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SOCIETÀ SOGGETTA ALL ’ATTIVITÀ DI DIREZIONE E DI COORDINAMENTO DI AUTOSTRADE PER L ’ITALIA S.P.A.
Relazione Finanziaria
Semestrale al 30 giugno 2026
Determina del Liquidatore
Unico
del 22 luglio 2026
Sede Legale in Napoli, Via Cintia svincolo Fuorigrotta Capitale Sociale Euro 9.056.250,00 interamente versato Iscrizione al Registro delle Impr ese di Napoli e Codice Fiscale
n. 00658460639
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Sommario
1. Introduzione ............................................................................................................... .................................... 3 ORGANI SO CIALI ................................................................................................................ ............... 4 AUTOSTRADE MERIDIONALI IN BORSA .......................................................................................... 5 2. Relazione intermed ia sulla gestione ........................................................................................ ...................... 6 PREMESSA ...................................................................................................................... ................... 7
ANDAMENTO DELLA GESTIONE DEL PRIMO SEMEST RE 2026.................................................... 8
ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARI O E SITUAZIONE PATRIMONIALE .............................. 19
RISORSE UMANE ................................................................................................................. ............. 32
GOVERNANCE SOCIETARIA E INFORMAZIO NI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ......................... 32
RAPPORTI CON IMPRESE CONTROLLATE, COLLEGATE, CONTROLLANTI ED IMPRESE
SOTTOPOSTE AL CONTROLLO DI QUESTE ULTIME ..................................................................... 35
PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE .............................................................................................. 35 EVENTI SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2026 ...................................................................................... 36
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE ............................................................................. 36
3. Bilancio Semestrale abbreviato di liquidazione al 30 Giugno 2026 ........................................................... .... 37 PROSPETTI CO NTABILI ........................................................................................................... ......... 38 NOTE ILLUSTRATIVE.............................................................................................................. ........... 43 1. ASPETTI DI CARATTE RE GENERALE .......................................................................................... 44 2. ATTIVITA’ DI LIQUIDAZIONE .................................................................................................. ....... 46
3. INFORMAZIONI SULLA SITUAZIONE PA TRIMONIALE-FINANZIARIA: ATTIVITA’ ...................... 47
4. INFORMAZIONI SULLA SITUAZIONE PAT RIMONIALE – FINANZIARIA: PATRIMONIO
NETTO E PASSIVITA’ ............................................................................................................ ............. 50
5. INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO ................................................................................. 54
6. UTILE (PERDITA) PER AZIONE ................................................................................................. .... 57 7. ALTRE INFO RMAZIONI ......................................................................................................... ......... 57 8. RAPPORTI CON PA RTI CORRELATE ........................................................................................... 59 4. Altri documenti ed Attestazioni ............................................................................................ .......................... 62
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO AI SENSI DELL’ART. 81-TER DEL
REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E
INTEGRAZIONI .................................................................................................................. ................. 63
RELAZIONE SOCIETA' DI REVISIONE……………………………………………………………………..64
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1. Introduzione
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ORGANI SOCIALI
LIQUIDATORE UNICO (1)
FABIO BERNARDI
(1) nominato dall'Assemblea Straor dinaria dei Soci dell’8 aprile 2024, in carica dal 29 aprile 2024
COLLEGIO SINDACALE (2)
Presidente Antonio MASTRAPASQUA Sindaci Effettivi Maria Grazia CORVAGLIA
Carlo REGOLIOSI
Sindaci Supplenti
Sara ANTONELLI
Sandro LUCIDI
(2) Sindaci nominati dall'Assemblea Or dinaria dei Soci dell’8 aprile 2024
ORGANISMO DI VIGILANZA
Presidente
Componenti
Sandro BARTOLOMUCCI (3)
Giovandomenico LEPORE (3) Cristiano SFORZINI (4)
(3) Nominato con determina del Li quidatore Unico del 6 maggio 2024 (4) Nominato con determina del Li quidatore Unico del 17 maggio 2024
SOCIETÀ DI REVISIONE LEGALE DEI CONTI : KPMG S.P.A. PER IL NOVENNIO DAL 16 GIUGNO 2021 (DATA DELIBERA ASSEMBLEA
ORDINARIA DEI SOCI) – AL 2029
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
ARNALDO MUSTO (5)
(5) Nominato con determina del Liqui datore Unico del 6 maggio 2024
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AUTOSTRADE MERIDIONALI IN BORSA
Informazioni sul titolo Numero di azioni 4.375.000 Prezzo al 30/06/2026 2,66 Minimo (26/06/2026) 2,66 Massimo (14/01/2026) 3 Capitalizzazione al 30/06/2026 (euro milioni) 11,64 € Volumi medi giornalieri 3.160 Tipo azioni Ordinarie
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2. Relazione intermedia sulla gestione
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PREMESSA
Autostrade Meridionali S.p.A. in liquidazione (nel seguit o anche “Società” o “SAM”) è stata concessionaria fino ad aprile 2022 dell’autostrada A3 Napoli-Pompei-Salerno in forza di una concessione stipulata originariamente nel 1972, successivamente sostituita dalla convenzione unica del 2009 (“Convenzione” o “Concessione”) con scadenza al 31 dicembre 2012. In prossimità del termine di scadenza, l’allora concedente ANAS in data 10 agosto 2012 avviò la procedura per l’identificazione del soggetto per l’affidamento della nuova concessione. Come ampiamente illustrato nei bilanci dei precedenti esercizi e da ultimo nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025, fino alla data del 31 marzo 2022 l'attività della Autostrade Meridionali S.p.A. in liquidazione (nel seguito anche “Società” o “SAM”) è stata rappresentata dalla gestione della concessione relativa all'autostrada A3 Napoli - Pompei - Salerno, sulla base della Convenzione Unica stipulata con la Concedente ANAS il 28 luglio 2009, che aveva quale termine di durata il 31 dicembre 2012, salvo prevedere l'obbligo del Concessionario di garantire la gestione della concessione fino al subentro del nuovo concessionario, da selezionare tramite svolgimento di gara pubblica. Ad esito di tale procedura di gara nonché di taluni atti aggiuntivi volti a regolare le attività svolte dalla Società nel periodo di ultrattività della Convenzione, in dat a 31 marzo 2022 è stato sottoscritto tra la Società, il Concedente Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (nel seguito anche “MIT”) ed il Concessionario subentrante (ovvero la società di progetto Salerno Pompei Napoli S.p.A. – nel seguito anche “SPN”) il Verbale con il quale è stato formalizzato il subentro del nuovo concessionario nella gestione della tratta autostradale con decorrenza dalle ore 00:01 del 1° aprile 2022. Da tale data, SPN è quindi subentrata alla Società in tutti i rapporti attivi e passivi derivanti dalla Convenzione Unica del 2009, con il trasferimento a SPN della suddetta tratta autostradale e delle relative pertinenze nonché in tutti i relativi rapporti in essere, inclusi quelli di lavoro con il personale, tra cui, ai sensi dell’art. 111 del c.p.c., anche i contenziosi inerenti al rap porto concessorio (ed i conseguenti oneri che ne potranno derivare) in essere; sono rimasti in capo alla Società solo di taluni contenziosi, principalmente di natura tributaria o sorti successivamente. Successivamente, in data 21 gennaio 2024 il Consiglio di Amministrazione – avendo valutato l’assenza di ulteriori opportunità di business - aveva deliberato di proporre lo scioglimento della Società all’Assemblea straordinaria che, in data 8 aprile 2024, aveva deliberato all’unanimità lo scioglimento volontario, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2484, comma 1, n. 6 del Codice Civile, e dell’art. 34 dello Statuto, e, per l’effetto, di porre la medesima in liquidazione e nominare un Liquidatore Unico, fino a revoca o dimissioni, a cui è stato conferito ogni più ampio potere per procedere alla liquidazione del patrimonio sociale e per compiere tutti gli atti utili a tal fine. In data 29 aprile 2024 è avvenuta l’iscrizione presso il Registro delle imprese di Napoli della citata delibera di Assemblea Straordinaria e, pertanto, a partire da tale data ha avuto efficacia lo scioglimento, la cessazione dalla carica dei precedenti Amministratori e l’assunzione della carica da parte del Liquidatore Unico.
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ANDAMENTO DELLA GESTIONE DE L PRIMO SEMESTRE 2026
La gestione del primo semestre 2026 della Società è stata caratterizzata dalla prosecuzione delle attività riferibili alla definizione e pagamento dei debiti ed incasso dei cr editi, derivanti per lo più dalla pregressa gestione della tratta autostradale e dalle attività affidate in appalto in precedenti esercizi, alla gestione dei contenziosi nonché alla definizione di residue pendenze derivanti dalla pregressa attività in concessione, sia nei confronti del nuovo concessionario SPN, sia del MIT. Nel seguito sono illustrati i più significativi fatti di gestione inte rcorsi in tali ambiti.
EVOLUZIONE DEI RAPPORTI CON SPN E MIT PER LE RESIDUE PENDENZE DERIVANTI DALLA PREGRESSA ATTIVITÀ IN
CONCESSIONE
Successivamente al subentro della Società SPN nella gestio ne dell’Infrastruttura, sono insorte una serie di criticità operative, derivanti dalla diversa interpretazione del verbale di subentro sottoscritto il 31 marzo 2022 relativamente all’individuazione del soggetto competente (tra concessionario uscente e concessionario subentrato) alla gestione: - dei contenziosi promossi nei confronti della Società successivamente al subentro in relazione a sinistri/eventi antecedenti alla data del subentro e non pr esenti negli elenchi allegati al relativo verbale - ivi compresi i contenziosi con il personale e contenziosi relativi alla definizione di riserve iscritte da imprese appaltatrici di lavori sull’A3;
- delle procedure espropriative – nonché delle occupazioni temporanee – avviate dalla Società durante il precedente rapporto concessorio e non ancora concluse e per le quali è necessario procedere alla relativa “chiusura” amministrativa, nonché alla liquidazione/svincolo delle relative indennità e a tutti gli atti direttamente consequenziali (quali, a titolo esemplificativo, gli atti notarili, la liquidazione di indennità, ecc.);
- del pagamento di importi dovuti in esecuzione di contratti (di lavori e forniture di servizi, ecc.) sottoscritti dalla Società nella sua veste di precedente concessionaria in quanto strumentali alla gestione dell’A3, in particolare relativi a provvedimenti legislativi di aumento/compensazione dei prezzi dei materiali, in parte emanati dopo il subentro del nuovo concessionario ma riferibili a periodi antecedenti;
- degli appalti di lavori di terza corsia dell’A3 degli altri ulteriori appalti oggetto di decreto di approvazione da parte del Concedente, per la cui definitiva chiusura contabile-amministrativa era necessario provvedere a taluni adempimenti, quali, a titolo esemplificativo: svincolo polizze, redazione della contabilità finale, emissione di certificati di regolare esecuzione delle opere e di collaudo; gestione di riserve residuali; riscontri ad istanze di compensazione “aumento prezzi” pervenute dopo la data di subentro su lavori completati al 31 marzo 2022; svincolo di importi ritenuti a garanzia.
In relazione alle fattispecie sopra elencate SPN riteneva infatti - sulla scorta di una propria interpretazione del verbale di subentro - di non essere competente alla gestione delle stesse, trattandosi di questioni insorte nella vigenza del precedente rapporto concessorio che, a suo dire, non sarebbero espressamente incluse dalla disciplina del subentro tra quelle oggetto di successione (sia nei rapporti sostanziali che processuali). Viceversa, la Società riteneva essere obbligo di SPN assumere a proprio carico tutte le attività sopra indicate, in quanto intrinsecamente
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connesse all’intervenuto subentro ed alla prosecuzione, senza soluzione di continuità, delle attività proprie del concessionario, coerentemente con quanto previsto dal bando di gara. In relazione a tale situazione, la Società risulta quindi, al momento, impegnata nelle attività amministrative legate alle suddette fattispecie, che risultano in taluni casi complesse anche in relazione al fatto che con il subentro la Società ha trasferito a SPN tutto il proprio personale nonché tutti gli archivi tecnici e documentali afferenti l’arteria autostradale. Per la definizione di tali criticità sono state quindi avviate in terlocuzioni con il MIT volte a sollecitare, in particolare, la sottoscrizione tra le parti (il MIT, SPN e la Società) di appositi atti per la ricognizione degli obblighi e competenze scaturenti dal subentro nel rapporto concessorio. A tale riguardo, si ricorda che in data 8 aprile 2025 è stato sottoscritto tra la Società, il MIT e SPN un (primo) atto ricognitivo volto alla definizione delle questioni e dei contenziosi ancora pendenti in materia di espropri e di occupazioni temporanee - che ha costituito il punto di arrivo di un lungo iter avviato dalla Società dall’inizio del 2024 per addivenire ad un testo condiviso - in grado di scongiurare il coinvolgimento della SAM in procedure espropriative avviate per i lavori di ampliamento dell’A3 e nei contenziosi connessi. L’atto ricognitivo, volto a disciplinare gli obblighi delle parti - nel recepire pienamente l’estraneità della Società nelle attività post subentro di gestione di tali procedure espropriative e, in particolare, nell’adozione di provvedimenti di autorizzazione allo svincolo dell’indennità o altri provvedimenti in materia espropriativa, in quanto successivamente al 31 marzo 2022 non riveste più la qualità di concessionaria dell’infrastruttura autostradale in questione, con la conseguenza giuridica della “perdita” della qualifica di Autorità deputata/delegata a sovrintendere le procedure espropriative svolte per l’esecuzione dei lavori di ampliamento della sede autostradale dell’A3 - attribuisce al MIT l’obbligo di adottare ogni necessario adempimento per delegare SPN quale Autorità espropriante e conseguente impegno dell’attuale concessionaria dell’A3 alla gestioni di tali fattispecie nonché a subentrare nei giudizi in materia espropriativa in corso o che in futuro verranno promossi, senza opporsi all’estromissione della SAM dai contenziosi e manlevandola da ogni onere/esborso economico derivante o a qualsiasi titolo connesso a tali fattispecie espropriative. La delega in favore di SPN è stata emanata dal MIT in data 09 luglio 2025. Con riferimento, invece, alle ulteriori tematiche/criticità di maggiore rilevanza pendenti post-subentro, la Società ha richiesto al MIT l’avvio di specifici incontri volto alla def inizione delle residuali criticità operative, riferite, in particolare: - alla definizione delle procedure (a) di compensazione prezzi ex D.L. 73/2021 (convertito nella legge n.
106/2021), relative al primo e secondo semestre 2021, e (b) di adeguamento prezzi ex D.L. 50/2022 (convertito nella legge n. 91/2022) riferite al primo tr imestre 2022, che non risultavano ancora definite alla data del 31 marzo 2022, i cui oneri non sono stati quindi considerati nella determinazione del valore di subentro;
- alla gestione delle richieste dei certificati di esecuzione lavori (CEL), che non potevano essere emessi dalla Società, la quale dopo la data del 1° aprile 2022 non riveste più il ruolo stazione appaltante e non è più
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censita nell’Anagrafe Unica delle Stazioni Appaltant i AUSA, con la conseguent e impossibilità ad accedere ai sistemi ANAC per la compilazione ed il rilascio dei suddetti CEL.
Nell’ambito di tali incontri, sviluppati nel corso del sec ondo semestre 2025, si è convenuto sull’opportunità di procedere, con riguardo alla tematica relativa alle procedure di compensazione e adeguamento prezzi ancora pendenti, ad approfondire la questione prendendo a riferimento una delle più rilevanti fattispecie in essere, e la Società ha trasmesso al MIT tutta la principale documentazione contabile per valutare la tematica, quale esempio di altre potenziali vicende analoghe. Ad esito degli incontri intercorsi e degli approfondimenti effettuati, il MIT si è dichiarato favorevole a definire la questione relativa alla specifica procedura esaminata nonché, in via più generale, a disciplinare le modalità di gestione di tutte le procedure di compensazioni/adeguamenti prezzi ancora pendenti. Conseguentemente, la SAM ha avviato le interlocuzioni con SPN per la predisposizione di un testo condiviso di atto ricognitivo in materia di “procedure di compensazione/adeguamenti prezzi” da sottoporre al Ministero, che è stato predisposto congiuntamente e trasmesso al MIT in data 6 novembre 2025. Il MIT ha, quindi, revisionato il testo apportando alcune modifiche e trasmettendolo poi a SAM e SPN con nota 29 dicembre 2025. In ragione del tenore delle modifiche introdotte, la Società ha ritenuto opportuno avviare un nuovo confronto con SPN e con il MIT per una revisione congiunta del testo, al fine di circoscrivere in modo chiaro gli obblighi ed i diritti delle parti. All’esito delle successive interlocuzioni, il tentativo di addivenire ad un testo condiviso con MIT e SPN di un atto ricognitivo volto a definire tutte le procedure di compensazione, sia quella già pendenti, sia quelle potenziali e future, non è però andato a bu on fine, non essendosi registrata la dispon ibilità di SPN ad aderire a talune richieste del Ministero. Pertanto, la Società, nel corso del primo seme stre 2026 ha proposto alle parti di definire con un atto ricognitivo esclusivamente la tematica principale per rilevanza economica ed attualità, relativa alle istanze di compensazione avanzate da una impresa che aveva già ottenuto un decreto ingiuntivo (per il pagamento di complessivi € 392.384,89, oltre interessi e spese legali, nei confronti sia della SAM che della SPN) a fronte del quale erano stati avviati due giudizi civili (in opposizione a tale decreto) promossi rispettivamente da SAM e SPN. Tale proposta è stata accettata dal MIT e da SPN e - in data 4 giugno 2026 - è stato sottoscritto tra MIT, SPN e SAM, un atto ricognitivo nell’ambito del quale, anche in relazione ai successivi conseguenti atti che sono stati posti in essere, è stato stabilito che: a) le fattispecie delle procedure di compensazione/adeguamento prezzi pendenti alla data del 31 marzo 2022 non risultavano esplicitamente definite nel verbale di subentro del 31 marzo 2022;
b) la SPN si è impegnata a liquidare alla suddetta impresa l’importo di € 392.384,89, corrispondente all’ammontare spettante alla stessa a titolo di comp ensazione prezzi (il cui pagamento è stato effettuato entro il termine del 30 giugno 2026 stabilito nell’atto ricognitivo);
c) il MIT si è impegnato a riconoscere a SPN, tra i costi ammissibili ai fini regolatori (coefficiente “K”), il suddetto importo di € 392.384,89;
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d) la Società, dal canto suo, si è impegnata a liquidare alla suddetta impresa gli eventuali interessi legali e/o moratori, rivalutazione monetaria alla stessa dovuti sull’importo di € 392.384,89, oltre alle eventuali spese legali, imposte di registro ed ogni ulteriore onere accessorio come quantificati nel decreto ingiuntivo;
e) per tutte le altre fattispecie di procedure di compensazione/adeguamento prezzi materiali relative ad appalti completati entro la data del 31 marzo 2022, la SAM ha assunto a proprio carico la gestione e definizione delle stesse, nonché gli eventuali oneri che ne potranno derivare.
Si evidenzia che, relativamente alla definizione degli importi dovuti all’impresa di cui ai punto b) e d) precedenti, SAM aveva nel contempo avviato anche proficue trattative con l’impresa stessa, culminate in un atto transattivo sottoscritto il 18 giugno 2026 con il quale quest’ultima ha espressamente dichiarato di rinunciare, per effetto dell’integrale pagamento da parte della SPN della somma dovuta, a qualsiasi ulteriore diritto, pretesa e/o azione, rinunciando espressamente anche a qualsiasi importo a titolo di interessi nonché alle spese legali sostenute, ovvero di qualsiasi altra somma eventualmente dovuta. Pertanto, all’esito di tale articolato negoziato e della sottoscrizione dei su ddetti atti, la Società:
- non ha dovuto sostenere alcun esborso per la definizione della fattispecie sopra illustrata nei confronti dell’impresa che aveva attivato il contenzioso legale per il pagamento della compensazione prezzi;
- dovrà provvedere, a propria cura e spese, alla gestione delle ulteriori procedure di compensazione/adeguamenti prezzi relative agli appalti completati eseguiti entro la data del 31 marzo 2022, a fronte dei quali, ove giudicati probabili, si è proceduto all’accantonamento dei relativi oneri, per importi complessivamente non significativi.
Per quanto riguarda la tematica relativa alla gestione delle richieste dei certificati di esecuzione lavori (CEL) relativi ad appalti completati entro la data del 31 marzo 2022, la Società ha promosso numerosi solleciti al MIT per la richiesta di assistenza nella risoluzione degli elementi che non consentivano l’emissione degli stessi da parte di SAM, in particolare derivanti dalla cessazione del censimento nell’Anagrafe Unica delle Stazioni Appaltanti AUSA. Al riguardo, si evidenzia che nei mesi di maggio e giugno uu.ss. la Società ha potuto utilmente analizzare tale problematica anche con una diretta interlocuzione con l’ANAC, la quale ha consentito la riattivazione della SAM nella suddetta AUSA. Pertanto, la Società ha potuto avviare le attività amministrative conseguenti e si sta procedendo nella riacquisizione dei fascicoli informatici degli appalti e nella successiva emanazione dei CEL richiesti dalle imprese. Da ultimo, si evidenzia che a fine dicembre 2025 il MIT ha comunicato alla Società la necessità che quest’ultima provveda ad eseguire la devoluzione, a favore del Demanio dello Stato, presso le competenti Conservatorie dei Registri Immobiliari, delle unità immo biliari costituenti l’asse autostradale precedentemente gestito in concessione.
All’inizio del 2026 la Società ha provveduto all’avvio delle relative analisi e verifiche. Al fine di provvedere a tale adempimento, la Società si è già attivata individuando (a) il Notaio che dovrà redigere e trascrivere l’atto di devoluzione, nonché (b) il consulente tecnico che potrà supportare il Notaio in tali attività. Tali attività sono state, quindi, avviate, in particolare per quanto attiene alla individuazione delle consistenze da devolvere al Demanio.
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PRINCIPALI CONTENZIOSI PENDENTI
I contenziosi giudiziali e stragiudiziali in corso in ambito civile, che vedono coinvolta Autostrade Meridionali S.p.A.
in liquidazione quale parte convenuta, risultano suddivisibili in: - contenziosi già pendenti al momento del subentro di SPN nella concessione dell’A3, che sono passati alla gestione totale della nuova concessionaria, obbligata - come da verbale di subentro - a farsi carico di tutti i relativi oneri. Per tali contenziosi, la Società risulta tuttavia ancora parte del relativo giudizio, non potendo ottenere estromissione dallo stesso se non dietro autorizzazione del soggetto ricorrente;
- contenziosi sorti successivamente al subentro di SPN, ma in relazione a fatti antecedenti (verificatisi, quindi, ante 31 marzo 2022), per i quali SPN, sulla base di un’interpretazione strumentale del verbale di subentro, ritiene di non essere tenuta alla relativa assunzione in quanto non espressamente richiamati nel verbale di subentro. In tale ambito, rientrano anche i contenziosi afferenti alle fattispecie illustrate nel precedente paragrafo “Evoluzione dei rapporti con SPN e MIT per le residue pendenze derivanti dalla pregressa attività in concessione”.
Trattasi di contenziosi e vertenze prevalentemente in tema di: - risarcimento danni da insidie stradali (ad oggi nella misura di circa n. 50 cause pendenti);
- risarcimento danni in materia di espropri, con richieste di indennità espropriative e/o di danni da occupazioni abusive, avendo inoltre ricevuto molteplici richieste stragiudiziali in tale materia, in particolare volte ad ottenere lo svincolo di indennità già depositate. Al riguardo, tenuto conto di quanto illustrato nel precedente paragrafo “Evoluzione dei rapporti con SPN e MIT per le residue pendenze derivanti dalla pregressa attività in concessione” (circa la sottoscrizione dell’atto ricognitivo con il MIT e SPN, che ha definitivamente posto a carico di quest’ultima tutte le attività e gli oneri, anche riferibili a contenziosi, relativi a tali fattispecie) si segnala che tali contenziosi potranno definirsi con l’ evidenza della carenza di le gittimazione passiva della Società ed il sostenimento dei relativi oneri a carico di SPN;
- appalti, aventi ad oggetto richieste di riconoscimento di corrispettivi per appalti di lavori/servizi e di maggiori oneri dovuti a titolo di “compensazione prezzi”, in relazione a procedure di compensazione avviate ante-subentro;
- rapporti di lavoro dipendente cessati per effetto del trasferimento del personale a SPN.
In relazione a tutti i suddetti contenziosi la Società ha provveduto a costituirsi nei relativi giudizi, avendo dato mandato ai propri legali di chiamare comunque in causa SPN, quale effettiva legittimata passiva e affinché si faccia carico di tutti i relativi oneri economici, al momento inevitabilmente anticipati dalla Società (per spese legali, spese CTP-CTU, spese di soccombenza), oltre agli aggravi amministrativi conseguenti. Inoltre, vanno segnalati i contenziosi pendenti in materia tributaria, di esclusiva competenza della Società, riferibili essenzialmente alle richieste di pagamento in ambito COSAP/CUP. In particolare, facendo seguito alle pregresse informative fornite in tale ambito, si segnala che il Comune di Napoli ha notificato alla SAM, a partire dall’ottobre 2021, avvisi di accertamento relativi all’indennità “per occupazione
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abusiva di suolo e contestuale irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria del 200% del presunto canone”, riferite agli anni 2012-2022. Avverso tali provvedimenti la SAM ha: a) proposto ricorsi innanzi al TAR Campania, (quello relativo all’avviso 2016 è ricompreso nei contenziosi “passati” a SPN) contestando, tra l’altro, l’ipotesi di un’occupazione “abusiva”, come erroneamente sostenuto dal Comune, oltre alla prescrizione dei canoni, volendo far valere una prescrizione quinquennale;
b) corrisposto comunque al Comune quanto richiesto a titolo di Canone, interessi e spese di notifica, e non anche gli ulteriori importi pretesi a titolo di sanzioni e di maggiorazione, senza prestare acquiescenza ai provvedimenti impugnati;
c) richiesto al Concedente MIT di determinare criteri e modalità di recupero dei maggiori oneri sostenuti e da sostenere in relazione alle impos izioni a titolo di COSAP/CUP;
d) infine, in ragione del subentro nel rapporto concessorio da parte di Società Salerno Pompei Napoli s.p.a. e, dunque, della estromissione a tutti gli effetti nel detto rapporto, ha richiesto a quest’ultima il pagamento delle somme già corrisposte ovvero quelle che saranno successivamente richieste.
Le richieste di cui ai punti c) e d) non hanno avuto alcun riscontro e, tenuto conto degli approfondimenti effettuati, la Società non ha potuto procedere all’attivazione di vertenze giudiziarie nei confronti del MIT o di SPN, Si evidenzia che, relativamente al COSAP, i ricorsi proposti si stanno concludendo con esit i positivi: in particolare, dapprima il ricorso avverso l’ avviso COSAP per l’anno 2016 e poi tutte le al tre impugnazioni sono culminate, finora, in sentenze che - all’esito di articolate vicende processuali - hanno annullato gli avvisi di pagamento impugnati evidenziando l’inconfigurabilità di un’occupazione abusiva di suolo pubblico e comunque l’illegittimità e non debenza del Canone, sul presupposto che una rete autostradale facente parte del demanio dello Stato non può essere sottoposta all’obbligo di ottenere una concessione di occupazione di territorio comunale. Tale orientamento giurisprudenziale non solo è stato espr esso dal TAR, quale giudice di primo grado, ma anche confermato dal Consiglio di Stato, allorquando è stato ch iamato a pronunciarsi sulla sentenza che aveva annullato l’avviso COSAP per l’annualità 2016. Più nel dettaglio: - in relazione al ricorso proposto avverso l’accertamento COSAP per l’an no 2016, il relativo giudizio si è concluso con l’annullamento dell’avviso di pagamento e l’espresso riconoscimento (sentenza del TAR Campania n. 3351/2025) della impossibilità giuridica “ di assoggettare singole parti di una rete autostradale facente parte del demanio dello Stato all’obbligo di ottenere una concessione di occupazione di territorio provinciale (o comunale) ” e dell’insussistenza “ del correlato obbligo di corrispondere il COSAP ”.
Conseguentemente la SAM, con nota prot. 67 del 18 giugno 2025, ha ottenuto, in compensazione, il rimborso dell’importo versato a tito lo di Canone, interessi e spese in dicati nell’Avviso di pagamento.
Il Comune di Napoli, con ricorso del 18 luglio 2025, ha proposto appello al Consiglio di Stato avverso la suddetta sentenza del TAR Campania e, come anticipato, anche il Consiglio di Stato ha confermato la non debenza dell’Avviso per le medesime ragioni già evidenziate in primo grado, rigettando così l’appello con la sentenza n. 3047 del 17 aprile 2026;
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- con riferimento ai ricorsi promossi avverso gli avvisi di accertamento COSAP per gli anni d'imposta 2012 e 2013, il TAR Campania con sentenza 1475 del 7 marzo 2023 ha, in prima battuta, dichiarato il proprio difetto di giurisdizione in favore del Giudice Ordinario. Tale decisione è stata però impugnata da SAM innanzi al Consiglio di Stato, che si è pronunciato in favore dell a giurisdizione amministrativa con sentenza n. 924 del 30 gennaio 2024, condannando il Comune alle spese di lite dei due gradi di giudizio. Il Comune ha poi impugnato tale decisione sulla giurisdizione innanzi alla Corte di Cassazione; SAM si è costituita mediante controricorso e contestualmente ha anche riassunto il giudizio principale (avverso l’avviso pagamento) innanzi al TAR Campania, poiché il Consiglio di Stato ne aveva dichiarato la giurisdizione. Il TAR, con ordinanza del 18 dicembre 2024, ha disposto la sospensione del giudizio in attesa della decisione della Cassazione sulla questione della giurisdizione.
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 19210 del 12 luglio 2025, ha rigettato il ricorso del Comune e confermato la giurisdizione del giudice amministrativo, compensando le spese di lite. A seguito di tale sentenza, su istanza dei legali di SAM, il TAR Campania ha quindi “riattivato” il principale procedimento per l’annullamento degli avvisi COSAP 2012 e 2013, e tali giudizi si sono poi conclusi con le sentenze del 19 maggio 2026, che hanno annullato gli avvisi con compensazione delle spese di lite;
- con riferimento al ricorso promosso avverso l’avviso CO SAP per l’annualità 2017 si è verificata un’analoga vicenda giudiziaria: il TAR Campania adito dalla SAM, con sentenza n. 1473 del 7 marzo 2023 ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione in favore del Giudice Ordinario. Tale decisione è stata anche in tal caso impugnata da SAM vittoriosamente, con riconoscimento da parte del Consiglio di Stato (con sentenza del 16 novembre 2023) della giurisdizione del Giudice Amministrativo e condanna del Comune di Napoli alle spese di lite dei due gradi di giudizio. Il Comune ha impugnato tale decisione sulla giurisdizione innanzi alla Corte di Cassazione; SAM si è costituita mediante controricorso e contestualmente ha anche riassunto il giudizio principale (avverso l’avviso pagamento) innanzi al TAR Campania, poiché il Consiglio di Stato ne aveva dichiarato la giurisdizione. Il TAR ha disposto con ordinanza la sospensione del giudizio in attesa della decisione della Cassazione sulla questione della giurisdizione. La Corte di Cassazione, con sentenza n. 23428 del 27 maggio 2025, ha rigettato il ricorso del Comune e confermato la giurisdizione del giudice amministrativo, condannando il Comune al pagamento, delle spese del giudizio. A seguito di tale sentenza, su istanza dei legali di SAM, il TAR Campania ha riavviato il giudizio sospeso, che si è concluso positivamente con la sentenza n. 03182 del 19 maggio 2026 che ha annullato l’avviso impugnato con spese compensate.
Con riferimento alle annualità 2021 e 2022, si evidenzia che, a seguito dei più recenti orientamenti espressi dalla Corte di Cassazione, le controversie aventi ad oggetto la debenza del CUP risulterebbero oggi di competenza della giurisdizione tributaria; con la conseguenza che - non potendo essere affidati alla cognizione del Giudice amministrativo - tali ultimi contenziosi potrebbero essere definiti dalle competenti Corti della Giustizia Tributaria sulla base di diversi indirizzi giurisprudenziali rispetto a quelli ad oggi seguiti dal TAR e dal Consiglio di Stato. Alla
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luce di tale quadro perdura quindi, alla data del 30 giugno 2026, un significativo grado di incertezza in ordine all’assetto processuale applicabile e ai possibili esiti dei contenziosi relativi alle annualità 2021 e 2022. In sintesi, per tutte le annualità contestate dal Comune di Napoli, nella tabella seguente si fornisce una sintesi degli avvisi ricevuti dalla Società, dello status del contenzioso e degli importi pagati dalla Società (al fine di scongiurare eventuali azioni esecutive da parte del Comune, senza che tali pagamenti costituiscano acquiescenza alle contestazioni formulate dal Comune).
Annualità Importo
totale Avviso
Euro di cui Canone
Euro Data
dell'Avviso Data
impugnazione
Avviso Importo pagato
dalla Società
Euro Status impugnazione/ricorso 2012 270.738,00 79.592,33 31/12/2022 30/01/2023 100.902,95 Sentenza del TAR Campania del 19/05/2026 ha annullato l'avviso COSAP 2012 emesso dal Comune 2013 486.773,00 141.760,00 12/12/2023 22/01/2024 182.758,19 Sentenza del TAR Campania del 19/05/2026 ha annullato l'avviso COSAP 2013 emesso dal Comune 2014 701.243,00 142.602,00 19/12/2024 27/01/2025 182.294,57 Ricorso pendente presso il TAR 2015 702.361,00 143.598,67 22/04/2025 07/08/2025 181.046,74 Ricorso pendente presso il TAR 2016 744.665,00 160.065,24 19/10/2021 26/11/2021 176.257,34 (*) Sentenza del 24/05/2025 del TAR ha annullato l'avviso emesso dal Comune. Questo ha presentato ricorso presso il Consiglio di Stato, che con sentenza del 17/04/2026 ha confermato la sentenza del TAR 2017 493.157,00 144.174,55 30/12/2022 30/01/2023 159.976,20 Sentenza del TAR Campania del 19/05/2026 ha annullato l'avviso COSAP 2017 emesso dal Comune 2018 803.564,00 167.122,00 22/04/2025 07/08/2025 201.468,29 Ricorso pendente presso il TAR 2019 806.427,00 168.792,67 22/04/2025 07/08/2025 200.036,09 Ricorso pendente presso il TAR 2020 803.709,00 169.457,33 22/04/2025 07/08/2025 196.894,44 Ricorso pendente presso il TAR 2021 799.856,00 169.457,33 22/04/2025 07/08/2025 194.325,57 Ricorso pendente presso il TAR 2022 794.866,00 169.457,33 22/04/2025 07/08/2025 190.999,48 Ricorso pendente presso il TAR Totali 7.407.359,00 1.656.079,45 1.966.959,86 (**)
* Importo recuperato mediante compensazione a valere su annualità 2015, con saldo netto versato pari a € 4.790.
** Di cui € 1.192.292 iscritti nella voce “Altre at tività correnti”, in quanto ritenute somme non dovute.
Sulla base delle analisi svolte con il supporto dei propri legali, emerge come la fattispecie risulti complessa e non univocamente indirizzata in sede giurisprudenziale. In particolare, nei ricorsi di analoga natura incardinati in sede civile si osserva un orientamento di conferma della debenza del Canone a carico delle società concessionarie, confermata da recenti sentenze della Corte di Cassazione; viceversa, i pronunciamenti emessi in sede amministrativa (sia dai competenti TAR, sia dal Consiglio di Stato in secondo grado di giudizio, tra cui quello
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precedentemente citato a favore della Società relativamente all’annualità 2016) stabiliscono che il Canone vada ad incidere sull’equilibrio del rapporto concessorio nel suo complesso, e quindi lo stes so non possa essere stabilito dal singolo Comune. Inoltre, tali pronunciamenti amministrativi stabiliscono l’evidente insussistenza della asserita abusività delle opere, risultando chiaro come l’occupazione del soprasuolo/sottosuolo comunale derivi da progetti infrastrutturali autorizzati dalle competenti autorità nazionali; quindi, sovraordinati alla competenza del Comune e che non richiedono il rilascio di autorizzazioni di occupazioni da parte di questi ultimi. In relazione alle evoluzioni intercorse nel primo semestre 2026, sopra illustrate, la Società ha pertanto proceduto all’aggiornamento delle proprie valutazioni, supportata dai proprio legali, confermando che, relativamente alle annualità per le quali non vi stata ancora la pronuncia da parte del TAR, a fronte della fattispecie descritta, sussistono passività probabili connesse ai canoni COSAP/Tosap. La fattispecie descritta costituisce un elemento di rischio a carico della Società, tenuto conto dell’incertez za sopra illustrata circa l’orientamento giurisprudenziale nonché della intervenuta sottoscrizione degli atti relativi alla cessazione della Convenzione, devoluzione dell’infrastruttura autostradale e subentro del nuovo concessionario. In relazione a ciò, nella redazione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2026, in continuità con le valutazioni operate per la predisposizione del bilancio intermedio di liquidazione chiuso al 31 dicembre 2025, si è provveduto, nell’ambito della determinazione delle consistenze dei Fondi per rischi ed oneri, alla stima dei probabili oneri da sostenere in relazione a tale filone di contenzioso – con rilascio degli stanziamenti in relazione alle annualità per le quali è stata pronunciata sentenza da parte del TAR/Consiglio di Stato, per le quali al momento non sussistono rischi di probabili oneri da sostenere – che potranno essere aggiornati in futuro in relazione al l’evoluzione dei ricorsi gi udiziari presentati nonché dell’orientamento giurisprudenziale. Si evidenzia, altresì, che nel mese di giugno 2026 la Società ha avviato contatti diretti con il Comune, invitando lo stesso a voler valutare una possibile definizione transattiva delle controversie pendenti sopra illustrate.
Infine, quale ulteriore contenzioso di rilievo che ha visto il coinvolgimento della Società, si ricorda quello promosso per l’impugnazione della sentenza n. 3538/2022 del Consiglio di Stato che aveva accolto il ricorso promosso dalla SALT - Società Autostrada Ligure Toscana S.p.A. (gruppo Gavio) avverso gli atti della procedura negoziata di aggiudicazione della conc essione per l’A3 a favore del Consorzio S.I.S ., ritenendola carente pe r alcuni profili di legge. Il Consorzio S.I.S. aveva infatti promosso, avverso tale se ntenza, (a) un ricorso per revocazione al Consiglio di Stato (RG 8478/2022), (b) un ulteriore ricorso al Consiglio di Stato per opposizione di terzo (RG 457/2023), (c) un ricorso per violazione dei limiti esterni della giurisdizione del giudice amministrativo innanzi alla Corte di Cassazione (RG 28016/2022). Pur in assenza di profili di rischio per la Società, questa ha richiesto specifico parere a legali di fiducia per verificare se la Società dovesse o meno, a tutela delle sue ragioni, costituirsi nei giudizi suddetti. Alla luce di tale parere, era emersa l'opportunità per la Società di costituirsi in tali procedimenti giudiziari al solo fine cautelativo di poter monitorare l’andamento dei procedimenti e conoscere così gli argomenti/tesi prospettate dalle parti (SALT, Consorzi o S.I.S. ed Ente Concedente) nelle rispettive memorie.
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La Società si era quindi costituita ne i suddetti giudizi promossi dal C onsorzio S.I.S. Tali giud izi sono oggi terminati e definiti dal Consiglio di Stato che ha respinto per inammissibilità entrambi i ricorsi (ricorso RG 28016/22 respinto con sentenza n. 7344/2023 pubblicata il 27 luglio 2023; ricorso RG 457/2023 respinto con sentenza n. 7365 pubblicata il 27 luglio 2023). Con riferimento al ricorso per Cassazione, la Corte - con provvedimento del 11 ottobre 2023 - ritenuta l'inammissibilità del ricorso, ha proposto la definizione del giudizio ai sensi dell’art. 380-bis cod. proc. civ., vale a dire con estinzione del giudizio, qualora entro quaranta giorni dalla comunicazione della proposta, la parte ricorrente, non avesse chiesto la decisione del ricorso in Camera di Consiglio. Successivamente, su istanza della ricorrente, la Corte ha fissato l'udienza per la discussione del ricorso al 26 marzo 2024 all’esito della quale la Cassazione, con ordinanza pubblicata il 26 giugno 2024, ha definito il giudizio dichiarando inammissibile il ricorso proposto dal Consorzio S.I.S. Al momento, la Società non è a conoscenza di eventuali atti assunti dal MIT a seguito della delibera emanata dalla Corte di Cassazione.
PATRIMONIO IMMOBILIARE
Nel corso del 2025 la Società ha proseguito nelle attività volte all’alienazione dei beni immobiliari di proprietà, rappresentati da: - il compendio immobiliare (terreni e fabbricati in disuso) in essere presso il Comune di Torre del Greco,
denominato “Pinetina”;
- il terreno con sovrastante fabbricato industriale sito in Napoli, Via delle Repubbliche Marinare.
Con riferimento al compendio “Pinetina”, lo stesso fin dal 2024 è stato oggetto di una manifestazione di interesse da parte del Comune di Torre del Greco, accettata dalla Società, con la definizione del prezzo della compravendita. Nel corso del 2025 il Comune ha sottoscritto, con SPN ed il MIT, un protocollo di intesa finalizzato alla realizzazione, nella suddetta area, di uno svincolo autostradale di emergenza nell’ipotesi di eruzione del Vesuvio. In seguito, con Delibera consiliare n. 115 del 29 luglio 2025, il Consiglio Comunale ha formalmente deliberato di procedere all’acquisto dell’area, per il corrispettivo già concordato. Successivamente, avviati tutti gli adempimenti amministrativi propedeutici alla compravendita ed esaminati i profili tributari della cessione, la Società - visto la perdurante inerzia del Comune - ha sollecitato l’Amministrazione comunale ad effettuare tutti gli approfondimenti di propria competenza per la più rapida stipula dell’atto di compravendita. Il Comune, con nota del 5 marzo 2026, su indicazioni del notaio interpellato per la redazione del rogito, ha chiesto alla SAM di procedere all’effettuazione di talune variazioni catastali per alcune particelle del compendio oggetto di trasferimento. La Società ha quindi dato incarico ad un proprio tecnico ed ha proceduto agli adempimenti richiesti, trasmettendo all’Amministrazione, in data 22 giugno u.s. evidenza di tutti gli aggiornamenti catastali effettuati. Si è in attesa di nuove indicazioni da parte del Comune per la stipula dell’atto di cessione. In relazione a ciò, si ritiene che la compravendita possa essere finalizzata entro la fine dell’esercizio 2026, che potrà consentire la realizzazione di una plusvalenza pari a circa Euro milioni 0,2.
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Per quanto riguarda l’immobile di Via delle Repubbliche Marinare, dopo la reimmissione in possesso da favore della Società intercorsa nel 2024 (a seguito dello sfratto del precedente locatario moroso), la Società ha avviato le attività volte alla regolarizzazione della situazione urbanistica, che comporteranno talune opere di demolizione dell’immobile, da avviare nel corso del 2026. Si stanno, inoltre, avviando le attività volte alla successiva vendita dell’immobile.
GESTIONE DELLE POSIZIONI CREDITORIE E DEBITORIE PREGRESSE
Nell’esercizio 2026 sono proseguite le attività di analisi e verifica delle posizioni commerciali pregresse, già avviate dai precedenti esercizi. Per quanto riguarda le posizioni creditorie, queste sono state tutte oggetto di verifica legale e, per i crediti risultati inesigibili o prescritti, si è proceduto allo stralcio degli stes si. Sono state avviate le azioni legali volte all’incasso dei crediti effettivamente esigibili, che hanno portato al sollecit o/diffida dei debitori e, ov e necessario, all’avvio delle conseguenti azioni giudiziarie. Inoltre, sono state poste in essere le azioni volte all’analis i, verifica e recupero dei cred iti tributari, previdenziali ed assistenziali in essere. Con riferimento alle posizioni debitorie commerciali, c he evidenziano una numerosità significativa, nel corso del primo semestre 2026 è stato possibile appurare l’insussistenza/intervenuta prescrizione di debiti pari a Euro milioni 0,4 milioni. Si ritiene che entro la fine del 2026 potrà essere completata l’analisi delle posizioni debitorie pregresse.
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ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO E SITUAZIONE PATRIMONIALE
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
In applicazione della Comunicazione Consob del 3 dicembre 2015 che recepisce in Italia gli orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance (di seguito anche “I AP”) emessi dall’European Securities and Markets Authority (ESMA), obbligatori per la pubblicazione di informazioni regolamentate o di prospetti successivamente al 3 luglio 2016, sono definiti nel seguito i criteri utilizzati per l’el aborazione dei principali IAP pubblicati da Autostrade Meridionali S.p.A. in liquidazione. Gli IAP presentati nella Relazione sulla gestione sono ritenuti significativi per la valutazione dell’andamento operativo con riferimento ai risultati complessivi della Società. Inoltre, si ritiene che gli IAP assicurino una migliore comparabilità nel tempo degli stessi risultati sebbene non siano sostituitivi o alternativi ai risultati previsti dai principi contabili internazionali IFRS esposti nella Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026.
Con riferimento agli IAP relativi ai risultati si evidenzia che la Società presenta, all’interno della presente Relazione intermedia sulla gestione, prospetti contabili riclassificati dive rsi da quelli previsti dai prin cipi contabili internazionali IAS/IFRS inclusi nel bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2026, quali: il Conto economico riclassificato e la Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata. Tali prospetti riclassificati presentano, oltre alle grandezze economico-finanziarie e patrimoniali disciplinate dai principi contabili internazionali IFRS, alcuni indicatori e voci derivati da questi ultimi, ancorché non previsti dagli stessi principi e identificabili pertanto come IAP. All’interno del presente capitolo è riportata la riconciliazione tra i prospetti del bilancio e tali prospetti riclassificati presentati nella Relazione intermedia sulla gestione.
Nel seguito sono elencati i principali IAP presentati nella Relazione sulla gestione e una sintetica descrizione della relativa composizione, nonché della riconciliazione con i corrispondenti dati ufficiali:
a) “Margine operativo lordo (EBITDA) ”: è l’indicatore sintetico della r edditività derivante dalla gestione operativa, determinato sottraendo ai ricavi operativi i costi operativi, inclusa variazione operativa dei fondi rischi ed oneri, ad eccezione di ammortamenti, svalutazioni e ripristini di valore;
b) “Margine operativo (EBIT)” : è l’indicatore che misura la redditività dei capitali complessivamente investiti in azienda, calcolato sottraendo all’EBITDA gli ammortamenti e le svalutazioni e i ripristini di valore;
c) “Capitale investito netto” : espone l’ammontare complessivo delle attività di natura non finanziaria, al netto delle passività di natura non finanziaria;
d) “Indebitamento finanziario netto” : rappresenta un indicatore della quota del capitale investito netto coperta attraverso passività nette di natura finanziaria, determinato dalle “Passività finanziarie correnti e non correnti”, al netto delle “Attività finanziarie correnti e non correnti” e delle “Disponibilità Liquide e mezzi equivalenti”.
Si riporta di seguito la riconduzione dei prospetti contabili di conto economico riclassificato e della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata con i corrispondenti dati del bilancio semestrale abbreviato di liquidazione al 30 giugno 2026.
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PROSPETTO DI RICONDUZIONE TRA CONTO ECONOMICO E CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO
Riconduzione delle voci Rif. Voci di dettaglio Voci da prospetto Rif. Voci di dettaglio Voci da prospetto Ricavi netti da pedaggio --
Ricavi per servizi di costruzione (a) -
Altri ricavi operativi 404 404 Totale Ricavi 404
TOTALE RICAVI OPERATIVI 404
Materie prime e materiali di consumo utilizzati - -
Costi per servizi -359 -359 Plusvalenze (minusvalenze) dismissione beni materiali - -
Altri costi operativi 1.085 Oneri concessori (b) -
Oneri per godimento beni di terzi -5 -5 Accantonamenti a fondi per rischi, svalutazioni e ripristini di valore 1.458 Accantonamenti dei fondi per rischi e oneri (c) 1.458 (Svalutazioni) Ripristini di valore (d) Oneri diversi -368 -368 Ricavi per servizi di costruzione: contributi e capitalizzazione dei costi esterni (a)
COSTI ESTERNI GESTIONALI -732
ONERI CONCESSORI (b) -
Costo per il personale (e) -279
COSTO DEL LAVORO NETTO (e) -279
VARIAZIONE OPERATIVA DEI FONDI (c) 1.458
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 851
SVALUTAZIONI E RIPRISTINI DI VALORE
Accantonamenti a fondi per rischi, svalutazioni e ripristini di valore (Svalutazioni) Ripristini di valore attività correnti (d) -
Ammortamenti --
Ammortamento attività materiali -
Ammortamento attività immateriali -
TOTALE COSTI 447
RISULTATO OPERATIVO (f) 851
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (f) 851
Proventi da attività finanziarie 199 Proventi finanziari (g) 199 Oneri finanziari -1 Oneri finanziari (h) -1 Proventi (oneri) finanziari (g+h) 198
PROVENTI (ONERI) FINANZIARI 198
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE DELLE ATTIVITÀ OPERATIVE
IN FUNZIONAMENTO1.049 1.049
(Oneri) proventi fiscali -588 -588
RISULTATO DELLE ATTIVITÀ OPERATIVE IN FUNZIONAMENTO 461 461
Proventi (Oneri) netti di attività operative cessate --
UTILE DI ESERCIZIO 461 461MIGLIAIA DI EURO 1/1-30/06/2026
Prospetto ufficiale Prospetto riclassificato
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PROSPETTO DI RICONDUZIONE TRA CONTO ECONOMICO E CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO
Riconduzione delle voci Rif. Voci di dettaglio Voci da prospetto Rif. Voci di dettaglio Voci da prospetto Ricavi netti da pedaggio --
Ricavi per servizi di costruzione (a) -
Altri ricavi operativi 912 (*) 912 Totale Ricavi 912
TOTALE RICAVI OPERATIVI 912
Materie prime e materiali di consumo utilizzati - -
Costi per servizi -462 -462 Plusvalenze (minusvalenze) dismissione beni materiali - -
Altri costi operativi -375 Oneri concessori (b) -
Oneri per godimento beni di terzi -6 -6 Accantonamenti a fondi per rischi, svalutazioni e ripristini di valore -176 Accantonamenti dei fondi per rischi e oneri (c) -176 (Svalutazioni) Ripristini di valore (d) Oneri diversi -193 -193 Ricavi per servizi di costruzione: contributi e capitalizzazione dei costi esterni (a)
COSTI ESTERNI GESTIONALI -661
ONERI CONCESSORI (b) -
Costo per il personale (e) -277
COSTO DEL LAVORO NETTO (e) -277
VARIAZIONE OPERATIVA DEI FONDI ( c) -176
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) -202
SVALUTAZIONI E RIPRISTINI DI VALORE
Accantonamenti a fondi per rischi, svalutazioni e ripristini di valore (Svalutazioni) Ripristini di valore attività correnti (d) -
Ammortamenti --
Ammortamento attività materiali -
Ammortamento attività immateriali -
TOTALE COSTI -1.114
RISULTATO OPERATIVO (f) -202
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (f) -202
Proventi da attività finanziarie 125 Proventi finanziari (g) 125 Oneri finanziari -1 Oneri finanziari (h) -1 Proventi (oneri) finanziari (g+h) 124
PROVENTI (ONERI) FINANZIARI 124
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE DELLE ATTIVITÀ OPERATIVE
IN FUNZIONAMENTO-78 -78
(Oneri) proventi fiscali 47 47
RISULTATO DELLE ATTIVITÀ OPERATIVE IN FUNZIONAMENTO -31 -31
Proventi (Oneri) netti di attività operative cessate --
UTILE DI ESERCIZIO -31 -31MIGLIAIA DI EURO
Prospetto ufficiale Prospetto riclassificato1/1-30/06/2025
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Milioni di euro Riconduzione delle voci
Rif.Voci di
dettaglioVoci da
prospettoRif.Voci di
dettaglioVoci da
prospettoRif.Voci di
dettaglioVoci da
prospettoRif.Voci di
dettaglioVoci da
prospetto
Attività non finanziarie non correnti Materiali (a) 0 (a) 0 (a) 0 (a) 0 Immateriali (b) 0 (b) 0 (b) 0 (b) 0 Partecipazioni (c) 0 (c) 0 (c) 0 (c) 0 Attività per imposte anticipate (d) 861 (d) 861 (d) 1.012 (d) 1.012 Altre attività non correnti (x) 0 (d) 0 (d) 0 (d) 0 Totale attività non finanziarie non correnti (A) 861 1.012
Capitale d'esercizio
Attività commerciali (e) 213 (e) 213 (e) 186 (e) 186 Attività per imposte sul reddito correnti (f) 614 (f) 614 (f) 604 (f) 604 Altre attività correnti (g) 1.820 (g) 1.820 (g) 1.941 (g) 1.941 Fondi correnti per accantonamenti (h) 3.767 (h) -3.767 (h) 5.280 (h) -5.280 Passività commerciali (j) 1.134 (j) -1.134 (j) 1.375 (j) -1.375 Passività per imposte correnti (k) 113 (k) -113 (k) 0 (k) 0 Altre passività correnti (l) 688 (l) -688 (l) 608 (l) -608 Totale capitale d'esercizio (B) -3.055 -4.532 Capitale investito lordo (C=A+B) -2.194 -3.520 Passività non finanziarie non correnti Fondi per accantonamenti non correnti (m) 1 (m) -1 (m) 1 (m) -1 Altre passività non correnti (m) -224 (m) -224 Totale passività non finanziarie non correnti (D) -225 -1
CAPITALE INVESTITO NETTO (E=C+D) -2.419 -3.521
Totale patrimonio netto (F) 18.261 18.261 17.800 17.800 Indebitamento finanziario netto Indebitamento finanziario ne tto a medio-lungo termine Passività finanziarie non correnti (n) (n) - (n) - (n) -
Attività finanziarie non correnti (o) 0 (o) 0 (o) 0 (o) 0 Totale indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine (G) 0 0 Indebitamento finanziario netto a breve termine Passività finanziarie correnti (p) 1.253 (p) 1.253 (p) 1.253 (p) 1.253 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (q) 11.760 (q) -11.760 (q) 22.481 (q) -22.481 Altre attività finanziarie correnti (r) 10.173 (r) -10.173 (r) 93 (r) -93 Diritti concessori finanziari correnti 0 0 0 0 Altre attività finanziarie correnti 0 0 0 0 Totale indebitamento finanziario netto corrente (H) -20.680 -21.321 Totale indebitamento finanziario netto (I=G+H) -20.680 -21.321
COPERTURA DEL CAPITALE INVESTITO NETTO (L=F+I) -2.419 -3.521
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI(a+b+c+d+x-
o) 861(a+b+c+d-
o)(a+b+c+d+x-
o) 1.012 (a+b+c+d-o) TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI (e+f+g-q-r) 24.580 (e+f+g-q-r) (e+f+g-q-r) 25.305 (e+f+g-q-r)
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI (-m+n) -225 (-m+n) (-m+n) -1 (-m+n)
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI (-h-j-k-l+p) -6.955 (-h-j-k-l+p) (-h-j-k-l+p) -8.516 (-h-j-k-l+p)PROSPETTO DI RICONDUZIONE TRA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA
31/12/2025
Prospetto ufficiale Prospetto riclassificato30/06/2026 Prospetto ufficiale Prospetto riclassificato
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COMMENTI ALL ’ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO ED ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE
Nel presente paragrafo sono esposti e commentati i prospetti del conto economico riclassificato, della situazione patrimoniale – finanziaria riclassificata, delle variazioni del patrimonio netto e del rendiconto finanziario per il periodo 1° gennaio – 30 giugno 2026, in confronto con i corrispondenti valori del periodo precedente. Tali prospetti sono stati predisposti riclassificando i prospetti del bilancio redatti applicando i principi contabili internazionali IFRS emanati dall’Int ernational Accounting Stan dard Board e omologati dalla Commissione Europea, in vigore alla data di chiusura del 30 giugno 2026. Tali principi contabili non presentano novità rispetto a quelli adottati per la predisposizione del bilancio del precedente esercizio 2025. Nel corso del primo semestre 2026, così come nel 2025, non sono state poste in essere operazioni atipiche o inusuali, né operazioni significative non ricorrenti con parti correlate. Come illustrato nel paragrafo precedente, i prospetti contab ili riclassificati riportati nel seguito presentano alcune differenze rispetto agli schemi esposti nella sezione “Prospetti contabili” del bilancio semestrale abbreviato di liquidazione al 30 giugno 2026.
Variazione
Primo Semestre
2026Primo Semestre
2025Assoluta %
404 912 -508 -56 404 912 -508 -56 -732 -661 -71 11 -279 -277 -2 1 1.458 -265 1.723 n.s.
851 -291 1.142 n.s.
-8 9 - 8 9 - 1 0 0 -8 9 - 8 9 - 1 0 0 851 -202 1.053 n.s.
198 124 74 60 1.049 -78 1.127 n.s.
-588 47 -635 n.s.
461 -31 492 n.s.
461 -31 492 n.s. Utile (perdita) del periodoVariazione operativa dei Fondi Risultato delle attività operative in funzionamento(Oneri) e proventi fiscali Svalutazioni e ripristini di valoreCONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO Risultato prima delle imposte delle attività operative in funzionamentoAmmortamenti, svalutazioni e ripristini di valore (Migliaia di Euro) Costi esterni gestionali Proventi (oneri) finanziariRisultato operativo (EBIT)Margine operativo lordo (EBITDA)Totale ricaviAltri ricavi operativi Costo del lavoro netto
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
(Migliaia di euro) Primo semestre 2026 Primo semestre 2025 Utile (perdita) del periodo 461 -31 Altri proventi (oneri) --
Risultato complessivo del periodo 461 -31
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GESTIONE ECONOMICA
Il “Totale ricavi ” del primo semestre 2026 si compone esclusivamente dalla voce “ Altri ricavi operativi”, pari ad Euro migliaia 404 (contro Euro migliaia 912 del primo semestre 2025), essenzialmente riferibili a sopravvenienze attive e insussistenze del passivo derivanti principalmente dalle analisi e approfondimenti effettuati nel corso del primo semestre 2026 a seguito dei quali è emersa la prescrizione/insussistenza di talune partite debitorie. I "Costi esterni gestionali ", pari ad Euro migliaia 732 contro Euro migliaia 661 nel primo semestre 2025, evidenziano un aumento di Euro migliaia 71 e sono riferibili a costi di funzionamento della Società, essenzialmente per servizi e consulenze, derivanti anche dagli obblighi ed adempimenti connessi allo status di Emittente quotato.
Il “Costo del lavoro netto ” del primo semestre 2026 è pari ad Euro migliaia 279 (Euro migliaia 277 nel primo semestre 2025). Tale voce include il costo dei tre dipendenti in forza presso la Società, oltre che per il personale distaccato parzialmente da altre imprese del Gruppo nonché i compensi del Liquidatore Unico. La “Variazione operativa dei fondi ” è positiva per Euro migliaia 1.458 (negativa per Euro migliaia 265 nel primo semestre 2025). Il saldo della voce rappresenta la somma algebrica tra i rilasci (preva lenti) e gli accantonamenti del “Fondo Rischi” effettuati a seguito degli aggiornamenti delle valutazioni dei rischi ed oneri da sostenere a fronte delle vertenze e contenziosi che interessano la Società, precedentemente illustrati. Il "Margine operativo lordo " (EBITDA) del primo semestre 2026 risulta pos itivo per Euro migliaia 851, contro un valore negativo di Euro migliaia 291 del primo semestre 2025. La variazione è riconducibile essenzialmente alla diminuzione degli “Altri ricavi operativi”, più che compensata dalla positiva variazione operativa dei fondi. Gli "Ammortamenti, svalutazioni e ripristini di valore ” del primo semestre 2026 risultano pari a zero, a fronte di un ammontare positivo per Euro migliaia 89 nel corrispondente periodo del 2025. Il "Risultato Operativo" (EBIT) è positivo per Euro migliaia 851, contro un valore negativo di Euro migliaia 202 del primo semestre 2025, ed evidenzia un miglioramento per Euro migliaia 1.053, in relazione a quanto precedentemente illustrato per la variazione del margine operativo lordo. I "Proventi (Oneri) finanziari " del primo semestre 2026 sono positivi per Euro migliaia 198 (Euro migliaia 124 nel primo semestre 2025). Sono riferiti agli interessi attivi maturati sui depositi finanziari e sui saldi derivanti dal cash pooling verso la controllante Autostrade per l’Italia S.p.A. (per complessivi Euro migliaia 109) e agli interessi attivi maturati sui conti correnti bancari (per complessivi Euro migliaia 90), parzialmente ridotti dagli oneri finanziari per spese e commissioni (Euro migliaia 1). L’aumento della voce rispetto al primo semestre 2025 è da riferire principalmente all’impiego nel 2026 della liquidità derivante dall’incasso del residuo credito da “diritto di subentro” nei confronti del MIT, intercorso a fine 2025.
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Il "Risultato prima delle imposte delle a ttività operative in funzionamento ”, positivo per Euro migliaia 1.049, presenta un incremento di Euro migliaia 1.127 rispetto al primo semestre 2025 (in cui era risultato negativo per Euro migliaia 78). Gli “Oneri e Proventi Fiscali ” del primo semestre 2026 risultano negativi per Euro migliaia 588 (quale somma algebrica tra le imposte correnti - positive per Euro migliaia 37 - la rilevazione dell’imposta sostitutiva sulle riserve di rivalutazione - per Euro migliaia 448, a fronte della decisione assunta di procedere all’affrancamento fiscale di tali riserve, in vista della futura distribuzione agli Azionisti - le differenze negative su imposte correnti di esercizi precedenti - pari a Euro migliaia 27 - e la variazione netta delle imposte anticipate, negativa per Euro migliaia 150), contro un valore positivo di Euro migliaia 47 del corrispondente periodo 2025.
"L’utile del periodo" (che non differisce dal “Risultato delle attività operative in funzionamento”) è pari ad Euro migliaia 461 (a fronte di una perdita di Euro migliaia 31 per il primo semestre 2025).
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30/06/2026 31/12/2025 Assoluta % 861 1.012 -151 -15 861 1.012 -151 -15 213 186 27 15 614 604 10 2241 268 -27 -10373 336 37 11345 345 - -
1.475 1.596 -121 -8 3.767 5.280 -1.513 -29 1.134 1.375 -241 -18 113 - 113 -688 608 80 13 -3.055 -4.532 1.477 -33 -2.194 -3.520 1.326 -38 225 1 224 n.s.
11 --
224 - 224 -
225 1 224 n.s.
-2.419 -3.521 1.102 -31 18.261 17.800 461 3 18.261 17.800 461 3
----
1.253 1.253 - -
1.253 1.253 - -
11.760 22.481 -10.721 -48 10.173 93 10.080 n.s.
10.173 93 10.080 n.s.
-20.680 -21.321 641 -3 -20.680 -21.321 641 -3 -2.419 -3.521 1.102 -31 Altre passività non correnti
COPERTURA DEL CAPITALE INV ESTITO NETTO (L=F+I)Indebitamento
finanziario netto a medio-lungo termine (G Indebitamento finanziario netto a breve termine Passività finanziarie correnti Altre Passività finanziarie correnti Disponibilità liquide mezzi equivalenti Indebitamento finanziario netto a breve termine (H) Altre attività finanziarie correnti Posizione Finanziaria Netta (I=G+H)Capitale investito dedotte le passività d'esercizio (C=A+B ) Passività non finanziarie non correnti Fondi per accantonamenti non correnti Totale passività non finanziarie non correnti (D)
CAPITALE INVESTITO NETTO (E=C+D)
Patrimonio netto
Patrimonio netto Patrimonio
netto (F)
Altre attività finanziarieTotale capitale d'esercizio (B) Attività per imposte correnti Attività per imposte correnti - consolidato fiscale Attività per imposte correnti - erario Altre attività correnti Fondi per accantonamenti correnti
Passività commerciali
Passività per imposte correnti Altre passività correnti Attività in dismissioneSITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA RICLASSIFICATA (Migliaia di Euro) Attivit à non finanziarie non correnti Attività per imposte differite Totale attività non finanziarie non correnti (A)
Capitale d'esercizio
Attività commercialiVari azi on e
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SITUAZIONE PATRIMONIALE
Le "Attività non finanziarie non correnti " al 30 giugno 2026 ammontano ad Euro migliaia 861 (Euro migliaia 1.012 al 31 dicembre 2025), e si compongono esclusivamente dalle “ Attività per imposte differite ”, costituite dall’effetto fiscale sulle differenze temporanee deducibili fiscalmente in futuri esercizi, rappresentate principalmente dagli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri e dalle sval utazioni dei crediti. A tal proposito, si evidenzia che la Società aderisce, già dall’esercizio 2023, al Consolidato Fiscale Nazionale e Mondiale con la controllante indiretta Holding Reti Autostradali S.p.A., fino a revoca. Tale elemento potrà consentire il recupero delle imposte anticipate ai fini IRES che si riverseranno nei prossimi periodi d’imposta, anche nell’ipotesi di assenza di sufficienti redditi fiscali imponibili da parte della sola Società. Il “Capitale d’esercizio” al 30 giugno 2026 risulta negativo per Euro migliaia 3.055 (negativo per Euro migliaia 4.532 al 31 dicembre 2025). La voce risulta composta come segue: a) “Attività commerciali ”, pari ad Euro migliaia 213 (rispetto ad Euro migliaia 186 al 31 dicembre 2025), che evidenziano una variazione in aumento pari ad Euro migliaia 27, riferibili al valore dei crediti da incassare al netto delle svalutazioni effettuate;
b) “Attività per imposte correnti ”, pari ad Euro migliaia 614 (Euro migliaia 604 al 31 dicembre 2025), che presentano una variazione in aumento di Euro migliaia 10;
c) “Attività in dismissione ”, pari a Euro migliaia 345, che non presentano variazioni rispetto al valore al 31 dicembre 2025. La voce accoglie investimenti immobiliari non strumentali e comprende l’ammontare relativo a residui terreni e fabbricati di proprietà della Società non utilizzati nelle pregresse attività operative a servizio della gestione della tratta autostradale, e per i quali è stato avviato un percorso volto alla valorizzazione e cessione degli stessi. Come in precedenza illustrato, sono state ricevute manifestazioni d’interesse scritte all’acquisto di tali immobili e so no in corso le necessarie attività per procedere all’alienazione. Tali beni sono valorizzati al minore tra il costo storico sostenuto ed il relativo fair value;
d) “Altre attività correnti ”, che ammontano ad Euro migliaia 1.475 (Euro migliaia 1.596 al 31 dicembre 2025) e si compongono essenzialmente del credito verso l’erario per IVA (per Euro migliaia 85), da crediti verso istituti previdenziali INAIL/INPS (per Euro migliaia 194) e per il residuo dai crediti verso il Comune di Napoli in relazione ai versamenti effettuati a fronte degli avvisi di pagamento dei tributi COSAP-TOSAP, rispetto ai quali la Società ha promosso ricorso per il tramite dei propri legali. Si rinvia, a tal fine, a quanto illustrato nel precedente paragrafo relativo ai contenziosi in corso;
e) “Fondi per accantonamenti correnti ”, che ammontano ad Euro migliaia 3.767 (Euro migliaia 5.280 al 31 dicembre 2025) e si riferiscono alla quota corrente dell ’ammontare dei fondi per rischi ed oneri in essere al 30 giugno 2026. La diminuzione intercorsa nel periodo è riferibile principalmente al parziale rilascio del fondo rischi fiscali per Euro migliaia 1.078, contabilizzato nel periodo a fronte delle positive evoluzioni dei contenziosi COSAP con il comune di Napoli, preceden temente illustrate, nonché all’aggiorna mento delle stime delle altre fattispecie di rischi ed oneri a carico della Società;
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f) “Passività commerciali”, pari ad Euro migliaia 1.134 (Euro migliaia 1.375 al 31 dicembre 2025), che presentano un decremento pari ad Euro migliaia 241. Tale variazione è riconducibile principalmente alle attività di analisi e definizione delle effettive consistenze dei debiti derivanti dalla pregressa gestione della tratta autostradale, che hanno portato anche alla rilevazione di talune insussistenze ad esito degli approfondimenti svolti, come già illustrato;
g) “Passività per imposte correnti”, pari ad Euro migliaia 113 (al 31 dicembre 2025 pari a zero) e composte dalla quota corrente del debito verso l’erario per l’imposta sostitutiva sulle riserve di rivalutazione;
h) “Altre Passività correnti ”, pari a Euro migliaia 688 (Euro migliaia 608 al 31 dicembre 2025), costituite da debiti verso il personale, da debiti verso istituti previdenziali, da debiti tributari, da altri debiti diversi di minore entità e dai ratei passivi.
Le "Passività non finanziarie non correnti " sono pari ad Euro migliaia 225 (1 Euro migliaia al 31 dicembre 2025) e sono rappresentate prevalentemente dalla quota non corrent e del debito verso l’erario per l’imposta sostitutiva sulle riserve di rivalutazione. Il "Patrimonio netto " risulta pari ad Euro migliaia 18.261 (Euro migliaia 17.800 al 31 dicembre 2025) ed evidenzia un incremento netto di Euro migliaia 461, derivante dall’utile conseguito nel primo semestre 2026.
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
Capitale
emessoRiserve e utili portati a nuovoRisultato
dell'esercizioTotale
9.056 8.865 337 18.258
-459 -459
Operazioni con gli azionisti Distribuzione dividendi -
Destinazione del residuo risultato complessivo dell'esercizio precedente 337 -337 -
Altre variazioni 1 1 9.056 9.203 -459 17.800
461 461
Operazioni con gli azionisti Distribuzione dividendi -
Destinazione del residuo risultato complessivo dell'esercizio precedente -459 459 -
Altre variazioni -
9.056 8.744 461 18.261Risultato economico complessivo dell'esercizioVARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO (Migliaia di euro) Saldo al 31/12/2024 Saldo al 31/12/2025 Risultato economico complessivo del periodo Saldo al 30/06/2026
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Le “Passività finanziarie correnti ” ammontano ad Euro migliaia 1.253 (come al 31 dicembre 2025), e sono afferenti a dividendi di esercizi precedenti, non ancora riscossi dagli Azionisti. Le “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti ” sono pari ad Euro migliaia 11.760 (Euro migliaia 22.481 al 31 dicembre 2025) e sono costituite da giacenze su depositi bancari e postali e da danaro e valori in cassa. La variazione in diminuzione è riferibile all’accensione di un time deposit, con durata di 12 mesi e scadenza al 3 febbraio 2027, di Euro migliaia 10.000 presso la controllante diretta Autostrade per l’Italia, a condizioni di mercato, finalizzato ad una ottimizzazione dei rendimenti ottenibili dalla liquidità disponibile. Le “Altre attività finanziarie correnti ” ammontano ad Euro migliaia 10.173 (Euro migliaia 93 al 31 dicembre 2025) ed evidenziano un aumento di Euro migliaia 10.080, riconducibile all’attivazione del Time Deposit sopra descritto.
Al 30 giugno 2026 la “ Posizione Finanziaria Netta ” complessiva è, pertanto, pari a Euro migliaia 20.680, mentre al 31 dicembre 2025 ammontava ad Euro migliaia 21.321.
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GESTIONE FINANZIARIA
Al 30 giugno 2026 le “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” evidenziano un saldo positivo di Euro migliaia 11.760, contro un saldo positivo di Euro migliaia 22.481 in essere all’inizio del periodo. Con riferimento alle principali grandezze finanziarie del primo semestre 2026 indicate nel rendiconto finanziario precedentemente riportato, si evidenzia: (Migliaia di Euro)
Primo
semestre 2026Primo
semestre 2025
FLUSSO MONETARIO DA (PER) ATTIVITA' DI ESERCIZIO
Utile (Perdita) del periodo 461 -31
Rettificato da:
Svalutazioni (Ripristini) di valore di altre attività correnti non correnti - -89 Accantonamenti (Rilasci di fondi) e svalutazioni -1.513 -26Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite 151 -
Variazione del capitale di esercizio/altre variazioni 260 -241 Flusso di cassa netto generato da (per) attività di periodo [a] -641 -387
FLUSSO MONETARIO DA (PER) ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Investimenti in attività materiali -- 2 Flusso di cassa netto da (per) attività di investimento [b] - -2 FLUSSO MONETARIO DA (PER) ATTIVITA' FINANZIARIAVariazione netta delle altre passività finanziarie correnti e non correnti - -69 Variazione di attività finanziarie correnti e non correnti non detenute a scopo di negoziazione -10.080 1.984 Flusso di cassa netto da (per) attività finanziaria [c] -10.080 1.915 Incremento/(decremento) disponibilità liquide e mezzi equivalenti [a+b+c] -10.721 1.526Disponibilità liquide nette e mezzi equivalenti ad inizio periodo 22.481 7.854 Disponibilità liquide nette e mezzi equivalenti alla fine periodo 11.760 9.380
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE AL RENDICONTO FINANZIARIO
Imposte sul reddito corrisposte --
Interessi attivi ed altri proventi finanziari incassati 35 130 Interessi passivi ed altri oneri finanziari corrisposti -1 -2
RICONCILIAZIONE DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE E MEZZI EQUIVALENTI NETTI 30.06.2026 30.06.2025
Disponibilità liquide nette e mezzi equivalenti a inizio periodo 22.481 7.854 Disponibilità liquide nette e mezzi equivalenti 22.481 7.854 Disponibilità liquide nette e mezzi equivalenti a fine periodo 11.760 9.380 Disponibilità liquide nette e mezzi equivalenti 11.760 9.380RENDICONTO FINANZIARIO
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- un “Flusso di cassa netto per attività di esercizio ” negativo per Euro migliaia 641 (rispetto ad un valore negativo per Euro migliaia 387 nel primo semestre 2025). Tale cifra rappresenta essenzialmente il risultato economico del periodo depurato delle componenti non monetarie quali: gli accantonamenti e rilasci dei fondi e la variazione delle imposte anticipate, nonché della variazione del capitale d’esercizio, e risente delle dinamiche già in precedenza descritte;
- un “Flusso di cassa netto pe r attività finanziaria ” negativo per Euro migliaia 10.080 (positivo per Euro migliaia 1.915 nel primo semestre 2025), riferibile essenzialmente all’accensione del Time Deposit presso la controllante diretta Autostrade per l’Italia, precedentemente indicato.
(Migliaia di euro)
DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE E MEZZI EQUIVALENTI 30/6/2026 31/12/2025
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Denaro e valori in cassa 1 1 Depositi bancari e postali 10.313 10.222 Rapporti attivi c/c di corrispondenza v/ Controllante 1.446 12.258 Totale disponibilità liquide nette e mezzi equivalenti 11.760 22.481
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RISORSE UMANE
L’organico del personale, alla data del 30 giugno 2026, è composto da n. 3 unità a tempo indeterminato.
L’organico medio del primo semestre 2026 è risultato pari a n. 2,69 FTE, sostanzialmente in linea rispetto a quello del primo semestre 2025, in cui era risultato pari a n. 2,64 FTE. L’organico medio, ripartito per categoria, risulta così composto:
30/06/2026 30/06/2025 Variazioni Quadri 1 1 0 Impiegati tempo indeterminato 1,69 1,64 0,05
TOTALE 2,69 2,64 0,05
Si ricorda che, già da esercizi precedenti, taluni dipendenti della consociata Tangenziale di Napoli S.p.A.
(controllata al 100% da Autostrade per l’Italia S.p.A., so cio di maggioranza della Società) risultano parzialmente distaccati presso la Società, al fine di garantire il presidio di specifiche attività amministrative e di controllo. Il Costo del lavoro netto del primo semestre 2026 è pari a 279 migliaia di euro, sostanzialmente in linea con il valore registrato nel periodo precedente, pari a 277 migliaia di euro.
GOVERNANCE SOCIETARIA E INFORMAZ IONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI
La Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari è disponibile sul sito internet della Società, all’indirizzo www.autostrademeridionali.it/investor-relations/governance. Con riferimento agli assetti proprietari, si evidenzia quanto segue. Il capitale sociale della Società è costituito da n. 4.375.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 2,07 cadauna, interamente sottoscritte e versate. Il 58,98% del capitale sociale è de tenuto dalla contro llante diretta Autostrade per l’Italia S.p.A. (“ASPI”).
La compagine sociale al 30 giugno 2026 risulta così composta:
AZIONISTI
AZIONI %
AUTOSTRADE PER L’ITALIA S.p.A. 2.580.500 58,983%
FLOTTANTE 1.794.500 41,017%
TOTALE 4.375.000 100,00%
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L’88,06% del capitale sociale di ASPI è detenuto da Holding Reti Autostradali S.p.A., con riferimento alla quale si evidenzia quanto segue. In data 3 maggio 2022, CDP Equity S.p.A., BIP Miro (Lux) SCSp, BIP-V Miro (Lux) SCSp e Italian Motorway Holdings S.À R.L. (le “Parti”), in qualità di titolari del 100% delle azioni rappresentative del capitale sociale di Holding Reti Autostradali S.p.A. (“HRA”), hann o sottoscritto un patto pa rasociale (il “Patto Parasociale” o il “Patto”).
La sottoscrizione del Patto Parasociale si inserisce nel contesto della più ampia operazione di compravendita intercorrente tra Atlantia S.p.A., in qualità di parte vend itrice, e HRA, in qualità di parte acquirente, avente ad oggetto n. 547.776.698 azioni ordinarie, complessivamente rappresentative di una percentuale pari a circa l’88,06% del capitale sociale di ASPI. Per effetto dell’operazione, in data 5 maggio 2022 HRA è subentrata ad Atlantia nella titolarità delle predette partecipazioni azionarie di ASPI. A seguito dell’operazione, il capitale sociale di ASPI risulta suddiviso come da tabella che segue.
SOCIO N. AZIONI % CAPITALE SOCIALE CATEGORIA AZIONI
HRA 547.776.698 88,06% Ordinarie Appia Investments S.r.l. (“Appia”) 43.148.952 6,94% Ordinarie Silk Road Fund CO. LTD (“Silk”) 31.101.350 5% Ordinarie (Appia e Silk, congiuntamente, i “Soci di Minoranza ASPI”).
Il Patto Parasociale, ancorché preordinato a vincolare i soci di HRA, entità le cui azioni non sono quotate su sedi di negoziazione, assume rilevanza ai sensi dell’art. 122, commi 1 e 5, lettere a), b), c) e d) del TUF, in considerazione della circostanza che ASPI (controllata da HRA), entità pari menti non quotata, detiene a sua volta una partecipazione di controllo rappresentativa del 58,98% circa del capitale sociale di Autostrade Meridionali – società con azioni quotate sul mercato regolamentato Eur onext Milan (EXM) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Per il tramite del Patto Parasociale, le Parti, in qualità di titolari del 100% delle azioni rappresentative del capitale sociale di HRA, hanno inteso discipli nare, inter alia, quanto segue: (i) la corporate governance di HRA, ASPI ed ogni entità controllata da ASPI (inclusa la Società); e (ii) il regime applicabile al trasferimento, diretto ed indiretto, delle azioni detenute in HRA. Il Patto Parasociale, sottoscritto in data 3 maggio 2022, è pienamente efficace a decorrere dal 5 maggio 2022 e rimarrà pienamente in vigore tra le Parti sino al verificarsi, per prima, di una delle seguenti circostanze: (i) lo spirare del terzo anno decorrente dalla data di sottoscrizione del Patto Parasociale (i.e., 3 maggio 2025) (il “Termine Iniziale”); o (ii) un accordo scritto stipulato tra le Parti al fine di risolvere consensualmente il Patto. In data 2 maggio 2024, le Parti hanno sottoscritto una letter a di modifica del Patto Parasociale (la “Prima Lettera di Modifica”), con cui hanno convenuto di posticipare al 7 gennaio 2025 la data entro cui ciascuna Parte ha il diritto di evitare il rinnovo automatico del Patto Parasociale, alla scadenza del relativo termine iniziale. In data 7 gennaio 2025 le Parti hanno sottoscritto un’ulteriore lettera di modifica del Patto Parasociale (la “Seconda Lettera di Modifica”), con cui hanno convenuto di posticipare ulteriormente la data entro cui ciascuna Parte ha il
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diritto di evitare il rinnovo automatico del Patto Parasociale alla scadenza del relativo termine iniziale, in tal senso prevedendo che, allo spirare del Termine Iniziale, il Patto Parasociale si intenderà automaticamente rinnovato, di volta in volta, per periodi di 3 (tre) anni, a meno che non sia disdettato anticipatamente da qualsivoglia Parte per mezzo di un avviso scritto inoltrato alle altre Parti non oltre il 15 aprile 2025 con riferimento allo spirare del Termine Iniziale ovvero almeno 12 (dodici) mesi antecedenti lo spirare di ogni termine successivo. Indipendentemente dalla scadenza ovvero dallo sciogliment o del Patto Parasociale alla luce di quanto appena riportato, il Patto medesimo sarà automaticamente risolto, con riferimento ad una singola Parte, allorquando detta Parte non rivesta più la qualifica di socio di HRA. Per l’eventualità in cui ricorra una siffatta circostanza, il Patto Parasociale rimarrà pienamente efficace tra le Parti qualificabili alla stregua di soci di HRA, ferme eventuali modifiche e/o aggiustamenti necessari al fine di tenere in considerazione quanto precede. In data 31 maggio 2025 la Società ha preso atto che in data 28 maggio 2025 le Parti hanno sottoscritto un addendum (l’“Addendum”) al Patto Parasociale e disciplinante, inter alia , gli impegni assunti da ciascuna delle Parti con riferimento alla governance , rispettivamente, di HRA e di Autostrade per l’Italia S.p.A.. Mediante la sottoscrizione dell’Addendum, le Parti si danno atto e concordano di (i) rinnovare il Patto Parasociale alla scadenza del termine iniziale di durata dello stesso, come precedentemente prorogato ( i.e., 11 giugno 2025 - il “Termine Prorogato”) in conformità ai termini ivi previsti; e (ii) integrare il Patto Parasociale, con efficacia a decorrere dal Termine Prorogato, con alcune previsioni aggiuntive come meglio specificato nelle informazioni essenziali relative all’Addendum di cui all’articolo 130 del Regolamento Emittenti. Il Patto Parasociale, come integrato dall’Addendum, ancorché preordinato a vincolare i soci di HRA, entità le cui azioni non sono quotate su sedi di negoziazione, assume rilevanza ai sensi dell’art. 122, commi 1 e 5, lettere a), b), c) e d) del TUF, in considerazione della circostanza che ASPI, entità non quotata partecipata da HRA per una percentuale pari a circa l’88,06% del capitale sociale, detiene a sua volta una partecipazione di controllo rappresentativa del 58,98% circa del capitale sociale di Autostrade Meridionali S.p.A. in liquidazione, società con azioni quotate sul mercato regolamentato Euronext Mi lan organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..
Le Parti hanno conferito nel Patto Parasociale, complessivamente, la totalità delle azioni emesse da HRA, rappresentative dell’intero capitale sociale con diritto di voto della medesima società. Per ulteriori informazioni in merito ai contenuti del Patto e dell’Addendum si rinvia a quanto contenuto nelle Informazioni Essenziali del Patto medesimo pubblicate ai sensi dell’art. 122 del TUF e dell’art. 130 del Regolamento Consob 14 maggio 1999, n. 11971, e disponibili sul sito di Autostrade Meridionali (www.autostrademeridionali.it) sul sito istituzionale della CONSOB. Alla data della presente Relazione la Società non è venuta a conoscenza di ulteriori comunicazioni al riguardo.
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RAPPORTI CON IMPRESE CONTROLLATE , COLLEGATE, CONTROLLANTI ED
IMPRESE SOTTOPOSTE AL CONTROLLO DI QUESTE ULTIME
Nel corso del primo semestre 2026 sono stati intrattenuti prevalentemente rapporti con la controllante diretta Autostrade per l’Italia S.p.A., quella indiretta HRA S.pA., con le consociate Youverse S.p.A. e Tangenziale di Napoli S.p.A..
I rapporti intercorsi consistono principalmente in forniture di outsourcing di servizi ed attività amministrative (contabilità, tesoreria, recupero credit i per RMPP) ed informatiche, svolte nell’interesse ed utilità della Società (che, altrimenti, dovrebbe ricorrere ad altre forme di supporto specialistico da terzi), nella gestione accentrata della tesoreria nonché in attivi tà di investimento della liquidità (sottoscrizione di time deposit).
Con riferimento alle specifiche disposizioni emanate dalla Consob in materia, si precisa che nessuna delle iniziative poste in essere ha natura non ricorrente, atipica e/o inusuale. I rapporti intercorsi con le Società sopra elencate, tutti regolati secondo normali condizioni di mercato, sono ispirati all’ottimizzazione della gestione delle risorse finanziarie, all’acquisizione e condivisione di beni e servizi, nonché all’utilizzo delle professionalità specialistiche presenti nel Gruppo.
Inoltre, come precedentemente indicato, i rapporti con la controllante indiretta HRA sono correlati all’adesione al Consolidato Fiscale Nazionale e Mondiale fino a revoca.
Il dettaglio di tali rapporti, nonché dei relativi effetti economici, patrimoniali e finanziari e della loro incidenza rispetto a quelli complessivi della Società, sono evidenziati nelle Note Illustrative del bilancio semestrale abbreviato di liquidazione al 30 giugno 2026, nel paragrafo “Rapporti con parti correlate”, cui si rinvia.
PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE
I principali profili di rischio e di incertezza che perdurano nell’attuale fase societaria sono derivanti dalla definizione delle questioni ancora pendenti connesse alla cessazione della Società dal rapporto concessorio per la gestione dell’A3 e al subentro della nuova concessionaria, come già anticipate nei precedenti paragrafi.
Le maggiori criticità derivano, in sintesi:
- dal coinvolgimento della Società nella gestione di tutte le controversie giudiziali e stragiudiziali sorte ante e post- subentro, nella sua veste di precedente concessionaria dell’A3, sostenendo i relativi oneri di gestione e di eventuale soccombenza, ancorché la Società stia attivando le azioni necessarie ai fini dell’estromissione dai relativi giudizi e/o, quantomeno, ad essere sollevata dagli esiti di tali fattispecie per gli aspetti per i quali è stata stabilita la competenza del nuovo concessionario SPN, come precedentemente illustrato;
- dalle incertezze in merito agli esiti dei contenziosi pendenti in materia tributaria per omesso versamento del COSAP/CUP pretesa dal Comune di Napoli, per quanto già descritto al precedente paragrafo “Andamento della gestione del primo semestre 2026 – Principali contenziosi pendenti”, cui si rinvia per una dettagliata descrizione degli stessi.
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Oltre quanto evidenziato, non si rilevano elementi di rischio di particolare rilevanza per la Società, oltre quelli connessi alla naturale evoluzione delle attività di liquidazione, che per loro natura possono comportare l’insorgere di passività e sopravvenienze, anche al momento non conosciute.
EVENTI SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2026
Non si segnalano eventi significativi intercorsi successivamente al 30 giugno 2026.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
La gestione liquidatoria dell’esercizio 2026 continuerà ad essere caratterizzata dalle attività volte all’alienazione dei beni di proprietà, al pagamento dei debiti e all’incasso dei crediti rimanenti, dalla gestione dei contenziosi in essere, dalle attività volte alla definizione delle residue pendenze derivanti dalla pregressa attività in concessione, sia nei confronti del nuovo concessionario SPN, sia del Mi nistero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Per quanto riguarda le previsioni di durata della liquidazi one ed il relativo andamento, si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo 2 “Attività di Liquidazione” del bilancio intermedio di liquidazione al 31 dicembre 2025, non essendosi manifestati, nel corso del primo semestre 2026 elementi che comportino modifiche alle valutazioni già effettuate.
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3. Bilancio Semestrale abbreviato di liquidazione al 30 giugno 2026
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PROSPETTI CONTABILI
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30/06/2026 31/12/2025
note
3.1 861 1.012
861 1.012
3.2 213 186
34 37
3.3 11.760 22.481
1.446 12.258
3.4 10.173 93
10.173 93
10.173 -
3.5 614 604
241 268
3.6 1.475 1.596 --
3.7 345 345 --
24.580 25.305
25.441 26.317
4.1 18.261 17.800 9.056 9.0568.744 9.203
461 -459
18.261 17.800
11 Altre passività non correnti 4.2 224 -
225 1
4.3 3.767 5.280 4.4 1.134 1.375
206 346
4.5 1.253 1.253 --
4.6 113 -
--
4.7 688 608 42
6.955 8.516
7.180 8.517
25.441 26.317 di cui v/parti correlate:Fondi per accantonamenti correnti
Passività commerciali
di cui v/parti correlate:
Passività finanziarie correnti TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'Totale passività correnti TOTALE PASSIV ITA'Altre passività correntiPassività per imposte correnti di cui v/parti correlate: di cui v/parti correlate:PASSIVITA' CORRENTI Utile (Perdita) dell'esercizio
PASSIVITA' NON CORRENTI
Fondi per accantonamenti non correnti Totale passivit à non correntiTOTALE ATTIVITA'
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto
TOTALE PATRIM ONIO NETT O Riserve e utili (p erdite) portati a nuovo Capitale emesso Totale attività correnti di cui v/parti correlate:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Attività per imposte correnti Altre attività correnti di cui v/parti correlate:Attività finanziarie correnti Altre attività finanziarie correnti di cui v/parti correlate:
di cui v/parti correlate: di cui v/parti correlate:
Attività destinate alla vendita di cui v/parti correlate: Situazione patrimoniale - finanziaria Attività commerc ialiATTIVITA' CORRENTIMigliaia di Euro
ATTIVITA' NON CORRENTI
Totale attività non correntiAttività per imposte differite
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Conto Economico
Migliaia di Euro
note
RICAVIAltri ricavi operativi 5.1 404 912 21
TOTALE RICAVI 404 912
COSTI
Costi per servizi 5.2 -359 -462
-59 -65
Costo per il personale 5.3 -279 -277
-116 -109
Altri costi operativi 5.4 1.085 -375 Costi per godimento beni di terzi -5 -6
-3 -6
Variazione operativa dei fondi rischi, svalutazioni e ripristini di valore 1.458 -176 Altri costi operativi -368 -193
-16 -18
TOTALE COSTI 447 -1.114
RISULTATO OPERATIVO 851 -202
Proventi da attività finanziarie 5.5 199 125 Proventi finanziari 199 125
109 61
Oneri f i n a n z i a r i 5 . 6- 1- 1 Oneri finanziari -1 -1 --
PROVENTI (ONERI) FINANZIARI 198 124
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE DELLE
ATTIVITA' OPERATIVE IN FUNZIONAMENTO 1.049 -78
(Oneri) proventi fiscali 5.7 -588 47
RISULTATO DELLE ATTIVITA' OPERATIVE IN FUNZIONAMENTO 461 -31
Proventi (oneri) netti da attività cessate/destinate ad essere cedute - -
UTILE (PERDITA) DEL PERIODO 461 -31
(Euro)
Primo Primo
semestre 2026 semestre 2025 Utile/(Perdita) base per azione 6 0,11 -0,01
di cui:
da attività in funzionamento 0,11 -0,01 Utile/(Perdita) diluito per azione 6 0,11 -0,01
di cui:
da attività in funzionamento 0,11 -0,01 di cui v/parti correlate: di cui v/parti correlate:
di cui v/parti correlate:
di cui v/parti correlate:
di cui v/parti correlate:
di cui v/parti correlate: di cui v/parti correlate:Primo
semestre 2025Primo
semestre 2026
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CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
(Migliaia di euro) Primo semestre 2026 Primo semestre 2025 Utile (perdita) del periodo 461 -31 Altri proventi (oneri) --
Risultato complessivo del periodo 461 -31
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
Capitale emessoRiserve e utili portati a nuovoRisultato
dell'esercizioTotale
9.056 8.865 337 18.258
-459 -459
Operazioni con gli azionistiDistribuzione dividendi -
Destinazione del residuo risultato complessivo dell'esercizio precedente 337 -337 -
Altre variazioni 1 1 9.056 9.203 -459 17.800
461 461
Operazioni con gli azionistiDistribuzione dividendi -
Destinazione del residuo risultato complessivo dell'esercizio precedente -459 459 -
Altre variazioni -
9.056 8.744 461 18.261Saldo al 31/12/2025 Risultato economico complessivo del periodo Saldo al 30/06/2026Risultato economico complessivo dell'esercizioVARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO (Migliaia di euro) Saldo al 31/12/2024
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notePrimo semestre
2026di cui con parti
correlatePrimo semestre
2025di cui con parti
correlate
FLUSSO MONETARIO DA (PER) ATTIVITA' DI ESERCIZIO
461 -31
Rettificato da:
Svalutazioni (Ripristini) di valore di altre attività correnti non correnti - - -89 -
Accantonamenti (Rilasci di fondi) e svalutazioni 4.3 -1.513 - -26 -
Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite 3.1 151 - - -
Variazione del capitale di esercizio/altre variazioni 260 108 -241 -126 -641 108 -387 -126
FLUSSO MONETARIO DA (PER) ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Investimenti in attività materiali - - -2 -
-- - 2 -
FLUSSO MONETARIO DA (PER) ATTIVITA' FINANZIARIA
Variazione netta delle altre passività finanziarie correnti e non correnti - - -69 -
Variazione di attività finanziarie correnti e non correnti non detenute a scopo di negoziazione 3.4 -10.080 -10.173 1.984 1.984 -10.080 -10.173 1.915 1.984 -10.721 -10.065 1.526 1.858 22.481 12.258 7.854 4.629 11.760 1.446 9.380 3.655
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE AL RENDICONTO FINANZIARIO
Imposte sul reddito corrisposte -
Interessi attivi ed altri proventi finanziari incassati 35 130 Interessi passivi ed altri oneri finanziari corrisposti -1 -2
RICONCILIAZIONE DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE E MEZZI EQUIVALENTI NETTI 30.06.2026 30.06.2025
22.481 12.258 7.854 4.629 Disponibilità liquide nette e mezzi equivalenti 3.3 22.481 12.258 7.854 4.629 11.760 1.446 9.380 3.655 Disponibilità liquide nette e mezzi equivalenti 3.3 11.760 1.446 9.380 3.655RENDICONTO FINANZIARIO (Migliaia di Euro) Utile (Perdita) del periodo Flusso di cassa netto generato da (per) attività di peri odo [a] Flusso di cassa netto da (per) attività di investimento [b] Disponibilità liquide nette e mezzi equivalenti a fine periodoFlusso di cassa netto da (per) attività finanziaria [c] Incremento/(decremento) disponibilità liquide e mezzi equivalenti [a+b+c] Disponibilità liquide nette e mezzi equivalenti ad inizio periodo Disponibilità liquide nette e mezzi equivalenti alla fine periodo Disponibilità liquide nette e mezzi equivalenti a inizio periodo
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NOTE ILLUSTRATIVE
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1. ASPETTI DI CARATTERE GENERALE
Autostrade Meridionali S.p.A. in liquidazione (nel seguito anche “la Società”) ha sede legale in Napoli, con indirizzo in Via Cintia, svin colo Fuorigrotta.
Le azioni rappresentative del capitale sociale della Società sono quotate presso il mercato regolamentato Euronext Milan (“EXM”) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. Il 58,98% circa del capitale sociale è detenuto dalla controllante diretta Autostrade per l’Italia S.p.A., con sede in Roma e indirizzo in Via Bergamini 50. L’88,06% del capitale sociale di Autostrade per l’Italia S.p.A. è detenuto da Holding Reti Autostradali S.p.A., che è anche la controllante ultima. Come ampiamente illustrato nei bilanci dei precedenti esercizi e da ultimo nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025, fino alla data del 31 marzo 2022 l'attività della Società è stata rappresentata dalla gestione della concessione relativa all'autostrada A3 Napoli - Pompei - Salerno, sulla base della Convenzione Unica stipulata con la Concedente ANAS il 28 luglio 2009, che aveva quale termine di durata il 31 dicembre 2012, salvo prevedere l'obbligo del Concessionario di garantire la gestione della concessione fino al subentro del nuovo concessionario, da selezionare tramite svolgimento di gara pubblica. Ad esito di tale procedura di gara nonché di taluni atti aggiuntivi volti a regolare le attività svolte dalla Società nel periodo di ultrattività della Convenzione, in data 31 marzo 2022 è stato sottoscritto tra la Società, il Concedente Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (nel seguito anche “MIT”) ed il Concessionario subentrante (ovvero la società di progetto Salerno Pompei Napoli S.p.A. – nel seguito anche “SPN”) il Verbale con il quale è stato formalizzato il subentro del nuovo concessionario nella gestione della tratta autostradale con decorrenza dalle ore 00:01 del 1° aprile 2022. Da tale data, SPN è quindi subentrata alla Società in tutti i rapporti attivi e passivi derivanti dalla Convenzione Unica del 2009, con il trasferimento a SPN della suddetta tratta autostradale e delle relative pertinenze nonché in tutti i relativi rapporti in essere, inclusi quelli di lavoro con il personale, tra cui, ai sensi dell’art. 111 del c.p.c., anche i contenziosi inerenti al rapporto concessorio (ed i conseguenti oneri che ne potranno derivare) in essere. È stata, pertanto, valutata la permanenza in capo alla Società solo di taluni contenziosi, principalmente di natura tributaria o sorti successivamente. La Società ha, quindi, tenuto conto di quanto sopra illustrato nella stima della consistenza dei fondi per rischi ed oneri, come meglio specificato nella nota n. 4.3. Il bilancio semestrale abbreviato di liquidazione per il periodo chiuso al 30 giugno 2026 è predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), ed in particolare allo IAS 34 “Bilanci intermedi” (applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale), emanati dall’International Accounting Standards Board, alle interpretazioni emesse dall’International Financial Reporting Interpretati ons Committee (IFRIC) nonché ai precedenti International Accounting Standards (IAS) e alle preced enti interpretazioni dello Standard In terpretations Committee (SIC) ancora in vigore, omologati dalla Commissione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002. Per semplicità, l’insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito come gli “IFRS”. Inoltre, si è tenuto conto dei provvedimenti emanati dalla Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) in attuazione del comma 3 dell’articolo 9 del D. Lgs. n. 38/2005 in materia di predisposizione degli schemi di bilancio.
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Il bilancio è costituito dai prospetti contabili (situaz ione patrimoniale - finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, prospetto delle variazioni di patrimonio netto e rendiconto finanziario) e dalle presenti note illustrative, applicando quanto previsto dallo IAS 1 “Present azione del bilancio” ed il criterio generale del costo storico, con l’eccezione delle voci di bilancio che in base agli IFRS sono rilevate con criteri diversi, come indicato nei principi contabili e criteri di valutazione delle singole voci, analiticamente descritti nella nota n. 3 del bilancio annuale di liquidazione chiuso al 31 dicembre 2025, cui si rinvia. Rispetto al bilancio annuale è prevista una informativa di bilancio sintetica in termini di forma e cont enuto, come consentito dallo IAS 34. Pertanto, per una più completa informativa, il presente bilancio semestrale abbreviato di liquidazione deve essere letto congiuntamente al bilancio intermedio di liquidazione dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. La situazione patrimoniale - finanziaria è presentata in base allo schema che prevede la distinzione delle attività e delle passività in correnti e non corrent i, mentre nel prospetto di conto economico i costi sono presentati utilizzando la classificazione basata sulla natura degli stessi. Il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto. Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indi cazioni fornite nel “Conceptual Framework for Financial Reporting” e non si sono verificate fattispecie che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19. Si evidenzia che la Consob, con Delibera n. 15519 del 27 luglio 2006, ha chiesto l’inserimento nei prospetti di bilancio, qualora di importo significativo, di sottovoci ag giuntive a quelle già specificatamente richieste nello IAS 1 e negli altri IFRS al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento (i) gli ammontari delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché, relativamente al conto economico, (ii) i componenti positivi e/o negativi di reddito derivanti da eventi ed operazioni il cui accadimento non risulta ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività. A tal fine, si evidenzia che nel corso del 2026 (così come nel 2025) non sono state poste in essere operazioni, con effetto significativo sul bilancio, non ricorrenti, atipiche o inusuali né con terzi, né con parti correl ate. Pertanto, i prospetti contabili di bilancio evidenziano solo i saldi principali dei rapporti con parti correlate intercorsi nel periodo di riferimento. Tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro, salv o quando diversamente indicato, arrotondati senza frazioni decimali. L’Euro rappresenta la valuta funzionale e quella di presentazione del bilancio. Per ciascuna voce dei prospetti contabili è riportato, a scopo comparativo, il corrispondente valore del precedente esercizio/periodo. Si precisa che tali valori comparativi non sono stati oggetto di rideterminazione e/o riclassifica rispetto a quelli già presentati e pubblicati, non essendo intervenuti fatti o modifiche nei principi contabili applicati che abbiano comportato la necessità di rettifiche e/o riclassifiche. Si ricorda che in data 29 aprile 2024 è stata iscritta presso il Registro delle Imprese di Napoli la deliberazione assembleare di scioglimento volontario e messa in liquidazione della Società. Pertanto, a partire da tale data ha efficacia lo scioglimento della Società, la cessazione dalla carica dei precedenti Amministratori e l’assunzione della carica da parte del Liquidatore Unico nominato nel corso dell’Assemblea dell’8 aprile 2024.
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Per effetto dello stato di liquidazione è stato pertanto confermato il venir meno del presupposto della continuità aziendale. I criteri e principi di redazione del presente bilancio semestrale abbreviato di liquidazione al 30 giugno 2026 risultano pertanto alli neati a quelli già utilizzati nella predisposizion e del bilancio intermedio di liquidazione al 31 dicembre 2025. Nella successiva Nota n. 3 sono illustrati i principi e criteri contabili utilizzati, nonché, ove applicabile, i limitati adattamenti nelle stime e valutazioni effettuate, già a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, per tenere conto dell’assenza del presupposto della continuità aziendale. Si ricorda che, come previsto dagli IFRS, la redazione del bilancio richiede l’elaborazione di stime e valutazioni che si riflettono nella determinazione dei valori contabili delle attività e delle passività nonché delle informazioni fornite nelle presenti note illustrative. Tali stime sono utilizzate, in particolare, per la determinazione dei valori recuperabili nell’ambito dell’impairment test delle attività (compresa la valutazione dei crediti), dei fondi per accantonamenti, dei benefici per dipendenti, delle imposte correnti, anticipate e differite. I risultati effetti vi rilevati successivamente potrebbero, quindi, differire da tali stime. In tale contesto si evidenzia come lo stato di liquidazione della società comporti sempre l’emergere di talune obiettive incertezze, in relazione alla realizzazione dell’attivo, all’insorgenza di eventuali altri oneri di liquidazione ed al verificarsi di eventuali sopravvenienze. Il presente bilancio semestrale abbreviato di liquidazione al 30 giugno 2026 è stato approvato dal Liquidatore Unico in data 22 luglio 2026.
2. ATTIVITA’ DI LIQUIDAZIONE
Come già rappresentato nel bilancio intermedio di liquidazio ne chiuso al 31 dicembre 2025, e come illustrato nella Relazione intermedia sulla gestione presentata a corredo del presente bilancio semestrale abbreviato di liquidazione al 30 giugno 2026, cui si rinvia per maggiori informazioni, il Liquidatore ha proseguito nelle attività di liquidazione, ovvero quelle volte all’alienazione dei beni di proprietà, al pagamento dei debiti e all’incasso dei crediti (derivanti principalmente dalla pregressa gestione della tratta autostradale), nonché quelle di analisi e gestione dei contenziosi residui in essere. Inoltre, sono state sviluppate le attività volte alla definizione di residue pendenze derivanti dalla pregressa attività in concessione, sia nei confronti del nuovo concessionario SPN, sia del MIT. Sulla base delle analisi eseguite e delle informazioni sinora acquisite, è stato aggiornato il piano preliminare (già predisposto) di possibile esecuzione delle attività e dei presumibili tempi di sviluppo della liquidazione, nonché una stima preliminare dei costi da sostenere, dei possibili ricavi derivanti dalla cessione delle attività e dalla gestione delle disponibilità liquide, nonché dei connessi riflessi patrimoniali e finanziari. Sulla base di detto piano, il Liquidatore ritiene che entro la fine dell’anno 2027 potranno essere completate le attività di liquidazione di maggiore rilievo ed impegno, tenuto conto, come in precedenza indicato, della definizione con SPN ed il MIT delle residue pendenze derivanti dalla pregressa attività in concessione nonché dei contenziosi civili e fiscali in essere, relativamente ai quali, dalle analisi condotte, non risulta possibile ottenere l’estromissione della Società per quelli trasferiti a carico di SPN se non dietro specifica accettazione da parte dei terzi in causa. La prosecuzione delle attività di liquidazione dopo il 2027 sarà, invece, legata essenzialmente alla presumibile prosecuzione della gestione di alcuni contenziosi residui. Da un punto di vista organizzativo ed amministrativo, le attività di liquidazione implicano comunque la disponibilità
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di una adeguata struttura, tenuto anche conto delle necessità conseguenti alla quotazione delle azioni della Società presso il mercato regolamentato Euronext Milan. Su tale base, quale stima aggiornata che sarà rivista in futuro, si ritiene che fino alla fine del 2027 dovranno essere sostenuti ulteriori costi operativi per circa 2 milioni di Euro. Tali costi potranno essere solo in parte compensati dalle plusvalenze stimate realizzabili dalla cessione dei beni di proprietà (quantificabili al momento in circa 0,2 milioni di Euro), nonché dai proventi finanziari che matureranno sulle disponibilità liquide della Società, in essere e prospettiche. Da un punto di vista finanziario non emergono criticità circa la capacità della Società di poter completare in bonis le attività di liquidazione.
3. INFORMAZIONI SULLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA: ATTIVITA’
Nel seguito vengono fornite le note di commento alle voci delle attività della situazione patrimoniale-finanziaria al 30 giugno 2026, con l’indicazione del corrispondente valore al 31 dicembre 2025 (indicato tra parentesi).
3.1 A TTIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE / EURO MIGLIAIA 861 (1.012)
Sono costituite dall’effetto fiscale sulle differenze temporanee deducibili fiscalmente in futuri esercizi, composte essenzialmente dagli accantonamenti ai fondi rischi e dai fondi di svalutazione dei crediti, iscritti nella situazione patrimoniale.
Si ricorda che la Società, in data del 24 luglio 2023, ha aderito al Consolidato Fiscale Nazionale e Mondiale con la controllante indiretta Holding Reti Autostradali S.p.A., per il triennio 2023-2025 e per i successivi trienni fino a revoca; ciò consentirà il recupero delle imposte anticipate ai fini IRES che si riverseranno nel corso dei prossimi periodi d’imposta, a prescindere dai redditi imponibili che saranno generati dalla Società.
Nella “tabella n. 1 “Imposte differite” sono riportate le consistenze a inizio e fine esercizio delle Imposte Anticipate.
TABELLA N.1
(Migliaia di Euro)
Diff Temp
IRES Imposta
anticipata
IRES Imposta
anticipata
totaleDiff Temp
IRESImposta
anticipata
IRES
A 24% 24% A + B 24%
3.653 877 877 80 -710 -150 3.023 726 726 3.653 877 877 80 -710 -150 3.023 726 726 566 136 136 - - - 566 136 136 566 136 136 - 566 136 136 4.219 1.012 1.012 80 -710 -150 3.589 861 861Variazione
imposte
anticipate
IRESATTIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE
31/12/2025Movimenti Diff. Temp. del
periodo 30/06/2026
Saldo finale
Imposta
anticipata
totale
Attribuzione BRilasci IRESStanziamenti
IRES
Altre diff. Temporanee e svalutazione creditiSaldo iniziale Totale attività imposte differiteAccant. a f.di per rischi ed oneri e svalut.di crediti Altri accantonamenti a fondi per rischi ed oneri Altre differenze temporanee
48
3.2 ATTIVITÀ COMMERCIALI / EURO MIGLIAIA 213 (186)
La voce comprende essenzialmente:
Crediti verso clienti, per Euro migliaia 148, riferibili a partite residue verso terzi per canoni di attraversamento, ex subconcessioni, fitti attivi ed altro;
Crediti verso controllanti ed altre società del Gruppo per Euro migliaia 35, relativi essenzialmente a rapporti commerciali con la controllan te Autostrade per l’Italia;
Risconti attivi commerciali per Euro migliaia 31, relativi a costi di competenza di futuri periodi.
L’importo in essere al 30 giugno 2026 è al netto del relativo fondo svalutazione crediti commerciali, che presenta la seguente movimentazione:
La variazione in diminuzione del fondo svalutazione crediti commerciali, pari ad Euro migliaia 12, è relativa all’utilizzo del fondo a seguito dello stralcio di alcune partite commerciali creditorie non più incassabili.
3.3 D ISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI / EURO MIGLIAIA 11.760 (22.481)
La voce comprende:
a) Depositi bancari e postali , pari ad Euro migliaia 10.314, costituiti da disponibilità finanziarie esistenti alla data di chiusura del periodo presso gli istituti di credito, di cui Euro migliaia 53 relativi alle disponibilità liquide vincolate presso banche a garanzia di alcuni precedenti contenziosi nei confronti di dipendenti e di terzi;
b) Rapporti attivi di conto corrente infragruppo , pari ad Euro migliaia 1.446 verso la Controllante diretta Autostrade per l’Italia S.p.A., per effetto dell’accentramento della tesoreria di Gruppo (“cash pooling”).
Per un’analisi della variazione intercorsa nella voce nel corso del primo semestre 2026 si rinvia a quanto illustrato nel seguito nella nota n. 7.3 “Informazioni sul rendiconto finanziario”. ( Euro migliaia)
FONDO SVALUTAZIONE CREDITI COMMERCIALI
Saldo al 31/12/2025 decrementi Saldo al 30/06/2026 586 12 574
49
3.4 ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI / EURO MIGLIAIA 10.173 (93)
Al 30 giugno 2026 la voce è composta dal credito verso la controllante Autostrade per l’Italia in relazione all’accensione del time deposit, di nominali Euro migliaia 10.000, intercorsa in data 3 febbraio 2026 per la durata di 12 mesi, al tasso all-in a favore della Società del 2% e con facoltà di smobilizzo anticipato. Il deposito è stato posto in essere al fine di una ottimizzazione dei proventi finanziari ottenibili dalla liquidità disponibile.
3.5 ATTIVITÀ PER IMPOSTE CORRENTI / EURO MIGLIAIA 614 (604)
Le attività per imposte correnti al 30 giugno 2026 comprendono:
crediti verso l’erario per IRAP corrente, per Euro migliaia 73;
crediti verso l’erario per IRAP di esercizi precedenti, per Euro migliaia 263;
crediti per IRES del primo semestre 2026, per Euro migliaia 37;
crediti verso la consolidante HRA, per Euro migliaia 241, per IRES 2025 derivante dalla partecipazione al consolidato fiscale.
3.6 ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI / EURO MIGLIAIA 1.475 (1.596)
La voce si compone essenzialmente del credito verso l’erario per IVA, per Euro migliaia 87 - diminuito a seguito di compensazione orizzontale - da crediti verso istituti previdenziali INAIL/INPS, per Euro migliaia 197, e dai crediti verso il Comune di Napoli, per Euro migliaia 1.192, in relazione ai versamenti effettuati dalla Società - senza fare acquiescenza - a fronte degli avvisi di pagamento del tributo COSAP-TOSAP, rispetto ai quali la Società ha promosso ricorso per il tramite dei propri legali. Si rinvia, a tal fine, a quanto illustrato nel paragrafo relativo ai contenziosi in corso della Relazione intermedia sulla gestione, predisposta a corredo del presente bilancio semestrale abbreviato di liquidazione.
3.7 ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA / EURO MIGLIAIA 345 (345)
La voce non presenta variazioni rispetto al valore al 31 dicembre 2025, e accoglie l’ammontare degli investimenti immobiliari non strumentali relativo a residui terreni e fabbricati di proprietà della Società non più utilizzati nelle attività operative a servizio della gestione della tratta autostradale, e per i quali è stato avviato un percorso volto alla valorizzazione e cessione degli stessi. Sono state ricevute manifestazioni d’interesse scritte all’acquisto di tali immobili, volte alla definizione della cessione. Tali beni sono valorizzati al minore tra il costo storico sostenuto ed il relativo fair value.
50
4. INFORMAZIONI SULLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA:
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA’
Nel seguito vengono fornite le note di commento alle voci del patrimonio netto e delle passività della situazione patrimoniale- finanziaria, con l’indicazione del valore al 30 giugno 2026 e del corrispondente valore al 31 dicembre 2025 (indicato tra parentesi)
4.1 PATRIMONIO NETTO / EURO MIGLIAIA 18.261 (17.800)
Al 30 giugno 2026 il patrimonio netto è così composto:
Il Capitale Sociale, costituito da n. 4.375.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 2,07 cadauna, interamente sottoscritto e versato, non risulta variato ed è pari ad Euro migliaia 9.056.
Le Riserve e Utili portati a nuovo ammontano complessivamente ad Euro migliaia 8.744 (9.203 al 31 dicembre 2025). Sono rappresentate dalle seguenti tipologie:
a) Riserve di rivalutazione / Euro migliaia 4.482 (4.941) L’importo è relativo per Euro migliaia 3.622 alla riserva per la Legge 19 marzo 1983 n. 72 e per Euro migliaia 860 alla riserva per la Legge 30 dicembre 1991 n. 413. Si evidenzia che la normativa istitutiva di tali riserve prevede l’assoggettamento delle stesse a tassazione, in capo alla Società (ai fini IRES) ed ai soci, nel caso di utilizzo diverso dalla copertura di perdite. Nel primo semestre 2026 la voce è diminuita a fronte dell’utilizzo, per Euro migliaia 459, delle riserve in oggetto per la copertura della perdita dell’esercizio 2025, come deliberato dall’Assemblea degli Azionisti, in sede ordinaria e straordinaria, in data 15 aprile 2026. Inoltre, si segnala che nel mese di giugno 2026 ha avviato gli adempimenti previsti dalla norma per l’affrancamento fiscale del residuo TABELLA N° 2
(Migliaia di euro) PROSPETTO DEI MOVIMENTI DI PATRIMONIO NETTO
Riserva
straordinariaTotale altre
riserve
Saldo al 31/12/2024 9.056 4.940 1.839 3.148 3.148 (1.062) 8.865 337 18.258 Movimenti del 2025 Destinazione utili residui 337 337 337 (337) -
Altre variazioni 1 - 11 Risultato del periodo (459) (459)
Saldo al 31/12/2025 9.056 4.941 1.839 3.485 3.485 (1.062) 9.203 (459) 17.800Movimenti del 2026 Destinazione utili residui (459) - - (459) 459 -
Altre variazioni - - - -
Risultato del periodo 461 461
Saldo al 30/06/2026 9.056 4.482 1.839 3.485 3.485 (1.062) 8.744 461 18.261Totale Capitale emessoUtili portati a
nuovoRisultato
dell'esercizioAltre riserve
Riserva legaleRiserve di
rivalutazioneTotale riserve
e utili portati
a nuovo
51
valore delle riserve in oggetto, mediante pagamento (in quattro rate annuali di pari importo, senza interessi, di cui la prima scadente il 30 giugno 2026) dell’imposta sost itutiva del 10% prevista dalla vigente normativa (pari a complessivi Euro migliaia 448, iscritti nella voce “(Oneri)/proventi fiscali” del conto economico) ed è stata versata la prima rata. Pertanto, in futuro sarà possibile utilizzare tali riserve per finalità diverse dalla copertura di perdite senza dover procedere alla tassazione delle stesse.
b) Riserva legale / Euro migliaia 1.839 (1.839) La riserva risulta immutata, avendo raggiunto il quinto del capitale sociale come previsto dall’art. 2430 del Codice Civile.
c) Altre riserve / Euro migliaia 3.485 (3.485) Tale voce è costituita dalla “Riserva straordinaria”, formata con utili di esercizi precedenti.
d) Utili (Perdite) portati a nuovo / Euro mi gliaia -1.062 (-1.062) Rappresenta il saldo delle rettifiche apportate direttamente al patrimonio, in relazione (i) alla prima adozione degli IFRS (Euro migliaia -811), (ii) ag li utili e perdite accumulati derivanti dall'effettuazione del calcolo attuariale dei piani a benefici definiti per i dipendenti, rappresentati dal Trattamento di Fine Rapporto maturato fino al 31 dicembre 2006 (Euro migliaia -933), nonché (iii) alla r ilevazione dei benefici assegnat i in esercizi precedenti a taluni amministratori e dipendenti di Autostrade Meridionali in strumenti rappresentativi di azioni della ex- capogruppo Atlantia (Euro migliaia 682).
Nel seguito si riporta il prospetto di det taglio delle riserve del Patrimonio netto in essere al 30 giugno 2026, con evidenza della relativa possibilità di utilizzazione e della quota disponibile e distribuibile a tale data.
Importo Possibilità utilizzaz. Quota disponibile per c opertura perdite per altre ragioni
Capitale 9.056
Riserva di capitaleRiserve da rivalutazione (2) :
-Legge 72/1983 3.622 A-B-C 3.622 459 -Legge 413/1991 860 A-B-C 860 Riserve di utili :
Riserva legale (1) 1.839 B 28 Riserva straordinaria 3.485 A-B-C 3.485 170.012 Utili perdite portati a nuovo -1.062 Utile del periodo 461
TOTALE 18.261 7.995 - 170.012
di cui : Quota non distribuibile Residua quota distriubile 7.995 170.012
Legenda
A : per aumento di capitale B : per copertura perdite C : per distribuzione ai soci NOTA (1): Di cui disponibile la quota eccedente 1/5 del Capitale Sociale pari a Euro migliaia 28.
NOTA (2): In caso di utilizzo diverso dalla c opertura di perdite, sono soggette a tassazione in capo alla SocietàPROSPETTO DEL PATRIMONIO NETTO ART. 2427 n° 7-bis Riepilogo ut ilizzazioni effettuate nei tre esercizi precedenti
52
4.2 A LTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI / EURO MIGLIAIA 224 (0)
La voce è pari ad Euro migliaia 224 (0 Euro migliaia al 31 dicembre 2025) ed è rappresentata essenzialmente dalla quota non corrente delle rate (con scadenza al 30 giugno 2028 e 30 giugno 2029) relative all’imposta sostitutiva sulle riserve di rivalutazione, come illustrato nella precedente nota 4.1.
4.3 FONDI PER ACCANTONAMENTI CORRENTI / EURO MIGLIAIA 3.767 (5.280)
Nella stima degli oneri a carico della Società derivanti dalle vertenze e contenziosi in essere, che hanno dato luogo alla determinazione delle consistenze dei Fondi per rischi ed oneri accantonati nella situazione patrimoniale, si è tenuto conto del principale filo ne di contenzioso in cui è coinvolta la Soci età, relativo ai tributi comunali COSAP, le cui evoluzioni sono illustrate nella Relazione intermedia sulla gestione, presentata a corredo del presente bilancio semestrale abbreviato di liquidazione. Inoltre, si è tenuto conto dell’aggiornamento degli oneri da sostenere in relazione alle ulteriori vertenze e contenziosi in essere, relativi principalmente a richieste di risarcimento. In particolare, come già indicato nella nota 1, nel Verbale di subentro sottoscritto con il concessionario subentrante, nonché nei chiarimenti forniti successivamente dal MIT e nei pareri rilasciati dai consulenti legali della Società, era previsto che il nuovo concessionario subentrasse, ai sens i dell’art. 111, anche nei contenziosi inerenti al rapporto concessorio (ed i conseguenti oneri che ne potranno derivare) in essere. È stata, pertanto, valutata la permanenza in capo alla Società solo di taluni contenziosi, principa lmente di natura tributaria o sorti successivamente, come ampiamente descritto in precedenza. Di ciò si è, pertanto, tenuto conto nella determinazione della consistenza dei fondi per rischi e oneri.
Con riferimento ai principali contenziosi in essere, oltre quanto descritto in Relazione intermedia sulla gestione, con particolare riguardo – tenuto conto della rilevanza degli stessi – a quelli di natura fiscale circa i canoni COSAP/TOSAP/CUP, si evidenzia che la Società ha:
proposto ricorsi innanzi al TAR Campania, (quello relativo all’avviso 2016 è ricompreso nei contenziosi “passati” a SPN) contestando, tra l’altro, l’ipotesi di un’occupazione “abusiva”, come erroneamente sostenuto dal Comune, oltre alla prescrizione dei canoni, volendo far valere una prescrizione quinquennale;
corrisposto comunque al Comune quanto richiesto a titolo di Canone, interessi e spese di notifica, e non anche gli ulteriori importi pretesi a titolo di sanzioni e di maggiorazione, senza prestare acquiescenza ai provvedimenti impugnati;
richiesto al Concedente MIT di determinare criteri e modalità di recupero dei maggiori oneri sostenuti e da sostenere in relazione alle impos izioni a titolo di COSAP/CUP;
infine, in ragione del subentro nel rapporto concessorio da parte di Società Salerno Pompei Napoli s.p.a. e, dunque, della estromissione a tutti gli effetti nel detto rapporto, ha richiesto a quest’ultima il pagamento delle somme già corrisposte ovvero quelle che saranno successivamente richieste.
53
Con riferimento alla richiesta formulata al MIT circa le moda lità di recupero dei maggiori oneri sostenuti, quest’ultimo non ha fornito indicazioni, per nessuna società concessionaria autostradale. Pertanto, nella redazione del presente bilancio semestrale abbreviato di liquidazione chiuso al 30 giugno 2026 si è provveduto, nell’ambito della determinazione delle consistenze dei Fondi per rischi ed oneri, alla stima dei probabili oneri da sostenere in relazione a tale filone di contenzioso - complessivamente pari a Euro migliaia 1.700, con il parziale rilascio degli stanziamenti effettuati in esercizi precedente per Euro migliaia 1.078 - che potranno essere ulteriormente aggiornati nei prossimi periodi in relazione all’evoluzione dei ricorsi giudiziari presentati e delle interlocuzioni avviate con il Comune di Napoli, volte ad una possibile definizione transattiva dei contenziosi. Tale quantificazione è stata operata, con il supporto dei legali che assistono la Società, tenuto conto sia (i) dell’orientamento giurisprudenziale finora verificatosi, sia ( ii) della intervenuta sottoscrizione degli atti relativi alla cessazione della Convenzione, devoluzione dell’infrastruttura autostradale e subentro del nuovo concessionario, con la conseguente impossibilità di recupero di tali oneri nell’ambito del riequilibrio del rapporto concessorio.
Nella tabella seguente sono riportate le consistenze ad inizio e fine esercizio e le movimentazioni del primo semestre 2026 fondi per accantonamenti, con evidenza della quota non corrente e di quella corrente.
4.4 P ASSIVITÀ COMMERCIALI / EURO MIGLIAIA 1.134 (1.375)
La voce è costituita dai debiti verso fornitori ancora da liquidare al 30 giugno 2026, costituiti da.
a) Debiti commerciali , derivanti principalmente da debiti verso fornitori per le spese di funzionamento della società, oltre residui per manutenzioni e lavori relativi alle opere autostradali eseguite in precedenti esercizi (Euro migliaia 983). La variazione del saldo della voce, di Euro migliaia 241, è riconducibile principalmente allo stralcio degli stessi operato dal Liquidatore ad esito delle attività di analisi e verifica sviluppate sino al 30 giugno 2026, che hanno evidenziato l’insussistenza o l’intervenuta prescrizione di talune posizioni
debitorie;
b) Ritenute a garanzia su lavori appaltati (Euro migliaia 151). Saldo 31/12/2025Incrementi per accertamenti a CEAltre
variazioniDecremento
con effetto a
conto
economicoDecremento
per utilizzo fondiSaldo 30/06/2026Di cui non
correnteDi cui
corrente
Altri fondi rischi ed oneri 5.280 80 -1.538 -55 3.767 0 3.767
TOTALE 5.280 80 0 -1.538 -55 3.767 0 3.767
Saldo 31/12/2025Incrementi per accertamenti a CERiclassifica
quota a
breve/ lungoa
m/l termineDecremento
con effetto a
conto
economicoDecremento
per utilizzo e rilascio fondiSaldo 30/06/2026Di cui non
correnteDi cui
corrente
Trattamento di fine rapporto 1 0 00 01 10
TOTALE 1 0 0 0 0 1 1 0VARIAZIONI DEL PERIODO - FONDO PER ACCANTONAMENTI CORRENTI
VARIAZIONI DEL PERIODO - FONDO PER ACCANTONAMENTI NON CORRENTI
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4.5 P ASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI / EURO MIGLIAIA 1.253 (1.253)
Le “Passività finanziarie correnti” in essere al 30 giugno 2026 sono pari a Euro migliaia 1.253 e sono riferibili a dividendi di precedenti esercizi ancora da pagare, in quanto non riscossi dai relativi titolari.
4.6 P ASSIVITÀ PER IMPOSTE CORRENTI / EURO MIGLIAIA 113 (0)
La voce pari ad Euro migliaia 113 (zero al 31 dicembre 2025) è composta dalla quota corrente (da versare entro il 30 giugno 2027) dell’imposta sostitutiva sulle riserve di rivalutazione, come illustrato nella nota 4.1, cui si rinvia.
4.7 A LTRE PASSIVITÀ CORRENTI / EURO MIGLIAIA 688 (608)
La voce “Altre passività correnti” è costituita principalmente da:
a) debiti verso il personale per retribuzioni e competenze accessorie da liquidare (Euro migliaia 104); b) debiti verso istituti previdenziali e di sicurezza sociale (Euro migliaia 298), che includono quanto dovuto a seguito dell’obbligo di restituzione di taluni benefici contributivi di cui la Società ha usufruito in precedenti esercizi, in relazione agli ammontari complessivi erogati a favore del gruppo di appartenenza;
c) debiti tributari (Euro migliaia 18); d) diversi di minore entità (Euro migliaia 261); e) altri debiti e ratei passivi (Euro migliaia 7).
5. INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
Si riportano di seguito l’analisi della composizione e de lle principali variazioni dei valori economici del primo semestre 2026 ed i corrispondenti valori del primo semestre 2025 (indicati tra parentesi).
5.1 A LTRI RICAVI OPERATIVI / EURO MIGLIAIA 404 (912)
Gli “Altri ricavi operativi ” ammontano ad Euro migliaia 404 contro Euro migliaia 912 registrati nel primo semestre 2025. La voce comprende prevalentemente sopravvenienze attive e insussistenze del passivo, derivanti principalmente dalle analisi e approfondimenti effettuati a seguito dei quali è emersa la prescrizione/insussistenza di talune partite debitorie.
Ai sensi dell’informativa richiesta dall’IFRS 15, si evidenzia che tutti i ricavi in oggetto risultano al di fuori dell’ambito di applicazione di tale principio.
55
5.2 C OSTI PER SERVIZI / EURO MIGLIAIA -359 (-462)
La voce accoglie i costi per prestazioni professionali che ammontano a complessivi Euro migliaia 310 (Euro migliaia 415 nel primo semestre 2025), riferite principalmente a prestazioni legali e agli emolumenti a favore del Collegio Sindacale, oltre a oneri sostenuti per il funzionamento della Società, che ammontano a Euro migliaia 49 (Euro migliaia 47 al 30 giugno 2025).
5.3 C OSTO PER IL PERSONALE / EURO MIGLIAIA - 279 (-277)
ll costo per il personale del primo semestre 2026 ammonta a complessivi Euro migliaia 279 (Euro migliaia 277 nel primo semestre 2025). La voce include, per Euro migliaia 53, i compensi maturati nell’esercizio dal Liquidatore Unico e i relativi oneri accessori, nonché, per Euro migliaia 110, il costo del personale parzialmente distaccato presso la Società da altre imprese del Gruppo.
L’organico medio, ripartito per categoria, risulta così composto:
30/06/2026 30/06/2025 Variazioni Quadri 1 1 0 Impiegati tempo indeterminato 1,69 1,64 0,05
TOTALE 2,69 2,64 0,05
Alla data del 30 giugno 2026, così come al 31 dicembre 2025, la Società presenta un organico di n. 3 impiegati.
5.4 A LTRI COSTI OPERATIVI / EURO MIGLIAIA 1.085 (-375)
Costi per godimento beni di terzi / Euro migliaia -5 (-6 ) Variazione operativa dei fondi rischi, sv alutazioni e ripristini di valore / Euro migliaia 1.458 (-176) Tale voce include:
- Accantonamenti ai fondi rischi per Euro migliaia -80;
- Rilasci dei fondi rischi per Euro migliaia 1.538 Le variazioni intervenute nel corso del primo semestre 2026 sono riferibili alle valutazioni aggiornate dei rischi ed oneri da sostenere, anche a seguito di sentenze e/o tran sazioni intervenute nel periodo, come in precedenza illustrato. Inoltre, si segnala che nel primo semestre 2025 nella voce in oggetto erano presenti svalutazioni di attività per Euro migliaia 89.
Altri costi operativi / Euro migliaia -368 (-193) La voce include costi per quote e contributi associativi, risarcimenti, transazioni, tributi diversi e sopravvenienze. In particolare, la vo ce si compone di:
- Rimborsi a terzi per Euro migliaia 28;
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- Contributi Associativi e oneri similari per Euro migliaia 18;
- Tributi diversi per Euro migliaia 12;
- Sopravvenienze passive per Euro migliaia 310, legate in prevalenza all’attività di stralcio partite, emerse in relazione alle attività di verifica delle posizioni creditorie e debitorie.
5.5 P ROVENTI FINANZIARI / EURO MIGLIAIA 199 (125)
La voce accoglie gli interessi a ttivi maturati sui depositi finanziari e sui saldi derivanti dal cash pooling verso la controllante Autostrade per l’Italia S.p.A. (per complessivi Euro migliaia 109) e gli interessi attivi maturati sui conti correnti bancari (per complessivi Euro migliaia 90). L’incremento del saldo della voce del primo semestre 2026 rispetto al periodo a confronto deriva dalle maggiori disponibilità finanziarie nette detenute nel primo semestre 2026, in relazione all’incasso intercorso a dicembre 2025 del residuo ammontare di Euro migliaia 14.368 del valore di subentro da parte del MIT.
5.6 O NERI FINANZIARI / EURO MIGLIAIA - 1 (-1)
Sono riferiti a commissioni bancarie.
5.7 O NERI (PROVENTI FISCALI ) / EURO MIGLIAIA -588 (47)
La voce rappresenta il saldo tra le imposte correnti, le differenze su imposte correnti di esercizi precedenti, la variazione delle imposte anticipate e differite e l’ammontare dell’imposta sostitutiva sulle riserve di rivalutazione, come nel seguito esposto.
Imposte correnti / Euro migliaia 37 (19) La voce è rappresentata, per il primo semestre 2026, da l provento derivante dal beneficio fiscale sulla perdita fiscale IRES del primo semestre 2026.
Differenze su imposte correnti esercizi prec edenti / Euro migliaia -27 (28 ) Imposte anticipate e differite / Euro migliaia -150 (0 ) La voce accoglie i rilasci netti di imposte anticipate IRES, connessi alle movimentazioni dei fondi rischi ed oneri intercorse nel primo semestre 2026.
Imposta sostitutiva su riserve di rivalutazione -448 (0 ) Si tratta dell’imposta sostitutiva sul valore residuo delle riserve di rivalutazione in essere, dopo il parziale utilizzo delle stesse per la copertura della perdita dell’esercizio 2025, pari al 10% dell’ammontare delle riserve residue, da versare in quattro rate annuali di pari importo, senza interessi, di cui la prima versata a giugno 2026. Si rinvia a quanto illustrato, al riguardo, nella precedente nota 4.1. La voce accoglie i rilasci netti di imposte anticipate IRES, connessi alle movimentazioni dei fondi rischi ed oneri intercorse nel primo semestre 2026.
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6. UTILE (PERDITA) PER AZIONE
Nella tabella seguente è riportato l’utile/(perdita) base per azione. Per i due periodi oggetto di comparazione si evidenzia che, in assenza di opzioni e di obbligazioni convertibili, l’utile/(perdita) diluito per azione coincide con l’utile/(perdita) base per azione; inoltre, non essendovi uti li/(perdite) da attività cessate, l’utile/(perdita) base per azione coincide con l’utile/(perdita) base per azione da attività in funzionamento. Pertanto, l’utile/(perdita) per azione è calcolato dividendo il risultato netto attribuibile ai possessori delle azioni ordinarie per il numero di azioni ordinarie medio nel periodo di riferimento.
7. ALTRE INFORMAZIONI
7.1 G ESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
Non si segnalano esposizioni finanziarie né rischi finanziari significativi in essere (prezzo, cambio, credito) da monitorare e gestire. Come desumibile dalla situazione patrimoniale al 30 giugno 2026, la Società vanta disponibilità liquide che risultano giacenti presso istituti bancari (che presentano parametri di solidità finanziaria eccellenti) nonché presso la controllante diretta.
Tali disponibilità sono impiegate in modo da ottenere un’ottimizzazione dei rendimenti finanziari associati, nonché una diversificazione del rischio di controparte.
7.2 INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
La tabella seguente evidenzia l’ammontare dell’indebitamento finanziario netto della Società al 30 giugno 2026 e al 31 dicembre 2025, in ragione delle modifiche introdotte dal Richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21 alla Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ed in conformità ai nuovi orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 (ESMA32-382-11338), in sostituzione di quanto indicato nella precedente Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005. Nella tabella seguente, espressa in termini di indebitamento finanziario, gli ammontari delle disponibilità liquide e delle attività finanziare sono indicati con il segno negativo. DescrizionePrimo Semestre
2026Primo Semestre
2025
Utile (Perdita) del periodo (Euro migliaia) 461 -31 N° medio azioni (migliaia) 4.375 4.375Utile (Perdita) base per azioni (Euro) 0,11 -0,01
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7.3
INFORMAZIONI SUL RENDICONTO FINANZIARIO
Al 30 giugno 2026 le “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” evidenziano un saldo positivo di Euro migliaia 11.760, contro un saldo positivo di Euro migliaia 22.481 in essere al 31 dicembre 2025.
Con riferimento alle principali grandezze finanziarie del primo semestre 2026 indicate nel Rendiconto finanziario precedentemente riportato, si evidenzia: - un “Flusso di cassa netto per attività di esercizio ” negativo per Euro migliaia 641 (rispetto ad un valore negativo per Euro migliaia 387 per il primo semestre 2025). Tale cifra rappresenta essenzialmente il risultato economico del periodo depurato delle componenti non monetarie quali: gli accantonamenti e rilasci dei fondi e la variazione delle imposte anticipate, nonché della variazione del capitale d’esercizio, e risente delle dinamiche già in precedenza descritte;
- un “Flusso di cassa netto pe r attività finanziaria ” negativo per Euro migliaia 10.080 (positivo per Euro migliaia 1.915 nel primo semestre 2025), riferibile essenzialmente all’accensione del Time Deposit presso la controllante diretta Autostrade per l’Italia, come precedentemente illustrato.
30/06/2026 di cui verso parti correlate31/12/2025 di cui verso
parti correlate
A Disponibilità liquide -10.314 -10.223 -
B Mezzi equivalenti e disponi bilità liquid e (1) -1.446 -1.446 -12.258 12.258 -
C Altre attività finanziarie correnti -10.173 10.173 - -93 -
D Liquidità (A+B+C) -21.933 -11.619 -22.574 -12.258 E Debito finanziario corrente 1.253 - 1.253 -
F Quota corrente di passività finanziarie a medio-lungo termine - - - -
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) 1.253 - 1.253 -
H Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) -20.680 -11.619 -21.321 -12.258 I Debito finanziario non corrente - - - -
J Strumenti del debito - - - -
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - - -
L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) - - - -
M Indebitamento Finanziario Netto (H + L) -20.680 -11.619 -21.321 -12.258 (1)La v oce include mezzi equiv alenti e rapporti di conto corrente con saldo positiv o v erso parti correlate, così come riportato nella nota 4.3POSIZIONE FINANZIARIA
Euro migliaia
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7.4 E VENTI SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2026
Non si segnalano eventi significativi intercorsi successivamente al 30 giugno 2026.
7.5 R ISERVE
La Società, in relazione alle pregresse attività di investimento relative alla gestione dell’arteria autostradale, ha riserve per lavori da definire con le imprese appaltatrici pari a Euro migliaia 1.083. Sulla base dei confronti e delle verifiche in corso con le imprese interessate ed alla luce delle risultanze del recente passato si ritiene che la Società potrebbe sostenere parte di tali oneri, con percentuali di riconoscimento variabili a favore dell’appaltatore a seconda delle tipologie di lavorazioni effettuate, ad esito dell’esame da parte dei competenti soggetti. Ad esito delle valutazioni effettuate, per la quota parte di oneri a fronte dei quali si configura un rischio di onere probabile a carico della Società, si è provveduto all’accantonamento dei relativi importi nell’ambito delle consistenze dei fondi per rischi ed oneri.
7.6 C OMPENSI AL COLLEGIO SINDACALE ED ALLA SOCIETÀ DI REVISIONE LEGALE
Nel Primo Semestre il compenso maturato a favore del Collegio Sindacale della Società è pari a Euro migliaia 21, mentre il compenso maturato a favore della società di revisione legale dei conti è pari ad Euro migliaia 12,5.
8. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Nel primo semestre 2026 sono stati intrattenuti con la contro llante Autostrade pe r l’Italia S.p.A. rapporti finanziari regolati a mezzo di conti correnti di corrispondenza, re munerati a condizioni in linea con quelle praticate dal mercato. Attraverso i conti di cui sopra, avviene il regolame nto delle partite finanziarie e dei servizi resi o ricevuti.
Inoltre, come precedentemente indicato, in data 3 febbraio 2026 è stato attivato da parte della Società un time deposit dell’ammontare nominale di Euro 10.000, con scadenza al 3 febbraio 2027 e tasso all-in a favore della Società del 2%, allineato ai tassi di mercato riconosciuti, al momento della stipula, da istituti bancario di primario standing.
La controllante Autostrade per l’Italia S.p.A., nel periodo ha fornito, in base ad appositi contratti, il servizio di Tesoreria Centralizzato (tra cui risulta l’apertura di un Time Deposit) ed i servizi IT.
Inoltre, si ricorda che la Società ha aderito al Consolidato Fiscale Nazionale e Mondiale con la controllante indiretta Holding Reti Autostradali S.p.A., per il triennio 2023- 2025 e per i successivi trienni fino a revoca, che potrà consentire il recupero delle imposte anticipate IRES che si riverseranno nel corso del 2026 e dei prossimi periodi d’imposta.
La Youverse S.p.A., società di servizi del Gruppo, ha gestit o in outsourcing le attività di service amministrativo contabile e le attività di reporting.
Relativamente al key management personnel , si precisa che nel primo semestre 2026 gli emolumenti e oneri
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accessori al Liquidatore Unico, ammontano a complessivam ente Euro migliaia 53. Si specifica che non sono state poste in essere transazioni con tale soggetto al di fuori della remunerazione per l’attività svolta.
Di seguito sono indicati gli ammontari dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate. Si evidenzia che tali rapporti sono regolati a condizioni in linea con quelle di mercato, e sono state poste in essere nell’interesse della Società.
Rapporti commerciali e diversi I rapporti commerciali e diversi del primo semestre 2026 sono di seguito riportati:
RAPPORTI COMMERCIALI E DIVERSI
Denominazione Crediti Debiti Crediti Debiti
- Autostrade per l'Italia 31 33 34 36
- Youverse - - - 10
- Tangenziale di Napoli 3 139 3 266
- ENI - 34 - 34
TOTALE VERSO PARTI CORRELATE 34 206 37 346
TOTALE RAPPORTI COMMERCIALI E DIVERSI 213 1.134 186 1.375
INCIDENZA PERCENTUALE 16,0 18,2 19,9 25,2
(Importi in Euro migliaia) Denominazione Costi dell'esercizio Ricavi dell'esercizio Costi dell'esercizio Ricavi dell'esercizio
- Autostrade per l'Italia 6 2 6 1
- Youverse 53 - 59
- Tangenziale di Napoli 113 - 113
- Fondo di Previdenza ASTRI 6 - 2
- T ecne - - 18
- Amplia 16 -
TOTALE VERSO PARTI CORRELATE 194 2 198 1
TOTALE COS TI E RI CAVI DELL'E SERCIZIO 1.011 404 938 912
INCIDENZA PERCENTUALE 19,2 0,5 21,1 0,1
(Importi in Euro migliaia)Primo Semestre 2026 Primo Semestre 202530/06/2026 31 /12/2025
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Rapporti finanziari
I rapporti finanziari del primo semestre 2026 sono di seguito analizzati:
Rapporti di Consolidato Fiscale Al 30 giugno 2026 si rilevano crediti per consolidato fiscale pari ad Euro migliaia 241 verso la controllante HRA (Euro migliaia 268 al 31 dicembre 2025).
RAPPORTI FINANZIARI
Denominazione Crediti Debiti Crediti Debiti
- Autostrade per l'Italia 11.619 - 12.258 -
TOTALE VERSO PARTI CORRELATE 11.619 - 12.258 -
TOTALE RAPPORTI FINANZIARI IN ESSERE 21.933 1.253 22.574 1.253
INCIDENZA PERCENTUALE 53,0 - 54,3 -
(Importi in Euro migliaia) Denominazione Oneri Proventi Oneri Proventi
- Autostrade per l'Italia 109 - 61
TOTALE VERSO PARTI CORRELATE - 109 - 61
TOTALE ONERI E PROVENTI FINANZIARI 1 199 1 125
INCIDENZA PERCENTUALE - 54,8 - 48,8
(Importi in Euro migliaia)30/06/2026 31/12/2025 Primo Semestre 2026 Primo Semestre 2025
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4. Altri documenti ed Attestazioni
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ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCI ZIO AI SENSI DELL’ART. 81-TER DEL
REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DE L 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE
MODIFICHE E INTEGRAZIONI
1. I sottoscritti Fabio Bernardi ed Arnaldo Musto, in qualità di Liquidatore Unico e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Autostrade Meridionali S.p.A. in liquidazione attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154 bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato di liquidazione, nel corso del primo semestre 2026.
2. Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato di liquidazione al 30 giugno 2026 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite da Autostrade Meridionali S.p.A. in liquidazione in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un corpo di principi generali di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio semestrale abbreviato di liquidazione al 30 giugno 2026:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internaz ionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente.
3.2 La relazione intermedia sulla gestione comprende un’analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell’esercizio e alla loro incidenza sul bilancio semestrale abbreviato di liquidazione, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell’esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un’analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
22 luglio 2026 Liquidatore Unico Dirigente Prepo sto a lla redazione dei documenti contabili societari Fabio Bernardi Arnaldo Mu sto
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