Dyckerhoff Polska e SLK Cement.
Le autorità fiscali sostengono che i tassi di interesse concordati per tali finanziamenti infragruppo non siano stati determinati a condizioni di mercato, con un conseguente effetto complessivo in termini di maggiori imposte sul reddito pari a circa 15,6 milioni di euro. Sebbene l’intero importo sia stato integralmente accantonato in bilancio, Dyckerhoff continua a ritenere che il trattamento fiscale adottato e le proprie politiche di transfer pricing siano pienamente conformi alla normativa applicabile e ai tassi di mercato e difenderà la propria posizione in tutte le sedi amministrativ e e giudiziali possibili.
In Brasile, sono in corso diversi procedimenti contro Companhia Nacional de Cimento – CNC, Companhia de Cimento da Paraíba – CCP e Companhia de Cimento Campeão Alvorada – CCA, società controllate locali, derivanti dall'annullamento da parte dell'Agenzia de lle Entrate federale e anche di alcuni Stati brasiliani di crediti relativi a imposte su alcuni prodotti industrializzati e immobilizzazioni acquisite nel periodo dal 2013 al 2024 , in particolare petcoke, refrattari, nastri trasportatori, sfere per la macinazione e parti di impianti. L'importo totale oggetto della controversia ammonta a 27,2 milioni di euro.
Sono in corso procedimenti aperti sia a livello amministrativo che civile . A livello amministrativo, l e società hanno presentato le loro difese e/o ricorsi, a seconda della fase del procedimento . Nel 2025 e nel 2026 sono state emesse le prime decisioni rilevanti relative alla discussione sui prodotti intermedi: in secondo grado, l'Agenzia delle Entrate f ederale brasiliana ha annullato l'invalidazione dei crediti d'imposta relativi a specifici prodotti intermedi in due procedimenti, ma le decisioni sono ancora appellabili in terzo grado. D'altro canto, le società stanno conducendo discussioni volte a ottenere l'annullamento di procedimenti amministrativi già conclusi con esito sfavorevole. Queste cause sono state intentate nel 2015 e poi fra il 2021 ed il 2025 . Nel 2025 e 2026 sono state emesse decisioni
[ NOTE AI P ROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 55
giudiziarie favorevoli alle società, in primo grado, anche in alcune cause relative ai crediti d'imposta relativi alle immobilizzazioni. Anche per queste decisioni il termine per l’impugnazione non è ancora decorso . Le società considerano il rischio di decisioni sfavorevoli possibile, ma non probabile; quindi, non hanno registrato alcun accantonamento in bilancio.
Nel 2021, a seguito dell'acquisizione di tutte le filiali del gruppo CRH in Brasile, Companhia Nacional de Cimento – CNC è subentrata a CRH come convenuta in alcune cause e procedimenti amministrativi avviati dall'Agenzia Mineraria b rasiliana per esigere importi aggiuntivi di tassazione sulle attività di esplorazione mineraria svolte dalla società nel periodo dal 1991 al 2013. L'imposta richiesta deriva da una divergenza di interpretazione delle disposizioni di legge relative alla fas e del processo produttivo minerario considerata come l'ultima fase di lavorazione e precedente alla trasformazione industriale ai fini del calcolo dell'imposta. L'importo totale oggetto dei procedimenti è di 6,2 milioni di euro. Tutti i procedimenti amministrativi in corso hanno avuto decisioni favorevoli all'Agenzia delle Entrate e la società ha presentato ricorsi che non sono ancora stati esaminati dalla Seconda Istanza Amministrativa.
Vi sono anche tre cause i n cui Companhia de Cimento Campeão Alvorada – CCA chiede l'annullamento di precedenti procedimenti amministrativi già chiusi con esito sfavorevole. Nella più rilevante di queste, un perito giudiziario ha già emesso un rapporto che la società considera favorevole, poiché la fase della produzione mineraria considerata ai fini del calcolo dell'imposta, pur non essendo esattamente quella considerata dalla società, è comunque molto vicina ad essa. Un accantonamento relativo a questo procedimento è registrato in bilancio .
Procedimenti Antitrust
Relativamente alla sanzione antitrust di 59,8 milioni di euro comminata il 7 agosto 2017 a Buzzi e altre imprese cementiere per aver dato vita a un’asserita intesa anticoncorrenziale, protrattasi dal mese di giugno del 2011 fino al mese di gennaio 2016, si rileva che, in data 21 dicembre 2023, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) ha dichiarato inammissibile il ricorso per la richiesta di risarcimento presentato da Buzzi il 22 maggio 2020; la decisione della Corte è definitiva e non può essere ogget to di ulteriori ricorsi. In relazione ai comportamenti sanzionati dall’AGCM, Buzzi ha ricevuto diverse lettere di richieste di risarcimento, a cui ha sempre risposto rigettando ogni addebito. Ad oggi, la società ha in corso procedimenti per il risarcimento dei danni dovuti in conseguenza dell’asserito sovrapprezzo pagato a seguito dell'intesa sanzionata dall’AGCM, per una somma totale pari a circa 13 milioni di euro, oltre a d un atto di citazione (relativ o a una pluralità di ricorrenti) per un totale complessivo di circa 22 milioni di euro, di cui imputabili direttamente a Buzzi circa 2 milioni di euro. La società, come detto, ritiene di aver agito in piena conformità alla disciplina antitrust e si è, pertanto, costituita in giudizio per dimostrare la sua estraneità a ogni violazione.
Contro la decisione dell’Autorità Antitrust della Polonia, conclusa infliggendo sanzioni a 6 produttori, tra cui alla controllata Dyckerhoff Polska per un importo pari a circa 15 milioni di euro, è stato proposto appello avanti alla Corte Regionale di Vars avia che si è pronunciata nel dicembre 2013 riducendo la sanzione a circa 12,3 milioni di euro. La società controllata Dyckerhoff Polska ha proposto appello contro la rideterminazione della sanzione. La Corte di Appello, a seguito di un procedimento di consultazione con la Corte Costituzionale polacca, ha riassunto il procedimento a gennaio 2018 e in data 27 marzo 2018 ha deciso di ridurre ulteriormente la sanzione a circa 7,5 milioni di euro, che sono stati interamente pagati. La società, valutate anche le motivazioni scritte della sentenza, h a impugnato la decisione di fronte alla Suprema Corte. In data 29 luglio 2020 la Suprema Corte ha annullato la decisione della Corte di Appello e rimandato il caso alla stessa Corte per una riconsiderazione della sanzione. In conseguenza di tale decisione la sanzione pagata è stata rimborsata alla società, ma sulla base delle motivazioni della Corte Suprema si ritiene probabile l’imposizione di una nuova sanzione per un importo simile. La società ha quindi iscritto a bilancio un fondo pari alla sanzione rim borsata. In data 21 maggio 2021, la Corte d’Appello ha ritenuto di rinviare il procedimento alla Corte Regionale di Varsavia per ulteriore istruttoria.
[ NOTE AI P ROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 56
La decisione è stata appellata dall’Autorità Antitrust polacca e poi deferita dalla Suprema Corte con decisione del 15 marzo 2023 alla Corte di Giustizia Europea per la valutazione di una contestazione di Cemex Polonia sulla composizione della Corte stessa. La Corte di Giustizia Europea ha ritenuto la questione inammi ssibile e rinviato il procedimento alla Suprema Corte polacca che, risolto il tema della sua composizione, si dovrà ora pronunciare sull’appello della Autorità Antitrust p olacca.
Procedimenti Ambientali
Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi si è in passato attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicili a – sezione di Catania – e il Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana (CGARS) contro l’allora Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e numerosi soggetti pubblici e privati, che si sono poi chiusi per carenza di interesse a seguito delle pronunce favorevoli ottenute. In particolare, il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012, non appellata dall’ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta e, sull a base di tale pronuncia, il Ministero alla fine del 2017 ha diffidato le altre società che operano sulla rada di Augusta, con eccezione di Buzzi, alla bonifica della rada.
Inoltre, il CGARS, con sentenza 15 novembre 2018, ha stabilito la necessità di rideterminare correttamente le responsabilità delle società operanti sulla rada di Augusta, facendo proprio riferimento alle diverse posizioni, tra cui quella di Buzzi. Anche a seguito di tale sentenza, non sono seguiti ulteriori coinvolgimenti della Società in relazione alla bonifica della rada, rispetto alla quale l’assenza del nesso causale con il ciclo produttivo della cementeria di Augusta pare ormai consolidata.
Eventuali potenziali criticità paiono, pertanto, circoscritte al coinvolgimento di Buzzi nella bonifica delle aree a terra e della falda, in relazione alle quali la società ha portato avanti in proprio, qualificandosi come proprietario incolpevole della co ntaminazione, gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all’analisi di rischio e alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti, su cui il Ministero dell’A mbiente si è pronunciato positivamente, con prescrizioni, anche tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato, sono in corso senza che durante le attività di monitoraggio siano emerse nuove significative criticità.
In attesa degli sviluppi inerenti alle suddette azioni, in considerazione del fatto che Buzzi ha sinora curato su base volontaria il procedimento di bonifica, e che non sono emerse negli ultimi anni specifiche richieste da parte della Pubblica Amministrazione, si è deciso di mantenere un fondo rischi per 1,5 milioni di euro.
Negli Stati Uniti d’America esistono numerose cause legali e rivendicazioni intentate contro Lone Star Industries, Inc. (LSI) riguardanti materiali contenenti silice o asbesto venduti o distribuiti dalla società o da sue controllate in passato e principalm ente utilizzate nel settore delle costruzioni e in altre industrie.
I ricorrenti affermano che l’uso di tali materiali ha causato malattie professionali. LSI ha mantenuto una copertura assicurativa per la responsabilità prodotto durante la maggior parte de l tempo in cui ha venduto o distribuito i prodotti contenenti silice e asbesto. Inoltre, tra il 2009 e il 2010, LSI ha concluso una transazione con le sue principali compagnie assicurative, che definisce la responsabilità fra le parti e la suddivisione dei relativi costi fino alla modifica o alla risoluzione degli accordi sulla base di quanto previsto dagli accordi stessi. LSI e i suoi assicuratori stanno negoziando possibili modifiche ai loro accordi transattivi. Gli assicuratori continuano a rispettare le previsioni della transazione e nessuno di loro ha chiesto la risoluzione dell’accordo in essere. Una stima dell’ammontare delle richieste di risarcimento relative all’utilizzo di materiali contenenti silice o asbesto coinvolge numerose variabili non preve dibili che possono incidere sulla corretta determinazione della quantificazione e della tempistica di tali richieste. Inoltre, LSI ha esaurito il massimale previsto da alcune delle coperture assicurative. La società ha comunque mantenuto un fondo rischi pe r gli importi che non si prevede siano coperti da assicurazione.
[ NOTE AI P ROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 57
Altri procedimenti legali Nel 2021, a seguito dell'acquisizione da parte di Companhia Nacional de Cimento – CNC, una delle nostre filiali locali è subentrata a CRH come convenuta in una causa intentata nel 2013 da un'organizzazione sinda cale di categoria dei lavoratori. La causa riguarda il pagamento di importi relativi a lavoro pericoloso, insalubre e notturno a beneficio di alcuni dipendenti dell'ex CRH, a partire dal 2008 per un totale di circa 1 milion e di euro. Il Tribunale di Primo Grado ha respinto le richieste relative al lavoro notturno e ha accolto quelle relative al lavoro pericoloso e insalubre. Il Tribunale di Secondo Grado ha confermato la decisione del Primo Grado e sia l'attore che il convenu to hanno presentato ricorso al Tribunale di Terzo Grado. Nel marzo 2026, il Tribunale ha approvato l’accordo transattivo sottoscritto tra le parti per la definizione del contenzioso. L’accordo prevede il pagamento di un importo complessivo pari a 0,6 milioni di euro in favore dell’organizzazione sindacale dei lavoratori. A seguito della definizione della controversia, lo specifico fondo rischi precedentemente stanziato in bilancio è stato parzialmente rilasciato, con conseguente rilevazione di una sopravvenienza attiva.
46. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
In Buzzi sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e collegate.
Buzzi intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con numerose società collegate e/o a controllo congiunto, che consistono principalmente sia nella vendita, sia nell’acquisto di prodotti finiti, semilavorati, materie prime e servizi di traspo rto nei confronti di entità operanti nel settore cemento, calcestruzzo preconfezionato e servizi. Inoltre la capogruppo fornisce, su richiesta, alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati a tassi di mercato.
Il rapporto con la controllante Fimedi SpA e le sue controllate o altre entità sottoposte a influenza notevole da soggetti che detengono una quota significativa dei diritti di voto in Fimedi SpA, consiste nella prestazione di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi poco significativi.
La società e le sue controllate italiane Buzzi Unicem Srl e Unical SpA, aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 58
Si riassumono qui di seguito le principali operazioni intercorse con parti correlate e i relativi saldi alla data di bilancio:
(migliaia di euro) 1° sem 2026 in % voce di bilancio 1° sem 2025 in % voce
di bilancio
Cessioni di beni e prestazioni di servizi: 30.141 1,4 31.498 1,4 società collegate e controllate non consolidate 18.386 19.944 società a controllo congiunto 11.735 11.459 società controllanti 14 15 altre parti correlate 6 80 Acquisti di beni e prestazioni di servizi: 41.363 3,1 43.368 3,3 società collegate e controllate non consolidate 39.658 42.664 società a controllo congiunto 1.112 88 altre parti correlate 593 616 Proventi finanziari: 70 0,1 38 -
società collegate e controllate non consolidate 63 36 società a controllo congiunto 7 2 Oneri finanziari: 239 0,7 - -
società a controllo congiunto 239 -
Crediti commerciali: 17.758 2,5 18.196 2,7 società collegate e controllate non consolidate 10.071 10.148 società a controllo congiunto 7.673 7.984 società controllanti 14 14 altre parti correlate - 50 Crediti finanziari: 10.521 16,7 5.738 9,9 società collegate e controllate non consolidate 6.480 5.466 società a controllo congiunto 4.041 272 Altri crediti: 54.804 14,1 42.996 22,1 società collegate e controllate non consolidate 7.034 2.217 società a controllo congiunto 770 770 società controllanti 47.000 40.009 Debiti commerciali: 2.327 0,7 5.009 1,3 società collegate e controllate non consolidate 2.059 4.843 società a controllo congiunto 266 82 società controllanti 1 -
altre parti correlate 1 84 Altri debiti: 36.635 35,3 29.020 22,6 società collegate e controllate non consolidate 1 1 società controllanti 36.634 29.019 Dividendi distribuiti: 74.212 59,5 71.515 56,4 società controllanti 74.212 71.515 Garanzie prestate: 1.500 1.500 società a controllo congiunto 1.500 1.500
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 59
I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno) e dai sindaci. Il Consiglio di Amministrazione individua il perimetro dei dirigenti con responsabilità strategiche nelle figure dell’Amministratore Delegato, del Direttore Generale e del Direttore Tecnico di gruppo .
Le loro retribuzioni, non comprese nella precedente tabella, sono qui di seguito esposte:
(migliaia di euro) 1° sem 2026 1° sem 2025 Salari e altri benefici a breve termine 1.695 1.711 Benefici successivi al rapporto di lavoro 558 522
2.253 2.233
47. ALTRE INFORMAZIONI
Eventi e operazioni significative non ricorrenti Come riportato nella relazione sulla gestione il primo semestre 2026 è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, con impatto netto positivo sul margine operativo lordo pari a 7.482 migliaia di euro .
Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali Si precisa che nel corso del primo semestre 2026 Buzzi non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
Disponibilità nett a La disponibilità nett a di gruppo al 30 giugno 2026 è così suddivis a:
(migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Disponibilità e attività finanziarie a breve:
Disponibilità liquide 1.208.824 1.401.990 Altri crediti finanziari correnti 189.357 149.587 Debiti finanziari a breve:
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine (22.744) (23.622) Quota corrente dei debiti per locazioni (28.545) (27.257) Finanziamenti a breve termine (34.628) (20.919) Altri debiti finanziari correnti (420) (760) Disponibilità netta a breve 1.311.844 1.479.019 Debiti finanziari a lungo termine:
Finanziamenti a lungo termine (352.836) (305.527) Debiti per locazioni a lungo termine (62.887) (63.713) Altri debiti finanziari non correnti (43) (40) Disponibilità netta (Indebitamento finanziario netto) 896.078 1.109.739 L’illustrazione della d isponibilità netta è in linea con le indicazioni fornite dagli orientamenti emessi da ESMA e recepiti dalla Consob con Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 60
Componenti d ella Disponibilità netta Di seguito la riconciliazione delle componenti di Disponibilità netta non identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale:
(migliaia di euro) Nota 30.06.2026 31.12.2025 Altri crediti finanziari correnti 189.357 149.587 Finanziamenti a imprese controllate non consolidate e collegate 29 3.770 2.889 Finanziamenti a clienti 29 576 547 Crediti per vendita di partecipazioni 29 217 116 Finanziamenti a terzi 29 7.010 6.827 Ratei attivi per interessi 29 6.402 5.456 Altre attività finanziarie correnti 29 171.382 133.752
Altri debiti finanziari correnti (420) (760) Debiti finanziari verso erario 41 (420) (760)
Altri debiti finanziari non correnti (43) (40) Debiti per acquisto di partecipazioni 38 (43) (40)
48. FATTI INTERVENUTI DOPO LA DATA DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO
Dal 1 al 17 luglio 2026, nell’ambito del programma di acquisto azioni proprie deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 febbraio 2026 (nota 32), la società ha comprato 448.246 azioni ordinarie, per un controvalore pari a 19.729 migliaia di euro.
Il programma di acquisto si è appunto concluso lo scorso 17 luglio e alla stessa data Buzzi SpA deteneva complessivamente n. 16.114.506 azioni proprie, pari al 8,366% del capitale sociale. Il 2 2 luglio 2026, in esecuzione della delibera assembleare del 13 maggio 2026, tutte le predette azioni detenute in portafoglio sono state annullate senza riduzione del capitale sociale.
Per quanto riguarda l’evoluzione prevedibile, si rimanda all’apposito capitolo della relazione sulla gestione.
Casale Monferrato, 4 agosto 202 6 p. il Consiglio di Amministrazione
Presidente
Veronica Buzzi
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 61
ELENCO DELLE IMPRESE INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO E DELLE
PARTECIPAZIONI
Denominazione Sede Capitale Società partecipante % di
parteci -
pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale Buzzi SpA Casale Monferrato (AL) EUR 123.636.659 Buzzi Unicem Srl Casale Monferrato (AL) EUR 120.000.000 Buzzi SpA 100,00 Buzzi Gestione Immobili Srl Casale Monferrato (AL) EUR 3.000.000 Buzzi SpA 100,00 Unicalcestruzzi SpA Casale Monferrato (AL) EUR 130.235.000 Buzzi SpA 100,00 RC Lonestar Inc. Wilmington US USD 10 Buzzi SpA Dyckerhoff GmbH 51,50
48,50
Midwest Material Industries Inc. Wilmington US USD 1 RC Lonestar Inc. 100,00 River Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00 Signal Mountain Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00 Buzzi Unicem USA Inc. Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00 Heartland Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00 Heartland Cement Sales Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00 River Cement Sales Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00 Hercules Cement Company LLC Wilmington US USD n/a RC Lonestar Inc. 100,00 Lone Star Industries Inc. Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00 Rosebud Real Properties Inc. Wilmington US USD 100 Lone Star Industries Inc. 100,00 Utah Portland Quarries Inc. Salt Lake City US USD 378.900 Lone Star Industries Inc. 100,00 RED-E-MIX LLC Springfield US USD n/a Midwest Material Industries
Inc. 100,00
RED-E-MIX Transportation LLC Springfield US USD n/a Midwest Material Industries
Inc. 100,00
Buzzi Unicem Ready Mix LLC Nashville US USD n/a Midwest Material Industries
Inc. 100,00
Alamo Cement Company San Antonio US USD 200.000 Buzzi SpA 100,00 Alamo Concrete Products Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00 Alamo Transit Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00 Dyckerhoff GmbH Wiesbaden DE EUR 105.639.816 Buzzi SpA 100,00 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Wiesbaden DE EUR 18.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00 GfBB prüftechnik GmbH & Co. KG Flörsheim DE EUR 50.000 Dyckerhoff GmbH 100,00 Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH & Co. KG Trebur -Geinsheim DE EUR 2.093.513 Dyckerhoff Beton GmbH &
Co. KG 100,00
Dyckerhoff Kieswerk Leubingen GmbH Erfurt DE EUR 101.000 Dyckerhoff Beton GmbH &
Co. KG 100,00
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG Erfurt DE EUR 100.000 Dyckerhoff Beton GmbH &
Co. KG 95,00
Dyckerhoff Beton Rheinland -Pfalz GmbH & Co.
KG Neuwied DE EUR 795.356 Dyckerhoff Beton GmbH &
Co. KG 100,00
TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG Odenwald Reichelsheim DE EUR 306.900 Dyckerhoff Beton GmbH &
Co. KG 66,67
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 62
ELENCO DELLE IMPRESE INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO E DELLE
PARTECIPAZIONI
(segue)
Denominazione Sede Capitale Società partecipante % di
parteci -
pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue) Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden GmbH & Co. KG Erfurt DE EUR 512.000 Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG 67,55 Cimalux SA Esch-sur-Alzette LU EUR 29.900.000 Dyckerhoff GmbH 98,81 Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV Groningen NL EUR 42.474 Dyckerhoff Basal BV 66,03 Dyckerhoff Basal BV Nieuwegein NL EUR 63.000 Dyckerhoff GmbH 100,00 Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz SAS Seltz FR EUR 180.000 Dyckerhoff Beton GmbH &
Co. KG 100,00
ZAPA beton SK sro Bratislava SK EUR 11.859.396 ZAPA beton as Cement Hranice a.s. 99,97
0,03
ZAPA beton HUNGÁRIA Kft Zsujta HU HUF 6.000.000 ZAPA beton SK sro 100,00 Dyckerhoff Polska Sp. z o.o. Nowiny PL PLN 70.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00 Cement Hranice a.s. Hranice CZ CZK 510.219.300 Dyckerhoff GmbH 100,00 ZAPA beton as Praga CZ CZK 300.200.000 Dyckerhoff GmbH 100,00 Nacional Cimentos Participações SA Recife BR BRL 1.747.473.799 Buzzi SpA 100,00 Companhia Nacional de Cimento - CNC Recife BR BRL 1.089.939.076 Nacional Cimentos Participações SA 100,00 Agroindustrial Delta de Minas SA Recife BR BRL 14.158.557 Nacional Cimentos Participações SA 100,00 CCS Cimento de Sergipe SA Aracaju BR BRL 3.476.245 Nacional Cimentos Participações SA 100,00 Mineração Delta do Paraná SA Recife BR BRL 6.169.139 Nacional Cimentos Participações SA 100,00 Agroindustrial Árvore Alta SA Recife BR BRL 928.000 Nacional Cimentos Participações SA 100,00 Companhia de Cimento da Paraíba - CCP Recife BR BRL 315.876.175 Nacional Cimentos Participações SA 100,00 Mineração Nacional SA Recife BR BRL 16.369.893 Nacional Cimentos Participações SA 100,00 CCA Holding SA Belo Horizonte BR BRL 909.525.105 Companhia Nacional de Cimento - CNC 100,00 Companhia de Cimento Campeão Alvorada - CCA Belo Horizonte BR BRL 868.331.350 CCA Holding SA 100,00 TC Mena Holdings LTD Abu Dhabi UAE AED 73.450.021 Buzzi SpA 90,00 Gulf Cement Company P.S.C. Ras al -Khaimah UAE AED 410.548.410 TC Mena Holdings LTD 69,44 OOO SLK Cement Suchoi Log RU RUB 30.625.900 Dyckerhoff GmbH 100,00 OOO "DYLOG" Suchoi Log RU RUB 410.000.000 OOO SLK Cement 100,00 OOO CemTrans Suchoi Log RU RUB 185.000.000 OOO SLK Cement 100,00 Buzzi Unicem Algérie Sàrl i. L. Ouled Fayet - Alger DZ DZD 3.000.000 Buzzi SpA 70,00
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 63
ELENCO DELLE IMPRESE INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO E DELLE
PARTECIPAZIONI
(segue)
Denominazione Sede Capitale Società partecipante % di
parteci -
pazione % di
voto
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto Cementi Moccia SpA Napoli EUR 7.398.300 Buzzi Unicem Srl 50,00 E.L.M.A. Srl Sinalunga (SI) EUR 15.000 Unicalcestruzzi SpA 50,00 BetonMove Srl Vernasca (PC) EUR 300.000 Unicalcestruzzi SpA 49,00 Beaumont Bulk Solutions LLC Dover US USD n/a River Cement Sales
Company 50,00
Lichtner -Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Berlin DE EUR 200.000 Dyckerhoff Beton GmbH &
Co. KG 50,00
Presa International BV Amsterdam NL EUR 7.900.000 Buzzi SpA 50,00 Fresit BV Amsterdam NL EUR 6.795.000 Buzzi SpA 50,00 Eljo Holding BV Groningen NL EUR 45.378 Dyckerhoff Basal BV 50,00 Megamix -Randstad BV Gouda NL EUR 90.756 Dyckerhoff Basal BV 50,00 Ravenswaarden BV Zutphen NL EUR 18.000 Dyckerhoff Basal BV 50,00 EKO ZAPA beton sro Praha CZ CZK 1.008.000 ZAPA beton as 50,00 ZAPA UNISTAV sro Brno CZ CZK 20.000.000 ZAPA beton as 50,00 Nacional Empreendimentos SA Recife BR BRL 80.720.669 Nacional Cimentos Participações SA 74,50 49,00 Cantagalo Empreendimentos SA Recife BR BRL 248.268 Nacional Empreendimentos
SA 100,00
Delta de Arcos SA Recife BR BRL 2.136.668 Nacional Empreendimentos
SA 100,00
Delta de Matozinhos SA Recife BR BRL 1.314.836 Nacional Empreendimentos
SA 100,00
Mineração Bacupari SA Recife BR BRL 43.835.178 Nacional Empreendimentos
SA 100,00
Mineração Delta de Sergipe SA Aracaju BR BRL 1.597.939 Nacional Empreendimentos
SA 100,00
Delta da Paraíba SA Recife BR BRL 20.162.808 Nacional Empreendimentos
SA 100,00
Corporacion Moctezuma, SAB de CV Ciudad de México MX MXN 171.376.652 Fresit BV Presa International BV 51,51
15,16
Cementos Moctezuma SA de CV Ciudad de México MX MXN 2.421.712.753 Corporacion Moctezuma,
SAB de CV 100,00
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 64
ELENCO DELLE IMPRESE INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO E DELLE
PARTECIPAZIONI
(segue)
Denominazione Sede Capitale Società partecipante % di
parteci -
pazione
Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto HINFRA Srl Casale Monferrato (AL) EUR 10.000 Buzzi SpA 60,00 Laterlite SpA Solignano (PR) EUR 22.500.000 Buzzi SpA 33,33 Alpacem Cementi Italia SpA San Vito Al Tagliamento (PN) EUR 2.000.000 Buzzi SpA 25,00 Edilcave Srl Villar Focchiardo (TO) EUR 72.800 Unicalcestruzzi SpA 20,00 Calcestruzzi Faure Srl Salbertrand (TO) EUR 53.560 Unicalcestruzzi SpA 24,00 Houston Cement Company LP Houston US USD n/a Alamo Cement Company 20,00 Louisville Cement Assets Transition Company West Palm Beach US USD 179.268.008 Lone Star Industries Inc. 25,00 Nordenhamer Transportbeton GmbH & Co. KG Nordenham DE EUR 322.114 Dyckerhoff Beton GmbH
& Co. KG 51,59
Projektgesellschaft Warstein -Kallenhardt Kalkstein mbH Warstein DE EUR 25.200 Dyckerhoff GmbH 25,00 CI4C GmbH & Co. KG Heidenheim an der Brenz DE EUR 40.000 Dyckerhoff GmbH 25,00 Köster/Dyckerhoff Grundstücksverwaltungs GmbH & Co. KG Warstein DE EUR 10.000 Dyckerhoff GmbH 24,90 Köster/Dyckerhoff Vermögensverwaltungs GmbH Warstein DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 24,90 BLD Betonlogistik Deutschland GmbH Rommerskirchen DE EUR 25.200 Dyckerhoff Beton GmbH
& Co. KG 50,00
Lichtner -Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Berlin DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton GmbH
& Co. KG 50,00
TRAMIRA Transportbetonwerk Minden -Ravensberg GmbH & Co. KG Minden -Dankersen DE EUR 1.000.000 Dyckerhoff Beton GmbH
& Co. KG 50,00
BLRP Betonlogistik Rheinland -Pfalz GmbH Rommerskirchen DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton Rheinland -Pfalz GmbH &
Co. KG 50,00
SA des Bétons Frais Schifflange LU EUR 2.500.000 Cimalux SA 41,00 Transass SA Schifflange LU EUR 50.000 Cimalux SA 41,00 Bétons Feidt SA Luxembourg LU EUR 2.500.000 Cimalux SA 30,00 Van Zanten Holding BV VR Leek NL EUR 18.151 Dyckerhoff Basal BV 25,00 BLN Beton Logistiek Nederland BV Heteren NL EUR 26.000 Dyckerhoff Basal BV 50,00 Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA Sour El Ghozlane DZ DZD 1.900.000.000 Buzzi SpA 35,00 Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA Azzaba DZ DZD 1.550.000.000 Buzzi SpA 35,00 Alpacem Zement Austria GmbH Klagenfurt AT EUR 1.000.000 Buzzi SpA 25,00 Alpacem Cement dd Deskle SL EUR 36.818.921 Buzzi SpA 25,00
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 65
ELENCO DELLE IMPRESE INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO E DELLE
PARTECIPAZIONI
(segue)
Denominazione Sede Capitale Società partecipante % di
parteci -
pazione
Altre partecipazioni in imprese controllate valutate al valore equo Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Wiesbaden DE EUR 46.100 Dyckerhoff GmbH 100,00 GfBB prüftechnik Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 100,00 Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 100,00 Dyckerhoff Kieswerk Trebur Verwaltungs GmbH Trebur -Geinsheim DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 100,00 SIBO -Gruppe Verwaltungsgesellschaft mbH Lengerich DE EUR 26.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 100,00 MKB Mörteldienst Köln -Bonn Verwaltungsgesellschaft mbH Neuss DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 100,00 Dyckerhoff Beton Rheinland -Pfalz Verwaltungs GmbH Neuwied DE EUR 26.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 100,00 Dyckerhoff Transportbeton Thüringen Verwaltungs GmbH Erfurt DE EUR 25.565 Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG 100,00 Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden Verwaltungs GmbH Erfurt DE EUR 25.600 Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG 67,58 Nordenhamer Transportbeton GmbH Nordenham DE EUR 25.565 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 56,60 Grey 2024 LLC Kyiv city UA UAH 40.000 Dyckerhoff GmbH 100,00 Compania Cubana de Cemento Portland SA Havana CU CUP 100 Lone Star Industries Inc. 100,00 Proyectos Industries de Jaruco SA Havana CU CUP 186.700 Compania Cubana de Cemento Portland SA 100,00 Transports Mariel SA Havana CU CUP 100 Lone Star Industries Inc. 100,00
[ ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO ] 66
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
AI SENSI DELL’ART . 81 TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14
MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
I sott
oscritti Pietro Buzzi, in qualità di a mministratore delegato, e d Elisa Bressan, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Buzzi SpA, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154 -bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l’ade
guatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
l’eff
ettiva applicazione,
delle
procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel corso del primo semestre 2026.
Si atte
sta, inoltre, che:
a)il bilanc
io consolidato semestrale abbreviato è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel
consolidamento;
b)la re
lazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi eincertezze per i sei mesi restanti dell’esercizio. La relazione intermedia sulla gestionecomprende, altresì, un’analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
Casal
e Monferrato, 4 agosto 202 6
Ammin
istratore Delegato Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pietro B uzzi Elisa B ressan
Relazione di revisione contab ile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato Agli Azionisti di
Buzzi SpA
Introduzione
Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell’allegato bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dallo stato patrimonia le consolidato, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dalle variazioni di patrim onio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalle relative note ai prospetti contabili semestrali consolidati di Buzzi SpA e controllate (il “Gruppo Buzzi”) al 30 giugno 2026. Gli amminist ratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile IAS 34 emanato dall’International Accounting Standards Board e adottato dall’Unione Europea applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.
Portata della revisione contabile limitata Il nostro lavoro è stato svolto se condo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera 10867/1997. La revisione contab ile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell’effettuare colloqui, prevalente mente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio e altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è so stanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicure zza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa.
Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.
2 di 2
Conclusioni
Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidat o semestrale abbreviato del Gruppo Buzzi al 30 giugno 2026 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile IAS 34emanato dall’International Accounti ng Standards Board e adottato dall’Unione Europea applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale.
Genova, 5 agosto 2026
PricewaterhouseCoopers SpA
Daniele Magnoni
(Revisore legale)*MVQEXS HMKMXEPQIRXI HE