A Digital Infrastructure Company
RELAZIONE
FINANZIARIA
SEMESTRALE
AL 30 GIUGNO 2026
Dietro la tua connettività, c’è INWIT.
A Digital Infrastructure Company La Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 di Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A. (di seguito “INWIT”) è stata redatta nel rispetto dell’art. 154–ter (Relazioni finanziarie) del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza - TUF) e successive modifiche e integrazioni e predisposto in conformità ai principi contabili internazionali emessi dall’International Accounting Standards Board e omologati dall’Unione Europea (definiti come “IFRS”), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005.
La Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 comprende:
• la Relazione intermedia sulla gestione;
• il Bilancio consolidato semestrale abbreviato di Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A. al 30 giugno 2026;
• l’Attestazione del Bilancio INWIT al 30 giugno 2026 ai sensi dell’art. 81-ter dei regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.
In aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, INWIT utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria. In particolare, gli indicatori alternativi di performance si riferiscono a: EBITDA, EBIT, indebitamento finanziario netto, indebitamento finanziario netto INWIT e Operating Free Cash Flow.
Si segnala inoltre che il capitolo “Evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2026” contiene dichiarazioni previsionali (‘forward-looking statements’) riguardanti intenzioni, convinzioni o attuali aspettative del management in relazione ai risultati finanziari e ad altri aspetti delle attività e strategie del Gruppo. Il lettore della presente Relazione deve essere a conoscenza che i risultati consuntivi potrebbero differire significativamente da quelli contenuti in dette previsioni come conseguenza di molteplici fattori, la maggior parte dei quali è al di fuori della sfera di controllo del Gruppo.
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026 5
Informazioni societarie e organi sociali 6 Profilo aziendale 9 Highlights al 30 giugno 2026 18 Andamento ed eventi della gestione 19 Andamento economico, patrimoniale e finanziario 22 Eventi successivi al 30 giugno 2026 31 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali 31 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti 31 Evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2026 31 Principali rischi e incertezze 32 Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi 37 Operazioni con parti correlate 40 Indicatori alternativi di performance 40
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026 41
Indice 42
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 43 Conto economico consolidato 45 Conto economico complessivo consolidato 46 Movimenti del patrimonio netto consolidato 47 Rendiconto finanziario consolidato 48 Note al Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 49 Attestazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni 82 Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato 83
INDICE
3 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
RELAZIONE
INTERMEDIA
SULLA GESTIONE
AL 30 GIUGNO 2026
6 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026SISTEMA DI CORPORATE GOVERNANCE Il sistema di Corporate Governance di INWIT è organizzato secondo il modello tradizionale, a norma degli articoli 2380 e ss. del Codice Civile, è adeguato alle best practices nazionali e internazionali in materia e si articola come indicato di
seguito:
Assemblea degli Azionisti - organo deliberativo che esprime la volontà dei soci e viene convocata in sede ordinaria almeno una volta all’anno.
Consiglio di Amministrazione - organo con poteri di amministrazione e di gestione ordinaria e straordinaria della Società. Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al suo interno 5 Comitati: il Comitato Nomine e Remunerazione, il Comitato Sostenibilità, il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato Parti Correlate e il Comitato Strategie.
Lead Indipendent Director - punto di riferimento e coordinamento delle istanze e dei contributi degli Amministratori indipendenti.
Organismo di Vigilanza - organo che ha il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza del Modello 231, nonché di curarne l’aggiornamento.
Leadership Team - organo di governance direzionale.
L’Assemblea degli Azionisti è competente a deliberare – in sede ordinaria o straordinaria – in merito: (i) alla nomina e alla revoca dei componenti il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale e circa i relativi compensi e responsabilità, (ii) all’approvazione del Bilancio ed alla destinazione degli utili, (iii) all’acquisto e alla alienazione delle azioni proprie, (iv) ai piani di azionariato, (v) alle modificazioni dello statuto sociale (diverse da quelle che rappresentano un mero adeguamento a disposizioni normative), (vi) all’emissione di obbligazioni convertibili.
Lo Statuto di INWIT non ha introdotto gli istituti del voto maggiorato e/o del voto plurimo. Il Consiglio di Amministrazione (“CdA”), al 30 giugno 2026 è composto da:
CAPITALE SOCIALE
SEDE LEGALE
SITO INTERNETCODICE FISCALE, PARTITA IVA e n.ro R.I. dI MilanoDENOMINAZIONE SOCIALE Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A.
Euro 600.000.000
Largo Donegani 2, 20121 Milano
08936640963
www.Inwit.itINFORMAZIONI SOCIETARIE E ORGANI SOCIALI
DATI SOCIETARI DELLA CAPOGRUPPO
1. Il Consigliere Favaro, nominato per cooptazione dal Consiglio di Amministrazione in data 22 settembre 2025, in sostituzione del dimissionario Cristian Hillabrant, è stato confermato dall’Assemblea degli azionisti in data 30 aprile 2026.Oscar Cicchetti
Paola Bonomo
(Indipendente) (**)
Antonella Odero Ambriola
(Indipendente) (**)
Stefania Bariatti
(Indipendente) (**)
Carlo Bozzoli
(Indipendente) (**)
Paolo Favaro1
(Indipendente) (**)
Quentin Le Cloarec
(Indipendente) (*)
Nicolas Mahler
Rosario Mazza
Vania Petrella
(Indipendente) (**)
Giulia Staderini
(Indipendente) (**)
Barbara Tadolini
(Indipendente) (**)
Francesco Valsecchi
(Indipendente e Lead Independent
Director) (**)
Salvatore Lo Giudice Vice presidente Presidente
SegretarioConsiglieri
(*) Indipendente ai sensi del Testo Unico della Finanza (TUF);
(**) Indipendente sia ai sensi del TUF sia ai sensi del Codice di Corporate Governance.
7 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026Tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione sono domiciliati per la carica presso la sede legale di INWIT.
Nell’ambito del CdA, il Presidente, Oscar Cicchetti e i Consiglieri Ambriola, Bonomo, Bozzoli, Favaro, Le Cloarec, Mahler, Mazza, vantano esperienza nel settore delle infrastrutture e delle telecomunicazioni.
In data 17 aprile 2025 il CdA ha confermato come Direttore Generale di INWIT Diego Galli, già nominato in data 7 ottobre 2022. Al Direttore Generale sono conferiti i poteri relativi al governo complessivo della Società e alla gestione ordinaria nelle sue diverse esplicazioni, fermi restando i poteri riservati al Consiglio di Amministrazione e all’Assemblea per legge o Statuto.
Nella riunione del 28 aprile 2025, il Consiglio di Amministrazione ha nominato i seguenti Comitati endoconsiliari, che alla data del 30 giugno 2026 sono così composti:
Comitato Nomine e Remunerazione: Paola Bonomo (Presidente), Francesco Valsecchi, Rosario Mazza.
Comitato Parti Correlate: Francesco Valsecchi (Presidente), Stefania Bariatti, Vania Petrella.
Comitato Controllo e Rischi: Stefania Bariatti (Presidente), Paola Bonomo, Carlo Bozzoli, Barbara Tadolini, Nicolas Mahler.
Comitato Sostenibilità: Giulia Staderini (Presidente) Antonella Ambriola, Barbara Tadolini.
Comitato Strategie: Oscar Cicchetti (Presidente), Antonella Ambriola, Paolo Favaro, Nicolas Mahler, Rosario Mazza.
Lead Independent Director Rappresenta il punto di riferimento e coordinamento delle istanze e dei contributi degli Amministratori indipendenti. Al Lead Independent Director è riconosciuta la facoltà di avvalersi delle strutture aziendali per l’esercizio dei compiti affidati e di convocare apposite riunioni di soli Amministratori Indipendenti (Independent Directors’ Executive Sessions) per la discussione di temi che interessino il funzionamento del Consiglio di Amministrazione o la gestione dell’impresa. Il Consigliere Valsecchi è Lead Independent Director.
Organismo di Vigilanza (di seguito “OdV”) Introdotto a decorrere dal 5 maggio 2020, svolge le funzioni di cui al Decreto Legislativo n. 231/2001. Il Consiglio di Amministrazione in data 12 maggio 2026 ha nominato l’attuale OdV, confermandone la composizione in 3 componenti, di cui 2 membri esterni e uno interno nella persona dell’Internal Audit Director di INWIT. L’OdV resterà in carica per tre anni a partire dal 23 maggio 2026, data di scadenza del precedente mandato. L’Organismo di Vigilanza ha il compito di “vigilare sul funzionamento e l’osservanza del modello organizzativo e di curarne il relativo aggiornamento”, come previsto dall’art. 6 del D. Lgs 231/01.L’ORGANISMO DI VIGILANZA ALLA DATA
DEL 30 GIUGNO 2026 È COSÌ COMPOSTO:
Componente EsternoEleonora Montani
Romina Guglielmetti
Presidente
Componente Interno - Internal Audit Director
Alessandro Pirovano
Leadership Team
Il Leadership Team al 30 giugno 2026 si compone di 12 membri, tra cui il Direttore Generale e i direttori delle funzioni aziendali e delle Business Unit. Rappresenta il principale organismo di governance direzionale, che ha il compito di sovraintendere le attività aziendali rilevanti con particolare riferimento a piani strategici, economico/ finanziari, operativi e di sostenibilità, politiche HRO, anche in ottica di inclusione e parità di genere, politiche di procurement, comunicazione interna ed esterna, rischi e compliance, monitoraggio grandi progetti.
8 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026COLLEGIO SINDACALE L’Assemblea del 23 aprile 2024 ha nominato il Collegio Sindacale, che resterà in carica fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.
SOCIETÀ DI REVISIONE
L’Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2024 ha conferito l’incarico per la revisione legale dei conti, per gli esercizi 2024 – 2032, a KPMG S.p.A..
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI
DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
Nella riunione del 17 aprile 2025, il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha conferito a Emilia Trudu, Administration, Finance & Control Director, l’incarico di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi
dell’art. 154-bis del TUF.IL COLLEGIO SINDACALE DELLA SOCIETÀ ALLA
DATA DEL 30 GIUGNO 2026 È COSÌ COMPOSTO:
Sindaci effettiviPresidente
Stefano Sarubbi
Annalisa Raffaella Donesana
Giuliano Foglia
Sindaci supplenti
Annalisa Firmani
Matteo Carfagnin
8 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
9 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026PROFILO AZIENDALE 2. Fastweb S.p.A e Vodafone Italia S.p.A, a partire dal 1° gennaio 2025 sono diventate un’unica realtà societaria Fastweb S.p.A.IL CORE BUSINESS DI INWIT INWIT è una delle principali Digital Infrastructure Company in Italia, leader nelle infrastrutture passive per le telecomunicazioni mobili, ha forti competenze industriali e tecniche, un’ampia capacità di investimento e una solida struttura finanziaria. Con primari azionisti da tutto il mondo, è quotata nel FTSE MIB, il più significativo indice azionario della Borsa Italiana che comprende le prime 40 società per capitalizzazione e liquidità di Euronext Milan e di Euronext MIV Milan, e nello STOXX® Europe 600, composto da 600 delle aziende a maggior capitalizzazione di mercato in Europa.
In termini di credit rating (giudizio sintetico sul merito di credito di una società fornito da agenzie internazionali indipendenti), al 30 giugno 2026 Fitch Ratings ha assegnato a INWIT un rating BBB- con credit watch negativo, mentre S&P Global Ratings ha assegnato rating BB+ con outlook stabile.
Il Gruppo realizza e gestisce infrastrutture digitali e condivise che, in una logica neutral host, ospitano gli apparati radio dei clienti, in particolare i principali player del mercato delle telecomunicazioni mobili, FWA e IoT.
L’attività di INWIT riveste dunque un ruolo essenziale per il funzionamento delle telecomunicazioni mobili e per lo sviluppo della digitalizzazione in Italia.
L’infrastruttura di INWIT è costituita da un ecosistema integrato di Tower Infra (torri, pali, tralicci, relativi impianti tecnologici, Gateway e Sensori IoT, e in alcuni casi, fibra e terreni), Smart Infra (antenne DAS, small cells, repeaters) e Real Estate Infra (terreni e pannelli fotovoltaici per autoproduzione di energia rinnovabile). La rete di Tower Infra di INWIT è composta da circa 26 mila torri, distribuite capillarmente sul territorio nazionale, con una densità di una torre ogni 3 km. Complessivamente la rete ospita oltre 60 mila contratti di ospitalità (punti di presenza, o PoPs), per un tenancy ratio (numero medio ospiti per sito) di 2,40 ospiti per sito, il più alto in Italia e tra i più elevati in Europa.
La Smart Infra di INWIT completa ed estende la Tower Infra, fornendo copertura e capacità di rete con oltre 12 mila remote units, DAS, Small Cells e Repeaters che offrono copertura a oltre 850 location indoor e outdoor e oltre 1.000 km di tunnel stradali e autostradali.
La Real Estate Infra di INWIT ha la responsabilità di assicurare la gestione e la valorizzazione del patrimonio infrastrutturale dell’Azienda e il presidio end-to-end del ciclo di vita dei contratti di locazione passiva e degli asset infrastrutturali.
Gli asset di INWIT sono aperti a tutti gli operatori di telecomunicazione e ad aziende e soggetti pubblici interessati a migliorare la connettività mobile in aree con elevata densità di utenti e specifiche necessità di copertura, come hub di trasporto, metropolitane, centri fieristici, ospedali, hotel, stadi, scuole e università.
L’offerta integrata di INWIT abilita inoltre applicazioni digitali avanzate, dall’industria 5.0 alle Smart City, e soluzioni Smart Rural e Smart Transportation.
INWIT ricopre un ruolo primario nell’ecosistema digitale italiano e strategico per la sicurezza nazionale, operando in qualità di infrastruttura critica essenziale per la resilienza delle comunicazioni. In ragione della natura strategica degli asset gestiti, il Gruppo è pienamente integrata nel framework normativo nazionale di sicurezza fisica e cibernetica. La rilevanza degli asset di INWIT è ulteriormente sancita dal regime dei poteri speciali dello Stato (D.L. 21/2012 e s.m.i.). Tale presidio normativo conferisce all’Esecutivo la facoltà di intervenire in caso di delibere, atti, operazioni degli organi di amministrazione di un’impresa che possano compromettere l’interesse pubblico alla sicurezza e all’integrità delle reti di comunicazione mobile.
INWIT è leader di mercato in Italia con oltre il 45% delle torri di telecomunicazione, patrimonio che trae origine dalla prima introduzione delle tecnologie mobili in Italia, con torri inizialmente sviluppate dai due principali operatori di mercato, TIM e Vodafone2. Con un approccio fortemente integrato e competenze industriali consolidate e distintive, INWIT continua ad investire per espandere e ottimizzare la propria rete, a servizio della domanda di dati in mobilità, delle esigenze di copertura e della transizione tecnologica in atto da 4G a 5G. Tutto ciò rende INWIT centrale nell’abilitazione delle tecnologie per le telecomunicazioni, contribuendo in modo significativo al superamento del digital divide e alla digitalizzazione del territorio.
10LA STORIA DI INWIT
INWIT è stata costituita a marzo 2015, a seguito dello spin-off del ramo “Tower” di Telecom Italia. La fusione con Vodafone Towers, perfezionatasi a fine marzo 2020, ne ha significativamente trasformato il profilo dimensionale e strategico, creando il più grande operatore infrastrutturale per le telecomunicazioni mobili in Italia, con un ruolo di neutral host, al servizio di tutti gli operatori.
L’attività di INWIT è legata direttamente alla nascita e allo sviluppo delle telecomunicazioni mobili in Italia, per mano dei due principali operatori del settore, TIM e Vodafone Italia. In qualità rispettivamente di incumbent e primo nuovo entrante, i due operatori hanno investito per creare le migliori reti, contraddistinte sia dalla qualità delle location che dall’elevato standard di realizzazione delle infrastrutture. INWIT ha ereditato tutto questo patrimonio di asset, insieme ad un bagaglio di conoscenze tecniche e professionali di altissimo livello, e continua a lavorare per consolidarlo, creando un set di sistemi, processi e conoscenze che possa creare valore, a servizio dello sviluppo veloce ed efficiente del 5G da parte degli operatori.
Negli ultimi anni INWIT ha continuato ad investire per sviluppare la propria infrastruttura. Sul fronte Tower Infra, il parco torri si è esteso da 22 mila a circa 26 mila siti, in particolare grazie ai nuovi siti previsti dal contratto MSA con TIM e Vodafone e al programma PNRR Italia 5G Densificazione. Le ospitalità, punti di presenza, sono cresciute ad un tasso ancora maggiore, raggiungendo oltre 60 mila e portando ad una crescita continua del Tenancy Ratio, a 2,40 clienti per torre. INWIT, inoltre, ha portato avanti un rilevante programma di rinegoziazione e acquisizione terreni, portando a termine oltre 1.600 transazioni in media per anno, a beneficio dell’efficienza, e oggi possiede il 18,7% circa dei terreni circostanti le proprie torri.Il Gruppo ha poi deciso di imprimere un forte impulso allo sviluppo di una rete di Smart Infra, a supporto delle proprie infrastrutture macro, che vede oggi oltre 850 location in tutta Italia con una copertura di rete dedicata.
Tra queste ci sono, ad esempio, oltre 180 ospedali, 10 musei, 50 alberghi di lusso, oltre 50 supermercati e centri logistici e oltre 2.500 filiali bancarie.
Nel 2024 INWIT ha preso la guida del progetto Roma 5G, con il perfezionamento dell’operazione di acquisto di una quota di controllo esclusivo del 52% del capitale sociale di Smart City Roma S.p.A., la Società che si è aggiudicata la gara indetta da Roma Capitale per la concessione del progetto Roma 5G (in modello Partenariato Pubblico Privato). Il progetto pone le basi per trasformare Roma in una vera smart city, si sviluppa in collaborazione con Roma Capitale ed è a supporto di tutti gli operatori del settore per portare la connettività 5G in tutti i principali punti nevralgici della città (metropolitane, principali piazze e strade).
L’obiettivo è offrire stabilmente la migliore connettività e sicurezza a una base solida di 3 milioni di residenti e oltre 15 milioni di turisti annui, con una capacità di rete progettata per rispondere con efficienza anche a incrementi significativi di traffico in occasione di grandi eventi, come avvenuto per il Giubileo 2025. Nel corso del secondo trimestre 2026 è stato completato il piano di copertura delle linee B e B1 della metropolitana di Roma, con 48 stazioni giù ultimate, e sono in lavorazione 7 stazioni della linea C. Parallelamente nell’ambito del progetto “Roma 5G”, gestito dalla controllata Smart City Roma si è registrata l’attivazione del Wi-Fi in 92 piazze e il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, segnando un ulteriore passo avanti nel percorso di digitalizzazione della Capitale.
10 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
11 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026LE PRINCIPALI TAPPE DELLA STORIA DI INWIT
TORRI, SMALL CELLS E DAS
Grazie alle sue torri e alla realizzazione di Small cells e DAS, INWIT è leader in Italia nel campo delle infrastrutture per la telefonia mobile.20182NASCE INWIT Creazione e quotazione di Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A. Tower Operator Neutral
Host.20151
PARTNERSHIP
CON VODAFONE
Grazie alla partnership con Vodafone nasce il più grande tower operator italiano. 20193
FUSIONE INWIT
E VODAFONE TOWERS
La fusione genera una
significativa trasformazione
del suo profilo dimensionale.20204
FTSE MIB E STOXX®
EUROPE 600
Il titolo INWIT viene incluso nel principale indice azionario italiano, il FTSE MIB, e nello STOXX®
Europe 600.• ACQUISTO DI IMPIANTI
DAS per la copertura di 1.000 km di gallerie
stradali e
autostradali.
• PRIMO FINANZIAMENTO
con la BEI E SUSTAINABI-
LITY-LINKED TERM LOAN. 20215
• RECORD DI OLTRE 900
NUOVI SITI REALIZZATI NELL’ANNO
• PRIMI SITI DEL PIANO ITALIA
5G-DENSIFICAZIONE DEL PNRR
• TENANCY RATIO A 2,23
• PROTOCOLLO CON ANCI,
INFRATEL E DTD +
PROTOCOLLO CON UNCEM
per ridurre il digital divide e per l’infrastrutturazione digitale delle comunità montane.2023
• METROPOLITANA M4 MILANO
Realizzazione infrastruttura
per la copertura 5G.
• CERTIFICAZIONE ISO 50001
Sistema di Gestione dell’Energia e UNI PDR 125 per la Parità di Genere.• NET ZERO TARGET 2040 Target approvato dalla Science Based Initiative (SBTi).
• PROGETTI WWF
E LEGAMBIENTE
per il monitoraggio ambientale a tutela della biodiversità.72024
• SUPERATO IL MILIARDO
DI EURO DI RICAVI
• PROGETTO SMART CITY ROMA:
partenariato pubblico-privato
con Roma Capitale.
• TENANCY RATIO 2,32
• OLTRE 900 NUOVI SITI
di cui oltre 200 in aree in digital divide.
• SUPERATI I 600 DAS
PER COPERTURE INDOOR
oltre 130 ospedali, 10 musei e più di 20 infrastrutture di trasporto tra aeroporti, metropolitane e stazioni.• CERTIFICAZIONE ISO 14001 Sistema di Gestione ambientale e ISO 45001 Sistema di Gestione della Salute e sicurezza.
• CIMATE TRANSITION PLAN + CDP
CLIMATE CHANGE SCORE A
• SUSTAINABILITY-LINKED
FINANCING
FRAMEWORK + INCLUSIONE
NELL’INDICE MIB ESG8
• PNRR “PIANO ITALIA 5G“
per la riduzione del digital divide.
• INDICI ESG
Inclusione nel FTSE4Good.202262025
• TENANCY RATIO 2,38
• OLTRE 750 NUOVI SITI
di cui oltre 300 in aree in digital divide.
• CIRCA 800 DAS PER
COPERTURE INDOOR oltre
150 ospedali, 10 musei e più di 50 supermercati e centri logistici.9
• PROGETTO ROMA 5G:
completata la copertura delle 31 stazioni metropolitana di Roma.
• SUSTAINABILITY LINKED BOND
•ACCORDO BEI-INWIT
da 350 milioni di euro per lo svi-
luppo delle infrastrutture digitali di telecomunicazione.
• CERTIFICAZIONE ISO 37001
Sistema di prevenzione della corruzione.
102026
• Superata la soglia di OLTRE
2.500 FILIALI BANCARIE con
coperture di rete dedicate • Inaugurazione dell’INOC – INWIT
NETWORK OPERATION CENTER
• PROGETTO PNRR :
raggiungimento TARGET DI
COPERTURA SU 500 KM2
12 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026LA STRATEGIA DI INWIT PER LA CREAZIONE
DEL VALORE
Il contesto tecnologico e di mercato in Italia è caratterizzato da trend strutturali che supportano un crescente fabbisogno di infrastrutture digitali per la connettività outdoor e indoor. Continua infatti la crescita del consumo di dati in mobilità, atteso in aumento a doppia cifra fino al 2030, e con esso la necessità di espandere e migliorare la rete, anche per supportare la crescita di applicazioni avanzate come l’Intelligenza Artificiale. Stiamo poi assistendo alla transizione dalla tecnologia mobile 4G al 5G, ancora da completare, che richiede una densificazione della rete e un potenziamento della copertura, sia indoor che outdoor, per ridurre il digital divide.
La connettività parte dall’infrastruttura digitale che abilita i servizi degli operatori e consente a cose e persone di essere sempre connessi. In particolare, le torri e i DAS (Distributed Antenna System) di INWIT consentono la trasmissione dei dati e l’interconnessione fra persone, dispositivi, aziende e istituzioni.
Per far fronte alle necessità di densificazione del 5G, sarà quindi necessario un maggiore numero di macro siti e di punti di presenza (Tower Infra), per fornire prestazioni, sicurezza e facilità di utilizzo da parte dell’utente finale, sempre e ovunque. La transizione al 5G, inoltre, è un driver fondamentale per lo sviluppo delle micro coperture (Smart Infra), necessarie sia per ottimizzare copertura e capacità, offrendo bassa latenza indoor (con sistemi Distributed Antenna Systems -DAS) sia per completare la copertura delle direttrici stradali, autostradali e ferroviarie. Nel medio termine, si prevede anche lo sviluppo delle small cells, a complemento dei macro-siti e delle coperture indoor DAS. La catena del valore dei servizi di telecomunicazione mobile include:
• spazi, di proprietà o in locazione, dove sono posizionate le infrastrutture;
• rilegamento in fibra ottica che connette il sito al “core network” degli operatori;
• infrastruttura passiva costituita da pali e tralicci solitamente di proprietà delle tower companies e attiva con antenne di proprietà degli operatori;
• frequenze libere o licenziate, di proprietà degli operatori;
• servizi di connettività, offerti dagli operatori, che raggiungono gli utenti finali, costituiti dal pubblico, società pubbliche e private (clientela business).A tale contesto si aggiunge il Next Generation EU, previsto dall’Unione Europea per stimolare la ripresa e lo sviluppo post-
pandemia COVID-19. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nel quadro del Next Generation EU, dedica ampio spazio e ingenti risorse al tema dell’innovazione del Paese in chiave digitale favorendo un ampio ciclo di investimenti in digitalizzazione e infrastrutture. In particolare, INWIT si è aggiudicata in qualità di mandataria, con TIM e Vodafone, la gara “Piano Italia 5G - Densificazione” del PNRR, rafforzando il suo ruolo di abilitatore della digitalizzazione, a supporto degli operatori mobili, per ridurre il digital divide, in un’ottica di inclusione dei territori e di sviluppo del 5G. La dimensione digitale rappresenta una necessità per imprese, cittadini e Pubblica Amministrazione, nel processo di trasformazione verso modelli organizzativi, produttivi e di servizio, privati e pubblici, più agili e flessibili.
In questo scenario le torri si confermano al centro del trend di digitalizzazione in atto: asset connessi, vicini all’utente finale, equipaggiati e condivisi, in grado di fornire una risposta efficiente alle esigenze infrastrutturali degli operatori.
INWIT ha un chiaro posizionamento all’interno della catena del valore, facendo leva sui propri asset (micro e macro grid) per offrire servizi infrastrutturali agli operatori con un modello di condivisione aperto a tutti gli operatori mobili, FWA (Fixed Wireless Access) e altri clienti come OTMO (Other Than Mobile Operator) e IoT (Internet of Things).
13 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026I PILASTRI DELLA CRESCITA In coerenza con il modello di evoluzione di INWIT da Tower Company a Digital Infrastructure Company, la strategia di INWIT per il lungo periodo si focalizza sulle seguenti direttrici di crescita:
Tower Infra – Torri Rawland e Rooftop Smart Infra – DAS, IoT, Small Cells e Grandi Progetti Smart Real Estate Infra – Terreni e autoconsumo di energia rinnovabile
DIGITAL INFRASTRUCTURE DRIVERS DI CRESCITA
Tower Infra Smart Infra Real Estate Infra
Rollout efficiente
Commitment+ Densificazione
Ottimizza zioneco-tenancy
per Anchors & OLOsLeade rship nellecoperture dedicate indoor e outdoor AbilitareprogettiSmart City & TransportationValorizzare la rete IoT
proprietariaIncrementareulteriormente
la proprietàdeiterreni
Avvio autoconsumo
distribuito di energia solare
Nuo vetorri
Colocation
Terreni
Energia
DAS & Small
Cells
Grandi
Progetti
IoT 1Strategia di Go to Market segmentata per essere il ‘partner di riferimento’ per i progetti di infrastrutture digitali Approccio multi-factory per gara ntire una delivery efficiente e affidabile Automazione dei processi chiave per efficienza e riduzione time to market Competenze sempre più verticali e orizzontali per differenziarsisrelbanEOperations
Digitale
PersoneClienti ARFNI
ASSE TS
ARFNI
ECIVRES A SA
RAN as a ServicePotenziale estensione nella catena del valore delle TLCEdge Data CentersPotenziale estensione nella catena del valore delle TLC La direttrice relativa alle Towers punta alla conferma della leadership di INWIT come principale tower company italiana, attraverso il roll out di nuovi siti. Driver del piano di roll out sono i siti MSA con TIM e Fastweb e del piano Italia 5G - PNRR.
Inoltre, il crescente consumo dei dati richiederà nel lungo periodo lo sviluppo di siti addizionali legati alle esigenze di densificazione. A ciò si accompagnerà una rafforzata attenzione alla co-location, puntando ad aumentare ulteriormente l’attuale valore di ospiti per sito, pari a 2,40 servendo clienti Mobili, FWA e IoT.
Sul fronte della Smart Infra, INWIT punta a consolidare la propria leadership nella realizzazione delle coperture dedicate per location indoor DAS, ampliando la base clienti pubblica e privata con focus su grande distribuzione, hospitality, industria, grandi progetti immobiliari e sanità. Il piano dedica inoltre particolare attenzione ai progetti di Smart City e Smart Transportation – tra cui porti, aeroporti, stazioni, metropolitane e infrastrutture stradali – in continuità con il positivo track record maturato in iniziative come Fiera Milano, Roma 5G e la copertura di importanti linee metropolitane e stazioni ferroviarie.
In questo ambito, le torri di INWIT andranno sempre più ad integrarsi con le altre tecnologie quali Wi-Fi, IoT e fibra per abilitare servizi innovativi per lo smart parking, la sicurezza negli spazi pubblici tramite videocamere smart, il monitoraggio dei consumi (smart metering) e la gestione dei rifiuti (waste management). Il Gruppo prevede infine una continua e costante focalizzazione sugli asset Real Estate di INWIT con l’obiettivo di supportare la crescita del margine EBITDAaL.
Il business di INWIT grazie alla possibilità di offrire più servizi integrati a partire dall’infrastruttura, è in linea con uno dei principali modelli di business di economia circolare, quello del prodotto come servizio.
INWIT, infatti, condivide i propri asset e le proprie infrastrutture, assicurandone anche la manutenzione e l’upgrade tecnologico, a più clienti, che le utilizzano senza esserne proprietarie. In questo modo si evita che ogni operatore realizzi la propria infrastruttura, con conseguenti benefici ambientali rilevabili nell’intero ciclo di vita degli asset, dall’utilizzo dei materiali per la realizzazione, all’utilizzo di energia nella fase di esercizio, fino ad arrivare alla fase del fine vita.
La presenza capillare delle torri INWIT permette la fornitura di servizi avanzati anche nelle zone in cui la connettività attraverso fibra ottica arriverà più tardi, anticipando quindi la digitalizzazione del paese e la riduzione del digital divide.
Una capillarità che consente di considerare le torri di INWIT degli hub naturali per effettuare anche il monitoraggio ambientale e degli eventi climatici.
In aggiunta, quindi, la strategia prevede lo sviluppo di business adiacenti per favorire lo sviluppo di smart city.
Tra quelli a maggior potenziale nel medio lungo termine vi sono l’IoT (Internet of Things) e l’hosting di minidata center da posizionare alla base delle nostre torri per quei servizi che hanno bisogno di bassa latenza.
INWIT ha inoltre un Piano di Sostenibilità, parte integrante della strategia industriale, attraverso il quale punta a compiere la transizione verso un modello di business sostenibile, considerato un abilitatore per la crescita del Gruppo.
14 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
Smart
agricultureRemote
surgery
Smart roads and
autonomous vehiclesIndustry
automationUSECASES
VR/AR
DronesBVLOSSmart
surveillanceHigh-density
venuesTransport
infrastructures
Smartgrid
SmartCityFWA
ultra-broadband
inlowdensity
areas
Smallcells
Massivecapacity
andultra low-latencyPrivatenetworks
Tailored
enterprise
connectivityOpticfiber
Widespread
deployment
Mobilemacro-sites
densification
5G
Edge computing
Computational
powerclosetofinal
user
IoT
Smartconnected
devicesWi-Fi
Indoorwireless
connectivityforhigh
densitylocations
DAS
Densercoverage
onhigh-footfalls
IL NOSTRO MODELLO DI BUSINESS
CAPITALE
FINANZIARIOCAPITALE
INFRASTRUTTURALECAPITALE
UMANOCAPITALE
NATURALE
CAPITALE
SOCIALE E RELAZIONALE
INPUT
MODELLO DI BUSINESS• Risorse
finanziarie• Infrastrutturee beni immobili • Tecnologie (es. 5G) • Asset tecnologici • Know how del business e tecnologicoRelazioni con:
• Partner commerciali • Comunità locali • Università e centri di ricerca• Dipendenti • Collaboratori• Consumi energetici • Uso delle risorse
OUTPUT
CAPITALE INFRASTRUTTURALE
• Infrastrutture per la comunicazione • Collegamenti in fibra ottica dei siti di trasmissione • Innovazione di servizio
CAPITALE SOCIALE E RELAZIONALE
• Progetti innovativi con le comunità locali • Progetti di digitalizzazione sul territorio
CAPITALE UMANO
• Crescita delle competenze • Benessere dei dipendenti e dei collaboratori
CAPITALE NATURALE
• Emissioni
• Produzione di rifiuti • Creazione di valore aggiunto • Abbattimento del divario digitale e aumento della capacità
di produzione
• Sviluppo della produttività del territorio • Diffusione di nuove tecnologie (es. 5G) • Sviluppo network d’impresa • Sviluppo delle comunità locali • Maggiore inclusività sociale e digitale • Corporate identity e talent attraction • Salute e sicurezza occupazionale • Valorizzazione ed integrazione delle diversità • Riduzione degli impatti ambientaliOUTCOMESCAPITALE FINANZIARIO • Solidità patrimoniale 14 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
15 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026ANDAMENTO STORICO DEL TITOLO INWIT (PREZZO DELLE AZIONI INDICIZZATO A 100)
Cellnex
FTSEMIB IndexSTOXX 600 Europe Telecoms INWITDJ Brookfield Europe Infrastructure CompositeINWIT E IL MERCATO FINANZIARIO Dal 22 settembre 2015 le azioni di INWIT sono negoziate sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana (oggi denominato Euronext Milan), dopo un collocamento ad un prezzo di euro 3,65 per azione. A partire dal 2020, a 5 anni dal primo giorno di quotazione, il titolo INWIT è stato incluso nel principale indice azionario italiano, il FTSE MIB, e nello STOXX® Europe 600, composto da 600 delle aziende a maggior capitalizzazione di mercato in Europa. Le azioni INWIT sono detenute principalmente da investitori istituzionali internazionali, in particolare basati in Regno Unito e Stati Uniti, oltre ad investitori italiani, del resto d’Europa e del mondo. La Società intrattiene con gli investitori un dialogo costante improntato ai principi di trasparenza, completezza e tempestività dell’informazione, anche attraverso la partecipazione ad incontri, roadshows e conferenze settoriali. Inoltre, il titolo INWIT è seguito da 20 analisti indipendenti, appartenenti a primari istituti finanziari internazionali. Maggiori informazioni sul titolo INWIT sono disponibili sul sito web della Società www.inwit.it alla sezione “Investor Relations”.
Il grafico seguente illustra l’andamento del titolo nel periodo dall’avvio delle negoziazioni al 30 giugno 2026, in relazione ad un paniere composto da indici di mercato italiano ed europeo e società comparabili.TOTAL SHAREHOLDER RETURN TITOLO INWIT COMPARATO AD ALTRE TOWER COMPANY
(INDICIZZATO A 100)
16 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026Capitale SocialeCapitalizzazione di borsa (su media prezzi dal 1/1/2026 al 30/06/2026) Numero azioni ordinarie (prive di valore nominale)CAPITALE SOCIALE DI INWIT AL 30 GIUGNO 2026 600 mln €6.681 mln € 903.994.843Nel corso del primo semestre 2026 il titolo ha registrato una performance (Total Shareholder Return) pari a -22% rispetto a -9% del peer group (Cellnex, Crown Castle, American Tower, SBA), chiudendo al 30 giugno a €6,16.
L’andamento si è inserito in un contesto macroeconomico e settoriale complesso, caratterizzato da volatilità legata a tensioni commerciali, aspettative di crescita dell’inflazione, politiche monetarie restrittive, che hanno inciso a ribasso sull’intero comparto infrastrutturale.
A livello aziendale, sebbene permangano solidi trend di settore (crescente fabbisogno di infrastrutture digitali e aumento del traffico dati mobile), le quotazioni del semestre hanno risentito principalmente della complessità delle dinamiche negoziali e dell’evolversi del rapporto con gli anchor tenants, e della conseguente revisione al ribasso delle stime per il 2026 e per il medio termine (comunicata in data 19 marzo) da parte della Società, fattori che si sono innestati su un contesto di mercato già sfidante, caratterizzato dal rallentamento degli investimenti da parte degli operatori mobili in Italia e dalle incertezze legate ai processi di consolidamento in atto in alcuni mercati europei.
Su un orizzonte quinquennale, la Società si conferma leader nel peer group in termini di Total Shareholder Return.
16 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
17 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026STRUTTURA AZIONARIA
LA COMPOSIZIONE DELL’AZIONARIATO DI INWIT
AL 30 GIUGNO 2026 È LA SEGUENTE:
Daphne 3 S.p.A. è controllata al 100% da Impulse I S.à.r.l. (a sua volta controllata da Impulse II S.C.A.); Central Tower Holding Company B.V. è indirettamente di proprietà di Oak Holdings 1 GmbH (a sua volta co-controllata da Vodafone GmbH e OAK Consortium GmbH). Daphne 3 S.p.A.
Central Tower Holding Company BV
Free Float
39%32% 24%AZIONI PROPRIE
Alla data del 30 giugno 2026, INWIT possiede 1.504.095 azioni proprie che rappresentano lo 0,166% del capitale sociale, acquistate per il servizio dei piani di incentivazione denominati Long Term Incentive Plan 2023-2027 e 2026-2030.
In data 22 maggio INWIT ha cancellato 27.895.167 azioni proprie, acquistate per il servizio del Programma di Buy-back, in esecuzione della delibera assunta in data 30 aprile 2026 dall’Assemblea degli azionisti in sede straordinaria.
Le azioni sono depositate su un conto titoli intrattenuto da INWIT S.p.A. presso Intesa Sanpaolo S.p.A..
POLITICA DEI DIVIDENDI E REMUNERAZIONE DEGLI AZIONISTI
In linea con la dividend policy della società per l’orizzonte 2024-2026, l’Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2026, su proposta del CdA, ha deliberato il pagamento di un dividendo, relativo all’esercizio 2025 e inclusivo dell’utilizzo di parte delle riserve disponibili, pari a euro 0,5543 per azione, in crescita del 7,5% rispetto all’anno precedente. Il pagamento del dividendo pari a €0,5543 è avvenuto in data 20 maggio 2026 (data di stacco cedola 18 maggio 2026).
In considerazione della limitata visibilità delle evoluzioni di mercato, l’outlook baseline di medio termine prevede un dividendo per azione (DPS) almeno pari ad euro 0,55 (in precedenza si prevedeva una crescita annua DPS del 7,5% fino al 2026 e crescita annua DPS almeno +5% nel periodo 2027-2030).
Lazard Asset Management 5% TREND STORICO DIVIDENDO ORDINARIO PER AZIONE
2021 2022 2023 2024€ mlnOrdinary DPS €
per share
288310333452480
2025 0,30 0,32 0,35 0,48 0,52 500
20260,55
18 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
HIGHLIGHTS
AL 30 GIUGNO 2026
RICAVI-0,8%
su giugno 2025531,1 MLN di euro
EBITDA-2,0%
su giugno 2025480,3 MLN di euro
UTILE NETTO-13,2%
su giugno 2025160,3 MLN di euro
EBITDAaL-2,5%
su giugno 2025380,9
MLN di euroINVESTIMENTI-11,0%
su giugno 2025131,7 MLN di euro
PFN+10,4%
su giugno 20255.453,3 MLN di euro
LEVA FINANZIARIA +0,6x
su giugno 2025 5,7 X
RECURRING
FREE CASH FLOW-5,0%
su giugno 2025300,1 MLN di euro 18 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
19 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026Prosegue lo sviluppo delle nostre infrastrutture, con l’ampliamento del parco siti pari a 80 unità, per un totale complessivo di circa 26 migliaia. Le nuove ospitalità contrattualizzate nel periodo, pari a 670, riflettono sia la domanda da parte dei Clienti Anchor (TIM e Fastweb), sia la crescita delle ospitalità da parte degli altri Clienti.ANDAMENTO ED EVENTI DELLA GESTIONE Principali indicatori unità di misura 30 giugo 2026 30 giugo 2025 Variazione % Numero siti in migliaia 25,8 25,3 2,0% Ospitalità totali in migliaia 61,6 59,5 3,5% di cui con gli OLOs in migliaia 17,4 16,1 8,1% Tenancy Ratio ratio 2,40x 2,36x 0,04x Remote Units SC/DAS in migliaia 12,4 10,7 15,9% Transazioni Real estate numero 800 820 (2,4%) Ricavi Totali € mln 531,1 535,3 (0,8%)
EBITDA € mln 480,3 490,0 (2,0%)
EBITDA margin % 90,4% 91,6% (1,1)p.p.
EBIT € mln 275,9 288,2 (4,3%) EBT € mln 190,5 223,7 (14,8%) Risultato del periodo € mln 160,3 184,6 (13,2%) EBITDAaL € mln 380,9 390,6 (2,5%) EBITDAaL margin % 71,7% 73,0% (1,3)p.p.
Recurring Free Cash Flow € mln 300,1 316,0 (5,0%) Capex € mln 131,7 147,9 (11,0%) Net Cash Flow € mln -347,4 -420,6 17,4% Net Debt € mln 5.453,3 4.937,7 10,4%
Net Debt/EBITDA ratio 5,7x 5,0x 0,6xANDAMENTO DELLA GESTIONE3
3. Le variazioni percentuali sono calcolate sui valori puntuali e non sui dati arrotondati in tabella.
19 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
20 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026Nel periodo è proseguita l’attività di ottimizzazione dei costi di locazione con 800 operazioni tra rinegoziazioni di contratti di affitto e acquisizioni di terreni.
I ricavi totali si attestano a 531,1 milioni di euro, segnando una lieve flessione dello 0,8% (-4,2 milioni di euro) rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.
La variazione è riconducibile principalmente alla performance di Smart Infra — in particolare della componente DAS — penalizzata da una minore richiesta di servizi addizionali rispetto ai contratti MSA da parte degli Anchor tenants, Si conferma positivo l’andamento per i clienti MNO, mentre il segmento FWA sconta la mancanza di servizi non a canone. In crescita sia i ricavi da MSA, sostenuti dall’adeguamento contrattuale all’inflazione e dall’esecuzione del piano MSA e PNRR, che i ricavi della controllata Smart City Roma.
L’andamento dei ricavi, unitamente ad un aumento dei costi operativi ha determinato una flessione del 2,0% dell’EBITDA che si è attestato a 480,3 milioni di euro (a fronte dei 490,0 milioni registrati al 30 giugno 2025).
Conseguentemente l’EBITDAaL, pari ad euro 380,9 milioni, registra un calo del 2,5% con un margine sui ricavi pari al 71,7% in riduzione di 1,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2025. Si conferma comunque l’efficacia delle continue azioni di ottimizzazione del patrimonio immobiliare che hanno consentito di assorbire in gran parte gli impatti della variazione del perimetro degli assets e dell’inflazione. L’Utile Netto del periodo è pari ad euro 160,3 milioni, in riduzione del 13,2% rispetto a giugno 2025, a seguito sia del minor EBITDA che dell’aumento degli oneri finanziari derivante dal maggior indebitamento finanziario e dai maggiori tassi d’interesse sulle nuove emissioni obbligazionarie.
Il Recurring Free Cash Flow, pari ad euro 300,1 milioni, registra una riduzione di euro 15,9 milioni (-5,0%) rispetto allo stesso periodo del 2025, a seguito dell’incremento degli oneri finanziari e delle maggiori imposte pagate, parzialmente compensati dalla dinamica favorevole del capitale circolante netto e dai minori esborsi per canoni di locazione.
La generazione di cassa netta ppresenta un saldo negativo di euro 347,4 milioni a fronte di investimenti netti industriali pari ad euro 131,7 milioni e il pagamento dei dividendi per euro 498,8 milioni. L’indebitamento finanziario netto del Gruppo, pari a euro 5.453,3 milioni, è aumentato del 10,4% rispetto al pari periodo dell’anno precedente essenzialmente per l’aumento del debito a lungo a copertura di investimenti, dividendi e piano di share buyback. La leva finanziaria, rappresentata dal rapporto Net Debt/EBITDA4, si attesta a 5,7x ed è in aumento rispetto al 30 giugno 2025 (5,0x), per effetto dell’incremento dell’indebitamento finanziario netto e dell’andamento dell’EBITDA.
EVENTI DELLA GESTIONE
I principali eventi gestionali da inizio anno sono:
In data 14 gennaio 2026 INWIT ha annunciato di aver concluso con successo un’emissione aggiuntiva, per un importo nominale di 150 milioni di euro (“Tap Issue”) relativa al prestito obbligazionario da 750 milioni di euro emesso ad aprile 2025 (cedola 3,75% e scadenza 1° aprile 2030). I titoli sono stati collocati ad un prezzo di emissione pari a 101,364% che implica un rendimento pari al 3,393%, e corrispondente ad un rendimento di 95 punti base sopra il tasso mid-
swap, consentendo un ulteriore miglioramento dei termini dell’emissione originaria.
In data 24 febbraio 2026, è stato formalizzato un nuovo accordo parasociale di durata triennale tra Oak Holdings 1 GmbH, Oak Consortium TopCo e la sua controllata Epeo, società poste a monte della catena partecipativa di Central Tower Holding (“CTHC”), che detiene il 37,60% del capitale sociale di INWIT. Il Patto ha ad oggetto le n. 350.409.870 azioni ordinarie di INWIT detenute direttamente da CTHC, nonché le azioni ordinarie di INWIT rivenienti dal prepaid total return swap forward sottoscritto da Epeo, che le attribuisce la facoltà di acquisire una partecipazione fino all’1,5% del capitale sociale e prevede la liquidazione mediante consegna fisica dei titoli. Per i contenuti del patto, si rimanda al documento di Informazioni essenziali e all’estratto del patto pubblicato sul sito www.inwit.it.
In data 18 marzo 2026, TIM S.p.A. ha contestato alla Società gravi inadempimenti nell’esecuzione dell’MSA alla quale INWIT ha replicato puntualmente rigettando integralmente le contestazioni ivi contenute; inoltre, in data 19 marzo 2026 TIM S.p.A. e Fastweb S.p.A. hanno annunciato pubblicamente un accordo non vincolante per la costituzione di una joint-venture, destinata alla costruzione e gestione di 6.000 torri per la telefonia mobile in Italia.
In data 25 marzo 2026, INWIT ha ricevuto da Fastweb S.p.A. (società controllata da Swisscom SA che ha incorporato Vodafone Italia S.p.A.) comunicazione di mancato rinnovo del Master Service Agreement (MSA)- valido ed efficace, a giudizio della Società, fino al 2038 - unitamente ad un atto di citazione in prevenzione presso il Tribunale di Milano, per accertare e dichiarare l’asserita validità di tale atto. Nell’ambito del relativo giudizio, la Società ha presentato ricorso cautelare per l’adozione in via d’urgenza di provvedimenti a tutela dei propri diritti al fine di prevenire il rischio di destabilizzazione dell’equilibrio economico-
finanziario, con potenziali impatti sulla continuità aziendale, nonché sulla continuità e la sicurezza di servizi essenziali per la collettività. La Società, tuttavia, ribadisce che circa il 75% della propria infrastruttura, di interesse critico nazionale, non è replicabile (per aggiornamenti si rimanda al paragrafo “Eventi successivi al 30 giugno 2026”).
4. Per la determinazione dell’EBITDA si rinvia a quanto indicato nel paragrafo “Indicatori alternativi di performance”. L’EBITDA considerato ai fini del calcolo della leva è “pro-form a”.
21 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 In data 27 marzo 2026 INWIT ha presentato un esposto a CONSOB affinché l’Autorità di Vigilanza sui Mercati possa compiutamente valutare la rilevanza di eventuali condotte idonee a causare andamenti anomali del titolo.
In data 29 marzo 2026 INWIT ha ricevuto anche da TIM S.p.A. comunicazione di mancato rinnovo del Master Service Agreement (MSA), con efficacia all’agosto del 2030 o, alternativamente, al 31 marzo 2028, qualora fosse accertato che le operazioni infragruppo effettuate da Vodafone nel 2020 abbiano determinato un cambio di controllo rilevante per l’esercizio del diritto di opzione esercitato da TIM e INWIT nell’agosto del 2022.
Al riguardo INWIT precisa che, in caso di cambio di controllo, l’MSA prevede che ciascuna parte ha il diritto di esercitare un’opzione per rinnovare l’accordo per un periodo di 8 anni soggetto al rinnovo per ulteriori otto anni, senza che la parte a cui è stato notificato l’esercizio dell’opzione abbia facoltà di disdetta alla fine dell’ottavo anno (e quindi per complessivi 16 anni). TIM e INWIT hanno entrambe esercitato il diritto di rinnovo automatico fino al 2038, in data 4 agosto 2022, e dunque la durata dell’MSA è stata estesa per un periodo di 8+8 anni (per complessivi 16 anni) a partire dalla data del 4 agosto 2022 e quindi fino al 4 agosto 2038.
La Società precisa altresì che l’efficacia degli esiti giudiziali concernenti il MSA tra INWIT e Fastweb è limitata a queste ultime e non si estende a TIM.
INWIT considera sia l’iniziativa di Fastweb, sia l’iniziativa di TIM illegittime, prive di fondamento giuridico, strumentali e pretestuose al fine di ottenerne una squilibrata e ingiustificata revisione degli originari termini degli MSA; ha pertanto conferito espresso incarico ai propri legali di agire in ogni sede giudiziaria competente per la piena tutela degli interessi propri e di tutti gli stakeholders (cfr. sezione “Eventi successivi al 30 giugno 2026”).
A seguito della ricezione della notifica di disdetta dell’MSA da parte di Fastweb e TIM, le agenzie di rating – in attesa della definizione delle dispute legali – hanno confermato i rating ma aggiornato l’outlook su INWIT: Fitch ha rivisto l’outlook da stabile a credit watch negativo mentre S&P è passata da credit watch positivo a outlook stabile.
In data 17 aprile 2026 INWIT ha sottoscritto l’estensione della scadenza a marzo 2031 dei
seguenti finanziamenti:
• Term loan ESG KPI-linked da euro 500 milioni con Cassa Depositi e Prestiti, Intesa San Paolo, Mediobanca e Unicredit;
• Linea di credito revolving ESG KPI-linked da euro 500 milioni con Banco BPM, Bank of America, BBVA, BNP Paribas, Credit Agricole, HSBC, Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Unicredit.
In data 30 aprile 2026 l’assemblea di INWIT ha:
• approvato il bilancio integrato 2025 , che si è chiuso con un utile netto consolidato di 360,8 milioni di euro e un utile di esercizio per INWIT S.p.A.
di 362,6 milioni di euro; l’assemblea ha deliberato la distribuzione di un dividendo ordinario per l’esercizio 2025 di euro 0,5543 (al lordo delle ritenute di legge applicabili) - in crescita del 7,5% rispetto all’anno precedente - per ciascuna delle azioni ordinarie in circolazione alla data di stacco cedola, con esclusione delle azioni proprie in portafoglio. La data di stacco della cedola del dividendo è avvenuta il 18 maggio 2026, la messa in pagamento il 20 maggio 2026 con record date, ai sensi dell’art. 83-terdecies del TUF, il 19 maggio 2026. • approvato il Piano di incentivazione azionaria di lungo termine (LTI) 2026 - 2030, nei termini risultanti dal relativo documento informativo pubblicato, ai sensi della disciplina applicabile, s u l s i t o i n t e r n e t d e l l a S o c i e t à , a l l ’ i n d i r i z z o
https://www.inwit.it/it/governance/assemblea-
azionisti/assemblea-azionisti-30-aprile-2026/ .
• nominato il consigliere di amministrazione Paolo Favaro (già nominato per cooptazione nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 22 settembre 2025) sino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027 attribuendo allo stesso il medesimo compenso di ciascun consigliere non esecutivo nel rispetto dell’ammontare complessivo determinato dall’Assemblea dei soci del 15 aprile 2025.
• approvato , in sede straordinaria, l’annullamento di n. 27.895.167 azioni proprie senza riduzione del capitale sociale e la conseguente modifica dell’art. 5 dello statuto sociale. In data 21 maggio 2026 si è provveduto al deposito nel Registro delle Imprese dello statuto sociale aggiornato.
22 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO Principali Valori Economici (€ mln) 1.1 - 30.06 2026 1.1 - 30.06 2025 variazione % Ricavi totali 531,1 535,3 (0,8%) Acquisti materiali e servizi esterni (28,2) (26,3) (7,1%) Costo del personale (15,6) (12,5) (24,9%) Altri costi operativi (7,0) (6,4) (9,6%)
EBITDA 480,3 490,0 (2,0%)
Ammortamenti, minusvalenze da realizzo e svalutazioni di attività non correnti(204,4) (201,9) (1,2%)
EBIT 275,9 288,2 (4,3%)
Proventi / (Oneri Finanziari) (85,4) (64,5) (32,3%)
EBT 190,5 223,7 (14,8%)
Imposte sul reddito (30,2) (39,1) 22,6% Risultato del periodo 160,3 184,6 (13,2%)
EBITDAaL 380,9 390,6 (2,5%)
Principali Indicatori Economici 1.1 - 30.06 2026 1.1 - 30.06 2025 variazione % EBITDA margin 90,4% 91,6% (1,1)pp EBIT margin 51,9% 53,8% (1,9)pp Risultato del periodo/Ricavi totali 30,2% 34,5% (4,3)pp
EBITDAaL margin 71,7% 73,0% (1,3)ppANDAMENTO ECONOMICO CONSOLIDATO5
5. Le variazioni percentuali sono calcolate sui valori puntuali e non sui dati arrotondati in tabella.
22 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
23 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 RICAVI Dettaglio Ricavi totali (€ mln) 1.1 - 30.06 2026 1.1 - 30.06 2025 variazione % Towers – Anchors 441,0 430,7 2,4% Towers - OLO&Others 54,7 60,6 (9,8%) Smart Infra - Das, Fiber, others 35,5 43,9 (19,3%) Totale 531,1 535,3 (0,8%) Al 30 giugno 2026 il Gruppo ha registrato ricavi consolidati per euro 531,1 milioni, evidenziando un lieve decremento del -0,8% rispetto ad euro 535,3 milioni del pari periodo 2025.
La variazione dei ricavi consolidati è attribuibile principalmente:
alla crescita dei ricavi Tower Anchors (+2,4%) che beneficiano dello sviluppo di nuove ospitalità e maggiori canoni MSA dovuti all’adeguamento, previsto contrattualmente, al tasso d’inflazione registrato nell’esercizio precedente;
alla riduzione dei ricavi Tower - Olo&Others (-9,8%), impattati in particolare dal decremento della componente di ricavi non a canone;
alla riduzione dei ricavi per Smart Infra (-19,3%) generata principalmente dalla diminuzione della domanda di servizi extra MSA da parte degli Anchor tenants (in particolare DAS) parzialmente compensata dalla crescita dei ricavi di Smart City Roma.EBITDA6 L’EBITDA del Gruppo si attesta ad euro 480,3 milioni e registra una flessione del 2,0% rispetto al 30 giugno 2025, con un rapporto sui ricavi del periodo pari al 90,4% in riduzione dell’1,1% rispetto al medesimo periodo 2025.
Sull’EBITDA del periodo hanno inciso, oltre alla lieve riduzione dei ricavi:
gli acquisti di materiali e servizi esterni che risultano in aumento di euro 1,9 milioni rispetto allo stesso periodo del 2025. La voce include: i costi degli apparati (DAS, Repeaters e WIFI) destinati alla vendita, i costi relativi alla manutenzione di siti e apparati, i costi relativi a servizi, principalmente rappresentati dagli oneri accessori di locazione per le infrastrutture situate su edifici civili e dalle spese di sorveglianza dei siti. L’incremento è in parte da ricondurre al progressivo consolidamento del business di Smart City Roma;
i costi del personale che, al netto dell’impatto delle capitalizzazioni relative all’impiego di risorse interne su progetti e attività a utilità pluriennale, sono in crescita rispetto al 30 giugno 2025 per euro 3,1 milioni per effetto di minori capitalizzazioni interne e del consolidamento dell’organico a supporto della crescente articolazione del business;
gli altri costi operativi che sono in aumento rispetto al medesimo periodo 2025 per euro 0,6 milioni principalmente per dinamiche legate ai rapporti commerciali.
6. Per la determinazione dell’EBITDA si rinvia a quanto indicato nel paragrafo “Indicatori alternativi di performance”.
24 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026EBIT L’EBIT del Gruppo ammonta ad euro 275,9 milioni, evidenziando una riduzione del 4,3% rispetto al medesimo periodo 2025 riconducibile sia alla diminuzione dell’EBITDA che all’incremento degli ammortamenti e svalutazioni pari nel periodo ad euro 204,4 milioni (euro 201,9 milioni al 30 giugno 2025).
Proventi/(Oneri) finanziari
Il saldo della voce proventi e oneri finanziari è negativo per euro 85,4 milioni, in crescita del 32,3% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, il cui saldo era negativo per euro 64,5 milioni. L’incremento è attribuibile, principalmente, all’aumento del debito finanziario a seguito alle emissioni dei prestiti obbligazionari avvenuti ad aprile 2025, ottobre 2025 e gennaio 2026, parzialmente compensati dal riacquisto del prestito obbligazionario con scadenza 2026, nonché al generale contesto macro-economico di incremento dei tassi d’interesse di mercato applicati ai nuovi titoli.
Imposte sul reddito Le imposte di periodo, pari a euro 30,2 milioni, risultano in diminuzione rispetto al medesimo periodo del 2025 per euro 8,8 milioni, principalmente per il minor utile ante-
imposte. La stima del carico fiscale è stata determinata sulla base delle aliquote teoriche assunte, pari al 24,0% per l’IRES e al 4,5% per l’IRAP.
Le imposte di periodo si avvalgono di un beneficio fiscale netto pari a euro 28,6 milioni relativo al riallineamento dell’avviamento iscritto in bilancio nel 2015, derivante da conferimento del ramo di azienda da parte di TIM, sia per quello generato dall’operazione di fusione con Vodafone Towers nel 2020.Risultato netto del periodo L’utile netto del periodo si attesta ad euro 160,3 milioni, in diminuzione del 13,2% rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente a seguito dell’andamento del risultato ante imposte, parzialmente compensato da un minor carico fiscale.
EBITDAaL
L’EBITDAaL pari ad euro 380,9 milioni evidenzia un margine al 71,7%, in riduzione di 1,3 punti percentuali rispetto al 2025, a seguito principalmente della flessione dell’Ebitda. Continuano le azioni di ottimizzazione dei costi di locazione quali l’acquisto di terreni e di diritti di superficie e le rinegoziazioni contrattuali, che hanno permesso di contenere la pressione inflattiva e l’incremento dei costi derivante dal maggiore perimetro degli asset infrastrutturali.
24 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
25 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026Stato Patrimoniale riclassificato (€ mln)30 giugno
202631 dicembre
2025variazione
%variazione
Assoluta
Immobilizzazioni 9.091,2 9.097,5 -0,1% (6,3) Capitale circolante netto (94,3) (109,9) 14,2% 15,6 Fondi (402,1) (403,4) 0,3% 1,4 Capitale investito netto 8.594,8 8.584,1 0,1% 10,7 Patrimonio netto 3.141,5 3.478,2 (9,7%) (336,7) Indebitamento Finanziario Netto 5.453,3 5.105,9 6,8% 347,4
Totale coperture 8.594,8 8.584,1 0,1% 10,7ANDAMENTO PATRIMONIALE CONSOLIDATO7
Le Immobilizzazioni, pari a euro 9.091,2 milioni, risultano in riduzione rispetto al 31 dicembre 2025 (euro 9.097,5 milioni). La variazione in diminuzione per euro 6,3 milioni è dovuta ai seguenti fattori:
aumento delle immobilizzazioni materiali per euro 39,2 milioni, generato da investimenti per euro 69,8 milioni, da ammortamenti per euro (41,2) milioni, da dismissioni per euro (2,3) milioni e riclassifiche e/o altre variazioni per euro
12,9 milioni;
decremento delle immobilizzazioni immateriali per euro (72,9) milioni a seguito dell’effetto combinato di investimenti per euro 10,1 milioni, ammortamenti per euro (57,9) milioni e riclassifiche e/o altre variazioni per euro (25,1) milioni;
incremento dei diritti d’uso per euro 27,3 milioni, dovuto principalmente a investimenti per euro 51,7 milioni, aumenti netti di lease per euro 64,9 milioni, ammortamenti per euro (101,9) milioni e riclassifiche e/o altre variazioni per euro 12,6 milioni.
Per maggiori informazioni sul dettaglio degli investimenti del periodo si rimanda alle note 6, 7, 8, e 9 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026. Il Capitale circolante netto, al 30 giugno 2026, migliora di euro 15,6 milioni ascrivibile principalmente alla diminuzione dei crediti di natura non commerciale, tra cui crediti per imposte sostitutive da riallineamento e affrancamento avviamenti, e dall’incremento dei debiti commerciali e di crediti e debito per imposte sul reddito.
I Fondi ammontano a euro 402,1 milioni, sostanzialmente in linea rispetto ai valori al 31 dicembre 2025 (euro 403,4 milioni). La voce comprende: il fondo per imposte differite (euro 110,5 milioni), il fondo per oneri di ripristino (euro 283,7 milioni), il fondo vertenze legali e altri rischi (euro 5,8 milioni), il fondo benefici ai dipendenti (euro 2,1 milioni) e altri fondi (euro 0,5 milioni).
Per maggiori informazioni sulle movimentazioni dei fondi del periodo si rimanda alla nota 14 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026.
7. La variazioni percentuali sono calcolate sui valori puntuali e non sui dati arrotondati in tabella.
26 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026Il Patrimonio Netto ammonta a euro 3.141,5 milioni, in riduzione rispetto al valore al 31 dicembre 2025 (euro 3.478,2 milioni), e risulta composto da:
(€ mln) 30.06.2026 31.12.2025 Patrimonio netto attribuibile ai soci della Controllante 3.129,9 3.468,2 Patrimonio netto attribuibile alla partecipazione di
minoranza11,6 10,0
Totale 3.141,5 3.478,2 Per maggiori dettagli sulla composizione e movimentazione del patrimonio netto attribuibile ai soci della Controllante si rimanda alla Nota 12 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026.
L’Indebitamento Finanziario Netto, inclusivo delle passività finanziarie IFRS16, si attesta a euro 5.453,3 milioni, in aumento del 6,8% (euro 347,4 milioni) rispetto al 31 dicembre 2025. Questo risultato è principalmente attribuibile all’effetto combinato delle seguenti variazioni: aumento dei prestiti obbligazionari per euro 159,4 milioni, principalmente riconducibile all’emissione del Bond avvenuta a gennaio 2026 per euro 150 milioni; incremento dei debiti verso banche per euro 96,0 milioni, quale effetto netto dei rimborsi e dell’utilizzo delle linee di credito; calo delle passività per locazioni finanziarie per euro 28,6 milioni; riduzione delle disponibilità liquide per euro 112,0 milioni.
La leva finanziaria rappresentata dal rapporto Net Debt/EBITDA8 pari a 5,7x è in aumento sia rispetto alla chiusura del precedente esercizio (5,2x) che rispetto al 30 giugno 2025 (5,0x), per effetto del maggiore incremento dell’indebitamento finanziario netto rispetto all’andamento dell’EBITDA.
Per maggiori dettagli, si rinvia al paragrafo seguente “Andamento finanziario “, che include anche l’analisi dei flussi finanziari e la determinazione del recurring free cash flow.
Un ulteriore dettaglio delle singole voci è inoltre contenuto nella Nota 16 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026.
8. Per la determinazione dell’EBITDA si rinvia a quanto indicato nel paragrafo “Indicatori alternativi di performance”. L’EBITDA considerato ai fini del calcolo della leva è “pro-forma”.
26 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
27 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026ANDAMENTO FINANZIARIO Indebitamento Finanziario netto La tabella di seguito riportata illustra una sintesi dell’indebitamento finanziario netto del Gruppo INWIT al 30 giugno 2026 e al 31 dicembre 2025, determinato secondo quanto previsto dagli “Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto” emessi dall’ESMA (European Securities & Markets Authority) in data 4 marzo 2021 (ESMA32-382-
1138) e recepiti dalla Consob con Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.
Nella tabella è inoltre evidenziata la riconciliazione dell’indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri previsti dall’ESMA con quello utilizzato da INWIT per monitorare la propria posizione finanziaria.Indebitamento Finanziario Netto (€ mln)* 30 giugno 2026 31 dicembre 2025 variazione a) Cassa - - -
b) Altre disponibilità liquide 97,6 209,6 (112,0) c) Titoli detenuti per la negoziazione - - -
d) Liquidità (a+b+c) 97,6 209,6 (112,0) e) Crediti finanziari correnti - - -
f) Debiti finanziari correnti - - -
g) Parte corrente dei debiti finanziari a medio/lungo termine (295,0) (209,6) (85,5)
di cui:
- Debiti finanziari entro 12 mesi (212,2) (98,2) (114,1)
- Passività per locaz. finanz. entro 12 mesi (82,8) (111,4) 28,6 h) Obbligazioni emesse (207,1) (201,0) (6,0) i) Altri debiti finanziari correnti (3,6) (3,6) (0,0) j) Indebitamento finanziario corrente (f+g+h+i) (505,7) (414,2) (91,5) k) Indebitamento finanziario corrente netto (d+e+j) (408,1) (204,5) (203,6) l) Debiti finanziari a medio / lungo termine (2.052,9) (2.071,0) 18,1
di cui:
- Debiti finanziari oltre 12 mesi (1.241,1) (1.259,2) 18,2
- Passività per locaz. finanz. oltre 12 mesi (811,8) (811,8) (0,0) m) Obbligazioni emesse (2.987,0) (2.833,7) (153,3) n) Altri debiti finanziari non correnti (5,8) (6,4) 0,5 o) Indebitamento finanziario non corrente (l+m+n) (5.045,7) (4.911,0) (134,7) p) Indebitamento Finanziario Netto come da raccomandazioni ESMA (k+o) (5.453,8) (5.115,6) (338,3) Altri crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti e non correnti 0,6 9,7 (9,1)
- Altri crediti finanziari e altre attività finanziarie non correnti 0,0 7,7 (7,7)
- Altri crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti 0,5 1,9 (1,4) Indebitamento Finanziario Netto INWIT (5.453,3) (5.105,9) (347,4) Passività per locazioni finanziarie con scadenza entro 12 mesi (82,8) (111,4) 28,6 Passività per locazioni finanziarie con scadenza oltre 12 mesi (811,8) (811,8) (0,0) Indebitamento Finanziario Netto INWIT- escluso IFRS16 (4.558,7) (4.182,7) (375,9) (*) Le variazioni sono calcolate sui valori puntuali e non sui dati arrotondati in tabella.
28 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026Il debito finanziario del Gruppo al 30 giugno 2026 è principalmente composto dalle voci seguenti.
Debito bancario pari a euro 1.453,3 milioni, si riferisce a:
term loan ESG KPI-linked di importo nominale pari a euro 500 milioni con rimborso bullet e scadenza a
marzo 2031;
finanziamento erogato dalla BEI di importo nominale originariamente pari a euro 298 milioni con rimborso c.d. amortizing a partire da febbraio 2026 e scadenza agosto 2033 in essere per euro 279,4 milioni;
finanziamento erogato dalla BEI di importo nominale pari a euro 350 milioni con rimborso c.d. amortizing a partire da novembre 2029 e scadenza maggio 2039;
finanziamenti bancari di importo nominale complessivo pari a euro 150 milioni con rimborso bullet e scadenza tra ottobre 2027 e gennaio 2028.
utilizzo della linea di credito revolving per euro 45
milioni;
utilizzo di linee bancarie uncommitted di breve termine per euro 120 milioni.
Le obbligazioni emesse, al netto dei relativi ratei, si
riferiscono a:
prestito obbligazionario originariamente emesso a luglio 2020 per valore nominale di euro 1.000 milioni attualmente in essere per un valore nominale di euro 173,3 milioni con scadenza 8 luglio 2026, cedola 1,875%, prezzo emissione 99,809%;
prestito obbligazionario emesso ad ottobre 2020 con valore nominale di euro 750 milioni con scadenza 21 ottobre 2028, cedola 1,625%, prezzo emissione 99,755%; prestito obbligazionario emesso ad aprile 2021 con valore nominale di euro 500 milioni con scadenza 19 aprile 2031, cedola 1,75%, prezzo emissione 99,059%;
prestito obbligazionario emesso ad aprile 2025 con valore nominale di euro 750 milioni con scadenza 01 aprile 2030, cedola 3,75%, prezzo emissione 99,584%;
prestito obbligazionario Sustainability-Linked emesso ad ottobre 2025 con valore nominale di euro 850 milioni con scadenza 13 ottobre 2032, cedola 3,625%, prezzo emissione 99,11%;
prestito obbligazionario emesso a gennaio 2026 (cd TAP sul titolo emesso ad aprile 2025) con valore nominale di euro 150 milioni con scadenza 01 aprile 2030, cedola 3,75%, prezzo emissione 101,364%.
Gli Altri debiti finanziari si riferiscono al debito con una significativa componente finanziaria.
Le Passività per locazioni finanziarie si riferiscono ai contratti di locazione finanziaria..
La struttura finanziaria del Gruppo al 30 giugno 2026 presenta una percentuale di debito a tasso fisso pari all’82% mentre il restante 18% è a tasso variabile.
Si segnala infine che il rendiconto finanziario, redatto secondo la configurazione espressa come variazione delle disponibilità liquide, è presentato in apertura del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026.
28 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
29 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026Flussi finanziari (€ mln)(*) 1.1 - 30.06 2026 1.1 - 30.06 2025 variazione Ebitda 480,3 490,0 (9,8) Investimenti di periodo (131,7) (147,9) 16,2 Ebitda - investimenti (capex industriali) 348,6 342,1 6,4 Variazione del capitale circolante netto operativo: (40,4) (16,2) (24,2) Variazione dei crediti commerciali (1,9) 11,0 (12,9) Variazione dei debiti commerciali (**) (38,5) (27,2) (11,4) Altre variazioni di crediti/debiti operativi 15,7 (20,0) 35,8 Variazione dei fondi relativi al personale (0,1) (0,1) 0,0 Variazione dei fondi operativi e altre variazioni (1,4) (1,6) 0,3 Free cash flow a) 322,5 304,2 18,3 % su EBITDA 67,1% 62,1% 5,1pp Saldo Proventi e oneri finanziari (85,4) (64,5) (20,8) Totale imposte sul reddito d'esercizio (30,2) (39,1) 8,8 Totale Other P&L Items b) (115,6) (103,6) (12,0) Variazione di crediti e debiti vari 5,4 18,9 (13,5) Altre variazioni non monetarie 2,2 3,7 (1,6) Altre variazioni attività non correnti (0,4) (0,5) 0,1 Altre cause di variazione della PFN (64,9) (64,3) (0,6) Totale variazioni crediti e debiti e altre attività/passività c) (57,8) (42,2) (15,6) FLUSSO DI CASSA NETTO (ante pagamento dividendi e acquisto azioni proprie) su PFNd)= (a+b+c)149,1 158,4 (9,3) Acquisto di azioni proprie 0,0 (107,8) 107,8 Pagamento dividendi (498,8) (477,8) (21,0) Aumenti/Rimborsi di capitale 2,3 6,5 (4,3) Totale variazioni di Patrimonio netto e) (496,5) (579,0) 82,5
FLUSSO DI CASSA NETTO (d+e) (347,4) (420,6) 73,2
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO ALL'INIZIO
DELL'ESERCIZIO5.105,9 4.517,1 588,8
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO ALLA FINE
DELL'ESERCIZIO5.453,3 4.937,7 515,6
VARIAZIONE INDEBITAMENTO (347,4) (420,6) 73,2FLUSSI FINANZIARI
(*) Le variazioni sono calcolate sui valori puntuali e non sui dati arrotondati in tabella.
(**) Comprende la variazione dei debiti commerciali per attività d’investimento.
29 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
30 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026Recurring Free Cash Flow (€ mln) 1.1 - 30.06 2026 1.1 - 30.06 2025 variazione % Ebitda 480,3 490,0 (2,0%) investimenti ricorrenti (9,2) (8,9) (3,6%) Ebitda recurring al netto investimenti 471,1 481,2 (2,1%) imposte pagate (22,9) (19,5) (17,5%) variazione capitale circolante netto* 14,0 1,3 995,8% lease payment (102,5) (108,7) 5,8% oneri finanziari ricorrenti (59,7) (38,2) (56,1%) Recurring Free Cash Flow 300,1 316,0 (5,0%)RECURRING FREE CASH FLOW9 Il Recurring Free Cash Flow al 30 giugno 2026 si è attestato a euro 300,1 milioni, in riduzione del 5,0% rispetto al corrispondente periodo precedente.
Nella tabella seguente la descrizione delle voci interessate:
gli investimenti di natura ricorrente si riferiscono ad interventi di manutenzione straordinaria che, data la numerosità delle infrastrutture, sono richiesti a rotazione su siti diversi;
la variazione positiva di euro 14,0 milioni del capitale circolante netto è dovuta a diversi fattori, tra cui: impatto complessivo positivo di euro 5,4 dalla variazione dei crediti e dei debiti commerciali (al netto della variazione dei debiti per asset), variazione negativa dei risconti attivi e passivi commerciali di euro (6,8) milioni, variazione positiva di altri crediti e debiti operativi di euro 15,0 milioni e variazione positiva dei fondi pari a euro 0,4 milioni;
i pagamenti dei canoni di locazione avvenuti nel corso del 2026 sono pari a euro 102,5 milioni, in diminuzione rispetto
all’anno precedente;
gli oneri finanziari ricorrenti, pari a 59,7 milioni, riguardano spese sostenute per commissioni e interessi bancari.
9. Le variazioni percentuali sono calcolate sui valori puntuali e non sui dati arrotondati in tabella.*Con esclusione della variazione dei debiti per asset.
30 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
31 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 10. Il capitolo “Evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2026” contiene dichiarazioni previsionali (forward-looking statements) riguardanti intenzioni, convinzioni o attuali aspettative della Società in relazione ai risultati finanziari e ad altri aspetti delle attività e strategie della Società. Le dichiarazioni previsionali potrebbero differire dai risultati a consuntivo come conseguenza di molteplici fattori, la maggior parte dei quali è al di fuori della sfera di controllo della Società.
31 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026EVENTI SUCCESSIVI
AL 30 GIUGNO 2026
INWIT, in data 8 luglio 2026, ha rimborsato integralmente il titolo obbligazionario di importo nominale residuale pari a 173,3 milioni di euro emesso a luglio 2020 per l’importo nominale 1 miliardo di euro.
A seguito del rigetto da parte del Tribunale di Milano delle istanze cautelari promosse dalla Società in via d’urgenza, ex art. 700 c.p.c., contro TIM S.p.A. e Fastweb S.p.A., INWIT ha provveduto a depositare, rispettivamente in data 27 luglio 2026 e 28 luglio 2026, due distinti reclami cautelari avverso tali ordinanze avverso tali ordinanze.
POSIZIONI O TRANSAZIONI
DERIVANTI DA OPERAZIONI
ATIPICHE E/O INUSUALI
Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel primo semestre del 2026 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
EVENTI ED OPERAZIONI
SIGNIFICATIVE
NON RICORRENTI
Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, riguardo all’impatto sui risultati economici, finanziari e patrimoniali di INWIT degli eventi e operazioni non ricorrenti, si evidenzia che nel primo semestre del 2026 in esame non è stata riscontrata alcuna manifestazione significativa.EVOLUZIONE PREVEDIBILE
DELLA GESTIONE PER
L’ESERCIZIO 202610
Lo scenario macroeconomico di rifermento è caratterizzato dal persistere di elementi di incertezza, quali ad esempio le aspettative sull’inflazione e i tassi d’interesse, che rimangono elevati.
Nel breve termine, nel mercato italiano delle Telecomunicazioni persistono significativi elementi di difficoltà, tra cui l’elevata competizione e la limitata generazione di cassa, con impatto sugli investimenti in infrastrutture digitali.
Negli ultimi mesi, tuttavia, si è assistito ad un incremento della conflittualità con gli anchor tenants formalizzato nelle disdette degli MSA ricevuto a marzo 2026, finalizzato ad ottenere una squilibrata e ingiustificata rinegoziazione dei contratti MSA, validi ed efficaci, a giudizio della Società, fino al 2038.
In questo contesto, tuttavia, si conferma il modello di business infrastrutturale di INWIT, grazie alle sinergie derivanti dalla condivisione degli assets e alla solida esperienza industriale, garantisce la massima efficienza ai propri clienti creando valore per tutte le parti coinvolte.
INWIT, infatti, possiede e gestisce un’infrastruttura digitale capillare e non replicabile, di interesse critico nazionale, con siti in posizioni strategiche su tutto il territorio italiano e standard qualitativi d’eccellenza, in grado di garantire prestazioni elevate, massima affidabilità ed efficienza operativa.
La Società ha riflesso queste condizioni di mercato sfidanti nelle stime per il 2026 e per il medio termine, come già riportate anche nel Bilancio Integrato 2025.
32 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026INWIT conferma, quindi il proprio impegno a sostenere l’evoluzione delle reti mobili e a collaborare con i propri clienti in un quadro di certezza, trasparenza e stabilità, perseguendo, con rigorosa logica industriale, soluzioni di valore che garantiscano efficienza e benefici condivisi per tutte le parti.Guidance 2026 e medium-term outlook • Ricavi nel range 1.050-1.090 milioni di euro • EBITDA margin pari a circa il 90% • EBITDAaL margin pari a circa il 72% • Recurring Free Cash Flow nel range 550-590 milioni di euro • Dividendo per azione almeno pari al valore dell’esercizio 2025 (confermato ad euro 0,55 per azione);
• Leva finanziaria a 5,5x, confermando il target strutturale di leva finanziaria tra 5x e 6x Mid-term “baseline” Outlook INWIT ritiene che l’outlook baseline di medio termine, in un contesto di limitata visibilità sull’evoluzione delle condizioni del mercato, si fondi sui seguenti pilastri:
Questo outlook non include i potenziali upside relativi al ristabilirsi di una relazione costruttiva con gli anchors, all’oggettivo bisogno di densificazione richiesto sia dalla continua crescita del traffico dati in mobilità, che dalla necessità di completare e densificare la copertura indoor e outdoor e dall’opportunità di espandersi lungo la filiera delle infrastrutture digitali.Crescita annuale
dei ricavi
“low single digit”Continua espansione del margine EBITDAaLCapex annuali
(incluso acquisto
di terreni) pari a circa €200mDividendo per azione almeno pari a €0,55Confermato il target strutturale di leva finanziaria tra 5x e 6xPRINCIPALI RISCHI
E INCERTEZZE
L’evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2026 potrebbe essere influenzata da rischi e incertezze dipendenti da molteplici fattori. Di seguito sono riportati i principali rischi riguardanti l’attività del Gruppo, i quali possono incidere, in diversa misura, sulla capacità di raggiungimento degli obiettivi di business.
I rischi identificati sono classificati nelle seguenti
macrocategorie:
condizioni economiche globali e derivanti da aspetti specifici del settore in cui opera INWIT;
gestione assets e realizzazione infrastrutture;
obiettivi commerciali del Gruppo;
compliance al quadro normativo e regolatorio di riferimento e tematiche di sostenibilità;
altri rischi.
33 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026Rischi legati alle condizioni economiche globali e derivanti da aspetti specifici
del settore
In tale contesto sono stati identificati i seguenti rischi legati alle condizioni economiche globali e di settore.
Inflazione
Il Gruppo ha i contratti indicizzati all’inflazione e, in particolare, i contratti MSA sono indicizzati all’inflazione in misura del 100%, privi di cap e con un floor a zero. Tuttavia, vi potrebbe essere un impatto indiretto relativamente ad una più ridotta capacità di investimento da parte dei clienti di INWIT su ulteriori piani di sviluppo. L’inflazione, inoltre, ha impatto anche sui costi operativi, sugli investimenti e sui leasing finanziari del Gruppo oltre che sull’andamento dei tassi di interesse.
Contesto geopolitico
È un rischio che si riferisce all’incertezza del contesto politico con particolare riferimento alle situazioni di conflitto in essere in Europa e Medio-Oriente nonché ai cambiamenti in corso degli equilibri tra Stati, con impatti sull’aumento dei costi delle materie prime, strategie di importazione di forniture e potenziali ritardi negli approvvigionamenti. In particolare, i recenti eventi bellici, sebbene abbiano un impatto diretto limitato sugli approvvigionamenti del Gruppo, potrebbero determinare degli squilibri nel contesto macroeconomico globale con potenziali effetti indiretti su clienti e fornitori.
Tassi di interesse e contratti
di finanziamento
È un rischio relativo sia alle fluttuazioni sfavorevoli dei tassi d’interesse, con impatti sul costo del debito e sulla spesa sostenuta per oneri finanziari, sia a condizioni più svantaggiose di accesso ai nuovi contratti di finanziamento o di necessità di rimborso anticipato di quelli esistenti. Per quanto riguarda il rischio tassi di interesse, si segnala che al 30 giugno 2026 circa l’82% del debito del Gruppo è caratterizzato da strumenti a tasso fisso, pertanto, le possibili fluttuazioni riguardano solo la componente variabile del debito pari al residuale 18%.
Con riferimento ai finanziamenti aggiuntivi necessari per l’attuazione dei piani di sviluppo del Gruppo e al debito obbligazionario, in essere e di prossima scadenza, le condizioni di accesso a nuovi finanziamenti potranno essere impattati dal tasso di mercato prevalente alla data di emissione del nuovo debito ovvero da eventuali eventi significativi tali da impattare negativamente sull’andamento del business del Gruppo e, conseguentemente sul costo, sulla capacità di rifinanziare il debito esistente, nonché sull’attuale profilo di rating. In particolare, il Gruppo, non può escludere il rischio di prematura cessazione unilaterale degli effetti dei MSA, a causa della disdetta comunicata sia da Fastweb sia da TIM e degli esiti dei conseguenti contenziosi in corso (vedi anche il rischio di “Sviluppo e/o Soddisfacimento della domanda dei clienti”). A riguardo i contratti di finanziamento contengono clausole che prevedono l’obbligo di rimborso anticipato immediato in caso di cessazione e/o modifica degli MSA secondo i termini in esse rappresentati, nella circostanza in cui tale cessazione e/o modifica sia ragionevolmente idonea a incidere in modo sostanziale sulla capacità di Inwit di far fronte alle obbligazioni di rimborso.
Per un ulteriore dettaglio dei rischi finanziari si faccia riferimento alla nota “Gestione dei rischi finanziari e altri rischi” e alla nota “Passività finanziarie (non correnti e correnti) del Bilancio consolidato semestrale abbreviato”.
Consolidamento del mercato delle
telecomunicazioni (TLC)
Gli obiettivi del Gruppo sono influenzati dall’attuale contesto del settore delle TLC caratterizzato da fattori di discontinuità rispetto al recente passato quali il progressivo consolidamento tra i principali player del settore, accompagnato da crescenti pressioni finanziarie derivanti dalla contrazione dei ricavi e bassa redditività del capitale investito che impattano sui piani di sviluppo e sugli investimenti degli stessi operatori.
I fenomeni di concentrazione e consolidamento del mercato TLC, unitamente alla dipendenza da un numero ristretto di clienti che contribuiscono ad una quota significativa dei ricavi complessivi, configurano questo scenario come un rischio emergente per il business. Si tratta in particolare di un rischio connesso a potenziali cambiamenti inattesi del contesto di mercato e della struttura della domanda, suscettibili di produrre impatti rilevanti sulle prospettive di crescita nel medio-
lungo periodo. Il Gruppo mitiga tale rischio attraverso il costante monitoraggio delle dinamiche di mercato, lo scouting di nuove opportunità commerciali e la progressiva diversificazione della base clienti.
Evoluzione tecnologica
Il mercato in cui opera il Gruppo, è caratterizzato da una costante evoluzione della tecnologia nonché da tecnologie alternative che stanno facendo emergere nuovi concorrenti con modelli di business disruptive e nuove dinamiche competitive. In considerazione di questi aspetti il rischio è valutato come rischio emergente per il Gruppo ed è mitigato principalmente tramite un continuo monitoraggio delle evoluzioni tecnologiche, e dagli investimenti continui in soluzioni innovative e upgrade tecnologico.
34 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026Rischi relativi a gestione asset e
realizzazione infrastrutture
Nell’ambito della gestione del parco siti esistenti e della realizzazione di nuove infrastrutture sono stati individuati i seguenti rischi principali.
Gestione capacità siti È un rischio legato a possibili difficoltà o rallentamenti nella gestione di nuove ospitalità sui siti a causa di limiti sia di natura infrastrutturale sia elettromagnetica. Il rischio è presidiato dal Gruppo che, in ragione della rilevanza del rischio rispetto al core business ed ai suoi piani di sviluppo in ambito contrattuale e regolatorio, ha sviluppato delle competenze e dei processi interni con il fine di ottimizzare la gestione della capacità siti.
Physical Security
È un rischio legato, inter alia, alla gestione del parco siti esistenti con potenziali impatti negativi derivanti da accessi non autorizzati o danneggiamenti e furti. Il rischio è presidiato dal Gruppo tramite azioni volte al rafforzamento delle misure di security sul parco siti del Gruppo.
Realizzazione infrastrutture
È un rischio che riflette possibili difficoltà o rallentamenti nella realizzazione delle nuove infrastrutture che possono compromettere il raggiungimento degli obiettivi di business nonché la customer satisfaction. Sul rischio incide anche la rilevanza di alcuni progetti strategici che verranno realizzati tramite il ricorso ad erogazioni di fondi pubblici (in particolare Bando Piano Italia 5G – PNRR e Bando “Roma 5G”). Il Gruppo presidia tale rischio tramite una gestione end-to-end del processo che va dallo scouting delle aree, alla progettazione e realizzazione del sito. Particolare importanza assume lo scouting delle aree di realizzazione e la disponibilità di nuove aree per lo sviluppo di progetti coerenti con le richieste dei clienti nonché al rilascio delle autorizzazioni in tempi congrui.
Approvvigionamento e gestione energia Si tratta di un rischio correlato al contesto di mercato dell’energia. La Società si è dotata di una policy per l’acquisto di energia volta ad ottimizzare i costi di acquisto.
Inoltre, INWIT è impegnata ed investe sulla riduzione dei consumi energetici e su iniziative di autoproduzione dell’energia. Tuttavia, l’attuale contesto geopolitico esterno evidenzia fattori di incertezza tali da incidere significativamente sul profilo di rischio.
Rinegoziazione dei contratti di locazione Rischio che riflette la complessità gestionale derivante dalla rinegoziazione dei contratti di locazione passiva in essere. Tale rischio, attesa l’elevata numerosità dei contratti che rappresentano una componente rilevante della struttura dei costi operativi del Gruppo, è anche connesso ai rapporti con Pubblica Amministrazione, a causa dell’applicazione della normativa sul Canone Unico Patrimoniale (CUP). Il rischio è presidiato dal Gruppo tramite la definizione di un processo strutturato di gestione e monitoraggio costante dei contratti di locazione passiva e dei correlati adempimenti contrattuali.
Contenziosi
Nell’ambito delle attività di INWIT assume particolare rilevanza il contenzioso generato dall’applicazione del CUP, anche a causa della farraginosità del quadro normativo e delle conseguenti oscillazioni giurisprudenziali, nonché dai dinieghi opposti nell’ambito dell’iter autorizzativo per la realizzazione dei siti. Il rischio è presidiato tramite una struttura organizzativa dedicata alla gestione del contenzioso e del pre-contenzioso.
Fermo restando quanto precede, alla data di chiusura del presente documento, il Gruppo considera adeguati i fondi appostati nel Bilancio al 30 giugno 2026.
Rischi relativi agli obiettivi commerciali
del gruppo
I principali rischi relativi agli obiettivi strategici e commerciali del Gruppo sono legati a possibili difficoltà nel soddisfacimento o sviluppo della domanda dei clienti sia anchor che terzi, nonché alla rilevanza dei Master Service Agreements in essere con i clienti anchor.
In tale ambito sono stati identificati i seguenti rischi.
Sviluppo e/o soddisfacimento della domanda dei clienti La capacità del Gruppo di aumentare i propri ricavi e migliorare la redditività dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia di crescita che si basa sullo sviluppo e soddisfacimento della domanda dei clienti. La possibile contrazione o mancata crescita della domanda, dovuta ad esempio a fenomeni di concentrazione, indisponibilità di budget o insoddisfazione dei clienti potrebbe determinare impatti negativi sugli obiettivi di crescita. Il Gruppo presidia tale
35 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026rischio verso gli anchor tenants, principalmente tramite gli accordi MSA (entrambi con durata di 8 anni e rinnovo tacito per ulteriori 8 anni con clausola “all or nothing”), che prevedono dei servizi garantiti da parte degli stessi.
In particolare, in caso di cambio di controllo è prevista la possibilità di esercitare, l’opzione di rinnovo per ulteriori 8 + 8 anni (e dunque complessivi 16 anni). Tale diritto di rinnovo automatico è stato esercitato da TIM e INWIT, in data 4 agosto 2022, estendendo per tanto la durata dell’MSA per un periodo di 8+8 anni fino al 2038.
Come già comunicato, si rappresenta che rispettivamente in data 25 e 29 marzo 2026, Fastweb S.p.A. (società controllata da Swisscom SA che ha incorporato Vodafone Italia S.p.A.) e TIM S.p.A. hanno notificato il mancato rinnovo del MSA. Fastweb S.p.A.
ha altresì notificato un atto di citazione in prevenzione presso il Tribunale di Milano, per accertare e dichiarare l’asserita validità della disdetta. La Società considera sia l’iniziativa di Fastweb, sia l’iniziativa di TIM illegittime, prive di fondamento giuridico, strumentali e pretestuose al fine di ottenere una squilibrata e ingiustificata revisione degli originari termini degli MSA e ha dunque intrapreso azioni giudiziarie in ogni sede competente per la piena tutela degli interessi propri e di tutti gli stakeholders, ivi compreso un esposto a CONSOB affinché l’Autorità di Vigilanza sui Mercati possa compiutamente valutare la rilevanza di eventuali condotte idonee a causare andamenti anomali del titolo.
La società, tenuto conto delle istanze cautelari promosse in via d’urgenza, ex art. 700 c.p.c., contro TIM S.p.A. e Fastweb S.p.A e dei relativi rigetti, non può escludere il rischio di prematura cessazione unilaterale degli effetti dei MSA, a causa della disdetta comunicata sia da Fastweb sia da TIM e degli esiti dei conseguenti contenziosi in corso.
La Società, inoltre, ribadisce che circa il 75% della propria infrastruttura, di interesse critico nazionale, non è replicabile. Nei confronti dei clienti terzi sono previsti dei contratti commerciali pluriennali (prevalentemente di durata 6-9 anni) e delle funzioni dedicate. Sono previste, altresì, delle attività volte a misurare la customer satisfaction. La Società ha anche rafforzato lo sviluppo della domanda di ospitalità micro-grid dotandosi di un’organizzazione commerciale dedicata.
Impegni MSA
Si tratta di un rischio legato a possibili inadempimenti contrattuali e/o alla non corretta esecuzione degli obblighi previsti (come, ad esempio, il rispetto degli SLA tecnici di manutenzione), che potrebbero comportare l’applicazione di penali a carico della Società. Per mitigare questo rischio, il Gruppo ha istituito una funzione dedicata alla gestione degli MSA, incaricata di monitorare l’adempimento delle obbligazioni contrattuali e il roll-out degli impegni assunti, attraverso un’attività di reportistica periodica verso il vertice aziendale. In data 18 marzo 2026, TIM ha contestato alla Società gravi inadempimenti nell’esecuzione dell’MSA alla quale INWIT ha replicato puntualmente rigettando integralmente le contestazioni ivi contenute e invitando TIM ad una negoziazione assistita per dirimere la controversia.
Rischi relativi alla compliance al quadro normativo e regolatorio vigente e alle tematiche di sostenibilità Il Gruppo opera in un quadro normativo e regolamentare complesso e, in tale contesto, si pone l’obiettivo di attuare tutte le azioni volte a garantire l’adeguatezza dei processi aziendali rispetto alla normativa e regolamentazione applicabile in termini di procedure, sistemi informativi di supporto e comportamenti aziendali richiesti. INWIT è, per di più, orientata al perseguimento del successo sostenibile degli obiettivi di business.
In tale contesto sono stati identificati i seguenti rischi principali.
Normativa Antitrust
È un rischio che riflette la presenza rilevante sul mercato e l’impatto, anche reputazionale, diretto e indiretto, connesso a procedimenti a carico del Gruppo e conseguenti sanzioni in un contesto regolatorio complesso. Sono stati introdotti presidi in linea con le best practices di compliance (Compliance Program Antitrust e Compliance Antitrust Officer) ed è presente un costante impegno in iniziative di training e sensibilizzazione del personale.
Impegni Remedies
È un rischio che riflette il complesso quadro regolatorio di riferimento e correlato al rispetto degli impegni imposti dalla Commissione (“Impegni Remedies”) ai sensi dell’art. 6(2) del Regolamento Concentrazioni. In base a tali impegni, TIM e Fastweb11, per il tramite di INWIT, dovranno consentire l’accesso a parità di condizioni a circa 4mila siti in otto anni (entro il 2028) alle terze parti che ne faranno richiesta nei comuni con popolazione superiore a 35mila abitanti. Il Gruppo garantisce il presidio di tale rischio nell’ambito di uno specifico processo (Transparency Register) supervisionato da parte di un soggetto terzo (Monitoring Trustee).
11. Fastweb S.p.A e Vodafone Italia S.p.A, a partire dal 1° gennaio sono diventate un’unica realtà societaria Fastweb S.p.A.
36 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 Normativa ex D. Lgs. 231/01 È un rischio legato alla normativa di cui al d.lgs. 231/01 che ha introdotto nell’ordinamento italiano la responsabilità amministrativa degli enti per illeciti commessi nell’interesse o a vantaggio degli enti stessi. Il rischio riflette l’impatto connesso a procedimenti penali a carico del Gruppo e conseguenti sanzioni derivanti da reati rilevanti ai fini 231 e anche reputazionale. Sono stati introdotti presidi in linea con le best practices di compliance (Modello Organizzativo 231 e Organismo di Vigilanza), inoltre, INWIT è costantemente impegnata in iniziative periodiche di formazione e sensibilizzazione del personale.
Normativa di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e tutela dell’ambiente In tale ambito il Gruppo è impegnata a garantire la conformità alle normative applicabili nonché a seguire le best practices di settore. Il rischio riflette i potenziali impatti negativi derivanti da infortuni sul luogo di lavoro ed è presidiato tramite iniziative di tipo organizzativo, procedurale e formativo.
IT Continuity, Information & Cyber
Security
La gestione dei sistemi ICT e la necessità di assicurare la sicurezza dei sistemi e la continua operatività degli stessi rappresentano aspetti rilevanti della gestione societaria.
In tale contesto, perdite di dati, diffusione inadeguata degli stessi e/o interruzioni nell’operatività dei sistemi ICT al verificarsi di eventi accidentali o azioni dolose inerenti al sistema informatico, possono comportare dei potenziali effetti negativi sulle attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, nonché sugli obblighi gravanti a seguito dell’inclusione di INWIT nel Perimetro Sicurezza Nazionale Cibernetica (PSNC) e nel campo di applicazione della c.d Direttiva NIS2. Il rischio è presidiato attraverso l’introduzione di risorse e competenze dedicate, monitoraggio continuo e campagne di awareness.
Rischio Climate Change INWIT ha come obiettivo l’analisi di rischi di natura climatica derivanti dagli scenari analizzati oltre a quello di valutare qualitativamente e quantitativamente i relativi effetti e impatti sul proprio business.
Il rischio legato ai Cambiamenti Climatici è definito come l’insieme dei rischi legati a cambiamenti nei fenomeni meteo-climatici-fisici con ripercussioni dirette sugli asset, sulle attività e sui servizi erogati, e/o legati agli effetti legali, tecnologici, reputazionali o di mercato che la transizione a un’economia a emissioni zero possono comportare sul business aziendale.
Partendo dall’analisi di scenario che ha considerato i rischi fisici e di transizione e le opportunità associate al cambiamento climatico, è stata realizzata una valutazione economica dell’impatto dei principali rischi fisici sugli asset di INWIT, considerando un orizzonte temporale fino al 2050. Per approfondimenti sulle analisi di scenario consultare il paragrafo “Impatti, Rischi ed Opportunità legati al clima” all’interno del capitolo “Capitale Naturale” presente nel Bilancio Integrato 2025.
Per un ulteriore dettaglio si faccia riferimento alla nota 4 “Gestione dei rischi finanziari e altri rischi” del Bilancio consolidato semestrale abbreviato 2026.
Altri rischi
L’evoluzione del Modello Organizzativo è un rischio relativo all’adeguatezza dell’assetto organizzativo in termini di organizzazione, dimensionamento e competenze. L’evoluzione del modello organizzativo societario è stata costante a partire dal 2020. Il rischio è legato alla continua evoluzione degli scenari di mercato, degli obiettivi aziendali e delle nuove opportunità di crescita che richiedono un continuo adeguamento e valutazione dell’assetto organizzativo e delle competenze necessarie allo sviluppo. Il Gruppo monitora costantemente l’evoluzione del Modello Organizzativo e ha avviato un progetto di rafforzamento della struttura organizzativa per far fronte all’aumento dei volumi e della complessità del business.
37 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 202637SISTEMA DI CONTROLLO
INTERNO E DI GESTIONE
DEI RISCHI
In ottemperanza ai principi e ai criteri del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana, INWIT ha adottato un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR), in linea con l’art. 6 del Codice di Corporate Governance, costituito dall’insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l’identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali. Tale Sistema, definito sulla base delle best practices di riferimento, mira ad una conduzione dell’impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, nel rispetto di quanto statuito dal Codice Etico e dai Principi di autodisciplina del Gruppo approvati dal Consiglio di Amministrazione.
Il SCIGR è parte integrante del generale assetto organizzativo del Gruppo e contempla una pluralità di attori che agiscono in modo coordinato in funzione delle responsabilità attribuite: il Consiglio di Amministrazione, il quale svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell’adeguatezza del sistema, ivi inclusa la definizione della natura e del livello di rischio compatibile con gli specifici obiettivi strategici dell’impresa; il Direttore Generale, quale soggetto incaricato dell’istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; il Comitato Controllo e Rischi che ha il compito di supportare le valutazioni e le decisioni dell’organo di amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e all’approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario; il responsabile della Direzione Internal Audit, incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante, adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dall’organo di amministrazione; le altre funzioni aziendali, coinvolte nei controlli e l’organo di controllo, che vigila sull’efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.Al fine di garantire l’adeguatezza e l’efficace ed effettiva applicazione delle regole e dei controlli definiti, il SCIGR è soggetto ad esame e verifica periodici, tenendo conto dell’evoluzione del business del Gruppo e del contesto macroeconomico in cui la stessa opera nonché delle best practices nazionali e internazionali.
INWIT ha inoltre implementato un sistema di “combined assurance” con l’obiettivo di aumentare il coordinamento e allineamento tra le funzioni di assurance di secondo livello (funzioni di Compliance, QHSE e altri provider di assurance in base alle materie di competenze) e terzo livello (Internal Audit) nonché ottenere maggiori sinergie derivanti da attività analoghe o complementari svolte dalle diverse funzioni di assurance.
Per ulteriori informazioni in merito al SCIGR si rinvia all’apposita sezione della Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari relativa all’esercizio 2025. Sul sito internet www.inwit.it - sezione Governance
- sono inoltre presenti sezioni dedicate, inter alia, al Codice Etico, al Modello 231 e alle richiamate regole e procedure aziendali.
CODICE ETICO
Il Codice Etico rappresenta la carta dei valori e il pilastro della Governance di INWIT, orientando il sistema di controllo interno e la gestione dei rischi. Il documento definisce i principi programmatici — tra cui etica, compliance, salute e sicurezza — a cui devono ispirarsi organi sociali, management, dipendenti e partner. Oltre a stabilire le norme di comportamento per ogni ambito di attività interno ed esterno, il Codice disciplina le modalità di segnalazione per garantire una conduzione degli affari trasparente e responsabile.
Il Codice Etico valorizza al contempo i principi di trasparenza, onestà e correttezza, alla base della conduzione del business, e il consolidamento di una cultura della “ethics & business integrity”, nonché gli impegni assunti da INWIT in ambito ESG. Rafforza l’impegno del Gruppo nella promozione e tutela dei diritti umani, sviluppato in coerenza con i Principi Guida delle Nazioni Unite su impresa e diritti umani (UNGP) e con le Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali, che si estende anche alla propria catena di fornitura. L’ultima versione del Codice è stata approvata il 9 novembre 2023 dal Consiglio di Amministrazione.
In caso di violazione delle sue disposizioni e principi, ivi inclusi eventuali atti discriminatori, è prevista la potenziale applicazione di sanzioni disciplinari, nel rispetto della normativa e della contrattazione collettiva applicabili. Si segnala, in particolare, che nel primo semestre 2026 non si sono verificati episodi accertati di violazione dei principi del Codice Etico, compresi atti discriminatori, all’interno del Gruppo.
Al fine di diffondere una cultura della business integrity e accrescere la consapevolezza del personale, compresi i neoassunti, sui rischi a cui è esposta l’attività lavorativa, sono erogate periodicamente, di norma annualmente, diverse iniziative tramite, inter alia, corsi in modalità webinar e/o e-learning e la pubblicazione di contenuti ad hoc all’interno della intranet aziendale.
MODELLO ORGANIZZATIVO 231
Al fine di assicurare che il comportamento di tutti coloro che operano per conto o nell’interesse della Società sia sempre conforme ai principi di legalità, correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali, INWIT si è dotata di un Modello Organizzativo di Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/01 (“Modello 231”). Il Modello deriva da un’analisi accurata dei processi aziendali e identifica le aree potenzialmente esposte ai rischi di reato previsti dal Decreto.
La Società promuove a favore di tutta la popolazione aziendale iniziative formative sui temi ex D. Lgs. 231/01, nel
dettaglio:
Formazione mirata, specificamente finalizzata all’aggiornamento e allo sviluppo delle competenze in materia di D. Lgs. 231/01 dei ruoli aziendali maggiormente coinvolti nelle attività sensibili di cui al Modello 231 e alla Policy Anticorruzione.
Formazione diffusa rivolta a tutta la popolazione aziendale.
Formazione d’inserimento destinata ai neoassunti.
38 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026Sono effettuate periodicamente sessioni informative a favore della popolazione aziendale in materia di Compliance & Business Ethics con focus su responsabilità ex D. Lgs. 231/01 e relativi reati presupposto e whistleblowing, nonché su tematiche anticorruzione.
Tali iniziative sono progettate e realizzate dalla Funzione Business Integrity, Security & QHSE con il supporto organizzativo e il coordinamento della Direzione Human Resources & Organization.
A seguito della sua costituzione, INWIT ha adottato un proprio Modello 231, da ultimo aggiornato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2026, al fine di recepire le modifiche organizzative e normative intervenute medio tempore.
Il Modello Organizzativo ex D. Lgs. 231/01 si articola in:
Codice Etico: rappresenta la carta dei valori di INWIT e il corpus di principi a cui si informano i comportamenti delle persone di INWIT.
Parte Generale: contenente una breve descrizione della Società, dei contenuti e delle finalità del Modello 231 e della metodologia utilizzata per la sua implementazione, delle funzioni dell’OdV e del sistema whistleblowing adottato. Nella parte generale sono, inoltre, richiamate le iniziative per la diffusione e conoscenza del Modello 231 e il sistema disciplinare.
Parte Speciale: descrive nel dettaglio, con riferimento agli specifici Processi sensibili e alle tipologie di reato ad essi associabili, la mappa delle Attività Sensibili, nonché il sistema dei controlli posti a presidio e tutela di tali attività, suddivisi in principi generali di comportamento e principi di controllo specifici. Elenco dei reati: contenente l’elenco complessivo dei reati presupposto previsti dal d.lgs. 231/01.
Elenco dei processi aziendali: contenente la riconciliazione dei processi sensibili ex d.lgs. 231/01 con i macro-processi aziendali.
Risk Assessment: contenente la mappatura dei processi e delle attività sensibili, dei relativi reati presupposto associati e della valutazione del rischio inerente e residuo.
In attuazione dell’art. 6 del D. Lgs. 231/01, la Società ha affidato il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza del Modello 231 e di curarne l’aggiornamento ad un apposito Organismo di Vigilanza (“OdV”).
Si considerano parte integrante del Modello 231 il set di regole e procedure aziendali, tra cui si segnalano, altresì:
I Principi di autodisciplina, aggiornati da ultimo in data 16 giugno 2025, che integrano il quadro delle regole applicabili con riferimento a compiti e funzionamento degli organi della Società, rinviando per il resto a principi e criteri del Codice di Corporate Governance.
La Policy Anticorruzione, aggiornata da ultimo il 5 novembre 2024, redatta in conformità alle principali normative e best practices nazionali e internazionali di riferimento e ai requisiti della norma ISO 37001, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza sui potenziali rischi a cui è esposta l’attività lavorativa, responsabilizzando ciascuno nella corretta gestione dei rapporti con soggetti interni o esterni, siano essi pubblici o privati. La Policy Whistleblowing, da ultimo aggiornata il 12 maggio 2026, che disciplina il processo di trasmissione, ricezione, gestione e archiviazione delle segnalazioni da chiunque inviate o trasmesse, in linea con la normativa vigente.
La Procedura in materia di operazioni con parti correlate, adottata ai sensi del Regolamento Consob n. 17221/2010 e s.m.i., e da ultimo aggiornata in data 16 giugno 2025.
La Procedura informazioni privilegiate e internal dealing, da ultimo aggiornata in data 9 novembre 2023.
Nel corso del primo semestre 2026, non sono state comminate sanzioni12 per casi significativi di non conformità a leggi e regolamenti e, più specificamente, non si sono riscontrati casi significativi di violazioni in materia sociale e ambientale. INWIT dichiara di non aver causato impatti negativi potenziali o effettivi, tali per cui i propri stakeholder non hanno espresso preoccupazioni in merito attraverso meccanismi di reclamo.
Si segnala, inoltre, che INWIT ha conseguito una valutazione positiva nell’ambito del Rating di Legalità promosso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) in accordo con i Ministeri dell’Interno e della Giustizia, che certifica le aziende capaci di rispettare i più elevati standard di legalità.
12. Per l’analisi INWIT ha definito una soglia di significatività pari a 10.000€.
39 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026ENTERPRISE RISK MANAGEMENT Nell’ambito del sistema di gestione dei rischi, la Società ha adottato un Framework di Enterprise Risk Management (di seguito ERM) dedicato, avente la finalità di identificare e valutare gli eventi potenziali il cui accadimento possa influenzare il raggiungimento dei principali obiettivi aziendali definiti all’interno del Piano Strategico.
La responsabilità del processo è in capo all’Head of Business Integrity & QHSE, con l’obiettivo di garantire una governance integrata per i rischi e la compliance supportato dal management aziendale e dei risk owner, che rappresentano un fattore determinante del rafforzamento della Risk Culture aziendale. Il framework ERM di INWIT, come previsto dalla Policy ERM aziendale, si declina in un processo ciclico - svolto con cadenza annuale - che prende avvio con l’identificazione dei rischi (Risk Identification), intesa come individuazione dell’elenco dei rischi che potrebbero impattare sul Gruppo in termini di raggiungimento sostenibile delle attività del Gruppo, vale a dire mantenendo i rischi entro un livello che non comprometta la stabilità finanziaria, operativa e reputazionale del Gruppo e sul conseguimento degli obiettivi aziendali. L’identificazione dei rischi è svolta sia tramite analisi dei principali documenti aziendali, documentazione di settore, nonché da confronti diretti con i responsabili di struttura al fine di intercettare ciclicamente eventuali rischi emergenti o intercettare evoluzioni sull’impatto di rischi già esistenti.
Tali rischi sono sottoposti ad una valutazione così articolata
(Risk Evaluation):
Valutazione del rischio a livello inerente, attraverso l’individuazione dei livelli di impatto e di probabilità di accadimento assumendo l’assenza di presidi di controllo e successiva selezione dei Top Risks Inerenti, intesi come i rischi con maggiore livello di rischio inerente. La probabilità di accadimento dei rischi viene valutata sia sulla base della frequenza con cui il rischio si è storicamente verificato sia sulla probabilità che questo si verifichi in futuro nell’orizzonte temporale di Piano. Valutazione del rischio a livello residuo per i Top Risk Inerenti, tramite valutazione dei presidi di controllo esistenti e determinazione del livello di Rischio Residuo, combinando i valori di impatto e probabilità a seguito dell’applicazione del coefficiente di riduzione calcolato sulla base dei presidi esistenti. La selezione dei Top Risks Residui viene svolta in ragione del posizionamento sulla matrice di rischio residuo (impatto*probabilità a seguito dell’applicazione dei presidi) ovvero individuando quei rischi che si posizionano nell’area arancione e/o rossa della matrice che, essendo superiori ai livelli di accettabilità del rischio, vanno pertanto mitigati con specifiche azioni.
Per ciascun Top Risk Residuo determinato nel corso della fase di Risk Evaluation, sono individuate delle azioni di mitigazione (Risk Mitigation) periodicamente monitorate per verificarne l’effettiva implementazione. Il processo si conclude con un reporting verso il Comitato Controllo e Rischi (CCR) e il Consiglio di Amministrazione (CdA) che ne approva gli esiti e le strategie di mitigazione (fase di Risk Reporting). Inoltre, trimestralmente, il CCR riceve un reporting comprensivo delle indicazioni relative allo stato di avanzamento degli Action Plan e di approfondimenti su specifici rischi.
Con riferimento ai principali rischi a cui è esposta la Società, inclusi i rischi emergenti nuovi o che impattano sul livello di esposizione di rischi già noti, si rimanda al paragrafo “Principali rischi e incertezze”. È presente un’integrazione delle tematiche di rischio con gli aspetti di sostenibilità attraverso l’associazione dei rischi ai pillar del Piano di Sostenibilità, Environmental (E), Social (S), Governance (G), nonché agli obiettivi del Piano, dove applicabile.
Questa integrazione permette a INWIT di avere una visione completa e strategica dei rischi considerando sia gli aspetti finanziari che quelli di sostenibilità nel suo processo decisionale e nella pianificazione a lungo termine. Infatti, le tematiche di sostenibilità significative per la Società, individuate ai sensi del d.lgs.
125/2024, in materia di rendicontazione di sostenibilità, sono integrate nel Risk Universe.
40 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026OPERAZIONI CON PARTI
CORRELATE
Ai sensi dell’art. 5, comma 8, del Regolamento Consob n.
17221/2010 concernente le “operazioni con parti correlate” e della successiva Delibera Consob n. 17389/2010, nel primo semestre del 2026 non si segnalano operazioni di maggiore rilevanza, così come definite dall’art. 4, comma 1, lett. a) del già menzionato regolamento nonché altre operazioni con parti correlate che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati del Gruppo al 30 giugno 2026.
Le operazioni con parti correlate, quando non dettate da specifiche condizioni normative, sono state regolate a condizioni di mercato; la loro realizzazione è avvenuta nel rispetto di apposita procedura interna (consultabile sul sito www.inwit.it, sezione Governance), che ne definisce termini e modalità di verifica e monitoraggio.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate richieste dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 sono presentate negli schemi di bilancio e nella Nota “Parti Correlate” del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026.
INDICATORI ALTERNATIVI
DI PERFORMANCE
Nella presente Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 2026 del Gruppo INWIT, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori, che vengono anche presentati nelle altre relazioni finanziarie (infrannuali), non devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS. Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono nel
seguito illustrati:
EBITDA: tale indicatore è utilizzato dal Gruppo come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta un’utile unità di misura per la valutazione delle performance operative del Gruppo in aggiunta all’EBIT. Questo indicatore è determinato come segue:
Utile (perdita) prima delle imposte derivante dalle attività
in funzionamento
+ Oneri finanziari
- Proventi finanziari EBIT - Risultato Operativo +/- Svalutazioni/(Ripristini di valore) di attività non correnti +/-Minusvalenze/(Plusvalenze) da realizzo di attività non
correnti
+ Ammortamenti
EBITDA - Risultato Operativo Ante Ammortamenti, Plusvalenze/(Minusvalenze) e Ripristini di valore/ (Svalutazioni) di Attività non correnti EBITDaL: tale indicatore è utilizzato dal Gruppo come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta un’utile unità di misura per la valutazione delle performance operative del Gruppo in aggiunta all’EBITDA. Questo indicatore è determinato come segue:
EBITDA – Risultato operativo Ante Ammortamenti, Plusvalenze/(Minusvalenze) e Ripristini di valore/ (Svalutazioni) di Attività non correnti + Canoni di locazione IFRS16 relativi a locazioni attive nell’anno EBITDAaL– Risultato operativo Ante Ammortamenti, Plusvalenze/(Minusvalenze) e Ripristini di valore/ (Svalutazioni) di Attività non correnti after Lease Indebitamento Finanziario Netto ESMA e Indebitamento Finanziario Netto INWIT:
l’Indebitamento Finanziario Netto ESMA del Gruppo è determinato conformemente a quanto previsto dagli “Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto” emessi dall’ESMA come riportato nella sezione “Indebitamento finanziario netto” inclusa nel paragrafo “Andamento economico, patrimoniale e finanziario”.
Per monitorare l’andamento della propria posizione finanziaria, il Gruppo INWIT utilizza inoltre l’indicatore finanziario “Indebitamento Finanziario Netto INWIT”, che è definito come l’Indebitamento finanziario Netto ESMA, detratti, ove applicabile, i crediti e le attività finanziarie non correnti.
Indebitamento Finanziario Netto ESMA Altri crediti finanziari e altre attività finanziarie non correnti (*) Indebitamento Finanziario Netto INWIT (*) La presente voce contabile è relativa ai finanziamenti erogati a taluni dipendenti del Gruppo.
Operating Free Cash Flow è determinato come segue:
EBITDA
Investimenti (Capex)
EBITDA - Investimenti (Capex) Variazione dei crediti commerciali Variazione dei debiti commerciali (*) Altre variazioni di crediti/debiti operativi Variazione dei fondi relativi al personale Variazione dei fondi operativi e altre variazioni Variazione del capitale circolante netto operativo:
Operating free cash flow (*) Ad esclusione dei debiti commerciali per attività d’investimento.
41 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
BILANCIO CONSOLIDATO
SEMESTRALE ABBREVIATO
AL 30 GIUGNO 2026
Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 43 Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 43 Conto economico consolidato 45 Conto economico complessivo consolidato 46 Movimenti del patrimonio netto consolidato 47 Rendiconto finanziario consolidato 48 Nota 1 - Forma, contenuto e altre informazioni di carattere generale 49 Nota 2 - Principi contabili 51 Nota 3 – Area di consolidamento 53 Nota 4 - Gestione dei rischi finanziari e altri rischi 54 Nota 5 – Ridefinizione dei saldi di bilancio al 30 giugno 2025 in seguito all’allocazione della partecipazione di Smart City Roma 58 Nota 6 – Avviamento 61 Nota 7 – Attività immateriali a vita utile definita 62 Nota 8 – Attività materiali 63 Nota 9 – Diritti d’uso su beni di terzi 64 Nota 10 – Crediti finanziari (non correnti e correnti) 65 Nota 11 – Crediti commerciali, vari e altre attività (non correnti e correnti) 66 Nota 12 - Patrimonio netto 68 Nota 13 – Passività per benefici ai dipendenti 69 Nota 14 – Fondi 69 Nota 15 – Passività finanziarie (non correnti e correnti) 70Nota 16 – Indebitamento finanziario netto 71 Nota 17 – Debiti commerciali, vari e altre passività (non correnti e correnti) 72 Nota 18 – Ricavi 73 Nota 19 – Acquisti di materie e servizi 74 Nota 20 – Ammortamenti, Plusvalenze/ Minusvalenze da Realizzo e Svalutazioni di Attività Non Correnti 75 Nota 21 – Proventi e oneri finanziari 76 Nota 22 - Utile (Perdita) del Periodo e Risultato per Azione 77 Nota 23 – Passività potenziali, impegni e garanzie 77 Nota 24 – Parti correlate 77 Nota 25 – Eventi ed operazioni significativi non ricorrenti 81 Nota 26 – Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali 81 Nota 27 – Eventi successivi al 30 giugno 2026 81
INDICE
42 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
Attività
(migliaia di euro) Note 13 30.06.2026di cui
con parti
correlate 31.12.2025di cui
con parti
correlate
Attività
Attività non correnti
Attività immateriali
Avviamento 6) 6.161.862 6.161.862 Attività immateriali a vita utile definita 7) 250.656 323.516
Attività materiali
Immobili, impianti e acchinari 8) 1.472.813 1.433.582 Diritti d’uso su beni di terzi 9) 1.205.833 1.178.522 Altre attività non correnti Attività finanziarie non correnti 10) 14 7.741 Crediti vari e altre attività non correnti 11) 48.427 41.392 Attività per imposte differite 11) 10.175 10.175 Totale Attività non correnti 9.149.780 9.156.790
Attività correnti
Crediti commerciali, vari e altre attività correnti 11) 187.201 232.931 Crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti 10) 542 1.938 Crediti per imposte sul reddito 12.497 -
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 97.573 209.611 Totale Attività correnti 297.813 444.480 Totale Attività 9.447.593 9.601.270 13. Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente Bilancio Consolidato.
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 43 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
Patrimonio netto e Passività (migliaia di euro) Note1430.06.2026 di cui con parti correlate 31.12.2025 di cui con parti correlate Patrimonio netto 12) Capitale emesso 600.000 600.000 Azioni proprie (1.504) (29.545) Capitale sociale 598.496 570.455 Riserva da sovrapprezzo azioni 898.475 1.319.624 Riserva legale 120.000 120.000 Altre riserve 1.351.831 1.096.611 Utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) del periodo 161.072 361.525 Patrimonio netto attribuibile ai Soci della Controllante 3.129.874 3.468.215 Patrimonio netto attribuibile alla partecipazione di minoranza 11.612 9.997 Totale Patrimonio netto 3.141.486 3.478.212
Passività
Passività non correnti Passività per benefici ai dipendenti 13) 2.102 2.124 Passività per imposte differite 14) 110.501 112.696 Fondi 14) 289.019 288.171 Passività finanziarie non correnti 15) 5.045.730 4.911.040 Debiti vari e altre passività non correnti 17) 55.249 55.274 Totale Passività non correnti 5.502.601 5.369.305
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 15) 505.685 414.154 Debiti commerciali, vari e altre passività correnti 17) 297.371 2.008 328.737 2.314 Fondi 14) 450 450 Debiti per imposte sul reddito 17) - 10.412 Totale Passività correnti 803.506 753.753 Totale Passività 6.306.107 6.123.058 Totale Patrimonio netto e Passività 9.447.593 9.601.270 14. Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente Bilancio Consolidato.
44 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
(migliaia di euro) Note151° Semestre 2026 di cui con parti correlate 1° Semestre 202516di cui con parti correlate Ricavi 18) 531.097 535.268 Acquisti di materie e servizi 19) (28.170) (26.292) Costi del personale (15.648) (1.243) (12.524) (1.188) Altri costi operativi (7.017) (6.404) Risultato operativo ante ammortamenti, plusvalenze/(minusvalenze) e ripristini di valore/(svalutazioni) di attività non correnti (EBITDA)17480.262 490.048 Ammortamenti, plusvalenze/minusvalenze da realizzo e svalutazioni di attività non correnti20) (204.394) (202.106) Risultato operativo (EBIT) 275.868 287.942 Proventi finanziari 21) 1.011 2.900 Oneri finanziari 21) (86.361) (67.405) Risultato prima delle imposte 190.518 223.437 Imposte sul reddito (30.227) (39.004) Risultato del periodo 160.291 184.433
attribuibile a
Soci della controllante 161.072 185.084 Partecipazione di minoranza (781) (651) Risultato per azione Base/Diluito 22) 0,18 0,20 15. Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente Bilancio Consolidato.
16. Il conto economico consolidato al 30 giugno 2025 è stato rideterminato sulla base dell’allocazione del prezzo derivante dalla Purchase Price Allocation (PPA) relativa allocazione del plus valore della partecipazione di Roma 5G.
17. Per la determinazione dell’indicatore EBITDA si rinvia a quanto indicato nella Nota 1 – Forma, contenuto e altre informazioni di carattere generale.Conto economico consolidato 45 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
Conto economico complessivo consolidato (migliaia di euro) Note181° Semestre 2026 1° Semestre 202519 Risultato del periodo (a) 160.291 184.433 Altre componenti del conto economico consolidato complessivo Altre componenti che non saranno successivamente riclassificate nel conto economico consolidato- -
Rimisurazione piani per i dipendenti a benefici definiti (IAS 19):
Utili (perdite) attuariali (4) 12 Effetto fiscale 1 (3) Totale altre componenti che non saranno successivamente riclassificate nel conto economico consolidato(b) (3) 9 Altre componenti che saranno successivamente riclassificate nel conto economico consolidato- -
Totale altre componenti che saranno successivamente riclassificate ne l conto economico consolidato(c) - -
Totale altre componenti del conto economico consolidato complessivo (d=b+c) - -
Risultato complessivo del periodo (e=a+d) 160.288 184.442
attribuibile a
Soci della controllante 161.069 185.093 Partecipazione di minoranza (781) (651) 18. Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente Bilancio Consolidato.
19. Il conto economico consolidato al 30 giugno 2025 è stato rideterminato sulla base dell’allocazione del prezzo derivante dalla Purchase Price Allocation (PPA) relativa allocazione del plus valore della partecipazione di Roma 5G.
46 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
Movimenti del patrimonio netto dal 1° gennaio 2025 al 30 giugno 2025 (migliaia di euro) Capitale socialeRiserva Azioni
proprie eccedenza
sul valore nominaleRiserva da sovrapprezzo azioniAltre riserve e utili
(perdite) portati
a nuovo incluso il risultato del periodoTotalePatrimonio netto
attribuibile alla
partecipazione di
minoranzaTotale patrimonio
netto
Valori al 1° gennaio 2025 599.884 (1.520) 1.639.816 1.838.366 4.076.546 5.623 4.082.169
Risultato complessivo
del periodo- - - 185.093 185.093 (651) 184.442 Dividendi deliberati - - (126.458) (353.830) (480.288) - (480.288) Altri movimenti (10.437) (96.488) - 2.495 (104.430) 4.496 (99.934) Valori al 30 giugno 2025 589.447 (98.008) 1.513.358 1.672.124 3.676.921 9.468 3.686.389 Movimenti del patrimonio netto dal 1° gennaio 2026 al 30 giugno 2026 (migliaia di euro) Capitale socialeRiserva Azioni
proprie eccedenza
sul valore nominaleRiserva da sovrapprezzo azioniAltre riserve e utili
(perdite) portati
a nuovo incluso il risultato del periodoTotalePatrimonio netto
attribuibile alla
partecipazione di
minoranzaTotale patrimonio
netto
Valori al 1° gennaio 2026 570.455 (271.324) 1.319.624 1.849.460 3.468.215 9.997 3.478.212
Risultato complessivo
del periodo- - - 161.069 161.069 (781) 160.288 Dividendi deliberati - - (137.645) (362.606) (500.251) - (500.251) Annullamento azioni 27.895 255.609 (283.504) - - - -
Altri movimenti 146 914 - (219) 841 2.396 3.237 Valori al 30 giugno 2026 598.496 (14.801) 898.475 1.647.704 3.129.874 11.612 3.141.486Movimenti del patrimonio netto consolidato 47 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
(migliaia di euro) 1° Semestre 2026 1° Semestre 202521 Flusso monetario da attività di operative:
Risultato del periodo 160.291 184.433
Rettifiche per:
Ammortamenti, minusvalenze/plusvalenze da realizzo e svalutazioni di attività non correnti 204.394 202.106 Variazione netta delle attività (passività) per imposte anticipate (differite) (2.195) 6.586 Variazione dei fondi relativi al personale (57) (93) Variazione dei crediti commerciali (1.880) 10.991 Variazione dei debiti commerciali (14.359) (27.169) Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività 30.177 (8.852) Altre variazioni non monetarie 2.159 3.724 Flusso monetario generato dalle attività operative (a) 378.530 371.726 Flusso monetario da attività di investimento:
Totale acquisti attività immateriali, materiali per competenza e diritti d’uso su beni di terzi (131.703) (148.493) Di cui variazione debiti per attività d'investimento (24.166) 57 Totale acquisti di attività immateriali, materiali e diritti d’uso su beni di terzi per cassa (155.869) (148.436) Contributi in conto capitale incassati - -
Variazione dei crediti finanziari e di altre attività finanziarie 937 257 Altre variazioni non correnti (441) (503) Flusso monetario assorbito dalle attività di investimento (b) (155.373) (148.682) Flusso monetario da attività di finanziamento:
Variazione delle passività finanziarie correnti e non correnti 161.335 350.768 Dividendi pagati (498.796) (477.773) Acquisto di azioni proprie - (107.761) Aumenti di capitale 2.266 6.541 Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (c) (335.195) (228.225) Flusso monetario complessivo (d=a+b+c) (112.038) (5.181) Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti nette all’inizio del periodo (e) 209.611 115.133 Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti nette alla fine del periodo (g=d+e) 97.573 109.952 Dividendi pagati a Daphne 3 S.p.A. 160.080 148.409 Dividendi pagati a Central Tower Holding Company B.V. 195.098 180.588Rendiconto finanziario consolidato20 In data 6 novembre 2017 è stato emesso il Regolamento UE n. 2017/1990 che ha recepito a livello comunitario alcune modifiche allo IAS 7 (Rendiconto finanziario).
20. Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente Bilancio Consolidato.
21. Il conto economico consolidato al 30 giugno 2025 è stato rideterminato sulla base dell’allocazione del prezzo derivante dalla Purchase Price Allocation (PPA) relativa allocazione del plus valore della partecipazione di Roma 5G.
48 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
(migliaia di euro) 1° Semestre 2026 1° Semestre 202521 Flusso monetario da attività di operative:
Risultato del periodo 160.291 184.433
Rettifiche per:
Ammortamenti, minusvalenze/plusvalenze da realizzo e svalutazioni di attività non correnti 204.394 202.106 Variazione netta delle attività (passività) per imposte anticipate (differite) (2.195) 6.586 Variazione dei fondi relativi al personale (57) (93) Variazione dei crediti commerciali (1.880) 10.991 Variazione dei debiti commerciali (14.359) (27.169) Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività 30.177 (8.852) Altre variazioni non monetarie 2.159 3.724 Flusso monetario generato dalle attività operative (a) 378.530 371.726 Flusso monetario da attività di investimento:
Totale acquisti attività immateriali, materiali per competenza e diritti d’uso su beni di terzi (131.703) (148.493) Di cui variazione debiti per attività d'investimento (24.166) 57 Totale acquisti di attività immateriali, materiali e diritti d’uso su beni di terzi per cassa (155.869) (148.436) Contributi in conto capitale incassati - -
Variazione dei crediti finanziari e di altre attività finanziarie 937 257 Altre variazioni non correnti (441) (503) Flusso monetario assorbito dalle attività di investimento (b) (155.373) (148.682) Flusso monetario da attività di finanziamento:
Variazione delle passività finanziarie correnti e non correnti 161.335 350.768 Dividendi pagati (498.796) (477.773) Acquisto di azioni proprie - (107.761) Aumenti di capitale 2.266 6.541 Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (c) (335.195) (228.225) Flusso monetario complessivo (d=a+b+c) (112.038) (5.181) Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti nette all’inizio del periodo (e) 209.611 115.133 Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti nette alla fine del periodo (g=d+e) 97.573 109.952 Dividendi pagati a Daphne 3 S.p.A. 160.080 148.409 Dividendi pagati a Central Tower Holding Company B.V. 195.098 180.588Nota 1 - Forma, contenuto e altre informazioni di carattere generale Forma e contenuto Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A. (in forma abbreviata “INWIT”, di seguito anche la “Capogruppo” o la “Società”) e la sua società controllata formano il “Gruppo INWIT” o il “Gruppo”. Il Bilancio Consolidato semestrale abbreviato del Gruppo INWIT al 30 giugno 2026 (di seguito il“ Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 ”) è stato redatto nella prospettiva della continuazione dell’attività aziendale (vedasi per maggiori dettagli la successiva Nota 2 “Principi contabili”) e nel rispetto degli International Financial Reporting Standards emessi dall’International Accounting Standards Board e omologati dall’Unione Europea (definiti come “ IFRS ”), nonché delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in Italia.
Nello specifico, il Bilancio Consolidato semestrale abbreviato del Gruppo INWIT al 30 giugno 2026 è stato predisposto nel rispetto dello IAS 34 – Bilanci Intermedi e, così come consentito da tale principio, non include tutte le informazioni richieste in un bilancio consolidato annuale; pertanto, deve essere letto unitamente al bilancio consolidato del Gruppo INWIT redatto per l’esercizio 2025.
I valori consolidati al 30 giugno 2026 sono confrontati con i dati della situazione patrimoniale – finanziaria al 31 dicembre 2025 nonché con i dati di conto economico separato, di conto economico complessivo, di rendiconto finanziario e i movimenti del patrimonio netto del primo Semestre 2025.
La data di chiusura dell’esercizio del Gruppo è fissata al 31 dicembre.
Il Bilancio Consolidato semestrale abbreviato del Gruppo INWIT al 30 giugno 2026 è stato redatto secondo il principio generale del costo, fatta eccezione per l’iscrizione iniziale delle attività e passività finanziarie per le quali è obbligatoria l’applicazione del criterio del fair value, ed è stato redatto in unità di euro, moneta funzionale del Gruppo.I valori rappresentati nelle note al presente bilancio sono presentati in migliaia di euro, salvo ove diversamente indicato.
La pubblicazione del Bilancio Consolidato semestrale abbreviato del Gruppo INWIT al 30 giugno 2026 è stata approvata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 28 luglio 2026.
Schemi di bilancio Gli schemi di bilancio adottati sono coerenti con quelli previsti dallo IAS 1; in particolare:
la Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio “corrente/non corrente”. Le attività correnti sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel corso del normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo. Le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l’estinzione nel corso del normale ciclo operativo del Gruppo o che devono essere estinte entro dodici mesi dalla data di chiusura del bilancio o per cui il Gruppo non gode di un diritto incondizionato a differirne il regolamento per almeno dodici mesi successivi alla data di chiusura del periodo;
il Conto economico consolidato è stato predisposto classificando i costi operativi per natura, in quanto tale forma di esposizione è ritenuta più idonea a rappresentare lo specifico business del Gruppo, risulta conforme alle modalità di reporting interno ed è in linea con la prassi del settore industriale di riferimento;
il Conto economico consolidato include, in aggiunta all’EBIT (Risultato Operativo), l’indicatore alternativo di performance denominato EBITDA (Risultato Operativo Ante Ammortamenti, Plusvalenze/(Minusvalenze) e Ripristini di valore/(Svalutazioni) di Attività non correnti);
in particolare, il Gruppo utilizza, in aggiunta all’EBIT, l’EBITDA come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori); detto indicatore, rappresenta un’utile unità di misura per la valutazione delle performance operative di INWIT.
Utile (perdita) prima delle imposte derivante dalle attività in funzionamento
+Oneri finanziari
-Proventi finanziari
EBIT- Risultato Operativo + / -Svalutazioni/ (Ripristini di valore) di attività non correnti + / -Minusvalenze/(Plusvalenze) da realizzo di attività non correnti
+ Ammortamenti
EBITDA-Risultato Operativo Ante Ammortamenti, Plusvalenze/(Minusvalenze) e Ripristini di valore/(Svalutazioni) di Attività non correntiL’EBIT e l’EBITDA sono determinati come segue:
49 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
I movimenti del patrimonio netto consolidato comprendono, oltre all’utile (perdita) dell’esercizio, come da Conto economico consolidato, le altre variazioni dei movimenti di Patrimonio Netto diverse da quelle con gli Azionisti;
il Rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il “metodo indiretto”, come consentito dallo IAS 7 (Rendiconto finanziario).
Inoltre, come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nel contesto del conto economico consolidato, i proventi e gli oneri derivanti da operazioni che per loro natura non si verificano continuativamente nella normale attività operativa (operazioni non ricorrenti) sono specificatamente identificati ed i relativi effetti sui principali livelli intermedi di risultato sono evidenziati separatamente, quando significativi.
In particolare, tra gli oneri/proventi non ricorrenti vengono inclusi, a titolo non esaustivo: proventi/oneri derivanti dalla cessione di immobili, impianti e macchinari, di rami d’azienda e di partecipazioni; oneri derivanti da processi/progetti di ristrutturazione e razionalizzazione aziendale anche connessi ad operazioni societarie (fusioni, scissioni, ecc.); oneri conseguenti a sanzioni di carattere regolatorio e a correlate passività; altri accantonamenti a fondi rischi e oneri e relativi storni; oneri per definizione in via transattiva di contenziosi; impairment losses sull’avviamento e/o su altre attività immateriali e materiali).
Sempre in relazione alla citata delibera Consob, nei prospetti di bilancio gli ammontari delle posizioni o transazioni con parti correlate sono stati evidenziati separatamente.
50 Bilancio Integrato 2025 50 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
Informativa per settore operativo L’informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell’IFRS 8 “Settori operativi”, che prevede la presentazione dell’informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l’assunzione delle decisioni operative.
Pertanto, l’identificazione dei settori operativi e l’informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dal management ai fini dell’allocazione delle risorse ai diversi settori e per l’analisi delle relative performance.
Un settore operativo è una componente di un’entità:
che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della
medesima entità);
i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal più alto livello decisionale operativo dell’entità (per INWIT il Consiglio di Amministrazione) ai fini dell’adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
per la quale sono disponibili informazioni economico-patrimoniali separate.
Il Gruppo ha identificato un solo settore operativo (che rappresenta anche il livello a cui l’avviamento è monitorato dal management e sarà testato ai fini dell’impairment test), coincidente con l’attività di Gestione Integrata dei Siti.
In particolare, l’informativa gestionale predisposta e resa disponibile al Consiglio di Amministrazione per le finalità sopra richiamate, considera l’attività di impresa svolta dal Gruppo come un insieme indistinto;
conseguentemente in bilancio non è presentata alcuna informativa per settore operativo. L’area geografica coincide con il territorio dello Stato italiano.
Nota 2 - Principi contabili Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del presente Bilancio consolidato. Continuità aziendale Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo INWIT al 30 giungo 2026 è stato redatto nella prospettiva della continuazione dell’attività aziendale in quanto vi è la ragionevole aspettativa che il Gruppo continuerà la sua attività operativa in un futuro prevedibile (e comunque con un orizzonte temporale superiore ai dodici mesi).
Criteri contabili
I criteri contabili adottati per la formazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giungo 2026 sono omogenei rispetto a quelli utilizzati in sede di Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, ai quali si rimanda, fatta eccezione per gli adattamenti richiesti dalla natura delle rilevazioni infrannuali.
Inoltre, in sede di Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026, le imposte sul reddito del periodo sono determinate sulla base della miglior stima possibile in relazione alle informazioni disponibili e sulla ragionevole previsione dell’andamento dell’esercizio fino alla fine del periodo d’imposta. In via convenzionale, le passività per imposte (correnti e differite) sul reddito di competenza del periodo infrannuale sono iscritte al netto degli acconti e dei crediti d’imposta (limitatamente a quelli per i quali non è stato richiesto il rimborso), nonché delle attività per imposte anticipate e classificate a rettifica del “Fondo imposte differite”; qualora detto saldo risulti positivo esso viene iscritto, convenzionalmente, tra le “Attività per Imposte anticipate”.
Aggregazioni aziendali
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell’acquisizione ( acquisition method ) quando l’insieme delle attività e beni acquisiti soddisfa la definizione di attività aziendale ( business ) e il Gruppo ne ottiene il controllo. Nello stabilire se un determinato insieme di attività e beni rappresenta un’attività aziendale, il Gruppo valuta se detto insieme comprende, come minimo, un fattore di produzione e un processo sostanziale e se ha la capacità di creare produzione. In accordo al metodo dell’acquisizione, il corrispettivo trasferito e le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevati al fair value alla data di acquisizione del controllo.
L’eventuale differenza positiva tra il corrispettivo trasferito (incrementato del valore assegnato alle eventuali partecipazioni di terzi non oggetto di acquisizione) e il valore delle attività nette identificabili è rilevata come avviamento. L’eventuale differenza negativa (“utile derivante da un acquisto a prezzi favorevoli”) è invece rilevata nell’utile (perdita) d’esercizio alla data dell’acquisizione del controllo.
Le partecipazioni di terzi sono valutate inizialmente in proporzione alla relativa quota di attività nette identificabili dell’acquisita alla data di acquisizione.
Qualora applicabile, il corrispettivo trasferito è incrementato dall’eventuale corrispettivo potenziale (corrispettivo futuro sottoposto a condizione) valutato al fair value e dall’eventuale partecipazione precedentemente detenuta dal Gruppo nell’entità acquisita, anch’essa rimisurata al fair value . Se il corrispettivo potenziale soddisfa la definizione di strumento finanziario e viene classificato come patrimonio netto, non viene sottoposto a successiva valutazione e la futura estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto.
Gli altri corrispettivi potenziali sono valutati al fair value ad ogni data di chiusura dell’esercizio e le variazioni del fair value sono rilevate nell’utile (perdita) dell’esercizio.
L’avviamento riveniente da un’aggregazione aziendale non è oggetto di ammortamento, ma è sottoposto annualmente, o con maggiore frequenza in presenza di indicatori di riduzione di valore, a impairment test. Le eventuali perdite per riduzione di valore dell’avviamento non sono mai oggetto di ripristino negli esercizi successivi (si veda il paragrafo “Riduzione di valore delle attività immateriali e materiali”).
51 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
Principi di consolidamento Nel Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 sono inclusi i bilanci di tutte le imprese controllate a partire dalla data in cui se ne assume il controllo e fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.
Il Bilancio della sola società controllata ha data di chiusura coincidente con quella della Capogruppo.
Il controllo esiste quando la Capogruppo INWIT ha
contemporaneamente:
il potere decisionale, ossia la capacità di dirigere le attività rilevanti della partecipata, cioè quelle attività che hanno un’influenza significativa sui risultati della partecipata stessa;
il diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla sua partecipazione nell’entità;
la capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l’ammontare dei risultati rivenienti dalla sua partecipazione nell’entità.
L’esistenza del controllo è verificata ogni volta che fatti e circostanze indicano una variazione in uno o più dei tre elementi qualificanti il controllo.
Il perimetro di rendicontazione dei dati economici e delle informazioni non finanziarie risulta essere lo stesso del Bilancio Consolidato, composto quindi dalla Capogruppo e dalle società facenti parte del Gruppo al 30 giugno 2026 consolidate con il metodo integrale.
Nella preparazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato vengono assunte linea per linea le attività, le passività, nonché i costi e i ricavi delle imprese consolidate nel loro ammontare complessivo, attribuendo alle partecipazioni di minoranza, se esistenti, in apposite voci della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, del conto economico consolidato e del conto economico complessivo consolidato la quota del patrimonio netto e del risultato dell’esercizio di loro spettanza.Ai sensi dell’IFRS 10 (Bilancio consolidato), la perdita complessiva (comprensiva dell’utile/perdita dell’esercizio) è attribuita ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche quando il patrimonio netto attribuibile alle partecipazioni di minoranza presenta un saldo negativo.
Nella preparazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato sono eliminati tutti i saldi patrimoniali, economici e finanziari tra le imprese del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzati su operazioni infragruppo.
Il valore contabile della partecipazione della controllata è eliminato a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto della controllata comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value alla data di acquisizione del controllo. In tale data, l’avviamento (o “goodwill”), determinato come illustrato nel prosieguo, viene iscritto tra le attività immateriali, mentre l’eventuale “utile derivante da un acquisto a prezzi favorevoli (o avviamento negativo)” è iscritto nel conto economico consolidato.
Ai sensi dell’IFRS 10, le variazioni nell’interessenza partecipativa della controllante nella controllata che non comportano la perdita o l’acquisizione del controllo, sono contabilizzate come operazioni sul patrimonio netto. In tali circostanze, i valori contabili delle partecipazioni di maggioranza e di minoranza sono rettificati per riflettere le variazioni nelle loro relative interessenze nella controllata. Qualsiasi differenza tra il valore di cui vengono rettificate le partecipazioni di minoranza e il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto è rilevata direttamente nel patrimonio netto ed attribuita ai soci della controllante.
Ai sensi dell’IFRS 10, la controllante, nel caso di perdita del controllo sulla controllata:
elimina contabilmente:
• le attività (incluso l’avviamento) e le passività;
• i valori contabili di qualsiasi partecipazione di minoranza; rileva contabilmente:
• il fair value del corrispettivo eventualmente
ricevuto;
• il fair value dell’eventuale partecipazione residua detenuta nella ex controllata;
• qualsiasi utile o perdita derivante dall’operazione nel conto economico consolidato;
• la riclassifica a conto economico consolidato degli importi relativi alla controllata precedentemente rilevati tra le altre componenti del conto economico complessivo.
Uso di stime contabili La redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione aziendale l’effettuazione di stime e di assunzioni basate anche su giudizi soggettivi, esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche in relazione alle informazioni note al momento della stima.
Tali stime hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio nonché sull’ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime a seguito di possibili mutamenti dei fattori considerati nella determinazione di tali stime.
Le stime sono riviste periodicamente e le eventuali variazioni derivanti dalla variazione delle stime sono rilevate prospetticamente.
Le più significative stime contabili che comportano un elevato ricorso ad assunzioni e giudizi soggettivi sono riportate nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 cui si rimanda.
52 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
Nuovi principi e interpretazioni recepiti dalla Unione Europea e in vigore a partire dal 1° gennaio 2026 I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta a partire dal 1° gennaio 2026:
Emendamento allo IFRS 9 e IFRS 7: “Classification and Measurement of Financial Instruments” (emesso il 30 Maggio 2024).
Miglioramenti annuali agli IFRS Accounting Standards -Volume 11 (emesso il 18 Luglio 2024).
Emendamento allo IFRS 9 e IFRS 7 : “Contracts Referencing Nature-dependent Electricity” (emesso il 18 Dicembre 2024).
Tali emendamenti non hanno comportato impatti nel bilancio del Gruppo al 30 giugno 2026.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo INWIT al 30 giugno 2026 Alla data di riferimento della presente relazione finanziaria è presente il seguente principio, nuovo ed emendato, ma non ancora in vigore:
IFRS 18: “ Presentation and Disclosure in Financial Statements ” (emesso il 9 Aprile 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027.
Tali emendamenti non hanno comportato impatti nel bilancio del Gruppo al 30 giugno 2026.Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall’Unione Europea Alla data di riferimento della presente relazione finanziaria gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo INWIT:
IFRS 19: “ Subsidiaries without Public Accountability:
Disclosures ” (emesso il 9 Maggio 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027.
Emendamento allo IAS 21: “ The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency ” (emesso il 13 Novembre 2025). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027.
Emendamento allo IFRS 19: “ Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures ” (emesso il 21 Agosto 2025). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027.
IFRS 20: “Regulatory Assets and Regulatory Liabilities ” (emesso il 27 Maggio 2026). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2029.
Emendamento allo IAS 28: “Investments in Associates and Joint Ventures ” (emesso il 26 Giugno 2026). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027.
Gli eventuali impatti sul bilancio consolidato derivanti dai nuovi Principi/Interpretazioni sono tuttora in corso di valutazione.Nota 3 – Area di consolidamento Il numero delle imprese controllate e delle imprese collegate del Gruppo INWIT è così ripartito:
L’impresa controllata del Gruppo INWIT è:30.06.2026 Imprese Italia Estero Totale
controllate consolidate
con il metodo integrale1 - 1 joint ventures valutate con il metodo del patrimonio netto- - -
collegate valutate con il metodo del patrimonio netto- - -
Totale imprese 1 - 1
SocietàQuota di
Partecipazione di
INWIT SPAMese
acquisizione
Smart City Roma S.p.A.52,08% Ottobre 2024 53 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
Nota 4 - Gestione dei rischi finanziari e altri
rischi
Rischio di mercato Il rischio relativo alle fluttuazioni sfavorevoli dei tassi d’interesse comporta potenziali impatti negativi sul costo del debito e sugli oneri finanziari sostenuti. Al 30 giugno 2026, il rischio immediato è limitato alla sola componente a tasso variabile (pari al 18% del debito totale, essendo il restante 82% a tasso fisso). Le condizioni di accesso ai futuri finanziamenti, necessari sia per i piani di sviluppo sia per il rifinanziamento del debito obbligazionario in scadenza, dipenderanno sia da fattori esterni di mercato sia dalle performance interne del Gruppo. Nello specifico, il costo e la capacità di rifinanziamento saranno determinati dal tasso di mercato prevalente al momento dell’emissione e, contestualmente, dall’andamento del business aziendale, la cui evoluzione si riflette sul profilo di rating del Gruppo.
Al 30 giugno 2026 i finanziamenti a tasso fisso stipulati dal Gruppo Inwit comprendono:
• il titolo obbligazionario pari a un nominale 173,3 milioni di euro emesso per nominali euro 1 miliardo a luglio 2020 (oggetto di parziale riacquisto ad aprile 2025 per euro 300 milioni e a ottobre per 526,7 milioni di euro);
• il titolo obbligazionario pari a nominale 750 milioni di euro emesso a ottobre 2020;
• il titolo obbligazionario pari a nominale 500 milioni di euro emesso ad aprile 2021;
• il titolo obbligazionario pari a nominale 750 milioni di euro emesso ad aprile 2025;
• il titolo obbligazionario Sustainability-Linked pari a nominale 850 milioni di euro emesso ad ottobre
2025;
• il titolo obbligazionario (cd TAP sul titolo emesso ad aprile 2025) pari a nominale 150 milioni di euro emesso a gennaio 2026;
• i contratti di finanziamento per complessivi 629,4 milioni sottoscritti con la Banca Europea per gli Investimenti.La componente di debito a tasso variabile al 30 giugno
2026 include:
• il contratto di finanziamento ESG KPI-linked da 500 milioni di euro;
• i finanziamenti bancari per 150 mln di euro stipulati nel mese di maggio 2024;
• la linea di credito revolving (RCF) ESG KPI-linked da 500 milioni di euro utilizzata per 45 milioni al 30
giugno 2026;
In considerazione dell’attuale struttura finanziaria il Gruppo ritiene presidiata l’esposizione al rischio fluttuazioni dei tassi di interesse e non ha ritenuto necessario, sottoscrivere contratti derivati volti a mitigare tale rischio.
Rischio di tasso di cambio Il Gruppo opera esclusivamente in euro e pertanto non è esposta al rischio cambio.
Rischio di credito L’esposizione del Gruppo al rischio di credito è costituita dalle perdite potenziali che potrebbero derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali sia finanziarie.
Tale esposizione discende principalmente da fattori economico-finanziari generali, dalla possibilità che si verifichino specifiche situazioni di insolvenza di alcune controparti debitrici e da elementi più strettamente tecnico-commerciali o amministrativi.
La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie e dei crediti commerciali iscritti in Bilancio.
Il Gruppo ha come clienti principali TIM e Fastweb22 che, nel corso del periodo di riferimento del presente Bilancio consolidato hanno generato ricavi complessivi per euro 469.702 migliaia pari al 88,4% del totale ricavi.
Gli altri clienti del Gruppo includono oltre ai principali operatori radiomobili italiani anche operatori fixed wireless access (FWA), operatori di servizi broadcasting e enti pubblici e privati vari con i quali il Gruppo ha prevalentemente in essere contratti pluriennali per la fornitura di servizi di ospitalità e servizi accessori.
Il Gruppo è quindi esposto al rischio di concentrazione dei ricavi e di credito derivante dalla possibilità che le proprie controparti commerciali si trovino nell’incapacità o nell’impossibilità di fare fronte alle proprie obbligazioni, rischio ritenuto moderato in considerazione della solidità finanziaria delle controparti.
L’eventuale inadempimento di una delle proprie controparti commerciali o finanziarie o la prematura cessazione unilaterale degli accordi con le controparti, a causa di eventi estranei alla propria volontà, comporterebbe una contrazione dei flussi di cassa operativi con impatti sul merito creditizio del Gruppo e Credit Rating (vedi anche paragrafo Rischi e Incertezze “Tassi di interesse e Contratti di Finanziamento” e/o “Sviluppo/Soddisfacimento domanda dei clienti”).
Per quanto riguarda il rischio di controparte, per la gestione del credito e per la gestione dei rischi finanziari sono adottate procedure formalizzate di valutazione e di affidamento dei partner commerciali e finanziari.
Rischio di liquidità Per far fronte alle proprie esigenze di liquidità, il Gruppo ha a disposizione alcune linee bancarie uncommitted di breve termine e una linea di credito revolving (RCF) ESG KPI-linked da 500 milioni di euro rilasciata da un pool di banche nazionali e internazionali e disponibile fino a marzo 2031 (estensione della scadenza sottoscritta il 17 aprile 2026), da utilizzarsi a sostegno del capitale circolante e per generali necessità di cassa.
Al 30 giugno 2026, la linea RCF e le linee uncommitted di breve termine risultano utilizzate rispettivamente per 45 milioni di euro e 120 milioni di euro.
22. Fastweb S.p.A e Vodafone Italia S.p.A, a partire dal 1° gennaio 2025 sono diventate un’unica realtà societaria Fastweb S.p.A 54 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
Rischi legati ai cambiamenti climatici Il Gruppo, nell’ambito della propria strategia di sostenibilità, si impegna ad identificare e valutare i rischi di natura climatica, analizzandone gli effetti e l’impatto sul proprio business sia in termini qualitativi che quantitativi.
Il rischio legato ai Cambiamenti Climatici comprende l’insieme dei rischi derivanti da eventi meteorologici estremi o da variazioni climatiche di lungo periodo con possibili ripercussioni dirette sugli asset, sulle attività e sui servizi erogati, sia i rischi di transizione legati agli effetti legali, tecnologici, reputazionali o di mercato nel passaggio verso un’economia a emissioni zero.
Sono stati individuati i seguenti Rischi fisici dovuti al “climate change ”:
Tempeste di vento - Possono causare danni alle torri. Per ogni sito, la velocità della raffica è associata ad una probability of failure della torre (ad es. cedimento torre con velocità >180 km/h);
Incendi - S e v e r i fi c a t i n e i p r e s s i d e g l i a s s e t d i INWIT possono causare danni ai siti rawland, con conseguenti necessità interventi e costi di riparazione.
Alluvioni - Possono causare danni agli apparati elettrici dei siti rawland. Inoltre, per i siti rooftop, l’altezza dell’acqua può causare un danno alla struttura portante della torre, fino a cedimento;
Ondate di Calore – Impattano gli asset sia aumentando il numero di interventi di manutenzione sia i consumi energetici per i sistemi di raffrescamento.
Per tali rischi è stata svolta una valutazione economica dell’impatto sugli asset del Gruppo, in base ai diversi scenari climatici analizzati.
Il Gruppo ha definito un Climate Transition Plan , approvato dall’Assemblea degli Azionisti, che integra impegni di decarbonizzazione, resilienza ai rischi climatici e governance per garantire trasparenza e valore nel lungo termine verso l’obiettivo Net Zero al 2040.Inoltre, sono stati identificati i seguenti Rischi di
transizione:
Aumento del costo della tecnologia: questo rischio comporterebbe la necessità per INWIT di dover adattare gli asset infrastrutturali (palificazioni, alimentazione e condizionamento);
Aumento dei prezzi di energia elettrica da combustibili fossili: il Gruppo presidia il rischio tramite l’implementazione di uno specifico processo guidato da una struttura dedicata, volto a gestire le tematiche relative all’approvvigionamento dell’energia.
Dal 2023 INWIT pubblica un TCFD Report, a cui si rimanda, che recepisce il framework di rendicontazione definito dalla Task Force on Climate related Financial Disclosure (TCFD) e fornisce gli elementi chiave riguardanti le funzioni e i processi tramite i quali l’azienda monitora e gestisce i rischi e le opportunità legati al clima, gli obiettivi climatici che si è posta con le relative metriche per il loro monitoraggio, nonché la strategia definita per raggiungerli.
Non si rilevano in ogni caso effetti sul Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026.
55 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
Rischi legati alle condizioni economiche globali In tale contesto sono stati identificati i seguenti rischi legati alle condizioni economiche globali, anche con riferimento ai conflitti in corso:
Inflazione: il Gruppo ha i contratti indicizzati all’inflazione e, in particolare, i contratti MSA sono indicizzati all’inflazione in misura del 100%, privi di cap e con un floor a zero. Tuttavia, vi potrebbe essere un impatto indiretto relativamente ad una più ridotta capacità di investimento da parte dei clienti del Gruppo su ulteriori piani di sviluppo. L’inflazione, inoltre, ha impatto anche sui costi operativi, sugli investimenti e sui leasing finanziari della Società oltre che sull’andamento dei tassi di interesse;
Contesto Geopolitico: è un rischio che si riferisce all’incertezza del contesto politico con particolare riferimento alle situazioni in essere in Europa e Medio-Oriente nonché ai cambiamenti in corso degli equilibri tra Stati, con impatti sull’aumento dei costi delle materie prime, strategie di importazione di forniture e potenziali ritardi negli approvvigionamenti. In particolare, i recenti eventi bellici, sebbene abbiano un impatto diretto limitato sugli approvvigionamenti del Gruppo, potrebbero determinare degli squilibri nel contesto macroeconomico globale con potenziali effetti indiretti su clienti e fornitori;
Tassi di interesse e contratti di finanziamento: è un rischio relativo alle fluttuazioni sfavorevoli dei tassi d’interesse con impatti su costo del debito e sulla spesa sostenuta per oneri finanziari. Al riguardo si segnala che al 30 giugno 2026 circa l’82% del debito del Gruppo è caratterizzato da strumenti a tasso fisso, pertanto, le fluttuazioni dei tassi di interesse riguardano solo la componente variabile del debito pari al residuale 18%. Con riferimento ai finanziamenti aggiuntivi necessari per l’attuazione dei piani di sviluppo del Gruppo e al debito obbligazionario, in essere e di prossima scadenza, le condizioni di accesso a nuovi finanziamenti potranno essere impattati dal tasso di mercato prevalente alla data di emissione del nuovo debito; Consolidamento del mercato delle telecomunicazioni (TLC): gli obiettivi del Gruppo sono influenzati dall’attuale contesto del settore delle TLC caratterizzato da fattori di discontinuità rispetto al recente passato quali il progressivo consolidamento tra i principali player del settore, accompagnato da crescenti pressioni finanziarie derivanti dalla contrazione dei ricavi e bassa redditività del capitale investito che impattano sui piani di sviluppo e sugli investimenti degli stessi operatori. I fenomeni di concentrazione e consolidamento del mercato TLC, unitamente alla dipendenza da un numero ristretto di clienti che contribuiscono ad una quota significativa dei ricavi complessivi, configurano questo scenario come un rischio emergente per il business. Si tratta in particolare di un rischio connesso a potenziali cambiamenti inattesi del contesto di mercato e della struttura della domanda, suscettibili di produrre impatti rilevanti sulle prospettive di crescita nel medio-lungo periodo. Il Gruppo mitiga tale rischio attraverso il costante monitoraggio delle dinamiche di mercato, lo scouting di nuove opportunità commerciali e la progressiva diversificazione della base clienti;
Evoluzione tecnologica: Il mercato in cui opera il Gruppo, è caratterizzato da una costante evoluzione della tecnologia nonché da tecnologie alternative che stanno facendo emergere nuovi concorrenti con modelli di business disruptive e nuove dinamiche competitive. In considerazione di questi aspetti il rischio è valutato come rischio emergente per il Gruppo ed è mitigato principalmente tramite un continuo monitoraggio delle evoluzioni tecnologiche, e dagli investimenti continui in soluzioni innovative e upgrade tecnologico.
Per un dettaglio esaustivo dei principali rischi e incertezze si faccia riferimento all’apposita sezione “Enterprise Risk Management ” nel presente bilancio consolidato.Attività e passività finanziarie per categoria Ai fini dell’informazione di comparazione tra valori contabili e fair value degli strumenti finanziari, richiesta dall’IFRS 7, si evidenzia che sono state fatte le seguenti assunzioni ai fini della determinazione del fair value (fair value di livello 2):
per i finanziamenti a tasso fisso e variabile è stato assunto il valore nominale di rimborso;
per i crediti e debiti commerciali e le attività e passività finanziarie correnti si ritiene che il valore contabile degli stessi rappresenti una ragionevole approssimazione del loro fair value.
56 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
Valori rilevati in bilancio secondo IFRS 9 (migliaia di euro) 30.06.2026Costo
ammortizzatoCostoFair value
rilevato a
patrimonio
nettoFair Value
rilevato
a conto
economico
ATTIVITÀ
Attività non correnti Attività finanziarie non correnti di cui finanziamenti e crediti 14 14 (a) 14 14
Attività correnti
Crediti commerciali, vari e altre attività correnti di cui finanziamenti e crediti 82.581 82.581 Crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti di cui finanziamenti e crediti 542 542 Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 97.573 97.573 (b) 180.696 180.696 Totale (a+b) 180.710 180.710
PASSIVITÀ
Passività non correnti Passività finanziarie non correnti di cui passività al costo ammortizzato 5.045.730 5.045.730 (c) 5.045.730 5.045.730
Passività correnti
Passività finanziarie correnti di cui passività al costo ammortizzato 505.685 505.685 Debiti commerciali, vari e altre passività correnti di cui passività al costo ammortizzato 232.893 232.893 (d) 738.578 738.578 Totale (c+d) 5.784.308 5.784.308Nella tabella che segue sono riportate le attività e le passività al 30 giugno 2026 in base alle categorie previste dall’IFRS 9.
57 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
(migliaia di euro) 1° Semestre 2025 Smart City Roma1° Semestre 202523 post allocazione Fair Value Ricavi 535.268 535.268 Acquisti di materie e servizi (26.292) (26.292) Costi del personale (12.524) (12.524) Altri costi operativi (6.404) (6.404) Risultato operativo ante ammortamenti,
plusvalenze/(minusvalenze)
e ripristini di valore/(svalutazioni) di attività non correnti (EBITDA)24490.048 490.048
Ammortamenti, plusvalenze/
minusvalenze da realizzo e svalutazioni di attività non correnti(201.881) (225) (202.106) Risultato operativo (EBIT) 288.167 (225) 287.942 Proventi finanziari 2.900 2.900 Oneri finanziari (67.405) (67.405) Risultato prima delle imposte 223.662 (225) 223.437 Imposte sul reddito (39.068) 64 (39.004) Risultato del periodo 184.594 (161) 184.433
attribuibile a
Soci della controllante 185.245 (161) 185.084 Partecipazione di minoranza (651) (651) Risultato per azione Base/Diluito 0,20 0,20Conto economico consolidato Nota 5 – Ridefinizione dei saldi di bilancio al 30 giugno 2025 in seguito all’allocazione della partecipazione di Smart City Roma Nel corso del 2025, è stato determinato il fair value delle attività acquisite e delle passività assunte relative:
all’allocazione del plus valore relativo all’elisione della partecipazione in Smart City Roma.
Conseguentemente i saldi di bilancio al 30 giugno 2025 sono stati rideterminati come indicato nei seguenti prospetti di sintesi di:
23. Il conto economico consolidato al 30 giugno 2025 è stato rideterminato sulla base dell’allocazione del prezzo derivante dalla Purchase Price Allocation (PPA) relativa allocazio ne del plus valore della partecipazione di Roma 5G.
24. Per la determinazione dell’indicatore EBITDA si rinvia a quanto indicato nella Nota 1 – Forma, contenuto e altre informazioni di carattere generale.
58 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
(migliaia di euro) Note 1° Semestre 2025 Smart City Roma 1° Semestre 202525 Risultato del periodo (a) 184.594 (161) 184.433 Altre componenti del conto economico consolidato
complessivo
Altre componenti che non saranno successivamente riclassificate nel conto economico consolidato- -
Rimisurazione piani per i dipendenti a benefici definiti (IAS 19):
Utili (perdite) attuariali 12 12 Effetto fiscale (3) (3) Totale altre componenti che non saranno successivamente riclassificate nel conto economico consolidato(b) 9 9 Altre componenti che saranno successivamente riclassificate nel conto economico consolidato- -
Totale altre componenti che saranno successivamente riclassificate nel conto economico consolidato(c) - -
Totale altre componenti del conto economico consolidato complessivo (d=b+c) - -
Risultato complessivo del periodo (e=a+d) 184.603 (161) 184.442
attribuibile a
Soci della controllante 185.254 (161) 185.093 Partecipazione di minoranza (651) (651)Conto economico complessivo consolidato 25. Il conto economico consolidato al 30 giugno 2025 è stato rideterminato sulla base dell’allocazione del prezzo derivante dalla Purchase Price Allocation (PPA) relativa alloca zione del plus valore della partecipazione di Roma 5G.
59 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
(migliaia di euro) 1° Semestre 2025 Smart City Roma 1° Semestre 202526 Flusso monetario da attività di operative:
Risultato del periodo 184.594 (161) 184.433
Rettifiche per:
Ammortamenti, minusvalenze/plusvalenze da realizzo e svalutazioni di attività non correnti 201.881 225 202.106 Variazione netta delle attività (passività) per imposte anticipate (differite) 6.650 (64) 6.586 Variazione dei fondi relativi al personale (93) (93) Variazione dei crediti commerciali 10.991 10.991 Variazione dei debiti commerciali (27.169) (27.169) Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività (8.852) (8.852) Altre variazioni non monetarie 3.724 3.724 Flusso monetario generato dalle attività operative (a) 371.726 371.726 Flusso monetario da attività di investimento:
Totale acquisti attività immateriali, materiali per competenza e diritti d’uso su beni di terzi (211.459) (211.459) Di cui variazione debiti per attività d'investimento 63.023 63.023 Totale acquisti di attività immateriali, materiali e diritti d’uso su beni di terzi per cassa (148.436) (148.436) Contributi in conto capitale incassati - -
Variazione dei crediti finanziari e di altre attività finanziarie 257 257 Altre variazioni non correnti (503) (503) Flusso monetario assorbito dalle attività di investimento (b) (148.682) (148.682) Flusso monetario da attività di finanziamento:
Variazione delle passività finanziarie correnti e non correnti 350.768 350.768 Dividendi pagati (477.773) (477.773) Acquisto di azioni proprie (107.761) (107.761) Aumenti di capitale 6.541 6.541 Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (c) (228.225) (228.225) Flusso monetario complessivo (d=a+b+c) (5.181) (5.181) Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti nette all’inizio del periodo (e) 115.133 115.133 Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti nette alla fine del periodo (g=d+e) 109.952 109.952Rendiconto Finanziario consolidato 26. Il rendiconto finanziario consolidato al 30 giugno 2025 è stato rideterminato sulla base dell’allocazione del prezzo derivante dalla Purchase Price Allocation (PPA) relativa allocazione del plus valore della partecipazione di Roma 5G.
60 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
Nota 6 – Avviamento Al 30 giugno 2026 l’avviamento è pari a euro 6.161.862 migliaia e non presenta variazioni riaspetto al 31 dicembre 2025.
L’avviamento, ai sensi dello IAS 36, non è soggetto ad ammortamento ma a verifica per riduzione di valore con cadenza almeno annuale o più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi o circostanze che possono far presumere una riduzione di valore.
In particolare, al 30 giugno 2026, non sono stati individuati nuovi eventi rispetto a quanto definito al 31 dicembre 2025 tali da rendere necessario un nuovo impairment test .
61 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
62Nota 7 – Attività immateriali a vita utile definita Le attività immateriali a vita utile definita presentano la seguente composizione e variazione:
(migliaia di euro) 31.12.2025 Investimenti AmmortamentiDismissioni/ SvalutazioniAltre variazioni 30.06.2026 Diritti di brevetto industriale e utilizzazione delle opere dell’ingegno 17.345 4.628 (6.099) - 656 16.530 Concessione 10.359 - (225) - - 10.134 Altre immobilizzazioni immateriali 250.278 - (51.586) - (1) 198.691 Attività immateriali in corso e acconti 45.534 5.515 - - (25.748) 25.301 Totale 323.516 10.143 (57.910) - (25.093) 250.656 La voce “ Concessione ” si riferisce al plus valore allocato alla concessione con il comune di Roma a seguito della Purchase Price Allocation (PPA) del corrispettivo pagato per la partecipazione in Smart City Roma.La voce “ Altre immobilizzazioni immateriali ” comprende principalmente le customer list derivanti dalla fusione con Vodafone Tower e dalle acquisizioni di rami d’azienda. Tali attività immateriali sono ammortizzate lungo la durata dei contratti attivi.Gli investimenti del periodo sono stati pari a complessivi euro 10.143 migliaia e si riferiscono, principalmente a progetti di sviluppo IT, tecnologici e ad altri investimenti immateriali.
62 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
Nota 8 – Attività materiali Immobili, impianti e macchinari di proprietà Le attività materiali di proprietà presentano la seguente composizione e variazione:
Gli investimenti effettuati nel periodo, pari a euro 69.875 migliaia, si riferiscono principalmente alla realizzazione di nuovi siti, alla manutenzione straordinaria, all’acquisto di terreni alla realizzazione di DAS, alla capitalizzazione del costo del lavoro e all’acquisto di tratte di backhauling.
Il valore lordo e gli ammortamenti accumulati al 30 giugno 2026 sono così dettagliati:
Gli immobili, impianti e macchinari non sono soggetti a pegni, ipoteche o altri vincoli.(migliaia di euro) 31.12.2025 Investimenti Dismissioni/ Svalutazioni Ammortamenti Altre Variazioni 30.06.2026 Terreni 183.559 16.289 (225) - 1.556 201.179 Impianti e macchinari 1.130.725 46.625 (2.086) (40.369) 36.139 1.171.034 Attrezzature industriali e commerciali 3.844 69 - (595) 17 3.335 Altri Beni 1.829 210 - (278) 387 2.148 Attività materiali in corso e acconti 113.625 6.682 - - (25.190) 95.117 Totale 1.433.582 69.875 (2.311) (41.242) 12.909 1.472.813 (migliaia di euro) Valore Lordo al 30.06.2026 Svalutazioni accumulate Fondo Ammortamento27Valore netto al 30.06.2026 Terreni 201.179 - - 201.179 Impianti e macchinari 2.421.006 (526) (1.249.446) 1.171.034 Attrezzature industriali e commerciali 6.000 - (2.665) 3.335 Altri Beni 3.787 - (1.639) 2.148 Attività materiali in corso e acconti 95.117 - - 95.117 Totale 2.727.089 (526) (1.253.750) 1.472.813 27. Il fondo ammortamento è rappresentato al netto delle dismissioni avvenute nel corso dell’esercizio.
63 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
64 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026Gli investimenti effettuati nel periodo, pari a euro 51.685 migliaia, sono rappresentati principalmente dall’acquisto di diritti d’uso di superficie e dalla capitalizzazione dei costi del lavoro inerenti alle attività capitalizzate.Nota 9 – Diritti d’uso su beni di terzi I diritti d’uso su beni di terzi presentano la seguente composizione e variazione:
(migliaia di euro) 31.12.2025 Investimenti Incrementi/ (decrementi) di leaseAmmortamenti Altre Variazioni 30.06.2026 Diritti d’uso su fabbricati civili e industriali164.152 29.718 (111) (4.313) 6.429 195.875 Diritti d’uso su impianti e macchinari1.013.394 21.967 64.666 (97.323) 6.196 1.008.900 Diritti d’uso su altri beni 976 - 331 (249) - 1.058 Totale 1.178.522 51.685 64.886 (101.885) 12.625 1.205.833
Nota 10 – Crediti finanziari (non correnti e correnti) I crediti finanziari non correnti e correnti al 30 giugno 2026 sono così composti:
I crediti finanziari a medio/lungo termine e a breve termine sono relativi all’ammontare:
dei risconti attivi finanziari (euro 531 migliaia);
dei prestiti concessi ai dipendenti (euro 25 migliaia).(migliaia di euro) 31.12.2025 Variazioni 30.06.2026 Crediti finanziari a medio/lungo termine:
Prestiti al personale 16 (2) 14 Risconti attivi da oneri finanziari 7.725 (7.725) -
Totale crediti finanziari non correnti (a) 7.741 (7.727) 14 Crediti finanziari a breve termine:
Prestiti al personale 33 (22) 11 Crediti finanziari a breve 593 (593) -
Risconti attivi da oneri finanziari 1.312 (781) 531 Totale crediti finanziari correnti (b) 1.938 (1.396) 542 Totale crediti finanziari (a+b) 9.679 (9.123) 556 65 Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026
(migliaia di euro) 31.12.2025 di cui Strumenti Finanziari IFRS 9 Variazioni 30.06.2026di cui Strumenti Finanziari
IFRS 9
Altre attività non correnti 4.326 - 7.457 11.783 -
Altri crediti vari non correnti 37.066 - (422) 36.644 -
Totale Crediti vari e altre attività non correnti(a) 41.392 - 7.035 48.427 -
Attività per imposte differite (b) 10.175 - - 10.175 -
Totale crediti commerciali (c) 80.701 80.701 1.880 82.581 82.581 Altre attività correnti 11.924 - 2.972 14.896 -
Crediti vari non correnti – quota a breve5.329 - 1.902 7.231 -
Crediti vari operativi 70.135 - (20.484) 49.651 -
Crediti vari non operativi 64.842 - (32.000) 32.842 -
Totale crediti vari e altre attività correnti(d) 152.230 - (47.610) 104.620 -
Totale crediti commerciali, vari e altre attività correnti(c+d) 232.931 80.701 (45.730) 187.821 82.581 Totale Crediti per imposte sul reddito(e) - - 12.497 12.497 -
Totale (a+b+c+d+e) 284.498 80.701 (26.198) 258.300 82.581Nota 11 – Crediti commerciali, vari e altre attività (non correnti e correnti) La voce “Crediti commerciali, vari e altre attività non correnti e correnti” è dettagliata nella seguente tabella:
I crediti vari e altre attività non correnti , , pari a euro 48.427 migliaia, sono relativi principalmente alla quota parte a medio/lungo termine delle imposte sostitutive liquidate dal Gruppo per le operazioni di riallineamento e affrancamento degli avviamenti iscritti in bilancio che verranno riscontate lungo la durata degli ammortamenti riconosciuti fiscalmente degli avviamenti stessi.Le attività per imposte differite , pari a euro 10.175 migliaia, derivano dal riconoscimento, nel Bilancio Consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026, delle imposte anticipate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività esposti in bilancio e i valori riconosciuti ai fini fiscali. I crediti commerciali , pari a euro 82.581 migliaia, sono relativi principalmente a servizi di ospitalità. I crediti sono espressi al netto del fondo svalutazione crediti pari a euro 5.959 migliaia di seguito dettagliato:
66 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
67 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026I crediti vari e altre attività correnti , pari a euro 104.620 migliaia, si riferiscono principalmente ai depositi cauzionali, agli anticipi a fornitori, ai crediti verso erario per imposte e tasse e alla quota parte a breve termine delle imposte sostitutive liquidate dalla Società per le operazioni di riallineamento e affrancamento degli avviamenti iscritti in bilancio che verranno riscontate lungo la durata degli ammortamenti riconosciuti fiscalmente degli avviamenti stessi.
Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali, vari e altre attività non correnti e correnti sia una ragionevole approssimazione del rispettivo fair value .(migliaia di euro) 31.12.2025 Accantonamento Utilizzo 30.06.2026 Fondo Svalutazione Crediti 5.332 627 - 5.959 Totale 5.332 627 - 5.959
Al 30 giugno 2026, il patrimonio netto attribuibile ai soci della Controllante è pari a euro 3.129.874 migliaia ed è così composto:Nota 12 - Patrimonio netto È così composto:
28. La Riserva vincolata prevista dalla Legge 178/2020 prevede che la società, a seguito del riallineamento del valore fiscale a quello civilistico delle immobilizzazioni immateriali iscritte in bilancio al 31 dicembre 2019 tra cui l’avviamento, ha l’onere di vincolare una riserva di patrimonio netto per un importo pari alla rivalutazione fiscale, al netto dell’imposta sostitutiva dovuta sul riallineamento, assoggettandola al regime di sospensione d’ imposta.(migliaia di euro) 31.12.2025 Variazioni 30.06.2026 Capitale emesso 600.000 - 600.000 Meno Azioni proprie (29.545) 28.041 (1.504) Capitale sociale 570.455 28.041 598.496 Riserva da sovrapprezzo azioni 1.319.624 (421.149) 898.475 Altre riserve e utili (perdite) portati a nuovo incluso il risultato del periodo1.216.611 255.220 1.471.831 Riserva legale 120.000 - 120.000 Riserva per strumenti rappresentativi di patrimonio netto 4.043 (75) 3.968 Riserva Azioni proprie eccedenza sul valore nominale (271.324) 256.523 (14.801) Riserva vincolata Legge 178/2020281.361.880 - 1.361.880 Altre Riserve 2.012 (1.228) 784 Utili (perdite) accumulati, incluso l’utile (perdita) del periodo 361.525 (200.453) 161.072 Totale 3.468.215 (338.341) 3.129.874(migliaia di euro) 31.12.2025 Variazioni 30.06.2026 Patrimonio netto attribuibile ai soci della Controllante 3.468.215 (338.341) 3.129.874 Patrimonio netto attribuibile alla partecipazionedi minoranza 9.997 1.615 11.612 Totale 3.478.212 (336.726) 3.141.486La variazione relativa alle Azioni proprie e alla Riserva Azioni proprie eccedenza sul valore nominale è
riferita:
in diminuzione a seguito dell’annullamento di n. 27.895.167 azioni proprie senza riduzione del capitale sociale (euro 283.504 migliaia) a seguito della delibera dell’Assemblea degli Azionisti avvenuta in data 30 Aprile 2026;
in diminuzione all’assegnazione azioni in base al Piano Performance Share (euro 1.060 migliaia).
La variazione relativa alla Riserva da sovrapprezzo azioni è riferita alla delibera del dividendo ordinario (euro 137.645 migliaia) e dell’annullamento di n.
27.895.167 azioni proprie senza riduzione del capitale sociale (euro 283.504 migliaia) sopra descritta.
Piani retributivi sotto forma di partecipazione al
capitale
La “ Riserva per strumenti rappresentativi di patrimonio netto ”, pari a euro 3.968 migliaia si riferisce:
ai piani LTI (euro 3.929 migliaia) in essere al 30 giugno 2026 utilizzati a fini di retention e di incentivazione a lungo termine dei manager.
al piano azionariato diffuso (euro 39 migliaia) in essere e sottoscritto dai dipendenti INWIT.
68 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
Il Trattamento di Fine Rapporto diminuisce, rispetto al 31 dicembre 2025, di euro 22 migliaia.
Nota 14 – Fondi La voce presenta la seguente composizione e variazione:Nota 13 – Passività per benefici ai dipendenti La voce presenta la seguente composizione e variazione:
(migliaia di euro) 31.12.2025 Incremento Decremento Altri Movimenti 30.06.2026 Fondo per oneri di ripristino 283.294 2.202 (1.838) - 283.658 Passività per imposte differite 112.696 - (2.195) - 110.501 Fondo vertenze legali e altri rischi5.327 910 (426) - 5.811 Totale 401.317 3.112 (4.459) - 399.970
Di cui:
Quota non corrente 400.867 399.520 Quota corrente 450 450(migliaia di euro) 31.12.2025Incrementi/
Attualizz.Decremento 30.06.2026
Trattamento di Fine Rapporto 2.124 39 (61) 2.102 Totale 2.124 39 (61) 2.102 Il Fondo per oneri di ripristino si incrementa per l’accantonamento dei costi previsti per lo smantellamento di nuovi siti (euro 2.202 migliaia). Il decremento del fondo per oneri di ripristino è relativo all’utilizzo per la copertura dei costi di smantellamento sostenuti nel periodo (euro 1.838 migliaia).
Le Passività per imposte differite si movimentano principalmente in diminuzione per effetto del rilascio delle differite relative all’ammortamento esclusivamente civilistico della Customer List rilevata in sede di fusione con Vodafone Towers.
Il Fondo vertenze legali e altri rischi si incrementa di euro 484 migliaia, quale saldo tra i nuovi accantonamenti, utilizzi, rilasci e altre variazioni relative a possibili contenziosi da conferimento a seguito di accordi sottoscritti nel corso del semestre.
69 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
Nota 15 – Passività finanziarie (non correnti e correnti) Le Passività finanziarie non correnti e correnti (indebitamento finanziario lordo) sono così composte:
(migliaia di euro) 31.12.2025 Variazioni 30.06.2026 Debiti verso banche 1.259.185 (18.121) 1.241.064 Prestiti Obbligazionari 2.833.669 153.335 2.987.004 Altri debiti finanziari 6.396 (567) 5.829 Passività per locazioni finanziarie 811.790 43 811.833 Totale passività finanziarie non correnti (a) 4.911.040 134.690 5.045.730 Debiti finanziari a breve termine:
Debiti verso banche 98.163 114.081 212.244 Prestiti Obbligazionari 201.019 6.047 207.066 Altri debiti finanziari 3.579 1 3.580 Passività per locazioni finanziarie 111.393 (28.598) 82.795 Totale passività finanziarie correnti (b) 414.154 91.531 505.685 Totale passività finanziarie (Indebitamento finanziario lordo) (a+b) 5.325.194 226.221 5.551.415 Indebitamento finanziario lordo escluso IFRS16 4.402.011 4.656.787 I debiti finanziari a medio/lungo termine:
Debiti verso banche si riferiscono principalmente ai contratti di finanziamento, al netto dei relativi ratei e risconti:
• term loan ESG KPI-linked di importo nominale pari a euro 500.000 migliaia con rimborso bullet e scadenza a
marzo 2031;
• finanziamento erogato dalla BEI di importo nominale originariamente pari a euro 298.000 migliaia con rimborso c.d. amortizing a partire da febbraio 2026 e scadenza agosto 2033 in essere per 279.375 migliaia;
• finanziamento erogato dalla BEI di importo nominale pari a euro 350.000 migliaia con rimborso c.d.
amortizing a partire da novembre 2029 e scadenza maggio 2039;
• finanziamenti bancari di importo nominale complessivo pari a euro 150.000 migliaia con rimborso bullet e scadenza tra ottobre 2027 e gennaio 2028.
Prestiti Obbligazionari si riferiscono, al netto dei relativi ratei e risconti, al:
• prestito obbligazionario emesso ad ottobre 2020 con valore nominale di euro 750.000 migliaia con scadenza 21 ottobre 2028, cedola 1,625%, prezzo emissione 99,755%; • prestito obbligazionario emesso ad aprile 2021 con valore nominale di euro 500.000 migliaia con scadenza 19 aprile 2031, cedola 1,75%, prezzo emissione 99,059%;
• prestito obbligazionario emesso ad aprile 2025 con valore nominale di euro 750.000 migliaia con scadenza 01 aprile 2030, cedola 3,75%, prezzo emissione 99,584%;
• prestito obbligazionario Sustainability-Linked emesso ad ottobre 2025 con valore nominale di euro 850.000 migliaia con scadenza 13 ottobre 2032, cedola 3,625%, prezzo emissione
99,11%;
• prestito obbligazionario emesso a gennaio 2026 (cd TAP sul titolo emesso ad aprile 2025) con valore nominale di euro 150.000 migliaia con scadenza 01 aprile 2030, cedola 3,75%, prezzo emissione 101,364%.
Altri debiti finanziari si riferiscono al debito con una significativa componente finanziaria.
Passività per locazioni finanziarie si riferiscono ai contratti di locazione finanziaria.
I debiti finanziari a breve termine:
Debiti verso banche si riferiscono principalmente alle rate di rimborso del finanziamento BEI di importo nominale originariamente pari a euro 298.000 migliaia, al netto dei relativi ratei e risconti, e all’utilizzo della linea di credito revolving per euro 45.000 migliaia e all’utilizzo di linee bancarie uncommitted di breve termine per euro 120.000 migliaia;
Prestiti Obbligazionari si riferiscono alle quote di rateo delle cedole dei Bond e al rimborso del Bond emesso a luglio 2020 in essere per un valore nominale di euro 173.276 migliaia con scadenza 8 luglio 2026, cedola 1,875%;
Altri debiti finanziari si riferiscono al debito con una significativa componente finanziaria;
Passività per locazioni finanziarie si riferiscono ai contratti di locazione finanziaria.
70 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
“Covenants”, “negative pledges” e altre condizioni contrattuali in essere al 30 giugno 2026 I contratti di finanziamento prevedono alcuni impegni generali e covenant, di contenuto sia positivo sia negativo in linea con la prassi di mercato per finanziamenti di importo e natura similari, che accordano la facoltà in capo alle Banche Finanziatrici di cancellare gli impegni assunti e/o chiedere il rimborso anticipato delle somme utilizzate dal gruppo.
I titoli obbligazionari emessi dal Gruppo e i finanziamenti bancari non contengono covenant finanziari.
Il contratto di Finanziamento della BEI a sostegno del Progetto Digital Infrastructure Development , accordato per 298 milioni di euro nell’agosto 2021 e novembre 2022, come anche il Finanziamento della BEI a sostegno del Progetto Digital Infrastructure Development II , accordato per 350 milioni di euro nel febbraio 2025 contengono una clausola di perdita di Rating ai sensi della quale in determinate fattispecie è accordata la facoltà alla banca di chiedere la costituzione di garanzie a supporto del finanziamento stesso.
I medesimi contratti prevedono anche una clausola di Mutamento di Controllo per includere il nuovo assetto azionario, che permette alla BEI, in determinate fattispecie, di richiedere il rimborso dei finanziamenti.
Con riferimento agli altri contratti di finanziamento bancari e ai prestiti obbligazionari, il Gruppo è tenuto ugualmente a comunicare il cambio di controllo, le cui fattispecie e le conseguenze ad esse applicabili – tra cui l’eventuale costituzione di garanzie ovvero il rimborso anticipato della quota erogata e la cancellazione del commitment in assenza di diverso accordo – sono puntualmente disciplinati nei singoli contratti.
Tali altri contratti di finanziamento bancari contengono clausole che prevedono l’obbligo di rimborso anticipato immediato in caso di cessazione e/o modifica degli MSA secondo i termini in esse rappresentati, nella circostanza in cui tale cessazione e/o modifica sia ragionevolmente idonea a incidere in modo sostanziale sulla capacità di Inwit di far fronte alle obbligazioni di rimborso.Nota 16 – Indebitamento finanziario netto La tabella seguente riporta la composizione dell’indebitamento finanziario netto del Gruppo INWIT al 30 giugno 2026 e al 31 dicembre 2025, determinato secondo quanto previsto dagli “Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto” emessi dall’ESMA (European Securities & Markets Authority) in data 4 marzo 2021 (ESMA32-382-1138) e recepiti dalla Consob con Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.
Nella tabella, inoltre, è evidenziata la riconciliazione dell’indebitamento finanziario netto determinato secondo i citati criteri previsti dall’ESMA con quello calcolato secondo i criteri del Gruppo INWIT.
(migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025 A Cassa - -
B Cassa e altre disponibilità liquide 97.573 209.611 C Altre attività finanziarie correnti - -
D Liquidità (A+B+C) 97.573 209.611 E Debiti finanziari correnti - -
F Parte corrente dei debiti finanziari a medio/lungo termine 505.685 414.154 G Indebitamento finanziario corrente (E+F) 505.685 414.154 H Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) 408.112 204.543 I Debiti finanziari a medio / lungo termine 2.052.897 2.070.975 J Obbligazioni emesse 2.987.004 2.833.669 K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 5.829 6.396 L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 5.045.730 4.911.040 M Indebitamento Finanziario Netto come da raccomandazioni
ESMA (H+L)5.453.842 5.115.583
Altri crediti finanziari e altre attività finanziarie non correnti (14) (7.741) Altri crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti (542) (1.938) Indebitamento Finanziario Netto Gruppo INWIT 5.453.286 5.105.904Si segnala che alla data del 30 giugno 2026, nessun covenant, negative pledge o altra clausola, relativi alla posizione debitoria sopra descritta, risulta violato o non rispettato.
71 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
Nota 17 – Debiti commerciali, vari e altre passività (non correnti e correnti) Al 30 giugno 2026 la voce è così composta:
(migliaia di euro) 31.12.2025di cui Strumenti Finanziari IFRS 9Variazioni 30.06.2026di cui Strumenti Finanziari IFRS 9 Altre passività non correnti 55.276 - (25) 55.251 -
Debiti vari operativi non correnti (2) - - (2) -
Totale debiti vari e altre passività non correnti(a) 55.274 - (25) 55.249 -
Totale debiti commerciali (b) 271.418 271.418 (38.525) 232.893 232.893 Altre passività correnti 32.804 - 5.415 38.219 -
Debiti vari operativi correnti 24.474 - 279 24.753 -
Debiti vari non operativi correnti 41 - 1.465 1.506 -
Totale debiti vari e altre passività correnti (c) 57.319 - 7.159 64.478 -
Totale debiti commerciali, vari e altre passività correnti(b+c) 328.737 271.418 (31.366) 297.371 232.893 Totale Debiti per imposte sul reddito (d) 10.412 - (10.412) - -
Totale (a+b+c+d) 394.423 271.418 (41.803) 352.620 232.893 I debiti vari e altre passività non correnti , pari a euro 55.249 migliaia, si riferiscono principalmente a risconti su contratti attivi verso clienti.
I debiti commerciali , pari a euro 232.893 migliaia, sono principalmente relativi a prestazioni di servizi, alle forniture di energia elettrica e ai canoni per locazioni passive che non rientrano nell’ambito del principio IFRS16 (canoni inferiori ai 12 mesi, diritti di superficie, ecc).Si evidenzia, inoltre, che il Gruppo ha stipulato accordi di reverse factoring le cui condizioni non modificano la natura commerciale dei debiti.
I debiti vari e altre passività correnti , pari a euro 64.478 migliaia, si riferiscono principalmente ai risconti su contratti attivi verso clienti, a debiti tributari e ai debiti verso il personale.Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali, vari e altre passività correnti sia una ragionevole approssimazione del rispettivo fair value .
72 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
I Ricavi verso TIM e i Ricavi verso Fastweb si riferiscono prevalentemente ai servizi previsti dai Master Service Agreement in essere con i due clienti Anchor.
I Ricavi verso terzi si riferiscono essenzialmente ai servizi di ospitalità offerti dal Gruppo agli operatori radiomobili italiani. I rapporti con tali operatori sono regolati da accordi commerciali di durata pluriennale.
Di seguito si rappresenta il dettaglio della composizione della voce Ricavi suddivisi per area di business di servizio:
Per quanto riguarda la suddivisione per area geografica, si evidenzia che i ricavi sono integralmente realizzati in Italia.Nota 18 – Ricavi Sono complessivamente pari a euro 531.097 migliaia e sono così composti:
(migliaia di euro) 1° Semestre 2026 1° Semestre 2025
Ricavi
Ricavi verso TIM 227.329 228.630 Ricavi verso Fastweb 242.373 246.174 Ricavi verso terzi 61.395 60.464 Totale 531.097 535.268 (migliaia di euro) 1° Semestre 2026 1° Semestre 2025
Ricavi
Towers - Anchors 440.958 430.721 Towers – OLO & Others 54.687 60.635 Smart Infra - Das, Fiber, others 35.452 43.912 Totale 531.097 535.268 73 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
La crescita degli acquisti di materie e servizi riflette principalmente l’incremento dei costi per prestazione e servizi vari.Nota 19 – Acquisti di materie e servizi Sono complessivamente pari a euro 28.170 migliaia e sono di seguito dettagliati:
(migliaia di euro) 1° Semestre 2026 1° Semestre 2025 Acquisti materie e beni per la rivendita (a) 245 339 Costi per prestazioni di servizi Spese di manutenzione 7.808 6.575 Prestazioni professionali 2.336 2.955 Prestazioni e servizi vari 12.228 10.381 (b) 22.372 19.911 Costi per godimento di beni di terzi (c) 5.553 6.042 Totale (a+b+c) 28.170 26.292 74 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 74 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
Per ulteriori dettagli si rimanda alle Note “Attività immateriali a vita utile definita”, “Attività materiali” e “Diritti d’uso su beni di terzi”.
La voce (plusvalenze)/minusvalenze da realizzo e svalutazioni di attività non correnti comprende le minusvalenze da alienazione di diritti d’uso su beni di terzi (euro 1.835 migliaia) e le minusvalenze da dismissione di immobilizzazioni materiali (euro 1.522 migliaia).Nota 20 – Ammortamenti, Plusvalenze/ Minusvalenze da Realizzo e Svalutazioni di Attività
Non Correnti
Gli ammortamenti, plusvalenze/minusvalenze da realizzo e svalutazioni di attività non correnti sono pari a euro 204.394 migliaia e sono così composti:
(migliaia di euro) 1° Semestre 2026 1° Semestre 2025 Ammortamento delle attività immateriali a vita utile definita(a) 57.910 57.240 Ammortamento delle attività materiali di proprietà (b) 41.242 39.075 Ammortamento diritti d’uso su beni di terzi (c) 101.885 99.644 (Plusvalenze)/minusvalenze da realizzo e svalutazioni di attività non correnti(d) 3.357 6.147 Totale (a+b+c+d) 204.394 202.106 75 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
(migliaia di euro)1° Semestre
20261° Semestre
2025
Proventi finanziari
Interessi attivi su depositi
bancari1.011 596
Altri proventi finanziari - 2.304 Totale 1.011 2.900Nota 21 – Proventi e oneri finanziari
Proventi finanziari
I proventi finanziari sono così dettagliati:
I proventi finanziari sono pari a euro 1.011 migliaia e si riferiscono agli interessi attivi su depositi bancari.(migliaia di euro)1° Semestre
20261° Semestre
2025
Interessi passivi e altri
oneri finanziari
Interessi passivi a banche 21.247 20.873 Oneri finanziari per prestiti
obbligazionari45.806 27.060
Interessi passivi per leasing
finanziari15.151 15.272
Commissioni bancarie 1.725 1.864 Altri oneri finanziari 2.432 2.336 Totale 86.361 67.405Oneri finanziari Gli oneri finanziari sono pari a euro 86.361 migliaia e sono così dettagliati:
Gli Interessi passivi a banche sono relativi a interessi di periodo sui contratti di finanziamento descritti nella Nota 15 - Passività Finanziarie (Non Correnti e Correnti).
Gli Oneri finanziari per prestiti obbligazionari si riferiscono alle commissioni, al disaggio di emissione e alle cedole dei prestiti obbligazionari per il periodo in oggetto.
Gli Interessi passivi per leasing finanziari si riferiscono ai contratti di locazione finanziaria a seguito dell’applicazione del principio IFRS 16.
Le Commissioni bancarie si riferiscono principalmente alle commissioni pagate su Revolving Credit Facility ESG KPI-linked da 500 milioni di euro e alle commissioni per fidejussioni.
Gli Altri oneri finanziari sono principalmente relativi all’adeguamento del fondo oneri di ripristino.
76 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
Risultato per azione base e diluito1° Semestre
20261° Semestre
2025
Risultato del periodo (euro) 160.291.021 184.433.027 Numero medio azioni
ordinarie902.369.026 929.046.139
Risultato per azione base e diluito(euro) 0,18 0,20Nota 22 - Utile (Perdita) del Periodo e Risultato per Azione Nella seguente tabella è riportato il calcolo del risultato per azione:Impegni e garanzie Con riferimento alle garanzie fidejussorie passive rilasciate da banche o da compagnie assicurative ai soggetti proprietari degli spazi su cui insistono le infrastrutture, il Gruppo ha assunto l’impegno a rimborsare tutte le somme che per qualsiasi titolo o ragione la banca o la compagnia assicurativa fosse chiamata a sostenere in dipendenza del mancato rispetto delle obbligazioni contrattuali, con rinuncia da parte della Società stessa a ogni e qualsiasi eccezione o contestazione, anche giudiziale.
In particolare, si evidenzia quanto segue:
le garanzie bancarie e assicurative, rispettivamente pari a 14,9 milioni di euro e a 1 milione di euro si riferiscono a fideiussioni prestate da banche/ compagnie assicurative prevalentemente per locazioni o concessioni degli spazi su cui insistono le infrastrutture del Gruppo;
le garanzie bancarie pari complessivamente a 163,5 milioni di euro si riferiscono a fideiussioni prestate da banche a Infratel nell’ambito del Piano Italia 5G denominato “Densificazione” per il Raggruppamento Temporaneo di Impresa composto da INWIT quale mandataria e da TIM e Fastweb quali mandanti; in questo ambito INWIT ha ricevuto speculari controgaranzie bancarie per un importo complessivo di 111,2 milioni. Infine, le garanzie bancarie pari complessivamente a 7,1 milioni di euro si riferiscono a fideiussioni prestate da banche al Comune di Roma Capitale nell’ambito del bando Roma 5G;
la garanzia corporate prestata in favore della banca cessionaria del credito IVA maturato dalla controllata Smart City Roma è pari a 8,8 milioni di euro.Nota 24 – Parti correlate Le operazioni con parti correlate al 30 giugno 2026 sono riconducibili ai rapporti intrattenuti con TIM e Fastweb nonché con i Dirigenti con Responsabilità Strategiche di INWIT S.p.A. (“Alta Direzione”). Si precisa che TIM e Fastweb, già escluse dal perimetro parti correlate ai sensi dello IAS 24 anche se assoggettate in via volontaria alla disciplina in materia di operazioni con parti correlate, al 30 giugno 2026 sono state qualificate Clienti Rilevanti.
Le regole di governance adottate dal Gruppo assicurano infatti che tutte le operazioni con parti correlate siano effettuate nel rispetto dei criteri previsti dal Regolamento CONSOB adottato con delibera n. n.
17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i.
A tal fine, il Gruppo si è dotato di una procedura in materia di operazioni con parti correlate, consultabile al seguente link “Politiche e procedure – INWIT”, da ultimo aggiornata in data 16 settembre 2025.
Si precisa che, nel corso nei primi tre mesi del 2026, non sono state poste in essere operazioni di maggiore rilevanza ai sensi del citato Regolamento CONSOB.
Sono qui di seguito riportate le tabelle riepilogative dei saldi relativi alle operazioni con parti correlate nonché l’incidenza di detti importi sui corrispondenti valori di conto economico consolidato, della situazione patrimoniale – finanziaria e di rendiconto finanziario.Nota 23 – Passività potenziali, impegni e
garanzie
Principali contenziosi e azioni giudiziarie pendenti Il Gruppo INWIT, al 30 giugno 2026, è coinvolto in 811 contenziosi, dei quali 8 di natura tributaria e 54 avviati dal Gruppo in sede penale mediante denuncia-
querela.
I contenziosi ai quali è stato associato un rischio di soccombenza “probabile” sulla base dei pareri dei legali esterni che supportano il Gruppo nella difesa, alla data del 30 giugno 2026, sono 51.
È altresì in essere un contenzioso con gli Anchor Tenants della Società, Fastweb S.p.A. e TIM S.p.A. conseguente alla disdetta degli MSA in essere con la Società inviata da Fastweb S.p.A in data 25 marzo 2026 e da TIM S.p.A.
in data 29 marzo 2026.
Sulla base dello stato di avanzamento dei suddetti giudizi e delle informazioni disponibili al momento della chiusura del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026, è stato appostato al fondo un importo complessivo pari ad euro 3.823 migliaia che riflette correttamente le passività potenziali in essere.
77 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
Voci della situazione patrimoniale – finanziaria Di seguito gli effetti delle operazioni con parti correlate sulle voci della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025 e al 30 giugno 2026:
Voci della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata al 31.12.2025 I debiti verso l’Alta Direzione sono riferiti a compensi verso i dirigenti con responsabilità strategiche della Società.Voci della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata al 30.06.2026 (migliaia di euro)Totale (a)Alta DirezioneTotale parti correlate (b)Incidenza % sulla voce di bilancio
(b)/(a)
Debiti commerciali, vari e altre passività correnti (297.371) (2.008) (2.008) 0,7%(migliaia di euro)Totale (a)Alta DirezioneTotale parti correlate (b)Incidenza % sulla voce di bilancio
(b)/(a)
Debiti commerciali, vari e altre passività correnti (328.737) (2.314) (2.314) 0,7% 78 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
Voci del conto economico Gli effetti delle operazioni con parti correlate sulle voci del conto economico al 30 giugno 2026, e nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente, sono i seguenti:
Voci del conto economico consolidato al 30.06.2025 I Costi del personale verso l’Alta Direzione sono relativi ai compensi verso i dirigenti con responsabilità strategiche della Società.Voci del conto economico consolidato al 30.06.2026 (migliaia di euro) Totale (a) Alta DirezioneTotale parti correlate (b)Incidenza % sulla voce di bilancio
(b)/(a)
Costi del personale (15.648) (1.243) (1.243) 7,9%(migliaia di euro) Totale (a) Alta DirezioneTotale parti correlate (b)Incidenza % sulla voce di bilancio
(b)/(a)
Costi del personale (12.524) (1.188) (1.118) 9,5% 79 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
Voci del rendiconto finanziario Gli effetti delle operazioni con parti correlate sulle voci del rendiconto finanziario al 30 giugno 2026, e nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente, sono i seguenti:
Voci del rendiconto finanziario consolidato al 30.06.2025 Voci del rendiconto finanziario consolidato al 30.06.2026 (migliaia di euro) Totale (a) Alta DirezioneTotale parti correlate (b)Incidenza % sulla voce di bilancio
(b)/(a)
Attività operative:
Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività(8.852) (312) (312) 3,5% (migliaia di euro) Totale (a) Alta DirezioneTotale parti correlate (b)Incidenza % sulla voce di bilancio
(b)/(a)
Attività operative:
Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività30.177 (306) (306) 1,0% 80 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
Compensi a dirigenti con responsabilità strategiche dell’impresa I compensi contabilizzati per competenza per i dirigenti con responsabilità strategiche sono pari a euro 1.243 migliaia.
I compensi a breve termine sono erogati nel corso dell’esercizio cui si riferiscono e comunque entro i sei mesi successivi alla chiusura dell’esercizio (le spettanze relative all’MBO 2026 saranno erogate nel secondo trimestre 2027).
I contributi accantonati ai piani a contribuzione definita (Assidim/Fasi, Fontedir) a favore dei dirigenti con responsabilità strategiche, sono stati pari a euro 37 migliaia.
I “Dirigenti con responsabilità strategiche dell’impresa”, ossia coloro che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Società, compresi gli amministratori, sono così individuati:
Nota 25 – Eventi ed operazioni significativi non ricorrenti Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del periodo non si sono verificati eventi ed operazioni significativi non ricorrenti.
Nota 26 – Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del periodo non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.INWIT SPA
Dirigenti:
Diego Galli Direttore Generale Lucio Golinelli Direttore Commerciale Andrea Mondo Direttore Technology & Operations Emilia Trudu Direttore Administration Finance and ControlNota 27 – Eventi successivi al 30 giugno
2026
INWIT, in data 8 luglio 2026, ha rimborsato integralmente il titolo obbligazionario di importo nominale residuale pari a 173,3 milioni di euro emesso a luglio 2020 per l’importo nominale 1 miliardo di euro.
A seguito del rigetto da parte del Tribunale di Milano delle istanze cautelari promosse dalla Società in via d’urgenza, ex art. 700 c.p.c., contro TIM S.p.A. e Fastweb S.p.A., INWIT ha provveduto a depositare, rispettivamente in data 27 luglio 2026 e 28 luglio 2026, due distinti reclami cautelari avverso tali ordinanze.
81 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
AI SENSI DELL’ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL
14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI
IInnffrraassttrruuttttuurree WWiirreelleessss iittaalliiaannee SS..pp..AA..
Sede legale: Milano, Largo Donegani , 2 – 2012 1 Milano Tel. +39 02 54106032 – Fax +39 02 55196874
adminpec@inwit.telecompost.it
Codice Fisca le , Pa rtita IVA e iscrizione a l Re gistro de lle I mprese di M ilano 08936640963 Numero REA MI 2057238 C api tal e Soci al e € 600.000.000,00
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL
30 GIUGNO 202 6 AI SENSI DELL’ART. 81 -TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N.
11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI
1. I sottoscritti Diego Galli, in qualità di Direttore Generale , e Emilia Trudu , in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154- bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 :
l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato del periodo 1°gennaio – 30 giugno 202 6.
2. La valutazione circa l’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 202 6 è basata sull’insieme di norme e metodologie definite da Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso da Committee of Sponsoring Organizations of the Tradeway Commi ssion che rappresenta un insieme di principi di riferimento per il sistema di controllo interno e gestione dei ris chi generalmente accettato a livello internazionale .
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 il Bilancio C onsolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 202 6:
è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 (International Financial Reporting Standards – IFRS), nonché alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in Italia anche con particolare riferimento ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38;
corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente;
3.2 la relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.
28 luglio 2026
Direttore Generale Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti
contabili societari
__________________ ________________________
(Diego Galli) ( Emilia Trudu )
INWIT
Prot. 0001297 del 29/07/2026 - Uscita
Emilia Trudu
29.07.2026
07:02:23
GMT+01:00
Diego Galli
29.07.2026 08:20:50
GMT+01:00
82 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
83 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
84 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
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