0 CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
Relazione finanziaria
semestrale
al 30 giugno 2026
1 CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
Indice
3 Organi sociali Relazione sulla gestione 5 1. Sintesi dei principali risultati 9 2. Andamento del Gruppo 12 3. Andamento de i settori
16 4. Impatti del contesto macroeconomico, del conflitto Russia -Ucraina /Medio Oriente e del cambiamento climatico sull’attività 18 5. Eventi di rilievo successivi al 30 giugno 202 6 18 6. Prevedibile evoluzione della gestione 19 7. Gestione dei rischi 27 8. Altre informazioni Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 30 Prospetti contabili consolidati 36 Note esplicative al bilancio consolidato
Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30
giugno 2026
85 Attestazione della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 ai sensi dell’art. 154 -bis, commi 3 e 4, D.lgs. n. 58/1998 86 Elenco delle partecipazioni al 30 giugno 202 6 94 Relazione della società di revisione
2 CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
CIR S.p.A.
Via Ciovassino, 1 – 20121 Milano – T + 39 02 722701 Capitale sociale € 420.000.000 – R.E.A. n 1950090 Iscrizione R.I. di Milano Monza Brianza Lodi / C.F. / P.I. n. 01792930016 Società soggetta all’attività di direzione e coordinamento della F. lli De Benedetti S.p.A.
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Organi sociali
al 30 giugno 2026
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Presidente Onorario CARLO DE BENEDETTI
Vice Presidente Onorario FRANCO DEBENEDETTI
Presidente RODOLFO DE BENEDETTI (*)
Amministratore Delegato MONICA MONDARDINI (*) e Direttore Generale
Consiglieri EDOARDO DE BENEDETTI
MARCO DE BENEDETTI
TOMMASO NIZZI (1) (2) (3)
ELISABETTA OLIVERI (2) (1)
FRANCESCA PASINELLI (1) (3) (4)
MAR TA MARSILIO (2) (3)
Segretario del Consiglio ANTONIO SEGNI
COLLEGIO SINDACALE
Presidente GIANLUCA CINTI Sindaci Effettivi MARIA MADDALENA GNUDI
FRANCESCO MANTEGAZZA
Sindaci Supplenti ANTONELLA DELLATORRE
DANIELE BERETTA
GAETANO REBECCHINI
SOCIETÀ DI REVISIONE
EY S.p.A.
Segnalazione ai sensi della raccomandazione di cui alla comunicazione Consob DAC/RM/97001574 del 20 febbraio 1997 (*) Poteri come da Corporate Governance (1) Membro del Comitato Nomine e Remunerazione (2) Membro del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (3) Membro del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (4) Lead Independent Director
4 CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
Relazione sulla
gestione
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
5 Relazione sulla gestione 1. Sintesi dei principali risultati Nel primo semestre del 2026 CIR ha acquistato la quota del 40,23% detenuta dal socio di minoranza in KOS S.p.A., azienda leader nel settore socio -assistenziale e della Riabilitazione, fondata da CIR nel 2002 e divenuta il principale investimento della holding: KOS detiene circa 11.100 posti letto di RSA (110 strutture), di cui circa 6.400 in Italia e 4.700 in Germania, e circa 2.500 posti letto di Riabilitazione funzionale e psichiatrica in Italia (32 strutture); la domanda crescente di servizi socio -sanitari, il know -how consolidato e riconosciuto dell’azienda, la sua traiettoria di sviluppo e le sue performance, hanno indotto CIR a investire ulteriormente nel settore e nell’azienda, utilizzando parte della liquidità disponibile.
Inoltre, nel corso del primo semestre CIR ha acquistato azioni proprie per un controvalore di €25,4 milioni, principalmente attraverso l’Offerta Pubblica di Acquisto annunciata in marzo 2026 e completata a fine maggio.
Infine, nel corso del primo semestre del 2026 la controllata Sogefi, attiva nel settore automotive, ha concluso un accordo per la cessione dell’attività di produzione di molle di precisione, parte della divisione Sospensioni, che ha generato nell’intero es ercizio 2025 un fatturato di € 28,6 milioni ed un EBITDA di € 3,8 milioni. Il prezzo di cessione ammonta a circa € 21 milioni. Il perfezionamento dell’operazione è previsto in data odierna. Tenuto conto di quanto precede, i dati relativi all’unità ceduta s ono riportati secondo il principio IFRS5 1, ma il primo semestre non incorpora i benefici derivanti dalla vendita.
Nel primo semestre del 2026, il gruppo CIR ha registrato un utile netto di €18,6 milioni, in aumento rispetto ad €14,5 milioni nel primo semestre del 2025 .
Le controllate KOS e Sogefi, hanno registrato risultati operativi in leggera progressione rispetto al primo semestre 2025.
I proventi della gestione finanziaria della capogruppo sono aumentati rispetto al corrispondente periodo del 2025, nonostante la riduzione della liquidità, grazie ad un rendimento degli investimenti finanziari, nel semestre, del 2,4%, superiore a quello del primo semestre del 2025.
Infine, il contributo di KOS all’utile netto di Gruppo è aumentato per effetto del consolidamento dell’intera partecipazione nel primo semestre 2026.
Il Free Cash Flow (FCF) operativo ante IFRS 16 del periodo è stato pari a €21,0 milioni (€12,6 milioni nel 2025), mentre sono stati registrati a livello consolidato impieghi per complessivi €266,1 milioni per l’acquisto del 40% di KOS, per dividendi alle minoranze delle partecipate ed acquisti di azio ni proprie da parte di CIR S.p.A.
Al 30 giugno 2026, il gruppo aveva una posizione finanziaria netta consolidata ante IFRS 16 pari a -€24,7 milioni , rispetto a +€220,4 milioni al 31 dicembre 2025.
1 Per i semestri 2026 e 2025 viene registrato unicamente il risultato netto dell’attività ceduta alla voce “utile/(perdita) da attività operative cessate”, al netto degli effetti fiscali; i dati operativi di seguito commentati si riferiscono al perimetro del le attività in continuità, mentre il risultato netto e il Free cash flow vengono esposti, oltre che per le attività operative, anche per quelle destinate alla vendita.
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6 La posizione finanziaria netta della Capogruppo (inclusa la controllata CIR Investimenti) resta solida, +€162,3 milioni , rispetto a €362,3 milioni al 31 dicembre 2025, dopo gli esborsi per l’acquisto, da parte della controllata CIR Investimenti S.p.A., della partecipazione in KOS (€220,0 milioni) e per gli acquisti di azioni proprie (€25,4 milioni), in parte compensati da un significativo flusso di dividendi incassati (€45,1 milioni).
L’indebitamento finanziario netto consolidato inclusi i debiti IFRS 16, al 30 giugno 2026, era pari a € 790,1 milioni, comprensivi di debiti per diritti d’uso per € 765,4 milioni, principalmente della controllata KOS (€ 722,8 milioni), che opera avvalendosi di immobili prevalentemente in locazione.
KOS Nel primo semestre 2026 KOS ha registrato ricavi per € 421,0 milioni, in crescita del 4,3% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (€ 403,6 milioni).
In Italia, le RSA hanno registrato una crescita dei ricavi del 4,8%, grazie all’aumento delle presenze, all’ incremento delle tariffe ed allo sviluppo dei servizi di assistenza domiciliare. Nelle regioni Lombardia, Marche, Toscana e Lazio, attualmente si r egistra la piena saturazione, mentre Piemonte, Veneto, Liguria ed Emilia- Romagna presentano tuttora un margine di incremento, a causa di situazioni non ottimizzate in singole strutture, oggetto di piani di intervento in corso.
Riabilitazione, Psichiatria, Cure non residenziali e Acuti hanno complessivamente riportato un aumento del fatturato dell’1,2%; da notare che dal 1° luglio del 2026 è entrato in vigore il decreto che aggiorna le tariffe massime nazionali, a carico del Ser vizio Sanitario Nazionale, per la remunerazione delle prestazioni di riabilitazione ospedaliera e di lunga degenza post -acuzie presso le strutture pubbliche e private accreditate; le Regioni dovranno adeguare i propri sistemi di remunerazione per accedere ai maggiori fondi stanziati e in tutti i casi le tariffe massime valgono come riferimento per la compensazione della mobilità interregionale. Tale incremento dispiegherà i propri effetti a regime nel 2027.
In Germania i ricavi sono cresciuti del 6,8% rispetto al primo semestre 2025, grazie alla crescita di circa 1 punto percentuale del tasso di saturazione e ad un sostenuto aumento delle tariffe, in un contesto di persistente incremento del costo del lavoro del personale sanitario. Anche in Germania il tasso di saturazione, che nel primo semestre 2026 è stato pari al 91,5% ha un potenziale di incremento, legato in particolare ad alcune strutture e regioni non ancora a regime.
L’EBITDA è aumentato da € 79,0 milioni nel primo semestre 2025 ad € 81,3 milioni nel 2026, principalmente grazie al contributo delle RSA in Italia ed in Germania, mentre l’ EBIT è ammontato a € 31,7 milioni, pari al 7,5% dei ricavi (€ 31,1 milioni nel primo semestre 2025).
L’utile netto è stato pari a €8,7 milioni, rispetto a € 7,9 milioni nel primo semestre 2025 (€ 32,2 milioni nell’intero esercizio 2025). Si ricorda che KOS realizza una parte più che proporzionale dell’utile nella seconda metà dell’esercizio, per effetto soprattutto della dinamica dell’incremento delle tariffe nel corso dell’esercizio in Germania.
Il free cash flow ante IFRS16 e dividendi è stato positivo per €5,7 milioni nel primo semestre 2026 , rispetto a un FCF pari a -€2,8 milioni nel precedente esercizio . Il maggiore FCF è in larga parte dovuto al miglior andamento del capitale circolante.
L’indebitamento netto ante IFRS16 a fine giugno 2026 ammontava a €179,0 milioni, rispetto a €123,1 milioni al 31 dicembre 2025, dopo dividendi per € 55,8 milioni, di cui € 45,1 pagati a CIR e CIR Investimenti, e acquisto di azioni proprie, legato all’esercizio di piani di stock option , per €5,8 milioni.
I debiti per diritti d’uso , al 30 giugno 2026, ammontava a €722,8 milioni, rispetto a € 742,4 milioni al 31 dicembre 2025.
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7
Sogefi
I ricavi consolidati del Gruppo Sogefi sono ammontati a €492,5 milioni rispetto a €494,8 milioni nel primo semestre 2025, registrando una flessione dello 0,5% rispetto al primo semestre del 2025 ed un incremento dello 0,4% a cambi costanti: i n Europa, il fatturato a cambi costanti è aumentato del 5,3% e in Nord America è stato sostanzialmente in linea con quello del primo semestre 2025. I ricavi a cambi costanti sono invece scesi in Cina ( -12,4%), a causa delle condizioni di mercato non favorevoli registrate nel semestre.
L’EBITDA è ammontato a € 69,5 milioni rispetto a €67,8 milioni nel primo semestre 2025, dopo oneri non ricorrenti pari a € 4,3 milioni, a fronte di € 3,1 milioni nel corrispondente periodo del 2025, con un EBITDA margin al 14,1% rispetto al 13,7% del corrispondente periodo del 2025.
L’EBIT è stato pari a €32,5 milioni, €31,7 milioni nel primo semestre 2025, con un EBIT margin pari al 6,6% del fatturato, rispetto al 6,4% del 2025. L’EBIT 2026 ha risentito di oneri non ricorrenti superiori a quelli del primo semestre 2026; l’EBIT Adjusted è stato pari a €36,8 milioni, in aumento del 5,7% rispetto all’anno precedente.
L’utile netto è ammontato a €18,7 milioni, in linea con quello dello stesso periodo dell’esercizio precedente.
Il free cash flow ante IFRS 16 è stato positivo per €13,2 milioni, a fronte di €8,1 milioni nel primo semestre 2025 .
L’indebitamento netto ante IFRS 16 al 30 giugno 2026 era pari a €8,3 milioni , a fronte di €19,2 milioni al 31 dicembre 2025.
L’indebitamento netto a fine giugno 2026 inclusi i debiti per diritti d’uso ammontava a €51,2 milioni, rispetto ad €56,3 milioni al 31 dicembre 2025.
Gestione finanziaria
Il portafoglio di attivi finanziari della capogruppo, gestito prevalentemente dalla controllata CIR Investimenti, ha registrato proventi finanziari netti pari a €6,0 milioni, con un rendimento del 2,4%, a fronte di €3,2 milioni nel primo semestre del 2025 e un rendimento dello 0,8%. In particolare, il rendimento degli attivi “prontamente liquidabili” (azioni, obbligazioni, hedge funds ) è stato pari al 2,8%, mentre il portafoglio di Private Equity ha registrato un rendimento dell’1,2%.
Le tabelle della pagina seguente forniscono l’analisi della contribuzione ai risultati economici e patrimoniali del Gruppo delle controllate industriali, dell’aggregato delle “holding finanziarie” CIR e CIR Investimenti e delle altre controllate non indust riali.
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8 Conto economico consolidato per settore di attività
1° semestre 2026 1° semestre 2025 (* )
(In milioni di €) Gruppo KOS
(settore
sanità) Gruppo Sogefi
(settore
componentistica
per autoveicoli) Totale
controllate
industriali CIR e
Holding
Finanziarie Altre
controllate Totale
consolidato di
Gruppo Totale
consolidato
di Gruppo
Ricavi 421,0 492,5 913,5 -- -- 913,5 898,4 Costi della produzione (1) (328,8 ) (417,1 ) (745,9 ) (5,7) -- (751,6) (738,9 ) Altri proventi e costi operativi (2) (12,9) (6,0) (18,9) (0,9) -- (19,8) (19,8 ) Ammortamenti e svalutazioni (47,6) (36,9) (84,5) (0,1) -- (84,6) (82,7)
EBIT 31,7 32,5 64,2 (6,7) -- 57,5 57,0
Oneri e proventi finanziari netti (3) (16,0) (4,6) (20,6) 1,9 -- (18,7) (24,5) Dividendi, proventi e oneri da negoziazione e valutazione titoli (4) -- -- -- 4,1 -- 4,1 6,2 Rettifiche di valore delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 0,1 -- 0,1 -- -- 0,1 --
Imposte sul reddito (6,8) (9,0) (15,8) (0,6) -- (16,4) (12,9) Risultato delle attività in continuità 9,0 18,9 27,9 (1,3) -- 26,6 25,8 Utile (Perdita) derivante dalle attività destinate alla dismissione -- 1,1 1,1 -- -- 1,1 1,3 Risultato di terzi (0,3) (8,8) (9,1) -- -- (9,1) (12,6) Risultato netto di Gruppo 8,7 11,2 19,9 (1,3) -- 18,6 14,5
(*) i valori del primo semestre 2025 sono stati riclassificati a seguito dell’applicazione del principio IFRS 5 “Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate”
1) La voce corrisponde alla somma delle linee "variazione delle rimanenze", "costi per acquisto di beni, "costi per servizi", "costi del personale" del conto economico consolidato. Tale voce non considera l'effetto di € (0,3) milioni di elisioni intercompany.
2) La voce corrisponde alla somma delle linee "altri proventi operativi" e altri costi operativi" del conto economico consolidato. Tale voce non considera l'effetto dell'elisione di € 0,3 milioni di elisioni intercompany.
3) La voce corrisponde alla somma delle linee "proventi finanziari" e "oneri finanziari" del conto economico consolidato.
4) La voce corrisponde alla somma delle linee "dividendi", "proventi da negoziazione titoli", "oneri da negoziazione titoli" e " rettifiche di valore di attività finanziarie" del conto economico consolidato.
Struttura patrimoniale consolidata per settore di attività
30.06.2026
31.12.2025
(in milioni di euro) Gruppo KOS
(settore
sanità) Gruppo Sogefi
(settore
componentistica
per autoveicoli) Totale
controllate
industriali CIR e
Holding
Finanziarie Altre
controllate Totale
consolidato
di Gruppo Totale
consolidato
di Gruppo
Immobilizzazioni (1) 1.301,3 421,3 1.722,6 7,5 -- 1.730,1 1.753,9 Altre attività e passività non correnti nette (2) (12,3) (35,3) (47,6) 51,6 (0,6) 3,4 4,0 Altre passività destinate alla dismissione -- 12,9 12,9 -- -- 12,9 --
Capitale circolante netto (3) (64,7) (34,3) (99,0) (8,9) 0,7 (107,2) (123,1 ) Capitale investito netto 1.224,3 364,6 1.588,9 50,2 0,1 1.639,2 1.634,8 Posizione finanziaria netta (4) (901,8) (50,8) (952,6) 162,2 0,3 (790,1) (558,8 ) Patrimonio netto totale 322,5 313,8 636,3 212,4 0,4 849,1 1.07 6,0 Patrimonio netto di terzi 5,3 132,2 137,5 -- -- 137,5 276.4 Patrimonio netto di Gruppo 317,2 181,6 498,8 212,4 0,4 711,6 799,6
1) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "immobilizzazioni immateriali", "immobilizzazioni materiali", "diritti d 'uso", "investimenti immobiliari", "partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto” e "altre partecipazioni" dello stato patrimoniale consolidato.
2) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "altri crediti", "altre attività finanziarie" e "attività per imposte differite" delle attività non correnti e delle linee "altri debiti", "passività per imposte differite", "fondi per il personale" e "fondi per rischi ed oneri" delle passività non correnti dello stato patrimoniale consolidato.
3) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "rimanenze", "crediti commerciali" e "altri crediti" delle attività correnti e delle linee "debiti commerciali", "altri debiti ” e "fondi per rischi ed oneri" delle passività correnti dello stato patrimoniale consolidato.
4) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "crediti finanziari", " titoli", "altre attività finanziarie" e "disponi bilità liquide e mezzi equivalenti" delle attività correnti, delle linee "prestiti obbligazionari", "altri debiti finanziari" e "debiti finanziari per diritti d'uso" delle passività non correnti e delle linee "debiti verso banche", prestiti obbligazionari", "altri debiti finanziari" e "debiti finanziari per diritti d'uso" delle passività correnti dello stato patrimoniale consolidato. La posizione finanziaria netta del gruppo Sogefi non include l’elisione di € 0,4 milioni di debiti IFRS 16 intercompany.
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9 2. Andamento del Gruppo I ricavi consolidati del primo semestre 2026 sono ammontati a € 913,5 milioni, in aumento dell’1,7% rispetto a quelli del 202 5 (€ 898,4 milioni). KOS ha registrato ricavi in crescita del 4,3 %, mentre Sogefi ha registrato ricavi in flessione dello 0,5% e in aumento del +0,4% a tassi di cambio costanti. Il 68% dei ricavi del gruppo sono realizzati all’estero.
RICAVI
(in milioni di €) Variazione 1H202 6 % 1H202 5 (*) % assoluta %
Sanità
Gruppo KOS 421,0 46,1 403,6 44,9 17,4 4,3 Componentistica per autoveicoli Gruppo Sogefi 492,5 53,9 494,8 55,1 (2,3) (0,5) Totale ricavi consolidati 913,5 100,0 898,4 100,0 15,1 1,7 di cui: ITALIA 292,5 32,0 284,1 31,6 8,4 3,0
ESTERO 621,0 68,0 614,3 68,4 6,7 1,1
(*) i valori del primo semestre 2025 sono stati riclassificati a seguito dell’applicazione del principio IFRS 5 “Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate” Si riporta qui di seguito una sintesi del conto economico consolidato del semestre, confrontato con quello del primo semestre del 2025.
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
(in milioni di €) 1H202 6 % 1H202 5 (*) %
Ricavi 913,5 100,0 898,4 100,0 Margine operativo lordo (EBITDA) consolidato (1) 142,1 15,6 139,7 15,5
Risultato operativo (EBIT) consolidato 57,5 6,3 57,0 6,3 Risultato gestione finanziaria (2) (14,5) (1,6) (18,3) (2,0) Imposte sul reddito (16,4) (1,8) (12,9) (1,4) Utile (perdita) da attività destinate alla dismissione 1,1 0,1 1,3 0,1
Risultato netto inclusa la quota di terzi 27,7 3,0 27,1 3,0 Risultato di terzi (9,1) (1,0) (12,6) (1,4)
Risultato netto del Gruppo 18,6 2,0 14,5 1,6
(*) i valori del primo semestre 2025 sono stati riclassificati a seguito dell’applicazione del principio IFRS 5 “Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate” (1) La voce corrisponde alla somma delle linee “risultato operativo” e “ammortamenti e svalutazioni” del conto economico consolidato.
(2) La voce corrisponde alla somma delle linee “proventi finanziari”, “oneri finanziari”, “dividendi”, “proventi da negoziazione titoli”,” oneri da negoziazione titoli”, “quota dell’utile (perdita) delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto” e “rettifiche di valore di attività finanziarie” del conto economico consolidato.
Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato del primo semestre 202 6 è ammontato a €14 2,1 milioni (15, 6% dei ricavi), rispetto a €13 9,2 milioni nel corrispondente periodo del 202 5 (15,5% dei ricavi), nonostante l’incremento di oneri non ricorrenti rispetto al periodo di confronto.
Il risultato operativo (EBIT) consolidato è stato pari a € 5 7,5 milioni, rispetto a € 57,0 milioni nel primo semestre 202 5, in linea con l’evoluzione dell’EBITDA.
Il saldo consolidato della gestione finanziaria è stato negativo per €14,5 milioni, a fronte di - € 18,3 milioni nel primo semestre del 202 5, dovuto sia ai maggiori proventi del portafoglio di investimenti finanziari del Gruppo, sia ai minori oneri finanziari delle controllate, come di seguito
esposto:
• i proventi netti del portafoglio di investimenti finanziari della holding CIR e della controllata CIR Investimenti sono ammontati a €6,0 milioni a fronte di €3,8 milioni nel corrispondente periodo del 2025;
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10 • gli interessi passivi netti sui debiti delle controllate sono stati pari a € 8,6 milioni e sono diminuiti di € 1,7 milioni rispetto al primo semestre 202 5, grazie alla riduzione de gli oneri finanziari registrati da Sogefi;
• gli oneri finanziari IFRS 16 sono ammontati a €11, 9 milioni e sono in linea con quelli d el primo semestre 202 5 €11,8 milioni ).
Il risultato netto delle attività operative in continuità, prima del risultato delle attività cessate e degli utili di spettanza di terzi, è stato pari a €2 6,6 milioni, a fronte di €2 5,8 milioni nel 202 5.
Il risultato netto del Gruppo , incluse le attività cessate e al netto della quota dei terzi, è ammontato a €18,6 milioni, a fronte di un utile di € 14,5 milioni nel primo semestre 202 5, con un incremento di €4,1 milioni, di cui €3,4 milioni dovuti alla riduzione dei risultati di terzi per effetto dell’acquisizione del 40,23% di KOS .
Nel corso del primo semestre 202 6 è stato generato un Free cash flow ante IFRS 16 delle attività operative in continuità2 di € 21,0 milioni , rispetto a €12,5 milioni generato nel corso dei primi sei mesi del 2025.
Tenuto conto dell’acquisto d ella quota di minoranza della partecipazione KOS (€22 1,4 m ilioni inclusi i costi dell’operazione) , dei dividendi alle minoranze d elle partecipate (€13,5 milioni) e degli acquisti di azioni proprie da parte di CIR S.p.A. (€25,4 milioni) KOS S.p.A. (€5,8 milioni) il gruppo ha registrato un disavanzo finanziario ante IFRS 16 di € 245,1 milioni.
Viene qui di seguito riportato il rendiconto finanziario consolidato, redatto secondo uno schema “gestionale” che evidenzia le variazioni della posizione finanziaria netta.
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
in milioni di euro) 1° semestre 2026 1° semestre
2025
FLUSSO GENERATO DALLA GESTIONE 57,1 53,5
Aumenti di capitale 0,4 --
TOTALE FONTI 57,5 53,5
IMPIEGHI
Investimenti netti in immobilizzazioni (36,5) (41,0 ) Acquisto quota KOS (221,4) --
Pagamento di dividendi (13,5) (16,0 ) Acquisto azioni proprie (31,2 ) (5,4)
TOTALE IMPIEGHI (302,6) (62,4 )
AVANZO (DISAVANZO) FINANZIARIO DELLE ATTIVITA’ OPERATIVE IN ESERCIZIO (245,1 ) (8,9)
FLUSSO/POSIZIONE FINANZIARIA DA ATTIVITA’ DESTINATE ALLA DISMISSIONE -- (2,8)
AVANZO/(DISAVANZO) FINANZIARIO (245,1) (11,7)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DI INIZIO PERIODO ANTE IFRS16 220,4 202,6
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DI FINE PERIODO ANTE IFRS 16 (24,7) 190,9
DEBITO RESIDUO EX IFRS 16 (765,4) (797,5 )
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO DI FINE PERIODO (790,1) (606,6 )
2Il Free cash flow ante IFRS 16 delle attività operative in continuità è calcolato sottraendo al “Totale delle Fonti” il “Totale degli impieghi” quest’ultimo ridotto dell’”Acquisto quota KOS”, del “Pagamento di dividendi” e dell’”Acquisto di azioni proprie”.
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 3 0 giugno 2026
11 Al 30 giugno 202 6, prima dell’applicazione del principio IFRS16, l’indebitamento finanziario netto consolidat o ante IFRS 16 ammontava a € 24,7 milioni (rispetto a d una posizione finanziaria netta di €220,4 milioni al 31 dicembre 202 5 e €190,9 milioni al 30 giugno 2025) ed era così articolato:
• un’eccedenza finanziaria di CIR e della controllata finanziaria CIR Investimenti di €162,3 milioni, in diminuzione di €200 milioni rispetto a €362,3 milioni al 31 dicembre 2025 ; la diminuzione è dovuta essenzialmente agli esborsi per l’acquisto, da parte della controllata CIR Investimenti S.p.A., della quota del 40,23% della partecipazione in KOS detenuta da F2i Healthcare S.p.A. (€221,4 milioni inclusi i costi dell’operazione) e per gli acquisti di azioni proprie (€25,4 milioni), solo parzialmente compensati dall’incasso di dividendi per €45,1
milioni;
• un indebitamento complessivo netto delle controllate operative pari a €1 87,0 milioni, in aumento di € 45,1 milioni rispetto al 31 dicembre 202 5 (€141,9 milioni), dopo esborsi complessivi per €64,4m in dividend i (€58,6 milioni nel corso del semestre) e acquisto di azioni proprie di KOS (€5,8milioni).
I debiti finanziari per diritti d’uso, in base al principio IFRS 16, al 30 giugno 202 6 ammontavano a € 765,4 milioni e quindi l’ indebitamento finanziario netto consolidato complessivo era pari a € 790,1 milioni (€ 558,8 milioni al 31 dicembre 202 5).
Si riporta di seguito la struttura patrimoniale consolidata sintetica del Gruppo CIR al 30 giugno 202 6, confrontata con l’analoga situazione al 31 dicembre 2024.
STRUTTURA PATRIMONIALE CONSOLIDATA
(in milioni di €) (1) 30.06.2026 31.12.2025 Immobilizzazioni 1.730,1 1.753,9 Altre attività e passività non correnti nette 3,4 4,0 Attività e passività destinate alla dismissione 12,9 --
Capitale circolante netto (107,2) (123,1) Capitale investito netto 1.639,2 1.634,8 Indebitamento finanziario netto (790,1) (558,8) Patrimonio netto totale 849,1 1.07 6,0 Patrimonio netto di Gruppo 711,6 799,6 Patrimonio netto di terzi 137,5 276,4
(1) I dati in oggetto sono il risultato di una diversa aggregazione degli schemi di bilancio. Per la definizione si rimanda alle note riportate in calce alla tabella “Struttura patrimoniale consolidata per settori di attività” precedentemente esposta.
Il capitale investito netto consolidato al 30 giugno 2026 ammonta a € 1.639,2 milioni, rispetto a € 1.634,8 milioni al 31 di dicembre del 202 5.
Il patrimonio netto di Gruppo al 30 giugno 202 6 era pari a € 711,6 milioni, rispetto a €79 9,6 milioni al 31 dicembre 202 5. La diminuzione del patrimonio netto, pari a €88 milioni, è riconducibile principalmente, in aumento, all’utile del periodo e, in diminuzione, agli acquisti di azioni proprie e all'acquisto delle quote di minoranza di KOS. Il corrispettivo complessivamente versato per l'acquisizione è stato pari a € 220 milioni; la differenza tra il prezzo pagato e il valore contabile delle interessenze di minoranza acquisite ( €138,6 milioni), pari a € 81,4 milioni, è stata rilevata direttamente in diminuzione del patrimonio netto, in conformità ai principi contabili applicabili alle operazioni con soci di minoranza che non comportano l’acquisizione del controllo.
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12 Al 30 giugno 202 6 il Gruppo CIR, impiegava 15.101 dipendenti rispetto ai 1 4.941 del 31 dicembre 202 5.
3. Andamento dei settori 3.1 Settore della sanità Il gruppo KOS fornisce servizi sociosanitari, gestendo complessivamente 14 3 strutture (residenze sanitarie per anziani e centri per la riabilitazione) per un totale di 13.7 62 posti letto in Italia e Germania. L’articolazione dei servizi è la seguente:
• Nursing Homes Italia: gestione di residenze per anziani, principalmente con il marchio Anni Azzurri (5 6 strutture e 6.4 21 posti letto) ;
• Nursing Homes Germania: gestione di residenze per anziani, attraverso la controllata Charleston (54 strutture e 4. 678 posti letto);
• Riabilitazione funzionale e psichiatrica in Italia, principalmente con i marchi Santo Stefano per la riabilitazione e Neomesia per la psichiatria (3 2 strutture e 2. 445 posti letto);
• Acuti: casa di cura Villa dei Pini nelle Marche, 218 posti letto.
Di seguito sono illustrati i principali indicatori sull’andamento del gruppo KOS nel primo semestre dell’esercizio in corso, confrontati con quelli del corrispondente periodo dell’anno precedente .
In Italia, il settore delle Residenze Socio -Assistenziali ha confermato un andamento favorevole, sostenuto da una forte domanda e quindi dal progressivo incremento del tasso di occupazione .
Sono altresì intervenuti incrementi sostenibili delle tariffe al fine di compensare gli impatti inflattivi sui costi. Il gruppo continua a d operare con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti, mantenendo alta l’attenzione sulla qualità dei servizi erogati, sull’efficienza gestionale, sulla valorizzazione delle diverse aree geografiche in cui è presente e sulla qualità del portafoglio di strutture, con particolare riguardo alle strutture le cui performance rimangono disallineate .
Anche in Germania si conferma il progressivo miglioramento dei risultati . In un contesto che resta caratterizzato da tensioni sul costo del lavoro, gli adeguamenti tariffari via via riconosciuti stanno contribuendo a compensare gli incrementi salariali registrati ne i period i precedent i e quelli più recenti decorrenti da gennaio 2026, favorendo un graduale progresso della marginalit à.
Stazionario il settore Riabilitazione e Acuti; da notare che dal 1° luglio del 2026, è entrato in vigore il Decreto del Ministero della Salute che aggiorna le tariffe nazionali per la Riabilitazione ospedaliera e la lungodegenza post -acuzie; nel corso del secondo semestre dovrebbe dispiegarsi il recepimento a livello regionale e quindi l’aumento delle tariffe per gli operatori pubblici e privati.
I ricavi del primo semestre del 2026 sono ammontati a €421,0 milioni, in crescita del 4,3% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. (in milioni di €) 01/01 -30/06 01/01 -30/06 Variazione 2026 2025 assoluta % Ricavi 421,0 403,6 17,4 4,3 Risultato netto 8,7 7,9 0,8 n.a.
30/06/202 6 31/12/202 5 Variazione Posizione finanziaria netta ante IFRS 16 (179,0) (123,1) (55,9) Posizione finanziaria netta post IFRS 16 (901,8) (865,5) (36,3) N. dipendenti 11.988 11.770 218
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13 Il settore delle RSA Italia ha registrato ricavi per € 149,5 milioni in aumento del 4,8 % rispetto al primo semestre 2025, sostenuto dall’incremento delle presenze e dal miglioramento del tasso medio di saturazione, passato al 94 % nei primi sei mesi del 2026 . Inoltre, la crescita dei ricavi riflette l’effetto degli adeguamenti tariffari. La saturazione può considerarsi a pieno regime in Lombardia, Marche, Toscana e Lazio; resta non del tutto ottimizzata in Piemonte, Liguria, Veneto ed Emilia -Romagna.
Il settore delle RSA Germania ha registrato un aumento dei ricavi del 6,8% rispetto al corrispondente periodo del 2025, ad €142,0 milioni, grazie all’aumento del tasso di saturazione (91,5%) di circa un punto percentuale rispetto al primo semestre 2025 e al sostenut o incremento delle tariffe concordato con gli enti preposti, in un contesto di persistente aumento del costo del lavoro del personale sanitario.
Nel settore Riabilitazione Funzionale, Psichiatria, Acuti e Cure non Residenziali, le attività svolte in Italia evidenziano ricavi in leggera crescita rispetto al periodo di confronto.
È attualmente in fase di discussione il rinnovo del contratto di lavoro per il personale delle RSA.
L’EBITDA è stato pari a € 81,3 milioni (€19,3% dei ricavi), in crescita rispetto a € 7 9,0 milioni nei primi sei mesi dell’esercizio 2024 .
L’EBIT , includendo la quota dell’utile delle partecipazioni valutate a patrimonio netto, è ammontato a € 31, 8 milioni, 7,5% dei ricavi, in aumento di € 0,7 milioni rispetto all’EBIT del primo semestre 202 5 (€ 31,1 milioni) .
Gli oneri finanziari del periodo sono diminuiti di €0, 4 milioni grazie al calo dei tassi d’interesse, mentre sono state registrate maggiori tasse per € 0,4 milioni.
KOS ha registrato un utile netto di € 8,7 milioni, rispetto a € 7,9 milioni nel primo semestre 202 5.
Il free cash flow ante IFRS 16 e distribuzioni è stato positivo per €5,7 milioni, rispetto a un FCF di -
€2,8 milioni nei primi sei mesi del 2025. Il maggiore FCF, rispetto ai primi sei mesi del 2025, è dovuto al miglior andamento del capitale circolante. Il FCF include investimenti di sviluppo per €3,9 milioni nel 2026 ed € 2,8 milioni nel 2025.
L’ indebitamento netto ante IFRS 16 è aumentato di €55,9 milioni, per effetto della distribuzione di dividendi ( €55,8 milioni) e dell’acquisto di azioni proprie dal management , a seguito dell’esercizio di stock option, per €5,8 milioni.
Al 30 giugno 202 6, KOS presenta un indebitamento finanziario netto ante IFRS16 pari ad € 179,0 milioni, rispetto a €12 3,1 milioni al 31 dicembre 202 5 e ad € 153,5 milioni al 30 giugno 202 5.
L’indebitamento netto complessivo, inclusi i debiti ex IFRS 16, ammonta a €9 01,8 milioni, rispetto a €865,5 milioni al 31 dicembre 202 5.
Al 30 giugno 202 6 KOS aveva linee di credito in eccesso rispetto al fabbisogno per € 108 milioni; i covenants contemplati dai contratti di finanziamento sono stati rispettati e non ci si attende una violazione di tali parametri alle prossime scadenze.
Al 30 giugno 2026 il patrimonio netto consolidato ammontava a € 317,3 milioni (€ 369,5 milioni al 31 dicembre 2025), in diminuzione di € 52,2 milioni, tenuto conto, in aumento, dell’utile di € 8,7 milioni e, in diminuzione, della distribuzione di dividendi per € 55,8 milioni e dell’ acquisto di azioni proprie per €5,8m ilioni.
I dipendenti del gruppo al 30 giugno 202 6 erano 11. 988 , rispetto a 11.7 70 al 31 dicembre 202 5.
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14 3.2 Settore della componentistica per autoveicoli Sogefi sviluppa e produce componenti per sospensioni e sistemi di gestione dell’aria e del raffreddamento, ed è un partner strategico delle principali case automobilistiche mondiali.
Realizza oltre il 44 % dei ricavi in mercati extra -europei, in particolare Nord e Sud America e Asia.
Nel primo semestre del 2026, la produzione mondiale di automobili ha registrato una flessione dell’1,0% rispetto al corrispondente periodo del 2025, riflettendo innanzitutto il decremento in Cina ( -5,3%), area che nei primi sei mesi del 2025 aveva riportat o una significativa crescita (+11,9%). La produzione è scesa anche in Europa e Nord America, dell’1,4% e dello 0,7% rispettivamente, mentre è aumentata in Giappone, India e Mercosur.
La produzione globale Heavy Duty, nel primo semestre 2026, ha registrato una leggera crescita (+0,9%) rispetto al corrispondente periodo del 2025. In Europa, dopo il calo registrato nel corso degli ultimi anni, la produzione è in ripresa (+2,6%); in Cina è proseguito il trend positivo (+5,2%), mentre in Nord e Sud America sono stati registrati decrementi del 6,6% e del 14,8% rispettivamente.
Passando alle aspettative per l’intero esercizio 2026, S&P Global prevede un deterioramento della tendenza nel secondo semestre e un calo della produzione di circa 2% nell’intero esercizio per entrambi i settori .
Tali previsioni sono formulate in un contesto di forte incertezza, dovuta in particolare alla situazione in Medio Oriente ed ai suoi potenziali impatti sul quadro macroeconomico, oltre che agli impatti dei dazi.
Di seguito sono illustrati i principali indicatori sull’andamento del gruppo Sogefi nell’esercizio in corso, confrontati con quelli del corrispondente periodo dell’anno precedente.
I ricavi del primo semestre 2026 sono ammontati a €492,5 milioni, sostanzialmente stabili rispetto al primo semestre del 2025 (+0,4% a cambi costanti e -0,5% a cambi correnti).
In Europa (primo mercato del Gruppo, 56% dei ricavi totali del primo semestre 2026), il fatturato a cambi costanti è aumentato del 5,3% e in Nord America (secondo mercato, 23% dei ricavi totali) è stato sostanzialmente stabile rispetto al primo semestre 20 25. I ricavi a cambi costanti sono invece scesi in Sud America (-6,2%) e in Cina (- 12,4%), riflettendo il calo del mercato ( -5,3%) e il ritardo nell’avvio di nuove forniture a causa della congiuntura non favorevole del mercato domestico cinese.
Sospensioni ha registrato una leggera flessione dei ricavi, -2% a cambi costanti e - 0,9% a cambi correnti. In Europa, ove si concentra il 67% dell’attività, i ricavi sono stati sostanzialmente in linea con quelli del primo semestre del 2025 (+0,4%), con il fatturato del settore Passenger Cars in leggera flessione ( -0,8%) e quello dell’Heavy Duty in ripresa (+3,3%). In India i ricavi a cambi (in milioni di €) 01/01 -30/06 01/01 -30/06 Variazione 2026 2025 assoluta % Ricavi 492,5 494,8 (2,3) (0,5) Risultato netto 18,7 18,7 -- n.a.
30/06/202 6 31/12/202 5 Variazione Posizione finanziaria netta ante IFRS 16 (8,3) (19,2 ) 10,9 Posizione finanziaria netta post IFRS 16 (51,2) (56,3) 5,1 N. dipendenti 3.100 3.158 (58)
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15 costanti sono cresciuti del 16,4%, mentre in Cina e Sud America sono calati rispettivamente dell’11,6% e del 6,2%.
Aria e Raffreddamento ha riportato una crescita dei ricavi del 3,5% a cambi costanti e dello 0,5% a cambi correnti; il Nord America, che rappresenta il 45% dei ricavi, ha registrato un fatturato a cambi costanti sostanzialmente in linea con il 2025 ( -0,5%) e l’Europa (che rappresenta il 43% dei ricavi) un incremento del 13,8%; in flessione invece la Cina, -12,8%.
L’EBITDA Adjusted (escludendo gli oneri non ricorrenti) è ammontato a € 73,8 milioni, in crescita rispetto a € 70,9 milioni nel primo semestre 2025, rappresentando il 15,0% dei ricavi del primo semestre 2026 rispetto al 14,3% dello stesso periodo del 2025.
Il margine di contribuzione è aumentato dal 29,5% del primo semestre 2025 al 30,2%, riflettendo l’accurata gestione di pricing ed acquisti.
I costi fissi di gestione sono scesi dello 0,4% e la loro incidenza sui ricavi è rimasta invariata rispetto al primo semestre 2025 (15,2%).
L’EBIT Adjusted è stato pari a €36,8 milioni, in crescita rispetto ad € 34,8 milioni nei primi sei mesi del 2025, rappresentando il 7,5% dei ricavi, rispetto al 7,0% del primo semestre 2025.
L’EBITDA è ammontato a € 69,5 milioni rispetto a €67,8 milioni nel primo semestre 2025, dopo oneri non ricorrenti pari a € 4,3 milioni, a fronte di € 3,1 milioni nel corrispondente periodo del 2025, con un EBITDA margin al 14,1% rispetto al 13,7% del corrispondente periodo del 2025.
L’EBIT , inclusi gli oneri non ricorrenti, è stato pari a € 32,5 milioni, rispetto a € 31,7 milioni nel 2025, con un EBIT margin del 6,6%, rispetto al 6,4% del primo semestre del 2025.
L’utile netto complessivo (incluse le attività cessate e al netto della quota di terzi) è ammontato a € 18,7 milioni, in linea con quello dello stesso periodo dell’esercizio precedente .
Il free cash flow operativo delle attività in continuità ante IFRS 16 è stato positivo per €1 3,2 milioni (€8,1 milioni nel primo semestre 202 5).
L’indebitamento netto ante IFRS 16 al 30 giugno 2025 era pari a € 8,3 milioni, a fronte di un indebitamento netto di € 19,2 milioni al 31 dicembre 202 5.
L’indebitamento netto , inclusi i debiti per diritti d’uso, ammontava a € 5 1,2 milioni, rispetto ad € 56,3 milioni al 31 dicembre 202 5.
Al 30 giugno 202 6 il patrimonio netto , esclusa la quota di azionisti terzi, ammontava a € 302,4 milioni, rispetto a € 274,6 milioni al 31 dicembre 202 5. L’evoluzione riflette l’utile del periodo e l’impatto positivo delle differenze di cambio.
I dipendenti del Gruppo Sogefi al 30 giugno 2025 erano 3. 100 rispetto a 3. 176 al 30 giugno 202 5.
3.3 Gestione investimenti finanziari CIR e l a controllata CIR Investimenti gestiscono un portafoglio diversificato di investimenti finanziari la cui consistenza al 30 giugno 202 6 ammonta a €219,3 milioni (€419,6 m ilioni al 31 dicembre 202 5); esso è composto di assets finanziari prontamente liquidabili e fondi di private equity . La strategia di impiego è improntata ad una prudente gestione del rischio -rendimento , con un’allocazione preponderante negli asset liquidi a basso rischio e in particolare nel comparto obbligazionario.
Nel primo semestre 202 6 i mercati finanziari sono stati caratterizzati da elevata volatilità, principalmente a causa delle ripercussioni del conflitto in Medio Oriente sui mercati dell’energia e delle conseguenti aspettative di crescita dell’inflazione, nonché dei crescenti timori sulla tenuta di spe cifici settori in ambito tecnologico e finanziario.
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16 In tale contesto i l portafoglio di investimenti della Società ha risentito della turbolenza sui mercati principalmente nel comparto obbligazionario e nel private equity, mentre i l portafoglio di hedge funds ha più che compensato gli altri comparti performando meglio delle previsioni di piano .
La gestione degli attivi finanziari ha fatto registrare proventi finanziari netti positivi pari a €6,0 milioni, a fronte di un contributo di €3,2 milioni nel primo semestre del 202 5. In particolare, gli assets prontamente liquidabili, che al 30 giugno 202 6 ammontano a €162,3 milioni, hanno registrato nel semestre un utile di €5,3 milioni, con un rendimento medio d i +2,8% (non annualizzato, +1,0% nel comparto obbligazionario e +7,6% per gli hedge funds); gli investimenti in fondi di private equity, che al 30 giugno 202 6 ammontano ad €56,5 milioni, nel semestre hanno registrato un utile di €0,7 milioni, che corrisponde ad un rendimento di +1,2% (non annualizzato) .
4. Impatti del contesto macroeconomico, del conflitto Russia -Ucraina /Medio Oriente e del cambiamento climatico sull’attività Con riferimento agli impatti del contesto macroeconomico e geo -politico globale, esso incide principalmente sull’attività di Sogefi e sul portafoglio di investimenti finanziari.
In particolare, possono avere un impatto rilevante sul mercato automotive: (i) l’andamento macroeconomico, a causa della forte correlazione tra l’andamento del mercato specifico e quello dell’economia; (ii) i dazi adottati dall’amministrazione americana e a catena da altri paesi ; (iii) gli eventuali rincari d ei prezz i e/o l’eventuale indisponibilità di materie prime ed energia, per effetto dell’attuale situazione medio -orientale, che potrebbe riaccendere l’inflazione.
Inoltre, il contesto attuale, in particolare geo -politico, provoca estrema volatilità sui mercati finanziari.
Con riferimento agli impatti dei rischi di medio termine derivanti dal cambiamento climatico , le società del Gruppo hanno incorporato nei propri modelli di risk management l’analisi dei potenziali effetti sui propri asset e sul proprio business di tali fattori (inclusi gli impatti delle politiche e regolamentazioni messe in atto a livello internazionale e locale per fare fronte a gli stessi ) e ne hanno tenuto conto nei rispettivi piani industriali. Nel corso del 202 6 verrà aggiornata la valutazione dei rischi climatici fisici sui siti produttivi e sulle strutture in cui il Gruppo opera.
Di seguito vengono illustrati gli impatti specifici dei fattori sopra citati sui diversi settori del Gruppo CIR.
4.1 Impatti sul gruppo KOS KOS risente del contesto macroeconomico soprattutto in relazione all’inflazione; l’elevata inflazione nel 2022 e 2023 comport ò significativi incrementi i) dei costi del personale, con particolare riferimento alle risorse sanitarie qualificate, ii ) dei costi dell’energia , iii) dei costi dei consumi, in particolare dei prodotti alimentari, e iv) degli affitti, sovente indicizzati. La società ha attentamente monitorato i fenomeni in questione e messo in atto diverse azioni al fine di mitigare l’impatto economico -finanziario, basate sul recupero di efficienza operativa e graduali e sostenibili adeguamenti delle tariffe, in linea e compatibili con i provvedimenti assunti dalle regioni. Un eventuale significativo incremento dell’inflazione non potrebbe che determinare analoghi effetti; per il momento KOS sta risentendo dell’incremento dei costi di gas ed energia, in parte mitigati da contratti di fornitura a prezzo fisso.
KOS non ha subito impatti diretti dei conflitti Russia -Ucraina e Medio -Oriente , ma ne ha invece registrato, come esposto, gli effetti indotti sul costo dell’energia e sull’inflazione .
In merito ai rischi fisici legati al cambiamento climatico , nel corso del 2026 il gruppo KOS aggiornerà l’analisi dei rischi, in linea con i requisiti normativi del Regolamento Tassonomia
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17 852/2020, identificando in alcuni siti rischi di livello elevato, legati principalmente a fenomeni estremi quali stress termico e idrico, ondate di calore ed in alcuni casi subsidenza del terreno.
Questi profili di rischio, tenuto conto anche delle misure di mitigazione poste in essere , non richiedono interventi urgenti e non lasciano presagire la necessità di operare svalutazioni sulle immobilizzazioni, ma potrebbero comportare l’insorgere di costi operativi ad oggi ritenuti non materiali. È stata inoltre considerata la necessità di so stenere maggiori costi ed investimenti per l’efficientamento energetico, che sono stati incorporati nei piani della società, mentre non sono stati identificati rischi di transizione significativi sul modello di business . Nel primo semestre del 2026 le strutture della società non sono state interessate da eventi estremi che abbiano causato danni significativi.
4.2 Impatti sul gruppo Sogefi Per quanto riguarda il contesto macroeconomico , il settore automotive risente i) del debole andamento dell’economia , ii) dei dazi adottati dall’amministrazione americana e iii) della transizione verso la e -mobility (in particolare della regolazione Green deal in Europa), che sta determinando elevati investimenti a fronte di performance di mercato dei veicoli elettrici in Europa certamente in forte aumento, anche grazie alle misure di sostegno adottate in diversi paesi europei, ma complessivamente al di sotto delle aspettative, come testimoniano le significative svalutazioni degli invest imenti nel settore della e -mobility registrate nei bilanci 2025 di molti produttori di automobili.
In tale contesto, nel primo semestre del 2026, a livello globale si è registrato un calo della produzione di automobili dell’1,0%, determinato dalla battuta di arresto del mercato cinese, dopo anni di crescita molto sostenuta, ma anche dall’ulteriore fless ione del mercato europeo e nordamericano. Per l’intero esercizio 2026, si prevede che la produzione mondiale di automobili registri una flessione del 2,1%, con una diminuzione low -single digit della produzione in Europa, NAFTA e Cina e crescite in India e Sudamerica.
Nel corso degli ultimi anni il settore ha risentito anche delle conseguenze dirette e indirette dei conflitti in atto, in particolare la guerra Russia -Ucraina ed il conflitto medio -orientale, che hanno avuto impatti macroeconomici rilevanti; l’escalation e l’allargamento della crisi medio -orientale costituisce oggi il principale fattore di rischio globale e per il settore specifico. L’evoluzione della crisi in Medio Oriente rimane incerta in termini di durata e di potenziali impatti.
Le tensioni nell’area si stanno traducendo in una forte pressione sui mercati energetici e sulle materie prime, con aumenti significativi dei prezzi di petrolio e gas e forte volatilità. Tale scenario, se prolungato, si tradurrà in un aumento dell’inflazio ne con potenziali impatti sull’andamento dell’economia e della domanda.
Se le previsioni settoriali già anticipavano un anno 2026 debole per il settore automotive , l’attuale situazione medio -orientale costituisce un rilevante fattore di rischio, in ragione delle menzionate implicazioni immediate sui costi energetici e sul commercio internazionale e delle possibili ricadute di tali fenomeni sull’andamento dell’economia e quindi sulla domanda. Gli impatti inflattivi sono già in corso, con la crescita dei prezzi dell’energia e di alcune materie prime, così come, sul piano logistico, le difficoltà derivanti dalla chiusura dello stretto di Hormuz. Quanto agli effetti potenziali sull’andamento del mercato automotive , risulta ad oggi difficile qualsiasi previsione, che non potrà che dipendere dalla durata del conflitto.
Passando agli impatti specifici sul Gruppo, Sogefi non ha un’esposizione diretta all e aree interessate dai conflitti. È invece esposta ai rischi di disponibilità delle materie prime, incremento dei costi di produzione e riduzione dei volumi di produzione a causa di un andamento avverso della domanda.
Per limitare i potenziali effetti sulla disponibilità delle materie prime ed i costi delle stesse nonché dell’energia, Sogefi monitora attentamente le criticità potenzialmente legate ai flussi logistici, provvedendo, se del caso, anche ad aumentare temporaneamente le scorte di sicurezza di materie
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18 prime critiche per garantire la continuità della produzione; inoltre, i rischi connessi all’aumento dei costi di produzione saranno parzialmente mitigati dai meccanismi di indicizzazione previsti dai contratti di fornitura, nonché, in assenza di tali meccanismi, da accordi con i clienti. Ciononostante, a corto termine potrebbe prodursi un effetto negativo sulla redditività, e, nel corso dell’anno, sui volu mi. Allo stato attuale non risulta possibile quantificare l’entità dei potenziali impatti, tenuto conto della volatilità dei prezzi e delle incertezze legate all’evoluzione della crisi.
In merito ai restanti rischi ed impatti, relativi al conflitto Russia -Ucraina, all’introduzione dei dazi ed ai cambiamenti climatici, non essendo intervenuti cambiamenti significativi nel corso dei primi mesi del 2026, si rimanda all’analisi esposta nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025.
Nel corso del 2026 verrà aggiornata la valutazione dei rischi climatici fisici sui siti produttivi e sulle strutture in cui il Gruppo opera. Nel primo semestre del 2026 gli impianti della società non sono stati interessati da eventi estremi che abbiano causato danni significativi.
4.3 Impatti sulla capogruppo e sulla holding finanziaria Nel primo semestre 202 6 il quadro macroeconomico è stato caratterizzato da una pronunciata instabilità, principalmente a causa dello scoppio del conflitto in Medio Oriente, che ha generato significativa incertezza e volatilità sui mercati , sia azionario sia obbligazionario.
A fronte di un contesto di mercato difficile, i l portafoglio di investimenti di CIR e delle controllate finanziarie, gestito secondo una strategia prudente caratterizzata da un’allocazione prevalente nei comparti liquidi e a basso rischio, si è dimostrato complessivamente resiliente, grazie in particolare al comparto degli hedge funds, che ha più che compensato la minore performance dei comparti obbligazionar io e private equity.
Per la capogruppo, operante come holding finanziaria e di partecipazioni, non sono stati identificati significativi rischi specifici legati al cambiamento climatico, né di carattere fisico, né di lungo termine sul modello di business , oltre a quelli già identificati nelle controllate.
4.4 Impatti sulle stime e le valutazioni contabili Per quanto riguarda gli impatti sulle stime e le valutazioni contabili, si precisa che le valutazioni nel bilancio consolidato del Gruppo CIR risultano pienamente supportate dai valori calcolati sulla base dei più recenti piani aziendali approvati dalle co ntrollate, che tengono conto degli impatti derivanti nel breve termine dai conflitti in corso e nel lungo termine dal cambiamento climatico, e sulla base di tassi di attualizzazione coerenti con il mutato contesto macroeconomico e finanziario.
Per maggiori dettagli riguardo alle stime e valutazioni contabili si rimanda alle “Note di commento ai prospetti contabili consolidati”.
5. Eventi di rilievo successivi al 30 giugno 202 6 Non sussistono fatti di rilievo avvenuti successivamente alla data del 30 giugno 2026 che possano avere impatto sull’informativa finanziaria al 30 giugno 2026.
6. Prevedibile evoluzione della gestione Per quanto concerne KOS , nel settore socioassistenziale, in Italia e in Germania, la domanda è molto solida e si prevede che l’incremento della saturazione continui anche nel corso del 2026, come confermato dalla tendenza registrata nel primo semestre. Per la Germania si prevede inoltre che la dinamica delle tariffe consenta di migliorare la redditività. Per il settore della Riabilitazione, dal 1° luglio 2026 è entrato in vigore il decreto che aggiorna le tariffe massime nazionali per la
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19 remunerazione delle prestazioni di riabilitazione ospedaliera e di lunga degenza post -acuzie a carico del Servizio Sanitario Nazionale, per le strutture pubbliche e private accreditate; si prevede che le Regioni adeguino i propri sistemi di remunerazione n el rispetto dei nuovi limiti nazionali.
Parallelamente, sono in fase di discussione, o si prevede che lo diverranno, i principali contratti di lavoro.
In virtù di quanto precede si prevede che il 2026 sia un esercizio di consolidamento del significativo incremento dei risultati ottenuto nel 2025 (con un risultato netto passato da € 20,5 milioni a € 32,2 milioni), caratterizzato da un ulteriore incremento dell’attività, che sarà in parte controbilanciato dal probabile incremento del costo del lavoro per effetto del rinnovo dei contratti, nonché dall’aumento in atto dei costi per consumi di energia e gas, dovuti all’attuale congiuntura di mercato.
Per quanto riguarda Sogefi , per il 2026, come già comunicato al mercato dalla società, si prevede un calo dei ricavi low -single digit ed un Adjusted EBIT margin sostanzialmente in linea con quello registrato nell’esercizio 2025, previsioni formulate in un contesto di particolare in certezza sull’evoluzione dello scenario geopolitico e macroeconomico mondiale.
Per quanto riguarda la gestione dell’attivo finanziario della holding , in considerazione delle persistenti incertezze legate al contesto geo -politico, macroeconomico e finanziario, ci si attende che i mercati possano essere soggetti ad alta volatilità.
In assenza di fatti od eventi di natura straordinaria allo stato non noti, per il 2026 si prevede un risultato netto di CIR superiore a quello del 2025.
7. Gestione dei rischi In coerenza con quanto previsto dal Codice di Corporate Governance delle società quotate, promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria, cui la Società ha aderito, e con le best practice nazionali e internazionali riconosciute sul mercato, CIR ha definito le “Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi”, che delineano il modello di governance del sistema di gestione dei rischi (identificando i soggetti coinvolti e i loro ruoli e responsabilità), e definiscono il modello operativo, ivi incluse le attività di analisi e reportistica da svolgere con cadenza periodica e i relativi strumenti e metod ologie a supporto.
Il Consiglio di Amministrazione di CIR ha in particolare identificato i seguenti soggetti/organi coinvolti nello SCIGR:
a. il Consiglio di Amministrazione, che svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell’adeguatezza del sistema;
b. l’Amministratore Incaricato del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, identificato nel Chief Executive Officer , responsabile dell’implementazione e del mantenimento di un efficace processo di gestione dei rischi.
c. il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (di seguito CCRS), istituito all’interno dell’organo di amministrazione, con il compito di supportare le valutazioni e le decisioni del CdA relative al SCIGR, sulla base delle relazioni delle diverse funzioni e organismi di controllo, nonché del management e all’approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario;
d. la funzione di Risk Management , che ha il compito di supportare l’Amministratore Incaricato nell’identificazione dei rischi, nella definizione dei possibili impatti e nell’elaborazione dele misure di mitigazione;
e. i “risk owners ” e, più in generale, i componenti del management, nel loro ruolo di soggetti responsabili, ciascuno per quanto di propria competenza e nei termini previsti dall’organizzazione aziendale, dell’identificazione, gestione e monitoraggio dei rischi inerenti al l’area di operatività aziendale dagli stessi presidiata.
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20 f. il Responsabile della funzione di Internal Audit , incaricato di verificare che il SCIGR sia funzionante, adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dal Consiglio di
Amministrazione;
g. il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, responsabile di svolgere i compiti previsti dalla normativa e dal sistema di controllo sull’informativa
finanziaria;
h. l’Organismo di Vigilanza ex art. 6, comma 1, lett. b) del Decreto Legislativo n. 231/2001, articolato in relazione a dimensione, settore, complessità e profilo di rischio dell’impresa;
i. il Collegio Sindacale, che vigila, tra l’altro, sull’efficacia del SCIGR;
Per una più completa disanima del SCIGR della Società si rinvia alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari dell’esercizio 202 5, messa a disposizione del mercato nei termini previsti dalla normativa applicabile.
Nel quadro de proprio SCIGR, CIR i) ha adottato e implementato un processo strutturato e formalizzato di “ERM – Enterprise Risk Management ”, volto all’identificazione, valutazione, gestione e monitoraggio sistematico dei principali rischi che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di business del Gruppo e alla definizione di adeguati flussi informativi all’interno del Gruppo, e ii) ha istituito la funzione di Risk Manager (“RM”), con il compito di assicurare il corretto svolgimento del processo.
Il framework di ERM è stato oggetto di un’attività di continuo aggiornamento finalizzata ad una maggiore “customizzazione” e all’evoluzione e al miglioramento dello stesso, pur mantenendo un approccio di continuità con le attività svolte in passato. In particolare, il Consiglio di Amministrazione, in data 9 marzo 202 6, ha aggiornato la valutazione dei rischi, delle relative misure di mitigazione e delle strategie di risposta al rischio residuo.
Il processo di ERM è presidiato su più livelli: i) il presidio istituito a livello della capogruppo CIR S.p.A., che ha i compiti di assicurare il funzionamento del processo con focus sulla capogruppo e sulla controllata holding finanziaria CIR Investimenti S.p.A., e di recepire le risultanze delle analisi svolte nell’ambito degli analoghi processi istituiti a livello delle controllate Sogefi S.p.A. e KOS S.p.A.; ii) i presidi istituiti a livello delle due sub -holding, Sogefi S.p.A. e KOS S.p.A..
Il framework di ERM si ripropone di analizzare e valutare, con cadenza almeno annuale, un ampio portafoglio di rischi, variegato per natura e tipologia, includendo anche tutti i rischi connessi alle tematiche di sostenibilità. I rischi potenzialmente applicabili al business model del Gruppo sono rappresentati nel c.d. Risk Model , e raggruppati in quattro categorie di rischi principali:
- Rischi Strategici, relativi al contesto esterno e di business o alle decisioni strategiche, che possono influenzare significativamente le performance del Gruppo e/o il raggiungimento degli obiettivi strategici definiti.
- Rischi Finanziari, legati in generale all’andamento dei mercati finanziari, ed in particolare dei tassi di cambio, dei tassi di interesse, e dei corsi azionari, nonché relativi al rischio di credito/controparte ed alla disponibilità di risorse liquide, che possono incidere sui risultati e sulla sostenibilità dei piani del Gruppo.
- Rischi Legali e di Compliance , relativi a non conformità a leggi e regolamenti vigenti, e/o a Codici, Politiche e Procedure interne, che possono portare a controversie legali, perdite finanziarie e potenziali effetti negativi sulla reputazione del Gruppo.
- Rischi Operativi, che possono influenzare l'efficacia/efficienza dei processi di business , compromettendo la creazione di valore.
All’interno delle suddette categorie, vengono identificati i principali rischi cui la società e le sue controllate sono potenzialmente esposte, che sono di seguito rappresentati.
Per misurare la rilevanza dei rischi identificati, e conseguentemente gestirli efficacemente, si effettua una valutazione del rischio inerente basata su due parametri: la probabilità di
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21 accadimento dell’evento di rischio (probabilità) e l'impatto potenziale (finanziario/ reputazionale/ operativo/ di altro tipo) in caso di accadimento. La valutazione tiene poi conto delle misure adottate per mitigare ogni rischio e perviene quindi all’individuazione del rischio residuo. I rischi prioritari sono gestiti, ai fini della loro mitigazione, tramite la def inizione di piani di azione ad hoc e la loro evoluzione è periodicamente monitorata.
I risultati del processo di ERM sono utilizzati anche dalla funzione Internal Audit per la predisposizione del proprio Piano di Audit annuale, che pertanto assume una connotazione risk-
based in linea con le best practice , in tal modo indirizzando le attività e le risorse verso quelle aree ritenute più critiche e/o rischiose. Per maggiori dettagli sulle caratteristiche e sul funzionamento del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi si rimanda alla Relazione Annu ale sulla Corporate Governance disponibile sul sito aziendale.
Alla luce delle valutazioni effettuate nel corso del 202 6, sono stati individuati i rischi più significativi in relazione alle attività proprie della società, in quanto holding di partecipazioni e di investimenti finanziari, e sono state inoltre recepite le valutazioni di rischio effettuate dalle controllate ope rative in relazione alle rispettive attività nei settori sociosanitario (KOS) e automotive (Sogefi).
L’aggiornamento del framework ERM effettuato nel 202 6 è stato svolto in stretto coordinamento con le analisi di doppia rilevanza propedeutiche alla Rendicontazione consolidata di Sostenibilità dell’esercizio 2025 , ed in particolare, con l’analisi di materialità finanziaria dei rischi in ambito ambientale, sociale e governance (ESG). I cataloghi rischi di CIR e delle società controllate sono stati integrati con quelli emersi come rilevanti dalle analisi di material ità finanziaria. I gruppi Sogefi e KOS nel corso del 2026 aggiorneranno l’analisi dei rischi fisici legati al cambiamento climatico su siti e sulle strutture in cui operano.
7.1 Rischi inerenti alla Capogruppo e alle holding finanziarie
Rischi strategici
Il principale rischio strategico per la società è la possibile diminuzione del valore delle partecipazioni di controllo (KOS e Sogefi) a causa di fattori esogeni avversi , quali: l’andamento sfavorevole dei rispettivi settori (socio -sanitario e automotive ), in termini di domanda di mercato e/o aumento della competizione; riduzione dei livelli di finanziamento pubblico (per KOS); regolamentazione; incrementi dei prezzi delle materie prime ed energia; rapporti con clienti e fornitori; evoluzioni tecnologiche , anche legate al cambiamento climatico.
La capogruppo CIR S.p.A., per mitigare l’impatto di tali rischi, ha definito le procedure volte ad assicurare un efficace monitoraggio gestionale delle società controllate, a identificare tempestivamente l’insorgenza di eventuali fattori di rischio , a sollecitare l’assunzione delle opportune contromisure e verificarne l’implementazione.
Rischi finanziari
La Società ha identificato come rilevanti i seguenti rischi:
perdita di valore del portafoglio di investimenti finanziari detenuti da CIR S.p.A. e dalla holding finanziaria CIR Investimenti S.p.A. a causa di fattori esogeni legati all’ andamento negativo dei mercati finanziari (rischi di mercato, di credito/controparte e di evoluzione sfavorevole dei tassi di interesse e di cambio) ;
i) mancanza di liquidità a breve termine degli investimenti per fare fronte agli impegni finanziari assunti o ad investimenti e/o altri impieghi. Tale rischio potrebbe originare dall ’ impossibilit à di monetizzare, in caso di fabbisogno, gli attivi finanziari detenuti, a causa di un possibile deterioramento delle condizioni di liquidit à dei mercati finanziari, ovvero delle condizioni di riscatto previste dai contratti di investimento in fondi.
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22 Il principale fattore di mitigazione di entrambi i rischi è costituito dall’adozione, con frequenza annuale, da parte del Consiglio di Amministrazione della Società, su proposta del Direttore Generale di CIR Investimenti S.p.A. di una politica di investimento prudente, basata su criteri di contenimento del Value at Risk (VaR), alta diversificazione del portafoglio e liquidabilità degli asset finanziari detenuti.
Per maggiori dettagli in merito all’esposizione della Società e del Gruppo a tali rischi, si rimanda a quanto riportato al paragrafo “ 15. Gestione rischi finanziari: informazioni integrative” nelle note esplicative al bilancio consolidato.
Rischi legali e di compliance I principali rischi di non compliance possono riguardare la gestione della fiscalità, dei processi amministrativo -contabili, delle informazioni privilegiate e più in generale il rispetto di tutte le normative applicabili all’attività (ad es. in materia di Salute, Sicurezza sul Lavoro, Privacy, ESG) .
A mitigazione di questi rischi, la Società ha adottato specifiche procedure in ciascuna area, con l’identificazione di responsabilità, controlli e processi, la cui effettiva applicazione viene periodicamente verificata dalla funzione di Internal Audit .
Rischi operativi
I principali rischi operativi identificati dalla capogruppo riguardano i possibili danni ai propri beni materiali e/o indennizzi verso terzi derivanti dall'attività aziendale (mitigati attraverso la stipula di opportune coperture assicurative), la dipendenza da figure chiave (mitigata dall’adozione di un Piano di Successione) e la sicurezza informatica .
7.2 Rischi inerenti al gruppo KOS
Rischi strategici
KOS ha identi ficato quali rischi strategici rilevanti:
i) la dipendenza dal settore pubblico ; il 59% dei ricavi del Gruppo KOS nel 2025 hanno quale controparte enti pubblici, quali Comuni e Regioni in Italia e fondi di previdenza statale in Germania. Un ’eventuale diminuzione della capacit à di spesa dello Stato e degli altri Enti, e l’eventuale incapacit à per le societ à del Gruppo KOS di trovare valide alternative ai rapporti oggi in essere con tali enti pubblici, potrebbe pregiudicarne l’ attività nonch é la situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Per ridurre la dipendenza dal settore pubblico, il Gruppo KOS ha sviluppato e continua ad ampliare l ’offerta di servizi in regime privatistico ;
ii) le condizioni generali dell’economia ; l’eventuale restrizione del gettito fiscale conseguente ad una recessione e/o la necessit à di reindirizzare la spesa pubblica verso altri capitoli di spesa, potrebbero ridurre le risorse destinate alle regioni ed in generale alla spesa sanitaria, pregiudicando l ’attività del Gruppo KOS nonch é la sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Rischi operativi
KOS ha identificato quali rischi operativi rilevanti:
i) l’interruzione dei sistemi informativi e/o la perdita dei dati sensibili dei pazienti causati da attacchi informatici; sono state adottate misure tecniche di mitigazione e viene erogata formazione specifica al personale;
ii) le difficolt à di retention del personale sanitario e di reperimento delle competenze professionali necessarie allo svolgimento dell’attività ; sono state avviate specifiche iniziative volte a monitorare ed aumentare l’ attrattivit à dell’azienda nei confronti del personale;
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23 iii) i rischi sulla salute e sicurezza della forza lavoro ; è stato istituito il coordinamento centrale dei responsabili del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), vengono monitorati gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, vengono svolti specifici Audit interni;
iv) i rischi afferenti alla gestione dei rapporti di lavoro (contrattazione privata e collettiva con i sindacati e le organizzazioni datoriali);
v) i rischi sulla salute e sicurezza dei pazienti ; sono state adottate opportune procedure e viene impartita formazione al personale;
vi) i rischi sull’operatività degli impianti e delle strutture sanitarie derivanti da possibili guasti delle apparecchiature, mancato adeguamento alla normativa applicabile, revoca dei permessi e delle licenze, mancanza di forza lavoro o interruzioni di lavoro; vengono monitorate l'obsolescenza del parco tecnologico, la pian ificazione del personale e le procedure operative;
vii) l’insorgenza di epidemie o pandemie che impattino sull'operativit à dell'azienda, sulla salute e sicurezza dei pazienti e dipendenti e sulla reputazione aziendale; sono state adottate procedure di gestione delle crisi e programmi di formazione del personale.
Rischi connessi al cambiamento climatico A seguito dell’analisi effettuata, emerge quanto segue:
i) I rischi fisici ; riguardo a fenomeni cosiddetti acuti (ad esempio tempeste, inondazioni, incendi, ondate di calore …); nel 2024 KOS, supportata da una primaria societ à di consulenza, ha aggiornato l’ analisi dei rischi fisici legati al cambiamento climatico per le proprie strutture sanitarie ( Climate Risk Assessment) , considerando un orizzonte temporale di breve termine (2030) e di lungo termine (2050), in linea con i requisiti normativi del Regolamento Tassonomia. L ’analisi dei risultati di tale studio non ha posto evidenza l’ esigenza di interventi strutturali da parte della Societ à e pertanto non si prevede alcun impatto significativo sulle voci di bilancio, n é un rischio significativo di correzioni rilevanti dei valori contabili degli attivi e delle passivit à nel bilancio dell'esercizio successivo. Nel corso del 2026 tale analisi verr à aggiornata.
ii) I rischi climatici di transizione ; essi riguardano l'adattamento alle normative e alle politiche emergenti in materia di sostenibilit à ambientale. La transizione energetica e la crescente regolamentazione in materia ambientale possono comportare il rischio di non conformit à normativa e l’ aumento dei costi legati ai consumi energetici dovuti all ’oscillazione dei prezzi dell’energia.
Rischi legali e di compliance KOS ha identificato quali rischi legali e di compliance :
i) i rischi connessi al quadro normativo e regolamentare: (i) accesso allo svolgimento delle attività in cui il Gruppo opera; (ii)stoccaggio di rifiuti speciali, utilizzo e gestione di sostanze pericolose; (iii) edilizia; (iv) prevenzione incendi; (v) sicurezza sui luoghi di lavoro. Non pu ò escludersi che le disposizioni normative, che verranno, di volta in volta, emanate dall’ Unione Europea, dalla Repubblica Italiana, dalla Repubblica Tedesca e dalle regioni nelle quali le societ à del Gruppo operano, possano avere un impatto significativo sulla sostenibilit à economica delle prestazioni. Inoltre, il mancato rispetto delle normative potrebbe portare all’irrogazione di sanzioni o, nei casi più gravi all ’interruzione dell ’attivit à delle strutture coinvolte, e potrebbe inoltre incidere sulla percezione di qualit à e sicurezza del gruppo KOS.
Tali rischi sono mitigati tramite la diversificazione delle controparti pubbliche a livello internazionale e regionale, nonch é delle attivit à svolte, la presenza sul territorio e nelle associazioni di categoria, lo svolgimento di audit interni, l ’attribuzione delle responsabilit à di compliance con gli specifici adempimenti normativi a Funzioni e Direzioni del gruppo, il monitoraggio degli esiti delle ispezioni esterne e il Sistema di whistleblowing.
ii) i rischi connessi a comportament i inadeguat i del personale , non in linea con le policy e le procedure aziendali, come ad es. comportamenti non etici, violenti o discriminatori, nonch é negligenza, mancanza di professionalit à o violazioni delle norme di sicurezza, che possono
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24 compromettere la qualit à dell'assistenza fornita, mettendo a rischio la salute e il benessere degli ospiti e dei pazienti, nonch é la reputazione del gruppo KOS. Le principali misure di mitigazione includono, oltre all ’adozione del Codice Etico e del Canale di Whistleblowing, l’istituzione di Comitati interni per la prevenzione Maltrattamenti e Aggressioni, l’introduzione del Modello di gestione del rischio clinico e di specifici percorsi di formazione specifica per la gestione anche disciplinare dei comportamenti discriminanti e/o maltrattanti;
iii) i rischi di contenzioso , in ambito giuslavoristico, amministrativo, tributario, civile (ad es. per possibili casi di errori clinici, cadute di pazienti, infortuni, ecc.), da cui potrebbero scaturire sanzioni o obblighi risarcitori per danni. Le principali misure di mitigazione r iguardano: la formalizzazione di procedure, l ’istituzione di un modello di gestione del rischio clinico, e l’introduzione di specifici percorsi di formazione; la stipula di opportune coperture assicurative, la rivalsa sugli eventuali professionisti coinvolti, nonch é la scelta di limitare lo sviluppo di specialit à ad alto profilo di rischio di contenziosi.
Rischi finanziari
I principali rischi di carattere finanziario identificati da KOS riguardano :
i) la volatilità dei prezzi , in particolare delle commodities energetiche e dei prezzi degli approvvigionamenti, con possibili impatti rilevanti sulla redditività della società ; la società adotta politiche di approvvigionamento diversificato e strategie di copertura;
ii) il rischio di credito , dato dalla concentrazione su alcune controparti pubbliche, peraltro mitigato dall’elevato merito di credito delle stesse, dalla diversificazione su un numero elevato di altre controparti e dall’esposizione anche verso la clientela privata ad alta frammen tazione;
iii) il rischio di tasso di interesse , che influenza il costo dei finanziamenti, ritenuto comunque non particolarmente rilevante e ben monitorato e gestito tramite opportune politiche di copertura;
iv) il rischio di liquidità , legato all’indebitamento delle società del gruppo KOS e a possibili difficoltà nel reperimento dei fondi necessari a onorare gli impegni derivanti dalle scadenze dei finanziamenti o di altri pagamenti ; la società verifica continuativamente i fabbisogni finanziari previsionali, il mantenimento di adeguate linee di credito con margini di sicurezza rispetto agli impegni previsti e con opportuna diversificazione degli strumenti e delle fonti di reperimento, nonché l’ottimizzazione dell’utilizzo di liquidità, tramite il cash pooling;
7.3 Rischi inerenti al gruppo Sogefi
Rischi strategici
Sogefi ha identificato quali rischi strategici rilevanti:
i) rischi derivanti dal contesto esterno (geopolitico, economico, commerciale - dazi -, settoriale e tecnologico) , in relazione ai non si può escludere un calo del mercato più accentuato di quello attualmente previsto per il 2026 e una conseguente contrazione dei volumi di vendita di Sogefi . Sogefi presidia il rischio attraverso i) un monitoraggio costante del backlog per area geografica/mercato/linea di prodotti; ii) uno stretto rapporto con i Clienti per individuare e anticipare eventuali impatti , ii) rischi derivanti dal contesto competitivo ; il settore automotive a livello globale è caratterizzato da una dinamica concorrenziale particolarmente incentrata sui prezzi di vendita, e i principali costruttori OEM trasferiscono una forte pressione sui prezzi su tutta la catena del valore, comportando pertanto un potenziale rischio per i mar gini dei prodotti venduti da Sogefi. In tale contesto, la societ à presta la massima attenzione alla preservazione
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25 della propria redditivit à attraverso i) adeguate strategie di sourcing e una ii) accurata gestione delle relazioni e degli accordi con i propri clienti.
iii) rischi di transizione legati alle normative poste in essere per dare impulso alla decarbonizzazione ed alla riduzione delle emissioni, specialmente in Europa, con impatti sui processi industriali e sull ’intera catena del valore. Sogefi monitora attentamente l ’evoluzione normativa nelle aree geografiche in cui opera; il rischio di non essere in grado di rispettare i vincoli normativi in termini di decarbonizzazione è considerato improbabile.
iv) rischi relativi all’innovazione tecnologica dell’azienda, nell’ attuale contesto di transizione verso la mobilit à elettrica; infatti, nell’ attuale contesto, Sogefi è esposta al rischio di perdere quote di mercato a causa del mancato sviluppo di tecnologie e soluzioni innovative richieste dal mercato o a seguito dell’ introduzione di nuovi prodotti distintivi da parte dei competitor, e/o incorrere in extra -costi per lo sviluppo dei nuovi prodotti. Al fine di ridurre i rischi legati ad un inefficace adeguamento del business model ai cambiamenti di mercato, normativi e tecnologici, Sogefi prevede investimenti in Ricerca e Sviluppo e pone in essere azioni di monitoraggio e di benchmark di mercato, confrontandosi costantemente con i propri clienti e fornitori. In particolare, l’ attività soggetta a maggiore impatto sulla domanda dei propri prodotti nel contesto della transizione, è l’Air & Cooling, il cui portafoglio prodotti annovera soprattutto componenti destinate alle motorizzazioni ICE ed ibride; tale divisione è impegnata in un programma di investimenti in Ricerca e Sviluppo e acquisizione di capacit à produttiva per ampliare la propria offerta, includendo componenti per il raffreddamento delle batterie, sulle quali ha gi à acquisito un portafoglio di contratti con primari produttori di auto e di batterie.
Rischi operativi
Sogefi ha identificato come rilevanti i seguenti rischi operativi:
i) rischi connessi al l’attrazione, sviluppo professionale e retention dei talenti, opportunamente monitorati e presidiati tramite un processo di identificazione e valorizzazione dei talenti, con conseguente sviluppo di appositi piani di retention , la raccolta ed analisi dei feedback sulla soddisfazione dei dipendenti e l’ organizzazione di attivit à di formazione atte a sviluppare e potenziare competenze manageriali e tecniche;
ii) rischio di incremento del costo del lavoro , con impatto sulla competitivit à dell’azienda e possibilmente sul turnover , mitigato tramite un dialogo sociale costruttivo per la ricerca di accordi sostenibili, un ’attenta gestione della politica retributiva del personale e valorizzazione dei talenti e l’ implementazione di misure di retribuzione variabile, legate al conseguimento di
obiettivi specifici;
iii) rischi relativi alla salute e sicurezza sul lavoro , con particolare riferimento al rischio incendi negli impianti della business unit Sospensioni, presidiato e gestito rafforzando i protocolli e le procedure interne, le attivit à di esercitazione ed i controlli delle aree potenzialmente a rischio;
iv) rischi sull’affidabilità dei prodotti (in termini di qualit à e sicurezza), che potrebbero dare luogo a campagne di richiamo dei veicoli equipaggiati con prodotti Sogefi, tema anch ’esso ben presidiato tramite la stipula di specifici programmi assicurativi, l ’applicazione dei principali standard tecnici di riferimento nazionali e internazionali, l’ identificazione e monitoraggio di specifici KPIs relativi alla performance in termini di qualit à e customer satisfaction e l’ottenimento di certificazioni tecniche per i propri processi produttivi;
v) rischio di interruzione della supply chain , attentamente presidiato tramite opportune politiche di approvvigionamento, evitando l’ eccessiva concentrazione del portafoglio fornitori, monitorando attentamente la solidit à operativa e finanziaria degli stessi e diversificando geograficamente le forniture;
vi) rischio di modifica o cancellazione dei progetti da parte dei clienti , mitigato tramite l’ attenta valutazione della solidit à della controparte e dei progetti della stessa, lo sviluppo con i nuovi
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26 clienti ad alto potenziale di relazioni di partnership, accresciute tutele contrattuali e attento monitoraggio in ambito progettuale;
vii) rischi informatici (sicurezza informatica, guasti o interruzioni di servizio), ben presidiati attraverso attivit à periodiche di IT risk assessment , volte a indirizzare appropriate azioni di prevenzione e protezione, attivit à di training e campagne di sensibilizzazione sulla Cyber Security, audit periodici da parte di societ à esterne sulla sicurezza informatica ed infine la formulazione di specifici Disaster Continuity e Recovery Plan ;
viii) rischi relativi al mancato allineamento tra pianificazione e capacità produttiva (in particolare per i prodotti legati all ’e-mobility , in considerazione dell’ elevata variabilit à della domanda), mitigati attraverso review periodiche della pianificazione degli investimenti e della capacit à produttiva, monitoraggio costante dei volumi e della capacit à produttiva a livello di singolo stabilimento;
ix) I rischi legati al verificarsi di potenziali eventi di crisi, in relazione ai quali Sogefi ha posto in essere un sistema di gestione volto a indirizzare con prontezza i potenziali eventi di crisi e salvaguardare la continuit à operativa, che include la predisposizione di indicazioni operative per la gestione di potenziali eventi (e.g. incidenti negli stabilimenti produttivi, disastri naturali, pandemie), flussi informativi con gli stabilimenti produttivi ed un risk assessment e reporting periodico sugli specifici rischi di crisi;
x) I rischi fisici connessi all ’intensificarsi dei fenomeni connessi al cambiamento climatico ed i relativi impatti sulla catena del valore (ad es. operations , fornitori, clienti e mercati), che rappresentano una delle principali sfide che le aziende si troveranno ad affrontare. Nel 2024 Sogefi, supportata da una primaria societ à di consulenza, ha aggiornato il Climate Risk Assessment per valutare l ’impatto del cambiamento climatico sui propri siti produttivi locali, considerando un orizzonte temporale di breve termine (2030) e di lungo termine (2050), in linea con i requisiti normativi del Regolamento Tassonomia. Dall’ analisi dei risultati di tale studio, e considerando che gli eventi climatici acuti verificatisi nel 2024 non hanno avuto impatti su nessuno degli stabilimenti del Gruppo Sogefi , non si è evidenziata l’ esigenza di interventi strutturali da parte della Societ à, non si prevede alcun impatto significativo sulle voci di bilancio, n é un rischio significativo di correzioni rilevanti dei valori contabili degli attivi e delle passivit à nel bilancio dell'esercizio successivo e pertanto il rischio è ritenuto moderatamente rilevante. Nel corso del 2026 tale analisi verr à aggiornata.
Rischi finanziari
I principali rischi finanziari identificati da Sogefi riguardano:
i) l’oscillazione dei prezzi delle commodity (materie prime ed energia), i cui costi rappresentano una parte significativa del costo di produzione, e che possono essere oggetto di fluttuazioni, anche significative, che dipendono da un’ampia varietà di fattori, in larga misura non controllabili da So gefi e difficilmente prevedibili, quali, ad esempio, modifiche nei livelli di domanda, introduzione di nuove leggi o regolamenti, evoluzioni dei tassi di cambio; rischio che la società gestisce attraverso un attento monitoraggio dei costi di produzione ed un dialogo costante con fornitori e clienti per salvaguardare i propri marg ini;
ii) il rischio di cambio , di natura sia traslativa (derivante dal fatto che Sogefi, pur predisponendo i propri bilanci in Euro detiene partecipazioni di controllo in società con valute funzionali diverse dall’Euro), che transattiva (derivante dalla circostanza che il Gruppo Sogefi effettua frequenti operazioni di acquisto e vendita dirette/indirette in valute diverse da quella funzionale), ben monitorato e gestito tramite opportune politiche di copertura.
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27 Rischi legali e di compliance Il principale rischio in quest’area identificato da Sogefi riguarda la violazione dei principi etici. Il Codice Etico di Sogefi definisce valori ai quali il Gruppo Sogefi si ispira per raggiungere i propri obiettivi e stabilisce regole di condotta vincolanti per gli amministratori, i dipendenti e altri soggetti che hanno rapporti continuativi con le societ à del gruppo.
La Società ha inoltre adottato un “Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231”, in linea con le prescrizioni del Decreto stesso, finalizzato ad assicurare correttezza e trasparenza nella conduzione delle att ività aziendali. Infine, la società ha formulato un set di policy e procedure, volte ad una gestione sana e consapevole, sottoposte a continuo aggiornamento, e promuove programmi di training dedicati.
8. Altre informazioni
Azioni Proprie
Al 30 giugno 202 6 la Capogruppo possedeva n. 88.741.152 azioni proprie, pari al 9.687 % del capitale.
Per informazioni di maggior dettaglio in merito alle azioni proprie possedute, si rimanda a quanto riportato a commento del patrimonio netto nelle note esplicative al bilancio.
Definizione degli indicatori di performance Di seguito sono forniti, in linea con la raccomandazione CESR/05 -178b pubblicata il 3 novembre 2005 e successivo nuovo orientamento dell’ESMA n. 1095/2010/EU del 15 ottobre 2015, i criteri utilizzati per la costruzione dei principali indicatori di performance che il management ritiene utili al fine del monitoraggio dell’andamento del Gruppo.
EBITDA: l’EBITDA è calcolato sommando alla voce “Risultato operativo (EBIT)” la voce “Ammortamenti e svalutazioni”.
Si precisa che al 30 giugno 202 6 non sono presenti oneri non ricorrenti secondo quanto definito da Consob nella comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e successiva nuova comunicazione Consob 0092543 del 3 dicembre 2015 .
Principali rischi e incertezze del Gruppo I principali fattori di rischio cui il Gruppo CIR è esposto sono sostanzialmente invariati rispetto a quelli che hanno caratterizzato l’esercizio 202 5. Per i rischi e le incertezze legati a fattispecie specifiche si rimanda a quanto riportato nel paragrafo “Andamento dei settori” , nel paragrafo “Prevedibile evoluzione della gestione” e nel paragrafo “Gestione dei rischi” d ella presente Relazione.
Rapporti con parti correlate
Relativamente alle operazioni rilevanti con le parti correlate, come richiesto dall’art. 154 -ter comma 4 del D.Lsg . 58/98, si rimanda al paragrafo 22 “Altre informazioni” delle Note esplicative al bilancio consolidato al 30 giugno 202 6.
Altro
La società CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite ha sede legale in Via Ciovassino n. 1, 20121 Milano, Italia. Non sono presenti altre sedi secondarie.
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28 Il titolo CIR risulta quotato presso la Borsa Italiana, segmento Euronext Milan, indice FTSE Italia Mid Cap.
La presente relazione, relativa al periodo 01 gennaio – 30 giugno 202 6, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 31 luglio 202 6.
La società è soggetta all’attività di direzione e coordinamento della controllante Fratelli De Benedetti S.p.A. (art. 2497 -bis del Codice Civile).
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29
Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026
Prospetti contabili consolidati
Note esplicative al bilancio consolidato
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30
Prospetti contabili consolidati
1. Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria 2. Prospetto del conto economico 3. Prospetto del conto economico complessivo 4. Prospetto del rendiconto finanziario 5. Prospetto della variazione del patrimonio netto
Le note da pagina 36 a 83 sono parte integrante del presente bilancio consolidato intermedio
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31 1. 1. Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria (in migliaia di euro)
ATTIVITÀ Note 30.06.202 6 31.12.202 5
ATTIVITÀ NON CORRENTI 1.842.720 1.868.599
ATTIVITÀ IMMATERIALI E AVVIAMENTO (3.a.) 476.470 476.491
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI (3.b.) 527.662 534.989
ATTIVITÀ PER IL DIRITTO DI UTILIZZO (3.c.) 721.148 737.655
INVESTIMENTI IMMOBILIARI (3.d.) 2.078 2.138
PARTECIPAZIONI CONTABILIZZATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO (3.e.) 936 869
ALTRE PARTECIPAZIONI (3.f.) 1.828 1.828
ALTRE ATTIVITÀ (3.g.) 7.678 8.242
ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE, INCLUSI GLI STRUMENTI DERIVATI (3.h.) 57.103 57.563
ATTIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE (3.i.) 47.817 48.824
ATTIVITÀ CORRENTI 576.071 800.015
RIMANENZE (4.a.) 88.065 88.204
CREDITI COMMERCIALI (4.b.) 196.296 174.915
ALTRE ATTIVITÀ (4.c.) 53.245 38.111
CREDITI FINANZIARI (4.d.) 7.732 10.536
TITOLI (4.e.) 79.034 140.319
ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE, INCLUSI GLI STRUMENTI DERIVATI (4.f.) 62.453 145.950
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI (4.g.) 89.246 201.980
ATTIVITA' POSSEDUTE PER LA VENDITA (4.h.) 21.260 --
TOTALE ATTIVITÀ 2.440.051 2.668.614
PASSIVITÀ 30.06.202 6 31.12.202 5
PATRIMONIO NETTO 849.085 1.076.044
CAPITALE SOCIALE (5.a.) 420.000 420.000
RISERVE (5.b.) 114.250 195.091
UTILI (PERDITE) ACCUMULATI (5.c.) 158.787 156.129
UTILE (PERDITA) DEL PERIODO 18.573 28.426
PATRIMONIO ATTRIBUIBILE AI SOCI DELLA CONTROLLANTE GRUPPO 711.610 799.646
PARTECIPAZIONI DI TERZI 137.475 276.398
PASSIVITÀ NON CORRENTI 1.033.071 1.049.822
ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE (6.a.) 225.341 223.460
PASSIVITÀ FINANZIARIE PER IL DIRITTO DI UTILIZZO (6.b.) 699.046 716.394
ALTRE PASSIVITÀ 33.841 33.959
PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE (3.i.) 35.905 36.866
BENEFICI AI DIPENDENTI (6.c.) 30.734 30.773
FONDI (6.d) 8.204 8.370
PASSIVITÀ CORRENTI 551.495 542.748
DEBITI VERSO BANCHE (4.g.) 3.202 1.251
ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE (7.a.) 29.313 45.485
PASSIVITÀ FINANZIARIE PER IL DIRITTO DI UTILIZZO (7.b.) 74.182 71.669
DEBITI COMMERCIALI (7.c.) 233.378 226.548
ALTRE PASSIVITÀ (7.d.) 152.067 141.492
FONDI (6.d.) 59.353 56.303
PASSIVITÀ CORRELATE AD ATTIVITÀ POSSEDUTE PER LA VENDITA (4.h.) 6.400 --
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 2.440.051 2.668.614
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32 2. Prospetto del conto economico
(in migliaia di euro) Note 1° semestre 2026 1° semestre
2025 (*)
RICAVI (8) 913.547 898.400
VARIAZIONE DELLE RIMANENZE (910) (1.681)
COSTI PER ACQUISTO DI BENI (9.a.) (300.540) (304.785)
COSTI PER SERVIZI (9.b.) (133.650) (127.577 )
COSTI DEL PERSONALE (9.c.) (316.244) (304.881)
ALTRI PROVENTI OPERATIVI (9.d.) 7.292 3.868
ALTRI COSTI OPERATIVI (9.e) (27.377) (23.693 )
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI (84.623) (82.656 )
RISULTATO OPERATIVO
57.495 56.995
PROVENTI FINANZIARI (10.a.) 3.506 5.490
ONERI FINANZIARI (10.b.) (22.117) (29.941 )
DIVIDENDI -- 20
PROVENTI DA NEGOZIAZIONE TITOLI (10.c.) 996 1.010
ONERI DA NEGOZIAZIONE TITOLI (10.d.) (23) (33)
QUOTA DELL'UTILE (PERDITA) DELLE PARTECIPAZIONI CONTABILIZZATE
CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO (3.e.) 66 --
RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE (10.e.) 3.105 5.182
RISULTATO ANTE IMPOSTE 43.028 38.723
IMPOSTE SUL REDDITO (11) (16.398) (12.950 )
RISULTATO DERIVANTE DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE IN ESERCIZIO 26.630 25.773
UTILE/ (PERDITA ) DERIVANTE DA ATTIVITÀ OPERATIVE CESSATE
(12) 1.059 1.314
UTILE/ (PERDITA ) DEL PERIODO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI
27.689 27.087
- (UTILE )/PERDITA DI TERZI (9.116) (12.634)
- UTILE/ (PERDITA ) DI GRUPPO 18.573 14.453
UTILE (PERDITA) BASE PER AZIONE (in euro) (13) 0,0217 0,0164
UTILE (PERDITA) DILUITO PER AZIONE (in euro) (13) 0,0215 0,0163
UTILE (PERDITA) BASE PER AZIONE DELLE ATTIVITA' OPERATIVE IN
ESERCIZIO (in euro) (13) 0,0311 0,0292
UTILE (PERDITA) DILUITO PER AZIONE DELLE ATTIVITA' OPERATIVE IN ESERCIZIO (in euro) (13) 0,0308 0,029 0
(*) i valori del primo semestre 2025 sono stati riclassificati a seguito dell’applicazione del principio IFRS 5 “Attività non correnti possedute per la vendita e attività
operative cessate”
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33 3. Prospetto del conto economico complessivo
(in migliaia di euro)
1° semestre
2026 1° semestre
2025
UTILE (PERDITA) DEL PERIODO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI 27.689 27.087
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
COMPONENTI CHE NON SARANNO MAI RICLASSIFICATE A CONTO ECONOMICO
- UTILI (PERDITE) ATTUARIALI -- --
- EFFETTO FISCALE DELLE COMPONENTI CHE NON SARANNO MAI RICLASSIFICATE A CONTO
ECONOMICO -- --
SUBTOTALE COMPONENTI CHE NON SARANNO MAI RICLASSIFICATE A CONTO ECONOMICO -- --
COMPONENTI CHE POTREBBERO ESSERE RICLASSIFICATE A CONTO ECONOMICO
- DIFFERENZE DI CAMBIO DA CONVERSIONE DELLE GESTIONI ESTERE 5.865 (15.275)
- VARIAZIONE NETTA DELLA RISERVA DI CASH FLOW HEDGE -- --
- ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO -- --
- EFFETTO FISCALE DELLE COMPONENTI CHE POTREBBERO ESSERE RICLASSIFICATE A CONTO
ECONOMIC O -- --
SUBTOTALE COMPONENTI CHE POTREBBERO ESSERE RICLASSIFICATE A CONTO ECONOMICO 5.865 (15.275)
TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 5.865 (15.275)
TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO DEL PERIODO 33.554 11.812
TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO DEL PERIODO ATTRIBUIBILE A:
SOCI DELLA CONTROLLANTE 22.103 5.339
INTERESSENZE DI PERTINENZA DI TERZI 11.451 6.473
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34 4. Prospetto del rendiconto finanziario
(in migliaia di euro)
1° semestre
2026 1° semestre
2025 (*)
ATTIVITÀ OPERATIVA
UTILE (PERDITA) DEL PERIODO 27.689 27.087
UTILE (PERDITA) DERIVANTE DA ATTIVITA’ OPERATIVE CESSATE (1.059) (1.314 )
RETTIFICHE:
- AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI 84.623 82.656
- QUOTA DELL’UTILE DELLE PARTECIPAZIONI CONTABILIZZATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO (66) --
- VALUTAZIONE PIANI DI STOCK OPTION/STOCK GRANT 1.161 1.171
- VARIAZIONE FONDI PER IL PERSONALE, FONDI RISCHI ED ONERI 3.432 (11.5 58)
- RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE (3.105) (5.182)
- PERDITE (PROVENTI) DA CESSIONE ATTIVO IMMOBILIZZATO (1.722) (1.03 7)
- ALTRE VARIAZIONI NON MONETARIE (931) 359
- AUMENTO (DIMINUZIONE) DEI CREDITI/DEBITI NON CORRENTI (386) (1.279)
- (AUMENTO) DIMINUZIONE DEL CAPITALE CIRCOLANTE NETTO (22.461 ) (7.127 )
FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA 87.175 83.776
di cui:
- interessi incassati (pagati) (4.665) (2.029)
- pagamenti per imposte sul reddito (15.768) (4.569)
ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
CORRISPETTIVO PAGATO PER AGGREGAZIONI AZIENDALI -- (615)
VARIAZIONE ALTR E ATTIVITA’ FINANZIARIE E CREDITI FINANZIARI 2.962 3.415
(ACQUISTO) CESSIONE DI TITOLI 148.864 16.562
CESSIONE ATTIVO IMMOBILIZZATO 1.101 4.714
ACQUISTO ATTIVO IMMOBILIZZATO (43.591 ) (45.849 )
FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO 109.336 (21.773 )
ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
AUMENTI DI CAPITALE 368 --
ACCENSIONE/(ESTINZIONE) DI ALTRI DEBITI FINANZIARI (14.265) (27.107)
ACQUISTO QUOTE DI MINORANZA SENZA ACQUISIZIONE DEL CONTROLLO (220.000) --
RIMBORSO DEBITI FINANZIARI PER DIRITTI D'USO (35.297) (35.984 )
ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE (25.475) (5.383)
DIVIDENDI PAGATI (13.456) (16.024)
FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO (308.125) (84.498)
AUMENTO (DIMINUZIONE) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DELLE ATTIVITÀ OPERATIVE IN
ESERCIZIO (111.614) (22.495 )
FLUSS I FINANZIARI DERIVANTI DA ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE (857) (1.586)
AUMENTO (DIMINUZIONE) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE (112.471) (24.081)
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DI INIZIO PERIODO 200.729 130.276
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DI FINE PERIODO 88.258 106.195
(*) i valori del primo semestre 2025 sono stati riclassificati a seguito dell’applicazione del principio IFRS 5 “Attività non correnti possedute per la vendita e attività
operative cessate”
35
(in migliaia di euro) Capitale emesso Riserva da
sovraprezzo
delle azioni Riserva legale Riserva da
conversione Riserva
stock
option e
stock
grant Altre
riserve Utili
(Perdite)
accumulati Utile
(Perdita)
del periodo Totale Terzi Totale
SALDO AL 31 DICEMBRE 2024 420.000 5.044 25.773 (38.644) 4.782 199.887 42.152 132.179 791.173 279.456 1.070.629
Aumenti (Riduzioni) di capitale -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- --
Dividendi agli Azionisti -- -- -- -- -- -- -- -- -- (19.224) (19.224) Destinazione del risultato dell'esercizio precedente -- -- 5.291 -- -- 269 126.619 (132.179) -- -- --
Adeguamento per operazioni su azioni proprie -- -- -- -- -- -- (5.383) -- (5.383) -- (5.383) Costo figurativo piani basati su azioni -- -- -- -- 694 -- -- -- 694 -- 694 Movimenti tra riserve -- -- -- -- (115) -- 115 -- -- -- --
Effetti derivanti da variazioni patrimoniali delle società controllate -- -- -- 24 -- 1.592 -- -- 1.616 1.253 2.869 Risultato complessivo del periodo Differenze cambio da conversione -- -- -- (9.114) -- -- -- -- (9.114) (6.161) (15.275) Utili (perdite) attuariali -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- --
Risultato del periodo -- -- -- -- -- -- -- 14.453 14.453 12.634 27.087 Totale risultato complessivo del periodo -- -- -- (9.114) -- -- -- 14.453 5.339 6.473 11.812
SALDO AL 30 GIUGNO 2025 420.000 5.044 31.064 (47.734) 5.361 201.748 163.503 14.453 793.439 267.958 1.061.397
SALDO AL 31 DICEMBRE 2025 420.000 5.044 31.064 (48.545) 5.782 201.746 156.129 28.426 799.646 276.398 1.076.044
Aumenti (Riduzioni) di capitale -- -- -- -- -- -- -- -- -- 368 368 Dividendi agli Azionisti -- -- -- -- -- -- -- -- -- (13.456) (13.456) Destinazione del risultato dell'esercizio precedente -- -- 750 -- -- -- 27.676 (28.426) -- -- --
Adeguamento per operazioni su azioni proprie -- -- -- -- -- -- (25.475) -- (25.475) -- (25.475) Costo figurativo piani basati su azioni -- -- -- -- 684 -- -- -- 684 -- 684 Movimenti tra riserve -- -- -- -- (328) (129) 457 -- -- -- --
Effetti derivanti da variazioni patrimoniali delle società controllate -- -- -- 25 -- (85.373) -- -- (85.348) (137.286) (222.634) Risultato complessivo del periodo Differenze cambio da conversione -- -- -- 3.530 -- -- -- -- 3.530 2.335 5.865 Utili (perdite) attuariali -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- --
Risultato del periodo -- -- -- -- -- -- -- 18.573 18.573 9.116 27.689 Totale risultato complessivo del periodo -- -- -- 3.530 -- -- -- 18.573 22.103 11.451 33.554 SALDO AL 30 GIUGNO 2026 420.000 5.044 31.814 (44.990) 6.138 116.244 158.787 18.573 711.610 137.475 849.085 5. Prospetto della variazione del patrimonio netto
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 36 Note esplicative al bilancio consolidato 1. Struttura e contenuto del bilancio Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo CIR – Compagnie Industriali Riunite (nel seguito anche il “Gruppo”) al 30 giugno 202 6 è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lsg. 38/05 ed è stato predisposto sulla base del principio di continuità aziendale , tenuto conto che, sulla base delle più recenti previsioni elaborate dal management, su un orizzonte temporale minimo di 12 mesi le società del Gruppo dispongono della liquidità sufficiente per operare e fare fronte agli impegni assunti, ed inoltre prevedono il rispetto delle clausole contenute nei propri contratti di finanziamento .
Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto, in forma sintetica, in conformità allo IAS 34 “Bilanci intermedi”. Tale bilancio semestrale abbreviato non comprende pertanto tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e dev e essere letto unitamente al bilancio annuale predisposto per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 20 25. Pur non includendo tutte le informazioni richieste per un’informativa di bilancio completa, sono incluse note illustrative specifiche per spiegare gli eventi e le transazioni che sono rilevanti per comprendere le variazioni della posizione patrimoniale -finanziaria e dell’andamento del Gruppo dall’ultimo bilancio.
Nella predisposizione del presente bilancio consolidato semestrale sono stati applicati gli stessi principi contabili, criteri di rilevazione e misurazione, nonché di consolidamento adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 ad eccezione dei nuovi principi contabili in vigore a far data dal 1° gennaio 202 6 per cui si rimanda al paragrafo “Principi di consolidamento”.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 202 6 include la capogruppo CIR S.p.A.
e le società da essa controllate ed è stato predisposto utilizzando dati patrimoniali, economici e finanziari delle singole società incluse nell’area di consolidamento, corrispondenti ai relativi bilanci intermedi individuali (“separati” nella terminologia IAS/IFRS), ovvero consolidati per i sottogruppi, esaminati e approvati dai rispettivi organi sociali e opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per adeguarli ai principi contabili di seguito elencati e compatibilmente con la normativa italiana.
Gli schemi di classificazione adottati sono i seguenti:
• la situazione patrimoniale – finanziaria è strutturata a sezioni contrapposte in base alle attività e passività correnti e non correnti;
• il conto economico presenta i costi operativi classificati per natura;
• il conto economico complessivo evidenzia le componenti economiche rilevate con contropartita il patrimonio netto.
• il rendiconto finanziario è stato predisposto con il metodo indiretto;
• lo schema di variazione del patrimonio netto presenta separatamente le variazioni derivanti dal risultato economico complessivo, dalle operazioni con azionisti e dalle variazioni nelle interessenze delle controllate.
Si segnala che i valori del primo semestre 202 5 sono stati rideterminati per l’applicazione del principio IFRS 5 (“Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate”), nell’ambito del gruppo Sogefi , con riferimento alle attività di produzione di molle di precisione, “Precision Springs”, parte della divisione Sospensioni, a seguito dell’accordo di c essione , siglato in data 24 aprile 2026, con la società Associated Metal Forming Technologies (AMFT) .
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 37 Si precisa che la classificazione, la forma, l’ordine e la natura delle voci di bilancio non sono cambiati rispetto al bilancio consolidato approvato al 31 dicembre 202 5.
I bilanci di ciascuna società all’interno dell’area di consolidamento vengono preparati nella valuta dell’area geografica primaria in cui essa opera (valuta funzionale). Ai fini della presentazione del bilancio consolidato le attività e le passività delle società estere consolidate con valute funzionali diverse dall’euro, incluso l’avviamento e gli adeguamenti al fair value generati dall’acquisizione di un’impresa estera, sono convertite ai cambi correnti alla data di chiusura del periodo. I ricavi e proventi e i costi e oneri sono convertiti ai cambi medi del periodo che approssimano quelli di svolgimento delle relative operazioni. Le differenze cambio sono rilevate tra le componenti di Conto economico complessivo e presentate nel prospetto delle variazioni del Patrimonio netto nella “Riserva di conversione”. Gli utili e le perdite su cambi derivanti da crediti o debiti monetari verso gestioni estere, il cui incasso o pagamento non è né pianificato né probabile nel prevedibile futuro, vengono considerati parte dell’investimento netto in gestioni estere e sono contabilizzati tra le altre componenti di Conto economico complessivo e presentati nel prospetto delle variazioni del Patrimonio netto nella “Riserva di conversione”.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 20 26 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 31 luglio 202 6.
Informazioni IFRS 5
Gruppo Sogefi
In data 24 aprile 2026, Sogefi ha siglato con la società Associated Metal Forming Technologies (AMFT), controllata dal fondo di investimento One Equity Partners, un accordo di Put Option per la cessione delle attività di produzione di molle di precisione, “Precision Springs”, parte della divisione Sospensioni, comprendente tre stabilimenti ubicati in Francia, Olanda e UK, con un fatturato complessivo nel 2025 di € 28,6 milioni ed un EBITDA di € 3,8 milioni. L’attività delle Precision Springs non è un’attività core per Sogefi, in quanto la sua produzione è rivolta in prevalenza a clienti e mercati diversi da quelli di riferimento per il Gruppo (Automotive e Heavy Duty) e non presenta sinergie con le restanti attività. La cessione avverrà sulla base di un Enterprise Value di € 23 milioni e l’ equity value terrà conto, oltre che dell’ Enterprise Value , di aggiustamenti in linea con le prassi di mercato riguardanti le poste debitorie ed il capitale circolante. I proventi dell’operazione consentiranno a Sogefi di consolidare ulteriormente la propria situazione patrimoniale e di sostenere gli investimenti per la razionalizzazione e lo sviluppo nei mercati core . L’opzione Put è stata esercitata in data 19 giugno 2026, ad esito del completamento delle procedure di consultazione con le rappresentanze sindacali in Francia e Olanda; il perfezionamento dell’operazione è previsto in data odierna.
Pertanto, al 3 0 giugno 202 5 nel bilancio consolidato si registra quanto segue:
• nel conto economico al 30 giugno 202 6 e, ai fini comparativi al 3 0 giugno 202 5, le voci di ricavi e proventi , di costi e oneri e degli oneri accessori , relativi alle Attività operative cessate sono stati riclassificati nella voce “Utile (P erdita ) derivante da attività operative cessate ”;
• nel rendiconto finanziario per il periodo chiuso al 3 0 giugno 202 6 e, ai fini comparativi al 3 0 giugno 202 5, i singoli flussi generati dalle attività che costituiscono le Attività operative cessate sono stati riclassificati nella voce “Flusso generato da attività destinate alla dismissione” escludendo dai flussi di cassa delle Attività operative in esercizio gli effetti dei flussi d i “Precision Spings”.
Nel seguito è presentat o nel dettaglio il conto economico di “Precision Spings” .
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 38
CONTO ECONOMICO
(in migliaia di euro)
1° semestre
2026 1° semestre
2025
RICAVI 14.485 14.173
COSTI (12.931 ) (13.116 )
RISULTATO OPERATIVO 1.554 1.057
PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI NETTI (35) (38)
IMPOSTE (376) (247)
UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO 1.143 772
ONERI ACCESSORI PER LA CESSIONE AL NETTO DEGLI EFFETTI FISCALI (84) --
UTILE DERIVANTE DA ATTIVITA’ OPERATIVE CESSATE 1.059 772
RENDICONTO FINANZIARIO
(in migliaia di euro)
30/06/202 6 30/06/202 5
FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL’ATTIVITA’ OPERATIVA 242 (949)
FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL’ATTIVITA’ DI INVESTIMENTO (1.075) (613)
FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL’ATTIVITA’ DI FINANZIAMENTO (24) (24)
AUMENTO (DIMINUZIONE DELLE DISPONIBILITA’ LIQUIDE NETTE (857) (1.586 )
Di seguito si riporta il dettaglio delle attività e passività classificate alla voce 4.h. “Attività possedute per la vendita” e 4.h. “Passività correlate alle attività possedute per la vendita” al 30 giugno 2026.
(in migliaia di euro)
30/06/2026
ATTIVITA’ IMMATERIALI E AVVIAMENTO 45
IMMOBILI IMPIANTI E MACCHINARI 9.094
ATTIVITA’ PER IMPOSTE DIFFERITE 356
RIMANENZE 4.143
CREDITI COMMERCIALI E ALTRE ATTIVITA’ CORRENTI 5.408
DISPONIBILITA’ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 2.214
ATTIVITA’ POSSEDUTE PER LA VENDITA 21.260
PASSIVITA’ PER IMPOSTE DIFFERITE (326)
ALTRE PASSIVITA’ NON CORRENTI (55)
DEBITI COMMERCIALI E ALTRE PASSIVITA’ CORRENTI (5.330)
FONDI CORRENTI E NON CORRENTI (484)
PASSIVITA’ FINANZIARIE PER IL DIRITTO DI UTILIZZO (205)
PASSIVITA’ CORRELATE AD ATTIVITA’ POSSEDUTE PER LA VENDITA (6.400)
ATTIVITA’ (PASSIVITA’) NETTE 14.860
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 39 Stime ed assunzioni significative La redazione del Bilancio Consolidato Semestrale e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e p assività potenziali alla data di bilancio.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull’esperienza e su altri fattori considerati rilevanti ed includono un considerevole grado di soggettività. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione a loro apportate sono riflesse nel conto economico del periodo in cui avviene la revisione della stima nel caso in cui la revisione stessa abbia effetti solo su tale periodo, od anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente, sia su quelli futuri.
In considerazione degli impatti dell’attuale contesto macroeconomico e finanziario e de i conflitt i Russia -Ucraina e Medio Oriente , si evidenzia tuttavia che tali stime si caratterizzano per un elevato grado di incertezza, che potrebbe riflettersi sulle valutazioni e sulla stima dei valori contabili delle attività e delle passività interessate da una maggiore volatilità.
Le voci di bilancio principalmente interessate da un processo valutativo sono:
• Attività non finanziarie assoggettate ad impairment test . Tale metodologia è caratterizzata da un elevato grado di complessità e dall’utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, con riferimento ai seguenti elementi: i flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto dell’andamento economico genera le e del settore di appartenenza, dei flussi finanziari consuntivati negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita previsionali e i parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione ;
• Rimanenze;
• Crediti ;
• Altre attività finanziarie valutate al fair value (inclusi gli strumenti derivati) ;
• Recuperabilità delle attività per imposte differite;
• Accantonamenti e fondi rischi per passività.
Dalle valutazioni effettuate non sono emersi impatti significativi sul bilancio consolidato semestrale. I successivi paragrafi delle Note esplicative al bilancio includono le informazioni rilevanti inerenti alle stime sopra elencate.
1.a. Conversione in euro dei bilanci di società estere La conversione in euro dei bilanci delle società controllate con valuta funzionale diversa dall’euro viene effettuata adottando i cambi correnti in essere alla data di bilancio per le attività e le passività , mentre il conto economico viene convertito utilizzando i cambi medi del periodo. Le differenze cambio derivanti dalla conversione del le attività e delle passività ai cambi correnti di fine periodo e dalla conversione del conto economico ai cambi medi dell’esercizio vengono contabilizzate nella voce “ Riserva da conversione ” del patrimonio netto.
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 3 0 giugno 2026 40 I principali cambi utilizzati sono i seguenti:
1° semestre 2026 1° semestre 2025 2025 Cambio medio 30.06.2026 Cambio medio 30.06.2025 31.12.202 5 Dollaro USA 1,1670 1,1394 1,0930 1,1720 1,18 Sterlina Inglese 0,8673 0,8618 0,8423 0,8555 0,87 Real Brasiliano 6,0118 5,9003 6,2909 6,4384 6,44 Peso Argentino 1.687,3239 1.687,3239 1.391,4393 1.391,4393 1.707,56 Renminbi Cinese 8,0096 7,7314 7,9258 8,3970 8,23 Rupia indiana 108,5776 107,8565 94,0734 100,5605 105,60 Nuovo Leu Rumeno 5,1422 5,2439 5,0040 5,0785 5,10 Dollaro Canadese 1,6075 1,6220 1,5403 1,6027 1,61 Peso Messicano 20,3749 19,9030 21,8103 22,0899 21,12 Dirham marocchino 10,7759 10,6970 10,4603 10,5820 10,71 1.b. Area e metodologia di consolidamento Il presente bilancio consolidato è stato redatto utilizzando la stessa metodologia di consolidamento applicata per il bilancio al 31 dicembre 202 5.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 ed il bilancio consolidato dell’esercizio precedente del Gruppo derivano dal consolidamento, a tali date, della capogruppo CIR e di tutte le società direttamente ed indirettamente controllate, controllate congiuntamente o collegate. Le attività e le passività di cui è prevista la dismissione vengono riclassificate nelle voci dell’attivo e del passivo destinate ad evidenziare tali fattispecie.
L’elenco delle partecipazioni incluse nell’area di consolidamento, con l’indicazione della metodologia utilizzata, e di quelle escluse è riportato nell’apposita sezione “Elenco dell e partecipazioni” del presente bilancio .
1.c. Variazioni dell’area di consolidamento Le principali variazioni dell’area di consolidamento rispetto all’esercizio precedente riguardano:
• Settore Sanità Nel corso del periodo non sono intervenute variazioni nell’area di consolidamento .
• Settore della componentistica per autoveicoli Nel corso del periodo sono intervenute le seguenti variazioni nell’area di consolidamento:
Il processo di liquidazione della società Allevard Springs Ltd, avviato nel 2024, è stato completato nel mese di giugno 2026. Non sono stati rilevati impatti sul bilancio consolidato al 30 giugno 2026 collegati a tale variazione .
Nel mese di maggio 2026, la controllata Sogefi Java Air & Cooling private limited ha deliberato un incremento di capitale pari a € 1.842 mi gliaia (importo deliberato e versato) sottoscritto da Sogefi e dai soci minoritari in base alle rispettive quote di possesso. Tale operazione ha generato un incremento del Patrimonio netto Totale e delle Disponibilità liquide pari a € 368 mi gliaia .
Per completezza, si segnala che, in data 29 gennaio 2026, si è perfezionata l’acquisizione, da parte della controllata CIR Investimenti S.p.A., della partecipazione pari al 40,23% del capitale sociale di KOS S.p.A., precedentemente detenuta da F2i Healthcare S.p.A. A seguito di tale acquisizione la
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 41 partecipazione nel capitale sociale di KOS S.p.A., direttamente e indirettamente, risulta essere del 100%. L’operazione di acquisizione prevede dei meccanismi di earn -out e la clausola di anti -
embarassment , secondo i termini già comunicati in data 19 novembre 2025.
2. Principi contabili applicati Fatta eccezione per quanto riportato di seguito, il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto utilizzando i medesimi principi contabili applicati dal Gruppo al bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 20 25.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 20 26:
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 202 6:
• Emendamento all’IFRS 9 e IFRS 7: “Classification and Measurement of Financial Instruments” (emesso il 30 Maggio 2024 );
• Miglioramenti annuali agli IFRS Accounting Standards - Volume 11 (emesso il 18 Luglio
2024) ;
• Emendamento all’IFRS 9 e IFRS 7: “Contracts Referencing Nature -dependent Electricity” (emesso il 18 Dicembre 2024).
L'adozione di tali principi non ha comportato effetti significativi sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 30 giugno 202 6 Il Gruppo non ha adottato anticipatamente il seguente principio, omologato dall’Unione Europea ma non ancora obbligatoriamente applicabile:
• IFRS 18: “ Presentation and Disclosure in Financial Statements ” (emesso il 9 Aprile 2024).
Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027. Per maggiori dettagli si rimanda al successivo paragrafo IFRS 18.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall’Unione Europea Alla data di riferimento della presente relazione finanziaria gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo :
• IFRS 19: “ Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures ” (emesso il 9 Maggio 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio
2027 ;
• Emendamento allo IAS 21: “ The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency ” (emesso il 13 novembre 2025). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027 ;
• Emendamento allo IFRS 19: “ Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures ” (emesso il 21 agosto 2025). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027 ;
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 42 • Emendamento allo IAS 28: “ Fair Value Option for Investments in Associates and Joint Ventures ” (emesso il 26 giugno 2026). Le modifiche si applicano in sede di prima applicazione dell’IFRS 18;
• IFRS 20: “ Regulatory Assets and Regulatory Liabilities ” (emesso il 27 maggio 2026). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2029.
Principi contabili emanati ma non ancora in vigore: IFRS 18
Nel mese di aprile 2024 lo IASB ha emanato il principio contabile internazionale IFRS 18 “Presentation and Disclosure in Financial Statements ”, successivamente adottato dall'Unione Europea, che sostituirà lo IAS 1 “ Presentation of Financial Statements ”.
Il nuovo principio sarà applicabile obbligatoriamente agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2027. Il Gruppo non intende procedere con l'applicazione anticipata.
L'IFRS 18 introduce nuovi requisiti riguardanti la presentazione e l'informativa di bilancio, con particolare riferimento alla struttura del conto economico, all'introduzione di specifici subtotali obbligatori, alle informazioni sulle misure di performance definite dal management ( Management Performance Measures – MPM) e ai criteri di aggregazione e disaggregazione delle informazioni finanziarie.
Il Gruppo ha avviato un progetto dedicato alla valutazione degli impatti derivanti dall'adozione del principio e sta analizzando gli effetti sui prospetti di bilancio, sui processi di reporting e sul sistema di controllo interno.
Sulla base delle valutazioni preliminari effettuate, non sono attesi impatti sui criteri di rilevazione e valutazione delle attività e passività né sul patrimonio netto e sul risultato economico del Gruppo; sono invece attese modifiche alla presentazione d elle informazioni nei prospetti primari e nelle note al bilancio.
Nel seguito sono illustrati i principali impatti, attualmente attesi, derivanti dalla futura adozione dell’IFRS 18. Tali valutazioni hanno carattere preliminare e potrebbero differire dagli effetti che saranno rilevati alla data di prima applicazione del p rincipio, in quanto il progetto di implementazione non è ancora stato completato, incluse le attività di adeguamento dei processi di reporting, dei sistemi informativi e del sistema di controllo interno. Inoltre, le conclusioni raggiunte potrebbero richied ere aggiornamenti alla luce di eventuali ulteriori chiarimenti interpretativi, orientamenti applicativi o indicazioni che dovessero intervenire prima della data di prima applicazione del principio.
Struttura del prospetto di conto economico L’IFRS 18 prevede che le entità classifichino tutte le voci di ricavi e costi nelle seguenti cinque categorie del prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio: ricavi e costi operativi, investimenti, finanziamenti, attività operative cessate e imposte sul reddito. La classificazione dei ricavi e dei costi riflette le attività aziendali principali dell’entità. Il Gruppo ha stabilito che non svolge una specifica attività aziendale principale consistente nell’investire in attività e/o nell’erogare finanziamenti ai clienti. L’adozione dell’IFRS 18 non modificherà il risultato dell’esercizio né il patrimonio netto del Gruppo. Tuttavia, il Gruppo dovrà includere nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio due nuovi subtotali: l’‘utile/ (perdita) operativo/(operativa)’ e l’‘utile/(perdita) prima del finanziamento e delle imposte sul reddito’. Il subtotale dell’utile/(perdita) operativo/(operativa) differisce dal corrispondente subtotale attualmente presentato dal Gruppo. Sulla base delle informazioni attualmente di sponibili, il Gruppo prevede variazioni significative nella struttura attuale del prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio derivanti dai seguenti elementi:
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 43 • Gli interessi attivi e passivi sono generalmente inclusi nei proventi finanziari e negli oneri finanziari in base all’attuale principio contabile. L’IFRS 18 fornisce indicazioni specifiche sui proventi e sugli oneri classificati nelle categorie “investimen ti” e “finanziamenti”.
o Gli interessi attivi su determinate attività finanziarie detenute dal Gruppo (ad es.
su disponibilità liquide e mezzi equivalenti) saranno classificati e presentati nella categoria “investimenti”.
o Gli interessi passivi su determinate passività continueranno a essere classificati e presentati nella categoria “finanziamenti” (ad es. passività finanziarie non valutate al FVTPL).
• Le differenze cambio attive e passive sono attualmente incluse nei proventi finanziari e negli oneri finanziari. Ai sensi dell’IFRS 18, le differenze di cambio devono essere presentate nella stessa categoria dei ricavi e dei costi che le hanno generate. Il Gruppo ha stabilito che le differenze di cambio devono essere classificate nelle categorie “ricavi e costi operativi”, “investimenti” e “finanziamenti”.
• Gli utili e le perdite su determinati strumenti di copertura dei flussi finanziari designati sono attualmente inclusi nei proventi finanziari e negli oneri finanziari. Ai sensi dell’IFRS 18, gli utili e le perdite su strumenti di copertura designati devono essere classificati nella stessa categoria dei ricavi e costi oggetto dai rischi coperti. Il Gruppo ha stabilito che gli utili o le perdite su questi strumenti di copertura saranno classificati nelle categorie “ricavi e costi operativi” e “finanziamenti”.
Ai sensi dell’IFRS 18, i costi operativi sono classificati e presentati per natura, per funzione o mediante una presentazione mista. Il Gruppo sta definendo la modalità di classificazione e presentazione più opportuna al fine di fornire il riepilogo strutt urato più utile dei costi operativi.
Modalità di aggregazione e disaggregazione L’IFRS 18 definisce principi più stringenti per l’aggregazione e la disaggregazione delle informazioni nel bilancio e introduce linee guida per la determinazione e la descrizione delle voci presentate nei prospetti di bilancio primari e nelle note. Il Grup po sta attualmente valutando l’aggregazione delle voci in base alle loro caratteristiche e, a valle di tale valutazione, presenterà nei prospetti di bilancio primari voci che forniscono una sintesi strutturata utile e fornirà ulteriori informazioni rilevan ti nelle note. Inoltre, il Gruppo sta valutando le voci attualmente classificate con la denominazione ‘altro’ al fine di identificare delle denominazioni più attinenti al contenuto delle voci stesse.
Indici di misurazione della performance definiti dalla direzione aziendale Gli indici di misurazione della performance definiti dalla direzione aziendale sono totali parziali di ricavi e costi, utilizzati nelle comunicazioni pubbliche al di fuori del bilancio, che comunicano agli utilizzatori del bilancio il punto di vista della direzione aziendale riguardo a un aspetto del risultato economico dell'entità nel suo complesso. Il Gruppo sarà tenuto a fornire informazioni specifiche sugli indici di misurazione della performance in un’unica nota al bilancio.
Il Gruppo ha sviluppato un processo per determinare le comunicazioni pubbliche rilevanti ai fini dell’identificazione degli indici di misurazione della performance. Tali indici si riferiscono allo stesso periodo di rendicontazione del bilancio, pertanto, a seguito dell’adozione dell’IFRS 18 saranno determinati sulla base delle comunicazioni pubbliche emesse dal Gruppo relative al periodo di rendicontazione 2027.
Altri impatti
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 44 L’IFRS 18 introduce modifiche allo IAS 7, richiedendo alle entità di utilizzare il nuovo subtotale “utile operativo” come punto di partenza per il rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto, anziché l’attuale ‘utile/perdita dell’esercizio. Alcune voci di rettifica incluse nella riconciliazione cambieranno a seguito del nuovo subtotale di partenza.
Sono state inoltre introdotte indicazioni specifiche sulla classificazione dei flussi finanziari relativi a interessi e dividendi. Il Gruppo classificherà i flussi finanziari degli interessi pagati come attività di finanziamento anziché come attività opera tive. I flussi finanziari degli interessi e dividendi ricevuti e dei dividendi pagati continueranno a essere classificati rispettivamente come attività di investimento e attività di finanziamento.
45 Situazione Patrimoniale Finanziaria
3. Attività non correnti 3.a. Attività immateriali e avviamento
Situazione iniziale
Movimenti del periodo Situazione finale Costo Fondi Saldo Acquisizioni Aggregazioni Differenze Altri Disinvestimenti Ammortamenti Costo Fondi Saldo originario ammortamento 31.12.202 5 cessioni di imprese cambio movimenti netti e svalutazioni originario ammortamento 30.06.202 6 (in migliaia di euro) e svalutazioni incrementi decrementi e svalutazioni Costi di sviluppo capitalizzati
- acquistati -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- --
- prodotti internamente 147.131 (109.077) 38.054 3.846 -- -- 423 740 -- (5.541) 153.907 (116.385) 37.522 Diritti di brevetto industriale e diritti di --
utilizzazione delle opere dell'ingegno 35.001 (32.768) 2.233 -- -- (1) (1) (6) -- (140) 34.230 (32.145) 2.085 Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 45.473 (38.125) 7.348 409 -- -- 44 614 -- (1.355) 46.022 (38.962) 7.060 Avviamento 456.953 (39.280) 417.673 -- -- -- -- -- 455.189 (37.516) 417.673 Immobilizzazioni in corso e acconti -
- acquistati 6.502 -- 6.502 548 -- -- (22) (1.851) -- 5.177 -- 5.177
- prodotti internamente 437 (2.344) (1.907) 1.595 -- (44) 36 1.396 -- (77) 3.040 (2.041) 999 Altre 24.018 (17.430) 6.588 7 -- -- 11 (118) -- (534) 23.114 (17.160) 5.954 Totale 715.515 (239.024) 476.491 6.405 -- (45) 491 775 -- (7.647) 720.679 (244.209) 476.470
Le attività immateriali e avviamento passano da € 476.491 migliaia al 31 dicembre 2025 a € 476.470 migliaia al 3 0 giugno 2026.
Le acquisizioni si riferiscono al gruppo Sogefi per € 5.889 migliaia e al gruppo KOS per € 510 migliaia.
46 CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
AVVIAMENTO
(in migliaia di euro) 30.06.20 26 31.12.20 25 Settore Automotive (Gruppo Sogefi) 49.045 49.045 Settore Sanità (Gruppo KOS) 368.628 368.628 Totale 417.673 417.673
La precedente tabella evidenzia l’allocazione degli avviamenti per settore di operatività del Gruppo. L’avviamento è allocato alle cash -generating unit (“CGU”) identificate coerentemente con le modalità con le quali il management della Capogruppo monitora e gestisce i suoi assets , vale a dire sulla base dei settori operativi del Gruppo.
La voce al 30 giugno 2026, invariata rispetto al 31 dicembre 2025, è pari a € 417.673 migliaia .
Gli impairment test effettuati sugli avviamenti allocati al Settore Sanità ed al settore Automotive ai fini del bilancio consolidato al 31 dicembre 202 5 hanno accertato che non sussistevano perdite di valore.
Nel corso del periodo chiuso al 30 giugno 2026 non sono emersi indicatori specifici di perdita di valore (“ trigger events ”) che, qualora individuati, richiederebbero lo svolgimento di un impairment test . Ai fini della verifica della possibile presenza di perdite di valore al 30 giugno 202 6, sono stati considerati indicatori sia di tipo interno che esterno.
Tra gli indicatori esterni sono stati considerati l’andamento della capitalizzazione di mercato delle società quotate del gruppo, anche in rapporto ai rispettivi patrimoni netti.
La capitalizzazione di mercato di Sogefi S.p.A. alla fine primo semestre 202 6 era inf eriore (- 19%) al valore del patrimonio netto di fine periodo, situazione riscontrata già in passato, con valori di scarto anche sensibilmente maggiori, e come tale già considerata nell’ambito della verifica degli indicatori di perdita di valore. Il valore di mercato di Sogefi S.p.A. è stato condizionato, nel corso degli ultimi anni, dai bassi multipli di mercato del settore automotive , ed in particolare del comparto dei fornitori di componenti per motori a combustione; il multiplo di mercato di Sogefi è storicamente stato ancora inferiore alle medie di settore, a causa delle dimensioni contenute della società rispetto ai concorrenti, d elle ridotte dimensioni del flottante e della scarsa liquidità del titolo. Pertanto, il fatto che la capitalizzazione di borsa di Sogefi sia stata per lunghi periodi inferiore al patrimonio netto contabile non è stato considerato di per sé un indicatore di perdita di valore rilevante, come confermato dagli ampi valori di copertura riscontrati in passato in sede di impairment test , sia sulla partecipazione in Sogefi a livello di bilancio separato di CIR S.p.A., che sulla CGU automotive a livello di bilancio consolidato. Anche la capitalizzazione di mercato di CIR S.p.A. alla fine del primo semestre 202 6 è risultata inferiore di circa il 19 % al valore del patrimonio netto di fine periodo, situazione riscontrata già in passato, e come tale già considerata per la verifica della sussistenza di eventuali indicatori di una perdita di valore. Oltre alla bassa liquidità del titolo ed alle ridotte d imensioni del flottante, le ragioni sono da ricercarsi anche nello sconto di holding, normalmente applicato alle società di partecipazioni come CIR, che nel corso del tempo è oscillato, secondo le stime degli analisti, in un range compreso tra 25% e 4 0%. Pertanto, il fatto che la capitalizzazione di borsa di CIR sia stata per lunghi periodi inferiore al patrimonio netto contabile non è stato considerato di per sé un indicatore di perdita di valore, come confermato dagli ampi valori di copertura riscontrati in passato in sede di impairment test.
Come indicatori interni di possibile perdita di valore sono stati considerati in particolare gli andamenti dei settori Automotive e Sanità, e delle CGU che li compongono, nel primo semestre 202 6 rispetto ai piani previsionali predisposti dal management delle rispettive unità, approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione, ed utilizzati nel calcolo dei precedenti impairment test .
47 CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
La performance economica di entrambi i Settori e di tutte le CGU che lo compongono è risultata in linea a tali previsioni e pertanto non è stato ritenuto necessario un aggiornamento dell’ impairment test .
Nel corso del periodo chiuso al 30 giugno 202 6 non sono pertanto emersi indicatori specifici di perdita di valore (“ trigger events ”) che, qualora individuati, richiederebbero lo svolgimento di un impairment test . Tuttavia, considerato che il valore recuperabile è determinato sulla base di stime, il Gruppo non può assicurare che non si verifichino eventuali perdite di valore degli avviamenti in periodi futuri. Stante l’attuale contesto di crisi del mercato, infatt i, i diversi fattori utilizzati nell’elaborazione delle stime potrebbero essere rivisti al verificarsi di condizioni non in linea con quelle oggetto di previsione.
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
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3.b. Immobili, impianti e macchinari
Situazione iniziale Movimenti del periodo Situazione finale Costo Fondi Saldo Acquisizioni Aggregazioni Differenze Altri Disinvestimenti Ammortamenti Costo Fondi Saldo originario ammortamento 31.12.202 5 cessioni di imprese cambio movimenti netti e svalutazioni originario ammortamento 30.06.202 6 (in migliaia di euro) e svalutazioni incrementi decrementi costo e svalutazioni Terreni 29.320 (444) 28.876 621 (1.333) 13 -- 28.621 (444) 28.177 Fabbricati strumentali 272.178 (146.302) 125.876 1.875 (1.281) 423 (548) (4.038) 266.512 (144.205) 122.307 Impianti e macchinari 608.251 (445.658) 162.593 1.249 (4.740) 2.114 10.865 (13) (15.662) 592.003 (435.597) 156.406 Attrezzature industriali e commerciali 270.795 (213.655) 57.140 2.808 (169) 420 15.134 (17) (12.629) 288.772 (226.085) 62.687 Altri beni 216.846 (140.292) 76.554 4.589 (215) 51 2.017 (331) (7.065) 220.186 (144.586) 75.600 Immobilizzazioni in corso e acconti 86.853 (2.903) 83.950 26.833 (1.258) 463 (27.503) 84.809 (2.324) 82.485
Totale
1.484.243 (949.254) 534.989 37.975 (8.996) 3.484 (35) (361) (39.394) 1.480.903 (953.241) 527.662
Gli immobili, impianti e macchinari passano da € 534.989 migliaia al 31 dicembre 2025 a € 527.662 migliaia al 3 0 giugno 2026.
Le “Acquisizioni “del periodo si riferiscono per € 24.113 migliaia al gruppo Sogefi e per € 13.847 migliaia al gruppo KOS.
Si segnala che il saldo al 3 0 giugno 2026 delle voci "Attrezzature industriali e commerciali" e "Immobilizzazioni in corso e acconti" include gli investimenti, rispettivamente per € 576 migliaia e per € 9.816 migliaia, effettuati dal gruppo Sogefi nei "Tooling".
ALIQUOTE DI AMMORTAMENTO
Descrizione %
Fabbricati strumentali 3% Impianti e macchinari 10-25%
Altri beni:
- Macchine elettroniche d'ufficio 20%
- Mobili e dotazioni 12%
- Automezzi 25%
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3.c. Attività per il diritto di utilizzo
Situazione iniziale Movimenti del periodo Situazione finale Costo Fondi Saldo Incrementi Aggregazioni Differenze Altri Disinvestimenti Ammortamenti Costo Fondi Saldo originario Ammortamento 31.12.202 5 cessioni di imprese cambio movimenti netti e svalutazioni originario ammortamento 30.06.202 6 (in migliaia di euro) e svalutazioni incrementi decrementi e svalutazioni Fabbricati strumentali 1.143.930 (415.406) 728.524 18.1 60 -- -- 368 286 -- (35.542) 1.159.843 (448.047) 711.796 Impianti e macchinari 1.317 (1.241) 76 -- -- -- -- (45) -- (11) 1.272 (1.252) 20 Attrezzature industriali e commerciali 998 (988) 10 9 -- -- -- -- -- (2) 1.007 (990) 17 Altri beni 18.086 (9.041) 9.045 2.501 -- (98) 6 61 (179) (2.021) 18.330 (9.015) 9.315 Totale 1.164.331 (426.676) 737.655 20.670 -- (98) 374 303 (179) (37.576) 1.180.452 (459.304) 721.148
Le attività per il diritto di utilizzo ammontano a € 721.148 migliaia al 3 0 giugno 2026 e si riferiscono per € 682.091 migliaia al gruppo KOS, per € 38.965 migliaia al gruppo Sogefi e per € 92 migliaia alla capogruppo CIR S.p.A.
Gli “ Incrementi “del periodo si riferiscono per € 11.211 migliaia al gruppo KOS, per € 9.429 migliaia al gruppo Sogef i e per € 27 migliaia alla capogruppo CIR S.p.A.
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50
3.d. Investimenti immobiliari
Situazione iniziale Movimenti del periodo Situazione finale Costo Fondi Saldo netto Acquisizioni Aggregazioni Oneri Differenze Altri Disinvestimenti Ammortamenti Costo Fondi Saldo originario ammortamenti 31.12.202 5 cessioni di imprese finanziari cambio movimenti netti e svalutazioni originario ammortamenti 30.06.202 6 (in migliaia di euro) e svalutazioni incrementi decrementi capitalizzati costo e svalutazioni Immobili 5.832 (3.694) 2.138 -- -- -- -- -- -- -- (60) 5.832 (3.754) 2.078
Totale
5.832 (3.694) 2.138 -- -- -- -- -- -- -- (60) 5.832 (3.754) 2.078
Gli investimenti immobiliari passano da € 2 .138 migliaia al 31 dicembre 2025 a € 2.078 migliaia al 30 giugno 2026 e per € 2.064 migliaia si riferiscono a immobili non strumentali nell’ambito del gruppo KOS.
Il valore di mercato è significativamente superiore ai valori di bilancio.
ALIQUOTE DI AMMORTAMENTO
Descrizione %
Fabbricati 3
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51 3.e. Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto (In migliaia di euro) Saldo 31.12.20 25 Incrementi (Decrementi) Svaluta zioni Dividendi Quota parte del risultato Altri
movimenti Saldo
30.06.2026 Perdita Utile Apokos Rehab PVT Ltd 869 -- -- -- -- 66 1 936 Totale 869 -- -- -- -- 66 1 936 3.f. Altre partecipazioni (in migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.20 25 Altre 1.828 1.828 Totale 1.828 1.828 I valori di iscrizione in bilancio corrispondono al costo, ridotto, ove applicabile, per perdite di valore e sono considerati sostanzialmente corrispondenti al fair value delle medesime e si riferiscono, per € 1.825 migliaia, a partecipazioni di minoranza detenute dal gruppo KOS.
3.g. Altre attività Le “Altr e attività ” al 30 giugno 2026 ammonta vano a € 7.678 migliaia rispetto a € 8.242 migliaia al 31 dicembre 2025, ed erano principalmente composti da:
• € 1.992 migliaia (€ 2.305 migliaia al 31 dicembre 202 5) relativi a depositi cauzionali;
• € 1.777 migliaia (€ 679 migliaia al 31 dicembre 202 5), nell’ambito del gruppo Sogefi, comprendenti i crediti fiscali ( tra cui quelli relativi all’attività di ricerca e sviluppo delle controllate francesi) ;
• € 2.145 migliaia (€ 2.145 miglia) relativi ai premi versati , nel corso dei precedenti esercizi, dalla controllante CIR S.p.A. ad una polizza (“contratto collettivo di capitalizzazione a capitale rivalutabile e a premio unico per l’investimento dell’accantonamento del trattamento di fine collaborazione - TFM ”).
3.h. Altre attiv ità finanziarie , inclusi gli strumenti derivati Le “Altre attività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati” al 30 giugno 202 6 ammontano a complessivi € 57.103 migliaia (€ 57.563 migliaia al 31 dicembre 20 25) e si riferi scono per € 56.602 migliaia (€ 56.904 migliaia al 31 dicembre 202 5) ad investimenti in fondi di “private equity” ed in partecipazioni minoritarie detenuti da CIR S.p.A. e CIR Investimenti S.p.A . La valutazione a fair value di tali investimenti ha comportato adeguamenti negativi a conto economico per € 1.253 migliaia iscritti nella voce 1 0.e “Rettifiche di valore di attività finanziarie”.
La voce include inoltre, nell’ambito del gruppo Sogefi, € 501 migliaia (€ 659 migliaia al 31 dicembre 2025) di investimenti effettuati dalla controllata argentina Sogefi Suspensions Argentina S.A., in strumenti finanziari obbligazionari dollar -linked con l’obiettivo di mitigare gli effetti della svalutazione della moneta locale.
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52 3.i. Attività e passività per imposte differite Gli importi sono relativi alle imposte risultanti dalle differenze temporanee deducibili e dai benefici connessi alle perdite fiscali di esercizi precedenti, giudicate recuperabili in un orizzonte temporale ragionevole.
Il dettaglio delle “ Imposte differite attive e passive ” suddivise per tipologia di differenza temporanea, è il seguente:
(in migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.20 25
Ammontare
delle differenze
temporanee Effetto
fiscale Ammontare
delle differenze
temporanee Effetto
fiscale
Differenza temporanea passiva da :
- svalutazione attività correnti 12.793 3.011 12.772 3.048
- svalutazione attività immobilizzate 99.590 23.314 94.482 23.665
- rivalutazione passività correnti 18.767 4.434 20.078 4.734
- rivalutazione fondi per il personale 14.746 3.562 15.950 3.862
- rivalutazione fondi per rischi ed oneri 31.523 7.388 29.302 7.357
- perdite fiscali d’esercizi precedenti 23.216 6.108 20.251 6.158 Totale attività per imposte differite 200.635 47.817 192.835 48.824
Differenza temporanea attiva da:
- rivalutazione attività correnti 12.242 3.032 16.250 3.995
- rivalutazione attività immobilizzate 141.882 29.601 139.210 29.394
- svalutazione passività correnti 12.502 3.144 13.222 3.342
- valutazione fondi per il personale 552 128 572 135 Totale passività per imposte differite 167.178 35.905 169.254 36.866 Imposte differite attive nette 11.912 11.958 Relativamente alle imposte differite attive si rileva che le stesse sono state iscritte, a livello di sub -
holding operative, valutandone la recuperabilità nell’ambito dei relativi piani aziendali.
La movimentazione delle “Attività e passività per imposte differite” nel corso del periodo è la seguente:
2026
(in migliaia di euro) Saldo al
31.12.2025 Utilizzo
imposte
differite di
esercizi
precedenti Imposte
differite
sorte
nell’esercizio Differenze
cambio
Altri
movimenti Variazioni del
perimetro di
consolidamento Saldo al
30.06.2026
Attività per Imposte
differite:
- a conto economico 37.598 (1.730) 941 -- (42) (356) 36.411
- a patrimonio netto 11.226 (11) (123) 314 -- -- 11.406 Passività per imposte
differite:
- a conto economico (23.463) 1.075 (203) -- -- 326 (22.265)
- a patrimonio netto (13.403) -- -- (237) -- -- (13.640) Imposte differite nette 11.958 (666) 615 77 (42) (30) 11.912
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53 4. Attività correnti
4.a. Rimanenze
Le rimanenze sono così ripartite:
(in migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Materie prime, sussidiarie e di consumo 54.338 50.616 Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 14.922 13.578 Prodotti finiti e merci 18.805 24.010 Totale 88.065 88.204 La voce si riferisce per € 84.026 migliaia (€ 84.281 migliaia al 31 dicembre 202 5) al gruppo Sogefi e per € 4.039 migliaia (€ 3.923 migliaia al 31 dicembre 202 5) al gruppo KOS.
Il valore del magazzino è esposto al netto delle svalutazioni che tengono conto d ell’obsolescenza dei prodotti finiti, merci e materie sussidiarie. Il valore del fondo svalutazioni al 30 giugno 202 6 ammonta a € 7.163 migliaia (€ 7.635 migliaia al 31 dicembre 2025).
4.b. Crediti commerciali (in migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Crediti verso clienti 196.296 174.915 Totale 196.296 174.915 La voce si riferisce principalmente per € 89.056 migliaia (€ 75.694 migliaia al 31 dicembre 202 5) al gruppo Sogefi e per € 107.233 migliaia (€ 99.215 migliaia al 31 dicembre 202 5) al gruppo KOS.
I “Crediti verso clienti” hanno una scadenza media in linea con le condizioni di mercato.
I crediti commerciali sono registrati al netto di svalutazioni che tengono conto del rischio di credito.
Nel corso del primo semestre 202 6 sono stati effettuati, nell’ambito del gruppo Sogefi, accantonamenti a l fondo svalutazione crediti per un importo di € 663 migliaia e, nell’ambito del gruppo KOS, accantonamenti al fondo svalutazione crediti per un importo di € 537 migliaia.
Il fondo svalutazione crediti al 30 giugno 202 6 ammonta a € 18.112 migliaia rispetto a € 17.880 migliaia al 31 dicembre 202 5.
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54 4.c. Altre attività (in migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Crediti verso imprese collegate 105 105 Crediti tributari 24.466 23.233 Anticipi a fornitori 1.933 2.238 Crediti verso altri 26.741 12.535 Totale 53.245 38.111 La voce si riferisce principalmente per € 33.737 migliaia (€ 28.345 migliaia al 31 dicembre 202 5) al gruppo Sogefi e per € 13.458 migliaia (€ 8.624 migliaia al 31 dicembre 202 5) al gruppo KOS.
L’incremento della voce “Crediti verso altri” ha natura stagionale ed è dovuto principalmente ai risconti delle polizze assicurative, delle imposte indirette sui fabbricati e dei canoni di manutenzione pagati nei primi mesi dell’anno ma di competenza dell’intero esercizio.
4.d. Crediti finanziari I “Crediti finanziari” passano da € 10.536 migliaia al 31 dicembre 20 25 a € 7.732 migliaia al 30 giugno 202 6. La voce include € 6.719 migliaia (€ 7.559 migliaia al 31 dicembre 202 5) relativi a strumenti finanziari emessi a favore del gruppo Sogefi da primarie banche cinesi, su richiesta di alcuni clienti, come corrispettivo delle forniture eseguite dalle controllate cinesi ed € 1.013 migliaia (€ 2.678 migliaia al 31 dicembre 202 5) di crediti vantati dal gruppo KOS nei confronti di società di factoring.
4.e. Titoli
La voce è composta dalle seguenti categorie di titoli:
(in migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Titoli obbligazionari 79.034 78.082 Fondi di investimento ed assimilati -- 62.237 Totale 79.034 140.319 Al 30 giugno 202 6 la voce ammonta a complessivi € 79.034 migliaia (€ 140.319 migliaia al 31 dicembre 20 25) e si riferisce a titoli obbligazionari detenuti dalla controllata CIR Investimenti S.p.A. per € 79.034 migliaia (€ 78.082 migliaia al 31 dicembre 202 5). Le quote detenute in fondi di investimento da parte della società controllata CIR Investimenti S.p.A. per € 62.237 migliaia al 31 dicembre 202 5, sono stati liquidati nel corso del semestre .
La valutazione a fair value della voce “Titoli” ha comportato a deguament i negativi a conto economico pari a € 217 migliaia iscritti nella voce 10.e “Rettifiche di valore di attività finanziarie” .
4.f. Altre attività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati La voce pari a € 62.453 migliaia (€ 145.950 migliaia al 31 dicembre 20 25) è costituita per € 37.867 migliaia (€ 79.482 migliaia al 31 dicembre 2025) da quote di “ hedge funds ” e azioni redimibili di società d’investimento detenute da CIR Investimenti S.p.A. La liquidità dell’investimento è funzione dei tempi di riscatto dai fondi che normalmente variano da uno a tre mesi.
La valutazione a fair value di tali fondi ha comportato un adeguamento positivo a conto economico per un importo pari a € 4.576 migliaia. Nel corso del periodo non sono stati realizzati proventi da
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55 negoziazione titoli rispetto a € 131 migliaia nel corrispondente periodo del 20 25 e iscritti alla voce 10. c “Proventi da negoziazione titoli”.
La voce includ e € 24.586 migliaia (€ 25.333 migliaia al 31 dicembre 20 25) relativi alla sottoscrizione, da parte della controllata CIR Investimenti S.p.A., di polizze assicurative a vita intera e polizze di capitalizzazione con rendimenti prevalentemente collegati a gestioni separate assicurative a capitale garantito e, in alcuni casi, a fondi unit linked , con primari istituti assicurativi. Il rendimento netto nel corso del periodo è stato positivo per un importo pari a € 241 migliaia ( positiv o per € 1.447 migliaia nel corrispondente periodo 20 25).
Al 31 dicembre 2025 la voce include va inoltre, nell’ambito del gruppo KOS, investimenti della liquidità per € 41.135 migliaia in Time Deposit presso principali istituti di credito con scadenze concordate entro i 12 mesi .
4.g. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti e Debiti verso banche Le “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” passano da € 201.980 migliaia al 31 dicembre 20 25, a € 89.246 migliaia al 3 0 giugno 2026.
I “Debiti verso banche” passano da € 1.251 migliaia al 31 dicembre 20 25, a € 3.202 migliaia al 3 0 giugno 202 6.
L’analisi della variazione dell’esercizio delle due voci è indicata nel prospetto del rendiconto finanziario.
4.h. Attività possedute per la vendita e passività direttamente correlate alle attività possedute per la vendita La voce si riferisce alle attività e passività iscritte, nell’ambito del gruppo Sogefi.
In data 24 aprile 2026, Sogefi ha siglato con la società Associated Metal Forming Technologies (AMFT), controllata dal fondo di investimento One Equity Partners, un accordo di Put Option per la cessione delle attività di produzione di molle di precisione, “Precision Springs”, parte della divisione Sospensioni, comprendente tre stabilimenti ubicati in Francia, Olanda e UK, con un fatturato complessivo nel 2025 di € 28,6 milioni ed un EBITDA di € 3,8 milioni. L’attività delle Precision Springs non è un’attività core per Sogefi, in quanto la sua produzione è rivolta in prevalenza a clienti e mercati diversi da quelli di riferimento per il Gruppo (Automotive e Heavy Duty) e non presenta sinergie con le restanti attività. La cessione avverrà sulla base di un Enterprise Value di € 23 milioni e l’ equity value terrà conto, oltre che dell’ Enterprise Value , di aggiustamenti in linea con le prassi di mercato riguardanti le poste debitorie ed il capitale circolante. I proventi dell’operazione consentiranno a Sogefi di consolidare ulteriormente la propria situazione patrimoniale e di sostenere gli investimenti per la razionalizzazione e lo sviluppo nei mercati core . L’opzione Put è stata esercitata in data 19 giugno 2026, ad esito del completamento delle procedure di consultazione con le rappresentanze sindacali in Francia e Olanda; il perfezionamento dell’operazione è previsto in data odierna.
Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo “Informazioni IFRS 5” alla voce 1. “Struttura e contenuto del bilancio”.
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56 5. Patrimonio netto 5.a. Capitale sociale Il capitale sociale al 30 giugno 202 6, invariato rispetto al 31 dicembre 202 5, ammontava a € 420.000 migliaia e risulta composto da n. 916.059.948 azioni prive di valore nominale .
Al 30 giugno 202 6 la Società possedeva n. 88.741.152 azioni proprie ( 9.687% del capitale) per un valore di € 55.14 7 migliaia, rispetto a n. 52.731.150 azioni proprie al 31 dicembre 20 25 (5,756 % del capitale) per un valore di € 29.889 migliaia.
In data 9 marzo 2026 , il Consiglio di Amministrazione di CIR S.p.A. ha deliberato di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale (di seguito l ’”OPA” ), ai sensi degli articoli 102 e seguenti del TUF, su massime n. 50.000.000 azioni della stessa CIR S.p.A., pari al 5.458 % del capitale sociale, ad un prezzo di € 0,68 per azione, corrispondente ad un controvalore complessivo di € 34 milioni.
Il Consiglio di Amministrazione di CIR S.p.A. ha altresì deliberato di interrompere il programma di buyback iniziato a seguito dell’autorizzazione concessa dall’Assemblea degli Azionisti in data 28 aprile 2025.
In data 15 maggio 2026, CIR S.p.A., ai sensi e per gli effetti dell’art. 43, comma 1, del Regolamento Emittenti, ha comunicato la propria decisione di incrementare il Corrispettivo da € 0,68 ad € 0,70 , il controvalore complessivo corrispondente è così diventato pari a € 35 milioni.
Sulla base dei risultati definitivi comunicati in data 28 maggio 2026 da Equita SIM S.p.A., in qualit à di intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni, sono state portate in adesione all’ OPA n. 32.191.925 Azioni, pari al 64,38% % delle azioni oggetto dell ’offerta e d al 3,51 % del capitale sociale dell’ emittente.
Tenuto conto dei risultati definitivi dell ’offerta, in data 1° giugno 2026 l’offerente ha acquistato n.
32.191.925 azioni, corrispondenti a circa il 3,51 % del capitale sociale, per un controvalore complessivo di € 22.534 migliaia .
Il movimento delle azioni proprie nel corso del periodo è stato il seguente:
(in migliaia di euro) Numero azioni Controvalore Saldo al 31 dicembre 202 5 52.731.150 29.889 Incrementi 36.358.783 25.475 Decrementi (348.781) (217) Saldo al 30 giugno 202 6 88.741.152 55.147 I decrementi si riferiscono all’esercizio dei piani di stock grant in essere.
In applicazione dello IAS 32 le azioni proprie sono portate in diminuzione del patrimonio netto.
Si ricorda che in data 2 7 aprile 202 6 l’Assemblea ordinaria degli Azionisti ha deliberato di revocare, per la parte non utilizzata e per il periodo intercorrente dal giorno successivo alla data dell’Assemblea fino alla sua naturale scadenza, la delibera di autorizzazione all'acquisto di azioni proprie assunta dall'Assemblea Ordinaria del 28 aprile 202 5 e, conseguentemente, la correlata autorizzazione a disporne.
Tale assemblea ha inoltre deliberato di autorizzare il Consiglio di Amministrazione, e per esso il Presidente e l'Amministratore Delegato, disgiuntamente tra loro, con facolt à di subdelega, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 del Codice Civile, a far tempo dal giorno successivo la presente Assemblea e per un periodo di diciotto mesi, all'acquisto di azioni CIR S.p.A. come segue:
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57 A) potranno essere acquistate massime n. 1 25.000.000 azioni, tenuto conto che, includendo nel conteggio le azioni proprie già possedute anche tramite controllate, il numero delle azioni acquistate non potr à in alcun caso eccedere la quinta parte del numero complessivo di azioni costituenti il capitale sociale di CIR. Il corrispettivo unitario di ogni singolo acquisto di azioni non dovr à discostarsi di pi ù del 15%, in difetto o in eccesso, dal prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione di acquisto o precedente la data in cui viene fissato il prezzo in caso di acquisti secondo le modalit à di cui ai punti (a), (c) e (d) del paragrafo B che segue, e comunque, ove gli acquisti siano effettuati con ordini sul mercato regolamentato, il corrispettivo non dovr à essere superiore al prezzo pi ù elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente e il prezzo dell'offerta di acquisto indipendente corrente più elevata sul medesimo mercato, in conformit à a quanto previsto dall'art. 3 del Regolamento Delegato UE n. 2016/1052;
B) l'acquisto dovr à avvenire sul mercato, in conformit à a quanto prescritto dall'art. 132 del D.
Lgs n.58/98 e dalle disposizioni di legge o di regolamento vigenti al momento dell'operazione e precisamente (a) per il tramite di offerta pubblica di acquisto o di scambio; (b) sui mercati regolamentati secondo modalit à operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, che non consentano l'abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita; (c) mediante attribuzione proporzionale ai soci di opzioni di vendita da assegnarsi entro 15 mesi dalla data della delibera assembleare di autorizzazione ed esercitabili entro 18 mesi dalla stessa; (d) mediante acquisto e vendita di strumenti derivati negoziati sui mercati rego lamentati che prevedano la consegna fisica delle azioni sottostanti ottemperando alle ulteriori previsioni contenute nell'art. 144 -bis del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, nonch é ai sensi degli artt. 5 e 13 del Regolamento UE 596/2014.
Non esistono azioni gravate da diritti, privilegi e vincoli nella distribuzione di dividendi, fatta eccezione per le azioni proprie.
L’azionista di controllo della Società è la Fratelli De Benedetti S.p.A. con sede legale in via Valeggio n. 41 – Torino.
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58
5.b. Riserve
Il dettaglio della voce riserve è riportato di seguito:
(in migliaia di euro) Riserva da
sovrapprezzo
delle azioni Riserva legale Riserva da
conversione Riserva
stock option
e stock
grant Altre
riserve Totale
riserve
Saldo al 31 dicembre 202 4 5.044 25.773 (38.644) 4.782 199.887 196.842 Utili portati a nuovo -- 5.291 -- -- 269 5.560 Adeguamento per operazioni su azioni proprie -- -- -- -- -- --
Accredito figurativo stock grant -- -- -- 694 -- 694 Movimenti tra riserve -- -- -- (115) -- (115) Effetti derivanti da variazioni patrimoniali delle società controllate -- -- 24 -- 1.592 1.616 Differenze cambio da conversione -- -- (9.114) -- -- (9.114) Utili (perdite) attuariali -- -- -- -- -- --
Saldo al 30 giugno 202 5 5.044 31.064 (47.734) 5.361 201.748 195.483
Saldo al 31 dicembre 202 5 5.044 31.064 (48.545) 5.782 201.746 195.091 Utili portati a nuovo -- 750 -- -- -- 750 Adeguamento per operazioni su azioni proprie -- -- -- -- -- --
Accredito figurativo stock grant -- -- -- 684 -- 684 Movimenti tra riserve -- -- -- (328) (129) (457) Effetti derivanti da variazioni patrimoniali delle società controllate -- -- 25 -- (85.373) (85.348) Differenze cambio da conversione -- -- 3.530 -- -- 3.530 Utili (perdite) attuariali -- -- -- -- -- --
Saldo al 30 giugno 202 6 5.044 31.814 (44.990) 6.138 116.244 114.250 La “Riserva da conversione” al 30 giugno 2026, negativa per € 44.990 migliaia, era così composta:
(in migliaia di euro) 31.12.20 25 Incrementi Decrementi 30.06.202 6 Gruppo Sogefi (48.545 ) 3.555 -- (44.990) Gruppo KOS -- -- -- --
Totale (48.545 ) 3.555 -- (44.990)
La voce “Altre riserve” al 30 giugno 202 6 risulta così composta :
(in migliaia di euro) Riserva da riduzione Capitale Sociale 114.302 Riserva rivalutazione art. 6 D.lgs. 38/2005 4.036 Riserva statutaria 12
Altro (2.106)
Totale 116.244
5.c. Utili (perdite) portati a nuovo
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59 Le variazioni degli Utili e (perdite) portati a nuovo sono riportate nel “Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto”.
6. Passività non correnti 6.a. Altre passività finanziarie (in migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.20 25 Finanziamenti da banche assistiti da garanzia reale 71.284 69.560 Altri finanziamenti da banche 148.533 148.287 Altri debiti 5.524 5.613 Totale 225.341 223.460
La voce è costituita da finanziamenti a società del gruppo KOS per € 190.044 migliaia e da finanziamenti a società del gruppo Sogefi per € 35.297 migliaia .
6.b. Passività finanziarie per il diritto di utilizzo La voce pari a € 699.046 migliaia (€ 716.394 migliaia al 31 dicembre 2025 ) si riferisce per € 666.517 migliaia a passività finanziarie per il diritto di utilizzo relative a società del gruppo KOS , che opera avvalendosi di immobili prevalentemente in locazione, per € 32.481 migliaia a società del gruppo Sogefi e per € 48 migliaia alla capogruppo CIR S.p.A .
6.c. Benefici ai dipendenti Il dettaglio dei fondi è il seguente:
(in migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.20 25 Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) 19.426 19.223 Fondi quiescenza e obbligazioni simili 11.308 11.550 Totale 30.734 30.773
(in migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.20 25 Saldo iniziale 30.773 34.828 Accantonamento per prestazioni di lavoro dell’esercizio 6.780 10.436 Incrementi per interessi finanziari 299 577 Perdite (Utili) attuariali -- (222) Benefici pagati (1.215) (3.429) Incrementi/(Decrementi) dovuti a variazioni del perimetro di consolidamento (483) --
Differenze Cambio -- 11 Altre variazioni (5.420) (11.428) Saldo finale 30.734 30.773
La voce si riferisce principalmente a società del gruppo Sogefi per € 10.003 migliaia , a società del gruppo KOS per € 17.525 migliaia e alla capogruppo CIR S.p.A. per € 2.893 migliaia.
6.d. Fondi
La composizione e la movimentazione della parte non corrente di tali fondi è la seguente:
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60 (in migliaia di euro) Fondo
oneri
ristrutturazione Fondo
garanzia
prodotti Fondo
rischi diversi Totale Saldo al 31 dicembre 202 5 1.256 -- 7.114 8.370 Accantonamenti del periodo 362 -- 289 651 Utilizzi/Rilasci (819) -- (85) (904) Differenze cambio -- -- 92 92 Altri movimenti -- -- (5) (5) Saldo al 30 giugno 202 6 799 -- 7.405 8.204 La voce si riferisce principalmente a società del gruppo Sogefi per € 3.045 migliaia e a società del gruppo KOS per € 4.510 migliaia .
Il “Fondo oneri di ristrutturazione” comprende importi accantonati per operazioni di ristrutturazione annunciate e comunicate alle controparti interessate e si riferisce a riorganizzazioni produttive riguardanti principalmente le controllate europee del gruppo Sogefi.
Il “Fondo per rischi diversi” è stato accantonato principalmente a fronte di contenziosi di varia natura in capo a diverse società del Gruppo e include passività verso dipendenti e altri soggetti; si riferisce principalmente a società del gruppo KOS per € 4.510 migliaia e a società del gruppo Sogefi per € 2.246 migliaia .
La composizione e la movimentazione della parte corrente di tali fondi è la seguente:
(in migliaia di euro) Fondo
oneri
ristrutturazione Fondo
garanzia
prodotti Fondo
rischi
diversi Totale
Saldo al 31 dicembre 202 5 16.842 6.657 32.804 56.303 Accantonamenti del periodo 97 4.800 3.781 8.678 Utilizzi/Rilasci (389) (30) (4.178) (4.597) Differenze cambio -- 280 (1) 279 Altri movimenti (1.087) (121) (103) (1.311) Saldo al 30 giugno 202 6 15.463 11.586 32.304 59.353 La voce si riferisce principalmente a società del gruppo Sogefi per € 28.893 migliaia e a società del gruppo KOS per € 28.436 migliaia .
Il “Fondo oneri di ristrutturazione” comprende importi accantonat i per operazioni di ristrutturazione annunciate e comunicate alle controparti interessate e si riferisce in particolare a riorganizzazioni produttive riguardanti società del gruppo Sogefi.
Il “Fondo garanzia prodotti” è relativo all’attività del gruppo Sogefi.
Il “Fondo per rischi diversi” è stato accantonato principalmente a fronte di contenziosi di varia natura in capo a diverse società del Gruppo e include passività verso dipendenti e altri soggetti ; si riferisce principalmente a società del gruppo KOS per € 28.436 migliaia e a società del gruppo Sogefi per € 1.844 migliaia.
In particolare, il gruppo KOS è parte in diversi procedimenti civili connessi alla pratica medica e chirurgica, da cui potrebbero scaturire obblighi risarcitori a carico dell a stess a. Sono state valutate le potenziali passività che potrebbero derivare dalle vertenze pendenti ed è stato pertanto stanziato in bilancio un fondo a copertura dei rischi di soccombenza nei già menzionati procedimenti. Le cause e i contenziosi possono derivar e da problematiche complesse e difficili ,
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61 soggette a un diverso grado di incertezza e connotate da diversi gradi di giudizio in un ampio arco temporale. La stima che ne deriva è frutto di un processo articolato, che prevede il coinvolgimento di consulenti essenzialmente in ambito legale e medico che comporta giudizi soggettivi da parte della direzione del gruppo. A fronte delle valutazioni fatte, risultano fondi stanziati a bilancio per vertenze nei confronti di terzi e del personale per un importo pari ad € 9.038 migliaia .
Si segnala, al riguardo che i medici operanti presso le strutture del gruppo KOS hanno in essere polizze assicurative a parziale copertura dei rischi connessi alle richieste di risarcimento avanzate dai pazienti o dai loro parenti per danni subiti in occasione di incidenti avvenuti durante la permanenza presso la struttura dovuti sia alle asserite disfunzioni dei servizi sanitari resi dalla struttura sia al personale operante presso le relative strutture.
Segnaliamo inoltre l’inclusione, nei fondi rischi diversi, di fondi per il personale , principalmente relativi a possibili rinnovi contrattuali, per un importo pari ad € 9.209 migliaia .
Il “Fondo rischi diversi” include inoltre l’importo di € 1.144 migliaia riferito alla residua passività potenziale stanziata in relazione ad una garanzia specifica rilasciata dal CIR S.P.A. alla controparte acquirente nell’ambito della cessione di GEDI.
In data 23 aprile 2020, CIR S.p.A. ha perfezionato la vendita a Giano Holding S.p.A., veicolo al tempo interamente partecipato da EXOR N.V, della propria partecipazione in GEDI, pari al 43,78% del capitale sociale di quest’ultima. Il contratto di cessione prevedeva una garanzia specifica, accompagnata da un “indennizzo speciale”, in relazione ad un procedimento penale in corso all’epoca della transazione per l’ipotesi di reato di cui all’art. 24 del D. Lgs. 231/2001 nei confronti di GEDI e delle sue contro llate A. Manzoni & C. S.P.A., Elemedia S.P.A, Gedi News Network S.P.A. e Gedi Printing S.P.A. (le “Società”) e per l’ipotesi di reato previsto dall’art. 640, comma 2, n. 1 nei confronti di soggetti che all’epoca dei fatti rivestivano ruoli dirigenziali, nonché di alcuni dipendenti. L’i ndagine condotta dalla Procura di Roma riguardava una presunta truffa ai danni dell’INPS in relazione all’accesso, asseritamente irregolare, da parte di alcuni dipendenti, alla c.d. CIGS, finalizzato al prepensionamento ex L. 416/81.
In data 13 ottobre 2025 il procedimento a carico delle Società e di alcune figure apicali si è concluso, con la pronuncia del Giudice della VII Sezione dibattimentale del Tribunale di Roma di sentenza definitiva ai sensi dell’art. 444 c.p.p. (c.d. patteggi amento).
7. Passività correnti 7.a. Altre passività finanziarie (in migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Finanziamenti da banche assistiti da garanzia reale 39 --
Altri finanziamenti da banche 27.926 42.298 Altri debiti finanziari 1.348 3.187 Totale 29.313 45.485 La voce si riferisce a finanziamenti a società del gruppo Sogefi per € 23.676 migliaia , a finanziamenti a società del gruppo KOS per € 5.157 migliaia.
La diminuzione della voce “Altri finanziamenti da banche” si riferisce ai rimborsi effettuati nel corso del primo semestre da parte di Sogefi S.p.A.
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62 7.b. Passività finanziarie per il diritto di utilizzo La voce pari a € 74.182 migliaia (€ 71.669 migliaia al 31 dicembre 202 5) si riferisce a passività finanziarie per il diritto di utilizzo relative a società del gruppo KOS per € 64.332 migliaia, a s ocietà del gruppo Sogefi per € 9.826 migliaia e alla capogruppo CIR S.p.A. per € 24 migliaia.
7.c. Debiti commerciali (in migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Debiti verso fornitori 210.264 204.057 Acconti 23.114 22.491 Totale 233.378 226.548
La voce “Debiti verso fornitori” si riferisce per € 145.228 migliaia (€ 141.479 migliaia al 31 dicembre 2025) al gruppo Sogefi e per € 64.668 migliaia (€ 62.105 migliaia al 31 dicembre 202 5 al gruppo KOS.
La voce “Acconti” include principalmente le passività iscritte, nell’ambito del gruppo Sogefi, a seguito dell’adozione dell’IFRS 15. Tali passività rappresentano i corrispettivi ricevuti dai clienti per la vendita dei tooling e dei prototipi che verranno riconosciuti a conto economico lungo la vita del prodotto .
7.d. Altre passività (in migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Debiti v erso personale dipendente 76.041 61.064 Debiti tributari 24.766 25.488 Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 20.360 22.666 Depositi cauzionali 5.803 5.426 Altri debiti 25.097 26.848 Totale 152.067 141.492 La voce “ Debiti verso personale dipendente” si riferisce per € 55.948 migliaia al gruppo KOS e per € 19.689 migliaia al gruppo Sogefi .
L’incremento della voce, rispetto al 31 dicembre 2025, è essenzialmente dovuto alle competenze maturate e non ancora liquidate alla data di chiusura del periodo, tra cui retribuzioni, ferie maturate e non godute, mensilità aggiuntive, bonus e altri elementi retributivi. L’andamento della voce riflette le ordinarie dinamiche di maturazione e pagamento del costo del personale.
La voce “Debiti tributari” si riferisce per € 9.149 migliaia al gruppo KOS e per € 13.332 migliaia al gruppo Sogefi.
La voce “Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale” si riferisce per € 11.541 migliaia al gruppo KOS e per € 8.709 migliaia al gruppo Sogefi.
La voce “Altri debiti” si riferisce per € 12.589 migliaia al gruppo KOS e per € 7.033 migliaia al gruppo Sogefi. La voce “Altri debiti” include inoltre l’importo di € 4.197 migliaia relativi al rimborso, richiesto dalla controparte alla controllante CIR S.p.A., della quota di competenza dell’imposta di registro dovuta per le sentenze della vicenda Lodo Mondadori.
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63
Conto economico
8. Ricavi
Ripartizione per settore di attività (in milioni di euro) 1° semestre 202 6 1° semestre 20 25 Variazione importo % importo % % Componentistica per autoveicoli 492,5 53,9 494,8 55,1 (0,5) Sanità 421,0 46,1 403,6 44,9 4,3 Totale ricavi consolidati 913,5 100,0 898,4 100,0 1,7 Ripartizione per area geografica (in milioni di euro) 1° semestre 2026 Totale ricavi Italia Altri Paesi
europei Nord
America Sud
America Asia Altri
Paes i
Componentistica per autoveicoli 492,5 13,8 251,9 117,6 54,9 49,5 4,8 Sanità 421,0 278,7 142,3 -- -- -- --
Totale ricavi consolidati 913,5 292,5 394,2 117,6 54,9 49,5 4,8 Percentuali 100,0% 32,0 43,2 12,9 6,0 5,4 0,5
1° semestre 2025 Totale ricavi Italia Altri Paesi
europei Nord
America Sud
America Asia Altri
Paesi
Componentistica per autoveicoli 494,8 13,6 243,5 124,0 51,6 60,6 1,5 Sanità 403,6 270,5 133,1 -- -- -- --
Totale ricavi consolidati 898,4 284, 1 376,6 124,0 51,6 60,6 1,5 Percentuali 100,0% 31,6% 41,9% 13,8% 5,7% 6,8% 0,2%
La tipologia dei prodotti commercializzati dal gruppo e dei settori in cui esso opera fa sì che i ricavi seguano un andamento ragionevolmente lineare nel corso dell’anno e non siano soggetti a particolari fenomeni di ciclicità a parità di perimetro di business.
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
64 9. Costi e proventi operativi 9.a. Costi per acquisto di beni Il costo per l’acquisto di beni passa da € 304.785 migliaia del primo semestre 20 25 a € 300.540 migliaia del corrispondente periodo 202 6.
La diminuzione della voce è riconducibile principalmente al gruppo Sogefi .
9.b. Costi per servizi La voce in oggetto passa da € 127.577 migliaia nel primo semestre 20 25 a € 133.650 migliaia nel primo semestre 2 026, come risulta dalla seguente analisi:
(in migliaia di euro) 1° semestre 2026 1° semestre
2025
Consulenze tecniche e professionali 46.521 41.954 Lavorazioni esterne 4.643 4.797 Altre spese 82.486 80.826 Totale 133.650 127.577
L’incremento della voce è riconducibile principalm ente al gruppo KOS per € 6.116 migliaia .
9.c. Costi del personale I costi per il personale ammontano a € 316.244 migliaia nel primo semestre 2026 (€ 304.881 migliaia nel primo semestre 20 25) e sono così composti:
(in migliaia di euro) 1° semestre 2026 1° semestre
2025
Salari e stipendi 235.005 227.005 Oneri sociali 61.449 60.765 Trattamento di fine rapporto 6.319 5.888 Trattamento di quiescenza e simili 461 318 Valutazione piani di stock option 1.161 1.171 Altri costi 11.849 9.734 Totale 316.244 304.881 L’incremento della voce si riferisce principalmente al gruppo KOS a seguito degli incrementi salariali intervenuti nel periodo.
La media del numero dei dipendenti del gruppo nel primo semestre 20 26 è stata di 15.026 unità (14. 994 unità nel primo semestre 20 25).
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65 9.d. Altri proventi operativi La voce è così analizzabile:
(in migliaia di euro) 1° semestre 2026 1° semestre
2025
Contributi in conto esercizio 28 51 Plusvalenze da alienazioni beni 961 1.194 Sopravvenienze attive ed altri proventi 6.303 2.623 Totale 7.292 3.868
L’incremento della voce è riconducibile al gruppo Sogefi per € 1.477 migliaia e al gruppo KOS per € 2.002 migliaia.
9.e. Altri costi operativi La voce è così analizzabile:
(in migliaia di euro) 1° semestre 2026 1° semestre
2025
Svalutazioni e perdite su crediti 1.200 1.69 1 Accantonamenti ai fondi per rischi e oneri 1.970 1.974 Imposte e tasse indirette 18.841 16.161 Oneri di ristrutturazione (249) 1.050 Minusvalenze da alienazione beni 168 1.035 Sopravvenienze passive ed altri oneri 5.447 1.782 Totale 27.377 23.693 La voce “Oneri di ristrutturazione” si riferisce a costi per piani di ristrutturazione già in corso di attivazione nell’ambito del gruppo Sogefi.
L’aumento della voce è riconducibile per € 2.145 migliaia al gruppo Sogefi e per € 880 migliaia a CIR Investimenti S.p.A. per i costi per imposte indirette rivenienti dall’acquisizione del 40,23% della quota di KOS S.p.A.
10. Proventi e oneri finanziari 10.a. Proventi finanziari La voce risulta così composta:
(in migliaia di euro) 1° semestre 2026 1° semestre
2025
Interessi attivi su conti bancari 1.373 2.082 Interessi attivi su titoli 1.143 1.645 Altri interessi attivi 466 1.763 Derivati su tassi di interesse -- --
Differenze cambio attive 524 --
Totale 3.506 5.490
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66 10.b. Oneri finanziari La voce risulta così composta:
(in migliaia di euro) 1° semestre 2026 1° semestre
2025
Interessi passivi su prestiti bancari 5.522 6.782 Interessi passivi su debiti finanziari per diritti d’uso 11.873 11.794 Altri interessi 2.252 3.461 Differenze cambio passive -- 5.153 Altri oneri finanziari 2.470 2.751 Totale 22.117 29.941 10.c. Proventi da negoziazione titoli Il dettaglio dei “Proventi da negoziazione titoli” è il seguente:
(in migliaia di euro) 1° semestre 2026 1° semestre
2025
Altri titoli e altri proventi 996 1.010 Totale 996 1.010 La voce “Altri titoli e altri proventi” è riferit a sostanzialmente ai proventi derivanti dagli investimenti in Private Equity effettuati dalla società CIR Investimenti S .p.A.
10.d. Oneri da negoziazione titoli Il dettaglio degli “Oneri da negoziazione titoli” è il seguente:
(in migliaia di euro) 1° semestre 2026 1° semestre
2025
Altri titoli e altri oneri 23 33 Totale 23 33 La voce “Altri titoli e altri oneri ” è riferita alla controllata CIR Investimenti S.p.A.
10.e. Rettifiche di valore di attività finanziarie La voce in oggetto , positiva per € 3.105 migliaia (positiva per € 5.182 migliaia nel primo semestre 202 5), si riferisce per € 4.358 migliaia alla positiva valutazione a fair value dei “Titoli” e delle “Altre attività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati” iscritti nelle attività correnti e per € 1.253 migliaia alla variazione negativa netta della valutazione delle “Altre attività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati” e delle “Altre attività” iscritti nelle attività non correnti.
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67 11. Imposte sul reddito Le imposte sul reddito sono così suddivise:
(in migliaia di euro) 1° semestre 2026 1° semestre
2025
Imposte correnti 16.556 12.604 Imposte differite (83) 473 Oneri fiscali da esercizi precedenti (75) (127) Totale 16.398 12.950
La voce si riferisce principalmente a l gruppo Sogefi per € 8.967 migliaia e al gruppo KOS per € 6.837 migliaia .
L’onere per imposte sul reddito viene rilevato in base alla miglior stima della direzione aziendale dell’aliquota fiscale annuale media ponderata prevista per l’intero esercizio, applicandola all’utile ante imposte del periodo, rettificata al fine di riflettere l’effetto fiscale di alcuni elementi rilevati interamente nel periodo. Pertanto, l’aliquota effettiva del bilancio intermedio può essere diversa da quella stimata dalla direzione aziendale per l’intero esercizio.
Le regole Pillar 2/GloBE sono entrate in vigore in Italia a partire dal 1° gennaio 2024 ad opera del D.Lgs. n. 209/2023 di recepimento della Direttiva n. 2523/2022/UE e trovano applicazione in capo a CIR S.p.A., prevedendo che le entità parte del Gruppo (ovunque localizzate) sian o soggette ad un livello di imposizione effettiva sui redditi almeno pari al 15%, da determinare sulla base di un articolato conteggio basato sui dati contabili e fiscali di tali entità. Ove il livello di imposizione effettiva (c.d. “ Effective Tax Rate ”) sia inferiore al livello minimo, ne consegue l’applicazione di un’imposta minima (c.d. “ Top-Up Tax ”) fino a concorrenza del valore di imposizione effettiva del 15%.
Il Gruppo , con il supporto di un consulente esterno, ha stimato gli impatti derivanti dall a normativa utilizzando le informazioni disponibili nella “Rendicontazione Paese per Paese” ( “Country- by-Country Report ” o “CbCR”) e nei reporting packages predisposti ai fini del consolidamento, anche avvalendosi dei cosiddetti Transitional CbCR Safe Harbours (“TCSH”) applicabili per il triennio 2024 -2026 (c.d. “periodo transitorio” o “ Transition Period ”).
Sulla base di tale attività, i T ransitional Safe Harbours risultano positivamente riscontrati in tutte le giurisdizioni per CIR S.p.A., incluse le sue controllate al 100%, e per il gruppo KOS.
Per quanto riguarda il gruppo Sogefi, dalle analisi svolte, i Transitional CbCR Safe Harbours risultano positivamente riscontrati per le seguenti giurisdizioni: Argentina, Brasile, Canada, Francia, Germania, India, Messico, Olanda, Regno Unito, Romania, Spagna e Stati Uniti d’America.
In queste giurisdizioni - per il primo semestre 2026 - non si sono verificate variazioni della struttura di business e della legislazione locale, che possano far presumere una variazione delle conclusioni dei test effettuati.
Si segnala, tuttavia, che nel secondo semestre 2026, sarà finalizzata la cessione del ramo “ Precision Springs ” le cui entità - tutte interamente possedute dalla società francese Sogefi Suspensions S.A.
- operano nelle seguenti giurisdizioni: Francia, Regno Unito e Olanda. Per effetto della cessione anzidetta, il Gruppo Sogefi non opererà più nel Regno Unito e in Olanda.
Per Cina e Italia, giurisdizioni per cui è stato necessario applicare l’intero set di regole Pillar 2/GloBE , non è stata stimata alcuna imposta integrativa per l’Italia, mentre per la Cina l’impatto stimato per il primo semestre 2026 è pari a circa € 80 migliaia , equivalente all’impatto stimato per l’esercizio 2025, diviso per la metà a fronte del ragguaglio al semestre. Tale valore stimato rappresenta la migliore stima ad oggi disponibile in capo al Gruppo Sogefi sugli impatti attesi
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68 dell’articolato set di 70 regole Pillar 2/GloBE per l’esercizio 2026 ed è stato determinato considerando l’ammontare del reddito ante imposte (come risultante dal CbCR per l’esercizio 2025), l’ammontare della “ Substance -Based Income Exclusion ” e un’aliquota di imposta applicata per il calcolo dell’impatto stimato pari alla differenza tra il 15% e l’aliquota effettiva riscontrata nella singola giurisdizione (ottenuta sulla base del “ Simplified effective tax rate test ”).
Poiché non tutti gli aggiustamenti che sarebbero stati richiesti dalla normativa del Pillar 2/GloBE “a regime” sono stati presi in considerazione per la previsione, gli effettivi impatti che tale normativa potrebbe avere sui redditi del Gruppo Sogefi potrebbero divergere dalla stima iniziale effettuata sull’esercizio 2025 e saranno oggetto - per il medesimo esercizio – di determinazione più puntuale all’atto del computo dell’ Effective Tax Rate ai sensi delle regole Pillar 2/GloBE , per l’adempimento degli obblighi dichiarativi e di versamento.
Infine, si segnala che il Gruppo non ha rilevato alcun effetto ai fini della fiscalità differita derivante dall’entrata in vigore delle regole Pillar 2 a partire dal 1° gennaio 2024.
12. Utile/(Perdita) derivante da attività destinate alla dismissione La voce pari a € 1.059 migliaia (€ 1.314 miglia nel primo semestre 2025) si riferisce, nell’ambito del gruppo Sogefi, a i valori relativi all e attività di produzione di molle di precisione, “Precision Springs”, parte della divisione Sospensioni.
Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo “Informazioni IFRS 5” alla voce 1. “Struttura e contenuto del bilancio”.
La voce del primo semestre 2025 includeva, nell’ambito del gruppo Sogefi, l’importo di € 542 migliaia relativo ad un provento fiscale riconosciuto a seguito della finalizzazione del calcolo delle imposte relativo all’operazione di cessione della divisione Filtrazione, avvenuta nel mese di maggio 2024.
13. Utile per azione L’utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo il risultato netto del periodo, ovvero il risultato derivante dalle attività operative in esercizio o l’utile/(perdita) derivante da attività operative cessate, attribuibili agli Azionisti ordinari, per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante il periodo , escludendo le azioni proprie in portafoglio. L’utile (perdita) diluito per azione è calcolato dividendo il risultato netto del periodo, ovvero il risultato derivante dalle attività operative in esercizio o l’utile/(perdita) derivante da attività operative cessate, attribuibili agli Azionisti ordinari, per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, escludendo le azioni proprie in portafoglio e rettifica ndo per gli effetti diluitivi delle opzioni in essere.
Di seguito sono esposte le informazioni sulle azioni ai fini del calcolo dell’utile per azione :
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
69 Utile base per azione
1° semestre
2026 1° semestre
2025
Utile (perdita) netto attribuibile agli Azionisti (in migliaia di euro) 18.573 14.453 N° medio di azioni ordinarie in circolazione 855.148.075 881.186.518 Utile (perdita) per azione (euro) 0,0217 0,0164
1° semestre
2026 1° semestre
2025
Utile (perdita) netto del conto economico complessivo attribuibile agli Azionisti (in migliaia di euro) 22.103 5.339 N° medio di azioni ordinarie in circolazione 855.148.075 881.186.518 Utile (perdita) per azione (euro) 0,0258 0,0061
1° semestre
2026 1° semestre
2025
Risultato derivante delle attività operative in esercizio attribuibile agli Azionisti (in migliaia di euro) 26.630 25.773 N° medio di azioni ordinarie in circolazione 855.148.075 881.186.518 Utile (perdita) per azione (euro) 0,0311 0,0292
1° semestre
2026 1° semestre
2025
Utile (perdita) derivante da attività operative cessate attribuibile agli Azionisti (in migliaia di euro) 1.059 1.314 N° medio di azioni ordinarie in circolazione 855.148.075 881.186.518 Utile (perdita) per azione (euro) 0,0012 0,0015
Utile diluito per azione
1° semestre
2026 1° semestre
2025
Utile (perdita) netto attribuibile agli Azionisti (in migliaia di euro) 18.573 14.453 N° medio di azioni ordinarie in circolazione 855.148.075 881.186.518 N° medio di opzioni 9.003.448 7.236.244 Media rettificata di azioni in circolazione 864.151.523 888.422.762 Utile (perdita) diluito per azione (euro) 0,0215 0,0163
1° semestre
2026 1° semestre
2025
Utile (perdita) netto del conto economico complessivo attribuibile agli Azionisti (in migliaia di euro) 22.103 5.339 N° medio di azioni ordinarie in circolazione 855.148.075 881.186.518 N° medio di opzioni 9.003.448 7.236.244 Media rettificata di azioni in circolazione 864.151.523 888.422.762 Utile (perdita) diluito per azione (euro) 0,0256 0,0060
1° semestre
2026 1° semestre
2025
Risultato derivante delle attività operative in esercizio attribuibile agli Azionisti (in migliaia di euro) 26.630 25.773 N° medio di azioni ordinarie in circolazione 855.148.075 881.186.518 N° medio di opzioni 9.003.448 7.236.244 Media rettificata di azioni in circolazione 864.151.523 888.422.762 Utile (perdita) diluito per azione (euro) 0,0308 0,0290
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
70
1° semestre
2026 1° semestre
2025
Utile (perdita) derivante da attività operative cessate attribuibile agli Azionisti (in migliaia di euro) 1.059 1.314 N° medio di azioni ordinarie in circolazione 855.148.075 881.186.518 N° medio di opzioni 9.003.448 7.236.244 Media rettificata di azioni in circolazione 864.151.523 888.422.762 Utile (perdita) diluito per azione (euro) 0,0012 0,0015 14. Dividendi pagati La società nel corso del primo semestre 202 6 non ha distribuito dividendi.
15. Gestione dei rischi finanziari: informazioni integrative Il Gruppo opera in differenti settori dell’industria e dei servizi sia in ambito nazionale sia internazionale e di conseguenza le sue attività sono esposte a diverse tipologie di rischi finanziari, tra i quali i rischi di mercato (rischio di cambio e rischio di prezzo), il rischio di credito, il rischio di liquidità ed il rischio di tasso di interesse.
Al fine di minimizzare determinate tipologie di rischi il Gruppo , se necessario, fa ricorso a strumenti finanziari derivati di copertura.
15.a. Rischio di mercato Rischio di cambio ( foreign exchange risk)
Il Gruppo, operando a livello internazionale in particolare nell’ambito del gruppo Sogefi, potrebbe essere soggetto al rischio che variazioni nel tasso di cambio di valute estere impattino il fair value di talune sue attività o passività. Il gruppo Sogefi produce e vende principalmente nell’area dell’e uro ma è soggetto a rischio valutario specialmente nei confronti delle valute Sterlina inglese, Real brasiliano, Dollaro statunitense, Peso argentino, Renminbi cinese e Dollaro canadese.
Relativamente al rischio di cambio legato alla conversione dei bilanci delle controllate estere, generalmente le società operative, pur essendo attive sia nel proprio mercato interno che all’estero, hanno generalmente una sostanziale convergenza tra le valute di fatturazione attiva e quelle di fatturazione passiva e, in caso di fabbisogno, i mezzi finanziari sono generalmente reperiti localmente.
15.b. Rischio di credito Il rischio di credito può essere valutato sia in termini commerciali correlati alla tipologia dei clienti, ai termini contrattuali ed alla concentrazione delle vendite, sia in termini finanziari connessi alla tipologia delle controparti utilizzate nelle transazioni finanziarie. All’interno del Gruppo non vi sono significative concentrazioni del rischio di credito.
Sono state da tempo poste in essere adeguate politiche per assicurare che le vendite siano effettuate a clienti con un appropriat o merito di credito. Le controparti per i prodotti derivati e le cash transaction sono esclusivamente istituzioni finanziarie con alto livello di rating . Il Gruppo attua inoltre politiche che limitano l’esposizione di credito con le singole istituzioni finanziarie.
Il rischio di credito si presenta differenziato a seconda del settore di attività a cui si fa riferimento.
Con riferimento al settore “Componentistica per autoveicoli” non si evidenziano eccessive concentrazioni di rischio di credito in quanto i canali distributivi di “Original Equipment ” e “ After
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
71 market ” con cui opera sono costituiti da case automobilistiche o da grandi Gruppi d’acquisto senza riscontrare particolari concentrazioni di rischio.
Il rischio di credito nel settore della “Sanità” varia in funzione della natura delle attività svolte dalle società operative, nonché d ei loro diversi clienti di riferimento ; la concentrazione è mitigat a dal fatto che l’esposizione creditoria è suddivisa su un largo numero di controparti istituzionali e clienti privati . La concentrazione dei crediti è inferiore nel caso della gestione di residenze sanitarie per anziani, i cui ricavi derivano per oltre la metà dalla pluralità degli ospiti presenti nella struttura e i cui crediti iscritti a bilancio nei confronti di enti pub blici (principalmente ASL e comuni) sono vantati verso una pluralità di soggetti. La concentrazione dei crediti è superiore nel caso delle gestioni di ospedali di riabilitazione o per acuti per il fatto che la quasi totalità dei ricavi di ogni struttura deriva da un unico soggetto istituzionale .
Le attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti partono dal raggruppamento degli stessi sulla base della tipologia, dell’anzianità del credito, dell’esistenza di precedenti difficoltà finanziarie o contestazioni e dall‘eventuale esistenz a di procedure legali o concorsuali in corso.
15.c. Rischio di liquidità Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di sufficienti liquidità e titoli negoziabili e la disponibilità di risorse ottenibili tramite un adeguato livello di linee di credito.
Il Gruppo pianifica sistematicamente i fabbisogni di cassa e le scadenze degli impegni, al fine di mantenere un corretto equilibrio fra approvvigionamento e impiego delle risorse finanziarie.
Le società che presiedono i due più significativi settori di attività gestiscono direttamente ed autonomamente il rischio di liquidità. Viene assicurato uno stretto controllo sulla posizione finanziaria netta e sulla sua evoluzione di breve, medio e lungo periodo. In generale il Gruppo segue una politica di struttura finanziaria molto prudenziale con ricorso a strutture di finanziamento in gran parte a medio lungo termine. I gruppi operativi gestiscono la tesoreria in modo centralizzato.
15.d. Rischio di tasso di interesse (di fair value e di cash flow ) Il rischio di tasso di interesse dipende dalle variazioni dei tassi sul mercato che possono determinare variazioni dei flussi finanziari di un’attività o passività finanziaria.
Nel rispetto delle politiche di gestione del rischio finanziario la Capogruppo e le società controllate hanno stipulato nel corso degli anni diversi finanziamenti a tasso fisso e contratti IRS con primarie istituzioni finanziarie per coprire il rischio tasso di interesse su i contratti di finanziamento a tasso variabile .
15.e. Strumenti derivati Gli strumenti derivati sono rilevati al loro fair value .
Ai fini contabili le operazioni di copertura vengono classificate come:
• fair value hedge (copertura del valore di mercato) se vengono poste in essere a fronte del rischio di variazione nel valore di mercato dell’attività o della passività sottostante;
• cash flow hedge (copertura dei flussi finanziari) se vengono poste in essere a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti o da un’attività o passività esistente, o da una
operazione futura;
• hedge of a net investment in a foreign operation (copertura degli investimenti netti in partecipate estere) se vengono poste in essere a fronte del rischio cambi connesso alla conversione del patrimonio di controllate con valuta funzionale diversa da quella del Gruppo.
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
72 Per gli strumenti derivati classificati come fair value hedge sia gli utili e le perdite derivanti dalla determinazione del loro valore di mercato sia gli utili e le perdite derivanti dall’adeguamento al fair value dell’elemento sottostante alla copertura vengono imputati a conto economico.
Per gli strumenti classificati come cash flow hedge (per esempio gli interest rate swap ) gli utili e le perdite derivanti dalla loro valutazione al mercato sono imputati direttamente a patrimonio netto per la parte che copre in modo “efficace” il rischio per il quale sono state poste in essere, mentre viene registrata a conto economico l’eventuale parte “non efficace”.
Per gli strumenti classificati come hedge of a net investment in a foreign operation gli utili e le perdite derivanti dalla loro valutazione al mercato sono imputati direttamente a patrimonio netto per la parte che copre in modo “efficace” il rischio per il quale sono state poste in essere, mentre viene registrata a conto economico l’even tuale parte “non efficace”.
Gli strumenti derivati di copertura, in fase di prima rilevazione ( hedge accounting) , sono accompagnati da una relazione di efficacia ( hedging relationship ) con cui si designa il singolo strumento come di copertura e si esplicitano i parametri di efficacia della stessa rispetto allo strumento finanziario coperto.
Periodicamente viene valutato il livello di efficacia della copertura e la parte efficace è imputata a patrimonio netto mentre l’eventuale parte non efficace è imputata a conto economico.
Più in particolare, la copertura è considerata efficace quando la variazione del fair value o dei flussi finanziari dello strumento coperto è compensata “quasi completamente” dalla variazione del fair
value o dei flussi finanziari dello strumento di copertura ed i risultati a consuntivo rientrano in un intervallo tra l’80% ed il 125%.
Al 3 0 giugno 202 6 in particolare, il Gruppo aveva in essere i seguenti contratti derivati contabilizzati come di copertura, espressi al valore nozionale:
Copertura cambi:
CIR Investimenti S.p.A.
• vendite a termine per un valore totale di USD 43.100 migliaia a copertura degli investimenti in “hedge fund” .
Gruppo Sogefi:
• vendita a termine di USD 350 migliaia e acquisto di BRL;
• acquisto a termine di USD 150 migliaia e vendita di ARP.
15.f. Parametri patrimoniali Il management modula l’utilizzo del leverage per garantire allo stesso tempo solidità e flessibilità alla struttura patrimoniale e finanziaria, parametrando l’utilizzo delle fonti di finanziamento sull’attività di investimento alla capacità di rimborso in base ai flussi di cassa generati dalle attività operative, e tenendo conto dei vincoli ( covenants ) presenti nei contratti di finanziamento .
15.g. Clausole contrattuali dei debiti finanziari Alcuni dei contratti di finanziamento a favore del Gruppo contengono specifiche pattuizioni che prevedono, nel caso di mancato rispetto di determinati covenants economico -finanziari, la possibilità delle banche finanziatrici di rendere i finanziamenti erogati suscettibili di rimborso, qualora la società interessata non ponga rimedio alla violazione dei covenants stessi, nei termini e con le modalità previste dai contratti di finanziamento.
Al 30 giugno 202 6 tutte le clausole contrattuali relative a passività finanziarie a medio e lungo termine sono state ampiamente rispettate dal Gruppo.
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
73 Di seguito si riporta una descrizione sintetica dei principali covenants relativi alle posizioni debitorie delle sub -holding operative esistenti alla fine del primo semestre 202 6.
Gruppo Sogefi
Il Gruppo Sogefi in relazione ad alcuni finanziamenti si è impegnata a rispettare una serie di covenants di seguito riassunti:
• rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l’EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3.
Al 3 0 giugno 202 6 tali covenant risultano rispettati.
Gruppo KOS
Il Gruppo KOS in relazione ad alcuni finanziamenti si è impegnata a rispettare una serie di covenants di seguito riassunti:
• rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata ed EBITDA minore o uguale di 3,25 ;
• rapporto tra EBITDA e gli oneri finanziari maggiore o uguale di 3 ;
• Loan to value minore o uguale al 75%.
Si precisa che ai fini del calcolo dei covenants la posizione finanziaria netta consolidata e l’EBITDA non considerano gli impatti dell’IFRS 16 e si riferiscono alla redditività e al debito “operativi”, al netto dei finanziamenti immobiliari.
Al 30 giugno 202 6 tali covenant risultano rispettati .
15.h. Valutazione delle attività e passività finanziarie e gerarchia del fair value Il fair value delle attività e passività finanziarie è determinato come segue:
• il fair value di attività e passività finanziarie con condizioni e termini standard e quotati in un mercato attivo è misurato con riferimento alle quotazioni di prezzo pubblicate nel mercato
attivo;
• il fair value delle altre attività e passività finanziarie (esclusi gli strumenti derivati) è misurato facendo uso di tecniche di valutazione comunemente accettate e basate su modelli di analisi tramite flussi di cassa attualizzati utilizzando quali variabili i prezzi osservabili derivanti da transazioni di mercato recenti e da quotazioni di broker per strumenti simili;
• il fair value degli strumenti derivati se quotati in un mercato attivo è determinato sulla base di prezzi di mercato; se tali prezzi non sono pubblicati, si fa uso di tecniche valutative diverse a seconda della tipologia di strumento.
In particolare, per la valutazione di alcuni investimenti in strumenti obbligazionari in assenza di un regolare funzionamento del mercato, ovvero di un sufficiente e continuativo numero di transazioni e di uno spread denaro -lettera e volatilità sufficientemente contenuti, la determinazione del fair value di tali strumenti è prevalentemente realizzata tramite l’utilizzo di quotazioni fornite da primari broker internazionali su richiesta della Società, validate mediante confronto con le quotazioni presenti sul mercato, sebbene di numero contenuto, ovvero osservabili per strumenti aventi caratteristiche simili.
Nella valutazione degli investimenti in fondi di investimento, hedge funds e fondi di private equity il fair value viene determinato sulla base dei NAV comunicati dai relativi fund administrator alla data di riferimento di bilancio. Nei casi in cui tale informazione non fosse disponibile alla data di predisposizione del bilancio, viene utilizzata l’ultima comunicazione ufficiale disponibile, comunque non oltre i tre mesi precedenti dalla data di chiusura del bilancio, eventualmente
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
74 validata dalle informazioni successive rese disponibili agli investitori da parte dei gestori dei fondi.
Con riferimento alle polizze assicurative di Ramo 1 a capitalizzazione, tali strumenti non possono essere classificati come fair value di livello 1 , in quanto non risultano essere quotati e il prezzo non è desumibile da info provider pubblici. Si consideri inoltre che, considerando l’impossibilità da parte dell’investitore/assicurato di vendere a terzi tali strumenti, non sono presenti transazioni che possono identificare lo strumento come “liquido”.
Il fair value si configura invece come di livello 2 in quanto, pur non trattandosi di strumenti quotati, la modalità di determinazione del valore di tali strumenti risulta essere la medesima per tutti gli assicurati che investono nello stesso fondo, e basato su informazioni fornite dalla controparte o disponibili sui siti internet delle controparti assicurative.
La tabella che segue riporta la suddivisione delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con l’indicazione se i fair value sono determinati, in tutto o in parte, facendo diretto riferimento alle quotazioni del prezzo pubblicato in un mercato attivo (“Livello 1”) o sono stimati utilizzando prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili o mediante tecniche di valutazione per le quali tutti i fattori significativi sono desunti da dati osservabili di mercato (“Livello 2”) oppure da tecniche di valutazione che si fondano, in misura rilevante, su dati significativi non desumibili dal mercato che comportano, pertanto, stime ed assunzioni da parte del management (“Livello 3”).
CATEGORIE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE ESPOSTE IN BILANCIO
Categoria di attività e passività finanziarie al 30 giugno 202 6 Classificazione Valore contabile Fair value Livello 1 Fair value Livello 2 Fair value
Livello 3
ATTIVITA' NON CORRENTI
ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE FVTPL 56.602 -- -- --
ATTIVITA' CORRENTI
TITOLI FVTPL 79.034 79.034 -- --
ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE FVTPL 62.453 -- 24.586 37.867
Nel corso dell’esercizio non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di gerarchia del fair value .
16. Garanzie e impegni Al 30 giugno 2026 la situazione delle garanzie e impegni era la seguente:
CIR e holding finanziari a Impegni contrattuali di indennizzo da parte della capogruppo CIR S.p.A. in relazione alla cessione del gruppo GEDI. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo 6.d “ Fondi ”.
Impegni per investimenti in fondi di private equity da parte di CIR In vestimenti € 11.458 migliaia (€ 11.535 migliaia al 31 dicembre 202 5).
Gruppo Sogefi
Impegni per investimenti Al 30 giugno 2026 esistono impegni vincolanti per investimenti relativi ad acquisti di immobilizzazioni materiali per € 2.823 migliaia (€ 2.730 migliaia al 31 dicembre 2025).
Garanzie prestate
Il dettaglio delle garanzie è il seguente:
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
75 (in migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.20 25 Fidejussioni a favore di terzi 516 516 Altre garanzie personali a favore di terzi 1.516 1.637 Garanzie reali per debiti iscritti in bilancio 3.153 3.108 Le fidejussioni rilasciate a favore di terzi si riferiscono a garanzie concesse ad alcuni clienti da parte della controllata Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A.; le fidejussioni sono iscritte per un valore pari all’impegno in essere alla data di bilancio. Tali poste evidenziano i rischi, gli impegni e le garanzie prestate dalle società del gruppo a terzi.
La voce “Altre garanzie personali a favore di terzi” è relativa all’impegno della controllata Sogefi HD Suspensions Germany GmbH verso il fondo pensione dipendenti dei due rami di azienda al tempo dell’acquisizione avvenuta nel 1996; tale impegno è coperto dagli obblighi contrattuali della società venditrice che è un primario operatore economico tedesco.
Le “Garanzie reali prestate” si riferiscono alle controllat e Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co. Ltd e Sogefi ADM Suspensions Private Limited che , a fronte dei finanziamenti ottenuti, hanno concesso agli istituti finanziatori garanzie reali sulle immobilizzazioni materiali , sui crediti commerciali e sul magazzino .
Altri rischi
Il gruppo Sogefi al 30 giugno 202 6 ha beni e materiali di terzi presso le proprie società per € 2.377 migliaia .
Gruppo KOS
Di seguito la composizione delle fidejussioni bancarie e altre garanzie prestate da KOS S.p.A. e/o dalle società controllate a valere sui fidi di KOS S.p.A. pari a € 29.029 migliaia:
• fidejussione nell’interesse di KOS S.p.A. per la locazione degli uffici di via Durini per € 46 migliaia;
• fidejussione nell'interesse di KOS Care S.r.l. per contratti di locazione per € 27.631 migliaia;
• fidejussione a favore del Comune Sanremo per cauzione oneri urbanizzazione per € 225 migliaia.
Al 3 0 giugno 2026 gli altri impegni e rischi ammontano a € 1.127 migliaia e riguardano
prevalentemente:
• gare di appalto per € 593 migliaia;
• impegni contrattuali per € 534 migliaia.
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
76 17. Informativa di settore I settori di attività coincidono con i gruppi di società di cui CIR S.p.A. detiene il controllo in particolare , nella sanità con il gruppo KOS e nella componentistica per autoveicoli con il gruppo Sogefi .
L’analisi dell’andamento per settore è illustrata nella relazione intermedia sulla gestione, mentre il dettaglio del fatturato per area geografica (settore secondario) è fornito nelle note al bilancio riguardanti i ricavi (nota 8) .
18. Società a controllo congiunto Il Gruppo non detiene partecipazioni in società a controllo congiunto al 30 giugno 202 6.
19. Posizione finanziaria netta La posizione finanziaria netta, ai sensi della comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 , richiamata dall’ESMA con comunicazione n. ESMA 32 -382 -1138 del 4 marzo 2021 , è così
analizzabile:
(in migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.20 25 A. Disponibilità liquide 89.246 201.980 B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 62.453 145.950 C. Altre attività finanziarie correnti 86.766 150.855 D. Liquidità (A) + (B) + (C) 238.465 498.785 E. Debito finanziario corrente 3.202 1.251 F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 103.495 117.154 G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) 106.697 118.405
H. INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (G) - (D) (131.768) (380.380)
I. Debito finanziario non corrente 924.387 939.854 J. Strumenti di debito -- --
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti -- --
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) 924.387 939.854
M. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (H) + (L) 792.61 9 559.474
Altre attività finanziarie non correnti (di cui voce 3.h “Altre attività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati” ) (501) (659) di cui voce 4.h. “ Attività possedute per la vendita ” (2.214) --
di cui voce 4.h. “ Passività correlate ad attività possedute per la vendita ” 205 --
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (come da “Posizione finanziaria netta” risultante nelle tabelle riportate nella Relazione sulla gestione) 790,108 558.815
A) voce 4.g “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
B) voce 4.f “Altre attività finanziarie , inclusi gli strumenti derivati ”;
C) voce 4.d “Crediti finanziari” e voce 4.e “Titoli”;
E) voce 4.g “Debiti verso banche” e voce 7.a “Prestiti obbligazionari”;
F) voce 7.b “Altr e passività finanziari e” e voce 7.c “ Passività finanziarie per il diritto di utilizzo ”;
I) voce 6. a “Altr e passività finanziarie” e voce 6. b “Passività finanziarie per il diritto di utilizzo ”.
20. Informativa sui piani di incentivazione basati su strumenti finanziari 20.a. Piani di incentivazione per i dipendenti al 30 giugno 20 26 (CIR) Nella tabella che segue si riportano i piani di stock grant della controlla nte CIR S.p.A.
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
77
Strumenti in circolazione all'inizio del periodo Strumenti assegnati nel corso del periodo Strumenti esercitati nel corso del periodo Strumenti scaduti nel periodo Strumenti in circolazione a fine periodo Strumenti esercitabili a
fine periodo
Numero Units Valore
Iniziale Numero
Units Valore
Iniziale Numero
Units Prezzo
medio
ponderato
di esercizio Numero
Units Prezzo
medio
ponderato
di esercizio Numero Units Valore
Iniziale Scadenza
media
(anni) Numero
Units Valore
Iniziale
Piano di Stock Grant 2018 500.000 0,4378 - - - - - - 500.000 0,4378 1,83 500.000 0,4378 Piano di Stock Grant 2019 1.251.158 0,4557 - - - - - - 1.251.158 0,4557 2,83 1.251.158 0,4557 Piano di Stock Grant 2020 1.450.204 0,4066 - - - - - - 1.450.204 0,4066 3,94 1.450.204 0,4066 Piano di Stock Grant 2021 2.947.784 0,4025 - - 32.500 0,4025 594.214 0,4025 2.321.070 0,4025 4,84 2.321.070 0,4025 Piano di Stock Grant 2022 3.634.661 0,3512 - - 139.944 0,3512 - - 3.494.717 0,3512 5,84 2.463.601 0,3512 Piano di Stock Grant 2023 4.198.514 0,3292 - - 150.098 0,3292 - - 4.048.416 0,3292 6,83 1.467.950 0,3292 Piano di Stock Grant 2024 2.982.130 0,4896 - - 26.239 0,4896 - - 2.955.891 0,4896 7,84 98.017 0,4896 Piano di Stock Grant 2025 2.703.304 0,4758 - - - - - - 2.703.304 0,4758 8,83 - -
Piano di Stock Grant 202 6 - - 2.663.567 0,5660 - - - - 2.663.567 0,5660 9,83 - -
Totale 19.667.755 0,4052 2.663.567 0,5660 348.781 0,3569 594.214 0,4025 21.388.327 0,4261 6,67 9.552.000 0,3883 CIR - Piani di Stock Grant al 30 giugno 202 6
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
78 20.b. Piani di incentivazione per i dipendenti al 30 giugno 202 6 (gruppo Sogefi) Nella tabella seguente vengono riportati il numero complessivo di diritti esistenti con riferimento ai piani del periodo 201 7 – 2026:
30.06.202 6 31.12.2025 Non esercitati/non esercitabili all’inizio dell’anno 2.040.776 1.677.431 Concessi nel periodo 657.800 755.000 Annullati nel periodo (141.667) (211.371) Esercitati durante il periodo (61.939) (180.284) Non esercitati/non esercitabili alla fine del periodo 2.494.970 2.040.776 Esercitabili alla fine de l periodo 130.214 100.658
La linea “Non esercitate/non esercitabili alla fine del periodo ” si riferisce all’ammontare totale dei diritti al netto di quell i esercitat i o annullat i nel periodo in corso e nei precedenti.
La linea “Esercitabili alla fine del periodo ” si riferisce all’ammontare totale dei diritti maturati alla fine del periodo e non ancora sottoscritt i.
20.c. Piani di incentivazione per i dipendenti al 30 giugno 202 6 (gruppo KOS) Nella tabella che segue si riportano i piani di stock option del gruppo KOS:
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
79
Opzioni in circolazione all'inizio del periodo Opzioni assegnate nel corso del periodo Opzioni esercitate nel corso del periodo Opzioni cessate nel corso del periodo Opzioni in circolazione a fine periodo Opzioni esercitabili a fine periodo Scadenze
opzioni
Numero
opzioni Prezzo medio
ponderato di
esercizio Numero
opzioni Prezzo
medio
ponderato di
esercizio Numero
opzioni Prezzo
medio
ponderato di
esercizio Numero
opzioni Prezzo
medio
ponderato di
esercizio Numero Prezzo medio
ponderato di
esercizio Scadenza
media
(anni) Numero
opzioni Prezzo
medio
ponderato
di esercizio Vesting
date Expiry
date
Piano Stock
Option '10 rev 1.404.583 2,29 -- -- 1.404.583 2,01 -- -- -- -- -- -- -- 31/12/2014 17/05/2033
Piano Stock
Option '16 937.400 8,22 -- -- -- -- -- -- 937.400 7,74 6,9 937.400 7,74 17/05/2023 17/05/2033 Totale 2.341.983 4,66 -- -- 1.404.583 2,01 -- -- 937.400 7,74 6,9 937.400 7,74 KOS - Piani di Stock Option al 30 giugno 202 6
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
80 21. Attività/Passività potenziali
Passività potenziali
Si ricorda che presso alcune società del Gruppo esistono situazioni di contenzioso a fronte delle quali i rispettivi Amministratori hanno stanziato appositi fondi rischi nella misura ritenuta congrua, anche secondo l’opinione dei propri consulenti, rispett o al probabile verificarsi di passività potenziali significative.
Gruppo KOS
Il gruppo KOS effettua accantonamenti ai fondi rischi ed oneri sulla base di assunzioni essenzialmente riferite agli importi che verrebbero ragionevolmente pagati per estinguere le obbligazioni di pagamento relative ad eventi passati. Le cause e i contenzi osi contro il gruppo possono derivare da problematiche legali complesse e difficili, eventualmente soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa e le differenti leggi applicabili. Le stima che ne deri va è frutto di un processo articolato, che prevede il coinvolgimento di consulenti essenzialmente in ambito legale e fiscale e che comporta giudizi soggettivi da parte della direzione del gruppo. Gli importi effettivamente pagati per estinguere ovvero tras ferire a terzi le obbligazioni di pagamento potrebbero differire anche sensibilmente da quelli stimati ai fini degli stanziamenti ai fondi. A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l’adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione dei bilanci del gruppo.
Gruppo Sogefi
Nel mese di ottobre 2016 Sogefi S.p.A. ha ricevuto quattro avvisi di accertamento, relativi ai periodi di imposta 2011 e 2012, a seguito di una verifica fiscale effettuata nel primo semestre 2016, contenente i seguenti due rilievi: i) indebita detrazione di € 0,6 milioni di Iva assolta su acqui sti di beni e servizi, ii) indebita deducibilità ai fini IRES (e relativa indetraibilità IVA di € 0,2 milioni) dei costi per servizi resi dalla controllante CIR S.p.A. per l’importo imponibile complessivo di € 1,3 milioni, più interessi e sanzioni. Gli avv isi sono stati impugnati dalla Società di fronte alla Commissione Tributaria Provinciale di Mantova, la quale in data 14 luglio 2017 ha depositato la sentenza n. 119/02/2017 completamente favorevole alla Società. La sentenza è stata parzialmente appellata dall’Agenzia delle Entrate che ha chiesto la conferma dei soli avvisi di accertamento notificati ai fini IVA, rinunciando definitivamente agli avvisi di accertamento emessi ai fini IRES.
La Società ha presentato controdeduzioni contro tale appello parziale. In data 19 novembre 2019 si è tenuta l’udienza presso la Commissione Tributaria regionale della Lombardia che ha accolto la tesi dell’Ufficio.
La sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, sezione distaccata di Brescia (C.T.R. n. 1/26/2020 ) è stata impugnata dalla Società con ricorso per Cassazione in data 30 settembre 2020. L’Ufficio, tramite l’Avvocatura Generale dello St ato, si è costituito con controricorso.
La Società, in data 31 dicembre 2020, nelle more del giudizio di merito, ha provveduto al pagamento di quanto intimato in via provvisoria in base alla sentenza della C.T.R. n. 1/26/2020. Tale importo, pari a € 1,3 milioni, è incluso nella voce “Crediti per imposte”.
In data 6 novembre 2024 si è tenuta l’udienza pubblica di trattazione. In data 21 dicembre 2024 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Società, cassando la sentenza della CTR e rinviando ad altra
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
81 sezione della Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado della Lombardia affinché accerti se il sistema di determinazione del pro rata IVA utilizzato dalla Società “sia in grado di individuare le operazioni realmente assoggettabili a detrazione”.
Dopo tale esito positivo vittoria, in data 19 giugno 2025, la Società ha riassunto il giudizio di fronte la Corte di giustizia Tributaria di secondo Grado della Lombardia, ai sensi dell’art. 63 del D.lgs. 546/1992.
Gli Amministratori, anche sulla base del parere espresso dal consulente fiscale, ritengono che il rischio di soccombenza sia possibile, ma non probabile.
Conseguentemente, per tale passività potenziale il gruppo Sogefi non ha accantonato oneri per rischi fiscali nel bilancio al 30 giugno 202 6.
Nel mese di luglio 2025, l’Agenzia delle Entrate ha avviato una verifica fiscale presso la Capogruppo Sogefi S .p.A. in relazione al periodo d’imposta 2021 ai fini II.DD., IRAP, IVA, ritenute e tranfer pricing. La verifica si è conclusa il 31 ottobre 2025 con la consegna del Processo Verbale di Constatazione.
Successivamente, l’Agenzia ha notificato uno Schema di Atto di Accertamento nel quale si contesta la mancata remunerazione delle garanzie prestate alle società controllate ed ha inviato tramite questionari la richiesta della documentazione transfer pricing e della documentazione inerente le garanzie prestate dalla Società in relazione ai periodi d’imposta 2020, 2022 e 2023, poi esteso anche al 2024.
La Società ritiene di aver operato in conformità alla normativa in materia di transfer pricing, tuttavia al solo fine di evitare un lungo e costoso contenzioso, ha presentato istanza di accertamento con adesione in relazione allo Schema d’atto relativo al periodo d’imposta 2021.
A seguito delle molteplici interlocuzioni con l’Ufficio, la Società convita del corretto operato e della correttezza del regime fiscale originariamente applicato negli anni 2020 -2024, al solo fine di evitare un lungo e defaticante contenzioso, sta valutando la possibilità di un accordo con l’Agenzia delle Entrate e pertanto a titolo cautelativo ha iscritto in bilancio la relativa passività.
22. Altre informazioni
DIREZIONE E COORDINAMENTO
CIR S.p.A. è soggetta all’attività di direzione e coordinamento della controllante Fratelli De Benedetti S.p.A. (art. 2497 -bis del C odice civile).
EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO
Per quanto concerne sia la capogruppo, sia le sue controllate KOS e Sogefi, non si sono verificati fatti di rilievo che possano avere impatto sulle informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie rappresentate.
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
In data 28 giugno 2021 la Società ha aggiornato la Disciplina delle operazioni con parti correlate (la “Procedura”), in conformità con la novella al “ Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate ” emanato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 prevista dalla Delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020. T ale procedura è pubblicata sul sito internet della Società www.cirgroup .it nella sezione “Governance”.
La procedura ha la finalità di stabilire i principi di comportamento che la Società è tenuta a adottare per garantire una corretta gestione delle operazioni con parti correlate e a tal fine:
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
82 1) determina i criteri e le modalità per l’identificazione delle parti correlate della Società;
2) detta i principi per l’individuazione delle operazioni con parti correlate (“Operazioni”);
3) disciplina le procedure per l’effettuazione delle Operazioni;
4) stabilisce le modalità di adempimento dei relativi obblighi informativi.
La procedura prevede, tra l’altro, le funzioni del Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate, già precedentemente istituito dal Consiglio di Amministrazione. Funzioni e modalità di funzionamento del Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate sono altresì disciplinate nel regolamento di tale comitato.
Sono state identificate come parti correlate i soggetti definiti come tali dai Principi Contabili Internazionali vigenti, che alla data del presente Bilancio includono (i) l’entità controllante diretta di CIR S.p.A., le sue controllate, anche in via congiu nta e le sue collegate, (ii) le entità controllate, a controllo congiunto nonché le entità collegate di CIR S.p.A. (per le quali i rapporti infragruppo sono eliminati nel processo di consolidamento) e (iii) le persone che hanno il controllo, il controllo c ongiunto, che hanno una influenza notevole o sono figure con responsabilità strategiche della Società, nonché’ i loro familiari stretti ed eventuali società da questi direttamente o indirettamente controllate o sottoposte a controllo congiunto od influenza notevole.
Le Operazioni attualmente in essere nel corso del 2026, “non esenti” ai sensi dell’art. 4.1 della Procedura, sono entrambe di Minore Rilevanza ai sensi della Procedura e riguardano: i) l’affitto di immobile di proprietà della Società a persona fisica Parte Correlata, con contratto di durata 4+4 anni .
Si segnalano inoltre le ulteriori Operazioni, “esenti” ai sensi dell’art. 4.1 della Procedura: i contratti di servizio, di affitto , di distacco di personale, di finanziamento intercompany e di consolidato fiscale aventi quali controparti le società controllate del Gruppo CIR (ed in quanto tali “esenti”) e un mandato di gestione di asset finanziari con società parte correlata, di Importo Esi guo ai sensi dell’art. 4.1.v della Procedura (ed in quanto tale “esente”).
Di seguito viene riportato il prospetto riepilogativo dei rapporti economici e patrimoniali con le parti
correlate:
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
(in migliaia di euro ) Ricavi Costi per
acquisto di
beni Costi per servizi Altri costi
operativi Altri
proventi
operativi Proventi
finanziari Oneri
finanziari Dividendi
Imprese controllanti -- -- -- -- -- -- -- --
Imprese controll ate -- -- -- -- -- -- -- --
Imprese co llegate -- -- -- -- -- -- -- --
Altre parti correlate -- -- -- -- 44 -- -- --
Totale -- -- -- -- 44 -- -- --
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
83
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
Attività correnti
Passività correnti
Crediti commerciali Altri crediti Altri debiti
finanziari Debiti
commerciali Altri
debiti
Imprese controllanti
-- -- -- -- --
Imprese controll ate -- -- -- -- --
Imprese co llegate -- 105 -- -- --
Altre parti correlate -- -- -- -- --
Totale -- 105 -- -- --
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
84
Attestazione del bilancio consolidato semestrale abb reviato al 30 giugno 2026
85
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
86
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI
AL 30 GIUGNO 2026
ai sensi dell’Art. 38.2 del D. Lgs. n. 127/91
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
87
SOCIETÀ CONTROLLATE CONSOLIDATE CON IL METODO DELL’INTEGRAZIONE GLOBALE
(in euro o valuta) Ragione sociale Sede
legale Capitale
sociale Valuta Imprese partecipanti % di
part. sul
cap. soc.
GRUPPO CIR
CIR INVESTIMENTI S .P.A. Italia 34.126.662,00 € CIR S.p.A. 100,00
JUPITER MARKETPLACE S.R.L. Italia 100.000,00 € CIR S.p.A. 100,00
GRUPPO KOS
KOS S.P.A. Italia 8.853.458,40 € CIR S.p.A.
CIR Investimenti S.p.A . 59,77
40,23
OSPEDALE DI SUZZARA S.P.A. – IN LIQUIDAZIONE Italia 120.000,00 € KOS S.p.A. 99,90
KOS CARE S.R.L. Italia 2.550.000,00 € KOS S.p.A. 100,00
ABITARE IL TEMPO S.R.L. Italia 100.826,00 € KOS CARE S.r.l. 54,00
SANATRIX S.R.L. Italia 843.700,00 € KOS CARE S.r.l. 98,93
SANATRIX GESTIONI S.R.L. Italia 300.000,00 € SANATRIX S.r.l. 99,6 8
JESILAB S.R.L. Italia 80.000,00 € KOS CARE S.r.l. 100,00
FIDIA S.R.L. Italia 10.200,00 € KOS CARE S.r.l. 100,00
CHARLESTON HOLDING GMBH Germania 25.000,00 € KOS CARE S.r.l. 100,00
REGENTA BETRIEBSGESELLSCHAFT MBH Germania 250.000,00 € Charleston Holding GmbH 100,00 ELISABETHENHAUS BETRIEBSGESELLSCHAFT MBH Germania 250.000,00 € Charleston Holding GmbH 100,00
DIENSTLEISTUNGSGESELLSCHAFT FÜR
SOZIALEINRICHTUNGEN MBH Germania 25.600 € Charleston Holding GmbH 100,00 WOHN - UND PFLEGEZENTRUM FRIESENHOF GMBH Germania 25.000 € Charleston Holding GmbH 100,00 WOHN - & PFLEGEZENTRUM GUT HANSING GMBH Germania 50.000 € Charleston Holding GmbH 100,00 RDS RESIDENZPARK DIENSTLEISTUNG & SERVICE GMBH Germania 25.000 € Wohn - & Pflegezentrum Gut Hansing
GmbH 100,00
WOHN - UND PFLEGEZENTRUM HAUS TEICHBLICK GMBH Germania 128.150,00 € Charleston Holding GmbH 100,00
DIENSTLEISTUNGSGESELLSCHAFT FÜR
SOZIALEINRICHTUNGEN - NORD MBH Germania 25.000,00 € Wohn - und Pflegezentrum Haus Teichblick GmbH 100,00 WOHN - UND PFLEGEZENTRUM HAUS AM BAHNHOF GMBH Germania 51.150,00 € Charleston Holding GmbH 100,00
RSG ROTENBURGER SERVICEGESELLSCHAFT AM BAHNHOF
MBH Germania 25.000,00 € Charleston Holding GmbH 100,00 WOHN - UND PFLEGEZENTRUM HAUS OTTERSBERG GMBH Germania 51.150,00 € Charleston Holding GmbH 100,00
OSW OTTERSBERGER SERVICEGESELLSCHAFT
WÜMMEBLICK MBH Germania 25.000,00 € Wohn - und Pflegezentrum Haus Ottersberg GmbH 100,00 WOHN - & PFLEGEZENTRUM SEEHOF GMBH Germania 51.200,00 € Charleston Holding GmbH 100,00 DGS DIENSTLEISTUNGSGESELLSCHAFT SEEHOF MBH Germania 26.000,00 € Wohn - & Pflegezentrum Seehof
GmbH 100,00
WOHN - UND PFLEGEZENTRUM HAUS SCHWANEWEDE
GMBH Germania 27.500,00 € Charleston Holding GmbH 100,00 PROGUSTO SCHWANEWEDER SERVICEGESELLSCHAFT MBH Germania 25.000,00 € Wohn - und Pflegezentrum Haus Schwanewede GmbH 100,00
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
88 Ragione sociale Sede
legale Capitale
sociale Valuta Imprese partecipanti % di
part. sul
cap. soc.
ALTEN - UND PFLEGEZENTRUM ZU BAKUM GMBH Germania 51.129,00 € Charleston Holding GmbH 100,00 APZ ZU BAKUM SERVICEGESELLSCHAFT MBH Germania 25.000,00 € Alten - und Pflegezentrum zu Bakum GmbH 100,00
CURATUM BETEILIGUNGS - UND
VERWALTUNGSGESELLSCHAFT MBH Germania 25.000,00 € Charleston Holding GmbH 100,00 SENIORENDOMIZIL HAUS AM PARK GMBH Germania 50.000,00 € Curatum Beteiligungs - und Verwaltungsgesellschaft mbH 100,00 VSG VÖRDER SERVICE GESELLSCHAFT MBH Germania 25.000,00 € Seniorendomizil Haus am Park GmbH 100,00
WOHN - UND PFLEGEZENTRUM BURG AUF FEHMARN
GMBH Germania 25.000,00 € Curatum Beteiligungs - und Verwaltungsgesellschaft mbH 100,00
FFH FEHMARNSCHE FLINKE HÄNDE SERVICEGESELLSCHAFT
MBH Germania 25.000,00 € Wohn - und Pflegezentrum Burg auf Fehmarn
GmbH 100,00
LANDHAUS GLÜCKSTADT WOHN - & PFLEGEZENTRUM
GMBH Germania 51.129,00 € Curatum Beteiligungs - und Verwaltungsgesellschaft mbH 100,00 LH GLÜCKSTADT SERVICEGESELLSCHAFT MBH Germania 25.000,00 € Landhaus Glückstadt Wohn - & Pflegezentrum
GmbH 100,00
WOHN - UND PFLEGEZENTRUM HAUS AM GOLDBACH
GMBH Germania 50.000,00 € Curatum Beteiligungs - und Verwaltungsgesellschaft mbH 100,00 GBS GOLDBACH SERVICEGESELLSCHAFT MBH Germania 25.000,00 € Wohn - und Pflegezentrum Haus am Goldbach
GmbH 100,00
WOHN - & PFLEGEZENTRUM UP'N KAMP GMBH Germania 26.000,00 € Curatum Beteiligungs - und Verwaltungsgesellschaft mbH 100,00 BSG BÖRDE SERVICEGESELLSHCAFT MBH Germania 25.565,00 € Wohn - & Pflegezentrum Up'n Kamp GmbH 100,00 CHARLESTON VOR GMBH Germania 25.000,00 € Charleston Holding GmbH 100,00
SSB SERVICEGESELLSCHAFT SELSINGER BÖRDE MBH Germania 25.000,00 € Charleston VOR GmbH 100,00
CHARLESTON - AMBULANTE DIENSTE GMBH Germania 25.000,00 € Charleston Holding GmbH 100,00 SENOVUM GMBH Germania 226.000,00 € Charleston Holding GmbH 100,00 WOHN - UND PFLEGEHEIM LESMONA GMBH Germania 25.000,00 € Charleston Holding GmbH 100,00 WPH LESMONA SERVICEGESELLSCHAFT MBH Germania 25.000,00 € Wohn - und Pflegeheim Lesmona GmbH 100,00
SENIOREN- UND PFLEGEHAUS "DRENDEL" BETRIEBS GMBH Germania 30.000,00 € Charleston Holding GmbH 100,00
WOHN - UND PFLEGEEINRICHTUNG BAD CAMBERG GMBH -
ANNA -MÜLLER -HAUS - Germania 100.000,00 € Charleston Holding GmbH 100,00 WOHN - UND PFLEGEZENTRUM HAUS KIKRA GMBH Germania 26.000,00 € Charleston Holding GmbH 100,00 MPS CATERING GMBH Germania 25.000,00 € Charleston Holding GmbH 100,00
BAYERNSTIFT - GESELLSCHAFT FÜR SOZIALE DIENSTE UND
GESUNDHEIT MBH Germania 250.000,00 € Charleston Holding GmbH 100,00 BAYERNSTIFT SERVICE GMBH Germania 25.000,00 € BayernStift - Gesellschaft für Soziale Dienste und Gesundheit mbH 100,00 SLW ALTENHILFE LIEBFRAUENHAUS GMBH Germania 50.000,00 € BayernStift - Gesellschaft für Soziale Dienste und Gesundheit mbH 100,00
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
89 Ragione sociale Sede
legale Capitale
sociale Valuta Imprese partecipanti % di
part. sul
cap. soc.
BAYERNSTIFT MOBIL GMBH Germania 25.000,00 € BayernStift - Gesellschaft für Soziale Dienste und Gesundheit mbH 100,00 DIE FRANKENSCHWESTERN GMBH Germania 25.000,00 € Bayernstift Mobil GmbH 60,00 BRISA MANAGEMENT GMBH Germania 25.000,00 € Charleston Holding GmbH 100,00 WOHNPARK DR. MURKEN GMBH Germania 25.000,00 € Brisa Management GmbH 100,00 WOHNPARK KLOSTERGARTEN GMBH Germania 26.000,00 € Brisa Management GmbH 100,00 WOHNPARK SCHRIEWESHOF GMBH Germania 25.000,00 € Brisa Management GmbH 100,00 WOHNPARK LUISENHOF GMBH Germania 25.000,00 € Brisa Management GmbH 100,00 CHRISTOPHORUS SENIORENRESIDENZEN GMBH Germania 25.000,00 € Brisa Management GmbH 100,00
CHRISTOPHORUS PFLEGE - UND BETREUUNGSDIENSTE
GMBH Germania 25.000,00 € Brisa Management GmbH 100,00
CHRISTOPHORUS INTENSIVPFLEGEDIENSTE GMBH Germania 25.000,00 € Brisa Management GmbH 100,00
WOHN - UND PFLEGEZENTRUM ESSEN GMBH Germania 25.000,00 € Charleston Holding GmbH 100,00 WOHN - UND PFLEGEZENTRUM MÜLHEIM GMBH Germania 25.000,00 € Charleston Holding GmbH 100,00
CHARLESTON DIENSTLEISTUNGSGESELLSCHAFT RUHR MBH Germania 25.000,00 € Charleston Holding GmbH 100,00
WOHN - UND PFLEGEZENTRUM NEUENSTEIN GMBH Germania 25.000,00 € Charleston Holding GmbH 100,00 SIG GMBH Germania 25.000,00 € Brisa Management GmbH 100,00 GSA GP GMBH Germania 25.000,00 € Brisa Management GmbH 100,00 GSA GMBH & CO. IMMOBILIEN VERWALTUNGS KG Germania 5.000,00 € Brisa Management GmbH 100,00 QLT.CARE GMBH Germania 25.000,00 € Charleston Holding GmbH 100,00 WOHN - UND PFLEGEZENTRUM LINDENGARTEN GMBH Germania 25.000,00 € Charleston Holding GmbH 100,00 WOHN - UND PFLEGEZENTRUM DURLANGEN GMBH Germania 25.000,00 € Charleston Holding GmbH 100,00 INNTAL PFLEGEHEIME GMBH Germania 25..000,00 € Charleston Holding GmbH 100,00
KOS SERVIZI SOCIETÀ CONSORTILE A R.L. Italia 138.000,00 € KOS CARE S.r.l. 85,51
KOS S.p.A. 5,35
ABITARE IL TEMPO S.r.l. 4,11
SANATRIX GESTIONI S.r.l. 2,52
OSPEDALE DI SUZZARA S.p.A. 1,79
FIDIA S.r.l. 0,36
JESILAB S.r.l. 0,36
100,00
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 90 Ragione sociale Sede
legale Capitale
sociale Valuta Imprese partecipanti % di
part. sul
cap.soc.
GRUPPO SOGEFI
SOGEFI S.p.A. (*) Italia 62.461.355,84 € CIR S.p.A. 55,6 0
SOGEFI SUSPENSIONS S.A. Francia 232.902.666,00 € SOGEFI S.p.A. 99,999
SOGEFI GESTION S.A.S. Francia 100.000,00 € SOGEFI S.p.A. 100,00
SHANGHAI SOGEFI AUTO PARTS Co., Ltd Cina 13.000.000,00 USD SOGEFI S.p.A. 100,00
SOGEFI AIR & COOLING S.A.S. Francia 54.938.125,00 € SOGEFI S.p.A. 100,00
SOGEFI (SUZHOU) AUTO PARTS CO., Ltd Cina 37.400.000,00 USD SOGEFI S.p.A. 100,00
SOGEFI AIR & COOLING CANADA CORP. Canada 111.741.690,00 CAD SOGEFI AIR & COOLING S.A.S. 100,00
SOGEFI AIR & COOLING USA INC. U.S.A. 100,00 USD SOGEFI AIR & COOLING S.A.S. 100,00
S.C. SOGEFI AIR & COOLING S.R.L. Romania 7.087.610,00 RON SOGEFI AIR & COOLING S.A.S. 100,00
ATN MOLDS & PARTS S.A.S. Francia 400.000,00 € SOGEFI AIR & COOLING S.A.S. 100,00
SOGEFI ENGINE SYSTEMS MEXICO S. de R. I. de C.V. Messico 1.327.178.410,00 MXN SOGEFI AIR & COOLING CANADA
CORP. 100,00
SOGEFI JAVA Air & Cooling private limited India Noida India 219.998.750,00 INR SOGEFI AIR & COOLING S.A.S. 80,00
SOGEFI HD SUSPENSIONS GERMANY GmbH Germania 50.000,00 € SOGEFI SUSPENSIONS S.A. 100,00
SOGEFI SUSPENSION ARGENTINA S.A. Argentina 61.356.535,00 ARP SOGEFI SUSPENSIONS S.A. 89,999
SOGEFI SUSPENSIONS BRASIL Ltda 9,9918
99,99
IBERICA DE SUSPENSIONES S.L. (ISSA) Spagna 10.529.668,00 € SOGEFI SUSPENSIONS S.A. 50.00
SOGEFI SUSPENSION BRASIL Ltda Brasile 37.161.683,00 BRL SOGEFI SUSPENSIONS S.A. 100,00
UNITED SPRINGS Limited Gran
Bretagna 4.500.000,00 GBP SOGEFI SUSPENSIONS S.A. 100,00
UNITED SPRINGS B.V. Olanda 254.979,00 € SOGEFI SUSPENSIONS S.A. 100,00
UNITED SPRINGS S.A.S. Francia 5.109.000,00 € SOGEFI SUSPENSIONS S.A. 100,00
S.ARA COMPOSITE S.A.S. Francia 13.000.000,00 € SOGEFI SUSPENSIONS S.A. 96,15
SOFEFI ADM SUSPENSIONS Private Limited India 432.000.000,00 INR SOGEFI SUSPENSIONS S.A. 74,23
SOGEFI SUSPENSIONS HEAVY DUTY ITALY S.p.A. Italia 6.000.000,00 € SOGEFI SUSPENSIONS S.A. 99,88
SOGEFI SUSPENSIONS PASSENGER CAR ITALY S.p.A. Italia 8.000.000,00 € SOGEFI SUSPENSIONS S.A. 99,88
SOGEFI SUSPENSIONS EASTERN EUROPE S.R.L. Romania 146.852.960,00 RON SOGEFI SUSPENSIONS S.A. 100,00
(*) 60,021% al netto delle azioni proprie in portafoglio
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 91
PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ COLLEGATE
VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
Ragione sociale Sede
legale Capitale
sociale Valuta Imprese partecipanti % di part. sul cap.
soc.
GRUPPO CIR
DEVIL PEAK S.R.L. Italia 115,446,64 € JUPITER MARLKETPLACE S.r.l ., 41,18
GRUPPO KOS
APOKOS REHAB PVT LTD India 169.500.000,00 INR KOS S.p.A. 50,00
PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE E COLLEGATE
VALUTATE CON IL METODO DEL COSTO (*)
(in euro o valuta) Ragione sociale Sede
legale Capitale
sociale Valuta Imprese partecipanti % di part. sul cap.
soc.
GRUPPO KOS
OSIMO SALUTE S.P.A. Italia 750.000,00 € ABITARE IL TEMPO S.r.l. 25,50
(*) Partecipazioni non significative, non operative o di recente acquisizione, se non diversamente indicato
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 92
PARTECIPAZIONI IN ALTRE SOCIETÀ
VALUTATE CON IL METODO DEL COSTO
(in euro o valuta) Ragione sociale Sede
legale Capitale
sociale Valuta Imprese
partecipanti %di
part. sul cap.
soc.
GRUPPO KOS
FONDO SPAZIO SANITÀ Italia 124.848.985 € KOS CARE S.r.l. 0,72
PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE E COLLEGATE E IN ALTRE SOCIETÀ
NON INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO
(in euro o valuta) Ragione sociale Sede
legale Capitale
sociale Valuta Imprese partecipanti % di part. sul cap.
soc.
GRUPPO CIR
FINAL S.A. (in liquidazione) Francia 2.324.847,00 € CIR INVESTIMENTI S.p.A. 47,73
CIR S.p.A. Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 93
Relazione della società di
revisione
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EY S.p.A.
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