1 Relazione degli amministratori di Landi Renzo S.p.A. redatta ai sensi dell’articolo 2446 del Codice Civile e dell’articolo 74, comma 1, del regolamento adottato con delibera Consob n. 11971 del 1999 come successivamente modificato e integrato
Assemblea degli azionisti convocata per il 1° ottobre 2026 in unica convocazione
Signori Azionisti,
siete stati convocati in Assemblea per il giorno 1° ottobre 2026, alle ore 10.00, presso lo studio notarile Marchetti, in via Agnello 18, 2021 Milano in unica convocazione per discutere e deliberare, tra l’altro, in merito al seguente punto all’ordine del giorno:
Esame della situazione patrimoniale della Società ai sensi dell’art. 2446 del Codice civile e della relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione predisposta ai sensi dell’art. 2446 c.c. nonché delle osservazioni del Collegio Sindacale. Delibere in ordine al rinvio delle decisioni ai sensi dell’art.
2446, comma 2, del codice civile; delibere inerenti e conseguenti La presente relazione (la " Relazione ") viene redatta ai sensi dell’art. 2446 del codice civile e dell’art.
74, primo comma, del regolamento adottato con delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni (il “ Regolamento Emittenti ”), in conformità all’Allegato 3/A, schema n. 5 del citato Regolamento Emittenti, allo scopo di illustrare la situazione patrimoniale di Landi Renzo S.p.A. (la “ Società” o “Landi Renzo ”) al 31 dicembre 2024 (la “ Situazione Patrimoniale ”) con le osservazioni del Collegio Sindacale.
Signori Azionisti,
come evidenziato nella relazione sulle materie all’ordine del giorno il bilancio di esercizio della Società al 31 dicembre 2024 evidenzia una perdita pari ad euro 75.750.343,78 superiore ad un terzo del capitale sociale. Conseguentemente, ai sensi dell’art. 2446 del codice civile, l’Assemblea degli Azionisti è chiamata ad esprimersi sul punto.
Sebbene l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025 formerà oggetto di una distinta ed ulteriore riunione assembleare attualmente prevista per il 26 ottobre 2026, si segnala che il Consiglio di Amministrazione della Società ha già approvato il fascicolo di bilancio separato e consolidato relativo all’esercizio 2025 (di cui si è data informativa al mercato con comunicato stampa pubblicato in data 6 agosto 2026) ed una situazione patrimoniale, comprensiva di conto economico e stato patrimoniale,
2 civilistica aggiornata al 30 giugno 2026 (di cui si è data informativa al mercato con comunicato stampa pubblicato in data 10 settembre 2026). Gli schemi di conto economico e stato patrimoniale, oltre alla situazione finanziaria netta, relativi al bilancio separato 2025 ed alla situazione contabile al 30 giugno 2026 della Società, ad oggi non ancora assoggettati a revisione contabile, unitamente alle altre informazioni previste dall’Allegato 3/A, vengono allegati alla presente Relazione ( Allegato 1 ), e con essa depositati, al fine di consentire all’Assemblea degli Azionisti una più compiuta valutazione sulla proposta di delibera, segnalandosi che, sulla base degli aggiornamenti citati, sia al 31 dicembre 2025 che al 30 giugno 2026 perdura una situazione di perdita superiore al terzo del capitale sociale, ma non tale da portare il capitale sociale medesimo al disotto del minimo previsto dalla legge.
Considerazioni preliminari
In data 7 agosto 2025 la Società e la controllata Metatron S.p.A. hanno presentato istanza di accesso alla Composizione Negoziata della Crisi d’Impresa ai sensi degli articoli 12 e seguenti del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (il “ CCII” e la “CNC”), a cui ha fatto seguito, in data 14 agosto 2025, la nomina, da parte della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bologna, del Prof. Avv. Antonio Rossi quale esperto indipendente, che ha accettato l’incarico in data 18 agosto 2025 (l’” Esperto”).
In data 13 febbraio 2026, l’Esperto, previa richiesta delle Società, ha depositato presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bologna comunicazione di proroga di 180 giorni della Composizione Negoziata ai sensi dell’articolo 17, comma 7, CCII.
Nel frattempo, la Società ha conferito mandato al Dott. Franco Carlo Papa (l’“ Attestatore ”), quale professionista in possesso dei requisiti di cui all’articolo 2, comma 1, lettera o) del CCII, per attestare
- ai sensi e per gli effetti dell’art. 56, comma 3, CCII - la veridicità dei dati del piano, la fattibilità del medesimo, nonché la sua idoneità a consentire il risanamento dell’esposizione debitoria delle Società e ad assicurare il riequilibrio della situazione patrimoniale ed economico-finanziaria delle medesime ai sensi dell’articolo 56 del CCII.
Nell’ambito delle iniziative di risanamento industriale, in data 29 aprile 2026, la Società ha sottoscritto un accordo di investimento (l’” Accordo di Investimento ”) con un veicolo finanziario controllato da Heliaca Investments Cooperatief U.A. (“ Heliaca Investments ”), volto alla realizzazione di un progetto di integrazione industriale tra il segmento di business “Green Transportation” della Società (il “ GT Business ”) e il gruppo Westport Fuel Systems Italia S.r.l., (“WFS Italia ”) controllato in ultima istanza da Heliaca Investments, allo scopo di creare una piattaforma industriale comune sui segmenti tecnologici e di mercato di riferimento (“ Progetto di Aggregazione ”).
3 In attuazione di tale accordo, in data 2 luglio 2026, il Consiglio di Amministrazione della Società e il Consiglio di Amministrazione di Metatron S.p.A., riunitisi in sede notarile, hanno approvato, per quanto di rispettiva competenza, l’operazione di fusione per incorporazione, ai sensi dell’articolo 2505 del Codice Civile, della società interamente controllata Metatron S.p.A. in Landi Renzo (la “Fusione”); nella medesima seduta il Consiglio di Amministrazione di Landi Renzo ha altresì approvato l’operazione di scissione parziale mediante scorporo del GT Business in favore di una newco di nuova costituzione, in forma di società a responsabilità limitata, interamente controllata dalla Società (rispettivamente “ NewCo” e la “Scissione ”). La Fusione e la Scissione sono concepite come operazioni unitarie e costituiscono un tassello essenziale della più ampia operazione di integrazione industriale con il gruppo WFS Italia.
Nell’ambito del più ampio percorso di razionalizzazione e ottimizzazione del portafoglio industriale del Gruppo, in data 22 luglio 2026, la controllata SAFE S.p.A. ha perfezionato la cessione del 100% del capitale sociale di IMW Industries Ltd. a EcoFusion Energy Holdings Inc., società di diritto canadese, per un valore di circa Euro 3,5 milioni, salvo eventuali aggiustamenti, generando risorse finanziarie a supporto del piano di risanamento del Gruppo.
In data 31 luglio 2026, l’Attestatore ha rilasciato la relazione di attestazione del piano ex art. 56, comma 3, CCII, asseverata dal Notaio dott.ssa Gabriella Quatraro di Milano (l’“ Attestazione ”), nell’ambito della quale sono state altresì esaminate le sensitività del piano stesso.
In data 9 settembre 2026 è avvenuto il deposito, attraverso la piattaforma telematica, presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bologna della relazione finale dell’Esperto redatta ai sensi dell’articolo 17 comma 8 del CCII che conferma la positiva conclusione della CNC.
In data 10 settembre 2026, la Società, Metatron S.p.A. e i creditori finanziari hanno sottoscritto l’accordo in esecuzione del piano attestato di risanamento ex art. 56 CCII (l’”Accordo Banche ”) disciplinante, tra l’altro, i termini, le condizioni e le modalità di rimborso dell’esposizione debitoria sussistente nei confronti dei creditori finanziari, nonché il mantenimento sino al perfezionamento della Scissione di alcune linee di credito a breve termine concesse in favore delle Società unitamente alla documentazione allo stesso afferente.
Situazione patrimoniale e conto economico di Landi Renzo S.p.A. al 31 dicembre 2024 In conformità a quanto previsto dal punto 1 dello schema n. 5 dell’Allegato 3A del Regolamento Emittenti, si riportano di seguito la situazione patrimoniale ed il conto economico di Landi Renzo S.p.A. alla data del 31 dicembre 2024.
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(Euro)
ATTIVITA' 31/12/2024 31/12/2023
Attività non correnti Terreni, immobili, impianti, macchinari e altre attrezzature 6.925.193 7.945.845 Costi di sviluppo 7.006.100 7.252.338 Avviamento 8.598.310 30.094.311 Altre attività immateriali a vita definita 4.263.681 5.690.254 Attività per diritti d'uso 4.350.247 4.055.309 Partecipazioni in imprese controllate 29.964.293 55.431.055 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 3.190.360 2.497.874 Altre attività finanziarie non correnti 1.845.104 1.024.527 Attività per imposte differite 6.885.231 6.277.592 Totale attività non correnti 73.028.519 120.269.105
Attività correnti
Crediti verso clienti 31.206.962 24.122.346 Crediti verso controllate 20.080.634 23.928.687 Rimanenze 34.795.248 41.236.544 Altri crediti e attività correnti 5.607.666 5.932.628 Attività finanziarie correnti 600.000 20.211.843 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 24.947.493 7.797.779 Totale attività correnti 117.238.003 123.229.827
TOTALE ATTIVITA' 190.266.522 243.498.932
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 31/12/2024 31/12/2023
Patrimonio netto
Capitale sociale 23.525.881 22.500.000 Altre riserve 65.812.943 62.639.292 Utile (Perdita) del periodo -75.750.344 -35.167.303
TOTALE PATRIMONIO NETTO 13.588.480 49.971.989
Passività non correnti Debiti verso banche non correnti 68.712.331 61.234.621 Altre passività finanziarie non correnti 8.044.993 12.016.261 Passività non correnti per diritti d'uso 2.645.063 2.815.844 Fondi per rischi ed oneri 14.956.417 18.830.999 Piani a benefici definiti per i dipendenti 929.835 997.212 Passività non correnti per strumenti finanziari derivati 563.652 514.770 Totale passività non correnti 95.852.291 96.409.707
Passività correnti
Debiti verso le banche correnti 9.025.002 26.684.570 Altre passività finanziarie correnti 12.916.526 5.259.706 Passività correnti per diritti d'uso 1.809.580 1.194.507 Debiti verso fornitori 45.677.291 54.761.619 Debiti verso controllate 3.928.915 3.177.194 Debiti tributari 1.281.525 1.067.923 Altre passività correnti 6.186.912 4.971.717 Totale passività correnti 80.825.751 97.117.236
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 190.266.522 243.498.932
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Per i commenti alle voci di bilancio di cui sopra si rimanda alle relative note illustrative specifiche del Bilancio separato al 31 dicembre 2024, quale parte integrante alla presente Relazione ( Allegato 2).
Situazione finanziaria netta di Landi Renzo S.p.A.
In conformità a quanto previsto dal punto 2 dello schema n. 5 dell’Allegato 3A al Regolamento Emittenti, si riportano di seguito la tabella riepilogativa della situazione finanziaria netta di Landi Renzo al 31 dicembre 2024, con separata indicazione delle componenti attive e passive a breve termine e a medio-lungo termine.
(migliaia di Euro)
31/12/2024 31/12/2023
A. Disponibilità liquide 24.947 7.798 B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 0 C. Altre attività finanziarie correnti 2.100 20.212 D. Liquidità (A + B + C) 27.047 28.010 E. Debito finanziario corrente -15.961 -16.599 F. Parte corrente del debito finanziario non corrente -7.790 -16.542 G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) -23.751 -33.141 H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) 3.296 -5.131 I. Debito finanziario non corrente -79.966 -76.581 (Euro)
CONTO ECONOMICO SEPARATO 31/12/2024 31/12/2023
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 130.787.758 142.939.543 Altri ricavi e proventi 981.627 1.405.460 Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci e variazione rimanenze -79.940.563 -88.260.191 Costi per servizi e per godimento beni di terzi -32.093.018 -32.494.524 Costo del personale -22.646.945 -21.669.934 Accantonamenti, svalutazioni di crediti ed oneri diversi di gestione -2.106.923 -4.416.421 Margine operativo lordo -5.018.064 -2.496.067 Ammortamenti e riduzioni di valore -31.995.692 -11.077.237 Margine operativo netto -37.013.756 -13.573.304 Proventi finanziari 390.881 906.307 Oneri finanziari -8.795.659 -8.877.108 Utili (Perdite) su cambi -23.519 -657.074 Proventi (Oneri) da partecipazioni -31.363.473 -7.568.805 Proventi (Oneri) da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 542.204 107.186 Utile (Perdita) prima delle imposte -76.263.322 -29.662.798 Imposte 512.978 -5.504.505
Utile (Perdita) dell'esercizio -75.750.344 -35.167.303
6 J. Strumenti di debito 0 0 K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0 L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) -79.966 -76.581 M. Indebitamento finanziario netto (H + L) -76.670 -81.712
Le disponibilità liquide , pari ad Euro 24.947 migliaia (Euro 7.798 migliaia al 31 dicembre 2023), sono costituite da depositi bancari e postali per Euro 24.946 migliaia (Euro 7.797 migliaia al 31 dicembre 2023) e da cassa per un importo residuale.
Le altre attività finanziarie correnti accolgono il finanziamento concesso alla joint venture Krishna Landi Renzo, pari ad Euro 600 migliaia, rimborsato nel corso del mese di luglio 2025, ed il finanziamento concesso alla Metatron S.p.A., volto a finanziare l’attività corrente, pari ad Euro 1.500 migliaia. Il saldo 31 dicembre 2023 era invece relativo al deposito vincolato a breve termine per Euro 20.212 migliaia, di cui la Società ha richiesto il rimborso anticipato nel corso del 2024 per far fronte ai propri impegni finanziari.
L’indebitamento finanziario corrente, complessivamente pari ad Euro 23.751 migliaia (Euro 33.141 migliaia al 31 dicembre 2023), è costituito da:
Il debito finanziario corrente , pari ad Euro 15.961 migliaia (Euro 16.599 migliaia al 31 dicembre 2023), di cui Euro 7.034 migliaia per anticipi bancari su fatture e conti correnti passivi ed Euro 8.927 migliaia per altre passività finanziarie per (principalmente riconducibili al debito da cessioni di factoring pro-solvendo per Euro 7.659 migliaia).
La parte corrente del debito finanziario non corrente , pari ad Euro 7.790 migliaia (Euro 16.542 migliaia al 31 dicembre 2023), sono relativi alla quota corrente (i) dei finanziamenti in pool per Euro 1.991 migliaia, (ii) del finanziamento Invitalia per Euro 3.899 migliaia e (iii) del finanziamento Simest (Euro 90 migliaia), oltre a (iv) passività correnti per diritti d'uso relative ai contratti di locazione rilevati secondo l'IFRS 16 per Euro 1.810 migliaia.
Il debito finanziario non corrente , pari ad Euro 79.966 migliaia (Euro 76.581 migliaia al 31 dicembre 2023), è costituito dalla quota a medio-lungo termine (i) dei finanziamenti in pool per Euro 68.712 migliaia; (ii) delle altre passività finanziarie non correnti per Euro 8.045 migliaia, di cui Euro 7.865 migliaia relativi al finanziamenti Invitalia ed Euro 180 migliaia al finanziamento Simest; oltre a (iii) passività non correnti per diritti d'uso per Euro 2.645 migliaia e (iv) passività non correnti per strumenti finanziari derivati (IRS) per Euro 564 migliaia.
7 Il miglioramento della Posizione finanziaria netta, pari a Euro 5.042 migliaia, è interamente riconducibile all'aumento di capitale perfezionato a dicembre 2024, risultato superiore all’assorbimento di cassa dell’esercizio.
Proposte relative ai provvedimenti da assumere per il ripianamento delle perdite e per la ricostituzione del capitale sociale Al 31 dicembre 2024 la Società ha registrato una perdita di esercizio pari a euro 75.750.343,78 superiore ad un terzo del capitale sociale, integrando quindi la fattispecie di cui all’articolo 2446 del codice civile. Anche l’esercizio 2025 si è chiuso con una perdita pari ad Euro 12.684.651, mentre il risultato del periodo al 30 giugno 2026 è positivo e pari ad Euro 2.795.670. Pertanto, alla data più recente perdura una situazione di perdita superiore al terzo del capitale sociale, ma non tale da portare il capitale sociale medesimo al disotto del minimo previsto dalla legge.
Al riguardo il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto che la perdita registrata si inserisce e deve essere letta nel contesto della manovra finanziaria e del piano di risanamento e alla luce:
(i) della sottoscrizione dell’Accordo Banche che prevede, tra l’altro, l’emissione alla data del closing di Progetto di Aggregazione di strumenti ibridi a favore di uno dei creditori finanziari che andranno a ripianare le perdite, al netto di eventuali riduzioni del capitale che dovessero essere deliberate dall’Assemblea;
(ii) del rilascio da parte dell’Attestatore dell’Attestazione;
(iii) della positiva conclusione della CNC con il rilascio da parte dell’Esperto della relativa
relazione;
(iv) dell’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Società della continuità aziendale nel contesto dell’approvazione da parte dello stesso del bilancio al 31
dicembre 2024;
(v) del rilascio da parte della società di revisione PwC della relazione di certificazione al bilancio al 31 dicembre 2024 con richiami, ritiene di sottoporre all’Assemblea la proposta di rinviare l’adozione dei provvedimenti previsti dall’articolo 2446, comma 2, del codice civile all’Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.
Iniziative che l’Emittente intende assumere per il risanamento della gestione e per il mantenimento di condizioni di continuità aziendale
8 Come meglio specificato nelle note illustrative al Bilancio separato al 31 dicembre 2024 a cui si rimanda come parte integrante della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione ha intrapreso diverse azioni di risanamento tra cui:
(i) l’avvio di operazioni di riorganizzazione societaria, con impatti rilevanti sulla struttura e sulla riorganizzazione anche del personale della Società e del Gruppo;
(ii) la sottoscrizione dell’Accordo con i creditori finanziari finalizzato al perseguimento della manovra finanziaria a seguito della quale la Società, oltre al ritorno in bonis con il ceto finanziario, avrà un significato incremento del patrimonio netto grazie agli stralci e alle conversioni in strumenti ibridi;
(iii) la sottoscrizione dell’accordo relativo al Progetto di Aggregazione che prevede una importante operazione di aggregazione con sostanziale cessione degli assets relativi al segmento di business Green Transportation a Westport Fuel Systems Italia S.r.l.;
(iv) l’approvazione di un piano di risanamento 2026-2030 (il “ Piano”), oggetto di positiva attestazione ai sensi dell’art. 56, comma 3, CCII da parte dell’Attestatore che si contraddistingue per diverse iniziative strategiche, tra le quali in particolare il Progetto di Aggregazione.
Inoltre, vi è stato il deposito telematico presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bologna in data 9 settembre 2026 della relazione finale dell’Esperto redatta ai sensi dell’articolo 17 comma 8 del CCII, a conferma della positiva conclusione della CNC.
Per quanto riguarda invece il mantenimento di condizioni di continuità aziendale anche in questo caso si richiamano le note illustrative al Bilancio separato al 31 dicembre 2024 a cui si rimanda come parte integrante della presente Relazione.
A questo riguardo il Consiglio di Amministrazione ritiene in sintesi che ancorché sussista una significativa incertezza in merito all’utilizzo del presupposto della continuità aziendale correlata al mancato perfezionamento del Progetto di Aggregazione a valori coerenti con quanto rappresentato nel Piano entro la fine di ottobre 2026, non sono emersi indicatori e circostanze tali da far presupporre che l’operazione si manifesterà a valori differenti rispetto ai medesimi indicati a Piano e nell’accordo retrivo al Progetto di Aggregazione, e quindi, seppure nelle incertezze tipiche di procedimenti analoghi, si ritiene adeguato l’utilizzo del presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio di esercizio di Landi Renzo al 31 dicembre 2024.
In sintesi, nel corso del 2026 la manovra finanziaria consentirà di ottenere una adeguata patrimonializzazione, grazie allo stralcio di una parte dei debiti finanziari e al riscadenziamento e alla
9 rinegoziazione delle condizioni contrattuali del debito residuo, alla conversione di una porzione dei crediti vantati dai creditori finanziari in strumenti finanziari ibridi e al beneficio patrimoniale derivante dall’operazione di aggregazione e successiva cessione degli assets relativi al segmento di business Green Transportation a Westport Fuel Systems Italia S.r.l..
Indicazione dei principali contenuti del Piano e dei prevedibili effetti sull’andamento gestionale
dell’Emittente
A conclusione del percorso di CNC avviato in data 7 agosto 2025 ai sensi degli artt. 12 e 25 del D.Lgs.
14/2019, Landi Renzo S.p.A., unitamente alla controllata Metatron S.p.A. (“ Metatron ”), hanno predisposto, con il supporto dei propri advisor, il Piano, attestato ai sensi dell'art. 56 CCII dal Dott.
Franco Carlo Papa con il rilascio dell’Attestazione e la connessa manovra finanziaria, recepita nell'Accordo Banche finalizzati al risanamento dell'esposizione debitoria e al riequilibrio della situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della Società e di Metatron.
Il Piano si fonda sulla realizzazione dell'operazione di integrazione industriale con il gruppo WFS Italia, disciplinata nell’Accordo di Investimento che si articola:
(i) nella Fusione con efficacia contabile retroattiva al 1° gennaio 2026;
(ii) nella contestuale Scissione; e (iii) nel conferimento di NewCo in WFS Italia, all'esito del quale la Società deterrà una partecipazione di minoranza pari a circa il 15% del capitale di WFS Italia, salvo aggiustamenti.
Inoltre, entro il 31 ottobre 2026, Landi Renzo cederà la propria partecipazione in Landi Technologies, esclusa dal perimetro del conferimento a WFS Italia.
Per effetto dell'operazione, il cui closing è previsto entro il 1° novembre 2026, Landi Renzo proseguirà la propria attività concentrandosi nel business Clean Tech Solutions, attraverso la partecipata SAFE S.p.A., mentre nel business Green Transportation Landi Renzo gestirà direttamente le forniture verso la joint venture indiana KLR, esclusa dal ramo scisso, oltre a detenere la partecipazione di minoranza in Westport Fuel Systems Italia S.r.l.. Infine, Landi Renzo gestirà la liquidazione delle società del business Green Transportation escluse dal ramo scisso.
L'Accordo Banche prevede, in sintesi, una rimodulazione delle scadenze dell'indebitamento esistente, con rimborso delle diverse componenti del debito a partire dal 2030, unitamente a misure di parziale stralcio a fronte di earn-out e di conversione di una porzione del debito chirografario in strumenti finanziari ibridi, in misura pari rispettivamente a circa Euro 12 milioni ed Euro 13 milioni. È inoltre prevista, in caso di successivi eventi di liquidità o di cessione di determinate partecipazioni, la
10 destinazione dei relativi proventi al rimborso anticipato dell'indebitamento secondo un ordine di priorità concordato tra le parti. Per l'intera durata dell'Accordo Banche, la Società assumerà impegni informativi e comportamentali nei confronti dei creditori, usuali per operazioni di questa natura, il cui mancato rispetto potrà comportare la decadenza dal beneficio del termine. Inoltre, è previsto il rispetto di taluni covenant finanziari a partire dal 30 giugno 2027.
Gli strumenti finanziari ibridi da emettersi in esecuzione dell'Accordo Banche sono qualificati come titoli obbligazionari subordinati ai sensi dell'articolo 2411, comma 3, del Codice Civile, perpetui e privi di un obbligo di rimborso, salvo in caso di liquidazione della Società o di rimborso facoltativo a discrezione della stessa. In ragione della natura interamente discrezionale dei relativi pagamenti e dell'assenza di un obbligo contrattuale di rimborso in capo alla Società, tali strumenti saranno classificati, ai sensi dello IAS 32, quali strumenti di patrimonio netto.
L’efficacia dell’Accordo Banche, una volta completate le operazioni di Scissione e di conferimento della NewCo in WFS Italia, permetterà alla Società di conseguire una adeguata ricapitalizzazione tale da non ricadere nella previsione dell’art. 2446.
Inoltre, per ulteriore rafforzamento patrimoniale, è previsto che anche il creditore Gireimm S.r.l., parte correlata, sottoscriva anch’esso strumenti ibridi con analoga natura a fronte di un credito che, alla data di efficacia dell’Accordo Banche, ammonterà a circa Euro 3 milioni.
Osservazioni del Collegio Sindacale Le osservazioni del Collegio Sindacale sono allegate in calce alla presente Relazione ( Allegato 3 ).
Proposta di delibera In considerazione di quanto sopra esposto, il Consiglio di Amministrazione sottopone all’Assemblea la seguente proposta di delibera:
“L’Assemblea degli Azionisti di Landi Renzo, esaminati il progetto di bilancio di esercizio della Società al 31 dicembre 2024 che evidenzia una perdita pari ad Euro 75.750.343,78 superiore ad un terzo del capitale sociale ai sensi dell’art.2446 del codice civile e la Relazione illustrativa predisposta dal Consiglio di Amministrazione sulla situazione patrimoniale della Società con le osservazioni del Collegio Sindacale, visti gli schemi di conto economico e stato patrimoniale della Società relativi al bilancio 2025 e alla situazione al 30 giugno 2026,
delibera
di rinviare all’Assemblea che si terrà per l’approvazione del bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 ogni deliberazione in ordine ai provvedimenti previsti dall’art. 2446 del codice civile.”
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Cavriago, 10 settembre 2026 Il Presidente del Consiglio di amministrazione
Stefano Landi
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ALLEGATO 1 - SITUAZIONE PATRIMONIALE ED ECONOMICA AL 31 DICEMBRE
2025 ED AL 30 GIUGNO 2026 DI LANDI RENZO S.P.A.
SITUAZIONE PATRIMONIALE ED ECONOMICA AL 31 DICEMBRE 2025
(Euro)
ATTIVITA' 31/12/2025 31/12/2024
Attività non correnti Terreni, immobili, impianti, macchinari e altre attrezzature 6.053.757 6.925.193 Costi di sviluppo 5.567.914 7.006.100 Avviamento 6.367.039 8.598.310 Altre attività immateriali a vita definita 2.626.041 4.263.681 Attività per diritti d'uso 2.359.140 4.350.247 Partecipazioni in imprese controllate 33.522.985 29.964.293 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 3.431.300 3.190.360 Altre attività finanziarie non correnti 68.840 1.845.104 Attività per imposte differite 7.461.282 6.885.231 Totale attività non correnti 67.458.298 73.028.519
Attività correnti
Crediti verso clienti 22.588.928 31.206.962 Crediti verso controllate 16.624.994 20.080.634 Rimanenze 28.451.760 34.795.248 Altri crediti e attività correnti 3.490.690 5.607.666 Attività finanziarie correnti 2.587.008 600.000 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.989.385 24.947.493 Totale attività correnti 81.732.765 117.238.003
TOTALE ATTIVITA' 149.191.063 190.266.522
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 31/12/2025 31/12/2024
Patrimonio netto
Capitale sociale 23.525.881 23.525.881 Altre riserve -10.242.913 65.812.943 Utile (Perdita) del periodo -12.684.651 -75.750.344
TOTALE PATRIMONIO NETTO 598.317 13.588.480
Passività non correnti Debiti verso banche non correnti 0 68.712.331 Altre passività finanziarie non correnti 4.039.833 8.044.993 Passività non correnti per diritti d'uso 883.745 2.645.063 Fondi per rischi ed oneri 16.938.699 14.956.417 Piani a benefici definiti per i dipendenti 892.811 929.835 Passività non correnti per strumenti finanziari derivati 120.775 563.652 Totale passività non correnti 22.875.863 95.852.291
Passività correnti
Debiti verso le banche correnti 80.249.780 9.025.002 Altre passività finanziarie correnti 8.732.402 12.916.526 Passività correnti per diritti d'uso 1.655.132 1.809.580 Debiti verso fornitori 26.151.149 45.677.291 Debiti verso controllate 2.402.149 3.928.915 Debiti tributari 1.237.726 1.281.525 Altre passività correnti 5.288.545 6.186.912 Totale passività correnti 125.716.883 80.825.751
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 149.191.063 190.266.522
13
(Euro)
CONTO ECONOMICO SEPARATO 31/12/2025 31/12/2024
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 117.961.496 130.787.758 Altri ricavi e proventi 360.071 981.627 Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci e variazione rimanenze -66.152.933 -79.940.563 Costi per servizi e per godimento beni di terzi -24.529.792 -32.093.018 Costo del personale -21.352.548 -22.646.945 Accantonamenti, svalutazioni di crediti ed oneri diversi di gestione -3.993.321 -2.106.923 Margine operativo lordo 2.292.973 -5.018.064 Ammortamenti e riduzioni di valore -11.917.142 -31.995.692 Margine operativo netto -9.624.169 -37.013.756 Proventi finanziari 59.533 390.881 Oneri finanziari -7.554.382 -8.795.659 Utili (Perdite) su cambi -236.744 -23.519 Proventi (Oneri) da partecipazioni 3.104.671 -31.363.473 Proventi (Oneri) da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 883.845 542.204 Utile (Perdita) prima delle imposte -13.367.246 -76.263.322 Imposte 682.595 512.978
Utile (Perdita) dell'esercizio -12.684.651 -75.750.344
14
SITUAZIONE PATRIMONIALE ED ECONOMICA “UNAUDITED” AL 30 GIUGNO 2026
(Euro)
ATTIVITA' 30/06/2026
(unaudited) 31/12/2025
Attività non correnti Terreni, immobili, impianti, macchinari e altre attrezzature 5.239.146 6.053.757 Costi di sviluppo 4.913.745 5.567.914 Avviamento 6.367.039 6.367.039 Altre attività immateriali a vita definita 1.744.853 2.626.041 Attività per diritti d'uso 1.522.139 2.359.140 Partecipazioni in imprese controllate 34.597.656 33.522.985 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 3.527.569 3.431.300 Altre attività finanziarie non correnti 42.753 68.840 Attività per imposte differite 13.230.133 7.461.282 Totale attività non correnti 71.185.034 67.458.298
Attività correnti
Crediti verso clienti 23.706.549 22.588.928 Crediti verso controllate 18.446.683 16.624.994 Rimanenze 28.901.755 28.451.760 Altri crediti e attività correnti 3.809.244 3.490.690 Attività finanziarie correnti 2.527.023 2.587.008 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5.879.959 7.989.385 Totale attività correnti 83.271.214 81.732.765
TOTALE ATTIVITA' 154.456.248 149.191.063
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 30/06/2026
(unaudited) 31/12/2025
Patrimonio netto
Capitale sociale 23.525.881 23.525.881 Altre riserve -22.939.238 -10.242.913 Utile (Perdita) del periodo 2.795.671 -12.684.651
TOTALE PATRIMONIO NETTO 3.382.314 598.317
Passività non correnti Debiti verso banche non correnti 0 0 Altre passività finanziarie non correnti 2.020.126 4.039.833 Passività non correnti per diritti d'uso 519.337 883.745 Fondi per rischi ed oneri 15.623.251 16.938.699 Piani a benefici definiti per i dipendenti 921.397 892.811 Passività non correnti per strumenti finanziari derivati 36.796 120.775 Totale passività non correnti 19.120.907 22.875.863
Passività correnti
Debiti verso le banche correnti 82.699.390 80.249.780 Altre passività finanziarie correnti 8.952.777 8.732.402 Passività correnti per diritti d'uso 1.181.398 1.655.132 Debiti verso fornitori 29.228.486 26.151.149 Debiti verso controllate 4.485.343 2.402.149 Debiti tributari 442.663 1.237.726 Altre passività correnti 4.962.971 5.288.545 Totale passività correnti 131.953.027 125.716.883
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 154.456.248 149.191.063
15
(Euro)
CONTO ECONOMICO SEPARATO 30/06/2026
(unaudited)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 45.376.277 Altri ricavi e proventi 311.890 Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci e variazione rimanenze -26.409.935 Costi per servizi e per godimento beni di terzi -10.288.185 Costo del personale -6.805.793 Accantonamenti, svalutazioni di crediti ed oneri diversi di gestione -769.664 Margine operativo lordo 1.414.590 Ammortamenti e riduzioni di valore -4.606.269 Margine operativo netto -3.191.679 Proventi finanziari 25.890 Oneri finanziari -3.410.369 Utili (Perdite) su cambi 201.900 Proventi (Oneri) da partecipazioni 2.838.127 Proventi (Oneri) da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 171.766 Utile (Perdita) prima delle imposte -3.364.365
Imposte 6.160.035
Utile (Perdita) dell'esercizio 2.795.671
Il bilancio separato di Landi Renzo S.p.A. al 31 dicembre 2025 “unaudited” presenta una perdita di Euro 12.685 migliaia, che ha ulteriormente peggiorato la situazione patrimoniale portando il Patrimonio netto ad un ammontare di positivi Euro 598 migliaia, confermando la sussistenza delle condizioni di cui all'art. 2446 del Codice Civile.
Al fine di fornire agli Azionisti un'informativa aggiornata sulla situazione patrimoniale della Società, il Consiglio di Amministrazione ha predisposto una situazione patrimoniale ed economica al 30 giugno 2026 (“unaudited”), che mostra un risultato economico dei primi sei mesi dell'esercizio 2026 pari a positivi Euro 2.796 migliaia ed un Patrimonio netto positivo per Euro 3.382 migliaia, confermando la sussistenza delle condizioni di cui all'art. 2446 del Codice Civile.
16
SITUAZIONE FINANZIARIA NETTA AL 31 DICEMBRE 2025 ED AL 30 GIUGNO 2026
(Euro migliaia)
30/06/2026 31/12/2025 31/12/2024 A. Disponibilità liquide 5.880 7.989 24.947 B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 0 0 C. Altre attività finanziarie correnti 2.527 2.587 2.100 D. Liquidità (A + B + C) 8.407 10.576 27.047 E. Debito finanziario corrente -83.799 -83.115 -15.961 F. Parte corrente del debito finanziario non corrente -9.035 -7.522 -7.790 G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) -92.834 -90.637 -23.751 H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) -84.427 -80.061 3.296 I. Debito finanziario non corrente -2.576 -5.044 -79.966 J. Strumenti di debito 0 0 0 K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0 0 L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) -2.576 -5.044 -79.966 M. Indebitamento finanziario netto (H + L) -87.003 -85.105 -76.670
17
ALLEGATO 2
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2024 DI LANDI RENZO S.P.A.
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2024 – LANDI RENZO S.P.A.
18
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
(Euro)
ATTIVITA' Note 31/12/2024 31/12/2023
Attività non correnti Terreni, immobili, impianti, macchinari e altre attrezzature 1 6.925.193 7.945.845 Costi di sviluppo 2 7.006.100 7.252.338 Avviamento 3 8.598.310 30.094.311 Altre attività immateriali a vita definita 4 4.263.681 5.690.254 Attività per diritti d'uso 5 4.350.247 4.055.309 Partecipazioni in imprese controllate 6 29.964.293 55.431.055 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 7 3.190.360 2.497.874 Altre attività finanziarie non correnti 8 1.845.104 1.024.527 Attività per imposte differite 9 6.885.231 6.277.592 Totale attività non correnti 73.028.519 120.269.105
Attività correnti
Crediti verso clienti 10 31.206.962 24.122.346 Crediti verso controllate 11 20.080.634 23.928.687 Rimanenze 12 34.795.248 41.236.544 Altri crediti e attività correnti 13 5.607.666 5.932.628 Attività finanziarie correnti 14 600.000 20.211.843 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 24.947.493 7.797.779 Totale attività correnti 117.238.003 123.229.827
TOTALE ATTIVITA' 190.266.522 243.498.932
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' Note 31/12/2024 31/12/2023
Patrimonio netto
Capitale sociale 16 23.525.881 22.500.000 Altre riserve 16 65.812.943 62.639.292 Utile (Perdita) del periodo 16 -75.750.344 -35.167.303
TOTALE PATRIMONIO NETTO 13.588.480 49.971.989
Passività non correnti Debiti verso banche non correnti 17 68.712.331 61.234.621 Altre passività finanziarie non correnti 18 8.044.993 12.016.261 Passività non correnti per diritti d'uso 19 2.645.063 2.815.844 Fondi per rischi ed oneri 20 14.956.417 18.830.999 Piani a benefici definiti per i dipendenti 21 929.835 997.212 Passività non correnti per strumenti finanziari derivati 22 563.652 514.770 Totale passività non correnti 95.852.291 96.409.707
Passività correnti
Debiti verso le banche correnti 17 9.025.002 26.684.570 Altre passività finanziarie correnti 18 12.916.526 5.259.706 Passività correnti per diritti d'uso 19 1.809.580 1.194.507 Debiti verso fornitori 23 45.677.291 54.761.619 Debiti verso controllate 24 3.928.915 3.177.194 Debiti tributari 25 1.281.525 1.067.923 Altre passività correnti 26 6.186.912 4.971.717 Totale passività correnti 80.825.751 97.117.236
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 190.266.522 243.498.932
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla Situazione patrimoniale e finanziaria sono evidenziati nell’apposito prospetto riportato nell'Allegato 1.
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2024 – LANDI RENZO S.P.A.
19
CONTO ECONOMICO
(Euro)
31/12/2024 31/12/2023
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 27 130.787.758 142.939.543 Altri ricavi e proventi 28 981.627 1.405.460 Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci e variazione rimanenze 29 -79.940.563 -88.260.191 Costi per servizi e per godimento beni di terzi 30 -32.093.018 -32.494.524 Costo del personale 31 -22.646.945 -21.669.934 Accantonamenti, svalutazioni di crediti ed oneri diversi di gestione 32 -2.106.923 -4.416.421 Margine operativo lordo -5.018.064 -2.496.067 Ammortamenti e riduzioni di valore 33 -31.995.692 -11.077.237 Margine operativo netto -37.013.756 -13.573.304 Proventi finanziari 34 390.881 906.307 Oneri finanziari 35 -8.795.659 -8.877.108 Utili (Perdite) su cambi 36 -23.519 -657.074 Proventi (Oneri) da partecipazioni 37 -31.363.473 -7.568.805 Proventi (Oneri) da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 38 542.204 107.186 Utile (Perdita) prima delle imposte -76.263.322 -29.662.798 Imposte 39 512.978 -5.504.505
Utile (Perdita) dell'esercizio -75.750.344 -35.167.303
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto economico sono evidenziati nell’apposito prospetto riportato nell'Allegato 2.
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2024 – LANDI RENZO S.P.A.
20
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
(Euro)
Note 31/12/2024 31/12/2023 Utile (Perdita) netto del Gruppo e dei terzi: -75.750.344 -35.167.303
Utili (Perdite) attuariali per piani per dipendenti a benefici definiti 21 16.862 285 Utili (Perdite) che non saranno successivamente riclassificate nel Conto economico 16.862 285
Valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto 7 150.282 -105.770 Utili (Perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari 22 -37.150 -729.257 Utili (Perdite) che saranno successivamente riclassificate nel Conto economico 113.132 -835.027
Totale Conto economico complessivo consolidato del periodo -75.620.350 -36.002.045
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2024 – LANDI RENZO S.P.A.
21
RENDICONTO FINANZIARIO
(Migliaia di Euro)
31/12/2024 31/12/2023
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa Utile (perdita) ante -imposte del periodo -76.263 -29.663
Rettifiche per:
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 2.527 2.750 Ammortamento di attività immateriali 5.788 6.571 Ammortamento di attività per diritti d'uso 1.761 1.757 Perdite di valore 21.496 0 Perdita (Utile) per cessione attività materiali ed immateriali -69 -113 Perdita per riduzione di valore dei crediti 11 217 Oneri finanziari netti 8.428 8.628 Oneri (Proventi) netti da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto -542 -107 Utile (Perdita) da partecipazioni 31.363 0 Disponibilità generate/(assorbite) prima della variazione del circolante -5.500 -9.960
(Incremento)/Decremento Rimanenze 6.441 1.366 (Incremento)/Decremento Crediti commerciali ed altri crediti -8.800 4.346 Incremento/(Decremento) Debiti commerciali ed altri debiti -6.627 687 Incremento/(Decremento) Fondi e benefici ai dipendenti -4.367 5.522 Variazione del circolante -13.353 11.921
Interessi pagati -7.077 -6.569 Interessi incassati 121 57 Imposte pagate 0 0 Disponibilità generate/(assorbite) dall'attività operativa (a) -25.809 -4.551
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento Incassi dalla vendita di immobili, impianti e macchinari 39 266 Acquisto di immobili, impianti e macchinari -1.885 -2.316 Acquisto di immobilizzazioni immateriali -360 -371 Costi di sviluppo -3.846 -4.023 Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di investimento (b) -6.052 -6.444
Free Cash Flow -31.861 -10.995 Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento (Erogazioni) rimborsi di finanziamenti a società del gruppo -2.934 2.000 Erogazioni (rimborsi) dei finanziamenti a medio lungo termine -4.359 -4.483 Variazione debiti bancari a breve -2.137 4.014 Aumento di capitale (*) 39.236 0 Rimborso Leasing -1.940 -1.890 Dividendi pagati 931 Disponibilità liquide nette generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) 28.797 -359
Incremento/(Decremento) delle disponibilità liquide (a+b+c) -3.064 -11.354
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio 7.798 39.364 Diminuzione/(Incremento) netto depositi a breve termine (**) 20.213 -20.212 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 24.947 7.798 (*) al neƩo delle spese sostenute (**) finanziamento a ƫvo di deposito monetario vincolato
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2024 – LANDI RENZO S.P.A.
22
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
(Migliaia di Euro)
Capitale
sociale Riserva
Legale Riserva
Straordinaria
e Altre Riserva
Sovraprezzo
Azioni Versamento
in conto
futuro
aumento di
capitale Risultato
dell'esercizio Patrimonio
Netto
Saldo al 31 dicembre 2022 22.500 2.250 988 67.119 8.867 -15.750 85.974 Risultato dell'esercizio -35.167 -35.167 Utile/Perdite attuariali IAS
19 0
Valutazione delle
partecipazioni a patrimonio netto -106 -106 Variazione riserva cash-
flow hedge -729 -729
Totale utile/perdita
complessivo 0 0 -835 0 0 -35.167 -36.002 Destinazione risultato -15.750 15.750 0 Saldo al 31 dicembre 2023 22.500 2.250 153 51.369 8.867 -35.167 49.972 Risultato dell'esercizio -75.750 -75.750 Utile/Perdite attuariali IAS 19 17 17
Valutazione delle
partecipazioni a patrimonio netto 150 150 Variazione riserva cash-
flow hedge -38 -38
Totale utile/perdita
complessivo 0 0 129 0 0 -75.750 -75.621 Aumento di capitale 1.026 38.211 39.237 Destinazione risultato 2 -35.169 35.167 0 Saldo al 31 dicembre 2024 23.526 2.250 284 54.411 8.867 -75.750 13.588
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2024 – LANDI RENZO S.P.A.
23
NOTE ILLUSTRATIVE AI PROSPETTI CONTABILI
A) INFORMAZIONI GENERALI
Landi Renzo S.p.A. (anche la “Società”), è attiva da oltre sessant’anni nel settore dei sistemi di alimentazione per autotrazione progettando, producendo, installando e commercializzando sistemi ecocompatibili di alimentazione a Gpl ed a metano.
Landi Renzo S.p.A. gestisce tutte le fasi del processo che conduce alla produzione ed alla vendita di sistemi di alimentazione per autotrazione e vende sia alle principali case di produzione automobilistica a livello mondiale (canale “OEM”) sia a rivenditori ed importatori indipendenti (canale “After Market”, sia “passenger car” che “Mid&Heavy Duty”).
Landi Renzo S.p.A. ha sede legale in Cavriago (RE) ed è quotata al segmento Euronext Milan di Borsa Italiana.
Landi Renzo S.p.A. non è sottoposta ad attività di direzione e coordinamento da parte di GbD – Green by definition S.p.A., sua società controllante.
Il presente bilancio è sottoposto a revisione legale dei conti da parte di PricewaterhouseCoopers S.p.A..
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2024 – LANDI RENZO S.P.A.
24
B) EVENTI SIGNIFICATIVI DELL’ESERCIZIO E SUCCESSIVI ALLA
DATA DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO SEPARATO
Fattori all'origine della crisi del Gruppo Landi Renzo e azioni intraprese dal
Management
Nel corso degli ultimi anni la performance economica e finanziaria di Landi Renzo S.p.A. ("Landi Renzo" o la "Società") è stata condizionata negativamente da una serie di eventi esogeni, tra cui, in primo luogo, la pandemia da Covid-19 (marzo 2020) e, successivamente, lo scoppio del conflitto russo-ucraino (febbraio 2022).
Quest'ultimo evento ha determinato rilevanti turbolenze nelle dinamiche energetiche globali, con particolare riferimento ai prezzi del gas naturale compresso (CNG) e del gas naturale liquefatto (LNG), generando crescenti pressioni inflazionistiche e difficoltà di approvvigionamento di alcune materie prime, con conseguente impatto negativo sulla domanda dei prodotti offerti dalla Società e sui relativi margini.
Al fine di fronteggiare tale scenario, nel luglio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha cooptato l'Ing. Annalisa Stupenengo quale Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo, incaricandola dell'elaborazione di un nuovo piano industriale per il quadriennio 2024-2028. Il piano, predisposto nel gennaio 2024 con il supporto di una primaria società di consulenza strategica, è stato oggetto di una Independent Business Review da parte di un primario advisor industriale indipendente ; parallelamente, è stato conferito incarico a Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A. per l'elaborazione di un progetto di ottimizzazione finanziaria a supporto dell'esecuzione del piano. In esecuzione di tale progetto, nell'agosto 2024 la Società ha sottoscritto con UniCredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A. e Banco BPM S.p.A. accordi modificativi dei contratti di finanziamento a medio-lungo termine in essere (per un importo massimo complessivo originario di Euro 73 milioni, di cui Euro 21 milioni as sistiti da garanzia SACE S.p.A.); contestualmente, il socio di riferimento Green by Definition S.p.A. ("GBD") ha effettuato un primo versamento in conto futuro aumento di capitale pari a Euro 15 milioni. Nel dicembre 2024 sono stati completati gli interventi di patrimonializzazione della Società, mediante il completamento (i) dell'aumento di capitale in opzione di €20,7 milioni, di cui Euro 20 milioni da parte di GBD ed Euro 0,7 milioni da parte del mercato (ii) di un ulteriore aumento di capitale riservato pari a Euro 20 milioni da parte di Invitalia S.p.A. (quale gestore del Fondo salvaguardia imprese promosso dal MIMIT).
Nonostante le azioni sopra descritte, nel corso del 2024 si è registrato uno scostamento negativo rispetto alle aspettative sia della Business Unit Clean Tech Solutions sia della Business Unit Green Transportation. Mentre la business unit Clean Tech Solutions ha mostrato sin dall’ultimo trimestre 2024 una ripresa significativa delle performance, grazie all'ingresso di importanti ordini connessi all'avanzamento di progetti sostenuti da finanziamenti pubblici, con un progressivo riallineamento ai dati di piano, la business unit Green Transportation ha continuato a registrare performance negative anche nel corso del 2025.
Tale progressivo peggioramento delle performance della Business Unit Green Transportation è sostanzialmente riconducibile ai seguenti ulteriori fattori esogeni:
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25 (i) squilibrio finanziario e calo della redditività : la BU Green Transportation ha registrato un calo della propria redditività a causa del rallentamento dei canali a maggiore marginalità, ossia l’After-market ed il Mid&Heavy Duty (MHD), aggravato nel corso del 2025 da un ulteriore rallentamento delle conversioni a gas nel segmento After- market;
(ii) slittamento dei programmi con tecnologia a idrogeno : le difficoltà tecnologiche ed economiche nello sviluppo del mercato a idrogeno hanno indotto i principali player del settore Automotive a ridurre la rampa di crescita dei volumi per i veicoli fuel cell ed a posticipare l'avvio dei programmi con motori a combustione a idrogeno;
(iii) perdita di competitività sul mercato cinese : si è registrata una contrazione del mercato cinese del segmento Mid&Heavy Duty, con particolare riferimento al segmento LNG, nel quale la controllata Metatron S.p.A. ("Metatron"), ha subito la concorrenza di altri player locali e ha risentito negativamente dello switch delle applicazioni verso soluzioni tecniche differenti, nonché dell'introduzione, nell'agosto 2024, di incentivi governativi cinesi a favore dei veicoli con motore elettrico.
Alla luce dell'andamento delle performance del business Automotive e della crisi che tale settore sta attraversando a livello globale, il Consiglio di Amministrazione si è attivato deliberando l'adozione di azioni correttive volte, tra l'altro, a ridefinire i termini di collaborazione con il principale cliente OEM, a rivedere la struttura dei costi al fine di adeguarla agli effetti attesi sui ricavi derivanti dal mutato contesto di mercato, nonché a riconsiderare l'assetto delle filiali del Gruppo al fine di ottimizzarne i costi. Sulla base di tali direttrici sono stati avviati gli interventi di riduzione dell'organico di Landi Renzo e di semplificazione e riorganizzazione del Gruppo, fondati sull'integrazione tra Landi Renzo e Metatron e sulla concentrazione delle attività produttive in un'unica sede, oltre che la fusione per incorporazione di Metatron in Landi Renzo.
Parallelamente, la Società, congiuntamente a Metatron, ha intrapreso le azioni volte a stabilizzare la situazione di tensione finanziaria, avviando le interlocuzioni con i propri creditori finanziari, manifestando altresì la necessità di richiedere una moratoria sui finanziamenti a medio-lungo termine, la conferma delle linee di credito a breve termine e la sospensione o deroga dei covenant finanziari. In data 2 luglio 2025 è stata inviata agli istituti bancari la richiesta formale di sospensione, a partire dal 30 giugno 2025, del pagamento di capitale e interessi relativi ai finanziamenti a medio-lungo termine, senza applicazione di interessi di mora, nonché di conferma e mantenimento delle linee di credito a breve termine nei limiti degli importi accordati;
contestualmente è stato conferito incarico a Loan Agency Services Srl (ora GLAS) per il coordinamento degli istituti bancari e la nomina di un relativo advisor legale. Inoltre, in data 9 luglio 2025 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito dell'istanza di accesso alla composizione negoziata della crisi d'impresa di gruppo, ai sensi degli articoli 12 e 25 del D.Lgs. 14/2019 (Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza), con riferimento a Landi Renzo e a Metatron, al fine di intraprendere una negoziazione ordinata avente ad oggetto la rimodulazione del debito bancario e finanziario. Il percorso di composizione negoziata della crisi di gruppo ha avuto formalmente avvio in data 18 agosto 2025, con l'accettazione
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26 dell'incarico da parte del Prof. Antonio Rossi quale Esperto indipendente designato dalla Camera di Commercio di Bologna.
Successivamente all'avvio della composizione negoziata della crisi, la Società ha portato avanti, in parallelo alle interlocuzioni con i creditori finanziari, una serie di operazioni volte a valorizzare gli asset del Gruppo, a semplificarne la struttura societaria ed a supportare il percorso di risanamento come meglio descritto nel proseguo della presente nota illustrativa.
Progetto di ottimizzazione finanziaria ed aumento di capitale Nel mese di gennaio 2024, a fronte del contesto di mercato sfavorevole e dell'andamento non positivo dei risultati degli ultimi esercizi del Gruppo, ed in particolare del business Green Transportation, il management ha predisposto, con il supporto di una primaria società di consulenza strategica, un nuovo Piano industriale 2024-2028, volto al rilancio del Gruppo, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Landi Renzo S.p.A. in data 23 gennaio 2024.
Al fine di definire profili di rimborso dei finanziamenti coerenti con la generazione dei flussi di cassa al servizio del debito di cui al Piano industriale 2024-2028, Mediobanca è stata nominata Advisor finanziario della Società, con il mandato di supportare il management nell’analisi della situazione economico-finanziaria del Gruppo e per l’assistenza nella formulazione di una strategia di riorganizzazione e ottimizzazione della struttura finanziaria (il “Progetto di ottimizzazione finanziaria”).
Il Progetto di ottimizzazione finanziaria, finalizzato a stabilizzare la struttura patrimoniale della Società e assicurare all'azienda le risorse necessarie all’implementazione del nuovo Piano industriale 2024-2028, si articolava lungo tre direttrici:
i. un aumento di capitale in opzione per complessivi massimi Euro 25 milioni, garantito fino a Euro 20 milioni dal socio di maggioranza GBD – Green by definition S.p.A. (l’”Aumento di Capitale in
Opzione”) ;
ii. un aumento di capitale sociale di Euro 20 milioni riservato a Invitalia, l’Agenzia Nazionale per lo sviluppo S.p.A. (“Invitalia”), quale gestore del Fondo salvaguardia imprese, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), mediante l’emissione di azioni di categoria speciale non quotate, subordinatamente all’esecuzione dell’Aumento di Capitale in Opzione per un importo almeno pari a Euro 20 milioni (l’”Aumento di Capitale Riservato”) ;
iii. una rimodulazione del profilo di rimborso dell’indebitamento finanziario a medio-lungo termine esistente della Società nei confronti delle banche finanziatrici.
Nel mese di luglio 2024 le banche finanziatrici (Banco BPM S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A. e UniCredit S.p.A.) hanno comunicato la loro adesione alla rimodulazione degli accordi di finanziamento nel contesto dell’operazione di rafforzamento patrimoniale prevista dal Progetto di ottimizzazione finanziaria.
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27 Tali interventi sono stati formalizzati nel mese di agosto 2024 con la sottoscrizione di un accordo di investimento (l’“Accordo di investimento”), che prevedeva, tra l’altro, gli impegni irrevocabili di:
(i) GBD – Green by definition S.p.A. a sottoscrivere (i) il proprio pro quota dell’Aumento di Capitale in Opzione (la “Quota Minima Garantita”), di cui Euro 15 milioni già versati sotto forma di versamento in conto futuro aumento di capitale in data 2 agosto 2024, e (ii) gli eventuali diritti di opzione relativi all’Aumento di Capitale in Opzione, eventualmente rimasti inoptati post asta, ma limitatamente alla somma complessiva massima di Euro 20 milioni comprensiva della Quota Minima Garantita (la “Quota Massima Garantita”);
(ii) Invitalia a sottoscrivere l’Aumento di Capitale Riservato, subordinatamente all’integrale sottoscrizione da parte di GBD – Green by definition S.p.A. della Quota Minima Garantita e, ove ne sussistano le condizioni, della restante parte della Quota Massima Garantita.
Sempre ai sensi dell’Accordo di Investimento, è previsto che alla data dell’integrale sottoscrizione dell’Aumento di Capitale Riservato, sia sottoscritto:
un patto parasociale tra GBD – Green by definition S.p.A. e Invitalia che prevede, ciascuno per quanto di rispettiva competenza, l’impegno a non trasferire, in tutto o in parte, rispettivamente le azioni e le azioni di categoria speciale sino al terzo anniversario dalla data di sottoscrizione del medesimo patto, con rinnovo automatico per un ulteriore periodo di tre anni, salva la facoltà di disdetta di ciascuna parte pervenuta per iscritto all’altra parte con almeno sei mesi di anticipo rispetto alla relativa
scadenza;
un patto parasociale tra Girefin, Gireimm, Itaca GAS e Invitalia, avente ad oggetto taluni impegni assunti dai soci di GBD – Green by definition S.p.A. con riferimento alla circolazione delle azioni della medesima GBD – Green by definition S.p.A.;
un patto parasociale tra GBD – Green by definition S.p.A. e Invitalia avente ad oggetto la governance di Landi Renzo S.p.A. riguardante, tra l’altro, il riconoscimento ad Invitalia di alcuni diritti amministrativi inerenti alle azioni di categoria speciale dalla stessa sottoscritte nonché la circolazione delle azioni della Società detenute da GBD – Green by definition S.p.A. e Invitalia; e un accordo modificativo del patto parasociale stipulato in data 14 luglio 2022 tra Girefin S.p.A., Gireimm S.r.l. e Itaca GAS S.r.l. che regola, tra l’altro, la circolazione delle azioni di GBD – Green by definition S.p.A. e la governance di GBD – Green by definition S.p.A. e Landi Renzo S.p.A..
A seguito delle trattative intercorse, nel mese di agosto 2024 sono stati sottoscritti tra la Società e le banche finanziatrici (i.e. UniCredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A. e Sagitta SGR S.p.A., quest’ultima subentrata a Banco BPM S.p.A.) gli accordi modificativi dei contratti di finanziamento in pool che prevedono (i) una rimodulazione del profilo di rimborso dei finanziamenti in pool coerente con la generazione dei flussi di cassa al servizio del debito di cui al Piano industriale 2024-2028, (ii) una rimodulazione dei parametri finanziari ivi previsti, (iii) la conferma delle condizioni economiche vigenti. Tali accordi modificativi, risultavano
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28 risolutivamente condizionati, tra l’altro, al completamento dell’Aumento di Capitale in Opzione e l’Aumento di Capitale Riservato nelle tempistiche concordate.
Nel mese di settembre 2024, l’Assemblea degli Azionisti di Landi Renzo S.p.A., in seduta straordinaria, nel contesto e in esecuzione del Progetto di ottimizzazione finanziaria avviato dalla Società e conformemente alle pattuizioni contenute nell’Accordo di investimento ha deliberato:
di conferire al Consiglio di Amministrazione le necessarie deleghe per procedere all’Aumento di Capitale in Opzione ed all’Aumento di Capitale Riservato ;
di modificare, con efficacia immediata, l’articolo 5 dello statuto ed eliminazione del valore nominale delle azioni, con la conseguenza che il valore nominale delle azioni resta implicito nel rapporto fra l'ammontare del capitale sociale e il numero delle azioni in circolazione, di modificare degli articoli 6, 6-bis, 12, 14, 19 e 22 dello statuto, introducendo un nuovo articolo 6 quinquies con riferimento alla costituzione di una nuova categoria di azioni dotate di taluni diritti speciali attinenti alla governance di Landi Renzo S.p.A., con efficacia sospensivamente condizionata alla integrale sottoscrizione da parte di Invitalia dell’Aumento di Capitale Riservato.
Inoltre, nel mese di ottobre 2024, l’Assemblea straordinaria degli Azionisti ha deliberato il raggruppamento delle azioni ordinarie di Landi Renzo S.p.A. nel rapporto di 1 nuova azione ordinaria avente godimento regolare ogni 10 azioni ordinarie esistenti e la relativa modifica all’art. 5 dello Statuto. A seguito del raggruppamento, entrato in vigore in data 11 novembre 2024, le n. 225.000.000 azioni ordinarie Landi Renzo S.p.A. esistenti, prive di valore nominale, sono state raggruppate in n. 22.500.000 azioni ordinarie di nuova emissione, sempre prive di valore nominale.
Le condizioni e i termini dell’aumento di capitale sono state fissate dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 12 novembre 2024, che ha deliberato di emettere:
(i) massime n. 12.600.000 nuove azioni ordinarie Landi Renzo (per un aumento di capitale di massimi Euro 24.998.400), prive di valore nominale, aventi le medesime caratteristiche delle azioni già in circolazione e con godimento regolare, da offrire in opzione agli azionisti aventi diritto nel rapporto di n. 14 nuove azioni ordinarie ogni n. 25 azioni ordinarie Landi Ren zo possedute; e (ii) n. 10.080.646 azioni di categoria speciale prive di valore nominale, non quotate e convertibili in qualunque momento, in tutto e/o in parte in azioni ordinarie nel rapporto di 1:1.
In entrambi i casi il prezzo di sottoscrizione è stato fissato in Euro 1,984 per ciascuna nuova azione, di cui Euro 0,050 da imputarsi a capitale sociale ed Euro 1,934 a sovrapprezzo, ed incorpora uno sconto di circa lo 0,42% rispetto al prezzo teorico ex diritto (c.d. Theoretical Ex Right Price – “TERP”) delle azioni ordinarie Landi Renzo calcolato sulla base dei prezzi ufficiali medi ponderati degli ultimi 3 mesi.
A seguito del completamento del periodo di offerta in opzione, terminato in data 9 dicembre 2024, sono stati esercitati complessivi n. 14.137.150 diritti di opzione validi per la sottoscrizione di n. 7.916.804 nuove azioni,
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29 pari a circa il 62,83% del totale delle nuove azioni, per un controvalore complessivo pari a Euro 15.706.939,14, risultando perciò non esercitati n. 8.362.850 diritti di opzione (i “Diritti Inoptati”), relativi alla sottoscrizione di n. 4.683.196 nuove azioni, corrispondenti a circa il 37,17% del totale.
Tenuto conto dei risultati dell’Aumento di Capitale in Opzione, n. 2.520.161 nuove azioni sono state sottoscritte da GBD Green by definition S.p.A., per un controvalore complessivo di Euro 5 milioni (eccedendo anche l’importo del suo impegno di sottoscrizione). L’Aumento di Capitale in Opzione si è perciò concluso in data 17 dicembre 2024 con la sottoscrizione di n. 10.436.965 nuove azioni, per un controvalore di Euro 20.706.938,56, corrispondenti all’82,83% del totale delle nuove azioni rivenienti.
A seguito del completamento dell’Aumento di Capitale in Opzione, in data 18 dicembre 2024 Invitalia ha sottoscritto per intero le 10.080.646 azioni speciali di categoria A prive di valore nominale e non quotate per un controvalore di Euro 20.000.001,66, con il conseguente completamento anche dell’Aumento di Capitale Riservato.
In pari data, in esecuzione degli obblighi assunti nell’Accordo di investimento, GBD Green by definition S.p.A., Invitalia, Girefin S.p.A, Gireimm S.r.l. e Itaca GAS hanno sottoscritto le pattuizioni aventi natura parasociale precedentemente illustrate.
Con la conclusione dell’Aumento di Capitale in Opzione e l’Aumento di Capitale Riservato (per complessivi Euro 40.706.940,22) è venuta definitivamente meno la condizione risolutiva prevista all’interno degli accordi modificativi.
Accesso alla Composizione Negoziata della Crisi (CNC) Nel corso della prima parte del 2025, il Gruppo, ed in particolare il settore Green Transportation, nonostante le previsioni incluse nel nuovo Piano industriale 2024-2028, ha continuato a registrare una flessione dei principali indicatori economico - finanziari. In particolare, si è assistito:
ad un progressivo rallentamento sia in Italia che all’estero delle conversioni a gas nel segmento After Market, anche in considerazione del fatto che il prezzo degli altri carburanti da trazione è rimasto su livelli moderati oltre che alla maggior presenza sui mercati europei di auto ibride/elettriche ;
ad una contrazione, già a partire dal secondo semestre 2024 e sensibilmente accentuatasi nel corso del 2025, del mercato Mid&Heavy Duty sia sul mercato europeo che sul ben più importante mercato cinese, quest’ultimo impattato da:
o un minore sviluppo dell’economia di quel Paese rispetto alle aspettative;
o incremento della concorrenza di altri player locali, soprattutto sul segmento LNG;
o switch delle applicazioni di alta cilindrata da parte di un primario cliente verso una soluzione low cost di un competitor;
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30 o nonché l’introduzione ad agosto 2024 di incentivi per veicoli con motore elettrico e diesel da parte del governo cinese;
ad una generalizzata straordinaria crisi del settore Automotive a livello globale, aggravatasi in modo del tutto imprevedibile nel corso del 2025 e proseguita nei primi mesi del 2026.
A seguito dei significativi impatti di quanto sopra sui flussi di cassa del Gruppo e, soprattutto, sulle previsioni economiche finanziarie prospettiche, il Consiglio di Amministrazione di Landi Renzo S.p.A. in data 12 marzo 2025 ha preso atto dell’impossibilità di procedere all’approvazione dei bilanci consolidato e separato di Landi Renzo S.p.A. al 31 dicembre 2024, viste le significative incertezze emerse, con la conseguente necessità di approvare un nuovo calendario finanziario, anche in considerazione delle tempistiche connesse all’aggiornamento del budget 2025, al fine di riflettere nello stesso (i) le azioni correttive già identificate ed in fase di implementazione e (ii) le ulteriori misure di risanamento in fase di identificazione ed analisi.
In aggiunta a quanto sopraindicato, in data 14 marzo 2025 un primario cliente OEM ha comunicato alla Società il proprio recesso a partire dal 31 dicembre 2025 dalla fornitura dei kit Euro 6 D Full, sterilizzando la negoziazione avviata da tempo per ottenere un riequilibrio negoziale, ossia condizioni economiche e di business in grado di consentire sia la sostenibilità economica del programma corrente per i kit Euro 6 D Full, sia la neutralità economica delle spese programmate per l’industrializzazione dei nuovi veicoli Euro 7. A seguito delle trattative intercorse tra tale cliente e la Società volte a una possibile soluzione transattiva della controversia, in data 4 luglio 2025 è stato sottoscritto un accordo che prevede:
il riconoscimento da parte del cliente di un importo di Euro 6,6 milioni (interamente incassati nel corso del 2025) a titolo di contribuzione monetaria straordinaria;
a fronte del riconoscimento di tale indennizzo, Landi Renzo S.p.A. si è impegnata (i) a proseguire il programma corrente fino al 31 dicembre 2025 attraverso la fornitura dei Kit Euro 6 D Full, (ii) a garantire la fornitura “after-sale” per ulteriori 10 anni, obblighi peraltro già previsti nel contratto del 2019 sottoscritto con tale cliente OEM ;
l’impegno del cliente al riacquisto delle eccedenze delle scorte relative alla fornitura Euro 6 D Full in rimanenza a dicembre 2025 per un importo fino a Euro 1,4 milioni, con pagamento al 15 gennaio 2026;
e un ulteriore rimborso spese da parte del cliente, di importo pari a Euro 650 mila, relativo agli investimenti già sostenuti da Landi Renzo S.p.A. nel contesto del programma Euro 7.
In data 26 giugno 2025 il Consiglio di Amministrazione di Landi Renzo S.p.A. (“Landi Renzo” o la “Società”) alla luce: (i) delle tempistiche connesse all’aggiornamento del budget 2025 e, di conseguenza, del piano industriale di Gruppo; e (ii) dei risultati preliminari unaudited rilevati dalla Società con riferimento all’esercizio 2024 e al primo trimestre 2025, influenzati negativamente dalle congiunture macroeconomiche e dell’aggravio del quadro geopolitico globale, ha preso atto dell’impossibilità di rispettare puntualmente gli impegni contrattuali afferenti ad alcuni contratti di finanziamento a medio-lungo termine del Gruppo e, pertanto, della necessità di avviare interlocuzioni con il ceto finanziario nel contesto di possibili operazioni
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31 straordinarie volte a riposizionare il Gruppo nei settori di riferimento nonché di altre azioni dirette, tra l’altro, a supportare una razionalizzazione dei costi di Gruppo.
In considerazione della situazione di mercato sopra descritta, in data 9 luglio 2025 il Consiglio di Amministrazione di Landi Renzo ha deliberato l’avvio dell’iter finalizzato all’ottenimento della Composizione Negoziata della Crisi d’Impresa (la “CNC”), sia per Landi Renzo che per la controllata Metatron. Questa misura è stata valutata come la più idonea ad assicurare stabilità per il periodo necessario a realizzare le azioni volte al riequilibrio finanziario della Società, nonché a preservare il valore aziendale a beneficio di tutti gli stakeholders e contestualmente la più opportuna anche alla luce dell’impossibilità di rispettare puntualmente gli impegni contrattuali afferenti ad alcuni contratti di finanziamento a medio-lungo termine del Gruppo e, pertanto, della necessità di avviare interlocuzioni con il ceto finanziario nel contesto di possibili operazioni straordinarie volte a supportare lo sviluppo futuro delle attività del Gruppo nonché una razionalizzazione dei costi di Gruppo. Al fine di assistere Landi Renzo S.p.A. e Metatron S.p.A. nella definizione delle migliori soluzioni per superare la situazione di squilibrio economico-finanziario e crisi sono stati nominati il Dott.
Claudio Calabi come advisor finanziario strategico (rimasto in carica fino a dicembre 2025), Equita Debt Advisory quale advisor finanziario e l’Avv. Maura Magioncalda dello Studio PedersoliGattai come advisor legale.
Il Consiglio di Amministrazione di Landi Renzo riunitosi in data 7 agosto 2025 ha approvato la documentazione funzionale al deposito dell’istanza di accesso alla CNC, richiesta relativamente alla negoziazione con i soli creditori finanziari, mentre non sono state richieste altre misure protettive o cautelari.
A seguito del deposito della stessa, avvenuto in pari data, in data 14 agosto 2025 la Camera di Commercio di Bologna ha nominato quale esperto il Prof. Avv. Antonio Rossi, che ha accettato l’incarico in data 18 agosto 2025.
Al fine di ottimizzare le tempistiche delle negoziazioni con il ceto finanziario, Landi Renzo S.p.A. ha incaricato Loan Agency Services S.r.l., già agente dei contratti di finanziamento in pool, di coordinare un unico tavolo interbancario con tutti gli istituti creditori di Landi Renzo S.p.A. e Metatron S.p.A.. Sono inoltre stati nominati (i) l’Avv. Antonio Lombardo di CRCCD quale legale unico per l’assistenza agli istituti di credito e (II) il Dott.
Franco Carlo Papa quale professionista indipendente per l’attestazione del piano di risanamento delle Società medesime.
Nel corso dei primi 180 giorni della CNC, il management della Landi Renzo S.p.A., con l’assistenza dei propri consulenti finanziari e legali, ha dato corso alle necessarie attività di approfondimento e sviluppo del progetto di un nuovo piano industriale ed alla definizione delle linee guida della manovra finanziaria da proporre al ceto finanziario, con l’obiettivo di addivenire a un accordo volto alla ristrutturazione del proprio indebitamento finanziario. In data 9 febbraio 2026, essendo decorrenti i 180 giorni dal momento di accettazione dell’incarico da parte dell’esperto, stante (i) la complessità delle operazioni straordinarie su cui il progetto di risanamento è fondato, seppur sussistendo trattative assolutamente concrete, (ii) il coinvolgimento necessario di numerose parti terze (anche estere), che non ha consentito alla Società di governare i tempi del processo
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32 decisionale, (iii) la necessità di attendere i riflessi di tali trattative sulle negoziazioni, altrettanto articolate, con il ceto finanziario alla luce della predisposizione di una manovra finanziaria complessa e strutturata, gli Amministratori hanno presentato istanza di proroga dell’incarico dell’esperto di ulteriori 180 giorni (fino al 14 agosto 2026). Tale richiesta è approvata con comunicazione ufficiale in data 13 febbraio 2026.
Ad aprile 2026 gli amministratori hanno inoltre incaricato il dott. Paolo Carbone al fine di redigere un’informativa sul possibile soddisfacimento cui i creditori di Landi Renzo e di Metatron, distinti in ragione delle rispettive cause legittime di prelazione, addiverrebbero in uno scenario liquidatorio, alternativo rispetto a quello di risanamento/ristrutturazione formulato dalle Società. Tali scenari liquidatori hanno evidenziato valori di realizzo tali da rendere, nell'interesse del ceto finanziario, economicamente preferibile il perseguimento del risanamento mediante l'attuazione della manovra finanziaria rispetto all'alternativa della liquidazione delle società.
Si segnala che in data 23 luglio 2026 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il Piano di risanamento e la relativa manovra finanziaria, oltre che la documentazione e i piani finanziari, inclusi il Piano “Combined”, ossia il piano 2026-2030 dell’aggregazione del Business GT e di Westport Fuel Systems Italia (inclusivo delle relative sinergie), tale Piano è stato oggetto di positiva attestazione ai sensi dell’art. 56, comma 3, CCII dal professionista indipendente dott. Franco Carlo Papa, in data 31 luglio 2026.
La relazione finale dell’esperto indipendente, Prof. Avv. Antonio Rossi, redatta ai sensi dell’articolo 17 del CCII, a conferma della positiva conclusione della Composizione Negoziata della Crisi (CNC), è stata depositata presso la Camera di Commercio in data 9 settembre 2026 e tiene conto dell’imminente sottoscrizione dell’Accordo di Ristrutturazione con i creditori finanziari e il perfezionamento dell’operazione straordinaria.
In data 10 settembre 2026 Landi Renzo S.p.A. e Metatron SpA hanno sottoscritto l’Accordo ex articolo 56 CCII con gli istituti finanziari.
Per una descrizione dei principali elementi della suddetta manovra finanziaria, si rinvia a quanto riportato nel paragrafo “Manovra finanziaria e Accordo di Ristrutturazione con il ceto finanziario”.
Operazione di aggregazione con Westport Fuel Systems Italia Nel mese di aprile 2026, una volta conclusi i correlati processi di due diligence “incrociate” sulle Parti coinvolte, Landi Renzo S.p.A. ha sottoscritto un accordo di investimento vincolante con un veicolo finanziario controllato da Heliaca Investments Coöperatief U.A. (“Heliaca Investments”), società di investimento a conduzione familiare con sede nei Paesi Bassi, nell’ambito di un progetto di integrazione industriale con sostanziale cessione degli assets tra il segmento di business “Green Transportation” di Landi Renzo (il “GT Business”) e il gruppo Westport Fuel Systems Italia S.r.l. (“WFS Italia”), azienda leader nella produzione e nella commercializzazione di componenti e impianti a gas GPL e metano. Non fanno parte dell’accordo la joint venture indiana tra Krishna Group e Landi Renzo, Landi Technologies e altre società minori operanti su mercati esteri, che rimarranno parte del Gruppo Landi Renzo, unitamente a SAFE S.p.A.
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33 In particolare, l’operazione si articola nella scissione parziale mediante scorporo del GT Business in una società di nuova costituzione posseduta al 100% da Landi Renzo (“NewCo”), che sarà denominata Landi Fuel Systems S.r.l., nel conferimento di NewCo in WFS Italia e nella fusione per incorporazione di NewCo in WFS Italia. Al termine dell’operazione, da perfezionarsi entro la fine di ottobre 2026, Landi Renzo, che rimarrà quotata sul mercato Euronext Milan di Borsa Italiana, deterrà una partecipazione di minoranza in WFS Italia, pari a circa il 15%, soggetta ad aggiustamenti. L’accordo, volto al consolidamento di due grandi realtà industriali, è finalizzato a creare una piattaforma comune su segmenti tecnologici e di mercato, facendo leva sulle profonde competenze di entrambi. L’operazione si inserisce nel più ampio processo di evoluzione e razionalizzazione del settore dei sistemi per carburanti alternativi, con l’obiettivo di affrontare in modo più efficace le sfide della transizione energetica e accelerare lo sviluppo di soluzioni innovative. Rimane immutato l’assetto azionario di Landi Renzo, che vede tra i soci Green by Definition (con una quota di maggioranza) e Invitalia, entrata nella compagine societaria nel 2024 tramite la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato da parte del Fondo Salvaguardia Imprese, promosso dal MIMIT.
Operazioni di riorganizzazione societaria, fusione per incorporazione di Metatron S.p.A. in Landi Renzo S.p.A. e scissione del GT Business Nell'ambito del più ampio progetto di integrazione industriale sopra illustrata con il gruppo WFS Italia, nel mese di maggio 2026 sono state deliberate due operazioni societarie, tra loro contestuali ma giuridicamente
autonome, ossia:
(i) il progetto di fusione per incorporazione della società interamente controllata Metatron S.p.A. con sede in Castel Maggiore (BO), in Landi Renzo (la “Fusione”) e (ii) il progetto di scissione parziale mediante scorporo del segmento di business “Green Transportation” di Landi Renzo (il “GT Business”) in favore di una società beneficiaria di nuova costituzione (“NewCo”), in forma di società a responsabilità limitata, interamente controllata da Landi Renzo (la “Scissione”).
Le due operazioni sono concepite come unitarie, nell’ambito della più ampia operazione straordinaria di integrazione industriale tra il GT Business e il gruppo Westport Fuel Systems Italia S.r.l. (“WFS Italia”) e della procedura di composizione negoziata della crisi avviata da Landi Renzo e Metatron nel mese di agosto 2025 (“CNC”). L’Operazione sarà realizzata come segue:
fusione con efficacia immediatamente precedente alla Scissione, di modo che il complesso aziendale di Metatron confluisca in Landi Renzo prima della Scissione;
scissione mediante scorporo del GT Business dalla Società a favore di NewCo;
successivo conferimento in natura dell’intera quota della NewCo da parte di Landi Renzo a WFS Italia;
successiva fusione per incorporazione della NewCo in WFS Italia.
Fusione. È inoltre prevista l'incorporazione di Metatron S.p.A. (interamente controllata) in Landi Renzo, funzionale a concentrare l'intero perimetro GT Business in capo alla Società Incorporante prima dell'efficacia della Scissione, con finalità di ottimizzazione delle sinergie industriali e semplificazione della struttura
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34 societaria. Trattandosi di incorporazione di società interamente posseduta (art. 2505 c.c.), non sono necessarie né la relazione degli amministratori né quella degli esperti sul rapporto di cambio, non ricorrendo i presupposti dell'art. 2501-bis c.c. L'operazione si esaurisce nell'annullamento del capitale sociale di Metatron.
Gli effetti giuridici decorreranno dall'ultima iscrizione dell'atto di fusione (art. 2504-bis c.c.), con effetti contabili e fiscali retrodatati al 1° gennaio 2026 ai sensi dell'art. 2504-bis, comma 3, c.c.
Scissione . Landi Renzo S.p.A. (Società Scissa) scorporerà, ai sensi dell'art. 2506.1 c.c., il ramo d'azienda Green Transportation (GT Business) – comprendente l'attività di progettazione, produzione e distribuzione di sistemi a GNC, GNL, GPL, RNG/biometano e idrogeno per il settore automotive – a favore di una NewCo di nuova costituzione (Società Beneficiaria). Le quote della NewCo saranno assegnate integralmente a Landi Renzo, che ne diverrà socia unica, senza concambio. Il perimetro scisso include le partecipazioni in Landi International B.V., Landi Renzo Polska, AEB America e Metatron Control System (Shanghai), oltre a contratti, dipendenti, IP, asset e passività riferibili al GT Business. Restano esclusi la JV indiana con Krishna Group, Landi Technologies USA, altre società estere minori e SAFE S.p.A.
Ricorrendo i presupposti dell'art. 2506-ter c.c., non sono richieste la situazione patrimoniale (art. 2501-quater), la relazione degli amministratori (art. 2501-quinquies) né la relazione degli esperti (art. 2501-sexies).
L'operazione non comporta riduzione di capitale né modifica dell'oggetto sociale. Gli effetti decorreranno dall'ultima iscrizione ex art. 2504 c.c. (o diversa data indicata nell'atto), subordinatamente al perfezionarsi di talune condizioni sospensive (accordi con banche/creditori post-CNC, consultazione sindacale ex art. 47 L.
428/1990, autorizzazioni antitrust e golden power). Il Consiglio di Amministrazione potrà comunque procedere alla Scissione anche in assenza della Fusione: in tal caso il ramo scisso includerà anche la partecipazione in Metatron.
La riorganizzazione del personale di Landi Renzo A seguito della complessa situazione di mercato sopra illustrata, già nel corso del quarto trimestre del 2024, gli Amministratori avevano identificato la necessità di adeguare la propria struttura dei costi industriali e fissi agli effetti attesi sui ricavi in conseguenza del mutato contesto di mercato, da esplorarsi più analiticamente a partire dall’inizio del 2025. Conseguentemente gli Amministratori hanno pertanto avviato lo studio della ristrutturazione dell'organico aziendale, con particolare riferimento al personale indiretto di Landi Renzo S.p.A., conclusasi nei primi mesi del 2025.
Nel mese di marzo 2025 gli Amministratori hanno definito un numero di esuberi pari ad 80 dipendenti nell’ambito del personale indiretto non dirigenziale presso la sede di Cavriago, ossia di tutte le funzioni aziendali non afferenti direttamente alla produzione.
Il predetto numero di esuberi è stato ufficializzato alle Organizzazioni Sindacali e alle RSU dell’azienda in data 9 aprile 2025 mentre, a seguito ad incontri e trattative, in data 13 maggio 2025 è stata annunciata alle medesime la possibile manovra finanziaria, riportata ai lavoratori di Cavriago nell’assemblea sindacale del 21 maggio 2025.
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35 La manovra sul personale annunciata dalla Società ai lavoratori prevedeva:
1. identificazione degli 80 dipendenti su base volontaria da parte delle Organizzazioni Sindacali;
2. possibilità di ammortizzatore sociale (CIGS a zero ore) per 12 mesi;
3. licenziamento incentivato (con non opposizione) all’inizio della procedura, oppure durante il periodo di CIGS ovvero al termine ;
4. possibilità di NASPI fino a due anni per i licenziati;
5. incentivo all’esodo per fasce di reddito e indennità di preavviso (media tre mensilità).
In tale contesto, nel mese di giugno 2025, a seguito dell’esame congiunto alla presenza del responsabile della Regione Emilia-Romagna, di Confindustria Reggio Emilia, delle Organizzazioni Sindacali e delle RSU, è stata aperta la CIGS straordinaria per le risorse indirette di Cavriago e per la mobilità volontaria fino ad un massimo di 80 dipendenti.
Dalla successiva assemblea sindacale, tenutasi in data 30 giugno 2025, non sono emersi particolari rilievi. A valle della stessa, le Organizzazioni Sindacali hanno comunicato i nominativi dei 33 dipendenti che avevano aderito volontariamente e per i quali la Società ha attivato, a partire dal 1° luglio 2025, il programma di Cassa Integrazione Straordinaria a zero ore. A complemento del numero di 80 esuberi, è stata avviata la Cassa Integrazione Straordinaria a zero ore per altre risorse indirette di Cavriago, secondo un criterio di rotazione.
In pari data, Landi Renzo S.p.A. ha inoltre informato le Organizzazioni Sindacali dell’attivazione della procedura di licenziamento collettivo, ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 4, 5 e 24 Legge n. 223/91 e successive modifiche, per 88 dipendenti.
In data 2 luglio 2025 la Società ha inviato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali la domanda di Cassa Integrazione Straordinaria, che è stata approvata in data 10 luglio 2025.
La riorganizzazione del personale di Landi Renzo S.p.A. fino al 30 giugno 2026, termine della manovra sul personale, ha riguardato 79 dipendenti indiretti, oltre a 5 dirigenti.
Manovra finanziaria e Accordo di Ristrutturazione con il ceto finanziario Nel corso degli ultimi esercizi, la performance economico-finanziaria del Gruppo Landi Renzo è stata condizionata da una serie di fattori esogeni che hanno determinato uno scostamento negativo rispetto alle previsioni del piano industriale 2024-2028 di entrambe le business unit, ed in particolare per la business unit Green Transportation. Come precedentemente indicato, in particolare per la business unit Green Transportation per fronteggiare tale situazione, in data 7 agosto 2025 Landi Renzo S.p.A. e Metatron S.p.A.
(congiuntamente, le “Società”) hanno avviato un percorso di Composizione Negoziata della Crisi d'impresa ai sensi degli articoli 12 e 25 del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza ("CCII"), con la nomina di un Esperto indipendente (Prof. Antonio Rossi) in data 14 agosto 2025, successivamente prorogata di 180 giorni in data 13 febbraio 2026.
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36 Nell'ambito di tale percorso, le Società con il supporto dell'advisor finanziario Equita Debt Advisory S.r.l., hanno predisposto un piano di risanamento per il periodo 2026-2030 (il "Piano"), attestato in data 31 luglio 2026 da un professionista indipendente ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera o), del CCII, e finalizzato al riequilibrio economico-finanziario ai sensi dell'articolo 56 del CCII. Il Piano si inserisce in un più ampio progetto di riorganizzazione societaria che recepisce gli accordi assunti con Westport Fuel Systems Italia S.p.A.
("WFSI") e prevede la fusione per incorporazione di Metatron in Landi Renzo, la scissione della business unit Green Transportation a favore di una società di nuova costituzione e il successivo conferimento di quest'ultima in WFSI, all'esito del quale Landi Renzo manterrà il ruolo di holding industriale gestendo direttamente le forniture di componenti verso la joint venture indiana KLR, il business “Clean Tech Solutions” attraverso il controllo di SAFE S.p.A. oltre a detenere una partecipazione di minoranza in Westport Fuel Systems Italy S.r.l.
ed in altre partecipate minori.
In data 10 settembre 2026 le Società hanno sottoscritto con il ceto creditorio finanziario un accordo in esecuzione del Piano ai sensi dell'articolo 56 del CCII (l'"Accordo") che disciplina l'intero indebitamento finanziario delle Società. L'efficacia dell'Accordo è condizionata al perfezionamento, entro il termine previsto, di alcune condizioni sospensive connesse al completamento delle operazioni straordinarie sopra descritte, ad altri adempimenti concordati con i creditori, all’intervenuta delibera di emissione degli Strumenti Ibridi e l’approvazione dei relativi regolamenti ed a talune modifiche previste con riferimento agli organi di governance. Tale accordo prevede inoltre talune condizioni risolutive correlate al verificarsi di ulteriori modifiche agli organi di governance.
L'Accordo prevede, in sintesi, una rimodulazione delle scadenze dell'indebitamento esistente, con rimborso delle diverse componenti del debito a partire dal 2030, unitamente a misure di parziale stralcio e di conversione di una porzione del debito chirografario in strumenti finanziari ibridi di natura partecipativa, in misura pari rispettivamente a circa Euro 12 milioni ed Euro 13 milioni. È inoltre prevista, in caso di successivi eventi di liquidità o di cessione di determinate partecipazioni, la destinazione dei relativi proventi al rimborso anticipato dell'indebitamento secondo un ordine di priorità concordato tra le parti. Per l'intera durata dell'Accordo, le Società assumeranno impegni informativi e comportamentali nei confronti dei creditori, usuali per operazioni di questa natura, il cui mancato rispetto potrà comportare la decadenza dal beneficio del termine. Inoltre è previsto il rispetto di taluni covenant finanziari a partire da giugno 2027.
Gli strumenti finanziari ibridi da emettersi in esecuzione dell'Accordo sono qualificati come titoli obbligazionari subordinati ai sensi dell'articolo 2411, comma 3, del Codice Civile, perpetui e privi di un obbligo di rimborso, salvo in caso di liquidazione della Società o di rimborso facoltativo a discrezione della stessa. In ragione della natura interamente discrezionale dei relativi pagamenti e dell'assenza di un obbligo contrattuale di rimborso in capo alla Società, tali strumenti sono stati classificati, ai sensi dello IAS 32, quali strumenti di patrimonio netto.
Nell’ambito dell’Attestazione, sono state effettuate specifiche analisi di sensitività volte a verificare la sostenibilità del Piano e della relativa manovra finanziaria in presenza di scenari peggiorativi rispetto alle
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37 assunzioni originarie. Tenuto conto della configurazione che la Società assumerà a seguito dell’operazione di aggregazione, le analisi hanno riguardato sia il Piano della Società post operazioni straordinarie, sia i piani delle principali partecipate - l’entità risultante dall’aggregazione con WFSI (la “Combined Entity”) e SAFE -
in considerazione del loro contributo al conseguimento degli obiettivi della manovra. Le simulazioni sono state condotte a parità di ogni altra condizione e senza considerare eventuali azioni correttive.
Con riferimento a SAFE, sono stati ipotizzati un minore tasso di crescita dell’order intake del comparto biometano (RNG) e un andamento meno favorevole del capitale circolante.
Con riferimento alla Combined Entity, sono stati simulati: (i) una riduzione dei ricavi del canale OEM di WFSI;
(ii) una contrazione della marginalità; (iii) un minore tasso di crescita del canale OEM Medium & Heavy Duty;
e (iv) il conseguimento solo parziale delle sinergie derivanti dall’integrazione.
Con riferimento al Piano della Società, l’Attestatore ha considerato una riduzione dei ricavi verso terzi fino alla data di efficacia delle operazioni di fusione e scissione, coerente con l’andamento del current trading al 30 giugno 2026, una riduzione dei ricavi verso la JV KLR e i minori dividendi derivanti dalle sensitività relative a SAFE e alla Combined Entity.
Anche nello scenario di sensitività, i parametri finanziari previsti dall’Accordo Banche risultano rispettati.
L’Attestatore ha altresì sottoposto a sensitività la valorizzazione a termine della partecipazione nella Combined Entity, posta a fondamento della recovery dei creditori finanziari, adottando ipotesi conservative in merito al multiplo di valorizzazione, alla quota di partecipazione della Società e ai costi di transazione.
A presidio della tenuta del Piano in scenari avversi operano, inoltre, i meccanismi previsti dalla manovra finanziaria, tra cui la struttura pay if you can degli interessi sul debito riscadenzato, la soglia di cassa minima determinata secondo un approccio forward looking, il consenso sin d'ora prestato dai creditori alla conversione e/o allo stralcio del debito chirografario residuo in caso di riduzione del capitale sociale al di sotto del minimo legale e il sistema di obblighi informativi e di monitoraggio dell’esecuzione del Piano.
All’esito delle analisi svolte, l’Attestatore ha ritenuto il Piano e la connessa manovra finanziaria fattibili e idonei ad assicurare il risanamento dell’esposizione debitoria e il riequilibrio della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e di Metatron subordinatamente ad una serie di condizioni che includono, tra l’altro, l’approvazione dei bilanci 2024 e 2025, il perfezionamento del conferimento in WFSI con attribuzione alla Società di una partecipazione almeno pari al 13%, la sottoscrizione dell’atto di accollo interno del debito Invitalia e la delibera di emissione degli Strumenti Ibridi.
Tempistiche di approvazione del progetto di bilancio al 31 dicembre 2024 e 31 dicembre 2025 e situazione ex-art. 2446 C.C.
Si segnala che le approvazioni dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2025 da parte del Consiglio di Amministrazione di Landi Renzo S.p.A., avvenute solo nel corso del 2026, sono state determinate
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38 dalla necessità di attendere il completamento di passaggi essenziali per la corretta valutazione del presupposto della continuità aziendale, in particolare:
(i) l'approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione in data 23 luglio 2026, del nuovo Piano di risanamento 2026-2030, successivamente oggetto di positiva attestazione ai sensi dell'art. 56, comma 3, CCII in data 31 luglio 2026;
(ii) il deposito presso la Camera di Commercio di Bologna in data 9 settembre 2026 della relazione finale dell’esperto indipendente redatta ai sensi dell’articolo 17 comma 8 del CCII, a conferma della positiva conclusione della Composizione Negoziata della Crisi (CNC) e tiene conto dell’imminente sottoscrizione dell’Accordo di Ristrutturazione con i creditori finanziari e il perfezionamento dell’operazione straordinaria ;
(iii) la sottoscrizione in data 10 settembre 2026 dell’Accordo con gli istituti di credito in esecuzione del Piano attestato di risanamento ex articolo 56 CCII (ivi incluso il Regolamento relativo agli strumenti finanziari ibridi con caratteristiche equity-like).
Si dà inoltre atto che, per l'intera durata della procedura di CNC, la Società ha mantenuto una gestione della liquidità e dei rapporti con i principali stakeholder finanziari e commerciali tale da assicurare, senza soluzione di continuità, la regolare prosecuzione dell'attività operativa della Società e del Gruppo, in attesa del completamento della procedura stessa e del perfezionamento delle ulteriori iniziative sopra descritte.
Si segnala inoltre che, per effetto della significativa perdita d'esercizio registrata al 31 dicembre 2024 (Euro 75,8 milioni), il patrimonio netto della Società risulta diminuito oltre un terzo rispetto al capitale sociale, integrando la fattispecie prevista dall'art. 2446 c.c.. Analoga situazione permane, sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, con riferimento all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. Gli Amministratori, nel prendere atto di tale circostanza, hanno tuttavia ritenuto che i necessari provvedimenti in merito possano essere adeguatamente affrontati nell'ambito della più ampia manovra di risanamento in corso prevedendo il ricorso ai necessari meccanismi previsti dalla legge nel corso del secondo semestre 2026, quale passaggio propedeutico e funzionale al successivo ripristino di un'adeguata patrimonializzazione della Società, anche per effetto delle operazioni di ristrutturazione del debito e di rafforzamento patrimoniale ivi previste.
Continuità aziendale
Come noto, la Società e la controllata Metatron S.p.A., si trovano da tempo in una situazione di tensione finanziaria e patrimoniale. La presente sezione ha lo scopo, da un lato, di analizzare gli impatti di tale situazione sul presupposto della continuità aziendale e, dall’altro, di evidenziare le misure che sono state individuate e condivise dagli Amministratori al fine di porvi rimedio, nonché lo stato di attuazione e la ragionevole probabilità che tali misure siano adottate e ad esse sia data esecuzione entro i tempi previsti. Alla luce di ciò, saranno sviluppate le considerazioni in merito al requisito della continuità aziendale utilizzato per redigere il presente bilancio. Si anticipa che in risposta alla situazione di tensione finanziaria e patrimoniale sopra indicata oggi esiste un percorso concordato approvato dagli Amministratori, lungamente discusso e
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39 negoziato con i principali stakeholder che, laddove attuato nei termini e nelle modalità previsti, appare ragionevolmente idoneo a consentire alla Società e al Gruppo di superare l’attuale situazione di crisi.
Il bilancio separato chiuso al 31 dicembre 2024 evidenzia una perdita pari a Euro 75,8 milioni (perdita pari ad Euro 35,2 milioni al 31 dicembre 2023), ed un attivo corrente pari a Euro 117,2 milioni a fronte di passività correnti per Euro 80,8 milioni. Il bilancio separato unaudited chiuso al 31 dicembre 2025, evidenzia una perdita pari a Euro 12,7 milioni, un attivo corrente pari a Euro 81,7 milioni a fronte di passività correnti per Euro 125,7 milioni.
Come già illustrato precedentemente nel paragrafo “Accesso alla composizione negoziata della crisi (CNC)”, le performance degli ultimi esercizi sono state influenzate dall’andamento dell’economia italiana e mondiale, ed in particolare del settore Automotive, che ha risentito di un significativo rallentamento e di una imprevista e duratura contrazione, accompagnata peraltro da un tasso di inflazione ancora elevato. Inoltre, le tensioni geopolitiche (in particolare i conflitti russo-ucraino, israelo-palestinese e il più recente conflitto Iran-Stati Uniti) hanno contribuito a mantenere elevata l’incertezza sui mercati. In particolare, oltre alle perdite operative derivanti dalla gestione, la perdita d’esercizio pari a Euro 75,8 milioni incorpora le svalutazioni di i) Euro 25,2 milioni relativamente al valore di iscrizione della partecipazione in Metatron S.p.A. e ii) di Euro 21,5 milioni relativamente a perdite di valore dell’avviamento iscritto nel presente bilancio. Tali svalutazioni sono state effettuate a seguito di specifici esercizi di impairment predisposti dal management della Società, con il supporto di un consulente esterno indipendente incaricato, ed approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 6 agosto 2026. Per un’informativa più esaustiva si rimanda ai paragrafi n. 3 “Avviamento” e n. 6 “Partecipazioni in imprese controllate” delle presenti note illustrative.
A fronte di tale contesto, gli Amministratori hanno deciso di intraprendere azioni di risanamento che hanno
visto:
l’avvio di operazioni di riorganizzazione societaria, con impatti rilevanti sulla struttura e sulla riorganizzazione anche del personale della Società e del Gruppo, come illustrato nei relativi paragrafi precedenti “Operazioni di riorganizzazione societaria, fusione per incorporazione di Metatron S.p.A.
in Landi Renzo S.p.A. e scissione del GT Business” e “La riorganizzazione del personale di Landi Renzo e Metatron ”;
il ricorso alla procedura di Composizione Negoziata della Crisi di Impresa (CNC) nell’agosto 2025 per il quale si rimanda al relativo paragrafo precedente “Accesso alla Composizione Negoziata della Crisi
(CNC)”;
l’avvio del tavolo negoziale con i creditori finanziari finalizzato al perseguimento della manovra finanziaria e alla sottoscrizione del relativo accordo esecutivo del Piano, a seguito della quale la Società, oltre al ritorno in bonis con il ceto finanziario, avrà un significato incremento del patrimonio netto grazie agli stralci e alle conversioni in strumenti ibridi di una parte consistente del debito come meglio descritto nello specifico paragrafo incluso nelle presenti note illustrative;
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40 la sottoscrizione di un accordo di investimento vincolante con una terza parte che prevede una importante operazione di aggregazione con sostanziale cessione degli assets relativi al segmento di business Green Transportation a Westport Fuel Systems Italia S.r.l. per la quale si rimanda al relativo paragrafo precedente “Operazione di aggregazione con Westport Fuel Systems Italia”.
In tale ambito, in data 23 luglio 2026, il Consiglio di Amministrazione di Landi Renzo S.p.A. ha approvato un nuovo Piano di risanamento 2026-2030 (il “Piano”), che è stato oggetto di positiva attestazione ai sensi dell’art.
56, comma 3, CCII dal professionista indipendente dott. Franco Carlo Papa, in data 31 luglio 2026. Tale Piano si contraddistingue per diverse iniziative strategiche, tra le quali in particolare l’operazione di aggregazione con sostanziale cessione degli assets relativi al segmento di business Green Transportation a Westport Fuel Systems Italia S.r.l., per la quale si rimanda al relativo paragrafo precedente “Operazione di aggregazione con Westport Fuel Systems Italia”.
Le principali assunzioni del Piano e dalla correlata manovra finanziaria, da cui dipende la loro concreta attuazione, possono essere così sintetizzate:
la positiva conclusione della procedura di Composizione Negoziata della Crisi, avvenuta in data 9 settembre 2026 come meglio descritto nel paragrafo “Accesso alla Composizione Negoziata della Crisi
(CNC)”;
il sostegno finanziario da parte dei creditori finanziari nelle modalità descritte al paragrafo precedente “Manovra finanziaria e Accordo di Ristrutturazione con il ceto finanziario”, come confermato dalla sottoscrizione dell’accordo con il ceto bancario avvenuta in data 10 settembre 2026;
il perfezionamento dell’Operazione straordinaria con Westport Fuel Systems Italia S.r.l., secondo le modalità di cui ai paragrafi “Operazione di aggregazione con Westport Fuel Systems Italia” e “Operazioni di riorganizzazione societaria, fusione per incorporazione di Metatron S.p.A. in Landi Renzo S.p.A. e scissione del GT Business”, che genererà importanti sinergie anche grazie a una profonda riorganizzazione del personale a livello di Landi Renzo S.p.A. e di Gruppo.
Il Piano prevede, inoltre, flussi di cassa tali da consentire il ritorno all’equilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria lungo l’orizzonte 2026-2030 dello stesso, anche grazie alla realizzazione di ulteriori operazioni straordinarie quali la dismissione di assets non strategici ed in particolare le cessioni della società controllata americana Landi Technologies Inc. e della società collegata indiana Krishna Landi Renzo India Private Ltd rispettivamente entro la fine dell’esercizio 2026 e nell’esercizio 2029. A tale proposito si segnala che:
in data 24 luglio 2026 Girefin S.p.A. (società controllante indiretta di Landi Renzo S.p.A.) ha confermato il proprio impegno nei confronti di Landi Renzo S.p.A. ad acquistare il 100% di Landi Technologies Inc. al prezzo di Euro 3 milioni entro il 31 ottobre 2026 subordinatamente (i) alla chiusura della CNC; (ii) alla sottoscrizione dell’accordo con i creditori finanziari, e (iii) al closing dell’operazione di integrazione con il gruppo Westport e a condizione che il gruppo Landi Renzo rinunci contestualmente e definitivamente ai crediti in essere verso la stessa pari ad un valore contabile, al netto delle svalutazioni apportate, di Euro
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41 127 migliaia, ad eccezione dei crediti vantati da Safe S.p.A., e che Landi Technologies Inc. e il gruppo Landi Renzo rinuncino a qualsiasi altra pretesa di qualsivoglia natura nei confronti l’uno dell’altro.
in data 14 maggio 2026 è stato sottoscritto un accordo tra Landi Renzo S.p.A. e Shloka Auto Trims LLP (socio di minoranza della partecipata indiana Krishna Landi Renzo India Private Ltd) che prevede meccanismi reciproci di possibili exit (opzione di vendita e opzione di acquisto) per effetto dei quali ciascuna parte coinvolta potrà chiedere all’altra di acquistare la propria quota di partecipazione nella società partecipata indiana (senza obblighi di acquisto in capo a Landi Renzo), ovvero di comprare quella dell’altro partner ad un prezzo da determinarsi secondo una precisa formula ma comunque con una soglia minima già concordata tra le parti.
In particolare, in sede di approvazione del progetto di bilancio chiuso al 31 dicembre 2024 per le ragioni descritte precedentemente, il Consiglio di Amministrazione ha proceduto a compiere tutte le necessarie valutazioni circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale tenendo conto, a tal fine, di tutte le informazioni disponibili relativamente ai prevedibili accadimenti futuri. La direzione aziendale, nel determinare se il presupposto della continuazione dell’attività sia applicabile, ha tenuto conto di tutte le informazioni disponibili sul futuro, relativo almeno, ma non limitato, a dodici mesi dopo la data di approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
A tal riguardo si segnala che alla luce degli importanti accadimenti intervenuti successivamente al 6 agosto
2026, quali:
il deposito presso la Camera di Commercio di Bologna in data 9 settembre 2026 della relazione finale dell’esperto indipendente redatta ai sensi dell’articolo 17 comma 8 del CCII, a conferma della positiva conclusione della Composizione Negoziata della Crisi (CNC) e tiene conto dell’imminente sottoscrizione dell’Accordo di Ristrutturazione con i creditori finanziari e il perfezionamento dell’operazione straordinaria ;
la sottoscrizione in data 10 settembre 2026 dell’Accordo con gli istituti di credito in esecuzione del Piano attestato di risanamento ex articolo 56 CCII (ivi incluso il Regolamento relativo agli strumenti finanziari ibridi con caratteristiche equity- like);
il Consiglio di Amministrazione ha integrato e riapprovato in data 10 settembre 2026 il progetto di bilancio al 31 dicembre 2024 precedentemente approvato in data 6 agosto 2026, al fine di incorporare nell’informativa di bilancio i sopracitati eventi successivi intervenuti ivi inclusi i relativi impatti circa la valutazione del presupposto della continuità aziendale.
Allo stato, si evidenzia quindi che l’Operazione straordinaria con Westport Fuel Systems Italia S.r.l., come descritta nei paragrafi “Operazione di aggregazione con Westport Fuel Systems Italia” e “Operazioni di riorganizzazione societaria, fusione per incorporazione di Metatron S.p.A. in Landi Renzo S.p.A. e scissione del GT Business”, rappresenta l’unico elemento fondamentale della Manovra finanziaria e dell’Accordo di Ristrutturazione con il ceto finanziario il cui completamento non è ancora avvenuto.
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42 Si sottolinea peraltro che il perfezionamento della operazione in parola risulta esposta ad un iter procedurale articolato a causa degli aspetti di natura tecnica previsti sia dalle operazioni di riorganizzazione societaria (fusione per incorporazione di Metatron S.p.A. in Landi Renzo S.p.A. e scissione del GT Business in favore di NewCo, conferimento in natura dell’intera quota della NewCo da parte di Landi Renzo a WFS Italia) che da quelle di legge sottostanti l’accordo di investimento vincolante che prevede: i) Condizioni Sospensive, il verificarsi di alcune delle quali dipende dal manifestarsi di eventi al di fuori del controllo della Società, ii) meccanismi di aggiustamento prezzo relativi alla partecipazione di minoranza in WFS Italia che Landi Renzo andrà a detenere al completamento dell’iter procedurale, iii) la fine di ottobre 2026 come termine ultimo per il perfezionamento dell’operazione straordinaria.
Alla luce di quanto sopra illustrato si ritiene che il perfezionamento dell’Operazione straordinaria con Westport Fuel Systems Italia S.r.l. a valori coerenti con quanto rappresentato nel Piano entro la fine di ottobre 2026 rappresenti una significativa incertezza che può far sorgere dubbi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento, in quanto tale circostanza potrebbe avere una ricaduta sul raggiungimento degli obiettivi definiti nel Piano.
Pur con ciò, il Consiglio di Amministrazione, sulla base delle informazioni attualmente disponibili, tenuto conto anche delle previsioni incluse nel Piano oggetto di attestazione, ritiene che non vi siano allo stato attuale elementi tali da far ritenere, pur tenendo conto di quanto precedentemente descritto, che l’Operazione straordinaria con Westport Fuel Systems Italia S.r.l. e che le performance economico-finanziarie, anche grazie alla definizione delle già descritte ulteriori future operazioni di dismissioni straordinarie, seppur ambiziose e connotate da elementi critici per il loro raggiungimento, non siano realizzabili nei modi e nei tempi previsti dal Piano attestato.
Conseguentemente, ancorché sussista una significativa incertezza in merito all’utilizzo del presupposto della continuità aziendale correlata al mancato perfezionamento dell’Operazione straordinaria con Westport Fuel System Italia S.r.l. a valori coerenti con quanto rappresentato nel Piano entro la fine di ottobre 2026, non sono emersi elementi tali da far presupporre che l’Operazione straordinaria si manifesterà a valori differenti rispetto a quelli previsti dal Piano entro la fine di ottobre 2026, e quindi, seppure nelle incertezze tipiche di procedimenti analoghi, si ritiene appropriato l’utilizzo del presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio di esercizio di Landi Renzo al 31 dicembre 2024.
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43
C) CRITERI GENERALI DI REDAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO
E ATTESTAZIONE DI CONFORMITÀ
Attestazione di conformità ai principi contabili internazionali e base di
presentazione
Il bilancio separato è stato predisposto in accordo con gli UE-IFRS, intendendosi per tali tutti gli ”International Financial Reporting Standards”, tutti gli ”International Accounting Standards” (IAS), tutte le interpretazioni dell’“International Reporting Interpretations Committee” (IFRIC), precedentemente denominate “Standard Interpretations Committee” (SIC) che, alla data di chiusura del bilancio separato, siano state oggetto di omologazione da parte dell’Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n.
1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002, ivi incluso il Regolamento Delegato (UE) n.2019/815 del 17 dicembre 2018 della Commissione (il “Regolamento ESEF”). Gli UE-IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati.
Il bilancio separato di Landi Renzo S.p.A. al 31 dicembre 2024, è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 10 settembre 2026.
Il bilancio separato è stato redatto in Euro, che rappresenta la valuta dell’ambiente economico prevalente in cui opera la Società. I dati riportati nella Situazione Patrimoniale Finanziaria, nel Conto economico e nel Conto economico complessivo di periodo sono espressi in Euro, moneta funzionale della Società, mentre i dati contenuti nel Rendiconto finanziario, nel Prospetto delle variazioni del patrimonio netto e nelle presenti Note illustrative sono espressi in migliaia di Euro.
Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio e i relativi criteri di classificazione adottati dalla Società, nell’ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 - Presentazione del bilancio:
la Situazione patrimoniale finanziaria è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio “corrente/non corrente”;
il Conto economico è stato predisposto separatamente dal Conto economico complessivo, ed è stato predisposto classificando i costi operativi per natura, struttura ritenuta più rappresentativa rispetto alla struttura per destinazione, in quanto conforme alle modalità di reporting interno ed in linea con la prassi internazionale del settore;
il Conto economico complessivo comprende, oltre al risultato dell’esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto riconducibili a operazioni non poste in essere con gli azionisti della
Società;
il Rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il “metodo indiretto”.
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44 Principi contabili e criteri di valutazione I principi contabili descritti di seguito sono stati applicati in modo omogeneo per tutti i periodi inclusi nel presente bilancio.
Immobilizzazioni materiali
La contabilizzazione di immobili, impianti e macchinari tra le attività materiali avviene solo quando si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni:
• è probabile che i futuri benefici economici riferibili al bene saranno goduti dall’impresa;
• il costo può essere determinato in modo attendibile.
Le attività materiali sono inizialmente valutate al costo, definito come l’importo monetario o equivalente corrisposto o il fair value di altri corrispettivi dati per acquisire un’attività, al momento dell’acquisto o della sostituzione. Successivamente all’iscrizione iniziale, le attività materiali sono valutate con il metodo del costo, al netto delle quote di ammortamento contabilizzate e di qualsiasi perdita di valore accumulata. Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per rendere possibile il loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti.
La capitalizzazione dei costi inerenti all’ampliamento, l’ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un’attività. Il criterio di ammortamento utilizzato per le attività materiali è il metodo a quote costanti, lungo la vita utile delle stesse.
La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività materiali è di seguito riportata Categorie Aliquote di ammortamento Migliorie su beni di terzi - fabbricati 16,67- 33% Impianti e macchinari 10 - 17,5% Attrezzature industriali e commerciali 17,5 - 25% Altri beni 12 - 20 - 25%
Il valore dell’attività materiale viene completamente eliminato all’atto della sua dismissione o quando l’impresa si attende che non possa derivare alcun beneficio economico dalla sua cessione.
Attività immateriali
Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono inizialmente rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l’attività al suo
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45 utilizzo. Le attività immateriali sono ammortizzate in quote costanti lungo la loro stimata vita utile; le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l’attuale vita utile differisce da quella stimata in precedenza. La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività immateriali, valida per tutti i periodi presentati, è riportata di seguito.
Categorie Vita utile Costi di sviluppo da 3 a 5 anni Diritti di brevetto industriale e diritti delle opere dell'ingegno 3 anni Software, licenze ed altri 3 anni Marchi da 7 a 18 anni
Costi di sviluppo I costi di sviluppo su progetti di nuovi prodotti sono iscritti all’attivo solo se sono rispettate le seguenti
condizioni:
il progetto è chiaramente identificato ed i costi a esso riferiti sono identificabili e misurabili in maniera
attendibile;
è dimostrata la fattibilità tecnica del prodotto;
vi è evidenza dell’intenzione da parte della Società di completare il progetto di sviluppo e di vendere i beni immateriali generati dal progetto;
esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l’utilità dell’immobilizzazione immateriale per la produzione dei beni immateriali generati dal progetto;
sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.
L’ammortamento dei costi di sviluppo decorre dal momento in cui la fase di sviluppo si è conclusa e l’attività sottostante inizia a generare benefici economici. Nel periodo in cui sono sostenuti costi interni di sviluppo capitalizzabili, gli stessi sono sospesi a conto economico a riduzione delle voci di costo interessate e classificati tra le immobilizzazioni immateriali. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad una stima del periodo in cui ci si attende che le attività in oggetto generino flussi di cassa a partire dall’inizio della produzione dei prodotti oggetto dell’attività di sviluppo.
Tutti gli altri costi di sviluppo, che non presentano i requisiti di capitabilizzabilità, sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
Avviamento
L’avviamento derivante da operazioni di aggregazione è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall’eccedenza del corrispettivo corrisposto e dell’importo iscritto per le interessenze di minoranza, rilevato alla data di acquisizione, rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte. Se il corrispettivo è inferiore al fair value delle attività nette della controllata acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico. L’avviamento è considerato un’attività a vita utile indefinita, conseguentemente non è
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46 oggetto di ammortamento ma è assoggettata periodicamente a verifiche per individuare eventuali riduzioni di valore (c.d. impairment test). L’avviamento è allocato alle unità operative che generano flussi finanziari (o Cash Generating Unit – CGU) identificabili separatamente e monitorate al fine di consentire la verifica di eventuali riduzioni di valore.
Altre attività immateriali a vita utile definita Le altre attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell’attivo quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile. Tali attività sono inizialmente rilevate al costo di acquisto o di produzione.
I costi sostenuti successivamente, relativi ad immobilizzazioni immateriali, sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri della specifica attività capitalizzata ed ammortizzati in base ai criteri sopra esposti in accordo con i beni cui si riferiscono.
Attività per diritti d’uso Il diritto di utilizzo del bene in leasing (cosiddetto "right of use") è classificato nella situazione patrimoniale e finanziaria tra le attività non correnti. L’attività per diritti d’uso viene inizialmente rilevato al costo, determinato come sommatoria delle seguenti componenti:
valore iniziale della passività derivante da leasing;
eventuali pagamenti effettuati prima della data di inizio del contratto, al netto di eventuali
incentivi ricevuti;
costi diretti iniziali sostenuti dal locatario;
la stima dei costi che il locatario prevede di sostenere per lo smantellamento, la rimozione e la demolizione dell’asset sottostante.
Successivamente alla rilevazione iniziale, il diritto d’uso è rettificato per tener conto delle quote di ammortamento cumulate, delle eventuali perdite di valore e degli effetti legati ed eventuali rideterminazioni della passività. Le quote di ammortamento sono rilevate a conto economico a quote costanti.
La Società si avvale delle esenzioni consentite dall’IFRS 16 per i leasing a breve durata e per quelli di modico valore, rilevando i pagamenti relativi a tali tipologie di leasing a conto economico come costi operativi lungo la durata del contratto di leasing. Qualora siano presenti opzioni di rinnovo, la Società procede ad effettuare una stima della durata dei relativi contratti di leasing tenuto conto della ragionevole certezza dell’esercizio dell’opzione.
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47 Riduzione di valore delle attività non finanziarie
Avviamento
L’avviamento è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore (c.d. impairment test) almeno annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 – Riduzione di valore delle attività.
L’ impairment test viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari (“Cash Generating Units”, “CGU”) alle quali è stato allocato l’avviamento. La CGU di un’attività è il più piccolo gruppo di attività che comprende l’attività stessa e che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività. L’eventuale riduzione di valore dell’avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest’ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell’investimento e ai rischi specifici dell'attività. Il Fair Value è definito come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività (o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività) in una transazione ordinaria tra operatori di mercato alla data di valutazione. Si tratta quindi di una misura basata sul mercato, non specifica dell'entità: riflette le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero, indipendentemente dalle intenzioni o dalla situazione particolare dell'impresa che detiene l'attività. Nella determinazione del “Fair Value” vi sono tre livelli di informazioni utilizzabili: prezzi quotati sui mercati regolamentati (Livello 1), input osservabili dal mercato (Livello 2), Discounted Cash flow analysis nella prospettiva di un astratto operatore di mercato (Livello 3). Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall’impairment test sia superiore al valore dell’avviamento allocato alla CGU, l’eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Il valore originario dell’avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.
Attività materiali ed immateriali a vita utile definita A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica volta ad accertare se vi siano indicatori che le attività materiali ed immateriali possano avere subito una riduzione di valore, considerando sia fonti interne che esterne di informazione. Il valore recuperabile di un’attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività, inclusi, se significativi e ragionevolmente determinabili, quelli derivanti dalla cessione al termine della relativa vita utile, al netto degli eventuali oneri di dismissione. Il Fair Value è definito come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività (o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività) in una transazione ordinaria tra operatori di mercato alla data di valutazione. Si tratta quindi di una misura basata sul mercato, non specifica dell'entità: riflette le assunzioni che gli operatori di mercato
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48 utilizzerebbero, indipendentemente dalle intenzioni o dalla situazione particolare dell'impresa che detiene l'attività. Nella determinazione del “Fair Value” vi sono tre livelli di informazioni utilizzabili: prezzi quotati sui mercati regolamentati (Livello 1), input osservabili dal mercato (Livello 2), Discounted Cash flow analysis nella prospettiva di un astratto operatore di mercato (Livello 3).
Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l’eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico.
Partecipazioni in società controllate e collegate e joint ventures Le partecipazioni in società controllate sono valutate con il metodo del costo comprensivo degli oneri ad esse direttamente attribuibili, rettificato delle perdite di valore.
Le partecipazioni in joint ventures sono valutate con il metodo del patrimonio netto.
Attività finanziarie
Le attività finanziarie sono classificate, alla data di rilevazione iniziale, come attività finanziarie al costo ammortizzato, al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva e al Fair Value rilevato a Conto economico, sulla base di entrambi i seguenti elementi:
- il modello di business per la gestione delle attività finanziarie ovvero in base al modo in cui il Gruppo gestisce le proprie attività finanziarie al fine di generare flussi di cassa; e
- le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa dello strumento, per stabilire se lo strumento generi flussi di cassa rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi sulla base del cosiddetto “SPPI test”.
Ai fini della valutazione successiva, le attività finanziarie sono classificate in:
- attività finanziarie al costo ammortizzato;
- attività finanziarie al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva;
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l’incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model “Hold to Collect”) ed i termini contrattuali prevedano, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire.
Tali attività sono inizialmente contabilizzate al fair value e successivamente sono valutate al costo ammortizzato, salvo qualora la breve durata faccia ritenere trascurabile l’effetto dell’applicazione della logica dell’attualizzazione.
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49 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico complessivo Rientrano in tale categoria le attività, diverse dagli strumenti derivati, possedute dalla Società al fine di percepire i flussi finanziari contrattuali (rappresentati da pagamenti del capitale e dell’interesse) oppure per la monetizzazione tramite vendita. Tali attività sono valutate al fair value, quest’ultimo determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria.
La classificazione, quale attività corrente o non corrente, dipende dalle intenzioni del management e dalla reale negoziabilità del titolo stesso: sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso nei successivi 12 mesi.
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Tale categoria include le attività finanziarie acquisite a scopo di negoziazione a breve termine, oltre agli strumenti derivati, per i quali si rimanda allo specifico paragrafo successivo. Il fair value di tali strumenti viene determinato facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione.
La classificazione tra corrente e non corrente riflette le attese del management circa la loro negoziazione: sono incluse tra le attività correnti quelle la cui negoziazione è attesa entro i 12 mesi o quelle identificate come detenute a scopo di negoziazione.
Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minor valore tra il costo di acquisto o di fabbricazione, comprensivo degli oneri accessori, determinato secondo il metodo del FIFO, ed il valore di presunto realizzo desumibile dall’andamento di mercato. La valutazione delle rimanenze include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti di produzione variabili e fissi, determinati sulla base della normale capacità produttiva. Ove necessario, sono stati calcolati dei fondi svalutazione per le rimanenze obsolete o di lento rigiro tenuto conto della loro futura possibilità di utilizzo o di realizzo.
Crediti commerciali
I crediti sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo. Per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione.
Tali crediti sono iscritti al netto di un fondo svalutazione, esposto a diretta deduzione degli stessi per portarne la valutazione al loro presunto valore di realizzo. Le perdite attese sui crediti commerciali sono stimate utilizzando una matrice di accantonamento per fasce di scaduto, facendo riferimento alla propria esperienza storica in materia di perdite su crediti, ad un’analisi della posizione finanziaria dei creditori, corretta per comprendere fattori specifici del creditore e ad una valutazione dell’evoluzione corrente e prevista di tali fattori alla data di riferimento del bilancio.
La Società può avvalersi dello strumento della cessione di una parte dei propri crediti commerciali attraverso operazioni di factoring. Le operazioni di cessione di crediti possono essere pro-solvendo o pro- soluto; alcune
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50 cessioni includono clausole di pagamento differito, richiedendo una franchigia da parte del cedente o implicando il mantenimento di una significativa esposizione all’andamento dei flussi finanziari derivanti dai crediti ceduti.
Questo tipo di operazioni non rispetta i requisiti richiesti dallo IFRS 9 per l’eliminazione dal bilancio delle attività finanziarie, dal momento che non sono stati sostanzialmente trasferiti i relativi rischi e benefici. Di conseguenza, tutti i crediti ceduti attraverso operazioni di factoring che non rispettano i requisiti per l’eliminazione stabiliti dallo IFRS 9 rimangono iscritti nel bilancio della Società, sebbene siano stati legalmente ceduti; una passività finanziaria di pari importo è contabilizzata nel bilancio come debiti per anticipazioni su cessioni di crediti.
Gli utili e le perdite relativi alla cessione di tali attività sono rilevati solo quando le attività stesse sono rimosse dalla situazione patrimoniale finanziaria della Società.
Altri crediti ed altre attività correnti Sono iscritte al valore nominale eventualmente rettificato per perdite di valore, corrispondente al costo ammortizzato.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte al valore nominale. Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria ovvero al momento dell’acquisto non è superiore a 3 mesi.
Capitale sociale e altre voci del patrimonio netto
Capitale sociale
Il capitale sociale è costituito dalle azioni ordinarie in circolazione. I costi relativi all’emissione di nuove azioni o opzioni sono classificati nel patrimonio netto come deduzione dei proventi derivanti dall’emissione di tali strumenti. Come previsto dallo IAS 32, qualora vengano riacquistati strumenti rappresentativi del capitale proprio, tali strumenti (azioni proprie) sono dedotti direttamente dal patrimonio netto alla voce denominata “Altre riserve”. Nessun utile o perdita viene rilevato nel Conto Economico all’acquisto, vendita o cancellazione delle azioni proprie. Il corrispettivo pagato o ricevuto, incluso ogni costo sostenuto direttamente attribuibile all’operazione di capitale, al netto di qualsiasi beneficio fiscale connesso, viene rilevato direttamente come movimento di patrimonio netto.
Riserva legale e altre riserve La riserva legale deriva dalla destinazione di parte del risultato di esercizio della Società (il 5% ogni anno fintanto che la stessa non abbia raggiunto il 20% del capitale sociale) ed è utilizzabile esclusivamente per copertura perdite. Le altre riserve includono le riserve di utili e di capitale a destinazione specifica, i risultati
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51 economici di esercizi precedenti per la parte non distribuita né accantonata a riserva, nonché le riserve generatesi in base all’applicazione degli IFRS.
Fondi rischi e oneri I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per far fronte ad obbligazioni attuali, legali o implicite, derivanti da eventi passati dei quali alla chiusura del periodo può essere effettuata una stima attendibile dell’importo derivante dall’adempimento dell’obbligazione. I fondi per rischi e oneri sono iscritti se è probabile che si manifestino tali oneri. L’eventuale variazione di stima degli accantonamenti è riflessa nel conto economico nel periodo in cui avviene. Se una passività è considerata possibile non si procede allo stanziamento di un fondo rischi e viene unicamente fornita adeguata informativa nelle presenti note al bilancio. Quando l’effetto finanziario del tempo è significativo e la data delle uscite di cassa connesse all’obbligazione può essere determinata in modo attendibile, il costo stimato è oggetto di attualizzazione ad un tasso che riflette i valori correnti di mercato ed include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività.
Quando viene effettuata l’attualizzazione, l’incremento dell’accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
Il fondo garanzia prodotti viene rilevato al momento della vendita dei beni o della prestazione dei servizi sottostanti. L’accantonamento è determinato sulla base dei dati storici delle garanzie e attraverso la ponderazione della probabilità associata ai possibili risultati.
I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima dei fondi sono imputate nella medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l’accantonamento ovvero, quando la passività è relativa ad attività, in contropartita all’attività a cui si riferisce.
Benefici per i dipendenti I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l’attività lavorativa.
I piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro si dividono in due categorie: i piani a contribuzione definita e i piani a benefici definiti.
Nei piani a contribuzione definita l’obbligazione dell’impresa che redige il bilancio è determinata sulla base dei contributi dovuti per quell’esercizio e pertanto la valutazione dell’obbligazione non richiede ipotesi attuariali e non vi è possibilità di utili o perdite attuariali.
La contabilizzazione dei piani a benefici definiti è caratterizzata dal ricorso ad ipotesi attuariali per determinare il valore dell’obbligazione. Tale valutazione è affidata ad un attuario esterno e viene effettuata con cadenza annuale. Ai fini dell’attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva
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52 demografica e l’attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevate in contropartita ad una specifica riserva del patrimonio netto, così come previsto dal principio contabile IAS 19.
Piani basati su azioni Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l’assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato. Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando viene definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di mercato sono riflesse nel fair value alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al piano, che non comporti un’obbligazione di servizio, non viene considerata come una condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel fair value del piano e comportano l’immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance. Quando i diritti includono una condizione di mercato o una condizione di non maturazione, questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte. Si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica. Quando un piano viene cancellato dall’entità o dalla controparte, qualsiasi elemento rimanente del fair value del piano viene spesato immediatamente a conto economico.
Debiti commerciali
I debiti commerciali e gli altri debiti sono rilevati inizialmente al fair value, che è generalmente rappresentato dal prezzo della transazione (corrispondente al valore nominale), e successivamente valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, in conformità a quanto previsto dall'IFRS 9. Per i debiti commerciali e gli altri debiti la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali (generalmente entro i 12 mesi), l'effetto dell'attualizzazione risulta non significativo; pertanto, tali passività sono iscritte al costo ammortizzato che approssima il loro valore nominale, rappresentativo del valore di estinzione.
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53 Strumenti finanziari derivati Gli strumenti finanziari derivati sono valutati inizialmente al fair value. Dopo la rilevazione iniziale, i derivati sono valutati al fair value e le relative variazioni sono solitamente contabilizzate nell'utile/(perdita) dell’esercizio.
Coerentemente con quanto stabilito dall’IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati sono designati come strumenti di copertura a condizione che:
• gli elementi coperti e gli strumenti di copertura soddisfano i requisiti di ammissibilità;
• all’inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi della Società nella gestione del rischio e della strategia nell’effettuare la copertura;
• la relazione di copertura soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia:
• esiste una relazione economica fra l’elemento coperto e lo strumento di copertura;
• l’effetto del rischio credito non è dominante rispetto alle variazioni associate al rischio coperto;
• il rapporto di copertura (hedge ratio) definito nella relazione di copertura è rispettato, anche attraverso azioni di ribilanciamento ed è coerente con la strategia di gestione dei rischi adottata dalla Società.
Fair value hedge Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alle variazioni del fair value (“Fair value hedge”) di un’attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l’utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L’utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.
Cash flow hedge Quando uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell’esposizione alla variabilità dei flussi finanziari, la parte efficace delle variazioni del fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata tra le altre componenti del conto economico complessivo e presentata nella riserva di copertura dei flussi finanziari. La parte efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato che viene rilevata nelle altre componenti del conto economico complessivo è limitata alla variazione cumulata del fair value dello strumento coperto (al valore attuale) dall’inizio della copertura. La parte inefficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente a conto economico.
Qualora la relazione di copertura preveda la designazione separata del valore temporale delle opzioni, dei punti a termine dei contratti forward o del basis spread valutario degli strumenti finanziari derivati, le variazioni di fair value di tali componenti sono rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo e accumulate in una specifica riserva per i costi della copertura ("cost of hedging reserve"), con
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54 modalità di rilascio a conto economico analoghe a quelle previste per la riserva di copertura dei flussi finanziari.
Se la copertura cessa di soddisfare i criteri di ammissibilità o lo strumento di copertura è venduto, giunge a scadenza o è esercitato, la contabilizzazione delle operazioni di copertura cessa prospetticamente. Quando cessa la contabilizzazione delle operazioni di copertura per le coperture di flussi finanziari, l’importo accumulato nella riserva di copertura dei flussi finanziari e nella riserva per i costi della copertura rimane nel patrimonio netto fino a quando, nel caso di copertura di un’operazione che comporta la rilevazione di un’attività o una passività non finanziaria, è incluso nel costo dell’attività o della passività non finanziaria al momento della rilevazione iniziale o, nel caso delle altre coperture di flussi finanziari, è riclassificato nell’utile/(perdita) dell’esercizio nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto a conto economico. Se non si prevedono più futuri flussi finanziari coperti, l’importo deve essere riclassificato immediatamente dalla riserva per la copertura di flussi finanziari e dalla riserva per i costi della copertura a conto economico.
Se l’hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.
Passività finanziarie
Uno strumento finanziario è classificato come passività finanziaria quando, sulla base della sostanza dell’accordo contrattuale, si detiene un’obbligazione contrattuale a consegnare denaro o un’altra attività finanziaria ad un altro soggetto.
Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono rilevate alla data di sottoscrizione del contratto, che normalmente coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte e sono valutate inizialmente al Fair Value, normalmente coincidente all’ammontare incassato o al prezzo di emissione, più i costi/proventi direttamente attribuibili.
Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo, ovvero il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario.
Altre passività correnti Si riferiscono a rapporti di varia natura e sono iscritte al valore nominale, corrispondente al costo ammortizzato.
Riconoscimento dei ricavi I ricavi sono riconosciuti nel conto economico secondo il principio della competenza economica e temporale e sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla Società confluiranno dei benefici economici associati alla vendita di beni o alla prestazione di servizi ed il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile.
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55 I ricavi sono contabilizzati al netto di resi, sconti, abbuoni e tasse direttamente associate alla vendita del prodotto o alla prestazione del servizio.
Le vendite sono riconosciute al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi, quando vi sono le seguenti condizioni:
avviene il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici connessi alla proprietà del bene;
il valore dei ricavi è determinato in maniera attendibile;
è probabile che i benefici economici derivanti dalla vendita saranno fruiti dall’impresa;
i costi sostenuti, o da sostenere, sono determinati in modo attendibile e rispettano il principio della correlazione con i ricavi.
La contabilizzazione dei ricavi prevede il rispetto dei passaggi previsti dall’IFRS 15:
identificazione del contratto con il cliente;
identificazione delle performance obligations previste nel contratto;
determinazione del prezzo;
allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
riconoscimento dei ricavi quando l’entità soddisfa ciascuna performance obligation.
I ricavi sono riconosciuti al momento del trasferimento del controllo della merce al cliente che coincide con il momento in cui la merce è consegnata al cliente ( at a point in time ), nel rispetto delle specifiche condizioni contrattuali regolate con la clientela.
Contributi
I contributi pubblici sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferiti risultino soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (contributi in conto esercizio) sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare. Nel caso di contributo correlato ad un’attività (contributo in conto impianti) il suo ammontare è sospeso nelle passività e progressivamente rilasciato a conto economico a rate costanti lungo un arco temporale pari alla durata della vita utile dell’attività di riferimento.
Riconoscimento dei costi I costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza.
Dividendi
I dividendi ricevuti sono contabilizzati a conto economico secondo il principio della competenza, ossia nell’esercizio in cui sorge il relativo diritto al credito, a seguito della delibera assembleare di distribuzione dei dividendi da parte della società partecipata.
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56 Proventi ed oneri finanziari I ricavi e gli oneri di natura finanziaria sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il metodo dell’interesse effettivo.
Imposte
Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell’esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio. Le imposte correnti dell’esercizio e di quelli precedenti, nella misura in cui non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le attività e passività fiscali correnti, dell’esercizio in corso e di quelli precedenti, devono essere determinate al valore che si prevede rispettivamente di recuperare o di pagare alle autorità fiscali, applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente emanate alla data di riferimento del bilancio.
Le imposte differite si distinguono in:
• passività fiscali differite, sono gli importi delle imposte sul reddito dovute negli esercizi futuri riferibili alle differenze temporanee imponibili;
• attività fiscali anticipate, sono gli importi delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri riferibili a differenze temporanee deducibili, riporto a nuovo di perdite fiscali non utilizzate, riporto a nuovo di crediti di imposta non utilizzati.
Per calcolare l’importo delle attività e delle passività fiscali differite viene applicata l’aliquota fiscale alle differenze temporanee, imponibili o deducibili, identificate, ovvero alle perdite fiscali non utilizzate e ai crediti di imposta non utilizzati.
A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una nuova valutazione sia delle attività fiscali differite non rilevate in bilancio che delle attività fiscali anticipate rilevate in bilancio al fine di verificare la sussistenza del presupposto della probabilità del recupero delle attività fiscali anticipate.
Con efficacia dall’esercizio 2022, Landi Renzo S.p.A. aderisce in qualità di consolidante al Consolidato Fiscale Nazionale ai sensi degli articoli da 117 a 129 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (T.U.I.R) con Metatron S.p.A. e SAFE S.p.A. L’adesione ha valenza per il triennio 2022-2024 ed è tacitamente rinnovabile.
Conversione delle poste in valuta estera La valuta funzionale e di presentazione adottata da Landi Renzo S.p.A. è l’Euro.
Come previsto dallo IAS 21, le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. Le differenze di cambio realizzate in occasione dell’incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al Conto economico.
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57 Emendamenti e principi contabili applicati per la prima volta dalla Società I principi contabili adottati nella redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2024 sono coerenti con quelli adottati per la redazione del bilancio separato dell’esercizio precedente, ad eccezione dell’adozione dei nuovi principi contabili, emendamenti, miglioramenti ed interpretazioni applicabili a partire dal 1° gennaio 2024 di seguito elencati.
Regolamento UE di
omologazione Descrizione
(UE) 2023/2822 20
dicembre 2023 Gli emendamenti allo IAS 1 chiariscono la presentazione delle passività nel bilancio delle società, in particolare:
la classificazione delle passività tra correnti e non correnti dovrebbe basarsi sui diritti esistenti alla fine del periodo di predisposizione dell’informativa, ed in particolare sul diritto di differire il pagamento di almeno 12 mesi;
la classificazione non è influenzata dalle aspettative circa la decisione dell’entità di esercitare il suo diritto di differire il pagamento relativo ad
una passività;
il pagamento si riferisce al trasferimento alla controparte di denaro, strumenti rappresentativi di capitale, altre attività o servizi.
(UE) 2023/2579 21
novembre 2023 La modifica all’IFRS 16 “Sale and Leaseback” chiarisce come si contabilizza un’operazione di sale and leaseback in un momento successivo rispetto alla data dell’operazione.
(UE) 2024/1317 16
maggio 2024 Le integrazioni ai principi IAS 7 “Rendiconto finanziario” e IFRS 7 “Strumenti finanziari: informazioni integrative” chiariscono le caratteristiche degli accordi di finanziamento dei fornitori (quali ad esempio gli strumenti di reverse factoring) e definiscono le informazioni che devono essere fornite in merito all’impatto di questi accordi sulle passività e sui flussi di cassa della società (es. termini e condizioni, valore contabile e voce di bilancio in cui risultano iscritti i debiti finanziari, con indicazione di quelli per cui il fornitore finanziario ha già saldato la corrispondente quota di debito commerciale, fasce di scadenza dei debiti finanziari e dei debiti commerciali comparabili, ma non inseriti in accordi).
I principi contabili e le modifiche di principi contabili sopra indicati, non hanno comportato effetti di rilievo sul bilancio della Società.
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58 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata
dalla Società
Lo IASB ha apportato modifiche ad altri principi contabili, per i quali è stato completato il processo di omologazione, ma non risultano ancora applicabili. Si precisa che alcune omologazioni sono intervenute successivamente alla data di riferimento del bilancio al 31 dicembre 2024.
Regolamento UE di
omologazione Descrizione
(UE) 2024/2862
13 novembre 2024 L’emendamento allo IAS 21 “The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates:
Lack of Exchangeability” chiarisce quando una valuta non può essere convertita in un’altra, come stimare il tasso di cambio e l’informativa da fornire in nota integrativa.
La modifica entra in vigore dal 1° gennaio 2025 ed è consentita la sua applicazione anticipata.
(UE) 2025/1047
28 maggio 2025 L’emendamento ai principi contabili internazionali IFRS 9 – “Strumenti finanziari” e IFRS 7 – “Strumenti finanziari: Informazioni integrative” introduce chiarimenti in materia di classificazione e misurazione degli strumenti finanziari, nonché di estinzione delle passività finanziarie. Le modifiche riguardano, in particolare, la valutazione delle caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali delle attività finanziarie, incluse quelle che prevedono clausole connesse a obiettivi ambientali, sociali e di governance (ESG), fornendo indicazioni ed esempi per stabilire se tali flussi siano coerenti con un accordo base di finanziamento (basic lending arrangement).
L’emendamento chiarisce inoltre il trattamento contabile dell’estinzione di passività finanziarie mediante sistemi di pagamento elettronico, precisando il riferimento alla data di regolamento e introducendo un’eccezione, limitata alle sole passività finanziarie regolate tramite tali sistemi, che ne consente l’eliminazione contabile prima della data di regolamento, al ricorrere di specifici criteri.
Le modifiche entreranno in vigore a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026, con possibilità di applicazione anticipata
(UE) 2025/1266
1 luglio 2025 L’emendamento “Contratti collegati all’energia elettrica dipendente dalla natura – Modifiche a IFRS 9 e IFRS 7” ha l’obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili.
Le modifiche entreranno in vigore a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026, con possibilità di applicazione anticipata.
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59
(UE) 2025/1331
10 luglio 2025 L’“Annual Improvements to IFRS Accounting Standards – Volume 11” comprende chiarimenti, semplificazioni e correzioni volti a migliorare la coerenza di diversi principi contabili, in particolare IFRS 1, IFRS 7, IFRS 9, IFRS 10 e IAS 7.
Le modifiche entreranno in vigore a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026, con possibilità di applicazione anticipata.
(UE) 2026/338
16 febbraio 2026 Il principio contabile IFRS 18 “Presentazione e informativa nel bilancio” fornisce agli investitori informazioni più trasparenti e comparabili sulla performance finanziaria delle società, consentendo così migliori decisioni di investimento.
L'IFRS 18 introduce tre serie di nuovi requisiti per migliorare la rendicontazione delle prestazioni finanziarie delle società e fornire agli investitori una base migliore per analizzare e confrontare le società: migliore comparabilità nel conto economico, maggiore trasparenza delle misure di performance definite dal management, raggruppamento più utile delle informazioni nel bilancio.
L'IFRS 18 sostituisce lo IAS 1 – “Presentazione del bilancio” ed entrerà in vigore per gli esercizi annuali che hanno inizio dal 1° gennaio 2027. È consentita la sua applicazione anticipata.
Non si attendono effetti di rilievo sul bilancio d’esercizio derivante dalle modifiche di principi contabili sopra indicate, fermo restando che l’applicazione del principio IFRS 18 potrà comportare impatti sulla presentazione dei prospetti di bilancio e sull’informativa delle note illustrative.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata
dalla Società
Lo IASB ha apportato modifiche ad altri principi contabili internazionali precedentemente emanati e ha pubblicato nuovi principi contabili internazionali per i quali non è ancora stato completato il processo di omologazione.
Data Descrizione
9 maggio 2024 Lo IASB in data 9 maggio 2024 ha emesso il principio contabile IFRS 19 – “Società controllate senza responsabilità pubblica: informativa” che consente alle controllate di applicare i principi contabili IFRS con un'informativa ridotta. L'applicazione dell'IFRS 19 ridurrà i costi di redazione dei bilanci delle società controllate mantenendo l'utilità delle informazioni per gli utilizzatori dei loro bilanci.
27 maggio 2026 Lo IASB in data 27 maggio 2026 ha pubblicato il nuovo principio IFRS 20 – “Attività e passività regolamentate”, che mira a rappresentare in modo veritiero le differenze temporali tra il momento in cui vengono erogati i servizi (es. energia, acqua) e quello in cui le tariffe vengono effettivamente incassate, sostituendo il precedente IFRS 14.
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60 13 novembre 2025 Lo IASB in data 13 novembre 2025 ha pubblicato un emendamento denominato “Translation to a hyperinflation presentation currency – Amendments to IAS 21”. l documento stabilisce che:
per un’entità con valuta funzionale non iperinflazionata e valuta di presentazione iperinflazionata, tutti gli importi del bilancio (incluse le informazioni comparative) sono convertiti utilizzando il tasso di chiusura alla più recente data della situazione patrimoniale -finanziaria;
per un’entità con valuta funzionale e di presentazione iperinflazionata che detiene una gestione estera con valuta funzionale non iperinflazionata, le informazioni comparative della gestione estera incluse nei bilanci precedentemente pubblicati sono rideterminate applicando l’indice generale dei prezzi ai sensi del paragrafo 34 dello IAS 29 e gli importi correnti della gestione estera (esclusi i dati comparativi) sono convertiti al tasso di chiusura alla più recente data della situazione patrimoniale -finanziaria.
È inoltre richiesta informativa sull’avvenuta applicazione delle modifiche e, ove pertinente, informazioni finanziarie sintetiche relative alle gestioni estere interessate dal metodo di conversione adottato. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata.
21 agosto 2025 In data 21 agosto 2025 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 19 che amplia e aggiorna il principio, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2027, al fine di consentire alle controllate senza responsabilità pubblica di redigere il bilancio applicando il principio ma con obblighi informativi ridotti.
La Società sta valutando gli effetti che l’applicazione di tali principi potrà avere sul proprio bilancio.
Informativa sugli strumenti finanziari In accordo con quanto disposto dal Principio Contabile IFRS 7, sono fornite le informazioni integrative sugli strumenti finanziari al fine di valutare:
l’impatto degli strumenti finanziari sulla Situazione Patrimoniale Finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari dell’impresa;
la natura e l’entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari ai quali l’impresa è esposta, nonché le metodologie con cui tali rischi vengono gestiti.
I seguenti elementi sono contabilizzati conformemente ai principi contabili relativi agli strumenti finanziari.
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61
(Migliaia di Euro) 31 Dicembre 2024 Attività finanziarie dello Stato
Patrimoniale Costo
ammortizzato Fair value
contabilizzato
in OCI Fair value
contabilizzato a
conto
economico Fair Value
strumenti di
copertura Totale
Altre attività finanziarie non correnti 1.845 1.845 Crediti verso clienti 31.207 31.207 Crediti verso controllate 20.081 20.081 Altri crediti e attività correnti 5.608 5.608 Altre attività finanziarie correnti 600 600 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 24.947 24.947 Totale 84.288 0 0 0 84.288
Passività finanziarie dello Stato
Patrimoniale Costo
ammortizzato Fair value
contabilizzato
in OCI Fair value
contabilizzato a
conto
economico Fair Value
strumenti di
copertura Totale
Debiti verso banche non correnti 68.712 68.712 Passività non correnti per diritti d'uso 2.645 2.645 Passività per strumenti finanziari derivati 0 564 564 Altre passività finanziarie non correnti 8.045 8.045 Debiti verso le banche correnti 9.025 9.025 Passività correnti per diritti d'uso 1.810 1.810 Altre passività finanziarie correnti 12.917 12.917 Totale 103.154 0 0 564 103.718
(Migliaia di Euro) 31 Dicembre 2023 Attività finanziarie dello Stato
Patrimoniale Costo
ammortizzato Fair value
contabilizzato
in OCI Fair value
contabilizzato a
conto
economico Fair Value
strumenti di
copertura Totale
Altre attività finanziarie non correnti 1.025 1.025 Crediti verso clienti 24.122 24.122 Crediti verso controllate 23.929 23.929 Altri crediti e attività correnti 5.933 5.933 Altre attività finanziarie correnti 20.212 20.212 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.798 7.798 Totale 83.019 0 0 0 83.019
Passività finanziarie dello Stato
Patrimoniale Costo
ammortizzato Fair value
contabilizzato
in OCI Fair value
contabilizzato a
conto
economico Fair Value
strumenti di
copertura Totale
Debiti verso banche non correnti 61.235 61.235 Passività non correnti per diritti d'uso 2.816 2.816 Passività per strumenti finanziari derivati 0 515 515 Altre passività finanziarie non correnti 12.016 12.016 Debiti verso le banche correnti 26.685 26.685 Passività correnti per diritti d'uso 1.195 1.195 Altre passività finanziarie correnti 5.260 5.260 Totale 109.207 0 0 515 109.722
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62 Stime e valutazioni adottate dagli amministratori La predisposizione di un bilancio richiede l’applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su soggettive valutazioni e stime basate sull’esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.
Di seguito sono riportate le principali stime e valutazioni caratterizzate dalla maggior soggettività adottate degli amministratori nell’elaborazione del bilancio per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le relative assunzioni potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari della Società.
Rilevazione delle perdite attese su attività finanziarie : la determinazione dell’ammontare delle svalutazioni effettuate richiede da parte degli amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulla documentazione e sulle informazioni disponibili in merito anche alla solvibilità del cliente, nonché sull’esperienza e sui trend storici. Il prolungamento dell’attuale situazione economica e finanziaria e il suo eventuale peggioramento potrebbero comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della Società rispetto a quanto già preso prudentemente in considerazione nella quantificazione delle svalutazioni iscritte in bilancio. L’IFRS 9 prevede un modello di impairment per le attività finanziarie basato sulla determinazione della “perdita attesa su crediti” (‘expected credit loss’ ovvero ‘ECL’). Il principio prevede i seguenti approcci metodologici: il “General deterioration method” e il “Simplified approach”. Relativamente al “Simplified approach” adottato dal Gruppo, lo Standard non definisce un principio univoco per la segmentazione della clientela lasciando libera ciascuna entità di selezionare i subset campionari in modo da renderli coerenti in base alle singole esperienze. Per i crediti commerciali ritenuti dalla direzione aziendale individualmente significativi e per cui si dispone di informazioni più puntuali sull’incremento significativo del rischio di credito, all’interno del modello semplificato, è stato applicato un approccio analitico.
Determinazione del fair value di strumenti finanziari : Il fair value degli strumenti finanziari è determinato sulla base di prezzi direttamente osservabili sul mercato, ove disponibili, o, per gli strumenti finanziari non quotati, utilizzando specifiche tecniche di valutazione (principalmente basate sul present value) che massimizzano l’utilizzo di input osservabili sul mercato. Nelle circostanze ove ciò non fosse possibile, gli input sono stimati dal management tenuto conto delle caratteristiche degli strumenti oggetto di valutazione. Per ulteriori dettagli si rinvia al paragrafo “Informativa sul fair value”.
Ammortamenti : gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono calcolati in base alla vita utile del bene. La vita utile è determinata dalla direzione aziendale al momento dell’iscrizione del bene nel bilancio; le valutazioni circa la durata della vita utile si basano sull’esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
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63 Avviamento, altre attività materiali e immateriali a vita utile definita : in accordo con i principi contabili applicati dalla Società, l’avviamento è sottoposto a verifica annuale (impairment test) al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore dello stesso. Le attività materiali e immateriali a vita utile definita sono invece sottoposte a verifica di recuperabilità qualora, alla data di riferimento del bilancio, emergano indicatori, interni o esterni, tali da far ritenere che il relativo valore contabile possa non essere recuperabile. La precitata verifica di conferma di valore richiede necessariamente l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all’interno della Società, e dalle prospettive del mercato di riferimento anche alla luce dei trend storici. Inoltre, qualora si ipotizzi che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. Le medesime verifiche di valore e le medesime tecniche valutative sono applicate sulle attività materiali e immateriali a vita utile definita quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l’uso. La corretta identificazione di elementi indicatori dell’esistenza di una potenziale riduzione di valore nonché le stime per la determinazione delle stesse, dipendono, principalmente, da fattori e condizioni che possono variare nel tempo in misura anche significativa, influenzando, quindi, le valutazioni e stime effettuate dagli amministratori. Per maggiori dettagli si veda il paragrafo “Avviamento”.
Fondi rischi : l’identificazione della sussistenza o meno di un’obbligazione corrente (legale o implicita) è in alcune circostanze di non facile determinazione. Gli amministratori valutano tali fenomeni di caso in caso, congiuntamente alla stima dell’ammontare delle risorse economiche richieste per l’adempimento dell’obbligazione. Quando gli amministratori ritengono che il manifestarsi di una passività sia soltanto possibile, i rischi vengono indicati nell’apposita sezione informativa su impegni e rischi, senza dar luogo ad alcun accantonamento in bilancio. Per maggiori dettagli si veda il paragrafo “Fondi rischi e oneri”.
Fondo garanzia prodotti : la Società accantona dei fondi relativi ai costi stimati come probabili da sostenere per far fronte all’obbligazione connessa alla garanzia tecnica fornita per i prodotti venduti.
Il management determina il valore di tali fondi sulla base delle informazioni storiche circa natura, frequenza e costo medio degli interventi eseguiti in garanzia e sulla base di specifici contenuti contrattuali. Per maggiori dettagli si veda il paragrafo “Fondi rischi e oneri”.
Fondo obsolescenza di magazzino : le rimanenze che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento rotazione sono periodicamente sottoposte a verifiche in ordine alla loro corretta valutazione e sono svalutate quando il valore recuperabile delle stesse risulta inferiore al valore contabile. Le svalutazioni effettuate si basano, principalmente, su assunzioni e stime degli amministratori derivanti dall’esperienza dello stesso e dai risultati storici conseguiti, nonché sulle previsioni di utilizzo/vendita delle giacenze in essere.
Piani a benefici definiti : la Società riconosce a parte del personale dipendente i piani a benefici definiti. Il management, avvalendosi di periti e attuari, utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi per il calcolo degli oneri e del valore attuale delle passività e delle attività relative a tali
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64 piani. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, il rendimento atteso delle attività a servizio del piano, i tassi dei futuri incrementi retributivi, l’andamento demografico, il tasso di inflazione e la previsione dei costi per assistenza medica. Inoltre, anche gli attuari consulenti utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni.
Piani basati su azioni : la Società riconosce all'Amministratore Delegato della capogruppo nonché ad altri manager un piano di compensi denominato "Piano di Performance Shares 2022-2024" avente ad oggetto l'assegnazione gratuita del diritto di ricevere azioni ordinarie Landi Renzo S.p.A in base al livello di raggiungimento di determinati obiettivi di performance. Tale piano era stato oggetto di valutazione da parte di un esperto terzo indipendente nel corso dei precedenti esercizi, ma non era stato valorizzato a bilancio sia per la non significatività che a seguito delle performance reddituali del Gruppo. Visti i risultati dell’esercizio in corso, si conferma la non valutazione del piano, non essendo stati raggiunti i relativi obiettivi.
Passività potenziali : la Società è soggetta a cause legali riguardanti alcune controversie che sono sottoposte alla giurisdizione di diversi Stati. Stanti le incertezze inerenti tali vertenze, è difficile effettuare previsioni certe circa l’esborso finanziario che ne deriverà, né i tempi con i quali esso si manifesterà. Le cause e i contenziosi derivano principalmente da problematiche legali complesse, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, tenuto conto dei fatti e delle circostanze inerenti a ciascuna controversia e delle differenti normative applicabili. Al fine di valutare correttamente e prudentemente i rischi derivanti da passività potenziali di natura legale, il management ottiene periodicamente informazioni circa il loro stato dai propri consulenti legali. La Società accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e purché l’ammontare delle perdite che ne deriveranno possa essere ragionevolmente stimato.
Valutazione delle attività e passività contrattuali : un contratto verso il committente viene identificato e valutato in base all’IFRS 15 a seguito della firma del contratto che determina il sorgere delle obbligazioni reciproche tra la Società e il committente. Nell’ottica dei contratti con i committenti della Società Landi Renzo la performance obligation è rappresentata dalla commessa nel suo complesso. Il metodo ritenuto maggiormente rappresentativo per il riconoscimento dei ricavi è il cost-to-cost determinato applicando la percentuale di avanzamento, quale rapporto tra costi sostenuti e costi totali previsti, al ricavo contrattuale complessivo previsto.
Attività per imposte anticipate : la valutazione circa la recuperabilità delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di reddito imponibile attese negli esercizi futuri e delle aliquote fiscali previste in essere alla data di atteso realizzo delle differenze temporanee, in quanto ritenute applicabili anche in futuro. La valutazione di tali redditi attesi dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare, quindi, effetti significativi sulla valutazione delle attività fiscali differite.
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65 Informativa sul fair value Per tutte le valutazioni al fair value e per la relativa informativa così come richiesto dai principi contabili internazionali, la Società applica il principio contabile IFRS 13. Il Fair Value rappresenta il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
Il Fair Value di un’attività o di una passività è determinato utilizzando le assunzioni che gli operatori di mercato prenderebbero in considerazione per definire il prezzo dell’attività o della passività, assumendo che gli stessi agiscano secondo il loro migliore interesse economico. Gli operatori di mercato sono acquirenti e venditori indipendenti, informati, in grado di concludere una transazione per l’attività o la passività e interessati, ma non obbligati o diversamente indotti a perfezionare la transazione.
Nella misurazione del Fair Value, la Società considera le caratteristiche delle specifiche attività o passività, in particolare gli strumenti finanziari valutati al fair value sono classificati in una gerarchia di tre livelli sulla base delle modalità di determinazione del fair value stesso, ovvero con riferimento ai fattori utilizzati nel processo di determinazione del valore:
o livello 1, strumenti finanziari il cui fair value è determinato sulla base di un prezzo quotato in un
mercato attivo;
o livello 2, strumenti finanziari il cui fair value è determinato mediante tecniche di valutazione che utilizzano parametri osservabili direttamente o indirettamente sul mercato. Sono classificati in questa categoria gli strumenti valutati sulla base di curve forward di mercato e i contratti differenziali a breve termine;
o livello 3, strumenti finanziari il cui fair value è determinato con tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato, ovvero facendo esclusivamente ricorso a stime interne.
Rapporti con parti correlate La Società intrattiene rapporti con parti correlate a condizioni contrattuali ritenute condizioni normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati e ricevuti.
Per maggiori dettagli si rimanda agli allegati 1 e 2 in cui sono forniti i dati quantitativi dei rapporti con parti correlate.
Gestione del rischio finanziario L’attività della Società è esposta ad una varietà di rischi finanziari connessi alla sua operatività:
rischi di mercato, con particolare riguardo ai tassi di cambio, tassi di interesse e dei prezzi di mercato, in quanto la Società opera a livello internazionale in aree valutarie diverse e utilizza strumenti finanziari che generano interessi;
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66 rischio di credito, in relazione sia ai normali rapporti commerciali, che alle attività di finanziamento;
rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all’accesso al mercato del credito.
Rischi di mercato Rischio di tasso di interesse : la Società è esposta al rischio di tasso di interesse associato sia alla disponibilità di cassa sia ai finanziamenti a medio lungo termine. L’esposizione è riferibile principalmente all’Euro. Per quanto riguarda l’esposizione al rischio di volatilità dei tassi di interesse si segnala che l’indebitamento finanziario verso le banche è regolato prevalentemente da tassi di interesse variabili. Al fine di ridurre parzialmente i rischi connessi alla fluttuazione del tasso di interesse, la Società sottoscrive contratti finanziari derivati (IRS).
I rischi di tasso di interesse sono stati misurati attraverso la sensitivity analysis per valutare gli effetti di una oscillazione del tasso di interesse Euribor sul bilancio separato, con particolare riferimento alle disponibilità di cassa ed ai finanziamenti. La variazione in aumento di 50 basis point sull’Euribor, a parità di tutte le altre variabili, avrebbe prodotto per la Società un incremento degli oneri finanziari di Euro 428 migliaia a fronte di un incremento dei proventi finanziari pari a Euro 84 migliaia.
Rischio di cambio : la Società commercializza parte della propria produzione e, seppur in misura assai ridotta, acquista alcuni componenti anche in Paesi che non aderiscono all’area Euro. La Società non sottoscrive strumenti a copertura della variabilità dei cambi. Seppur rimanga esposta al rischio di cambio sui saldi delle attività e passività in valuta, l’ammontare dei saldi contabili espressi in valuta diversa dall’Euro è da ritenersi non significativo.
Rischio di prezzo : La Società effettua acquisti e vendite a livello internazionale ed è pertanto esposta al normale rischio di oscillazione prezzi tipici del settore. La politica della Società è quella di coprire, ove possibile, il rischio tramite impegni dei fornitori a medio periodo.
• nel canale OEM, caratterizzato da contratti di fornitura pluriennali, non è sempre possibile riflettere, in tempi utili, l’incremento dei prezzi delle materie prime sui prezzi di vendita;
• sul canale After Market, seppur gli interventi sui prezzi di vendita avvengano con maggior tempestività, tali adeguamenti possono essere limitati o ritardati dal livello di concorrenza presente sui vari mercati, soprattutto sui paesi in via di sviluppo o emergenti.
Rischio di credito Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione. La Società tratta abitualmente con clienti noti ed affidabili. È politica della Società sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Detta verifica comprende anche valutazioni esterne, quando disponibili. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di vendita, rappresentativi della linea di credito massima, oltre la quale è richiesta l’approvazione della direzione. Inoltre, il saldo dei crediti viene
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67 monitorato a cadenza quindicinale nel corso dell’esercizio, allo scopo di minimizzare l’esposizione al rischio di perdite.
La Società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative.
Rischio di liquidità Il rischio di liquidità si può manifestare con l’incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per far fronte all’operatività della Società e per adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie.
I principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, e dall’altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Al fine di mitigare tale rischio la tesoreria della Società pone in essere le seguenti attività:
• verifica dei fabbisogni finanziari previsionali;
• ottenimento di adeguate linee di credito;
• ottimizzazione della liquidità, dove fattibile, tramite strutture di gestione centralizzata dei flussi finanziari della Società ;
• mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile;
• perseguimento di un corretto equilibrio tra indebitamento a breve e medio lungo termine; -
• monitoraggio del rispetto dei parametri previsti dai covenants relativi ai finanziamenti.
Le controparti di contratti derivati, non significativi per la Società, sono istituzioni finanziarie qualificate.
Per quanto concerne la definizione della rimodulazione degli accordi di finanziamento a medio e lungo termine con il ceto finanziario e della riorganizzazione e ottimizzazione della struttura finanziaria alla stessa inerente rinviamo a quanto precedentemente illustrato.
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68 Attivo non corrente 1. Terreni, immobili, impianti, macchinari e altre attrezzature Si fornisce di seguito il dettaglio dei movimenti delle immobilizzazioni materiali intervenuti:
(Migliaia di Euro) Valore Netto 31/12/2022 Acquisizioni (Alienazioni) Quote
ammortamento Altri
movimenti 31/12/2023
Terreni e fabbricati 48 53 0 -60 21 62 Impianti e macchinari 4.056 332 0 -905 84 3.567 Attrezzatura industriale e commerciale 3.946 1.385 -158 -1.670 165 3.668 Altri beni materiali 377 120 -18 -115 0 364 Immobilizzazioni in corso e acconti 241 426 -112 0 -270 285 Totale 8.668 2.316 -288 -2.750 0 7.946
(Migliaia di Euro) Valore Netto 31/12/2023 Acquisizioni (Alienazioni) Quote
ammortamento Altri
movimenti 31/12/2024
Terreni e fabbricati 62 57 -53 35 101 Impianti e macchinari 3.567 762 -335 -904 482 3.572 Attrezzatura industriale e commerciale 3.668 610 -4 -1.456 101 2.919 Altri beni materiali 364 51 -2 -114 1 300 Immobilizzazioni in corso e acconti 285 404 -41 0 -615 33 Totale 7.946 1.884 -382 -2.527 4 6.925
Le immobilizzazioni materiali evidenziano complessivamente un decremento netto di Euro 1.021 migliaia, passando da Euro 7.946 migliaia al 31 dicembre 2023 a Euro 6.925 migliaia al 31 dicembre 2024.
Gli incrementi dell’esercizio, pari ad Euro 1.884 migliaia, si riferiscono prevalentemente all’acquisto di linee di produzione e stampi ed all’acquisto di macchinari dalla controllata OLPL.
I decrementi dell’esercizio, pari ad Euro 382 migliaia, si riferiscono prevalentemente alla dismissione dell’impianto fotovoltaico di via Nobel.
Le immobilizzazioni in corso e acconti, pari ad Euro 33 migliaia al 31 dicembre 2024 (Euro 285 migliaia al 31 dicembre 2023), includono principalmente gli avanzamenti relativi ai lavori per investimenti in fase di completamento per i quali si prevede il loro impiego nel processo produttivo nel corso dei prossimi mesi.
2. Costi di sviluppo Si fornisce di seguito l’analisi dei movimenti dei costi di sviluppo:
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(Migliaia di
Euro)
31/12/2022 Acquisizioni (Ammortamenti) Altri Movimenti 31/12/2023 Costi di sviluppo 8.037 4.023 -4.808 0 7.252
(Migliaia di
Euro)
31/12/2023 Acquisizioni (Ammortamenti) Altri Movimenti 31/12/2024 Costi di sviluppo 7.252 3.846 -4.004 -88 7.006
I costi di sviluppo risultano pari ad Euro 7.006 migliaia (Euro 7.252 migliaia al 31 dicembre 2023) ed includono i costi sostenuti dalla Società in relazione al personale interno ed ai costi per servizi resi da terzi, su progetti aventi i requisiti richiesti dallo IAS 38 per essere capitalizzati.
I costi capitalizzati nel 2024 risultano pari a complessivi Euro 3.846 migliaia (Euro 4.023 migliaia al 31 dicembre 2023). Le attività di sviluppo del 2024 hanno riguardato la capitalizzazione di costi per sviluppo su progetti relativi a nuovi prodotti per i canali OEM e After Market, oltre che per il segmento HeavyDuty.
Le analisi della recuperabilità dei valori iscritti a fronte delle attività di sviluppo, che la Società attribuisce a specifici progetti, effettuate mediante confronto tra i margini attesi dalle vendite dei prodotti a cui i sopracitati costi afferiscono ed i relativi valori netti contabili alla data del 31 dicembre 2024, non hanno evidenziato perdite significative di valore.
3. Avviamento
Si fornisce di seguito l’analisi dei movimenti della voce avviamento:
(Migliaia di Euro) CGU 31/12/2023 Acquisizioni Svalutazioni 31/12/2024 Green Transportation 30.094 0 -21.496 8.598 Totale 30.094 0 -21.496 8.598
Il management ha individuato una Cash Generating Unit (“CGU”), coincidente con il settore operativo nel quale la società Landi Renzo opera, denominata CGU Green Transportation, e riferita principalmente alla progettazione, produzione e vendita tramite i canali OEM ed After Market di sistemi e componenti, sia meccanici che elettronici, per l’utilizzo del gas (CNG - Compressed Natural Gas, LNG – Liquid Natural Gas, LPG, RNG – Renewable Natural Gas/Biometano e Idrogeno) per autotrazione nonché, in misura inferiore, di antifurti. Tale settore comprende principalmente i marchi Landi Renzo, Metatron, AEB, Lovato e Med.
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70 La voce Avviamento è integralmente attribuibile alla CGU “Green Transportation”. Come richiesto dallo IAS 36, l’avviamento è stato sottoposto ad impairment test ed il relativo risultato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Landi Renzo S.p.A. in data 6 agosto 2026.
Nel corso del mese di luglio 2023, anche al fine di fronteggiare al meglio il complesso contesto macroeconomico, il Consiglio di Amministrazione di Landi Renzo S.p.A. ha cooptato l'Ing. Annalisa Stupenengo quale Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo, incaricandola di predisporre un nuovo piano industriale 2024-2028 (il "Piano industriale"). Tale Piano, redatto con il supporto di una primaria società di consulenza strategica, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 23 gennaio 2024 e, a seguito di Independent Business Review (IBR) svolta da un advisor industriale indipendente su richiesta delle banche finanziatrici, che ne ha confermato la sostanziale sostenibilità delle assunzioni, è stato successivamente confermato dal Consiglio di Amministrazione in data 17 luglio 2024. Il medesimo Piano industriale è stato utilizzato dal consulente terzo indipendente incaricato, quale base previsionale per la predisposizione degli impairment test al 31 dicembre 2023, approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 23 luglio 2024.
Successivamente a tale data, l'evolversi del contesto macroeconomico e settoriale ha reso necessario un progressivo aggiornamento delle tempistiche di approvazione dei dati finanziari della Società. In particolare, in data 12 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione ha approvato un nuovo calendario finanziario, tenuto conto delle tempistiche connesse all'aggiornamento del budget 2025 e, di conseguenza, del Piano industriale 2024-2028, alla luce dell'andamento del settore automotive e della crisi che lo stesso stava attraversando a livello globale. In data 26 giugno 2025, alla luce (i) delle tempistiche connesse a tale aggiornamento e (ii) dei risultati preliminari unaudited relativi all'esercizio 2024 e al primo trimestre 2025, significativamente influenzati in senso negativo dalle congiunture macroeconomiche e dall'aggravarsi del quadro geopolitico globale, il Consiglio di Amministrazione ha preso atto dell'impossibilità di rispettare puntualmente gli impegni contrattuali afferenti ad alcuni contratti di finanziamento a medio-lungo termine del Gruppo, avviando conseguentemente interlocuzioni con il ceto finanziario.
Tale situazione di crescente tensione finanziaria ha condotto, in data 9 luglio 2025, alla delibera del Consiglio di Amministrazione di procedere al deposito dell'istanza di accesso alla Composizione Negoziata della Crisi d'impresa (CNC) ai sensi degli articoli 12 e seguenti del CCII, istanza depositata a seguito dell'approvazione della relativa documentazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 7 agosto 2025. In data 28 ottobre 2025, il Consiglio di Amministrazione ha ulteriormente aggiornato il calendario finanziario, dando atto della necessità, nel contesto della procedura di CNC avviata da Landi Renzo e dalla controllata Metatron S.p.A., di procedere alla finalizzazione del piano industriale di Gruppo e alla rinegoziazione del debito esistente con il ceto finanziario, nell'ambito di possibili operazioni straordinarie volte al riposizionamento del Gruppo nei settori di riferimento.
Alla luce di quanto sopra descritto, si evidenzia che, alla data di predisposizione degli esercizi di impairment relativi al Progetto di bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024, il Piano industriale 2024-2028 approvato il 23 gennaio 2024 e confermato il 17 luglio 2024, pur costituendo la base previsionale utilizzata ai fini degli impairment test al 31 dicembre 2023, non poteva più essere considerato attendibile né utilizzabile ai fini
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71 valutativi, avendo i successivi eventi (risultati preliminari negativi dell'esercizio 2024 e del primo trimestre 2025, impossibilità di rispettare i covenant finanziari, accesso alla procedura di CNC) reso le relative assunzioni non più rappresentative delle prospettive economico-finanziarie della Società e della CGU Green Transportation.
In tale ambito si precisa che solo successivamente, come reso noto nei comunicati stampa pubblicati nel corso del 2025 e nei primi mesi del 2026, gli amministratori sono addivenuti a predisporre ed approvare in data 23 luglio 2026 un nuovo business plan “Combined” per il periodo 2026-2030. Tale piano si basa sull’accordo di investimento vincolante con Westport Fuel Systems Italia, come meglio descritta nel paragrafo “Operazione di aggregazione con Westport Fuel Systems Italia”, ed include le previsioni economico-finanziarie delle "in-
scope entities" di Landi Renzo (il "GT Business"), di Westport Fuel Systems Italia e delle relative controllate, oltre che delle sinergie derivanti dall'operazione di aggregazione.
Tali circostanze, ossia i) l'assenza di piani previsionali affidabili e utilizzabili ai fini valutativi per l'esercizio 2024, ii) l’inutilizzabilità del piano “Combined” 2026-2030 ai fini dell’impairment test in quanto le relative assunzioni sono basate su eventi accaduti a fine aprile 2026, hanno di fatto precluso la possibilità di determinare il valore d'uso delle attività oggetto di analisi secondo la metodologia Discounted Cash Flow (DCF), tradizionalmente utilizzata dalla Società negli esercizi precedenti e intrinsecamente fondata sull'attualizzazione di flussi di cassa prospettici desunti da piani aziendali di adeguata affidabilità. Per tale ragione, come meglio illustrato nel prosieguo del presente paragrafo, si è reso necessario individuare una metodologia valutativa alternativa, fondata sulla stima del fair value delle attività analizzate. La Società ha pertanto ritenuto maggiormente appropriato il ricorso al metodo dei multipli di mercato (Fair value hierarchy di livello 3, in base ai disposti dell’IFRS 13), in quanto consente di stimare il valore recuperabile sulla base di parametri desunti da società comparabili, limitando il ricorso a proiezioni finanziarie non supportate da un piano attendibile. Tale metodologia, pur richiedendo adeguate analisi di comparabilità e opportune rettifiche per riflettere le specificità del Gruppo, risulta coerente con l'esigenza di fondare la valutazione su evidenze osservabili e assunzioni verificabili.
L'utilizzo del metodo dei multipli costituisce una scelta metodologica coerente con le limitazioni informative disponibili alla data di riferimento e con la necessità di evitare l'adozione di un approccio finanziario fondato su flussi prospettici non sufficientemente attendibili.
Tale metodologia era stata inoltre utilizzata ai fini del bilancio al 31 dicembre 2023 come metodo di controllo nell’ambito della predisposizione degli impairment test a tale data.
Il fair value less cost of disposal è stato determinato applicando il metodo dei multipli di mercato ai dati contabili dell'esercizio 2024, secondo una logica valutativa "ora per allora", sulla base dei seguenti criteri:
Selezione del multiplo di riferimento: in considerazione dei risultati intermedi negativi registrati a livello di EBITDA ed EBIT, si è ritenuto opportuno utilizzare il multiplo EV/Sales;
Individuazione del paniere di società comparabili: è stato selezionato un campione di società comparabili (simili per caratteristiche e dimensioni);
Determinazione del moltiplicatore: sulla base del paniere di comparables individuato, è stato determinato un moltiplicatore pari 0,4x (media), comprensivo di uno sconto di liquidità del 15%;
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72 Determinazione del “tax asset” recuperabile attribuibile alla CGU, calcolato in via prudenziale adottando la medesima metodologia utilizzata nel precedente esercizio.;
Tale test, predisposto con l’ausilio di un consulente esterno indipendente incaricato ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 6 agosto 2026, è stato condotto dopo aver effettuato l’esercizio di impairment test su singoli asset (partecipazione in Metatron S.p.A. e SAFE S.p.A.) ed ha evidenziato un valore recuperabile della Società pari ad Euro 58.603 migliaia, comportando una perdita di valore allocata ad avviamento pari ad Euro 21.496 migliaia (confrontato con il capitale investito netto pari a Euro 80.099 migliaia).
Conseguentemente il valore del capitale investito netto al 31 dicembre 2024 è stato allineato al valore recuperabile determinato come precedentemente descritto.
Si precisa che la Società ha sottoposto a impairment test le partecipazioni in Metatron S.p.A. e Safe S.p.A., quali attività individualmente identificabili e separatamente valutabili, determinandone il valore recuperabile quale maggiore tra il fair value al netto dei costi di dismissione, e confrontandolo con il relativo valore contabile.
Tale verifica preliminare si è resa necessaria in quanto le partecipazioni costituiscono un'attività autonoma nel bilancio separato della Società, il cui valore recuperabile deve essere determinato individualmente prima di procedere alla verifica di recuperabilità a livello di CGU, secondo la gerarchia logica prevista dallo IAS 36.
Solo successivamente la Società ha proceduto a verificare la recuperabilità dell'avviamento allocato alla CGU "Green Transportation", escludendo dal Capitale Investito Netto (CIN) il valore delle partecipazioni.
La Società ha inoltre effettuato specifiche analisi di sensitività sulle principali assunzioni utilizzate ai fini della determinazione del valore recuperabile (fair value), con riferimento alla determinazione del moltiplicatore e del “tax assets” recuperabili attribuibile alla CGU ; tali analisi evidenziano che eventuali variazioni, anche ragionevolmente possibili, dei parametri considerati potrebbero determinare effetti, anche significativi, sulle risultanze dell’impairment test.
4. Altre attività immateriali a vita definita Si fornisce di seguito l’analisi dei movimenti delle altre attività immateriali:
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73 (Migliaia di Euro) Altre attività immateriali a vita definita 31/12/2022 Acquisizioni (Alienazioni) (Ammortamenti) Altri
movimenti 31/12/2023
Diritti di brevetto e di utilizzazione opere dell'ingegno 236 208 0 -206 0 238 Concessioni e marchi 6.846 163 0 -1.557 0 5.452 Totale 7.082 371 0 -1.763 0 5.690
(Migliaia di Euro) Altre attività immateriali a vita definita 31/12/2023 Acquisizioni (Alienazioni) (Ammortamenti) Altri
movimenti 31/12/2024
Diritti di brevetto e di utilizzazione opere dell'ingegno 238 135 0 -227 92 238 Concessioni e marchi 5.452 225 0 -1.557 -94 4.026 Totale 5.690 360 0 -1.784 -2 4.264
Le altre attività immateriali passano da Euro 5.690 migliaia al 31 dicembre 2023 ad Euro 4.264 migliaia al 31 dicembre 2024, ed includono:
licenze relative ad applicativi specifici e software di supporto all’attività di ricerca e sviluppo, nonché acquisizioni di licenze di programmi applicativi gestionali;
il valore netto dei marchi di proprietà, in particolare Lovato (per Euro 1.617 migliaia) e AEB (per Euro 1.964 migliaia). Tali marchi risultano attualmente in uso e sono iscritti nel bilancio in base a valutazione al fair value al momento dell’acquisizione/aggregazione aziendale, sulla base di perizie effettuate da professionisti indipendenti, al netto degli ammortamenti cumulati. Tali valori sono ammortizzati in 18 anni, periodo ritenuto rappresentativo della vita utile dei marchi.
Il decremento del periodo, pari ad Euro 1.784 migliaia, è principalmente riconducibile agli ammortamenti avvenuti nell’esercizio.
5. Attività per diritti d’uso Si fornisce di seguito il dettaglio delle attività per diritti d’uso:
(Migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Valore netto contabile attività per diritto d'uso fabbricati 3.714 3.561 153 Valore netto contabile attività per diritto d'uso impianti e macchinari 0 0 0 Valore netto contabile attività per diritto d'uso altri beni 636 494 142 Totale attività per diritto d'uso 4.350 4.055 295
Le attività per diritto d’uso passano da Euro 4.055 migliaia al 31 dicembre 2023 ad Euro 4.350 migliaia al 31 dicembre 2024.
Nel corso del 2024 si sono registrate le seguenti principali variazioni:
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74 estinzione anticipata del contratto di affitto sottoscritto da Landi Renzo S.p.A. relativo al fabbricato ad uso magazzino ubicato in località San Polo (RE);
in data 17 luglio 2024, il Consiglio di Amministrazione di Landi Renzo S.p.A., previo parere favorevole non vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, ha autorizzato il rinnovo dei contratti di locazione con Gireimm S.r.l. (parte correlata ai sensi della Procedura Parti Correlate in quanto Gireimm S.r.l, unitamente a Girefin S.p.A., società che fanno capo al Trust Landi, detengono indirettamente, tramite GbD – Green by definition S.p.A., il controllo della Società), sull’immobile per uso commerciale e produttivo sito in Cavriago (RE), nonché sui box prefabbricati adibiti a impianti tecnici e tecnologici a servizio del compendio immobiliare produttivo. L’operazione è stata considerata come “operazione tra parti correlate di Minore Rilevanza” dal Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ai sensi di quanto previsto dalla normativa e regolamentazione applicabile. Il nuovo contratto di affitto è stato sottoscritto in data 25 luglio 2024.
6. Partecipazioni in imprese controllate La voce è così composta:
(Migliaia di Euro) Partecipazioni in imprese controllate 31/12/2023 Incrementi Decrementi (Svalutazioni) Rivalutazioni di valore 31/12/2024 Partecipazioni 55.431 0 0 -25.467 29.964
La movimentazione delle partecipazioni intervenuta nell’esercizio è la seguente:
Migliaia di Euro Valore iniziale Incrementi Decrementi (Svalutazioni)
Rivalutazioni
di valore Valore
finale
Partecipazione
Metatron S.p.A. 27.148 0 0 -25.194 1.954 100,00% Safe S.p.A. 24.225 0 0 0 24.225 51,00% Società controllate italiane 51.373 0 0 -25.194 26.179 Landi Renzo Industria e Comercio Ltda 0 0 0 0 0 99,99% Landi International B.V. 18 0 0 0 18 100,00% Landi Renzo Beijing 2.057 0 0 0 2.057 100,00% Landi Renzo Pars 583 0 0 -208 375 99,99% Landi Renzo RUS 148 0 0 -65 83 51,00% Landi Renzo Ro S.r.l. 0 0 0 0 0 100,00% Landi Technologies Inc. 0 0 0 0 0 100,00% AEB America S.r.l. 1.252 0 0 0 1.252 96,00% L.R. Pak (Pvt) Limited 0 0 0 0 0 70,00% Landi Renzo VE C.A. 0 0 0 0 0 100,00% Lovato do Brasil 0 0 0 0 0 100,00% Officine Lovato Private Ltd 0 0 0 0 0 74,00% EFI Avtosanoat-Landi Renzo
LLC 0 0 0 0 0 68,00%
Società controllate estere 4.058 0 0 -273 3.785 Totale partecipazioni 55.431 0 0 -25.467 29.964
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2024 – LANDI RENZO S.P.A.
75 Si dà atto che in data 31 dicembre 2024 Safe&Cec S.r.l., società controllata al 51% da Landi Renzo S.p.A. e capogruppo della business unit “Clean Tech Solutions”, è stata oggetto di fusione inversa in SAFE S.p.A.
Il decremento del periodo, pari ad Euro 25.467 migliaia, è relativo alle seguenti svalutazioni:
per Euro 273 migliaia, relativi alle partecipazioni nelle società estere Landi Renzo Pars e Landi Renzo RUS, svalutate a seguito dei risultati dell'esercizio per allinearne il valore ai rispettivi patrimoni netti al 31 dicembre 2024 ;
per Euro 25.194 migliaia, relativi alla partecipazione nella società Metatron S.p.A., svalutata a seguito dell’esercizio di impairment test.
Si dà atto che al 31 dicembre 2024 il negativo andamento consuntivato dalle controllate SAFE S.p.A. e Metatron S.p.A., per quest’ultima proseguito anche nell’esercizio successivo, ha fatto emergere indicatori di impairment che hanno richiesto la predisposizione degli esercizi di impairment al 31 dicembre 2024.
Gli amministratori non hanno identificato indicatori di impairment in relazione alle altre società controllate da Landi Renzo S.p.A. ad eccezione di quanto sopra riportato.
SAFE S.p.A.
Con riferimento al valore della partecipazione detenuta in SAFE S.p.A., iscritta a bilancio per Euro 24.225 migliaia, visto il rallentamento della produzione, riconducibile al minor ingresso di ordini ricevuti nel corso della prima parte del 2024, gli amministratori di Landi Renzo S.p.A. hanno ritenuto opportuno sottoporre la partecipazione a specifico test di impairment volto a confermare l’assenza di perdite di valore della stessa. Si precisa che il Consiglio di Amministrazione della società controllata SAFE S.p.A., operante nel business Clean Tech Solutions, ha approvato il piano industriale 2025-2029 in data 4 settembre 2025. Tale piano industriale è stato ritenuto attendibile da parte degli Amministratori di Landi Renzo SpA in quanto SAFE S.p.A. sta performando secondo quanto stabilito nel sopracitato piano industriale.
Per tale ragione gli amministratori di Landi Renzo S.p.A. con il supporto di un consulente esterno indipendente incaricato, hanno predisposto l’esercizio di impairment relativo al valore della partecipazione detenuta in SAFE S.p.A. determinando il valore d’uso della stessa, inteso come il valore attuale netto dei flussi di cassa operativi, opportunamente attualizzati secondo il metodo DCF – Discounted Cash Flow.
Le principali assunzioni sottostanti il test di impairment per il calcolo del valore in uso riguardano i flussi di cassa operativi, il tasso di sconto, il tasso di crescita e sono le seguenti:
a) i flussi di cassa (“free cash flow”) utilizzati ai fini della determinazione del valore d’uso sono quelli risultanti dal Piano Industriale consolidato, approvato dal Consiglio di amministrazione di SAFE S.p.A. in data 4 settembre 2025, avente un orizzonte temporale di cinque anni (2025-2029) e preparato internamente le cui previsioni sono considerate tutt’ora valide;
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76 b) l’impairment test viene effettuato considerando come valore recuperabile della partecipazione iscritta in bilancio il valore d’uso (“value in use”), comprensivo del “terminal value” determinato sulla base del criterio
della perpetuità;
c) i principali parametri utilizzati per la determinazione del valore d’uso sono riepilogati nelle tabelle seguenti:
Parametro 31/12/2024
Tasso di interesse per attività prive di rischio 3,70% Tasso di attualizzazione (al netto dei benefici fiscali) W.A.C.C. 12,30% Tasso di crescita perpetua (g-rate perpetuity) 2,00%
La Società ha adottato un tasso di sconto (W.AC.C.) nella sua configurazione al netto dei benefici fiscali che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e del rischio specifico connesso alla partecipazione.
Sono state svolte specifiche analisi di sensitività, come richiesto dalle prassi valutative che hanno riguardato il tasso di crescita “g” (con una riduzione del 5%) e il tasso WACC (con un aumento di 2 punti percentuali), che non hanno evidenziato elementi di criticità con riferimento al valore recuperabile dell’avviamento relativo alla CGU Clean Tech Solutions.
Di seguito si riporta il risultato del test di impairment:
31/12/2024
Eccedenza del valore recuperabile rispetto al valore contabile 17
Tale esercizio di impairment è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 6 agosto 2026 e non ha evidenziato perdite di valore al 31 dicembre 2024.
Metatron S.p.A.
Con riferimento al valore della partecipazione detenuta in Metatron S.p.A., facente parte della CGU Green Transportation e oggetto anch’essa dell’Operazione di aggregazione aziendale con Westport Fuel Systems Italia, iscritta a bilancio per Euro 27.148 migliaia, a seguito della flessione dei ricavi e della marginalità, gli amministratori di Landi Renzo S.p.A. hanno ritenuto opportuno sottoporre la partecipazione a specifico test di impairment volto a determinare il valore recuperabile della stessa.
Come meglio precedentemente descritto nel paragrafo “Avviamento” i) l'assenza di piani previsionali affidabili e utilizzabili ai fini valutativi per l'esercizio 2024 e, ii) l’inutilizzabilità del piano “Combined” 2026-
2030 ai fini dell’impairment test in quanto le relative assunzioni sono basate su eventi accaduti a fine aprile 2026, relativamente alla società Metatron S.p.A. e alla CGU Green Transportation, di cui la stessa fa parte, ha di fatto precluso la possibilità di determinare il valore d'uso delle attività oggetto di analisi secondo la
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77 metodologia Discounted Cash Flow (DCF), tradizionalmente utilizzata dalla Società negli esercizi precedenti e intrinsecamente fondata sull'attualizzazione di flussi di cassa prospettici desunti da piani aziendali di adeguata affidabilità. Per tale ragione si è reso necessario individuare una metodologia valutativa alternativa, fondata sulla stima del fair value delle attività analizzate.
La Società ha pertanto ritenuto maggiormente appropriato il ricorso al metodo dei multipli di mercato (Fair value hierarchy di livello 3, in base ai disposti dell’IFRS 13), in quanto consente di stimare il valore recuperabile sulla base di parametri desunti da società comparabili, limitando il ricorso a proiezioni finanziarie non supportate da un piano attendibile. Tale metodologia, pur richiedendo adeguate analisi di comparabilità e opportune rettifiche per riflettere le specificità della società, risulta coerente con l'esigenza di fondare la valutazione su evidenze osservabili e assunzioni verificabili.
L'utilizzo del metodo dei multipli costituisce una scelta metodologica coerente con le limitazioni informative disponibili alla data di riferimento e con la necessità di evitare l'adozione di un approccio finanziario fondato su flussi prospettici non sufficientemente attendibili.
Il fair value less cost of disposal è stato determinato applicando il metodo dei multipli di mercato ai dati contabili dell'esercizio 2024, secondo una logica valutativa "ora per allora", sulla base dei seguenti criteri:
Selezione del multiplo di riferimento: in considerazione dei risultati intermedi negativi registrati a livello di EBITDA ed EBIT, si è ritenuto opportuno utilizzare il multiplo EV/Sales;
Individuazione del paniere di società comparabili: è stato selezionato un campione di società comparabili (simili per caratteristiche e dimensioni);
Determinazione del moltiplicatore: sulla base del paniere di comparables individuato, è stato determinato un moltiplicatore pari 0,4x (media), comprensivo di uno sconto di liquidità del 15%;
Tale test, predisposto con l’ausilio di un consulente esterno indipendente incaricato ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 6 agosto 2026, ha evidenziato un fair market value less costs of disposal di Metatron S.p.A. pari ad Euro 1.954 migliaia, comportando una perdita di valore pari ad Euro 25.194 migliaia.
Parametro Valore
Enterprise Value Euro 8,3 milioni Posizione finanziaria netta Euro 6,3 milioni Valore recuperabile (FVLCD) Euro 2,0 milioni
La Società ha inoltre effettuato specifiche analisi di sensitività sulle principali assunzioni utilizzate ai fini della determinazione del valore recuperabile (fair value), con riferimento alla determinazione del moltiplicatore ;
tali analisi evidenziano che eventuali variazioni, anche ragionevolmente possibili, dei parametri considerati potrebbero determinare effetti, anche significativi, sulle risultanze dell’impairment test.
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78 Si precisa che le svalutazioni rilevate ai sensi dello IAS 36 su attività diverse dall'avviamento sono suscettibili di ripristino di valore negli esercizi successivi, qualora vengano meno, in tutto o in parte, i presupposti che le hanno originate, nei limiti del valore contabile che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti, qualora la svalutazione non fosse stata rilevata.
Si precisa che la Società ha sottoposto a impairment test le partecipazioni in Metatron S.p.A. e Safe S.p.A., quale attività individualmente identificabili e separatamente valutabili, determinandone il valore recuperabile quale maggiore tra il fair value al netto dei costi di dismissione, e confrontandolo con il relativo valore contabile. Tale verifica preliminare si è resa necessaria in quanto le partecipazioni costituiscono un'attività autonoma nel bilancio separato della Società, il cui valore recuperabile deve essere determinato individualmente prima di procedere alla verifica di recuperabilità a livello di CGU, secondo la gerarchia logica prevista dallo IAS 36.
Solo successivamente la Società ha proceduto a verificare la recuperabilità dell'avviamento allocato alla CGU "Green Transportation", escludendo dal Capitale Investito Netto (CIN) il valore delle partecipazioni.
7. Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto Si fornisce di seguito l’analisi dei movimenti delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
(Migliaia di Euro) Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 31/12/2023 Incrementi Decrementi 31/12/2024 Krishna Landi Renzo 2.498 2.151 -1.459 3.190 Totale 2.498 2.151 -1.459 3.190
La partecipazione in Krishna Landi Renzo India Private Ltd, a fronte dei positivi risultati dell’esercizio, è stata oggetto di rivalutazione mediante il metodo del patrimonio netto per Euro 2.151 migliaia, di cui positivi Euro 2.001 migliaia relativi alla valutazione della partecipazione e positivi Euro 150 migliaia per adeguamento cambi, contabilizzati a conto economico complessivo.
La joint venture indiana è stata oggetto di una verifica da parte delle autorità fiscali e doganali locali dalla quale è emersa una diversa interpretazione circa la classificazione ai fini doganali di alcuni prodotti importati dalla stessa nel periodo 2019-2024. Il management della società indiana si è immediatamente attivato per richiedere una verifica da parte di due differenti primari consulenti specializzati in tematiche doganali sul mercato indiano, i quali, dopo avere analizzato la documentazione relativa, hanno confermato la coerenza dell’operato della società con le norme doganali vigenti in India.
A seguito del ricevimento in data 13 agosto 2024 del provvedimento notificato alla società indiana da parte delle autorità fiscali e doganali locali, il management della società indiana ha conferito incarico ad un primario consulente legale al fine di predisporre la relativa documentazione difensiva, tenuto conto anche delle
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79 risultanze delle sopracitate verifiche svolte dai consulenti incaricati. La memoria difensiva è stata oggetto di deposito presso le autorità competenti nel mese di marzo 2025.
In data 12 febbraio 2026 la filiale indiana ha ricevuto l’avviso di accertamento che ha confermato le pretese delle autorità doganali indiane. Sentito il parere del consulente legale e doganale indiano, che ha confermato le solide argomentazioni a difesa dell’operato della filiale ed il proprio giudizio favorevole sulla posizione difensiva della joint venture Krishna Landi Renzo, il management locale ha ritenuto di ricorrere in appello.
Inoltre, in considerazione di quanto precede e tenuto conto delle informazioni attualmente disponibili, gli amministratori della società indiana hanno ritenuto che, seppure nelle incertezze tipiche di procedimenti analoghi, non sussistano allo stato attuale i presupposti per effettuare accantonamenti nel bilancio 2025 della società indiana con riferimento a tale fattispecie.
Al fine di tutelare gli interessi della joint venture, il legale indiano ha suggerito alcune opzioni di natura commerciale e strategica volte a limitare i rischi in caso di soccombenza, in particolare della maturazione degli interessi, che in India possono risultare particolarmente elevati. In particolare, gli amministratori hanno valutato l’opzione di effettuare un deposito pari all’integrale dazio differenziale (INR 1.315 milioni, pari a circa Euro 13,8 milioni) con la conseguente completa eliminazione dell'esposizione alla maturazione di ulteriori interessi. Il perseguimento di tale opzione, sempre secondo i legali, sarebbe valutata positivamente nel corso del contenzioso, confermando l’assenza di volontà elusive da parte della società. Il perseguimento di tale opzione comporta un immediato impatto sulla liquidità della filiale, che non dispone degli affidamenti necessari.
Al fine di limitare i rischi derivanti da tale operazione per la Società, a seguito delle interlocuzioni tra il management di Landi Renzo e del partner indiano Shloka Auto Trimes LLP (“Shloka”), oltre che dei consulenti legali, nel mese di maggio 2026 è stato sottoscritto un atto modificativo del joint venture agreement avente per oggetto i rapporti nella joint venture Krishna Landi Renzo tra Landi Renzo e Shloka Auto Trimes LLP (“Shloka”). L’atto prevede la cessione a Shloka da parte di Landi Renzo S.p.A. di una quota di partecipazione detenuta in Krishna Landi Renzo pari al 16%, senza alcun corrispettivo diretto in favore di Landi Renzo, a fronte di impegni finanziari di Shloka a supporto di Krishna Landi Renzo, ivi inclusa l'assunzione da parte di Shloka della piena responsabilità per le passività potenziali connesse al contenzioso doganale in corso, con esclusione di qualsiasi obbligo di finanziamento e/o garanzia in capo a Landi Renzo S.p.A., fermo restando il pagamento in favore di Landi Renzo S.p.A.:
(i) dei debiti scaduti per le royalties già maturate entro la fine del 2026, nonché (ii) delle royalties e del costo di prodotti e materiali che matureranno.
Per effetto dell’atto modificativo Landi Renzo S.p.A. passa da azionista di controllo congiunto ad azionista di minoranza qualificata con una partecipazione del 35%, con il conseguente venir meno dei diritti di veto sulle materie riservate (reserved matters) previsti dalla struttura originaria della joint venture, fermo restando le maggioranze qualificate previste ai sensi di legge.
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80 A partire dalla fine del secondo o del terzo anno dalla firma dell’atto modificativo, sono previsti meccanismi reciproci di possibile exit (opzione di vendita e opzione di acquisto) per effetto dei quali ciascuna parte (Landi Renzo e/o Shloka) potrà chiedere all’altra parte di acquistare la propria quota di partecipazione nella joint venture ovvero di comprare quella dell’altro partner a un prezzo da determinarsi secondo una precisa formula ma comunque con una soglia minima già concordata tra le parti. Si segnala che non sussistono obblighi di acquisto in capo a Landi Renzo.
In data 30 maggio 2025 Krishna Landi Renzo ha ricevuto una seconda Show Cause Notice relativa al periodo giugno-ottobre 2026 con una sanzione addizionale pari a INR 278 milioni (circa Euro 2,4 milioni).
A seguito della sottoscrizione di tale accordo, la partecipazione è stata prudenzialmente svalutata per Euro 1.459 migliaia al fine di riflettere la riduzione del 16% della quota di possesso della Società nella joint venture indiana.
8. Altre attività finanziarie non correnti La voce è così composta:
(Migliaia di Euro) Altre attività finanziarie non correnti 31/12/2023 Decrementi Incrementi Altri movimenti Perdite di
valore 31/12/2024
Finanziamento a Landi Technologies 0 0 1.434 0 -1.434 0 Finanziamento a Landi Renzo Pars 287 0 0 0 0 287 Finanziamento Landi International BV 45 0 0 0 -45 0 Finanziamento Krishna Landi Renzo 600 0 0 -600 0 0 Finanziamento a SAFE S.p.A. 0 -1.000 1.000 0 0 0 Finanziamento Metatron S.p.A. 0 0 1.500 0 0 1.500 Partecipazioni in altre imprese 9 0 0 0 0 9 Depositi cauzionali 84 -39 4 0 0 49 Totale 1.025 -1.039 3.938 -600 -1.479 1.845
Al 31 dicembre 2024 le altre attività finanziarie non correnti ammontano ad Euro 1.845 migliaia e sono relative
principalmente:
al finanziamento erogato nel corso del 2024 verso la società controllata Metatron S.p.A., volto a finanziare l’attività corrente, per Euro 1.500 migliaia ;
ai finanziamenti intercompany verso Landi Renzo Pars (Euro 287 migliaia) ;
a depositi cauzionali per Euro 49 migliaia.
L’incremento del credito finanziario verso Landi Technologies, pari a Euro 1.434 migliaia, si riferisce a nuove tranches di finanziamento erogate alla controllata americana nel corso dell’esercizio 2024. La recuperabilità di tale credito finanziario è stata valutata dal management considerando alcuni fattori che influiscono sulla
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81 capacità del debitore di rimborsare il finanziamento concesso. In particolare, in considerazione dell'attuale situazione economico-patrimoniale della filiale americana, della sua redditività degli esercizi precedenti e dell'esercizio al 31 dicembre 2024, oltre che alle previsioni di budget, della sua capacità di servizio del debito nonché delle prospettive future, è stato integrato il relativo fondo svalutazione al fine di coprire integralmente il credito (pari a complessivi Euro 15.495 migliaia al 31 dicembre 2024).
Il finanziamento erogato nel corso del 2024 dalla Società a SAFE S.p.A. pari ad Euro 1.000 migliaia, e volto a finanziare l’attività corrente, è stato rimborsato dalla controllata nel corso dell’esercizio.
Il finanziamento concesso dalla Landi Renzo S.p.A. alla joint venture Krishna Landi Renzo, e volto a finanziare l’attività corrente, è stato riclassificato a breve termine essendo la sua scadenza prevista nel mese di luglio 2025.
9. Attività per imposte differite
(Migliaia di Euro) Attività per imposte differite 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Imposte anticipate 7.336 7.250 86 Imposte differite -451 -972 521 Totale Attività per imposte differite 6.885 6.278 607
Di seguito, sono esposti i valori per imposte anticipate e differite compensabili e la loro movimentazione:
(Migliaia di Euro) Imposte anticipate 31/12/2023 Utilizzi Differenze Temporanee Svalutazioni 31/12/2024 Fondo svalutazione magazzino 1.987 -165 277 0 2.099 Fondo garanzia prodotti 986 -749 555 0 792 Fondo svalutazione crediti tassato 862 0 390 0 1.252 Fondo altri rischi e cause legali 8 -29 82 0 61 Altre differenze temporanee 591 -287 12 0 316 Perdite Fiscali 2.816 0 0 0 2.816 Totale Imposte anticipate 7.250 -1.230 1.316 0 7.336 Imposte differite compensabili 31/12/2023 Utilizzi Differenze Temporanee Svalutazioni 31/12/2025 Ammortamento non deducibile su marchi 738 -287 0 0 451 TFR - Riserva Patrimonio Netto 31 -31 0 0 0 Altre variazioni temporanee 203 -203 0 0 0 Totale Imposte differite 972 -521 0 0 451 Totale Attività per imposte differite 6.278 -709 1.316 0 6.885
Al 31 dicembre 2024 le attività per imposte anticipate nette, pari a Euro 6.885 migliaia (Euro 6.278 migliaia al 31 dicembre 2023), sono relative sia alle differenze temporanee fra i valori contabili delle attività e passività
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82 del bilancio ed i corrispondenti valori fiscali riconosciuti ai fini fiscali sia alle perdite da consolidato fiscale ritenute recuperabili in ragione dei piani aziendali, la cui realizzabilità è soggetta al rischio intrinseco di mancata attuazione insito nelle previsioni ivi contenute, e del progetto di aggregazione precedentemente illustrato.
Con riferimento alle perdite fiscali, il management, con il supporto dei propri consulenti fiscali, ha aggiornato le analisi volte a verificare la recuperabilità dei crediti per imposte anticipate in base al nuovo Piano industriale “Combined” 2026-2030 approvato in data 23 luglio 2026. Il perfezionamento di tale operazione, infatti, è atteso creare le condizioni per la generazione di imponibili fiscali futuri, tali da consentire l’utilizzo delle perdite fiscali pregresse a fronte delle quali sono state iscritte imposte anticipate. Tale valutazione è stata effettuata in coerenza con le medesime assunzioni descritte nel paragrafo "Continuità aziendale", in linea con quanto raccomandato dalle ESMA Guidelines on disclosure requirements applicable to going concern (ESMA32-63-
743, par. 18), che richiedono di dare evidenza delle interconnessioni tra le incertezze sulla continuità aziendale e le altre aree di bilancio, tra cui la recuperabilità delle attività per imposte anticipate. Ne consegue che, qualora il perfezionamento dell'operazione con Westport non si realizzasse secondo quanto previsto, si potrebbero determinare impatti sulla recuperabilità delle imposte anticipate sopra descritte.
Al 31 dicembre 2024 le passività fiscali differite compensabili sono pari a Euro 451 migliaia (Euro 972 migliaia al 31 dicembre 2023) e sono principalmente correlate alle differenze temporanee tra i valori contabili di alcune attività materiali ed immateriali ed i valori riconosciuti ai fini fiscali.
Attivo corrente
10. Crediti verso clienti I crediti verso clienti, con riferimento alle aree geografiche, sono così suddivisi:
(Migliaia di Euro) Crediti commerciali per area geografica 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Italia 4.674 6.672 -1.998 Europa (esclusa Italia) 12.331 5.490 6.841 Asia e Resto del Mondo 13.649 13.867 -218 America 6.368 4.010 2.358 Fondo svalutazione crediti -5.815 -5.917 102 Totale 31.207 24.122 7.085
I crediti verso clienti al 31 dicembre 2024 ammontano a Euro 31.207 migliaia, al netto del fondo svalutazione crediti pari ad Euro 5.815 migliaia, rispetto a Euro 24.122 migliaia al 31 dicembre 2023. Tale variazione è riconducibile al fatto che, nel contesto dell’operazione di ottimizzazione finanziaria sottoscritta nel corso del 2024, l’attività di cessione dei crediti mediante operazioni di factoring pro-soluto è stata sospesa. Al 31
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83 dicembre 2024 non vi sono crediti oggetto di cessione per i quali è stata effettuata la derecognition (Euro 14,3 milioni al 31 dicembre 2023).
Si precisa che non vi sono crediti commerciali non correnti, né crediti assistiti da garanzie reali.
I crediti verso parti correlate ammontano ad Euro 7.279 migliaia (Euro 2.788 migliaia al 31 dicembre 2023) e si riferiscono principalmente alle forniture di beni e servizi e alle royalties fatturate alla joint venture Krishna Landi Renzo. Tutte le relative transazioni sono svolte a normali condizioni di mercato.
Il fondo svalutazione crediti, che è stato calcolato utilizzando criteri analitici sulla base dei dati disponibili ed in generale dell’andamento storico, si è così movimentato:
(Migliaia Euro)
Fondo svalutazione crediti 31/12/2023 Accantonamenti Utilizzi Altri
movimenti 31/12/2024
Fondo svalutazione crediti 5.917 0 -102 0 5.815
La Società non ha ritenuto necessario effettuare accantonamenti nel corso dell’esercizio.
Nella tabella seguente si fornisce l’informazione relativa al rischio massimo di credito suddiviso per classi di scaduto, al lordo del fondo svalutazione crediti:
(Migliaia di Euro) Prospetto ageing crediti commerciali Scaduti Totale Non scaduti 0-30 gg 30-60 gg 60 e oltre Crediti vs. Clienti al 31/12/2024 (al lordo del fondo) 37.022 18.554 4.657 826 12.985 Crediti vs. Clienti al 31/12/2023 (al lordo del fondo) 30.039 12.704 2.813 694 13.828
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84 11. Crediti verso controllate La voce è così composta:
(Migliaia di Euro) Crediti verso controllate 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Landi Renzo Beijing 361 417 -56 Landi Renzo Industria e Comercio Ltda 5.168 5.449 -281 Landi Renzo Polska 10.952 6.808 4.144 Landi Renzo Pars 763 416 347 L.R. Pak (Pvt) Limited 1.059 1.106 -47
SAFE&CEC S.r.l. (*) 0 3 -3
SAFE S.p.A. 798 26 772
Landi International B.V. 7 0 7 Metatron S.p.A. 333 315 18 Metatron Control System 22 0 22 Landi Renzo RUS 1.146 1.576 -430 Landi Renzo Ro S.r.l. 4.152 3.732 420 Landi Technologies Inc. 2.714 2.504 210 AEB America S.r.l. 1.027 900 127 Officine Lovato Private Ltd 141 677 -536 Lovato do Brasil 0 1.180 -1.180 Fondo svalutazione crediti verso controllate -8.562 -1.180 -7.382 Totale 20.081 23.929 -3.848 (*) Società oggetto di fusione inversa in SAFE S.p.A. con effetto dal 31/12/2024
I crediti verso controllate ammontano alla fine del periodo ad Euro 20.081 migliaia, rispetto ad Euro 23.929 dello scorso esercizio.
Il fondo svalutazione crediti verso controllate, che è stato calcolato utilizzando criteri analitici sulla base dei dati disponibili ed in generale dell’andamento storico, si è così movimentato:
(Migliaia Euro)
Fondo svalutazione crediti 31/12/2023 Accantonamenti Utilizzi Altri
movimenti 31/12/2024
Fondo svalutazione crediti verso controllate 1.180 12 -1.180 8.550 8.562
Il fondo svalutazione crediti verso controllate è relativo alle seguenti società:
Officine Lovato Private Ltd per Euro 141 migliaia;
L.R. Pak (Pvt) Limited per Euro 1.059 migliaia;
Landi Technologies per Euro 2.447 migliaia;
Landi Renzo Industria e Comercio per Euro 4.904 migliaia ;
Landi International BV per Euro 11 migliaia.
I crediti verso Lovato do Brasil, pari ad Euro 1.180 migliaia, sono stati stralciati nel corso del 2024.
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85 Nel corso dei precedenti esercizi erano stati accantonati ammontari a fondo copertura perdite per far fronte alle situazioni di perdita di alcune filiali. Visto l’accesso alla CNC, la manovra finanziaria in corso e gli accordi connessi all’operazione di aggregazione con Westport Fuel Systems Italia, che hanno significativamente modificato il contesto generale, i relativi ammontari iscritti in tale fondo sono stati riclassificati a riduzione dei crediti vantati dalla Società verso tali filiali.
12. Rimanenze
La voce è così composta:
(Migliaia di Euro) Rimanenze 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Materie prime e componenti 24.098 30.264 -6.166 Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 11.236 10.548 688 Prodotti finiti 6.991 7.695 -704 (Fondo svalutazione magazzino) -7.530 -7.270 -260 Totale 34.795 41.237 -6.442
Le rimanenze finali ammontano complessivamente ad Euro 34.795 migliaia, al netto del fondo svalutazione magazzino pari ad Euro 7.530 migliaia, in decremento di Euro 6.442 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023 grazie alle politiche intraprese dal management volte all’ottimizzazione del magazzino, con conseguenti benefici anche sui flussi di cassa del periodo.
La Società ha stimato l’entità del fondo svalutazione di magazzino per tener conto dei rischi di obsolescenza tecnica delle rimanenze ed allineare il valore contabile al loro presumibile valore di realizzo. Al 31 dicembre 2024 tale posta è pari ad Euro 7.530 migliaia.
(Migliaia di Euro) Fondo svalutazione magazzino 31/12/2023 Accantonamenti Rilasci Utilizzi 31/12/2024 Fondo svalut. Magazzino (mat. Prime) 5.316 187 0 -732 4.771 Fondo svalut. Magazzino (prod. In corso di lavorazione) 840 845 0 0 1.685 Fondo svalut. Magazzino (prod. Finiti) 1.114 0 -40 0 1.074 Fondo svalut. Magazzino – totale 7.270 1.032 -40 -732 7.530
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86 13. Altri crediti e attività correnti La composizione della voce è la seguente:
(Migliaia di Euro) Altri crediti e attività correnti 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Crediti tributari 3.558 4.026 -468 Crediti verso altri 1.453 1.184 269 Ratei e risconti 597 723 -126 Totale 5.608 5.933 -325
Crediti tributari
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Crediti tributari:
(Migliaia di Euro) Crediti tributari 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Erario c/ IVA a credito 1.604 1.804 -200 Erario c/acconti Ires e Irap e crediti d'imposta 1.954 2.222 -268 Totale 3.558 4.026 -468
I Crediti tributari sono rappresentati prevalentemente da crediti per IVA per Euro 1.604 migliaia e da crediti per imposte per Euro 1.954 migliaia, di cui crediti per imposte sul reddito per Euro 1.228 migliaia per crediti d’imposta R&D e per investimenti in beni strumentali per complessivi Euro 726 migliaia.
Crediti verso altri Di seguito si riporta il dettaglio della voce Crediti verso altri:
(Migliaia di Euro) Crediti verso altri 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Anticipi a fornitori 486 87 399 Crediti verso enti previdenziali 42 18 24 Note di credito da ricevere 548 806 -258 Altri crediti 377 273 104 Totale 1.453 1.184 269
All’interno della voce “Crediti verso Altri” sono presenti principalmente anticipi a fornitori (Euro 486 migliaia) e stanziamenti per note di credito da ricevere (Euro 548 migliaia).
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87 Ratei e risconti attivi I Ratei e risconti attivi includono in prevalenza risconti attivi per servizi pluriennali, per premi assicurativi, locazioni, contributi associativi e per canoni di manutenzione hardware e software pagati anticipatamente, oltre a costi sostenuti anticipatamente su progetti commerciali che avranno i loro relativi benefici economici a partire dal prossimo esercizio.
Non sussistono al 31 dicembre 2024 ratei e risconti attivi aventi durata superiore ai 5 anni.
14. Attività finanziarie correnti La composizione della voce è la seguente:
(Migliaia di Euro) Attività finanziarie correnti 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Deposito vincolato a breve termine 0 20.212 -20.212 Altre attività finanziarie 600 0 600 Totale 600 20.212 -19.612
Al fine di poter disporre dei fondi necessari per far fronte agli impegni assunti (ed in particolare dei piani di riscadenziamento sottoscritti con i fornitori) la Società ha dovuto richiedere il rimborso anticipato rispetto alle scadenze previste degli investimenti effettuati in operazioni di mercato monetario attraverso la forma di “deposito vincolato”.
Il finanziamento concesso dalla Società alla joint venture Krishna Landi Renzo, volto a finanziare l’attività corrente, è stato riclassificato dell’attivo corrente essendo il rimborso dello stesso previsto nel corso del mese di luglio 2025.
15. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Tale voce, composta da saldi attivi dei conti correnti bancari e di cassa sia in Euro che in valuta estera, è così
costituita:
(Migliaia di Euro) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Depositi bancari e postali 24.946 7.797 17.149 Cassa 1 1 0 Totale 24.947 7.798 17.149
Le disponibilità liquide ammontano ad Euro 24.947 migliaia al 31 dicembre 2024 (Euro 7.798 migliaia al 31 dicembre 2023). Per l’analisi relativa alla generazione e all’assorbimento della liquidità nel corso dell’esercizio si rinvia al rendiconto finanziario.
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88 Il rischio di credito correlato alle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti è peraltro considerato limitato poiché si tratta di depositi frazionati su primarie istituzioni bancarie nazionali ed internazionali.
16. Patrimonio netto La tabella che segue mostra la composizione delle voci del patrimonio netto:
(Migliaia di Euro) Patrimonio netto 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Capitale sociale 23.526 22.500 1.026 Riserva legale 2.250 2.250 0 Riserva straordinaria 0 0 0 Riserva di transizione IAS -320 -320 0 Riserva OPI 2 922 922 0 Riserva da sovrapprezzo emissioni azioni 54.411 51.369 3.042 Riserva Utile/Perdita attuariali IAS 19 -167 -182 15 Versamento in conto futuro aumento di capitale 8.867 8.867 0 Riserva piani incentivi basati su azioni 0 0 0 Riserva Indisp. Valutaz. PN partecipazioni 360 360 0 Riserva Cash -Flow Hedge -429 -393 -36 Riserva utili -82 -234 152 Utile (Perdita) del periodo -75.750 -35.167 -40.583 Totale Patrimonio netto 13.588 49.972 -36.384
Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2024 presenta una variazione pari ad Euro 36.384 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, principalmente dovuta:
all’aumento di capitale concluso nel corso dell’anno per Euro 39.237 migliaia (al netto delle spese sostenute), di cui Euro 1.026 migliaia a titolo di capitale sociale ed Euro 38.211 migliaia come
sovrapprezzo azioni;
al risultato negativo del periodo per Euro 75.750 migliaia.
Per ulteriori dettagli sulle variazioni intercorse rispetto al 31 dicembre 2024 si rimanda al Prospetto delle variazioni del patrimonio netto.
Capitale sociale
Il capitale sociale (interamente sottoscritto e versato) esposto nel bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024 risulta pari a nominali Euro 23.526 migliaia ed è suddiviso in complessive n. 43.017.611 azioni, prive di valore nominale. A seguito dell’aumento di capitale avvenuto nel corso del 2024 risultano in circolazione n° 32.936.965 azioni ordinarie e n° 10.080.646 azioni speciali di categoria A, non sono quotate ma che attribuiscono al titolare (Invitalia) gli stessi diritti patrimoniali e amministrativi delle azioni ordinarie in circolazione. Le
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89 azioni di categoria A sono convertibili su richiesta del loro titolare in qualunque momento, in tutto e/o in parte, in azioni ordinarie nel rapporto di uno a uno, fermo restando che:
(a) in caso di trasferimento a qualunque titolo effettuato, le azioni di categoria A così trasferite si convertono automaticamente in azioni ordinarie nel rapporto di uno a uno; e (b) nel caso in cui il titolare di azioni di categoria A venga a detenere una partecipazione inferiore al 5% del capitale della società e/o i Soci di GBD vengano a detenere complessivamente una partecipazione inferiore al 20% del capitale della società, tutte le azioni di categoria A in circolazione si convertiranno automaticamente in azioni ordinarie nel rapporto di uno a uno.
Qualora la Società deliberi di effettuare acquisti di azioni proprie, deve rivolgere l’offerta, a parità di condizioni, anche ai titolari di azioni di categoria A, con la precisazione che in caso di adesione le stesse azioni di categoria A si convertiranno automaticamente in azioni ordinarie a partire dalla data di efficacia della cessione.
Per quanto concerne l’incremento del capitale sociale avvenuto nel corso dell’esercizio 2024 rinviamo a quanto riportato di seguito al paragrafo “Aumento di capitale”.
Alla data di chiusura del bilancio, le perdite rilevate nel Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 hanno determinato una riduzione del capitale per perdite superiore a un terzo, con conseguente ricorrenza dei presupposti applicativi dell'art. 2446 del Codice civile. Si dà atto, tuttavia, che la Società ha presentato istanza di accesso alla Composizione Negoziata della Crisi ai sensi degli artt. 12 e seguenti del D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 (Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza) e si è avvalsa del regime di sospensione disciplinato dall'art. 20 del medesimo decreto, con conseguente sospensione dell'applicazione degli obblighi previsti dagli artt. 2446, commi secondo e terzo, e 2447 del Codice civile, nonché della causa di scioglimento di cui all'art.
2484, primo comma, n. 4), del Codice civile, per tutta la durata prevista dalla legge. Fermo restando quanto precede, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di convocare l'Assemblea degli Azionisti affinché adotti i provvedimenti ritenuti opportuni ai sensi dell'art. 2446 del Codice civile, così da porre rimedio alla situazione patrimoniale determinatasi per effetto delle perdite maturate.
Riserva legale
Il saldo della Riserva Legale al 31 dicembre 2024 ammonta ad Euro 2.250 migliaia ed è invariato rispetto allo scorso esercizio.
Riserva straordinaria
La Riserva Straordinaria presenta importo nullo al 31 dicembre 2024 così come al 31 dicembre 2023.
Riserva Transizione IAS La Riserva Transizione IAS risulta invariata rispetto all’esercizio precedente (Euro 320 migliaia).
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Riserva OPI 2 Tale riserva include l’effetto della contabilizzazione in base alle previsioni incluse nel documento Assirevi OPI n° 2R delle fusioni per incorporazione di Emmegas e Lovato Gas S.p.A., avvenute rispettivamente nel corso dell’esercizio 2018 e 2020, e che hanno comportato l’iscrizione di una riserva rispettivamente di Euro 409 migliaia ed Euro 4.139 migliaia, oltre agli effetti della fusione A.E.B avvenuta nel corso dell’esercizio 2017, che ha comportato una riduzione della riserva di Euro 3.626 migliaia.
Riserva da sovraprezzo azioni La riserva da sovrapprezzo azioni risulta pari ad Euro 54.411 migliaia e si movimenta rispetto all’esercizio precedente (Euro 51.369 migliaia al 31 dicembre 2023) per effetto delle seguenti variazioni:
incremento relativo alla quota di sovrapprezzo azioni riveniente dall’aumento di capitale concluso nel corso dell’anno per Euro 38.211 migliaia;
decremento a seguito della copertura delle perdite della Società dell’esercizio precedente per Euro 35.167 migliaia.
Per quanto concerne l’incremento della riserva avvenuto nel corso dell’esercizio 2024 rinviamo a quanto riportato di seguito al paragrafo “Aumento di capitale”.
Versamento in conto futuro aumento di capitale La riserva include il versamento effettuato dall’azionista di controllo in conto futuro aumento di capitale per complessivi Euro 8.867 migliaia effettuato nel corso dell’esercizio 2017 a sostegno finanziario della Società.
Di seguito si riporta una tabella recante l’indicazione analitica delle singole voci del patrimonio netto distinguendole in relazione all’origine, alla disponibilità e infine alla loro avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti.
Origine e disponibilità delle riserve Di seguito si riporta una tabella recante l’indicazione analitica delle singole voci del patrimonio netto distinguendole in relazione all’origine, alla disponibilità e infine alla loro avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti.
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Natura e descrizione Importo (in migliaia) Possibilità di utilizzo (*) Quota disponibile Riepilogo delle
utilizzazioni effettuate
nei tre precedenti
esercizi
Capitale sociale 23.526 Riserve di capitale Sovrapprezzo azioni 54.411 A,B,C (***) 50.329 60.048 Versamento in conto futuro aumento di capitale 8.867 A 8.867 Riserve di utile Riserva legale 2.250 B Riserva straordinaria 0 A,B,C 0 Riserva da transizione IAS -320 -320 Riserva OPI 2 922 922 Riserva Utile/Perdita attuariali IAS 19 -167 -167 Riserva indisp. Valutaz. PN
Partecipazioni 278
Riserva cash -flow hedge -429 Utile (Perdita) del periodo -75.750 Totale 13.588 59.631 Quota non distribuibile (**) -15.873 Residua quota distribuibile 43.758
(*) Possibilità di utilizzo : A - per aumento capitale sociale B - per copertura perdite C - per distribuzione ai soci (**) Costi di sviluppo non ammortizzati e Versamento in conto futuro aumento di capitale (***) per Euro 4.082 migliaia vincolo di sospensione d'imposta DL 104/2020
Aumento di capitale Nel contesto e in esecuzione della manovra finanziaria approvata il 17 luglio 2024 dal Consiglio di amministrazione, che prevedeva una rimodulazione del profilo di rimborso dell’indebitamento finanziario a medio-lungo termine esistente della Società nei confronti delle banche finanziatrici erano anche previsti:
1) un aumento di capitale in opzione per complessivi massimi Euro 25 milioni garantito fino a Euro 20 milioni dal socio di maggioranza GbD – Green by Definition S.p.A., garantito fino a Euro 20 milioni dal socio di maggioranza GBD (l’”Aumento di Capitale in Opzione”); e 2) un aumento di capitale sociale di Euro 20 milioni riservato a Invitalia – Agenzia nazionale per lo sviluppo, in qualità di gestore del Fondo salvaguardia imprese promosso dal MIMIT (“Invitalia”), che vedeva l’ingresso nell’azionariato di Landi Renzo del Fondo salvaguardia imprese, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), e gestito da Invitalia stessa, mediante emissione di azioni di categoria speciale non quotate (l’”Aumento di Capitale Riservato”).
Per la descrizione completa dell’operazione di aumento di capitale rinviamo al precedente paragrafo “Progetto di ottimizzazione finanziaria ed aumento di capitale”.
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92 Passivo non corrente 17. Debiti verso banche (correnti e non correnti) Tali voci sono così composte:
(Migliaia di Euro) Debiti finanziari verso banche 31/12/2024 31/12/2023
Quota
corrente Quota non
corrente Quota
corrente Quota non
corrente
Finanziamenti in Pool 2.500 70.500 11.437 61.562 Costo ammortizzato su finanziamenti bancari -509 -1.788 -185 -327 Finanziamenti in Pool (al netto del costo ammortizzato) 1.991 68.712 11.252 61.235 Altri finanziamenti bancari 0 0 13.238 Anticipi bancari su fatture e c/c passivi 7.034 0 2.195 0 Totale Debiti finanziari verso banche 9.025 68.712 26.685 61.235
I debiti finanziari verso banche sono complessivamente pari da Euro 77.737 migliaia, di cui Euro 9.025 migliaia correnti ed Euro 68.712 migliaia non correnti, sono relativi a:
due finanziamenti in Pool per complessivi Euro 73.000 migliaia (al lordo del costo ammortizzato), sottoscritti con un pool di banche, dei quali Euro 21 milioni con garanzia SACE, oggetto di manovra finanziaria nel corso dell’esercizio ;
anticipi bancari e conti correnti passivi per complessivi Euro 7.034 migliaia.
Come più ampiamente descritto nel paragrafo “Progetto di ottimizzazione finanziaria ed aumento di capitale”, in data 1 agosto 2024 sono stati sottoscritti tra la Società e le banche finanziatrici (i.e. UniCredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A. e Sagitta SGR S.p.A., quest’ultima subentrata a Banco BPM S.p.A.) gli accordi modificativi dei contratti di finanziamento in pool a medio-lungo termine che prevedono una rimodulazione del profilo di rimborso dei finanziamenti in pool coerente con la generazione dei flussi di cassa al servizio del debito di cui al Piano industriale 2024-2028, nonché una conseguente rimodulazione dei parametri finanziari ivi previsti, il tutto con la conferma delle condizioni economiche vigenti. Tali accordi modificativi hanno acquisito efficacia (con effetto retroattivo alla data del 28 giugno 2024) a seguito del completamento dell’aumento di capitale in opzione e dell’aumento di capitale riservato entro il 31 dicembre 2024.
Sempre a fronte della sottoscrizione di tali accordi modificativi, non è previsto il rispetto di covenants al 31 dicembre 2024 né per il finanziamento in Pool di Euro 52 milioni né per il finanziamento in Pool con garanzia SACE di Euro 21 milioni.
La sottoscrizione di tali accordi ha richiesto la valutazione di tale operazione secondo i dettami del principio IFRS 9, con la conseguente rideterminazione del costo ammortizzato ed un effetto in termini di proventi finanziari figurativi netti a conto economico per Euro 104 migliaia.
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93 La struttura del debito a medio lungo termine è principalmente a tasso variabile indicizzato all’Euribor ed incrementato di uno spread allineato alle normali condizioni di mercato, parzialmente coperto mediante strumenti finanziari derivati di copertura.
I finanziamenti non sono assistiti da garanzie reali e non sono presenti clausole diverse da quelle di rimborso anticipato generalmente previste dalla prassi commerciale.
Di seguito viene riportato il piano di rimborso annuale dei mutui e finanziamenti dei saldi al 31 dicembre 2024 in base ai piani di ammortamento in vigore alla medesima data.
(Migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2024 entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 3 e 5 anni oltre 5 anni Debiti finanziari verso banche 9.025 3.211 32.500 33.001
Si segnala che, così come indicato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari (disponibile nell’apposita sezione del sito web della Società), i contratti di finanziamento possono essere chiesti a rimborso anticipatamente qualora si verificasse il change of control della Società.
Si ritiene che il valore contabile dei debiti non correnti verso banche sia allineato al loro fair value alla data di chiusura del bilancio.
Al 31 dicembre 2024 la Società aveva le seguenti ulteriori linee di credito a breve termine disponibili:
(Migliaia di Euro) Linee di credito 2024 Fido di cassa 1.500 Fido ad utilizzo promiscuo 21.790
Totale 23.290
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94 Posizione finanziaria netta
(migliaia di Euro)
31/12/2024 31/12/2023
A. Disponibilità liquide 24.947 7.798 B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 0 C. Altre attività finanziarie correnti 2.100 20.212 D. Liquidità (A + B + C) 27.047 28.010 E. Debito finanziario corrente -15.961 -16.599 F. Parte corrente del debito finanziario non corrente -7.790 -16.542 G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) -23.751 -33.141 H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) 3.296 -5.131 I. Debito finanziario non corrente -79.966 -76.581 J. Strumenti di debito 0 0 K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0 L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) -79.966 -76.581 M. Indebitamento finanziario netto (H + L) -76.670 -81.712 Effetto IFRS 16 e derivati 5.018 4.526 Posizione finanziaria netta adjusted (*) -71.652 -77.186
(*) Non inclusiva degli effetti derivanti dall’applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 – Leasing e del fair value degli strumenti finanziari derivati La Posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024 risulta pari ad Euro 76.670 migliaia (Euro 81.712 migliaia al 31 dicembre 2023), di cui Euro 4.454 migliaia dovuti all’applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 – Leasing e complessivi negativi Euro 564 migliaia relativi al fair value degli strumenti finanziari derivati. La Posizione finanziaria netta adjusted, ossia al netto di tali effetti, sarebbe risultata pari ad Euro 71.652 migliaia.
Per ulteriori dettagli sul trend del flusso monetario complessivo rinviamo alla Relazione sulla gestione.
18. Altre passività finanziarie (correnti e non correnti) Tali voci sono così composte:
(Migliaia di Euro) Altre passività finanziarie 31/12/2024 31/12/2023
Quota
corrente Quota non
corrente Quota
corrente Quota non
corrente
Finanziamento Invitalia 3.875 7.830 3.909 11.687 Costo ammortizzato 24 35 -89 59 Finanziamenti in Pool (al netto del costo ammortizzato) 3.899 7.865 3.820 11.746 Finanziamento Simest 90 180 90 270 Altre passività finanziarie 8.928 0 1.350 0 Totale altre passività finanziarie 12.917 8.045 5.260 12.016
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95 Le altre passività finanziarie sono pari da Euro 20.962 migliaia, di cui Euro 12.917 migliaia correnti ed Euro 8.045 migliaia non correnti, sono relative principalmente a:
per Euro 11.705 migliaia (inclusivo degli interessi maturati) del finanziamento sottoscritto nel mese di marzo 2022 da Landi Renzo S.p.A. con Invitalia (Agenzia Nazionale per l'Attrazione degli Investimenti e lo sviluppo di impresa SpA), della durata di 5 anni - di cui uno di pre-ammortamento
- a tasso agevolato, a valere sul Fondo Sostegno Grandi Imprese in difficoltà – Decreto Legge n.
41/2021 art.37, Decreto Interministeriale 5 luglio 2021 e Decreto Direttoriale 3 settembre 2021;
per Euro 270 migliaia a finanziamenti erogati da Simest ;
per Euro 1.269 migliaia relativi ad un finanziamento a breve termine ricevuto da un primario cliente OEM e finalizzato all’acquisto di componentistica strategica per la realizzazione di prodotti per il cliente stesso, e rimborsato nel corso del primo trimestre 2025 ;
Per Euro 7.659 migliaia al debito finanziario per cessioni di factoring pro-solvendo.
Di seguito viene riportato il piano di rimborso annuale delle altre passività finanziarie dei saldi al 31 dicembre 2024 in base ai piani di ammortamento in vigore alla medesima data.
(Migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2024 entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 3 e 5 anni oltre 5 anni Altre passività finanziarie 12.917 4.001 4.044 0
19. Passività per diritti d’uso (correnti e non correnti) La composizione della voce è la seguente:
(Migliaia di Euro)
31/12/2024 31/12/2023
Quota
corrente Quota non
corrente Quota
corrente Quota non
corrente
Passività per diritto d'uso fabbricati 1.518 2.295 987 2.526 Passività per diritto d'uso impianti e macchinari 0 0 0 0 Passività per diritto d'uso altri beni 292 350 208 290 Totale passività per diritto d'uso 1.810 2.645 1.195 2.816
Le passività per diritti d’uso al 31 dicembre 2024 sono pari a complessivi Euro 4.455 migliaia, di cui Euro 1.810 migliaia correnti ed Euro 2.645 migliaia non correnti. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo 5 “Attività per diritti d’uso”.
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96 20. Fondi per rischi ed oneri La composizione e la movimentazione di tale voce sono le seguenti:
(Migliaia di Euro) Fondi per rischi ed oneri 31/12/2023 Accantonamento Accantonamento Non-Ricorrente Utilizzo /
Riclassifiche 31/12/2024
Fondo rischi per garanzie prodotti 3.539 1.491 500 -2.191 3.339 Fondo cause legali in corso 200 0 0 -27 173 Fondo indennità suppletiva di clientela 17 1 0 0 18 Fondo rischi su partecipazioni 15.075 4.901 0 -8.550 11.426 Totale 18.831 6.393 500 -10.768 14.956
Il Fondo garanzia prodotti comprende la miglior stima dei costi connessi agli impegni che la Società ha assunto per effetto di disposizioni normative o contrattuali, relativamente agli oneri connessi alla garanzia dei propri prodotti per un certo periodo di tempo decorrente dalla loro vendita. Tale stima è stata determinata sia con riferimento ai dati storici della Società che sulla base di specifici contenuti contrattuali. Al 31 dicembre 2024 tale fondo è pari ad Euro 3.339 migliaia, dopo accantonamenti pari a Euro 1.991 migliaia (di cui Euro 500 migliaia non ricorrenti) ed utilizzi pari a Euro 2.191 migliaia, a copertura dei costi di garanzia correlati a forniture avvenute negli anni precedenti.
Il Fondo rischi su partecipazioni nel corso del 2024 è stato incrementato per effetto degli accantonamenti effettuati a copertura delle perdite registrate sulle società controllate, in particolare Landi Renzo Industria e Comercio (Euro 4.303 migliaia), Landi Renzo RO (Euro 334 migliaia) e Landi Technologies (Euro 71 migliaia).
Successivamente, gli ammontari accantonati per le filiali americana e brasiliana pari a Euro 8.550 migliaia sono stati portati a riduzione dell’esposizione netta della società nei confronti delle suindicate società controllate.
Il valore residuo del fondo, pari a Euro 11.426 migliaia, è riconducibile alle società controllata Landi Renzo RO, il cui valore di carico al 31 dicembre 2024 risulta integralmente azzerato, e rappresenta il rischio di mancata recuperabilità dell’esposizione netta nei confronti di tale società, tenuto conto l’intenzione della società di risponderne finanziariamente al fine di ripianarne le perdite in oggetto.
21. Piani a benefici definiti per i dipendenti La movimentazione complessiva dei piani a benefici definiti per i dipendenti è la seguente:
(Migliaia di Euro) Piani a benefici definiti per i dipendenti 31/12/2023 Accantonamento Utilizzo Altri
movimenti 31/12/2024
Trattamento di fine rapporto lavoro subordinato 997 30 -22 -75 930
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97 Gli utilizzi, pari ad Euro 22 migliaia, si riferiscono agli importi liquidati ai dipendenti che hanno cessato la propria attività lavorativa, mentre la colonna “altri movimenti” include l’adeguamento del DBO (“Defined Benefit Obligation”) secondo i principi dello IAS 19.
Le principali assunzioni economiche-finanziarie utilizzate dall’attuario incaricato delle stime, metodologicamente invariate rispetto allo scorso esercizio, risultano essere per singola società:
Ipotesi attuariali utilizzate per le valutazioni Tavola Demografica M2019 - F2019 Tasso di attualizzazione (euro Swap) 3,0% Probabilità richiesta anticipo 1,00% % massima del TFR richiesto in anticipo 70,00% Tasso annuo turnover 3,0% Tasso nominale crescita retribuzioni 9,0% Tasso di inflazione 2,00%
L’analisi di sensitività evidenzia scostamenti non significativi rispetto al valore iscritto a bilancio al 31 dicembre 2024.
22. Passività per strumenti finanziari derivati
(Migliaia di Euro) Passività non correnti per strumenti finanziari
derivati Gerarchia
Fair Value Nozionale 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Derivati su tassi di interesse Copertura di finanziamenti 2 31.150 564 515 49 Totale 2 31.150 564 515 49
I contatti finanziari derivati sottoscritti dalla Società sono contabilizzati in hedge accounting, presentando gli stessi i relativi requisiti richiesti dal principio contabile internazionale IFRS 9.
Landi Renzo S.p.A. ha sottoscritto contratti finanziari derivati (IRS) volti a coprire il finanziamento in Pool di Euro 52 milioni.
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98
Passivo corrente
23. Debiti verso fornitori I debiti commerciali, con riferimento alle aree geografiche, sono così suddivisi:
(Migliaia di Euro) Debiti commerciali per area geografica 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Italia 40.567 47.483 -6.916 Europa (esclusa Italia) 2.973 4.097 -1.124 America 55 94 -39 Asia e Resto del Mondo 2.082 3.088 -1.006 Totale 45.677 54.762 -9.085
I debiti commerciali sono pari ad Euro 45.677 migliaia, e registrano un decremento pari ad Euro 9.085 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023. Tale decremento, al netto degli effetti derivanti dalla flessione del fatturato, è da ricondursi principalmente al rispetto degli accordi di riscadenziamento raggiunti con alcuni principali fornitori e volti a ottimizzare la gestione finanziaria della Società.
Nelle more del completamento della manovra finanziaria, completatasi nel mese di dicembre mediante gli aumenti di capitale descritti nel proseguo della presente relazione, vista anche la sospensione delle operazioni di factoring con accredito maturity, la Società ha dovuto intraprendere iniziative volte all’ottimizzazione dei flussi di cassa e finalizzate a far fronte ai propri impegni, in particolare:
• sono proseguiti i contatti con i fornitori strategici al fine di concordare nuovi accordi e piani di
pagamento;
• si è ricorso a cessioni di factoring pro- solvendo; ed • è stato richiesto il rimborso anticipato rispetto alle scadenze previste degli investimenti temporanei precedentemente effettuati in operazioni di mercato monetario attraverso la forma di “deposito vincolato”.
I debiti commerciali verso parti correlate sono pari a Euro 2.271 migliaia (Euro 1.539 migliaia al 31 dicembre 2023) e si riferiscono in prevalenza ai rapporti verso le società Gireimm S.r.l. e Gestimm S.r.l. per canoni di locazione immobiliare, oltre che verso Tamburi Investments Partnes S.p.A.. Tutte le relative transazioni sono svolte a normali condizioni di mercato.
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99 24. Debiti verso controllate
(Migliaia di Euro) Debiti verso controllate 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Landi Renzo Polska 1.833 1.426 407 Landi Renzo Ro S.r.l. 551 108 443 Landi Renzo Beijing 462 437 25
SAFE S.p.A. 313 317 -4
Metatron S.p.A. 224 420 -196 Landi Renzo Pars 216 69 147 AEB America 189 236 -47 Landi Technologies Inc. 140 70 70 L.R. Pak (Pvt) Limited 0 2 -2 Landi Renzo Industria e Comercio Ltda 1 92 -91 Totale 3.929 3.177 752
Al 31 dicembre 2024 i debiti verso le società controllate ammontano a 3.929 Euro migliaia, sostanzialmente in linea con i valori del precedente esercizio.
25. Debiti tributari
(Migliaia di Euro) Debiti Tributari 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
IRPEF 1.271 1.051 220
Imposte sostitutive e sul reddito 11 17 -6 Totale 1.282 1.068 214
Al 31 dicembre 2024 i debiti tributari, ammontano ad Euro 1.282 migliaia, rispetto ad Euro 1.068 migliaia al 31 dicembre 2023 e sono principalmente relativi ai debiti per ritenute IRPEF.
26. Altre passività correnti Tale voce è così composta:
(Migliaia di Euro) Altre passività correnti 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Altri debiti (debiti v/dipendenti, debiti v/altri) 3.333 2.993 340 Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza sociale 1.305 1.385 -80 Ratei e risconti passivi 467 560 -93 Acconti 1.082 34 1.048 Totale 6.187 4.972 1.215
Le Altre passività correnti ammontano ad Euro 6.187 migliaia (Euro 4.972 migliaia al 31 dicembre 2023) ed includono principalmente i debiti per retribuzioni correnti e differite da liquidare nei confronti dei dipendenti.
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Conto economico
27. Ricavi delle vendite e delle prestazioni Tale voce è così composta:
(Migliaia di Euro) Ricavi delle vendite e delle prestazioni 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Ricavi relativi alla vendita di beni 127.008 138.695 -11.687 Ricavi per servizi e altri 3.780 4.245 -465 Totale 130.788 142.940 -12.152
I ricavi del 2024 risultano pari ad Euro 130.788 migliaia, in flessione di Euro 12.152 migliaia (-9,3%) rispetto all’esercizio precedente. Tale andamento è principalmente riconducibile al calo delle vendite sul canale OEM “Passenger car” dovuto al calo degli ordinativi di un primario cliente e alla contrazione del mercato cinese relativo al Mid&Heavy Duty.
Tali andamenti hanno negativamente influenzato le performance del settore nel 2024, sia in termini di volumi di vendita che di marginalità.
I ricavi per servizi e altri ricavi sono così composti:
(Migliaia di Euro) Ricavi per servizi ed altri 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Prestazioni di servizi 368 552 -184 Consulenze tecniche 261 538 -277 Prestazioni di servizi infragruppo 56 76 -20 Rimborso spese trasporto 232 191 41 Rimborso costi vari 159 179 -20 Rimborso spese mensa dipendenti 104 93 11 Ricavi diversi 2.600 2.616 -16 Totale 3.780 4.245 -465
I ricavi per prestazioni di servizi comprendono in prevalenza consulenze tecniche e riaddebiti di servizi per test su componenti forniti a primarie case automobilistiche.
Le consulenze tecniche si riferiscono a prestazioni riaddebitate a clienti del settore OEM per servizi di natura tecnica su nuovi componenti progettati per sistemi a gas, attività conclusasi nel corso dell’esercizio 2024.
Le prestazioni di servizi infragruppo si riferiscono a servizi di natura amministrativa, tecnica e operativa addebitati alle società controllate e regolati in base ad apposita contrattualistica a condizioni ritenute normali.
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101 I rimborsi costi vari si riferiscono principalmente a ricavi per incentivi sulla produzione di energia elettrica dell’impianto fotovoltaico (Euro 119 migliaia).
I ricavi diversi si riferiscono in prevalenza ad addebiti per recuperi di costi legati all’attività produttiva.
28. Altri ricavi e proventi La composizione della voce è la seguente:
(Migliaia di Euro) Altri ricavi e proventi 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Contributi 542 1.042 -500 Altri proventi 440 363 77 Totale 982 1.405 -423
Gli altri ricavi e proventi ammontano ad Euro 982 migliaia (Euro 1.405 migliaia al 31 dicembre 2023) e sono principalmente relativi ai contributi e ad altri proventi.
29. Costi delle materie prime, materiali di consumo e variazione delle rimanenze Tale voce è così composta:
(Migliaia di Euro) Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci e variazione rimanenze 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Altri materiali ed attrezzature d'uso e consumo 1.745 1.319 426 Materie prime e componenti 59.818 65.256 -5.438 Prodotti finiti destinati alla vendita 18.378 21.685 -3.307 Totale 79.941 88.260 -8.319
I costi complessivi per acquisti delle materie prime, dei materiali di consumo e delle merci (compresa la variazione delle rimanenze) ammontano ad Euro 79.941 migliaia (Euro 88.260 migliaia al 31 dicembre 2023), in decremento di Euro 8.319 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023.
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102 30. Costi per servizi e godimento beni di terzi Tale voce è così composta:
(Migliaia di Euro) Costi per servizi e per godimento beni di terzi 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Servizi Industriali e Tecnici 20.612 22.327 -1.715 Servizi generali ed amministrativi 6.630 6.003 627 Servizi commerciali 2.880 2.315 565 Costi per servizi non ricorrenti 1.584 1.436 148 Costi per godimento beni di terzi 387 414 -27 Totale 32.093 32.495 -402
I costi per servizi e per godimento di beni di terzi ammontano ad Euro 32.093 migliaia (Euro 32.495 migliaia al 31 dicembre 2023) e sono inclusivi di oneri non ricorrenti relativi a consulenze strategiche (Euro 1.584 migliaia).
I costi per godimento beni di terzi a conto economico, pari a Euro 387 migliaia, sono principalmente relativi a contratti rientranti nelle opzioni di semplificazione previste dal principio contabile IFRS 16 - Leasing, ossia contratti relativi a beni di modesta entità o con durata inferiore o uguale a 12 mesi.
31. Costi per il personale I costi del personale risultano essere così composti:
(Migliaia di Euro) Costo del personale 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Salari e stipendi 13.473 12.086 1.387 Oneri sociali 4.665 4.312 353 Oneri per programmi a benefici definiti 1.102 1.024 78 Lavoro interinale e distaccato 1.974 2.547 -573 Costi e spese per il personale non ricorrenti 725 1.012 -287 Compensi agli amministratori 708 689 19 Totale 22.647 21.670 977
Il costo del personale è pari ad Euro 22.647 migliaia, sostanzialmente in linea con il precedente esercizio (Euro 21.670 migliaia al 31 dicembre 2023).
I costi del personale non ricorrenti, pari ad Euro 725 migliaia, sono riferiti principalmente ad incentivi all’esodo concordati con il personale dipendente.
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103 La Società continua ad investire in risorse ad elevata specializzazione e destinate a supportare la crescente attività in ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni, oggetto di capitalizzazione qualora rispondenti ai requisiti previsti dal principio contabile IAS 38.
Nella tabella che segue viene riportato il numero medio e puntuale dei dipendenti in organico della Società.
Medio (*) Puntale Numero dei dipendenti 31/12/2024 31/12/2023 Variazione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Dirigenti e Impiegati 179 165 14 179 169 10 Operai 107 118 -11 116 118 -2 Totale 286 283 3 295 287 8 (*) Tali valori non includono i lavoratori interinali e gli amministratori.
32. Accantonamenti, svalutazioni dei crediti ed oneri diversi di gestione Tale voce è così composta:
(Migliaia di Euro) Accantonamenti, svalutazioni ed oneri diversi di gestione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Svalutazione crediti 12 217 -205 Perdite su crediti 0 0 0 Imposte e tasse varie 78 96 -18 Altri oneri di gestione 26 936 -910 Accantonamento fondo garanzie prodotti 1.491 1.667 -176 Accantonamenti non ricorrenti fondo garanzie prodotti 500 1.500 -1.000 Totale 2.107 4.416 -2.309
Gli accantonamenti, svalutazioni di crediti ed oneri diversi di gestione risultano pari ad Euro 2.107 migliaia (Euro 4.416 migliaia al 31 dicembre 2023), e sono principalmente relativi ad accantonamenti per garanzie. I significativi accantonamenti del 2023 erano principalmente connessi all’accantonamento straordinario e non ricorrente per circa Euro 1.5 milioni su potenziali rischi per campagne di servizio su componenti OEM per garanzia prodotto (Euro 500 migliaia nel 2024).
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104 33. Ammortamenti e riduzioni di valore Tale voce è così composta:
(Migliaia di Euro) Ammortamenti e riduzioni di valore 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 2.527 2.750 -223 Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 5.788 6.570 -782 Ammortamento dei diritti d'uso 1.761 1.757 4 Svalutazione immobilizzazioni e avviamento 21.920 0 21.920 Totale 31.996 11.077 20.919
Gli ammortamenti ammontano ad Euro 31.996 migliaia (Euro 11.077 migliaia al 31 dicembre 2023). Nel corso dell’esercizio sono state effettuate le seguenti riduzioni di valore principalmente riferite:
- per Euro 21.496 migliaia a seguito dei risultati del sopracitato impairment test, che ha comportato una svalutazione dell’avviamento;
- per Euro 334 migliaia, al fine di allineare il valore di alcuni beni materiali al loro valore di cessione.
Dalle analisi svolte non sono emersi ulteriori elementi che facessero ritenere necessaria la modifica della vita utile delle immobilizzazioni immateriali e materiali.
34. Proventi finanziari Tale voce risulta così composta:
(Migliaia di Euro) Proventi finanziari 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Interessi attivi su depositi bancari 14 24 -10 Altri proventi finanziari 377 882 -505 Totale 391 906 -515
I proventi finanziari ammontano ad Euro 391 migliaia (Euro 906 migliaia al 31 dicembre 2023) ed includono, oltre agli interessi attivi su depositi bancari e su depositi a breve termine.
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105 35. Oneri finanziari Tale voce risulta così composta:
(Migliaia di Euro) Oneri finanziari 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Interessi su debiti v/ banche e altri finanziatori 7.800 7.705 95 Commissioni e spese bancarie 996 1.172 -176 Totale 8.796 8.877 -81
Gli oneri finanziari al 31 dicembre 2024 ammontano ad Euro 8.796 migliaia e comprendono interessi passivi bancari, interessi su finanziamenti, interessi su cessioni di crediti pro soluto, oneri attuariali derivanti dall’attualizzazione del TFR e spese bancarie, oltre all’effetto finanziario derivante dall’applicazione dell’IFRS 16 – Leasing (Euro 144 migliaia).
36. Utili e perdite su cambi Le differenze di cambio nette ammontano a negativi Euro 24 migliaia (negativi Euro 657 migliaia al 31 dicembre 2023), principalmente generati dalla fluttuazione delle poste espresse in Dollari statunitensi.
Al 31 dicembre 2024 la Società non ha in essere strumenti finanziari a copertura del rischio di cambio.
37. Proventi ed oneri da partecipazioni Gli oneri da partecipazioni pari a negativi Euro 31.363 migliaia (negativi Euro 7.569 migliaia al 31 dicembre
2023) includono:
• la svalutazione della partecipazione Metatron S.p.A. per Euro 25.194 migliaia, a seguito dell’impairment test precedentemente illustrato;
• l’accantonamento a copertura perdite relativo alla controllata Landi Renzo Industria e Comercio (Euro 4.303 migliaia) a seguito dei risultati conseguiti nel corso dell’esercizio ed al fine di allineare il valore della partecipazione al valore del patrimonio netto di pertinenza al 31 dicembre 2024. Si precisa che tale accantonamento è stato oggetto di riclassifica a riduzione dei relativi crediti, stante le valutazioni del management sulle possibilità di recupero degli stessi;
• l’accantonamento a copertura perdite relativo alla controllata Landi Renzo RO (Euro 334 migliaia);
• la svalutazione delle partecipazioni per complessivi 273 migliaia, relativi a Landi Renzo Pars (Euro 208 migliaia) e Landi Renzo RUS (Euro 65 migliaia), al fine di allineare le partecipazioni in tali società al valore del patrimonio netto di pertinenza al 31 dicembre 2024 ;
• l’accantonamento a perdita di valore delle erogazioni effettuate sul finanziamento a Landi Renzo Technologies nel corso dell’esercizio 2024 ;
• ai proventi per i dividendi erogati della controllata Landi Renzo Beijing per Euro 931 migliaia.
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2024 – LANDI RENZO S.P.A.
106 38. Proventi (Oneri) da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto Tale voce, pari a positivi Euro 542 migliaia (positivi e pari ad Euro 107 migliaia al 31 dicembre 2023), include:
• la valutazione secondo il metodo del patrimonio netto della joint venture Krishna Landi Renzo per Euro migliaia;
• la successiva svalutazione della stessa per Euro migliaia, per tener conto degli effetti del accordo sottoscritto in data 14 maggio 2026 con il socio locale e illustrato precedentemente che ha comportato il trasferimento del 16% delle quote allo stesso.
Per maggiori dettagli sull’operazione di cessione rinviamo al paragrafo 7 “Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto”.
39. Imposte
Di seguito si fornisce la composizione delle imposte sul reddito:
(Migliaia di Euro) Imposte 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Imposte correnti 0 0 0 Imposte differite (anticipate) 513 -5.505 6.018 Totale 513 -5.505 6.018
Le imposte al 31 dicembre 2024 ammontano complessivamente a positivi Euro 513 migliaia, rispetto a negativi Euro 5.505 migliaia al 31 dicembre 2023. La variazione è essenzialmente dovuta alla svalutazione per Euro 6.400 migliaia effettuata nel corso dell’esercizio precedente su imposte anticipate su perdite pregresse.
Con efficacia dall’esercizio 2022, Landi Renzo S.p.A. aderisce inoltre in qualità di consolidante al Consolidato Fiscale Nazionale ai sensi degli articoli da 117 a 129 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (T.U.I.R) con alcune delle altre società italiane del Gruppo, ovvero SAFE S.p.A. e Metatron S.p.A.. L’accordo di consolidato fiscale è stato rinnovato per il triennio 2025-2027.
La riconciliazione fra l’onere fiscale teorico e quello effettivo viene proposta limitatamente alla sola IRES, la cui struttura presenta le caratteristiche tipiche di una imposta sul reddito delle società, considerando l’aliquota applicabile alla Società. Per l’IRAP non è stata predisposta la riconciliazione fra l’onere fiscale teorico e quello effettivo attesa la diversa modalità di determinazione della base di calcolo dell’imposta.
I dati di sintesi sono i seguenti:
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2024 – LANDI RENZO S.P.A.
107
31/12/2024
(Migliaia di Euro) Imponibile Imposta % Risultato prima delle imposte -76.263 Imposte calcolate all'aliquota fiscale in vigore -18.303 24,0%
Differenze permanenti
- costi non deducibili 585 140 0,0%
- svalutazioni e perdite non ricorrenti 34.641 8.314 -11,0%
- ammortamenti senza fiscalità 21.977 5.274 -7,0%
- quota proventi finanziari non tassata -2.001 -480 1,0%
- altri proventi non tassabili -3.413 -819 1,0% Interessi passivi senza fiscalità 8.356 2.005 -3,0% Perdita fiscale dell'esercizio senza fiscalità anticipata 12.396 2.975 -4,0% Imposte correnti 0 88 0,0% Totale Imposte dell'esercizio / Aliquota effettiva -805 1,0%
Altre informazioni
Informazioni sul fair value delle attività e passività finanziarie Come richiesto dall’ IFRS 7 – Strumenti finanziari, nella tabella allegata si riporta il confronto fra il valore contabile ed il fair value di tutte le attività e passività finanziarie, suddivise sulla base delle categorie individuate dal suddetto principio contabile.
(Migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023
Valore
contabile Fair value Valore contabile Fair value Crediti ed altre attività correnti 56.895 56.895 53.984 53.984 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 24.947 24.947 7.798 7.798 Debiti commerciali 49.606 49.606 57.939 57.939 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - quota non corrente 76.757 76.757 73.251 73.251 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - quota corrente 21.942 21.942 31.944 31.944
Si precisa che il valore contabile dei debiti verso banche correnti e dei mutui e finanziamenti passivi approssima il fair value degli stessi al 31 dicembre 2024, poiché tali classi di strumenti finanziari risultano indicizzate al tasso di mercato Euribor.
Impegni, garanzie e passività potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale Si segnala che al 31 dicembre 2024 la Società presenta le seguenti garanzie verso le società controllate:
(Migliaia di Euro)
Tipologia della
garanzia Soggetto garantito Soggetto beneficiario 31/12/2024 31/12/2023 Lettera di patronage Metatron S.p.A. Intesa San Paolo S.p.A. 2.050 2.050 Fidejussione Metatron S.p.A. Credem 1.500 1.500
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2024 – LANDI RENZO S.P.A.
108 Lettera di patronage Metatron S.p.A. BPER 1.292 1.357 Fidejussione LR USA Bank of Montreal - 3.295 Fidejussione Omnibus SAFE S.p.A. Unicredit S.p.A. 5.590 5.590 Lettera di patronage SAFE S.p.A. Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. 5.000 5.000 Fidejussione Omnibus SAFE S.p.A. BPER 3.000 3.000 Lettera di patronage SAFE S.p.A. Banco BPM S.p.A. 1.500 1.500 Garanzia su affidamenti SAFE S.p.A. Intesa San Paolo S.p.A. 948 948 Totale 20.880 24.240
Le garanzie sono interamente prestate a società del Gruppo Landi Renzo ed ammontano complessivamente a Euro 20.880 migliaia (Euro 24.240 migliaia al 31 dicembre 2023).
Si segnala che al 31 dicembre 2024 la Società presenta le seguenti garanzie verso terzi:
(Migliaia di Euro) Tipologia della garanzia Soggetto beneficiario 31/12/2024 31/12/2023 Performance Bond Intesa San Paolo S.p.A. 40 40 Bid Bond Intesa San Paolo S.p.A. 87 252 Bid Bond Intesa San Paolo S.p.A. 63 -
Bid Bond Intesa San Paolo S.p.A. 61 -
Fidejussione BPER 60 -
Totale 311 292
Analisi dei principali contenziosi in essere Al 31 dicembre 2024 il Gruppo ha in essere cause di natura attiva e passiva di ammontare non significativo.
Operazioni con parti correlate Il Gruppo Landi Renzo intrattiene rapporti con parti correlate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le principali operazioni con parti correlate avvenute nel corso del 2024 sono sottoelencate:
i rapporti di fornitura di servizi fra Gireimm S.r.l. e Landi Renzo S.p.A. relativi ai canoni di locazione dell'immobile utilizzato come sede operativa della società sito in località Corte Tegge - Cavriago;
i rapporti di fornitura di servizi fra Gestimm S.r.l. e Landi Renzo S.p.A. relativi ai canoni di locazione dello stabilimento produttivo di Via dell'Industria, sito in Cavriago;
il finanziamento concesso da Landi Renzo S.p.A. e Krishna Landi Renzo India Private Ltd;
i rapporti di fornitura di beni e servizi alla joint venture Krishna Landi Renzo India Private Ltd.
La seguente tabella riepiloga i rapporti con le parti correlate:
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2024 – LANDI RENZO S.P.A.
109
(migliaia di Euro)
Attività
per diritti
d'uso Crediti
e altre
attività Crediti
finanzia
ri Debiti e
altre
passività Debiti
finanziari
e leasing Ricavi e
proventi
operativ
i Costi e
ammortament
i Proventi
(Oneri)
finanziari
Gestimm S.r.l. 1.795 -235 -1.864 -1.302 -57 Gireimm S.r.l. 1.761 -1.571 -1.787 -1.726 -61
Totale Società
Controllanti 3.556 -1.806 -3.651 -3.028 -118 Safe S.p.A. 798 -313 709
Landi International
B.V. 0 0
Landi Renzo Polska 10.952 -1.833 4.143 -407 Landi Renzo Beijing 361 -462 1.312 Landi Renzo Industria e Comercio Ltda 259 -1 209 Landi Renzo Pars 763 288 -216 -123 14 Landi Renzo Ro S.r.l. 4.152 -551 1.119 -444
Landi Technologies
Inc. 268 -140 209 -70 AEB America 1.027 -189 470 Landi Renzo RUS 1.146 652 Metatron S.p.A. 333 1.500 -224 58 -539
Metatron Control
System ltd 22 22
Totale Società
Controllate 20.081* 1.788 -3.929 8.903 -1.583 14 Krishna Landi Renzo India Priv. Ltd 7.279 600 -69 7.246 18
Tamburi investment
partner -395
Totale Altre Correlate 7.279 600 -464 7.246 18
TOTALE
COMPLESSIVO 3.556 27.360 2.388 -6.199 -3.651 16.149 -4.611 -86
*Si precisa che i valori indicati differisco da quanto comunicato al mercato da parte della Società in data 19 marzo 2025 in ottemperanza alla richiesta di Consob ai sensi dell’art. 114, comma 5 del D. Lgs n. 58/1998 (“TUF”) ricevuta il 17 settembre 2024 in quanto successivamente alla pubblicazione dello stesso sono stati riclassificati alcuni valori dal fondo rischi e sono stati portati a riduzione dei crediti Eventi ed operazioni significative non ricorrenti Ai sensi della comunicazione CONSOB n. 6064293 del 28 luglio 2006, si segnala che nel corso dell’esercizio 2024 non sono avvenuti eventi o operazioni significative non ricorrenti, ad esclusione delle operazioni precedentemente illustrate.
Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali Ai sensi della comunicazione CONSOB n. 6064293 del 28 luglio 2006 si segnala che nel corso dell’esercizio 2024 e dei primi mesi del 2025 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali rispetto alla normale gestione dell’impresa che possano dare luogo a dubbi in ordine alla correttezza e completezza dell’informazione in bilancio, al conflitto d’interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
Adesione al regime di semplificazione degli obblighi informativi in conformità alla delibera Consob n.
18079 del 20 gennaio 2012
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2024 – LANDI RENZO S.P.A.
110 Landi Renzo S.p.A., ai sensi dell’art.3 della Delibera Consob n.18079 del 20 gennaio 2012, ha deciso di aderire al regime di opt-out previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob n. 11971/99 (e s.m.i.), avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti dall’Allegato 3B del predetto Regolamento Consob in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio Per il dettaglio dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio si rimanda all’analisi svolta sulla Relazione sulla Gestione.
Per quanto concerne l’operazione di cessione del ramo d’azienda della controllata Landi Renzo RO ad un primario cliente OEM, con efficacia dal 31 marzo 2025, per un ammontare di Euro 0,5 milioni, oltre al controvalore delle giacenze di magazzino esistenti presso la filiale alla data di efficacia, si precisa che la stessa non ha comportato effetti sui valori iscritti a bilancio al 31 dicembre 2024.
Informazioni ai sensi dell’art.149-duodecies del regolamento emittenti Consob In ottemperanza a quanto espressamente previsto dal Regolamento Emittenti Consob, art.149 duodecies, si evidenziano i corrispettivi di competenza, contabilizzati nel Conto Economico 2024 del Gruppo, per servizi prestati dalla società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete, alle società appartenenti al Gruppo Landi Renzo.
(Migliaia di Euro)
Tipologia di Servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
2024
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A. Società Capogruppo 255 Altri servizi PricewaterhouseCoopers S.p.A. e Rete PWC Società Capogruppo 101
Totale 356
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2024 – LANDI RENZO S.P.A.
111 Allegato 1 - Prospetto della Situazione patrimoniale finanziaria redatto in applicazione delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27/06/2006.
(Euro)
ATTIVITA' Note 31/12/2024 di cui con
parti
correlate Peso % 31/12/2023 di cui con
parti
correlate Peso
% Attività non correnti Terreni, immobili, impianti, macchinari e altre attrezzature 1 6.925.193 7.945.845 Costi di sviluppo 2 7.006.100 7.252.338 Avviamento 3 8.598.310 30.094.311 Altre attività immateriali a vita definita 4 4.263.681 5.690.254 Attività per diritti d'uso 5 4.350.247 3.556.000 82,0% 4.055.309 2.725.654 67,0% Partecipazioni in imprese controllate 6 29.964.293 55.431.055 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 7 3.190.360 2.497.874 Altre attività finanziarie non correnti 8 1.845.104 1.839.402 100,0% 1.024.527 932.500 91,0% Attività per imposte differite 9 6.885.231 6.277.592 Totale attività non correnti 73.028.519 120.269.105
Attività correnti
Crediti verso clienti 10 31.206.962 7.279.000 23,0% 24.122.346 2.788.287 12,0% Crediti verso controllate 11 20.080.634 20.080.634 100,0% 23.928.687 23.928.687 100,0% Rimanenze 12 34.795.248 41.236.544 Altri crediti e attività correnti 13 5.607.666 0,0% 5.932.628 113.000 2,0% Attività finanziarie correnti 14 600.000 600.000 100,0% 20.211.843 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 24.947.493 7.797.779 Totale attività correnti 117.238.003 123.229.827
TOTALE ATTIVITA' 190.266.522 243.498.932
PATRIMONIO NETTO E
PASSIVITA' Note 31/12/2024 di cui con
parti
correlate Peso % 31/12/2023 di cui con
parti
correlate Peso
%
Patrimonio netto
Capitale sociale 16 23.525.881 22.500.000 Altre riserve 16 65.812.943 62.639.292 Utile (perdita) del periodo 16 -75.750.344 -35.167.303
TOTALE PATRIMONIO NETTO 13.588.480 49.971.989
Passività non correnti Debiti verso banche non correnti 17 68.712.331 61.234.621 Altre passività finanziarie non correnti 18 8.044.993 12.016.261 Passività non correnti per diritti d'uso 19 2.645.063 2.020.116 76,0% 2.815.844 1.945.678 69,0% Fondi per rischi ed oneri 20 14.956.417 16.456.741 110,0% 18.830.999 14.475.037 77,0% Piani a benefici definiti per i dipendenti 21 929.835 997.212 Passività non correnti per strumenti finanziari derivati 22 563.652 514.770 Totale passività non correnti 95.852.291 96.409.707
Passività correnti
Debiti verso le banche correnti 17 9.025.002 26.684.570 Altre passività finanziarie correnti 18 12.916.526 5.259.706 Passività correnti per diritti d'uso 19 1.809.580 1.553.476 86,0% 1.194.507 995.976 83,0% Debiti verso fornitori 23 45.677.291 2.270.000 5,0% 54.761.619 1.539.000 3,0% Debiti verso controllate 24 3.928.915 3.928.915 100% 3.177.194 3.177.194 100,0% Debiti tributari 25 1.281.525 1.067.923 Altre passività correnti 26 6.186.912 4.971.717 Totale passività correnti 80.825.751 97.117.236
TOTALE PATRIMONIO NETTO E
PASSIVITA' 190.266.522 243.498.932
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2024 – LANDI RENZO S.P.A.
112 Allegato 2 - Prospetto del Conto economico redatto in applicazione delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27/06/2006.
(Euro)
CONTO ECONOMICO 31/12/2024 di cui con
parti
correlate Peso
% 31/12/2023 di cui con
parti
correlate Peso
% Ricavi delle vendite e delle prestazioni 27 130.787.758 16.149.000 12,0% 142.939.543 18.260.000 13,0% Altri ricavi e proventi 28 981.627 1.405.460 Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci e variazione rimanenze 29 -79.940.563 -458.000 1,0% -88.260.191 -1.689.000 2,0% Costi per servizi e per godimento beni di terzi 30 -32.093.018 -2.237.144 7,0% -32.494.524 -1.940.144 6,0% Costo del personale 31 -22.646.945 -21.669.934 Accantonamenti, svalutazioni di crediti ed oneri diversi di gestione 32 -2.106.923 -4.416.421 Margine operativo lordo -5.018.064 -2.496.067 Ammortamenti e riduzioni di valore 33 -31.995.692 -931.131 3,0% -11.077.237 -1.397.268 13,0% Margine operativo netto -37.013.756 -13.573.304 Proventi finanziari 34 390.881 32.000 8,0% 906.307 32.000 4,0% Oneri Finanziari 35 -8.795.659 -118.000 1,0% -8.877.108 Utili (perdite) su cambi 36 -23.519 -657.074 Proventi (Oneri) da partecipazioni 37 -31.363.473 -31.363.473 100% -7.568.805 -7.568.805 100,0% Proventi (Oneri) da partecipazioni valutate a patrimonio netto 38 542.204 542.204 100% 107.186 107.186 100,0% Utile (Perdita) prima delle imposte -76.263.322 -29.662.798 Imposte 39 512.978 -5.504.505 Utile (Perdita) dell'esercizio -75.750.344 -35.167.303
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2024 – LANDI RENZO S.P.A.
113 Proposta di approvazione del bilancio separato e destinazione del risultato dell’esercizio Il Consiglio di Amministrazione nel sottoporre all’assemblea degli Azionisti l’approvazione del Bilancio d’esercizio (Bilancio separato) al 31 dicembre 2024 di Landi Renzo S.p.A., che evidenzia una perdita d’esercizio di Euro 75.750.343,78, propone che l’assemblea deliberi:
- di approvare il Bilancio d’esercizio (Bilancio separato) al 31 dicembre 2024;
- di destinare integralmente la perdita di esercizio, pari ad Euro 75.750.343,78 alla voce “Perdite portate a nuovo” del patrimonio netto, rinviando ogni decisione in ordine alla sua copertura alle determinazioni che saranno eventualmente assunte dall’assemblea ai sensi di legge.
Alla data di chiusura del bilancio, le perdite rilevate nel Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 hanno determinato una riduzione del capitale per perdite superiore a un terzo, con conseguente ricorrenza dei presupposti applicativi dell'art. 2446 del Codice civile. Si dà atto, tuttavia, che la Società ha presentato istanza di accesso alla Composizione Negoziata della Crisi ai sensi degli artt. 12 e seguenti del D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 (Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza) e si è avvalsa del regime di sospensione disciplinato dall'art. 20 del medesimo decreto, con conseguente sospensione dell'applicazione degli obblighi previsti dagli artt. 2446, commi secondo e terzo, e 2447 del Codice civile, nonché della causa di scioglimento di cui all'art.
2484, primo comma, n. 4), del Codice civile, per tutta la durata prevista dalla legge. Fermo restando quanto precede, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di convocare l'Assemblea degli Azionisti affinché adotti i provvedimenti ritenuti opportuni ai sensi dell'art. 2446 del Codice civile, così da porre rimedio alla situazione patrimoniale determinatasi per effetto delle perdite maturate.
Cavriago, 10 settembre 2026
L’Amministratore Delegato
Annalisa Stupenengo
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ALLEGATO 3
OSSERVAZIONI DEL COLLEGIO SINDACALE
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