Seri Industrial S.p.A. Relazione sulla gestione Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE
AL 30 GIUGNO 2026
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026
1 Indice
Gruppo Seri Industrial ................................ ................................ ................................ ................................ ......................... 3 Profilo ................................ ................................ ................................ ................................ ................................ ............. 3 Mission e modello di business circolare ................................ ................................ ................................ ......................... 5 Highlights ................................ ................................ ................................ ................................ ................................ ...... 10 Andamento del titolo Seri Industrial ................................ ................................ ................................ ............................ 14 Strategia del Gruppo e gestione dei rischi ................................ ................................ ................................ ........................ 15 Strategia del Gruppo ................................ ................................ ................................ ................................ ..................... 15 Scenario di riferimento ................................ ................................ ................................ ................................ ................. 19 Mercati di riferimento del Gruppo ................................ ................................ ................................ ............................... 20 Gestione dei rischi ................................ ................................ ................................ ................................ ........................ 27 Governance ................................ ................................ ................................ ................................ ................................ ....... 35 Commento ai risultati e altre informazioni ................................ ................................ ................................ ....................... 36 Andamento economico consolidato ................................ ................................ ................................ ............................. 36 Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata ................................ ................................ ................................ ........ 38 Informativa economica per settore di attività ................................ ................................ ................................ .............. 44 Fatti di rilievo del periodo ................................ ................................ ................................ ................................ ............. 49 Eventi successivi alla chiusura del periodo ed evoluzione prevedibile della gestione ................................ ................. 50 Altre informazioni ................................ ................................ ................................ ................................ ......................... 53 Bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2026 ................................ ................................ ................................ .......... 59 Stato Patrimoniale Consolidato ................................ ................................ ................................ ................................ .... 61 Conto Economico Consolidato ................................ ................................ ................................ ................................ ..... 62 Conto Economico Complessivo Consolidato ................................ ................................ ................................ ................. 63 Rendiconto Finanziario Consolidato ................................ ................................ ................................ ............................. 64 Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato ................................ ................................ ................................ ............... 65 Note di commento ................................ ................................ ................................ ................................ ........................ 66 Allegati ................................ ................................ ................................ ................................ ................................ ........ 120 Attestazione del bilancio consolidato semestrale ................................ ................................ ................................ .......... 126
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 2
RELAZIONE SULLA GESTIONE
GRUPPO SERI INDUSTRIAL
Profilo
Mission e modello di business circolare
Highlights
Andamento del titolo Seri Industrial
STRATEGIA DEL GRUPPO E GESTIONE DEI RISCHI
Strategia del Gruppo Scenario di riferimento Mercat i di riferimento del Gruppo Gestione dei rischi
GOVERNANCE
COMMENTO AI RISULTATI E ALTRE INFORMAZIONI
Andamento economico consolidato Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata Informativa economica per settore di attività Fatti di rilievo del periodo Eventi successivi alla chiusura del periodo ed evoluzione prevedibile della ges tione
Altre informazioni
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
3 GRUPPO SERI INDUSTRIAL
Profilo
Seri Industrial S.p.A. ( “Seri Industrial” o la “Società” e, unitamente alle società controllate, il “ Gruppo ”) è una società emittente azioni ammesse a negoziazione sul mercato regolamentato Euronext Milan (“EXM”) gestito da Borsa Italiana S.p.A. e opera come holding di controllo delle società industriali del Gruppo.
In data 6 agosto 2026, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il progetto di fusione per incorporazione di Seri Industrial nella società SE.R.I S.p.A., che verrà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti in data 12 nove mbre 2026. L’operazione è finalizzata alla revoca dalla quotazione delle azioni di Seri Industrial da Euronext Milan, ritenuta non più adeguata in relazione al rapporto tra i costi connessi allo status di società quotata e i relativi benefici, e si inseris ce in un più ampio percorso di razionalizzazione e semplificazione della struttura societaria del Gruppo, con l’obiettivo di conseguire una maggiore efficienza operativa e gestionale, una riduzione dei costi e una maggiore flessibilità e rapidità nei proce ssi decisionali. Per maggiori informazioni sull’operazione di fusione si rinvia al paragrafo “Eventi successivi alla chiusura del periodo ed evoluzione prevedibile della gestione” .
Negli ultimi anni , il Gruppo si è sviluppato sia per effetto di una crescita organica sia per effetto di acquisizioni finalizzate ad ampliare il portafoglio prodotti/servizi e a estendere l’offerta a settori del mercato ritenuti strategici e sinergici.
Ad oggi, il Gruppo opera nelle seguenti tre Linee di Business (o “Settori ”)1:
➢ “Materie plastiche”, gestita attraverso l a società Seri Plast S.p.A. (“Seri Plast” ), attiva nel riciclo e nella lavorazione di materiali plastici per il mercato (i) delle batterie (produzione di compound speciali e stampaggio di cassette e coperchi per batterie); (ii) automotive (produzione di compound speciali) e (iii) idro -termo sanit ario, cantieristica civile e navale (produzione di compound speciali, estrusione e stampaggio di tubi, raccordi e pezzi speciali). Nel prossimo futuro, la Linea di Business, attraverso la joint venture P2P, sarà attiva anche nel settore dei polimeri plastici rigenerati per il mercato consumer ottenut i dal riciclo di imballaggi post -
consumo a fine vita ;
➢ “Batterie” , gestita attraverso la società FIB S.p.A. (“Fib” o “FIB” o “Faam” ), attiva, con il marchio Faam, (i) nella produzione di celle, moduli e sistemi di batterie al litio per applicazioni ESS ( Energy Storage System ), industriali e speciali (ii) nella produzione di batterie al piombo per applicazioni trazione industriale, avviamento e storage e (iii) nel riciclo di batterie a fine vita, dalla progettazione dell’impianto al recupero di materiali.
➢ “Mobilità sostenibile” , gestita attraverso la società Menarini S.p.A. (“Menarini”) , attiva con il mar chio Menarini nella produzione di autobus per il trasporto pubblico urbano , con una particolare attenzione alla transizione verso la mobilità sostenibile mediante la realizzazione di autobus elettrici .
1 La società YIBF è in fase di dismissione e d è classificata tra le discontinued operation ai sensi dell’“IFRS 5 - Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate” .
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 4 Localizzazione del Gruppo Seri Industrial Il Gruppo è presente in 4 Paesi e opera complessivamente attraverso 20 siti2 a livello internazionale, avvalendosi di 1.324 dipendenti .
Nel settore Materie plastiche , il Gruppo opera in Italia, Polonia e Francia. Nel settore Batterie , è presente in Italia sia nelle applicazioni al piombo -acido sia, in particolare presso il polo produttivo di Teverola, nelle attività di sviluppo e produzione di batterie e celle agli ioni di litio, attraverso i siti Teverola 1 e Teverola 2, quest’ultimo attualmente in fase di realizzazione. Nel settore Mobilità sostenibile , il Gruppo opera in Italia attraverso il sito di Flumeri (AV), che rappresenta il più grande polo produttivo di autobus in Italia e uno dei principali a livello europeo, e il sito di Bologna, dedicato alle attività di ricerca e sviluppo e prototipazione.
La Capogruppo, che svolge attività di direzione e coordinamento delle società controllate, ha sede in Italia, a San Potito Sannitico (CE) .
La distribuzione geografica del Gruppo
2 Il numero dei siti non include il sito industriale di Brindisi della società Eni Storage Systems S.p.A., join venture tra Fib S.p.A. e Eni Industrial Evolution S.p.A., attualmente in fase di realizzazione. Il sito di Brindisi si integra con quello di Tevero la nell’ambito di un unico polo industriale Teverola -Brindisi dedicato alla filiera europea delle batterie al litio -ferro -fosfato (LFP), con attività complementari lungo la catena del valore .
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 5 Mission e modello di business circolare La nostra Mission è accelerare la transizione energetica ed ecologica Un nuovo modo di pensare l’economia, con prodotti e processi produttivi virtuosi, innovativi e poco impattanti , supportando la transizione dell’economia da un modello lineare ad un modello circolare .
Seguendo il solco tracciato dalla conferenza sul clima di Parigi COP 21 e dalle successive Conferenze delle Parti, il Gruppo Seri Industrial prevede per il suo futuro uno sviluppo sostenibile , fortemente radicato nell’idea di dover partecipare attivamente alla transizione energetica ed ecologica in corso. In tale contesto, il Gruppo è pienamente consapevole della necessità di accelerare i processi di decarbonizzazione per far fronte alle sfide connesse ai cambiamenti climatici e alla crescente attenzione verso la tutela dell’ambiente.
Orgoglioso delle proprie radici italiane e del consolidato radicamento nel territorio di appartenenza, il Gruppo promuove collaborazioni e partnership con imprese che condividono la medesima visione strategica, con l’obiettivo di sviluppare sinergie indust riali e creare valore sostenibile nel lungo periodo. Un esempio è la partnership strategica avviata nel corso del 2026 con Eni Industrial Evolution S.p.A. - società interamente controllata da Eni S.p.A. - finalizzata allo sviluppo congiunto di una filiera industriale integrata nel settore delle batterie al litio ferro fosfato, comprendente la produzione di celle e moduli, l’assemblaggio di sistemi di accumulo per applicazioni stazionarie (BESS) e per la mob ilità elettrica, nonché, in prospettiva, attività di riciclo e recupero dei materiali (per maggiori dettagli si rimanda ai paragrafi “Progetti di investimento e Piano Industriale ” e “Fatti di rilievo del periodo” .
Il modello di business del Gruppo fa leva su una diversificata presenza geografica e su un articolato portafoglio di soluzioni tecnologiche orientate a sostenere e ad accelerare la transizione energetica ed ecologica, incentivando il percorso di decarbonizzazione. Tale modello si basa sull’utilizzo efficiente delle risorse e sulla loro trasformazione in prodotti e soluzioni a maggiore valore a ggiunto, attraverso una strategia volta allo sviluppo di business integrati, caratterizzati da un elevato grado di complementarità .
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 6 Elemento centrale di tale approccio è il principio dell’ economia circolare , che rappresenta per il Gruppo una leva strategica a supporto del percorso verso una transizione equa e inclusiva. L’obiettivo è estendere progressivamente tali principi a tutto il modello di business, in modo da rendere il Gruppo sempre più sostenibile, resiliente e competitivo.
In coerenza con il proprio modello di business, il Gruppo Seri Industrial integra i principi di sostenibilità ambientale e di innovazione all’interno della propria strategia, orientando le proprie azioni lungo tre direttrici strategiche :
Sostenibilità
Decarbonizzazione Digitalizzazione
Concretizzata nello sviluppo di tecnologie IT applicate ai sistemi di accumulo, a supporto della transizione energetica , nell’introduzione della tecnologia “blockchain” negli scambi energetici e nella ricerca di soluzioni hardware e software dedicate alla Digital Energy .
Perseguita attraverso la progressiva integrazione verticale della supply chain , lo sviluppo di prodotti per applicazioni speciali volti a innovare le tecnologie di accumulo dell’energia , nuove tecnologie per il recupero degli scarti , soluzioni di mobilità sostenibile , che mirano a un trasporto eco -compatibile, e l’integrazione dei centri di Ricerca e Sviluppo del Gruppo .
Perseguita attraverso l’ innovazione delle tecnologie produttive e lo sviluppo di prodotti a basse emissioni , con l’obiettivo di contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale e generare benefici sostenibili nel lungo periodo per persone, economia e società.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 7 Il modello di business circolare nel segmento batterie al piombo acido e materie
plastiche
Nel percorso di transizione energetica ed ecologica, il Gruppo ha adottato fin dall’inizio un modello di business circolare, orientato da un lato alla progressiva riduzione dell’impiego di nuove risorse vergini e dall’altro all’incremento del recupero e de l riciclo dei materiali a fine vita.
Uno dei principali punti di forza del Gruppo è rappresentato dall’elevato grado di integrazione verticale della filiera nei segmenti batterie al piombo -acido e delle materie plastiche , che consente di presidiare le diverse fasi del ciclo produttivo - dalla produzione delle materie prime seconde, all’assemblaggio, fino al recupero e riciclo dei prodotti a fine vita. Tale integrazione permette di valorizzare le sinergie tra le due Linee di Business, riducendo gli impatti ambientali dei processi produttivi e massimizzando il valore recuperabile dai prodotti .
In particolare, attraverso i servizi after -sales e la rete nazionale FAAM Service, le batterie a fine vita sono raccolte e reimmesse nel ciclo produttivo. Presso l’innovativo impianto smelter di Calitri, gestito da Repiombo, sono recuperati il piombo e gli scarti di plastica derivanti dalle batterie esauste. Questi ultimi sono successivamente valorizzati dalla Linea di Business Materie plastiche attraverso il segmento PP Compound, che ha sviluppato un know -how pluriennale nella realizzazione del granulo di polipropilene (100% riciclato da batterie esauste) destinato alla realizzazione di cassette e coperchi per batte rie avviamento, trazione e stazionario, nonché, in parte, di raccordi per il settore idro -termosanitario.
Il modello consente pertanto di chiudere il ciclo dei materiali, trasformando i prodotti a fine vita in nuove materie prime e reintroducendole nei processi produttivi del Gruppo, secondo i principi dell’economia circolare .
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 8 L’integrazione verticale nel segmento batterie al litio e mobilità sostenibile
Con l’innovativo impianto di Teverola, il Gruppo intende estendere al segmento batterie al litio il modello di business circolare già consolidato nel comparto piombo -acido, valorizzando l’esperienza consolidata nel settore.
La Linea di Business Batterie punta infatti a presidiare l’intero ciclo produttivo e a ridurre la dipendenza dai fornitori asiatici di celle al litio, attraverso la produzione interna delle principali componenti e la gestione delle diverse fasi del ciclo produttivo : dalla realizzazione di anodo e catodo, all’assemblaggio e formazione delle celle, fino alla produzione di moduli e batterie al litio, realizzando internamente anche l’elettronica per il BMS ( Battery Management System ), che rende possibile la gestione e il controllo della batteria e la comunicazione con qualsiasi apparato collegato.
A differenza di quanto avviene nel settore automotive – in particolare nel segmento passenger cars – caratterizzato da batterie fortemente standardizzate, il Gruppo si distingue per la capacità di sviluppare e offrire soluzioni complete e customizzabili, che integrano l’intero ciclo produttivo dalla cella fino al sistema batteria finito. Questa scelta strategica consente di adattare i sistemi batteria alle esigenze applicative, permettendo lo sviluppo di soluzioni su misura per il segmento Battery Energy Storage Systems (BESS) , per applicazioni commerciali e industriali (Commercial & Industrial, C&I) , e per il settore residenziale . Il controllo diretto su tutti i componenti – inclusi formato, chimica, interfacce elettroniche e logiche di gestione energetica – garantisce massima flessibilità progettuale, performance ottimizzate e un’integrazione semplificata con le infrastrutture de l cliente.
La tecnologia adottata si basa su una materia attiva catodica a base di litio -ferro -fosfato (LFP) che coniuga la sicurezza alle alte prestazioni e alla sostenibilità dei materiali utilizzati. Oltre alla scelta della chimica LFP, un ulteriore elemen to disti ntivo è l’utilizzo di processi a base d’acqua c.d. “water -based” , evitando l’uso di solventi organici. Tali processi permettono di ridurre le emissioni atmosferiche nell’ambiente sia per i minori consumi energetici dell’impianto, derivanti dall’assenza di un sistema di recovery dei solventi chimici (la soluzione acquos a viene riciclata e reimmessa nel ciclo produttivo), sia per una minore temperatura presente in alcuni processi. Inoltre, l’utilizzo dell’acqua in sostituzione dei solventi permette una maggiore sicurezza e flessibilità nel futuro processo di riciclo della batteria.
A supporto di questa visione strategica, il progetto Teverola 2, sviluppato nell’ambito dell’IPCEI Batterie 1, rappresenta il fulcro dell’espansione industriale del Gruppo.
In un’ottica di ulteriore rafforzamento della filiera delle batterie, nel corso del 2026 il Gruppo ha sviluppato una partnership strategica con Eni Industrial Evolution S.p.A., finalizzata alla costruzione di una filiera europea integrata delle batterie LFP, dalla produzione di celle e moduli ai sistemi di accumulo, fino, in prospettiva, alla produzione della
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 9 materia attiva catodica e al riciclo. Il progetto potrà inoltre beneficiare delle competenze e del network industriale di entrambi i partner lungo la supply chain delle materie prime critiche, anche con riferimento a grafite e carbonato di litio, contribue ndo a rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e a ridurre la dipendenza da filiere extraeuropee.
A supporto dello sviluppo industriale e commerciale , nel corso del 2026 è stata inoltre costituita Faenix S.p.A., partecipata da FIB al 70% e da Eni Industrial Evolution al 30%, dedicata alle attività commerciali, di supply chain, ingegneria e sviluppo della piattaforma Teverola –Brindisi .
Potendo contare sulla sinergica integrazione con la Linea di Business Batterie, nel corso del 2024, è nata la nuova Linea di Business Mobilità sostenibile , specializzata nella produzione industriale di autobus per il trasporto pubblico urbano.
Attraverso il marchio Menarini, progetta, costruisce e commercializza un’ampia gamma di autobus destinati al trasporto pubblico locale, dagli 8 ai 12 metri, tra cui i modelli Citymood e Vivacity , la cui versatilità e modularità ne permettono l’adattamento ai sistemi di trazione a metano liquido (LNG), compresso (CNG) ed elettrico (BEV). Nel corso del 2026 saranno omologati e validati i modelli elettrici da 8 e 9 metri, completando la gamma Flash Electrocity, e saranno completate la revisione e la validazione della gamma Airon Electrocity da 10 e 12 metri. È stata inoltre completata l’omol ogazione del modello da 18 metri GNC, per il quale saranno concluse anche le attività di validazione.
Il modello elettrico da 6 metri sarà completato e validato nel 2027, mentre per il 18 metri elettrico il completamento e la validazione sono previsti a ma rzo 2027, completando così l’intera gamma . Il focus è sempre più orientato verso la produzione totale di autobus full elettric , in linea con gli obiettivi comunitari di puntare su tecnologie green e sostenibili per il trasporto pubblico . Il Gruppo mantiene una visione comunque pragmatica, offrendo soluzioni tecnologicamente diversificate, ancorché green (come LNG o CNG), per accompagnare le municipalità e gli operatori nella transizione energetica in modo sostenibile e graduale. Questa f lessibilità consente di rispondere efficacemente a diversi scenari di mercato e a differenti livelli di maturità delle infrastrutture locali, riducendo al contempo i rischi connessi a una specializzazione esclusiva sull’elettrico. L’obiettivo è inoltre ent rare in nuovi segmenti - come quello degli autobus intercity - anche attraverso lo sviluppo di partnership industriali e di sistema .
La nuova Linea di Business consentirà al Gruppo di divenire il primo player europeo totalmente integrato verticalmente:
dall’approvvigionamento di materie prime (produzione di batterie e materiali compositi innovativi per ridurre il peso del veicolo), alla progettazione e produzione di veicoli elettrici ( dalla carpenteria al montaggio e testing finale, passando per la cataforesi, la verniciatura e l'incollaggio ), fino al riciclo delle batterie a fine vita.
La principale sinergia consisterà nell’integrazione delle celle al litio, prodotte dalla Linea di Business Batterie, nei veic oli con un processo cell-to-vehicle battery pack . Questo approccio garantirà maggiore efficienza, sostenibilità e competitività sul mercato .
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
10 Highlights
DATI ECONOMICI CONSOLIDATI
Ricavi, proventi e incrementi per lavori interni adjusted Margine Operativo Lordo adjusted EBITDA margin adjusted € 141.4 08 migliaia nel 2026 € 149. 440 migliaia nel 2025 € 12.310 migliaia nel 2026 € 11.788 migliaia nel 2025 Nel 2026 include accantonamenti per euro 934 migliaia 11,7% nel 2026 9,8% nel 2025
DATI PATRIMONIALI E FINANZIARI CONSOLIDATI
Capitale investito
netto Indebitamento
finanziario netto
adjusted Patrimonio netto consolidato Investimenti in immob. materiali e
immateriali
€ 472.670 migliaia
nel 2026
€ 429.669 migliaia nel 2025 include (i) Fondi per rischi ed oneri pari a euro 22.490 migliaia (32.209 migliaia nel 202 5) (ii) crediti verso il MIMIT per il progetto IPCEI pari a euro 225.358 migliaia (177.855 migliaia nel 202 5). € 222.517 migliai a nel 202 6 € 227.023 migliaia nel 2025 non include i crediti verso il MIMIT da incassare per il progetto IPCEI pari a euro 225.358 migliaia ( 177.855 migliaia nel 202 5). Successivamente alla chiusura del semestre, il Gruppo ha incassato , nei mesi di luglio e agosto, crediti pari a euro 127.852 migliaia (euro 106.770 migliaia al netto dell’anticipazione ricevut a) € 216.552 migliai a nel 202 6 € 170.247 migliaia nel 2025 .
ll rafforzamento patrimoniale riflette gli effetti dell’ingresso di Eni Industrial Evolution nel capitale di Faenix, avvenuto attraverso l’acquisizione di una partecipazione del 30% per un corrispettivo fisso pari a euro 55 milioni € 67.483 migliaia
nel 2026
€ 15.396 migliaia nel 2025 Gli investimenti 202 6 sono riconducibili prevalentemente al settore Batterie (per Teverola 2) .
DATI ECONOMICI DELLE LINEE DI BUSINESS
Materie plastiche
Ricavi, proventi e incrementi per lavori interni Margine Operativo Lordo adjusted EBITDA margin adjusted € 49.698 migliaia nel 2026 € 50.431 migliaia nel 2025 € 4.148 migliaia nel 2026 € 5.904 migliaia nel 2025 8,8% nel 2026 12,3% nel 2025
Batterie
Ricavi, proventi e incrementi per lavori interni Margine Operativo Lordo adjusted EBITDA margin adjusted € 43.950 migliaia nel 2026 € 42.099 migliaia nel 2025 € 10.330 migliaia nel 2026 € 8.402 migliaia nel 2025 49,8% nel 2026 33,2% nel 2025
Mobilità sostenibile
Ricavi, proventi e incrementi per lavori interni Margine Operativo Lordo adjusted EBITDA margin adjusted € 48.604 migliaia nel 2026 € 57.872 migliaia nel 2025 € (884) migliaia nel 2026 € (2.432) migliaia nel 2025 . Nel 2026 include accantonamenti per euro 919 migliaia . (2,3%) nel 2026 (5,1%) nel 2025
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 11 Risultati economici
Dati patrimoniali e finanziari
I Ricavi, proventi e incrementi per lavori interni del primo semestre 2026 sono pari a euro 141.485 migliaia e mostrano una riduzione del 5%, pari a euro 8.142 migliaia, rispetto al precedente periodo di riferimento. Tale decremento riconducibile principal mente alla linea di business Mobilità sostenibile ( - euro 9.268 migliaia) risulta in linea con le dinamiche già rappresentate per l’esercizio 2026 e riflette prevalentemente il temporaneo rallentamento del mercato nazionale del trasporto pubblico locale, c onnesso ai ritardi nei processi amministrativi e nella formalizzazione degli ordini da parte delle aziende pubbliche di trasporto, anche nell’ambito delle attività di rendicontazione dei fondi PNRR .
In termini di redditività, il Margine Operativo Lordo adjusted del primo semestre 2026 risulta pari a euro 12.310 migliaia, con un EBITDA margin adjusted (Margine Operativo Lordo adjusted/Ricavi da clienti adjusted3) pari al 11,7% (rispetto al 9,8% registrato nel primo semestre 2025 ).
Il Risultato operativo adjusted è pari a negativi euro 8.824 migliaia rispetto a negativi euro 7.580 migliaia del primo semestre 2025; comprende ammortamenti e svalutazioni pari ad euro 21.134 migliaia, di cui euro 10.891 migliaia per ammortamenti collegati agli investimenti realizzati e in corso di realizzazione presso i siti di Teverola 1 e Teverola 2 .
Il capitale investito netto al 30 giugno 2026 è pari a euro 472.670 migliaia, rispetto a euro 429.669 migliaia al 31 dicembre 2025, riflettendo l’intenso ciclo di investimenti e il progressivo rafforzamento della base industriale del Gruppo. Alla stessa da ta, il Gruppo presenta attività complessive per euro 982.986 migliaia, di cui euro 482.620 migliaia relative ad attività non correnti, con immobilizzazioni materiali e immateriali pari complessivamente a circa euro 393.761 migliaia .
L’indebitamento finanziario netto adjusted al 30 giugno 2026 è pari a euro 222.517 migliaia, in miglioramento di euro 4.506 migliaia rispetto a euro 227.023 migliaia al 31 dicembre 2025. Tale dato va letto alla luce della specifica struttura di finanziamen to del progetto Teverola 2, che prevede l’utilizzo di una linea revolving per massimi euro 150 milioni destinata ad anticipare il disallineamento temporale tra il sostenimento degli investimenti e l’incasso dei relativi contributi a fondo perduto IPCEI. Al 30 giugno 2026 la linea risultava interamente utilizzata, a fronte di crediti verso il MIMIT pari a euro 225.358 migliaia, non inclusi tra le attività finanziarie.
Successivamente alla chiusura del semestre, nel corso dei mesi di luglio e agosto, sono stati incassati contributi IPCEI per complessivi euro 106,7 milioni (al netto dell’anticipazione già ricevuta) , utilizzati per rimborsare la linea revolving e ripristinarne la disponibilità liquida; a fronte dell’avanzamento dei nuovi investimenti, la linea è stata successivamente nuovamente utilizzata secondo il meccanismo revolving previsto dal finanziamento. Ta le dinamica evidenzia la natura prevalentemente temporanea dell’esposizione connessa al progetto, destinata a ridursi progressivamente con l’incasso delle agevolazioni. Il piano finanziario di Teverola 2 prevede infatti il rimborso della linea attraverso i flussi dei contributi IPCEI. Nella posizione finanziaria netta è inoltre incluso il vendor loan verso i precedenti soci di Menarini per euro 37.726 migliaia , classificato tra le passività finanziarie non corrent i.
3 I Ricavi da clienti adjusted risultano pari a euro 105.504 migliaia .
Euro / 000 30/06/2026 30/06/2025 Variazione Variazione % Ricavi, proventi e incrementi per lavori interni 141.485 149.627 (8.142) (5%) Ricavi, proventi e incr. per lavori interni adjusted 141.408 149.440 (8.032) (5%) Margine Operativo Lordo - EBITDA 9.675 11.456 (1.781) (16%) Margine Operativo Lordo adjusted - EBITDA adjusted 12.310 11.788 522 4% Ammortamenti - Svalutazioni/riprese di valore 21.134 19.368 1.766 9% Risultato Operativo - EBIT (11.459) (7.912) (3.547) 45% Risultato Operativo adjusted - EBIT adjusted (8.824) (7.580) (1.244) 16% Utile (Perdita) consolidata (8.849) (12.137) 3.288 (27%) Utile (Perdita) consolidata adjusted (7.235) (11.644) 4.409 >100% Attività investimento in imm. materiali e immateriali 67.483 15.396 52.087 >100%
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 12 Il patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2026 è pari a euro 216.552 migliaia, in significativo incremento rispetto a euro 170.247 migliaia al 31 dicembre 2025. Il rafforzamento patrimoniale riflette principalmente gli effetti dell’ingresso di Eni Indus trial Evolution nel capitale della società neo -costituita Faenix S.p.A. .
Il flusso finanziario da attività di investimento in immobilizzazioni materiali e immateriali nel periodo è pari a euro 67.483 migliaia ed è riferibile principalmente agli investimenti del progetto Teverola 2 – IPCEI.
I progetti in corso Batterie - Teverola 1, Teverola 2 e Brindisi Nel corso del primo semestre 2026, FIB ed Eni Industrial Evolution S.p.A. hanno raggiunto un’intesa per lo sviluppo congiunto di una filiera industriale integrata nel settore delle batterie al litio ferro fosfato.
Il progetto prevede lo sviluppo, da parte di FIB S.p.A., delle attività industriali presso il polo di Teverola, dove è già at tivo il primo impianto di produzione celle al litio ferro fosfato ed entro la prima metà del 2027 sarà completata a Brindisi, da parte di Eni Storage System S.p.A., società a controllo congiunto di Eni Industrial Evolution S.p.A. e FIB S.p.A., la linea di assemblaggio di sistemi di accumulo utility scale (BESS) del polo Teverola -Brindisi. Entro il 2029 sarà inoltre realizzata la secon da gigafactory di produzione di celle e moduli da oltre 8 GWh/anno. A Brindisi saranno inoltre concentrate, in una seconda fase, le attività di produzione della materia attiva catodica - il litio -ferro -fosfato che nel catodo immagazzina e rilascia ioni di litio durante i cicli di carica e scarica - e di riciclo delle batterie.
Il progetto prevede una capacità complessiva di 16 GWh/anno entro il 2030 (di cui metà a Brindisi e metà nello stabilimento a Teverola), pari a oltre il 10% del mercato europeo degli accumuli stazionari (BESS).
Nell’ambito della partnership, nel corso del 2026 è stata inoltre costituita Faenix S.p.A., società dedicata allo sviluppo commerciale del progetto e alle attività di approvvigionamento e ingegneria. Eni Industrial Evolution ha acquisito una partecipazione pari al 30% del capitale di Faenix S.p.A.; il corrispettivo dell’operazione comprende una componente fissa pari a euro 55 milioni, oltre a eventuali meccanismi di aggiustamento del prezzo .
Materie Plastiche - P2P Per quanto riguarda il progetto P2P, sviluppato in partnership con Unilever B.V., nel corso del 2026 sono stati compiuti significativi progressi verso la realizzazione del nuovo sito produttivo di Pozzilli (Isernia, Molise), destinato al recupero di materi ale plastico misto da post -consumo, con investimenti complessivi previsti per circa 109 milioni di euro.
In particolare, in data 21 gennaio 2026, Invitalia S.p.A. ha deliberato a favore di P2P la concessione di agevolazioni per complessivi euro 80.909 migliaia, di cui euro 15.885 migliaia a titolo di contributi a fondo perduto ed euro 65.024 migliaia sotto fo rma di finanziamento a tasso agevolato, nell’ambito dell’Accordo di Sviluppo sottoscritto il 16 giugno 2023 con il Ministero del Made in Italy e Invitalia S.p.A.. Le agevolazioni concesse saranno erogate per singoli stati di avanzamento (SAL), a fronte di titoli di spesa quietanzati. La prima erogazione delle agevolazioni potrà avvenire anche a titolo di anticipazione, subordinatamente al rilascio delle garanzie richieste attualmente in corso di valutazione da parte di Invitalia. È previsto che la quota res idua del fabbisogno finanziario necessario alla realizzazione dell’investimento venga messa a disposizione dai soci; in merito si rimanda al paragrafo “Fatti di rilievo del periodo”.
Successivamente, nei primi giorni del mese di agosto, Invitalia ha emesso la determina che regola la concessione delle agevolazioni, sottoscritta per accettazione e restituita da P2P in data 6 agosto 2026. L’erogazione delle agevolazioni è subordinata alla sottoscrizione del contratto di finanziamento agevolato per il quale è attualmente in corso la conferma da parte di Invitalia del valore degli immobili da porre a garanzia del contratto di finanziamento agevolato.
Seri Industrial e Unilever hanno definito il piano di riconversione industriale del sito di Pozzilli. I lavori di riconversio ne sono già stati avviati, con l’avvio delle produzioni nel corso del primo semestre del 2028 e della commercializzazione nel corso dell’ultimo quadrimestre del 2028 .
Mobilità Sostenibile - Menarini Dopo un 2025 caratterizzato da risultati particolarmente positivi, il 2026 si è aperto, come già previsto, in un contesto di temporaneo rallentamento del mercato nazionale del Trasporto Pubblico Locale, principalmente riconducibile ai ritardi nei processi amministrativi e nella formalizzazione degli ordini da parte delle aziende pubbliche di trasporto, anche connessi alla rendicontazione dei fondi PNRR. Nonostante tale contesto e la conseguente riduzione dei volumi, nel primo semestre 2026 la linea di busin ess ha registrato un miglioramento della redditività rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Parallelamente è proseguito il rinnovamento della gamma prodotto, con le attività di sviluppo, omologazione e validazione dei nuovi autobus e lettrici e a basse emissioni, finalizzate ad ampliare progressivamente l’offerta da 6 a 18 metri e ad accedere a nuovi segmenti, incluso quello intercity. Prosegue inoltre il
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 13 percorso di diversificazione commerciale e geografica, con particolare attenzione allo sviluppo dei mercati internazionali.
Nel corso del periodo sono altresì proseguite le attività connesse alle richieste di indennizzo previste dagli accordi di acquisizione con riferimento a passività riferibili a periodi antecedenti l’ingresso di Menarini nel perimetro di consolidamento del Gruppo. Per maggiori de ttagli si rimanda alla “Nota 46. Passività e attività potenziali - SERI Industrial – Contenzioso ex soci di Menarini S.p.A. ” del Bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2026 .
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 14 Andamento del titolo Seri Industrial Nel primo semestre del 2026, il mercato azionario italiano ha evidenziato un andamento complessivamente positivo, pur in un contesto caratterizzato da maggiore volatilità e incertezza macroeconomica. L'indice FTSE MIB ha registrato una crescita di circa il 15% da inizio anno, sostenuto dalla buona performance dei principali titoli a maggiore capitalizzazione. Più articolato è risultato invece l'andamento dei segmenti Mid Cap e Small Cap, che hanno evidenziato una dinamica più contenuta rispetto al mercato p rincipale. In particolare, al 30 giugno il comparto Small Cap registrava una flessione di circa il 2,4% da inizio anno, mentre le Mid Cap hanno mostrato una sostanziale maggiore tenuta, pur mantenendo una performance relativa inferiore rispetto al FTSE MIB . Tale differenziale riflette una maggiore selettività degli investitori nei confronti delle società a minore capitalizzazione, caratterizzate generalmente da una liquidità più contenuta e da una maggiore sensibilità alle aspettative sugli utili e al costo del capitale.
Il contesto macroeconomico è rimasto caratterizzato da una crescita moderata e da nuove pressioni inflazionistiche legate principalmente all'evoluzione dei prezzi dell'energia e alle tensioni geopolitiche. In tale scenario, le politiche economiche europee hanno continuato a sostenere gli investimenti nei comparti strategici legati alla transizione energetica, alla digitalizzazione e al rafforzamento delle filiere industriali, tra cui quelle delle batterie e dei sistemi d i accumulo. Permangono tuttavia eleme nti di attenzione connessi alla volatilità dei prezzi energetici, alle condizioni di finanziamento e al rallentamento della crescita economica, fattori particolarmente rilevanti per le società industriali a minore capitalizzazione.
Nel corso del primo semestre del 2026, il titolo Seri ha evidenziato un andamento complessivamente volatile, chiudendo evidenziando un incremento di circa il 14,6% rispetto alla fine del 2025 (da €2,50 a €2,86). Nel complesso, l'andamento del semestre evid enzia una prima fase ribassista, seguita da un deciso recupero e da una successiva normalizzazione dei prezzi .
Quotazione titolo Seri dal 30 giugno 2024 al 30 giugno 2026
Nel grafico seguente viene mostrato l’andamento del titolo Seri confrontato con l’indice FTSE MIB, nel periodo dal 30 giugno 2025 al 30 giugno 2026.
Andamento titolo Seri e indice FTSE -MIB dal 30 giugno 2025 al 30 giugno 2026
La capitalizzazione di borsa al 30 giugno 2026 è pari a circa euro 154,6 milioni (euro 135 milioni al 31 dicembre 2025) .
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STRATEGIA DEL GRUPPO E GESTIONE DEI RISCHI
Strategia del Gruppo La strategia sviluppata nel corso degli anni dal Gruppo Seri Industrial ha consentito di disegnare una visione di futuro e progresso incentrata sulla sostenibilità , quale elemento chiave imprescindibile per affrontare le sfide globali della transizione verso un’economia decarbonizzata. L’attualità dei cambiamenti climatici e il ripetuto verificarsi di eventi estremi mettono in luce sempre più l’importanza di acceler are i processi di transizione energetica ed ecologica non più rinviabili .
Tale scenario fa comprendere al meglio la valenza del lavoro svolto fin ad oggi dal Gruppo, che da sempre, fin dalla sua costituzione, ha posto al centro della propria strategia la sostenibilità e la circolarità, anche quando tali temi erano lungi dall’ess ere al centro dell’attenzione europea e mondiale. Nel corso degli anni, il Gruppo ha costantemente operato con tale visione, fornendo ai propri clienti prodotti innovativi, sicuri ed eco-friendly , con controllo dell’intera filiera produttiva .
Il percorso di transizione verso un’economia circolare rappresenta per il Gruppo una delle principali risposte alle attuali sfide ambientali , attraverso la promozione di un modello di business che applica i principi circolari sia nelle attività tradizionali che nei progetti di investimento in corso.
Proseguendo il cammino di innovazione avviato con il progetto Teverola 1, le azioni strategiche di medio e lungo termine prevedono di rafforzare l’impegno del Gruppo verso la transizione energetica ed ecologica. In particolare, i principali progetti di investimento in corso, “ P2P”, in partnership con Unilever, e “ Teverola 2 ”, nell’ambito del progetto europeo IPCEI Batterie 1, perseguono gli obiettivi della transizione “ Net Zero” , verso un’economia globale a zero emissioni, e sono legati a strategie di riduzione dell’utilizzo di materie prime vergini a favore di materie prime secondarie da riciclo, che consentiranno di ridurre notevolmente l’impronta di carbonio dei prodotti, increm entando la resilienza del Gruppo ai vincoli delle catene di approvvigionamento dei materiali vergini. Con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la filiera delle batterie e promuovere uno sviluppo sostenibile, il Gruppo ha avviato collaborazioni strategiche con primari partner industriali per ampliare le proprie competenze nelle fasi di recupero e rigenerazione delle celle e delle batterie a fine vita e nella produzione delle materie prime critiche .
A ulteriore conferma dell’impegno del Gruppo a fronteggiare il cambiamento climatico, la Linea di Business Mobilità sostenibile è dedicata all’elettrificazione del trasporto pubblico. L’adozione di sistemi di trasporto urbano elettrici, basati sugli e -bus, rappresenta uno degli elementi chiavi per la decarbonizzazione dei consumi, il miglioramento della salute pubblica, la promozione di stili di vita attivi e la riduzione della congestione urbana .
Progetti di investimento e Piano Industriale
Le azioni
strategiche e gli
investimenti in
corso perseguono, in
modo determinato,
gli obiettivi a medio e lungo termine del
Gruppo Seri
Industrial per
l’accelerazione della
transizione
energetica ed
ecologica .
€ 505 mln Capex e Opex
8 GWh/anno
capacità produttiva
Batterie litio -ione e sviluppo di una linea pilota per il
riciclo
Batterie: Teverola 2 Il progetto Teverola 2 si inserisce nell'ambito del Progetto europeo IPCEI Batterie 1 che ha come obiettivo quello di sostenere la creazione di una filiera di batterie litio -ione europea per un’economia decarbonizzata che favorisca la transizione energetic a, incentivando la mobilità elettrica, lo sviluppo delle energie rinnovabili e la riduzione delle emissioni. Le batterie sono state identificate come una key-enabling technology necessaria e l’obiettivo è quello di dotare l’Europa di una propria industria, per non dipendere esclusivamente da forniture e filiere di Paesi terzi.
Con il progetto IPCEI, il Gruppo punta allo sviluppo di un cluster tecnologico attraverso la realizzazione della prima e unica Gigafactory italiana e nel Sud Europa per la produzione di celle e batterie al litio .
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 16 Il progetto prevede investimenti e spese complessivi per circa 505,8 milioni di euro, da realizzare attraverso le agevolazioni concesse dalla Commissione Europea, sotto forma di contributo alla spesa. A supporto dell’esecuzione del progetto, nel corso del 2025, il Gruppo ha inoltre attivato una linea di finanziamento revolving in linea capitale, per un importo massimo di 150 milioni di euro, messa a disposizione da primari istituti finanziari europei, finalizzata ad anticipare le agevolazioni previste.
La Gigafactory è in corso di realizzazione presso la medesima area industriale dell’impianto Teverola 1, di complessivi 265 mila mq, dove il Gruppo ha già avviato una linea altamente innovativa per lo sviluppo e la produzione di celle LFP e moduli per batt erie al litio, con una capacità installata iniziale di circa 300 MWh/annui, destinata ad applicazioni ESS, Motive Power, Navale e mobilità elettrica , ed è la prima attiva in Europa da aziende europee .
La linea pilota di Teverola 1 rappresenta un elemento chiave per mitigare il rischio di execution legato a Teverola 2, consentendo al Gruppo di consolidare il posizionamento tecnologico dell'impianto lungo la filiera delle batterie al litio -
ferro -fosfato - oggi unico produttore europeo attivo nella realizzazione di celle - e rafforzando la credibilità tecnologica.
La Gigafactory avrà una capacità produttiva annua in circa 8 GWh , in grado di soddisfare la crescente domanda del mercato. La tecnologia scelta per Teverola 2 è quella LFP (in linea con Teverola 1) con formato prismatico in tre diverse configurazioni, da 40Ah, 155Ah e 300Ah, a seconda delle applicazioni (ESS – Storage utility scale, ESS – Commerciale & Industriale, ESS -domesti co, Motive Power, Mobilità Elettrica per trasporto pubblico e veicoli commerciali), con forte focus sulle applicazioni BESS, con la configurazione della cella da 300Ah.
Nel corso del 2026 è continuata l’attività di potenziamento del team tecnico dedicato all’ingegneria di processo e alla ricerca e sviluppo applicato alla produzione, che ha visto dall’avvio del progetto l’inserimento di oltre 1 10 professionalità di primissimo livello mondiale, oltre 50 blue -collar e altre figure. La strategia del Gruppo di valorizzazione delle persone, volta a costruire un team solido internazion ale e altamente qualificato per il cluster di Teverola, prevede un impiego di risorse a regime di oltre 600 nuovi occupati nell’area. Grazie a un team internazionale, eterogeneo e multiculturale , si beneficerà della straordinaria ricchezza di conoscenze, competenze, relazioni e contaminazioni tra le diverse culture.
Tale principio rappresenta per il Gruppo un vantaggio competitivo per la crescita, la creazione di sinergie nonché per la comprensio ne e la capitalizzazione delle sfide del contesto di business .
Nell’ambito del progetto, il Gruppo ha inoltre adottato un approccio volto a privilegiare, ove possibile, il ricorso a fornitori europei , con l’obiettivo di valorizzare il tessuto industriale dell’Unione Europea e contribuire al rafforzamento della filiera continentale delle batterie. Tale impostazione risulta coerente con gli indirizzi europei in materia di autonomia strategica, sviluppo industriale e decarbonizzazione. Il programma di investimento prevede la consegna e l’installazione dei macchinari entro la fine del 2026, con avvio e start up degli impianti produttivi entro la fine di giugno del 2027 .
Batterie: Partnership con Eni Lo sviluppo della filiera industriale delle batterie LFP sarà realizzato anche in partnership con primari operatori industriali, rappresentando un importante passo per la promozione e lo sviluppo di soluzioni tecnologiche per la decarbonizzazione.
Nel corso del 2024, Seri Industrial e Eni hanno definito un accordo per il potenziale sviluppo della filiera industriale delle batterie elettrochimiche al litio -ferro -fosfato per applicazioni storage (ESS) e per mobilità elettrica industriale e commerciale .
Nel corso del 2025, è stata costituita la società compartecipata Eni Storage Systems, joint venture costituita da Eni (50% più un’azione), per il tramite della controllata Eni Industrial Evolution, e la società controllata del Gruppo Fib (50% meno un’azion e), che ha come obiettivo la realizzazione di un polo industriale presso Brindisi per la produzione di oltre 8 GWh/anno di batterie litio ferro fosfato su base acquosa, destinate prevalentemente ad accumuli stazionari di energia elettrica. Il piano di sviluppo di Eni Storage Systems prevede la realizzazione a Brindisi della gigafactory per la produzione di celle e di moduli di batterie e dell’impianto di assemblaggio di pacchi batterie (BESS), questo ultimo di capacità maggiorata, tale da assemblare anche i moduli provenienti dalla gigafactory FIB di Teverola (Caserta). Nella seconda fase, a completamento del progetto, a Brindisi saranno svolte anche le attività di produzione di materia attiva catodica (LFP) e di riciclo delle batterie, entrambi dimensionati per le due gigafactory. Il progetto prevede una capacità complessiva di 16 GWh/anno entro il 2030 (di cui metà a Brindisi e metà nello stabilimento a Teverola), pari a oltre il 10% del mercato europeo degli accumuli stazionari (BESS). Nel corso del 2026, Eni Storage Systems ha avviato nel sito industriale di Brindisi il cantiere per la costruzione del nuovo polo industriale.
Nell’ambito della partnership, nel corso del 2026 è stata inoltre costituita la società Faenix S.p.A., partecipata da FIB S.p.A. al 70% e da Eni Industrial Evolution S.p.A. al 30%, specializzata nella commercializzazione dei sistemi di accumulo 8 GWh/anno capacità produttiva celle, moduli e pacchi
batterie
~ 10 GWh/anno
BESS
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 17 energetico e nelle attività di gestione della supply chain, ingegneria, ricerca e sviluppo a supporto della filiera industria le Teverola -Brindisi. Faenix S.p.A. si propone come piattaforma commerciale europea dedicata in particolare ai sistemi di accumulo stazionario BESS utility scale basati su tecnologia litio -ferro -fosfato, destinati al supporto di grandi impianti rinnovabili e alla stabilità delle reti elettriche, oltre che a soluzioni commerciali e industriali e applicazioni residenzia li, realizzati ne l polo integrato a Teverola e a Brindisi.
L’iniziativa rafforza una filiera europea che non si limita all’integrazione dei sistemi, ma comprende anche la produzione di celle, moduli e batterie, con benefici in termini di autonomia strategica, sicurezza energetica, controllo tecnologico e cybersicu rezza delle infrastrutture.
Questa configurazione consente di raggiungere una scala competitiva e, al contempo, di rafforzare l’autonomia della supply chain europea, posizionando il Gruppo come protagonista nella transizione energetica globale. Il focus sulle applicazioni stazionarie , segmento caratterizzato da elevata resilienza e da una crescente valorizzazione dei prodotti Made in Europe, rappresenta un ulteriore elemento distintivo e di vantaggio competitivo sui mercati internazionali, in linea con la strategia del Gruppo che, sin dall’avvio della progettualità litio nel 2015, ha scelto di non operare nel segmento automotive passenger cars .
Materie plastiche: P2P Il progetto P2P, joint venture partecipata da Seri Plast S.p.A. e Unilever, prevede un programma di riconversione industriale dello stabilimento di Pozzilli, che consentirà la realizzazione di uno dei più avanzati siti in Europa per la produzione di plasti ca riciclata e l’unico nel Sud Italia in grado di recuperare materiale plastico misto da post -consumo, attualmente inviato a discariche, impianti di termovalorizzazione e cementifici.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di sviluppo di un modello di economia circolare coerente con gli indirizzi dell’Unione Europea volti a favorire la prevenzione della produzione di rifiuti, il riutilizzo e il riciclo dei materiali e a rafforzare la capacità industriale europea nel recupero delle risorse.
Il quadro normativo europeo ha rafforzato gli incentivi alla valorizzazione dei rifiuti plastici e all’impiego di materiale riciclato. In particolare, il Regolamento (UE) 2024/1157 relativo alle misure di controllo sui rifiuti plastici, introduce un quadro più stringente per la movimentazione transfrontaliera dei rifiuti e prevede, a decorrere dal 2026, il divieto di esportazione verso Paesi non OCSE di determinati rifiuti plastici. Un ulteriore elemento di rilievo è rappresentato dal Regolamento (UE) 2025/ 40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) applicabile dal 12 agosto 2026, che introduce specifici requisiti in materia di progettazione, riciclabilità e contenuto minimo di materiale riciclato negli imballaggi in plastica. In particolare, il re golamento prevede, a partire dal 2030, obiettivi minimi di contenuto riciclato proveniente da rifiuti plastici post -consumo, differenziati in funzione della tipologia di imballaggio. Tali disposizioni contribuiscono a sostenere la domanda di materie plasti che riciclate e lo sviluppo di filiere industriali dedicate al recupero dei materiali post -consumo.
In tale contesto si colloca il progetto P2P che prevede un programma di ricerca e sviluppo di tecnologie innovative, finalizzate a garantire elevati standard qualitativi lungo l’intero processo, dalla selezione dei rifiuti all’estrusione del compound per l a produzione di imballi riciclati. Attraverso un processo di riciclo meccanico, verranno realizzati prodotti rPP, Rhdpe, rPET e rPET food grade.
I tre pilastri chiave che caratterizzeranno l’impianto di riciclo sono:
1. capacità di selezione avanzate : il progetto prevede lo sviluppo di tecnologie di Intelligenza Artificiale (IA) per il riconoscimento e la separazione del rifiuto attraverso lettori ottici all’avanguardia, accoppiati a macchine deep learning che effettueranno il rilevamento del rifiuto mediante apprendimento automatico del riconoscimento delle plastiche a fine vita. L’impianto P2P avrà la possibilità di processare contemporaneamente sia materiale selezionato (tipo CTE Corepla) che balle di plastica mista/plasmix. La connettività cloud co ntribuirà a creare un pool condiviso di informazioni, consentendo di incorporare i falsi rilevamenti nel processo di apprendimento su più macchine. L’autodiagnosi dei problemi di manutenzione e il pre-ordine di parti di ricambio o di assistenza consentiran no di ridurre al minimo i tempi di fermo macchina;
2. processo ad alta efficienza e flessibilità : la flessibilità dell’impianto consente di ricevere materiali in ingresso di diversa composizione, sia pre -selezionati (Corepla) che materiali misti. Il processo prevede dei passaggi sequenziali dalla selezione meccanica alla macinazione, al lavaggio e al la separazione per colore. Dopo la macinazione e il lavaggio, si ottengono delle scaglie (flakes) che vengono ulteriormente selezionate eliminando eventuali residui di flakes di altre plastiche o di colore diverso da quello che si sta processando;
3. processo di riciclo tra estrusione e granulazione: i flakes, attraverso il passaggio in estrusione a temperatura controllata, vengono tagliati e trasformati in granuli. Ai granuli di Poliolefine e PET vengono attribuite le
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 18 caratteristiche meccaniche e termiche, utili a soddisfare le diverse richieste tecniche e di performance dei compound. Nello specifico i granuli di poliolefine vengono deodorizzati, mentre quelli in PET vengono anche trattati in modo da non rilasciare sost anze inquinanti e rigradati molecolarmente, restituendo al polimero riciclato le stesse caratteristiche del polimero vergine .
Mobilità sostenibile
Il sistema dei trasporti si trova oggi ad affrontare una sfida cruciale: realizzare la mobilità sostenibile , ovvero un sistema sicuro, efficiente, equo e accessibile, in grado di contribuire alla mitigazione del cambiamento climatico attraverso la riduzione delle emissioni. Per raggiungere tale obiettivo, la Commissione europea ha delineato un percorso finalizz ato a conseguire una riduzione del 90% delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2050, in linea con l’obiettivo di neutralità climatica dell’Unione europea. In linea con tale obiettivo, nel maggio 2024 l’UE ha adottato il regolamento sulle norme in materia di emissioni C O2 dei veicoli pesanti, incluso gli autobus urbani, introducendo nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni per il 2030, 2035 e il 2040. La proposta mira a incoraggiare l'aumento della quota di veicoli a emissioni zero nel parco veicoli pesanti a livello dell'UE, garantendo nel contempo il mantenimento e il rafforzamento dell'innovazione del settore e della sua competitività.
In questo contesto si inserisce la Linea di Business dedicata alla Mobilità sostenibile , sviluppata attraverso l’acquisizione della società Menarini, che pone al centro della propria strategia lo sviluppo di soluzioni di mobilità a basse o zero emissioni, alternative sostenibili agli autobus diesel convenzionali. Sfruttando le sinergie tra i diversi settori in cui opera il Gruppo, si prevede lo sviluppo di un processo cell-to-vehicle battery pack , che permetta l’integrazione diretta delle celle al litio , prodotte presso il cluster tecnologico di Teverola, nel veicolo. Inoltre, il Gruppo intende valorizzare ulteriori sinergie nell'impiego di materiali plastici e compositi per l'architettura del veicolo, con l’obiettivo di contribuire alla riduzione del peso dei mezzi e al miglioramento della relativa efficienza energetic a.
L’integrazione delle competenze e delle tecnologie sviluppate nei diversi settori di attività del Gruppo potrà consentire di valorizzare sinergie industriali, contribuendo alla costruzione di un vantaggio competitivo nel medio periodo, sia in termini di ef ficienza dei costi sia di tecnologia, in un settore strategico per la transizione energetica europea .
Piano industriale
Il management sta predisponendo il Piano Industriale 2026 -2030, in base alle linee strategiche del Gruppo che prevedono, come sopra illustrato, la partnership con Eni nell’ambito del business Batterie con tecnologia al Litio; ai fini della definizione de l pian o relativo a tale segmento di business il management si è avvalso dei servizi di un primario advisor nell’ambito della consulenza strategica.
In attesa dell’approvazione del Piano Industriale, sono state approvate le proiezioni economiche, finanziarie e patrimoniali del Gruppo e delle divisioni Batterie, Materie Plastiche e Mobilità Sostenibile , anche ai fini dell’esecuzione dei test di impairment .
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 19 Scenario di riferimento Contesto macro -economico Il primo semestre del 2026 è stato caratterizzato da un contesto macroeconomico internazionale complessivamente resiliente e contrassegnato da una crescita moderata e da un livello di incertezza ancora elevato. Tale scenario è riconducibile al permanere di tensioni geopolitiche, alla frammentazione degli scambi internazionali e alla volatilità delle condizioni finanziarie dei prezzi e dell’energia.
La ripresa delle ostilità tra Stati Uniti e Iran ha riacceso le tensioni sui mercati energetici, causando una nuova accelerazione delle quotazioni, dopo che l’annuncio di un memorandum d’intesa lo scorso 14 giugno, aveva attenuato le pressioni al rialzo su i mercati. L’elevata incertezza sui tempi di ripristino dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz costituisce un rilevante elemento di vulnerabilità per gli scambi internazionali e per l’attività economica globale. In prospettiva, le quotazioni delle mate rie prime energetiche e gli andamenti dei mercati finanziari risentiranno dei tempi di normalizzazione dei flussi commerciali e del ripristino delle infrastrutture energetiche nell’area del Golfo Persico. Il rincaro dei prodotti energetici sta, inoltre, al imentando nuove spinte inflazionistiche nelle principali economie mondiali.
Per l’area dell’euro, l’aggravarsi della crisi mediorientale ha comportato un deterioramento delle aspettative sia sul fronte della crescita sia su quello dell’inflazione. L’aument o dell’inflazione dall’inizio delle ostilità è stato sospinto dalle componenti energetiche. Nella riunione di giugno, il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha alzato i tassi ufficiali di 25 punti base, in risposta alle pressioni inflazionisti che generate dal conflitto. Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’area dell’euro, al netto della forte flessione in Irlanda, è cresciuto a un ritmo simile a quello dei trimestri precedenti. Le ostilità nel Golfo Persico hanno avuto un impatto significa tivo sul PIL dell’area nel secondo trimestre, di fatto l’attività economica dell’area è aumentata in misura modesta. Le proiezioni macroeconomiche elaborate a giugno dagli esperti dell’Eurosistema delineano un aumento del PIL dello 0,8 per cento nel 2026, dell’1,2 nel 2027 e dell’1,5 nel 2028. Rispetto a marzo, le stime sono state riviste al ribasso di 1 decimo di punto percentuale sia per il 2026 sia per il 2027, riflettendo l’impatto più marcato della crisi in Medio Oriente sui prezzi delle materie prime, sui redditi reali e sulla fiducia dei consumatori. Relativamente alle previsioni di inflazione, secondo le proiezioni formulate in giugno dagli esperti dell’Eurosistema, l’inflazione si collocherà al 3,0 per cento nel 2026 e al 2,3 nel 2027, riportandosi al 2,0 per cento nel 2028. Rispetto all’esercizio previsivo di marzo, le stime sono state riviste al rialzo complessivamente di 0,7 punti percentuali nel biennio 2026 -27, principalmente a seguito dell’incremento delle quotazioni delle materie prime energet iche e dei più marcati effetti indiretti sull’inflazione non energetica.
Per quanto riguarda l’economia italiana, nel primo trimestre 2026, il PIL è aumentato dello 0,3 per cento rispetto al periodo precedente, sostenuto dalla crescita delle esportazioni di beni e servizi, degli investimenti e dei consumi. Nel secondo trimestre , l’attività economica avrebbe invece rallentato, risentendo della maggiore incertezza connessa al quadro internazionale, dell’incremento dei prezzi dei beni energetici e della conseguente attenuazione degli investimenti e dei consumi delle famiglie.
Secondo le proiezioni elaborate dalla Banca d’Italia nel giugno 2026 nell’ambito dell’esercizio coordinato dell’Eurosistema nello scenario di base il PIL italiano è previsto in aumento dello 0,5% nel 2026, dello 0,4% nel 2027 e dello 0,9% nel 2028. La dina mica dell'attività economica rimane tuttavia condizionata dall'elevata incertezza del quadro geopolitico e dall'andamento dei prezzi delle materie prime energetiche. La domanda interna risentirebbe nel breve periodo dell'aumento dei prezzi dell'energia, de l deterioramento del clima di fiducia e dell'incremento dei costi di finanziamento, mentre la dinamica delle esportazioni rimarrebbe contenuta nel 2026, anche per effetto del rallentamento della domanda mondiale. Nel biennio successivo, secondo le proiezio ni, la crescita delle esportazioni e il progressivo attenuarsi delle pressioni inflazionistiche contribuirebbero a sostenere la ripresa dell'attività economica. Le condizioni del mercato del lavoro si mantengono nel complesso favorevoli: nella prima metà d ell'anno l'occupazione è aumentata e il tasso di disoccupazione è ulteriormente diminuito, raggiungendo un nuovo minimo storico, mentre la crescita delle retribuzioni contrattuali è rimasta moderata. L'incremento dei prezzi dei beni energetici ha determina to un rafforzamento delle pressioni inflazionistiche. Nel secondo trimestre l'inflazione si è portata al 3,0% e, secondo le proiezioni di giugno della Banca d'Italia, raggiungerebbe una media del 3,1% nel 2026, per poi ridursi al 2% nel biennio successivo, principalmente per effetto del progressivo riassorbimento dello shock energetico.
Il quadro previsivo rimane tuttavia caratterizzato da un elevato livello di incertezza, prevalentemente riconducibile all’evoluzione delle tensioni geopolitiche e dei prezzi delle materie prime energetiche4.
4 Bollettino Economico n. 3 -2026 Banca D’Italia, pubblicazione del 17 luglio 2026.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 20 Mercati di riferimento del Gruppo L’analisi degli scenari evolutivi dei mercati delle materie plastiche e delle batterie costituisce un fattore funzionale alla definizione del posizionamento del Gruppo in tali contesti. In particolare, lo scenario di riferimento è così sintetizzabile:
Materie plastiche
ll mercato globale delle materie plastiche per il settore automobilistico si stima possa raggiungere i $75,3 miliardi entro il 2032 con un tasso annuo di crescita composto (CAGR) del 7.2% nel periodo 2025 -20325. La crescita delle plastiche nel settore automobilistico è trainata dalla diffusione di materiali sostenibili e leggeri, fondamentali per supportare l’elettrificazione e migliorare l’efficienza dei veicoli. Tuttavia, il mercato è influenzato da incertezze n ormative e commerciali che ne frenano la stabilità nel breve periodo. Nonostante ciò, il rapido sviluppo dei veicoli elettrici e l’adozione di modelli di economia circolare stanno creando nuove opportunità, rendendo le plastiche avanzate un elemento chiave per il futuro della mobilità. In questo contesto, il polipropilene emerge come il polimero dominante, grazie alla sua leggerezza , resistenza e versatilità, che lo rendono ideale per numerose applicazioni automobilistiche. Parallelamente, i componenti inte rni rappresentano il principale ambito di utilizzo, con una quota stimata del 45,5%, sostenuta dalla crescente attenzione verso comfort, sostenibilità e qualità percepita, oltre che dall’impiego di materiali innovativi e riciclati che contribuiscono a migl iorare prestazioni ed esperienza d’uso .
In Europa, il mercato delle materie plastiche per l’automotive si distingue per una crescita particolarmente dinamica, sostenuta da politiche ambientali stringenti, dall’espansione dei veicoli elettrici e dall’adozione diffusa di materiali leggeri in paesi chiave come Germania, Francia e Italia.
Le plastiche svolgono un ruolo centrale nel ridurre peso ed emissioni, mentre innovazioni come i compositi avanzati — ad esempio pannelli significativamente più leggeri rispetto ai materiali tradizionali — stanno tr asformando il design dei veicoli. Allo stesso tempo, iniziative legate al riciclo e all’economia circolare, insieme all’aumento della capacità produttiva di polimeri avanzati, rafforzano il percorso europeo verso la neutralità climatica entro il 2050, posi zionando la regione come leader nella transizione verso una mobilità più sostenibile e tecnologicamente evoluta .
5 “Tendenze del mercato delle materie plastiche per il settore automobilistico: dimensioni, quota di mercato, crescita e previsi oni, 2025 -2032 ”, Persistence Market Research , Agosto 2025
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 21 Il mercato del sustainable packaging è previsto in crescita , con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 10% nel periodo di previsione 2025 –2035 , passando da $ 98,39 miliardi nel 2025 fino a $1.328,38 miliardi entro il 2035 .
Tale comparto sta subendo una forte trasformazione, guidata dalla crescente attenzione dei consumatori verso l’ambiente, dall’evoluzione delle normative e dagli obiettivi di sostenibilità delle aziende. L’adozione di soluzioni ecocompatibili, come materiali biodegradabili e contenu ti riciclati, sta diventando sempre più diffusa, supportata anche da innovazioni tecnologiche che migliorano le prestazioni e riducono l’impatto ambientale. La crescita dell’e -commerce e la pressione regolatoria accelerano ulteriormente questa transizione, rendendo il packaging sostenibile un elemento chiave nelle strategie industriali e nelle catene di approvvigionamento globali.
In questo contesto, l’Europa si conferma un’area chiave per lo sviluppo del settore, rappresentando circa il 30% del mercato globale del sustainable packaging. La crescita regionale è trainata da un quadro normativo particolarmente rigoroso, orientato alla riduzione della plastica e alla promozione dei principi di economia circolare, che f avorisce l’adozione di soluzioni innovative.
Il contesto competitivo europeo è caratterizzato da una forte collaborazione tra imprese e istituzioni pubbliche, che contribu isce a consolidare la leadership della regione nell’innovazione del packaging sostenibile6. Le principali multinazionali stanno aumentando i loro impegni verso le nuove soluzioni di packaging sostenibile. In tale contesto, si posiziona la strategia globale di innovazione “ Clean Future ” progettata da Unilever, nell’ambito della quale si inserisce anche il progetto di riconversione dello stabilimento di Pozzilli attraverso la costituzione della joint venture paritetica P2P, che rappresenta un importante progresso per la transizione verso un’economia circolare, volta a ridurre l’impronta di carbonio dei propri prodotti. L’obiettivo è quello di sostituire il 100% del carbonio proveniente da combustibili fossili nella formulazione dei prodotti, seguendo il principio “ridurre, riutilizzare e riciclare”, piuttosto che “estrarre, produrre e gettare”.
Nei prossimi anni, i l mercato dei tubi e raccordi è previsto in crescita costante , con un CAGR del 7,3% fino al 2030. Tale espansione è sostenuta principalmente da significativi investimenti nelle infrastrutture, dalla rapida urbanizzazione e dall’aumento della domanda di sistemi per la gestione dell’acqua, delle acque reflue e dell’energia. Inoltre, l’espansione dei settori residenziale, commerciale e industriale contribuisce a sostenere e consolidare ulteriormente la domanda, mentre i progressi tecnologici nei materiali,consentono di migliorare significativamente l’efficienza e l’affidabilit à delle soluzioni disponibili. Allo stesso tempo, normative ambientali sempre più stringenti favoriscono la diffusione di soluzioni sostenibili ed eco -compatibili. Un ulteriore fattore di sviluppo è rappresentato dalla necessità di sostituire le infrastrutture obsolete, che garantisce opportunità di crescita continue nel tempo.
6 “Sustainable Packaging Market ”, Market Research Future, Aprile 2026
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 22
Batterie
Il mercato globale delle batterie al piombo acido si stima possa raggiungere $47 miliardi entro il 2030, per volumi pari a 494 GWh, rispetto ai circa $38 miliardi del 2021, di cui circa $18 miliardi relativi alle applicazioni Energy Storage System (ESS), U ninterruptible Power Supply (UPS), Telecom, Forklift (carrelli elevatori), Other Motive – segmenti di riferimento del Gruppo – e Power tools, E -Bikes e altre applicazioni7.
Va evidenziato che l’andamento complessivo del mercato delle batterie al piombo acido è influenzato dalle normative adottate in materia di sostenibilità ed economia circolare, che incentivano sempre più i principali operatori del settore a migliorare la qu alità de lle batterie per ridurne gli impatti sull’ambiente. A tal fine, le aziende stanno investendo sempre più in ricerca per lo sviluppo e il miglioramento delle batterie al litio in sostituzione di quelle al piombo.
La domanda nel mercato delle batterie L(M)FP (litio -ferro -fosfato e varianti) evidenzia una forte crescita fino al 2035 , passando da circa 60 GWh nel 2026 a circa 125 GWh nel 2030, per poi raggiungere circa 195 GWh entro il 2035. Questa crescita è trainata principalmente dai sistemi di accumulo su larga scala (utility -scale), seguiti da applicazioni residenziali, commerciali e indust riali. Le previsioni di domanda sono state riviste al rialzo (+5% per il 2030 e +22% per il 2035 rispetto a fine 2024), confermando il ruolo centrale dello storage energetico come motore di mercato8.
7 “The Rechargeable Battery Market and Main Trends 2020 -2030 – Threats, challenges and opportunities ”, Avicenne Energy, June 2022 8 BCG BESS Model, BCG powertrain model (05 -2025), Bloomberg; S&P Global Mobility LV Powertrain FC (05/2025), BCG Analysis
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 23 Il 18 maggio 2022 la Commissione europea ha proposto il pacchetto REPower in risposta alle difficoltà e alle perturbazioni del mercato energetico mondiale causate dall’invasione russa dell’Ucraina, con l’obiettivo di rendere l’Europa indipendente dai combu stibili fossili russi e dare un ulteriore slancio alla decarbonizzazione. In relazione alle suddette iniziative, si stima che la domanda di energia aumenterà dall’attuale obiettivo del 40% al 45%, registrando una capacità complessiva di 1.236 GWh entro il 2030 a fronte dei 1.067 GWh previsti dal precedente piano europeo “Fit for 55”9 (di seguito FF55). Per l’Italia si stima che, per raggiungere gli obiettivi di REPowerEU, sono necessari circa 80 GWh di storage aggiuntivo, dai 60 GWh stabiliti dal FF55 .
Per centrare l’obiettivo è necessario installare in Italia 85 nuovi GW di energie rinnovabili e 80 GWh di nuovi sistemi di accumulo . Di seguito una rappresentazione grafica del Piano 2030 di sviluppo elettrico REPower per l’Italia10.
Fra gli scenari descritti quello FF55 con orizzonte 2030 riveste un ruolo particolare, non solo perché traguarda gli obiettivi di policy al 2030, ma soprattutto perché ipotizza un mix efficiente di investimenti in infrastrutture di rete, fonti rinnovabili, accumuli e nuove tecnologie digitali compatibili con i principali vincoli tecnici, economici ed amministrativi che altrimenti ne potrebbero impedire la realizzabilità in tempi così stretti. In particolare, lo scenario FF55 prevede che per massimizzare l’utilizzo dell’energia elettrica rinnovabile è necessario un’adeguata capacità di accumulo, stimata essere pari a circa 100 GWh, di cui circa 80 GWh – come descritto precedentemente – per le applicazioni utility scale (batterie elettrochimiche con un rapporto energia/potenza piuttosto elevato 8 ore) e capacity market (batterie elettrochimiche con un rapporto energia/potenza pari a 2 o 4 ore) e circ a 16 GWh per le applicazioni small scale (batterie
9 “Repower EU: energia sicura, sostenibile e a prezzi accessibili per l'Europa”, https://commission.europa.eu/strategy -and-policy 10 “Studio Accenture “REPowerEU per l’Italia:Scenario 2030 per il sistema elettrico”
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 24 elettrochimiche a rapporto energia/potenza di 4 ore pensate per affiancare lo sviluppo del solare fotovoltaico di piccola taglia).
Si stima che l’incremento dell’evoluzione complessiva degli accumuli è piuttosto elevata al Sud Italia, trainato principalmente da impianti di tipo “utility” che rappresentano in media il 90% della nuova capacità di accumulo installata.
In tale contesto, assume un ruolo di primaria importanza la crescita del mercato delle batterie al litio, il cui obiettivo è favorire l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili in alternativa ai combustibili fossili. In particolare, l’IPCEI sulle batterie è la risposta europea al fabbisogno di batterie litio -ione di nuova generazione per supportare la transizione verso un’economia decarbonizzata.
Per quanto riguarda il panorama europeo, la forte crescita registrata nella domanda non trova un corrispondente sviluppo sul lato dell’offerta, che rimane significativamente inferiore, generando un gap crescente stimato intorno a 70 GWh nel 2030 e fino a 1 25 GWh nel 2035. Una parte del fabbisogno viene attualmente coperta da forniture supportate da operatori asiatici, determinando però un’elevata dipendenza dall’estero. A livello globale, la capacità produttiva di LFP risulta molto più ampia e consente anch e un potenziale di esportazione, in particolare dalla Cina, che mantiene una posizione dominante in termini di costo e competitività. Parallelamente, in Europa sta crescendo l’interesse verso lo sviluppo di capacità produttiva locale, sostenuto da politich e più stringenti, incentivi pubblici e obiettivi di decarbonizzazione; tuttavia, la crescita dell’offerta non riesce ancora a tenere il passo dell’espansione della domanda11.
La tecnologia LFP è destinata a dominare il mercato dei sistemi di accumulo energetico (ESS), coprendo oltre l’80% della domanda annua entro il 2035, sostituendo progressivamente le tecnologie a base nichel grazie a prestazioni superiori in termini di dura ta (fino a 5 volte maggiore), costi inferiori del 10 –30% e una vita ciclica circa tripla. Parallelamente, le batterie sodio -ione (Na -
Ion) rappresentano una delle principali tecnologie emergenti, con una quota prevista superiore al 4% dopo il 2030. Rispetto all’LFP, il Na -Ion si distingue per il potenziale di costi più contenuti grazie alla maggiore disponibilità e al minor prezzo delle materie prime, oltre che per un profilo di sicurezza generalmente migliore; tuttavia, la sua diffusione dipenderà dalla cap acità di scalare la produzione industriale e dai progressi ancora necessari in termini di densità energetica e durata nel tempo12.
11 BCG BESS Model, Goldman Sachs, Financial Times, BCG Analysis 12 IEA; Fraunhofer Institute; WoodMackenzie; Volta Foundation; BloombergNEF; BCG analysis
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Mobilità sostenibile
Negli ultimi anni , il mercato degli autobus è stato interessato da una forte spinta verso la transizione energetica e dall’adozione di politiche green, sostenute dallo stanziamento di ingenti risorse attraverso i fondi PNRR. Il 2025 ha registrato una generale contrazione d ei mezzi immatricolati rispetto al 2024 ( -15,8%), con la quota dei mezzi urbani scesa del 23,9% rispetto all’anno precedente. Nonostante la flessione, il 2025 è stato comunque un’ottima annata per il settore degli autobus. Le immatricolazioni di mezzi a trazione elettrica hanno rappresentato quasi un terzo del mercato, registrando un +20% rispetto al 2024; nel segmento degli urbani hanno superato il 65% dell’immatricolato. Oltre il 60% delle immatricol azioni nazionali si è registrato nel Sud e nelle isole .13 I principali benefici derivanti dall’utilizzo di bus elettrici presentano sia un carattere ambientale, legato alla minore quantità di emissioni, sia economici, legati ad un minor “Total cost of ownership” inteso come minor costo/chilometro. Sulla base di t ali benefici, diversi Governi stanno adottando target sempre più stringenti al fine di accelerare l’adozione di mezzi urbani “clean”, anche in coerenza con l’accordo di Parigi sul clima che affida ai sistemi di trasporto un ruolo chiave nella riduzione di emissioni di carbonio. In particolar modo, la “Clean Bus Deployment Iniziative” è un’iniziativa a livello europeo, lanciata nel 2017, che mira a supportare l'implementazione di tecnologie di autobus puliti in tutta Europa. In tale ambito, nasce la piattafo rma “Clean Bus Europe” finanziata dalla Commissione Europea la quale mette a disposizione strumenti come visite, webinar e assistenza tecnica su misura a città europee, autorità e operatori del settore del trasporto pubblico, oltre che a stakeholder vari a l fine di promuovere e fornire un supporto nell’implementazione di schemi per la transizione verso autobus più sostenibili14.
13 Fonte: Anfia 14 Fonte: cleanbusplatform.eu
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 26 Sulla base di queste premesse, si prevede che nei prossimi anni la domanda di motori “green” quali ad esempio elettrici o ad idrogeno, aumenterà nettamente a discapito dei motori diesel/tradizionali. In particolar modo, la percentuale dei bus elettrici/ idrogeno sul totale delle immatricolazioni per il 2028 è attesa pari al 75% con immatricolazioni di motori diesel che conteranno solo il 10% del totale15.
A conferma, il report di Bloomberg New Energy Electric Vehicle Outlook 2025 evidenzia come il trend globale verso la decarbonizzazione abbia influenzato notevolmente il segmento dei trasporti pubblici. Nel 2025 la quota di mercato globale degli autobus ele ttrici è stata pari al 43%, con la Cina a dominare il settore. Si stima che entro il 2030 gli autobus urbani supereranno il 65% delle vendite fino a toccare l’83% entro il 2040. Si prevede che gli autobus elettrici rappresenteranno l’86% della flotta globa le nel 205 0.
Inoltre, il rapporto analizza anche il panorama delle batterie per gli autobus elettrici sottolineando la significativa trasformazione che sta subendo tale settore. Le batterie con tecnologia al litio -ferro -
fosfato (LFP) stanno prendendo sempre più piede i n questo settore, grazie alla loro maggiore sicurezza, a cicli di vita più lunghi e ai minor costi. Secondo quanto riportato, la chimica LFP raggiungerà oltre il 50% del mercato globale degli electric passenger vehicle entro i prossimi due anni.
15 Fonte: UNRAE, ANFIA
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 27 Gestione dei rischi In un contesto macroeconomico caratterizzato da elevata volatilità e incertezza a livello globale, un efficace processo di risk management rappresenta un elemento essenziale per il conseguimento degli obiettivi strategici del Gruppo.
Nello svolgimento dell e propri e attività industrial i e commercial i, il Gruppo è esposto a una pluralità di rischi che , se non efficacemente monitorati, gestiti e mitigati , potrebbero influenzare negativamente i risultati economici e finanziari. A tal fine, il Gruppo si è dotato di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR) , volto a identificare, analizzare, quantificare e rispondere ai rischi connessi alle attività aziendali e ai processi operativi . Questo sistema contribuisce alla creazione di valore sostenibile, in coerenza con la strategia complessiva del Gruppo .
Di seguito si riportano i rischi ritenuti prioritari dalla Società e dal Gruppo, oggetto di costante monitora ggio, con l’obiettivo di anticipar ne i potenziali impatti negativi e attivare tempestivamente le opportune misure di mitigazione .
Rischi strategici
Tendenze
macroeconomiche e
geo-politiche Rischio
L’attuale contesto macroeconomico e geopolitico continua a essere caratterizzato dal protrarsi del conflitto in Ucraina e dalle tensioni in Medio Oriente, con particolare riferimento al conflitto tra Stati Uniti e Iran e alle conseguenti criticità connesse alla sicurezza delle principali rotte commerciali e all’approvvigionamento energetico. A tali fattori si aggiungono le tensioni sul commercio internazionale derivanti dall’evoluzione della politica tariffaria statunitense. L’incertezza circa l’applicazion e e l’eventuale ulteriore introduzione di misure tariffarie, nonché le possibili contromisure dei partner commerciali, potrebbe incidere sugli scambi internazionali e sulle catene globali di fornitura.
Il perdurare di tali condizioni può determinare maggiore volatilità dei mercati, pressioni sui costi di produzione e trasporto e una maggiore prudenza nelle decisioni di spesa e d’investimento. Tali fattori potrebbero riflettersi sui mercati di riferimento della Società e, conseguentemente, sui risultati economici e finanziari del Gruppo .
Modalità di gestione Il Gruppo monitora costantemente l’evoluzione dei mercati di riferimento nei Paesi in cui opera, attraverso l’analisi dei principali indicatori economici e del portafoglio ordini.
Con riferimento alle tensioni in Medio Oriente e alle criticità connesse allo Stretto di Hormuz, il Gruppo non risulta direttamente esposto al rischio di interruzione delle proprie forniture strategiche, in quanto le principali materie prime utilizzate non transitano attraverso tale rotta. Permangono tuttavia i potenziali effetti indiretti lungo la catena del valore, principalmente con riferimento ai costi energetici. Relativamente al “rischio prezzo”, i contratti commerciali con i clienti prevedono meccani cismi tempestivi di adeguamento dei prezzi dei prodotti in relazione all’evoluzione dei costi di produzione, consentendo di mitigare tempestivamente l’impatto di eventuali incrementi delle principali componenti di costo.
Con riferimento alle politiche commerciali degli USA e alle contromisure adottate dall’UE in materia di dazi e tariffe, l’esposizione del Gruppo risulta contenuta stante il non significativo livello di scambi commerciali annui da e verso gli Stati Uniti, c on importazioni ed esportazioni singolarmente inferiori a 1 milione di euro .
Cambiamento
climatico Rischio/Opportunità
I cambiamenti climatici e la transizione energetica influenzano in modo sempre crescente i business in cui opera il Gruppo, generando sia rischi che opportunità . Tali impatti sono indotti i) da scenari di transizione, legati a un possibil e inasprimento delle politiche climatiche e ambientali adottate da numerosi Paesi in linea con gli impegni assunti nell’ambito dell’Accordo di Parigi e aggiornati nelle varie COP , all’evoluzione tecnologic a e al cambiamento delle preferenze dei consumatori , sempre più orientati verso prodotti sostenibili e a basso impatto ambientale; ii) da variabili fisiche, connesse al verificarsi di eventi meteoclimatic i acut i e cronic i, che possono influenzare la continuità operativa, la disponibilità di risorse e la resilienza delle infrastrutture.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 28 Rischi strategici Modalità di gestione I rischi e le opportunità connessi al cambiamento climatico sono oggetto di costante anali si, valuta zione e gesti one da parte del management , con l’obiettivo di supportare la pianificazione strategica e industriale , nonché la valutazione degli investimenti e delle operazioni straordinarie del Gruppo .
Il Gruppo adotta una strategia industriale orientata a cogliere le opportunità offerte dalla transizione energetica ed ecologica, puntando sull’efficientamento continuo e sull’innovazione tecnologica di prodotti e processi, con l’obiettivo di ridurre progr essivamente l’impatto ambiente delle proprie attività. In tale contesto, il Gruppo ha scelto di operare sul mercato attraverso un modello di business integrato, ispirato ai principi dell’economia circolare, gestendo l’intera supply chain delle Linee di Bus iness Batterie e Materie plastiche, dal recupero delle materie prime, alla realizzazione dei prodotti finiti, fino alla gestione del fine vita. La recente creazione della Linea di Business Mobilità sostenibile rappresenta un’ulteriore conferma dell’impegno del Gruppo verso una strategia industriale e finanziaria che integra i fattori ESG, con un approccio orientato alla sostenibilità e all’innovazione.
Il Gruppo inoltre è impegnato in attività di ricerca e sviluppo tecnologico finalizzate all’innovazione di processi e prodotti a basso impatto ambientale. Tra le iniziative in corso rientra il progetto IPCEI Batterie 1, nell’ambito del quale il Gruppo part ecipa allo sviluppo di tecnologie avanzate per la produzione di batterie, con applicazioni connesse alla mobilità elettrica e allo sviluppo delle energie rinnovabili.
Con riferimento ai rischi fisici derivanti da eventi climatici estremi, il Gruppo ha adottato specifiche coperture assicurative a tutela dei beni immobili e mobili contro i danni derivanti da eventi naturali .
Contesto
competitivo Rischio
Il Gruppo è esposto al rischio derivante dall’ingresso di nuovi operatori nei mercati di riferimento e dal rafforzamento del posizionamento dei concorrenti esistenti, con possibili effetti sulle quote di mercato.
L’evoluzione del contesto competitivo internazionale, caratterizzato anche dalla crescente presenza di operatori asiatici e da una maggiore pressione sui prezzi in alcuni settori strategici, potrebbe determinare una contrazione dei prezzi di vendita e dei margini delle imprese europee. Tali dinamiche, qualora si intensificassero nei mercati di riferimento del Gruppo, potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria .
Modalità di gestione Al fine di mitigare i rischi legati alle tendenze evolutive del mercato e orientare al meglio la strategia di business, il Gruppo monitora costantemente le performance industriali e finanziarie del panorama competitivo mediante un approccio volto a: i) ide ntificare i competitor e i peer più rilevanti, ii) analizzarne la strategia industriale e i risultati, iii) comprenderne il posizionamento attuale e prospettico.
Il Gruppo persegue inoltre una strategia di diversificazione geografica delle vendite e dispone di un portafoglio prodotti caratterizzato da un elevato grado di customizzazione. Tali elementi, unitamente a un approccio sempre più orientato alla customer satisfac tion e all’innovazione di prodotto, costituiscono un importante fattore di mitigazione dei rischi legati a una maggiore competizione. Inoltre, l'importanza di offrire prodotti Made in Europe e Made in Italy aggiunge valore al portafoglio del Gruppo, poiché gar antisce standard di qualità elevati, attenzione alla sostenibilità e rispetto delle normative europee, contribuendo a rafforzare la fiducia dei clienti nei mercati globali .
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 29 Rischi strategici
Evoluzione
tecnologica Rischio
Il Gruppo è esposto al rischio di obsolescenza di tecnologie e componenti utilizzate in alcuni dei propri prodotti, in considerazione della continua evoluzione tecnologica dei mercati di riferimento. Tale rischio può risultare più rilevante per i prodotti caratterizzati da cicli di vita pluriennali e per i programmi che richiedono tempi di sviluppo e industrializzazione prolungati, con il possibile conseguente incremento dei costi di adeguamento o sviluppo di soluzioni alternative .
Modalità di gestione Al fine di mantenere e rafforzare il proprio vantaggio competitivo, il Gruppo investe in modo strutturale e continuativo in attività di ricerca e sviluppo, sia di prodotto che di processo .
Questi investimenti sono finalizzati ad anticipare e rispondere in modo proattivo alle evoluzioni dei mercati e dei modelli di business , consolida ndo al contempo la propria leadership tecnologica nei settori di riferimento .
Nello specifico, il Gruppo è impegnato in investimenti di medio e lungo termine nei business in cui opera, con l’obiettivo di svilupp are nuovi prodotti sostenibili e a impatto ambientale sempre più ridotto. Le attività di ricerca e sviluppo si concentrano sia sul miglioramento delle tecnologie esistenti, sia sull’esplorazione di soluzioni innovative e di nuova generazione, attraverso un approccio integrato che combina ricerca di base e applicata. Per un approfondimento dettagliato delle iniziative in corso, si rimanda alla sezione “Progetti di investimento e Piano Industriale".
A conferma del proprio impegno verso l’innovazione aperta, il Gruppo inoltre promuove collaborazioni con università, centri di ricerca e partner industriali, con l’obiettivo di condividere conoscenze, accelerare lo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanza te e favorire la diffusione di competenze strategiche.
Evoluzioni
legislative e
regolatorie Rischio
Il Gruppo opera in settori di attività altamente regolamentati e soggetti a normative europee e nazionali che incidono sulle modalità di svolgimento della propria attività industriale.
Evoluzioni legislative e regolatorie potrebbero comportare limitazioni all’operatività (ad esempio riconsiderando alcune delle linee produttive attualmente sviluppate) o un incremento dei costi di conformità e investimento.
Particolare rilevanza assume la normativa in materia di batterie - Regolamento UE 2023/1542, entrato in vigore il 18 febbraio 2024, che introduce requisiti progressivi in materia di sostenibilità, sicurezza, etichettatura, tracciabilità e gestione del fine vita delle batterie, prevedendo, tra l’altro, specifici obblighi in materia di impronta di carbonio, contenuto di materiali riciclati, raccolta e riciclo .
Modalità di gestione Il Gruppo monitora costantemente l’evoluzione del quadro legislativo e regolamentare applicabile ai propri settori di attività, attraverso le strutture interne competenti, valutandone i potenziali impatti sui prodotti, sui processi e sulle attività operati ve.
Il Gruppo mantiene inoltre rapporti con associazioni e organismi di settore, tra cui l’European Battery Alliance (EBA), al fine di condividere informazioni sulle principali tematiche regolamentari e tecnologiche di interesse del settore, adottando un appro ccio improntato alla cooperazione e condivisione di conoscenze.
Partner strategici Rischio Il Gruppo, con particolare riferimento alla società Seri Plast, ha in essere contratti di fornitura per specifici prodotti con alcuni clienti strategici. L’eventuale cessazione di tali accordi, inclus i casi di inadempimento contrattuale o mancato rinnovo , potrebbe incidere sull’attività operativa e sulla sua situazione economica e finanziaria del Gruppo .
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 30 Rischi strategici Modalità di gestione Per mitigare tali rischi, il Gruppo è impegnato nel mantenere relazioni solide e durature con i propri clienti strategici. In tale contesto, la presenza attiva del top management nella gestione dei rapporti commerciali rappresenta un elemento chiave per intercettare tempestivamente eventuali criticità , favorire il dialogo e consolidare partnership di lungo periodo.
Rischi operativi
Andamento dei prezzi delle materie prime e
supply chain
Rischio
Negli ultimi anni, la stabilità dell’Eurozona è stata messa a dura prova da una serie di eventi avversi, tra cui la crisi pandemica, il conflitto militare tra Russia e Ucraina e le tensioni in Medio Oriente. Questi eventi hanno provocato interruzioni nelle catene globali di approvvigionamento e un significativo aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime.
L’attività economica ha subito ulteriori pressioni a causa dell’introduzione di dazi da parte dell’amministrazione statunitense, con effetti imm ediati sui mercati finanziari, in particolare nei settori maggiormente esposti al commercio internazionale.
In questo contesto, il verificarsi di interruzioni nelle catene di fornitura o incrementi significativi dei prezzi delle materie prime e dei beni intermedi potrebbero determinare maggiori costi operativi e pressioni sui margini, con possibili effetti sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo .
Modalità di gestione Il Gruppo monitora costantemente l’andamento dei mercati delle principali materie prime e dell’energia, valutando, ove opportuno, l’adozione di strumenti di copertura del rischio di prezzo. Al 30 giugno 2026, il Gruppo non ha in essere strumenti derivati d i copertura su commodity.
Il presidio della supply chain prevede il monitoraggio dei fornitori, con particolare attenzione alla loro solidità finanziaria, alla capacità produttiva e alla continuità delle forniture, al fine di individuare tempestivamente eventuali situazioni di crit icità o rischio di shortage. Le strategie di approvvigionamento integrano inoltre gli obiettivi economici di business con il rispetto dei principi fondamentali del Gruppo, quali la responsabilità ambientale e sociale, promuovendo relazioni di fiducia e col laborazioni stabili e costruttive con i partner di fornitura.
L’adozione di un modello di business integrato, caratteristico del Gruppo, contribuisce inoltre a mitigare i potenziali rischi legati alle interruzioni della supply chain, garantendo maggiore visibilità sulle operazioni critiche e riducendo la dipendenza d a fornitori esterni.
Con riferimento ai costi energetici, il Gruppo ricorre, ove possibile, a contratti di fornitura a condizioni economiche fisse, al fine di ridurre l’esposizione alla volatilità dei prezzi dell’energia e migliorare la prevedibilità dei relativi costi nel bre ve e medio periodo.
Con riferimento alle attuali tensioni geopolitiche, il Gruppo non presenta esposizioni dirette significative verso i Paesi coinvolti nei principali conflitti internazionali, prediligendo, il più possibile, la catena di fornitura europea .
Gestione delle gare
pubbliche
Rischio
Attraverso la Linea di Business Mobilità sostenibile, il Gruppo fornisce prodotti a elevata complessi tà, caratterizzati da avanzati contenuti tecnologici e da un forte orientamento alla sostenibilità . Tali prodotti vengono assegnati attraverso gare e bandi pubblici , che prevedono condizioni contrattuali stringenti, con requisiti tecnici e tempi di consegna rigorosi, nonché l’applicazione di penali contrattuali in caso di inadempi enze . Oltre agli aspetti tecnico -
economic i, nella fase di valutazione delle offerte assume crescente rilevanza la componente ESG, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione e con i meccanismi d i finanziament o dedicati . Il mancato possesso dei requisiti di partecipazione alle gare o l’inadempimento degli impegni contrattuali assunti potrebbero incidere negativamente sull’attività del Gruppo e sulla sua situazione economica -finanziaria.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 31 Rischi operativi Modalità di gestione Il Gruppo monitora costantemente l’evoluzione della normativa applicabile alle procedure di gara e ai relativi requisiti, al fine di adeguare tempestivamente i propri processi alle richieste degli enti pubblici. La gestione delle commesse è inoltre support ata da meccanismi di indicizzazione dei prezzi di vendita rispetto all’andamento dei costi delle principali materie prime e dell’energia, ove previsti contrattualmente, nonché da canali di whistleblowing accessibili ai dipendenti e a soggetti terzi.
Con riferimento ai fattori ESG, il Gruppo presidia i principali requisiti applicabili alle procedure di gara, anche attraverso l’adozione di specifiche politiche e strumenti di gestione. In tale ambito, nel gennaio 2025 Menarini ha ottenuto la certificazio ne della parità di genere secondo la prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022 .
Cyber security Rischio La crescente digitalizzazione e l’adozione diffusa di tecnologie avanzate hanno aumentato significativamente l’esposizione delle aziende a rischi informatici sempre più sofisticati. Tra questi, il rischio di attacchi cyber rappresenta una minaccia concreta, in grado di compromettere i sistemi informativi aziendali e sottrarre dati sensibili, con conseguenze rilevanti sia sul piano economic o che reputazional e.
In particolare , per la Linea di Business Mobilità Sostenibile, la digitalizzazione dei veicoli e dei sistemi di gestione comporta una vulnerabilità crescente in ambito cybersecurity, rendendo necessario un approccio integrato al tema, che si concentri sull’intero ciclo vita dei mezzi. In tale contesto, le normative in materia di sicurezza digitale si stanno evolvendo rapidamente, imponendo l’adozione di tecnologie e protocolli specifici per garantire la protezione dei passeggeri e il funzionamento sicuro dei servizi essenziali . Il Gruppo è quindi chiamato a rafforzare costantemente le proprie misure di sicurezza, investendo in soluzioni tecnologiche, formazione e monitoraggio continuo delle minacce .
Modalità di gestione Il Gruppo pone estrema attenzione alla protezione delle reti informatiche, adottando misure preventive e correttive per fronteggiare le principali minacce cyber e minimizzare gli impatti di eventuali attacchi. Per garantire la sicurezza dei sistemi e la pr otezione dei dati, è stata implementata una strategia di cybersecurity, supportata da un piano di investimento dedicato nell’area IT, che ha previsto l’attivazione di un sistema di cybersecurity e il rinnovo delle infrastrutture esistenti. Il Gruppo ha int rodotto policy specifiche per la protezione dei server più esposti a potenziali minacce, con l’obiettivo di ridurre al minimo i rischi di attacchi alla rete o di compromissione dei dati. In particolare, per le società FIB e Menarini è stata adottata una sp ecifica policy “Server Critical” applicata ai server che potrebbero essere oggetto di threat.
Con riferimento alla Direttiva (UE) 2022/2555 (cd. NIS 2) e alla relativa normativa nazionale di recepimento, il Gruppo ha completato la registrazione presso la piattaforma dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), per le società FIB, Menarini, Seri Industrial e Repiombo , nell’ambito del percorso di adeguamento ai requisiti previsti dalla normativa in materia di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi.
Con riferimento alla Linea di Business Mobilità Sostenibile, il Gruppo applica procedure e protocolli basati sulle best practice di settore e su standard consolidati e testati, in linea con la normativa vigente, con l'obiettivo di prevenire e mitigare l'es posizione al rischio cyber, oltre che garantire la sicurezza per soddisfare le esigenze dei clienti.
La strategia di cyber security fa leva, inoltre, sul fattore umano, promuovendo costantemente una cultura della sicurezza attraverso attività di formazione e sensibilizzazione continua delle persone del Gruppo.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 32 Rischi operativi
Responsabilità da
prodotto e
reputazione Rischio
Il Gruppo, come tutti gli operatori del settore, è esposto al rischio di azioni di responsabilità da prodotto nei Paesi in cui opera, che potrebbe generare impatti reputazionali negativi , compromettendo la percezione dell’immagine aziendale e minando la fiducia di clienti attuale e potenziali.
Modalità di gestione Il Gruppo si impegna costantemente per la massimizzazione del valore per i clienti attraverso un solido modello di business che punta al miglioramento continuo di efficienza ed efficacia dei propri prodotti, gestendo proattivamente le esigenze dei clienti. Tale impegno si traduce, inoltre, in un monitoraggio costante del livello di soddisfazione della clientela, al fine di anticipare criticità e rafforzare la relazione di fiducia.
A ulteriore mitigazione del rischio, il Gruppo ha sottoscritto specifiche polizze assicurative con primarie compagnie, a copertura delle potenziali responsabilità derivanti dai prodotti e dalle attività svolte, nei limiti e alle condizioni previste dalle r elative coperture .
Ambiente, Sicurezza e
Salute Rischio
Il Gruppo è esposto a rischi connessi a: i) tematiche della salute e della sicurezza sul lavoro, da ricondursi allo svolgimento delle attività operative da parte del personale presso gli stabilimenti e i siti delle società; ii) fenomeni di inquinamento amb ientale legati, ad esempio, a emissioni incontrollate, a un non adeguato smaltimento di rifiuti o sversamenti di sostanze pericolose. Il verificarsi di tali eventi potrebbe comportare conseguenze rilevanti, tra cui sanzioni amministrativ e e penal i - anche ai sensi del D.Lgs. 231/01 – oltre a danni reputazional i che potrebbero influire negativamente sull’immagine e sulla competitività del Gruppo .
Modalità di gestione Il Gruppo adotta un approccio proattivo alla prevenzione e mitigazione dei rischi ambientali lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti e dei processi produttivi. Questo impegno si concretizza anche nell’implementazione di Sistemi di Gestione Ambientale cer tificati UNI ISO 14001, presso alcuni siti, che garantiscono l’applicazione di politiche e procedure strutturate volte a identificare e gestire i rischi ambientali connessi alle attività aziendali.
Il sistema di gestione della salute e sicurezza, basato su misure di prevenzione e di protezione, include (i) competenze specifiche costantemente aggiornate, (ii) procedure interne e controlli operativi mirati, (iii) regolari interventi di manutenzione di mezzi e attrezzature per garantirne affidabilità e sicurezza, (iv) l’adozione, presso alcuni siti, di Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza conformi allo standard internazionale UNI ISO 45001, basati sull’identificazione dei pericoli, sulla valutazi one qualitativa e quantitativa dei rischi, sulla pianificazione e attuazione delle misure di prevenzione e protezione, sulla verifica dell’efficacia delle misure adottate e sull’implementazione di eventuali azioni correttive .
Persone e
organizzazione
Rischio
La capacità del Gruppo di competere con successo, di gestire efficacemente il proprio business, di espandere la propria attività e di attuare la propria strategia di crescita dipende, in parte, anche dalla disponibilità di personale dotato delle competenze professionali e specialistiche necessarie. La difficoltà di attrarre, sviluppare e trattenere risorse qualificate potrebbe incidere sulla capacità del Gruppo di attuare la propria strategia e influire negativamente sulla sua attività .
Modalità di gestione Per l’attuazione della strategia industriale del Gruppo, la gestione del capitale umano e la centralità delle persone assumono un ruolo fondamentale a cui sono legati specifici obiettivi, tra cui: lo sviluppo costante di competenze e capacità, la promozion e di programmi di ascolto dei dipendenti per identificare le percezioni attuali, le aree di miglioramento e le opportunità di sviluppo all’interno dell’organizzazione, la diffusione di una cultura organizzativa inclusiva fondata sui principi di non discrim inazione e pari opportunità, rappresentano driver fondamentali per attrarre e mantenere talenti. Un esempio significativo è rappresentato dal
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 33 Rischi operativi cluster tecnologico di Teverola, che nel corso degli ultimi anni ha dato vita a un team internazionale, eterogeneo e multiculturale, simbolo di innovazione e collaborazione .
Rapporti con parti
correlate Rischio
Il Gruppo è esposto al rischio che i rapporti commerciali intrattenuti dalle società del Gruppo con parti correlate non siano regolati secondo condizioni di mercato. Tali situazioni potrebbero generare criticità in termini di trasparenza, conformità normat iva e correttezza gestionale, con potenziali impatti negativi sulla reputazione e sull’affidabilità del Gruppo .
Modalità di gestione Per mitigare il rischi o che operazioni con parti correlate possano avvenire a condizioni non di mercato , la Società ha istituito i presidi previsti dalla normativa vigente , volti a prevenire situazioni di conflitto di interessi che potrebbero minare le condizioni di efficienza e profittabilità del business del Gruppo .
Coinvolgimento in
procedimenti legali Rischio Il Gruppo è coinvolto in procedimenti civili , amministrativi e in azioni legali connessi al normale svolgimento delle proprie attività . Sebbene tali situazioni siano comuni nel contesto operativo, potrebbero generare impatti reputazion ali e compromettere il rapporto di fiducia con gli azionisti .
Modalità di gestione In presenza di obbligazioni attuali derivanti da eventi passati - di natura legale, contrattuale o basate su comportamenti aziendali che generano aspettative di responsabilità da parte di terzi - il Gruppo effettua regolarmente accantonamenti prudenziali i n appositi fondi per rischi e oneri, iscritti tra le passività di bilancio.
Lo stato dei procedimenti in corso e le valutazioni sui possibili esiti sono dettagliati nella “Nota 46. Passività e attività potenziali” del Bilancio consolidato semestrale, con il supporto dei consulenti legali del Gruppo .
Rischi finanziari
Per un maggiore approfondimento sulla gestione dei rischi finanziari si rimanda a lla “Nota 47. Informativa sui rischi” del Bilancio consolidato semestra le.
Credito e controparte Rischio Il rischio di credito è rappresentato dall’esposizione dell’impresa a potenziali perdite derivanti dall’inadempimento degli obblighi contrattuali di pagamento assunti dalla controparte.
L’esposizione al rischio di credito del Gruppo è connessa principalmente alle operazioni commerciali svolte nell’ambito dell’attività ordinaria d elle società .
La massima esposizione teorica al rischio di credito è rappresentata dal valore contabile delle attività iscritte in bilancio .
Modalità di gestione La politica di gestione del rischio di credito si basa su una valutazione preventiva e su un monitoraggio costante del merito creditizio delle controparti , con l’obiettivo di anticipare eventuali situazioni di insolvenza o ritard i nei pagamenti.
Il Gruppo, inoltre, ricorre a operazioni di cessione pro-soluto dei crediti, che consentono l’eliminazione totale del rischio di controparte .
Liquidità Rischio
Il rischio di liquidità è il rischio che l’impresa non riesca a far fronte tempestivamente ai propri impegni finanziari , a causa della difficoltà nel reperire fondi o nel convertire rapidamente le attività in liquidità.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 34 Rischi finanziari Modalità di gestione La situazione di liquidità del Gruppo è influenzata principalmente da: i) le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, ii) le caratteristiche di scadenza e rinnovo del debito iii) la liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.
Il rischio di liquidità è inoltre fortemente influenzato dalla dinamica temporale dei flussi finanziari legati agli investimenti in corso, soprattutto per il sito di Teverola 2, per cui gli investimenti vengono pagati anticipatamente rispetto agli incassi del credito maturato verso il MIMIT .
Per garantire una gestione efficace, i l Gruppo adotta una strategia di diversificazione delle fonti di finanziamento, cui ricorrere per la copertura degli impegni programmati, caratterizzata da un profilo di scadenze equilibrato.
Il management ha definito politiche e processi di monitoraggio prospettico della liquidità, integrati nel processo di pianificazione aziendale e nel reperimento delle risorse finanziarie, che consentono di prevedere i fabbisogni legati agli investimenti, a lla gestione del capitale circolante e al rimborso dei debiti, in linea con i piani previsionali. Inoltre, per ottimizzare la gestione dei flussi di cassa e delle eventuali eccedenze, l’attività di tesoreria è accentrata a livello di Capogruppo.
Il profilo temporale delle passività finanziarie del Gruppo è illustrato nella “Nota 47.
Informativa sui rischi” del Bilancio c onsolidato semestrale, sulla base dei piani di pagamento contrattuali .
Tasso di interesse Rischio Il Gruppo è esposto al rischio che variazioni nei tassi di interesse possano generare impatti inattes i sugli oneri finanziari netti o sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie.
L’esposizione deriva principalmente dalla variabilità delle condizioni di finanziamento, in caso di accensione di un nuovo debito, e dalla fluttuazione dei flussi di cassa legati alla componente di debito a tasso variabile .
Modalità di gestione Il Gruppo monitora costantemente l’andamento dei tassi di interesse per valutare l’opportunità di intervenire su lla struttura dell’indebitamento finanziario, ovvero se convertire una parte de l debit o da tasso variabile a tasso fisso , al fine di stabilizzare gli esborsi finanziari. La politica di gestione del rischio di tasso di interesse mira a conten ere gli oneri finanziari e la loro volatilità , anche attraverso il ricorso a contratti finanziari derivati, in particolare gli “Interest Rate Swap” . Tali strumenti sono misurati al fair value, determinato secondo i l valore di mercato ( mark to market ) e tramite modelli di valutazione riconosciuti . I contratti derivati sono stipulati con primarie controparti bancarie , al fine di ridurre il rischio di inadempienza contrattuale. Nei casi in cui la copertura del tasso variabile sia limitata a soglie prefissate , l’eventuale variazione del fair value non copert a viene imputat a direttamente a conto economico .
Tasso di cambio Rischio Operando sui mercati internazionali e concludendo operazioni in valute diverse dall’Euro, in particolare in Dollari USA, il Gruppo è esposto al rischio di fluttuazioni nei tassi di cambio . Tali variazioni possono generare condizioni economiche meno favorevoli, con impatti negativi sui margini e sulla redditività.
Modalità di gestione La politica di gestione del rischio di cambio è orientata alla copertura sistematica delle esposizioni alle quali sono soggette le società del Gruppo, a eccezione del rischio di conversione. In particolare, il Gruppo può contenere il rischio relativo alle fluttuazioni dei tassi di cambio connesso all’acquisto e alla vendita di beni e servizi fissando, solo ove possibile, in euro il prezzo di acquisto di alcuni componenti dai fornitori, ove il prodotto finito sia destinato all’Europa e, limitatamente, median te strumenti finanziari derivati di copertura del rischio di cambio quali contratti a termine o opzioni in valuta .
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35 GOVERNANCE
Seri Industrial ha strutturato un Modello di Corporate Governance attraverso cui rispondere in maniera efficace agli interessi di tutti gli stakeholder, basato sulle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana. Nel corso degli anni , il Gruppo ha dedicato particolare attenzione all’adeguamento continuo del proprio modello societario, all’aggiornamento dei propri regolamenti interni di riferimento e al miglioramento dei processi per la gestione dei rischi, anche in tema di adempimenti societari, sulla base delle best practice di riferimento. Il Gruppo, al fine di promuovere un modello di governo societario che esprima costante attenzione verso tutti gli stakeholder e, in particolar modo, verso gli investitori istituzionali e il mercato finanziario, monitora costantemente i pri ncipi e i modelli di governance adeguando la propria realtà strutturale e organizzativa in una logica di miglioramento continuo.
Seri Industrial ha adottato un modello di corporate governance di tipo tradizionale. Pertanto, la gestione aziendale è attribuita al Consiglio di Amministrazione, le funzioni di vigilanza al Collegio Sindacale e la revisione legale dei conti, nonché il con trollo contabile, alla Società di Revisione nominata dall’Assemblea degli Azionisti.
Consiglio di Amministrazione L’Assemblea degli Azionisti del 18 giugno 2025, nella parte ordinaria, ha rinnovato l’organo amministrativo, composto da dieci componenti, per tre esercizi (2025 -2027) .
L’attuale Consiglio di Amministrazione è composto da :
Roberto Maviglia 16-17 Presidente e Consigliere indipendente Luciano Orsini Vicepresidente e Consigliere esecutivo Vittorio Civitillo Amministratore Delegato e Consigliere esecutivo Andrea Civitillo Consigliere esecutivo Marco Civitillo Consigliere esecutivo Antonio Guglielmi16-17 Consigliere indipendente Annalisa Cuccaro 16-17 Consigliere indipendente Manuela Morgante 16 Consigliere indipendente Rosaria Martucci Consigliere non esecutivo Alessandra Ottaviani Consigliere non esecutivo Ai sensi dell’art. 25 dello statuto sociale la rappresentanza della società di fronte ai terzi e anche in giudizio, con facol tà di rilasciare mandati, spetta: (i) al presidente dell’organo amministrativo; (ii) al vicepresidente in caso di assenza o impedim ento da parte del presidente; (iii) agli amministratori muniti di delega, nell’ambito dei poteri loro conferiti; (iv) a uno o più amministratori anche non muniti di particolari incarichi, previa deliberazione del Consiglio di Amministrazione .
Collegio Sindacale
L’Assemblea ordinaria degli Azionisti del 7 maggio 2024 ha nominato il Collegio Sindacale, costituito da tre sindaci effettivi e da due supplenti , per tre esercizi (2024 – 2026).
Il Collegio Sindacale è composto dai seguenti sindaci effettivi:
Matteo Caratozzolo Presidente Daniele Cauzillo Sindaco effettivo Susanna Russo Sindaco effettivo I poteri, i doveri e la durata dell’incarico dei sindaci sono quelli stabiliti dalla legge e dai regolamenti vigenti.
Società di Revisione L’incarico alla società di revisione legale EY SpA è stato conferito per nove esercizi (2019 -2027) dall’Assemblea degli Azionisti del 3 dicembre 2019 .
16 Consigliere Indipendente ex TUF 17 Consigliere Indip enden te ex Codice di Corp orate Governance
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36 COMMENTO AI RISULTATI E ALTRE INFORMAZIONI
Andamento economico consolidato Di seguito si riporta la situazione economica relativa al primo semestre 2026 del Gruppo confrontata con quella al 30 giugno dell’esercizio precedente :
La valutazione dell’andamento economico del Gruppo viene svolta considerando anche alcuni indicatori alternativi di performance (Misure Alternative d i Performance, di seguito anche “MAP”), così come previsto dalla European Securities and Markets Authority (ESMA) in seguito all’emanazione della Comunicazione Consob del 3 dicembre 2015 n.92543/15, che rende applicabili gli orientamenti pubblicati il 5 ot tobre 2015 dall’ESMA circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse o nei prospetti pubblicati a partire dal 3 luglio 2016.
Il management ritiene che i MAP consentano una migliore analisi dell’andamento del business, assicurando una più chiara comparabilità dei risultati nel tempo, isolando eventi non ricorrenti, in modo anche da rendere la reportistica coerente con gli andamen ti previsionali. Tali indicatori non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS . I MAP, infatti non sono previsti dai principi contabili internazionali IFRS e, pur derivando dai bilanci del Gruppo, non sono soggetti a revisione contabile . Pertanto, la lettura dei MAP deve essere effettuata unitamente alle informazioni finanziarie del Gruppo trattate nei bilanci consolidati.
In particolare, gli indicatori alternativi di performance si riferiscono alla rettifica dei principali indicatori di bilancio dalle partite non ricorrenti e/o non ripetitive, i c.d. special item18.
18 Le componenti reddituali sono classificate tra gli special item quando: (i) sono correlate ad eventi o ad operazioni non ripe titive, ovvero da operazioni che non si ripetono frequentemente nella gestione ricorrente del Gruppo; (ii) derivano da operazioni n on rappresentative della normale attività caratteristica del Gruppo, come nel caso di oneri straordinari di ristrutturazione, oneri ambientali, oneri connessi alla dismissione e alla valutazione di un asset, oneri legati ad operazioni straordinarie, anche se si sono verificati negli esercizi precedenti o è probabile che si verifichino nei successivi, oneri connessi allo start -up di nuovi stabilimenti, eccetera; (iii) eventuali plusvalenze o minusvalenze, svalutazioni o rivalutazioni di partecipazioni e/o as set, rettifiche/riprese di valore e ammortamenti legati ad operazioni straordinarie.
Di seguito la descrizione delle principali misure alternative di perfomance:
- EBITDA (o Margine Operativo Lordo): rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultat o operativo gli Ammortamenti e le Svalutazioni /Riprese di valore;
- EBITDA adjusted (o Margine Operativo Lordo adjusted): rappresenta un indicatore della performance operativa ricorrente ed è c alcolato sommando l’EBITDA e gli special item, ovvero i ricavi e i costi operativi non ricorrenti o non ripetitivi;
- Risultato Operativo adjusted (o EBIT adjusted): è calcolato sommando il Risultato Operativo e gli special item, ovvero i ricavi, costi operativi , gli ammortamenti e svalutazioni /riprese di valore non ricorrenti o non ripetitivi;
- Utile (Perdita) Consolidata adjusted: è calcolato sommando gli special item all’Utile (Perdita) Consolidata;
- Indebitamento finanziario netto o Posizione Finanziaria Netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria ed è cal colato conformemente a quanto previsto dall’orientamento n. 39 emanato il 4 marzo 2021, applicabile dal 5 maggio 2021 ed in linea c on il richiamo di attenzione n. 5/21 emesso dalla Consob il 29 aprile 2021;
- Indebitamento finanziario netto adjusted o Posizione Finanziaria Netta adjusted: è calcolato detraendo dall’Indebitamento Fin anziario Netto (o Posizione Finanziaria Netta) l’indebitamento finanziario relativo all’applicazione del principio contabile IFRS 1 6;
- Marginalità percentuale: è calcolata come il rapporto tra il Margine Operativo Lordo e i Ricavi da clienti .
- EBITDA margin adjusted : è calcolata come il rapporto tra il Margine Operativo Lordo adjusted e i Ricavi da clienti adjusted .
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 37 Di seguito si riporta la situazione economica reported e adjusted del Gruppo relativa al primo semestre 2026 confrontata con quella al 30 giugno dell’esercizio precedente :
L’effetto degli special items sul conto economico risulta positivo, con un miglioramento dell’ Utile consolidato per euro 1.614 migliaia e del Risultato operativo e del Margine operativo lordo per euro 2.635 migliaia.
Si espone di seguito il dettaglio delle principali voci identificate come special items:
1) Totale ricavi: contribuiscono negativamente al risultato adjusted per euro 77 migliaia e si riferiscono prevalentemente a risarcimenti assicurativi rilevat i nel settore Materie plastiche .
2) Costi operativi: contribuiscono positivamente al risultato adju sted per euro 2.712 migliaia; si riferiscono prevalen temente a:
a. rettifiche al valore delle rimanenze per rottamazioni e per differenze inventariali che ammontano complessivamente a euro 919 migliaia ed afferiscono interamente al settore Materie plastiche;
b. costi per servizi per euro 494 migliaia, di cui euro 334 migliaia per smaltimento rifiuti, euro 40 migliaia per claim&litigation ed euro 120 migliaia per costi di trasporto e montaggio nell’ambito di trasferimento di attività su diverso sito; afferiscono p er euro 334 migliaia al settore Materie plastiche, per euro 40 migliaia al settore Batterie e per euro 120 migliaia al settore Mobilità sostenibile ;
c. altri costi operativi per euro 1.122 migliaia, di cui euro 280 migliaia relativi a insussistenze dell’attivo ed euro 842 migliaia relativi a claim&litigation; afferiscono per 184 migliaia al settore Corporate, per euro 318 migliaia al settore Materie plast iche e per euro 620 migliaia al settore Mobilità sostenibile ;
d. costo del personale per euro 178 migliaia relativi al settore Mobilità sostenibile nell’ambito della Cassa integrazione del sito di Flumeri .
3) Proventi finanziari : contribuiscono negativamente al risultato adjusted per euro 620 migliaia e relativi a claim&litigation.
4) Imposte: contribuiscono negativamente al risultato adjusted per euro 402 migliaia e si riferiscono a:
a. reversal delle imposte anticipate iscritte sui saldi attivi di rivalutazioni eliminati in ambito IAS -IFRS;
b. effetto fiscale teorico, sia ai fini Ires che Irap, relativo ai componenti positivi e negativi del risultato adjusted, identificati come special items.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 38 Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata Il seguente prospetto riporta la composizione del capitale investito netto al 30 giugno 2026 confrontat a con quell a relativa al precedente esercizio:
(*) La voce “Attività (passività ) nette possedute per la vendita” non include (i) disponibilità liquide e mezzi equivalenti per euro 1 migliaia (euro 9 migliaia al 31 dicembre 2025) e (ii) debiti finanziari correnti per euro 1.293 migliaia (euro 1. 216 migliaia al 31 dicembre 2025), poiché incluse nell’indebitamento finanziario netto.
Il Capitale investito lordo al 30 giugno è pari a euro 470.785 migliaia, in incremento di euro 29.298 migliaia rispetto all'esercizio precedente; tale variazione è riconducibile prevalentemente all’incremento del credito verso il MIMIT per il progetto IPCE I che risulta pari a euro 225.358 migliaia al 30 giugno 2026 (euro 177.855 migliaia al 31 dicembre 2025), a fronte dell’avanzamento degli investimenti. Successivamente alla chiusura del semestre sono stati incassati crediti per contributi per euro 127.852 migliaia (euro 106.770 migliaia al netto dell’anticipazione ricevuta) con conseguente riduzione del capitale investito lordo registrato alla data del 30 giugno 2026. La riduzione dei crediti commerciali, pari a euro 22.209 migliaia, e delle rimanenze di ma gazzino, pari a euro 17.682 migliaia, ha contribuito positivamente alla dinamica del capitale circolante del periodo, anche in relazione ai minori volumi registrati dalla linea di business Mobilità sostenibile. Le altre attività e passività nette includono poste connesse alle agevolazioni pubbliche relative ai programmi di investimento del Gruppo, tra cui gli acconti ricevuti dal MIMIT nell’ambito del progetto IPCEI e i relativi risconti passi vi, contabilizzati in correlazione alla maturazione e all’imputaz ione a conto economico dei contributi.
Il Capitale investito netto al 30 giugno 2026 è pari a euro 472.670 migliaia (rispetto ad euro 429.669 migliaia al 31 dicembre 2025). L’importo include, oltre al Capitale investito lordo, principalmente fondi per rischi e oneri per euro 22.490 migliaia, di cui euro 21.752 migliaia relativi al settore Mobilità sostenibile (euro 31.310 migliaia al 31 dicembre 2025). Il Capitale investito netto è coperto dal patrimonio netto consolidato per euro 216.552 migliaia e dall’indebitamento finanziario netto per euro 256.117 migliaia.
La dinamica del capitale circolante e la gestione operativa del periodo hanno contribuito alla generazione di un flusso di cassa operativo positivo .
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 39 Di seguito la suddivisione per settori del prospetto del capitale investito netto al 30 giugno 2026 :
(*) La voce “Attività (passività) nette possedute per la vendita” non include (i) disponibilità liquide e mezzi equivalenti per e uro 1 migliaia (euro 9 migliaia al 31 dicembre 202 5) e (ii) debiti finanziari correnti per euro 1.293 migliaia (euro 1. 216 migliaia al 31 dicembre 202 5), poiché incluse nell’indebitamento finanziario netto .
Di seguito la suddivisione per settori del prospetto del capitale investito netto al 31 dicembre 2025:
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 40 Di seguito si riporta la situazione patrimoniale al 30 giugno 2026 del Gruppo, confrontata con quella di chiusura del
precedente esercizio:
Le attività correnti sono pari a euro 497 milioni al 30 giugno 2026 rispetto a euro 496 milioni del 31 dicembre 2025, in aumento per euro 1 milione. La variazione delle attività correnti è riconducibile principalmente al combinato effetto dell’incremento del credito vantato da FIB verso il MIMIT per il progetto IPCEI e della riduzione dei crediti commerciali e delle rimanenze di magazzino per la socie tà Menarini. Le attività non correnti sono pari a euro 483 milioni al 30 giugno 2026 rispetto a euro 438 milioni del 31 dicembre 2025, in incremento per euro 45 milioni. L'aumento delle attività non correnti nel primo semestre riflette l’attività di investimento in co rso.
Le passività correnti sono pari a euro 441 milioni al 30 giugno 2026 rispetto a euro 479 milioni del 31 dicembre 2025, in riduzione per euro 38 milioni. Le passività non correnti sono pari a euro 324 milioni al 30 giugno 2026 rispetto a euro 287 milioni de l 31 dicembre 2025, in incremento per euro 37 milioni. Complessivamente le passività correnti e non correnti al 30 giugno 2026 si riducono di circa euro 1,7 milioni. La riduzione delle passività correnti e l’incremento di quelle non correnti è correlato prevalentemente all’esposizione nella quota non corrente degli altri debiti finanziari riconducibili al finanziamento concesso da Leonardo S.p.A. e Invitalia S.p.A., nell’ambito dell’operazione di acquisizione della Menarini S.p.A. , pari a complessivi euro 22,7 milioni .
L’attivo corrente è pari a euro 497 milioni a fronte di un passivo corrente pari a euro 441 milioni. Il margine di disponibilità19 è pari a euro 56 milioni, con un current ratio20 del 1,13 , a dimostrazione della capacità del Gruppo di generare liquidità e far fronte agli impegni a breve.
Il Gruppo ha in dismissione l’attività di produzione delle batterie nell’area geografica asiatica, svolta dalla società YIBF.
La valutazione delle attività e delle passività oggetto di dismissione risulta coerente con il valore recuperabile desumibile dall’ultima proposta di acquisto ricevuta; il closing dell’operazione è previsto nel secondo semestre 2026 . Al 30 giugno 2026 , le attività e passività sono pari rispettivamente a euro 3 milioni e a euro 1 milion e, in linea rispetto a i valori del 31 dicembre 2025.
La struttura patrimoniale del Gruppo evidenzia una significativa base di attivi, pari complessivamente a circa euro 983 milioni al 30 giugno 2026. La composizione del passivo riflette in misura rilevante la struttura delle fonti a supporto del ciclo di inv estimenti in corso e comprende importanti poste prive di natura finanziaria, connesse alle agevolazioni pubbliche riconosciute al Gruppo. In particolare, tra le altre passività sono inclusi acconti ricevuti dal MIMIT nell’ambito del progetto IPCEI per comp lessivi euro 80 milioni e risconti passivi correnti e non correnti relativi al medesimo progetto per euro 152 milioni .
Il patrimonio netto consolidato è pari a euro 217 milioni al 30 giugno 202 6 e si incrementa per euro 47 milioni rispetto a euro 170 milioni del 31 dicembre 2025. Tale variazione riflette, oltre al risultato del periodo, gli effetti della cessione del 30% della partecipazione in Faenix, contabilizzata ai sensi dell'IFRS 10 come operazione che non determina la rilevazione di componenti economiche. Conseguentemente, l a differenza tra il corrispettivo della cessione (euro 55 milioni) e il valore contabile della quota trasferita alle interessenze di minoranza (euro 7,6 milioni), pari a euro 47,4 milioni, è stata iscritta direttamente nel patrimonio netto consolidato .
19 Calcolato come la differenza tra l’attivo corrente ed il passivo corrente 20 Calcolato come il rapporto tra attivo corrente e passivo corrente
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 41 Di seguito si riporta il prospetto dell’indebitamento finanziario netto (o PFN - Posizione finanziaria netta) adjusted del Gruppo al 30 giugno 2026 , con evidenza delle componenti a breve separatamente esposte da quelle a medio -lungo termine , poste a confronto con le medesime informazioni da ultimo pubblicate nella Relazione Finanziaria A nnuale al 31 dicembre 2025:
(*) La posizione finanziaria netta include i saldi finanziari relativi alle attività e passività nette possedute per la vendi ta di cui (i) disponibilità liquide e mezzi equivalenti per euro 1 migliaia al 30 giugno 2026 (euro 9 migliaia al 31 dicembre 2025) e (ii) debiti finanziari correnti per euro 1.293 migliaia al 30 giugno 2026 (euro 1. 216 migliaia al 31 dicembre 2025).
L’indebitamento finanziario netto adjusted al 30 giugno 2026 è pari a euro 222.517 migliaia, in miglioramento di euro 4.506 migliaia rispetto a euro 227.023 migliaia al 31 dicembre 2025, nonostante l’intero utilizzo, per euro 150 milioni, della linea revol ving destinata al finanziamento temporaneo degli investimenti relativi al progetto Teverola 2 – IPCEI. La linea è infatti finalizzata ad anticipare il disallineamento temporale tra il sostenimento degli investimenti e l’incasso dei relativi contributi a fo ndo perduto. Al 30 giugno 2026 risultano iscritti crediti verso il MIMIT pari a euro 225.358 migliaia, non inclusi tra le attività finanziarie.
Successivamente alla chiusura del semestre, nel corso dei mesi di luglio e agosto, il Gruppo ha incassato contributi IPCEI per complessivi euro 106,8 milioni, al netto dell’anticipazione già ricevuta. Tali incassi hanno comportato una riduzione del credito verso il MIMIT per euro 127,8 milioni e hanno consentito il contestuale rimborso della linea revolving, ripristinandone la relativa disponibilità. A fronte del successivo avanzamento degli investimenti, la linea è stata quindi nuovamente utilizzata second o il meccanismo revolving previsto dal finanziamento. Tale dinamica conferma la natura prevalentemente temporanea dell’esposizione finanziaria connessa al progetto, destinata a essere progressivamente riassorbita attraverso l’incasso delle agevolazioni IPC EI.
La posizione finanziaria netta include inoltre il debito da vendor loan verso i precedenti soci di Menarini pari a euro 37.726 migliaia , classificato tra le passività finanziarie non correnti, nonché passività finanziarie derivanti dall’applicazione dell’IFRS 16 per complessivi euro 33.600 migliaia . La riclassifica del vendor loan tra le passività non correnti determina un miglioramento dell’indebitamento finanziario corrente, con un corrispondente incremento dell’indebitamento finanziario non corrente .
Le passività finanziarie per leasing al 30 giugno 2026 verso PmImmobiliare e Azienda Agricola Quercete sono rispettiva ment e pari a euro 28.430 migliaia e a euro 535 migliaia (al 31 dicembre 2025 pari a 29.057 migliaia e a euro 568 migliaia) .
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 42 Con riferimento all’indebitamento indiretto , l’importo complessivo dei fondi per rischi iscritto in bilancio è pari ad euro 22.490 migliaia.
Di seguito il prospetto dell’indebitamento finanziario netto adjusted al 30 giugno 2026 suddiviso per settori:
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 43 Di seguito il prospetto dell’indebitamento finanziario adjusted del Gruppo con evidenza della forma tecnica degli
strumenti finanziari:
L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2026 riflette principalmente l’utilizzo della linea revolving del finanziamento Pool (RCF) e di linee di credito a breve termine destinate al supporto del capitale circolante e del piano di investimenti del Gruppo. Nel periodo si è inoltre proceduto alla riclassifica del vendor loan tra le passività finanziarie, al fine di rappresentarne coerentemente la natura finanziaria. Al netto dell’esposizione riferibile alla RCF e alle linee bancarie a breve termine, per le quali alla data di riferimento risultano ancora disponibili margini di utilizzo nell’ambito delle linee accordate, il Gruppo presenta una limitata incidenza di finanziamenti a medio -lungo termine. La struttura dell’indebitamento risulta pertanto caratterizzata da un’elevata flessibilità finanziaria. Per maggiori dettagli sul la composizione, le scadenze e le caratteristiche delle passività finanziarie si rinvia alla tabella di dettaglio riportata nell a “Nota 47 Informativa sui rischi – Rischio di liquidità”.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 44 Informativa economica per settore di attività Si riportano di seguito le tabelle riepilogative dei risultati economici suddivisi per settor e relativi al primo semestre 2026 :
Il risultato netto delle discontinued operation pari a positivi euro 382 migliaia si riferisce alla società controllata YIBF in corso di dismissione.
La colonna effetti di consolidamento include prevalentemente l’elisione dei rapporti economici avuti tra i diversi settori;
si segnala in particolare tra i ricavi da clienti le management fees addebitate da Seri Industrial alle controllate per circa euro 2,1 milioni .
Di seguito è esposta la tabella riepilogativa al 30 giugno 2025 :
Nella tabella seguente è esposta la contribuzione dei settori al totale ricavi da clienti, altri proventi operativi e increme nti di immobilizzazioni per lavori interni del primo semestre 2026 :
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 45 Settore Materie plastiche Nella tabella che segue è riportato l’andamento economico del settore Materie plastiche al 30 giugno 2026 (dati consolidati di settore che non includono le elisioni con i settori Batterie , Mobilità sostenibile e Corporate) posto a confronto con il 30 giugno dell’esercizio precedente :
Nel corso del primo semestre 2026 i Ricavi da clienti sono pari a euro 46.980 migliaia, in riduzione del 2% rispetto a euro 47.878 migliaia al 30 giugno 2025 e, pertanto, sostanzialmente in linea con il corrispondente periodo dell’esercizio precedente, evi denziando un recupero rispetto all’andamento registrato nel primo trimestre. ll segmento Pipes & Fittings ha registrato ricavi superiori rispetto al medesimo periodo del 2025, mentre il segmento Boxes & Lids si è mantenuto sostanzialmente in linea. Il segm ento PP Compound ha invece evidenziato una riduzione dei ricavi, principalmente riconducibile alla debolezza della domanda da parte dei clienti del settore automotive .
L’impatto degli special item sul Margine Operativo Lordo e sull’Utile (Perdita) prima delle imposte è pari a euro 1.494 migliaia, riconducibile prevalentemente a rettifiche del valore delle rimanenze per rottamazioni e differenze inventariali.
Al netto di tali componenti, il Margine Operativo Lordo adjusted del primo semestre 2026 risulta pari a euro 4.148 migliaia, rispetto a euro 5.904 migliaia nel primo semestre 2025, con un EBITDA adjusted margin pari all’8,8%. La riduzione della redditività riflette pr incipalmente il disallineamento temporale tra l’aumento dei costi di materie prime ed energia e l’adeguamento dei prezzi di vendita, soprattutto nei segmenti Pipes & Fittings e Boxes & Lids. Nella seconda parte dell’anno si stanno già registrando una norma lizzazione dei costi e il progressivo adeguamento dei prezzi.
Il risultato operativo è pari a negativi euro 1.602 migliaia, dopo ammortamenti e svalutazioni per euro 4.256 migliaia .
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 46 Settore Batterie Nella tabella che segue è riportato l’andamento economico del settore Batterie relativo al 30 giugno 2026 (dati consolidati di set tore che non includono le elisioni con i settori Materie plastiche, Mobilità sostenibile e Corporate) posto a confronto con il 30 giugno dell’esercizio precedente :
Nel corso del primo semestre 2026 il totale ricavi, proventi e incrementi per lavori interni si è incrementato del 4% rispetto al precedente periodo di riferimento .
In termini di redditività il Margine Operativo Lordo risulta pari a positivi euro 10.290 migliaia con una marginalità percentuale pari al 49,6% nel primo semestre 2026 (32,2% nel 2025), in miglioramento rispetto ai risultati registrati nel primo semestre 2 025. Il Risultato Operativo è pari a negativi euro 2.892 migliaia, dopo ammortamenti e svalutazioni pari a euro 13.183 migliaia, fortemente impattati dagli ammortamenti correlati all’investimento di Teverola 1 e all’investimento di Teverola 2 per complessi vi euro 10.891 migliaia. L’utile del periodo è pari a euro 560 migliaia impattato positivamente dall’iscrizione di imposte anticipate.
I risultati del periodo riflettono l’effetto combinato di: (i) una performance in linea con il periodo precedente del segmento batterie al piombo -acido as is; (ii) una redditività positiva correlata alle attività in corso sulla linea di Teverola 1, che nel corso del semestre ha commercializzato prodotti sul mercato, avviato le linee produttive per batterie speciali e svolto attività di validazione e testing dei processi produttivi per la Gigafactory di Teverola 2, in coerenza con la natur a di linea pilota d ell’impianto e (iii) incremento dei contributi IPCEI .
L’impatto degli special item sull’Utile (Perdita) prima delle imposte e sul Margine Operativo Lordo è pari a euro 40 migliaia, riconducibile prevalentemente a costi per claim&litigation . In tale contesto, in termini di redditività, il Margine Operativo Lordo adjusted del primo semestre 2026 risulta pari a euro 10.330 migliaia (euro 8.402 migliaia al 30 giugno 2025) .
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 47 Settore Mobilità sostenibile Nella tabella che segue è riportato l’andamento economico del settore Mobilità sostenibile al 30 giugno 2026 (dati consolidati di settore che non includono le elisioni con i settori Batterie, Materie plastiche e Corporate ) posto a confronto con il 30 giugno dell’esercizio precedente .
I Ricavi da clienti del primo semestre 2026 sono pari a euro 38.508 migliaia in riduzione rispetto al precedente periodo di riferimento , in un contesto caratterizzato dal temporaneo rallentamento del mercato nazionale del trasporto pubblico locale e dai ritardi nella formalizzazione degli ordini da parte delle aziende pubbliche del trasporto .
In termini di redditività il Margine Operativo Lordo risulta pari a negativi euro 1.802 migliaia, dopo accantonamenti (non monetari) per euro 919 migliaia. La marginalità percentuale è pari a negativi 4,7%. Il Risultato Operativo è pari a negativi euro 5.3 91 migliaia, dopo ammortamenti e svalutazioni pari a euro 3.590 migliaia.
L’impatto degli special item sull’Utile (Perdita) prima delle imposte è pari a euro 298 migliaia. L’impatto sul Margine Operativo Lordo è invece pari a euro 918 migliaia. In tale contesto, in termini di redditività, il Margine Operativo Lordo adjusted del primo semestre 2026 risulta pari a negativi euro 884 migliaia, con un EBITDA adjusted margin negativo pari all’2,3% (rispetto a negativi 5,1% del periodo precedente).
Nonostante il rallentamento dei volumi e il conseguente minore assorbimento dei costi fissi, la linea di business ha registrato un significativo recupero della redditività operativa, con un margine operativo lordo adjusted del periodo in miglioramento risp etto al dato del primo semestre 2025 (negativi euro 2.432 migliaia).
Il risultato beneficia anche delle azioni di contenimento e flessibilizzazione della struttura dei costi adottate nel periodo , incluso il ricorso alla Cassa Integrazione, attivata per fronteggiare il temporaneo rallentamento della domanda preservando al co ntempo la struttura industriale e le competenze tecniche .
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48 Holding
La Holding gestisce tutte le attività di direzione e coordinamento del Gruppo. Coordina l’area amministrazione, finanza e controllo, le risorse umane, la comunicazione, la tesoreria, gli affari legali e societari, la qualità , ambiente e sicurezza, le attività di audit e, più in generale, supervisiona le attività produttive e commerciali delegate alle varie unità produtti ve e definisce le linee guida strategiche.
Si riporta di seguito il conto economico sintetico della Capogruppo:
Dal punto di vista patrimoniale la struttura è la seguente:
La posizione finanziaria netta del la Capogruppo , confrontata con quella dell’esercizio precedente, è la seguente:
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 49 Fatti di rilievo del periodo Materie plastiche - P2P: Rafforzamento patrimoniale da parte dei soci Nel corso del primo semestre 2026, il socio Seri Plast ha assunto , a seguito di Assemblea dei soci, l’ impegno a effettuare apport i di risorse finanziarie per un importo complessivo non inferiore a euro 27.352.145, da realizzarsi in parte mediante aumento di capitale sociale e in parte mediante versamenti in conto futuro aumento di capitale, in coerenza con quanto previsto nell’ambito del Contratto di Sviluppo . A seguito della suddetta delibera, il socio Seri Plast ha effettuato un primo versamento in conto futuro aumento capitale per euro 4.588.036,25.
Con successiva Assemblea dei soci è stato deliberato un aumento di capitale sociale a pagamento per complessivi euro 9.000.000, da offrire in opzione ai soci ai sensi dell’art. 2481 -bis cod. civ. . La quota pari al 25% del suddetto aumento di capitale è stata interamente sottoscritta e versata da l socio Seri Plast p er complessivi euro 2.250.000.
I suddetti versamenti rappresentano apporti di mezzi propri effettuati a sostegno del programma di investimento di P2P; in tale ambito, il socio Seri Plast effettuerà gli ulteriori versamenti in coerenza con gli impegni assunti nell’ambito del Contratto di Sviluppo .
Batterie - Eni e Seri Industrial: accordo per lo sviluppo della filiera delle batterie stazionari e Nel corso del primo semestre 2026, Eni Industrial Evolution e FIB hanno raggiunto un’intesa per lo sviluppo congiunto di una filiera industriale integrata nel settore delle batterie al litio ferro fosfato.
L’iniziativa è finalizzata alla realizzazione e allo sviluppo di una piattaforma industriale integrata che comprende la produzione di celle e moduli batterie al litio ferro fosfato, l’assemblaggio di sistemi per applicazioni di accumulo stazionario e per l a mobilità elettrica industriale e commerciale e, in prospettiva, ulteriori attività, tra cui quelle di riciclo e recupero dei materiali e di produzione della materia attiva catodica.
Il progetto prevede lo sviluppo, da parte di FIB, delle attività industriali presso il polo di Teverola, dove è già attivo il primo impianto di produzione celle al litio ferro fosfato , ed entro la prima metà del 2027 sarà completata a Brindisi, da parte di Eni Storage System S.p.A., società a controllo congiunto di Eni Industrial Evolution S.p.A. e FIB S.p.A. la linea di assemblaggio di sistemi di accumulo utility scale (BESS) del polo Tev erola -Brindisi e d entro il 2029 la seconda gigafactory di produzione di celle e moduli da oltre 8 GWh/anno.
Nell’ambito dalla partnership, inoltre, in data 22 aprile 2026, è stata costituita Faenix S.p.A. (già SENI S.p.A.) mediante i l conferimento di un ramo d’azienda da parte di FIB. La società è stata costituita con l’obiettivo di supportare lo sviluppo e la valorizzazione della filiera industriale integrata Teverola -Brindisi, svolgendo attività di coordinamento e sviluppo nei settori della supply chain, dell’ingegneria, della ricerca e sviluppo e dell’evoluzione dei sistemi di accumulo energetico, anche in funzione del progressivo sviluppo industriale e del relativo posizionamento sul mercato . In data 4 giugno 2026, Eni Industrial Evolution ha acquistato una partecipazione pari al 30% del capitale sociale di Faenix S.p.A., mentre il restante 70% è detenuto da FIB. Il corrispettivo per l’acquisto della partecipazione è stato definito in una componente fissa pari a euro 55 milioni, oltre a eventuali meccanismi di aggiustamento del prezzo.
Il progetto si inserisce nel percorso di sviluppo di una filiera industriale delle batterie in Europa e si fonda sulla complementarità delle competenze industriali delle due società, con l’obiettivo di contribuire alla crescita di una produzione europea di sistemi di accumulo energetico e conquistare oltre il 10% del mercato europeo delle batterie stazionarie .
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 50 Eventi successivi al la chiusura del periodo ed evoluzione prevedibile della gestione
Eventi successivi
Corporate - Progetto di fusione per incorporazione di Seri Industrial in SE.R.I. S.p.A.
In data 6 agosto 2026, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il progetto di fusione per incorporazione di Seri Industrial nella società SE.R.I. S.p.A. (la “Fusione”) che verrà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti della Società in data 12 novembre 2026 . La Fusione è stat a approvat a nella medesima data , altresì, anche dall’ organo amministrativo d ella società incorporante SE.R.I. S.p.A..
L’operazione persegue lo scopo di addivenire alla revoca dalla quotazione su Euronext Milan delle azioni di Seri non più giustificata in termini di trade -off tra costi di compliance e quotazione e vantaggi conseguenti, al contempo pervenendo alla realizzaz ione di un gruppo meglio organizzato, così garantendo risparmi di costi, una maggior flessibilità gestionale, ed efficienza operativa, una struttura societaria semplificata e un conseguente incremento di velocità nell’assunzione di decisioni strategiche.
La Fusione verrà deliberata utilizzando, quali situazioni patrimoniali di Fusione ai sensi e per gli effetti dell’articolo 25 01-
quater del Codice civile, la situazione patrimoniale al 30 aprile 2026 di Seri Industrial e la situazione patrimoniale di SE.R.I. S.p.A. al 30 aprile 2026, approvate il 6 agosto 2026 dagli organi amministrativ i delle società partecipanti alla Fusione.
Gli effetti civilistici della Fusione decorreranno dal primo giorno del mese successivo all’ultima delle iscrizioni di cui all’art. 2504 -bis del Codice civile dell’atto di Fusione. Le operazioni della società incorporanda Seri Industrial saranno imputate al bilancio della società incorporante SE.R.I. a decorrere dal primo giorno dell’esercizio sociale in corso al tempo in cui la Fusione spiegherà i propri effetti ai sensi dell’articolo 2504 -bis del Codice civile. La stessa data sarà considerata data di decorrenza per gli effetti di cui all’art. 172, co mma 9, D.P.R. 917/1986.
Sulla base del rapporto di cambio individuato dagli organi amministrativi delle società coinvolte, per ogni azione ordinaria di Seri Industrial verranno assegnate n. 1,9167 azioni ordinarie di SE .R.I. S.p.A. (il “Rapporto di Cambio”), applicando un arrotondamento in caso di numero non intero di azioni da assegnare. Le azioni di nuova emissione della incorporante avranno godimento regolare ed attribuiranno ai loro possessori i medesimi diritti. Di conseguenza, tutte le azioni rappresentanti l’intero capitale sociale della incorporante post Fusione saranno assegnate a tutti i soci della incorporanda, in applicazione del rapporto di cambio senza alcun conguaglio in denaro, al netto delle azioni di Seri Industrial per le quali sia eventualmente esercitato il diritto di recesso dai soggetti a ciò legittimati.
Il valore di liquidazione unitario delle azioni oggetto di recesso, ai sensi dell’art. 2437 -ter del Codice civile, è stato determinato in euro 2,556 , facendo riferimento alla media aritmetica dei prezzi di chiusura delle azioni nei sei mesi precedenti alla pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'assemblea per l’approvazione del progetto di fusione, assumendo come data di riferimento della valutaz ione quella del 6 agosto 2026, data in cui è stato pubblicato l’avviso di convocazione dell’assemblea straordinaria degli azionisti per il giorno 12 novembre 2026 in unica convocazione.
Si procederà all’assegnazione di un numero di n. 99.000.000 azioni ordinarie SERI di nuova emissione dematerializzate, senza indicazione del valore nominale, al socio o ai soci attuali della Società Incorporante in proporzione alle azioni da essi possedute al momento di efficacia della Fusione.
Si aumenterà il capitale sociale di SERI di massimi euro 108.342.151,38, comprensivo di sovrapprezzo, a servizio del Rapporto di Cambio della Fusione, mediante emissione di un numero di azioni ordinarie indicativamente pari a n.
45.142.563, senza indicazio ne del valore nominale, che verranno assegnate ai soci della incorporanda, in concambio delle azioni da essi possedute nella incorporanda medesima, al momento di efficacia della fusione.
Si precisa, infine, che, nell’ambito del Progetto di Fusione, l'assemblea straordinaria della SERI sarà chiamata a deliberare di aumentare, in via scindibile e a pagamento, entro il termine ultimo del 31 gennaio 2030, il capitale sociale della SERI per un importo massimo di euro 635.806, oltre sovrapprezzo, a servizio dell’esercizio della facoltà di sottoscrizione previsto nel piano di stock option, mediante emissione, anche in più riprese, di massime 635.806 azioni ordinarie, prive di indicazione del valor e nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, comma 4, secondo periodo, 6 e 8 del codice civile, da riserva re in sottoscrizione, secondo il rapporto di 23 azioni ogni 12 opzioni, al prezzo di emissione di euro 3,02, rideterminati in base al Rapporto di Cambio1, ai beneficiari delle opzioni attualmente emesse da Seri Industrial in esecuzione del piano di stock o ption denominato “Piano di Stock Option 2022”.
Il diritto a sottoscrivere azioni SERI è disciplinato dal Regolamento al piano di Stock Option approvato dal Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial in data 16 dicembre 2022 (in attuazione della delibera dell’Assemblea ordinaria di Seri Industrial del 6 maggio 2022) e da ultimo modificato dal Consiglio di Amministrazione in data 6 agosto 2026, apportando allo stesso, sentito il Comitato Nomine e Remunerazioni e previo parere del Comitato OPC, quelle
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 51 modificazioni ed integrazioni ritenute necessarie e/o opportune, per mantenere quanto più possibile invariati i contenuti essenziali del Piano di Stock Option anche a seguito della Fusione.
Presso la sede sociale e sul sito Internet della Società, nella sezione “Investor Relations, Fusione” (https://seri -
industrial.it/fusione -2026/), nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato 1info SDIR & STORAGE all’indirizzo www.1info.it/PORTALE1INFO) è stata posta a disposizione del pubblico la documentazione relativa all’operazione di Fusione.
Materie plastiche - P2P: Determina Invitalia di concessione delle agevolazioni Nei primi giorni del mese di agosto, Invitalia ha emesso la determina che regola la concessione delle agevolazioni previste nell’ambito del Contratto di Sviluppo , in termini di contributi a fondo perduto e finanziamento agevolato, sottoscritta per accettazione e restituita da P2P in data 6 agosto 2026. L’erogazione delle agevolazioni, come previsto dalla normativa applicabile, è subordinata alla sottoscrizione del contratto di finanziamento agevolato per il quale è attualmente in corso la conferma da parte di Invitalia del valore degli immobili da porre a garanzia del contratto di finanziamento agevolato.
Corporate – Contenzioso con London Financial Guarantees PLC In data 28 agosto 2026, SERI Industrial S.p.A. e FIB S.p.A. hanno ricevuto notifica di un ricorso per l'apertura della liquidazione giudiziale promosso da London Financial Guarantees PLC ("LFG"), ai sensi dell'art. 37, comma 2, del Codice della Crisi d'Imp resa e dell'Insolvenza.
Il ricorso si inserisce nell'ambito di una controversia già in essere tra FIB e LFG avente ad oggetto un contratto di prestit o titoli originariamente previsto nell'ambito delle interlocuzioni che avevano preceduto il rilascio, da parte di China Merchants B ank Europe S.A. (la “Banca”), della fideiussione a favore del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ("MIMIT") a garanzia delle agevolazioni concesse nell'ambito del progetto IPCEI Batterie 1.
Si precisa che il contratto, autonomo rispetto alla fideiussione rilasciata dalla Banca, non ha mai trovato esecuzione in quanto i titoli obbligazionari che avrebbero dovuto essere concessi in prestito a FIB non sono mai stati trasferiti nella disponibilit à della società. Conseguentemente, FIB ha contestato le pretese economiche avanzate da LFG, ritenendole non fondate alla luce della mancata esecuzione delle obbligazioni contrattuali principali.
Nonostante ciò, in data 17 luglio 2025, LFG aveva ottenuto un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo per euro 8 milioni nei confronti di FIB e SERI Industrial. A seguito dell'opposizione proposta dalle società, l'esecutività del decret o è stata dapp rima sospesa il 22 luglio 2025 dal Presidente di Sezione e, successivamente, tale sospensione è stata confermata dal giudice affidatario della causa di merito sull’opposizione a decreto ingiuntivo, con provvedimento del 13 ottobre 2025. Il giudizio di meri to risulta attualmente fissato per la precisazione delle conclusioni.
Seri Industrial e FIB evidenziano che il contenzioso con LFG riguarda esclusivamente il rapporto contrattuale sopra descritto e non incide sulla validità, efficacia o operatività della fideiussione rilasciata da China Merchants Bank Europe S.A. in favore d el MIMIT. In merito a tale garanzia, il Ministero ha confermato la conformità della stessa ai requisiti normativi applicabili e ai modelli previsti per l'erogazione delle agevolazioni.
Con riguardo al ricorso per liquidazione giudiziale, SERI Industrial e FIB si sono costituite nel relativo procedimento depositando memoria difensiva e documentazione economico -finanziaria volta a dimostrare l'insussistenza dei presupposti richiesti dalla normativa per l'apertura della procedura.
Sulla base delle valutazioni svolte con i propri consulenti legali e tenuto conto della situazione patrimoniale, economica e finanziaria delle società interessate, il management ritiene remoto il rischio di esiti sfavorevoli sia nel procedimento per liquid azione giudiziale sia nel contenzioso civile pendente e, conseguentemente, non ha effettuato accantonamenti in bilancio .
Batterie - Avvio del cantiere della fabbrica per la produzione di batterie stazionarie a Brindisi Nel mese di luglio, la joint venture Eni Storage Systems, di cui la controllata FIB S.p.A. detiene il 50% - 1 azione del capitale sociale, ha avviato, presso il sito industriale di Brindisi, il cantiere per la realizzazione del nuovo polo integra to italian o ed europeo per la produzione di batterie LFP, destinate prevalentemente ai sistemi di accumulo (BESS) a supporto della diffusione delle energie rinnovabili e della stabilità delle reti elettriche.
Il nuovo polo sorgerà nell’area dello stabilimento industriale Versalis, un tempo adibita allo stoccaggio dei polimeri e ad altre attività industriali da tempo dismesse.
L’avvio del cantiere è stato ufficializzato con la cerimonia di posa della prima pietra, alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy e delle autorità locali .
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 52 Batterie – Teverola 2: erogazione dei contributi relativi al progetto IPCEI - Batterie 1 Nei mesi di luglio e agosto, nell’ambito del progetto europeo IPCEI Batterie 1, il Ministero delle Imprese e del made in Italy ha erogato complessivamente circa euro 106,8 milioni, al netto dell’anticipazione già ricevuta, a fronte degli stati di avanzamen to lavori rendicontati dalla società FIB con riferimento alle annualità 2024 e 2025. Alla data di riferimento residua una quota di agevolazioni relative alle annualità precedenti, ancora da erogare, pari a euro 41,8 milioni (al netto dell’anticipazione già ricevuta) .
Evoluzione prevedibile della gestione Per le principali evoluzioni di business ed economico -finanziarie si rinvia a quanto descritto in precedenza nelle sezioni “I progetti in corso” e “Strategia del Gruppo e gestione dei rischi” .
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 53 Altre informazioni Nelle note di commento al Bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2026 si riportano i dati sintetici patrimoniali/finanziari ed economici relativi ai rapporti intercorsi tra le diverse società che fanno parte del Gruppo nel corso del periodo in esame. Si forniscono altresì informazioni in relazione ai rapporti con parti corre late come previsto dal principio contabile internazionale IAS 24 .
Procedura relativa alle operazioni con parti correlate La Società ha adottato una Procedura relativa alla disciplina delle operazioni con parti correlate da ultimo adeguata con delibera di Consiglio di Amministrazione in data 24 ottobre 2024, previo parere del Comitato composto da amministratori indipendenti v alutata l’efficacia dimostrata nella prassi applicativa dalle regole e dai presidi adottati allo scopo di assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate.
La procedura, in ossequio anche a quanto proposto in un parere del Comitato composto esclusivamente da amministratori indipendenti, prevede un ampliamento del novero delle operazioni rilevanti e una restrizione della categoria delle operazioni ordinarie ri spetto a quelle richieste dal Regolamento Consob n. 17211/2010, come successivamente modificato.
La Società, infatti, in via volontaria ha ampliato il novero delle operazioni da considerarsi Operazioni con Parti Correlate (“OPC”) di Maggiore Rilevanza, includendovi le ipotesi:
➢ in cui almeno uno degli indici di rilevanza applicabili risulti superiore rispettivamente al 5,0%;
➢ relative a locazioni immobiliari poste in essere con la società controllante o con soggetti correlati a quest’ultima, che siano a loro volta correlati alla Società, in cui l’indice di rilevanza del controvalore, risulti superiore al 2,5%;
➢ di operazioni realizzate con la società controllante o con soggetti correlati a quest’ultima che risultino a loro volta correlati alla Società, indipendentemente dalla entità degli indici di rilevanza, applicabili a seconda della specifica operazione, rela tive a:
(i) l’acquisto o la vendita, in qualsiasi modo effettuati, ovvero il conferimento di aziende, rami d’azienda o partecipazioni in altre società o enti, nonché la stipula di contratti attivi o passivi di affitto o usufrutto d’azienda o di ramo d’azienda;
(ii) la costituzione di società e/o altri enti, ovvero la sottoscrizione di partecipazioni nel capitale di società e/o altri enti;
(iii) le operazioni di fusione o scissione;
(iv) la compravendita di immobili.
Per quanto attiene alle OPC ordinarie, concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, che sono escluse dall’ambito di applicazione della Procedura OPC in ossequio a quanto previsto dall’art 13 del Regolamento Consob n.
17221/2010, si è s tabilito che il Comitato OPC debba valutare preventivamente le OPC di maggiore rilevanza e, in ogni caso, che non possono essere considerate OPC ordinarie, concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, le operazioni di locazione immobil iare.
Rapporti con imprese controllate I rapporti intercorsi con le società controllate vengono elisi in sede di predisposizione del bilancio consolidato. Le suddette operazioni con le controllate, principalmente, concernono:
➢ l’erogazione di finanziamenti, la gestione di cash pooling e il rilascio di garanzie, quali la coobbligazione per i rimborsi IVA, il rilascio di lettere di patronage nell’ambito di contratti di leasing, il rilascio di garanzie nell’ambito di accordi di ces sione di quote di partecipazione;
➢ l’erogazione di servizi centralizzati per la gestione dell’attività amministrativa, societaria, legale e contrattuale, fiscale e di gestione del personale;
➢ i rapporti con le controllate nell’ambito del consolidato fiscale ai fini IRES.
I rapporti tra società incluse nell’area di consolidamento includono, altresì, a titolo indicativo: (i) rapporti di fornitura di prodotti e semilavorati (tra Seri Plast e Fib e tra Fib e FS/Repiombo); (ii) rapporti di conto lavoro tra Seri Plast e le soc ietà controllate Plastam Europe Sas, ICS EU Sas e ICS Poland; (iii) riconoscimento di royalties a FIB dall a società controllat a FS per l’utilizzo del marchio “Carbat ”; (iv) prestazione di servizi di assistenza post -vendita tra Menarini BUS AS e Menarini S.p.A. (v) rapporti di Epc contratto da FIB in favore della partecipata Eni Storage Systems S.p.a. .
Dette operazioni sono escluse dall’applicazione della disciplina procedurale prevista per le operazioni con parti correlate essendo operazioni con o tra società controllate, anche congiuntamente, da Seri Industrial .
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 54 Rapporti con parti correlate21 Il Gruppo ha intrattenuto e intrattiene significativi rapporti di natura finanziaria ed economica con parti correlate, queste ultime prevalentemente riferibili alle società riconducibili a Vittorio Civitillo e Andrea Civitillo. Taluni esponenti aziend ali di Seri Industrial – segnatamente Vittorio Civitillo, Andrea Civitillo e Marco Civitillo, il padre Giacomo Civitillo (gli “Esponenti Civitillo”) – sono portatori di interessi rilevanti ai sensi dell’art. 2391 del Codice Civile per conto di parti correlate alla Società e al Gruppo (i suddetti soggetti ricoprono cariche o funzioni da amministratori in società facenti parte della catena di controllo dell a Società e/o in altre parti correlate alla Società).
Nel corso del periodo sono state realizz ate due operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate ai sensi del Regolamento Consob n . 17221/2010 e della Procedura OPC adottata dalla Società. Per maggiori informazioni in relazione alle suddette operazioni si rimanda alla “Nota 45. Rapporti con parti correlate” d el Bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2026 .
Le principali Parti Correlate I seguenti soggetti sono le parti correlate più rilevanti della Società e del Gruppo Seri Industrial:
➢ gli Esponenti Civitillo;
➢ le società che anche indirettamente sono partecipate da Esponenti Civitillo.
L’ingegnere Vittorio Civitillo, Amministratore Delegato, e Andrea Civitillo, al 30 giugno 2026 sono titolari indirettamente, attraverso SE.R.I. S.p.A., di azioni della Società corrispondenti complessivamente al 56,368% del capitale sociale della Società. SE.R.I. è società quest’ultima partecipata al 50,60% da Vittorio Civitillo e al 49,40% da Andrea Civitillo. Vittorio Civitillo è titolare inoltre direttamente di azioni corrispondenti allo 0,099% del capitale sociale della Società .
Le principali operazioni che il Gruppo Seri Industrial ha effettuato con Parti Correlate Le principali operazioni del Gruppo con le parti correlate riconducibili al socio di controllo e/o sue controllate e ad altre società degli Esponenti Civitillo concernono:
➢ Locazioni immobiliari: la Società e le società del Gruppo hanno in essere contratti di affitto di immobili a uso uffici e industriale con Pmimmobiliare Srl e Azienda Agricola Quercete a r.l., società indirettamente partecipate da Vittorio Civitillo e Andre a Civitillo;
➢ Garanzie e manleve: grazie a garanzie rilasciate da SERI e/o sue controllate e/o gli Esponenti Civitillo a favore di società di factoring e istituti bancari le stesse hanno concesso alle società italiane del Gruppo Seri Industrial possibilità di utilizzo d i anticipazioni su crediti e affidamenti a breve termine;
➢ Altri rapporti (quali erogazioni di servizi e/o vendita di beni e sponsorizzazioni).
Per tutte le informazioni di carattere qualitativo e quantitativo sui rapporti con parti correlate si rinvia alla “Nota 4 5.
Rapporti con parti correlate” del Bil ancio consolidato semestrale al 30 giugno 2026.
Informazioni ai sensi e per gli effetti dell’art. 114, comma 5, D. Lgs. n.° 58/1998 In data 28 luglio 2021, a seguito del provvedimento n. 0838644/21, la Consob ha comunicato il venire meno degli obblighi informativi su base mensile ai sensi dell’art.114, comma 5, del D.Lgs. n. 58/98. Permane l’obbligo di fornire informazioni integrative, ai sensi della norma sopra richiamata, in riferimento alle relazioni finanziarie annuali e semestrali e ai resoconti intermedi di gestione. Si precisa che l’adempimento relativo alle informazioni integrative da riportare, con riferimento al primo e terzo trimestre di ciascun esercizio, potrà essere assolto tramite uno specifico comuni cato stampa, ovvero nel resoconto trimestrale, qualora pubblicato su base volontaria.
Considerato quanto precede, di seguito si forniscono informative in ordine a:
(a) la posizione finanziaria nett a della Società e del Gruppo ad essa facente capo, con l’evidenziazione delle componenti a breve separata mente da quelle a medio -lungo termine.
Si rimanda alla “Nota 3 6 Posizione finanziaria netta” del Bilancio consolidato al 30 giugno 2026 e ai precedenti paragrafi “Commenti ai risultati e altre informazioni – Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata” e “Commenti ai risultati e altre informazioni – Inform ativa economica per sett ore di attività – Holding”;
(b) le posizioni debitorie scadute della Società e del Gruppo ad essa facente capo, ripartite per natura (finanziaria, commerciale, tributaria, previdenziale e verso dipendenti) e le connesse eventuali iniziative di reazione dei creditori (solleciti, ingiu nzioni, sospensioni nella fornitura etc.) :
21 Informativa fornita anche su richiesta di Consob (cfr. “Altre informazioni”), a seguito del provvedimento n. 0838644/21 del 2 8 luglio 2021.
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 55 Si segnala che i debiti commerciali scaduti accolgono esposizioni contestate dal Gruppo per euro 7.150 migliaia.
Le ingiunzioni di pagamento al 30 giugno 2026 ammontano a euro 4.250 migliaia (euro 3.558 migliaia al 31 dicembre 2025). Si segnala che accolgono esposizioni contestate dal Gruppo pari a euro 2.915 migliaia.
(c) le principali variazioni intervenute nei rapporti con parti correlat e della Società e del Gruppo ad essa facente capo rispetto all’ultima relazione finanziaria approvata ex art. 154 -ter del TUF.
L’informativa sui rapporti con parti correlate è riportata nella “Nota 45. Rapporti con parti correlate” del Bilancio consolidato al 30 giugno 2026 ;
(d) l’eventuale mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell’indebitamento del Gruppo comportante limiti all’utilizzo delle risorse finanziarie.
Non si rilevano limitazioni all’utilizzo di risorse finanziarie. La verifica dei covenant, coerentemente ai relativi contratt i di finanziamento, avviene sulla base dei dati al 31 dicembre di ciascun anno e su base semestrale per il contratto di finanziamen to revolving sottoscritto con il pool di banche.
Al 30 giugno 2026 risultano rispettati tutti i parametri finanziari relativi ai finanziamenti in essere FIB -Pool banche.
Al 31 dicembre 2025 risultavano non rispettati i covenant finanziari del finanziamento Seri Industrial -CDP, Seri Industrial -
Unicredit e del finanziamento revolving FIB -Pool banche.
Con riferimento al Finanziamento Seri Industrial -CDP e al Finanziamento FIB -Pool banche, i rispettivi istituti finanziari hanno rilasciato i waiver a seguito delle richieste presentate rispettivamente da Seri Industrial e FIB. Con riferimento al finanziame nto Seri Industrial -Unicredit, alla data della presente relazione, risulta integralmente estinto a seguito del regolare rimborso delle somme dovute.
(e) lo stato di implementazione di eventua li piani industriali e finanziari, con l’evidenziazione degli scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.
Il management sta predisponendo il Piano Industriale 2026 -2030, in base alle linee strategiche del Gruppo che prevedono, come illustrato al paragrafo “i Progetti in corso” cui si rimanda per i dettagli, la partnership con Eni nell’ambito del business Batte rie con tecnologia al Litio; ai fini della definizione dei piani del settore Batterie si è avvalso dei servizi di primario advisor nell’ambito della consulenza strategica.
In attesa dell’approvazione del Piano Industriale, sono state approvate le proiezioni economiche, finanziarie e patrimoniali delle divisioni Batterie, Materie Plastiche e Mobilità Sostenibile per i test di impairment .
Capitale sociale
Al 30 giugno 2026 il capitale sociale è pari a euro 106.456.682,03 suddiviso in n. 53.979.002 azioni ordinarie.
Il capitale sociale (interamente sottoscritto e versato) per effetto di quanto previsto dall’art. 127 quinquies, comma 2, del TUF e dall’art. 44 del Provvedimento Unico sul post -trading Consob Banca d’Italia, nonché di quanto disposto dallo Statuto Sociale all’art. 5 (capitale sociale). A seguito della maggiorazione del diritto di voto, a partire dal 7 agosto 2025 è composto da n . 23. 498.932 azioni ordinarie prive di valore nominale a voto singolo per ciascuna azione posseduta e da n. 30.480.070 azioni ordinarie prive di valore nominale a cui spettano due voti per ciascuna azione posseduta per complessivi n. 84.4 59.072 diritti di voto.
Azioni proprie e azioni o quote di imprese controllanti possedute La Società non possiede azioni proprie o azioni o quote della società controllante, neppure indirettamente tramite società fiduciarie o per interposta persona; la Società, nel corso del periodo, non ha acquistato o alienato, anche per tramite di società fi duciarie o interposte persone, azion i proprie o azioni o quote della sua controllante .
Attività di direzione e coordinamento Si rimand a alla “Nota 6. Attività di direzione e coordinamento” al Bila ncio c onsolidato semestrale al 30 giugno 2026.
Sede legale
La sede legale della Seri Industrial S .p.A. è in Via Provinciale per Gioia snc in San Potito Sannitico (CE), presso il Centro Aziendale Quercete.
Operazioni significative non ricorrenti Nel corso del periodo non si sono verificati eventi od operazioni il cui accadimento risulti non ricorrente, ovvero operazioni o fatti che non si ripetano frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività, che hanno avuto impatti 30/06/2026 31/12/2025 30/06/2026 31/12/2025 Debiti commerciali 1.113 940 27.203 37.451 Debiti tributari 374 162 7.642 4.363 Altri debiti 9 9 2.506 3.738Natura del debitoSeri Industrial S.p.A. Gruppo Seri Industrial
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 56 sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico, nonché sui flussi finanziari della Società e/o del Gruppo ad eccezione di quanto riportato nel paragrafo “Commento ai risultati e altre informazioni” .
Operazioni atipiche e inusuali Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono tutte quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’accadimento (prossimi tà alla chiusura dell’esercizio -periodo) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza. Non s i sono verificate nel periodo in esame operazioni atipiche e/o inusuali .
Deroga dall’obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in caso di
operazioni significative
In data 18 ottobre 2012, ai sensi dell’art. 3 della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, la Società ha effettuato la scelta prevista dagli artt. 70, comma 8 e 71, comma 1 -bis, del Regolamento Consob n. 11971/99 avvalendosi della facoltà di derogar e all’obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in caso di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione .
Previsioni articolo 15 del Regolamento Mercati Con riferimento alle società controllate Yixing Faam Industrial Batteries Limited (YIBF Ltd) (“YIBF”), costituita e regolata dalla legge della Repubblica Popolare Cinese e FAAM Asia Ltd (“FAAM Asia”) costituita e regolata dalla legge di Hong Kong e quindi di Stati non appartenente all’Unione Europea, la Società ha adottato le misure atte a rispettare le previsioni di cui all’articolo 15 del Regolamento Consob n. 16191/2007 (il “Regolamento Mercati”). In particolare, (i) sono a disposizione del pubblico attr averso il deposito presso la sede sociale le situazioni contabili di YIBF e FAAM Asia predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato, comprendenti almeno lo stato patrimoniale e il conto economico; (ii) la Società ha acquisito da YIBF e FAAM Asia lo statuto e la composizione e i poteri degli organi sociali;
(iii) la Società ha accertato che YIBF e FAAM Asia abbiano fornito alla Società di Revisione le informazioni a questa necessarie per condurre l’attività di controllo dei conti annuali e inf rannuali del Gruppo Seri Industrial e disponga di un sistema amministrativo –contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione e alla Società di Revisione i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consoli dato .
Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 Seri Industrial ha adottato un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001, previa: (i) verifica delle attività svolte da ciascuna funzione aziendale, (ii) studio delle disposizioni organizzative vigenti (iii) conduzione di interviste al personale della Società e (iv) accertamento delle singole attività a rischio reato.
Nella sezione Governance/Sistema di Controllo/Codice Etico e Modello organizzativo, sul sito della Società www.seri -
industrial.it, sono disponibili il Codice Etico e l’estratto del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo .
Quadro normativo e regolamentare Di seguito si riporta una breve descrizione di alcune disposizioni normative e regolamentari ritenute significative dall’Emittente per lo svolgimento dell’attività propria e delle controllate. Il Gruppo ritiene di operare in conformità alla normativa vigen te - di seguito illustrata - per quanto ad esso applicabile, fermo restando e dovendosi comunque tenere presente che la normativa richiamata è in continua evoluzione, essendo legata a filo doppio all’interpretazione che ne danno le Autorità competenti nonc hé ai continui mutamenti giurisprudenziali.
Oltre alla normativa applicabile a tutte le persone giuridiche, il Gruppo è soggetto, tra le altre, alle seguenti disposizion i legislative e regolamentari.
Holding
➢ Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (“TUF”), emanato con il Decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e s.m.i. Il TUF disciplina in maniera organica le interazioni tra soggetti che operano sul mercato finanziario, regolando i principali aspetti dell’intermediazione finanziaria, costituendo altresì la principale f onte normativa del diritto dei mercati finanziari nell’ordinamento italiano.
➢ Regolamento Emittenti, adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i., di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti .
➢ Regolamento Operazioni con Parti Correlate, adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i., recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate. Il Regolamento detta i principi ai quali
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 57 le società italiane con azioni quotate in mercati regolamentati italiani o di altri paesi dell’Unione Europea e con azioni diffuse fra il pubblico in misura rilevante si attengono al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedur ale delle operazioni con parti correlate realizzate direttamente o per il tramite di società controllate.
➢ Regolamento dei Mercati e le relative Istruzioni emessi da Borsa Italiana e s.m.i. che disciplinano l’organizzazione e la gestione dei mercati regolamentati stabilendone le condizioni, le modalità di organizzazione e il funzionamento.
Oltre quanto sopra il Gruppo ha volontariamente aderito al “Codice di Corporate Governance” redatto dal Comitato per la Corporate Governance promosso da Borsa Italiana e composto dalle Associazioni di impresa (ABI, ANIA, Assonime, Confindustria), Borsa Ita liana S.p.A. e l’Associazione degli investitori professionali (Assogestioni). Il Codice di autodisciplina contiene raccomandazioni che costituiscono un modello di “ best practice ” per l'organizzazione ed il funzionamento delle società quotate italiane.
Attività Industriali
Relativamente al settore Batterie, in data 12 luglio 2023 l’Unione Europea ha adottato il Regolamento relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie, che modifica la direttiva 2008/98/CE e il regolamento (UE) 2019/1020 e abroga la direttiva 2006/66/CE. Il Regolamento persegue tre obiettivi principali: i) rafforzare il funzionamento del mercato interno, garantendo condizioni di parità attraverso un insieme comune di norme; ii) promuovere un’economia circolare, e iii) ridurre gli impatti ambientali e sociali in tutte le fasi del ciclo di vita della batteria. Stante l’ambizioso e sfidante obiettivo di racchiudere in un unico testo disposizioni afferenti all’intero ciclo di vita delle batterie immesse sul mercato nell’Unione, il Legislatore Europeo ha graduato i tempi di applicazione delle diverse prescrizioni, posticipando al 2025 (18 agosto 2025) l’abrogazione della direttiva 2006/66/CE (salvo per alcune prescrizioni che non troveranno applicazione a partire dal 2026 ovvero dal 2027), e differenziando l’applicazione delle singole disposizioni contenute nel Regolamento, con decorrenza a partire dal 18 febbraio 2024 sino a prevedere l’applicazione differita al 2033.
In tale contesto si evidenzia anche che con Decisione Delegata del 5 marzo 2025, l’Unione Europea ha modificato la decisione 2000/532/CE per quanto concerne l’aggiornamento della famiglia dei rifiuti con codice CER 16.06, storicamente riferita alle batteri e al piombo, inserendo per la prima volta le batterie al litio o i rifiuti della fabbricazione di batterie al litio. Tale modifica si applicherà in tutti gli stati membri a partire dal mese di novembre 2026.
Il Gruppo, inoltre, è soggetto alle seguenti disposizioni legislative e regolamentari:
➢ D.lgs. n. 81/08 e s.m.i. – Testo unico sulla sicurezza sul lavoro – Il testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (noto anche con l’acronimo TUSL) è un complesso di norme dell’ordinamento italiano in materia di sal ute e sicurezza sul lavoro.
➢ D.lgs. n. 152/2006 e s.m.i. e regolamenti conseguenti – Norme in materia ambientale – Il decreto legislativo in oggetto ha come obiettivo primario la promozione dei livelli di qualità della vita umana, da realizzare attraverso la salvaguardia ed il miglior amento delle condizioni dell’ambiente e l’utilizzazione delle risorse naturali.
➢ Direttiva 2014/23/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sull’aggiudicazione dei contratti di concessione.
➢ Direttiva 2014/24/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici.
➢ Direttiva 2014/25/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali.
➢ D.lgs. n. 36/2023, che ha introdotto il nuovo Codice dei contratti pubblici, abrogando il D.lgs. n. 50/2016, in attuazione dell'articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici.
➢ Regolamento (UE) n. 858/2018, Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio, relativo all’omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche indipendenti desti nati a tali veicoli, che modifica i Regolamenti (CE) n. 715/2007 e (CE) n. 595/2009 ed abroga la Direttiva 2007/46/CE. Regolamento (UE) n. 517/2014 e s.m.i. – Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sui gas fluorurati a effetto serra, che abroga il Regolamento (CE) n. 842/2006 (Testo rilevante ai fini del SEE – Spazio Economico Europeo), volto a proteggere l’ambiente mediante la riduzione delle emiss ioni di gas fluorurati a effetto serra. In particolare, il Regolamento in oggetto:
(i) stabilisce disposizioni in tema di contenimento, uso, recupero e distruzione dei gas fluorurati a effetto serra e di provvedimenti accessori connessi;
(ii) impone condizioni per l’immissione in commercio di prodotti e apparecchiature specifici che contengono o il cui funzionamento dipende da gas fluorurati a effetto serra (articolo 11 e allegato III); specifiche disposizioni
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 58 in materia di apparecchiature precaricate con HFC (articolo 14); nonché la riduzione della quantità di HFC immessa in commercio (meccanismo di assegnazione di quote di HFC);
(iii) impone condizioni per particolari usi di gas fluorurati a effetto serra;
(iv) stabilisce limiti quantitativi per l’immissione in commercio di idro fluorocarburi.
➢ Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 2006/42/CE e s.m.i. relativa alle macchine, che modifica la Direttiva 95/16/CE (rifusione). La Direttiva è stata recepita ed attuata in Italia mediante il Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 17 e sostitu isce la Direttiva 98/37/CE del Parlamento europeo. La Direttiva definisce i requisiti essenziali in materia di sicurezza e di salute pubblica ai quali devono rispondere le macchine in occasione della loro progettazione, fabbricazione e del loro funzionamen to prima dell’immissione sul mercato.
➢ Direttiva 2014/35/UE e s.m.i. cd. Direttiva Bassa Tensione o Direttiva LVD (dall’acronimo inglese Low Voltage Directive) che concerne il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al materiale elettrico destinato ad essere adoperato entr o taluni limiti di tensione. La Direttiva Bassa Tensione non definisce alcuno standard tecnico specifico, ma fa riferimento esplicito alle norme tecniche IEC/ISO EN alle quali i produttori di prodotti elettrici devono attenersi.
➢ Direttiva 2014/30/EU concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica (rifusione), recante la disciplina della compatibilità elettromagnetica delle apparecchiature. Essa mira a garantire il fun zionamento del mercato interno prescrivendo che le apparecchiature siano conformi a un livello adeguato di compatibilità elettromagnetica.
➢ Direttiva 2014/68/CE, concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di attrezzature a pressione (testo rilevante ai fini del SEE – Spazio Economico Europeo). La Direttiva si applica alla progettazione, fabbricazione e valutazione di conformità delle attrezzature a pressione e degli insiemi sottoposti ad una pressione massima ammissibile PS superiore a 0,5 bar.
➢ Decreto del Ministero della Salute n. 174 del 6 aprile 2004, e s.m.i. – “Regolamento concernente i materiali e gli oggetti che possono essere utilizzati negli impianti fissi di captazione, trattamento, adduzione e distribuzione delle acque destinate al consumo umano”. Le disposizioni del regolamento definiscono le condizioni alle quali devono rispondere i materiali e gli oggetti utilizzati negli impianti fissi di captazione, di trattamento, di adduzione e di distribuzione delle acque destinate al consumo umano, di cui a l decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31. Le presenti disposizioni si applicano ai materiali degli impianti nuovi e a quelli utilizzati per sostituzioni nelle riparazioni, a partire da dodici mesi dalla data di pubblicazione del presente regolamento, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, salvo diverse indicazioni riportate nel testo.
➢ Decreto del Ministero dell’Interno del 24 novembre 1984 e s.m.i. – Norme di sicurezza antincendio per il trasporto, la distribuzione, l’accumulo e l’utilizzazione del gas naturale con densità non superiore a 0,8. Il decreto ha lo scopo di regolamentare, ai fini della sicurezza, gli impianti di trasporto e di distribuzion e del gas naturale, a mezzo di condotte, dai campi di produzione alle utenze. Esse si applicano inoltre alle installazioni interne delle utenze industriali ed agi impianti di derivazione di utenza a pressione di esercizio superiore a 0,04 bar.
Diritti di privativa industriale ➢ Codice civile, Libro V, Titolo IX e D.lgs. n. 30/2005 s.m.i. – “Codice della proprietà industriale a norma dell’articolo 15 della legge 12 dicembre 2002, n. 273”, come successivamente modificato, che ha complessivamente riformato la normativa previgente i ntroducendo nell’ordinamento una disciplina autonoma ed organica in materia di tutela dei diritti di proprietà intellettuale. A tale Codice si aggiunge la relativa normativa di attuazione, tra la quale il regolamento di cui al D.M. del 13 gennaio 2010, n. 33 ed il D.M. 11 maggio 2011.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 59
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2026
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 60 Company Information
Name of reporting entity Seri Industrial S.p.A.
Principal Activities Acquisizione di partecipazioni anche azionarie in società (Holding) Address of registered office Via Provinciale per Gioia SNC, 81016 San Potito Sannitico (CE) Country of incorporation Italia Domicile of entity Italia Principal place of business Italia Legal form of entity Società per Azioni Name of parent entity SE.R.I. S.P.A.
Name of ultimate parent group SERI INDUSTRIAL S.P.A.
Description of nature of financial statements Bilancio consolidato Date of end of reporting period 30/06/202 6 Period covered by financial statements 01/01/ 2026 to 30/06/2026 Description of presentation currency EUR Level of rounding used in financial statements 1.000
Explanations N/A
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 61 Stato Patrimoniale Consolidato (*)
Note 30-giu-2026 31-dic-2025 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8 42.930 46.160 Attività finanziarie 9 6.130 1.946 Strumenti finanziari derivati 10 620 0 Crediti commerciali 11 58.188 80.398 Altre attività 12 279.932 240.386 Rimanenze di magazzino 13 109.260 126.942 Attività correnti 497.060 495.832 Immobilizzazioni immateriali 14 134.728 121.798 Attività materiali per diritti di utilizzo 15 34.433 32.776 Immobilizzazioni materiali 16 259.033 235.201 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 17 109 497 Altre attività 18 2.173 2.110 Attività fiscali per imposte anticipate 19 52.144 45.779 Attività non correnti 482.620 438.161 Attività classificate come possedute per la vendita 33 3.306 3.194
ATTIVO 982.986 937.187
Passivo e Patrimonio netto Debiti commerciali 20 104.482 126.145 Altre passività 21 88.795 75.963 Debiti finanziari 22 215.968 238.787 Passività finanziarie per leasing 23 5.913 5.327 Strumenti finanziari derivati 24 0 115 Debiti per imposte 25 9.863 7.500 Fondi 26 16.286 25.026 Passività correnti 441.307 478.863 Debiti finanziari 27 54.938 35.020 Passività finanziarie per leasing 28 27.687 27.072 Benefici successivi al rapporto di lavoro e similari 29 5.174 5.114 Imposte differite 30 15.866 15.826 Altre passività 31 213.794 196.511 Fondi 32 6.204 7.183 Passività non correnti 323.663 286.726 Passività direttamente associabili ad attività destinate alla vendita 33 1.464 1.351 Capitale sociale 106.457 106.457 Riserva legale 1.996 1.513 Sovrapprezzo azioni 22.562 22.562 Altre riserve 81.815 23.973 Utile (Perdita) di gruppo (8.428) 14.218 Patrimonio netto di gruppo 34 204.402 168.723 Capitale/riserva di terzi 12.571 2.113 Utile (Perdita) di terzi (421) (589) Patrimonio netto di terzi 35 12.150 1.524 Patrimonio netto consolidato 34 216.552 170.247
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 982.986 937.187
(*) Ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate e degli eventi ed operazioni significative non ricorrenti sullo Stato Patrimoniale sono evidenziati nell’apposito schema di Stato Patrimoniale ripor tato nell’allegato 4a.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 62 Conto Economico Consolidato (*)
Note 30-giu-2026 30-giu-2025 Ricavi da clienti 105.504 119.710 Altri proventi operativi 20.410 18.970 Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 15.571 10.947 Totale ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni 38 141.485 149.627 Costi per acquisti di materie 52.365 89.421 Variazione rimanenze 16.276 (18.121) Costi per servizi 27.869 27.373 Altri costi operativi 4.619 5.320 Costo del personale 30.681 34.178 Costi operativi 39 131.810 138.171 Margine operativo lordo 9.675 11.456 Ammortamenti 40 20.488 19.434 Svalutazioni/riprese di valore 40 646 (66) Risultato operativo (11.459) (7.912) Proventi finanziari 41 1.922 1.557 Oneri finanziari 41 5.168 6.545 Proventi (Oneri) da partecipazioni 41 0 0 Utile (Perdita) prima delle imposte (14.705) (12.900) Imposte 42 (5.474) (2.595) Risultato netto di attività operative in esercizio (9.231) (10.305) Risultato netto delle discontinued operation 43 382 (1.832) Utile (Perdita) consolidata 34 (8.849) (12.137) Utile (Perdita) di pertinenza di terzi (421) (383) Utile (Perdita) di pertinenza del gruppo 34 (8.428) (11.754)
30-giu-2026 30-giu-2025
Risultato netto base per azione (0,1491) (0,2517) Risultato netto base per azione delle continuing operation (0,1561) (0,2178) Risultato netto base per azione delle discontinued operation 0,0071 (0,0339) Risultato netto diluito per azione (0,1491) (0,2517) Risultato netto diluito per azione delle continuing operation (0,1561) (0,2178) Risultato netto diluito per azione delle discontinued operation 0,0071 (0,0339)
(*) Ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate e degli eventi ed operazioni significative non ricorrenti sul Conto Economico sono evidenziati nell’apposito schema di Conto Economico riportato nel l’allegato 4b.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 63 Conto Economico C omplessivo Consolidato
Euro / 000 Note 30-giu-2026 30-giu-2025 Utile (Perdita) consolidata 34 (8.849) (12.137) Altri componenti di conto economico complessivo riclassificati a Conto Economico nei periodi successivi (al netto delle imposte) Quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi finanziari 34 548 (4) Variazione della riserva di traduzione 34 97 1.063 Altre componenti di Conto economico complessivo cumulate, riclassificabili a Conto economico, relative ad attività non correnti e gruppi di attività in dismissione classificate come possedute per la vendita/attività operative cessate 34 (488) (479) Altri componenti di conto economico complessivo riclassificati a Conto Economico nei periodi successivi (al lordo delle imposte) Rimisurazione delle passività/attività nette per benefici ai dipendenti 34 (71) (25) Utile (Perdita) rilevata direttamente a patrimonio netto 86 555 Utile (Perdita) complessiva consolidata (8.763) (11.582) Utile (Perdita) complessiva di pertinenza di terzi (421) (383) Utile (Perdita) complessiva di pertinenza del gruppo (8.342) (11.199)
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 64 Rendiconto Finanziario Consolidato
Note 30-giu-2026 30-giu-2025 Utile netto (8.849) (12.137) Aggiustamenti per riconciliare l’utile al lordo delle imposte con i flussi
finanziari netti
Ammortamento e perdita durevole di valore di immobili impianti e macchinari e diritti d’uso 40 11.618 11.668 Ammortamento e perdita durevole di valore delle attività immateriali 40 8.870 7.765 Minus/(Plus) sulla cessione di immobili, impianti e macchinari 39 280 10 Proventi finanziari 41 (1.865) (1.288) Oneri finanziari 41 5.027 6.206 Altre variazioni non monetarie 2.567 1.299 Variazione netta delle attività (passività) per imposte anticipate (differite) 19-25-30 (3.960) (2.612) Variazione dei fondi e dei benefici futuri ai dipendenti 26-29-32 (11.465) (8.540) Variazioni del capitale circolante:
Variazione dei crediti commerciali 11 22.216 (11.938) Variazione delle altre attività 12-18 (39.751) (7.385) Variazione delle rimanenze 13 17.682 (21.737) Variazione dei debiti commerciali 20 (21.651) (48.568) Variazione delle altre passività 21-31 30.135 10.721 Interessi incassati 41 1.865 1.288 Interessi pagati 41 (5.027) (6.206) Flussi finanziari netti da attività operativa 7.692 (81.453) di cui discontinued operation (84) 427
Attività d’investimento
Acquisto di attività materiali 16 (45.669) (3.465) Decremento di attività materiali 16 13.008 Acquisto di attività immateriali 14 (21.814) (11.931) Attività d’investimento di attività materiali, diritti d'utilizzo e immateriali (54.475 ) (15.396) Acquisto/dismissione di partecipazioni al netto della liquidità 55.000 0 Variazione dei crediti finanziari e di altre attività finanziarie 9-10-17 (4.804) (17) Flussi finanziari netti (impieghi) da attività di investimento (4.279) (15.413) di cui discontinued operation 0 0 Attività di finanziamento Pagamenti del capitale di passività per leasing 15-23-28 (3.711) (3.311) Finanziamenti ricevuti 22-27 0 75.000 Finanziamenti rimborsati 22-27 (9.809) (10.183) Altri flussi da fonti di finanziamento 34-35 6.877 0 Flussi finanziari netti (impieghi) da attività di finanziamento (6.642) 61.506 di cui discontinued operation 86 148 (Diminuzione) Incremento netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8 (3.230) (35.361) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio 8 46.160 46.573 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 3 0 giugno 8 42.930 11.212
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 65 Variazioni del Patrimonio Netto Conso lidato (Nota 34-35)
Euro / 000 Capitale
sociale Riserva
legale Sovrapprezzo
azioni Altre
riserve Utile
(Perdita)
di gruppo Patrimonio
netto di
gruppo Capitale/
riserva di
terzi Utile
(Perdita)
di terzi Patrimonio
netto di
terzi Patrimonio
netto
consolidato
31 dicembre 2024 106.457 1.358 22.562 (1.219) 25.101 154.259 2.082 (469) 1.613 155.872 Risultato a nuovo 0 155 0 25.002 (25.101) 56 (469) 469 0 56 Aumento capitale 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 Altri movimenti di patrimonio netto 0 0 0 162 0 162 0 0 0 162
Utile (Perdita)
rilevata direttamente
a patrimonio netto 0 0 0 555 0 555 0 0 0 555
Utile (Perdita)
consolidata 0 0 0 0 (11.754) (11.754) 0 (383) (383) (12.137) 30 giugno 2025 106.457 1.513 22.562 24.500 (11.754) 143.278 1.613 (383) 1.230 144.508 31 dicembre 2025 106.457 1.513 22.562 23.973 14.218 168.723 2.113 (589) 1.524 170.247 Risultato a nuovo 483 13.735 (14.218) 0 (589) 589 0 0 Aumento capitale 0 0 0 Altri movimenti di patrimonio netto 67 67 0 0 67
Versamento soci
con attribuzione a Gruppo e NCI - P2P (3.419) (3.419) 3.419 3.419 0
Operazioni con
interessenze di
minoranza senza
perdita del controllo (IFRS 10) - Faenix 47.372 47.372 7.628 7.628 55.000
Utile (Perdita)
rilevata direttamente
a patrimonio netto 86 86 0 86
Utile (Perdita)
consolidata (8.428) (8.428) (421) (421) (8.849) 30 giugno 2026 106.457 1.996 22.562 81.815 (8.428) 204.402 12.571 (421) 12.150 216.552
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 66 Note di commento Nota 1. Forma e Contenuto Il Bilancio consolidato semestrale del Gruppo al 30 giugno 202 6 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali (International Accounting Standards - IAS e International Financial Reporting Standards - IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e alle interpretazioni dell ’IFRS Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), riconosciuti nell’Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n.1606/2002 e in vigore alla chiusura del periodo. L’insieme di tutti i principi e interpretazioni di r iferimento sopraindicati è di seguito definito “IFRS -EU”.
Il Bilancio consolidato semestrale, incluso nella Relazione finanziaria semestrale, è stato redatto in conformità al principio contabile internazionale applicabile per la predisposizione delle situazioni infrannuali (“IAS 34 - Bilanci intermedi”) ed è cost ituito dallo Stato patrimoniale consolidato, dal Conto economico consolidato, dal Conto economico complessivo consolidato, dal Rendiconto finanziario consolidato, dalle Variazioni del patrimonio netto consolidato, nonché dalle relative Note di commento. Il Bilancio consolidato semestrale è stato inoltre predisposto ai sensi dell’art.
154 ter del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, così come modificato dal decreto legislativo n. 195 del 6 novembre 2007, nonché dell’art. 81 del Regolamento Emittenti e successive modifiche ed è stato autorizzato per la pubblicazione da parte del Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 29 settembre 202 6.
Il Bilancio consolidato semestrale non comprende tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e, pertanto, deve essere letto unitamente al Bilancio consolidato predisposto per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 202 5.
I prospetti allegati al presente Bilancio consolidato semestrale sono i seguenti:
➢ Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni immateriali;
➢ Prospetto delle variazioni delle Attività materiali per diritti di utilizzo;
➢ Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni materiali;
➢ Informativa sui rapporti con parti correlate, in attuazione della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006.
Gli schemi del Conto economico e dello Stato patrimoniale evidenziano, nei prospetti in allegato (Allegato 4) alle presenti Note di commento al Bilancio consolidato semestrale , le transazioni con parti correlate.
La valuta utilizzata dal Gruppo per la presentazione del Bilancio consolidato semestrale è l’euro, valuta funzionale della Seri Industrial SpA. Il presente Bilancio consolidato semestrale è espresso in migliaia di euro, tranne quando diversamente indicato , e fornisce informazioni comparative con l’esercizio precedente con riferimento ai dati patrimoniali e con il precedente periodo con riferimento ai dati economici .
Il Bilancio consolidato semestrale è redatto nella prospettiva della continuità aziendale applicando il metodo del costo storico, a eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS -EU sono rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci. In particolare, il management ha svolto verifiche sulla sussistenza del presupposto della continuità aziendale attraverso un’analisi dei risultati storici del Gruppo ed una stima dei risultati prospetti ci e dei conseguenti flussi di cassa attesi, considerando i principali rischi e incertezze a cui il Gruppo e le attività dello stesso sono esposti.
Sulla base di tali fattori, il management ritiene che allo stato attuale non vi siano elementi di incertezza sulla prospettiv a della continuità aziendale del Gruppo .
Il Bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2026 è sottoposto a revisione legale da parte di EY SpA .
Nota 2. Principi contabili, uso di stime e giudizi del management I principi contabili, i criteri di rilevazione e misurazione nonché i criteri e i metodi di consolidamento utilizzati nel Bilan cio consolidato semestrale al 30 giugno 202 6 sono conformi a quelli adottati per la predisposizione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 202 5, cui si rimanda, fatta eccezione per i nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche in vigore dal 1° gennaio 202 6, illustrati di seguito .
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 67 Nota 3. Nuovi principi contabili, modifiche e interpretazioni Di seguito si riportano i nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche entrati in vigore dal 1° gennaio 202 6.
Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.
Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 – Classification and Measurement of Financial Instruments Nel maggio 2024, lo IASB ha pubblicato una modifica all’ IFRS 9 e all’ IFRS 7. Le modifiche includono nuovi requisiti
finalizzati a:
• chiarire i requisiti per la recognition e la derecognition delle attività e passività finanziarie. In particolare, una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio alla "data di regolamento" e viene introdotta una scelta di principio contabile (qualora sussistano determinate condizioni) per la derecognition dal bilancio delle passività finanziarie regolate tramite un sistema di pagamento elettronico prima della data di regolamento;
• aggiungere ulteriori indicazioni su come valutare i flussi di cassa contrattuali per le attività finanziarie con caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG) e simili;
• chiarire cosa si intende per "caratteristiche senza rivalsa" e quali sono le caratteristiche degli strumenti
collegati contrattualmente;
introdurre informazioni da fornire per gli strumenti finanziari con caratteristiche contingenti e requisiti di informativa aggiuntivi per gli strumenti azionari classificati al fair value tramite l’ other comprehensive income (OCI) .
Annual Improvements to IFRS Accounting Standards —Volume 11 Nel luglio 2024, lo IASB ha emesso il documento “ Annual Improvements to IFRS Standards – Volume 11 ”, contenente nove amendments che includono chiarimenti, semplificazioni, correzioni o modifiche volte a migliorare la coerenza dell’ IFRS 1 First -time Adoption of International Financial Reporting Standards , IFRS 7 Financial instruments: Disclosure and its accompanying Guidance on implementing IFRS 7 , IFRS 9 Financial Instruments , IFRS 10 Consolidated Financial Statements and IAS 7 Statements of Cash Flows .
Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 – Contracts Referencing Nature -dependent Electricity Le modifiche, emesse a dicembre 2024, mirano a una migliore rappresentazione degli effetti finanziari derivanti da alcuni contratti di acquisto o vendita di energia elettrica da fonti rinnovabili. Tali contratti comportano l’esposizione all a variabilità de lla quantità sottostante di energia elettrica perché la fonte della sua generazione dipende da condizioni naturali incontrollabili (per esempio, le condizioni meteorologiche). Sono inclusi nella tipologia descritta sia alcuni contratti per l’acquisto o la vendita di energia elettrica da fonti rinnovabili, spesso strutturati come accordi a lunga scadenza (ovvero, physical Power Purchase Agreements, PPA), sia gli strumenti finanziari che fanno riferimento a tale tipologia di elettricità (ovvero, Virtual Power Purchase Agreements, VPPA). Gli amendments prevedono quanto segue:
- chiarimenti sull'applicazione dei requisiti dell’" own use exception " per i contratti rientranti nell'ambito di
applicazione;
- modifiche ai requisiti di designazione per una voce coperta in una relazione di copertura dei flussi di cassa per i contratti rientranti nell'ambito di applicazione;
- nuovi requisiti di informativa per consentire agli investitori di comprendere l'effetto di tali contratti sulla performance finanziaria e sui flussi di cassa di un’entità.
L’applicazione di queste modifiche non hanno comportato impatti sul presente Bilancio consolidato semestrale di
Gruppo
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 68 3.1 Principi contabili di futura applicazione Alla data di redazione del presente Bilancio consolidato semestrale sono stati emessi dallo IASB i seguenti nuovi Principi e Interpretazioni non ancora entrati in vigore.
IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements Ad aprile 2024, lo IASB ha emesso un nuovo principio contabile IFRS per migliorare la rendicontazione delle prestazioni finanziarie delle società e fornire agli investitori informazioni più trasparenti e comparabili. Con il Regolamento n.
2026/338 emesso d alla Commissione Europea in data 13 febbraio 2026, è stato omologato l’IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio . Il nuovo principio contabile introduce una serie di concetti chiave relativi:
• alla struttura del Conto economico, richiedendo nuovi e specifici subtotali;
• al requisito di determinare il raggruppamento più funzionale alla presentazione delle spese di Conto
economico;
• alla presentazione in un’unica nota all’interno del bilancio dell’informativa relativa alle misure di performance definite dal management, corrispondenti a subtotali di ricavi e costi utilizzati nella comunicazione pubbliche riportate al di fuori del bilan cio; e • al miglioramento dei principi di aggregazione e disaggregazione delle informazioni.
Il nuovo principio sarà in vigore, retrospettivamente, a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2027 o successivamente (è consentita l’applicazione anticipata).
IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures A maggio 2024, lo IASB ha emesso un nuovo principio contabile IFRS che consente di semplificare gli adempimenti in termini di informativa da riportare nelle note esplicative per le società, non soggette a rendicontazione pubblica, controllate da gruppi che applicano i principi contabili internazionali disponibili al pubblico, favorendo in questo modo anche la transizione a tali standard di società che applicano i local GAAP per la redazione dei loro bilanci d’esercizio.
Il nuovo principio sarà in vigore, previa omologazione, a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2027 o successivamente (è consentita l’applicazione anticipata).
Amendments to IAS 21 - Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency In data 13 novembre 2025, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 21 volte a chiarire le modalità con le quali tradurre i bilanci da una valuta non iperinflazionata a una iperinflazionata.
Le modifiche sono efficaci, previa omologazione, a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2027 (è consentita l’applicazione anticipata).
Il Gruppo sta valutando i potenziali effetti derivanti dalla futura applicazione delle nuove disposizioni .
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 69 Nota 4. Informativa relativa al cambiamento climatico La lotta ai cambiamenti climatici e la realizzazione di una transizione energetica pulita e giusta rappresentano ormai le principali priorità a livello mondiale. I cambiamenti climatici sono la sfida più grande della nostra epoca ma rappresentano anche un'opportunità per costruire un nuovo modello economico.
Per realizzare questa profonda trasformazione, le linee guida strategiche del Gruppo, pienamente allineate agli obiettivi del Green Deal europeo, prevedono investimenti sostenibili a supporto della realizzazione di un sistema energetico più pulito, di un’e conomia circolare della plastica e di soluzioni di mobilità sostenibile .
A tal proposito, in conformità a quanto indicato nel documento pubblicato dall’IFRS Foundation il 4 luglio 2023, il Gruppo ha preso in considerazione gli effetti delle tematiche connesse al cambiamento climatico nella predisposizione del presente Bilancio consolidato semestrale , tenendo altresì conto dei successivi orientamenti e chiarimenti applicativi diffusi dall’IFRS Foundation.
Di seguito si riporta una tabella riepilogativa dei paragrafi in cui si affrontano le tematiche relative al cambiamento climatico.
Argomento Nota di commento Contenuto Rischi strategici Relazione sulla gestione sezione “Gestione dei rischi” • Modalità di gestione dei rischi relativi al cambiamento climatico.
Investimenti
sostenibili Nota 14 “Immobilizzazioni
immateriali”
Nota 16 “Immobilizzazioni materiali” • Focus sugli investimenti per la realizzazione di un sistema energetico più pulito e lo sviluppo di modelli circolari funzionali al raggiungimento degli obiettivi strategici.
Pagamenti basati
su azioni Nota 39 “Costi operativi” • Descrizione dei piani di incentivazione ancorati al raggiungimento di specifici obiettivi relativi al
clima
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 70 Nota 5. Area di consolidamento Di seguito sono elencate le società del Gruppo con evidenza della relativa inclusione o esclusione dall’area di consolidamento al 30 giugno 2026 :
Rispetto al 31 dicembre 2025 si segnala l’ingresso nel perimetro di consolidamento della Faenix S.p.A. (già Seni S.p.A.) :
• in data 22 aprile 2026 FIB ha costituito la società SENI S.p.A. ;
• in data 4 giugno 2026, Eni Industrial Evolution ha acquisito da FIB una partecipazione pari al 30% del capitale sociale di SENI S.p.A.. A seguito dell’operazione, FIB S.p.A. detiene il controllo della società mediante una partecipazione pari al 70% del capitale sociale ;
• in data 8 luglio 2026, la società ha deliberato la modifica della propria denominazione sociale da S eni S.p.A. a Faenix S.p.A..
P2P: nel corso del secondo semestre 2026, a seguito degli apporti patrimoniali effettuati dal socio Seri Plast (versamenti in conto futuro aumento capitale e sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberato), la partecipazione detenuta dal Gruppo in P2P è incrementata dal 50,0% al 99,78%, con conseguente acquisizione del pressoché totale controllo della società.
Relativamente alla società cinese YIBF , il Gruppo ha deciso di dismettere le attività di produzione e vendita delle batterie;
ciò ha comportato la classificazione delle attività tra le discontinued operation ai fini dell’IFRS 5.
Relativamente alla P2P Srl, il management ha analizzato l’esistenza del requisito del controllo, in applicazione dell’IFRS 10, valutando tutti i fatti e le circostanze alla base dell’accordo d’investimento tra i soci. L’esistenza del controllo, dif atti, non dipende esclusivamente dal possesso della maggioranza dei diritti di voto, ma piuttosto, dai diritti sostanziali di ciascun investitore sulla società partecipata. A seguito di suddetta analisi, il Gruppo ha consolidato integralmente la società pur non de tenendo la maggioranza dei diritti di voto, valutando quindi l’esistenza di requisiti che hanno portato al riscontro della condizione di controllo sulla società.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 71 La società controllata FAAM Baterias SL con sede in Barcellona (Spagna) non è stata inclusa nell’area di consolidamento in quanto non si sarebbero prodotti effetti significativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo considerata anche la sua inattività.
Le società Jujuy Litio SA e Bluecap RL sono escluse dall’area di consolidamento in quanto non si configura l’ipotesi di controllo.
Nota 6. Attività di direzione e coordinamento La Società, pur essendo direttamente controllata di diritto, ai sensi dell’articolo 2359, comma 1, n. 1 del Codice Civile e dell’articolo 93 del TUF, da SE.R.I. S.p.A., società quest’ultima partecipata interamente da Vittorio Civitillo e Andrea Civitillo, non è soggetta all’attività di direzione e coordinamento di SE.R.I. S.p.A..
Difatti, in data 28 giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial, all’esito di un lungo processo di verifi ca, ha deliberato di accertare che non sono più sussistenti elementi effettivi per considerare la Società assoggettata all’altrui attività di direzione e coordinamento.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 72 Nota 7. Informativa per settori Al 30 giugno 2026 il Gruppo Seri Industrial è organizzato in tre Settori di attività, oltre all a funzion e di corporate. Tali Linee di Business costituiscono le basi sulle quali il Gruppo riporta le informazioni di settore secondo lo schema primario.
I tre Settori operativi in cui sono suddivise le attività sono i seguenti:
“Materie plastiche”, gestita attraverso la società Seri Plast S.p.A. (“Seri Plast” ), attiva nel riciclo e nella lavorazione di materiali plastici per il mercato (i) delle batterie (produzione di compound speciali e stampaggio di cassette e coperchi per batterie); (ii) automotive (produzione di compound speciali) e (iii) idro -termo sanit ario, cantieristica civile e navale (produzione di compound speciali, estrusione e stampaggio di tubi, raccordi e pezzi speciali). Nel prossimo futuro, la Linea di Business, attraverso la joint venture P2P, sarà attiva anche nel settore dei polimeri plastici rigenerati per il mercato consumer ottenuti dal riciclo di imballaggi post -consumo a fine vita;
“Batterie” , gestita attraverso la società FIB S.p.A. (“Fib” o “FIB” o “Faam” ), attiva, con il marchio Faam, (i) nella produzione di celle, moduli e sistemi di batterie al litio per applicazioni ESS ( Energy Storage System ), industriali e speciali (ii) nella produzione di batterie al piombo per applicazioni trazione industriale, avviamento e storage e (iii) nel riciclo d i batterie a fine vita, dalla progettazione dell’impianto al recupero di materiali.
“Mobilità sostenibile” , gestita attraverso la società Menarini S.p.A. (“Menarini”) , attiva con il marchio Menarini nella produzione di autobus per il trasporto pubblico urbano, con una particolare attenzione alla transizione verso la mobilità sostenibile mediante la realizzazione di autobus elettrici .
Ai tre settori si aggiunge il settore “Corporate” relativo alle attività svolte attraverso Seri Industrial SpA, la quale nell’ambito della propria funzione di indirizzo e coordinamento, presta nei confronti delle altre società del Gruppo, anche in relazione alla struttura organizzativa adottata , attività di funzioni di Holding, connesse al coordinamento dei processi di governance a livello di Gruppo: Amministrazione, Finanza e Controllo; Risorse Umane e Organizzazione;
Comunicazione; Legale e Affari Societari; Sistemi Informativi; Audit.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 73 L’andamento economico relativo al primo semestre 2026 delle attività suddiviso per settore è il seguente :
Di seguito è esposta la tabella riepilogativa di confronto relativa a l precedente periodo di riferimento :
Tra gli effetti di consolidamento sono incluse principalmente tra i Ricavi da clienti le elisioni dei rapporti economici tra settori, ricon ducibili prevalentemente alle management fees addebitate dalla Capogruppo alle controllate pari a euro 2.159 migliaia nel primo semestre 2026 (euro 2.932 migliaia nel primo semestre 2025 ).
Di seguito si riportano i ricavi, proventi e incrementi per lavori interni , nonché i costi operativi per Linea di Business al fine di evidenziare il peso dei diversi settori sul mercato. Tali valori sono espressi al netto dei rapporti intersettoriali, tenuto conto che il Gruppo è fortemente integrato sull ’intera filiera.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 74 Di seguito si riporta la situazione patrimoniale per settore al 30 giugno 2026 :
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 75 Di seguito si riporta la situazione patrimoniale di confronto per settore al 31 dicembre 2025:
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 76 Commento alle voci dello Stato Patrimoniale Consolidato
Attività correnti
Nota 8. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Le disponibilità liquide , pari a euro 42.930 migliaia, sono relative, prevalentemente, ai saldi attivi di conto corrente e presentano un a riduzione di euro 3.230 migliaia . La voce accoglie per euro 41.433 migliaia le disponibilità liquide detenute dalla Capogruppo in qualità di pooler nell’ambito della gestione accentrata di tesoreria.
Nota 9. Attività finanziarie Le attività finanziarie correnti sono iscritte per euro 6.130 migliaia; accolgono prevalentemente crediti vantati verso Invitalia per euro 485 migliaia, crediti vantati verso la controllante SE.R.I. S.p.A. per euro 1.459 migliaia , crediti vantati verso la parte correlata Pmimmobiliare per euro 180 migliaia e finanziamenti concessi dalla FIB alla Eni Storage System per euro 4.000 migliaia (il finanziamento è rappresentato da una linea di credito concessa da FIB in favore di Eni Storage Systems S.p.A. per un importo massimo di euro 6,9 milioni, finalizzata a supportare , unitamente al contributo dell’altro socio proporzionale alla quota detenuta, i fabbisogni finanziari connessi allo sviluppo del progetto industriale e agli impegni previsti dagli accordi tra i soci. Il finanziamento ha durata triennale, è utilizzabile mediante richieste di erogazione ("cash call") ed è remunerato a tasso variabile pari all'Euribor maggiorato di uno spread dell'1,26% annuo.
Ai fini della valutazione tutte le attività finanziarie sono classificate come “Attività finanziarie al costo ammortizzato” (IFRS9.5.2.1).
Nota 10. Strumenti finanziari derivati Gli strumenti finanziari derivati sono pari a euro 620 migliaia al 30 giugno 2026 . Il saldo accoglie la valutazione dei derivati di copertura sottoscritto dalla c ontrollata FIB , per il finanziamento Pool, che al 31 dicembre 2025 presenta vano un mark to market negativo . Si rimanda alla Nota 24 del passivo “Strumenti finanziari derivati”.
Visto che gli elementi portanti dello strumento finanziario sottoscritt o e de l mutu o sottostant e sono strettamente correlati, ai sensi del paragrafo B6.4.4 del principio contabile internazionale IFRS 9 si desume dunque l’esistenza di una relazione economica tra il valore dello strumento di copertura e l’elemento coperto tale da determinarne una reazione analoga al rischio che vie ne coperto. Ai sensi del paragrafo B6.4.14 del principio contabile internazionale IFRS 9 gli elementi portanti dello strumento di copertura e dell’elemento coperto sono sostanzialmente allineati, per cui è svolta esclusivamente una verifica dal solo punto di vista “qualitativo” con riferimento all’efficacia della copertura .
Nota 11. Crediti commerciali I crediti commerciali sono iscritti per euro 58.188 migliaia e presentan o un a riduzione di euro 22.210 migliaia rispetto all’esercizio precedent e. Tale variazione è principalmente riconducibile alla contrazione dei volumi di vendita nel settore Mobilità Sostenibile, in continuità con le dinamiche già evidenziate nell’esercizio 2025. La riduzione riflette prevalentemente il temporaneo rallentamento de l mercato nazionale del trasporto pubblico locale, dovuto ai ritardi nei processi amministrativi e nella formalizzazione degli ordinativi da parte delle aziende pubbliche di trasporto, inclusi gli adempimenti connessi alla rendicontazione degli investiment i finanziati nell’ambito del PNRR . La diminuzione dei crediti commerciali, unitamente alla riduzione delle rimanenze, ha contribuito positivamente all'evoluzione del capitale circolante netto del Gruppo nel corso del periodo .
Sono vantati per euro 26.184 migliaia dal settore Batterie , per euro 13.512 migliaia dal settore Materie plastiche , per euro 18.245 migliaia dal settore Mobilità sostenibile e per euro 247 migliaia dal settore Corporate .
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 77 Il dato comparativo al 31 dicembre 2025 dei crediti commerciali per settore è il seguente:
Relativamente al settore Materie plastiche si evidenzia un incremento dei crediti commerciali mentre per il settore Mobilità sostenibile si evidenzia un a riduzione rispetto al precedente esercizio. Il settore Batterie risulta sostanzialmente in linea rispetto all’esercizio precedente.
Il Gruppo ha in essere contratti di cessione di credito pro -solvendo a favore di società di factoring . Tali anticipazioni finanziarie sono state rimosse dal bilancio in quanto sussistono le condizioni previste dall’IFRS 9 per la cancellazione delle relative passività finanziarie.
I crediti iscritti per nominali euro 63.482 migliaia sono rettificati da un fondo svalutazione crediti pari ad euro 5.294 migliaia , la cui movimentazione nel l’esercizio è la seguente:
L’esposizione del Gruppo al rischio di credito è costituita dalle perdite potenziali che potrebbero derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Al fine di misurare tale rischio nel tempo il Gruppo utilizza una matrice per calcolare le Expected Credit Losses (ECL) per i crediti commerciali e le attività contrattuali. La matrice si basa sui tassi di insolvenza storici osservati del Gruppo. L’ammontare di ECL è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste.
Nota 12. Altre attività Le altre attività sono iscritte per euro 279.932 migliaia e presentano un incremento di euro 39.546 migliaia rispetto al precedente esercizio.
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente esercizio :
La voce accoglie principalmente: i) crediti relativi a contributi a fondo perduto MIMIT per il progetto Teverola 2 per euro 225.358 migliaia (euro 177.855 migliaia al 31 dicembre 2025) - riconosciuti nell'ambito delle iniziative europee IPCEI (Important Projects of Common European Interest) a sostegno dell'innovazione industriale e tecnologica e sono correlati ad investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali; ii) crediti tributari per euro 13.355 migliaia che registran o una riduzione nett a di euro 9.020 migliaia . I crediti tributari accolgono prevalentemente crediti d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno e altri investimenti per euro 2.851 migliaia (euro 3.230 migliaia al 31 dicembre 2025), crediti d’imposta per attività di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica per euro 496 migliaia (euro 793 migliaia al 31 dicembre 2025), crediti IVA per euro 7.291 migliaia (euro 12.890 migliaia al 31 dicembre 2025) riconducibili a società non rientranti nell’IVA di Gruppo e altri crediti verso l’amministrazione finanziaria acquistati da terzi e maturati ai sensi dell’art. 119 DL n.34/2020 “Sconto Superbonus” . iii) la voce Crediti IVA di Gruppo accoglie crediti verso la controllante SE.R.I. SpA per trasferimenti effettuati nell’ambito del regime di Iva di Gruppo che ammontano a euro 6.326 migliaia ; a fronte di tali crediti sono iscritti debiti della medesima natura per complessivi euro 2.867 migliaia. La diminuzione dei crediti IVA rispetto all'esercizio precedente è principalmente riconducibile all'incasso di crediti maturati nell'ambito delle attività del settore Mobilità Sostenibile. Tale andamento è stato favorito anche dal ricorso a strumenti di f actoring e anticipazione finanziaria, che hanno consentito di anticipare l'incasso di una parte dei crediti vantati nei confronti dell'Amministrazione finanziaria.
Si segnala che gli “altri crediti vari” sono iscritti per nominali euro 3.651 migliaia, rettificati da un fondo svalutazione crediti di euro 888 migliaia (il fondo non ha subito variazioni rispetto al precedente esercizio) .
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 78 Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce con evidenza dei settori di riferimento:
Nel settore Batterie la voce accoglie principalmente (i) crediti per euro 225.358 migliaia relativi a contributi MIMIT per il progetto Teverola 2 (ii) anticipi a fornitori per euro 3.275 migliaia . Nel settore Materie plastiche la voce accoglie principalmente (i) crediti per rimborsi assicurativi per circa euro 520 migliaia (ii) altri crediti verso l’amministrazione finanziaria acquistati da terzi e maturati ai sensi dell’art. 119 DL n.34/2020 “Sconto Superbonus” (iii) anticipi a fornitori per euro 2. 039 migliaia . Nel settore Mobilità sostenibile la voce accoglie principalmente (i) crediti per IVA per euro 1.569 migliaia (ii) acconti a fornitori per euro 476 migliaia .
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce al 31 dicembre 2025 con evidenza dei settori di rifer imento:
Nota 13. Rimanenze di magazzino Le rimanenze di magazzino sono iscritte per euro 109.260 migliaia e presentano u na riduzione di euro 17.682 migliaia rispetto al 31 dicembre 2025. La diminuzione è principalmente riconducibile al settore Mobilità Sostenibile e risulta coerente con le dinamiche già evidenziate nel corso dell'esercizio 2025, caratterizzate da un temporaneo rallentamento del mercato nazionale del trasporto pubblico loca le, dovuto ai ritardi nei processi amministrativi e nella formalizzazione degli ordinativi da parte delle aziende pubbliche di trasporto, anche nell'ambito delle attività di rendicontazione dei fondi PNRR. Tale andamento ha determinato minori volumi produt tivi e di approvvigionamento rispetto alle attese, con conseguente riduzione delle giacenze di magazzino a fine periodo. La diminuzione delle rimanenze, unitamente alla riduzione dei crediti commerciali, ha contribuito positivamente all'evoluzione del capi tale circolante netto del Gruppo nel corso del periodo.
La composizione delle rimanenze suddivisa per settore di attività risulta essere la seguente:
Il dato comparativo al 31 dicembre 2025 delle rimanenze è il seguente:
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 79 Le rimanenze di magazzino sono esposte al netto del fondo svalutazione pari a euro 3.465 migliaia . Si espone nella seguente tabella il valore delle rimanenze con evidenza dei relativi appostamenti di fondi svalutazione:
Si espone nella seguente tabella la movimentazione del fondo svalutazione rimanenze :
Il dato comparativo al 31 dicembre 2025 è riportato nella seguente tabella:
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 80 Attività non correnti
Nota 14. Immobilizzazioni immateriali
Le immobi lizzazioni immateriali sono iscritte per euro 134.728 migliaia e presentano un incremento di euro 12.930 migliaia. La ripartizione delle immobilizzazioni immateriali suddivisa per tipologia è la seguente:
Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali del periodo ammontano a euro 21.814 migliaia. Le informazioni relative alle variazioni del periodo sono dettagliatamente fornite nell’Allegato 1.
L’incremento dei costi di sviluppo è ascrivibile principalmente alle attività di sviluppo di progetti innovativi per batterie relativi al Progetto IPCEI, nonché alle attività di rinnovamento della gamma prodotto nel settore della Mobilità sostenibile, conn esse allo sviluppo, all’omologazione e alla validazione di nuovi autobus elettrici e a basse emissioni, finalizzate all’ampliamento dell’offerta di veicoli da 6 a 18 metri e all’ingresso in nuovi segmenti di mercato, incluso quello intercity.
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce con evidenza dei settori di riferimento:
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce al 31 dicembre 2025 con evidenza dei settori di riferimento:
Di seguito l’allocazione dell’avviamento alle CGU individuate dal Gruppo.
Impairment test sul valore dell’avviamento e delle immobilizzazioni materiali ed immaterial i L’impairment test condotto ai sensi dello IAS 36 non ha evidenziato perdite di valore tali da richiedere svalutazioni nel corso del periodo. Con particolare riferimento al valore dell’avviamento il test è stato effettuato facendo riferimento alle singole C GU cui esso è attribuito, sulla base delle scelte strategiche e organizzative attuate dal Gruppo.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 81 L’analisi dei test di impairment è stata condotta attraverso la stima del valore recuperabile fondata sulla configurazione di valore rappresentata dal valore d’uso, ovvero sulla verifica dei flussi finanziari attesi (metodologia del Discounted Cash Flow) d alle CGU e riflessi nei piani previsionali relativi al periodo 2026 -2030 approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 29 settembre 2026.
I piani previsionali 2026 -2030 riflettono le migliori stime effettuabili in merito alle principali assunzioni, alla base dell’operatività aziendale (andamenti macroeconomici e dei prezzi, ipotesi di funzionamento degli asset produttivi). Le assunzioni in p arola e le corrispondenti informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state ritenute idonee ai fini dello svolgimento dell’impairment test dal Consiglio di Amministrazione che ne ha approvato i risultati.
L'esecuzione dei test è stata effettuata sulla base di un orizzonte temporale pari a 4,5 anni e di un valore terminale basato sul flusso di cassa operativo normalizzato, tenuto conto di un tasso di crescita pari a 2%. I tassi di attualizzazione sono stati stimati mediante la determinazione del costo medio ponderato del capitale.
Il management ha basato la propria stima dei flussi derivanti dai piani previsionali su specifiche assunzioni tenuto anche conto, laddove disponibili, di fonti esterne:
CGU Materie plastiche Con riferimento ai ricavi, la stima è stata effettuata per ciascuna unità di business tenendo conto dei rapporti con la clientela e dei contratti di lungo termine sottoscritti, nonché delle previsioni dei mercati di sbocco sottostanti che prevedono degli o utlook positivi in termini di volumi.
CGU Batterie
Con riferimento ai ricavi, la stima è stata effettuata per ciascuna unità di business tenendo conto delle evoluzioni dei mercati di sbocco, e dei nuovi progetti, che prevedono degli outlook positivi in termini di volumi.
Immobilizzazioni materiali e immateriali Mobilità sostenibile Sebbene non sia presente un avviamento allocato alla CGU Mobilità sostenibile, il management ha ritenuto opportuno effettuare un test di impairment al fine di verificare la tenuta del Capitale investito netto (CIN) e degli attivi in esso contenuti, tra cui si annovera il marchio Menarini (attività a vita utile indefinita) iscritto pe r euro 5.126 migliaia.
Con riferimento ai ricavi, la stima è stata in funzione delle evoluzioni dei mercati di sbocco e dei nuovi progetti e tenendo conto della contrazione di ricavi prevista per il 2026. Il primo semestre 2026 è stato caratterizzato da un significativo rallenta mento del mercato nazionale del Trasporto Pubblico Locale, principalmente determinato dai ritardi dei processi amministrativi e dalla mancata formalizzazione degli ordini da parte delle aziende pubbliche di trasporto, impegnate nella rendicontazione dei fo ndi PNRR. Tale dinamica ha determinato una temporanea contrazione del portafoglio ordini, volume non sufficiente a garantire un livello di saturazione adeguato degli impianti produttivi.
Parallelamente è proseguito il rinnovamento della gamma prodotto, con le attività di sviluppo, omologazione e validazione dei nuovi autobus elettrici e a basse emissioni, finalizzate ad ampliare progressivamente l’offerta da 6 a 18 metri e ad accedere a nu ovi segmenti, incluso quello intercity. Prosegue inoltre il percorso di diversificazione commerciale e geografica, con particolare attenzione allo sviluppo dei mercati internazionali.
Il management della Menarini ha aggiornato le proprie proiezioni economico -finanziarie e patrimoniali mediante la predisposizione di un Business Plan 2026 -2030 sulla base del quale , tenuto conto dei risultati attesi nel piano strategico, delle proiezioni finanziarie dei 12 mesi successivi alla data di approvazione del bilancio e del supporto finanziario dell’azionista di maggioranza, ha ritenuto ragionevole assumere che la Società po ssa continuare ad operare in un prevedibile futuro come un'entità in funzionamento. Il piano strategico ha mostrato soddisfacenti livelli di redditività e di flussi di cassa attesi.
Per la determinazione del valore d’uso delle CGU si è fatto riferimento ad un orizzonte di previsione esplicita dei piani a medio termine e alle previsioni di lungo termine effettuate dalla direzione aziendale. Tali elaborazioni presentano i caratteri di i ncertezza e di aleatorietà tipici delle previsioni future e delle stime economiche; le stime sono infatti per loro natura soggette a variabili esogene e non governabili dal management che, in talune circostanze, possono influenzare anche significativamente l’accuratezza delle previsioni svolte. Infine, si è tenuto conto dei rischi correlati all’aleatorietà dei flussi di cassa nella determinazione dei saggi di attualizzazione.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 82 Nella seguente tabella sono indicati l’estensione temporale presa a riferimento, l’eventuale applicazione di un valore terminale, relativo tasso di crescita e tasso di attualizzazione (WACC) utilizzati ai fini dell’impairment test per le due
CGU:
CGU Orizzonte
temporale Valore
terminale Tasso di crescita Tasso di
attualizzazione
Materie plastiche 2026 -2030 Si-Perpetuity 2% 10,06% Batterie 2026 -2030 Si-Perpetuity 2% 10,29% Mobilità sostenibile 2026 -2030 Si-Perpetuity 2% 11,29% Per quanto concerne i tassi di attualizzazione, coerenti con i flussi sopra descritti, sono stati stimati mediante la determinazione del costo medio ponderato del capitale. In particolare, per il Risk -Free rate (rf) è stato considerato il rendimento lordo dei BTP del Tesoro a 10 anni, su base semestrale. (Fonte Investing), per il Market Risk Premium (rm – rf) è stato stimato un tasso del 4,20%, sulla base delle proiezioni di Damodaran e per il Beta di settore sono stati presi a riferimento i valori osservati a giugno 2026 di società comparabili quotate sui mercati regolamentati. Seguendo il processo sopra descritto, sono stati determinati valori recuperabili superiori al valore contabile tali da non comportare l’iscrizione di una svalutazione alla voce avviamento.
Al fine di verificare la robustezza del valore d’uso delle CGU, sono state condotte analisi di sensitività su variazioni dell e principali assunzioni quali WACC e g rate, i cui risultati supportano integralmente tale valore.
Di seguito si riporta la riduzione del g rate e l’incremento del WACC ch e considerati singolarmente comporterebbero l’allineamento del valore recuperabile al valore di carico delle singole CGU:
CGU Variazione
g rate Variazione
WACC
Materie plastiche (2,42%) 1,73% Batterie (30,59%) 12,67%
Nota 15. Attività materiali per diritti di utilizzo Le attività materiali per diritti di utilizzo sono iscritte per euro 34.433 migliaia e presentano un incremento di euro 1.657 migliaia. La ripartizione delle attività materiali per diritti di utilizzo suddivisa tra locazione e leasing finanziari è la
seguente:
Le informazioni relative alle variazioni del periodo sono dettagliatamente fornite nell’Allegato 2. L’incremento della voce è dato dall’effetto netto tra nuove locazioni in particolare per l’immobile a Bologna della controllata Menarini e nuovi leasing di macchinari sottoscritti dalla controllata Seri Plast e l’ammortamento del periodo.
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce con evidenza dei settori di riferimento:
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce al 31 dicembre 2025 con evidenza dei settori di riferimento:
I diritti di utilizzo si riferiscono prevalentemente a con tratti di loc azione di opifici industriali conclusi con le parti correlate Pmimmobiliare e Azienda Agricola Quercete (si rimanda alla Nota 45 per i dettagli sui rapporti di locazione).
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 83 Con riferimento alle locazioni, il periodo di valutazione è compreso tra i 3 e i 8 anni, tenuto conto della scadenza dei contratti e degli eventuali periodi di rinnovo. Si precisa ch e nel corso del periodo non sono intervenute lease modification. Il tasso marginale di finanziamento della Società utilizzato per l’attualizzazione de i canoni è pari al 5% .
I diritti di utilizzo sono iscritti (al netto del relativo fondo ammortamento) per euro 14.092 migliaia nel settore Batterie , per euro 17.553 migliaia nel settore Materie plastiche , per euro 1.631 migliaia nel settore Mobilità sostenibile e per euro 1.159 migliaia nel settore Corporate.
Nota 16. Immobilizzazioni materiali Le immobilizzazioni materiali sono iscritte per euro 259.033 migliaia e presentano un incremento di euro 23.832 migliaia. La ripartizione delle immobilizzazioni materiali suddivisa per tipologia è la seguente:
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono pari a euro 45.669 migliaia e si riferiscono agli investimenti effettuati prevalentemente nel settore Batterie presso il sito di Teverola 2. Le informazioni relative alle variazioni del l’esercizio sono dettagliatamente fornite nell’Allegato 3.
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce con evidenza dei settori di riferimento:
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce al 31 dicembre 2025 con evidenza dei settori di riferimento:
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte (al netto del relativo fondo ammortamento), per euro 170.962 migliaia nel settore Batterie , per euro 15.077 migliaia nel settore Materie plastiche , per euro 72.895 nel settore Mobilità sostenibile e per euro 97 migliaia nel settore Corporate.
Nota 17. Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono iscritte per euro 109 migliaia.
Di seguito si riporta la composizione della voce, suddivisa per settore di riferimento:
Le variazioni nette sono riconducibili: (i) svalutazione della partecipazione in Eni Storage System, pari ad euro 99 migliaia;
(ii) svalutazione della partecipazione in Blue Cap pari ad euro 289 migliaia .
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 84 Il dato comparativo al 31 dicembre 2025 è il seguente:
Nota 18. Altre attività Le altre attività non correnti sono iscritte per euro 2.173 migliaia (euro 2.110 migliaia al 31 dicembre 2025 ) e includono, per quanto riguarda il settore Batterie e Materie Plastiche, i depositi cauzionali costituiti in forza di contratti di locazi one, principalmente verso la società correlata PM Immobiliare S.r.l.. Nel settore Mobilità Sostenibile, la voce accogl ie invece depositi cauzionali versati nell’ambito dei contratti di vendita degli autobus.
Nota 19. Attività fiscali per imposte anticipate Le attività fiscali per imposte anticipate sono iscritte per euro 52.144 migliaia (euro 45.779 migliaia al 31 dicembre 2025 ) e presentano una variazione di euro 6.365 migliaia .
Al 30 giugno 2026 la voce è costituita principalmente da attività iscritte (i) per euro 1.842 migliaia (euro 2.024 migliaia al 31 dicembre 2025) a fronte dei saldi attivi di rivalutazione , affrancati e con rilevan za fiscale, delle controllate FIB, Seri Plast e Repiombo e riversate nel corso del periodo per euro 182 migliaia (ii) per euro 6.262 migliaia rilevate sulle differenze temporanee deducibili emerse tra il bilancio separato di FIB e il bilancio consolidato, generate dall’eliminazione nel bilancio consolidato di altri ricavi iscritti nel bilancio d’esercizio a seguito dell'operazione di conferimento del ramo d'azienda finalizzata alla costituzione della NewCo Faenix (iii) per euro 43.278 migliaia (euro 42.985 migliaia al 31 dicembre 2025) per perdite fiscali iscritte dalla Capogruppo nell’ambito del consolidato fiscale come da seguente tabella :
L’iscrizione delle suddette imposte anticipate è avvenuta in se guito alla verifica della previsione di utili imponibili futuri sufficientemente capienti per l’assorbimento delle stesse e di ulteriori benefici relativi ad altre attività fiscali differit e anche in funzione delle proiezioni economiche, patrimoniali e finanziarie per il periodo 2026 -2030 approvati dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo in data 29 settembre 2026 . Si precisa che la Socie tà ha tenuto conto di quanto indicato nelle raccomandazioni ESMA EECS/0126 -03 sull’evidenze positive e negative a supporto dell’iscrizione delle imposte anticipate verificando la recuperabilità delle stesse in un arco temporale di 2 -5 ann i.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 85 Passività correnti
Nota 20. Debiti commerciali I debiti commerciali sono iscritti per euro 104.482 migliaia (euro 126.145 migliaia al 31 dicembre 2025 ) e presentano una riduzione di euro 21.663 migliaia rispetto al precedente esercizio prevalentemente riconduc ibile (i) al settor e Batterie dove la riduzione è connessa al pagamento dei fornitori per l'attività di investimento relativa al progetto IPCEI e al settore mobilità sostenibile, effetto legato ai minori volumi produttivi del periodo . Nel d ettaglio , euro 44.360 migliaia sono relativi al settore Batterie , e presentano un a riduzione rispetto al l’esercizio precedente (euro 53.394 migliaia al 31 dicembre 2025 ), euro 19.649 migliaia sono relativi al settore Materie plastiche , in incremento rispetto al precedente esercizio ( euro 16.983 migliaia al 31 dicembre 2025 ) e euro 39.041 migliaia sono relativi al settore Mobilità sostenibile in riduzione rispetto all’esercizio precedente (euro 54.384 migliaia al 31 dicembre 2025 ).
Di seguito si riporta una tabella contenente i dati di confronto relativi al precedente esercizio:
Di seguito si riporta il dettaglio dei debiti commerciali scaduti :
Le consistenze dello scaduto sono prevalentemente riconducibil i alla società Menarini S.p.A.. Si rappresenta che l’indebitamento commerciale scaduto da oltre 90 giorni include quote scadute da oltre un anno costituiti prevalentemente da debiti in contenzioso per i quali non sono prevedibili le tempistiche di rientro.
Si prevede un progressivo rientro dello scaduto nel tempo, in concomitanza con il completamento del processo di integrazione e di riallineamento dei flussi operativi ai livelli standard del Gruppo.
Nota 21. Altre passività Le altre passività sono iscritte per euro 88.795 migliaia (euro 75.964 migliaia al 31 dicembre 2025 ) e presentano un incremento di euro 12.831 migliaia rispetto al 31 dicembre 2025 .
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente esercizio :
30/06/2026 31/12/2025 Variazione Variazione % Debiti commerciali scaduti 27.203 37.451 (10.248) (27%)
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 86 Di seguito viene esposta una tabella riepilogativa della composizione della voce suddivisa per settore di riferimento:
La voce include debiti verso il personale dipendente per euro 12.662 migliaia relativi a mensilità correnti, a ferie maturate e non godute e mensilità aggiuntive e verso enti previdenziali e assistenziali per euro 4.854 migliaia .
La voce acconti per contributi IPCEI pari a euro 37.160 migliaia accoglie la quota corrente del debito per acconti ricevuti dal MIMIT nell’ambito del progetto IPCEI (euro 29.327 migliaia al 31 dicembre 2025 ).
La voce altri debiti verso terzi pari a euro 4.906 migliaia accoglie prevalentemente acconti da clienti, per euro 2.006 migliaia (euro 8.341 migliaia al 31 dicembre 2025), di cui euro 298 migliaia relativi al settore Materie plastiche , euro 1.108 migliaia relativi al settore Batterie ed euro 600 migliaia al settore Mobilità sostenibile .
La voce ratei e risconti passivi pari a euro 26.179 migliaia registra un incremento pari ad euro 9.861 migliaia rispetto al 31 dicembre 2025 principalmente riconducibile a risconti passivi iscritti a fronte delle agevolazioni IPCEI. Il saldo risulta compost o da risconti passivi iscritti a seguito della rilevazione dei crediti di imposta nonché da risconti iscritti a fronte delle agevolazioni maturate nei confronti di Invitalia e del MIMIT nell’ambito del progetto Teverola 1 e IPCEI e dell’investimento della controllata Seri Plast nel sito di Alife e Menarini nel sito di Flumeri . Le agevolazion i sugli investimenti , così come le agevolazioni fiscali, vengono infatti imputate a conto economico tra i contributi in conto impianti in correlazione agli ammortamenti dei beni per i quali il contributo è ricevuto. Le agevolazioni vengono quindi riscontate per la parte non di comp etenza. Tali risconti non contengono le quote oltre i dodici mesi che sono esposte nella sezione delle passività non correnti.
La voce debiti IVA di Gruppo accoglie i debiti tributari verso SE.R.I . SpA per euro 2.867 migliaia relativi al settore Corporate.
Nota 22. Debiti finanziari I debiti finanziari correnti s ono iscritti per euro 215.968 migliaia e pr esentano un a riduzione di euro 22.819 migliaia rispetto al 31 dicembre 2025 per effetto di minori utilizzi di linee di credito e l’esposizione nella quota non corrente degli altri debiti finanziari riconducibili a l finanziamento concesso da Leonardo S.p.A. e Invitalia S.p.A., nell’ambito dell’operazione di acquisizione della Menarini S.p.A. pari a complessivi euro 22.726 migli aia. La voce include anche la linea di credito revolving (RCF - finanziamento Pool del progetto Teverola 2), per un importo di euro 150 milioni, finalizzata a finanziare il disallineamento temporale tra il sostenimento degli investimenti e l'incasso dei relativ i contributi a fondo perduto IPCEI.
Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento rispetto al precedente esercizio:
Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento per settore di riferimento:
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 87 Si rim anda a lla “Nota 47. Informativa sui rischi ” per magg iori dettagli circa le tempistiche di rimborso dei debiti finanziari .
Di seguito è esposto un prospetto di de ttaglio della voce al 31 dicembre 2025 con evidenza dei settori di riferimento:
Nota 23. Passività finanziarie per leasing Le passività finanziarie per leasing correnti sono iscritte per euro 5.913 migliaia e presentano un incremento di euro 586 migliaia rispetto al 31 dicembre 2025 . Si rimanda alla nota 15 per il dettaglio sull’incremento del periodo .
Si espone di s eguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento, con evidenza del settore di riferimento:
Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento relativa al precedente esercizio , con evidenza del settore di riferimento:
Nota 24. Strumenti finanziari derivati Gli strumenti finanziari derivati sono iscritti per euro 0 migliaia. Il saldo al 31 dicembre 2025 accoglie va la valutazione di 3 contratti IRS (Interest Rate Swap), con scadenza al 3 aprile 2028, in essere con gli istituti di credito sottoscrittori del finanziamento revolving di euro 150 milioni . Al 30 giugno 2026 presentano un mark -to-market positivo e sono esposti nell’attivo corrente.
Nota 25. Debiti per imposte I debiti per imposte sono iscritti per euro 9.863 migliaia e rispetto al precedente esercizio presentano un incremento per euro 2.363 migliaia. La voce è composta principalmente (i) per euro 2.521 migliaia da debiti per ritenute su acconti (euro 2.813 migliaia al 31 dicembre 2025); (ii) per euro 2.239 migliaia da debiti per imposte IRAP (euro 1.225 migliaia al 31 dicembre 2025); e (iii) per euro 5.103 da altri debiti tributari (euro 3.362 al 31 dicembre 2025). L’incremento del periodo è da attribuire principalmente all’iscrizione delle imposte IRAP.
Nota 26. Fondi I fondi correnti s ono iscritti per euro 16.286 migliaia e presentano un a riduzione di euro 8.740 migliaia rispetto al 31 dicembre 2025 .
Sono riferibili per euro 172 migliaia al settore Batterie (euro 172 migliaia al 31 dicembre 2025), per euro 15.756 migliaia al settore Mobilità sostenibile (euro 24.320 migliaia al 31 dicembre 2025) , per euro 235 migliaia al settore Materie plastiche ( invariati rispetto al 31 dicembre 2025 ) e per euro 122 migliaia al settore Corporate (euro 298 migliaia al 31 dicembre 2025).
La riduzione dei fondi correnti rispetto al precedente esercizio è riconducibile principalmente agli utilizzi del settore Mobilità sostenibile.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 88 Di seguito è riportata la movimentazione del fondo:
Con riferimento ai rilasci del Fondo penali per ritardata consegna e Fondo penali PV, gli stessi risultano principalmente riconducibili ai risultati conseguiti dalle attività di rinegoziazione contrattuale con i clienti, al rafforzamento della capacità pro duttiva e all’efficientamento dei processi industriali e organizzativi. Tali interventi hanno consentito una riduzione delle esposizioni precedentemente stimate, anche attraverso un miglior presidio dei tempi di consegna e dei livelli di servizio. Relativ amente al Fondo contratti onerosi, nel corso dell’esercizio si rilevano utilizzi per euro 2.158 migliaia , il fondo risulta pari a zero al 30 giugno 2026 . Gli utilizzi del fondo contratti onerosi sono stati effettuati a fronte di oneri effettivamente sostenuti nel corso del periodo , coerentemente con la finalità originaria dello stanziamento e nel rispetto del principio di competenza economica. Gli accantonamenti effettuati riflettono una valutazione prudenziale dei rischi connessi a specifiche tipologie contrattuali nonch é ai costi per garanzie collegati alle vendite realizzate nel corso del periodo , e sono stati determinati sulla base delle migliori informazioni disponibili alla data di chiusura del bilancio. Gli utilizzi dei fondi rappresentano la copertura di oneri effettivamente sostenuti nel corso dell’esercizio, coerentemente con la finalità pe r cui i relativi accantonamenti erano stati originariamente effettuati Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dei principali fondi:
(a) Fondo Penali per ritardata consegna pari a euro pari a euro 19 migliaia (euro 2.174 migliaia al 31 dicembre 2025). Il fondo accoglie gli accantonamenti relativi alle penali contrattualmente previste in caso di ritardata consegna degli autobus. Il fondo è s tato stimato in funzione dei potenziali oneri stimati per possibili ritardi futuri. La significativa riduzione rispetto al precedente esercizio riflette il progressivo esaurimento delle posizioni per le quali permanevano profili di rischio, nonché il tempo raneo rallentamento del mercato nazionale del trasporto pubblico locale, già descritto in precedenza, connesso ai ritardi nei processi amministrativi e nella formalizzazione degli ordinativi da parte delle aziende pubbliche di trasporto, anche nell'ambito delle attività di rendicontazione dei fondi PNRR. Tale contesto ha comportato un ridimensionamento del portafoglio consegne nel periodo e, conseguentemente, una riduzione dei potenziali rischi associati a ritardi di fornitura;
(b) Fondo Garanzia pari a euro 3.380 migliaia (euro 4 .226 migliaia al 31 dicembre 2025) . Il fondo è destinato a coprire i costi stimati per l’assistenza in garanzia sui veicoli venduti, per un periodo generalmente pari a 24 mesi, in conformità agli obblighi contrattuali assunti. Le garanzie eccedenti il periodo legale sono iscritte tra i ris conti passivi e ammontano complessivamente a euro 5.115 migliaia (euro 4.210 migliaia al 31 dicembre 2025) . L’ammontare del fondo è stato determinato sulla base di (i) l’esperienza storica relativa ai costi sostenuti per modelli simili di autobus, (ii) le condizi oni specifiche dei contratti di vendita, che stabiliscono la durata e l’estensione della garanzia ( iii) le previsioni di utilizzo degli autobus e il conseguente livello di usura dei componenti coperti, (iv) l’eventuale impatto di variazioni nei costi delle parti di ricambio e della manodopera;
(c) Fondo Penali post -vendita pari a euro 11.412 migliaia (euro 14.386 migliaia al 31 dicembre 2025). Il fondo è relativo ai contratti di assistenza “full service”, che prevedono penali in caso di mancato rispetto delle tempistiche e dei livelli d i servizi o concordati. Il fondo è pari al costo stimato della penale, sulla base (i) dell’entità degli inadempimenti già notificati ma non ancora fatturati, (ii) al livello di affidabilità della rete di assistenza post -vendita, (iii) alle potenziali richieste di in tervento non evase nei tempi contrattualmente previsti;
(d) Fondo Ristrutturazione sito di Bologna pari a euro 465 migliaia (euro 633 migliaia al 31 dicembre 2025), relativi al processo di riorganizzazione e razionalizzazione del plant di Bologna. Il fondo è connesso al processo di riorganizzazione e razionalizzazione del sito produttivo di Bologna, conclusosi con la cessazione delle attività produttive al 31 dicembr e 2024 e la concentrazione delle stesse presso lo stabilimento di Flumeri. Al 30 giugno 2026 la procedura permane attiva per 25 lavoratori.
(e) Fondo Contratti onerosi pari a 0 euro (euro 2.158 migliaia al 31 dicembre 2025). Il fondo è stato stanziato in applicazione dei principi contabili al fine di coprire le perdite attese su contratti in corso il cui adempimento comporta costi superiori ai ben efici economici stimati. Il portafoglio ordini al 30 giugno 2026 non presenta più commesse ereditate caratterizzate da prezzi di vendita non allineati all’attuale struttura dei costi. Il fondo risulta integralmente utilizzato nel corso del primo semestre 2 026.
31/12/2025 Accant.ti Utilizzi Rilasci Ricl./Altro 30/06/2026 Movimentazione Fondi 25.026 919 (7.975) (2.677) 994 16.286
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 89 Passività non correnti
Nota 27. Debiti finanziari I debiti finanziari non correnti sono iscritti per euro 54.938 migliaia e presentano un incremento per euro 19.918 migliaia rispetto al precedente esercizio . L’incremento è riconducibile all’esposizione nella quota non corrente degli altri debiti finanziari riconducibili al finanziamento concesso da Leonardo S.p.A. e Invitalia S.p.A., nell’ambito dell’operazione di acquisizione della Menarini S.p.A. pari a co mplessivi euro 22.726 migliaia.
Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento:
Di seguito la tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento per settore di riferimento:
Gli altri debiti finanziari includono il saldo del finanziamento concesso da Leonardo S.p.A. e Invitalia S.p.A., nell’ambito dell’operazione di acquisizione della Menarini S.p.A. pari a complessi vi euro 37.726 migliaia.
Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento relativa al precedente esercizio, con evidenza del settore di riferimento:
Nota 28. Passività finanziarie per leasing Le passività finanziarie per leasing non correnti sono iscritte per euro 27.687 migliaia e presentano un incremento di euro 615 migliaia rispetto al 31 dicembre 2025 riconducibile al l’effetto netto di accensione di nuovi contratti di locazione/leasing e al pagamento dei canoni del periodo .
Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento, con evidenza del settore di riferimento:
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 90 Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento relativa al precedente esercizio , con evidenza del settore di riferimento:
Nota 29. Benefici successivi al rapporto di lavoro e similari La voce benefici successivi al rapporto di lavoro e similari , relativa al Fondo TFR e alla indennità di fine rapporto , accoglie il valore del debito verso i dipendenti per il trattamento dovuto al termine del rapporto di lavoro. Al 30 giugno 2026 è iscritta per euro 5.174 migliaia, in incremento per euro 60 migliaia rispetto al 31 dicembre 2025 .
Si riporta di seguito la movimentazione del fondo:
Le principali assunzioni attuariali utilizzate nella valutazione dei piani pensionistici a benefici definiti e della componen te del fondo TFR, che ha mantenuto la natura di defined benefit plan , sono le seguenti:
La valorizzazione del tasso medio annuo di attualizzazione ha preso come riferimento l’indice iBoxx Eurozone Corporates AA 10+ alla data di valutazione . Tale scadenza è infatti correlata alla durata media residua di permanenza in azienda dei dipendenti delle società del Gruppo, pesata con i pagamenti attesi.
Per la scelta del tasso annuo di inflazione si è fatto riferimento al DFP 2026 pubblicato il 22 aprile 2026 che riporta il valore del deflatore dei consumi privati per gli anni 2026, 2027, 2028 e 2029 pari rispettivamente al 2,8%, 2,0%, 1,5% e 1,9%. Malgra do nel 2026 sia prevista un'inflazione in crescita, sulla base delle tendenze dei successivi anni si è ritenuto opportuno, utilizzare ancora un tasso costante pari al 2,0% in linea con gli obiettivi della BCE di un’inflazione nel medio lungo periodo pari a l 2% stesso. Sulla base di quanto indicato e dell’attuale tendenza inflazionistica si è ritenuto opportuno utilizzare , per il primo semestre 2026 e successivi esercizi, un tasso di inflazione costante pari al 2,0% . Si riportano le relative sensitivity come previsto dallo IAS19 revised :
Organico
Alla data del 30 giugno 2026 l’organico del Gruppo è così composto:
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 91 Il numero di dipendenti al 30 giugno 2026 è pari a 1.324 unità (1.339 al 31 dicembre 2025) , mentre il numero medio è pari a 1.275 unità (1.201 unità al 30 giugno 2025 ).
Nota 30. Imposte differite Le imposte differite sono iscritt e per euro 15.866 migliaia e presentano un incremento di euro 40 migliaia rispetto al 31 dicembre 2025. Il saldo è riconducibile prevalentemente dalle imposte differite iscritte sulle rivalutazioni di Terreni e Fabbricati nel settore Mobilità sostenibile .
Nota 31. Altre passività Le altre passività sono iscritte per euro 213.794 migliaia e presentano un incremento di euro 17.283 migliaia rispetto al precedente esercizio.
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente periodo di riferimento:
La voce include per euro 42.920 migliaia la quota non corrente del debito verso il MIMIT per l’incasso di contributi a titolo di acconto .
Si espone di seguito una tabella riepilogativa con evidenza del settore di riferimento:
Le altre passività sono iscritte per euro 203.801 migliaia nel settore Batterie , per euro 1.280 migliaia nel settore Materie plastiche , per euro 8.701 migliaia nel settore Mobilità sostenibile e per euro 13 migliaia nel settore Corporate .
I risconti passivi per crediti d’imposta sono iscritti per euro 4.360 migliaia nel settore Batterie , per euro 921 migliaia nel settore Materie plastiche e per euro 485 migliaia nel settore Mobilità sostenibile e sono riconducibili alla quota non corrente dei risconti passivi iscritti a fronte della rilevazione dei crediti d’imposta per le agevolazioni fiscali.
La voce accoglie, inoltre, altri risconti passivi relativi alla quota non corrente dei contributi (i) del Progetto IPCEI per euro 133.484 migliaia (euro 127.011 migliaia al 31 dicembre 2025) , (ii) Invitalia per euro 1.711 migliaia ( euro 2.315 migliaia al 31 dicembre 2025) relativi all ’investimento nell’ambito del progetto Litio (iii) euro 199 migliaia relativi a ll’investimento della controllata Seri Plast nel sito di Alife (iv) euro 2.348 migliaia (euro 2.525 migliaia al 31 dicembre 2025) relativi all’investimento della controllata Menarini nel sito di Flumeri .
Come previsto dallo IAS 20, le agevolazioni IPCEI, Invitalia, al pari delle altre agevolazioni fiscali, sono assimilabili a contributi in conto impianti e pertanto imputate a conto economico in correlazione agli ammortamenti dei beni per i quali il contributo è ricevuto. Le agevolazioni sono quindi riscont ate per la parte non di competenza del periodo. Tali risconti contengono le quote non correnti per i proventi riferiti agli ammortamenti previsti oltre i 12 mesi rispetto al 30 giugno 2026 .
Nota 32. Fondi I fondi non correnti sono iscritti per euro 6.204 migliai a e si riducono per euro 979 migliaia rispetto al precedente esercizio . La voce accoglie stanziamenti effettuati nel settore Batterie , per euro 71 migliaia, nel settore Materie plastiche, per euro 137 migliaia e nel settore Mobilità sostenibile per euro 5.996 migliaia (euro 6.990 migliaia al 31 dicembre 2025) . Nel corso del periodo si è proceduto alla riclassifica del fondo da lungo termine a breve termine, al fine di riflettere in modo puntuale l’effettivo orizzonte temporale di utilizzo delle relative passività .
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 92 Di seguito è riportata la movimentazione del fondo nel periodo :
Nota 3 3. Attività e passività incluse in gruppi in dismissione classificate come possedute per la vendita Il Gruppo ha avviato un processo finalizzato alla ricerca di un potenziale acquirente interessato all’acquisizione delle quote detenute nella società controllata cinese YIBF, poiché l’asset e la relativa area geografica di appartenenza non sono più ritenut i strategici. Le negoziazioni vedono allo stato attuale la ricezione di un’offerta binding e la sottoscrizione di un mandato legale per curare il trasferimento degli asset; tali fattispecie fanno ritenere altamente probabile che la vendita si realizzi nei successivi 12 mesi, pertanto, risultano soddisfatti i requisiti previsti dall’“IFRS 5 – Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate” per la classificazione delle attività nette riferite all’Asia come discontinued operation .
La valutazione delle attività e delle passività oggetto di dismissione risulta coerente con il valore recuperabile desumibile dall’ultima proposta di acquisto ricevuta; il closing dell’operazione è previsto nel secondo semestre 2026.
I saldi delle attività e le passività possedute per la vendita delle discontinued operation al 30 giugno 2026 ammontano, rispettivamente, a euro 3.306 migliaia (euro 3.194 migl iaia al 31 dicembre 2025 ) ed euro 1.464 migliaia (euro 1.351 migliaia al 31 dicembre 2025 ).
Di seguito si riporta la composizione dell e attività possedute per la vendita :
Di seguito si riporta la composizione dell e passività possedute per la vendita :
Movimentazione fondi 7.183 15 0 0 (994) 6.20431/12/2025 31/12/2025 Accant.ti Utilizzi Rilasci Ricl./Altro
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 93 Nota 34. Patrimonio netto Si riporta di seguito la consistenza delle voci del patrimonio netto al 30 giugno 2026 ed il confronto con l’esercizio
precedente:
Capitale sociale
Al 30 giugno 2026 il capitale sociale è pari a d euro 106.456.682,03 suddiviso in n. 53.979.002 azioni ordin arie.
Utile (Perdita) per azione L’utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo l’utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti ordinari de lla capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo.
L’utile (perdita) per azione diluito è calcolato dividendo l’utile (perdita) attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l’anno e di quelle potenzial i.
Riserva legale
La voce contiene la riserva legale della Capogruppo per euro 1.996 migliaia.
Riserva sovrapprezzo azioni La riserva sovraprezzo azioni ammonta a euro 22.562 migliaia.
Altre riserve
La voce contiene le altre riserve della Capogrupp o oltre agli utili (perdite) indivisi. Risultano inoltre incluse le altre riserve OCI (Other comprehensive income) pari a negativi euro 202 migliaia al 30 giugno 2026 (negativi euro 288 migliaia al 31 dicembre 2025 ). Si riporta di seguito la composizione delle voci delle altre riserve OCI ed il confronto con l’esercizio
precedente:
Utile (Perdita) consolidata ll risultato consolidato ammonta a negativi euro 8.849 migliaia.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 94 Nota 35. Patrimonio netto di terzi La voce composta dal capitale, dalle riserve e dal risultato di periodo di terzi comprende i valori relativi alla quota di patrimonio di pertinenza delle minoranze delle società P2P Srl (50%) , Faenix S.p.A. (30%) e Menarini S.p.A. (2%) . Con riferimento a Faenix S.p.A., costituita nel corso del semestre mediante conferimento di un ramo d’azienda da parte di FIB, in data 4 giugno 2026 Eni Industrial Evolution ha acquisito una partecipazione pari al 30% del capitale sociale, mentre il restan te 70% è detenuto da FIB.
Nota 36. Posizione finanziaria netta Di seguito si riporta il prospetto dell’ indebitamento finanziario netto (o PFN - Posizione finanziaria netta22) del Gruppo al 30 giugno 2026 , redatto così come previsto dal “Richiamo di attenzione 5/21 del 29 aprile 2021” della CONSOB e in conformità alla raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021, con evidenza delle componenti a breve separatamente esposte da quelle a medio -lungo termine , poste a confronto con le medesime informazioni da ultimo pubblicate nella Relazione Finanziaria A nnuale al 31 dicembre 2025, nonché la relativa riconciliazione con l’indebitamento finanziario netto adjusted commentato in relazione sulla gestione al paragrafo “Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata” :
L’indebitamento finanziario netto del Gruppo è pari ad euro 256.117 migliaia (indebitamento finanziario netto pari a euro 259.422 migliaia al 31 dicembre 2025 ).
Con riferimento all’indebitamento indiretto, l’importo complessivo dei fondi per rischi e oneri iscritto in bilancio è pari a euro 22.490 migliaia. Per maggiori informazi oni sulla composizione dei fondi si rimanda alla nota 26 e 32 “Fondi” Nota 37. Impegni e garanzie Di seguito si rip ortano i principali impegni assunti e le garanzie prestate e ricevute.
Garanzie prestate
Nel corso dell’esercizio 2024, la società Repiombo ha rilasciato in favore dell’Agenzia delle Entrate garanzie fideiussorie emesse dalla compagnia assicurativa AXA Assicurazioni SpA con riguardo all’IVA portata a compensazione nell’ambito della gestione de ll’IVA di Gruppo relativa all’esercizio fiscale 2024. La compagnia assicurativa ha richiesto che Seri Industrial SpA si costituisse quale coobbligato per complessivi euro 1.268 migliaia.
Nel corso dell’esercizio 2025, la società Menarini SpA ha rilasciato in favore dell’Agenzia delle Entrate garanzie fideiussorie emesse dalla compagnia assicurativa MAG - Gruppo Agenti Zurich con riguardo all’IVA portata a compensazione nell’ambito della ge stione dell’IVA di Gruppo relativa all’esercizio fiscale 2025. La compagnia assicurativa ha richiesto che Seri Industrial SpA si costituisse quale coobbligato per complessivi euro 1.541 migliaia.
22 Informativa fornita anche su richiesta di Consob (cfr. “Altre informazioni”), a seguito del provvedimento n. 0838644/21 del 2 8 luglio 2021.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 95 Garanzie ricevute Da parti correlate Vittorio e Andrea Civitillo, SE.R.I. S.p.A. e Pmimmobiliare S.r.l. hanno rilasciato impegni e garanzie a favore di istituti d i credito e società di leasing in relazione ad affidamenti concessi, tra l’altro, a società del Gruppo Seri Industrial a benefi cio e nell’interesse di Seri Industrial e delle stesse società.
Da terzi
Le garanzie ricevute da terzi afferiscono a finanziamenti ricevuti nell’ambito del Decreto Liquidità. Di seguito il dettaglio delle garanzie ricevute al 3 1 dicembre 2025 che beneficiano di garanzia SACE :
Garanzie infragruppo
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 96 Commento alle voci del Conto Economico Consolidato Nota 38. Ricavi, proventi e incrementi per lavori interni
Di seguito viene esposta la tabella relativa ai ricavi ed altri proventi operativi per area geografica del primo semestre 2026 con il corrispondente periodo di confronto:
Ricavi da clienti La ripartizione dei ricavi da clienti tra ricavi di vendita di beni e prestazioni di servizi, suddivisi per settore di attivi tà, relativamente al periodo corrente, è la seguente:
Di seguito è esposta la tabella riepilogativa del precedente periodo di riferimento:
Il decremento della voce è riconducibile principalmente al settore Mobilità Sostenibile , che ha risentito dei ritardi nell'assegnazione dei finanziamenti pubblici da parte delle Regioni, necessari per l'emissione degli ordinativi degli autobus.
I ricavi di vendita che afferiscono ai contratti stipulati con clienti derivano sia dalle cessioni di beni sia dalle prestazi oni di servizi. Il Gruppo utilizza condizioni contrattuali standard a seconda della tipologia di beni venduti e/o servizi offerti .
Nel settore Batterie i ricavi derivano dalla produzione e dal riciclo di batterie al piombo e al litio per diverse applicazioni quali (i) batterie trazione (carrelli elevatori e movimentazione terra), sia, in via prevalente, per l’aftermarket, con i ser vizi di assistenza e ma nutenzione diffusi sul mercato, sia per gli OEM (Original Equipment Manufacturer), (ii) batterie storage/stazionarie per centrali di accumulo (principalmente telecomunicazioni, UPS e impianti di energia elettrica) sia per gli OEM sia per l’aftermarket, (ii i) batterie avviamento (auto, moto, camion e applicazioni speciali), principalmente per il settore aftermarket. Inoltre, viene svolta un’attività di recupero delle batterie esauste attraverso uno smelter , costituito da una sezione di frantumazione e recupero di batterie esauste, pienamente operativo, e da una sezione di fusione e successiva raffinazione, per la realizzazione delle leghe complesse, della parte metallica. Da ultimo, in questo settore i rica vi derivano anche dalla costruzione di impianti per il recupero delle batterie esauste.
Nel settore Materie plastiche i ricavi derivano dalla produzione di materiali plastici per il mercato (i) delle batterie (produzione di compound speciali e stampaggio di cassette e coperchi per batterie), (ii) dell’automotive (produzione di compound specia li) e (iii) idro -termo sanitario, cantieristica civile e navale (produzione di compound speciali, estrusione e stampaggio di tubi, raccordi e pezzi speciali).
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 97 I ricavi derivano inoltre dalla vendita di compound termoplastici sia da polimeri primari che da polimeri riciclati da post consumo (prevalentemente batterie esauste). I compound prodotti vengono proposti al mercato dei produttori di cassette, coperchi e a ccessori per batterie (prodotto Serilene) e per il mercato automotive (Serifill).
Nel settore Mobilità sostenibile i ricavi derivano dalla vendita di autobus a enti pubblici, dalla vendita di ricambi a terze parti e servizi di manutenzione. Per le unità elementari di contabilizzazione che rappresentano la vendita di beni, i ricavi sono rilevati quando tutte le seguenti condizioni sono soddisfatte: a) è avvenuto il trasferimento sostanziale dei rischi e dei benefici connessi alla vendita; e b) l’ammontare dei ricavi può essere determinato in modo attendibile. Per le unità elementari di co ntabilizzazione che rappresentano prestazione di servizi, i ricavi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento se sono rispettate entrambe le seguenti condizioni: a) l’accordo tra le parti prevede che il diritto al corrispettivo per i l venditore maturi via via che la prestazione è eseguita; e b) l’ammontare del ricavo di competenza può essere misurato attendibilmente. Ove tali condizioni non siano soddisfatte, il ricavo per il servizio prestato è iscritto a conto economico quando la pr estazione è stata definitivamente completata.
Ricavi da vendita ricambi: i ricavi derivanti da vendita ricambi sono riconosciuti nel momento in cui è avvenuto il trasferimento sostanziale dei rischi e dei benefici connessi alla vendita, generalmente al momento della spedizione dei ricambi. Per tale stream di ricavi non vi sono altre vendite o prestazioni nel contratto da cui possono scaturire più diritti e obbligazioni da contabilizzare separatamente sulle quali una parte del corrispettivo della transazione deve essere allocato (ad esempio garanzie, piani fedeltà alla clientela ). Nei contratti di vendita non vi sono corrispettivi aggiuntivi (ad esempio incentivi e premi risultato). Sconti, abbuoni, penalità e resi sono contabilizzati in riduzione dei ricavi sulla base della migliore stima del corrispettivo tenendo conto dell’esp erienza storica e/o di elaborazioni statistiche.
Ricavi da manutenzione full service: i ricavi derivanti da servizio reso di manutenzione full service sono riconosciuti nel momento in cui è avvenuto il trasferimento sostanziale dei rischi e dei benefici connessi alla vendita, generalmente quando la prestazione è stata completata. Per tale stream di ricavi non vi sono altre vendite o prestazioni nel contratto da cui possono scaturire più diritti e obbligazioni da contabilizzare separatamente sulle quali una parte del corrispettivo della transazione deve essere allocato (ad esempio garanzie, piani fedeltà alla clientela). Nei contratti di vendita non vi sono corrispettivi aggiuntivi (ad esempio incentivi e premi risultato). Sconti, abbuoni, penalità e resi sono contabilizzati in riduzione dei ricavi sulla base della migliore stima del corrispe ttivo tenendo conto dell’esperienza storica e/o di elaborazioni statistiche.
Ricavi da vendita autobus: i ricavi derivanti da vendita autobus sono riconosciuti nel momento in cui è avvenuto il trasferimento sostanziale dei rischi e dei benefici connessi alla vendita, generalmente al momento del collaudo del prodotto e dell’accettazione dello stesso dal clie nte. La società ha considerato che vi sono altre vendite o prestazioni nel contratto da cui possano scaturire più diritti e obbligazioni da contabilizzare separatamente sulle quali una parte del corrispettivo della transazione deve essere allocato (garanzi a aggiuntiva). La società fornisce delle garanzie per le riparazioni degli autobus per difetti esistenti al momento della vendita, così come richiesto dalla legge. Queste garanzie non costituiscono una prestazione separabile dal bene venduto e quindi sono trattate come se non fosse una unità elementare di contabilizzazione distinta. In tal caso, la società rileva il ricavo per l’intera vendita e valuta l’iscrizione di un accantonamento a fondo oneri pari al costo di sostituzione e/o riparazione che la soci età stima di dover sostenere per soddisfare l’impegno assunto. La società offre inoltre garanzie aggiuntive oltre quelle previste per legge. Queste estensioni di assistenza sono vendute insieme alla vendita di autobus. Tali contratti comprendono due unità elementari di contabilizzazione da contabilizzare come un ricavo separato. Utilizzando il metodo del prezzo di vendita a sé stante, una parte del prezzo dell’operazione viene assegnata alla garanzia e riconosciuta come una obbligazione di fare. I ricavi vengono rilevati nel periodo in cui viene fornita la garanzia in base al tempo trascorso.
Nei contratti di vendita non vi sono corrispettivi aggiuntivi (ad esempio incentivi e premi risultato). Sconti, abbuoni, penalità e resi sono contabilizzati in riduzione dei ricavi sulla base della migliore stima del corrispettivo tenendo conto dell’esperi enza storica e/o di elaborazioni statistiche.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 98 Altri proventi operativi La ripartizione degli altri proventi operativi, per settore di attività, relativamente al primo semestre 2026 è la seguente:
I "Contributi IPCEI" afferiscono prevalentemente a contributi in conto esercizio .
Rispetto al precedente periodo si registra un incremento degli altri proventi operativi pari a d euro 1.440 migliaia .
Di seguito è esposta la tabella riepilogativa del precedente periodo di riferimento :
Incremento di immobilizzazioni per lavori interni La voce relativa agli incrementi di immobilizzazioni per lavori interni, pari a euro 15.571 migliaia (euro 10.947 migliaia al 30 giugno 2025) , è iscritta per euro 10.491 migliaia nel settore Batterie , per euro 2.055 migliaia nel settore Materie plastiche e per euro 3.026 migliaia nel settore Mobilità sostenibile . La voce è relativa principalmente alla attività di sviluppo di progetti innovativi per batterie nell’ambito del Progetto IPCEI -Teverola 2 , materie plastich e e autobus .
Nota 39. Costi operativi
Di seguito vengono commentate le singole voci dei costi operativi, fornendo i relativi dettagli .
Costi per acquisti di materie I costi per acquisti di materie, pari ad euro 52.365 migliaia, si riferiscono principalmente a materie prime per euro 41.623 migliaia.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 99 I costi per acquisti di materie prime sono riconducibili principalmente per euro 13.946 migliaia relativi al settore Batterie , per euro 23.817 migliaia relativi al settore Materie plastiche e per euro 14.566 migliaia al settore mobilità sostenibile .
La riduzione della voce è principalmente riconducibile al settore Mobilità sostenibile .
Di seguito è esposta la tabella riepilogativa per settore:
Variazione rimanenze
La voce variazione delle rimanenze riflette l’utilizzo delle materie prime, semilavorati , merci, prodotti finiti e dei lavori in corso su ordinazione.
Di seguito il dettaglio della variazione delle rimanenze:
Di seguito è esposta la tabella riepilogativa per settore:
La variazione delle rimanenze del settore Mobilità Sostenibile riflette il temporaneo rallentamento del mercato nazionale del trasporto pubblico locale, già descritto in precedenza, connesso ai ritardi nei processi amministrativi e nella formalizzazione de gli ordinativi da parte delle aziende pubbliche di trasporto, anche nell'ambito delle attività di rendicontazione dei fondi PNRR.
Costi per servizi La voce costi per servizi, pari a euro 27.869 migliaia, è così composta:
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 100 Di seguito è esposta la tabella riepilogativa per settore:
Altri costi operativi Gli altri costi operativi sono iscritti per euro 4.619 migliaia; di seguito la composizione della voce:
Di seguito è esposta la tabella riepilogativa per settore:
Il decremento dei costi operativi è riconducibile principalmente al settore Mobilità sostenibile e all’effetto combinato di minori accantonamenti in linea con le minori commesse fatturate e un incremento degli oneri diversi di gestione per le maggiori perdite su crediti iscritte.
Costo del personale I costi del personale sono iscritti per euro 30.681 migliaia; di seguito la composizione della voce.
I costi del personale comprendono, oltre ai costi correnti riferiti al personale dipendente e assimilato, anche le quote di competenza del l’esercizio riferite a ferie maturate e non godute, festività, ratei per mensilità aggiuntive e accantonamenti di legge. Le voci salari e stipendi e oneri sociali si riferiscono , oltre che ai costi del personale dipendente, pari a complessivi eur o 27.324 migliaia, anche ai compensi degli amministratori e relativi contributi, per complessivi euro 1.346 migliaia. Il trattamento di fine rapporto contiene la quota accantonata di competenza del l’esercizio relativa a benefici futuri che matureranno alla cessazione del rapporto di lavoro dipendente. Gli altri costi del personale sono principalmente riferiti al servizio di mensa e all’acquisto di buoni pasto destinati al personale dipendente e altri costi accessori. La riduzione della voce è da attribuire principalmente alla fruizione della cassa integrazione guadagni da marzo a giugno 2026 per i dipendenti della società Menarini.
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 101 Di seguito è esposta la tabella riepilogativa per settore:
Piani di incentivazione dei dipendenti con azioni Seri Industrial In data 16 dicembre 2022, il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial S.p.A. ha deliberato l’attribuzione di n.
342.500 opzioni, che danno il diritto a ricevere pari numero di azioni ordinarie Seri Industrial, a valere su un primo ciclo di attribuzione del Piano di S tock Option 2022 approvato dall’Assemblea del 6 maggio 2022. Le opzioni sono state attribuite ad amministratori esecutivi, dipendenti e collaboratori di Seri Industrial, Fib e Seri Plast, che rivestano ruoli strategicamente rilevanti o in grado di apportar e un significativo contributo al perseguimento degli obiettivi strategici del Gruppo. Il fair value delle opzioni assegnate è stimato alla data dell’assegnazione utilizzando il modello di simulazione Monte -Carlo, tenendo conto dei termini e delle condizion i in base alle quali le opzioni sono state concesse.
Il modello tiene conto dei dividendi storici e dei dividendi attesi, della volatilità del prezzo delle azioni del Gruppo e de i suoi concorrenti al fine di prevedere il rendimento delle azioni, dal tasso di turnover del personale, dalla razionalità dei beneficiari in sede di esercizio delle opzioni e dalle ipotesi di raggiungimento degli obiettivi previsti del PSO 2022.
Il Prezzo di esercizio fissato a euro 5,78 è pari alla media aritmetica dei prezzi ufficiali delle azioni della Società sull’Euronext nei trenta giorni di borsa aperta precedenti alla data di attribuzione delle opzioni ai beneficiari.
Il costo rilevato per i servizi ricevuti dai dipendenti nel corso del periodo è pari a euro 72 migliaia ed è attribuito pro -
rata temporis a conto economico in funzione della cosiddetta grant date e del periodo di vesting.
La seguente tabella illustra il numero e i prezzi medi ponderati di esercizio (PMPE) delle opzioni al 30 giugno 2026 :
La durata contrattuale residua per le opzioni in circolazione al 30 giugno 2026 è di 1,5 anni.
La tabella di seguito riportata elenca le informazioni con le quali sono stati alimentati i modelli utilizzati per il piano di stock options :
La volatilità riportata in tabella indica la volatilità storica del titolo Seri Industrial, nel calcolo del fair value delle opzioni è stato inoltre considerata la volatilità storica dell’indice di riferimento del FTSE Italia STAR ed un panel di 10 compara bili.
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 102 Nota 40. Ammortamenti – Svalutazioni/ Riprese di valore Di seguito è esposta la tabella riepilogativa relativa agli ammortamenti, pari a euro 20.488 migliaia , e svalutazioni/riprese di valore pari a euro 646 migliaia :
Di seguito è esposta la tabella riepilogativa con evidenza del settore di riferimento:
Di seguito è esposta la tabella riepilogativa con evidenza del settore di riferimento periodo precedente:
Nota 41. Proventi (Oneri ) finanziari/ Proventi (Oneri) da partecipazioni Di seguito è esposta la tabella riepilogativa relativa al primo semestre 2026 dei proventi e oneri finanziari e dei proventi e oneri da partecipazioni:
Di seguito si riporta la tabella riepilogativa con evidenza del settore di riferimento:
La gestione finanziaria presenta proventi finanziari per euro 1.922 migliaia di cui euro 688 migliaia afferiscono al settore Materie plastiche prevalentemente per proventi finanziari su crediti d’imposta acquistati da terzi ed euro 865 al settore Mobilità sostenibile di cui euro 620 migliaia per claim& litigation.
Gli oneri finanziari sono iscritti per euro 5.168 migliaia e sono principalmente riconducibili agli interessi sulle fo nti di finanziamento accese per far fronte agli investimenti realizzati e alla gestione del circolante . L’indebitamento del Grupp o è in parte regolato da tassi d’interesse variabili ed è pertanto esposto al rischio di fluttuazioni.
Di seguito è esposta la tabella riepilogativa del precedente periodo di riferimento :
Nota 42. Imposte Di seguito è esposta la tabella riepilogativa relativa al primo semestre 2026 :
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 103 Di seguito si riporta la tabella riepilogativa con evidenza del settore di riferimento:
La voce si riferisce principalmente (i) per euro 294 migliaia all’iscrizione di imposte anticipate sulle perdite rilevate nel periodo corrente, (ii) per euro 6.262 migliaia all’iscrizione di imposte anticipate rilevate sulle differenze temporanee deducibili emerse tra il bilancio separato di FIB e il bilancio consolidato, generate dall’eliminazione nel bilancio consolidato di altri ricavi iscritti nel bilancio d’esercizio , a seguito dell'operazione di conferimento del ramo d'azienda finalizzata alla costituzione d i Faenix (iii) nonché al rigiro delle attività per imposte anticipate, per euro 182 migliaia, iscritte sui saldi attivi di rivalutazione contabilizzati nei bilanci redatti secondo i principi contabili nazionali OIC dell a controllat a Repiombo e secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS delle controllate FIB e Seri Plast . Per maggiori dettagli si rimanda alla “Nota 19. Attività fiscali per imposte anticipate ”. Le imposte sul reddito del periodo sono state determinate sulla base della migliore stima del carico fiscale atteso, tenendo conto delle variazioni fiscali in aumento e in diminuzione con riferimento al primo semestre 2026 , nonché degli effetti derivanti dal riconoscimento e dal successivo riversamento delle differenze temporanee.
Di seguito è es posta la tabella riepilogativa del precedente periodo di riferimento :
Nota 43. Risultato netto di attività operative cessate e in corso di
dismissione
Il Gruppo Seri Ind ustrial ha deciso di dismettere la società YIBF riferita all'area geografica asiatica . Tale decisione ha comportato la classificazione delle relative attività e passività tra le attività operative cessate ( discontinued operation ) ai sensi dell'IFRS 5 - Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate . In conformità a quanto previsto dal principio contabile, il risultato netto derivante da tali attività è stato esposto separatamente nel prospetto di Conto economico consolidato alla voce "Risultato netto delle discontinued operation". Analogamente, ai fin i comparativi, le corrispondenti componenti economiche del periodo precedente sono state riclassificate e presentate separatamente. Le informazioni economiche riportate di seguito sono esposte al netto dei rapporti infragruppo integralmente eliminati in se de di consolidamento . Il risultato delle discontinued operation nel semestre è positivo per euro 382 migliaia ed è riconducibile principalmente a componenti non ricorrenti connesse al processo di dismissione della società. In particolare, il risultato è composto da: (i) proventi complessivi per euro 497 migliaia, riconducibili quasi integralmente a differenze cambio attive (ii) oneri complessivi per euro 115 migliaia, principalmente relativi a svalutazioni di immobilizzazioni materiali , ammortamenti , interessi passivi verso banche e altri costi residuali per servizi, utenze e personale.
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 104 Nota 44. Erogazioni pubbliche ex art. 1, commi 125‐129, della legge n
124/2017
Di seguito si riportano le sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici ricevuti da pubbliche amministrazioni nazionali e soggetti assimilati. Restano esclusi quelle riconducibili, direttamente o indirettamente, a soggetti pubblici di altri Stati (europei o extraeuropei) e alle istituzioni europee.
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 105 Nota 45. Rapporti con parti correlate In attuazione di quanto disposto dall’art. 2391 bis del codice civile nonché dal Regolamento adottato in materia con delibera CONSOB n.17221 del 12 marzo 2010, e successive modifiche e integrazioni, il 24 ottobre 2024 , il Consiglio di Amministrazione di S eri Industrial SpA ha provveduto a revisionare la procedura che disciplina l’approvazione e l’esecuzione delle operazioni con parti correlate poste in essere da Seri Industrial, direttamente ovvero per il tramite di società controllate. Tale procedura (dis ponibile sul sito internet della Società all’indirizzo https://seri -
industrial.it/operazioni -con-le-parti -correlate/) individua il set di regole volte ad assicurare la trasparenza e la correttezza, sia sostanziale sia procedurale, delle operazioni con parti correlate.
La procedura, in ossequio anche a quanto proposto in un parere del Comitato composto esclusivamente da amministratori indipendenti, prevede un ampliamento del novero delle operazioni rilevanti e una restrizione della categoria delle operazioni ordinarie ri spetto a quelle richieste dal Regolamento Consob n. 17211/2010, come
successivamente modificato
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulle attività e passività e sulle voci economiche, sono evidenziati in apposito allegato ( Allegato 4 ), al fine di non compromettere la leggibilità complessiva dello stesso. I rapporti con parti correlate sono identificati secondo la definizione estesa prevista dallo IAS 24, ovvero includendo i rapporti con gli organi amministrativi e di controllo nonché con i dirigenti aventi responsabilità strategiche.
Le principali Parti Correlate23 I seguenti soggetti sono le Parti Correlate più rilevanti della Società e del Gruppo Seri Industrial:
➢ gli Esponenti Civitillo;
➢ le società che anche indirettamente sono partecipate o amministrate da Esponenti Civitillo.
L’ingegnere Vittorio Civitillo, Amministratore Delegato, e Andrea Civitillo, al 3 0 giugno 2026 sono titolari indirettamente, attraverso SE.R.I. S.p.A., di azioni della Società corrispondenti complessivamente al 56,368% del capitale sociale della Società. SE.R.I. è partecipata da Vittorio Civitillo, che ne possiede il 50,60%, mentre Andrea Civitillo ne possiede il 49,40%. Vittorio Civitillo è titolare inoltre direttamente di azioni corrispondenti allo 0,099% del capitale sociale della Società.
Operazioni di maggiore rilevanza Nel corso dell’esercizio 2026 sono state realizzate due operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate.
Il Consiglio di Amministrazione della Società, previo rilascio di un parere favorevole del Comitato OPC, ha autorizzato il compimento delle seguenti operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza.
La prima operazione è relativa alla sottoscrizione di due separate scritture private tra SE.R.I. S.p.A. ( di seguito SERI), parte correlata, con Menarini e Seri Plast attraverso le quali queste ultime incaricano SERI, ai sensi dell’art 1268 c.c., ad assumere nei confronti di alcune società d i factoring il debito da anticipazioni finanziarie concesse in relazione alle cessioni di crediti (ivi inclusi i relativi interessi maturati e maturandi anche se moratori e a ogni altra spesa e onere accessorio) nell’ipotesi in cui le stesse società di Fac toring non dovessero incassare i crediti loro ceduti.
Per effetto dell’assunzione del debito, Seri Plast e Menarini (i) riconosceranno a SERI una commissione commisurata al valore complessivo dei debiti di tempo in tempo assunti nei confronti delle società di factoring;
(ii) trasferiranno a SERI il credito nei confronti delle società di factoring, per un importo pari al debito.
Tale cessione darà diritto a SERI, nell’eventualità in cui avvenga la retrocessione a favore delle partecipate dei crediti verso i clienti originariame nte ceduti, in ipotesi di mancato incasso da parte delle società di Factoring, di agire direttamente nei confronti dei suddetti clienti.
Con la sottoscrizione delle scritture private, inoltre, SERI si è assunta l’impegno a manlevare fino alla concorrenza del debito, Seri Industrial, in qualità di terzo garante, nell’ipotesi in cui dovesse subire una escussione dalle società di factoring in relazione ai rapporti di factoring.
23 Informativa fornita anche su richiesta di Consob (cfr. “Altre informazioni”), a seguito del provvedimento n. 0838644/21 del 2 8 luglio 2021.
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 106 Per maggiori informazioni si rimanda al documento informativo, redatto in conformità all’allegato 4 del Regolamento Consob 17221/2010, pubblicato in data 2 aprile 2026 disponibile sul sito internet della Società e sul sistema distoccaggio 1Info.
La seconda operazione è relativa all’operazione di fusione per incorporazione di Seri Industrial in SE.R.I. S.p.A.
Dal punto di vista societario, in data 6 agosto 2026, rispettivamente, il Consiglio di Amministrazione della Società e l’organo amministrativo di SERI hanno approvato il progetto di fusione. Per quanto concerne Seri Industrial, la predetta delibera è stata assunta, ai sensi del Regolamento OPC e della Procedura OPC, con il parere favorevole del Comitato OPC, in quanto operazione con parti correlate di maggiore rilevanza .
Per maggiori informazioni si rimanda al documento informativo, redatto in conformità all’allegato 4 del Regolamento Consob 17221/2010, pubblicato in data 7 agosto 2026, disponibile sul sito internet della Società e sul sistema distoccaggio 1Info e alla ult eriore documentazione relativa al progetto di fusione disponibile sul sito all’indirizzo:
https://seri -industrial.it/fusione -2026/.
Rapporti con la controllante e altre parti correlate Di seguito si riportano i principali rapporti con la controllante e le altre società del Gruppo di appartenenza e degli azionisti, nonché società a loro riconducibili, che detengono partecipazioni rilevanti nel capitale della Società:
Locazioni immobiliari
La Società e le società del Gruppo hanno in essere contratti di affitto di immobili ad uso uffici e industriale con Pmimmobiliare Srl e Azienda Agricola Quercete a r.l., società indirettamente controllate da Vittorio Civitillo e Andrea Civitillo.
Utilizzatore Ubicazione Parti Uso Scadenza Canone Depositi contrattuali (mm/aaaa) Locazione Cauzionali FS Srl Dragoni (CE) PMI – FIB Magazzino 03/2027(1) 21.038 878.309 Fib Spa Monte Sant’Angelo (FG) PMI – FIB Industriale 03/2027(1) 143.820 Fib Spa Monterubbiano (FM) PMI – FIB Industriale 03/2027 (1) 139.173 Fib Spa Teverola (CE) PMI – FIB Industriale 03/2027 (1) 1.352.886 Fib Spa Teverola (CE) PMI – FIB Industriale 03/2027 (1) 1.684.481 Fib Spa Alife (CE) PMI – FIB Industriale 03/2027 (1) 149.524 Repiombo Srl Calitri (AV) PMI – FIB Industriale 03/2027 (1) 40.313 Seri Plast Spa Alife (CE) PMI – SERI PLAST Industriale 03/2027 (1) 286.667 509.511 Seri Plast Spa Pioltello (MI) PMI – SERI PLAST Industriale 03/2027 (1) 789.075 Seri Plast Spa Canonica D’Adda (BG) PMI – SERI PLAST Industriale 03/2027 (1) 665.270 ICS EU Sas Peronne (Francia) PMI – SERI PLAST Industriale 03/2027 (1) 207.034 Plastam EU Arras (Francia) PMI – SERI PLAST Industriale 03/2027 (1) 90.000 Seri Industrial Spa San Potito Sannitico (CE) AAQ – SERI INDUSTRIAL Uffici 03/2029 (1) 91.893 22.973 Seri Industrial Spa San Potito Sannitico (CE) PMI – SERI INDUSTRIAL Foresteria 03/2034(2) 6.000 n/a Menarini Spa Bologna (BO) PMI – MENARINI Industriale 05/2032(3) 183.000 45.750 P2P Srl Pozzilli (IS) PMI – P2P Industriale 09/2029(3) 450.000 112.500 Totale 6.300.174 1.569.043 (1) Durata 4 anni con rinnovo automatico per ulteriori 4 anni, salvo disdetta da una delle parti 12 mesi prima.
(2) Durata 4 anni senza rinnovo.
(3) Durata 6 anni con rinnovo automatico per ulteriori 6 anni, salvo disdetta da una delle parti 12 mesi prima.
I contratti di locazione in essere nel corso del periodo rientrano nel framework previsto dall’IFRS 16 in quanto consentono al Gruppo di acquisire il diritto a controllare uno specifico bene (in questo caso immobili), per un determinato periodo di tempo a fronte del riconoscimento al locatario di un corr ispettivo.
I contratti di locazione in generale prevedono una durata di 4 anni con rinnovo automatico alla prima scadenza, salvo la facoltà di disdetta da parte del locatario entro i 12 mesi precedenti la scadenza.
Il Gruppo ha valutato la durata dei contratti anche sulla base della ragionevole certezza nell’esercizio dell’opzione per l’estensione della locazione o per la risoluzione del contratto alla prima scadenza (IFRS 16.B37) in considerazione della strategia di medio e lungo termine. Considerando tutti i fatti e le circostanze rilevanti che incentivino l’esercizio o meno dell’opzione, compresi eventuali cambiamenti previsti nei fatti e nelle circostanze dalla data di inizio fino alla data di esercizio dell ’opzione e considerati, altresì, il grado di specializzazione e l ’importanza delle attività sottostanti (IFRS 16.B37), il Gruppo ha previsto con ragionevole certezza il rinnovo alla prima scadenza di tutti i contratti di locazione degli stabilimenti produttivi .
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 107 Garanzie e manleve Attraverso SE.R.I., rispettivamente, società di factoring e istituti bancari hanno concesso alle società italiane del Gruppo Seri Industrial possibilità di utilizzo di anticipazioni su crediti e affidamenti a breve termine.
SE.R.I. SpA (il “Garante”) ha assunto un impegno di garanzia e manleva, con delegazione cumulativa di debito e pagamento e accollo del debito, nell’ambito di rapporti di fattorizzazione di crediti commerciali da parte del Gruppo.
L’operazione è relativa alla sottoscrizione di due separate scritture private tra SE.R.I. S.p.A., parte correlata, con Menarini S.p.A. e Seri Plast S.p.A. attraverso le quali queste ultime incaricano SE.R.I., ai sensi dell’art 1268 c.c., ad assumere , nei confronti di alcune società di factoring , il debito da anticipazioni finanziarie concesse in relazione alle cessioni di crediti (ivi inclusi i relativi interessi maturati e maturandi anche se moratori e a ogni altra spesa e onere accessorio) nell’ipotesi in cui le stesse società di factoring non dovessero incassare i crediti loro ceduti.
Per effetto dell’assunzione del debito, Seri Plast e Menarini (i) riconosceranno a SE.R.I. una commissione commisurata al valore complessivo dei Debiti di tempo in tempo assunti nei confronti delle società di factoring (ii) trasferiranno a SE.R.I. il credito nei confronti delle società di factoring, per un importo pari al debito. Tale cessione darà diritto a SERI , nell’eventualità in cui avvenga la retrocessione a favore di Menarini e Seri Plast dei crediti verso i clienti or iginariamente ceduti, in ipotesi di mancato incasso da parte delle Società di Factoring, di agire direttamente nei confronti dei suddetti clienti.
Con la sottoscrizione delle scritture private, inoltre, SE.R.I. si assume l’impegno a manlevare fino alla concorrenza del debito, Seri Industrial, in qualità di terzo garante, nell’ipotesi in cui dovesse subire una escussione dalle società di factoring in relazione ai rapporti di factoring.
Le ragioni di fondo di ottenere l’impegno da parte di SE.R.I. è rinvenibile (i) nell’eliminazione del rischio di incasso d ei crediti commerciali , in quanto le società cedenti trasferiscono i relativi diritti di credito a soggetti terzi , che procedono direttamente alla riscossione nei confronti del debitore ceduto e (ii) nella eliminazione del rischio di dover rimborsare i debiti alle società di factoring in quanto le società cedenti vengono completamente liberate dai loro obblighi verso le società di f actoring, per effetto delle delegazioni di pagamento, trasferendo interamente i debiti a SE.R.I., ivi inclusi i relativi interessi maturati e maturandi anche se moratori e a ogni altra spesa e onere accessorio.
Per maggiori informazioni si rinvia al Documento Informativo predisposto ai sensi dell’art. 5 del Regolamento OPC e in conformità allo schema di cui al relativo Allegato 4, nonché ai sensi dell’articolo 4.3 della Procedura OPC pubblicato lo scorso 2 aprile 2026.
Infine, l’Ing. Vittorio Civitillo, Andrea Civitillo, SE.R.I. S.p.A. e Pmimmobiliare S.r.l. hanno assunto impegni e/o rilascia to garanzie a favore di istituti di credito, società di leasing e altri operatori finanziari in relazione ad affidamenti e/o cre diti concessi a società del Gruppo Seri Industrial a beneficio e nell’interesse di Seri Industrial e delle stesse società.
Ove tali operazioni – considerate cumulativamente – si configurassero operazioni tra parti correlate ai sensi dell’art 13 del Regolamento Consob recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, le operazioni avrebbero natura di operazioni di maggiore rilevanza ordinarie concluse a condizi oni equivalenti a quelle di mercato o standard e pertanto escluse dall’ambito procedurale previsto dalla Procedura OPC adottata dalla Società .
Altri rapporti
IVA di Gruppo SE.R.I. SpA ha sottoscritto con le società del Gruppo Seri Industrial un contratto per la gestione dell’Iva di Gruppo relativamente alle liquidazioni periodiche e annuali dell’IVA ; alla data del 30 giugno 2026 il Gruppo presenta complessivamente una posizione creditoria per euro 6.326 migliaia ed una posizione debitoria per euro 2.867 migliaia.
Altri rapporti residuali Infine, sono in essere taluni rapporti con altre società riconducibili alla famiglia Civitillo in relazione a forniture e ser vizi di natura tecnica e industriale, consulenziale e professionale, regolati a condizioni analoghe a quelle generalmente applicate nel settore in cui le singole società operano per i cui dettagli si rinvia alle tabelle successive, in cui sono riportate le informazioni quantitative sui rapporti patrimoniali ed economici in essere al 30 giugno 2026 con Parti Correlate .
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 108 Di seguito è esposta la tabella sintetica dei rapporti patrimoniali con parti correlate del Gruppo Seri Industrial al 30 giugno 2026 (ove riportato “0” trattasi di rapporti inferiori a Euro 1 migliaia):
Si rammenta che in applicazione al principio contabile internazionale IFRS 16, le locazioni sono rilevate mediante iscrizione dei “Right of use” e dei debiti finanziari . A tal riguardo, i debiti verso Pmimmobiliare sono riconducibili per euro 28.430 migliaia all’applicazione del principio contabile IFRS 16 (euro 29 .057 migliaia al 31 dicembre 2025) . I debiti verso Azienda Agricola Quercete sono quasi interamente riconducibili all’applicazione del principio contabile IFRS 16 pari a euro 535 migliaia .
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 109 Con riferimento ai rapporti patrimoniali in essere al 30 giugno 2026 , sono esposti nella seguente tabella i saldi di credito con dettaglio della controparte e per natura del rapporto :
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 110 Con riferimento ai rapporti patrimoniali in essere al 30 giugno 2026 , sono esposti nella seguente tabella i saldi di debito con dettaglio della controparte e per natura del rapporto:
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 111 Di seguito è esposta la tabella sintetica dei rapporti economici con parti correlate , riferita al primo semestre 2026 (ove riportato “0” trattasi di rapporti inferiori a Euro 1 migliaia):
Si rammenta che in applicazione dell’IFRS 16, le locazioni sono rilevate mediante iscrizione dei “Right of use”, conseguentemente il conto economico risulta impattato dagli oneri finanziari e non anche dal costo dei canoni di locazione. A livello di Gruppo il costo di locazione (considerato ai fini IFRS 16) riconosciuto a parti correlate al 30 giugno 2026 è stato pari ad euro 3.234 migliaia, gli oneri finanziari correlati ai diritti di utilizzo, iscritti in applicazione del principio contabile IFRS 16, amm ontano a euro 769 migliaia. Gli altri costi del Gruppo sostenuti con parti cor relate concernono principalmente forniture e servizi di natura tecnica ed industriale, consulenziale e professionale, regolati a condizioni analoghe a quelle generalmente applicate nel settore in cui le singole società operano .
Tali rapporti sono principalmente in essere con le seguenti società:
➢ Compensi per servizi tecnici e O&M nell’ambito dei rapporti con le parti correlate nel corso del primo semestre 2026 in capo alla PMImmobiliare Srl ;
➢ Pubblicità e marketing: Manita Creative Srl fornisce servizi di marketing e cura la stampa di materiale pubblicitario e di etichette ;
➢ Sponsorizzazioni: concesse dalla FS e dalla FIB Spa alla Polisportiva Matese e FC Matese .
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 112 In relazione ai profili di correlazione:
Azienda Agricola Quercete a rl è partecipata al 100% da Pmimmobiliare Srl, la quale è a sua volta è controllata al 100% da SE.R.I. S.p.A.. Polisportiva Matese SSD è controllata al 100% da SE.R.I. S.p.A.. Manita Creative Srl è partecipat a al 100% da Charity Srl , partecipata, a sua volta, al 50% da Andrea Civitillo.
Rapporti con gli organi amministrativi e di controllo, nonché con i dirigenti aventi responsabilità
strategiche
Alla data della presente relazione, Vittorio Civitillo, Amministratore Delegato, e Andrea Civitillo sono titolari indirettamente, attraverso SE.R.I. Spa, di azioni della Seri Industrial corrispondenti complessivamente al 56, 368% del capitale sociale della Società.
SE.R.I. Spa è controllata da Vittorio Civitillo, che ne possiede il 50,6%, mentre Andrea Civitillo ne possiede il 49,4%.
Vittorio Civitillo è titolare inoltre direttamente di azioni corrispondenti allo 0,099% del capitale sociale della Società. Si rappresenta che i compensi maturati dai componenti del Consiglio di Amministrazione della Società, dai componenti i Comitati della Società e da un Procuratore in FIB SpA rappresentano un rapporto con parti correlate .
Nota 46. Passività e attività potenziali Il Gruppo è parte di procedimenti legali di varia natura. Nel caso la rischiosità sia stata valutata probabile si è proceduto a stanziare un apposito fondo rischi, anche sulla base delle valutazioni dei legali che assistono le diverse società del Gruppo.
Passività potenziali
Contenzioso civile
FIB-SERI Industrial - Ricorso per la liquidazione giudiziale nei confronti di London Financial Guarantees (“LFG”) In data 28 agosto 2026, SERI Industrial S.p.A. e FIB S.p.A. hanno ricevuto notifica di un ricorso per l'apertura della liquidazione giudiziale promosso da London Financial Guarantees PLC ("LFG"), ai sensi dell'art. 37, comma 2, del Codice della Crisi d'Imp resa e dell'Insolvenza.
Il ricorso si inserisce nell'ambito di una controversia già in essere tra FIB e LFG avente ad oggetto un contratto di prestit o titoli originariamente previsto nell'ambito delle interlocuzioni che avevano preceduto il rilascio, da parte di China Merchants B ank Europe S.A. (la “Banca”), della fideiussione a favore del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ("MIMIT") a garanzia delle agevolazioni concesse nell'ambito del progetto IPCEI Batterie 1.
Si precisa che il contratto, autonomo rispetto alla fideiussione rilasciata dalla Banca, non ha mai trovato esecuzione in quanto i titoli obbligazionari che avrebbero dovuto essere concessi in prestito a FIB non sono mai stati trasferiti nella disponibilit à della società. Conseguentemente, FIB ha contestato le pretese economiche avanzate da LFG, ritenendole non fondate alla luce della mancata esecuzione delle obbligazioni contrattuali principali.
Nonostante ciò, in data 17 luglio 2025, LFG aveva ottenuto un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo per euro 8 milioni nei confronti di FIB e SERI Industrial. A seguito dell'opposizione proposta dalle società, l'esecutività del decret o è stata dapp rima sospesa il 22 luglio 2025 dal Presidente di Sezione e, successivamente, tale sospensione è stata confermata dal giudice affidatario della causa di merito sull’opposizione a decreto ingiuntivo, con provvedimento del 13 ottobre 2025. Il giudizio di meri to risulta attualmente fissato per la precisazione delle conclusioni.
Seri Industrial e FIB evidenziano che il contenzioso con LFG riguarda esclusivamente il rapporto contrattuale sopra descritto e non incide sulla validità, efficacia o operatività della fideiussione rilasciata da China Merchants Bank Europe S.A. in favore d el MIMIT. In merito a tale garanzia, il Ministero ha confermato la conformità della stessa ai requisiti normativi applicabili e ai modelli previsti per l'erogazione delle agevolazioni.
Con riguardo al ricorso per liquidazione giudiziale, SERI Industrial e FIB si sono costituite nel relativo procedimento depositando memoria difensiva e documentazione economico -finanziaria volta a dimostrare l'insussistenza dei presupposti richiesti dalla normativa per l'apertura della procedura.
(i) Sulla base delle valutazioni svolte con i propri consulenti legali e tenuto conto della situazione patrimoniale, economica e finanziaria delle società interessate, il management ritiene remoto il rischio di esiti sfavorevoli sia nel procedimento per liquid azione giudiziale sia nel contenzioso civile pendente e, conseguentemente, non ha effettuato accantonamenti in bilancio.
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 113 Accertamenti tributari Processo Verbale di Constatazione relativo alle annualità dal 2012 al 2015 consegnato in data 20 giugno 2017 dal Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta - Sezione Tutela Entrate FIB ha impugnato avvisi di accertamento dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Caserta per l’annullamento previa sospensione degli avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle Entrate di Caserta che contestano l’errata imputazione temporale di componenti negativi di reddito con riferimento al periodo di imposta 2013, 2014 e 2015.
I giudizi sono definiti con sentenza di rigetto. FIB ha presentato appello a ciascun giudizio.
La passività potenziale complessiva è pari ad euro 1.296, di cui euro 200 migliaia per Irap ed euro 1.096 per IRES; con il supporto dei propri consulenti, FIB ha ritenuto di non iscrivere alcun fondo rischi per imposte.
Si segnala che l’impatto economico derivante dagli avvisi di accertamento emessi con riferimento ai periodi di imposta 2013, 2014 e 2015, trattandosi esclusivamente di errata imputazione temporale sia di componenti negativi di reddito nonché di maggiori e correlati componenti positivi di reddito, sarebbe limitato alle sanzioni applicabili, valutate dal legale che assiste la società nell’importo ridotto di 250 euro per ciascun giudizio, per evidente assenza di danno erariale.
I fondi risu ltano pertanto iscritti nella misura ridotta delle sanzioni .
Attività potenziali e passività potenziali SERI Industrial – Contenzioso ex soci di Menarini S.p.A.
In data 22 ottobre 2025, Menarini ha riapprovato il progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024. Le rettifiche apportate non hanno comportato impatti né sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 del Gruppo Seri Industrial, né sul bilancio inte rmedio al 30 giugno 2025, in quanto riferite a circostanze (errori e cambiamenti di stima) verificatesi antecedentemente all’ingresso di Menarini nell’area di consolidamento; i relativi effetti risultavano già riflessi nel saldo di apertura dei dati patrim oniali alla data di acquisizione da parte della Società.
Le verifiche hanno riguardato poste per euro 82.385.000 per le quali la società ha attivato richieste di indennizzo previste dal contratto, per un importo pari a circa euro 58.000.000.
La Società ha depositato gli atti presso il Tribunale delle Imprese di Napoli nell’ambito del giudizio promosso da Invitalia avente ad oggetto l’impugnativa del bilancio. Sulla base delle valutazioni dei propri consulenti legali, la Società ritiene possibi le il rischio di soccombenza, sia in considerazione dei profili preliminari relativi alla legittimazione all’azione, sia alla luce degli elementi emersi nel corso delle verifiche contabili che hanno confermato la necessità delle rettifiche effettuate da Me narini. La Società ritiene inoltre fondate le proprie domande di indennizzo nei confronti degli ex soci venditori, avendo riscontrato passività e oneri non integralmente rappresentati nei documenti informativi disponibili al momento dell’acquisizione. Le r ichieste formulate nei confronti degli ex soci sono pertanto considerate recuperabili nei limiti delle tutele contrattuali previste dagli accordi di cessione.
Attività potenziali
Le società del Gruppo Seri Industrial sono parte di contenziosi attivi per il ristoro di danni subiti ovvero per il recupero di somme da parte di terzi. Considerata l’incertezza degli esiti di tali contenziosi, le relative attività potenziali non possono essere rilevate in bilancio per assenza dei necessari presupposti previsti dallo IAS 37. Di seguito sono esposte le principali attività potenziali del Gruppo:
Azione di responsabilità deliberata dall’assemblea dei soci di Seri Industrial L’Assemblea dei soci del 18 dicembre 2018 ha deliberato in senso favorevole sulla proposta di promuovere l’azione di responsabilità, ai sensi degli artt. 2392, 2393 Codice Civile e, per quanto occorra, ai sensi dell’art. 2043 Codice Civile, n ei confronti d i precedenti amministratori della Società nel periodo 1 gennaio 2015 – 3 agosto 2016, nonché, ai sensi dell’art. 2407 Codice Civile, e, per quanto occorra, ai sensi dell’art. 2043 Codice Civile, nei confronti del presidente del Collegio Sindacale della Soc ietà all’epoca dei fatti.
L’azione sociale di responsabilità nei confronti dei sopra citati soggetti in carica nel periodo gennaio 2015 – 3 agosto 2016, ha preso le mosse dalla denuncia formulata ex art. 2408 c.c. dell’11 maggio 2016 da un socio e dal complesso delle verifiche eseg uite, sugli atti societari, autonomamente dai nuovi organi sociali e con riferimento alle decisioni assunte nel periodo gennaio 2015 – 3 agosto 2016.
Richiesta di rimborso assicurativo a seguito dell’incendio di Avellino avvenuto nel 2019 L’incendio divampato in data 13 settembre 2019 presso lo stabilimento sito in Avellino in cui la controlla ta ICS Srl (ora Seri Plast) svolgeva la propria attività, ha comportato ingenti danni diretti e indiretti, tra cui la completa distruzione di molte attrezzature, impianti e macchinari. Seri Plast ha inviato una richiesta di risarcimento danni che ammonta ad euro
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 114 2.316 migliaia di cui euro 1.666 migliaia per il magazzino ed euro 650 migliaia per attrezzature, impianti e macchinari alla PMImmobiliare Srl, sublocatore dell’immobile in quanto locatario dello stesso nell’ambito di un contratto di locazione finanziaria con società di leasing. Con atto di citazione promosso innanzi al Tribunale di Bologna, notificato alla Compagnia assicurativa e alla società proprietaria dell’immobile, Seri Plast, oltre a chiedere gli importi indicati innanzi, ha anche avanzato domanda d i risarcimento danni per euro 4.272 migliaia per la mancata produzione, euro 217 migliaia a titolo di pagamento dei canoni di locazione, euro 5.000 migliaia per la perdita del contratto di fornitura con primario cliente, oltre a richiedere il risarcimento anche per i danni ancora in essere. Il Giudice di prime cure ha emesso sentenza parziale sulle eccezioni preliminari sollevate dalle controparti, ritenendo la piena legittimazione attiva di Seri Plast alla presentazione della domanda, in quanto soggetto as sicurato stante l’autorizzazione alla sublocazione rilasciata dalla proprietaria dell’immobile. Nel merito, dopo il deposito delle memorie istruttorie, con ordinanza dell'8 gennaio 2024 il Tribunale ha ritenuto di disporre la sospensione del giudizio civil e in attesa della definizione del procedimento penale pendente, in relazione all'incendio, innanzi al Tribunale di Avellino, ancorché sia stato evidenziato che fra i due giudizi non sussiste un rapporto di pregiudizialità.
Richiesta di risarcimento danni E -distribuzione S.p.A.
Con atto di citazione notificato in data 18 gennaio 2023 FIB S.p.A. ha convenuto in giudizio E -distribuzione S.p.A. per vederne accertare e dichiarare la responsabilità, anche ai sensi degli artt. 2050 e 2051 c.c., in ordine alle innumerevoli anomalie e sb alzi di tensione che si verificano nel servizio di fornitura di energia elettrica dello stabilimento di Teverola (CE). L’azione è stata incardinata nei confronti di E -Distribuzione S.p.A. quale distributore dell’energia elettrica ed effettivo proprietario, titolare dell’esercizio di linee elettriche, degli impianti, delle reti a media e bassa tensione, nonché quale proprietario dei manufatti utilizzati per la trasformazione, per il trasporto e per la distribuzione a media e bassa tensione, oltreché responsabile della relativa manutenzione.
La Società ha altresì formulato una domanda di risarcimento del danno, inizialmente quantificato in euro 7.554 migliaia, riservandosi di aggiornare in corso di giudizio il maggior danno patito a causa del perdurante stato di grave malfunzionamento, nonché la condanna di E -Distribuzione S.p.A. ad adottare ogni misura necessaria od opportuna per risolvere i problemi lamentati ed evitare che continuino a verificarsi. Durante la fase istruttoria del giudizio la Società h a dato prova dell’ulteriore danno subito, aggiornando il valore del risarcimento inizialmente richiesto, a causa del perdurante malfunzionamento che continua ad arrecare ingenti danni, compromettendo il buon esito dell’attività produttiva. Per ottenere una tutela d’urgenza FIB ha presentato ricor so ex art. 700 cpc, in accoglimento del quale è stata disposta CTU: l’ausiliare del giudice ha confermato l’esistenza di anomalie, precisando che la frequenza e la severità dei buchi di tensione sono rappresentativi di una inadeguatezza infrastrutturale de lla rete di alimentazione del carico elettrico FIB che richiedono l’adozione di soluzioni strutturali con specifiche attività di manutenzione da parte del distributore.
Nota 47. Informativa sui rischi Rischio di credito La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo è rappresentata dal valore contabile delle attività rappresentate in bilancio. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un’oggettiva condizione di inesig ibilità parziale o totale. L’ammontare delle svalutazioni tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e spese di recupero futuri.
Di seguito si riporta il dettaglio dell’esposizione al rischio di credito del Gruppo al 30 giugno 2026 , con evidenza della ripartizione delle attività finanziarie per scadenza :
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 115 I crediti di natura commerciale maturati dalle società sono ripartiti tra un elevato numero di clienti fatta eccezione per alcuni settori, quale quello della produzione di cassette per batterie dove la clientela è concentrata su un numero molto limitato di clienti, aventi una classe di merito creditizio elevata.
I crediti commerciali scaduti sono oggetto di costante monitoraggio e gli stessi sono stati espressi al valore di presumibile realizzo.
Di seguito si riporta il dettaglio dell’esposizione al rischio di credito del Gruppo al 31 dicembre 2025:
Rischio di liquidità24 Il rischio di liquidità è il rischio che l’impresa non sia in grado di far fronte tempestivamente ai propri impegni finanziar i a causa della difficoltà di reperire fondi o di liquidare attività sul mercato. I due fattori principali che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità de gli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Il Gruppo applica una politica finanziaria mirata a minimizzare il rischio attraverso la diversificazione delle proprie fonti di finanziamento a breve e a lungo termine e delle controparti e si adopera pe r aver accesso a fonti di finanziamento in grado di soddisfare i fabbisogni programmati.
La liquidità del Gruppo è gestita a livello accentrato dalla Capogruppo al fine di monitorare e ottimizzare la complessiva disponibilità di risorse finanziarie, svolgendo un’attività di direzione e coordinamento per le altre società del Gruppo.
Con riferimento alla capacità del Gruppo di far fronte agli impegni finanziari di breve e medio lungo periodo si segnala
che:
➢ alla data del 30 giugno 2026 le disponibilità liquide amm ontano ad euro 42,9 milioni;
➢ risultano disponibili affidamenti accordati e non utilizzati per compless ivi euro 2 milioni;
La seguente tabella riassume le posizioni debitorie scadute25 del Gruppo ripartite per natura (commerciale, tributaria,
ect):
Nella tabella che segue sono rappresentati i pagamenti contrattualmente dovuti relativi ai debiti finanziari e alle passività per beni in leasing e locazioni finanziarie:
24 Informativa fornita anche su richiesta di Consob (cfr. “Altre informazioni”), a seguito del provvedimento n. 0838644/21 del 2 8 luglio 2021.
25 Informativa fornita anche su richiesta di Consob (cfr. “Altre informazioni”), a seguito del provvedimento n. 0838644/21 del 2 8 luglio 2021.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 116 Di seguito sono riepilogati i rapporti in essere alla data del 30 giugno 2026 suddivisi per forma tecnica.
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti I finanziamenti bancari ammontano a euro 165.408 migliaia al 30 giugno 2026. Si precisa che il finanziamento Seri Industrial – Leonardo -Invitalia, al 3 0 giugno 2026 è pari a euro 37.7 26 migliaia ed è iscritto tra gli altri debiti finanziari .
La Società ha classificato tra le passività non correnti il debito relativo agli impegni assunti nell'ambito dell'operazione di acquisizione di Menarini (euro 22.726 migliaia precedentemente esposti tra le passività correnti) , tenuto conto che il relativo regolamento risulta strettamente connesso all'esito del contenzioso in essere con Leonardo S.p.A. e Invitalia S.p.A. e alle correlate pretese reciproche oggetto di compensazione. Alla data di chiusura del bilancio non sussist e un'obbligazione esigibile entro i dodici mesi successivi tale da richiedere la classificazione della passività tra le poste correnti .
Di seguito si espongono i rapporti in essere:
Risulta inoltre in essere, tra le “Passività direttamente associabili ad attività destinate alla vendita”, un finanziamento revolving della società controllata cinese YIBF verso Bank of China per residui euro 1. 293 migliaia.
Non si rilevano limitazioni all’utilizzo di risorse finanziarie. La verifica dei covenant, coerentemente ai relativi contratt i di finanziamento, avviene sulla base dei dati al 31 dicembre di ciascun anno e su base semestrale per il contratto di finanziamen to revolving sottoscritto con il pool di banche.
Per tale finanziamento, si segnala che, in data 23 febbraio 2026, la società FIB ha trasmesso alla banca capofila Unicredit una richiesta di waiver, che prevedeva , tra l’altro, la modifica delle soglie relative a i parametri finanziari previsti dal contratto di finanziamento . In data 23 luglio 2026 , gli istituti finanziatori hanno concesso il waiver , introducendo una revisione dei covenant finanziari mediante l'allentamento delle soglie relative agli indicatori PFN/EBITDA e PFN/Patrimonio Netto , nonché modificando la natura della verifica semestrale, che, da mero adempimento a carattere informativo, è divenuta rilevante ai fini della decadenza dal beneficio del termine .
Sulla base del le soglie originariamente previste dal contratto , il covenant relativo al rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA prevedeva un valore minore o uguale a 3 e , pertanto , non sarebbe risultato rispettato;
viceversa, sulla base della soglia aggiornat a, pari a un rapporto minore o uguale a 3,5, il parametro risulta conforme alle soglie contrattualmente previste a seguito della concessione del waiver . Tale circostanza non determina effetti sui dati di bilancio né comporta ulteriori riclassificazioni delle passività finanziarie, in quanto il relativo debito risulta già classificato tra le passività correnti alla data di riferimento. Con riferimento al secondo covenant relativo al rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto il parametro risulta rispettato sia sulla base della soglia originariamente prevista sia sulla base della soglia modificata .
Al 30 giugno 2026 risultano rispettati tutti i parametri finanziari relativi ai finanziamenti in essere FIB -Pool banche.
Al 31 dicembre 2025 risultavano n on rispettati i covenant finanziari del finanziamento Seri Industrial -CDP, Seri Industrial -
Unicredit e del finanziamento revolving FIB -Pool banche.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 117 Con riferimento al Finanziamento Seri Industrial -CDP l’istitut o finanziari o ha rilasciato i waiver a seguito delle richieste presentate rispettivamente da Seri Industrial e FIB. Con riferimento al finanziamento Seri Industrial -Unicredit, alla data della presente relazione, risulta integralmente estinto a seguito del regolare rimb orso delle somme dovute.
Finanziamenti agevolati
I finanziamenti agevolati ammontano a euro 12.412 migliaia al 30 giugno 2026 (euro 13.797 migliaia al 31 dicembre 2025); di seguito si espongono i rapporti in essere :
Trattandosi di finanziamenti agevolati con un tasso d’interesse inferiore a quello di mercato: (i) i finanziamenti sono rilevati e valutati conformemente all’IFRS 9 – Strumenti finanziari utilizzando un tasso marginale di finanziamento identificato dalla S ocietà nel 5% su base annua; (ii) ai sensi del principio contabile internazionale IAS 20 è stata inoltre rilevata la componente di government grants. Il beneficio del tasso d’interesse inferiore a quello di mercato è valutato come la differenza tra il valo re contabile iniziale del prestito determinato conformemente all’IFRS 9 e i corrispettivi ricevuti.
Passività per locazioni finanziarie IFRS 16 Le passività per locazioni finanziarie ammontano a euro 30.798 migliaia , di seguito si espongono i rapporti in essere ed il corrispondente debito residuo:
Nota 48. Valutazione degli strumenti finanziari Di seguito si riporta l’informativa richiesta nell’ambito delle categorie previste dallo IFRS 9. In particolare, si indica quanto richiesto dal principio contabile IFRS 13 che disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure .
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato (ossia non in una liquidazione forzosa o in una vendita sottocosto) alla data di valutazione .
Gerarchia del fair value Il Gruppo deve valutare il fair value di un’attività o passività adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell’attività o passività, presumendo che gli operatori di mercato agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interess e economico (livello 1). In assenza di quotazione su un
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 118 mercato attivo o in assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni, spread denaro -lettera e volatilità non sufficientemente contenuti, la determinazione del fair value degli strumenti finanziari è prevalentemente realizzata grazie all’utilizzo di tecniche di valutazione aventi l’obiettivo di stabilire il prezzo di un’ipotetica transazione indipendente, motivata da normali considerazioni di mercato, alla data di valutazi one. Tali tecniche includono: il riferimento a valori di mercato indirettamente collegabili allo strumento da valutare e desunti da prodotti similari per caratteristiche di rischio (livello 2) e le valutazioni effettuate utilizzando – anche solo in parte – input non desunti da parametri osservabili sul mercato, per i quali si fa ricorso a stime ed assunzioni formulate dal valutatore (livello 3).
La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico:
➢ (Livello 1) è attribuita assoluta priorità ai prezzi ufficiali disponibili su mercati attivi per le attività e passività da
valutare;
➢ (Livello 2) ovvero per attività e passività misurate sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario;
➢ (Livello 3) priorità più bassa ad attività e passività il cui fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato e, quindi, maggiormente discrezionali.
Il metodo di valutazione definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive della Società.
L’IFRS 13 richiede che si forniscano informazioni con riferimento alla misurazione del rischio di inadempimento ( non performance risk ) qualora si stia determinando il fair value dei derivati over the counter (OTC) ossia quel complesso di operazioni che non figurano nei listini di borsa, la cui funzionalità è organizzata da alcuni attori, e le cui caratteristich e contrattuali non sono standardizzate. Tale rischio di inadempimento include sia le variazioni del merito creditizio della controparte che le variazioni del merito di credito della Società stessa ( own credit risk ). Per adempiere a quanto previsto dal principio, si fa ricorso ad un modello di calcolo, denominato Bilateral Credit Value Adjustment (BVA), che valorizza, oltre che gli effetti delle variazioni del merito creditizio della controparte (prima oggetto della metodologia di aggiustamento della valutazione denominata “ credit risk adjustment ”), anche le variazioni del proprio merito creditizio (Debt Value Adjustment – DVA). Il BVA è costituito da due addendi, calcolati considerando la possibilità di fallimento di entrambe le controparti, denominati Credit Value Adjustment (CVA) e Debt Value Adjustment (DVA).
Nella tabella che segue le attività e passività finanziarie valutate al fair value sono suddivise tra i diversi livelli della gerarchia di fair value sopra descritti.
Criteri applicati nella valutazione in bilancio delle attività e delle passività Attività e passività finanziarie valutate a fair value Attività e
passività
valutate al
costo
ammortizzato Partecipazioni
non quotate
valutate al
costo Valore di bilancio con variazione di fair value iscritta a: totale fair value gerarchia del fair
value
(A) (note a, b, c)
conto
economico patrimonio
netto 1 2 3 (B) (C) (A + B + C) a b c d e Attività finanziarie correnti 0 6.130 6.130 Crediti commerciali 0 58.188 58.188 Altre attività correnti 0 279.932 279.932 Partecipazioni 0 109 109 109 Altre attività non correnti 0 2.173 2.173
Debiti commerciali 0 104.482 104.482 Altre passività correnti 0 88.795 88.795 Debiti finanziari correnti 0 215.968 215.968 Pass. finanziarie per leasing 0 5.913 5.913 Debiti finanziari non correnti 0 54.938 54.938 Pass. finanziarie per leasing 0 27.687 27.687 a. Attività e passività finanziarie valutate a fair value con iscrizione delle variazioni di fair value a conto economico.
b. Derivati di copertura (Cash Flow Hedge).
c. Attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value con utili/perdite iscritti a patrimonio netto.
d. Attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.
e. Attività finanziarie costituite da partecipazioni non quotate per cui il fair value non è misurabile in modo attendibile, son o valutate al costo eventualmente ridotto per perdite di valore.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 119 Nota 49. Operazioni atipiche e/o inusuali Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono tutte quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’accadimento (prossimi tà alla chiusura dell’esercizio -periodo) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell 'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza. Non si sono verificate nel periodo in esame operazioni atipiche e/o inusuali .
Nota 50. Operazioni non ricorrenti Nel corso del periodo non si sono verificati eventi od operazioni il cui accadimento risulti non ricorrente, ovvero operazioni o fatti che non si ripetano frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività, che hanno avuto impatti sulla situazione patri moniale e finanziaria, sul risultato economico, nonché sui flussi finanziari della Società e/o del Gruppo ad eccezione di quanto riportato in Relazione sulla gestione “Commento ai risultati e altre informazioni”.
Nota 51. Eventi successivi alla chiusura del periodo Si rimanda a quanto riportato in Relazione sulla gestione “Eventi successivi alla chiusura del periodo ed evoluzione prevedibile della gestione”.
Nota 52. Corrispettivi della Società di Revisione Si rinvia a quanto riportato nella Relazione finanziaria annuale integrata al 31 dicembre 202 5 nelle note di commento al bilancio di esercizio della Società per quanto riguarda i corrispettivi relativi ai servizi di revisione e agli altri servizi diversi prestati dalla società di revisione di competenza dell’esercizio secondo quanto richiesto dall’art. 149 -duodecies del Regolamento Emittenti.
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
120 Allegati
1. Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni immateriali 2. Prospetto delle variazioni delle Attività materiali per diritti di utilizzo 3. Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni immateriali 4. Informativa sui rapporti con parti correlate, in attuazione della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 121 All 1. Prospetto delle variazioni delle immobilizzazioni immateriali
Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni immateriali al 30 giugno 2026
Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni immateriali al 31 dicembre 2025
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 122 All 2. Prospetto delle variazioni delle Attività materiali per diritti di utilizzo
Prospetto delle variazioni dei diritti di utilizzo al 30 giugno 2026
Prospetto delle variazioni dei diritti di utilizzo al 31 dicembre 2025
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 123 All 3. Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni materiali
Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni materiali al 30 giugno 2026
Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2025
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Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 124 All° 4a. Informativa sui rapporti con parti correlate, in attuazione della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006.
Stato Patrimoniale Consolidato
30/06/2026 Parti correlate % sulla voce 31/12/2025 Parti correlate % sulla voce Disp. liquide e mezzi equivalenti 42.930 0% 46.160 0% Attività finanziarie 6.130 1.639 27% 1.946 1.461 75% Strumenti finanziari derivati 620 0% 0 0% Crediti commerciali 58.188 3.523 6% 80.398 248 0% Altre attività 279.932 30.526 11% 240.386 29.702 12% Rimanenze di magazzino 109.260 0% 126.942 0% Attività correnti 497.060 35.688 7% 495.832 31.412 6% Immobilizzazioni immateriali 134.728 0% 121.798 0% Attività materiali per diritti di utilizzo 34.433 0% 32.776 0% Immobilizzazioni materiali 259.033 0% 235.201 0% Partecipazioni valutate metodo PN 109 0% 497 0% Altre attività 2.173 0% 2.110 0% Attività fiscali per imposte anticipate 52.144 0% 45.779 0% Attività non correnti 482.620 0 0% 438.161 0 0% Att. classificate come poss. vendita 3.306 0% 3.194 0%
ATTIVO 982.986 35.688 4% 937.187 31.412 3%
Passivo e Patrimonio netto Debiti commerciali 104.482 341 0% 126.145 211 0% Altre passività 88.795 2.867 3% 75.963 1.847 2% Debiti finanziari 215.968 3.139 1% 238.787 133 0% Passività finanziarie per leasing 5.913 4.948 84% 5.327 4.724 89% Strumenti finanziari derivati 0 0% 115 0% Debiti per imposte 9.863 0% 7.500 0% Fondi 16.286 0% 25.026 0% Passività correnti 441.307 11.295 3% 478.863 6.915 1% Debiti finanziari 54.938 0% 35.020 0% Passività finanziarie per leasing 27.687 24.017 87% 27.072 24.900 92% Benefici succ. al rapporto di lavoro 5.174 0% 5.114 0% Imposte differite 15.866 0% 15.826 0% Altre passività 213.794 0% 196.511 0% Fondi 6.204 0% 7.183 0% Passività non correnti 323.663 24.017 7% 286.726 24.900 9% Pass. associabili ad att. dest. vendita 1.464 0% 1.351 0% Capitale sociale 106.457 0% 106.457 0% Riserva legale 1.996 0% 1.513 0% Sovrapprezzo azioni 22.562 0% 22.562 0% Altre riserve 81.815 0% 23.973 0% Utile (Perdita) di gruppo (8.428) 0% 14.218 0% Patrimonio netto di gruppo 204.402 0 0% 168.723 0 0% Capitale/riserva di terzi 12.571 2.113 Utile (Perdita) di terzi (421) (589) Patrimonio netto di terzi 12.150 0 0% 1.524 0 0% Patrimonio netto consolidato 216.552 0 0% 170.247 0 0%
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 982.986 35.312 4% 937.187 31.816 3%
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 125 All. 4 b. Informativa sui rapporti con parti correlate, in attuazione della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006.
Conto economico Consolidato
30/06/2026 Parti
correlate % sulla voce 30/06/2025 Parti correlate % sulla
voce
Ricavi da clienti 105.504 55 0% 119.710 56 0% Altri proventi operativi 20.410 31 0% 18.970 5 0% Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 15.571 0% 10.947 0% Totale ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni 141.485 86 0% 149.627 62 0% Costi per acquisti di materie 52.365 121 0% 89.421 212 0% Variazione rimanenze 16.276 0% (18.121) 0% Costi per servizi 27.869 541 2% 27.373 758 3% Altri costi operativi 4.619 61 1% 5.320 62 1% Costo del personale 30.681 0 0% 34.178 912 3% Costi operativi 131.810 723 1% 138.171 1.943 1% Margine operativo lordo 9.675 (637) (7%) 11.456 (1.882) (16%) Ammortamenti 20.488 0% 19.434 0% Svalutazioni/riprese di valore 646 0% (66) 0% Risultato operativo (11.459) (637) 6% (7.912) (1.882) 24% Proventi finanziari 1.922 0 0% 1.557 0% Oneri finanziari 5.168 758 15% 6.545 940 14% Utile (Perdita) prima delle imposte (14.705) (1.394) 9% (12.900) (2.822) 22% Imposte (5.474) 0% (2.595) 0% Risultato netto di attività operative in esercizio (9.231) (1.394) 15% 9.654 (2.822) (29%) Risultato netto di attività operative in esercizio (9.231) (1.394) 15% (10.305) (2.822) 27% Risultato netto delle discontinued operation 382 0% (1.832) 0% Utile (Perdita) consolidata (8.849) (1.394) 16% (12.137) (2.822) 23% Utile (Perdita) di pertinenza di terzi (421) 0% (383) 0% Utile (Perdita) di pertinenza del gruppo (8.428) (1.394) 17% (11.754) (2.822) 24%
Seri Industrial S.p.A.
Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 126
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
Attestazione dell’Amministratore Delegato e del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari relativa al bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2026 del Gruppo Seri Industrial, ai sensi dell’art. 154 -bis, comma 5, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e dell'art 81 -ter del Regolamento Consob del 14 maggio 1999 n. 1197 1 1. I sottoscritti Vittorio Civitillo e Pasquale Basile in qualità, rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Seri Industrial S.p.A., attestano, tenuto conto anche di quanto previsto dall'art. 154 -bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
a) l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e b) l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale nel corso del periodo compreso tra il 1° gennaio 202 6 e il 30 giugno 202 6.
2. Si attesta, inoltre, che:
2.1. il bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 202 6:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 (International Financial Reporting Standards – IFRS), nonché alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in Italia anche con particolare riferimento ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
2.2. La relazione intermedia sulla gestione comprende un’analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell’esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell’esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un’analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
Seri Industrial S.p.A.
Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026
Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato
EY S.p.A.
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A member firm of Ernst & Young Global Limited EY S.p.A.
Largo Vasto a Chiaia, 82 80121 Napoli Tel: +39 081 2489111 Fax: +39 081 2489550
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Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato
semestrale abbreviato
Agli Azionisti della Seri Industrial S.p.A.
Introduzione
Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico , dal conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dalle variazioni di patrimonio netto e dalle relative note di commento della Seri Industrial S.p.A. e controllate (Gruppo Seri industrial ) al 30 giugno 2026 . Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall’International Accounting Standards Board e adottato dall’Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.
Portata della revisione contabile limitata Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell’effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Conclusioni
Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Seri industrial al 30 giugno 2026 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall’International Accounting Standards Board e adottato dall’Unione Europea.
2 Richiamo di informativa Richiamiamo l’attenzione sulla nota 45. “Rapporti con Parti Correlate” delle note di commento al bilancio consolidato semestrale abbreviato che descrive la natura e l‘entità dei rapporti economici e finanziari che il Gruppo Seri Industrial intrattiene con parti correlate e delle garanzie da alcune di esse rilasciate nell’interesse del Gruppo Seri Industrial.
Le nostre conclusioni non sono espresse con rilievi in relazione a tale aspetto .
Napoli, 30 settembre 2026
EY S.p.A.
Eugenio Amodio
(Revisore Legale )