1 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6
Gruppo Mediolanum
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE
2026
Banca Mediolanum S.p.A.
Capogruppo del Gruppo Bancario Mediolanum iscritto all’Albo dei Gruppi Bancari Banca iscritta all’Albo delle Banche - Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia ed al Fondo Interbancario di Tutela dei
Depositi
Capitale sociale euro 600.708.203,40 i. v. - Codice Fiscale - Iscr. Registro Imprese di Milano n. 02124090164 - P. IVA 10540610960 del Gruppo IVA Banca Mediolanum
Sede Legale
Palazzo Meucci – Via Ennio Doris 20079 Basiglio (MI) – T +39 02 9049 1
bancamediolanum@pec.mediolanum.it
Bancamediolanum.it
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INDICE
CARICHE SOCIALI ................................ ................................ ................................ ................................ ... 4
AREA DI CONSOLIDAMENTO AL 30 GIUGNO 2026 ................................ ................................ ......... 5
HIGHLIGHTS CONSOLIDATI 2026 ................................ ................................ ................................ ........ 7 RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA ................................ ................................ ................ 23 PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ................................ ................................ .............................. 72 Parte A – Politiche contabili ................................ ................................ ................................ .......................... 81 Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato ................................ ............................ 103 Parte C - Informazioni sul Conto Economico Consolidato ................................ ................................ . 126 parte E– Informazioni sui Rischi e sulle relative politiche di copertura ................................ ............ 141 Parte F – Informazioni sul patrimonio consolidato ................................ ................................ ................ 191 PARTE H – Operazioni con parti correlate ................................ ................................ ............................. 192 Parte L - Informativa di settore ................................ ................................ ................................ ................. 194
DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI
SOCIETARI ................................ ................................ ................................ ................................ ............. 197 GLOSSARIO ................................ ................................ ................................ ................................ ........... 199
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CARICHE SOCIALI
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CARICHE SOCIALI
CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
Giovanni Pirovano
Presidente
Massimo Antonio Doris
Amministratore Delegato
Annalisa Sara Doris
Vice Presidente
Paolo Gibello Ribatto
Consigliere
Francesco Maria Frasca
Consigliere
Patrizia Giangualano
Consigliere
Carlo Vivaldi
Consigliere
Giovanna Luisa Maria Redaelli
Consigliere
Giacinto Gaetano Sarubbi
Consigliere
Anna Gervasoni
Consigliere
Francesca Reich
Consigliere
Giovanni Lo Storto
Consigliere
Roberta Pierantoni
Consigliere
Igor Garzesi
SEGRETARIO DEL CONSIGLIO
Luca Maria Rovere
DIRETTORE GENERALE
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
SOCIETÀ DI REVISIONE
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA
REDAZIONE DEI DOCUMENTI
CONTABILI SOCIETARI
Angelo Lietti
COLLEGIO SINDACALE
Gian Piero Sala
Sindaco Effettivo
Sindaco Effettivo
Presidente
del Collegio Sindacale
Teresa Naddeo
Francesco Schiavone
Panni
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CCHE SOCIALI
AREA DI CONSOLIDAMENTO AL 30
GIUGNO 202 6
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STRUTTURA DEL GRUPPO
Capogruppo Gruppo
Bancario e
Conglomerato
finanziario
Capogrupp o
Gruppo
Assicurativo
BANCA MEDIOLANUM S. P.A.
100%
Mediolanum
Comunicazione S.p.A.
100%
100%
Mediolanum
Gestione Fondi SGR p.A.
93%
Mediolanum
International Funds
Ltd
(Società Irlandese)
Banco Mediolanum
S.A. (Società
Spagnola)
7%
100%
Fibanc S.A.
(Società Spagnola)
99,999
%
Mediolanum
Pensiones S.A.,
S.G.F.P.
(Società Spagnola)
99,999
%
Mediolanum
Gestion S.G.I.I.C.,
S.A.
(Società Spagnola)
100%
Mediolanum
Fiduciaria S.p.A.
100%
Prexta S.p.A.
100%
FloWe S.p.A. –
Società Benefit
Mediolanum Vita
S.p.A.
100%
Mediolanum
Assicurazioni S.p.A.
100%
Mediolanum
International Life
Designated Activity
Company
(Società Irlandese)
C
100%
100%
PI Servizi S.p.A. (**) (*) la società August Lenz & Co. AG non fa più parte del Gruppo Bancario Mediolanum . Inoltre, in data 31/03/2026, l’Assemblea della Società ha deliberato la revoca dello stato di liquidazion e.
(**) In data 9 luglio 2026 la società è stata posta in stato di liquidazione.
C
100%
AUGUST LENZ & CO
AG (Società Tedesca
- già Bankhaus August Lenz & co.) (*) C
Capogruppo
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HIGHLIGHTS CONSOLIDATI 202 6
8 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6
I principali risultati del Gruppo Mediolanum alla chiusura del primo semestre 202 6
L’ANDAMENTO ECONOMICO
Il Gruppo Mediolanum chiude il primo semestre 2026 con un utile netto pari a 555,5 milioni di euro rispetto a 477,3 milioni di euro del periodo di confronto.
Il margine operativo del periodo in esame cresce del 19,8% rispetto al 30 giugno 202 5, attestandosi a 683,8 milioni di euro. Il margine di contribuzione registra una crescita di +141, 9 milioni di euro rispetto al periodo di confronto principalmente grazie al maggior contributo delle commissioni nette per +61, 3 milioni di euro e del margine di interesse per +111,8 milioni di euro.
Il Totale Costi cresce di -28,6 milioni di euro principalmente per effetto de lle spese amministrative che aumentano di -20,2 milioni di euro in virtù di maggiori costi operativi di funzionamento in ambito IT e di maggiori spese per il personale.
Gli effetti non ricorrenti aumentano di +9,2 milioni di euro grazie all ’incremento delle commissioni di performance per +25,0 milioni di euro parzialmente compensat o dalla diminuzione dei proventi netti da altri investimenti per -8,7 milioni di euro e da maggiori effetti straordinari negativi per -7,0 milioni di euro.
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DATI ECONOMICI CONSOLIDATI
Principali voci del conto economico consolidato
1.234,7
(442,0) (87,1) 478,5 (0,8) (20,4) (0,6) (478,6) (9,5) 76,0 (204,3) 555,5 1.104,7 (379,3) (81,0) 366,8
23,4
(14,0) (0,1)
(449,9) (8,9) 66,8
(160,0) 477,3
(1.000)(500)05001.0001.500Commissioni
attiveCommissioni
passive reteAltre
commissioni
passiveMargine
d'interesseProventi netti
da altri
investimentiRettifiche di
valore nette
su creditiAltri proventi e oneri Totale Costidi cui
Contributi e
Fondi di
Garanzia
ordinariEffetti non
ricorrenti ImposteRisultato
nettoEuro/Milioni
30/06/2026 30/06/2025
10 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Le commissioni attive: dettaglio per natura
I costi: dettaglio per natura
30,3
762,5
143,1
112,1
157,8
28,932,0
681,1
130,7
110,8
122,7
27,60 100 200 300 400 500 600 700 800 900 Commissioni di sottoscrizione fondi Commissioni di gestione Commissioni su servizi di investimento Risultato gestione assicurativa Commissioni e ricavi da servizi bancari Commissioni diverseEuro/Milioni30/06/2026 30/06/2025
(410,1)
(9,5)
(20,9)
(38,1)(389,9)
(8,9)
(16,9)
(34,2)(450) (400) (350) (300) (250) (200) (150) (100) (50) 0
Spese amministrative
Contributi e Fondi di Garanzia ordinari
Ammortamenti
Accantonamenti netti per rischi e oneriEuro/Milioni30/06/2026 30/06/2025
11 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Effetti non ricorrenti
DATI PATRIMONIO E RACCOLTA NETTA AMMINISTRATO E
GESTITO
Il Patrimonio Amministrato e Gestito
73,7
10,4
(8,2)48,8
19,1
(1,1)(15) (5) 5 15 25 35 45 55 65 75 Commissioni di performance P&L netti da investimenti al fair value Effetti straordinariEuro/Milioni30/06/2026 30/06/2025
168.227,9
150.705,1
17.158,2
364,6 155.799,6
139.956,7
15.486,9
356,0 0 25.000 50.000 75.000 100.000 125.000 150.000 175.000 Totale Patrimonio Amministrato e gestito
Italia
Spagna
GermaniaEuro/Milioni30/06/2026 31/12/2025
12 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 La Raccolta Netta Amministrato e Gestito
I CLIENTI
L’andamento della Base Clienti
(*) Totale Clienti di Banca e Banco Mediolanum
(**) 1.4 93K Clienti Bancarizzati di cui 6 9% Prima Banca di cui 3 8% Unica Banca
6.373,8
5.289,7
1.099,0
(14,9)6.105,0
4.866,3
1.247,8
(9,1)(500) 500 1.500 2.500 3.500 4.500 5.500 6.500 Totale Raccolta Netta Amministrato e Gestito
Italia
Spagna
GermaniaEuro/Milioni30/06/2026 30/06/2025
2.089
1.793
2960 500 1.000 1.500 2.000 2.500 Clienti totali del Gruppo (*) Banca Mediolanum (ITA) (**) Banco Mediolanum (SPA)Unità/migliaia
13 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Il Patrimonio medio per Cliente1
INDICI REGOLAMENTARI DI PATRIMONIALIZZAZIONE
Coefficienti patrimoniali consolidati al 3 0 giugno 2026
1 Clienti primi intestatari di conto corrente di Banca Mediolanum 72,7 74,8 77,8 79,2 73,4 80,8 84,1 90,0 80,6 84,4 91,8 96,4 100,2 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 70,0 80,0 90,0 100,0 110,0 dic-14 dic-15 dic-16 dic-17 dic-18 dic-19 dic-20 dic-21 dic-22 dic-23 dic-24 dic-25 giu-26Euro/MigliaiaPatrimonio medio per Cliente
COMMON EQUITY
TIER 1 TIER 1 TOTAL CAPITAL RATIO
22,7% 22,7% 22,7%
14 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6
Evoluzione del Common Equity Tier 1 Ratio
Altri indici regolamentari di patrimonializzazione e liquidità
Altri indici regolamentari di patrimonializzazione e liquidità 30/06/2026 31/12/2025
MREL TREA 25,7% 24,9%
Leverage Ratio 8,6% 9,5% Liquidity Coverage Ratio 406,0% 371,8%
Adeguatezza patrimoniale del Conglomerato Finanziario2
Euro/milioni 30/06/2026 31/12/2025 Conglomerato finanziario a prevalenza bancaria Mezzi patrimoniali 4.409 4.519 Requisiti patrimoniali bancari 2.043 1.994 Requisiti patrimoniali assicurativi 1.269 1.502 Eccedenza (deficit) patrimoniale 1.097 1.023
2 Si precisa che l’adeguatezza patrimoniale al 30 giugno 2026 è stata calcolata secondo i limiti di capitalizzazione ad esito del periodico processo di revisione e di valutazione prudenziale (SREP) comunicati da Banca Centrale Europea. I requisiti assicurativi sono relativi al l’ultima segnalazione trimestrale (31 marzo 2026) del Gruppo Assicurativ o Mediolanum inviata all’Organo di Vigilanza. I valori indicati potrebbero essere oggetto di aggiornamento in fase di segnalazione agli organi di Vigilanza .
20,4 20,920,622,323,723,0 22,7
1012141618202224
dic-20 dic-21 dic-22 dic-23 dic-24 dic-25 giu-26VALORI ESPRESSI IN %
15 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Evoluzione dell’Eccedenza patrimoniale del Conglomerato Finanziario2 a
prevalenza bancaria
ALTRI INDICATORI
Informazioni sul titolo azionario
30/06/2026 31/12/2025
Numero azioni ordinarie (unità) 745.483.891 745.400.391 Quotazione alla fine del periodo (euro) 21,78 19,47 Capitalizzazione di borsa (milioni di euro) 16.237 14.513 Patrimonio netto (milioni di euro) 4.579 4.494
Utile per azione
Utile per azione (Euro) 30/06/202 6 31/12/202 5 30/06/202 5 Utile base per azione (basic EPS) 0,751 1,677 0,646 Utile diluito per azione (diluted EPS) 0,746 1,663 0,641
Indicatori del credito
Indicatori del credito 30/06/202 6 31/12/202 5 Gross NPL 1,51% 1,50%
Net NPL 0,75% 0,77%
Cost of risk 0,19% 0,16% 581 437 396 459 611 602 714 969 1.023 1.097 -200 400 600 800 1.000 1.200 dic-17 dic-18 dic-19 dic-20 dic-21 dic-22 dic-23 dic-24 dic-25 giu-26
16 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Indicatori di costo
30/06/2026 31/12/2025 30/06/2025 Cost/Income ratio 36,1% 37,6% 39,1% Acquisition costs/Gross Commission income Ratio 35,8% 34,8% 34,3%
Struttura operativa
UNITA' 30/06/2026 31/12/2025 30/06/2025
Organico puntuale 4.166 4.042 3.976 Numero dei consulenti finanziari 7.164 6.798 6.604
Per le definizioni utilizzate nella presente sintesi dei risultati si rimanda alla sezione Glossario in calce al documento.
17 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6
PROFILO DEL GRUPPO
18 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6
PROFILO DEL GRUPPO
Vision e Mission
Vision
Crediamo in un mondo migliore, costruito ogni giorno per le persone e per il pianeta.
Crediamo nel rapporto umano e in una relazione profonda, improntata alla libertà.
Crediamo che la nostra visione consapevole e positiva del mondo e della vita faccia davvero la differenza.
Mission
Costruire con le persone relazioni di profonda conoscenza, che durano nel tempo, fondate su lealtà, fedeltà e trasparenza.
Dedicare una consulenza personalizzata unica, con soluzioni efficaci che coprono tutto l’arco della vita delle persone.
Agire in modo innovativo e sostenibile per il benessere della persona, delle famiglie e della collettività.
19 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 … i nostri valori
Non c’è valore più grande della LIBERTA’ È il valore con il quale Mediolanum ha cambiato l’idea stessa di banca .
La libertà di una relazione sincera e vera con le persone.
È sentirsi davvero liberi di poter raggiungere i propri obiettivi e realizzare i propri sogni.
La persona è al centro Il rapporto umano è il fondamento di ogni persona che lavora in Mediolanum.
Costruire una RELAZIONE ci aiuta a comprendere i progetti della persona, accompagnarla nella gestione dei suoi risparmi e nel raggiungimento del suo benessere.
Diventare un riferimento personale nel tempo significa crescere insieme.
RESPONSABILITA’ Siamo persone per le persone Abbiamo piena consapevolezza del ruolo sociale che rivestiamo.
Sappiamo agire con eticità e trasparenza, anche con decisioni controcorrente.
Ci impegniamo nella solidarietà e in progetti di educazione e di sviluppo, con interventi tangibili e ad alto impatto sociale.
20 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6
Crediamo nel costante MIGLIORAMENTO Anticipiamo e rispondiamo alle esigenze delle persone, forti della nostra storia e delle nostre radici. Sviluppiamo soluzioni innovative per favorire comportamenti sostenibili nell’interesse della collettività.
L’INNOVAZIONE SOSTENIBILE è il nostro impegno.
La POSITIVITA’ è rendere possibile quello che sembra impossibile Alla base di questa filosofia di vita e di business c’è la conoscenza acquisita, la nostra esperienza e la certezza del nostro operato.
È restare sempre fedeli a questo valore e trasferire questo spirito alle persone.
È essere capaci di cogliere opportunità dove nessuno le vede.
21 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6
MODELLO DI BUSINESS COMMERCIALE DEL GRUPPO
MEDIOLANUM
Il modello di business commerciale di Banca Mediolanum è costruito per soddisfare le esigenze estrinseche e intrinseche di ciascun Cliente. Il cliente, grazie ai numerosi canali di comunicazione, può scegliere come “usare” la “sua” banca, decidendo i tempi e le modalità di relazione che di volta in volta preferisce. Banca Mediolanum offre in modo semplice e facilmente accessibile prodotti e servizi che rispondono alle esigenze delle persone e delle famiglie, le quali sono il target di riferimento principale.
Attraverso i Family Banker®, iscritti all’Albo unico dei consulenti finanziari, Banca Mediolanum offre ai suoi Clienti assistenza nella gestione del risparmio e consulenza in materia di investimenti, in abbinamento ai prodotti e ai servizi offerti dalla ba nca stessa. Banca Mediolanum non vende semplicemente prodotti, ma offre soluzioni. Questo principio permette di operare nelle diverse aree di business dei servizi finanziari, con la competenza e la flessibilità necessarie per meglio rispondere ai costanti mutamenti economici, fiscali, finanziari e normativi. La strategia d’investimento è frutto di un attento studio dei mercati mondiali e di elevate competenze che Mediolanum ha sviluppato nella gestione del risparmio, con il risultato di contenere i rischi d i concentrazione degli investimenti.
22 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 LA BANCA COSTRUITA INTORNO AL CLIENTE
Modello integrato di Business
APP MOBILE
BANKING
CENTER
FAMILY BANKER B.MED VOCE SITO WEB
CLIENTE
APP MOBILE
BANKING
CENTER
SPORTELLI
CONVENZIONATI
B.MED VOCE
SITO WEB
CLIENTE
ASSICURAZIONI
FONDI DI
INVESTIMENTO
BANCA
5.473
FAMILY BANKER
23 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6
RELAZIONE SULLA GESTIONE
CONSOLIDATA
24 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6
ANDAMENTO SULLA GESTIO NE
Relazione sulla gestione del Gruppo
Mediolanum
LO SCENARIO MACROECONOMICO
Il secondo trimestre del 2026 è stato caratterizzato da un contesto geopolitico e macroeconomico articolato, nel quale hanno assunto particolare rilevanza le tensioni tra Stati Uniti e Iran e le relative conseguenze sui mercati energetici e sulle dinamiche inflazionistiche.
Nonostante l’elevata incertezza, l’economia globale ha continuato a mostrare una discreta capacità di tenuta, sostenuta in buona parte dalla crescita degli investimenti tecnologici. Anche i mercati finanziari hanno evidenziato una significativa capacità di recupero, pur registrando nel corso del trimestre alcune fasi di volatilità, soprattutto nel comparto tecnologico.
Sul fronte geopolitico, dopo il deterioramento osservato nella prima parte del periodo, il trimestre ha registrato un graduale, seppur discontinuo, allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, accompagnato dai primi segnali di normalizzazione dei tr ansiti nello Stretto di Hormuz. Le precedenti interruzioni dei flussi energetici e logistici in Medio Oriente hanno tuttavia continuato a produrre effetti sulle filiere produttive e sui costi di approvvigionamento. Anche in presenza di una progressiva norm alizzazione, la trasmissione dei benefici lungo le catene del valore potrebbe richiedere tempo, in particolare sul fronte dei prezzi.
L’economia statunitense ha confermato un quadro nel complesso resiliente. Il mercato del lavoro ha continuato a evidenziare condizioni occupazionali ordinate, mentre gli indicatori anticipatori sono rimasti coerenti con la prosecuzione della crescita.
La terza stima del PIL reale relativa al primo trimestre ha indicato una crescita del 2,1% annualizzato, dopo lo 0,5% registrato nel quarto trimestre del 2025. L’espansione è stata sostenuta dal contributo di consumi, investimenti e spesa pubblica. In pros pettiva, il significativo ciclo di investimenti legato a tecnologia, energia, infrastrutture e difesa continua a rappresentare uno dei principali fattori di sostegno all’attività economica.
L’inflazione statunitense ha registrato una nuova accelerazione, riconducibile in misura rilevante all’aumento dei prezzi energetici conseguente alle tensioni geopolitiche. A maggio, l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto del 4,2% su base annua, rispet to al 3,8% di aprile e al 3,3% di marzo. Il comparto energetico ha fornito il contributo prevalente all’incremento dell’indice generale.
A maggio anche il deflatore dei consumi personali, indicatore maggiormente seguito dalla Federal Reserve, è salito al 4,1% annuo, mentre la componente core si è attestata al 3,4%. L’accelerazione dell’indice generale è risultata pertanto principalmente col legata allo shock energetico; la dinamica ancora sostenuta della componente core ha tuttavia confermato la persistenza di pressioni inflazionistiche sottostanti.
In tale contesto, nella riunione di giugno la Federal Reserve ha mantenuto invariato l’intervallo obiettivo per il tasso sui Federal Funds al 3,50% -3,75%. La riunione, la prima presieduta dal nuovo Chair Kevin Warsh, ha tuttavia restituito indicazioni più restrittive rispetto ai mesi precedenti.
L’aggiornamento delle proiezioni sui tassi ha evidenziato come nove dei diciotto partecipanti al Federal Open Market Committee considerassero possibile un ulteriore rialzo entro la fine dell’anno, rispetto alle proiezioni di marzo, nelle quali nessun parte cipante prevedeva nuovi incrementi. Le aspettative dei mercati si sono conseguentemente orientate verso uno scenario nel quale i tassi ufficiali potrebbero rimanere su livelli elevati più a lungo. Le dichiarazioni del Governatore hanno inoltre riaffermato la priorità attribuita alla stabilità dei prezzi e al ritorno dell’inflazione verso l’obiettivo del 2%.
25 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Nell’area euro il quadro congiunturale è rimasto debole, sebbene i più recenti indicatori anticipatori abbiano fornito alcuni segnali di attenuazione della fase di rallentamento. La moderata tenuta dei servizi e la progressiva stabilizzazione dell’attività manifatturiera risultano coerenti con uno scenario di crescita contenuta, ma al momento non recessiva.
Nella riunione di giugno, precedente all’annuncio della tregua tra Stati Uniti e Iran, la Banca Centrale Europea ha aumentato i tassi ufficiali di 25 punti base, portando il tasso sui depositi al 2,25%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,40% e quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 2,65%.
La decisione è stata adottata in risposta al riemergere di pressioni inflazionistiche associate all’aumento dei prezzi energetici. Contestualmente, la BCE ha rivisto al rialzo le proprie previsioni di inflazione e al ribasso quelle relative alla crescita.
Le informazioni rese disponibili nei primi giorni di luglio hanno tuttavia segnalato una moderazione delle pressioni sui prezzi. Secondo la stima preliminare di Eurostat, a giugno l’inflazione dell’area euro è scesa al 2,8% su base annua, dal 3,2% di maggi o e dal 3,0% di aprile, risultando su livelli inferiori alle attese. La decelerazione ha interessato anche le componenti sottostanti e l’inflazione dei servizi, scesa al 3,2%.
Le altre principali banche centrali hanno continuato ad adottare orientamenti differenziati, in funzione delle rispettive condizioni economiche e inflazionistiche. Nel Regno Unito, la Bank of England ha mantenuto il tasso di riferimento al 3,75%, in presen za di una crescita moderata e di un’inflazione ancora superiore all’obiettivo. In Giappone, la Bank of Japan ha proseguito il processo di normalizzazione monetaria, portando il tasso di riferimento all’1%, alla luce della maggiore persistenza dell’inflazio ne, della dinamica salariale e degli effetti della debolezza dello yen. In Cina, la People’s Bank of China ha mantenuto invariati i Loan Prime Rate al 3% per la scadenza annuale e al 3,5% per quella quinquennale, confermando l’intenzione di preservare cond izioni monetarie favorevoli alla crescita. Dall’economia cinese hanno continuato a emergere segnali eterogenei. A maggio la produzione industriale è cresciuta del 4,5% su base annua, sostenuta dai comparti manifatturieri a più elevato contenuto tecnologico e dalle esportazioni. La domanda interna è invece rimasta debole, come segnalato dalla contrazione delle vendite al dettaglio e degli investimenti fissi. L’inflazione al consumo si è mantenuta contenuta, attestandosi all’1,0% a giugno, mentre i prezzi all a produzione hanno registrato un’accelerazione al 4,1%, risentendo anche dell’aumento dei costi energetici. Il rafforzamento dei consumi interni e il riequilibrio del modello di crescita continuano pertanto a rappresentare alcune delle principali sfide per le autorità cinesi.
26 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 I MERCATI FINANZIARI
Variazione (pb) Rendimento Mercati obbligazionari Dal 31/12/2025 al 30/06/2026 2° trim. 30/06/2026 31/12/2025
RENDIMENTI GOVERNATIVI
Stati Uniti
2 anni 69,93 37,93 4,17% 3,47% 5 anni 50,13 28,38 4,23% 3,73% 10 anni 29,82 14,86 4,47% 4,17% 30 anni 10,77 4,12 4,95% 4,84%
Germania
2 anni 40,60 (8,80) 2,53% 2,12% 5 anni 14,70 (13,20) 2,60% 2,45% 10 anni 0,50 (14,40) 2,86% 2,86% 30 anni (5,60) (3,60) 3,42% 3,48%
Italia
2 anni 50,60 (18,00) 2,71% 2,20% 5 anni 18,60 (25,10) 3,04% 2,85% 10 anni 7,90 (27,70) 3,63% 3,55% 30 anni 4,40 (18,50) 4,44% 4,40%
Variazione (pb) Rendimento Mercati obbligazionari Dal 31/12/2025 al 30/06/2026 2° trim. 30/06/2026 31/12/2025
SPREAD
Italia - Germania 2 anni 9,99 (9,20) 0,18% 0,08% 10 anni 7,41 (13,32) 0,77% 0,70% Spagna - Germania 2 anni (8,01) (5,45) 0,07% 0,15% 10 anni 5,16 (1,70) 0,48% 0,43%
SPREAD DI CREDITO
Societari
US IG (4,00) (15,00) 0,74% 0,78%
US HY 4,00 (47,00) 2,70% 2,66%
Euro IG 2,00 (17,00) 0,80% 0,78% Euro HY 4,00 (63,00) 2,69% 2,65%
Emergenti
EM valuta forte (16,00) (47,00) 1,62% 1,78% Il comparto obbligazionario ha attraversato il trimestre in modo relativamente ordinato, adeguandosi al mutato orientamento delle principali banche centrali. Lo scenario di tassi più elevati per un periodo più prolungato è stato progressivamente incorporato nelle curve dei rendimenti.
27 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Nel corso del trimestre il rendimento del Treasury statunitense decennale ha registrato un moderato incremento, pur mantenendosi relativamente stabile. Il rendimento del Bund tedesco decennale si è invece ridotto. Nell’area euro si è inoltre osservato un r estringimento del differenziale tra BTP e Bund, a conferma di condizioni finanziarie rimaste nel complesso ordinate nonostante l’aumento dei tassi da parte della BCE.
Anche i mercati del credito hanno mantenuto un andamento favorevole. Gli spread delle obbligazioni investment grade e high yield sono rimasti contenuti sia negli Stati Uniti sia in Europa, segnalando che gli investitori non stanno al momento incorporando u n deterioramento significativo della qualità del credito.
Nel comparto del credito privato, le tensioni osservate in alcuni segmenti sono rimaste finora circoscritte. La minore liquidità e trasparenza che caratterizzano tale mercato continuano tuttavia a richiedere particolare attenzione e un monitoraggio costant e.
Il livello corrente dei rendimenti obbligazionari continua a offrire un contributo significativo in termini di reddito.
Il comparto obbligazionario ha pertanto confermato il proprio ruolo nella costruzione dei portafogli, sia come fonte di rendimento sia c ome elemento di diversificazione e di contenimento della volatilità complessiva.
Variazione % Rendimento Mercati azionari Dal 31/12/2025 al 30/06/2026 2° trim. 30/06/2026 31/12/2025
Indici Mondiali
MSCI All Country World 10,43% 14,46% 1.120 1.015 MSCI World 8,92% 13,32% 4.826 4.430
Indici Statunitensi
Dow Jones I.A. 8,85% 12,90% 52.319 48.063
S&P 500 9,55% 14,87% 7.499 6.846
Nasdaq Comp. 12,79% 21,41% 26.214 23.242
Indici Europei
STOXX Europe 600 8,37% 10,05% 642 592
EURO STOXX 9,79% 12,87% 672 612
FTSE MIB 51,18% 16,64% 51.682 34.186
DAX 25,55% 10,21% 24.996 19.909
CAC 40 3,12% 7,51% 8.404 8.150
AEX 13,55% 12,54% 1.080 951
IBEX 35 12,50% 14,21% 19.472 17.308
SMI 22,35% 11,09% 14.194 11.601
FTSE 100 5,70% 3,15% 10.497 9.931
Indici Asiatici
NIKKEI 225 75,62% 37,21% 70.062 39.895
S&P/ASX 200 0,74% 3,50% 8.779 8.714
CSI 300 7,55% 11,90% 4.979 4.630
Hang Seng (10,73%) (7,69%) 22.881 25.631
Indici Emergenti
MSCI Emerging Markets 22,68% 23,31% 1.723 1.404
I mercati azionari globali hanno registrato nel secondo trimestre un andamento complessivamente positivo, recuperando la correzione osservata nel mese di marzo e riportandosi, in diversi casi, in prossimità o su nuovi massimi.
28 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 I principali indici statunitensi hanno evidenziato rialzi significativi, sostenuti dalla resilienza dell’economia, dalla crescita degli utili societari e dal consistente ciclo di investimenti in corso. Nel mese di giugno è stata tuttavia osservata una magg iore volatilità, soprattutto su alcuni titoli tecnologici e su parte dei mercati emergenti.
Tali movimenti sono apparsi prevalentemente riconducibili a una revisione delle aspettative e delle valutazioni, più che a un deterioramento generalizzato dei fondamentali. I risultati societari relativi al primo trimestre e le stime per i periodi successi vi hanno infatti continuato a indicare una crescita degli utili nel complesso sostenuta.
Il mercato ha mantenuto un’elevata attenzione verso le società maggiormente esposte ai temi di crescita strutturale. Parallelamente, in presenza di valutazioni elevate in alcuni comparti, gli investitori hanno mostrato una crescente selettività, attribuend o maggiore rilevanza alla sostenibilità dei tassi di crescita, alla redditività prospettica e alla capacità delle imprese di tradurre gli investimenti in flussi di cassa e risultati economici.
Il ciclo di investimenti in atto ha assunto una portata progressivamente più ampia rispetto al solo settore tecnologico. Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e delle infrastrutture digitali richiede infatti investimenti significativi in semiconduttori , data center, reti elettriche, sistemi di raffreddamento, fonti energetiche e materie prime. A tali dinamiche si affiancano gli investimenti in difesa e sicurezza energetica, sostenuti dall’evoluzione del contesto geopolitico.
Tecnologia, energia e difesa hanno pertanto continuato a beneficiare dell’interesse degli investitori, con effetti positivi anche su comparti industriali, utilities, infrastrutture e materiali.
Nel corso del trimestre sono inoltre emersi segnali di un graduale ampliamento della partecipazione ai rialzi, che ha interessato settori più tradizionali e società a media e piccola capitalizzazione. Tale evoluzione potrebbe proseguire gradualmente e non implica necessariamente l’esaurimento della crescita dei precedenti leader di mercato.
Valute Dal 31/12/2025 al 30/06/2026 2° trim. 30/06/2026 31/12/2025 Eur Usd (2,76%) (1,13%) 1,14 1,17 Eur Gbp (1,19%) (1,39%) 0,86 0,87 Eur Jpy 0,91% 1,25% 185,68 184,01
Sul mercato valutario, l’orientamento più prudente della Federal Reserve e la solidità dell’economia statunitense hanno sostenuto un apprezzamento del dollaro, interrompendo la fase di marcata debolezza osservata nel corso del 2025.
Materie Prime Dal 31/12/2025 al 30/06/2026 2° trim. 30/06/2026 31/12/2025 Petrolio (Brent) 14,53% (43,67%) 71,52 62,45
ORO (7,21%) (14,14%) 4.008,02 4.319,37
Il petrolio si è confermato uno dei principali indicatori attraverso i quali i mercati hanno valutato l’evoluzione delle tensioni geopolitiche. Il progressivo, seppur discontinuo, miglioramento del dialogo tra Stati Uniti e Iran e i primi segnali di normalizzazione dei transiti nello Stretto di Hormuz hanno favorito un ridimensionamento delle quotazioni, riportatesi verso livelli prossimi a quelli precedenti l’intensificarsi delle tensioni.
29 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Tale andamento ha contribuito a ridurre parte delle pressioni attese su inflazione e crescita. La fase di maggiore tensione ha inoltre evidenziato la capacità di adattamento raggiunta dal mercato energetico globale rispetto a precedenti episodi di crisi.
La minore intensità energetica delle economie avanzate, la maggiore diversificazione delle fonti di approvvigionamento, la disponibilità di capacità produttiva alternativa e una domanda meno dinamica hanno contribuito a contenere l’impatto dello shock sui prezzi.
Le materie prime hanno mostrato un andamento differenziato nel corso del trimestre. Alla riduzione delle quotazioni energetiche, favorita dall’attenuazione delle tensioni geopolitiche, si è contrapposta una maggiore tenuta dei metalli industriali, sostenut i dalle prospettive legate alla transizione energetica e agli investimenti in infrastrutture, tecnologia e difesa.
Dopo tre anni di forte apprezzamento e il raggiungimento di un massimo storico prossimo a 5.500 dollari l’oncia nel mese di gennaio, l’oro ha avviato una fase di consolidamento.
Il ridimensionamento delle quotazioni è stato favorito dal rafforzamento del dollaro e dal progressivo consolidarsi delle aspettative di tassi statunitensi più elevati per un periodo più lungo. Alla fine di giugno, il prezzo dell’oro si collocava poco al d i sopra dei 4.000 dollari l’oncia.
IL MERCATO BANCARIO3
LA RACCOLTA BANCARIA
Secondo le prime stime del SI -ABI a maggio 2026 la raccolta da clientela del totale delle banche operanti in Italia - rappresentata dai depositi da clientela residente (depositi in c/c, depositi con durata prestabilita al netto di quelli connessi con operazioni di cessioni di crediti, depositi rimborsabili con preavviso e pronti contro termine; i depositi sono al netto delle operazioni con contropar ti centrali) e dalle obbligazioni (al netto di quelle riacquistate da banche) – era pari a 2. 166 miliardi di euro in aumento del 2, 6% rispetto ad un anno prima (+ 3,1% il mese precedente).
In dettaglio, i depositi da clientela residente (depositi in conto corrente, depositi con durata prestabilita al netto di quelli connessi con operazioni di cessioni di crediti, depositi rimborsabili con preavviso, pronti contro termine al netto delle opera zioni con controparti centrali) nello stesso mese si sono attestati a 1.891 miliardi, in aumento del 2, 3% (+2, 9% nel mese precedente).
La raccolta a medio e lungo termine, tramite obbligazioni, è salita del 5,0 % rispetto ad un anno prima (+4,2% nel mese precedente). L’ammontare delle obbligazioni è risultato pari a 275 miliardi di euro.
Ad aprile 2026 , rispetto ad un anno prima, sono risultati in aumento i depositi dall’estero: in dettaglio, quelli delle banche operanti in Italia risultavano pari a 466,4 miliardi di euro, + 8,6% rispetto ad un anno prima. La quota dei depositi dall’estero sul totale della raccolta era pari al 15,7% (15,1% un anno prima).
Il flusso netto di provvista dall’estero nel periodo compreso fra aprile 2025 e aprile 2026 è stato positivo per 36,8 miliardi di euro.
3 Fonte: ABI MONTHLY OUTLOOK – Giugno 2026 - Sintesi
30 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Ad aprile 2026 la raccolta netta dall’estero (depositi dall’estero meno prestiti sull’estero) è stata pari a 137,9 miliardi di euro (+ 0,1% la variazione tendenziale). Sul totale degli impieghi sull’interno è risultata pari a 8,0% (8,2 % un anno prima), mentre i prestiti sull’estero – sempre alla stessa data - sono ammontati a 328,5 miliardi di euro. Il rapporto prestiti sull’estero/depositi dall’estero è risultato pari al 70,4% (67,9% un anno prima).
IMPIEGHI BANCARI
Sulla base di prime stime del SI -ABI il totale prestiti a residenti in Italia (settore privato più Amministrazioni pubbliche al netto dei pronti contro termine con controparti centrali) a maggio 2026 si è collocato a 1.681 miliardi di euro, con una variazione annua pari a +2,7% (come nel mese precedente), calcolata includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni (ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni).
I prestiti a residenti in Italia al settore privato sono risultati, nello stesso mese, pari a 1.450 miliardi di euro in crescita del 3,0% rispetto ad un anno prima.
I prestiti a famiglie e società non finanziarie erano pari a 1.304 miliardi di euro in aumento del 3,0% su base annua11 (+2,9% nel mese precedente).
DIFFERENZIALE TASSI
Con riferimento ai flussi, il margine calcolato come differenza tra i tassi attivi e passivi sulle nuove operazioni, con famiglie e società non finanziarie, a maggio 2026, in Italia risulta pari a 184 punti base (143 punti a giugno 2022).
Il differenziale fra tasso medio dell’attivo fruttifero denominato in euro nei confronti di famiglie e società non finanziarie e il tasso medio sulla raccolta in euro da clientela (rappresentata da famiglie e società non finanziarie), nello stesso mese, si è posizionato a 2,66 punti percentuali in Italia (2,65 nel mese precedente).
Il margine sui prestiti concessi alle famiglie dalle banche nei principali paesi europei (calcolato come differenza tra i tassi di interesse sui nuovi prestiti e un tasso medio ponderato di nuovi depositi delle famiglie e società non finanziarie) è risulta to, ad aprile 2026, pari a 128 punti base in Italia, un valore inferiore ai 186 punti della Germania, e superiore agli 88 punti della Francia e ai 92 della Spagna.
CREDITI DETERIORATI
Ad aprile 2026 i crediti deteriorati netti (cioè l’insieme delle sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinanti calcolato al netto delle svalutazioni e degli accantonamenti già effettuati dalle banche) sono diminuiti a 25,9 milia rdi di euro, dai 27,7 miliardi di dicembre 2025 (31,3 miliardi a dicembre 2024). Rispetto al loro livello massimo, 196,3 miliardi raggiunti nel 2015, sono in calo di oltre 170 miliardi.
31 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Nello stesso mese i crediti deteriorati netti rappresentano l’1, 24% dei crediti totali. A dicembre 2025, tale rapporto era l’1, 32% (1,51% a dicembre 2024; 9,8% a dicembre 2015).
PORTAFOGLIO TITOLI
Sulla base di prime stime del SI -ABI a maggio 2026 , il totale dei titoli nel portafoglio delle banche operanti in Italia è risultato pari a 583,7 miliardi di euro, in aumento rispetto al mese precedente ( 580 miliardi).
Secondo i dati ufficiali di Banca d’Italia, aggiornati ad aprile 2026 , il valore dei titoli di Stato nei bilanci bancari era pari a circa 400 miliardi, corrispondente al 69% del portafoglio complessivo.
TASSI DI INTERESSE ARMONIZZAT I IN ITALIA E NELL’AREA EURO
Gli ultimi dati disponibili relativi ai tassi di interesse applicati nell’area dell’euro, indicano che il tasso sui nuovi crediti bancari di importo fino ad un milione di euro concessi alle società non finanziarie era pari al 3,93% ad aprile 2026 (3,89% il mese precedente; 4,01% un anno prima), un valore che si confronta con il 4,28% rilevato in Italia (4,18% nel mese precedente; 4,30% un anno prima).
I tassi applicati sulle nuove operazioni di prestito di ammontare superiore ad un milione di euro erogati alle società non finanziarie sono risultati, nello stesso mese, pari al 3,39% nella media dell’area dell’euro (3,39% anche nel mese precedente; 3,56% un anno prima), mentre in Italia era pari al 3,15% (2,98% nel mese precedente; 3,45% un anno prima).
Nello stesso mese, infine, il tasso sui conti correnti attivi e prestiti rotativi alle famiglie si è posizionato al 7,23% nell’area dell’euro (7,30% nel mese precedente e 7,53% un anno prima) e al 4,73% in Italia (4,72% nel mese precedente; 5,13% un anno prima).
32 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 IL MERCATO ASSICURATIVO
PREMI VITA4
Di seguito una tabella che evidenzia la nuova produzione di polizze vita individuali nei primi 5 mesi
dell’anno:
Nuova produzione individuale vita per ramo di attività
Euro/000
Ramo Numero polizze Premi Var % 2026/2025
Ramo I 947.064 26.570.652 (4,1%) Ramo III 339.427 14.714.514 9,1% Ramo IV 51.845 36.775 20,0% Ramo V 847 293.575 (25,6% ) Ramo VI 45.368 62.399 0,2% Imprese italiane -extra UE 1.384.551 41.677.915 0,0% Imprese UE 5.773.365 24,5% Totale 47.451.280 2,4%
Da gennaio i nuovi premi vita emessi sono stati pari a euro 41,7 miliardi, importo stazionario rispetto all’analogo periodo del 2025, quando si osservava una crescita del 13,8%.
Considerando anche i nuovi premi vita del campione delle rappresentanze di imprese U.E., i nuovi affari vita complessivi hanno raggiunto euro 47,5 miliardi, il 2,4% in più rispetto ai primi cinque mesi del 2025.
Relativamente ai premi distinti per ramo i premi complessivi di ramo I sono ammontati a euro 26,6 miliardi, il 4,1% in meno rispetto all’analogo periodo del 2025 (quando si registrava una variazione positiva pari a +1,5%).
Una quota rilevante della nuova produzione vita ha riguardato il ramo III (nella forma esclusiva di unit -
linked, collegate prevalentemente a fondi di tipo “classico”, senza forme di protezione finanziaria o di garanzia di rendimento minimo). Da inizio anno la raccolta del new business di ramo III è stata dunque pari a euro 14,7 miliardi, il 9,1% in più rispetto all’analogo periodo del 2025, quando si registrava a sua volta un aumento del 49,7%.
La raccolta dei nuovi premi afferenti a polizze di ramo V da gennaio è stata pari a euro 294 milioni, il 25,6% in meno rispetto al corrispondente periodo del 2025.
Per le polizze di malattia di lunga durata (ramo IV), nei primi cinque mesi dell’anno si osserva un volume di nuovi premi pari a euro 37 milioni, in aumento del 20,0% rispetto al corrispondente periodo del 2025, mentre i nuovi contributi relativi alla gest ione di fondi pensione aperti, con un importo pari a euro 62 milioni, sono risultati stazionari (+0,2%).
4 Fonte: ANIA TRENDS Nuova produzione vita –– dati relativi a maggio 202 6
33 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Da gennaio il numero delle nuove polizze/adesioni è stato complessivamente pari a 1,4 milioni, in lieve crescita (+0,9%) rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nuova produzione individuale vita per tipologia di prodotto
Euro/000
Tipologia Numero Polizze Premi Var % 2026/2025
Forme pensionistiche individuali 196.905 698.846 5,6% Forme di puro rischio 448.827 456.197 (7,1%) Multiramo 323.639 16.114.040 (3,1%)
PIR 18.427 637.502 108,8%
Altre forme 396.753 23.771.330 0,7% Imprese italiane -extra UE 1.384.551 41.677.915 0,0%
In riferimento alle diverse tipologie di prodotti commercializzati si osserva come da inizio anno i nuovi premi/contributi relativi a forme pensionistiche individuali risultino pari a euro 699 milioni, il 5,6% in più rispetto al corrispondente periodo del 2025.
Da gennaio la raccolta di nuovi premi attinenti a forme di puro rischio ha raggiunto un importo pari a euro 456 milioni (di cui quasi il 60% è afferente a polizze non abbinate a mutui o credito al consumo), con un decremento del 7,1% rispetto ai primi cinq ue mesi del 2025.
I nuovi premi relativi a prodotti multiramo, esclusi quelli previdenziali e i PIR (Piani Individuali di Risparmio), da gennaio hanno raggiunto un ammontare pari a euro 16,1 miliardi, il 3,1% in meno rispetto all’analogo periodo del 2025.
Il volume di nuovi premi afferenti a contratti PIR, intermediati per la maggior parte tramite sportelli bancari e postali di un numero ristretto di compagnie, da gennaio è stato pari a euro 638 milioni, valore più che raddoppiato rispetto al corrispondente periodo del 2025.
Relativamente ai premi distinti per tipologia di premio e per canale distributivo, sempre con riferimento alle imprese italiane ed extra U.E., da gennaio le polizze a premio unico hanno continuato a costituire la scelta maggiormente utilizzata dai contraenti, per una quota pari al 97% del totale in termini di premi e al 60% in termini di numero di polizze.
Da gennaio la maggior parte della nuova produzione è derivata dalla raccolta effettuata mediante reti bancarie, postali e finanziarie, alle quali afferisce l’86% dei nuovi premi emessi, un punto percentuale in più rispetto a quello calcolato nel corrispond ente periodo del 2025.
34 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 PREMI DANNI5
Rami PREMI ITA
ed
EXTRA UE**
al I trim.
2026 QUOTA
MERCATO
ITA ed EXTRA
UE al I trim. 2026 PREMI UE al I trim.
2026 QUOTA
MERCATO
UE al I trim. 2026 PREMI
TOTALI
al I trim.
2026 VAR.* %
PREMI ITA
ed EXTRA UE
2026/2025 VAR.* %
PREMI UE
2026/2025 VAR.* %
PREMI
TOTALI
2026/2025
R.C. Autoveicoli terrestri 3.380 87,2% 497 12,8% 3.877 3,4% 21,3% 5,4% Corpi di veicoli terrestri 1.331 88,0% 181 12,0% 1.512 6,0% 20,9% 7,6% Totale settore Auto 4.711 87,4% 678 12,6% 5.389 4,1% 21,2% 6,0% Infortuni 976 82,9% 201 17,1% 1.177 2,8% 10,8% 4,1% Malattia 1.620 92,6% 130 7,4% 1.751 11,5% 10,8% 11,4% Corpi di veicoli ferroviari 1 100,0% - - 1 (41,3%) - (41,3%) Corpi di veicoli aerei 6 78,0% 2 22,0% 8 (11,0%) (22,0%) (13,7%) Corpi veicoli marittimi 64 79,5% 16 20,5% 80 (25,5%) (57,3%) (35,3%) Merci trasportate 62 49,2% 64 50,8% 127 (7,1%) (0,6%) (3,9%) Incendio ed elementi naturali 1.016 88,5% 131 11,5% 1.147 6,2% 14,4% 7,1% Altri danni ai beni 932 83,3% 187 16,7% 1.119 0,9% 2,1% 1,1% R.C. Aeromobili 2 47,9% 3 52,1% 5 50,6% 4,8% 22,7% R.C. Veicoli marittimi 6 88,9% 1 11,1% 6 3,7% (73,1%) (21,3%) R.C. Generale 1.035 67,2% 505 32,8% 1.540 2,7% (7,8%) (1,0%) Credito 38 17,0% 188 83,0% 227 11,1% (9,1%) (6,2%) Cauzione 165 69,8% 71 30,2% 236 (0,2%) (3,1%) (1,1%) Perdite pecuniarie 212 74,9% 71 25,1% 283 0,9% (5,9%) (0,9%) Tutela Legale 156 85,5% 26 14,5% 182 5,9% 7,5% 6,1% Assistenza 305 83,6% 60 16,4% 364 7,8% 19,0% 9,5% Totale altri rami danni 6.596 79,9% 1.658 20,1% 8.253 4,7% (1,7%) 3,4% Totale rami danni 11.307 82,9% 2.336 17,1% 13.643 4,5% 4,0% 4,4%
Alla fine del I trimestre 2026 i premi totali (imprese italiane e rappresentanze) del portafoglio diretto italiano nel settore danni sono stati pari a euro 13,6 miliardi, in aumento del 4,4% rispetto alla fine del I trimestre del 2025, quando il settore av eva registrato una crescita del 9,2%.
L’incremento complessivo dei premi danni alla fine di marzo 2026 è riconducibile sia alla crescita dei premi del settore Non -Auto (+3,4%), sia a quella del comparto Auto (+6,0%), per effetto soprattutto della crescita dei premi del ramo Corpi veicoli terre stri (+7,6%) e, in parte minore, anche dei premi del ramo R.C. Auto (+5,4%).
I premi lordi del portafoglio diretto italiano contabilizzati nel settore danni sono forniti trimestralmente dalle imprese di assicurazione operanti in Italia e dalle rappresentanze in Italia di imprese aventi sede
5 Fonte: ANIA TRENDS Premi trimestrali danni - dati I trimestre 202 6
35 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 legale in paesi europei ed extra europei. A questa rilevazione ha partecipato la totalità delle imprese nazionali e circa 50 rappresentanze di imprese europee che, in termini di quota mercato, rappresentano oltre il 97% del totale dei premi contabilizzati. Relativamente alla totalità delle imprese italiane, rappresentanze di imprese UE ed extra UE, i premi rilevati alla fine del I trimestre 2026 sono stati pari a euro 13,6 miliardi, in aumento del 4,4% rispetto alla fine del I trimestre del 2025 quando i premi contabilizzati erano stati pari a euro 13,1 miliardi, in crescita del 9,2% su base annua. In particolare, le compagnie nazionali ed extra europee hanno registrato un incremento del 4,5% mentre le rappresentanze di imprese europee hanno evidenziato una crescita più contenuta e pari al 4,0%.
Ha contribuito alla variazione positiva dei premi di fine marzo 2026:
➢ una crescita nei rami danni diversi dal settore Auto, con premi in aumento del 3,4%, in decelerazione rispetto alle variazioni registrate a marzo 2025 (+9,9%), a giugno 2025 (+7,6%), a settembre 2025 (+7,5%) e a fine 2025 (+7,1%);
➢ un incremento del 6,0% nel settore Auto, in accelerazione rispetto alle variazioni di fine 2025 (+5,6%) ma in rallentamento rispetto a marzo 2025 (+8,2%), a giugno 2025 (+7,5%) e a settembre 2025 (+7,2%).
Più specificatamente, nel comparto Auto, alla fine di marzo 2026, si è rilevato un incremento del 5,4% dei premi del ramo R.C. Auto e si è confermato l’andamento positivo (+7,6%) dei premi del ramo Corpi veicoli terrestri. L’incremento dei premi nel ramo R .C. Auto è principalmente riconducibile all’evoluzione del costo dei sinistri, fortemente influenzata dall’inflazione. Il ramo Corpi veicoli terrestri (che comprende le garanzie incendio/furto, kasko, eventi naturali e cristalli), con oltre euro 1,5 miliar di di raccolta premi a fine marzo 2026, è cresciuto del 7,6% rispetto all’anno precedente. Questo risultato, seppur in rallentamento rispetto al 2025, conferma un trend positivo, coerente con la ripresa delle immatricolazioni di nuovi veicoli, generalmente di maggior valore e più spesso coperti da garanzie accessorie. Rispetto a fine 2025, gli altri rami danni mostrano nel I trimestre 2026 un rallentamento diffuso, con una crescita che passa dal +7,1% al +3,4%. Il confronto evidenzia un indebolimento nei rami più rilevanti in termini di premi, come R.C. generale, Malattia e Infortuni, che pur restando in crescita contribuiscono meno alla dinamica complessiva. Al tempo stesso, flessioni più marcate in comparti come trasporti e rami marittimi amplificano l’eff etto, determinando una crescita complessiva più contenuta e meno uniforme rispetto alla fine del 2025. Gli altri rami danni hanno registrato a fine marzo 2026 una crescita complessiva dei premi del 3,4%, trainata principalmente dai rami Malattia e Incendio . Di seguito rappresentiamo alcun i dei principali rami :
➢ il ramo Malattia con euro 1,8 miliardi di premi e con un aumento dell’11,4% conferma il trend positivo degli ultimi trimestri;
➢ il ramo Incendio con circa euro 1,1 miliardi di premi aumenta di oltre il 7% su base annua, in netto rallentamento rispetto al +17% rilevato a fine 2025.
➢ il ramo Infortuni, con 1,2 miliardi di premi, che segna un aumento del 4,1%, superiore a quello osservato a fine 2025 (+3,5%);
➢ i rami Tutela legale e Assistenza, che, pur presentando volumi pi ù contenuti, mostrano dinamiche sostenute, con incrementi rispettivamente del 6,1% e del 9,5%.
➢ il ramo Altri danni ai beni (con 1,1 miliardi di premi e un incremento dell’1,1%);
36 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 ➢ il ramo R.C. generale con un volume di oltre 1,5 miliardi e una diminuzione dell’1,0%. In diminuzione – anche se con volumi pi ù ridotti – anche i rami Credito e Cauzioni (rispettivamente -6,2% e -1,1%).
Le rappresentanze di imprese con sede legale nei paesi europei nel corso dei primi tre mesi del 2026 hanno contabilizzato premi per euro 2,3 miliardi, in aumento, del 4,0% rispetto alla fine di marzo 2025 contribuendo per il 17,1% alla raccolta premi complessiva: il 12,6% nel settore Auto e il 20,1% negli altri rami Danni. Per alcuni rami l’incidenza ha superato il 50%, come Merci trasportate (50,8%), R.C.
aeromobili (52,1%) e Credito (83,0%). Al contrario, è risultata molto bassa nei rami Corpi veicoli ferroviari (assente) e Malattia (7,4%). La raccolta del settore Auto è risultata in aumento del 21,2% ; sono cresciuti sia i premi R.C. Auto (+21,3%, era +13,3% a fine 2025) sia quelli del ramo Corpi veicoli terrestri (+20,9%, era +6,4% a fine 2025), mentre quelli del comparto Non Auto sono diminuiti dell’1,7% (+4,5% a fine 2025) ; in particolare, il ramo R.C. Generale, la cui raccolta da parte di imprese rappresentanze ha registrato una variazione negativa del 7,8% a fine marzo 2026. Tra i rami più rappresentativi che hanno contabilizzato oltre 150 milioni, si è registrato l’aumento del ramo Infortuni (201 milioni, +10,8%), del ramo Altri danni ai beni (187 milioni, +2,1%) e la contrazione del ramo Credito (188 milioni, -9,1%).
IL MERCATO DEL RISPARMIO GESTITO6
I dati presenti nella “Mappa Trimestrale 1° trimestre 2026 di Assogestioni” evidenziano che il mercato italiano del risparmio gestito ha avviato il 2026 con una raccolta netta complessiva di 288 milioni di euro e videnziando una raccolta positiva di 2,09 miliardi di euro per i fondi aperti nel primo trimestre a fronte di deflussi in altri comparti; il patrimonio gestito a fine marzo si attesta a 2.582 miliardi di euro.
Dal Rapporto Trimestrale di Assoreti del I trimestre 2026 si evidenzia una raccolta netta nei primi tre mesi del 2026, nei prodotti finanziari e servizi di investimento, pari a 17,0 miliardi di euro, con un aumento del 14,5% rispetto al risultato registrat o per lo stesso periodo dell’anno precedente. La dinamica di crescita è attribuibile alla maggiore attività riscontrata nell’ambito del comparto amministrato (+35,0% a/a), nonché alla sostenuta dinamica delle gestioni patrimoniali individuali e dei prodott i assicurativi e previdenziali, il cui apporto complessivo è tale da contenere la flessione del comparto gestito ( -1,6% a/a).
Sui fondi comuni di investimento i volumi di raccolta netta raggiungono i 3,4 miliardi di euro ( -21,1% a/a), mentre le risorse nette allocate sui prodotti assicurativi e previdenziali ammontano a 2,9 miliardi di euro e l’attività sulle gestioni patrimonial i individuali totalizza una raccolta netta di 1,9 miliardi di euro (+7,4% a/a). Le risorse nette destinate agli strumenti finanziari amministrati, nel primo trimestre 2026, ammontano a 7,3 miliardi di euro e il flusso di risorse nette posizionate su conti correnti e depositi risulta positivo per 1,5 miliardi di euro.
6 Fonte: Assoreti “l’Attività delle reti di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede” I° trimestre 202 6; Assogestioni “ Mappa trimestrale del Risparmio Gestito ” I° trimestre 202 6.
37 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 A fine marzo 2026 il portafoglio gestito dalle Reti di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede si mantiene al di sopra del bilione di euro, nonostante la forte volatilità dei mercati finanziari innescata dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran, con una valorizzazione complessiva pari a 1.003 miliardi di euro. Rispetto a dicembre 2025, il portafoglio risulta pressoché stabile ( -0,4%), mentre il confronto con marzo 2025 evidenzia un incremento del 9,4%. La valorizzazione dei prodotti del risparmio gestito raggiunge i 617,8 miliardi di euro, in crescita del 9,6 % rispetto a marzo 2025 e in flessione dello 0,9% rispetto alla fine del trimestre precedente.
Il patrimonio relativo ai prodotti del comparto amministrato, invece, si attesta a 385,6 miliardi di euro e segna un incremento dello 0,5% nel confronto congiunturale e del 9,2% rispetto al valore di marzo 2025.
Nel primo trimestre del 2026 la raccolta netta sui prodotti del risparmio gestito emessi da imprese appartenenti allo stesso gruppo della società distributrice è positiva per 6,2 miliardi di euro, mentre gli investimenti netti in prodotti di terzi risultan o pari a 1,9 miliardi di euro. In termini patrimoniali la valorizzazione di fine trimestre dei prodotti del gruppo di appartenenza raggiunge i 435,7 miliardi di euro, per una incidenza del 70,5% sul patrimonio associato al comparto gestito, mentre il 29,5% è costituito dai prodotti di terzi, che ammontano a 182,1 miliardi di euro.
Nuovi prodotti e principali iniziative del
periodo
SERVIZI BANCARI
Conti Correnti
Il 2026 si apre con la conferma dei servizi banca a sostegno di coloro che versano in uno stato di difficoltà finanziaria o che appartengono a categorie svantaggiate; resta invariata l’offerta di conti correnti dedicati, come il “Conto Accoglienza”, il “Co nto Mediolanum Tutor” (per i clienti con amministratore di sostegno, interdetti, inabilitati), il “Conto Enti Terzo Settore” (pensato per le organizzazioni che operano per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, senza scopo di lucro iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore).
Inoltre, sono state rinnovate le iniziative che prevedono per tutto il I° semestre 2026:
38 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 ➢ La gratuità delle commissioni sulle disposizioni di bonifico ordinario ed istantaneo effettuati tramite internet per i titolari dei conti correnti in vendita dal luglio 2024 (c.d. “Nuova offerta”) ➢ La gratuità delle operazioni di prelievo contanti e versamento contanti e assegni (laddove previsto) presso i partner con cui sono attive le convenzioni (sportelli e ATM del Gruppo Intesa Sanpaolo, Unicredit, Euronet e punti vendita Mooney presenti in tutt a Italia).
Per quel che riguarda il mondo offerte tassi, c’è stata la proroga di alcune iniziative :
➢ Offerta tassi Masse vincolate a 6 mesi, con differenziazione per profili clienti: 1,75% annuo lordo per i clienti classificati come Black, Elite e Privilege e 1,25% per i restanti profili e Selfyconto;
➢ Promozione sulla strategia di investimento “Double Chance”.
o Dal 1° gennaio al 9 marzo 2026: è stato attivato un tasso del 2,50% annuo lordo per il comparto Azionario durata 3/6/12 mesi, un tasso del 1,25% annuo lordo per il comparto Azionario durata 18/24 mesi, un tasso dell’1,00% annuo lordo per il comparto Obbligazionario durata 3/6/12 mesi e dello 0,50% annuo lordo per il comparto Obbligazionario durata 18/24 mesi.
o Dal 9 marzo al 30 aprile: in considerazione dello scenario di incertezza che ha caratterizzato i mercati azionari, Banca Mediolanum ha riservato alla propria clientela un tasso del 4% annuo lordo per il comparto Azionario durata 3/6/12 mesi e 3% annuo lordo per il comparto Azionario 18/24 mesi.
o Dal 1° maggio al 30 giugno: sono stati ripristinati i tassi precedenti (2,50% annuo lordo su Azionario 3/6/12 mesi e 1,25% annuo lordo per Azionario 18/24 mesi).
➢ Promo vincoli con accredito del 3 % annuo lordo sulle somme vincolate a sei mesi sui depositi a tempo sottoscritti dai nuovi e già clienti (con requisiti di accesso differenti) che hanno apportato nuova liquidità, nel periodo di validità della promo (primo slot 09/01/2026 -
09/04/2026).
Si ricorda che resta invariata l’iniziativa legata allo Svincolo Agevolato anche sui depositi a tempo standard; questa nuova funzionalit à consente ai clienti di ottenere l’interesse maturato dal giorno di costituzione del deposito a tempo fino al giorno in cui viene operato lo svincolo anticipato, senza costi aggiuntivi.
In riferimento ai servizi di mobilità, anche nei primi sei mesi del 2026 sono state rinnovate le iniziative in partnership con Telepass (1 anno gratis per i nuovi sottoscrittori di Telepass Family).
Carte
In continuità con il percorso di digitalizzazione avviato nel 2025, nel secondo trimestre del 2026 l’offerta è stata ulteriormente arricchita con nuove funzionalità disponibili in App, pensate per incrementare
39 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 sicurezza, controllo e semplicità d’uso. Tra queste figurano l’autenticazione biometrica per gli acquisti online effettuati con carte di debito, credito e prepagate, la virtualizzazione delle carte e l’introduzione di notifiche push per gli acquisti di imp orto pari o superiore a 2 euro effettuati con carta di debito.
Nell’ambito delle iniziative commerciali, Banca Mediolanum ha promosso, in partnership con Nexi Payments e American Express, specifiche campagne promozionali orientate alla diffusione e alla valorizzazione delle carte di credito, con l’obiettivo di increme ntarne l’adozione e l’utilizzo all’interno dell’intera base clienti.
Trading
In ambito trading è stata prorogata la promozione sul pricing per la negoziazione titoli fino al 30 giugno 2026. Il pricing promozionale, destinato a clienti che effettuano più di 10 operazioni nel corso del mese, ai nuovi clienti e ai clienti con meno di 30 anni di età, pr evede una commissione flat a 7€ (contro la commissione percentuale dello 0,19% con minimo 7€ e massimo 29 €) su tutti i mercati finanziari italiani ed esteri raggiungibili tramite Banca Mediolanum. L’attuale pricing promozionale quindi, rispetto alle preced enti agevolazioni, prevede l’equiparazione delle commissioni di negoziazione su tutti i mercati, senza distinzioni tra diversi strumenti finanziari, per agevolare e rendere il trading online più appetibile e accessibile.
CREDITO
Servizi del Credito
Nel corso del primo semestre 2026, Banca Mediolanum ha promosso diverse iniziative commerciali nell’ambito dei Prodotti del Credito, finalizzate a rafforzare la competitività dell’offerta, migliorare il posizionamento di mercato e supportare le esigenze de lla clientela.
Mutui
➢ è stata riattivata la promozione relativa al Mutuo Tasso Misto Passo 10 e sono state rinnovate fino al 31 dicembre 2026 le campagne: “Mutui Smart+50” che prevede condizioni migliorative in termini di spread per la clientela con più di 50k € di patrimonio g estito e “Prestito New Cash” a pricing agevolato per i clienti che investono in strumenti finanziari Bmed;
➢ è stato effettuato un intervento di repricing del Mutuo Mediolanum Eco+, dedicato agli immobili ad elevata efficienza energetica, con una riduzione degli spread applicati a beneficio della
40 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 clientela; contestualmente, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2026 la promozione che prevede l’azzeramento delle spese di istruttoria;
➢ al fine di consolidare il posizionamento competitivo dell’offerta, sono state apportate riduzioni ai tassi applicati ai prodotti SelfyCredit Instant e Mediolanum Credit, quest’ultimo nell’ambito di una campagna promozionale valida fino al 31 Dicembre 2026 ➢ è stata rinnovata l’iniziativa ABI volta a favorire il rimborso dei crediti da parte delle donne vittime di violenza di genere; l’iniziativa prevede la possibilità per le donne vittima di violenza di genere di richiedere la sospensione delle rate di mutui e prestiti per 18 mesi
SERVIZI DI INVESTIMENTO
Fondi Comuni
La clientela di Banca Mediolanum ha potuto beneficiare dell’offerta che da fine 2024 commercializza i fondi a finestra della famiglia Mediolanum Obbligazionario Italia di Mediolanum Gestione Fondi. Tale strumento, che investe principalmente in obbligazioni societarie di imprese italiane, mira a conseguire una crescita del capitale investito su un orizzonte temporale di 5 anni. Inoltre, il prodotto consente di ottenere i benefici fiscali, previsti dalla Legge di Bilancio per il 2017 (e successive modifiche), se mantenuto almeno 5 anni. In riferimento a ciò, il primo semestre del 2026 Banca Mediolanum ha avviato la commercializzazione di Mediolanum Obbligazionario Italia VII e VIII.
Sempre nel corso del primo semestre del 2026, l’offerta di Banca Mediolanum si è arricchita di un nuovo fondo di Mediolanum Gestione Fondi de nominato Mediolanum High Yield Italia. Il fondo si distingue d alla famiglia Mediolanum Obbligazionario Italia per l’ architettura Open End e per i rendimenti più elevati, raggiunti tramite l’investimento in fondi con seniority minore ma può beneficiare dei vantaggi fiscali offerti dalla normativa PIR.
Inoltre, al fine di favorire l’allocazione delle risorse verso i mercati azionari e con un’ottica di contenimento del rischio, è stata sviluppata una strategia denominata Equity Target che prevede un trasferimento progressivo, in un orizzonte temporale di cinque anni, delle masse investite dal Cliente dalla componente obbligazionaria a quella azionari. A tal proposito è stato realizzato da parte di Mediolanum Gestione Fondi il fondo Mediolanum Orizzonte Italia I, che, se detenuto per almeno 5 anni, può gode re dei vantaggi fiscali propri dei PIR.
In riferimento ancora a Mediolanum Gestione fondi, nel corso del 2026 è stata aperta una nuova finestra di raccolta del fondo Private Markets Italia III. Il fondo segue il successo dei fondi PMI I e II, e consente alla Clientela di accedere al mercato non quotato, che rappresenta un importante strumento di diversificazione e offre interessanti potenzialità di crescita. L’investimento nel fondo ha un orizzonte temporale di lungo termine e permette di partecipare in investimenti alternativi, principalmente ne lle piccole medie imprese italiane. Il prodotto beneficia inoltre dei tipici vantaggi fiscali previsti dalla normativa per i PIR alternativi, come l’esenzione dall’imposta sulle plusvalenze decorsi cinque anni e dall’imposta di successione. Il collocamento di tale prodotto è proseguito anche nel corso del I semestre 2026 ed è prevista l’apertura di nuove finestre fino ad inizio 2027.
41 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 In relazione all’offerta dei fondi di Mediolanum International Funds, sono state finalizzate nel primo semestre del 2026 quattro fusioni al fine di evolvere e semplificare l’offerta. Il fondo Mediolanum Multi Asset ESG Selection è stato fuso con il fondo M ediolanum Invesco Balanced Risk Coupon Selection. La fusione è stata accompagnata da una revisione della politica d’investimento del comparto Mediolanum Invesco Balanced Risk Coupon Selection con contestuale ridenominazione in Mediolanum Global Multi Asset Focus. I fondi Multi asset US Coupon Strategy Collection e European Coupon Strategy Collection sono stati fusi nel fondo Coupon Strategy Collection; il fondo Multi asset Equilibrium è stato fuso nel fondo Mediolanum premium Coupon Collection ed il fondo Multi asset Dynamic Collection è stato fuso nel fondo Socially Responsible Investment Collection.
Da ultimo, sempre nel corso del primo semestre del 2026, al fine di ampliare le possibilità di diversificazione dei portafogli, è stata aperta al collocamento una selezione ristretta di fondi ELTIF 2.0 di società terze, quali Apollo, Neuberger Berman, Blac kRock e Hamilton Lane.
POLIZZE UNIT LINKED
A partire dal mese di maggio 2026, al fine di semplificare la propria offerta, Banca Mediolanum ha interrotto il collocamento della polizza Life Funds di Mediolanum Vita S.p.A.
GESTIONI PATRIMONIALI MEDIOLANUM MYSTYLE E MY STYLE WEALTH
Come evidenziato in precedenza, al fine di rendere di maggior appeal la gestione di portafoglio e contestualmente mettere a disposizione della Clientela sempre nuovi strumenti, anche all’interno della gestione patrimoniale è stata inserita la strategia Equity Target attraverso la linea Global Progr essive Allocation.
MEDIOLANUM MEDPLUS CERTIFICATE
Nel corso del 2026 è proseguita la commercializzazione di Certificate, caratterizzati da diversi payoff e diverse durate, e con l’obiettivo di offrire alla Clientela la possibilità di ricevere una prestazione definita in un tempo altrettanto definito.
PIANO DI ACCUMULO FAMILIARE
A partire dal mese di giugno 2026 Banca Mediolanum ha lanciato il Piano di Accumulo Familiare (PAF), una nuova modalità per sottoscrivere i fondi Mediolanum Best Brands e Challenge Funds di Mediolanum Inte rnational Funds, pensata per coinvolgere più generazioni nella pianificazione finanziaria. Lo strumento si rivolge in particolare ai giovani maggiorenni e unisce l'investimento a lungo termine con l'educazione al risparmio. Il meccanismo è semplice: il giov ane apre il fondo e un conto di transito collegato , sul quale sia lui sia i suoi familiari in linea retta possono versare somme costanti o saltuarie. Questo denaro accumulato viene poi investito automaticamente ogni mese nel fondo scelto.
Il piano offre una grande flessibilità, permettendo di modificare, sospendere o integrare i versamenti
42 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 in base alle necessità del nucleo familiare. Dal punto di vista finanziario, il PAF permette di sfruttare la capitalizzazione nel tempo e riduce i rischi legati al momento di ingresso sui mercati finanziari grazie alla gradualità dei versamenti. Con questa iniziativa, Banca Mediolanum punta a diffondere una maggiore consapevolezza economica tra le nuove generazioni, facilitando il passaggio di buone abitudini di risparmio all'interno della famiglia e consolidando la propria offerta nei piani di accumulo focalizzati sul futuro dei giovani.
PROTEZIONE
Nel corso del primo semestre Banca Mediolanum ha portato avanti, anche attraverso iniziative commerciali e di comunicazione, il forte impegno nella valorizzazione della Protezione integrata alla pianificazione patrimoniale a tutela dei progetti di vita dei Clienti e delle loro famiglie.
Polizze per la tua persona Il tema dell’importanza della protezione in un contesto caratterizzato da profondi cambiamenti economici e sociali, anche nell’ottica della crescente longevità delle persone, è stato promosso attraverso le nuove edizioni sul territorio nazionale del talk s how di educazione finanziaria "Dai forma al tuo futuro" e l’evento “Costruisci il tuo futuro”. Organizzati da Banca Mediolanum in collaborazione con partner e ospiti accreditati e trasmessi in streaming sui canali social della Banca, i talk show hanno avuto l’obiettivo di promuovere presso i nuovi Clienti un approccio consapevole alle scelte quotidiane sensibilizzandoli sulla necessità di proteggersi in funzione dei propri bisogni assicurativi. A supporto delle iniziative è stata predisposta una campagna fi nalizzata ad amplificarne la visibilità e favorire la partecipazione dei Clienti.
L'iniziativa "Promo Protezione edizione giugno 2026" ha facilitato la proposizione di prodotti assicurativi a tutela di esigenze personali attraverso il riconoscimento di voucher digitali su diverse categorie merceologiche a scelta del cliente e di valore crescente in relazione al numero di prodotti sottoscritti tra quell i in perimetro quali Mediolanum Protezione Persona e Mediolanum Protezione Autonomia di Mediolanum Assicurazioni, nonché Mediolanum Protezione Vita e Mediolanum Protezione Gravi Malattie di Mediolanum Vita. In parallelo, sono state messe a terra campagne commerciali mirate a sostenere la proposizione dell’iniziativa sui target maggiormente in linea con l’offerta.
In supporto alla tutela della “salute” Banca Mediolanum ha rinnovato il “Concorso Mediolanum Health Corner Ed.2026” che prevede l’estrazione di premi tra i Clienti partecipanti agli eventi sul territorio “Health Corner” durante i quali è possibile sottopor si a un set di misurazioni effettuate con un apposito strumento per indagare il proprio stile di vita ricevendo un riepilogo dei parametri rilevati e un QR Code per accedere a un report di dettaglio. La partecipazione al concorso è stata promossa attravers o campagne mail e telefoniche.
43 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Mediolanum Protezione Casa e Famiglia
L’importanza della tutela della casa, che generalmente rappresenta il patrimonio più importante dei nostri Clienti, è stata promossa attraverso l’iniziativa “Proteggi la tua Casa Ed. Gennaio 2026”, prorogata fino a fine semestre, e dalla Campagna Outbound collegata. Tale iniziativa ha previsto l’offerta di un buono Amazon, di valore crescente in relazione all’importo del premio annuale, ai Clienti titolari della versione di prodotto “casa” non più commercializzato che abbiano deciso di sostituirlo con la ve rsione attualmente offerta, secondo le condizioni previste da Regolamento.
SelfyCare
In coerenza con i principi di equa distribuzione e accessibilità previsti dalla normativa di riferimento Banca Mediolanum ha provveduto ad allineare le funzionalità e i prodotti disponibili su App e Internet Banking anche affiancando al collocamento via ap p della Banca per le polizze protezione della linea SelfyCare (SelfyCare LifeProject di Mediolanum Vita e SelfyCare Pet e SelfyCare Travel di Mediolanum Assicurazioni) la possibilità di sottoscrivere i prodotti dal Sito Internet della Banca stessa. La novi tà sull’accessibilità del prodotto è stata promossa attraverso una campagna commerciale digitale.
SOSTENIBILITÀ DELL’OFFERTA
Durante il primo trimestre dell’anno 2026 sono state portate a termine le attività legate alla redazione della Dichiarazione sulla Sostenibilità 2025, rispondente ai requisiti espressi dalla normativa europea CSRD. In particolare, sono stati riportati i pr esidi nelle attività di investimento e di assicurazione in ambito climatico, sociale e di governance.
A seguito della pubblicazione delle Dichiarazioni di Sostenibilità, è stata condotta un’analisi comparativa delle Dichiarazioni di altri player di mercato finalizzata a valutare gli approcci adottati dagli operatori del settore sui temi della finanza responsabile.
Nel secondo trimestre, nell’ottica del continuo rafforzamento del percorso di transizione climatica del Gruppo, sono state avviate le analisi preliminari finalizzate a valutare una potenziale estensione del Piano di Transizione alle società del Gruppo attu almente non incluse nel relativo perimetro.
Inoltre, nell’ambito del continuo miglioramento dei processi di integrazione dei fattori ESG nelle decisioni di investimento, è stata introdotta una metodologia proprietaria di valutazione ESG per gli strumenti (es. fondi alternativi) che investono in emit tenti non coperti dai tradizionali provider specializzati.
Nel secondo trimestre, sono stati eseguiti gli interventi di revisione dell’offerta di fondi multi -asset di Mediolanum International Funds, che include alcuni fondi classificati ex art.8 SFDR, attuando fusioni e modifiche della strategia.
In coerenza con la nuova direttiva Empowering Consumers for the Green Transition (EMPCO) (Direttiva (UE) 2024/825) in materia di greenwashing e tutela dei consumatori, sono state avviate le attività di aggiornamento dei materiali di comunicazione e trasparenza relativi all’offerta di prodotti di investimento, al fine di aumentarne il grado di chiarezza.
44 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 In vista dell’entrata in vigore del Regolamento delegato (UE) 2025/1775, che modifica il Regolamento delegato (UE) 2020/1818 sostituendo la definizione di “armi controverse” con quella di “armi vietate” (mine antiuomo, munizioni a grappolo, armi biologiche e armi chimiche) escluse dai benchmark di mercato allineati all’Accordo di Parigi (EU Paris -aligned Benchmarks - PAB) e dai benchmark di mercato relativi alla Transizione (EU Climate Transition Benchmarks – CTB), sono state avviate le attività di adeguame nto dei criteri di esclusione ESG applicati ad alcuni prodotti d’investimento sostenibili del Gruppo, nonché di aggiornamento della relativa documentazione di trasparenza.
In considerazione della pubblicazione del Quaderno Giuridico di CONSOB n° 34, denominato "Il target market nella disciplina della product governance quale presidio di tutela dell'investitore retail", a giugno 2026 è stata aggiornata la documentazione preco ntrattuale di sostenibilità, “Informativa web”, delle linee sostenibili dei servizi di gestione individuale di portafoglio My Style e My Style Wealth.
Come previsto dalla normativa europea di riferimento (Reg. UE 2019/2088 e relative norme attuative), il 30 giugno 2026 sono state pubblicate le annuali Dichiarazioni sui principali effetti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibili tà delle società del Gruppo che svolgono il ruolo di partecipanti ai mercati finanziari.
Si segnala, infine, la partecipazione della Banca ad alcuni tavoli associativi dedicati ai seguenti temi:
➢ riesame del regolamento relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari
(cd. SFDR 2.0);
➢ social taxonomy & financial inclusion: focus sull'evoluzione del quadro normativo e sul ruolo della finanza nel promuovere l'inclusione sociale e l'accesso ai servizi finanziari;
➢ sustainable strategies & disclosure: dedicato all'analisi delle strategie di sostenibilità e dei relativi obblighi di trasparenza e rendicontazione verso il mercato e gli investitori.
IL PATRIMONIO E LA RACCOLTA NETTA
Patrimonio Amministrato e Gestito di Gruppo
Euro/milioni 30/06/2026 31/12/2025 Variaz. vs dic-2025 Variaz. % vs dic -2025
ASSET MANAGEMENT 65.608,7 60.743,5 4.865,3 8,0%
Fondi Propri 47.068,7 44.709,7 2.359,0 5,3% Fondi di Terzi 7.990,5 7.034,4 956,1 13,6% Contenitori Finanziari 10.549,5 8.999,3 1.550,2 17,2%
INSURANCE 55.378,7 50.061,7 5.317,0 10,6%
Contenitori Assicurativi 52.931,9 47.831,4 5.100,5 10,7% Altro Patrimonio Assicurativo 2.446,8 2.230,3 216,5 9,7%
ALTRO GESTITO 4.078,4 3.665,1 413,3 11,3%
Titoli strutturati di terzi 4.078,4 3.665,1 413,3 11,3%
TOTALE GESTITO 125.065,9 114.470,3 10.595,6 9,3%
TOTALE AMMINISTRATO 43.162,1 41.329,3 1.832,7 4,4%
Raccolta Diretta 31.054,3 29.626,7 1.427,6 4,8% Raccolta Indiretta 12.107,8 11.702,6 405,2 3,5%
TOTALE PATRIMONIO AMMINISTRATO E GESTITO 168.227,9 155.799,6 12.428,3 8,0%
45 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Al 30 giugno 2026 il patrimonio amministrato e gestito dal Gruppo Mediolanum è pari a 168.227,9 milioni di euro, in aumento di 12.428,3 milioni di euro rispetto alla consistenza di fine 2025 (31.12.2025: 155.799,6 milioni di euro). L’incremento del patrimo nio gestito per 10.595,6 milioni di euro è dovuto al contributo positivo della raccolta netta del periodo, oltre che all’effetto positivo dei mercati rilevato nel semestre.
La crescita del patrimonio amministrato per 1.832,7 milioni di euro è dovuta alla r accolta conseguita tramite iniziative promozionali e ad un effetto mercato positivo sui dossier titoli della clientela.
Patrimonio Amministrato e Gestito Italia
Euro/milioni 30/06/2026 31/12/2025 Variaz. vs dic-2025 Variaz. % vs dic -2025
ASSET MANAGEMENT 54.386,4 50.634,6 3.751,8 7,4%
Fondi Propri 43.590,2 41.234,6 2.355,7 5,7% Fondi di Terzi 7.977,0 7.032,2 944,7 13,4% Contenitori Finanziari 2.819,2 2.367,8 451,4 19,1%
INSURANCE 52.787,9 47.884,2 4.903,7 10,2%
Contenitori Assicurativi 50.635,0 45.784,9 4.850,1 10,6% Altro Patrimonio Assicurativo 2.152,9 2.099,2 53,7 2,6%
ALTRO GESTITO 4.073,3 3.660,8 412,5 11,3%
Titoli strutturati di terzi 4.073,3 3.660,8 412,5 11,3%
TOTALE GESTITO 111.247,7 102.179,6 9.068,1 8,9%
TOTALE AMMINISTRATO 39.457,4 37.777,1 1.680,3 4,4%
Raccolta Diretta 28.070,1 26.778,3 1.291,8 4,8% Raccolta Indiretta 11.387,3 10.998,8 388,5 3,5%
TOTALE PATRIMONIO AMMINISTRATO E GESTITO ITALIA 150.705,1 139.956,7 10.748,4 7,7%
Il totale delle masse relative al mercato italiano al 30 giugno 2026 ammonta a 150.705,1 milioni di euro in aumento di 10.748,4 milioni di euro rispetto alla consistenza di fine 202 5 (31.12.202 5: 139.956,7 milioni di euro).
46 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Patrimonio Amministrato e Gestito Spagna
Euro/milioni 30/06/2026 31/12/2025 Variaz. vs dic-2025 Variaz. % vs dic -2025
ASSET MANAGEMENT 11.014,8 9.899,5 1.115,3 11,3%
Fondi Propri 3.271,0 3.265,8 5,2 0,2% Fondi di Terzi 13,5 2,2 11,4 n.s, Contenitori Finanziari 7.730,3 6.631,5 1.098,8 16,6%
INSURANCE 2.433,7 2.030,9 402,8 19,8%
Contenitori Assicurativi 2.139,8 1.899,9 239,9 12,6% Altro Patrimonio Assicurativo 293,9 131,0 162,9 n.s.
ALTRO GESTITO 5,1 4,4 0,7 16,8%
Titoli strutturati di terzi 5,1 4,4 0,7 16,8%
TOTALE GESTITO 13.453,6 11.934,7 1.518,9 12,7%
TOTALE AMMINISTRATO 3.704,6 3.552,2 152,4 4,3%
TOTALE PATRIMONIO AMMINISTRATO E GESTITO SPAGNA 17.158,2 15.486,9 1.671,3 10,8%
Il totale delle masse relative al mercato spagnolo al 30 giugno 2026 ammonta a 17.158,2 milioni di euro in aumento di 1.671,3 milioni di euro rispetto al saldo del 31 dicembre 202 5 (31.12.202 5: 15.486,9 milioni di euro) .
Patrimonio Amministrato e Gestito Germania
Euro/milioni 30/06/2026 31/12/2025 Variaz. vs dic-2025 Variaz. % vs dic -2025
ASSET MANAGEMENT 207,5 209,4 (1,8) (0,9%)
Fondi Propri 207,5 209,4 (1,8) (0,9%)
INSURANCE 157,1 146,6 10,5 7,1%
Contenitori Assicurativi 157,1 146,6 10,5 7,1%
TOTALE GESTITO 364,6 356,0 8,6 2,4%
TOTALE PATRIMONIO AMMINISTRATO E GESTITO GERMANIA 364,6 356,0 8,6 2,4%
Il totale delle masse relative al mercato tedesco al 30 giugno 2026 ammonta a 364,6 milioni di euro in aumento di 8,6 milioni di euro rispetto al saldo del 31 dicembre 20 25 (31.12.202 5: 356,0 milioni di euro)
47 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Raccolta Netta Gruppo
Euro/milioni 30/06/2026 30/06/2025 Variaz. Variaz. %
ASSET MANAGEMENT 1.533,3 2.770,8 (1.237,5) (44,7%)
Fondi Propri (65,1) 1.501,7 (1.566,9) n.s.
Fondi di Terzi 570,1 447,0 123,1 27,5% Contenitori Finanziari 1.028,3 822,0 206,3 25,1%
INSURANCE 2.275,3 2.000,0 275,3 13,8%
Contenitori Assicurativi 2.118,8 2.000,6 118,1 5,9% Altri Prodotti Assicurativi 156,5 (0,6) 157,2 n.s.
ALTRO GESTITO 396,0 (227,8) 623,7 n.s.
Titoli strutturati di terzi 396,0 (227,8) 623,7 n.s.
TOTALE GESTITO 4.204,6 4.543,0 (338,5) (7,5%)
TOTALE AMMINISTRATO 2.169,2 1.561,9 607,3 38,9%
Raccolta Diretta 1.563,1 1.249,6 313,4 25,1% Raccolta Indiretta 606,1 312,3 293,8 94,1%
TOTALE RACCOLTA NETTA AMMINISTRATO E GESTITO 6.373,8 6.105,0 268,8 4,4%
Il totale della raccolta netta al 30 giugno 2026 ammonta a 6.373,8 milioni di euro evidenziando una crescita rispetto al periodo di confronto +268,8 milioni di euro (30.06.2025: 6.105,0 milioni di euro). In particolare, la raccolta sul gestito ha registrat o una diminuzione nell’Asset Management ( -1.237,5 milioni di euro) mentre risultano in aumento sia l’Insurance (+275,3 milioni di euro) che la raccolta dell’Altro Gestito (+623,7 milioni di euro); la raccolta dell’amministrato ha evidenziato una crescita d i +607,3 milioni di euro, in crescita sia per quanto riguarda la raccolta diretta, per una maggior raccolta del prodotto double chance, che per quanto riguarda la raccolta indiretta, con una maggior raccolta sui dossier titoli dei clienti.
Raccolta Netta Italia Euro/milioni 30/06/2026 30/06/2025 Variaz. Variaz. %
ASSET MANAGEMENT 991,1 2.049,2 (1.058,2) (51,6%)
Fondi Propri 62,6 1.271,1 (1.208,6) (95,1%) Fondi di Terzi 558,8 447,0 111,7 25,0% Contenitori Finanziari 369,7 331,1 38,7 11,7%
INSURANCE 1.987,7 1.854,1 133,5 7,2%
Contenitori Assicurativi 1.996,8 1.863,8 133,0 7,1% Altri Prodotti Assicurativi (9,1) (9,7) 0,6 (6,0%) ALTRO GESTITO 395,5 (228,3) 623,8 n.s.
Titoli strutturati di terzi 395,5 (228,3) 623,8 n.s.
TOTALE GESTITO 3.374,3 3.675,1 (300,9) (8,2%)
TOTALE AMMINISTRATO 1.915,4 1.191,2 724,2 60,8%
Raccolta Diretta 1.289,2 827,9 461,3 55,7% Raccolta Indiretta 626,2 363,2 262,9 72,4%
TOTALE RACCOLTA NETTA AMMINISTRATO E GESTITO 5.289,7 4.866,3 423,4 8,7%
48 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Raccolta Netta Spagna Euro/milioni 30/06/2026 30/06/2025 Variaz. Variaz. %
ASSET MANAGEMENT 558,1 729,8 (171,7) (23,5%)
Fondi Propri (111,9) 238,8 (350,7) n.s.
Fondi di Terzi 11,4 - 11,4 n.s.
Contenitori Finanziari 658,6 491,0 167,6 34,1%
INSURANCE 286,7 146,8 139,9 95,3%
Contenitori Assicurativi 121,0 137,7 (16,7) (12,1%) Altri Prodotti Assicurativi 165,6 9,1 156,6 n.s.
ALTRO GESTITO 0,5 0,5 - (0,7%)
Titoli strutturati di terzi 0,5 0,5 - (0,7%)
TOTALE GESTITO 845,2 877,1 (31,8) (3,6%)
TOTALE AMMINISTRATO 253,8 370,8 (117,0) (31,5%)
Raccolta Diretta 273,8 421,7 (147,9) (35,1%) Raccolta Indiretta (20,0) (50,9) 30,9 (60,7%)
TOTALE RACCOLTA NETTA AMMINISTRATO E GESTITO 1.099,0 1.247,8 (148,8) (11,9%)
Raccolta Netta Germania Euro/milioni 30/06/2026 30/06/2025 Variaz. Variaz. %
ASSET MANAGEMENT (15,9) (8,2) (7,6) 92,7%
Fondi Propri (15,9) (8,2) (7,6) 92,7% INSURANCE 0,9 (0,9) 1,8 n.s.
Contenitori Assicurativi 0,9 (0,9) 1,8 n.s.
TOTALE GESTITO (14,9) (9,1) (5,8) 63,3%
TOTALE RACCOLTA NETTA AMMINISTRATO E GESTITO (14,9) (9,1) (5,8) 63,3%
DATI RACCOLTA PROTEZIONE
Gruppo
Euro/milioni 30/06/2026 30/06/2025 Variaz. Variaz. % Abbinabili 23,3 22,2 1,1 5,2% Collettive RSM - 0,1 (0,1) (92,5%) Stand alone 105,7 92,1 13,6 14,8% Nuova Produzione Stand Alone 18,4 15,7 2,7 17,4% Portafoglio Stand Alone 87,3 76,5 10,9 14,2%
TOTALE RACCOLTA PROTEZIONE 129,1 114,4 14,6 12,8%
Il totale della raccolta si attesta a 129,1 milioni di euro (30.06.2025: 114,4 milioni di euro) con un incremento di 14,6 milioni di euro. In particolare, si osservano risultati particolarmente positivi sul comparto Stand Alone , +13,6 milioni di euro , per effetto dell’incremento dei premi ricorrenti legati alla crescita del portafoglio polizze.
49 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6
Italia
Euro/milioni 30/06/2026 30/06/2025 Variaz. Variaz. % Abbinabili 23,3 22,2 1,1 5,2% Collettive RSM - 0,1 (0,1) (92,5%) Stand alone 102,0 89,0 13,0 14,6% Nuova Produzione Stand Alone 17,5 14,8 2,7 18,3% Portafoglio Stand Alone 84,5 74,3 10,2 13,8%
TOTALE RACCOLTA PROTEZIONE 125,4 111,3 14,0 12,6%
Il totale della raccolta per il mercato Italia ammonta a 125,4 milioni di euro (3 0.06.2025: 111,3 milioni di euro).
DETTAGLIO IMPIEGHI
Erogato di Gruppo
Euro/milioni 30/06/2026 30/06/2025 Variaz. Variaz. % Mutui Ipotecari 1.102,8 1.007,9 94,9 9,4% Prestiti Personali 619,4 528,9 90,5 17,1% Prexta 358,1 323,2 34,9 10,8%
TOTALE EROGATO GRUPPO 2.080,3 1.860,0 220,4 11,8%
Il totale erogato nel periodo in esame evidenzia un aumento di 220,4 milioni di euro (+11,8%) attestandosi a 2.080,3 milioni di euro; incremento riconducibile principalmente ai mutui ipotecari , +94,9 milioni di euro , e ai prestiti personali , +90,5 milioni di euro; tale incremento è dovuto a migliori condizioni di mercato in relazione alla diminuzione dei tassi d’interesse di cui beneficiano entrambe le linee di prodotto.
Erogato Italia
Euro/milioni 30/06/2026 30/06/2025 Variaz. Variaz. % Mutui Ipotecari 930,0 887,1 42,9 4,8% Prestiti Personali 517,9 447,6 70,3 15,7% Prexta 358,1 323,2 34,9 10,8%
TOTALE EROGATO ITALIA 1.805,9 1.657,9 148,1 8,9%
50 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6
Erogato Spagna
Euro/milioni 30/06/2026 30/06/2025 Variaz. Variaz. % Mutui Ipotecari 172,9 120,8 52,0 43,1% Prestiti Personali 101,5 81,3 20,2 24,9%
TOTALE EROGATO SPAGNA 274,4 202,1 72,3 35,8%
Portafoglio Gruppo
Euro/milioni 30/06/2026 31/12/2025 Variaz. Variaz. % Mutui Ipotecari 13.759,5 13.343,1 416,4 3,1% Prestiti Personali 2.924,6 2.728,4 196,2 7,2% Linee di credito 631,9 620,5 11,3 1,8% Prexta 2.374,7 2.290,4 84,2 3,7%
TOTALE PORTAFOGLIO GRUPPO 19.690,7 18.982,5 708,2 3,7%
Il totale dello stock di impiego del gruppo al 30 giugno 2026 si attesta a 19.690,7 milioni di euro in aumento di 708,2 milioni di euro rispetto al dato del 31 dicembre 2025 (31.12.2025: 18.982,5 milioni di euro); incremento riconducibile a tutti i prodott i in portafoglio in particolare per i mutui ipotecari +416,4 milioni di euro, per i prestiti personali +196,2 milioni di euro, per gli impieghi della controllata Prexta +84,2 milioni di euro e per l’utilizzo delle linee di credito +11,3 milioni di euro.
Portafoglio Italia
Euro/milioni 30/06/2026 31/12/2025 Variaz. Variaz. % Mutui Ipotecari 12.376,1 12.061,2 314,9 2,6% Prestiti Personali 2.537,7 2.394,6 143,1 6,0% Linee di credito 481,3 492,1 (10,8) (2,2%) Prexta 2.374,7 2.290,4 84,2 3,7%
TOTALE PORTAFOGLIO ITALIA 17.769,8 17.238,3 531,4 3,1%
Portafoglio Spagna
Euro/milioni 30/06/2026 31/12/2025 Variaz. Variaz. % Mutui Ipotecari 1.383,4 1.281,9 101,5 7,9% Prestiti Personali 387,0 333,9 53,1 15,9% Linee di credito 150,6 128,4 22,2 17,3%
TOTALE PORTAFOGLIO SPAGNA 1.921,0 1.744,2 176,8 10,1%
51 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6
LE RETI DI VENDITA
Unità 30/06/2026 31/12/2025 30/06/2025 Variaz. vs giu-2025 Variaz. % vs giu -
2025
ITALIA - BANCA MEDIOLANUM 5.473 5.148 4.975 498 10,0%
SPAGNA 1.691 1.650 1.629 62 3,8%
Totale 7.164 6.798 6.604 560 8,5%
Complessivamente la rete di vendita al 3 0.06.2026 è composta da 7.164 unità (31.12.202 5: 6.798 unità;
30.06.2025: 6.604 unità).
I consulenti finanziari di Banca Mediolanum sono n. 5.473 unità in aumento sia rispetto alla consistenza dello stesso periodo di confronto (3 0.06.2025: 4.975 unità) che alla consistenza di fine 202 5 (31.12.202 5:
5.148 unità).
52 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6
IL CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO7
Euro/migliaia 30/06/2026 30/06/2025 Variazioni
valore %
a b c=a-b c/b Commissioni di sottoscrizione fondi 30.333 31.954 (1.621) (5,1%) Commissioni di gestione 762.497 681.060 81.437 12,0% Commissioni su servizi di investimento 143.103 130.712 12.391 9,5% Risultato Gestione Assicurativa 112.109 110.774 1.335 1,2% Commissioni e ricavi da servizi bancari 157.809 122.650 35.159 28,7% Commissioni diverse 28.878 27.573 1.305 4,7% Totale commissioni attive 1.234.729 1.104.723 130.006 11,8% Commissioni passive rete (441.962) (379.325) (62.637) 16,5% Altre commissioni passive (87.051) (80.964) (6.087) 7,5% Totale commissioni passive (529.013) (460.289) (68.724) 14,9% Commissioni nette 705.716 644.434 61.282 9,5% Margine d'interesse 478.503 366.753 111.750 30,5% Proventi netti da altri investimenti (848) 23.437 (24.285) n.s.
Rettifiche di valore nette su crediti (20.383) (14.048) (6.335) 45,1% Altri proventi e oneri (621) (89) (532) n.s.
MARGINE DI CONTRIBUZIONE 1.162.367 1.020.487 141.880 13,9%
Spese generali e amministrative (410.081) (389.931) (20.150) 5,2% Contributi e Fondi di Garanzia ordinari (9.500) (8.898) (602) 6,8% Ammortamenti (20.904) (16.864) (4.040) 24,0% Accantonamenti netti per rischi e oneri (38.078) (34.224) (3.854) 11,3%
TOTALE COSTI (478.563) (449.917) (28.646) 6,4%
MARGINE OPERATIVO 683.804 570.570 113.234 19,8%
Commissioni di performance 73.728 48.770 24.958 51,2% P&L netti da investimenti al fair value 10.448 19.115 (8.667) (45,3%) Effetti straordinari (8.176) (1.131) (7.045) n.s.
EFFETTI NON RICORRENTI 76.000 66.754 9.246 13,9%
UTILE LORDO PRE IMPOSTE 759.804 637.324 122.480 19,2%
Imposte del periodo (204.276) (160.032) (44.244) 27,6%
UTILE NETTO 555.528 477.292 78.236 16,4%
7 Il presente conto economico riclassificato è stato elaborato secondo uno schema che rispecchia il sistema direzionale del Gru ppo che prevede la riclassificazione delle componenti dell’utile prima delle imposte per natura. Si specifica, inoltre, che per un a corretta lettura delle tabelle afferenti all’andamento economico, in merito alle voci di costo, un incremento di costi avrà una variazione assoluta di segno negativo ed una variazione percentuale di segno positivo; viceversa, un decremento di costi avrà una variazione assoluta di segno positivo ed una variazione percentuale di segno negativo.
53 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 SINTESI DELL’ANDAMENTO DEL CONTO ECONOMICO
RICLASSIFICATO AL 3 0 GIUGNO 2026
Euro/milioni 30/06/2026 30/06/2025 Variazione Variazione (%) Utile netto del periodo 555,5 477,3 78,2 16,4%
di cui:
Commissioni attive 1.234,7 1.104,7 130,0 11,8%
Le Commissioni attive del periodo ammontano a 1.234,7 milioni di euro in crescita di +130,0 milioni di euro rispetto a 1.104,7 milioni di euro del periodo di confronto.
In particolare, le commissioni ricorrenti ( Commissioni di gestione e Commissioni su servizi d’investimento ) risultano in crescita di +93,8 milioni di euro rispetto al periodo di confronto per effetto di un aumento delle masse medie dei prodotti del risparmio gestito.
Le Commissioni di sottoscrizione fondi registrano una leggera diminuzione di -1,6 milioni di euro rispetto al periodo di confronto principalmente riconducibile ad una minore commissione media applicata.
Il Risultato Gestione Assicurativa riporta un incremento di +1,3 milioni di euro dovuto principalmente a maggiori ricavi netti rinvenienti dai prodotti assicurativi classificati ai sensi del principio contabile internazionale IFRS17.
A fronte dell’incremento di +16,5 milioni di euro derivante dall’andamento patrimoniale del Contractual Service Margin (CSM) relativo ai prodotti assicurativi che passa da 3,1 miliardi di euro al 31 dicembre 2025 a 3,5 miliardi di euro al 30 giugno 2026 (30 giugno 2025: 2,8 miliardi di euro) principalmente grazie alla nuova produzione e alla favorevole dinamica del mercato che produce pertanto maggiori rilasci a conto economico, si assiste ad un incremento di costi per -10,6 milioni di euro derivante dall’anticipo dell’imposta di bollo dovuta dai clienti assicurati e per -4,6 milioni di euro per l’attivazione di un nuovo trattato assicurativo sul business Vita
Le Commissioni e ricavi da servizi bancari riportano un incremento di +35,2 milioni di euro rispetto al periodo di confronto e sono da attribuire principalmente a maggiori commissioni di collocamento di certificate (+34 milioni di euro) a fronte di maggiori collocamenti.
Commissioni passive (529,0) (460,3) (68,7) 14,9%
di cui:
Commissioni passive rete (442,0) (379, 3) (62,6) 16,5% Altre commissioni (87,1) (81,0) (6,1) 7,5%
Le Commissioni passive ammontano a -529,0 milioni di euro, in aumento del 14,9% rispetto al periodo di confronto (30.06.2025 -460,3 milioni di euro).
54 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 L’incremento della voce Commissioni passive rete per -62,6 milioni di euro è da ricondurre
principalmente a:
➢ maggiori commissioni ricorrenti ( -37,8 milioni di euro) riconducibili alla crescita delle commissioni di gestione come sopra descritto;
➢ maggiori provvigioni di incentivazione riconosciute alla rete di Family Banker ( -12,3 milioni di euro) a fronte dei risultati di raccolta netta registrati;
➢ maggiori commissioni upfront ( -7,1 milioni di euro) prevalentemente riconducibili ai maggiori collocamenti di certificate.
La voce altre commissioni registra un incremento di -6,1 milioni di euro rispetto al periodo di confronto riconducibile principalmente al maggior costo gestori per -3,3 milioni di euro, legato all’incremento delle masse cedute in delega, ed a maggiori comm issioni passive sui prodotti e servizi di monetica per -4,6 milioni di euro.
Margine d'interesse 478,5 366,8 111,8 30,5%
Il Margine di interesse evidenzia una crescita netta di +111,8 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2025 grazie ad un minor costo della provvista, sia per minori iniziative commerciali sia per minore impatto della raccolta da tesoreria, ed all’incremento dell’ammontare del portafoglio dell’attivo che ha generato maggiori interessi attivi. In particolare:
Gli interessi attivi subiscono un incremento di +28,1 milioni di euro di cui:
• +14,1 milioni di euro legati a impieghi di tesoreria • +14,0 milioni di euro a impieghi verso la clientela.
Gli interessi passivi registrano un miglioramento di +83,5 milioni di euro così ripartito:
• +24,3 milioni di euro legati alla raccolta di tesoreria • +59,3 milioni di euro legati alla raccolta da clientela
Proventi netti da altri investimenti (0,8) 23,4 (24,3) n.s.
La diminuzione della voce Proventi netti da altri investimenti di -24,3 milioni di euro è riconduci bile principalmente al venir meno delle componenti positive rilevate nel periodo di confronto ovvero il dividendo percepito da Mediobanca ( -16,3 milioni di euro) conseguente alla vendita della stessa partecipazione.
Rettifiche di valore nette su crediti (20,4) (14,0) (6,3) 45,1%
Le Rettifiche di valore nette su crediti ammontano a -20,4 milioni di euro con un incremento di -6,3 milioni di euro (30.06.202 5: -14,0 milioni di euro) riconducibile principalmente ad un incremento del costo delle svalutazioni analitiche per -2,8 milioni di euro e ad un incremento delle rettifiche di valore
55 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 del portafoglio erogato da Prexta per – 3,3 milioni di euro dovuto all’aumento de l peso dei prestiti personali non garantiti.
Spese generali e amministrative (410,1) (389,9) (20,2) 5,2%
Le Spese generali e amministrative registrano un incremento di -20,2 milioni di euro rispetto al periodo di confronto e sono quasi totalmente riconducibili a maggiori costi operativi di funzionamento in ambito IT e all’aumento delle spese per il personale in funzione dell’incremento dell’organico medio.
Contributi e Fondi di Garanzia (9,5) (8,9) (0,6) 6,9%
La voce Contributi ordinari accoglie prevalentemente lo stanziamento relativo ai contributi di garanzia per il settore assicurativo il cui incremento è dovuto all’aumento dell’ammontare delle Technical Provisions.
Accantonamenti netti per rischi e oneri (38,1) (34,2) (3,9) 11,3%
La voce Accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri registra un aumento di -3,9 milioni di euro rispetto al periodo e si riferisce principalmente a maggiori accantonamenti per far fronte ai rimborsi alla clientela (Lexitor) per -3,2 milioni di euro riconducibili a Banca Mediolanum e a Prexta .
Effetti non ricorrenti 76,0 66,8 9,2 13,9%
di cui:
Commissioni di performance 73,7 48,8 25,0 51,2% Profitti / Perdite netti da investimenti al fair value 10,4 19,1 (8,7) (45,3%) Effetti straordinari (8,2) (1,1) (7,0) n.s.
Gli Effetti non ricorrenti registrano un incremento (+9,2 milioni di euro) rispetto al periodo di confronto.
Le commissioni di performance si attestano a 73,7 rispetto a 48,8 milioni di euro registrat i nel periodo di confronto. Il valore conseguito al 30 giugno 2026 è riconducibile per 23,7 milioni di euro alla controllata irlandese Mediolanum International Fund (30.06.2025: 9,4 milioni di euro) e per 50,0 milioni di euro alla controllata italiana Mediolanum Gestione Fondi (30.06.2025: 39,3 milioni di euro).
La voce Profitti / Perdite netti da investimenti al fair value diminuisce di -8,7 milioni di euro ed è riconducibile principalmente al minor contributo dall’attività di negoziazione titoli -10,4 milioni di euro parzialmente compensato dal positivo andament o degli OICR +1,4 milioni di euro.
La voce effetti straordinari evidenzia un risultato maggiormente negativo di -7,0 milioni di euro e
comprende principalmente:
• +8,6 milioni di euro relativi a interessi attivi maturati sul credito iscritto a fronte del recupero dell’Irap non dovuta sui dividendi percepiti dalle controllate estere;
• -11,4 milioni di euro derivanti dall’accordo di cessione della controllata Flowe di cui -4,1 milioni di euro relativi al risultato netto del semestre della controllata e la parte restante pari a -7,3 milioni di eu ro derivanti dalla valutazion e ai sensi dell’IFRS 5.
56 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 • -4,2 milioni di euro relativi agli effetti finanziari connessi all’anticipo dell’imposta di bollo maturata su polizze assicurative unit linked classificate ai sensi del principio contabile IFRS9 per la parte relativa alla porzione del portafoglio detenuto al 3 1 dicembre 2024.
Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione successiva.
Il Conto Economico al 3 0 giugno 2026 per paesi e aree di attività
Di seguito si riporta il commento alle variazioni di conto economico per paesi e area di attività, con eventuale riclassificazione dei dati comparativi. Mentre i ricavi hanno un’allocazione originaria e diretta ai prodotti e, per aggregazione, alle AdR, i costi hanno subito un processo di allocazione in funzione di differenti gradi di attribuibilità ai prodotti stessi e alla natura dei processi sottostanti:
➢ Costi Diretti : costi direttamente attribuiti ad un prodotto o ad una categoria omogenea di
prodotti;
➢ Costi Indiretti allocati ; costi soggetti al processo di allocazione mediante l’utilizzo di driver che ripartiscano il costo tra prodotti diversi e/o categorie di prodotto diverse;
➢ Costi non allocati : costi di natura strettamente amministrativa o legati a processi di Controllo o Infrastrutturali, per i quali, in base alle caratteristiche del modello di cost allocation, non si procede con alcuna allocazione .
I dettagli dell’IFRS 8 sono riportati nell’apposita sezione Dati economici per aree di attività.
SEGMENTO ITALIA – BANKING
Euro/migliaia 30.06.2026 30.06.2025 Variazione Var.% Commissioni e ricavi da servizi bancari 151.884 116.894 34.990 29,9% Commissioni diverse 491 391 99 25,4% Totale Commissioni Attive 152.375 117.285 35.089 29,9% Commissioni passive rete (67.944) (50.787) (17.156) 33,8% Altre commissioni passive (40.181) (35.891) (4.290) 12,0% Totale Commissioni Passive (108.125) (86.678) (21.447) 24,7% Commissioni Nette 44.250 30.607 13.643 44,6% Margine interesse 424.593 337.062 87.531 26,0% Proventi netti da altri investimenti 615 5.359 (4.744) (88,5%) Rettifiche di valore nette su crediti (19.847) (13.758) (6.089) 44,3% Altri Proventi ed Oneri (3.721) (2.839) (882) 31,1%
MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO 445.889 356.431 89.458 25,1%
Costi diretti e indiretti allocati (123.838) (118.339) (5.500) 4,6% Contributi e Fondi di Garanzia ordinari (146) (647) 501 (77,5%)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO 321.905 237.446 84.460 35,6%
MARGINE OPERATIVO 321.905 237.446 84.460 35,6%
Profitti / Perdite netti da investimenti al fair value 9.967 18.735 (8.768) (46,8%) Effetti straordinari (1.101) (1.131) 30 (2,7%)
EFFETTI NON RICORRENTI 8.866 17.604 (8.738) (49,6%)
MARGINE DI SEGMENTO PRE IMPOSTE 330.771 255.050 75.721 29,7%
57 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 ll margine pre-imposte del Segmento Italia - Banking registra un saldo positivo di 330,7 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di 255,1 milioni di euro rilevato nel primo semestre del 2025. La crescita è supportata in via prevalente dalla dinamica del Margine da interessi.
I ricavi da Commissioni attive si attestano a 152,4 milioni di euro, in crescita per +35,1 milioni di euro rispetto al periodo di confronto, tale aumento è principalmente ascrivibile ad una crescita dei volumi di certificate collocati nel primo semestre 2026.
Le Commissioni passive rete risultano in crescita per -17,2 milioni di euro, anche queste principalmente riconducibili ai collocamenti di Certificates.
Il Margine di interesse , che si attesta a 424,6 milioni di euro, in funzione di minori interessi passivi legati ad iniziative commerciali a cui si associa una crescita dell’attivo.
I Costi diretti e indiretti allocati presentano un incremento di -5,5 milioni di euro. Tale incremento è legato all’aumento dei costi operativi, di marketing e di supporto alla Rete di vendita per -6,4 milioni di euro in coerenza con le dinamiche commerciali di periodo, oltre all’incremento dei costi IT (-4,6 milioni di euro) volti a sostenere la crescita del business.
La voce Contributi e Fondi di Garanzia ordinari si mantiene sostanzialmente in linea con il periodo di confronto.
Gli Effetti non ricorrenti si attestano a circa +8,9 milioni in diminuzione di per -8,7 milioni rispetto al semestre 2025. La diminuzione va attribuita principalmente a minori profitti dall’attività di negoziazione titoli (trading Book) parzialmente compensato dalla crescita degli OICR di Tesoreria.
58 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 SEGMENTO ITALIA – ASSET MANAGEMENT
Euro/migliaia 30.06.2026 30.06.2025 Variazione Var.% Commissioni di sottoscrizione fondi 16.338 17.889 (1.551) (8,7%) Commissioni di gestione 390.680 360.367 30.313 8,4% Commissioni su servizi di investimento 75.792 69.149 6.643 9,6% Commissioni diverse 17.026 15.132 1.895 12,5% Totale commissioni attive 499.837 462.537 37.299 8,1% Commissioni passive rete (177.643) (168.259) (9.384) 5,6% Altre commissioni passive (20.158) (18.235) (1.923) 10,5% Totale commissioni passive (197.801) (186.494) (11.307) 6,1% Commissioni nette 302.035 276.043 25.992 9,4% Margine d'interesse (6.225) (13.263) 7.038 (53,1%) Proventi netti da altri investimenti - 27 (27) n.s.
Altri proventi e oneri 473 381 92 24,1%
MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO 296.284 263.188 33.095 12,6%
Costi diretti e indiretti allocati (61.183) (58.572) (2.611) 4,5%
MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO 235.101 204.616 30.485 14,9%
MARGINE OPERATIVO 235.101 204.616 30.485 14,9%
Commissioni di performance 51.552 37.406 14.145 37,8% P&L netti da investimenti al fair value (129) (197) 69 (34,8%)
EFFETTI NON RICORRENTI 51.423 37.209 14.214 38,2%
MARGINE DI SEGMENTO PRE IMPOSTE 286.524 241.825 44.698 18,5%
Il margine pre-imposte del segmento Italia - Asset Management mostra un saldo di 286,5 milioni di euro rispetto al risultato del medesimo periodo dell ’esercizio precedente pari a 241,8 milioni di euro.
L’incremento del periodo è principalmente imputabile per +26,0 milioni alle commissioni nette e per +14,1 milioni alle commissioni di performance.
Le Commissioni attive del periodo ammontano a 499,8 milioni di euro in aumento rispetto al primo semestre del 2025 di +37,3 milioni di euro. L’incremento è imputabile in via prevalente alle maggiori commissioni ricorrenti, influenzate dai maggiori asset in gestione rispetto al periodo di confronto.
Le Commissioni passive rete aumentano di -9,4 m ilioni di euro rispetto al periodo di confronto, principalmente per effetto della crescita delle management fee (-14,9 m ilioni di euro). L'incremento è stato parzialmente compensato dalla riduzione dei costi di incentivazione (+4,5 milioni di euro), legata alla minore raccolta registrata nel segmento Asset rispetto all'anno precedente e da minori commissioni di sottoscrizione +1 milioni di euro.
I Costi diretti e indiretti allocati risultano in crescita di -2,6 milioni di euro rispetto al periodo di confronto. Tale incremento è riconducibile quasi interamente ai costi della controllata irlandese (-2,3 milioni di euro).
Gli Effetti Non ricorrenti risultano in aumento di +14,2 milioni di euro per maggiori commissioni di performance.
59 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6
SEGMENTO ITALIA – INSURANCE
Euro/migliaia 30.06.202 6 30.06.202 5 Variazione Var.% Commissioni di gestione 294.299 254.376 39.923 15,7% Commissioni su servizi di investimento 54.371 50.541 3.830 7,6% Risultato Gestione Assicurativa 104.802 103.891 911 0,9% Commissioni diverse 8.244 8.103 141 1,7% Totale commissioni attive 461.716 416.911 44.805 10,7% Commissioni passive rete (141.563) (117.264) (24.299) 20,7% Altre commissioni passive (16.576) (17.236) 660 (3,8%) Totale commissioni passive (158.139) (134.500) (23.638) 17,6% Commissioni nette 303.577 282.411 21.167 7,5% Margine d'interesse 22.577 16.502 6.075 36,8% Proventi netti da altri investimenti (1.323) 3.664 (4.987) n.s.
Altri proventi e oneri 6 (542) 548 n.s.
MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO 324.837 302.035 22.802 7,5%
Costi diretti e indiretti allocati (66.506) (61.681) (4.824) 7,8% Contributi e Fondi di Garanzia ordinari (9.354) (8.251) (1.103) 13,4%
MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO 248.977 232.102 16.875 7,3%
MARGINE OPERATIVO 248.977 232.102 16.875 7,3%
Commissioni di performance 16.674 9.772 6.903 70,6% P&L netti da investimenti al fair value (252) (33) (219) n.s.
Effetti straordinari (4.309) - (4.309) n.s.
EFFETTI NON RICORRENTI 12.113 9.739 2.374 24,4%
MARGINE DI SEGMENTO PRE IMPOSTE 261.090 241.841 19.249 8,0%
Il margine pre-imposte del segmento Italia - Insurance registra un saldo di 261,1 milioni di euro in crescita di +19,2 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2025 pari a 241,8 milioni di euro. Tale incremento è attribuibile alla crescita delle commissioni nette (+21,2 milioni di euro).
Le Commissioni attive del periodo ammontano a 461,7 milioni di euro, in aumento di +44,8 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2025. L’incremento è da imputare per +43,8 milioni di euro alle commissioni ricorrenti, quale effetto dall’aumento delle masse in gestione, e per +0,9 milioni di euro al risultato della gestione assicurativa, in virtù dei maggiori ricavi netti su prodotti assicurativi classificati ai sensi del principio contabile internazionale IFRS17.
Le Commissioni passive rete risultano in crescita di -24,3 milioni di euro rispetto al periodo di confronto. La variazione è attribuibile principalmente alle maggiori commissioni di mantenimento ( -15,8 milioni di euro), sostenute dalla crescita del portafoglio gestito, e alle maggiori commissioni di incentivazione ( -7,8 m ilioni di euro), correlate alla positiva performance commerciale dei prodotti del segmento.
60 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Il Margine di interesse si attesta a 22,6 milioni di euro in crescita rispetto al semestre di confronto che scontava interessi passivi promozionali più elevati.
I Costi diretti e indiretti allocati risultano in crescita di -4,8 milioni di euro. La variazione principale è dovuta all’aumento dei costi operativi, di marketing e di supporto alla Rete di vendita per -3,4 milioni di euro in coerenza con le dinamiche commerciali di periodo oltre gli investimenti in ambito Protezione (-0,6 milioni di euro). Infine, si osserva un incremento dei costi della controllata irlandese ( -
0,7 milioni di euro).
La voce Contributi fondi e garanzia accoglie per -7,5 milioni di euro gli accantonamenti effettuati in ottemperanza alla normativa a tutela dei beneficiari e aventi diritto alle prestazioni assicurative dedotte in polizze sulla vita nell’ipotesi in cui l’impresa assicurativa sia sottoposta a procedure concorsuali (cosiddetto Fondo di Garanzia Vita).
Gli Effetti non ricorrenti risultano in aumento di +2,4 milioni di euro rispetto al periodo di confronto. Tale variazione è principalmente riconducibile alle maggiori commissioni di performance registrate nel periodo, pari a 6,9 milioni di euro. Tra gli effetti straordinari si rilevano inoltre gli impatti finanziari derivanti dall’anticipazione dell’imposta di bollo dovuta dagli assicurati al momento della cessazione degli investimenti in prodotti assicurativi, pari a -4,3 milioni di euro.
SEGMENTO ITALIA – OTHER /NON ALLOCATO
Euro/migliaia 30.06.2026 30.06.2025 Variazione Var.% Commissioni diverse 710 1.769 (1.059) (59,9%) Totale Commissioni Attive 710 1.769 (1.059) (59,9%) Commissioni passive rete (1.252) 1.200 (2.452) n.s.
Altre commissioni passive (17) - n.s.
Totale Commissioni Passive (1.269) 1.200 (2.469) n.s.
Commissioni nette (559) 2.969 (3.528) n.s.
Margine d'interesse 72 37 35 94,6% Proventi netti da altri investimenti (2) 14.057 (14.059) n.s.
Altri proventi e oneri 2.053 2.296 (243) (10,6%)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO 1.564 19.359 (17.795) (91,9%)
Costi diretti e indiretti allocati (4.118) (3.657) (461) 12,6% MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO (2.555) 15.703 (18.258) n.s.
Costi Non allocati (105.546) (106.161) 615 (0,6%) Ammortamenti (14.213) (11.695) (2.518) 21,5% Accantonamenti netti per rischi e oneri (33.376) (31.815) (1.561) 4,9%
MARGINE OPERATIVO (155.690) (133.969) (21.721) 16,2%
Effetti straordinari (2.766) - (2.766) n.s.
EFFETTI NON RICORRENTI (2.766) - (2.766) n.s.
MARGINE DI SEGMENTO PRE IMPOSTE (158.456) (133.969) (24.487) 18,3%
Il Segmento Italia Other include poste di bilancio riferibili ad attivit à comuni o non direttamente attribuibili alle altre linee di business.
61 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Il margine pre-imposte del segmento registra una variazione di -24,5 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente che è principalmente riconducibile alla voce Proventi netti da altri investimenti, pari a -14,1 milioni di euro. Nel precedente esercizio tale voce includeva il dividendo di Mediobanca, partecipazione ceduta nel mese di maggio 2025.
Tra gli Effetti non ricorrenti si rilevano +8,6 milioni di euro relativi agli interessi attivi sul recupero IRAP non dovuta sui dividendi percepiti dalle partecipate estere nel periodo 2012 -2024, al netto dell ’effetto fiscale, a seguito della sentenza n. 599 del 1 ° agosto 2025 della Corte di Giustizia Europea. Registriamo, inoltre, -11,3 milioni di euro riferiti alla cessione di Flowe, comprensivi della perdita di periodo della societ à per -4,1 milioni di euro e della minusvalenza da cessione, al netto del prezzo di vendita, per -
7,2 milioni di euro .
SEGMENTO SPAGNA
Euro/migliaia 30/06/2026 30/06/2025 Variazione Var.% Commissioni di sottoscrizione fondi 13.995 14.065 (70) (0,5%) Commissioni di gestione 75.086 63.786 11.300 17,7% Commissioni su servizi di investimento 12.410 10.490 1.920 18,3% Risultato Gestione Assicurativa 7.132 6.503 629 9,7% Commissioni e ricavi da servizi bancari 5.925 5.756 169 2,9% Commissioni diverse 2.313 2.075 238 11,5% Totale Commissioni Attive 116.861 102.675 14.186 13,8% Commissioni passive rete (52.643) (43.217) (9.427) 21,8% Altre commissioni passive (9.896) (9.349) (547) 5,9% Totale Commissioni Passive (62.539) (52.566) (9.974 ) 19,0% Commissioni Nette 54.322 50.109 4.213 8,4% Margine interessi 37.126 25.957 11.169 43,0% Proventi netti da altri investimenti (138) 329 (467) n.s.
Rettifiche di valore nette su crediti (536) (290) (246) 84,8% Altri Proventi ed Oneri 568 613 (45) (7,3%)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO 91.342 76.718 14.624 19,1%
Costi diretti ed indiretti allocati (48.6 55) (41.308) (7.347) 17,8%
MARGINE DI CONTRIBUZIONE I I LIVELLO 42.687 35.410 7.277 20,5%
Ammortamenti (6.682) (5.160) (1.522) 29,5% Accantonamenti netti per rischi e oneri (4.702) (2.409) (2.293) 95,2%
MARGINE OPERATIVO 31.303 27.841 3.462 12,4%
Commissioni di performance 5.131 1.479 3.652 n.s.
P&L netti da investimenti al fair value 827 574 253 44,1% EFFETTI NON RICORRENTI 5.958 2.053 3.905 n.s.
MARGINE DI SEGMENTO PRE IMPOSTE 37.261 29.894 7.367 24,6%
Il Margine pre-imposte del Segmento Spagna si attesta a 37,3 milioni di euro, in miglioramento rispetto al risultato del periodo di confronto, pari a 29,9 milioni di euro.
62 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Le Commissioni attive risultano in crescita, passando da 102,7 milioni di euro del primo semestre 2025 a 116, 9 milioni di euro del periodo in esame. Tale andamento è principalmente riconducibile all’incremento delle commissioni ricorrenti (+13,2 milioni di euro), sostenuto dall’aumento delle masse in gestione.
Le Commissioni passive rete registrano un incremento pari a -9,4 milioni di euro, riflettendo il positivo andamento delle masse gestite e l’attivit à di collocamento dei prodotti gestiti.
Il Margine di interesse si attesta a 37,1 milioni di euro, in aumento di +11,2 milioni rispetto al periodo di confronto, beneficiando della dinamica dei tassi di mercato.
I Costi diretti e indiretti allocati , che rappresentano il totale delle spese generali e amministrative del segmento, risultano in aumento per -7,4 milioni di euro rispetto al semestre di confronto. Tale differenza è principalmente imputabile per -2,6 milioni di euro ai maggiori costi del personale per l’incremento dell’organico ; per -1,9 milioni di euro per attivit à di supporto alla rete commerciale, per -1,0 milioni di euro di costi operativi legati all’incremento delle erogazioni di credito (+43%) e per -0,9 milioni di euro per costi di funzionamento (comunicazione alla clientela, consulenze progetti e costi IT).
SEGMENTO GERMANIA
Euro/migliaia 30/06/2026 30/06/2025 Variazione Var.% Commissioni di gestione 2.432 2.531 (99) (3,9%) Commissioni su servizi di investimento 530 532 (2) (0,4%) Risultato Gestione Assicurativa 175 380 (205) (54,0%) Commissioni diverse 94 103 (9) (8,7%) Totale commissioni attive 3.231 3.546 (315) (8,9%) Commissioni passive rete (917) (998) 81 (8,1%) Altre commissioni passive (223) (253) 30 (11,9%) Totale commissioni passive (1.140) (1.251) 111 (8,9%) Commissioni nette 2.091 2.295 (204) (8,9%) Margine d'interesse 360 458 (98) (21,4%) Altri proventi e oneri 1 2 (1) (50,0%)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO 2.452 2.755 (303) (11,0%)
Costi allocati (235) (213) (22) 10,3%
MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO 2.217 2.542 (325) (12,8%)
Ammortamenti (9) (9) - n.s.
MARGINE OPERATIVO 2.208 2.533 (325) (12,8%)
Commissioni di performance 371 113 258 n.s.
P&L netti da investimenti al fair value 35 36 (1) (2,8%) EFFETTI NON RICORRENTI 406 149 257 n.s.
MARGINE DI SEGMENTO PRE IMPOSTE 2.614 2.682 (68) (2,5%)
Il Margine pre-imposte del segmento Germania registra un saldo di 2,6 milioni di euro in linea con il semestre a confronto.
63 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6
ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO E DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE
Società operanti nel settore bancario e
finanziario
BANCA MEDIOLANUM S.P.A.
La capogruppo chiude il primo semestre 2026 con un utile netto di 566,2 milioni di euro (3 0.06.2025:
485,3 milioni di euro).
La rete di vendita è composta da 5.473 unità (3 0.06.2025: n. 4.975 unità).
GRUPPO BANCO MEDIOLANUM S.A.
Il gruppo bancario spagnolo chiude il primo semestre 2026 un utile netto consolidato di 28,2 milioni di euro (3 0.06.2025: 21,4 milioni di euro).
La rete di vendita è composta da n. 1.6 91 unità (3 0.06.2025: n. 1.629 unità).
Si rammenta che Banco Mediolanum ha incassato dividendi da Mediolanum International Fund per 20,9 milioni di euro e distribuito dividendi alla controllante per 19, 3 milioni di euro.
PREXTA S.P.A.
La società chiude il primo semestre 2026 con un utile netto di 6,0 milioni di euro (3 0.06.2025: 6,8 milioni di euro).
FLOWE S.P.A. – S.B.
La società chiude il primo semestre 2026 con una perdita netta pari a -4,1 milioni di euro (3 0.06.2025:
-5,5 milioni di euro).
Si evidenzia che in data 2 luglio 2026, l'Azionista Banca Mediolanum ha sottoscritto un accordo preliminare per la cessione della partecipazione detenuta nella Società Flowe S.p.A. a Dinit d.o.o.
società slovena operante nel settore dei pagamenti. L'operazione è soggetta ad iter autorizzativo da parte dell’autorità di vigilanza che una volta perfezionatosi ne consentirà il trasferimento della titolarità.
Alla luce di quanto sopra il Gruppo ha riclassificato le attività e le passività presenti nello stato patrimoniale rispettivamente nelle voci 120 dell ’attivo e 70 del passivo ai sensi del principio contabile internazionale IFRS5 ed ha rilevato un onere a conto economico ulteriore rispetto al risultato del semestre di -7,3 milioni di euro.
64 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Società operanti nel settore gestioni
patrimoniali
MEDIOLANUM INTERNATIONAL FUNDS LTD
La società di fondi irlandese chiude il primo semestre 2026 con un utile netto di 313,2 milioni di euro (30.06.2025: 277,4 milioni di euro).
Si rammenta che Mediolanum International Fund ha distribuito dividendi alla controllante Banca Mediolanum per 277,1 milioni di euro e a Banco Mediolanum per 20,9 milioni di euro.
MEDIOLANUM GESTIONE FONDI SGR P.A.
La società chiude il primo semestre 2026 con un utile netto di 52,6 milioni di euro (3 0.06.2025: 42,0 milioni di euro).
Si rammenta che Mediolanum Gestione Fondi ha distribuito dividendi alla controllante per 68,4 milioni di euro.
MEDIOLANUM FIDUCIARIA S.P.A.
La società chiude il primo semestre 2026 con una perdita netta di -0,6 milioni di euro (3 0.06.2025: -
0,5 milioni di euro).
Banca Mediolanum ha deliberato a favore della controllata interventi a copertura delle perdite previste per l’esercizio 202 6 fino ad un massimo di 1.200 migliaia di euro; il versamento della prima tranche è stato effettuato per 600 migliaia di euro in data 28 aprile 202 6, la seconda tranche è stata versata in data 7 luglio 202 6.
Società operanti nel settore assicurativo
MEDIOLANUM VITA S.P.A.
La Compagnia chiude il primo semestre 2026 con un utile netto di 88,0 milioni di euro determinato secondo i principi contabili IAS/IFRS (30.06.2025: 94,8 milioni di euro).
L’utile netto del periodo, determinato sulla base dei principi contabili nazionali, risulta pari a 93,6 milioni (30.06.2025: 90,5 milioni di euro) .
65 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Si rammenta che Mediolanum Vita ha distribuito dividendi alla controllante per 174,7 milioni di euro.
MEDIOLANUM INTERNATIONAL LIFE DAC
La Compagnia irlandese chiude il primo semestre 2026 con un utile netto di 7,2 milioni di euro , determinato secondo i principi contabili IAS/IFRS (3 0.06.2025: 7,5 milioni di euro).
L’utile netto del periodo, determinato sulla base dei principi contabili nazionali, risulta pari a 11,0 milioni di euro (30.06.2025: 10,1 milioni di euro) .
Si rammenta che Mediolanum International Life ha distribuito dividendi alla controllante per 11,1 milioni di euro.
MEDIOLANUM ASSICURAZIONI S. P.A.
La Compagnia chiude il primo semestre 2026 con un utile netto di 14,1 milioni di euro , determinato secondo i principi contabili IAS/IFRS (30.06.2025: 10,6 milioni di euro) L’utile netto del periodo, determinato sulla base dei principi contabili nazionali, risulta pari a 13,2 milioni di euro (3 0.06.2025: 9,7 milioni di euro).
Si rammenta che Mediolanum Assicurazioni ha distribuito dividendi alla controllante per 22,7 milioni di euro.
Altre società
AUGUST LENZ & CO. AG
La società tedesca chiude il primo semestre 2026 con un utile netto pari a 1,3 migliaia di euro (30.06.2025: -0,7 milioni di euro). Si precisa che in data 31 marzo 2026, August Lenz ha deliberato di porre fine alla procedura per la sua liquidazione; la chiusura della società avverrà tramite una conversione transfrontaliera, da cui nascerà August Lenz SPA. L’iter di trasformazione risulta tuttora in corso.
Al 30 giugno 2026, gli oneri sostenuti dalla società per fronteggiare i costi di dismissione sono stati pari a -0,3 milioni di euro e sono stati assorbiti dal fondo rischi ed oneri iscritto il cui valore residuo al 30 giugno 2026 è pari 8,5 milioni di euro e risulta coerente con gli scenari ipotizzati.
66 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6
ALTRE INFORMAZIONI
Il patrimonio netto, le azioni proprie
Alla data del 3 0 giugno 2026 il capitale sociale di Banca Mediolanum risulta pari a euro 600.708.203,40 , suddiviso in n. 745. 483.891 azioni prive di valore nominale di cui 4.619.974 azioni proprie.
Al 30 giugno 2026 la consistenza del patrimonio netto consolidato risulta pari a 4.579,0 milioni di euro rispetto a 4.494,4 milioni di euro del 31 dicembre 202 5.
Per quanto riguarda la destinazione dell’utile dell’esercizio 202 5 si ricorda che in data 16 aprile 2026 l’Assemblea degli Azionisti ha approvato il Bilancio d’esercizio di Banca Mediolanum chiuso al 31 dicembre 202 5 da cui emergeva un utile pari a 1.254.420.790,94 euro. La destinazione dell’utile ha
previsto:
➢ distribuzione agli azionisti di un dividendo per il 202 5 pari a 1 ,25 euro, di cui 0, 60 euro già distribuiti a titolo di acconto nel novembre 202 5 da Banca Mediolanum S.p.A. e di 0,6 5 euro per azione distribuito nel mese di aprile;
➢ la destinazione a Riserva Straordinaria della parte rimanente.
L’EPS (utile per azione) del periodo si attesta a 0,751 euro contro 0,646 euro relativo al giugno 2025 .
Adeguatezza patrimoniale del conglomerato finanziario Mediolanum8
Con riferimento al Conglomerato finanziario Mediolanum, il calcolo dell’adeguatezza patrimoniale al 30 giugno 2026, secondo le disposizioni di vigilanza supplementari vigenti, evidenzia che, a fronte di esigenze patrimoniali del conglomerato pari a 3.312 milioni di euro, i mezzi patrimoniali del conglomerato a copertura del margine richiesto ammontano a 4.409 milioni di euro con un’eccedenza pari a 1.097 milioni di euro:
Euro/milioni 30/06/2026 31/12/2025 Conglomerato finanziario a prevalenza bancaria Mezzi patrimoniali 4.409 4.519 Requisiti patrimoniali bancari 2.043 1.994 Requisiti patrimoniali assicurativi 1.269 1.502 Eccedenza (deficit) patrimoniale 1.097 1.023
8 Si precisa che l’adeguatezza patrimoniale al 30 giugno 2026 è stata calcolata secondo i limiti di capitalizzazione ad esito del periodico processo di revisione e di valutazione prudenziale (SREP) comunicati da Banca Centrale Europea. I requisiti assicurativi sono relativi al l’ultima segnalazione trimestrale (31 marzo 2026) del Gruppo Assicurativo Mediolanum inviata all’Organo di Vigilanza. I valori indicati potrebbero essere oggetto di aggiorna mento in fase di segnalazione agli organi di Vigilanza .
67 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 I fondi propri ed i coefficienti patrimoniali al 30 giugno 20269 Il Gruppo Mediolanum ha determinato i Fondi Propri consolidati ai fini di vigilanza e i relativi ratio patrimoniali secondo la disciplina in vigore aggiornata dal Regolamento (UE) 2024/1623 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea in data 19 giugno 2024 (anche noto come CRR3) che introduce nel quadro legislativo europeo i principi di Basilea 4, modificando il Regolamento (UE) n. 575/2013 per quanto riguarda i requisiti per il rischio di credito, il rischio di aggiustamento della valutazione del credito, il rischio operativo, il rischio di mercato.
L’utile consolidato del periodo pari a 555,5 milioni di euro non è stato computato ai fini della determinazione dei Fondi Propri.
Alla luce di quanto precede il Common Equity Tier1 Ratio (CET1) al 3 0 giugno 2026 è pari a 22,7% rispetto al 23,0% d el 31 dicembre 202 5.
Il leverage ratio è pari a 8,6% (31.12.202 5: 9,5%).
Controversia fiscale
Con riferimento al semestre chiuso al 30 giugno 2026, si segnala che nel mese di Maggio 2026 Banca Mediolanum S.p.A., Mediolanum Vita S.p.A. e l’Agenzia delle Entrate hanno sottoscritto un accordo di definizione riguardante il periodo d’imposta 2023, fonda to sui medesimi criteri già adottati in precedenza. Come per le annualità già oggetto di definizione, si procederà alla presentazione alle Autorità competenti italiana e irlandese delle istanze necessarie all’avvio della procedura prevista dalla Direttiva (UE) 2017/1852, al fine di ottenere l’eliminazione della doppia imposizione derivante dalle rettifiche concordate per tale annualità.
Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportat o nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025.
Informativa c.d. “Tassa sugli extra -profitti” Si rammenta che alla fine del primo semestre la Banca ha provveduto al pagamento dell’imposta accantonata a titolo di contributo straordinario senza rilevare ulteriori impatti economici.
Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportat o nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre
2025
9 Si precisa che tali dati potrebbero essere oggetto di aggiornamento in fase di segnalazione all’Organo di Vigilanza.
68 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Informativa Pillar Two Come riportato nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025, il Gruppo ha individuato l’Irlanda e l’Italia come giurisdizioni che, allo stato attuale e sulla base delle valutazioni preliminari effettuate, non beneficiano dell’esenzione temporanea nota come “porto sicuro transitorio” (“transitional safe harbour” o “TSH” ). Le analisi effettuate hanno inoltre evidenziato che la sola giurisdizione irlandese risulta soggetta a un’imposizione integrativa locale, applicata attraverso la Qdmtt.
Pertanto, il Gruppo ha provveduto a rilevare, nella chiusura della Relazione Semestrale al 30 giugno 2026, un maggior onere per imposizione integrativa pari a circa 9,6 milioni di euro. Per quanto riguarda la giurisdizione italiana, pur essendo venuti meno i presupposti per l’esenzione temporanea TSH, non sono emersi elementi che rendano necessaria l’iscrizione in bilancio di ulteriori imposte.
Fondo di garanzia per le polizze vita
In merito al contributo per il Fondo di Garanzia dei rami Vita il Gruppo ha ricevuto la richiesta di contribuzione sulla base di quanto previsto dalla legge 213 del 30 dicembre 2023 e ha provveduto entro i termini stabiliti ovvero il 9 luglio 2026 al versamento degli importi richiesti a titolo di contribuzione dell’esercizio 2025; in particolare per Mediolanum Vita S.p.A. la contribuzione è stata di 15,8 milioni di euro mentre per Banca Mediolanum di 4,0 milioni di euro.
Con riferimento al primo semestre dell’esercizio 2026 è inoltre stato accantonato un importo complessivo pari a 9,4 milioni di euro.
Imposta di bollo sulle polizze vita Come già riportato nel bilancio al 31 dicembre 2025, si ricorda che la legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) aveva introdotto una modifica alle modalità di versamento dell’imposta di bollo sulle polizze vita dei rami III e V. In particolare, la disposizione introdotta prevede il versamento annuale dell’imposta di bollo fermo restando che l’ammontare sarà computato e attribuito all’assicurato in diminuzione della prestazione erogata alla scadenza o al riscatto della polizza.
La stessa norma prevedeva una disciplina transitoria per il bollo calcolato e cumulato fino al 31 dicembre 2024 che è stato e sarà oggetto di versamento:
- per il 50% entro il 30.06.2025;
- per il 20% entro il 30.06.2026;
- per il 20% entro il 30.06.2027;
- per il restante 10% entro il 30.06.2028.
Le compagnie operanti nel ramo Vita del Gruppo hanno quindi provveduto a versare, nel mese di giugno 2025 e nel mese di giugno 2026, quanto dovuto per la prima e seconda rata per un importo complessivo nominale di 152 milioni di euro. A tali versamenti si sono poi aggiunti i versamenti previsti dal regime diventato ordinario e relativi all’esercizio 2025 e all’anticipo corrisposto nel 2026.
I crediti derivanti dai versamenti descritti in precedenza, al netto dei relativi recuperi, presentano al 30 giugno 2026, un valore complessivo di 209,8 milioni di euro e sono iscritti nella voce 130 Altre attività dello Stato Patrimoniale Attivo.
69 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Con riferimento al trattamento contabile adottato, per i contratti assicurativi valutati ai sensi del principio contabile internazionale IFRS17 si è tenuto conto delle previsioni di esborso per il pagamento dell’imposta e del recupero dagli assicurati di t ale imposta al momento della chiusura del contratto secondo le previsioni contrattuali e le ipotesi di tecniche già adottate ai fini di proiezione dei flussi tecnici.
Con riferimento al trattamento contabile della porzione di anticipo versata a fronte dei prodotti classificati secondo il principio contabile internazionale IFRS 9, si è proceduto all’iscrizione di un credito, al netto dei recuperi e dell’attualizzazione, pari a 116,3 milioni di euro derivante dal diritto delle Compagnie a recuperare dagli assicurati, al momento della scadenza o del riscatto delle polizze, l’imposta versata anticipatamente. In merito all’attualizzazione, alla luce degli orientamenti espress i dalle autorità di vigilanza (Documento congiunto Banca d’Italia, Consob e Ivass n.10), il Gruppo ha iscritto un effetto negativo complessivo nel conto economico del corrente esercizio pari a 14,9 milioni comprensivo del recupero di quanto già attualizzat o nel 2025. Tale importo rappresenta l’effetto time value derivante dal tempo medio atteso di incasso del credito attualizzato, data la natura dell ’attivit à, utilizzando un tasso privo di rischio (curve free risk Eiopa).
Eventi di rilievo successivi alla chiusura del
primo semestre
In data 2 luglio 2026, l'Azionista Banca Mediolanum ha sottoscritto un accordo preliminare per la cessione della partecipazione detenuta nella Società Flowe S.p.A. a Dinit d.o.o. societ à slovena operante nel settore dei pagamenti. L'operazione è soggetta ad iter autorizzativo da parte dell ’autorit à di vigilanza che una volta perfezionatosi ne consentir à il trasferimento della titolarit à.
Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione “Andamento della Capogruppo e delle Società Controllate”
Oltre a quanto sopra riportato dopo la data del 30 giugno 2026 non si sono verificati altri fatti che possano incidere in misura rilevante sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico del Gruppo.
Evoluzione prevedibile della gestione Lo scenario macroeconomico e finanziario dei prossimi mesi resta caratterizzato da un grado di incertezza elevato, connesso principalmente all’evoluzione delle tensioni geopolitiche, alla dinamica dei prezzi energetici, alla persistenza dell’inflazione e a lle conseguenti decisioni delle principali banche centrali.
La crescita globale dovrebbe mantenersi positiva, sebbene con ritmi differenziati tra le principali aree economiche. Gli Stati Uniti continuano a beneficiare della solidità della domanda interna e degli investimenti, mentre nell’area euro la crescita riman e contenuta. In Cina, il rallentamento della domanda interna continua a convivere con una maggiore tenuta dell’industria e delle esportazioni.
Sul fronte monetario, le aspettative di ulteriori tagli dei tassi, prevalenti all’inizio dell’anno, hanno lasciato spazio a una maggiore prudenza e a moderati rialzi. Le decisioni delle banche centrali
70 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 continueranno a dipendere dall’evoluzione dei dati macroeconomici e, in particolare, dall’andamento dell’inflazione e del mercato del lavoro.
Il quadro attuale resta tuttavia differente da quello osservato nel 2022. I tassi ufficiali si collocano già su livelli neutrali o restrittivi e, pur essendo aumentato il rischio di ulteriori interventi, le principali banche centrali non sembrano orientate , allo stato attuale, verso l’avvio di un nuovo e prolungato ciclo di inasprimento monetario.
La recente riduzione dei prezzi energetici ha inoltre contribuito ad attenuare parte delle pressioni inflazionistiche e sui rendimenti obbligazionari, sebbene l’evoluzione del quadro geopolitico resti un importante elemento di rischio.
Il mantenimento dei tassi di interesse su livelli relativamente elevati potrebbe continuare a sostenere il rendimento delle attività fruttifere detenute dal sistema bancario. Tale beneficio potrebbe essere parzialmente compensato dalla maggiore remunerazio ne della raccolta e dalla concorrenza tra intermediari per l’acquisizione e il mantenimento della liquidità della clientela.
Il livello dei tassi e la moderazione della crescita richiedono inoltre un attento presidio del rischio di credito. Pur in assenza di segnali generalizzati di deterioramento, condizioni finanziarie restrittive per un periodo prolungato potrebbero incidere sulla capacità di rimborso di alcune categorie di famiglie e imprese, in particolare nei settori maggiormente esposti all’aumento dei costi di finanziamento e dell’energia.
L’andamento positivo dei mercati finanziari e la crescita degli utili societari potrebbero sostenere la raccolta gestita e le commissioni collegate ai servizi di investimento e di gestione del risparmio.
Permangono tuttavia rischi di volatilità, connessi a lle valutazioni elevate raggiunte da alcuni comparti, all’evoluzione delle aspettative sui tassi e a eventuali nuovi episodi di tensione geopolitica.
Il significativo fabbisogno di capitale generato dagli investimenti nell’intelligenza artificiale, nelle infrastrutture digitali, nell’energia e nella difesa potrebbe inoltre determinare un aumento delle emissioni azionarie e obbligazionarie. Tale evoluzio ne potrà ampliare le opportunità offerte dai mercati dei capitali, ma richiederà un’attenta valutazione della qualità degli emittenti, della sostenibilità dell’indebitamento e della capacità degli investimenti di produrre ritorni economici adeguati.
In tale contesto, la Banca continuerà a operare secondo criteri di prudenza, mantenendo particolare attenzione alla qualità del credito, alla gestione della liquidità, alla solidità patrimoniale e all’evoluzione dei rischi di mercato e operativi.
La diversificazione delle fonti di ricavo, il presidio dei costi e il mantenimento di un’adeguata capacità di adattamento alle variazioni dello scenario macroeconomico e regolamentare continueranno a rappresentare elementi centrali per la gestione. L’evolu zione dei risultati resterà pertanto legata alla capacità di cogliere le opportunità derivanti dal livello dei rendimenti e dalla domanda di servizi finanziari, preservando al contempo un profilo di rischio coerente con gli obiettivi aziendali.
In tale contesto il Gruppo Banca Mediolanum conferma l’adozione di una strategia di servizio integrato alla clientela in quanto fattore critico di successo per consentirne il conseguimento di un crescente livello di soddisfazione e fidelizzazione con l’obi ettivo di aumentare il numero di nuovi clienti acquisiti e di incrementare la share of wallet della clientela in essere. Inoltre, il modello di business diversificato è in grado di produrre risultati caratterizzati da un minore grado di variabilità e maggi ormente decorrelati dall’andamento dei mercati finanziari. Banca Mediolanum detiene una quota di mercato
71 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 delle Attività finanziarie detenute dalle famiglie italiane pari al 3 ,4% (Q4 202 5 – Elaborazione Mediolanum su dati Prometeia).
Il Gruppo continuerà pertanto a perseguire la propria strategia basata principalmente sulla crescita organica mediante miglioramento del proprio posizionamento nel contesto competitivo sia grazie al miglioramento della qualità dei servizi offerti e all’eff icienza dei processi. Da richiamare a tal proposito le iniziative volte al rafforzamento della rete di Family Banker (c.d. Progetto NEXT) mediante la creazione di una nuova generazione di professionisti - Banker Consultant – che consentiranno un ulteriore livello di miglioramento del servizio da parte dei Senior Private Banker e dei Wealth Advisor.
Considerati i rischi tipici del settore di appartenenza e salvo il verificarsi di eventi di natura eccezionale che possano comportare un significativo deterioramento della situazione attuale (non controllabili dagli Amministratori e dalla Direzione e al mo mento non ipotizzabili) si prevede un positivo andamento della gestione per l’esercizio 202 6.
Basiglio, 30 luglio 202 6
Per il Consiglio di Amministrazione
L’Amministratore Delegato
Massimo Antonio Doris
72 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
73 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
Voci dell'attivo
Euro/migliaia 30/06/202 6 31/12/202 5 10. Cassa e disponibilità liquide 187.013 161.823 20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 54.388.934 48.154.374 a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.385.012 393.945 b) attività finanziarie designate al fair value 52.747.818 47.554.066 c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 256.104 206.363 30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.779.269 1.786.629 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 40.069.036 36.961.812 a) crediti verso banche 1.247.354 1.159.383 b) crediti verso clientela 38.821.682 35.802.429 80. Attività assicurative 76.195 76.651 b) cessioni in riassicurazione che costituiscono attività 76.195 76.651 90. Attività materiali 202.298 203.975 100. Attività immateriali 216.594 220.878
di cui:
- avviamento 125.625 125.625 110. Attività fiscali 913.675 1.008.087 a) correnti 718.994 820.809 b) anticipate 194.681 187.278 120. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 32.647 -
130. Altre attività 1.276.126 1.364.031
TOTALE DELL'ATTIVO 99.141.787 89.938.260
74 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Voci del passivo e del patrimonio netto
Euro/migliaia 30/06/2026 31/12/2025 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 36.842.801 33.077.523 a) debiti verso banche 1.054.624 630.185 b) debiti verso clientela 35.283.569 32.133.213 c) titoli in circolazione 504.608 314.125 20. Passività finanziarie di negoziazione 20 -
30. Passività finanziarie designate al fair value 24.144.526 21.808.900 60. Passività fiscali 303.052 427.783 a) correnti 225.339 338.259 b) differite 77.713 89.524 70. Passività associate ad attività in via di dismissione 2.680 -
80. Altre passività 1.427.895 1.265.063 90. Trattamento di fine rapporto del personale 11.382 11.868 100. Fondi per rischi e oneri 405.945 397.474 a) impegni e garanzie rilasciate 1.681 1.513 b) quiescenza e obblighi simili 78 78 c) altri fondi per rischi e oneri 404.186 395.883 110. Passività assicurative 31.424.507 28.455.288 a) contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività 31.424.507 28.455.288 120. Riserve da valutazione 7.339 8.809 150. Riserve 3.451.299 3.141.767 155. Acconti su dividendi - (443.529) 160. Sovrapprezzi di emissione 9.416 9.277 170. Capitale 600.708 600.700 180. Azioni proprie ( -) (45.311) (60.571) 200. Utile (Perdita) del periodo (+/ -) 555.528 1.237.908
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 99.141.787 89.938.260
Basiglio, 30 luglio 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
L’Amministratore Delegato
Massimo Antonio Doris
75 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO Euro/migliaia 30/06/2026 30/06/2025 10. Interessi attivi e proventi assimilati 690.496 635.789 di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 620.326 584.249 20. Interessi passivi e oneri assimilati (149.594) (238.331) 30. Margine di interesse 540.902 397.458 40. Commissioni attive 1.260.440 1.098.448 50. Commissioni passive (511.357) (439.791) 60. Commissioni nette 749.083 658.657 70. Dividendi e proventi simili 1.158 18.780 80. Risultato netto dell’attività di negoziazione 5.005 15.102 100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 18 1.593 a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1 1.521 b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 13 72 c) passività finanziarie 4 -
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.777.664 (487.049) a) attività e passività finanziarie designate al fair value 1.773.280 (490.496) b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 4.384 3.447 120. Margine di intermediazione 3.073.830 604.541 130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (19.876) (8.579) a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (19.907) (8.825) b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 31 246 150. Risultato netto della gestione finanziaria 3.053.954 595.962 160. Risultato dei servizi assicurativi 129.376 108.661 a) ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi 287.582 245.569 b) costi per servizi assicurativi derivanti da contratti assicurativi emessi (150.824) (132.234) c) ricavi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione 17.035 16.000 d) costi per servizi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione (24.417) (20.674) 170. Saldo dei ricavi e costi di natura finanziaria relativi alla gestione assicurativa (1.913.723) 375.317 a) costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi (1.914.000) 375.054 b) ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione 277 263 180. Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 1.269.607 1.079.940 190. Spese amministrative: (422.871) (401.044) a) spese per il personale (182.883) (170.041) b) altre spese amministrative (239.988) (231.003) 200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (33.809) (32.632) a) impegni e garanzie rilasciate (168) (612) b) altri accantonamenti netti (33.641) (32.020) 210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (12.123) (9.785) 220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (19.011) (13.590) 230. Altri oneri/proventi di gestione (17.399) 13.248 240. Costi operativi (505.213) (443.803) 280. Utili (Perdite) da cessione di investimenti (8) 1.187 290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 764.386 637.324 300. Imposte sul reddito del periodo dell’operatività corrente (208.858) (160.032) 310. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 555.528 477.292 330. Utile (Perdita) del periodo 555.528 477.292 350. Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo 555.528 477.292
Basiglio, 30 luglio 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
L’Amministratore Delegato
Massimo Antonio Doris
76 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6
PROSPETTO DELLA REDDITIVIT À CONSOLIDATA COMPLESSIVA
Euro/migliaia 30/06/202 6 30/06/202 5 10. Utile (Perdita) del periodo 555.528 477.292 Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico (288) 129.100 20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (1.003) 129.000 70. Piani a benefici definiti 715 100 Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico (1.182) 692 150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (3.609) 3.762 180. Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi 2.721 (3.525) 190. Ricavi o costi di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione (294) 455 200. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (1.470) 129.792 210. Redditività complessiva (Voce 10+200) 554.058 607.084 220. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 230. Redditività complessiva consolidata di pertinenza della capogruppo 554.058 607.084
Basiglio, 30 luglio 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
L’Amministratore Delegato
Massimo Antonio Doris
77 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 3 0 GIUGNO
2026
Euro/migliaia
Allocazione risultato
esercizio precedente Variazioni del periodo
Patrimonio
netto al
30/06/202 6
Variazioni
di riserve Operazioni sul patrimonio netto
Redditività
complessiva
al 30/06/202 6 Esistenze al 31/12/202 5 Modifica
saldi di
apertura Esistenze al 01/01/202 6 Riserve Dividendi e
altre
destinazioni Emissione
nuove
azioni Acquisto
azioni
proprie Distribuzione
straordinaria
dividendi Variazione
strumenti
di capitale Derivati
su proprie
azioni Stock
options e
Performance
Shares
Capitale:
- azioni ordinarie 600.700 - 600.700 - - - 8 - - - - - - 600.708
- altre azioni - - - - - - - - - - - - - -
Sovrapprezzi di
emissione 9.277 - 9.277 - - - 139 - - - - - - 9.416
Riserve:
- di utili 3.072.766 - 3.072.766 312.817 - - - - - - - - - 3.385.583
- altre 69.001 - 69.001 - - (946) - - - - - (2.339) - 65.716 Riserve da valutazione 8.809 - 8.809 - - - - - - - - - (1.470) 7.339 Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - -
Acconti su dividendi (443.529) - (443.529) - 443.529 - - - - - - - - -
Azioni proprie (60.571) - (60.571) - - - 15.260 - - - - - - (45.311) Utile (Perdita) del periodo 1.237.908 - 1.237.908 (312.817) (925.091) - - - - - - - 555.528 555.528 Patrimonio netto del gruppo 4.494.361 - 4.494.361 - (481.562) (946) 15.407 - - - - (2.339) 554.058 4.578.979 Patrimonio netto di terzi - - - - - - - - - - - - - -
78 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 3 0 GIUGNO
2025
Euro/migliaia
Allocazione risultato
esercizio precedente Variazioni del periodo
Patrimonio
netto al
30/06/2025
Variazioni
di riserve Operazioni sul patrimonio netto
Redditività
complessiva
al
30/06/2025 Esistenze
al
31/12/2024 Modifica
saldi di
apertura Esistenze al 01/01/2025 Riserve Dividendi e
altre
destinazioni Emissione
nuove
azioni Acquisto
azioni
proprie Distribuzione
straordinaria
dividendi Variazione
strumenti
di capitale Derivati
su proprie
azioni Stock
options e
Performance
Shares
Capitale:
- azioni ordinarie 600.688 - 600.688 - - - 10 - - - - - - 600.698
- altre azioni - - - - - - - - - - - - - -
Sovrapprezzi di
emissione 9.082 - 9.082 - - - 171 - - - - - - 9.253
Riserve:
- di utili 2.445.472 - 2.445.472 381.107 - - - - - - - - - 2.826.579
- altre 81.262 - 81.262 - - (3.491) - - - - - (3.471) - 74.300 Riserve da valutazione 119.833 - 119.833 - - - - - - - - - 129.792 249.625 Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - -
Acconti su dividendi (272.832) - (272.832) - 272.832 - - - - - - - - -
Azioni proprie (77.414) - (77.414) - - - 16.791 - - - - - - (60.623) Utile (Perdita) del periodo 1.119.629 - 1.119.629 (381.107) (738.522) - - - - - - - 477.292 477.292 Patrimonio netto del gruppo 4.025.720 - 4.025.720 - (465.690) (3.491) 16.972 - - - - (3.471) 607.084 4.177.124 Patrimonio netto di terzi - - - - - - - - - - - - - -
Basiglio, 30 luglio 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
L’Amministratore Delegato
Massimo Antonio Doris
79 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
Metodo Indiretto
Euro/migliaia 30/06/2026 30/06/2025
A. ATTIVITA' OPERATIVA
1. Gestione 746.121 472.705
- risultato del periodo (+/-) 555.528 477.292
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre attività/passività valutate al fair value con impatto a conto economico ( -/+) (1.645.915) 388.913
- rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) 19.876 8.579
- rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/ -) 31.134 23.375
- accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/ -) 33.809 32.632
- ricavi e costi netti dei contratti di assicurazione emessi e delle cessioni in riassicurazione ( -/+) 1.784.347 (483.978)
- imposte, tasse e crediti d’imposta non liquidati (+/ -) (30.319) 29.363
- altri aggiustamenti (+/ -) (2.339) (3.471) 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (6.326.954) (545.656)
- attività finanziarie detenute per la negoziazione (991.802) (792.141)
- attività finanziarie designate al fair value (2.214.155) (1.821.944)
- altre attività obbligatoriamente valutate al fair value (47.513) 15.019
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 7.685 214.594
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (3.127.131) 1.555.302
- altre attività 45.962 283.514 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 4.907.050 (405.797)
- passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3.765.278 (1.740.518)
- passività finanziarie di negoziazione 20 468
- passività finanziarie designate al fair value 1.000.451 1.113.089
- altre passività 141.301 221.164 4. Liquidità generata/assorbita dai contratti di assicurazione emessi e dalle cessioni in riassicurazione 1.183.564 648.420
- contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività/attività (+/ -) 1.191.683 656.807
- cessioni in riassicurazione che costituiscono attività/passività (+/ -) (8.119) (8.387) Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 509.781 169.672
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da 1.169 21.380
- dividendi incassati su partecipazioni 1.158 18.780
- vendite di attività materiali 11 2.600 2. Liquidità assorbita da (17.992) (19.857)
- acquisti di attività materiali (4.310) (5.313)
- acquisti di attività immateriali (13.682) (14.544) Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento (16.823) 1.523
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
- emissioni/acquisti di azioni proprie 15.260 16.791
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale 147 181
- distribuzione dividendi e altre finalità (483.175) (463.860) Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (467.768) (446.888)
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NEL PERIODO 25.190 (275.693)
Legenda: ( + ) generata ( - ) assorbita
80 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 PROSPETTO DI RICONCILIAZIONE
Euro/migliaia 30/06/2026 30/06/2025 Voci di bilancio Cassa e disponibilità liquide all'inizio del periodo 161.823 684.440 Liquidità totale netta generata /assorbita nel periodo 25.190 (275.693) Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo 187.013 408.747
Basiglio, 30 luglio 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
L’Amministratore Delegato
Massimo Antonio Doris
81 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026
PARTE A – POLITICHE CONTABILI
A.1 – PARTE GENERALE
SEZIONE 1 – DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ AI PRINCIPI
CONTABILI INTERNAZIONALI
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Mediolanum al 30 Giugno 202 6 è stato redatto, in applicazione del D.Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, secondo i principi contabili emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) ed omologati dalla Commissione Europea , di cui al Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002 e successivi aggiornamenti.
Il Gruppo Mediolanum, in osservanza delle disposizioni del D.lgs. 30 maggio 2005 n. 142, si configura come un conglomerato finanziario a prevalente settore bancario.
In particolare, il contenuto del presente documento è conforme al principio contabile internazionale applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale IAS 34 – Bilanci Intermedi.
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Mediolanum è stato predisposto prendendo anche a riferimento le “Istruzioni per la redazione del bilancio delle imprese e del bilancio consolidato delle banche e delle società finanziarie capogruppo di gruppi bancari” emanate dalla Banca d’Italia, nell’esercizio dei poteri stabilito dall’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005, con la Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti.
SEZIONE 2 – PRINCIPI GENERALI DI REDAZIONE
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è costituito da:
➢ uno stato patrimoniale consolidato riferito alla fine del periodo intermedio di riferimento (30/06/ 2026) e uno stato patrimoniale comparativo riferito alla chiusura dell’esercizio precedente (31/12/ 2025);
➢ un conto economico consolidato del periodo intermedio di riferimento (30/06/ 2026) raffrontato al conto economico comparativo del corrispondente periodo intermedio dell’esercizio precedente (30/06/ 2025);
➢ un prospetto della redditività consolidata complessiva del periodo intermedio di riferimento (30/06/ 2026) raffrontato al conto economico complessivo del corrispondente periodo intermedio dell’esercizio precedente (30/06/ 2025);
82 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 ➢ un prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato per il periodo tra l’inizio dell’esercizio e la chiusura del semestre di riferimento, con prospetto comparativo per il periodo corrispondente dell’esercizio precedente. Nel prospetto viene riportata la composizione e la movimentazione dei conti di patrimonio netto intervenuta nell’esercizio di riferimento del bilancio ed in quello precedente, suddivisi tra il capitale sociale, le riserve di capitale, di utili e di riserve da valutazione di attivi tà o passività di bilancio ed il risultato economico. Non sono stati emessi strumenti di capitale diversi dalle azioni ordinarie e di risparmio.
➢ un rendiconto finanziario consolidato per il periodo tra l’inizio dell’esercizio e la chiusura del semestre di riferimento, con prospetto comparativo per il periodo corrispondente dell’esercizio precedente. Il prospetto dei flussi finanziari intervenuti ne l periodo di riferimento ed in quello precedente è stato predisposto seguendo il metodo indiretto, in base al quale i flussi derivanti dall’attività operativa sono rappresentati dal risultato del periodo rettificato degli effetti delle operazioni di natura non monetaria. I flussi finanziari sono suddivisi tra quelli derivanti dall’attività operativa, quelli generati dall’attività di investimento e quelli prodotti dall’attività di provvista.
Nel prospetto i flussi generatisi nel corso dell’esercizio sono ind icati senza segno, mentre quelli assorbiti sono riportati fra parentesi;
➢ note illustrative consolidate, contenente i riferimenti ai principi contabili utilizzati e altre note esplicative specifiche relative alle operazioni del periodo di riferimento.
In conformità a quanto disposto dall’art. 5 del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio consolidato è stato redatto utilizzando l’euro quale moneta di conto.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto nel rispetto dei seguenti principi generali:
➢ per quanto attiene al presupposto della continuità aziendale, gli Amministratori di Banca Mediolanum S.p.A. ritengono di avere la ragionevole aspettativa che il Gruppo continuerà con la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile e, di conseguenza, il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato predisposto in questa prospettiva di continuità, utilizzando criteri di funzionamento. Precisano altresì di non avere rilevato nella struttura patrimoniale e finanziaria e nell’andamento operativo sintomi che possano indurre incertezze sul punto della continuità aziendale ;
➢ rilevazione per competenza economica: il bilancio è redatto secondo il principio della rilevazione per competenza economica;
➢ rilevanza e aggregazione: gli schemi di stato patrimoniale e di conto economico sono costituiti da voci, sottovoci e da ulteriori dettagli. Gli schemi sono conformi a quelli definiti dalla Banca d’Italia nella Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e succes sivi aggiornamenti. Ai suddetti schemi possono essere aggiunte nuove voci se il loro contenuto non è riconducibile ad alcuna delle voci già previste dagli schemi e solo se si tratta di importi di rilievo. Nello stato patrimoniale, nel conto economico e nel prospetto della redditività complessiva non sono indicati i conti che non presentano importi né per l’esercizio al quale si riferisce il bilancio né per quello precedente;
➢ presentazione: la classificazione delle voci di bilancio è costante negli esercizi, a meno di variazioni che possano intervenire a seguito di un nuovo principio o interpretazione che
83 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 richiedano una modifica di cui viene fornita apposita informativa in nota integrativa. Per ogni conto dello stato patrimoniale e del conto economico viene fornita l’informazione comparativa relativa all’esercizio precedente, a meno che un principio contabi le o una interpretazione non consentano o prevedano diversamente;
➢ prevalenza della sostanza sulla forma: le operazioni e gli altri eventi sono rilevati e rappresentati in conformità alla loro sostanza e realtà economica.
Per la determinazione di talune poste sono stati impiegati ragionevoli processi di stima, volti a salvaguardare la coerente applicazione del principio, che non hanno inficiato pertanto l’attendibilità dell’informativa infrannuale.
Lo IAS 34 prevede che, per esigenze di tempestività dell’informazione, nel bilancio intermedio (“bilancio abbreviato”) possa essere fornita un’informativa più limitata rispetto a quella contenuta nel bilancio annuale e finalizzata essenzialmente a fornire un aggiornamento rispetto all’ultimo bilancio annuale completo; conseguentemente il bilancio abbreviato dovrà essere letto in concomitanza con il bilancio consolidato annuale del Gruppo per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 202 5.
SEZIONE 3 – AREA E METODI DI CONSOLIDAMENTO
Il Bilancio semestrale consolidato include Banca Mediolanum S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate ai sensi di quanto previsto dal principio contabile IFRS 10. Il requisito del controllo, così come definito dal principio, è alla base del consolidamento di tutti i tipi di entità e si realizza quando un investitore ha contemporaneamente:
➢ il potere di decidere sulle attività rilevanti dell’entità;
➢ è esposto o beneficia dei rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l’entità;
➢ ha la capacità di esercitare il proprio potere per incidere sull’ammontare dei suoi rendimenti (collegamento tra potere e rendimenti).
L’IFRS 10 stabilisce quindi che, per detenere il controllo, l’investitore deve avere la capacità di dirigere le attività rilevanti dell’entità, per effetto di un diritto giuridico o per una mera situazione di fatto, ed essere altresì esposto alla variabilità dei risultati che derivano da tale potere.
84 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni inserite nell’area di consolidamento:
1. Elenco delle partecipazioni in società del Gruppo possedute direttamente da Banca Mediolanum S.p.A. incluse nel consolidamento con il metodo
integrale:
Società Capitale
sociale
(Euro/migliaia) Quota di possesso Sede Legale/ Operativa Tipo di
rapporto* Attività
esercitata
Mediolanum Vita S.p.A. 207.720 100,00% Basiglio 1 Assicurazione Vita
Mediolanum Comunicazione
S.p.A. 775 100,00% Basiglio 1 Produzione
audiocinetelevisiva
PI Servizi S.p.A. **** 517 100,00% Basiglio 1 Attività immobiliare Mediolanum International Life dac 1.395 100,00% Dublino 1 Assicurazione Vita
Mediolanum Assicurazioni
S.p.A. 25.800 100,00% Basiglio 1 Assicurazione Danni Mediolanum Gestione Fondi SGR p.A. 5.165 100,00% Basiglio 1 Gestione fondi comuni
d’investimento
Mediolanum International
Funds Ltd** 165 93,00% Dublino 1 Gestione fondi comuni
d’investimento
Mediolanum Fiduciaria S.p.A. 240 100,00% Basiglio 1 Gestione fiduciaria Prexta S.p.A. 2.040 100,00% Basiglio 1 Intermediazione
finanziaria
FloWe S.p.A. – SB 10.000 100,00% Basiglio 1 Servizi di pagamento August Lenz & Co. AG - *** 20.000 100,00% Monaco di Baviera 1 Attività residuale Banco Mediolanum S.A. 86.032 100,00% Valencia/Barcellona 1 Attività bancaria
(*) 'Tipo di rapporto: 1 = maggioranza dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria 2 = influenza dominante nell’assemblea ordinaria 3 = accordi con altri soci 4 = altre forme di controllo 5 = direzione unitaria ex art. 39, comma 1, del “decreto legislativo 136/2015” 6= direzione unitaria ex art. 39, comma 2, del “decreto legislativo 136/2015”
(**) La restante quota del 7,00% è posseduta indirettamente da Banca Mediolanum tramite Banco Mediolanum.
(***) In data 31 marzo 2026 la società ha revocato lo stato di liquidazione.
(****) In data 9 luglio 2026 la società è stata posta in stato di liquidazione.
2. Elenco delle partecipazioni in società del Gruppo possedute indirettamente da Banca Mediolanum S.p.A., possedute tramite Banco Mediolanum S.A., incluse nel consolidamento con il metodo integrale:
Società Capitale sociale Quota di
possesso Sede
Legale/Operativa Tipo di
rapporto* Attività
esercitata (Euro/migliaia)
Mediolanum Gestión S.A. S.G.I.I.C. 2.506 99,999% Barcellona 1 Gestione fondi
comuni
d’investimento
Fibanc S.A. 301 100,00% Barcellona 1 Consulenza
finanziaria
Mediolanum Pensiones S.A. S.G.F.P. 902 99,999 % Barcellona 1 Gestione fondi
pensione
Mediolanum International Funds Ltd 165 7,00 % Dublino 1 Gestione fondi
comuni
d’investimento
(*) 'Tipo di rapporto: 1 = maggioranza dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria 2 = influenza dominante nell’assemblea ordinaria 3 = accordi con altri soci 4 = altre forme di controllo
85 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 5 = direzione unitaria ex art. 39, comma 1, del “decreto legislativo 136/2015” 6= direzione unitaria ex art. 39, comma 2, del “decreto legislativo 136/2015”
Metodi di consolidamento
Le partecipazioni in società controllate sono consolidate con il metodo integrale.
Consolidamento integrale
Il consolidamento integrale consiste nell’acquisizione “linea per linea” degli aggregati di stato patrimoniale e di conto economico delle società controllate. Dopo l’attribuzione ai terzi, in voce propria, laddove presenti, delle quote di loro pertinenza d el patrimonio e del risultato economico, il valore della partecipazione viene annullato in contropartita al valore residuo del patrimonio della controllata. Le differenze risultanti da questa operazione, se positive, sono rilevate – dopo l ’eventuale imputa zione a elementi dell ’attivo o del passivo della controllata – come avviamento nella voce Attivit à immateriali o differenze di fair value su attività e passività ancora in bilancio rilevate alla data di primo consolidamento e, successivamente, tra le Altre riserve. Le differenze negative in sede di primo consolidamento sono imputate al conto economico.
Le attività, passività, proventi ed oneri tra imprese consolidate vengono integralmente eliminati.
Le entità controllate sono oggetto di consolidamento a partire dalla data in cui se ne acquisisce il controllo, secondo il metodo dell’acquisto (“purchase method”), e cessano di essere consolidate dal momento in cui viene a mancare una situazione di contro llo.
Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 202 6, tutte le società controllate in via esclusiva hanno predisposto una situazione patrimoniale ed economica redatta in conformità ai principi ed alle politiche contabili del Gruppo.
Valutazioni e assunzioni significative per determinare l’area di consolidamento
Di seguito viene riportata una sintesi delle principali valutazioni effettuate nella determinazione dell’area di consolidamento.
Le motivazioni per le quali il Gruppo Mediolanum ritiene di non controllare i fondi interni assicurativi “Unit Linked” (per i quali detiene il 100% delle quote in circolazione) e i fondi promossi (mobiliari, immobiliari e Sicav) è il mancato rispetto conte mporaneo di tutte le condizioni previste per il controllo dall’IFRS 10. In relazione alle Unit Linked il Gruppo Mediolanum ritiene di:
➢ non esercitare il pieno potere sull’entità oggetto di investimento (Unit Linked) in quanto limitato dalle prescrizioni previste nei regolamenti dei fondi in termini di asset allocation e politiche di
gestione;
➢ non essere esposto in maniera significativa ai rendimenti variabili dell’entità oggetto di investimento.
86 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Infatti, gli utili o le perdite relativi alla valutazione degli attivi inclusi nelle Unit Linked sono integralmente riconosciuti agli assicurati tramite la variazione delle relative passività, rimanendo in capo al Gruppo la sola variazione del relativo imp atto commissionale (impatto rapportato alla variabilità dei flussi dell’entità e valutato non significativo).
In relazione ai fondi, il Gruppo Mediolanum ritiene di:
➢ non possedere la maggioranza delle quote in circolazione e supportarne direttamente il rischio di investimento (per esempio fondi unit che detengono quote di fondi gestiti il cui rischio è sopportato dagli assicurati);
➢ non esercitare il pieno potere sull’entità oggetto di investimento (fondi) in quanto limitato dalle prescrizioni previste nei regolamenti dei fondi in termini di asset allocation e politiche di gestione;
➢ non essere esposto in maniera significativa ai rendimenti variabili dell’entità oggetto di investimento in quanto non detiene o detiene quote marginali dei fondi stessi o detiene quote per le quali non sopporta il rischio di investimento.
L’esposizione alle variazioni di valore dei fondi, ossia gli utili o le perdite relative alla valutazione degli attivi, sono di pertinenza dei sottoscrittori, rimanendo in capo al Gruppo la sola variazione del relativo impatto commissionale. In particolare , il Gruppo risulta esposto al rischio di variabilità delle commissioni di sottoscrizione e dei caricamenti sui premi, legati all’andamento della raccolta, delle commissioni di gestione relative alle masse in gestione e delle commissioni di incentivo legat e alle performance dei fondi gestiti, nonché ai rischi operativi, di compliance e reputazionali tipici del settore in cui il Gruppo opera.
Business Combination
Non sono state effettuate business combination nel corso del 202 6.
SEZIONE 4 – EVENTI SUCCESSIVI ALLA DATA DI RIFERIMENTO
DEL BILANCIO
In data 2 luglio 2026, l'Azionista Banca Mediolanum ha sottoscritto un accordo preliminare per la cessione della partecipazione detenuta nella Società FloWe S.p.A. a Dinit d.o.o. società slovena operante nel settore dei pagamenti. L'operazione è soggetta ad iter autorizzativo da parte dell’autorità di vigilanza che una volta perfezionatosi ne consentirà il trasferimento della titolarità.
Pertanto , ricorrendo i presupposti per la classificazione e valutazione ai sensi del principio contabile IFRS5, nel primo semestre 2026 il Gruppo ha rilevato il risultato del primo semestre registrato dalla controllata pari a -4,1 milioni di euro . Inoltre , il Gruppo ha rilevato un onere derivante dalla valutazione ai sensi dell’IFRS 5, pari a -7,3 milioni di euro imputato nelle voci relative alle rettifiche di valore delle attività immateriali (-1,7 milioni di euro), attività materiali (-3,9 migliaia di euro) , nei l imiti dei rispettivi valori contabili, e, per la parte residua alla voce Altri oneri (-5,6 milioni di euro ). L’effetto economico complessivamente riconducibile a Flowe nel semestre risulta pertanto pari a -11,4 milioni di euro.
87 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Per i criteri contabili applicati si rinvia alla Parte A – Politiche contabili.
Oltre a quanto sopra riportato dopo la data del 30 giugno 2026 non si sono verificati altri fatti che possano incidere in misura rilevante sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico del Gruppo.
SEZIONE 5 – ALTRI ASPETTI
Uso di stime
Il presente Bilancio semestrale consolidato ha comportato la necessità di effettuare stime e valutazioni complesse che hanno prodotto effetti sulle attività, passività, costi e ricavi iscritti nonché sull’individuazione e quantificazione delle attività e passività potenziali.
L’elaborazione di tali stime implica l’utilizzo delle informazioni disponibili e l’adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull’esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di ge stione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi i valori iscritti in bilancio possano variare anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.
In presenza di incertezze più significative e/o di attività oggetto di misurazione di particolare materialità la valutazione è supportata, con il ricorso a periti/esperti esterni.
Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l’impiego di valutazioni soggettive sono:
➢ la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti, delle partecipazioni e, in genere, delle altre attività finanziarie;
➢ l’utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
➢ la valutazione della congruità del valore degli avviamenti e delle altre attività materiali
immateriali;
➢ la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
➢ la stima di passività di natura fiscale e valutazione del relativo rischio di soccombenza;
➢ le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;
➢ le ipotesi non finanziarie (ad es. ipotesi demografiche legate alla mortalità prospettica della popolazione assicurata, aspettative di evoluzione dei sinistri) e finanziarie (derivanti dalla possibile evoluzione dei mercati finanziari) utilizzate per la va lutazione dei prodotti assicurativi secondo le previsioni dell’IFRS 17 ;
➢ la stima dei parametri utilizzati per l’attualizzazione dell’attività verso la clientela connessa al versamento dell’imposta di bollo sulle polizze vita, in particolare con riferimento al tasso risk free e alla durata media delle polizze ;
Con riferimento alle principali aree di bilancio sopra richiamate, di seguito sono illustrati i fattori che richiedono l’utilizzo di stime e assunzioni significative da parte del Gruppo e che concorrono alla determinazione del valore di iscrizione delle re lative attività e passività.
88 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Si segnala che:
➢ per l’allocazione nei tre stadi di rischio creditizio previsti dall’IFRS 9 di crediti e titoli di debito classificati tra le Attività finanziarie al costo ammortizzato e le Attività finanziarie al fair value con impatto sulla redditività complessiva ed il calcolo delle relative perdite attese, le principali stime riguardano: o la determinazione dei parametri di significativo incremento del rischio di credito, basati essenzialmente su modelli di misurazione delle probabilità di default (PD) all’origination delle attività finanziarie e alla data di bilancio; o l’inclusione di fattori forward looking, anche di tipo macroeconomico, per la determinazione di PD e LGD “lifetime”; o la determinazione delle probabilità di vendita di attività finanziarie deteriorate;
➢ per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati su mercati attivi, qualora sia necessario l’utilizzo di parametri non desumibili dal mercato, le principali stime riguardano, da un lato, lo sviluppo dei flussi finanziari futuri (o anche flussi reddituali, nel caso di titoli azionari), eventualmente condizionati a eventi futuri e, dall’altro, il livello di determinati parametri in input non quotati su mercati attivi;
➢ per la determinazione delle stime dei flussi di cassa futuri rivenienti dai crediti deteriorati, sono presi in considerazione alcuni elementi: i tempi di recupero attesi, il presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie nonché i costi che si ritiene verranno sostenuti per il recupero dell’esposizio ne creditizia;
➢ per la determinazione del valore d’uso delle attività immateriali a vita indefinita in riferimento alle Cash Generating Units (CGU) di cui si compone il Gruppo, sono oggetto di stima, separatamente ed opportunamente attualizzati, i flussi finanziari futuri nel periodo di previsione analitica e i flussi utilizzati per determinare il c.d. “terminal value”, generati dalla CGU. Rientra tra gli elementi oggetto di stima anche il costo del capitale;
➢ per la predisposizione delle perizie relative agli immobili sono oggetto di stima i canoni di locazione, i prezzi di vendita, i tassi di attualizzazione e i tassi di capitalizzazione;
➢ per la quantificazione dei fondi per rischi e oneri si presuppone un processo di stima che – ove possibile – include l ’ammontare degli esborsi necessari per l ’adempimento delle obbligazioni nonché delle relative probabilità di accadimento e delle tempistiche di manifestazione;
➢ per la determinazione delle poste relative alla fiscalità differita è stimata la probabilità di un futuro effettivo sostenimento di imposte (differenze temporanee tassabili) ed il grado di ragionevole certezza – se esistente – di ammontari imponibili futuri al momento in cui si manifester à la deducibilit à fiscale (differenze temporanee deducibili e perdite fiscali riportate a
nuovo);
➢ per la determinazione delle poste assicurative e la quantificazione del Fulfilment Cashflow ossia la stima dei flussi di cassa contrattuali attesi attualizzati (Present value future cash flow – “PVFCF ”), che include la componente esplicita di Risk Adjustment (“RA”) che tiene conto dei rischi di tipo non finanziario, nonché per la quantificazione del CSM che rappresenta il valore attuale degli utili futuri attesi derivanti dal contratto, si fa ricorso a stime per la valutazione dei flussi di cassa futuri pe r l’adempimento dei contratti, per la definizione delle ipotesi non finanziarie sui tassi di mortalità e di evoluzione dei sinistri, come ad esempio tassi di riscatto e sinistri accaduti. Assumono inoltre particolare rilevanza le assunzioni utilizzate per la
89 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 determinazione dei tassi di sconto e i metodi utilizzati per misurare l’aggiustamento per il rischio non finanziario ;
➢ con riferimento all’attualizzazione dell’attività verso la clientela connessa al versamento dell’imposta di bollo sulle polizze vita classificate come strumenti finanziari e trattate come passività finanziarie, applicando l’IFRS 9, le principali stime rigu ardano la determinazione del tasso di attualizzazione risk free e della durata media delle polizze; l’attività, in quanto infruttifera, è iscritta inizialmente al valore del versamento effettuato e ove l’effetto sia rilevante, la differenza tra valore di i scrizione e il valore attuale, riconducibile all’onere finanziario implicito da attualizzazione, è imputata a conto economico.
Gli Amministratori monitorano periodicamente le stime e le valutazioni effettuate in base all’andamento storico, all’attuale contesto macro -economico e geo -politico e ad altri fattori ritenuti ragionevoli. A causa dell’incertezza che caratterizza queste po ste di bilancio, i relativi valori effettivi potrebbero differire dalle stime effettuate per il sopraggiungere di elementi inattesi non conosciuti alla data di elaborazione delle stime.
A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI
VOCI DI BILANCIO
PRINCIPI CONTABILI
I principi contabili adottati per la predisposizione della presente Relazione finanziaria semestrale consolidata, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle attività e passività finanziarie, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi e i criteri di consolidamento, sono quelli in vigore e omologati dall’Unione Europea alla data di redazione della relazione finanziaria semestrale e risultano conformi a quelli utilizzati per la predisposi zione del bilancio consolidato al 31 Dicembre 2025 del Gruppo Banca Mediolanum, fatta eccezione per i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni applicabili a partire dal 1° gennaio 2026 .
Pertanto, si riportano di seguito:
➢ i principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2026;
➢ i principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 30
giugno 2026;
➢ i principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione
Europea ;
90 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1°
gennaio 2026
Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche di principi contabili entrati in vigore nell’esercizio 2026 .
In termini di nuovi requisiti contabili applicabili dal 1° gennaio 2026, si segnala:
Contratti collegati all’energia elettrica dipendente dalla natura (IFRS 9 e IFRS 7): hanno l’obiettivo di aiutare le entità a comunicare meglio gli effetti finanziari ed economici dei contratti collegati all’energia elettrica dipendente dalla natura, spesso strutturati come accordi di compravendita di energia elettrica.
In particolare, in troducono chiarimenti per l’applicazione dell’esenzione per uso proprio ( own-use exemption ), consentono specifiche semplificazioni per l ’hedge accounting e introducono nuove informazioni integrative sui relativi effetti economico ‑finanziari e sui flussi di cassa futuri.
Modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari (IFRS 9 e IFRS 7): chiariscono la data di rilevazione e cancellazione contabile di alcune attività e passività finanziarie e introducono, al ricorrere di specifiche condizioni, un’eccezione opzionale relativa alla cancellazione contabile di passività finanziarie regolate tr amite sistemi elettronici di pagamento, forniscono guida aggiuntiva sul test SPPI per strumenti con termini contrattuali che possono modificare l’ammontare o la tempi stica dei flussi finanziari (incluse le clausole legate a obiettivi ESG), non‑recourse e contractually linked instruments , e introducono nuove disclosure (in particolare su equity FVTOCI e strumenti con cash flow contingenti).
Ciclo annuale di miglioramenti – Volume 11 (IFRS 1, IFRS 7, IFRS 9, IFRS 10 e IAS 7): apporta modifiche di natura minore volte a chiarire e rendere più coerenti alcuni requisiti già esistenti.
Il Gruppo ha completato le analisi relative all’applicabilità delle modifiche entrate in vigore il 1° gennaio 2026. Sulla base di tali analisi, non sono stati rilevati impatti significativi sulla situazione patrimoniale -Titolo documento emesso dallo IASB Data di
pubblicazione
del documento
IASB Numero e data del
regolamento
UE di
omologazione Data di entrata in vigore Data di
pubblicazione
nella GUUE
Contratti collegati all’energia elettrica dipendente dalla natura (Modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7) 18 dicembre 2024 (UE) 2025/1266 30 giugno 2025 1° gennaio 2026 1° luglio 2025 Modifiche alla classificazione e alla valutazione degli strumenti finanziari (Modifiche all’IFRS 9 e
all’IFRS 7)
30 maggio 2024 (UE) 2025/1047 27 maggio 2025 1° gennaio 2026 28 maggio 2025 Ciclo annuale di miglioramenti ai principi contabili IFRS – Volume 11 (Modifiche allo IAS 7 e all ’IFRS 1, 7,
9, 10)
18 luglio 2024 (UE) 2025/1331 9 luglio 2025 1° gennaio 2026 10 luglio 2025
91 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 finanziaria e sul risultato economico consolidato. Gli effetti hanno riguardato principalmente l’aggiornamento dei processi e dei presidi relativi all’informativa richiesta dall’IFRS 7, con particolare riferimento agli strumenti finanziari con caratteristi che contrattuali contingenti e agli strumenti rappresentativi di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva. Il Gruppo ha inoltre valutato le modifiche ricomprese nel ciclo annuale di miglioramenti – Volume 11, senza identif icare impatti significativi sui criteri contabili applicati.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 30 giugno 2026
Al 30 giugno 2026, i seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS/IFRIC, omologati dall’Unione Europea, non sono ancora obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati anticipatamente dal Gruppo.
Principi contabili o Emendamenti Data di
pubblicazione
IASB Numero e data
del regolamento
UE di
omologazione Data di
entrata in
vigore Data di
pubblicazione
nella GUUE
IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements 9 aprile 2024 (UE) 2026/338 del 13 febbraio 2026 1° gennaio 2027 16 febbraio 2026
IFRS 18 – Presentation and Disclosure in Financial Statements: il principio sostituirà lo IAS 1 e introduce nuovi requisiti in materia di presentazione e informativa di bilancio. Le principali novità riguardano: (i) la classificazione dei ricavi e dei costi nel prospetto dell’utile o perdita d’esercizio nelle categori e previste dal principio e la presentazione di nuovi subtotali definiti; (ii) l’informativa relativa alle misure di performance definite dal management, c.d. Management -Defined Performance Measures (MPM); e (iii) principi rafforzati in materia di aggregazione e disaggregazione delle informazioni nei prospetti contabili primari e nelle note al bilancio. Il principio comporta inoltre modifiche conseguenti ad altri IFRS Accounting Standards, tra cui lo IAS 7 e lo IAS 8.
Il Gruppo ha avviato nel corso del 2025 un progetto finalizzato all’analisi e all’implementazione dei requisiti dell’IFRS 18. Nel primo semestre 2026 sono state svolte, tra le altre, attività di mappatura delle misure di performance utilizzate nelle comuni cazioni pubbliche del Gruppo, di identificazione preliminare delle misure potenzialmente qualificabili come Management -Defined Performance Measures, di analisi delle attività principali ai sensi dell’IFRS 18 e di riesposizione preliminare degli schemi di conto economico. È stata inoltre avviata la valutazione degli impatti sui processi, sui sistemi informativi e sui controlli interni, nonché delle attività necessarie per la predisposizione delle informazioni comparative relative al l’esercizio 2026.
92 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Alla data di approvazione della presente Relazione finanziaria semestrale consolidata, sono ancora in corso le attività relative alla finalizzazione della classificazione delle componenti reddituali nelle categorie previste dall’IFRS 18, alla de finizione e riconciliazione delle Management -Defined Performance Measures, all’adeguamento dell’informativa di bilancio, anche alla luce delle eventuali modifiche alle disposizioni normative applicabili e all’implementazione dei conseguenti interventi sui processi, sui sistemi informativi e sui controlli interni.
Peraltro , l’IFRS 18 non modificherà i criteri di rilevazione e valutazione delle attività e delle passività ma comporterà una variazione della presentazione del prospetto dell’utile o perdita d’esercizio, della classificazione delle componenti reddituali, dell’info rmativa relativa alle Management -Defined Performance Measures e dei criteri di aggregazione e disaggregazione delle informazioni. Sono state sviluppate analisi preliminari di riesposizione di alcune voci e subtotali del conto economico. Tuttavia, sulla base dello stato delle analisi svolte, gli eventuali effetti quantitativi sui subtotali e sulle riclassificazioni del conto economico non sono ancora determinabili in modo completo e attendibile alla data di redazione della presente Relazione finanzi aria semestrale consolidata.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall’Unione Europea
Agenda Decisions pubblicate dall’IFRS Interpretations Committee nel primo semestre 2026 Di seguito si riportano le Agenda Decisions dell’IFRS Interpretations Committee pubblicate nel 2026.
Tali decisioni non costituiscono un principio contabile omologabile dall’UE, ma includono materiale esplicativo rilevante per l’applicazione coerente degli IFRS e sono considerate nella definizione/aggiornamento delle politiche contab ili, ove applicabile.
93 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Le Agenda Decisions pubblicate nel primo semestre 2026 sono state analizzate in relazione all’operatività del Gruppo. In particolare, sono state considerate le decisioni relative alla contabilizzazione dei costi di transazione ai sensi dell’IFRS 9 e, nell’ambito del progetto di implementazione dell’IFRS 18, quelle riguardanti la classificazione delle differenze cambio e dei risultati dei derivati, l’informativa sui costi per natura e la valutazione delle attività principali. Sulla base delle analisi effettuate con riferimento alle fattispecie operative del Gruppo, non sono emerse, alla data di approvazione della presente Relazione finanziaria semestrale consolidata, esigenze di modifica significativa dei criteri di rilevazione e valutazione applicati. Le decisioni relative all ’IFRS 18 sono considerate nell’ambito delle attività implementative in corso in precedenza descritte .
Principi contabili ed emendamenti non ancora omologati dall’Unione Europea Nella tabella che segue sono infine riportati i nuovi principi contabili internazionali e le modifiche ai principi contabili non ancora omologati dall’Unione Europea e di futura efficacia.
Principi contabili o Emendamenti Data di pubblicazione IASB Data di entrata in vigore IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures 9 maggio 2024 1° gennaio 2027 Amendments to IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures 21 agosto 2025 1° gennaio 2027 Amendments to IAS 21 – Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency 13 novembre 2025 1° gennaio 2027 Principi contabili e impatti Titolo della ‘Final agenda decisions’ Data di pubblicazione della final agenda decision IFRS 9 – valutazione della separazione di un’opzione di rimborso anticipato incorporata e interpretazione di “lost interest” Embedded Prepayment Option gennaio 2026 IFRS 9 – qualificazione e contabilizzazione dei costi direttamente attribuibili sostenuti prima della stipula del contratto Determining and Accounting for Transaction Costs gennaio 2026 IAS 1 – applicazione dei requisiti di fair presentation e conformità agli IFRS Fair Presentation and Compliance with IFRS Accounting Standards aprile 2026 IFRS 16 – benefici economici derivanti dall’utilizzo di una batteria nell ’ambito di un offtake arrangement Economic Benefits from Use of a Battery under an Offtake Arrangement aprile 2026 IFRS 18 – ambito dell ’informativa dei costi per natura quando i costi sono presentati per funzione Scope of the Requirement to Disclose Expenses by Nature aprile 2026 IFRS 18 – classificazione degli utili e perdite su derivati che gestiscono un’esposizione valutaria e non sono designati in hedge accounting Classification of Gains and Losses on a Derivative Managing a Foreign Currency Exposure aprile 2026 IFRS 18 – classificazione delle differenze cambio su attivit à o passività monetarie infragruppo Classification of a Foreign Exchange Difference from an Intragroup Monetary Liability or Asset aprile 2026 IFRS 18 – valutazione della specified main business activity nel bilancio separato di una controllante Assessment of a Specified Main Business Activity for the Purposes of the Separate Financial Statements of a Parent aprile 2026
94 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Principi contabili o Emendamenti Data di pubblicazione IASB Data di entrata in vigore Amendments to IAS 28 – Amendments to the Fair Value Option for Investments in Associates and Joint Ventures 26 giugno 2026 1° gennaio 2027 IFRS 20 Regulatory Assets and Regulatory Liabilities 27 maggio 2026 1° gennaio 2029
Alla data del 30 giugno 2026, i principi e gli emendamenti sopra indicati non risultano ancora omologati dall’Unione Europea. Il Gruppo adotterà i documenti applicabili a partire dalle rispettive date di efficacia, subordinatamente alla relativa omologazione, e ne valuterà gli effetti prima della data di prima applicazione.
L’IFRS 19 introduce un regime volontario di informativa ridotta per le controllate prive di responsabilità pubblica che soddisfano i requisiti previsti dal principio. Il principio non modifica i requisiti di rilevazione, valutazione e presentazione previsti dagli I FRS Accounting Standards, ma consente alle entità ammissibili di applicare requisiti informativi ridotti. Il Gruppo sta valutando l’eventuale applicabilità del regime ai bilanci separati delle controllate ammissibili; non sono attesi effetti sul bilancio c onsolidato derivanti dall’applicazione del principio.
Le modifiche pubblicate dallo IASB nell’agosto 2025 aggiornano i requisiti informativi ridotti previsti dall’IFRS 19 al fine di recepire gli effetti di principi ed emendamenti emanati tra febbraio 2021 e maggio 2024.
Le modifiche allo IAS 21 disciplinano la conversione dei risultati e della situazione patrimoniale -
finanziaria da una valuta funzionale non iperinflazionata a una valuta di presentazione appartenente a un’economia iperinflazionata. Sulla base delle valute funzionali e di presenta zione attualmente adottate dalle entità del Gruppo, non si prevede che le modifiche producano effetti significativi.
Le modifiche allo IAS 28 chiariscono l’ambito di applicazione dell’opzione di valutazione al fair value per taluni investimenti in società collegate e joint venture. Il Gruppo non detiene partecipazioni in società collegate e joint venture rientranti nell’ambito dello IAS 28. Sul la base dei criteri di valutazione attualmente applicati, non si prevedono pertanto effetti significativi.
L’IFRS 20 disciplina la rilevazione, valutazione, presentazione e informativa delle attività e passività regolatorie derivanti da specifici accordi di regolamentazione tariffaria e sostituisce l’IFRS 14. Sulla base dell’attuale operatività del Gruppo, non si preved e che l’IFRS 20 produca effetti significativi sul bilancio consolidato.
95 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 A.4 - INFORMATIVA SUL FAIR VALUE
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
Il fair value è definito come il prezzo che verrebbe percepito per la vendita di un’attività o pagato per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato, alle condizioni correnti alla data di valutazione nel mercato p rincipale o nel mercato più vantaggioso (exit price).
Sottostante alla misurazione del fair value vi è la presunzione che l’entità si trovi in una situazione di continuità aziendale (going concern). Il principio IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair va lue in funzione del grado di osservabilità degli input e dei parametri utilizzati per addivenire alle valutazioni. Sono previsti, in particolare, tre livelli:
➢ Livello 1: il FV degli strumenti classificati in questo livello è determinato in base a prezzi di quotazioni osservati su mercati attivi;
➢ Livello 2: il FV degli strumenti classificati in questo livello è determinato in base a modelli valutativi che utilizzano in maniera prevalente input osservabili in mercati attivi;
➢ Livello 3: il FV degli strumenti classificati in questo livello è determinato sulla base di modelli valutativi che utilizzano prevalentemente significativi input non osservabili su mercati attivi.
Il Gruppo adotta una policy per il riconoscimento del livello di fair value delle singole posizioni all’interno della quale sono contenute le regole sia per la definizione di “mercato attivo”, sia per la conseguente procedura operativa di valorizzazione de i portafogli col fine di annullare ogni discrezionalità nell’individuazione dei livelli.
Si considerano quotati in un mercato attivo:
➢ titoli negoziati su mercati regolamentati italiani ed esteri (es. MTS, MOT);
➢ titoli negoziati su sistemi di scambi organizzati autorizzati o riconosciuti dalla Consob (detti MTF) per i quali sia stata determinata la significatività di prezzo tramite procedura descritta di seguito;
➢ titoli per i quali sia disponibile una quotazione executable che rispetta i criteri di seguito definiti:
• completezza della serie storica di riferimento;
• soglie di tolleranza tra prezzo Denaro e Lettera differenziate in base allo strumento
finanziario;
• significativa variabilità del prezzo giornaliero nel mese di riferimento;
• limite massimo di scostamento mensile del prezzo;
• limite massimo dello scostamento del prezzo rispetto ad una quotazione benchmark.
I titoli che soddisfano i criteri sopra richiamati vengono classificati come quotati in un mercato attivo e la determinazione del fair value avviene in base alla tipologia di strumento finanziario:
96 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 ➢ per i titoli di capitale quotati su Borsa Italia e/o Borse Estere il prezzo di chiusura dell’ultimo giorno di Borsa aperta del mese di riferimento;
➢ per i titoli obbligazionari verrà considerato il prezzo Denaro (per le posizioni long) e il prezzo Lettera (per le posizioni short) da fonte executable.
I titoli che non rientrano nelle categorie precedenti sono considerati appartenenti ad un “mercato non attivo”. Sono esclusi da questa definizione i titoli a copertura delle polizze di ramo terzo per le quali sussiste un patto di riacquisto da parte dell’e mittente. La funzione di Risk Management, nell’ambito delle attività di coordinamento per tutte le società del Gruppo, fornisce il proprio supporto metodologico e/o operativo alle corrispondenti strutture di risk delle società del Conglomerato anche in mat eria di definizione di “mercato attivo”.
Per gli strumenti finanziari che non rientrano nel mercato attivo la valorizzazione degli stessi avviene tramite il processo di assegnazione del livello di fair value 2 o 3.
A.4.1 LIVELLI DI FAIR VALUE 2 E 3: TECNICHE DI VALUTAZIONE E
INPUT UTILIZZATI
Gli strumenti di livello 2 del Gruppo sono rappresentati da obbligazioni nonché da alcuni strumenti derivati. I titoli appartenenti a questa categoria vengono valutati sulla base di dati di mercato direttamente o indirettamente osservabili.
Il fair value delle obbligazioni viene calcolato come somma dei valori attuali alla data di chiusura dell’esercizio dei flussi finanziari da essi rivenienti. Il tasso di attualizzazione viene determinato come somma dei seguenti componenti:
➢ Il tasso privo di rischio;
➢ lo spread creditizio;
➢ un eventuale spread illiquidità.
Il tasso privo di rischio viene dedotto dal valore implicito nei contratti IRS (interest rate swap), mentre lo spread creditizio viene dedotto dal prezzo di titoli obbligazionari del medesimo emittente. Laddove non fossero presenti titoli del medesimo emittente viene utilizzato uno spread creditizio stimato tramite l’utilizzo di emittenti con caratteristiche simili (come ad esempio tipologia emittente, rating, scadenza).
Qualora i valori dei flussi cedolari non siano fissi, ma variabili ed indicizzati a tassi di interesse di mercato, essi sono individuati sulla base di:
➢ tassi forward impliciti nei valori del tasso risk free per le diverse scadenze;
➢ nel caso in cui i flussi futuri abbiano opzionalità implicite, allora nella stima vengono utilizzate volatilità implicite nei prezzi delle opzioni cap e floor. La determinazione dei flussi attesi sulla base delle volatilità implicite avviene (ove rilevante ) utilizzando il modello di Black & Scholes.
Gli strumenti finanziari derivati di Gruppo con livello di fair value 2 nel corso del primo semestre 2026 sono stati quasi esclusivamente su valuta. In questo caso i dati necessari alla valutazione sono: tassi di
97 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 interesse nelle valute contrattualizzate nel derivato, tasso di cambio attuale e tasso di cambio contrattualizzato.
Gli asset potenzialmente di livello 3 rientrano nelle seguenti classi:
➢ quote di fondi immobiliari;
➢ posizioni in titoli di capitale non quotati;
➢ posizioni in titoli relative alle polizze index linked;
➢ posizioni in titoli obbligazionari non quotati;
➢ quote di Fondi OICR chiusi .
Con riferimento alle quote di fondi immobiliari la logica sottostante le valutazioni immobiliari mira a determinare un fair value attraverso un mark to model. Il punto di partenza per la determinazione del fair value degli immobili (inclusi nei fondi immob iliari) è costituito dai canoni di locazione (fissati contrattualmente) che il locatario dell’immobile si impegna a pagare al locatore per un numero concordato di anni. Questi canoni vengono attualizzati e capitalizzati utilizzando secondo la prassi valuta tiva adottata da valutatori terzi indipendenti. In base a quanto previsto dalla normativa vigente, gli asset presenti nei fondi immobiliari sono valutati da esperti indipendenti con cadenza semestrale.
Con riferimento alle altre tipologie di fondi in portafoglio gestiti da primarie SGR si assume il NAV della quota del fondo quale approssimazione del fair value a condizione che lo stesso possa effettivamente essere considerato un'approssimazione del FV.
Il titolo di capitale maggiormente significativo a livello di Gruppo è riferibile al titolo Visa per il quale il FV è stato determinato sulla base delle metodologie valutative previste in dottrina .
I titoli di capitale non quotati di minore rilevanza sono stati assunti pari al valore di acquisto in assenza di fatti e informazioni ritenuti sufficientemente affidabili per determinare il fair value in maniera attendibile quali transazioni recenti da pot er prendere a riferimento o presenza di caratteristiche intrinseche della società che consentano di compararla ad altri player quotati.
Si registra una posizione di un titolo di debito strutturato con livello di fair value pari a 3 nel portafoglio della controllata Mediolanum Vita. Il prezzo di tale strumento è fornito direttamente dall’emittente dello stesso e trattandosi di grandezze non osservabili sul mercato, il livello di fair value è pari a 3. È stato sviluppato un framework che prevede la validazione da parte della Funzione Risk Management.
Gli attivi a copertura delle polizze index linked, con volumi residuali rispetto al totale degli assets, in capo alla compagnia assicurativa vita irlandese, sono rappresentati da obbligazioni e contratti derivati scambiati al di fuori dei mercati regolamen tati, e caratterizzati da scarsa liquidità e da strutture finanziarie complesse. Per la loro valutazione si ricorre alle valutazioni delle controparti, opportunamente validate, o a modelli stocastici interni.
98 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Con riferimento ai titoli obbligazionari non quotati la metodologia di stima del FV presuppone l’utilizzo di parametri di input desunti da valori di mercato e rettificati in funzione di premio di liquidità o di altre variabili.
Nel livello 3 di fair value relativo ad attività e passività non valutate al fair value su base ricorrente sono inclusi i crediti e debiti verso clientela e banche nonché i beni immobiliari.
Per i crediti e debiti verso banche e clientela con scadenze di breve periodo il fair value è stato assunto pari al valore di bilancio, in quanto ritenuto essere una buona approssimazione.
Per le esposizioni creditizie performing e non performing (Past due maggiori di 90 giorni e inadempienze probabili) a medio/lungo termine, prevalentemente rappresentate dai crediti per contratti di mutuo nei confronti della clientela, la misurazione del fa ir value ha considerato l’attualizzazione dei flussi contrattuali.
Per le esposizioni non performing (sofferenze) è stato assunto un fair value corrispondente al valore di bilancio. Le assunzioni sottostanti alla determinazione del fair value, specifiche del modello e non osservabili sul mercato, hanno determinato la clas sificazione in corrispondenza del livello 3.
A.4.2 PROCESSI E SENSIBILITÀ DELLE VALUTAZIONI
La presente sezione comprende la disclosure sul fair value così come richiesta dall’IFRS 13. Il fair value è definito come il corrispettivo che potrebbe essere ricevuto per vendere un’attività o pagato per trasferire una passività, in una transazione ordin aria tra controparti sul mercato di riferimento alla data di misurazione. Uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili sul mercato (inteso come piattaforma di negoziazi one, dealer o broker) regolamentato e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni.
Qualora le quotazioni di mercato o altri input osservabili non risultino disponibili si ricorre a modelli valutativi alternativi (mark to model).
Il Gruppo utilizza metodi di valutazione in linea con i metodi generalmente accettati e utilizzati dal mercato. I modelli di valutazione includono tecniche basate sull’attualizzazione dei flussi di cassa futuri (e sulla stima della volatilità) e sono ogget to di periodica revisione al fine di garantirne la piena coerenza con gli obiettivi della valutazione.
Le sensitivity utilizzate rappresentano la variazione di valore di uno strumento finanziario in corrispondenza di uno shock dei fattori di rischio associati. Le modalità con cui il gruppo individua i fattori di rischio, lo shock da applicare e la definizio ne di sensitivity segue quanto indicato nella normativa di riferimento CRR (articolo 325 novodecies ).
A.4.3 GERARCHIA DEL FAIR VALUE
In merito alla gerarchia del fair value si rimanda a quanto sopra descritto nel paragrafo: Informativa sul Fair value – Informazioni di natura qualitativa.
99 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Descrizione delle migrazioni tra il livello di valutazione degli attivi Il Gruppo Mediolanum adotta una policy per il riconoscimento del livello di fair value delle singole posizioni. La policy stabilisce le regole che la singola Società impiega sia per la definizione di “mercato attivo”, sia per la conseguente procedura opera tiva di valorizzazione dei portafogli, col fine di annullare ogni discrezionalità nell’individuazione dei livelli. Nel corso del primo semestre dell’anno 2026 a seguito dei controlli svolti dalla Funzione Risk Management in ottemperanza alle policy interne , si sono registrate variazioni del livello di fair value per quattro posizioni nei portafogli delle società del Gruppo
Mediolanum:
➢ due titoli obbligazionari del portafoglio di Mediolanum Vita hanno iniziato a rispettare le condizioni per essere classificati come quotati in un mercato attivo e sono quindi passati da un livello 2 ad un livello 1.
A.4.4 ALTRE INFORMAZIONI
Non sono presenti all’interno del Gruppo Mediolanum situazioni in cui il massimo e migliore utilizzo di un’attività non finanziaria differisce dal suo utilizzo corrente. Non si riscontrano, inoltre, situazioni in cui attività e passività finanziarie gestit e su base netta relativamente ai rischi di mercato o al rischio di credito siano oggetto di valutazione al fair value sulla base del prezzo che si potrebbe percepire dalla vendita di una posizione netta lunga o dal trasferimento di una posizione netta cort a.
100 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
A.4.5 GERARCHIA DEL FAIR VALUE
A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
Euro/migliaia 30/06/202 6 31/12/202 5 Attività/Passività finanziarie misurate al fair value L1 L2 L3 L1 L2 L3 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 53.481.70 6 514.331 392.897 47.472.81 1 409.384 272.179 a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.382.83 6 124 2.052 391.75 8 120 2.067 b) Attività finanziarie designate al fair value 52.027.30 9 514.207 206.302 47.059.98 3 409.264 84.819 c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 71.561 - 184.543 21.07 0 - 185.293 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.714.957 7.014 57.298 1.722.073 6.635 57.921 3. Derivati di copertura - - - - - -
4. Attività materiali - - - - - -
5. Attività immateriali - - - - - -
TOTALE 55.196.66 3 521.345 450.195 49.194.88 4 416.019 330.100
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 1 19 - - - -
2. Passività finanziarie designate al fair value 24.142.501 2.025 - 21.799.645 9.255 -
3. Derivati di copertura - - - - - -
TOTALE 24.142.502 2.044 - 21.799.645 9.255 -
Legenda:
L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3
101 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
Euro/migliaia Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Attività
finanziarie
valutate al
fair value
con impatto
sulla
redditività
complessiva Derivati
di
copertura Attività
materiali Attività
immateriali
Totale di cui: a)
attività
finanziarie
detenute per
la negoziazione di cui: b)
attività
finanziarie
designate
al fair
value di cui: c) altre
attività finanziarie
obbligatoriamente
valutate al fair
value
1. Esistenze
iniziali 272.179 2.067 84.819 185.293 57.921 - - -
2. Aumenti 175.944 346 166.359 9.239 377 - - -
2.1. Acquisti 161.583 277 158.229 3.077 2 - - -
2.2. Profitti
imputati a: 12.878 23 8.130 4.725 375 - - -
2.2.1. Conto
Economico 12.878 23 8.130 4.725 - - -
- di cui plusvalenze 4.527 3 4.524 - - -
2.2.2.
Patrimonio
netto X X X 375 - - -
2.3.
Trasferimenti da
altri livelli - - -
2.4. Altre
variazioni in
aumento 1.483 46 1.437 - - -
3. Diminuzioni (55.226) (361) (44.876) (9.989) (1.000) - - -
3.1. Vendite (50.333) (336) (44.876) (5.121) - - - -
3.2. Rimborsi - - - - - - - -
3.3. Perdite
imputate a: (3.119) (25) - (3.094) (1.000) - - -
3.3.1. Conto
Economico (3.119) (25) - (3.094) - - - -
- di cui minusvalenze (3.094) - - (3.094) - - - -
3.3.2.
Patrimonio
netto - X X X (1.000) - - -
3.4.
Trasferimenti da
altri livelli - - - - - - - -
3.5. Altre
variazioni in
diminuzione (1.774) - - (1.774) - - - -
4. Rimanenze
finali 392.897 2.052 206.302 184.543 57.298 - - -
102 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
Euro/migliaia 30/06/202 6 31/12/202 5
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 40.069.036 18.301.996 795.758 22.620.24 1 36.961.812 16.320.767 597.501 21.952.028 2. Attività materiali detenute a scopo di investimento 21.812 - - 24.080 52.514 - - 54.080 3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 32.647 - - 32.647 - - - -
TOTALE 40.123.495 18.301.996 795.758 22.676.96 8 37.014.326 16.320.767 597.501 22.006.108
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 36.842.801 495.035 - 36.338.19 3 33.077.523 314.597 - 32.763.39 8 2. Passività associate ad attività in via di dismissione 2.680 - - 2.680 - - - -
TOTALE 36.845.481 495.035 - 36.340.87 3 33.077.523 314.597 - 32.763.39 8
Legenda:
VB = Valore di bilancio L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3
103 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026
PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
ATTIVO
SEZIONE 1 - CASSA E DISPONIBILITÀ LIQUIDE - VOCE 10
1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione
Euro/migliaia 30/06/202 6 31/12/202 5 a) Cassa 2.710 3.350 b) Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali 73.231 67.385 c) Conti correnti e depositi a vista presso banche 111.072 91.088
TOTALE 187.013 161.823
104 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 SEZIONE 2 - ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE
CON IMPATTO A CONTO ECONOMICO - VOCE 20
2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica
Euro/migliaia 30/06/202 6 31/12/202 5
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Attività per cassa 1. Titoli di debito 1.382.831 - 217 391.75 5 3 245 1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 1.382.831 - 217 391.75 5 3 245 2. Titoli di capitale - - 1.835 - - 1.822 3. Quote di O.I.C.R. 5 20 - 3 - -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
TOTALE (A) 1.382.836 20 2.052 391.75 8 3 2.067
B. Strumenti derivati 1. Derivati finanziari - 104 - - 117 -
1.1 di negoziazione - 104 - - 117 -
1.2 connessi con la fair value option - - - - - -
1.3 altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione - - - - - -
2.2 connessi con la fair value option - - - - - -
2.3 altri - - - - - -
TOTALE (B) - 104 - - 117 -
TOTALE (A+B) 1.382.836 124 2.052 391.75 8 120 2.067
Legenda:
L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3
I titoli del debito si incrementano di 991,1 milioni di euro in seguito agli acquisti di titoli sovrani passando da 392,0 milioni di euro del 31 dicembre 202 5 a 1.383,0 milioni di euro del 30 giugno 202 6.
105 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 2.3 Attività finanziarie designate al fair value: composizione merceologica
Euro/migliaia 30/06/202 6 31/12/202 5
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1.Titoli di debito 441.408 17.881 206.302 274.688 2.465 84.819 1.1 Titoli strutturati 441.408 17.881 206.302 274.688 2.465 84.819 1.2 Altri titoli di debito - - - - - -
2. Finanziamenti 51.585.901 496.326 - 46.785.29 5 406.799 -
2.1 Strutturati - - - - - -
2.2 Altri 51.585.901 496.326 - 46.785.29 5 406.799 -
TOTALE 52.027.309 514.207 206.302 47.059.98 3 409.264 84.819
Legenda:
L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione
merceologica
Euro/migliaia 30/06/202 6 31/12/202 5
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito - - - - - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - - - - - -
2. Titoli di capitale - - - - - -
3. Quote di O.I.C.R. 71.561 - 184.543 21.07 0 - 185.293 4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
TOTALE 71.561 - 184.543 21.07 0 - 185.293
Legenda:
L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3
106 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 SEZIONE 3 - ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE
CON IMPATTO SULLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA - VOCE 30
3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva:
composizione merceologica
Euro/migliaia 30/06/202 6 31/12/202 5
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 1.714.891 7.014 50.076 1.722.003 6.635 49.701 1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 1.714.891 7.014 50.076 1.722.003 6.635 49.701 2. Titoli di capitale 66 - 7.222 70 - 8.220 3. Finanziamenti - - - - - -
TOTALE 1.714.957 7.014 57.298 1.722.073 6.635 57.921
Legenda:
L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3
107 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 SEZIONE 4 - ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL COSTO
AMMORTIZZATO - VOCE 40
4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche (parte 1 di 2)
Euro/migliaia 30/06/202 6 Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio Terzo stadio Impaired
acquisite o
originate L1 L2 L3 A. Crediti verso Banche Centrali 217.437 - - - - 217.437 1. Depositi a scadenza - - - X X X 2. Riserva obbligatoria 217.437 - - X X X 3. Pronti contro termine - - - X X X 4. Altri - - - X X X B. Crediti verso banche 1.029.917 - - 30.204 697.549 262.810 1. Finanziamenti 262.810 - - - - 262.810 1.1 Conti correnti - - - X X X 1.2. Depositi a scadenza 262.276 - - X X X 1.3. Altri finanziamenti: 534 - - X X X -Pronti contro termine attivi - - - X X X
- Finanziamenti per leasing - - - X X X
- Altri 534 - - X X X 2. Titoli di debito 767.107 - - 30.204 697.549 -
2.1 Titoli strutturati - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 767.107 - - 30.204 697.549 -
TOTALE 1.247.354 - - 30.204 697.549 480.247
Legenda:
L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
La voce crediti verso Banche ammonta al 30 giugno 202 6 a 1.247,4 milioni di euro rispetto a 1.159,4 milioni di euro della fine dell’esercizio 202 5. A fronte di una crescita dello stock dei titoli di debito classificati nel portafoglio Held to Collect (+ 107,9 milioni di euro rispetto al periodo di confronto) e dei depositi a scadenza presso altri istituti di credito (+39,7 milioni di euro rispetto al periodo di confronto), si registra riduzione della riserva obbligatoria ( -59,1 milioni di euro rispetto al periodo di confronto).
108 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche (parte 2 di 2)
Euro/migliaia 31/12/202 5 Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio Terzo stadio Impaired
acquisite o
originate L1 L2 L3 A. Crediti verso Banche Centrali 276.560 - - - - 276.560 1. Depositi a scadenza - - - X X X 2. Riserva obbligatoria 276.560 - - X X X 3. Pronti contro termine - - - X X X 4. Altri - - - X X X B. Crediti verso banche 882.82 3 - - 45.262 597.501 223.602 1. Finanziamenti 223.60 3 - - - - 223.602 1.1 Conti correnti - - - X X X 1.2. Depositi a scadenza 222.592 - - X X X 1.3. Altri finanziamenti: 1.011 - - X X X 1.4 Pronti contro termine attivi - - - X X X 1.5 Finanziamenti per leasing - - - X X X 1.6 Altri 1.011 - - X X X 2. Titoli di debito 659.220 - - 45.262 597.501 -
2.1 Titoli strutturati - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 659.220 - - 45.262 597.501 -
TOTALE 1.159.38 3 - - 45.262 597.501 500.162
109 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela (Parte 1 di 2)
Euro/migliaia 30/06/202 6 Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio Terzo stadio Impaired
acquisite o
originate L1 L2 L3 1. Finanziamenti 20.244.862 146.191 2.944 - - 22.139.994 1. Conti correnti 477.158 8.996 13 X X X 2. Pronti contro termine attivi - - - X X X 3. Mutui 13.694.323 63.379 - X X X 4. Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto 3.442.150 46.385 2.871 X X X 5. Finanziamenti per leasing - - - X X X 6. Factoring - - - X X X 7. Altri finanziamenti 2.631.231 27.431 60 X X X 2. Titoli di debito 18.427.685 - - 18.271.792 98.209 -
1. Titoli strutturati - - - - - -
2. Altri titoli di debito 18.427.685 - - 18.271.792 98.209 -
TOTALE 38.672.547 146.191 2.944 18.271.792 98.209 22.139.994
I crediti verso clientela ammontano a 38.821,7 milioni di euro, rispetto a 35.802,4 milioni di euro della fine dell’esercizio 202 5.
La variazione è dovuta essenzialmente alla crescita dello stock dei titoli di debito classificati nel portafoglio Held to Collect ( +2.339,6 milioni di euro rispetto al periodo di confronto) .
110 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela (Parte 2 di 2)
Euro/migliaia 31/12/202 5 Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio Terzo stadio Impaired
acquisite o
originate L1 L2 L3 1. Finanziamenti 19.566.94 0 144.174 3.279 - - 21.451.866 1. Conti correnti 487.622 8.027 370 X X X 2. Pronti contro termine attivi - - - X X X 3. Mutui 13.277.586 63.944 - X X X 4. Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto 3.323.333 43.237 2.823 X X X 5. Finanziamenti per leasing - - - X X X 6. Factoring - - - X X X 7. Altri finanziamenti 2.478. 399 28.966 86 X X X 2. Titoli di debito 16.088.036 - - 16.275.505 - -
1. Titoli strutturati - - - - - -
2. Altri titoli di debito 16.088.036 - - 16.275.505 - -
TOTALE 35.654.9 76 144.174 3.279 16.275.505 - 21.451.866
111 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 SEZIONE 8 – ATTIVITÀ ASSICURATIVE – VOCE 80
Dinamica del valore di bilancio delle cessioni in riassicurazione distinta per elementi sottostanti alla misurazione – Base di aggregazione 1 Voci/Elementi sottostanti alla misurazione Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio delle cessioni in riassicurazione
Valore
attuale dei
flussi
finanziari Aggiustamento
per i rischi non finanziari Margine sui
servizi
contrattuali Totale Valore
attuale dei
flussi
finanziari Aggiustamento
per i rischi non finanziari Margine sui
servizi
contrattuali Totale
30/06/202 6 30/06/202 6 30/06/202 6 30/06/202 6 31/12/202 5 31/12/202 5 31/12/202 5 31/12/202 5 A. Valore di bilancio iniziale 1. Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività 7.890 8.436 27.444 43.770 10.531 8.293 26.372 45.196 2. Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività - - - - - - - -
3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio 7.890 8.436 27.444 43.770 10.531 8.293 26.372 45.196 B. Variazioni relative ai servizi attuali 1. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico - - (717) (717) - - (1.352) (1.352) 2. Variazione per rischi non finanziari scaduti - (243) - (243) - (448) - (448) 3. Modifiche connesse con l'esperienza (1.537) - - (1.537) (2.487) - - (2.487) 4. Totale (1.537) (243) (717) (2.497) (2.487 ) (448) (1.352 ) (4.287 ) C. Variazioni relative a se rvizi futuri 1. Cambiamenti di stime che modificano il margine sui servizi contrattuali 608 29 (637) - (1.745) 519 1.226 -
2. Effetti dei contratti iscritti nell'esercizio - - - - (1.055) 72 983 -
3. Aggiustamento del margine sui servizi contrattuali connesso con recuperi relativi all’iscrizione iniziale di contratti assicurativi sottostanti onerosi - - - - - - - -
4. Rilasci della componente di recupero perdite diversi dalle variazioni dei flussi finanziari dei contratti di cessione in riassicurazione - - - - - - - -
5. Variazioni dei flussi finanziari delle cessioni in riassicurazione derivanti dai contratti assicurativi sottostanti onerosi - - - - - - - -
6. Totale 608 29 (637) - (2.800) 591 2.209 -
D. Variazioni relative a servizi passati (454) - - (454) 193 - - 193 1. aggiustamenti all'attività per sinistri accaduti (454) - - (454) 193 - - 193 E. Effetti delle variazioni del rischio di inadempimento dei riassicuratori - - - - - - - -
F. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D+E) (1.383) (214) (1.354) (2.951) (5.094) 143 857 (4.094) G. Ricavi/costi netti di natura finanziaria 1. Relativi alle cessioni in riassicurazione (368) - 124 (244) 984 - 215 1.199 1.1 Registrati in conto economico 5 - 124 129 86 - 215 301 1.2. Registrati nel conto economico complessivo (373) - - (373) 898 - - 898 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio - - - - - - - -
3. Totale (368) - 124 (244) 984 - 215 1.199 H. Importo complessivo registrato in conto economico e nel conto economico complessivo (F+ G) (1.751) (214) (1.230) (3.195) (4.110) 143 1.072 (2.89 5) I. Altre variazioni - - - - - - - -
L. Movimenti di cassa 1. Premi pagati al netto di importi non connessi con i sinistri recuperati dai riassicuratori 10.477 - - 10.477 20.264 - - 20.264 2. Importi recuperati dai riassicuratori (10.067) - - (10.067) (18.795) - - (18.795) 3. Altri movimenti - - - - - - - -
4. Totale 410 - - 410 1.469 - - 1.469 M. Valore netto di bilancio (A.3+H+I+L .4) 6.549 8.222 26.214 40.985 7.890 8.436 27.444 43.770 N. Valore di bilancio finale 1. Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività 6.549 8.222 26.214 40.985 7.890 8.436 27.444 43.770 2. Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività - - - - - - - -
3. Valore netto di bilancio 6.549 8.222 26.214 40.985 7.890 8.436 27.444 43.770
Legenda
Base di aggregazione 1 = Segmento Vita Base di aggregazione 2 = Segmento Danni
112 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Dinamica del valore di bilancio delle cessioni in riassicurazione distinta per elementi sottostanti alla misurazione – Base di aggregazione 2 Voci/Elementi sottostanti alla misurazione Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio delle cessioni in riassicurazione
Valore
attuale dei
flussi
finanziari Aggiustamento
per i rischi non finanziari Margine sui
servizi
contrattuali Totale Valore
attuale dei
flussi
finanziari Aggiustamento
per i rischi non finanziari Margine sui
servizi
contrattuali Totale
30/06/202 6 30/06/202 6 30/06/202 6 30/06/202 6 31/12/202 5 31/12/202 5 31/12/202 5 31/12/202 5 A. Valore di bilancio iniziale 1. Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività 12.461 445 19.975 32.881 10.434 529 14.838 25.801 2. Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività - - - - - - - -
3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio 12.461 445 19.975 32.881 10.434 529 14.838 25.801 B. Variazioni relative ai servizi attuali 1. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico - - (3.579) (3.579) - - (5.741) (5.741) 2. Variazione per rischi non finanziari scaduti - (51) - (51) - (151) - (151) 3. Modifiche connesse con l'esperienza (1.560) - - (1.560) 2.892 - - 2.892 4. Totale (1.560) (51) (3.579) (5.190) 2.892 (151) (5.741) (3.000) C. Variazioni relative a se rvizi futuri 1. Cambiamenti di stime che modificano il margine sui servizi contrattuali (96) (17) 113 - (2.392) (112) 2.504 -
2. Effetti dei contratti iscritti nell'esercizio (3.298) 119 3.179 - (8.326) 178 8.148 -
3. Aggiustamento del margine sui servizi contrattuali connesso con recuperi relativi all’iscrizione iniziale di contratti assicurativi sottostanti onerosi - - - - - - - -
4. Rilasci della componente di recupero perdite diversi dalle variazioni dei flussi finanziari dei contratti di cessione in riassicurazione - - 37 37 - - - -
5. Variazioni dei flussi finanziari delle cessioni in riassicurazione derivanti dai contratti assicurativi sottostanti onerosi - - - - - - - -
6. Totale (3.394) 102 3.329 37 (10.718) 66 10.652 -
D. Variazioni relative a servizi passati 722 - - 722 (329) - - (329) 1. aggiustamenti all'attività per sinistri accaduti 722 - - 722 (329) - - (329) E. Effetti delle variazioni del rischio di inadempimento dei riassicuratori - - - - - - - -
F. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D+E) (4.232) 51 (250) (4.431) (8.155) (85) 4.911 (3.329) G. Ricavi/costi netti di natura finanziaria 1. Relativi alle cessioni in riassicurazione (27) - 122 95 7 - 226 233 1.1 Registrati in conto economico 25 - 122 147 13 - 226 239 1.2. Registrati nel conto economico complessivo (52) - - (52) (6) - - (6) 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio - - - - - - - -
3. Totale (27) - 122 95 7 - 226 233 H. Importo complessivo registrato in conto economico e nel conto economico complessivo (F+ G) (4.259) 51 (128) (4.336) (8.148) (85) 5.137 (3.096) I. Altre variazioni - - - - - - - -
L. Movimenti di cassa 1. Premi pagati al netto di importi non connessi con i sinistri recuperati dai riassicuratori 13.261 - - 13.261 24.121 - - 24.121 2. Importi recuperati dai riassicuratori (6.662) - - (6.662) (13.945) - - (13.945) 3. Altri movimenti - - 66 66 - - - -
4. Totale 6.599 - 66 6.665 10.176 - - 10.176 M. Valore netto di bilancio (A.3+H+I+L.4) 14.801 496 19.913 35.210 12.462 444 19.975 32.881 N. Valore di bilancio finale 1. Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività 14.801 496 19.913 35.210 12.462 444 19.975 32.881 2. Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività - - - - - - - -
3. Valore netto di bilancio 14.801 496 19.913 35.210 12.46 2 444 19.975 32.881
Legenda
Base di aggregazione 1 = Segmento Vita Base di aggregazione 2 = Segmento Danni
113 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 SEZIONE 10 – ATTIVITÀ IMMATERIALI - VOCE 10 0
10.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività
Euro/migliaia 30/06/202 6 31/12/202 5
Durata
definita Durata
indefinita Durata
definita Durata
indefinita
A.1 Avviamento X 125.625 X 125.625 A.1.1 di pertinenza del gruppo X 125.625 X 125.625 A.1.2 di pertinenza di terzi X - X -
A.2 Altre attività immateriali 90.969 - 95.253 -
di cui: software 90.780 - 94.899 -
A.2.1 Attività valutate al costo: 90.969 - 95.253 -
a) Attività immateriali generate internamente - - - -
b) Altre attività 90.969 - 95.253 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a) Attività immateriali generate internamente - - - -
b) Altre attività - - - -
TOTALE 90.969 125.625 95.253 125.625
La voce avviamento, pari a 125,6 milioni di euro, include l’avviamento allocato alla CGU Spagna per 102,8 milioni di euro e alla CGU Italia per 22,7 milioni di euro.
Alla luce delle indicazioni del principio contabile internazionale IAS 36, si sottolinea che nel semestre in esame si sono analizzate le principali variabili economiche sottostanti le CGU che generano l’avviamento iscritto in bilancio senza rilevare possibili indicatori di impairment.
SEZIONE 12 - ATTIVITÀ NON CORRENTI E GRUPPI DI ATTIVITÀ IN
VIA DI DISMISSIONE E PASSIVITÀ ASSOCIATE - VOCE 120
DELL’ATTIVO E VOCE 70 DEL PASSIVO
In data 2 luglio 2026, l'Azionista Banca Mediolanum ha sottoscritto un accordo preliminare per la cessione della partecipazione detenuta nella Società Flowe S.p.A. a Dinit d.o.o. societ à slovena operante nel settore dei pagamenti. L'operazione è soggetta ad iter autorizzativo da parte dell ’autorit à di vigilanza che una volta perfezionatosi ne consentir à il trasferimento della titolarit à.
I saldi della voce 120 “Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione” e della voce 70 “Passività associate ad attività in via di dismissione” ammontano, rispettivamente, a 32.647 migliaia di euro e a 2.680 migliaia di euro.
Oltre a quanto già riportato nei paragrafi “Andamento della capogruppo e delle società controllate” ed “Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio”, la voce 120 include 29.467 migliaia di euro riconducibili all’accettazione della proposta vinc olante di acquisto dell’immobile sito in Roma, di
114 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 proprietà della controllata Mediolanum Vita S.p.A., avente un valore sostanzialmente in linea con quanto iscritto in bilancio.
Ai fini di una migliore comprensione di quanto sopra riportato si fornisce una sintesi dei criteri contabili applicati.
Le attività non correnti e i gruppi di attività e passività sono classificati come in via di dismissione quando il relativo valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso un’operazione di vendita anziché mediante l’uso continuativo, a condizion e che siano disponibili per la vendita immediata nelle condizioni correnti e che la vendita risulti altamente probabile.
Quando un programma di vendita comporta la perdita del controllo di una società controllata e risultano soddisfatti i requisiti previsti dall’IFRS 5, tutte le attività e le passività della controllata sono incluse nel gruppo in dismissione.
Prima della classificazione, le attività e le passività comprese nel gruppo in dismissione sono valutate secondo i rispettivi principi contabili di riferimento. Successivamente, le attività non correnti o il gruppo in dismissione sono valutati al minore tr a il valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.
L’eventuale perdita derivante da tale misurazione è rilevata a conto economico ed è allocata, in primo luogo, all’eventuale avviamento e, successivamente, alle attività non correnti rient ranti nell’ambito di misurazione dell’IFRS 5. In assenza di disposizioni specifiche che disciplinino diversamente l'allocazione dell'ulteriore perdita, la stessa è attribuita alle altre attività comprese nel gruppo in dismissione, nei limiti dei rispettivi valori contabili.
Le attività escluse dall’ambito di misurazione dell’IFRS 5 continuano a essere valutate in conformità ai rispettivi principi contabili.
Le attività e le passività del gruppo in dismissione sono esposte separatamente, senza compensazione, rispettivamente nell’attivo e nel passivo dello stato patrimoniale. I relativi effetti economici sono rilevati nelle pertinenti voci del conto economico i n base alla natura dei componenti. Qualora il componente dismesso o classificato come posseduto per la vendita rappresenti una rilevante linea autonoma di attività o area geografica di operatività, i relativi risultati sono presentati separatamente come at tività operativa cessata.
115 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 PASSIVO
SEZIONE 1 – PASSIVITA ’ FINANZIARIE VALUTATE AL COSTO
AMMORTIZZATO – VOCE 10
1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche
Euro/migliaia 30/06/202 6 31/12/202 5 VB Fair Value VB Fair Value
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Debiti verso banche centrali - X X X - X X X 2. Debiti verso banche 1.054.624 X X X 630.18 5 X X X 2.1 Conti correnti e depositi a vista 59.622 X X X 215 X X X 2.2 Depositi a scadenza - X X X - X X X 2.3 Finanziamenti 991.136 X X X 627.547 X X X 2.3.1 Pronti contro termine passivi 991.136 X X X 627.547 X X X 2.3.2 Altri - X X X - X X X 2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - X X X - X X X 2.5 Debiti per leasing - X X X - X X X 2.6 Altri debiti 3.866 X X X 2.423 X X X
TOTALE 1.054.624 - - 1.054.624 630.18 5 - - 630.185
Legenda:
VB = Valore d i Bilancio L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3
I debiti verso banche ammontano a 1.054,6 milioni di euro in aumento di +424,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 202 5 (31.12.202 5: 630,2 milioni di euro); tale variazione è da ricondurre principalmente alla crescita dei pronti contro termine passivi per +363,6 milioni di euro.
116 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela
Euro/migliaia 30/06/202 6 31/12/202 5 VB Fair Value VB Fair Value
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Conti correnti e depositi a vista 28.547.464 X X X 27.421.025 X X X 2. Depositi a scadenza 2.790.717 X X X 2.313.844 X X X 3. Finanziamenti 3.543.798 X X X 2.009.733 X X X 3.1 Pronti contro termine passivi 3.534.669 X X X 2.001.452 X X X 3.2 Altri 9.129 X X X 8.281 X X X 4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - X X X - X X X 5. Debiti per leasing 95.789 X X X 66.373 X X X 6. Altri debiti 305.801 X X X 322.23 8 X X X
TOTALE 35.283.569 - - 35.283.569 32.133.21 3 - - 32.133.21 3
Legenda:
VB = Valore d i Bilancio L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3
I debiti verso clientela ammontano a 3 5.283,6 milioni di euro in aumento di 3.150,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 202 5; tale variazione è da ricondurre principalmente alla crescita dei pronti contro termine passivi per +1.533,2 milioni di euro , dei conti correnti e depositi a vista per +1.126,4 milioni di euro e dei deposi ti a scadenza per + 476,9 milioni di euro.
1.3 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei titoli in circolazione
Euro/migliaia 30/06/202 6 31/12/202 5 VB Fair Value VB Fair Value
L1 L2 L3 00/01/1900 L1 L2 L3
A. Titoli
1. Obbligazioni 504.608 495.035 - - 314.125 314.597 - -
1.1 strutturate - - - - - - - -
1.2 altre 504.608 495.035 - - 314.125 314.597 - -
2. Altri titoli - - - - - - - -
2.1 strutturati - - - - - - - -
2.2 altri - - - - - - - -
TOTALE 504.608 495.035 - - 314.125 314.597 - -
Legenda:
VB= Valore di bilancio
L1=Livello 1
L2=Livello 2
L3=Livello 3
117 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Nel mese di gennaio 2026 Banca Mediolanum ha esercitato l’opzione di rimborso anticipato del “Green Senior Preferred Green Bond ” emesso nel novembre 2022 pari a 300 milioni di euro .
Nel corso dello stesso mese Banca Mediolanum ha emesso un nuovo Senior Preferred Bond per un ammontare di 500 milioni di euro con scadenza a 5 anni (gennaio 2031, richiamabile a partire da gennaio 2030), con una cedola pari a 3,125% e con un rating atteso pari a BBB+, in linea con il rating che l’emittente ha ottenuto da S&P Global Ratings .
Per le caratteristiche dell’emissione il suddetto Bond è stato classificato nel comparto delle passività finanziarie valutate al costo ammortizzato e presenta un valore contabile di 504,6 milioni di euro.
118 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 SEZIONE 2 – PASSIVITA ’ FINANZIARIE DI NEGOZIAZIONE – VOCE 20
2.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica
Euro/migliaia 30/06/202 6 31/12/202 5 VN Fair Value Fair Value* VN Fair Value Fair Value* L1 L2 L3 L1 L2 L3 A. Passività per cassa 1. Debiti verso banche - - - - - - - - - -
2. Debiti verso clientela - 1 - - 1 - - - - -
3. Titoli di debito - - - - - - - - - -
3.1 Obbligazioni - - - - - - - - - -
3.1.1 Strutturate - - - - X - - - - X
3.1.2 Altre
obbligazioni - - - - X - - - - X 3.2 Altri titoli - - - - - - - - - -
3.2.1 Strutturati - - - - X - - - - X 3.2.2 Altri - - - - X - - - - X
TOTALE (A) - 1 - - 1 - - - - -
B. Strumenti derivati 1. Derivati finanziari - - 19 - - - - - - -
1.1 Di negoziazione X - 19 - X X - - - X 1.2 Connessi con la fair value option X - - - X X - - - X 1.3 Altri X - - - X X - - - X 2. Derivati creditizi - - - - - - - - - -
2.1 Di negoziazione X - - - X X - - - X 2.2 Connessi con la fair value option X - - - X X - - - X 2.3 Altri X - - - X X - - - X
TOTALE (B) X - 19 - X X - - - X
TOTALE (A+B) X 1 19 - X X - - - X
Legenda:
VN= Valore nominale o nozionale
L1=Livello 1
L2=Livello 2
L3=Livello 3
Fair value*= Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di
emissione
119 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 SEZIONE 3 – PASSIVITA ’ FINANZIARIE DESIGNATE AL FAIR
VALUE – VOCE 30
3.1 Passività finanziaria designate al fair value: composizione merceologica
Euro/migliaia 30/06/202 6 31/12/202 5 VN Fair value Fair value* VN Fair value Fair
value*
0 L1 L2 L3 0 0 L1 L2 L3 0
1. Debiti verso banche - - - - - - - - - -
1.1 Strutturati - - - - X - - - - X 1.2 Altri - - - - X - - - - X di cui: - - - - - - - - - -
- impegni a erogare fondi - X X X X - X X X X
- garanzie
finanziarie
rilasciate - X X X X - X X X X 2. Debiti verso clientela 24.144.526 24.142.501 2.025 - 24.144.526 21.808.900 21.799.645 9.255 - 21.808.900 2.1 Strutturati - - - - X - - - - X 2.2 Altri 24.144.526 24.142.501 2.025 - X 21.808.900 21.799.645 9.255 - X di cui: - - - - - - - - - -
- impegni a erogare fondi - X X X X - X X X X
- garanzie
finanziarie
rilasciate - X X X X - X X X X 3. Titoli di debito - - - - - - - - - -
3.1 Strutturati - - - - X - - - - X 3.2 Altri - - - - X - - - - X
TOTALE 24.144.526 24.142.501 2.025 - 24.144.526 21.808.900 21.799.645 9.255 - 21.808.900
Legenda:
VN= Valore
nominale
L1=Livello 1
L2=Livello 2
L3=Livello 3
Fair value*= Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di
emissione
La voce ammonta a 24.144,5 milioni di euro e comprende le passività finanziarie collegate a contratti di investimento di tipo Linked che non presentano un rischio assicurativo significativo e sono pertanto valutate ai sensi dell’IFRS 9.
120 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 SEZIONE 10 – FONDI PER RISCHI ED ONERI – VOCE 100
10.1 Fondi per rischi e oneri: composizione
Euro/migliaia 30/06/202 6 31/12/202 5 1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate 728 999 2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate 953 514 3. Fondi di quiescenza aziendali 78 78 4. Altri fondi per rischi ed oneri 404.186 395.88 3 4.1 controversie legali e fiscali 16.306 16.264 4.2 oneri per il personale - -
4.3 altri 387.880 379.6 19
TOTALE 405.945 397.47 4
I fondi per rischi ed oneri includono (nella voce “Altri” ), il Fondo indennità suppletiva di clientela, che accoglie l’accantonamento di competenze maturate a favore di promotori finanziari, il fondo Indennità Manager, riferit o agli agenti che svolgono attività di assistenza e coordinamento il cui compenso è basato su specifici parametri commerciali e viene riconosciut o al conseguimento della pensione di vecchiaia, l’Indennità di Portafoglio e Struttura relativ a al ruolo assunto dalla Banca in sede di trasferimento del portafoglio clienti o della struttura agenti gestiti da un promotore finanziario e il fondo cause legali principalmente legato alle passività di natura legale (contenzioso e pre -contenzioso) e che comprende anche l e relative spese legali.
SEZIONE 11 – PASSIVITA ’ ASSICURATIVE – VOCE 110
Tale voce accoglie le “Passività assicurative” determinate sulla base del principio contabile internazionale IFRS 17 ed ammonta a 31.425 milioni di euro. In particolare, include la “Liability for remaining coverage - LRC” così composta:
➢ i flussi finanziari relativi ai servizi futuri ( Present Value Future Cash Flows - PVFCF), cioè tutti i flussi finanziari futuri attesi collegati ai contratti assicurativi attualizzati e corretti per il valore temporale e per il rischio;
➢ il margine sui servizi contrattuali (Contractual Service Margin - CSM) che rappresenta il profitto atteso del gruppo di contratti rilasciato lungo la vita dei contratti;
➢ il Risk Adjustment per tener conto dei rischi “non finanziari”.
Di seguito si riporta la movimentazione del Contractual Service Margin – CSM avvenuta nel corso del primo semestre 202 6.
Euro/milioni
CSM iniziale all'01/01/2026 3.107
Movimenti 543
Rilascio (126)
CSM finale al 3 0/06/202 6 3.524
121 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 L’informativa sotto riportata viene fornita, come previsto dall’IFRS 17, paragrafi 98, 99, 101, 104 e 105 per basi di aggregazione.
Si specifica che secondo quanto previsto dall’Allegato 1 (Istruzioni) del Regolamento n.7 ISVAP e successivi aggiornamenti nelle tabelle del lavoro diretto il Gruppo si è avvalso della facoltà di esporre all’interno della Base 1 – Contratti assicurativi emessi con partecipazione diretta (segmento vita) anche i contratti di investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali (segmento vita), nella Base di aggregazione 2 vengono riportati i dettagli dei contratti assicur ativi emessi senza element i di partecipazione diretta del Segmento Vita e nella Base di aggregazione 4 vengono riportati i dettagli dei contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta del segmento Danni Non -Auto.
122 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Dinamica del valore di bilancio dei contratti di assicurazione emessi distinta per elementi sottostanti alla misurazione – Base di aggregazione 1
Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti di assicurazione emessi Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti di assicurazione emessi Voci/Elementi sottostanti alla misurazione Valore
attuale dei
flussi
finanziari Aggiustamento
per i rischi non finanziari Margine sui
servizi
contrattuali Totale Valore
attuale dei
flussi
finanziari Aggiustamento
per i rischi non finanziari Margine sui
servizi
contrattuali Totale
30/06/202 6 30/06/202 6 30/06/202 6 30/06/202 6 31/12/202 5 31/12/202 5 31/12/202 5 31/12/202 5 A. Valore di bilancio iniziale 1. Contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività 25.216.154 82.425 2.763.189 28.061.768 23.058.729 69.060 2.320.623 25.448.412 2. Contratti di assicurazione emessi che costituiscono attività - - - - - - - -
3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio 25.216.154 82.425 2.763.189 28.061.768 23.058.729 69.060 2.320.623 25.448.412 B. Variazioni relative ai servizi attuali 1. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico - - (88.886) (88.886) - - (156.102) (156.102) 2. Variazione per rischi non finanziari scaduti - (2.120) - (2.120) - (3.999) - (3.999) 3. Modifiche connesse con l’esperienza (1.585) - - (1.585) (6.255) - - (6.255) 4. Totale (1.585) (2.120) (88.886) (92.591) (6.255) (3.999) (156.102) (166.356) C. Variazioni relative a servizi futuri 1. Variazioni del margine sui servizi contrattuali 1.635.033 5.330 (1.640.363) - 833.325 6.115 (839.440) -
2. Perdite su gruppi di contratti onerosi e relativi recuperi - - - - 113 - 335 448 3. Effetti dei contratti inizialmente rilevati nell’esercizio di riferimento (221.932) 6.181 215.751 - (337.827) 11.249 326.578 -
4. Totale 1.413.101 11.511 (1.424.612) - 495.611 17.364 (512.527) 448 D. Variazioni relative a servizi passati 1. Aggiustamenti alla passività per sinistri accaduti 33 - - 33 24 - - 24 E. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D.1) 1.411.549 9.391 (1.513.498) (92.558) 489.380 13.365 (668.629) (165.884) F. Costi/ricavi di natura finanziaria 1. Relativi ai contratti di assicurazione emessi - - 1.906.628 1.906.628 - - 1.111.195 1.111.195 1.1 Registrati in conto economico - - 1.911.629 1.911.629 - - 1.109.430 1.109.430 1.2 Registrati nel conto economico complessivo - - (5.001) (5.001) - - 1.765 1.765 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio - - - - - - - -
3. Totale - - 1.906.628 1.906.628 - - 1.111.195 1.111.195 G. Importo totale delle variazioni registrate in conto economico e nel conto economico complessivo (E+F) 1.411.549 9.391 393.130 1.814.070 489.380 13.365 442.566 945.311 H. Altre variazioni (323) - 208 (115) - - -
I. Movimenti di cassa 1. Premi ricevuti 2.254.760 - - 2.254.760 3.898.994 - - 3.898.994 2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei contratti (28.358) - - (28.358) (56.490) - - (56.490) 3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa (1.090.193) - - (1.090.193) (2.174.459) - - (2.174.459) 4. Altri movimenti - - - - - - -
5. Totale 1.136.209 - - 1.136.209 1.668.045 - - 1.668.045 L. Valore netto di bilancio (A.3+G+H+I.5) 27.763.589 91.816 3.156.527 31.011.932 25.216.154 82.425 2.763.189 28.061.768 M. Valore di bilancio finale 1. Contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività 27.763.589 91.816 3.156.527 31.011.932 25.216.154 82.425 2.763.189 28.061.768 2. Contratti di assicurazione emessi che costituiscono attività - - - - - - - -
3. Valore netto di bilancio 27.763.589 91.816 3.156.527 31.011.932 25.216.154 82.425 2.763.189 28.061.768
Legenda:
Base di aggregazione 1 = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita Base di aggregazione 2 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita Base di aggregazione 3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Auto Base di aggregazione 4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Non Auto Base di aggregazione 5 = Contratti d’investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali - Segmento Vita
123 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Dinamica del valore di bilancio dei contratti di assicurazione emessi distinta per elementi sottostanti alla misurazione – Base di aggregazione 2
Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti di assicurazione emessi Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti di assicurazione emessi Voci/Elementi sottostanti alla misurazione Valore
attuale dei
flussi
finanziari Aggiustamento
per i rischi non finanziari Margine sui
servizi
contrattuali Totale Valore
attuale dei
flussi
finanziari Aggiustamento
per i rischi non finanziari Margine sui
servizi
contrattuali Totale
30/06/202 6 30/06/202 6 30/06/202 6 30/06/202 6 31/12/202 5 31/12/202 5 31/12/20 25 31/12/202 5 A. Valore di bilancio iniziale 1. Contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività (95.440) 10.210 211.838 126.608 (85.791) 9.566 194.705 118.480 2. Contratti di assicurazione emessi che costituiscono attività - - - - - - - -
3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio (95.440) 10.210 211.838 126.608 (85.791) 9.566 194.705 118.480 B. Variazioni relative ai servizi attuali 1. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico - - (10.025) (10.025) - - (18.649) (18.649) 2. Variazione per rischi non finanziari scaduti - (417) - (417) - (798) - (798) 3. Modifiche connesse con l’esperienza (1.715) - - (1.715) (4.266) - - (4.266) 4. Totale (1.715) (417) (10.025) (12.157) (4.266) (798) (18.649) (23.713) C. Variazioni relative a servizi futuri 1. Variazioni del margine sui servizi contrattuali (3.339) 292 3.047 - 426 (260) (165) 1 2. Perdite su gruppi di contratti onerosi e relativi recuperi - - - - - - - -
3. Effetti dei contratti inizialmente rilevati nell’esercizio di riferimento (18.353) 821 17.532 - (35.437) 1.702 33.735 -
4. Totale (21.692) 1.113 20.579 - (35.011) 1.442 33.570 1 D. Variazioni relative a servizi passati 1. Aggiustamenti alla passività per sinistri accaduti (1.022) - - (1.022) 902 - - 902 E. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D.1) (24.429) 696 10.554 (13.179) (38.375) 644 14.921 (22.810) F. Costi/ricavi di natura finanziaria 1. Relativi ai contratti di assicurazione emessi (487) - 1.298 811 (2.496) - 2.212 (284) 1.1 Registrati in conto economico (902) - 1.298 396 (1.556) - 2.212 656 1.2 Registrati nel conto economico complessivo 415 - - 415 (940) - - (940) 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio - - - - - - - -
3. Totale (487) - 1.298 811 (2.496) - 2.212 (284) G. Importo totale delle variazioni registrate in conto economico e nel conto economico complessivo (E+F) (24.916) 696 11.852 (12.368) (40.871) 644 17.133 (23.094) H. Altre variazioni - - - - - - - -
I. Movimenti di cassa 1. Premi ricevuti 27.846 - - 27.846 52.066 - - 52.066 2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei contratti (2.662) - - (2.662) (4.996) - - (4.996) 3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa (8.979) - - (8.979) (15.848) - - (15.848) 4. Altri movimenti - - - - - - - -
5. Totale 16.205 - - 16.205 31.222 - - 31.222 L. Valore netto di bilancio (A.3+G+H+I.5) (104.151) 10.906 223.690 130.445 (95.440) 10.210 211.838 126.608 M. Valore di bilancio finale 1. Contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività (104.151) 10.906 223.690 130.445 (95.440) 10.210 211.838 126.608 2. Contratti di assicurazione emessi che costituiscono attività - - - - - - - -
3. Valore netto di bilancio (104.151) 10.906 223.690 130.445 (95.440) 10.210 211.838 126.608
Legenda:
Base di aggregazione 1 = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita Base di aggregazione 2 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita Base di aggregazione 3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Auto Base di aggregazione 4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Non Auto Base di aggregazione 5 = Contratti d’investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali - Segmento Vita
124 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Dinamica del valore di bilancio dei contratti di assicurazione emessi distinta per elementi sottostanti alla misurazione – Base di aggregazione 4
Voci/Elementi sottostanti alla misurazione Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti di assicurazione emessi Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti di assicurazione emessi
Valore
attuale dei
flussi
finanziari Aggiustamento
per i rischi non finanziari Margine sui
servizi
contrattuali Totale Valore
attuale dei
flussi
finanziari Aggiustamento
per i rischi non finanziari Margine sui
servizi
contrattuali Totale
30/06/202 6 30/06/202 6 30/06/202 6 30/06/202 6 31/12/202 5 31/12/202 5 31/12/202 5 31/12/202 5 A. Valore di bilancio iniziale 1. Contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività 121.723 12.947 132.242 266.912 103.779 10.491 122.884 237.154 2. Contratti di assicurazione emessi che costituiscono attività 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio 121.723 12.947 132.242 266.912 103.779 10.491 122.884 237.154 B. Variazioni relative ai servizi attuali 1. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico - - (27.561) (27.561) - - (49.184) (49.184) 2. Variazione per rischi non finanziari scaduti - (2.760) - (2.760) - (4.662) - (4.662) 3. Modifiche connesse con l’esperienza (3.193) - - (3.193) 5.168 - - 5.168 4. Totale (3.193) (2.760) (27.561) (33.514) 5.168 (4.662) (49.184) (48.678) C. Variazioni relative a servizi futuri 1. Variazioni del margine sui servizi contrattuali (2.820) (880) 3.700 - 12.867 (145) (12.722) -
2. Perdite su gruppi di contratti onerosi e relativi recuperi - - - - 55 - 1.221 1.276 3. Effetti dei contratti inizialmente rilevati nell’esercizio di riferimento (37.691) 4.194 33.497 - (74.297) 6.851 67.446 -
4. Totale (40.511) 3.314 37.197 - (61.375) 6.706 55.945 1.276 D. Variazioni relative a servizi passati 1. Aggiustamenti alla passività per sinistri accaduti 2.980 (451) - 2.529 3.879 412 - 4.290 E. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D.1) (40.724) 103 9.636 (30.985) (52.329) 2.456 6.761 (43.112) F. Costi/ricavi di natura finanziaria 1. Relativi ai contratti di assicurazione emessi 1.237 - 1.387 2.624 (1.126) - 2.597 1.471 1.1 Registrati in conto economico 588 - 1.387 1.975 886 - 2.597 3.483 1.2 Registrati nel conto economico complessivo 649 - - 649 (2.012) - - (2.012) 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio - - - - - - - -
3. Totale 1.237 - 1.387 2.624 (1.126) - 2.597 1.471 G. Importo totale delle variazioni registrate in conto economico e nel conto economico complessivo (E+F) (39.487) 103 11.023 (28.361) (53.455) 2.456 9.358 (41.641) H. Altre variazioni (20) - 117 97 - - - -
I. Movimenti di cassa 1. Premi ricevuti 90.887 - - 90.887 162.778 - - 162.778 2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei contratti (16.436) - - (16.436) (30.561) - - (30.561) 3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa (30.969) - - (30.969) (60.818) - - (60.818) 4. Altri movimenti - - - - - - - -
5. Totale 43.482 - - 43.482 71.399 - - 71.399 L. Valore netto di bilancio (A.3+G+H+I.5) 125.698 13.050 143.382 282.130 121.723 12.947 132.242 266.912 M. Valore di bilancio finale 1. Contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività 125.698 13.050 143.382 282.130 121.723 12.947 132.242 266.912 2. Contratti di assicurazione emessi che costituiscono attività - - - - - - - -
3. Valore netto di bilancio 125.698 13.050 143.382 282.130 121.723 12.947 132.242 266.912
Legenda:
Base di aggregazione 1 = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita Base di aggregazione 2 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita Base di aggregazione 3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Auto Base di aggregazione 4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Non Auto Base di aggregazione 5 = Contratti d’investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali - Segmento Vita
125 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 SEZIONE 13 – PATRIMONIO DEL GRUPPO – VOCI 120 150 155 160
170 E 180
Euro/migliaia 30/06/202 6 31/12/202 5 Capitale 600.708 600.700 Sovrapprezzi di emissione 9.416 9.277 Riserve 3.451.299 3.141.767 Acconti su dividendi - (443.529) Azioni proprie ( -) (45.311) (60.571) Riserve da valutazione 7.339 8.809 Utile (Perdita) del periodo (+/ -) 555.528 1.237.908
TOTALE 4.578.979 4.494.361
Il capitale sociale di Banca Mediolanum risulta pari a 600,7 milioni di euro suddiviso in n. 745. 483.891 azioni prive di valore nominale. Le azioni proprie in portafoglio sono pari a n. 4.619.974 per un controvalore di 45,3 milioni di euro. Per quanto riguarda la destinazione dell’utile dell’esercizio 202 5 si ricorda che l’Assemblea degli Azionisti del 16 aprile 202 6 ha deliberato la distribuzione di un dividendo pari a 1,25 euro, di cui 0, 60 euro già distribuiti a titolo di acconto nel novembre 202 5. In data 2 2 aprile 2026 è stato, quindi, distribuito il saldo di 0,6 5 centesimi di euro per ciascuna azione or dinaria avente diritto.
126 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026
PARTE C - INFORMA ZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
SEZIONE 1 – GLI INTERESSI – VOCE 10 E 20
1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione Euro/migliaia Titoli di debito Finanziamenti Altre operazioni Totale Totale
30/06/2026 30/06/2025
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: 46.985 - - 46.985 34.815 1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 8.477 - - 8.477 8.025 1.2 Attività finanziarie designate al fair value 38.508 - - 38.508 26.790 1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 24.799 - X 24.799 27.506 3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: 279.440 316.088 - 595.528 556.743 3.1 Crediti verso banche 11.027 3.065 X 14.092 15.743 3.2 Crediti verso clientela 268.413 313.023 X 581.436 541.000 4. Derivati di copertura X X - - -
5. Altre attività X X 23.184 23.184 16.725 6. Passività finanziarie X X X - -
TOTALE 351.224 316.088 23.184 690.496 635.789
di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired - 4.202 - 4.202 4.343 di cui: interessi attivi su leasing finanziario X - X - -
127 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione Euro/migliaia Debiti Titoli Altre operazioni Totale Totale
30/06/2026 30/06/2025
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (140.762) (8.091) X (148.853) (237.969) 1.1 Debiti verso banche centrali - X X - -
1.2 Debiti verso banche (12.681) X X (12.681) (12.305) 1.3 Debiti verso clientela (128.081) X X (128.081) (218.003) 1.4 Titoli in circolazione X (8.091) X (8.091) (7.661) 2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
3. Passività finanziarie designate al fair value - - - - -
4. Altre passività e fondi X X (741) (741) (362) 5. Derivati di copertura X X - - -
6. Attività finanziarie X X X - -
TOTALE (140.762) (8.091) (741) (149.594) (238.331)
di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing (920) X X (920) (833)
128 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 SEZIONE 2 – COMMISSIONI – VOCI 40 E 50
2.1 Commissioni attive: composizione
Euro/migliaia Totale Totale
30/06/2026 30/06/2025
a) Strumenti finanziari 104.397 65.895 1. Collocamento titoli 79.537 45.536 1.1 Con assunzione a fermo e/o sulla base di un impegno irrevocabile - -
1.2 Senza impegno irrevocabile 79.537 45.536 2. Attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto dei clienti 8.843 7.919 2.1 Ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti finanziari 437 712 2.2 Esecuzione di ordini per conto dei clienti 8.406 7.207 3. Altre commissioni connesse con attività legate a strumenti finanziari 16.017 12.440 di cui: negoziazione per conto proprio - -
di cui: gestione di portafogli individuali 16.017 12.440 b) Corporate Finance - -
1. Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni - -
2. Servizi di tesoreria - -
3. Altre commissioni connesse con servizi di corporate finance - -
c) Attività di consulenza in materia di investimenti 2.055 2.322 d) Compensazione e regolamento - -
e) Gestione di portafogli collettive 983.510 873.178 f) Custodia e amministrazione 1.460 3.715 1. Banca depositaria - -
2. Altre commissioni legate all’attività di custodia e amministrazione 1.460 3.715 g) Servizi amministrativi centrali per gestioni di portafogli collettive - -
h) Attività fiduciaria 275 257 i) Servizi di pagamento 30.084 33.136 1. Cont i correnti 15.495 17.223 2. Carte di credito 8.906 11.893 3. Carte di debito ed altre carte di pagamento 1.587 1.725 4. Bonifici e altri ordini di pagamento 2.228 364 5. Altre commissioni legate ai servizi di pagamento 1.868 1.931 j) Distribuzione di servizi di terzi 48.386 43.192 1. Gestioni di portafogli collettive 44.738 40.172 2. Prodotti assicurativi 1.182 969 3. Altri prodotti 2.466 2.051 di cui: gestioni di portafogli individuali - -
k) Finanza strutturata - -
l) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
m) Impegni a erogare fondi - -
n) Garanzie finanziarie rilasciate 513 423 di cui: derivati su crediti - -
o) Operazioni di finanziamento 11.183 10.930 di cui: per operazioni di factoring - -
p) Negoziazione di valute 3 2 q) Merci - -
r) Altre commissioni attive 78.574 65.398 di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio - -
di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione 56 134
TOTALE 1.260.440 1.098.448
129 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 2.2 Commissioni passive: composizione
Euro/migliaia Totale Totale
30/06/2026 30/06/2025
a) Strumenti finanziari (602) (760) di cui: negoziazione di strumenti finanziari (602) (760) di cui: collocamento di strumenti finanziari - -
di cui: gestione di portafogli individuali - -
- Proprie - -
- Delegate a terzi - -
b) Compensazione e regolamento - -
c) Gestione di portafogli collettive (44.923) (43.338) 1. Proprie (40.179) (39.217) 2. Delegate a terzi (4.744) (4.121) d) Custodia e amministrazione (1.448) (1.565) e) Servizi di incasso e pagamento (18.969) (16.10 2) di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento (8.295) (6.186) f) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
g) Impegni a ricevere fondi - -
h) Garanzie finanziarie ricevute - -
di cui: derivati su crediti - -
i) Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi (376.181) (323.591) j) Negoziazione di valute - -
k) Altre commissioni passive (69.234) (54.435)
TOTALE (511.357) (439.79 1)
SEZIONE 3 – DIVIDENDI E PROVENTI SIMILI – VOCE 70
3.1 Dividendi e proventi simili: composizione
Totale Totale
Euro/migliaia 30/06/2026 30/06/2025 Dividendi Proventi simili Dividendi Proventi simili A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 7 - 70 -
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - 1.068 - 2.190 C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 83 - 16.520 -
D. Partecipazioni - - - -
TOTALE 90 1.068 16.590 2.190
130 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 SEZIONE 4 – RISULTATO NETTO DELL ’ATTIVITA ’ DI
NEGOZIAZIONE – VOCE 80
4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione
Euro/migliaia Plusvalenze
(A) Utili da
negoziazione
(B) Minusvalenze
(C) Perdite da
negoziazione
(D) Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D) ]
1. Attività finanziarie di negoziazione 1.998 1.843 (2.793) (135) 913 1.1 Titoli di debito 1.986 1.838 (2.777) (115) 932 1.2 Titoli di capitale 12 5 (16) (5) (4) 1.3 Quote di O.I.C.R. - - - (15) (15) 1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - - - - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - 2 - (8) (6) 2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - 2 - (7) (5) 2.3 Altre - - - (1) (1) 3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio X X X X 55 4. Strumenti derivati 60 267 - (323) 4.043 4.1 Derivati finanziari: 60 267 - (323) 4.043
- Su titoli di debito e tassi di interesse 60 267 - (323) 4
- Su titoli di capitale e indici azionari - - - - -
- Su valute e oro X X X X 4.039
- Altri - - - - -
4.2 Derivati su crediti - - - - -
di cui: coperture naturali connesse con la fair value option X X X X -
TOTALE 2.058 2.112 (2.793) (466) 5.005
131 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 SEZIONE 7 – RISULTATO NETTO DELLE ALTRE ATTIVITA ’ E
PASSIVITA ’ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE CON
IMPATTO A CONTO ECONOMICO – VOCE 110
7.1 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle attività e passività finanziarie designate al fair value
Euro/migliaia Plusvalenze
(A) Utili da realizzo (B) Minusvalenze (C) Perdite da realizzo (D) Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D) ]
1. Attività finanziarie 3.149.041 366.600 (169.445) (237.740) 3.108.456 1.1 Titoli di debito 13.712 6.975 (5.514) (4.701) 10.472 1.2 Finanziamenti 3.135.329 359.625 (163.931) (233.039) 3.097.984 2. Passività finanziarie - - (1.335.176) - (1.335.176) 2.1 Titoli in circolazione - - - - -
2.2 Debiti verso banche - - - - -
2.3 Debiti verso clientela - - (1.335.176) - (1.335.176) 3. Attività e passività finanziarie in valuta: differenze di cambio X X X X -
TOTALE 3.149.041 366.600 (1.504.621) (237.740) 1.773.280
7.2 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Euro/migliaia Plusvalenze
(A) Utili da realizzo (B) Minusvalenze (C) Perdite da realizzo (D) Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D) ]
1. Attività finanziarie 4.951 2.245 (2.722) (90) 4.384 1.1 Titoli di debito - - (1.101) - (1.101) 1.2 Titoli di capitale - - - - -
1.3 Quote di O.I.C.R. 4.951 2.245 (1.621) (90) 5.485 1.4 Finanziamenti - - - - -
2. Attività finanziarie: differenze di cambio X X X X -
TOTALE 4.951 2.245 (2.722) (90) 4.384
132 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 SEZIONE 8 – RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE PER
RISCHIO DI CREDITO – VOCE 130
8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione
Euro/migliaia Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Totale Totale
Primo
stadio Secondo
stadio Terzo stadio Impaired
acquisite
o
originate Primo
stadio Secondo
stadio Terzo
stadio Impaired
acquisite
o originate Write -off
Altre
Write -off
Altre
30/06/2026 30/06/2025
A. Crediti
verso banche (83) - - - - - 9 - - - (74) (125)
- Finanziamenti - - - - - - - - - - - -
- Titoli di debito (83) - - - - - 9 - - - (74) (125) B. Crediti verso clientela (1.716) (3.056) (3.659) (26.480) - - 2.993 622 11.458 5 (19.833) (8.700)
- Finanziamenti (1.695) (3.056) (3.659) (26.480) - - 2.778 622 11.458 5 (20.027) (14.199)
- Titoli di debito (21) - - - - - 215 - - - 194 5.499
TOTALE (1.799) (3.056) (3.659) (26.480) - - 3.002 622 11.458 5 (19.907) (8.825)
8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione
Euro/migliaia Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2) Totale Totale Terzo stadio Impaired
acquisite o
originate
Primo
stadio Secondo
stadio
Write -off
Altre
Write -off
Altre
Primo
stadio Secondo
stadio Terzo
stadio Impaired
acquisite
o originate 30/06/2026 30/06/2025 A. Titoli di debito (231) - - - - - 262 - - - 31 246 B.
Finanziamenti - - - - - - - - - - - -
- Verso
clientela - - - - - - - - - - - -
- Verso
banche - - - - - - - - - - - -
TOTALE (231) - - - - - 262 - - - 31 246
133 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 SEZIONE 10 – RISULTATO DEI SERVIZI ASSICURATIVI – VOCE 160
Ricavi e costi assicurativi derivanti dai contratti di assicurazione emessi nell’esercizio T
– Composizione
Voci/Basi di aggregazione Base A1 Base A2 Base A3 Base A4 Base A5 Totale 30/06/202 6 30/06/202 6 30/06/202 6 30/06/202 6 30/06/202 6 30/06/202 6 A. Ricavi assicurativi derivanti dai contratti di assicurazione emessi valutati in base al GMM e al VFA A.1 Importi connessi con le variazioni dell e passività per residua copertura 171.358 21.160
- 63.686
- 256.204
1. Sinistri accaduti e altri costi per servizi assicurativi attesi 80.352 10.693
- 33.351
- 124.396
2. Variazioni dell'aggiustamento per i rischi non finanziari 2.120 417
- 2.760
- 5.297
3. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico per i servizi forniti 88.886 10.025
- 27.561
- 126.472
4. Altri importi
- 25
- 14
-
39 A.2 Costi di acquisizione dei contratti di assicurazione recuperati 17.317 956
- 13.105
- 31.378
A.3 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti di assicurazione emessi valutati in base al GMM o al
VFA (A.1 + A.2) 188.675 22.116
-
76.791
- 287.582
A.4 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti di assicurazione emessi valutati in base al PAA -
- Segmento Vita X X X X X -
- Segmento Danni – auto X X X X X -
- Segmento Danni - non auto X X X X X -
A.5 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti di assicurazione emessi (A.3 + A.4) 188.675 22.116
- 76.791
- 287.582
B. Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti di assicurazione emessi – GMM o VFA 1. Sinistri accaduti e altri costi direttamente attribuibili (78.766) (8.968)
- (30.172)
- (117.906)
2. Variazioni della passività per sinistri accaduti (33) 1.022
- (2.529)
- (1.540)
3. Perdite su contratti onerosi e recupero di tali
perdite -
-
- -
- -
4. Ammortamento delle spese di acquisizione dei contratti di assicurazione (17.317) (956)
- (13.105)
- (31.378)
5. Altri importi -
-
-
-
-
-
B.6 Totale costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti di assicurazione emessi – GMM o VFA (96.116) (8.902)
- (45.806)
- (150.824)
B.7 Totale costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti di assicurazione emessi valutati in base al PAA -
- Segmento Vita X X X X X -
- Segmento Danni – auto X X X X X -
- Segmento Danni - non auto X X X X X -
B.8 Totale costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti di assicurazione emessi (B.6 + B.7) (96.116) (8.902) - (45.806) - (150.824) C. Totale ricavi/costi netti derivanti dai contratti di assicurazione emessi (+/ -) (A.5 + B.8) 92.559 13.214 - 30.985 - 136.758
Legenda:
Base di aggregazione 1 = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita Base di aggregazione 2 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita Base di aggregazione 3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Auto Base di aggregazione 4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Non Auto Base di aggregazione 5 = Contratti d’investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali - Segmento Vita
134 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026
Ricavi e costi assicurativi derivanti dai contratti di assicurazione emessi nell’esercizio T-1 – Composizione
Voci/Basi di aggregazione Base A1 Base A2 Base A3 Base A4 Base A5 Totale 30/06/202 5 30/06/202 5 30/06/202 5 30/06/202 5 30/06/202 5 30/06/202 5 A. Ricavi assicurativi derivanti dai contratti di assicurazione emessi valutati in base al GMM e al VFA A.1 Importi connessi con le variazioni dell e passività per residua copertura 148.305 19.385 - 53.271 - 220.961 1. Sinistri accaduti e altri costi per servizi assicurativi attesi 71.546 9.822 - 26.917 - 108.285 2. Variazioni dell'aggiustamento per i rischi non finanziari 1.938 386 - 2.228 - 4.552 3. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico per i servizi forniti 74.821 9.177 - 24.111 - 108.109 4. Altri importi - - - 15 - 15 A.2 Costi di acquisizione dei contratti di assicurazione recuperati 14.618 592 - 9.398 - 24.608 A.3 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti di assicurazione emessi valutati in base al GMM o al
VFA (A.1 + A.2) 162.923 19.977 - 62.669 - 245.569
A.4 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti di assicurazione emessi valutati in base al PAA -
- Segmento Vita X X X X X -
- Segmento Danni – auto X X X X X -
- Segmento Danni - non auto X X X X X -
A.5 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti di assicurazione emessi (A.3 + A.4) 162.923 19.977 - 62.669 - 245.569 B. Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti di assicurazione emessi – GMM o VFA 1. Sinistri accaduti e altri costi direttamente attribuibili (67.862) (6.479) - (27.419) - (101.760) 2. Variazioni della passività per sinistri accaduti (30) (1.831) - (4.017) - (5.878) 3. Perdite su contratti onerosi e recupero di tali perdite 23 - - - - 23 4. Ammortamento delle spese di acquisizione dei contratti di assicurazione (14.618) (603) - (9.398) - (24.619) 5. Altri importi - - - - - -
B.6 Totale costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti di assicurazione emessi – GMM o VFA (82.487) (8.913) - (40.834) - (132.234) B.7 Totale costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti di assicurazione emessi valutati in base al
PAA -
- Segmento Vita X X X X X -
- Segmento Danni – auto X X X X X -
- Segmento Danni - non auto X X X X X -
B.8 Totale costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti di assicurazione emessi (B.6 + B.7) (82.487) (8.913) - (40.834) - (132.234) C. Totale ricavi/costi netti derivanti dai contratti di assicurazione emessi (+/ -) (A.5 + B.8) 80.436 11.064 - 21.835 - 113.335
Legenda:
Base di aggregazione 1 = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita Base di aggregazione 2 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita Base di aggregazione 3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Auto Base di aggregazione 4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Non Auto Base di aggregazione 5 = Contratti d’investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali - Segmento Vita
135 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Costi e ricavi assicurativi derivanti dalle cessioni in riassicurazione nell’esercizio T –
Composizione
Voci/Basi di aggregazione Segmento Vita Segmento Danni Totale 30/06/202 6 30/06/202 6 30/06/202 6 A. Allocazione dei premi pagati relativi alle cessioni in riassicurazione valutate in base al GMM A.1 Importi connessi con le variazioni dell'attività per residua
copertura
1. Importo dei sinistri e altri costi recuperabili attesi (10.955) (8.221) (19.176) 2. Variazioni dell'aggiustamento per i rischi non finanziari (243) (51) (294) 3. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico per i servizi ricevuti (717) (3.579) (4.296) 4. Altri importi (649) (2) (651) 5. Totale (12.564) (11.853) (24.417) A.2 Altri costi direttamente attribuibili alle cessioni in riassicurazione - - -
B. Allocazione dei premi relativi alle cessioni in riassicurazione valutate in base al PAA - - -
C. Totale costi derivanti dalle cessioni in riassicurazione
(A.1+A.2+B) (12.564) (11.853) (24.417)
D. Effetti delle variazioni del rischio di inadempimento da parte dei riassicuratori - - -
E. Importo dei sinistri e altre spese recuperato 10.068 6.662 16.730 F. Variazioni dell'attività per sinistri accaduti (454) 722 268 G. Altri recuperi - 37 37 H. Totale costi/ricavi netti derivanti dalle cessioni in riassicurazione (C+D+E+F+G) (2.950) (4.432) (7.382)
Legenda:
Base A1 = Segmento Vita Base A2 = Segmento Danni
136 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Costi e ricavi assicurativi derivanti dalle cessioni in riassicurazione nell’esercizio T -1 –
Composizione
Voci/Basi di aggregazione Segmento Vita Segmento Danni Totale 30/06/202 5 30/06/202 5 30/06/202 5 A. Allocazione dei premi pagati relativi alle cessioni in riassicurazione valutate in base al GMM A.1 Importi connessi con le variazioni dell'attività per residua
copertura
1. Importo dei sinistri e altri costi recuperabili attesi (10.144) (6.391) (16.535) 2. Variazioni dell'aggiustamento per i rischi non finanziari (225) (103) (328) 3. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico per i servizi ricevuti (684) (2.397) (3.081) 4. Altri importi (730) - (730) 5. Totale (11.783) (8.891) (20.674) A.2 Altri costi direttamente attribuibili alle cessioni in riassicurazione - - -
B. Allocazione dei premi relativi alle cessioni in riassicurazione valutate in base al PAA - - -
C. Totale costi derivanti dalle cessioni in riassicurazione
(A.1+A.2+B) (11.783) (8.891) (20.674)
D. Effetti delle variazioni del rischio di inadempimento da parte dei riassicuratori - - -
E. Importo dei sinistri e altre spese recuperato 7.217 6.559 13.776 F. Variazioni dell'attività per sinistri accaduti 1.973 251 2.224 G. Altri recuperi - - -
H. Totale costi/ricavi netti derivanti dalle cessioni in riassicurazione (C+D+E+F+G) (2.593) (2.081) (4.674)
Legenda:
Base A1 = Segmento Vita Base A2 = Segmento Danni
Ripartizione dei costi per servizi assicurativi e altri servizi nell’esercizio T
Costi/Basi di
aggregazione Base A1 - con DPF Base A2 -
senza DPF Base A1 + Base A2 Base A3 Base A4 Base A3 + Base A4 Altro 30/06/202 6 30/06/202 6 30/06/202 6 30/06/202 6 30/06/202 6 30/06/202 6 30/06/202 6
Costi attribuiti
all'acquisizione
dei contratti
assicurativi (17.317) (956) (18.273) - (13.105) (13.105) X
Altri costi
direttamente
attribuibili (66.818) (1.806) (68.624) - (2.655) (2.655) X
Spese di
gestione degli
investimenti X X - X X - (727) Altri costi X X - X X - (88.976) Totale X X (86.897) X X (15.760) (89.703)
Legenda:
Base A1 – con DPF = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta – Segmento Vita Base A2 – senza DPF = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta – Segmento Vita Base A1 + Base A2 = Segmento Vita Base A3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta – Segmento Danni – Auto Base A4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta – Segmento Danni – Non Auto Base A3 + Base A4 = Segmento Danni
Ripartizione dei costi per servizi assicurativi e altri servizi nell’esercizio T -1
137 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026
Costi/Basi di
aggregazione Base A1 - con DPF Base A2 -
senza DPF Base A1 + Base A2 Base A3 Base A4 Base A3 + Base A4 Altro 30/06/202 5 30/06/202 5 30/06/202 5 30/06/202 5 30/06/202 5 30/06/202 5 30/06/202 5
Costi attribuiti
all'acquisizione
dei contratti
assicurativi (14.618) (592) (15.210) - (9.398) (9.398) X
Altri costi
direttamente
attribuibili (56.728) (1.614) (58.342) - (2.017) (2.017) X
Spese di
gestione degli
investimenti X X - X X - (702) Altri costi X X - X X - (52.771) Totale X X (73.552) X X (11.415) (53.473)
Legenda:
Base A1 – con DPF = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta – Segmento Vita Base A2 – senza DPF = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta – Segmento Vita Base A1 + Base A2 = Segmento Vita Base A3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta – Segmento Danni – Auto Base A4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta – Segmento Danni – Non Auto Base A3 + Base A4 = Segmento Danni
SEZIONE 11 – SALDO DEI RICAVI E COSTI DI NATURA
FINANZIARIA RELATIVI ALLA GESTIONE ASSICURATIV A - VOCE
170
Costi e ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti di assicurazione emessi
Voci/Basi di aggregazione Base A1 Base A2 Base A3 Totale Base A1 Base A2 Base A3 Totale 30/06/202 6 30/06/202 6 30/06/202 6 30/06/202 6 30/06/202 5 30/06/202 5 30/06/202 5 30/06/202 5 1. Interessi maturati - (1.298) (1.387) (2.685) - (1.012) (1.201) (2.213) 2. Effetti delle variazioni dei tassi d'interesse e altre assunzioni finanziarie - 902 (588) 314 - 711 (411) 300 3. Variazioni del fair value delle attività sottostanti ai contratti valutati in base al
VFA (1.911.629) - - (1.911.629) 376.967 - - 376.967
4. Effetti della variazione dei tassi di cambio - - - - - - - -
5. Altri - - - - - - - -
6. Totale ricavi/costi di natura finanziaria relativi ai contratti di assicurazione emessi registrati in conto economico (1.911.629) (396) (1.975) (1.914.000) 376.967 (301) (1.612) 375.054
Legenda:
Base A1 = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita Base A2 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita
138 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Ricavi e costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione
Voci/Basi di aggregazione Segmento
Vita Segmento
Danni Totale Segmento
Vita Segmento
Danni Totale
30/06/202 6 30/06/202 6 30/06/202 6 30/06/202 5 30/06/202 5 30/06/202 5 1. Interessi maturati 124 123 247 107 98 205 2. Effetti delle variazioni dei tassi d'interesse e le altre assunzioni finanziarie 5 25 30 47 11 58 3. Effetti della variazione dei tassi di cambio - - - - - -
4. Altri - - - - - -
5. Totale ricavi/costi netti di natura finanziaria delle cessioni in riassicurazione 129 148 277 154 109 263
SEZIONE 12 – SPESE AMMINISTRATIVE – VOCE 190
12.1 Spese per il personale: composizione
Euro/migliaia 30/06/2026 30/06/2025 1) Personale dipendente (170.962) (158.866) a) salari e stipendi (117.109) (109.662) b) oneri sociali (31.450) (29.131) c) indennità di fine rapporto (233) (195) d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale (6.084) (5.700) f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti - -
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: (2.925) (2.530)
- a contribuzione definita (2.689) (2.312)
- a benefici definiti (236) (218) h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (3.401) (3.526) i) altri benefici a favore dei dipendenti (9.760) (8.122) 2) Altro personale in attività (7.264) (7.282) 3) Amministratori e sindaci (4.657) (3.893) 4) Personale collocato a riposo - -
TOTALE (182.883) (170.041)
139 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 12.2 Numero medio dei dipendenti per categoria
Unità 30/06/2026 30/06/2025 1) Personale dipendente 3.826 3.592 a) dirigenti 157 158 b) quadri direttivi 795 742 c) restante personale dipendente 2.874 2.692 2) Altro personale 266 281 Totale 4.092 3.873
12.5 Altre spese amministrative: composizione
Euro/migliaia 30/06/2026 30/06/2025 Servizi sistemi informativi (75.280) (72.931) Servizi infoproviders (18.603) (16.883) Canoni e oneri servizi finanziari (449) (391) Altri servizi diversi (21.260) (21.773) Tasse e imposte (1.547) (1.628) Servizi di comunicazione televisiva e internet (2.372) (2.028) Interventi a sostegno del sistema bancario (9.502) (8.896) Consulenze e collaborazioni rete (4.597) (3.809) Affitti, noleggi, locazioni (8.959) (12.129) Manutenzioni e riparazioni (2.395) (2.513) Spese telefoniche e postali (6.726) (6.625) Altre consulenze e collaborazioni (16.720) (16.792) Contributi a "Family Banker Offices" (819) (706) Materiali di consumo (2.019) (2.034) Assicurazioni (2.007) (2.179) Contributi associativi (3.184) (3.031) Pubblicità e spese promozionali (24.299) (21.900) Organizzazione conventions (16.360) (18.735) Consulenze, formazione e addestramento rete di Vendita (2.828) (2.294) Utenze energetiche (1.186) (830) Spese di rappresentanza, omaggi e liberalità (6.497) (5.447) Ricerche di mercato (522) (327) Ricerca e selezione personale dipendente (815) (624) Spese di viaggio (500) (664) Spese carburante (230) (174) Altre spese amministrative (10.312) (5.660)
TOTALE (239.988) (231.003)
140 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 SEZIONE 13 – ACCANTONAMENTI NETTI AI FONDI PER RISCHI E
ONERI – VOCE 200
13.1 Accantonamenti netti per rischio di credito relativi a impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: composizione
Euro/migliaia 30/06/2026 30/06/2025 Garanzie finanziarie rilasciate (168) (612)
TOTALE (168) (612)
13.3 Accantonamenti netti agli altri fondi per rischi e oneri: composizione
Euro/migliaia 30/06/2026 30/06/2025 Indennità di portafoglio e struttura (4.890) (3.175) Indennità suppletiva di clientela (14.338) (13.697) Rischi per illeciti promotori finanziari 327 (1.087) Controversie legali (1.203) (1.808) Indennità managers (5.206) (6.130) Altri accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri (8.331) (6.123)
TOTALE (33.641) (32.020)
SEZIONE 25 – UTILE PER AZIONE
25.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito
30/06/2026 31/12/2025 30/06/2025 Utile netto (Euro/migliaia) 555.528 1.237.908 477.292 Numero medio ponderato di azioni in circolazione (unità) 740.044.152 738.304.738 738.295.128 Numero medio ponderato di azioni in circolazione ai fini dell'utile per azione diluito 744.665.963 744.584.681 744.589.184 Utile base per azione (euro) 0,751 1,677 0,646 Utile per azione diluito (euro) 0,746 1,663 0,641
141 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026
PARTE E– INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI
COPERTUR A
PREMESSA
Nella presente Parte E l’informativa qualitativa e quantitativa è esposta secondo l’ordine stabilito dalla Circolare n. 262 della Banca d’Italia, che disciplina in modo puntuale – oltre che la forma delle esposizioni tabellari – anche la sequenza dei diversi argomenti, ad eccezione della sezione relativa ai rischi di mercato in relazione all’applicazione dei modelli interni.
Per quanto riguarda i “principi alla base del modello”, la “gestione dei rischi di conglomerato”, la “metodologia e i principi di classificazione degli strumenti finanziari”, la “cultura del rischio”, l’“organizzazione del governo dei rischi” e la struttur a delle funzioni coinvolte nel “sistema di controllo interno” non sono intervenute variazioni nei primi sei mesi dell’esercizio rispetto a quanto già riportato nella Parte E della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 alla quale si rimanda. Per tanto, nella presente Parte E verranno descritt i tutti gli aggiornamenti che hanno impattato il gruppo nel primo semestre del 2026.
A complemento dell’informativa sulle azioni di presidio e sulle principali tematiche contabili connesse ai rischi, di seguito vengono sinteticamente descritte e riepilogate le evidenze dei principali scenari macroeconomici che hanno caratterizzato in parte l’attività di presidio del rischio da parte del Gruppo Mediolanum per i primi sei mesi dell’anno in corso.
Lo scoppio del conflitto in Medio Oriente ha modificato radicalmente le aspettative sui mercati finanziari principali. Le banche centrali hanno assunto un atteggiamento restrittivo per far fronte ai rialzi dell'inflazione causati dal rincaro del petrolio d opo la chiusura dello Stretto di Hormuz.
Nella fase acuta di risk off anche gli spread di credito hanno subìto un allargamento soprattutto per gli emittenti più deboli come l'Italia. Lo spread Btp/Bund ha toccato i 100bp per poi ripiegare verso livelli più bassi dopo la firma del Memorandum of Un derstanding tra Usa ed Iran, documento che dichiara gli ambiti di negoziazione per la pace tra i due paesi. Resta tuttavia la sensazione di incertezza sui mercati, con il rischio che la volatilità vada a colpire ancora le curve dei rendimenti dei titoli di debito, sulla base del rincaro degli energy prices.
Nonostante tutto, gli eventi geopolitici accaduti nei primi sei mesi non hanno comportato nel primo semestre 2026 particolari conseguenze per il Gruppo
INFORMATIVA RELATIVA AI RISCHI FINANZIARI SECONDO
QUANTO PREVISTO DAL PRINCIPIO CONTABILE
INTERNAZIONALE IFRS 7
La presente sezione illustra le caratteristiche del modello di controllo dei rischi secondo i requisiti previsti dal principio contabile IFRS7 rilevanti nell’ambito del Gruppo Mediolanum, classificandoli in relazione
142 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 alla rilevanza relativa ai settori di business di attività delle Società del Gruppo: bancario, risparmio gestito ed assicurativo.
In base ai requisiti dell’IFRS7 i rischi su cui viene svolta l’analisi sono i rischi di liquidità, il rischio di credito e i rischi di mercato nelle loro diverse forme e caratteristiche. Viene data inoltre una sintetica rappresentazione delle tecniche e politiche di risk management adottate dalle funzioni di controllo con finalità più ampie rispetto all’ambito di pertinenza del principio IFRS7.
Per i criteri di determinazione del fair value e di classificazione degli strumenti finanziari nei diversi livelli della relativa gerarchia si rinvia alla Parte A.2 – Informazioni sui fair value. Nella presente sezione sono riportate le informazioni quantitative riferite al 30 giugno 2026 .
Si fa presente che il Gruppo non detiene strumenti di debito o di capitale emessi da controparti residenti in Russia o Bielorussia né tantomeno ha rapporti in essere con istituzioni finanziarie ivi residenti. Gli strumenti finanziari di soggetti residenti nelle zone del conflitto all’interno dei prodotti di risparmio gestito risultano non significativi e non hanno avuto impatti sul processo di valorizzazione del NAV dei fondi gestiti dalle società del Gruppo.
RISK APPETITE FRAMEWORK
Il Risk Appetite Framework (RAF), approvato dall’Organo di Supervisione Strategica della Capogruppo, ovvero il Consiglio di Amministrazione, è il quadro di riferimento che esprime la propensione al rischio che la Banca intende assumersi, rispetto a tutti i rischi ritenuti rilevanti, finanziari e non finanziari, che possono caratterizzare l’attività svolta. È l’approccio complessivo che include le politiche, i processi, i controlli e le metodologie attraverso i quali viene definita, comunicata, gestita e rivalutata la sopracitata propensione al rischio della banca, coerentemente al massimo rischio assumibile, al business model e al piano strategico. Di conseguenza, la politica di governo dei rischi rappresenta una componente strategica del RAF, consentendone il raccordo con il complessivo piano economico finanziario e permettendo quindi il conseguimento di un obiettivo di crescita sostenibile. Per tale ragione il RAF è il risultato di un processo articolato a cui partecipano diverse strutture organizzative aziendali ciascuna per i propri ambiti di competenza e in particolare quelle del Risk Management e della Pianificazione e Controllo.
La propensione al rischio del Gruppo è annualmente rivista per tener conto delle continue variazioni di contesto, sia interno sia esterno e altresì delle variazioni nelle aspettative dei diversi stakeholder. Le grandezze economico -finanziarie stimate in oc casione della predisposizione del piano economico finanziario vengono riconciliate con i limiti di propensione al rischio e recepite nell’ambito del processo di aggiornamento del RAF, determinando l’eventuale revisione e adeguamento delle soglie e dei limi ti stabiliti nel corso del precedente esercizio.
143 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Nell’ambito dell’aggiornamento annuale del RAF per il 2026, coerentemente alle ipotesi presenti nel piano economico finanziario quinquennale del Gruppo Mediolanum, sono state previste una serie di novità, tra cui la stesura del Risk Appetite Statement, la suddivisione degli indicatori strategici in indicatori di primo e secondo livello, la revisione critica delle soglie di appetite e tolerance e l’esplicitazione, per ogni famiglia di rischio, delle azioni manageriali attivabili in caso di superamento delle soglie di RAF.
Per quanto concerne i rischi di natura finanziaria tra le principali novità si segnala che sono stati riconsiderati alcuni indicatori del monitoraggio del rischio di credito e introducendone di nuovi e per il rischio tasso, per il perimetro Gruppo bancario , è stato inserito il nuovo indicatore CSRBB.
Con riferimento al Rischio ICT e di Sicurezza, nell’aggiornamento del documento è stato previsto un adeguamento degli indicatori strategici. In particolare, si segnala l’eliminazione del KRI relativo alla vulnerabilità in backlog, la revisione dell’indicat ore che monitora le vulnerabilità in overdue e l’introduzione di tre nuovi indicatori strategici: Asset ICT nuove iniziative - Profilo di rischio superiore al risk appetite, applicazioni connesse non riconciliate e Overdue Exposure Duration. È stato manten uto l’indicatore relativo all ’obsolescenza dei sistemi. Gli altri indicatori strategici precedentemente monitorati sono stati riclassificati come indicatori operativi.
Con riferimento al Rischio Terze Parti, alcuni indicatori sono stati riclassificati tra gli indicatori non di RAF, pur restando oggetto di monitoraggio da parte della Funzione Risk Management. Inoltre, l’indicatore relativo alle Terze parti ICT con contrat ti allineati al DORA è stato evoluto distinguendo i servizi critici e i servizi non critici. Il framework è stato ulteriormente rafforzato introducendo quattro nuovi indicatori: Rischio di continuità operativa, distinto tra servizi critici e servizi non cr itici, Rischio di Lock In e Rischio Terze Parti di concentrazione.
Anche nell’ambito del rischio antiriciclaggio sono stat e ricalibrate le soglie degli indicatori utilizzati e d è stato introdotto un nuovo indicatore con l’obiettivo di avere monitorato il presidio dei requisiti normativi in vigore, in particolare per tenere conto dell’evoluzione della normativa in materia di misure restrittive.
Per ulteriori informazioni in ambito al RAF si rimanda a quanto già presente nel medesimo paragrafo della Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025.
IL PROCESSO ICAAP/ILAAP
La Vigilanza bancaria si articola su due fasi distinte. La prima è rappresentata dal processo interno di determinazione dell’adeguatezza patrimoniale ICAAP (Internal Capital Adequacy Assessment Process) e del sistema di governo e gestione della liquidità I LAAP (Internal Liquidity Adequacy Assessment Process), e fa capo alle banche, le quali effettuano un’autonoma valutazione della propria adeguatezza patrimoniale e di liquidità, attuale e prospettica, in relazione ai rischi assunti e alle strategie aziendal i. Il
144 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 processo ICAAP/ILAAP deve essere documentato, conosciuto e condiviso dalle strutture aziendali e sottoposto a revisione interna.
La seconda consiste nel processo di revisione e valutazione prudenziale (Supervisory Review and Evaluation Process - SREP) ed è di competenza dell’Autorità di Vigilanza, che oltre a riesaminare l’ICAAP/ILAAP, formula un giudizio complessivo sulla banca e a ttiva, ove necessario, misure correttive.
Nel corso del primo semestre dell’anno, la Capogruppo Banca Mediolanum ha provveduto alla predisposizione dei resoconti annuali ICAAP e ILAAP, elaborando, conformemente alla regolamentazione di riferimento con esecuzione degli stress test dedicati, l’anali si dei risultati che hanno caratterizzato la formulazione dell’autovalutazione per l’individuazione e successiva risoluzione degli eventuali gap. La Capogruppo in particolare, in occasione della predisposizione del Resoconto al 31 dicembre 2025, nell’eserc izio degli scenari di stress presenti nel documento ha dedicato particolare enfasi alle conseguenze di uno scenario geopolitico avverso, in considerazione di tutte le evoluzioni internazionali attualmente ancora in corso. Oltremodo nel resoconto ICAAP/ILAA P sono state fatte anche valutazioni d egli impatti a livello di Conglomerato e non solo del perimetro Gruppo Bancario, sempre con riferimento agli impatti conseguenti agli esercizi di stress test sull’adeguatezza patrimoniale e di liquidità.
Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto presente nel medesimo paragrafo della Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025.
ORSA
In ambito assicurativo, la Valutazione Interna del Rischio e della Solvibilità è definita come l’insieme dei processi e delle procedure necessarie per identificare, valutare, monitorare, gestire e comunicare i rischi attuali e prospettici cui il Gruppo Assicurativo Mediolanum e le singole Società risultano essere esposte, nonché le analisi a supporto della determinazione dei fond i necessari per garantire che le esigenze di solvibilità siano soddisfatte in ogni momento.
L’art. 45 della Direttiva 2009/138/EC richiede alle Compagnie di assicurazione, come parte integrante del Sistema di Gestione del Rischio, di svolgere un processo per la Valutazione ORSA attraverso il quale il Gruppo e ogni Compagnia assicurativa determina il proprio fabbisogno di solvibilità globale necessario a coprire i rischi sia di breve sia di medio -lungo termine.
L’approccio utilizzato nella valutazione del fabbisogno di solvibilità globale richiede, tra le altre cose, che il GAM e le singole Società detengano un importo di fondi commisurati rispetto ai rischi cui possono potenzialmente essere esposti; di conseguen za, la Valutazione Interna del Rischio e della Solvibilità rappresenta il risultato di una serie di valutazioni e analisi effettuate da Mediolanum Vita S.p.A. e dalle altre Società del GAM sul proprio profilo di rischio, nonché sull’evoluzione dello stesso nell’arco temporale relativo al piano pluriennale.
L’obiettivo principale della Valutazione ORSA è quello di rafforzare la consapevolezza delle interrelazioni tra i rischi a cui il GAM e le Società sono o possono essere esposti e le esigenze di capitale che ne derivano. Inoltre, l’ORSA assume una valenza d i strumento di gestione e consapevolezza del
145 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 profilo di rischio all’interno della cultura aziendale e del processo decisionale, nonché parte integrante della strategia aziendale complessiva.
La Valutazione Interna del Rischio e della Solvibilità assicura, inoltre, che il GAM e le Società possano soddisfare nel continuo i requisiti di capitale regolamentare, così come gli obiettivi di capitale interno, sia a fronte di modifiche al proprio profi lo di rischio o ai propri piani di attività sia a fronte di cambiamenti in circostanze esterne.
In sintesi, la Valutazione Interna del Rischio e della Solvibilità ha i seguenti obiettivi:
• garantire che il GAM e le Società dispongano di un livello di capitale sufficiente a copertura del business attuale e futuro;
• valutare la capacità di rispettare nel continuo i requisiti patrimoniali regolamentari;
• valutare l’osservanza, su base continuativa, dei requisiti in materia delle riserve tecniche;
• supportare il processo di pianificazione aziendale, di budgeting e di forecasting;
• tracciare e documentare la procedura di censimento dei rischi, le metodologie di valutazione e misurazione dei rischi nonché i relativi risultati in ottica attuale e prospettica.
La Valutazione Interna del Rischio e della Solvibilità del Gruppo e delle Singole Compagnie è eseguita almeno con frequenza annuale, c.d. regular ORSA, utilizzando come data di riferimento il 31 dicembre dell’anno precedente. La regular ORSA e le attività di redazione della relativa documentazione sono avviate a seguito della chiusura dell’esercizio di riferimento e concluse entro le scadenze definite dall’Autorità di Vigilanza.
Inoltre, l a Valutazione ORSA è effettuata ogniqualvolta si presentino circostanze che potrebbero modificare in modo significativo il profilo di rischio, c.d. Non regular ORSA. Non è possibile definire una metodologia per la determinazione delle variazioni significati ve in ragione della natura e della portata degli eventi potenzialmente oggetto di analisi.
Nell’ambito delle valutazioni O RSA è stato effettuato l’aggiornamento del set di scenari di stress considerati in funzione dei risultati del processo di mappatura dei rischi, del contesto economico finanziario e geopolitico e delle richieste normative. In generale il processo non ha subit o modifiche sostanziali ri spetto all’anno precedente. Si rammenta che nel corso del primo semestre 2026, Mediolanum Vita ha effettuato l’esercizio ORSA con base dati al 31 dicembre 2025, sia a livello di singola entità che di Gruppo Assicurativo Mediolanum (GAM), predisponendo e trasmettendo le relative relazioni all’IVASS.
IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO
Il sistema, gli organi e le funzioni di controllo non hanno subito significative variazioni nel corso dei primi sei mesi dell’anno in corso, pertanto per le relative descrizioni sugli ambiti di attività si rimanda a quanto argomentato nel fascicolo di bilancio pubblicato alla data del 31 dicembre 2025.
146 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026
IDENTIFICAZIONE E MAPPATURA DEI RISCHI RILEVANTI
Il processo di identificazione dei rischi rilevanti per il Gruppo Mediolanum comprende l’insieme delle attività volte all’analisi della struttura organizzativa e dei processi distintivi, all’individuazione dei rischi che caratterizzano l’attività bancaria e alla relativa mappatura. Il processo di individuazione dei rischi ha l’obiettivo di determinare la rilevanza dei rischi cui il Gruppo è soggetto.
Tale processo, coordinato dalla Funzione Risk Management, si origina sulla base delle linee guida e delle “policy” aziendali definite dal Consiglio di Amministrazione con riferimento al sistema di gestione e controllo del rischio di impresa e delle modalità regolamentari e gestionali con cui valutare i rischi a cui risulta esposta la Banca ed il Gruppo. Di seguito si riportano le principali attività che caratterizzano l’analisi di rilevanza per la costruzione della mappa generale dei rischi rilevanti come altro processo elaborato dalla Funzione Risk Management:
• Vengono esclusi i rischi non pertinenti rispetto all’attuale contesto di business del Gruppo, e quello ipotizzato nel piano economico finanziario in vigore . La lista viene successivamente organizzata raggruppando le sottocategorie di rischio secondo la tassonomia di gestione dei rischi del Gruppo .
• Analisi della materialità: viene definita una soglia di materialità che consente di identificare quali dei rischi, all’interno del Gruppo Bancario Mediolanum, già definiti come applicabili e dunque misurabili, siano rilevanti nell’ordinaria operatività del Gruppo pur non mettendo in pericolo il perseguimento della strategia di esso. I rischi materiali vengono considerati per finalità ICAAP/ILAAP, stress test e/o vengono regolarmente misurati, limitati e/o gestiti.
• Identificazione e mappatura dei fattori di rischio climatico ambientale nell’ambito delle tradizionali categorie di rischi presidiate dalla Funzione.
• Rappresentazione della rilevanza dei rischi: il processo di identificazione si conclude attraverso l’analisi di impatto dei rischi e le valutazioni della materialità degli stessi andando a misurare la rilevanza per il Gruppo, rispetto a queste due dimensio ni.
• Come ultima attività viene valutata rispetto ad ogni sottocategoria di rischio individuata la materialità per ogni singola Legal Entity del Gruppo Bancario.
Il perimetro dei rischi individuati, presidiati e monitorati dal Gruppo Mediolanum, si articola come
segue:
➢ rischio di credito inclusivo del rischio di controparte e di concentrazione;
➢ rischio di mercato;
➢ rischio finanziario rappresentato principalmente da tasso di interesse e tasso di cambio;
➢ rischio di liquidità;
➢ rischio residuo;
➢ rischio leva finanziaria;
➢ rischio di compliance;
147 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 ➢ rischio modello;
➢ rischio strategico;
➢ rischio geopolitico;
➢ rischio di reputazione;
➢ rischio ICT e di sicurezza;
➢ rischio terze parti;
➢ rischio AI;
➢ rischio legale;
➢ rischio di condotta;
➢ rischio riciclaggio;
➢ rischi ESG (Enviro nmental, Social and Governance);
➢ rischio contagio ;
➢ rischio operativo;
➢ rischio assicurativo.
Oltre al rischio di credito, di mercato, di interesse e prezzo, di liquidità, operativo, ampiamente trattati nei paragrafi successivi riportiamo di seguito una descrizione degli altri rischi presidiati dal Gruppo.
Rischio di concentrazione Rischio derivante da esposizioni verso controparti, gruppi di controparti connesse e controparti del medesimo settore economico o che esercitano la stessa attività o appartenenti alla medesima area geografica. Il Gruppo non presenta esposizioni significati ve verso una singola controparte o gruppo di controparti connesse ad eccezione delle esposizioni in titoli governativi italiani.
Rischio Residuo
Il rischio che le tecniche riconosciute per l’attenuazione del rischio di credito utilizzate dalla banca risultino meno efficaci del previsto. Rischio di una leva finanziaria eccessiva. Il rischio che un livello di indebitamento particolarmente elevato rispetto alla dotazione di mezzi propri renda la banca vulnerabile, rendendo necessaria l’adozione di misure correttive al proprio piano industriale, compresa la vendita di attività con contabilizzazione di perdite che potrebbero comportare rettifiche di valore anche sulle restanti attività. Il Gruppo non presenta esposizioni significative a questa tipologia di rischi o.
Rischio Leva Finanziaria Il rischio che un livello di indebitamento particolarmente elevato rispetto alla dotazione di mezzi propri renda la banca vulnerabile, rendendo necessaria l’adozione di misure correttive al proprio piano industriale, compresa la vendita di attività con con tabilizzazione di perdite che potrebbero comportare rettifiche di valore anche sulle restanti attività. L’esposizione a tale rischio è riflessa nell’indicatore del Leverage Ratio per i cui dettagli si rimanda all’informativa al pubblico Pillar III.
Rischio di Compliance (o rischio di non conformità) Il rischio di non conformità alle norme è definito come “il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazioni di norme
148 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 imperative (di legge o di regolamenti) ovvero di autoregolamentazione (es. statuti, codici di condotta, codici di autodisciplina)”. Il rischio di non conformità alle normative è particolarmente rilevante a livello di gruppo, poiché una violazione delle nor mative da parte di una singola legal entity avrebbe impatto sull'intero gruppo societario. Questo rischio non si limita agli impatti di natura normativa e/o di vigilanza, ma può estendersi alla reputazione del gruppo, influenzando negativamente la fiducia dei clienti, degli investitori e delle autorità di regolamentazione. A riguardo, la Funzione Compliance ha adottato, a livello di Gruppo, un framework di presidi ex ante ed ex post che sono agiti nel continuo al fine di mitigare i suddetti rischi.
Rischio Modello
A seguito dell’introduzione, nei primi mesi dell’anno, delle Policy di Rischio Modello e Validazione, il Gruppo ha definito il rischio come il rischio di incorrere in una perdita che un ente potrebbe subire a seguito di decisioni che potrebbero essere prin cipalmente basate sui risultati di modelli interni, a causa di errori nello sviluppo, nell’attuazione o nell’utilizzo di tali modelli.
Rischio Strategico
Il Gruppo Mediolanum definisce il rischio strategico, attuale o prospettico, come il rischio legato ad una potenziale flessione degli utili o del capitale derivante da cambiamenti del contesto operativo o da decisioni aziendali errate, attuazione inadeguat a di decisioni, scarsa reattività a variazioni del contesto competitivo. Il rischio strategico è fronteggiato innanzitutto da policy e procedure che prevedono che le decisioni più rilevanti siano riportate al Consiglio di Amministrazione supportate dalla v alutazione attuale e prospettica dei rischi e dell’adeguatezza patrimoniale. Il forte accentramento delle decisioni strategiche, con il coinvolgimento dei massimi Organi di governo aziendale e il supporto delle diverse Funzioni aziendali, assicura la mitig azione della componente legata agli eventuali impatti discendenti da errate decisioni aziendali e scarsa reattività a variazioni del contesto competitivo.
Rischio Geopolitico
Il rischio geopolitico per un intermediario finanziario è da intendersi come un fattore di rischio trasversale, da integrare nei framework di risk management; può essere definito come l’insieme delle minacce derivanti da eventi o tensioni politiche interna zionali che possono influenzare negativamente la stabilità dei mercati finanziari, l’economia reale e la sicurezza operativa delle istituzioni finanziarie.
Questi eventi, pur avendo origine esterna al sistema finanziario, possono impattare su alcune categorie di rischio bancario.
Il rischio geopolitico si trasmette principalmente attraverso tre canali di trasmissione:
Mercati finanziari – aumento della volatilità, variazioni nei tassi di interesse, spread creditizi.
Economia reale – impatti su PIL, inflazione, commercio, investimenti e consumi.
Sicurezza e protezione – minacce cibernetiche, interruzioni operative, rischi legati all’esternalizzazione.
Rischio di Reputazione Il Gruppo Mediolanum riconosce grande rilevanza al rischio di reputazione, ossia al rischio attuale e prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da una percezione negativa dell’immagine del Gruppo stesso da parte di clienti, controparti, azionisti, investitori o Autorità di Vigilanza. Il Gruppo
149 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 persegue la gestione attiva della propria immagine presso tutti gli stakeholder, attraverso il coinvolgimento di tutte le Unità Organizzative e ricercando una crescita robusta e sostenibile, in grado di creare valore per tutti i portatori di interesse.
Inoltre, il Gruppo si propone di minimizzare i possibili effetti negativi sulla propria reputazione attraverso la governance rigorosa e dettagliata, la gestione proattiva dei rischi e l’indirizzo e il controllo delle attività.
La gestione complessiva dei rischi reputazionali viene anzitutto perseguita attraverso:
• il rispetto degli standard etici e comportamentali e delle policy di autoregolamentazione. Il Codice Etico adottato dal Gruppo contiene i valori di riferimento sui quali intende impegnarsi e declina i principi di condotta volontari nelle relazioni con tutt i gli stakeholder (clienti, dipendenti, fornitori, azionisti, ambiente e più in generale la collettività), con obiettivi anche più ampi rispetto a quelli richiesti dalle vigenti normative;
• il contributo sistematico e autonomo dalle strutture aziendali con compiti specifici di presidio della reputazione le quali, ciascuna per i propri ambiti di competenza, intrattengono la relazione con gli stakeholder di riferimento;
• un sistema integrato di presidio dei rischi primari volto al contenimento dell’esposizione agli stessi e al rispetto dei limiti di riferimento contenuti nel Risk Appetite Framework.
Rischio ICT e di sicurezza Il rischio di perdita dovuta alla violazione della riservatezza, la carente integrità dei sistemi e dei dati, l’inadeguatezza o l’indisponibilità dei sistemi e dei dati o l’incapacità di sostituire la tecnologia dell’informazione (IT) entro ragionevoli lim iti di tempo e costi nel caso di modifica dei requisiti del contesto esterno o dell’attività (ossia l’agilità). Questo comprende i rischi di sicurezza derivanti da processi interni inadeguati o errati o da eventi esterni, compresi gli attacchi informatici o una sicurezza fisica inadeguata.
Rischio Terze Parti Il rischio di interruzione totale o parziale di servizi, o di fallimento operativo e/o finanziario di una terza parte a cui la Banca o le altre Società del Gruppo hanno affidato una o più funzioni, forniture di servizi, o attività, incluso il rischio ICT e di sicurezza delle terze parti, i cui impatti si riverserebbero su quest’ultima.
Rischio AI
Il rischio AI (o rischio di Intelligenza Artificiale) è la possibilità che un sistema di intelligenza artificiale produca effetti negativi – intenzionali o non intenzionali – su individui (soggetti interni o esterni), o sulla Società, compromettendo obiettivi come sicurezza, affidabilità, equità, privacy, trasparenza e conformità normativa.
150 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Rischio di condotta Il Conduct Risk, quale sottocategoria di rischio operativo, può essere definito in linea generale come “il corrente o potenziale rischio di incorrere in perdite economiche generato dalla fornitura inadeguata di servizi finanziari, compresi i casi di dolo o negligenza. È inclusa la fornitura di informazioni inadeguate o fuorvianti sul rischio finanziario da parte della Banca o delle altre Società del Gruppo”. Con riferimento all’esposizione a tale tipologia di rischio si rimanda all’informativa presente nel paragrafo dei rischi operativi.
Rischio legale (o giuridico) Il rischio legale, quale sottocategoria di rischio operativo, pu ò essere definito in linea generale come “il rischio di perdite derivanti, a titolo esemplificativo e non esaustivo, da spese, multe, sanzioni o risarcimenti del danno, in cui pu ò incorrere la Banca o le altre Societ à del Gruppo quale conseguenza di eventi che comportano procedimenti legali (es. violazioni di leggi o regolamenti, responsabilit à contrattuale o extra -contrattuale) ”. Come per il Rischio di Condotta, anche con riferimento all’esposizione a tal tipologia di rischio si rimanda all’informativa presente nel paragrafo dei rischi operativi.
Rischio Riciclaggio
Il rischio derivante dalla violazione di previsioni di legge, regolamentari e di autoregolamentazione funzionali alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario per finalità di riciclaggio, di finanziamento del terrorismo o di finanziamento dei programmi di sviluppo delle armi di distruzione di massa, nonché il rischio di coinvolgimento in episodi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo o di finanziamento dei programmi di sviluppo delle armi di distruzione di massa. Con riferimento ai presidi pos ti in essere dal Gruppo ed in particolare ai controlli svolti dalla funzione antiriciclaggio si rimanda a quanto contenuto nella Relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari.
Rischi ESG
Nell’ambito della rilevanza dei rischi, seguendo l’indirizzo delle linee guida delle Autorità di Governo e Vigilanza Europee, assumono sempre più rilievo i rischi ESG, con particolare attenzione al rischio climatico, considerato sempre di più un fattore di rischio che genera impatti di diversa natura e rilevanza da tenere in grande considerazione in tutti i settori economici compreso quello bancario. Per questo motivo il Gruppo Mediolanum ha adottato una Policy ESG che definisce i principi e le linee guida per la governance dei rischi ambientali, sociali e di governance (c.d. rischi ESG), a cui è potenzialmente esposto il Conglomerato.
Rischi Environmental (E) ricoprono i rischi climatici e ambientali:
➢ Rischi climatici: possono essere intesi come i rischi di tipo finanziario e/o economico dati dall'esposizione delle istituzioni a controparti che possono potenzialmente contribuire al cambiamento climatico o esserne influenzate;
151 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 ➢ Rischi ambientali: sono definiti come i rischi di un impatto finanziario e/o economico negativo sugli istituti derivanti dall'effetto attuale o prospettico di fattori ambientali sulle controparti o sugli asset investiti.
Rischi Sociali (S) Includono tutti quei rischi connessi al rispetto dei diritti umani, all’attenzione al contrasto alla discriminazione, alla promozione della diversità, alla protezione dei consumatori ed alla salute e
sicurezza;
Rischi di Governance (G) Possono includere tutti quei rischi che concernono la qualità e l’efficacia della gestione aziendale, politiche di diversità nella composizione degli organi societari, la presenza di consiglieri indipendenti e non esecutivi, la prevenzione e la gestione de i conflitti di interesse.
Le tre componenti ESG sono strettamente legate tra loro, ma ciascuna presenta proprie specificità, anche per il modo in cui è stata sinora inquadrata nel framework di vigilanza. Giova precisare che anche la vision del regulator sta via via convergendo vers o una rappresentazione dello spettro dei rischi sempre più “olistica”.
A tal proposito traspare chiaramente dall’attività svolta nel corso degli ultimi anni da parte dell’Autorità di Vigilanza Bancaria Europea nel volere indirizzare gli istituti finanziari europei all’incorporazione dei rischi ESG nelle loro strutture, nelle loro strategie, nei loro processi interni di governance e nel risk management framework. Questo nuovo ambito fa parte della più generale politica internazionale di transizione ad un’economia più verde e più circolare, che comporta rischi ed opportunità per tutto il sistema economico.
Al fine di integrare il presidio ed il governo dei rischi ESG, Mediolanum considera i risultati dell’analisi di materialità del Gruppo secondo le modalità stabilite dalla normativa interna di riferimento in essere presso il Gruppo. Tale analisi prevede val utazioni periodiche circa la materialità dei fattori ESG sul proprio contesto aziendale che permett ono di identificare i fattori potenzialmente più rilevanti nell’ambito della sostenibilità per il Gruppo ed i suoi stakeholder.
La governance relativa al controllo dei rischi nell’industria bancaria risulta ormai caratterizzata dai fattori di rischio ESG in quanto questi ultimi hanno un’influenza sui rischi finanziari e non finanziari ed un impatto sia sull’organizzazione bancaria stessa che un potenziale impatto su tutti gli stakeholder della stessa. Di conseguenza i metodi ed i processi di gestione del rischio devono essere modificati, andando a considerare le complesse relazioni di causa -effetto tra i tipi di rischio assunti o cu i ci si espone, sviluppando all’interno delle attività e dei processi svolti dalle istituzioni creditizie il concetto di sostenibilità a tutto tondo.
Quanto sopra descritto si contestualizza nella transizione economica “green” voluta dalle Istituzioni Europee ed attribuisce alle banche una grande responsabilità in quanto non solo sono tenute ad incorporare i criteri ESG nella propria attività di gesti one e sviluppo del business, ma adottando dei nuovi criteri funzionali alla mitigazione dei rischi potranno indirizzare le aziende finanziate ad un sistema più resiliente e sostenibile. Tali obiettivi di sostenibilità richiedono nel continuo di individuare ed adottare le migliori possibili soluzioni per la salvaguardia delle risorse terrestri e la tutela del nostro ecosistema.
152 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Tutto l’impianto normativo ESG al momento delinea delle linee guida comportamentali che gli istituti di credito devono adottare per migliorare la trasparenza, permettendo così di identificare più facilmente tutte quelle azioni che rientrano nell’alveo dell e attività ecosostenibili. In altri termini, è stata definita una serie di norme generali di indirizzo e raccomandazione che hanno l’obiettivo di riorientare i capitali verso investimenti sostenibili, gestire i rischi finanziari indotti dai cambiamenti cli matici e da altri problemi ambientali e sociali e promuovono di fatto oltre che la citata trasparenza operativa anche una visione a lungo termine nelle attività finanziarie ed economiche dell’ente creditizio. In questo ambito si fa presente che Banca Medio lanum, come Capogruppo , ad inizio semestre 2026 ha predisposto il Piano di Transizione Prudenziale, un documento risk -based che mira a fornire l’approccio che il Gruppo ha nella gestione dei rischi ESG, approfondendo i diversi presidi che, unitamente a quelli adottati da parte del Risk Management, contribu iscono alla corretta gestione e monitoraggio dei fattori di sostenibilità.
Il documento è stato predisposto a norma dell’articolo 76, paragrafo 2, della direttiva 2013/36/UE e degli Orientamenti EBA sulla gestione dei rischi ambientali, sociali e di govern ance (rischi ESG) (EBA/GL/2025/01).
La consapevole attenzione ai temi ambientali avviata dal Gruppo Mediolanum già da qualche anno, si sta evolvendo anche attraverso una attenta e mirata individuazione, gestione e mitigazione dei rischi che caratterizzano parte degli ambiti delle tematiche E SG, che si è concretizzata con una definizione di tale tipologia di rischi anche nell’ambito degli indicatori di RAF adottati. Con riferimento ai suddetti rischi si fa rimando , inoltre , alla sezione quantitativa del rischio di credito in cui si descrivono le esposizioni creditizie qualificabili come “Green Asset”.
Rischio di contagio In accordo con quanto stabilito dalla Politica di Gestione dei Rischi di Gruppo viene rilevato, nell’ambito dei rischi legati all’appartenenza al Conglomerato, il rischio di “contagio”, inteso come rischio che, a seguito dei rapporti intercorrenti tra la Compagnia e le altre entità facenti par te del Conglomerato Finanziario Banca Mediolanum, situazioni di difficoltà di una delle entità del Conglomerato possano propagarsi, con effetti negativi, sulla solvibilità della Compagnia stessa. Mediolanum Vita S.p.A. , in qualit à di Capogruppo, ha predisposto apposite politiche in materia di operatività infragruppo e di conflitto di interesse, al fine di definire un Framework di gestione e contenimento del rischio. Il rischio Contagio rientra tra i rischi identificati, all’interno della Mappatura dei Rischi di Gruppo, come rischi qualitativi e con un livello di attenzione “basso”. Pertanto, in accordo con quanto previsto dalle Linee Guida di Gruppo sul Risk Appetite Framework, il monitoraggio di tale rischio viene effettuato al ver ificarsi di situazioni che ne facciano prevedere un cambiamento di significatività.
Il rischio contagio, comunque, viene valutato nell’ambito della proiezione ORSA attraverso l’applicazione di determinati scenari di stress, in quanto richiesto esplicitamente dal Regolatore. In particolare, il GAM ha identificato come principale rischio di contagio la riduzione/perdita della rete di vendita. Si ricorda infatti che i prodotti assicurativi di Mediolanum Vita, Mediolanum Assicurazioni e Mediolanum International Life Branch Italia vengono collocati dalla rete di vendita di Banca Mediolanum, men tre per quanto concerne la Branch Spagnola i prodotti sono collocati dalla rete di vendita di Banco Mediolanum S.A.
153 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Nell'ambito dell'ORSA il GAM, quindi, predispone uno scenario che si sostanzierebbe in un evento riduzione \perdita della rete di vendita legato ad un danno reputazionale, con impatto sulla raccolta premi e sulle decadenze di portafoglio.
Rischio operativo:
Il rischio che comportamenti illegali o inappropriati dei collaboratori, carenze o malfunzionamenti tecnologici, errori o carenze nei processi operativi e fattori esterni possano generare perdite economiche o danni patrimoniali e talvolta impatti di carattere legale - amministrativo.
Rischi assicurativi a cui sono esposte le compagnie vita I rischi assicurativi a cui le compagnie vita sono esposte vengono identificati con i rischi di sottoscrizione e si distinguono in:
➢ Rischio di mortalità;
➢ Rischio di longevità;
➢ Rischio di invalidità -morbilità;
➢ Rischio decadenze;
➢ Rischio di spesa;
➢ Rischio di catastrofe;
Rischio di mortalità Il rischio di mortalità è associato alle obbligazioni di (ri)assicurazione (tipo le assicurazioni caso morte o le polizze miste) nelle quali l’impresa di (ri)assicurazione garantisce una serie di pagamenti singoli o ricorrenti in caso di decesso dell’assic urato nel corso della durata della polizza.
È applicabile alle obbligazioni di (ri)assicurazione che dipendono dal rischio di mortalità, ad esempio quelle per le quali l’importo da pagare in caso di decesso supera le riserve tecniche e, di conseguenza, un aumento dei tassi di mortalità comporta un a umento delle riserve tecniche.
Rischio di longevità Il rischio di longevità è associato alle obbligazioni di (ri)assicurazione (ad esempio, rendite) che prevedono che l’impresa di (ri)assicurazione garantisca una serie di pagamenti fino alla morte dell’assicurato, e per le quali una diminuzione dei tassi di mortalità dà luogo ad un aumento delle riserve tecniche, o ad obbligazioni di (ri)assicurazione (ad esempio le polizze miste) nelle quali l’impresa di (ri)assicurazione garantisce un unico pagamento, in caso di sopravvivenza dell’assicurato per tutta la durata della polizza.
È applicabile per le obbligazioni di (ri)assicurazione che dipendono dal rischio di longevità ovvero in cui non vi è alcun beneficio in caso di morte o l’importo previsto in caso di decesso è inferiore alle
154 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 riserve tecniche e, di conseguenza, una diminuzione dei tassi di mortalità comporta un aumento delle riserve tecniche.
Riguardo il rischio di longevità , Mediolanum Vita sottopone i portafogli delle rendite in corso di pagamento a d analisi periodiche sull’adeguatezza delle basi tecniche.
Per le coperture che prevedono una fase di accumulo ed un’opzione futura di conversione del capitale in rendita non viene normalmente concessa nessuna garanzia sulle basi tecniche per la determinazione della rendita erogabile. Viene inoltre monitorato, per l’adeguamento delle basi demografiche, il livello della propensione alla rendita.
Rischio di invalidità -morbilità Il rischio di invalidità -morbilità rappresenta il rischio di perdite o di variazioni sfavorevoli nel valore delle passività assicurative derivanti da variazioni del livello, della tendenza o della volatilità dei tassi di invalidità, malattia e morbilità.
Rischio decadenze
Il rischio decadenze è il rischio di perdita o di variazione delle passività a causa di una modifica dei tassi di esercizio delle opzioni da parte degli assicurati.
Si deve tener conto di tutte le opzioni previste per gli assicurati, legali o contrattuali, che possono modificare sensibilmente il valore dei flussi di cassa futuri.
Rischio di spese Il rischio di spesa deriva dalla variazione nelle spese incorse in relazione ai contratti di assicurazione o di riassicurazione.
Rischio di catastrofe Il rischio di catastrofe deriva da eventi estremi o irregolari, i cui effetti non sono sufficientemente catturati negli altri sotto -moduli del rischio di sottoscrizione delle assicurazioni sulla vita.
Rischi assicurativi a cui sono esposte le compagnie danni Per quanto concerne il ramo danni, il rischio tecnico è il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative dovuto ad ipotesi inadeguate in materia di determinazione dei premi delle polizze e di costituzione di riserve . In particolare, nel rischio tecnico sono incluse le seguenti
fattispecie:
Rischio di tariffazione;
Rischio di riservazione;
Rischio di estinzione anticipata;
Rischio di eventi catastrofali;
Rischio di insolvenza delle controparti assicurative.
155 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Rischio di tariffazione È il rischio derivante dalle fluttuazioni che possono emergere nel momento di accadimento, nella frequenza e nella gravità degli eventi assicurati. Il rischio di tariffazione è relativo alle polizze sottoscritte durante l’esercizio, compresi i rinnovi, ed ai rischi derivanti dai contratti ancora in essere alla fine dell’esercizio di riferimento. Non si può escludere che le eff ettive richieste di indennizzo in futuro siano significativamente superiori, quanto al numero e all’importo, rispetto alle previsioni utilizzate ai fini del calcolo del prezzo dei prodotti, con possibili conseguenti effetti negativi sull’attività e sulla s ituazione economica, patrimoniale e/o finanziaria di Mediolanum Assicurazioni e, di conseguenza, del Gruppo Mediolanum. Inoltre, non si può escludere che l’inadeguatezza dei dati e delle metodologie di tariffazione, con conseguenti richieste di indennizzo significativamente superiori alle previsioni, possano comportare anche un livello di tariffazione non appropriato rispetto alla dimensione dei rischi effettivi, con conseguenti effetti negativi sui risultati operativi e sulla situazione economica, patrimon iale e/o finanziaria della compagnia.
Rischio di riservazione Esprime la variabilità tra la stima della riserva sinistri (best estimate) valutata ad una determinata data ed il suo effettivo sviluppo nel tempo (i relativi flussi dei futuri pagamenti) che, coerentemente con la normativa Solvency II, viene definito su b ase annuale, laddove, nonostante i presidi adottati da Mediolanum Assicurazioni, la variabilità della riserva non fosse correttamente stimata. Eventuali richieste degli assicurati nei confronti di Mediolanum Assicurazioni superiori alle aspettative, potreb bero avere effetti negativi sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società, del Gruppo Assicurativo e conseguentemente del Conglomerato Mediolanum.
Rischio di estinzione anticipata Attraverso l’utilizzo della formula standard Solvency II, per alcune tipologie di prodotto viene stimato un tasso potenziale di decadenza anticipata calcolando l’impatto di tale rischio in termini di perdita di capitale regolamentare. Nonostante le stime e ffettuate da parte di Mediolanum Assicurazioni, non è possibile escludere che un incremento delle estinzioni anticipate possa determinare effetti negativi sulla situazione finanziaria ed economica della compagnia.
Rischio di eventi catastrofali (cat risk) Il rischio catastrofale consiste nel rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative, derivante da un’incertezza significativa delle ipotesi in materia di determinazione dei premi e di costituzione delle riserve in ra pporto ad eventi estremi o eccezionali. Tale rischio deriva da eventi che non sono adeguatamente catturati dal requisito di capitale per il rischio di tariffazione e di riservazione. Mediolanum Assicurazioni limita l’impatto economico di eventi catastrofal i attraverso il ricorso alla riassicurazione, allocando il rischio tra riassicuratori di selezionata affidabilità e solidità finanziaria. Pertanto, nell’ipotesi in cui si verificassero uno o più eventi catastrofali quali terremoti, nubifragi, esplosioni, i nondazioni, incendi e atti terroristici, che causassero danni per un importo eccedente il massimale della copertura riassicurativa di Mediolanum Assicurazioni, potrebbero aversi effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo Assicurativo Mediolanum e del Conglomerato stesso.
156 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026
Rischio insolvenza controparti riassicurative Il rischio di insolvenza di controparti riassicurative è il rischio di un possibile default di una controparte che intrattiene con la Compagnia rapporti di riassicurazione passiva di portafoglio. Per maggiori informazioni sui contratti di riassicurazioni s i rimanda a quanto descritto precedentemente.
157 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026
SEZIONE 1 – RISCHI DEL CONSOLIDATO CONTABILE
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
Nella presente Sezione le informazioni sono fornite con riferimento alle imprese incluse nel consolidato contabile.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
A. Qualità del credito
A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica e
distribuzione economica
A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)
Euro/migliaia Sofferenze Inadempienze
probabili Esposizioni
scadute
deteriorate Altre
esposizioni
scadute
non
deteriorate Altre
esposizioni
non
deteriorate TOTALE
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 20.768 92.497 34.685 107.472 39.813.614 40.069.036 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - - - - 1.771.981 1.771.981 3. Attività finanziarie designate al fair value - - - - 52.747.818 52.747.818 4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - - - - -
5. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
TOTALE 30/06/2026 20.768 92.497 34.685 107.472 94.333.413 94.588.835
TOTALE 31/12/2025 20.491 89.702 35.694 92.649 86.055.681 86.294.217
* Valore da esporre a fini informativi
158 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026
A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)
Deteriorate Non deteriorate TOTALE
Euro/migliaia Esposizione
lorda Rettifiche di
valore
complessive Esposizione
netta Write -off*
parziali
complessivi Esposizione
lorda Rettifiche di
valore
complessive Esposizione
netta (Esposizione
netta)
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 299.234 (151.284) 147.950 (409) 39.985.242 (64.156) 39.921.086 40.069.036 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - - - - 1.772.746 (765) 1.771.981 1.771.981 3. Attività finanziarie designate al fair value - - - - X X 52.747.818 52.747.818 4. Altre attività finanziarie
obbligatoriamente
valutate al fair value - - - - X X - -
5. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - - -
TOTALE 30/06/2026 299.234 (151.284) 147.950 (409) 41.757.988 (64.921) 94.440.885 94.588.835
TOTALE 31/12/2025 288.805 (142.918) 145.887 (245) 38.657.951 (63.687) 86.148.330 86.294.217
Euro/migliaia Attività di evidente scarsa qualità creditizia Altre attività
Minusvalenze
cumulate Esposizione netta Esposizione netta 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - 1.383.152 2. Derivati di copertura - - -
TOTALE 30/06/202 6 - - 1.383.152
TOTALE 31/12/202 5 - - 392.120
159 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 SEZIONE 2 – RISCHI DEL CONSOLIDATO PRUDENZIALE
IL PROCESSO DI CONTROLLO PRUDENZIALE
Il Gruppo Banca Mediolanum, dato lo status di banca significant, rientra nel processo di controllo prudenziale (Supervisory Review Process - SREP) adottato a livello europeo, caratterizzato dall’istituzione del “Meccanismo di vigilanza unico” (MVU), che co mprende la Banca Centrale Europea (BCE) e le autorità Nazionali Competenti degli Stati membri dell’ EU. Questo organismo è responsabile della vigilanza prudenziale di tutti gli enti creditizi degli stati membri e assicura che la politica dell’UE in materia di vigilanza prudenziale delle banche venga attuata in modo coerente ed efficace in tutti i paesi dell’Unione. Pertanto, le regole introdotte prevedono che la supervisione sugli intermediari definiti significativi sia effettuata dalla BCE in stretta collab orazione con le Autorità di vigilanza nazionali.
La supervisione delle restanti banche è invece rimasta sotto la responsabilità delle Autorità di ciascun paese e la stessa è eseguita in base a criteri uniformi. A tali banche, secondo un principio di proporzionalità che tiene conto della dimensione e del profilo di rischio dell’intermediario nonché del suo livello di interconnessione con il resto del sistema finanziario, si associa in misura crescente una più intensa attività di supervisione diretta da parte delle Organo di vigilanza Nazionale e indiretta da parte della BCE.
Nella presente sezione i dati vengono indicati al lordo dei rapporti intrattenuti con le altre società incluse nel consolidamento di bilancio; tali dati includono convenzionalmente, in proporzione all’interessenza detenuta, anche le attività e le passività delle società bancarie, finanziarie e strumentali controllate congiuntamente e consolidate proporzionalmente ai fini di vigilanza. Laddove il contributo dei rapporti intercorrenti fra le società appartenenti al consolidato prudenziale e le altre società i ncluse nel perimetro del consolidamento del bilancio sia rilevante, in calce alle informative interessate viene fornito il relativo dettaglio.
160 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026
Euro/migliaia 30/06/2026
Effetti del
deconsolidamento
e consolidamento
di controparti
diverse da quelle
del gruppo
Bancario 30/06/2026
Voci
dell'attivo
Bilancio Vigilanza
10. Cassa e disponibilità liquide 187.013 5.215 192.228 20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 54.388.934 (52.900.415) 1.488.519 a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.385.012 (88.981) 1.296.031 b) attività finanziarie designate al fair value 52.747.818 (52.747.818) -
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 256.104 (63.616) 192.488 30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.779.269 (1.516.678) 262.591 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 40.069.036 (1.420.904) 38.648.132 a) crediti verso banche 1.247.354 (51.346) 1.196.008 b) crediti verso clientela 38.821.682 (1.369.559) 37.452.123 70. Partecipazioni - 1.479.526 1.479.526 80. Attività assicurative 76.195 (76.195) -
b) cessioni in riassicurazione che costituiscono attività 76.195 (76.195) -
90. Attività materiali 202.298 (34.087) 168.211 100. Attività immateriali 216.594 (6.367) 210.227 di cui: - -
- avviamento 125.625 - 125.625 110. Attività fiscali 913.675 (494.452) 419.223 a) correnti 718.994 (386.107) 332.887 b) anticipate 194.681 (108.345) 86.336 120. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 32.647 (29.467) 3.180 130. Altre attività 1.276.126 (266.767) 1.009.359
TOTALE DELL'ATTIVO 99.141.787 (55.260.592) 43.881.195
161 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Euro/migliaia 30/06/2026
Effetti del
deconsolidamento
e consolidamento
di controparti
diverse da quelle
del gruppo
Bancario 30/06/2026
Voci del passivo e del patrimonio netto Bilancio Vigilanza
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 36.842.801 708.276 37.551.077 a) debiti verso banche 1.054.624 (528) 1.054.096 b) debiti verso clientela 35.283.569 708.805 35.992.374 c) titoli in circolazione 504.608 - 504.608 20. Passività finanziarie di negoziazione 20 - 20 30. Passività finanziarie designate al fair value 24.144.526 (24.142.833) 1.693 60. Passività fiscali 303.052 (86.155) 216.897 a) correnti 225.339 (23.094) 202.245 b) differite 77.713 (63.062) 14.651 70. Passività associate ad attività in via di dismissione 2.680 - 2.680 80. Altre passività 1.427.895 (298.880) 1.129.015 90. Trattamento di fine rapporto del personale 11.382 (1.082) 10.300 100. Fondi per rischi e oneri 405.945 (15.411) 390.534 a) impegni e garanzie rilasciate 1.681 - 1.681 b) quiescenza e obblighi simili 78 - 78 c) altri fondi per rischi e oneri 404.186 (15.412) 388.774 110. Passività assicurative 31.424.507 (31.424.507) -
a) contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività 31.424.507 (31.424.507) -
120. Riserve da valutazione 7.339 - 7.339 150. Riserve 3.451.299 - 3.451.299 155. Acconti su dividendi - - -
160. Sovrapprezzi di emissione 9.416 - 9.416 170. Capitale 600.708 - 600.708 180. Azioni proprie ( -) (45.311) - (45.311) 200. Utile (Perdita) del periodo (+/-) 555.528 - 555.528
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 99.141.787 (55.260.592) 43.881.195
1.1 - RISCHIO DI CREDITO
La politica di credito del Gruppo Banca Mediolanum è rivolta essenzialmente a soddisfare i fabbisogni finanziari dei clienti, titolari di un patrimonio investito in prodotti finanziari ed assicurativi distribuiti dalle Società del Gruppo. Pertanto, nell’am bito delle strategie del Gruppo Bancario, l’attività di erogazione del credito ha una funzione complementare con l’offerta di prodotti finanziari/assicurativi e di servizi di investimento alla clientela e comprende sia affidamenti volti a soddisfare esigen ze a breve/medio termine della clientela (crediti ordinari) che finanziamenti per l’acquisto, lo scambio, il completamento
162 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 ed in genere l’esecuzione di operazioni immobiliari (crediti speciali). Per quanto riguarda la concessione di affidamenti sotto forma di cessione del quinto stipendio/pensione, delega di pagamento e cessione "pro solvendo" del credito per il trattamento di fine servizio (TFS), tali prodotti sono offerti dalla Società controllata Prexta che opera anche nel mercato italiano dei prestiti personali a rimborso rateale non garantiti, arricchendo il catalogo dei prodotti di credito al consumo offerti alla propria clientela sul territorio italiano, anche in assenza di un patrimonio investito in prodotti finanziari ed assicurativi del Gruppo.
Il rischio di credito è riferito principalmente alle attività di credito retail e corporate e alle attività di tesoreria. Nell’ambito dell’attività di credito retail e corporate, a livello di Gruppo Bancario, viene identificato il rischio di credito nella possibilità che una controparte, nei confronti della quale esiste un’esposizione creditizia, non adempia in tutto o in parte agli obblighi assunti, generando in tal modo una perdita di valore in relazione all’esposizione assunta, o che subisca un generale deterioramento del merito creditizio.
Per quanto riguarda invece l’attività di tesoreria, il rischio di credito è definito come il rischio di subire delle perdite in conseguenza del deterioramento del merito creditizio sino al default delle controparti istituzionali nei confronti delle quali B anca Mediolanum e le altre società del Gruppo si pongono come parte creditrice nella propria attività di investimento, in conseguenza del quale il debitore possa non adempiere in tutto o in parte alle proprie obbligazioni contrattuali.
Nonostante i volumi di erogato abbiano registrato valori leggermente inferiori alle previsioni di budget, il portafoglio crediti retail e corporate evidenzia, a livello consolidato, un incremento rispetto all’esercizio precedente. Tale andamento riflette u n effetto netto positivo tra la nuova produzione e le dinamiche di riduzione dello stock derivanti dai rimborsi ordinari dei piani di ammortamento, dalle operazioni di rimborso anticipato in conto capitale e dalle estinzioni anticipate effettuate dalla clientela .
Il Gruppo Bancario Mediolanum ha in essere esposizioni creditizie verso la clientela classificabili come Green Asset. In particolare, tali esposizioni, pari a circa il 1 5% delle esposizioni per mutui in essere al 30 giugno 202 6, sono relative a mutui residenziali a favore di immobili green presenti sul territorio italiano valutati seguendo i “criteri di contributo sostanziale all'obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico" definiti dalla Tassonomia EU - Regulation (EU) 2020/852 e Commission Delegated Regulation (EU) 2021/2139.
Le esposizioni sopra citate non presentano condizioni economiche collegate alla variazione del rischio climatico nel corso della durata del finanziamento.
La prevalenza di finanziamenti rivolti alla clientela retail ha come diretta conseguenza anche un valore delle grandi esposizioni significativamente al di sotto dei requisiti normativi da rispettare.
L'esposizione di un ente verso un cliente o un gruppo di clienti connessi è considerata una grande esposizione quando il suo valore è pari o superiore al 10% del capitale ammissibile dell'ente. Tenuto conto dell'effetto delle esenzioni e dell'attenuazione del rischio di credito, le grandi esposizioni devono in ogni caso rispettare il limite del 25% del capitale ammissibile dell’ente.
Le controparti che rientrano in tale tipologia di segnalazione risultano essere prevalentemente di natura bancaria nazionale ed europea ed operano con le rispettive unità di Tesoreria del Gruppo.
163 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Considerazioni generali e Impatti derivanti dal contesto economico interno, europeo e internazionale
Dal monitoraggio nel continuo degli indicatori di rischio, anche nel corso del primo semestre 2026, si è evidenziato un andamento che si è mantenuto, anche a livello di Gruppo Bancario, entro parametri fisiologici di normale evoluzione del portafoglio cred iti, senza comportare di fatto un sostanziale peggioramento della qualità creditizia dei portafogli in essere a livello consolidato. I presidi di controllo presenti nelle diverse Società del Gruppo hanno permesso di mettere in evidenza potenziali situazion i di criticità dei crediti erogati con la conseguenza di poter innescare tempestivi processi di intervento mirati, al fine d i risolvere tali situazioni con tutti gli strumenti disponibili di mitigazione del possibile rischio che può adottare ogni singola Società del Gruppo. Con particolare riferimento ai controlli di monitoraggio andamentale di primo e secondo livello, non sono s tate evidenziate particolari situazioni di allerta nel corso dell’anno: tutti gli indicatori risultano stabili in coerenza con il modello di business messo in atto dal Gruppo e caratterizzato da un basso profilo di rischio.
Per quanto riguarda gli indicatori di Risk Appetite Framework relativi al rischio di credito, non sono state rilevate variazioni significative mantenendosi sempre in linea con i limiti di Appetite e al di sotto dei limiti di Tolerance.
Infine, le variazioni che hanno caratterizzato il portafoglio non -performing sono riconducibili ad un fisiologico e contenuto deterioramento del merito creditizio in coerenza con le previsioni effettuate in sede di pianificazione economico finanziaria. In definitiva per quanto riguarda il costo del rischio di credito a livello di gruppo, i valori consuntivi sono rimasti sotto i numeri di budget previsti per il primo semestre 2026.
In particolare, per quanto riguarda la Capogruppo Banca Mediolanum non si è registrato un significativo aumento dei crediti deteriorati nel corso del 2026; le posizioni rilevanti sono altresì caratterizzate dalla presenza di garanzie statali SACE oppure MC C: il processo di escussione di tali garanzie non ha evidenziato problemi operativi e risulta in corso con regolarità e nel rispetto delle tempistiche previste. Il costo del rischio complessivo percentuale si è mantenuto in linea con i rilevamenti preceden ti confermando la buona qualità del portafoglio creditizio.
La gestione del rischio di credito è pertanto proseguita sulla base delle Policy, delle Politiche creditizie e delle procedure in vigore.
Per quanto riguarda la Società controllata Prexta, l’incremento dei crediti deteriorati è riconducibile al prodotto dei prestiti personali senza garanzie i cui effetti economici in termini di costo del rischio sono stati sostanzialmente in linea con le pre visioni effettuate nel processo di budget, anche alla luce del sostanziale allineamento delle erogazioni avvenute nel corso del primo semestre 2026 con gli obiettivi di business. Per quanto riguarda il business della Cessione del quinto e prodotti similari non si ravvedono particolari scostamenti in termini di rischio rispetto al periodo precedente. Per entramb e le linee di business della controllata Prexta si registra il rispetto dei profili di rischio con gli indicatori di RAF.
164 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 In merito alla controllata Banco Mediolanum non si registrano particolari variazioni nel corso del 2026, anche alla luce della scarsa materialità del portafoglio creditizio: si registra un basso livello di rischio, entro i limiti di Risk Appetite e Risk To lerance di tutte le metriche oggetto di monitoraggio.
Anche per quanto riguarda gli effetti derivanti dall’evoluzione del contesto geopolitico e macroeconomico, non si sono registrati valori dei parametri di rischio sopra le soglie di allerta.
2. Politiche di gestione del rischio di credito Le politiche di gestione del rischio di credito adottate dal Gruppo Bancario Mediolanum non hanno subito modifiche sostanziali rispetto a quanto illustrato nella Parte E – Sezione 1 “Rischio di credito ” del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, cui si rinvia integralmente per la descrizione degli aspetti organizzativi, dei sistemi di gestione, misurazione e controllo, dell’impianto metodologico di stima delle perdite attese e delle tecniche di mitigazione. Nel presente semestre si riportano esclusivamente gli aggiornamenti intervenuti nel periodo, di seguito evidenziati.
2.1 Aspetti organizzativi Gli aspetti organizzativi relativi alla Direzione Credito di Banca Mediolanum — articolata nei Settori “Credit Operations ”, “Crediti Ordinari ”, “Crediti Speciali ”, “Credit Service & Collection ” e nelle unità di supporto manageriale “Monitoraggio qualit à del credito ” e “Coordinamento Credito ” —nonch é alle strutture delle altre Societ à del Gruppo, sono invariati rispetto al Bilancio al 31 dicembre 2025, cui si rinvia.
2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo I sistemi di gestione, misurazione e controllo del rischio di credito, articolati nelle fasi di concessione/identificazione, gestione e monitoraggio, i controlli di primo e di secondo livello (di tipo massivo e campionario) predisposti dalla Funzione Risk Management e la Policy di Credit Risk di Gruppo non hanno registrato variazioni rispetto a quanto descritto nel Bilancio al 31 dicembre 2025, cui si rinvia.
Resta confermato che la valutazione delle rettifiche di valore delle esposizioni performing e non performing si basa su metodologie coerenti con il principio contabile internazionale IFRS 9.
2.3 Metodi di misurazione delle perdite La metodologia di misurazione delle perdite attese ai sensi dell’IFRS 9, comprensiva dei parametri di rischio (PD, LGD ed EAD), del modello di stage allocation, dei criteri di classificazione di crediti e titoli, delle caratteristiche dei modelli di rating per segmento di clientela (Privati Consumatori, Small Business, PMI, Large Corporate e Immobiliari) e delle modalità di inclusione delle informazioni forward looking, è rimasta invariata rispetto a quanto illustrato nella Parte E – Sezione 1 “Rischio di c redito” del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, cui si rinvia per la descrizione dell’impianto metodologico adottato dal Gruppo.
Nel primo semestre 2026 sono stati aggiornati gli scenari macroeconomici utilizzati nei modelli satellite ai fini della stima dell’ECL al 30 giugno 2026. Tale aggiornamento ha riguardato gli input previsionali utilizzati per incorporare le informazioni for ward looking nella misurazione delle perdite attese, senza comportare modifiche significative alla metodologia sottostante. Si riportano di seguito pertanto i principali aggiornamenti.
165 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Valutazione dell’LGD – Segmento Privati Segmento Privati. Per quanto riguarda la LGD del segmento Privati viene impiegato un modello di LGD workout stimato su dati interni, che prende in considerazione le best practice di mercato e le linee guida del Regulator secondo i principi contabili IFRS9. Viene inoltre considerata anche una componente relativa al rischio climatico che impatta specificatamente il portafoglio mutui. Come per la PD anche per la LGD per ogni tipologia di prodotto all’interno del modello, Mutuo, Prestito e Conto, viene associata una curva che arriva fino ad un massimo di 35 anni. Il processo di aggiornamento si completa con l’integrazione nelle stime di una componente forward looking sui primi tre anni della curva LGD in dipendenza degli scenari macroeconomici stimati, attraverso l’utilizzo di un modello Satellite stimato ad hoc per il parametro.
Scenari macroeconomici e informazioni forward looking Nel corso del 2026 ai fini della stima dell’ECL sono stati impiegati tre scenari macroeconomici:
➢ Scenario MILD: Nello scenario favorevole, il conflitto in Medio Oriente si risolve più rapidamente rispetto allo scenario di base e la fase più intensa della guerra tra Russia e Ucraina termina con un cessate il fuoco duraturo. Le tensioni commerciali e geopolitiche si attenuano progressivamente e i dazi statunitensi verso l’Unione Europea vengono gradualmente ridotti. Il miglioramento della fiducia di imprese e famiglie sostiene consumi e investimenti privati, mentre la rimozione delle strozzature nelle catene di approvvigionamento e gli incrementi di produttivit à favoriscono l’espansione dell’offerta. L’aumento dell’occupazione e della produttivit à contribuisce a una crescita più sostenuta dei salari e del reddito disponibile. In tale contesto, la BCE adotta una politica monetaria leggermente più restrittiva rispetto allo scenario base, con tassi temporaneamente superiori ai livelli neutrali.
➢ Scenario Avverso: In questo scenario, l’economia dell’area euro entra in una recessione severa a seguito dell’intensificarsi delle tensioni geopolitiche globali. Il conflitto in Medio Oriente si prolunga più del previsto, il rischio di escalation del conflitto Russia -Ucraina aumenta e crescono le tensioni tra Stati Uniti e Cina, anche in relazione a possibili interruzioni delle rotte commerciali nell’area dello Stretto di Taiwan. Gli Stati Uniti inaspriscono ulteriormente le misure protezionistiche e la guerra commerciale si estende a livello globale.
Il deterioramento della fiducia provoca una riduzione dei consumi e degli investimenti, un aumento della disoccupazione e condizioni di credito più restrittive. Dopo un iniziale incremento dovuto ai prezzi energetici, l’inflazione diminuisce rapidamente fino a livelli molto bassi, con possibili episodi di deflazione. I mercati finanziari registrano una forte volatilit à e un significativo ampliamento degli spread sovrani. In risposta alla recessione, la BCE adotta una politica monetaria fortemente espansiva, riducendo i tassi di interesse ben al di sotto dei livelli neutrali.
➢ Scenario BASE: In questo scenario si assume che il conflitto in Medio Oriente si riduca progressivamente nelle settimane successive, consentendo la graduale normalizzazione dei flussi energetici e commerciali. I dazi statunitensi nei confronti dell’Unione Europea rimangono sostanzialmente in vigore, pur senza ulteriori significative escalation. I tentativi di mediazione nel conflitto tra Russia e Ucraina non portano a una soluzione definitiva e il
166 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 conflitto prosegue senza un deterioramento sostanziale del quadro geopolitico. I prezzi di petrolio e gas registrano un incremento temporaneo dovuto alle tension i in Medio Oriente, per poi ridursi gradualmente nel corso dell’orizzonte previsivo. La BCE mantiene una politica monetaria sostanzialmente neutrale, con tassi prossimi ai livelli di equilibrio e un’inflazione che, dopo un temporaneo aumento legato ai prezzi energetici, converge nuovamente verso il target. La crescita economica dell’area euro prosegue a un ritmo moderato, sostenuta principalmente dalla domanda interna e dalla tenuta del mercato del lavoro, mentre il contributo delle esportazioni resta limitato a causa della debolezza del commercio internazionale e delle persistenti tensioni commerciali.
Si riporta nel seguito un estratto dei principali indicatori macroeconomici impiegati nel 2026 per le stime dell’ECL.
BASE MILD AVVERSO
HPI ITA UNMP EU HPI ITA UNMP EU HPI ITA UNMP EU
2026 2,98% (2,32%) 3,52% (9,60%) 1,33% 14,10% 2027 6,10% (5,20%) 6,94% (15,08%) 0,74% 35,12% 2028 9,22% (6,73%) 10,48% (13,97%) 0,05% 38,08%
Gli scenari macroeconomici adottati ai fini della stima dell’ECL sono stati recepiti nell’ambito del processo annuale di calibrazione predisposto dalla Funzione Risk Management e ha riguardato sia Banca Mediolanum sia Prexta.
2.4 Tecniche di mitigazione del rischio di credito Le tecniche di mitigazione del rischio di credito — protezione di tipo reale (garanzie reali finanziarie, accordi di compensazione, ipoteche immobiliari) e di tipo personale, mandato irrevocabile a vendere, nonch é le specificità di Banca Mediolanum, Prexta e Banco Mediolanum — sono invariate rispetto al Bilancio al 31 dicembre 2025, cui si rinvia.
3. Esposizioni creditizie deteriorate 3.1 Strategie e politiche di gestione Le strategie e le politiche di gestione degli NPL, il processo di impairment (individuazione delle attivit à da assoggettare a valutazione analitica o collettiva e relativa quantificazione) e le definizioni delle categorie di crediti deteriorati — esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate, inadempienze probabili e sofferenze — sono invariate rispetto al Bilancio al 31 dicembre 2025, cui si rinvia.
3.2 Write -off Il processo di write -off, normato nella Policy di Credit Risk di Gruppo, è invariato rispetto al Bilancio al 31 dicembre 2025, cui si rinvia.
167 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 3.3 Attivit à finanziarie impaired acquisite o originate I criteri di rilevazione delle attivit à finanziarie deteriorate acquisite o originate (POCI) ai sensi dell’IFRS 9 sono invariati rispetto al Bilancio al 31 dicembre2025, cui si rinvia.
Alla data del 30 giugno 2026 l’esposizione in POCI non risulta significativa.
4. Attivit à finanziarie oggetto di rinegoziazioni commerciali e esposizioni oggetto di concessioni Le definizioni e le regole generali in materia di esposizioni oggetto di concessioni (forborne), di moratorie e di esposizioni oggetto di concessioni deteriorate sono invariate rispetto al Bilancio al 31 dicembre 2025, cui si rinvia.
Il Gruppo Mediolanum ha effettuato nel corso dell’anno 2026, per le controparti oggetto di precedenti moratorie, la classificazione del credito in conformit à con le politiche e le pratiche in essere, dando priorit à alla valutazione delle controparti caratterizzate da difficolt à finanziarie a più lungo termine, portando all’insolvenza del debitore. Nell’ambito dei processi di monitoraggio periodico del portafoglio crediti, per la valutazione ai fini delle classificazioni non-performing, sono stati considerati prioritari i debitori che, una volta conclusa la moratoria, hanno registrato ritardi nei pagamenti oppure sono stati identificati dai sistemi automatici di rilevazione di anomalie esterne, in funzione della gravit à dell’anomalia rilevata.
C. OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE
Il Gruppo non ha esposizioni derivanti da operazioni di cartolarizzazione proprie.
E. CONSOLIDATO PRUDENZIALE – MODELLI PER LA
MISURAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO
Il Gruppo Bancario Mediolanum ai fini della misurazione del rischio di credito, in base all’ambito di attività, utilizza diversi modelli.
In particolare, sono stati sviluppati dei modelli quantitativi che, andando a recepire il framework normativo -regolamentare, vengono utilizzati ai fini contabili per la quantificazione dell’Expected Credit Loss (ECL).
Anche per il controllo andamentale del credito vengono utilizzati dei modelli gestionali di scoring il cui esito viene monitorato nell’ambito della reportistica istituzionale.
Infine, possono essere citati anche i modelli di simulazione prospettica che permettono di determinare, anche nell’ambito di condizioni avverse (stress -test) le differenti grandezze economiche e patrimoniali utili ai fini della determinazione del piano eco nomico finanziario e la relativa determinazione delle soglie di risk appetite e risk tolerance.
Per maggiori dettagli si veda quanto specificato nei paragrafi precedenti.
168 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026
1.2 - RISCHI DI MERCATO
1.2.1 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE E RISCHIO DI PREZZO –
PORTAFOGLIO DI NEGOZIAZIONE DI VIGILANZA
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Aspetti generali
Il rischio di mercato è definito come il rischio di subire delle perdite, anche rilevanti, legato allo sfavorevole andamento delle variabili di mercato capaci di influenzare il valore delle attività di investimento proprie delle società del Gruppo Bancario Mediolanum, quali i tassi di interesse, i tassi di cambio, i corsi azionari, la volatilità, gli spread per i titoli obbligazionari.
Il rischio così definito è fondamentalmente presente nell’attività che viene svolta nell’ambito delle unità con funzioni di tesoreria del Gruppo. Ai fini di vigilanza si configura in particolare sul perimetro delle attività classificate all’interno del por tafoglio di negoziazione, per le quali il Gruppo Bancario Mediolanum adotta la metodologia standardizzata di calcolo del rischio di mercato.
All’interno del Gruppo Bancario Mediolanum, solamente Banca Mediolanum, Banco Mediolanum, Mediolanum Fiduciaria e Mifl hanno strumenti classificati all’interno del portafoglio di negoziazione. Di queste entità, Banco Mediolanum e Mediolanum Fiduciaria e Mi fl hanno una posizione che non supera i limiti dell’Articolo 94 del Regolamento UE n. 575/2013 (e sue modifiche) e quindi godono della deroga per piccole operazioni attinenti al portafoglio di negoziazione.
Rientrano nel “portafoglio di negoziazione”, come definito nella normativa prudenziale sui rischi di mercato, il portafoglio degli strumenti finanziari soggetto ai requisiti patrimoniali di riferimento. In particolare, vengono collocati in tale portafoglio le posizioni finanziarie autorizzate alla gestione dell’attività di trading. Rispetto all’operatività bancaria gli obiettivi e le strategie sottostanti a tale attività di negoziazione, effettuate esclusivamente in conto propri o, risultano essere comuni ai principi applicati anche in altri ambiti gestionali, quali la diversificazione degli investimenti, il controllo del rischio e l’attenzione alle opportu nità di mercato.
In particolare, le posizioni presenti nel portafoglio di trading sono rappresentate principalmente da posizioni in titoli obbligazionari e per una parte residuale in titoli azionari.
Come per gli altri portafogli bancari, il portafoglio di negoziazione è caratterizzato dalla predominanza di titoli di stato domestici rispetto ad altri emittenti, presentando di conseguenza un rischio di default in linea con il rischio paese di residenza. Coerentemente con il Banking Book, anche le posizioni di trading su titoli di stato esprimono un limitato profilo di rischio tasso come dimostra la bassa duration media dei portafogli.
169 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Portafoglio di negoziazione, perimetro titoli di debito del Gruppo Bancario
Mediolanum -
Dati puntuali
Portafoglio di Negoziazione (Eur/000) Valore Bilancio 31/12/2025 Valore Bilancio 30/06/2026 Voce Bilancio Banca Banco Fiduciaria Gruppo Banca Banco Fiduciaria Mifl Gruppo
Attivo 300.049 776 25 300.850 1.295.203 783 25 20 1.296.031 Obbligazioni 298.883 25 298.908 1.294.042 0 25 0 1.294.067 Equity/Fondi 1.049 776 1.825 1.057 783 0 20 1.860 Derivati 117 117 104 0 0 0 104 Tassi di interesse 0 0 Valuta 117 117 104 104 Passivo - - - - 20 - - 20
Obbligazioni 0
Equity/Fondi 1 1 Derivati - - 19 19
Equity 0
Tassi di interesse 0 Valuta - - 19 19
Come si può notare, il portafoglio di negoziazione a livello di Gruppo è composto quasi esclusivamente dalle posizioni di Banca Mediolanum. La composizione del portafoglio è data prevalentemente da posizioni di tipo obbligazionario.
B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo La Funzione Risk Management della Capogruppo, come già riportato in precedenza, garantisce l’uniformità delle metodologie di valutazione dei rischi finanziari in essere nelle diverse realtà operative e concorre alla definizione dei limiti di affidamento e massimali operativi. Ogni Società del Gruppo è tuttavia direttamente responsabile del controllo dei rischi assunti nel rispetto delle linee guida approvate dai rispettivi Consigli di Amministrazione seguendo il principio di congruenza tra la complessità de gli attivi in gestione e le misure di rischio adottate. L’analisi del rischio mercato viene effettuata mediante indicatori sia di composizione di portafoglio (caratteristiche degli strumenti ammessi, caratteristiche degli emittenti etc..) sia di massima pe rdita potenziale (Value at risk) e Duration.
Il Value at Risk indica la massima perdita potenziale osservabile con un certo livello di probabilità α ed in un arco temporale definito: esso viene stimato mediante l’utilizzo del metodo della simulazione storica. Il metodo della simulazione storica, adottato da Banca Mediolanum, consiste nell’utilizzare variazioni storiche dei fattori di rischio cui il po rtafoglio è esposto e nel calcolare una corrispondente distribuzione di perdita del portafoglio intero.
170 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 La Duration invece rappresenta una sensitivity del valore di uno strumento obbligazionario al variare dei tassi di interesse.
Come già evidenziato, i portafogli di negoziazione che non sono di Banca Mediolanum sono residuali.
In sede di RAF vengono definiti due limiti per il portafoglio di negoziazione di Banca Mediolanum: VaR e Duration. Viene poi monitorata anche la P&L giornaliera real izzata dal portafoglio. Il perimetro di riferimento di questi indicatori è dato dalla componente obbligazionaria del portafoglio di negoziazione di Banca Mediolanum, in quanto risulta essere quella su cui si focalizza l’attività di Tesoreria. Di seguito viene riportata un’analisi riepilogativa delle grandezze monitorate sul portafoglio di negoziazione.
Di seguito invece riportiamo l’andamento della Duration, metrica che permette di misurare la sensitivity del portafoglio a variazioni dei tassi di interesse. Anche in questo caso l’andamento è coerente con l’andamento dei volumi del portafoglio. Nessun lim ite è stato sforato nel corso del primo semestre del 2026.
(3,00) (2,50) (2,00) (1,50) (1,00) (0,50) - 0,50 1,00 1,50 2,00Portafoglio di Negoziazione Banca Daily Loss Daily VaR
171 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026
1.2.2 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE E RISCHIO DI PREZZO –
PORTAFOGLIO BANCARIO
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo
Il rischio di tasso d’interesse quantifica il potenziale impatto che variazioni inattese nella term structure di mercato possono determinare sui profitti correnti e sul valore del patrimonio netto della Banca.
Questo rischio viene tipicamente monitorato in relazione alle posizioni incluse nel Banking Book.
Rientrano nel “portafoglio bancario” del Gruppo tutti gli strumenti finanziari non inclusi nel portafoglio di negoziazione, ovvero l’insieme delle poste di bilancio (attivo e passivo) e fuori bilancio che non sono detenute con finalità di trading. All’inte rno del Banking Book quindi si ritrovano gli impieghi, le fonti di finanziamento, gli assets classificati nel portafoglio HTC&S e la componente immobilizzata del portafoglio titoli (categoria IFRS: Held to Collect).
La BCE ha varato un primo rialzo dei tassi ufficiali di 25bp nel mese di giugno 2026 e il mercato sconta altri due rialzi entro la fine dell'anno. Anche la Federal Reserve, che da maggio è governata dal nuovo Presidente Kevin Warsh, sembra intenzionata ad alzare i tassi nel corso del secondo semestre 2026.
Alcuni mercati si sono dimostrati più resilienti di altri nonostante i picchi di volatilità che hanno caratterizzato il mese di marzo. Nella fase acuta di risk off anche gli spread di credito hanno subito un allargamento soprattutto per gli emittenti più deboli come l'Italia. Lo spread Btp/Bund ha toccato i 100bp per poi ripiegare verso livelli più bassi dopo la firma del Memorandum of Understanding tra Usa - 0,20 0,40 0,60 0,80 1,00 1,20Duration portafoglio di Negoziazione
172 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 ed Iran. Resta tuttavia la sensazione che l'accordo risulti debole e le tensioni sui mercati possano riemergere andando a colpire ancora le curve dei rendimenti dei titoli di debito.
Secondo il business model adottato dalla banca, i titoli acquistati sono stati interamente classificati nel portafoglio HTC (Held to collect) che permette la sterilizzazione dei movimenti di mercato grazie alla valutazione al costo ammortizzato senza impat to patrimoniale o al risultato economico iscritto a bilancio.
Il perimetro considerato per l’investimento è stato circoscritto ai titoli obbligazionari governativi o emessi da entità sovranazionali perseguendo un obiettivo di diversificazione del portafoglio in termini di rischio di credito dell’emittente.
Portafoglio Obbligazionario HTC (Eur/000) Valore Bilancio 31/12/2025 Valore Bilancio 30/06/2026 Voce Bilancio Banca Banco Gruppo Banca Banco Gruppo
Attivo 13.360.450 1.836.899 15.197.349 15.477.179 2.289.329 17.766.507 Obbligazioni 13.360.450 1.836.899 15.197.349 15.477.179 2.289.329 17.766.507 general governments 12.715.404 1.836.899 14.552.303 14.730.160 2.289.329 17.019.489 credit institutions 645.046 - 645.046 747.019 - 747.019
Portafoglio HTC&S (Eur/000) Valore Bilancio 31/12/2025 Valore Bilancio 30/06/2026 Voce Bilancio Banca Banco Flowe Med Com MIF Gruppo Banca Med Com MIF Gruppo
Attivo 6.957 - 1.000 69 154.459 162.485 6.959 65 255.567 262.591
Equity/Fondi
6.957
-
1.000
69 -
8.026
6.959
65
- 7.024
Credit
institutions
-
-
-
-
-
-
-
-
- -
other financial
1.190
-
-
-
-
1.190
1.190
-
- 1.190
non-financial 5.767 - 1.000 69 - 6.836 5.769 65 - 5.834 Obbligazioni - - - - 154.459 154.459 - - 255.567 255.567
General
governments - - - - 154.459 154.459 - - 255.567 255.567
Credit
institutions
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Processo di Asset Liability Management La gestione del rischio tasso calcolato sulle poste di bilancio rientra tra le attività tipiche dell’Asset Liability Management. La Capogruppo Banca Mediolanum ha scelto di utilizzare l’analisi con il metodo Full Evaluation richiesta agli Istituti c.d. “Significant” supervisionati dalla BCE e perciò, per ogni singolo rapporto, viene calcolato:
173 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 ➢ il valore economico attualizzando tutti i flussi di cassa futuri previsti contrattualmente (o previsti dal modello comportamentale), ➢ il margine di interessi utilizzando dei tassi forward costruiti sulla curva dei tassi zero -coupon risk-free in un’ipotesi di constant balance sheet all’interno della finestra di analisi di 1 anno.
Tale analisi viene svolta sia in uno scenario base di mercato che nei sei scenari di shock secondo le linee guida pubblicate dall’EBA in materia di IRRBB (cfr. EBA/GL/2022/14), al fine di calcolare le metriche di monitoraggio del tasso: delta valore econom ico e delta margine di interesse.
Il rischio di tasso è presidiato attraverso la determinazione di limiti applicati ad entrambe le metriche di tasso. I limiti consolidati sono definiti in sede di Risk Appetite Framework (RAF) e approvati dal Consiglio di amministrazione della capogruppo, s ono coerenti al contesto di strategia di business e alle indicazioni regolamentari, sono definiti come il profilo di rischio che il Gruppo prevede di assumere nel corso dell’anno. Ai limiti consolidati di EVE e NII sensitivity di Gruppo si affiancano i lim iti individuali secondo il processo di “cascading ” dei limiti di RAF di Gruppo. Tali limiti individuali tengono conto delle caratteristiche dei portafogli della società controllata, con particolare riferimento ai volumi delle poste di bilancio, alle durate medie, alla tipologia di strumenti negoziati ed alla missione strategica della società stessa.
La Funzione Risk Management della capogruppo procede alla verifica mensile che i limiti approvati nel RAF siano rispettati a livello consolidato e la funzione Risk Management della controllata spagnola effettua il monitoraggio dei limiti individuali, previ o confronto e comunicazione alla capogruppo. L’esito del monitoraggio è esaminato mensilmente nei Comitati endoconsiliari o manageriali nell’ambito della loro attività propositiva al Consiglio di amministrazione. Inoltre, il Gruppo si è dotato di un docume nto di policy interna (Policy Financial Risk), soggetto ad approvazione del CdA, che disciplina l’intero framework di gestione del rischio di tasso del Gruppo ed in particolare gli aspetti di governance, le metodologie in uso e la definizione degli scenari . Nell’ambito della policy sono definite le metodologie di misurazione dei rischi finanziari generati dal portafoglio bancario riferiti all’unica valuta rilevante del portafoglio banking book, ovvero l’euro. La Funzione di Audit, infine, assicura l’adeguat ezza ed il rispetto della regolamentazione interna e quella emanata dall’autorità nazionale ed europea su base almeno annuale.
Per entrambe le metriche di misurazione del rischio tasso, il Gruppo modellizza le poste contrattualmente a vista (conti correnti clientela di raccolta) con un modello interno di valutazione che permette di quantificarne gli effetti di persistenza nel temp o e di imperfetta elasticità alla variazione dei tassi di mercato (effetto vischiosità), stimato sulle serie storiche interne dei comportamenti della clientela. La modellizzazione consiste nell'identificazione della parte "core" dei saldi, ossia l'importo del deposito che è stabile e quindi non istantaneamente rivalutabile anche in presenza di variazioni significative dei tassi. La componente stabile viene distribuita temporalmente secondo le scadenze dettate da un profilo di ammortamento anch’esso stimato, al fine di cogliere la reattività parziale e ritardata alle variazioni dei tassi di mercato. Infine, si considera un modello interno di riprezzamento che determina i livelli e l’andamento del tasso clientela come funzione di un parametro di mercato (Eurib or 1M) per riuscire a cogliere soprattutto nella metrica dell’NII la vischiosità, l’asimmetria agli shock di mercato e il floor contrattuale a zero sui tassi alla clientela. Il modello è oggetto di
174 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 monitoraggio continuo e di ristima annuale per recepire le variazioni delle masse e dei comportamenti della clientela nel tempo intercorse, nonché della normativa regolamentare di riferimento.
Le società controllate bancarie contribuiscono alle metriche di rischio tasso consolidato in proporzione alla loro rilevanza e secondo la quantità di poste sensibili al tasso che la loro strategia di business prevede.
Lo stato patrimoniale del Gruppo è caratterizzato da attività che sono prevalentemente composte da un portafoglio crediti principalmente indicizzato a tassi variabili con frequenti repricing e da un portafoglio di strumenti finanziari quasi equidistribuito tra titoli a tasso fisso e titoli a tasso variabile; le passività a sua volta sono caratterizzate da finanziamenti a tassi di mercato con collateralizzazione di titoli e dalla raccolta Retail contraddistinta da peculiari aspetti di stabilità e anelasticit à.
Il rischio di tasso di interesse generato dal portafoglio bancario del Gruppo Banca Mediolanum, misurato mediante la sensitivity del valore economico +200 punti base dei tassi, ha registrato nel corso del primo semestre del 2026 un valore medio pari a -226 milioni, con un valore massimo pari a -299 milioni raggiunto alla fine di Giugno 2026.
La sensitivity del margine di interesse nell’ipotesi di variazione di -200 punti base dei tassi, ha registrato nel corso del primo semestre del 2026 un valore medio pari a -112 milioni, con un valore massimo pari a -157 milioni raggiunto alla fine di Febbr aio 2026.
1.2.3 RISCHIO DI CAMBIO
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio
di cambio
Rientrano nell’ambito di applicazione del seguente profilo di rischio tutte le attività e le passività (in bilancio e “fuori bilancio”) in valuta, ivi incluse le operazioni in euro indicizzate all’andamento dei tassi di cambio di valute.
Per tali casistiche sono definiti dei limiti di esposizione al rischio di cambio in termini di controvalore della posizione netta delle principali divise di trattazione.
In considerazione dell’esigua operatività in operazioni che potrebbero essere impattate da rischio di cambio, questa tipologia di rischio risulta essere residuale; pertanto, la banca non procede ad analisi di dettaglio con scenari di stress dedicati.
B. Attività di copertura del rischio di cambio
Non sono presenti attività a copertura secondo la classificazione IAS/IFRS.
175 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026
1.3 GLI STRUMENTI DERIVATI E LE POLITICHE DI COPERTURA
Il Gruppo presenta nel proprio portafoglio derivati finanziari di negoziazione di importo non significativo mentre alla data di redazione della presente relazione non sono presenti operazioni di copertura.
1.4 RISCHIO DI LIQUIDITÀ
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio
di liquidità
Per rischio di liquidità si intende l’incapacità della banca di far fronte tempestivamente e in modo economico ai suoi obblighi di pagamento nei tempi contrattualmente previsti. In funzione della possibile area di impatto, la prassi internazionale è solita operare una distinzione tra due tipologie di rischio di liquidità: funding liquidity risk e market liquidity risk. Per funding liquidity risk si intende il rischio che la banca non sia in grado di far fronte, secondo criteri di economicità, alle proprie u scite di cassa (sia attese che inattese) e alle esigenze di collateral, senza pregiudicare l’operatività quotidiana o la situazione finanziaria della banca stessa. Con market liquidity risk , invece, si intende il rischio che la banca non sia in grado di smobilizzare un’attività finanziaria senza incorrere in perdite in conto capitale a causa della scarsa liquidità del mercato di riferimento o di inefficienze nello stesso.
La predisposizione di un adeguato sistema di governo e gestione di tale rischio assume un ruolo fondamentale per il mantenimento della stabilità non solo della singola banca, ma anche del mercato, considerato che gli squilibri di una singola istituzione fi nanziaria possono avere ripercussioni sistemiche.
Il modello di gestione della liquidità del Gruppo Banca Mediolanum è strutturato in maniera tale da assicurarne adeguati livelli sia nel breve sia nel medio -lungo termine. Non sono ravvisabili criticità nelle condizioni di liquidità sugli orizzonti indicat i grazie alle caratteristiche finanziarie (duration e profilo di rischio) degli strumenti presenti nell’attivo di bilancio e alla strategia di funding adottata.
Le funzioni aziendali della Capogruppo preposte a garantire la corretta applicazione delle Linee Guida e l’adeguatezza della posizione di liquidità del Gruppo sono, in particolare, la Direzione Gestione Finanza e Tesoreria e la Direzione Pianificazione Con troller e Investor R elations, responsabili nell’ambito dell’area Chief Financial Officer (CFO) della gestione della liquidità, e la Direzione Financial Risk Management, che nell’ambito dell’area Chief Risk Officer (CRO) ha la responsabilità diretta della misurazione del rischio di liquidità su base consolidata. La liquidità del Gruppo è gestita dalle citate strutture dell’area CFO attraverso un dettagliato presidio dei flussi di liquidità ed una costante interazione con le Business Unit, nel quadro dei rela tivi business plan mentre la Direzione Financial Risk
176 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Management ha la responsabilità diretta dei controlli di secondo livello e svolge un ruolo primario nella gestione e diffusione delle informazioni sul rischio di liquidità, contribuendo al miglioramento complessivo della consapevolezza del Gruppo sulla pos izione in essere. In particolare, garantisce la misurazione verificando il rispetto dei limiti ed attivando, in caso di superamento degli stessi, le procedure di reporting nei confronti dei competenti Organi Societari e monitorando le azioni di rientro concordate in caso di eventuali sconfinamenti. La Funzione di Audit, infine, assicura l’adeguatezza ed il rispetto della regolamentazione interna e di quella emanata dall’autorità nazionale ed europea su base almeno annuale.
Le metriche di misurazione e gli strumenti di attenuazione del rischio di liquidità sono formalizzati nella Policy di Financial Risk mentre il presidio del rischio di liquidità avviene attraverso la definizione delle linee guida per l’implementazione del p rocesso di monitoraggio degli indicatori riportati nel documento di Risk Appetite Framework (RAF). L’esito del monitoraggio è esaminato mensilmente nei Comitati endoconsiliari o manageriali nell’ambito della loro attività propositiva al Consiglio di ammini strazione.
Il sistema interno di controllo e gestione del rischio di liquidità è coerente e conforme alle specificità della banca e alle disposizioni normative sulla liquidità introdotte dall’Unione Europea sin da giugno 2013 e successivi aggiornamenti. In maniera più dettagliata e facendo riferimento ai documenti pubblicati, viene richiesto alle banche di rispettare il requisito minimo di copertura della liquidità di breve termine (Liquidity Coverage Ratio “LCR” > 100%), nonché il requisito minimo di liqu idità strutturale (Net Stable Funding Ratio “NSFR” >100%), come stabiliti nell’ambito del Regolamento (UE) 575/2013, del Regolamento 2019/876, del Regolamento Delegato (UE) 2015/61 e della Direttiva 2019/878/UE, con relativi supplementi e modifiche. Comple tano il quadro normativo gli “Implementing Technical Standard” sviluppati dall’Autorità Bancaria Europea (EBA) e le Guidelines della BCE finalizzati ad accrescere l’armonizzazione regolamentare dell’Unione nel quadro del c.d. Meccanismo Unico di Vigilanza (SSM-Single Supervisory Mechanism) che, sempre in tema di liquidità, ha previsto anche un esercizio di autovalutazione detto Internal Liquidity Adequacy Assessment Process (ILAAP), da condurre con periodicità annuale ai fini del Supervisory Review and Eval uation Process (SREP).
Gli strumenti qualitativi e quantitativi del modello di gestione del rischio di liquidità comprendono:
➢ strumenti e metodologie per la misurazione del rischio di liquidità di breve termine (definizione del perimetro, costruzione della Maturity Ladder operativa, individuazione dello stock di attività prontamente liquidabili, etc.);
➢ strumenti e metodologie per la misurazione del rischio di liquidità di medio/lungo termine (individuazione delle poste di bilancio rilevanti, identificazione delle principali fonti di funding,
etc.);
➢ definizione del framework di riferimento per lo sviluppo degli scenari (con relative ipotesi di stress test) per misurare e monitorare il rischio di liquidità di breve e medio/lungo termine;
➢ definizione del piano di interventi per la gestione della liquidità in condizioni di crisi (Contingency Funding Plan), originati da fattori esogeni ed endogeni.
➢ gestione della liquidità in situazione di crisi coerent e con le linee guida sul governo dei processi di gestione della crisi nell’ambito del Piano di Recovery e del Piano di Resolution.
177 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 In altri termini, il Gruppo Banca Mediolanum ha adottato un framework di controllo (con la relativa reportistica) che prevede monitoraggi con periodicità giornaliera, settimanale, mensile e trimestrale tale da supervisionare tutti gli aspetti della liquidi tà sia di breve termine che di medio -lungo termine, sia in condizioni di “normale corso degli affari” che simulando scenari di stress. Questi ultimi vengono adottati per quantificare immediate esigenze di rafforzamento (economico, patrimoniale, organizzati vo o metodologico) oppure per arricchire con uno studio forward looking le analisi condotte sulla normale operatività. Gli stress test sono condotti sul perimetro consolidato e hanno diverse periodicità fissate in base alla dimensione del rischio da analiz zare e allo scopo dell’esercizio.
Le metriche di rischio presidiate riguardano la liquidità regolamentare (di breve periodo tramite il Liquidity Coverage Ratio e di medio -lungo periodo tramite il Net Stable Funding Ratio) e liquidità gestionale (indicatore Survival Period e Net Liquidity Position). Nell’ambito del rischio di liquidità regolamentare di breve e di medio -lungo periodo è opportuno pre cisare che la costruzione degli indicatori LCR e NSFR già incorpora specifici scenari di stress definiti dalla normativa di riferimento e non sono state introdotte ipotesi più severe di quelle già previste dal regolatore. Più precisamente, il Liquidity Cov erage Ratio misura il rapporto tra la riserva di “attività liquide” dell'ente creditizio e i suoi “deflussi netti di liquidità” nell'arco di un periodo di stress di 30 giorni di calendario (costruito dal regolatore ipotizzando una serie di frizioni nell’ac cesso al mercato interbancario e nell’esigibilità di determinate poste dell’attivo). Il Net Stable Funding Ratio misura il rapporto tra l’ammontare di provvista stabile disponibile e l’ammontare di provvista stabile obbligatoria. Tale indicatore è finalizz ato a promuovere un maggiore ricorso alla raccolta stabile, evitando che l’operatività a medio e lungo termine possa dare luogo ad eccessivi squilibri da finanziare a breve termine. Il Survival Period è un indicatore interno finalizzato a misurare tra qua nti giorni la Net Liquidity Position (calcolata invece come differenza tra le Riserve di Liquidità disponibili e i deflussi netti) diventa negativa, indicando l’insufficienza di liquidità per coprire i deflussi netti simulati in uscita. Per questo scopo, sono stati ipotizzati due stress combinati: la mancanza di accesso alla raccolta interbancaria nei mercati finanziari e una tensione idiosincratica.
Analisi di stress annuali invece confluiscono nei resoconti di ILAAP, Recovery e Resolution, il cui processo prevede il confronto e il coinvolgimento con altre funzioni della Banca quali la Divisione Pianificazione, Controllo e Investor Relations e le unit à di business come il Settore Gestione Finanziaria e Tesoreria. Si menziona inoltre la Funzione Internal Audit che esegue le verifiche, nell’ambito delle proprie attività di revisione, sugli esercizi di stress condotti.
La Funzione Risk Management sulla base delle richieste dell’autorità di Vigilanza o di analisi condotte su situazioni di mercato osservate valuta quali ipotesi di stress applicare, per verificare la robustezza della solvibilità della banca nell’arco tempor ale di monitoraggio, adottando, se necessario, anche shock di reverse stress test. Nei tre resoconti ILAAP, Recovery e Resolution, gli scenari di stress applicati includono crisi sistemiche e idiosincratiche con severità crescente, considerando alternativa mente contesti come instabilità geopolitica, recessione globale, rischi climatici o rischi reputazionali. Nell'ambito del proprio framework di gestione del rischio di liquidità, il Gruppo Banca Mediolanum ha anche identificato un insieme di indicatori da m onitorare per prevedere potenziali crisi di liquidità e ha definito interventi flessibili da attuare tempestivamente all'inizio di tali crisi. Il Contingency Funding Plan (CFP)
178 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 garantisce l'identificazione dei segnali di preallarme, il loro monitoraggio giornaliero con rendicontazione settimanale e mensile e la definizione di procedure e responsabilità aziendali da attivare in caso di tensioni sulla liquidità, sia sistemica che s pecifica.
La Capogruppo definisce le linee guida per la gestione integrata dei rischi a livello di Gruppo attraverso il documento di Risk Appetite Framework dove sono presenti gli indicatori strategici ed operativi per il rischio di specie; è responsabile della poli cy e della definizione delle modalità di rilevazione del rischio di liquidità e nell’ambito della sua attività di coordinamento, fornisce supporto alle società del gruppo per l’armonizzazione della reportistica di rischio.
Posizione di liquidità consolidata La posizione di liquidità del Gruppo Banca Mediolanum si è mantenuta nel corso della prima metà del 2026 all’interno dei limiti di rischio previsti dalla vigente Policy di Liquidità. Entrambi gli indicatori di breve termine (LCR) e di lungo termine (NSFR) risultano ampiamente superiori ai requisiti regolamentari (100%) sostenuti da adeguate attività liquide di elevata qualità (HQLA) e dal significativo contributo di raccolta stabile retail. Nel corso della prima metà del 2026 l'LCR del Gruppo Banca Mediolanum ha avuto una media del 417% e l'NSFR si attesta ad un valore segnalato al 31.03.2026 pa ri a 185% . Il valore medio delle complessive riserve HQLA disponibili a pronti è stato in media pari a 13,6 miliardi, composte per il 98,4% da titoli governativi dell’area euro. Le periodiche prove di stress svolte hanno dimostrato agli Organi Aziendali che il Gruppo Banca Mediolanum possiede un avanzo di liquidità in grado di fronteggiare fuoriuscite di cassa straordinarie, evidenziando l'elevata solvibilità dell'istituto e un ampio margine di sicurezza per affrontare ipotetiche situazioni di tensione sull a liquidità. Il Survival Period ha evidenziato una capacità di sopravvivenza media dell’istituto pari a 16 mesi mentre la Net Liquidity Position si attesta ad un valore medio pari a 15 mld .
Il modello di finanziamento dell'istituto può essere rappresentato in maniera semplificata intorno a due macro -fonti di raccolta: raccolta retail e raccolta wholesale (garantita e non garantita). Nel 2026, la raccolta retail ha continuato a rappresenta re il principale strumento di funding ed è stat a destinat a solo in parte alle forme di impiego con la medesima controparte, generando un “eccesso” di raccolta da tale fonte. Questo è stato mensilmente monitorato attraverso il Loan to Deposit Ratio, che si è ma ntenuto intorno a un valore medio del 61% circa. La liquidità “in eccesso” è stata prevalentemente investita in titoli di stato dell’area euro “eligible” sia a tasso fisso sia a tasso variabile ma mantenendo una duration di portafoglio intorno ai 2,9 anni. Altra fonte significativa di finanziamento per l'istituto è stata la raccolta proveniente dal mercato interbancario, utilizzando prevalentemente strumenti di finanziamento secured nella forma di operazioni di Repo per un valore medio pari a circa 4 mld .
Banco Mediolanum – Spagna
Banco Mediolanum dispone di una funzione di tesoreria interna indipendente che raccoglie liquidità tramite depositi di conti correnti al dettaglio, il mercato regolamentato REPO e il rifinanziamento con
179 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 la Banca Centrale Europea. La banca utilizza limiti interni e regolamentari in linea con le linee guida definite dalla Capogruppo attraverso il documento di RAF e dispone di un'architettura robusta che permette la comunicazione dei propri dati di liquidità individuale su base giornaliera, consentendo alla Capogruppo di mantenere un forte controllo del rischio di liquidità a livello consolidato. Durante la prima metà del 202 6, la banca ha rispettato tutti i limiti interni e regolamentari relativi al rischio di specie e non ci sono state operazioni infragruppo rilevanti.
1.5 RISCHI NON FINANZIARI
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
Rischi Operativi
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio
operativo
Il Gruppo Bancario Mediolanum definisce i rischi operativi come “il rischio che comportamenti illegali o inappropriati dei collaboratori, carenze o malfunzionamenti tecnologici, errori o carenze nei processi operativi e fattori esterni possano generare perdite economiche o danni patrimoniali e talvolta impatti di carat tere legale - amministrativo”.
In linea con quanto richiesto dalle normative di settore, Banca Mediolanum S.p.A. ha adottato e mantiene regolarmente aggiornato un framework per il controllo e la gestione dei rischi operativi.
Le società rientranti nell’ ambito di applicazione del modello di governance dei rischi operativi definito sono, in primis, Banca Mediolanum e le altre società facenti parte del Gruppo Bancario che, con presidi diretti o decentrati, adottano framework di controllo e gestione dei risc hi operativi sviluppati in funzione della complessità delle attività svolte, dell’esposizione ai rischi operativi e delle indicazioni normativo -
regolamentari specifiche, nel rispetto del principio di proporzionalità.
Inoltre, per garantire omogeneità di approccio, anche ai fini di una corretta rilevazione e aggregazione dei dati di rischio a livello consolidato, modelli analoghi sono in uso presso le società del Gruppo Mediolanum non appartenenti al Gruppo Bancario.
La Funzione Risk Management è responsabile del presidio del rischio operativo e collabora con la Funzione Internal Audit per il controllo e la gestione dei rischi operativi rivenienti dall’operato della rete di vendita di Banca Mediolanum S.p.A.
180 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Inoltre, si coordina con la Divisione Amministrazione, Contabilità e Bilancio per le verifiche di adeguatezza patrimoniale, a fronte dei requisiti di fondi propri per i rischi operativi di Banca Mediolanum S.p.A. e di Gruppo Bancario.
La collocazione organizzativa della Funzione Risk Management, si basa sui principi di “separatezza” ed “indipendenza” rispetto alle linee operative, riportando direttamente agli organi aziendali della Capogruppo. Specifiche Funzioni di Risk Management sono , inoltre, presenti presso le principali Società del Gruppo, al fine di garantire una maggiore vicinanza al business, mantenendo presso la Capogruppo un ruolo di indirizzo e coordinamento.
Il framework di riferimento per la gestione e il controllo dei rischi operativi adottato dal Gruppo Bancario Mediolanum si articola nelle seguenti quattro fasi sequenziali:
1. “Identificazione”;
2. “Misurazione”;
3. “Monitoraggio, Controllo e Reporting”;
4. “Gestione”.
Ciascuna delle suddette fasi è caratterizzata da specifici obiettivi, modelli, metodologie, attori e strumenti e viene attuata, dalle società del Gruppo, in funzione della complessità delle attività svolte, dell’esposizione ai rischi operativi e delle indicazioni normativo - regolamentari specifiche, nel rispetto del principio di proporzionalità.
L’identificazione dei rischi operativi rappresenta l’insieme delle attività di individuazione e raccolta delle informazioni relative ai rischi operativi attraverso il trattamento coerente e coordinato di tutte le fonti informative rilevanti, allo scopo di costruire una base informativa completa.
Le informazioni necessarie a tale fine riguardano:
➢ valutazione quali -quantitative dell’esposizione ai rischi dei principali processi aziendali, nell’ambito del processo annuale di Risk Self Assessment;
➢ dati interni di perdita, corredati con tutte le informazioni rilevanti ai fini della misurazione e della gestione dei rischi (inclusi recuperi di natura assicurativa e diretti), raccolti attraverso il processo di Loss Data Collection;
➢ valutazioni qualitative preliminari dell’esposizione ai rischi operativi e reputazionali derivanti da progetti innovativi (es. commercializzazione di nuovi prodotti e offerta di nuovi servizi) o, in generale, in relazione alle iniziative con impatti signif icativi sui processi aziendali; indicatori andamentali rappresentativi dell’operatività e dei rischi, chiamati internamente “Key Risk Indicators”, base delle analisi gestionali e parte del modello di controllo.
La misurazione dei rischi operativi rappresenta l’insieme delle attività di analisi e valorizzazione della rischiosità, finalizzata alla conoscenza completa del profilo di rischio complessivo della Società e/o del Gruppo e delle sue componenti e alla quant ificazione del capitale a rischio. Tale componente prevede:
181 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 ➢ la misurazione regolamentare dei rischi operativi, tramite il calcolo del capitale regolamentare per il Gruppo Bancario, la Banca e le Società Controllate che presentano obblighi di vigilanza prudenziale su base individuale;
➢ la misurazione gestionale dei rischi operativi, con particolare riferimento al calcolo del capitale economico del Gruppo Bancario.
Le attività di monitoraggio, controllo e reporting sono diretta conseguenza delle preliminari fasi di identificazione e misurazione, che consentono di analizzare l’esposizione complessiva ai rischi operativi delle varie unità di business e di segnalare tem pestivamente eventuali criticità riscontrate agli Organi Sociali, Comitati e funzioni aziendali delle Società che compongono il Gruppo.
La gestione dei rischi operativi rappresenta l’insieme delle attività di valutazione periodica delle strategie per il controllo e la riduzione dei rischi operativi allo scopo di decidere, in base alla natura e all’entità dei rischi stessi, se assumere o at tuare politiche di mitigazione o trasferimento a terzi, in relazione alla propensione ai rischi operativi definita a livello aziendale.
Con riferimento alla Misurazione, si segnala che, a seguito dell’entrata in vigore (dal 1° gennaio 2025) delle modifiche alle disposizioni normative applicabili al Gruppo Bancario previste dalla CRR3 (Capital Requirements Regulation), dalla segnalazione re golamentare di marzo 2025 Banca Mediolanum e il Gruppo Bancario effettuano il calcolo del capitale regolamentare di Gruppo Bancario secondo lo “Standardised Approach (SA)”.
Rischi ICT e di Sicurezza I principi in tema di Rischio ICT e di Sicurezza sono definiti sulla base della normativa di riferimento, di best practices di settore e in modo coerente con le metodologie di analisi dei rischi operativi, reputazionali e strategici della Società.
La gestione del Rischio ICT e di Sicurezza si sviluppa nelle seguenti macro -attività:
➢ Governance del rischio ICT e di sicurezza: al fine di definire e mantenere aggiornati il processo, le metodologie, i modelli, le procedure operative in relazione ai cambiamenti del contesto, dell’organizzazione e delle strategie ICT della Società, ai cambi amenti normativi e all’evoluzione dei Rischi ICT e di Sicurezza applicabili;
➢ Analisi e gestione del rischio ICT e di sicurezza: con l’obiettivo di stimare il Rischio ICT e di Sicurezza sugli ambiti in perimetro;
➢ Monitoraggio e Reporting: al fine di definire e monitorare i KRI, predisporre la reportistica inerente all’esito delle attività di stima, condividere la documentazione relativa ai risultati del processo di analisi del Rischio ICT e di Sicurezza con i Refer enti di Business, con la Funzione Compliance, con le funzioni apicali della Società.
Il modello di gestione del Rischio ICT e di Sicurezza si declina nei seguenti macro ambiti di intervento:
➢ Analisi e gestione del Rischio ICT e di Sicurezza degli asset ICT ➢ Analisi e gestione del Rischio ICT e di Sicurezza dei progetti con le seguenti due declinazioni:
o Iniziative progettuali;
o Asset ICT oggetto di un’iniziativa progettuale.
182 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 ➢ Analisi del Rischio degli Asset ICT di tipo EUDA;
➢ Analisi del Rischio basata su Scenario;
➢ Analisi del Rischio ICT e di sicurezza dei Processi Aziendali.
Ogni ambito di intervento è caratterizzato da uno specifico modello di analisi del rischio per il quale, nel corso del 202 6, sono proseguite le attività di rafforzamento e sofisticazione.
Sono previsti, infine, opportuni flussi informativi al fine di integrare le rilevazioni svolte nell’ambito del framework di controllo dei rischi operativi con le evidenze raccolte nell'ambito del Processo di Valutazione del Rischio ICT e di Sicurezza sopra descritto.
Nell’ambito del complessivo processo di controllo e gestione dei rischi sono altresì considerati i rischi derivanti dall’adozione e dall’utilizzo di sistemi di Intelligenza Artificiale (AI), qualificati come fattore di rischio emergente che impatta trasver salmente i rischi tradizionali. A tal riguardo, nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 26 marzo 2026 è stata approvata la “Policy di Gestione del Rischio dell’Intelligenza Artificiale del Gruppo Mediolanum”.
Rischi Terze Parti Le attività di gestione delle Terze Parti si applicano a tutti gli accordi di affidamento ad un fornitore, interno o esterno al Gruppo, che avvengono in base ad un contratto per l’esecuzione continuativa di specifici servizi ed attività delle società del G ruppo Mediolanum di diversa natura (ICT e non ICT), pur continuando queste ultime ad assumersi la responsabilità nei confronti della clientela, di tutti gli altri soggetti interessati e delle Autorità di Vigilanza. In generale, la scelta di ricorrere all’i mpiego di servizi continuativi erogati da terze parti deve essere presa in coerenza con le strategie aziendali e con la propensione al rischio della Società, valutando i possibili rischi collegati all’operazione e le misure idonee alla mitigazione degli st essi, oltre alle potenziali ricadute sulla Società e, se del caso, sul Gruppo.
A tal fine i principi generali di governo del rischio delle Terze Parti devono essere garantiti in tre precisi momenti e definiscono ciò che è necessario esercitare al fine di verificare:
➢ le capacità dello stesso ad erogare i servizi attesi;
➢ i rischi connessi alle attività in perimetro;
➢ la rispondenza delle prestazioni offerte nel continuo con quanto previsto dall’accordo contrattuale e dagli standard qualitativi interni della Società.
Il presidio di tale rischio, articolato sostanzialmente con l’obiettivo di identificare, misurare, monitorare, gestire e rendicontare, è prevista l’effettuazione delle valutazioni in due fasi distinte:
1) analisi del rischio ex -ante (fase pre -contrattuale), svolta a fronte della sottoscrizione di un nuovo accordo contrattuale, o in presenza di significative modifiche di accordi precedenti
(Material change);
2) analisi del rischio ex -post (fase post -contrattuale), svolta attraverso il monitoraggio nel continuo del rischio terze parti su accordi di servizio in essere, siano esse esternalizzazioni che non esternalizzazioni.
183 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 In particolare, per la valutazione del rischio ex ante, la Funzione Risk Management è coinvolta nel processo di gestione di tutti i nuovi accordi di fornitura al fine di:
• analizzare e validare, in ultima istanza, la classificazione di rilevanza dei servizi offerti da terze
parti;
• valutare, seguendo un approccio risk based, i rischi derivanti dai servizi offerti da terze parti, incluse le esternalizzazioni, e le relative attenuazioni. Tale valutazione deve considerare anche i rischi associati ad eventuali sub -appalti.
Per la valutazione del rischio ex post:
• monitora nel continuo il livello di rischiosit à degli accordi di fornitura di terze parti in essere;
• esegue i controlli di secondo livello sugli accordi con terze parti in essere, incluse le esternalizzazioni, monitorando eventuali azioni di rimedio rilevate e assegnate alle competenti
strutture;
• è coinvolta nel processo di monitoraggio degli accordi gi à esistenti al fine di:
o valutare gli impatti ai parametri di rischio rispetto a variazioni di perimetro del servizio e, conseguentemente, dell’accordo contrattuale, incluse le variazioni nei sub -appalti;
o valutare l’esposizione al rischio riferita alla possibile attivazione delle exit strategy, o in generale azioni di escalation, laddove previste;
o fornire il proprio supporto nella valutazione dei possibili scenari e rischi associati al servizio che potrebbero essere considerati come trigger di attivazione della exit strategy.
Almeno con frequenza annuale è inoltre previsto un reporting verso il Consiglio di amministrazione, che fornisce la rappresentazione dell’esposizione complessiva al rischio terze parti.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
Nel primo semestre del 2026 è stato avviato il processo annuale di Risk Assessment: informazioni quantitative sul relativo esito verranno fornite nel Bilancio al 31/12/2026.
Con riferimento alle perdite da eventi di rischio operativo rilevate nel primo semestre dell’esercizio, la tipologia di evento più significativa è stata Clienti, Prodotti e Prassi Professionali, che include le perdite connesse a inadempienze relative a obb lighi professionali verso i clienti e il mercato in generale e alla configurazione e/o prestazione di servizi e fornitura di prodotti eseguita in maniera negligente o non conforme alle normative, anche interne.
Il totale delle perdite operative lorde del Gruppo Bancario ammonta a 7,5 milioni di euro e l’incidenza delle perdite sopra descritte rispetto al totale ammonta al 73%: a livello di Gruppo Mediolanum le
184 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 perdite lorde si attestano invece a 7,7 milioni di euro e in questo caso la percentuale di incidenza scende al 72%.
SEZIONE 3 – RISCHI DELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE
Premessa
Rischi del Gruppo Assicurativo Mediolanum
Per le informazioni di natura qualitativa relativamente al framework di gestione dei rischi delle imprese di assicurazione si rimanda all’informativa riportata nel capitolo della premessa del bilancio consolidato .
.
3.1 RISCHI ASSICURATIVI
Rischi tecnici_Gruppo Assicurativo
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
Per le informazioni di natura qualitativa relativa ai rischi assicurativi si rimanda a quanto riportato nella premessa presente nel bilancio consolidato.
3.2 RISCHI FINANZIARI
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
Nei rischi finanziari vengono fatti rientrare:
➢ Rischi di mercato;
➢ Rischio di credito;
➢ Rischio Insolvenza Controparti Riassicurative.
3.2.1 Rischi di Mercato
L’art.13 punto 31) della Direttiva 2009/138/EC definisce il rischio di mercato come il rischio di perdita o di variazione sfavorevole della situazione finanziaria derivante, direttamente o indirettamente, da oscillazioni del livello e della volatilità dei prezzi di mercato delle attività, delle passività e degli strumenti finanziari.
185 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Le tre compagnie del Gruppo Assicurativo Mediolanum hanno adottato tale definizione identificando e classificando in questa categoria i seguenti rischi:
Rischio Tasso d’Interesse;
Rischio Azionario;
Rischio Valutario;
Rischio immobiliare;
Rischio Spread;
Rischio di Concentrazione di mercato.
Rischio di tasso di interesse Il rischio di tasso esiste per tutte le attività e le passività il cui valore è “sensibile” ai cambiamenti nella struttura a termine dei tassi d’interesse o della volatilità dei tassi d’interesse. Questo vale per le strutture a termine sia reali sia nominali. Le attività sensibili ai movimenti dei tassi d’interesse comprendono investimenti a reddito fisso (fixed -income), strumenti di finanziamento (ad esempio prestiti), presiti su polizze, derivati su tassi d’interesse ed eventuali attività d’assicurazione.
Rischio azionario
Il rischio azionario deriva dal livello o dalla volatilità dei prezzi di mercato per i titoli azionari.
L’esposizione al rischio azionario si riferisce a tutte le attività e le passività il cui valore sia sensibile alle variazioni dei prezzi azionari. Tale rischio rappresenta il principale contributo al profilo di rischio del Gruppo Assicurativo Mediolanum in considerazione dell’elevata esposizione degli asset a copertura dei prodotti unit linked verso il mercato equity.
Rischio valutario
Il rischio valutario deriva da variazioni del livello o della volatilità dei tassi di cambio. Le imprese possono essere esposte al rischio valutario derivante da varie fonti, compresi i loro portafogli d’investimento, nonché le attività, le passività e gli investimenti in imprese collegate.
Per il Gruppo Assicurativo Mediolanum, l’esposizione verso il rischio di cambio si dimostra essere elevata a causa degli investimenti in valuta degli strumenti finanziari sottostanti i fondi assicurativi delle polizze Unit Linked in portafoglio.
Rischio immobiliare
I rischi immobiliari nascono a causa della sensibilità di attività, passività ed investimenti finanziari al livello o alla volatilità dei prezzi di mercato degli immobili.
I seguenti investimenti sono trattati come immobili e i loro rischi sono considerati in accordo con il sottomodulo del rischio immobiliare:
➢ terreni, immobili e diritti sui beni immobili;
➢ partecipazioni dirette o indirette in società immobiliari che producono un reddito periodico, o che sono altrimenti volti ai fini dell’investimento;
➢ investimenti immobiliari per l’uso proprio dell’impresa di assicurazione.
186 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Gli immobili di proprietà del Gruppo Assicurativo annualmente vengono sottoposti a perizia.
Rischio spread
Il rischio spread è la parte di rischio che riflette le variazioni del valore delle attività, delle passività e degli strumenti finanziari a causa di un cambiamento nel livello o nella volatilità degli spread creditizi rispetto alla struttura a termine del tasso privo di rischio. Il rischio spread si applica almeno alle seguenti classi di attività finanz iarie: Corporate bond di qualità creditizia elevata (investment grade) e Corporate bond ad alto rendimento.
Inoltre, il rischio spread è applicabile a tutti i tipi di titoli garantiti da attività (asset -backed), nonché a tutti i segmenti di prodotti strutturati di credito come obbligazioni di debito garantite. Il rischio spread copre, in particolare, derivati di credito, ad esempio, ma non solo, credit default swaps, total return swaps e credit linked notes. Il rischio spread comprende anche il rischio di credito di altri investimenti rischiosi includendo in particolare: partecipazioni; titoli di debito emessi da e verso imprese collegate e le imprese con cui l’impresa di assicurazione ha un legame di partecipazione; titoli di debito e altri titoli a reddito fisso; partecipazioni in fondi comuni. Deve esser comunque sottolineato come il requisito per il rischio di credito in ambito Solvency II non includa il rischio di credito derivante da esposizioni in titoli di stato.
Rischio di concentrazione di mercato Il rischio di concentrazione di mercato in materia d’investimenti finanziari deriva dalla accumulazione delle esposizioni con la medesima controparte. Il rischio di concentrazione si estende alle attività impattate dal rischio azionario, dal tasso d’intere sse e spread e dal rischio di proprietà ed esclude le attività oggetto del modulo del rischio d’inadempimento di controparte. Essa non comprende altri tipi di concentrazione (ad esempio per area geografica, settore industriale, etc.).
Monitoraggio del Rischio di Mercato In ambito Solvency II il monitoraggio dei rischi di mercato avviene attraverso il controllo del rispetto dei limiti di rischio definiti nel Risk Appetite Framework (RAF).
Il Gruppo Assicurativo ha deciso di analizzare e monitorare solo quei rischi di mercato che risultano significativamente rilevanti in termini di impatto quantitativo sul calcolo del requisito di capitale regolamentare.
Come riportato nel RAF e a cui si rimanda per maggior approfondimento, le classi di rischio di mercato oggetto di monitoraggio sono:
Azionario;
Valutario;
Tasso di interesse;
Rischio spread.
Il Monitoraggio almeno trimestrale degli indicatori di rischio e della stima del Solvency Ratio ha lo scopo di assicurare il costante presidio delle esposizioni ai rischi e il rispetto dei livelli di tolleranza.
187 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Nell’ambito del portafoglio delle Riserve Tradizionali del business vita, è altresì valutato periodicamente il rischio di mismatching tra le poste del passivo e quelle dell’attivo tramite un modello di Asset Liability Management. Lo strumento consente per mezzo di reportistica sviluppata “ad hoc” di monitorare gli effetti nel lungo periodo delle possibili scelte di gestione dell’attivo, sul grado di redditività e solvibilità di Mediolanum Vita.
Per quanto riguarda Mediolanum International Life si precisa che il relativo portafoglio è quasi interamente costituito da titoli a tasso fisso.
3.2.2 Rischio di Credito Il rischio di credito rappresenta la possibilità che si verifichi, durante la vita di uno strumento finanziario, collegato al prodotto assicurativo, un evento che modifichi la capacità di rimborso (il cosiddetto merito creditizio) di una controparte (emitt ente) facendo così variare il valore della posizione creditizia stessa.
Il rischio di credito può essere suddiviso in due componenti: il rischio di insolvenza e il rischio di migrazione. Il primo riguarda la possibilità di non incassare totalmente un certo numero di pagamenti futuri, come conseguenza, appunto, dell’insolvenza del debitore; il secondo riguarda il rischio di riduzione del valore del titolo conseguente al deterioramento del merito creditizio del debitore stesso.
Il rischio di controparte deriv a principalmente dall’attività in derivati tipica di alcuni prodotti vita di ramo terzo. In particolare, allorché la controparte dell’operazione OTC incorra in un deterioramento della propria solidità patrimoniale che comporti eventualmente il default, pot rebbe non adempiere agli obblighi derivanti dalla negoziazione di tale strumento. Tale rischio risulta monitorato tramite l’adempimento alla normativa europea EMIR (European Market Infrastructure Regulation). Il rischio di credito può emergere principalmen te dal rischio emittente a seguito del default dei titoli in portafoglio.
Si segnala che il portafoglio titoli per le due compagnie italiane è caratterizzato dalla prevalenza di investimenti in titoli di stato domestici rispetto ad altri emittenti comporta ndo di fatto una esposizione al rischio di default non rilevante.
3.2.3 Rischio Insolvenza Controparti Riassicurative Il rischio di insolvenza di controparti riassicurative è il rischio di un possibile default di una controparte che intrattiene con la Compagnia rapporti di riassicurazione passiva di portafoglio.
Per quanto concerne Mediolanum Vita, considerando che per quanto concerne la riassicurazione a premi commerciali le riserve tecniche sono in deposito presso la Compagnia stessa (rendendo pressoché nullo il rischio di insolvenza), si segnala che la policy d i riassicurazione adottata dalla medesima prevede che il rating minimo richiesto ad una società di riassicurazione per poter stipulare un trattato sia A -.
Per quanto concerne Mediolanum Assicurazioni, si ricorda che la Compagnia può stipulare contratti con riassicuratori con le seguenti caratteristiche:
➢ Rating minimo BBB;
➢ Appartenenti a Gruppi o conglomerate con Rating minimo BBB;
➢ Limite massimo di impegno per Riassicuratore con rating BBB, pari al 30%;
188 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 ➢ Limite massimo di impegno per Riassicuratore con rating superiore a BBB è pari al 60%;
➢ I limiti d’impegno sono da considerarsi come il massimo grado di concentrazione del rischio su base Gruppo;
➢ I limiti minimi di rating sono da intendersi sia per rischi short che long tail;
➢ Si privilegiano riassicuratori appartenenti a grandi Gruppi europei;
Nel caso di prodotti a copertura di rischi catastrofali specifici, il limite d’impegno per Riassicuratore potrà essere derogato e comunque non superiore al 95%;
I limiti di cessione precedentemente descritti potranno essere derogati in condizioni particolari come, ad esempio, nel caso di nuove linee di business o di rischi specifici per la Compagnia, previa valutazione da parte del Risk Management di Compagnia.
Per la commercializzazione di garanzie accessorie, non gestite direttamente dalla Compagnia sarà possibile acquisirle anche attraverso dei Trattati di Riassicurazione. In tal caso, se per tali Trattati non fossero disponibili delle valutazioni ufficiali di rating, si potrà fare ricorso ad altre valutazioni per la definizione di un rating equivalente, previa validazione da parte della Funzione Risk Management.
La Compagnia svolge continua attività di monitoraggio sulla qualità dei Riassicuratori con Trattati in corso e comunica tempestivamente al Consiglio di Amministrazione eventuali modifiche del rating o di eventuali superamenti dei limiti massimi d’impegno. La lista dettagliata dei Riassicuratori viene aggiornata annualmente nell’ambito del Piano delle Cessioni dell’esercizio in corso.
3.3 ALTRI RISCHI
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
Rischio di Liquidità
Per rischio di liquidità si intende il rischio in cui la compagnia può incorrere quando deve fare fronte a impegni di cassa (previsti o imprevisti) e non è sufficiente la liquidità disponibile.
Tra le cause che possono generare una momentanea carenza di liquidità si individuano:
➢ l’ammontare dei flussi finanziari in uscita superiore ai flussi di cassa in entrata;
➢ scarsa liquidabilità degli investimenti;
➢ potenziali mismatch delle scadenze dei flussi finanziari (cash flow -matching).
Il rischio di liquidità non si limita al controllo delle voci riferite alle disponibilità prontamente liquide, ma è anche connessa alla possibilità di liquidare investimenti presenti in portafoglio (“vendita forzata”), prendendo in considerazione la potenz iale perdita economica e patrimoniale derivante dalla vendita.
Nel medio termine è prevista la possibilità di coprire il rischio di liquidità anche mediante l’emissione di debito. Tuttavia, il rischio derivante da queste operazioni è definito come la possi bilità di non avere accesso al mercato o averlo solamente a costi eccessivi.
189 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Le attività il cui rischio è a carico degli assicurati implicano un rischio di liquidità basso e/o trascurabile, in quanto gli attivi sono investiti in quote di fondi OICVM prontamente liquidabili e la liquidazione al cliente avviene solo successivamente a l disinvestimento delle quote stesse, come previsto dalle condizioni contrattuali. In particolare, i contratti linked sono caratterizzati da un rischio di liquidità più limitato rispetto ai prodotti tradizionali con tasso garantito a causa della diminuzion e del valore degli asset e dei possibili haircut che viene riconosciuto interamente sulle prestazioni assicurative.
In accordo con la Politica di Gruppo sulla Gestione del Rischio di liquidità anche di Gruppo Assicurativo, al fine di garantire un corretto monitoraggio del rischio, sono verificati, almeno trimestralmente, gli scostamenti dell’indicatore di liquidità di G ruppo rispetto ad i limiti definiti.
Rischio strategico
Con riferimento al disposto dell’art 19 lettera i) del Regolamento Ivass n.38 il rischio strategico è considerato come l’eventualità attuale e prospettica di flessione degli utili o del capitale derivante da:
assunzione di decisioni “strategiche” errate;
➢ un’inadeguata attuazione delle decisioni strategiche stabilite;
➢ una scarsa reattività alle variazioni del contesto competitivo e di mercato.
Il Gruppo Assicurativo Mediolanum e le singole compagnie che lo costituiscono formalizzano il Risk Appetite Framework, che prevede la definizione di obiettivi di Risk appetite, soglie di Risk Tolerance e limiti di Risk Capacity coerenti con i singoli piani strategici e che consentono agli organi di governo aziendali un efficace e continuo monitoraggio del profilo di rischio effettivo rispetto a quello previsto.
Mediolanum Vita e le altre società del Gruppo Assicurativo identificano altresì, per il tramite delle strutture ad hoc incaricate, i rischi di natura ambientale e sociale (cd ESG), la cui valutazione e gestione è effettuata, inoltre, anche a livello di Con glomerato Mediolanum
Rischio di non conformità Il Gruppo Assicurativo Mediolanum, attraverso la Funzione di Compliance, ha identificato e valutato i rischi di non conformità alle norme come il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, subire perdite o danni reputazionali in conseguenza della mancata osservanza di leggi, regolamenti e norme europee direttamente applicabili o provvedimenti delle Autorità di vigilanza ovvero di norme di autoregolamentazione, quali statuti, codici di condotta o codici di autodisc iplina; rischio derivante da modifiche sfavorevoli del quadro normativo o degli orientamenti giurisprudenziali.
Il rischio di non conformità è presidiato, secondo un approccio risk based, dalla Funzione Compliance in rispondenza al modello di Compliance descritto nell’ambito della normativa interna di riferimento e oggetto di periodica revisione e aggiornamento.
Rischio operativo
Con riferimento al disposto dell’art . 1, comma 1, lettera vv -bis 5) del Codice delle Assicurazioni Private, per rischio operativo deve intendersi: “il rischio di perdite derivanti dall’inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure interne, risorse umane o sistemi oppure da eventi esogeni”.
In tale definizione è importante sottolineare l’inclusione del rischio legale, ma non quello strategico né reputazionale.
190 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Nel rischio operativo viene inoltre gestito il rischio informatico tramite un articolato processo che mira a identificare le vulnerabilità del sistema informatico, le possibili minacce e la relativa probabilità di accadimento, nonché a stimare i potenziali danni provocati dal manifestarsi di insiemi omogenei di minacce, definiti “scenari”. Il rischio informatico è il rischio di incorrere in perdite economiche, di reputazione e di quote di mercato in relazione all’utilizzo di tecnologia dell’informazione e d ella comunicazione.
Il rischio operativo tiene conto dell’importo delle spese annuali sostenute in relazione dei rischi/obblighi assicurativi assunti dalle singole Società.
Si definisce perdita operativa l’insieme degli effetti economici negativi, al netto dei recuperi e superiori a soglie minime appositamente scelte, derivanti dall’accadimento di un evento operativo. Le perdite rilevanti ai fini normativi sono solo le perdit e effettive, sia dirette sia indirette, caratterizzate da certezza della quantificazione dell'ammontare in quanto passati a conto economico.
In merito al rischio informatico sono inoltre monitorati almeno trimestralmente gli indicatori di rischio definiti nel Risk Appetite Framework.
Rischio reputazionale
Con riferimento al disposto dell’art . 19 lettera h) del Regolamento Ivass n. 38, il Gruppo Assicurativo Mediolanum e le singole società che lo costituiscono riconoscono che la reputazione è un valore imprescindibile alla base del rapporto fiduciario con la clientela e della propria credibilità verso il mercato. Il rischio reputazio nale è presidiato attraverso:
➢ l’identificazione e l’esplicitazione dei valori ai quali l’intera organizzazione si deve ispirare;
➢ la promozione di una cultura aziendale basata su principi etici di onestà, correttezza e rispetto delle norme a tutti i livelli dell’organizzazione;
➢ l’adozione di un modello di governo e controllo del rischio di reputazione.
Il rischio di reputazione può, infatti, discendere da una pluralità di fattori, tra cui rilevano la manifestazione di eventi di rischio operativo, la violazione di norme sia interne sia esterne, la qualità delle comunicazioni interna ed esterna veicolat e anche attraverso nuovi media, e/o altri strumenti di comunicazione digitale, nonché altre circostanze che possano minare la reputazione del Gruppo, nel suo complesso, e delle singole compagnie che lo compongono.
Rischio contagio
Il rischio contagio viene definito come quel rischio derivante da situazioni di difficoltà che insorgano in un’entità del Gruppo Banca Mediolanum Spa e che possano propagarsi con effetti negativi sulla situazione patrimoniale, economica o finanziaria del G ruppo Assicurativo che ne fa parte.
La Capogruppo Mediolanum Vita ha identificato come principale rischio di contagio la riduzione/perdita della rete di vendita.
Si ricorda infatti che i prodotti assicurativi di Mediolanum Vita, Mediolanum Assicurazioni e Mediolanum International Life Branch Italia vengono collocati dalla rete di vendita di Banca Mediolanum, mentre
191 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 per quanto concerne la Branch Spagnola i prodotti sono collocati dalla rete di vendita di Banco Mediolanum S.A..
Il rischio contagio viene valutato ai fini ORSA ipotizzando un impatto del fattore di rischio rete sia sui volumi di nuova produzione che sul portafoglio “in force”.
PARTE F – INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO CONSOLIDATO
SEZIONE 1 – IL PATRIMONIO CONSOLIDATO
Fondi Propri utili ai fini di Vigilanza al 30 giugno 202 6 del Gruppo Bancario
Mediolanum
Il Gruppo Bancario Mediolanum attribuisce un ruolo prioritario al monitoraggio del patrimonio. Al fine di rispettare le prescrizioni normative degli organismi di Vigilanza sovranazionali e nazionali, il Gruppo Bancario Mediolanum adotta misure idonee al rispetto di tali pres crizioni.
L’attività di monitoraggio del patrimonio del Gruppo concorre a prevenire l’insorgere di eventuali situazioni di tensione. Tale attività è demandata all’organo con funzione di supervisione strategica (Consiglio di Amministrazione) a cui sono attribuite le funzioni di indirizzo della gestione del Gruppo e ha il compito di definire le linee guida di indirizzo delle varie funzioni operative con le relative attribuzioni di profilo di rischio accettabile (formalizzato nel documento Risk Appetite Framework - RAF). Il RAF, rivisto periodicamente, costituisce il quadro di riferimento che determina la propensione al rischio, le soglie di tolleranza, i limiti di rischio, le politiche di governo dei rischi, i processi di riferimento per definirli ed attuarli, in coeren za con il massimo assumibile (risk capacity).
Al 30 giugno 2026 i ratios del Gruppo Bancario Mediolanum sono ampiamente al di sopra delle soglie regolamentari.
SEZIONE 2 – I FONDI PROPRI E I COEFFICIENTI DI VIGILANZA
BANCARI
I Fondi Propri del Gruppo Bancario Mediolanum al 30 giugno 202 6 ammontano a 3.855,7 milioni di euro (31.12.202 5: 3.843,5 milioni di euro) e sono cos ì ripartiti:
➢ Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET 1) pari a 3.855,7 milioni di euro (31.12.202 5: 3.843,5 milioni di euro);
➢ Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) pari a zero (31.12.202 5: pari a zero);
➢ Capitale di classe 2 (Tier 2 – T2) pari a zero (31.12.202 5: pari a zero).
Gli RWA – Risk weigheted assets sono pari a 16.966 milioni di euro (31.12.202 5: 16.682 milioni di euro).
192 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026
PARTE H – OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Il Consiglio di Amministrazione di Banca Mediolanum ha adottato la “Policy di Gruppo per la gestione delle operazioni con Parti Correlate di Banca Mediolanum, Soggetti Collegati del Gruppo Bancario Mediolanum ed Esponenti ex art. 136 TUB” a cui si rimanda per opportuni approfondimenti. Il consigl io di amministrazione di Banca Mediolanum ha altresì adottato un regolamento “Regolamento del processo per la gestione delle operazioni con Parti Correlate di Banca Mediolanum, Soggetti Collegati del Gruppo Bancario Mediolanum ed Esponenti Bancari ex art.1 36 TUB ” -per la gestione delle operazioni con Parti correlate e Soggetti collegati nel rispetto delle procedure previste dalla normativa.
Tale documento serve a disciplinare possibili conflitti d’interesse in operazioni che coinvolgono soggetti vicini si centri d ecisionali dell’impresa, in ottemperanza al Regolamento Consob n. 17221/2010 e successive modifiche, e della Circolare di Banca d’Italia n. 285.
Al 30 giugno 202 6 il Gruppo Mediolanum ha intrattenuto rapporti con parti correlate. Tali rapporti rientrano nella normale operatività delle società appartenenti al Gruppo Mediolanum e sono regolati a condizioni di mercato.
In conformità a quanto previsto dal principio contabile IAS 24, le parti correlate del Gruppo Mediolanum sono rappresentate prevalentemente :
➢ dalle società FinProg di proprietà integrale della Famiglia Doris e dalla società Fininvest facente capo a Pier Silvio Berlusconi e Marina Elvira Berlusconi;
➢ Fondazione Mediolanum ente filantropico;
➢ Fondazione Ennio Doris;
➢ dai dirigenti “con responsabilità strategiche” e dai familiari stretti dei “dirigenti con responsabilità strategiche” e le società controllate, anche congiuntamente, dal dirigente con responsabilità strategiche o da loro stretti familiari;
➢ dall’Amministratore Delegato, dagli altri componenti del Consiglio di Amministrazione e dai Sindaci, e dai familiari stretti e le società controllate, anche congiuntamente.
1. Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica
Euro/migliaia Amministratori,
Direttori, Vice Direttori Generali e Sindaci Altri dirigenti con
responsabilità
strategiche
Emolumenti e contributi sociali (7.920) (1.731) Altri Compensi (200) (13)
2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate
Di seguito si riportano i saldi creditori e debitori in essere al 30 giugno 202 6 nei confronti di parti correlate, diverse da quelle infragruppo.
193 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026
Euro/migliaia 30/06/202 6
Voci dell'Attivo
Crediti verso clientela 79.719 Altre attività 266
Voci del Passivo Debiti verso clientela 388.411 Altre Passività 5.374 Garanzie rilasciate e impegni dati 301
Euro/migliaia 30/06/202 6 Voci di Conto Economico Interessi attivi e proventi assimilati 873 Interessi passivi e oneri assimilati (2.081) Interessi netti (1.209) Commissioni attive 11 Commissioni passive (6.021) Commissioni nette (6.01 0) Risultato dei servizi assicurativi * 5.072 Spese amministrative (4.168) Altri oneri e proventi di gestione 573 *la voce comprende i premi e i sinistri verso le parti correlate del Gruppo
194 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026
PARTE L - INFORMATIVA DI SETTORE
Nella presente sezione vengono rappresentati i risultati consolidati di segmento che, in conformità a quanto disposto dallo IFRS 8, sono stati elaborati secondo uno schema che rispecchia il sistema direzionale del Gruppo Mediolanum (c.d. “management report ing approach”) in coerenza con l’insieme delle informazioni fornite al mercato e ai diversi stakeholders.
La presente rappresentazione della ripartizione del risultato consolidato del periodo consente di valutare la qualità e la sostenibilità nel tempo del risultato economico prodotto dal Gruppo Mediolanum nei diversi segmenti operativi.
Il conto economico di segmento, in conformità a quanto disposto dallo IFRS 8, fornisce una rappresentazione dei risultati consolidati del Gruppo Mediolanum con riferimento ai seguenti segmenti
operativi:
➢ ITALIA - BANKING
➢ ITALIA - ASSET MANAGEMENT
➢ ITALIA – INSURANCE
➢ ITALIA - OTHER
➢ SPAGNA
➢ GERMANIA
Il conto economico di segmento, o per Aree di Risultato (AdR ), è stato predisposto ripartendo i costi ed i ricavi fra i diversi segmenti mediante l’applicazione di un modello ibrido, intermedio tra i modelli di Direct Costing e Full Costing, data la natura sostanzialmente indiretta delle attività operative in caric o al Gruppo Mediolanum.
Mentre i ricavi hanno un’allocazione originaria e diretta ai prodotti e, per aggregazione, alle AdR, i costi hanno subito un processo di allocazione in funzione di differenti gradi di attribuibilità ai prodotti stessi e alla natura dei processi sottostanti :
➢ Costi Diretti, attribuibili ai prodotti in funzione dei singoli pezzi lavorati.
➢ Costi Indiretti allocati alle AdR, attribuiti ai prodotti in funzione della relativa correlazione con la produzione di Volumi Commerciali: costi legati ai processi di Marketing e Supporto Commerciale.
➢ Costi Indiretti non allocati: costi di natura strettamente amministrativa o legati a processi di Controllo Infrastrutturali, la cui attribuzione ai prodotti/AdR avrebbe un elevatissimo grado di arbitrarietà.
195 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Dati economici per aree di attività al 30 giugno 202 6
GRUPPO MEDIOLANUM ITALIA ESTERO
TOTALE
Dati in Euro/migliaia BANKING ASSET
MANAGEMENT INSURANCE OTHER /
UNALLOCATED
ALLOCATED TOTALE SPAGNA GERMANIA
Commissioni di sottoscrizione fondi - 16.338 - - 16.338 13.995 - 30.333 Commissioni di gestione - 390.680 294.299 - 684.979 75.086 2.432 762.497 Commissioni su servizi di investimento - 75.792 54.371 - 130.163 12.410 530 143.103 Risultato gestione assicurativa - - 104.802 - 104.802 7.132 175 112.109 Commissioni e ricavi da servizi bancari 151.884 - - - 151.884 5.925 - 157.809 Commissioni diverse 491 17.026 8.244 710 26.471 2.313 94 28.878 Commissioni attive 152.375 499.837 461.716 710 1.114.637 116.861 3.231 1.234.729 Commissioni passive rete (67.944) (177.643) (141.563) (1.252) (388.402) (52.643) (917) (441.962) Altre commissioni passive (40.181) (20.158) (16.576) (17) (76.932) (9.896) (223) (87.051) Commissioni passive (108.125) (197.801) (158.139) (1.269) (465.334) (62.539) (1.140) (529.013) Commissioni nette 44.250 302.035 303.577 (559) 649.303 54.322 2.091 705.716 Margine di interesse 424.593 (6.225) 22.577 72 441.017 37.126 360 478.503 Proventi netti da altri investimenti 615 - (1.323) (2) (710) (138) - (848) Rettifiche di valore nette su crediti (19.847) - - - (19.847) (536) - (20.383) Altri Proventi e Oneri (3.721) 473 6 2.053 (1.190) 568 1 (621)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO 445.889 296.284 324.837 1.564 1.068.573 91.342 2.452 1.162.367
Costi diretti e indiretti allocati (123.838) (61.183) (66.506) (4.118) (255.645) (48.655) (235) (304.535) Contributi e Fondi di Garanzia ordinari (146) - (9.354) - (9.500) - - (9.500)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO 321.905 235.101 248.977 (2.555) 803.429 42.687 2.217 848.332
Costi non allocati - - - (105.546) (105.546) - - (105.546) Ammortamenti - - - (14.213) (14.213) (6.682) (9) (20.904) Accantonamenti netti per rischi ed oneri - - - (33.376) (33.376) (4.702) - (38.078)
MARGINE OPERATIVO 321.905 235.101 248.977 (155.690) 650.293 31.303 2.208 683.804
Commissioni di performance - 51.552 16.674 - 68.226 5.131 371 73.728 Profitti/Perdite netti da investimenti al fair value 9.967 (129) (252) - 9.586 827 35 10.448 Effetti straordinari (1.101) - (4.309) (2.766) (8.176) - - (8.176) Effetti non ricorrenti 8.866 51.423 12.113 (2.766) 69.636 5.958 406 76.000
UTILE LORDO PRE IMPOSTE 330.771 286.524 261.090 (158.456) 719.929 37.261 2.614 759.804
Imposte del periodo - - - - (197.405) (6.502) (369) (204.276)
UTILE NETTO DEL PERIODO 330.771 286.524 261.090 (158.456) 522.524 30.759 2.245 555.528
196 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026 Dati economici per aree di attività al 30 giugno 202 5
GRUPPO MEDIOLANUM ITALIA ESTERO
TOTALE Dati in Euro/migliaia BANKING ASSET
MANAGEMENT INSURANCE OTHER /
UNALLOCATED TOTALE SPAGNA GERMANIA
Commissioni di sottoscrizione fondi - 17.889 - - 17.889 14.065 - 31.954 Commissioni di gestione - 360.367 254.376 - 614.743 63.786 2.531 681.060 Commissioni su servizi di investimento - 69.149 50.541 - 119.690 10.490 532 130.712 Risultato gestione assicurativa - - 103.891 - 103.891 6.503 380 110.774 Commissioni e ricavi da servizi bancari 116.894 - - - 116.894 5.756 - 122.650 Commissioni diverse 391 15.132 8.103 1.769 25.395 2.075 103 27.573 Commissioni attive 117.285 462.537 416.911 1.769 998.502 102.675 3.546 1.104.723 Commissioni passive rete (50.787) (168.259) (117.264) 1.200 (335.111) (43.217) (998) (379.325) Altre commissioni passive (35.891) (18.235) (17.236) - (71.362) (9.349) (253) (80.964) Commissioni passive (86.678) (186.494) (134.500) 1.200 (406.473) (52.566) (1.251) (460.289) Commissioni nette 30.607 276.043 282.411 2.969 592.030 50.109 2.295 644.434 Margine di interesse 337.062 (13.263) 16.502 37 340.338 25.957 458 366.753 Proventi netti da altri investimenti 5.359 27 3.664 14.057 23.108 329 - 23.437 Rettifiche di valore nette su crediti (13.758) - - - (13.758) (290) - (14.048) Altri Proventi e Oneri (2.839) 381 (542) 2.296 (704) 613 2 (89)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO 356.431 263.188 302.035 19.359 941.013 76.718 2.755 1.020.487
Costi diretti e indiretti allocati (118.339) (58.572) (61.681) (3.657) (242.248) (41.308) (213) (283.769) Contributi e Fondi di Garanzia ordinari (647) - (8.251) - (8.898) - - (8.898)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO 237.446 204.616 232.102 15.703 689.867 35.410 2.542 727.819
Costi non allocati - - - (106.161) (106.161) - - (106.161) Ammortamenti - - - (11.695) (11.695) (5.160) (9) (16.864) Accantonamenti netti per rischi ed oneri - - - (31.815) (31.815) (2.409) - (34.224)
MARGINE OPERATIVO 237.446 204.616 232.102 (133.969) 540.196 27.841 2.533 570.570
Commissioni di performance - 37.406 9.772 - 47.178 1.479 113 48.770 Profitti/Perdite netti da investimenti al fair value 18.735 (197) (33) - 18.505 574 36 19.115 Effetti straordinari (1.131) - - - (1.131) - - (1.131) Effetti non ricorrenti 17.604 37.209 9.739 - 64.552 2.053 149 66.754
UTILE LORDO PRE IMPOSTE 255.050 241.825 241.841 (133.969) 604.748 29.894 2.682 637.324
Imposte del periodo - - - - (154.283) (5.392) (357) (160.032)
UTILE NETTO DEL PERIODO 255.050 241.825 241.841 (133.969) 450.465 24.502 2.325 477.292
197 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2026
DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE
PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI
DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
198 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Attestazione della relazione finanziaria semestrale ai sensi dell’art. 81 - ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche
e integrazioni
1. I sottoscritti Massimo Antonio Doris, in qualità di Amministratore Delegato, e Angelo Lietti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Banca Mediolanum S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall ’art. 154 -bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione della relazione finanziaria semestrale, nel corso del primo semestre 202 6.
2. La valutazione dell’adeguatezza e dell’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione della relazione semestrale al 30 giugno 202 6 si è basata su di un processo definito da Banca Mediolanum S.p.A. in coerenza con il modello di Internal Control – Integrated Framework, emesso dal Commitee of Sponsoring Organizations of Treadway Commission, modello che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 La relazione finanziaria semestrale:
è redatt a in conformità ai principi contabili internazionali riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art.
9 del D.Lg s. n. 38/2005;
corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finan ziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
3.2 La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell’esercizio e alla loro incidenza sulla relazione finanziaria semestrale, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell’esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un’analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
Basiglio, 30 luglio 2026
Il Dirigente preposto alla redazione L’Amministratore Delegato dei documenti contabili societari (Angelo Lietti) (Massimo Antonio Doris)
199 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6
GLOSSARIO
200 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Acquisition costs/ Gross commission income Ratio
Indicatore che esprime il rapporto tra l'ammontare della voce "Commissioni passive rete" e "Totale Commissioni Attive”.
Assets Under Management (Masse in amministrazione)
Sono costituite da: - risparmio gestito, che include i patrimoni dei fondi comuni e dei fondi pensione, le gestioni patrimoniali e le riserve tecniche del ramo vita; - risparmio non gestito, che include i titoli in deposito (al netto delle quote dei fondi del Gruppo), le riserve tecniche del ramo danni ed i saldi debitori dei conti correnti.
Common Equity Tier 1 o CET 1
La componente di miglior qualità del capitale secondo la normativa di Basilea 3, rappresentata principalmente dal capitale ordinario versato, dalle relative riserve di sovrapprezzo, dall’utile di periodo computabile, dalle riserve, dal patrimonio di terzi (computabile entro determinati limiti), al netto di determinate rettifiche regolamentari, così come previsto dal Regolamento (UE) 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 e successivi aggiornamenti.
Common Equity Tier 1 Ratio o CET 1 Ratio
Coefficiente di solvibilità espresso dal rapporto tra il Commom Equity Tier 1 e le Attività Ponderate per il Rischio (RWA come di seguito definito) calcolati sulla base della normativa di Basilea 3 in applicazione di quanto previsto dal Regolamento (UE) 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 201 3, dalla Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e successivi aggiornamenti.
Cost/Income Ratio
Indicatore che esprime il rapporto tra i costi operativi (Spese generali e amministrative e contributi e Fondi di Garanzia Ordinari) ed il margine di contribuzione.
Costo del rischio annualizzato
L’indicatore rappresenta il rapporto tra le rettifiche di valore ricomprese nella voce 130 di Conto Economico e il totale della Voce 40 “Attività Finanziarie Valutate al Costo ammortizzato” lettera b) crediti verso la clientela al lordo delle rettifiche di valore e al netto dei titoli di debito.
201 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6 Family Banker
Si tratta del marchio di parola e figurativo, che contraddistingue i consulenti finanziari di Banca Mediolanum.
Fondi Propri
I fondi propri sono costituiti da una serie di elementi (al netto degli elementi negativi da dedurre) classificati in base alla qualità patrimoniale e alla capacità di assorbimento delle perdite determinati ai sensi della Parte DUE del Regolamento (UE) 575 /2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 e successivi aggiornamenti. I fondi propri sono costituiti dal capitale di classe 1 e dal capitale di classe 2.
Gross NPL Ratio
Esprime il rapporto tra il totale dei crediti deteriorati lordi e il totale della Voce 40 “Attività Finanziarie Valutate al Costo ammortizzato” lettera b) crediti verso la clientela al lordo delle rettifiche di valore e al netto dei titoli di debito.
Leverage Ratio
Indicatore che rapporta il patrimonio costituito dal capitale di classe I, definito come somma del capitale primario di classe I e del capitale aggiuntivo di classe I dell’ente, all’ammontare totale delle esposizioni non ponderate per cassa e fuori bilanci o.
Liquidity Coverage Ratio (LCR) Indicatore di liquidit à di breve periodo che misura l’effettiva disponibilità di asset altamente liquidi, non vincolati, di cui la banca può disporre per soddisfare i fabbisogni di liquidità nei successivi 30 giorni di calendario in uno scenario di stress.
Minimum Requirement for own funds and Eligible Liabilities (MREL)
Coefficiente calcolato come l’importo di fondi propri e passività ammissibili, ossia con caratteristiche definite dalla normativa regolamentare, espresso in percentuale del totale di passività e fondi propri.
Requisito introdotto con l’obiettivo di assicurare il buon funzionamento del meccanismo del bail -in aumentando la capacità di assorbimento delle perdite della banca.
Net NPL Ratio
Esprime il rapporto tra il totale dei crediti deteriorati netti e il totale della Voce 40 “Attività Finanziarie Valutate al Costo ammortizzato” lettera b) crediti verso la clientela al netto dei titoli di debito.
202 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 202 6
Raccolta netta
Ammontare delle sottoscrizioni al netto dei disinvestimenti in prodotti di risparmio gestito (anche assicurativo) e amministrato.
RWA o Attivo ponderato per il Rischio
Rappresenta il valore ponderato per il rischio relativo alle attività in bilancio e fuori bilancio. A seconda delle tipologie di attività, gli attivi bancari vengono ponderati attraverso fattori che rappresentano la loro rischiosità e il loro potenziale di default in modo da calcolare un indicatore di adeguatezza patrimoniale.
Total Capital Ratio
Coefficiente di solvibilità espresso dal rapporto tra il Total Capital e le attività ponderate per il rischio (RWA) calcolati sulla base della normativa di Basilea.
Utile base per azione (EPS)
Rapporto tra l’utile netto consolidato e la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione.
Utile diluito per azione (EPS)
L’Utile per azione diluito è determinato dividendo l’utile netto per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione nel periodo, escluse le azioni proprie, incrementato del numero di azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle in circ olazione per effetto dell’assegnazione o cessione di azioni proprie in portafoglio a fronte di Piani di Remunerazione in strumenti di capitale.