RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE
AL 30 GIUGNO 2026
LU-VE S.p.A.
Sede legale : Via Vittorio Veneto n. 11 - 21100 V ARESE (VA) Sede amministrativa : Via Caduti della Liberazione n. 53
21040 U BOLDO (VA)
www.luvegroup.com
SOMMARIO
1. Relazione Unica sulla gestione 2. Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo LU-VE S.p.A.
al 30 giugno 2026 3. Attestazione del CEO e del Dirigente Preposto al Bilancio Consolidato semestrale abbreviato 4. Relazione della Società di Revisione al Bilancio Consolidato
semestrale abbreviato
RELAZIONE INTERMEDIA
SULLA GESTIONE
AL 30 GIUGNO 2026
1 INDICE
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026 2
1.1 MERCATI DI RIFERIMENTO ........................................................................................................................ 5 1.2 EVENTI SIGNIFICATIVI DEL SEMESTRE ................................................................................................ 9
1.3 CONSIDERAZIONI SUL VALORE DI BORSA DEL TITOLO ................................................................11
1.4 DATI ECONOMICI E PATRIMONIALI ...................................................................................................... 12 1.5 INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE ................................................................................ 16
OSSERVAZIONI SUL PROFILO FINANZIARIO E SULLA CONTINUITA’ AZIENDALE 18
1.6 PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE ....................................................................................................18 1.7 ATTIVITA’ DI SVILUPPO E INNOVAZIONE ........................................................................................... 25
1.8 DEROGA AGLI OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI INFORMATIVI IN IPOTESI
DI OPERAZIONI SIGNIFICATIVE (c.d. opt-out) ................................................................................... 25 1.9 EVENTI SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2026: fatti di rilievo ed evoluzione prevedibile della gestione .......................................................................................................................................................... 26 1.10 ATTIVITA’ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO ................................................................................ 27 1.11 RAPPORTI CON PARTI CORRELATE .................................................................................................... 27 1.12 AZIONI PROPRIE .......................................................................................................................................... 27
1.13 ATTESTAZIONE AI SENSI DELL’ART. 15 DEL REGOLAMENTO CONSOB 20249/2017 ....... 27
1.14 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D. LGS. 231/2001 ............ 27
1.15 DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI
CONTABILI SOCIETARI ............................................................................................................................. 27 1.16 SEDI SECONDARIE ..................................................................................................................................... 28 1.17 ORGANI SOCIALI E INFORMAZIONI SOCIETARIE ............................................................................ 29 1.18 SOCIETÀ DI REVISIONE ............................................................................................................................. 29 1.19 SEDE LEGALE E DATI SOCIETARI.......................................................................................................... 29
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
2 RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30
GIUGNO 2026
Società controllate e quota di pertinenza del Gruppo
Denominazione sociale Sede % di partecipaz.ne Valuta Capitale sociale
Controllate dirette:
SEST-LUVE-Polska SP.z.o.o. Gliwice (Polonia) 95,00% PLN 16.000.000 «OOO» SEST LU-VE Lipetsk (Russia) 95,00% RUB 136.000.000 Thermo Glass Door S.p.A. Travacò Siccomario (PV) 100,00% EUR 100.000 Heat Transfer Systems s.r.o.
(HTS) Novosedly (Rep. Ceca) 100,00% CZK 133.300.000 LU-VE Sweden AB Asarum (Svezia) 100,00% SEK 50.000 LU-VE France S.a.r.l. Lione (Francia) 100,00% EUR 84.150 LU-VE Deutschland GmbH Stoccarda (Germania) 100,00% EUR 230.000 LU-VE Iberica S.L. Madrid (Spagna) 100,00% EUR 180.063
LU-VE HEAT EXCHANGERS
(Tianmen) Co, Ltd Tianmen (Cina) 100,00% CNY 32.827.800 LuveDigital S.r.l. (*) Uboldo (VA) 50,00% EUR 10.000
MANIFOLD S.r.l. Uboldo (VA) 99,00% EUR 10.000
SPIROTECH Heat
Exchangers Pvt. Ltd Ghaziabad, Uttar Pradesh (India) 100,00% INR 25.729.600 LU-VE AUSTRIA GmbH Vienna (Austria) 100,00% EUR 17.500 LU-VE US Inc. Jacksonville (USA, Texas) 100,00% USD 30.001.000 Fincoil LU-VE OY Vantaa (Finland) 100,00% EUR 1.190.000 LU-VE Netherlands B.V. Breda (Netherlands) 100,00% EUR 10.000 «OOO» LU-VE Moscow Moscow (Russia) 100,00% RUB 100.000
LU VE MIDDLE EAST DMCC Dubai (UAE) 100,00% AED 50.000
LU-VE SOUTH KOREA LLC Seul (South Korea) 100,00% KRW 100.000.000
Refrion S.r.l. Flumignano di Talmassons
(UD) 100,00% EUR 1.000.000
LU-VE UK Ltd London (United Kingdom) 100,00% GBP 10.000
Controllate indirette:
RMS S.r.l. (posseduta al 100% da Refrion S.r.l.) Flumignano di Talmassons
(UD) 100,00% EUR 40.000
Refrion Deutschland GmbH (posseduta al 100% da LU-VE Deutschland GmbH) Frankfurt am Main (Germania) 100,00% EUR 150.000 (*) Al 30 giugno 2026 erano in corso le formalità di cancellazione dal Registro delle Imprese della Società avvenuta formalmente il 9 luglio 2026 .
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
3 4 settembre 2026
Signori Azionisti,
il primo semestre del 2026 è trascorso a livello mondiale all’insegna di grandissime tensioni geopolitiche che hanno portato a una vera e propria guerra tra gli Stati Uniti e Israele da un lato e l’Iran dall’altro, con conseguenze su tutti i Paesi dell’area e con la chiusura dello Stretto di Hormuz. Un luogo da cui passa oltre il 20% del commercio mondiale di petrolio e ancor più di altri prodotti essenziali come i fertilizzanti per l’agricoltura. Insieme alle difficoltà della Russia nella guerra contro l’Ucraina per via delle offensive di quest’ultima in territorio russo mediante l’uso di droni, i primi sei mesi dell’anno sono passati all’insegna della massima turbolenza geopolitica e volatilità sui mercati.
Quella a cui si è assistito è stata una vera e propria escalation rispetto alle tensioni mediorientali dell’ultimo anno e anche rispetto alla guerra dei dazi avviata dal Presidente Trump con l’inizio del suo nuovo mandato, nel gennaio del 2025. Sul finire del primo semestre 2026, le parti in guerra hanno trovato una sorta di “accordo quadro” che, al di là delle dichiarazioni dei contendenti sull’esito del conflitto, almeno ha permesso una parziale riapertura del canale di Hormuz e il rientro dei prezzi del petrolio, arrivati dopo l’inizio delle ostilità fino a oltre 120 dollari al barile, come nel febbraio del 2022 all’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. È molto probabile che il quadro di incertezza permanga anche nella seconda parte dell’anno, ben oltre l’atteso esito delle elezioni di mid-term negli Stati Uniti.
Gli effetti sul piano economico di un semestre come quello appena trascorso sono stati assai rilevanti.
Oltre alla già richiamata alta volatilità, tanto sui mercati delle materie prime quanto su quelli finanziari, quest’ultimi peraltro rimasti intonati positivamente, in tutti i principali paesi si è assistito alla ripresa delle dinamiche inflattive. Un aumento non dovuto a un eccesso di domanda ma a un restringimento dell’offerta sulle principali materie prime che si è trasmesso fino ai prodotti intermedi e finali, sia in Europa che negli Stati Uniti. Non sorprende che la BCE, nel mese di giugno, sia ritornata a rialzare i tassi di interesse; non di molto (25 punti base) ma in un contesto di rallentamento economico. E gli Stati Uniti, con un’inflazione che a fine semestre aleggia intorno al 4%, difficilmente potranno ridurre i tassi malgrado le aspettative della Presidenza americana a valle del cambio del Governatore della FED.
Il quadro sopra delineato ha determinato una ulteriore riduzione delle aspettative di crescita dell’economia a livello mondiale. Il FMI prevede per l’anno in corso una crescita mondiale del 3,0%, in riduzione dal 3,4% del 2025. Addirittura, l’OCSE, prevede un Pil mondiale in crescita solo 2,8% nel 2026, a patto peraltro di convivere con "turbative limitate nel tempo".
Senza essere così pessimisti, sempre il FMI, prevede per gli Stati Uniti una, per i loro standard, modesta crescita del 2,3% mentre per l’area Euro e il Regno Unito, siamo all’1,0%. Al 4,6% la crescita 2026 prevista per la Cina e al 6,4% quella per l’India, entrambe in rallentamento rispetto all’anno precedente dove erano cresciute rispettivamente del 5 e del 7,6%. Per l’Italia, dopo lo 0,5% del 2025 (rispetto allo 0,7% del 2024), si prevede una crescita dello 0,8%, non dissimile da quella della Francia (0,9%) e della Germania (0,8%). Si tratta di valori così contenuti da poter risultare compromessi da una ripresa delle tensioni geopolitiche e delle tendenze inflazionistiche per cui non si esclude per l’anno in corso la possibilità di una revisione al ribasso nel secondo semestre.
Con riferimento ai cambi, sempre in un contesto volatile, il dollaro è tornato a rafforzarsi di qualche punto sull’euro, dopo il forte deprezzamento intervenuto nel corso del 2025, mentre la valuta cinese continua a essere deprezzata sia sul dollaro sia sull’euro sostenendo le esportazioni del Paese asiatico che, nel primo semestre, hanno raggiunto valori record sia per gli Stati Uniti sia per l’Europa. Gli intenti sui dazi come strumento di riequilibrio dei deficit commerciali non hanno al momento dato i frutti sperati. L’Europa, inoltre, sconta un’incertezza nella politica economica davvero singolare per un Continente che è uno dei più grandi mercati mondiali.
Sul fronte delle materie prime, oltre all’andamento già richiamato del petrolio, anche il primo semestre del 2026 ha visto una forte crescita nel prezzo del rame, superiore di un ulteriore 10% rispetto ai valori record di fine 2025. Stesso andamento per l’alluminio. L’argento, viceversa, ha avuto un’impennata nei prezzi nella prima parte dell’anno ma ha ritracciato su valori abbondantemente inferiori a quelli di fine 2025 sulla fine del semestre. L’auspicio è che l’allentamento delle tensioni geopolitiche porti a un ritracciamento complessivo sul fronte delle materie prime anche se la domanda di energia elettrica
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4 connessa con lo sviluppo dei da center e l’elettrificazione della mobilità lascia qualche dubbio al riguardo, in particolare per il rame.
Il quadro ora descritto ha messo non poco in difficoltà le industrie più energivore. In particolare, per quelle che producono in Italia che continua ad avere un aggravio di costo sia rispetto ai competitor europei, sia ancor più nei confronti del resto del mondo. Il gruppo LUVE, relativamente poco energivoro, ha affrontato il primo semestre del nuovo anno traendo beneficio anche dalle scelte strategiche condotte nel corso degli ultimi anni. In particolare, la presenza negli Stati Uniti si è accompagnata con l’opportunità offerta dallo sviluppo dei data center al servizio del boom legato all’Intelligenza Artificiale.
Un mercato nuovo e molto significativo che ha visto il gruppo rafforzare la sua posizione diversificata sia a livello di prodotto che di paese. Per queste ragioni, nonostante il quadro geopolitico ed economico sopra descritti, il gruppo LUVE continua a guardare al futuro delle sue attività con accresciuta fiducia.
Nel primo semestre è proseguito per il Gruppo il percorso di crescita a doppia cifra (+10,5%) del fatturato dei soli prodotti (+8,7% volumi e +1,8% prezzi) con un valore pari a 321,0 milioni di Euro con il conseguimento dell’ennesimo record del portafoglio ordini che ha raggiunto i 333,3 milioni di Euro con un incremento di oltre il 48% rispetto al mese di giugno del 2025 (+10,8% in confronto al primo trimestre dell’esercizio che rappresentava il primato precedente).
L’EBITDA alla fine del primo semestre 2026 ha raggiunto il valore di 48,5 milioni di Euro (14,9% delle vendite), con un significativo aumento rispetto al primo semestre 2025 (42,2 milioni di Euro, 14,3% delle vendite). L’EBITDA “ adjusted” del primo semestre 2026 è pari a 49,6 milioni di Euro (+6,5 milioni di Euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Il risultato netto è stato pari a 27,2 milioni di Euro (17,0 milioni di Euro nel primo semestre 2025), con un incremento di circa il 60%.
La forte crescita sia del fatturato sia del portafoglio è riconducibile alla sempre più marcata presenza del Gruppo in tre applicazioni specifiche. In primo luogo, il segmento “ power generation ” che ha visto l’aggiudicazione di importanti commesse destinate principalmente al continente americano per il raffreddamento di motori per la produzione di energia e di trasformatori per la distribuzione di elettricità. A seguire il segmento “ data center” , in grande fermento, in cui il Gruppo si è aggiudicato alcuni grossi progetti in Europa oltre a firmare un rilevante contratto di fornitura pluriennale negli USA con uno dei maggiori hyperscaler mondiali. Infine, il segmento degli scambiatori per le pompe di calore, che ha confermato il trend molto positivo già registrato nel corso del 2025.
Restando nel campo delle applicazioni, la refrigerazione, pur in leggera crescita (+1,8%), ha scontato un lento avvio, in parte previsto a causa delle incertezze generate dalla situazione geopolitica mondiale e alla “tradizionale” attesa della più importante fiera a livello mondiale nel settore della grande distribuzione che ogni triennio condiziona l’emissione degli ordinativi. La ripresa del portafoglio nell’ultimo periodo lascia tuttavia intravedere un secondo semestre in miglioramento. In linea con le aspettative di budget invece è stato l’andamento negativo, in parte ciclico, delle vendite degli scambiatori per asciugabiancheria ad alta efficienza energetica.
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
5 Di seguito la composizione del fatturato per tipologia di applicazione e per Strategic Business Unit
(“SBU”):
SBU H1-2026 % H1-2025 % Variazione Variazione % (in migliaia di Euro)
SBU COOLING SYSTEMS 159.435 49,7% 139.716 48,1% 19.719 14,1%
SBU COMPONENTS 161.611 50,3% 150.911 51,9% 10.700 7,1%
TOTALE FATTURATO
PRODOTTI 321.046 100,0% 290.627 100,0% 30.419 10,5%
Come si evince dalla tabella sopra riportata nel primo semestre nonostante la crescita superiore conseguita dalla “ Cooling Systems” “(+14,1%) con vendite per 159,4 milioni di Euro la “ Components”, si è confermata in prima posizione con un fatturato pari a 161,6 milioni di Euro (+7,1%).
1.1 MERCATI DI RIFERIMENTO
Nella presente relazione, in linea con quanto già esposto relativamente al bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025, si riporta la suddivisione nelle tre principali categorie di prodotti in cui opera il Gruppo, che presentano distinte caratteristiche tecniche e produttive:
i) scambiatori di calore ad aria;
ii) apparecchi ventilati;
iii) porte di vetro speciali per banchi e vetrine refrigerate.
SCAMBIATORI DI CALORE AD ARIA
Gli scambiatori di calore cosiddetti “a pacco alettato” sono componenti fondamentali dei circuiti frigoriferi e sono costruiti accoppiando meccanicamente tubi speciali (generalmente in rame), che costituiscono la cosiddetta superficie di scambio primario, con “alette specializzate” stampate (generalmente in alluminio), che costituiscono la cosiddetta superficie di scambio secondario.
In sintesi, la funzione svolta da uno scambiatore di calore si sostanzia nella sottrazione o nella cessione di calore ad un determinato ambiente e il principio di funzionamento si basa sul cambiamento di stato di speciali miscele o fluidi refrigeranti che scorrono all’interno dei tubi, combinato al passaggio dell’aria calda o fredda che attraversa le alette.
Nella maggior parte dei casi, gli scambiatori di calore rappresentano un componente di un apparecchio o di una macchina completa progettata e costruita da un “ Other Equipment Manufacturer” (“OEM”) (nel caso del Gruppo LU-VE si tratta principalmente di costruttori di banchi e armadi refrigerati, chiller, pompe di calore, asciugabiancheria, macchine per aria compressa, armadi elettrici speciali, ecc.).
I ricavi delle vendite degli scambiatori di calore nel primo semestre sono cresciuti dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente e hanno rappresentato il 48,0% dei ricavi consolidati del Gruppo.
APPARECCHI VENTILATI
Gli apparecchi ventilati (aeroevaporatori, condensatori, gas cooler e raffreddatori di liquido) sono prodotti finiti costituiti da scambiatori di calore di varia foggia e dimensione (possono arrivare fino a oltre 12 metri di lunghezza e 3 metri di altezza), a cui vengono accoppiate: (i) carenature, opportunamente studiate e sagomate per massimizzare le prestazioni degli scambiatori in esse contenute e per agevolarne la movimentazione e l’installazione in cantiere; (ii) ventilatori elettronici o elettrici, appositamente studiati e dimensionati per ottimizzare lo scambio termico, ridurre il consumo elettrico e i livelli di rumorosità generati; (iii) vari altri accessori elettrici, elettronici e meccanici (studiati,
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
6 ad esempio, per aumentare le potenze erogate al verificarsi di determinate condizioni ambientali estreme; per ridurre ulteriormente i livelli di inquinamento acustico; per modulare sia i consumi elettrici, sia la silenziosità a seconda che si tratti di un funzionamento diurno o notturno; ovvero per permettere la gestione a distanza di alcuni parametri di funzionamento).
La funzione specifica svolta da tali apparecchi, in presenza di determinati parametri e condizioni di funzionamento, è rappresentata dal garantire l’erogazione di una potenza frigorifera (espressa principalmente in kW), all’interno di vincoli dati in termini di energia elettrica assorbita, di inquinamento acustico generato e di spazi di ingombro.
Comunemente gli apparecchi ventilati si dividono in due macrocategorie: a) macchine “ indoor” che vengono montate all’interno di celle refrigerate a temperature positive o negative; b) macchine “outdoor” installate all’aperto (tipicamente sui tetti o su apposite strutture di supporto) in prossimità di locali refrigerati e/o condizionati o degli impianti industriali di processo o di generazione di energia.
I ricavi delle vendite degli apparecchi ventilati nel primo semestre sono aumentati del 14,1% con un’incidenza del 49,0% sui ricavi consolidati del Gruppo.
PORTE DI VETRO SPECIALI PER BANCHI E VETRINE REFRIGERATE
La produzione di porte di vetro per banchi frigoriferi viene realizzata accoppiando e isolando fino a tre diverse lastre di vetro speciale, al cui interno viene iniettato un gas isolante.
La funzione d’uso specifica svolta da questa tipologia di porte montate su armadi e banchi frigoriferi a temperature sia positive, sia negative, è rappresentata dal garantire, anche se sottoposte a numerosi o continui cicli di apertura e chiusura: (i) il mantenimento della temperatura all’interno dei banchi e degli armadi refrigerati riducendone in maniera significativa il consumo energetico evitando dispersioni in ambiente di aria fredda; (ii) la massima visibilità della merce esposta/contenuta in qualsiasi condizione (evitando l’appannamento della porta stessa, anche attraverso l’applicazione di speciali pellicole nanotecnologiche), (iii) l’illuminazione degli interni e (iv) in alcuni casi, anche l’illuminazione di loghi pubblicitari sulla superficie vetrata.
I ricavi delle vendite delle porte di vetro in diminuzione del 14,2% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente hanno rappresentato meno del 2% dei ricavi complessivi del Gruppo.
Il grafico seguente indica la suddivisione del fatturato per tipologia di prodotti al 30 giugno 2026:
48,0%
49,0%1,7%1,3%
Scambiatori di calore Apparecchi Ventilati Porte Altro
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
7 La seguente tabella indica l’andamento dei ricavi per tipologia di prodotti nei due primi semestri del 2026 e del 2025 a confronto:
PRODOTTI H1-2026 % H1-2025 % Delta % (in migliaia di Euro) Scambiatori di calore 156.174 48,0% 144.574 49,1% 8,0% Apparecchi Ventilati 159.435 49,0% 139.716 47,4% 14,1% Porte 5.437 1,7% 6.337 2,2% -14,2%
TOTALE PRODOTTI 321.046 98,7% 290.627 98,7% 10,5%
Altro 4.098 1,3% 4.081 1,3% 0,4%
TOTALE 325.144 100% 294.708 100% 10,3%
Dal punto di vista dell’applicazione dei prodotti, l’attività del Gruppo può essere oggi riferita principalmente a quattro differenti segmenti di mercato :
(i) il segmento della refrigerazione, che comprende le attività relative alla filiera legata ai prodotti alimentari (il “ Segmento Refrigerazione ”);
(ii) il segmento del condizionamento dell'aria, che riguarda il trattamento dell’aria domestica, di locali pubblici e “tecnologici” (il “ Segmento Condizionamento ”);
(iii) il segmento delle “applicazioni speciali” che comprende principalmente scambiatori di calore particolari impiegati in diversi campi di attività che spaziano dalle asciugabiancheria ad alta efficienza energetica, alle applicazioni “mobili” (trasporto refrigerato, condizionamento ferroviario e di veicoli di grandi dimensioni) fino alle macchine ad aria compressa e ad altre applicazioni industriali (il “Segmento Applicazioni Speciali” );
(iv) il segmento “ industrial cooling ” che comprende principalmente prodotti ventilati di grande potenza impiegati per il raffreddamento di motori per la generazione di energia e di processi industriali in genere (il “Segmento Industrial Cooling ”).
Il grafico seguente riporta la suddivisione del totale fatturato per segmento nel primo semestre 2026:
45,1%
28,5%12,2%12,9%1,3%
Refrigerazione Condizionamento Applicazioni Speciali Industrial cooling Altro
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
8 La seguente tabella indica l’andamento dei ricavi per tipologia di applicazioni nei due primi semestri del 2026 e del 2025 a confronto:
APPLICAZIONI H1-2026 % H1-2025 % Delta % (in migliaia di Euro) Refrigerazione 146.532 45,1% 144.000 48,9% 1,8% Condizionamento 92.758 28,5% 65.376 22,2% 41,9% Applicazioni Speciali 39.669 12,2% 47.570 16,1% -16,6% Industrial cooling 42.087 12,9% 33.681 11,4% 25,0%
TOTALE APPLICAZIONI 321.046 98,7% 290.627 98,6% 10,5%
Altro 4.098 1,3% 4.081 1,4% 0,4%
TOTALE 325.144 100% 294.708 100% 10,3%
Alla fine del semestre l’export è stato pari a quasi l’82% del fatturato in virtù delle ottime performance registrate in particolare nei paesi nordici, in Francia e negli Stati Uniti, mentre in negativo va segnalato il forte calo delle vendite in Polonia in quanto “ hub” europeo per eccellenza per la produzione di asciugabiancheria. Gli Stati Uniti e la Cina rappresentano rispettivamente il 5,8% e l’1,7% del fatturato, con una crescita su base annua rispettivamente del 92,1% e del 16,7%.
Il grafico seguente riporta la suddivisione geografica del fatturato nei primi 6 mesi del 2026:
Al 30 giugno 2026, i ricavi di vendita relativi ai primi 10 clienti hanno rappresentato complessivamente una percentuale del fatturato pari al 30,8%. La forte concentrazione in un breve lasso di tempo della fatturazione di progetti importanti con un singolo cliente ha elevato temporaneamente la sua incidenza sul totale delle vendite nel periodo al 7,1% (in riduzione dall’8,5% del primo trimestre) mentre il secondo cliente incide per il 4,4% sul totale delle vendite di prodotto.
18,3%
54,2%27,5%
Italia UEResto del mondo
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
9 1.2 EVENTI SIGNIFICATIVI DEL SEMESTRE
Il 26 gennaio 2026, LUVE ha presentato il nuovo logo che nasce dalla volontà di rendere il marchio pienamente coerente con il ruolo che l’azienda ricopre oggi nel mercato e con le responsabilità che ne derivano. Il nuovo pay-off “ The shape of cooling ”, racconta l’approccio di LUVE: progettare soluzioni che uniscono tecnologia, sostenibilità e cultura industriale, creando valore duraturo per i clienti, per il mercato, per collaboratori e per le comunità in cui l’azienda opera. Il nuovo marchio nasce dalla sintesi di due elementi visivi e simbolici: la rosa, emblema storico della passione e dei valori che hanno guidato la crescita dell’azienda, e la ventola, icona universalmente riconosciuta della refrigerazione. Dalla loro fusione nasce un’identità capace di guardare al futuro senza perdere il legame con le proprie radici.
La firma di un accordo quadro pluriennale fino al 2031 con un “ hyperscaler ”, leader a livello globale, per la fornitura di soluzioni avanzate di raffreddamento per data center di nuova generazione, che prevedono attività ad alta densità e guidate dall'intelligenza artificiale, ha rappresentato l’evento più significativo del primo semestre non solo per la dimensione dell’accordo in sé, ma anche per le potenziali ricadute positive nel segmento data center in generale, poiché attribuisce al Gruppo lo status di fornitore qualificato anche sul mercato degli Stati Uniti rafforzandone il posizionamento tra i principali fornitori di componenti di raffreddamento mission-critical per applicazioni nei data center. Tale accordo ha un valore stimato in oltre 100 milioni di Euro, per i primi due anni, subordinatamente all'esecuzione del progetto e alle richieste del cliente, mentre il valore delle forniture per gli anni successivi sarà confermato a tempo debito. Le consegne sono iniziate con successo a partire dal mese di maggio con volumi in linea con le previsioni.
Nel mese di gennaio, la Capogruppo ha acquistato il 7,5% delle quote di LU-VE Iberica S.l. (per un importo pari a 315 migliaia di Euro), raggiungendo pertanto una quota di controllo pari al 100%.
Riguardo alla controllata Refrion S.r.l due sono gli eventi significativi verificatisi nel semestre: 1) il completamento con successo della procedura formale per la chiusura del sito produttivo di Villa Santina e il trasferimento delle attività presso lo stabilimento principale di Flumignano sempre in provincia di Udine (che ha comportato costi non ricorrenti per circa 0,7 milioni di Euro); 2) la cessione, alla fine del mese di giugno, della partecipazione di minoranza pari al 25% nella società serba Standard Coil Doo Sabac (ex Refrion Serbia). Tale cessione, per un valore pari a 1.012 migliaia di Euro, ha generato una plusvalenza pari a 832 migliaia di Euro.
Nel corso del primo semestre del 2026 relativamente alla voce “Finanziamenti” sono intervenute le seguenti variazioni (le sottoscrizioni sono tutte state effettuate da LU-VE S.p.A.):
- Nel mese di gennaio con Intesa Sanpaolo S.p.A., è stato sottoscritto un finanziamento chirografario per 25.000 migliaia di Euro, completamente erogato alla data di sottoscrizione, della durata di 72 mesi (di cui 12 mesi di preammortamento) rimborsabile in rate trimestrali a capitale costante. Tale finanziamento, finalizzato alla riduzione delle emissioni scope 3 sull’intera catena del valore, prevede il rispetto di covenants finanziari e condizioni migliorative al raggiungimento di precisi obiettivi di sostenibilità;
- Nel mese di gennaio con Intesa Sanpaolo S.p.A., è stato sottoscritto un finanziamento chirografario per 15.000 migliaia di Euro, completamente erogato alla data di sottoscrizione, della durata di 72 mesi (di cui 12 mesi di preammortamento) rimborsabile in rate trimestrali a capitale costante. Tale finanziamento è finalizzato al sostegno ed incremento di produzione di dispositivi e componenti che consentono la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento atmosferico.
Nel primo semestre 2026, il Gruppo ha proseguito le sue attività in linea con il nuovo Piano di Sostenibilità 2026-2029, approvato nel mese di febbraio 2026 da parte del CdA della Capogruppo. Il documento aggiorna il precedente Piano di Sostenibilità 2023-2025 e si integra nel Piano Industriale 2026-2029.
Il Piano di Sostenibilità identifica un insieme di azioni - allineate alle priorità strategiche e alla visione di sostenibilità del Gruppo - su quattro macro-obiettivi principali: neutralità climatica, prodotti all’avanguardia, alto engagement dei collaboratori e sostenibilità integrata nel piano industriale.
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
10 Tutti i target 2025 risultano essere stati raggiunti, eccetto quelli legati agli infortuni, influenzati da specificità dei siti produttivi e da dinamiche comportamentali e occasionali di difficile gestione preventiva. Gli indicatori chiave sono stati confermati anche per il Piano Industriale 2026-2029 e contestualmente sono stati aggiornati i valori dei target attesi. In aggiunta, si segnala l’introduzione di nuovi indicatori chiave legati alla formazione.
Con riferimento ai target per la riduzione delle emissioni di Scopo 1 e Scopo 2, si segnala che il Gruppo ha aumentato la sua ambizione di riduzione, in linea con l’approccio metodologico della Science-Based Target initiative, in quanto nel 2025 aveva già raggiunto la riduzione del -36%, superando il target previsto (-19%). Conseguentemente, il target di riduzione per la fine del 2029 non sarà più -42% ma -
52,3%.
In materia di governance di sostenibilità, con la definizione della Politica di Remunerazione, nell’ambito degli MBO e del nuovo Piano LTI 2026-2028 proposti, è stato confermato per il quarto anno consecutivo un parametro legato alla riduzione delle emissioni ( Scope 1 e Scope 2 ), in aggiunta ai già presenti parametri legati agli indici infortunistici.
Con riferimento agli impatti sociali, nel primo semestre 2026, il Gruppo ha proseguito il Sustainability Ambassadors’ Journey. In particolare, è proseguita l’organizzazione dei laboratori aziendali secondo il modello Climate Fresk: alcuni collaboratori hanno partecipato a un training intensivo per ottenere la certificazione di facilitatori Climate Fresk, con l’obiettivo di promuovere e condurre workshop interni dedicati al cambiamento climatico e ai relativi impatti sociali, coinvolgendo i colleghi del Gruppo. Nel primo semestre 2026, i colleghi, certificati come facilitatori Climate Fresk, hanno condotto 14 workshop con un totale di dipendenti coinvolti pari a 100.
Guardando invece agli impatti verso i lavoratori dei fornitori, sono proseguiti gli audit previsti nel Piano di Sostenibilità che integrano la verifica di aspetti ambientali e sociali in senso lato, in aggiunta ad aspetti di qualità, produzione e sicurezza sul lavoro.
Con riferimento agli impatti delle soluzioni commercializzate, sono proseguite le partecipazioni del Gruppo nei network dell’Unione del Caldo e del Freddo Green e di ASERCOM, l'associazione europea dei produttori di componenti per la refrigerazione.
Infine, il Gruppo ha raggiunto due importanti risultati aziendali a livello di adesioni a network virtuosi e partecipazione a rating di sostenibilità.
Innanzitutto, a partire dal 2026, è stata ufficializzata l’adesione al Global Compact delle Nazioni Unite con l’obiettivo di rafforzare la strategia e le attività operative ai suoi Dieci Principi Universali, che riguardano i diritti umani, il lavoro, l’ambiente e la lotta alla corruzione.
Il Gruppo ha, inoltre, ricevuto un nuovo riconoscimento da parte di EcoVadis, ottenendo per la prima volta la Medaglia d’Argento. Questo risultato rappresenta un significativo passo avanti nel percorso di sostenibilità delineato, dopo le tre Medaglie di Bronzo ricevute a partire dal 2021.
Con riferimento agli schemi d’atto notificati dall’Agenzia delle Entrate nel 2025 legati all’accertamento sull’anno 2019, dopo la presentazione dell’istanza di adesione da parte della Capogruppo, nel mese di marzo 2026 è stata presentata una memoria difensiva sui principali punti oggetto di discussione. Anche a seguito di tale memoria difensiva, si è giunti alla conclusione della procedura di adesione a fine marzo 2026. L’atto di adesione ha previsto, in capo a LU-VE S.p.A., un maggior carico IRES e IRAP per 259 migliaia di Euro, interessi per 52 migliaia di Euro e sanzioni per 1 migliaia di Euro. Trattandosi di una valorizzazione di asset ceduti ad una controllata europea, sono state avviate le procedure per ottenere (con riferimento al divieto di doppia imposizione) la deducibilità in Polonia dei maggiori ricavi tassati in Italia.
Riguardo sia alla verifica fiscale relativa al periodo di imposta 2021 sia alla procedura finalizzata alla stipula di accordi preventivi (“APA”) presentata in data 28 dicembre 2020 e dopo il deposito da parte della Capogruppo delle memorie esplicative di contestazione dei presupposti di fatto e di diritto sollevati dalle autorità fiscali, non ci sono stati ulteriori sviluppi.
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
11 Infine, la controllata Sest-LUVE-Polska Sp.z.o.o. in merito all’istanza presentata in data 30 dicembre 2021 per l’accesso alla procedura finalizzata alla stipula di accordi preventivi (“APA”), sta continuando a rispondere a tutte le richieste documentali entro i termini previsti.
1.3 CONSIDERAZIONI SUL VALORE DI BORSA DEL TITOLO
Nel corso del primo semestre 2026 il titolo LU-VE si è mantenuto quasi costantemente al di sopra dell’indice FTSE Italia Star e, alla fine del periodo, mostrava circa 28,5 punti percentuali di crescita in più rispetto al medesimo indice. Il valore medio del titolo del secondo trimestre ha registrato un incremento del 48,6% rispetto al valore medio del primo trimestre. Al 30 giugno 2026 il valore del titolo mostrava un incremento del 68,5% rispetto all’inizio dell’anno.
Di seguito si riportano i dati principali e l’andamento dei prezzi del titolo:
Prezzo al 2 gennaio 2026: Euro 39,40 Prezzo al 30 giugno 2026: Euro 66,40 Variazione del periodo: +68,5% Prezzo Massimo: Euro 71,30 (2 giugno 2026) Prezzo Minimo: Euro 35,80 (19 marzo 2026) Prezzo Medio Ponderato: Euro 47,11 Volumi scambiati: 4.959.751 Capitalizzazione di Borsa al 30 giugno 2026: 1.476,4 milioni di Euro Alla data del 3 settembre 2026 (ultima chiusura prima dell’approvazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato) il prezzo era pari a Euro 57,70, corrispondente ad una capitalizzazione di 1.282,9 milioni di Euro, in ogni caso superiore al valore del patrimonio netto contabile del Gruppo (292,0 milioni di Euro).
0250.000500.000750.0001.000.0001.250.000
30,040,050,060,070,080,0
dic-25 gen-26 feb-26 mar-26 apr-26 mag-26 giu-26 VOLUMI LU-VE S.p.A. FTSE Italia Star€ Volumi
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
12 1.4 DATI ECONOMICI E PATRIMONIALI
Di seguito, il conto economico e lo stato patrimoniale riclassificati:
Conto Economico Consolidato
H1 2026
Ricavi
% H1 2025
Ricavi
% Variazione
% Riclassificato (in migliaia di Euro) Ricavi e proventi operativi 325.144 100% 294.708 100% 10,3%
Acquisti di materiali (195.712) 60,2% (153.623) 52,1% Variazione delle rimanenze 36.009 (11,1%) 12.450 (4,2%) Servizi (39.411) 12,1% (37.828) 12,8% Costi del personale (76.400) 23,5% (71.666) 24,3% Altri costi operativi e accantonamenti (1.096) 0,3% (1.852) 0,6% Totale costi operativi (276.610) 85,1% (252.519) 85,7% 9,5% Margine Operativo Lordo (EBITDA) 48.534 14,9% 42.189 14,3% 15,0%
Ammortamenti (14.495) 4,5% (15.342) 5,2% Plus./(Svalutaz.) Attività non correnti (143) 0,0% 72 (0,0%) Risultato Operativo (EBIT) 33.896 10,4% 26.919 9,1% 25,9%
Proventi e oneri finanziari netti ed effetto cambi 1.090 (0,3%) (4.266) 1,4% Utili/(Perdite) da partecipazioni (e altre interessenze) 832 (0,3%) - 0,0% Risultato prima delle imposte (EBT) 35.818 11,0% 22.653 7,7% 58,1%
Imposte sul reddito (8.589) 2,6% (5.627) 1,9% Risultato netto 27.229 8,4% 17.026 5,8% 59,9% Risultato netto di pertinenza di terzi 776 748 Risultato netto di pertinenza del Gruppo 26.453 8,1% 16.278 5,5% 62,5%
I “Ricavi e proventi operativi” hanno registrato un incremento di 30,4 milioni di Euro (+10,3%) rispetto al primo semestre 2025. A cambi costanti l’incremento sarebbe stato pari all’ 11%. Questo incremento è principalmente legato all’aumento dei volumi di vendita. Per maggiori informazioni si rimanda a quanto ampiamente riportato nei precedenti paragrafi.
Il totale dei “Costi operativi” passa da 252,5 milioni di Euro (incidenza dell’85,7% sui ricavi) del primo semestre 2025 a 276,6 milioni di Euro (incidenza dell’85,1% sui ricavi) del primo semestre 2026.
L’incremento complessivo è del 9,5% (24,1 milioni di Euro) ed è sostanzialmente dovuto ai seguenti
fattori:
• il consumo delle materie è aumentato di 18,5 milioni di Euro con un’incidenza sui ricavi che passa dal 47,9% al 49,1%. Tale variazione è dovuta per 9,0 milioni di Euro all’aumento dei costi di acquisto delle principali materie prime e per 9,5 milioni di Euro all’incremento dei volumi ed alla variazione del mix di prodotti;
• i costi per servizi (incidenza sulle vendite del 12,1%, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2025, 12,8%) mostrano un aumento di 1,6 milioni di Euro. I costi per servizi includono circa 0,1 milioni di Euro legati alla chiusura dello stabilimento di Villa Santina di Refrion S.r.l.;
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
13 • il costo del personale aumenta di 4,7 milioni di Euro principalmente legato all’abituale dinamica salariale ed agli effetti dell’inflazione oltre che all’aumento dei volumi. L’incidenza del costo del personale sui ricavi passa dal 24,3% al 23,5%. Il costo del personale, nel primo semestre del 2026 include circa 0,4 milioni di Euro (0,9 milioni di Euro nel primo semestre 2025) per attività legate all’ampliamento dello stabilimento produttivo di LU-VE US Inc. in Texas (c.d. “costi di start-up ”) e 0,6 milioni di Euro legati alla chiusura dello stabilimento di Villa Santina di Refrion S.r.l..
Il “Margine Operativo Lordo (EBITDA)” è stato pari a 48,5 milioni di Euro (14,9% dei ricavi) rispetto a 42,2 milioni di Euro (14,3% dei ricavi) del primo semestre 2025. L’EBITDA adjusted del primo semestre 2026, al netto dell’impatto dei costi di start-up e chiusura di uno stabilimento di Refrion S.r.l. descritti in precedenza (complessivamente pari a 1,1 milioni di Euro), sarebbe stato pari a 49,6 milioni di Euro, 15,3% sui ricavi (43,1 milioni di Euro nel primo semestre 2025, 14,6% sui ricavi). La variazione dell’EBITDA adjusted rispetto al primo semestre 2025 (positiva per 6,5 milioni di Euro) è generata per 7,7 milioni di Euro dall’aumento nei costi delle principali materie prime e degli altri costi della produzione, al netto di 5,1 milioni di Euro di aumento dei prezzi di vendita e per 9,1 milioni di Euro derivante dall’effetto volume.
Gli “Ammortamenti” mostrano una diminuzione di 0,8 milioni di Euro (incidenza sul fatturato pari al 4,5%).
Il “Risultato Operativo (EBIT)” è pari a 33,9 milioni di Euro (10,4% dei ricavi) rispetto a 26,9 milioni di Euro (9,1% dei ricavi) nel primo semestre del 2025. Al netto dei costi sopra indicati con riferimento all’EBITDA “adjusted “, l’EBIT “ adjusted” del primo semestre 2026 sarebbe stato pari a 35,0 milioni di Euro, 10,8% dei ricavi (lo scorso anno era pari a 27,8 milioni di Euro, 9,4% dei ricavi).
Il saldo dei “Proventi e degli oneri finanziari netti ed effetto cambi” risulta positivo per 1,1 milioni di Euro (negativo per 4,3 milioni di Euro nel primo semestre 2025). La differenza positiva di 5,4 milioni di Euro è dovuta: i) per 3,2 milioni di Euro dalla variazione positiva del fair value degli strumenti finanziari derivati di copertura gestionale dei finanziamenti, ii) all’impatto negativo del costo ammortizzato per 1,2 milioni di Euro, iii) per 4,2 milioni di Euro alla variazione positiva dei delta cambi, iv) per 0,2 milioni di Euro alla variazione negativa del rendimento della liquidità investita e, v) per 0,6 milioni di Euro dall’aumento degli oneri finanziari.
La voce Utili/(Perdite) da partecipazioni (e altre interessenze) include la plusvalenza generata dalla cessione della partecipazione nella società serba Standard Coil Doo Sabac (ex Refrion Serbia) da parte di Refrion Srl come descritto nel paragrafo “Eventi significativi del semestre”.
Il “Risultato prima delle imposte (EBT)” è pari a 35,8 milioni di Euro (11,0% dei ricavi) contro un valore di 22,7 milioni di Euro al 30 giugno 2025 (7,7% dei ricavi). L’EBT “ adjusted ” del primo semestre 2026, al lordo dell’effetto netto della variazione positiva del fair value dei derivati e dell’impatto del costo ammortizzato (0,6 milioni di Euro), dei costi sopra indicati con riferimento all’EBITDA “ adjusted ” e della plusvalenza derivante dalla cessione della società Standard Coil Doo Sabac (0,8 milioni di Euro), sarebbe stato pari a 35,6 milioni di Euro,11,0% dei ricavi (25,0 milioni di Euro, 8,5% dei ricavi nel primo semestre 2025)).
Il “Risultato netto” è pari a 27,2 milioni di Euro (8,4% dei ricavi), rispetto a 17,0 milioni di Euro del primo semestre 2025 (5,8% dei ricavi). Applicando l’effetto fiscale ai costi e ricavi rettificati nei parametri “adjusted ” sopra descritti, il risultato netto del primo semestre 2026 (“Risultato netto “adjusted” ) sarebbe stato pari a 26,9 milioni di Euro, 8,3% dei ricavi (nel primo semestre 2025, 19,0 milioni di Euro, 6,5% dei ricavi).
Per maggiori dettagli sui parametri “ adjusted ” si rimanda al successivo paragrafo 1.5.
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
14 Stato patrimoniale Consolidato 30/06/2026 % su
capitale
investito
netto 31/12/2025 % su
capitale
investito
netto Variazione
Riclassificato (in migliaia di Euro) 2026 su
2025
Immobilizzazioni immateriali e avviamento 80.092 82.001 (1.909) Immobilizzazioni materiali 217.179 221.746 (4.567) Attività per imposte differite 13.188 12.878 310 Altre attività non correnti 275 619 (344) Attività non correnti (A) 310.734 84,7% 317.244 89,0% (6.510)
Rimanenze di magazzino 146.602 110.731 35.871 Crediti commerciali 145.779 121.986 23.793 Altri crediti ed attività correnti 14.510 11.314 3.196 Attività correnti (B) 306.891 244.031 62.860
Debiti commerciali 174.341 126.588 47.753 Passività derivanti da contratto 4.649 - 4.649 Altri debiti e passività correnti 46.929 51.486 (4.557) Passività correnti (C) 225.919 178.074 47.845
Capitale d'esercizio netto (D=B-C) 80.972 22,1% 65.957 18,5% 15.015
Fondi relativi al personale 4.758 5.237 (479) Passività per imposte differite 11.772 12.664 (892) Fondi per rischi e oneri 8.493 8.898 (405) Passività a medio e lungo termine
(E) 25.023 6,8% 26.799 7,5% (1.776)
Capitale Investito Netto (A+D-E) 366.683 100% 356.402 100% 10.281
Patrimonio netto di gruppo 291.977 276.589 15.388 Patrimonio netto di pertinenza di terzi 7.035 7.098 (63) Totale Patrimonio Netto Consolidato 299.012 81,5% 283.687 79,6% 15.325
Indebitamento Finanziario Netto a Medio Termine 321.830 343.994 (22.164) Indebitamento Finanziario Netto a Breve Termine (254.159) (271.279) 17.120 Indebitamento Finanziario Netto 67.671 18,5% 72.715 20,4% (5.044)
Mezzi propri e indebitam.
Finanziario netto 366.683 100% 356.402 100% 10.281
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
15 Le Attività non correnti al 30 giugno 2026 mostrano un decremento di 6,5 milioni di Euro, principalmente dovuto ai maggiori ammortamenti rispetto agli investimenti effettuati nel periodo.
Il capitale circolante operativo del Gruppo (dato dalla somma delle rimanenze e dei crediti commerciali al netto dei debiti commerciali) al 30 giugno 2026 ammonta a 118,0 milioni di Euro con un’incidenza del 18,6% sulle vendite degli ultimi 12 mesi (era pari a 102,5 milioni di Euro al 30 giugno 2025 con un’incidenza del 17,4% sulle vendite degli ultimi 12 mesi). Al 31 dicembre 2025 il capitale circolante operativo del Gruppo era pari a 106,1 milioni di Euro con un’incidenza del 17,5% sulle vendite.
Il patrimonio netto consolidato ammonta a 299,0 milioni di Euro rispetto a 283,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2025. L’incremento (pari a 15,3 milioni di Euro) è dovuto sostanzialmente al risultato del periodo (27,2 milioni di Euro), rettificato dalla distribuzione di dividendi per 11,3 milioni di Euro.
L’indebitamento finanziario netto è pari a 67,7 milioni di Euro (72,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2025) in miglioramento per 5,0 milioni di Euro principalmente dovuto per 10,1 milioni di Euro agli investimenti, per 11,3 milioni di Euro alla distribuzione di dividendi, per 11,9 milioni di Euro all’incremento del capitale circolante operativo, per 2,0 milioni di Euro legati alla variazione degli altri debiti e crediti, al netto di 0,5 milioni di Euro legati al decremento delle altre passività finanziarie (IFRS16) e di 39,8 milioni di Euro di flusso positivo della gestione operativa. L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2025 era pari a 96,4 milioni di Euro (miglioramento di 28,7 milioni di Euro negli ultimi dodici mesi). Nel periodo 1° luglio 2025 – 30 giugno 2026 il flusso di cassa della gestione rettificato, come descritto al successivo paragrafo 1.5, è stato di circa 51,5 milioni di Euro.
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
16 1.5 INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
In conformità a quanto indicato nella raccomandazione ESMA in materia di indicatori alternativi di performance (ESMA/2015/1415), nella seguente tabella sono evidenziati i principali indicatori alternativi di performance utilizzati per monitorare l’andamento economico e finanziario del Gruppo:
In migliaia di Euro gli importi monetari H1 2026 H1 2025
Giorni medi di giacenza delle rimanenze (1) 83,0 69,0 Indice di rotazione delle rimanenze (2) 4,3 5,2 Indice di rotazione dei crediti (3) 4,4 4,8 Giorni medi di incasso dei crediti commerciali (4) 82,5 74,5 Indice di rotazione dei debiti (5) 2,3 2,8 Giorni medi di pagamento dei debiti commerciali (6) 158,0 128,3 Capitale investito netto 366.683 359.218
EBITDA 48.534 42.189
EBITDA adjusted (7) 49.634 43.089 EBITDA/Oneri finanziari 6 5 Risultato operativo (EBIT) adjusted (8) 34.996 27.819 Risultato prima delle imposte (EBT) adjusted (9) 35.600 25.100 Risultato netto di periodo adjusted (10) 26.907 19.026 Risultato per azione base (11) 1,19 0,73 Risultato per azione diluito (12) 1,19 0,73 Dividendi per azione (13) 0,47 0,42 Indebitamento finanziario netto (IFN) 67.671 96.405
IFN/EBITDA 0,72 1,18
Indice di indebitamento (14) 0,23 0,37 Capitale circolante operativo (15) 118.040 102.472 Capitale d’esercizio netto (16) 80.972 70.652 Flusso di cassa della gestione LTM adjusted (17) 51.500 53.400 Avviamento e Attività immateriali/Totale attivo 0,08 0,09 Avviamento e Attività immateriali/Patrimonio netto 0,27 0,32
Nota:
Le modalità di calcolo degli indicatori sopra riportati è la seguente:
(1) Rimanenze di magazzino/Ricavi ed altri proventi operativi LTM ( Last Twelve Months) *360; I valori LTM sono determinati dalla somma dei valori del secondo semestre dell’esercizio precedente (ottenuti per differenza tra i valori dell’intero esercizio e i valori del primo semestre) e del primo semestre dell’esercizio in corso (2) Ricavi ed altri proventi operativi LTM/Rimanenze di magazzino;
(3) Ricavi/crediti commerciali;
(4) Crediti Commerciali/ricavi LTM*360;
(5) Costi operativi di natura commerciale/debiti commerciali. I costi operativi di natura commerciale includono gli acquisti di materiale e variazione delle rimanenze, costi per servizi ed altri costi ed oneri. La voce non include il costo del personale;
(6) Debiti commerciali/costi operativi di natura commerciale LTM*360;
(7) EBITDA rettificato come riportato nella seguente tabella:
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
17 Valori in Euro/milioni H1 2026 H1 2025
EBITDA 48,5 42,2
Costi di start-up per LU-VE US 0,4 0,9 Costi di chiusura del plant di Villa Santina (Refrion Srl) 0,7 -
EBITDA adjusted 49,6 43,1
(8) Risultato operativo (EBIT “ adjusted ”) rettificato dei costi come da tabella precedente (“base” EBITDA “ adjusted ”);
(9) Risultato prima delle imposte (EBT “ adjusted ”) come riportato nella seguente tabella;
Valori in Euro/milioni H1 2026 H1 2025
EBT 35,8 22,7
Proventi e oneri finanziari netti (effetto costo ammortizzato e fair value dei derivati) (0,5) 1,5 Costi di start-up per LU-VE US 0,7 -
Costi di chiusura del plant di Villa Santina (Refrion Srl) 0,4 0,9 Plusvalenza Standard Coil Doo Sabac (0,8) -
EBT adjusted 35,6 25,1
(10) Risultato netto rettificato dei costi e dei ricavi come da tabella precedente (“base” EBT adjusted , al netto dell’effetto fiscale per complessivi -8,7 milioni di Euro per il 2026 e per -6,1 milioni per il 2025);
(11) Risultato netto/Numero medio ponderato di azioni ordinarie;
(12) Risultato netto/ (Numero medio ponderato di azioni ordinarie + numero potenziale di ulteriori azioni ordinarie, queste ultime pari a zero in entrambi i periodi);
(13) Valore nominale del dividendo per azione deliberato in ciascun esercizio.
(14) Posizione finanziaria netta/Patrimonio netto.
(15) Somma delle rimanenze di magazzino e dei crediti verso clienti al netto dei debiti verso
fornitori;
(16) Attività correnti al netto delle passività correnti.
(17) Flusso di cassa della gestione LTM, rettificato come da tabella seguente:
Valori in Euro/milioni LTM - H1 2026 LTM - H1
2025
Variazione della Posizione Finanziaria Netta 28,7 22,5 Investimenti non ordinari (*) 10,8 15,8 Dividendi distribuiti (**) 11,8 9,8 Variazione debiti finanziari per lease ai sensi dell'IFRS 16 (0,5) 4,4 Costi rettificati netti (***) 0,7 0,9
Flusso di cassa della gestione LTM Adjusted 51,5 53,4
(*) Trattasi di investimenti con apporto differito sulla generazione di cassa del Gruppo LU-VE, in particolare di investimenti immobiliari, anche inclusi nella voce Attività materiali in corso.
(**) Come da "Prospetto dei movimenti di Patrimonio Netto", paragrafo 1.4 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.
OSSERVAZIONI SUL PROFILO FINANZIARIO E SULLA CONTINUITA’ AZIENDALE
18 (***) Costi di start-up relativi alle attività legate all’ampliamento dello stabilimento produttivo di LU-VE US Inc. in Texas relativa, alla chiusura del plant di Villa Santina e incasso relativo alla cessione della partecipazione Standard Coil Doo Sabac.
Si ritiene che tali indicatori alternativi di performance sopra riportati consentano di facilitare l’analisi dell’andamento del business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.
Gli indicatori sopra riportati non sono identificati come misure contabili nell’ambito degli IFRS; pertanto, la determinazione quantitativa degli stessi potrebbe non essere univoca.
I criteri di determinazione applicati dal Gruppo per tali indicatori potrebbero essere non omogenei e comparabili con quelli determinati da altri operatori.
OSSERVAZIONI SUL PROFILO FINANZIARIO E SULLA
CONTINUITA’ AZIENDALE
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 è stato redatto sul presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l’insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo LU-VE di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro. I rischi e le incertezze relative al business sono descritti al paragrafo successivo.
In particolare, alla data del 30 giugno 2026 il Gruppo LU-VE mostra una struttura finanziaria solida ed equilibrata, con un rapporto Indebitamento finanziario netto/Patrimonio netto (Indice di indebitamento) pari a 0,23 (0,26 al 31 dicembre 2025) ed una posizione finanziaria netta a breve positiva per 254,2 milioni di Euro (positiva per 271,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2025), garantendo pertanto il rimborso del debito a medio/lungo termine in scadenza nei prossimi 12 mesi (pari complessivamente a 123,4 milioni di Euro).
Si evidenzia che le stime del forecast 2026 portano ad attendersi che al 31 dicembre 2026 non vi siano criticità in merito al rispetto dei requisiti patrimoniali-economici (c.d. covenant ) su base consolidata, previsti dal debito finanziario del Gruppo (peraltro richiesto contrattualmente solo in sede di chiusura di bilancio consolidato annuale).
Comparando il Piano Industriale 2026 -2029 con i risultati economici consuntivati nel primo semestre 2026 e con i dati di forecast per l’intero esercizio corrente, le performance economiche ed i principali indicatori economico/finanziari risultano in linea rispetto a quelle stimate del Piano approvato lo scorso febbraio 2026.
Alla luce di quanto sopra esposto, il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo al 30 giugno 2026 è stato redatto sulla base del presupposto della continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio contabile internazionale IAS 1.
1.6 PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE
RISCHI CONNESSI ALL’ANDAMENTO DEI PREZZI DELLE MATERIE PRIME
I costi di produzione del Gruppo LU-VE sono influenzati dai prezzi delle materie prime, principalmente il rame e l’alluminio (ma anche l’argento utilizzato nelle leghe saldanti). I relativi rischi sono connessi sia alla fluttuazione delle quotazioni di tali materie sui mercati di riferimento (su cui sono quotate in USD) sia alla fluttuazione del cambio Euro/USD (poiché il Gruppo acquista in Euro, mentre le quotazioni sono effettuate in USD), sia all’affidabilità e alle politiche delle società di estrazione mineraria e/o di trasformazione.
OSSERVAZIONI SUL PROFILO FINANZIARIO E SULLA CONTINUITA’ AZIENDALE
19 La fluttuazione della disponibilità e del prezzo delle suddette materie può risultare significativa, in funzione di diversi fattori, tra cui la ciclicità economica dei mercati di riferimento, le condizioni di fornitura e altri fattori non controllabili da parte del Gruppo LU-VE e difficilmente prevedibili (quali ad esempio: problematiche inerenti la capacità estrattiva o di trasformazione dei singoli fornitori che potrebbero ostacolare o ritardare la consegna delle materie prime ordinate; scelte gestionali e/o industriali da parte di singoli fornitori che comportino l’interruzione dell'estrazione o della lavorazione delle materie prime e la conseguente maggior difficoltà di reperire nell’immediato tali materie prime sul mercato di riferimento; il verificarsi di ritardi significativi nella fase di trasporto e consegna di tali materie prime alle società del Gruppo, la possibile introduzione di dazi e gli impatti dei cambiamenti climatici sulle attività estrattive). Con riferimento alla transizione energetica, in particolare, saranno necessarie quantità addizionali di rame ed alluminio, che richiederanno però tecniche estrattive a ridotta intensità energetica.
Al fine di gestire tali rischi, il Gruppo LU-VE monitora costantemente le disponibilità di materie prime sul mercato, nonché l’andamento del relativo prezzo (anche tenendo conto della fluttuazione della divisa USD rispetto all’Euro), al fine di identificare tempestivamente eventuali situazioni di carenze nella disponibilità delle materie prime e di attivare azioni idonee a garantire la necessaria autonomia produttiva, nonché di mantenere competitiva la propria attività produttiva anche sotto questo profilo.
Vengono effettuate costantemente analisi per identificare alternative ai fornitori strategici per ridurre la relativa dipendenza ed anche attività di diversificazione geografica sia con l’obiettivo di ridurre i costi di acquisto a parità di qualità che di non avere eccessiva dipendenza geografica da alcune aree del mondo. In particolare, per quanto riguarda la principale materia prima acquistata – il rame – il Gruppo, da diversi anni, si relaziona, per la maggior parte dei quantitativi, con i medesimi fornitori, selezionati e periodicamente valutati sulla base di criteri di affidabilità commerciale e con i quali nel tempo si sono consolidati anche rapporti di reciproca fiducia. Inoltre, il Gruppo, quando lo ritiene opportuno in relazione alle tendenze previste, stipula contratti (anche finanziari) di copertura del rischio dalle oscillazioni dei prezzi delle materie prime.
Il primo semestre del 2026 ha registrato un valore medio delle principali materie prime in aumento rispetto sia al primo semestre del 2025 che all’intero 2025, con i valori massimi raggiunti nel mese di maggio. Si ricorda che il Gruppo ha in essere sistemi di “ pass through ” che permettono di trasferire ai clienti finali gli incrementi nei costi (anche eventualmente generati dalla fluttuazione delle valute) garantendo la salvaguardia della marginalità.
Nel corso del primo semestre 2026, in virtù delle diffuse problematiche geopolitiche che hanno avuto significativi impatti sulla logistica internazionale, sono state aumentate temporaneamente le scorte di sicurezza per garantire la continuità produttiva e garantire tempi di risposta adeguati alle richieste del mercato.
Si segnala, infine, che la volatilità del prezzo del petrolio incide (oltre che sul prezzo delle materie prime) sugli investimenti effettuati a livello globale nel mercato power gen , rendendo difficilmente prevedibile l’andamento di questo segmento di mercato, soprattutto in vista della transizione energetica, che potrebbe limitarne nel tempo l’operatività.
RISCHI CONNESSI ALL’INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
In relazione ai contratti di finanziamento in essere il Gruppo LU-VE si è impegnato a rispettare determinati parametri finanziari (c.d. covenant ), principalmente: i) Indebitamento finanziario netto/EBITDA, ii) Indebitamento finanziario netto/Patrimonio netto. Inoltre, una parte significativa dei contratti di finanziamento del Gruppo prevedono clausole di cross default – cross acceleration , clausole di negative pledge e clausole di pari passu . In futuro, qualora non fossero rispettati i sopra citati covenant finanziari o altri impegni previsti nei contratti di finanziamento in essere, il Gruppo potrebbe essere tenuto a rimborsare anticipatamente il relativo indebitamento.
Infine, una parte significativa dei contratti di finanziamento del Gruppo LU-VE prevede adempimenti informativi in varie occasioni, l’obbligo di richiedere il preventivo consenso in caso di nuovi finanziamenti o particolari operazioni straordinarie, nonché l’obbligo di non costituire nuove ipoteche.
OSSERVAZIONI SUL PROFILO FINANZIARIO E SULLA CONTINUITA’ AZIENDALE
20 Per mitigare questo rischio il Gruppo LU-VE monitora attentamente il rispetto dei covenant finanziari (rivisti al rialzo nel corso degli ultimi mesi), di tutte le clausole previste nei contratti di finanziamento e degli obblighi di informativa attraverso procedure formalizzate che coinvolgono la funzione legale e finanza. Inoltre, mantiene sempre una quantità significativa di disponibilità finanziarie liquide o liquidabili in tempi brevi e di linee di credito di breve termine per far fronte ad eventuali, ancorché considerati remoti, obblighi di rimborso anticipato di finanziamenti a medio e lungo termine.
Gli strumenti finanziari in cui il Gruppo LU-VE investe la liquidità disponibile sono principalmente rappresentati dai Time Deposit , smobilizzabili , depositi vincolati per un breve periodo determinato di tempo e remunerati ad un tasso prestabilito. Il rischio prevalente di questi strumenti finanziari è la solidità patrimoniale e il rating degli istituti bancari con cui il Gruppo LU-VE li sottoscrive.
Il Gruppo LU-VE sceglie i propri investimenti privilegiando quelli a basso rischio e li effettua con primarie istituzioni bancarie. Inoltre, con un’attenta politica di gestione della liquidità e l’esistenza di linee di credito a breve termine mitiga il rischio di dover procedere a repentini e non previsti smobilizzi della liquidità.
RISCHI CONNESSI ALLA FLUTTUAZIONE DEI TASSI DI CAMBIO
Il Gruppo è esposto al rischio di fluttuazioni nei tassi di cambio delle valute derivante da diverse circostanze.
(i) In primo luogo, il Gruppo LU-VE è esposto al rischio di cambio “di natura traslativa”.
Infatti, il Gruppo redige il proprio bilancio consolidato in Euro, mentre detiene partecipazioni di controllo in società che redigono il bilancio in valute diverse dall’Euro (rublo russo, zloty polacco, dollaro americano, rupia indiana, corona ceca, corona svedese, yuan renminbi cinese, dirham degli emirati arabi, sterlina inglese, won sudcoreano). Il Gruppo è esposto quindi al rischio che le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle controllate, originariamente espressi in valuta estera, influenzino in modo significativo sia i risultati del Gruppo, sia l’indebitamento finanziario netto consolidato, sia il patrimonio netto consolidato. Le principali esposizioni sono monitorate, ma non rientra tra le attuali politiche del Gruppo la copertura di tali rischi di cambio di natura traslativa.
(ii) In secondo luogo, il Gruppo LU-VE è esposto al rischio di cambio c.d. “di natura transattiva” sia per acquisti di beni e di materiali dai fornitori, sia per le vendite ai clienti.
A livello di acquisti, la principale valuta di esposizione del Gruppo LU-VE è il dollaro americano (USD, valuta a cui è legato il costo delle principali materie prime): infatti, le materie prime sui mercati di riferimento sono quotate in USD e il costo viene convertito in Euro applicando alla quotazione in dollari il tasso di cambio USD/Euro del giorno, così facendo ricadere il rischio di cambio sull'acquirente (al netto dell’effetto dei “ pass through ” già menzionato). Inoltre, le società del Gruppo localizzate in paesi in cui la moneta di riferimento è diversa dall'Euro (che pure acquistano le materie prime con contratti che prevedono quale moneta per il pagamento l'Euro e, quindi, subiscono il rischio di cambio USD/Euro evidenziato), sono esposte anche al rischio di fluttuazione del cambio dell'Euro rispetto alle valute locali.
A livello di vendite, le stesse sono principalmente effettuate in Euro. Peraltro, le società Sest-LUVE Polska Sp.z.o.o., HTS, Spirotech e LU-VE Sweden, pur essendo localizzate in paesi che non hanno l'Euro come valuta di riferimento, effettuano una quantità significativa delle loro vendite in Euro e, pertanto, sono esposte al rischio di fluttuazione del cambio dell'Euro rispetto alle valute locali.
Con un’attività svolta a livello centralizzato (ma anche parzialmente decentrata presso alcune controllate), al fine di proteggere il conto economico e le poste patrimoniali da tali fluttuazioni e di ridurre il rischio derivante dalla variazione dei tassi di cambio, il Gruppo valuta la sottoscrizione di strumenti finanziari derivati con l’intento di copertura dei rischi sottostanti. In passato, da un punto di vista meramente contabile, tali strumenti, pur garantendo sostanzialmente la copertura dei rischi menzionati, non soddisfacevano tutti i requisiti richiesti dal principio IFRS 9 per essere designati in hedge accounting ; in considerazione di ciò, il Gruppo ha ritenuto opportuno trattare tali strumenti quali operazioni di negoziazione, e non di copertura e di conseguenza tali strumenti sono stati valutati al fair value con variazioni rilevate a conto economico. A partire dalla redazione del bilancio consolidato al 30
OSSERVAZIONI SUL PROFILO FINANZIARIO E SULLA CONTINUITA’ AZIENDALE
21 giugno 2026, dopo l’approvazione della “ hedging policy ” da parte del Consiglio di Amministrazione, la maggior parte di questi strumenti derivati è stata contabilizzata in hedge accounting .
Su alcune valute (yuan cinese, corona svedese, rupia indiana, rublo e dollaro americano) in cui sono espressi ricavi e costi operativi sussiste anche un cosiddetto hedging naturale (i ricavi espressi in una determinata valuta sono naturalmente coperti da costi operativi espressi nella medesima valuta).
RISCHI CONNESSI ALLA CONCENTRAZIONE DELLE VENDITE
Nonostante non vi sia alcun cliente del Gruppo che, da solo, rappresenti più del 7% del fatturato consolidato e i primi 10 clienti rappresentino complessivamente una percentuale del fatturato consolidato pari a circa il 31%, vi sono alcuni segmenti (costruttori di banchi frigoriferi, pompe di calore, “home appliances ”, “power gen ” e “data center ”) caratterizzati dalla forte leadership commerciale esercitata da alcuni grandi clienti.
Conseguentemente, qualora venisse meno la fornitura ad uno dei clienti cui il Gruppo vende nei predetti segmenti, le società del Gruppo che vi operano potrebbero avere delle difficoltà a recuperare il fatturato perso rivolgendosi ad altri clienti con un impatto negativo sui risultati economici e/o sulla situazione patrimoniale e/o finanziaria.
Il Gruppo pone regolarmente in essere azioni volte a diversificare il rischio legato alla concentrazione delle vendite, svolgendo regolarmente indagini commerciali volte alla ricerca di sempre nuova clientela e di nuovi campi di applicazione sia in Italia che all’estero.
RISCHI CONNESSI AD EVENTUALI DIFFICOLTÀ DI APPROVVIGIONAMENTO ED AI
RAPPORTI CON I FORNITORI
Il Gruppo acquista da soggetti esterni, oltre alle materie prime, anche materiali e componenti semilavorati (tra cui motori, componenti elettronici, collettori, lamierati, gruppi distributori) ed è pertanto esposto ai rischi derivanti dai rapporti con tali produttori e fornitori terzi, i quali potrebbero non garantire, in futuro, l’attuale continuità nella fornitura di tali materiali e componenti. In particolare, il Gruppo è esposto al rischio di difficoltà di approvvigionamento per quanto riguarda la fornitura dei motori elettronici di tecnologia “EC” di grandi dimensioni, a causa della forte concentrazione dell’offerta mondiale di tali motori nelle mani di due costruttori, che potrebbero non essere in grado di continuare a garantire un’offerta di tali componenti capace di soddisfare le richieste del mercato.
Il Gruppo gestisce i rischi sopra menzionati mediante: (a) un modello di valutazione permanente dell’affidabilità di ciascun fornitore ricorrente, in termini sia di qualità, sia di economicità dei prodotti fabbricati; (b) verifiche sulla valutazione economica dei fornitori e, conseguentemente, sul rispettivo affidamento a ciascuno di adeguati volumi di produzione; (c) valutazione dei servizi resi dai fornitori in ragione delle loro prestazioni in termini logistici e di tempestività delle rispettive consegne e sulle conseguenti decisioni di volta in volta adottate; (d) ricerca continua di possibili soluzioni di fornitura da fornitori alternativi per ridurre la relativa dipendenza anche geografica. Ciononostante, non si può escludere l’inadempimento degli obblighi contrattuali da parte di uno o più fornitori da cui si approvvigionano le società del Gruppo, o comunque il venir meno della continuità nella loro fornitura;
eventualità, queste, che potrebbero comportare costi aggiuntivi oppure impedire la consegna ai clienti nel rispetto dei tempi e/o delle specifiche concordate, con conseguenti effetti negativi sull’operatività e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo.
Nel corso del primo semestre 2026 il Gruppo ha monitorato i possibili rischi di “ shortage ” nella disponibilità di materiali e componenti critici per la corretta alimentazione dei processi produttivi con riferimento sia alle principali materie prime (rame, alluminio ed acciaio in particolare) che ai componenti (in particolari i motori elettrici), minimizzando gli eventuali impatti negativi, grazie alle adeguate politiche di diversificazione delle fonti (sia per numero che per localizzazione geografica) che all’incremento delle scorte di sicurezza.
OSSERVAZIONI SUL PROFILO FINANZIARIO E SULLA CONTINUITA’ AZIENDALE
22 RISCHI RELATIVI ALLE CONSEGUENZE DI EVENTUALI INTERRUZIONI DELL’OPERATIVITA’
AZIENDALE
Il Gruppo opera con un processo produttivo a cui sono associati costi fissi connessi all’operatività degli stabilimenti. Il Gruppo è pertanto esposto al rischio derivante dall’interruzione delle attività produttive in uno o più dei propri stabilimenti, a seguito di eventi quali - a puro titolo esemplificativo- incidenti, guasti degli impianti, malfunzionamenti di sistemi informatici, revoca o contestazione dei permessi o delle licenze da parte delle competenti autorità pubbliche, scioperi o mancanza della forza lavoro, catastrofi naturali, pandemie (come nel caso dei provvedimenti di “ lock down ” locali legati all’emergenza COVID-19), interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o di energia, o infine disastri causati dall’uomo quali sinistri, incendi, atti di terrorismo. In particolare, l’interruzione delle attività produttive potrebbe comportare un parziale mancato assorbimento dei costi fissi associati alla produzione e/o rendere il Gruppo temporaneamente non in grado di soddisfare puntualmente la domanda dei clienti.
Tutti gli stabilimenti del Gruppo sono tra loro indipendenti e nel corso del recentissimo passato sono stati effettuati investimenti per avere a disposizione linee di produzione di back-up localizzate in altri stabilimenti ed in paesi diversi. Per tali ragioni, sono in continuo aumento sia la flessibilità produttiva che il livello di servizio ai clienti.
Sebbene le società del Gruppo abbiano stipulato polizze assicurative loss of profit e all risk contro i danni da incendio e da calamità naturali (ma non contro i soli danni indiretti derivanti da cause di forza maggiore), i cui massimali e franchigie sono ritenuti congrui in considerazione dei possibili danni ipotizzabili, eventuali interruzioni significative dell’attività presso i propri stabilimenti industriali, dovute sia agli eventi sopra menzionati, sia ad altri eventi al di fuori del controllo del Gruppo e non previsti nelle polizze di assicurazione, potrebbero comportare effetti negativi sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria, sui risultati economici e sulle prospettive.
RISCHI CONNESSI ALL’ANDAMENTO DEI TASSI DI INTERESSE
Il Gruppo ricorre all’indebitamento bancario sia a breve, che, principalmente, a medio-lungo termine, secondo modalità e forme tecniche adeguate alla propria struttura degli investimenti.
L’esposizione al rischio di tasso di interesse deriva dal fatto che il Gruppo detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi d’interesse che sono necessarie per la gestione della liquidità e dei fabbisogni finanziari.
In particolare, la principale fonte di esposizione al rischio in oggetto per il Gruppo deriva dall’indebitamento finanziario espresso per la quasi totalità a tasso variabile. La gestione di tale rischio viene effettuata stipulando contratti derivati (principalmente Interest Rate Swap ) di copertura del rischio in base alle proprie esigenze. Tale politica di copertura consente al Gruppo una ridotta esposizione al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse. Eventuali cambiamenti di politiche dei tassi d’interesse possono portare ad una variazione, anche significativa, sul fair value di tali strumenti. Al 30 giugno 2026 la quota dei finanziamenti in essere per i quali è stata effettuata la copertura di tali rischi rappresenta il 70,7% del totale.
A partire dalla redazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2026, dopo l’approvazione della “ hedging policy” da parte del Consiglio di Amministrazione, la maggior parte di questi strumenti derivati è stata contabilizzata in “ hedge accounting” .
RISCHI CONNESSI AL CREDITO
Il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante dai rapporti commerciali con l’esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali. Il rischio di credito commerciale è monitorato sulla base di procedure formalizzate per la selezione e valutazione del portafoglio clienti, per la definizione dei limiti di affidamento per singolo cliente, per il monitoraggio dei flussi di incasso attesi e per le eventuali azioni di recupero. In alcuni casi si attiva la richiesta ai clienti di ulteriori garanzie, principalmente nella forma di forme di pagamento garantite o di fideiussioni.
OSSERVAZIONI SUL PROFILO FINANZIARIO E SULLA CONTINUITA’ AZIENDALE
23 Eventuali allungamenti nei tempi di pagamento da parte dei clienti, inoltre, potrebbero comportare per il Gruppo la necessità di finanziare il connesso fabbisogno di capitale circolante.
Prova dei buoni risultati raggiunti sono i livelli storicamente minimi delle perdite su crediti contabilizzate anche in presenza degli impatti della pandemia e dell’attuale contesto macroeconomico.
RISCHI SOCIO-POLITICI CONNESSI ALL’OPERATIVITÀ DEL GRUPPO A LIVELLO GLOBALE,
INCLUSO IN PAESI EMERGENTI
Il Gruppo opera su base globale, con una forte presenza in diversi mercati geografici.
In particolare, il Gruppo:
(i) ha una forte vocazione all’esportazione, essendo il suo fatturato realizzato prevalentemente in mercati diversi dal mercato italiano (nei periodi al 30 giugno 2026, 2025 e 2024, i ricavi delle vendite realizzati all’estero dal Gruppo sono stati, rispettivamente, l’81,7%, il 79,7% e l’80,6% delle vendite
complessive);
(ii) è presente all’estero non solo tramite filiali commerciali, ma anche con società industriali e stabilimenti produttivi localizzati in diverse aree geografiche (Polonia, Russia, Cina, Svezia, Finlandia, Repubblica Ceca, India, USA).
Questa diversità geografica espone il Gruppo a rischi derivanti dall’operatività su più mercati internazionali, tra i quali il rischio che il mutamento delle condizioni politiche e socio-economiche di un’area geografica si riverberi sulla produzione e sulla distribuzione da parte del Gruppo in quell’area.
Inoltre, il Gruppo conduce il proprio business anche in Paesi con sistemi economici e politici in cui sono presenti differenti fattori di potenziale instabilità, tra cui: (i) instabilità politica ed economica; (ii) boicottaggi ed embarghi che potrebbero essere imposti dalla comunità internazionale; (iii) cambiamenti sfavorevoli nelle politiche governative, in particolare nei confronti degli investimenti esteri; (iv) fluttuazioni significative dei tassi di interessi e di cambio; (v) espropri o acquisti forzosi di beni; (vi) requisiti burocratici di difficile attuazione; (vii) impossibilità di proteggere alcuni diritti di natura legale e contrattuale in alcune giurisdizioni; (viii) imposizione di tasse, dazi o altri pagamenti imprevisti; e (ix) controlli valutari che potrebbero limitare la rimessa di fondi o la conversione di valuta;
(x) corruzione diffusa.
L’operatività nei mercati emergenti potrebbe, altresì, essere influenzata da difficoltà tipiche delle economie dei Paesi in via di sviluppo, quali, a titolo esemplificativo, difficoltà nei trasporti, mancanza di infrastrutture, maggiore difficoltà nel reperimento di manodopera qualificata.
Inoltre, la normativa primaria o secondaria dei Paesi emergenti, o la loro interpretazione, potrebbero essere soggette a modifiche anche imprevedibili ovvero potrebbero esserci un numero limitato di precedenti legati all’interpretazione, all’attuazione e all’applicazione di tali normative.
In definitiva, nonostante la diffusione a livello globale e l’operatività anche in Paesi emergenti rappresentino evidentemente per il Gruppo significative opportunità di cogliere le potenzialità di sviluppo delle varie aree geografiche interessate, non si può escludere che il verificarsi di uno o più dei rischi sopra esposti comporti conseguenze negative sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, sui risultati economici e sulle prospettive del Gruppo. Pertanto, il Gruppo monitora con attenzione la situazione in essere nei diversi paesi con l’obiettivo di intervenire tempestivamente in caso di significativi mutamenti negativi degli scenari di riferimento.
Il Gruppo LU-VE continua a monitorare con grande attenzione l’evoluzione del conflitto tra Russia ed Ucraina che sta avendo significative ripercussioni sull’economia mondiale anche a seguito delle sanzioni che sono state imposte o potranno essere ulteriormente imposte alla Russia. L’estrema diversificazione geografica delle vendite fa sì che l’esposizione del Gruppo in quest’area in termini di fatturato nel primo semestre 2026 sia pari al 7,1%.
OSSERVAZIONI SUL PROFILO FINANZIARIO E SULLA CONTINUITA’ AZIENDALE
24 Il Gruppo LU-VE ha attivato un’attività di monitoraggio in relazione alle misure restrittive che vengono adottate dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti nei confronti della Russia e di singoli soggetti sanzionati, per garantire il loro integrale rispetto. Il Gruppo si è dotato, anche avvalendosi del supporto di consulenti esterni, di linee guida volte a disciplinare i rapporti con le proprie controllate russe e le attività commerciali in Russia. Ha inoltre istituito procedure di verifica in merito alla possibilità di esportare in Russia propri prodotti e componenti e, qualora sia necessario con il supporto di consulenti esterni, verifica con le autorità competenti la corretta interpretazione della normativa applicabile. Ha altresì istituito procedure per la verifica, anche tramite appositi software sviluppati da società specializzate, degli Ultimate Beneficial Owner dei propri clienti e fornitori in aree sensibili, per verificare che non rientrino fra i soggetti oggetto di sanzioni. Ha acquisito consulenze anche per garantire che i propri collaboratori di nazionalità europea che prestano la propria attività in Russia ed in Cina non possano essere oggetto di sanzioni in Europa e negli Stati Uniti in ragione di tale attività. Ha inoltre programmato, con il supporto di consulenti esterni, verifiche annuali massive su tutto il proprio parco fornitori e clienti, al fine di garantire che nessuno di loro, a prescindere dalla sede, sia oggetto di sanzioni o riconducibile ad un soggetto sanzionato.
RISCHI INFORMATICI (c.d. CYBER RISK)
Nel corso del primo semestre 2026, il Gruppo ha proseguito nel percorso di rafforzamento delle misure di sicurezza informatica attraverso l’implementazione e la progressiva attivazione di ulteriori soluzioni tecnologiche e iniziative organizzative, in linea con la strategia di mitigazione del rischio cyber e con i requisiti emergenti del framework normativo NIS2.
In particolare:
è in corso, in collaborazione con il partner tecnologico Microsys, la configurazione della piattaforma Microsoft Data Loss Prevention (DLP), finalizzata alla prevenzione della perdita, diffusione non autorizzata o esfiltrazione di dati sensibili. L’entrata in esercizio della soluzione è prevista entro fine 2026;
è pianificata entro fine anno l’attivazione di una soluzione dedicata al backup e al ripristino dell’Active Directory, con l’obiettivo di garantire la resilienza dell’infrastruttura di autenticazione e autorizzazione aziendale, anche in scenari di attacco ransomware o compromissione dei domain controller;
è in fase di valutazione un’offerta tecnologica per l’implementazione di un sistema di backup dell’intero tenant Microsoft 365, al fine di garantire la possibilità di recupero granulare e storico dei dati aziendali, inclusi contenuti di posta elettronica, SharePoint e altri servizi cloud
Microsoft;
è stata avviata una prima campagna di phishing simulato nell’ambito del programma di Cyber Awareness, i cui risultati sono stati analizzati per identificare aree di miglioramento. È attualmente in fase di pianificazione un programma continuativo di sensibilizzazione degli utenti, basato su pillole formative periodiche volte a rafforzare la capacità di riconoscere tentativi di attacco di ingegneria sociale;
nell’ottica di riduzione della superficie di attacco, è stata pianificato il ridimensionamento entro fine anno del componente SAP Router esposto verso l’esterno. L’accesso ai sistemi SAP sarà consentito agli utenti esclusivamente da reti aziendali trusted o tramite connessioni sicure in VPN; il Sap Router verrà reso disponibile sono se necessario a specialisti o consulenti SAP dopo verifica dei criteri di sicurezza necessari;
sono stati completati Vulnerability Assessment e Penetration Test con il supporto di un fornitore esterno sui seguenti ambiti critici: indirizzi IP pubblici, ambiente Active Directory e infrastrutture in cloud AWS. A seguito delle attività di assessment, sono stati avviati e in buona parte completati gli interventi di remediation sulle vulnerabilità identificate;
OSSERVAZIONI SUL PROFILO FINANZIARIO E SULLA CONTINUITA’ AZIENDALE
25 prosegue l’attività di adeguamento ai requisiti della direttiva NIS2, con una gap analysis attualmente in corso e l’avvio previsto entro fine anno del relativo remediation plan.
Tali interventi confermano l’approccio progressivo e strutturato del Gruppo nella gestione del rischio informatico, orientato al miglioramento continuo delle misure di prevenzione, capacità di rilevazione e resilienza operativa.
Sebbene siano stati adottati, da parte del Gruppo, rigidi protocolli a tutela dei dati acquisiti nel corso della propria operatività ed in materia di protezione delle informazioni e privacy, non si può escludere che il verificarsi di uno o più dei rischi sopra esposti comporti conseguenze negative sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, sui risultati economici e sulle prospettive del Gruppo.
Alla data della presente Relazione Finanziaria semestrale, non sono state registrate violazioni dei sistemi informativi del Gruppo da parte di terzi.
1.7 ATTIVITA’ DI SVILUPPO E INNOVAZIONE
Il Gruppo ha svolto, come d’abitudine, un’intensa attività di sviluppo e innovazione per offrire al mercato prodotti sempre più avanzati ed a minor impatto ambientale (elemento distintivo chiave della propria strategia competitiva), suddivisa su numerosi progetti diversi di cui alcuni vengono svolti in collaborazione con prestigiose università europee.
I principali progetti hanno riguardato il continuo sviluppo di nuove soluzioni dedicate all’applicazione delle pompe di calore a diversi ambiti, ponendosi all’interno del progetto di decarbonizzazione promosso dall’Unione Europea. Significativi sforzi sono stati dedicati, con riferimento ai prodotti ventilati, alla razionalizzazione della gamma basata su concetti di piattaforme ed al nuovo configuratore digitale per la selezione guidata dei prodotti e conseguente messa in produzione automatica degli ordini.
In questo contesto le attività di ricerca hanno coperto diversi ambiti applicativi, con un particolare riferimento per l’impiego delle pompe di calore ai processi industriali. Se infatti l’adozione delle pompe di calore ha trovato un consenso tecnologico nell’ambito del riscaldamento degli edifici, la nuova frontiera tecnologica si concentra nelle applicazioni industriali, dove i processi produttivi richiedono un apporto di calore a diversi livelli di temperature.
Inoltre, un altro ambito di ricerca riguarda le nuove tecnologie per Datacenter, in particolare legate ai sistemi di Liquid cooling per i Chip, con soluzioni innovative in particolare dedicate alle applicazioni di training e sviluppo dell’Intelligenza artificiale.
Nel corso del primo semestre 2026, tale attività di sviluppo ha comportato investimenti complessivi per circa 0,1 milioni di Euro, registrati tra le immobilizzazioni immateriali in corso.
1.8 DEROGA AGLI OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI
INFORMATIVI IN IPOTESI DI OPERAZIONI SIGNIFICATIVE (c.d. opt-out)
In data 13 marzo 2017, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha scelto di aderire, ai sensi dell’art. 3 della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, al regime di opt-out previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1- bis, del Regolamento Consob n. 11971/99 e seguenti modifiche ed integrazioni, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni .
OSSERVAZIONI SUL PROFILO FINANZIARIO E SULLA CONTINUITA’ AZIENDALE
26 1.9 EVENTI SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2026:
fatti di rilievo ed evoluzione prevedibile della gestione Con riferimento alla verifica fiscale relativa al periodo di imposta 2021, in data 8 luglio 2026 la Direzione Provinciale di Varese ha notificato due schemi d’atto (ai fini IRES e IRAP) per un maggior imponibile complessivo di circa 1 milione di Euro. All’inizio del mese di agosto è stata avviata una procedura di accertamento con adesione.
Per quanto riguarda la procedura finalizzata alla stipula di accordi preventivi (“APA”) presentata nel 2020, in data 17 luglio 2026 è stato concluso un accordo concordando l’applicazione del metodo del “discounted cash flow ” per determinare il valore complessivo delle attività unitariamente trasferite (la quantificazione dell’Agenzia si è ridotta da 21,7 milioni di Euro a circa 11,4 milioni di Euro). Sulla base dell’accordo (che prevede lo scomputo di tutti gli importi già portati in tassazione negli anni precedenti e riferiti all’operazione e la sola applicazione dell’IRES al maggior valore concordato), è stimabile un carico fiscale aggiuntivo di circa 360 migliaia di Euro. Trattandosi di una maggior valorizzazione di attività trasferite ad una controllata europea, saranno attivate le procedure per evitare la doppia imposizione che ridurranno ulteriormente il carico fiscale incrementale netto per il Gruppo.
Con riferimento alla collegata istanza presentata dalla controllata Sest-LUVE-Polska sp.z.o.o., per l’accesso alla procedura finalizzata alla stipula di accordi preventivi (“APA”), in data 13 luglio 2026, il procedimento è stato volontariamente interrotto in considerazione dell’accordo raggiunto in Italia che sarebbe stato formalizzato pochi giorni dopo.
Per ciò che concerne l’evoluzione prevedibile della gestione, dopo un primo semestre di grande successo, caratterizzato da una crescita (+10,3%) che ha continuato a superare la “ guidance ” di medio-
lungo termine e da un portafoglio ordini che ha raggiunto un nuovo livello record (+48% su base annua), LUVE entra nella seconda metà del 2026 con una maggiore visibilità sullo sviluppo a breve termine.
Fatte salve le condizioni macroeconomiche, i mercati energetici, il contesto geopolitico e le dinamiche della catena di approvvigionamento, si prevede un’ulteriore accelerazione nella seconda metà del 2026, sostenuta dalla domanda costante e dalla progressiva attuazione del contratto con l’ hyperscaler (aprile 2026), che dovrebbe portare 20 milioni di Euro di fatturato aggiuntivo al termine dell’anno in corso. Il portafoglio ordini è a livelli record grazie alla sua diversificazione, frutto delle crescite dei principali mercati finali, principalmente produzione di energia, pompe di calore, raffreddamento industriale e alcuni segmenti della refrigerazione.
È’ importante sottolineare che il portafoglio ordini riflette attualmente solo una parte limitata del contratto con l’ hyperscaler (complessivamente 100 milioni di Euro), poiché LUVE include nel proprio calcolo solo gli ordini per i quali le date di consegna sono state definite e accettate dal cliente.
I data center rappresentano una significativa opportunità di crescita e il contratto con l’ hyperscaler , segna un ulteriore passo avanti nel posizionamento strategico in questo segmento e offre una maggiore visibilità sul suo sviluppo nei prossimi anni, rafforzando al contempo la posizione di LUVE tra i principali fornitori di soluzioni di raffreddamento mission-critical per data center .
Allo stesso tempo, il persistere delle tensioni geopolitiche continua a generare una maggiore volatilità nei mercati finali e potrebbe creare dei rallentamenti nella logistica, nell’approvvigionamento di determinati materiali e nei tempi di esecuzione dei progetti, incidendo potenzialmente sui programmi di consegna e sull’acquisizione di nuovi ordini nei prossimi trimestri.
I costi energetici continuano a rappresentare una quota limitata della struttura dei costi e sono stati quasi interamente coperti con contratti di hedging, già nell’ottobre 2025, contribuendo a contenere l’impatto diretto sulla redditività.
In questo contesto, LUVE continuerà a monitorare attentamente l’evoluzione del contesto esterno, mantenendo un approccio disciplinato all’allocazione del capitale, al controllo dei costi e all’esecuzione operativa, pur procedendo verso il raggiungimento dei propri obiettivi a medio-lungo termine.
OSSERVAZIONI SUL PROFILO FINANZIARIO E SULLA CONTINUITA’ AZIENDALE
27
1.10 ATTIVITA’ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO
La controllante LU-VE S.p.A. non è soggetta all’attività di direzione e coordinamento da parte di Finami S.p.A., né di alcun altro soggetto, ai sensi degli artt. 2497 e ss. c.c.
La controllante LU-VE S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento su tutte le società controllate ai sensi degli artt. 2497 e ss. c.c.
1.11 RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Con riferimento ai rapporti con le parti correlate si rimanda alle tabelle di dettaglio inserite nelle Note esplicative del bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo LU-VE. Tutte le transazioni con le parti correlate sono state svolte a condizioni di mercato.
1.12 AZIONI PROPRIE
Ai sensi di legge si ricorda come alla data del 30 giugno 2026 il Gruppo possieda n. 28.027 azioni proprie (invariate rispetto al 31 dicembre 2025), pari allo 0,1261% del capitale sociale, acquistate ad un prezzo medio di 10,2827 Euro ai sensi della delibera autorizzativa assunta dall’Assemblea degli Azionisti in data 29 aprile 2019. In applicazione dei principi contabili internazionali tali strumenti sono portati in deduzione del patrimonio netto del Gruppo.
1.13 ATTESTAZIONE AI SENSI DELL’ART. 15 DEL REGOLAMENTO CONSOB
20249/2017
Ai sensi dell’art. 2.6.2 comma 8 del Regolamento Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., LU-VE S.p.A. dichiara che sussistono i requisiti richiamati dall’art. 15 del Regolamento CONSOB n.
20249/2017 lettere a), b) e c) relativamente alle società controllate costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all’Unione Europea.
1.14 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D. LGS.
231/2001
Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. n. 231/2001 adottato da LU-VE S.p.A. è aggiornato in relazione alle novità normative e alle modifiche organizzative delle società. Il Modello è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della società nella seduta del 9 settembre 2025.
1.15 DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI
DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Dott. Eligio Macchi, dichiara, ai sensi dell’art.154-bis comma 2 del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nella presente Relazione Intermedia sulla Gestione al 30 giugno 2026 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
OSSERVAZIONI SUL PROFILO FINANZIARIO E SULLA CONTINUITA’ AZIENDALE
28 1.16 SEDI SECONDARIE
La controllante LU-VE S.p.A. continua a svolgere la propria attività nella sede amministrativa e operativa di Uboldo, via Caduti della Liberazione, 53 e, nelle sedi operative di Alonte (VI) via delle Albere 5, di Limana (BL), via Baorche n. 39, di Borgo Valbelluna (BL), via Vasco Salvatelli 5.
Sono inoltre state aperte le seguenti sedi secondarie, utilizzati quali magazzini e deposito: in Origgio (VA), via Achille Grandi, 5; in Uboldo (VA), via Papa Giovanni XXIII 135; in Alonte (VI), via Enrico Fermi n.
4; in Lainate (MI), via Manuel Fangio 11, nonché come ufficio in Torino, (TO), Corso Vittorio Emanuele II 88.
La sede secondaria operativa di Borgo Valbelluna (BL), via Vasco Salvatelli, è utilizzata anche come deposito.
Uboldo, 4 settembre 2026 Il Presidente e Amministratore Delegato
Matteo Liberali
OSSERVAZIONI SUL PROFILO FINANZIARIO E SULLA CONTINUITA’ AZIENDALE
29
1.17 ORGANI SOCIALI E INFORMAZIONI SOCIETARIE
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 1
Presidente Matteo Liberali Vice Presidente Pierluigi Faggioli Consiglieri Michele Faggioli Stefano Paleari (*) Anna Gervasoni (*)
Fabio Liberali
Laura Oliva
Roberta Pierantoni
Elvina Finzi (*) Carlo Paris (*)
* In possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi del D. Lgs. N. 58/1998 (TUF) e del Codice di Corporate Governance.
COLLEGIO SINDACALE 1
Presidente Mara Palacino Sindaci effettivi Francesca Mariotti Domenico Angelo Magno Fava Sindaci supplenti Michaela Rita Marcarini
Nathalie Brazzelli
1) Gli organi sociali sono stati nominati dall’Assemblea del 28 aprile 2026 e sono in carica fino all’approvazione del bilancio di esercizio 2028.
1.18 SOCIETÀ DI REVISIONE
KPMG S.p.A.
1.19 SEDE LEGALE E DATI SOCIETARI
LU-VE S.p.A.
Via Vittorio Veneto n° 11 Varese I - 21100 Varese (VA) Italia
OSSERVAZIONI SUL PROFILO FINANZIARIO E SULLA CONTINUITA’ AZIENDALE
30 Tel: +39 02 96716270 Capitale sociale Euro 62.704.488,80 i.v.
Codice Fiscale e Partita Iva: 01570130128
BILANCIO CONSOLIDATO
SEMESTRALE ABBREVIATO
AL 30 GIUGNO 2026
INDICE
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
1
INDICE
1.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA .................................................... 3
1.2 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO .................................................................................................. 5
1.3 CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO ................................................................... 6
1.4 PROSPETTO DEI MOVIMENTI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO .................................... 7
1.5 RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO ..................................................................................... 8 2.1 PRINCIPI CONTABILI .................................................................................................................................... 9 2.2 NUOVI PRINCIPI CONTABILI .................................................................................................................... 17 3.1 AVVIAMENTO E ATTIVITÀ IMMATERIALI ........................................................................................... 19 3.2 ATTIVITÀ MATERIALI E DIRITTI D’USO ................................................................................................ 23 3.3 PARTECIPAZIONI ........................................................................................................................................ 24 3.4 ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI ......................................................................................................... 25 3.5 RIMANENZE .................................................................................................................................................. 25 3.6 CREDITI COMMERCIALI ............................................................................................................................ 25 3.7 ATTIVITÀ PER IMPOSTE CORRENTI ..................................................................................................... 27 3.8 ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI ...................................................................................................... 28 3.9 ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI .................................................................................................................. 30 3.10 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI .............................................................................. 31 3.11 PATRIMONIO NETTO ................................................................................................................................. 32 3.12 FINANZIAMENTI .......................................................................................................................................... 32 3.13 FONDI .............................................................................................................................................................. 34 3.14 BENEFICI AI DIPENDENTI ......................................................................................................................... 35 3.15 ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE ............................................................................................................ 36 3.16 DEBITI COMMERCIALI ............................................................................................................................... 36
3.17 PASSIVITÀ DERIVANTI DA CONTRATTI CON CLIENTI .................................................................. 37
3.18 PASSIVITÀ PER IMPOSTE CORRENTI .................................................................................................. 37 3.19 ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI ................................................................................................................ 38 3.20 ATTIVITÀ E PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE ........................................................................... 38 3.21 INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO ............................................................................................ 40 4.1 RICAVI E PROVENTI OPERATIVI ............................................................................................................. 42 4.2 ACQUISTI DI MATERIALI ........................................................................................................................... 43 4.3 COSTI PER SERVIZI ..................................................................................................................................... 43 4.4 COSTI DEL PERSONALE ........................................................................................................................... 44
4.5 RIPRISTINO / (SVALUTAZIONE) NETTA DI ATTIVITÁ FINANZIARIE .......................................... 44
4.6 ALTRI COSTI OPERATIVI ........................................................................................................................... 44 4.7 PROVENTI FINANZIARI ............................................................................................................................. 45 4.8 ONERI FINANZIARI ..................................................................................................................................... 45 4.9 UTILI E PERDITE SU CAMBI ......................................................................................................................46 4.10 IMPOSTE SUL REDDITO ............................................................................................................................46
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
2 4.11 UTILI PER AZIONE ....................................................................................................................................... 47 4.12 DIVIDENDI ...................................................................................................................................................... 47 4.13 SETTORI OPERATIVI................................................................................................................................... 48 4.14 INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI .............................................................................................49 4.15 PAGAMENTI BASATI SU AZIONI ............................................................................................................ 55 4.16 IMPEGNI E GARANZIE ............................................................................................................................... 55
5.1 SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE ............................................................... 57
SCHEMI DI BILANCIO
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
3
SCHEMI DI BILANCIO
1.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
Situazione Patrimoniale - Finanziaria
Consolidata
(in migliaia di Euro) Note 30/06/2026 31/12/2025
ATTIVITÀ
Avviamento 3.1 62.841 62.801 Attività immateriali 3.1 17.251 19.200 Immobili, impianti e macchinari 3.2 180.273 163.067 Diritto d'uso 3.2 20.478 21.618 Altre attività materiali 3.2 16.428 37.061 Attività per imposte differite 3.20 13.188 12.878 Partecipazioni 3.3 11 346 Altre attività non correnti 3.4 264 273 Attività non correnti 310.734 317.244 Rimanenze 3.5 146.602 110.731 Crediti commerciali 3.6 145.779 121.986 Attività per imposte correnti 3.7 7.977 8.042 Attività finanziarie correnti 3.8 182.217 86.640 Altre attività correnti 3.9 6.533 3.272 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.10 201.002 307.847 Attività correnti 690.110 638.518
TOTALE ATTIVITÀ 1.000.844 955.762
SCHEMI DI BILANCIO
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
4 Situazione Patrimoniale - Finanziaria
Consolidata
(in migliaia di Euro) Note 30/06/2026 31/12/2025
PASSIVITÀ
Capitale Sociale 3.11 62.704 62.704 Riserve e utili (perdite) portati a nuovo 3.11 202.820 175.761 Risultato del periodo 3.11 26.453 38.124 Totale patrimonio netto di Gruppo 291.977 276.589 Interessi di minoranza 7.035 7.098
PATRIMONIO NETTO 299.012 283.687
Finanziamenti 3.12 307.218 328.248 Fondi 3.13 8.493 8.898 Benefici ai dipendenti 3.14 4.758 5.237 Passività per imposte differite 3.20 11.772 12.664 Altre passività finanziarie 3.2 - 3.15 14.612 15.746 Passività non correnti 346.853 370.793 Debiti commerciali 3.16 174.341 126.588 Passività derivanti da contratti con clienti 3.17 4.649 -
Finanziamenti 3.12 123.158 118.575 Passività per imposte correnti 3.18 8.237 8.982 Altre passività finanziarie 3.2 - 3.8 - 3.15 5.902 4.633 Altre passività correnti 3.19 38.692 42.504 Passività correnti 354.979 301.282
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 1.000.844 955.762
SCHEMI DI BILANCIO
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
5
1.2 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Conto Economico Consolidato (in migliaia di Euro) Note I. Sem. 2026 I. Sem. 2025
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi 4.1 324.069 293.750 Proventi operativi 4.1 1.075 958 Totale ricavi e proventi operativi 325.144 294.708
COSTI OPERATIVI
Acquisti di materiali 4.2 (195.712) (153.623) Variazione delle rimanenze 3.5 36.009 12.450 Costi per servizi 4.3 (39.411) (37.828) Costi del personale 4.4 (76.400) (71.666) Ripristino/(Svalutazione) netta di attività finanziarie 4.5 698 394 Altri costi operativi 4.6 (1.794) (2.246) Totale costi operativi (276.610) (252.519) Ammortamenti 3.1 - 3.2 (14.495) (15.342) Plusvalenze/(Minusvalenze) da realizzo di attività non correnti 3.1 - 3.2 (83) 75 Svalutazioni di attività non correnti 3.1 - 3.2 (60) (3)
RISULTATO OPERATIVO 33.896 26.919
Proventi finanziari 3.8 - 3.15 - 4.7 7.816 6.439 Oneri finanziari 4.8 (8.512) (8.313) Utili (Perdite) su cambi 4.9 1.786 (2.392) Utili (Perdite) da partecipazioni 3.3 832 -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 35.818 22.653
Imposte sul reddito 4.10 (8.589) (5.627)
RISULTATO NETTO 27.229 17.026
Risultato netto di pertinenza di terzi 3.11 776 748
RISULTATO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO 26.453 16.278
SCHEMI DI BILANCIO
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
6
1.3 CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
Conto economico complessivo consolidato Conto Economico Complessivo Consolidato (in migliaia di Euro) Note I. Sem. 2026 I. Sem. 2025
RISULTATO NETTO 27.229 17.026
Componenti che non saranno successivamente riclassificati nel risultato
dell'esercizio:
- Utili/(perdite) attuariali da passività per benefici ai dipendenti 3.14 (93) 145 Effetto fiscale 22 (37)
(71) 108
Componenti che saranno successivamente riclassificati nel risultato del periodo:
- Strumenti finanziari valutati al fair value con rilevazione delle variazioni di valore nelle altre componenti di conto economico complessivo 3.8 (862) -
Effetto fiscale 221 -
(641) -
- Differenze cambio da traduzioni bilancio in valuta estera 1.4 322 (298)
(319) (298)
TOTALE RISULTATO NETTO COMPLESSIVO 26.839 16.836
Risultato netto complessivo di pertinenza di terzi 3.11 776 748
RISULTATO NETTO COMPLESSIVO DI PERTINENZA DEL
GRUPPO 26.063 16.088
Utile per azione Utile per azione (in unità di Euro) Note I. Sem. 2026 I. Sem. 2025
UTILI PER AZIONE 4.11
Base 1,19 0,73 Diluito 1,19 0,73
SCHEMI DI BILANCIO
PROSPETTO DEI MOVIMENTI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
7
1.4 PROSPETTO DEI MOVIMENTI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
Prospetto dei movimenti di Patrimonio Netto Consolidato (in migliaia di Euro) Capitale
sociale Riserva
sovrapprezzo
azioni Riserva
Legale Azioni
proprie Riserva di
traduzione Hedging
policy
reserve Riserv
a da
attual
izzazi
one
TFR Altre
riserve Risultato
del
periodo Totale
patrimoni
o netto
del
Gruppo Interess
i di
minora
nza Totale
patrimonio
netto
SALDO AL 01/01/2025 62.704 24.762 4.861 (288) (17.817) - (69) 140.784 34.497 249.434 6.003 255.437
Destinazione risultato 2024 A nuovo - - 886 - - - - 33.611 (34.497) - -
Operazioni con i soci - - - - - - (9.327) - (9.327) (465) (i) (9.792) Acquisto azioni proprie - - - - - - - - - - -
Altro - - - - - - - - - - 332 (ii) 332 Conto economico compl. al 30/06/2025 - - - - (298) - 108 - 16.278 16.088 748 16.836
SALDO AL 30/06/2025 62.704 24.762 5.747 (288) (18.115) - 39 165.068 16.278 256.195 6.618 262.813
SALDO AL 31/12/2025 62.704 24.762 5.694 (288) (19.190) - 62 164.721 38.124 276.589 7.098 283.687
Destinazione risultato 2025 A nuovo - - 658 - - - - 37.466 (38.124) - - -
Operazioni con i soci - - - - - - - (10.437) - (10.437) (817) (iii) (11.254) Acquisto azioni proprie - - - - - - - - - - -
Altro - - - - - - - (238) (iv) - (238) (22) (iv) (260) Conto economico compl. al 30/06/2026 - - - - 322 (641) (71) - 26.453 26.063 776 26.839
SALDO AL 30/06/2026 62.704 24.762 6.352 (288) (18.868) (641) (9) 191.512 26.453 291.977 7.035 299.012
(i) L'importo complessivo di 465 migliaia di Euro (812 migliaia di Euro la 30 giugno 2024) è riconducibile a: i) 400 migliaia di Euro a dividendi deliberati dalla società del Gruppo SEST-LUVE-Polska Sp.z.o.o. non ancora pagati alla data del 30 giugno 2025; ii) 65 migliaia di Euro ai dividendi deliberati dalla società «OOO» SEST LU-VE Russia, di cui 51 migliaia di Euro non ancora pagati alla data del 30 giugno 2026. Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 4.12 – “Dividendi”.
(ii) La riga “Altro” riporta la movimentazione della riserva di traduzione relativa agli interessi di minoranza.
(iii) L'importo complessivo di 817 migliaia di Euro è riconducibile a: 750 migliaia di Euro a dividendi deliberati dalla società del Gruppo SEST-LUVE-Polska Sp.z.o.o. interamente pagati alla data del 30 giugno 2026 e 67 migliaia di Euro ai dividendi deliberati dalla società «OOO» SEST LU-VE Russia, di cui 51 migliaia di Euro non ancora pagati alla data del 30 giugno 2026. Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 4.12 – “Dividendi”.
(iv) L’importo di 238 migliaia si riferisce all'effetto dell'acquisto del restante 7,5% della partecipazione della controllata spagnola LU-VE Iberica S.L. sul patrimonio netto di Gruppo.
(v)L'importo di negativi 22 migliaia di Euro si riferisce all'effetto netto fra l'acquisto del restante 7,5% della partecipazione della controllata spagnola LU-VE Iberica S.L. per negativi 77 migliaia di Euro e la movimentazione della riserva di traduzione per 55 migliaia di Euro sul patrimonio netto di Terzi.
SCHEMI DI BILANCIO
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
8 1.5 RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
Rendiconto Finanziario Consolidato (in migliaia di Euro) 30/06/2026 30/06/2025 A. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di inizio periodo 307.847 271.191 Risultato del periodo 27.229 17.026
Rettifiche per:
- Ammortamenti 3.1 - 3.2 14.495 15.342
- (Plus)/minusvalenze, svalutazioni di attività non correnti 143 (72)
- (Plus)/minusvalenze su vendita partecipazioni 4.10 (832) -
- Oneri finanziari netti 4.7 - 4.8 2.653 447
- Imposte sul reddito 4.11 8.589 5.627
- Variazione fondi 3.13 (405) 568
- Variazione fair value 4.7 - 4.8 (1.814) 1.811 Variazione TFR 3.14 (657) 47 Variazione crediti commerciali 3.6 (23.793) (18.670) Variazione delle rimanenze 3.5 (36.009) (12.450) Variazione dei debiti commerciali 3.16 47.753 23.516 Variazione del capitale circolante netto (12.049) (7.604) Variazione altri crediti e debiti, imposte differite (1.104) (403) Pagamento imposte 4.11 (8.179) (5.611) Oneri finanziari netti pagati 4.7 - 4.8 (1.252) (899) B. Flussi finanziari generati/assorbiti dall'attività operativa 26.817 26.279 Investimenti in attività non correnti:
- immateriali 3.1 (645) (722)
- materiali 3.2 (9.418) (15.958)
- finanziarie 852 -
Investimenti netti realizzati in attività finanziarie a breve 3.8 (93.599) (33.905) C. Flussi finanziari generati/assorbiti dall'attività di investimento (102.810) (50.585) Rimborso finanziamenti 3.12 (57.524) (75.843) Accensione di finanziamenti 3.12 40.070 90.472 Pagamento di Contingent consideration successive ad un’aggregazione aziendale 3.15 - -
Variazione di altre passività finanziarie (*) (2.442) (2.263) Pagamento di dividendi 3.11 (11.203) (9.348) Altre variazioni - -
D. Flussi finanziari generati/assorbiti dall'attività finanziaria (31.099) 3.018 Differenze cambio di traduzione 3.11 377 34 Altre variazioni non monetarie (**) (130) 3.943 E. Altre variazioni 247 3.977 F. Flussi finanziari netti del periodo (B+C+D+E) (106.845) (17.311) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine periodo
(A+F) 201.002 253.880
(*) L'importo si riferisce principalmente ai pagamenti dei canoni su diritti d’uso contabilizzati ai sensi dell’IFRS 16.
(**) L'importo è principalmente composto dall'effetto dell'esercizio dei delta cambi netti delle immobilizzazioni immateriali, materiali e del magazzino.
NOTE ESPLICATIVE
PRINCIPI CONTABILI
9
NOTE ESPLICATIVE
2.1 PRINCIPI CONTABILI
Dichiarazione di conformità e criteri di redazione La Capogruppo LU-VE S.p.A. è una società con personalità giuridica organizzata secondo l’ordinamento della Repubblica Italiana. La Società è attiva nel settore della produzione e commercializzazione di scambiatori di calore e apparecchi ventilati. La sede legale della Società è in Varese (Italia), Via Vittorio Veneto 11. L’azionista di controllo è Finami S.p.A..
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 del Gruppo LU-VE è stato redatto in conformità allo IAS 34 “Bilanci intermedi”. Esso non comprende tutte le informazioni richieste dagli IFRS nella redazione di un’informativa di bilancio completare pertanto deve essere letto congiuntamente al bilancio consolidato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. Il presente bilancio include note esplicative specifiche per spiegare gli eventi e le transazioni rilevanti per comprendere le variazioni della situazione patrimoniale-finanziaria e dell’andamento del gruppo dall’ultimo bilancio annuale.
Con “IFRS Accounting Standards” si intendono anche gli International Accounting Standards (“IAS®”) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall’IFRS Interpretation Committee , precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC®”), e ancora dallo Standing Interpretations Committee (“SIC®”).
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto in Euro, che è la valuta funzionale di LU-VE S.p.A. e delle controllate con cui il Gruppo opera principalmente, arrotondando gli importi alle migliaia, e viene comparato con il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 e con il bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 30 giugno 2025 redatto in omogeneità di criteri. Le informazioni numeriche contenute all’interno delle note esplicative sono state esposte in migliaia di Euro. Il bilancio è costituito dai prospetti (i) della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, (ii) del conto economico consolidato, (iii) del conto economico complessivo consolidato, (iv) dei movimenti del patrimonio netto consolidato, (v) del rendiconto finanziario consolidato e dalle presenti note esplicative.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto per la valutazione al fair value di alcuni strumenti finanziari ai sensi dell’IFRS 9 e dell’IFRS 13, delle attività oggetto di Purchase Price Allocation negli esercizi precedenti, ai sensi dell’IFRS 3, come descritto di seguito. Inoltre, il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sul presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l’insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro. I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della Relazione Intermedia sulla Gestione.
In particolare, con riferimento a tale ultimo presupposto, alla data del 30 giugno 2026 il Gruppo mostra una struttura finanziaria solida ed equilibrata, con un rapporto Indebitamento finanziario netto/Patrimonio netto (Indice di indebitamento) pari a 0,23 (0,26 al 31 dicembre 2025) ed una posizione finanziaria netta a breve positiva per 254,2 milioni di Euro (positiva per 271,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2025). Pertanto, il rimborso del debito a medio/lungo termine in scadenza nei prossimi dodici mesi (pari complessivamente a 123,4 milioni di Euro valutati al costo ammortizzato per 123,1 milioni di Euro) è garantito dal totale della liquidità come determinata nel prospetto dell’indebitamento finanziario netto alla Nota 3.21 (pari complessivamente a 383,2 milioni di Euro). Inoltre, non sussistono sostanziali vincoli allo smobilizzo della liquidità investita, pari a 179,7 milioni di Euro, costituita da (i) Time deposit per 142,8 milioni di Euro (ii) polizze di capitalizzazione per 35,0 milioni di Euro valorizzate al fair value per 36,6 milioni di Euro, e (iii) altri titoli per 0,3 milioni di Euro, (Nota 3.8), che quindi, in caso di necessità, può essere utilizzata a fronte di eventuali impegni di pagamento. A tale riguardo, si precisa che disponibilità liquide e mezzi equivalenti e altre attività finanziarie per 52,7 milioni di Euro che sono detenute dal gruppo in Russia sono soggette a restrizioni che ne limitano il trasferimento al di fuori del paese. Tale liquidità, integrata del fair value positivo sugli strumenti di copertura dai rischi finanziari, pari a 2,5 milioni di Euro, costituisce il totale delle “Altre attività finanziarie correnti” pari a 182,2 milioni di Euro (Note 3.8 e 3.20).
NOTE ESPLICATIVE
PRINCIPI CONTABILI
10 Permane notevole incertezza con riferimento alle tensioni geopolitiche, in considerazione del fatto che il Gruppo ne risulta esposto in quanto detiene società controllate in Russia (7,1% del fatturato consolidato del primo semestre 2026). Questa parte del business potrebbe essere soggetta a limitazioni a causa delle potenziali sanzioni attuabili da parte delle altre autorità governative. Gli Amministratori, data la limitata incidenza del business russo sul bilancio consolidato, unitamente alle considerazioni sopra riportate, ritengono che il Gruppo sia comunque in grado di operare in continuità aziendale.
Comparando il Piano Industriale 2026 -2029 con i risultati economici consuntivati nel primo semestre 2026 e con i dati di forecast per l’intero esercizio corrente, le performance economiche ed i principali indicatori economico/finanziari risultano in linea rispetto a quelle stimate nel piano approvato lo scorso 19 febbraio 2026. Infine, sulla base di tali risultati si ritiene come non siano attese criticità al 31 dicembre 2026 in merito al rispetto dei requisiti economici e patrimoniali (“ covenants ”) su base consolidata previsti dai finanziamenti stipulati dal Gruppo (peraltro verificati solo in sede di chiusura di bilancio consolidato annuale come previsto dai contratti di finanziamento).
Alla luce di quanto sopra esposto, il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo al 30 giugno 2026 è stato redatto sulla base del presupposto della continuità aziendale, ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio contabile internazionale IAS 1.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 è stato approvato e autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo LU-VE S.p.A. in data 4 settembre 2026.
Schemi di bilancio Il Gruppo LU-VE ha adottato i seguenti schemi di bilancio:
o prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, che espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
o prospetto di conto economico consolidato, che espone i costi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi;
o prospetto di conto economico complessivo consolidato, che espone le voci di ricavo e di costo che non sono rilevate nel risultato del periodo come richiesto dai principi IFRS;
o prospetto dei movimenti di patrimonio netto consolidato;
o rendiconto finanziario consolidato che presenta i flussi finanziari derivanti dall’attività operativa utilizzando il metodo indiretto.
L’adozione di tali schemi permette la rappresentazione più significativa della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo LU-VE.
NOTE ESPLICATIVE
PRINCIPI CONTABILI
11 Area di consolidamento Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo LU-VE include i dati semestrali di LU-VE S.p.A.
e delle sue società controllate, sia direttamente che indirettamente, desumibili dalle situazioni economiche e patrimoniali semestrali predisposte e approvate dagli Amministratori delle singole società controllate e opportunamente rettificate, ove necessario, al fine di uniformarle ai principi contabili IAS/IFRS adottati dal Gruppo LU-VE (“ Reporting Package Semestrale ”) nella predisposizione del bilancio consolidato:
Denominazione sociale Sede % di partecipaz.ne Valuta Capitale
sociale
Controllate dirette:
SEST-LUVE-Polska SP.z.o.o. Gliwice (Polonia) 95,00% PLN 16.000.000 «OOO» SEST LU-VE Lipetsk (Russia) 95,00% RUB 136.000.000 Thermo Glass Door S.p.A. Travacò Siccomario (PV) 100,00% EUR 100.000 Heat Transfer Systems s.r.o. (HTS) Novosedly (Rep. Ceca) 100,00% CZK 133.300.000 LU-VE Sweden AB Asarum (Svezia) 100,00% SEK 50.000 LU-VE France S.a.r.l. Lione (Francia) 100,00% EUR 84.150 LU-VE Deutschland GmbH Stoccarda (Germania) 100,00% EUR 230.000 LU-VE Iberica S.L. Madrid (Spagna) 100,00% EUR 180.063
LU-VE HEAT EXCHANGERS
(Tianmen) Co, Ltd Tianmen (Cina) 100,00% CNY 32.827.800 LuveDigital S.r.l. (*) Uboldo (VA) 50,00% EUR 10.000
MANIFOLD S.r.l. Uboldo (VA) 99,00% EUR 10.000
SPIROTECH Heat Exchangers Pvt.
Ltd Ghaziabad, Uttar Pradesh (India) 100,00% INR 25.729.600 LU-VE AUSTRIA GmbH Vienna (Austria) 100,00% EUR 17.500 LU-VE US Inc Jacksonville (USA, Texas) 100,00% USD 30.001.000 Fincoil LU-VE OY Vantaa (Finland) 100,00% EUR 1.190.000 LU-VE Netherlands B.V. Breda (Netherlands) 100,00% EUR 10.000 «OOO» LU-VE Moscow Moscow (Russia) 100,00% RUB 100.000
LU VE MIDDLE EAST DMCC Dubai (UAE) 100,00% AED 50.000
LU-VE SOUTH KOREA LLC Seul (South Korea) 100,00% KRW 100.000.000
LU-VE UK Ltd London (United Kindom) 100,00% GBP 10.000 Refrion S.r.l. Flumignano di Talmassons (UD) 100,00% EUR 1.000.000
Controllate indirette:
RMS S.r.l. Flumignano di Talmassons (UD) 100,00% EUR 40.000 Refrion Deutschland GmbH (**) Frankfurt am Main (Germania) 100,00% EUR 150.000
(*) Al 30 giugno 2026 erano in corso le formalità di cancellazione dal Registro delle Imprese della Società avvenuta formalmente il 9 luglio 2026.
(**) Nel mese di luglio 2026 si è perfezionata l'operazione di fusione della società Refrion Deutschland GmbH in LU-VE Deutschland GmbH.
NOTE ESPLICATIVE
PRINCIPI CONTABILI
12 Ai sensi dell’IFRS 10, sono considerate controllate le società sulle quali LU-VE S.p.A. possiede contemporaneamente i seguenti tre elementi: (a) potere sull’impresa; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l’ammontare di tali rendimenti variabili. Le società sono consolidate a partire dalla data in cui inizia il controllo fino alla data in cui il controllo cessa.
Si segnala che nel corso del primo semestre 2026 non si sono verificate variazioni al perimetro di consolidamento, ad eccezione di quanto segue:
- nel mese di gennaio è stato acquistato il restante 7,5% del capitale sociale della controllata LU-
VE Iberica S.L., già detenuta al 92,5% al 31 dicembre 2025, per un corrispettivo pari a 315 migliaia di Euro.
Gli utili o le perdite e tutte le componenti del conto economico complessivo sono attribuiti al Gruppo e alle interessenze di pertinenza di terzi. Il risultato netto delle controllate è attribuito al Gruppo e alle interessenze di pertinenza di terzi, anche se ciò dovesse comportare un saldo negativo delle interessenze di terzi.
In caso di rilevazione iniziale di una passività finanziaria riveniente da put options/forward concessi alle minoranze di società controllate, il Gruppo ha definito come policy contabile di ridurre il patrimonio netto di terzi e solo in subordine, per l’importo in eccesso, il patrimonio netto di Gruppo. Le variazioni successive della sopra citata passività finanziaria sono rilevate a conto economico.
Criteri di consolidamento I dati utilizzati per il consolidamento sono desunti dai Reporting Package Semestrali predisposti ed approvati dagli Amministratori delle singole società controllate. Tali dati sono stati opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili internazionali e ai criteri di classificazione omogenei nell’ambito del Gruppo LU-VE.
I criteri adottati per il consolidamento sono i seguenti:
a) Le attività e le passività, i proventi e gli oneri dei Reporting Package Semestrali oggetto di consolidamento con il metodo integrale sono inseriti nel bilancio consolidato semestrale abbreviato di Gruppo, prescindendo dall’entità della partecipazione. È stato inoltre eliminato il valore di carico delle partecipazioni contro il patrimonio netto di competenza delle società
partecipate;
b) Le partite di debito/credito, costi/ricavi tra le società consolidate e gli utili/perdite risultanti da operazioni infragruppo sono eliminate. Similmente vengono eliminati i dividendi e le svalutazioni di partecipazioni contabilizzate nei Reporting Package Semestrali;
c) Qualora fossero presenti soci di minoranza, la quota del patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza sarebbe loro attribuita in apposite voci della situazione patrimoniale-
finanziaria e del conto economico consolidati;
d) Le rimanenze finali, per i prodotti acquistati da società del Gruppo, vengono rettificate per i margini infragruppo in esse contenuti, perché non ancora realizzati verso terzi;
f) Le plusvalenze realizzate dalle vendite infragruppo relative a immobilizzazioni immateriali e materiali vengono eliminate al netto degli ammortamenti contabilizzati sulle plusvalenze stesse.
NOTE ESPLICATIVE
PRINCIPI CONTABILI
13 Conversione in Euro dei Reporting Package semestrali redatti in valuta estera I Reporting Package Semestrali di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell’ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale). Ai fini del bilancio consolidato semestrale abbreviato, il Reporting Package Semestrale di ciascuna entità estera è espresso in Euro, che è la valuta funzionale della LU-VE S.p.A. e la valuta di presentazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato.
La conversione delle poste della situazione patrimoniale-finanziaria dei Reporting Package Semestrali espresse in moneta diversa dall’Euro è effettuata applicando i cambi correnti a fine periodo. Le poste di conto economico sono invece convertite ai cambi medi del periodo.
Le differenze cambio di conversione risultanti dal raffronto tra il patrimonio netto iniziale convertito ai cambi correnti alla data di apertura e il medesimo convertito ai cambi di fine periodo, nonché la differenza tra il risultato netto espresso ai cambi medi e quello espresso ai cambi correnti, sono imputate alla voce di patrimonio netto “Riserva di traduzione”.
I tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro delle situazioni semestrali delle società controllate estere, predisposti in valuta locale, sono riportati nella seguente tabella:
Valuta Cambio al 30/06/2026 Cambio medio I sem. 2026 Cambio al 31/12/2025 Cambio medio I sem. 2025
AUD (*) - - 1,7581 1,7229
PLN 4,2955 4,2423 4,2210 4,2313
CZK 24,2560 24,3130 24,2370 25,0016
RUB (**) 88,6472 89,1026 92,0938 94,5010
SEK 11,0935 10,7895 10,8215 11,0961
HKD (*) - - 9,1464 8,5168
CNY 7,7314 8,0073 8,2262 7,9238
INR 107,8565 108,5944 105,5965 94,0693
USD 1,1394 1,1666 1,1750 1,0927
AED 4,1844 4,2843 4,3152 4,0131
GBP 0,8618 0,8672 0,8726 0,8423
KRW 1.767,08 1.730,66 1.696,94 1.556,50
(*) Nel mese di settembre 2025, sono state completate le procedure di liquidazione delle società LU-VE Pacific Pty Ltd con sede in Thomastown (Australia) e LU-VE Asia Pacific Limited con sede in Wan Chai (Hong Kong) pertanto, a far data dal primo gennaio 2026 i cambi delle valute di conto delle società estinte non vengono più acquisiti;
(**) Per le società Russe, sono state utilizzate le quotazioni della Banca Centrale Russa.
NOTE ESPLICATIVE
PRINCIPI CONTABILI
14 Criteri di valutazione I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 non sono invariati rispetto a quelli applicati dal gruppo nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2025. Solo il seguente principio è stato applicato in modo differente nel
periodo:
- A partire dal 31 marzo 2026, il Gruppo ha adottato il trattamento contabile di copertura previsto dall’IFRS 9 per un campione selezionato di derivati designati a copertura del rischio di tasso d’interesse. Inoltre, il medesimo trattamento è stato applicato all’intero portafoglio di strumenti derivati stipulati successivamente all’esercizio 2025 a copertura dell’esposizione al rischio di prezzo delle commodity (alluminio e rame) e al rischio di cambio EUR/USD. Per contro, i derivati sottoscritti anteriormente al 1 gennaio 2026 relativi ai rischi di prezzo e di cambio, nonché una quota dei derivati su tassi d’interesse per i quali non è stata formalmente designata una relazione di copertura ai sensi dell’IFRS 9, non essendo la Società in grado di soddisfare i requisiti formali e sostanziali previsti dal framework IFRS per l’applicazione del trattamento in hedge accounting , sono, invece, contabilizzati al fair value con contropartita in Conto Economico (pur essendo stati negoziati con finalità di copertura). Nella nota 3.8 - “Attività finanziarie correnti”, vengono riportati i valori degli strumenti coperti e gli effetti di variazione del fair value.
USO DI STIME E VALUTAZIONI
La redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato e delle relative Note Esplicative in applicazione dei principi IFRS richiede da parte della Direzione di formulare stime e valutazioni circa il futuro che influenzano l’applicazione dei principi contabili del gruppo che hanno effetti, anche significativi sugli importi delle attività e delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Tali stime e valutazioni sono basate sull’esperienza storica e su altri fattori esogeni ed endogeni ritenuti rilevanti dalla Direzione. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.
Le stime e le assunzioni sottostanti sono riviste periodicamente dalla Direzione (almeno annualmente).
Eventuali cambiamenti di stima sono rilevati prospetticamente a partire dal periodo in cui tale stima viene rivista.
Le valutazioni significative della direzione aziendale nell’ applicazione dei principi contabili del Gruppo, le principali assunzioni riguardanti il futuro e le principali fonti di incertezza delle stime sono invariate rispetto a quelle già illustrate nell’ultimo bilancio annuale e sono riportate di seguito.
Recuperabilità del valore degli avviamenti, delle attività immateriali e materiali Si ricorda che in sede di predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, cui si rimanda, per lo svolgimento del test di impairment , gli Amministratori della Capogruppo in data 19 febbraio 2026 avevano approvato il Piano Industriale 2026-2029.
Comparando il Piano Industriale 2026-2029 con i risultati economici consuntivati dal Gruppo nel primo semestre 2026 e con i dati di forecast stimati sull’intero esercizio corrente, le performance economiche ed i principali indicatori economico/finanziari risultano in linea rispetto a quelle stimate nel piano approvato lo scorso 19 febbraio 2026. Inoltre, non sono stati rilevati indicatori di potenziali perdite di valore esterni, con riferimento alla dinamica dei tassi di interesse o dei tassi di inflazione.
Pertanto, nel corso del semestre e sulla base dei risultati futuri attesi, non si sono verificati particolari indicatori di perdite di valore che abbiano reso necessaria una nuova predisposizione o un aggiornamento degli impairment test alla data del bilancio consolidato semestrale abbreviato, rispetto agli impairment test condotti ai fini della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, confermandone sostanzialmente le relative risultanze. Tuttavia, la dinamica futura di alcuni fattori, tra cui l’evoluzione contesto macro-economico e finanziario globale anche alla luce del protrarsi del
NOTE ESPLICATIVE
PRINCIPI CONTABILI
15 conflitto russo-ucraino e di quello tra gli Stati Uniti e l’Iran, richiede che le circostanze e gli eventi che potrebbero determinare una svalutazione degli avviamenti iscritti dal Gruppo vengano costantemente monitorati dal management del Gruppo.
In particolare, data la perdurante situazione di incertezza del sistema socio-economico russo dovuta alle sanzioni conseguenti al protrarsi della guerra in corso tra Russia e Ucraina e l’esposizione diretta del Gruppo nei confronti delle aree interessate dal conflitto, la Direzione del Gruppo LU-VE ha effettuato una verifica ( impairment test ) volta a determinare che il valore del Capitale Investito Netto (“CIN”) della società produttiva russa del Gruppo, «OOO» SEST LUVE, sia iscritto in bilancio al 30 giugno 2026 ad un valore non superiore rispetto a quello recuperabile. In particolare, il CIN afferente alla società russa iscritto nel bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 ammonta complessivamente a 19,9 milioni di Euro (1.761 milioni di Rubli), di cui 9,8 milioni di Euro (868 milioni di Rubli) relativi ad attività materiali e immateriali ed il residuo valore relativo sostanzialmente al capitale circolante operativo.
Per maggiori informazioni si rimanda allo specifico paragrafo nella successiva Nota 3.2 – “Attività materiali”.
Accantonamenti per rischi su crediti I crediti sono rettificati dal relativo fondo svalutazione per tener conto del loro valore recuperabile. La determinazione dell’ammontare delle svalutazioni ha da sempre richiesto da parte degli Amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulla documentazione e sulle informazioni disponibili in merito anche alla solvibilità del cliente, nonché sull’esperienza e sui trend storici e prospettici ( forward looking) di incasso.
In particolare, per i crediti della controllata produttiva Russa «OOO» SEST LUVE è stata svolta un’analisi specifica cliente per cliente, data la particolare situazione di incertezza del contesto macroeconomico russo dovuta alle sanzioni conseguenti la guerra in atto.
Imposte sul reddito ed imposte anticipate Il Gruppo LU-VE è soggetto a diverse legislazioni fiscali sui redditi. La determinazione degli oneri delle passività per imposte sul reddito del Gruppo richiede l’utilizzo di valutazioni da parte della Direzione con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono certe alla data di chiusura del periodo. La stima dell’onere per imposte, ai sensi dello IAS 34, è effettuata utilizzando l’opzione del calcolo puntuale della passività alla data del 30 giugno 2026. Inoltre, la valutazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese dalle singole società appartenenti al Gruppo negli esercizi futuri.
A tal proposito, si ricorda ancora una volta come le performance economiche ed i redditi imponibili consuntivati nel primo semestre 2026, così come le previsioni di forecast per l’intero esercizio in corso, risultano in linea rispetto a quelli stimati al momento della redazione del Piano Industriale 2026-2029:
pertanto, nel corso del semestre e sulla base delle considerazioni sopra riportate, non si sono verificati particolari segnali che abbiano reso necessaria una verifica circa la recuperabilità delle imposte anticipate iscritte nel presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Nella verifica circa la possibilità di iscrivere tali imposte anticipate sono considerati anche gli effetti derivanti dalle differenze temporanee su cui sono contabilizzate imposte differite passive.
Tuttavia, la dinamica futura di vari fattori, tra cui l’evoluzione del difficile contesto economico e finanziario globale, unitamente agli effetti che deriveranno dalle recenti tensioni geopolitiche, richiede che le circostanze e gli eventi che potrebbero determinare una mancata recuperabilità delle imposte anticipate iscritte dal Gruppo vengano costantemente monitorate dal management del Gruppo stesso.
NOTE ESPLICATIVE
PRINCIPI CONTABILI
16 Impatti conflitto russo-ucraino Il Gruppo LU-VE continua a monitorare con grande attenzione l’evoluzione del conflitto tra Russia ed Ucraina. L’estrema diversificazione geografica delle vendite fa sì che l’esposizione del Gruppo in quest’area in termini di fatturato sia pari al 7,1% ed all’ 5,2% del capitale investito netto (19,4 milioni di Euro). Il capitale investito netto include circa 9,7 milioni di Euro di capitale d’esercizio netto, di cui 14,9 milioni di Euro di rimanenze di magazzino. Al 30 giugno 2026 l’esposizione in termini di portafoglio ordini è pari al 4,3%.
Al 30 giugno 2026 la situazione patrimoniale-finanziaria delle società controllate con sede in Russia è principalmente composta da:
- Attività non correnti (che oltre alle immobilizzazioni materiali e immateriali include le imposte anticipate) pari a 9,9 milioni di Euro (9,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2025);
- Capitale d’esercizio netto pari a 9,7 milioni di Euro;
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti e attività finanziarie correnti ( Time deposit) per 52,7 milioni di Euro (45,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2025). L’incremento comprende circa 1,8 milioni di Euro dell’impatto del cambio EUR/RUB. Si precisa che tali attività sono soggette a restrizioni che ne limitano il trasferimento al di fuori della Russia;
- Debiti principalmente finanziari intercompany per 1,2 milioni di Euro, (0,5 milioni al 31 dicembre 2025).
Nell’estrema ipotesi di perdita del controllo delle due società residenti in Russia («OOO» SEST LU-VE e «OOO» LU-VE Moscow) a causa di eventi fuori dalla discrezionalità del Gruppo LU-VE, oltre agli effetti già quantificati sulle vendite, sul capitale investito netto e sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e attività finanziarie, il Gruppo LU-VE sarebbe obbligato a contabilizzare a conto economico la riserva di traduzione negativa relativa alle due società che redigono il bilancio con valuta funzionale in rubli pari a 2,9 milioni di Euro al 30 giugno 2026. I crediti intragruppo vantati dalle altre società del Gruppo LU-VE verso le due controllate russe sono pari a 1,2 milioni di Euro al 30 giugno 2026 (0,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2025). Nessuna società del Gruppo LU-VE al 30 giugno 2026 ha garantito i debiti delle due società russe nei confronti di terze parti.
Con specifico riferimento all’operatività delle società russe, si conferma che, considerando che la produzione in Russia è esclusivamente orientata al mercato domestico e si riferisce a prodotti ad uso civile legati ai bisogni primari dei clienti, il Gruppo LU-VE ha deciso di mantenere operativo il plant di Lipetsk.
Le attività di fornitura intragruppo allo stabilimento russo rimangono sostanzialmente sospese e sostituite con forniture dirette da parte dei fornitori terzi. Le società russe del Gruppo LU-VE hanno inoltre attivato un’adeguata diversificazione dei servizi logistici al fine di assicurare continuità di fornitura. Le stesse società lavorano solo su basi attive e quindi non è stato necessario fare alcun intervento dal punto di vista finanziario.
Il Gruppo LU-VE ha attivato inoltre un’attività di monitoraggio in relazione alle misure restrittive che vengono adottate dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti nei confronti della Russia e di singoli soggetti sanzionati, per garantire il loro integrale rispetto. Il Gruppo ha mantenuto le linee guida volte a disciplinare i rapporti con le proprie controllate russe e le attività commerciali in Russia.
Il Gruppo ha inoltre istituito procedure di verifica in merito alla possibilità di esportare in Russia propri prodotti e componenti e mantenuto procedure per la verifica degli Ultimate Beneficial Owner dei propri clienti e fornitori in aree sensibili, per verificare che non rientrino fra i soggetti oggetto di sanzioni.
Infine, il Gruppo ha ottenuto da UAMA (Unità per le Autorizzazioni dei Materiali di Armamento) l’autorizzazione per proseguire, a favore delle proprie controllate russe, l’attività di licenza di software.
NOTE ESPLICATIVE
NUOVI PRINCIPI CONTABILI
17 2.2 NUOVI PRINCIPI CONTABILI
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO
2026
I principi contabili applicati nel presente bilancio non sono cambiati rispetto a quelli applicati dal gruppo nel bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. Il principio contabile per la rilevazione e valutazione delle imposte sul reddito utilizzato nel periodo intermedio è coerente con quanto applicato nel periodo intermedio comparativo.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS ACCOUNTING STANDARS
OMOLOGATI DALL’UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON
ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2026
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali principi non sono obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 30 giugno 2026:
- In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements . Il nuovo principio si pone l’obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
- classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
- Presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).
Il nuovo principio inoltre:
- richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal
management;
- introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
- introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l’eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata.
Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questi nuovi principi sul bilancio consolidato del Gruppo.
In particolare, il Gruppo sta valutando gli impatti dell’implementazione dell’IFRS 18 dove:
- il Gruppo si aspetta di presentare i proventi da investimenti nella sezione delle attività di investimento, invece che nei Proventi Finanziari. Analogamente si aspetta di presentare gli oneri da finanziamenti nella sezione passività da finanziarie, invece che negli oneri finanziari,
- il Gruppo ha intenzione di presentare le differenze cambio su poste operative e le differenze cambio sui saldi intercompany rivenienti dalla gestione operativa tra le attività operative, invece che negli Utili (Perdite) su cambi.
Il Gruppo sta valutando le non-GAAP measures correntemente utilizzate e la loro compliance con i requisiti di informativa dell’IFRS 18.
L’assessment del Gruppo è ancora in corso ed ulteriori modifiche rivenienti dall’implementazione dell’IFRS 18 potrebbero essere richieste.
NOTE ESPLICATIVE
NUOVI PRINCIPI CONTABILI
18 PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI
DALL’UNIONE EUROPEA AL 30 GIUGNO 2026
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
- IFRS 19 Subsidiaries without public accountability: disclosures + Amendments to IFRS 19, in vigore dal 1 gennaio 2027;
- Translation to a hyperinflationary presentation currency (amendments to IAS 21), in vigore dal 1
gennaio 2027;
- Amendments to the fair value option for investments in associates and joint ventures (amendments to IAS 28), in vigore dal 1 gennaio 2027;
- IFRS 20 Regulatory assets and regulatory liabilities , in vigore dal 1 gennaio 2029.
Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questi nuovi principi sul bilancio consolidato del Gruppo.
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
AVVIAMENTO E ATTIVITÀ IMMATERIALI
19
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE
PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
3.1 AVVIAMENTO E ATTIVITÀ IMMATERIALI
Avviamento e attività
immateriali
(in migliaia di Euro) Avviamento Costi di
sviluppo e
Altre attività
immateriali Totale
Storico
Al 31 dicembre 2024 77.441 97.513 174.954 Incrementi - 1.706 1.706 Decrementi - (285) (285) Riclassificazioni - - -
Differenze cambio (1.725) 147 (1.578) Al 31 dicembre 2025 75.716 99.081 174.797 Incrementi - 645 645 Decrementi - (13) (13) Riclassificazioni - - -
Differenze cambio 40 (25) 15 Al 30 giugno 2026 75.756 99.688 175.444
Fondo
Al 31 dicembre 2024 12.915 73.959 86.874 Incrementi - 6.073 6.073 Decrementi - (275) (275) Riclassificazioni - - -
Differenze cambio - 124 124 Al 31 dicembre 2025 12.915 79.881 92.796 Incrementi - 2.598 2.598 Decrementi - (10) (10) Riclassificazioni - - -
Differenze cambio - (32) (32) Al 30 giugno 2026 12.915 82.437 95.352 Valore contabile Netto Al 31 dicembre 2025 62.801 19.200 82.001 Al 30 giugno 2026 62.841 17.251 80.092
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
AVVIAMENTO E ATTIVITÀ IMMATERIALI
20 Avviamento
L’incremento della voce “Avviamento” per 40 migliaia di Euro è riconducibile alla conversione ai cambi al 30 giugno 2026 degli avviamenti generatisi nei precedenti esercizi dalle acquisizioni della società indiana SPIROTECH Heat Exchangers Pvt. Ltd e della società statunitense LU-VE US Inc.
Ai sensi del principio IAS 36, l’avviamento non è soggetto ad ammortamento, ma a verifica almeno annuale per riduzione di valore, o più frequentemente, qualora si verifichino specifiche circostanze che possano richiedere un’immediata valutazione di eventuali perdite di valore ( impairment test ).
Si riporta come il Gruppo abbia sottoposto a verifica di recuperabilità il valore contabile del Capitale Investito Netto (CIN) al 31 dicembre 2025, comprensivo quindi del valore dell’avviamento e delle altre attività immateriali a vita utile definita. Ai fini del test d’ impairment , il gruppo aveva identificato due unità generatrici di flussi finanziari ( CGU – cash generating unit “Components ” e “Cooling System ”), in linea con i settori operativi identificati secondo l’IFRS8, al cui livello il management monitora la recuperabilità dell’avviamento. Questo risulta coerente con la visione strategica e operativa del management, nonché con il livello di analiticità della reportistica monitorata dal management.
L’avviamento risultava allocato alla CGU “ Components ” per 25,8 milioni di Euro e alla CGU “ Cooling System” per 37,0 milioni di Euro.
Nel determinare il valore recuperabile di tali CGU, individuato nel valore d’uso come sommatoria dei flussi di cassa attualizzati generati in futuro ed in modo continuativo del CIN (metodo Discounted Cash Flow Unlevered ), la Direzione ha fatto riferimento al Piano Industriale 2026-2029 di Gruppo approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 19 febbraio 2026.
Per maggiori informazioni si rimanda a quanto ampiamente riportato nelle Note Esplicative del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025.
Si evidenzia inoltre come, sulla base dei dati consuntivati nel primo semestre 2026 e delle stime sul forecast dell’intero esercizio in corso, non si sono verificati particolari segnali di perdite di valore che abbiano reso necessaria una nuova predisposizione o un aggiornamento degli impairment test alla data del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026, confermando sostanzialmente le risultanze dei test di impairment del 31 dicembre 2025.
Tuttavia, la dinamica futura di vari fattori, tra cui l’evoluzione del contesto macro-economico e finanziario globale, anche alla luce del protrarsi del conflitto russo-ucraino e tra Israele ed Hamas, richiede che le circostanze e gli eventi che potrebbero determinare una svalutazione degli avviamenti iscritti dal Gruppo vengano costantemente monitorati dal management del Gruppo.
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
AVVIAMENTO E ATTIVITÀ IMMATERIALI
21 Attività immateriali La seguente tabella illustra il maggior dettaglio delle informazioni relative alle altre attività immateriali:
Dettaglio Attività
immateriali
(in migliaia di Euro) Lista Clienti Marchi Software Costi di
sviluppo e
Altre attività
immateriali Totale
Storico
Al 31 dicembre 2024 20.579 26.897 29.388 20.649 97.513 Incrementi - 7 1.137 562 1.706 Decrementi - - - (285) (285) Riclassificazioni - 22 63 (85) -
Differenze cambio - 10 94 43 147 Al 31 dicembre 2025 20.579 26.936 30.682 20.884 99.081 Incrementi - - 296 349 645 Decrementi - - (7) (6) (13) Riclassificazioni - 2 109 (111) -
Differenze cambio - (5) (8) (12) (25) Al 30 giugno 2026 20.579 26.933 31.072 21.104 99.688
Fondo
Al 31 dicembre 2024 9.583 19.179 27.396 17.801 73.959 Incrementi 1.678 1.592 1.646 1.157 6.073 Decrementi - - - (275) (275) Riclassificazioni - - - - -
Differenze cambio - 10 82 32 124 Al 31 dicembre 2025 11.261 20.781 29.124 18.715 79.881 Incrementi 838 796 535 429 2.598 Decrementi - - (7) (3) (10) Riclassificazioni - - - - -
Differenze cambio - (5) (15) (12) (32) Al 30 giugno 2026 12.099 21.572 29.637 19.129 82.437 Valore contabile Netto Al 31 dicembre 2025 9.318 6.155 1.558 2.169 19.200 Al 30 giugno 2026 8.480 5.361 1.435 1.975 17.251
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
AVVIAMENTO E ATTIVITÀ IMMATERIALI
22 Lista clienti La movimentazione del semestre riferita alla Lista clienti fa riferimento all’ammortamento del periodo.
Marchi
La movimentazione di tale voce fa riferimento principalmente all’ammortamento del periodo.
Software
Gli incrementi iscritti alla voce “Software” nel corso del primo semestre 2026 sono pari a 296 migliaia di Euro; i progetti principali sviluppati nel periodo sono relativi all’implementazione e al miglioramento di nuove evolutive in SAP, al software per la gestione del prodotto e ad altri software gestionali per una miglior operatività a livello di Gruppo.
Costi di sviluppo e altre attività immateriali Le Altre attività immateriali si sono incrementate per 349 migliaia di Euro rispetto al precedente esercizio) e si riferiscono prevalentemente a sviluppi di software , e di database al momento non ancora entrati in funzione e a progetti per lo sviluppo di nuovi prodotti.
L’uscita di cassa nel periodo riferita agli investimenti nelle immobilizzazioni immateriali è pari a 645 migliaia di Euro.
Le attività immateriali sono state ricomprese nelle considerazioni sul test di impairment soprariportate in quanto allocate alle due CGU identificate dalla Direzione.
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
ATTIVITÀ MATERIALI E DIRITTI D’USO
23 3.2 ATTIVITÀ MATERIALI E DIRITTI D’USO
Attività materiali e
diritti d'uso
(in migliaia di Euro) Terreni e Immobili Impianti e
Macchinari Diritti
d'uso Altre
attività
materiali Attività
materiali in
corso Totale
Storico
Al 31 dicembre 2024 150.003 197.841 36.574 52.149 10.299 446.866 Incrementi 2.912 3.398 4.674 1.887 23.143 36.014 Decrementi (816) (5.742) (9.255) (577) (273) (16.663) Riclassificazioni 3.414 3.571 - 608 (7.593) -
Differenze cambio (474) (1.370) (304) (123) (53) (2.324) Al 31 dicembre 2025 155.039 197.698 31.689 53.944 25.523 463.893 Incrementi 686 1.723 1.643 1.012 2.466 7.530 Decrementi - (271) (1.534) (107) (184) (2.096) Riclassificazioni 17.128 5.412 - 1.024 (23.564) -
Differenze cambio (284) (270) 51 (93) 710 114 Al 30 giugno 2026 172.569 204.292 31.849 55.780 4.951 469.441
Fondo
Al 31 dicembre 2024 38.519 142.174 13.868 38.685 - 233.246 Incrementi 4.641 10.344 5.272 4.248 - 24.505 Decrementi (594) (5.049) (9.006) (529) - (15.178) Riclassificazioni - (140) - 140 - -
Differenza cambio 221 (446) (63) (138) - (426) Al 31 dicembre 2025 42.787 146.883 10.071 42.406 - 242.147 Incrementi 1.973 5.243 2.640 2.042 - 11.898 Decrementi - (183) (1.361) (102) - (1.646) Riclassificazioni - - - - - -
Differenza cambio (4) (110) 21 (43) - (136) Al 30 giugno 2026 44.756 151.833 11.371 44.303 - 252.263 Valore contabile netto Al 31 dicembre 2025 112.252 50.815 21.618 11.538 25.523 221.746 Al 30 giugno 2026 127.813 52.459 20.478 11.477 4.951 217.178
Al 30 giugno 2026, gli incrementi delle immobilizzazioni materiali sono pari complessivamente a 7.530 migliaia di Euro riconducibili principalmente come segue:
- 686 migliaia di Euro si riferiscono all’incremento degli investimenti in immobili relativo al nuovo stabilimento della controllata LU-VE US Inc. e ad investimenti di ristrutturazione presso il sito di
Uboldo;
- 1.723 migliaia di Euro si riferiscono all’ampliamento della capacità produttiva esistente tramite l’acquisto di nuovi impianti e macchinari all’interno del Gruppo;
- 1.643 migliaia di Euro relativi all’iscrizione degli effetti dell’IFRS 16 di cui 547 migliaia di Euro con riferimento all’incremento di immobili in locazione in alcune società del gruppo, 534 migliaia di Euro con riferimento all’incremento di locazioni per l’uso di autoveicoli in locazione, 562 migliaia di Euro con riferimento all’incremento di locazioni per l’uso di carrelli elevatori e altri macchinari;
- 3.478 migliaia di Euro relativi al programma di investimenti tecnologici in Italia e all’estero principalmente per l’ampliamento e la razionalizzazione dei siti produttivi delle società del Gruppo.
Nel primo semestre 2026 gli investimenti in immobilizzazioni materiali hanno generato un assorbimento di cassa per complessivi 9.418 migliaia di Euro (pari al totale degli incrementi per 7.530 migliaia di Euro, al netto degli incrementi riferiti all’IFRS 16 di 1.643 migliaia di Euro e all’effetto netto rispetto al 31
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
PARTECIPAZIONI
24 dicembre 2025 degli investimenti non ancora pagati di 3.531 migliaia di Euro, classificati all’interno della voce “Altre passività correnti”, Nota 3.18).
Tali immobilizzazioni materiali sono state ricomprese nelle considerazioni sul test di impairment sopra riportate in quanto allocate alle due CGU identificate.
A tal proposito si riporta come, data la perdurante situazione di incertezza del sistema socio-economico russo dovuta alle sanzioni conseguenti al protrarsi della guerra tra Russia e Ucraina, e l’esposizione diretta del Gruppo nei confronti delle aree interessate dal conflitto, la Direzione del Gruppo LU-VE ha effettuato una verifica ( impairment test ) volta a determinare che il valore del Capitale Investito Netto (“CIN”) della società produttiva russa del Gruppo, «OOO» SEST LUVE, sia iscritto in bilancio al 30 giugno 2026 ad un valore non superiore rispetto a quello recuperabile. In particolare, il CIN afferente alla società russa iscritto nel bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 ammonta complessivamente a 19,8 milioni di Euro (1.758 milioni di Rubli), di cui 9,3 milioni di Euro (825 milioni di Rubli) relativi ad attività materiali e immateriali ed il residuo valore relativo sostanzialmente al capitale circolante operativo.
In particolare, nel determinarne il valore recuperabile, individuato nel valore d’uso come sommatoria dei flussi di cassa attualizzati (metodo Discounted Cash Flow Unlevered ), la Direzione ha fatto riferimento al Piano Industriale della «OOO» SEST LUVE (approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo della LU-VE S.p.A. il 19 febbraio 2026), sviluppato lungo un orizzonte temporale finito (2026-2029), coerentemente con il periodo esplicito del Piano Industriale di Gruppo non includendo nel valore recuperabile il valore terminale dei flussi di reddito ( Terminal Value ), al fine di riflettere l’incertezza da parte del Gruppo di poter beneficiare dei flussi di cassa della controllata nel lungo periodo. Il piano riflette l’ipotesi che «OOO» SEST LUVE svolga il proprio business esclusivamente per clienti russi, senza il coinvolgimento diretto delle società del Gruppo LU-VE nella catena di approvvigionamento.
Ai fini della determinazione del valore recuperabile del Capitale Investito Netto, stante la situazione di estrema incertezza, l’attualizzazione dei flussi di cassa è stata effettuata utilizzando un tasso di attualizzazione (WACC= Ke, in quanto è stata prevista una struttura finanziaria full equity) che si ritiene tenga conto dei rischi specifici dell’attività e del contesto geo-politico di riferimento, determinato con il metodo dell’ unconditional adjustment partendo dal tasso risk free degli Stati Uniti ed aggiungendo l’Equity Risk Premium della Russia (Fonte: Damodaran).
Dall’impairment test effettuato, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo tenutosi in data 4 settembre 2026, non sono emerse perdite di valore.
3.3 PARTECIPAZIONI
La voce è così dettagliata:
Partecipazioni
(in migliaia di Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Altre partecipazioni 11 346 (335) Totale 11 346 (335)
La variazione delle Altre partecipazioni, pari a 335 migliaia di Euro, si riferisce alla cessione della partecipazione di minoranza (non di controllo) detenuta dalla controllata Refrion S.r.l. nella società STDCoil D.o.o. (precedentemente Refrion D.o.o.).
Al 31 dicembre 2025 il valore contabile della partecipazione era pari a 335 migliaia di Euro. Nella seconda parte del semestre la partecipazione è stata ceduta per un corrispettivo di 1.166 migliaia di Euro, generando una utili da partecipazioni pari a 832 migliaia di Euro, rilevata nella voce di conto economico relativa ai proventi da partecipazioni.
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI
25 3.4 ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI
La voce è così dettagliata:
Altre attività non correnti (in migliaia di Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Altre attività non correnti 264 273 (9) Totale 264 273 (9)
La voce “Altre attività non correnti” si riferisce principalmente a depositi cauzionali versati a fronte di forniture di servizi (273 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025).
3.5 RIMANENZE
La voce è così dettagliata:
Rimanenze
(in migliaia di Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Materie prime, sussidiarie e di consumo 113.294 86.087 27.207 Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 14.067 10.249 3.818 Prodotti finiti e merci 30.896 25.942 4.954 Fondo svalutazione magazzino (11.655) (11.547) (108) Totale 146.602 110.731 35.871
L’incremento delle rimanenze di 35.871 migliaia di Euro è dovuto per:
- 36.009 migliaia di Euro è principalmente legato alle politiche di approvvigionamento del Gruppo orientate alla necessità di far fronte al solido portafoglio ordini e al conseguente aumento degli ordini
di acquisto;
- 138 migliaia di Euro di effetto delta cambi negativo nel periodo.
L’incremento del fondo svalutazione magazzino per 108 migliaia di Euro è dovuto a:
- incremento netto di 44 migliaia di Euro per maggiori accantonamenti nel periodo, contabilizzati a economico alla voce “Variazione delle rimanenze”;
- incremento per effetto delta cambio per 64 migliaia di Euro.
3.6 CREDITI COMMERCIALI
La voce è così dettagliata:
Crediti Commerciali
(in migliaia di Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Crediti verso clienti 153.825 130.702 23.123 Fondo svalutazione crediti clienti (8.046) (8.716) 670 Totale 145.779 121.986 23.793
L’incremento dei crediti verso clienti di 23.793 migliaia di Euro è dovuto principalmente alla diminuzione dei crediti ceduti alle società di factoring (diminuiti di 14.097 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2025, come sotto riportato) e per la restante parte all’incremento del fatturato nel secondo trimestre 2026 rispetto al quarto trimestre 2025 combinato ad una variazione dei giorni medi di incasso, di cui
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
CREDITI COMMERCIALI
26 per maggiori dettagli si rimanda la paragrafo “1.5 Indicatori alternativi di performance” della Relazione intermedia sulla gestione.
Le sopra menzionate variazioni dei Crediti commerciali hanno generato un assorbimento di cassa di 23.793 migliaia di Euro.
Il decremento del fondo svalutazione crediti per 670 migliaia di Euro è dovuto a:
- decremento netto per 698 migliaia di Euro per maggiori rilasci, contabilizzati a conto economico alla voce “Ripristino/(Svalutazione) netta di attività finanziarie” (Nota 4.6);
- utilizzi e riclassifiche per 34 migliaia di Euro a copertura di crediti non recuperabili e quindi
completamente svalutati;
- incrementi di 62 migliaia di Euro per delta cambi.
Si rimanda alla Relazione intermedia sulla gestione per gli effetti prezzo e volume riferiti al fatturato.
Inoltre, il totale dei crediti ceduti alle società di factoring è di 7.500 migliaia di Euro (21.479 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025) interamente ceduti nel mese di giugno 2026 (21.069 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025). Tutte le cessioni sono di natura pro-soluto. L’incidenza dei crediti ceduti rispetto al fatturato degli ultimi 12 mesi è pari al 1,18% (3,49% al 31 dicembre 2025).
Tutti i crediti verso clienti sono esigibili entro i successivi 12 mesi e derivano da normali operazioni di vendita.
Di seguito la suddivisione dei crediti commerciali per area geografica:
Crediti commerciali per area geografica (in migliaia di Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Italia 40.083 31.471 8.612 Paesi UE 72.561 70.448 2.113 Paesi Extra UE 41.181 28.783 12.398 Fondo svalutazione crediti (8.046) (8.716) 670 Totale 145.779 121.986 23.793
Di seguito lo scadenziario dei crediti commerciali:
Crediti commerciali per scadenza (in migliaia di Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Crediti correnti (non scaduti) 128.313 105.764 22.549 Scaduto fino a 30 gg 7.901 14.230 (6.329) Scaduto da 30 a 60 gg 7.868 3.383 4.485 Scaduto da 60 a 90 gg 2.668 1.018 1.650 Scaduto da più di 90 gg 7.075 6.307 768 Totale 153.825 130.702 23.123
Il Gruppo LU-VE valuta il fondo svalutazione crediti commerciali ad un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito. Le perdite attese sui crediti commerciali sono stimate utilizzando una matrice di accantonamento per fasce di scaduto, facendo riferimento alla propria esperienza storica in materia di perdite su crediti, ad un’analisi della posizione finanziaria dei creditori, corretta per comprendere fattori specifici del creditore, le condizioni economiche generali dell’industria in cui opera il creditore e ad una valutazione dell’evoluzione corrente e prevista di tali condizioni alla data di riferimento del bilancio.
Anche al 30 giugno 2026 si riporta come la stima delle perdite attese include prudenzialmente i potenziali impatti forward-looking sul possibile peggioramento del merito creditizio dei clienti e dei
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
ATTIVITÀ PER IMPOSTE CORRENTI
27 Paesi in cui operano e sulle loro capacità di far fronte alle proprie obbligazioni. Solo per i clienti della controllata produttiva russa «OOO» SEST LUVE è stata svolta un’analisi specifica circa la solvibilità di ogni singolo cliente a causa della situazione di incertezza dovuta alle sanzioni economiche conseguenti alla situazione di guerra.
Per i termini medi di incasso si rimanda alla Relazione intermedia sulla gestione al paragrafo “1.5 -
Indicatori alternativi di performance ”.
La seguente tabella, in base al principio IFRS 9, dettaglia il profilo di rischio dei crediti commerciali in base alla matrice di accantonamento definita dal Gruppo al 30 giugno 2026. Siccome l’esperienza storica del Gruppo non mostra profili di perdite su crediti significativamente diversi per segmento di clientela, il fondo svalutazione crediti basato sul livello dello scaduto non è ulteriormente suddiviso in base a raggruppamenti della propria base clienti.
30/06/2026
(in migliaia di Euro) Non scaduto <30 31 - 60 61 - 90 >90 Totale Tasso di perdita attesa 0,85% 1,87% 4,9% 8,8% 87,3% 5,2% Stima del valore contabile lordo al momento dell'inadempimento 128.313 7.901 7.868 2.668 7.075 153.825 Perdite attese lungo tutta la vita del credito 1.093 148 389 236 6.180 8.046
Non sono iscritti in bilancio crediti commerciali di durata residua superiore ai 5 anni.
3.7 ATTIVITÀ PER IMPOSTE CORRENTI
La voce è così dettagliata:
Attività per imposte correnti (in migliaia di Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Crediti verso l'Erario per IVA 3.533 2.858 675 Crediti verso l’Erario per acconti Imposte dirette 4.350 5.122 (772) Altri 94 62 32 Totale 7.977 8.042 (65)
I crediti tributari sono diminuiti per 65 migliaia di Euro: il decremento dei crediti verso l’Erario e acconti di imposte dirette è stato quasi interamente compensato dall’aumento dei crediti verso l’Erario per IVA.
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI
28 3.8 ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI
Le attività finanziarie correnti incluse in questa voce fanno parte della categoria “FVTPL” prevista dall’IFRS 9, ad eccezione dei Time deposit che appartengono alla categoria “Held to collect” prevista dell’IFRS 9 e valutati al costo ammortizzato. Si tratta di strumenti finanziari, i cui flussi finanziari contrattuali non sono costituiti unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull’importo del capitale da restituire, e sono detenuti dal Gruppo nel quadro di una strategia pro-tempore , il cui obiettivo, a parità di rischio, è l’ottimizzazione del costo netto del debito. Tale voce risulta così
composta:
Attività finanziarie correnti (in migliaia di Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Time deposit 142.844 49.245 93.599 Polizze di capitalizzazione 36.547 36.220 327 Fair value derivati 2.544 896 1.648 Altri titoli 282 279 3 Totale 182.217 86.640 95.577
Al 30 giugno 2026 i contratti di Time deposit sottoscritti dalle società del Gruppo ammontano a 235.100 migliaia di Euro (241.250 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025), di cui 142.844 migliaia di Euro iscritti nella sezione “Attività finanziarie correnti”, in quanto aventi scadenza superiore ai tre mesi (49.245 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025, smobilizzati nel corso del primo semestre 2026), e 92.256 migliaia di Euro classificate nella voce “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” (192.005 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025, anch’essi interamente smobilizzati nel corso del primo semestre 2026), in quanto aventi scadenza inferiore ai tre mesi. Per maggiori dettagli si rinvia alla Nota 3.10 – “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” e alla Nota 3.21 – “Indebitamento finanziario netto”.
Le società del Gruppo che al termine del periodo presentano liquidità investita in Time deposit il cui termine è superiore ai tre mesi (e in ogni caso con scadenza inferiore all’anno) sono la Capogruppo LU-
VE S.p.A. per 97.500 migliaia di Euro, la controllata indiana SPIROTECH Heat Exchangers Pvt. Ltd per complessivi 22.597 migliaia di Euro, per 21.867 migliaia di Euro alla controllata russa «OOO» SEST LU-
VE e per 881 migliaia di Euro alla controllata cinese LU-VE HEAT EXCHANGERS (Tianmen) Co. Ltd. Con riferimento ai Time deposit detenuti in Russia, si precisa che le disponibilità liquide relative sono soggette a restrizioni che ne limitano il trasferimento al di fuori del paese.
Tutti i contratti di Time deposit prevedono la remunerazione del capitale investito e degli interessi maturati alla scadenza dei termini contrattuali.
Al 30 giugno 2026 gli investimenti Time deposit hanno generato proventi finanziari per 5.437 migliaia di Euro rilevati a Conto Economico nelle voci “Proventi finanziari” (Nota 4.7 – “Proventi finanziari”). I disinvestimenti e gli investimenti in polizze di capitalizzazione e in Time deposit con durata superiore ai tre mesi ma comunque inferiore all’anno, hanno comportato un assorbimento netto di cassa di 93.599 migliaia di Euro.
La voce “Polizze di capitalizzazione” al 30 giugno 2026 accoglie i seguenti strumenti finanziari:
- polizze Ramo I emesse da ARCA Vita S.p.A., sottoscritte nel corso del 2023, per 5.000 migliaia di Euro al netto di commissioni non materiali di sottoscrizione, e valorizzate al 30 giugno 2026 al fair value per un valore pari a 5.520 migliaia di Euro. Tali polizze consentono, dopo il conferimento di un premio unico, l’eventuale rivalutazione annuale, ovvero al 31 dicembre di ogni anno, del capitale in funzione del rendimento ottenuto dalla gestione. Le polizze ARCA Vita sono vincolate per i primi 12 mesi dalla loro sottoscrizione avvenuta, a decorrere dei quali la liquidità investita potrà esser smobilizzata senza alcun vincolo. La valutazione al fair value al 30 giugno 2026, ha comportato la contabilizzazione di una variazione positiva a conto economico pari a 73 migliaia di Euro (si rimanda alla Nota 4.7 – “Proventi finanziari”);
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI
29
- polizze Ramo I e Ramo III emesse dalla società SOGELIFE SA, sottoscritte nel corso del 2023, sottoscrizione di nuove per 5.000 migliaia di Euro, al netto delle commissioni non materiali di sottoscrizione (quest’ultime contabilizzate a conto economico nella voce “Oneri finanziari”) e valorizzate al 30 giugno 2026 al fair value per un valore pari a 5.412 migliaia di Euro. Tali polizze prevedono un rendimento minimo garantito e consentono, dopo il conferimento di un premio unico, l’eventuale rivalutazione annuale del capitale in funzione del rendimento ottenuto dalla gestione. Le polizze SOGELIFE SA, non prevedono vincoli per il riscatto anticipato. La valutazione al fair value al 30 giugno 2026, ha comportato la contabilizzazione di una variazione positiva a conto economico pari a 58 migliaia di Euro (si rimanda alla Nota 4.7 – “Proventi
finanziari”);
- polizza Ramo I emesse da BNP Paribas Cardif Vita Compagnia di Assicurazione e Riassicurazione S.p.A. sottoscritta in febbraio del 2025 per un importo nominale di 5.000 migliaia di Euro, è valorizzata al 30 giugno 2026 al fair value per un valore pari a 5.239 migliaia di Euro. Tale polizza consente, dopo il conferimento di un premio unico, l’eventuale rivalutazione annuale, ovvero al 31 dicembre di ogni anno, del capitale in funzione del rendimento ottenuto dalla gestione. Tale polizza è vincolata per i primi 12 mesi dalla sottoscrizione avvenuta, a decorrere dei quali la liquidità investita potrà esser smobilizzata senza alcun vincolo. La valutazione al fair value al 30 giugno 2026, ha comportato la contabilizzazione di una variazione positiva a conto economico pari a 69 migliaia di Euro (si rimanda alla Nota 4.7 – “Proventi
finanziari”);
- polizza CNP Ramo I emessa dalla compagnia assicuratrice CNP VITA ASSICURA S.p.A.
sottoscritta in luglio del 2025 con Banca Aletti &C. S.p.A. (gruppo Banco BPM S.p.A.), per un importo nominale di 20.000 migliaia di Euro al netto di commissioni non materiali, e valorizzata al 30 giugno 2026 al fair value per un valore pari a 20.376 migliaia di Euro. Tale polizza consente, dopo il conferimento di un premio unico, l’eventuale rivalutazione annuale (31 dicembre di ogni anno), del capitale in funzione del rendimento ottenuto dalla gestione. Tale polizza è vincolata per i primi 12 mesi dalla sottoscrizione avvenuta, a decorrere dei quali la liquidità investita potrà esser smobilizzata senza alcun vincolo. La valutazione al fair value al 31 dicembre 2025, ha comportato la contabilizzazione di una variazione positiva a conto economico pari a 126 migliaia di Euro (si rimanda alla Nota 4.7 – “Proventi finanziari”).
La voce “ Fair value derivati” rappresenta il fair value al 30 giugno 2026 dei contratti derivati stipulati dalle società del Gruppo e in linea con la hedging policy e i principi IAS/IFRS riepilogata separatamente nella sezione delle attività “Attività finanziarie correnti” e nella sezione del passivo “(Nota 3.8) e delle passività “Altre passività finanziarie correnti” (Nota 3.15).
La tabella seguente riepiloga gli strumenti finanziari derivati in essere al 30 giugno 2026 suddiviso per
tipologia:
Strumenti finanziari derivati al
30/06/2026
(in migliaia di Euro) 30/06/2026 31/12/2025 30/06/2026 31/12/2025
TIPOLOGIA NOZIONALE
ORIGINARIO NOZ.
Breve NOZ.
M/L NOZ.
Breve NOZ.
M/L FAIR VALUE FAIR
VALUE
IRS su finanziamenti 515.500 114.330 189.571 110.353 246.110 1.827 701 Opzioni su valute 63.270 54.270 9.000 43.105 - (482) 74 Commodities Swap 20.512 4.278 16.234 2.718 - 173 121 Totale 599.282 172.878 214.805 156.176 246.110 1.518 896 Totale Nozionale 387.683 402.286
Al 30 giugno 2026 il fair value netto degli strumenti finanziari derivati è di 1.518 migliaia di Euro di cui 2.544 migliaia di Euro si riferiscono al fair value positivo (riportati nella presente Nota 3.8, tabella “Attività finanziarie correnti”) e 1.026 migliaia di Euro si riferiscono al fair value negativo riportato nel passivo alla voce “Altre passività finanziarie correnti” (Nota 3.15).
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI
30 Gli strumenti finanziari di copertura rischio tasso di interesse presentano un fair value netto positivo per 1.827 migliaia di Euro su (positivo per 701 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025). Gli strumenti finanziari di copertura dal rischio di fluttuazione dei tassi di cambio presentano un fair value netto negativo per 482 migliaia di Euro e gli strumenti finanziari di copertura di rischio oscillazione prezzi delle materie prime presentano un fair value netto positivo 173 migliaia di Euro (positivo per 121 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025). Si rinvia all’ Appendice A per il dettaglio al 30 giugno 2026 degli strumenti finanziari derivati in essere suddiviso per tipologia.
La variazione positiva del fair value dei derivati per 622 migliaia di Euro rispetto al precedente esercizio è principalmente così determinata:
- variazione netta positiva del fair value per IRS per 1.126 migliaia di Euro per strumenti finanziari derivati su tassi d’interesse di cui negativi 496 migliaia di Euro ad Equity (a seguito dell’adozione dell’hedge accounting policy , come riportato nei principi alla Nota 2.1 – “Principi contabili”), e positivi 1.622 migliaia di Euro a conto economico nella sezione dei proventi finanziari (Nota 4.7 –
“Proventi finanziari”);
- variazione netta negativa del fair value degli strumenti finanziari derivati su operazioni in valuta per 556 migliaia di Euro (Nota 4.9 – “Utili e perdite su cambi”) di cui negativi 341 migliaia di Euro ad Equity (a seguito dell’adozione dell’ hedge accounting policy , come riportato nei principi alla Nota 2.1 – “Principi contabili”) e 221 migliaia di Euro a conto economico nella sezione dei degli utili e perdite su cambi non realizzati (Nota 4.9 “Utile e perdite su cambi”);
- variazione netta positiva del fair value per 52 migliaia di Euro degli strumenti finanziari derivati su acquisti delle principali materie prime rame e alluminio di cui negativi 25 migliaia di Euro ad Equity (a seguito dell’adozione dell’ hedge accounting policy , come riportato nei principi alla Nota 2.1 – “Principi contabili”) e positivi 77 migliaia di Euro a conto economico nella sezione delle materie prime.
Gli Altri titoli si riferiscono ad investimenti in certificati assicurativi, con Unicredit, per un valore nominale complessivo di 300 migliaia di Euro. La valutazione al fair value al 30 giugno 2026 ha comportato la contabilizzazione di una variazione positiva pari a 2 migliaia di Euro (si rimanda alla Nota 4.7 – “Proventi finanziari”).
3.9 ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI
La voce è così dettagliata:
Altre attività correnti (in migliaia di Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Verso dipendenti 161 104 57 Anticipi e crediti diversi 6.372 3.168 3.204 Totale 6.533 3.272 3.261
L’incremento 3.262 migliaia di Euro è principalmente riconducibile agli anticipi e agli altri crediti iscritti presso le società del Gruppo, riferiti prevalentemente ad anticipi corrisposti per servizi.
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
31 3.10 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
La voce è così dettagliata:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (in migliaia di Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Disponibilità liquide 108.746 115.842 (7.096) Mezzi equivalenti 92.256 192.005 (99.749) Totale 201.002 307.847 (106.845)
Per informazioni in merito alle dinamiche dei flussi di cassa si rimanda al paragrafo 1.5 – “Rendiconto Finanziario Consolidato”.
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono principalmente concentrati in Italia per un ammontare complessivo di 153.240 migliaia di Euro. Il Gruppo LU-VE non ha restrizioni e/o vincoli all’utilizzo di tali importi.
Con riferimento alle sole disponibilità liquide e mezzi equivalenti situate nella Federazione Russa, queste sono soggette a restrizioni che ne limitano il trasferimento al di fuori del paese in quanto sono utilizzabili localmente e non liberamente trasferibili al gruppo, (in totale circa 30,8 milioni di Euro di cui circa 18,9 nominati in Rubli russi). Nello specifico è prevista la possibilità di una distribuzione rateale di dividendi per un importo massimo mensile di 10 milioni di Rubli (113 migliaia di Euro al cambio del 30 giugno 2026). Il Gruppo monitora costantemente l’evoluzione del quadro normativo e delle condizioni di convertibilità e trasferibilità Nella tabella seguente si riporta la ripartizione delle disponibilità liquide per area geografica: le disponibilità liquide dei paesi Extra UE per un totale di 16,7 milioni di Euro, si riferiscono a saldi di conto corrente nominati in Rubli russi (7,7 milioni di Euro), Dollari statunitensi (2,5 milioni di Euro), in Renmimbi Cinesi (2,1 milioni di Euro), e ai saldi di conto corrente nominati in Euro (4,4 milioni di Euro) delle società del Gruppo in paesi al di fuori dell’Unione Europea.
Disponibilità liquide per area geografica (in migliaia di Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Italia 83.298 82.890 408 Paesi UE 8.701 10.340 (1.639) Paesi Extra UE 16.747 22.612 (5.865) Totale 108.746 115.842 (7.096)
I mezzi equivalenti, si riferiscono alla liquidità investita in Time deposit con durata inferiore ai tre mesi dalle società del Gruppo e si riferiscono principalmente alla Capogruppo LU-VE S.p.A. per 70.000 migliaia di Euro e per 22.256 migliaia di Euro per alle altre società del Gruppo (di cui per 20.017 migliaia di Euro alla controllata russa «OOO» SEST LU-VE Russia, 1.762 migliaia di Euro alla controllata cinese LU-VE HEAT EXCHANGERS (Tianmen) Co. Ltd. e per 477 migliaia di Euro alla controllata indiana SPIROTECH Heat Exchangers Pvt. Ltd). Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 3.8 “Attività finanziarie correnti”).
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
PATRIMONIO NETTO
32 3.11 PATRIMONIO NETTO
Il capitale sociale di LU-VE S.p.A ammonta a 62.704 migliaia di Euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2025).
Nel corso del primo semestre 2026 sono stati distribuiti dividendi per 10.437 migliaia di Euro verso gli Azionisti della Capogruppo mediante utilizzo di riserve e di utili portati a nuovo derivanti dal risultato d’esercizio al 31 dicembre 2025 di LU-VE S.p.A..
Al 30 giugno 2026 LU-VE S.p.A. detiene n. 28.027 azioni proprie (0,13% del capitale sociale), acquistate nel corso dei precedenti esercizi ed iscritte in bilancio consolidato semestrale abbreviato a rettifica del patrimonio netto per un valore totale di 288 migliaia di Euro (per ulteriori dettagli si veda la Relazione Intermedia sulla Gestione). Nel periodo non sono state vendute o acquistate azioni proprie.
La voce accoglie anche la rivalutazione del TFR per le società italiane (negativi 9 migliaia di Euro al 30 giugno 2026) e l’impatto della prima adozione dell’ hedge accounting per alcune tipologie di derivati (negativi 641 migliaia di Euro, di cui effetto fair value negativo di 862 migliaia di Euro al netto di imposte differite attive per 221 migliaia di Euro).
Gli interessi di minoranza ammontano a 7.035 migliaia di Euro (7.098 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025). Il risultato di pertinenza di terzi del semestre è stato positivo per 776 migliaia di Euro (748 migliaia di Euro nello stesso periodo del 2025). L’incremento degli interessi di minoranza è compensato dalla distribuzione di dividendi per 750 migliaia di Euro da parte della SEST-LU-VE-POLSKA Sp.z.o.o. e dalla distribuzione per 67 migliaia di Euro da parte della società del Gruppo «OOO» SEST LU-VE Russia (di cui 51 migliaia di Euro non ancora pagati al 30 giugno 2026).
Si evidenzia come al 30 giugno 2026 la riserva di traduzione è negativa e riduce il patrimonio netto per 18,9 milioni di Euro (19,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2025) e che tale riserva si riferisce prevalentemente alle seguenti valute: 2,7 milioni di Euro per rubli russi (5,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2025), 14,0 milioni di Euro per rupie indiane (13,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2025), 2,2 milioni di Euro per altre valute (1,9 milioni di euro al 31 dicembre 2026).
Per le società russe, come riportato nel paragrafo “Conversione in Euro dei Reporting Package semestrali redatte in valuta estera” sono stati utilizzati i cambi indicati dalla Banca Centrale Russa.
3.12 FINANZIAMENTI
Tale voce risulta così composta:
30/06/2026 31/12/2025
Finanziamenti
(in migliaia di Euro) Correnti Non correnti Correnti Non correnti Finanziamenti 123.088 307.218 118.575 328.248 Anticipi da banche su fatture 70 - - -
Totale 123.158 307.218 118.575 328.248
Al 30 giugno 2026, i finanziamenti bancari ammontano complessivamente a 430.306 migliaia di Euro (446.823 migliaia di euro al 31 dicembre 2025).
Per la composizione della voce (contabilizzata secondo il metodo del costo ammortizzato) l’evoluzione rispetto all’esercizio precedente e le caratteristiche dei finanziamenti bancari detenuti dal Gruppo si rimanda alla tabella al paragrafo 9 Appendice “B”. Si ricorda che per i finanziamenti a tasso variabile il Gruppo ha calcolato al 30 giugno 2026 il costo ammortizzato sulla base della curva di mercato dei tassi forward alla data di reporting .
In relazione ad alcuni contratti di finanziamento il Gruppo LU-VE si è impegnato a rispettare determinati parametri finanziari ed economici (c.d. covenants ), il cui rispetto tuttavia è richiesto solo annualmente in sede di predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre di ogni esercizio. In ottemperanza alla
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
FINANZIAMENTI
33 comunicazione Orientamenti ESMA 2021/32-382-1138, sono riportati, nella relativa Appendice cui si rimanda, i finanziamenti in essere al 30 giugno 2026 per i quali è prevista l’osservanza di requisiti patrimoniali ed economici ( covenants ) su base consolidata, nonché le caratteristiche dei requisiti stessi (importi in migliaia di Euro).
È altresì da notare che gli Amministratori di LU-VE S.p.A. hanno effettuato una valutazione in relazione al rispetto dei covenants su base consolidata al 31 dicembre 2026 sulla base del forecast 2026 del Gruppo. I risultati di tale valutazione sono tali da non mettere in discussione il rispetto di tali parametri al termine dell’esercizio in corso.
Di seguito la movimentazione dei finanziamenti nel periodo:
Finanziamenti:
movimentazione del
periodo
(in migliaia di Euro) Saldo iniziale Accensioni Rimborsi Variazione
del Costo
Ammortizzato
(*) Delta
cambio Saldo finale Finanziamenti 446.823 40.000 (57.524) 1.007 - 430.306 Anticipi da banche su fatture - 70 - - - 70 Totale 446.823 40.070 (57.524) 1.007 - 430.376
(*) Impatto generato dal calcolo dei flussi di cassa futuri in uscita per interessi sulla base delle curve forward di mercato per i finanziamenti a tasso variabile di cui 2.339 migliaia di Euro si riferiscono all’impatto a conto economico (determinato dall’effetto derivante dall’aggiornamento delle curve dei tassi per 1.057 migliaia di Euro e dall’effetto dei ratei interessi di competenza dell’esercizio, ma non ancora pagati pari a 1.332 migliaia di Euro, Nota 4.8) interamente assorbito da 1.282 migliaia di Euro principalmente relativi al rimborso dei ratei di interessi di competenza dell’esercizio 2025 e pagati nel 2026.
Nel corso del primo semestre del 2026 relativamente alla voce “Finanziamenti” sono intervenute le seguenti variazioni (le sottoscrizioni sono tutte state effettuate da LU-VE S.p.A.):
- nel mese di gennaio 2026, erogazione di 25.000 migliaia di Euro del finanziamento chirografario sottoscritto con Intesa Sanpaolo S.p.A., completamente erogato alla data di sottoscrizione, ha una durata di 72 mesi (di cui 12 mesi di preammortamento) rimborsabile in rate trimestrali a capitale costante è finalizzato alla riduzione delle emissioni scope 3 sull’intera catena del valore.
Tale finanziamento, prevede il rispetto di covenants finanziari e condizioni migliorative al raggiungimento di precisi obiettivi di sostenibilità;
- nel mese di gennaio 2026, sottoscrizione di un finanziamento chirografario per 15.000 migliaia di Euro con Intesa Sanpaolo S.p.A., completamente erogato alla data di sottoscrizione, della durata di 72 mesi (di cui 12 di preammortamento), rimborsabile in rate trimestrali a capitale costante, è finalizzato al sostegno ed incremento di produzione di dispositivi e componenti che consentono la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento atmosferico. Tale finanziamento, prevede il rispetto di covenants finanziari e introduce condizioni migliorative per il Gruppo.
Le nuove accensioni sono state stipulate tenendo conto del costo medio del debito del Gruppo LU-VE e in linea con i tassi di mercato.
- rimborsi del semestre per nominali 57.524 migliaia di Euro interamente riconducibili a rimborsi avvenuti nel periodo di rate correnti dei finanziamenti in essere. Nessuna estinzione anticipata è avvenuta nel corso del primo semestre 2026.
Tutti i finanziamenti bancari sono denominati in Euro, principalmente a tasso variabile indicizzato all’Euribor.
La parte corrente dei debiti finanziari verso istituti di credito valutata al costo ammortizzato per 123.088 migliaia di Euro, comporta rimborsi nei dodici mesi successivi per nominali 123.400 migliaia di Euro (Nota 3.21 – “Indebitamento finanziario netto”).
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
FONDI
34 La voce del debito finanziario “non corrente” valutata al costo ammortizzato per 307.218 migliaia di Euro comporta rimborsi per nominali 306.220 migliaia di Euro.
Nella successiva Nota 4.14 sono fornite le informazioni sui rischi finanziari.
Il totale del flusso di cassa assorbito per rimborsi ammonta a 57.524 migliaia di Euro nominali (60.371 migliaia di Euro nominali nel primo semestre 2025), le sottoscrizioni hanno apportato una generazione di cassa per 40.000 migliaia di Euro.
Si segnala che sul finanziamento in essere, sottoscritto con Deutsche Bank nel corso del 2020, (a cui si rimanda all’Appendice B per maggiori dettagli) opera la seguente garanzia:
- con riferimento al finanziamento di 5.500 migliaia di Euro con scadenza 11 novembre 2026, opera una garanzia del 90% concessa dal Fondo Centrale di Garanzia PMI ai sensi della Legge n. 40 del 5 giugno 2020, al fine di agevolare le piccole e medie imprese richiedenti, la cui attività è stata danneggiata dall’emergenza Covid-19;
Nel corso del primo semestre del 2026 relativamente alle voci “Anticipi da banche” e “Altri anticipi su fatture” sono intervenute le seguenti variazioni:
- utilizzi di linee di credito a breve per 70 migliaia di Euro riferiti alla controllata indiana Spirotech Heat Exchangers Private Ltd.
3.13 FONDI
La voce è così dettagliata:
Movimentazione Fondi
(In migliaia di Euro) 31/12/2025 Acc.ti/(Rilasci) Utilizzi Delta
cambi 30/06/2026
Fondo indennità suppletiva di clientela 119 - - - 119 Fondo garanzia prodotti 7.738 86 - (2) 7.822 Altri fondi rischi ed oneri 1.041 (58) (431) 552 Totale 8.898 28 (431) (2) 8.493
Il fondo indennità suppletiva di clientela copre gli importi da corrispondere agli agenti in caso di risoluzione del rapporto di agenzia da parte del Gruppo. Nel corso del periodo il fondo non ha subito variazioni.
Il fondo garanzia prodotti copre il rischio di resi o addebiti da clienti per prodotti già venduti e soggetti a non conformità. Il fondo è stato adeguato nel semestre sulla base delle analisi effettuate e dell’esperienza passata. L’incremento (netto) è stato pari a 84 migliaia di Euro.
Il decremento degli “Altri fondi rischi ed oneri”, pari a 489 migliaia di Euro, è riconducibile a: i) maggiori rilasci (netti) per 58 migliaia di Euro (ii) utilizzo per 431 migliaia di Euro che si riferiscono alle attività di ripristino del corretto stoccaggio dei materiali di risulta risalenti a gestioni pregresse degli impianti di Borgo Val Belluna della Capogruppo LU-VE S.p.A. per le quali lo scorso anno si era provveduto ad accantonare.
Gli accantonamenti iscritti nei fondi, che rappresentano la probabilità di stima degli esborsi futuri elaborati anche sulla base dell’esperienza storica, sono stati assoggettati a valutazione attuariale alla data del 30 giugno 2025. Poiché l’effetto è stato ritenuto trascurabile, lo stesso non è stato recepito nel bilancio consolidato semestrale abbreviato.
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
BENEFICI AI DIPENDENTI
35 3.14 BENEFICI AI DIPENDENTI
I Benefici ai dipendenti ammontano complessivamente a 4.758 migliaia di Euro con un decremento netto di 479 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2025. La voce si riferisce, per l’intero ammontare al Trattamento di Fine rapporto (T.F.R.).
Il Trattamento di Fine Rapporto si riferisce solo alle società italiane del Gruppo ed include sostanzialmente le indennità di fine rapporto di lavoro maturate dal personale in servizio al 30 giugno, al netto delle anticipazioni concesse ai dipendenti.
Secondo quanto previsto dalla normativa nazionale, l’importo spettante a ciascun dipendente matura in funzione del servizio prestato ed è erogato nel momento in cui il dipendente lascia la società. Il trattamento dovuto alla cessazione del rapporto di lavoro è calcolato in base alla sua durata ed alla retribuzione imponibile di ciascun dipendente. La passività viene annualmente rivalutata sulla base dell’indice ufficiale del costo della vita e degli interessi di legge.
Si ricorda che, a seguito delle modifiche apportate al “Trattamento di fine rapporto” dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, per le aziende con almeno 50 dipendenti (LU-VE S.p.A., Thermo Glass Door S.p.A. e Refrion S.r.l.), le quote maturate a partire dall’1 gennaio 2007 sono destinate, su opzione dei dipendenti, o al Fondo di Tesoreria presso l’INPS o alle forme di previdenza complementare, assumendo la natura di “piani a contributi definiti”. Tali quote non sono, pertanto, soggette a valutazione attuariale e non vengono più accantonate al “Trattamento di fine rapporto”. Il “Trattamento di fine rapporto” maturato al 31 dicembre 2006 rimane un “piano a benefici definiti” con la conseguente necessità di effettuare conteggi attuariali, che però non terranno più conto della componente relativa agli incrementi salariali futuri. Per le società con meno di 50 dipendenti (RMS S.r.l.), ai sensi dello IAS 19 il fondo al 30 giugno 2026 è contabilizzato interamente come “Piano a benefici definiti” quindi soggetto a valutazione con tecnica attuariale.
La composizione e la movimentazione della voce al 30 giugno 2026 è la seguente:
Benefici ai dipendenti (in migliaia di Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Passività al 1° gennaio 5.237 5.390 Accantonamenti 41 334 Oneri finanziari 85 154 Pagamenti effettuati (698) (487) (Utili)/Perdite attuariali 93 (154) Passività al 31 dicembre 4.758 5.237
L’adeguamento a patrimonio netto per utili/perdite attuariali accoglie una perdita attuariale di 93 migliaia di Euro, così determinata:
- perdita attuariale derivante dalla variazione delle principali assunzioni attuariali utilizzate al 30 giugno 2026 rispetto alla precedente valutazione al 31 dicembre 2025 pari a 42 migliaia di Euro;
- perdita attuariale derivante dall’effetto della variazione che le ipotesi finanziarie hanno subito tra una valutazione e l’altra pari a 51 migliaia di Euro.
Gli utili e le perdite attuariali sono iscritti a patrimonio netto tramite il prospetto di conto economico complessivo.
I valori rilevati a conto economico sono inclusi nella voce “Costo del personale” (Nota 4.4).
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE
36 3.15 ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE
La voce “Altre passività finanziarie” si riferisce ai debiti finanziari legati all’applicazione dell’IFRS 16.
Di seguito il dettaglio della voce per la parte non corrente:
Altre passività finanziarie non correnti (in migliaia di Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Debiti finanziari IFRS 16 14.612 15.746 (1.134) Totale 14.612 15.746 (1.134)
Nella voce “Debiti finanziari per IFRS16” sono riportati tutti i debiti finanziari a lungo dei contratti rientranti nell’applicazione del principio contabile IFRS 16.
Di seguito il dettaglio della voce per la parte corrente:
Altre passività finanziarie correnti (in migliaia di Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Debiti finanziari IFRS 16 4.820 4.621 199 Fair value derivati 1.026 - 1.026 Altre passività finanziarie 56 12 44 Totale 5.902 4.633 1.269
Nella voce “Debiti finanziari per IFRS16” sono riportati tutti i debiti finanziari a breve dei contratti rientranti nell’applicazione del principio contabile IFRS 16.
La voce “Fair value derivati” si riferisce per 1.026 migliaia di Euro alla valorizzazione al 30 giugno 2026 del fair value negativo degli strumenti finanziari di copertura della Capogruppo per 856 migliaia di Euro si riferiscono al fair value negativo degli strumenti finanziari di copertura e per 170 migliaia di Euro agli strumenti di copertura su cambi sottoscritti dalla controllata polacca Sest LU-VE Polska SP.z.o.o.. Per maggiori dettagli si rinvia alla Nota 3.8 – “Attività finanziare correnti”;
La voce “altre passività finanziarie” si riferisce principalmente per 51 migliaia di Euro al debito residuo per dividendi non ancora distribuiti verso soci di minoranza della controllata russa del Gruppo «OOO» SEST LU-VE e per la differenza ad altri debiti finanziari.
3.16 DEBITI COMMERCIALI
La ripartizione per area geografica dei debiti commerciali è la seguente:
Debiti commerciali
(in migliaia di Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Italia 60.122 54.808 5.314 Paesi UE 47.651 27.021 20.630 Paesi Extra UE 66.568 44.759 21.809 Totale 174.341 126.588 47.753
L’incremento di 47.753 migliaia di Euro è dovuto principalmente a maggiori acquisti nel secondo trimestre 2026 rispetto all’ultimo trimestre del 2025, e alla variazione dei termini medi di pagamento rispetto all’esercizio precedente (per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato nella Relazione intermedia sulla gestione al paragrafo 1.5 “Indicatori alternativi di performance”).
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
PASSIVITÀ DERIVANTI DA CONTRATTI CON CLIENTI
37 La variazione dei “Debiti commerciali” ha pertanto comportato una generazione di cassa di 47.753 migliaia di Euro.
Per i termini medi di pagamento si rimanda alla Relazione intermedia sulla gestione, paragrafo 1.5 “Indicatori alternativi di performance ”.
Non sono iscritti in bilancio debiti commerciali di durata residua superiore ai 5 anni.
Gli Amministratori ritengono che il valore d’iscrizione dei debiti commerciali approssimi il loro fair value .
Il Gruppo non ha posto in essere operazioni di reverse factoring e/o supplier financing con i propri fornitori.
3.17 PASSIVITÀ DERIVANTI DA CONTRATTI CON CLIENTI
La voce è così dettagliata:
Passività derivanti da contratti con clienti (in migliaia di Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Passività derivanti da contratto 4.649 - 4.649 Totale 4.649 - 4.649
Nel corso del primo semestre del 2026, il Gruppo ha stipulato un accordo pluriennale di fornitura che prevede, oltre a quantitativi minimi impegnati per gli esercizi 2026 e 2027, opzioni per future forniture negli esercizi dal 2028 al 2031 ed il riconoscimento a LU-VE di una capacity reservation fee . In applicazione dell'IFRS 15, tale capacity reservation fee è stata valutata quale corrispettivo riconosciuto a LU-VE e correlato a un diritto sostanziale ( material right ) in relazione alle opzioni contrattuali future di acquisto. Conseguentemente, gli importi maturati sulla base delle condizioni contrattuali e divenuti non rimborsabili ( non-refundable ) sono rilevati tra le passività derivanti da contratto e imputati a conto economico lungo il periodo di soddisfacimento della performance obbligation relativa alla fornitura dei prodotti. Al 30 giugno 2026, il Gruppo ha rilevato tra le passività derivanti da contratto un importo pari a Euro 4.649 migliaia riferibile alla capacity reservation fee maturata alla data di riferimento, mentre i ricavi rilevati a conto economico a tale titolo ammontano a circa Euro 0,1 milioni.
3.18 PASSIVITÀ PER IMPOSTE CORRENTI
La voce è così dettagliata:
Passività per imposte correnti (in migliaia di Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Verso Erario per imposte sul reddito 3.986 4.027 (41) Ritenute Fiscali 2.074 2.766 (692) Verso Erario per IVA 2.177 2.189 (12) Totale 8.237 8.982 (745)
La voce “Passività per imposte correnti” registra un decremento di 745 migliaia di Euro principalmente dovuto alla diminuzione delle ritenute fiscali.
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI
38 3.19 ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI
La voce è così dettagliata:
Altre passività correnti (in migliaia di Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Verso il personale 20.699 18.987 1.712 Verso istituti previdenziali 7.248 8.510 (1.262) Verso amministratori e sindaci 1.936 2.694 (758) Altri debiti correnti 8.809 12.313 (3.504) Totale 38.692 42.504 (3.812)
Il decremento di 3.517 migliaia di Euro è principalmente riconducibile:
- all’aumento del debito verso il personale per 1.712 migliaia di Euro per effetto degli aumenti dei minimi contrattuali, dell’inflazione e dei fondi ferie e mensilità aggiuntive rivalutati;
- alla diminuzione dei debiti verso istituti previdenziali per 1.262 migliaia di Euro che al 31 dicembre si riferivano alla mensilità ordinaria e alla tredicesima;
- alla diminuzione dei debiti verso amministratori e sindaci per 758 migliaia di Euro poiché nel corso del semestre sono stati liquidati i compensi variabili;
- alla diminuzione degli “Altri debiti correnti” per 3.504 migliaia di Euro principalmente riconducibile al decremento dei debiti per investimenti di 1.364 migliaia di Euro.
3.20 ATTIVITÀ E PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE
La voce è così dettagliata:
Attività e passività per imposte differite (in migliaia di Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Attività per imposte differite 13.188 12.878 310 Passività per imposte differite (11.772) (12.664) 892 Posizione netta 1.416 214 1.202
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
ATTIVITÀ E PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE
39 Di seguito è analizzata la natura delle differenze temporanee che determinano l’iscrizione di imposte differite e anticipate e la loro movimentazione durante il periodo e quello precedente.
Attività e
passività per
imposte
differite:
movimentazio
ne
dell'esercizio
(in migliaia di
Euro) PERDITE
FISCALI AMM.TI FUSIONI/AC
QUISIZIONI
GROSS UP VALUTAZIONE
ATTUARIALE
TFR ACCANTONAME
NTI E
RETTIFICHE DI
VALORE ALTRE
DIFFERENZE TOTALI
01.01.2025 (3.085) 1.688 10.029 17 (5.925) (263) 2.461
A conto
economico (1.321) (122) (414) - (395) (433) (2.685)
A patrimonio
netto - - - 37 - - 37 Riclassifiche - - - - - - -
Delta cambi - (63) 1 - (31) (7) (100) 30.06.2025 (4.406) 1.503 9.616 54 (6.351) (703) (287) 31.12.2025 (4.466) 1.523 9.142 49 (6.589) 127 (214)
A conto
economico 157 (6) (454) 15 203 (883) (968)
A patrimonio
netto - - - (18) - (221) (239) Riclassifiche - - - - - - -
Delta cambi - 8 11 - 13 (27) 5 30.06.2026 (4.309) 1.525 8.699 46 (6.373) (1.004) (1.416)
Al 30 giugno 2026, le attività per imposte differite si riferiscono:
- alle perdite fiscalmente riportabili relative ad alcune società controllate negli anni precedenti e nel semestre in corso, in particolare, l’impatto nel conto economico del periodo si riferisce alle società italiane presenti nel consolidato fiscale;
- all’impatto fiscale differito della valutazione attuariale del trattamento di fine rapporto delle società italiane a seguito dell’applicazione del principio IAS 19, rilevato a patrimonio netto;
- alle differenze fiscali sugli accantonamenti ai fondi delle società del Gruppo;
- ad altre differenze fiscali, che riguardano le riprese temporanee nette quali ad esempio emolumenti non pagati, l’applicazione dell’ hedge accounting per alcune tipologie di derivati e la vendita di alcuni assets in Polonia avvenuta nel corso del 2020.
Al 30 giugno 2026, le passività per imposte differite si riferiscono:
- a differenze fiscali su ammortamenti e leasing, che riguardano principalmente l’applicazione del principio IFRS 16, rispetto ai principi contabili italiani e alle differenze contabili/fiscali sui cespiti in alcune società del Gruppo;
- allo stanziamento di imposte sul disavanzo di fusione del 2008 allocato ai terreni e all’effetto fiscale derivante dall’allocazione dei plusvalori rispetto ai valori contabili per l’acquisizione di SPIROTECH Heat Exchangers Pvt. Ltd (2016), LU-VE US Inc. (2018), AL Air (2019) e del gruppo Refrion (2022).
- allo stanziamento di imposte differite passive relative ad eventuali future distribuzioni di utili o di riserve da parte delle controllate del Gruppo.
Come riportato nella precedente Nota 2.1 - “Uso di stime”, nella verifica circa l’iscrivibilità e la recuperabilità delle imposte anticipate iscritte nel bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026, sono stati presi in considerazione i risultati imponibili derivati dal Piano Industriale 2026-
2029 della Capogruppo e delle singole società appartenenti al Gruppo per il periodo esplicito e, mediante estrapolazione da quest’ultimi dei redditi imponibili attesi per l’esercizio successivo a quello dell’ultimo periodo esplicito Nella verifica circa la possibile iscrizione di tali importi sono considerati
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
40 anche gli effetti derivanti dalle differenze temporanee su cui sono contabilizzate le imposte differite passive.
3.21 INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
In conformità a quanto previsto dagli Orientamenti ESMA 2021 / 32-382-1138, si segnala che l’indebitamento finanziario netto del Gruppo LU-VE è la seguente:
Indebitamento finanziario netto (in migliaia di Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione A. Disponibilità liquide (Nota 3.10) 108.746 115.842 (7.096) B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide (Nota 3.10) 92.256 192.005 (99.749) C. Altre attività finanziarie correnti (Nota 3.8) 182.217 86.640 95.577 D. Totale Liquidità (A+B+C) 383.219 394.487 (11.268) E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente (Nota 3.12 e 3.15) 5.902 4.633 1.269 F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (Nota 3.12) 123.158 118.575 4.583 G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 129.060 123.208 5.852 H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) (254.159) (271.279) 17.120 I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) (Nota 3.12 e 3.15) 321.830 343.994 (22.164) J. Strumenti di debito - - -
K. Debiti commerciali ed altri debiti non correnti - - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 321.830 343.994 (22.164) M. Indebitamento finanziario netto (H+L) 67.671 72.715 (5.044)
I mezzi equivalenti (alla lettera B. della tabella riportata sopra) si riferiscono alla liquidità investita in Time deposit dalle società del Gruppo con scadenza inferiore ai 3 mesi (Nota 3.10). Le disponibilità liquide (alla lettera A. della tabella sopra riportata) includono disponibilità liquide delle controllate russe «OOO» Sest per 20.017 migliaia di Euro e «OOO» LU-VE Moscow per 771 migliaia di Euro. L'importo si riferisce per 70.000 migliaia di Euro alla liquidità investita da parte della Capogruppo LU-VE S.p.A., per 20.017 migliaia di Euro alla controllata russa «OOO» SEST LU-VE Russia, per 1.762 migliaia di Euro alla controllata cinese LU-VE HEAT EXCHANGERS (Tianmen) Co, Ltd, e per 477 migliaia di Euro alla controllata indiana SPIROTECH Heat Exchangers Pvt. Ltd.
La voce “Altre attività finanziarie correnti” (alla lettera C. della tabella riportata sopra) include 142.844 migliaia di Euro in investimenti in Time deposit , con scadenza superiore ai 3 mesi (Nota 3.8), di cui 97.500 si riferiscono alla Capogruppo LU-VE S.p.A., 22.597 migliaia di Euro alla controllata indiana SPIROTECH Heat Exchangers Pvt. Ltd, 21.867 migliaia di Euro alla controllata russa «OOO» SEST LU-
VE, e 880 migliaia di Euro relativi alla Capogruppo LU-VE S.p.A..
Come già indicato in note precedenti si rileva che le disponibilità e mezzi equivalenti e i Time deposit detenuti dal gruppo in Russia sono soggette a restrizioni che ne limitano il trasferimento al di fuori del paese.
La voce “Debito finanziario corrente” (alla lettera E. della tabella riportata sopra) per 5.902 migliaia di Euro comprende 4.820 migliaia di Euro riferiti ai contratti rientranti nell’applicazione del principio contabile IFRS16.
La voce “Parte corrente del debito finanziario non corrente”, (alla lettera F. della tabella riportata sopra) si riferisce alla parte corrente dei debiti finanziari verso istituti di credito valutati al costo ammortizzato.
Nei dodici mesi successivi alla data di bilancio, è previsto un rimborso per 123.400 migliaia di Euro.
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
41 La voce "Debito finanziario non corrente" per 321.830 migliaia di Euro alla lettera I. della tabella riportata sopra) comprende 307.218 migliaia di Euro di debiti per finanziamenti valutati al costo ammortizzato (di cui si rimanda alla Nota - 3.12 “Finanziamenti”), e 14.612 migliaia di Euro riferiti ai contratti rientranti nell’applicazione del principio contabile IFRS 16. Il decremento della voce rispetto all’anno precedente, di 22.164 migliaia di Euro include 21.030 migliaia di Euro di decremento del debito su finanziamenti valutati al costo ammortizzato a medio e lungo termine (Nota 3.12 - “Finanziamenti”) e il decremento di 1.134 migliaia di Euro del debito IFRS16 a medio e lungo termine.
Nel paragrafo 1.5 – “Rendiconto finanziario consolidato” è esposta la movimentazione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (lettera A e B del presente prospetto).
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
42
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO
CONSOLIDATO
4.1 RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Nel primo semestre del 2026, i ricavi di vendita e proventi operativi sono stati pari a 325.144 migliaia di Euro, in aumento di 30.436 migliaia di Euro (+10,3%) rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (294.708 migliaia di Euro nel primo semestre 2025).
Ricavi per famiglia di prodotto:
Ricavi per prodotto (in migliaia di Euro) I. Sem. 2026 % I. Sem. 2025 % Variazione %
Variazione
Scambiatori di calore 156.174 48,0% 144.575 49,1% 11.599 8,0% Apparecchi Ventilati 159.435 49,0% 139.717 47,4% 19.718 14,1% Porte 5.437 1,7% 6.335 2,1% (898) (14,2%) Subtotale 321.046 98,7% 290.627 98,6% 30.419 10,5% Altro 4.098 1,3% 4.081 1,4% 17 0,4%
TOTALE 325.144 100,0% 294.708 100,0% 30.436 10,3%
Ricavi per area geografica:
Ricavi per area
geografica
(in migliaia di Euro) I. Sem. 2026 % I. Sem. 2025 % Variazione %
Variazione
Italia 59.492 18,3% 59.842 20,3% (350) (0,6%) Germania 21.555 6,6% 21.604 7,3% (49) (0,2%) Repubblica Ceca 21.407 6,6% 22.977 7,8% (1.570) (6,8%) Polonia 16.781 5,2% 21.304 7,2% (4.523) (21,2%) Finlandia 27.456 8,4% 16.161 5,5% 11.295 69,9% Francia 19.691 6,1% 16.445 5,6% 3.246 19,7% Svezia 16.427 5,1% 11.020 3,7% 5.407 49,1%
USA 14.715 4,5% 9.774 3,3% 4.941 50,6%
Spagna 7.367 2,3% 10.122 3,4% (2.755) (27,2%) Austria 8.242 2,5% 4.541 1,5% 3.701 81,5% Cina 5.554 1,7% 4.751 1,6% 803 16,9% India 4.232 1,3% 3.958 1,3% 274 6,9% Altri paesi 102.225 31,4% 92.209 31,3% 10.016 10,9%
TOTALE 325.144 100,0% 294.708 100,0% 30.436 10,3%
Si rinvia alla Relazione Intermedia sulla Gestione per un commento approfondito in merito ai trend che hanno caratterizzato i mercati di riferimento nel corso del primo semestre 2026.
Il valore dei corrispettivi delle transazioni con performance obligation non soddisfatte (o non completamente soddisfatte dal Gruppo e pertanto non inclusi nei ricavi del semestre) al termine del periodo ammonta a 3.500 migliaia di Euro. Gli Amministratori stimano saranno riconosciuti come ricavo nel semestre successivo.
Si segnala che nel primo semestre 2026 non sono stati riconosciuti ricavi significativi attraverso la realizzazione di progetti di durata pluriennale (i.e: la fornitura di sistemi di raffreddamento dei generatori diesel di emergenza EDG dell’isola nucleare della centrale Hinkley Point C nel Sommerset – UK) che si prevede di realizzare nel corso del secondo semestre 2026.
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
ACQUISTI DI MATERIALI
43 Il Gruppo, lavorando con operazioni principalmente con una sola performance obligation , non ha, come sopra riportato, valori rilevanti riferiti a performance obligation non soddisfatte alla chiusura del periodo.
4.2 ACQUISTI DI MATERIALI
Acquisti di materiali (in migliaia di Euro) I. Sem. 2026 I. Sem. 2025 Variazione Materie prime e componenti di acquisto 189.802 149.075 40.727 Materiale di consumo 5.910 4.548 1.362 Totale 195.712 153.623 42.089
Si rinvia alla Relazione Intermedia sulla Gestione per un commento approfondito in merito ai costi e ai consumi del periodo.
4.3 COSTI PER SERVIZI
Costi per Servizi (in migliaia di Euro) I. Sem. 2026 I. Sem. 2025 Variazione Spese per utilities 5.257 5.292 (35) Spese generali e consulenze 10.534 9.238 1.296 Spese di pubblicità e promozionali 1.000 854 146 Spese per trasporti 7.569 6.622 947 Spese per manutenzioni 3.977 4.135 (158) Lavorazioni esterne 3.924 3.635 289 Provvigioni 730 679 51 Emolumenti agli organi sociali 1.889 2.066 (177) Altri costi per servizi 3.158 3.775 (617) Altri costi della produzione 1.373 1.532 (159) Totale 39.411 37.828 1.583
L’incremento di 1.583 migliaia di Euro è dovuto principalmente:
- all’incremento dei costi per consulenze, pari a 1.296 migliaia di Euro, principalmente riconducibile all’aumento delle spese per consulenze professionali e consulenze IT;
- all’incremento delle spese per trasporti per 947 legato all’aumento dei prezzi e alla dinamica
degli acquisti;
- al decremento dei costi generali per servizi per 597 migliaia di Euro (riconducibili principalmente a costi per pubblicità, provvigioni, emolumenti agli organi sociali e altri costi per servizi).
- al decremento per 63 migliaia di Euro dei servizi attinenti alla produzione (spese per utilities, manutenzioni, altri costi della produzione e lavorazioni esterne).
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
COSTI DEL PERSONALE
44 4.4 COSTI DEL PERSONALE
Costo del personale (in migliaia di Euro) I. Sem. 2026 I. Sem. 2025 Variazione Salari e stipendi 58.809 55.629 3.180 Oneri sociali 15.994 14.357 1.637
TFR 1.597 1.680 (83)
Totale 76.400 71.666 4.734
Il numero medio dei collaboratori e dipendenti del Gruppo LU-VE nel primo semestre 2026 è stato pari a 3.892 (il numero medio collaboratori e dei dipendenti del Gruppo nel primo semestre 2025 è stato pari 3.906). Al 30 giugno 2026 il numero dei dipendenti del Gruppo è di 3.038 (1.992 operai, 1.016 impiegati e quadri, 30 dirigenti) contro 3.075 unità al 30 giugno 2025 (2.024 operai, 1.019 impiegati e quadri, 32 dirigenti). Al 30 giugno 2026 il numero di collaboratori temporanei è di 920 unità (862 unità nel primo semestre 2025.).
Il costo del personale aumenta di 4.734 migliaia di Euro, principalmente per la dinamica salariale e agli effetti dell’inflazione. Si rinvia alla Relazione Intermedia sulla Gestione per un commento approfondito in merito ai costi del personale.
4.5 RIPRISTINO / (SVALUTAZIONE) NETTA DI ATTIVITÁ FINANZIARIE
Ripristino/(Svalutazione) netta
attività finanziarie
(in migliaia di Euro) I. Sem. 2026 I. Sem. 2025 Variazione Ripristino / (Svalutazione) netta di attività finanziarie 698 394 304 Totale 698 394 304
La voce accoglie i rilasci netti effettuati nel corso del primo semestre del 2026 secondo l’applicazione del principio IFRS9, riflettendo la migliore stima dei potenziali impatti forward-looking della situazione macroeconomica mondiale sul merito creditizio dei clienti e dei paesi in cui operano e sulle loro capacità di fare fronte alle proprie obbligazioni.
Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 3.6 – “Crediti Commerciali”.
4.6 ALTRI COSTI OPERATIVI
Altri costi operativi (in migliaia di Euro) I. Sem. 2026 I. Sem. 2025 Variazione Imposte non sul reddito 945 781 164 Accantonamenti per rischi 28 597 (569) Altri oneri di gestione 821 868 (48) Totale 1.794 2.246 (453)
Le imposte non sul reddito includono principalmente imposte sugli immobili di proprietà e le imposte di bollo su polizze e certificati assicurativi.
Con riferimento all’accantonamento per rischi, si rimanda alla Nota 3.13 – “Fondi”.
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
PROVENTI FINANZIARI
45 4.7 PROVENTI FINANZIARI
Proventi finanziari
(in migliaia di Euro) I. Sem. 2026 I. Sem. 2025 Variazione Interessi attivi 5.865 6.093 (229) Altri proventi finanziari 1.951 346 1.606 Totale 7.816 6.439 1.377
Il dettaglio degli interessi attivi è il seguente:
- 5.438 migliaia di Euro si riferiscono agli interessi maturati su Time deposit nel corso del periodo (per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 3.8 – “Attività finanziarie correnti”);
- 427 migliaia di Euro si riferiscono principalmente agli interessi attivi di conto corrente.
Il dettaglio degli “Altri proventi finanziari” è il seguente:
- 1.622 migliaia di Euro si riferiscono al fair value positivo delle coperture su strumenti finanziari derivati sottostanti ai finanziamenti in essere della Capogruppo LU-VE S.p.A. (per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 3.8 – “Attività finanziarie correnti”);
- 329 migliaia di Euro si riferiscono al fair value delle polizze di capitalizzazione e certificati assicurativi (per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 3.8 – “Attività finanziarie correnti”);
La variazione monetaria degli interessi e altri proventi finanziari è positiva per 6.287 migliaia di Euro (di cui 814 migliaia di Euro di interessi accantonati nell’esercizio precedente e incassati nel 2026).
4.8 ONERI FINANZIARI
Oneri finanziari
(in migliaia di Euro) I. Sem. 2026 I. Sem. 2025 Variazione Interessi passivi verso banche 7.954 6.159 1.795 Altri oneri finanziari 558 2.154 (1.596) Totale 8.512 8.313 199
Gli “Interessi passivi verso banche” di 7.954 migliaia di Euro comprendono gli interessi sui finanziamenti per 5.615 migliaia di Euro e dall’effetto del costo ammortizzato pari a 2.339 migliaia di Euro (determinato dall’effetto positivo derivante dall’aggiornamento delle curve dei tassi per 1.057 migliaia di Euro e dall’effetto negativo degli interessi di competenza contabilizzati nell’esercizio, ma non ancora pagati pari a 1.282 migliaia di Euro).
Gli “Altri oneri finanziari” per 558 migliaia di Euro si riferiscono agli interessi passivi ed oneri finanziari.
La variazione monetaria degli interessi passivi verso banche è negativa per 7.541 migliaia (di cui 1.728 migliaia di Euro di interessi accantonati nell’esercizio precedente e pagati nel 2026).
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
UTILI E PERDITE SU CAMBI
46 4.9 UTILI E PERDITE SU CAMBI
Nel corso del periodo il Gruppo LU-VE ha consuntivato utili netti su cambi per 1.786 migliaia di Euro (perdite nette su cambi per 2.392 migliaia di Euro nel primo semestre del 2025) dovuti al rafforzamento dell’Euro sulle alcune valute (principalmente sul dollaro statunitense).
L’effetto cambi realizzato è negativo per 173 migliaia di Euro di cui 1.286 migliaia di Euro si riferiscono principalmente a delta cambi positivi realizzati dalla controllata indiana del Gruppo SPIROTECH Heat Exchangers Pvt. Ltd per 754 migliaia di Euro e 927 migliaia di Euro ai delta cambi negativi realizzati dalle altre società del Gruppo.
L’utile netto su cambi non realizzato ammonta a 1.941 migliaia di Euro, di cui 1.265 migliaia di Euro si riferiscono all’effetto netto della conversione in Euro principalmente delle poste in dollari statunitensi dei singoli bilanci delle società del Gruppo, 897 migliaia di Euro ai delta cambi positivi realizzati sulle altre valute e 221 migliaia di Euro di delta fair value negativi su strumenti di copertura per rischi su cambi in valuta (Nota 3.8 – “Attività finanziarie correnti”).
4.10 IMPOSTE SUL REDDITO
Imposte sul reddito (in migliaia di Euro) I. Sem. 2026 I. Sem. 2025 Variazione Imposte Correnti 9.219 8.186 1.033 Imposte differite (968) (2.685) 1.717 Conguaglio esercizio precedente 338 126 212 Totale 8.589 5.627 2.962
Per un’analisi dettagliata delle imposte differite si rimanda alla tabella sulla movimentazione delle imposte anticipate e differite riportata in Nota 3.20 – “Imposte anticipate e differite”.
L’incremento delle imposte correnti è legato prevalentemente al maggior risultato ante imposte realizzato nelle società estere in alcune geografie e al minor utilizzo di incentivi fiscali in tali aree.
Le imposte pagate nel periodo ammontano a 8,2 milioni di Euro.
Con riferimento agli schemi d’atto notificati dall’Agenzia delle Entrate nel 2025 legati all’accertamento sull’anno 2019, dopo la presentazione dell’istanza di adesione da parte della Capogruppo, nel mese di marzo 2026 è stata presentata una memoria difensiva sui principali punti oggetto di discussione. Anche a seguito di tale memoria difensiva, si è giunti alla conclusione della procedura di adesione a fine marzo 2026. L’atto di adesione ha previsto, in capo a LU-VE S.p.A., un maggior carico IRES e IRAP per 259 migliaia di Euro, interessi per 52 migliaia di Euro e sanzioni per 1 migliaia di Euro. Trattandosi di una valorizzazione di asset ceduti ad una controllata europea, sono state avviate le procedure per ottenere (con riferimento al divieto di doppia imposizione) la deducibilità in Polonia dei maggiori ricavi tassati in Italia.
Riguardo sia alla verifica fiscale relativa al periodo di imposta 2021 sia alla procedura finalizzata alla stipula di accordi preventivi (“APA”) presentata in data 28 dicembre 2020 e dopo il deposito da parte della Capogruppo delle memorie esplicative di contestazione dei presupposti di fatto e di diritto sollevati dalle autorità fiscali, non ci sono stati ulteriori sviluppi.
Infine, la controllata Sest-LUVE-Polska Sp.z.o.o. in merito all’istanza presentata in data 30 dicembre 2021 per l’accesso alla procedura finalizzata alla stipula di accorti preventivi (“APA”), sta continuando a rispondere a tutte le richieste documentali entro i termini previsti Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota 8 - “Eventi successivi al 30 giugno 2026”.
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
UTILI PER AZIONE
47 4.11 UTILI PER AZIONE
Il calcolo dell’utile per azione base e diluito è basato sui seguenti dati:
Calcolo utile di base diluito 2026 2025
UTILE
(in migliaia di Euro) Utile netto dell'esercizio 26.453 16.278
NUMERO DI AZIONI
Numero medio ponderato di azioni ordinarie per la determinazione dell'utile per azione base 22.206.341 22.206.341 Effetto di diluizione derivante da azioni ordinarie potenziali - -
Numero medio ponderato di azioni ordinarie per la determinazione dell'utile per azione diluito 22.206.341 22.206.341
Utile per azione (valori in unità di euro) 2026 2025 Utile per azione base 1,19 0,73 Utile per azione diluito 1,19 0,73
4.12 DIVIDENDI
Nel mese di maggio 2026, sono stati distribuiti, da LU-VE S.p.A., dividendi pari a 10.437 migliaia di Euro, corrispondente alla distribuzione di un dividendo lordo di Euro 0,47 (zero/47) per ciascuna delle 22.206.341 azioni in circolazione, al netto delle azioni proprie.
In aggiunta sono stati deliberati 750 migliaia di Euroa favore degli azionisti di minoranza della controllata polacca SEST LUVE POLSKA Sp.z.o.o. pagati alla data del 30 giugno 2026, e 67 migliaia di Euro a favore degli azionisti di minoranza della controllata russa «OOO» SEST LU-VE, di cui 51 migliaia di Euro non pagati al 30 giugno 2026 (il pagamento è previsto nel secondo semestre 2026).
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
SETTORI OPERATIVI
48 4.13 SETTORI OPERATIVI
Il Gruppo ha applicato in materia di informativa di settore il principio IFRS 8, che pone l’attenzione sulla reportistica utilizzata internamente dal management aziendale, richiedendo di basare le informazioni riportate nell’informativa di settore sugli elementi che il management utilizza per prendere le proprie decisioni operative.
Le Strategic Business Unit (SBU) del Gruppo ai sensi del principio IFRS 8 sono identificate nei settori di attività che generano ricavi e costi, i cui risultati sono periodicamente rivisti dal più alto livello decisionale ai fini della valutazione delle performance e delle decisioni in merito all’allocazione delle risorse. Le SBU del Gruppo sono i seguenti:
- SBU Cooling Systems che include gli apparecchi ventilati (aeroevaporatori, condensatori, gas cooler e raffreddatori di liquido);
- SBU Components ricomprende gli scambiatori di calore e le porte di vetro speciali per banchi e vetrine refrigerate.
Il dettaglio del fatturato per SBU nei due periodi in esame è fornito nella tabella che segue:
Ricavi per SBU (in migliaia di Euro) I. Sem.
2026 % I. Sem.
2025 % Variazione % Variazione Apparecchi Ventilati 159.435 49,7% 139.717 48,1% 19.718 14,1%
SBU COOLING SYSTEM 159.435 49,7% 139.717 48,1% 19.718 14,1%
Scambiatori di calore 156.174 48,6% 144.575 49,7% 11.599 8,0% Porte 5.437 1,7% 6.335 2,2% (898) -14,2%
SBU COMPONENTS 161.611 50,3% 150.910 51,9% 10.701 7,1%
TOTALE FATTURATO
PRODOTTI 321.046 100,0% 290.627 100,0% 30.419 10,5%
Le SBU sono pertanto individuate come componenti di un’impresa le cui informazioni finanziarie sono disponibili e sono valutate regolarmente dal top management nel decidere come allocare le risorse e nella valutazione delle performance .
Di seguito si forniscono le informazioni suddivise per SBU al 30 giugno 2026 e 30 giugno 2025:
I sem. 2026 I sem. 2025
Segment
(in
migliaia di
Euro) Components Cooling
System Costi
non allocati Totale Components Cooling
System Costi
non
allocati Totale
RICAVI 161.611 159.435 - 321.046 150.910 139.717 - 290.627
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI
49 4.14 INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI
Il principio IFRS 7 prescrive alle società di fornire in bilancio informazioni integrative che consentano agli utilizzatori di valutare:
a) la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria e al risultato economico delle società stesse;
b) la natura e l’entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari cui le società siano esposte nel corso del periodo e alla data di riferimento del bilancio, e il modo in cui questi vengono gestiti.
Il Gruppo LU-VE è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività, in particolare riferibili alle
seguenti fattispecie:
- rischio di credito, con particolare riferimento ai normali rapporti commerciali con i clienti
- rischio di mercato, in particolare i) rischio di cambio (relativo all’operatività in valute diverse da quella funzionale), ii) rischio di tasso di interesse (relativo all’esposizione finanziaria del Gruppo) e iii) rischio di volatilità dei prezzi delle materie prime);
- rischio di liquidità, che si può manifestare con l’incapacità di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l’operatività del Gruppo.
Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari sono centralizzati nella Direzione. Il Gruppo LU-VE segue attentamente in maniera specifica ciascuno dei già menzionati rischi finanziari, intervenendo con l’obiettivo di minimizzarli tempestivamente anche attraverso l’utilizzo di strumenti derivati di copertura per i quali, come anticipato in Nota 2.1 – “Principi contabili”, a partire dal 01 marzo 2026 il Gruppo LU-VE sta applicando la hedging policy .
Fa parte delle politiche del Gruppo LU-VE proteggere l’esposizione alla variazione dei prezzi, dei cambi e dei tassi tramite strumenti finanziari derivati. La copertura può essere effettuata utilizzando contratti a termine, opzioni e interest rate swap .
Si sottolinea come tutti gli strumenti derivati siano stati sottoscritti con finalità di copertura gestionale dei rischi sottostanti.
Categorie di strumenti finanziari Le seguenti tabelle aggregano informazioni relative a:
- Classi di strumenti finanziari sulla base della loro natura e caratteristiche;
- Valore di carico degli strumenti finanziari;
- Fair value degli strumenti finanziari (ad eccezione degli strumenti finanziari il cui valore di carico approssima il fair value ); e
- Gerarchia dei livelli di fair value per le attività e passività finanziarie il cui fair value è riportato.
I livelli da 1 a 3 della gerarchia del fair value sono basati sul grado di osservabilità delle informazioni:
- Valutazioni di fair value di Livello 1 sono quelle derivate da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi per identiche attività o passività;
- Valutazioni di fair value di Livello 2 sono quelle derivate da input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per attività e passività, sia direttamente (ad esempio prezzi) o indirettamente (ad esempio derivate dai prezzi);
- Valutazioni di fair value di Livello 3 sono quelle derivate dall’applicazione di tecniche di valutazione che includono input per attività o passività che non sono basati su dati di mercato osservabili ( input non-osservabili):
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI
50 Attività/Passività finanziarie valutate al fair value al
30/06/2026
(in migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale Altre attività finanziarie Attività finanziarie correnti - 36.829 - 36.829 Derivati di negoziazione - 2.544 - 2.544
Passività finanziarie
Derivati di negoziazione - (1.026) - (1.026) Totale - 38.347 - 38.347
Alcune delle altre attività finanziarie del Gruppo LU-VE sono valutate al fair value ad ogni data di riferimento del bilancio. Alla data di chiusura del semestre non risultano altre passività finanziarie valutate al fair value .
In particolare, il fair value dei contratti di opzione su valute estere, gli interest rate swaps ed i commodity swaps è calcolato attualizzando i flussi di cassa futuri sulla base dei tassi di cambio forward, dei tassi forward contrattuali e dei prezzi forward delle commodity, attualizzati alla data di bilancio ( fair value di livello 2)
Il fair value delle attività finanziarie correnti (polizze di capitalizzazione) deriva dal controvalore degli investimenti in strumenti quotati, aggiustati sulla base della rendita contrattuale, rientrando pertanto nel livello 2 del fair value.
Di seguito si riportano le categorie di strumenti finanziari:
Strumenti finanziari per categorie IFRS 9 (in migliaia di Euro) 30/06/2026 31/12/2025
Attività finanziarie
Costo ammortizzato
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) 201.002 307.847 Time deposit (**) 142.844 49.245 Crediti commerciali 149.279 121.986 Attività finanziarie non correnti - -
Fair Value
Derivati di negoziazione 2.544 896 Attività finanziarie correnti 36.829 36.499
Passività finanziarie
Costo ammortizzato
Finanziamenti (430.376) (446.823) Debiti commerciali (177.841) (126.588) Debiti finanziari correnti (IFRS 16) (19.432) (20.367) Altri debiti finanziari non correnti - -
Passività derivanti da contratto (4.649) -
Fair Value
Derivati di negoziazione (1.026) -
(*) Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono 92.256 migliaia di Euro di Time deposit di durata inferiore ai tre mesi.
(**) I Time deposit per 142.844 migliaia di Euro rientrano tra le categorie IFRS 9 per la valutazione al costo ammortizzato e si riferiscono agli investimenti della liquidità in conti correnti a deposito vincolato di durata superiore a novanta giorni e comunque inferiore all'anno classificati tra le "Attività finanziarie correnti". Si rinvia alla Nota 3.8 – “Attività finanziarie correnti”.
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI
51 Gestione del rischio di credito Il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante dai rapporti commerciali con l’esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali. Il rischio di credito commerciale è monitorato sulla base di procedure formalizzate per la selezione e valutazione del portafoglio clienti, per la definizione dei limiti di affidamento per singolo cliente, per il monitoraggio dei flussi di incasso attesi e per le eventuali azioni di recupero. In alcuni casi si attiva la richiesta ai clienti di ulteriori garanzie, principalmente nella forma di forme di pagamento garantite o di fideiussioni.
Eventuali allungamenti nei tempi di pagamento da parte dei clienti, inoltre, potrebbero comportare per il Gruppo la necessità di finanziare il connesso fabbisogno di capitale circolante.
Prova dei buoni risultati raggiunti sono i livelli storicamente minimi delle perdite su crediti contabilizzate anche in presenza degli impatti della pandemia e dell’attuale contesto macroeconomico.
Gestione del rischio di cambio Il Gruppo è esposto al rischio di fluttuazioni nei tassi di cambio delle valute derivante da diverse circostanze.
(i) In primo luogo, il Gruppo LU-VE è esposto al rischio di cambio “di natura traslativa”.
Infatti, il Gruppo redige il proprio bilancio consolidato in Euro, mentre detiene partecipazioni di controllo in società che redigono il bilancio in valute diverse dall’Euro (rublo russo, zloty polacco, dollaro americano, rupia indiana, corona ceca, corona svedese, yuan renminbi cinese, dirham degli emirati arabi, sterlina inglese, won sudcoreano). Il Gruppo è esposto quindi al rischio che le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle controllate, originariamente espressi in valuta estera, influenzino in modo significativo sia i risultati del Gruppo, sia l’indebitamento finanziario netto consolidato, sia il patrimonio netto consolidato. Le principali esposizioni sono monitorate, ma non rientra tra le attuali politiche del Gruppo la copertura di tali rischi di cambio di natura traslativa.
(ii) In secondo luogo, il Gruppo LU-VE è esposto al rischio di cambio c.d. “di natura transattiva” sia per acquisti di beni e di materiali dai fornitori, sia per le vendite ai clienti.
A livello di acquisti, la principale valuta di esposizione del Gruppo LU-VE è il dollaro americano (USD, valuta a cui è legato il costo delle principali materie prime): infatti, le materie prime sui mercati di riferimento sono quotate in USD e il costo viene convertito in Euro applicando alla quotazione in dollari il tasso di cambio USD/Euro del giorno, così facendo ricadere il rischio di cambio sull'acquirente (al netto dell’effetto dei “ pass through ” già menzionato). Inoltre, le società del Gruppo localizzate in paesi in cui la moneta di riferimento è diversa dall'Euro (che pure acquistano le materie prime con contratti che prevedono quale moneta per il pagamento l'Euro e, quindi, subiscono il rischio di cambio USD/Euro evidenziato), sono esposte anche al rischio di fluttuazione del cambio dell'Euro rispetto alle valute locali.
A livello di vendite, le stesse sono principalmente effettuate in Euro. Peraltro, le società Sest-LUVE Polska Sp.z.o.o., HTS, Spirotech e LU-VE Sweden, pur essendo localizzate in paesi che non hanno l'Euro come valuta di riferimento, effettuano una quantità significativa delle loro vendite in Euro e, pertanto, sono esposte al rischio di fluttuazione del cambio dell'Euro rispetto alle valute locali.
Con un’attività svolta a livello centralizzato (ma anche parzialmente decentrata presso alcune controllate), al fine di proteggere il conto economico e le poste patrimoniali da tali fluttuazioni e di ridurre il rischio derivante dalla variazione dei tassi di cambio, il Gruppo valuta la sottoscrizione di strumenti finanziari derivati con l’intento di copertura dei rischi sottostanti. In passato, da un punto di vista meramente contabile, tali strumenti, pur garantendo sostanzialmente la copertura dei rischi menzionati, non soddisfacevano tutti i requisiti richiesti dal principio IFRS 9 per essere designati in hedge accounting ; in considerazione di ciò, il Gruppo ha ritenuto opportuno trattare tali strumenti quali operazioni di negoziazione, e non di copertura e di conseguenza tali strumenti sono stati valutati al fair value con variazioni rilevate a conto economico. A partire dal 30 giugno 2026, dopo l’approvazione della hedging policy da parte del Consiglio di Amministrazione, la maggior parte di questi strumenti derivati sono stati contabilizzati in hedge accounting .
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI
52 Su alcune valute (yuan cinese, corona svedese, rupia indiana, rublo e dollaro americano) in cui sono espressi ricavi e costi operativi sussiste anche un cosiddetto hedging naturale (i ricavi espressi in una determinata valuta sono naturalmente coperti da costi operativi espressi nella medesima valuta).
Gestione del rischio di tasso di interesse Il Gruppo ricorre all’indebitamento bancario sia a breve, che, principalmente, a medio-lungo termine, secondo modalità e forme tecniche adeguate alla propria struttura degli investimenti.
L’esposizione al rischio di tasso di interesse deriva dal fatto che il Gruppo detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi d’interesse che sono necessarie per la gestione della liquidità e dei fabbisogni finanziari.
In particolare, la principale fonte di esposizione al rischio in oggetto per il Gruppo deriva dall’indebitamento finanziario espresso per la quasi totalità a tasso variabile. La gestione di tale rischio viene effettuata stipulando contratti derivati (principalmente Interest Rate Swap ) di copertura del rischio in base alle proprie esigenze. Tale politica di copertura consente al Gruppo una ridotta esposizione al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse. Eventuali cambiamenti di politiche dei tassi d’interesse possono portare ad una variazione, anche significativa, sul fair value di tali strumenti. Al 30 giugno 2026 la quota dei finanziamenti in essere per i quali è stata effettuata la copertura di tali rischi rappresenta il 70,7% del totale.
A partire dal 30 giugno 2026, dopo l’approvazione della hedging policy da parte del Consiglio di Amministrazione, la maggior parte di questi strumenti derivati sono stati contabilizzati in hedge accounting .
Gestione del rischio di prezzo delle materie prime I costi di produzione del Gruppo LU-VE sono influenzati dai prezzi delle materie prime, principalmente il rame e l’alluminio (ma anche l’argento utilizzato nelle leghe saldanti). I relativi rischi sono connessi sia alla fluttuazione delle quotazioni di tali materie sui mercati di riferimento (su cui sono quotate in USD) sia alla fluttuazione del cambio Euro/USD (poiché il Gruppo acquista in Euro, mentre le quotazioni sono effettuate in USD), sia all’affidabilità e alle politiche delle società di estrazione mineraria e/o di trasformazione.
La fluttuazione della disponibilità e del prezzo delle suddette materie può risultare significativa, in funzione di diversi fattori, tra cui la ciclicità economica dei mercati di riferimento, le condizioni di fornitura e altri fattori non controllabili da parte del Gruppo LU-VE e difficilmente prevedibili (quali ad esempio: problematiche inerenti la capacità estrattiva o di trasformazione dei singoli fornitori che potrebbero ostacolare o ritardare la consegna delle materie prime ordinate; scelte gestionali e/o industriali da parte di singoli fornitori che comportino l’interruzione dell'estrazione o della lavorazione delle materie prime e la conseguente maggior difficoltà di reperire nell’immediato tali materie prime sul mercato di riferimento; il verificarsi di ritardi significativi nella fase di trasporto e consegna di tali materie prime alle società del Gruppo, la possibile introduzione di dazi e gli impatti dei cambiamenti climatici sulle attività estrattive). Con riferimento alla transizione energetica, in particolare, saranno necessarie quantità addizionali di rame ed alluminio, che richiederanno però tecniche estrattive a ridotta intensità energetica.
Al fine di gestire tali rischi, il Gruppo LU-VE monitora costantemente le disponibilità di materie prime sul mercato, nonché l’andamento del relativo prezzo (anche tenendo conto della fluttuazione della divisa USD rispetto all’Euro), al fine di identificare tempestivamente eventuali situazioni di carenze nella disponibilità delle materie prime e di attivare azioni idonee a garantire la necessaria autonomia produttiva, nonché di mantenere competitiva la propria attività produttiva anche sotto questo profilo.
Vengono effettuate costantemente analisi per identificare alternative ai fornitori strategici per ridurre la relativa dipendenza ed anche attività di diversificazione geografica sia con l’obiettivo di ridurre i costi di acquisto a parità di qualità che di non avere eccessiva dipendenza geografica da alcune aree del mondo. In particolare, per quanto riguarda la principale materia prima acquistata – il rame – il Gruppo, da diversi anni, si relaziona, per la maggior parte dei quantitativi, con i medesimi fornitori, selezionati e periodicamente valutati sulla base di criteri di affidabilità commerciale e con i quali nel tempo si sono consolidati anche rapporti di reciproca fiducia. Inoltre, il Gruppo, quando lo ritiene opportuno in
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI
53 relazione alle tendenze previste, stipula contratti (anche finanziari) di copertura del rischio dalle oscillazioni dei prezzi delle materie prime.
Il primo semestre del 2026 ha registrato un valore medio delle principali materie prime in aumento rispetto sia al primo semestre del 2025 che all’intero 2025, con i valori massimi raggiunti nel mese di maggio. Si ricorda che il Gruppo ha in essere sistemi di “ pass through ” che permettono di trasferire ai clienti finali gli incrementi nei costi (anche eventualmente generati dalla fluttuazione delle valute) garantendo la salvaguardia della marginalità.
Nel corso del primo semestre 2026, in virtù delle diffuse problematiche geopolitiche che hanno avuto significativi impatti sulla logistica internazionale, sono state aumentate temporaneamente le scorte di sicurezza per garantire la continuità produttiva e garantire tempi di risposta adeguati alle richieste del Si segnala, infine, che la volatilità del prezzo del petrolio incide (oltre che sul prezzo delle materie prime) sugli investimenti effettuati a livello globale nel mercato power gen , rendendo difficilmente prevedibile l’andamento di questo segmento di mercato, soprattutto in vista della transizione energetica, che potrebbe limitarne nel tempo l’operatività.
Gestione del rischio di liquidità Il rischio liquidità cui il Gruppo potrebbe essere soggetto è il mancato reperimento di adeguati mezzi finanziari necessari per la sua operatività, nonché per lo sviluppo delle proprie attività industriali e commerciali. I principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da un lato, le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altro le caratteristiche di scadenza dei debiti finanziari a medio e lungo termine. Il Gruppo dispone di linee di credito concesse da una pluralità di primarie istituzioni bancarie italiane ed internazionali adeguate alle attuali esigenze. Le linee guida adottate dal Gruppo consistono nel:
- mantenimento di finanziamenti a medio-lungo termine adeguati rispetto al livello di attività
immobilizzate;
- mantenimento di un adeguato livello di affidamenti bancari a breve termine (sia di cassa che per lo smobilizzo dei crediti domestici ed all’esportazione).
Inoltre, il Gruppo LU-VE, al 30 giugno 2026, dispone di linee di credito a breve termine non utilizzate per 61,3 milioni di Euro. Al fine di minimizzare il rischio di liquidità, inoltre, la Direzione Amministrativa e
Finanziaria:
- verifica costantemente i fabbisogni finanziari previsionali al fine di porre in essere tempestivamente le eventuali azioni correttive;
- mantiene una corretta composizione dell’indebitamento finanziario netto, finanziando gli investimenti con i mezzi propri ed eventualmente con debiti a medio-lungo termine.
Si precisa che disponibilità liquide e mezzi equivalenti e altre attività finanziarie per circa 52,7 milioni di Euro che sono detenute dal gruppo in Russia sono soggette a restrizioni che ne limitano il trasferimento al di fuori del paese.
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI
54 Si riporta di seguito un’analisi per scadenza delle passività finanziarie al 30 giugno 2026:
Analisi per scadenza delle passività finanziarie al
30/06/2026
(in migliaia di Euro) Valore contabile Flussi finanziari contrattualizzati Entro 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5
anni
Finanziamenti bancari 430.306 429.621 123.400 296.494 9.727 Altri anticipi su fatture 70 70 70 - -
Debiti Finanziari IFRS 16 (*) 19.433 19.433 4.820 11.229 3.384 Financial Liabilities 449.809 449.124 128.290 307.723 13.111 Debiti commerciali 177.841 177.841 177.841 - -
Totale 627.650 626.965 306.131 307.723 13.111 (*) I "debiti Finanziari IFRS 16" includono l’attualizzazione dei rimborsi delle quote capitali dei canoni di lease rientranti nell’applicazione dell’IFRS 16.
Le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni, i valori indicati nella tabella corrispondono ai flussi di cassa non attualizzati. I flussi finanziari includono le quote capitale e le quote interessi; per le passività a tasso variabile le quote interessi sono determinate sulla base del valore del parametro di riferimento alla data di chiusura del periodo aumentato dello spread previsto per ogni contratto.
Gestione del rischio sul capitale Il Gruppo gestisce il proprio capitale al fine di assicurarsi che le entità del Gruppo siano in grado di garantire la propria continuità aziendale massimizzando al contempo il ritorno per gli azionisti, attraverso l’ottimizzazione del rapporto tra debito e patrimonio netto.
La struttura del capitale del Gruppo consiste nell’indebitamento netto (i finanziamenti descritti nella Nota 3.12 – “Finanziamenti”, al netto dei saldi relativi alle disponibilità liquide) e nel patrimonio netto del Gruppo (che comprende il capitale versato, le riserve, gli utili a nuovo e le interessenze di minoranza, come descritto nella Nota 3.11 – “Patrimonio Netto”).
Il Gruppo non è soggetto ad alcun requisito imposto esternamente in relazione al proprio capitale.
Operazioni con parti correlate La Capogruppo e le altre società appartenenti al Gruppo LU-VE intrattengono con Parti Correlate alcuni rapporti di natura commerciale e finanziaria, regolati a condizioni di mercato sotto il profilo sia economico che finanziario, ovvero alle medesime condizioni che sarebbero state applicate a controparti indipendenti. A tale riguardo, non vi è tuttavia garanzia che, ove tali operazioni fossero state concluse fra, o con, parti terze, le stesse avrebbero negoziato e stipulato i relativi contratti, ovvero eseguito le operazioni stesse, alle stesse condizioni e con le stesse modalità.
In conformità a quanto disposto dal principio IAS 24, si considerano Parti Correlate le seguenti entità:
(a) le società che direttamente, o indirettamente attraverso una o più imprese intermedie, controllano, o sono controllate dalla o sono sotto un comune controllo con l’impresa che redige il bilancio; (b) le società collegate; (c) le persone fisiche che hanno direttamente o indirettamente un potere di voto nell’impresa che redige il bilancio che conferisca loro un’influenza dominante sull’impresa ed i loro stretti familiari; (d) i dirigenti con responsabilità strategiche, cioè coloro che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività dell’impresa che redige il bilancio, compresi amministratori e funzionari della società e gli stretti familiari di tali persone; (e) le imprese nelle quali è posseduto, direttamente, o indirettamente, una rilevante potere di voto da qualsiasi persona fisica descritta sub c) o sub d) o sulle quali tale persona fisica è in grado di esercitare una influenza notevole. Il caso sub e) include le imprese possedute dagli amministratori o dai maggiori
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
PAGAMENTI BASATI SU AZIONI
55 azionisti della impresa che redige il bilancio e le imprese che hanno un dirigente con responsabilità strategiche in comune con l’impresa che redige il bilancio.
La seguente tabella illustra i rapporti economici e patrimoniali intrattenuti dalle Società del Gruppo con parti correlate nel primo semestre 2026:
Società
Correlate
(in migliaia di
Euro) Crediti
commerciali Debiti
commerciali Crediti
finanziari Debiti
finanziari Ricavi
commerciali Costi
commerciali Ricavi
finanziari Costi
finanziari
A.R.C.A. SAS
di Cerana
Manuela & C - - - - - (3) - -
Finami Spa - (23) - - - (117) - -
Marco
Aurelio Tanci - (8) - - - (6) - -
ISIDE S.n.c. - (4) - - - (11) - -
Mauro
Cerana - (5) - - - (15) - -
Totale - (40) - - - (153) - -
I rapporti sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono allineate a quelle di mercato.
I principali rapporti con Parti Correlate intrattenuti dal Gruppo LU-VE sono i contratti di natura pluriennale sono elencati di seguito:
- la controllata Thermo Glass Door S.p.A. (TGD) ha in essere con Finami S.p.a. un contratto di sub-
locazione per lo stabilimento e gli uffici ubicati a Travacò Siccomario (PV), di cui Finami è a sua volta utilizzatrice in virtù di due contratti di leasing con Selmabipiemme Leasing S.p.A.; il contratto iniziato nel 2010 è stato rivisto negli anni e l’ultima ri-stipula è avvenuta nel 2021 con efficacia dal 1° gennaio 2022 per una durata di 3 anni e rinnovabile tacitamente per altri 3 anni.
4.15 PAGAMENTI BASATI SU AZIONI
Al 30 giugno 2026 non sono in essere piani di incentivazione azionaria a favore di Amministratori e dipendenti del Gruppo.
4.16 IMPEGNI E GARANZIE
La tabella che segue riporta il dettaglio degli impegni e delle garanzie prestate dal Gruppo:
Impegni
(in migliaia di Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Fidejussioni 11.458 7.511 3.947 Totale 11.458 7.511 3.947
Al 30 giugno 2026 non risultano finanziamenti per i quali è stata concessa ipoteca sugli immobili di proprietà del Gruppo LU-VE.
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
IMPEGNI E GARANZIE
56 La tabella che segue riporta il dettaglio delle Fidejussioni prestate dal Gruppo LU-VE:
Fidejussioni al 30/06/2026 (in migliaia di Euro) 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Fidejussioni a favore di terzi 667 1.667 (1.000) Fidejussioni a banche nei confronti di clienti di società del Gruppo 2.972 2.458 514 Fidejussioni a banche nei confronti di clienti 7.510 3.077 4.433 Fidejussioni assicurative 309 309 -
Totale 11.458 7.511 3.947
Le Fidejussioni a favore di terzi si riferiscono alla garanzia bancaria autonoma a prima richiesta rilasciata a favore di Wanbao ACC SRL a garanzia degli impegni assunti in occasione dell'acquisto del ramo di azienda.
Le fidejussioni rilasciate alle banche nei confronti di clienti delle società del Gruppo si riferiscono alle garanzie concesse ai clienti di Refrion S.r.l. e Fincoil LU-VE OY.
AREA DI CONSOLIDAMENTO E PARTECIPAZIONI RILEVANTI
SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE
57
AREA DI CONSOLIDAMENTO E PARTECIPAZIONI RILEVANTI
5.1 SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE
Denominazione sociale Sede % di partecipaz.ne Valuta Capitale sociale Patrimonio Netto al 30/06/2026 Risultato al
30/06/2026
Controllate dirette:
SEST-LUVE-Polska SP.z.o.o. Gliwice (Polonia) 95,00% PLN 16.000.000 300.311.517 36.221.603 «OOO» SEST LU-VE Lipetsk (Russia) 95,00% RUB 136.000.000 6.256.084.805 643.675.993 Thermo Glass Door S.p.A. Travacò Siccomario (PV) 100,00% EUR 100.000 190.133 (746.347) Heat Transfer Systems s.r.o.
(HTS) Novosedly (Rep.
Ceca) 100,00% CZK 133.300.000 550.294.320 113.672.618 LU-VE Sweden AB Asarum (Svezia) 100,00% SEK 50.000 86.529.802 13.840.143 LU-VE France S.a.r.l. Lione (Francia) 100,00% EUR 84.150 1.598.796 68.442 LU-VE Deutschland GmbH Stoccarda (Germania) 100,00% EUR 230.000 (2.179.697) (282.205) LU-VE Iberica S.L. Madrid (Spagna) 100,00% EUR 180.063 1.250.854 134.321
LU-VE HEAT EXCHANGERS
(Tianmen) Co, Ltd Tianmen (Cina) 100,00% CNY 32.827.800 48.262.795 1.469.219 LuveDigital S.r.l. (*) Uboldo (VA) 50,00% EUR 10.000 69.395 (23.358)
MANIFOLD S.r.l. Uboldo (VA) 99,00% EUR 10.000 392.356 (7.624)
SPIROTECH Heat Exchangers Pvt. Ltd Ghaziabad, Uttar Pradesh (India) 100,00% INR 25.729.600 5.469.428.526 325.163.623 LU-VE AUSTRIA GmbH Vienna (Austria) 100,00% EUR 17.500 329.057 82.987 LU-VE US Inc Jacksonville (USA, Texas) 100,00% USD 30.001.000 1.080.025 (3.466.682) Fincoil LU-VE OY Vantaa (Finland) 100,00% EUR 1.190.000 14.155.412 5.684.741 LU-VE Netherlands B.V. Breda (Netherlands) 100,00% EUR 10.000 226.198 (43.150) «OOO» LU-VE Moscow Moscow (Russia) 100,00% RUB 100.000 25.999.115 (5.464.507)
LU VE MIDDLE EAST DMCC Dubai (UAE) 100,00% AED 50.000 1.988.832 728.858
LU-VE SOUTH KOREA LLC Seul (South
Korea) 100,00% KRW 100.000.000 62.497.847 31.076.635 Refrion S.r.l. Flumignano di Talmassons (UD) 100,00% EUR 1.000.000 11.323.752 626.310 LU-VE UK Ltd London (United Kindom) 100,00% GBP 10.000 169.732 119.600
Controllate indirette:
RMS S.r.l. (posseduta al 100% da Refrion S.r.l.) Flumignano di Talmassons (UD) 100,00% EUR 40.000 3.078.070 120.359 Refrion Deutschland GmbH (posseduta al 100% da LU-VE Deutschland GmbH) Frankfurt am Main (Germania) 100,00% EUR 150.000 19.908 (4.190) (*) (*) Al 30 giugno 2026 erano in corso le formalità di cancellazione dal Registro delle Imprese della Società avvenuta formalmente il 9 luglio 2026.
OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE
58
OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
Il bilancio al 30 giugno 2026 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi od operazioni atipiche e/o inusuali, come definiti dalla Comunicazione Consob n. DEM/606493 del 28 luglio 2026.i.
TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O
INUSUALI
Ai sensi della Comunicazione CONSOB n. DEM 606493 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del primo semestre 2026 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, ossia operazioni che per significatività, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo e tempistica dell’accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine alla correttezza della informazione in bilancio, al conflitto di interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale o alla tutela degli azionisti di minoranza.
EVENTI SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2026
Con riferimento alla verifica fiscale relativa al periodo di imposta 2021, in data 8 luglio 2026 la Direzione Provinciale di Varese ha notificato due schemi d’atto (ai fini IRES e IRAP) per un maggior imponibile complessivo di circa 1 milione di Euro. All’inizio del mese di agosto è stata avviata una procedura di accertamento con adesione.
Per quanto riguarda la procedura finalizzata alla stipula di accordi preventivi (“APA”) presentata nel 2020, in data 17 luglio 2026 è stato concluso un accordo concordando l’applicazione del metodo del “discounted cash flow ” per determinare il valore complessivo delle attività unitariamente trasferite (la quantificazione dell’Agenzia si è ridotta da 21,7 milioni di Euro a circa 11,4 milioni di Euro). Sulla base dell’accordo (che prevede lo scomputo di tutti gli importi già portati in tassazione negli anni precedenti e riferiti all’operazione e la sola applicazione dell’IRES al maggior valore concordato), è stimabile un carico fiscale aggiuntivo di circa 360 migliaia di Euro. Trattandosi di una maggior valorizzazione di attività trasferite ad una controllata europea, saranno attivate le procedure per evitare la doppia imposizione che ridurranno ulteriormente il carico fiscale incrementale netto per il Gruppo.
Con riferimento alla collegata istanza presentata dalla controllata Sest-LUVE-Polska sp.z.o.o., per l’accesso alla procedura finalizzata alla stipula di accordi preventivi (“APA”), in data 13 luglio 2026, il procedimento è stato volontariamente interrotto in considerazione dell’accordo raggiunto in Italia che sarebbe stato formalizzato pochi giorni dopo.
Per ciò che concerne l’evoluzione prevedibile della gestione, dopo un primo semestre di grande successo, caratterizzato da una crescita (+10,3%) che ha continuato a superare la “ guidance ” di medio-
lungo termine e da un portafoglio ordini che ha raggiunto un nuovo livello record (+48% su base annua), LUVE entra nella seconda metà del 2026 con una maggiore visibilità sullo sviluppo a breve termine.
Fatte salve le condizioni macroeconomiche, i mercati energetici, il contesto geopolitico e le dinamiche della catena di approvvigionamento, si prevede un’ulteriore accelerazione nella seconda metà del 2026, sostenuta dalla domanda costante e dalla progressiva attuazione del contratto con l’ hyperscaler (aprile 2026), che dovrebbe portare 20 milioni di Euro di fatturato aggiuntivo al termine dell’anno in corso. Il portafoglio ordini è a livelli record grazie alla sua diversificazione, frutto delle crescite dei principali mercati finali, principalmente produzione di energia, pompe di calore, raffreddamento industriale e alcuni segmenti della refrigerazione.
È’ importante sottolineare che il portafoglio ordini riflette attualmente solo una parte limitata del contratto con l’ hyperscaler (complessivamente 100 milioni di Euro), poiché LUVE include nel proprio calcolo solo gli ordini per i quali le date di consegna sono state definite e accettate dal cliente.
EVENTI SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2026
SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE
59 I data center rappresentano una significativa opportunità di crescita e il contratto con l’ hyperscaler , segna un ulteriore passo avanti nel posizionamento strategico in questo segmento e offre una maggiore visibilità sul suo sviluppo nei prossimi anni, rafforzando al contempo la posizione di LUVE tra i principali fornitori di soluzioni di raffreddamento mission-critical per data center .
Allo stesso tempo, il persistere delle tensioni geopolitiche continua a generare una maggiore volatilità nei mercati finali e potrebbe creare dei rallentamenti nella logistica, nell’approvvigionamento di determinati materiali e nei tempi di esecuzione dei progetti, incidendo potenzialmente sui programmi di consegna e sull’acquisizione di nuovi ordini nei prossimi trimestri.
I costi energetici continuano a rappresentare una quota limitata della struttura dei costi e sono stati quasi interamente coperti con contratti di hedging, già nell’ottobre 2025, contribuendo a contenere l’impatto diretto sulla redditività.
In questo contesto, LUVE continuerà a monitorare attentamente l’evoluzione del contesto esterno, mantenendo un approccio disciplinato all’allocazione del capitale, al controllo dei costi e all’esecuzione operativa, pur procedendo verso il raggiungimento dei propri obiettivi a medio-lungo termine.
Uboldo, 4 settembre 2026
Presidente e Amministratore Delegato
Matteo Liberali
APPENDICE A
SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE
60
APPENDICE A
IRS su finanziamenti (in migliaia di Euro)
SOCIETÀ
DEBITRICE CONTROPARTE ACCENSIONE SCADENZA NOZIONALE
ORIGINARIO 30/06/2026 30/06/2026
NOZ.
Breve NOZ. M/L FAIR VALUE
LU-VE S.P.A. Deutsche Bank S.p.A. 30/10/2020 30/10/2026 5.500 590 - 5
LU-VE S.P.A. Banco BPM S.p.A. 31/12/2021 30/09/2026 40.000 2.667 - 16
LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. 28/04/2022 28/04/2029 20.000 4.000 8.000 224 LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. 28/04/2022 28/04/2029 20.000 4.000 8.000 160 LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. 25/07/2022 29/03/2029 15.000 3.000 5.250 122 LU-VE S.P.A. Banca Nazionale del Lavoro
S.p.A. 22/07/2022 22/07/2027 40.000 8.000 4.000 103
LU-VE S.P.A. BPER Banca S.p.A. 22/07/2022 22/07/2027 25.000 6.250 1.563 33
LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. 28/07/2022 28/07/2027 15.000 3.750 938 27 LU-VE S.P.A. Deutsche Bank S.p.A. 28/10/2022 28/10/2028 15.000 3.333 5.000 5 LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. 24/11/2022 31/12/2026 25.000 3.125 - (1)
LU-VE S.p.A. Banco BPM S.p.A. 19/01/2023 30/09/2027 25.000 5.882 1.471 (29)
LU-VE S.p.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. 19/01/2023 30/09/2027 30.000 6.667 10.000 (80) LU-VE S.p.A. Unicredit S.p.A. 26/10/2023 26/10/2028 15.000 3.528 5.294 2
LU-VE S.p.A. BPER Banca S.p.A. 23/01/2024 22/01/2026 15.000 3.750 6.563 (1)
LU-VE S.p.A. Banca Nazionale del Lavoro
S.p.A. 23/01/2024 22/01/2029 35.000 6.364 22.273 257
LU-VE S.p.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. 17/12/2024 28/11/2030 25.000 4.545 15.909 131 LU-VE S.p.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. 29/11/2024 29/11/2030 15.000 2.727 9.545 80 LU-VE S.p.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. 29/11/2024 29/11/2030 25.000 5.000 18.750 191
LU-VE S.p.A. Banco BPM S.p.A. 27/02/2025 27/02/2031 20.000 4.444 12.222 105
LU-VE S.p.A. Banco BPM S.p.A. 20/06/2025 29/03/2030 15.000 3.333 9.167 62
LU-VE S.p.A. Intesa San Paolo 23/01/2026 28/05/2031 25.000 20.000 5.000 23 LU-VE S.p.A. Unicredit S.p.A. 30/09/2025 31/03/2030 35.000 6.562 28.438 302 LU-VE S.p.A. Unicredit S.p.A. 30/09/2025 30/09/2030 15.000 2.813 12.188 90 Totali 515.500 114.330 189.571 1.827
APPENDICE A
SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE
61 Opzioni su valute (in migliaia di Euro)
SOCIETÀ CONTROPARTE TIPOLOGIA OGGETTO DELLA
COPERTURA ACCENSIONE SCADENZA NOZ. ORIG. 30/06/2026 30/06/2026
NOZ.
BREVE NOZ.
M/L FAIR VALUE
LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. FORWARD Tasso di Cambio
€/USD 12/03/2026 31/12/2026 3.000 3.000
- (42)
LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. FORWARD Tasso di Cambio
€/USD 13/03/2026 31/12/2026 2.000 2.000
- (16)
LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. FORWARD Tasso di Cambio
€/USD 03/06/2026 20/01/2027 2.000 2.000
- (32)
LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. FORWARD Tasso di Cambio
€/USD 03/06/2026 22/02/2027 2.000 2.000
- (32)
LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. FORWARD Tasso di Cambio
€/USD 03/06/2026 22/03/2027 2.000 2.000
- (31)
LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. FORWARD Tasso di Cambio
€/USD 03/06/2026 20/04/2027 2.000 2.000
- (30)
LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. FORWARD Tasso di Cambio
€/USD 03/06/2026 20/07/2027 2.000
-
2.000 (30)
LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. FORWARD Tasso di Cambio
€/USD 03/06/2026 21/06/2027 2.000 2.000
- (29)
LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. FORWARD Tasso di Cambio
€/USD 03/06/2026 20/05/2027 2.000 2.000
- (29)
LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. FORWARD Tasso di Cambio
€/USD 03/06/2026 20/08/2027 2.000
-
2.000 (28)
LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. FORWARD Tasso di Cambio
€/USD 03/06/2026 20/09/2027 2.000
-
2.000 (28)
LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. FORWARD Tasso di Cambio
€/USD 05/06/2026 20/01/2027 1.000 1.000
- (13)
LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. FORWARD Tasso di Cambio
€/USD 05/06/2026 22/02/2027 1.000 1.000
- (13)
LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. FORWARD Tasso di Cambio
€/USD 05/06/2026 22/03/2027 1.000 1.000
- (12)
LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. FORWARD Tasso di Cambio
€/USD 05/06/2026 20/04/2027 1.000 1.000
- (12)
LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. FORWARD Tasso di Cambio
€/USD 18/06/2026 20/05/2027 1.000 1.000
- (5)
LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. FORWARD Tasso di Cambio
€/USD 18/06/2026 21/06/2027 1.000 1.000
- (5)
LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. FORWARD Tasso di Cambio
€/USD 18/06/2026 20/07/2027 1.000 0
1.000 (5)
LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. FORWARD Tasso di Cambio
€/USD 18/06/2026 20/08/2027 1.000 0
1.000 (5)
LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. FORWARD Tasso di Cambio
€/USD 18/06/2026 20/09/2027 1.000 0
1.000 (4)
APPENDICE A
SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE
62 SOCIETÀ CONTROPARTE TIPOLOGIA OGGETTO DELLA
COPERTURA ACCENSIONE SCADENZA NOZ. ORIG. 30/06/2026 30/06/2026
NOZ.
BREVE NOZ.
M/L FAIR VALUE
LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. TARF Tasso di Cambio
€/USD 27/01/2026 24/02/2027 1.000 1.000 7
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 29/01/2026 03/07/2026 1.000 1.000 (14)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 29/01/2026 03/08/2026 1.000 1.000 (14)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 29/01/2026 03/09/2026 1.000 1.000 (14)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 29/01/2026 02/10/2026 1.000 1.000 (14)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 29/01/2026 02/11/2026 1.000 1.000 (14)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 29/01/2026 02/12/2026 1.000 1.000 (13)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 29/01/2026 04/01/2027 1.000 1.000 (13)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 02/03/2026 02/02/2027 1.000 1.000 (8)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 05/03/2026 02/03/2027 1.000 1.000 1
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 05/03/2026 04/12/2026 444 444 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 05/03/2026 06/10/2026 504 504 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 05/03/2026 05/08/2026 564 564 (1)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 05/03/2026 01/07/2026 588 588 (1)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 05/03/2026 05/11/2026 468 468 1
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 05/03/2026 01/09/2026 540 540 (1)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 05/03/2026 07/01/2027 420 420 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 05/03/2026 04/02/2027 360 360 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 16/03/2026 01/07/2026 24 24 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 16/03/2026 05/11/2026 36 36 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 16/03/2026 04/12/2026 24 24 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 16/03/2026 06/10/2026 36 36 -
APPENDICE A
SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE
63 SOCIETÀ CONTROPARTE TIPOLOGIA OGGETTO DELLA
COPERTURA ACCENSIONE SCADENZA NOZ. ORIG. 30/06/2026 30/06/2026
NOZ.
BREVE NOZ.
M/L FAIR VALUE
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 16/03/2026 01/09/2026 24 24 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 16/03/2026 07/01/2027 24 24 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 16/03/2026 04/02/2027 60 60 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 16/03/2026 01/03/2027 360 360 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 16/03/2026 05/08/2026 24 24 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/04/2026 01/03/2027 60 60 (1)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/04/2026 01/04/2027 360 360 (4)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/04/2026 05/11/2026 36 36 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/04/2026 04/12/2026 36 36 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/04/2026 04/02/2027 24 24 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/04/2026 05/08/2026 24 24 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/04/2026 01/09/2026 24 24 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/04/2026 06/10/2026 24 24 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/04/2026 07/01/2027 24 24 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/04/2026 01/07/2026 36 36 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 23/04/2026 05/08/2026 408 408 (5)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 23/04/2026 04/12/2026 336 336 (4)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 23/04/2026 06/10/2026 376 376 (4)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 23/04/2026 01/03/2027 280 280 (3)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 23/04/2026 05/11/2026 360 360 (4)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 23/04/2026 01/09/2026 392 392 (4)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 23/04/2026 04/02/2027 296 296 (3)
APPENDICE A
SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE
64 SOCIETÀ CONTROPARTE TIPOLOGIA OGGETTO DELLA
COPERTURA ACCENSIONE SCADENZA NOZ. ORIG. 30/06/2026 30/06/2026
NOZ.
BREVE NOZ.
M/L FAIR VALUE
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 23/04/2026 07/01/2027 312 312 (3)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 23/04/2026 01/07/2026 432 432 (5)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 23/04/2026 01/04/2027 240 240 (2)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/05/2026 05/11/2026 40 40 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/05/2026 01/03/2027 40 40 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/05/2026 01/09/2026 40 40 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/05/2026 04/02/2027 40 40 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/05/2026 06/10/2026 40 40 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/05/2026 04/12/2026 60 60 (1)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/05/2026 05/08/2026 60 60 (1)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/05/2026 01/07/2026 360 360 (4)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/05/2026 07/01/2027 60 60 (1)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/05/2026 01/04/2027 100 100 (1)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/06/2026 01/04/2027 40 40 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/06/2026 01/07/2026 160 160 (2)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/06/2026 05/08/2026 360 360 (4)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/06/2026 04/12/2026 40 40 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/06/2026 06/10/2026 40 40 (1)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/06/2026 04/02/2027 60 60 (1)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/06/2026 01/03/2027 40 40 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/06/2026 07/01/2027 60 60 (1)
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/06/2026 01/09/2026 60 60 (1)
APPENDICE A
SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE
65 SOCIETÀ CONTROPARTE TIPOLOGIA OGGETTO DELLA
COPERTURA ACCENSIONE SCADENZA NOZ. ORIG. 30/06/2026 30/06/2026
NOZ.
BREVE NOZ.
M/L FAIR VALUE
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX FORWARD
SELL Exchange rate €/PLN 15/06/2026 05/11/2026 40 40 -
SEST LUVE POLSKA
SP. Z O.O. Bank BNP Paribas
S.A. FX SPOT lub FX
TOMORROW Exchange rate €/PLN 29/06/2026 01/07/2026 400 400
- (1)
Heat Transfer Systems s.r.o. (HTS) Komerční banka, a.s. FX Strategy Target Accumulator Tasso di Cambio
€/CZK 10/02/2026 05/02/2029 150 150
- 1 Heat Transfer Systems s.r.o. (HTS) Komerční banka, a.s. FX Strategy Target Accumulator Tasso di Cambio
€/CZK 05/03/2026 07/03/2029 150 150
- 3 Heat Transfer Systems s.r.o. (HTS) Komerční banka, a.s. FX Strategy Target Accumulator Tasso di Cambio
€/CZK 13/04/2026 09/04/2029 150 150
- 1 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 25/08/2025 31/07/2026 100 100
- (2)
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 29/08/2025 31/07/2026 100 100
- (1)
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 01/09/2025 31/07/2026 100 100
- (1)
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 05/09/2025 31/07/2026 100 100
- (1)
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 09/09/2025 31/08/2026 100 100
- (1)
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 17/09/2025 31/08/2026 100 100
- (1)
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 18/09/2025 31/08/2026 100 100
- (1)
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 18/09/2025 31/08/2026 100 100
-
-
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 23/09/2025 31/08/2026 100 100
-
-
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 23/09/2025 31/08/2026 100 100
-
-
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 03/12/2025 30/11/2026 100 100
- (1)
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 11/12/2025 30/11/2026 100 100
-
-
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 12/12/2025 30/11/2026 100 100
-
-
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 15/12/2025 30/10/2026 100 100
- 1 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 15/12/2025 30/11/2026 100 100
- 1 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 15/12/2025 30/11/2026 100 100
- 1 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 16/12/2025 30/09/2026 100 100
- 1
APPENDICE A
SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE
66 SOCIETÀ CONTROPARTE TIPOLOGIA OGGETTO DELLA
COPERTURA ACCENSIONE SCADENZA NOZ. ORIG. 30/06/2026 30/06/2026
NOZ.
BREVE NOZ.
M/L FAIR VALUE
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 16/12/2025 30/09/2026 100 100
- 1 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 16/12/2025 30/10/2026 100 100
- 1 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 16/12/2025 30/10/2026 100 100
- 1 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 16/12/2025 30/09/2026 100 100
- 1 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 16/12/2025 30/09/2026 100 100
- 1 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 17/12/2025 31/07/2026 100 100
-
-
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 18/12/2025 31/08/2026 200 200
- 1 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 18/12/2025 31/01/2026 100 100
-
-
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 18/12/2025 30/09/2026 100 100
-
-
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 18/12/2025 30/10/2026 200 200
-
-
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 18/12/2025 31/08/2026 200 200
-
-
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 18/12/2025 30/11/2026 200 200
-
-
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 22/12/2025 31/07/2026 20 20
-
-
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 22/12/2025 31/07/2026 180 180
- 1 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 09/01/2026 31/12/2026 200 200
- (2)
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 09/01/2026 31/07/2026 200 200
- (1)
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 09/01/2026 30/09/2026 200 200
- (2)
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 09/01/2026 30/11/2026 200 200
- (2)
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 09/01/2026 30/10/2026 200 200
- -
2 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 13/01/2026 31/12/2026 200 200
- (2)
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 13/01/2026 30/11/2026 200 200
- (1)
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 16/01/2026 31/12/2026 200 200
- (1)
APPENDICE A
SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE
67 SOCIETÀ CONTROPARTE TIPOLOGIA OGGETTO DELLA
COPERTURA ACCENSIONE SCADENZA NOZ. ORIG. 30/06/2026 30/06/2026
NOZ.
BREVE NOZ.
M/L FAIR VALUE
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 16/01/2026 30/10/2026 200 200
- (1)
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 16/01/2026 31/12/2026 200 200
- (1)
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 16/01/2026 30/09/2026 200 200
- (1)
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 19/01/2026 31/08/2026 200 200
-
-
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 20/01/2026 31/08/2026 200 200
- 1 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 21/01/2026 30/10/2026 200 200
- 2 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 22/01/2026 31/12/2026 200 200
- 2 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 22/01/2026 30/09/2026 200 200
- 2 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 23/01/2026 31/12/2026 200 200
- 3 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 27/01/2026 31/07/2026 100 100
- 3 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 02/03/2026 31/07/2026 100 100
- 1 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 02/03/2026 31/08/2026 100 100
- 1 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 20/03/2026 31/07/2026 200 200
-
3 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 23/03/2026 31/08/2026 100 100
-
1 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 24/03/2026 31/08/2026 100 100
- 2 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 24/03/2026 30/09/2026 100 100
-
2 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 25/03/2026 30/09/2026 100 100
- 2 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 25/03/2026 30/09/2026 100 100
-
2 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 25/03/2026 31/08/2026 100 100
- 2 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 25/03/2026 31/07/2026 100 100
-
2 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 27/03/2026 30/09/2026 100 100
-
2 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 08/04/2026 31/08/2026 100 100
- 1
APPENDICE A
SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE
68 SOCIETÀ CONTROPARTE TIPOLOGIA OGGETTO DELLA
COPERTURA ACCENSIONE SCADENZA NOZ. ORIG. 30/06/2026 30/06/2026
NOZ.
BREVE NOZ.
M/L FAIR VALUE
SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 08/04/2026 31/07/2026 100 100
-
1 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 10/04/2026 30/09/2026 100 100
- 2 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 10/04/2026 31/08/2026 100 100
- 2 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 13/04/2026 30/09/2026 100 100
- 2 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 13/04/2026 30/09/2026 100 100
-
2 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 13/04/2026 31/07/2026 100 100
-
2 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 15/04/2026 30/10/2026 100 100
- 3 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 15/04/2026 30/09/2026 100 100
-
3 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 15/04/2026 30/11/2026 100 100
- 3 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 15/04/2026 31/12/2026 100 100
- 3 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 22/04/2026 31/12/2026 100 100
- 3 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 27/04/2026 31/07/2026 100 100
- 3 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 29/04/2026 31/12/2026 100 100
- 3 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 30/04/2026 31/12/2026 100 100
- 4 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 30/04/2026 30/11/2026 100 100
- 4 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 04/05/2026 30/10/2026 100 100
-
4 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 11/05/2026 30/11/2026 100 100
- 4 SPIROTECH Ltd CITI BANK FX Option Tasso di Cambio
€/INR 20/05/2026 30/10/2026 100 100
- 5 Totali 63.270 54.270 9.000 (482)
APPENDICE A
SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE
69 Coperture su materie prime (in migliaia di Euro)
CONTRAEN
TE
(in migliaia
di Euro) CONTROPARTE N.
CONTRAT
TO MATERIE
PRIME N.
IDENTIFICATI
VO NOZIO
NALE ACCENSIONE SCADENZA QUANTI
TÀ (Ton) NOZ.
ORIG NOZ. A
BREVE NOZ.A
M/L
TERMI
NE FAIR VALUE
30/06/2026
LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. 117916460 Aluminium 117916460 62 30/01/2026 31/12/2027 24 62 - 62 1 LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. 119081903 Aluminium 119081903 158 17/03/2026 31/07/2028 60 158 - 158 (2) LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. 119680544 Aluminium 119680544 59 14/04/2026 30/09/2028 24 59 - 59 2 LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. 119708196 Copper 119708196 280 15/04/2026 28/02/2027 25 280 280 - 10 LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. 120055539 Aluminium 120055539 728 30/04/2026 30/09/2027 270 728 - 728 (13) LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. 120055790 Copper 120055790 2.426 30/04/2026 30/09/2027 220 2.426 - 2.426 119 LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. 120399917 Aluminium 120399917 73 15/05/2026 31/03/2027 26 73 73 (3) LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. 120402508 Aluminium 120402508 581 15/05/2026 30/09/2027 210 581 - 581 (24) LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. 121169546 Aluminium 121169546 854 18/06/2026 30/04/2027 300 854 854 - (54) LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. 121280412 Aluminium 121280412 819 23/06/2026 30/04/2027 300 819 819 - (20) LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. 121308133 Aluminium 121308133 810 24/06/2026 30/04/2027 300 810 810 - (11) LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. 121337405 Aluminium 121337405 109 25/06/2026 31/03/2027 40 109 109 - (2) LU-VE S.P.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. 121337550 Copper 121337550 462 25/06/2026 31/03/2027 40 462 462 - 3 LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. MSO_6062 72051 Copper MSO_606272 051 421 07/08/2024 31/07/2026 50 421 421 - 165 LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. MSO_6062 72401 Aluminium MSO_606272 401 171 07/08/2024 31/07/2026 75 171 171 - 33 LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. MTY_11493 3183 Copper MTY_11493318 3 279 15/04/2026 28/02/2027 25 279 279 11 LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. MTY_11555 0453 Aluminium MTY_1155504 53 214 30/04/2026 31/08/2027 80 214 - 214 (2) LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. MTY_11554 5962 Aluminium MTY_1155459 62 600 30/04/2026 30/09/2027 225 600 - 600 (4) LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. MTY_11555 0416 Copper MTY_11555041 6 1.102 30/04/2026 30/09/2027 100 1.102 - 1.102 54 LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. MTY_11554 5836 Copper MTY_1155458 36 2.758 30/04/2026 30/09/2027 250 2.758 - 2.758 131 LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. MTY_11490 2819 Aluminium MTY_11490281 9 109 14/04/2026 30/09/2027 42 109 - 109 2
APPENDICE A
SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE
70 CONTRAEN
TE
(in migliaia
di Euro) CONTROPARTE N.
CONTRAT
TO MATERIE
PRIME N.
IDENTIFICATI
VO NOZIO
NALE ACCENSIONE SCADENZA QUANTI
TÀ (Ton) NOZ.
ORIG NOZ. A
BREVE NOZ.A
M/L
TERMI
NE FAIR VALUE
30/06/2026
LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. MTY_11548 2994 Copper MTY_1154829 94 1.100 29/04/2026 30/09/2027 99 1.100 - 1.100 43 LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. MTY_114891 698 Aluminium MTY_1148916 98 95 14/04/2026 30/09/2027 36 95 - 95 1 LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. MTY_11555 0376 Aluminium MTY_1155503 76 402 30/04/2026 30/09/2027 150 402 - 402 (4) LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. MTY_11548 2878 Aluminium MTY_1154828 78 268 29/04/2026 30/09/2027 99 268 - 268 (6) LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. MTY_11686
9781 Commodity
Formula MTY_1168697
81 210 05/06/2026 31/10/2027 80 210 - 210 (24) LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. MTY_11686 9897 Aluminium MTY_1168698 97 266 05/06/2026 31/10/2027 80 266 - 266 (21) LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. MTY_11694
2956 COPPERCO
MEX MTY_1169429
56 1.329 08/06/2026 31/10/2027 88 1.329 - 1.329 (57) LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. MTY_11694
2979 Commodity
Formula MTY_1169429
79 231 08/06/2026 31/10/2027 88 231 - 231 (26) LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. MTY_117541 584 Aluminium MTY_11754158 4 226 23/06/2026 31/10/2027 72 226 - 226 (6) LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. MTY_117541
267 Commodity
Formula MTY_11754126
7 180 23/06/2026 31/10/2027 72 180 - 180 (13) LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. MTY_11703 9073 Aluminium MTY_1170390 73 280 10/06/2026 31/10/2027 100 280 - 280 (15) LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. MTY_11700 2502 Aluminium MTY_1170025 02 290 09/06/2026 31/10/2027 88 290 - 290 (20) LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. MTY_11686
9702 COPPERCO
MEX MTY_1168697
02 1.226 05/06/2026 31/10/2027 80 1.226 - 1.226 (68) LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. MTY_117541
131 COPPERCO
MEX MTY_117541131
1.048 23/06/2026 31/10/2027 72 1.048 - 1.048 (9) LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. MTY_112179 238 Aluminium MTY_11217923 8 65 30/01/2026 30/11/2027 25 65 - 65 1 LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. MTY_11386 9286 Aluminium MTY_1138692 86 162 17/03/2026 31/03/2028 61 162 - 162 (1) LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. MTY_11488 3544 Aluminium MTY_1148835 44 59 14/04/2026 30/04/2028 24 59 - 59 2 Totali 20.512 4.278 16.234 173
APPENDICE B
SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE
71
APPENDICE B
Finanziamenti Bancari
(in migliaia di Euro) COSTO AMMORTIZZATO
30/06/2026 31/12/2025
SOCIETÀ
DEBITRICE CONTROPARTE TIPOLOGIA DI
FINANZIAMENTO ACCENSIONE SCADENZA TASSO
APPLICATO COVENANTS
FINANZIARI IMPORTO
ORIGINARIO IMPORTO
RESIDUO DI CUI
QUOTA
CORRENTE IMPORTO
RESIDUO DI CUI
QUOTA
CORRENTE
LU-VE Deutsche Bank
S.p.A. Finanziamento
chirografario 11/11/2020 11/11/2026 EURIBOR 3
mesi base
360 + spread PFN/EBITDA <= 3,2
PFN/EQUITY
<=1,15 5.500 591 590 1.173 1.173 LU-VE Intesa Sanpaolo
S.p.A. Finanziamento
chirografario 31/03/2021 31/03/2026 EURIBOR 3
mesi base
360 + spread PFN/EBITDA
</= 3,25
PFN/PN </=1,25 30.000 - - 1.876 1.876
LU-VE Banco BPM S.p.A. Finanziamento chirografario 14/06/2021 31/03/2026 EURIBOR 3
mesi base
360 + spread - 12.000 - - 706 706 LU-VE Banco BPM S.p.A. Finanziamento chirografario 14/06/2021 31/03/2026 EURIBOR 3
mesi base
360 + spread PFN/EBITDA <= 3,0
PFN/EQUITY
<=1,25 18.000 - - 1.061 1.061 LU-VE Banco BPM S.p.A. Finanziamento chirografario 16/12/2021 30/09/2026 EURIBOR 3
mesi base
360 + spread PFN/EBITDA <= 3,0
PFN/EQUITY
<=1,25 40.000 2.669 2.669 8.005 8.005 LU-VE Cassa Depositi e
Prestiti Finanziamento
chirografario 28/04/2022 05/05/2029 Euribor 6 mesi 360 gg +
spread PFN/EBITDA
</= 3
PFN/PN </=1,15 40.000 24.069 7.984 28.018 7.957
LU-VE Intesa Sanpaolo
S.p.A. Finanziamento
chirografario 28/04/2022 29/03/2029 Euribor 3 mesi 360 gg +
spread PFN/EBITDA
</= 3,25
PFN/PN </=1,25 15.000 8.244 2.993 9.723 2.980
LU-VE Intesa Sanpaolo
S.p.A. Finanziamento
chirografario 31/05/2022 29/03/2029 Euribor 3 mesi 360 gg +
spread PFN/EBITDA
</= 3,25
PFN/PN </=1,25 15.000 8.234 2.987 9.709 2.973
LU-VE Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. Finanziamento chirografario 22/07/2022 22/07/2027 Euribor 6 mesi 360 gg +
spread PFN/EBITDA
</= 3,5
PFN/PN </=1,25 40.000 12.113 8.046 16.128 8.026
LU-VE BPER Banca
S.p.A. Finanziamento
chirografario 22/07/2022 22/07/2027 Euribor 3 mesi 360 gg +
spread PFN/EBITDA
</= 3
PFN/PN </=1,25 25.000 7.841 6.267 10.958 6.249
APPENDICE B
SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE
72 Finanziamenti Bancari (in migliaia di Euro) COSTO AMMORTIZZATO
30/06/2026 31/12/2025
SOCIETÀ
DEBITRICE CONTROPARTE TIPOLOGIA DI
FINANZIAMENTO ACCENSIONE SCADENZA TASSO
APPLICATO COVENANTS
FINANZIARI IMPORTO
ORIGINARIO IMPORTO
RESIDUO DI CUI
QUOTA
CORRENTE IMPORTO
RESIDUO DI CUI
QUOTA
CORRENTE
LU-VE Intesa Sanpaolo
S.p.A. Finanziamento
chirografario 28/07/2022 28/07/2027 Euribor 3 mesi 360 gg +
spread PFN/EBITDA
</= 3,25
PFN/PN </=1,25 15.000 4.703 3.759 6.570 3.746
LU-VE Deutsche Bank
S.p.A. Finanziamento
chirografario 25/10/2022 25/10/2028 Euribor 3 mesi 360 gg +
spread PFN/EBITDA
</= 3
PFN/PN </=1,15 30.000 16.676 6.630 19.959 6.612
LU-VE Unicredit S.p.A. Finanziamento chirografario 24/11/2022 31/12/2026 Euribor 3 mesi 360 gg + spread PFN/EBITDA <=
3,25; PFN/PN
<= 1,25 25.000 3.117 3.117 6.216 6.216 LU-VE Banco BPM S.p.A. Finanziamento chirografario 20/12/2022 30/09/2027 Euribor 3 mesi 360 gg +
spread PFN/EBITDA
</= 3,25
PFN/PN </=1,25 25.000 7.311 5.843 10.201 5.809
LU-VE Intesa Sanpaolo
S.p.A. Finanziamento
chirografario 26/10/2023 26/10/2028 Euribor 3 mesi 360 gg +
spread PFN/EBITDA
</= 3,25
PFN/PN </=1,25 30.000 16.662 6.627 19.932 6.606
LU-VE Unicredit S.p.A. Finanziamento chirografario 21/12/2023 31/12/2028 Euribor 3 mesi 360 gg + spread PFN/EBITDA <=
3,25; PFN/PN
<= 1,25 30.000 17.531 6.979 20.976 6.941
LU-VE BPER Banca
S.p.A. Finanziamento
chirografario 22/01/2024 22/01/2029 Euribor 3 mesi 360 gg +
spread PFN/EBITDA
</= 3
PFN/PN </=1,25 30.000 20.814 7.631 24.526 7.636
LU-VE Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. Finanziamento chirografario 28/11/2024 28/11/2030 Euribor 6 mesi 360 gg +
spread PFN/EBITDA
</= 3,5
PFN/PN </=1,25 35.000 28.685 6.337 31.812 6.306
LU-VE Intesa Sanpaolo
S.p.A. Finanziamento
chirografario 29/11/2024 29/11/2030 Euribor 3 mesi 360 gg +
spread PFN/EBITDA
</= 3,25
PFN/PN </=1,25 25.000 20.480 4.524 22.715 4.504
LU-VE Intesa Sanpaolo
S.p.A. Finanziamento
chirografario 29/11/2024 29/11/2030 Euribor 6 mesi 360 gg +
spread PFN/EBITDA
</= 3,25
PFN/PN </=1,25 15.000 12.288 2.714 13.629 2.702
LU-VE Intesa Sanpaolo
S.p.A. Finanziamento
chirografario 27/02/2025 27/02/2031 Euribor 3 mesi 360 gg +
spread PFN/EBITDA
</= 3,25
PFN/PN </=1,25 25.000 23.786 4.972 25.026 3.708
LU-VE Banco BPM S.p.A. Finanziamento chirografario 31/03/2025 29/03/2030 Euribor 3 mesi 360 gg +
spread PFN/EBITDA
</= 3
PFN/PN </=1,25 35.000 29.165 7.759 32.991 7.714
APPENDICE B
SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE
73 Finanziamenti Bancari (in migliaia di Euro) COSTO AMMORTIZZATO
30/06/2026 31/12/2025
SOCIETÀ
DEBITRICE CONTROPARTE TIPOLOGIA DI
FINANZIAMENTO ACCENSIONE SCADENZA TASSO
APPLICATO COVENANTS
FINANZIARI IMPORTO
ORIGINARIO IMPORTO
RESIDUO DI CUI
QUOTA
CORRENTE IMPORTO
RESIDUO DI CUI
QUOTA
CORRENTE
LU-VE Intesa Sanpaolo
S.p.A. Finanziamento
chirografario 28/05/2025 31/05/2031 Euribor 3 mesi 360 gg +
spread PFN/EBITDA
</= 3,25
PFN/PN </=1,25 25.000 25.088 4.996 25.034 2.452
LU-VE BPER Banca
S.p.A. Finanziamento
chirografario 18/09/2025 18/09/2031 Euribor 3 mesi
360gg +
spread PFN/EBITDA <=
3,0; PFN/PN <=
1,25 20.000 20.037 2.993 19.994 952 LU-VE Unicredit S.p.A. Finanziamento chirografario 29/09/2025 30/09/2030 Euribor 3 mesi
360gg +
spread PFN/EBITDA <=
3,25; PFN/PN
<= 1,25 50.000 49.949 9.297 49.911 3.016 LU-VE Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. Finanziamento chirografario 18/12/2025 18/12/2031 Euribor 6 mesi 360 gg +
spread PFN/EBITDA
</= 3,5
PFN/PN </=1,25 30.000 30.040 5.443 29.974 2.649
LU-VE Intesa Sanpaolo
S.p.A. Finanziamento
chirografario 23/01/2026 23/01/2032 Euribor 3 mesi
360gg +
spread PFN/EBITDA
</= 3,25
PFN/PN </=1,25 25.000 25.133 1.207 - -
LU-VE Intesa Sanpaolo
S.p.A. Finanziamento
chirografario 23/01/2026 23/01/2032 Euribor 3 mesi
360gg +
spread PFN/EBITDA
</= 3,25
PFN/PN </=1,25 15.000 15.080 724 - -
Totali 430.306 123.088 446.823 118.575
Note:
PFN: posizione finanziaria netta PN: patrimonio netto;
DSCR: debt service coverage ratio LR: leverage ratio (PFN/Ebitda) GR: gearing ratio (PFN/PN) F.C. Finanziamento Chirografario F.I. Finanziamento Ipotecario