RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE
AL 30 GIUGNO 2026
Sede legale: Viale del Commercio, 47 – 37135 Verona Capitale sociale€68.614.035,50 interamente versato Capogruppo del Gruppo doValue Iscrizione al Registro delle Imprese di Verona, codice fiscale n. 00390840239 e P.IVA n. 15430061000
www.dovalue.it
INDICE
CARICHE SOCIALI E SOCIETÀ DI REVISIONE 5
STRUTTURA DEL GRUPPO 6
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE DEL GRUPPO 8
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO 39
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 40
NOTE AL BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO 47
POLITICHE CONTABILI 48
INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE 67
INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO 91
INFORMAZIONI SUI RISCHI 99
INFORMATIVA DI SETTORE 109
OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE AZIENDALE 114
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 120
ALLEGATI 123
ATTESTAZIONI E RELAZIONI 126
DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO
RELAZIONE DELLA SOCIETA’ DI REVISIONE
CARICHE SOCIALI E
SOCIETÀ DI REVISIONE
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Presidente ALESSANDRO RIVERA
Amministratore Delegato MANUELA FRANCHI
Consiglieri
ELENA LIESKOVSKA(2)
FRANCESCO COLASANTI(2)
FRANCESCO PANSA
JAMES CORCORAN(1)
FOTINI IOANNOU(2)
CAMILLA CIONINI VISANI(3)
CRISTINA ALBA OCHOA(4)
ISABELLA DE MICHELIS DI SLONGHELLO(2)
GIUSEPPE PISANI(4)
ENRICO BUGGEA
MASSIMO RUGGIERI
COLLEGIO SINDACALE
Presidente CHIARA MOLON(5) Sindaci effettivi MASSIMO FULVIO CAMPANELLI(6)
PAOLO CARBONE(6)
Sindaci supplenti SONIA PERON
MAURIZIO DE MAGISTRIS
SOCIET ÀDI REVISIONE KPMG S.p.A.
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
DAVIDE SOFFIETTI
Alla data di approvazione del presente documento (1)Presidente Comitato per le Nomine e per la Remunerazione (2)Membro Comitato per le Nomine e per la Remunerazione (3)Presidente Comitato Rischi, Operazioni con Parti Correlate e Sostenibilità (4)Membro Comitato Rischi, Operazioni con Parti Correlate e Sostenibilità (5)Presidente dell’Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 (6)Membro dell’Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001
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STRUTTURA DEL GRUPPO
Con più di 20 anni di esperienza e circa €132 miliardi di asset in gestione, il Gruppo doValue è il principale operatore indipendente in Europa nella gestione e nel recupero di crediti per conto di terzi, con presenza in 14 mercati Europei. A seguito del percorso di crescita, consolidamento e diversificazione realizzato con continuità negli anni, per via sia organica che attraverso acquisizioni strategiche, tra cui la più recente è stata quella di coeo, conclusa ad aprile 2026, il Gruppo oggi è in grado di offrire servizi lungo l’intera catena del valore del credito, dalla gestione di grandi esposizioni bancarie fino al recupero di crediti commerciali di piccolo importo, servendo una base diversificata di circa 200 clienti tra banche, investitori istituzionali e primarie aziende globali.
Le azioni del Gruppo doValue sono quotate su Euronext Milan dal 2017. doValue è stata inoltre ammessa al segmento STAR di Euronext Milan nel 2022.
La capogruppo doValue S.p.A., oltre a svolgere direttamente attività operative in Italia, coordina le attività delle società del Gruppo.
Nel grafico seguente è esposta in forma sintetica la composizione del Gruppo al 30 giugno 2026 che riflette l’acquisizione del gruppo coeo, completata il 16 aprile 2026.
E’ inoltre prevista la fusione per incorporazione di coeo Group GmbH in doValue Germany GmbH.
7
8 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione
RELAZIONE INTERMEDIA
SULLA GESTIONE DEL
GRUPPO
I risultati di sintesi e gli indicatori economico-
patrimoniali sono basati sui dati di contabilità e sono utilizzati nel reporting direzionale per il monitoraggio delle performance da parte del management.
Essi sono altresì coerenti con le metriche di misurazione maggiormente diffuse nel settore di riferimento, a garanzia della comparabilità dei valori presentati.
9 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione Attività del Gruppo Il Gruppo opera in 14 mercati Europei per conto di circa 200 clienti, gestendo circa €132 miliardi di crediti bancari e immobiliari e oltre 9 milioni di posizioni relative a crediti digitali su base annua. L’attività del Gruppo è prevalentemente basata su un modello di servicing per conto di terzi, in cui i ricavi derivano da commissioni di gestione e di performance, con un limitato assorbimento del capitale. Si segnala che i dati economici e patrimoniali esposti nel presente Resoconto Intermedio di Gestione al 30 giugno 2026 includono il contributo del gruppo coeo, il cui consolidamento decorre dal 1° aprile 2026.
Le attività di doValue sono remunerate attraverso strutture commissionali differenziate in funzione della tipologia di servizio e di clientela. Nell’ambito delle attività del credit servicing tradizionale per banche e investitori istituzionali, la remunerazione è generalmente basata su contratti di lungo termine che prevedono, da un lato, una commissione fissa parametrata al valore lordo degli asset in gestione e, dall’altro, una commissione parametrata al risultato delle attività di servicing, come gli incassi da crediti deteriorati o dalla vendita di beni immobiliari di proprietà dei clienti.
A seguito dell’acquisizione di coeo Group GmbH, il Gruppo ha ampliato il proprio modello di remunerazione nel segmento dei crediti di piccolo importo originati da società non finanziarie. In tale ambito, coeo opera sulla base di contratti di gestione del credito tipicamente annuali, con clienti globali nei settori dell’e-
commerce, dei pagamenti digitali, della mobilità e delle utilities. Nell’ambito della propria attività, coeo acquisisce periodicamente portafogli di crediti dai propri clienti. A seguito dell'acquisizione da parte del Gruppo doValue, in conformità del modello di business asset light, il gruppo prevede di cedere tali portafogli a investitori istituzionali terzi entro la fine del 2026 attraverso accordi forward flow. Tali operazioni avverranno con carattere ricorrente anche nei futuri periodi di rendicontazione, dove l'acquisizione dei portafogli avverrà direttamente da parte di strutture esterne al Gruppo, mentre la gestione degli stessi verrà affidata a coeo.
Il Gruppo offre inoltre una gamma crescente di servizi a valore aggiunto che integrano e ampliano l’offerta tradizionale di gestione del credito, contribuendo alla diversificazione dei ricavi e alla riduzione della dipendenza dai volumi di crediti deteriorati.
La remunerazione di questi servizi è legata alla tipologia di servizio fornito.
Il Gruppo fornisce servizi nelle seguenti categorie:
NPL ServicingAttività di amministrazione, gestione e recupero del credito in via giudiziale e stragiudiziale per conto e su mandato di terzi, su portafogli di crediti prevalentemente non-performing. Nell’ambito Servicing di NPL, doValue è focalizzata su crediti corporate di origine bancaria, caratterizzati da una dimensione medio-grande e da un’elevata incidenza di garanzie immobiliari UTP ServicingAttività di amministrazione, gestione e ristrutturazione di crediti classificat i “unlikely -
to-pay”, per conto e su mandato di terzi, con l’obiettivo di favorire la transizione degli stessi allo status di “performing”
Real Estate
ServicingAttività di gestione di asset immobiliari per conto e su mandato di terzi, tra cui: (1) Gestione delle garanzie immobiliari, ovvero attività di valorizzazione e vendita, diretta o attraverso intermediari, di beni immobili di proprietà dei clienti, originariamente posti a garanzia di prestiti bancari, (2) Sviluppo immobiliare, ovvero analisi, realizzazione e commercializzazione di progetti di sviluppo immobiliare aventi oggetto beni di proprietà dei clienti e (3) Property management, ovvero presidio, gestione e manutenzione del patrimonio immobiliare dei clienti, con l’obiettivo di massimizzarne la redditività attraverso la vendita o la locazione Early Arrears e
performing
loans servicingAttività di gestione di crediti performing o in arretrato inferiore ai 90 giorni, non ancora classificati come non-performing, per conto e su mandato di terzi
Digital Claims
ManagementGestione e recupero di crediti commerciali di piccolo impo rto (importo medio inferiore a €200), originati attraverso canali digitali, caratterizzati da elevati volumi, tempi di recupero brevi e un alto grado di automazione Servizi a valore aggiuntoServizi di varia natura, inclusi: (1)Data Services (doData) : servizi di data intelligence, analytics (incluse soluzioni di machine learning e AI) e-business information che, tramite soluzioni di intelligence su asset e controparti, hanno l’obiettivo di arricchire il patrimonio informativo per una vasta gamma di clienti, incluse banche, investitori e istituzioni finanziarie. (2)Master Servicing : servizi di supporto per i veicoli di cartolarizzazione con molteplici investitori, comprensivi di amministrazione dei prestiti, contabilità, gestione della tesoreria, reportistica e attività di oversight. (3)Master Legal : servizi di supporto legale per la gestione di casi complessi nell’ambito del recupero crediti, attraverso una rete estesa di
10 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione professionisti legali specializzati per materia e giurisdizione. Include anche i servizi amministrativi relativi alla contabilizzazione e pagamento delle spese legali. (4) Servizi di Advisory (doAdvise) : servizi di consulenza finalizzati allo sviluppo del mercato secondario dei crediti, con particolare focus sulla Grecia. L’offerta include, tra gli altri, la strutturazione e gestione di vendite di portafogli creditizi, attività di underwriting, due diligence e business planning. (5) Intermediazione di mutui ipotecari (FinThesis) : servizi di intermediazione creditizia, attraverso partnership strategiche con le principali banche, lanciati in Grecia nel 2025, volti a facilitare la richiesta, l’analisi e la successiva erogazione di mutui ipotecari attraverso canali prevalentemente digitali. (6) Alternative asset management : attività di investimento in credito e asset alternativi attraverso fondi dedicati, con l’obiettivo di generare sinergie con i mandati di servicing sottostanti con fondi raccolti superiori a €1 miliardo. Attivo in Italia, con prospettive di espansione internazionale. (7) Digital Platform : piattaforma digitale per la gestione e il recupero di crediti di piccolo importo, progettata per aumentare l’efficienza operativa, migliorare la gestione dei portafogli e attrarre nuove classi di attivo, quali crediti non finanziari.
In qualità di special servicer, doValue, ha ricevuto i seguenti giudizi di rating: “ RSS1- / CSS1- ” da Fitch Ratings (confermato a luglio 2026) e “ Strong ” da Standard & Poor’s (confermato a marzo 2026) che rappresentano i più elevati giudizi di Servicer Rating tra quelli assegnati agli operatori italiani del settore e vengono attribuiti sin dal 2008 prima di ogni altro operatore del settore in Italia. In qualità di Master Servicer, doNext ha visto confermato a luglio 2026 il giudizio di MS2+ da Fitch Ratings ed ha visto trasferirsi da Standard & Poor’s Global Ratings il giudizio “ Above average ” precedentemente attribuito a Gardant;
tali rating costituiscono indicatori di alte performance nella capacità complessiva di gestione del Master Servicing.
Nel luglio 2020 doValue ha ricevuto il Corporate credit rating di BB con outlook “Stabile ” da Standard & Poor's e da Fitch Ratings. Tale rating è stato confermato per il 2026 con outlook “Stabile” da Fitch Rating nella review annuale ad aprile e da Standard & Poor’s a luglio, in seguito all’annuncio dell’accordo vincolante per l’acquisizione di coeo.
11 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione Principali dati del Gruppo Le tabelle di seguito esposte riportano i principali dati economici e patrimoniali del Gruppo estratti dai relativi prospetti gestionali che sono successivamente rappresentati nella sezione dei Risultati del Gruppo.
(€/000)
Principali dati economici consolidati1° Semestre
20261° Semestre
2025Variazione €Variazione % Ricavi lordi 301.579 281.240 20.339 7,2% Ricavi netti 254.764 254.593 171 0,1% Costi operativi (169.781) (158.105) (11.676) 7,4%
EBITDA 84.983 96.488 (11.505) (11,9)%
EBITDA margin 28,2% 34,3% (6,1)% (17,8)% Elementi non ricorrenti inclusi nell'EBITDA (7.588) (2.644) (4.944) n.s.
EBITDA esclusi elementi non ricorrenti 92.571 99.132 (6.561) (6,6)% EBITDA margin esclusi elementi non ricorrenti 30,7% 35,2% (4,5)% (12,9)%
EBT (1.979) 17.650 (19.629) (111,2)%
EBT margin (0,7%) 6,3% (6,9%) (110,5)% Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli Azionisti della Capogruppo (21.646) (4.053) (17.593) n.s.
Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli Azionisti della Capogruppo esclusi gli elementi non ricorrenti 2.157 11.950 (9.793) (81,9)%
(€/000)
Principali dati patrimoniali consolidati 30/06/2026 31/12/2025 Variazione €Variazione % Cassa e titoli liquidabili 158.302 143.991 14.311 9,9% Attività immateriali 937.402 634.054 303.348 47,8% Attività finanziarie 238.902 423.625 (184.723) (43,6%) Crediti commerciali 198.808 210.265 (11.457) (5,4%) Attività fiscali 94.493 89.200 5.293 5,9% Passività finanziarie 1.135.104 1.020.789 114.315 11,2% Debiti commerciali 93.634 117.217 (23.583) (20,1%) Passività fiscali 124.797 95.123 29.674 31,2% Altre passività 89.985 66.444 23.541 35,4% Fondi rischi e oneri 26.259 23.559 2.700 11,5% Patrimonio netto del Gruppo 151.893 194.293 (42.400) (21,8%) Per facilitare la comprensione dell’andamento economico e finanziario, si riassumono nella tabella che segue gli indicatori alternativi di performance (“Indicatori Alternativi di Performance” o “KPI”) selezionati dal Gruppo, in linea con gli Orientamenti dell’ESMA sugli Indicatori Alternativi di Performance (Orientamenti ESMA/2015/1415) pubblicati in data 5 ottobre 2015 e con la Comunicazione CONSOB N.0092543 del 3 dicembre 2015 e successivi aggiornamenti. Per una legenda esplicativa di tali indicatori, si rimanda agli “Allegati” al presente documento.
12 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione
(€/000)
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE1° Semestre
20261° Semestre
2025Esercizio
2025
Indicatori di business Gross Book Value (EoP) Gruppo 132.182.449 140.772.725 135.887.480 Incassi del periodo - Gruppo 2.380.021 2.561.573 5.501.106 Incassi LTM / GBV EoP Stock - Gruppo 3,9% 4,4% 4,2% Gross Book Value (EoP) Italia 81.769.471 85.919.921 82.422.805 Incassi del periodo - Italia 1.112.978 1.326.342 2.765.506 Incassi LTM / GBV EoP Stock - Italia 3,0% 3,4% 3,4% Gross Book Value (EoP) Spagna 8.919.398 10.831.497 10.476.858 Incassi del periodo - Spagna 313.184 338.696 701.634 Incassi LTM / GBV EoP Stock - Spagna 7,3% 8,2% 6,7% Gross Book Value (EoP) Regione Ellenica 41.493.581 44.021.307 42.987.817 Incassi del periodo - Regione Ellenica 953.858 896.535 2.033.966 Incassi LTM / GBV EoP Stock - Regione Ellenica 4,9% 5,6% 5,3% Staff FTE / Totale FTE Gruppo 37,7% 39,6% 40,5% Numero di nuove posizioni 4.922.890 - -
Ricavi / FTE 58.874 - -
Ricavi / numero di posizioni 4 - -
Indicatori economici
EBITDA 84.983 96.488 209.486
Elementi non ricorrenti inclusi nell'EBITDA (7.588) (2.644) (7.687) EBITDA esclusi gli elementi non ricorrenti 92.571 99.132 217.173 EBITDA margin 28,2% 34,3% 36,1% EBITDA margin esclusi gli elementi non ricorrenti 30,7% 35,3% 37,4% Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo (21.646) (4.053) (8.215) Elementi non ricorrenti inclusi nel risultato del periodo attribuibile agli Azionisti della Capogruppo (23.803) (16.003) (33.563) Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli Azionisti della Capogruppo esclusi gli elementi non ricorrenti 2.157 11.950 25.347 Utile (Perdita) per azione (Euro) (0,114) (0,021) (0,043) Utile (Perdita) per azione esclusi gli elementi non ricorrenti (Euro) 0,011 0,063 0,134
Indicatori finanziari
Capex 10.926 7.983 35.069 EBITDA - Capex 74.057 88.505 174.417 Capitale Circolante Netto 105.174 122.526 93.048 Posizione Finanziaria Netta di cassa/(debito) (855.196) (484.003) (438.616) Leverage (Posizione Finanziaria Netta / EBITDA esclusi gli elementi non ricorrenti LTM) (*) 3,1x 2,3x 2,0x (*)L'EBITDA esclusi gli elementi non ricorrenti degli ultimi dodici mesi (LTM) del Gruppo, è stato aggiustato proformando la contribuzione di coeo per l’intero periodo di riferimento con un totale di €279,3 milioni. Il calcolo prende in considerazione il risultato del primo semestre 2026 a cui si aggiunge il secondo semestre del 2025 quale risultato della differenza tra l’EBITDA 2025 e quello del primo semestre 2025.
13 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione Risultati del Gruppo I risultati operativi del periodo sono riportati nelle pagine seguenti, insieme ai dettagli sull’andamento del portafoglio in gestione.
Portafoglio in gestione Al 30 giugno 2026, il Gross Book Value (GBV) complessivo è pari a €132,2 miliardi, in flessione di €3,7 miliardi rispetto ad €135,9 miliardi di fine 2025.
Nel primo semestre 2026, doValue ha risentito negativamente dell’attuale contesto macroeconomico caratterizzato da livelli storicamente bassi di NPE. Nel corso del periodo sono stati infatti acquisiti €3,1 miliardi di nuovi portafogli, che non hanno compensato la consueta movimentazione in riduzione del GBV per effetto dell’attività di gestione (incassi, cancellazioni, cessioni). In particolare, in questo semestre ha inciso negativamente sia l’uscita del non profittevole portafoglio REO di Santander in Spagna, in coerenza con il nuovo contratto, sia la cessione di un portafoglio in Grecia.
L’evoluzione del portafoglio gestito, che include solo i portafogli onboarded1, nel corso del primo semestre 2026 è stata caratterizzata da contratti relativi a nuovi mandati per complessivi €1,5 miliardi di cui circa €0,6 miliardi in Italia, circa €0,3 miliardi nella Regione Ellenica e circa €0,6 miliardi in Spagna.
Ai su citati flussi, si aggiungono ulteriori €1,6 miliardi rivenienti da clienti esistenti tramite contratti flusso, di cui€0,8 miliardi in Italia, €0,4 miliardi nella Regione Ellenica e €0,4 miliardi in Spagna.
1I portafogli onboarded sono quei portafogli che hanno terminato la fase di settaggio sia informatica che organizzativa all’interno dell’organizzazione doValue e che pertanto possono generare incassi e altre movimentazioni tipiche del portafoglio gestito in mandato.
14 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione Gli incassi hanno raggiunto quota €2,4 miliardi (di cui €1,1 miliardi in Italia, €1,0 miliardi nella Regione Ellenica e €0,3 miliardi in Spagna), in diminuzione del 7% rispetto al primo semestre 2025.
15 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione
Risultati economici
I valori economici sono stati riclassificati sotto un profilo gestionale2, in coerenza con la rappresentazione dello stato patrimoniale riclassificato.
(€/000)
Conto Economico gestionale1° Semestre
20261° Semestre
2025 restated*Variazion
e€Variazione
% Ricavi da Servicing NPL 146.748 174.434 (27.686) (15,9)% Ricavi da servizi digitali e altro 100.220 49.821 50.399 101,2% Servizi a valore aggiunto 54.611 56.985 (2.374) (4,2)% Ricavi lordi 301.579 281.240 20.339 7,2% Commissioni passive (46.815) (26.647) (20.168) 75,7% Ricavi netti 254.764 254.593 171 0,1% Spese per il personale (122.446) (119.478) (2.968) 2,5% Spese amministrative (47.335) (38.627) (8.708) 22,5% di cui IT (16.044) (16.031) (13) 0,1% di cui Real Estate (2.691) (3.197) 506 (15,8)% di cui SG&A (28.600) (19.399) (9.201) 47,4% Totale costi operativi (169.781) (158.105) (11.676) 7,4%
EBITDA 84.983 96.488 (11.505) (11,9)%
EBITDA margin 28,2% 34,3% -6,1% (17,8)% Elementi non ricorrenti inclusi nell'EBITDA (7.588) (2.644) (4.944) n.s.
EBITDA esclusi gli elementi non ricorrenti 92.571 99.132 (6.561) (6,6)% EBITDA margin esclusi gli elementi non ricorrenti 30,7% 35,2% (4,5)% (12,9)% Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (39.922) (38.410) (1.512) 3,9% Accantonamenti netti (15.840) (7.775) (8.065) 103,7% Saldo rettifiche/riprese di valore 553 (88) 641 n.s.
EBIT 29.774 50.215 (20.441) (40,7)%
Risultato netto di attività e passività finanziarie valutate al fair value 851 1.057 (206) (19,5)% Interessi e commissioni derivanti da attività finanziaria (32.604) (33.622) 1.018 (3,0)%
EBT (1.979) 17.650 (19.629) (111,2)%
Elementi non ricorrenti inclusi nell'EBT (26.002) (17.253) (8.749) 50,7% EBT esclusi gli elementi non ricorrenti 24.023 34.903 (10.880) (31,2)% Imposte sul reddito (13.785) (13.190) (595) 4,5% Utile (Perdita) del periodo (15.764) 4.460 (20.224) n.s.
Utile (Perdita) del periodo attribuibile ai terzi (5.882) (8.513) 2.631 (30,9)% Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo (21.646) (4.053) (17.593) n.s.
Elementi non ricorrenti inclusi nell'Utile (Perdita) del periodo (24.006) (16.024) (7.982) 49,8% Di cui Elementi non ricorrenti inclusi nell'Utile (Perdita) del periodo attribuibile ai terzi (203) (21) (182) n.s.
Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo esclusi gli elementi non ricorrenti 2.157 11.950 (9.793) (81,9)% Utile (Perdita) del periodo attribuibile ai terzi esclusi gli elementi non ricorrenti 6.085 8.534 (2.449) (28,7)% Utile per azione (in euro) (0,114) (0,021) (0,093) n.s.
Utile per azione esclusi gli elementi non ricorrenti (in euro) 0,011 0,063 (0,052) (82,5)% (*) Dati rideterminati (riclassifica nell’ambito delle voci che compongono i “ricavi lordi”) per consentire un confronto omogeneo rispetto all’esposizione corrente.
2Al termine della presente Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo, viene inserito uno schema di raccordo tra lo schema economico gestionale e il prospetto di conto economico esposto nella sezione che include i prospetti contabili consolidati.
16 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione
(€/000)
1° Semestre
20261° Semestre
2025 restated*Variazione
€Variazione
% Ricavi da Servicing NPL 146.748 174.434 (27.686) (15,9)% Ricavi da servizi digitali e altro 100.220 49.821 50.399 101,2% Servizi a valore aggiunto 54.611 56.985 (2.374) (4,2)% Ricavi lordi 301.579 281.240 20.339 7,2% Commissioni passive (46.815) (26.647) (20.168) 75,7% Ricavi netti 254.764 254.593 171 0,1% Durante il primo semestre 2026 il Gruppo ha registrato ricavi lordi pari a €301,6 milioni, con un incremento del 7% rispetto a €281,2 milioni dello stesso periodo del 2025. Con riferimento a quest’ultimo, si segnala che, ai fini di un confronto omogeneo a seguito del carve-out del business Special Servicing -
perfezionato in data 1° gennaio 2026 - da doNext S.p.A. alla Capogruppo doValue S.p.A., sono stati oggetto di classificazione tra i “Servizi a valore aggiunto” €2,2 milioni relativi ad attività di master servicing, in diminuzione dalle componenti “Ricavi da Servicing NPL” (- €1,4 milioni) e “Ricavi da servizi digitali e altro” (-€0,8 milioni).
In dettaglio, i Ricavi da Servicing NPLsono pari ad €146,7 milioni contro €174,4 milioni del semestre a confronto ed evidenziano una riduzione pari al 16% principalmente per l’assenza di alcune componenti non ricorrenti rilevate nel primo semestre 2025 in Italia, legate a operazioni straordinarie, accordi commerciali e attività di cessione di portafogli, nonché per la minore contribuzione di alcune commesse NPL. Tali effetti risultano solo parzialmente compensati dalla positiva performance registrata in Grecia, che ha beneficiato di specifiche iniziative commerciali nel periodo. L’incidenza di questa componente sul totale dei ricavi lordi passa dal 62% del primo semestre 2025 al 49% del semestre corrente.
IRicavi da servizi digitali e altro , pari a €100,2 milioni rispetto a €49,8 milioni del periodo comparativo, evidenziano un sostanziale raddoppio, riconducibile principalmente al consolidamento del gruppo coeo, che ha contribuito per €56,0 milioni nel semestre, confermando il progressivo ampliamento della diversificazione del Gruppo verso i servizi digitali di gestione dei crediti. Al netto di tale contributo, i ricavi della componente storica risultano in lieve flessione rispetto al primo semestre 2025.
IServizi a valore aggiunto, pari a€54,6 milioni ( €57,0 milioni nel primo semestre 2025), originano principalmente da proventi per servizi di elaborazione e fornitura di dati ed altri servizi, come due diligence, master e structuring services e servizi legali, nonché per servizi da attività diversificate in ambito Advisory, servizi di consulenza e intermediazione immobiliare.
All’interno di questa voce sono inclusi altresì i ricavi da co-investimento pari a €0,6 milioni, relativi principalmente ai proventi derivanti dai titoli ABS di cartolarizzazioni NPE di cui doValue detiene in media una quota minore o uguale al 5%.
I ricavi da servizi a valore aggiunto rappresentano il 18% del totale dei ricavi lordi del corrente semestre (20% nel semestre a confronto) e si confermano come una fonte di ricavi solida per tutto il Gruppo.
Iricavi netti , pari a €254,8 milioni, risultano stabili rispetto a €254,6 milioni del primo semestre 2025. La significativa crescita dei ricavi da servizi digitali e altro, trainata dall’ingresso di coeo, ha infatti sostanzialmente compensato la riduzione dei ricavi da servicing NPL; l’effetto netto è stato ulteriormente attenuato dall’incremento delle commissioni passive associate al business acquisito.
Lecommissioni passive si attestano a complessivi €46,8 milioni ( €26,6 milioni nel semestre a confronto), evidenziano un incremento di €20,2 milioni, riconducibile quasi integralmente al contributo del gruppo coeo per€19,1 milioni, coerentemente con il modello operativo del business digitale.
17 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione
(€/000)
1° Semestre
20261° Semestre
2025Variazione
€Variazione
% Spese per il personale (122.446) (119.478) (2.968) 2,5% Spese amministrative (47.335) (38.627) (8.708) 22,5% di cui: IT (16.044) (16.031) (13) 0,1% di cui: Real Estate (2.691) (3.197) 506 (15,8)% di cui: SG&A (28.600) (19.399) (9.201) 47,4% Totale costi operativi (169.781) (158.105) (11.676) 7,4%
EBITDA 84.983 96.488 (11.505) (11,9)%
di cui: Elementi non ricorrenti inclusi nell'EBITDA (7.588) (2.644) (4.944) n.s.
EBITDA esclusi gli elementi non ricorrenti 92.571 99.132 (6.561) (6,6)% EBITDA margin esclusi gli elementi non ricorrenti 30,7% 35,2% (4,5)% (12,9)% Icosti operativi , pari a €169,8 milioni, risultano in aumento del 7% rispetto al primo semestre 2025 (€158,1 milioni), principalmente per effetto dell’ingresso nel perimetro di consolidamento del gruppo coeo a partire dal secondo trimestre 2026. Al netto di tale contributo, il Gruppo ha continuato a perseguire azioni di efficientamento e razionalizzazione dei costi operativi.
Più in dettaglio, le spese del personale si attestano a €122,4 milioni, in aumento del 2,5% rispetto ai €119,5 milioni del primo semestre 2025. L’incremento è principalmente riconducibile al contributo del gruppo coeo, parzialmente compensato dalle iniziative di ottimizzazione degli organici implementate nel perimetro storico del Gruppo. Il confronto con il periodo precedente risente inoltre della presenza nel primo semestre 2025 di componenti positive non ricorrenti legate al rilascio di fondi accantonati per incentivazioni del personale.
Di seguito viene esposta la tabella del numero di FTEs (Full Time Equivalents) alla fine del periodo per area
geografica:
FTEs PER AREA GEOGRAFICA1° Semestre
20261° Semestre
2025Variazione Variazione % Italia 1.241 1.318 (77) (5,8)% Spagna 458 531 (73) (13,7)% Regione Ellenica 1.548 1.591 (43) (2,7)% Europa centrale, Paesi nordici e Regno Unito 781 - 781 n.s.
Totale 4.028 3.440 588 17,1% Lespese amministrative si attestano a €47,3 milioni, rispetto a €38,6 milioni del primo semestre 2025, con un incremento del 23%, dovuto principalmente all’apporto del gruppo coeo e a maggiori costi di consulenza e servizi professionali sostenuti nel semestre. Anche in questo caso il confronto beneficia nel periodo comparativo di componenti positive non ricorrenti derivanti dal rilascio di fondi accantonati negli esercizi precedenti.
Per effetto delle dinamiche sopra descritte, l’ EBITDA si attesta a €85,0 milioni, in diminuzione del 12% rispetto a €96,5 milioni del primo semestre 2025. L’incidenza sui ricavi lordi si attesta al 28%, rispetto al 34% del primo semestre 2025. Gli elementi non ricorrenti inclusi nell’EBITDA ammontano a €7,6 milioni nel periodo corrente ( €2,6 milioni nel primo semestre 2025) e sono principalmente riconducibili a costi per consulenze strategiche, legali e professionali sostenuti nell’ambito di operazioni straordinarie e progetti di sviluppo del Gruppo.
Al netto di tali componenti non ricorrenti, l’EBITDA esclusi gli elementi non ricorrenti si attesta a €92,6 milioni, rispetto a €99,1 milioni del primo semestre 2025. La riduzione rispetto al periodo comparativo riflette prevalentemente il minore contributo del business NPL tradizionale e il venir meno di alcune poste positive non ricorrenti rilevate nel 2025.
18 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione
(€/000)
1° Semestre
20261° Semestre
2025Variazione
€Variazione %
EBITDA 84.983 96.488 (11.505) (11,9)%
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (39.922) (38.410) (1.512) 3,9% Accantonamenti netti (15.840) (7.775) (8.065) 103,7% Saldo rettifiche/riprese di valore 553 (88) 641 n.s.
EBIT 29.774 50.215 (20.441) (40,7)%
Risultato netto di attività e passività finanziarie valutate al fair value 851 1.057 (206) (19,5)% Interessi e commissioni derivanti da attività finanziaria (32.604) (33.622) 1.018 (3,0)%
EBT (1.979) 17.650 (19.629) (111,2)%
Lerettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali ammontano a €39,9 milioni ( €38,4 milioni nel semestre precedente), di cui €16,0 milioni riconducibili ad ammortamenti, principalmente dei contratti di servicing e dei software derivanti dalle acquisizioni di doValue Spain, doValue Greece, del gruppo Gardant e del gruppo coeo oltre che del marchio derivante dalle acquisizioni di doValue Spain.
Il saldo della voce include inoltre la quota degli ammortamenti sui diritti d’uso che derivano dalla contabilizzazione dei contratti di locazione ai sensi del principio IFRS 16 per un totale di €7,6 milioni. Il resto della voce include ammortamenti per €16,3 milioni riferiti prevalentemente a licenze software per investimenti tecnologici effettuati dal Gruppo.
Gliaccantonamenti netti risultano pari a €15,8 milioni, in aumento rispetto a €7,8 milioni consuntivati nel primo semestre 2025 e sono legati essenzialmente ad accantonamenti per incentivi all’esodo pari a circa€10,3 milioni, nonché a ulteriori stanziamenti relativi a rischi e contenziosi. Il semestre include inoltre un onere non ricorrente pari a €3,2 milioni derivante dalla definizione di poste pregresse relative al contratto Santander in Spagna.
L’EBIT del Gruppo si attesta quindi a €29,8 milioni, in riduzione del 41% rispetto a €50,2 milioni del periodo comparativo.
Ilrisultato netto di attività e passività finanziarie valutate al fair value ammonta a €0,9 milioni e include principalmente il delta fair value relativo ai coinvestimenti di minoranza in veicoli di cartolarizzazione in cui le società del Gruppo svolgono il ruolo di Servicer, oltre ai costi finanziari relativi agli Earn-out rilevati a seguito dell’operazione di acquisizione in Grecia e del gruppo coeo.
Gliinteressi e commissioni derivanti da attività finanziarie ammontano a €32,6 milioni, rispetto a €33,6 milioni del primo semestre 2025. La voce riflette principalmente gli oneri relativi alle emissioni obbligazionarie e al Senior Facility Agreement del Gruppo. Nel semestre sono inoltre inclusi i costi finanziari relativi al bond emesso nell’ambito dell’acquisizione del gruppo coeo, parzialmente compensati dagli interessi attivi maturati sulla liquidità temporaneamente detenuta in escrow a supporto dell’operazione. Il confronto con il periodo precedente beneficia inoltre dell’assenza nel 2026 degli oneri straordinari sostenuti nel 2025 in relazione alle operazioni di rifinanziamento del debito del Gruppo.
19 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione
(€/000)
1° Semestre
20261° Semestre
2025Variazione €Variazione %
EBT (1.979) 17.650 (19.629) (111,2)%
Elementi non ricorrenti inclusi nell'EBT (26.002) (17.253) (8.749) 50,7% EBT esclusi gli elementi non ricorrenti 24.023 34.903 (10.880) (31,2)% Imposte sul reddito (13.785) (13.190) (595) 4,5% Utile (Perdita) del periodo (15.764) 4.460 (20.224) n.s.
Utile (Perdita) del periodo attribuibile ai Terzi (5.882) (8.513) 2.631 (30,9)% Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo (21.646) (4.053) (17.593) n.s.
Elementi non ricorrenti inclusi nell'utile (perdita) del periodo (24.006) (16.024) (7.982) 49,8% Di cui Elementi non ricorrenti inclusi nell'utile (perdita) del periodo attribuibile ai terzi (203) (21) (182) n.s.
Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo esclusi gli elementi non ricorrenti 2.157 11.950 (9.793) (81,9)% Utile per azione (in Euro) (0,114) (0,021) (0,093) n.s.
Utile per azione esclusi gli elementi non ricorrenti (in Euro) 0,011 0,063 (0,052) (82,5)% L’EBTrisulta pertanto negativo di €2,0 milioni, rispetto ad un valore positivo di €17,7 milioni registrati nel periodo a confronto.
L’EBT include ulteriori poste non ricorrenti per complessivi - €26,0 milioni (- €17,3 milioni nel primo semestre 2025), riferibili principalmente agli oneri finanziari derivanti dalla copertura finanziaria di operazioni di aggregazione aziendale effettuate tramite l’emissione di obbligazioni. In particolare, si tratta degli oneri finanziari del bond 2025-2031 legato all’acquisizione di coeo definita nel primo semestre (16 aprile 2026).
Sono inoltre inclusi costi per incentivi all’esodo in buona parte conseguenti all’operazione di aggregazione con il gruppo Gardant.
Leimposte sul reddito del periodo risultano pari a - €13,8 milioni, in linea con l’importo registrato nel primo semestre 2025.
L’utile attribuibile agli Azionisti della Capogruppo esclusi gli elementi non ricorrenti è di€2,2 milioni, rispetto a €12,0 milioni del primo semestre 2025. Includendo gli elementi non ricorrenti, la perdita del periodo attribuibile agli Azionisti della Capogruppo pari a€21,6 milioni, rispetto ad una perdita di€4,1 milioni del semestre a confronto.
20 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione
Segment Reporting
L’espansione internazionale di doValue nell’ampio mercato europeo con l’acquisizione di doValue Spain, di doValue Greece e da ultimo del gruppo coeo, ha portato il management a ritenere opportuno valutare e analizzare il proprio business con una segmentazione di tipo geografico.
Questa classificazione è legata a fattori specifici delle entità incluse in ciascuna categoria e alla tipologia di mercato. Le regioni geografiche così individuate sono: Italia, Regione Ellenica, Spagna e Europa centrale, Paesi nordici e Regno Unito (di seguito anche “Europa centrale”). Si segnala che all’interno del segmento Italia sono ricompresi €6,5 milioni legati al costo delle risorse allocate al Gruppo.
Sulla base di questi criteri, nella seguente tabella sono riportati i valori del Conto Economico Gestionale fino all’EBITDA (esclusi gli elementi non ricorrenti) dei segmenti di business indicati.
Iricavi lordi registrati nel primo semestre 2026 ammontano a €301,6 milioni e con un EBITDA esclusi gli elementi non ricorrenti pari a€92,6 milioni ( €99,1 milioni nel primo semestre 2025). Il segmento Italia contribuisce per il 40% ai ricavi lordi del Gruppo, il segmento Regione Ellenica contribuisce per il 34%, il segmento Spagna con l’8%, mentre il segmento Europa centrale con il 18%.
L’EBITDA Margin esclusi gli elementi non ricorrenti sul segmento Italia risulta pari al 17% (22% se si escludessero gli oneri di €6,5 milioni sopra citati), nella Regione Ellenica è pari al 51%, in Spagna è del 10% e in Europa centrale del 31%.
(€/000)
1° Semestre 2026 Conto Economico Gestionale (esclusi gli elementi non ricorrenti)ItaliaRegione
EllenicaSpagnaEuropa
centrale,
Paesi nordici
e Regno
UnitoTotale
Ricavi da Servicing NPL 59.026 69.224 18.498 - 146.748 Ricavi da servizi digitali e altro 19.196 21.524 3.471 56.029 100.220 Servizi a valore aggiunto 41.976 11.657 978 - 54.611 Ricavi lordi 120.198 102.405 22.947 56.029 301.579 Commissioni passive (19.115) (6.716) (1.879) (19.105) (46.815) Ricavi netti 101.083 95.689 21.068 36.924 254.764 Spese per il personale (63.003) (32.110) (12.754) (14.579) (122.446) Spese amministrative (17.708) (11.330) (5.957) (4.752) (39.747) di cui IT (6.444) (5.253) (2.800) (1.547) (16.044) di cui Real Estate (940) (1.135) (268) (348) (2.691) di cui SG&A (10.324) (4.942) (2.889) (2.857) (21.012) Totale costi operativi (80.711) (43.440) (18.711) (19.331) (162.193) EBITDA esclusi gli elementi non ricorrenti 20.372 52.249 2.357 17.593 92.571 EBITDA margin esclusi gli elementi non ricorrenti 16,9% 51,0% 10,3% 31,4% 30,7% Contribuzione EBITDA esclusi gli elementi non ricorrenti 22,0% 56,4% 2,5% 19,0% 100,0% In termini pro-forma, per il 1° trimestre 2026 la contribuzione del gruppo coeo alla tabella di cui sopra per l’Europa centrale, avrebbe prodotto Ricavi lordi per €66,2 milioni, a cui sarebbe corrisposto un Utile del periodo pari a €19,3 milioni.
21 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione
(€/000)
1° Semestre 2026 vs 2025 restated* Conto Economico Gestionale (esclusi gli elementi non ricorrenti)ItaliaRegione
EllenicaSpagnaEuropa
centrale,
Paesi nordici
e Regno
UnitoTotale
Ricavi di Servicing NPL 1° Semestre 2026 59.026 69.224 18.498 - 146.748 1° Semestre 2025 88.003 71.050 15.381 - 174.434 Variazione (28.977) (1.826) 3.117 - (27.686) Ricavi da servizi digitali e altro 1° Semestre 2026 19.196 21.524 3.471 56.029 100.220 1° Semestre 2025 17.865 25.328 6.628 - 49.821 Variazione 1.331 (3.804) (3.157) 56.029 50.399 Servizi a valore aggiunto 1° Semestre 2026 41.976 11.657 978 - 54.611 1° Semestre 2025 42.928 12.442 1.615 - 56.985 Variazione (952) (785) (637) - (2.374)
Commissioni passive
1° Semestre 2026 (19.115) (6.716) (1.879) (19.105) (46.815) 1° Semestre 2025 (18.417) (5.677) (2.553) - (26.647) Variazione (698) (1.039) 674 (19.105) (20.168) Spese per il personale 1° Semestre 2026 (63.003) (32.110) (12.754) (14.579) (122.446) 1° Semestre 2025 (62.400) (42.384) (14.694) - (119.478) Variazione (603) 10.274 1.940 (14.579) (2.968)
Spese amministrative
1° Semestre 2026 (17.708) (11.330) (5.957) (4.752) (39.747) 1° Semestre 2025 (18.706) (11.174) (6.103) - (35.983) Variazione 998 (156) 146 (4.752) (3.764) EBITDA esclusi gli elementi non
ricorrenti
1° Semestre 2026 20.372 52.249 2.357 17.593 92.571 1° Semestre 2025 49.273 49.585 274 - 99.132 Variazione (28.901) 2.664 2.083 17.593 (6.561) EBITDA margin esclusi gli elementi non
ricorrenti
1° Semestre 2026 16,9% 51,0% 10,3% 31,4% 30,7% 1° Semestre 2025 33,1% 45,6% 1,2% 0,0% 35,2% Variazione (16)p.p. 5p.p. 9p.p. 31p.p. (5)p.p.
(*) Dati rideterminati (riclassifica nell’ambito delle voci che compongono i “ricavi lordi”) per consentire un confronto omogeneo rispetto all’esposizione corrente.
22 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione Situazione Patrimoniale e Finanziaria del
Gruppo
I valori patrimoniali sono stati riclassificati sotto un profilo gestionale3, in coerenza con la rappresentazione del conto economico riclassificato e con la posizione finanziaria netta del Gruppo.
(€/000)
Stato Patrimoniale gestionale 30/06/2026 31/12/2025 Variazione €Variazione % Cassa e titoli liquidabili 158.302 143.991 14.311 9,9% Attività finanziarie 238.902 423.625 (184.723) (43,6)% Partecipazioni 12 12 - n.s.
Attività materiali 56.482 54.602 1.880 3,4% Attività immateriali 937.402 634.054 303.348 47,8% Attività fiscali 94.493 89.200 5.293 5,9% Crediti commerciali 198.808 210.265 (11.457) (5,4)% Attività in via di dismissione - 10 (10) (100,0)% Altre attività 69.538 90.145 (20.607) (22,9)% Totale Attivo 1.753.939 1.645.904 108.035 6,6% Passività finanziarie verso banche e bondholders 1.013.498 933.506 79.992 8,6% Altre passività finanziarie 121.606 87.283 34.323 39,3% Debiti commerciali 93.634 117.217 (23.583) (20,1)% Passività fiscali 124.797 95.123 29.674 31,2% Benefici a dipendenti 7.953 8.629 (676) (7,8)% Fondi rischi e oneri 26.259 23.559 2.700 11,5% Altre passività 89.985 66.444 23.541 35,4% Totale Passivo 1.477.732 1.331.761 145.971 11,0% Capitale 68.614 68.614 - n.s.
Riserva sovrapprezzo azioni 11.993 58.633 (46.640) (79,5)% Riserve 99.853 83.479 16.374 19,6% Azioni proprie (6.921) (8.218) 1.297 (15,8)% Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo (21.646) (8.215) (13.431) n.s.
Patrimonio Netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 151.893 194.293 (42.400) (21,8)% Totale Passivo e Patrimonio Netto attribuibile agli Azionisti della Capogruppo 1.629.625 1.526.054 103.571 6,8% Patrimonio Netto attribuibile a terzi 124.314 119.850 4.464 3,7% Totale Passivo e Patrimonio Netto 1.753.939 1.645.904 108.035 6,6% La voce cassa e titoli liquidabili risulta pari a €158,3 milioni, rispetto a €144,0 milioni alla fine dell’esercizio precedente. La dinamica finanziaria del periodo viene descritta in seguito nel paragrafo relativo alla Posizione Finanziaria Netta.
Leattività finanziarie indicano un saldo pari a €238,9 milioni, rispetto al valore iscritto al 31 dicembre 2025 pari a €423,6 milioni.
La significativa riduzione della voce è principalmente legata all’utilizzo della liquidità che al 31 dicembre 2025 era depositata in un conto vincolato pari ad €350,9 milioni, utilizzato per l’acquisto del gruppo coeo ad aprile 2026, non compensata dall’ingresso nella voce dei portafogli crediti acquistati pari ad €165,0 milioni derivanti dal gruppo coeo stesso.
Di seguito si espone la tabella che ne dettaglia la composizione.
3Al termine della presente Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo, viene inserito uno schema di raccordo tra lo schema patrimoniale gestionale e il prospetto di stato patrimoniale esposto nella sezione che include i prospetti contabili consolidati.
23 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione
(€/000)
Attività finanziarie 30/06/2026 31/12/2025 Variazione € Variazione % Al fair value con impatto a CE 72.115 70.834 1.281 1,8% Titoli di debito 36.880 36.874 6 0,0%
OICR 25.620 25.810 (190) (0,7)%
Titoli di capitale 9.615 8.150 1.465 18,0% Al fair value con impatto a OCI 1.506 1.506 - n.s.
Titoli di capitale 1.506 1.506 - n.s.
Al costo ammortizzato 165.281 351.285 (186.004) (52,9)% Crediti verso banche diversi da conti correnti e depositi a vista 14 350.913 (350.899) (100,0)% Portafogli crediti acquistati 164.958 - 164.958 n.s.
Crediti verso clientela 309 372 (63) (16,9)% Totale 238.902 423.625 (184.723) (43,6)% La componente delle attività finanziarie “Al fair value con impatto a CE” registra un incremento complessivo di€1,3 milioni. In dettaglio, i titoli di debito rimangono sostanzialmente in linea con il saldo al 31 dicembre 2025. Relativamente alle quote di OICR, si rilevano rimborsi per €0,9 milioni per il fondo di investimento alternativo mobiliare chiuso riservato Italian Recovery Fund (già Atlante II) che portano quindi il valore di tale fondo a €11,8 milioni alla fine del primo semestre 2026 ;un effetto valutativo positivo di €0,9 milioni invece si registra relativamente al fondo di investimento alternativo chiuso riservato Italian Distressed Debt & Special Situations Fund 2 (di seguito anche “IDDSS2”), a cui si aggiungono rimborsi pari a €0,2 milioni, che portano il suo saldo a €13,8 milioni.
I titoli di capitale classificati in questa categoria includono esclusivamente la quota del 5,1% del capitale della società Alba Leasing S.p.A. (un intermediario finanziario ex art. 106 del TUB), registrano una variazione in aumento di €1,5 milioni riconducibile all’effetto valutativo positivo di tale titolo.
La componente “Al costo ammortizzato” vede una riduzione complessiva di €186,0 milioni legata all’effetto congiunto dell’utilizzo del conto vincolato per l’acquisto del gruppo coeo e dell’ingresso dei portafogli crediti acquistati derivanti dalla contribuzione del medesimo ( €165,0 milioni), per i cui maggiori dettagli si rimanda alla sezione del Bilancio Consolidato semestrale abbreviato “Politiche contabili – Informazioni sulle politiche contabili rilevanti”.
Leattività materiali ,pari a€56,5 milioni, registrano un aumento di €1,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2025, principalmente riconducibile all’effetto congiunto dell’ingresso del gruppo coeo ( €7,9 milioni), di acquisti ( €3,5 milioni) e degli ammortamenti del periodo ( €9,6 milioni).
Leattività immateriali passano da €634,1 milioni a €937,4 milioni registrando pertanto un aumento pari a€303,3 milioni. La movimentazione del periodo risulta principalmente impattata dall’ingresso del gruppo coeo, con un avviamento (provvisorio) di €283,7 milioni e altri intangibili per €38,6 milioni. Nel periodo incidono anche ammortamenti per €30,0 milioni e da acquisti per €10,4 milioni riferiti a software, inclusa la parte classificata ad immobilizzazioni in corso e acconti.
Di seguito la composizione delle attività immateriali:
(€/000)
Attività immateriali 30/06/2026 31/12/2025 Variazione €Variazione % Software 82.512 64.137 18.375 28,6% Marchi 16.491 5.115 11.376 n.s.
Immobilizzazioni in corso e acconti 13.889 10.907 2.982 27,3% Avviamento 601.132 317.395 283.737 89,4% Contratti di servicing a lungo termine e customer relationships 223.378 236.500 (13.122) (5,5)% Totale 937.402 634.054 303.348 47,8% In particolare, la quota maggiormente significativa delle attività immateriali deriva dalle acquisizioni effettuate dal Gruppo, rispettivamente riferibili a doValue Spain e alle sue controllate intervenuta alla fine di giugno 2019, all’aggregazione aziendale di doValue Greece conclusasi a giugno 2020, alla business combination con il gruppo Gardant avvenuta nel 2024 e da ultimo all’acquisizione del gruppo coeo ad aprile 2026, il cui processo di Purchase Price Allocation (PPA) è provvisorio, così come riepilogato nella tabella
che segue:
(€/000)
24 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione
30/06/2026
Attività immaterialiGardant
Business
CombinationdoValue
Spain
Business
CombinationdoValue
Greece
Business
Combinationcoeo
Business
CombinationTotale
Software e relative immobilizzazioni in corso 3.370 6.983 43.377 26.058 79.788 Marchi - 3.898 - 12.538 16.436 Contratti di servicing a lungo termine 94.520 7.167 119.756 22 221.465 Customer Relationships 1.912 - - - 1.912 Avviamento 114.588 89.893 112.391 283.737 600.609 Totale 214.390 107.941 275.524 322.355 920.210
31/12/2025
Attività immaterialiGardant
Business
CombinationdoValue
Spain
Business
CombinationdoValue
Greece
Business
CombinationTotale
Software e relative immobilizzazioni in corso 4.855 8.719 45.682 59.256 Marchi - 5.057 - 5.057 Contratti di servicing a lungo termine 99.938 8.846 125.723 234.507 Customer Relationships 1.993 - - 1.993 Avviamento 114.588 89.893 112.391 316.872 Totale 221.374 112.515 283.796 617.685 Leattività fiscali , di seguito dettagliate, evidenziano un saldo di €94,5 milioni alla fine del semestre, con un incremento di €5,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2025 ( €89,2 milioni).
(€/000)
Attività fiscali 30/06/2026 31/12/2025 Variazione €Variazione % Attività per imposte correnti 6.199 6.519 (320) (4,9)% Acconti 148 3.725 (3.577)(96,0)% Crediti d'imposta 6.051 2.794 3.257 116,6% Attività per imposte anticipate 45.756 48.379 (2.623) (5,4)% Svalutazioni su crediti 13.079 17.224 (4.145) (24,1)% Perdite fiscali riportabili in futuro 5.342 5.342 - n.s.
Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali 17.997 18.737 (740) (3,9)% Altre attività / Altre passività 5.542 3.090 2.452 79,4% Accantonamenti 3.796 3.986 (190) (4,8)% Altri crediti di natura fiscale 42.538 34.302 8.236 24,0% Totale 94.493 89.200 5.293 5,9% Lealtre attività evidenziano un saldo di €69,5 milioni rispetto ad €90,1 milioni di fine 2025, con una diminuzione pari a €20,6 milioni. Tale scostamento trova principalmente origine in minori crediti per anticipi verso clienti nell’ambito della Regione Ellenica non completamente controbilanciati dall’incremento delle altre partite a seguito dell’ingresso nel perimetro di consolidamento del gruppo coeo a partire dal secondo trimestre 2026.
Di seguito si riporta la composizione delle passività fiscali , pari a €124,8 milioni, le quali evidenziano un aumento rispetto al saldo di fine 2025 pari a €95,1 milioni.
25 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione
(€/000)
Passività fiscali 30/06/2026 31/12/2025 Variazione €Variazione % Imposte del periodo 32.841 11.324 21.517 n.s.
Passività per imposte differite 72.028 65.197 6.831 10,5% Altri debiti di natura fiscale 19.928 18.602 1.326 7,1% Totale 124.797 95.123 29.674 31,2% Al 30 giugno 2026 le passività finanziarie verso banche e bondholders passano da €933,5 milioni a €1.013,5 milioni, così come di seguito esposto.
(€/000)
Passività finanziarie verso banche e bondholders30/06/2026 31/12/2025 Variazione €Variazione % Finanziamenti bancari 370.088 290.023 80.065 27,6% Senior Facility Agreement ("SFA") 284.598 289.450 (4.852) (1,7)% Linee di credito revolving 85.489 333 85.156 n.s.
Altre linee di credito 1 240 (239) (99,6)% Bonds 2025-2030 300.438 299.665 773 0,3% Bonds 2025-2031 342.972 343.818 (846) (0,2)% Totale 1.013.498 933.506 79.992 8,6% L’esposizione dell’SFA passa da €289,5 milioni del 31 dicembre 2025 a €284,6 milioni al 30 giugno 2026 a seguito del pagamento della rata semestrale e del tiraggio di una linea revolving per €20 milioni.
La movimentazione del semestre vede inoltre l’attivazione di linee di credito revolving per un totale di €85,2 milioni.
Lealtre passività finanziarie sono di seguito dettagliate:
(€/000)
Altre passività finanziarie 30/06/2026 31/12/2025 Variazione €Variazione % Passività per leasing 45.218 47.928 (2.710) (5,7)% Earn-out 62.155 24.491 37.664 n.s.
Put option su interessenze di minoranza 4.238 106 4.132 n.s.
Altre passività finanziarie 9.995 14.758 (4.763) (32,3)% Totale 121.606 87.283 34.323 39,3% Le “Passività per leasing” accolgono l’attualizzazione dei canoni per leasing futuri, in conformità alle previsioni dell’IFRS 16.
La passività per “Earn-out” include (i) l’importo relativo all’operazione di acquisto di doValue Greece per €25,0 milioni che è legata al conseguimento di taluni target di EBITDA in un orizzonte di dieci anni e (ii) l’importo di €37,2 milioni relativo al fair value del prezzo differito dell’acquisizione coeo, legata al conseguimento di taluni obbiettivi di performance nell’orizzonte temporale tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2027.
La “Put option su interessenze di minoranza” trae origine da due operazioni di aggregazione aziendale:
€4,1 milioni si riferiscono alla recente acquisizione del gruppo coeo e €101 mila alla società cipriota Omnitouch Cyprus Limited acquisita a dicembre 2025.
Le “Altre passività finanziarie” includono €2,8 milioni relativi alla quota differita del costo per l’ottenimento di un contratto di servicing a lungo termine nella Regione Ellenica, il quale risulta capitalizzato tra le altre attività immateriali, €2,0 milioni quale quota differita del prezzo per l’acquisizione del 5,1% in Alba leasing, €5,1 milioni di debito per alcune commissioni di natura finanziaria connesse all'operazione coeo in corso di pagamento nei prossimi mesi.
Ifondi rischi e oneri , pari a €26,3 milioni, risultano in aumento di €2,7 milioni rispetto al saldo rilevato a fine 2025 che ammontava a €23,6 milioni. La composizione della voce viene di seguito rappresentata.
26 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione
(€/000)
Fondi per rischi e oneri 30/06/2026 31/12/2025 Variazione €Variazione % Controversie legali e fiscali 15.862 15.572 290 1,9% Oneri del personale 3.625 729 2.896 n.s.
Altri 6.772 7.258 (486) (6,7)% Totale 26.259 23.559 2.700 11,5% Lealtre passività passano da un saldo di €66,4 milioni a fine 2025 a €90,0 milioni, evidenziando uno scostamento in aumento pari a €23,5 milioni. Tale scostamento è principalmente riconducibile alla contribuzione del gruppo coeo per i debiti relativi agli incassi sul portafoglio gestito che devono essere liquidati alle mandanti.
La voce è composta da debiti verso il personale per €34,7 milioni, nonché da risconti passivi e altri debiti per complessivi €55,3 milioni inclusi i predetti incassi da liquidare alle mandanti.
IlPatrimonio Netto attribuibile agli Azionisti della Capogruppo si attesta a €151,9 milioni ( €194,3 milioni al 31 dicembre 2025).
PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO E PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO E GLI
ANALOGHI VALORI DEL GRUPPO
In applicazione della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nel seguito si espone il prospetto di raccordo del patrimonio netto e dell’utile (perdita) del periodo della Capogruppo con gli omologhi dati consolidati.
(€/000)
1° Semestre 2026 1° Semestre 2025
Patrimonio
Netto ante
Utile
(Perdita) del
periodoUtile
(Perdita) del
periodoPatrimonio
Netto ante
Utile
(Perdita) del
periodoUtile
(Perdita) del
periodo
Bilancio separato doValue S.p.A. 145.531 (28.447) 207.442 (18.767) Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni
consolidate:
- differenza tra il valore di carico e valore del PN contabile delle partecipate 31.987 - (6.154) -
- risultati conseguiti dalle partecipate al netto delle quote di minoranza - 71.188 - 46.170 Storno dei dividendi intercompany - (24.997) - (45.549) Altre rettifiche di consolidamento (3.979) (39.390) 563 14.093 Bilancio consolidato attribuibile agli azionisti della Capogruppo 173.539 (21.646) 201.851 (4.053)
27 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione Il Capitale Circolante netto
(€/000)
Capitale Circolante Netto 30/06/2026 30/06/2025 31/12/2025 Crediti commerciali 198.808 214.942 210.265 Debiti commerciali (93.634) (92.416) (117.217) Totale 105.174 122.526 93.048 Il dato al 30 giugno 2026 si attesta a €105,2 milioni, in riduzione e quindi in miglioramento rispetto al saldo dello stesso periodo dell’esercizio precedente (-14%), mentre rileva un aumento del 13% rispetto a €93,0 milioni di fine 2025.
La Posizione Finanziaria Netta
(€/000)
Posizione Finanziaria Netta 30/06/2026 30/06/2025 31/12/2025 ACassa e disponibilità liquide di conto corrente 158.302 131.685 143.991 BAttività finanziarie correnti - - 350.899 CLiquidità 158.302 131.685 494.890 DDebiti bancari correnti (155.501) (50.476) (50.393) EObbligazioni emesse - correnti (9.469) (7.875) (9.508) FCosti di transazione - (768) -
GPosizione finanziaria netta corrente (6.668) 72.566 434.989 HDebiti bancari non correnti (214.587) (264.553) (239.630) IObbligazioni emesse - non correnti (633.941) (292.016) (633.975) JPosizione finanziaria netta (855.196) (484.003) (438.616) Laposizione finanziaria netta al 30 giugno 2026 si attesta a €855,2 milioni in aumento rispetto a €438,6 milioni di fine 2025.
La dinamica del semestre è stata principalmente caratterizzata dal perfezionamento dell'acquisizione di coeo Group GmbH, che ha determinato un assorbimento di cassa complessivo pari a €410,6 milioni. Tale esborso include il corrispettivo per l'acquisizione della partecipazione ( €355,2 milioni), il rimborso dell'indebitamento finanziario di coeo esistente alla data dell'acquisizione ( €25,0 milioni) e il pagamento dell'Earn-out ( €30,3 milioni). Tale effetto è stato parzialmente compensato dalla liquidità acquisita con il gruppo coeo ( €34,9 milioni) e dal reinvestimento del management ( €4,5 milioni). Nel semestre hanno inoltre inciso la liquidazione degli oneri finanziari ( €27,4 milioni), il pagamento di dividendi ( €24,5 milioni) e il versamento di imposte ( €10,5 milioni).
Quale risultante delle principali dinamiche sopra esposte, la liquidità alla fine del semestre risulta pari a €158,3 milioni, rispetto a €494,9 milioni al 31 dicembre 2025. Il dato di fine esercizio 2025 includeva infatti €350,9 milioni depositati in un conto vincolato ( escrow account ) a seguito dell'emissione obbligazionaria perfezionata nel novembre 2025 e destinata al finanziamento dell'acquisizione di coeo Group GmbH, successivamente completata il 16 aprile 2026.
Oltre agli attuali livelli di cassa, il Gruppo dispone di €72,0 milioni di linee di credito committed e attualmente non utilizzate.
La leva finanziaria si è attestata a 3,1x, riflettendo principalmente il completamento dell'acquisizione di coeo, il relativo finanziamento e la distribuzione dei dividendi. Considerando in via pro forma la cessione del portafoglio prevista entro la fine dell'esercizio, la leva finanziaria si attesterebbe a circa 2,6x, assumendo un corrispettivo di vendita compreso tra €120 milioni ed €140 milioni.
Laposizione finanziaria netta corrente è negativa per €6,7 milioni.
28 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione Il Cash Flow Gestionale
(€/000)
Flussi finanziari1° Semestre
20261° Semestre
2025Esercizio
2025
EBITDA 84.983 96.488 209.486
Rettifica non monetaria ai sensi dell’IFRS9 2.401 - -
Investimenti (10.926) (7.983) (35.069) EBITDA-Capex 76.458 88.505 174.417
% di EBITDA 90% 92% 83%
Variazione del Capitale Circolante Netto (CCN) 3.445 22.512 32.398 Variazione di altre attività/passività (48.016) (30.404) (25.453) Cash Flow Operativo 31.887 80.613 181.362 Imposte dirette pagate (10.478) (6.993) (34.884) Oneri finanziari (27.448) (23.144) (45.471) Free Cash Flow (6.039) 50.476 101.007 (Investimenti)/disinvestimenti in attività finanziarie 1.113 1.018 (2.924) (Investimenti)/disinvestimenti partecipativi e contratti
IFRS15 (1.800) (2.637) (3.838)
Pagamento di Earn-out e del contenzioso fiscale - (10.800) (10.800) Liquidità coeo alla data di acquisizione 34.892 - -
Incremento delle disponibilità liquide di pertinenza della clientela coeo 2.714 - -
Incassi da portafogli creditizi acquisiti di coeo 31.375 - -
Investimenti in portafogli creditizi acquisiti di coeo (48.210) - -
Dividendi liquidati ad azionisti di minoranza (7.042) (7.696) (7.697) Dividendi liquidati agli azionisti del Gruppo (17.500) - -
Flusso di cassa netto del periodo pre M&A (10.497) 30.361 75.748 Prezzo di acquisizione coeo (355.231) - -
Rimborso dei finanziamenti coeo (25.028) - -
Rimborso Earn-out coeo (30.344) - -
Reinvestimento del management di coeo 4.520 - -
Flusso di cassa netto del periodo (416.580) 30.361 75.748 Dividendi liquidati agli azionisti del Gruppo 17.500 - -
Flusso di cassa netto esclusi dividendi agli azionisti del Gruppo (399.080) 30.361 75.748 Liquidità dal portafoglio crediti coeo 132.876 - -
Flusso di cassa post vendita portafoglio crediti coeo (266.204) 30.361 75.748 Posizione finanziaria netta all'inizio del periodo (438.616) (514.364) (514.364) Posizione finanziaria netta alla fine del periodo (855.196) (484.003) (438.616) Variazione della posizione finanziaria netta (416.580) 30.361 75.748 Si segnala che, al solo fine di meglio rappresentare le dinamiche che hanno coinvolto il capitale circolante, è stata effettuata una riclassifica dei movimenti legati all'“Anticipo a Fornitori” e all'“Anticipo Contrattuale da ERB” dalla voce “Variazione di altre attività/passività” alla voce “Variazione del Capitale Circolante Netto (CCN)” per complessivi - €25,7 milioni nel primo semestre 2026 (€12,4 milioni nel primo semestre 2025 e €29,6 milioni nell'esercizio 2025). Si segnala inoltre che la voce “Variazione del Capitale Circolante Netto (CCN)” include la componente di aggiustamento degli accrual relativi al sistema incentivante basato su azioni, pari a €0,7 milioni nel primo semestre 2026 ( €1,2 milioni nel primo semestre 2025 e €1,8 milioni nell'esercizio 2025). La variazione del CCN del periodo incorpora altresì il contributo del gruppo coeo, consolidato a partire dal secondo trimestre 2026, che ha generato un effetto positivo pari a €1,4 milioni, derivante dall'evoluzione del capitale circolante netto da - €10,9 milioni al 31 marzo 2026 a €12,3 milioni al 30 giugno 2026.
IlCash Flow Operativo del periodo risulta positivo per €31,9 milioni, rispetto a €80,6 milioni nel primo semestre 2025 e €181,4 milioni nell'esercizio 2025. Il risultato riflette un EBITDA pari a €85,0 milioni, comprensivo del contributo del gruppo coeo per €17,5 milioni. Al netto degli effetti derivanti dalla rettifica non monetaria ai sensi dell’IFRS9, pari a €2,4 milioni, l'EBITDA del periodo al netto delle componenti non monetarie si attesta a €87,4 milioni. Gli investimenti del periodo ammontano a €10,9 milioni, con un rapporto EBITDA-Capex pari al 90%, in miglioramento rispetto all'83% registrato nell'esercizio 2025.
La Variazione del Capitale Circolante Netto (CCN) è positiva per €3,4 milioni, rispetto a €22,5 milioni nel primo semestre 2025 e €32,4 milioni nell'esercizio 2025. La minore contribuzione rispetto ai periodi comparativi riflette principalmente il temporaneo rallentamento dei riaddebiti di costi pass-through nella Regione Ellenica e alcuni esborsi sostenuti in relazione all'acquisizione di coeo. Nel secondo trimestre il perimetro storico doValue ha registrato un recupero del capitale circolante pari a €37,4 milioni, mentre il contributo di coeo, consolidata a partire dal secondo trimestre del 2026, è risultato positivo per €1,4 milioni.
29 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione La voce “Variazione di altre attività/passività”, pari a - €48,0 milioni, è principalmente riconducibile al pagamento di incentivi variabili accantonati negli esercizi precedenti ( €12,3 milioni), al rimborso della quota capitale dei contratti di leasing contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16 ( €9,4 milioni) e ad esborsi relativi a piani di riduzione del personale ( €7,8 milioni). La variazione include inoltre €8,2 milioni relativi alla liquidazione di posizioni IVA nella Regione Ellenica, €5,3 milioni di costi di transazione sostenuti per l'acquisizione di coeo Group GmbH e ulteriori utilizzi di fondi e pagamenti relativi a contenziosi, contratti IFRS 15 e altre poste operative.
Le imposte dirette pagate ammontano a €10,5 milioni e si riferiscono prevalentemente ai versamenti effettuati nella Regione Ellenica e dal gruppo coeo.
Gli oneri finanziari pagati nel periodo ammontano a €27,4 milioni e sono riferibili principalmente agli interessi corrisposti sui prestiti obbligazionari in essere ( €19,9 milioni) e sul finanziamento Term Loan ( €9,6 milioni). La voce include inoltre oneri connessi all'utilizzo della Revolving Credit Facility, parzialmente compensati dagli interessi attivi maturati sulle somme depositate in escrow account ( €2,5 milioni).
Per effetto delle dinamiche sopra descritte, il Free Cash Flow del periodo risulta negativo per €6,0 milioni, rispetto a un valore positivo di €50,5 milioni nel primo semestre 2025.
La voce “(Investimenti)/disinvestimenti in attività finanziarie”, positiva per €1,1 milioni, include prevalentemente incassi derivanti dal rimborso di quote di OICR.
La voce “(Investimenti)/disinvestimenti partecipativi e contratti IFRS 15” evidenzia esborsi per €1,8 milioni, principalmente riferiti al pagamento differito correlato all'acquisizione di un contratto di servicing nella Regione Ellenica ("Alphabet").
Il flusso di cassa netto del periodo pre M&A risulta negativo per €10,5 milioni. Tale valore beneficia della liquidità acquisita con coeo per €34,9 milioni, dell'incremento delle disponibilità liquide di pertinenza della clientela per €2,7 milioni e risente del saldo netto tra gli incassi derivanti dai portafogli creditizi acquisiti e i relativi investimenti in nuovi portafogli effettuati da coeo nel secondo trimestre, pari a - €16,8 milioni. Nel periodo sono stati inoltre corrisposti dividendi alle minoranze per €7,0 milioni, riferiti alle società BPER Credit Management e BPM Credit Management, nonché dividendi agli azionisti del Gruppo per €17,5 milioni.
Nel corso del semestre il Gruppo ha completato l'acquisizione di coeo Group GmbH, sostenendo un esborso complessivo di €410,6 milioni, comprensivo del corrispettivo di acquisto della partecipazione ( €355,2 milioni), del rimborso dell'indebitamento finanziario di coeo esistente alla data di acquisizione ( €25,0 milioni) e della liquidazione dell'Earn-out ( €30,3 milioni). Tali esborsi sono stati parzialmente compensati dal reinvestimento del management di coeo per €4,5 milioni.
Per effetto delle dinamiche sopra descritte, il flusso di cassa netto del periodo risulta negativo per €416,6 milioni.
Il flusso di cassa netto pro-forma post vendita dei portafogli creditizi di coeo e pre pagamento dei dividendi agli azionisti del gruppo si attesterebbe a - €266,2 milioni.
30 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione Fatti di rilievo intervenuti nel periodo
PERFEZIONAMENTO DELL’ACQUISIZIONE DI COEO
In data 16 aprile 2026, doValue ha perfezionato l’acquisizione del 100% capitale sociale di coeo Group GmbH tramite la società di nuova costituzione denominata doValue Germany GmbH, a seguito dell’accordo vincolante annunciato il 18 luglio 2025. L’operazione, finanziata tramite la liquidità disponibile, incluso il rilascio dal conto escrow dei proventi relativi alle Senior Secured Notes da €350 milioni con scadenza novembre 2031, emesse da doValue a fine 2025, accelera il riposizionamento strategico di doValue verso segmenti della catena del valore del credito tecnologicamente avanzati e ad elevato potenziale di crescita.
PRIMA VENDITA DI CREDITI REPERFORMING (RPL) IN GRECIA
In data 5 maggio 2026, doValue ha annunciato la prima vendita in assoluto di crediti ritornati in bonis (re-
performing loans, o “RPL”) in Grecia a investitori istituzionali specializzati nel credito.
Il portafoglio, composto da circa 3.400 prestiti relativi a circa 1.800 debitori principali, con un valore lordo (GBV) di circa €230 milioni, era originariamente incluso nella cartolarizzazione Cairo ed ha raggiunto lo status di re-performing grazie alla gestione attiva svolta da doValue Greece in qualità di servicer.
Questo risultato è la dimostrazione tangibile di come un’attività di servicing disciplinata e orientata al debitore possa trasformare crediti deteriorati in crediti performing, creando valore per tutti gli stakeholder coinvolti, dagli investitori della cartolarizzazione ai debitori stessi, che hanno ripristinato con successo le proprie posizioni finanziarie, vendute ora come posizioni performing.
NUOVI MANDATI DI SERVICING PER DOVALUE IN ITALIA PER COMPLESSIVI
€430 MILIONI
In data 12 maggio 2026, doValue ha annunciato nuovi mandati in Italia per un valore complessivo di €430 milioni. Nell’ambito dell’operazione, doValue ha supportato un primario investitore istituzionale internazionale nell’acquisizione di un portafoglio di crediti da una principale banca italiana, contribuendo alla strutturazione di tre operazioni di cartolarizzazione.
Il portafoglio oggetto di cartolarizzazione è composto da circa 2.800 mutui fondiari e presenta una composizione mista: circa la metà dei crediti è classificata in bonis, mentre la restante parte è costituita da posizioni UTP e NPL. Nell’ambito di tali operazioni, oltre al ruolo di Special Servicer, il Gruppo doValue ha assunto i ruoli di Primary/Master Servicer, Corporate Servicer e Calculation Agent tramite la controllata doNext S.p.A.
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura
del periodo
Si elencano di seguito i fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del primo semestre 2026 che il Gruppo doValue considera non rettificativi (non adjusting event) ai sensi dello IAS 10.
CONCLUSO CON SUCCESSO IL COLLOCAMENTO PRIVATO DI €60,0 MILIONI DI
OBBLIGAZIONI SENIOR GARANTITE CON SCADENZA 2031
In data 2 luglio doValue ha annunciato di aver effettuato con successo il pricing di €60,0 milioni di obbligazioni senior garantite con scadenza 2031, nell’ambito di un’emissione tap del prestito obbligazionario emesso il 12 novembre 2025. L’emissione e il regolamento delle nuove obbligazioni sono avvenuti per il 16 luglio, subordinatamente all’avveramento delle consuete condizioni di closing. Le obbligazioni sono quotate sul Listino Ufficiale della Borsa del Lussemburgo e ammesse alla negoziazione sul relativo mercato Euro MTF.
Le nuove obbligazioni hanno i medesimi termini e condizioni delle obbligazioni senior garantite di doValue con cedola pari al 5,375% e scadenza 2031, emesse il 12 novembre 2025.
L’emissione tap rientra nella strategia attiva di liability management di doValue ed è principalmente finalizzata all’ottimizzazione della struttura del debito del Gruppo, all’allungamento della relativa durata, e alla riduzione dei futuri oneri finanziari, senza alcun impatto sulla leva finanziaria del Gruppo. Una parte sostanziale dei proventi è destinata a rimborsare parzialmente gli importi in essere ai sensi del term loan
31 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione sottoscritto nell’ottobre 2024, inclusa la rata semestrale del 30 giugno 2026, stipulato nell’ambito dell’acquisizione di Gardant.
La parte residua dei proventi è destinata invece a finalità generali d’impresa e per il pagamento delle commissioni e delle spese sostenute in relazione all’emissione tap.
NUOVE LINEE DI FINANZIAMENTO TERM LOAN E RCF PER COMPLESSIVI €330
MILIONI CON ESTENSIONE DELLE SCADENZE AL 2031 E SIGNIFICATIVA
RIDUZIONE DEL COSTO DEL DEBITO
In data 29 luglio 2026, doValue ha annunciato di aver sostituito con successo il proprio Term Loan e la Linea di Credito Rotativo (“RCF”) esistenti con nuove linee di finanziamento per complessivi €330 milioni, composte da un Term Loan da €250 milioni e una RCF da €80 milioni.
L'operazione rappresenta l'ultimo passo della più ampia strategia di liability management avviata da doValue con l’obiettivo di ridurre il costo del debito, e fa seguito all'emissione tap da €60 milioni delle obbligazioni senior garantite con tasso pari a 5,375% con scadenza 2031 del Gruppo, completata nel luglio 2026, i cui proventi sono stati utilizzati per rimborsare anticipatamente €50 milioni del Term Loan.
Il rifinanziamento riduce significativamente il costo del debito del Gruppo, portando il costo del finanziamento bancario di doValue in linea con i livelli espressi dal mercato secondario per le obbligazioni senior garantite con scadenza 2031. Ciò riflette il miglioramento della percezione del mercato nei confronti del profilo di credito del Gruppo. L'operazione dovrebbe generare un risparmio annuo stimato sugli oneri finanziari di circa €4 milioni.
L'operazione rafforza inoltre in modo significativo il profilo di liquidità del Gruppo. La scadenza sia del Term Loan sia della RCF è stata estesa a circa cinque anni dal closing (a luglio 2031), rispetto a ottobre 2029 e ottobre 2027 rispettivamente. Le nuove linee di finanziamento offrono inoltre al Gruppo una maggiore flessibilità sui covenant, garantendo ulteriore margine strategico a supporto delle iniziative di crescita di doValue.
Evoluzione prevedibile della gestione L'outlook continua a essere sostenuto dal forte slancio della gestione dei digital receivables, i cui ricavi crescono a un ritmo a doppia cifra e sono sempre più trainati da tendenze strutturali nell'e-commerce, nei pagamenti, nelle telecomunicazioni, nelle utility e nel BNPL, piuttosto che dalle dinamiche del tradizionale mercato NPE. Questa diversificazione sta progressivamente rafforzando la visibilità sui ricavi del Gruppo, riducendo la volatilità degli utili e rafforzando la resilienza del modello di business lungo i cicli economici.
Dall'altro lato, il management ha sviluppato una visione più prudente sul business del servicing NPL, includendo un'attività di collection più contenuta in Italia, dovuta all’attuale fase di mercato, e uno sviluppo piùgraduale dell'attività sul mercato secondario in Grecia a seguito dell'evoluzione del quadro normativo Katseli. Nonostante tali elementi di pressione, il Gruppo prevede una continua resilienza dei margini, sostenuta dal crescente contributo di ricavi di maggiore qualità, capital-light e ricorrenti, nonché dal continuo miglioramento dell'efficienza operativa della piattaforma.
In tale contesto, il Gruppo conferma la propria guidance per l’esercizio 2026, con un EBITDA pari a circa €300m, pur riconoscendo che il raggiungimento di tale obiettivo rimane subordinato alla prosecuzione della solida performance operativa di coeo nel secondo semestre dell’anno, nonché alla capacità del Gruppo di attuare le misure di riduzione dei costi e di efficientamento necessarie ad adattarsi alle condizioni meno favorevoli del mercato del servicing NPL. Il raggiungimento del target di leva finanziaria rimane subordinato al completamento della prevista cessione del portafoglio di crediti di coeo e a dinamiche positive del capitale circolante nel servicing NPL nel secondo semestre, supportate dai trend incoraggianti osservati nel trimestre.
Principali rischi e incertezze La posizione finanziaria del Gruppo doValue risulta adeguatamente dimensionata alle proprie esigenze, considerando l’attività svolta e i risultati. La politica finanziaria perseguita privilegia la stabilità del Gruppo, e non persegue attualmente e prospetticamente finalità speculative nella propria attività di investimento.
I principali rischi e incertezze, considerato il business del Gruppo, sono essenzialmente connessi alle condizioni macroeconomiche globali Europee che sono impattate dallo scenario internazionale che è caratterizzato da una forte volatilità a causa di diversi fattori, tra cui le forti tensioni geopolitiche, ulteriormente alimentate, dalla fine del mese di febbraio 2026, dall’inizio di una nuova serie di tensioni in
32 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione Medio Oriente che hanno aumentato l’incertezza sui mercati globali. Tale conflitto potrebbe avere un impatto particolarmente rilevante anche, e soprattutto, sulle dinamiche inflazionistiche future. Le conseguenze dell’attuale crisi, aggravata dal blocco dello Stretto di Hormuz, restano ancora in larga parte da definire, e il rischio che il conflitto in Medio Oriente si prolunghi nel tempo è molto concreto. In particolare, questa situazione potrebbero indebolire le economie orientate all’export, come quelle in cui opera il Gruppo, esercitando ulteriore pressione sui debitori e compromettendo la loro capacità di adempiere agli obblighi finanziari.
Tali tensioni geopolitiche potrebbero influenzare anche i mercati finanziari e l’economia, anche in Europa, impattando il reddito disponibile dei debitori e il valore delle garanzie, con conseguente aumento dei tassi di default e riduzione dei pagamenti, con possibili effetti negativi rilevanti sull’attività, sui risultati operativi, sulla situazione finanziaria o sulle prospettive del Gruppo.
Al momento, le banche centrali hanno scelto di mantenere invariati i tassi di interesse, adottando un approccio prudente in attesa di valutare i primi effetti del conflitto sull’economia globale. In particolare, monitoreranno attentamente ogni segnale che indichi come l’aumento dei costi energetici possa comportare un rafforzamento delle pressioni inflazionistiche. Qualora si verificassero condizioni monetarie più restrittive, queste inciderebbero negativamente sia sulla performance dei debitori sia sulla domanda degli investitori per operazioni di cartolarizzazione o transazioni su portafogli.
Inoltre, un deterioramento della liquidità di mercato o del sentiment degli investitori potrebbe influenzare in modo significativo e negativo il modello di business del Gruppo, che si basa sul flusso continuo di nuovi portafogli di crediti da gestire.
Continuità aziendale
Al fine di esprimere un giudizio circa il presupposto della continuità aziendale in base al quale è stato redatto il presente Resoconto Intermedio di Gestione al 30 giugno 2026, il Gruppo ha analizzato i propri fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.
Il Gruppo ritiene di soddisfare i suoi fabbisogni di cui sopra con la liquidità che è derivata dall’aumento di capitale e dal pacchetto di finanziamenti bancari (“Senior Facilities Agreement” - SFA) ottenuta nel corso dell’ultimo trimestre del 2024, in occasione dell’acquisizione del gruppo Gardant ; per giunta, un rimborso parziale di tale finanziamento è stato reso possibile dai proventi dell’emissione di obbligazioni senior garantite con scadenza al 2031 avvenuta in data 16 luglio. Al suddetto SFA si aggiunge la liquidità ottenuta per l’acquisizione di coeo Group GmbH, avvenuta nel mese di aprile 2026, derivante dal prestito obbligazionario senior garantito, emesso nel mese di novembre 2025, con scadenza 2031 per un importo complessivo in linea capitale pari a €350 milioni ad un tasso pari al 5,375% annuo.
Il Gruppo ha in essere un ulteriore prestito obbligazionario senior garantito emesso nel febbraio 2026, per €300,0 milioni in linea capitale ad un tasso annuo fisso del 7% e con scadenza 2030 utilizzato per rimborsare, sempre nello stesso mese, il prestito obbligazionario con scadenza nel 2026. Questo ha anche consentito al Gruppo di rimborsare una parte delle linee di credito riconducibili allo SFA di €96 milioni, in quanto non più necessaria.
Infine, il Gruppo può disporre di linee di credito non utilizzate oltre che della liquidità che verrà generata dall’attività operativa e di finanziamento.
Inoltre, il Gruppo ha tenuto conto:
delle previsioni in merito agli scenari macroeconomici impattati dalla combinazione dell’inflazione, degli elevati tassi di interesse, delle tensioni geopolitiche e del deterioramento del clima economico, come valori esogeni da considerare tra le assumptions del budget 2026 oltre che nelle analisi di sensitività relative ai test di impairment delle attività immateriali al 30 giugno 2026 ;
nella valutazione di sostenibilità degli attivi patrimoniali alla data del 30 giugno 2026, della dotazione patrimoniale del Gruppo, della posizione finanziaria e della capacità di generazione di flussi di cassa, come riflessa nel budget 2026, nonché delle caratteristiche dello specifico business model di doValue che risulta in grado di rispondere con flessibilità alle diverse fasi del ciclo
economico;
della redditività, dipendente principalmente dalle masse in gestione, nonché dell’apporto di nuovi contratti per gestione di portafogli registrati nel primo semestre 2026 e dei conseguenti incassi;
del giudizio delle agenzie di rating relativo ai prestiti obbligazionari e del livello di prezzi registrati da tali strumenti.
Dalle analisi condotte e in base alle ipotesi sopra riportate non sono emerse incertezze legate ad eventi o circostanze che, considerate singolarmente o nel loro insieme, possano far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale.
33 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione
Altre informazioni
DIREZIONE E COORDINAMENTO
Al 30 giugno 2026 le azioni della Capogruppo doValue sono possedute per il 20,55% dal socio con maggior diritto di voto INPL Investment Holdings Fund, società di diritto irlandese, il cui capitale è indirettamente detenuto da FIG Buyer GP, LLC. Quest’ultima è il General Partner di Foundation Holdco LP, riconducibile a società affiliate di Mubadala Investment Company PJSC e alcuni membri del management di Fortress Investment Group LLC ed entità controllate da questi ultimi.
Un ulteriore 2,64% di azioni doValue sono detenute da altri investitori analogamente riconducibili a FIG Buyer GP LLC e ad entità affiliate a Foundation Holdco LP, con una quota complessiva pari al 23,19%.
Inoltre, il 18,20% delle azioni risulta posseduto da Tiber Investment S.à.r.l. - azionista riconducibile al Sig.
Paul Singer, anche per conto delle controllate Elliott Investment Management GP LLC, Elliott Investment Management LP, Elliott International LP, Bucktorn International Limited – e l’11,14% è detenuto da Sankaty European Investments S.à r.l., azionista riconducibile a Bain Capital Credit Member LLC.
Al 30 giugno 2026, il residuo 47,21% delle azioni risulta collocato sul mercato e lo 0,22% è costituito da n. 411.249 azioni proprie, valorizzate al costo, per un totale di €6,9 milioni detenute dalla Capogruppo medesima.
Nessun azionista esercita nei confronti di doValue alcuna attività di Direzione e Coordinamento ai sensi dell’art. 2497 e seguenti del Codice Civile in quanto non impartisce direttive a doValue e, più in generale, non si inserisce nella gestione del Gruppo. Pertanto, la determinazione degli indirizzi strategici e gestionali del Gruppo doValue e, più in generale, l’intera attività svolta, sono frutto di libera autodeterminazione degli organi sociali e non comportano etero-direzione da parte di alcun azionista.
La Capogruppo doValue esercita nei confronti delle proprie controllate l’attività di direzione e coordinamento prevista dalla normativa sopra citata.
OPERAZIONI SU AZIONI PROPRIE
Al 30 giugno 2026 risultano in portafoglio n. 411.249 azioni proprie, pari allo 0,22% del capitale sociale complessivo.
Il loro valore di carico è di €6,9 milioni e sono esposte in bilancio a diretta riduzione del patrimonio netto nella voce “Azioni proprie” in applicazione di quanto disciplinato dall'art. 2357-ter del Codice Civile.
L’Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2026 ha conferito al Consiglio di Amministrazione un’autorizzazione all’acquisto anche in più tranche, sino a un massimo di n. 19.014.035 di azioni ordinarie di doValue, pari al 10% del totale, per un periodo di 18 mesi dall’approvazione assembleare, in conformità alla normativa applicabile.
LE ATTIVITA’ DI RICERCA E SVILUPPO
Nel corso del primo semestre 2026 il Gruppo ha proseguito l’investimento in progetti di innovazione tecnologica, che si ritiene possano essere in grado di apportare nel futuro un vantaggio competitivo.
RISORSE UMANE
Il business del Gruppo doValue è legato alle persone e la valorizzazione e lo sviluppo delle professionalità sono driver strategici per garantire un’innovazione e una crescita sostenibile. doValue continua ad investire nelle sue persone attraverso politiche orientate alla valorizzazione e sviluppo delle risorse umane, con l’obiettivo di consolidare un clima di soddisfazione aziendale.
Al 30 giugno 2026 il numero dei dipendenti del Gruppo è pari a 4.133 rispetto ai 3.387 a fine 2025.
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
In conformità a quanto stabilito dal “Regolamento Operazioni con Parti Correlate” oggetto di delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, le eventuali operazioni con parti correlate e soggetti connessi sono concluse nel rispetto della procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione, il cui più recente aggiornamento è stato deliberato nella seduta del 26 febbraio 2026.
Tale documento è a disposizione del pubblico nella sezione “Governance” del sito www.doValue.it.
Con riferimento al comma 8 dell’art.5 - “Informazioni al pubblico sulle operazioni con parti correlate” del Regolamento Consob sopra citato si segnala che:
34 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione A.in base alla Policy in merito alle operazioni con parti correlate adottata dal Consiglio di Amministrazione di doValue S.p.A., nel corso del primo semestre 2026 non è stata conclusa alcuna operazione di maggior rilevanza;
B.nel corso del primo semestre 2026 non sono state effettuate operazioni con parti correlate a condizioni diverse dalle normali condizioni di mercato che hanno influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale ed economica del Gruppo ;
C.nel corso del primo semestre 2026 non vi sono state modifiche o sviluppi di singole operazioni con parti correlate già descritte nell’ultima relazione annuale che abbiano avuto un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati del Gruppo nel periodo di riferimento.
OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Ai sensi della comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del primo semestre 2026 il Gruppo doValue non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’accadimento (prossimità alla chiusura del periodo) possono dare luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli azionisti di minoranza.
INFORMAZIONE RELATIVA AL REGIME DI “OPT-OUT”
Si comunica che doValue S.p.A. aderisce al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento CONSOB in materia di emittenti n. 11971/1999, come successivamente modificato, avvalendosi, pertanto, della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti dagli artt. 70, comma 6, e 71, comma 1 del citato Regolamento in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
35 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione Prospetti di raccordo
RICONCILIAZIONE DEI PROSPETTI FINANZIARI RICLASSIFICATI UTILIZZATI NELLA
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE DEL GRUPPO CON I PROSPETTI CONTABILI
OBBLIGATORI IFRS
In linea con l’orientamento ESMA/2015/1415, di seguito si presenta la riconciliazione degli schemi gestionali di conto economico e stato patrimoniale, con i relativi Prospetti contabili obbligatori IFRS di conto economico e di stato patrimoniale.
CONTO ECONOMICO
(€/000) 1° Semestre 20261° Semestre 2025
restated*
Ricavi da Servicing NPL 146.748 174.434 di cui: Ricavi da contratti con i clienti 146.101 174.434 di cui: Ricavi diversi 647 -
Ricavi da servizi digitali e altro 100.220 49.821 di cui: Ricavi da contratti con i clienti 83.169 49.821 di cui: Ricavi diversi 72 -
di cui: Proventi per interessi da portafogli di crediti acquistati 16.979 -
Servizi a valore aggiunto 54.611 56.985 di cui: (Oneri)/Proventi finanziari 668 553 di cui: Ricavi da contratti con i clienti 15.442 15.127 di cui: Ricavi diversi 38.710 41.204 di cui: (Oneri)/Proventi diversi di gestione (209) 101 Ricavi lordi 301.579 281.240 Commissioni passive (46.815) (26.647) di cui: Costi dei servizi resi (33.472) (14.537) di cui: Costo del personale (109) -
di cui: Spese amministrative (13.229) (12.108) di cui: (Oneri)/Proventi diversi di gestione (5) (2) Ricavi netti 254.764 254.593 Spese per il personale (122.446) (119.478) di cui: Costo del personale (122.615) (119.534) di cui: Ricavi diversi 169 56 Spese amministrative (47.335) (38.627) di cui: Costo del personale (1.451) (1.327) di cui: Costo del personale - di cui: SG&A (1.451) (1.327) di cui: Spese amministrative (46.446) (38.195) di cui: Spese amministrative - di cui: IT (16.199) (16.161) di cui: Spese amministrative - di cui: Real Estate (2.788) (3.254) di cui: Spese amministrative - di cui: SG&A (27.459) (18.780) di cui: (Oneri)/Proventi diversi di gestione (343) (132) di cui: (Oneri)/Proventi diversi di gestione - di cui: Real Estate 58 (15) di cui: (Oneri)/Proventi diversi di gestione - di cui: SG&A (401) (117) di cui: Ricavi diversi 905 1.027 di cui: Ricavi diversi - di cui: IT 155 130 di cui: Ricavi diversi - di cui: Real Estate 39 72 di cui: Ricavi diversi - di cui: SG&A 711 825 Totale "di cui IT" (16.044) (16.031) Totale "di cui Real Estate" (2.691) (3.197) Totale "di cui SG&A" (28.600) (19.399) Totale costi operativi (169.781) (158.105)
EBITDA 84.983 96.488
EBITDA margin 28,2% 34,3% Elementi non ricorrenti inclusi nell'EBITDA (7.588) (2.644) EBITDA esclusi gli elementi non ricorrenti 92.571 99.132 EBITDA margin esclusi gli elementi non ricorrenti 30,7% 35,2% Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (39.922) (38.410) di cui: Ammortamenti e svalutazioni (39.602) (38.566) di cui: (Oneri)/Proventi diversi di gestione (320) 156 Accantonamenti netti (15.840) (7.775) di cui: Costo del personale (10.608) (8.315)
36 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione di cui: Accantonamenti a fondi rischi e oneri (2.183) 506 di cui: (Oneri)/Proventi diversi di gestione (3.052) (327) di cui: Ammortamenti e svalutazioni 3 361 Saldo rettifiche/riprese di valore 553 (88) di cui: Ammortamenti e svalutazioni 16 (88) di cui: Ricavi diversi 537 -
EBIT 29.774 50.215
Risultato netto di attività e passività finanziarie valutate al fair value 851 1.057 di cui: (Oneri)/Proventi finanziari 851 1.057 Interessi e commissioni derivanti da attività finanziaria (32.604) (33.622) di cui: (Oneri)/Proventi finanziari (32.604) (33.622)
EBT (1.979) 17.650
Elementi non ricorrenti inclusi nell'EBT (26.002) (17.253) EBT esclusi gli elementi non ricorrenti 24.023 34.903 Imposte sul reddito (13.785) (13.190) di cui: Spese amministrative (820) (851) di cui: Imposte sul reddito (12.965) (12.339) Utile (Perdita) del periodo (15.764) 4.460 Utile (Perdita) del periodo attribuibile ai terzi (5.882) (8.513) Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo (21.646) (4.053) Elementi non ricorrenti inclusi nell'Utile (Perdita) del periodo (24.006) (16.024) Di cui Elementi non ricorrenti inclusi nell'Utile (Perdita) del periodo attribuibile ai terzi (203) (21) Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo esclusi gli elementi non ricorrenti 2.157 11.950 Utile (Perdita) del periodo attribuibile ai terzi esclusi gli elementi non ricorrenti 6.085 8.534 Utile (Perdita) per azione (in euro) (0,114) (0,021) Utile (Perdita) per azione esclusi gli elementi non ricorrenti (in euro) 0,011 0,063 (*) Dati rideterminati (riclassifica nell’ambito delle voci che compongono i “ricavi lordi”) per consentire un confronto omogeneo rispetto all’esposizione corrente.
37 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione
STATO PATRIMONIALE
(€/000) 30/06/2026 31/12/2025 Cassa e titoli liquidabili 158.302 143.991 Disponibilità liquide e depositi a breve 158.302 143.991 Attività finanziarie 238.902 423.625 Attività finanziarie non correnti 235.941 72.726 Attività finanziarie correnti 2.961 350.899 Partecipazioni 12 12 Partecipazioni 12 12 Attività materiali 56.482 54.602 Immobili, impianti e macchinari 56.481 54.601 Rimanenze 1 1 Attività immateriali 937.402 634.054 Attività immateriali e avviamento 937.402 634.054 Attività fiscali 94.493 89.200 Imposte differite attive 45.756 48.379 Altre attività correnti 42.538 34.302 Attività fiscali 6.199 6.519 Crediti commerciali 198.808 210.265 Crediti commerciali e attività derivanti da contratti 198.808 210.265 Attività in via di dismissione - 10 Attività destinate alla vendita - 10 Altre attività 69.538 90.145 Altre attività correnti 60.287 83.734 Altre attività non correnti 9.251 6.411 Totale Attivo 1.753.939 1.645.904 Passività finanziarie verso banche e bondholders 1.013.498 933.506 Prestiti e finanziamenti non correnti 848.529 873.605 Prestiti e finanziamenti correnti 164.969 59.901 Altre passività finanziarie 121.606 87.283 Prestiti e finanziamenti non correnti 100 101 Prestiti e finanziamenti correnti 3 -
Altre passività finanziarie non correnti 83.503 48.097 Altre passività finanziarie correnti 38.000 39.085 Debiti commerciali 93.634 117.217 Debiti Commerciali 93.634 117.217 Passività fiscali 124.797 95.123 Debiti tributari 32.841 11.324 Imposte differite passive 72.027 65.197 Altre passività correnti 19.929 18.602 Benefici a dipendenti 7.953 8.629 Benefici a dipendenti 7.953 8.629 Fondi rischi e oneri 26.259 23.559 Fondi rischi e oneri 26.259 23.559 Altre passività 89.985 66.444 Altre passività correnti 80.332 56.862 Altre passività non correnti 9.653 9.582 Totale Passivo 1.477.732 1.331.761 Capitale 68.614 68.614 Capitale sociale 68.614 68.614 Riserva sovrapprezzo azioni 11.993 58.633 Riserva sovrapprezzo azioni 11.993 58.633 Riserve 99.853 83.479 Riserva da valutazione (9.389) (9.319) Altre riserve 109.242 92.798 Azioni proprie (6.921) (8.218) Azioni proprie (6.921) (8.218) Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo (21.646) (8.215) Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo (21.646) (8.215)
38 Gruppo doValue –Relazione Intermedia sulla Gestione Patrimonio Netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 151.893 194.293 Totale Passivo e Patrimonio Netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 1.629.625 1.526.054 Patrimonio Netto attribuibile ai terzi 124.314 119.850 Patrimonio Netto attribuibile ai terzi 124.314 119.850 Totale Passivo e Patrimonio Netto 1.753.939 1.645.904
39 Gruppo doValue –Prospetti Contabili
BILANCIO SEMESTRALE
CONSOLIDATO
ABBREVIATO
40 Gruppo doValue –Prospetti Contabili
PROSPETTI CONTABILI
CONSOLIDATI
41 Gruppo doValue –Prospetti Contabili
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
(€/000)
NOTE 30/06/2026 31/12/2025
Attività non correnti:
Attività immateriali e avviamento 1 937.402 634.054 Immobili, impianti e macchinari 2 56.481 54.601 Partecipazioni 3 12 12 Attività finanziarie non correnti 4 235.941 72.726 Imposte differite attive 5 45.756 48.379 Altre attività non correnti 6 9.252 6.411 Totale attività non correnti 1.284.844 816.183
Attività correnti:
Rimanenze 1 1 Attività finanziarie correnti 4 2.961 350.899 Crediti commerciali e attività derivanti da contratti 7 198.808 210.265 Attività fiscali 8 6.199 6.519 Altre attività correnti 6 102.824 118.036 Disponibilità liquide e depositi a breve 9 158.302 143.991 Totale attività correnti 469.095 829.711 Attività destinate alla dismissione 10 - 10 Totale attività 1.753.939 1.645.904
Patrimonio Netto
Capitale sociale 68.614 68.614 Riserva sovrapprezzo azioni 11.993 58.633 Riserva da valutazione (9.389) (9.319) Altre riserve 109.242 92.798 Azioni proprie (6.921) (8.218) Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo (21.646) (8.215) Patrimonio Netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 151.893 194.293 Patrimonio Netto attribuibile ai terzi 124.314 119.850 Totale Patrimonio Netto 11 276.207 314.143 Passività non correnti Prestiti e finanziamenti non correnti 12 848.629 873.706 Altre passività finanziarie non correnti 13 83.503 48.097 Benefici ai dipendenti 14 7.953 8.629 Fondi rischi e oneri 15 26.259 23.559 Imposte differite passive 5 72.027 65.197 Altre passività non correnti 17 9.653 9.582 Totale passività non correnti 1.048.024 1.028.770
Passività correnti
Prestiti e finanziamenti correnti 12 164.972 59.901 Altre passività finanziarie correnti 13 38.000 39.085 Debiti commerciali 16 93.634 117.217 Passività fiscali 8 32.841 11.324 Altre passività correnti 17 100.261 75.464 Totale passività correnti 429.708 302.991 Totale passività 1.477.732 1.331.761 Totale Patrimonio Netto e passività 1.753.939 1.645.904
42 Gruppo doValue –Prospetti Contabili
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
(€/000)
NOTE 1° Semestre 2026 1° Semestre 2025 Ricavi da contratti con i clienti 20 244.712 239.382 Proventi per interessi da portafogli di crediti acquistati 21 16.979 -
Ricavi diversi 22 41.040 42.287 Totale ricavi 302.731 281.669 Costi dei servizi resi 23 (33.472) (14.537) Costo del personale 24 (134.784) (129.175) Spese amministrative 25 (60.494) (51.154) (Oneri)/Proventi diversi di gestione 26 (3.929) (203) Ammortamenti e svalutazioni 27 (39.584) (38.294) Accantonamenti a fondo rischi e oneri 28 (2.183) 506 Totale costi (274.446) (232.857) Risultato operativo 28.285 48.812 (Oneri)/Proventi finanziari 29 (31.084) (32.013) Risultato ante imposte (2.799) 16.799 Imposte sul reddito 30 (12.965) (12.339) Risultato derivante dall'attività di funzionamento (15.764) 4.460 Utile (Perdita) del periodo (15.764) 4.460 di cui: Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo (21.646) (4.053) di cui: Utile (Perdita) del periodo attribuibile ai terzi 5.882 8.513 Utile (Perdita) per azione 31 di base (0,114) (0,021) diluito (0,114) (0,021)
43 Gruppo doValue –Prospetti Contabili
PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA
(€/000)
NOTE 1° Semestre 2026 1° Semestre 2025 Utile (Perdita) del periodo (15.764) 4.460 Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 4 - (1.120) Piani a benefici definiti 14 (74) 37 Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico Variazione della riserva conversione bilanci in valuta estera 11 (310) -
Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (384) (1.083) Redditività complessiva 11 (16.148) 3.377 di cui: Redditività complessiva attribuibile agli azionisti della Capogruppo (22.020) (5.136) di cui: Redditività complessiva attribuibile ai terzi 5.872 8.513
44 Gruppo doValue –Prospetti Contabili
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
CONSOLIDATO (nota 11)
AL 30/06/2026
(€/000)
Capitale
socialeRiserva
sovrapprezzo
azioniRiserva da
valutazioneAltre riserve
Azioni
proprieUtile
(Perdita)
del
periodoPatrimonio
Netto
attribuibile
agli
azionisti
della
CapogruppoPatrimonio
Netto
attribuibile
ai terziTotale
Patrimonio
NettoRiserve da
utili e/o in
sospensione
d'impostaRiserva
conversione
bilanci in
valuta
esteraAltre
Esistenze
iniziali 68.614 58.633 (9.319) 23.756 -69.042 (8.218) (8.215) 194.293 119.850 314.143
Allocazione del
risultato a
riserve- (46.640) - - -38.425 - 8.215 - - -
Dividendi e altre destinazioni - - - - -(17.512) - - (17.512) (7.042) (24.554)
Variazioni di
riserve - - - - -(4.486) - - (4.486) 492 (3.994)
Versamenti da
azionisti terzi - - - - - - - - - 5.142 5.142 Stock options- - - (155) - 476 1.297 - 1.618 - 1.618
Redditività
complessiva del
periodo- - (70) - (304) - -(21.646) (22.020) 5.872 (16.148) Esistenze finali 68.614 11.993 (9.389) 23.601 (304) 85.945 (6.921) (21.646) 151.893 124.314 276.207
45 Gruppo doValue –Prospetti Contabili
AL 31/12/2025
(€/000)
Capitale
socialeRiserva
sovrapprezzo
azioniRiserve da
valutazioneAltre riserve
Azioni
proprieUtile
(Perdita)
dell'esercizioPatrimonio
Netto
attribuibile
agli
azionisti
della
CapogruppoPatrimonio
Netto
attribuibile
ai terziTotale
Patrimonio
NettoRiserve da
utili e/o in
sospensione
d'impostaAltre
Esistenze iniziali 68.614 128.800 (8.366) 26.096 (5.237) (9.348) 1.900 202.459 109.592 312.051
Allocazione del
risultato a riserve - (70.167) - -72.067 - (1.900) - - -
Dividendi e altre destinazioni - - - - - - - - (7.697) (7.697) Variazioni di riserve- - - (2.329) 1.540 - - (789) (151) (940) Stock options- - - (11) 672 1.130 - 1.791 - 1.791
Redditività complessiva
dell’esercizio - - (953) - - - (8.215) (9.168) 18.106 8.938 Esistenze finali 68.614 58.633 (9.319) 23.756 69.042 (8.218) (8.215) 194.293 119.850 314.143
AL 30/06/2025
(€/000)
Capitale
socialeRiserva
sovrapprezzo
azioniRiserve da
valutazioneAltre riserve
Azioni
proprieRisultato
del
periodoPatrimonio
Netto
attribuibile
agli
Azionisti
della
CapogruppoPatrimonio
Netto
attribuibile
ai TerziTotale
Patrimonio
NettoRiserve da
utili e/o in
sospensione
d'impostaAltre
Esistenze iniziali 68.614 128.800 (8.366) 26.096 (5.237) (9.348) 1.900 202.459 109.592 312.051 Allocazione del risultato a riserve - - - -48.259 -(48.259) - - -
Dividendi e altre destinazioni - - - -18.032 - - 18.032 512 18.544 Variazioni di riserve- (70.167) - - 7.399 -46.359 (16.409) (8.283) (24.692) Stock options- - - (2.315) 35 1.132 - (1.148) - (1.148)
Redditività complessiva
del periodo - - (1.083) - - -(4.053) (5.136) 8.513 3.377 Esistenze finali 68.614 58.633 (9.449) 23.781 68.488 (8.216) (4.053) 197.798 110.334 308.132
46 Gruppo doValue –Prospetti Contabili
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO - METODO
INDIRETTO -
(€/000)
NOTE1° Semestre
20261° Semestre
2025
Attività operativa
Risultato del periodo ante imposte (2.799) 16.799 Aggiustamenti per riconciliare il risultato ante imposte con i flussi finanziari netti: 73.965 70.107 Plus/minusvalenze su attività/passività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre attività/passività valutate al fair value con impatto a conto economico 4 (2.394) (2.000) Ammortamenti e svalutazioni 26 39.584 38.294 Variazioni negli accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri 15 2.183 (506) (Oneri)/Proventi finanziari 28 32.928 33.128 Costi per pagamenti basati su azioni 11 1.664 1.191 Variazioni nel capitale circolante: (22.983) 31.058 Variazione dei crediti commerciali e attività derivanti da contratti 7 19.544 49.380 Variazione dei debiti commerciali 16 (42.527) (18.322) Variazioni nelle attività e passività finanziarie: 342.204 2.116 Altre attività obbligatoriamente valutate al fair value 4 1.241 1.498 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4 340.963 618 Altre variazioni: (69.598) (60.724) Interessi pagati 28 (29.829) (23.205) Pagamento imposte sul reddito 29 (11.857) (6.993) Altre variazioni altre attività /altre passività (27.912) (30.526) Flussi finanziari netti da attività operativa 320.789 59.356 Attività di investimento Acquisto di partecipazioni (320.339) (10.800) Acquisto di immobili, impianti e macchinari 2 (1.075) (1.547) Acquisto di attività immateriali 1 (10.416) (9.473) Flussi finanziari netti da attività di investimento (331.830) (21.820) Attività di finanziamento Dividendi pagati 11 (24.554) (7.697) Accensione finanziamenti 12 105.000 298.419 Rimborso finanziamenti 12 (51.504) (418.631) Pagamenti del capitale di passività per leasing 19 (8.732) (10.111) Acquisizione di interessi di minoranza 5.142 -
Flussi finanziari netti da attività di finanziamento 25.352 (138.020) Flussi finanziari netti del periodo 14.311 (100.484)
Riconciliazione
Disponibilità liquide e depositi a breve all'inizio del periodo 9 143.991 232.169 Flussi finanziari netti del periodo 14.311 (100.484) Disponibilità liquide e depositi a breve alla fine del periodo 9 158.302 131.685
47 Gruppo doValue – Politiche contabili
NOTE AL BILANCIO
SEMESTRALE
CONSOLIDATO
ABBREVIATO
48 Gruppo doValue – Politiche contabili
POLITICHE CONTABILI
49 Gruppo doValue – Politiche contabili
Parte generale
DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ AI PRINCIPI CONTABILI
INTERNAZIONALI
Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo doValue al 30 giugno 2026 è redatto secondo le prescrizioni dell’art. 154-ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58. Inoltre, è predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), omologati da parte dalla Commissione Europea ed in vigore al 30 giugno 2026, come stabilito dal Regolamento comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.
In particolare, il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 è stato redatto in base allo IAS 34 - Bilanci intermedi. In base al paragrafo 10 del citato IAS 34, il Gruppo si è avvalso della facoltà di redigere il Bilancio consolidato semestrale in versione abbreviata.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato non espone tutta l'informativa richiesta nella redazione del bilancio consolidato annuale. Per tale motivo è necessario leggere il bilancio consolidato semestrale abbreviato unitamente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.
I criteri di redazione, di valutazione e di consolidamento ed i principi contabili adottati nella redazione del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato sono conformi con i principi contabili adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, fatta eccezione per l'adozione dei nuovi o rivisti principi dello IASB ed interpretazioni dell’IFRIC come esposti nel successivo paragrafo “Nuovi principi contabili” in cui sono riportati i nuovi principi contabili internazionali e le modifiche di principi già in vigore, la cui applicazione è divenuta obbligatoria dall'esercizio 2026. L'adozione di tali emendamenti e interpretazioni non ha avuto effetti significativi sulla posizione finanziaria o sul risultato del Gruppo.
Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è corredato dall’Attestazione dell’Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto ai sensi dell’art. 154-bis del D.Lgs. 58/1998 e dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni. Inoltre, il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è sottoposto a revisione contabile limitata da parte della società di revisione KPMG S.p.A.
Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato approvato e ne è stata autorizzata la pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 5 agosto 2026.
PRINCIPI GENERALI DI REDAZIONE
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto utilizzando l'euro quale moneta di conto, che rappresenta la valuta dell’ambiente economico prevalente in cui opera il Gruppo, ed è costituito da:
glischemi di Bilancio consolidato che includono lo Stato patrimoniale consolidato, il Conto economico consolidato, il Prospetto della redditività consolidata complessiva, il Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato ed il Rendiconto finanziario consolidato;
leNote ;
ed è corredato dalle relative informazioni comparative (al 31 dicembre 2025 per lo Stato patrimoniale e al 30 giugno 2025 per il Conto economico) e dalla Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo .
Nello Stato patrimoniale consolidato la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio “corrente/non corrente” con separata presentazione delle attività classificate come possedute per la vendita e delle passività incluse in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita. Le attività correnti, che includono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo; le passivi tà correnti sono quelle per le quali è prevista l’estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo.
Il Conto economico consolidato presenta una classificazione dei costi in base alla loro natura, mentre per il prospetto della redditività complessiva, è stato predisposto un prospetto distinto.
Il Rendiconto finanziario consolidato è preparato utilizzando il metodo indiretto, con separata presentazione del flusso di cassa da attività operativa, da attività di investimento e da attività di finanziamento.
I valori ivi presenti sono espressi in migliaia di euro, se non diversamente indicato.
50 Gruppo doValue – Politiche contabili Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto in applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1 e degli specifici principi contabili omologati dalla Commissione Europea e illustrati nella sezione "Informazioni sulle politiche contabili rilevanti" delle presenti Note.
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato predisposto nel presupposto della continuità dell'attività aziendale in conformità a quanto previsto dal principio contabile IAS 1, nonché secondo il principio della contabilizzazione per competenza, nel rispetto dei principi di rilevanza e significatività dell'informazione contabile, della prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica e nell'ottica di favorire la coerenza con le future presentazioni. Attività e passività e costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un principio contabile internazionale. Le informazioni comparative dell’esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili di confronto; modifiche ai dati comparativi sono effettuate solo quando ritenute di importo significativo.
I criteri di iscrizione, classificazione, valutazione e cancellazione delle poste dell'attivo e del passivo, e le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi, adottati nel Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 non sono stati oggetto di aggiornamento rispetto a quelli utilizzati nella redazione del Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.
Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IFRS.
AREA E METODI DI CONSOLIDAMENTO
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo per il semestre chiuso al 30 giugno 2026 comprende i bilanci di doValue S.p.A. e delle sue controllate.
Per la predisposizione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 sono state utilizzate le situazioni contabili alla medesima data delle società incluse nell’area di consolidamento esposte nella tabella presentata al termine del presente paragrafo.
Le risultanze contabili delle società rientranti nel perimetro di consolidamento al 30 giugno 2026 sono state opportunamente riclassificate e adeguate, al fine di tenere conto delle esigenze di consolidamento e, ove necessario, per uniformarle ai principi contabili del Gruppo.
Non risultano presenti società collegate e nemmeno società valutate col metodo del patrimonio netto.
Inoltre, avendo valutato che non si producono effetti significativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo, risultano presenti società controllate, non significative, escluse dall’area di consolidamento, la cui partecipazione è rilevata al costo.
Nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato sono applicati i principi di consolidamento illustrati nella Relazione Finanziaria Annuale 2025, a cui si fa rinvio.
51 Gruppo doValue – Politiche contabili Partecipazioni in società controllate in via esclusiva Nella tabella seguente sono elencate le società incluse integralmente nell’area di consolidamento:
Rapporto di
partecipazione
Denominazione impreseSede
legale e
operativaPaeseTipo di
rapporto
(1)Impresa partecipanteQuota
%Disponibilità
voti % (2) 1 doValue S.p.A. Verona Italia Controllante 2 doNext S.p.A. Roma Italia 1 doValue S.p.A. 100% 100% 3 doData S.r.l. Roma Italia 1 doValue S.p.A. 100% 100% 4 doValue Spain Servicing S.A. Madrid Spagna 1 doValue S.p.A. 100% 100% 5 doValue Cyprus Limited Nicosia Cipro 1 doValue Spain Servicing S.A. 100% 100% 6 doValue Special Projects Cyprus Limited Nicosia Cipro 1doValue S.p.A. + doValue Spain Servicing S.A. 94%+6% 94%+6% 7doValue Greece Loans and Credits Claim Management Société Anonyme Moschato Grecia 1 doValue S.p.A. 80% 80% 8doValue Greece Real Estate Services single member Société Anonyme Moschato Grecia 1 doValue S.p.A. 100% 100% 9 TEAM 4 Collection and Consulting S.L.U. Madrid Spagna 1 doValue Spain Servicing S.A. 100% 100% 10 doAdvise Advisory Services Single Member S.A. Tavros Grecia 1 doValue S.p.A. 100% 100% 11finThesis Financing Solutions Creators Single Member Société Anonyme Tavros Grecia 1 doValue S.p.A. 100% 100% 12 Gardant Investor SGR S.p.A. Roma Italia 1 doValue S.p.A. 100% 100% 13 Gardant Liberty Servicing S.p.A. Roma Italia 1 doValue S.p.A. 70% 70% 14 Gardant Bridge S.p.A. Roma Italia 1 doValue S.p.A. 96% 96% 15 Gardant Bridge Servicing S.p.A. Roma Italia 1 Gardant Bridge S.p.A. 70% 70% 16 LeaseCo One S.r.l. Roma Italia 1 doNext S.p.A. 100% 100% 17 LeaseCo Europa S.r.l. Roma Italia 1 doNext S.p.A. 100% 100% 18 doServe Single Member S.A. Moschato Grecia 1 doValue S.p.A. 100% 100% 19 doValue Germany GmbH Amburgo Germania 1 doValue S.p.A. 98% 98% 20 Omnitouch Cyprus Limited Limassol Cipro 1 doValue Cyprus Limited 51% 51% 21 coeo Group GmbH Dormagen Germania 1 doValue Germany GmbH 100% 100% 22 coeo Inkasso GmbH Dormagen Germania 1 coeo Group GmbH 100% 100% 23 cAI Technology GmbH Berlino Germania 1 coeo Group GmbH 100% 100% 24 coeo Securitisation Ltd. Dublino Irlanda 1 coeo Group GmbH 100% 100% 25 coeo Securitisation 2 DAC Dublino Irlanda 1 coeo Group GmbH 100% 100% 26 coeo Incasso B.V. Rotterdam Olanda 1 coeo Group GmbH 100% 100% 27 coeo B.V. Ghent Belgio 1 coeo Group GmbH 100% 100% 28 coeo Inkasso GmbH Vienna Austria 1 coeo Group GmbH 100% 100% 29 coeo Inkasso AG Uster Svizzera 1 coeo Group GmbH 100% 100% 30 Credit Resource Solutions Limited HalifaxRegno Unito 1 coeo Group GmbH 100% 100% 31 AJJB Law Limited HalifaxRegno Unito 1 Credit Resource Limited 100% 100% 32 SG Private Clients Limited HalifaxRegno Unito 1 Credit Resource Limited 100% 100% 33 cAI Technology UK ltd. HalifaxRegno Unito 1 Credit Resource Limited 100% 100% 34 coeo Inkasso AB Gothenburg Svezia 1 coeo Group GmbH 100% 100% 35 coeo Inkasso AS Oslo Norvegia 1 coeo Group GmbH 100% 100% 36 coeo Perintä Oy Helsinki Finlandia 1 coeo Group GmbH 100% 100% 37 coeo Inkasso A/S Copenhagen Danimarca 1 coeo Group GmbH 100% 100% 38 doHub S.r.l. Roma Italia 1 doValue S.p.A. 100% 100% 39 Finthesis Cyprus Limited Nicosia Cipro 1 doValue Cyprus Limited 100% 100%
52 Gruppo doValue – Politiche contabili
Legenda
(1) Tipo di rapporto:
1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria 2 = influenza dominante nell'assemblea ordinaria 3 = accordi con altri soci 4 = altre forme di controllo 5 = direzione unitaria ex art. 39, comma 1, del "decreto legislativo 136/2015" 6 = direzione unitaria ex art. 39, comma 2, del "decreto legislativo 136/2015" (2) Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria. I diritti di voto riportati si considerano effettivi
53 Gruppo doValue – Politiche contabili Variazioni nell’area di consolidamento Nel corso del primo semestre 2026 sono intervenute le seguenti modifiche nell’area di consolidamento, di seguito esposte in ordine cronologico:
-la fusione per incorporazione delle controllate Gardant S.p.A. e Special Gardant S.p.A. in doValue S.p.A., i cui effetti legali, contabili e fiscali decorrono a partire dal 1° gennaio 2026, come da atto stipulato in data 10 dicembre 2025 e iscritto presso i competenti registri delle imprese in data 15 dicembre 2025 ;
-l’acquisizione perfezionata il 16 aprile 2026 del 100% capitale sociale di coeo Group GmbH tramite la controllata al 98% doValue Germany GmbH ;
-la costituzione a giugno 2026 di doHub S.r.l. in Italia e Finthesis Cyprus Limited a Cipro, entrambe non ancora operative alla data di approvazione del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
EVENTI SUCCESSIVI ALLA DATA DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO
In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, si informa che successivamente alla data di chiusura del semestre e fino all’approvazione del presente bilancio non si sono verificati eventi significativi tali da comportare una rettifica delle risultanze esposte nel Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
54 Gruppo doValue – Politiche contabili
ALTRI ASPETTI
Contesto macroeconomico e questioni legate al clima Nel corso del primo semestre 2026 il contesto macroeconomico e finanziario internazionale è rimasto caratterizzato da un elevato livello di incertezza, principalmente riconducibile alle persistenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente, alla volatilità dei mercati energetici, alle incertezze sull'evoluzione del commercio internazionale e ai conseguenti impatti sulle aspettative di crescita economica e inflazione. Tali fattori hanno continuato ad alimentare la volatilità dei mercati finanziari, incidendo sulla fiducia degli operatori economici e degli investitori.
Le più recenti proiezioni formulate dall'Eurosistema indicano una crescita economica dell'Area Euro moderata nel 2026, con una previsione di incremento del PIL pari allo 0,8%, condizionata dall'effetto negativo delle tensioni geopolitiche sui consumi, sugli investimenti e sul commercio internazionale.
Contestualmente, le prospettive inflazionistiche risultano influenzate dall'andamento dei prezzi dell'energia e delle materie prime, che continuano a rappresentare uno dei principali fattori di rischio per la stabilità dei prezzi.
Nel mese di giugno 2026 la Banca Centrale Europea ha modificato l'orientamento della politica monetaria aumentando i tassi di riferimento di 25 punti base, in considerazione delle rinnovate pressioni inflazionistiche connesse all'evoluzione del quadro geopolitico e dei mercati energetici. Sebbene il livello dei tassi di interesse rimanga significativamente inferiore rispetto ai massimi registrati nel precedente ciclo restrittivo, il costo del credito continua a rappresentare un elemento di attenzione per famiglie e imprese.
Con riferimento ai mercati dell'Europa meridionale nei quali il Gruppo opera, l'Italia, la Grecia e la Spagna hanno continuato a mostrare una sostanziale resilienza, pur in un quadro di crescita contenuta. Restano tuttavia presenti fattori di rischio derivanti dall'evoluzione del contesto geopolitico internazionale, dalla volatilità dei prezzi energetici, dall'andamento dell'inflazione e dall'incertezza connessa ai futuri sviluppi delle politiche monetarie e fiscali europee. Tali elementi possono influenzare la capacità di rimborso dei debitori, i valori delle garanzie sottostanti e, più in generale, l'andamento del mercato dei crediti deteriorati e delle attività di servicing.
A seguito della recente acquisizione del gruppo coeo, il Gruppo è inoltre esposto all'andamento economico dell'Europa centrale, dei Paesi nordici e del Regno Unito. In tali aree geografiche permangono elementi di incertezza riconducibili all'evoluzione del contesto geopolitico internazionale, all'andamento dei prezzi energetici, alle prospettive di crescita dell'economia europea e alla dinamica dei consumi delle famiglie.
Sebbene le prospettive di medio termine siano supportate dagli investimenti pubblici programmati in numerosi Paesi europei e dal progressivo processo di digitalizzazione dell'economia, persistono rischi connessi alla volatilità dei mercati, alle tensioni commerciali internazionali e all'evoluzione dei tassi di interesse, che potrebbero influire sull'andamento del mercato del credito, sui volumi di nuove attività affidate in gestione e sui livelli di recupero dei portafogli gestiti dal Gruppo.
Per il Gruppo doValue, l'evoluzione dello scenario macroeconomico continua a rappresentare un elemento rilevante nella definizione delle assunzioni utilizzate nei processi di pianificazione economico-finanziaria, nella valutazione degli attivi e nelle analisi di recuperabilità delle attività immateriali e fiscali. In particolare, le principali variabili macroeconomiche considerate comprendono l'evoluzione dei tassi di interesse, dell'inflazione, della crescita economica, del mercato immobiliare e dei tassi di recupero dei portafogli gestiti.
Il Gruppo monitora costantemente gli effetti delle evoluzioni macroeconomiche e geopolitiche sul proprio business, aggiornando periodicamente le analisi di sensitività e le valutazioni effettuate nell'ambito dei processi di impairment test, di determinazione del fair value degli strumenti finanziari e di misurazione delle altre poste di bilancio soggette a stima.
Con riferimento ai rischi climatici e alle tematiche ambientali, il Gruppo continua a monitorare l'evoluzione della normativa europea in materia di sostenibilità e gli eventuali effetti che i rischi fisici e di transizione connessi al cambiamento climatico potrebbero avere sulle proprie attività e sui mercati di riferimento. Alla data di approvazione del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato non sono stati identificati effetti significativi derivanti da tali fattori sulle principali stime e valutazioni contabili adottate dal Gruppo.
Tuttavia, tali tematiche continuano a essere oggetto di costante attenzione nell'ambito dei processi di gestione dei rischi, di pianificazione strategica e di adeguamento alle disposizioni normative europee in materia di sostenibilità.
55 Gruppo doValue – Politiche contabili
Continuità aziendale
Nella redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026, gli Amministratori considerano appropriato il presupposto della continuità aziendale in quanto a loro giudizio, pur nelle incertezze legate all’attuale contesto macroeconomico, non sono emerse incertezze legate ad eventi o circostanze che, considerati singolarmente o nel loro insieme, possano far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale. Nella valutazione sono state considerate la dotazione patrimoniale del Gruppo, la posizione finanziaria, la stabilità reddituale data dal portafoglio in gestione nonché la prevedibile evoluzione della gestione; è stata inoltre valutata l'eventuale presenza di eventi o condizioni legati al clima che potessero influire sulla continuità del Gruppo, rilevando peraltro l'assenza di tali fattispecie.
RISCHI E INCERTEZZE LEGATI ALL’UTILIZZO DI STIME
I ricavi, i costi, le attività, le passività e la relativa informativa, nonché le attività e passività potenziali richiedono che il management prenda decisioni ed effettui stime e assunzioni che possono avere effetto sui loro valori nella redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato, in applicazione dei principi contabili.
Ai fini delle assunzioni alla base delle stime formulate viene considerata ogni informazione disponibile alla data di redazione del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato, nonché ipotesi considerate ragionevoli alla luce dell’esperienza storica e del particolare momento caratterizzante i mercati finanziari.
Per loro natura, le stime e le assunzioni utilizzate, per quanto ragionevoli, possono non trovare conferma nei futuri scenari in cui il Gruppo si troverà ad operare e pertanto i risultati che si consuntiveranno in futuro potrebbero differire dalle stime effettuate ai fini della redazione del bilancio con conseguente probabile necessità di apportare rettifiche ad oggi non prevedibili né stimabili rispetto al valore contabile delle attività e passività iscritte in bilancio.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico, qualora la revisione interessi solo quell’e sercizio; nel caso in cui, invece, la stessa interessi esercizi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nell’esercizio in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.
Al fine di una migliore comprensione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato, di seguito sono indicate le principali voci di bilancio - sia con riferimento alla materialità dei valori in Bilancio sia per l’elevato grado di giudizio richiesto nelle valutazioni - interessate dall’uso di stime contabili e le fattispecie che risentono di una significativa componente del giudizio del management, evidenziando le principali assunzioni utilizzate nel loro processo di valutazione, nel rispetto dei principi contabili applicati. La criticità insita in tali valutazioni è determinata dal ricorso ad assunzioni e/o a giudizi professionali relativi a tematiche per loro natura incerte.
Uso di stime Stima della quota in maturazione dei ricavi di servicing e degli effetti derivanti dall’applicazione dei contratti di servicing I ricavi di vendita legati ai contratti di servicing per il recupero dei crediti gestiti in mandato vengono rilevati per competenza sulla base dell’attività svolta dal Gruppo tempo per tempo, tramite l’utilizzo di procedure informatiche gestionali e di complessi processi di consuntivazione che tengono conto delle differenti specificità contrattuali di ciascun mandato. I contratti di servicing prevedono articolate clausole di diritti e doveri in capo al Gruppo nei rapporti con i clienti aderenti, che possono generare da una parte proventi attivi e dall’altra anche passività potenziali derivanti da eventuali mancati assolvimenti di obblighi contrattuali.
L’importo del corrispettivo variabile stimato viene incluso in tutto o in parte solo nella misura in cui è altamente probabile che, quando successivamente sarà risolta l’incertezza associata al corrispettivo medesimo, non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell’importo dei ricavi cumulati rilevati.
Alla fine del periodo vengono rilevati quindi ricavi maturati di competenza non ancora oggetto di una manifestata accettazione da parte del cliente che, a seconda delle previsioni contrattuali e dalla prassi consolidata, si può esplicare tramite l’emissione di fattura o esplicita comunicazione.
Inoltre, devono essere prudenzialmente determinate le eventuali passività certe o potenziali al fine di misurare la conformità agli obblighi complessivi previsti dai contratti di servicing, considerata anche la fisiologica dialettica delle interpretazioni sulle clausole contrattuali nel contesto della effettiva operatività dell’attività di recupero.
56 Gruppo doValue – Politiche contabili Determinazione del fair value di attività finanziarie In presenza di strumenti finanziari non quotati su mercati attivi o di strumenti illiquidi e complessi è necessario utilizzare specifiche tecniche di valutazione che massimizzano l’utilizzo di input osservabili sul mercato. Nel caso in cui ciò non sia possibile è necessario attivare adeguati processi valutativi caratterizzati da una certa componente di giudizio sulla scelta dei modelli di valutazione e di stima dei relativi parametri di input.
Margini di soggettività esistono nella valutazione in merito all’osservabilità o meno di taluni parametri e nella conseguente classificazione in corrispondenza dei livelli di gerarchia dei fair value.
Variazioni nelle assunzioni effettuate nella stima dei dati di input potrebbero avere effetti sul fair value rilevato per tali attività finanziarie.
Con particolare riferimento alle metodologie valutative e agli input non osservabili eventualmente utilizzati nelle misurazioni di fair value, si rinvia alla specifica sezione – Informativa sul fair value.
Stima della recuperabilità delle attività fiscali per imposte anticipate Il Gruppo presenta tra le proprie attività patrimoniali significative attività fiscali per imposte anticipate, derivanti da differenze temporanee tra la data di iscrizione nel conto economico di determinati costi aziendali e la data nella quale potranno essere dedotti. Le attività per imposte anticipate vengono svalutate quando ritenute non recuperabili in relazione alle prospettive reddituali ed ai conseguenti redditi imponibili attesi, tenuto conto della normativa fiscale, che consente – al ricorrere di determinate condizioni – la loro trasformazione in crediti di imposta, a prescindere quindi dalla capacità del Gruppo di generare una redditività futura. Nella sezione contenuta nell’Attivo delle presenti Note relativa alle attività fiscali e passività fiscali viene fornita informativa sulla natura e sulle verifiche condotte in merito all’iscrivibilità delle attività per imposte anticipate.
Stima dei fondi per rischi e oneri La complessità delle situazioni che sono alla base dei contenziosi in essere, assieme alle problematiche interpretative riguardanti la legislazione applicabile, rende difficile la stima delle passività che potranno emergere al momento della definizione delle liti pendenti. Le difficoltà di valutazione interessano sia il quantum sia i tempi di un’eventuale manifestazione della passività e risultano particolarmente evidenti qualora il procedimento avviato sia nella fase iniziale e/o sia in corso la relativa istruttoria.
Per l’informativa sulle principali posizioni di rischio del Gruppo si fa rinvio alle “Informazioni sui rischi”, sezione “Rischi Operativi – Rischi legali e fiscali”.
Stima delle perdite presunte di valore a fronte di attività immateriali Con frequenza almeno annuale, ad ogni chiusura di bilancio, o di situazione infra-annuale, in presenza di evidenze di perdite di valore, viene confrontato il valore contabile con il valore recuperabile relativamente alle attività immateriali. Nello specifico tale test di impairment viene condotto verificando che il valore al quale l’attività immateriale risulta iscritta in bilancio sia inferiore al maggiore tra il rispettivo valore d’uso e il fair value al netto dei costi di vendita.
Nel determinare il valore recuperabile, il Gruppo applica generalmente il criterio del valore d’uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall’attività oggetto di valutazione, attualizzati utilizzando un tasso di sconto, al lordo delle imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività.
In generale i flussi finanziari futuri attesi utilizzati per determinare il valore d’uso si basano sul più recente Piano Industriale di Gruppo e/o delle società controllate, aggiornato relativamente all’ultimo budget approvato, che accolgono le più recenti ipotesi di scenario raccolte dalle controllate in quanto considerano l’andamento delle principali variabili di mercato e macroeconomiche, stimandone gli effetti in ottica prospettica. Per maggiori dettagli sull’informativa prospettica si rimanda alla Nota 1 “Attività immateriali e avviamento” - Sezione Informazioni sullo Stato Patrimoniale.
Si deve comunque sottolineare che i parametri e le informazioni utilizzati per la verifica della recuperabilità delle attività immateriali, in particolare i flussi di cassa nonché i tassi di attualizzazione utilizzati, sono significativamente influenzati dal quadro macroeconomico e di mercato e da comportamenti delle controparti, che potrebbero registrare mutamenti ad oggi non prevedibili. Pertanto, il Gruppo valuta se i rischi del generale contesto macroeconomico nonché i rischi climatici potrebbero avere un impatto significativo (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo Altri Aspetti - Contesto macroeconomico e questioni legate al clima). Tale analisi richiede alla direzione aziendale l’uso di stime e ipotesi considerate prudenti e ragionevoli in relazione alle specifiche circostanze.
57 Gruppo doValue – Politiche contabili Ai fini dell’impairment test, quando non è possibile calcolare il valore recuperabile di una singola attività, il Gruppo identifica il più piccolo gruppo di attività che genera flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti da quelli derivanti da altre attività o gruppi di attività, c.d. Cash Generating Unit (“CGU”). Per maggiori dettagli si rimanda a “Giudizi del management - Identificazione delle Cash Generating Units (CGU)”.
Con riferimento alle attività immateriali iscritte, si precisa che tali attività risultano prevalentemente valorizzate in base alla Purchase Price Allocation (PPA) delle operazioni di aggregazione aziendale finora concluse. Si segnala che con riferimento all’acquisizione di coeo Group GmbH le relative attività immateriali iscritte risultano valorizzate sulla base della PPA provvisoria. Risultano valorizzate anche le attività immateriali derivanti dalla corresponsione da parte di doValue Greece di un corrispettivo a fronte dell’acquisizione del diritto alla nomina a Servicer del contratto denominato “Frontier” a cui si è aggiunto nel 2025 il corrispettivo per l’ottenimento del contratto “Alphabet”.
Il Gruppo, in applicazione delle normative interne vigenti in argomento, ha effettuato al 30 giugno 2026 una verifica dei trigger events interni ed esterni sulle attività immateriali iscritte rivenienti dalle PPA definitive delle controllate doValue Spain, doValue Greece e gruppo Gardant, oltre che dalla PPA provvisoria per il gruppo coeo nonché sui contratti Frontier e Alphabet sopra citati oltre che sull’avviamento.
I risultati dei trigger test hanno determinato la necessità di assoggettamento ad impairment test di alcuni contratti di servicing di lungo periodo e dell’avviamento derivante dalle operazioni di aggregazione aziendale delle controllate doValue Spain, doValue Greece e gruppo Gardant.
Il test di impairment è stato effettuato con riferimento ai valori contabili netti, come risultanti alla data contabile del 30 giugno 2026 in dipendenza dell’aggiornamento degli ammortamenti di competenza del periodo. Per maggiori dettagli sui risultati del test di impairment si rimanda alla Nota 1 “Attività immateriali e avviamento” - Sezione Informazioni sullo Stato Patrimoniale).
Rispetto all’approccio metodologico circa l’esercizio di impairment test si rimanda a quanto riportato nelle Politiche contabili al paragrafo “Rischi e incertezze legati all’utilizzo di stime – Uso di stime - Stima delle perdite presunte di valore a fronte di attività immateriali” del Bilancio annuale consolidato al 31 dicembre 2025. Inoltre, si evidenzia che, ai fini della stima del valore recuperabile di attività immateriali acquisite tramite aggregazione di aziende, doValue adotta per coerenza i modelli di valutazione utilizzati in sede di PPA.
Stima nell'ambito di aggregazioni aziendali La rilevazione delle operazioni di aggregazione aziendale implica l’attribuzione alle attività e passività della società acquisita della differenza tra il costo di acquisto e il valore netto contabile. Per la maggior parte delle attività e delle passività, l’attribuzione della differenza è effettuata rilevando le attività e le passività al loro fair value. La parte non attribuita se positiva è iscritta come avviamento ; se negativa è imputata a conto economico come ricavo. Nel processo di attribuzione del costo dell’aggregazione, il Gruppo doValue si avvale di tutte le informazioni disponibili; tuttavia, tale processo implica, per definizione, elementi di stima complessi e soggettivi. Per l’informativa sulle operazioni di aggregazione aziendale del Gruppo si fa rinvio alla specifica sezione “Operazioni di aggregazione aziendale”.
Giudizi del management Identificazione dei settori operativi In linea con i requisiti previsti dall’IFRS 8, i settori operativi primari del Gruppo sono rappresentati dalle Regioni, intese come localizzazione della fornitura dei servizi. Tali Regioni sono identificate come
componenti:
che svolgono attività di business generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre sue componenti);
i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal management ai fini dell’adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e per le quali sono disponibili informazioni economico - patrimoniali separate.
Identificazione delle Cash Generating Units (CGU) Ai fini dell’impairment test, quando non è possibile calcolare il valore recuperabile di una singola attività, il Gruppo identifica il più piccolo gruppo di attività che genera flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti da quelli derivanti da altre attività o gruppi di attività, c.d. Cash Generating Unit (“CGU”).
In particolare, l’avviamento, emergente dall’acquisizione di società controllate, è identificato come attività immateriale a vita utile indefinita e non genera flussi finanziari se non con il concorso di altre attività
58 Gruppo doValue – Politiche contabili aziendali; pertanto , si rende necessario, dalla data di acquisizione, l’allocazione di tale attività a ciascuna CGU che si prevede beneficerà delle sinergie dell’aggregazione. Le CGU cui l’avviamento è allocato devono:
a)rappresentare il livello minimo all'interno dell'entità in cui l'avviamento è monitorato per finalità gestionali interne, e b)non essere più grande di un settore operativo, così come definito dall’IFRS 8 Settori operativi, prima dell'aggregazione.
L'avviamento può anche riguardare più CGU, ma non essere allocabile secondo un criterio non arbitrario a singole CGU, ma solo a gruppi di CGU.
Il processo per l'identificazione delle CGU comporta il parere da parte della direzione aziendale che può considerare in che modo (i) controlla l'operatività dell'entità (per esempio, per linee di prodotto, settori aziendali, dislocazioni aziendali, aree distrettuali o regionali) o (ii) prende decisioni in merito a mantenere operativi o dismettere i beni e le attività dell’entità. Tale processo tiene anche conto dell’evidenza che i flussi finanziari in entrata derivanti dal gruppo di attività siano ampiamente indipendenti da quelli derivanti da altre attività (o gruppi di attività).
Il numero e il perimetro delle CGU sono sistematicamente aggiornati per riflettere gli effetti di nuove operazioni di aggregazione e riorganizzazione realizzate dal Gruppo.
Le CGU o gruppo di CGU identificate dal management, sulla base dell’attuale modello organizzativo del Gruppo e tenendo in considerazione i settori operativi in cui tale modello organizzativo si articola sulla base delle aree geografiche della zona sudeuropea in cui opera, alle quali e stato allocato l’avviamento iscritto nel presente Bilancio sono:
Italia ;
Spagna;
Grecia;
Cipro;
Europa centrale, Paesi nordici e Regno Unito.
Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento Il Gruppo doValue determina l’esistenza di controllo e, conseguentemente, l’area di consolidamento verificando se ricorrono i requisiti previsti dall’IFRS 10 con riferimento alle entità nelle quali detiene
esposizioni, ossia:
l’esistenza di potere sulle attività rilevanti delle entità;
l’esposizione alla variabilità dei risultati;
la capacità di influenzarne i risultati.
I fattori considerati al fine di tale valutazione dipendono dalle modalità di governo dell’entità, dalle sue finalità e dalla struttura patrimoniale. Per maggiori dettagli sulle valutazioni effettuate dal Gruppo per verificare l’esistenza dei requisiti del controllo si rimanda a quanto riportato in “Area e metodi di consolidamento – Società Controllate” della Relazione Finanziaria Annuale 2025.
Inoltre, tenuto conto del “Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio” (Framework), e dei concetti ivi richiamati di “significatività” e “rilevanza”, il Gruppo ha ritenuto priva di sostanziale utilità l’inclusione nel consolidato delle 13 società veicolo ex Legge 130/99 (SPV) rinvenienti dall’acquisizione del gruppo Gardant (possedute al 60%) in ragione del trascurabile impatto delle stesse a livello aggregato. Ciò in considerazione:
della irrilevanza degli attivi delle controllate, rispetto al totale attivo aggregato;
della irrilevanza di eventuali informazioni aggiuntive rivenienti da un possibile consolidamento delle controllate e sugli effetti derivanti dalle stesse, ex IAS 1.31 e IAS 8.8;
del rapporto fra costi e benefici, in termini di informativa, connessi al consolidamento delle controllate.
Tali partecipazioni di imprese controllate non significative escluse dall’area di consolidamento sono rilevate al costo nella voce “Partecipazioni”. Inoltre, i patrimoni segregati di tali SPV non sono controllati dal Gruppo.
Classificazione e valutazione delle attività finanziarie Alla data di rilevazione iniziale, al fine di classificare le attività finanziarie, come attività finanziarie al costo ammortizzato, al fair value con impatto sulla redditività complessiva e al fair value con impatto a conto economico, il management valuta le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali dello strumento unitamente al modello di business adottato per gestire le attività finanziarie al fine di realizzare tali flussi di cassa.
59 Gruppo doValue – Politiche contabili Per valutare le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali dello strumento, il management effettua il cd.
“SPPI test” per determinare se lo stesso generi flussi di cassa che rappresentano solamente rimborsi di capitale e pagamenti degli interessi sull’importo del capitale da restituire.
Il modello di business determina invece se l’obiettivo è il possesso dell’attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali o se l’obiettivo è conseguito mediante la vendita dell’attività finanziaria oppure da entrambi.
Ricavi da contratti con i clienti I ricavi da contratti con i clienti, che sono legati ai contratti di servicing per il recupero dei crediti gestiti in mandato, vengono rilevati per competenza in base a quanto disciplinato nell’ambito dell’IFRS 15. A tal fine il Gruppo tiene conto delle differenti specificità contrattuali di ciascun mandato in quanto tali contratti prevedono articolate clausole di diritti e doveri in capo al Gruppo nei rapporti con i clienti aderenti.
Qualora un contratto preveda una molteplicità di beni e servizi promessi, il Gruppo valuta se questi devono essere rilevati separatamente o congiuntamente, considerando sia le caratteristiche individuali dei beni/ servizi (ossia, se essi sono distinti oppure se si tratta di una serie di beni o servizi distinti che sono sostanzialmente uguali e che presentano le stesse modalità di trasferimento al cliente nel corso del tempo) che la natura degli stessi. Il modello utilizzato dal Gruppo per il riconoscimento dei ricavi di servicing viene allineato al soddisfacimento dell’obbligazione di fare. Per valutare quando un’obbligazione di fare è soddisfatta, il Gruppo valuta il momento in cui il controllo dei beni o servizi è trasferito al cliente. In molti casi questo allineamento è già previsto dal contratto, pertanto:
se le commissioni vengono pagate una tantum al fine di remunerare la fornitura di un servizio che si è verificato “in un determinato momento”, saranno riconosciute come ricavi nel momento in cui l’obbligazione di fare è soddisfatta ;
se la commissione viene pagata nel corso del tempo al fine di remunerare un servizio che viene fornito nel corso del tempo, essa sarà riconosciuta nel corso del tempo sulla base dei progressi verso il completo adempimento dell’obbligazione di fare.
Tuttavia, nel caso in cui la commissione sia ricevuta in anticipo in cambio di un obbligo di prestazione che viene fornito nel corso del tempo, lungo diversi periodi di rendicontazione, viene rinviato in bilancio l’importo complessivo della commissione e viene riconosciuta come ricavo lungo i periodi di riferimento in cui il servizio è fornito. In questi casi, la commissione verrà rilevata come ricavo in conto economico in proporzione al tempo (ossia in base a un criterio pro-quota).
Il Gruppo per la determinazione del prezzo dell’operazione deve tenere conto dei termini del contratto e delle sue pratiche commerciali abituali. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Il corrispettivo promesso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili o entrambi. Per determinare se un contratto comprende un corrispettivo variabile (ossia che può variare o dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro) il Gruppo fa riferimento a tutti i fatti e circostanze applicabili.
Per determinare il prezzo dell'operazione, il Gruppo considera l'effetto di tutti gli elementi seguenti:
a)corrispettivo variabile;
b)limitazione delle stime del corrispettivo variabile;
c)esistenza nel contratto di una componente di finanziamento significativa;
d)corrispettivo non monetario; e e)corrispettivo da pagare al cliente.
Nella stima del corrispettivo variabile il Gruppo utilizzando un metodo che consenta di prevedere meglio l’importo del corrispettivo al quale avrà diritto, applicandolo in modo uniforme per tutta la durata del contratto e a contratti simili, utilizzando tutte le informazioni che ha a disposizione ed aggiornando tale stima fino a che non sia risolta l’incertezza. In presenza di corrispettivi variabili, il Gruppo rileva il ricavo nel conto economico solo qualora sia possibile stimare in modo attendibile il ricavo e solo se risulta altamente probabile che tale corrispettivo non debba essere stornato dal conto economico, in tutto o in una parte significativa, quando successivamente sarà risolta l’incertezza legata al corrispettivo variabile.
Nell’ambito dei principali contratti di servicing del Gruppo, le seguenti tipologie di commissioni sono
considerate variabili:
Commissione base, di perfomance e di extra-performance: legata rispettivamente agli asset in gestione ed al raggiungimento di target di incasso;
Indennità di cessione e indennità del personale: legate al verificarsi dell’evento di cessione di portafogli e a discrezionalità del cliente.
In caso di ricezione di pagamenti anticipati da parte dei clienti esiste una componente di finanziamento significativa in considerazione del lasso temporale che intercorre dalla data nella quale viene incassato il pagamento fatto dal cliente e il trasferimento del servizio, così come dei tassi prevalenti nel mercato.
Pertanto, il prezzo di transazione per questi contratti viene attualizzato, utilizzando il tasso di interesse implicito del contratto (e.g. il tasso di interesse che riporta il prezzo a pronti dell’attrezzatura al valore
60 Gruppo doValue – Politiche contabili pagato in anticipo). Questo tasso è commisurato al tasso che sarebbe stato utilizzato in un’operazione finanziaria distinta tra il Gruppo ed il cliente alla data di sottoscrizione del contratto.
Il Gruppo applica l’espediente pratico per le anticipazioni di breve periodo ricevute dai clienti. L’ammontare del corrispettivo promesso non è infatti rettificato per tenere conto di componenti finanziarie significative se il periodo tra il trasferimento dei beni promessi o servizi e il pagamento è inferiore o uguale a un anno.
Relativamente al punto d), il Gruppo non rileva tra i propri contratti di servicing alcuna clausola che porti all’individuazione di tali fattispecie.
Il Gruppo valuta la recuperabilità dei costi incrementali per l’ottenimento di un contratto. Il Gruppo supporta la recuperabilità di tali costi in base alla propria esperienza con altre operazioni simili e valutando fattori diversi. Il Gruppo ammortizza tali costi lungo e sulla base della vita utile del contratto stesso.
NUOVI PRINCIPI CONTABILI
Per la predisposizione del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato il Gruppo ha adottato per la prima volta alcuni nuovi principi contabili internazionali e le modifiche ai principi contabili già in vigore che sono da applicare per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026, si veda quanto di seguito riportato, evidenziando che tali novità non hanno determinato effetti sostanziali sui valori patrimoniali ed economici
esposti:
Annual Improvements Volume 11 (issued on 18 July 2024) ;
Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 (issued on 18 December 2024) ;
Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments – Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 (issued on 30 May 2024).
Di seguito sono riportati i nuovi principi contabili internazionali e le modifiche di principi contabili già in vigore che, alla data di redazione del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato, erano già stati omologati dall’Unione Europea, ma che entreranno in vigore per gli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio 2027 o successivamente e per i quali il Gruppo non si è avvalso, nei casi eventualmente previsti,
dell’applicazione anticipata:
IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements (issued on 9 April 2024).
Infine, di seguito vengono riportati i nuovi principi contabili internazionali e le modifiche ai principi contabili già in vigore, emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall’Unione Europea:
IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures (issued on 9 May 2024) ;
Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency (issued on 13 November 2025 );
Amendments to IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures (issued on 21 August 2025).
Il Gruppo sta valutando i potenziali effetti derivanti dalla futura applicazione dei nuovi principi contabili e modifiche per verificarne eventuali impatti materiali nella rendicontazione dei risultati economici o dei flussi finanziari.
Nello specifico il Gruppo sta avviando un progetto di assesment volto a valutare gli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 18, che sostituirà lo IAS 1 a partire dagli esercizi che iniziano dal 1° gennaio 2027. Le principali aree di analisi riguarderanno la nuova struttura del conto economico, la definizione e presentazione dei Management Performance Measures e le nuove informazioni richieste in nota integrativa.
61 Gruppo doValue – Politiche contabili Informazioni sulle politiche contabili rilevanti Per quanto riguarda i criteri di iscrizione, classificazione, valutazione e cancellazione delle principali voci di bilancio si rimanda a quanto illustrato nella medesima Parte delle Note al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 ad eccezione di quanto si riporta di seguito relativamente alle “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato” – Portafogli crediti acquistati”.
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Portafogli crediti acquistati Criteri di iscrizione Tra le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono rilevati i crediti acquistati dal gruppo coeo nell'ambito delle più ampie attività di servicing svolte per i propri clienti.
Tali attività finanziarie sono qualificabili come “Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate” (Purchased or originated credit impaired assets - POCI) in quanto sono rappresentate da esposizioni creditizie che risultano essere deteriorate al momento dell’iscrizione iniziale.
Tali attività sono rilevate al costo ammortizzato e, conseguentemente, gli interessi attivi generati da tali attività sono calcolati considerando, nella stima dei flussi di cassa futuri, le perdite creditizie attese lungo l’intera durata residua dell’attività stessa.
Criteri di classificazione Tali crediti sono classificati nella presente categoria tenuto conto delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali e in base alla relativa modalità di gestione, che ha come obiettivo la realizzazione dei flussi di cassa tramite l’incasso dei pagamenti contrattuali previsti lungo la vita dei portafogli stessi.
Criteri di valutazione Successivamente alla rilevazione iniziale, le stime delle perdite future attese sono riviste periodicamente determinando l’eventuale rilevazione di rettifiche o di riprese di valore.
Informativa sul fair value L’IFRS 13 al paragrafo 9 definisce il fair value come “il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione”.
La valutazione al fair value presuppone che l’operazione di vendita di un’attività o di trasferimento di una passività abbia luogo in un mercato c.d. principale, definibile come il mercato che presenta i maggiori volumi e livelli di negoziazione per l’attività/passività oggetto di valutazione. In assenza di un mercato principale, occorre assumere come riferimento il mercato più vantaggioso, ovvero il mercato che massimizza l’ammontare che sarebbe incassato nella vendita di un’attività o minimizza l’ammontare che verrebbe pagato nel trasferimento di una passività, dopo aver considerato i costi di transazione.
Con l’intento di massimizzare la coerenza e la comparabilità delle misurazioni dei fair value e della relativa informativa, l’IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value che suddivide in tre livelli i parametri utilizzati per misurare il fair value:
Livello 1: il fair value dello strumento è determinato sulla base di prezzi di quotazione osservati su
mercati attivi;
Livello 2: il fair value dello strumento è determinato in base a modelli valutativi che utilizzano input osservabili su mercati attivi, quali ad esempio:
oprezzi quotati su mercati attivi per strumenti similari;
oparametri osservabili quali tassi di interesse o curve di rendimento, volatilità implicite, rischio di pagamento anticipato, tassi di default e fattori di illiquidità;
oparametri non osservabili ma supportati e confermati da dati di mercato;
Livello 3: il fair value dello strumento è determinato sulla base di modelli valutativi che utilizzano prevalentemente input non desumibili dal mercato che pertanto comportano l’adozione di stime ed assunzioni interne.
Tale classificazione ha l’obiettivo di stabilire una gerarchia in termini di oggettività del fair value in funzione del grado di discrezionalità adottato, dando la precedenza all’utilizzo di parametri osservabili sul mercato.
La gerarchia del fair value è inoltre definita in base ai dati di input utilizzati nei modelli di determinazione del fair value e non in base ai modelli valutativi stessi.
62 Gruppo doValue – Politiche contabili Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati Di seguito si riportano le informazioni richieste dall’IFRS 13 con riguardo ai portafogli contabili valutati al fair value su base ricorrente.
Non sono presenti alla data di redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 attività o passività valutate al fair value su base non ricorrente.
Attività e passività misurate al fair value su base ricorrente
ASSET-BACKED SECURITIES
Gli ABS vengono valutati tramite il modello valutativo discounted cash flow che si basa sulla stima dei flussi di cassa pagati dal titolo e sulla stima di uno spread per l’attualizzazione.
TITOLI DI CAPITALE
I titoli di capitale sono assegnati al Livello 1 quando è disponibile una quotazione su un mercato attivo considerato liquido e al Livello 3 quando non vi sono quotazioni o le quotazioni sono state sospese a tempo indeterminato. Tali strumenti sono classificati come Livello 2 solo nel caso in cui il volume di attività sul mercato di quotazione è significativamente ridotto.
Nei rari casi in cui i titoli di capitale sono valutati al costo quale approssimazione del fair value, un impairment è previsto qualora il costo superi il valore recuperabile.
FONDI DI INVESTIMENTO
I fondi sono classificati come Livello 1 in caso essi siano quotati su un mercato attivo; in caso ciò non si verifichi, essi sono classificati come Livello 3 e sono valutati attraverso un liquidity adjustment del NAV basato sulle caratteristiche specifiche del singolo fondo.
ALTRI STRUMENTI DERIVATI
Il fair value dei derivati non scambiati su un mercato attivo deriva dall’applicazione di tecniche di valutazione mark to model. Quando è presente un mercato attivo per i parametri di input al modello valutativo delle differenti componenti del derivato, il fair value viene determinato in base alle quotazioni di mercato delle stesse. Le tecniche di valutazione basate su input osservabili sono classificate come Livello 2 mentre quelle basate su significativi input non osservabili sono classificate come Livello 3.
Attività e passività non valutate al fair value Per gli strumenti finanziari non valutati al fair value, lo stesso è calcolato solo ai fini di adempiere alle richieste d’informativa al mercato e non ha impatto sul bilancio o in termini di profitti o perdite. Inoltre, dal momento che tali strumenti non vengono generalmente scambiati, la determinazione del fair value si basa sull’utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato come definiti dall’IFRS 13.
CASSA E DISPONIBILITA’ LIQUIDE
Dato il loro orizzonte a breve ed il loro trascurabile rischio di credito, il valore contabile della cassa e delle disponibilità liquide approssima il fair value.
PASSIVITA’ FINANZIARIE VALUTATE AL COSTO AMMORTIZZATO
Per gli strumenti di debito quotati il fair value è determinato utilizzando le quotazioni ufficiali, mentre per quelli non quotati è determinato mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura dell’esercizio, ivi inclusi gli spread creditizi di doValue.
Descrizione delle tecniche di valutazione Al fine di valutare posizioni per le quali le fonti di mercato non forniscono un prezzo di mercato direttamente osservabile vengono utilizzate specifiche tecniche di valutazione diffuse sul mercato e descritte di seguito.
DISCOUNTED CASH FLOW
63 Gruppo doValue – Politiche contabili Le tecniche di valutazione basate sul discounted cash flow, generalmente consistono nella stima dei flussi di cassa futuri attesi lungo la vita dello strumento. Il modello richiede la stima dei flussi di cassa e l’adozione di parametri di mercato per lo sconto: il tasso o il margine di sconto riflette lo spread di credito e/o di finanziamento richiesti dal mercato per strumenti con profili di rischio e di liquidità simili, al fine di definire un “valore attualizzato”. Il fair value del contratto è dato dalla somma dei flussi di cassa futuri attualizzati.
MARKET APPROACH
Tecnica di valutazione che utilizza i prezzi generati da transazioni di mercato che coinvolgono attività, passività o gruppi di attività e passività identiche o paragonabili.
NAV Il NAV (Net Asset Value) è la differenza tra il valore totale delle attività del fondo e le relative passività. Un aumento del NAV coincide con un aumento nella misura del fair value. Le quote dei fondi chiusi o non prontamente liquidabili sono classificate a Livello 3 e al NAV viene riportato un aggiustamento per l’illiquidità del fondo.
Descrizione degli input utilizzati nella misurazione del fair value degli strumenti di Livello 2 e 3 Si riporta di seguito la descrizione dei principali input significativi utilizzati nella misurazione del fair value degli strumenti appartenenti ai Livelli 2 e 3 della gerarchia del fair value .
WACC
Il WACC è il costo medio ponderato del capitale, ottenuto combinando il costo del debito e il costo del capitale proprio, ed è il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa.
Ke Il Ke (costo del capitale) rappresenta il tasso di rendimento minimo che un’azienda deve offrire ai propri azionisti al fine di remunerare i fondi da questi ricevuti.
Growth rate
È il tasso di crescita costante utilizzato per stimare i dividendi futuri.
IRR L’IRR è il tasso di rendimento che rende nullo il valore attuale netto di un investimento, rappresentando il tasso annuo effettivo generato dai flussi di cassa futuri. L’IRR del BP predisposto all’atto dell’acquisto viene utilizzato per scontare i flussi di cassa di alcuni titoli, per alcuni di essi sommato all’IRS.
IRS L’IRS (Interest Rate Swap) è utilizzato come tasso risk-free di riferimento e, nelle valutazioni, funge da upside sull’IRR per l’attualizzazione dei flussi, consentendo di incorporare un incremento prudenziale dei tassi attesi nei modelli di fair value.
La tabella che segue presenta la sensibilità al cambiamento dei principali parametri inosservabili per le diverse categorie di strumenti finanziari di livello 3 valutate al fair value:
64 Gruppo doValue – Politiche contabili
(€/000)
Attività/Passività
finanziariaTecnica di
valutazionePrincipali input
non osservabiliVariazione
parametro
(+)Cambiamenti
di FV
sfavorevoliVariazione
parametro
(-)Cambiame
nti di FV
favorevoli
Attività finanziarie
Quote OICR
Atlante NAVVolatilità tasso d'interesse IRS2,0% (409)(2,6)%440 IDDS2 NAVVolatilità tasso di
sconto1,5% (303)(1,5)%322
Titoli di debito
RomeoDiscounted Cash
FlowsVolatilità tasso
d'interesse IRS1,5% (14)(1,5)%14
MercuzioDiscounted Cash
FlowsVolatilità tasso
d'interesse IRS1,5% (7)(1,5)%8
MexicoDiscounted Cash
FlowsVolatilità tasso
d'interesse IRS1,5% (37)(1,5)%38
CairoDiscounted Cash
FlowsVolatilità tasso
d'interesse IRS1,5% (1.620)(1,5)%1.739 Titoli di capitale
AlbaleasingPrice-to-Book
multiple (P/B)cost of equity 1,5% (1.
249) (1,5)%1.697
QueroQuitarDiscounted Cash
FlowsVolatilità WACC 2,0% (212)(2,0)%276
Passività finanziarie
Earn-out doValue
GreeceDiscounted Cash
FlowsVolatilità WACC 1,5% 622(1,5)%(663) Prezzo differito SLA
AlphabetDiscounted Cash
FlowsVolatilità tasso di
sconto1,5% 37(1,5)%(39)
Earn-out coeoDiscounted Cash FlowsVolatilità WACC 1,5% 786(1,5)%(814) Put Option coeoDiscounted Cash FlowsVolatilità WACC 1,5% 144(1,5)%(152) Gerarchia del fair value Agli strumenti finanziari viene associato un certo livello di fair value sulla base dell’osservabilità degli input utilizzati per la valutazione.
Quando il fair value è misurato direttamente utilizzando un prezzo osservabile e quotato in un mercato attivo, il processo di attribuzione della gerarchia assegnerà il Livello 1. Quando il fair value deve essere misurato attraverso un comparable approach o attraverso l’utilizzo di un modello di pricing, il processo di attribuzione della gerarchia assegnerà il Livello 2 o il Livello 3, a seconda dell’osservabilità di tutti gli input significativi utilizzati nella valutazione.
Nella scelta fra le diverse tecniche di valutazione viene utilizzata quella che massimizza l’utilizzo degli input osservabili.
Tutti i trasferimenti tra i livelli di gerarchia del fair value vengono effettuati con riferimento alla data di chiusura del periodo di bilancio.
I principali fattori che contribuiscono ai trasferimenti tra i livelli di fair value (sia tra il Livello 1 ed il Livello 2, che all’interno del Livello 3) comprendono cambiamenti nelle condizioni di mercato e affinamenti nei modelli valutativi e nei pesi relativi degli input non osservabili utilizzati nella misurazione del fair value.
Sono assoggettate ad analisi di sensitività gli strumenti finanziari valutati al fair value di livello 3 per i quali, in funzione del modello valutativo in uso per la determinazione del fair value, ne sia possibile l’esecuzione.
65 Gruppo doValue – Politiche contabili Gerarchia del fair value: attività e passività valutate al fair value su base ricorrente - ripartizione per livelli di fair value La tabella seguente riporta la ripartizione delle attività e passività che sono valutate al fair value, per livello gerarchico di valutazione del fair value.
Il Livello 3 della categoria “Attività finanziarie rilevate al fair value tra le componenti di conto economico”
include principalmente:
1.il valore delle notes emesse dalle società veicolo di cartolarizzazione:
-Romeo SPV e Mercuzio Securitisation , pari al 5% del totale dei titoli;
-Cairo, le cui notes mezzanine sono state acquistate il 5 giugno 2020 in concomitanza con l’acquisizione della controllata doValue Greece;
-Mexico, acquistate nel mese di dicembre 2021 e residuanti nel 5% del totale dei titoli subordinati emessi dal veicolo.
2.le Quote O.I.C.R.: il controvalore dell’importo versato a fronte della sottoscrizione delle residue 16 quote del fondo di investimento alternativo riservato Italian Recovery Fund (già Atlante II) al netto dei rimborsi a cui si aggiungono circa 149 mila quote del fondo di investimento alternativo chiuso riservato Italian Distressed Debt & Special Situations Fund 2 derivante dall’acquisizione del gruppo
Gardant ;
3.la quota pari al 5,1% della società Alba Leasing S.p.A., un intermediario finanziario ex art. 106 del TUB, acquisita a novembre 2025.
Il Livello 3 della categoria “Attività finanziarie rilevate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” include il valore dello strumento di capitale relativo alla partecipazione di minoranza nella società fintech brasiliana QueroQuitar S.A. per il 9,31%, per la quale il Gruppo applica in sede di rilevazione iniziale l’opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Il fair value di queste attività finanziarie è stato determinato sulla base dei contratti di acquisizione delle quote societarie e dei parametri economico-finanziari desumibili dai piani pluriennali delle società acquisite.
Non trattandosi di parametri osservabili sul mercato (direttamente o indirettamente) tali attività rientrano sotto il profilo della gerarchia nel livello 3.
Il Livello 3 della categoria relativa alle "Altre passività finanziarie" accoglie:
-l’Earn-out rappresentato dal fair value della passività legata ad una quota del prezzo di acquisizione di doValue Greece, la quale è legata al conseguimento di taluni target di EBITDA in un orizzonte temporale di dieci anni ;
-il valore della put option su interessenze di minoranza connesso all’acquisto della partecipazione al 51% in Omnitouch Cyprus Limited ;
-l’Earn-out rappresentato dal fair value della passività legata ad una quota del prezzo di acquisizione del coeo Group GmbH, dipendente dal conseguimento di taluni obbiettivi di performance nell’orizzonte temporale tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2027;
-il valore della put option sul 2,06% delle interessenze di minoranza nella doValue Germany GmbH, sorte nell’ambito dell’operazione di acquisizione del gruppo coeo.
Il fair value di queste passività finanziarie è stato determinato sulla base dei contratti di acquisizione delle quote societarie e dei parametri economico-finanziari desumibili dai piani pluriennali delle società acquisite.
Non trattandosi di parametri osservabili sul mercato (direttamente o indirettamente) tali passività rientrano sotto il profilo della gerarchia nel livello 3.
66 Gruppo doValue – Politiche contabili
(€/000)
30/06/2026 31/12/2025
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Attività finanziarie rilevate al fair value tra le componenti di conto economico- - 72.115 - - 70.834 Quote OICR - - 25.620 - - 25.810 Titoli di debito - - 36.880 - - 36.874 Titoli di capitale - - 9.615 - - 8.150
Attività finanziarie
valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva- - 1.506 - - 1.506 Titoli di capitale - - 1.506 - - 1.506 Totale - - 73.621 - - 72.340 Altre passività finanziarie - - 76.285 - - 36.854 Earn-out - - 62.155 - - 24.491 Put option su minority - - 4.238 - - 106 Altre - - 9.892 - - 12.257 Totale - - 76.285 - - 36.854
67 Gruppo doValue –Informazioni sullo stato patrimoniale
INFORMAZIONI SULLO
STATO PATRIMONIALE
68 Gruppo doValue –Informazioni sullo stato patrimoniale
Attivo
NOTA 1 – ATTIVITÀ IMMATERIALI E AVVIAMENTO
(€/000)
Software MarchiImmobilizza
zioni in
corso e
accontiAvviament
oAltre
attività
immaterial
iTotale Totale
30/06/202
631/12/202
5 Esistenze iniziali lorde 254.565 21.679 10.907 351.566 524.098 1.162.815 1.156.397 Riduzioni di valore iniziali (190.428) (16.564) - (34.171) (287.598) (528.761) (473.713) Esistenze iniziali nette 64.137 5.115 10.907 317.395 236.500 634.054 682.684 Rettifiche esistenze iniziali - - - - - - (1.175) Variazioni delle esistenze lorde 37.668 12.541 2.982 283.737 90 337.018 7.593 Acquisti 3.236 3 7.086 - 90 10.415 40.395 di cui: attività generate internamente - - 2.750 - - 2.750 8.670 Vendite e dismissioni - - - - - - (742) Operazioni di aggregazione aziendale 29.329 12.538 1.475 283.737 - 327.079 83 Perdite di valore - - - - - - (5.486) Altre variazioni 5.103 - (5.579) - - (476) (26.657) Variazioni delle riduzioni di valore (19.293) (1.165) - - (13.212) (33.670) (55.048) Ammortamenti (15.740) (1.162) - - (13.144) (30.046) (67.239) Operazioni di aggregazione aziendale (3.553) - - - - (3.553) (1) Perdite di valore dell'avviamento - - - - - - (14.453) Altre variazioni - (3) - - (68) (71) 26.645 Esistenze finali lorde 292.233 34.220 13.889 635.303 524.188 1.499.833 1.162.815 Riduzioni di valore finali (209.721) (17.729) - (34.171) (300.810) (562.431) (528.761) Esistenze finali nette 82.512 16.491 13.889 601.132 223.378 937.402 634.054 Al 30 giugno 2026 le esistenze iniziali sono principalmente rappresentate dal valore dei contratti di servicing pluriennali incluso nella voce "Altre attività immateriali" e dall’avviamento derivanti dalle principali acquisizioni effettuate dal Gruppo: a giugno 2019 doValue Spain Servicing (di seguito anche “doValue Spain”) con le sue controllate, a giugno 2020 doValue Greece ed a novembre 2024 il gruppo Gardant.
Levariazioni delle esistenze lorde evidenziano gli importi maggiormente significativi nella categoria “operazioni di aggregazione aziendale” in seguito all’acquisizione del gruppo coeo avvenuta ad aprile 2026, nonché nella categoria degli “acquisti”. Questi ultimi pari ad €10,4 milioni totali si sono concentrati nello sviluppo della piattaforma informatica, con un incremento delle categorie “software” e “immobilizzazioni in corso e acconti”.
La categoria “operazioni di aggregazione aziendale”, legata all’acquisizione del controllo del gruppo coeo, include in particolare l’esercizio di Purchase Price Allocation (PPA) provvisorio con il quale sono state identificati il software generato internamente per €24,1 milioni, il marchio a vita utile indefinita per €12,5 milioni e l’avviamento per €283,7 milioni (si rimanda alla sezione “Operazioni di aggregazione aziendale” per ulteriori dettagli).
Le “altre variazioni” che impattano le categorie “software” e “immobilizzazioni in corso e acconti”, sono relative alla movimentazione di riclassifica degli asset tra le due categorie legata all’entrata in uso dei software.
Levariazioni delle riduzioni di valore comprendono principalmente, oltre al fondo ammortamento iniziale a seguito dell’acquisizione del gruppo coeo nella categoria “operazioni di aggregazione aziendale”, le quote di ammortamento del semestre per totali €30 milioni. La componente “altre attività immateriali” incorpora i valori sia dei contratti pluriennali di servicing - derivanti dalla valutazione delle operazioni di acquisizione di doValue Spain, doValue Greece e gruppo Gardant, ed i contratti "Frontier” e “Alphabet” – sia delle customer relationships riconducibili alle quote dei fondi gestiti da Gardant Investor SGR connesse all’acquisizione del gruppo Gardant. Tali valori vengono sistematicamente ammortizzati in base alla curva di marginalità diretta di ogni contratto/ customer relationships nel corso della sua intera vita utile, in coerenza con la migliore stima dei flussi finanziari relativi allo specifico contratto/ customer relationships .
La quota di ammortamento di ciascun di essi è stata calcolata in misura corrispondente al margine diretto consuntivato nel periodo.
69 Gruppo doValue –Informazioni sullo stato patrimoniale Le attività immateriali a vita indefinita includono il marchio del gruppo coeo oltre all’avviamento.
Si specifica inoltre che non sussistono restrizioni legali o pegni su attività immateriali né intangibili dati in garanzia; non vi sono impegni contrattuali significativi per l’acquisto di intangibili oltre ai normali investimenti IT programmati.
Di seguito si espone una suddivisione delle attività immateriali al 30 giugno 2026 per le principali aggregazioni aziendali ( Business Combination ):
(€/000)
30/06/2026
Attività immaterialiGardant
Business
CombinationdoValue
Spain
Business
CombinationdoValue
Greece
Business
Combinationcoeo
Business
CombinationTotale
Software e relative immobilizzazioni in corso 3.370 6.983 43.377 26.058 79.788 Marchi - 3.898 - 12.538 16.436 Contratti di servicing a lungo termine 94.520 7.167 119.756 22 221.465 Customer Relationships 1.912 - - - 1.912 Avviamento 114.588 89.893 112.391 283.737 600.609 Totale 214.390 107.941 275.524 322.355 920.210
31/12/2025
Attività immaterialiGardant
Business
CombinationdoValue
Spain
Business
CombinationdoValue
Greece
Business
CombinationTotale
Software e relative immobilizzazioni in corso 4.855 8.719 45.682 59.256 Marchi - 5.057 - 5.057 Contratti di servicing a lungo termine 99.938 8.846 125.723 234.507 Customer Relationships 1.993 - - 1.993 Avviamento 114.588 89.893 112.391 316.872 Totale 221.374 112.515 283.796 617.685 Il test d’impairment dell’avviamento Al 30 giugno 2026 il Gruppo, in applicazione delle normative interne vigenti, ha effettuato la verifica dei trigger events interni ed esterni sulle attività immateriali rivenienti dalle PPA definitive delle controllate doValue Spain, doValue Greece e gruppo Gardant e dalla PPA provvisoria del gruppo coeo nonché sull’avviamento al fine di determinare la necessità o meno di assoggettamento ad impairment test delle stesse. Tale trigger test è stato predisposto anche per le attività immateriali derivanti dalla corresponsione da parte di doValue Greece di corrispettivi a fronte dell’ottenimento del contratto denominato “Frontier” e del contratto “Alphabet”.
I risultati dei trigger test hanno determinato la necessità di assoggettamento ad impairment test di alcuni contratti di servicing di lungo periodo e dell’avviamento derivante dalle operazioni di aggregazione aziendale delle controllate doValue Spain, doValue Greece e gruppo Gardant, i relativi risultati sono riportati di seguito.
Il test di impairment è stato effettuato con riferimento ai valori contabili netti, come risultanti alla data contabile del 30 giugno 2026 in dipendenza dell’aggiornamento degli ammortamenti di competenza del periodo.
In coerenza con i principi contabili e con la metodologia di impairment, il test di impairment sull’avviamento al 30 giugno 2026 ha interessato la verifica del valore recuperabile delle Cash Generating Unit (CGU) o gruppo di CGU a cui è allocato l’avviamento. Le CGU o gruppo di CGU identificate dal management sono Spagna, Grecia, Cipro, Italia ed Europa centrale, Paesi nordici e Regno Unito, in seguito all’acquisizione del gruppo coeo. Per maggiori dettagli si veda “Giudizi del management – Identificazione delle Cash Generating Units (CGU)”.
La verifica della recuperabilità dei valori di iscrizione delle CGU o gruppo di CGU è stata effettuata confrontando il valore di libro di ciascuna di esse con il relativo valore recuperabile, determinato sulla base del valore d’uso ottenuto attualizzando i flussi di cassa futuri generati da ciascuna delle CGU o gruppo di CGU al costo medio ponderato del capitale (“WACC”) specifico per ciascun business in cui opera la singola CGU o gruppo di CGU.
70 Gruppo doValue –Informazioni sullo stato patrimoniale La tabella che segue espone una matrice dell’avviamento allocato alle CGU o gruppo di CGU per business combination di origine:
(€/000)
Italia Spagna Grecia CiproEuropa
centrale,
Paesi
nordici e
Regno UnitoTotale
doValue Spain Business Combination - 72.134 - 17.759 - 89.893 doValue Greece Business Combination - - 112.391 - - 112.391 Gardant Business Combination 114.588 - - - - 114.588 coeo Business Combination - - - - 283.737 283.737 Altre minori - - 442 81 - 523 Totale 114.588 72.134 112.833 17.840 283.737 601.132 Il valore d’uso delle CGU è stato determinato tramite l’attualizzazione dei flussi attesi con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF). Tali flussi per la CGU Grecia e la CGU Cipro considerano gli sviluppi economico-
patrimoniali prospettici coerenti con la proiezione del budget 2026, approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 17 dicembre 2025 e con ogni ulteriore informazione o aggiornamento disponibile alla data di svolgimento del test di impairment. Con riferimento alla CGU Spagna sono state considerate le nuove proiezioni incluse nel Piano Industriale 2026 – 2028 approvato dal Consiglio di Amministrazione di doValue Spain del 15 gennaio 2026.
Infine, con riferimento al gruppo di CGU Italia è stata considerata l’informativa prospettica in coerenza con il buyer case relativo all’acquisizione del gruppo Gardant rivisto con i dati del budget 2026 e con ogni ulteriore informazione o aggiornamento disponibile alla data del test di impairment.
Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per la stima del valore d’uso riguardano le attese di variazione dei ricavi e costi durante il periodo assunto per il calcolo pari a 5 anni, il tasso di attualizzazione (WACC) e il tasso di crescita (g-rate) dei valori terminali.
Il tasso di attualizzazione utilizzato per il test di impairment è rappresentato dal costo medio ponderato del capitale (WACC) che viene calcolato per ogni Paese appartenente alla CGU/gruppo di CGU. I WACC riflettono le condizioni di mercato alla data del test. Si specifica inoltre che il WACC utilizzato per la CGU Spagna è stato aumentato di 100Bps per tener conto del rischio mercato legato alla difficoltà di acquisire nuovi volumi in un mercato oggi molto frammentato.
Ai fini dell’esecuzione del test sono state considerate le più recenti ipotesi di scenario raccolte da tutte le società del Gruppo coinvolte nelle CGU da testare che considerano l’andamento delle principali variabili di mercato e macroeconomiche, stimandone gli effetti in ottica prospettica. In particolare, per tutte le CGU/gruppo di CGU da testare è stata considerata un’evoluzione del mix dei ricavi verso servizi Non-NPL e servizi a valore aggiunto, oltre che tassi di recupero coerenti con la relativa base storica e con i principali benchmark di mercato. Si segnala inoltre che, coerentemente con lo IAS 36, i piani sottostanti al test di impairment delle diverse CGU/gruppo di CGU testate non tengono conto del contributo di nuove iniziative di diversificazione di ricavi in corso di realizzazione e di progetti di efficientamento costi in corso di implementazione.
Al 30 giugno 2026 il confronto tra il valore recuperabile e il valore netto contabile complessivo delle CGU o gruppo di CGU evidenzia un'eccedenza (anche “headroom” di seguito) del valore recuperabile rispetto al valore netto contabile per le CGU Spagna, CGU Grecia, CGU Cipro e gruppo di CGU Italia, non determinando perdite per riduzione di valore.
L’eccedenza rispetto al valore netto contabile per la CGU Grecia è pari al 121% ed è del 545% per la CGU Cipro. Per il gruppo di CGU Italia, relativamente alla business combination del gruppo Gardant, l’headroom è pari al 202%. Relativamente alla CGU Spagna si ricorda che al 31 dicembre 2025 era stata registrata una perdita di valore e di conseguenza ad oggi l’eccedenza è pari al 2%.
Il test d’impairment per le altre attività immateriali Il test di impairment svolto relativamente alla categoria delle altre attività immateriali non ha fatto emergere perdite di valore.
Per quanto attiene alle metodologie/modalità utilizzate per l’esecuzione del test si fa rimando a quanto illustrato nella sezione “Politiche Contabili – Uso di stime e giudizi del management – Uso di stime” al paragrafo “Stima delle perdite presunte di valore a fronte di attività immateriali”.
71 Gruppo doValue –Informazioni sullo stato patrimoniale
NOTA 2 – IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
(€/000)
Fabbricati MobiliImpianti
elettroniciImmobiliz
zazioni in
corso
e accontiAltre Totale Totale
30/06/2026 31/12/2025
Esistenze iniziali lorde 94.060 5.571 38.699 104 22.964 161.398 146.689 Riduzioni di valore iniziali (60.015) (4.630) (26.500) -(15.652) (106.797) (94.385) Esistenze iniziali nette 34.045 941 12.199 104 7.312 54.601 52.304 Variazioni delle esistenze lorde 6.075 4.529 506 1.868 1.352 14.330 14.709 Acquisti 2.177 25 191 399 685 3.477 24.092 di cui: Diritto d'uso 2.132 - - - 269 2.401 21.981 Vendite e dismissioni - (273) - - (1.427) (1.700) (659) Operazioni di aggregazione aziendale 6.666 4.777 119 1.469 2.270 15.301 79 Altre variazioni (2.768) - 196 - (176) (2.748) (8.803) Variazioni delle riduzioni di valore (6.380) (2.104) (2.622) -(1.344) (12.450) (12.412) Ammortamenti (5.284) (290) (2.609) - (1.372) (9.555) (19.485) di cui: Diritto d'uso (5.018) - (1.753) - (822) (7.593) (16.456) Operazioni di aggregazione aziendale (4.210) (2.158) (13) - (1.070) (7.451) (70) Altre variazioni 3.114 344 - - 1.098 4.556 7.143 Esistenze finali lorde 100.135 10.100 39.205 1.972 24.316 175.728 161.398 Riduzioni di valore finali (66.395) (6.734) (29.122) -(16.996) (119.247) (106.797) Esistenze finali nette 33.740 3.366 10.083 1.972 7.320 56.481 54.601 Nel corso del primo semestre 2026 la voce registra un incremento complessivo di €1,9 milioni attestandosi a€56,5 milioni.
Levariazioni delle esistenze lorde evidenziano “acquisti” che risultano complessivamente pari a €3,5 milioni (di cui €2,4 milioni di diritti d’uso) e sono costituiti principalmente da fabbricati, impianti elettronici nonché da rinnovi e integrazioni relative alle auto aziendali classificati nella categoria “Altre”.
Le “operazioni di aggregazione aziendale” delle esistenze lorde e delle riduzioni di valore si riferiscono all’acquisizione del controllo del gruppo coeo, per i cui dettagli si rimanda alla sezione “Operazioni di aggregazione aziendale”.
Inoltre, nel primo semestre 2026 si sono registrate “vendite e dismissioni” per €1,7 milioni di cui €1,4 milioni nella categoria “Altre” e riconducibili a doValue Spain.
Le “altre variazioni” delle esistenze lorde vanno lette insieme alla medesima componente inclusa tra le variazioni delle riduzioni di valore ed includono prevalentemente cancellazioni di cespiti con il relativo fondo ammortamento e trasferimenti dalla categoria “immobilizzazioni in corso e acconti”.
Levariazioni delle riduzioni di valore comprendono principalmente, oltre al fondo ammortamento iniziale a seguito dell’acquisizione del gruppo coeo nella categoria “operazioni di aggregazione aziendale”, ammortamenti per €9,6 milioni di cui €7,6 milioni riferiti a diritti d’uso.
Per un dettaglio sulla movimentazione dei diritti d’uso si rimanda alla Nota 19.
72 Gruppo doValue –Informazioni sullo stato patrimoniale
NOTA 3 – PARTECIPAZIONI
Il saldo della voce al 30 giugno 2026, pari a €12 mila, include esclusivamente il valore delle partecipazioni rilevate al costo rinvenienti dall’acquisizione del gruppo Gardant, le quali sono state escluse dall’area di consolidamento in quanto non producono effetti significativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.
Si tratta di 13 Società Veicolo di Cartolarizzazione ai sensi della Legge 130/99 riportate in dettaglio nella tabella che segue:
(€/000)
Denominazione impreseSede
legale e
operativaCapitale
socialeImpresa
partecipanteQuota
%Valore di bilancio 1Aurelia SPV S.r.l. Roma 10 doValue S.p.A. 60% 6 2Bramito SPV S.r.l. Roma 10 doValue S.p.A. 60% -
3Celio SPV S.r.l. Roma 10 doValue S.p.A. 60% -
4 Cosmo SPV S.r.l. Roma 10 doValue S.p.A. 60% -
5Leviticus SPV S.r.l. Roma 10 doValue S.p.A. 60% -
6Lucullo SPV S.r.l. Roma 10 doValue S.p.A. 60% -
7New Levante SPV S.r.l. Roma 10 doValue S.p.A. 60% -
8Ponente SPV S.r.l. Roma 10 doValue S.p.A. 60% -
9POP NPL 2020 SPV S.r.l. Roma 10 doValue S.p.A. 60% -
10Tevere SPV S.r.l. Roma 10 doValue S.p.A. 60% -
11Tiberina SPV S.r.l. Roma 10 doValue S.p.A. 60% 6 12Loira SPV S.r.l. Roma 10 doValue S.p.A. 60% -
13Vette SPV S.r.l. Roma 10 doValue S.p.A. 60% -
Totale 12
73 Gruppo doValue –Informazioni sullo stato patrimoniale
NOTA 4 – ATTIVITÀ FINANZIARIE
(€/000)
30/06/2026 31/12/2025
Attività finanziarie non correnti 235.941 72.726 Attività finanziarie rilevate al fair value tra le componenti di conto economico 72.115 70.834 Quote OICR 25.620 25.810 Titoli di debito 36.880 36.874 Titoli di capitale 9.615 8.150 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 162.320 386 Crediti verso clientela 309 372 Portafogli crediti acquistati 161.997 -
Crediti verso banche 14 14 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.506 1.506 Titoli di capitale 1.506 1.506 Attività finanziarie correnti 2.961 350.899 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.961 350.899 Portafogli crediti acquistati 2.961 -
Crediti verso banche - 350.899 Totale 238.902 423.625 Leattività finanziarie non correnti rilevate al fair value tra le componenti di conto economico alla data di riferimento includono quote OICR, titoli di debito e titoli di capitale.
Le quote di OICR sono relative a due componenti: (i) €11,8 milioni rappresentanti il controvalore di 16 quote del fondo di investimento alternativo mobiliare chiuso riservato Italian Recovery Fund (già Atlante II). Durante il semestre sono stati registrati rimborsi parziali di quote pari a €0,9 milioni, mentre tra gli impegni risultano iscritte ulteriori quote da sottoscrivere pari a €1,1 milioni ;(ii)€13,8 milioni corrispondenti a circa 149 mila quote del fondo di investimento alternativo chiuso riservato Italian Distressed Debt & Special Situations Fund 2 (di seguito anche “IDDSS2”), il quale ha registrato rimborsi pari a €0,2 milioni e rilevato un effetto valutativo positivo di €0,9 milioni.
I titoli di debito pari ad €36,9 milioni rimangono sostanzialmente in linea con il saldo al 31 dicembre 2025 e sono riconducibili ai titoli ABS riferibili alle cartolarizzazioni Romeo SPV e Mercuzio Securitisation ( €1,0 milioni), alle cartolarizzazioni Cairo ( €34,4 milioni) e alle notes del co-investimento nella cartolarizzazione Mexico ( €1,6 milioni).
I titoli di capitale classificati al fair value tra le componenti di conto economico sono riconducibili a partecipazioni di minoranza per le quali il Gruppo non ha esercitato l’opzione prevista dal principio IFRS 9 che consentirebbe di valutare questi strumenti al fair value con impatto sulla redditività complessiva senza “riciclo” a conto economico. Al 30 giugno 2026 tale componente include un importo pari a €9,5 milioni relativi ad una quota pari al 5,1% della società Alba Leasing S.p.A., un intermediario finanziario ex art. 106 del TUB, acquisita a novembre 2025. L’incremento della voce è riconducibile all’effetto valutativo positivo di tale titolo.
La categoria delle attività finanziarie non correnti al costo ammortizzato, pari a€162,3 milioni ( €0,4 milioni al 31 dicembre 2025), accoglie principalmente, a seguito dell’acquisizione del gruppo coeo, i portafogli crediti acquistati da quest’ultimo pari ad €162 milioni. Sulla base degli accordi con le controparti, al momento dell’acquisto i portafogli risultano generalmente composti da posizioni scadute da almeno 4 mesi. In coerenza con quanto illustrato nella sezione “Operazioni di aggregazione aziendale” relativamente alla Purchase Price Allocation (PPA) provvisoria, il fair value di tali attività finanziarie è stato assunto pari al valore di iscrizione provvisorio determinato sulla base dei valori provvisori identificati nell’ambito del processo di allocazione del corrispettivo di acquisizione, non essendo ancora concluso il periodo di misurazione previsto dall’IFRS3. Si veda inoltre anche la sezione “Politiche contabili – Informazioni sulle politiche contabili rilevanti”.
Il residuo pari ad €0,3 milioni è principalmente riferibile ai crediti verso la clientela e banche presenti nella Capogruppo e nella controllata doNext.
La categoria delle attività finanziarie non correnti valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva accoglie il valore dei titoli di capitale riferiti a due società per le quali il Gruppo ha esercitato l'opzione prevista dal principio IFRS 9 che consente di valutare questi strumenti al fair value con impatto sulla redditività complessiva senza "riciclo" a conto economico. Alla data di riferimento la voce
74 Gruppo doValue –Informazioni sullo stato patrimoniale accoglie esclusivamente il valore corrispondente al 9,31% della società fintech brasiliana QueroQuitar S.A.
che opera nel campo delle digital collection ( €1,5 milioni al 31 dicembre 2025).
La categoria delle attività finanziarie correnti al costo ammortizzato risulta pari ad €3 milioni in diminuzione rispetto al saldo del 31 dicembre 2025 che includeva crediti verso banche per €350,9 milioni rappresentativi della liquidità rinveniente dal prestito obbligazionario senior garantito emesso a novembre 2025 utilizzata nel corso del semestre per il completamento dell’operazione di acquisizione totalitaria di coeo Group GmbH. Tale voce come la rispettiva delle attività finanziarie non correnti accoglie, a seguito dell’acquisizione del gruppo coeo, la quota corrente dei portafogli crediti acquistati da quest’ultimo. Per ulteriori informazioni si veda quanto riportato sopra per la quota non corrente.
Focus sulle operazioni di cartolarizzazione Nel corso degli anni il Gruppo ha originato operazioni di cartolarizzazione oppure ha investito nelle stesse tramite la sottoscrizione dei relativi titoli di debito, assumendo anche il ruolo di Servicer. Di seguito si riporta una breve descrizione di tali operazioni.
Il 30 settembre 2016 è stata perfezionata la cessione del portafoglio non-performing della Capogruppo doValue al veicolo di cartolarizzazione Romeo SPV S.r.l. (“Romeo”) costituito ai sensi della Legge 130/1999.
Successivamente, nel corso del secondo trimestre 2017, è stata trasferita la quota di portafoglio unsecured a favore del veicolo Mercuzio Securitisation S.r.l. (“Mercuzio”) e contestualmente è stata portata a termine l’emissione dei titoli ABS da parte di entrambe le SPV con un unico tranching di titoli.
La Capogruppo doValue, in qualità di originator, ha sottoscritto una quota nominale di notes pari al 5% del totale titoli emessi al fine di rispettare quanto previsto dalla retention rule di cui al Regolamento UE 575/2013 (CRR).
In entrambe le operazioni il Gruppo doValue svolge il ruolo di Servicer e di Administrative Services Provider.
Contestualmente all’operazione di acquisizione di doValue Greece, a giugno 2020 sono state sottoscritte notes mezzanine delle 3 cartolarizzazioni Cairo (Cairo I, Cairo II e Cairo III), i cui titoli sono assistiti da garanzie statali (“Asset Protection Scheme”). L’originator di questa operazione è Eurobank che ha ceduto €7,4 miliardi di crediti tra performing e non-performing.
Nel mese di dicembre 2020 sono stati inoltre sottoscritti titoli ABS mezzanine e junior della cartolarizzazione Relais che riguarda crediti leasing ceduti da UniCredit. Tali notes sono state tuttavia cedute nel mese di febbraio 2021, mentre il Gruppo ha mantenuto nell’operazione i ruoli di Master Servicer (svolto da doNext) e di Special Servicer (svolto da doValue).
Nella seconda metà del 2021, relativamente all'operazione Mexico, la Capogruppo doValue ha sottoscritto un importo pari a €45,0 milioni di notes junior e mezzanine, pari al 95% delle notes emesse dal veicolo e contestualmente venduto ad un terzo investitore il 90% del totale delle notes emesse; la rimanente quota di notes iscritta in bilancio corrisponde pertanto al 5% di classe B (mezzanine) e al 5% di classe C (junior).
Il Gruppo è Servicer del portafoglio tramite la controllata doValue Greece.
Nel corso del primo trimestre del 2023 la controllata doNext ha erogato un finanziamento che è stato oggetto di cessione nello stesso periodo alla società di cartolarizzazione crediti doRes Securitisation S.r.l.
Nell’ambito di tale operazione, la doNext ha sottoscritto il 20% delle notes untranched emesse dalla SPV, corrispondenti a un importo di nominali €0,4 milioni, e ha assunto i ruoli di Master e Special Servicer.
Relativamente all’acquisizione del gruppo Gardant si segnala che, Gardant S.p.A. in sede di scissione da Credito Fondiario S.p.A. (ora “CF+”) con effetto dal 1° agosto 2021, ha ricevuto una serie di titoli ABS che ha detenuto fino al mese di novembre 2024 per poi cederli al Fondo Italian Distressed Debt & Special Situations Fund (IDDSS2) le cui quote sono detenute al 50% da Gardant S.p.A.. I titoli sottostanti le quote del Fondo sono tutti mezzanine o junior e riguardano le cartolarizzazioni Palatino SPV S.r.l., Domizia SPV S.r.l., Vette SPV S.r.l., Tevere SPV S.r.l., Loira SPV S.r.l. e Bramito SPV S.r.l.. Su detti titoli le società del gruppo Gardant hanno svolto (e svolgono tuttora) i ruoli connessi alle cartolarizzazioni (Special Servicer, Master Servicer ed una serie di ruoli ancillari).
All’interno del medesimo Fondo sono presenti anche le quote del Fondo Forward che a sua volta ha sottostante alcuni titoli di cartolarizzazione (Argo SPV S.r.l., Astrea 2 SPV S.r.l., Astrea 3 SPV S.r.l., Astrea 4 SPV S.r.l. e Chiron Due SPV S.r.l.) su cui la società Special Gardant S.p.A. esercita l’attività di Special Servicer.
NOTA 5 – IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE E PASSIVE
Le voci evidenziano la fiscalità anticipata per differenze temporanee deducibili nei futuri esercizi.
La voce Imposte differite attive (in seguito anche “DTA”) ricomprende le quote relative alle svalutazioni dei crediti, le perdite fiscali riportabili in futuro, le attività fiscali anticipate determinate puntualmente sulla base delle consistenze mantenute delle componenti alle quali si riferiscono (e.g. cause, stanziamenti sul
75 Gruppo doValue –Informazioni sullo stato patrimoniale personale) oltre che imposte anticipate calcolate sul riscatto fiscale dei valori di avviamento e intangibile derivanti dal gruppo Gardant.
A tal proposito si rappresenta che la Capogruppo ha esercitato l’opzione sul mantenimento della possibilità di trasformazione in crediti di imposta di attività per imposte anticipate ai sensi dell’art. 11 D.Lgs. n. 59 del 3/5/2016 convertito dalla Legge n. 119 del 30/06/2016. Tale norma ha introdotto il regime opzionale con la finalità di rimuovere le criticità emerse in sede comunitaria circa l’incompatibilità della disciplina di trasformazione delle DTA con la normativa in materia di aiuti di Stato, facendo sì che la convertibilità in crediti d’imposta delle DTA qualificate sia garantita solo a fronte di uno specifico canone da corrispondersi sull’ammontare di tali DTA.
Con riferimento alle imposte anticipate di cui alla Legge 214/2011, per espressa previsione normativa di cui all’art. 56 del D.L. n. 225 del 29/12/2010, non sono deducibili i componenti negativi corrispondenti alle attività per imposte anticipate trasformate in credito d’imposta, procedendo ad annullare prioritariamente variazioni in diminuzione a scadenza più prossima per un ammontare cui corrisponde un’imposta pari alle DTA trasformate.
Le leggi di Bilancio susseguitesi dal 2018 al 2024 sono intervenute differendo parzialmente la deduzione delle quote deducibili in periodi di imposta successivi.
In particolare, l’ultima legge di Bilancio 2025 è intervenuta differendo la deduzione delle quote deducibili nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2025 e nel successivo periodo d’imposta. La modifica prevede che la quota delle rettifiche di valore su perdite su crediti che sarebbero ricadute in termini di deducibilità, ai fini Ires e Irap, nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2025 (11% dell’importo complessivo) sia differita, in quote costanti, al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2026 ed ai successivi tre periodi d’imposta (2,75% per ogni periodo d’imposta) e la quota delle rettifiche di valore su perdite su crediti che avrebbero dovuto ricadere nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2026 (4,7% dell’importo complessivo) venga differita, in quote costati, al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2027 ed ai due successivi (1,57% per periodo d’imposta).
Per effetto di tali disposizioni di legge, l’ammontare delle imposte anticipate di cui alla Legge 214/2011 relative alla Capogruppo ha iniziato a “movimentarsi” a partire dal 2023 tramite annulli con impatto economico.
Grazie al pagamento del canone per la conversione delle DTA in credito di imposta, nel corso del 2026, a valle dell’approvazione della Relazione Finanziaria Annuale 2025 della Capogruppo, è stato trasformato in credito di imposta un importo pari a €3,5 milioni, grazie alla presenza dei requisiti normativi relativi alla perdita civilistica. Al 30 giugno 2026 tale credito è stato totalmente utilizzato tramite compensazione ed è classificato tra le “altre variazioni” della tabella di variazione delle DTA sotto riportata.
Con riferimento a quanto previsto dallo IAS 12, le attività per imposte anticipate iscritte sono sottoposte ad un test di sostenibilità tenendo conto di proiezioni economiche prevedibili per gli esercizi futuri e al fine di verificare che vi siano redditi imponibili futuri a fronte dei quali sia possibile utilizzare le medesime.
Il test eseguito sui dati al 30 giugno 2026 ha quindi tenuto conto del budget 2026 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 17 dicembre 2025, e in generale di stime basate sui più recenti parametri sia endogeni che esogeni. Con riferimento al gruppo Gardant, nell’ambito del consolidato fiscale doValue, a seguito della fusione per incorporazione di Gardant e Special Gardant in doValue, i cui effetti contabili e fiscali decorrono dal 1° gennaio 2026, si prevede il completo recupero delle DTA tramite la generazione di redditi imponibili futuri capienti per l’assorbimento dei reversal delle stesse. Per maggiori dettagli sul consolidato fiscale si rimanda alla Nota 30 paragrafo “Opzione per il consolidato fiscale nazionale”.
Per la regione Spagna sono state considerate le nuove proiezioni incluse nel Piano Industriale 2026 – 2028 approvato dal Consiglio di Amministrazione di doValue Spain del 15 gennaio 2026.
Si informa inoltre che, a seguito degli effetti della fusione per incorporazione delle società Gardant e Special Gardant in doValue, la Capogruppo ha svolto con esito positivo l’esercizio previsto dalla norma all’art. 172 del TUIR per la riportabilità delle perdite fiscali, degli interessi passivi indeducibili e dell’eccedenza relativa all’aiuto per la crescita economica (ACE).
Al 30 giugno 2026 le DTA subiscono una riduzione complessiva per €2,6 milioni riconducibile principalmente all’effetto congiunto di:
imposte anticipate rilevate nel periodo per €1,2 milioni ;
annulli con rilascio a conto economico per €2,2milioni;
trasformazione in credito di imposta delle DTA su svalutazione crediti per €3,5 milioni ;
ingresso nel perimetro di consolidamento del gruppo coeo il cui valore è rappresentato nella voce “operazioni di aggregazione aziendale”.
76 Gruppo doValue –Informazioni sullo stato patrimoniale I criteri utilizzati per l’iscrizione della fiscalità differita “attiva” possono essere così riassunti:
le attività per imposte anticipate corrispondono agli importi delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri riferibili a differenze temporanee;
presupposto per la rilevazione di tali attività per imposte anticipate è la considerazione che, rispetto alle possibili evoluzioni societarie, si ritiene con ragionevole certezza che sarà realizzato un reddito imponibile a fronte del quale potranno essere utilizzate le differenze temporanee deducibili.
Risultano inoltre alla data di riferimento circa €95,1 milioni di DTA cumulate non iscritte (di cui €6,4 milioni sorte nell’esercizio), di cui:
€41,5milioni a fronte di perdite fiscali relative alla Spagna;
€41,1 milioni relativi alla Capogruppo, di cui €31,6 milioni trovano origine nella quota di interessi passivi che subiscono la limitazione di deducibilità al 30% del Reddito Operativo Lordo fiscale e per le quali potrà esserne valutata l’iscrizione in esercizi successivi e €9,5 milioni a fronte di perdite fiscali ;
€12,5 milioni relativi al gruppo Gardant, di cui €9,8 milioni a fronte di perdite fiscali ed €2,7 milioni relativi alle eccedenze ACE nell’ambito del regime del consolidato fiscale Gardant.
La fiscalità è stata calcolata applicando le aliquote di imposta stabilite dalle disposizioni di legge in vigore in ogni Paese, con applicazione solo a doNext dell’addizionale IRES di 3,5 punti percentuali prevista per gli enti creditizi e finanziari italiani (Legge 28 dicembre 2015, n. 208).
Per quanto riguarda invece la determinazione della aliquota IRAP italiana, al 30 giugno 2026 doValue mantiene i requisiti di Holding di partecipazione non finanziaria. A seguito di tale classificazione doValue determina la base imponibile come le società ordinarie, oltre a tener conto della differenza tra gli interessi attivi e proventi assimilati e gli interessi passivi e oneri assimilati nei limiti previsti fiscalmente e trovando applicazione anche l’aliquota maggiorata (pari al 5,57%, con maggiorazione del 2% prevista per gli enti finanziari introdotta da Legge di Bilancio 2026 per gli anni 2026, 2027, 2028 salvo diverse disposizioni delle singole regioni competenti), come applicata agli enti creditizi e finanziari. Le controllate italiane del Gruppo applicano una aliquota IRAP pari al 4,82% eccetto Gardant Investor SGR che applica il 5,57% (salvo diverse disposizioni delle singole regioni competenti). Le controllate italiane del Gruppo applicano una aliquota IRAP pari al 4,82% eccetto Gardant Investor SGR che applica il 5,57% (salvo diverse disposizioni delle singole regioni competenti).
77 Gruppo doValue –Informazioni sullo stato patrimoniale Imposte differite attive
Composizione
(€/000)
30/06/2026 31/12/2025
Accantonamenti in contropartita a Conto Economico 45.451 48.098 Svalutazioni su crediti 13.079 17.224 Perdite fiscali riportabili in futuro 5.342 5.342 Accantonamenti fondo rischi e oneri 2.621 2.009 Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali 17.997 18.737 Spese amministrative 870 1.696 Altre attività / passività 5.542 3.090 Accantonamenti in contropartita a Patrimonio Netto 305 281 Piani a benefici definiti 305 281 Totale 45.756 48.379
Variazione
(€/000)
Totale Totale
Contropartita
C.E.Contropartita
P.N.30/06/2026 31/12/2025
Esistenze iniziali 48.098 281 48.379 76.702 Aumenti 3.067 24 3.091 1.169 Imposte anticipate rilevate nel periodo 1.199 19 1.218 1.028
- Riprese di valore - - - 60
- Sorte 1.199 19 1.218 968 Altre variazioni - 5 5 141 Operazioni di aggregazione aziendale 1.868 - 1.868 -
Diminuzioni (5.714) - (5.714) (29.492) Imposte anticipate annullate nel periodo (2.249) - (2.249) (6.837)
- Rigiri (2.209) - (2.209) (6.642)
- Altre (40) - (40) (195) Altre variazioni (3.465) - (3.465) (22.655) Esistenze finali 45.451 305 45.756 48.379 Imposte differite passive
Composizione
(€/000)
30/06/2026 31/12/2025
Accantonamenti in contropartita a Conto Economico 72.000 65.170 Altre attività / passività 71.810 67.020 Altre poste 190 (1.850) Accantonamenti in contropartita a Patrimonio Netto 27 27 Piani a benefici definiti 27 27 Totale 72.027 65.197
78 Gruppo doValue –Informazioni sullo stato patrimoniale
Variazione
(€/000)
Totale Totale
Contropartita
C.E.Contropartita
P.N.30/06/2026 31/12/2025
Esistenze iniziali 65.170 27 65.197 74.583 Aumenti 17.290 3 17.293 219 Imposte differite rilevate nel periodo 404 - 404 90
- Sorte 404 - 404 90 Altre variazioni 72 3 75 129 Operazioni di aggregazione aziendale 16.814 - 16.814 -
Diminuzioni (10.460) (3) (10.463) (9.605) Imposte differite annullate nel periodo (10.460) - (10.460) (9.605)
- Rigiri (10.460) - (10.460) (9.603)
- Altre - - - (2) Altre variazioni - (3) (3) -
Esistenze finali 72.000 27 72.027 65.197 Le imposte differite passive derivano principalmente da operazioni di aggregazione aziendale ed in particolare risultano dall’esercizio di Purchase Price Allocation (PPA), come effetto fiscale complessivo degli aggiustamenti di fair value apportati ai valori di ingresso in consolidamento delle società acquisite. La voce “Operazioni di aggregazione aziendale” accoglie al 30 giugno 2026 l’ammontare derivante dall’operazione di aggregazione aziendale del gruppo coeo ed in particolare dall’esercizio di PPA provvisorio.
79 Gruppo doValue –Informazioni sullo stato patrimoniale
NOTA 6 – ALTRE ATTIVITÀ
Si espone di seguito un dettaglio della composizione delle altre attività correnti e non correnti.
(€/000)
30/06/2026 31/12/2025
Altre attività non correnti 9.252 6.411 Altre attività correnti 102.824 118.036 Ratei / Risconti attivi 10.229 6.940 Partite relative al personale dipendente 1.716 1.118 Crediti per anticipi 43.578 73.928 Crediti tributari diversi da imposte sul reddito 42.538 34.814 Crediti derivanti da consolidato fiscale e/o gruppo IVA 1.030 -
Altre partite 3.733 1.236 Totale 112.076 124.447 La voce registra un decremento di €12,4 milioni attestandosi a €112,1 milioni.
La componente non corrente include prevalentemente depositi cauzionali e risconti pluriennali ed evidenzia un incremento nel primo semestre 2026 pari a €2,8 milioni riconducibile principalmente alla controllata doValue Greece.
La componente corrente diminuisce invece di €15,2 milioni, trovando principalmente origine in minori crediti per anticipi verso clienti nell’ambito della Regione Ellenica non controbilanciati dall’aumento del credito IVA legato ai costi sostenuti per conto dei clienti in particolare nella Regione Ellenica e dall’aumento dei ratei / risconti attivi e delle altre partite a seguito dell’ingresso nel perimetro di consolidamento del gruppo coeo a partire dal secondo trimestre 2026.
NOTA 7 – CREDITI COMMERCIALI E ATTIVITÀ DERIVANTI DA
CONTRATTI
(€/000)
30/06/2026 31/12/2025
Crediti 213.124 223.366 Crediti in maturazione (fatture da emettere) e attività derivanti da contratti 179.256 194.035 di cui: attività derivanti da contratto 55.694 50.968 Crediti per fatture emesse non ancora incassate 33.868 29.331 Accantonamenti (14.316) (13.101) Accantonamenti per perdite future attese sui crediti (14.316) (13.101) di cui: accantonamenti per attività derivanti da contratto (3.971) (3.958) Totale 198.808 210.265 Il di cui “attività derivanti da contratto” relativo al dato comparativo al 31 dicembre 2025 è stato rideterminato per una più puntuale interpretazione di alcune clausole contrattuali sottostanti.
I crediti commerciali derivano da fatture emesse e da ricavi in maturazione prevalentemente connessi all’attività di servicing e di servizi immobiliari su mandato e pertanto principalmente riferibili alla voce di ricavo “ricavi da contratti con clienti”. Si segnala che tale voce di conto economico consolidato non contiene significativi elementi di incertezza per i quali si sia reso necessario nel primo semestre 2026 il ricorso a valutazioni complesse da parte degli Amministratori.
La voce evidenzia una riduzione di €11,5 milioni rispetto al saldo del 31 dicembre 2025 determinato dalla riduzione delle fatture da emettere e attività derivanti da contratti ( €14,8 milioni), solo in parte compensato dall’incremento registrato nei crediti per fatture da incassare pari a €4,5 milioni. Il fondo svalutazione crediti vede un incremento di €1,2 milioni.
Inoltre, alla data di redazione del presente bilancio la quota di ricavi di servicing privi di manifestata accettazione ammonta al 26% rispetto al totale delle fatture da emettere al 30 giugno 2026 ed è pari al 16% dell’aggregato Totale Ricavi dello schema di conto economico consolidato.
80 Gruppo doValue –Informazioni sullo stato patrimoniale Le attività derivanti da contratti con i clienti ( contract assets ) ammontano a €51,7 milioni ( €47,0 milioni al 31 dicembre 2025), al netto del relativo fondo svalutazione a presidio del 7% (8% nel 2025) equivalente a circa€4,0 milioni (in linea con il 31 dicembre 2025).
Tale casistica si verifica quando il Gruppo ha maturato il diritto al corrispettivo per i propri servizi già erogati, ma tale diritto rimane condizionato - come previsto dagli accordi commerciali – all’ottenimento del benestare alla fatturazione oppure al verificarsi di determinate condizioni contrattuali.
Gli accantonamenti per perdite future attese sui crediti incidono per il 6,7% dell’esposizione creditizia (5,9% al 31 dicembre 2025).
NOTA 8 – ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FISCALI
Al 30 giugno 2026 le attività fiscali si attestano a €6,2 milioni ( €6,5 milioni al 31 dicembre 2025) ed includono crediti d’imposta originati principalmente dalla Capogruppo e da Gardant Bridge Servicing.
Le passività fiscali ammontano a €32,8 milioni ( €11,3 milioni al 31 dicembre 2025) e rappresentano il debito verso l’erario per imposte al netto delle liquidazioni effettuate nel periodo. L’incremento della voce (€21,5 milioni) è riconducibile principalmente al maggior debito della doValue Greece, alla doValue Spain che al 31 dicembre 2025 non presentava debiti verso l’erario oltre che dall’ingresso nel perimetro di consolidamento del gruppo coeo a seguito dell’acquisizione avvenuta ad aprile 2026.
NOTA 9 – DISPONIBILITÀ LIQUIDE E DEPOSITI A BREVE
Il saldo di €158,3 milioni, in aumento di €14,3milioni rispetto al saldo di €144,0 milioni al 31 dicembre 2025, rappresenta le disponibilità liquide presso conti correnti bancari alla data di chiusura del semestre.
Per l’analisi di dettaglio delle variazioni delle disponibilità liquide si rimanda al prospetto del Rendiconto Finanziario.
NOTA 10 – ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE E PASSIVITÀ
ASSOCIATE
La voce in esame include sostanzialmente le attività valutate sulla base del minore tra il costo, inteso come valore netto contabile, e il presumibile valore di realizzo, che in ragione delle decisioni assunte dal management rispondono ai requisiti previsti dall’“IFRS 5 - Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate” per la loro classificazione in tale voce.
La tabella rileva solamente per il dato comparativo al 31 dicembre 2025 il valore relativo alla partecipazione totalitaria nelle quote sociali di uno Special Purpose Vehicle (SPV) con sede in Italia in liquidazione al 31 dicembre 2025 e cancellata dal Registro Imprese a gennaio 2026.
81 Gruppo doValue –Informazioni sullo stato patrimoniale
(€/000)
30/06/2026 31/12/2025
Attività non correnti:
Attività immateriali - -
Immobili, impianti e macchinari - -
Partecipazioni in società collegate e joint venture - -
Attività finanziarie non correnti - 10 Imposte differite attive - -
Altre attività non correnti - -
Totale attività non correnti - 10
Attività correnti:
Rimanenze - -
Attività finanziarie correnti - -
Crediti commerciali - -
Attività fiscali - -
Altre attività correnti - -
Disponibilità liquide e depositi a breve - -
Totale attività correnti - -
Totale attività destinate alla dismissione - 10 Passività non correnti:
Prestiti e finanziamenti non correnti - -
Altre passività finanziarie non correnti - -
Benefici a dipendenti - -
Fondi rischi e oneri - -
Imposte differite passive - -
Altre passività non correnti - -
Totale passività non correnti - -
Passività correnti:
Prestiti e finanziamenti correnti - -
Altre passività finanziarie correnti - -
Debiti commerciali - -
Passività fiscali - -
Altre passività correnti - -
Totale passività correnti - -
Totale passività associate ad attività destinate alla dismissione - -
82 Gruppo doValue –Informazioni sullo stato patrimoniale Passivo e Patrimonio Netto
NOTA 11 –PATRIMONIO NETTO
(€/000)
30/06/2026 31/12/2025
Patrimonio Netto attribuibile agli Azionisti della Capogruppo 151.893 194.293 Capitale sociale 68.614 68.614 Riserva sovrapprezzo azioni 11.993 58.633 Azioni proprie (6.921) (8.218) Riserva da valutazione (9.389) (9.319) Altre riserve 109.242 92.798 Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli Azionisti della Capogruppo (21.646) (8.215) Patrimonio Netto attribuibile ai Terzi 124.314 119.850 Totale 276.207 314.143 Ilcapitale sociale sottoscritto e versato della Capogruppo alla data di riferimento ammonta a €68,6 milioni diviso in n. 190.140.355 azioni ordinarie senza valore nominale.
Leazioni proprie , rappresentate a diretta riduzione del Patrimonio Netto, si attestano a €6,9 milioni rispetto a €8,2 milioni del 31 dicembre 2025, con una diminuzione di €1,3 milioni. Al 30 giugno 2026 il numero di azioni proprie è pari allo 0,22% del numero delle azioni ordinarie emesse.
La tabella che segue riporta la movimentazione delle azioni in circolazione.
(n.di azioni)Azioni ordinarie emesse (A)Azioni proprie (B)Totale azioni in
circolazione (A-B)
Esistenze iniziali 190.140.355 488.291 189.652.064 Azioni proprie cedute per performance stock grants - (77.042) 77.042 Esistenze finali 190.140.355 411.249 189.729.106 Lariserva sovrapprezzo azioni subisce una riduzione pari €46,6 milioni, così come deliberato dall’Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2026 a fronte della copertura della perdita dell’esercizio 2025.
Lariserva da valutazione si attesta ad un valore negativo di €9,4 milioni, (- €9,3 milioni al 31 dicembre 2025), la cui movimentazione del periodo deriva dall’impatto dello IAS 19 per i piani a benefici definiti.
83 Gruppo doValue –Informazioni sullo stato patrimoniale Lealtre riserve risultano così composte:
(€/000)
30/06/2026 31/12/2025
Riserve da utili e/o in sospensione d'imposta 23.601 23.777 Riserva legale 8.256 8.256 Riserva da FTA IAS art. 7 c7 D. Lgs. 38/2005 (195) (195) Riserva da FTA IAS IFRS 9 1.140 1.140 Riserva da utili a nuovo 355 376 Riserva utili riportati a nuovo - Share Based Payments 14.045 14.200 Riserva conversione bilanci in valuta estera (304) -
Altre riserve 85.945 69.021 Riserva straordinaria 39.963 57.475 Riserva D.Lgs. n. 153/99 6.103 6.103 Riserva legale a fronte di utili distribuiti 44 44 Riserva art. 7 L. 218/90 6.484 6.484 Riserva da aggregazioni aziendali 1.749 1.749 Riserva connessa a Share Based Payments 4.190 3.714 Riserva di consolidamento 31.650 (6.442) Riserva negativa per iscrizione put option su interessenze di minoranza (4.238) (106) Totale 109.242 92.798 Nel complesso la voce evidenzia un incremento di €16,4 milioni determinato dalla combinazione dei seguenti principali elementi:
€38,1 milioni di incremento della riserva di consolidamento dovuta ai risultati 2025 delle controllate ;
€17,5 milioni di decremento della riserva straordinaria a seguito della distribuzione dei dividendi deliberata dall’Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2026 ;
€4,1 milioni di incremento della riserva negativa per iscrizione put option su interessenze di minoranza sorte in seguito ad un investimento pari al 2,06% di alcuni manager di coeo nella doValue Germany GmbH, oltre ad aver stipulato accordi di put option, nell’ambito dell’operazione di acquisizione del gruppo coeo. La parte rimanente di tale riserva fa riferimento per €106 mila all’accordo stipulato con le interessenze di minoranza (49%) della società cipriota Omnitouch Cyprus Limited.
Si segnala altresì che rispetto al 31 dicembre 2025 risulta valorizzata una riserva negativa conversione bilanci in valuta estera per€303,5 mila, sorta in seguito all’acquisizione del gruppo coeo avvenuta ad aprile 2026. La riserva da conversione si riferisce agli utili e alle perdite derivanti dalla traduzione in Euro dei bilanci delle società controllate del gruppo coeo con valuta funzionale diversa dall'Euro, in conformità allo IAS 21.
IlPatrimonio Netto attribuibile ai Terzi è pari a €124,3 milioni, comprensivo dell’utile del periodo attribuibile ai Terzi pari a €5,9 milioni che fa riferimento per €3,0 milioni alla quota del 20% in doValue Greece detenuta da Eurobank, per €2,7 milioni alle interessenze di terzi nelle società del gruppo Gardant e per la restante parte alla nuova interessenza minoritaria derivante dall’acquisizione del gruppo coeo e alle minoranze connesse ad Omnitouch.
84 Gruppo doValue –Informazioni sullo stato patrimoniale
NOTA 12 – PRESTITI E FINANZIAMENTI
(€/000)
Tasso Interesse % Scadenza 30/06/2026 31/12/2025 Prestiti e finanziamenti non correnti 848.629 873.706 Finanziamenti bancari 214.587 239.630 di cui Acquisition Term Facility - Tranche A Euribor 6M+4,25% 2027-2029 85.960 96.013 di cui Acquisition Term Facility - Tranche B Euribor 6M+4,25% 2027-2029 61.289 68.438 di cui Refinancing Term Facility Euribor 6M+4,25% 2027-2029 67.338 75.179 Debiti verso altri finanziatori 4% 14/11/2030 101 101 Obbligazione 2025-2030 7% 28/02/2030 293.321 292.665 Obbligazione 2025-2031 5,375% 15/11/2031 340.620 341.310 Prestiti e finanziamenti correnti 164.972 59.901 Finanziamenti bancari 155.500 50.391 di cui Acquisition Term Facility - Tranche A Euribor 6M+4,25% 2026-2027 20.062 20.009 di cui Acquisition Term Facility - Tranche B Euribor 6M+4,25% 2026-2027 14.265 14.220 di cui Refinancing Term Facility Euribor 6M+4,25% 2026-2027 15.641 15.591 di cui Revolving Facility Euribor 3m+3,75% 20/07/2026 20.043 -
di cui altri finanziamenti bancari revolving Euribor 1m+2,2% 18/09/2026 15.022 -
di cui altri finanziamenti bancari revolving Euribor 1w+1,75% 30/09/2026 10.077 -
di cui altri finanziamenti bancari revolving Euribor 1m+1,25% 15/07/2026 20.028 -
di cui altri finanziamenti bancari revolving Euribor 3m+1,60% 14/08/2026 15.075 -
di cui altri finanziamenti bancari revolving 3,929% 29/07/2026 25.003 -
di cui altri finanziamenti bancari a vista 284 333 di cui linea di credito Italia Euribor 1M+2,00% 10/04/2026 - 238 Scoperti bancari a vista 1 2 Debiti verso altri finanziatori 2 -
Obbligazione 2025-2030 7% 31/08/2026 7.117 7.000 Obbligazione 2025-2031 5,375% 15/11/2026 2.352 2.508 Totale 1.013.601 933.607 La struttura finanziaria del Gruppo è principalmente costituita da due prestiti obbligazionari e da un Senior Facilities Agreement (di seguito anche “SFA”), composto da due linee di credito in essere (“Acquisition Term Facility” e “Refinancing Facility”).
L’esposizione dell’SFA passa da €289,5 milioni del 31 dicembre 2025 a €284,6 milioni alla fine del primo semestre 2026, il cui fair value ammonta a €301,5 milioni. La movimentazione del periodo di questo finanziamento vede il pagamento della rata semestrale oltre che il tiraggio di una linea revolving per €20 milioni.
La movimentazione del primo semestre 2026 relativa alla voce “Finanziamenti bancari” vede inoltre il tiraggio da parte della Capogruppo doValue di altre linee di credito revolving per complessivi circa €85,2 milioni (il cui fair value ammonta a €84,8 millioni).
Al 30 giugno 2026 il debito residuo al costo ammortizzato per le obbligazioni in essere è pari a:
-obbligazione 2025-2030: €300,4 milioni, con un fair value pari a €315,4 milioni;
-obbligazione 2025-2031: €343,0 milioni, con un fair value pari a €355,2 milioni.
Al 30 giugno 2026 risulta inoltre iscritto un debito verso altri finanziatori per €101 mila, quale finanziamento dai soci di minoranza di Omnitouch Cyprus Limited.
Si segnala che sia le obbligazioni che i finanziamenti bancari prevedono alcuni covenants che risultano rispettati alla data di riferimento. Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione “Informazioni sui rischi – Gestione del Capitale”.
85 Gruppo doValue –Informazioni sullo stato patrimoniale
NOTA 13 – ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE
(€/000)
30/06/2026 31/12/2025
Altre passività finanziarie non correnti 83.503 48.097 Passività per leasing 27.910 33.100 Earn-out 50.155 12.491 Put option su minority 4.238 106 Altre 1.200 2.400 Altre passività finanziarie correnti 38.000 39.085 Passività per leasing 17.308 14.828 Earn-out 12.000 12.000 Altre 8.692 12.257 Totale 121.503 87.182 Lapassività per leasing , suddivisa nella quota corrente e non corrente, è relativa alla rilevazione del valore attuale dei rimanenti canoni di leasing futuri a seguito dell’introduzione dell’IFRS 16. Si rimanda alla Nota 19 per la movimentazione dell’esercizio delle passività per leasing.
La passività per Earn-out ammonta a complessivi €62,2 milioni, suddivisi tra:
-€25,0 milioni riferibili al debito finanziario derivante dall’acquisizione di doValue Greece legato al conseguimento di taluni target di EBITDA in un orizzonte di dieci anni dalla data di ingresso in consolidamento (quota non corrente €13 milioni e quota corrente €12milioni);
-€37,2 milioni, totalmente inclusi nella quota non corrente, riferibili al debito finanziario rinveniente dalla recente acquisizione del gruppo coeo il cui futuro esborso è legato al conseguimento di taluni obbiettivi di performance nell’orizzonte temporale tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2027.
Laput-option su minority , tra le altre passività finanziarie non correnti, trae origine per €4,1 milioni dalla recente acquisizione del gruppo coeo ed €0,1 milioni dalla società cipriota Omnitouch Cyprus Limited acquisita a dicembre 2025.
Lealtre passività finanziarie correnti e non correnti totalizzano complessivamente €9,9 milioni e
includono:
-€2,8 milioni quale importo relativo alla quota differita del costo per l’ottenimento di un contratto di servicing a lungo termine nella Regione Ellenica, il quale è stato interamente capitalizzato tra le altre attività immateriali ( €7,2 milioni). Il fair value di tale passività ammonta a €2,7 milioni ;
-€2,0 milioni quale importo relativo alla quota differita del costo per l’acquisizione del 5,1% in Alba Leasing, il cui titolo di capitale è stato iscritto tra le attività finanziarie per €8,0 milioni;
-€5,1 milioni relativi al debito residuo per alcune commissioni di natura finanziaria connesse all'operazione coeo. Tale debito al 31 dicembre 2025 era pari ad €9,1 milioni, nel corso del secondo trimestre 2026, a seguito dell’acquisizione coeo, sono quindi stati pagati €4,0 milioni mentre il residuo verrà pagato nel corso dei prossimi mesi.
Indebitamento finanziario netto Il prospetto della posizione finanziaria netta di seguito riportato è in linea con l’Orientamento n. 39 emanato il 4 marzo 2021 dall’ESMA, e con il Richiamo di Attenzione n. 5/2021 emesso dalla CONSOB il 29 aprile 2021, che ha sostituito i riferimenti alle raccomandazioni CESR del 10 febbraio 2005 “Raccomandazioni per l’attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi” e quelli presenti nella Comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 in materia di posizione finanziaria netta.
86 Gruppo doValue –Informazioni sullo stato patrimoniale
(€/000)
Note 30/06/2026 31/12/2025 9 ADisponibilità liquide 158.302 143.991 BMezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
CAltre attività finanziarie correnti - 350.899 DLiquidità (A)+(B)+(C) 158.302 494.890 12 EDebito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito) (114.227) (12.830) 12, 13 FParte corrente del debito finanziario non corrente (88.745) (86.156) GIndebitamento finanziario corrente (E)+(F) (202.972) (98.986) HIndebitamento finanziario corrente netto (G)+(D) (44.670) 395.904 12, 13 IDebito finanziario non corrente (escluso la parte corrente e gli strumenti di debito)(298.191) (287.828) 12 JStrumenti di debito (633.941) (633.975) KDebiti commerciali e altri debiti non correnti - -
LIndebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) (932.132) (921.803) MTotale indebitamento finanziario (H)+(L) (976.802) (525.899) Di seguito viene riportata una riconciliazione tra l’indebitamento finanziario netto secondo lo schema ESMA sopra esposto e la posizione finanziaria netta predisposta secondo le modalità di rappresentazione del Gruppo doValue ed inclusa nella Relazione sulla gestione del Gruppo.
(€/000)
30/06/2026 31/12/2025
AIndebitamento finanziario netto (come da Orientamento ESMA) (976.802) (525.899) Altre passività finanziarie correnti (Nota 13) 38.000 39.085 Altre passività finanziarie non correnti (Nota 13) 83.503 48.097 Debiti verso finanziatori diversi da banche (Nota 12) 101 101 BElementi esclusi dalla Posizione finanziaria netta ed inclusi nell'Indebitamento finanziario netto 121.604 87.283 DPosizione finanziaria netta (A)+(B) (855.198) (438.616)
NOTA 14 – BENEFICI AI DIPENDENTI
All’interno del Gruppo, sono presenti piani a benefici definiti per le società del perimetro italiano e per quelle in Grecia, ovvero piani per i quali la prestazione è legata al salario ed all'anzianità del dipendente.
I piani a benefici definiti delle società italiane includono prevalentemente il “Trattamento di fine rapporto” coerentemente con la normativa applicabile, nonché altri fondi di natura contrattuale. Per la Grecia esiste invece un piano a benefici definiti su base obbligatoria.
In accordo con lo IAS19 le obbligazioni dei piani a benefici definiti sono determinate con il metodo della “Proiezione Unitaria del Credito”. Tale metodo prevede che venga riconosciuto come costo d’esercizio il valore attuale dei benefici maturati da ogni partecipante al piano nell’esercizio stesso, considerando sia incrementi retributivi futuri che la formula di allocazione benefici. Il beneficio totale che il partecipante prevede di acquisire alla data di pensionamento è suddiviso in unità, associate da un lato all’anzianità lavorativa maturata alla data di valutazione e dall’altro all’anzianità futura attesa fino al pensionamento.
I Benefici a favore dei dipendenti rideterminati per l’applicazione dello IAS 19, risultano così movimentati nel corso del semestre.
87 Gruppo doValue –Informazioni sullo stato patrimoniale
(€/000)
30/06/2026 31/12/2025
Esistenze iniziali 8.629 11.913 Aumenti 710 1.676 Accantonamento del periodo 286 1.489 Altre variazioni 424 187 Diminuzioni (1.386) (4.960) Liquidazioni effettuate (911) (3.907) Altre variazioni (475) (1.053) Esistenze finali 7.953 8.629
NOTA 15 – FONDI RISCHI E ONERI
(€/000)
Fondi in contropartita alla voce "Accantonamenti a FRO" di conto economicoFondi in contropartita ad altre voci di conto economico
Controversie
legaliControversie
stragiudiziali
e altri fondi rischiTotale fondi in
contropartita
alla voce
"Accantonamenti
a FRO" di conto
economicoPassività
probabili
per il
personaleAltreTotale fondi
in
contropartita
ad altre voci
di conto
economicoTotale Totale
30/06/2026 31/12/2025
Esistenze iniziali 7.369 8.205 15.574 727 7.258 7.985 23.559 23.034 Aumenti 2.469 550 3.019 2.920 1.063 3.983 7.002 11.065
Accantonamento del
periodo2.410 252 2.662 2.897 1.063 3.960 6.622 10.984 Variazioni dovute al passare del tempo e a modifiche del tasso di sconto(7) 91 84 8 - 8 92 39
Operazioni di
aggregazione aziendale22 - 22 - - - 22 -
Altre variazioni 44 207 251 15 - 15 266 42 Diminuzioni (2.036) (693) (2.729) (24) (1.549) (1.573) (4.302) (10.540) Rilascio eccedenze (545) (18) (563) - - - (563) (3.577) Utilizzo per pagamenti (1.247) (668) (1.915) (24) (1.549) (1.573) (3.488) (6.863) Altre variazioni (244) (7) (251) - - - (251) (100) Esistenze finali 7.802 8.062 15.864 3.623 6.772 10.395 26.259 23.559 La voce controversie legali , con contropartita economica nella voce “accantonamenti a FRO”, contiene principalmente il fondo a presidio dei rischi per cause passive rinvenienti dall’attività core del Gruppo che si attesta a €7,8 milioni ( €7,4 milioni al 31 dicembre 2025), a fronte dell’effetto congiunto tra rilasci per la definizione di alcune cause, utilizzi per pagamenti ed accantonamenti per nuove controversie.
La voce controversie stragiudiziali e altri fondi rischi presenta un saldo pari a €8,1 milioni, registrando una lieve diminuzione di €0,1 milioni rispetto al saldo del 31 dicembre 2025, e comprende principalmente stanziamenti effettuati a fronte di rischi per i quali non sono attivate al momento azioni legali.
La voce passività probabili per il personale registra un incremento di €2,9 milioni riconducibile all’accantonamento effettuato dalla Capogruppo doValue relativo agli oneri connessi all'adesione al Fondo di Solidarietà, in conseguenza dell'approvazione di un programma di riorganizzazione aziendale che prevede l'uscita anticipata di specifiche risorse. Tale voce contiene anche il fondo necessario a finanziare eventuali premi che non rispondono a meccanismi di quantificazione determinabili.
La componente altre, rientrante tra i fondi in contropartita ad altre voci, passa da €7,3 milioni a €6,8 milioni principalmente per l’effetto relativo agli accantonamenti e pagamenti delle quote di competenza del periodo dei corrispettivi variabili connessi ad una particolare tipologia di fee (c.d. "Curing Fee"), in applicazione di quanto disciplinato dal principio contabile IFRS15, per un effetto netto di - €0,5 milioni.
88 Gruppo doValue –Informazioni sullo stato patrimoniale
NOTA 16 – DEBITI COMMERCIALI
(€/000)
30/06/2026 31/12/2025
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 55.662 31.449 Debiti verso fornitori per fatture da liquidare 37.972 85.768 Totale 93.634 117.217 Il dato al 30 giugno 2026 rileva un decremento di €23,6 milioni rispetto al saldo rilevato al 31 dicembre 2025 principalmente riconducibile a minori debiti per fatture da liquidare parzialmente compensati da un incremento nelle fatture da ricevere.
NOTA 17 – ALTRE PASSIVITÀ
(€/000)
30/06/2026 31/12/2025
Altre passività non correnti 9.653 9.582 Somme da riconoscere a terzi 9.447 9.320 Debiti relativi al personale 168 168 di cui dipendenti 168 168 Risconto di contributi pubblici in conto capitale 38 94 Altre passività correnti 100.261 75.464 Somme da riconoscere a terzi 4.596 6.500 Debiti relativi al personale 29.264 31.699 di cui dipendenti 28.339 30.915 di cui Amministratori e Sindaci 925 785 Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale 5.221 8.739 Debiti tributari diversi da imposte sul reddito 19.929 18.657 Debiti derivanti da consolidato fiscale e/o gruppo IVA 16 -
Partite in corso di lavorazione 37.152 1.013 Risconto di contributi pubblici in conto capitale 139 196 Altri ratei / risconti passivi 3.247 8.071 Altre partite 697 589 Totale 109.914 85.046 Al 30 giugno 2026 la voce si attesta a €109,9 milioni contro €85,0 milioni del 31 dicembre 2025, con un incremento complessivo di €24,9 milioni.
Relativamente alle altre passività non correnti , la principale componente "somme da riconoscere a terzi" include €7,7 milioni relativi alla passività nei confronti di Eurobank legata alla "commissione di indennizzo anticipato” e sottoposta a determinate condizioni di performance, ricevuta dal Gruppo a fronte della cartolarizzazione del portafoglio Mexico. La voce include inoltre €1,7 milioni di passività relativa all’acquisizione di software con contratti a medio-lungo termine in Italia e in Grecia.
La componente altre passività correnti evidenzia un incremento netto complessivo di €24,8 milioni che è riconducibile prevalentemente alla categoria “partite in corso di lavorazione”, il cui incremento è pari ad €36,1 milioni dovuto all’ingresso nel perimetro di consolidamento del gruppo coeo, non compensato dal decremento delle categorie “altri ratei / risconti passivi”, in riduzione a seguito del progressivo rilascio della quota del risconto passivo sul pagamento anticipato di commissioni di servicing della Regione Ellenica, dei “debiti relativi al personale”, dei “Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale” e delle “somme da riconoscere a terzi”.
NOTA 18 – PAGAMENTI BASATI SU AZIONI
L'Assemblea degli Azionisti di doValue il 28 aprile 2026 ha approvato un aggiornamento della Relazione sulla Politica in materia di retribuzione 2025-2026 che nella sostanza non risulta variata rispetto alla versione approvata il 29 aprile 2025.
89 Gruppo doValue –Informazioni sullo stato patrimoniale La Politica in materia di remunerazione vigente è basata sull’orizzonte temporale 2025-2026, in linea con il Piano industriale triennale approvato il 20 marzo 2024, riuscendo pertanto a garantire un’elevata coerenza all’intero sistema di Governance e allineare agli obiettivi di lungo termine la struttura dei compensi dell’Amministratore Delegato e degli altri Dirigenti con Responsabilità Strategiche (di seguito, “DIRS”).
La Politica in materia di remunerazione 2025-2026 evidenzia i seguenti cambiamenti rispetto alla
precedente:
introduzione della possibilità di assegnare all’Amministratore Delegato di Gruppo un “Piano di incentivazione legato al valore delle azioni” una tantum, basato su strumenti finanziari, finalizzato ad allineare gli interessi del AD con quelli degli investitori e a promuovere una crescita sostenibile del prezzo dell’azione e la creazione di valore a lungo termine. Il piano aggiuntivo basato su strumenti finanziari può essere assegnato all’Amministratore Delegato di Gruppo, previa approvazione da parte dell’Assemblea degli Azionisti di una delibera dedicata, su proposta del Comitato per le Nomine e per la Remunerazione e con l’approvazione del Consiglio di
Amministrazione;
una revisione della politica per fornire al Consiglio di Amministrazione una maggiore flessibilità, che consenta di attrarre, trattenere e riconoscere la creazione di valore in un panorama sempre più complesso e competitivo.
L’aggiornamento apportato alla Politica in materia di remunerazione 2025-2026 rispetto a quanto approvato nella prima versione si riferisce alla componente variabile della remunerazione del Presidente del Consiglio d’Amministrazione, chiarendo che il relativo bonus possa essere collegato ad uno o più obiettivi, con possibilità di riconoscimento dello stesso proporzionalmente al raggiungimento di ciascuno dei suddetti obiettivi e dei relativi targets .
Il piano LTI 2026, approvato dall’Assemblea degli Azionisti il 28 aprile 2026 è composto da un ciclo triennale 2026-2028 ed è collegato ad obiettivi di sostenibilità economica e crescita finanziaria, apprezzamento del valore delle azioni, crescita del fatturato e ESG.
Il piano LTI attribuisce ai beneficiari (Amministratore Delegato, DIRS e Risorse Chiave) il diritto di ricevere azioni gratuite di doValue se risulta raggiunto un determinato insieme di condizioni di rendimento al termine del periodo di vesting.
Tale piano prevede una soglia di ingresso collegata alla redditività di Gruppo (Group EBITDA).
Il prezzo di riferimento per il calcolo del numero di azioni da assegnare alla fine del ciclo quale valore del piano di incentivazione LTI, è determinato utilizzando la media dei prezzi di chiusura nei 3 mesi precedenti il giorno in cui il Consiglio di Amministrazione approva il piano.
Il numero di azioni maturate dipende dal raggiungimento dei KPI alla fine del periodo di performance, a condizione che venga raggiunta la soglia di ingresso.
Al beneficiario viene assegnato un numero aggiuntivo di azioni pari al valore del 50% dei dividendi pagati nel periodo di performance (“dividend equivalent”) alla fine del periodo di vesting.
Per le azioni attribuite ai DIRS è previsto un periodo di retention (“lock-up”) di 1 anno per il 50% delle azioni riconosciute e assegnate, mentre per l'Amministratore Delegato di Gruppo, tale periodo è fissato in 2 anni per il 100% delle azioni riconosciute e assegnate.
In seguito al pagamento dell’incentivo variabile, doValue si riserva inoltre il diritto, entro 5 anni dalla data di assegnazione dell’incentivo a lungo termine e indipendentemente dal fatto che il rapporto di lavoro sia ancora in essere o sia terminato, di chiedere al beneficiario (in caso di Amministratore Delegato e DIRS) la restituzione del bonus (“clawback”), in specifici casi di comportamento fraudolento o colpa grave, violazione di leggi o del Codice Etico e delle regole aziendali, ovvero l'attribuzione di un bonus sulla base di dati che successivamente risultino essere manifestamente errati o alterati intenzionalmente. L’assegnazione dell’LTI è inoltre soggetta alla condizione di malus (ossia l’azzeramento dell’LTI stesso) se una delle clausole di clawback si verifica durante il Periodo di Performance e, in ogni caso, prima dell’attribuzione dell’incentivo.
L’Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2026 ha altresì approvato un Piano di incentivazione basato su strumenti finanziari per l’Amministratore Delegato del Gruppo (Piano “Share Value”), con l’obiettivo di garantire la competitività della struttura retributiva durante il percorso di trasformazione di doValue e, nel contempo, incentivare la creazione di valore per gli Azionisti, da misurarsi attraverso il raggiungimento di un obiettivo di prezzo azionario predefinito.
L’incentivo è corrisposto interamente in azioni, subordinatamente alla verifica dell’assenza di condizioni di malus , al fine di garantire coerenza con i risultati effettivi e di lungo periodo. Il Piano conferisce al beneficiario il diritto di ricevere azioni della Società gratuitamente (“Performance Shares”) qualora, al termine del periodo di maturazione, siano soddisfatti determinati requisiti legati all’apprezzamento del valore delle azioni.
Il periodo di maturazione ( vesting ) termina 30 giorni dopo la riunione del Consiglio di Amministrazione che approva il bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2026.
Per le citate tipologie di remunerazione il Gruppo utilizza azioni proprie in portafoglio.
Complessivamente, la quota imputata a conto economico per il primo semestre 2026 che va ad aumentare la relativa riserva di patrimonio netto, ammonta a €1,7 milioni.
90 Gruppo doValue –Informazioni sullo stato patrimoniale Per un maggior dettaglio sulle modalità e termini di attribuzione delle azioni, si rinvia alla documentazione informativa pubblicata sul sito internet del Gruppo doValue www.doValue.it (sezione “Governance/Remunerazione”).
NOTA 19 – LEASING
Il Gruppo ha contratti di leasing in essere aventi ad oggetto fabbricati, impianti elettronici (hardware) ed autovetture classificate nella categoria “altre attività materiali”, i quali sono destinati all’utilizzo nelle attività operative o assegnati ai dipendenti.
I leasing riferiti ad immobili hanno generalmente durata originaria che va da un minimo di 4 ad un massimo di 7 anni, quelli riferiti agli hardware 8 anni, mentre quelli riferiti alle autovetture hanno generalmente una durata originaria di 4 anni.
Le passività riferite a questi contratti di leasing sono garantite dal titolo di proprietà del locatore sui beni locati.
La maggior parte dei contratti di leasing includono opzioni per rinnovo e cancellazione, tipiche dei contratti di locazione immobiliare che il Gruppo tiene in considerazione quando determina la durata del contratto al fine di determinare la passività per il leasing e il diritto d’uso, mentre non sono previsti pagamenti variabili.
Di seguito si fornisce informativa sui valori di bilancio delle attività per diritto d'uso e i loro movimenti nel
periodo:
(€/000)
FabbricatiImpianti
elettroniciAltre
attività
materialiTotale Totale
30/06/2026 31/12/2025
Esistenze iniziali 31.956 11.244 3.615 46.815 43.496 Aumenti 10.603 67 1.184 11.854 22.996 Acquisti 2.132 - 269 2.401 21.981 Altre variazioni 8.471 67 915 9.453 1.015 Diminuzioni (11.653) (1.800) (1.026) (14.479) (19.677) Ammortamenti (5.018) (1.753) (822) (7.593) (16.456) Altre variazioni (6.635) (47) (204) (6.886) (3.221) Esistenze finali 30.906 9.511 3.773 44.190 46.815 Di seguito si fornisce informativa sui valori di bilancio delle passività per leasing (incluse nella voce “Altre passività finanziarie”) e i loro movimenti nel periodo:
(€/000)
30/06/2026 31/12/2025
Esistenze iniziali 47.928 43.411 Aumenti 14.189 25.220 Nuove passività 2.420 22.008 Oneri finanziari 1.146 2.198 Altre variazioni 10.623 1.014 Diminuzioni (16.899) (20.703) Pagamenti (8.732) (17.371) Altre variazioni (8.167) (3.332) Esistenze finali 45.218 47.928 di cui: Passività per leasing non correnti 27.910 33.100 di cui: Passività per leasing correnti 17.308 14.828 Di seguito gli importi iscritti nel prospetto di conto economico:
(€/000)
1° Semestre
20261° Semestre
2025
Ammortamenti dei diritti d'uso (7.593) (8.392) Oneri finanziari sulle passività per leasing (1.146) (1.201) Totale (8.739) (9.593)
91 Gruppo doValue –Informazioni sul conto economico
INFORMAZIONI SUL
CONTO ECONOMICO
92 Gruppo doValue –Informazioni sul conto economico
NOTA 20 – RICAVI DA CONTRATTI CON I CLIENTI
(€/000)
1° Semestre 2026 1° Semestre 2025 Servizi di servicing su mandato 140.365 125.508 Servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione 95.637 101.674 Servizi immobiliari su mandato 8.710 12.200 Totale 244.712 239.382 La voce, complessivamente, registra un aumento del 2% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.
Tale risultato trae origine da un lato dall’incremento del 12% nella componente servizi di servicing su mandato e dall’altro dalla flessione del 6% sui servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione e del 29% dei servizi immobiliari su mandato .
A livello geografico si riporta uno scostamento negativo tra i due semestri a confronto in tutte le region presenti anche nel 2025. Il contributo del gruppo coeo nella voce per il solo secondo trimestre del 2026 è pari a€39,0 milioni.
Il riconoscimento dei ricavi nel corso del primo semestre 2026 non contiene significativi elementi di incertezza per i quali si sia reso necessario il ricorso a valutazioni complesse da parte degli Amministratori.
Obbligazioni di fare Servizi di servicing su mandato e per operazioni di cartolarizzazione I servizi di servicing comprendono le attività di amministrazione, gestione e recupero del credito in via giudiziale e stragiudiziale per conto e su mandato di terzi, su portafogli di crediti prevalentemente non-
performing.
Tali servizi di norma comprendono un’obbligazione di fare che viene adempiuta nel corso del tempo: il cliente, infatti, riceve e utilizza simultaneamente i benefici del servizio di recupero e la prestazione svolta migliora il credito che il cliente controlla.
Per la rilevazione dei ricavi il Gruppo applica un metodo di valutazione basato sugli output rappresentati sia dalle masse gestite che dagli incassi su ciascuna posizione in mandato, così da rilevare ricavi per un importo pari a quello per cui ha il diritto di fatturare al cliente.
Il Gruppo, in applicazione di quanto disciplinato dal principio contabile IFRS 15, relativamente ad alcune tipologie di corrispettivi variabili, ha costituito uno specifico fondo rischi e oneri, in contropartita ai ricavi, a fronte della possibile restituzione di una parte del corrispettivo variabile a seguito del deterioramento delle posizioni in gestione.
In altri casi, per le cosiddette “subordinated fees”, ossia commissioni subordinate nell’ambito di servicing in operazioni di cartolarizzazione, il Gruppo verifica il riconoscimento a conto economico delle stesse tramite l’analisi del più aggiornato business plan del portafoglio relativo all’operazione di cartolarizzazione per valutare la capienza nelle future distribuzioni (waterfall) tali da poterle liquidare. Considerato che i business plan di portafoglio vengono aggiornati tempo per tempo, può accadere che commissioni inizialmente definite come “non iscrivibili” lo divengano in un tempo successivo grazie al superamento prospettico delle soglie di incasso: in questo caso, solo dopo questa verifica, tali commissioni vengono riconosciute a conto economico.
Servizi immobiliari su mandato Si tratta del complesso di attività di gestione di asset immobiliari per conto e su mandato di terzi, tra cui la gestione delle garanzie immobiliari, lo sviluppo e la gestione degli immobili oggetto di mandato.
Come per i servizi di servicing sopra citati, vi è un’obbligazione di fare adempiuta nel corso del tempo perché il cliente riceve e utilizza simultaneamente i benefici del servizio di gestione e/o vendita dell’immobile.
Per la rilevazione dei ricavi il Gruppo applica un metodo di valutazione basato sugli output delle attività di gestione degli immobili e dalle vendite su ciascuna posizione gestita, così da rilevare ricavi per un importo pari a quello per cui ha il diritto di fatturare al cliente.
Di seguito è riportata la suddivisione dei ricavi da contratti con i clienti del Gruppo:
93 Gruppo doValue –Informazioni sul conto economico
(€/000)
1° Semestre 2026 ItaliaRegione
EllenicaSpagnaEuropa
centrale,
Paesi
nordici e
Regno
UnitoElisioni
infrasettoreConsolidato
Servizi di servicing su mandato 46.866 36.630 20.059 38.978 (2.168) 140.365 Servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione 46.860 48.777 - - - 95.637 Servizi immobiliari su mandato - 5.409 3.346 - (45) 8.710 Totale ricavi 93.726 90.816 23.405 38.978 (2.213) 244.712 1° Semestre 2025 ItaliaRegione
EllenicaSpagnaEuropa
centrale,
Paesi
nordici e
Regno
UnitoElisioni
infrasettoreConsolidato
Servizi di servicing su mandato 60.886 48.164 19.374 - (2.916) 125.508 Servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione 59.771 41.903 - - - 101.674 Servizi immobiliari su mandato - 6.376 6.690 - (866) 12.200 Totale ricavi 120.657 96.443 26.064 - (3.782) 239.382
NOTA 21 – PROVENTI PER INTERESSI DA PORTAFOGLI DI CREDITI
ACQUISTATI
La voce, pari a €17,0 milioni, è relativa alla quota interessi maturati sui portafogli crediti acquistati dal gruppo coeo, i cui risultati sono consolidati nel Gruppo doValue a partire dal 1° aprile 2026. Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione “Politiche contabili - Informazioni sulle politiche contabili rilevanti”.
NOTA 22 – RICAVI DIVERSI
(€/000)
1° Semestre
20261° Semestre
2025
Servizi amministrativi/Corporate Services Provider 16.561 16.380 Servizi informativi 4.883 4.833 Recupero spese 4.094 7.209 Due diligence & Advisory 2.741 2.270 Servizi immobiliari ancillari 2.575 1.112 Altri ricavi 10.186 10.483 Totale 41.040 42.287 La voce pari ad €41 milioni rileva un decremento del 3% ( €1,2 milioni) rispetto al saldo del periodo di confronto ( €42,3 milioni) riconducibile principalmente alla diminuzione della voce “recupero spese” (- €3,1 milioni) non compensata dall’incremento della voce “servizi immobiliari ancillari” (+ €1,5 milioni).
94 Gruppo doValue –Informazioni sul conto economico
NOTA 23 – COSTI DEI SERVIZI RESI
(€/000)
1° Semestre
20261° Semestre
2025
Costi per gestione pratiche in mandato (29.790) (10.549) Spese di brokeraggio (3.682) (3.988) Totale (33.472) (14.537) La voce, che accoglie le competenze del network dedicato al recupero, risulta più che raddoppiata rispetto al semestre di confronto, principalmente grazie alla contribuzione del gruppo coeo.
Il meccanismo di remunerazione della rete esterna, in diretta correlazione ai ricavi unito alla flessibilità degli accordi di collaborazione, consente al Gruppo di ridurre tali costi diretti per tutelare la propria marginalità in fasi cicliche di rallentamento del business.
NOTA 24 – COSTO DEL PERSONALE
(€/000)
1° Semestre 2026 1° Semestre 2025 Personale dipendente (127.615) (123.114) Amministratori e sindaci (2.252) (1.816) Altro personale (4.917) (4.245) Totale (134.784) (129.175) Numero medio dei dipendenti per categoria
1° Semestre
20261° Semestre
2025
Personale dipendente 3.781 3.136 a) Dirigenti 120 106 b) Quadri direttivi 1.117 1.104 c) Restante personale dipendente 2.544 1.927 Altro personale 268 311 Totale 4.049 3.448 La voce presenta un incremento del 4% rispetto al primo semestre 2025, influenzato dall’apporto del gruppo coeo.
Il costo del personale include oneri legati ad incentivi all’esodo complessivamente pari a €10,3 milioni, di cui€7,4 milioni solo in Italia soprattutto in conseguenza delle sinergie messe in atto a seguito dell’integrazione con le società del gruppo Gardant.
Rispetto al dettaglio del costo per i benefici a dipendenti incluso all’interno della voce e consistenti in piani a benefici definiti, si rimanda a quanto esposto nella Nota 14 – Benefici a dipendenti.
95 Gruppo doValue –Informazioni sul conto economico
NOTA 25 – SPESE AMMINISTRATIVE
(€/000)
1° Semestre
20261° Semestre
2025
Consulenze esterne (22.519) (14.400) Information Technology (19.179) (19.276) Servizi amministrativi e logistici (8.138) (7.577) Manutenzione immobili e sorveglianza (1.841) (1.926) Assicurazioni (1.132) (877) Imposte indirette e tasse (1.038) (1.150) Servizi postali, cancelleria (462) (314) Spese indirette relative al personale (1.357) (1.046) Recupero crediti (711) (952) Utenze (929) (1.261) Pubblicità e marketing (2.104) (1.764) Altre spese (1.084) (611) Totale (60.494) (51.154) La voce risulta in aumento del 18% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, principalmente per l’incremento delle consulenze esterne (+ €8,1 milioni) riconducibili all’acquisizione del gruppo coeo e per la contribuzione del gruppo coeo stesso per il secondo trimestre 2026 a seguito dell’acquisizione avvenuta nel mese di aprile (+ €4,7 milioni).
NOTA 26 – (ONERI)/PROVENTI DIVERSI DI GESTIONE
(€/000)
1° Semestre
20261° Semestre
2025
Contributi pubblici 116 150 Insussistenza di attività (468) (377) Altri oneri (3.854) (236) Altri proventi 277 260 Totale (3.929) (203) La voce evidenzia un saldo negativo di €3,9 milioni per il primo semestre 2026, principalmente impattato da oneri legati alla chiusura e rinegoziazione del contratto con Santander in Spagna.
NOTA 27 – AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
(€/000)
1° Semestre
20261° Semestre
2025
Attività immateriali (30.046) (28.743) Ammortamenti (30.046) (28.686) Perdita di valore - (57) Immobili, impianti e macchinari (9.555) (9.824) Ammortamenti (9.555) (9.824) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 15 (87) Rettifiche di valore - (93) Riprese di valore 15 6 Crediti commerciali 2 360 Rettifiche di valore (9) (116) Riprese di valore 11 476 Totale (39.584) (38.294) La voce rileva un incremento del 3% rispetto al primo semestre 2025.
Nel dettaglio, la componente delle attività immateriali include la quota di ammortamenti che riflettono l’andamento delle curve di ammortamento sui contratti a lungo termine, sulle customer relationships e sul
96 Gruppo doValue –Informazioni sul conto economico marchio relativo all’acquisizione doValue Spain basate sui relativi business plan, oltre che la quota di ammortamento dei software.
La categoria immobili, impianti e macchinari comprende anche gli effetti dello standard IFRS 16 per gli ammortamenti sui diritti d’uso che, nel primo semestre 2026 incidono per €7,6 milioni ( €8,4 milioni per il primo semestre 2025).
NOTA 28 – ACCANTONAMENTI A FONDO RISCHI E ONERI
(€/000)
1° Semestre 2026 1° Semestre 2025
AccantonamentiRilascio
eccedenzeTotale AccantonamentiRilascio
eccedenzeTotale
Controversie legali (2.403) 545 (1.858) (1.634) 730 (904) di cui: Controversie del personale(526) 318 (208) (489) 151 (338)
Controversie
stragiudiziali e altri fondi rischi(343) 18 (325) (348) 1.758 1.410 Totale (2.746) 563 (2.183) (1.982) 2.488 506 La voce, il cui saldo netto negativo di €2,2 milioni evidenzia un incremento di €2,7 milioni rispetto al semestre di confronto, è costituita dalle variazioni operative dei fondi per accantonamenti per controversie legali, stragiudiziali e altri fondi rischi, stanziati per adempiere alle obbligazioni legali e contrattuali, che si presume richiederanno l’impiego di risorse economiche in periodi successivi.
NOTA 29 – (ONERI)/PROVENTI FINANZIARI
(€/000)
1° Semestre
20261° Semestre
2025
Proventi finanziari 3.028 1.300 Proventi da attività finanziarie valutate al FV con impatto a conto economico 624 480 Proventi da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.338 705 Proventi da attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività
complessiva- 46
Altri proventi finanziari 66 69 Oneri finanziari (36.505) (35.323) Oneri da passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (32.699) (31.809) Altri oneri finanziari (3.806) (3.514) Variazione netta di valore delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico2.393 2.010 Attività finanziarie - di cui: titoli di debito 41 1.622 Attività finanziarie - di cui: titoli di capitale 1.465 -
Attività finanziarie - di cui: quote OICR 887 396 Attività finanziarie - di cui: derivati non di copertura - (8) Totale (31.084) (32.013) La voce evidenzia un saldo complessivo sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dell’esercizio precedente.
In dettaglio, i proventi finanziari si attestano a €3,0 milioni e derivano dalle competenze maturate su titoli ABS in portafoglio ( €0,6 milioni) e da interessi attivi su conti correnti (complessivi €2,3 milioni) e in particolare sul deposito vincolato (escrow account) legato all’emissione del bond 2025-2031, il quale è stato chiuso contestualmente all’acquisizione del gruppo coeo, ad aprile 2026.
Glioneri finanziari (€36,5 milioni) comprendono gli interessi passivi maturati sul finanziamento SFA, sull’obbligazione 2025-2030 emessa a febbraio 2025 e sull’obbligazione 2025-2031 emessa a novembre 2025; la componente degli “altri oneri finanziari” include principalmente la quota di interessi calcolati ai
97 Gruppo doValue –Informazioni sul conto economico sensi dell’IFRS 16 e il time value relativo agli Earn-out per l’acquisizione di doValue Greece e del gruppo coeo.
Lavariazione netta di valore delle attività e passività finanziare valutate al fair value con impatto a conto economico è principalmente attribuibile al delta fair value positivo dei titoli di capitale, in particolare della quota pari al 5,1% della società Alba Leasing S.p.A, nonché a quello delle quote OICR, in particolare del fondo IDDSS2.
NOTA 30 – IMPOSTE SUL REDDITO
Ogni Paese in cui opera il Gruppo doValue è dotato di un sistema fiscale autonomo nel quale la determinazione della base imponibile, il livello delle aliquote d'imposta, la natura, la tipologia e la tempistica degli adempimenti formali differiscono tra loro.
Per il semestre di riferimento, in tema di aliquote fiscali e con riferimento ai Paesi in cui opera il Gruppo, l'imposta sul reddito delle società è stabilita nella misura nominale del 25% in Spagna, del 22% in Grecia, del 15% a Cipro e del 30,2% in Germania.
In Italia, l'aliquota standard dell'imposta sui redditi per le società (IRES) è pari al 24%, a cui va aggiunta un'addizionale del 3,5% applicabile esclusivamente agli enti creditizi e finanziari (Legge 28 dicembre 2015, n. 208), tra cui rientra la controllata doNext.
Oltre all'IRES, in Italia si applica anche l'Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP). Al 30 giugno 2026, per la determinazione della aliquota IRAP della Capogruppo doValue, è stato verificato il mantenimento dei requisiti di Holding di partecipazione non finanziaria con la conseguente applicazione dell’estensione della base imponibile anche agli oneri e proventi finanziari e dell'aliquota prevista per gli enti creditizi pari al 5,57% (con maggiorazione del 2% prevista per gli enti finanziari introdotta da Legge di Bilancio 2026 per gli anni 2026, 2027, 2028), salvo diverse disposizioni delle singole regioni competenti.
Le controllate italiane del Gruppo applicano una aliquota IRAP pari al 4,82%, eccetto Gardant Investor SGR che applica il 5,57%, salvo diverse disposizioni delle singole regioni competenti.
(€/000)
1° Semestre
20261° Semestre
2025
Imposte correnti (17.921) (12.728) Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (4.050) 7 Variazione imposte anticipate (1.050) (3.482) Variazione imposte differite 10.056 3.864 Totale (12.965) (12.339) Le imposte sul reddito del semestre di riferimento hanno segno negativo e ammontano a €13,0 milioni.
Di seguito viene esposta una tabella che dettaglia l'effetto imposte sulle componenti del conto economico complessivo.
(€/000)
1° Semestre
20261° Semestre
2025
Piani a benefici definiti 23 (12) Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva1 -
Totale 24 (12) Opzione per il consolidato fiscale nazionale Dal 1° gennaio 2024 e a valere per il triennio 2024-2026, la Capogruppo doValue e le controllate doNext e doData hanno optato per aderire al regime del consolidato fiscale nazionale, disciplinato dagli artt. 117-
129 del TUIR, introdotto nella legislazione fiscale dal D. Lgs. n. 344/2003. Esso consiste in un regime opzionale, in virtù del quale il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società controllata partecipante al consolidato fiscale - unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti di imposta -
sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un’unica perdita fiscale riportabile (risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società
98 Gruppo doValue –Informazioni sul conto economico controllate partecipanti) e, conseguentemente, un unico debito/credito di imposta. Si specifica inoltre che, per il primo semestre del 2025, per effetto dell’operazione di fusione per incorporazione di doNext in Master Gardant senza retrodatazione, avvenuta a far data dal 1° luglio 2025, i redditi della prima non hanno partecipato né al consolidato fiscale di doValue né a quello Gardant.
Dal 1° gennaio 2026 a seguito della fusione per incorporazione di Gardant (rappresentante del Gruppo Gardant) e Special Gardant, è venuto meno il consolidato fiscale Gardant (comunicato all’Agenzia delle Entrate il 2 febbraio 2026) e le società controllate in precedenza da Gardant hanno aderito al consolidato fiscale doValue.
Nello specifico, le società appartenenti al gruppo Gardant avevano optato per il regime di consolidato fiscale a partire dal 2021, a seguito della scissione di Credito Fondiario S.p.A. (ora “CF+”) in favore di Gardant S.p.A., all’interno del quale Gardant S.p.A. agiva da consolidante. Tale opzione era stata rinnovata per gli esercizi 2024 - 2026.
Come sopra anticipato, per effetto quindi dell’incorporazione di Gardant in doValue, a decorrere dal 2026 il consolidato fiscale Gardant è stato revocato ed è stato ampliato il perimetro del consolidato fiscale doValue con le società appartenenti al precedente consolidato fiscale Gardant.
Costituzione del Gruppo IVA Gardant S.p.A. e le società del gruppo Gardant che avevano i requisiti per parteciparvi hanno optato per la costituzione del Gruppo IVA, disciplinato dagli articoli da 70-bis a 70-duodecies del DPR n. 633/1972. In dettaglio, con efficacia dal 2 agosto 2021, Gardant S.p.A., a seguito della scissione, aveva sostituito Credito Fondiario S.p.A. (ora “CF+”) quale rappresentante del Gruppo IVA che aveva continuato, pertanto, ad operare senza interruzione. Per effetto dell’opzione, sia le prestazioni di servizi sia le cessioni di beni tra soggetti partecipanti non sono rilevanti, tranne poche eccezioni, ai fini del tributo. Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi da parte di un soggetto partecipante ad un soggetto esterno, si considerano effettuate dal Gruppo; le cessioni di beni e le prestazioni di servizi da parte di un soggetto esterno ad un soggetto partecipante, si considerano effettuate al Gruppo. Dal 1° gennaio 2026, per il principio dell’all in all out , la Capogruppo doValue con doData sono entrate nel medesimo Gruppo IVA, e doValue ha assunto il ruolo di rappresentante di Gruppo IVA, anche per via della fusione per incorporazione di Gardant S.p.A. in doValue S.p.A. decorsa dal 1° gennaio 2026.
NOTA 31 – UTILE (PERDITA) PER AZIONE
(€/000)
1° Semestre
20261° Semestre
2025
Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo
[A] (21.646) (4.053)
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini del calcolo dell'utile (perdita) per azione base [B] 189.670.367 189.603.158 diluito [C] 189.670.367 189.603.158 Utile (Perdita) per azione (in euro) base [A/B] (0,114) (0,021) diluito [A/C] (0,114) (0,021) (*) Dati rideterminati a seguito del raggruppamento azioni L’utile/(perdita) base per azione è calcolato rapportando l’utile (perdita) del periodo attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale della Capogruppo doValue al numero medio ponderato delle azioni in circolazione al netto delle azioni proprie.
L’utile (perdita) diluito per azione è pari a quello base in quanto non esistono altre categorie di azioni diverse da quelle ordinarie e non esistono strumenti convertibili in azioni.
99 Gruppo doValue –Informazioni sui rischi
INFORMAZIONI SUI
RISCHI
100 Gruppo doValue –Informazioni sui rischi
PREMESSA
Il Gruppo doValue, in linea con le normative ad esso applicabili e le best practice di riferimento, si è dotato di un Sistema dei Controlli Interni, che è costituito dall’insieme di strumenti, strutture organizzative, norme e regole aziendali volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei rischi aziendali, una conduzione dell’impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati di performance e la salvaguardia del patrimonio aziendale nel suo complesso.
Il Sistema dei Controlli Interni di Gruppo è dunque volto a consentire il perseguimento di obiettivi:
strategici, verificando il grado di attuazione delle strategie e delle politiche aziendali definite a livello di Gruppo da parte del Consiglio di Amministrazione di doValue;
gestionali, verificando l’efficacia, l’efficienza e l’economicità delle attività espletate, al fine di ottimizzare, anche mediante tempestivi interventi correttivi, il rapporto tra le stesse e gli obiettivi
strategici;
di performance, rendendo maggiormente efficienti i processi aziendali, salvaguardando il valore delle attività e dei flussi di reddito anche attraverso la minimizzazione e prevenzione delle perdite;
di prevenzione del rischio, evitando, pertanto, che la Società possa essere coinvolta, anche involontariamente, in attività illecite (con particolare riferimento a quelle connesse al riciclaggio, usura e finanziamento al terrorismo);
di conformità delle operazioni con le disposizioni di Legge, nonché con le politiche, i regolamenti e le
procedure interne;
di sicurezza, migliorando l’affidabilità e la sicurezza delle informazioni aziendali e delle procedure informatiche.
Il Sistema dei Controlli Interni del Gruppo doValue, ispirandosi ai principi di integrazione, proporzionalità ed economicità, prevede l’accentramento presso la Capogruppo di alcune Funzioni Aziendali di Controllo di secondo livello (i.e. Dirigente Preposto) e di terzo livello (i.e. Group Internal Audit). Il Sistema dei Controlli Interni del Gruppo doValue prevede altresì la presenza di Funzioni Aziendali con Compiti di Controllo, che consistono nell’insieme delle Strutture/Funzioni coinvolte nella gestione del sistema dei controlli interni, a presidio di specifici ambiti normativi/di rischio, quali Group Enterprise Risk Management, Group AML e Group Compliance & Global DPO. Tale scelta è originata dall’esigenza di attuare, unitamente a un forte coordinamento strategico, anche un altrettanto incisivo coordinamento nel Sistema dei Controlli Interni di Gruppo.
Le Funzioni Aziendali di Controllo di Gruppo (Funzione Group Internal Audit, Group AML, Group Compliance & Global DPO, Group Enterprise Risk Management e Dirigente Preposto) sono indipendenti dal punto di vista organizzativo e nettamente separate dalle altre unità organizzative, dispongono dell’autorità, delle risorse economiche e fisiche, nonché delle competenze necessarie per lo svolgimento dei loro compiti.
101 Gruppo doValue –Informazioni sui rischi
Rischi finanziari
RISCHIO DI CREDITO
Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria. Tale rischio discende principalmente da fattori economico-finanziari, ovvero dalla possibilità che si verifichi una situazione di default di una controparte.
Il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante prevalentemente dalle sue attività operative, ossia da crediti di natura commerciale e, più limitatamente, dalle sue attività di finanziamento, depositi presso primarie banche e istituti finanziari ed altri strumenti finanziari, nonché a ridotte posizioni a sofferenza di proprietà.
Con riferimento ai crediti di natura commerciale ed alle attività derivanti da contratti con clienti, caratterizzati prevalentemente da una vita di brevissimo termine che si estingue con il saldo della fattura, si evidenzia che risultano sostanzialmente riconducibili alla sottoscrizione di contratti di servicing, ai sensi dei quali, le società del Gruppo maturano dei crediti verso le controparti, le quali potrebbero rendersi inadempienti a causa di insolvenza, eventi economici, mancanza di liquidità, deficienza operativa o per altre ragioni.
Al fine di limitare tale rischio il Gruppo effettua il monitoraggio delle posizioni dei singoli clienti, analizza i flussi di cassa attesi e quelli consuntivati al fine di intraprendere tempestivamente eventuali azioni di recupero. Ai sensi dell’IFRS 9, a ogni data di bilancio, tali crediti sono sottoposti ad una valutazione volta a verificare se esistano evidenze che possano far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse.
Al 30 giugno 2026, le principali controparti commerciali si riferiscono a Banche ed importanti Investitori caratterizzati da un elevato standing creditizio oltre che da Società Veicolo costituite ai sensi della Legge n. 130 del 1999 e società commerciali di grandi dimensioni.
Per un’analisi quantitativa si rimanda alla nota relativa ai crediti commerciali e attività derivanti da contratti con clienti.
Per quanto riguarda la componente associata alle singole posizioni a sofferenza, riconducibili ad un numero marginale di posizioni acquistate nel corso del tempo, le logiche di processo e gli strumenti a supporto dell’attività delle strutture di workout consentono sempre ai gestori delle posizioni di predisporre accurate previsioni circa gli ammontari e le tempistiche dei recuperi attesi sui singoli rapporti, in funzione del relativo stato di avanzamento nel processo gestionale di recupero. Tali valutazioni analitiche tengono conto di tutti gli elementi oggettivamente riferibili alla controparte e sono in ogni caso effettuate dai gestori della posizione nel rispetto del principio di una sana e prudente gestione.
Per quanto riguarda il rischio di credito relativo a rapporti con Banche e istituti finanziari il Gruppo ricorre solo ad interlocutori di primario standing creditizio.
RISCHIO DI LIQUIDITÀ
Il rischio di liquidità si può manifestare con l’incapacità di reperire, a condizioni economiche sostenibili, le risorse finanziarie necessarie per l’operatività del Gruppo.
I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.
Il Gruppo ha adottato una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, riducendo il rischio di liquidità.
La Capogruppo doValue identifica e monitora il rischio di liquidità in un’ottica attuale e prospettica. In particolare, la valutazione prospettica tiene conto del probabile andamento dei flussi finanziari connessi con l’attività del Gruppo.
Uno dei principali strumenti di mitigazione del rischio di liquidità è, inoltre, costituito dalla detenzione di riserve di attività liquide e linee revolving . La riserva di liquidità rappresenta l’importo delle attività liquide detenute dal Gruppo e prontamente utilizzabili in condizioni di stress e ritenute adeguate in relazione alla soglia di tolleranza al rischio definita (disponibilità in conto corrente e time deposit a breve termine prontamente smobilizzabili con banche di primario standing).
102 Gruppo doValue –Informazioni sui rischi Al fine di garantire un’efficiente gestione della liquidità, l’attività di tesoreria è in larga parte accentrata a livello di Capogruppo, provvedendo al fabbisogno di liquidità primariamente con i flussi di cassa generati dalla gestione ordinaria e assicurando un’opportuna gestione delle eventuali eccedenze.
Alla data del 30 giugno 2026 il Gruppo è esposto per il pacchetto di finanziamenti bancari (“Senior Facilities Agreement” - SFA) di originari complessivi €526 milioni connessi all’acquisizione del gruppo Gardant, conclusasi anche grazie all'aumento di capitale in opzione, a pagamento, per complessivi €151,3 milioni di fine 2025. A cui si aggiungono:
il prestito obbligazionario senior garantito emesso in data 13 febbraio 2025 pari ad €300,0 milioni in linea capitale ad un tasso annuo fisso del 7% e con scadenza 2030, tramite il quale è stato rimborsato in pari data il prestito obbligazionario con scadenza nel 2026 ( €296,0 milioni di linea capitale). Questo ha anche consentito al Gruppo di rimborsare la parte della “Refinancing Term Facility” di €96 milioni, non più necessaria;
il prestito obbligazionario senior garantito emesso a novembre 2025, con riferimento all’operazione di acquisizione di coeo Group GmbH, con scadenza nel novembre 2031 per un importo in linea capitale di €350 milioni ad un tasso pari al 5,375% annuo con un prezzo di emissione pari al 100%.
Inoltre, nel mese di luglio 2026 è stata effettua un’emissione tap di tale prestito obbligazionario di ulteriori €60 milioni con medesimi termini e condizioni, cedola pari al 5,375% e scadenza 2031.
L’emissione tap di cui sopra è principalmente finalizzata all’ottimizzazione della struttura del debito del Gruppo, all’allungamento della relativa durata, e alla riduzione dei futuri oneri finanziari, senza alcun impatto sulla leva finanziaria del Gruppo. Una parte sostanziale dei proventi è destinata a rimborsare parzialmente gli importi in essere ai sensi dello SFA mentre la parte residua è destinata a finalità generali d’impresa e al pagamento delle commissioni e delle spese sostenute in relazione all’emissione tap.
Si segnala infine che in data 29 luglio 2026, il Gruppo ha perfezionato il rifinanziamento del Term Loan e della Revolving Credit Facility (“RCF”) in essere nell’ambito dello SFA, sostituendoli con nuove linee di finanziamento per complessivi €330 milioni, composte da un Term Loan di €250 milioni e una RCF di €80 milioni. L’operazione ha comportato l’estensione delle scadenze di entrambe le linee a circa cinque anni dal closing (luglio 2031), rispetto a ottobre 2029 e ottobre 2027 rispettivamente, nonché una significativa riduzione del costo del debito, allineando il costo del finanziamento bancario del Gruppo ai livelli espressi dal mercato secondario per le obbligazioni senior garantite con scadenza 2031. Il rifinanziamento, che si inserisce nella più ampia strategia di liability management del Gruppo, volta alla riduzione degli oneri finanziari, è stato preceduto dall’emissione tap sopra descritta, i cui proventi sono stati utilizzati per rimborsare anticipatamente €50 milioni del Term Loan.
Sulla base di quanto sopra, anche a seguito del rifinanziamento di cui al paragrafo precedente, il Gruppo ritiene di soddisfare i suoi fabbisogni connessi alle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza con la liquidità derivata dagli strumenti di cui sopra e da linee di credito non utilizzate per €72 milioni, oltre che con la liquidità quella che verrà generata dall’attività operativa e di finanziamento.
(€/000)
A vistaMeno di 3 mesiDa 3 a 12 mesiDa 1 a 5 anni> 5 anni 30/06/2026 31/12/2025 Prestiti e finanziamenti 1 112.651 52.320 507.909 340.720 1.013.601 933.607 Finanziamenti bancari - 105.534 49.966 214.587 - 370.087 290.021 Scoperti bancari 1 - - - - 1 2 Debiti verso altri finanziatori- - 1 - 100 101 101 Obbligazioni - 7.117 2.353 293.322 340.620 643.412 643.483
Altre passività
finanziarie5.090 3.900 29.010 84.294 (791) 121.503 87.182 Passività per leasing - 3.900 13.408 28.701 (791) 45.218 47.928 Earn-out - - 12.000 50.155 - 62.155 24.491 Put option su minority - - - 4.238 - 4.238 106 Altre 5.090 - 3.602 1.200 - 9.892 14.657 Debiti commerciali 14.128 44.657 34.849 - - 93.634 117.217 Altre passività 5.537 69.065 25.659 9.653 - 109.914 85.046 Totale 24.756 230.273 141.838 601.856 339.929 1.338.652 1.223.052
103 Gruppo doValue –Informazioni sui rischi
RISCHIO DI MERCATO - RISCHIO DI TASSO D’INTERESSE
Il rischio di mercato è il rischio che il fair value dei flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modificherà a causa delle variazioni nel prezzo di mercato. Il prezzo di mercato comprende tre tipologie di rischio: il rischio di tasso, il rischio di valuta e altri rischi di prezzo, come, ad esempio, il rischio di prezzo sui titoli rappresentativi di capitale (equity risk). Gli strumenti finanziari impattati dal rischio di mercato includono prestiti e finanziamenti, depositi, strumenti di debito e di capitale e strumenti finanziari derivati.
Il Gruppo, che utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari, è esposto al rischio di tasso di interesse, che rappresenta il rischio che il fair value o i flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modificheranno a causa delle variazioni nei tassi di interesse di mercato. L’esposizione del Gruppo al rischio di variazioni nei tassi di interesse di mercato è correlata all’indebitamento di medio periodo con tasso di interesse variabile.
Nel corso dell’ultimo trimestre del 2024, infatti, in occasione dell’acquisizione del gruppo Gardant è stato acceso un pacchetto di finanziamenti bancari forniti da un pool di banche con un tasso di interesse variabile (Euribor 6 mesi) ed è stato rimborsato il prestito obbligazionario a tasso fisso del 5% con scadenza 2025.
Tale pacchetto di finanziamenti bancari è stato successivamente rifinanziato per intero, dapprima attraverso l’emissione tap obbligazionaria e, in data 29 luglio 2026, attraverso il rifinanziamento del Term Loan e della RCF, descritto nel precedente paragrafo “Rischio di liquidità”; le nuove linee di finanziamento restano anch’esse a tasso variabile (Euribor), esponendo pertanto il Gruppo all’oscillazione del tasso di interesse nell’arco della loro durata, ora estesa fino al 2031.
Inoltre, nel 2025 sono stati emessi due bond, uno a febbraio 2025 per rifinanziare l’obbligazione con scadenza 2026 tramite l’emissione di un’altra obbligazione garantita con scadenza 2030, sempre a tasso fisso con un incremento dello stesso dal 3,375% del bond 2026 al 7% del bond 2030, l’altro a novembre 2025 per finanziare l’acquisizione di coeo Group GmbH prevista entro aprile 2026 ad un tasso fisso del 5,375% annuo e con scadenza 2031.
Al 30 giugno 2026 la quota di fonti finanziarie a tasso variabile è del 37% rispetto al totale dei prestiti e finanziamenti, in incremento rispetto al 31% dell’esercizio precedente.
PATRIMONI DESTINATI
Patrimonio destinato “Cube Gardenia ” In data 26 aprile 2017, Credito Fondiario ha costituito il patrimonio “Cube Gardenia” ai sensi degli articoli 2447 bis e seguenti del Codice civile. Lo specifico affare di riferimento del patrimonio in oggetto è l’acquisto in blocco ex articolo 58 del Testo Unico Bancario dei rapporti giuridici derivanti da contratti di leasing verso debitori classificati a inadempienza probabile (Leasing UTP) e dei beni rivenienti da detti contratti, nonché determinati rapporti giuridici residui in relazione a contratti di leasing finanziari già risolti (Leasing in Sofferenza) e i beni rivenienti dai suddetti Leasing in Sofferenza. Tale acquisto è a supporto della cartolarizzazione dei crediti leasing operata dal veicolo Gardenia SPV S.r.l. (“Gardenia”) nell’ambito dell’operazione Cube. La gestione e la liquidazione degli attivi acquistati nell’interesse in particolare di Gardenia è allo scopo di valorizzare e ottenere il realizzo dei beni acquistati che costituiscono sotto il profilo economico/sostanziale la “garanzia” sottostante i crediti del veicolo.
Detta attività, oltre a poter essere considerata, per certi versi quale attività “strumentale”, costituisce attività strettamente connessa con il ruolo di servicer che Credito Fondiario, in seguito Gardant, ha assunto nella cartolarizzazione di Gardenia e, pertanto, riconducibile a tale ruolo.
In sede di costituzione il Patrimonio Destinato “Cube Gardenia” è stato dotato di un fondo di dotazione di €100 mila al fine di consentire allo stesso di coprire i costi per la sua costituzione.
In data 1° agosto 2021 il Patrimonio Destinato “Cube Gardenia” è stato trasferito a Master Gardant S.p.A.
(ora doNext S.p.A.) nell’ambito della scissione di Credito Fondiario.
L’acquisto degli attivi è stato stipulato in data 28 aprile 2017 e ha prodotto i suoi effetti all’avveramento delle condizioni sospensive ivi previste in data 10 maggio 2017.
Il prezzo di acquisto dei contratti e dei beni è stato fissato in €29,5 milioni. Il prezzo di acquisto è stato interamente finanziato tramite un Finanziamento Destinato a ricorso limitato concesso - ai sensi dell’articolo 2447 – decies del Codice civile - dalle banche cedenti (Nuova Banca delle Marche S.p.A. e Nuova Banca dell’Etruria e del Lazio S.p.A.); tale finanziamento è stato poi ceduto, nella stessa data di erogazione, al veicolo Gardenia. Sul Finanziamento Destinato maturano interessi, anche essi a ricorso limitato, al tasso del 5,25%.
I contratti e i beni sono a servizio della cartolarizzazione Gardenia. Tutti i proventi derivanti dalla vendita o da altra ricollocazione dei beni del Patrimonio Destinato “Cube Gardenia” sono utilizzati o per la copertura
104 Gruppo doValue –Informazioni sui rischi dei costi del patrimonio stesso oppure sono utilizzati per il rimborso del Finanziamento Destinato “Cube Gardenia”.
Tutti i costi di gestione, manutenzione, e commercializzazione dei beni sono a carico della cartolarizzazione.
I crediti del Patrimonio Destinato “Cube Gardenia” impliciti al 30 giugno 2026 ammontano a €19,1 milioni mentre il Finanziamento Destinato ancora da rimborsare ammonta a €29,4 milioni.
Patrimonio destinato “Este Restart” In data 16 giugno 2017 Credito Fondiario ha costituito il Patrimonio Destinato “Este Restart” ai sensi degli articoli 2447 – bis e seguenti del Codice civile. Lo specifico affare di riferimento del patrimonio in oggetto è rappresentato dalla specifica attività di acquisto dei rapporti giuridici e dei beni connessi ai crediti ceduti da Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.A. alla società ex Legge 130/99 Restart S.r.l. (“Restart”), nell’ambito dell’operazione Este, e dalla gestione e liquidazione degli stessi nell’interesse, in particolare, di Restart allo scopo di consentire in ultima analisi la valorizzazione e il realizzo dei beni acquistati che costituiscono sotto il profilo economico/sostanziale la “garanzia” sottostante i crediti del veicolo. Detta attività, oltre a poter essere considerata per certi versi quale attività “strumentale” costituisce attività strettamente connessa, in particolare, con il ruolo di servicer che Credito Fondiario prima, in seguito Gardant, ha assunto nella cartolarizzazione Restart e, pertanto, riconducibile a tale ruolo.
In sede di costituzione il Patrimonio Destinato “Este Restart” è stato dotato di un fondo di dotazione di €50 mila al fine di consentire allo stesso di coprire i costi per la sua costituzione.
In data 1° agosto 2021 il Patrimonio Destinato “Este Restart” è stato trasferito a Master Gardant S.p.A.
(ora doNext S.p.A.) nell’ambito della scissione di Credito Fondiario.
Il portafoglio dei crediti leasing è stato suddiviso in tre gruppi, in ragione dell’esistenza di impedimenti di varia natura alla cedibilità degli immobili compresi nel portafoglio. È previsto, pertanto, che il Patrimonio Destinato “Este Restart” proceda all’acquisto dei rapporti giuridici e dei beni in tre momenti diversi, in corrispondenza della cessione di ciascun gruppo di crediti a Restart.
L’acquisto del primo gruppo è stato stipulato in data 20 giugno 2017 e ha prodotto i suoi effetti all’avveramento delle condizioni sospensive previste in data 28 giugno 2017. Nel mese di giugno 2018 è stato acquistato un secondo insieme di crediti per un valore complessivo di €84 mila. L’acquisto del terzo gruppo è stato finalizzato nel mese di marzo 2019. Il prezzo di acquisto è stato pari a €2,6 milioni ed è stato interamente finanziato da un Finanziamento Destinato “Este Restart” a ricorso limitato concesso - ai sensi dell’articolo 2447 – decies del Codice civile - dalla banca cedente (Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara); tale finanziamento è stato poi ceduto, nella stessa data di erogazione, al veicolo Restart. Sul Finanziamento Destinato “Este Restart” maturano interessi, anche essi a ricorso limitato, al tasso del 5%.
I contratti e i beni sono a servizio della cartolarizzazione Restart. Tutti i proventi derivanti dalla vendita o da altra ricollocazione dei beni del Patrimonio Destinato “Este Restart” sono utilizzati o per la copertura dei costi del patrimonio stesso oppure sono utilizzati per il rimborso del Finanziamento Destinato “Este Restart”.
Tutti i costi di gestione, manutenzione, e commercializzazione dei beni sono a carico della cartolarizzazione.
I crediti impliciti al 30 giugno 2026 ammontano a circa €0,1 milioni mentre il Finanziamento Destinato “Este Restart” ancora da rimborsare ammonta a €1,9 milioni.
Patrimonio destinato “Gimli New Levante ” In data 19 settembre 2018 Credito Fondiario ha costituito il Patrimonio Destinato “Gimli New Levante” ai sensi degli articoli 2447 – bis e seguenti del Codice civile. Lo specifico affare di riferimento del patrimonio in oggetto è rappresentato dalla specifica attività di acquisto dei rapporti giuridici e dei beni connessi ai crediti ceduti da Banca Piccolo Credito Valtellinese S.p.A. (“Creval”) nell’ambito dell’operazione Gimli al veicolo ex Legge 130/99 New Levante S.r.l. (“Levante”) e dalla gestione e liquidazione degli stessi nell’interesse in particolare di levante allo scopo di consentire in ultima analisi la valorizzazione e il realizzo dei beni acquistati che costituiscono sotto il profilo economico/sostanziale la “garanzia” sottostante i crediti del veicolo. Detta attività, oltre a poter essere considerata per certi versi quale attività strumentale, costituisce attività strettamente connessa, in particolare, con il ruolo di servicer che Credito Fondiario, in seguito Gardant, ha assunto nella cartolarizzazione Levante e, pertanto, riconducibile a tale ruolo.
In sede di costituzione il Patrimonio Destinato “Gimli New Levante” è stato deliberato di dotare lo stesso di un fondo di dotazione di €50 mila al fine di consentire allo stesso di coprire i costi per la sua costituzione.
In data 1° agosto 2021 il Patrimonio Destinato “Gimli New Levante” è stato trasferito a Master Gardant S.p.A. (ora doNext S.p.A.) nell’ambito della scissione di Credito Fondiario.
105 Gruppo doValue –Informazioni sui rischi L’acquisto dei contratti e beni è stato stipulato in data 28 settembre 2018 e produce effetti economici dal 1° gennaio 2018.
Il prezzo di acquisto dei contratti e dei beni è stato fissato in €150 mila. Il prezzo di acquisto è stato interamente finanziato da un Finanziamento Destinato a ricorso limitato concesso - ai sensi dell’articolo 2447 – decies del Codice civile - dalla banca cedente; tale finanziamento è stato poi ceduto, nella stessa data di erogazione, al veicolo Levante. Sul Finanziamento Destinato maturano interessi, anche essi a ricorso limitato, al tasso del 5%.
I beni sottostanti i contratti sono tutti immobili. I contratti e i beni sono a servizio della cartolarizzazione Levante. Tutti i proventi derivanti dalla vendita o da altra ricollocazione dei beni del Patrimonio Destinato sono utilizzati o per la copertura dei costi del patrimonio stesso oppure sono utilizzati per il rimborso del Finanziamento Destinato “Gimli New Levante”.
Il Patrimonio Destinato “Gimli New Levante” è coperto da eventuali rischi in virtù delle previsioni contrattuali disciplinate nell’ambito della struttura della cartolarizzazione che definiscono i meccanismi assicurativi e di copertura dei rischi, nonché delle riserve di cassa messe a disposizione del Patrimonio Destinato “Gimli New Levante”.
Tutti i costi di gestione, manutenzione, e commercializzazione dei beni sono a carico della cartolarizzazione.
I crediti impliciti al 30 giugno 2026 ammontano a €15 mila mentre il Finanziamento Destinato “Gimli New Levante” ancora da rimborsare, ammonta a €150 mila.
Rischi operativi
Si definisce rischio operativo il rischio di subire perdite derivanti dall’inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Il Gruppo doValue adotta un complesso di presidi, principi e di regole per gestire il rischio operativo con l'obiettivo di mitigarne l'impatto potenziale e/o la probabilità in una prospettiva costi/benefici.
In ambito organizzativo, la Funzione Enterprise Risk Management (di seguito "ERM") garantisce una gestione integrata dei rischi in tutto il Gruppo inclusi quelli operativi (ad esempio transazionali, di business, condotta, frode, informatici e legali), agendo come facilitatore della crescita e dello sviluppo del business grazie all'individuazione, la misurazione e la gestione di potenziali rischi che possono incidere sul Gruppo.
Le principali responsabilità organizzative di ERM sono di garantire un approccio Risk-Informed, ovvero fornire informazioni al Management di doValue, al Consiglio di Amministrazione e ad altri organi aziendali con il fine di supportare il processo decisionale e garantire il monitoraggio integrato per le categorie di rischio potenzialmente applicabili a livello di Gruppo.
ERM definisce un Framework comune a livello di Gruppo per l'individuazione, la valutazione, la misurazione dei Key Risk Indicators (KRI), ai fini del loro monitoraggio interno, e fornisce supporto per la determinazione delle soglie di tolleranza del rischio, analizzando le deviazioni ed identificando, con il contributo attivo dei risk owners, i piani e le azioni di mitigazione.
Per quanto concerne il monitoraggio e la gestione dei rischi nel Gruppo, è stato implementato un sistema di flussi informativi dalle funzioni di Gruppo e dai Risk Management Locali e dalle altre funzioni, laddove necessario ed in coerenza alla risk ownership di primo livello, relative alle diverse tipologie di rischio i cui esiti delle analisi vengono accorpati in un “Tableau de Bord” (TdB) con il fine di creare una visione d’insieme dei rischi monitorati a livello di Gruppo.
Tale TdB, che viene condiviso con gli organi aziendali, ricomprende tra le altre cose una serie di KRI, che vengono elaborati periodicamente considerando le peculiarità locali e le normative in essere.
RISCHI LEGALI E FISCALI
Rischi connessi ai contenziosi legali Il Gruppo opera in un contesto legale e normativo che lo espone ad una vasta tipologia di vertenze legali, connesse al core business relativo all’attività di servicing di recupero crediti in mandato, a eventuali irregolarità amministrative anche in ambito privacy, nonché alle liti giuslavoristiche.
I relativi rischi, ivi incluse eventuali sanzioni, sono oggetto di periodica analisi al fine di procedere ad effettuare uno specifico stanziamento al “Fondo rischi ed oneri”, sulla base delle informazioni di volta in volta disponibili.
106 Gruppo doValue –Informazioni sui rischi Rischi connessi ai contenziosi fiscali In merito alle vicende sottostanti l’accordo raggiunto con l’Autorità fiscale nell’anno 2021 dalla società controllata doValue Spain Servicing S.A. (di seguito “doValue Spain”), in data 11 maggio 2023 l’International Court of Arbitration dell’International Chamber of Commerce ha emesso il lodo arbitrale che condanna Altamira Asset Management Holdings S.L. (di seguito “AAMH”) alla restituzione di circa €28 milioni, oltre interessi di legge, in favore del Gruppo doValue e, parimenti, al pagamento da parte di doValue S.p.A. (di seguito “doValue”) dell’Earn Out, integrato degli interessi passivi. Gli importi connessi al tax claim spagnolo erano stati corrisposti nel 2021 da doValue Spain all’autorità fiscale spagnola ad esito di un accertamento condotto per fatti ed eventi occorsi antecedentemente all’acquisizione da parte di doValue avvenuta nel 2019.
Successivamente, in data 4 aprile 2024, a seguito del susseguirsi di diversi giudizi, il Tribunale competente ha autorizzato il trasferimento della somma di circa €22 milioni in favore di doValue Spain a titolo di pagamento parziale del lodo arbitrale, estinguendo così completamente il credito per l’Earn-out di AAMH nei confronti di doValue. In merito agli importi residui vantati dal Gruppo doValue, il Tribunale autorizzava altresì il trasferimento di ulteriori fondi da un conto bancario detenuto da AAMH e oggetto di pignoramento, portando complessivamente al recupero di un importo totale di €22,7 milioni in data 11 aprile 2024.
Recentemente, il Gruppo è venuto a conoscenza del fatto che AAMH è stata dichiarata insolvente giudizialmente con ordinanza della Commercial Court di Madrid. La procedura di insolvenza di AAMH si è conclusa in data 31 marzo 2025 per assenza di cespiti.
Si ricorda inoltre che nel 2022 doValue ha avviato un contenzioso nei confronti di un gruppo di assicuratori che, in relazione all'acquisizione da parte di doValue della partecipazione in doValue Spain, ha assicurato doValue rispetto alle perdite derivanti dalla violazione da parte di AAMH di talune previsioni del contratto di vendita. Nella sentenza del 30 settembre 2024, il Tribunale di primo grado di Madrid si è pronunciato a favore di doValue. La decisione è stata oggetto di ricorso presso la Corte d'Appello di Madrid ed è pendente in giudizio.
Inoltre, sempre in Spagna, in data 4 luglio 2025, la Spanish Tax Administration Agency (AEAT) ha notificato alla società controllata doValue Spain Servicing S.A. l’avvio di un’ispezione fiscale inerente un controllo sull’imposta dei redditi per i periodi fiscali 2021 e 2022 e IVA per il periodo compreso da maggio 2021 a dicembre 2022.
In merito alla chiusura formale della verifica fiscale che la Capogruppo ha ricevuto da parte dell’Agenzia delle Entrate avente ad oggetto le annualità d’imposta 2015, 2016 e 2017, precedenti alla quotazione, a fine aprile 2023 è stato ricevuto un avviso di accertamento in merito al rilievo relativo al 2016 e per il quale in data 16 dicembre 2023 è stato depositato il ricorso giudiziale. In data 23 maggio 2024 si è tenuta l’udienza ed in data 21 giugno 2024 è stata pubblicata la sentenza di Primo Grado, che ha interamente accolto il ricorso presentato da doValue ed annullato l’avviso di accertamento 2016. In data 13 settembre 2024, l’Agenzia delle Entrate ha presentato Appello dinanzi alla Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado, per la riforma della sentenza favorevole a doValue. In data 11 novembre 2024 è stato depositato l’atto di controdeduzioni ed appello incidentale.
In data 19 dicembre 2023 è stato inoltre ricevuto anche l’avviso di accertamento in merito al rilievo relativo al periodo di imposta 2017; la Capogruppo ha depositato ricorso giudiziario in data 15 maggio 2024. In data 18 settembre 2025 si è tenuta l’udienza di primo grado presso la Corte di Giustizia Tributaria ed in data 2 dicembre 2025 è stata depositata la sentenza che ha accolto integralmente il ricorso di doValue annullando l’avviso di accertamento 2017. In data 6 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha presentato Appello dinanzi alla Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado, per la riforma della sentenza favorevole a doValue.
In data 16 aprile 2026 è stato firmato l’accordo di conciliazione giudiziale con l’Agenzia delle Entrate per la chiusura in contemporanea dei rilievi emersi relativi ai periodi di imposta 2016 e 2017, il pagamento dell’importo conciliato e pari a €0,9 milioni è stato effettuato ad inizio luglio.
107 Gruppo doValue –Informazioni sui rischi Gestione del capitale Ai fini della gestione del capitale del Gruppo, si è definito che questo comprende il capitale sociale emesso e tutte le altre riserve di capitale attribuibili agli azionisti della Capogruppo. L’obiettivo principale della gestione del capitale è massimizzare il valore per gli azionisti, salvaguardare la continuità aziendale, nonché supportare lo sviluppo del Gruppo medesimo.
Il Gruppo intende pertanto mantenere un adeguato livello di capitalizzazione, che permetta nel contempo di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti e di garantire l’efficiente accessibilità a fonti esterne di finanziamento.
Il Gruppo monitora costantemente l’evoluzione del livello di indebitamento da porre in rapporto al patrimonio netto e tenendo in considerazione la generazione di cassa derivante dai business nei quali opera.
Non esistono al momento covenants finanziari legati ad un gearing ratio, ossia al rapporto esistente tra il debito netto e il totale del capitale più il debito netto, come esposto nella tabella di seguito.
Tuttavia, il Senior Facility Agreement include alcuni “maintenance covenant” legati a due indicatori sottoposti ad una verifica semestrale: la leva finanziaria (che non deve superare il limite di 3,5x) e l’indice di copertura degli interessi (che non deve essere inferiore a 2x).
Il mancato rispetto di questi covenants, qualora non venisse posto rimedio secondo specifiche modalità e tempistiche, comporta l’obbligo di rimborso del prestito in essere.
I due prestiti obbligazionari emessi nel 2025 includono invece alcuni covenant tipici in tali ambiti, legati a restrizioni su indebitamento, garanzie, pagamenti legati a dividendi, trasferimento di asset, operazione con affiliate, etc.
Sia i due prestiti obbligazionari 2025 che il Senior Facility Agreement prevedono inoltre il pegno sulle azioni possedute direttamente o indirettamente nelle principali controllate del Gruppo.
Si segnala, infine, che al 30 giugno 2026, nessun covenant o altra clausola, relativi alla posizione debitoria sopra descritta, risulta in alcun modo violato o non rispettato né si prevedono difficoltà nel rispetto dei covenants nel prossimo futuro.
(€/000)
30/06/2026 31/12/2025
Prestiti e finanziamenti (Nota 12) 1.013.601 933.607 Altre passività finanziarie (Nota 13) 121.503 87.182 Debiti commerciali (Nota 16) 93.634 117.217 Altre passività (Nota 17) 109.914 85.046 Meno: disponibilità liquide e depositi a breve (Nota 9) (158.302) (143.991) Debito netto (A) 1.180.350 1.079.061 Patrimonio netto 151.893 194.293 Capitale e debito netto (B) 1.332.243 1.273.354 Gearing ratio (A/B) 89% 85% Di seguito viene riportata una tabella che riconcilia il dato del Debito netto esposto nella tabella precedente con l’ Indebitamento finanziario netto presentato in Nota 13 delle Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato.
(€/000)
30/06/2026 31/12/2025
Indebitamento finanziario netto (Nota 13 – segno positivo) 976.802 525.899 Debiti commerciali (Nota 16) 93.634 117.217 Altre passività (Nota 17) 109.914 85.046 Attività finanziarie correnti (Nota 4) - 350.899 Debito netto (A) 1.180.350 1.079.061
108 Gruppo doValue –Informazioni sui rischi Impegni e garanzie Al 30 giugno 2026 sussistono impegni per complessivi €2,3 milioni e si riferiscono per €1,1 milioni alle quote OICR da sottoscrivere per il fondo di investimento alternativo mobiliare chiuso riservato Italian Recovery Fund (già Atlante II) (si veda anche Nota 4) e per €1,2 milioni all’impegno contrattuale relativo a un data center acquisito tramite contratto di locazione con opzione di acquisto riconducibile al gruppo coeo.
Le garanzie altrui prestate per obbligazioni delle aziende del Gruppo, pari a €2,8 milioni, sono relative a fideiussioni prestate da istituti bancari a garanzia del corretto adempimento delle obbligazioni contrattuali riferite ad immobili strumentali in affitto.
Le garanzie rilasciate a favore di terzi sono pari a €341 mila e sono relative a pegni sui conti correnti.
109 Gruppo doValue –Informativa di settore
INFORMATIVA DI
SETTORE
110 Gruppo doValue –Informativa di settore In linea con i requisiti previsti dall’IFRS 8, i settori operativi primari (e secondari) del Gruppo sono rappresentati dalle Regioni/aree geografiche in cui esso opera. Per maggiori dettagli si veda la sezione “Politiche Contabili – Giudizi del management – Identificazione dei settori operativi”.
Le Regioni identificate riflettono la natura dei mercati, il presidio operativo locale e la diversa dinamica di ricavi/costi per area. Esse sono frutto delle principali acquisizioni societarie succedutesi nella storia del Gruppo, ossia doValue Spain a fine giugno 2019, doValue Greece a giugno 2020, Gardant in Italia a novembre 2024 e il gruppo coeo ad aprile 2026:
Italia : comprende le società che operano nel territorio italiano, ossia la Capogruppo doValue, doData, doNext, Gardant Investor SGR, Gardand Liberty Servicing, Gardant Bridge, Gardant Bridge Servicing, Leasco One e Leasco Europa. Si ricorda che il comparativo relativo al primo semestre 2025 comprende anche le controllate Gardant S.p.A. e Special Gardant S.p.A. fuse per incorporazione in doValue S.p.A., con effetti legali, contabili e fiscali decorrenti a partire dal 1° gennaio 2026 ;
Regione Ellenica : comprende doValue Greece, doValue Greece RES, doAdvise Advisory Services, finThesis Financing Solutions Creators e doServe con sede in Grecia, a cui si aggiungono le società con sede a Cipro (doValue Cyprus, doValue Cyprus Special Project, Omnitouch Cyprus Limited e Finthesis Cyprus Limited) ;
Spagna: fa riferimento alle società con sede in Spagna, ossia doValue Spain e Team4 ;
Europa centrale, Paesi nordici e Regno Unito : fa riferimento alle società appartenenti al gruppo coeo, la cui controllante ha sede in Germania e il resto delle subsidiaries hanno sede nei seguenti Paesi: Austria, Germania, Inghilterra, Irlanda, Danimarca, Olanda, Svizzera, Belgio, Finlandia, Svezia e Norvegia.
Tali Regioni sono rappresentative delle modalità attraverso le quali il managament gestisce il Gruppo e l’articolazione dell’informativa riportata di seguito corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente analizzata dall’Amministratore Delegato e dal Consiglio d’Amministrazione, la quale non include le attività e passività per segmento.
Le performance economiche delle Regioni sono misurate e monitorate sulla base dell’EBITDA esclusi gli elementi non ricorrenti e dell'Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo esclusi gli elementi non ricorrenti, per la cui definizione si rimanda alla Legenda negli Allegati.
La tabella che segue riporta pertanto i dati economici relativi alle due grandezze sopra indicate, con una riconciliazione rispetto ai più vicini valori presenti nel prospetto di conto economico consolidato ossia il Risultato Operativo e l’Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo.
111 Gruppo doValue –Informativa di settore
(€/000)
1° Semestre 2026 Conto Economico Gestionale ItaliaRegione
EllenicaSpagnaEuropa
centrale,
Paesi nordici
e Regno
UnitoTotale
Ricavi da Servicing NPL 59.026 69.224 18.498 - 146.748 Ricavi da servizi digitali e altro 19.196 21.524 3.471 56.029 100.220 Servizi a valore aggiunto 41.976 11.657 978 - 54.611 Ricavi lordi 120.198 102.405 22.947 56.029 301.579 Commissioni passive (19.115) (6.716) (1.879) (19.105) (46.815) Ricavi netti 101.083 95.689 21.068 36.924 254.764 Spese per il personale (63.003) (32.110) (12.754) (14.579) (122.446) Spese amministrative (17.708) (11.330) (5.957) (4.752) (39.747) di cui IT (6.444) (5.253) (2.800) (1.547) (16.044) di cui Real Estate (940) (1.135) (268) (348) (2.691) di cui SG&A (10.324) (4.942) (2.889) (2.857) (21.012) Totale costi operativi (80.711) (43.440) (18.711) (19.331) (162.193) EBITDA esclusi gli elementi non ricorrenti 20.372 52.249 2.357 17.593 92.571 EBITDA margin esclusi gli elementi non ricorrenti 16,9% 51,0% 10,3% 31,4% 30,7% Contribuzione EBITDA esclusi gli elementi non ricorrenti 22,0% 56,4% 2,5% 19,0% 100,0% Elementi non ricorrenti in EBITDA (7.086) (10) (8) (484) (7.588)
EBITDA 13.286 52.239 2.349 17.109 84.983
Elementi inclusi in EBITDA ed esclusi dal Risultato Operativo (668) Proventi su attività finanziarie (668) Elementi esclusi da EBITDA ed inclusi dal Risultato Operativo (56.030) Ricavi diversi: ricavi su attività finanziarie 537 Costi del personale: costi di trasformazione e riorganizzazione
aziendale (10.609)
Spese amministrative: canone per la conversione di DTA (819) (Oneri)/Proventi diversi di gestione (3.372) Ammortamenti e svalutazioni (39.584) Accantonamenti a fondo rischi e oneri (2.183) Risultato Operativo 28.285 Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo esclusi gli elementi non ricorrenti (22.240) 19.184 (2.665) 7.878 2.157 Elementi non ricorrenti nell'Utile (Perdita) del periodo (18.967) (568) (3.886) (382) (23.803) Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo (41.207) 18.616 (6.551) 7.496 (21.646)
112 Gruppo doValue –Informativa di settore 1° Semestre 2025 Conto Economico Gestionale ItaliaRegione
EllenicaSpagna Totale
Ricavi da Servicing NPL 88.003 71.050 15.381 174.434 Ricavi da servizi digitali e altro 17.865 25.328 6.628 49.821 Servizi a valore aggiunto 42.928 12.442 1.615 56.985 Ricavi lordi 148.796 108.820 23.624 281.240 Commissioni passive (18.417) (5.677) (2.553) (26.647) Ricavi netti 130.379 103.143 21.071 254.593 Spese per il personale (62.400) (42.384) (14.694) (119.478) Spese amministrative (18.707) (11.173) (6.103) (35.983) di cui IT (8.001) (4.986) (2.725) (15.712) di cui Real Estate (1.385) (1.151) (661) (3.197) di cui SG&A (9.321) (5.036) (2.717) (17.074) Totale costi operativi (81.107) (53.557) (20.797) (155.461) EBITDA esclusi gli elementi non ricorrenti 49.272 49.586 274 99.132 EBITDA margin esclusi gli elementi non ricorrenti 33,1% 45,6% 1,2% 35,2% Contribuzione EBITDA esclusi gli elementi non ricorrenti 49,7% 50,0% 0,3% 100,0% Elementi non ricorrenti in EBITDA (2.644) - - (2.644)
EBITDA 46.628 49.586 274 96.488
Elementi inclusi in EBITDA ed esclusi dal Risultato
Operativo (553)
Proventi su attività finanziarie (553) Elementi esclusi da EBITDA ed inclusi dal Risultato
Operativo (47.123)
Costi del personale: costi di trasformazione e riorganizzazione aziendale (8.315) Spese amministrative: canone per la conversione di DTA (851) (Oneri)/Proventi diversi di gestione (170) Ammortamenti e svalutazioni (38.293) Accantonamenti a fondo rischi e oneri 506 Risultato Operativo 48.812 Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo esclusi gli elementi non ricorrenti (3.819) 22.919 (7.150) 11.950 Elementi non ricorrenti nell'Utile (Perdita) del periodo (15.151) (87) (765) (16.003) Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo (18.970) 22.832 (7.915) (4.053) La suddivisione dei ricavi lordi sulla base della giurisdizione dei clienti nel primo semestre 2026 è la seguente: Italia €119,9 milioni ed estero €181,7 milioni (di cui €60,9 milioni Regno Unito e Irlanda, Paesi nordici e centro Europa €54,9 milioni, €46,0 milioni Regione Ellenica, €18,3 milioni Spagna ed il residuo €1,6 milioni US e resto del mondo).
Del totale ricavi lordi al 30 giugno 2026 vi è solo un cliente principale, appartenente al segmento Europa centrale, Paesi nordici e Regno Unito, da cui provengono €36,4 milioni (12%) di ricavi lordi.
Si riporta inoltre l’informativa relativa al totale attivo e passivo ed il dettaglio delle attività non correnti diverse da strumenti finanziari, attività fiscali differite, attività relative a benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro e diritti derivanti da contratti assicurativi.
113 Gruppo doValue –Informativa di settore
(€/000)
30/06/2026 ItaliaRegione
EllenicaSpagnaEuropa
centrale,
Paesi
nordici e
Regno
UnitoElisioni
infrasettoreConsolidato
Totale attività 1.405.101 532.234 73.195 397.352 (653.943) 1.753.939 di cui: Attività immateriali 231.057 280.903 31.464 160.095 233.883 937.402 di cui: immobili, impianti e macchinari 17.712 20.196 9.014 9.559 - 56.481 di cui: Altre attività non correnti 2.197 5.935 474 646 - 9.252 Totale passività 1.222.301 117.889 27.492 301.382 (191.332) 1.477.732
(€/000)
Esercizio 2025 ItaliaRegione
EllenicaSpagnaElisioni
infrasettoreConsolidato
Totale attività 1.395.344 594.490 79.620 (423.550) 1.645.904 di cui: Attività immateriali 237.220 289.664 33.100 74.070 634.054 di cui: immobili, impianti e macchinari 21.190 22.966 10.445 - 54.601 di cui: Altre attività non correnti 2.871 3.042 498 - 6.411 Totale passività 1.159.613 199.513 51.789 (79.154) 1.331.761
114 Gruppo doValue –Operazioni di aggregazione aziendale
OPERAZIONI DI
AGGREGAZIONE
AZIENDALE
115 Gruppo doValue –Operazioni di aggregazione aziendale Operazioni realizzate durante il periodo In questa sezione sono fornite informazioni di dettaglio su operazioni di aggregazione aziendale riguardanti imprese e rami d’azienda, realizzate con controparti esterne al Gruppo, contabilizzate in base al purchased method così come previsto dal principio contabile IFRS 3 “Aggregazioni aziendali”.
Laddove presente la casistica, viene altresì fornita un’informativa qualitativa delle operazioni di aggregazione aziendale con oggetto società o rami d’azienda già controllati direttamente o indirettamente da doValue, nell’ambito quindi di riorganizzazioni interne del Gruppo. Tali operazioni, prive di sostanza economica, sono contabilizzate nei bilanci del cedente e dell’acquirente in base al principio di continuità dei valori.
116 Gruppo doValue –Operazioni di aggregazione aziendale Operazioni di aggregazione esterne coeo Group GmbH Il 16 aprile 2026 è stata perfezionata l’acquisizione totalitaria di coeo Group GmbH e, di conseguenza, dell’intero gruppo coeo tramite la società doValue Germany GmbH, controllata da doValue al 97,94%.
L’operazione di acquisizione ha previsto anche un investimento del management di coeo in doValue Germany mediante l’acquisto di una partecipazione massima pari al 2,06% nel capitale sociale della stessa.
Il prezzo complessivo per l'acquisizione del gruppo coeo è costituito da un corrispettivo monetario pari a €355,2 milioni, tenuto conto di alcuni adeguamenti contrattualmente previsti, a cui si aggiunge un potenziale corrispettivo differito (Earn-out) fino a €40 milioni, pagabile a partire dal 2028 e subordinato al raggiungimento di determinati obiettivi di performance.
L’acquisizione e il rifinanziamento delle passività esistenti del gruppo coeo sono stati finanziati tramite la liquidità disponibile, incluso il rilascio dal conto escrow delle disponibilità relative al prestito obbligazionario da€350 milioni con scadenza novembre 2031, emesso a novembre 2025.
Di seguito si espone il fair value provvisorio delle attività nette del gruppo coeo alla data di acquisizione4.
(€/000)
Fair value riconosciuto in sede di acquisizione Attività non correnti Attività immateriali 39.788 Immobili, impianti e macchinari 7.850 Attività finanziarie non correnti 150.337 Imposte differite attive 1.868 Altre attività non correnti 664 Totale attività non correnti 200.507
Attività correnti
Attività finanziarie correnti 2.268 Crediti commerciali 8.085 Attività fiscali 40 Altre attività correnti 7.601 Disponibilità liquide e depositi a breve 34.892 Totale attività correnti 52.886 Totale attività 253.393 Passività non correnti Prestiti e finanziamenti 25.000 Altre passività finanziarie non correnti 1.378 Fondi rischi e oneri 22 Imposte differite passive 16.814 Totale passività non correnti 43.214
Passività correnti
Prestiti e finanziamenti 18 Altre passività finanziarie correnti 31.692 Debiti commerciali 18.943 Debiti tributari 10.414 Altre passività correnti 41.000 Totale passività correnti 102.067 Totale passività 145.281 Totale attività nette identificabili al fair value 108.112 Interessenze di minoranza (497) Avviamento derivante dall'acquisizione (provvisorio) 283.737 Corrispettivo dell'acquisizione 391.352
Earn-out (36.121)
Corrispettivo pagato dell'acquisizione 355.231 4L’attribuzione della differenza tra il corrispettivo per l’acquisizione e il valore netto contabile delle attività e delle passività è stata effettuata rilevando tali attività e passività al loro fair value al 31 marzo 2026, in considerazione del fatto che si tratta del periodo di rendicontazione chiuso più prossimo alla data di acquisizione e che in questo lasso temporale non si sono rilevati eventi che hanno modificato in modo significativo il fair value delle attività e passività del gruppo coeo.
117 Gruppo doValue –Operazioni di aggregazione aziendale La valorizzazione al fair value delle attività e delle passività acquisite di coeo Group GmbH non viene resa definitiva al 30 giugno 2026 in quanto il processo di raccolta e analisi delle informazioni utili ai fini valutativi è tuttora in corso. Pertanto, tale valorizzazione potrebbe dover essere successivamente rettificata, con adeguamento corrispondente dell’avviamento, entro un anno dalla data di acquisizione, conformemente a quanto previsto dal paragrafo 45 dell’IFRS 3 - Aggregazioni aziendali. Eventuali modifiche ai valori provvisori delle attività nette acquisite e dell’avviamento saranno rilevate retroattivamente come se fossero state conosciute alla data di acquisizione e comporteranno, ove applicabile, la rideterminazione delle informazioni comparative nonché degli ammortamenti e degli altri effetti economici direttamente connessi ai valori attribuiti alle attività e passività acquisite.
Di seguito il dettaglio del flusso di cassa dell’operazione:
(€/000)
Analisi dei flussi di cassa dell'acquisizione Disponibilità nette acquisite con la controllata 34.892 Corrispettivo pagato (355.231) Flusso di cassa netto dell'acquisizione (320.339) Con l’esercizio di Purchase Price Allocation (PPA) sono state provvisoriamente identificate attività
immateriali relative:
al marchio a vita utile indefinita ;
al software generato internamente.
Il fair value provvisorio delle attività immateriali legate al marchio ammonta a €12,5 milioni mentre quello legato al software generato internamente ammonta ad €24,1 milioni.
È stato inoltre determinato l’impatto sulle imposte differite passive (DTL) emergente dalle rettifiche del fair value provvisorie in base all'aliquota fiscale aziendale vigente in Germania, specifica per ogni intangibile riconosciuto. Il totale delle DTL post PPA ammonta a €16,8 milioni.
La determinazione del fair value provvisorio del marchio e del software generato internamente è il risultato della valorizzazione tramite il metodo “Relief-from-royalty method” in base al quale è possibile stimare il valore di una attività immateriale sulla base delle royalty che un soggetto sarebbe disposto a pagare per continuare a utilizzare il bene qualora non ne fosse proprietario.
Il tasso di attualizzazione per il marchio ed il software generato internamente è stato calcolato sulla base del costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital “WACC”) ed è pari al 10,4%.
Inoltre, con riferimento ai portafogli crediti acquistati dal gruppo coeo e classificati tra le attività finanziarie non correnti valutate al costo ammortizzato, si segnala che alla data di predisposizione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026, il fair value di tali portafogli non è stato ancora finalizzato, considerata la prossimità tra la data di acquisizione e la data di chiusura del periodo di rendicontazione. Conseguentemente, gli importi rilevati in sede di contabilizzazione iniziale dell'aggregazione aziendale potranno essere modificati nel corso del periodo di misurazione previsto dall'IFRS 3.
La tabella di seguito riassume i risultati derivanti dell’esercizio di Purchase Price Allocation (PPA) secondo l’approccio del partial goodwill:
(€/000)
Partial Goodwill - Purchase Price Allocation Corrispettivo dell'acquisizione 391.352 (-) Patrimonio netto (83.946) Eccedenza corrispettivo dell'acquisizione 307.406 Fair value di attività e passività identificabili 34.116
(-) DTL (9.950)
Totale attività e passività nette identificabili al fair value 24.166 Avviamento dopo PPA (provvisorio) 283.737 Interessenze di minoranza 497
118 Gruppo doValue –Operazioni di aggregazione aziendale L’avviamento provvisorio pari ad €283,7 milioni è rappresentativo del fatto che grazie all'acquisizione di coeo si svilupperanno sinergie operative, l’ampliamento della presenza geografica e dei mercati di riferimento e dei servizi offerti. Sarà infatti allargato significativamente il portafoglio clienti di doValue, grazie alle consolidate relazioni di coeo con clienti blue-chip in diversi settori come l’e-commerce, il Buy Now Pay Later (BNPL), pagamenti, telecomunicazioni, gestione dei parcheggi ed energia. Inoltre, coeo ha una presenza già consolidata nei mercati dell’Europa centrale, Paesi nordici e Regno Unito, per cui il Gruppo doValue risulta ben posizionato per entrare in nuove aree geografiche ad alto potenziale anche per lo sviluppo del proprio business tradizionale. Al contempo, il Gruppo può accelerare l’espansione di coeo nei propri mercati del Sud Europa, dove esso possiede una forte posizione strategica, visto l’interesse dei principali clienti di coeo a espandersi in questi mercati. In particolare, la piattaforma digitale di coeo fornirà al Gruppo la scala e il know-how necessari per competere in modo efficace ed efficiente in uno dei segmenti più dinamici del mercato del credito europeo, soprattutto nelle geografie più redditizie e mature.
Tenendo conto delle tempistiche dell’acquisizione del gruppo coeo, esso ha contribuito per tre mesi all’utile netto del Gruppo doValue del primo semestre 2026.
I costi di transazione pari a €8,2 milioni sono stati spesati nel conto economico consolidato nella voce spese amministrative.
119 Gruppo doValue –Operazioni di aggregazione aziendale Operazioni di aggregazione interne Nel corso del primo semestre 2026 non sono state perfezionate operazioni di aggregazione interne al Gruppo.
Operazioni realizzate dopo la chiusura del
periodo
Successivamente al 30 giugno 2026 il Gruppo non ha effettuato operazioni di aggregazione aziendale esterne o interne.
Rettifiche retrospettive
Al 30 giugno 2026 non sono presenti rettifiche retrospettive legate alle precedenti operazioni di aggregazione aziendale.
120 Gruppo doValue –Operazioni con parti correlate
OPERAZIONI CON PARTI
CORRELATE
121 Gruppo doValue –Operazioni con parti correlate
PREMESSA
Ai fini dell’informativa sulle parti correlate trova applicazione il testo dello IAS 24 che definisce il concetto di parte correlata ed individua il rapporto di correlazione tra questa e l’entità che redige il bilancio.
Ai sensi dello IAS 24, le parti correlate sono suddivise nelle seguenti categorie:
la società controllante;
le società che controllano congiuntamente o esercitano un'influenza notevole sulla società stessa ;
le società controllate;
le società collegate;
le joint venture;
i dirigenti con responsabilità strategiche;
i familiari stretti dei dirigenti con responsabilità strategiche e le società controllate, anche congiuntamente, dai dirigenti con responsabilità strategiche o da loro stretti familiari;
altre parti correlate.
In ottemperanza alla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivi aggiornamenti, doValue ha adottato la “Policy per la gestione delle operazioni con parti correlate e delle operazioni in conflitto di interessi del Gruppo doValue”, pubblicata sul sito istituzionale di doValue (www.doValue.it), volta a definire principi e regole per il presidio del rischio derivante da situazioni di possibile conflitto di interesse determinate dalla vicinanza di taluni soggetti ai centri decisionali.
Per la gestione delle operazioni con parti correlate doValue ha istituito il Comitato Rischi e Operazioni con Parti Correlate - composto da un minimo di 3 (tre) ed un massimo di 5 (cinque) componenti scelti tra i componenti del Consiglio di Amministrazione, non esecutivi e per la maggioranza in possesso dei requisiti di indipendenza - organo al quale è affidato il compito di rilasciare, nelle ipotesi disciplinate dalla procedura, pareri motivati al Consiglio di Amministrazione in merito alle operazioni con parti correlate.
122 Gruppo doValue –Operazioni con parti correlate
INFORMAZIONI SULLE TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE
Nel corso del primo semestre 2026 sono state realizzate operazioni con parti correlate di natura ordinaria relative principalmente a contratti di prestazione di servizi. Tutte le operazioni con parti correlate compiute nel corso del semestre sono state concluse nell’interesse del Gruppo e a condizioni di mercato o standard.
Nel prospetto che segue sono indicati i valori delle transazioni consuntivati al 30 giugno 2026.
(€/000)
Voci di Stato PatrimonialeImporto relativo ad
"Altre parti
correlate"Totale voce di bilancioIncidenza % sulla voce di bilancio Attività finanziarie non correnti 963 235.941 0,4% Crediti commerciali 12.676 198.808 6,4% Altre attività correnti 561 102.824 0,6% Totale attività 14.200 537.573 2,6% Debiti commerciali 364 93.634 0,4% Altre passività correnti (10) 100.261 0,0% Totale passività 354 193.895 0,2% Voci di Conto EconomicoImporto relativo ad
"Altre parti
correlate"Totale voce di bilancioIncidenza % sulla voce di bilancio Ricavi da contratti con clienti 96.975 244.712 39,6% Ricavi diversi 4.493 41.040 10,9% Spese amministrative (21) (60.494) 0,0% Costo del personale (1.564) (134.784) 1,2% (Oneri)/Proventi finanziari 29 (31.084) (0,1)% Totale 99.912 59.390 168,2% I principali rapporti con le altre parti correlate sono relativi a:
SPV di cartolarizzazione: il Gruppo svolge attività di “Master Servicing e Strutturazione”, ossia servizi amministrativi, contabili, di cash management e reporting a supporto di veicoli di cartolarizzazione di crediti; servizi di strutturazione di operazio ni di cartolarizzazione, regolate dalla legge 130/1999, oltre all’esercizio del ruolo di “soggetto incaricato” nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione. Alcuni di questi veicoli rientrano nel perimetro delle parti correlate, al 30 giugno 2026 l’ammontare dei ricavi da contratti con clienti verso questa categoria di clienti ammonta a €85,6 milioni, mentre i ricavi diversi sono pari a €4,2 milioni con corrispondenti crediti commerciali per€10,6 milioni ; per i veicoli Romeo SPV e Mercuzio Securitisation di cui il Gruppo possiede notes ABS, risultano inoltre iscritti €1,0 milioni di attività finanziarie e €29 mila a fronte di proventi
finanziari;
Società affiliate al gruppo Fortress (FIG Italia S.r.l., FIG LLC, Arx Asset Management S.r.l., Fortress Credit Corp): il Gruppo svolge principalmente attività di due diligence nei confronti della società indicate e nel semestre ha maturato ricavi per complessivi €604 mila, oltre ad avere crediti commerciali per €1,1 milioni alla fine del semestre ;
Reoco e Leasco: il Gruppo svolge attività di gestione del patrimonio immobiliare per alcune Reoco e Leasco rilevando ricavi da contratti con clienti per €187 mila e ricavi diversi per complessivi €125 mila, crediti commerciali per €676 mila, altre attività correnti per €557 mila, oltre ad altre passività correnti per €10mila;
Società immobiliari: il Gruppo svolge attività di corporate servicing e gestione immobili per alcune società immobiliari rilevando ricavi per complessivi €16 mila e crediti commerciali per €472 mila ;
Eurolife FFH General Insurance Single Member Societé Anonyme: la società accoglie i fondi pensione e le assicurazioni mediche a favore dei dipendenti della controllata doValue Greece. Al 30 giugno 2026 sono iscritti costi del personale per €1,6 milioni e anticipi a fornitori per €396mila;
Bluebell Issuer DAC: il Gruppo svolge attività di servicing per un portafoglio in mandato, maturando ricavi da contratti con clienti per €4,6milioni;
Eudoxus Issuer DAC: il Gruppo svolge attività di servicing per un portafoglio in mandato, maturando ricavi da contratti con clienti per €6,1 milioni e crediti commerciali per €190 mila.
123 Gruppo doValue –Allegati
ALLEGATI
124 Gruppo doValue –Allegati
LEGENDA RELATIVA AGLI INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Gross Book Value EoP :indica il valore contabile dei crediti affidati in gestione alla fine del periodo di riferimento per l’intero perimetro di Gruppo, al lordo delle rettifiche di valore dovute all’attesa di perdite su tali crediti.
Incassi del periodo :utilizzati per il calcolo delle commissioni ai fini della determinazione dei ricavi dall’attività di servicing, consentono di illustrare la capacità di estrarre valore dal portafoglio in gestione.
Incassi LTM/GBV (Gross Book Value) EoP Stock : rapporto tra il totale degli incassi LTM lordi riferiti al portafoglio di Stock esistente all’inizio dell’esercizio di riferimento e il GBV di fine periodo del relativo portafoglio di Stock gestito.
Staff FTE/Totale FTE Gruppo : rapporto tra il numero di dipendenti che svolgono attività di supporto e il numero di dipendenti totali del Gruppo full-time. L’indicatore consente di illustrare l’efficienza della struttura operativa e il focus relativo della stessa sulle attività di gestione.
EBITDA e Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo :congiuntamente ad altri indicatori di redditività relativa, consentono di illustrare le variazioni della performance operativa e forniscono utili informazioni in merito alla performance economica del Gruppo. Si tratta di dati calcolati a consuntivo del periodo.
Elementi non ricorrenti : partite relative a operazioni straordinarie quali ristrutturazioni aziendali, acquisizioni o cessioni di aziende, avvio di nuove attività o ingresso in nuovi mercati.
EBITDA e Utile (Perdita) del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo esclusi gli elementi non ricorrenti : sono definiti come l’EBITDA e l’Utile (Perdita) del periodo riconducibili alla sola gestione caratteristica, escludendo quindi tutte le partite relative a operazioni straordinarie quali ristrutturazioni aziendali, acquisizioni o cessioni di aziende, avvio di nuove attività o ingresso in nuovi mercati.
EBITDA Margin : ottenuti dividendo l’EBITDA per i Ricavi lordi (Gross Revenues) .
EBITDA Margin esclusi gli elementi non ricorrenti : ottenuti dividendo l’EBITDA esclusi gli elementi non ricorrenti per i Ricavi lordi (Gross Revenues) .
Utile (Perdita) per azione :calcolato come rapporto tra il risultato netto del periodo e il numero di azioni in circolazione alla fine del periodo.
Utile (Perdita) per azione esclusi gli elementi non ricorrenti : è il medesimo calcolo dell’utile per azione, ma il numeratore differisce per l’Utile (Perdita) del periodo esclusi gli elementi non ricorrenti al netto del relativo impatto fiscale.
Capex :investimenti in attività materiali e immateriali.
EBITDA – Capex : è l’EBITDA al netto di investimenti in attività materiali e immateriali, congiuntamente ad altri indicatori di redditività relativa, consente di illustrare i cambiamenti delle performance operative e fornisce una indicazione in merito alla capacità del Gruppo di generare cassa.
Capitale Circolante Netto : è rappresentato dai crediti per corrispettivi fatturati ed in maturazione al netto dei debiti verso i fornitori per fatture di acquisto contabilizzate e in maturazione nel periodo.
Posizione Finanziaria Netta : è costituita dalla cassa e dalla liquidità disponibile nonché da titoli altamente liquidabili, al netto di debiti verso banche e delle obbligazioni emesse.
Leverage : è costituito dal rapporto tra la Posizione Finanziaria Netta e l’EBITDA esclusi gli elementi non ricorrenti degli ultimi dodici mesi (eventualmente aggiustato pro-forma per tener conto di operazioni rilevanti a partire dall’inizio dell’esercizio di riferimento). Esso rappresenta un indicatore sul livello di indebitamento del Gruppo e costituisce uno degli indicatori di riferimento per i covenants dei finanziamenti in essere.
Numero di nuovi files : indica il numero di nuove pratiche affidate in gestione nel periodo di riferimento.
L’indicatore consente di misurare il volume di nuovi incarichi acquisiti e la capacità della struttura operativa di assorbire nuovi portafogli o flussi di lavorazione.
125 Gruppo doValue –Allegati Ricavi / FTE : rapporto tra i ricavi generati dall’attività di Digital Collections nel periodo di riferimento e il numero medio di Full Time Equivalent (FTE) impiegati sulla medesima attività. L’indicatore consente di misurare la produttività delle risorse dedicate e l’efficienza operativa della struttura.
Ricavi / numero di files : rapporto tra i ricavi generati dall’attività di Digital Collections nel periodo di riferimento e il numero di pratiche gestite. L’indicatore consente di misurare la redditività media per pratica e di monitorare l’efficacia economica del modello di gestione.
126 Gruppo doValue –Allegati
ATTESTAZIONI E
RELAZIONI
Gruppo doValue – Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
Attestazione del la Relazione F inanziaria Semestrale ai sensi dell’art.81 -ter del Regolamento Consob n.11971/99 e successive modifiche e integrazioni
1. I sottoscritti:
• Sig.ra Manuela Franchi in qualità di Amministratore Delegato;
• Sig. Davide Soffietti in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di doValue S.p.A.;
attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154 -bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
– l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e – l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione della Relazione Finanziaria Semestrale , nel corso del primo semestre 202 6.
2. La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 è basata su un modello definito da doValue S.p.A., in coerenza con l’“Internal Control - Integrated Framework (CoSO )” e con il “Control Objective for IT and Related Technologies (Cobit)”, che rappresentano standard di riferimento per il sis tema di controllo interno e per il financial reporting, generalmente accettati a livello internazionale.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026:
a) è redatta in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idonea a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
3.2 la relazione intermedia sulla gestione contiene almeno riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei prim i sei mesi dell’esercizio e alla loro incidenza sulla Relazione Finanziaria Semestrale , unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell’esercizio. Per gli emittenti azioni quotate aventi l’Italia come Stato membr o d’origine, la relazione intermedia sulla gestione contiene, altresì, informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
Roma, 5 agosto 2026
Manuela Franchi Davide Soffietti
Amministratore Delegato Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
KPMG S.p.A.
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00185 ROMA RM
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è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Limited, società di diritto inglese.
(Copia predisposta a fini ESAP della relazione di revisione firmata in originale che rimane la versione
ufficiale)
Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio semestrale
consolidato abbreviato
Agli Azionisti della doValue S.p.A.
Introduzione
Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell’allegato bilancio semestrale consolidato abbreviato, costituito dai prospetti dello stato patrimoniale consolidato, del conto economico consolidato, della redditività consolidata complessiva, delle variazioni d el patrimonio netto consolidato , dal rendiconto finanziario consolidato e dalle relative note illustrative , del Gruppo doValue al 30 giugno 2026 . Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio semestrale consolidato abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall’International Accounting Standards Board e adottato dall’Unione Europea. E’ nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio semestrale consolidato abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.
Portata della revisione contabile limitata Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio semestrale consolidato abbreviato consiste nell’effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è s ostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fat ti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa.
Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio semestrale consolidato abbreviato.
Conclusioni
Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio semestrale consolidato abbreviato del Gruppo doValue al 30 giugno 202 6 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile
2
Gruppo doValue
Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio semestrale consolidato abbreviato 30 giugno 2026 internazionale applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall’International Accounting Standards Board e adottato dall’Unione Europea.
Roma, 7 agosto 2026 KPMG S.p.A.
(firmata sulla versione originale)