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Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 202 6
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Indice
1. ORGANI SOCIALI ................................ ................................ ................................ ........... 3 2. IL GRUPPO E LE SUE ATTIVITÀ ................................ ................................ ......................... 4
3. RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE ................................ ................................ .... 6
Quadro economico di riferimento e andamento del settore ................................ ................................ ........... 6 Andamento del Gruppo nel settore di riferimento ................................ ................................ ................................ 7 Ricerca e Sviluppo e innovazione tecnologica ................................ ................................ ................................ ..... 7 Andamento del primo semestre ................................ ................................ ................................ ................................ . 8 Indicatori alternativi di performance ................................ ................................ ................................ ........................ 9 SECO in borsa ................................ ................................ ................................ ................................ ................................ . 11 Prevedibile evoluzione della gestione ................................ ................................ ................................ .................... 11 Rischi e incertezze ................................ ................................ ................................ ................................ ......................... 12
4. BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026 ............ 13
Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata ................................ ................................ ............................... 13 Conto economico consolidato ................................ ................................ ................................ ................................ 14 Conto economico complessivo consolidato ................................ ................................ ................................ ....... 15 Rendiconto finanziario consolidato ................................ ................................ ................................ ......................... 16 Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato ................................ ................................ ............ 17
5. NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30
GIUGNO 2026 ................................ ................................ ................................ ....................... 19 Principi contabili e criteri di valutazione ................................ ................................ ................................ ................. 19 Note alle poste della situazione patrimoniale -finanziaria ................................ ................................ ................. 44 Note alle poste del conto economico ................................ ................................ ................................ ................... 54 Rapporti con Parti Correlate ................................ ................................ ................................ ................................ ...... 58 Compensi ad amministratori, sindaci e società di revisione ................................ ................................ ............ 62 Eventi successivi alla chiusura del periodo ................................ ................................ ................................ ............ 62
6. ATTESTAZIONE DELLA RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AI SENSI DELL’ART. 81 -
TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE
MODIFICHE E INTEGRAZIONI ................................ ................................ ............................... 63
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1. ORGANI SOCIALI
Consiglio di Amministrazione In carica fino all’assemblea di approvazione del bilancio al 31 /12/2026 Presidente Daniele Conti Amministratore Delegato Massimo Mauri Consiglieri Michele Secciani
Claudio Catania
Luciano Lomarini
Kurt Tosja Zywietz
Valentina Montanari
Anna Zattoni
Valentina Beatrice Manfredi
Paolo Lavatelli
Collegio Sindacale
In carica fino all’assemblea di approvazione del bilancio al 31 /12/2026 Sindaci Effettivi Cesare Beolchi (Presidente)
Pierpaolo Guzzo
Micaela Badiali
Sindaci Supplenti Prospero Accogli
Edda Delon
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Lorenzo Mazzini
Società di revisione Deloitte & Touche S.p.A.
In carico fino all’assemblea di approvazione del bilancio al 31 /12/2029
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2. IL GRUPPO E LE SUE ATTIVIT À
Il Gruppo SECO (di seguito anche il “Gruppo” o “SECO”) è costituito dalla controllante SECO S.p.A., di seguito anche la “Società” o “Capogruppo”, e dalle sue partecipate, come riportato nello schema di
seguito:
La sede legale della Società è ubicata ad Arezzo (AR), in via Achille Grandi 20.
SECO è un Gruppo high -tech che sviluppa e realizza soluzioni all’avanguardia per la digitalizzazione di prodotti e processi industriali. L’offerta hardware e software di SECO abilita le realtà B2B a introdurre edge computing, Internet of Things, data analy tics e intelligenza artificiale nei propri business. In un mercato in profonda evoluzione e rapida crescita, la tecnologia di SECO si estende a numerosi campi di applicazione, con la proposta di soluzioni innovative e personalizzate ai propri oltre 450 cli enti, in settori come il Medicale, l’Automazione Industriale, il Fitness, il Vending, il Trasportation e molti altri.
Nel corso dell’esercizio, con efficacia dal 23/06/2026 , la società del Gruppo precedentemente denominata “SECO Mind S.r.l.” assume nuova denominazione sociale “CLEA S.r.l.”. Tale variazione , di
5 carattere esclusivamente formale, non ha comportato variazioni della forma giuridica, dell’assetto proprietario né de lla titolarità dei rapporti giuridici, economici e patrimoniali facenti capo alla società .
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3. RELAZIONE INTERMEDIA SULLA
GESTIONE
Quadro economico di riferimento e andamento del settore Nel periodo in esame, la politica monetaria globale si è caratterizzata per una tendenziale stabilità rispetto alla seconda parte del 2025. Nei primi mesi dell’anno il contesto inflattivo europeo è rimasto sostanzialmente stabile, pur iniziando a risentire , in particolare a partire dal mese di marzo, dei generalizzati incrementi nel prezzo dei combustibili fossili a seguito del conflitto tra USA, Israele e Iran. In questo contesto, le principali banche centrali hanno adottato un atteggiamento di generale ca utela e i tassi di interesse non hanno subito variazioni sostanziali.
Nel periodo di riferimento non si sono osservate significative variazioni nel contesto commerciale e geopolitico, che nel corso del 2025 aveva risentito di tensioni a livello internazionale, ancorché con un impatto limitato sulla domanda di soluzioni di ed ge computing offerte dal gruppo.
Nel 2026 s ul mercato valutario, si è osservata una tendenziale stabilità del dollaro statunitense, che nel corso del secondo trimestre del 2025 aveva registrato un indebolimento. Per le società che redigono il bilancio in euro e realizzano una quota significativa dei ricavi in dollari, un indebolimento della valuta statunitense rispetto all’euro determina, a parità di altre condizioni, un effetto negativo di conversione in euro de i ricavi e proventi contabilizzati in dollari .
Tensioni geopolitiche e fluttuazioni nei prezzi delle materie prime influenzano l’offerta di alcune categorie di componenti. Nel mercato della componentistica elettronica si osserva un significativo e generalizzato incremento dei prezzi e dei lead time del le memorie utilizzate in applicazioni B2C e B2B:
tale dinamica è da ricondurre prevalentemente al sostenuto aumento della domanda globale di memorie per la realizzazione di data centers destinati ad applicazioni di intelligenza artificiale. Per le stesse r agioni, si osserva un incremento generalizzato, ancorché più contenuto, dei prezzi e dei lead time di tutte le principali categorie merceologiche, tra cui CPU e circuiti integrati.
In questo scenario, il settore dell’Edge Computing continua comunque a rappresentare uno degli elementi chiave dell’innovazione tecnologica: la digitalizzazione di dispositivi e processi, infatti, può contribuire significativamente ad aumentare produttivit à ed efficienza industriale, elementi imprescindibili non solo per la competitività, ma per la sopravvivenza stessa delle aziende.
La trasformazione digitale dei processi aziendali è abilitata dall’adozione di soluzioni smart con l’integrazione di componenti hardware e software, che facilitano la definizione di nuovi modelli di business e la creazione di ulteriori opportunità di svilu ppo. La diffusione sempre più capillare delle tecnologie digitali sta raggiungendo anche quei settori tradizionalmente più analogici: molte aziende stanno investendo per migliorare l’esperienza d’uso e le funzionalità dei propri prodotti, adattandoli a un contesto sempre più interconnesso e all’avanguardia.
In questo contesto, i principali trend di crescita settoriale ruotano intorno a elementi quali: lo sviluppo di tecnologie sempre più innovative per l’Edge computing e l’embedded e physical AI, legate all’integrazione di microcontrollori a basso consumo e i n grado di supportare funzionalità di intelligenza artificiale e di interazione autonoma dei dispositivi con l’ambiente circostante; il crescente interesse verso la sicurezza hardware e firmware, a fronte delle crescenti minacce cyber, attraverso la dirett rice di sviluppo di tecnologie per la cybersecurity embedded; l’espansione di tecnologie IoT, attraverso la diffusione di sistemi operativi real -time open source e la connessione diretta tra dispositivi intelligenti in
7 campo industriale. L’integrazione di soluzioni di IoT -data analytics ed intelligenza artificiale all’interno di dispositivi di edge computing è inoltre in grado di accelerare il lancio di nuovi servizi ad elevato valore aggiunto e l’evoluzione delle modali tà in cui le imprese si confrontano con la creazione, l’erogazione e la fruizione di prodotti e servizi di ICT.
Inoltre, la digitalizzazione può svolgere un ruolo primario in un contesto in cui il cambiamento climatico e le questioni legate all’approvvigionamento delle materie prime e dell’energia rendono sempre più necessaria l’adozione di soluzioni in grado di acc elerare la transizione energetica. In particolare, abilitando l’esecuzione in locale di modelli di calcolo sempre più complessi, attraverso l’Edge AI possono essere sviluppati strumenti in grado di monitorare ed efficientare in modo sempre più avanzato il consumo dei dispositivi a uso industriale e domestico.
Andamento del Gruppo nel settore di riferimento Sul fronte della dinamica dei mercati di sbocco, nel periodo di riferimento si è osservat o un andamento positivo della domanda di soluzioni di edge computing e IoT da parte di player operanti nei diversi verticali in cui opera il Gruppo.
L’elevata domanda di componentistica elettronica, in particolare di memorie, per la realizzazione di data centers per applicazioni di intelligenza artificiale ha altresì provocato un significativo aumento dei lead time e dei prezzi di mercato di tali categ orie merceologiche. Tali dinamiche si riflettono sulla disponibilità di componenti da parte di SECO e hanno comportato la necessità di rinegoziare prezzi e tempi di consegna verso i clienti del Gruppo e modalità di approvvigionamento dai fornitori .
Proseguono gli sviluppi di nuovi prodotti di Edge computing, in particolare su sistemi Human Machine Interface (HMI) modulari e System on Module (SOM) oltre a nuove funzionalità della software suite Clea.
Clea rappresenta l’ulteriore evoluzione della strat egia di SECO - che fa leva su oltre 40 anni di know -
how nell’ambito dell’Edge computing - con l’obiettivo di aumentare il valore per i clienti, tramite l’offerta di soluzioni end -to-end, integrate e customizzate basate su micro -computer, interfacce uomo -
macchina e piattaforme software.
Anche tramite partnership pluriennali con i principali silicon vendor, SECO è impegnata costantemente a innovare la propria proposta hardware (ad esempio, con il lancio di nuovi prodotti dedicati all’Edge AI e alla Computer vision) e continua a lavorare a stretto contatto con i propri clienti, affiancandoli nell’evoluzione digitale dei loro dispositivi.
A livello globale, per effetto di una crescente domanda da parte di OEM (Original Equipment Manufacturer ) e sviluppatori, si osserva un’accelerazione dell’adozione di soluzioni di edge computing intelligenti e connesse in settori ad elevato potenziale come medicale, mobilità elettrica, smart retail e infrastrutture energetiche, dove l’integrazione di capacità di calcolo distribuito, connettività sicura e intelligenza artificiale a livello edge consente un significativo incremento dell’efficienza operativa e della capacità di analisi in tempo reale.
In tale contesto, nel corso del periodo di riferimento si osserva una sostanziale stabilità del fatturato del Gruppo rispetto all o stesso periodo dell’ esercizio precedente .
Ricerca e Sviluppo e innovazione tecnologica Anche durante il periodo in esame, SECO ha continuato a impegnarsi fortemente per garantire un elevato livello di innovazione, integrazione e valore aggiunto nelle soluzioni realizzate in base alle esigenze di clienti attivi in molteplici verticali.
8 Obiettivo primario di SECO è quello di anticipare i bisogni dei propri clienti utilizzando tecnologie di frontiera, supportandoli verso la transizione digitale del loro business e aggiungendo valore alle soluzioni da questi realizzate.
La costante tensione all’innovazione da parte di tutti gli operatori del settore è un elemento che può rendere rapidamente obsoleto un vantaggio competitivo. Per questo motivo, ogni anno SECO dedica importanti risorse all’attività di Ricerca e Sviluppo, ch e hanno ad oggetto la realizzazione sia di nuovi prodotti e soluzioni off -the-shelf da commercializzare sul mercato, che il processo di co -sviluppo e co -
engineering di prodotti e soluzioni personalizzate lavorando a stretto contatto con il cliente.
Ai dipartimenti di R&D del Gruppo SECO è demandato lo sviluppo e la progettazione delle soluzioni tecnologiche basate su sistemi integrati, moduli standard e soluzioni custom, soluzioni software per l’IoT e AI destinate ai clienti e ai mercati di riferimen to di SECO. L’attività di ricerca e sviluppo è centrale nel modello di business di SECO e si sviluppa sia internamente che attraverso partnership con aziende tecnologiche di livello internazionale e con affermati istituti di ricerca e poli universitari nel mondo.
Lo sviluppo tecnologico su cui SECO ha investito nel corso degli ultimi anni, pone il Gruppo come player di riferimento per l’offerta combinata hardware -software. La sfida tecnologica che il Gruppo sta intraprendendo è quella di sviluppare hardware ad alte prestazioni, con un’attenzione particolare al potenziamento della capacità di calcolo sull’edge realizzando nuovi prodotti in grado di eseguire modelli di inferenza in locale, sfruttando le capacità di processing direttamente sull’edge e creando l’ottimal e integrazione tra l’hardware e piattaforma software CLEA.
Le consolidate patnership con i principali leader tecnologici del mercato dell’elettronica, consentono al Gruppo l’attuazione della strategia tecnologica, tramite l’accesso anticipato alle tecnologie più all’avanguardia in fase di sviluppo. Le attività di ricerca e sviluppo di prodotto, centrali e strategiche per il modello di business del Gruppo, sono orientate a rendere l’adozione delle tecnologie hardware e software più avanzata, accessibile e sicura per gli utilizzatori e gli attori dell’ecosistema industriale di SECO.
I principali sviluppi hardware nel corso del periodo hanno riguardato l’ampliamento del catalogo di prodotti off -the-shelf integrando acceleratori di AI sviluppati dai principali silicon vendors per sviluppare applicazioni industriali ad elevata capacità d i calcolo. È inoltre proseguito lo sviluppo di soluzioni HMI (Human Machine Interface) modulari, con novità rilasciate sia nei segmenti ARM che x86 e proposte scalabili dai 7’’ ai 15’’ per l’adozione rapida in molteplici segmenti dell’automazione industria le e del controllo di processo.
Dal punto di vista dello sviluppo software, va nella stessa direzione il rilascio di nuove funzionalità della piattaforma CLEA, con l’obiettivo di ottimizzare l’utilizzo delle potenzialità di accelerazione e capacità di calcolo dei dispositivi hardware, ol tre che di mettere a disposizione degli utilizzatori della piattaforma un’infrastruttura no -code per la creazione di modelli di data analytics ed applicazioni sviluppati ed allenati utilizzando dati proprietari.
Andamento del primo semestre I risultati del primo semestre 2026 si caratterizzano per una sostanziale stabilità della performance di ricavo delle soluzioni di edge computing e IoT offerte da l Gruppo. Nel corso del periodo il Gruppo ha continuato a beneficiare del mantenimento delle relazioni con i clienti e della consolidata strategia di leadership tecnologica, con diverso impatto sulle aree geografiche all’interno delle quali opera. I ricavi delle vendite sono stabili rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, registran do una crescita pari allo 0,32%.
9 Nel corso del periodo sono proseguiti gli investimenti finalizzati al mantenimento della leadership di settore e al rafforzamento del posizionamento strategico del Gruppo, sia in termini tecnologici che di mercato. Ciò avviene in particolare tramite il raf forzamento dell’organico, con l’assunzione di nuove figure chiave, in particolare nelle aree di R&D, produzione e vendite, oltre ad investimenti a beneficio dello sviluppo tecnologico. Il risultato di periodo ha altresì beneficiato della continua attenzion e verso l’efficientamento dei costi operativi, e in particolare dei minori costi per lavorazioni esterne, e provvigioni rispetto all’esercizio precedente. Incrementa la voce costo del personale collegati all’incremento dell’organico a livello di Gruppo necessario per il sostenimento del piano di sviluppo.
Indicatori alternativi di performance Nelle seguenti tabelle sono evidenziati gli indicatori economici e finanziari utilizzati dal Gruppo per monitorare l’andamento economico e finanziario, nonché le modalità di determinazione degli stessi.
Allo scopo di facilitare la comprensione dell’andamento economico e finanziario del Gruppo, gli Amministratori hanno individuato alcuni indicatori alternativi di performance (“IAP” ovvero “Indicatori Alternativi di Performance”).
Nella seguente tabella sono evidenziati i principali indicatori alternativi di performance relativi ai dati economici e patrimoniali:
(Valori in migliaia di euro) * 2026 2025 Variazione Variazione %
EBITDA 15.606 15.934 (328) -2,06%
EBITDA adjusted 18.485 20.132 (1.647) -8,18% Indebitamento finanziario netto (58.513) (47.250 ) (11.263) 23,84% Indebitamento finanziario netto adjusted (47.697) (37.599 ) (10.098) 26,86% (*) La tabella mostra i risultati economici “EBITDA” e “EBITDA adjusted” al 30 giugno 2026 a confronto con il 30 giugno 2025, i risultati patrimoniali -finanziari “Indebitamento finanziario netto” e “Indebitamento finanziario netto adjusted” al 30 giugno 2026 a confronto con il 31 dicembre 2025.
EBITDA – Questo indicatore è utilizzato dal Gruppo come financial target e rappresenta un’utile unità di misura per la valutazione delle performance operative. L’EBITDA è calcolato come utile o perdita del periodo al lordo delle imposte sul reddito, dei proventi e degli oneri finanziari, e degli ammortamenti.
(Valori in migliaia di euro) 30/06/2026 30/06/2025 Variazione Variazione % Totale ricavi e proventi operativi 99.829 99.722 107 0,11% Costi per servizi, merci e altri costi operativi (*) (60.524) (62.036) 1.512 -2,44% Costi per il personale (23.699) (21.752) (1.947) 8,95%
EBITDA 15.606 15.934 (328) -2,06%
(*) La voce Costi per servizi, merci e altri costi operativi comprende le seguenti voci dello schema di conto economico: cost i per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci; variazione delle rimanenze; costi per servizi; svalutazioni crediti e accant onamenti a fond i rischi e oneri ; altri costi operativi; utile e perdite su cambi.
La variazione del valore dell’indicatore tra i due periodi presi a riferimento (Euro -328 migliaia, -2,06%) è riconducibile : all’incremento della voce ricavi e proventi operativi (Euro 107 migliaia, 0,11%); al decremento dei costi per servizi, merci e altri costi operativi (Euro 1.512 migliaia, -2,44%); all’incremento dei costi per il personale (Euro 1. 947 migliaia, 8,95%).
EBITDA Adjusted – L'EBITDA adjusted rappresenta un'unità di misura utile per valutare delle performance operative del Gruppo. L'EBITDA Adjusted è calcolato come utile del periodo prima di imposte sul reddito, oneri e proventi finanziari, ammortamenti, utili o perdite su cambi, spese straordinarie / non ricorrenti .
10 Con riferimento all'EBITDA Adjusted, il Gruppo ritiene che l'adeguamento (che definisce EBITDA Adjusted) sia stato effettuato in modo da rappresentare l'andamento della gestione del Gruppo, al netto degli effetti di alcuni eventi ed operazioni.
(Valori in migliaia di euro) 30/06/20 26 30/06/202 5 Variazione Variazione %
EBITDA 15.606 15.934 (328) -2,06%
Utile / (perdita) su cambi 561 931 (369) -39,67% Elementi di reddito non relativi alla normale gestione operativa del business 2.151 3.259 (1.108) -34,00% Elementi di reddito rientranti nell'attività caratteristica aziendale aventi natura non ricorrente 167 8 159 1994,06% EBITDA Adjusted 18.485 20.132 (1.647) -8,18%
Al 30 giugno 2026 il Gruppo registra un EBITDA Adjusted pari ad Euro 18.485 migliaia, in diminuzione del 8,18% rispetto al 3 0 giugno 2025.
Gli elementi di reddito non relativi alla normale gestione operativa del business, pari ad Euro 2.151 migliaia, sono riferibili :
- All’assegnazione di Stock Option a manager ed amministratori per Euro 1.908 migliaia (Euro 3.233 migliaia al 30 giugno 202 5);
- A costi di consulenza afferenti possibili operazioni straordinarie per Euro 88 migliaia (Euro 23 migliaia al 30 giugno 2025) ;
- A costi sostenuti in relazione a uscite del personale delle società del Gruppo per Euro 109
migliaia;
- Ad accertamenti fiscali su imposte patrimoniali locali (IMU) per Euro 28 migliaia;
- Ad accordi transattivi con fornitori per Euro 18 migliaia.
Gli elementi di reddito rientranti nell'attività caratteristica aziendale aventi natura non ricorrente, pari ad Euro 167 migliaia, sono riferibili : allo stralcio di crediti per Euro 75 migliaia; a rimborsi verso la clientela per Euro 92 migliaia.
Indebitamento finanziario netto – Questo indicatore esprime una misura del debito finanziario del Gruppo al netto delle disponibilità liquide e risorse equivalenti.
Si riporta a pagina seguente il prospetto di dettaglio della composizione dell’indebitamento finanziario netto al 3 0 giugno 2026 a confronto con il 31 dicembre 202 5, determinato secondo quanto previsto dal "Richiamo di attenzione n. 5/21" del 29 aprile 2021 emesso da Consob che rimanda all’orientamento ESMA 32 -382-1138 del 4 marzo 2021.
Al 30 giugno 2026 l’Indebitamento finanziario netto del Gruppo è negativo per Euro 58.513 migliaia, contro un valore negativo al 31 dicembre 202 5 per Euro 47.250 migliaia.
(Valori in migliaia di euro) 30/06/202 6 31/12/202 5 Variazione Variazione% A. Cassa 13 14 (0) -1,96% B. Altre disponibilità liquide 60.542 66.643 (6.101) -9,15% C. Altre attività finanziarie correnti 1.164 2.030 (866) -42,66% D. Liquidità (A) + (B) + (C) 61.720 68.687 (6.967) -10,14% E. Debito finanziario Corrente (10.953) (7.089) (3.864) 54,51% F. Parte corrente dell’indebitamento non corrente (14.160) (10.305) (3.854) 37,40% G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) (25.112) (17.394) (7.718) 44,37% H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) + (D) 36.607 51.293 (14.685) -28,63%
11 I. Debito finanziario non corrente (95.120) (98.543) 3.422 -3,47% J. Strumenti di debito - - - 0,00% K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - - 0,00% L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) (95.120) (98.543) 3.422 -3,47% M. Totale Indebitamento finanziario (H) + (L) (58.513) (47.250) (11.263) 23,84%
L’indebitamento finanziario netto complessivamente risulta in aumento per Euro 11.263 migliaia, rispetto al 31 dicembre 202 5. Tale aumento è riconducibile primariamente alle dinamiche delle principali voci di capitale circolante intervenute nel periodo di riferimento. Si segnala andamento incrementativo primariamente nella voce delle Rimanenze di magazzino a causa dell’incremento dei lead -time di approvvigionamento in particolare sulla categoria merceologica delle memorie.
Indebitamento finanziario netto Adjusted L‘indebitamento finanziario netto Adjusted si ottiene rettificando l’Indebitamento finanziario netto determinato secondo quanto previsto dal "Richiamo di attenzione n. 5/21" del 29 aprile 2021 emesso da Consob che rimanda all’orientamento ESMA 32 -382-1138 del 4 marzo 2021 con il credito IVA, le passività finanziarie correnti e non correnti derivanti da lease e rilevate per effetto dell’applicazione dell’IFRS 16 e l’effetto dell’iscrizione del MTM dei derivati ove passivi.
(Valori in migliaia di euro) 30/06/202 6 31/12/202 5 Variazione Variazione % Indebitamento finanziario netto (58.513) (47.250) (11.263) 23,84% (+) Credito IVA 3.460 1.222 2.238 183,15% (-) Passività finanziarie correnti derivanti da lease (2.414) (2.393) (20) 0,84% (-) Passività finanziarie non correnti derivanti da lease (4.942) (6.035) 1.094 -18,12% (-) Strumenti finanziari derivati - - - 0,00% Indebitamento finanziario netto adjusted (47.697) (37.599) (10.098) 26,86% (*) Si segnala che al 3 0 giugno 2026 il Mark to Market dei derivati è positivo per Euro 4.729 migliaia contro un valore positivo al 31 dicembre 202 5 per Euro 5.035 migliaia, tali derivati attivi sono classificati nelle attività finanziarie non correnti le quali non rientrano nelle componenti da considerare ai fini della determinazione dell’indebitamento finanziario netto secondo quanto previsto da Comunicazione Conso b in conformità con le raccomandazioni ESMA/2022/32/382/1138, pertanto non incluse neanche nella determinazione dell’indebitamento finanziario netto Adjusted.
L‘indebitamento finanziario netto Adjusted risulta negativo per Euro 47.697 migliaia al 3 0 giugno 2026 contro negativi Euro 37.599 migliaia registrati al 31 dicembre 202 5. L’incremento osservato nel periodo è riconducibile primariamente agli effetti analizzati nel paragrafo precedente.
SECO in borsa Il titolo SECO S.p.A. è quotato sul mercato Euronext Star Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Al 30 giugno 202 6 il prezzo di riferimento del titolo SECO S.p.A. (IOT:MI) era pari a 3,245 euro, e conseguentemente la capitalizzazione risultava pari a euro 431,7 milioni. Tale capitalizzazione risulta essere superiore a patrimonio di Gruppo pari a euro 274,6 milioni.
Prevedibile evoluzione della gestione Alla luce delle dinamiche settoriali precedentemente evidenziate, la domanda di soluzioni tecnologiche offerte dal Gruppo è sostenuta da un trend di crescente digitalizzazione di dispositivi fisici e processi tramite soluzioni di edge computing, hardware e software. In questo scenario, SECO sta continuando ad acquisire nuovi design win e clienti, rafforzando le basi per lo sviluppo futuro.
12 A partire dagli inizi del 2026 si registrano tensioni sui prezzi e sull’approvvigionamento di memorie, principalmente per effetto del sostenuto aumento della domanda globale di memorie per la realizzazione di data centers destinati ad applicazioni di intel ligenza artificiale. Gli impatti di tali tensioni rappresentano un elemento di incertezza per il settore di riferimento e di ulteriore sfida per il Gruppo, non essendo attualmente quantificabili gli effetti di tale fenomeno, sia in termini di portata che di durata. Le azioni messe in atto sulla supply chain sin dal primo semestre dell’anno e volte a contrastare il fenomeno appena citato stanno cominciando a produrre i propri effetti.
Nel mercato è in corso una rivoluzione digitale, dove la digitalizzazione e l’utilizzo di algoritmi di Intelligenza Artificiale “at the Edge” assumono un ruolo chiave nei futuri sviluppi tecnologici delle aziende. La crescente richiesta di soluzioni smart è sempre più diretta all'implementazione dell’Intelligenza Artificiale direttamente sul dispositivo in locale, per abilitare il lancio di nuovi servizi a elevato valore aggiunto, sfruttando i dati di campo e introducendo nuovi modelli di business. La propo sta tecnologica di SECO, completa e integrata, focalizzata su Edge computing e IoT -data analytics, è pensata proprio per rispondere a queste esigenze e abilitare i clienti a cogliere le opportunità di digitalizzazione in ogni settore industriale. In questo contesto, SECO ha evoluto nel tempo la propria offerta, arricchendo la value proposition, per rispondere alle esigenze in continua evoluzione dei clienti, in un sempre più ampio ventaglio di verticali serviti. Va in tale direzione anche l’accordo appena annunciato con Neura Robotics, che apre un nuovo, promettente verticale di business. A nche il posizionamento competitivo della Società si è progressivamente spostato : Seco si pone oggi come solution company, attenta a generare valore per il cliente attraverso soluzioni integrate di hardware, HMI e soluzioni software -AI.
L’ecosistema della Società – hardware, Clea e l’Application Hub – rappresenta un differenziatore unico per gli OEM impegnati nella trasformazione digitale, poiché rende possibile l’implementazione scalabile di soluzioni AI, accelerando il time to -market e supportando la conformità alle nuove normative sulla cybersecurity. Tale modello di business dovrebbe porre le fondamenta per sfruttare nel migliore dei modi il trend di crescita di settore nel medio termine.
In questo contesto macroeconomico volatile, ma con segnali di sviluppo promettenti, SECO mant iene un focus costante sulla gestione efficiente della propria struttura economica e finanziaria, per rispondere in modo agile e immediato alle sfide e alle incertezze del mercato .
Rischi e incertezze Per una disamina dei principali rischi ed incertezze cui il Gruppo risulta esposto, si rimanda a quanto ampiamente esposto nella relazione sulla gestione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.
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4. BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 202 6
Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata (Valori in migliaia di euro) Note 30/06/202 6 di cui Parti Correlate 31/12/202 5 di cui
Parti Correlate
Immobilizzazioni materiali 1 24.429 - 22.593 -
Immobilizzazioni immateriali 2 103.004 - 101.297 -
Diritto d'uso 3 7.794 - 8.952 -
Avviamento 4 157.108 - 157.108 -
Attività finanziarie non correnti 5 6.625 1.518 6.842 1.496 Attività per imposte anticipate 6 2.472 - 2.506 -
Altre attività non correnti 7 1.993 - 1.669 -
Totale attività non correnti 303.424 1.518 300.967 1.496 Rimanenze 8 82.427 - 64.618 -
Crediti commerciali 9 51.373 4.921 40.399 4.720 Crediti tributari 10 7.764 - 6.020 -
Attività finanziarie correnti 11 1.164 - 2.030 -
Altri crediti 12 6.285 589 5.393 510 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 13 60.556 - 66.657 -
Totale attività correnti 209.570 5.510 185.116 5.230
TOTALE ATTIVITÀ 512.994 7.029 486.083 6.726
Capitale sociale 14 1.296 - 1.296 -
Riserva sovrapprezzo azioni 14 232.036 - 232.036 -
Riserve 14 41.669 - 42.084 -
Risultato di pertinenza del Gruppo (365) - (2.694) -
Totale patrimonio netto di gruppo 14 274.636 - 272.722 -
Capitale e riserve di terzi 22.948 - 18.553 -
Risultato di pertinenza di terzi 2.082 - 3.190 -
Patrimonio netto di terzi 25.030 - 21.743 -
Totale patrimonio netto 14 299.666 - 294.465 -
Benefici verso i dipendenti 15 3.664 142 3.470 104 Fondi rischi 16 1.219 - 1.209 -
Passività fiscali per imposte differite 17 23.115 - 23.772 -
Debiti finanziari non correnti 18 90.178 - 92.507 -
Passività finanziarie non correnti derivanti da lease 19 4.942 - 6.035 -
Altri debiti non correnti 20 8 - 8 -
Totale passività non correnti 123.126 142 127.002 104 Passività finanziarie correnti 21 8.539 - 4.695 -
Quota corrente dei debiti finanziari non correnti 22 14.160 - 10.305 -
Passività finanziarie correnti derivanti da lease 23 2.414 - 2.393 -
Debiti commerciali 24 50.736 106 34.883 121 Altri debiti correnti 25 10.878 78 10.105 121 Debiti tributari 26 3.475 - 2.234 -
Totale passività correnti 90.202 183 64.616 243
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 512.994 325 486.083 347
14 Conto economico consolidato (Valori in migliaia di euro) Note 30/06/202 6 di cui Parti Correlate 30/06/202 5 di cui
Parti Correlate
Ricavi delle vendite 27 98.719 1.134 98.401 1.165 Altri ricavi e proventi 28 1.109 - 1.321 2 Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 29 (62.743) (5) (46.399) -
Variazione delle rimanenze 17.502 - 504 -
Costi per servizi 30 (12.133) (111) (12.478) (20) Costi per il personale 31 (23.699) - (21.752) -
Ammortamenti e svalutazioni 32 (11.915) - (11.131) -
Svalutazione crediti e Accantonamenti a fondo rischi 33 (10) - (10) -
Altri costi operativi 34 (2.579) (1.352) (2.722) (1.894) Risultato operativo 4.252 (334) 5.734 (747) Proventi finanziari 35 1.219 - 1.801 -
Oneri finanziari 35 (2.596) - (3.272) -
Utile / (perdita) su cambi (561) - (931) -
Risultato prima delle imposte 2.314 (334) 3.332 (747) Imposte sul reddito 36 (597) - (873) -
Utile / (perdita) del periodo 1.717 (334) 2.459 (747) Risultato di pertinenza di terzi 2.082 - 2.120 -
Risultato di pertinenza del Gruppo (365) (334) 339 (747) Utile base per azione 37 0,00 0,00 0,00 0,00 Utile diluito per azione 38 0,00 0,00 0,00 0,00
15 Conto economico complessivo consolidato (Valori in migliaia di euro) Note 30/06/20 26 30/06/202 5 Utile / (perdita) del periodo 1.717 2.459 Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto economico: 1.580 (3.494) Differenze cambio da conversione 1.813 (2.409) Utile / (perdita) su Cash Flow Hedge (307) (1.427) Effetto fiscale utile / (perdita) su Cash Flow Hedge 74 342 Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati a conto economico: 0 0 Attualizzazione benefici ai dipendenti 0 0 Effetto fiscale attualizzazione benefici ai dipendenti 0 0 Totale conto economico complessivo del periodo 39 1.580 (3.494) Azionisti di minoranza 3.287 478 Azionisti della capogruppo 10 (1.512) Totale utile/(perdita) complessiva del periodo 3.297 (1.035)
16 Rendiconto finanziario consolidato (Valori in migliaia di euro) Note 30/06/202 6 30/06/202 5 Utile / (Perdita) del periodo 1.717 2.459 Imposte sul reddito 36 597 873 Ammortamenti e svalutazione 32 11.915 11.131 Variazione netta benefici ai dipendenti 194 (195) Proventi / (Oneri) finanziari 35 1.377 1.471 (Utile) / perdita su cambi 561 931 Costi per pagamenti basati su azioni 1.911 3.234 Altri ricavi e proventi non monetari (7) 124 Flusso finanziario prima delle variazioni del CCN 18.265 20.028 Variazione crediti commerciali 9 (10.771) (15.538) Variazione rimanenze 8 (17.809) 68 Variazione debiti commerciali 24 14.701 5.781 Altre variazioni dei Crediti e Debiti Tributari (1.278) 704 Altre variazioni dei Crediti e Debiti correnti (85) (1.066) Altre variazioni dei crediti e debiti non correnti (874) (604) Utilizzo accantonamenti fondi rischi, crediti e rimanenze 10 (54) Interessi incassati 1.184 1.801 Interessi pagati (2.518) (3.135) (Utile) / perdita su cambi realizzati 388 (1.273) Imposte sul reddito pagate 36 178 (2.129) Flusso finanziario dell'attività operativa (A) 1.391 4.583 (Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali 1 (3.932) (1.106) (Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni immateriali 2 (10.266) (6.644) (Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni finanziarie 5 (89) 160 Acquisizione di ramo d'azienda al netto delle disponibilità liquide - -
Acquisizione di società controllate al netto delle disponibilità liquide - -
Flusso finanziario dell’attività di investimento (B) (14.286) (7.590) Accensione finanziamenti bancari 6.485 -
(Rimborso) finanziamenti bancari (4.959) (4.964) Variazione passività finanziarie correnti 21 3.766 (4.238) Rimborsi passività finanziarie derivanti da lease 23 (1.176) (2.037) Variazione attività finanziarie correnti 866 -
Dividendi erogati - (61) Aumento netto di capitale a pagamento - -
Acquisto azioni proprie - -
Acquisto quote per uscita di Terzi - -
Flusso di cassa derivante dall’attività finanziaria (C) 4.981 (11.299) Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A+B+C) (7.914) (14.305) Disponibilità liquide all'inizio del periodo 66.657 72.586 Differenze di conversione 1.813 (2.409) Disponibilità liquide alla fine del periodo 60.556 55.872
17
Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato (Valori in migliaia di euro) 01/01/2026 Aumento
capitale
sociale Destinazione
risultato Dividendi
distribuiti Altri
movimenti Utile /
(perdita)
complessiva 30/06/2026
Capitale sociale 1.297 0 0 0 0 0 1.297 Riserva legale 289 0 0 0 0 0 289 Riserva sovrapprezzo azioni 232.035 0 0 0 0 0 232.035 Altre riserve 42.059 0 (2.694) 0 1.904 (233) 41.036 Riserva di traduzione (191) 0 0 0 0 608 417 Riserva FTA (371) 0 0 0 0 0 (371) Attualizzazione benefici ai dipendenti 298 0 0 0 0 0 298 Risultato di pertinenza del Gruppo (2.694) 0 2.694 0 0 (365) (365) Patrimonio netto di Gruppo 272.722 0 0 0 1.904 10 274.636 Capitale e riserve di terzi 18.552 0 3.190 0 0 1.205 22.947 Attualizzazione benefici ai dipendenti 0 0 0 0 0 0 0 Risultato di pertinenza di terzi 3.191 0 (3.190) 0 0 2.082 2.083 Patrimonio netto di terzi 21.743 0 0 0 0 3.287 25.030 Totale patrimonio netto 294.465 0 0 0 1.904 3.297 299.666
18
(Valori in migliaia di euro) 01/01/2025 Aumento
capitale
sociale Destinazione
risultato Dividendi
distribuiti Altri
movimenti Utile /
(perdita)
complessiva 30/06/2025
Capitale sociale 1.297 0 0 0 0 0 1.297 Riserva legale 289 0 0 0 0 0 289 Riserva sovrapprezzo azioni 232.035 0 0 0 0 0 232.035 Altre riserve 59.119 0 (21.034) 0 3.300 (1.085) 40.300 Riserva di traduzione 382 0 0 0 0 (767) (385) Riserva FTA (371) 0 0 0 0 0 (371) Attualizzazione benefici ai dipendenti 189 0 0 0 0 0 189 Risultato di pertinenza del Gruppo (21.034) 0 21.034 0 0 339 339 Patrimonio netto di Gruppo 271.908 0 0 0 3.300 (1.513) 273.695 Capitale e riserve di terzi 16.452 0 3.371 0 (3) (1.642) 18.178 Attualizzazione benefici ai dipendenti 0 0 0 0 0 0 0 Risultato di pertinenza di terzi 3.372 0 (3.371) 0 0 2.120 2.121 Patrimonio netto di terzi 19.824 0 0 0 (3) 478 20.299 Totale patrimonio netto 291.732 0 0 0 3.297 (1.035) 293.994
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5. NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO
CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 202 6
La pubblicazione del bilancio consolidato semestrale del Gruppo per il periodo chiuso al 30 giugno 202 6 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 8 settembre 202 6.
Principi contabili e criteri di valutazione Contenuto e forma del bilancio Il bilancio consolidato al 30 giugno 202 6 è stato predisposto in base ai Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs n. 38/2005. Per IFR S si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”), tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”).
I principi contabili ed i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio consolidato al 30 giugno 202 6 sono in continuità con quelli dell’esercizio precedente, dal momento che, ai fini della redazione del proprio bilancio consolidato, la Società ha adottato gli IFRS a partire dall’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, con data di transizione 1 gennaio 2018 .
Il bilancio consolidato al 3 0 giugno 202 6 è redatto nel presupposto della continuità aziendale. Tenuto conto della solidità patrimoniale e della redditività operativa del Gruppo, gli Amministratori hanno valutato che non sussistono significative incertezze circa la capacità delle società incluse nel consolida mento di operare, nel prevedibile futuro, in continuità aziendale.
Il presente bilancio consolidato al 3 0 giugno 2026 è composto dalla Situazione patrimoniale -finanziaria consolidata, dal Conto economico consolidato, dal Conto economico complessivo consolidato, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato, dal Rendiconto finanziario consolidato e dalle presenti Note illustrative.
Il presente bilancio è redatto in migliaia di euro, che rappresenta la valuta funzionale della Capogruppo e “di presentazione” del Gruppo secondo quanto previsto dall’International Accounting Standard IAS 21 “Operazioni in valuta”. Ne potrebbero derivare d ifferenze da arrotondamento qualora vengano sommate singole voci, in quanto il calcolo dei singoli elementi è effettuato in unità di Euro.
Il bilancio consolidato al 3 0 giugno 2026 è sottoposto a revisione contabile limitata da parte di Deloitte & Touche S.p.A . (incarico conferito con Assemblea degli Azionisti del 1 marzo 202 1).
Area di consolidamento e principi di consolidamento Il bilancio consolidato comprende i bilanci civilistici della SECO S.p. A. (“Capogruppo ”) e delle società nelle quali la Capogruppo detiene la quota di controllo del capitale in via diretta e/o indiretta. Per tali società è stato utilizzato il metodo del consolidamento integrale.
Nell’area di consolidamento rientrano le seguenti società:
20 ▪ SECO S .p.A., con sede legale in Arezzo 52100, Via Achille Grandi n. 20, cod.fiscale/p.iva 00325250512, capitale sociale euro 1.296. 944,48;
▪ PSM Tech S.r.l., con sede legale in Arezzo 52100, Via Achille Grandi n. 18, cod.fiscale/p.iva 02301580516, capitale sociale euro 30.000,00;
▪ CLEA S.r.l., con sede legale in Arezzo 52100, Via Achille Grandi n. 18, capitale sociale euro 61.200,00.
▪ SECO Asia, limited, con sede legale in Hong Kong, capitale sociale euro 6.999.957,05;
▪ Fannal Electronics Co., Ltd, con sede legale in 6F, No. 77, Bowang Street, Yuhang District, Hangzhou, Zheijang, Repubblica Popolare Cinese, capitale sociale RMB 7.365.517,00;
▪ Seco Usa Inc., con sede legale in Rockville, Maryland, USA, capitale sociale USD 3.291.786,37;
▪ Seco Microelectronics Co., Ltd., con sede legale in Hangzhou, Repubblica Popolare Cinese, capitale sociale RMB 64.763.000,00;
▪ Seco BH d.o.o, con sede legale in Tuzla, Bosnia & Herzegovina, capitale sociale BAM 20.000,00;
▪ SECO Northern Europe Holding GmbH, con sede legale in Amburgo, Repubblica Federale di Germania, capitale sociale euro 25.000,00;
▪ SECO Northern Europe GmbH, con sede legale in Amburgo, Repubblica Federale di Germania, capitale sociale euro 102.661,00;
▪ SECO Mind Germany GmbH (Stuttgart), con sede legale in Stoccarda, Repubblica Federale di Germania, capitale sociale euro 25.000,00;
▪ E-GITS India Private Ltd. (Chennai, India), con sede legale in Chennai, India, capitale sociale INR
640.200,00
Le eventuali società collegate e quelle minori in cui la partecipazione detenuta è inferiore alla soglia del 20% e che costituiscono attività finanziarie non correnti vengono valutate sulla base di quanto descritto nel paragrafo “Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione”.
Per il consolidamento sono stati utilizzati i bilanci d i periodo o reporting package delle singole Società, già predisposti dai rispettivi Organi amministrativi per l’approvazione, riclassificati e rettificati per uniformarli ai principi contabili e ai criteri di presentazione adottati dal Gruppo.
Ai sensi dell’IFRS 10, le società si definiscono controllate quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l’entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti e sercitando il proprio potere su tale entità.
Generalmente vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione, quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto il Gruppo, ai sensi del medesimo principio IFRS 10, considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se detiene il controllo dell’entità oggetto di investimento, ivi inclusi gli eventuali accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto.
Il consolidamento è effettuato con il metodo dell’integrazione globale; le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate sono assunti integralmente nel bilancio consolidato dal momento di acquisizione del controllo fino alla dat a della sua cessazione. Secondo quanto disposto dall’IFRS 3, le società controllate acquisite dal Gruppo sono contabilizzate utilizzando il metodo dell’acquisizione (acquisition method), in base al quale:
• il corrispettivo trasferito in un’aggregazione aziendale è valutato al fair value , calcolato come la somma dei fair value delle attività acquisite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli eventuali strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell’impresa acquisita; gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti;
21
• L’avviamento (goodwill) è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall’eccedenza dell’insieme del corrispettivo corrisposto e dell’importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto al fair value delle attività nette identificabili acquisite e delle passività assunte dal Gruppo; tale avviamento non viene ammortizzato ma è soggetto, almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno supporre una riduzione di valore, a test di impairment, al fine di verificarne la recuperabilità;
• Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l’insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per det erminare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico.
Le quote del patrimonio netto e del risultato di periodo attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente, rispettivamente nello Stato Patrimoniale, nel Conto Economico e nel Conto Economico Complessivo.
I debiti e i crediti, gli oneri e i proventi relativi ad operazioni effettuate tra le imprese incluse nell’area di consolidamento sono elisi. Gli utili conseguenti a operazioni fra dette imprese e relativi a valori ancora compresi nel patrimonio netto attr ibuibile ai soci della controllante sono eliminati. Gli effetti fiscali, derivanti dalle rettifiche di consolidamento, sono contabilizzati nella voce Passività fiscali per imposte differite se passivi e Attività per imposte anticipate se attivi.
Le operazioni in valuta estera sono registrate al cambio corrente alla data dell’operazione. Le attività e passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio.
I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell’ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale). Ai fini del bilancio consolidato, il bilancio di ciascuna entità estera è espresso in Euro, che è la valuta funzionale del Gruppo e la valuta di presentazione del bilancio consolidato. Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall’Euro che rientrano nell’area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di ca mbio in essere alla data di riferimento del bilancio (metodo dei cambi correnti). Proventi e costi sono convertiti al cambio medio de l periodo . Le differenze cambio di conversione risultanti dall’applicazione di questo metodo, nonché le differenze cambio di conversione risultanti dal raffronto tra il patrimonio netto iniziale convertito ai cambi correnti e il medesimo convertito ai cambi storici , transitano dal conto economico complessivo e vengono accumulate in un’apposita riserva di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione.
Nella preparazione del rendiconto finanziario consolidato sono stati utilizzati i tassi medi di cambio per convertire i flussi di cassa delle imprese controllate estere.
I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società incluse nell’area di consolidamento sono riportati nell’apposita tabella:
Valuta Cambio puntuale al 30/06/202 6 Cambio medio
gennaio -giugno
2026 Cambio puntuale al 31/12/202 5 Cambio medio
gennaio -giugno
2025
Dollar USA (USD) 1,13940 1,16660 1,17500 1,13000 Renmi nbi Cina (CNY) 7,73140 8,00730 8,22620 8,11850 Marco Convertibile 1,95583 1,95583 1,95583 1,95583
22
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS ACCOUNTING STANDARDS APPLICATI DAL
1° GENNAIO 2026
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS Accounting Standards sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2026:
• In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento “A mendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments —Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 ″. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post -implementation review dell’IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l’obiettivo di:
o Chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l’assessment del SPPI test;
o determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un’entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente u na passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
L’adozione di tal e emendament o non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
• In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “ Contracts Referencing Nature -dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7 ”. Il documento ha l’obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quan tità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:
o un chiarimento riguardo all’applicazione dei requisiti di “own use” a questa tipologia di
contratti;
o dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di
copertura; e,
o dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un’entità.
L’adozione di tal e emendament o non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
• In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “ Annual Improvements Volume 11 ”. Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi
modificati sono:
o IFRS 1 First -time Adoption of International Financial Reporting Standards;
o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione
dell'IFRS 7;
o IFRS 9 Financial Instruments;
o IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e o IAS 7 Statement of Cash Flows.
23
L’adozione di tal e emendament o non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS ACCOUNTING STANDARS OMOLOGATI
DALL’UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA
ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2026
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali principi non sono obbligatoriamente ap plicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 30 giugno 2026:
• In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l’obiettivo di migliorare la prese ntazione degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio
richiede di:
o classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
o Presentare due nuovi sub -totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).
Il nuovo principio inoltre:
o richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
o introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e, o introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l’eliminazione di alcu ne opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo nuovo principio sul bilancio consolidato del Gruppo .
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS ACCOUNTING STANDARDS NON ANCORA
OMOLOGATI DALL’UNIONE EUROPEA
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
• In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures (unitamente agli Amendments to IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures pubblicati il 21 agosto 2025). Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all’informativa richiesta dagli IFRS Accounting Standard nel bilancio di esercizio di una società controllata, che rispetta i seguenti requisiti:
o non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non è in procinto di emetterli;
24 o la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata.
Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.
• In data 13 novembre 2025 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency – Amendment to IAS 21” che chiarisce le procedure di conversione per un’entità la cui valuta di presentazione è quella di un’ec onomia iperinflazionata. L'entità applica le modifiche se:
o la sua valuta funzionale è quella di un'economia non iperinflazionata e sta convertendo i suoi risultati economici e la sua situazione patrimoniale -finanziaria nella valuta di un'economia iperinflazionata; oppure, o sta convertendo nella valuta di un'economia iperinflazionata i risultati economici e la situazione patrimoniale -finanziaria di una gestione estera la cui valuta funzionale è quella di un’economia non iperinflazionata.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio 2027. Gli amministratori non si attendono un effetto nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.
• In data 27 maggio 2026 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 20 – Regulatory Asset and Regulatory Liabilities. Il nuovo principio si applica a tutte le entità soggette a una specifica tipologia di regolamentazione tariffaria, ovvero la regolamentazione t ariffaria che crea differenze temporali.
L’obiettivo del nuovo principio è quello di richiedere a un’entità di fornire informazioni rilevanti che rappresentino l'impatto dei proventi e dei costi derivanti da attività regolamentate sul risultato economico dell’entità, nonché l’impatto delle attivi tà e passività derivanti da attività regolamentate sulla situazione patrimoniale -finanziaria. Per raggiungere tale obiettivo, il nuovo principio definisce i requisiti per la rilevazione, la valutazione, la presentazione e l'informativa delle attività, pass ività, proventi e costi derivanti da attività regolamentate. Le attività e le passività derivanti da attività regolamentate costituiscono un sottoinsieme dei diritti e degli obblighi creati da un accordo regolamentare. Le informazioni relative a questo sot toinsieme di diritti e obblighi consentono agli utilizzatori del bilancio di comprendere:
a) proventi e i costi derivanti da attività regolamentate di un'entità, che derivano dalle attività e passività derivanti da attività regolamentate. Tale comprensione, unitamente alle informazioni richieste da altri principi IFRS, fornirà indicazioni sul comp enso totale consentito per beni o servizi regolamentati forniti dall'entità in un periodo di riferimento e, di conseguenza, sul risultato economico dell'entità e sulle prospettive di flussi di cassa futuri.
b) le attività e le passività derivanti da attività regolamentate di un'entità. Tale comprensione fornirà informazioni sulla posizione finanziaria dell'entità alla fine di un periodo di riferimento e sull'ammontare, la tempistica e l'incertezza dei flussi di cassa futuri dell'entità.
Il principio IFRS 20 sostituirà l’IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts ed entrerà in vigore dal 1° gennaio 2029, ma è consentita un’applicazione anticipata.
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Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale principio .
• In data 27 giugno 2026 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Amendments to the Fair Value Option for Investments in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)” che chiarisce quali entità siano idonee a valutare gli investimenti in societ à collegate e joint venture utilizzando l'opzione di valutazione al fair value prevista dallo IAS 28. Lo IASB ha deciso di elaborare modifiche per risolvere:
o la mancanza di chiarezza sul significato di “entità simili, inclusi i fondi assicurativi collegati ad investimenti” e su come tale definizione debba essere interpretata, in senso restrittivo o ampio; e, o le diverse interpretazioni della relazione tra l’ambito di applicazione dell’opzione del fair value nello IAS 28 e i requisiti dell’IFRS 18 relativi alle “specified main business activities”.
Le modifiche si applicheranno contestualmente all’applicazione del principio IFRS 18 e dunque, a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio 2027. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidat o del Gruppo dall’adozione di tali .
Schemi di bilancio Gli schemi di bilancio presentati dal Gruppo SECO hanno le seguenti caratteristiche:
• nella Situazione patrimoniale -finanziaria le attività e le passività sono analizzate per scadenza, separando le poste correnti e non correnti con scadenza, rispettivamente, entro e oltre 12 mesi dalla data di bilancio;
• il Conto economico, in considerazione della specifica attività svolta, è a scalare con le singole poste analizzate per natura;
• il Conto economico complessivo evidenzia le componenti del risultato sospese a patrimonio netto ed è presentato come schema separato e viene presentato secondo quanto previsto dalla versione rivista dello IAS 1. I componenti presentati tra gli “Altri utili /(perdite) complessivi” sono raggruppati a seconda che possano o meno essere riclassificati successivamente a conto
economico;
• il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto evidenzia i movimenti del capitale, delle riserve e dei risultati di periodo;
• il Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide è predisposto esponendo i flussi finanziari secondo il “metodo indiretto”, come consentito dallo IAS 7.
La valuta funzionale e di presentazione dei dati del Gruppo è l’Euro. I valori esposti nelle Note illustrative al Bilancio, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di Euro.
Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato al 3 0 giugno 2026 sono di seguito riportati.
Immobilizzazioni materiali
Il Gruppo applica la disciplina dello IAS 16 “Immobilizzazioni Materiali”.
Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l’uso per cui è stato acquistato, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbliga zioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell’attività. Qualora parti significative di tali attività materiali abbiano
26 differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene p er l’impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le principali aliquote economico -tecniche utilizzate sono quelle derivanti dalle singole vite utili:
Categoria Aliquote
Fabbricati 3%
Costruzioni leggere 10% Impianti generici 10% Impianti spcifici 15%
Macchinari 25%
Attrezzature 15%
Mobili e arredi 12%
Autovetture 25%
Stand fiere 10%
Stampi 25%
Altri beni 20%
I criteri di ammortamento utilizzati, le vite utili e i valori residui sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni periodo amministrativo per tener conto di eventuali variazioni significative.
Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Gli utili e le perdite derivanti dall’alienazione sono determinati paragonando il corrispettivo con il valore netto contabile. L’importo così determinato è contabilizzato nel conto economico dell’esercizio di competenza.
Gli oneri finanziari direttamente imputabili all’acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un’immobilizzazione materiale che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all’uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. T utti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un’entità del Gruppo sostiene in relazione all’ottenimento di finanzi amenti.
Immobilizzazioni immateriali
Le attività immateriali acquisite o generate internamente sono iscritte nell’attivo quando è probabile che l’uso della attività genererà benefici economici futuri e quando il costo della attività può essere determinato in modo attendibile. Le attività imma teriali acquisite separatamente sono inizialmente capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni di imprese sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dei fondi di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, a eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell’esercizio in cui sono state sostenute.
Un’attività immateriale acquistata e prodotta internamente viene iscritta all’attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, solo se è identificabile, controllabile ed è prevedibile che generi benefici economici futuri ed il suo costo può essere determinato in modo attendibile.
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Infatti , i costi di sviluppo sono iscritti all’attivo solo se sono rispettate tutte le seguenti condizioni: il Gruppo è in grado di dimostrare:
• la possibilità tecnica di completare l’attività immateriale, di modo che sia disponibile all’utilizzo o alla vendita;
• l’intenzione di completare l’attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla;
• le modalità con cui l’attività genererà benefici economici futuri;
• la disponibilità di risorse per completare l’attività;
• la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all’attività durante lo sviluppo.
I costi capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall’inizio della produzione lun go la vita stimata del prodotto. Durante il periodo di sviluppo l’attività è oggetto di verifica annuale dell’eventuale perdita di valore (impairment test).
I costi non attinenti lo sviluppo o che non soddisfano i requisiti sopra identificati sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita. Le attività immateriali con vita definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sottoposte a impairment test ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo e il metodo di ammortamento vengono riesaminati alla fine di ciascun esercizio finanziario o più frequentemente se necessario. Eventuali variazioni della vita utile attesa e delle modalità con cui i futuri benefici economici legati a ll’attività immateriale sono conseguiti dal Gruppo sono rilevate modificando il periodo o il metodo di ammortamento, come adeguato, e trattate come modifiche delle stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali con vita definita sono rilevate a conto economico nella categoria di costo coerente con la funzione dell’attività immateriale.
Categoria Aliquote
Software, licenze ed altri 20% Costi di sviluppo 20% Altre immobilizzazioni immateriali 20%
Per alcune immobilizzazioni immateriali specifiche a seguito di processo di purchase price allocation è stata definita un’aliquota di ammortamenti più bassa rispetto a quelle indicate nella tabella precedente. Nello specifico per l’attività customer list di SECO Northern Europe l’aliquota di ammortamento definita in fase di purchase price allocation è 4%, mentre per le attività immateriali oggetto del conferimento di ramo d’azienda da parte di Camozzi Digital S.r.l. le aliquote di ammortamento definite in fase di purchase price allocation sono 5,9% (17 anni) e 8,3% (12 anni).
Le attività immateriali con vita utile indefinita (Avviamento) sono sottoposte a verifica annuale della perdita di valore a livello di unità generatrice di cassa. Per tali attività non è rilevato alcun ammortamento. Utili o perdite derivanti dall’alienazio ne di un’immobilizzazione immateriale sono misurate come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione ed il valore contabile dell’immobilizzazione immateriale e sono rilevate a conto economico quando l’immobilizzazione viene alienata.
Perdite di valore delle attività non finanziarie Le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento ma vengono sottoposte almeno annualmente ad impairment test volto a verificare se il valore contabile delle stesse sia ridotto.
28 Infatti, a ogni data di bilancio, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali, immateriali e diritti d’uso per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore (test di impairment). Qualora durante una chiusura intermedia ci fossero indicatori di riduzione del valore dell’attività, il Management provvede ad aggiornare il test di impairment.
Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze tali per cui il valore contabile non può essere recuperato (c.d. trigger event). In entrambi i casi l’eventuale perdita di valore è contabilizz ata per l’importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest’ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell’asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d’uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d’uso di una attiv ità individualmente, occorre determinare il valore recuperabile della CGU (Cash Generating Unit) che comprende l’attività stessa. La CGU è il più piccolo gruppo di attività che comprende l’asset oggetto di verifica sulla perdita di valore e che genera flus si finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività. Gli amministratori hanno individuato tre diverse CGU all’interno del Gruppo.
Nel determinare il valore d’uso di ciascuna CGU, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di sconto post -imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell’at tività. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita si tiene conto di transazioni recenti intervenute sul mercato. Se non è possibile individuare tali transazioni, viene utilizzato un adeguato modello di valutazione. Tali calcoli sono corro borati da opportuni moltiplicatori di valutazione, prezzi di titoli azionari quotati per partecipate i cui titoli sono negoziati sul mercato, e altri indicatori di fair value disponibili.
Il Gruppo basa il proprio test di impairment su budget recenti e calcoli previsionali, approvati dal Consiglio di Amministrazione. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di tre anni. Per proiettare i futuri flussi di cassa olt re il terzo anno viene calcolato un tasso di crescita costante a lungo termine.
Le perdite di valore di attività in funzionamento sono rilevate nel prospetto dell’utile/ (perdita) d’esercizio nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell’attività che ha evidenziato la perdita di valore.
Il valore di un’attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell’ultima perdita di valore. La rip resa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell’ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell’utile/(per dita) d’esercizio.
Diritto d’uso
I contratti di lease stipulati in qualità di locatario comportano l’iscrizione di un’attività rappresentativa del diritto d’uso del bene in lease e della passività finanziaria per l’obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. La valutazione in merito al fatto che un contratto contenga un lease è effettuata alla data di inception . In particolare , la passività per lease è rilevata inizialmente pari al valore attuale dei pagamenti futuri da effettuare adottando un tasso di sconto pari al tasso d’interesse implicito del contratto ovvero, qualora questo non fosse facilmente determinabile, utilizzando il tasso di finanziamen to incrementale del locatario. Dopo la rilevazione iniziale la passività per lease è valutata al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse incrementale ed è rideterminata a seguito di rinegoziazioni contrattuali, variazione dei tassi, modifiche nella valutazione di eventuali opzioni contrattualmente previste. Il Diritto d’uso è inizialmente rilevato al costo e successivamente è rettificato
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per tener conto delle quote d’ammortamento rilevate, delle eventuali perdite di valore e degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni delle passività per lease .
Se il lease trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del lease o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario ragionevolmente eserciterà l'opzione di acquist o, il locatario ammortizza l'attività consistente nel diritto d’ uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante.
Il Gruppo determina la durata del lease come il periodo non annullabile del lease a cui vanno aggiunti i periodi coperti dall’opzione di estensione del lease stesso, qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione.
Il Gruppo applica il proprio giudizio nel valutare se vi sia la ragionevole certezza di esercitare le opzioni di rinnovo. Ciò detto, il Gruppo considera tutti i fattori rilevanti che possano comportare un incentivo economico ad esercitare le opzioni di rin novo o a concludere il contratto. Dopo la data di decorrenza, il Gruppo rivede le stime circa la durata del lease nel caso in cui si presenti un significativo evento o una significativa modifica in circostanze che sono sotto il proprio controllo e che poss ono influire sulla capacità di esercitare (o di non esercitare) l’opzione di rinnovo (ad esempio, investimenti in migliorie sui beni in lease o rilevanti modifiche specifiche sul bene in lease).
Il Gruppo ha deciso di adottare alcune semplificazioni, previste dal Principio, escludendo dal trattamento sopra descritto i contratti con una durata inferiore o pari a 12 mesi e che non contengono un’opzione di acquisto (c.d. “short -term”, calcolata sulla durata residua in sede di prima adozione o, in caso di stipula successiva alla data del 1 gennaio 2018, sulla durata contrattuale), quelli con valore inferiore a 30 mila euro (cd. “low -value”) e quelli relativi ad attività immateriali. Il Gruppo ha dei pr opri impianti produttivi anche in nazioni in cui non è ammesso il diritto alla proprietà. I canoni d’affitto anticipati, pagati per ottenere la disponibilità dei terreni ove sono situati i propri stabilimenti di produzione, sono iscritti tra i diritti d’us o. I canoni relativi ai contratti che non contengono un lease , e quelli relativi a lease di breve termine e ad attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata del contratto.
Avviamento
L’avviamento, in applicazione del principio contabile IFRS 3, è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall’eccedenza dell’insieme del corrispettivo corrisposto e dell’importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto al fair value dell e attività nette identificabili acquisite e delle passività assunte dal Gruppo. Esso rappresenta un’attività immateriale a vita indefinita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell’acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nel fair value delle attività nette identificabili dell’acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell’esercizio e classificati tra i costi per servizi.
L’avviamento non viene ammortizzato ma sottoposto annualmente, o più frequentemente, se determinati eventi o mutate circostanze indicano la sussistenza di una perdita durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzion i di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36.
Successivamente alla rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo al netto delle perdite durevoli di valore accumulate. Al momento della cessione di una parte o dell’intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell’avviamento.
Aggregazioni aziendali
30 Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell’acquisizione. Il costo di un’acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value alla data di acquisizione e dell’importo di qualsiasi partecipazion e di minoranza precedentemente detenuto nell’acquisita, valutato al fair value. Per ogni aggregazione aziendale, l’acquirente deve valutare qualsiasi quota di minoranza nell’acquisita, che permane successivamente all’aggregazione aziendale, al fair value o ppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nel fair value delle attività nette identificabili dell’acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative. Quando il Gruppo acquisisce un business, quindi un’attività aziendale costituita da fattori di produzione e processi sostanziali applicati a tali fattori che sono in grado di contribuire alla creazione di produzione, deve classificare o designare le attività acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertin enti in essere alla data di acquisizione. Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall’acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, sarà ril evata secondo quanto disposto dallo IFRS 9, nel conto economico. Se il corrispettivo potenziale è classificato come patrimonio netto, il suo valore non deve essere ricalcolato e la sua estinzione sarà contabilizzata con contropartita il patrimonio netto.
Operazioni di Business Combination effettuate dal Gruppo Non ci sono state operazioni di Business Combination effettuate dal Gruppo.
Attività finanziarie
L’IFRS 9 prevede un unico approccio per l’analisi e la classificazione di tutte le attività finanziarie, incluse quelle contenenti derivati incorporati. La classificazione e la relativa valutazione è effettuata considerando sia il modello di gestione dell’ attività finanziaria, sia le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa ottenibili dall’attività. In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, si distinguono le seguenti tre categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell’utile complessivo (di seguito anche OCI); (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. L’attività finanziaria è valutata con il metodo del costo ammortizzato qualora entrambe le seguenti condizioni siano soddisfatte: – il modello di gestione dell’attività finanziaria consiste nella detenzion e della stessa con la sola finalità di incassare i relativi flussi finanziari; e – l’attività finanziaria genera, a date predeterminate contrattualmente, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente del rendimento dell’attività finanziaria stessa. Seco ndo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell’ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di i scrizione iniziale. L’ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione ini ziale. I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione. Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI. In tal caso sono rilevati a patrimonio netto, tra le altre componenti dell’utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L’ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell’utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all’atto dell’eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e l e svalutazioni. Un’attività finanziaria rappresentativa di uno
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strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
Crediti
In ottemperanza ai criteri in precedenza enunciati, i crediti commerciali e gli altri crediti sono attività finanziarie riconosciute inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato, al netto del fondo svalutaz ione. L’IFRS 9 definisce un modello di impairment/svalutazione di tali attività, con l’obiettivo di fornire informazioni utili agli utilizzatori del bilancio in merito alle relative perdite attese. Secondo tale modello il Gruppo valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (Expected Loss). Per i crediti commerciali il Gruppo adotta un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cd. simplified approach) che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la stima di una Expected Credit Loss (“ECL”) calcolata sull’intera vita del credito (cd. lifetime ECL). In particolare, la policy attuata dal Gruppo prevede la stratificazione dei crediti commerciali in categorie sulla base dei giorni di scaduto, definendo lo stanziamento basandosi sull’esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all’ambiente economico. I crediti commerciali vengono interamente svalutati in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive. Il valore contabile dell’attività viene ridotto mediante l’utilizzo di un fondo svalutazione e l’importo della perdita viene rilevato a conto economico . Quando la riscossione del corrispettivo è differita oltre i normali termini commerciali praticati ai clienti, si procede all’attualizzazione del credito.
Nel caso di ricorso a operazioni di factoring e, in particolare, a cessioni pro soluto di crediti commerciali, che prevedono il trasferimento pressoché totale e incondizionato al cessionario dei rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, i crediti stess i vengono rimossi dal bilancio.
Nel caso di cessioni in cui non risultano trasferiti rischi e benefici, i relativi crediti vengono mantenuti nella situazione patrimoniale finanziaria fino al momento del pagamento del debitore ceduto. In tale caso gli anticipi eventualmente incassati dal factor sono iscritti nei debiti verso altri finanziatori.
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato attribuendo ai prodotti i costi direttamente sostenuti, oltre alla quota dei costi indiretti ragionevolmente riconducibili allo svolgimento di attività produttive in condizioni di utilizzo normale della capacità produttiva e il valore netto di realizzo alla data della chiusura di bilancio, rappresentato dall’ammontare che l’impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell’attività. Il cos to delle materie prime e dei prodotti finiti d’acquisto è determinato applicando il costo medio ponderato d’acquisto per singolo movimento, comprensivo degli oneri accessori di acquisto. Il costo di produzione dei prodotti finiti e dei semilavorati include il costo diretto dei materiali e del lavoro più una quota delle spese generali di produzione definita in base alla normale capacità produttiva, ma non considerando gli oneri finanziari.
Le rimanenze obsolete, di lento rigiro e/o in eccesso ai normali fabbisogni sono svalutate, tramite l’iscrizione di apposito fondo, in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo futuro. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successi vi se vengono meno i relativi motivi.
Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte.
1) Contributi in conto esercizio
32 I contributi in conto esercizio sono rappresentati da contributi pubblici e sovvenzioni ricevuti e finalizzati ad integrare i ricavi. Il Gruppo contabilizza tali contributi per competenza secondo la previsione dello IAS 20.
2) Contributi in conto impianti Nel caso in cui il contributo sia correlato ad un investimento, l’investimento ed il contributo sono rilevati per i loro valori nominali ed il rilascio a conto economico avviene progressivamente lungo la vita utile attesa dell’investimento di riferimento i n quote costanti, diminuendo l’iniziale risconto passivo.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa ed i depositi bancari e postali a vista e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore ai tre mesi o se prontamente smobilizzabili senza incorrere in significative perdite o in rilevanti costi.
Patrimonio netto
Capitale sociale
La posta è rappresentata dal capitale sottoscritto e versato della Capogruppo.
I costi relativi all’emissione di nuove azioni o opzioni sono classificati, se esistenti, nel patrimonio netto a decremento degli importi derivanti dall’emissione di tali strumenti.
Riserve
Si riferiscono a:
- riserva legale
- riserve a destinazione specifica
- riserve derivanti dalla transizione agli IAS/IFRS, al netto dell’effetto imposte
- riserva di sovrapprezzo azioni
- utili/perdite portate a nuovo
Azioni proprie
Al 3 0 giugno 2026 vengono detenute 522.898 azioni proprie, in deposito vincolato in relazione all’accordo di “acquisto minorities di SECO MIND ” (ora Clea S.r.l.) . Tali azioni sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Benefici ai dipendenti La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti e agli amministratori ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro per piani a benefici definiti è determinata, separatamente per ciascun piano, sulla base d i ipotesi attuariali, stimando l’ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento (c.d. ”metodo di proiezione unitaria del credito”). La passività, iscritta in bilancio al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti. Le componenti del costo dei benefici definiti sono rilevate come segue: – i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a Conto economico nell’ambito dei costi del personale; – gli oneri finanziari netti sulla passività o attività a benefici definiti sono rilevati a Conto economico come Proventi/ (Oneri) finanziari, e sono determinati moltiplicando il valore della passività/(attività) netta per il tasso utilizzato per attualizzare le obbligazioni, tenendo conto dei pagamenti dei contributi e dei benefici avvenuti durante il periodo; – le componenti di rimisurazione della passività netta, che
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comprendono gli utili e le perdite attuariali, il rendimento delle attività (esclusi gli interessi attivi rilevati a Conto economico) e qualsiasi variazione nel limite dell’attività, sono rilevati immediatamente negli Altri utili (perdite) complessivi. Tal i componenti non devono essere riclassificati a Conto economico in un periodo successivo.
I benefici per la cessazione del rapporto di lavoro (“Termination benefit”) sono rilevati alla data più immediata tra le seguenti: i) quando la Società non può più ritirare l’offerta di tali benefici e ii) quando la Società rileva i costi di una ristruttur azione.
Piano di incentivazione Il Gruppo, in linea con quanto previsto dall’IFRS 2, classifica i Piani di incentivazione a medio -lungo termine nell’ambito dei “pagamenti basati su azioni” e richiede per la tipologia rientrante nella categoria “equity -settled”, che prevede cioè la conseg na fisica delle azioni, la determinazione alla data di assegnazione del fair value dei diritti di opzione emessi e la sua rilevazione come costo da ripartire linearmente lungo il periodo di maturazione dei diritti (c.d. vesting period), con iscrizione in contropartita di apposita riserva di patrimonio netto. Tale imputazione viene effettuata in base alla stima dei diritti che matureranno effettivamente a favore del personale avente diritto, tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità delle stes se non basate sul valore di mercato dei diritti.
Al termine del periodo di esercizio la riserva di patrimonio netto viene riclassificata tra le riserve disponibili.
Fondi rischi e oneri Nei casi nei quali il Gruppo abbia una obbligazione legale o implicita risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi. Se il fatt ore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l’importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tenga conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della pas sività alla quale si riferisce.
Non vengono iscritti fondi per eventuali perdite operative future. I fondi vengono misurati al valore corrente della migliore stima di spesa fatta dalla direzione per soddisfare l’obbligo corrente alla data di bilancio.
Nel caso di cause legali l’ammontare dei fondi è stato determinato sulla base di stime eseguite dal Gruppo, unitamente ai propri consulenti legali, al fine di determinare la probabilità, la tempistica e gli importi coinvolti e la probabile uscita di risors e. L’accantonamento effettuato verrà adeguato sulla base dell’evolversi della causa. Alla conclusione della controversia, l’ammontare che dovesse eventualmente differire dal fondo accantonato nel bilancio, verrà imputato nel conto economico.
I fondi rischi e oneri sono costituiti principalmente dal Fondo garanzia prodotti di Seco Northen Europe e dal Fondo Indennità Suppletiva di Clientela (FISC) il quale viene stanziato in relazione allo scioglimento di contratti di agenzia ad iniziativa del mandante per fatto non imputabile all’agente o rappresentante.
Sarà, infatti, corrisposta all’agente o rapprese ntante una indennità suppletiva di clientela, da calcolarsi sull’ammontare globale delle provvigioni per le quali è sorto il diritto al pagamento in favore dell’agente per tutta la durata del rapporto (dalla data di stipulazione del contratto alla data di risoluzione dello stesso) anche se le stesse somme non sono state interamente corrisposte al momento della cessazione del rapporto.
Attività per imposte anticipate e passività fiscali per imposte differite
34 Le imposte differite sono calcolate applicando il cosiddetto “liability method” alle differenze temporanee alla data di bilancio tra i valori fiscali delle attività e delle passività e i corrispondenti valori di bilancio. Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le
seguenti eccezioni:
• le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell’avviamento o di un’attività o passività in una transazione che non rappresenta un’aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio n é il risultato fiscale;
• il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile l’esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri c he possano consentire l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:
• l’imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un’attività o passività in una transazione che non rappresenta un’aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul
risultato fiscale;
• nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e ch e vi saranno sufficienti imponibili fiscali che consentano il recupero di tali differenze temporanee.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l’esistenza di sufficienti redditi imponibili, tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività. Le imposte differite sono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data d i bilancio. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente al conto economico complessivo, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch’esse imputate a conto e conomico complessivo.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, le passività finanziarie correnti e le passività finanziarie derivanti da lease . Ai sensi del IFRS 9, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia. Le passività finanziarie sono rilevate al fair value al netto degli oneri accessori all’operazione.
Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato, calcolato tramite l’applicazione del tasso di interesse effettivo. Una passività finanziaria viene cancellata quando l’obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta.
Laddove una passivi tà finanziaria esistente fosse sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cance llazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili. Con l’introduzione dell’IFRS 9, in caso di ri negoziazione di una passività finanziaria che non si qualifica come “estinzione del debito originario”, la differenza tra i) il valore contabile della passività ante modifica e ii) il valore attuale dei flussi di cassa del debito modificato, attualizzati a l tasso (IRR) originario, è contabilizzata a conto economico.
35
Costo Ammortizzato e Misurazione del Fair Value Tutte le passività finanziarie sono contabilizzate in accordo con i principi contabili secondo il criterio del costo ammortizzato.
Secondo tale criterio l’ammontare nominale della passività viene diminuito dell’ammontare dei relativi costi di emissione e/o stipula oltreché degli eventuali costi legati al rifinanziamento di precedenti passività. L’ammortamento di tali costi viene deter minato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, ovvero il tasso che sconta il flusso futuro degli interessi passivi e dei rimborsi di capitale al valore netto contabile della passività finanziaria.
Il principio IFRS 13 – Misurazione del fair value definisce il fair value come il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un’attività o si pagherebbe in caso di trasferimento di una passività in una libera transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. In caso di assenza di un mercato attivo o di irregolare funzionamento dello stesso, la determinazione del fair value deve essere effettuata mediante tecniche valutative. Il principio definisce quindi una gerarchia dei fair value:
• livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
• livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
• livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura Gli strumenti derivati perfezionati dal Gruppo sono volti a fronteggiare l’esposizione al rischio di tasso attinente prevalentemente i contratti di finanziamento. Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value e, se gli strumenti derivati non sono formalmente designati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quale componente finanziaria del risultato dell’esercizio. Se in vece gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura e sono formalmente designati come tali, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo gli specifici criteri previsti dall’IFRS 9 d i seguito indicati. Per ciascun strumento finanziario derivato identificato come strumento di copertura, viene documentata la sua relazione con l’oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e la valuta zione dell’efficacia della copertura. L’efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato, sia durante la sua vita. Generalmente una copertura è considerata altamente “efficace” se, sia all’inizio che durante la sua vita, i cambiamenti del fair value nel caso di fair value hedge o dei flussi di cassa attesi nel futuro nel caso di cash flow hedge dell’elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di coper tura. Quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività o passività iscritte in bilancio (fair value hedge), sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura, che le variazioni dell’oggetto della copertura sono imputate al C onto economico. Nel caso di copertura finalizzata a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa futuri originati dall’esecuzione futura di operazioni previste come altamente probabili alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, tra le componenti dell’Utile e Perdita complessivo. Quando si manifestano gli effetti econo mici originati dall’oggetto della copertura, la riserva è riversata a Conto economico fra le componenti operative. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura, riferibile alla porzione ineff icace dello stesso, è immediatamente rilevata a Conto economico. Se, durante la vita di uno strumento derivato, non ci si attende più che avvenga la transazione prevista per la quale era stata attivata la copertura, la quota della voce “riserve” relativa a tale strumento viene immediatamente riversata nel Conto economico dell’esercizio. Viceversa, nel
36 caso lo strumento derivato sia ceduto o non sia più qualificabile come strumento di copertura efficace, la parte della voce “riserve” rappresentativa delle variazioni di fair value dello strumento, sino a quel momento rilevata, viene mantenuta quale compon ente dell’Utile e Perdita complessivo ed è riversata a Conto economico seguendo il criterio di classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi degli effetti economici dell’operazione originariamente oggetto della copertura. Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e la società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso ed il relativo controllo.
Ricavi delle vendite Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall’IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento versus adempimento nel corso del tempo). In particolare, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti (cd.
requisiti di identificazione del “contratto” con il cliente):
a) le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni; esiste quindi un accordo tra le parti che crea diritti ed obblig azioni esigibili a prescindere dalla forma con la quale tale accordo viene manifestato;
b) il Gruppo può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da
trasferire;
c) il Gruppo può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
d) il contratto ha sostanza commerciale;
e) è probabile che il Gruppo riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente.
Qualora i requisiti sopra esposti non risultino soddisfatti, i relativi ricavi vengono riconosciuti quando: (i) il Gruppo ha già trasferito il controllo dei beni e/o erogato servizi al cliente e la totalità, o la quasi totalità, del corrispettivo promesso dal cliente è stata ricevuta e non è rimborsabile; o (ii) il contratto è stato sciolto e il corrispettivo che il Gruppo ha ricevuto dal cliente non è rimborsabile. Qualora i requisiti sopra esposti risultino invece soddisfatti, il Gruppo applica le regole di riconoscimento di seguito descritte I ricavi delle vendite sono rilevati quando il controllo del bene oggetto della transazione è trasferito all’acquirente, ovvero quando il cliente acquisisce la piena capacità di decidere dell’uso del bene nonché di tr arne sostanzialmente tutti i benefici, sulla base degli inconterms definiti con il cliente. I ricavi da prestazioni di servizi sono rilevati quando questi sono resi con riferimento allo stato di avanzamento.
Il Gruppo utilizza un metodo basato sugli input per misurare l’avanzamento dei servizi poiché esiste una relazione diretta tra le ore di lavoro impiegate e il trasferimento dei servizi al cliente.
I ricavi sono rappresentati al netto di sconti, ivi inclusi, ma non solo, programmi di incentivazione delle vendite e bonus ai clienti, nonchè delle imposte direttamente connesse con la vendita delle merci.
Costi
I costi sono rilevati al netto di resi, sconti e abbuoni secondo quanto previsto dal principio di competenza.
I costi per l'acquisto di beni sono registrati quando tutti i rischi e i benefici sono stati trasferiti, cosa che normalmente coincide con la spedizione della merce. I costi per servizi sono registrati per competenza in base al momento della ricezione dei servizi stessi.
37
Proventi finanziari
I proventi finanziari sono rilevati per competenza. Includono gli interessi attivi sui fondi investiti, le differenze di cambio attive e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell’ambito di operazioni di copertura. Gli inte ressi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari sono rilevati per competenza. Includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell’interesse effettivo, le differenze di cambio passive e le perdite sugli strumenti finanziari derivati. La quota di inte ressi passivi dei canoni di lease finanziari è imputata a conto economico usando il metodo dell’interesse effettivo.
Imposte sul reddito Le imposte sul reddito sono riconosciute sulla base della miglior stima dell’aliquota media ponderata attesa per l’intero esercizio.
Utile per azione
1) Base
L’utile base per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le azioni propr ie.
2) Diluito
L’utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo, escludendo le azioni proprie, per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Ai fini del calcolo dell’utile diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti di luitivi, mentre il risultato netto della Società è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.
Uso di stime La predisposizione dei bilanci e delle note in applicazione degli IFRS richiedono da parte degli Amministratori l’applicazione di principi e metodologie contabili che possono basarsi sull’esperienza storica ed assunzioni che dipendono dalle circostanze in cui sono assunte le valutazioni.
Nell’ambito della redazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato, la Direzione Aziendale ha dovuto formulare valutazioni e stime che influenzano l’applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei cos ti e dei ricavi rilevati in bilancio. Tuttavia, va segnalato che, trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi rappresentati nel presente bilancio.
Le valutazioni significative della Direzione Aziendale nell’applicazione dei principi contabili e le principali fonti di incertezza delle stime sono invariate rispetto a quelle già illustrate nell’ultimo bilancio consolidato annuale.
Informazioni settoriali
38 Come richiesto dall’IFRS8, di seguito viene inoltre fornita informativa circa la distribuzione geografica dei ricavi. In particolare, sono state identificate 4 Aree Geografiche: EMEA, USA, APAC e ROW. La ripartizione dei ricavi per area geografica è effettuata sulla base della localizzazione geografica del cliente cui i ricavi stessi sono riferibili . La distribuzione dei ricavi delle vendite con indicazione dell’area geografica di competenza alle date prese in esame è la seguente:
Categoria 30/06/202 6 30/06/202 5 Variazione Variazione %
EMEA 76.650 72.803 3.847 5,28%
-di cui Italia 39.291 38.898 392 1,01% -di cui Germania 23.621 25.585 (1.963) -7,67%
USA 12.897 15.063 (2.167) -14,38%
APAC 9.135 8.313 822 9,88%
Resto del mondo 38 2.221 (2.183) -98,30% Ricavi per area geografica 98.719 98.401 319 0,32%
I ricavi delle vendite , sostanzialmente stabili, passano da Euro 9 8.401 migliaia del 30 Giugno 202 5 a Euro 98.719 migliaia del 30 Giugno 202 6, in aumento dello 0 ,32% rispetto al periodo precedente.
La variazione, rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente è frutto di un diverso mix di crescita nelle diverse aree geografiche in cui il Gruppo opera, in particolare: nell’area EMEA i ricavi delle vendite al 30 Giugno 2026 sono pari ad Euro 76. 650 rispetto ad Euro 72.803 migliaia dello stesso periodo dell’esercizio precedente nonostante la contrazione legata alla flessione di volumi da parte di clientela, operante in modo particolare nel Settore Vending e nel Settore Entertainment si riscontra una crescita per effetto dei maggiori volumi di vendita verso clientela operante nei settori Industrial Automation e Medicale ; nell’area USA i ricavi passano da Euro 15.063 migliaia del 30 Giugno 202 5 ad Euro 1 2.897 migliaia al 30 Giugno 202 6, la varia zione è legata ai minori volumi di vendita riscontrati verso clientela del gruppo operante ne l settor i Medicale e Industrial Automation; nell’area APAC i ricavi passano da Euro 8.313 migliaia del 30 Giugno 202 5 ad Euro 9.135 migliaia del 20 26 per effetto delle migliori performance in particolare legata a clientela operante nei settori Industrial Automation .
Politiche di gestione dei rischi Il principio contabile internazionale IFRS 7 richiede di fornire in bilancio informazioni integrative che consentano agli utilizzatori di valutare:
• la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria e al risultato economico del Gruppo;
• la natura e l’entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari cui il Gruppo sia esposto nel corso dell’esercizio e alla data di riferimento del bilancio, e il modo in cui questi vengono gestiti.
I requisiti del principio citato integrano i criteri per la rilevazione, la valutazione e l’esposizione in bilancio delle attività e passività finanziarie contenute nello IAS 32 “Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio e informazioni integrative” e nello IFRS 9 “Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione”. Nella presente sezione viene quindi riportata l’informativa supplementare prevista dall’IFRS 7.
L’attività del Gruppo è esposta ad una serie di rischi finanziari suscettibili di influenzare la situazione patrimoniale/finanziaria, il risultato economico ed i flussi finanziari attraverso il relativo impatto sulle operazioni in strumenti finanziari post e in essere. Tali rischi sono così riassumibili:
a) rischio di credito;
39
b) rischio di liquidità;
c) rischio di tasso di interesse;
d) rischio connesso all’andamento dei tassi di cambio.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi finanziari del Gruppo compete al Consiglio di Amministrazione cui fanno capo le diverse unità organizzative responsabili funzionalmente della gestione ope rativa delle singole tipologie di rischio.
Tali unità definiscono, nell’ambito delle linee -guida tracciate dall’organo direttivo e per ciascun rischio specifico, gli strumenti e i tecnicismi atti alla relativa copertura e/o trasferimento a terzi (assicurazione) ovvero valutano i rischi non coperti né assicurati.
Nel seguito viene commentato il grado di significatività dell’esposizione del Gruppo alle varie categorie di rischio finanziario individuate.
Rischio di credito Il Gruppo è esposto al rischio che i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento nei termini e nelle modalità convenute e che le procedure interne adottate in relazione alla valutazione del merito di credito e della sol vibilità della clientela non siano sufficienti a garantire il buon fine degli incassi. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Il Gruppo considera la propria esposizione al rischio di credito essere la seguente:
Categoria 30/06/202 6 31/12/202 5 Crediti commerciali 51.373 40.399 Crediti tributari 7.764 6.020 Altri crediti 6.285 5.393 Totale 65.423 51.811
Per mitigare tale rischio, considerato contenuto in relazione all’analisi dei crediti commerciali verso terzi, il Gruppo controlla la qualità creditizia della controparte sulla base di rating interni o esterni e fissa dei limiti di credito sottoposti a un monitoraggio regolare.
Rischio di liquidità Il Gruppo è esposto al rischio di non essere in grado di ottenere nuovi finanziamenti o il rinnovo di quelli esistenti a condizioni non peggiorative rispetto a quelli esistenti, ovvero potrebbe risultare inadempiente agli impegni ( covenant ) assunti nei contratti di finanziamento in essere. Inoltre, la violazione dei covenant previsti in alcuni contratti di finanziamento in essere potrebbe in taluni casi determinare (per effetto di clausole di cross default ) la decadenza dal beneficio del termine rispetto ad altri contratti di finanziamento. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Di seguito i flussi finanziari relativi alle passività finanziare del Gruppo per scadenza:
Categoria 30/06/202 6 Total e Inferiore a 1 anno Compreso tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni Debiti finanziari non correnti 90.178 90.178 0 86.180 3.999
40 Passività finanziarie non correnti derivanti da lease 4.942 4.942 0 4.942 0 Totale passività finanziarie non correnti 95.120 95.120 0 91.122 3.999 Passività finanziarie correnti 8.539 8.539 8.539 0 0 Quota corrente dei debiti finanziari non correnti 14.160 14.160 14.160 0 0 Passività finanziarie correnti derivanti da lease 2.414 2.414 2.414 0 0 Totale passività finanziarie correnti 25.112 25.112 25.112 0 0 Totale passività finanziarie 120.233 120.233 25.112 91.122 3.999
Gli importi indicati nella precedente tabella rappresentano valori nominali non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale sia per la quota in conto interessi.
In considerazione dell’indebitamento finanziario netto attuale e della corrente capacità di generare flussi di cassa positivi dalle attività operative, il rischio di liquidità è valutato come contenuto. Il Gruppo ha affidamenti concessi dal sistema bancario, che risultano adeguati rispetto alle esigenze operative I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono monitorati e gestiti
attentamente attraverso:
• il mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile;
• la diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie;
• l’ottenimento di linee di credito adeguate;
• il monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di pianificazione
aziendale
Rischio di tasso di interesse Il Gruppo è soggetto al rischio di fluttuazione del tasso di interesse relativo al proprio indebitamento.
Eventuali variazioni dei tassi di interesse (EURIBOR) potrebbero avere effetti sull’aumento o sulla riduzione dei costi dei finanziamenti.
Qualora si verifichino oscillazioni significative nei tassi di interesse, gli oneri finanziari derivanti dai contratti di finanziamento potrebbero incrementare anche significativamente.
Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tali rischi attraverso l’utilizzo di strumenti finanziari derivati, formalmente designati in relazioni di copertura. L’uso degli strumenti finan ziari derivati è riservato esclusivamente alla gestione dell’esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari.
Rischio connesso all’andamento dei tassi di cambio Il Gruppo svolge la propria attività anche in Paesi diversi dalla c.d. Eurozona. Inoltre, i bilanci delle società controllate estere extra -UE sono redatti in valuta locale e convertiti in Euro. Il Gruppo è pertanto esposto al rischio che possano verificars i oscillazioni significative dei tassi di cambio: (i) il c.d. rischio di cambio economico, ovverosia il rischio che ricavi e costi denominati in valute diverse dall’Euro assumano valori differenti rispetto al momento in cui sono state definite le condizion i di prezzo; (ii) il c.d.
rischio di cambio traslativo, derivante dalla circostanza che SECO – pur predisponendo i propri bilanci in Euro – detiene partecipazioni di controllo in società che redigono il bilancio in valute diverse e,
41
conseguentemente, effettua operazioni di conversione di attività e passività espresse in valute diverse dall’Euro.
Il Gruppo non adotta strumenti di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio. Il Gruppo, al fine di gestire operativamente il rischio di cambio, procede ad effettuare operazioni di acquisto e vendita nella medesima valuta monetaria locale attraverso c onti correnti aperti nei singoli Paesi.
Rischio connesso ai Sistemi ICT Con riferimento alla categoria in esame, tra i principali fattori di rischio che potrebbero compromettere la disponibilità dei sistemi ICT del Gruppo, sono stati evidenziati gli attacchi Cyber, i quali possono provocare l’eventuale interruzione delle attiv ità di supporto alla produzione e alla vendita o la compromissione della riservatezza, integrità e disponibilità dei dati personali gestiti da parte del Gruppo.
Al fine di mitigare l’accadimento di tali rischi , Seco ha implementato un sistema di controlli centralizzato volto a migliorare la sicurezza informatica del Gruppo.
42 Attività e passività finanziarie La ripartizione delle attività e passività finanziarie per metodologia di valutazione applicata è la
seguente:
Attività finanziarie al 30/06/202 6 Attività al FVPL Attività al FVTO Attività al
costo
ammortizzato Totale
Attività finanziarie non correnti 92 4.729 1.804 6.625 Crediti commerciali 0 0 51.373 51.373 Attività finanziarie correnti 1.164 0 0 1.164 Altri crediti 0 0 6.285 6.285 Totale attività finanziarie ex IFRS 7 1.256 4.729 59.462 65.447
Attività finanziarie al 31/12/202 5 Attività al FVPL Attività al FVTO Attività al
costo
ammortizzato Totale
Attività finanziarie non correnti 92 5.035 1.715 6.842 Crediti commerciali 0 0 40.399 40.399 Attività finanziarie correnti 2.030 0 0 2.030 Altri crediti 0 0 5.393 5.393 Totale attività finanziarie ex IFRS 7 2.122 5.035 47.507 54.664
Passività finanziarie al 30/06/202 6 Passività al FVPL Passività al FVTO Passi vità al
costo
ammortizzato Totale
Passività finanziarie non correnti derivanti da lease 0 0 4.942 4.942 Debiti finanziari non correnti 0 0 90.178 90.178 Totale passività finanziarie non correnti 0 0 95.120 95.120 Passività finanziarie correnti 0 0 8.539 8.539 Passività finanziarie correnti derivanti da lease 0 0 2.414 2.414 Quota corrente dei debiti finanziari correnti 0 0 14.160 14.160 Totale passività finanziarie correnti 0 0 25.112 25.112 Debiti commerciali 0 0 50.736 50.736 Altri debiti non correnti 0 0 8 8 Altri debiti correnti 0 0 10.878 10.878 Totale passività finanziarie ex IFRS 7 0 0 181.854 181.854
Passività finanziarie al 31/12/202 5 Passività al FVPL Passività al FVTO Passi vità al
costo
ammortizzato Totale
Passività finanziarie non correnti derivanti da lease 0 0 6.035 6.035 Debiti finanziari non correnti 0 0 92.507 92.507 Totale passività finanziarie non correnti 0 0 98.543 98.543 Passività finanziarie correnti 0 0 4.695 4.695 Passività finanziarie correnti derivanti da lease 0 0 2.393 2.393 Quota corrente dei debiti finanziari correnti 0 0 10.305 10.305
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Totale passività finanziarie correnti 0 0 17.394 17.394 Debiti commerciali 0 0 34.883 34.883 Altri debiti non correnti 0 0 8 8 Altri debiti correnti 0 0 10.105 10.105 Totale passività finanziarie ex IFRS 7 0 0 160.931 160.931
Garanzie fornite e altri impegni contrattuali Il Gruppo al 30 giugno 2026 non ha prestato garanzie o impegni contrattuali ulteriori rispetto a quanto riflesso nella corrente situazione patrimoniale -finanziaria.
44 Note alle poste della situazione patrimoniale -finanziaria (1) Immobilizzazioni materiali Categoria 30/06/202 6 31/12/202 5 Variazione Terreni e fabbricati 8.145 5.996 2.149 Impianti e macchinari 8.192 4.618 3.574 Altri beni materiali 4.192 4.038 154 Immobilizzazioni in corso 3.900 7.941 (4.041) Totale immobilizzazioni materiali 24.429 22.593 1.836
Gli investimenti effettuati dal Gruppo nel corso del periodo in esame sono pari ad Euro 8.449 migliaia e hanno riguardato principalmente la categoria “Terreni e Fabbricati” e “Impianti e macchinari”.
La voce “Terreni e fabbricati” registra un aumento di Euro 2.236 migliaia per l’acquisto e messa in opera da parte di Seco S.p.A. di un nuovo stabilimento industriale, sito in loc. Monte San Savino (AR); il costo degli “Impianti e macchinari” evidenza un i ncremento di Euro 4.806 attribuibile all’acquisto di nuove linee produttive destinate al suddetto stabilimento, nonché ai continui investimenti effettuati per attrezzature necessarie alla funzione R&D per supportare lo sviluppo di nuovi progetti e l’aggior namento agli ultimi standard tecnologici di settore.
Si riporta nella tabella di seguito la relativa movimentazione del periodo:
Terreni e
fabbricati Impianti e macchinari Altri beni materiali Imm.ni in
corso Totale
Costo storico 31/12/202 5 7.254 16.345 11.376 7.941 42.916 Incrementi 2.236 4.810 878 546 8.470 Decrementi 0 (77) (1) (4.570) (4.648) Costo storico 30/06/202 6 9.491 21.078 12.253 3.917 46.739
Fondo ammortamento 31/12/202 5 (1.258) (11.727) (7.339) 0 (20.324) Ammortamenti (88) (1.233) (723) (17) (2.061) Decrementi 0 75 0 0 75 Fondo ammortamento 30/06/202 6 (1.346) (12.885) (8.062) (17) (22.310) Valore netto 31/12/202 5 5.996 4.618 4.038 7.941 22.592 Valore netto 30/06/202 6 8.145 8.193 4.192 3.900 24.429
(2) Immobilizzazioni immateriali Categoria 30/06/202 6 31/12/202 5 Variazione Costi di sviluppo 31.169 32.115 (946) Software 28.864 31.111 (2.247) Customer list 26.730 27.390 (660) Altre immobilizzazioni immateriali 9.030 7.987 1.043 Immobilizzazioni in corso 7.211 2.694 4.517 Totale immobilizzazioni immateriali 103.004 101.297 1.707
Gli incrementi della voce in esame per il periodo di riferimento sono pari ad Euro 10.508 migliaia, e si riferiscono principalmente: i) alla rilevazione dei costi di sviluppo dei progetti per prodotti cosiddetti standard (prodotti a catalogo) aventi utilit à pluriennale sostenuti nel corso del periodo per complessivi Euro 9.004 migliaia (costi di sviluppo e immobilizzazioni in corso). I costi di sviluppo dei prodotti c.d.
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custom (sviluppati per uno specifico cliente) vengono interamente spesati nell’esercizio di riferimento;
ii) all’implementazione di nuovi software e al miglioramento di quelli già in uso, per il supporto delle attività di business della capogruppo, rilevat i all’interno della voce Software e Altre immobilizzazioni immateriali in corso a seconda dell’effettiva messa in funzione delle piattaforme stesse.
Si presenta di seguito la relativa movimentazione di periodo:
Categoria Valore netto 31/12/202 5 Incrementi Decrementi Ammortam enti Valore netto
30/06/202 6
Costi di sviluppo 32.115 4.507 0 (5.453) 31.169 Software 31.111 (449) 0 (1.799) 28.864 Customer list 27.390 0 0 (660) 26.730 Altre immobilizzazioni immateriali 7.987 1.656 0 (613) 9.030 Immobilizzazioni in corso 2.694 4.817 (299) 0 7.211 Totale immobilizzazioni immateriali 101.297 10.531 (299) (8.525) 103.004
Gli oneri patrimonializzati iscritti sono relativi all’attività di sviluppo realizzata dal Gruppo, e si riferiscono ai progetti di sviluppo intrapresi nel corso degli esercizi. I costi di sviluppo de quibus, aventi utilità pluriennale, sono iscritti nell’a ttivo della situazione patrimoniale - finanziaria in quanto il Gruppo ha potuto accertare la loro utilità futura, sussiste una correlazione oggettiva con i relativi benefici di cui godrà il Gruppo ed è stimabile con ragionevole certezza la recuperabilità d i detti oneri. I costi di sviluppo per l’applicazione della ricerca sono relativi a specifici prodotti o processi chiaramente definiti e sono identificabili e misurabili. I progetti ai quali è destinata l’applicazione della ricerca, sono realizzabili e tec nicamente fattibili per i quali il Gruppo possiede le risorse necessarie. Infine, detti progetti sono da ritenersi recuperabili, in quanto il Gruppo per essi prevede di realizzare ricavi superiori ai costi sostenuti per lo studio e altri costi di sviluppo.
Tra le immobilizzazioni in corso risultano iscritti i costi sostenuti nel presente periodo o in esercizi precedenti, per l’attività di sviluppo in corso di completamento. I progetti sono relativi a prodotti o processi chiaramente definiti, che avranno util ità futura; sussiste una correlazione oggettiva con i relativi benefici futuri di cui godrà il Gruppo ed è stimabile, con ragionevole certezza, la loro recuperabilità.
Tali costi sono relativi all’attività di sviluppo (trattasi di applicazione dei risultat i della ricerca di altre conoscenze possedute o acquisite per la produzione di materiali, dispositivi, processi e sistemi) finalizzata ad uno specifico prodotto standard.
(3) Diritto d’uso Categoria 30/06/202 6 31/12/20 25 Variazione Terreni e fabbricati 5.647 7.000 (1.353) Impianti e macchinari 1.528 1.952 (423) Atri beni materiali 618 (0) 618 Diritto d'uso 7.794 8.952 (1.158)
Nella voce Diritto d’uso sono inclusi i contratti d’affitto per terreni e fabbricati, i contratti di noleggio auto nonché i contratti di leasing relativi a macchinari.
L’incremento, al netto dell’effetto degli ammortamenti di periodo, pari ad Euro 102 migliaia è principalmente riferibile alla voce terreni e fabbricati in virtù della stipula e dell’adeguamento dei contratti di locazione degli stabilimenti della consociata SECO Northern Europe GmbH.
Si presenta di seguito la movimentazione del diritto d’uso nel periodo considerato:
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Terreni e
fabbricati Impianti e macchinari Altri beni
materiali Totale
Costo storico 31/12/202 5 13.510 6.261 367 20.138 Incrementi 102 0 0 102 Decrementi 0 0 0 0 Riclassifiche /Effetto cambi (541) (79) 689 69 Costo storico 30/06/202 6 13.071 6.182 1.056 20.309
Fondo ammortamento 31/12/202 5 (6.510) (4.310) (367) (11.186) Ammortamenti (914) (344) (70) (1.329) Decrementi 0 0 0 0 Riclassifiche 0 0 0 0 Fondo ammortamento 30/06/202 6 (7.424) (4.654) (437) (12.515)
Valore netto 31/12/202 5 7.000 1.952 (0) 8.952 Valore netto 30/06/202 6 5.647 1.528 618 7.794
(4) Avviamento
Di seguito si riporta il valore della voce Avviamento al 30 giugno 202 6 e al 31 dicembre 202 5:
Categoria 30/06/202 6 31/12/202 5 Variazione Avviamento 157.108 157.108 0 Totale Avviamento 157.108 157.108 0
Il saldo al 30 giugno 202 6, pari ad Euro 157.108 migliaia risulta invariato rispetto alla fine dell’esercizio precedente ed è attribuito alle unità generatrici di cassa (“cash generating unit”, “CGU”) come segue:
i) CGU Seco per Euro 23.600 migliaia; ii) CGU Seco Northern Europe pe r Euro 133.509 migliaia.
Gli Amministratori, tenuto conto dei risultati consuntivati nel primo semestre 2026, delle aspettative per il secondo semestre nonché degli andamenti attesi di mercato per gli esercizi successivi e degli esiti di apposite analisi di sensitività condotte su gli impairment test effettuati in sede di predisposizione del bilancio al 31 dicembre 202 5, non hanno ravvisato indicatori di impairment con rifermento al la recuperabilità de gli avviamenti al 30 giugno 202 6.
(5) Attività finanziarie non correnti Categoria 30/06/202 6 31/12/202 5 Variazione Attività finanziarie non correnti 1.896 1.807 89 Attività per strumenti finanziari derivati 4.729 5.035 (307) Totale Attività finanziarie non correnti 6.625 6.842 (218)
Il totale delle Attività finanziarie non correnti passa da Euro 6.842 migliaia del 31 Dicembre 2025 ad Euro 6.625 migliaia, registrando una variazione negativa pari ad Euro 218 migliaia.
Nell’aggregato viene rilevato l’effetto dell’adeguamento al valore “Mark to Market” dei contratti derivati a copertura del rischio di tasso di interesse su operazioni di finanziamento di medio lungo termine sottoscritti dal Gruppo, che risulta essere pari ad Euro 4.729 migliaia al 30 giugno 2026 in decremento per Euro 307 migliaia rispetto al 31 dicembre 2025.
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Tra le Attività finanziarie non correnti è iscritta la partecipazione di scopo nella Società Hangzhou Fannuo Intelligent Technology Co., Ltd. detenuta dalla controllata SECO Microelectronics Co., Ltd. per Euro 1.453 migliaia.
(6) Attività per imposte anticipate Categoria 30/06/202 6 31/12/202 5 Variazione Attività per imposte anticipate 2.472 2.506 (34) Totale Attività per imposte anticipate 2.472 2.506 (34)
Le imposte anticipate, la cui iscrizione è subordinata alla ragionevole certezza della loro recuperabilità, valutata dagli Amministratori sulla base dei risultati attesi delle società del Gruppo riflessi nei piani industriali, sono determinate sulla base d elle aliquote fiscali in vigore, corrispondenti a quelle che si applicheranno nel momento in cui tali differenze si riverseranno. Si segnala che sono imputate direttamente a patrimonio netto le attività fiscali relative alle valutazioni attuariali dei pian i a benefici definiti ed agli effetti delle rettifiche di consolidato che transitano direttamente a patrimonio netto.
Il totale delle Attività per imposte anticipate passa da Euro 2.506 migliaia al 31 dicembre 2025 a Euro 2.472 migliaia al 30 giugno 2026.
(7) Altre attività non correnti La voce, pari ad Euro 1.993 migliaia al 30 giugno 2026 (Euro 1.669 migliaia al 31 dicembre 2025), accoglie principalmente il credito d’imposta oltre l’esercizio per i beni strumentali Industria 4.0 e per attività di ricerca e sviluppo.
(8) Rimanenze
Le rimanenze ammontano ad Euro 82.427 migliaia al 30 giugno 2026 e registrano un aumento pari ad Euro 17.809 migliaia rispetto alla chiusura dell’esercizio precedente. La composizione della voce è illustrata nella tabella riportata di seguito:
Categoria 30/06/202 6 31/12/202 5 Variazione Materie prime 58.295 44.457 13.838 Semilavorati 14.695 14.682 13 Prodotti finiti 12.221 8.244 3.977 Acconti a fornitori 1.335 1.154 181 Fondo obsolescenza rimanenze (4.119) (3.919) (200) Totale Rimanenze 82.427 64.618 17.809
L’aumento delle Rimanenze è quasi interamente attribuibile all’incremento della voce Materie prime, per Euro 13.383 migliaia, dovuto principalmente a maggiori volumi di acquisto della componentistica elettronica, in particolare memorie, volti a mitigare l’ effetto negativo di eventuali dinamiche di aumento prezzi e/o scarsità dei prodotti .
Il fondo obsolescenza è calcolato per allineare il valore di magazzino a quello di presumibile realizzo, riconoscendone dove necessario l’obsolescenza e la lenta rotazione . L’incremento del fondo è interamente riconducibile all’accantonamento di periodo.
(9) Crediti commerciali
48 Categoria 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Crediti commerciali 52.219 41.245 10.974 Fondo svalutazione crediti (846) (846) 0 Totale Crediti commerciali 51.373 40.399 10.974
I crediti commerciali al 30 giugno 2025 sono pari ad Euro 51.373 migliaia, in aumento per Euro 10.974 migliaia rispetto alla chiusura dell’esercizio precedente. Il fondo svalutazione è rimasto invariato.
La voce crediti commerciali accoglie il credito verso la parte correlata Laserwall per Euro 4.834 migliaia (Euro 4.633 migliaia al 31 dicembre 2025), regol ato da piano di rientro che prevede liquidazioni rateali su base mensile. Pur avendo Laserwall accumulato taluni ritardi nei pagamenti mensili nel corso del 2025 e del primo semestre 2026, gli stessi sono avvenuti con profilo di continuità e sono continuati anc he ad agosto e inizio settembre per Euro 700 migliaia . Allo stato attuale, gli Ammistratori non hanno ravvisa to elementi per non ritenere recuperabile il credito iscritto a bilancio.
Si fa presente che esist e un solo un cliente il cui fatturato è superiore al 10% del totale ricavi.
(10) Attività finanziarie correnti Categoria 30/06/202 6 31/12/202 5 Variazione Attività finanziarie correnti 1.164 2.030 (866) Totale Attività finanziarie correnti 1.164 2.030 (866)
Le attività finanziarie correnti al 3 0 giugno 2026 sono pari ad Euro 1.164 migliaia. Tra le attività finanziarie correnti vengono rilevati investimenti finanziari di breve termine e prontamente liquidabili .
(11) Crediti tributari Categoria 30/06/2026 31/12/2025 Variazione
IVA 3.763 1.605 2.158
Imposte sul reddito 3.840 3.964 (124) Altri 162 450 (289) Totale Crediti tributari 7.764 6.020 1.745
I crediti tributari al 30 giugno 2026 sono pari ad Euro 7.764 migliaia, in aumento di Euro 1.745 migliaia rispetto alla fine dell’esercizio precedente. Tale variazione è principalmente riconducibile al maggior credito IVA.
(12) Altri crediti Categoria 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Acconti 338 147 191 Altri crediti 4.397 3.843 554 Ratei e risconti attivi 1.550 1.403 147 Totale Altri crediti 6.285 5.393 892
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Gli altri crediti al 30 giugno 2026 ammontano a Euro 6.285 migliaia e registrano una variazione in aumento pari ad Euro 892 migliaia. Tale variazione è data principalmente dall’incremento della voce Acconti per Euro 191 migliaia e della voce Altri crediti per Euro 554 migliaia, per effetto di maggiori crediti per contributi a progetti di ricerca e sviluppo quali il Bando su fondi PNRR.
(13) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti La voce comprende le disponibilità liquide iscritte nei bilanci delle imprese incluse nel perimetro di consolidamento.
Categoria 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Cassa contanti 13 14 (0) Conti correnti 60.542 61.643 (1.101) Mezzi equivalenti 0 5.000 (5.000) Totale Disponibilità liquide 60.556 66.657 (6.101)
I mezzi equivalenti fanno riferimento ad un conto deposito vincolato con possibilità di pronto smobilizzo.
Per l’analisi della variazione delle risorse finanziarie si rimanda al rendiconto finanziario consolidato.
Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo “Rischio di liquidità” di cui sopra.
(14) Patrimonio netto Le movimentazioni e la composizione del patrimonio netto sono esposte nel Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato cui si rimanda.
CAPITALE SOCIALE – Al 30 giugno 2026 il capitale sociale deliberato risulta pari ad Euro 1.296.944,48 ed è suddiviso in 133.021.117 azioni. Il capitale sociale versato alla data del 30 giugno 2026 risulta pari ad Euro 1.296.944,48.
RISERVA LEGALE – La riserva legale, pari ad Euro 289 migliaia al 30 giugno 2026 risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2025.
RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI – La riserva sovrapprezzo azioni, pari ad Euro 232.036 migliaia al 30 giugno 2026 è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre 2025.
ALTRE RISERVE – Le altre riserve, pari ad Euro 41.034 migliaia al 30 giugno 2026, si riferiscono a:
• Euro 25.062 migliaia (Euro 27.763 migliaia al 31 dicembre 2025) a riserve di utili non distribuiti;
• Euro 16.513 migliaia (Euro 14.063 migliaia al 31 dicembre 2025) alla contabilizzazione dei piani di incentivazione assegnate ad alcuni dipendenti subordinatamente alla sussistenza del rapporto di lavoro alla scadenza del periodo di vesting;
• negativi Euro 4.135 migliaia (negativi Euro 4.135 migliaia al 31 dicembre 2025) alla contabilizzazione del piano di acquisto azioni proprie. Il numero di azioni proprie detenute dalla Società al 30 giugno 2026 è pari a 522.898 azioni, vincolate all’acquist o delle quote dei soci di minoranza in SECO Mind S.r.l. (ora Clea S.r.l) ;
• Positivi Euro 3.595 migliaia (Euro 3.828 migliaia al 31 dicembre 2025) alla riserva di cash flow hedge.
RISERVA DI TRADUZIONE – La riserva di traduzione, positiva per Euro 418 migliaia al 30 giugno 2026, accoglie le differenze di cambio da conversione dei bilanci delle controllate estere.
50 RISERVA FTA – La riserva di Fist Time Adoption relativa all’adozione dei principi contabili internazionali, negativa per Euro 371 al 30 giugno 2026 risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2025.
RISERVA PER PERDITE ISCRITTE AD OCI – La riserva, positiva per Euro 299 migliaia al 30 giugno 2026, accoglie il risultato derivante dall’attualizzazione dei benefici ai dipendenti.
Patrimonio netto di terzi Il Patrimonio netto di terzi ammonta ad Euro 25.029 migliaia al 30 giugno 2026 ed è composto dalle quote di minoranza di :
• SECO Asia Limited, pari al 49% di terzi;
• SECO Microelectronics, pari al 49% di terzi • Fannal Electronics Co. Ltd, pari al 72% di terzi;
Prospetto di raccordo fra Patrimonio Netto e Risultato di Periodo della Capogruppo e Consolidato
Categoria Capitale
Sociale e
Riserve Utile del
periodo Patrimonio
Netto
Patrimonio Netto SECO SpA (265.972) 1.945 (264.027) Risultato e Patrimonio Netto delle Società Controllate (60.494) (4.312) (64.806) Eliminazione valore di carico delle partecipazioni 135.984 0 135.984 PPA Fannal Electronics (2.971) 0 (2.971) PPA InHand Electronics (1.656) 0 (1.656)
PPA SECO Mind (2.269) 0 (2.269)
PPA Gruppo Garz&Fricke (100.557) 462 (100.095)
PPA Seco BH DOO (36) 0 (36)
Elisione effetti delle operazioni infragruppo 21 189 210 Distribuzione di dividendi 0 0 0 Riserve e utile di esercizio attribuite a terzi 22.948 2.082 25.029 Patrimonio Netto di Gruppo (275.002) 365 (274.637) Patrimonio Netto di Terzi (22.948) (2.082) (25.029) Totale Patrimonio Netto (297.949) (1.717) (299.666) (15) Benefici verso i dipendenti Categoria 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Fondo TFR dipendenti (3.522) (3.366) (156) Fondo TFM amministratori (142) (104) (38) Totale Benefici verso dipendenti (3.664) (3.470) (194)
La voce comprende il debito per TFM e il debito per TFR del Gruppo maturato nei confronti degli amministratori e dei dipendenti delle società italiane al 30 giugno 2026. Le società estere non riconoscono benefici a dipendenti o altri componenti riconducibi li a benefici a lungo termine.
Il debito per TFM amministratori e TFR dipendenti aumenta di Euro 194 migliaia rispetto al 31 dicembre 2025.
(16) Fondi rischi
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Categoria 30/06/2026 31/12/202 5 Variazione Fondo indennità suppletiva (17) (17) 0 Altri (1.202) (1.192) (10) Totale Fondi rischi (1.219) (1.209) (10)
La voce è costituita dal fondo indennità suppletiva per Euro 17 migliaia e la voce “Altri” costituita principalmente dal fondo garanzia prodotti di Seco Northern Europe.
(17) Passività fiscali per imposte differite Al 30 giugno 202 6 le passività fiscali differite ammontano complessivamente a Euro 23.115 migliaia. Nella voce sono registrate principalmente le passività fiscali differite per effetto di processo di purchase price allocation su operazione di conferimento di ramo d’azienda da Camozzi Digital S.r.l e customer list Garz&Fricke. Rispetto al 31 dicembre 2025 la voce è diminuita di Euro 657 migliaia.
(18) Debiti finanziari non correnti Categoria 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Debiti finanziari non correnti (90.178) (92.507) 2.329 Totale Debiti Finanziari non correnti (90.178) (92.507) 2.329
La voce si riferisce alla quota a medio -lungo termine dei finanziamenti in essere. I principali contratti di finanziamento prevedono, in linea con le prassi di mercato per debitori di standing creditizio similare, il rispetto di parametri finanziari (finan cial covenants) in base ai quali il Gruppo si impegna a rispettare determinati livelli di indici finanziari definiti contrattualmente, il più significativo dei quali mette in relazione l’indebitamento finanziario netto con il margine operativo lordo (EBITDA), misurati sul perimetro consolidato di Gruppo secondo definizioni concordate con le controparti finanziatrici. Tali covenant , da contratto con gli istituti di credito, sono calcolati annualmente.
Si precisa, inoltre, che: i finanziamenti passivi correnti e non correnti, contratti dalla Società per l’acquisizione del Gruppo Garz & Fricke (oggi ridenominato in SECO Northern Europe), concessi da un pool di banche (Unicredit S.p.A., Intesa San Paolo S. p.A., Banco BPM S.p.A. e Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.) per un valore complessivo al 30 giugno 202 6 di Euro 91.104 migliaia sono contro garantiti dalle azioni dell’acquisita; il finanziamento (corrente e non corrente) concesso dalla banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. per un valore complessivo al 30 giugno 202 6 di Euro 1.376 migliaia è assistito da un’ipoteca sul fabbricato di destinazione produttiva sito in Arezzo ; i finanziamenti (correnti e non correnti) contratti dalla Società per la realizzazione del nuovo stabilimento produttivo sito presso loc.
Monte San Savino (AR) ), concessi da Unicredit S.p.A. e Intesa San Paolo S.p.A per un valore complessivo al 30 giugno 2026 di Euro 9.480 migliaia, non sono controgarantiti da garanzie reali .
(19) Passività finanziarie non correnti derivanti da lease Categoria 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Passività finanziarie non correnti derivanti da Lease (4.942) (6.035) 1.094 Totale Passività finanziarie non correnti derivanti da Lease (4.942) (6.035) 1.094
52 La voce si riferisce al valore attuale delle quote a medio -lungo termine delle passività finanziarie assunte dal Gruppo per effetto della contabilizzazione dei contratti di lease e di locazione secondo il principio contabile IFRS 16.
La variazione registrata nel periodo è principalmente riconducibile al rimborso delle rate previste dai contratti.
(20) Altri debiti non correnti Categoria 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Altri debiti non correnti (8) (8) 0 Totale Altri debiti non correnti (8) (8) 0
La voce Altri debiti non correnti al 30 giugno 2026 accoglie principalmente depositi cauzionali passivi ed è invariata rispetto al 31 dicembre 2025.
(21) Passività finanziarie correnti Categoria 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Passività finanziarie correnti (8.539) (4.695) (3.844) Totale Passività finanziarie correnti (8.539) (4.695) (3.844)
La voce include i debiti verso banche relativi a fidi bancari in essere, scoperti di conto corrente, debiti per carte di credito, debiti per anticipi fatture e finanziamenti a breve termine con scadenza entro l’esercizio successivo per finalità operative i n essere al 30 giugno 2026.
(22) Quota corrente dei debiti finanziari non correnti Categoria 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Quota corrente dei debiti finanziari non correnti (14.160) (10.305) (3.854) Totale Quota corrente dei debiti finanziari non correnti (14.160) (10.305) (3.854)
Nella voce sono contabilizzate le rate dei finanziamenti in essere che scadranno nei prossimi 12 mesi.
(23) Passività finanziarie correnti derivanti da lease Categoria 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Passività finanziarie correnti derivanti da Lease (2.414) (2.393) (20) Totale Passività finanziarie correnti derivanti da Lease (2.414) (2.393) (20)
La voce accoglie il valore attuale dei canoni in scadenza entro i prossimi 12 mesi relativi ai contratti di leasing e locazione contabilizzati secondo il principio contabile IFRS 16.
(24) Debiti commerciali Categoria 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Debiti commerciali (50.736) (34.883) (15.854) Totale Debiti commerciali (50.736) (34.883) (15.854)
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La voce comprende i debiti per approvvigionamenti per la produzione, investimenti in immobilizzazioni e servizi ricevuti al 30 giugno 2026. La voce è in aumento per Euro 15.854 migliaia rispetto al 31 dicembre 2025, principalmente per effetto dei maggiori volumi in acquisto della componentistica elettronica volti a mitigare l’effetto negativo di eventuali dinamiche di aumento prezzi e/o scarsità dei prodotti.
(25) Altri debiti correnti Categoria 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Ratei passivi (1.849) (869) (979) Debiti verso istituti di previdenza e verso il personale (6.309) (6.699) 391 Altri debiti (1.640) (1.170) (470) Acconti – contract liabilities (1.080) (1.367) 287 Totale altri debiti correnti (10.878) (10.105) (773)
La voce aumenta per Euro 773 migliaia rispetto al 31 dicembre 2025 per effetto principalmente dei Ratei passivi per la rilevazione dei contributi in conto impianti relativi al credito d’imposta “Industria 5.0” .
(26) Debiti tributari Categoria 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Debiti per imposte sul reddito (2.126) (1.591) (536) Debiti verso erario (1.349) (643) (705) Totale Debiti tributari (3.475) (2.234) (1.241)
La voce debiti per imposte sul reddito accoglie i debiti d’imposta iscritti nei bilanci delle singole società consolidate, stanziati in relazione agli oneri di imposta afferenti alle singole società sulla base delle legislazioni nazionali applicabili. I de biti verso l’Erario si riferiscono principalmente a ritenute su redditi di lavoro dipendente, su emolumenti di fine rapporto e su redditi da lavoro autonomo.
54 Note alle poste del conto economico (27) Ricavi delle vendite Categoria 30/06/202 6 30/06/202 5 Variazione Variazione %
EMEA 76.650 72.803 3.847 5,28%
-di cui Italia 39.291 38.898 392 1,01% -di cui Germania 23.621 25.585 (1.963) -7,67%
USA 12.897 15.063 (2.167) -14,38%
APAC 9.135 8.313 822 9,88%
Resto del mondo 38 2.221 (2.183) -98,30% Ricavi per area geografica 98.719 98.401 319 0,32%
I ricavi delle vendite, sostanzialmente stabili, passano da Euro 98.401 migliaia del 30 Giugno 2025 a Euro 98.719 migliaia del 30 Giugno 2026, in aumento dello 0,32% rispetto al periodo precedente. La variazione, rispetto al primo semestre dell’esercizio p recedente è frutto di un diverso mix di crescita nelle diverse aree geografiche in cui il Gruppo opera, in particolare: nell’area EMEA i ricavi delle vendite al 30 Giugno 2026 sono pari ad Euro 76.650 rispetto ad Euro 72.803 migliaia dello stesso periodo dell’esercizio precedente nonostante la contrazione legata alla flessione di volumi da parte di clientela, operante in mo do particolare nel Settore Vending e nel Settore Entertainment si riscontra una crescita per effetto dei maggiori volumi di vendita verso clientela operante nei settori Industrial Automation e Medicale; nell’area USA i ricavi passano da Euro 15.063 migliaia del 30 Giugno 2025 ad Euro 12.897 migliaia al 30 Giugno 2026, la varia zione è legata ai minori volumi di vendita riscontrati verso clientela del Gruppo operante nel settori Medicale e Industrial Automation; nell’area APAC i ricavi passano da Euro 8.313 migliaia del 30 Giugno 2025 ad Euro 9.135 migliaia del 2026 per effetto delle migliori performance in particolare legata a clientela operante nei settori Industrial Automation .
(28) Altri ricavi e proventi La voce Altri ricavi e proventi ammonta ad Euro 1. 109 migliaia al 30 Giugno 202 6, contro Euro 1.321 migliaia registrati nello stesso periodo dell’esercizio 202 5.
Categoria 30/06/2026 30/06/2025 Variazione Variazione % Contributo in conto esercizio credito di imposta R&S 324 410 (86) -20,95% Contributo in conto impianti credito di imposta Industria 4.0 138 356 (218) -61,23% Contributo in conto impianti credito di imposta Industria 5.0 260 0 260 0,00% Altri contributi in conto esercizio 238 238 (0) -0,06% Altri ricavi e proventi 149 317 (168) -52,94% Totale Altri ricavi e proventi 1.109 1.321 (212) -16,06%
La voce si riferisce principalmente alla contabilizzazione:
• del credito d’imposta in conto esercizio per le attività di ricerca e sviluppo per Euro 324 migliaia (Euro 410 migliaia al 30 Giugno 2025) ;
• alla quota di competenza del periodo del Credito d’Imposta in conto impianti riferito all’acquisto da parte di SECO S.p.A. di beni strumentali in regime di Industria 4.0 pari ad Euro 138 migliaia (Euro 356 migliaia al 30 Giugno 2025) ;
55
• alla quota di competenza del periodo del Credito d’Imposta in conto impianti riferito all’acquisto da parte di SECO S.p.A. di beni strumentali in regime di Industria 5.0 pari ad Euro 260
migliaia ;
• del contributo pro -quota relativo alla partecipazione del Gruppo a bandi per il progetto “SAAM SECO AI Apps Market” per Euro 224 migliaia .
(29) Costi per materie prime, sussidiarie di consumo e merci I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci sono pari ad Euro 62.743 migliaia al 30 Giugno 2026, contro un valore di Euro 46.399 migliaia registrato allo stesso periodo dell’esercizio precedente, in aumento di Euro 16.344 migliaia. L’effetto di tale incremento è da attribuirsi principalmente a maggiori volumi di acquisto della componentistica elettronica, alla luce dell’attuale contesto della supply chian, in particolare memorie, volti a mitigare l’effetto negativo di eventuali dinamiche di aumento prezzi e/o scarsit à dei prodotti .
(30) Costi per servizi Categoria 30/06/2026 30/06/2025 Variazione Spese di trasporto 1.939 1.843 96 Costi per provvigioni 410 553 (143) Costi per noleggi e leasing operativi 1.657 1.540 117 Costi di manutenzione 259 255 4 Costi per consulenza 3.954 3.953 1 Oneri bancari 53 52 1 Costi amministrativi e per utilities 1.382 1.393 (10) Altre imposte e tasse 193 234 (41) Costi per lavorazioni esterne 1.142 1.552 (410) Costi per marketing 698 793 (95) Costi assicurativi 445 310 135 Costi per servizi 12.133 12.478 (345)
I costi per servizi sono pari a Euro 12. 133 migliaia al 30 Giugno 202 6 contro un valore di Euro 1 2.478 migliaia registrato al 30 Giugno 202 5. Nell’aggregato costi per servizi si registra una variazione complessivamente pari ad Euro 345 migliaia, principalmente riferibile a:
• Spese di trasporto: pari a Euro 1. 939 migliaia al 30 giugno 2026 sono , incrementando di Euro 96 migliaia rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente ; l’incremento è imputabile principalmente ai maggiori volumi in acquisto da parte del Gruppo ;
• Costi per provvigioni: pari ad Euro 410 migliaia al 30 giugno 2026, contro Euro 553 migliaia allo stesso periodo dell’esercizio precedente , la variazione riflette principalmente la diversa dinamica delle vendite intermediate e il relativo mix di clientela e canali commerciali ;
• Costi per noleggi e leasing operativi: pari ad Euro 1.657 migliaia al 30 giugno 2026, contro Euro 1.540 migliaia allo stesso periodo dell’esercizio precedente, in incremento per Euro 117 migliaia principalmente riferibili a canoni licenze software;
• Costi per lavorazioni esterne: pari ad Euro 1. 142 migliaia al 30 giugno 202 6, in diminuzione di Euro 410 migliaia rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Tale decremento è riconducibile alla diversa composizione delle attività produttive e al minor ricorso a lavorazioni affidate a terzi nel periodo ;
• Costi per marketing: pari ad Euro 698 migliaia al 30 giugno 2026, in diminuzione per euro 95 migliaia rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, la variazione è principalmente riconducibile alla diversa pianificazione temporale delle iniziative promozionali e commerciali e alla differente composizione delle attività di marketing realizzate nel corso de l periodo;
56 • Costi assicurativi: pari ad Euro 445 migliaia al 30 giugno 2026, contro Euro 310 migliaia allo stesso periodo dell’esercizio precedente , l’incremento è riconducibile all’adeguamento dei premi assicurativi e, più in generale, all’incremento dei costi delle coperture, anche in relazione all’evoluzione del mercato assicurativo e al rafforzamento delle coperture a presidio dei rischi aziendali .
(31) Costi per il personale Categoria 30/06/2026 30/06/2025 Variazione Salari e stipendi 15.669 13.935 1.734 Oneri previdenziali 4.270 3.678 592 Accantonamento TFR e TFM 747 574 173 Altri costi del personale 3.013 3.565 (552) Totale costi del personale 23.699 21.752 1.947
I costi del personale al 30 Giugno 202 6 risultano pari ad Euro 2 3.699 migliaia, in crescita di Euro 1. 947 migliaia rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. L’aumento è principalmente riconducibile a i costi collegati all’incremento dell’organico a livello di Gruppo, per le nuove assunzioni di figure chiave avvenute durante il periodo, necessarie per sostenere i piani di sviluppo in termini di R&D, produzione e vendite .
(32) Ammortamenti
Gli ammortamenti sono passati da Euro 1 1.131 migliaia al 30 giugno 202 5 a Euro 11.915 migliaia al 30 giugno 202 6, con un incremento di Euro 7 84 migliaia, principalmente dovuto a maggiori ammortamenti di costi di sviluppo e di impianti e macchinari a seguito degli investimenti del Gruppo in nuovi impianti produttivi .
(33) Svalutazione crediti e accantonamenti a fondi rischi La voce è complessivamente pari a Euro 10 migliaia al 30 Giugno 202 6, stesso importo allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Nella voce è iscritto l’accantonamento delle spese per il ripristino dell’edificio condotto in locazione da Seco Northern Europe.
(34) Altri costi operativi Categoria 30/06/2026 30/06/2025 Variazione Compenso amministratori e relativi oneri 1.389 1.891 (501) Compenso collegio sindacale 84 75 9 Costi per viaggi e trasferte 75 68 7 Perdite su crediti 5 18 (12) Altri costi operativi 1.025 671 354 Totale altri costi operativi 2.579 2.722 (143)
Il totale degli altri costi operativi pari ad Euro 2.579 migliaia al 30 giugno 202 6 risulta in diminuzione per Euro 143 migliaia rispetto allo stesso periodo dell’e sercizio precedente. Tale variazione è principalmente riferibile a: (i) “Compenso amministratori e relativi oneri” in diminuzione per Euro 501 migliaia rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente riferibili principalmente alla rilevazione d i un minor costo dei piani di stock option assegnati agli amministratori; (ii) all’incremento della voce “Altri costi operativi” per Euro 354 migliaia rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente , la voce accoglie gli oneri
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operativi di natura residuale e non finanziaria, non classificabili nelle altre categorie dei costi della produzione .
(35) Proventi e O neri finanziari Categoria 30/06/2026 30/06/2025 Variazione Proventi finanziari (1.219) (1.801) 582
Il totale dei proventi finanziari pari ad Euro 1.219 migliaia al 30 Giugno 202 6 risulta in diminuzione per Euro 582 migliaia rispetto al 30 Giugno del precedente esercizio , il decremento è principalmente per effetto della rilevazione di minori interessi attivi sui contratti derivati di copertura.
Categoria 30/06/2026 30/06/2025 Variazione Interessi passivi su finanziamenti 2.314 2.603 (289) Interessi passivi IFRS 16 75 84 (10) Altri oneri finanziari 207 585 (378) Totale Oneri finanziari 2.596 3.272 (677)
Il totale degli oneri finanziari passa da Euro 3.272 migliaia al 30 Giugno 202 5 ad Euro 2.596 migliaia al 30 Giugno 202 6. Tale diminuzione è dovuta principalmente agli interessi passivi sulle linee di credito a breve termine e sull’indebitamento bancario a medio -lungo termine .
(36) Imposte sul reddito Categoria 30/06/2026 30/06/202 5 Variazione Ires 63 70 (7) Irap 497 424 73 Imposte altri Paesi 632 917 (285) Imposte esercizi precedenti 96 40 56 Imposte differite (691) (578) (113) Altre imposte dell'esercizio 0 0 0 Totale imposte sul reddito 597 873 (276)
In fase di chiusura semestrale le imposte sul reddito d’esercizio sono rilevate in base alla miglior stima della media ponderata dell'aliquota fiscale annuale attesa per l'intero esercizio.
58 Rapporti con Parti Correlate In conformità a quanto disposto dal principio IAS 24, si considerano Parti Correlate le seguenti entità:
(a) le società che direttamente, o indirettamente attraverso una o più imprese intermedie, controllano, o sono controllate dalla o sono sotto un comune controllo con l’impresa che redige il bilancio; (b) le società collegate; (c) le persone fisiche che hanno direttamente o indirettamente un potere di voto nell’impresa che redige il bilancio che conferisca loro un’influenza dominante sull’impresa ed i lor o stretti familiari; (d) i dirigenti con responsabilità strategiche, cioè coloro che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività dell’impresa che redige il bilancio, compresi amministratori e fun zionari della società e gli stretti familiari di tali persone; (e) le imprese nelle quali è posseduto, direttamente, o indirettamente, una rilevante potere di voto da qualsiasi persona fisica descritta sub c) o sub d) o sulle quali tale persona fisica è in grado di esercitare una influenza notevole. Il caso sub e) include le imprese possedute dagli amministratori o dai maggiori azionisti della impresa che redige il bilancio e le imprese che hanno un dirigente con responsabilità strategiche in comune con l’i mpresa che redige il bilancio.
Si riporta di seguito l’elenco delle parti correlate, con indicata la tipologia di correlazione:
Tipologia Elenco Parti correlate Tipologia e principale rapporto di correlazione Persona giuridica Consortium Ubiquitous Technologies S.c.a.r.l (CUBIT) Società posseduta al 22,5% dalla Capogruppo Persona giuridica SECO Northern Europe Holding GMBH Società controllata al 100% dalla Capogruppo Persona giuridica SECO Northern Europe GMBH Società controllata al 27% dalla Capogruppo e per il restante 73% con una partecipazione indiretta tramite la controllata SECO Northern Europe Holding GMBH Persona giuridica SECO Mind Germany GMBH Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta del 100% tramite la controllata SECO Northern Europe GMBH Persona giuridica e-GITS India Private Ltd. (Chennai, India) Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta del 100% tramite la controllata SECO Mind Germany GMBH Persona giuridica SECO USA, Inc. Società controllata al 100% dalla Capogruppo Persona giuridica SECO Asia Limited Società controllata al 51% dalla Capogruppo Persona giuridica SECO Microelectronics Co., Ltd. Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta del 100% tramite la controllata SECO ASIA Limited Persona giuridica Hangzhou Fannuo Intelligent Technology Co., Ltd. Società nella quale la controllata SECO Microelectronics Co., Ltd. detiene una partecipazione di scopo Persona giuridica Fannal Electronics Co., Ltd Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta del 55% tramite la controllata SECO ASIA Limited Persona giuridica Clea Srl Società controllata al 100% dalla Capogruppo Persona giuridica PSM Tech S.r.l. Società controllata al 100% dalla Capogruppo Persona giuridica SECO BH d.o.o. Società controllata al 100% dalla Capogruppo Persona giuridica Fondo Italiano d’Investimento SGR S.p.A. Società azionista al 4,47% della Capogruppo Persona giuridica 7-Industries Società azionista al 11,33% della Capogruppo Persona giuridica DSA S.r.l. Società azionista al 16,51% della Capogruppo, controllata al 100% da Conti Daniele Persona giuridica HSE S.r.l. Società azionista al 16,48% della Capogruppo, controllata al 100% da Secciani Luciano
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Persona giuridica HCS S.r.l. Società azionista al 7,34% della Capogruppo, controllata al 50% da Secciani Luciano e al 50% da Conti Daniele Persona giuridica Camozzi Group S.p.A. Società azionista al 8,27% della Capogruppo Persona giuridica Olivetti S.p.A. Società azionista al 7,73% della Capogruppo Persona giuridica Laserwall S.r.l. Società posseduta al 16,87% da Seco S.p.A.
Persona giuridica LAE S.r.l. Amministratore Unico Massimo Mauri, Consigliere e A.D. della Capogruppo Persona giuridica Simest S.p.A. Società azionista al 49% della Seco Asia Limited Persona giuridica Peter Pan Holding S.r.l. Società in cui il Consigliere e A.D. del Gruppo, Massimo Mauri, detiene, direttamente o indirettamente, una quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto Persona giuridica Lomarini & Lomarini Constultant S.r.l. Società controllata dal Consigliere della Società
Luciano Lomarini
Persona giuridica EQValue Guzzo Pierpaolo, azionista al 37,5% della società EQValue S.r.l. e Sindaco effettivo del Collegio Sindacale dell’Emittente;
Persona giuridica Big Partners S.r.l. Società in cui il Sindaco, Pierpaolo Guzzo, detiene, direttamente o indirettamente, una quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto Persona giuridica BC S.a.s. Società in cui il Sindaco, Micaela Badiali, detiene, direttamente o indirettamente, una quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto Persona giuridica Badiali & Partners Studio Associato Società in cui il Sindaco, Micaela Badiali, detiene, direttamente o indirettamente, una quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto Persona giuridica Cantina La Cava Az. Agr. Società controllata dal Consigliere della Società Kurt Tosja Zywietz Persona giuridica Primomarzo S.r.l. Società controllata dal Consigliere indipendente della Società Anna Zattoni Persona giuridica Jointly il welfare condiviso S.r.l. Società controllata dal Consigliere indipendente della Società Anna Zattoni Persona fisica Daniele Conti Presidente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 Persona fisica Massimo Mauri Amministratore Delegato della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 Persona fisica Claudio Catania Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 Persona fisica Luciano Lomarini Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 Persona fisica Michele Secciani Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 Persona fisica Kurt Tosja Zywietz Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 Persona fisica Valentina Montanari Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 Persona fisica Anna Zattoni Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 Persona fisica Valentina Beatrice Manfredi Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 Persona fisica Paolo Lavatelli Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024
60 Persona fisica Lorenzo Mazzini Procuratore e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della
Capogruppo
Persona fisica Davide Catani Procuratore e Chief Technology Officer della
Capogruppo
Persona fisica Vincenzo Difronzo Procuratore e Chief Sales Officer della
Capogruppo
Persona fisica Cesare Beolchi Presidente del Collegio Sindacale della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 Persona fisica Pierpaolo Guzzo Sindaco effettivo della Capogruppo, nominato in
data 29/04/2024
Persona fisica Micaela Badiali Sindaco effettivo della Capogruppo, nominato in
data 29/04/2024
Persona fisica Prospero Accogli Sindaco supplente della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 Persona fisica Edda Delon Sindaco supplente della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024
Le operazioni effettuate con parti correlate rientrano nell’ordinario corso degli affari delle società e sono state regolate a condizioni di mercato. Non sono state rilevate operazioni di carattere atipico o inusuale.
I relativi effetti economici e patrimoniali sono stati elisi nel processo di consolidamento. Di seguito nella pagina seguente si presenta il dettaglio dei rapporti in essere con le parti correlate.
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Valori patrimoniali CUBIT S.c.a.r.l Consiglio di
Amministrazi
one Collegio
Sindacale OdV e
Comitati
Interni Laserwall Camozzi Totale Totale voce di bilancio Incidenza sulla voce di
bilancio
Attività finanziarie non correnti 65 0 0 0 0 0 65 6.625 0,98% Crediti commerciali 87 0 0 0 4.834 0 4.921 51.373 9,58% Altri crediti 0 510 0 0 0 0 510 6.285 8,11% Benefici verso i dipendenti 0 142 0 0 0 0 142 3.664 3,87% Debiti commerciali 70 0 0 36 0 0 106 50.736 0,21% Altri debiti correnti 0 78 0 0 0 0 78 10.878 0,71%
Valori economici CUBIT S.c.a.r.l Consiglio di
Amministrazione Collegio
Sindacale OdV e
Comitati
Interni Laserwall Camozzi Totale Totale voce di bilancio Incidenza sulla voce di
bilancio
Ricavi delle vendite 0 0 0 0 434 700 1.134 98.719 1,15% Altri ricavi e proventi 0 0 0 0 - 0 - 1.109 0,00% Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 5 0 0 0 0 0 5 62.743 0,01% Costi per servizi 44 0 0 0 0 0 44 12.133 0,37% Altri costi operativi 0 1.243 73 36 0 0 1.352 2.579 52,42%
62 Compensi ad amministratori, sindaci e società di revisione I compensi riconosciuti al 3 0 giugno 2026 al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, sono stati complessivamente pari a Euro 743 migliaia (Euro 430 migliaia nel primo semestre 2025) mentre quelli spettanti al collegio sindacale sono stati pari a Euro 73 migliaia (Euro 55 migliaia nel primo semestre 2025). Si rileva che nel corso del periodo la Società ha inoltre contabilizzato piani di incentivazione per Euro 1.908 migliaia (Euro 3.233 migliaia nel primo semestre 2025) .
I compensi alla società di revisione per la revisione limitata del bilancio consolidato al 30 giugno 202 6 ammontano complessivamente a Euro 32 migliaia per il primo semestre 202 6 (Euro 31 migliaia nel primo semestre 202 5). Sono stati svolti ulteriori servizi di attestazione per un ammontare pari a Euro 11 migliaia.
Eventi successivi alla chiusura del periodo Si comunica che successivamente al 3 0 giugno 2026 e fino alla data di approvazione del presente documento di bilancio, non si è verificato alcun fatto che possa determinare conseguenze rilevanti sui risultati patrimoniali ed economici rappresentati, come determinati dallo IAS 10 paragrafo 9.
63
6. ATTESTAZIONE DELLA RELAZIONE
FINANZIARIA SEMESTRALE AI SENSI
DELL’ART. 81 -TER DEL REGOLAMENTO
CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO
1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E
INTEGRAZIONI
1. I sottoscritti Massimo Mauri, Amministratore Delegato e Lorenzo Mazzini, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di SECO S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154 -bis, commi 3 e 4, del decreto legisla tivo 24 febbraio 1998, n.58:
o l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e o l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel corso dell’esercizio 202 5.
2. Si attesta, inoltre, che la relazione finanziaria semestrale:
o corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
o è redatto in conformità ai principi contabili internazionali riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
o è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
3. Si attesta, che la relazione intermedia sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione della Società e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizion e dei principali rischi e incertezze cui sono esposti. La relazione intermedia sulla gestione contiene altresì, un’analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
Arezzo, 8 settembre 2026 Amministratore delegato Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Massimo Mauri Lorenzo Mazzini
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona Sede Legale: Via Santa Sofia, 28 - 20122 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.688.930,00 i.v.
Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166 Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata (“DTTL”), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche “Deloitte Global”) non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l’informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all’indirizzo www.deloitte.com/about.
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Via Pier Capponi, 24
50132 Firenze
Italia
Tel: +39 055 2671011 Fax: +39 055 282147
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RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA
SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
Agli Azionisti della Seco S.p.A.
Introduzione
Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, dal conto economico consolidato, dal prospetto di conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalle relative note illustrative della Seco S.p.A. e controllate (Gruppo Seco) al 30 giugno 2026. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall’International Accounting Standards Board e adottato dall’Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.
Portata della revisione contabile limitata Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell’effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.
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Conclusioni
Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Seco al 30 giugno 2026 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall’International Accounting Standards Board e adottato dall’Unione Europea.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Neri Bandini
Socio
Firenze, 10 settembre 2026