1 Relazione degli amministratori di Landi Renzo S.p.A. redatta ai sensi dell’articolo 2446 del Codice Civile e dell’articolo 74, comma 1, del regolamento adottato con delibera Consob n. 11971 del 1999 come successivamente modificato e integrato
Assemblea degli azionisti convocata per il 26 ottobre 2026 in unica convocazione
Signori Azionisti,
siete stati convocati in Assemblea per il giorno 26 ottobre 2026, alle ore 09.00, presso lo studio notarile Marchetti, in via Agnello 18, 20121 Milano in unica convocazione per discutere e deliberare, tra l’altro, in merito al seguente punto all’ordine del giorno:
Esame della situazione patrimoniale della Società ai sensi dell’art. 2446 del Codice civile e della relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione predisposta ai sensi dell’art. 2446 c.c. nonché delle osservazioni del Collegio Sindacale. Delibere in ordine agli opportuni provvedimenti ai sensi dell’art. 2446, comma 2, del Codice civile, ivi inclusa la riduzione del capitale sociale; delibere inerenti e conseguenti
La presente relazione (la “ Relazione” ) viene redatta ai sensi dell’art. 2446 del codice civile e dell’art.
74, primo comma, del regolamento adottato con delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni (il “ Regolamento Emittenti ”), in conformità all’Allegato 3/A, schema n. 5 del citato Regolamento Emittenti, allo scopo di illustrare la situazione patrimoniale di Landi Renzo S.p.A. (la “ Società” o “Landi Renzo ”) al 31 dicembre 2025 (la “ Situazione Patrimoniale ”, unitamente alla successiva situazione patrimoniale al 30 giugno 2026 (la “ Situazione Patrimoniale Giugno 2026 ”) con le osservazioni del Collegio Sindacale.
Signori Azionisti,
come evidenziato nella relazione sulle materie all’ordine del giorno il bilancio di esercizio della Società al 31 dicembre 2025 evidenzia una perdita pari ad euro 12.684.651,00, il cui ammontare, unitamente alla perdita di euro 75.750.343,78 risultante dal bilancio di esercizio della Società al 31 dicembre 2024, approvato dall’Assemblea ordinaria del 1° ottobre 2026, risulta superiore ad un terzo del capitale sociale; conseguentemente, ai sensi dell’art. 2446 del codice civile, l’Assemblea degli Azionisti è chiamata ad esprimersi sul punto, ivi inclusa la riduzione del capitale sociale.
2 Successivamente, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato una situazione patrimoniale, comprensiva di conto economico e stato patrimoniale, civilistica aggiornata al 30 giugno 2026 (di cui si è data informativa al mercato con comunicato stampa pubblicato in data 10 settembre 2026). Gli schemi di conto economico e stato patrimoniale, oltre alla situazione finanziaria netta, relativi alla situazione contabile al 30 giugno 2026 della Società, non assoggettata a revisione contabile, unitamente alle altre informazioni previste dall’Allegato 3/A, vengono allegati alla presente Relazione ( Allegato 1 ), e con essa depositati, al fine di consentire all’Assemblea degli Azionisti una più compiuta valutazione sulla proposta di delibera, segnalandosi che, sulla base della Situazione Patrimoniale Giugno 2026 , perdura una situazione di perdita superiore al terzo del capitale sociale, ma non tale da portare il capitale sociale medesimo al disotto del minimo previsto dalla legge.
Considerazioni preliminari
In data 7 agosto 2025 la Società e la controllata Metatron S.p.A. hanno presentato istanza di accesso alla Composizione Negoziata della Crisi d’Impresa ai sensi degli articoli 12 e seguenti del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (il “ CCII” e la “CNC”), a cui ha fatto seguito, in data 14 agosto 2025, la nomina, da parte della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bologna, del Prof. Avv. Antonio Rossi quale esperto indipendente, che ha accettato l’incarico in data 18 agosto 2025 (l’“ Esperto”).
In data 13 febbraio 2026, l’Esperto, previa richiesta delle Società, ha depositato presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bologna comunicazione di proroga di 180 giorni della Composizione Negoziata ai sensi dell’articolo 17, comma 7, CCII.
Nel frattempo, la Società ha conferito mandato al Dott. Franco Carlo Papa (l’“ Attestatore ”), quale professionista in possesso dei requisiti di cui all’articolo 2, comma 1, lettera o) del CCII, per attestare
- ai sensi e per gli effetti dell’art. 56, comma 3, CCII - la veridicità dei dati del piano, la fattibilità del medesimo, nonché la sua idoneità a consentire il risanamento dell’esposizione debitoria delle Società e ad assicurare il riequilibrio della situazione patrimoniale ed economico-finanziaria delle medesime ai sensi dell’articolo 56 del CCII.
Nell’ambito delle iniziative di risanamento industriale, in data 29 aprile 2026, la Società ha sottoscritto un accordo di investimento (l’“ Accordo di Investimento ”) con un veicolo finanziario controllato da Heliaca Investments Cooperatief U.A. (“ Heliaca Investments ”), volto alla realizzazione di un progetto di integrazione industriale tra il segmento di business “Green Transportation” della Società (il “ GT Business ”) e il gruppo Westport Fuel Systems Italia S.r.l., (“WFS Italia ”) controllato in ultima istanza da Heliaca Investments, allo scopo di creare una
3 piattaforma industriale comune sui segmenti tecnologici e di mercato di riferimento (“ Progetto di Aggregazione ”).
In attuazione di tale accordo, in data 2 luglio 2026, il Consiglio di Amministrazione della Società e il Consiglio di Amministrazione di Metatron S.p.A., riunitisi in sede notarile, hanno approvato, per quanto di rispettiva competenza, l’operazione di fusione per incorporazione, ai sensi dell’articolo 2505 del Codice Civile, della società interamente controllata Metatron S.p.A. in Landi Renzo (la “Fusione”); nella medesima seduta il Consiglio di Amministrazione di Landi Renzo ha altresì approvato l’operazione di scissione parziale mediante scorporo del GT Business in favore di una newco di nuova costituzione, in forma di società a responsabilità limitata, interamente controllata dalla Società (rispettivamente “ NewCo” e la “Scissione ”). La Fusione e la Scissione sono concepite come operazioni unitarie e costituiscono un tassello essenziale della più ampia operazione di integrazione industriale con il gruppo WFS Italia.
Nell’ambito del più ampio percorso di razionalizzazione e ottimizzazione del portafoglio industriale del Gruppo, in data 22 luglio 2026, la controllata SAFE S.p.A. ha perfezionato la cessione del 100% del capitale sociale di IMW Industries Ltd. a EcoFusion Energy Holdings Inc., società di diritto canadese, per un valore di circa Euro 3,5 milioni, salvo eventuali aggiustamenti, generando risorse finanziarie a supporto del piano di risanamento del Gruppo.
In data 31 luglio 2026, l’Attestatore ha rilasciato la relazione di attestazione del piano ex art. 56, comma 3, CCII, asseverata dal Notaio dott.ssa Gabriella Quatraro di Milano (l’“ Attestazione ”), nell’ambito della quale sono state altresì esaminate le sensitività del piano stesso.
In data 9 settembre 2026 è avvenuto il deposito, attraverso la piattaforma telematica, presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bologna della relazione finale dell’Esperto redatta ai sensi dell’articolo 17 comma 8 del CCII che conferma la positiva conclusione della CNC.
In data 10 settembre 2026, la Società, Metatron S.p.A. e i creditori finanziari hanno sottoscritto l’accordo in esecuzione del piano attestato di risanamento ex art. 56 CCII (l’“Accordo Banche ”) disciplinante, tra l’altro, i termini, le condizioni e le modalità di rimborso dell’esposizione debitoria sussistente nei confronti dei creditori finanziari, nonché il mantenimento sino al perfezionamento della Scissione di alcune linee di credito a breve termine concesse in favore delle Società unitamente alla documentazione allo stesso afferente.
In data 18 settembre 2026, l’Attestatore, avendo esaminato l’Accordo Banche sottoscritto in data 10 settembre 2026, ha confermato che lo stesso presenta contenuti giuridici ed economici equivalenti, e per taluni profili migliorativi per le Società, rispetto alla bozza oggetto della Attestazione, e che le
4 modifiche intervenute non alterano il contenuto del Piano e non ne modificano i riflessi economico-
patrimoniali e finanziari analizzati nella Relazione di Attestazione.
Situazione patrimoniale e conto economico di Landi Renzo S.p.A. al 31 dicembre 2025 In conformità a quanto previsto dal punto 1 dello schema n. 5 dell’Allegato 3A del Regolamento Emittenti, si riportano di seguito la situazione patrimoniale ed il conto economico di Landi Renzo S.p.A. alla data del 31 dicembre 2025.
(Euro)
ATTIVITA’ 31/12/2025 31/12/2024
Attività non correnti Terreni, immobili, impianti, macchinari e altre attrezzature 6.053.757 6.925.193 Costi di sviluppo 5.567.914 7.006.100 Avviamento 6.367.039 8.598.310 Altre attività immateriali a vita definita 2.626.041 4.263.681 Attività per diritti d ’uso 2.359.140 4.350.247 Partecipazioni in imprese controllate 33.522.985 29.964.293 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 3.431.300 3.190.360 Altre attività finanziarie non correnti 68.840 1.845.104 Attività per imposte differite 7.461.282 6.885.231 Totale attività non correnti 67.458.298 73.028.519
Attività correnti
Crediti verso clienti 22.588.928 31.206.962 Crediti verso controllate 16.624.994 20.080.634 Rimanenze 28.451.760 34.795.248 Altri crediti e attività correnti 3.490.690 5.607.666 Attività finanziarie correnti 2.587.008 600.000 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.989.385 24.947.493 Totale attività correnti 81.732.765 117.238.003
TOTALE ATTIVITA ’ 149.191.063 190.266.522
5
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA’ 31/12/2025 31/12/2024
Patrimonio netto
Capitale sociale 23.525.881 23.525.881 Altre riserve -10.242.913 65.812.943 Utile (Perdita) del periodo -12.684.651 -75.750.344
TOTALE PATRIMONIO NETTO 598.317 13.588.480
Passività non correnti Debiti verso banche non correnti 0 68.712.331 Altre passività finanziarie non correnti 4.039.833 8.044.993 Passività non correnti per diritti d ’uso 883.745 2.645.063 Fondi per rischi ed oneri 16.938.699 14.956.417 Piani a benefici definiti per i dipendenti 892.811 929.835 Passività non correnti per strumenti finanziari derivati 120.775 563.652 Totale passività non correnti 22.875.863 95.852.291
Passività correnti
Debiti verso le banche correnti 80.249.780 9.025.002 Altre passività finanziarie correnti 8.732.402 12.916.526 Passività correnti per diritti d ’uso 1.655.132 1.809.580 Debiti verso fornitori 26.151.149 45.677.291 Debiti verso controllate 2.402.149 3.928.915 Debiti tributari 1.237.726 1.281.525 Altre passività correnti 5.288.545 6.186.912 Totale passività correnti 125.716.883 80.825.751
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA ’ 149.191.063 190.266.522
6
(Euro)
CONTO ECONOMICO 31/12/2025 31/12/2024
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 117.961.496 130.787.758 Altri ricavi e proventi 360.071 981.627 Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci e variazione rimanenze -66.152.933 -79.940.563 Costi per servizi e per godimento beni di terzi -24.529.792 -32.093.018 Costo del personale -21.352.548 -22.646.945 Accantonamenti, svalutazioni di crediti ed oneri diversi di gestione -3.993.321 -2.106.923 Margine operativo lordo 2.292.973 -5.018.064 Ammortamenti e riduzioni di valore -11.917.142 -31.995.692 Margine operativo netto -9.624.169 -37.013.756 Proventi finanziari 59.533 390.881 Oneri finanziari -7.554.382 -8.795.659 Utili (Perdite) su cambi -236.744 -23.519 Proventi (Oneri) da partecipazioni 3.104.671 -31.363.473 Proventi (Oneri) da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 883.845 542.204 Utile (Perdita) prima delle imposte -13.367.246 -76.263.322 Imposte 682.595 512.978
Utile (Perdita) dell ’esercizio -12.684.651 -75.750.344
Per i commenti alle voci di bilancio di cui sopra si rimanda alle relative note illustrative specifiche del Bilancio separato al 31 dicembre 2025, quale parte integrante alla presente Relazione ( Allegato 2).
Situazione finanziaria netta di Landi Renzo S.p.A.
In conformità a quanto previsto dal punto 2 dello schema n. 5 dell’Allegato 3A al Regolamento Emittenti, si riportano di seguito la tabella riepilogativa della situazione finanziaria netta di Landi Renzo al 31 dicembre 2025, con separata indicazione delle componenti attive e passive a breve termine e a medio-lungo termine.
(migliaia di Euro)
SITUAZIONE FINANZIARIA NETTA 31/12/2025 31/12/2024
A. Disponibilità liquide 7.989 24.947 B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 0 C. Altre attività finanziarie correnti 2.587 2.100 D. Liquidità (A + B + C) 10.576 27.047 E. Debito finanziario corrente -83.115 -15.961 F. Parte corrente del debito finanziario non corrente -7.522 -7.790 G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) -90.637 -23.751
7 H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) -80.061 3.296 I. Debito finanziario non corrente -5.044 -79.966 J. Strumenti di debito 0 0 K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0 L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) -5.044 -79.966 M. Indebitamento finanziario netto (H + L) -85.105 -76.670
Le disponibilità liquide , pari ad Euro 7.989 migliaia (Euro 24.947 migliaia al 31 dicembre 2024), sono costituite da depositi bancari e postali per Euro 7.989 migliaia (Euro 24.946 migliaia al 31 dicembre 2024) e da cassa per un importo non significativo.
Le altre attività finanziarie correnti , pari ad Euro 2.587 migliaia (Euro 2.100 migliaia al 31 dicembre 2024), accolgono il finanziamento concesso alla controllata Metatron S.p.A., volto a finanziare l’attività corrente, pari ad Euro 2.350 migliaia, ed il credito finanziario verso la società di factoring per cessioni con notifica, pari ad Euro 237 migliaia, relativo alla quota del credito non anticipato ma incassato dalla stessa dal cliente finale e retrocesso alla Società nel corso del mese successivo. Il saldo al 31 dicembre 2024 accoglieva il finanziamento concesso alla Metatron S.p.A.
per Euro 1.500 migliaia ed il finanziamento concesso alla joint venture Krishna Landi Renzo per Euro 600 migliaia, quest’ultimo integralmente rimborsato nel corso dell’esercizio 2025.
L’indebitamento finanziario corrente, complessivamente pari ad Euro 90.637 migliaia (Euro 23.751 migliaia al 31 dicembre 2024), è costituito da:
Il debito finanziario corrente , pari ad Euro 83.115 migliaia (Euro 15.961 migliaia al 31 dicembre 2024), che accoglie (i) i finanziamenti in pool per Euro 75.748 migliaia, integralmente riclassificati tra le passività a breve termine in quanto le rate in scadenza al 30 giugno 2025 ed alle scadenze successive non sono state rimborsate, avendo la Società richiesto, nell’ambito della CNC, le misure protettive relativamente ai propri debiti bancari;
(ii) anticipi bancari su fatture e conti correnti passivi per Euro 4.502 migliaia e (iii) altre passività finanziarie, principalmente riconducibili al debito da cessioni di factoring pro-
solvendo per Euro 2.099 migliaia ed al finanziamento a breve termine ricevuto da un principale cliente OEM, finalizzato all’acquisto di componentistica strategica, per Euro 660 migliaia.
La parte corrente del debito finanziario non corrente , pari ad Euro 7.522 migliaia (Euro 7.790 migliaia al 31 dicembre 2024), è relativa alla quota corrente (i) del finanziamento Invitalia per Euro 5.777 migliaia, inclusiva della rata in scadenza al 30 novembre 2025, pari
8 ad Euro 1.955 migliaia oltre interessi, non rimborsata stante la possibilità di proroga fino a 180 giorni prevista dal contratto, e (ii) del finanziamento Simest (Euro 90 migliaia), oltre a (iii) passività correnti per diritti d’uso relative ai contratti di locazione rilevati secondo l’IFRS 16 per Euro 1.655 migliaia.
Il debito finanziario non corrente , pari ad Euro 5.044 migliaia (Euro 79.966 migliaia al 31 dicembre 2024), è costituito dalla quota a medio-lungo termine (i) delle altre passività finanziarie non correnti per Euro 4.040 migliaia, di cui Euro 3.950 migliaia relativi al finanziamento Invitalia ed Euro 90 migliaia al finanziamento Simest, oltre a (ii) passività non correnti per diritti d’uso per Euro 884 migliaia e (iii) passività non correnti per strumenti finanziari derivati (IRS) per Euro 121 migliaia. La riduzione rispetto al 31 dicembre 2024 è principalmente riconducibile alla riclassifica tra le passività correnti dei finanziamenti in pool, la cui quota a medio-lungo termine al 31 dicembre 2024 era pari ad Euro 68.712 migliaia.
Il peggioramento della Posizione finanziaria netta, pari a Euro 8.435 migliaia, è riconducibile all’assorbimento di cassa dell’esercizio, con un free cash flow negativo per Euro 4.356 migliaia, nonché agli oneri finanziari maturati e non corrisposti nel contesto della CNC.
Situazione patrimoniale e conto economico di Landi Renzo S.p.A. al 30 giugno Sempre in conformità a quanto previsto dal punto 1 dello schema n. 5 dell’Allegato 3A del Regolamento Emittenti, si riportano di seguito anche la situazione patrimoniale ed il conto economico di Landi Renzo S.p.A. alla data del 30 giugno 2026:
(Euro)
ATTIVITA’ 30/06/2026
(unaudited) 31/12/2025
Attività non correnti Terreni, immobili, impianti, macchinari e altre attrezzature 5.239.146 6.053.757 Costi di sviluppo 4.913.745 5.567.914 Avviamento 6.367.039 6.367.039 Altre attività immateriali a vita definita 1.744.853 2.626.041 Attività per diritti d ’uso 1.522.139 2.359.140 Partecipazioni in imprese controllate 34.597.656 33.522.985 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 3.527.569 3.431.300 Altre attività finanziarie non correnti 42.753 68.840 Attività per imposte differite 13.230.133 7.461.282 Totale attività non correnti 71.185.034 67.458.298
Attività correnti
Crediti verso clienti 23.706.549 22.588.928 Crediti verso controllate 18.446.683 16.624.994 Rimanenze 28.901.755 28.451.760 Altri crediti e attività correnti 3.809.244 3.490.690 Attività finanziarie correnti 2.527.023 2.587.008 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5.879.959 7.989.385 Totale attività correnti 83.271.214 81.732.765
TOTALE ATTIVITA’ 154.456.248 149.191.063
9
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA’ 30/06/2026
(unaudited) 31/12/2025
Patrimonio netto
Capitale sociale 23.525.881 23.525.881 Altre riserve -22.939.238 -10.242.913 Utile (Perdita) del periodo 2.795.671 -12.684.651
TOTALE PATRIMONIO NETTO 3.382.314 598.317
Passività non correnti Debiti verso banche non correnti 0 0 Altre passività finanziarie non correnti 2.020.126 4.039.833 Passività non correnti per diritti d ’uso 519.337 883.745 Fondi per rischi ed oneri 15.623.251 16.938.699 Piani a benefici definiti per i dipendenti 921.397 892.811 Passività non correnti per strumenti finanziari derivati 36.796 120.775 Totale passività non correnti 19.120.907 22.875.863
Passività correnti
Debiti verso le banche correnti 82.699.390 80.249.780 Altre passività finanziarie correnti 8.952.777 8.732.402 Passività correnti per diritti d ’uso 1.181.398 1.655.132 Debiti verso fornitori 29.228.486 26.151.149 Debiti verso controllate 4.485.343 2.402.149 Debiti tributari 442.663 1.237.726 Altre passività correnti 4.962.971 5.288.545 Totale passività correnti 131.953.027 125.716.883
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA ’ 154.456.248 149.191.063
(Euro)
CONTO ECONOMICO SEPARATO 30/06/2026
(unaudited)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 45.376.277 Altri ricavi e proventi 311.890 Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci e variazione rimanenze -26.409.935 Costi per servizi e per godimento beni di terzi -10.288.185 Costo del personale -6.805.793 Accantonamenti, svalutazioni di crediti ed oneri diversi di gestione -769.664 Margine operativo lordo 1.414.590 Ammortamenti e riduzioni di valore -4.606.269 Margine operativo netto -3.191.679 Proventi finanziari 25.890 Oneri finanziari -3.410.369 Utili (Perdite) su cambi 201.900 Proventi (Oneri) da partecipazioni 2.838.127 Proventi (Oneri) da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 171.766 Utile (Perdita) prima delle imposte -3.364.365
Imposte 6.160.035
Utile (Perdita) dell’esercizio 2.795.671
10
Proposte relative ai provvedimenti da assumere per il ripianamento delle perdite e per la ricostituzione del capitale sociale Al 31 dicembre 2025 la Società ha registrato una perdita di esercizio pari a euro 12.684.651,00, il cui ammontare, unitamente a quello delle perdite dell’esercizio precedente, risulta superiore ad un terzo del capitale sociale, integrando quindi la fattispecie di cui all’articolo 2446 del codice civile. Il risultato del periodo chiuso al 30 giugno 2026 è invece positivo e pari ad Euro 2.795.670,68. Pertanto, alla data più recente perdura una situazione di perdita superiore al terzo del capitale sociale, ma non tale da portare il capitale sociale medesimo al disotto del minimo previsto dalla legge.
Al riguardo il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto che la perdita registrata si inserisce e deve essere letta nel contesto della manovra finanziaria e del piano di risanamento e alla luce:
(i) della sottoscrizione dell’Accordo Banche che prevede, tra l’altro, l’emissione alla data del closing di Progetto di Aggregazione di strumenti ibridi a favore di due dei creditori finanziari che andranno a ripianare le perdite (gli “ Strumenti Ibridi ”), al netto di eventuali riduzioni del capitale che dovessero essere deliberate dall’Assemblea;
(ii) del rilascio da parte dell’Attestatore dell’Attestazione;
(iii) della positiva conclusione della CNC con il rilascio da parte dell’Esperto della relativa
relazione;
(iv) dell’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Società della continuità aziendale nel contesto dell’approvazione da parte dello stesso del bilancio al 31 dicembre 2025; e (v) del rilascio da parte della società di revisione KPMG della relazione di certificazione al bilancio al 31 dicembre 2025 con richiami, ritiene di sottoporre all’Assemblea la proposta di ridurre il capitale sociale fino all’importo di Euro 3.382.313,74 , ammontare che, tenuto conto della situazione patrimoniale al 30 giugno 2026 e delle misure previste dall’Accordo Banche, consentirà di ripianare le perdite pregresse e assicurare un’adeguata patrimonializzazione.
Iniziative che l’Emittente intende assumere per il risanamento della gestione e per il mantenimento di condizioni di continuità aziendale
11 Come meglio specificato nelle note illustrative al Bilancio separato al 31 dicembre 2025 a cui si rimanda come parte integrante della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione ha intrapreso diverse azioni di risanamento tra cui:
(i) l’avvio di operazioni di riorganizzazione societaria, con impatti rilevanti sulla struttura e sulla riorganizzazione anche del personale della Società e del Gruppo;
(ii) la sottoscrizione dell’Accordo Banche con i creditori finanziari finalizzato al perseguimento della manovra finanziaria a seguito della quale la Società, oltre al ritorno in bonis con il ceto finanziario, avrà un significativo incremento del patrimonio netto grazie agli stralci e alle conversioni negli Strumenti I bridi;
(iii) la sottoscrizione dell’Accordo di Investimento relativo al Progetto di Aggregazione che prevede una importante operazione di integrazione con cessione del GT Business a WFS
Italia; e
(iv) l’approvazione di un piano di risanamento 2026-2030 (il “ Piano”), oggetto di positiva attestazione ai sensi dell’art. 56, comma 3, CCII da parte dell’Attestatore che si contraddistingue per diverse iniziative strategiche, tra le quali in particolare il Progetto di Aggregazione.
Si ricorda inoltre, l’Esperto ha depositato in via telematica presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bologna in data 9 settembre 2026 la propria relazione finale redatta ai sensi dell’articolo 17, comma 8, del CCII, a conferma della positiva conclusione della CNC.
Per quanto riguarda invece il mantenimento di condizioni di continuità aziendale anche in questo caso si richiamano le note illustrative al Bilancio separato al 31 dicembre 2025 a cui si rimanda come parte integrante della presente Relazione.
A questo riguardo il Consiglio di Amministrazione ritiene in sintesi che ancorché sussista una significativa incertezza in merito all’utilizzo del presupposto della continuità aziendale correlata al mancato perfezionamento del Progetto di Aggregazione a valori coerenti con quanto rappresentato nel Piano entro la fine di ottobre 2026, non sono emersi indicatori e circostanze tali da far presupporre che l’operazione si manifesterà a valori differenti rispetto a quelli previsti dal Piano entro la fine di ottobre 2026, e quindi, seppure nelle incertezze tipiche di procedimenti analoghi, si ritiene adeguato l’utilizzo del presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio di esercizio di Landi Renzo al 31 dicembre 2025.
In sintesi, entro la fine del 2026 la manovra finanziaria consentirà di ottenere una adeguata patrimonializzazione, grazie allo stralcio di una parte dei debiti finanziari e al riscadenziamento e alla
12 rinegoziazione delle condizioni contrattuali del debito residuo, alla conversione di una porzione dei crediti vantati dai creditori finanziari in strumenti finanziari ibridi e al beneficio patrimoniale derivante dall’operazione di aggregazione e successiva cessione GT Business a WFS Italia.
Indicazione dei principali contenuti del Piano e dei prevedibili effetti sull’andamento gestionale
dell’Emittente
A conclusione del percorso di CNC avviato in data 7 agosto 2025 ai sensi degli artt. 12 e 25 del D.Lgs.
14/2019, Landi Renzo, unitamente alla controllata Metatron, hanno predisposto, con il supporto dei propri advisor, il Piano attestato ai sensi dell’art. 56 CCII dal Dott. Franco Carlo Papa con il rilascio dell’Attestazione e la connessa manovra finanziaria, recepita nell’Accordo Banche finalizzato al risanamento dell’esposizione debitoria e al riequilibrio della situazione patrimoniale ed economico-
finanziaria della Società e di Metatron.
Il Piano si fonda sulla realizzazione dell’operazione di integrazione industriale con WFS Italia, disciplinata nell’Accordo di Investimento che si articola:
(i) nella Fusione con efficacia contabile retroattiva al 1° gennaio 2026;
(ii) nella contestuale Scissione; e (iii) nel conferimento di NewCo in WFS Italia, all’esito del quale la Società deterrà una partecipazione di minoranza pari a circa il 15% del capitale di WFS Italia, salvo aggiustamenti.
Inoltre, entro il 31 ottobre 2026, Landi Renzo cederà la propria partecipazione in Landi Technologies, esclusa dal perimetro del conferimento a WFS Italia.
Per effetto dell’operazione, il cui closing è previsto entro il 1° novembre 2026, Landi Renzo proseguirà la propria attività, concentrandosi nel business Clean Tech Solutions, attraverso la partecipata SAFE S.p.A., mentre nel business Green Transportation Landi Renzo gestirà direttamente le forniture verso la joint venture indiana KLR, esclusa dal ramo scisso, oltre a detenere la partecipazione di minoranza in WFS Italia. Infine, Landi Renzo gestirà la liquidazione delle società del business Green Transportation escluse dal ramo scisso.
L’Accordo Banche prevede, in sintesi, una rimodulazione delle scadenze dell’indebitamento esistente, con rimborso delle diverse componenti del debito a partire dal 2030, unitamente a misure di parziale stralcio a fronte di earn-out e di conversione di una porzione del debito chirografario negli Strumenti Ibridi, in misura pari rispettivamente a circa Euro 12 milioni ed Euro 13 milioni. È inoltre prevista, in caso di successivi eventi di liquidità o di cessione di determinate partecipazioni, la destinazione dei relativi proventi al rimborso anticipato dell’indebitamento secondo un ordine di
13 priorità concordato tra le parti. Per l’intera durata dell’Accordo Banche, la Società assumerà impegni informativi e comportamentali nei confronti dei creditori, usuali per operazioni di questa natura, il cui mancato rispetto potrà comportare la decadenza dal beneficio del termine. Inoltre, è previsto il rispetto di taluni covenant finanziari a partire dal 30 giugno 2027.
Gli Strumenti Ibridi da emettersi in esecuzione dell’Accordo Banche sono qualificati come titoli obbligazionari subordinati ai sensi dell’articolo 2411, comma 3, del Codice Civile, perpetui e privi di un obbligo di rimborso, salvo in caso di liquidazione della Società o di rimborso facoltativo a discrezione della stessa. In ragione della natura interamente discrezionale dei relativi pagamenti e dell’assenza di un obbligo contrattuale di rimborso in capo alla Società, tali strumenti saranno classificati, ai sensi dello IAS 32, quali strumenti di patrimonio netto.
L’efficacia dell’Accordo Banche, una volta completate le operazioni di Scissione e di conferimento della NewCo in WFS Italia, permetterà alla Società di conseguire una adeguata ricapitalizzazione tale da non ricadere nella previsione dell’art. 2446.
Inoltre, per ulteriore rafforzamento patrimoniale, è previsto che anche il creditore Gireimm S.r.l., parte correlata, sottoscriva gli Strumenti Ibridi con analoga natura a fronte di un credito che, alla data di efficacia dell’Accordo Banche, ammonterà a circa Euro 3 milioni.
Osservazioni del Collegio Sindacale Le osservazioni del Collegio Sindacale sono allegate in calce alla presente Relazione ( Allegato 3 ).
Proposta di delibera In considerazione di quanto sopra esposto, il Consiglio di Amministrazione sottopone all’Assemblea la seguente proposta di delibera:
“L’Assemblea degli Azionisti di Landi Renzo, esaminati il progetto di bilancio di esercizio della Società al 31 dicembre 2025 che evidenzia una perdita di esercizio pari ad Euro 12.684.651,00, il cui ammontare, unitamente a quello subito negli esercizi precedenti, risulta superiore ad un terzo del capitale sociale ai sensi dell’art.2446 del codice civile e la Relazione illustrativa predisposta dal Consiglio di Amministrazione sulla situazione patrimoniale della Società con le osservazioni del Collegio
Sindacale,
visti e approvati gli schemi di conto economico e stato patrimoniale della Società relativi alla situazione contabile al 30 giugno 2026, che evidenziano un utile di periodo pari ad euro
2.795.670,68;
14 considerato che dunque la perdita complessiva risultante al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro
88.434.994,78;
considerato che l’operazione di rafforzamento patrimoniale della Società prevede, unitamente alla proposta riduzione del capitale sociale a copertura delle perdite, un parziale stralcio del debito chirografario per circa Euro 12 milioni e l’emissione degli Strumenti Ibridi per un importo complessivo pari a circa Euro 13 milioni (importi che saranno puntualmente definiti al closing del Progetto di Aggregazione previsto in data 31 ottobre 2026), operazione che nel suo complesso consentirà alla Società di ripristinare una situazione patrimoniale caratterizzata da adeguata patrimonializzazione;
delibera:
1. di approvare la copertura delle perdite complessivamente pari a Euro 88.434.994,78,
mediante:
l’utilizzo dell’utile di periodo pari ad Euro 2.795.670,68, nonché l’utilizzo integrale delle riserve disponibili per la copertura perdita al 30 giugno 2026, pari a complessivi Euro 65.495.757,29 di cui: Riserva legale Euro 2.250.000,00 ; Riserva OPI 2 per Euro 921.94 8,53;
Riserva sovrapprezzo azioni per Euro 54.411.893,67 ; Versamento in conto futuro aumento di capitale per Euro 8.866.500,00; Riserva indisponibile da valutazione PN partecipazioni per Euro 360.174,74 ; Riserva attuariale IAS 19 negativa per Euro -164.396,83 ; Riserva di transizione IAS negativa per Euro -320.761,00 ; Riserva utili con segno negativo per Euro -
801.638,28 ; Riserva con segno negativo Cash-flow hedge per Euro -27.963,54 ;
la riduzione del capitale sociale per i residui Euro 20.143.566,81 e quindi da Euro 23.525.880,55 a Euro 3.382.313,74, senza annullamento di azioni essendo le medesime prive di valore nominale ;
2. di conferire al Consiglio di Amministrazione e, per esso, al Presidente e all’Amministratore Delegato, in via disgiunta tra loro e con facoltà di subdelega, ogni più ampio potere necessario od opportuno per dare esecuzione alla presente deliberazione, ivi incluso quello di apportare le modifiche non sostanziali eventualmente richieste dalle competenti Autorità o dal Registro
delle Imprese.”
Cavriago, 5 ottobre 2026 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Stefano Landi
15
ALLEGATO 1 - SITUAZIONE PATRIMONIALE ED ECONOMICA AL 30 GIUGNO 2026
DI LANDI RENZO S.P.A.
(Euro)
ATTIVITA’ 30/06/2026
(unaudited) 31/12/2025
Attività non correnti Terreni, immobili, impianti, macchinari e altre attrezzature 5.239.146 6.053.757 Costi di sviluppo 4.913.745 5.567.914 Avviamento 6.367.039 6.367.039 Altre attività immateriali a vita definita 1.744.853 2.626.041 Attività per diritti d ’uso 1.522.139 2.359.140 Partecipazioni in imprese controllate 34.597.656 33.522.985 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 3.527.569 3.431.300 Altre attività finanziarie non correnti 42.753 68.840 Attività per imposte differite 13.230.133 7.461.282 Totale attività non correnti 71.185.034 67.458.298
Attività correnti
Crediti verso clienti 23.706.549 22.588.928 Crediti verso controllate 18.446.683 16.624.994 Rimanenze 28.901.755 28.451.760 Altri crediti e attività correnti 3.809.244 3.490.690 Attività finanziarie correnti 2.527.023 2.587.008 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5.879.959 7.989.385 Totale attività correnti 83.271.214 81.732.765
TOTALE ATTIVITA’ 154.456.248 149.191.063
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA’ 30/06/2026
(unaudited) 31/12/2025
Patrimonio netto
Capitale sociale 23.525.881 23.525.881 Altre riserve -22.939.238 -10.242.913 Utile (Perdita) del periodo 2.795.671 -12.684.651
TOTALE PATRIMONIO NETTO 3.382.314 598.317
Passività non correnti Debiti verso banche non correnti 0 0 Altre passività finanziarie non correnti 2.020.126 4.039.833 Passività non correnti per diritti d ’uso 519.337 883.745 Fondi per rischi ed oneri 15.623.251 16.938.699 Piani a benefici definiti per i dipendenti 921.397 892.811 Passività non correnti per strumenti finanziari derivati 36.796 120.775 Totale passività non correnti 19.120.907 22.875.863
Passività correnti
Debiti verso le banche correnti 82.699.390 80.249.780 Altre passività finanziarie correnti 8.952.777 8.732.402 Passività correnti per diritti d ’uso 1.181.398 1.655.132 Debiti verso fornitori 29.228.486 26.151.149 Debiti verso controllate 4.485.343 2.402.149 Debiti tributari 442.663 1.237.726 Altre passività correnti 4.962.971 5.288.545 Totale passività correnti 131.953.027 125.716.883
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA ’ 154.456.248 149.191.063
16
(Euro)
CONTO ECONOMICO SEPARATO 30/06/2026
(unaudited)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 45.376.277 Altri ricavi e proventi 311.890 Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci e variazione rimanenze -26.409.935 Costi per servizi e per godimento beni di terzi -10.288.185 Costo del personale -6.805.793 Accantonamenti, svalutazioni di crediti ed oneri diversi di gestione -769.664 Margine operativo lordo 1.414.590 Ammortamenti e riduzioni di valore -4.606.269 Margine operativo netto -3.191.679 Proventi finanziari 25.890 Oneri finanziari -3.410.369 Utili (Perdite) su cambi 201.900 Proventi (Oneri) da partecipazioni 2.838.127 Proventi (Oneri) da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 171.766 Utile (Perdita) prima delle imposte -3.364.365
Imposte 6.160.035
Utile (Perdita) dell’esercizio 2.795.671
Al fine di fornire agli Azionisti un’informativa aggiornata sulla situazione patrimoniale della Società, il Consiglio di Amministrazione ha predisposto una situazione patrimoniale ed economica al 30 giugno 2026 (“unaudited”), che mostra un risultato economico dei primi sei mesi dell’esercizio 2026 pari a positivi Euro 2.796 migliaia ed un Patrimonio netto positivo per Euro 3.382 migliaia, confermando la sussistenza delle condizioni di cui all’art. 2446 del Codice Civile.
17
SITUAZIONE FINANZIARIA NETTA AL 30 GIUGNO 2026
(Euro migliaia)
30/06/2026 31/12/2025
A. Disponibilità liquide 5.880 7.989 B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 0 C. Altre attività finanziarie correnti 2.527 2.587 D. Liquidità (A + B + C) 8.407 10.576 E. Debito finanziario corrente -83.799 -83.115 F. Parte corrente del debito finanziario non corrente -9.035 -7.522 G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) -92.834 -90.637 H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) -84.427 -80.061 I. Debito finanziario non corrente -2.576 -5.044 J. Strumenti di debito 0 0 K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0 L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) -2.576 -5.044 M. Indebitamento finanziario netto (H + L) -87.003 -85.105
18
ALLEGATO 2
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025 DI LANDI RENZO S.P.A.
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025 – LANDI RENZO S.P.A.
LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 19
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
(Euro)
ATTIVITA' Note 31/12/2025 31/12/2024
Attività non correnti Terreni, immobili, impianti, macchinari e altre attrezzature 1 6.053.757 6.925.193 Costi di sviluppo 2 5.567.914 7.006.100 Avviamento 3 6.367.039 8.598.310 Altre attività immateriali a vita definita 4 2.626.041 4.263.681 Attività per diritti d'uso 5 2.359.140 4.350.247 Partecipazioni in imprese controllate 6 33.522.985 29.964.293 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 7 3.431.300 3.190.360 Altre attività finanziarie non correnti 8 68.840 1.845.104 Attività per imposte differite 9 7.461.282 6.885.231 Totale attività non correnti 67.458.298 73.028.519
Attività correnti
Crediti verso clienti 10 22.588.928 31.206.962 Crediti verso controllate 11 16.624.994 20.080.634 Rimanenze 12 28.451.760 34.795.248 Altri crediti e attività correnti 13 3.490.690 5.607.666 Attività finanziarie correnti 14 2.587.008 600.000 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 7.989.385 24.947.493 Totale attività correnti 81.732.765 117.238.003
TOTALE ATTIVITA' 149.191.063 190.266.522
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' Note 31/12/2025 31/12/2024
Patrimonio netto
Capitale sociale 16 23.525.881 23.525.881 Altre riserve 16 -10.242.913 65.812.943 Utile (Perdita) del periodo 16 -12.684.651 -75.750.344
TOTALE PATRIMONIO NETTO 598.317 13.588.480
Passività non correnti Debiti verso banche non correnti 17 0 68.712.331 Altre passività finanziarie non correnti 18 4.039.833 8.044.993 Passività non correnti per diritti d'uso 19 883.745 2.645.063 Fondi per rischi ed oneri 20 16.938.699 14.956.417 Piani a benefici definiti per i dipendenti 21 892.811 929.835 Passività non correnti per strumenti finanziari derivati 22 120.775 563.652 Totale passività non correnti 22.875.863 95.852.291
Passività correnti
Debiti verso le banche correnti 17 80.249.780 9.025.002 Altre passività finanziarie correnti 18 8.732.402 12.916.526 Passività correnti per diritti d'uso 19 1.655.132 1.809.580 Debiti verso fornitori 23 26.151.149 45.677.291 Debiti verso controllate 24 2.402.149 3.928.915 Debiti tributari 25 1.237.726 1.281.525 Altre passività correnti 26 5.288.545 6.186.912 Totale passività correnti 125.716.883 80.825.751
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 149.191.063 190.266.522
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla Situazione patrimoniale e finanziaria sono evidenziati nell’apposito prospetto riportato nell'Allegato 1.
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025 – LANDI RENZO S.P.A.
LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 20
CONTO ECONOMICO
(Euro)
31/12/2025 31/12/2024
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 27 117.961.496 130.787.758 Altri ricavi e proventi 28 360.071 981.627 Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci e variazione rimanenze 29 -66.152.933 -79.940.563 Costi per servizi e per godimento beni di terzi 30 -24.529.792 -32.093.018 Costo del personale 31 -21.352.548 -22.646.945 Accantonamenti, svalutazioni di crediti ed oneri diversi di gestione 32 -3.993.321 -2.106.923 Margine operativo lordo 2.292.973 -5.018.064 Ammortamenti e riduzioni di valore 33 -11.917.142 -31.995.692 Margine operativo netto -9.624.169 -37.013.756 Proventi finanziari 34 59.533 390.881 Oneri finanziari 35 -7.554.382 -8.795.659 Utili (Perdite) su cambi 36 -236.744 -23.519 Proventi (Oneri) da partecipazioni 37 3.104.671 -31.363.473 Proventi (Oneri) da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 38 883.845 542.204 Utile (Perdita) prima delle imposte -13.367.246 -76.263.322 Imposte 39 682.595 512.978
Utile (Perdita) dell'esercizio -12.684.651 -75.750.344
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto economico sono evidenziati nell’apposito prospetto riportato nell'Allegato 2.
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025 – LANDI RENZO S.P.A.
LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 21
PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO
(Euro)
Note 31/12/2025 31/12/2024 Utile (Perdita) netto: -12.684.651 -75.750.344
Utili (Perdite) attuariali per piani per dipendenti a benefici definiti 21 806 16.862 Utili (Perdite) che non saranno successivamente riclassificate nel Conto economico 806 16.862
Valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto 7 -642.905 150.282 Utili (Perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari 22 336.587 -37.150 Utili (Perdite) che saranno successivamente riclassificate nel Conto economico -306.318 113.132
Totale Conto economico complessivo del periodo -12.990.163 -75.620.350
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025 – LANDI RENZO S.P.A.
LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 22
RENDICONTO FINANZIARIO
(Migliaia di Euro)
31/12/2025 31/12/2024
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa Utile (perdita) ante -imposte del periodo -13.367 -76.263
Rettifiche per:
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 2.217 2.527 Ammortamento di attività immateriali 5.621 5.788 Ammortamento di attività per diritti d'uso 1.848 1.761 Perdite durevoli di valore 2.231 21.496 Perdita (Utile) per cessione attività materiali ed immateriali -49 -69 Perdita per riduzione di valore dei crediti 78 11 Oneri finanziari netti 7.732 8.428 Oneri (Proventi) netti da partecipazioni valutate a patrimonio netto -884 -542 Utile (Perdita) da partecipazioni -3.105 31.363 Disponibilità generate/(assorbite) prima della variazione del circolante 2.322 -5.500
(Incremento)/Decremento Rimanenze 6.343 6.441 (Incremento)/Decremento Crediti commerciali ed altri crediti 13.626 -8.800 Incremento/(Decremento) Debiti commerciali ed altri debiti -23.646 -6.627 Incremento/(Decremento) Fondi e benefici ai dipendenti 1.713 -4.367 Variazione del circolante -1.964 -13.353
Interessi pagati -830 -7.077 Interessi incassati 35 121 Imposte pagate 0 0 Disponibilità generate/(assorbite) dall'attività operativa (a) -437 -25.809
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento Incassi dalla vendita di immobili, impianti e macchinari 52 39 Acquisto di immobili, impianti e macchinari -1.362 -1.885 Acquisto di immobilizzazioni immateriali -193 -360 Costi di sviluppo -2.416 -3.846 Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di investimento (b) -3.919 -6.052
Free Cash Flow -4.356 -31.861 Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento (Erogazioni) rimborsi di finanziamenti a società del gruppo -250 -2.934 Erogazioni (rimborsi) dei finanziamenti a medio lungo termine -2.220 -4.359 Variazione debiti bancari a breve -8.172 -2.137 Aumento di capitale (*) 0 39.236 Rimborso Leasing -1.960 -1.940 Dividendi incassati ( pagati) 0 931 Disponibilità liquide nette generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) -12.602 28.797
Incremento/(Decremento) delle disponibilità liquide (a+b+c) -16.958 -3.064
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio 24.947 7.798 Diminuzione/(Incremento) netto depositi a breve termine (**) 0 20.213 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 7.989 24.947 (*) al neƩo delle spese sostenute (**) finanziamento a ƫvo di deposito monetario vincolato
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025 – LANDI RENZO S.P.A.
LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 23
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
(Migliaia di Euro)
Capitale
sociale Riserva
Legale Riserva
Straordinaria
e Altre Riserva
Sovrapprezzo
Azioni Versamento
in conto
futuro
aumento di
capitale Risultato
dell'esercizio Patrimonio
Netto
Saldo al 31 dicembre 2023 22.500 2.250 153 51.369 8.867 -35.167 49.972 Risultato dell'esercizio -75.750 -75.750 Utile/Perdite attuariali IAS 19 17 17
Valutazione delle
partecipazioni a patrimonio netto 150 150 Variazione riserva cash-
flow hedge -37 -37
Totale utile/perdita
complessivo 0 0 130 0 0 -75.750 -75.620 Aumento di capitale 1.026 38.211 39.237 Destinazione risultato 2 -35.169 35.167 0 Saldo al 31 dicembre 2024 23.526 2.250 285 54.411 8.867 -75.750 13.589 Risultato dell'esercizio -12.685 -12.685 Utile/Perdite attuariali IAS 19 1 1
Valutazione delle
partecipazioni a patrimonio netto -643 -643 Variazione riserva cash-
flow hedge 336 336
Totale utile/perdita
complessivo 0 0 -306 0 0 -12.685 -12.991 Destinazione risultato -75.750 75.750 0 Saldo al 31 dicembre 2025 23.526 2.250 -75.771 54.411 8.867 -12.685 598
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025 – LANDI RENZO S.P.A.
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NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025
DI LANDI RENZO S.P.A.
A) INFORMAZIONI GENERALI
Landi Renzo S.p.A. (anche la “Società”), è attiva da oltre sessant’anni nel settore dei sistemi di alimentazione per autotrazione progettando, producendo, installando e commercializzando sistemi ecocompatibili di alimentazione a Gpl ed a metano.
Landi Renzo S.p.A. gestisce tutte le fasi del processo che conduce alla produzione ed alla vendita di sistemi di alimentazione per autotrazione e vende sia alle principali case di produzione automobilistica a livello mondiale (canale “OEM”) sia a rivenditori ed importatori indipendenti (canale “After Market”, sia “passenger car” che “Mid&Heavy Duty”).
Landi Renzo S.p.A. ha sede legale in Cavriago (RE) ed è quotata al segmento Euronext Milan di Borsa Italiana.
Landi Renzo S.p.A. non è sottoposta ad attività di direzione e coordinamento da parte di GbD – Green by Definition S.p.A., sua società controllante.
Il presente bilancio è sottoposto a revisione legale dei conti da parte di K.P.M.G. S.p.A..
B) EVENTI SIGNIFICATIVI DELL’ESERCIZIO E SUCCESSIVI ALLA
DATA DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO SEPARATO
Fattori all'origine della crisi del Gruppo Landi Renzo e azioni intraprese dal
Management
Nel corso degli ultimi anni la performance economica e finanziaria di Landi Renzo S.p.A. ("Landi Renzo" o la "Società") è stata condizionata negativamente da una serie di eventi esogeni, tra cui, in primo luogo, la pandemia da Covid-19 (marzo 2020) e, successivamente, lo scoppio del conflitto russo-ucraino (febbraio 2022).
Quest'ultimo evento ha determinato rilevanti turbolenze nelle dinamiche energetiche globali, con particolare riferimento ai prezzi del gas naturale compresso (CNG) e del gas naturale liquefatto (LNG), generando crescenti pressioni inflazionistiche e difficoltà di approvvigionamento di alcune materie prime, con conseguente impatto negativo sulla domanda dei prodotti offerti dalla Società e sui relativi margini.
Al fine di fronteggiare tale scenario, nel luglio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha cooptato l'Ing. Annalisa Stupenengo quale Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo, incaricandola dell'elaborazione di un nuovo piano industriale per il quadriennio 2024-2028. Il piano, predisposto nel gennaio 2024 con il supporto di una primaria società di consulenza strategica, è stato oggetto di una Independent Business Review da parte di un primario advisor industriale indipendente; parallelamente, è stato conferito incarico a Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A. per l'elaborazione di un progetto di ottimizzazione
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finanziaria a supporto dell'esecuzione del piano. In esecuzione di tale progetto, nell'agosto 2024 la Società ha sottoscritto con UniCredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A. e Banco BPM S.p.A. accordi modificativi dei contratti di finanziamento a medio-lungo termine in essere (per un importo massimo complessivo originario di Euro 73 milioni, di cui Euro 21 milioni assistiti da garanzia SACE S.p.A.); contestualmente, il socio di riferimento Green by Definition S.p.A. ("GBD") ha effettuato un primo versamento in conto futuro aumento di capitale pari a Euro 15 milioni. Nel dicembre 2024 sono stati completati gli interventi di patrimonializzazione della Società, mediante il completamento (i) dell'aumento di capitale in opzione di €20,7 milioni, di cui Euro 20 milioni da parte di GBD ed Euro 0,7 milioni da parte del mercato (ii) di un ulteriore aumento di capitale riservato pari a Euro 20 milioni da parte di Invitalia S.p.A. (quale gestore del Fondo salvaguardia imprese promosso dal MIMIT).
Nonostante le azioni sopra descritte, nel corso del 2024 si è registrato uno scostamento negativo rispetto alle aspettative sia della Business Unit Clean Tech Solutions sia della Business Unit Green Transportation. Mentre la business unit Clean Tech Solutions ha mostrato sin dall’ultimo trimestre 2024 una ripresa significativa delle performance, grazie all'ingresso di importanti ordini connessi all'avanzamento di progetti sostenuti da finanziamenti pubblici, con un progressivo riallineamento ai dati di piano, la business unit Green Transportation ha continuato a registrare performance negative anche nel corso del 2025.
Tale progressivo peggioramento delle performance della Business Unit Green Transportation è sostanzialmente riconducibile ai seguenti ulteriori fattori esogeni:
(i) squilibrio finanziario e calo della redditività : la BU Green Transportation ha registrato un calo della propria redditività a causa del rallentamento dei canali a maggiore marginalità, ossia l’After-market ed il Mid&Heavy Duty (MHD), aggravato nel corso del 2025 da un ulteriore rallentamento delle conversioni a gas nel segmento After- market;
(ii) slittamento dei programmi con tecnologia a idrogeno : le difficoltà tecnologiche ed economiche nello sviluppo del mercato a idrogeno hanno indotto i principali player del settore Automotive a ridurre la rampa di crescita dei volumi per i veicoli fuel cell ed a posticipare l'avvio dei programmi con motori a combustione a idrogeno;
(iii) perdita di competitività sul mercato cinese : si è registrata una contrazione del mercato cinese del segmento Mid&Heavy Duty, con particolare riferimento al segmento LNG, nel quale la controllata Metatron S.p.A. ("Metatron"), ha subito la concorrenza di altri player locali e ha risentito negativamente dello switch delle applicazioni verso soluzioni tecniche differenti, nonché dell'introduzione, nell'agosto 2024, di incentivi governativi cinesi a favore dei veicoli con motore elettrico.
Alla luce dell'andamento delle performance del business Automotive e della crisi che tale settore sta attraversando a livello globale, il Consiglio di Amministrazione si è attivato deliberando l'adozione di azioni correttive volte, tra l'altro, a ridefinire i termini di collaborazione con il principale cliente OEM, a rivedere la struttura dei costi al fine di adeguarla agli effetti attesi sui ricavi derivanti dal mutato contesto di mercato,
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nonché a riconsiderare l'assetto delle filiali del Gruppo al fine di ottimizzarne i costi. Sulla base di tali direttrici sono stati avviati gli interventi di riduzione dell'organico di Landi Renzo e di semplificazione e riorganizzazione del Gruppo, fondati sull'integrazione tra Landi Renzo e Metatron e sulla concentrazione delle attività produttive in un'unica sede, oltre che la fusione per incorporazione di Metatron in Landi Renzo.
Parallelamente, la Società, congiuntamente a Metatron, ha intrapreso le azioni volte a stabilizzare la situazione di tensione finanziaria, avviando le interlocuzioni con i propri creditori finanziari, manifestando altresì la necessità di richiedere una moratoria sui finanziamenti a medio-lungo termine, la conferma delle linee di credito a breve termine e la sospensione o deroga dei covenant finanziari. In data 2 luglio 2025 è stata inviata agli istituti bancari la richiesta formale di sospensione, a partire dal 30 giugno 2025, del pagamento di capitale e interessi relativi ai finanziamenti a medio-lungo termine, senza applicazione di interessi di mora, nonché di conferma e mantenimento delle linee di credito a breve termine nei limiti degli importi accordati;
contestualmente è stato conferito incarico a Loan Agency Services Srl (ora GLAS) per il coordinamento degli istituti bancari e la nomina di un relativo advisor legale. Inoltre, in data 9 luglio 2025 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito dell'istanza di accesso alla composizione negoziata della crisi d'impresa di gruppo, ai sensi degli articoli 12 e 25 del D.Lgs. 14/2019 (Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza), con riferimento a Landi Renzo e a Metatron, al fine di intraprendere una negoziazione ordinata avente ad oggetto la rimodulazione del debito bancario e finanziario. Il percorso di composizione negoziata della crisi di gruppo ha avuto formalmente avvio in data 18 agosto 2025, con l'accettazione dell'incarico da parte del Prof. Antonio Rossi quale Esperto indipendente designato dalla Camera di Commercio di Bologna.
Successivamente all'avvio della composizione negoziata della crisi, la Società ha portato avanti, in parallelo alle interlocuzioni con i creditori finanziari, una serie di operazioni volte a valorizzare gli asset del Gruppo, a semplificarne la struttura societaria ed a supportare il percorso di risanamento come meglio descritto nel prosieguo della presente nota illustrativa.
Accesso alla Composizione Negoziata della Crisi (CNC) Nel corso della prima parte del 2025, il Gruppo, ed in particolare il settore Green Transportation, nonostante le previsioni incluse nel nuovo Piano industriale 2024-2028, ha continuato a registrare una flessione dei principali indicatori economico - finanziari. In particolare, si è assistito:
ad un progressivo rallentamento sia in Italia che all’estero delle conversioni a gas nel segmento After Market, anche in considerazione del fatto che il prezzo degli altri carburanti da trazione è rimasto su livelli moderati oltre che alla maggior presenza sui mercati europei di auto ibride/elettriche;
ad una contrazione, già a partire dal secondo semestre 2024 e sensibilmente accentuatasi nel corso del 2025, del mercato Mid&Heavy Duty sia sul mercato europeo che sul ben più importante mercato cinese, quest’ultimo impattato da:
o un minore sviluppo dell’economia di quel Paese rispetto alle aspettative;
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o incremento della concorrenza di altri player locali, soprattutto sul segmento LNG;
o switch delle applicazioni di alta cilindrata da parte di un primario cliente verso una soluzione low cost di un competitor;
o nonché l’introduzione di incentivi per veicoli con motore elettrico e diesel da parte del
governo cinese;
ad una generalizzata straordinaria crisi del settore Automotive a livello globale, aggravatasi in modo del tutto imprevedibile nel corso del 2025 e proseguita nei primi mesi del 2026.
A seguito dei significativi impatti di quanto sopra sui flussi di cassa del Gruppo e, soprattutto, sulle previsioni economiche finanziarie prospettiche, il Consiglio di Amministrazione di Landi Renzo S.p.A. in data 12 marzo 2025 ha preso atto dell’impossibilità di procedere all’approvazione dei bilanci consolidato e separato di Landi Renzo S.p.A. al 31 dicembre 2024, viste le significative incertezze emerse, con la conseguente necessità di approvare un nuovo calendario finanziario, anche in considerazione delle tempistiche connesse all’aggiornamento del budget 2025, al fine di riflettere nello stesso (i) le azioni correttive già identificate ed in fase di implementazione e (ii) le ulteriori misure di risanamento in fase di identificazione ed analisi.
In aggiunta a quanto sopraindicato, in data 14 marzo 2025 un primario cliente OEM ha comunicato alla Società il proprio recesso a partire dal 31 dicembre 2025 dalla fornitura dei kit Euro 6 D Full, sterilizzando la negoziazione avviata da tempo per ottenere un riequilibrio negoziale, ossia condizioni economiche e di business in grado di consentire sia la sostenibilità economica del programma corrente per i kit Euro 6 D Full, sia la neutralità economica delle spese programmate per l’industrializzazione dei nuovi veicoli Euro 7. A seguito delle trattative intercorse tra tale cliente e la Società volte a una possibile soluzione transattiva della controversia, in data 4 luglio 2025 è stato sottoscritto un accordo che prevede:
il riconoscimento da parte del cliente di un importo di Euro 6,6 milioni (interamente incassati nel corso del 2025) a titolo di contribuzione monetaria straordinaria;
a fronte del riconoscimento di tale indennizzo, Landi Renzo S.p.A. si è impegnata (i) a proseguire il programma corrente fino al 31 dicembre 2025 attraverso la fornitura dei Kit Euro 6 D Full, (ii) a garantire la fornitura “after-sale” per ulteriori 10 anni, obblighi peraltro già previsti nel contratto del 2019 sottoscritto con tale cliente OEM;
l’impegno del cliente al riacquisto delle eccedenze delle scorte relative alla fornitura Euro 6 D Full in rimanenza a dicembre 2025 per un importo fino a Euro 1,4 milioni, con pagamento al 15 gennaio 2026;
e un ulteriore rimborso spese da parte del cliente, di importo pari a Euro 650 mila, relativo agli investimenti già sostenuti da Landi Renzo S.p.A. nel contesto del programma Euro 7.
In data 26 giugno 2025 il Consiglio di Amministrazione di Landi Renzo S.p.A. (“Landi Renzo” o la “Società”) alla luce: (i) delle tempistiche connesse all’aggiornamento del budget 2025 e, di conseguenza, del piano
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industriale di Gruppo; e (ii) dei risultati preliminari unaudited rilevati dalla Società con riferimento all’esercizio 2024 e al primo trimestre 2025, influenzati negativamente dalle congiunture macroeconomiche e dell’aggravio del quadro geopolitico globale, ha preso atto dell’impossibilità di rispettare puntualmente gli impegni contrattuali afferenti ad alcuni contratti di finanziamento a medio-lungo termine del Gruppo e, pertanto, della necessità di avviare interlocuzioni con il ceto finanziario nel contesto di possibili operazioni straordinarie volte a riposizionare il Gruppo nei settori di riferimento nonché di altre azioni dirette, tra l’altro, a supportare una razionalizzazione dei costi di Gruppo.
In considerazione della situazione di mercato sopra descritta, in data 9 luglio 2025 il Consiglio di Amministrazione di Landi Renzo ha deliberato l’avvio dell’iter finalizzato all’ottenimento della Composizione Negoziata della Crisi d’Impresa (la “CNC”), sia per Landi Renzo che per la controllata Metatron. Questa misura è stata valutata come la più idonea ad assicurare stabilità per il periodo necessario a realizzare le azioni volte al riequilibrio finanziario della Società, nonché a preservare il valore aziendale a beneficio di tutti gli stakeholders e contestualmente la più opportuna anche alla luce dell’impossibilità di rispettare puntualmente gli impegni contrattuali afferenti ad alcuni contratti di finanziamento a medio-lungo termine del Gruppo e, pertanto, della necessità di avviare interlocuzioni con il ceto finanziario nel contesto di possibili operazioni straordinarie volte a supportare lo sviluppo futuro delle attività del Gruppo nonché una razionalizzazione dei costi di Gruppo. Al fine di assistere Landi Renzo S.p.A. e Metatron S.p.A. nella definizione delle migliori soluzioni per superare la situazione di squilibrio economico-finanziario e crisi sono stati nominati il Dott.
Claudio Calabi come advisor finanziario strategico (rimasto in carica fino a dicembre 2025), Equita Debt Advisory quale advisor finanziario e l’Avv. Maura Magioncalda dello Studio PedersoliGattai come advisor legale.
Il Consiglio di Amministrazione di Landi Renzo riunitosi in data 7 agosto 2025 ha approvato la documentazione funzionale al deposito dell’istanza di accesso alla CNC, richiesta relativamente alla negoziazione con i soli creditori finanziari, mentre non sono state richieste altre misure protettive o cautelari.
A seguito del deposito della stessa, avvenuto in pari data, in data 14 agosto 2025 la Camera di Commercio di Bologna ha nominato quale esperto il Prof. Avv. Antonio Rossi, che ha accettato l’incarico in data 18 agosto 2025.
Al fine di ottimizzare le tempistiche delle negoziazioni con il ceto finanziario, Landi Renzo S.p.A. ha incaricato Loan Agency Services S.r.l., già agente dei contratti di finanziamento in pool, di coordinare un unico tavolo interbancario con tutti gli istituti creditori di Landi Renzo S.p.A. e Metatron S.p.A.. Sono inoltre stati nominati (i) l’Avv. Antonio Lombardo di CRCCD quale legale unico per l’assistenza agli istituti di credito e (ii) il Dott.
Franco Carlo Papa quale professionista indipendente per l’attestazione del piano di risanamento delle Società medesime.
Nel corso dei primi 180 giorni della CNC, il management della Landi Renzo S.p.A., con l’assistenza dei propri consulenti finanziari e legali, ha dato corso alle necessarie attività di approfondimento e sviluppo del progetto di un nuovo piano industriale ed alla definizione delle linee guida della manovra finanziaria da proporre al
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ceto finanziario, con l’obiettivo di addivenire a un accordo volto alla ristrutturazione del proprio indebitamento finanziario. In data 9 febbraio 2026, essendo decorrenti i 180 giorni dal momento di accettazione dell’incarico da parte dell’esperto, stante (i) la complessità delle operazioni straordinarie su cui il progetto di risanamento è fondato, seppur sussistendo trattative assolutamente concrete, (ii) il coinvolgimento necessario di numerose parti terze (anche estere), che non ha consentito alla Società di governare i tempi del processo decisionale, (iii) la necessità di attendere i riflessi di tali trattative sulle negoziazioni, altrettanto articolate, con il ceto finanziario alla luce della predisposizione di una manovra finanziaria complessa e strutturata, gli Amministratori hanno presentato istanza di proroga dell’incarico dell’esperto di ulteriori 180 giorni (fino al 14 agosto 2026). Tale richiesta è approvata con comunicazione ufficiale in data 13 febbraio 2026.
Ad aprile 2026 gli amministratori hanno inoltre incaricato il dott. Paolo Carbone al fine di redigere un’informativa sul possibile soddisfacimento cui i creditori di Landi Renzo e di Metatron, distinti in ragione delle rispettive cause legittime di prelazione, addiverrebbero in uno scenario liquidatorio, alternativo rispetto a quello di risanamento/ristrutturazione formulato dalle Società. Tali scenari liquidatori hanno evidenziato valori di realizzo tali da rendere, nell'interesse del ceto finanziario, economicamente preferibile il perseguimento del risanamento mediante l'attuazione della manovra finanziaria rispetto all'alternativa della liquidazione delle società.
Si segnala che in data 23 luglio 2026 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il Piano di risanamento e la relativa manovra finanziaria, oltre che la documentazione e i piani finanziari, inclusi il Piano “Combined”, ossia il piano 2026-2030 dell’aggregazione del Business GT e di Westport Fuel Systems Italia S.r.l. (inclusivo delle relative sinergie), tale Piano è stato oggetto di positiva attestazione ai sensi dell’art. 56, comma 3, CCII dal professionista indipendente dott. Franco Carlo Papa, in data 31 luglio 2026.
La relazione finale dell’esperto indipendente, Prof. Avv. Antonio Rossi, redatta ai sensi dell’articolo 17 del CCII, a conferma della positiva conclusione della Composizione Negoziata della Crisi (CNC), è stata depositata presso la Camera di Commercio in data 9 settembre 2026 e tiene conto dell’imminente sottoscrizione dell’Accordo di Ristrutturazione con i creditori finanziari e il perfezionamento dell’operazione straordinaria.
In data 10 settembre 2026 Landi Renzo S.p.A. e Metatron SpA hanno sottoscritto l’Accordo di Ristrutturazione ex articolo 56 CCII con gli istituti finanziari.
Per una descrizione dei principali elementi della suddetta manovra finanziaria, si rinvia a quanto riportato nel paragrafo “Manovra finanziaria e Accordo di Ristrutturazione con il ceto finanziario”.
Operazione di aggregazione con Westport Fuel Systems Italia Nel mese di aprile 2026, una volta conclusi i correlati processi di due diligence “incrociate” sulle Parti coinvolte, Landi Renzo S.p.A. ha sottoscritto un accordo di investimento vincolante con un veicolo finanziario controllato da Heliaca Investments Coöperatief U.A. (“Heliaca Investments”), società di investimento a conduzione familiare con sede nei Paesi Bassi, nell’ambito di un progetto di integrazione industriale con
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sostanziale cessione degli assets tra il segmento di business “Green Transportation” di Landi Renzo (il “GT Business”) e il gruppo Westport Fuel Systems Italia S.r.l. (“WFS Italia”), azienda leader nella produzione e nella commercializzazione di componenti e impianti a gas GPL e metano. Non fanno parte dell’accordo la joint venture indiana tra Krishna Group e Landi Renzo, Landi Technologies e altre società minori operanti su mercati esteri, che rimarranno parte del Gruppo Landi Renzo, unitamente a SAFE S.p.A.
In particolare, l’operazione si articola nella scissione parziale mediante scorporo del GT Business in una società di nuova costituzione posseduta al 100% da Landi Renzo (“NewCo”), che sarà denominata Landi Fuel Systems S.r.l., nel conferimento di NewCo in WFS Italia e nella fusione per incorporazione di NewCo in WFS Italia. Al termine dell’operazione, da perfezionarsi entro la fine di ottobre 2026, Landi Renzo, che rimarrà quotata sul mercato Euronext Milan di Borsa Italiana, deterrà una partecipazione di minoranza in WFS Italia, pari a circa il 15%, soggetta ad aggiustamenti. L’accordo, volto al consolidamento di due grandi realtà industriali, è finalizzato a creare una piattaforma comune su segmenti tecnologici e di mercato, facendo leva sulle profonde competenze di entrambi. L’operazione si inserisce nel più ampio processo di evoluzione e razionalizzazione del settore dei sistemi per carburanti alternativi, con l’obiettivo di affrontare in modo più efficace le sfide della transizione energetica e accelerare lo sviluppo di soluzioni innovative. Rimane immutato l’assetto azionario di Landi Renzo, che vede tra i soci Green by Definition (con una quota di maggioranza) e Invitalia, entrata nella compagine societaria nel 2024 tramite la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato da parte del Fondo Salvaguardia Imprese, promosso dal MIMIT.
Operazioni di riorganizzazione societaria, fusione per incorporazione di Metatron S.p.A. in Landi Renzo S.p.A. e scissione del GT Business Nell'ambito del più ampio progetto di integrazione industriale sopra illustrato con il gruppo WFS Italia, nel mese di maggio 2026 sono state deliberate due operazioni societarie, tra loro contestuali ma giuridicamente
autonome, ossia:
(i) il progetto di fusione per incorporazione della società interamente controllata Metatron S.p.A. con sede in Castel Maggiore (BO), in Landi Renzo (la “Fusione”) e (ii) il progetto di scissione parziale mediante scorporo del segmento di business “Green Transportation” di Landi Renzo (il “GT Business”) in favore di una società beneficiaria di nuova costituzione (“NewCo”), in forma di società a responsabilità limitata, interamente controllata da Landi Renzo (la “Scissione”).
Le due operazioni sono concepite come unitarie, nell’ambito della più ampia operazione straordinaria di integrazione industriale tra il GT Business e il gruppo Westport Fuel Systems Italia S.r.l. (“WFS Italia”) e della procedura di composizione negoziata della crisi avviata da Landi Renzo e Metatron nel mese di agosto 2025 (“CNC”). L’Operazione sarà realizzata come segue:
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fusione con efficacia immediatamente precedente alla Scissione, di modo che il complesso aziendale di Metatron confluisca in Landi Renzo prima della Scissione;
scissione mediante scorporo del GT Business dalla Società a favore di NewCo;
successivo conferimento in natura dell’intera quota della NewCo da parte di Landi Renzo a
WFS Italia;
successiva fusione per incorporazione della NewCo in WFS Italia.
Fusione. È inoltre prevista l'incorporazione di Metatron S.p.A. (interamente controllata) in Landi Renzo, funzionale a concentrare l'intero perimetro GT Business in capo alla Società Incorporante prima dell'efficacia della Scissione, con finalità di ottimizzazione delle sinergie industriali e semplificazione della struttura societaria. Trattandosi di incorporazione di società interamente posseduta (art. 2505 c.c.), non sono necessarie né la relazione degli amministratori né quella degli esperti sul rapporto di cambio, non ricorrendo i presupposti dell'art. 2501-bis c.c. L'operazione si esaurisce nell'annullamento del capitale sociale di Metatron.
Gli effetti giuridici decorreranno dall'ultima iscrizione dell'atto di fusione (art. 2504-bis c.c.), con effetti contabili e fiscali retrodatati al 1° gennaio 2026 ai sensi dell'art. 2504-bis, comma 3, c.c.
Scissione . Landi Renzo S.p.A. (Società Scissa) scorporerà, ai sensi dell'art. 2506.1 c.c., il ramo d'azienda Green Transportation (GT Business) – comprendente l'attività di progettazione, produzione e distribuzione di sistemi a GNC, GNL, GPL, RNG/biometano e idrogeno per il settore automotive – a favore di una NewCo di nuova costituzione (Società Beneficiaria). Le quote della NewCo saranno assegnate integralmente a Landi Renzo, che ne diverrà socia unica, senza concambio. Il perimetro scisso include le partecipazioni in Landi International B.V., Landi Renzo Polska, AEB America e Metatron Control System (Shanghai), oltre a contratti, dipendenti, IP, asset e passività riferibili al GT Business. Restano esclusi la JV indiana con Krishna Group, Landi Technologies USA, altre società estere minori e SAFE S.p.A.
Ricorrendo i presupposti dell'art. 2506-ter c.c., non sono richieste la situazione patrimoniale (art. 2501-quater), la relazione degli amministratori (art. 2501-quinquies) né la relazione degli esperti (art. 2501-sexies).
L'operazione non comporta riduzione di capitale né modifica dell'oggetto sociale. Gli effetti decorreranno dall'ultima iscrizione ex art. 2504 c.c. (o diversa data indicata nell'atto), subordinatamente al perfezionarsi di talune condizioni sospensive (accordi con banche/creditori post-CNC, consultazione sindacale ex art. 47 L.
428/1990, autorizzazioni antitrust e golden power). Il Consiglio di Amministrazione potrà comunque procedere alla Scissione anche in assenza della Fusione: in tal caso il ramo scisso includerà anche la partecipazione in Metatron.
La riorganizzazione del personale di Landi Renzo A seguito della complessa situazione di mercato sopra illustrata, già nel corso del quarto trimestre del 2024, gli Amministratori avevano identificato la necessità di adeguare la propria struttura dei costi industriali e fissi agli effetti attesi sui ricavi in conseguenza del mutato contesto di mercato, da esplorarsi più analiticamente a
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partire dall’inizio del 2025. Conseguentemente gli Amministratori hanno pertanto avviato lo studio della ristrutturazione dell'organico aziendale, con particolare riferimento al personale indiretto di Landi Renzo S.p.A., conclusasi nei primi mesi del 2025.
Nel mese di marzo 2025 gli Amministratori hanno definito un numero di esuberi pari ad 80 dipendenti nell’ambito del personale indiretto non dirigenziale presso la sede di Cavriago, ossia di tutte le funzioni aziendali non afferenti direttamente alla produzione.
Il predetto numero di esuberi è stato ufficializzato alle Organizzazioni Sindacali e alle RSU dell’azienda in data 9 aprile 2025 mentre, a seguito ad incontri e trattative, in data 13 maggio 2025 è stata annunciata alle medesime la possibile manovra finanziaria, riportata ai lavoratori di Cavriago nell’assemblea sindacale del 21 maggio 2025.
La manovra sul personale annunciata dalla Società ai lavoratori prevedeva:
1. identificazione degli 80 dipendenti su base volontaria da parte delle Organizzazioni Sindacali;
2. possibilità di ammortizzatore sociale (CIGS a zero ore) per 12 mesi;
3. licenziamento incentivato (con non opposizione) all’inizio della procedura, oppure durante il periodo di CIGS ovvero al termine;
4. possibilità di NASPI fino a due anni per i licenziati;
5. incentivo all’esodo per fasce di reddito e indennità di preavviso (media tre mensilità).
In tale contesto, nel mese di giugno 2025, a seguito dell’esame congiunto alla presenza del responsabile della Regione Emilia-Romagna, di Confindustria Reggio Emilia, delle Organizzazioni Sindacali e delle RSU, è stata aperta la CIGS straordinaria per le risorse indirette di Cavriago e per la mobilità volontaria fino ad un massimo di 80 dipendenti.
Dalla successiva assemblea sindacale, tenutasi in data 30 giugno 2025, non sono emersi particolari rilievi. A valle della stessa, le Organizzazioni Sindacali hanno comunicato i nominativi dei 33 dipendenti che avevano aderito volontariamente e per i quali la Società ha attivato, a partire dal 1° luglio 2025, il programma di Cassa Integrazione Straordinaria a zero ore. A complemento del numero di 80 esuberi, è stata avviata la Cassa Integrazione Straordinaria a zero ore per altre risorse indirette di Cavriago, secondo un criterio di rotazione.
In pari data, Landi Renzo S.p.A. ha inoltre informato le Organizzazioni Sindacali dell’attivazione della procedura di licenziamento collettivo, ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 4, 5 e 24 Legge n. 223/91 e successive modifiche, per 88 dipendenti.
In data 2 luglio 2025 la Società ha inviato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali la domanda di Cassa Integrazione Straordinaria, che è stata approvata in data 10 luglio 2025.
La riorganizzazione del personale di Landi Renzo S.p.A. fino al 30 giugno 2026, termine della manovra sul personale, ha riguardato 79 dipendenti indiretti, oltre a 5 dirigenti.
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Manovra finanziaria e Accordo di Ristrutturazione con il ceto finanziario Nel corso degli ultimi esercizi, la performance economico-finanziaria del Gruppo Landi Renzo è stata condizionata da una serie di fattori esogeni che hanno determinato uno scostamento negativo rispetto alle previsioni del piano industriale 2024-2028 di entrambe le business unit, ed in particolare per la business unit Green Transportation. Come precedentemente indicato, in particolare per la business unit Green Transportation per fronteggiare tale situazione, in data 7 agosto 2025 Landi Renzo S.p.A. e Metatron S.p.A.
(congiuntamente, le “Società”) hanno avviato un percorso di Composizione Negoziata della Crisi d'impresa ai sensi degli articoli 12 e 25 del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza ("CCII"), con la nomina di un Esperto indipendente (Prof. Antonio Rossi) in data 14 agosto 2025, successivamente prorogata di 180 giorni in data 13 febbraio 2026.
Nell'ambito di tale percorso, le Società con il supporto dell'advisor finanziario Equita Debt Advisory S.r.l., hanno predisposto un piano di risanamento per il periodo 2026-2030 (il "Piano"), attestato in data 31 luglio 2026 da un professionista indipendente ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera o), del CCII, e finalizzato al riequilibrio economico-finanziario ai sensi dell'articolo 56 del CCII. Il Piano si inserisce in un più ampio progetto di riorganizzazione societaria che recepisce gli accordi assunti con Westport Fuel Systems Italia S.r.l.
("WFSI") e prevede la fusione per incorporazione di Metatron in Landi Renzo, la scissione della business unit Green Transportation a favore di una società di nuova costituzione e il successivo conferimento di quest'ultima in WFSI, all'esito del quale Landi Renzo manterrà il ruolo di holding industriale gestendo direttamente le forniture di componenti verso la joint venture indiana KLR, il business “Clean Tech Solutions” attraverso il controllo di SAFE S.p.A. oltre a detenere una partecipazione di minoranza in Westport Fuel Systems Italia S.r.l. ed in altre partecipate minori.
In data 10 settembre 2026 le Società hanno sottoscritto con il ceto creditorio finanziario un accordo in esecuzione del Piano ai sensi dell'articolo 56 del CCII (l'"Accordo") che disciplina l'intero indebitamento finanziario delle Società. L'efficacia dell'Accordo è condizionata al perfezionamento, entro il termine previsto, di alcune condizioni sospensive connesse al completamento delle operazioni straordinarie sopra descritte, ad altri adempimenti concordati con i creditori, all’intervenuta delibera di emissione degli Strumenti Ibridi e l’approvazione dei relativi regolamenti ed a talune modifiche previste con riferimento agli organi di governance. Tale accordo prevede inoltre talune condizioni risolutive correlate al verificarsi di ulteriori modifiche agli organi di governance.
L'Accordo prevede, in sintesi, una rimodulazione delle scadenze dell'indebitamento esistente, con rimborso delle diverse componenti del debito a partire dal 2030, unitamente a misure di parziale stralcio e di conversione di una porzione del debito chirografario in strumenti finanziari ibridi di natura partecipativa, in misura pari rispettivamente a circa Euro 12 milioni ed Euro 13 milioni. È inoltre prevista, in caso di successivi eventi di liquidità o di cessione di determinate partecipazioni, la destinazione dei relativi proventi al rimborso anticipato dell'indebitamento secondo un ordine di priorità concordato tra le parti. Per l'intera durata dell'Accordo, le Società assumeranno impegni informativi e comportamentali nei confronti dei creditori,
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usuali per operazioni di questa natura, il cui mancato rispetto potrà comportare la decadenza dal beneficio del termine. Inoltre è previsto il rispetto di taluni covenant finanziari a partire da giugno 2027.
Gli strumenti finanziari ibridi da emettersi in esecuzione dell'Accordo sono qualificati come titoli obbligazionari subordinati ai sensi dell'articolo 2411, comma 3, del Codice Civile, perpetui e privi di un obbligo di rimborso, salvo in caso di liquidazione della Società o di rimborso facoltativo a discrezione della stessa. In ragione della natura interamente discrezionale dei relativi pagamenti e dell'assenza di un obbligo contrattuale di rimborso in capo alla Società, tali strumenti sono stati classificati, ai sensi dello IAS 32, quali strumenti di patrimonio netto.
Nell’ambito dell’Attestazione, sono state effettuate specifiche analisi di sensitività volte a verificare la sostenibilità del Piano e della relativa manovra finanziaria in presenza di scenari peggiorativi rispetto alle assunzioni originarie. Tenuto conto della configurazione che la Società assumerà a seguito dell’operazione di aggregazione, le analisi hanno riguardato sia il Piano della Società post operazioni straordinarie, sia i piani delle principali partecipate - l’entità risultante dall’aggregazione con WFSI (la “Combined Entity”) e SAFE -
in considerazione del loro contributo al conseguimento degli obiettivi della manovra. Le simulazioni sono state condotte a parità di ogni altra condizione e senza considerare eventuali azioni correttive.
Con riferimento a SAFE, sono stati ipotizzati un minore tasso di crescita dell’order intake del comparto biometano (RNG) e un andamento meno favorevole del capitale circolante.
Con riferimento alla Combined Entity , sono stati simulati: (i) una riduzione dei ricavi del canale OEM di WFSI;
(ii) una contrazione della marginalità; (iii) un minore tasso di crescita del canale OEM Medium & Heavy Duty;
e (iv) il conseguimento solo parziale delle sinergie derivanti dall’integrazione.
Con riferimento al Piano della Società, l’Attestatore ha considerato una riduzione dei ricavi verso terzi fino alla data di efficacia delle operazioni di fusione e scissione, coerente con l’andamento del current trading al 30 giugno 2026, una riduzione dei ricavi verso la JV KLR e i minori dividendi derivanti dalle sensitività relative a SAFE e alla Combined Entity.
Anche nello scenario di sensitività, i parametri finanziari previsti dall’Accordo Banche risultano rispettati.
L’Attestatore ha altresì sottoposto a sensitività la valorizzazione a termine della partecipazione nella Combined Entity, posta a fondamento della recovery dei creditori finanziari, adottando ipotesi conservative in merito al multiplo di valorizzazione, alla quota di partecipazione della Società e ai costi di transazione.
A presidio della tenuta del Piano in scenari avversi operano, inoltre, i meccanismi previsti dalla manovra finanziaria, tra cui la struttura pay if you can degli interessi sul debito riscadenzato, la soglia di cassa minima determinata secondo un approccio forward looking, il consenso sin d'ora prestato dai creditori alla conversione e/o allo stralcio del debito chirografario residuo in caso di riduzione del capitale sociale al di sotto del minimo legale e il sistema di obblighi informativi e di monitoraggio dell’esecuzione del Piano.
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All’esito delle analisi svolte, l’Attestatore ha ritenuto il Piano e la connessa manovra finanziaria fattibili e idonei ad assicurare il risanamento dell’esposizione debitoria e il riequilibrio della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e di Metatron subordinatamente ad una serie di condizioni che includono, tra l’altro, l’approvazione dei bilanci 2024 e 2025, il perfezionamento del conferimento in WFSI con attribuzione alla Società di una partecipazione almeno pari al 13%, la sottoscrizione dell’atto di accollo interno del debito Invitalia e la delibera di emissione degli Strumenti Ibridi.
Tempistiche di approvazione del progetto di bilancio al 31 dicembre 2024 e 31 dicembre 2025 e situazione ex-art. 2446 C.C.
Si segnala che le approvazioni dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2025 da parte del Consiglio di Amministrazione di Landi Renzo S.p.A., avvenute solo nel corso del 2026, sono state determinate dalla necessità di attendere il completamento di passaggi essenziali per la corretta valutazione del presupposto della continuità aziendale, in particolare:
(i) l'approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione in data 23 luglio 2026, del nuovo Piano di risanamento 2026-2030, successivamente oggetto di positiva attestazione ai sensi dell'art. 56, comma 3, CCII in data 31 luglio 2026;
(ii) il deposito presso la Camera di Commercio di Bologna in data 9 settembre 2026 della relazione finale dell’esperto indipendente redatta ai sensi dell’articolo 17 comma 8 del CCII, a conferma della positiva conclusione della Composizione Negoziata della Crisi (CNC) e tiene conto dell’imminente sottoscrizione dell’Accordo di Ristrutturazione con i creditori finanziari e il perfezionamento dell’operazione straordinaria;
(iii) la sottoscrizione in data 10 settembre 2026 dell’Accordo con gli istituti di credito in esecuzione del Piano attestato di risanamento ex articolo 56 CCII (ivi incluso il Regolamento relativo agli strumenti finanziari ibridi con caratteristiche equity-like).
Si dà inoltre atto che, per l'intera durata della procedura di CNC, la Società ha mantenuto una gestione della liquidità e dei rapporti con i principali stakeholder finanziari e commerciali tale da assicurare, senza soluzione di continuità, la regolare prosecuzione dell'attività operativa della Società e del Gruppo, in attesa del completamento della procedura stessa e del perfezionamento delle ulteriori iniziative sopra descritte.
Si segnala inoltre che, per effetto della significativa perdita d'esercizio registrata al 31 dicembre 2024 (Euro 75,8 milioni), il patrimonio netto della Società risulta diminuito oltre un terzo rispetto al capitale sociale, integrando la fattispecie prevista dall'art. 2446 c.c.. Analoga situazione permane con riferimento all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. Gli Amministratori, nel prendere atto di tale circostanza, hanno tuttavia ritenuto che i necessari provvedimenti in merito possano essere adeguatamente affrontati nell'ambito della più ampia manovra di risanamento in corso prevedendo il ricorso ai necessari meccanismi previsti dalla legge nel corso del secondo semestre 2026, quale passaggio propedeutico e funzionale al successivo ripristino di un'adeguata
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patrimonializzazione della Società, anche per effetto delle operazioni di ristrutturazione del debito e di rafforzamento patrimoniale ivi previste.
Continuità aziendale
Come noto, la Società e la controllata Metatron S.p.A., si trovano da tempo in una situazione di tensione finanziaria e patrimoniale come descritto nel paragrafo “Fattori all'origine della crisi del Gruppo Landi Renzo e azioni intraprese dal Management”. La presente sezione ha lo scopo, da un lato, di analizzare gli impatti di tale situazione sul presupposto della continuità aziendale e, dall’altro, di evidenziare le misure che sono state individuate e condivise dagli Amministratori al fine di porvi rimedio, nonché lo stato di attuazione e la ragionevole probabilità che tali misure siano adottate e ad esse sia data esecuzione entro i tempi previsti. Alla luce di ciò, saranno sviluppate le considerazioni in merito al requisito della continuità aziendale utilizzato per redigere il presente bilancio. Si anticipa che in risposta alla situazione di tensione finanziaria e patrimoniale sopra indicata oggi esiste un percorso concordato approvato dagli Amministratori, lungamente discusso e negoziato con i principali stakeholder che, laddove attuato nei termini e nelle modalità previsti, appare ragionevolmente idoneo a consentire alla Società e al Gruppo di superare l’attuale situazione di crisi.
Il bilancio separato chiuso al 31 dicembre 2024 evidenzia una perdita pari a Euro 75,8 milioni (perdita pari ad Euro 35,2 milioni al 31 dicembre 2023), ed un attivo corrente pari a Euro 117,2 milioni a fronte di passività correnti per Euro 80,8 milioni. Il bilancio separato chiuso al 31 dicembre 2025, evidenzia una perdita pari a Euro 12,7 milioni, un attivo corrente pari a Euro 81,7 milioni a fronte di passività correnti per Euro 125,7 milioni.
Come già illustrato precedentemente nel paragrafo “Accesso alla composizione negoziata della crisi (CNC)”, le performance degli ultimi esercizi sono state influenzate dall’andamento dell’economia italiana e mondiale, ed in particolare del settore Automotive, che ha risentito di un significativo rallentamento e di una imprevista e duratura contrazione, accompagnata peraltro da un tasso di inflazione ancora elevato. Inoltre, le tensioni geopolitiche (in particolare i conflitti russo-ucraino, israelo-palestinese e il più recente conflitto Iran-Stati Uniti) hanno contribuito a mantenere elevata l’incertezza sui mercati. In particolare, oltre alle perdite operative derivanti dalla gestione, la perdita d’esercizio pari a Euro 12,7 milioni incorpora la rivalutazione di Euro 4,6 milioni relativa al valore di iscrizione della partecipazione in Metatron S.p.A. e la svalutazione di Euro 2,2 milioni derivante dalla perdita durevole di valore dell’avviamento iscritto nel presente bilancio. Tali rettifiche di valore sono state effettuate a seguito di specifici esercizi di impairment predisposti dal management della Società, con il supporto di un consulente esterno indipendente incaricato, ed approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 6 agosto 2026. Per un’informativa più esaustiva si rimanda ai paragrafi n. 3 “Avviamento” e n. 6 “Partecipazioni in imprese controllate” delle presenti note illustrative.
A fronte di tale contesto, gli Amministratori hanno deciso di intraprendere azioni di risanamento che hanno
visto:
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l’avvio di operazioni di riorganizzazione societaria, con impatti rilevanti sulla struttura e sulla riorganizzazione anche del personale della Società e del Gruppo, come illustrato nei relativi paragrafi precedenti “Operazioni di riorganizzazione societaria, fusione per incorporazione di Metatron S.p.A.
in Landi Renzo S.p.A. e scissione del GT Business” e “La riorganizzazione del personale di Landi
Renzo”;
il ricorso alla procedura di Composizione Negoziata della Crisi di Impresa (CNC) nell’agosto 2025 per il quale si rimanda al relativo paragrafo precedente “Accesso alla Composizione Negoziata della Crisi
(CNC)”;
l’avvio del tavolo negoziale con i creditori finanziari finalizzato al perseguimento della manovra finanziaria e alla sottoscrizione del relativo accordo esecutivo del Piano, a seguito della quale la Società, oltre al ritorno in bonis con il ceto finanziario, avrà un significativo incremento del patrimonio netto grazie agli stralci e alle conversioni in strumenti ibridi di una parte consistente del debito come meglio descritto nello specifico paragrafo incluso nelle presenti note illustrative;
la sottoscrizione di un accordo di investimento vincolante con una terza parte che prevede una importante operazione di aggregazione con sostanziale cessione degli assets relativi al segmento di business Green Transportation a Westport Fuel Systems Italia S.r.l. per la quale si rimanda al relativo paragrafo precedente “Operazione di aggregazione con Westport Fuel Systems Italia”.
In tale ambito, in data 23 luglio 2026, il Consiglio di Amministrazione di Landi Renzo S.p.A. ha approvato un nuovo Piano di risanamento 2026-2030 (il “Piano”), che è stato oggetto di positiva attestazione ai sensi dell’art.
56, comma 3, CCII dal professionista indipendente dott. Franco Carlo Papa, in data 31 luglio 2026. Tale Piano si contraddistingue per diverse iniziative strategiche, tra le quali in particolare l’operazione di aggregazione con sostanziale cessione degli assets relativi al segmento di business Green Transportation a Westport Fuel Systems Italia S.r.l., per la quale si rimanda al relativo paragrafo precedente “Operazione di aggregazione con Westport Fuel Systems Italia”.
Le principali assunzioni del Piano e dalla correlata manovra finanziaria, da cui dipende la loro concreta attuazione, possono essere così sintetizzate:
la positiva conclusione della procedura di Composizione Negoziata della Crisi, avvenuta in data 9 settembre 2026 come meglio descritto nel paragrafo “Accesso alla Composizione Negoziata della Crisi
(CNC)”;
il sostegno finanziario da parte dei creditori finanziari nelle modalità descritte al paragrafo precedente “Manovra finanziaria e Accordo di Ristrutturazione con il ceto finanziario”, come confermato dalla sottoscrizione dell’accordo con il ceto finanziar io avvenuta in data 10 settembre 2026;
il perfezionamento dell’Operazione straordinaria con Westport Fuel Systems Italia S.r.l., secondo le modalità di cui ai paragrafi “Operazione di aggregazione con Westport Fuel Systems Italia” e “Operazioni di riorganizzazione societaria, fusione per incorporazione di Metatron S.p.A. in Landi
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Renzo S.p.A. e scissione del GT Business”, che genererà importanti sinergie anche grazie a una profonda riorganizzazione del personale a livello di Landi Renzo S.p.A. e di Gruppo.
Il Piano prevede, inoltre, flussi di cassa tali da consentire il ritorno all’equilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria lungo l’orizzonte 2026-2030 dello stesso, anche grazie alla realizzazione di ulteriori operazioni straordinarie quali la dismissione di assets non strategici ed in particolare le cessioni della società controllata americana Landi Technologies Inc. e della società collegata indiana Krishna Landi Renzo India Private Ltd rispettivamente entro la fine dell’esercizio 2026 e nell’esercizio 2029. A tale proposito si segnala che:
in data 24 luglio 2026 Girefin S.p.A. (società controllante indiretta di Landi Renzo S.p.A.) ha confermato il proprio impegno nei confronti di Landi Renzo S.p.A. ad acquistare il 100% di Landi Technologies Inc. al prezzo di Euro 3 milioni entro il 31 ottobre 2026 subordinatamente (i) alla chiusura della CNC; (ii) alla sottoscrizione dell’accordo con i creditori finanziari, e (iii) al closing dell’operazione di integrazione con il gruppo Westport e a condizione che il gruppo Landi Renzo rinunci contestualmente e definitivamente ai crediti in essere verso la stessa pari ad un valore contabile, al netto delle svalutazioni apportate, di Euro 127 migliaia, ad eccezione dei crediti vantati da Safe S.p.A., e che Landi Technologies Inc. e il gruppo Landi Renzo rinuncino a qualsiasi altra pretesa di qualsivoglia natura nei confronti l’uno dell’altro.
in data 14 maggio 2026 è stato sottoscritto un accordo tra Landi Renzo S.p.A. e Shloka Auto Trims LLP (socio di minoranza della partecipata indiana Krishna Landi Renzo India Private Ltd) che prevede meccanismi reciproci di possibili exit (opzione di vendita e opzione di acquisto) per effetto dei quali ciascuna parte coinvolta potrà chiedere all’altra di acquistare la propria quota di partecipazione nella società partecipata indiana (senza obblighi di acquisto in capo a Landi Renzo), ovvero di comprare quella dell’altro partner ad un prezzo da determinarsi secondo una precisa formula ma comunque con una soglia minima già concordata tra le parti.
In particolare, in sede di approvazione del progetto di bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 per le ragioni descritte precedentemente, il Consiglio di Amministrazione ha proceduto a compiere tutte le necessarie valutazioni circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale tenendo conto, a tal fine, di tutte le informazioni disponibili relativamente ai prevedibili accadimenti futuri. La direzione aziendale, nel determinare se il presupposto della continuazione dell’attività sia applicabile, ha tenuto conto di tutte le informazioni disponibili sul futuro, relativo almeno, ma non limitato, a dodici mesi dopo la data di approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.
A tal riguardo si segnala che alla luce degli importanti accadimenti intervenuti successivamente al 6 agosto
2026, quali:
il deposito presso la Camera di Commercio di Bologna in data 9 settembre 2026 della relazione finale dell’esperto indipendente redatta ai sensi dell’articolo 17 comma 8 del CCII, a conferma della positiva conclusione della Composizione Negoziata della Crisi (CNC) e tiene conto dell’imminente
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sottoscrizione dell’Accordo di Ristrutturazione con i creditori finanziari e il perfezionamento
dell’operazione straordinaria;
la sottoscrizione in data 10 settembre 2026 dell’Accordo con gli istituti di credito in esecuzione del Piano attestato di risanamento ex articolo 56 CCII (ivi incluso il Regolamento relativo agli strumenti finanziari ibridi con caratteristiche equity-like) ;
il Consiglio di Amministrazione ha integrato e riapprovato in data 10 settembre 2026 i progetti di bilancio al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2025 precedentemente approvati in data 6 agosto 2026, al fine di incorporare nell’informativa di bilancio i sopracitati eventi successivi intervenuti ivi inclusi i relativi impatti circa la valutazione del presupposto della continuità aziendale.
Allo stato, si evidenzia quindi che l’Operazione straordinaria con Westport Fuel Systems Italia S.r.l., come descritta nei paragrafi “Operazione di aggregazione con Westport Fuel Systems Italia” e “Operazioni di riorganizzazione societaria, fusione per incorporazione di Metatron S.p.A. in Landi Renzo S.p.A. e scissione del GT Business”, rappresenta l’unico elemento fondamentale della Manovra finanziaria e dell’Accordo di Ristrutturazione con il ceto finanziario il cui completamento non è ancora avvenuto.
Si sottolinea peraltro che il perfezionamento della operazione in parola risulta esposto ad un iter procedurale articolato a causa degli aspetti di natura tecnica previsti sia dalle operazioni di riorganizzazione societaria (fusione per incorporazione di Metatron S.p.A. in Landi Renzo S.p.A. e scissione del GT Business in favore di NewCo, conferimento in natura dell’intera quota della NewCo da parte di Landi Renzo a WFS Italia) che da quelle di legge sottostanti l’accordo di investimento vincolante che prevede: i) Condizioni Sospensive, il verificarsi di alcune delle quali dipende dal manifestarsi di eventi al di fuori del controllo della Società, ii) meccanismi di aggiustamento prezzo relativi alla partecipazione di minoranza in WFS Italia che Landi Renzo andrà a detenere al completamento dell’iter procedurale, iii) la fine di ottobre 2026 come termine ultimo per il perfezionamento dell’operazione straordinaria.
Alla luce di quanto sopra illustrato si ritiene che il perfezionamento dell’Operazione straordinaria con Westport Fuel Systems Italia S.r.l. a valori coerenti con quanto rappresentato nel Piano entro la fine di ottobre 2026 rappresenti una significativa incertezza che può far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento, in quanto tale circostanza potrebbe avere una ricaduta sul raggiungimento degli obiettivi definiti nel Piano.
Pur con ciò, il Consiglio di Amministrazione, sulla base delle informazioni attualmente disponibili, tenuto conto anche delle previsioni incluse nel Piano oggetto di attestazione, ritiene che non vi siano allo stato attuale elementi tali da far ritenere, pur tenendo conto di quanto precedentemente descritto, che l’Operazione straordinaria con Westport Fuel Systems Italia S.r.l. e che le performance economico-finanziarie, anche grazie alla definizione delle già descritte ulteriori future operazioni di dismissioni straordinarie, seppur ambiziose e connotate da elementi critici per il loro raggiungimento, non siano realizzabili nei modi e nei tempi previsti dal Piano attestato.
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Conseguentemente, ancorché sussista una significativa incertezza in merito all’utilizzo del presupposto della continuità aziendale correlata al mancato perfezionamento dell’Operazione straordinaria con Westport Fuel Systems Italia S.r.l. a valori coerenti con quanto rappresentato nel Piano entro la fine di ottobre 2026, non sono emersi elementi tali da far presupporre che l’Operazione straordinaria si manifesterà a valori differenti rispetto a quelli previsti dal Piano entro la fine di ottobre 2026, e quindi, seppure nelle incertezze tipiche di procedimenti analoghi, si ritiene appropriato l’utilizzo del presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio di esercizio di Landi Renzo al 31 dicembre 2025.
C) CRITERI GENERALI DI REDAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO
E ATTESTAZIONE DI CONFORMITÀ
Attestazione di conformità ai principi contabili internazionali Il bilancio separato è stato predisposto in accordo con gli UE-IFRS, intendendosi per tali tutti gli ”International Financial Reporting Standards”, tutti gli ”International Accounting Standards” (IAS), tutte le interpretazioni dell’“International Reporting Interpretations Committee” (IFRIC), precedentemente denominate “Standard Interpretations Committee” (SIC) che, alla data di chiusura del bilancio separato, siano state oggetto di omologazione da parte dell’Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n.
1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002, ivi incluso il Regolamento Delegato (UE) n.2019/815 del 17 dicembre 2018 della Commissione (il “Regolamento ESEF”). Gli UE-IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati.
Il presente bilancio separato di Landi Renzo S.p.A. al 31 dicembre 2025, è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 10 settembre 2026.
Il bilancio separato è stato redatto in Euro, che rappresenta la valuta dell’ambiente economico prevalente in cui opera la Società. I dati riportati nella Situazione Patrimoniale Finanziaria, nel Conto economico e nel Conto economico complessivo di periodo sono espressi in Euro, moneta funzionale della Società, mentre i dati contenuti nel Rendiconto finanziario, nel Prospetto delle variazioni del patrimonio netto e nelle presenti Note illustrative sono espressi in migliaia di Euro.
Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio e i relativi criteri di classificazione adottati dalla Società, nell’ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 - Presentazione del bilancio:
la Situazione patrimoniale finanziaria è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio “corrente/non corrente”;
il Conto economico è stato predisposto separatamente dal Conto economico complessivo, ed è stato predisposto classificando i costi operativi per natura, struttura ritenuta più rappresentativa rispetto alla struttura per destinazione, in quanto conforme alle modalità di reporting interno ed in linea con la prassi internazionale del settore;
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il Conto economico complessivo comprende, oltre al risultato dell’esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto riconducibili a operazioni non poste in essere con gli azionisti della Società al netto del relativo effetto fiscale ;
il Rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari secondo il “metodo indiretto”.
Principi contabili e criteri di valutazione I principi contabili descritti di seguito sono stati applicati in modo omogeneo per tutti i periodi inclusi nel presente bilancio.
Immobili, impianti e macchinari La contabilizzazione di immobili, impianti e macchinari tra le attività materiali avviene solo quando si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni:
• è probabile che i futuri benefici economici riferibili al bene saranno goduti dall’impresa;
• il costo può essere determinato in modo attendibile.
Le attività materiali sono inizialmente valutate al costo, definito come l’importo monetario o equivalente corrisposto o il fair value di altri corrispettivi dati per acquisire un’attività, al momento dell’acquisto o della sostituzione. Successivamente all’iscrizione iniziale, le attività materiali sono valutate con il metodo del costo, al netto delle quote di ammortamento contabilizzate e di qualsiasi perdita di valore accumulata. Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per rendere possibile il loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti.
La capitalizzazione dei costi inerenti all’ampliamento, l’ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un’attività. Il criterio di ammortamento utilizzato per le attività materiali è il metodo a quote costanti, lungo la vita utile delle stesse.
La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività materiali è di seguito riportata
Categorie Aliquote di ammortamento Migliorie su beni di terzi - fabbricati 16,67- 33% Impianti e macchinari 10 - 17,5% Attrezzature industriali e commerciali 17,5 - 25% Altri beni 12 - 20 - 25%
Il valore residuo e la vita utile di un’attività materiale vengono rivisti almeno annualmente e aggiornati, ove applicabile, alla chiusura di ogni esercizio. In base all’analisi effettuata dal management non è stato necessario modificare le vite utili rispetto a quelle applicate nel precedente esercizio.
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LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 42
Il valore dell’attività materiale viene completamente eliminato all’atto della sua dismissione o quando l’impresa si attende che non possa derivare alcun beneficio economico dalla sua cessione.
Attività immateriali
Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono inizialmente rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l’attività al suo utilizzo. Le attività immateriali sono ammortizzate in quote costanti lungo la loro stimata vita utile; le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l’attuale vita utile differisce da quella stimata in precedenza. La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività immateriali, valida per tutti i periodi presentati, è riportata di seguito.
Categorie Vita utile Costi di sviluppo da 3 a 5 anni Marchi da 7 a 18 anni Diritti di brevetto industriale e diritti delle opere dell'ingegno 3 anni Software, licenze ed altri 3 anni
Costi di sviluppo I costi di sviluppo su progetti di nuovi prodotti sono iscritti all’attivo solo se sono rispettate le seguenti
condizioni:
il progetto è chiaramente identificato ed i costi a esso riferiti sono identificabili e misurabili in maniera
attendibile;
è dimostrata la fattibilità tecnica del prodotto;
vi è evidenza dell’intenzione da parte della Società di completare il progetto di sviluppo e di vendere i beni immateriali generati dal progetto;
esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l’utilità dell’immobilizzazione immateriale per la produzione dei beni immateriali generati dal progetto;
sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.
L’ammortamento dei costi di sviluppo decorre dal momento in cui la fase di sviluppo si è conclusa e l’attività sottostante inizia a generare benefici economici. Nel periodo in cui sono sostenuti costi interni di sviluppo capitalizzabili, gli stessi sono sospesi a conto economico a riduzione delle voci di costo interessate e classificati tra le immobilizzazioni immateriali. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad una stima del periodo in cui ci si attende che le attività in oggetto generino flussi di cassa a partire dall’inizio della produzione dei prodotti oggetto dell’attività di sviluppo.
Tutti gli altri costi di sviluppo, che non presentano i requisiti di capitalizzabilità, sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
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Avviamento
L’avviamento derivante da operazioni di aggregazione aziendale, successive al 1° gennaio 2005, è inizialmente iscritto al costo, e rappresenta l’eccedenza del costo d’acquisto rispetto alla quota di pertinenza dell’acquirente del fair value netto riferito ai valori identificabili delle attività e delle passività attuali e potenziali.
Alla data di acquisizione, l’eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari (anche cash generating units “CGU”) che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall’acquisizione. Tenuto conto del processo di riorganizzazione a livello societario avvenuto nel corso degli ultimi esercizi, della struttura organizzativa attualmente in essere e delle modalità attraverso cui viene esercitato il controllo sull’operatività, è stata identificata una unica CGU “Green Transportation -
Automotive” a cui allocare l’avviamento ai fini dell’impairment test. Dopo l’iniziale iscrizione, l’avviamento essendo riconosciuto come un’attività immateriale a vita indefinita non è più ammortizzato e viene decrementato delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito.
L’avviamento viene sottoposto a un’analisi di recuperabilità individuando le unità generatrici dei flussi finanziari che beneficiano delle sinergie dell’acquisizione, con cadenza almeno annuale, ovvero anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. I flussi finanziari sono attualizzati al costo del capitale in funzione dei rischi specifici della stessa unità. Una perdita di valore è iscritta qualora dalla verifica dei flussi finanziari attualizzati emerga che il valore recuperabile della CGU sia inferiore al valore contabile ed è imputata prioritariamente all’avviamento.
L’eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna CGU di produrre flussi finanziari sufficienti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte della CGU sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l’hanno generata.
Altre attività immateriali a vita utile definita Le altre attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell’attivo quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile. Tali attività sono inizialmente rilevate al costo di acquisto o di produzione.
I costi sostenuti successivamente, relativi ad immobilizzazioni immateriali, sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri della specifica attività capitalizzata ed ammortizzati in base ai criteri sopra esposti in accordo con i beni cui si riferiscono.
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Attività per diritti d’uso Il diritto di utilizzo del bene in leasing (cosiddetto "right of use") è classificato nella situazione patrimoniale e finanziaria tra le attività non correnti. L’attività per diritti d’uso viene inizialmente rilevato al costo, determinato come sommatoria delle seguenti componenti:
valore iniziale della passività derivante da leasing;
eventuali pagamenti effettuati prima della data di inizio del contratto, al netto di eventuali
incentivi ricevuti;
costi diretti iniziali sostenuti dal locatario;
la stima dei costi che il locatario prevede di sostenere per lo smantellamento, la rimozione e la demolizione dell’asset sottostante.
Successivamente alla rilevazione iniziale, il diritto d’uso è rettificato per tener conto delle quote di ammortamento cumulate, delle eventuali perdite di valore e degli effetti legati ed eventuali rideterminazioni della passività. Le quote di ammortamento sono rilevate a conto economico a quote costanti.
La Società si avvale delle esenzioni consentite dall’IFRS 16 per i leasing a breve durata e per quelli di modico valore, rilevando i pagamenti relativi a tali tipologie di leasing a conto economico come costi operativi lungo la durata del contratto di leasing. Qualora siano presenti opzioni di rinnovo, la Società procede ad effettuare una stima della durata dei relativi contratti di leasing tenuto conto della ragionevole certezza dell’esercizio dell’opzione.
Riduzione di valore delle attività non finanziarie
Avviamento
L’avviamento è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore (c.d. impairment test) almeno annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 – Riduzione di valore delle attività.
L’ impairment test viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari (“Cash Generating Units”, “CGU”) alle quali è stato allocato l’avviamento. La CGU di un’attività è il più piccolo gruppo di attività che comprende l’attività stessa e che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività. L’eventuale riduzione di valore dell’avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest’ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell’investimento e ai rischi specifici dell'attività. Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall’impairment test sia superiore al valore dell’avviamento allocato alla CGU, l’eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in
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proporzione al loro valore di carico. Il valore originario dell’avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.
Attività materiali ed immateriali a vita utile definita A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica volta ad accertare se vi siano indicatori che le attività materiali ed immateriali possano avere subito una riduzione di valore, considerando sia fonti interne che esterne di informazione. Il valore recuperabile di un’attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività, inclusi, se significativi e ragionevolmente determinabili, quelli derivanti dalla cessione al termine della relativa vita utile, al netto degli eventuali oneri di dismissione. I flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell’investimento e ai rischi specifici dell'attività.
Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l’eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico.
Partecipazioni in società controllate e collegate e joint ventures Le partecipazioni in società controllate sono valutate con il metodo del costo comprensivo degli oneri ad esse direttamente attribuibili, rettificato delle perdite durevoli di valore.
Le partecipazioni in joint ventures sono valutate con il metodo del patrimonio netto.
Attività finanziarie
Le attività finanziarie sono classificate sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e sulla base delle caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali. In relazione alle condizioni precedenti le attività finanziarie vengono successivamente valutate al:
costo ammortizzato;
fair value con impatto sul conto economico complessivo;
fair value con impatto a conto economico.
Il management determina la classificazione delle stesse irrevocabilmente al momento della loro prima iscrizione.
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie possedute secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l’incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model “Hold to Collect”) ed i termini contrattuali prevedano, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire.
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Tali attività sono inizialmente contabilizzate al fair value e successivamente sono valutate al costo ammortizzato, salvo qualora la breve durata faccia ritenere trascurabile l’effetto dell’applicazione della logica dell’attualizzazione.
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico complessivo Rientrano in tale categoria le attività, diverse dagli strumenti derivati, possedute dalla Società al fine di percepire i flussi finanziari contrattuali (rappresentati da pagamenti del capitale e dell’interesse) oppure per la monetizzazione tramite vendita. Tali attività sono valutate al fair value, quest’ultimo determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria.
La classificazione, quale attività corrente o non corrente, dipende dalle intenzioni del management e dalla reale negoziabilità del titolo stesso: sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso nei successivi 12 mesi.
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Tale categoria include le attività finanziarie acquisite a scopo di negoziazione a breve termine, oltre agli strumenti derivati, per i quali si rimanda allo specifico paragrafo successivo. Il fair value di tali strumenti viene determinato facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione.
La classificazione tra corrente e non corrente riflette le attese del management circa la loro negoziazione: sono incluse tra le attività correnti quelle la cui negoziazione è attesa entro i 12 mesi o quelle identificate come detenute a scopo di negoziazione.
Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minor valore tra il costo di acquisto o di fabbricazione, comprensivo degli oneri accessori, determinato secondo il metodo del FIFO, ed il valore di presunto realizzo desumibile dall’andamento di mercato. La valutazione delle rimanenze include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti di produzione variabili e fissi, determinati sulla base della normale capacità produttiva. Ove necessario, sono stati calcolati dei fondi svalutazione per le rimanenze obsolete o di lento rigiro tenuto conto della loro futura possibilità di utilizzo o di realizzo.
Crediti commerciali
I crediti sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo. Per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione.
Tali crediti sono iscritti al netto di un fondo svalutazione, esposto a diretta deduzione degli stessi per portarne la valutazione al loro presunto valore di realizzo. Le perdite attese sui crediti commerciali sono stimate utilizzando una matrice di accantonamento per fasce di scaduto, facendo riferimento alla propria esperienza storica in materia di perdite su crediti, ad un’analisi della posizione finanziaria dei creditori, corretta per
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comprendere fattori specifici del creditore e ad una valutazione dell’evoluzione corrente e prevista di tali fattori alla data di riferimento del bilancio.
La Società può avvalersi dello strumento della cessione di una parte dei propri crediti commerciali attraverso operazioni di factoring. Le operazioni di cessione di crediti possono essere pro-solvendo o pro- soluto; alcune cessioni pro-soluto includono clausole di pagamento differito, richiedendo una franchigia da parte del cedente o implicando il mantenimento di una significativa esposizione all’andamento dei flussi finanziari derivanti dai crediti ceduti.
Questo tipo di operazioni non rispetta i requisiti richiesti dallo IFRS 9 per l’eliminazione dal bilancio delle attività finanziarie, dal momento che non sono stati sostanzialmente trasferiti i relativi rischi e benefici. Di conseguenza, tutti i crediti ceduti attraverso operazioni di factoring che non rispettano i requisiti per l’eliminazione stabiliti dallo IFRS 9 rimangono iscritti nel bilancio della Società, sebbene siano stati legalmente ceduti; una passività finanziaria di pari importo è contabilizzata nel bilancio come debiti per anticipazioni su cessioni di crediti.
Gli utili e le perdite relativi alla cessione di tali attività sono rilevati solo quando le attività stesse sono rimosse dalla situazione patrimoniale finanziaria della Società.
Eliminazione di attività e passività finanziarie Le attività finanziarie sono eliminate contabilmente quando è soddisfatta una delle seguenti condizioni:
• il diritto contrattuale a ricevere i flussi di cassa dall’attività è scaduto;
• la Società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici connessi all’attività;
• la Società non ha né trasferito né mantenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici connessi all’attività finanziaria ma ne ha ceduto il controllo.
Le passività finanziarie sono eliminate contabilmente quando sono estinte, ossia quando l’obbligazione contrattuale è adempiuta, cancellata o prescritta. Uno scambio di strumenti di debito con termini contrattuali sostanzialmente diversi deve essere contabilizzato come un'estinzione della passività finanziaria originaria e la rilevazione di una nuova passività finanziaria. Analogamente una variazione sostanziale dei termini contrattuali di una passività finanziaria esistente, anche parziale, deve essere contabilizzata come un'estinzione della passività finanziaria originaria e la rilevazione di una nuova passività finanziaria.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale ovvero al costo ammortizzato. Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria ovvero al momento dell’acquisto non è superiore a 3 mesi.
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Capitale sociale e altre voci del patrimonio netto
Capitale sociale
Il capitale sociale è costituito dalle azioni ordinarie in circolazione. I costi relativi all’emissione di nuove azioni o opzioni sono classificati nel patrimonio netto come deduzione dei proventi derivanti dall’emissione di tali strumenti. Come previsto dallo IAS 32, qualora vengano riacquistati strumenti rappresentativi del capitale proprio, tali strumenti (azioni proprie) sono dedotti direttamente dal patrimonio netto alla voce denominata “Altre riserve”. Nessun utile o perdita viene rilevato nel Conto Economico all’acquisto, vendita o cancellazione delle azioni proprie. Il corrispettivo pagato o ricevuto, incluso ogni costo sostenuto direttamente attribuibile all’operazione di capitale, al netto di qualsiasi beneficio fiscale connesso, viene rilevato direttamente come movimento di patrimonio netto.
Riserva legale e altre riserve La riserva legale deriva dalla destinazione di parte del risultato di esercizio della Società (il 5% ogni anno fintanto che la stessa non abbia raggiunto il 20% del capitale sociale) ed è utilizzabile esclusivamente per copertura perdite. Le altre riserve includono le riserve di utili e di capitale a destinazione specifica, i risultati economici di esercizi precedenti per la parte non distribuita né accantonata a riserva, nonché le riserve generatesi in base all’applicazione degli IFRS.
Fondi rischi e oneri I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per far fronte ad obbligazioni attuali, legali o implicite, derivanti da eventi passati dei quali alla chiusura del periodo può essere effettuata una stima attendibile dell’importo derivante dall’adempimento dell’obbligazione. I fondi per rischi e oneri sono iscritti se è probabile che si manifestino tali oneri. L’eventuale variazione di stima degli accantonamenti è riflessa nel conto economico nel periodo in cui avviene. Se una passività è considerata possibile non si procede allo stanziamento di un fondo rischi e viene unicamente fornita adeguata informativa nelle presenti note al bilancio. Quando l’effetto finanziario del tempo è significativo e la data delle uscite di cassa connesse all’obbligazione può essere determinata in modo attendibile, il costo stimato è oggetto di attualizzazione ad un tasso che riflette i valori correnti di mercato ed include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività.
Quando viene effettuata l’attualizzazione, l’incremento dell’accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
Il fondo garanzia prodotti viene rilevato al momento della vendita dei beni o della prestazione dei servizi sottostanti. L’accantonamento è determinato sulla base dei dati storici delle garanzie e attraverso la ponderazione della probabilità associata ai possibili risultati.
I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima dei fondi sono imputate nella medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l’accantonamento ovvero, quando la passività è relativa ad attività, in contropartita all’attività a cui si riferisce.
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Benefici per i dipendenti I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l’attività lavorativa.
I piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro si dividono in due categorie: i piani a contribuzione definita e i piani a benefici definiti.
Nei piani a contribuzione definita l’obbligazione dell’impresa che redige il bilancio è determinata sulla base dei contributi dovuti per quell’esercizio e pertanto la valutazione dell’obbligazione non richiede ipotesi attuariali e non vi è possibilità di utili o perdite attuariali.
La contabilizzazione dei piani a benefici definiti è caratterizzata dal ricorso ad ipotesi attuariali per determinare il valore dell’obbligazione. Tale valutazione è affidata ad un attuario esterno e viene effettuata con cadenza annuale. Ai fini dell’attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l’attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevate in contropartita ad una specifica riserva del patrimonio netto, così come previsto dal principio contabile IAS 19.
Debiti commerciali e altri debiti I debiti commerciali e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo (identificato dal valore nominale) rappresentativo del loro valore di estinzione.
Strumenti finanziari derivati Gli strumenti finanziari derivati sono valutati inizialmente al fair value. Dopo la rilevazione iniziale, i derivati sono valutati al fair value e le relative variazioni sono solitamente contabilizzate nell'utile/(perdita) dell’esercizio.
Coerentemente con quanto stabilito dall’IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità dell’hedge accounting quando:
• gli elementi coperti e gli strumenti di copertura soddisfano i requisiti di ammissibilità;
• all’inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi della Società nella gestione del rischio e della strategia nell’effettuare la copertura;
• la relazione di copertura soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia:
• esiste una relazione economica fra l’elemento coperto e lo strumento di copertura;
• l’effetto del rischio credito non è dominante rispetto alle variazioni associate al rischio coperto;
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• il rapporto di copertura (hedge ratio) definito nella relazione di copertura è rispettato, anche attraverso azioni di ribilanciamento ed è coerente con la strategia di gestione dei rischi adottata dalla Società.
Fair value hedge Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alle variazioni del fair value (“Fair value hedge”) di un’attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l’utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L’utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.
Cash flow hedge Quando uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell’esposizione alla variabilità dei flussi finanziari, la parte efficace delle variazioni del fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata tra le altre componenti del conto economico complessivo e presentata nella riserva di copertura dei flussi finanziari. La parte efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato che viene rilevata nelle altre componenti del conto economico complessivo è limitata alla variazione cumulata del fair value dello strumento coperto (al valore attuale) dall’inizio della copertura. La parte inefficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente a conto economico. Se la copertura cessa di soddisfare i criteri di ammissibilità o lo strumento di copertura è venduto, giunge a scadenza o è esercitato, la contabilizzazione delle operazioni di copertura cessa prospetticamente. Quando cessa la contabilizzazione delle operazioni di copertura per le coperture di flussi finanziari, l’importo accumulato nella riserva di copertura dei flussi finanziari rimane nel patrimonio netto fino a quando, nel caso di copertura di un’operazione che comporta la rilevazione di un’attività o una passività non finanziaria, è incluso nel costo dell’attività o della passività non finanziaria al momento della rilevazione iniziale o, nel caso delle altre coperture di flussi finanziari, è riclassificato nell’utile/(perdita) dell’esercizio nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto a conto economico. Se non si prevedono più futuri flussi finanziari coperti, l’importo deve essere riclassificato immediatamente dalla riserva per la copertura di flussi finanziari e dalla riserva per i costi della copertura a conto economico.
Se l’hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.
Passività finanziarie
La voce è inizialmente rilevata al costo, corrispondente al fair value della passività, al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all’emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie, a eccezione dei derivati, sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d’interesse effettivo originale. In caso di revisione delle stime dei pagamenti, a
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eccezioni delle passività per leasing, la rettifica della passività viene iscritta come provento o onere a conto economico.
Altre passività correnti Si riferiscono a rapporti di varia natura e sono iscritte al valore nominale, corrispondente al costo ammortizzato.
Riconoscimento dei ricavi Ricavi derivanti dalla vendita di beni e dalla prestazione di servizi I ricavi derivanti da contratti con la clientela sono rilevati in conformità al modello previsto dall’IFRS 15, che prevede l’applicazione delle seguenti fasi:
(i) identificazione del contratto con il cliente;
(ii) individuazione delle obbligazioni contrattuali, o performance obligations, da soddisfare nei confronti del
cliente;
(iii) determinazione del corrispettivo della transazione;
(iv) allocazione del corrispettivo alle diverse obbligazioni contrattuali identificate;
(v) rilevazione del ricavo nel momento in cui, o lungo il periodo in cui, la relativa obbligazione viene soddisfatta.
I ricavi sono iscritti per un ammontare pari al corrispettivo che la Società si attende di ricevere in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Tale rilevazione avviene quando il cliente acquisisce il controllo del bene o del servizio oggetto del contratto. La Società ha individuato quale principale flusso di ricavi la vendita di prodotti e pezzi di ricambio. Tali vendite configurano obbligazioni di fare soddisfatte in un determinato momento, ossia at a point in time. Di conseguenza, i ricavi sono rilevati quando il controllo dei beni viene trasferito all’acquirente, generalmente in coincidenza con il passaggio della titolarità o del possesso del bene. Tale momento coincide, di norma, con la spedizione dei prodotti o, ove applicabile, con il completamento della prestazione del servizio.
Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste una ragionevole certezza che gli stessi saranno ottenuti e che la Società abbia rispettato, o sia in grado di rispettare, le condizioni previste per la loro concessione.
I contributi correlati a costi sostenuti sono imputati a conto economico con criterio sistematico, lungo gli stessi esercizi nei quali sono rilevati i costi che intendono compensare. Qualora i contributi siano incassati anticipatamente rispetto alla manifestazione economica dei relativi costi, essi sono inizialmente iscritti tra le passività, come risconti o ricavi differiti, e successivamente rilevati a conto economico in coerenza con la competenza dei costi agevolati.
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Riconoscimento dei costi I costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza.
Dividendi
I dividendi ricevuti sono contabilizzati a conto economico secondo il principio della competenza, ossia nell’esercizio in cui sorge il relativo diritto al credito, a seguito della delibera assembleare di distribuzione dei dividendi da parte della società partecipata.
Proventi ed oneri finanziari I ricavi e gli oneri di natura finanziaria sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il metodo dell’interesse effettivo.
Imposte
Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell’esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio. Le imposte correnti dell’esercizio e di quelli precedenti, nella misura in cui non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le attività e passività fiscali correnti, dell’esercizio in corso e di quelli precedenti, devono essere determinate al valore che si prevede rispettivamente di recuperare o di pagare alle autorità fiscali, applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente emanate alla data di riferimento del bilancio.
Le imposte differite si distinguono in:
• passività fiscali differite, sono gli importi delle imposte sul reddito dovute negli esercizi futuri riferibili alle differenze temporanee imponibili;
• attività fiscali anticipate, sono gli importi delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri riferibili a differenze temporanee deducibili, riporto a nuovo di perdite fiscali non utilizzate, riporto a nuovo di crediti di imposta non utilizzati.
Per calcolare l’importo delle attività e delle passività fiscali differite viene applicata l’aliquota fiscale alle differenze temporanee, imponibili o deducibili, identificate, ovvero alle perdite fiscali non utilizzate e ai crediti di imposta non utilizzati.
A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una nuova valutazione sia delle attività fiscali differite non rilevate in bilancio che delle attività fiscali anticipate rilevate in bilancio al fine di verificare la sussistenza del presupposto della probabilità del recupero delle attività fiscali anticipate.
Con efficacia dall’esercizio 2022, e con valenza per il triennio 2022-2024, Landi Renzo S.p.A. aderisce in qualità di consolidante al Consolidato Fiscale Nazionale ai sensi degli articoli da 117 a 129 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (T.U.I.R) con Metatron S.p.A. e SAFE S.p.A. L’adesione è stata rinnovata per il triennio 2025-2027.
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Conversione delle poste in valuta estera La valuta funzionale e di presentazione adottata da Landi Renzo S.p.A. è l’Euro.
Come previsto dallo IAS 21, le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. Le differenze di cambio realizzate in occasione dell’incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al Conto economico.
Emendamenti e principi contabili applicati per la prima volta dalla Società I principi contabili adottati nella redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2025 sono coerenti con quelli adottati per la redazione del bilancio separato dell’esercizio precedente, ad eccezione dell’adozione dei nuovi principi contabili, emendamenti, miglioramenti ed interpretazioni applicabili a partire dal 1° gennaio 2025 di seguito elencati.
Regolamento UE di
omologazione Descrizione
(UE) 2024/2862
13 novembre 2024 L’emendamento allo IAS 21 “The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates:
Lack of Exchangeability” chiarisce quando una valuta non può essere convertita in un’altra, come stimare il tasso di cambio e l’informativa da fornire in nota integrativa.
La modifica entra in vigore dal 1° gennaio 2025 ed è consentita la sua applicazione anticipata.
Le modifiche di principi contabili sopra indicati, non hanno comportato effetti di rilievo sul bilancio della Società.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata
dalla Società
Lo IASB ha apportato modifiche ad altri principi contabili, per i quali è stato completato il processo di omologazione, ma non ancora applicabili.
Regolamento UE di
omologazione Descrizione
(UE) 2025/1047
28 maggio 2025 L’emendamento ai principi contabili internazionali IFRS 9 – “Strumenti finanziari” e IFRS 7 – “Strumenti finanziari: Informazioni integrative” è volto a chiarire alcune
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LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 54
problematiche interpretative emerse post-implementazione del principio contabile IFRS 9.
Il documento propone modifiche connesse:
alla regolazione delle passività finanziarie utilizzando un sistema di
pagamento elettronico;
alla valutazione delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie, comprese quelle con caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG).
Le modifiche entreranno in vigore a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026, con possibilità di applicazione anticipata.
(UE) 2025/1266
1 luglio 2025 L’emendamento “Contratti collegati all’energia elettrica dipendente dalla natura – Modifiche a IFRS 9 e IFRS 7” ha l’obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili.
Le modifiche entreranno in vigore a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026, con possibilità di applicazione anticipata.
(UE) 2025/1331
10 luglio 2025 L’“Annual Improvements to IFRS Accounting Standards – Volume 11” comprende chiarimenti, semplificazioni e correzioni volti a migliorare la coerenza di diversi principi contabili, in particolare IFRS 1, IFRS 7, IFRS 9, IFRS 10 e IAS 7.
Le modifiche entreranno in vigore a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026, con possibilità di applicazione anticipata.
(UE) 2026/338
16 febbraio 2026 Il principio contabile IFRS 18 “Presentazione e informativa nel bilancio” fornisce agli investitori informazioni più trasparenti e comparabili sulla performance finanziaria delle società, consentendo così migliori decisioni di investimento.
L'IFRS 18 introduce tre serie di nuovi requisiti per migliorare la rendicontazione delle prestazioni finanziarie delle società e fornire agli investitori una base migliore per analizzare e confrontare le società: migliore comparabilità nel conto economico, maggiore trasparenza delle misure di performance definite dal management, raggruppamento più utile delle informazioni nel bilancio.
L'IFRS 18 sostituisce lo IAS 1 – “Presentazione del bilancio” ed entrerà in vigore per gli esercizi annuali che hanno inizio dal 1° gennaio 2027. È consentita la sua applicazione anticipata.
Le modifiche di principi contabili sopra indicate non comporteranno effetti di rilievo sul bilancio della Società.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata
dalla Società
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LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 55
Lo IASB ha apportato modifiche ad altri principi contabili internazionali precedentemente emanati e ha pubblicato nuovi principi contabili internazionali per i quali non è ancora stato completato il processo di omologazione.
Data Descrizione
9 maggio 2024 Lo IASB in data 9 maggio 2024 ha emesso il principio contabile IFRS 19 – “Società controllate senza responsabilità pubblica: informativa” che consente alle controllate di applicare i principi contabili IFRS con un'informativa ridotta. L'applicazione dell'IFRS 19 ridurrà i costi di redazione dei bilanci delle società controllate mantenendo l'utilità delle informazioni per gli utilizzatori dei loro bilanci.
27 maggio 2026 Lo IASB in data 27 maggio 2026 ha pubblicato il nuovo principio IFRS 20 – “Attività e passività regolamentate”, che mira a rappresentare in modo veritiero le differenze temporali tra il momento in cui vengono erogati i servizi (es. energia, acqua) e quello in cui le tariffe vengono effettivamente incassate, sostituendo il precedente IFRS 14.
13 novembre 2025 Lo IASB in data 13 novembre 2025 ha pubblicato un emendamento denominato “Translation to a hyperinflation presentation currency – Amendments to IAS 21”. l documento stabilisce che:
per un’entità con valuta funzionale non iperinflazionata e valuta di presentazione iperinflazionata, tutti gli importi del bilancio (incluse le informazioni comparative) sono convertiti utilizzando il tasso di chiusura alla più recente data della situazione patrimoniale -finanziaria;
per un’entità con valuta funzionale e di presentazione iperinflazionata che detiene una gestione estera con valuta funzionale non iperinflazionata, le informazioni comparative della gestione estera incluse nei bilanci precedentemente pubblicati sono rideterminate applicando l’indice generale dei prezzi ai sensi del paragrafo 34 dello IAS 29 e gli importi correnti della gestione estera (esclusi i dati comparativi) sono convertiti al tasso di chiusura alla più recente data della situazione patrimoniale -finanziaria.
È inoltre richiesta informativa sull’avvenuta applicazione delle modifiche e, ove pertinente, informazioni finanziarie sintetiche relative alle gestioni estere interessate dal metodo di conversione adottato. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata.
21 agosto 2025 In data 21 agosto 2025 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 19 che amplia e aggiorna il principio, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2027, al fine di consentire alle controllate senza responsabilità pubblica di redigere il bilancio applicando il principio ma con obblighi informativi ridotti.
La Società sta valutando gli effetti che l’applicazione di tali principi potrà avere sul proprio bilancio.
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Informativa sugli strumenti finanziari In accordo con quanto disposto dal Principio Contabile IFRS 7, sono fornite le informazioni integrative sugli strumenti finanziari al fine di valutare:
l’impatto degli strumenti finanziari sulla Situazione Patrimoniale Finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari dell’impresa;
la natura e l’entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari ai quali l’impresa è esposta, nonché le metodologie con cui tali rischi vengono gestiti.
I seguenti elementi sono contabilizzati conformemente ai principi contabili relativi agli strumenti finanziari.
(Migliaia di Euro) 31 Dicembre 2025 Attività finanziarie dello Stato Patrimoniale Costo ammortizzato Fair value
contabilizzato
in OCI Fair value
contabilizzato
a conto
economico Fair Value
strumenti di
copertura Totale
Altre attività finanziarie non correnti 69 69 Crediti verso clienti 22.589 22.589 Crediti verso controllate 16.625 16.625 Altri crediti e attività correnti 3.491 3.491 Altre attività finanziarie correnti 2.587 2.587 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.989 7.989 Totale 53.350 0 0 0 53.350
Passività finanziarie dello Stato Patrimoniale Costo ammortizzato Fair value
contabilizzato
in OCI Fair value
contabilizzato
a conto
economico Fair Value
strumenti di
copertura Totale
Debiti verso banche non correnti 0 0 Passività non correnti per diritti d'uso 884 884 Passività per strumenti finanziari derivati 0 121 121 Altre passività finanziarie non correnti 4.040 4.040 Debiti verso le banche correnti 80.250 80.250 Passività correnti per diritti d'uso 1.655 1.655 Altre passività finanziarie correnti 8.732 8.732 Totale 95.561 0 0 121 95.682
(Migliaia di Euro) 31 Dicembre 2024 Attività finanziarie dello Stato Patrimoniale Costo ammortizzato Fair value
contabilizzato
in OCI Fair value
contabilizzato
a conto
economico Fair Value
strumenti di
copertura Totale
Altre attività finanziarie non correnti 1.845 1.845 Crediti verso clienti 31.207 31.207 Crediti verso controllate 20.081 20.081 Altri crediti e attività correnti 5.608 5.608 Altre attività finanziarie correnti 600 600 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 24.947 24.947 Totale 84.288 0 0 0 84.288
Passività finanziarie dello Stato Patrimoniale Costo ammortizzato Fair value
contabilizzato
in OCI Fair value
contabilizzato
a conto
economico Fair Value
strumenti di
copertura Totale
Debiti verso banche non correnti 68.712 68.712
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Passività non correnti per diritti d'uso 2.645 2.645 Passività per strumenti finanziari derivati 0 564 564 Altre passività finanziarie non correnti 8.045 8.045 Debiti verso le banche correnti 9.025 9.025 Passività correnti per diritti d'uso 1.810 1.810 Altre passività finanziarie correnti 12.917 12.917 Totale 103.154 0 0 564 103.718
Stime e valutazioni adottate dagli amministratori La predisposizione di un bilancio richiede l’applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su soggettive valutazioni e stime basate sull’esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.
Di seguito sono riportate le principali stime e valutazioni caratterizzate dalla maggior soggettività adottate degli amministratori nell’elaborazione del bilancio per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le relative assunzioni potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari della Società.
Valutazione dei crediti : la determinazione dell’ammontare delle svalutazioni effettuate richiede da parte degli amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulla documentazione e sulle informazioni disponibili in merito anche alla solvibilità del cliente, nonché sull’esperienza e sui trend storici. Il prolungamento dell’attuale situazione economica e finanziaria e il suo eventuale peggioramento potrebbero comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della Società rispetto a quanto già preso prudentemente in considerazione nella quantificazione delle svalutazioni iscritte in bilancio.
Ammortamenti : gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono calcolati in base alla vita utile del bene. La vita utile è determinata dalla direzione aziendale al momento dell’iscrizione del bene nel bilancio; le valutazioni circa la durata della vita utile si basano sull’esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
Riduzione di valore delle attività non correnti (Avviamento, altre attività immateriali, partecipazioni) : in accordo con i principi contabili applicati dalla Società, l’avviamento e le altre attività immateriali sono sottoposti a verifica annuale (impairment test) al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore degli stessi. La precitata verifica di conferma di valore richiede necessariamente l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all’interno della Società, e dalle prospettive del mercato di riferimento anche alla luce dei trend storici. Inoltre, qualora si ipotizzi che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. Le medesime verifiche di valore e le medesime tecniche valutative sono applicate sulle attività immateriali e materiali a vita utile definita oltre che le partecipazioni quando sussistono indicatori che facciano
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LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 58
prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l’uso. La corretta identificazione di elementi indicatori dell’esistenza di una potenziale riduzione di valore nonché le stime per la determinazione delle stesse, dipendono, principalmente, da fattori e condizioni che possono variare nel tempo in misura anche significativa, influenzando, quindi, le valutazioni e stime effettuate dagli amministratori.
Fondi rischi : l’identificazione della sussistenza o meno di un’obbligazione corrente (legale o implicita) è in alcune circostanze di non facile determinazione. Gli amministratori valutano tali fenomeni di caso in caso, congiuntamente alla stima dell’ammontare delle risorse economiche richieste per l’adempimento dell’obbligazione. Quando gli amministratori ritengono che il manifestarsi di una passività sia soltanto possibile, i rischi vengono indicati nell’apposita sezione informativa su impegni e rischi, senza dar luogo ad alcun accantonamento in bilancio.
Fondo garanzia prodotti : la Società accantona dei fondi relativi ai costi stimati come probabili da sostenere per far fronte all’obbligazione connessa alla garanzia tecnica fornita per i prodotti venduti.
Il management determina il valore di tali fondi sulla base delle informazioni storiche circa natura, frequenza e costo medio degli interventi eseguiti in garanzia e sulla base di specifici contenuti contrattuali.
Fondo obsolescenza di magazzino : le rimanenze che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento rotazione sono periodicamente sottoposte a verifiche in ordine alla loro corretta valutazione e sono svalutate quando il valore recuperabile delle stesse risulta inferiore al valore contabile. Le svalutazioni effettuate si basano, principalmente, su assunzioni e stime degli amministratori derivanti dall’esperienza dello stesso e dai risultati storici conseguiti, nonché sulle previsioni di utilizzo/vendita delle giacenze in essere.
Piani a benefici definiti : la Società riconosce a parte del personale dipendente i piani a benefici definiti. Il management, avvalendosi di periti e attuari, utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi per il calcolo degli oneri e del valore attuale delle passività e delle attività relative a tali piani. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, il rendimento atteso delle attività a servizio del piano, i tassi dei futuri incrementi retributivi, l’andamento demografico, il tasso di inflazione e la previsione dei costi per assistenza medica. Inoltre, anche gli attuari consulenti utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni.
Passività potenziali : la Società è soggetta a cause legali riguardanti alcune controversie che sono sottoposte alla giurisdizione di diversi Stati. Stanti le incertezze inerenti tali vertenze, è difficile effettuare previsioni certe circa l’esborso finanziario che ne deriverà, né i tempi con i quali esso si manifesterà. Le cause e i contenziosi derivano principalmente da problematiche legali complesse, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, tenuto conto dei fatti e delle circostanze inerenti a ciascuna controversia e delle differenti normative applicabili. Al fine di valutare correttamente e prudentemente i rischi derivanti da passività potenziali di natura legale, il management ottiene periodicamente informazioni circa il loro stato dai propri consulenti legali. La Società accerta una
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LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 59
passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e purché l’ammontare delle perdite che ne deriveranno possa essere ragionevolmente stimato.
Attività per imposte anticipate : la valutazione circa la recuperabilità delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di reddito imponibile attese negli esercizi futuri e delle aliquote fiscali previste in essere alla data di atteso realizzo delle differenze temporanee, in quanto ritenute applicabili anche in futuro. La valutazione di tali redditi attesi dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare, quindi, effetti significativi sulla valutazione delle attività fiscali differite.
Gerarchia del fair value: gli strumenti finanziari valutati al fair value sono classificati in una gerarchia di tre livelli sulla base delle modalità di determinazione del fair value stesso, ovvero con riferimento ai fattori utilizzati nel processo di determinazione del valore:
o livello 1 , strumenti finanziari il cui fair value è determinato sulla base di un prezzo quotato in un mercato attivo;
o livello 2, strumenti finanziari il cui fair value è determinato mediante tecniche di valutazione che utilizzano parametri osservabili direttamente o indirettamente sul mercato. Sono classificati in questa categoria gli strumenti valutati sulla base di curve forward di mercato e i contratti differenziali a breve termine;
o livello 3 , strumenti finanziari il cui fair value è determinato con tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato, ovvero facendo esclusivamente ricorso a stime interne.
Rapporti con parti correlate La Società intrattiene rapporti con parti correlate a condizioni contrattuali ritenute condizioni normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati e ricevuti.
Gestione del rischio finanziario L’attività della Società è esposta ad una varietà di rischi finanziari connessi alla sua operatività:
rischi di mercato, con particolare riguardo ai tassi di cambio, tassi di interesse e dei prezzi di mercato, in quanto la Società opera a livello internazionale in aree valutarie diverse e utilizza strumenti finanziari che generano interessi;
rischio di credito, in relazione sia ai normali rapporti commerciali, che alle attività di finanziamento;
rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all’accesso al mercato del credito.
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LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 60
Rischi di mercato Rischio di tasso di interesse : la Società è esposta al rischio di tasso di interesse associato sia alla disponibilità di cassa sia ai finanziamenti a medio lungo termine. L’esposizione è riferibile principalmente all’Euro. Per quanto riguarda l’esposizione al rischio di volatilità dei tassi di interesse si segnala che l’indebitamento finanziario verso le banche è regolato prevalentemente da tassi di interesse variabili. Al fine di ridurre parzialmente i rischi connessi alla fluttuazione del tasso di interesse, la Società sottoscrive contratti finanziari derivati (IRS).
I rischi di tasso di interesse sono stati misurati attraverso la sensitivity analysis per valutare gli effetti di una oscillazione del tasso di interesse Euribor sul bilancio separato, con particolare riferimento alle disponibilità di cassa ed ai finanziamenti. La variazione in aumento di 50 basis point sull’Euribor, a parità di tutte le altre variabili, avrebbe prodotto per la Società un incremento degli oneri finanziari di Euro 399 migliaia a fronte di un incremento dei proventi finanziari pari a Euro 64 migliaia.
Rischio di cambio : la Società commercializza parte della propria produzione e, seppur in misura assai ridotta, acquista alcuni componenti anche in Paesi che non aderiscono all’area Euro. La Società non sottoscrive strumenti a copertura della variabilità dei cambi. Seppur rimanga esposta al rischio di cambio sui saldi delle attività e passività in valuta, l’ammontare dei saldi contabili espressi in valuta diversa dall’Euro è da ritenersi non significativo.
Rischio di prezzo : La Società effettua acquisti e vendite a livello internazionale ed è pertanto esposta al normale rischio di oscillazione prezzi tipici del settore. La politica della Società è quella di coprire, ove possibile, il rischio tramite impegni dei fornitori a medio periodo.
• nel canale OEM, caratterizzato da contratti di fornitura pluriennali, non è sempre possibile riflettere, in tempi utili, l’incremento dei prezzi delle materie prime sui prezzi di vendita;
• sul canale After Market, seppur gli interventi sui prezzi di vendita avvengano con maggior tempestività, tali adeguamenti possono essere limitati o ritardati dal livello di concorrenza presente sui vari mercati, soprattutto sui paesi in via di sviluppo o emergenti.
Rischio di credito Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione. La Società tratta abitualmente con clienti noti ed affidabili. È politica della Società sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Detta verifica comprende anche valutazioni esterne, quando disponibili. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di vendita, rappresentativi della linea di credito massima, oltre la quale è richiesta l’approvazione della direzione. Inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato a cadenza quindicinale nel corso dell’esercizio, allo scopo di minimizzare l’esposizione al rischio di perdite.
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La Società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative.
Rischio di liquidità Il rischio di liquidità si può manifestare con l’incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per far fronte all’operatività della Società e per adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie.
I principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, e dall’altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Al fine di mitigare tale rischio la tesoreria della Società pone in essere le seguenti attività:
• verifica dei fabbisogni finanziari previsionali;
• ottenimento di adeguate linee di credito;
• ottimizzazione della liquidità, dove fattibile, tramite strutture di gestione centralizzata dei flussi finanziari della Società ;
• mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile;
• perseguimento di un corretto equilibrio tra indebitamento a breve e medio lungo termine;
• monitoraggio del rispetto dei parametri previsti dai covenants relativi ai finanziamenti.
Le controparti di contratti derivati, non significativi per la Società, sono istituzioni finanziarie qualificate.
Per quanto concerne la definizione della rimodulazione degli accordi di finanziamento a medio e lungo termine con il ceto finanziario e della riorganizzazione e ottimizzazione della struttura finanziaria alla stessa inerente rinviamo a quanto precedentemente illustrato.
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LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 62
Attivo non corrente 1. Immobili, impianti e macchinari Si fornisce di seguito il dettaglio dei movimenti delle immobilizzazioni materiali intervenuti:
(Migliaia di Euro) Valore Netto 31/12/2023 Acquisizioni (Alienazioni) Quote
ammortamento Altri
movimenti e
riclassifiche 31/12/2024
Terreni e fabbricati 62 57 0 -53 35 101 Impianti e macchinari 3.567 762 -335 -904 482 3.572 Attrezzatura industriale e commerciale 3.668 610 -4 -1.456 101 2.919 Altri beni materiali 364 51 -2 -114 1 300 Immobilizzazioni in corso e acconti 285 404 -41 0 -615 33 Totale 7.946 1.884 -382 -2.527 4 6.925
(Migliaia di Euro) Valore Netto 31/12/2024 Acquisizioni (Alienazioni) Quote
ammortamento Altri
movimenti e
riclassifiche 31/12/2025
Terreni e fabbricati 101 89 0 -91 0 99 Impianti e macchinari 3.572 565 -4 -788 95 3.440 Attrezzatura industriale e commerciale 2.919 390 -77 -1.235 76 2.073 Altri beni materiali 300 55 0 -103 0 252 Immobilizzazioni in corso e acconti 33 263 0 0 -106 190 Totale 6.925 1.362 -81 -2.217 65 6.054
Le immobilizzazioni materiali evidenziano complessivamente un decremento netto di Euro 871 migliaia, passando da Euro 6.925 migliaia al 31 dicembre 2024 a Euro 6.054 migliaia al 31 dicembre 2025.
Gli incrementi dell’esercizio, pari ad Euro 1.362 migliaia, si riferiscono prevalentemente all’acquisto di linee di produzione e stampi.
Le immobilizzazioni in corso e acconti, pari ad Euro 190 migliaia al 31 dicembre 2025 (Euro 33 migliaia al 31 dicembre 2024), includono principalmente gli investimenti per il nuovo impianto fotovoltaico dell’immobile di Via Nobel 2/4, sede della Società.
Al 31 dicembre 2025 non si segnala la presenza di attività materiali inattive.
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025 – LANDI RENZO S.P.A.
LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 63
2. Costi di sviluppo Si fornisce di seguito l’analisi dei movimenti dei costi di sviluppo:
(Migliaia di
Euro)
31/12/2023 Acquisizioni (Ammortamenti) Altri movimenti e
riclassifiche 31/12/2024
Costi di sviluppo 7.252 3.846 -4.004 -88 7.006
(Migliaia di
Euro)
31/12/2024 Acquisizioni (Ammortamenti) Altri movimenti e
riclassifiche 31/12/2025
Costi di sviluppo 7.006 2.416 -3.854 0 5.568
I costi di sviluppo risultano pari ad Euro 5.568 migliaia (Euro 7.006 migliaia al 31 dicembre 2024) ed includono i costi sostenuti dalla Società in relazione al personale interno ed ai costi per servizi resi da terzi, su progetti aventi i requisiti richiesti dallo IAS 38 per essere capitalizzati.
I costi capitalizzati nel 2025 risultano pari a complessivi Euro 2.416 migliaia (Euro 3.846 migliaia al 31 dicembre 2024). Le attività di sviluppo del 2025 hanno riguardato la capitalizzazione di costi per sviluppo su progetti relativi a nuovi prodotti per i canali OEM e After Market, oltre che per il segmento HeavyDuty.
Le analisi della recuperabilità dei valori iscritti a fronte delle attività di sviluppo, che la Società attribuisce a specifici progetti, effettuate mediante confronto tra i margini attesi dalle vendite dei prodotti a cui i sopracitati costi afferiscono ed i relativi valori netti contabili alla data del 31 dicembre 2025, non hanno evidenziato indicatori di perdite durevoli di valore.
3. Avviamento
Si fornisce di seguito l’analisi dei movimenti della voce avviamento:
(Migliaia di Euro) CGU 31/12/2024 Acquisizioni Svalutazioni 31/12/2025 Green Transportation 8.598 0 -2.231 6.367 Totale 8.598 0 -2.231 6.367
La voce Avviamento, pari ad Euro 6.367 migliaia al 31 dicembre 2025 è integralmente attribuibile alla CGU “Green Transportation” e subisce una svalutazione pari ad Euro 2.231 migliaia rispetto al valore iscritto nell’esercizio precedente.
Come richiesto dallo IAS 36, l’avviamento è stato sottoposto ad impairment test ed il relativo risultato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Landi Renzo S.p.A. in data 6 agosto 2026.
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025 – LANDI RENZO S.P.A.
LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 64
Le analisi sono state svolte con l’ausilio di un consulente esterno, che ha condotto le verifiche dei valori recuperabili con riferimento alla nozione di Fair Value (“FV”) less costs to sell delle attività.
Il FV less costs to sell delle attività è stato determinato tramite l’applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati (“DCF”) nella sua formulazione unlevered, riferita ai flussi di ritorno del capitale investito al lordo della struttura finanziaria.
Il metodo DCF, nella sua prospettiva “asset side”, determina il valore del capitale investito di un’azienda (“Enterprise Value” o “EV”) pari al valore attuale dei flussi di cassa operativi che essa sarà in grado di generare in futuro, considerati al netto delle imposte e scontati ad un tasso pari al costo medio ponderato del capitale (“WACC”). I flussi di cassa futuri sono stati esplicitati per un numero definito di anni (periodo esplicito), successivamente ai quali si è ipotizzata la generazione, da parte dell’azienda, di un flusso di cassa sostenibile in perpetuo ad un tasso di crescita medio nominale (G-rate) di lungo periodo.
Nel caso di specie, ai fini della determinazione dell’Enterprise Value, sono state incluse le seguenti componenti:
il valore attuale dei flussi di cassa derivanti dal piano stand alone;
il valore attuale delle sinergie di costo, ritenute conseguibili da un generico market participant, per gli esercizi 2027- 2030, al netto dei rispettivi effetti fiscali;
il valore di mercato dei tax assets.
Il metodo DCF è stato applicato sulla base del piano economico-finanziario 2026-2030.
Per quanto concerne il Valore Terminale, relativo ai flussi di cassa successivi al 2030, è stato utilizzato il metodo della rendita perpetua.
I parametri finanziari stimati applicati sono i seguenti:
WACC pari a 12,7%;
G-rate pari a 2,7%.
Sono state inoltre sviluppate diverse analisi di sensibilità del valore recuperabile al variare dei parametri finanziari WACC e G-Rate.
Si evidenzia in particolare che:
- al variare di 1% il WACC la svalutazione sarebbe risultata maggiore di euro 2.827 migliaia o minore di Euro 3.331 migliaia ;
- al variare di 0,1% il G-Rate la svalutazione sarebbe risultata maggiore di euro 73 migliaia o minore di Euro 74 migliaia.
Si segnala che il valore della capitalizzazione di borsa al 31 dicembre 2025 di Landi Renzo S.p.A. ammonta a circa Euro 49 milioni, valore superiore al valore del patrimonio netto alla medesima data.
4. Altre attività immateriali Si fornisce di seguito l’analisi dei movimenti delle altre attività immateriali:
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LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 65
(Migliaia di Euro) Altre attività immateriali a vita definita 31/12/2023 Acquisizioni (Alienazioni) (Ammortamenti) Altri
movimenti e
riclassifiche 31/12/2024
Diritti di brevetto e di utilizzazione opere dell'ingegno 238 135 0 -227 92 238 Concessioni e marchi 5.452 225 0 -1.557 -94 4.026 Totale 5.690 360 0 -1.784 -2 4.264
(Migliaia di Euro) Altre attività immateriali a vita definita 31/12/2024 Acquisizioni (Alienazioni) (Ammortamenti) Altri
movimenti e
riclassifiche 31/12/2025
Diritti di brevetto e di utilizzazione opere dell'ingegno 238 48 0 -207 111 190 Concessioni e marchi 4.026 145 0 -1.560 -175 2.436 Totale 4.264 193 0 -1.767 -64 2.626
Le altre attività immateriali passano da Euro 4.264 migliaia al 31 dicembre 2024 ad Euro 2.626 migliaia al 31 dicembre 2025, ed includono:
licenze relative ad applicativi specifici e software di supporto all’attività di ricerca e sviluppo, nonché acquisizioni di licenze di programmi applicativi gestionali;
il valore netto dei marchi di proprietà, in particolare Lovato (per Euro 678 migliaia) e AEB (per Euro 1.402 migliaia). Tali marchi risultano attualmente in uso e sono iscritti nel bilancio in base a valutazione al fair value al momento dell’acquisizione/aggregazione aziendale, sulla base di perizie effettuate da professionisti indipendenti, al netto degli ammortamenti cumulati. Tali valori sono ammortizzati in 18 anni, periodo ritenuto rappresentativo della vita utile dei marchi.
Il decremento del periodo, pari ad Euro 1.831 migliaia, è principalmente riconducibile agli ammortamenti avvenuti nell’esercizio.
5. Attività per diritti d’uso Si fornisce di seguito il dettaglio delle attività per diritti d’uso:
(Migliaia di Euro) 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Valore netto contabile attività per diritto d'uso fabbricati 1.899 3.714 -1.815 Valore netto contabile attività per diritto d'uso impianti e macchinari 0 0 0 Valore netto contabile attività per diritto d'uso altri beni 460 636 -176 Totale attività per diritto d'uso 2.359 4.350 -1.991
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LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 66
Le attività per diritto d’uso passano da Euro 4.350 migliaia al 31 dicembre 2024 ad Euro 2.359 migliaia al 31 dicembre 2025.
La riduzione della voce rispetto all’esercizio precedente è principalmente collegata, in assenza di significativi nuovi contratti di locazione, all’ammortamento dell’esercizio.
6. Partecipazioni in imprese controllate La voce è così composta:
(Migliaia di Euro) Partecipazioni in imprese controllate 31/12/2024 Incrementi Decrementi (Svalutazioni)
Rivalutazioni di
valore 31/12/2025
Partecipazioni 29.964 0 -22 3.581 33.523
La movimentazione delle partecipazioni intervenuta nell’esercizio è la seguente:
Migliaia di Euro Valore iniziale Incrementi Decrementi (Svalutazioni)
Rivalutazioni
di valore Valore
finale
Partecipazione
Metatron S.p.A. 1.954 0 0 4.617 6.571 100,00% Safe S.p.A. 24.225 0 0 0 24.225 51,00% Società controllate italiane 26.179 0 0 4.617 30.796 Landi Renzo Industria e Comercio Ltda 0 0 0 0 0 100,00% Landi International B.V. 18 0 0 0 18 100,00% Landi Renzo Beijing 2.057 0 0 0 2.057 100,00% Landi Renzo Pars 375 0 0 -375 0 100,00% Landi Renzo RUS 83 0 0 0 83 51,00% Landi Renzo Ro S.r.l. 0 0 0 0 0 100,00% Landi Technologies Inc. 0 0 0 0 0 100,00% AEB America S.r.l. 1.252 0 -22 -661 569 96,00% L.R. Pak (Pvt) Limited 0 0 0 0 0 70,00% Landi Renzo VE C.A. 0 0 0 0 0 100,00% Lovato do Brasil 0 0 0 0 0 100,00% Officine Lovato Private Ltd 0 0 0 0 0 74,00% Società controllate estere 3.785 0 -22 -1.036 2.727 Totale partecipazioni 29.964 0 -22 3.581 33.523
L’incremento del periodo, pari ad Euro 3.559 migliaia, è relativo a svalutazioni apportate alla partecipazione in Landi Renzo Pars per Euro 375 migliaia, volti ad azzerare il valore della partecipazione, a seguito dell’inizio del conflitto Stati Uniti – Israele - Iran e delle conseguenti incertezze relativamente al prosegui mento dell’attività della filiale iraniana;
svalutazioni apportate alla partecipazione in AEB America per Euro 661 migliaia, al fine di allineare le partecipazioni in tali società al valore del patrimonio netto di pertinenza al 31 dicembre 2025;
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• alla rivalutazione della partecipazione in Metatron S.p.A: gli Amministratori di Landi Renzo S.p.A.
hanno ritenuto opportuno sottoporre la partecipazione a specifico test di impairment volto a verificare il valore della partecipazione. Tale test, predisposto dagli amministratori di Landi Renzo S.p.A. con il supporto di un consulente esterno indipendente incaricato, ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 6 agosto 2026, ha evidenziato un valore al 31 dicembre 2025 della partecipazione pari ad Euro 6.571 migliaia, con conseguente rivalutazione della stessa per Euro 4.617 migliaia. La Società ha condotto la verifica del valore recuperabile con riferimento alla nozione di FV della partecipazione. Il FV è stato determinato tramite l’applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati (“DCF”) nella sua formulazione unlevered, riferita ai flussi di ritorno del capitale investito al lordo della struttura finanziaria. Il metodo DCF, nella sua prospettiva “asset side”, determina il valore del capitale investito pari al valore attuale dei flussi di cassa operativi che esso sarà in grado di generare in futuro, considerati al netto delle imposte e scontati ad un tasso pari al costo medio ponderato del capitale (“WACC”). I flussi di cassa futuri sono stati esplicitati per un numero definito di anni (periodo esplicito), successivamente ai quali si è ipotizzata la generazione, da parte dell’azienda, di un flusso di cassa sostenibile in perpetuo ad un tasso di crescita medio nominale (G-
rate) di lungo periodo.
Nel caso di specie, ai fini della determinazione dell’Equity Value, sono state incluse le seguenti componenti:
il valore attuale dei flussi di cassa derivanti dal piano stand alone;
il valore attuale delle sinergie di costo, ritenute conseguibili da un generico market participant, per gli esercizi 2027-2030, al netto dei rispettivi effetti fiscali.
Il metodo DCF è stato applicato sulla base del piano economico-finanziario 2026-2030.
Per quanto concerne il Valore Terminale, relativo ai flussi di cassa successivi al 2030, è stato utilizzato il metodo della rendita perpetua.
I parametri finanziari stimati applicati sono i seguenti:
WACC pari a 12,7%;
G-rate pari a 2,7%.
Sono state inoltre sviluppate diverse analisi di sensibilità del valore recuperabile al variare dei parametri finanziari WACC e G-Rate.
Si evidenzia in particolare che:
- al variare di 1% il WACC la svalutazione sarebbe risultata maggiore di Euro 1.431 migliaia o minore di Euro
1.760 migliaia;
- al variare di 0,1% il G-Rate la svalutazione sarebbe risultata maggiore di euro 51 migliaia o minore di Euro 52 migliaia.
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LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 68
Con riferimento al valore della partecipazione detenuta in SAFE S.p.A., iscritta a bilancio per Euro 24.225 migliaia, vista la significatività della stessa, gli amministratori di Landi Renzo S.p.A. hanno ritenuto opportuno sottoporre la partecipazione a specifico test di impairment volto a confermare l’assenza di perdite durevoli di valore della stessa. Tale test, predisposto dagli amministratori di Landi Renzo S.p.A. con il supporto di un consulente esterno indipendente incaricato, ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 6 agosto 2026, non ha evidenziato perdite durevoli di valore al 31 dicembre 2025.
In questo caso i parametri finanziari stimati applicati sono i seguenti:
WACC pari a 11,7%;
G-rate pari a 2,0%.
Sono state inoltre sviluppate diverse analisi di sensibilità del valore recuperabile al variare dei parametri finanziari WACC e G-Rate.
Si evidenzia in particolare che:
- al variare di 1% il WACC non sarebbe stata calcolata alcuna svalutazione ;
- al variare di 0,5% il G-Rate non sarebbe risultata alcuna variazione della svalutazione.
Come si evince il processo valutativo ha identificato un valore della partecipazione significativamente superiore al valore contabile.
Si dà atto che nel corso del mese di aprile 2026 Landi Renzo Beijing ha ottenuto le necessarie autorizzazioni governative per poter procedere alla riduzione del proprio capitale sociale, rimborsando alla Capogruppo circa Euro 2 milioni. La filiale risulta infatti attualmente inoperativa e sarà messa in liquidazione secondo le modalità e i tempi previsti dalla normativa locale.
Inoltre, nel corso del mese di marzo 2026 la società controllata inoperativa Officine Lovato Private Ltd è stata liquidata, senza effetti sul presente bilancio.
7. Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto La voce è così composta:
(Migliaia di Euro) Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 31/12/2024 Incrementi Decrementi 31/12/2025 Krishna Landi Renzo 3.190 241 0 3.431 Totale 3.190 241 0 3.431
La partecipazione in Krishna Landi Renzo India Private Ltd è stata oggetto di rivalutazione per Euro 241 migliaia a fronte dei risultati positivi di periodo, di cui positivi Euro 884 migliaia rilevati a conto economico
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LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 69
ed Euro 643 migliaia a fronte di adeguamento cambi e contabilizzati fra le altre componenti del conto economico complessivo.
La joint venture indiana è stata oggetto di una verifica da parte delle autorità fiscali e doganali locali dalla quale è emersa una diversa interpretazione circa la classificazione ai fini doganali di alcuni prodotti importati dalla stessa nel periodo 2019-2024. Il management della società indiana si è immediatamente attivato per richiedere una verifica da parte di due differenti primari consulenti specializzati in tematiche doganali sul mercato indiano, i quali, dopo avere analizzato la documentazione relativa, hanno confermato la coerenza dell’operato della società con le norme doganali vigenti in India.
A seguito del ricevimento in data 13 agosto 2024 del provvedimento notificato alla società indiana da parte delle autorità fiscali e doganali locali, il management della società indiana ha conferito incarico ad un primario consulente legale al fine di predisporre la relativa documentazione difensiva, tenuto conto anche delle risultanze delle sopracitate verifiche svolte dai consulenti incaricati. La memoria difensiva è stata oggetto di deposito presso le autorità competenti nel mese di marzo 2025.
In data 12 febbraio 2026 la filiale indiana ha ricevuto l’avviso di accertamento che ha confermato le pretese delle autorità doganali indiane. Sentito il parere del consulente legale e doganale indiano, che ha confermato le solide argomentazioni a difesa dell’operato della filiale ed il proprio giudizio favorevole sulla posizione difensiva della joint venture Krishna Landi Renzo, il management locale ha ritenuto di ricorrere in appello.
Inoltre, in considerazione di quanto precede e tenuto conto delle informazioni attualmente disponibili, gli amministratori della società indiana hanno ritenuto che, seppure nelle incertezze tipiche di procedimenti analoghi, non sussistano allo stato attuale i presupposti per effettuare accantonamenti nel bilancio 2025 della società indiana con riferimento a tale fattispecie.
Al fine di tutelare gli interessi della joint venture, il legale indiano ha suggerito alcune opzioni di natura commerciale e strategica volte a limitare i rischi in caso di soccombenza, in particolare della maturazione degli interessi, che in India possono risultare particolarmente elevati. In particolare, gli amministratori hanno valutato l’opzione di effettuare un deposito pari all’integrale dazio differenziale (INR 1.315 milioni, pari a circa Euro 13,8 milioni) con la conseguente completa eliminazione dell'esposizione alla maturazione di ulteriori interessi. Il perseguimento di tale opzione, sempre secondo i legali, sarebbe valutato positivamente nel corso del contenzioso, confermando l’assenza di volontà elusive da parte della società. Il perseguimento di tale opzione comporta un immediato impatto sulla liquidità della filiale che non dispone degli affidamenti necessari.
Al fine di limitare i rischi derivanti da tale operazione per la Società, a seguito delle interlocuzioni tra il management di Landi Renzo e di Shloka, oltre che dei consulenti legali, nel mese di maggio 2026 è stato sottoscritto un atto modificativo del joint venture agreement avente per oggetto i rapporti nella joint venture Krishna Landi Renzo tra Landi Renzo e il suo partner indiano Shloka Auto Trims LLP (“Shloka”). L’atto prevede la cessione a Shloka da parte di Landi Renzo S.p.A. di una quota di partecipazione detenuta in Krishna Landi Renzo pari al 16%, senza alcun corrispettivo diretto in favore di Landi Renzo, a fronte di impegni
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LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 70
finanziari di Shloka a supporto di Krishna Landi Renzo con esclusione di qualsiasi obbligo di finanziamento e/o garanzia in capo a Landi Renzo S.p.A., fermo restando il pagamento in favore di Landi Renzo S.p.A.:
(i) dei debiti scaduti per le royalties già maturate entro la fine del 2026, nonché (ii) delle royalties e del costo di prodotti e materiali che matureranno.
Per effetto dell’atto modificativo Landi Renzo S.p.A. passa da azionista di controllo congiunto ad azionista di minoranza qualificata con una partecipazione del 35%, con il conseguente venir meno dei diritti di veto sulle materie riservate (reserved matters) previsti dalla struttura originaria della joint venture, ferme restando le maggioranze qualificate previste ai sensi di legge.
A partire dalla fine del secondo o del terzo anno dalla firma dell’atto modificativo, sono previsti meccanismi reciproci di possibile exit (opzione di vendita e opzione di acquisto) per effetto dei quali ciascuna parte (Landi Renzo e/o Shloka) potrà chiedere all’altra parte di acquistare la propria quota di partecipazione nella joint venture senza alcun obbligo di acquisto ovvero di comprare quella dell’altro partner a un prezzo da determinarsi secondo una precisa formula ma comunque con una soglia minima già concordata tra le parti.
In data 30 maggio 2026 Krishna Landi Renzo ha ricevuto una seconda Show Cause Notice relativa al periodo giugno-ottobre 2024 con una sanzione addizionale pari a INR 278 milioni (circa Euro 2,4 milioni).
8. Altre attività finanziarie non correnti La voce è così composta:
(Migliaia di Euro) Altre attività finanziarie non correnti 31/12/2024 Decrementi Incrementi Altri
movimenti Aumento
(Perdite) di
valore 31/12/2025
Finanziamento a Landi Technologies 0 -1.770 0 0 1.770 0 Finanziamento a Landi Renzo Pars 287 0 0 0 -287 0 Finanziamento Metatron S.p.A. 1.500 0 850 -2.350 0 0 Partecipazioni in altre imprese 9 0 0 0 0 9 Depositi cauzionali 49 11 0 0 0 60 Totale 1.845 -1.759 850 -2.350 1.483 69
Al 31 dicembre 2025 le altre attività finanziarie non correnti ammontano ad Euro 69 migliaia e sono relative principalmente a depositi cauzionali.
Nel corso dell’esercizio 2025 è stato interamente svalutato il credito finanziario vantato verso la Landi Renzo Pars, viste le difficoltà di recuperabilità dello stesso.
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LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 71
Il credito finanziario verso Landi Technologies, quasi interamente denominato in dollari statunitensi e interamente svalutato al 31 dicembre 2025, registra un decremento lordo pari a Euro 1.770 migliaia, interamente riconducibile all’andamento del cambio del dollaro statunitense. Nel corso dell’esercizio 2025 non sono stati infatti né erogati nuovi finanziamenti né effettuati rimborsi. Il decremento del valore del credito finanziario risulta controbilanciato da un adeguamento positivo del relativo fondo svalutazione, senza perciò effetti sul risultato dell’esercizio.
9. Attività per imposte differite
(Migliaia di Euro) Attività per imposte differite 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Imposte anticipate 7.650 7.336 314 Imposte differite -189 -451 262 Totale Attività per imposte differite 7.461 6.885 576
Di seguito, sono esposti i valori per imposte anticipate e differite compensabili e la loro movimentazione:
(Migliaia di Euro) Imposte anticipate 31/12/2024 Utilizzi Differenze Temporanee Svalutazioni 31/12/2025 Fondo svalutazione magazzino 2.099 0 0 0 2.099 Fondo garanzia prodotti 792 -878 1.036 0 950 Fondo svalutazione crediti tassato 1.252 0 0 0 1.252 Fondo altri rischi e cause legali 61 -429 696 0 328 Altre differenze temporanee 316 -124 13 0 205 Perdite Fiscali 2.816 0 0 0 2.816 Totale Imposte anticipate 7.336 -1.431 1.745 0 7.650 Imposte differite compensabili 31/12/2024 Utilizzi Differenze Temporanee Svalutazioni 31/12/2025 Ammortamento non deducibile su marchi 451 -262 0 0 189 Totale Imposte differite 451 -262 0 0 189 Totale Attività per imposte differite 6.885 -1.169 1.745 0 7.461
Al 31 dicembre 2025 le attività per imposte differite nette, pari a Euro 7.461 migliaia (Euro 6.885 migliaia al 31 dicembre 2024), sono relative sia alle differenze temporanee fra i valori contabili delle attività e passività del bilancio ed i corrispondenti valori fiscali riconosciuti ai fini fiscali sia alle perdite da consolidato fiscale ritenute recuperabili in ragione dei piani aziendali, la cui realizzabilità è soggetta al rischio intrinseco di mancata attuazione insito nelle previsioni ivi contenute, e del progetto di aggregazione precedentemente illustrato. La recuperabilità delle imposte iscritte risulta supportata da uno specifico Tax Plan predisposto con la collaborazione dei consulenti fiscali della Società.
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025 – LANDI RENZO S.P.A.
LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 72
Al 31 dicembre 2025 la Società ha maturato perdite fiscali pregresse, non ancora compensate, pari ad Euro 139.280 migliaia di cui 46.036 migliaia generate nell’ambito del consolidato fiscale.
Attivo corrente
10. Crediti verso clienti I crediti verso clienti, con riferimento alle aree geografiche, sono così suddivisi:
(Migliaia di Euro) Crediti commerciali per area geografica 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Italia 3.209 4.674 -1.465 Europa (esclusa Italia) 4.948 12.331 -7.383 Asia e Resto del Mondo 12.952 13.649 -697 America 4.870 6.368 -1.498 Fondo svalutazione crediti -3.390 -5.815 2.425 Totale 22.589 31.207 -8.618
I crediti verso clienti al 31 dicembre 2025 ammontano a Euro 22.589 migliaia, al netto del fondo svalutazione crediti pari ad Euro 3.390 migliaia, rispetto a Euro 31.207 migliaia al 31 dicembre 2024.
Si precisa che non vi sono crediti commerciali non correnti, né crediti assistiti da garanzie reali.
I crediti verso parti correlate ammontano ad Euro 7.053 migliaia (Euro 7.279 migliaia al 31 dicembre 2024) e si riferiscono principalmente alle forniture di beni alla joint venture Krishna Landi Renzo. Tutte le relative transazioni sono svolte a normali condizioni di mercato.
Il fondo svalutazione crediti, che è stato calcolato utilizzando criteri analitici sulla base dei dati disponibili ed in generale dell’andamento storico, si è così movimentato:
(Migliaia Euro)
Fondo svalutazione crediti 31/12/2024 Accantonamenti Utilizzi Altri
movimenti 31/12/2025
Fondo svalutazione crediti 5.815 78 -2.158 -345 3.390
Gli utilizzi del periodo sono relativi allo stralcio di alcuni crediti scaduti da diversi anni e giudicati ormai irrecuperabili.
Nella tabella seguente si fornisce l’informazione relativa al rischio massimo di credito suddiviso per classi di scaduto, al lordo del fondo svalutazione crediti:
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LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 73
(Migliaia di Euro) Prospetto ageing crediti commerciali Scaduti Totale Non scaduti 0-30 gg 30-60 gg 60 e oltre Crediti vs. Clienti al 31/12/2025 (al lordo del fondo) 25.979 14.967 1.883 844 8.285 Crediti vs. Clienti al 31/12/2024 (al lordo del fondo) 37.022 18.554 4.657 826 12.985
11. Crediti verso controllate La voce è così composta:
(Migliaia di Euro) Crediti verso controllate 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Landi Renzo Beijing 17 361 -344 Landi Renzo Industria e Comercio Ltda 5.382 5.168 214 Landi Renzo Polska 6.257 10.952 -4.695 Landi Renzo Pars 561 763 -202 L.R. Pak (Pvt) Limited 1.059 1.059 0
SAFE S.p.A. 251 798 -547
Landi International B.V. 12 7 5 Metatron S.p.A. 519 333 186 Metatron Control System 1.869 22 1.847 Landi Renzo RUS 829 1.146 -317 Landi Renzo Ro S.r.l. 4.512 4.152 360 Landi Technologies Inc. 2.790 2.714 76 AEB America S.r.l. 1.333 1.027 306 Officine Lovato Private Ltd 0 141 -141 Fondo svalutazione crediti verso controllate -8.766 -8.562 -204 Totale 16.625 20.081 -3.456
I crediti verso controllate ammontano alla fine del periodo ad Euro 16.625 migliaia, rispetto ad Euro 20.081 dello scorso esercizio.
Il fondo svalutazione crediti verso controllate, che è stato calcolato utilizzando criteri analitici sulla base dei dati disponibili ed in generale dell’andamento storico, si è così movimentato:
(Migliaia Euro)
Fondo svalutazione crediti 31/12/2024 Accantonamenti Utilizzi Altri
movimenti 31/12/2025
Fondo svalutazione crediti verso controllate 8.562 0 -141 345 8.766
Il Fondo svalutazione crediti verso controllate è riconducibile principalmente a:
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025 – LANDI RENZO S.P.A.
LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 74
- Euro 4.902 migliaia ai crediti verso la controllata Landi Renzo Industria e Comercio;
- Euro 2.447 migliaia ai crediti verso la controllata Landi Technologies;
- Euro 1.059 migliaia ai crediti verso la controllata LR Pak;
- Euro 345 migliaia ai crediti verso le controllata Landi Renzo Pars.
L’utilizzo per Euro 141 migliaia è relativo allo stralcio del credito vs Officine Lovato Pvt, società definitivamente liquidata nel mese di marzo 2026.
12. Rimanenze
La voce è così composta:
(Migliaia di Euro) Rimanenze 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Materie prime e componenti 19.550 24.098 -4.548 Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 9.699 11.236 -1.537 Prodotti finiti 6.733 6.991 -258 (Fondo svalutazione magazzino) -7.530 -7.530 0 Totale 28.452 34.795 -6.343
Le rimanenze finali ammontano complessivamente ad Euro 28.452 migliaia, al netto del fondo svalutazione magazzino pari ad Euro 7.530 migliaia, in decremento di Euro 6.343 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024 a fronte della riduzione dei volumi, in particolare di un primario cliente OEM (nel contesto dell’accordo sottoscritto che prevede che la Società continuerà a fornire i Kit GPL fino al 31 dicembre 2025 nell’ambito del programma corrente, impegnandosi al rispetto degli obblighi di fornitura “after-sale” per 10 anni), oltre che ai benefici derivanti dalle attività di ottimizzazione delle scorte.
La Società ha stimato l’entità del fondo svalutazione di magazzino per tener conto dei rischi di obsolescenza tecnica delle rimanenze ed allineare il valore contabile al loro presumibile valore di realizzo. Al 31 dicembre 2025 tale posta è pari ad Euro 7.530 migliaia, allineata allo scorso esercizio.
(Migliaia di Euro) Fondo svalutazione magazzino 31/12/2024 Accantonamenti Rilasci Utilizzi 31/12/2025 Fondo svalut. Magazzino (mat. Prime) 4.771 0 0 0 4.771 Fondo svalut. Magazzino (prod. In corso di lavorazione) 1.685 0 0 0 1.685 Fondo svalut. Magazzino (prod. Finiti) 1.074 0 0 0 1.074 Fondo svalut. Magazzino – totale 7.530 0 0 0 7.530
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025 – LANDI RENZO S.P.A.
LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 75
13. Altri crediti e attività correnti La composizione della voce è la seguente:
(Migliaia di Euro) Altri crediti e attività correnti 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Crediti tributari 2.486 3.558 -1.072 Crediti verso altri 555 1.453 -898 Ratei e risconti 450 597 -147 Totale 3.491 5.608 -2.117
Crediti tributari
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Crediti tributari:
(Migliaia di Euro) Crediti tributari 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Erario c/ IVA a credito 1.018 1.604 -586 Erario c/acconti Ires e Irap e crediti d'imposta 1.468 1.954 -486 Totale 2.486 3.558 -1.072
I Crediti tributari sono rappresentati prevalentemente da crediti per IVA per Euro 1.018 migliaia e da crediti per imposte per Euro 1.468 migliaia suddivisi tra (i) crediti d’imposta R&D (Euro 133 migliaia), (ii) crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali (Euro 460 migliaia) e (iii) crediti per imposte sul reddito (Euro 875 migliaia).
Crediti verso altri Di seguito si riporta il dettaglio della voce Crediti verso altri:
(Migliaia di Euro) Crediti verso altri 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Anticipi a fornitori 92 486 -394 Crediti verso enti previdenziali 13 42 -29 Note di credito da ricevere 274 548 -274 Altri crediti 176 377 -201 Totale 555 1.453 -898
All’interno della voce “Crediti verso Altri” sono presenti principalmente anticipi a fornitori (Euro 92 migliaia) e stanziamenti per note di credito da ricevere (Euro 274 migliaia).
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Ratei e risconti attivi I Ratei e risconti attivi, pari ad Euro 450 migliaia, includono in prevalenza risconti attivi per servizi pluriennali, per premi assicurativi, locazioni, contributi associativi e per canoni di manutenzione hardware e software pagati anticipatamente, oltre a costi sostenuti anticipatamente su progetti commerciali che avranno i loro relativi benefici economici a partire dal prossimo esercizio.
Non sussistono al 31 dicembre 2025 ratei e risconti attivi aventi durata superiore ai 5 anni.
14. Attività finanziarie correnti La composizione della voce è la seguente:
(Migliaia di Euro) Attività finanziarie correnti 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Finanziamenti Intercompany a breve termine 2.350 0 2.350 Altre attività finanziarie 237 600 -363 Totale 2.587 600 1.987
Al 31 dicembre 2025 la voce include:
per Euro 2.350 migliaia finanziamento erogato da Landi Renzo S.p.A. alla controllata Metatron S.p.A., volto a finanziare l’attività corrente della filiale.
per Euro 237 migliaia il credito finanziario verso la società di factoring per cessioni con notifica e relativo alla quota del credito non anticipato ma incassato dalla stessa dal cliente finale, importo retrocesso alla Società nel corso del mese successivo.
Il finanziamento concesso dalla Società alla joint venture Krishna Landi Renzo, di originari Euro 600 migliaia, che al 31 dicembre 2024 figurava fra le Altre attività finanziarie, è stato oggetto di rimborso nel corso del 2025.
15. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Tale voce, composta da saldi attivi dei conti correnti bancari e di cassa sia in Euro che in valuta estera, è così
costituita:
(Migliaia di Euro) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Depositi bancari e postali 7.989 24.946 -16.957 Cassa 0 1 -1 Totale 7.989 24.947 -16.958
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Le disponibilità liquide ammontano ad Euro 7.989 migliaia al 31 dicembre 2025 (Euro 24.947 migliaia al 31 dicembre 2024). Per l’analisi relativa alla generazione e all’assorbimento della liquidità nel corso dell’esercizio si rinvia al rendiconto finanziario.
Il rischio di credito correlato alle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti è peraltro considerato limitato poiché si tratta di depositi frazionati su primarie istituzioni bancarie nazionali ed internazionali.
16. Patrimonio netto La tabella che segue mostra la composizione delle voci del patrimonio netto:
(Migliaia di Euro) Patrimonio netto 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Capitale sociale 23.526 23.526 0 Riserva legale 2.250 2.250 0 Riserva di transizione IAS -320 -320 0 Riserva OPI 2 922 922 0 Riserva da sovrapprezzo emissioni azioni 54.413 54.413 0 Riserva Utile/Perdita attuariali IAS 19 -166 -167 1 Versamento in conto futuro aumento di capitale 8.867 8.867 0 Riserva Indisp. Valutaz. PN partecipazioni 360 360 0 Riserva Cash -Flow Hedge -92 -429 337 Riserva utili -726 -83 -643 Utili (Perdite) portati a nuovo -75.751 0 -75.751 Utile (Perdita) del periodo -12.685 -75.751 63.066 Totale Patrimonio netto 598 13.588 -12.990
Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2025 presenta una variazione pari ad Euro 12.990 migliaia rispetto alla chiusura dell’esercizio precedente 31 dicembre 2024, principalmente dovuta al risultato negativo del periodo, pari ad Euro 12.685 migliaia.
Per ulteriori dettagli sulle variazioni intercorse rispetto al 31 dicembre 2024 si rimanda al Prospetto delle variazioni del patrimonio netto.
Capitale sociale
Il capitale sociale (interamente sottoscritto e versato) esposto nel bilancio separato al 31 dicembre 2025 risulta pari a nominali Euro 23.526 migliaia ed è suddiviso in complessive n. 43.017.611 azioni, prive di valore nominale.
Per effetto della perdita d'esercizio, il capitale sociale è diminuito di oltre un terzo, confermando il perdurare della fattispecie di cui all'articolo 2446, primo comma, del Codice civile. Si evidenzia che tale perdita, pur
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facendo perdurare la situazione di perdita superiore al terzo del capitale sociale, non è tale da portare il capitale sociale medesimo al disotto del minimo previsto dalla legge.
A tal riguardo il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto che la perdita registrata si inserisce e deve essere letta nel contesto della manovra finanziaria e del piano di risanamento ampiamente illustrati nella presente nota illustrativa, ritiene di sottoporre all’Assemblea la proposta di rinviare l’adozione dei provvedimenti previsti dall’articolo 2446, comma 2, del Codice civile all’Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025. Si evidenzia peraltro che le operazioni previste permetteranno alla Società di conseguire una adeguata ricapitalizzazione tale da non ricadere nella previsione dell’art. 2446.
Riserva legale
Il saldo della Riserva Legale al 31 dicembre 2025 risulta invariata rispetto all’esercizio precedente.
Riserva straordinaria
La Riserva Straordinaria presenta importo nullo al 31 dicembre 2025 così come al 31 dicembre 2024.
Riserva Transizione IAS La Riserva Transizione IAS risulta invariata rispetto all’esercizio precedente.
Riserva OPI 2 Tale riserva risulta invariata rispetto all’esercizio precedente. Tale riserva include l’effetto della contabilizzazione in base alle previsioni incluse nel documento Assirevi OPI n° 2R delle fusioni per incorporazione di Emmegas e Lovato Gas S.p.A., avvenute rispettivamente nel corso dell’esercizio 2018 e 2020, e che hanno comportato l’iscrizione di una riserva rispettivamente di Euro 409 migliaia ed Euro 4.139 migliaia, oltre agli effetti della fusione A.E.B avvenuta nel corso dell’esercizio 2017, che ha comportato una riduzione della riserva di Euro 3.626 migliaia.
Riserva da sovraprezzo azioni La riserva da sovrapprezzo azioni risulta invariata rispetto all’esercizio precedente.
Versamento in conto futuro aumento di capitale La riserva include il versamento effettuato dall’azionista di controllo in conto futuro aumento di capitale per complessivi Euro 8.867 migliaia effettuato nel corso dell’esercizio 2017 a sostegno finanziario della Società.
Di seguito si riporta una tabella recante l’indicazione analitica delle singole voci del patrimonio netto distinguendole in relazione all’origine, alla disponibilità e infine alla loro avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti.
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Utili (Perdita) portati a nuovo La voce Utili (Perdite) portati a nuovo, pari a Euro 75.751 migliaia, accoglie il risultato negativo conseguito nell'esercizio 2024, la cui destinazione sarà deliberata dall'Assemblea degli Azionisti in occasione dell'approvazione del bilancio.
Origine e disponibilità delle riserve Di seguito si riporta una tabella recante l’indicazione analitica delle singole voci del patrimonio netto distinguendole in relazione all’origine, alla disponibilità e infine alla loro avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti.
Natura e descrizione Importo (in migliaia) Possibilità di utilizzo (*) Quota disponibile Riepilogo delle
utilizzazioni effettuate
nei tre precedenti
esercizi
Capitale sociale 23.526 Riserve di capitale Sovrapprezzo azioni 54.413 A,B,C (***) 50.331 75.026 Versamento in conto futuro aumento di capitale 8.867 A 8.867 Riserve di utile Riserva legale 2.250 B Riserva straordinaria 0 A,B,C 0 Riserva da transizione IAS -320 -320 Riserva OPI 2 922 922 Riserva Utile/Perdita attuariali IAS 19 -166 -166 Riserva indisp. Valutaz. PN
Partecipazioni 360
Riserva cash -flow hedge -92 Riserva utili -726 Utili (Perdite) portati a nuovo -75.751 Utile (Perdita) del periodo -12.685 Totale 598 59.634 Perdite da coprire (****) -89.162 Quota non distribuibile (**) 0 Residua quota distribuibile 0
(*) Possibilità di utilizzo: A - per aumento capitale sociale B - per copertura perdite C - per distribuzione ai soci (**) Costi di sviluppo non ammortizzati e Versamento in conto futuro aumento di capitale (***) per Euro 4.082 migliaia vincolo di sospensione d'imposta DL 104/2020 (****) Le perdite eccedono le riserve disponibili; pertanto, ai sensi dell'art. 2433, c. 3, c.c., non risultano riserve distribuibil i
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Passivo non corrente 17. Debiti verso banche (correnti e non correnti) Tali voci sono così composte:
(Migliaia di Euro) Debiti finanziari verso banche 31/12/2025 31/12/2024
Quota
corrente Quota non
corrente Quota
corrente Quota non
corrente
Finanziamenti in Pool 75.748 0 1.991 68.712 Finanziamenti in Pool 75.748 0 1.991 68.712 Altri finanziamenti bancari 0 0 0 0 Anticipi bancari su fatture e c/c passivi 4.502 0 7.034 0 Totale Debiti finanziari verso banche 80.250 0 9.025 68.712
I debiti finanziari verso banche sono pari ad Euro 80.250 migliaia, interamente classificati nel passivo corrente, e sono principalmente riconducibili a due finanziamenti in Pool per una quota capitale complessiva di Euro 73.000 migliaia, dei quali Euro 21 milioni con garanzia SACE.
Dal momento che le rate dei finanziamenti in pool in scadenza al 30 giugno 2025 ed a scadenze successive non sono state rimborsate, ai fini dell’esposizione nel presente bilancio secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS, i relativi debiti finanziari sono stati riclassificati integralmente tra le passività scadenti a breve termine.
Come precedentemente indicato, nell’ambito della CNC, la Società ha richiesto le misure protettive relativamente ai propri debiti bancari.
La struttura del debito, originariamente classificato a medio lungo termine, è principalmente a tasso variabile indicizzato all’Euribor ed incrementato di uno spread allineato alle normali condizioni di mercato, parzialmente coperto mediante strumenti finanziari derivati di copertura.
I finanziamenti non sono assistiti da garanzie reali e non sono presenti clausole diverse da quelle di rimborso anticipato generalmente previste dalla prassi commerciale.
Si segnala che, così come indicato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, i contratti di finanziamento possono essere chiesti a rimborso anticipatamente qualora si verificasse il change of control della Società.
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Al 31 dicembre 2025, la Società aveva le seguenti ulteriori linee di credito a breve termine disponibili:
(Migliaia di Euro) Linee di credito 2025 Fido di cassa 700 Fido ad utilizzo promiscuo 12.380
Totale 13.080
Posizione finanziaria netta
(migliaia di Euro)
31/12/2025 31/12/2024
A. Disponibilità liquide 7.989 24.947 B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 0 C. Altre attività finanziarie correnti 2.587 2.100 D. Liquidità (A + B + C) 10.576 27.047 E. Debito finanziario corrente -83.115 -15.961 F. Parte corrente del debito finanziario non corrente -7.522 -7.790 G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) -90.637 -23.751 H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) -80.061 3.296 I. Debito finanziario non corrente -5.044 -79.966 J. Strumenti di debito 0 0 K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0 L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) -5.044 -79.966 M. Indebitamento finanziario netto (H + L) -85.105 -76.670 Effetto IFRS 16 e derivati 2.660 5.018 Posizione finanziaria netta adjusted (*) -82.445 -71.652
La Posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 risulta pari ad Euro 85.105 migliaia (Euro 76.670 migliaia al 31 dicembre 2024), di cui Euro 2.539 migliaia dovuti all’applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 – Leasing e complessivi negativi Euro 121 migliaia relativi al fair value degli strumenti finanziari derivati. La Posizione finanziaria netta adjusted, ossia al netto di tali effetti, sarebbe risultata pari ad Euro 82.445 migliaia.
Per ulteriori dettagli sul trend del flusso monetario complessivo rinviamo alla Relazione sulla gestione.
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18. Altre passività finanziarie (correnti e non correnti) Tali voci sono così composte:
(Migliaia di Euro) Altre passività finanziarie 31/12/2025 31/12/2024
Quota
corrente Quota non
corrente Quota
corrente Quota non
corrente
Finanziamento Invitalia 5.882 3.950 3.899 7.865 Finanziamenti verso altri finanziatori 5.882 3.950 3.899 7.865 Finanziamento Simest 90 90 90 180 Altre passività finanziarie 2.760 0 8.928 0 Totale altre passività finanziarie 8.732 4.040 12.917 8.045
Le altre passività finanziarie sono pari ad Euro 12.772 migliaia, di cui Euro 8.732 migliaia correnti ed Euro 4.040 migliaia non correnti, e sono relative principalmente a:
per Euro 9.832 migliaia (inclusivo degli interessi maturati e dell’effetto del costo ammortizzato) al finanziamento sottoscritto nel mese di marzo 2022 da Landi Renzo S.p.A. con Invitalia (Agenzia Nazionale per l'Attrazione degli Investimenti e lo sviluppo di impresa SpA), della durata di 5 anni -
di cui uno di pre-ammortamento - a tasso agevolato, a valere sul Fondo Sostegno Grandi Imprese in difficoltà – Decreto Legge n. 41/2021 art.37, Decreto Interministeriale 5 luglio 2021 e Decreto Direttoriale 3 settembre 2021;
per Euro 180 migliaia al finanziamento erogato da Simest ;
per Euro 660 migliaia al finanziamento a breve termine ricevuto da un principale cliente OEM e finalizzato all’acquisto di componentistica strategica per la realizzazione di prodotti per il cliente
stesso;
per Euro 2.099 migliaia al debito finanziario per cessioni di factoring pro-solvendo.
Si dà atto che nel contesto dell’operazione di Composizione Negoziata della Crisi, la rata in scadenza al 30 novembre 2025 del finanziamento Invitalia, pari ad Euro 1.955 migliaia, oltre a interessi, non è stata oggetto di rimborso, stante la possibilità di una proroga fino a 180 giorni prevista dal contratto.
Di seguito viene riportato il piano di rimborso annuale delle altre passività finanziarie quale risultante dai saldi al 31 dicembre 2025.
(Migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2025 entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 3 e 5 anni oltre 5 anni Altre passività finanziarie 8.732 4.039 0 0
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19. Passività non correnti per diritti d’uso (correnti e non correnti) La composizione della voce è la seguente:
(Migliaia di Euro)
31/12/2025 31/12/2024
Quota
corrente Quota non
corrente Quota
corrente Quota non
corrente
Passività per diritto d'uso fabbricati 1.418 642 1.518 2.295 Passività per diritto d'uso impianti e macchinari 0 0 0 0 Passività per diritto d'uso altri beni 237 242 292 350 Totale passività per diritto d'uso 1.655 884 1.810 2.645
Le passività per diritti d’uso al 31 dicembre 2025 sono pari a complessivi Euro 2.539 migliaia, di cui Euro 1.655 migliaia correnti ed Euro 884 migliaia non correnti. Rinviamo al paragrafo 5 “Attività per diritti d’uso” per maggiori dettagli.
20. Fondi per rischi ed oneri La composizione e la movimentazione di tale voce sono le seguenti:
(Migliaia di Euro) Fondi per rischi ed oneri 31/12/2024 Accantonamento Utilizzo Rilasci 31/12/2025 Fondo rischi per garanzie prodotti 3.339 3.492 -2.923 0 3.908 Fondo cause legali in corso 173 80 -82 0 171 Fondo incentivi mobilità 0 2.900 -1.584 0 1.316 Fondo indennità suppletiva di clientela 18 0 0 0 18 Fondo rischi su partecipazioni 11.426 255 -89 -66 11.526 Totale 14.956 6.727 -4.678 -66 16.939
Il Fondo garanzie prodotti comprende la miglior stima dei costi connessi agli impegni che la Società ha assunto per effetto di disposizioni normative o contrattuali, relativamente agli oneri connessi alla garanzia dei propri prodotti per un certo periodo di tempo decorrente dalla loro vendita. Tale stima è stata determinata sia con riferimento ai dati storici della Società che sulla base di specifici contenuti contrattuali. Al 31 dicembre 2025 tale fondo è pari ad Euro 3.908 migliaia, dopo accantonamenti pari a Euro 3.492 migliaia ed utilizzi pari a Euro 2.923 migliaia, a copertura dei costi di garanzia correlati a forniture avvenute negli anni precedenti.
Il Fondo rischi su partecipazioni al 31 dicembre 2025, pari ad Euro 11.526 migliaia, interamente relativo a Landi Renzo RO e pari al patrimonio negativo della stessa. Risultano in corso valutazioni da parte del management volte alla ricapitalizzazione della stessa. Visti i risultati negativi di Landi Renzo Industria e Comercio e Landi Technologies, oltre alle relative prospettivi per gli esercizi futuri, i fondi copertura perdite accantonati negli esercizi precedenti sono stati portati a diretta riduzione dei crediti commerciali iscritti a bilancio.
Nel quadro delle azioni volte al riassetto societario, al progressivo recupero di marginalità operativa ed al contenimento della posizione debitoria, la Società ha avviato una razionalizzazione della propria struttura
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organizzativa volta all’efficientamento dei costi del personale attraverso un piano di mobilità volontaria che prevede una riduzione programmata di circa 80 unità. Il piano di mobilità esclude i reparti dedicati alla produzione diretta e si concentra esclusivamente sul personale indiretto (funzioni tecniche, amministrative e impiegatizie). In linea con i costanti e costruttivi rapporti con le rappresentanze sindacali aziendali (Fiom, Fim, Uilm), la Società ha recepito il vincolo della totale non opposizione. Qualsiasi risoluzione del rapporto di lavoro avverrà su base esclusivamente volontaria da parte del dipendente, supportata da piani di incentivazione all’esodo calibrati in base all'anzianità lavorativa e a specifici criteri di protezione sociale. A fronte di ciò è stato accantonato un fondo pari a Euro 2.900 migliaia, di cui Euro 1.584 migliaia utilizzati nel corso dell’esercizio. Il fondo è giudicato capiente in base alle previsioni di utilizzo del piano di mobilità, chiuso il 30 giugno 2026.
21. Piani a benefici definiti per i dipendenti La movimentazione complessiva dei piani a benefici definiti per i dipendenti è la seguente:
(Migliaia di Euro) Piani a benefici definiti per i dipendenti 31/12/2024 Accantonamento Utilizzo Altri
movimenti 31/12/2025
Trattamento di fine rapporto lavoro subordinato 930 22 -60 1 893
Gli utilizzi, per Euro 60 migliaia, si riferiscono agli importi liquidati ai dipendenti che hanno cessato la propria attività lavorativa, mentre la colonna “altri movimenti” include l’adeguamento del DBO (“Defined Benefit Obligation”) secondo i principi dello IAS 19.
Le principali assunzioni economiche-finanziarie utilizzate dall’attuario incaricato delle stime, metodologicamente invariate rispetto allo scorso esercizio, risultano essere per singola società:
Ipotesi attuariali utilizzate per le valutazioni 31/12/2025 Tavola Demografica M2024 - F2024 Tasso di attualizzazione (euro Swap) 3,00% Probabilità richiesta anticipo 3,00% % attesa di dipendenti che si dimettono prima della pensione 10,00% % massima del TFR richiesto in anticipo 70,00% Tasso incremento annuale costo della vita 2,00%
L’analisi di sensitività evidenzia scostamenti non significativi rispetto al valore iscritto a bilancio al 31 dicembre 2025.
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22. Passività per strumenti finanziari derivati
(Migliaia di Euro) Passività non correnti per strumenti finanziari
derivati Gerarchia
Fair Value Nozionale 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Derivati su tassi di interesse Copertura di finanziamenti 2 9.921 121 564 -443 Totale 2 9.921 121 564 -443
Passivo corrente
23. Debiti verso fornitori I debiti commerciali, con riferimento alle aree geografiche, sono così suddivisi:
(Migliaia di Euro) Debiti commerciali per area geografica 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Italia 23.562 40.567 -17.005 Europa (esclusa Italia) 1.507 2.973 -1.466 America 66 55 11 Asia e Resto del Mondo 1.016 2.082 -1.066 Totale 26.151 45.677 -19.526
I debiti commerciali sono pari ad Euro 26.151 migliaia, e registrano un decremento pari ad Euro 19.526 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024. Tale decremento, al netto degli effetti derivanti dalla flessione del fatturato, è da
ricondursi:
- alla flessione dei volumi degli acquisti, soprattutto a seguito della riduzione degli ordinativi di un principale cliente OEM;
- alla riduzione dei giorni di pagamento, a seguito del ricorso da parte della Società alla Composizione Negoziata della Crisi che ha comportato una maggior pressione da parte dei fornitori strategici sui tempi di pagamento.
I debiti commerciali verso parti correlate sono pari a Euro 2.258 migliaia (Euro 2.271 migliaia al 31 dicembre 2024) e si riferiscono in prevalenza ai rapporti verso le società Gireimm S.r.l. e Gestimm S.r.l. per canoni di locazione immobiliare, oltre che verso Tamburi Investment Partners S.p.A.. Tutte le relative transazioni sono svolte a normali condizioni di mercato.
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24. Debiti verso controllate
(Migliaia di Euro) Debiti verso controllate 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Landi Renzo Polska 270 1.833 -1.563 Landi Renzo Ro S.r.l. 721 551 170 Landi Renzo Beijing 408 462 -54
SAFE S.p.A. 38 313 -275
Metatron S.p.A. 80 224 -144 Metatron Control System 270 0 270 Landi Renzo Pars 216 216 0 AEB America 189 189 0 Landi Technologies Inc. 210 140 70 L.R. Pak (Pvt) Limited 0 0 0 Landi Renzo Industria e Comercio Ltda 0 1 -1 Totale 2.402 3.929 -1.527
La variazione della voce rispetto all’esercizio precedente è sostanzialmente riconducibile alla riduzione dell’esposizione della Società verso la filiale polacca.
25. Debiti tributari
(Migliaia di Euro) Debiti Tributari 31/12/2025 31/12/2024 Variazione
IRPEF 906 1.271 -365
IRES 321 0 321
Imposte sostitutive e sul reddito 11 11 0 Totale 1.238 1.282 -44
Al 31 dicembre 2025 i debiti tributari, ammontano ad Euro 1.238 migliaia, rispetto ad Euro 1.282 migliaia al 31 dicembre 2024 e sono principalmente relativi ai debiti per ritenute IRPEF.
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26. Altre passività correnti Tale voce è così composta:
(Migliaia di Euro) Altre passività correnti 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Altri debiti (debiti v/dipendenti, debiti v/altri) 3.113 3.333 -220 Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza sociale 1.169 1.305 -136 Ratei e risconti passivi 351 467 -116 Acconti 656 1.082 -426 Totale 5.289 6.187 -898
Le Altre passività correnti ammontano ad Euro 5.289 migliaia (Euro 6.187 migliaia al 31 dicembre 2024) ed includono principalmente i debiti per retribuzioni correnti e differite da liquidare nei confronti dei dipendenti.
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Conto economico
27. Ricavi delle vendite e delle prestazioni Tale voce è così composta:
(Migliaia di Euro) Ricavi delle vendite e delle prestazioni 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Ricavi relativi alla vendita di beni 107.552 127.008 -19.456 Ricavi per servizi e altri 10.409 3.780 6.629 Totale 117.961 130.788 -12.827
I ricavi del 2025 risultano pari ad Euro 117.961 migliaia, in flessione di Euro 12.827 migliaia (-9,8%) rispetto all’esercizio precedente. Tale andamento è principalmente riconducibile al calo delle vendite sul canale OEM “Passenger car” dovuto ai minori ordinativi di un primario cliente OEM.
I ricavi per servizi e altri ricavi sono così composti:
(Migliaia di Euro) Ricavi per servizi ed altri 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Prestazioni di servizi 2 368 -366 Consulenze tecniche 923 261 662 Prestazioni di servizi infragruppo 465 56 409 Rimborso spese trasporto 228 232 -4 Rimborso costi vari 78 159 -81 Ricavi non ricorrenti 6.829 0 6.829 Rimborso spese mensa dipendenti 98 104 -6 Ricavi diversi 1.786 2.600 -814 Totale 10.409 3.780 6.629
I ricavi per prestazioni di servizi comprendono in prevalenza consulenze tecniche e riaddebiti di servizi per test su componenti forniti a primarie case automobilistiche.
Le consulenze tecniche si riferiscono a prestazioni riaddebitate a clienti del settore OEM per servizi di natura tecnica su nuovi componenti progettati per sistemi a gas, attività conclusasi nel corso dell’esercizio 2025.
Le prestazioni di servizi infragruppo si riferiscono a servizi di natura amministrativa, tecnica e operativa addebitati alle società controllate e regolati in base ad apposita contrattualistica a condizioni ritenute normali.
I ricavi non ricorrenti, pari a Euro 6.829 migliaia, sono relativi per Euro 6.600 migliaia ad un accordo di early termination sottoscritto con un primario cliente OEM volto a recepire le intese commerciali raggiunte tra le parti come meglio commentato nella presente nota illustrativa.
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025 – LANDI RENZO S.P.A.
LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 89
I ricavi diversi si riferiscono in prevalenza ad addebiti per recuperi di costi legati all’attività produttiva.
28. Altri ricavi e proventi La composizione della voce è la seguente:
(Migliaia di Euro) Altri ricavi e proventi 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Contributi 126 542 -416 Altri proventi 234 440 -206 Totale 360 982 -622
Gli altri ricavi e proventi ammontano ad Euro 360 migliaia (Euro 982 migliaia al 31 dicembre 2024) e sono principalmente relativi ai contributi (Euro 126 migliaia) e ad altri proventi.
29. Costi delle materie prime, materiali di consumo e variazione delle rimanenze Tale voce è così composta:
(Migliaia di Euro) Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci e variazione rimanenze 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Altri materiali ed attrezzature d'uso e consumo 735 1.745 -1.010 Materie prime e componenti 50.939 59.818 -8.879 Prodotti finiti destinati alla vendita 14.479 18.378 -3.899 Totale 66.153 79.941 -13.788
I costi complessivi per acquisti delle materie prime, dei materiali di consumo e delle merci (compresa la variazione delle rimanenze) ammontano ad Euro 66.153 migliaia (Euro 79.941 migliaia al 31 dicembre 2024), in decremento di Euro 13.788 migliaia rispetto all’esercizio precedente.
30. Costi per servizi e godimento beni di terzi Tale voce è così composta:
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LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 90
(Migliaia di Euro) Costi per servizi e per godimento beni di terzi 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Servizi Industriali e Tecnici 16.417 20.612 -4.195 Servizi generali ed amministrativi 5.305 6.630 -1.325 Servizi commerciali 1.550 2.880 -1.330 Costi per servizi non ricorrenti 1.033 1.584 -551 Costi per godimento beni di terzi 225 387 -162 Totale 24.530 32.093 -7.563
I costi per servizi e per godimento di beni di terzi ammontano ad Euro 24.530 migliaia (Euro 32.093 migliaia al 31 dicembre 2024) e sono inclusivi di oneri non ricorrenti relativi a consulenze strategiche (Euro 1.033 migliaia).
I costi per godimento beni di terzi a conto economico, pari a Euro 225 migliaia, sono principalmente relativi a contratti rientranti nelle opzioni di semplificazione previste dal principio contabile IFRS 16 - Leasing, ossia contratti relativi a beni di modesta entità o con durata inferiore o uguale a 12 mesi.
31. Costi per il personale I costi del personale risultano essere così composti:
(Migliaia di Euro) Costo del personale 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Salari e stipendi 10.814 13.473 -2.659 Oneri sociali 4.032 4.665 -633 Oneri per programmi a benefici definiti 1.001 1.102 -101 Lavoro interinale e distaccato 1.807 1.974 -167 Costi e spese per il personale non ricorrenti 2.965 725 2.240 Compensi agli amministratori 734 708 26 Totale 21.353 22.647 -1.294
Il costo del personale è pari ad Euro 21.353 migliaia, sostanzialmente in linea con il precedente esercizio (Euro 22.647 migliaia al 31 dicembre 2024), ed include costi non ricorrenti pari ad Euro 2.965 migliaia, principalmente relativi all’accantonamento al fondo mobilità volontaria (Euro 2.900 migliaia).
Nella tabella che segue viene riportato il numero medio e puntuale dei dipendenti in organico della Società.
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025 – LANDI RENZO S.P.A.
LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 91
Medio (*) Puntuale Numero dei dipendenti 31/12/2025 31/12/2024 Variazione 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Dirigenti e Impiegati 162 179 -17 133 179 -46 Operai 104 107 -3 107 116 -9 Totale 266 286 -20 240 295 -55 (*) Tali valori non includono i lavoratori interinali e gli amministratori.
32. Accantonamenti, svalutazioni dei crediti ed oneri diversi di gestione Tale voce è così composta:
(Migliaia di Euro) Accantonamenti, svalutazioni ed oneri diversi di gestione 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Svalutazione crediti 78 12 66 Perdite su crediti 0 0 0 Imposte e tasse varie 96 78 18 Altri oneri di gestione 247 26 221 Accantonamento fondo garanzie prodotti 3.492 1.491 2.001 Accantonamenti non ricorrenti 80 500 -420 Totale 3.993 2.107 1.886
Gli accantonamenti, svalutazioni di crediti ed oneri diversi di gestione risultano pari ad Euro 3.993 migliaia (Euro 2.107 migliaia al 31 dicembre 2024), e sono principalmente relativi all’accantonamento per garanzie, pari ad Euro 3.492 migliaia.
I costi non ricorrenti del 2025, pari ad Euro 80 migliaia, sono relativi ad un accantonamento effettuato a fronte di una contestazione con un dirigente, conclusasi nel mese di febbraio 2026 con la sottoscrizione di un accordo transattivo. I costi non ricorrenti del 2024 erano invece relativi ad un accantonamento non ricorrente di costi per garanzie.
33. Ammortamenti e riduzioni di valore Tale voce è così composta:
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(Migliaia di Euro) Ammortamenti e riduzioni di valore 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 2.217 2.527 -310 Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 5.621 5.788 -167 Ammortamento dei diritti d'uso 1.848 1.761 87 Svalutazione immobilizzazioni e avviamento 2.231 21.920 -19.689 Totale 11.917 31.996 -20.079
Gli ammortamenti e riduzione di valore ammontano ad Euro 11.917 migliaia (Euro 31.996 migliaia al 31 dicembre 2024) e sono inclusive di perdite di valore relative all’avviamento per Euro 2.231 migliaia, derivanti dall’impairment test sulla CGU Green Transportation, a cui si rimanda. Il significativo importo delle perdite di valore dell’esercizio precedente erano relative per Euro 21.920 migliaia alla svalutazione dell’avviamento a seguito della procedura di impairment sui dati 2024.
Dalle analisi svolte non sono emersi ulteriori elementi che facessero ritenere necessaria la modifica della vita utile delle immobilizzazioni immateriali e materiali.
34. Proventi finanziari Tale voce risulta così composta:
(Migliaia di Euro) Proventi finanziari 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Interessi attivi su depositi bancari 30 14 16 Altri proventi finanziari 30 377 -347 Totale 60 391 -331
I proventi finanziari ammontano ad Euro 60 migliaia (Euro 391 migliaia al 31 dicembre 2024) ed includono interessi attivi su depositi bancari e su depositi a breve termine.
35. Oneri finanziari Tale voce risulta così composta:
(Migliaia di Euro) Oneri finanziari 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Interessi su debiti v/ banche e altri finanziatori 6.489 7.800 -1.311 Commissioni e spese bancarie 1.065 996 69 Totale 7.554 8.796 -1.242
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025 – LANDI RENZO S.P.A.
LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 93
Gli oneri finanziari al 31 dicembre 2025 ammontano ad Euro 7.554 migliaia e comprendono interessi passivi bancari, interessi su finanziamenti, interessi su cessioni di crediti pro-soluto, oneri attuariali derivanti dall’attualizzazione del TFR e spese bancarie, oltre all’effetto finanziario derivante dall’applicazione dell’IFRS 16 – Leasing (Euro 300 migliaia).
36. Utili e perdite su cambi Le differenze di cambio nette ammontano a negativi Euro 237 migliaia (negativi Euro 24 migliaia al 31 dicembre 2024), principalmente generati dalla fluttuazione delle poste espresse in dollari statunitensi.
Si dà atto che la rivalutazione del finanziamento verso la società statunitense Landi Technologies, quasi interamente denominato in dollari statunitensi, ha comportato una variazione positiva dovuta ai cambi per Euro 1.771 migliaia, controbilanciato dal relativo effetto cambi sulla svalutazione dello stesso.
Al 31 dicembre 2025 la Società non ha in essere strumenti finanziari a copertura del rischio di cambio.
37. Proventi ed oneri da partecipazioni I Proventi netti da partecipazioni pari a positivi Euro 3.105 migliaia (negativi Euro 31.363 migliaia al 31 dicembre 2024) includono principalmente:
• l’accantonamento relativo alla svalutazione del credito finanziario vantato verso Landi Renzo Pars (Euro 287 migliaia);
• l’accantonamento a fondo copertura perdite per Euro 255 migliaia relativi alla Landi Renzo RO;
• la svalutazione di Euro 661 migliaia della partecipazione AEB America a seguito dei risultati conseguiti nel corso dell’esercizio ed al fine di allineare le partecipazioni in tali società al valore del patrimonio netto di pertinenza al 31 dicembre 2025;
• la svalutazione di Euro 375 migliaia della partecipazione LR Pars a seguito dei risultati conseguiti nel corso dell’esercizio;
• la rivalutazione della partecipazione Metatron per Euro 4.617 migliaia a seguito dei risultati dell’impairment effettuato sulla partecipazione stessa ed a cui si rimanda.
38. Proventi (oneri) da partecipazioni valutate a patrimonio netto Tale voce, pari a positivi Euro 884 migliaia (positivi e pari ad Euro 542 migliaia al 31 dicembre 2024), include la valutazione secondo il metodo del patrimonio netto della joint venture Krishna Landi Renzo.
39. Imposte
Di seguito si fornisce la composizione delle imposte sul reddito:
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(Migliaia di Euro) Imposte 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Imposte correnti 0 0 0 Imposte differite (anticipate) 683 513 170 Totale 683 513 170
Le imposte al 31 dicembre 2025 ammontano complessivamente a positivi Euro 683 migliaia, rispetto ad Euro 513 migliaia al 31 dicembre 2024.
Con efficacia dall’esercizio 2022, la Capogruppo aderisce inoltre in qualità di consolidante al Consolidato Fiscale Nazionale ai sensi degli articoli da 117 a 129 del Testo Unico Delle Imposte sui Redditi (T.U.I.R) con alcune delle altre società italiane del Gruppo, ovvero SAFE S.p.A. e Metatron S.p.A.. Tale accordo è stato rinnovato per il triennio 2025-2027.
La riconciliazione fra l’onere fiscale teorico e quello effettivo viene proposta limitatamente alla sola IRES, la cui struttura presenta le caratteristiche tipiche di una imposta sul reddito delle società, considerando l’aliquota applicabile alla Società. Per l’IRAP non è stata predisposta la riconciliazione fra l’onere fiscale teorico e quello effettivo attesa la diversa modalità di determinazione della base di calcolo dell’imposta.
I dati di sintesi sono i seguenti:
31/12/2025
(Migliaia di Euro) Imponibile Imposta % Risultato prima delle imposte -13.367 Imposte calcolate all'aliquota fiscale in vigore -3.208 24,0%
Differenze permanenti
- costi non deducibili 814 195 -1,0%
- svalutazioni e perdite non ricorrenti 1.579 379 -3,0%
- ammortamenti senza fiscalità 2.712 651 -5,0%
- quota proventi finanziari non tassata -5.501 -1.320 10,0%
- altri proventi non tassabili -2.017 -484 4,0% Interessi passivi senza fiscalità 6.159 1.478 -11,0% Perdita fiscale dell'esercizio senza fiscalità anticipata 8.884 2.132 -16,0% Imposte correnti 0 0 0,0% Totale IRES dell'esercizio / Aliquota effettiva -177 1,0%
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LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 95
Altre informazioni
Informazioni sul fair value delle attività e passività finanziarie Come richiesto dall’ IFRS 7 – Strumenti finanziari, nella tabella allegata si riporta il confronto fra il valore contabile ed il fair value di tutte le attività e passività finanziarie, suddivise sulla base delle categorie individuate dal suddetto principio contabile.
(Migliaia di Euro) 31/12/2025 31/12/2024
Valore
contabile Fair value Valore contabile Fair value Crediti ed altre attività correnti 42.705 42.705 56.895 56.895 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.989 7.989 24.947 24.947 Debiti commerciali 28.553 28.553 49.606 49.606 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - quota non corrente 4.040 4.040 76.757 76.757 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - quota corrente 88.982 88.982 21.942 21.942
Si precisa che il valore contabile dei debiti verso banche correnti e dei mutui e finanziamenti passivi approssima il fair value degli stessi al 31 dicembre 2025, poiché tali classi di strumenti finanziari risultano indicizzate al tasso di mercato Euribor.
Impegni, garanzie e passività potenziali Si segnala che al 31 dicembre 2025 la società ha rilasciato le seguenti garanzie nell’interesse di società
controllate:
(Migliaia di Euro)
Tipologia della
garanzia Soggetto garantito Soggetto beneficiario 31/12/2025 31/12/2024 Lettera di patronage Metatron S.p.A. Intesa San Paolo S.p.A. 1.750 2.050 Fidejussione Metatron S.p.A. Credem 1.500 1.500 Lettera di patronage Metatron S.p.A. BPER 1.292 1.292 Fidejussione Omnibus SAFE S.p.A. Unicredit S.p.A. 5.590 5.590 Lettera di patronage SAFE S.p.A. Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. 5.000 5.000 Fidejussione Omnibus SAFE S.p.A. BPER - 3.000 Lettera di patronage SAFE S.p.A. Banco BPM S.p.A. 2.400 1.500 Garanzia su affidamenti SAFE S.p.A. Intesa San Paolo S.p.A. 948 948 Totale 18.480 20.880
Le garanzie sono interamente prestate nell’interesse di società del Gruppo Landi Renzo a beneficio di banche ed ammontano complessivamente a Euro 18.480 migliaia (Euro 20.880 migliaia al 31 dicembre 2024).
Si segnala che al 31 dicembre 2025 la società presenta le seguenti garanzie verso terzi:
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025 – LANDI RENZO S.P.A.
LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 96
(Migliaia di Euro) Tipologia della garanzia Soggetto beneficiario 31/12/2025 31/12/2024 Performance Bond Intesa San Paolo S.p.A. 87 87 Bid Bond Banco BPM S.p.A. 106 40 Performance Bond BPER - 63 Performance Bond Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. - 61 Fidejussione Unicredit S.p.A. 60 60 Totale 253 311
Analisi dei principali contenziosi in essere Al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha in essere cause di natura attiva e passiva di ammontare non significativo.
Operazioni con parti correlate Il Gruppo Landi Renzo intrattiene rapporti con parti correlate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le principali operazioni con parti correlate avvenute nel corso del 2025 sono sottoelencate:
i rapporti di fornitura di servizi fra Gireimm S.r.l. e Landi Renzo S.p.A. relativi ai canoni di locazione dell'immobile utilizzato come sede operativa della società sito in località Corte Tegge - Cavriago;
i rapporti di fornitura di servizi fra Gestimm S.r.l. e Landi Renzo S.p.A. relativi ai canoni di locazione dello stabilimento produttivo di Via dell'Industria, sito in Cavriago;
i rapporti di fornitura di beni e servizi alla joint venture Krishna Landi Renzo India Private Ltd.
i rapporti di fornitura di beni e servizi avvenute a normali condizioni di mercato verso le società controllate.
La seguente tabella riepiloga i rapporti con le parti correlate:
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025 – LANDI RENZO S.P.A.
LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 97
(migliaia di Euro)
Attività
per
diritti
d'uso Crediti
e altre
attività Crediti
finanziari Debiti e
altre
passività Debiti
finanziari
e leasing Ricavi e
proventi
operativi Costi e
ammortamenti Proventi
(Oneri)
finanziari
Gestimm S.r.l. 925 0 0 -296 -976 0 -588 -39 Gireimm S.r.l. 875 0 0 -1.512 -880 0 -875 -81
Totale Società
Controllanti 1.800 0 0 -1.808 -1.856 0 -1.463 -120 Safe S.p.A. 0 251 0 -38 0 269 0 0
Landi International
B.V. 0 0 0 0 0 0 0 0
Landi Renzo Polska 0 6.257 0 -270 0 3.725 -357 0 Landi Renzo Beijing 0 17 0 -408 0 5 0 0
Landi Renzo
Industria e Comercio Ltda 0 479 0 0 0 390 0 0 Landi Renzo Pars 0 216 0 -216 0 0 -24 10 Landi Renzo Ro S.r.l. 0 4.512 0 -721 0 225 -170 0
Landi Technologies
Inc. 0 343 0 -210 0 203 -70 0 AEB America 0 1.333 0 -189 0 450 0 0 Landi Renzo RUS 0 829 0 0 0 0 -18 0 Metatron S.p.A. 0 519 2.350 -80 0 158 -436 0
Metatron Control
System ltd 0 1.869 0 -270 0 1.851 -274 0
Totale Società
Controllate 0 16.625 2.350 -2.402 0 7.276 -1.349 10 Krishna Landi Renzo India Priv. Ltd 0 7.053 0 -55 0 6.948 0 15
Tamburi Investment
partners S.p.A. 0 0 0 -395 0 0 0 0
Totale Altre
Correlate 0 7.053 0 -450 0 6.948 0 15
TOTALE
COMPLESSIVO 1.800 23.678 2.350 -4.660 -1.856 14.224 -2.812 -95
Eventi ed operazioni significative non ricorrenti Ai sensi della comunicazione CONSOB n. 6064293 del 28 luglio 2006, si segnala che nel corso dell’esercizio 2025 non sono avvenuti eventi o operazioni significative non ricorrenti, ad esclusione delle operazioni precedentemente illustrate.
Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali Ai sensi della comunicazione CONSOB n. 6064293 del 28 luglio 2006 si segnala che nel corso dell’esercizio 2025 e dei primi mesi del 2026, ad esclusione delle operazioni precedentemente illustrate, non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali rispetto alla normale gestione dell’impresa che possano dare luogo a dubbi in ordine alla correttezza e completezza dell’informazione in bilancio, al conflitto d’interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
Adesione al regime di semplificazione degli obblighi informativi in conformità alla delibera Consob n.
18079 del 20 gennaio 2012
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LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 98
Landi Renzo S.p.A., ai sensi dell’art.3 della Delibera Consob n.18079 del 20 gennaio 2012, ha deciso di aderire al regime di opt-out previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob n. 11971/99 (e s.m.i.), avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti dall’Allegato 3B del predetto Regolamento Consob in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio Per il dettaglio dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio si rimanda a quanto ampiamente illustrato al paragrafo B) Eventi significativi dell’esercizio e successivi alla data di riferimento del bilancio separato e nella Relazione sulla Gestione.
Informazioni ai sensi dell’art.149-duodecies del regolamento emittenti Consob In ottemperanza a quanto espressamente previsto dal Regolamento Emittenti Consob, art.149 duodecies, si evidenziano i corrispettivi di competenza, contabilizzati nel Conto Economico 2025 del Gruppo, per servizi prestati dalla società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete, alle società appartenenti al Gruppo Landi Renzo.
(Migliaia di Euro) Tipologia di Servizi Soggetto che ha erogato il servizio Compensi 2025 Revisione contabile K.P.M.G. S.p.A. 88 Altri servizi K.P.M.G. S.p.A. e Rete K.P.M.G. 108
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LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 99
Allegato 1 - Prospetto della Situazione patrimoniale finanziaria redatto in applicazione delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006.
(Euro)
ATTIVITA' Not
e 31/12/2025 di cui con
parti
correlate Peso
% 31/12/2024 di cui con
parti
correlate Peso
% Attività non correnti Terreni, immobili, impianti, macchinari e altre attrezzature 1 6.053.757 6.925.193 Costi di sviluppo 2 5.567.914 7.006.100 Avviamento 3 6.367.039 8.598.310 Altre attività immateriali a vita definita 4 2.626.041 4.263.681 Attività per diritti d'uso 5 2.359.140 1.799.619 76,3% 4.350.247 3.556.000 81,7% Partecipazioni in imprese controllate 6 33.522.985 29.964.293 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 7 3.431.300 3.190.360 Altre attività finanziarie non correnti 8 68.840 1.845.104 1.839.402 99,7% Attività per imposte differite 9 7.461.282 6.885.231 Totale attività non correnti 67.458.298 73.028.519
Attività correnti
Crediti verso clienti 10 22.588.928 7.052.742 31,2% 31.206.962 7.279.000 23,3% Crediti verso controllate 11 16.624.994 16.624.99 4 100,0% 20.080.634 20.080.63
4 100,0%
Rimanenze 12 28.451.760 34.795.248 Altri crediti e attività correnti 13 3.490.690 5.607.666 113.000 2,0% Attività finanziarie correnti 14 2.587.008 2.350.000 90,8% 600.000 600.000 100,0% Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 7.989.385 24.947.493 Totale attività correnti 81.732.765 117.238.00 3
TOTALE ATTIVITA' 149.191.06
3 190.266.52
2
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' Not
e 31/12/2025 di cui con
parti
correlate Peso
% 31/12/2024 di cui con
parti
correlate Peso
%
Patrimonio netto
Capitale sociale 16 23.525.881 23.525.881 Altre riserve 16 -
10.242.913 65.812.943
Utile (perdita) del periodo 16 -
12.684.651 -
75.750.344
TOTALE PATRIMONIO NETTO 598.317 13.588.480
Passività non correnti 0 Debiti verso banche non correnti 17 0 68.712.331 Altre passività finanziarie non correnti 18 4.039.833 8.044.993 Passività non correnti per diritti d'uso 19 883.745 494.143 55,9% 2.645.063 2.020.116 76,4% Fondi per rischi ed oneri 20 16.938.699 11.526.68 1 68,0% 14.956.417 11.426.79
0 76,4%
Piani a benefici definiti per i dipendenti 21 892.811 929.835 Passività non correnti per strumenti finanziari derivati 22 120.775 563.652 Totale passività non correnti 22.875.863 95.852.291
Passività correnti
Debiti verso le banche correnti 17 80.249.780 9.025.002 Altre passività finanziarie correnti 18 8.732.402 12.916.526 Passività correnti per diritti d'uso 19 1.655.132 1.361.407 82,3% 1.809.580 1.553.476 85,8% Debiti verso fornitori 23 26.151.149 2.258.084 8,6% 45.677.291 2.271.000 5,0% Debiti verso controllate 24 2.402.149 2.402.149 100% 3.928.915 3.928.915 100,0% Debiti tributari 25 1.237.726 1.281.525 Altre passività correnti 26 5.288.545 6.186.912 Totale passività correnti 125.716.88
3 80.825.751
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 149.191.06
3 190.266.52
2
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025 – LANDI RENZO S.P.A.
LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 100
Allegato 2 - Prospetto di Conto economico redatto in applicazione delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006.
(Euro)
CONTO ECONOMICO 31/12/2025 di cui con
parti
correlate Peso
% 31/12/2024 di cui con
parti
correlate Peso
% Ricavi delle vendite e delle prestazioni 27 117.961.496 14.224.505 12,1% 130.787.758 16.149.000 12,3% Altri ricavi e proventi 28 360.071 981.627 Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci e variazione rimanenze 29 -66.152.933 -806.966 1,2% -79.940.563 -458.000 0,6% Costi per servizi e per godimento beni di terzi 30 -24.529.792 -523.362 2,1% -32.093.018 -2.237.144 7,0% Costo del personale 31 -21.352.548 -22.646.945 Accantonamenti, svalutazioni di crediti ed oneri diversi di gestione 32 -3.993.321 -18.291 0,5% -2.106.923 Margine operativo lordo 2.292.973 -5.018.064 Ammortamenti e riduzioni di valore 33 -11.917.142 -1.462.585 12,3% -31.995.692 -931.131 2,9% Margine operativo netto -9.624.169 -37.013.756 Proventi finanziari 34 59.533 24.492 41,1% 390.881 32.000 8,2% Oneri finanziari 35 -7.554.382 -119.996 1,6% -8.795.659 -118.000 1,3% Utili (Perdite) su cambi 36 -236.744 -23.519 Proventi (Oneri) da partecipazioni 37 3.104.671 3.104.671 100% -31.363.473 -
31.363.473 100,0%
Proventi (Oneri) da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 38 883.845 883.845 100% 542.204 542.204 100,0% Utile (Perdita) prima delle imposte -13.367.246 -76.263.322 Imposte 39 682.595 512.978 Utile (Perdita) dell'esercizio -12.684.651 -75.750.344
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025 – LANDI RENZO S.P.A.
LANDI RENZO – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 101
Proposta di approvazione del bilancio separato e destinazione del risultato dell’esercizio Il Consiglio di Amministrazione nel sottoporre all’assemblea degli Azionisti l’approvazione del Bilancio d’esercizio (Bilancio separato) al 31 dicembre 2025 di Landi Renzo S.p.A., che evidenzia una perdita d’esercizio di Euro 12.684.651,00, propone che l’assemblea deliberi:
• di approvare il Bilancio d’esercizio (Bilancio separato) al 31 dicembre 2025, che evidenzia una perdita di esercizio pari ad Euro 12.684.651,00, così come presentato dal Consiglio di Amministrazione nel suo complesso e nelle sue singole appostazioni, prendendo atto che tale perdita, unitamente alla perdita di esercizio pari a Euro 75.750.343,78 risultante dal bilancio al 31 dicembre 2024, è superiore a un terzo del capitale sociale ai sensi dell’art. 2446 del codice civile ;
• di destinare integralmente la perdita di esercizio, pari ad Euro 12.684.651,00 alla voce “Perdite portate a nuovo” del patrimonio netto, rinviando ogni decisione in ordine alla sua copertura alle determinazioni che saranno assunte dall’assemblea ai sensi di legge.
Cavriago, 10 settembre 2026
L’Amministratore Delegato
Annalisa Stupenengo
102
ALLEGATO 3
OSSERVAZIONI DEL COLLEGIO SINDACALE
1 Osservazioni del Collegio Sindacale alla Relazione illustrativa sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria d i Landi Renzo S.p.A. alla data del 31 dicembre 2025 redatta dagli amministratori a seguito di diminuzione del capitale in conseguenza di perdite ai sensi dell’articolo 2446 Cod. Civ., dell’art. 125 ter del D.Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 e dell’art. 74, comma 1, del Regolamento Emittenti, nonché in confo rmità allo Schema n. 5, allegato 3/A, del medesimo Regolamento.
Signori Azionisti,
il Consiglio di Amministrazione Vi ha convocati per il giorno 26 ottobre 2026, ore 09.00, in unica convocazione, per deliberare, tra l’altro, ai sensi dell’art. 2446, comma 2, del cod.
civ., sui provvedimenti da assumere in merito al trattamento delle perdite cumulate alla data del 31 dicembre 202 5 alla luce della Relazione illustrativa alla situazione patrimoniale, economica e finanziaria redatta dai Vostri amministratori in data 5 ottobre 2026.
Al riguardo, il Collegio Sindacale formula le seguenti Osservazioni sul contenuto della predetta Relazione illustrativa degli amministratori .
1. Premesse
Il bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 presentava una perdita di 75,750 milioni di euro , ammontare tale da ridurre il patrimonio netto a 13,588 milioni di euro a fronte di un capitale sociale di euro 23,526 milioni di euro , con conseguente configurazione della fattispecie previ sta dall’art. 2446 del codice civile.
In data 1° ottobre 2026 l’assemblea degli azionisti ha deliberato di approvare il suddetto bilancio, rinviando all’assemblea che si terrà per l’approvazione del bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 ogni deliberazione in ordine ai provvedimenti previsti dall’art.
2446 del codice civile .
In data 10 settembre 2026 il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il progetto di bilancio dell’es ercizio chiuso al 31 dicembre 202 5, da cui emerge una perdita d'esercizio pari a 12,685 milioni di euro , che, unitamente alle perdite subite nel corso degli esercizi precedenti e rinviate a nuovo , riduce ulteriormente il patrimonio netto ad euro 0,598 milioni di euro a fronte di un capitale sociale di 23,526 milioni di euro.
Il Consiglio di Amministrazione ha altresì approvato una situazione patrimoniale civilistica , comprensiva di conto economico e stato patrimoniale, aggiornata al 30 giugno 2026 , non assoggettata a revisione, che presenta un utile di periodo di 2,796 milioni di euro,
2 confermando quindi il perdurare di una situazione di perdita superiore al terzo del capitale sociale, anche se non tale da ridurre lo stesso al disotto del minimo previsto dalla legge.
Il Consig lio di Amministrazione vi ha quindi convocati in sede straordinaria per assumere i necessari provvedimenti ai sensi dell’art. 2446, comma 2, del codice civile, ivi inclusa la riduzione del capitale sociale .
2. Situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società Come evidenziato in premessa, l a Relazione approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 5 ottobre 2026 è stata predisposta sulla base delle risultanze del bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 , approvato dall’assemblea in data 1° ottobre 2026, della bozza di bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, approvat a dal Consiglio di Amministrazione in data 6 agosto 2026 e successivamente modificat a in data 10 settembre 2026 , nonché di una situazione patrimoniale ed economica al 30 giugno 2026, approvata in data 10 settembre 2026, da cui emerge un patrimonio netto al 30 giugno 2026 pari ad euro 3,382 milioni, con conferma della fattispecie prevista dall'art. 2446 del codice civile .
Il Collegio Sindacale , preso atto che la situazione patrimoniale al 30 giugno 2026 sarà oggetto di revisione limitata nell’ambito della rendicontazione semestrale riferita a tale data, sottolinea pertanto come tale document o non risult i, allo stato , assoggettat o a revisione contabile, come espressamente indicato dagli Amministratori.
L’Amministratore Delegato ed il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari hanno attestato che il bilancio di esercizio al 31 dicembre 202 5 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2022 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 , nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs n. 38/2005 ; corrispond e alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; è idone o a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente.
3. Proposta degli amministratori Il Collegio Sindacale prende atto che il Consiglio di Amministrazione ritiene di sottoporre all’Assemblea la proposta di approvare la copertura delle perdite complessivamente accumulate in parte mediante l’utilizzo dell’utile di periodo e delle riserve disponibili e, per la restante parte, riducendo il capitale sociale da Euro 23.525.880,55 a Euro 3.382.31 3,74, senza annullamento di azioni , essendo le medesime prive di valore nominale .
3 4. Iniziative che gli amministratori intendono attuare per il ritorno all’equilibrio economico e finanziario Il Collegio Sindacale prende altresì atto che il Consiglio di Amministrazione ha intrapreso diverse azioni di risanamento tra cui:
i. l’avvio di operazioni di riorganizzazione societaria, con impatti rilevanti sulla struttura e sulla riorganizzazione anche del personale della Società e del Gruppo;
ii. la sottoscrizione di un accordo avente per oggetto un progetto di aggregazione industriale tra il segmento di business “Green Transportation” della Società ed il gruppo Westport Fuel System Italia S.r.l. , finalizzato a creare una piattaforma industriale comune sui segmenti tecnologici e di mercato di riferimento (“Progetto
di Aggregazione”);
iii. la sottoscrizione di un accordo stipulato con i creditori finanziari (l’”Accordo con i creditori finanziari”) che assicurerà, alla data del closing del Progetto di Aggregazione, un significato incremento del patrimonio netto grazie agli stralci e alle conversioni in strumenti ibridi ;
iv. il rilascio da parte di un professionista in possesso dei requisiti di cui all’articolo 2, comma 1, lettera o) del CCII (l’Attestatore”), di un’attestazione della fattibilità di un piano di risanamento 2026 -2030 (il “Piano” ), nonché della sua idoneità a consentire il risanamento dell’esposizione debitoria ed a assicurare il riequilibrio della situazione patrimoniale ed economico -finanziaria ai sensi dell’articolo 56 del CCII ;
v. la positiva conclusione della C omposizione Negoziata della Crisi d’Impresa (la “CNC”), avviata nel mese di agosto 2025, con il rilascio da parte dell’Esperto della relativa relazione .
Il Collegio Sindacale ha appreso dai documenti del bilancio dell’esercizio 202 5 e dalla relazione illustrativa degli amministratori gli elementi di valutazione dagli stessi assunti al fine di potersi esprimere in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale.
In merito, i l Collegio Sindacale sottolinea in particolare gli elementi di incertezza ai fini della sussistenza del presupposto di continuità aziendale evidenziati nei suddetti documenti, nonché il richiamo di informativa contenuto nella relazione della società di revisione al predetto bilancio, documenti a cui si rimanda.
In particolare, il Consiglio di Amministrazione ritiene che ancorché sussista una significativa incertezza in merito all’utilizzo del presupposto della continuità aziendale correlata al mancato perfezionamento del Progetto di Aggregazione a valori coerenti con quanto rappresentato nel Piano nei tempi stabiliti , non sono emersi indicatori e circostanze tali da far presupporre che l’operazione si manifesterà a valori differenti rispetto ai
4 medesimi indicati a Piano e nell’accordo relativo al Progetto di Aggregazione, e quindi, seppure nelle incertezze tipiche di procedimenti analoghi, ritiene adeguato l’utilizzo del presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio di esercizio di Landi Renzo al 31 dicembre 202 5.
5. Osservazioni sulla p roposta formulata dagli amministratori Il Collegio Sindacale rileva come gli Amministratori ritengano che la manovra finanziaria messa in atto nel 2026 consentirà pertanto di ottenere un’adeguata patrimonializzazione, grazie allo stralcio di una parte dei debiti finanziari nonché al riscadenziamento e d alla rinegoziazione delle condizioni contrattuali del debito residuo, alla conversione di una porzione dei crediti vantati dai creditori finanziari in strumenti ibridi e al beneficio patrimoniale derivante dal Progetto di Aggregazione .
Tenuto conto della ragioni espresse dal Consiglio di Amministrazione nella propria relazione illustrativa, il Collegio Sindacale ritiene di poter esprimere il proprio parere favorevole alla proposta di approvare la copertura delle perdite complessivamente accumulate in parte mediante l’utilizzo dell’utile di periodo e delle riserve disponibili e, per la restante parte, riducendo il capitale sociale da Euro 23.525.880,55 a Euro 3.382.313,74, senza annullamento di azioni, essendo le medesime prive di valore nominale.
Il Collegio Sindacale raccomanda in ogni caso agli Amministratori di continuare a monitorare costantemente l'evoluzione della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società, anche alla luce degli esiti delle attività di verifica che verranno effettuate dalla società di revisione, nonché lo stato di avanzamento delle iniziative di risanamento messe in atto.
Le presenti osservazioni sono formulate esclusivamente con riferimento alla situazione patrimoniale rilevante ai sensi de ll’art. 2446 del codice civile sulla base delle informazioni disponibili alla data della sua loro approvazione.
Cavriago (RE), 5 ottobre 2026
Fabio Zucchetti, Presidente del Collegio Sindacale Anna Cacciaguerra , Sindaco Effettivo Luca Aurelio Guarna , Sindaco Effettivo