RELAZIONE
ANNUALE INTEGRATA30 APRILE 2026
2026
Relazione annuale
integrata
202630 Aprile 2026
Innovation Inspired
by People
Abilitiamo l’innovazione,
anche digitale, di imprese ed organizzazioni, affiancandole nel proprio percorso di trasformazione Innovazione e sviluppo delle competenze delle persone a servizio della crescita sostenibile e della creazione di valore
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Relazione
sulla
gestione
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www.sesa.it
Crediamo che
il successo di un’organizzazione dipenda dalle competenze e capacità di collaborazione delle persone che la
compongono
6 Il purpose di Sesa è la generazione di valore sostenibile a beneficio di tutti gli stakeholder
promuovendo l’innovazione,
anche digitale, di imprese ed organizzazioni ed il benessere delle persone Lettera agli
stakeholder
7 www.sesa.it Lettera agli StakeholderCare e cari stakeholder Il Gruppo Sesa chiude l’esercizio al 30 aprile 2026 con risultati che confermano la solidità del nostro modello di sviluppo, la capacità di adattamento in un mercato digitale in profonda evoluzione e la crescente rilevanza del ruolo che svolgiamo a supporto della trasformazione digitale di imprese e organizzazioni.
In un contesto caratterizzato da una domanda crescente di soluzioni per la gestione e la protezione del dato, nonché dalla progressiva adozione di Intelligenza Artificiale e Automazione, abbiamo rafforzato ulteriormente il nostro posizionamento come Digital Integrator, combinando tecnologie, piattaforme digitali, applicazioni verticali e competenze specialistiche al servizio dei nostri clienti. Grazie a questa strategia, il Gruppo ha conseguito Ricavi e Altri Proventi consolidati pari a Euro 3.620,8 milioni, in crescita del 7,9% rispetto all’esercizio precedente su base Pro-forma (+10,6% Y/Y vs dati Reported), ed un EBITDA pari a Euro 260,4 milioni, in aumento dell’8,2% (+10,6% Y/Y vs dati Reported), con una crescita superiore a due volte il mercato digitale italiano.
Il risultato netto adjusted di Gruppo ha raggiunto Euro 106,1 milioni, con un incremento del 10,7% rispetto all’esercizio precedente (+13,3% Y/Y vs dati Reported), confermando la capacità di coniugare crescita, redditività e generazione di cassa.
Abbiamo continuato il percorso di evoluzione strategica volto a rendere il Gruppo sempre più focalizzato sulla crescita organica, sull’integrazione industriale e sulla semplificazione organizzativa. Nel corso dell’esercizio sono proseguiti gli investimenti destinati allo sviluppo delle competenze, delle piattaforme digitali e delle soluzioni innovative nelle aree a maggiore crescita, con particolare attenzione a Cloud, Cyber Security, Data Management, Intelligenza Artificiale, Automazione e Digital Platforms. Contestualmente abbiamo proseguito il processo di integrazione delle società del Gruppo e di razionalizzazione della struttura, con l’obiettivo di incrementare progressivamente l’efficienza operativa e rafforzare la capacità di scalare i nostri modelli di business.RISULTATI E PIANO INDUSTRIALE 2027-2028 Il FY2026 rappresenta il primo anno di attuazione del Piano Industriale 2026-2027, nel quale abbiamo raggiunto gli obiettivi previsti, rafforzando ulteriormente le nostre quote di mercato e la nostra leadership nei principali segmenti che catalizzano la trasformazione digitale. Nel corso dell’esercizio il settore ICT Value Added Solutions ha beneficiato della crescente domanda di soluzioni per la gestione, la sovranità e la sicurezza del dato, registrando una crescita organica sostenuta. Il settore Digital Green ha confermato il proprio percorso di sviluppo grazie alla crescente attenzione verso la transizione energetica e le tecnologie per l’efficienza e l’energia rinnovabile. Il settore Software e System Integration ha consolidato il proprio ruolo di partner per la digitalizzazione delle imprese nei principali distretti produttivi e il settore Business Services ha continuato a sviluppare applicazioni e piattaforme digitali dedicate all’industria dei Financial Services, ponendo le basi per una nuova fase di accelerazione della crescita nel prossimo esercizio. Alla luce dei risultati raggiunti, abbiamo approvato il nuovo Piano Industriale 2027-2028, finalizzato a dare continuità al percorso di trasformazione intrapreso negli ultimi anni e ad accompagnare il Gruppo verso una ulteriore fase di sviluppo sostenibile.
Il Piano conferma la centralità della crescita organica nei business core, l’evoluzione del ruolo Digital Integrator e partner per l’innovazione digitale, nonché l’adozione progressiva di AI, Automazione e Digital Platform come leve strategiche di trasformazione delle operations e dei modelli di servizio. In questo contesto assumono crescente rilevanza le soluzioni di AI privata, di Digital Sovereignty e di Data Governance, che consentiranno alle imprese di coniugare innovazione, sicurezza, compliance e valorizzazione del patrimonio informativo.
Grazie a tali iniziative prevediamo una crescita annuale dei ricavi compresa tra il 5% ed il 7,5% e una crescita della redditività tra il 5% ed il 10%, con l’obiettivo di superare nel FY2028 i 4 miliardi di Euro di ricavi e raggiungere un EBITDA di oltre 300 milioni. Gli investimenti previsti ammonteranno a circa Euro 100 milioni all’anno e saranno destinati allo sviluppo di competenze e piattaforme digitali, all’adozione dei digital enablers nonché ad operazioni selettive di M&A e riacquisto di minorities a servizio della semplificazione societaria.
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Paolo Castellacci
Presidente del CdAAlessandro Fabbroni
Amministratore DelegatoPERSONE, SOSTENIBILITÀ E CREAZIONE DI VALORE
La nostra visione di impresa si basa su un modello di generazione di valore e crescita sostenibile a beneficio di tutti gli stakeholder in cui le competenze delle persone rappresentano un fattore distintivo cruciale. Nel corso del FY 2026 la nostra organizzazione si è trasformata grazie a significativi investimenti nello sviluppo delle competenze, con particolare attenzione ai temi dell’Intelligenza Artificiale, dell’Automazione, della Cyber Security e delle piattaforme digitali, oltre al continuo rafforzamento dei programmi di welfare e delle iniziative volte a favorire il benessere e l’equilibrio tra vita professionale e privata. Nel corso dell’esercizio abbiamo ulteriormente migliorato le nostre performance ESG. Il valore economico distribuito ha raggiunto Euro 550 milioni, in crescita del 10% rispetto all’anno precedente, destinato per oltre il 70% alle nostre persone. Sul fronte ambientale abbiamo ridotto dell’8% il consumo pro-capite di energia elettrica, incrementato l’utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili e ampliato la produzione di energia da impianti fotovoltaici proprietari. Abbiamo inoltre consolidato il nostro impegno verso una governance trasparente, inclusiva e responsabile, estendendo le principali certificazioni di qualità, sicurezza e sostenibilità e confermando i principali rating ESG del Gruppo, tra cui il rating Platinum di EcoVadis e il rating
B del CDP. SOLIDITÀ FINANZIARIA E REMUNERAZIONE DEGLI AZIONISTI
L’esercizio si chiude con un ulteriore rafforzamento della struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo. La generazione di cassa del Gruppo ha migliorato significativamente la Posizione Finanziaria Netta Reported, che passa da Euro 74,7 milioni (debito netto) ad Euro 17,5 milioni (debito netto), mentre la liquidità netta al lordo delle passività IFRS raggiunge Euro 182,1 milioni, in aumento rispetto a 158,4 milioni al 30 Aprile 2025. Il Patrimonio Netto Consolidato sale a Euro 529,2 milioni.
Nell’esercizio abbiamo incrementato il pay-out ratio al 40%, con dividendi e buy-back per circa Euro 40 milioni, confermando la capacità del Gruppo di finanziare la crescita e generare valore per i propri azionisti. Alla luce dei risultati conseguiti e della fiducia nelle prospettive future del Gruppo, proporremo all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo pari a Euro 1,33 per azione, in crescita del 33% rispetto all’esercizio precedente, unitamente alla conferma di un programma di acquisto di azioni proprie fino ad un controvalore massimo di Euro 20 milioni. Guardiamo al futuro con determinazione e fiducia: continueremo il nostro percorso di evoluzione investendo in innovazione, piattaforme digitali e competenze e rafforzando ulteriormente la nostra piattaforma di abilitazione della crescita sostenibile di imprese e organizzazioni.
9 www.sesa.it Lettera agli StakeholderLa mission di Sesa è abilitare la crescita sostenibile, l’innovazione e la capacità di competere sul mercato digitale delle società del
Gruppo
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LETTERA AGLI STAKEHOLDER
HIGHLIGHTS
IL GRUPPO SESA
1.1 Valori, Mission, Strategia 16 1.2 Modello di Business: attività e settori 18 1.3 Governance e organizzazione 22 1.3.1 Modello di Governance 22 1.3.2 Azionariato 26 1.3.3 Sedi e copertura geografica 27 1.4 Governance della sostenibilità 28 1.4.1 Certificazioni di Gruppo 29 1.4.2 La strategia fiscale del Gruppo 31 1.5 Il Gruppo Sesa e l’ambiente 32 1.5.1 La Politica Ambientale di Sesa 32 1.5.2 Valorizzazione del capitale naturale e uso responsabile delle risorse 34 1.5.3 Transizione low-carbon: progetti di innovazione urbana 34 1.5.4 Consumi idrici e gestione dei rifiuti 35 1.6 Catena del valore e di fornitura 36
STRATEGIA E RISK MANAGEMENT
2.1 Strategia del Gruppo e Sustainable Development Goals (SDGs) 42 2.1.1 Gli obiettivi di sviluppo sostenibile 42 2.2 La creazione di valore sostenibile di lungo termine per tutti gli Stakeholder 45 2.2.1 Valore distribuito agli Stakeholder 45 2.3 Gestione responsabile del business: etica, compliance e gestione dei rischi e delle opportunità 48 2.3.1 Sistema dei Controlli Interni e Gestione dei Rischi 48 2.3.2 Matrice di mitigazione e Risk Management 50 2.3.3 Compliance e lotta alla corruzione 54 2.3.4 Protezione dei dati e Cyber Security 57
PERFORMANCE AL 30 APRILE 2026
3.1 Risultati economici e finanziari del Gruppo Sesa 63 3.1.1 Indicatori alternativi di Performance 63 3.1.2 Principali dati economici del Gruppo Sesa 65 3.1.3 Risultati economici del Gruppo Sesa 66 3.1.4 Principali dati patrimoniali e finanziari del Gruppo 67
11 www.sesa.it3.2 Risultati economici e finanziari dei Settori del Gruppo 69 3.2.1 Risultati del settore ICT VAS 69 3.2.2 Risultati del Settore Green VAS 72 3.2.3 Risultati del settore SSI 74 3.2.4 Risultati del settore Business Services 77 3.2.5 Risultati del settore Corporate e Digital Ecosystem 79 3.3 Risultati economici, patrimoniali e finanziari della capogruppo Sesa SpA 81 3.4 Target e indici ESG 83 3.5 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio 84 3.6 Evoluzione prevedibile della gestione 84
RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ
4.1 Informazioni di Carattere Generale 88 4.2 Informazioni Ambientali 126 4.3 Informazioni sociali 146 4.4 Informazioni sulla governance 167 Attestazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 172 Relazione della società di revisione sulla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 173
BILANCIO CONSOLIDATO AL 30 APRILE 2026
Note Illustrative al Bilancio Consolidato 184 Attestazione del Bilancio Consolidato 245 Relazione della società di revisione sul bilancio consolidato al 30 aprile 2026 246 Allegato 1 252 Allegato 2 259 Allegato 3 261
BILANCIO SEPARATO AL 30 APRILE 2026
Note Illustrative al Bilancio Separato 270 Attestazione del Bilancio Separato 305 Relazione della società di revisione sul bilancio d’esercizio al 30 aprile 2026 306 Relazione del comitato di controllo sulla gestione sul bilancio d’esercizio al 30 aprile 2026 311
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HIGHLIGHTS
Dati economici
(in migliaia di Euro) 30/04/202630/04/2025 Pro-forma*30/04/2024 30/04/2023 30/04/2022 30/04/2021 Ricavi 3.565.285 3.298.197 3.164.477 2.867.700 2.362.603 2.022.454 Totale ricavi e altri proventi 3.620.811 3.356.833 3.210.417 2.907.639 2.389.823 2.037.223
EBITDA 260.428 240.740 239.502 209.442 167.697 126.005
Risultato operativo (EBIT) Adjusted (1) 197.548 185.425 192.710 160.943 125.895 91.821 EBIT (Reddito Operativo) 151.989 145.660 156.969 142.665 114.195 84.002 Utile (perdita) prima delle imposte 118.274 104.618 121.824 128.279 109.083 80.826 Utile netto dell’esercizio 80.591 71.214 83.058 90.217 78.619 56.786 Utile netto dell’esercizio attribuibile al Gruppo 71.691 64.228 78.269 84.453 73.519 52.272 Utile netto (EAT) Adjusted di Gruppo (1) 106.086 95.826 106.406 100.061 82.656 57.838
Dati finanziari
Totale Capitale Investito Netto 546.759 575.526 474.662 390.369 243.197 202.674 Totale Patrimonio Netto 529.236 500.778 477.345 424.050 335.159 297.355
- attribuibile ai Soci della Controllante 460.252 445.922 429.584 374.934 315.441 278.593
- attribuibile alle partecipazioni di minoranza 68.984 54.856 47.761 49.116 19.718 18.762 Posizione Finanziaria Netta Reported (Liquidità netta) 17.523 74.748 (2.683) (33.681) (91.962) (94.681) Posizione Finanziaria Netta (Liquidità netta) (2) (182.051) (158.393) (211.015) (239.496) (245.292) (197.357) EBITDA / Totale ricavi e altri proventi 7,19% 7,20% 7,46% 7,20% 7,02% 6,19% EBIT / Totale ricavi e altri proventi (ROS) 4,20% 4,30% 4,89% 4,91% 4,78% 4,12% Dati di mercato Mercato di quotazione Euronext – Star Euronext – Star Euronext – Star Euronext – Star Euronext – Star Euronext – Star Quotazione (Euro al 30/04 di ogni anno) 86,0 74,1 98,0 110,9 138,7 115,4 Dividendo per azione (Euro) (3) 1,33 1,00 1,00 1,00 0,90 0,85 Dividendo Complessivo (Euro mn) (4) 20,2 15,5 15,5 15,5 13,9 13,2 Pay Out Ratio (5) 28,2% 24,9% 19,8% 18,4% 19,0% 25,2% Azioni Emesse (in milioni) 15,19 15,49 15,49 15,49 15,49 15,49 Capitalizzazione (Euro mn) al 30/04 1.305,2 1.148,1 1.517,7 1.718,4 2.149,1 1.788,1 Market to Book Value (6) 2,5 2,3 3,2 4,1 6,4 6,0 Dividend Yield (su quotazione 30/04) (7) 1,5% 1,3% 1,0% 0,9% 0,6% 0,7% Earnings per share (base) (8) 4,71 4,04 5,07 5,47 4,76 3,39 Earnings per share (diluted) (9) 4,68 4,01 5,05 5,45 4,74 3,37 (1) Risultato Operativo Adjusted al lordo degli ammortamenti di liste clienti e Know-how iscritti a seguito del processo di Purchase Price Allocation (PPA) ed al lordo dei costi di Stock Grant. Utile netto Adjusted attribuibile al Gruppo al lordo degli ammortamenti di liste clienti e Know-how iscritti a seguito del processo di PPA, ed al lordo dei costi di Stock Grant, al netto del relativo effetto fiscale e delle imposte non ricorrenti. (2) Posizione Finanziaria Netta non inclusiva dei debiti infruttiferi ed impegni per pagamenti differiti di acquisizioni societarie (Earn Out, Put Option, prezzi differiti) e delle passività iscritte in applicazione del principio IFRS 16. (3) Dividendi pagati nell’esercizio successivo a valere sull’utile dell’esercizio al 30 aprile di ciascun anno. (4) Dividendi al lordo della quota relativa alle azioni proprie. (5) Dividendi al lordo della quota relativa alle azioni proprie / Utile Netto Consolidato di competenza degli azionisti. (6) Capitalizzazione in base alla quotazione al 30 aprile di ogni anno / Patrimonio Netto Consolidato. (7) Dividendo per azione / Valore di mercato per azione al 30 aprile di ogni anno. (8) Utile netto di pertinenza del Gruppo / numero azioni ordinarie medie al netto delle azioni proprie in portafoglio. (9) Utile netto di pertinenza del Gruppo / numero azioni ordinarie medie al netto delle azioni proprie in portafoglio e comprensivo dell’impatto derivante da piani di Stock Grants (nel limite delle azioni proprie in portafoglio).
(*) Dati consolidati pro-forma al 30 aprile 2025 elaborati simulando il consolidamento retroattivo a partire dal 1 maggio 2024 di Greensun Srl e controllate, società operativa nel Settore Digital Green VAS, entrata nel perimetro di consolidamento a novembre 2024. I dati consolidati pro-forma sono unaudited.
13
www.sesa.it Highlights
La nostra strategia si basa sullo sviluppo di una piattaforma di enablement per la crescita sostenibile e la creazione di valore basata sui dati, orientata al mercato e ispirata dalle persone Paolo Castellacci, Alessandro Fabbroni, Giovanni Moriani, Moreno Gaini
14 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Il Gruppo
Sesa
15
www.sesa.it
3.621
6.770
97%Ricavi consolidati (Mn)
Dipendenti
Risorse con contratto a tempo indeterminatoSedi ed uffici in Italia, Europa e Resto del Mondo Anzianità mediaOltre 150
8 anni
Sesa ha intrapreso un percorso volto a orientare l’organizzazione e le proprie attività di business nella direzione definita dai 17 SDGs (Sustainable Development Goals) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
16 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità1.1. Valori, Mission,
Strategia
La gestione delle attività aziendali del Gruppo è basata su principi di integrità, professionalità, trasparenza, continuità aziendale, attenzione alle persone, responsabilità verso tutti gli stakeholder e tutela ambientale. Questi valori guida costituiscono il patrimonio condiviso della cultura del Gruppo e del suo Codice Etico.
Essere al fianco di persone, imprese e comunità, condividendo con loro le opportunità di crescita, è un’aspirazione che ha guidato il Gruppo fin dalla sua costituzione e che orienta le scelte future. In nessun caso il perseguimento dell’interesse del Gruppo o la convinzione di agire a vantaggio o nell’interesse del Gruppo può giustificare una condotta in contrasto con qualunque normativa vigente né il Codice Etico.
PURPOSE: creare valore sostenibile di lungo termine per tutti gli stakeholder, promuovendo l’innovazione anche digitale di imprese e organizzazioni ed il benessere delle persone.
Sesa inoltre instaura relazioni fondate su attenzione, etica e trasparenza con tutti i propri stakeholder.
MISSIONE: promuovere la crescita sostenibile, l’innovazione anche digitale e la capacità di competere sul mercato digitale delle società del Gruppo.
STRATEGIA: Sesa è una piattaforma di enablement della crescita sostenibile di imprese ed organizzazioni, basata sui dati, orientata al mercato ed ispirata dalle persone.
Il Gruppo Sesa è digital integrator e partner per l’innovazione digitale di imprese ed organizzazioni, che supporta nel loro percorso di innovazione e sviluppo del business nelle principali aree di evoluzione digitale quali Cyber, Cloud, AI ed Automazione, Vertical Applications e Digital Platform.Mission:
promuovere la
crescita sostenibile,
l’innovazione anche
digitale e la capacità di competere sul mercato digitale delle società del Gruppo
Strategia:
piattaforma
di enablement
della crescita
sostenibile
di imprese ed
organizzazioni,
basata sui dati,
orientata al
mercato digitale
ed ispirata dalle
persone
17 www.sesa.it Il Gruppo SesaSesa crede nell’esigenza di conciliare crescita economica con una equilibrata generazione di valore a vantaggio di tutti gli stakeholder ed a tutela dell’ambiente e delle comunità in cui opera il Gruppo, coniugando le tre dimensioni fondamentali dello sviluppo sostenibile:
• Sostenibilità ambientale: capacità di tutelare l’ambiente in quanto “elemento distintivo” dei territori in cui opera il Gruppo, preservando le risorse naturali;
• Sostenibilità economica: capacità di generare una cre-
scita durevole e progressiva, sviluppando reddito, occu-
pazione e valore per tutti gli stakeholder;
• Sostenibilità sociale: capacità di contribuire al benesse-
re delle comunità sociali (reddito, salute, istruzione) in cui opera il Gruppo.
L‘attenzione verso le persone, l’ambiente e le comunità in cui operiamo rappresenta l’elemento centrale della nostra storia e del nostro sviluppo futuro.Innovazione,
sviluppo di
competenze ed
adozione dei digital
enablers come
driver di crescita
sostenibile
18 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità1.2. Modello di Business:
attività e settori Sesa, con sede ad Empoli (FI), attiva sull’intero territorio nazionale e presente in alcuni Paesi esteri tra cui Germania, Svizzera, Austria, Francia, Spagna, è a capo di un Gruppo che costituisce l’operatore di riferimento nel settore Technology, Digital Platform e Vertical Application, con ricavi consolidati per Euro 3.620,8 milioni e 6.770 risorse al 30 aprile 2026.
Il Gruppo Sesa opera quale digital integrator che coniuga tecnologia, digital platform e vertical applications per imprese ed organizzazioni, supportandole nel proprio percorso di trasformazione digitale, con un modello organizzativo in Settori di attività, Business Platform e Business Unit verticali.
I Settori di attività (SSI, Business Services e ICT VAS e Green VAS) hanno una forte focalizzazione sul mercato di riferimento con strutture di marketing, commerciali ed operative dedicate.
All’interno di ciascuno dei Settori si sviluppano le linee di business verticali con strutture tecniche, commerciali ed operative specializzate per segmenti di mercato ed aree di competenze.
SETTORE CORPORATE E DIGITAL ECOSYSTEM
Il Settore Corporate e Digital Ecosystem si occupa attraverso Sesa SpA della governance strategica e della gestione operativa e finanziaria del Gruppo e, attraverso Digital Ecosystem, di soluzioni digitali in ambito Customer Experience ed assistenza tecnica. In particolare, Sesa SpA svolge attività di holding di piattaforma che abilita l’innovazione e la crescita sostenibile delle società del Gruppo, occupandosi di gestione finanziaria, organization and digital, pianificazione e controllo, gestione delle risorse umane, della corporate governance ed affari legali, nonché delle operazioni di finanza straordinaria del Gruppo, con un totale di circa 185 risorse umane.
Digital Ecosystem, con ricavi per circa Euro 45 milioni nell’esercizio 2026, opera attraverso Adiacent SpA Società benefit e ISD Italy rispettivamente nel segmento delle soluzioni digitali in ambito customer experience ed in quello dell’assistenza tecnica, andando a mercato sia direttamente che attraverso gli altri settori del Gruppo. Adiacent ha un organico di circa 190 persone operanti sia in Italia che in APAC Region mentre ISD Italy conta circa 160 risorse.SETTORE SOFTWARE E SYSTEM INTEGRATION (SSI) Il Settore Software e System Integration è attivo nell’offerta di soluzioni digitali e Business Integration per il segmento Enterprise con circa 4.400 risorse al 30 aprile 2026 ed una presenza sia in Italia che in alcuni dei principali paesi europei. Var Group SpA, che consolida il settore, è operatore di riferimento nell’offerta di digital integration per i segmenti SME ed Enterprise con una clientela di oltre 10.000 imprese, di cui 2.000 all’estero ed un’offerta integrata nei seguenti ambiti: Cloud Technology Services, Cyber Security, ERP&Vertical Software Solutions, Enterprise international Platform, Digital Workspace, Data/AI, Digital Experience.Un modello di organizzazione inclusivo che valorizza competenze, innovazione e crescita professionale come fattori abilitanti della
crescita sostenibile
CORPORATE
Digital Ecosystem 100 %
ICT VAS
Computer Gross 100 % SSI Var Group 100 %
BUSINESS SERVICES
Base Digitale Group 100 %CORPORATE
Sesa
19 www.sesa.it Il Gruppo SesaCloud Technology Services - Offre soluzioni integrate di Tecnologia, Hybrid e Cloud Services ed Infrastructure Modernization a supporto dell’evoluzione digitale di imprese ed organizzazioni.
Cyber Security - Business Platform che si distingue per le competenze e la specializzazione nel settore Cyber Security grazie ai servizi di Yarix Srl, società del Gruppo leader nel mercato italiano ed alla recente estensione di attività sul mercato europeo con l’acquisizione di Wise Security Global, società di riferimento per il segmento delle soluzioni di cyber security sul mercato spagnolo.
ERP & Vertical Software Solutions - Sviluppa un’offerta completa di ERP e Vertical Application nazionali proprietari specializzati per i principali distretti del Made in Italy (Sirio, Panthera, Essenzia, Sigla++, nonché applicazioni per il settore retail). Opera con circa 1.300 risorse.
Enterprise Platforms - Con un’offerta completa di consulenza e business integration in ambito ERP e Verticali Internazionali (SAP, Microsoft, ServiceNow, Siemens) resi disponibili per le imprese dei principali distretti economici Italiani ed europei con circa 800 risorse dedicate.
Data Science/AI - Offre servizi digitali in ambito Advance e Predictive Analysis, Data Intelligence ed Intelligenza Artificiale (IA) applicata e generativa, di crescente rilevanza al fine di ottimizzare i processi aziendali, supportare la trasformazione digitale delle imprese e delle organizzazioni. Opera con un team di circa 225 risorse umane dotate di competenze specifiche in ambito Data/AI, di cui circa il 40% under 30.
Digital Experience - Offre servizi di digital experience e digital strategy, attraverso un team specializzato di circa 100 risorse.
Digital Multimedia & Workspace - Offre soluzioni di digital workspace, Collaboration e digitalizzazione delle postazioni di lavoro, ottimizzando le funzioni di audio e video nei contesti d’uso più comuni a livello enterprise, con circa 180 risorse umane.
SETTORE BUSINESS SERVICES (BS)
Il Settore Business Services, consolidato da parte di Base Digitale Group, è organizzato in 2 principali centri di competenza ed è attivo nell’offerta di soluzioni di Digital Platform, Security Il Gruppo è organizzato in settori operativi: Corporate e Digital Ecosystem, Software e System Integration (SSI), Business Services (BS), ICT Value Added Solutions (ICT VAS), Green VAS Solutions e Vertical Applications per il segmento Financial Services. All’interno del settore sono state progressivamente sviluppate ed adottate in modo trasversale competenze e modelli di Vertical AI embedded nelle piattaforme digitali offerte alla clientela.
Base Digitale Platform - Sviluppa competenze e piattaforme digitali a supporto dei processi operativi di aziende ed organizzazioni dei segmenti Financial Services e Large Enterprise. In particolare offre piattaforme di customer service, automazione e digitalizzazione dei processi documentali ed operativi e Security Solutions con circa 650 risorse.
Base Digitale Applications - Offre soluzioni software verticali su piattaforme cloud per il settore bancario (Tesoreria, Derivati, Finance, Wealth Management, Capital Markets, Tech Regulatory e Compliance), con un organico di oltre 300 risorse umane e centri di ricerca e sviluppo basati a Parma e Milano.
SETTORE ICT VALUE ADDED SOLUTIONS (ICT VAS)
Il Settore ICT Value Added Solutions è attivo nell’offerta di soluzioni tecnologiche per il segmento business, offrendo servizi integrati di consulenza, marketing, education ed assistenza tecnica. Computer Gross SpA, che consolida il Settore, è leader in Italia in ambito Value Added Distribution (45% della market share, fonte Sirmi anno 2026) con un customer set di circa 20.000 business partner attivi sul territorio nazionale. Il Settore si avvale della partnership strategica con i principali Vendor internazionali e della specializzazione delle proprie business unit, dotate di team con competenze tecniche e digitali, con focus prevalente in ambito Advance Solutions (Cloud, Security, Data Center, Networking e Data/AI Solutions) pari a circa il 75% dei ricavi VAS nell’esercizio 2026.
Cloud, Security Software, Data Center Solutions - L’offerta in ambito Cloud, Security e Data Center costituisce il focus
20 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàstrategico prevalente e comprende soluzioni di Public and Hybrid Cloud, tecnologia per lo sviluppo di Data Center e Cyber Security Technology (SIEM, Endpoint Security, software encryption management) anche in modalità as a service ed attraverso piattaforme cloud.
Data/AI Solutions - L’offerta di soluzioni di Data/AI comprende Data Science, Advanced Analytics ed Intelligenza Artificiale sia di tipo applicato che generativo, con un team di risorse specializzato e dedicato alle partnership con i maggiori Vendor Internazionali, attivi in tali ambiti, tra i quali Microsoft ed IBM.
Nel corso dell’esercizio Computer Gross ha proseguito lo sviluppo di competenze e business in ambito AI in particolare in partnership con IBM watsonx e Microsoft sviluppando un focus specifico sulle soluzioni AI Copilot.
Devices e Digital Workspace - Centro di competenza dedicato alle digital workspace solutions e più in generale alle soluzioni di Unified Communication, Collaboration e digitalizzazione delle postazioni di lavoro, ottimizzando le funzioni di audio e video nei contesti d’uso più comuni a livello professionale ed enterprise.
Networking e Collaboration - La connettività rappresenta uno dei principali pilastri tecnologici di ciascuna organizzazione, necessario per far fronte alla crescente esigenza di interazione tra persone ed oggetti. Grazie alla partnership con i principali vendor internazionali, tra cui in particolare Cisco, l’offerta di networking e collaboration agevola la comunicazione e la collaborazione all’interno di imprese ed organizzazioni, nonché degli ecosistemi e delle comunità.
SETTORE GREEN VAS
Il Settore Green VAS è attivo nel campo delle tecnologie (impianti fotovoltaici, inverter e sistemi di accumulo) e servizi per la sostenibilità ambientale, la produzione di energia da fonti rinnovabili e la refurbished technology. Nato a seguito dell’acquisizione della società P.M. Service Srl nel 2022, il settore nel corso dell’esercizio 2025 si è arricchito grazie all’ingresso di GreenSun Srl (M&A formalizzato nel novembre 2024). La successiva incorporazione di GreenSun Srl in P.M.
Service Srl ha visto la nascita di PMGREEN SpA, operatore leader di settore con un giro di affari di circa 400 milioni di Euro al 30 aprile 2026 ed una crescita ulteriore attesa nell’esercizio 2027.
21 www.sesa.it Il Gruppo Sesa
Corporate Governance
e Corporate Services
Software and
System Integration (SSI)Business
Services (BS)Digital
EcosystemValue Added
Solutions (VAS)100% 100% 100% 100%
Ricavi
Ebitda4.463 Persone
908,8 Mn
96,6 MnRicavi
Ebitda980 Persone
158,5 Mn
29,7 MnRicavi
Ebitda340 Persone
44 Mn
2,4 MnRicavi
Ebitda695 Persone
2.254,7 Mn
101,3 Mn190
PersoneRicavi 23 Mn
Ricavi
Ebitda101 Persone
412,2 Mn
29,0 Mn
22 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità1.3. Governance e
organizzazione
1.3.1. Modello di Governance Sesa adotta un modello di governance volto a favorire la creazione di valore sostenibile nel lungo termine ed una virtuosa collaborazione con tutti gli stakeholder. L’obiettivo del Gruppo è quello di perseguire il successo sostenibile attraverso la creazione di valore nel lungo termine a beneficio di tutti gli stakeholder, come anche formalizzato nello Statuto societario.
Sesa, inoltre, agisce nel quadro di riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, delle Convenzioni fondamentali dell’ILO e in base al proprio Codice Etico, che è anche parte integrante del Modello organizzativo ex D. Lgs. n. 231/2001. Nello specifico, Sesa adotta, a partire dall’agosto 2021, un sistema monistico di amministrazione e controllo , che prevede la nomina, da parte dell’Assemblea degli Azionisti, di un Consiglio di Amministrazione, cui spetta la gestione dell’impresa, che nomina al suo interno un comitato di controllo sulla gestione che esercita il controllo sul corretto esercizio dell’amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione guida la società perseguendone il successo sostenibile anche tramite la definizione delle strategie delle società del Gruppo.
In data 12 luglio 2022, il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno un Comitato Sostenibilità endoconsiliare, con funzioni consultive e propositive di supporto al Consiglio ed all’Amministratore Delegato in ambito di Sostenibilità.
• L’Assemblea degli azionisti , organo in cui si forma e si esprime la volontà sociale attuata poi dal Consiglio di Amministrazione. È composta dagli Azionisti che periodi -
camente si riuniscono per deliberare con modalità e su argomenti definiti dalle disposizioni della Legge e dallo Statuto della Società; tra i compiti più importanti dell’As -
semblea degli Azionisti sono compresi la scelta dei com-
ponenti del Consiglio di Amministrazione e del Comitato per il Controllo sulla Gestione, nonché l’approvazione del Bilancio d’Esercizio e Consolidato;
• Il Consiglio di Amministrazione effettua la supervisio-
ne strategica del Gruppo e ne verifica l’attuazione; pre-
sieduto dal Dott. Paolo Castellacci, risulta composto da 10 membri (il cui numero è determinato dall’Assemblea sulla base di quanto previsto dallo Statuto): 4 ammini-
stratori esecutivi e 6 non esecutivi, di cui 5 indipendenti.
Il Consiglio di Amministrazione è incaricato anche della definizione del Codice Etico, dei valori e della predispo-
sizione della presente Relazione Annuale, in cui sono illustrate le politiche, i rischi e le performance relative ai temi finanziari, ambientali, relativi al personale, sociali, diritti umani e lotta alla corruzione. La composizione del Consiglio di Amministrazione è conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente all’equilibrio tra generi (sul totale di dieci componenti il numero di donne è pari a quattro, tutte indipendenti), l’età media dei componenti del Consiglio è pari a circa 59 anni. Come da best practi-
ce il ruolo di Presidente del CdA è separato rispetto al ruolo di Amministratore Delegato;
• L’Amministratore Delegato, nella figura del Dott. Ales-
sandro Fabbroni, è incaricato della gestione aziendale, operativa e finanziaria nonchè dell’attuazione degli indi -
rizzi strategici;
• Il Comitato di Controllo sulla Gestione vigila sull’os-
servanza delle norme di Legge, regolamentari e statuta-
rie, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull’adeguatezza degli assetti organizzativi e contabili, sulla funzionalità del complessivo sistema dei controlli interni. Il Comitato, interno al Consiglio di Amministra-
zione, è composto da 3 amministratori in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità stabiliti dallo sta-
tuto e dei requisiti di indipendenza di cui all’articolo 2409
septiesdecies;
• La Società di Revisione, ente esterno che ha l’incarico di revisione legale dei conti, viene incaricata dall’Assem -
blea degli Azionisti.
All’interno del Consiglio di Amministrazione, Sesa ha inoltre istituito tre comitati endoconsiliari: Nomine e Remunerazione, Controllo e Rischi e Parti Correlate, Sostenibilità. I comitati endoconsiliari sono costituiti in conformità alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance.
23 www.sesa.it Il Gruppo SesaIl Comitato Nomine e Remunerazione è un organo consultivo e propositivo con il compito principale di formulare al Consiglio di Amministrazione proposte per la definizione della politica per la remunerazione degli Amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche. Lo scopo del Comitato è altresì quello di assicurare la trasparenza e la composizione equilibrata del Consiglio, garantendo un numero adeguato di consiglieri indipendenti. L’integrazione delle funzioni del Comitato per le Nomine con quelle attribuite al Comitato per la Remunerazione è stata decisa per ragioni di ordine organizzativo ed efficienza interna al Consiglio, nonché in considerazione della stretta correlazione tra le competenze del preesistente Comitato per la Remunerazione della Società e quelle spettanti al Comitato Nomine ai sensi del Codice di Corporate Governance.
Il Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate è un organo con funzioni consultive e propositive che ha il compito di supportare, con un’adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all’approvazione delle relazioni finanziarie periodiche.Il Comitato Sostenibilità ha il compito di assistere il Con-
siglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, nelle valutazioni e decisioni relative alle questioni di sostenibilità, anche intese come Environmen -
tal, Social e Governance, connesse all’esercizio dell’attività dell’impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder, alla responsabilità sociale d’impresa, all’esame degli scenari per la predisposizione dei piani di sviluppo anche in base all’analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine.
La composizione degli organi di gestione e controllo in Sesa SpA avviene nel rispetto delle norme di legge applicabili, con specifico riferimento all’adeguata ripartizione tra i generi.
Per informazioni e approfondimenti circa la struttura e funzionamento degli organi sociali, le pratiche di governance, nonché l’attività dei Comitati endoconsiliari si rinvia alla “Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari”, pubblicata ai sensi dell’art. 123-bis TUF sul sito internet www.
sesa.it, Sezione “Corporate Governance”.
Competenze dei consiglieri
35% Economico-finanziarie
15% Giuridico-legali35% Industriali 15% SostenibilitàCdA in numeri
100%
5 59
40%Partecipazione media per seduta
Amministratori indipendenti
Età media
Donne
24 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàConsiglio di Amministrazione Genere Anno di nascita Ruolo Scadenza Paolo Castellacci ♂♂ 30/03/1947 Presidente approvazione bilancio 30 aprile 2027 Giovanni Moriani ♂♂ 19/11/1957 Vice Presidente Esecutivo approvazione bilancio 30 aprile 2027 Moreno Gaini ♂♂ 14/09/1962 Vice Presidente Esecutivo approvazione bilancio 30 aprile 2027 Alessandro Fabbroni ♂♂ 03/03/1972 Amministratore Delegato approvazione bilancio 30 aprile 2027 Claudio Berretti ♂♂ 23/08/1972 Amministratore non Esecutivo approvazione bilancio 30 aprile 2027 Giuseppe Cerati ♂♂ 15/05/1962 Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2027 Angela Oggionni ♀♀ 08/06/1982 Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2027 Chiara Pieragnoli ♀♀ 11/11/1972 Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2027 Giovanna Zanotti ♀♀ 18/03/1972 Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2027 Angelica Pelizzari ♀♀ 18/10/1971 Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2027 Organismi di Corporate Governance
Scadenza
Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate Giuseppe Cerati (Presidente), Giovanna Zanotti, Chiara Pieragnoli approvazione bilancio 30 aprile 2027 Amministratore Incaricato del Controllo Interno: Alessandro Fabbroni approvazione bilancio 30 aprile 2027 Comitato Nomine e Remunerazione Angela Oggionni (Presidente), Giovanna Zanotti, Claudio Berretti approvazione bilancio 30 aprile 2027
Comitato Sostenibilità
Angelica Pelizzari (Presidente), Giovanna Zanotti, Alessandro Fabbroni approvazione bilancio 30 aprile 2027 Comitato per il Controllo sulla Gestione
Ruolo Scadenza
Giuseppe Cerati Presidente approvazione bilancio 30 aprile 2027 Chiara Pieragnoli Componente del Comitato approvazione bilancio 30 aprile 2027 Giovanna Zanotti Componente del Comitato approvazione bilancio 30 aprile 2027 Organismo di Vigilanza ai sensi della Legge 231/2001
Ruolo Scadenza
Giuseppe Cerati Presidente approvazione bilancio 30 aprile 2027 Chiara Pieragnoli Membro Effettivo approvazione bilancio 30 aprile 2027 Giovanna Zanotti Membro Effettivo approvazione bilancio 30 aprile 2027
25 www.sesa.it Il Gruppo SesaSesa Governance Team
Ruolo
Alessandro Fabbroni CEO Samantha Alderighi Head of People Francesco Billi Group Chief Financial Officer Caterina Gori Head of IR and Corporate Finance M&A Alessandro La Pietra Head of Legal and Compliance Jacopo Laschetti Head of Sustainability Francesco del Greco Head of Organization and Digital Elisabetta Natali Head of Communication Eriberto Santoro Head of Administration and Tax
26 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità1.3.2. Azionariato
Le azioni Sesa sono quotate presso il mercato Euronext STAR Milan e compongono l’indice Euronext Tech Leaders e l’indice FTSE Mid Cap. La società ha una capitalizzazione di Euro 1,37 miliardi (riferimento Euro 89,75 per azione) alla data del 30 giugno 2026.
Capitale sociale: Il capitale sociale di Sesa SpA è pari a Euro 37.126.927,50 ed è diviso in n. 15.185.590 Azioni Ordinarie, tutte senza indicazione del valore nominale. Sesa SpA è controllata da ITH SpA con il 56,884% del capitale sociale.
Lo Statuto della Società prevede il meccanismo del cosiddetto voto maggiorato in base al quale sono attribuiti due voti per ciascuna azione appartenuta all’azionista che abbia richiesto di essere iscritto in apposito Elenco Speciale - tenuto e aggiornato a cura della Società - e che l’abbia mantenuta per un periodo continuativo non inferiore a 24 mesi a decorrere dalla data di iscrizione nell’Elenco medesimo. Tale previsione è finalizzata a promuovere la stabilizzazione e la fidelizzazione dell’Azionariato.
Mercato di Quotazione Mercato Euronext, Milano Segmento STAR Capitale Sociale (in Euro) 37.126.927,50 Numero di azioni ordinarie emesse 15.185.590 Operatore Specialista Intermonte Sim SpA
Azionisti rilevanti
Secondo le comunicazioni ricevute ai sensi dell’art. 120 TUF, i soggetti che detengono, direttamente o indirettamente, un numero dei diritti di voto superiore al 3% del capitale sociale di Sesa S.p.A. sono:
Azionista diretto Dichiarante Azioni detenute (% sul capitale) Diritti di voto (% sul capitale)
ITH SpA HSE SpA 8.638.121 (56,884%) 16.821.444 (71,982%)
Fidelity Management & Research Company LLC
FMR LLC529.516 (3,487%) 529.516 (2,266%)
FIAM LLC 144.779 (0,953%) 144.779 (0,620%)
Fidelity Management Trust Company 46.771 (0,308%) 46.771 (0,200%) Azioni proprie: alla data di redazione della Relazione Sesa SpA detiene 44.946 azioni proprie (pari allo 0,296% del capitale sociale).
In applicazione dei principi contabili internazionali tali strumenti sono portati in deduzione del patrimonio netto della Società.
Stock performance in euro
201615,4
201723,626,3
201827,8
201948,6
2020115,4
2021138,7
2022110,9
202398,0
202474,1
202586,0
2026
27 www.sesa.it Il Gruppo Sesa1.3.3. Sedi e copertura geografica Il Gruppo Sesa opera con una presenza distribuita sull’intero territorio nazionale ed in alcuni paesi esteri. La sede principale del Gruppo è quella di Empoli (Firenze) dove è stato sviluppato un polo tecnologico che si estende su una superficie di oltre 25.000 mq e comprende lo spazio dedicato agli uffici ed aree di formazione per circa 10.000 mq, il datacenter per i servizi di cloud computing per 1.300 mq ed il centro logistico e magazzino di circa 14.000 mq, oltre agli edifici che accolgono l’asilo aziendale, la mensa, l’auditorium, l’experience lab a disposizione dei clienti del Gruppo. Presso la sede di Empoli operano circa 1.000 collaboratori.Il Gruppo ha inoltre una forte presenza in Lombardia, con oltre 1.100 collaboratori, in progressiva crescita negli ultimi anni, ed uffici per oltre 4.000 mq. Altre sedi sono localizzate sull’intero territorio nazionale.
Grazie alle recenti acquisizioni si è ampliato ulteriormente il numero delle sedi estere. Al 30 aprile 2026 sono operative le sedi in Germania (Aichach, Eching, Limeshain), Francia (Tremblay-en-France e Nogent-sur-Marne), Spagna (Madrid, Barcellona, Bilbao, Pamplona), Austria (Klagenfurt), Olanda (Almelo), Svizzera (Lugano), Romania (Iasi e Bucarest), Slovenia (Lubiana), Messico (Guadalajara), Andorra, Albania (Tirana) e Cina (Shanghai).
28 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità1.4. Governance della
sostenibilità
Sesa intende perseguire una efficace strategia ESG, in linea con il modello di creazione di valore sostenibile per gli stakeholder. Una scelta che si traduce in programmi ed azioni, attraverso un modello di Governance trasparente, in grado di gestire in maniera integrata i rischi e di monitorare le progettualità e i nuovi investimenti.
La struttura di corporate governance di Sesa è allineata alle best practice nazionali e internazionali e rispetta i principi indicati nel Codice di Corporate Governance delle società quotate.Grazie ad un sistema di gestione integrato assicuriamo che il nostro business sia gestito in conformità alle best practice di
corporate governance
29 www.sesa.it Il Gruppo Sesa1.4.1. Certificazioni di Gruppo Sesa opera in conformità ai seguenti standard internazionali
di riferimento:
• UNI EN ISO 9001:2015 per la qualità;
• UNI EN ISO 14001:2015 per l’ambiente;
• ISO 27001:2017 per la sicurezza delle informazioni;
• ISO 45001:2018 per la salute e sicurezza sul lavoro;
• UNI/PdR 125:2022 per la gestione della parità di genere;
• SA8000:2014 per la responsabilità sociale.
CERTIFICAZIONE
AMBIENTALE
CERTIFICAZIONE
ETICAUNI EN ISO 14001:2015
SA 8000ISO 14001 specifica i requisiti di un corretto ed efficace sistema di gestione ambientale. Garantisce l’impegno dell’azienda al rispetto della legislazione ambientale, alla riduzione dell’impatto ambientale e al miglioramento delle performance ambientali. Società del Gruppo certificate: Base Digitale Group SpA, BDS SpA, Computer Gross SpA, Sesa SpA, Var Group SpA. Le certificazioni dei sistemi di gestione ambientale coprono oltre il 95% del fatturato realizzato dal Gruppo nell’esercizio 2026.
SA 8000 è un modello gestionale che si propone di valorizzare e tutelare il personale operante nell’organizzazione che lo adotta. Lo standard si propone di: migliorare le condizioni del personale; promuovere trattamenti etici ed equi del personale;
includere le convenzioni internazionali dei diritti umani.
Definisce i requisiti volontari che i datori di lavoro devono rispettare nei luoghi di lavoro, inclusi i diritti dei lavoratori, le condizioni del luogo di lavoro e i sistemi di gestione. Società certificate: Sesa SpA, che gestisce le risorse umane, i programmi di welfare, hiring e formazione per tutte le principali società del Gruppo, ha acquisito la certificazione a partire dall’anno 2015. Anche la società BDS SpA si è certificata SA
8000. CERTIFICAZIONE
QUALITÀ
CERTIFICAZIONE SALUTE E SICUREZZA
NEI LUOGHI DI LAVORO
ADESIONE GLOBAL
COMPACTISO 9001
ISO 45001
Nazioni Unite - SDGs ISO 9001 è lo standard di riferimento riconosciuto a livello internazionale per la gestione della qualità avente l’obiettivo del miglioramento continuo delle prestazioni aziendali, garantendo ai clienti la qualità dei beni e dei servizi. Società del Gruppo certificate: Adiacent SpA Società Benefit, Albalog Srl, Analysis Srl, Apra SpA, ATS SpA, Base Digitale Platform SpA, BDM Srl, BDS SpA, BDX Spa, Computer Gross SpA, Datef SpA, Durante & Sangalli SpA, ICOS SpA, ISD Italy Srl, IT Pas Srl, Metisoft SpA, Metoda Finance Srl, Mf Services Srl, Mts&Care Srl, Mys Srl, Next Step Solution Srl, Nextech Srl, Palitalsoft Srl, Pv Consulting Srl, Sesa SpA, Smartcae Srl, Studio 81 Data Systems Srl, Tekne Srl, Uan Company Srl, Var Bms SpA, Var Group SpA, Var One Nord Est Srl, Yarix Srl, Yoctoit Srl. Le Certificazioni dei Sistemi per la Gestione della Qualità coprono oltre il 95% del fatturato realizzato dal Gruppo nell’esercizio 2026.
ISO 45001 definisce un framework di riferimento per migliorare la sicurezza, ridurre i rischi in ambito lavorativo e supportare la salute e il benessere dei lavoratori, permettendo così di implementare le performance in materia di salute e sicurezza di imprese e organizzazioni. Società del Gruppo certificate:
BDS SpA, ICT Logistica Srl, Sesa SpA, Var Group SpA. Le Certificazioni inerenti la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (ISO 45001) coprono oltre il 90% delle sedi del Gruppo.
L’adesione al Global Compact delle Nazioni Unite offre l’opportunità di adottare un framework globalmente riconosciuto per lo sviluppo, l’implementazione e l’adozione di policy e pratiche ambientali, sociali e di governance. Società del Gruppo aderenti: Computer Gross SpA, Sesa SpA, Var Group SpA.
30 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàCERTIFICAZIONE SULLA
PARITA’ DI GENERECERTIFICAZIONE SICUREZZA
DELLE INFORMAZIONI
UNI/PdR 125:2022 ISO 27001
La certificazione sulla Parità di Genere ai sensi della UNI/ PdR 125:2022 prevede una valutazione dell’efficacia delle azioni intraprese dall’organizzazione al fine di creare un ambiente di lavoro inclusivo delle diversità e che sostenga la parità di genere. Un traguardo già ottenuto da parte di Base Digitale Group SpA, BDS SpA, Computer Gross SpA, Next Step Solution Srl e Sesa SpA, con previsione di estensione alle principali società del Gruppo, grazie all’impegno di promuovere una cultura aziendale sempre più inclusiva. Le azioni intraprese sono state misurate rispetto ad un insieme di KPI – di natura qualitativa e quantitativa – afferenti a diverse variabili che contraddistinguono un’organizzazione inclusiva quali: cultura e strategia; governance; processi HR; opportunità eque di crescita ed inclusione in azienda; equità remunerativa per genere; tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.
La Gender Equality inoltre è uno dei 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile fissati dall’ONU (Goal 5) e rientra negli obiettivi trasversali del PNRR.ISO 27001 è lo standard internazionale che descrive le best practice per un Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni. L’obiettivo principale dello standard è quello di garantire la protezione dei dati e delle informazioni da minacce di ogni tipo, al fine di assicurarne l’integrità, la riservatezza e la disponibilità, e fornire i requisiti per realizzare un Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni adeguato alla corretta gestione dei dati critici dell’azienda. Società del Gruppo certificate: Adiacent SpA Società Benefit, Albalog Srl, ATS SpA, Base Digitale Group SpA, Base Digitale Platform SpA, BDM Srl, BDS SpA, Computer Gross SpA, Data Science Operations Srl, Datef SpA, Durante & Sangalli SpA, ISD Italy Srl, Kleis Srl, Metoda Finance Srl, Mts&Care Srl, MYS Srl, Next Step Solution Srl, Nextech Srl, Palitalsoft Srl, Sesa SpA, Tekne Srl, UAN Company Srl, Var Group SpA, Yarix Srl, Yoctoit Srl. Le Certificazioni dei Sistemi di Gestione della Sicurezza delle Informazioni coprono oltre il 90% delle sedi del Gruppo.
31 www.sesa.it Il Gruppo SesaLa crescente attenzione per un più efficiente uso delle risorse, per la transizione energetica verso fonti meno inquinanti ha spinto il Sole 24 Ore e Statista, leader internazionale dell’analisi di dati e trend di mercato, a lanciare l’iniziativa Leader della Sostenibilità 202612.
L’indagine ha preso in esame oltre 1.500 grandi aziende con sede in Italia sulla base del rapporto di sostenibilità e del bilancio finanziario pubblicati e ha per oggetto l’analisi della Corporate Social Responsibility nelle sue tre dimensioni Economica, Ambientale e Sociale. A seguito dell’indagine, Sesa è stata selezionata, per il quarto anno consecutivo, tra le 150 aziende italiane più sostenibili.
11. https://www.esgbusiness.it/esg-ici-label-2026/
12. https://lab24.ilsole24ore.com/leader-sostenibilita/Corporate Responsibility Awards:ECOVADIS RATING
CSR RATING: PLATINUM
Il 17 ottobre 2025 Sesa annuncia di aver ottenuto la certificazione EcoVadis a livello Platinum, migliorando ulteriormente il rating ESG ottenuto l’anno scorso (livello Gold). Questo riconoscimento rappresenta il massimo livello attribuito da EcoVadis e colloca Sesa tra l’1% delle aziende più sostenibili certificate a livello globale. Un riconoscimento importante che sottolinea il nostro impegno di integrare i criteri ESG nel business aziendale.
INTEGRATED GOVERNANCE
INDEX (IGI) 2026
L’Integrated Governance Index11 è un indice quantitativo elaborato da ETicaNews che esprime in modo sintetico il posizionamento delle aziende in relazione agli aspetti chiave di sostenibilità. Sesa, negli ultimi sei anni (2021, 2022, 2023, 2024, 2025 e 2026), si è posizionata in classifica tra le prime 100 società quotate sul mercato azionario.
LEADER DELLA SOSTENIBIL ITÀ
Il Sole 24 Ore1.4.2. La strategia fiscale del Gruppo Sesa adotta quale valore imprescindibile del proprio operato il rispetto dei principi di legalità, in applicazione della legislazione vigente sia in Italia che nei paesi esteri in cui opera. Inoltre, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo integra la fattispecie dei reati tributari, sottoposta al controllo dell’Organismo di Vigilanza.
L’aggiornamento periodico del risk assessment non ha evidenziato aspetti rilevanti in materia. A conferma dell’efficacia globale dei presidi di integrità e compliance adottati dal Gruppo, al 30 aprile 2026 non si sono verificati episodi di corruzione, comportamenti contrari alla normativa in materia di concorrenza o altre normative applicabili in materia socioeconomica e ambientale, né l’Organismo di Vigilanza di Sesa ha ricevuto segnalazioni in merito a presunti comportamenti illeciti o contrari alle disposizioni del Codice Etico.
Sesa si adopera per:
(i) provvedere al pagamento di tutte le imposte dovute nonché al tempestivo e completo adempimento di tutte le obbligazioni richieste dalla normativa fiscale;
(ii) rispettare i trattati internazionali sulle doppie imposizioni e applicare le eventuali disposizioni agevolative di carattere fiscale nel pieno rispetto di tutte le normative previste nelle giurisdizioni coinvolte.
In considerazione degli obiettivi sopra descritti la strategia fiscale del Gruppo si articola nei seguenti principi:
• compliance: osservanza della legge in materia fiscale, regolamenti e circolari emanati dalle Autorità Fiscali;
• legalità: rispetto da parte di tutte le società del Gruppo degli obblighi fiscali e pagamento delle imposte;
• sostenibilità: gestione efficiente, efficace e sostenibile della variabile fiscale al fine di supportare il business di
Sesa;
• equità: esercizio diligente del giudizio professionale al fine di garantire che le decisioni prese in materia fiscale siano in linea con le best practice nazionali e internazio -
nali, propriamente analizzate e adeguatamente docu-
mentate;
• trasparenza: approccio trasparente al fine di sviluppare e sostenere relazioni eque e corrette.Sesa nel luglio 2025 è stata inclusa in seconda posizione tra le migliori società dell’Osservatorio ESG - Il Sole 24 Ore elaborato dall’Università Bicocca di Milano (ESG Awakeness Index, Sustainability Monitoring Index, Sustainability Governance Index). Tale riconoscimento, basato sulla media di indicatori delle performance in ambito Ambiente, Sociale e Governance dell’Impresa riflette la visione del Gruppo che da sempre coniuga innovazione, sostenibilità ed attenzione alle persone, promuovendo la generazione di valore condiviso con tutti gli stakeholder. OSSERVATORIO ESG Il Sole 24 Ore
32 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàperseguendo il miglioramento continuo delle condizioni di salute e di sicurezza sul lavoro e di protezione ambientale. Per concretizzare ed attuare questo impegno, Sesa ha redatto una Politica Ambientale di Gruppo e ha ottenuto la certificazione ambientale delle attività svolte, introducendo un Sistema di Gestione Ambientale, conformemente a quanto previsto dalla norma UNI ISO 14001:2015.
Al fine di sfruttare tutte le possibili sinergie, la definizione della Politica Ambientale e la sua attuazione sono gestite in modo unitario e coerente con gli obiettivi strategici di Gruppo. Tale
gestione:
• definisce le politiche ambientali e di sviluppo industriale
sostenibile;
• elabora le linee guida di attuazione della politica ambien -
tale del Gruppo;
• individua gli indicatori e garantisce il monitoraggio e il controllo dell’andamento delle azioni aziendali in termini di impatto ambientale;
• segue l’evoluzione della legislazione ambientale naziona -
le e dell’Unione Europea e predispone indirizzi applicativi verso le Società controllate;
• cura i rapporti con enti, istituti e agenzie in campo am-
bientale.
RISCHI E OPPORTUNITÀ AMBIENTALI
Il cambiamento climatico costituisce un fattore di rischio di portata crescente che, alla luce del Climate Change, delle persistenti tensioni geopolitiche e della conseguente volatilità dei mercati energetici e delle materie prime, imprese ed organizzazioni sono chiamate ad affrontare in modo proattivo.
Il Gruppo Sesa è coinvolto nel supportare il processo di trasformazione digitale e di transizione energetica dei propri stakeholder e intende svolgere un ruolo di operatore di riferimento in Italia e nei mercati in cui opera.
Con riferimento ai principali rischi climatici per l’azienda, danni fisici significativi (riguardanti temperatura, vento, acqua e terreno e quindi ai possibili eventi estremi, come incendi, inondazioni, uragani o terremoti) alle sedi del Gruppo potrebbero avere degli impatti sulle attività, come ad esempio l’interruzione dei servizi e dell’operatività. Tuttavia tali impatti sono mitigati attraverso opportuni piani di continuità operativa e salvaguardati da misure organizzative e di sicurezza al fine di preservare il business da disservizi. Il verificarsi di un incidente grave avrebbe difficilmente conseguenze negative rilevanti sulle attività del Gruppo. LA RENDICONTAZIONE FISCALE:
Al 30 aprile 2026 Sesa ha rilevato imposte per Euro 37.684 migliaia. Il 99,58% delle imposte rilevate sono afferenti all’area EMEA (Europe, the Middle East and Africa) ed in particolare:
Euro 36.489 migliaia in Italia (96,83%), Euro 219 migliaia in Germania (0,58%), Euro 51 migliaia in Francia (0,14%), Euro 105 migliaia in Romania (0,28%), Euro 69 migliaia in Svizzera (0,18%), Euro 17 migliaia in Albania (0,05%), Euro 141 migliaia in Austria (0,37%), Euro -137 migliaia in Spagna (-0,36%), Euro 138 migliaia in Olanda (0,37%), ed Euro 434 migliaia in Slovenia (1,15%). Il restante 0,42% delle imposte afferisce al Sud America.
1.5. Il Gruppo Sesa e
l’ambiente
Il Gruppo, consapevole dei cambiamenti climatici che stanno investendo il nostro pianeta, è sensibile al tema della tutela dell’ambiente come risorsa per il benessere dell’umanità, impegnandosi ad operare nel rispetto della salvaguardia dell’ambiente, secondo i principi dello sviluppo sostenibile.
Gli impatti sull’ambiente del Gruppo Sesa sono principalmente
riconducibili a:
• consumi Energetici delle sedi delle società del Gruppo.
L’impianto elettrico installato nelle sedi delle aziende è collegato alla rete pubblica di distribuzione dell’energia in
media tensione;
• consumi di gas naturale delle sedi delle società del Grup-
po per il riscaldamento degli ambienti e la produzione di
acqua calda;
• consumi di combustibile per il parco autovetture e di grup-
pi elettrogeni delle principali sedi;
• rifiuti generati nelle sedi delle società del Gruppo.
1.5.1. La Politica Ambientale di Sesa Sesa conduce la propria attività con l’obiettivo della tutela ambientale e della gestione sostenibile delle risorse naturali. La gestione operativa del Gruppo fa riferimento a criteri di salvaguardia ambientale e di efficienza energetica
33 www.sesa.it Il Gruppo SesaDiversamente, il rischio di generare impatti negativi sul clima da parte del Gruppo è principalmente legato alla capacità di adottare misure efficaci per la riduzione delle emissioni che in parte dipendono anche dall’energia che l’azienda acquista per gestire le proprie attività. A ciò potrebbe aggiungersi un rischio reputazionale connesso alla difficoltà di attrarre e trattenere clienti, collaboratori, partner commerciali e investitori, nel caso in cui Sesa non riuscisse ad ottenere i propri obiettivi per la salvaguardia del clima.
Le misure adottate al fine di prevenire e mitigare i rischi ambientali sono il sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001 e tutte le iniziative per la riduzione delle emissioni di gas serra legate alle attività del Gruppo (principalmente sedi e spostamenti di lavoro), che possono portare nel breve termine a un aumento delle spese di capitale prima di ottenere benefici finanziari nel lungo termine, e l’utilizzo di energia rinnovabile.
In questo ambito si segnala l’attività del settore di Gruppo Digital Green VAS, con circa 400 milioni di ricavi nell’esercizio e 100 risorse specializzate, operante nelle tecnologie, prodotti e servizi per la produzione di energia da fonti rinnovabili ed efficientamento del consumo di risorse naturali. Nel corso dell’esercizio 2026 la produzione interna di energia da fonti rinnovabili è stata superiore ad 1 milione di kWh, nonché sono migliorati i principali indicatori relativi ad emissioni e consumi.
Il Team ESG di Sesa, con la diretta collaborazione del Comitato Sostenibilità, raccoglie e analizza i dati ambientali, monitora periodicamente gli indicatori e contribuisce a creare consapevolezza e formare i dipendenti su questi temi grazie agli eventi e alle iniziative di comunicazione interna.
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30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità1.5.2. Valorizzazione del capitale naturale e uso responsabile delle risorse Grazie ai principi di tutela e salvaguardia sopra richiamati, Sesa intraprende una serie di iniziative volte alla riduzione e prevenzione dei possibili impatti negativi sull’ambiente derivanti dall’esercizio della propria attività. Tra di esse rientra la scelta di approvvigionamento energetico da fonti di energia rinnovabile. Sesa monitora costantemente i propri consumi energetici e le relative emissioni promuovendo programmi di efficientamento tra i quali quelli indicati di seguito:
• monitoraggio ed efficientamento dei rifiuti prodotti e svi-
luppo attività di recupero (raccolta differenziata). Azioni di miglioramento: Estensione della certificazione ambien-
tale ISO 14001 a tutte le principali società del Gruppo e diffusione della Politica Ambientale;
• modalità di lavoro ibrido e di collaborazione digitale adot-
tate da parte del Gruppo, mantenendo un modello di or-
ganizzazione del lavoro con presidio in prevalenza fisico per tutte le risorse umane e sedi aziendali;
• miglioramento dei livelli di consapevolezza del personale che opera nel Gruppo o per conto di esso realizzando programmi di informazione e formazione. Azioni di mi-
glioramento: Formazione HR;
• sensibilizzazione dei propri fornitori ed appaltatori sui prin-
cipi di gestione ambientale. Azioni di miglioramento:
Attività di sensibilizzazione verso collaboratori e fornitori;
• impegno per azioni volte a massimizzare il risparmio energetico nei propri uffici o sedi, nella gestione del par-
co automezzi, favorendo tecnologie più efficienti e meno inquinanti. Azioni di miglioramento: Efficientamento il-
luminazione (LED), processi controllati e materiale ad alta efficienza energetica, progetti di Green building e certifi-
cazioni (Leed);
• riduzione dell’uso delle risorse energetiche. Azioni di miglioramento: manutenzione e miglioramento degli im-
pianti;
• ottimizzazione dell’uso di carburanti per autotrazione.
Azioni di miglioramento: rinnovo del parco automezzi e sistemi innovativi per la gestione della mobilità. 1.5.3. Transizione low-carbon: progetti di
innovazione urbana
TRANSIZIONE VERSO LA CARBON NEUTRALITY
Il Gruppo prosegue con determinazione il percorso di integrazione dei criteri ESG nel proprio business, implementando una strategia di sostenibilità ambientale focalizzata al raggiungimento della carbon neutrality, in linea con l’Agenda 2030 dell’ONU. Diversi gli ambiti di intervento che porteranno il Gruppo a neutralizzare il proprio impatto carbonico al 2030, attraverso un piano che prevede tre linee di azione: monitoraggio e quantificazione delle emissioni;
continui processi di efficientamento e riduzione degli impatti;
compensazione delle emissioni residue e non riducibili.
A tal fine un progetto articolato e di ampia portata è quello relativo all’implementazione di programmi di riduzione dell’impatto ambientale per il polo tecnologico di Empoli. Il progetto, oltre a consentire l’espansione delle attività presenti a supporto del business, permetterà di riorganizzare l’area a livello di funzionalità viaria, di dotazione di parcheggio pubblico, verde pubblico e servizi per i dipendenti e i cittadini.
Il progetto interviene, inoltre, sulla riduzione delle emissioni inquinanti causate da traffico, attraverso interventi di mobilità sostenibile: parcheggi pubblici gratuiti in connessione con una stazione bike-sharing, collegamenti di trasporto pubblico e realizzazione di piste ciclabili.
Il progetto è articolato in tre distinti stadi di avanzamento e prevede la realizzazione di infrastrutture ed edifici utilizzando materiali, tecniche e tecnologie ecosostenibili e finalizzate al risparmio energetico (bioedilizia e relative certificazioni). La finalità del progetto è quella di valorizzare il Polo tecnologico, tramite la rigenerazione delle relazioni della comunità, la tutela del benessere e della salute dei cittadini, il miglioramento della qualità dell’ambiente e della mobilità, il potenziamento delle attività sociali e culturali.
AUTOPRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI
Il Gruppo Sesa produce direttamente parte significativa dell’energia elettrica utilizzata attraverso impianti fotovoltaici di proprietà. In particolare:
• nell’esercizio al 30 aprile 2025 sono stati prodotti 1,01 mi-
lioni di kWh.
• nell’esercizio al 30 aprile 2026 sono stati prodotti 1,09
35 www.sesa.it Il Gruppo Sesamilioni di kWh in crescita dell’8% rispetto al precedente esercizio.
Dall’esercizio 2022 il fabbisogno totale di energia elettrica del Gruppo è stato comunque coperto per policy aziendale da energia verde certificata. Nell’esercizio 2026 la quota di energia verde certificata (attraverso annullamento dei certificati di origine) è superiore all’80% della fornitura totale, con obiettivo di ulteriore incremento.
EFFICIENZA ENERGETICA
Il Gruppo promuove ogni anno investimenti per l’ammodernamento dei propri impianti orientando le scelte verso tecnologie in grado di ottimizzare le rese e ridurre i consumi energetici. Sesa utilizza illuminazione a LED, con processi controllati e materiale ad alta efficienza energetica, nel rispetto della direttiva CE “Ecodesign” 2009/125/CE per il risparmio energetico. Inoltre, tutti gli impianti di climatizzazione sono stati sostituiti con sistemi a maggior efficienza energetica con utilizzo di gas refrigeranti a basso impatto ambientale e minor impatto acustico.
1.5.4. Consumi idrici e gestione dei rifiuti In ottica di trasparenza e completezza informativa, il presente paragrafo fornisce un rendiconto dei consumi di acqua e della produzione di rifiuti registrati nel corso dell’esercizio. Pur non rappresentando aspetti materialmente rilevanti per il Gruppo ai sensi dell’analisi di doppia materialità, si è ritenuto opportuno includere un dettaglio dei dati ambientali disponibili, quale testimonianza dell’impegno continuo verso un miglioramento della performance ambientale complessiva.
La rilevazione dei consumi di acqua e della gestione dei rifiuti rappresenta infatti un elemento utile per monitorare l’efficienza operativa e l’impatto ambientale residuo delle attività, anche se tali impatti risultano limitati. I dati presentati si riferiscono al perimetro di consolidamento del Gruppo. Si precisa tuttavia che le informazioni riportate non sono state oggetto di revisione da parte della società incaricata della limited assurance sui contenuti non finanziari della presente relazione.
Consumi idrici
I consumi idrici del Gruppo si riferiscono esclusivamente all’utilizzo igienico-sanitario dell’acqua da parte delle diverse sedi delle società del Gruppo e agli usi tecnologici da parte delle stesse, quali ad esempio impianti di climatizzazione e antincendio. Il Gruppo nell’esercizio ha proseguito le azioni di efficientamento al fine di minimizzare le possibili perdite di acqua dagli impianti e mediante campagne interne di sensibilizzazione per un utilizzo responsabile delle risorse naturali. Per quanto riguarda la tipologia delle acque prelevate (100% dei prelievi idrici proviene da acquedotto), tutti i consumi idrici rientrano nella categoria delle acque dolci con ≤1.000 mg/l di solidi disciolti totali.
Al 30 aprile 2026 il consumo totale di acqua è pari a 45.375 Metri Cubi (-9,5% rispetto al precedente esercizio), equivalente a 45,4 Mega Litri. Il quantitativo di prelievi da aree a stress idrico è pari a 6.062 Metri Cubi (6,1 Mega Litri), corrispondente al 13% sul totale dei prelievi (Vs 15% del precedente esercizio).
Lo stress idrico fa riferimento alla capacità di soddisfare la domanda di acqua, sia umana che da parte degli ecosistemi nel loro complesso e quindi alla disponibilità, qualità e accessibilità dell’acqua. Come strumento per la valutazione delle aree a stress idrico si è fatto riferimento all’Aqueduct Water Risk Atlas (https://www.wri.org/aqueduct) del World Resources Institute, che identifica il livello di stress idrico del territorio di riferimento di Sesa.
Nel corso dell’anno, il Gruppo ha monitorato e ottimizzato l’utilizzo delle risorse idriche nei propri siti operativi, con particolare attenzione all’efficienza nei processi produttivi.
L’intensità idrica, calcolata come rapporto tra il consumo totale di acqua ed i ricavi di Gruppo, è risultata pari a 12,53 Metri Cubi/Eu Mn rispetto a 15,32 Metri Cubi/Eu Mn del precedente esercizio. Prosegue l’impegno continuo nel contenere l’impatto ambientale attraverso pratiche di gestione sostenibile delle risorse idriche, inclusa l’implementazione di sistemi di ricircolo, l’adozione di tecnologie a basso consumo e la sensibilizzazione del personale su comportamenti responsabili.
Rifiuti
I rifiuti solidi urbani sono gestiti dal servizio pubblico di raccolta e non si è in grado di rilevarne le quantità e il metodo di smaltimento.
Al 30 aprile 2026, il Gruppo ha generato un totale di 42,9 tonnellate di rifiuti , rispetto alle 28,4 tonnellate dell’anno precedente. Tale incremento è principalmente riconducibile alla crescita del perimetro operativo del Gruppo e all’aumento delle attività svolte nel periodo di riferimento. In particolare, il
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30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàmaggiore numero di collaboratori e il conseguente incremento delle attività di ufficio hanno determinato una maggiore produzione complessiva di rifiuti. L’aumento è inoltre influenzato dalle periodiche attività di rinnovo delle dotazioni informatiche e degli arredi aziendali, che hanno comportato una maggiore quantità di rifiuti, in particolare di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), correttamente avviati a recupero o smaltimento attraverso operatori autorizzati. Il Gruppo continua altresì a promuovere iniziative volte alla prevenzione della produzione dei rifiuti, al miglioramento della raccolta differenziata e all’incremento delle percentuali di recupero, monitorando costantemente l’evoluzione dell’indicatore anche in relazione alla crescita del business.
Il totale di rifiuti pericolosi è pari a 8,5 tonnellate (20% del totale) e fanno esclusivamente riferimento a smaltimenti straordinari. L’ammontare di rifiuti pericolosi è diminuito Y/Y del 7% (9,2 tonnellate al 30 aprile 2025).
Si precisa, inoltre, che tutti i rifiuti generati dal Gruppo nel corso dell’esercizio sono stati gestiti attraverso operazioni di recupero che ne hanno consentito il riciclo, evitando lo smaltimento in discarica e contribuendo alla valorizzazione delle risorse secondo i principi dell’economia circolare.
1.6. Catena del valore e
di fornitura
RELAZIONI CON I FORNITORI E CLIENTI
Il Gruppo Sesa intende instaurare un rapporto di fiducia con la propria clientela e con i propri fornitori, improntato su principi di correttezza e trasparenza. La creazione di valore sostenibile da parte del Gruppo Sesa trova espressione nei rapporti con Clienti e Fornitori, fondati su processi continui di dialogo collaborativo. I rischi relativi alla catena di fornitura vengono attentamente monitorati e mitigati attraverso analisi preliminari e richieste documentali che permettano di valutare clienti e fornitori in maniera approfondita e nel rispetto di regole di compliance.
L’80% degli impatti ambientali si genera all’interno delle catene di approvvigionamento aziendali e parte degli obiettivi di avanzamento su diritti umani e del lavoro, salute e sicurezza, anticorruzione risulta strettamente connessa alla gestione della supply chain, partendo dalla selezione dei fornitori, passando per il loro coinvolgimento, fino alla misurazione delle performance di sostenibilità della filiera Sesa si impegna nella valutazione e verifica etico- reputazionale delle principali controparti della società mediante una verifica delle terze parti più significative, svolta dalla funzione Compliance, volta a identificare la presenza di indagini avviate, sentenze o provvedimenti emessi nei confronti delle società o dei loro amministratori. La violazione accertata dei principi contenuti in questi documenti comporta l’annullamento di processi di valutazione e aggiudicazione in corso e di eventuali contratti già in essere.
LA CATENA DI FORNITURA E LA SELEZIONE DI NUOVI FORNITORI
Il Gruppo Sesa applica, nella relazione con i propri fornitori, i principi di correttezza e trasparenza, adottando procedure di selezione svolte con imparzialità e secondo regole che comprendono la verifica di qualità, idoneità tecnico professionale, aspetti etico-comportamentali, rispetto degli standard normativi applicabili e economicità della fornitura dei beni, servizi e lavori. Gli standard contrattuali in uso nelle forniture strategiche del Gruppo prevedono il rispetto da parte dei fornitori delle regole previste dal Decreto 231/01 e dei principi etici del Gruppo. Il Codice Etico del Gruppo prevede una specifica sezione dedicata alle relazioni con i Fornitori, che devono essere gestite secondo principi di massima collaborazione, disponibilità, professionalità, nonché improntate al rispetto dei principi di trasparenza, eguaglianza, lealtà, correttezza e concorrenza. Il rispetto, da parte di ciascun Fornitore, dei principi sanciti nel Codice Etico del Gruppo è determinante al fine dell’instaurazione del rapporto contrattuale.
La selezione dei nuovi Fornitori deve essere improntata a criteri di trasparenza e correttezza e finalizzata all’individuazione di controparti in grado di conciliare al meglio le esigenze aziendali, sotto il profilo costi/prestazioni, limitando, quanto più possibile, la potenziale esposizione dell’azienda ad eventuali rischi.
Nell’ambito del processo di selezione dei Fornitori di riferimento, le società del Gruppo Sesa valutano opportunamente, in ragione dei rapporti d’affari, le caratteristiche, anche tramite apposita autocertificazione, di solidità economico-finanziaria e affidabilità della controparte, mediante interrogazione di banche dati pubbliche e/o di sistema o utilizzo di appositi servizi di informativa certificati.
37 www.sesa.it Il Gruppo Sesa13. Al 30 aprile 2026, il numero di fornitori verificati è pari al 90% del totale fatturato di riferimento. I principali Vendor pubblicano sul proprio sito internet le politiche sui minerali di conflitto e sull’approvvigionamento sostenibileLe attività di selezione dei fornitori devono obbligatoriamente considerare, inoltre, l’impegno da parte del fornitore a rispettare il Modello Organizzativo ex D.lgs. 231/2001 adottato dal Gruppo oppure che lo stesso sia dotato di un proprio Codice Etico con principi coerenti rispetto a quelli del Gruppo Sesa.
Le tematiche inerenti salute, sicurezza, ambiente ed in generale in ambito ESG sono vincolanti al fine dell’aggiudicazione di appalti presso i nostri siti, a prescindere dal valore economico.
In questo ambito vengono analizzati i processi e le procedure vigenti e l’esistenza di sistemi di gestione, o il possesso di certificazioni, che garantiscano l’adesione ai più elevati standard internazionali. Acquisiamo e valutiamo, anche in linea con quanto previsto dalla SA 8000 e dalla PdR 125:2022, informazioni e dati in materia di tutela dei diritti umani, ricorso al lavoro minorile, parità di trattamento, e rispetto delle best practices in materia di diversità e inclusione.
I fornitori che presentano performance non adeguate, sono soggetti ad azioni correttive ma possono anche essere sospesi o inseriti in Black List in caso di performance e/o informazioni negative o a seguito di eventi rilevanti, tra cui: il comportamento non etico; gravi incidenti ambientali o di sicurezza sul lavoro; non-
conformità gravi, rilevate nell’ambito di audit o verifiche in campo;
mancato mantenimento delle documentazioni necessarie ai fini degli obblighi di legge in materia di sicurezza sul lavoro;
documentata posizione irregolare verso gli obblighi di legge.
Le verifiche effettuate hanno evidenziato una crescente attenzione agli aspetti ESG da parte dei fornitori del Gruppo Sesa. A seguito dell’analisi condotta viene espresso un giudizio del sistema di “Prevalenza Favorevole” con una gestione dei rischi adeguata e con un livello di controllo buono e ambiente di controllo favorevole.
LA RELAZIONE CON I CLIENTI
Il mutamento del contesto competitivo, che le imprese IT devono affrontare per sostenere la trasformazione digitale e i conseguenti cambiamenti nei comportamenti e nelle aspettative della clientela, riveste un’importanza strategica crescente. La creazione di valore sostenibile da parte del Gruppo Sesa trova la sua prima e immediata espressione nel perseguimento della massima soddisfazione del cliente/utente, formalizzata anche nella politica dei sistemi di gestione della qualità. Rimane un obiettivo primario del Gruppo il costante miglioramento degli standard di qualità, attraverso l’attività di monitoraggio periodico della qualità del servizio prestato unita ad un’appropriata e tempestiva comunicazione delle informazioni relative ad eventuali modifiche e variazioni nella prestazione del servizio.
Sesa incoraggia l’interazione con i clienti attraverso la gestione e la risoluzione rapida di eventuali claim mediante appropriati sistemi di comunicazione, prediligendo il dialogo improntato alla massima professionalità ed al rispetto dei propri valori chiave.
L’ottenimento della Certificazione ISO 9001 da parte di Sesa e la conferma di tale certificazione per le altre principali società del Gruppo ha permesso di adottare un sistema di gestione con focus sulla soddisfazione del cliente, anche attraverso survey dedicate. Al 30 aprile 2026 non si rilevano claim significativi da parte dei clienti.
MINERALI DI CONFLITTO (CONFLICT MINERALS)
ll Gruppo Sesa, consapevole delle conseguenze umane, sociali e politiche del commercio e dell’approvvigionamento di minerali dalle zone di conflitto, sostiene la lotta alla violenza, alla violazione dei diritti umani e al degrado ambientale nell’estrazione e commercializzazione di alcuni minerali dall’area geografica definita come Conflict Region.
Sesa si impegna ad applicare e promuovere l’etica, il rispetto dei diritti umani e le pratiche sociali in modo trasparente e responsabile basando le proprie transazioni su quanto definito dai Principi guida delle Nazioni Unite con riguardo alle imprese e ai diritti dell’uomo (OECD Due Diligence Guidance for Responsible Supply Chains of Minerals from Conflict-Affected and High Risk Areas).
In accordo con quanto affermato nella Policy relativa ai “Conflict Minerals” (approvata dal Consiglio di Amministrazione il 19 dicembre 2022) e nel Codice Etico riguardo ai principi di responsabilità sociale, diritti umani e discriminazione, il Gruppo Sesa si impegna a: (i) non acquistare ed utilizzare consapevolmente metalli provenienti da miniere della “Conflict Region” o comunque non certificati come “Conflict Free”;
(ii) richiedere ai propri fornitori di intraprendere un adeguato processo valutativo con le loro catene di approvvigionamento13.
Per informazioni e approfondimenti circa la Policy “Conflict Minerals” si rinvia al sito internet, sezione “Sostenibilità”: https:// sostenibilita.sesa.it/environmental/minerali-di-conflitto/.
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Consolidata di
Sostenibilità
Sintesi attività di verifica della catena di fornitura al 30 aprile 2026 % fornitori strategici soggetti a verifica 70% % fornitori strategici ad alto rischio sostenibilità soggetti a verifica 90% % fornitori totali soggetti a verifica 75%
39 www.sesa.it Il Gruppo Sesa
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Consolidata di
Sostenibilità
Strategia
e risk
management
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www.sesa.it
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Consolidata di
Sostenibilità2.1. Strategia del Gruppo e
Sustainable Development
Goals (SDGs)
SOSTENIBILITÀ COME VALORE E DRIVER STRATEGICO
La sostenibilità costituisce per Sesa un valore e, al tempo stesso, un driver strategico. Un valore, anzitutto, perché, sulla base dei principi di responsabilità sociale d’impresa, l’azienda intende contribuire alla tutela dell’ambiente e al progresso sociale. Ma anche una scelta strategica, perché innovare i modelli di business, migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse, ridurre gli impatti ambientali è determinante dal punto di vista della competitività economica e della produttività.
Sesa ha progressivamente concentrato energie e impegno per migliorare il proprio profilo di sostenibilità. Attraverso un processo di continuo e proattivo coinvolgimento di management, collaboratori, Team sostenibilità, ma anche analisti e stakeholder istituzionali, Sesa ha approfondito i temi ESG e individuato le priorità per i prossimi anni.
Affinché siano una leva strategica e operativa importante, Sesa ha deciso di legare al loro raggiungimento parte dell’erogazione dei compensi variabili del management.
Sesa, in coerenza con le modifiche statutarie del 27 gennaio 2021, finalizzate ad orientare l’impegno degli Amministratori a perseguire il successo sostenibile, ha avviato un percorso di valorizzazione e attenzione sui temi della sostenibilità, con l’obiettivo di includere i key driver ESG nelle componenti variabili della remunerazione monetaria del top management, con una incidenza dei parametri non finanziari di circa il 50%.
In coerenza con tale percorso di generazione di valore condiviso, Sesa ha rinnovato la partecipazione al Global Compact delle Nazioni Unite, in qualità di Participant, confermando il formale e sostanziale impegno a promuovere un’economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l’ambiente e coinvolta attivamente per l’integrità del business, in ogni suo aspetto. 2.1.1. Gli obiettivi di sviluppo sostenibile La sostenibilità è un valore di riferimento essenziale nella strategia di Sesa. Per tale ragione, nella presente Relazione annuale integrata, le attività del Gruppo vengono rendicontate facendo riferimento anche agli obiettivi di sostenibilità indicati dalla “Agenda 2030” dell’ONU. In questa sezione vengono descritte le principali key issues del Gruppo. Sesa nella determinazione della propria strategia di sostenibilità, considera i target individuati rispetto al raggiungimento dei 17 SDGs (Sustainable Development Goals) dell’Agenda 2030 dell’ONU, per definire le priorità strategiche aziendali, su cui sviluppare politiche, obiettivi e azioni per creare valore
L’AGENDA 2030
DELLE NAZIONI UNITE
Nel 2015 le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile, contenente 17 obiettivi (Sustainable Development Goals - SDGs) dell’Agenda 2030. Consapevole del proprio ruolo sociale, Sesa ha intrapreso un percorso volto a orientare l’organizzazione e le proprie attività di business nella direzione definita dai 17 SDGs. A supporto dell’adesione al Global Compact delle Nazioni Unite, è stato predisposto uno specifico approfondimento sull’interrelazione tra aspetti materiali e Sustainable Development Goals (SDGs).
43 www.sesa.it Strategia e risk managementRAGGIUNGERE L’UGUAGLIANZA DI
GENERE ED EMANCIPARE TUTTE LE
DONNE E LE RAGAZZELa strategia sostenibile del Gruppo traguarda principalmente i seguenti otto obiettivi SDGs.
È il Goal dell’efficienza sociale attraverso pari opportunità, empowerment femminile, inclusività ed equità per lo sviluppo sociale e economico. Cosa intende fare Sesa: potenziare le proprie procedure e strutture di Gruppo per contribuire ad un clima organizzativo in cui le donne e gli uomini abbiano pari opportunità di realizzarsi e possano, in ugual misura, contribuire alla crescita economica e sociale di Sesa. Gli obiettivi principali sono prevenire qualunque forma di violenza di genere, colmare il divario di genere sul mercato del lavoro, raggiungere la piena parità nella partecipazione ai diversi settori di attività, affrontare e mitigare ove esistente il problema del divario retributivo, colmare il divario e conseguire l’equilibrio di genere nel processo decisionale. INCENTIVARE UNA CRESCITA ECONOMICA
DURATURA, INCLUSIVA E SOSTENIBILE,
UN’OCCUPAZIONE PIENA E PRODUTTIVA
ED UN LAVORO DIGNITOSO PER TUTTI
ASSICURARE A TUTTI L’ACCESSO
A SISTEMI DI ENERGIA ECONOMICI,
AFFIDABILI, SOSTENIBILI E MODERNIÈ il Goal che riassume il senso del business sostenibile.
Produttività economica attraverso innovazione, inclusione e gestione della diversità. Diritti umani e del lavoro, ambienti di lavoro dignitosi, sicuri e protetti, crescita sociale e professionale. Cosa intende fare Sesa: sostenere la crescita economica attraverso la creazione di posti di lavoro con una retribuzione equa che consenta ai collaboratori del Gruppo Sesa di vivere in modo soddisfacente e nel rispetto di criteri di work-life balance. Migliorare il benessere di persone, imprese e organizzazioni attraverso l’innovazione tecnologica e la trasformazione digitale. Promuovere politiche orientate allo sviluppo, che supportino le attività produttive. Proteggere il diritto al lavoro e promuovere un ambiente lavorativo sano con massima sicurezza per tutti i lavoratori.
È il Goal che si propone di garantire a tutti l’accesso a un’energia pulita, sostenibile e accessibile, con un’attenzione particolare alla produzione e all’utilizzo di fonti rinnovabili.
L’obiettivo è promuovere una transizione energetica che riduca la dipendenza dai combustibili fossili e favorisca lo sviluppo di tecnologie a basso impatto ambientale, contribuendo così alla lotta contro il cambiamento climatico. Cosa intende fare Sesa:
rafforzare l’impegno formale verso la sostenibilità energetica, puntando sia sull’aumento della produzione interna di energia da fonti rinnovabili, sia sull’estensione dell’approvvigionamento di energia verde da fornitori certificati. L’obiettivo è ridurre progressivamente l’impatto ambientale delle nostre attività, contribuendo alla decarbonizzazione e sostenendo la transizione verso un modello energetico più responsabile.
Attraverso investimenti mirati, tecnologie efficienti e scelte consapevoli, vogliamo promuovere un uso dell’energia che sia coerente con i principi dell’economia circolare e con gli obiettivi dell’Agenda 2030.
PROMUOVERE L’INDUSTRIALIZZAZIONE
INCLUSIVA E SOSTENIBILE E SOSTENERE
L’INNOVAZIONE
È il Goal legato agli investimenti in infrastrutture sostenibili ed innovazione tecnologica, volti a favorire la crescita economica, a creare durevolmente posti di lavoro e promuovere il benessere delle risorse umane. L’obiettivo 9 mira a costruire un’infrastruttura resiliente, a promuovere uno sviluppo inclusivo e a sostenere l’innovazione, impiegando le risorse in modo efficace ed efficiente ed incentivando tecnologie e processi produttivi ecosostenibili. Cosa intende fare Sesa:
Sviluppare infrastrutture di qualità, affidabili, sostenibili e resilienti per supportare lo sviluppo economico e il benessere degli individui. Promuovere uno sviluppo economico inclusivo e sostenibile, aumentando durevolmente l’occupazione.
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Consolidata di
SostenibilitàADOTTARE MISURE URGENTI PER
COMBATTERE IL CAMBIAMENTO
CLIMATICO E LE SUE CONSEGUENZE
È il Goal della lotta ai cambiamenti climatici, l’emergenza globale primaria. Monitoraggio, mitigazione e adattamento per catene del valore resilienti. Cosa intende fare Sesa: integrare le misure di cambiamento climatico nelle politiche, strategie e pianificazione. Sensibilizzare gli stakeholder in merito alla tematica del cambiamento climatico. Promuovere tecnologie per aumentare la capacità effettiva di pianificazione e gestione di interventi inerenti al cambiamento climatico e alla gestione ambientale, favorendo il risparmio delle risorse naturali ed il ricorso a fonti di energia green. PROMUOVERE SOCIETÀ PACIFICHE
E PIÙ INCLUSIVE PER UNO SVILUPPO
SOSTENIBILE; OFFRIRE L’ACCESSO
ALLA GIUSTIZIA PER TUTTI E CREARE
ORGANISMI EFFICACI, RESPONSABILI E
INCLUSIVI A TUTTI I LIVELLI
È il Goal della business integrity e della governance sostenibile.
Promozione e rispetto di leggi, norme e principi di governance, esterni e interni adottando comportamenti virtuosi nelle relazioni interne e con tutti gli stakeholder, business o non-business. Cosa intende fare Sesa: Sostenere iniziative finalizzate a combattere abusi e sfruttamenti, garantire un pubblico accesso all’informazione, in conformità con la legislazione nazionale e con gli accordi internazionali, promuovere e applicare leggi non discriminatorie.RIDURRE LE DISUGUAGLIANZE
ALL’INTERNO DEI E FRA I PAESI
È il goal incentrato sulla riduzione delle disuguaglianze all’interno degli Stati e tra gli Stati stessi. Entro il 2030 le pari opportunità dovranno essere garantite eliminando leggi, politiche e pratiche discriminatorie. Cosa intende fare Sesa:
Potenziare e promuovere l’inclusione sociale ed economica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, stato economico o altro. Assicurare pari opportunità e ridurre le disuguaglianze nei risultati, anche eliminando politiche e pratiche discriminatorie di qualunque tipo.
RAFFORZARE I MEZZI DI ATTUAZIONE E
RINNOVARE IL PARTENARIATO MONDIALE
PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE
È il Goal della condivisione degli sforzi verso la sostenibilità mediante partnership e investimenti mirati alla creazione di valore condiviso. Cosa intende fare Sesa: definire e rafforzare partnership e alleanze per lo sviluppo sostenibile con imprese, associazioni di categoria, università e organizzazioni anche no profit.
45 www.sesa.it Strategia e risk management 2.2. La creazione di valore sostenibile di lungo termine per tutti gli Stakeholder Il modello di business di Sesa si basa sulla crescita sostenibile, la trasparenza, la valorizzazione dei talenti e delle diversità, la tutela dell’ambiente e la generazione di valore per gli stakeholder. Il piano di sviluppo industriale e gli obiettivi ESG coesistono e sono interconnessi tra loro al fine di portare un contributo concreto al raggiungimento degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile definiti dalle Nazioni Unite.
Il Modello di business di Sesa si propone di creare nel tempo valore sostenibile e condiviso per tutti gli stakeholder. Alla base del modello di business vi sono i sei capitali (finanziario, infrastrutturale, organizzativo, umano, relazionale e sociale e ambientale) dai quali l’organizzazione dipende per garantire la qualità dei servizi forniti.
In linea con questa evoluzione, Sesa sta attuando un approccio integrato di creazione di valore sviluppando un circolo virtuoso tra mission aziendale e generazione di valore per gli stakeholder.
In particolare, l’impegno per articolare un’offerta innovativa e distintiva, ha portato Sesa allo sviluppo di un modello integrato di shared value creation, ottenuto valorizzando:
• il capitale umano, consentendo alle persone di migliora -
re costantemente competenze e capacità di comprensio -
ne all’interno della strategia del Gruppo;
• il capitale sociale e ambientale, monitorando e minimiz -
zando l’impatto delle proprie attività sulle risorse ambien -
tali e verso le comunità in cui il Gruppo opera;
• il capitale relazionale, condividendo valori comporta-mentali e relazionali con i propri partner, fornitori e sta-
keholder;
• il capitale organizzativo e finanziario , per valorizzare lo sviluppo dei propri servizi attraverso processi di ricerca e innovazione lungo tutta la catena.
Su questo orientamento strategico si fonda il modello di business di Sesa che punta alla creazione e distribuzione di valore sostenibile nel breve, medio e lungo termine in tutti gli ambiti connessi ai capitali dell’International <IR> Framework e in risposta alle sfide globali definite dai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU a cui l’azienda contribuisce concretamente. Gli SDGs individuati dal Gruppo sono stati ricondotti alle tematiche materiali per Sesa e ai progetti innovativi e socio-ambientali realizzati dal Gruppo.
2.2.1. Valore distribuito agli Stakeholder Il Gruppo Sesa persegue la generazione sostenibile di valore per i propri stakeholder, con i quali intende sviluppare relazioni di lungo termine e trasparenti.
L’esercizio al 30 aprile 2026 evidenzia un ulteriore miglioramento delle performance ESG, con un valore economico netto distribuito pari ad Euro 490,1 milioni (89,0% del totale), in crescita dell’8,8% rispetto al precedente esercizio. Il valore economico netto trattenuto, a supporto degli investimenti e della crescita futura, passa ad Euro 60,4 milioni al 30 aprile 2026 da Euro 51,9 milioni al 30 aprile 2025.
Il seguente prospetto del valore economico generato costituisce una riclassificazione del conto economico consolidato che rappresenta la ricchezza prodotta e distribuita dal Gruppo ai soggetti portatori di interesse nell’esercizio al 30 aprile 2026. In Valore distribuito agli Stakeholder (in migliaia di Euro) 30/04/2026 30/04/2025 30/04/2024 Valore aggiunto netto 550.517 502.364 457.826 Valore economico netto distribuito 490.070 450.432 390.263 Valore economico netto trattenuto 60.448 51.932 67.563
46 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
I nostri capitali Capitale finanziar io Le risorse economiche per la realizzazione degli investimenti necessari alla crescita sostenibile del Gruppo.
Capitale umano
Le capacità, competenze ed esperienze delle risorse umane che fanno parte del Gruppo, la leva per raggiungere gli obiettivi strategici. Capitale r elazionale La fiducia riposta nel Gruppo dagli Stakeholder.Capitale infr astrutturale La rete capillare sul territorio nazionale, la forte presenza all’estero. Capitale int ellettuale I sistemi informativi, i processi e le procedure interne, le pratiche sviluppate e consolidate nel tempo, l’approccio all’innovazione.
Capitale sociale
La relazione con le comunità del territorio in cui opera il Gruppo.
• Distribuzione di valore agli
stakeholder
• Sviluppo sostenibile• Sviluppo delle persone • Well-being delle risorse umane • Valorizzazione delle diversità • Inclusione• Aumento di valore degli asset • Qualità dei servizi • Consolidamento relazioni con gli stakeholder• Efficienza nei processi • Partnership innovative • Mitigazione del cambiamento
climatico
• Settore Digital Green VASStrategy
CREIAMO V ALORE PER
TUTTI GLI STAKEHOLDER PROMUOVIAMO IL BENESSERE
DELLE PERSONESOSTENIAMO UN CAMBIAMENTO
RESPONSABILECOSTRUIAMO UN FUTURO
DIGITALE E SOSTENIBILEESG scorecard
• Riduzione delle emissioni • Mobilità sostenibile • Efficienza energetica • Diversità e inclusione • Salute e sicurezza • Catena di fornitura sostenibile • Rapporti con le comunità locali
• Reliability
• Qualità
• Compliance
• Risk managementE S G Vision al 2030 • Focus su ESG Strategy • Sviluppo sostenibile dell’organizzazione • Aggregazione di competenze digitali • Abilitazione di modelli economici sostenibili • Player di riferimento nell’industria digitale • Crescita sostenibile per tutti
gli stakeholder
Ricavi e valori • Ricavi 3,6 Mld al 30 aprile 2026 • Valore economico distribuito 490 Mn • Oltre 10 Paesi • Oltre 150 sedi ed uffici Modello di creazione del valore sostenibile
47 www.sesa.it Strategia e risk managementparticolare, tale riclassificazione indica la capacità quantitativa dell’organizzazione di creare valore per i propri stakeholder.
Il valore aggiunto netto del Gruppo Sesa al 30 aprile 2026 è pari ad Euro 550,5 milioni (+9,6% Y/Y), la cui distribuzione è
così ripartita:
• la remunerazione del personale è stata di Euro 395,6 mi-
lioni (+10,2% Y/Y), a seguito del lieve incremento dell’or -
ganico e del potenziamento del Piano di Welfare;
• la remunerazione della pubblica amministrazione è pari a Euro 39,7 milioni (+17,2% rispetto al precedente anno) ed è relativa principalmente alle imposte correnti;• la remunerazione degli azionisti, tramite la distribuzione dei dividendi relativi all’esercizio al 30 aprile 2026, è determi-
nata in circa Euro 20,1 milioni (Euro 1,33 per azione).
Relativamente alla percentuale di distribuzione del Valore Ag giunto netto, si rileva che le Risorse Umane costituiscono lo Stakeholder che continua a beneficiare maggiormente della creazione di ricchezza realizzata dal Gruppo con un’inciden za pari al 72% del totale (rispetto al 71% del precedente eser cizio e del 65% del FY 2024).
Il valore economico trattenuto è pari ad Euro 60,4 milioni, rispetto ad Euro 51,9 milioni al 30 aprile 2025, a supporto degli investimenti del Gruppo per la crescita di lungo termine.
Valore economico generato e distribuito (in migliaia di Euro) 30/04/2026 % 30/04/2025 % Variazione 26/25 Ricavi netti 3.565.285 98,4% 3.214.550 98,2% 10,9% Altri Proventi 55.526 1,5% 58.570 1,8% -5,2% Utile delle società valutate al PN 896 0,0% 952 0,0% -5,9% Valore economico generato 3.621.707 100,0% 3.274.072 100,0% 10,6% Costi operativi riclassificati (acquisti, servizi, etc.) (2.962.751) -81,8% (2.676.923) -81,8% 10,7% Amm.nti, svalutazioni e altri costi non monetari (108.439) -3,0% (94.785) -2,9% 14,4% Valore aggiunto netto 550.517 15,2% 502.364 15,3% 9,6% Remunerazione delle risorse umane 395.588 71,9% 358.836 71,4% 10,2% Remunerazione dei finanziatori* 34.611 6,3% 42.201 8,4% -18,0% Remunerazione degli azionisti** 20.144 3,7% 15.495 3,1% 30,0% Remunerazione della Pubblica Amministrazione 39.727 7,2% 33.900 6,7% 17,2% Valore economico netto distribuito 490.070 89,0% 450.432 89,7% 8,8% Autofinanziamento 60.448 11,0% 51.932 10,3% 16,4% Valore economico trattenuto 60.448 11,0% 51.932 10,3% 16,4% (*) Pari al saldo dei proventi e oneri finanziari netti (**) Determinato sulla base della proposta del Consiglio di Amministrazione del 16 luglio 2026 (dato riferito al 30 aprile 2026) sottoposta all’approvazione dell’assemblea del prossimo 27 agosto 2026 (28 agosto 2026 in seconda convocazione) Di seguito si evidenzia graficamente la ripartizione del Valore Aggiunto 2026 del Gruppo Sesa pari a circa Euro 550,5 milioni, di cui Euro 60,4 milioni di valore economico trattenuto (autofinanziamento) e Euro 490,1 milioni di valore economico distribuito.
48 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàDistribuzione del valore netto generato 20,14 Mn60,44 Mn
39,72 Mn
Remunerazione degli azionistiAutofinanziamento Remunerazione della PA 34,61 Mn395,58 Mn Remunerazione dei FinanziatoriRemunerazione delle risorse umane 2.3. Gestione responsabile del business: etica, compliance e gestione dei rischi e delle opportunità2.3.1. Sistema dei Controlli Interni e Gestione
dei Rischi
Lo sviluppo del Gruppo Sesa ha reso necessario un progressivo potenziamento e una maggior integrazione delle componenti del sistema di controllo interno. Il modello di governance dei rischi è stato sviluppato in linea con le best practice e nel rispetto del Codice di Corporate Governance e del Modello 231 di Gruppo.
Si articola su tre livelli, identifica ruoli e responsabilità distinti per le diverse strutture organizzative e prevede un adeguato scambio di flussi informativi che ne garantiscono l’efficacia.
Al fine di fronteggiare i rischi a cui è esposto, il Gruppo si è dotato di idonei dispositivi di governo societario e di adeguati meccanismi di gestione e di controllo; nello specifico il Sistema dei Controlli Interni e di Gestione dei Rischi 71,9%3,7%
7,2%
6,3%11,0%
49 www.sesa.it Strategia e risk management(“SCIGR”) aziendali è costituito dall’insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative finalizzate ad una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi aziendali al fine di contribuire al successo sostenibile della società.
I processi di Enterprise Risk Management, integrati nei processi aziendali, vengono continuamente migliorati con l’obiettivo di innovare e diffondere una efficace cultura organizzativa di gestione e mitigazione.
Nello specifico, l’assetto organizzativo finalizzato alla gestione dei rischi aziendali si articola come segue:
• il Comitato Controllo e Rischi: che ha il compito di sup-
portare le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Am-
ministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
• il Consiglio di Amministrazione: che, in modo colle -
giale, svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell’a -
deguatezza del SCIGR; in particolare, in relazione alle tematiche non finanziarie oggetto della presente Relazio -
ne Annuale Integrata, si segnala che al Consiglio spetta innanzitutto il compito di definire le linee di indirizzo del SCIGR, in coerenza con gli obiettivi strategici ed il profi-
lo di rischio della stessa, nell’ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo;• il Compliance Officer, quale organo di controllo di se-
condo livello, svolge verifiche periodiche sul rispetto delle normative da parte delle società, verificando, in conformi-
tà alle migliori prassi di settore, la conformità dell’attività svolta alle disposizioni di legge, ai provvedimenti delle Autorità di Vigilanza, alle norme di autoregolamentazione ed agli impegni contrattuali assunti con la clientela;
• l’Internal Audit: che verifica in forma sistematica l’effi-
cacia e l’efficienza del Sistema di Controllo Interno e Ge-
stione Rischi nel suo complesso (organo di controllo di terzo livello), riferendo i risultati della sua attività al vertice aziendale e coordinandosi con gli altri organi di controllo
aziendali;
• il Comitato per il Controllo sulla Gestione: che, in vir-
tù dell’attività di controllo sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società, vigila sull’efficacia del SCIGR quale “vertice” del sistema di vigilanza della Società;
• l’Organismo di Vigilanza ex D.lgs. 231/2001: che veri-
fica l’adeguatezza del Modello 231 curando, in particola -
re, la sua efficacia a prevenire comportamenti illeciti ed effettua una costante vigilanza sulla applicazione e sul rispetto del Modello 231.
Modello di governance dei rischi
50 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità2.3.2. Matrice di mitigazione e Risk
Management
Il Gruppo Sesa adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzarne la situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Tali procedure sono il risultato di una gestione dell’azienda improntata ai valori del codice etico del Gruppo (integrità, correttezza e trasparenza, professionalità, sostenibilità e continuità aziendale, attenzione alle persone ed agli stakeholder) focalizzata a perseguire obiettivi di crescita sostenibile per gli stakeholder.
PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE:
• RISCHI ESTERNI
Rischi connessi a contesto macroeconomico e mercato IT: possibile andamento non favorevole dell’economia e del settore IT. Un’evoluzione economica non favorevole a livello nazionale e/o internazionale potrebbe influenzare negativamente la crescita della domanda di IT con conseguenti ripercussioni sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Il mercato IT si caratterizza anche per un elevato grado di concorrenza dove, oltre ad operatori nazionali il Gruppo si confronta con competitor multinazionali.
Per fronteggiare tali rischi il Gruppo persegue una strategia di ampliamento dell’offerta a valore aggiunto mediante l’erogazione di servizi competitivi, efficienti e innovativi.
Il mercato IT infine è soggetto ad un’elevata evoluzione tecnologica con una costante trasformazione delle professionalità e delle competenze richieste. Per operare con un vantaggio competitivo sul mercato IT occorre un continuo sviluppo delle competenze, dell’offerta di prodotti e la gestione strategica dei rapporti con i vendor internazionali. Il Gruppo svolge un continuo ed importante lavoro di analisi dei trend di mercato e delle opportunità al fine di anticipare le evoluzioni future delle esigenze dei propri clienti attraverso lo sviluppo di competenze interne, l’aggregazione di specializzazioni esterne ed investimenti in attività di ricerca e sviluppo.
Rischi connessi alla dipendenza da fornitori: Il Gruppo potrebbe essere esposto ai rischi derivanti dalla concentrazione su un numero relativamente ristretto di fornitori; la perdita dei contratti potrebbe determinare una contrazione dei ricavi e della redditività. Peraltro si segnala che al 30 aprile 2026 il Gruppo ha oltre 100 partnership strategiche con Vendor internazionali con livelli di dipendenza dal singolo Vendor inferiori al 10% ed una crescente diversificazione del business.
Rischi legati ad attacchi cibernetici (Cyber Risks) e alla tutela dei dati personali: La rapida evoluzione tecnologica e la crescente frequenza e incisività degli attacchi informatici potrebbero esporre il Gruppo Sesa al rischio di attacchi cyber anche con l’utilizzo di tecniche innovative. Il Gruppo ha avviato da anni un progressivo percorso di rafforzamento delle misure di sicurezza informatica e delle competenze tecniche in materia.
A tale riguardo Sesa investe in modo significativo nel proprio modello di gestione dei rischi cibernetici in ottica di business continuity, con l’adozione delle migliori tecnologie e metodologie di identificazione e protezione del Gruppo, con l’implementazione di procedure, la formazione del personale, attente attività di valutazione e revisione periodica dei rischi, anche in relazione alle terze parti.
Rischi connessi all’integrazione delle operazioni di acquisizione societaria: Il Gruppo prevede di continuare a perseguire operazioni di acquisizioni industriali bolt-
on ed investimenti per migliorare e aggiungere nuove competenze, offerte di servizi e soluzioni, consentendo l’espansione sul mercato. Ogni investimento realizzato nell’ambito di acquisizioni strategiche può comportare un incremento di complessità nell’operatività del Gruppo e può impattare sulla redditività attesa. Per fronteggiare tali rischi il Gruppo ha istituito un Team di Corporate Integration che cura tutte le fasi di inclusione delle nuove società all’interno del Gruppo, prevedendo wave progressive di integrazione Corporate (HR, IT, L&C, Amministrazione e finanza) e guidando la Business Combination delle target companies all’interno delle SBU del Gruppo.
Rischi connessi all’evoluzione del mercato dell’innovazione tecnologica e dei servizi informatici e digitali: Il Gruppo opera in settori caratterizzati da repentini e profondi cambiamenti tecnologici e da un costante sviluppo di professionalità e competenze. Pertanto, il futuro sviluppo dell’attività del Gruppo dipenderà anche dalla capacità di anticipare le evoluzioni tecnologiche ed i contenuti dei propri servizi, anche attraverso significativi
51 www.sesa.it Strategia e risk managementinvestimenti in attività di ricerca e sviluppo, o tramite efficaci ed efficienti operazioni straordinarie.
Rischi connessi alla concorrenza: Il Gruppo opera in settori esposti ad un elevato grado di concorrenza, sia in Italia che in tutti gli altri mercati nei quali è attivo. Il Gruppo si trova, pertanto, ad operare in contesti altamente competitivi ed a confrontarsi, nei vari mercati geografici, sia con operatori locali fortemente radicati sul territorio che con soggetti multinazionali. Alcuni concorrenti potrebbero essere in grado di ampliare a danno del Gruppo la propria quota di mercato. Per fronteggiare tali rischi il Gruppo offre servizi informatici innovativi e soluzioni digitali distintive, investendo sul capitale umano, principale asset del Gruppo.
Rischi connessi a variazioni delle esigenze della clientela: Il successo delle attività del Gruppo Sesa dipende anche dalla sua capacità di indirizzare e saper interpretare e soddisfare le necessità di trasformazione digitale dei propri clienti. Le soluzioni del Gruppo sono soggette a mutamenti tecnologici rapidi che, unitamente alle crescenti o mutate esigenze della clientela e alla loro propria necessità di informatizzazione, si potrebbero tradurre in richieste di sviluppo di attività sempre più complesse che potrebbero richiedere effort rilevanti con impatto sulla redditività. Attraverso la proposizione di un’offerta distintiva e lo sviluppo di servizi innovativi e competitivi rispetto a quelli dei principali concorrenti, le quote di mercato del Gruppo continuano a crescere con un impatto significativamente positivo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Rischi connessi all’evoluzione del quadro normativo:
Il Gruppo è esposto al rischio di violazione di leggi, norme e regolamenti che ne regolano l’attività (tra le principali, la disciplina in tema di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dell’ambiente e di tutela dei diritti di proprietà intellettuale, la normativa di tutela della privacy, della responsabilità amministrativa degli enti ex D.lgs.
231/01, della responsabilità ex L. 262/05), ivi incluse le norme fiscali. A mitigazione di quanto riportato sopra sono state redatte opportune procedure ed implementate specifiche attività di controllo.• RISCHI INTERNI Rischi relativi alla dipendenza da personale chiave:
il futuro sviluppo di Sesa dipende in misura significativa da alcune figure chiave del management. L’eventuale perdita di tali figure, qualora non fosse possibile sostituirle in maniera adeguata e tempestiva con soggetti di pari esperienza e competenza, potrebbe determinare una riduzione della capacità competitiva del Gruppo.
Anche l’incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe avere effetti negativi sulle prospettive e risultati economici e finanziari del Gruppo.
Per fronteggiare questo rischio il Gruppo ha posto in essere piani di fidelizzazione e di incentivazione di lungo periodo anche ricorrendo a programmi equity-based.
Il management ritiene, in ogni caso, che Sesa SpA e il Gruppo siano dotati di una struttura operativa capace di assicurare continuità nella gestione degli affari sociali.
Rischi connessi all’inadempimento di impegni contrattuali e di compliance: il Gruppo offre soluzioni e servizi IT con un elevato contenuto tecnologico e stipula contratti che possono prevedere l’applicazione di penali per il rispetto dei tempi, delle performance (SLA) e degli standard qualitativi concordati. Queste penali potrebbero influire negativamente sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo. Per mitigare questo rischio il Gruppo ha adottato procedure di gestione e monitoraggio dei servizi erogati e stipulato adeguate polizze assicurative.
In relazione ai rischi di compliance il Gruppo si è dotato di policy e procedure, inclusa l’adozione del Modello 231/2001 per la capogruppo e le principali controllate volte a minimizzare rischi di compliance (in particolare fiscali e legali).
Rischio di reporting: connesso all’affidabilità dell’informativa finanziaria periodica. Rappresenta la possibilità che una singola area di bilancio o un gruppo di operazioni possa contenere errori materiali, a prescindere dai controlli interni istituiti dalla società. Per fronteggiare questo rischio la Società ha identificato e formalizzato, in un apposito database, i controlli interni funzionali alla prevenzione del rischio di reporting. Il database viene mantenuto costantemente aggiornato ed i controlli vengono sottoposti a test di efficacia con cadenza semestrale e su base campionaria.
52 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità• RISCHI DI MERCATO E FINANZIARI
Rischio di credito: potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla clientela. Il rischio in oggetto è costantemente monitorato e mitigato mediante l’utilizzo di informazioni, procedure di valutazione della clientela e di strumenti di copertura del rischio di credito (assicurazioni e operazioni di factoring pro soluto). Il Gruppo, inoltre, stanzia e monitora su base periodica un apposito fondo svalutazione crediti.
Rischio di liquidità: la gestione caratteristica delle Società del Gruppo Sesa genera un fabbisogno di capitale circolante ed una conseguente esposizione finanziaria. Il rischio di liquidità trova copertura attraverso la pianificazione periodica dei fabbisogni di cassa ed il relativo finanziamento mediante prestiti e linee di credito prevalentemente accentrate presso le tre principali società operative e holding del Gruppo, Computer Gross SpA, Var Group SpA e Base Digitale Group SpA.
Rischio di tasso di interesse: le Società del Gruppo svolgono un’attività commerciale caratterizzata dalla stagionalità del fabbisogno del capitale circolante. In determinati momenti dell’anno talune Società del Gruppo possono presentare un’esposizione finanziaria nei confronti del sistema bancario, generata dalla necessità di finanziare i propri fabbisogni di capitale circolante, che trova copertura in finanziamenti a tasso variabile, il cui costo è esposto a variazioni dei tassi di interesse. Alla data del 30 aprile 2025 il Gruppo non aveva in essere strumenti derivati relativi a tassi di interesse; in effetti, alla luce del moderato livello di indebitamento del Gruppo, la politica di risk management non prevede il ricorso a contratti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse.
Rischio di cambio: le società del Gruppo non operano sui mercati esteri in modo rilevante ed utilizzano essenzialmente l’Euro quale valuta per la gestione delle operazioni commerciali e finanziarie. Si segnalano altresì operazioni di acquisto di prodotti IT in valuta, accentrate prevalentemente presso la società Computer Gross SpA e relative esclusivamente al dollaro statunitense.
Non si rilevano operazioni in strumenti derivati in valute estere ma solo operazioni di acquisto a termine di valuta, funzionali alla copertura del rischio di cambio. In relazione alla limitata operatività in cambi del Gruppo e all’attività di copertura del rischio stesso (operazioni a termine) il Gruppo ha riportato risultati non significativi nelle analisi di sensitività volte a valutare un ipotetico apprezzamento o deprezzamento dell’Euro.
Rischio di prezzo: il Gruppo non detiene strumenti finanziari o titoli azionari quotati di importo significativo su mercati mobiliari al 30 aprile 2026, ad eccezione delle azioni proprie portate in deduzione del patrimonio netto e di polizze di capitalizzazione emesse da principali istituzioni finanziarie. Relativamente al rischio di svalutazione del magazzino, le Società del Gruppo attive nel settore della commercializzazione di prodotti informatici monitorano tale profilo gestionale attraverso rilevazioni periodiche ed analisi in relazione alla eventuale sussistenza di un rischio di obsolescenza delle merci.
• RISCHI ESG
Rischio ambientale: Le tematiche ambientali e i rischi ad esse correlati dovrebbero essere oggetto di valutazione e definizione di piani di mitigazione. I potenziali ed effettivi rischi analizzati dal Gruppo hanno riguardato l’intensificazione dei fenomeni climatici estremi, l’aumento del costo di alcune tipologie di materie prime, l’introduzione di normative finalizzate a contenere il cambiamento climatico ed eventuali cambiamenti nelle abitudini di acquisto del cliente. In aggiunta ai rischi legati ai cambiamenti climatici, il Gruppo identifica tra i rischi ambientali anche il mancato o incompleto rispetto di norme e leggi in materia che potrebbe comportare eventuali sanzioni di tipo penale e/o esborsi pecuniari; i fenomeni di inquinamento ambientale legati, ad esempio, ad emissioni incontrollate, a non adeguato smaltimento di rifiuti e acque reflue o a sversamenti nel terreno di sostanze pericolose. Il Gruppo è impegnato a prevenire e mitigare eventuali rischi ambientali attraverso diverse iniziative e progettualità. Il Gruppo ha definito regole, processi e attività di controllo per prevenire e gestire eventuali rischi ambientali provenienti dai propri fornitori di lavorazioni e materie prime, tramite l’adozione del Codice Etico, della Politica “Conflict Minerals” e della Politica Ambientale. Il Gruppo inoltre gestisce i rischi derivanti dall’interruzione temporanea dell’operatività derivante da eventi esterni o eventi naturali attraverso diverse iniziative, tra cui piani di continuità oltre a polizze assicurative a copertura della perdita di integrità degli asset aziendali e dei danni derivanti dall’interruzione dell’attività di business.
53 www.sesa.it Strategia e risk managementRischio attinente al personale: correlato alla gestione dei collaboratori e soggetti assimilati, incluse le azioni poste in essere a tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, per garantire la parità di genere e un dialogo proattivo con le parti sociali.
Rischio nella lotta contro la corruzione attiva e passiva:
relativo al possibile verificarsi di eventi e/o circostanze legati alla lotta contro la corruzione attiva e passiva. Il Gruppo si impegna ad aggiornare sistematicamente le 1 2
34DEFINIZIONE DEL
CONTESTO E
IDENTIFICAZIONE DEI
RISCHI
MONITORAGGIO E
CONTROLLO DEI
RISCHIVALUTAZIONE DEI
RISCHI POTENZIALI E
DEI RELATIVI IMPATTI
DEFINIZIONE
DELLE PRIORITÀ
E VALUTAZIONE
DELLE AZIONI DI
MITIGAZIONEAnalisi del contesto di riferimento e definizione di obiettivi e criteri di valutazione dei rischi, inclusi i livelli di accettazione e tolleranzaRiesame degli scenari di rischio e dei piani di mitigazione in ottica di
miglioramento continuo
Presentazione dei risultati del processo di gestione dei fattori di rischio ai vertici aziendali e agli organi societariMonitoraggio periodico
sull’esposizione al
rischio e sullo stato di
implementazione delle
strategieValutazione dei
principali eventi che potrebbero influire sul
conseguimento degli
obiettivi aziendali
Selezione, valutazione
e implementazione delle azioni di mitigazione e delle relative strategie di trattamento dei rischiproprie politiche in materia socio-ambientale e monitora periodicamente i rischi. Al 30 aprile 2026 (come del resto nel corso dell’esercizio precedente) non sono state irrogate sanzioni per violazioni ambientali, dei diritti umani o casi di atti discriminatori.
54 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità2.3.3. Compliance e lotta alla corruzione
MATRICE DI MITIGAZIONE
Nella tabella di cui sopra si riportano i rischi sopra descritti e le relative modalità di gestione (strumenti di mitigazione).Sesa pone particolare attenzione al tema della compliance e lotta alla corruzione, sviluppando numerose attività di verifica di adeguatezza al contesto normativo, esterno e interno, finalizzate a prevenire i rischi di non conformità, la cui inosservanza potrebbe comportare sanzioni, perdite Compliance e monitoraggio dei rischi Ambiti Rischi Azioni di mitigazione Rischi esterniRischi connessi al contesto macroeconomico e mercato ITMonitoraggio dei trend e degli scenari macroeconomici Investimenti in nuove tecnologie ed in nuove competenze Politiche di selezione, formazione e fidelizzazione delle HR Rischi connessi alla concorrenza sleale Procedure di condivisione e accettazione del Codice Etico Sesa Rischi interniRischi relativi alla dipendenza da personale chiavePiani di retention e fidelizzazione delle figure chiave del Gruppo Rischi connessi all’inadempimento contrattuale e di compliancePolicy e procedure di gestione e monitoraggio dei servizi erogati Adozione di un Modello 231 e di un Codice Etico
Coperture assicurative
Rischio di reportingProcedure amministrativo-contabili Test di efficacia dei controlli Rischio connesso a Privacy e GDPR Policy e procedure atte a garantire riservatezza e sicurezza Rischi di mercato e finanziariRischio di creditoMonitoraggio del credito Procedure di valutazione della clientela Strumenti di assicurazione e di cessione pro soluto Costituzione di specifici fondi a copertura Rischio di liquiditàPianificazione dei flussi di cassa Strumenti di cash pooling Ricorso a fonti di finanziamento esterne Rischio di tasso di interesse Ricorso a finanziamenti a tasso variabile Rischio di cambio Operazioni di acquisto a termine di valuta Rischio di prezzoMonitoraggio della dinamica dei prezzi Monitoraggio della obsolescenza delle merci in magazzino Rischi ESGRischio ambientale (consumi, emissioni, rifiuti)Politiche ESG e procedure di gestione dei rifiuti Politiche di approvvigionamento green Monitoraggio della normativa ambientale e dei rating ESG Sistema di gestione certificato ISO 14001 Nomina Mobility Manager Rischio attinente al personale e all’ambiente di lavoroPolicy e procedure inerenti la salute e la sicurezza dei lavoratori Sistema di gestione certificato SA 8000 Rischio nella lotta contro la corruzione attiva e passiva14Codice Etico
Modello 231
Policy e procedure di approvazione e verifica 14. Per quanto riguarda i rapporti con la Pubblica Amministrazione, esempi di attività a rischio sono la presentazione di dichiarazioni non veritiere a istituzioni pubbliche nazionali o locali per ottenere contributi pubblici o assegnazione di commesse, o l’utilizzo di finanziamenti pubblici per scopi diversi da quelli per i quali sono stati concessi. Rispetto ai rapporti con la Pubblica Amministrazione, nello specifico, il rischio del verificarsi di episodi di corruzione è legato anche alla partecipazione a bandi di gara per l’assegnazione di finanziamenti, diretti o indiretti, per attività di Ricerca e Sviluppo. Tali finanziamenti sono ad oggi di ammontare non rilevante rispetto al volume di business del Gruppo
55 www.sesa.it Strategia e risk managementeconomiche, provvedimenti amministrativi dannosi, conseguenze sul piano reputazionale. La lotta alla corruzione è altresì oggetto del Sistema di Controllo Interno della Società, il cui strumento principale è il Modello Organizzativo 231.
COMPLIANCE INTERNA
MODELLO 231
Il Modello Organizzativo e di Gestione ai sensi del D.lgs.
231/2001 disciplina la responsabilità amministrativa degli enti collettivi, ossia il principio secondo cui le Società possono essere ritenute responsabili, e conseguentemente sanzionate patrimonialmente, in relazione a taluni reati commessi o tentati, nel loro interesse o vantaggio, dai loro Amministratori o dipendenti.
Il Modello 231 di Sesa si inserisce nel più ampio contesto del sistema dei controlli interni aziendali, costituendone una delle componenti caratteristiche. L’adozione del Modello, oltre a rappresentare un deterrente alla realizzazione di eventuali attività illecite, intende sostenere una cultura orientata alla correttezza e alla trasparenza dei comportamenti nella conduzione degli affari.
Il Modello rappresenta lo strumento di raccordo tra i vari ambiti del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (SCIGR) adottato dalle principali società del Gruppo. Il SCIGR è definito come l’insieme delle regole, procedure e meccanismi organizzativi posti in essere dal vertice societario per l’identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali.
ORGANISMO DI VIGILANZA
In attuazione di quanto previsto dal D.lgs. 231/2001 e in coerenza con le norme statutarie, il Consiglio di Amministrazione ha nominato un Organismo di Vigilanza (“OdV”), al quale è affidato il compito di vigilare sul funzionamento e sull’osservanza del Modello 231 e curarne l’aggiornamento. L’OdV supervisiona il funzionamento e sull’osservanza del Modello 231 e monitora e valuta lo stato di implementazione delle misure di prevenzione, relazionando periodicamente il Consiglio di Amministrazione e il Comitato per il Controllo sulla Gestione.
In coerenza con i principi del D.lgs. 231/2001, il Modello 231 del Gruppo prevede un canale di segnalazione delle violazioni, anche in forma anonima (c.d. Whistleblowing) , con salvaguardia degli autori delle segnalazioni e totale riservatezza della loro identità.
CODICE ETICO
Nel 2012 Sesa adotta per la prima volta un proprio Codice Etico, ad oggi esteso e recepito da tutte le principali società del Gruppo. Il Codice Etico di Gruppo descrive un complesso di valori e principi di comportamento ai quali gli Amministratori, il Management e le risorse umane di Sesa e delle sue controllate, nonché tutti coloro che per essa operano, si ispirano e uniformano per il perseguimento degli obiettivi aziendali. Per ulteriori dettagli si rimanda al documento pubblicato sul sito della società nella sezione
Governance (https://www.sesa.it/governance/modello-231-e-
codice-etico/).
CODICE DI COMPORTAMENTO
Il Gruppo ha adottato, inoltre, un proprio Codice di Comportamento contenente le linee guida riguardanti obblighi di natura legale e professionale, relazioni con il cliente e altri rapporti aziendali, disposizioni organizzative ed amministrative nonché sul comportamento personale.
Esso si fonda su valori e principi di comportamento, professionale e personale generalmente richiesti dalla nostra organizzazione. Il Codice di Comportamento adottato dal Gruppo definisce, insieme e a supporto del Codice Etico, i principi fondamentali alla base della reputazione del Gruppo e i valori che ne ispirano la quotidiana operatività, descrivendo inoltre lo standard di comportamento richiesto a tutti i dipendenti e collaboratori di Sesa.
56 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàCOMPLIANCE NORMATIVA
Il Gruppo si impegna nell’assicurare costantemente la massima compliance a tutte le normative alle quali è sottoposto attraverso l’attivazione e il monitoraggio di specifici presidi di controllo. Di seguito le principali normative di riferimento ed i presidi di controllo attivi:
Compliance e monitoraggio dei rischi Ambito Normativa di riferimento Presidi di controllo integrati Sicurezza sul lavoroD.lgs. 81/2008 testo unico in materia di sicurezza sul posto di lavoroAttivazione dei presidi previsti dalla legge Flusso periodico di informazione da RSPP Sicurezza dei datiD.lgs. 196/2003 sulla protezione dei dati personali (GDPR)Adeguamento dei presidi esistenti al regolamento europeo GDPR Flusso periodico di informazioni DPO Adozione di un sistema di gestione certificato secondo la norma ISO 27001 Informativa finanziariaL.262/2005 disciplina per la tutela del risparmio e dei mercati finanziariAdozione di controlli specifici su procedure amministrative del bilancio di esercizio e consolidato nonché delle altre comunicazioni di carattere finanziario Scambio periodico di informazioni fra Organi e funzioni di controllo aziendali e Società di Revisione Responsabilità socialeL. 300/1970 statuto dei lavoratori Normativa in materia di lavoroAdozione di un sistema di gestione certificato SA 8000 Flusso periodico di informazione da Comitato Salute e Sicurezza sul lavoro a Organi e funzioni di controllo aziendali Adozione delle policy di Gruppo
Responsabilità
AmministrativaD.lgs. 231/2001 – Resp. Amm.va penale delle persone giuridicheAdozione Codice Etico di Gruppo e Modello 231 Scambio di informazione fra Organi e funzioni di controllo aziendali Sistema di gestione della qualitàStandard ISO 9001Adozione di procedure gestionali Adozione di un sistema di gestione certificato ISO 9001
Responsabilità
AmbientaleStandard ISO 14001Adozione di procedure gestionali Adozione di un sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001
LOTTA ALLA CORRUZIONE
Il Gruppo è attivo nel contrasto alla corruzione attiva (offerta) e passiva (accettazione). Il tema è gestito da un ampio corpo normativo interno: Codice Etico, Modello 231, whistleblowing, policy e procedure interne, attenta gestione delle Risorse Umane. Con riferimento al Whistleblowing, si segnala che nel corso dell’esercizio al 30 aprile 2026 non sono pervenute segnalazioni tramite i canali di comunicazione ordinari (posta, mail). Il Consiglio di Amministrazione e il Comitato di Controllo sulla gestione ricevono semestralmente l’informativa circa le segnalazioni ottenute, nell’ambito delle attività svolte dall’Organismo di Vigilanza. Il Gruppo si è dotato di una “Policy Doni e Regalie” dove sono definite le linee guida da rispettare per evitare di incorrere in comportamenti non in linea con le disposizioni di legge e con le regole comportamentali interne.
Nel corso dell’esercizio al 30 aprile 2026 tutte le operazioni sono state monitorate rispetto al rischio corruzione.
Come per l’anno precedente, non è stato segnalato nessun caso di corruzione, concorrenza sleale, pratiche monopolistiche o di coinvolgimento dell’antitrust . Al 30 aprile 2026 (come del resto nel corso dell’esercizio precedente) non sono state irrogate sanzioni per non conformità a leggi e regolamenti in ambito sociale ed economico.
Al 30 aprile 2026 il Gruppo Sesa non ha erogato contributi a partiti, movimenti, comitati e organizzazioni politiche e sindacali, al di fuori delle attività con scopi associativi. L’impegno politico eventuale prestato dai dipendenti del Gruppo, così
57 www.sesa.it Strategia e risk managementcome l’erogazione di contributi da parte degli stessi, sono da intendersi a titolo personale e del tutto volontario.
2.3.4. Protezione dei dati e Cyber Security Creare valore per gli stakeholder significa anche proteggere le informazioni di tutti i portatori di interesse e dotarsi di modalità operative che preservino e valorizzino il patrimonio informativo.
In un mondo in rapida evoluzione in cui le informazioni hanno un valore sempre più significativo ed esiste una crescente connessione tra reti, sistemi e applicazioni, è sempre più complesso gestire e proteggere le risorse informative, garantendo la conformità alle normative. Questa maggiore complessità - combinata con la crescita e l’evoluzione delle minacce informatiche - espone le aziende a nuovi tipi di rischi, i cui effetti dannosi possono avere gravi ripercussioni a livello economico, legale, di reputazione, di conformità o di vantaggio competitivo per perdita di informazioni, proprietà intellettuale o per interruzione dell’attività.
Ciò premesso, il Gruppo Sesa ha individuato nella tutela dei dati personali e nella sicurezza delle informazioni un campo primario del proprio interesse sia quale sviluppo del business che come condizione di corretta gestione interna.
Il Gruppo opera altresì sulla base di consolidate procedure per la gestione in sicurezza dei dati, basate sulle best practice di settore ed in linea con lo standard internazionale ISO 27001 sulla sicurezza delle informazioni.
Sesa ha adottato e mantiene operativa una specifica procedura per la corretta ed adeguata gestione di incidenti, data breach, ed in generale ha stabilito e sviluppa la propria strategia operativa per ripristinare la continuità aziendale in caso di eventi interruttivi, attinenti sia ai sistemi IT che alle attività aziendali nel complesso. L’implementazione di appositi piani di Business Continuity e Disaster Recovery garantiscono una gestione sicura ed efficace dei dati anche in caso di incidenti o comunque eventi straordinari che possano incidere direttamente sulla sicurezza dei dati e delle informazioni, in pieno rispetto degli adempimenti prescritti dal Regolamento generale sulla protezione dei dati n. 2016/679 (c.d. GDPR) e dal Garante per la protezione dei dati personali, nonché dagli impegni assunti nei confronti dei Titolari del trattamento ed in generale in rispetto dei diritti degli stakeholder.La figura del Group Chief Security Officer presidia le tematiche di Sicurezza all’interno del Gruppo, con il compito di identificare e attuare la strategia di Sicurezza di Gruppo e gestire il relativo budget; riferisce regolarmente in materia di sicurezza al Consiglio di Amministrazione. Per rafforzare, in particolare, la gestione dei rischi per la sicurezza informatica, Sesa ha costituito un’unità dedicata esclusivamente al monitoraggio e alla gestione del rischio informatico. Il programma evolutivo di sicurezza è stato concordato con il Consiglio d’Amministrazione, previa revisione da parte del Comitato Controllo e Rischi. Il board si riunisce periodicamente, ed almeno una volta l’anno, sui temi information risks. Il Gruppo ha inoltre adottato una polizza assicurativa di Gruppo (Information Security and Risk management insurance policy) per ridurre l’esposizione residua al rischio cyber.
Il Gruppo dedica inoltre particolare attenzione alla formazione del personale in materia di trattamento dei dati personali, erogata anche tramite modalità e-learning. Al 30 aprile 2026 sono state erogate circa 5.000 ore di formazione specifica sui temi in oggetto (Privacy, GDPR e Cyber Security).
Al fine di adeguarsi alle disposizioni regolamentari sulla privacy e la sicurezza dei dati sensibili, il Gruppo ha definito il proprio modello per la protezione dei dati personali. Attraverso di esso, il Gruppo si propone di garantire il rispetto dei diritti degli interessati dal trattamento, adempiere agli obblighi, prevenire possibili violazioni mediante un’azione di monitoraggio e controllo su tutti gli adempimenti e l’implementazione di adeguate misure di sicurezza. Al 30 aprile 2026, le Società del Gruppo non hanno ricevuto denunce e/o segnalazioni riguardanti violazioni della privacy dei clienti né hanno subito perdite di dati avente carattere rilevante.
58 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management3. Performance
al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 2026
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2026
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2026
4. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàPerformance
al 30 aprile
2026
59
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60 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management3. Performance
al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
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30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàANDAMENTO ECONOMICO GENERALE
Dopo il forte rimbalzo registrato nel 2021, l’economia globale ha consolidato nel periodo 2022-2025 un percorso di crescita moderata ma resiliente. Le più recenti stime del Fondo Monetario Internazionale confermano per il biennio 2026-2027 una dinamica sostanzialmente stabile, con tassi di crescita poco sopra il 3%, indicativi di una buona capacità di tenuta del quadro macroeconomico internazionale.
Il contesto resta tuttavia caratterizzato da elementi di incertezza, in particolare legati alle tensioni geopolitiche, all’evoluzione del commercio internazionale e alla riorganizzazione delle catene del valore. A questi fattori si contrappongono driver positivi strutturali, tra cui il contributo degli investimenti in tecnologie avanzate e la capacità di adattamento del settore privato, che sostengono l’equilibrio complessivo dello scenario.
Le economie avanzate continuano a mostrare un ritmo di crescita contenuto, intorno a valori prossimi all’1,5-2%, riflettendo condizioni finanziarie più restrittive e un recupero della domanda ancora graduale. Al contrario, i Paesi emergenti confermano un maggiore dinamismo, pur con un leggero rallentamento, mantenendo un ruolo chiave nel sostenere la crescita globale.
L’Area Euro si inserisce in questo contesto con un profilo di espansione moderata ma progressivamente in rafforzamento. Le previsioni indicano una crescita intorno all’1-1,5% nel biennio previsionale, supportata dal miglioramento della domanda interna e dalla progressiva normalizzazione del contesto inflattivo ed energetico.
In questo scenario, l’Italia conferma una traiettoria di crescita stabile e resiliente. La dinamica del PIL si mantiene su valori contenuti ma positivi, in continuità con gli anni precedenti, evidenziando la capacità del sistema economico di adattarsi a un contesto internazionale complesso e in evoluzione. Guardando in prospettiva, il contesto italiano beneficia della riduzione delle pressioni inflazionistiche, del miglioramento del clima di fiducia e del recupero del reddito disponibile, fattori che contribuiscono a sostenere i consumi e la domanda interna. Nel complesso emerge un quadro di stabilità e coerenza rispetto al contesto europeo, con margini di rafforzamento nel medio periodo legati a investimenti e innovazione.
La tabella seguente riporta le nuove previsioni del Fondo Monetario Internazionale aggiornate ad aprile 2026, con i dati consuntivi degli ultimi anni e le variazioni attese per il periodo 2026-2027, confermando per l’Italia una crescita stabile (+0,5% annuale) anche se inferiore al contesto europeo (fonte FMI - WEO, aprile 26).
Risultati consuntivi e proiezione FMI Valori percentualiVariazione PIL
2020Variazione PIL
2021Variazione PIL
2022Variazione PIL
2023Variazione PIL
2024Variazione PIL
2025Variazione PIL
2026 (E)Variazione PIL
2027 (E)
World -3,1% +6,3% +3,5% +3,3% +3,3% +3,4% +3,1% +3,2% Advanced Economies -4,5% +5,4% +2,6% +1,7% +1,8% +1,9% +1,8% +1,7% Emerging Market -2,1% +6,8% +4,1% +4,4% +4,3% +4,4% +3,9% +4,2%
USA -3,4% +5,9% +1,9% +2,5% +2,8% +2,1% +2,3% +2,1%
Giappone -4,6% +2,2% +1,0% +1,9% -0,2% +1,2% +0,7% +0,6% Cina +2,3% +8,4% +3,0% +5,2% +5,0% +5,0% +4,4% +4,0% Gran Bretagna -9,8% +7,6% +4,3% +0,1% +1,1% +1,3% +0,8% +1,3% Area Euro -6,3% +5,3% +3,4% +0,5% +0,9% +1,4% +1,1% +1,2% Italia -8,9% +7,0% +3.7% +0,9% +0,7% +0,5% +0,5% +0,5%
61
www.sesa.it Performance al 30 aprile 2026SVILUPPO DELLA DOMANDA E ANDAMENTO DEL SETTORE IN CUI OPERA IL GRUPPO
Il mercato mondiale ICT conferma nel 2026 un profilo di crescita particolarmente dinamico, con tassi di espansione significativamente superiori a quelli dell’economia globale. La dimensione complessiva del mercato supera i 6.300 miliardi di dollari, con una crescita del +13,7% rispetto al 2025, evidenziando una fase di forte accelerazione rispetto agli anni precedenti. Il principale driver continua a essere rappresentato dal ciclo tecnologico legato all’Intelligenza Artificiale, che sta ridefinendo le priorità di investimento delle imprese su scala globale.
In particolare, il segmento dei Data Centre Systems registra la crescita più rilevante (+55,8% nel 2026), trainato dalla diffusione di infrastrutture ad alte prestazioni per carichi AI, dall’adozione di architetture GPU-based e dalla progressiva standardizzazione dei modelli rack-scale. Questa dinamica si riflette anche nell’espansione dell’Enterprise Software (+15,9%) e dei servizi IT (+9,0%), confermando come l’ecosistema digitale si stia evolvendo verso piattaforme sempre più integrate, scalabili e orientate alla gestione di workload complessi.
A livello settoriale, emerge un rafforzamento strutturale del mercato: dopo una fase di volatilità, il comparto Devices torna a crescere (+8,2%), mentre i Communication Services mostrano un’espansione più contenuta ma stabile. Nel complesso, il mercato evidenzia un’accelerazione diffusa, con un mix equilibrato tra infrastrutture, software e servizi, coerente con un modello sempre più orientato alla digitalizzazione end-to-end dei processi aziendali.
Il mercato italiano IT si inserisce in questo scenario con un profilo di crescita solido e costante, continuando a registrare performance superiori rispetto al PIL nazionale. Dopo il riequilibrio successivo alla fase di espansione post-Covid, il mercato consolida una crescita intorno al 4% annuo, raggiungendo un valore complessivo di circa 26,7 miliardi di euro nel 2026 e oltre 27,8 miliardi nel 2027. La dinamica si conferma quindi stabile e sostenibile, con un progressivo rafforzamento della domanda.
A livello di segmenti, i Management Services restano il principale motore di crescita (+9,0% nel 2026 e +8,7% nel 2027), spinti dall’evoluzione dei modelli operativi delle imprese, dalla diffusione del Cloud e dall’integrazione di soluzioni avanzate di cybersecurity e gestione applicativa. Anche i Project Services mantengono un contributo positivo, mentre i comparti Hardware e Software evidenziano una fase di sostanziale stabilizzazione dopo anni di forte espansione e razionalizzazione degli investimenti.
Particolarmente rilevante è il ruolo del Cloud e dell’Intelligenza Artificiale, che rappresentano i principali fattori abilitanti della crescita futura: il Cloud registra tassi di sviluppo superiori al 15% annuo, mentre l’AI continua a espandersi con ritmi molto sostenuti (oltre il 40% nel 2026), pur in progressiva normalizzazione dopo il picco iniziale. Nel complesso, il mercato italiano evidenzia un posizionamento favorevole, caratterizzato da un’elevata domanda di servizi a valore aggiunto, dalla crescente centralità dei modelli “as-a-service” e da un percorso di trasformazione digitale ormai strutturale nei principali settori economici.
Le tabelle seguenti rappresentano l’andamento del mercato mondiale (Fonti Gartner maggio 2026) e del mercato italiano IT (Fonte Sirmi, maggio 2026) e le previsioni per gli anni 2026 e 2027.
62 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management3. Performance
al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàAndamento del mercato mondiale ICT
Mercato ICT
mondiale (Bn US Dollar)2021 2022 2023 2024 2025 2026 EVar.
22/21Var.
23/22Var.
24/23Var.
25/24Var.
26/25
Data Centre Systems 190 227 236 329 496 788 19,5% 4,8% 40,3% 48,9% 58,9% Enterprise Software 732 811 974 1.092 1.250 1.444 10,8% 20,1% 11,9% 14,5% 15,5% Devices 808 766 693 734 788 856 -5,2% -9,5% 5,9% 7,4% 8,6% IT Services 1.208 1.306 1.504 1.587 1.718 1.870 8,1% 15,2% 5,5% 8,3% 8,8% Communication Services 1.459 1.423 1.492 1.372 1.304 1.359 -2,5% 4,8% -8,0% -5,0% 4,2% Totale Mercato IT 4.396 4.534 4.898 5.114 5.555 6.317 3,1% 8,0% 4,4% 8,6% 13,7% Andamento del mercato italiano IT
Mercato IT
Italiano (Mn Eu)2022 2023 2024 2025 2026 E 2027 EVar.
22/21Var.
23/22Var.
24/23Var.
25/24Var.
26/25Var.
27/26
Hardware 6.392 5.917 5.910 5.895 5.900 5.900 -5,6% -7,4% -0,1% -0,3% 0,2% 0,3% Software 4.073 4.123 4.147 4.152 4.159 4.172 3,8% 1,2% 0,6% 0,3% 0,2% 0,2% Project Services 4.019 4.186 4.259 4.303 4.400 4.420 4,3% 4,2% 1,8% 1,0% 2,3% 0,5% Management Services 8.534 9.415 10.236 11.086 11.960 13.330 12,3% 10,3% 9,4% 9,2% 7,9% 11,5% Totale Mercato IT 23.017 23.642 24.552 25.437 26.419 27.842 3,9% 2,7% 4,1% 4,0% 3,9% 5,4% Cloud Computing 5.259 6.296 7.393 8.629 9.841 11.692 24,0% 19,7% 17,4% 17,6% 14,0% 18,8%
AI 435 674 1.380 2.020 2.850 3.910 55,0% 55,0% 104,7% 46,4% 41,4% 37,2%
63 www.sesa.it Performance al 30 aprile 20263.1. Risultati economici e finanziari del Gruppo Sesa Nel corso dell’esercizio 2026 il Gruppo ha ulteriormente rafforzato il proprio posizionamento come Digital Integrator, supportando la trasformazione digitale di oltre 40.000 clienti tra imprese e organizzazioni operanti in Italia e nei principali mercati europei attraverso l’integrazione di tecnologie, piattaforme digitali ed applicazioni verticali. In un mercato caratterizzato dalla crescente domanda di soluzioni per la gestione, la protezione e la valorizzazione del dato, nonché dall’adozione di Intelligenza Artificiale e Automazione, Sesa ha consolidato la propria leadership nelle aree strategiche del Cloud, Data Management, Cyber Security, Digital Platform e AI. I risultati consolidati dell’esercizio evidenziano una crescita superiore a due volte quella del mercato digitale italiano, con Ricavi e Altri Proventi pari a Euro 3.620,8 milioni (+7,9% su base pro-
forma) ed un EBITDA pari a Euro 260,4 milioni (+8,2% su base pro-forma), accompagnati da una crescita del Risultato Netto Adjusted di Gruppo a Euro 106,1 milioni (+10,7%) e da una forte generazione di cassa. Tali risultati confermano la capacità del Gruppo di coniugare innovazione e creazione di valore sostenibile, crescendo a velocità doppia rispetto al mercato digitale e rafforzando ulteriormente la propria market share.
La crescita è stata sostenuta dal continuo sviluppo delle competenze distintive del Gruppo e dagli investimenti realizzati nelle principali tecnologie abilitanti la trasformazione digitale. Particolare rilevanza hanno assunto le soluzioni di Digital Sovereignty, gestione e protezione dei dati, assieme all’adozione di AI, automazione e Digital Enablers alla base del piano industriale 2026-2027 e del nuovo percorso di sviluppo delineato nel Piano Industriale 2027-2028.
Sesa persegue una politica di sviluppo sostenibile orientata alla creazione di valore di lungo periodo per tutti gli Stakeholder. La strategia si fonda sullo sviluppo di una piattaforma abilitante l’innovazione anche digitale e la crescita sostenibile di imprese ed organizzazioni, basata sui dati ed ispirata dalle persone, con grande attenzione alla responsabilità sociale. In questo contesto, il FY2026 ha confermato il continuo miglioramento delle performance ESG, con 550 milioni di Euro di valore economico distribuito agli stakeholder, in crescita del 10% Y/Y. 3.1.1. Indicatori alternativi di Performance Per una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo e dei suoi Settori di attività, il management di Sesa SpA utilizza alcuni indicatori alternativi di performance che non sono identificati come misure contabili nell’ambito degli IFRS. Tali indicatori favoriscono l’individuazione delle tendenze operative e supportano le decisioni aziendali;
peraltro i criteri di determinazione applicati dal Gruppo potrebbero non essere omogenei e quindi comparabili con quello adottato da altri operatori. Gli indicatori alternativi di performance sono costituiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di performance emessi dall’ESMA/2015/1415 ed adottati da Consob con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Essi si riferiscono solo alla performance del periodo contabile in oggetto e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS). Infine essi risultano elaborati mantenendo continuità ed omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nel presente documento.
Nel seguito sono forniti, in linea con le comunicazioni sopra citate, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori.
• Ebitda (Margine operativo lordo) definito come utile dell’esercizio al lordo degli ammortamenti, degli accan-
tonamenti a fondo svalutazione crediti, degli accantona -
menti ai Fondi Rischi, dei costi figurativi relativi ai piani di Stock grant assegnati agli amministratori esecutivi, dei proventi e degli oneri finanziari (ad esclusione dell’ade -
guamento al fair value delle passività per Put, Earn Out verso soci di minoranza e delle rivalutazioni al fair value nel caso di step up acquisition), dell’utile (perdita) delle società valutate con il metodo di patrimonio netto e delle imposte.
• Risultato Operativo (Ebit) Adjusted definito come Ebi-
tda al netto degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali (escluso gli ammortamenti delle liste clienti e Know how iscritti in sede di Purchase Price Allocation delle società acquisite ed incluse nel perimetro di consolidamento), degli accantonamenti a fondo sva-
lutazione crediti, degli accantonamenti ai Fondi Rischi,
64 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management3. Performance
al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàcon esclusione dei costi figurativi relativi ai Piani di Stock Grant.
• Risultato Operativo (Ebit) definito come Ebitda al netto degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali, degli accantonamenti a fondo svalutazione crediti, degli accantonamenti ai Fondi Rischi, dei costi fi-
gurativi relativi ai Piani di Stock Grant.
• Risultato netto Adjusted definito come Risultato netto al lordo (i) degli ammortamenti delle liste clienti e Know how iscritti in sede di Purchase Price Allocation delle società acquisite ed incluse nel perimetro di consolidamento, (ii) dei costi figurativi relativi ai Piani di Stock Grant, al netto del relativo effetto fiscale e (iii) delle imposte non ricorren -
ti e relative ad esercizi precedenti.
• Risultato netto Adjusted del Gruppo definito come Ri-
sultato netto di pertinenza del Gruppo al lordo (i) degli ammortamenti delle liste clienti e Know how iscritti in sede di Purchase Price Allocation delle società acquisi -
te ed incluse nel perimetro di consolidamento e (ii) dei costi figurativi relativi ai Piani di Stock Grant, al netto del relativo effetto fiscale e (iii) delle imposte non ricorrenti e relative ad esercizi precedenti.
• Capitale d’esercizio netto (Capitale circolante netto) è la somma algebrica di Rimanenze di magazzino, Crediti commerciali, Altre attività correnti, Debiti verso fornitori e Altri debiti correnti.
• Capitale investito netto è la somma algebrica del Tota-
le attività non correnti, Capitale d’esercizio netto e delle Passività nette non correnti.
• Posizione Finanziaria Netta (PFN) è la somma alge -
brica delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, altre attività finanziarie correnti e Finanziamenti correnti e non correnti.
• Totale Posizione Finanziaria Netta Reported è la som-
ma algebrica delle Disponibilità liquide e mezzi equiva -
lenti, Altre attività finanziarie correnti, Finanziamenti cor-
renti e non correnti, Passività finanziarie per diritti d’uso correnti e non correnti e Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza. È conforme alla definizione di Indebitamento finanziario netto prevista dal-
la Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 ed in conformità alla Raccomandazione ESMA/2013/319.
Ai soli fini della predisposizione dello schema di conto econo -
mico riclassificato l’adeguamento al fair value delle passività per Put, Earn Out verso soci di minoranza e le rivalutazioni al fair value nel caso di step up acquisition vengono riclassificati dalle voci di proventi e oneri finanziari alla voce Altri Proventi.
I prospetti consolidati pro-forma comparativi al 30 aprile 2025, composti dallo stato patrimoniale riclassificato consolida-
to, dal conto economico riclassificato consolidato e la segment information al 30 aprile 2025, sono esposti nel presente docu-
mento solo ai fini comparativi per simulare gli effetti che l’ope-
razione di acquisizione del 66% del capitale di Greensun Srl (Settore Digital Green), perfezionata in data 3 dicembre 2024, avrebbe avuto sui risultati di Gruppo nel caso fosse entrata nel perimetro di consolidamento a partire dal 1 maggio 2024. Ulte-
riori informazioni sulle modalità di redazione dei prospetti con-
solidati pro-forma al 30 aprile 2025 sono riportate nella Relazio-
ne annuale al 30 aprile 2025. I prospetti Consolidati pro-forma non sono assoggettati a revisione. La predisposizione dei dati consolidati riclassificati pro-forma, redatti ai soli fini informativi gestionali, non risponde alle normative Consob in tema di reda-
zione dei bilanci pro-forma, in quanto non applicabili.
Il consolidamento pro-forma nell’esercizio 2025 di GreenSun e controllate dalla data del 1 maggio 2024 alla data di effettivo ingresso nel perimetro del Gruppo (novembre 2024) ha con-
tribuito al 30 Aprile 2025 ai Ricavi ed Altri Proventi Consolidati per Euro 83.713 migliaia, all’Ebitda per Euro 5.220 migliaia, all’utile netto di periodo per Euro 3.787 migliaia e all’Utile netto Adjusted di Gruppo per Euro 2.212 migliaia.
65 www.sesa.it Performance al 30 aprile 20263.1.2. Principali dati economici del Gruppo Sesa I prospetti economici, patrimoniali e finanziari riclassificati del Gruppo e della capogruppo Sesa SpA di seguito esposti sono stati redatti sulla base del bilancio consolidato e del bilancio d’esercizio al 30 aprile 2026, nel rispetto dei principi contabili internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standard Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.lgs. n. 38/2005. Di seguito viene fornito il conto economico consolidato riclassificato al 30 aprile 2026 comparato con il corrispondente periodo dell’esercizio precedente in versione Pro-forma e Reported al 30 aprile 2025. Il conto economico consolidato riclassificato è elaborato sulla base dei dati estratti dal conto economico consolidato predisposto in conformità agli IFRS. I criteri di predisposizione del conto economico riclassificato Pro-forma e Reported sono riportati nella precedente sezione “Indicatori Alternativi di Performance e risultati Pro-forma”. Nella relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, sono illustrati alcuni indicatori alternativi di performance derivanti da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS (Non-GAAP Measures). Tali grandezze sono presentate al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione di Gruppo e non devono essere considerate alternative a quelle previste dagli IFRS.
Conto economico riclassificato (in migliaia di Euro)30/04/2026
Reported%30/04/2025
Reported%% Variazione
FY26 Vs FY25
Reported30/04/2025
Pro-forma*%% Variazione
FY26 Vs FY25
Pro-forma*
Ricavi netti 3.565.285 - 3.214.550 - 10,9% 3.298.197 - 8,1% Altri Proventi 55.526 - 58.570 - -5,2% 58.636 - -5,3% Totale Ricavi e Altri Proventi153.620.811 100,0% 3.273.120 100,0% 10,6% 3.356.833 100,0% 7,9% Costi per acquisto prodotti e software (2.653.191) 73,3% (2.360.306) 72,1% 12,4% (2.434.118) 72,5% 9,0% Costi per servizi e godimento beni di terzi (301.012) 8,3% (307.281) 9,4% -2,0% (310.716) 9,3% -3,1% Costo del lavoro (395.588) 10,9% (358.836) 11,0% 10,2% (360.082) 10,7% 9,9% Altri oneri di gestione (10.592) 0,3% (11.177) 0,3% -5,2% (11.177) 0,3% -5,2% Totale Costi per acquisto prodotti e Costi Operativi (3.360.383) 92,8% (3.037.600) 92,8% 10,6% (3.116.093) 92,8% 7,8% Margine Operativo Lordo (Ebitda) 260.428 7,2% 235.520 7,2% 10,6% 240.740 7,2% 8,2% Ammortamenti beni materiali e immateriali (54.751) 1,5% (50.131) 1,5% 9,2% (50.165) 1,5% 9,1% Accantonamenti (8.129) 0,2% (5.150) 0,2% 57,8% (5.150) 0,2% 57,8% Risultato Operativo (Ebit) Adjusted15197.548 5,5% 180.239 5,5% 9,6% 185.425 5,5% 6,5% Ammortamenti liste clienti e know how (PPA) (37.526) 1,0% (32.335) 1,0% 16,1% (32.596) 1,0% 15,1% Altri costi non monetari (8.033) 0,2% (7.169) 0,2% 12,1% (7.169) 0,2% 12,1% Risultato Operativo (Ebit) 151.989 4,2% 140.735 4,3% 8,0% 145.660 4,3% 4,3% Interessi attivi/passivi, spese bancarie e altri oneri finanziari(34.044) -0,9% (40.752) -1,2% -16,5% (40.545) -1,2% -16,0% Utile/perdite società al patrimonio netto 896 0,0% 952 0,0% -5,9% 952 0,0% -5,9% Utile/perdite su cambi (567) 0,0% (1.449) 0,0% -60,9% (1.449) 0,0% -60,9% Risultato prima delle imposte (Ebt) 118.274 3,3% 99.486 3,0% 18,9% 104.618 3,1% 13,1% Imposte sul reddito (37.683) 1,0% (32.059) 1,0% 17,5% (33.404) 1,0% 12,8% Risultato netto 80.591 2,2% 67.427 2,1% 19,5% 71.214 2,1% 13,2% Risultato netto di pertinenza del Gruppo 71.691 2,0% 62.202 1,9% 15,3% 64.228 1,9% 11,6% Risultato netto di pertinenza di terzi 8.900 0,2% 5.225 0,2% 70,3% 6.986 0,2% 27,4% Risultato netto Adjusted15114.986 3,2% 98.839 3,0% 16,3% 102.812 3,1% 11,8% Risultato netto Adjusted del Gruppo15106.086 2,9% 93.614 2,9% 13,3% 95.826 2,9% 10,7% 15. Totale Ricavi ed Altri Proventi include l’adeguamento al fair value delle passività per Put, Earn Out verso soci di minoranza e le rivalutazioni al fair value nel caso di step up acquisition. Ri-
sultato Operativo Adjusted al lordo degli ammortamenti di liste clienti e Know-how iscritti a seguito del processo di Purchase Price Allocation (PPA) ed al lordo dei costi di Stock Grant. Utile netto Adjusted attribuibile al Gruppo al lordo (i) degli ammortamenti di liste clienti e Know-how iscritti a seguito del processo di PPA ed (ii) al lordo dei costi di Stock Grant, al netto del relativo effetto fiscale e delle imposte non ricorrenti.
(*) Dati consolidati pro-forma al 30 aprile 2025 elaborati simulando il consolidamento retroattivo a partire dal 1 maggio 2024 di Greensun Srl e controllate, società operativa nel Settore Digital Green VAS, entrata nel perimetro di consolidamento a novembre 2024. I dati consolidati pro-forma non sono soggetti a revisione contabile.
66 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management3. Performance
al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità3.1.3. Risultati economici del Gruppo Sesa Nel corso dell’esercizio al 30 aprile 2026 il Gruppo Sesa consegue Ricavi ed Altri Proventi pari ad Euro 3.620,8 milioni (+7,9% Y/Y Pro-forma), una Redditività Operativa (Ebitda) pari ad Euro 260,4 milioni (+8,2% Y/Y Pro-forma), un Risultato Netto Adjusted pari ad Euro 115,0 milioni (+11,8% Y/Y Pro-forma) ed un Risultato Netto Adjusted di Gruppo pari ad Euro 106,1 milioni (+10,7% Y/Y Pro-forma). La crescita conseguita nell’esercizio è stata sostenuta dall’evoluzione positiva di tutti i settori operativi del Gruppo, con particolare contributo dei comparti ICT e Green VAS, e da una progressiva accelerazione dei ricavi e della redditività nel secondo semestre dell’anno.
I Ricavi ed Altri Proventi consolidati evidenziano i seguenti trend nei settori del Gruppo (risultati a confronto con il 30 aprile 2025
Pro-forma):
• ICT VAS con Ricavi ed Altri Proventi pari ad Euro 2.254,7 milioni (+8,6% Y/Y), sostenuti dalla crescente domanda di soluzioni per la gestione, la sovranità e la sicurezza del dato, con un andamento dei ricavi interamente di carattere organico e una significativa accelerazione nel secondo semestre (+13,8% Y/Y) e nel quarto trimestre (+13,1% Y/Y);
• Green VAS con Ricavi ed Altri Proventi pari ad Euro 412,2 milioni (+19,9% Y/Y Pro-forma), sostenuti dalla crescente domanda di energia rinnovabile proveniente dal segmento business e derivante dalla richiesta di soluzioni legate alla gestione del dato, all’AI privata e alla digital sovereignty;
• SSI con Ricavi ed Altri Proventi pari ad Euro 908,8 milioni (+3,8% Y/Y), con una performance resiliente nonostante il rallentamento della domanda in alcuni distretti manifatturieri;
• Business Services, con Ricavi ed Altri Proventi pari ad Euro 158,5 milioni (+3,2% Y/Y), che prosegue il proprio percorso di crescita organica sostenuto dallo sviluppo di applicazioni e piattaforme digitali dedicate all’industria dei Financial Services, con un ritorno atteso a una crescita double-digit nel FY2027 grazie ai contratti acquisiti nel secondo semestre del FY2026, non ancora andati a mercato.
L’Ebitda consolidato si incrementa dell’8,2% Y/Y, raggiungendo Euro 260,4 milioni rispetto ad Euro 240,7 milioni al 30 aprile 2025 Pro-forma (+10,6% Y/Y vs Reported), con un Ebitda margin pari al 7,2%, sostanzialmente stabile rispetto all’esercizio precedente.
La crescita della redditività operativa è stata sostenuta principalmente dall’andamento positivo dei settori ICT VAS, Digital Green e Business Services nonché dall’accelerazione registrata da tutti i comparti nel secondo semestre dell’esercizio.
Di seguito il contributo dei settori del Gruppo alla formazione dell’Ebitda al 30 aprile 2026 (risultati FY2026 a confronto con FY2025
Pro-forma):
• ICT VAS con un Ebitda di Euro 101,3 milioni (+12,6% Y/Y) ed un Ebitda margin pari al 4,5%, in miglioramento rispetto al 4,3%
dell’esercizio precedente;
• Green VAS con un Ebitda di Euro 29,0 milioni in forte crescita rispetto all’anno precedente (+18,4% Y/Y Pro-forma) ed un Ebitda margin pari al 7,0%, sostanzialmente in linea con il precedente esercizio;
• SSI con un Ebitda di Euro 96,6 milioni (+1,8% Y/Y) ed un Ebitda margin pari al 10,6%, che riflette gli investimenti effettuati in competenze e piattaforme e le attività di re-engineering finalizzate a razionalizzare la struttura societaria, riorganizzare i processi e migliorare l’efficienza operativa;
• Business Services con un Ebitda di Euro 29,7 milioni (+8,8% Y/Y) ed un Ebitda margin pari al 18,8%, in crescita rispetto al 17,8% dell’esercizio precedente.
Il Risultato Operativo consolidato (Ebit) Adjusted è pari ad Euro 197,5 milioni, con un incremento del 6,5% Y/Y Pro-forma, dopo ammortamenti di beni materiali ed immateriali per Euro 54,8 milioni (+9,1% Y/Y) ed accantonamenti per Euro 8,2 milioni (+57,8% Y/Y). Il Risultato Operativo consolidato (Ebit) Adjusted è pari ad Euro 53,0 milioni nel solo Q4 2026 (Ebit margin adjusted 5,8% vs 5,6% Y/Y) con una crescita del 12,8%.
(*) Dati consolidati pro-forma al 30 aprile 2025 elaborati simulando il consolidamento retroattivo a partire dal 1 maggio 2024 di Greensun Srl e controllate, società operativa nel Settore Digital Green VAS, entrata nel perimetro di consolidamento a novembre 2024. I dati consolidati pro-forma non sono soggetti a revisione contabile.
67 www.sesa.it Performance al 30 aprile 20263.1.4. Principali dati patrimoniali e finanziari del Gruppo Di seguito viene fornito lo stato patrimoniale riclassificato (dati in Euro migliaia) al 30 aprile 2026 comparato con l’esercizio precedente al 30 aprile 2025.
Stato Patrimoniale Riclassificato (in migliaia di Euro) 30/04/2026 30/04/2025 Variazione 26/25 Immobilizzazioni immateriali 551.114 531.033 20.081 Immobilizzazioni materiali (incluso diritti d’uso) 175.728 167.868 7.860 Partecipazioni valutate al patrimonio netto 14.529 17.539 (3.010) Altre attività non correnti e imposte anticipate 47.006 39.292 7.714 Totale attività non correnti 788.377 755.732 32.645 Rimanenze di magazzino 145.295 147.590 (2.295) Crediti commerciali 650.790 604.600 46.190 Altre attività correnti 163.050 158.529 4.521 Attività d’esercizio correnti 959.135 910.719 48.416 Debiti verso fornitori 672.297 595.063 77.234 Altri debiti correnti 318.230 287.580 30.650 Passività d’esercizio a breve termine 990.527 882.643 107.884 Capitale d’esercizio netto (31.392) 28.076 (59.468) Fondi e altre passività tributarie non correnti 146.932 143.406 3.526 Benefici ai dipendenti 63.294 64.876 (1.582) Passività nette non correnti 210.226 208.282 1.944 Capitale Investito Netto 546.759 575.526 (28.767) Il Risultato Operativo consolidato (Ebit) è pari ad Euro 152,0 milioni (+4,3% Y/Y Pro-forma), dopo ammortamenti di immobilizzazioni immateriali di liste clienti e know-how iscritte a seguito del processo di Purchase Price Allocation per Euro 37,5 milioni (+15,1% Y/Y) e costi di stock grant e altri oneri non monetari per Euro 8,0 milioni rispetto ad Euro 7,2 milioni Y/Y.
Gli oneri finanziari netti si riducono del 16,0% rispetto all’esercizio precedente, beneficiando della diminuzione dei tassi di interesse, del miglioramento della Posizione Finanziaria Netta e delle azioni di efficientamento della gestione finanziaria del Gruppo. Le perdite nette su cambi si attestano a Euro 0,6 milioni rispetto ad Euro 1,4 milioni dell’esercizio precedente.
Il Risultato Netto Consolidato Adjusted è pari ad Euro 115,0 milioni al 30 aprile 2026, in crescita dell’11,8% Y/Y vs Pro-forma e riflette l’aumento della redditività operativa, nonchè il miglioramento della gestione finanziaria. Il Risultato Netto Consolidato Adjusted di Gruppo è pari ad Euro 106,1 milioni, in aumento del 10,7% Y/Y ad Euro 95,8 milioni dell’esercizio precedente Pro-Forma.
Il Risultato Netto è pari ad Euro 80,6 milioni in crescita del 13,2% rispetto ad Euro 71,2 milioni al 30 aprile 2025 vs Pro-Forma (+19,5% Y/Y vs Reported). I proventi e oneri finanziari netti includono la plusvalenza di Euro 7,3 milioni derivante dalla cessione della partecipazione del 6,65% detenuta in DV Holding S.p.A., quasi interamente compensata da svalutazioni di partecipazioni e crediti finanziari non ricorrenti rilevate nella medesima posta.
68 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management3. Performance
al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàPosizione Finanziaria Netta (in migliaia di Euro) 30/04/2026 30/04/2025 Variazione 26/25 Patrimonio netto 529.236 500.778 28.458 Liquidità ed altre attività finanziarie (584.052) (576.885) (7.167) Finanziamenti correnti e non correnti 402.001 418.492 (16.491) Posizione Finanziaria Netta (182.051) (158.393) (23.658) Passività finanziarie diritti d’uso IFRS 16 56.404 57.182 (778) Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza16 143.170 175.959 (32.789) Totale Posizione Finanziaria Netta Reported 17.523 74.748 (57.225) 16. Debiti ed impegni differiti verso soci di minoranza per acquisizioni societarie (Earn Out, Put Option, prezzi differiti) non fruttiferi di interessi contrattuali e condizionati al raggiungimento di obiettivi di generazione di valore di lungo periodoLa situazione patrimoniale evidenzia un decremento del capitale investito netto, che passa da Euro 575,5 milioni al 30 aprile 2025 ad Euro 546,8 milioni al 30 aprile 2026, essenzialmente a seguito di:
• incremento delle attività non correnti, che passano da Euro 755,7 milioni al 30 aprile 2025 ad Euro 788,4 milioni al 30 aprile 2026, per effetto degli investimenti in tecnologia, software ed applicazioni effettuati nell’esercizio, nonché per effetto delle operazioni di integrazione e sviluppo del Gruppo;
• andamento del capitale d’esercizio netto che si attesta ad un saldo negativo pari ad Euro 31,4 milioni al 30 aprile 2026, rispetto ad un saldo positivo di Euro 28,1 milioni al 30 aprile 2025, riflettendo la dinamica del magazzino che rimane stabile nonostante l’incremento del business ed il miglioramento dell’efficienza nella gestione di crediti e debiti commerciali.
La Posizione Finanziaria Netta (PFN) consolidata Reported al 30 aprile 2026, calcolata includendo i debiti IFRS per pagamenti differiti verso soci di minoranza per acquisizioni societarie e diritti d’uso in applicazione IFRS 16 pari ad Euro 199,6 milioni, rispetto ad Euro 233,1 milioni al 30 aprile 2025, è passiva per Euro 17,5 milioni, in netto miglioramento rispetto ad una PFN Reported passiva per Euro 74,7 milioni al 30 aprile 2025. La PFN al 30 aprile 2026, al lordo dei debiti IFRS, è attiva (liquidità netta) per Euro 182,1 milioni, rispetto ad Euro 158,4 milioni al 30 aprile 2025. L’andamento della PFN riflette la forte capacità di generazione di cassa del Gruppo, nonostante la distribuzione di dividendi e l’attività di buy-back per circa Euro 40 milioni nell’esercizio, nonché investimenti complessivi per circa Euro 110 milioni (al netto di circa Euro 10 milioni derivanti dalla cessione di asset non core), di cui circa Euro 60 milioni destinati a operazioni di M&A e riacquisto di minorities.
L’esercizio 2026 conferma l’elevata capacità del Gruppo di generazione di cassa e di autofinanziamento della crescita. Il Cash Flow Operativo ha raggiunto circa Euro 205 milioni, beneficiando sia dell’andamento positivo della gestione operativa sia dell’efficace gestione del capitale circolante. Tale performance ha consentito al Gruppo di sostenere investimenti complessivi per circa Euro 110 milioni, remunerare gli azionisti attraverso dividendi e buy-back per circa Euro 40 milioni e, al tempo stesso, conseguire un significativo miglioramento della Posizione Finanziaria Netta Reported.
Si rafforza ulteriormente il Patrimonio Netto consolidato, pari al 30 aprile 2026 ad Euro 529,2 milioni, rispetto ad Euro 500,8 milioni al 30 aprile 2025, confermando la capacità del Gruppo di coniugare crescita, redditività, generazione di cassa e creazione di valore sostenibile per tutti gli stakeholder.
69 www.sesa.it Performance al 30 aprile 20263.2. Risultati economici e finanziari dei Settori del Gruppo 3.2.1. Risultati del settore ICT VAS Il Settore ICT Value Added Solutions (ICT VAS), attivo nell’offerta di soluzioni tecnologiche a valore aggiunto per il segmento business, nell’esercizio consegue Ricavi ed Altri Proventi pari ad Euro 2.254,7 milioni (+8,6% Y/Y), sostenuti da una crescita interamente organica e dall’espansione della domanda nei segmenti a maggiore valore aggiunto legati tra l’altro alla gestione e protezione del dato. L’andamento dei ricavi nel corso dell’esercizio mostra una progressiva accelerazione, con una crescita del 13,8% Y/Y nel secondo semestre e del 13,1% Y/Y nel quarto trimestre, confermando il rafforzamento del posizionamento competitivo del settore e il favorevole andamento della domanda nelle principali tecnologie abilitanti la trasformazione digitale.
Il risultato di Ebitda al 30 aprile 2026 è pari ad Euro 101,3 milioni, in crescita del 12,6% Y/Y, con un Ebitda margin pari al 4,5%, in miglioramento rispetto al 4,3% dell’esercizio precedente, grazie al mix di business più favorevole ed al progressivo incremento dell’efficienza operativa. Anche il Risultato Netto Adjusted di pertinenza del Gruppo evidenzia una crescita significativa rispetto all’esercizio precedente, beneficiando sia dell’espansione dei ricavi sia del miglioramento della redditività operativa.
L’evoluzione dei risultati del settore è stata favorita dal consolidamento del posizionamento nelle aree strategiche di Data Management, Cyber Security, Cloud e Digital Platform, che rappresentano i principali driver di sviluppo della domanda di innovazione digitale delle imprese e delle organizzazioni nella fase attuale di progressiva adozione di AI ed automazione.
Grazie alla focalizzazione sulle aree di business a valore aggiunto, il Settore consolida la market share in Italia (45,2% del totale mercato VAD - categorie Data Center, Networking, ed Enterprise software fonte Sirmi, aprile 2026).
Di seguito viene fornito il conto economico del Settore ICT Value Added Solutions (VAS) riclassificato (dati in Euro migliaia) alla data del 30 aprile 2026, comparato con l’esercizio precedente chiuso alla data del 30 aprile 2025.
70 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management3. Performance
al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàSettore ICT VAS (in migliaia di Euro) 30/04/2026 % 30/04/2025 % Variazione 26/25 Ricavi verso terzi 2.112.175 - 1.949.427 - 8,3% Ricavi inter-settore 128.326 - 109.436 - 17,3% Totale Ricavi 2.240.501 - 2.058.863 - 8,8% Altri proventi 14.199 - 16.595 - -14,4% Totale ricavi e altri proventi 2.254.700 100,0% 2.075.458 100,0% 8,6% Costi per acquisto prodotti e software (2.063.804) -91,5% (1.894.401) -91,3% 8,9% Margine commerciale lordo 190.896 8,5% 181.057 8,7% 5,4% Costi per servizi e godimento beni di terzi (53.229) -2,4% (54.842) -2,6% -2,9% Costi del lavoro (31.950) -1,4% (32.299) -1,6% -1,1% Altri oneri (4.410) -0,2% (3.964) -0,2% 11,3% Ebitda 101.307 4,5% 89.952 4,3% 12,6% Ammortamenti beni materiali e immateriali (software) (5.258) -0,2% (5.042) -0,2% 4,3% Accantonamenti e svalutazioni (1.027) 0,0% (1.246) -0,1% -17,6% Risultato operativo Adjusted (Ebit Adjusted) 95.022 4,2% 83.664 4,0% 13,6% Ammortamenti liste clienti e know how (PPA) (1.979) -0,1% (2.002) -0,1% -1,1% Altri costi non monetari (1.708) -0,1% (698) -0,0% 144,7% Risultato operativo (Ebit) 91.335 4,1% 80.964 3,9% 12,8% Proventi e oneri finanziari netti (23.909) - (25.582) - -6,5% Risultato a lordo delle imposte 67.426 3,0% 55.382 2,7% 21,7% Imposte sul reddito (20.752) - (16.259) - 27,6% Risultato netto d’esercizio 46.674 2,1% 39.123 1,9% 19,3% Risultato netto di pertinenza di terzi 676 0,0% 599 0,0% 12,9% Risultato netto di pertinenza del Gruppo 45.998 2,0% 38.524 1,9% 19,4% Risultato netto Adjusted 50.747 2,3% 42.115 2,0% 20,5% Risultato netto Adjusted di pertinenza del Gruppo 50.071 2,2% 41.516 2,0% 20,6%
71 www.sesa.it Performance al 30 aprile 2026Il Totale Ricavi e Altri Proventi, pari ad Euro 2.254,7 milioni al 30 aprile 2026, cresce dell’8,6% rispetto al 30 aprile 2025, grazie ad uno sviluppo interamente organico sostenuto dalla crescente domanda di soluzioni di data management e protezione del dato favorita tra l’altro dall’adozione progressiva di tecnologie legate all’Artificial Intelligence, Automazione e Cyber Security.
L’andamento dei ricavi nel corso dell’esercizio evidenzia una progressiva accelerazione della crescita, con un incremento del 13,8% nel secondo semestre e del 13,1% nel quarto trimestre, confermando il rafforzamento del posizionamento competitivo e la crescente penetrazione nelle aree a maggiore valore aggiunto.
Il margine commerciale lordo cresce del 5,4% rispetto al 30 aprile 2025 grazie ad un favorevole sales mix di business orientato alle advance solutions. Il risultato di Ebitda nel periodo in esame è pari ad Euro 101,3 milioni, in crescita del 12,6% rispetto ad Euro 90,0 milioni al 30 aprile 2025, con un Ebitda margin pari al 4,5%, in miglioramento rispetto al 4,3% dell’esercizio precedente, per effetto dello sviluppo della marginalità delle vendite e del progressivo efficientamento operativo.
L’Ebit Adjusted è pari ad Euro 95,0 milioni, in crescita rispetto all’esercizio precedente, grazie all’incremento della redditività operativa.
Stato Patrimoniale Riclassificato (in migliaia di Euro) 30/04/2026 30/04/2025 Variazione 26/25 Immobilizzazioni immateriali 37.352 40.304 (2.952) Immobilizzazioni materiali (diritto d’uso) 58.873 59.425 (552) Partecipazioni valutate al patrimonio netto 12.485 13.205 (720) Altri crediti e attività non correnti e imposte anticipate 14.699 14.877 (178) Totale attività non correnti 123.409 127.811 (4.402) Rimanenze di magazzino 94.468 97.918 (3.450) Crediti commerciali 331.468 278.965 52.503 Altre attività correnti 36.806 39.074 (2.268) Attività d’esercizio correnti 462.742 415.957 46.785 Debiti verso fornitori 454.970 385.232 69.738 Altri debiti correnti 24.399 30.996 (6.597) Passività d’esercizio a breve termine 479.369 416.228 63.141 Capitale d’esercizio netto (16.627) (271) (16.356) Fondi e altre passività tributarie non correnti 15.237 14.930 307 Benefici ai dipendenti 3.359 3.781 (422) Passività nette non correnti 18.596 18.711 (115) Capitale Investito Netto 88.186 108.829 (20.643) Patrimonio netto 344.829 326.151 18.678 Liquidità ed altre attività finanziarie (336.215) (378.005) 41.790 Finanziamenti correnti e non correnti 62.639 138.134 (75.495) Posizione Finanziaria Netta (273.576) (239.871) (33.705) Passività Finanziarie diritti d’uso IFRS 16 7.070 8.399 (1.329) Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 9.863 14.150 (4.287) Posizione Finanziaria Netta Reported (256.643) (217.322) (39.321)
72 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management3. Performance
al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàDa un punto di vista patrimoniale, grazie al positivo andamento della gestione del capitale circolante netto ed alla forte capacità di generazione di cassa operativa, la Posizione Finanziaria Netta passa da un saldo attivo di Euro 239,9 milioni al 30 aprile 2025 ad un saldo attivo di Euro 273,6 milioni al 30 aprile 2026. Nel periodo in esame si rafforza ulteriormente il Patrimonio Netto che raggiunge il totale di Euro 344,8 milioni al 30 aprile 2026, rispetto ad Euro 326,2 milioni al 30 aprile 2025 grazie agli utili conseguiti nell’esercizio.
3.2.2. Risultati del settore Green VAS Il Settore Green VAS è attivo nelle soluzioni per la produzione di energia da fonti rinnovabili ed efficientamento energetico, con particolare riferimento a impianti fotovoltaici, inverter, storage e sistemi di accumulo e relativi servizi di integrazione e progettazione. Al 30 aprile 2026 il Settore consegue una forte crescita dei Ricavi e Altri proventi (+19,9% Y/Y) ed un incremento dell’Ebitda pari al 18,4% rispetto al medesimo periodo del precedente anno, grazie alla prosecuzione del trend di crescita organica ed al positivo andamento del mercato corporate, stimolato tra l’altro dalla domanda di energia legata alla digitalizzazione e penetrazione dell’AI. Di seguito il conto economico del Settore Green VAS riclassificato al 30 aprile 2026, comparato con l’esercizio precedente al 30 aprile 2025 (redatto in conformità agli IFRS) e pro-forma (dati in Euro migliaia).
Conto economico riclassificato (in migliaia di Euro)30/04/2026
Reported%30/04/2025
Reported*%Variazione
FY26/ FY25
Reported30/04/2025
Pro-forma*%Variazione FY26/
FY25 Pro-forma*
Ricavi verso terzi 400.463 - 251.592 - 59,2% 335.239 - 19,5% Ricavi inter-settore 1.089 - 1.092 - -0,3% 1.092 - -0,3% Totale Ricavi 401.552 - 252.684 - 58,9% 336.331 - 19,4% Altri proventi 10.694 - 7.403 - 44,5% 7.469 - 43,2% Totale ricavi e altri proventi 412.246 100,0% 260.087 100,0% 58,5% 343.800 100,0% 19,9% Costo per acquisto prodotti e software (357.285) -86,7% (223.670) -86,0% 59,7% (297.482) -86,5% 20,1% Costi per servizi e per godimento di beni di terzi (19.686) -4,8% (12.035) -4,6% 63,6% (15.470) -4,5% 27,3% Costo del lavoro (5.778) -1,4% (4.516) -1,7% 27,9% (5.762) -1,7% 0,3% Altri oneri di gestione (520) -0,1% (612) -0,2% -15,0% (612) -0,2% -15,0% Margine Operativo Lordo (Ebitda) 28.977 7,0% 19.254 7,4% 50,5% 24.474 7,1% 18,4% Ammortamenti beni materiali e immateriali (1.198) -0,3% (979) -0,4% 22,4% (1.013) -0,3% 18,3% Accantonamenti (524) -0,1% (679) -0,3% -22,8% (679) -0,2% -22,8% Risultato operativo Adjusted (Ebit Adjusted) 27.255 6,6% 17.596 6,8% 54,9% 22.782 6,6% 19,6% Ammortamenti liste clienti e know how (PPA) (639) -0,2% (639) -0,2% 0,0% (900) -0,3% -29,0% Altri costi non monetari - - - - - - - -
Risultato Operativo (Ebit) 26.616 6,5% 16.957 6,5% 57,0% 21.882 6,4% 21,6% Proventi e oneri finanziari netti (248) -0,1% (782) -0,3% -68,3% (575) -0,2% -56,9% Risultato prima delle imposte (Ebt) 26.368 6,4% 16.175 6,2% 63,0% 21.307 6,2% 23,8% Imposte sul reddito (7.396) -1,8% (4.837) -1,9% 52,9% (6.182) -1,8% 19,6% Risultato netto 18.972 4,6% 11.338 4,4% 67,3% 15.125 4,4% 25,4% Risultato netto di pertinenza di terzi 1.116 0,3% 2.150 0,8% -48,1% 3.911 1,1% -71,5%
73 www.sesa.it Performance al 30 aprile 2026Conto economico riclassificato Risultato netto di pertinenza del Gruppo 17.856 4,3% 9.188 3,5% 94,3% 11.214 3,3% 59,2% Risultato netto Adjusted 19.494 4,7% 11.868 4,6% 64,3% 15.841 4,6% 23,1% Risultato netto Adjusted del Gruppo 18.378 4,5% 9.718 3,7% 89,1% 11.930 3,5% 54,1% (*) Dati consolidati pro-forma al 30 aprile 2025 elaborati simulando il consolidamento retroattivo a partire dal 1 maggio 2024 di Greensun Srl e controllate, società operativa nel Settore Digital Green VAS, entrata nel perimetro di consolidamento a novembre 2024.
Il totale Ricavi ed Altri Proventi al 30 aprile 2026 è pari ad Euro 412,2 milioni, con una crescita del 19,9% rispetto ai dati pro-
forma al 30 aprile 2025, mentre l’Ebitda raggiunge Euro 29,0 milioni, in crescita del 18,4% rispetto ai dati pro-forma dell’esercizio precedente, con un Ebitda margin pari al 7,0%, sostanzialmente in linea con il FY 2025. I risultati conseguiti riflettono il positivo andamento del mercato corporate, sostenuto dalla crescente domanda di energia rinnovabile e dall’espansione degli investimenti in infrastrutture digitali, gestione del dato, Artificial Intelligence e Digital Sovereignty, che determinano una crescente richiesta di energia e soluzioni per la transizione energetica.
Il Risultato Netto di pertinenza del Gruppo evidenzia un significativo miglioramento rispetto all’esercizio precedente (+59,2% Y/Y dati Pro-forma e +94,3% dati Reported), beneficiando della crescita della redditività operativa e del positivo andamento del business. Analogamente, il Risultato Netto di pertinenza del Gruppo Adjusted, espresso al lordo degli ammortamenti relativi a liste clienti e know-how derivanti da PPA, conferma il trend di crescita (+54,1% Y/Y dati Pro-forma e +89,1% dati Reported) e la progressiva creazione di valore.
Di seguito viene fornito lo stato patrimoniale del Settore Green VAS chiuso al 30 aprile 2026, insieme ai dati comparativi dell’esercizio chiuso al 30 aprile 2025.
Stato Patrimoniale Riclassificato (in migliaia di Euro) 30/04/2026 30/04/2025 Variazione 26/25 Immobilizzazioni immateriali 663 782 (119) Immobilizzazioni materiali (diritto d’uso) 6.640 4.742 1.898 Partecipazioni valutate al patrimonio netto - - -
Altri crediti e attività non correnti e imposte anticipate 6.172 666 5.506 Totale attività non correnti 13.475 6.190 7.285 Rimanenze di magazzino 18.737 20.741 (2.004) Crediti commerciali 82.599 79.160 3.439 Altre attività correnti 3.785 15.944 (12.159) Attività d’esercizio correnti 105.121 115.845 (10.724) Debiti verso fornitori 71.486 64.571 6.915 Altri debiti correnti 13.955 15.115 (1.160) Passività d’esercizio a breve termine 85.441 79.686 5.755 Capitale d’esercizio netto 19.680 36.159 (16.479) Fondi e altre passività tributarie non correnti 261 162 99 Benefici ai dipendenti 950 920 30 Passività nette non correnti 1.211 1.082 129 Capitale Investito Netto 31.944 41.267 (9.323) Patrimonio netto 73.001 58.331 14.670
74 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management3. Performance
al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàStato Patrimoniale Riclassificato Liquidità ed altre attività finanziarie (56.907) (34.583) (22.324) Finanziamenti correnti e non correnti 3.167 2.925 242 Posizione Finanziaria Netta (53.740) (31.658) (22.082) Passività Finanziarie diritti d’uso IFRS 16 1.329 1.699 (370) Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 11.354 12.895 (1.541) Posizione Finanziaria Netta Reported (41.057) (17.064) (23.993) La Posizione Finanziaria Netta passa da un saldo attivo di Euro 31,7 milioni al 30 aprile 2025 ad un saldo attivo di Euro 53,7 milioni al 30 aprile 2026, grazie alla generazione di cassa derivante dalla gestione operativa e ad una efficace gestione del capitale circolante netto.
La Posizione Finanziaria Netta Reported passa da un saldo attivo di Euro 17,1 milioni al 30 aprile 2025 ad un saldo attivo di Euro 41,1 milioni al 30 aprile 2026, includendo passività finanziarie per diritti d’uso IFRS 16 e debiti per acquisizione di partecipazioni verso soci di minoranza. L’evoluzione della PFN riflette la capacità del Settore di finanziare la crescita e gli investimenti attraverso la generazione di cassa operativa.
Nel periodo in esame si rafforza ulteriormente il Patrimonio Netto, che raggiunge il totale di Euro 73,0 milioni al 30 aprile 2026, rispetto ad Euro 58,3 milioni al 30 aprile 2025, grazie agli utili conseguiti nell’esercizio e alla continua creazione di valore del business.
3.2.3. Risultati del settore SSI Il Settore SSI, attivo nell’offerta di soluzioni software e servizi digitali e di business integration per il segmento Enterprise, consegue nel periodo in esame una crescita dei Ricavi e Altri proventi del 3,8% Y/Y maturata in un contesto non favorevole caratterizzato dal rallentamento della domanda in alcuni settori economici.
Nel corso degli ultimi 12 mesi sono state concluse alcune operazioni di M&A che seguono la strategia acquisitiva basata su un modello di bolt-on M&A selettivo e industriale, finalizzato al rafforzamento progressivo delle competenze distintive e dell’offerta end-to-end, prevalentemente sul territorio estero, tra cui (i) Delta Tecnologías de Información SL, con sede a Barcellona e Madrid, attiva nello sviluppo di soluzioni in ambito Digital Identity, biometria e Data Automation, (ii) Visicon GmbH, con sede in Germania, specializzata nella consulenza applicativa su piattaforma SAP ed EDI (Electronic Data Interchange) per clienti mid-market, (iii) 4IT Solutions Sagl, con sede nel Canton Ticino (Svizzera), managed service provider specializzato in servizi gestiti end-to-end in ambito infrastrutture, cybersecurity, networking e modern workplace, (iv) Albasoft Srl, con sede a Padova, specializzata nello sviluppo di soluzioni software per la gestione finanziaria e della tesoreria aziendale, con piattaforme dedicate al monitoraggio dei flussi finanziari e all’integrazione tra sistemi ERP e servizi di remote banking. L’andamento dei ricavi pari ad Euro 908,8 milioni rispetto ad Euro 875,7 milioni del FY 2025, in crescita del 3,8% Y/Y, riflette il contributo per circa Euro 30 milioni delle acquisizioni societarie completate nel corso degli ultimi 12 mesi sopra riportate e gli ingressi nel perimetro nella seconda metà dell’anno precedente di alcune società oggetto di M&A (Innofour NV, Metisoft SpA, IT Pas Srl). L’andamento dei ricavi a livello organico, escludendo il sopra citato effetto delle variazioni di perimetro, risulta sostanzialmente in linea rispetto all’esercizio chiuso al 30 aprile 2025.
Di seguito viene fornito il conto economico del Settore SSI riclassificato (dati in Euro migliaia) al 30 aprile 2026, comparato con l’esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2025.
75 www.sesa.it Performance al 30 aprile 2026Settore SSI (in migliaia di Euro) 30/04/2026 % 30/04/205 % Variazione 26/25 Ricavi verso terzi 876.082 - 839.934 - 4,3% Ricavi inter-settore 6.026 - 9.943 - -39,4% Totale Ricavi 882.108 - 849.877 - 3,8% Altri proventi 26.671 - 25.773 - 3,5% Totale ricavi e altri proventi 908.779 100,0% 875.650 100,0% 3,8% Costo per acquisto prodotti e software (340.411) -37,5% (332.016) -37,9% 2,5% Costi per servizi e per godimento di beni di terzi (198.541) -21,8% (203.102) -23,2% -2,2% Costo del lavoro (269.400) -29,6% (240.426) -27,5% 12,1% Altri oneri di gestione (3.869) -0,4% (5.242) -0,6% -26,2% Ebitda 96.558 10,6% 94.864 10,8% 1,8% Ammortamenti beni materiali e immateriali (software) (37.909) -4,2% (35.691) -4,1% 6,2% Accantonamenti e svalutazioni (4.345) -0,5% (1.925) -0,2% 125,7% Risultato operativo Adjusted (Ebit Adjusted) 54.304 6,0% 57.248 6,5% -5,1% Ammortamenti liste clienti e know how (PPA) (23.118) -2,5% (18.049) -2,1% 28,1% Altri costi non monetari (1.448) -0,2% (698) -0,1% 107,4% Risultato operativo (Ebit) 29.738 3,3% 38.501 4,4% -22,8% Proventi e oneri finanziari netti (11.940) -1,3% (11.735) - 1,7% Risultato a lordo delle imposte 17.798 2,0% 26.766 3,1% -33,5% Imposte sul reddito (8.694) -1,0% (11.476) - -24,2% Risultato netto d’esercizio 9.104 1,0% 15.290 1,7% -40,5% Risultato netto di pertinenza di terzi 3.259 0,4% 2.010 0,2% 62,1% Risultato netto di pertinenza del Gruppo 5.845 0,6% 13.280 1,5% -56,0% Risultato netto Adjusted 26.826 3,0% 30.636 3,5% -12,4% Risultato netto Adjusted di pertinenza del Gruppo 23.567 2,6% 28.626 3,3% -17,7% Il Totale Ricavi ed Altri proventi al 30 aprile 2026 è pari ad Euro 908,8 milioni con una crescita del 3,8% Y/Y, maturata in un contesto ancora non favorevole con una domanda debole di taluni distretti economici. Il Risultato di Ebitda è pari ad Euro 96,6 milioni, in lieve incremento (+1,8% Y/Y) rispetto al 30 aprile 2025 (Ebitda margin pari al 10,6% al 30 aprile 2026 vs 10,8% al 30 aprile 2025), che riflette, oltre alla dinamica dei ricavi sopra indicata, le azioni di re-engineering e gli investimenti in piattaforme tecnologiche, orientati al recupero di efficienza operativa con una inversione di tendenza nel secondo semestre (periodo novembre 2025 – aprile 2026) che mostra una crescita dell’Ebitda pari al 4,8% YY. Il Risultato Netto di pertinenza del Gruppo al 30 aprile 2026 è pari ad Euro 5,8 milioni (-56,0% Y/Y) e riflette il trend della redditività operativa (-22,8% Y/Y), i maggiori costi per ammortamenti e svalutazioni per Euro 4,6 milioni Y/Y (+12,3% Y/Y), i maggiori ammortamenti liste clienti e know e costi per stock grant per Euro 5,8 milioni Y/Y (+31,0% Y/Y) al netto degli oneri finanziari netti che rimangono stabili Y/Y.
Il Risultato Netto di pertinenza del Gruppo Adjusted, espresso al lordo degli ammortamenti relativi a liste clienti e know-how derivanti da PPA di acquisizioni societarie (Euro 23,1 milioni in crescita del 28,1% Y/Y) e dei costi di stock grant, è pari ad Euro 23,6 milioni in decremento del 17,7% Y/Y.
76 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management3. Performance
al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàStato Patrimoniale Riclassificato (in migliaia di Euro) 30/04/2026 30/04/2025 Variazione 26/25 Immobilizzazioni immateriali 310.150 297.544 12.606 Immobilizzazioni materiali (diritto d’uso) 86.609 81.249 5.360 Partecipazioni valutate al patrimonio netto 2.009 3.379 (1.370) Altri crediti e attività non correnti e imposte anticipate 14.704 8.999 5.705 Totale attività non correnti 413.472 391.171 22.301 Rimanenze di magazzino 25.017 22.407 2.610 Crediti commerciali 234.230 230.668 3.562 Altre attività correnti 108.497 97.099 11.398 Attività d’esercizio correnti 367.744 350.174 17.570 Debiti verso fornitori 191.096 167.431 23.665 Altri debiti correnti 219.639 197.424 22.215 Passività d’esercizio a breve termine 410.735 364.855 45.880 Capitale d’esercizio netto (42.991) (14.681) (28.310) Fondi e altre passività tributarie non correnti 86.542 81.850 4.692 Benefici ai dipendenti 43.939 44.881 (942) Passività nette non correnti 130.481 126.731 3.750 Capitale Investito Netto 240.000 249.759 (9.759) Patrimonio netto 48.918 65.348 (16.430) Liquidità ed altre attività finanziarie (131.954) (130.886) (1.068) Finanziamenti correnti e non correnti 195.944 184.877 11.067 Posizione Finanziaria Netta 63.990 53.991 9.999 Passività Finanziarie diritti d’uso IFRS 16 38.159 36.738 1.421 Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 89.362 93.682 (4.320) Posizione Finanziaria Netta Reported 191.511 184.411 7.100 La Posizione Finanziaria Netta al 30 aprile 2026 è passiva per Euro 64,0 milioni, rispetto ad un saldo passivo di Euro 54,0 milioni al 30 aprile 2025, e riflette il cash flow operativo al netto degli investimenti in immobilizzazioni immateriali riferiti principalmente alle società e partecipazioni acquisite nel corso dell’esercizio (M&A e acquisto di minorities funzionale alla razionalizzazione societaria per circa Euro 55 milioni al netto della cessione di asset non core - ramo TeamSystem - per circa Euro 10 milioni).
La Posizione Finanziaria Netta Reported (calcolata al netto di impegni futuri per acquisto partecipazioni per Euro 89,3 milioni e passività IFRS 16 per Euro 38,2 milioni) al 30 aprile 2026 è passiva per Euro 191,5 milioni rispetto ad Euro 184,4 milioni al 30 aprile 2025 e riflette oltre alle dinamiche riportate sopra, la riduzione dei debiti IFRS per impegni per l’acquisto di partecipazioni verso soci per Euro 4,3 milioni Y/Y e l’incremento per diritti d’uso per Euro 1,4 milioni Y/Y a seguito dell’estensione del perimetro operativo.
Il patrimonio netto consolidato al 30 aprile 2026 ammonta ad Euro 48,9 milioni rispetto ad Euro 65,3 milioni al 30 aprile 2025 e riflette il risultato di periodo al netto delle variazioni delle riserve di consolidamento.
77 www.sesa.it Performance al 30 aprile 20263.2.4. Risultati del settore Business Services Il Settore Business Services, attivo nell’offerta di digital platform e vertical application per l’industria dei Financial Services, prosegue la propria crescita, interamente organica, sostenuta dallo sviluppo di applicazioni e piattaforme digitali dedicate all’industria dei Financial Services, con un ritorno atteso a una crescita double-digit nel FY2027 grazie ai contratti acquisiti nel secondo semestre del FY2026, non ancora andati a mercato nell’esercizio. Al 30 aprile 2026 il Settore consegue ricavi e altri proventi per Euro 158,5 milioni, in crescita del 3,2% ed un Ebitda per Euro 29,7 milioni in aumento dell’8,8% (Ebitda margin pari al 18,8% in crescita rispetto al 17,8%).
Di seguito viene fornito il conto economico del Settore Business Services riclassificato (dati in Euro migliaia) chiuso al 30 aprile 2026, comparato con l’esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2025.
Settore Business Services (in migliaia di Euro) 2026 % 2025 % Variazione 26/25 Ricavi verso terzi 146.340 - 139.086 - 5,2% Ricavi inter-settore 2.183 - 1.329 - 64,3% Totale Ricavi 148.523 - 140.415 - 5,8% Altri proventi 9.929 - 13.121 - -24,3% Totale ricavi e altri proventi 158.452 100,0% 153.536 100,0% 3,2% Costo per acquisto prodotti e software (12.082) -7,6% (11.973) -7,8% 0,9% Costi per servizi e per godimento di beni di terzi (55.281) -34,9% (56.060) -36,5% -1,4% Costo del lavoro (60.120) -37,9% (57.124) -37,2% 5,2% Altri oneri di gestione (1.239) -0,8% (1.057) -0,7% 17,2% Ebitda 29.730 18,8% 27.322 17,8% 8,8% Ammortamenti beni materiali e immateriali (software) (8.434) -5,32% (7.215) -4,7% 16,9% Accantonamenti e svalutazioni (1.513) -0,95% (840) -0,5% 80,1% Risultato operativo Adjusted (Ebit Adjusted) 19.783 12,5% 19.267 12,5% 2,7% Ammortamenti liste clienti e know how (PPA) (11.134) -7,0% (10.856) -7,1% 2,6% Altri costi non monetari (312) -0,2% (125) -0,1% 149,6% Risultato operativo (Ebit) 8.337 5,3% 8.286 5,4% 0,6% Proventi e oneri finanziari netti (3.634) - (2.929) - 24,1% Risultato a lordo delle imposte 4.703 3,0% 5.357 3,5% -12,2% Imposte sul reddito (698) - 244 - -386,1% Risultato netto d’esercizio 4.005 2,5% 5.601 3,6% -28,5% Risultato netto di pertinenza di terzi (201) - (804) - -75,0% Risultato netto di pertinenza del Gruppo 4.206 2,7% 6.405 4,2% -34,3% Risultato netto Adjusted 12.212 7,7% 13.417 8,7% -9,0% Risultato netto Adjusted di pertinenza del Gruppo 12.413 7,8% 14.221 9,3% -12,7% I Ricavi e altri proventi sono pari ad Euro 158,5 milioni al 30 aprile 2026 in crescita del 3,2% Y/Y, con un risultato di Ebitda pari ad Euro 29,7 milioni (+8,8% Y/Y). L’Ebitda margin passa dal 17,8% al 30 aprile 2025 al 18,8% al 30 aprile 2026, grazie allo sviluppo
78 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management3. Performance
al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàdei ricavi derivanti dal settore vertical applications.
Il Risultato Netto di pertinenza del Gruppo al 30 aprile 2026 è pari ad Euro 4,2 milioni (-34,3% Y/Y) e riflette il trend favorevole della redditività operativa (+8,8% Y/Y), dopo ammortamenti, svalutazioni e oneri non monetari per Euro 21,4 milioni (+12,6% Y/Y), oneri finanziari per Euro 3,6 milioni (in crescita del 24,1% rispetto al 30 aprile 2025) ed imposte per Euro 698 migliaia. Il Risultato Netto di pertinenza del Gruppo Adjusted, espresso al lordo degli ammortamenti relativi a liste clienti e know-how derivanti da PPA, al netto del relativo effetto fiscale, è pari ad Euro 12,4 milioni in diminuzione del 12,7% Y/Y.
Stato Patrimoniale Riclassificato (in migliaia di Euro) 30/04/2026 30/04/2025 Variazione 26/25 Immobilizzazioni immateriali 192.430 182.770 9.660 Immobilizzazioni materiali (diritto d’uso) 18.922 18.807 115 Partecipazioni valutate al patrimonio netto 103 435 (332) Altri crediti e attività non correnti e imposte anticipate 5.718 6.201 (483) Totale attività non correnti 217.173 208.213 8.960 Rimanenze di magazzino 5.690 5.777 (87) Crediti commerciali 57.976 50.736 7.240 Altre attività correnti 12.697 9.524 3.173 Attività d’esercizio correnti 76.363 66.037 10.326 Debiti verso fornitori 31.146 27.822 3.324 Altri debiti correnti 36.545 25.804 10.741 Passività d’esercizio a breve termine 67.691 53.626 14.065 Capitale d’esercizio netto 8.672 12.411 (3.739) Fondi e altre passività tributarie non correnti 41.402 43.444 (2.042) Benefici ai dipendenti 8.716 9.055 (339) Passività nette non correnti 50.118 52.499 (2.381) Capitale Investito Netto 175.727 168.125 7.602 Patrimonio netto 53.806 41.424 12.382 Liquidità ed altre attività finanziarie (46.573) (28.489) (18.084) Finanziamenti correnti e non correnti 129.292 92.521 36.771 Posizione Finanziaria Netta 82.719 64.032 18.687 Passività Finanziarie diritti d’uso IFRS 16 6.993 7.828 (835) Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 32.209 54.841 (22.632) Posizione Finanziaria Netta Reported 121.921 126.701 (4.780) La Posizione Finanziaria Netta al 30 aprile 2026 è passiva per Euro 82,7 milioni, rispetto ad un saldo passivo di Euro 64,0 milioni al 30 aprile 2025, e riflette la dinamica del cash flow operativo e gli investimenti in immobilizzazioni immateriali riferiti principalmente al pagamento di Earn Out e prezzi differiti. La Posizione Finanziaria Netta Reported (calcolata al netto di impegni futuri per acquisto partecipazioni per Euro 32,2 milioni e passività IFRS 16 per Euro 7,0 milioni) al 30 aprile 2026 è passiva per Euro 121,9 milioni, in miglioramento rispetto ad Euro 126,7 milioni a seguito della riduzione dei debiti ed impegni per acquisto di partecipazioni verso soci di minoranza e debiti IFRS 16 per Euro 23,4 milioni. Il Patrimonio Netto ammonta ad Euro 53,8 milioni al 30 aprile 2026 in crescita rispetto ad Euro 41,4 milioni al 30 aprile 2025 grazie agli utili realizzati nell’esercizio.
79 www.sesa.it Performance al 30 aprile 20263.2.5. Risultati del settore Corporate e Digital Ecosystem Il Settore è attivo da un lato nella gestione delle attività di Corporate Services (governance strategica, amministrazione, finanza, controllo, gestione delle risorse umane, organization and digital, legal e compliance, finanza straordinaria, relazione con gli stakeholder) a favore delle società del Gruppo attraverso Sesa SpA, dall’altro lato opera nell’offerta di digital services in ambito customer experience ed assistenza tecnica, attraverso digital ecosystem e rispettivamente le società Adiacent SpA Società Benefit ed ISD Italy. Nel corso dell’esercizio è proseguita l’attività di sviluppo da parte di Sesa della piattaforma di abilitazione dell’innovazione anche digitale e della crescita sostenibile delle società del Gruppo.
Di seguito viene fornito il conto economico del Settore Corporate e Digital Ecosystem riclassificato (dati in Euro migliaia) al 30 aprile 2026, comparato con l’esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2025.
Settore Corporate e Digital Ecosystem (in migliaia di Euro) 2026 % 2025 % Variazione 26/25 Ricavi verso terzi 30.225 - 34.512 - -12,4% Ricavi inter-settore 28.265 - 20.615 - 37,1% Totale Ricavi 58.490 - 55.127 - 6,1% Altri proventi 8.999 - 6.928 - 29,9% Totale ricavi e altri proventi 67.489 100% 62.055 100% 8,8% Costo per acquisto prodotti e software (2.707) -4,0% (6.174) -9,9% 56,2% Costi per servizi e per godimento di beni di terzi (30.188) -44,7% (26.666) -43,0% 13,2% Costi del lavoro (28.598) -42,4% (24.652) -39,7% 16,0% Altri oneri di gestione (621) -0,9% (435) -0,7% 42,8% Ebitda 5.375 8,0% 4.128 6,7% 30,2% Ammortamenti beni materiali e immateriali (software) (1.952) -2,9% (1.204) -1,9% -62,1% Accantonamenti e svalutazioni (720) -1,1% (460) -0,7% 56,5% Risultato operativo Adjusted (Ebit Adjusted) 2.703 4,0% 2.464 4,0% 9,7% Ammortamenti liste clienti e know-how tecnologico (PPA) (806) -1,2% (789) -1,3% 2,2% Altri costi non monetari (4.565) -6,8% (5.648) -9,1% -19,2 Risultato operativo (Ebit) (2.668) -4,0% (3.973) -6,4% -32,8% Proventi e oneri finanziari netti 5.857 - (221) - -2.750,2% Risultato a lordo delle imposte 3.189 4,7% (4.194) -6,8% -176,0% Imposte sul reddito (161) - 269 - -159,9% Risultato netto d’esercizio 3.028 4,5% (3.925) -6,3% -177,1% Risultato netto di pertinenza di terzi 250 - (42) - -695,2% Risultato netto di pertinenza del Gruppo 2.778 4,1% (3.883) -6,3% -171,5% Risultato netto Adjusted 7.005 10,4% 803 1,3% 772,5% Risultato netto Adjusted di pertinenza del Gruppo 6.755 10,0% 845 1,4% 699,6% Il Totale ricavi e altri proventi del Settore, pari ad Euro 67,5 milioni, risulta in crescita dell’8,8% grazie allo sviluppo dei servizi corporate ed alla crescita dei ricavi Digital Ecosystem. La redditività operativa (Ebitda) al 30 aprile 2026 è pari ad Euro 5,4 milioni, in crescita rispetto ad Euro 4,1 milioni al 30 aprile 2025 (+30,2% Y/Y), a seguito dell’incremento dei ricavi e della redditività di Digital Ecosystem.
80 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management3. Performance
al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàGli ammortamenti, accantonamenti e gli altri costi non monetari per complessivi Euro 5,4 milioni accolgono principalmente il costo figurativo per Euro 4,6 milioni relativo alla quota annuale ed una porzione della quota triennale del Piano di Stock Grant 2024- 2026.
Dopo proventi finanziari netti per Euro 5.857 migliaia, che accolgono plusvalenze di cessione della partecipazione del 6,6% in DV Holding SpA effettuata nel marzo 2026 per circa Euro 7,2 milioni ed imposte per Euro 161 migliaia, il risultato d’esercizio è pari ad Euro 3,0 milioni al 30 aprile 2026, rispetto ad un risultato negativo di Euro 3,9 milioni al 30 aprile 2025.
Stato Patrimoniale Riclassificato (in migliaia di Euro) 30/04/2026 30/04/2025 Variazione 26/25 Immobilizzazioni immateriali 10.519 9.991 528 Immobilizzazioni materiali (diritto d’uso) 4.263 3.650 613 Partecipazioni valutate al patrimonio netto (68) 520 (588) Altri crediti e attività non correnti e imposte anticipate 109.367 108.435 932 Totale attività non correnti 124.081 122.596 1.485 Rimanenze di magazzino 1.191 1.191 -
Crediti commerciali 36.103 25.895 10.208 Altre attività correnti 736 (883) 1.619 Attività d’esercizio correnti 38.030 26.203 11.827 Debiti verso fornitori 14.163 12.156 2.007 Altri debiti correnti 23.773 18.292 5.481 Passività d’esercizio a breve termine 37.936 30.448 7.488 Capitale d’esercizio netto 94 (4.245) 4.339 Fondi e altre passività tributarie non correnti 3.490 3.260 230 Benefici ai dipendenti 6.330 6.239 91 Passività nette non correnti 9.820 9.499 321 Capitale Investito Netto 114.355 108.852 5.503 Patrimonio netto 110.692 109.432 1.260 Liquidità ed altre attività finanziarie (12.403) (4.922) (7.481) Finanziamenti correnti e non correnti 12.831 1.433 11.398 Posizione Finanziaria Netta 428 (3.489) 3.917 Passività Finanziarie diritti d’uso IFRS 16 2.853 2.518 335 Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 382 391 (9) Posizione Finanziaria Netta Reported 3.663 (580) 4.243 Da un punto di vista patrimoniale e finanziario si conferma l’equilibrio dei principali indicatori rispetto al precedente esercizio.
Il Settore chiude l’esercizio con un patrimonio netto pari ad Euro 110,7 milioni, rispetto ad Euro 109,4 milioni al 30 aprile 2025 per effetto principalmente (i) del risultato di periodo, (ii) della distribuzione di dividendi di Euro 15,5 milioni effettuata nel settembre
81 www.sesa.it Performance al 30 aprile 20262025, (iii) della variazione delle riserve conseguente l’acquisto e la movimentazione delle azioni proprie a servizio del Piano di Stock Grant.
La Posizione Finanziaria Netta al 30 aprile 2026 è passiva (indebitamento netto) per Euro 0,4 milioni, in peggioramento rispetto al 30 aprile 2025, e riflette la generazione di cassa operativa al netto degli investimenti di periodo, il piano di acquisto azioni proprie per Euro 25,0 milioni e la distribuzione di dividendi per Euro 15,5 milioni effettuata nel mese di settembre 2025.
3.3. Risultati economici, patrimoniali e finanziari della capogruppo Sesa SpA Di seguito viene fornito il conto economico riclassificato (dati in Euro migliaia) al 30 aprile 2026, comparato con l’esercizio precedente chiuso al 30 Aprile 2025.
Conto economico riclassificato (in migliaia di Euro) 30/04/2026 % 30/04/2025 % Variazione 26/25 Ricavi netti 18.605 - 17.166 - 8,4% Altri Proventi 8.310 - 6.061 - 37,1% Totale Ricavi e Altri Proventi 26.915 100,0% 23.227 100,0% 15,9% Costo per acquisto prodotti e software (143) 0,5% (99) 0,4% 43,7% Costi per servizi e per godimento di beni di terzi (10.008) 37,2% (8.516) 36,7% 17,5% Costo del lavoro (11.360) 42,2% (10.891) 46,9% 4,3% Altri oneri di gestione (1.025) 3,8% (361) 1,6% 183,7% Totale Costi Operativi (22.536) 83,7% (19.867) 82,9% 13,4% Margine Operativo Lordo (Ebitda) 4.379 16,3% 3.360 14,5% 30,3% Ammortamenti beni materiali e immateriali (software) (825) - (702) 3,0% 17,4% Accantonamenti e svalutazioni - - - - -
Risultato Operativo Adjusted (Ebit Adjusted) 3.555 13,2% 2.657 11,4% 33,8% Altri costi non monetari (7.773) - (7.169) 30,9% 8,4% Risultato Operativo (Ebit) (4.218) -15,7% (4.512) -19,4% -6,5% Proventi e oneri finanziari 32.052 - 27.506 - 16,5% Risultato prima delle imposte (Ebt) 27.834 103,4% 22.994 99,0% 21,0% Imposte sul reddito 377 - 488 - -22,9% Risultato netto 28.211 104,8% 23.482 101,1% 20,1% Il Totale ricavi e altri proventi è pari ad Euro 26,9 milioni al 30 aprile 2026 in crescita di Euro 3,7 milioni (+15,9% Y/Y) rispetto al precedente esercizio, a seguito dello sviluppo dei corporate services (gestione amministrativa e finanziaria, pianificazione e controllo, digital and organization, risorse umane, corporate governance, legal e compliance a favore delle società del Gruppo).
82 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management3. Performance
al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàIl Totale dei costi operativi al 30 aprile 2026 è pari a Euro 22,5 milioni, in aumento di Euro 2,7 milioni (+13,4% Y/Y) rispetto ad Euro 19,9 milioni al 30 aprile 2025, a seguito dello sviluppo della piattaforma di enablement a beneficio della crescita sostenibile e creazione di valore delle società del Gruppo. Il Margine operativo lordo (Ebitda), pari ad Euro 4,4 milioni al 30 aprile 2026 risulta in aumento del 30,3% rispetto all’esercizio precedente.
Gli altri costi non monetari, accolgono principalmente i costi figurativi per Stock Grant pari ad Euro 7,7 milioni relativi alla quota annuale ed una porzione della quota triennale del Piano di Stock Grant 2024-2026. I proventi finanziari netti passano da Euro 27,5 milioni al 30 aprile 2025 ad Euro 32,1 milioni al 30 aprile 2026 ed accolgono i dividendi da società controllate ed i proventi di cessione della partecipazione del 6,6% in Digital Value perfezionata nell’esercizio. Il Risultato netto dopo le imposte è pari a 28,2 milioni al 30 aprile 2026, con un incremento del 20,1% rispetto all’anno precedente. Di seguito viene fornito lo stato patrimoniale riclassificato (dati in Euro migliaia) per l’esercizio chiuso al 30 aprile 2026 comparato con l’esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2025.
Stato Patrimoniale Riclassificato (in migliaia di Euro) 30/04/2026 30/04/2025 Variazione 26/25 Immobilizzazioni immateriali 1.402 866 536 Immobilizzazioni materiali (incluso diritti d’uso) 1.465 1.378 87 Partecipazioni ed Altri crediti non correnti 104.339 105.027 (687) Totale attività non correnti 107.206 107.271 (65) Rimanenze di magazzino - - -
Crediti commerciali 6.692 3.487 3.205 Altre attività correnti 18.909 10.232 8.677 Attività d’esercizio correnti 25.600 13.719 11.881 Debiti verso fornitori 3.076 2.081 995 Altri debiti correnti 19.186 11.026 8.160 Passività d’esercizio a breve termine 22.262 13.107 9.155 Capitale d’esercizio netto 3.338 612 2.726 Fondi e altre passività tributarie non correnti 524 19 505 Benefici ai dipendenti 2.156 2.245 (89) Passività nette non correnti 2.680 2.264 416 Capitale Investito Netto 107.865 105.529 2.336 Patrimonio netto 104.107 105.972 (1.865) Liquidità ed altre attività finanziarie (8.684) (1.085) (7.599) Finanziamenti correnti e non correnti 11.893 - 11.893 Posizione Finanziaria Netta 3.209 (1.085) 4.294 Passività Finanziarie diritti d’uso IFRS 16 531 604 (73) Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 18 27 (9) Totale Posizione Finanziaria Netta Reported 3.758 (453) 4.211 La situazione patrimoniale al 30 aprile 2026 evidenzia un patrimonio netto pari ad Euro 104,1 milioni (vs Euro 106,0 milioni Y/Y) ed una posizione Finanziaria Netta Reported pari a Euro 3.758 migliaia, rispetto a liquidità netta per Euro 453 migliaia al 30 aprile 2025, per
83 www.sesa.it Performance al 30 aprile 2026effetto principalmente degli utili di periodo (Euro 28,2 milioni) al netto del dividendo corrisposto ai soci pari a circa Euro 15,5 milioni ed al piano di Buy-Back nell’esercizio pari a circa Euro 25 milioni.
Posizione Finanziaria Netta (in migliaia di Euro) 30/04/2026 30/04/2025 Variazione 26/25 Liquidità (8.457) (185) (8.272) Crediti finanziari correnti (228) (900) 673 Finanziamenti correnti 2.286 - 2.286 Indebitamento finanziario corrente (6.398) (1.085) (5.313) Indebitamento finanziario non corrente 9.607 - 9.607 Posizione Finanziaria Netta 3.209 (1.085) 4.294 Passività Finanziarie diritti d’uso IFRS 16 531 604 (73) Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 18 27 (9) Posizione Finanziaria Netta Reported 3.758 (453) 4.211 3.4. Target e indici ESG L’importanza crescente degli aspetti non finanziari nella definizione delle strategie aziendali, il purpose di Sesa costituito dalla generazione di valore sostenibile a beneficio di tutti gli stakeholder promuovendo l’innovazione, anche digitale, di imprese ed organizzazioni ed il benessere delle persone e la considerazione che gli stakeholder pongono alle tematiche ESG, ci spingono a misurare in modo sistematico e trasparente l’impatto ambientale e verso le comunità in cui operiamo. Già da anni dotata di un modello di sviluppo sostenibile e impegnata a ridurre il proprio impatto ambientale, Sesa ha deciso di rafforzare e integrare ancora di più la sostenibilità nel proprio business attraverso la definizione di KPI e target specifici appartenenti alla sfera ambientale, sociale e di governance.
A seguito del percorso avviato con la Relazione Annuale Integrata al 30 aprile 2025, i target ESG definiti sono stati ulteriormente sviluppati e formalizzati nel Piano di Sostenibilità di Gruppo, che rappresenta il principale strumento di indirizzo strategico per l’integrazione degli obiettivi ambientali, sociali e di governance nelle strategie industriali e finanziarie del Gruppo. I target sono stati definiti con il contributo delle principali aree di competenza e dei diversi settori di attività e approvati dagli organi di governance competenti. Di seguito si riportano i principali indicatori ESG di Gruppo, che evidenziano un generale miglioramento delle performance di sostenibilità al 30 aprile 2026.
84 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management3. Performance
al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàAltri indici ESG Unità di misura 30/04/2026 30/04/2025 30/04/2024 30/04/2023 Var. 26/25 Organico medio HR 6.651 6.112 5.204 4.440 +8,83% Fatturato Milioni 3.621 3.273 3.211 2.907 +10,63% Indice di intensità energetica17GJ/€ milioni 36,90 39,04 32,93 32,13 -5,47% Indice di intensità energetica pro-capite18GJ/HR 19,74 19,56 20,32 21,04 +0,90% Carbon Intensity19tCO2/€ milioni 1,75 1,99 1,78 1,87 -12,09% Emissioni pro-capite20tCO2/HR 0,95 1,07 1,10 1,22 -10,64% Emissioni scope 1 pro-capite21tCO2/HR 0,84 0,94 1,01 1,08 -10,78% Emissioni scope 2 market-based pro-capite22tCO2/HR 0,11 0,13 0,09 0,15 -9,62% Emissioni scope 2 location-based pro-capite23tCO2/HR 0,39 0,72 0,73 0,77 -46,88% Consumi energetici pro-capite (kWh)24kWh/HR 1.984 2.157 2.171 2.296 -8,02% Consumi energetici pro-capite (MWh)24MWh/HR 1,98 2,16 2,17 2,30 -8,02% 17. Consumi energetici (energia elettrica e gas naturale) / fatturato 18. Consumi energetici (energia elettrica e gas naturale) in GJ / organico medio 19. (emissioni di GHG Scope 1 + Scope 2 market-based) / fatturato 20. (emissioni di GHG Scope 1 + Scope 2 market-based) / organico medio21. Emissioni di GHG Scope 1 / organico medio 22. Emissioni di GHG Scope 2 market-based / organico medio 23. Emissioni di GHG Scope 2 location-based / organico medio 24. Consumi di energia elettrica / organico medio3.5. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio Non vi sono eventi significativi avvenuti successivamente alla chiusura dell’esercizio.
3.6. Evoluzione prevedibile della gestione Nei primi mesi del nuovo esercizio il Gruppo Sesa ha proseguito il percorso di sviluppo delineato dal nuovo Piano Industriale 2027-2028, rafforzando il proprio ruolo di Digital Integrator e partner per l’innovazione digitale di imprese ed organizzazioni. In un contesto di mercato caratterizzato dalla crescente domanda di soluzioni abilitanti l’adozione progressiva di Intelligenza Artificiale ed Automazione proseguiranno gli investimenti in piattaforme digitali e competenze per la trasformazione di offerta e modelli operativi, perseguendo obiettivi di crescita sostenibile e creazione di valore di lungo termine.
Il Piano Industriale 2027-2028 prevede la prosecuzione del percorso di trasformazione avviato nell’ultimo esercizio, con focalizzazione sulla crescita organica dei business core del Gruppo, semplificazione organizzativa, riduzione progressiva delle legal entity e sull’adozione crescente di AI, Automazione e Digital Platform quali principali leve di miglioramento dell’efficienza operativa e della penetrazione di mercato.
Alla luce dei risultati conseguiti nell’esercizio FY2026, nel quale sono stati centrati obiettivi del precedente Piano Industriale, e considerando le prospettive del mercato digitale italiano atteso in crescita annuale di circa il 3,5% nel periodo 2026-2029, il nuovo piano industriale 2027-2028 prevede una crescita annuale dei ricavi compresa tra il 5% e il 7,5% e della redditività operativa compresa tra il 5% e il 10%, con il rafforzamento della solidità patrimoniale e finanziaria.
85 www.sesa.it Performance al 30 aprile 2026
86 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Rendicontazione
Consolidata
di Sostenibilità
87
www.sesa.it
88 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità4.1 Informazioni di Carattere Generale (ESRS 2)
ESRS 2 BP-1: CRITERI GENERALI PER LA
REDAZIONE DELLE DICHIARAZIONI SULLA
SOSTENIBILITÀ
Il presente documento costituisce la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 2026 (di seguito anche “Rendicontazione di Sostenibilità” o “Rendicontazione”) del Gruppo Sesa (di seguito anche “Gruppo” o “Sesa”), redatta ai sensi del Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024, quale attuazione della Direttiva (UE) 2022/2464 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2022 (Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD), in conformità agli standard di rendicontazione European Sustainability Reporting Standards (ESRS), così come emanati dall’European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) e adottati dall’UE, oltre che i requisiti di informativa relativi all’Articolo 8 della Tassonomia UE e agli atti delegati ad essa correlati. La struttura ed i contenuti della Rendicontazione, alla luce della nuova normativa ESG, sono stati integrati al fine di assicurare la comprensibilità delle informazioni riguardanti le attività del Gruppo Sesa, nonché le altre caratteristiche qualitative di cui all’ESRS 1, Appendice B, della Direttiva europea sopra citata. Il documento copre le questioni di sostenibilità rilevanti con riferimento all’esercizio 2026, dal 1° maggio 2025 al 30 aprile 2026, in linea con la Relazione sulla gestione e il Bilancio d’esercizio del Gruppo, dei quali condivide l’ambito di consolidamento.
Obiettivo della Rendicontazione è quello di consentire agli stakeholder di comprendere gli impatti rilevanti del Gruppo sulle persone e sull’ambiente e gli effetti rilevanti delle tematiche di sostenibilità sull’evoluzione del business e sui risultati.
Le informazioni contenute nella rendicontazione consolidata di sostenibilità si basano sui risultati ottenuti dall’Analisi di Doppia Rilevanza (di seguito anche “Analisi di Doppia Materialità” o “ADR”) del Gruppo, che ha permesso di identificare gli Impatti, i Rischi e le Opportunità (di seguito anche “IRO”) rilevanti per Sesa. La definizione e valutazione degli IRO ha tenuto in considerazione sia le operazioni proprie del Gruppo che la relativa catena del valore (a monte e a valle) in cui il Gruppo opera. In futuro si prevede una maggior disponibilità e profondità di conoscenza circa i dati riguardanti la catena del valore, favorita dalla progressiva estensione nell’applicazione obblighi di rendicontazione e divulgazione. Per una descrizione approfondita dei risultati ottenuti dall’analisi di doppia materialità si rimanda rispettivamente ai successivi paragrafi “SBM-1: Strategia, modello aziendale e catena del valore ” e “SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale ”.
Seppur previsto dalla normativa di riferimento, per l’anno di rendicontazione 2026, Sesa non ha fatto ricorso all’opzione di omettere specifiche informazioni relative a proprietà intellettuale, know-how o risultati dell’innovazione, né ha usufruito dell’esenzione dalla comunicazione di informazioni concernenti gli sviluppi imminenti o le questioni oggetto di negoziazione. Salvo ove diversamente indicato, le informazioni e le metriche riportate nel presente documento non sono state oggetto di verifica da parte di soggetti terzi diversi dalla società di revisione incaricata dell’attività di assurance sull’informativa di sostenibilità.
La presente Rendicontazione consolidata di sostenibilità, inclusa nella Relazione sulla gestione, è sottoposta a limited assurance da parte della società KPMG S.p.A. La Relazione della Società di revisione sulla Rendicontazione consolidata di sostenibilità è presentata in seguito agli allegati.
La presente Rendicontazione 2026 è stata predisposta in una fase di evoluzione del quadro normativo applicabile alle comunicazioni ambientali e ai c.d. green claims. In particolare, il D.lgs. 20 febbraio 2026, n. 30, attuativo della Direttiva (UE) 2024/825, è entrato in vigore il 24 marzo 2026, con applicazione delle relative disposizioni a decorrere dal 27 settembre 2026.
Tenuto conto della fase di transizione normativa e del fatto che il documento è stato impostato e redatto prima del pieno consolidamento dei criteri applicativi, alcune formulazioni, immagini o informazioni contenute nel Bilancio potrebbero non riflettere integralmente le più recenti indicazioni in materia di comunicazioni ambientali e tutela dei consumatori. La Società si impegna ad aggiornare le successive modalità di comunicazione esterna, assicurando una sempre maggiore chiarezza, specificità, verificabilità e trasparenza delle informazioni ambientali divulgate
89 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàESRS 2 BP-2: INFORMATIVA IN RELAZIONE A
CIRCOSTANZE SPECIFICHE
La definizione dei contenuti della Rendicontazione di Sostenibilità 2026 ha coinvolto le principali funzioni aziendali, che hanno lavorato in stretta collaborazione grazie al coordinamento della funzione Sostenibilità. Gli indicatori di performance sono stati selezionati sulla base dell’analisi di doppia materialità e raccolti su base annuale secondo un processo di raccolta, aggregazione e trasmissione dei dati e delle informazioni a livello di Gruppo, gestito tramite piattaforme informatiche dedicate alla raccolta e al consolidamento dei dati di sostenibilità.
Orizzonti temporali: Nella redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità e nell’analisi delle informazioni relative agli IRO di sostenibilità rilevanti, Sesa ha adottato orizzonti temporali conformi a quanto previsto dalla normativa europea che disciplina il presente elaborato (ESRS 1):
• l’orizzonte temporale di breve termine è definito come un periodo di un anno a partire dalla data di rendicontazione
attuale;
• l’orizzonte di medio termine si estende da uno a cinque anni rispetto al periodo di rendicontazione presente;
• l’orizzonte di lungo termine inizia a partire da cinque anni dopo il periodo di rendicontazione attuale.
Stime riguardanti la catena del valore: Ai fini di una corretta rappresentazione delle performance e per garantire l’attendibilità dei dati, è stato limitato il più possibile il ricorso a stime che, se presenti, sono fondate sulle migliori metodologie disponibili e opportunamente segnalate. In particolare, si specifica che le emissioni GHG Scope 1 non sono state oggetto di alcuna stima, mentre le emissioni GHG Scope 2 sono state soggette a limitate assunzioni, riferite ai consumi di energia elettrica e gas determinati su base forfettaria. Le metriche oggetto di rendicontazione comprendono anche alcuni dati relativi alla catena del valore, riferiti principalmente alle emissioni GHG Scope 3. In conformità al GHG Protocol, tali dati possono essere determinati, ove i dati primari non siano disponibili, sulla base di fonti indirette, fattori di emissione e proxy riconosciute. Le stime sono ritenute ragionevolmente rappresentative ai fini della rendicontazione, pur presentando un maggiore livello di incertezza rispetto ai dati primari. Il Gruppo proseguirà nel progressivo miglioramento della raccolta di dati primari lungo la catena del valore, al fine di incrementare l’accuratezza delle informazioni rendicontate. Si rimanda al capitolo “E1-6: Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG” per il dettaglio dei criteri di calcolo adottati per ciascuna categoria di emissione.
Cause di incertezza nelle stime e nei risultati: Sesa non ha individuato metriche quantitative e/o importi monetari soggetti a un elevato livello di incertezza di misura. È stato effettuato un confronto nella presentazione delle informazioni sulla sostenibilità rispetto al periodo di rendicontazione precedente, al fine di fornire una rappresentazione più completa e coerente delle stime effettuate.
Errori di rendicontazione in periodi precedenti: Il presente documento non riporta modifiche dovute ad errori rilevanti di rendicontazione nei precedenti periodi di riferimento.
Informative richieste da altre normative o da disposizioni in materia di Rendicontazione di Sostenibilità : Le informative integrative rispetto a quanto prescritto dagli ESRS, richieste da altre normative contenenti obblighi di comunicazione di informazioni sulla sostenibilità o da disposizioni in materia di sostenibilità, vengono riportate nei capitoli e paragrafi inerenti le relative tematiche. L’elenco delle informazioni prescritte da un elemento d’informazione derivante da altre normative dell’UE, contenute nell’appendice B dell’ESRS 2, è riportato nell’Allegato 2 del paragrafo Indice dei contenuti ESRS.
Uso di disposizioni transitorie in conformità dell’appendice C dell’ESRS 1: In conformità all’appendice C dell’ESRS 1, Sesa si è avvalsa di disposizioni transitorie per gli obblighi d’informativa SBM-1 (Strategia, modello aziendale e catena del valore), con riferimento ai punti 40. b) e 40. c), la quantificazione degli effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità legati al clima (obbligo di informativa E1-
9), all’inquinamento (obbligo di informativa E2-6), alle acque e alle risorse marine (obbligo di informativa E3-5), all’uso delle risorse e all’economia circolare (obbligo di informativa E5-6).
Governance
Nel presente capitolo viene fornita una panoramica dei processi, dei controlli e delle procedure di governance istituiti per monitorare, gestire e controllare gli impatti, rischi e opportunità rilevanti per il Gruppo.
90 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàESRS 2 GOV-1: RUOLO DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO
Gli organi di amministrazione, direzione e controllo seguono una struttura gerarchica chiara, guidata dal Consiglio di Amministrazione. Questa struttura include organi operativi di supervisione come il Comitato per il Controllo sulla Gestione e diversi comitati operativi, tra cui il Comitato Sostenibilità , il Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate e il Comitato per le Nomine e la Remunerazione.
Il Consiglio di Amministrazione è l’organo collegiale di gestione, investito di ogni potere inerente all’amministrazione ordinaria e straordinaria. Esso svolge una funzione di indirizzo e controllo sull’attività generale del Gruppo ad essa facente capo, perseguendo la crescita e sviluppo sostenibile del Gruppo. Il Consiglio di Amministrazione valuta l’andamento della gestione confrontando i risultati ottenuti con quelli programmati e si occupa di valutare i rischi compatibili con gli obiettivi strategici, tenendo conto degli elementi che possono influenzare il successo sostenibile della Società. Inoltre, esamina e valuta periodicamente, in occasione dell’approvazione della Relazione Annuale Integrata, anche sulla base delle attività istruttorie condotte dal Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate - che si basano sulle verifiche svolte dalla funzione di Internal Audit - l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il Consiglio di Amministrazione di Sesa S.p.A. si compone di un numero variabile di membri, da un minimo di cinque ad un massimo di tredici componenti, che viene stabilito dall’ Assemblea degli Azionisti. Il numero, la competenza, l’autorevolezza e la disponibilità di tempo degli amministratori non esecutivi sono tali da garantire che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell’assunzione delle decisioni consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione.
Attualmente, il Consiglio di Amministrazione della Società si compone di 10 Amministratori di cui: 4 esecutivi (di genere maschile), 1 non esecutivo (di genere maschile) e 5 non esecutivi e indipendenti (4 donne e 1 uomo).
Consiglio di Amministrazione Genere Anno di nascita Ruolo Scadenza Paolo Castellacci ♂♂ 30/03/1947 Presidente approvazione bilancio 30 aprile 2027 Giovanni Moriani ♂♂ 19/11/1957 Vice Presidente Esecutivo approvazione bilancio 30 aprile 2027 Moreno Gaini ♂♂ 14/09/1962 Vice Presidente Esecutivo approvazione bilancio 30 aprile 2027 Alessandro Fabbroni ♂♂ 03/03/1972 Amministratore Delegato approvazione bilancio 30 aprile 2027 Claudio Berretti ♂♂ 23/08/1972 Amministratore non Esecutivo approvazione bilancio 30 aprile 2027 Giuseppe Cerati ♂♂ 15/05/1962 Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2027 Angela Oggionni ♀♀ 08/06/1982 Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2027 Chiara Pieragnoli ♀♀ 11/11/1972 Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2027 Giovanna Zanotti ♀♀ 18/03/1972 Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2027 Angelica Pelizzari ♀♀ 18/10/1971 Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2027
91 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàCompetenze dei consiglieri
35% Economico-finanziarie
15% Giuridico-legali35% Industriali 15% SostenibilitàCdA in numeri
100%
5 59
40%Partecipazione media per seduta
Amministratori indipendenti
Età media
Donne
La composizione di genere del Consiglio di Amministrazione è attualmente del 60% di uomini e del 40% di donne. Relativa-
mente alle politiche di diversità nella composizione dell’organo di amministrazione e dell’Organo di Controllo, il Consiglio non ha ritenuto necessario formalizzare la politica relativa alla diver-
sità già applicata nell’ambito dell’organizzazione aziendale, in quanto la normativa nazionale contiene un’adeguata disciplina relativa all’equilibrio tra i generi, che è già stata rispettata dalla Società in occasione dell’ultimo rinnovo dell’organo amministra-
tivo e dell’Organo di Controllo.
La Società applica i criteri di diversità anche di genere per la composizione sia dell’Organo di Amministrazione che dell’Organo di Controllo, nel rispetto dell’obiettivo prioritario di assicurare l’adeguata competenza e professionalità dei suoi membri. La composizione del Consiglio di Amministrazione e dell’Organo di controllo risulta adeguatamente diversificata anche per età, percorso formativo e professionale dei componenti in carica.
Il Consiglio di Amministrazione di Sesa S.p.A. si compone di 5 membri Indipendenti su 10 membri del consiglio, pari al 50% dei componenti totali, nel rispetto dei criteri di indipendenza stabiliti dalla normativa applicabile. La nomina degli amministratori è disciplinata dallo Statuto della società, all’art. 17 “Numero, durata e compenso degli amministratori”, il quale tiene conto della normativa in materia di equilibrio tra generi.
Si rimanda alla “Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari” (documento consultabile sul sito www.sesa.it sezione Bilanci e Relazioni) per ulteriori informazioni su: caratteristiche personali e professionali degli amministratori, indipendenza degli amministratori, competenze rilevanti per gli impatti dell’organizzazione, meccanismi di selezione dei membri del Consiglio di Amministrazione, Presidente del massimo organo di governo, processi del più alto organo di governo per garantire la prevenzione e la mitigazione dei conflitti di interesse, appartenenza a più consigli di amministrazione.
Tra gli organi di supervisione e controllo, il Comitato per il Controllo sulla Gestione vigila sull’osservanza della legge e dello Statuto, controllando la gestione aziendale, l’adeguatezza della struttura organizzativa e l’attuazione del Codice di Corporate Governance. Inoltre, svolge funzioni di controllo interno, monitorando l’informativa finanziaria, l’efficacia dei sistemi di controllo e gestione del rischio e l’indipendenza della società di revisione. Non esegue la revisione legale, affidata a una società designata dall’Assemblea. Nell’ambito delle attività di verifica svolte nel corso dell’anno dagli Organi di Controllo, il Comitato si coordina con la funzione di Internal Audit e con l’Organismo di Vigilanza attraverso un periodico scambio di informazioni. Il Comitato è composto dagli Amministratori indipendenti Giuseppe Cerati, con funzione di Presidente, Giovanna Zanotti e Chiara Pieragnoli. La composizione di genere risulta pari a due donne (67%) e un uomo (33%).
Nel 2022 il CdA ha istituito il Comitato Sostenibilità, supportato a livello operativo dal Comitato operativo Sostenibilità e dal Chief Sustainability Officer, nella figura del dott.
Jacopo Laschetti. La composizione di genere del Comitato è attualmente di un uomo e due donne, nelle figure di Alessandro Fabbroni, Group CEO, e dei Consiglieri Indipendenti Angelica Pelizzari (in veste di Presidente) e Giovanna Zanotti, che hanno la responsabilità di definire l’approccio strategico complessivo alla sostenibilità, con particolare attenzione agli impatti, ai rischi e alle opportunità rilevanti per il Gruppo. Infatti, il Comitato si occupa di definire e valutare gli obiettivi da perseguire e le modalità di monitoraggio, mirando a comunicare in modo chiaro
92 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàa tutti gli stakeholder l’impegno di Sesa nei confronti delle tematiche legate alla sostenibilità, in stretta collaborazione con il Chief Sustainability Officer. Periodicamente il CEO riferisce all’intero Consiglio di Amministrazione le tematiche affrontate dal Comitato e le relative attività e programmi ESG.
In data 18 luglio 2023 il Consiglio di Amministrazione di Sesa ha deliberato l’istituzione di un “Comitato per le Nomine” attribuendo al medesimo le funzioni previste dal Codice di Corporate Governance e decidendo, inoltre, l’accorpamento con il già istituito Comitato per la Remunerazione. A far data dall’anzidetta riunione, il Comitato per la Remunerazione ha assunto la denominazione di “Comitato per le Nomine e la Remunerazione”. Quest’ultimo è composto da Amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti, e presieduto da un amministratore indipendente, secondo quanto previsto dalla raccomandazione n. 26 del Codice di Corporate Governance.
Il Comitato è composto dagli Amministratori indipendenti Angela Oggionni, con funzione di Presidente, Giovanna Zanotti e Claudio Berretti. La composizione di genere risulta pari a due donne (67%) e un uomo (33%).
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre costituito al proprio interno il Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, attualmente composto dagli amministratori indipendenti Giuseppe Cerati, con funzione di Presidente, Giovanna Zanotti e Chiara Pieragnoli. La composizione di genere risulta pari a due donne (67%) e un uomo (33%). I membri hanno maturato un’adeguata conoscenza ed esperienza in materia di gestione dei rischi in considerazione della loro esperienza professionale, nonché nel settore di attività in cui opera la Società. Al termine di ogni riunione viene predisposto un apposito verbale in cui vengono riportate le proposte del Comitato.
Il Consiglio di Amministrazione ha nominato il dott. Jacopo Laschetti quale Dirigente Preposto all’Informativa di Sostenibilità, affidandogli il compito di garantirne l’efficacia e l’aderenza alle nuove disposizioni in materia di reportistica ESG. Il Responsabile della funzione di Internal Audit è il dott.
Michele Ferri, con il compito di verificare l’operatività e l’idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Responsabile della funzione di Internal Audit opera sulla base del mandato e del piano di audit approvati dal Consiglio di Amministrazione, predisponendo relazioni periodiche relative alla valutazione dell’idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e all’affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile, riferendo del proprio operato ai membri del Consiglio di Amministrazione, al Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate e al Comitato per il Controllo sulla Gestione. L’approccio metodologico adottato per la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, tra cui quelli di sostenibilità, si basa sui principi del CoSO Framework, uno degli standard di riferimento a livello internazionale.
La valutazione dell’efficacia del Consiglio di Amministrazione e dei suoi Comitati, nonché sulla loro dimensione e composizione, viene effettuata con le periodicità previste dal Codice di Corporate Governance. L’ultima valutazione si è svolta nel 18 luglio 2024 nell’ambito della quale, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto che l’attuale struttura del Consiglio stesso e dei suoi Comitati fosse conforme alle previsioni del Codice.
In conclusione, l’organo con responsabilità ultima in materia di sostenibilità è il Consiglio di Amministrazione. Il CdA è responsabile dell’approvazione della strategia di sostenibilità, dell’esame dei principali rischi e opportunità ESG, e del monitoraggio delle performance rispetto agli obiettivi di sostenibilità dell’organizzazione. Il Comitato per la Sostenibilità supporta il CdA nella valutazione delle politiche ambientali e sociali, nel monitoraggio dei KPI ESG, e nella supervisione dell’integrazione degli aspetti ESG nella strategia aziendale. Il Comitato si riunisce periodicamente e relaziona periodicamente al CdA.
La composizione degli organi di amministrazione, direzione e controllo delle società incluse nel perimetro di rendicontazione riflette gli assetti di governance adottati dalle singole società. Alla data di riferimento del presente documento, non sono previsti componenti espressamente designati quali rappresentanti dei dipendenti o di altri lavoratori.
ESRS 2 GOV-2: INFORMAZIONI FORNITE AGLI
ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E
CONTROLLO DELL’IMPRESA E QUESTIONI DI
SOSTENIBILITÀ DA QUESTI AFFRONTATE
Il Comitato di Sostenibilità (CS) monitora l’attuazione e l’efficacia delle politiche, delle azioni, delle metriche e degli obiettivi di sostenibilità del Gruppo. Il Comitato si riunisce con cadenza almeno trimestrale, e comunque ogniqualvolta se ne ravvisi la necessità, per esaminare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti in materia di sostenibilità, svolgendo funzioni istruttorie, consultive e di supporto al Consiglio di
93 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàAmministrazione. Il Comitato supporta inoltre il Consiglio di Amministrazione nella predisposizione della rendicontazione consolidata di sostenibilità.
In questo contesto, a livello operativo è presente un Comitato Operativo Sostenibilità (COS), che, coordinandosi periodicamente con il Comitato di Sostenibilità, gestisce e coordina i temi di sostenibilità in collaborazione con tutte le principali funzioni interne e in particolare gestisce l’elaborazione e la redazione periodica della rendicontazione consolidata di sostenibilità. Il Comitato Operativo riporta direttamente alla CEO, a conferma del fatto che la sostenibilità è una componente sostanziale nella strategia di Sesa. A sua volta il CEO informa periodicamente Consiglio di Amministrazione di quanto discusso e approvato dal COS. Si rende noto che nel corso dell’esercizio al 30 aprile 2026 non sono state riscontrate significative criticità da comunicare al Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato Operativo Sostenibilità è coordinato dal Chief Sustainability Officer (CSO), che ha la responsabilità di guidare e supervisionare l’implementazione delle strategie di sostenibilità, assicurando il rispetto degli obiettivi aziendali e il coordinamento tra le diverse funzioni coinvolte. I due Comitati, oltre al ruolo assunto dal CEO e dal CSO, svolgono quindi un ruolo cruciale nel controllo della strategia aziendale, nelle decisioni relative a operazioni significative e nel processo di gestione del rischio.
ESRS 2 GOV-3: INTEGRAZIONE DELLE PRESTAZIONI
DI SOSTENIBILITÀ NEI SISTEMI DI INCENTIVAZIONE
Sesa adotta una Politica di Remunerazione che definisce le finalità perseguite, i principi e le linee guida ai quali si attiene il Gruppo nella determinazione e nel monitoraggio dell’applicazione delle prassi retributive degli Amministratori (anche in qualità di componenti del Comitato per il Controllo sulla Gestione) e dei Dirigenti con responsabilità strategiche.
La Politica è definita in coerenza con il modello di governance adottato dalla Società e con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, allo scopo di attrarre e trattenere persone di alto profilo professionale e manageriale e di allineare gli interessi del management con l’obiettivo prioritario di creazione di valore per gli azionisti nel medio-lungo periodo.
La RPRCC illustra e approfondisce la Politica adottata per la remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti specificando le finalità, gli organi coinvolti, le procedure utilizzate per la sua adozione e attuazione e i compensi corrisposti. L’obiettivo del documento è condividere con gli Azionisti e gli altri Stakeholder la reward policy aziendale, strumento essenziale per il conseguimento degli obiettivi di breve e di medio-lungo termine.
Principali soggetti e organi coinvolti nella predisposizione e approvazione della Politica di Remunerazione.
L’Assemblea degli Azionisti: (a) determina il compenso dei membri del Consiglio di Amministrazione; (b) esprime un voto vincolante sulla Sezione I della RPRCC; (c) esprime un voto consultivo sulla Sezione II della RPRCC.
Il Consiglio di Amministrazione: (a) definisce, su proposta del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, la Politica di Remunerazione; (b) in coerenza con la Politica di Remunerazione, determina la remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche (ivi inclusa quella di componente del Comitato per il Controllo sulla Gestione) sentito il parere del Comitato per le Nomine e la Remunerazione; (c) approva la RPRCC;
(d) predispone gli eventuali piani di remunerazione basati su azioni o altri strumenti finanziari destinati ad amministratori, dipendenti e collaboratori, ivi inclusi i Dirigenti con responsabilità strategiche, li sottopone all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti e ne cura l’attuazione.
A livello operativo e di governance, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione (composto da Amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti e presieduto da un amministratore indipendente svolge funzioni istruttorie, propositive e consultive con il compito di coadiuvare il Consiglio nell’elaborazione della politica per la remunerazione. La costituzione di tale Comitato garantisce la più ampia informazione e trasparenza sui compensi spettanti agli Amministratori esecutivi, nonché sulle rispettive modalità di determinazione.
Principi ispiratori della Politica di Remunerazione:
(a) le remunerazioni sono basate sul criterio della performance individuale e di Gruppo, assicurando un adeguato bilanciamento tra obiettivi individuali e obiettivi di Gruppo;
(b) il sistema di incentivazione riconosce un bilanciamento della componente fissa e della componente variabile adeguato e coerente con gli obiettivi strategici e la politica di gestione dei rischi della Società, tenuto conto delle caratteristiche dell’attività d’impresa e del settore in cui la stessa opera, prevedendo comunque che la parte variabile, incluso il piano di incentivazione azionario riguardante gli Amministratori esecutivi, rappresenti una parte significativa della remunerazione complessiva;
94 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità(c) la componente fissa della remunerazione è stabilita tenendo conto delle competenze e della responsabilità della carica / funzione ricoperta dall’interessato e, in linea di principio, è sufficiente a remunerare la prestazione del medesimo qualora la componente variabile non fosse erogata per il mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati;
(d) la componente variabile della remunerazione -
per la quale sono previsti dei limiti massimi - è correlata al raggiungimento di obiettivi di performance aziendale di Gruppo i quali sono (i) collocati nell’ambito di una dimensione temporale in modo da contribuire alla creazione di valore in un’ottica compatibile con le strategie di sviluppo dell’attività del Gruppo;
(ii) verificabili ex post; (iii) assegnati al soggetto interessato in considerazione della carica/funzione ricoperta nell’ambito della Società e quindi graduati, ove opportuno, anche in rapporto allo specifico risultato di natura qualitativa, tenuto conto delle competenze, compiti e responsabilità attribuiti;
(e) gli obiettivi di performance cui è legata l’erogazione delle componenti variabili della remunerazione sono predeterminati, misurabili e legati in parte significativa a un orizzonte temporale di lungo periodo. Essi (i) sono coerenti con gli obiettivi strategici della Società e (ii) sono finalizzati a promuoverne il successo sostenibile, comprendendo anche parametri non finanziari e in particolare relativi alle performance in materia ESG;
(f) le remunerazioni e la relativa evoluzione devono essere sostenibili sotto il profilo economico, e quindi incentivare il management ad assumere rischi di business in misura coerente con la strategia complessiva del Gruppo e con il relativo profilo di rischio definito dal Consiglio di Amministrazione;
(g) una parte significativa della componente di remunerazione variabile costituita dal piano di incentivazione azionario matura con riferimento a periodi pluriennali (vesting period), in coerenza con le caratteristiche dell’attività d’impresa e con i connessi profili di rischio;
(h) una parte della componente di remunerazione variabile costituita dal piano di incentivazione azionario viene corrisposta con un lasso di differimento rispetto al momento in cui sono accertati gli obiettivi riferiti ai periodi pluriennali, subordinatamente al verificarsi di ulteriori condizioni sospensive.
Remunerazione legata a parametri ESG La Politica retributiva di Sesa determina un mix retributivo coerente alla posizione manageriale esercitata. Per l’Amministratore Delegato ed ai Vice Presidenti esecutivi si conferma una struttura retributiva adeguatamente bilanciata tra una componente fissa congrua rispetto alle responsabilità attribuite e una componente variabile definita entro limiti massimi e finalizzata ad ancorarne la remunerazione alla performance definita, con un pay mix che valorizza maggiormente la componente variabile, in particolare di lungo termine.
Nello specifico, il compenso variabile è subordinato al raggiungimento di specifici obiettivi come indicati dal Consiglio di Amministrazione, con il parere del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, i quali sono predeterminati, misurabili e legati in parte significativa a un orizzonte di lungo periodo.
Al riguardo, si rammenta che gli obiettivi di performance cui è legata l’erogazione delle componenti variabili della remunerazione (i) sono coerenti con gli obiettivi strategici della Società e sono finalizzati a promuoverne il successo sostenibile;
(ii) comprendono anche parametri non finanziari (per quanto riguarda i piani di incentivazione monetari di breve periodo, in misura non inferiore al 50%).
L’inserimento di tali parametri non finanziari conferma la prosecuzione di un importante percorso di valorizzazione e attenzione sui temi legati alla sostenibilità, con l’obiettivo di dettagliare i key driver dei fattori “ESG” (Environmental, Social e Governance) per le componenti variabili della remunerazione.
Tra gli obiettivi annuali di sostenibilità e performance ESG, soggetti a verifica da parte di enti terzi alla società, troviamo:
(i) crescita della generazione di valore economico distribuito agli stakeholder (Valore Economico Distribuito), misurata attraverso il Report di Sostenibilità (a partire dall’esercizio al 30 aprile 2022 è stato predisposto un Bilancio Consolidato Integrato di Esercizio); (ii) tutela ambientale misurata attraverso il mantenimento della certificazione ambientale ISO 14001; (iii) sviluppo e sicurezza del capitale umano misurata attraverso il mantenimento della certificazione sulla responsabilità sociale secondo la SA8000; (iv) sviluppo delle politiche sulla parità di genere misurata attraverso il mantenimento della certificazione secondo la PdR 125/2022; (v) sviluppo delle azioni a tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro misurata attraverso il conseguimento e successivo mantenimento della certificazione ISO 45001.
ESRS 2 GOV-4: DICHIARAZIONE SUL DOVERE DI
DILIGENZA
Nella preparazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 2026, Sesa ha avviato un processo di raccolta e analisi delle informazioni relative alle proprie pratiche in merito
95 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di Sostenibilitàal dovere di diligenza (di seguito anche “due diligence”), come richiamato nelle linee guida dell’OCSE sul dovere di diligenza per la condotta d’impresa responsabile. In sintesi, con due diligence si identifica il processo di identificazione, prevenzione, mitigazione, informazione e gestione degli impatti negativi, effettivi e potenziali, nel proprio business, nella catena di fornitura e nelle altre relazioni commerciali (Value chain nel suo complesso). Sesa ha sviluppato un approccio che si fonda sull’integrazione del dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale. I principi del dovere di diligenza sono trattati come una componente intrinseca del sistema di gestione dei rischi (ERM, Enterprise Risk Management) e del sistema di controllo interno di Gruppo.
Le iniziative ed i progetti elencati di seguito rappresentano un contributo fondamentale nella costruzione di un quadro di riferimento per la gestione degli impatti ambientali, sociali e di governance che il Gruppo potrebbe generare o sta già generando. Questi primi passi costituiscono la base su cui verrà sviluppata una strategia più strutturata nel prossimo futuro.
a) Integrazione del dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale Come base per l’integrazione della responsabilità nel rispetto degli aspetti sociali e ambientali, il Gruppo adotta politiche di diversa natura, in particolare l’impegno viene riflesso all’interno delle seguenti politiche:
• Piano di Sostenibilità;
• Codice Etico;
• Processo di Whistleblowing;
• Politica Ambientale;
• Politica di Responsabilità Sociale;
• Politica Anticorruzione;
• Politica sulla tutela dei Diritti Umani;
• Politica per la Parità di Genere (Diversity, Equity and Inclusion).
Tali politiche vengono condivise non solo con tutti i dipendenti del Gruppo, ma anche con i fornitori e clienti. Gli organi di amministrazione e controllo sono responsabili della corretta applicazione di tali politiche e della gestione di eventuali casi di mancato rispetto.Inoltre, le attività relative alla governance della due diligence sono incorporate e definite nei seguenti processi:
• Attraverso i Comitati “Controllo e Rischi e Parti Correlate” e “Sostenibilità” ed i relativi ruoli a supporto del Consiglio di Amministrazione nell’identificazione, considerazione e gestione degli impatti generati dalle attività del Gruppo;
• In considerazione dell’esito del processo di doppia materialità (identificazione degli impatti, rischi ed opportunità) come input a possibili modifiche del modello di business.
Capitoli e Paragrafi di riferimento:
ESRS 2-GOV-1: Il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo ESRS 2-GOV 2: Il processo di informazione e gestione delle tematiche di sostenibilità ESRS 2-GOV-3: Integrazione delle tematiche / performance di sostenibilità nei sistemi di incentivazione ESRS 2-SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello di business b) Coinvolgimento degli stakeholder L’engagement degli stakeholder rappresenta per il Gruppo la creazione di opportunità per il dialogo e la collaborazione. In particolare, al fine di identificare e gestire gli aspetti rilevanti per il Gruppo, Sesa adotta diversi canali e modalità volte a mantenere attiva la comunicazione con i diversi portatori di interesse nonché al fine di comprendere le loro opinioni e aspettative, anche e soprattutto in ambito ESG:
• Attività di Stakeholder engagement (https://sostenibilita.
sesa.it/il-nostro-approccio/stakeholder-engagement/),
che consente di approfondire il coinvolgimento degli stakeholder e i loro punti di vista nelle valutazioni degli impatti sui diritti umani e ambientali;
• Nel contesto della valutazione degli impatti all’interno del processo di doppia materialità, sono state coinvolte diverse categorie di stakeholder (interne, come risorse umane e management, ed esterne, come azionisti e partner commerciali) al fine di identificare gli impatti rilevanti causati dal Gruppo;
• Il canale di segnalazioni Whistleblowing di Gruppo costituisce una modalità di comunicazione disponibile a tutti gli stakeholder, garantendo un’importante possibilità di
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consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàcompiere segnalazioni di diversa natura;
• I destinatari del Codice Etico e di Comportamento di Gruppo sono incoraggiati ad interpretare un ruolo attivo nel processo di segnalazione di eventuali violazioni delle disposizioni, utilizzando indirizzi e-mail dedicati, per garantire un ambiente di lavoro trasparente e conforme alle normative.
Capitoli e Paragrafi di riferimento:
ESRS 2-GOV-1: Ruolo degli organi di amministrazione, direzione
e controllo
ESRS 2-GOV-2: Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate ESRS 2-SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interesse ESRS 2-IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli IRO rilevanti c) Individuazione e valutazione degli impatti negativi Principali attività attraverso cui il Gruppo individua e valuta eventuali impatti negativi che possono emergere dalle proprie
attività:
• Il processo di doppia materialità di Gruppo, che ha dato una particolare attenzione alla valutazione e prioritizzazione degli impatti, finalizzata a identificare quelli più rilevanti per l’organizzazione e i suoi stakeholder;
• Il canale di segnalazione Whistleblowing, che costituisce una risorsa fondamentale per la ricezione di segnalazioni da parte di tutti gli stakeholder che possono afferire a potenziali o attuali impatti negativi derivanti dal Gruppo;
• ll processo di due diligence condotto sui fornitori, che, in relazione ai temi ESG, fornisce un’analisi dettagliata degli impatti all’interno della catena del valore di Gruppo (c.d.
upstream).
Capitoli e Paragrafi di riferimento:
ESRS 2-IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli IRO rilevanti ESRS 2-SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale E1-IRO 1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli Impatti, rischi e opportunità rilevanti E1-SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale S1-SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale S4-SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale S-Entity-Specific-SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
G1-SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale d) Azioni per far fronte agli impatti negativi Principali attività e procedure attraverso cui il Gruppo interviene per far fronte agli eventuali impatti negativi che possono emergere dalle proprie attività:
• La procedura di Whistleblowing di Gruppo, laddove necessario, prevede lo svolgimento di attività di indagine che possono eventualmente concludersi con specifiche misure correttive o disciplinari;
• Il processo di due diligence sui fornitori in relazione ai temi ESG include una lista di azioni specifiche volte a risolvere le criticità identificate. È importante precisare che tali azioni vengono intraprese solo a valle di eventuali gap emersi nel self-assessment, ovvero nel questionario completato dal fornitore. Questi gap possono riguardare carenze nelle pratiche adottate o nella documentazione fornita a supporto delle evidenze richieste;
• Il Gruppo adotta azioni specifiche, volte alla mitigazione degli impatti negativi e al potenziamento di quelli positivi, nelle rispettive sezioni del presente documento.
Inoltre, il Gruppo attraverso il dialogo continuo con le proprie risorse, fornitori e clienti attua dei piani di azione a seconda della casistica qualora si verificassero delle problematiche legate alle proprie attività e ai servizi offerti.
Capitoli e Paragrafi di riferimento:
Paragrafi relativi alle azioni connesse ai singoli IRO per ogni topic (E1, S1, S4, G1) e) Monitoraggio dell’efficacia delle azioni e comunicazione
agli stakeholder
Principali attività e procedure attraverso cui il Gruppo monitora l’efficacia degli interventi e li comunica agli stakeholder:
• La procedura di Whistleblowing di Gruppo prevede la preparazione di un’informativa ricorrente, o tempestiva ove
97 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di Sostenibilitànecessario, al Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate e all’Organismo di Vigilanza - per le segnalazioni rilevanti ai fini del D.
Lgs. 231/01, riepilogativa delle attività svolte in relazione alle segnalazioni ricevute;
• ll processo di due diligence condotto sui fornitori, in relazione ai temi ESG, prevede uno specifico processo di monitoraggio volto ad assicurare che, nei casi in cui i fornitori risultino a medio-alto rischio, le attività dell’action plan siano attuate nei tempi previsti, contribuendo al miglioramento delle performance ESG complessive del fornitore;
• Il Gruppo definisce metriche e target specifici, trattati nelle rispettive sezioni del presente documento, per garantire che le azioni intraprese siano misurabili, efficaci e allineate agli obiettivi prefissati.
Capitoli e Paragrafi di riferimento:
Paragrafi dedicati a ogni topic (E1, S1, S4, G1)
ESRS 2 GOV-5: GESTIONE DEL RISCHIO E CONTROLLI INTERNI SULLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno il Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, con funzioni istruttorie, propositive e consultive, per la gestione operativa del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Tale Comitato valuta l’ef-
ficacia del sistema di controllo interno e assicura che le informazioni divulgate nella presente informativa annuale siano accurate e trasparenti. Tuttavia, la responsabilità ultima di tale sistema rimane in capo al Consiglio di Amministrazione, che ne definisce le linee di indirizzo e il piano di lavoro, previa valutazione del Comitato Controllo e Rischi, monitorandone l’adeguatezza.
Il Gruppo ha mappato ed eseguito una valutazione qualitativa dei rischi più significativi (inclusi quelli rilevanti anche per l’area sosteni-
bilità) a livello di rischio potenziale e dei controlli di primo e secondo livello, che hanno portato alla quantificazione del rischio residuale.
L’Internal Audit ha la responsabilità di monitorare il processo di reporting di sostenibilità attraverso l’attività di testing dei controlli e di identificare eventuali carenze del sistema di controllo interno. L’Internal Audit comunica periodicamente, attraverso una relazione, le risultanze dell’attività di controllo al Consiglio di Amministrazione, ed al Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate. Sulla base di quanto riportato nella relazione, vengono successivamente definiti dei piani d’azione che vengono integrati nei processi operativi tramite un approccio sistematico e strutturato. La raccolta dei dati ESG è gestita attraverso un piano di lavoro annuale, con verifiche periodiche per garantire l’accuratezza e la completezza delle informazioni. Per maggiori ed ulteriori dettagli sul sistema dei controlli interni e la gestione dei rischi si rimanda al capitolo “Strategia e Risk Management” della Relazione sulla Gestione.
Inoltre, in considerazione delle disposizioni introdotte dalla normativa in materia di rendicontazione di sostenibilità (CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive), le azioni avviate nel corso dell’esercizio chiuso al 30 aprile 2025 per il rafforzamento del Sistema di Controllo Interno sono proseguite nel corso dell’esercizio al 30 aprile 2026, nell’ambito del percorso di adeguamento ai nuovi requisiti normativi, in coerenza con le necessità derivanti dal processo di raccolta delle informazioni richieste ai fini della Rendicontazione di Sostenibilità. Il rischio di reporting nella Rendicontazione si riferisce alla possibilità che le informazioni divulgate siano incomplete, non accurate e non rappresentative, o addirittura false. Questo tipo di rischio potrebbe essere connesso a casistiche come: l’errato computo/determinazione di valori o informazioni; la mancanza di standardizzazione di processi e metodi che potrebbero comportare interpretazioni o rendicontazioni disomogenee da un punto di vista metodologico; l’assenza di processi elementari di raccolta di un dato o di una informazione.
In sintesi, Sesa ha adottato un processo strutturato per l’identificazione e la valutazione degli IRO legati alla sostenibilità, che include canali di dialogo con stakeholder interni ed esterni mediante un processo strutturato di analisi di materialità. Questi rischi ed opportu-
nità ESG sono integrati nel sistema di Enterprise Risk Management (ERM) aziendale, e sono soggetti a valutazioni periodiche con ag-
giornamento delle relative mappe di rischio. Il Consiglio di Amministrazione supervisiona tali processi attraverso il Comitato per la So-
stenibilità, mentre la loro gestione operativa è affidata al Sustainability Manager in collaborazione con la funzione Risk Management.
98 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàIl processo di rendicontazione e sostenibilità Procedura Definizione di policy e procedure per garantire il rispetto delle normative e best practice.
Ruoli e responsabilità Definizione chiara dei ruoli e responsabilità dei diversi attori coinvolti.
Temi materiali - Risk & Control Matrix Identificazione dei rischi chiave e relative misure di controllo per mitigare le criticità.
Raccolta dati ed informazioniStrutturazione del processo di raccolta, archiviazione e analisi delle informazioni rilevanti per il monitoraggio e i controlli.
Monitoraggio e reportingAdozione di meccanismi di verifica, audit interni e reportistica per assicurare il funzionamento efficace dei controlli.
Sesa, al fine di mitigare il rischio di reporting ha avviato un processo volto al rafforzamento delle pratiche di reporting. In particolare:
(i) la definizione di modalità di raccolta e verifica dei dati maggiormente strutturate, tali da assicurare una migliore tracciabilità; (ii) la comunicazione chiara e trasparente con gli stakeholder riguardo ai progressi e alle sfide in materia di sostenibilità.
Impostazione del processo - La prima fase riguarda la definizione e calendarizzazione delle attività di rendicontazione degli indicato-
ri connessi ai temi rilevanti per le società del Gruppo (matrice di doppia materialità). Tutte le società del Gruppo rientranti nel perimetro sono informate circa le modalità e le scadenze di rendicontazione delle informazioni riguardanti i temi materiali.
Processo e flussi informativi - Le attività di determinazione e raccolta dei dati richiesti sono assicurate, da parte delle società del Gruppo, nel rispetto dei processi di raccolta definiti dalla capogruppo e sotto presidio dei controlli interni. Eventuali anomalie sono segnalate tempestivamente da parte dei referenti in materia di sostenibilità. Le informazioni vengono preliminarmente riviste dal Chief Sustainability Officer e dal Chief Financial Officer, garantendo coerenza e affidabilità nella rendicontazione.
Ruolo e responsabilità degli owner - In ogni fase del flusso informativo, è fondamentale che gli owner delle attività (ad esempio il Chief Sustainability Officer, responsabile dell’attività di predisposizione, raccolta e aggregazione dei dati ESG ed il Chief Financial Officer, responsabile della supervisione del processo e dell’integrazione dei dati ESG con quelli finanziari) garantiscano la veridicità e accuratezza delle informazioni trasmesse, la completezza delle stesse, la tempestività nell’esecuzione e la tracciabilità delle informa-
zioni e delle azioni. Il rispetto di tali principi è fondamentale per assicurare la coerenza e correttezza del processo e mitigare in modo significativo i rischi di errore, aumentare conseguentemente la fiducia degli stakeholder, migliorare la trasparenza e facilitare una valu-
tazione accurata della performance aziendale con riferimento specifico alle tematiche di sostenibilità.
Il sistema di reporting - Il sistema di raccolta delle informazioni adottato ai fini del reporting relativo al Fiscal Year 2026 si basa su stru-
menti di reportistica strutturata basati su piattaforme ESG che hanno permesso di automatizzare alcuni processi di raccolta e aggrega-
zione dei dati: Piattaforma Check-Corporate per i dati relativi ai consumi di carburante e strumenti di AI per gestire ed aggregare dati di sostenibilità in modo integrato, scalabile e conforme alle normative. L’adozione degli strumenti ha perseguito l’obiettivo di centralizzare e, a tendere, automatizzare le attività di raccolta dei dati, con lo scopo di garantire maggiore efficienza e tracciabilità delle informazioni.
Il ruolo della funzione Internal Audit - La funzione Internal Audit è responsabile dell’aggiornamento periodico del processo e divulga-
zione agli attori coinvolti all’interno del Gruppo, che potrebbero derivare a seguito di modifiche normative, variazioni all’assetto organiz-
zativo del Gruppo ed ogni altro caso che possa impattare nell’impostazione del Sistema di Controllo Interno in materia di Rendiconta-
zione di Sostenibilità. Le risultanze delle valutazioni e dei controlli vengono periodicamente presentate agli organi di amministrazione e controllo.
99 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità(“SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi”). Attualmente, Sesa non ha fissato obiettivi specifici relativi alla sostenibilità in termini di gruppi significativi di prodotti e servizi, categorie di clienti, aree geografiche e rapporti con i portatori di interesse. Per la descrizione del modello aziendale di Sesa e delle attività principali di Sesa ed i principali segmenti di clientela si rimanda al pa-
ragrafo “Il Gruppo Sesa” della Relazione sulla Gestione.
La catena del valore di Sesa Sesa è un operatore di riferimento nel settore Technology, Digital Platform e Vertical Application per imprese ed organizzazioni e la propria catena del valore è costituita da una complessa rete di relazioni tra diversi attori coinvolti in differenti fasi nel flusso di fornitura di prodotti e servizi: dall’approvvigionamento della tecnologia alla consegna fino all’attività consulenziale ed alla fornitura di soluzioni tecnologiche digitali e verticali.
La Value Chain di Sesa è strutturata con l’obiettivo di massimizzare l’efficienza operativa, innovare continuamente e offrire un’ampia gamma di servizi di alta qualità ai Clienti, riflettendo pienamente la sua Mission. Il modello aziendale si basa su solide partnership, collaboratori altamente qualificati e un forte impegno verso la comunità e le generazioni future, con un’attenzione alla gestione efficiente delle risorse (Upstream), lo sviluppo continuo delle competenze delle persone e l’innovazione tecnologica (Core/Attività di business), e l’offerta di tecnologia, digital platform e vertical applications e consulenza integrata (Downstream), tutti elementi che supportano il purpose del Gruppo: generare valore sostenibile di lungo termine per tutti gli stakeholder, promuovendo l’innovazione anche digitale di imprese e organizzazioni ed il benessere delle persone. non solo rafforzano l’impegno di Sesa verso la sostenibilità, ma contribuiscono anche a creare un impatto positivo sulle comunità e sull’ambiente, creando valore e aumentando la fiducia da parte degli stakeholder. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo ESRS 2 SBM-1: STRATEGIA, MODELLO AZIENDALE E CATENA DEL VALORE Il Gruppo Sesa offre una vasta gamma di soluzioni in ambito tecnologia, digital platform e vertical applications, come dettagliato nella sezione “Il Gruppo Sesa” della Relazione sulla Gestione, per imprese e organizzazioni. All’interno della stessa sezione tro-
viamo i mercati significativi in cui opera Sesa. L’operatività del Gruppo si estende su diverse aree geografiche, come descritto nel paragrafo “BP-2: Criteri generali per la redazione”. Il numero di collaboratori attivi in ciascuna area è riportato successivamente.
Attraverso il primo esercizio di doppia materialità, Sesa ha identificato gli impatti, rischi e opportunità rilevanti per il Gruppo, che guidano la strategia e il modello di business con l’obiettivo di mitigare gli impatti negativi ed i rischi finanziari, nonché di cogliere le opportunità e massimizzare gli impatti positivi sui temi rilevanti emersi. In generale la strategia si fonda su pilastri chiave che mirano a garantire benessere ed equità alla forza lavoro lungo tutta la catena del valore, promuovendo l’efficienza energetica e la riduzione delle proprie emissioni climalteranti, attraverso l’implementazione di tecnologie a basso consumo e pratiche di gestione energetica responsabile.
Infine, il Gruppo punta ad aumentare l’offerta di soluzioni orientate alla sostenibilità per i propri clienti, sviluppando servizi di con-
sulenza e tecnologia che supportano le imprese nella transizione verso modelli operativi più sostenibili. Questi elementi strategici Strategia Nei paragrafi seguenti, si analizzano gli elementi della strategia di Sesa relativi alla sostenibilità, al modello aziendale e alla catena del valore, evidenziando come il Gruppo integri gli interessi dei portatori di interesse e come gli impatti, i rischi e le opportunità emersi dall’analisi di doppia materialità influenzino la sua strategia.
100 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàUpstream
Attività di business Downstream Fornitori indiretti Fornitori diretti • Fornitori indiretti coinvolti nelle fasi di estrazione di materie prime e risorse naturali (acqua, gas,
ecc.)
• Fornitori indiretti di servizi per la produzione,
assemblaggio e
commercializzazione di
hardware e prodotti IT• Fornitori di Hardware e
Software
• Fornitori di Servizi (Licensee) • Servizi di consulenza IT
(fornitori strategici)
• Real Estate • Fornitori di utenze• Hiring e Formazione • Ricerca e Sviluppo • Operazioni di business• Clienti diretti • Business partner • Canali distributivi • Utenti delle
piattaforme
• Utilizzatori finali delle soluzioni e dei servizi offerti dal
Gruppo
Come anticipato, la Value Chain può essere suddivisa in tre principali segmenti: “Upstream” (o a monte dell’impresa), “Core/Attività di business” (segmento proprio dell’impresa), e “Downstream” (o a valle dell’impresa), ognuno contraddistinto da specifici elementi come elencato di seguito:
Attività operative - Upstream: si riferisce all’insieme di risorse e attività funzionali alla preparazione e abilitazione dei servizi offerti dal Gruppo. All’interno di tale segmento rientrano: (i) le attività legate ai fornitori di prodotti e servizi necessari per lo svolgimento delle attività operative (es. fornitura di acqua, elettricità, acquisto di prodotti, software e apparecchiature IT); (ii) le attività legate ai fornitori di prodotti e servizi strategici tipici per il business model del Gruppo (es. servizi IT e di fornitura Hardware/Software); (iii) i rapporti con i Partner legati all’offerta di prodotti e servizi del Gruppo.
Attività operative - Core/Attività di business: si tratta dell’insieme di attività svolte internamente al Gruppo. All’interno di questo segmento rientrano anche le attività di gestione e sviluppo delle Risorse Umane (personale dipendente e consulenti).
Business - Downstream: si tratta dell’insieme delle attività legate all’utilizzo delle soluzioni offerte e quelle connesse all’erogazione dei servizi e alla consegna dei prodotti offerti dal Gruppo (inclusa la logistica in uscita). All’interno di questo segmento rientrano anche Utenti Finali e comunità.
Mercati serviti e dettaglio dipendenti per aree geografiche: Il Gruppo Sesa, con ricavi consolidati pari ad Euro 3.621 milioni (+8% Y/Y) e 6.770 dipendenti al 30 aprile 2026 (+3,6% Y/Y) è prevalentemente attivo sull’intero territorio italiano, con società anche in alcuni paesi esteri: Albania, Andorra, Austria, Cina, Francia, Germania, Messico, Olanda, Romania, Slovenia, Spagna e Svizzera.
Il 99,91% dei ricavi consolidati sono afferenti all’area EMEA (Europe, the Middle East and Africa) ed in particolare: Euro 3.511 milioni in Italia (97,16%), Euro 29 milioni in Germania (0,8%), Euro 21 milioni in Spagna ed Andorra (0,57%), Euro 20 milioni in Slovenia (0,55%), Euro 12 milioni in Romania (0,34%), Euro 7 milioni in Svizzera (0,18%), Euro 6 milioni nei Paesi Bassi (0,17%), Euro 4 milioni in Francia (0,11%), Euro 0,3 milioni in Austria (0,01%). Il restante 0,09% delle Revenues pari a Euro 3 milioni afferisce a Sud America (Euro 2 milioni, 0,06%) e Cina (Euro 1 milione, 0,03%).
Al 30 aprile 2026 non si sono registrate modifiche significative né nei prodotti/servizi erogati né nei mercati in cui il Gruppo opera. Si sottolinea che Sesa non fornisce servizi vietati in determinati mercati e non è attiva nel settore dei combustibili fossili, della fabbricazione di prodotti chimici, di armi controverse e coltivazione e produzione di tabacco.
Al 30 aprile 2026 il numero di collaboratori del Gruppo ha raggiunto un totale di 6.770 unità (dipendenti e tirocinanti delle società incluse nel perimetro di consolidamento), con un incremento di 238 unità rispetto al precedente esercizio (+3,6% Y/Y). La presenza femminile rappresenta il 32% del totale. Dal punto di vista geografico, la distribuzione della forza lavoro evidenzia una prevalente concentrazione in Italia, con 6.148 collaboratori, pari al 90,8% del totale, seguita dalla Spagna (196 risorse, pari al 2,9%) e dalla Germania (132 risorse, pari all’1,9%).
101 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàDipendenti al 30/04/2026 Donne Uomini Totale Totale per genere: 2.151 4.543 6.694 Totale per genere e Area Geografica:
Albania 10 2 12 Andorra 10 14 24 Austria 0 2 2 Cina 7 6 13 Francia 2 14 16 Germania 32 100 132 Italia 1.953 4.131 6.084 Messico 30 27 57 Olanda 2 2 4 Romania 51 63 114 Slovenia 1 5 6 Spagna 43 148 191 Svizzera 10 29 39 Totale 2.151 4.543 6.694
ESRS 2 SBM-2: INTERESSI E OPINIONI DEI PORTATORI DI INTERESSE
La sistematica attività di coinvolgimento degli interlocutori chiave su tematiche materiali (ovvero gli elementi rilevanti tanto per l’organizzazione che per gli stakeholder stessi) rappresenta per Sesa la leva principale di monitoraggio e gestione della qualità delle relazioni e risulta fondamentale nella formulazione delle politiche e strategie organizzative di Gruppo. Risulta altresì cruciale comprendere in profondità i trend emergenti (criticità ed opportunità) nel contesto di riferimento in cui l’organizzazione vive ed opera ed identificare in modo puntuale le tematiche sulle quali investire in via prioritaria, in risposta alle aspettative degli stakeholder chiave.
In particolare, la qualità delle relazioni (c.d. capitale relazionale) instaurate con i diversi stakeholder e l’esperienza (presente e passata) osservata dagli stessi, influenza l’allineamento tra promesse (value proposition), aspettative, azioni e percezioni. Per il Gruppo la creazione di valore deve essere orientata al lungo termine, a beneficio di tutti gli stakeholder tra i quali le risorse umane, le comunità in cui il Gruppo opera, i clienti e l’ambiente (elementi chiave per la “creazione di valore condiviso”).
Il Gruppo, a tal fine, considera stakeholder tutti i soggetti che sono portatori di interesse - impliciti o espliciti - in quanto influenzati dalle sue attività. Di seguito abbiamo identificato le principali categorie di stakeholder, interni ed esterni al Gruppo, considerando il loro grado di prossimità, rappresentatività e autorevolezza. L’identificazione dei portatori d’interesse rispetto a tematiche non finanziarie rappresenta un’attività condotta da parte di tutte le aree di competenza di Sesa e del Gruppo, collocandosi nel più generale percorso di sostenibilità intrapreso dal Gruppo Sesa e nel purpose di Sesa.
Nel corso dell’esercizio, Sesa ha consolidato un processo strutturato di dialogo con i propri stakeholder – tra cui clienti, fornitori, collaboratori, comunità locali e investitori – volto a raccogliere opinioni e aspettative in merito ai temi di sostenibilità più rilevanti.
I principali interessi emersi hanno riguardato la continuità delle performance ESG in un contesto di forte crescita occupazionale, la trasparenza sull’utilizzo di fonti rinnovabili e la riduzione delle emissioni pro capite. Tali evidenze, rilevate anche nell’ambito
102 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàStakeholder
Modalità di dialogo PersonaleProgrammi di welfare di Gruppo Piattaforme di HR support e communication Programmi di work-life balance Iniziative di coinvolgimento su temi di etica e cultura organizzativa Programmi di sviluppo di competenze e sviluppi di carriera Programmi di enhancement e miglioramento del clima organizzativo Comunità finanziariaComunicazione periodica e trasparente delle informazioni finanziarie Piattaforma di Investor Relation dedicata alle relazioni con gli investitori Best practice nella redazione e pubblicazione delle informazioni Assemblee degli azionisti Incontri e meeting periodici con analisti e investitori Sezione bilingue dedicata nel sito webdell’analisi di doppia materialità, sono state integrate nei processi decisionali e hanno contribuito a orientare l’evoluzione della strategia di sostenibilità del Gruppo. Tra le risposte concrete si segnalano: il potenziamento dei programmi di welfare e formazione (a fronte di oltre 750 nuove assunzioni), l’impegno alla progressiva decarbonizzazione e la modifica statutaria che introduce formalmente l’obiettivo di crescita sostenibile. L’attività di coinvolgimento degli stakeholder, così come l’aggiornamento delle priorità ESG, sono condivisi con il management e riportati qualitativamente in Comitato Sostenibilità e Consiglio di Amministrazione da parte del CEO.
Overview Stakeholder
Persone Clienti Comunità
Collaboratori
Nuclei familiari
Comunità di appartenenzaBusiness Partner
Imprese
OrganizzazioniIstituti
Media
Comunità Locali
Organizzazioni no profit Comunità finanziaria Partner contrattuali Ambiente
Azionisti
Investitori
Analisti
Proxy advisorVendor
Fornitori
Partner strategiciEcosistema
Ambiente di lavoro
Territorio
Nella tabella di seguito indicata, si affiancano agli stakeholder identificati i principali canali di ascolto e confronto predisposti dal Gruppo. Nel percorso di sostenibilità intrapreso, le attività di coinvolgimento e confronto con gli stakeholder sviluppate in questo quarto anno di rendicontazione non hanno portato all’identificazione di particolari criticità.
103 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàStakeholder Modalità di dialogo Partner contrattualiRoadshow con le reti ed operatori di vendita Meeting e convention nazionali e locali
Workshop
Canali di comunicazione dedicati (web, mailing, social) Processo di qualifica e valutazione ClientiMonitoraggio del livello di soddisfazione Canali di comunicazione dedicati ai clienti (web, mailing)
Social network
Newsletter
ComunitàPartecipazione a tavoli multi-stakeholder Incontri con rappresentanti di istituzioni e associazioni Punti di contatto aziendali dedicati alle relazioni con i media e le istituzioni (Responsabile delle relazioni istituzionali) Organizzazione di eventi Partnership con enti locali per organizzazione di eventi sportivi e di filantropia AmbienteIncontri e meeting con Risorse Umane Canali di comunicazione dedicati (web, mailing)
Workshop
Iniziative di coinvolgimento su temi ambientali Incontri e meeting con stakeholder
Team sostenibilità
Agenzie di Rating ESG
ESRS 2 SBM-3: IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL
MODELLO AZIENDALE
In conformità con le previsioni normative introdotte dalla CSRD, il Gruppo Sesa ha svolto nel corso dell’esercizio fiscale al 30 aprile 2026 l’Analisi di Doppia Rilevanza (Double Materiality Assessment) sull’insieme delle attività aziendali che costituiscono la Catena del Valore, al fine di identificare gli impatti delle sue attività su persone e ambiente (approccio inside-out) e la rilevanza finanziaria dei fattori ESG (approccio outside-in), per ognuna delle dieci macro-tematiche ambientali, sociali e di governance predefinite dalla normativa.
Metodologia e temi rilevanti (IRO) Il processo di doppia materialità ha avuto inizio con un’analisi del contesto in cui opera il Gruppo, comprensiva di un benchmark su un numero rappresentativo di aziende operanti nello stesso settore e/o comparabili, l’esame di fonti istituzionali e l’analisi del quadro normativo. Questa attività, supportata anche dalle analisi svolte nel corso del precedente anno di rendicontazione e dalla documentazione aziendale interna (in particolar modo il modello Enterprise Risk Management - ERM), ha costituito la base per l’identificazione degli Impatti, dei Rischi e delle Opportunità.
Sono stati quindi identificati gli impatti sulle persone e sull’ambiente, nonché i rischi e opportunità relativi alle attività di Sesa, considerando sia le operazioni proprie del Gruppo che l’intera catena del valore, con particolare attenzione alle attività a monte ed ai
104 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàfornitori di primo livello. La lista degli IRO identificati è stata successivamente oggetto di valutazione da parte del Top Management e da gruppi selezionati di stakeholder, attraverso apposite sessioni di stakeholder engagement. Sono inoltre stati coinvolti nel processo il CEO, il CFO ed il Comitato Sostenibilità; ciò ha permesso di avere una visione complessiva degli IRO del Gruppo e di poter acquisire una solida consapevolezza sulle tematiche ESG maggiormente rilevanti per il Gruppo. L’esito del processo di doppia materialità ha portato a definire i requisiti di informativa (Disclosure Requirement) materiali e quindi oggetto di rendicontazione per il Gruppo Sesa; tale definizione è stata condotta in allineamento con le indicazioni fornite dal tavolo di lavoro EFRAG SRB.
Gli effetti attuali e previsti degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti sul modello aziendale, sulla catena del valore, sulla strategia e sul processo decisionale sono dettagliati nella tabella sottostante e nelle corrispondenti sezioni tematiche del documento. Inoltre, viene illustrato come il Gruppo risponde o intende rispondere a tali effetti, garantendo una gestione proattiva e strategica delle sfide e delle opportunità emergenti. Infine, per gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti vengono indicati gli orizzonti temporali ragionevolmente attesi (sia per gli impatti che per i rischi e le opportunità, le valutazioni sono state effettuate in considerazione di tre orizzonti temporali: Breve termine - 1 anno; Medio termine - da 1 a 5 anni; Lungo termine - da 5 a 10 anni).
Si sottolinea che nessun impatto, rischio o opportunità è rendicontato attraverso informative aggiuntive specifiche per il Gruppo.
Il modello di business di Sesa si fonda su un ecosistema integrato per l’innovazione digitale sostenibile, caratterizzato da flessibilità operativa, forte attenzione alla gestione delle competenze e filiere resilienti. La strategia si dimostra resiliente rispetto a rischi climatici e sociali, grazie agli investimenti in energia rinnovabile, alla progressiva riduzione delle emissioni e alla centralità del capitale umano. La presenza capillare sul territorio e il focus su settori mission critical garantiscono stabilità anche in scenari di transizione normativa o trasformazione digitale accelerata.
Sesa non ha individuato rischi o opportunità che possano determinare un impatto economico-finanziario attuale nel breve termine. Si evidenzia inoltre che, ai fini della redazione del documento di reporting sulle tematiche di sostenibilità relativo al precedente esercizio (Bilancio di Sostenibilità 2025), l’analisi di doppia rilevanza era stata effettuata in conformità ai principi introdotti dalla CSRD e dagli ESRS. Nel corso dell’esercizio chiuso al 30 aprile 2026 tale analisi è stata aggiornata tenendo conto dell’evoluzione del contesto interno ed esterno e del coinvolgimento degli stakeholder. L’aggiornamento non ha evidenziato modifiche sostanziali agli impatti, ai rischi e alle opportunità rilevanti individuati nel precedente esercizio.
L’ADR di Sesa ha evidenziato l’importanza che il Gruppo attribuisce all’area sociale, includendo la necessità di gestire e rendicontare in primis le informazioni relative alla forza lavoro propria e, in via aggiuntiva, ai lavoratori nella catena del valore e ai consumatori e gli utilizzatori finali (ESRS S1, S2 e S4). Da un punto di vista ambientale, gli impatti, i rischi e le opportunità identificati sono strettamente correlati ai cambiamenti climatici (E1). Ciò si manifesta sia da un punto di vista inside-out, ossia contribuendo alla diffusione di emissioni climalteranti, sia da un punto di vista outside-in, attraverso la gestione di una serie di rischi tra cui l’interruzione delle attività aziendali e della catena di fornitura a causa di eventi meteorologici estremi, l’aumento dei costi operativi per conformarsi alle normative climatiche, e l’evoluzione delle preferenze dei consumatori e delle percezioni degli stakeholder sull’approccio del Gruppo alla sostenibilità.
Si evidenzia che nello svolgimento delle proprie attività operative (sia quelle “Upstream” che “Core”) il Gruppo Sesa assicura il pieno rispetto delle normative in materia di business conduct, promuovendo una cultura di impresa ed un modello di business basati sulla trasparenza, l’onestà, il rispetto delle persone e la valorizzazione delle risorse. Il Gruppo contribuisce positivamente al miglioramento della qualità della vita della propria forza lavoro, promuovendo la creazione di un ambiente lavorativo sano, sicuro ed equo e garantendo pari opportunità. Ciò influenza positivamente il livello di soddisfazione e produttività della forza lavoro del Gruppo Sesa, a vantaggio indiretto dei propri partner esterni.
Nella tabella suguente viene fornita una descrizione degli IRO di sostenibilità considerati rilevanti dal Gruppo Sesa in seguito alla ADR su cui si basa la stesura della presente rendicontazione.
105 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàOrizzonte temporale Catena del Valore
Ambito (ESRS
Tematico)Fattore Mate-
riale (sotto-te-
ma)Sub-livello
(Sotto-sot-
to-tema)Tipologia IRO Descrizione IRO
Breve termine
Medio termine
Lungo termine
Operazioni di
Business
A monte
A valle
Ambiente – ESRS E1 – Cambiamenti Climatici
ESRS E1 –
Cambiamenti
ClimaticiMitigazione dei
cambiamenti
climaticiN/AImpatto nega-
tivo attualeEmissioni GHG generate da sedi, infrastrutture IT, servizi digitali, logistica, dispositivi tecnologici e catena del valore. X X X X X X
ESRS E1 –
Cambiamenti
ClimaticiMitigazione dei
cambiamenti
climaticiEmissioni
GHG Scope 1 Impatto nega-
tivo attualeEmissioni dirette connesse a flotta aziendale, combustibili e mobilità operativa. X X X X
ESRS E1 –
Cambiamenti
ClimaticiMitigazione del
cambiamento
climatico Emissioni
GHG Scope 2 Impatto nega-
tivo attualeEmissioni indirette da ener -
gia elettrica acquistata per uffici, infrastrutture ope-
rative, sistemi IT e servizi digitali. X X X X
ESRS E1 –
Cambiamenti
ClimaticiMitigazione del
cambiamento
climatico Emissioni
GHG Scope 3 Impatto nega-
tivo attualeEmissioni lungo la catena del valore derivanti da har -
dware, software, vendor tecnologici, logistica, viaggi, commuting, uso e fine vita dei prodotti venduti. X X X X X
ESRS E1 –
Cambiamenti
ClimaticiMitigazione
del cambia -
mento
climaticoRischi di
transizione Rischio eco -
nomico e re -
putazionale Evoluzione normativa, pres -
sione degli stakeholder e do -
manda di soluzioni low-car -
bon possono generare costi di adeguamento, perdita di competitività o impatti repu -
tazionali. X X X X X X
ESRS E1 –
Cambiamenti
ClimaticiAdattamento
ai cambiamenti
climaticiN/ARischio
economicoEsposizione di sedi, lo -
gistica, fornitori, clienti e continuità operativa a rischi fisici climatici e interruzioni operative. X X X X X X
ESRS E1 –
Cambiamenti
ClimaticiAdattamento
al cambiamento
climaticoRischi fisici
climatici Rischio
economicoEventi climatici estremi pos -
sono incidere su infrastrut -
ture, supply chain, logistica, disponibilità dei servizi e business continuity. X X X X X X
ESRS E1–
Cambiamenti
ClimaticiEnergia N/AImpatto nega-
tivo attuale Consumi elettrici associati a uffici, infrastrutture IT, cloud, data center, piattaforme digi -
tali e attività operativeX X X X X X
ESRS E1 –
Cambiamenti
ClimaticiEnergiaEfficienza
energetica Opportunità
economica Riduzione dei consumi e dei costi operativi tramite interventi di efficientamento su sedi, infrastrutture digitali, servizi IT e processi ope -
rativi. X X X X
106 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàESRS E1 –
Cambiamenti
ClimaticiEnergiaEnergia
rinnovabile Opportunità
economica e
reputazionale Utilizzo di energia rinnova -
bile e sviluppo di soluzioni tecnologiche a supporto della transizione energetica dei clienti.X X X X X
ESRS E1–
Cambiamenti
ClimaticiEnergiaOpportunità
da transi-
zione ener -
getica Opportunità
economica Crescente domanda di so -
luzioni digitali per efficienza energetica, rinnovabili, sto -
rage, gestione dell’energia e modelli circolari. X X X X X
ESRS E1–
Cambiamenti
ClimaticiEnergiaSoluzioni
green come
impatto po-
sitivo Impatto po-
sitivo poten -
ziale Tecnologie e servizi green possono contribuire alla ridu -
zione di consumi energetici, emissioni e impatti ambien -
tali dei clienti. X X X X X Sociale – ESRS S1 – Forza Lavoro Propria
ESRS S1 -
Forza Lavoro
PropriaCondizioni di
lavoroSicurezza
occupazio -
nale Impatto
negativo
potenziale Potenziali impatti su salute fisica e mentale della forza lavoro propria da attività operative, digitali, mobilità e stress lavoro-correlato. X X X X
ESRS S1 -
Forza Lavoro
PropriaCondizioni di
lavoroOccupazio -
ne stabile Impatto posi-
tivo attuale Occupazione stabile, conti -
nuità contrattuale e percorsi professionali consolidati fa -
voriscono sicurezza lavora -
tiva, engagement e sviluppo delle competenze interne. X X X X
ESRS S1 -
Forza Lavoro
PropriaCondizioni di
lavoro Attrazione
e retention
talenti Rischio
economico Competizione per competen -
ze digitali, cloud, cyber, AI e software può generare diffi -
coltà di attrazione, retention e continuità progettuale. X X X X
ESRS S1 -
Forza Lavoro
PropriaCondizioni di
lavoroWelfare
aziendale Opportunità
economica e
reputazionalePolitiche di welfare, benes -
sere e work-life balance possono migliorare engage -
ment, retention e attrattività organizzativa. X X X X
ESRS S1 -
Forza Lavoro
PropriaCondizioni di
lavoroOrario di
lavoroRischio
sociale e
organizzativo Flessibilità, reperibilità, ca -
richi di lavoro e attività pro -
gettuali possono incidere su equilibrio vita-lavoro, stress e qualità del lavoro.X X X X
ESRS S1 -
Forza Lavoro
PropriaCondizioni di
lavoroRetribuzione
adeguataRischio
economicoPressione competitiva sul mercato IT può comportare incremento del costo del lavoro e difficoltà di retention delle professionalità qua -
li-ficate. X X X X
ESRS S1 -
Forza Lavoro
PropriaDialogo sociale N/AImpatto
positivo
potenziale Dialogo sociale e coin -
volgimento delle persone favoriscono gestione del
cambiamento, integrazione
organizzativa e clima azien -
dale. X X X X
107 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàESRS S1 -
Forza Lavoro
PropriaDialogo socialeLibertà di
associa -
zione Impatto
negativo
potenziale Carenze nel presidio dei di -
ritti di associazione possono generare impatti sui lavora -
tori, tensioni organizzative e rischi reputazionali. X X X X
ESRS S1 -
Forza Lavoro
PropriaDialogo sociale Contratta-
zione
collettiva Rischio nor -
mativo e re-
putazionale Gestione non adeguata di contratti collettivi e relazioni industriali può generare rischi di compliance, conten -
ziosi e tensioni sociali. X X X X
ESRS S1 -
Forza Lavoro
PropriaPari trattamen-
to e opportunità per tutti Diversità e inclusione Impatto po-
sitivo poten -
ziale Cultura inclusiva e valorizza -
zione delle diversità possono migliorare accesso ai talenti, engagement, innovazione e reputazione. X X X X
ESRS S1 -
Forza Lavoro
PropriaPari trattamen-
to e opportunità per tutti Parità di
genereImpatto ne-
gativo poten -
zialeSquilibri di genere nei ruoli tecnologici e manageriali possono limitare pari oppor -
tunità, sviluppo professiona -
le e inclusione. X X X X
ESRS S1 -
Forza Lavoro
PropriaPari trattamen-
to e opportunità per tutti Gender pay gap Rischio eco -
nomico e re -
putazionale Divari retributivi possono ge -
nerare rischi di compliance, contenziosi, perdita di fiducia e minore attrattività per i talenti. X X X
ESRS S1 -
Forza Lavoro
PropriaPari trattamen-
to e opportunità per tutti Inclusione
persone
con disa -
bilità Impatto ne-
gativo poten -
ziale Barriere organizzative, fisiche o digitali possono limitare piena inclusione, ac -
cessibilità e pari opportunità per persone con disabilità. X X X X
ESRS S1 -
Forza Lavoro
PropriaAltri diritti con-
nessi al lavoro Molestie e
violenza sul
lavoro Impatto ne-
gativo poten -
ziale Episodi di molestie, violenza o comportamenti non rispet -
tosi possono compromettere benessere, sicurezza psico -
logica e clima aziendale. X X X X
ESRS S1 -
Forza Lavoro
PropriaAltri diritti con-
nessi al lavoro Privacy dei dipendenti Rischio nor -
mativo e re-
putazionale Processi HR digitalizzati, sistemi interni e strumenti di
monitoraggio comportano
rischi di trattamento impro -
prio dei dati personali. X X X X
ESRS S1 -
Forza Lavoro
PropriaFormazione e
sviluppo delle
competenze N/A Impatto posi-
tivo attuale Formazione continua su competenze digitali, cyber, cloud, AI e software sostiene occupabilità, qualità del ser -
vizio e innovazione. X X X X
ESRS S1 -
Forza Lavoro
PropriaFormazione e
sviluppo delle
competenze Reskilli ng su AI e au-
tomazione Opportunità
economica e
sociale Reskilling e upskilling su AI e automazione possono mi -
gliorare produttività, adatta -
bilità dei ruoli e competitività. X X X X
108 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàSociale – ESRS S2 – Lavoratori nella catena del valore
ESRS S2 -
Lavoratori
nella catena
del valoreCondizioni di lavoro N/A Impatto ne-
gativo poten -
ziale Lavoratori esterni, fornitori, consulenti, partner, subap-
paltatori e operatori logistici possono essere esposti a condizioni di lavoro non adeguate. X X X X
ESRS S2 -
Lavoratori
nella catena
del valoreCondizioni di
lavoroSalute e
sicurezza
nella ca -
tena del
valore Impatto
negativo
potenziale Installazione, logistica, pro -
duzione hardware, manuten -
zione e servizi presso clienti possono esporre i lavoratori della catena del valore a rischi H&S. X X X X X
ESRS S2 -
Lavoratori
nella catena
del valoreCondizioni di
lavoroCondizioni
di lavoro
dei fornitori Rischio
economico e
reputazionale Standard sociali non ade -
guati presso fornitori e partner possono generare
interruzioni, contenziosi,
perdita di fiducia e danni re -
putazionali. X X X X
ESRS S2 -
Lavoratori
nella catena
del valoreCondizioni di
lavoroSupply
chain tec-
nologica
globale Rischio
economico,
sociale e
geopolitico Catene globali ICT esposte a rischi geopolitici, diritti umani, disponibilità compo -
nenti, materie prime critiche e condizioni di lavoro. X X X X
ESRS S2 -
Lavoratori
nella catena
del valoreAltri diritti con-
nessi al lavoro Diritti umani
nella supply
chain Impatto
negativo
potenziale Filiere globali dell’elettronica,
assemblaggio hardware,
componentistica e logistica possono presentare rischi di violazione dei diritti umani. X X X
ESRS S2 -
Lavoratori
nella catena
del valoreAltri diritti con-
nessi al lavoro Minerali cri -
tici e confli-
ct minerals Impatto
negativo
potenziale Hardware, batterie, storage e componenti elettronici possono incorporare mate -
rie prime critiche o conflict minerals associate a impatti sociali e ambientali. X X X
ESRS S2 -
Lavoratori
nella catena
del valoreAltri diritti con-
nessi al lavoro Lavoro
minorile Impatto
negativo
potenzialeCatene globali di fornitura
hardware, componentistica
elettronica e materie prime possono presentare rischio di lavoro minorile. X X X
ESRS S2 -
Lavoratori
nella catena
del valoreAltri diritti con-
nessi al lavoro Lavoro
forzato Impatto
negativo
potenzialeFiliere tecnologiche globali, produzione hardware, lo -
gistica e componentistica possono presentare rischio di lavoro forzato. X X X Sociale – ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali
ESRS S4 -
Consumatori e
utilizzatori finaliImpatti
informativi Privacy
clienti e
utenti finali Impatto
negativo
potenziale Violazioni di dati, cyber attacchi o controlli non adeguati possono compro -
mettere privacy, sicurezza delle informazioni e fiducia di clienti e utenti finali. X X X X X
ESRS S4 -
Consumatori e
utilizzatori finaliImpatti
informativi Accesso a
informazio -
ni di qualità Impatto
negativo
potenziale Informazioni digitali incom -
plete, non accurate o poco comprensibili possono inci -
dere sulla capacità di clienti e utenti di assumere decisio -
ni consapevoli. X X X X X
109 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàESRS S4 -
Consumatori e
utilizzatori finaliImpatti
informativi IA respon-
sabile Rischio nor -
mativo e re-
putazionale Il mancato presidio dell’uso di IA può generare rischi di non conformità, sanzioni, bias, scarsa trasparenza e perdita di fiducia degli utenti. X X X X X
ESRS S4 -
Consumatori e
utilizzatori finaliImpatti
informativi Bias
algoritmico Impatto ne-
gativo poten -
ziale Algoritmi, AI, analytics e piattaforme digitali possono produrre effetti discriminatori o decisioni automatizzate non eque. X X X X X
ESRS S4 -
Consumatori e
utilizzatori finaliImpatti
informativi Uso re-
sponsabile
dei dati Rischio nor -
mativo e re-
putazionale Uso intensivo di dati in cloud, AI, analytics, cyber-
security e servizi digitali può generare rischi di complian -
ce, privacy e fiducia. X X X X X
ESRS S4 -
Consumatori e
utilizzatori finaliImpatti
informativi Marketing
responsa -
bile Rischio repu -
tazionale Comunicazioni commerciali, customer platform, e-com-
merce e uso dei dati in marketing possono generare rischi di trasparenza, corret -
tezza e tutela degli utenti. X X X X X
ESRS S4 -
Consumatori e
utilizzatori finaliImpatti
informativi Formazione
clienti e
partner Opportunità
economica e
reputazionale Formazione su tecnologie digitali, cyber, AI, cloud e piattaforme innovative può migliorare adozione consa -
pevole, qualità del servizio e relazione con clienti e partner. X X X X X
ESRS S4 -
Consumatori e
utilizzatori finaliSicurezza
personale dei
consumatori
e/o utilizzatori
finali Cyberse -
curity Opportunità
economica Crescente domanda di ser -
vizi cyber e aggiornamento normativo possono ampliare l’offerta e rafforzare il posi -
zionamento competitivo. X X X X X
ESRS S4 -
Consumatori e
utilizzatori finaliSicurezza
personale dei
consumatori
e/o utilizzatori
finali Cyberse -
curity Impatto
positivo
potenziale Soluzioni cyber contribu -
iscono alla protezione di dati, sistemi, piattaforme, continuità operativa e fiducia dei clienti. X X X X X
ESRS S4 -
Consumatori e
utilizzatori finaliSicurezza
personale dei
consumatori
e/o utilizzatori
finali Sicurezza
dei servizi e
piattaforme
digitali Rischio eco -
nomico e re -
putazionale Servizi digitali o piattaforme non adeguatamente sicuri possono causare interru -
zioni, perdita di dati, danni ai clienti e riduzione della fiducia. X X X X X
ESRS S4 -
Consumatori e
utilizzatori finaliSicurezza
personale dei
consumatori
e/o utilizzatori
finali Continuità
operativa
digitale Rischio
economico Interruzioni di servizi IT, cloud, cyber, piattaforme di-
gitali o sistemi critici posso -
no generare impatti operativi ed economici per clienti e utenti finali. X X X X X
110 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàESRS S4 -
Consumatori e
utilizzatori finaliSicurezza
personale dei
consumatori
e/o utilizzatori
finali Qualità del
servizio Rischio
economico e
reputazionale Qualità non adeguata dei servizi digitali può incidere su soddisfazione dei clienti, rinnovi contrattuali, reputa -
zione e retention. X X X X X
ESRS S4 -
Consumatori e
utilizzatori finaliSicurezza
personale dei
consumatori
e/o utilizzatori
finali Protezione
dei minori Impatto
negativo
potenziale Servizi digitali, piattaforme o soluzioni tecnologiche utilizzate da minori o utenti vulnerabili possono generare rischi di tutela e sicurezza. X X X X
ESRS S4 -
Consumatori e
utilizzatori finaliInclusione
sociale dei con -
sumatori e/o
utilizzatori finali Accessibili -
tà digitale Opportunità
economica e
sociale Progettazione accessibile di prodotti, servizi, piattafor -
me e contenuti digitali può migliorare inclusione, com -
pliance e ampliamento della base utenti. X X X X X Governance – ESRS G1 – Condotta delle imprese
ESRS G1 -
Condotta delle
impreseCultura
d’impresa N/A Impatto posi-
tivo attuale Integrità, responsabilità,
trasparenza, compliance
e comportamenti coerenti rafforzano il presidio etico e organizzativo. X X X X X X
ESRS G1 -
Condotta delle
impreseCultura
d’impresa Etica e compliance Rischio nor -
mativo e re-
putazionale Operatività in settori regolati, rapporti con clienti enterprise e pubblici, gestione dati, M&A, supply chain e servizi critici richiedono presidi di compliance. X X X X X X
ESRS G1 -
Condotta delle
impreseCultura
d’impresa Integrazio -
ne ESG nei
sistemi in-
centivanti Opportunità
organizzativa Allineamento tra obiettivi ESG, performance manage -
riale e sistemi incentivanti può rafforzare accountability e attuazione della strategia di sostenibilità. X X X
ESRS G1 -
Condotta delle
impreseCultura
d’impresa Tasse e
fiscalità re-
sponsabile Rischio nor -
mativo e re-
putazionale Fiscalità non adeguatamente presidiata in gruppi articolati o multi-societari può genera -
re rischi di compliance, con -
tenzioso e reputazione. X X X X
ESRS G1 -
Condotta delle
impreseCultura
d’impresa M&A re-
sponsabile Rischio or -
ganizzativo e
reputazionale Acquisizioni e integrazione societaria possono generare criticità su cultura aziendale, HR, compliance, sistemi di controllo e governance ESG. X X X X
ESRS G1 -
Condotta delle
impreseCultura
d’impresa Sovranità
digitale e
compliance
UE Rischio
normativo e
strategico Evoluzione normativa euro -
pea su dati, cloud, cyber, AI, privacy e servizi digitali può incidere su modelli operativi, offerta e compliance. X X X X
111 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàESRS G1 -
Condotta delle
impreseCultura
d’impresa Regolazio -
ne AI, cyber e privacy Rischio
normativo e
opportunità
economica Normative su AI, cybersecu-
rity, protezione dati e servizi digitali possono generare costi di compliance e oppor -
tunità consulenziali. X X X X
ESRS G1 -
Condotta delle
impreseProtezione de -
gli informatori N/A Impatto posi-
tivo attuale Canali di segnalazione efficaci, riservati e accessi -
bili supportano compliance, etica, anticorruzione e tutela dei lavoratori. X X X X X X
ESRS G1 -
Condotta
delle impreseCorruzione e concussione N/A Impatto
negativo
potenziale Episodi di corruzione o ca -
renze di trasparenza posso -
no produrre impatti negativi su integrità, contesto econo -
mico-sociale e fiducia degli stakeholder. X X X X X X
ESRS G1 -
Condotta
delle impreseGestione dei rapporti con i fornitori N/A Rischio
economico e
reputazionale Vendor tecnologici, fornitori hardware e software, cloud provider, partner di servizi, consulenti e subappaltatori richiedono presidi ESG e contrattuali. X X X X X
ESRS G1 -
Condotta
delle impreseGestione dei rapporti con i
fornitori Vendor
ESG per-
formance Rischio
economico e
reputazionale Performance ESG non ade -
guate dei principali partner tecnologici possono genera -
re impatti ambientali, sociali, reputazionali, regolatori e di Scope 3. X X X X X
ESRS G1 -
Condotta
delle impreseGestione dei rapporti con i
fornitori Dipendenza
da vendor
strategici Rischio
economico
e operativo Dipendenza da partner tecnologici, cloud provider, software vendor e fornitori hardware può incidere su continuità, pricing, complian -
ce e capacità di servizio. X X X X X X
ESRS 2 IRO-1: DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE
OPPORTUNITÀ RILEVANTI
Il processo di individuazione e valutazione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti:
L’obbligo di informativa IRO-1 richiede una descrizione dettagliata dei processi utilizzati per identificare e valutare gli IRO rilevanti per il Gruppo Sesa.
Come anticipato, il processo di definizione degli IRO rilevanti si è basato su un’ADR che ha permesso di individuare, approfondire e prioritizzare le tematiche di sostenibilità (Sustainability matter) più significative per il Gruppo e i suoi portatori di interesse.
Soggetti e funzioni coinvolte: L’Analisi di Doppia Rilevanza ha visto il coinvolgimento di numerose funzioni all’interno del Gruppo, con particolare riferimento alla funzione Sustainability, Investor Relation, Bilancio e Fiscale, Amministrazione, Finanza e Controllo, Risorse Umane e Internal Audit. I Responsabili di ciascuna funzione insieme al Chief Sustainability Officer, con la stretta collaborazione del CEO di Gruppo, hanno avuto un ruolo chiave nella gestione delle varie fasi e nella comunicazione dei risultati agli Organi di approvazione.
112 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàFasi del processo di Doppia Materialità:
Seguendo le indicazioni dello standard ESRS, una tematica di sostenibilità può essere considerata materiale se associata ad un impatto, rischio e/o opportunità emersa come rilevante per una o entrambe le seguenti analisi:
• Materialità di impatto: una tematica di sostenibilità è rilevante da un punto di vista della materialità di impatto se genera impatti – effettivi o potenziali, positivi o negativi – rilevanti per il Gruppo, sia sotto il diretto controllo dell’impresa sia lungo la sua catena del valore, a monte e a valle. Ciò include gli effetti dei suoi prodotti e servizi e dei suoi rapporti commerciali sulle persone e sull’ambiente nel breve, medio e lungo periodo;
• Materialità finanziaria: una tematica di sostenibilità è rilevante da un punto di vista della materialità finanziaria se genera o può generare effetti finanziari rilevanti per il Gruppo, sia negativi (rischi) sia positivi (opportunità). Questi effetti hanno o si prevede ragionevolmente che abbiano un’influenza rilevante sullo sviluppo dell’impresa, sulla sua situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico, sui flussi finanziari, sull’accesso ai finanziamenti o sul costo del capitale a breve, medio o lungo termine. Tali rischi e opportunità possono derivare sia dalle attività svolte sotto il diretto controllo dell’impresa sia lungo la sua catena del valore, a monte e a valle.
Il processo di doppia materialità è stato articolato nelle seguenti fasi principali:
1. Analisi del contesto, definizione della catena del valore e identificazione degli IRO rilevanti: in questa fase iniziale, è stato esaminato il contesto in cui opera il Gruppo, con l’obiettivo di delineare in modo chiaro la propria catena del valore. Questo ha comportato l’identificazione dei principali attori, fornitori e clienti lungo le diverse fasi della catena del valore, come descritto nel paragrafo “SBM-1: Strategia, modello aziendale e catena del valore”. Per supportare questa analisi sono state effettuate analisi del contesto di riferimento in materia di sostenibilità e delle circostanze esterne richiamate dai principali standard di rendicontazione, rating di sostenibilità internazionali e quadro normativo del settore di riferimento, insieme all’analisi della documentazione interna, delle politiche e degli obiettivi aziendali. Inoltre, sono stati svolti approfondimenti con i responsabili delle funzioni chiave aziendali, che hanno fornito una panoramica dettagliata delle attività svolte dal Gruppo, con l’obiettivo di identificare eventuali rischi potenziali o elementi di criticità non immediatamente evidenti connessi agli aspetti di sostenibilità.
Questo approccio ha permesso di mappare nel dettaglio gli impatti, i rischi e le opportunità per Sesa, considerando l’intera catena del valore, nonché tutte le geografie, attività e settori in cui opera il Gruppo. Gli approfondimenti hanno permesso di raccogliere informazioni cruciali per comprendere le dinamiche interne del Gruppo, identificare i principali impatti, rischi e opportunità legati alla sostenibilità ed ottenere informazioni utili ai fini della loro valutazione.
2. Valutazione degli IRO: in questa seconda fase è stata condotta una valutazione approfondita degli IRO identificati nella fase precedente. La valutazione ha anche contemplato una ulteriore revisione dei documenti interni, delle normative rilevanti ed una validazione da parte delle funzioni coinvolte nel processo. Infine, per validare i risultati ottenuti, sono stati condotti incontri con il top management del Gruppo. Tra i membri del top management coinvolti figurano: tutti i responsabili delle funzioni coinvolte, il Comitato di Sostenibilità e l’Amministratore Delegato del Gruppo.
Si riporta di seguito un’illustrazione del metodo seguito per l’analisi degli impatti, dei rischi e delle opportunità. La valutazione è avvenuta su base qualitativa, attraverso un processo di analisi e confronto svolto in sede di Comitato Sostenibilità.
Materialità di impatto:
Nel definire gli impatti rilevanti del Gruppo verso persone e ambiente sono state considerate tutte le attività svolte e le relazioni commerciali più significative del Gruppo nonché le eventuali peculiarità geografiche in cui Sesa opera, come descritto nel paragrafo “SBM-1: Strategia, modello aziendale e catena del valore”.
Gli impatti negativi sono stati valutati sulla base della loro probabilità di accadimento e della loro gravità, data dalla combinazione
113 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di Sostenibilitàdi portata, ambito e carattere di irrimediabilità. Nello specifico: (i) la portata indica quanto è grave un impatto; (ii) l’ambito indica l’estensione dell’impatto in termini di fasi e geografia della catena del valore in cui si realizza, mentre il (iii) carattere di irrimediabilità indica quanto è difficile rimediare ad un impatto negativo.
Gli impatti positivi sono stati invece valutati sulla base della loro probabilità di accadimento, nonché della loro portata e dell’ambito in cui si generano. Gli impatti negativi e positivi, potenziali ed attuali, sono stati inoltre valutati in base all’orizzonte temporale in cui si possono verificare (breve, medio e lungo termine).
Il monitoraggio degli impatti potenziali e attuali sull’ambiente e sulle persone viene effettuato attraverso un’analisi continua degli effetti delle azioni implementate. Queste azioni mirano a mitigare gli impatti negativi e a promuovere quelli positivi. Per maggiori dettagli, si rimanda alle corrispondenti sezioni tematiche del bilancio.
Materialità finanziaria:
Sesa ha identificato e valutato i rischi e le opportunità legati a tematiche di sostenibilità che generano o potrebbero generare effetti finanziari a breve, medio e lungo termine, basandosi sugli impatti definiti come rilevanti al termine dello svolgimento della materialità di impatto. Il monitoraggio dei rischi e delle opportunità viene effettuato attraverso un’analisi continua degli effetti del contesto esterno sul business di Gruppo al fine di identificare tempestivamente le potenziali minacce e le opportunità emergenti. Questa valutazione considera anche le dipendenze, ovvero i fattori esterni su cui il Gruppo fa affidamento per svolgere le proprie attività, come fornitori strategici, personale qualificato, clienti ed energia. Inoltre, tiene conto delle azioni, come investimenti volti all’efficientamento energetico, che il Gruppo attua per mitigare i propri impatti negativi e/o massimizzare gli impatti positivi sulla sostenibilità. La rilevanza dei rischi e delle opportunità è stata valutata sulla base della probabilità di accadimento e della magnitudo degli effetti finanziari e quindi prioritizzata sulla base di soglie quantitative di rilevanza stabilite.
Come dettagliato in precedenza, il processo di selezione degli IRO ha coinvolto il Risk Management, per un coordinamento con il sistema di valutazione e gestione complessiva dei rischi dell’impresa. L’ADR è stata in primis impostata e validata dal Comitato Operativo Sostenibilità e, successivamente, dal Comitato Sostenibilità e dal Consiglio di Amministrazione di Sesa, in quanto parte della rendicontazione consolidata di Sostenibilità. Inoltre, come descritto nel paragrafo “GOV-5: Gestione del Rischio e Controlli Interni sulla Rendicontazione di Sostenibilità” il Gruppo ha iniziato a definire i presidi di controllo svolti dalla funzione Internal Audit sul processo di rendicontazione e sulle principali tematiche ESG. Allo stesso modo, il processo di individuazione, valutazione e gestione delle opportunità è integrato nella gestione di rischi e opportunità complessiva del Gruppo.
Sesa ha inoltre effettuato un puntuale confronto tra il processo di valutazione di doppia rilevanza e i risultati ottenuti rispetto al precedente periodo di rendicontazione. Nel corso dell’esercizio al 30 aprile 2026, il processo è stato aggiornato mediante la revisione della procedura e della metodologia di Double Materiality Assessment, al fine di recepire l’evoluzione del contesto di riferimento e di rafforzare il processo di valutazione. In particolare, è stato ampliato il coinvolgimento degli stakeholder esterni attraverso uno specifico questionario dedicato, i cui risultati sono stati considerati nell’aggiornamento della valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti.
Sesa ha condotto internamente la valutazione e validazione del processo di doppia materialità e, seguendo un approccio prudenziale, non sono state applicate ipotesi predefinite alla base di tale processo. Il processo di doppia materialità ed i risultati ottenuti verranno rivisti su decisione aziendale in caso di variazioni nel perimetro aziendale o in risposta alle evoluzioni normative.
Sintesi delle politiche e dei sistemi di gestione del Gruppo Sesa Il Gruppo Sesa si impegna a garantire una condotta responsabile del business, attraverso l’adozione di politiche e procedure.
I parametri di applicazione delle politiche sono definiti secondo specifici processi di monitoraggio e rendicontazione, nonché con la promozione dei relativi contenuti all’interno del Gruppo, mediante programmi di formazione. Il Gruppo Sesa promuove la
114 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàconoscenza delle politiche e procedure adottate attraverso lo sviluppo di programmi di formazione e sensibilizzazione relativi ai contenuti e all’applicazione delle stesse.
Inoltre, le politiche, approvate dal Consiglio di Amministrazione e disponibili sul sito Sesa, esplicitano gli impegni del Gruppo e disciplinano azioni e comportamenti in merito all’attività ed ai rapporti di business dell’organizzazione, a tutela del Gruppo e di tutti gli stakeholder.
Viene riportata di seguito una sintesi delle principali politiche e sistemi di gestione adottati dal Gruppo:
Politiche e sistemi di gestione Riferimento ESRS tematico Modello di organizzazione gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 G1 Condotta delle imprese S1 Forza lavoro propria Organismo di Vigilanza e Internal Audit G1 Condotta delle imprese Politica Anticorruzione G1 Condotta delle imprese Codice EticoG1 Condotta delle imprese S1 Forza lavoro propria WhistleblowingG1 Condotta delle imprese S1 Forza lavoro propria S2 Lavoratori nella catena del valore S4 Consumatori e/o utilizzatori finali Politica Ambientale E1 Cambiamenti climatici Sistema di Gestione ISO 14001:2015 E1 Cambiamenti climatici Sistema di Gestione UNI/PdR 125:2022 S1 Forza lavoro propria Sistema di Gestione ISO 45001:2018 S1 Forza lavoro propria Sistema di Gestione ISO 9001:2015 S4 Consumatori e/o utilizzatori finali Le politiche ed i sistemi di gestione adottati trovano ampio approfondimento nei paragrafi di rendicontazione degli ESRS tem atici.
ESRS 2 IRO-2: OBBLIGHI DI INFORMATIVA DEGLI ESRS OGGETTO DELLA RENDICONTAZIONE DI
SOSTENIBILITÀ DELL’IMPRESA
Dopo aver illustrato, nel capitolo “ESRS 2 IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti” , il processo di identificazione degli IRO rilevanti e il modo in cui il Gruppo Sesa determina le informazioni da divulgare riguardo agli IRO che ha valutato come rilevanti, si riportano di seguito gli obblighi di informativa cui il Gruppo ha adempiuto nella redazione della Rendicontazione di Sostenibilità, inclusi gli elementi d’informazione derivanti da altri atti legislativi dell’UE elencati nell’Appendice B dell’Allegato II della CSRD. L’elenco degli obblighi di informativa riporta anche i temi che sono stati omessi in quanto ritenuti “non rilevanti” sulla base dei risultati dell’analisi di doppia materialità.
Elenco degli elementi d’informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi dell’UE:
115 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàObbligo di informativa e/o elemento d’informazione corrispondenteObblighi da altri atti legislativi dell’UE25Informativa (capitolo) ESRS 2 – Informazioni generali BP-1 Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilitàBP1 - Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità BP-2 Informativa in relazione a circostanze specificheBP-2 - Informativa in relazione a circostanze
specifiche
GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controlloGOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo GOV-1 Diversità di genere nel consiglio, paragrafo 21, lettera d)SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13;
Benchmark regulation: Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione26, allegato IIGOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo GOV-1 Percentuale di membri indipendenti del CdA, paragrafo 21, lettera e)Benchmark regulation: Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato IIGOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontateGOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da
questi affrontate
GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazioneGOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla Rendicontazione di SostenibilitàGOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla Rendicontazione di Sostenibilità SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valoreSBM-1 Strategia, modello aziendale e catena
del valore
25. Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1); Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisiti patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1); Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/ UE e del regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1); Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 («Normativa europea sul clima») (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1).
26. Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione del 17 luglio 2020 che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la spiegazione nella dichiarazione sull’indice di riferimento del modo in cui i fattori ambientali, sociali e di governance si riflettono in ciascun indice di riferimento fornito e pubblicato (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 1).
116 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàSBM-1 Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili, paragrafo 40, lettera d), punto i)SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4;
Pillar 3: Articolo 449a del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione27, tabella 1 – Informazioni qualitative sul rischio ambientale e tabella 2 – Informazioni qualitative sul rischio sociale;
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II Non materiale in quanto il Gruppo non è coinvolto in attività collegate a quelle indicateSBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche, paragrafo 40, lettera d), punto ii)SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II SBM-1 Partecipazione ad attività connesse ad armi controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii)SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14;
Benchmark regulation: Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/181828 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco, paragrafo 40, lettera d), punto iv)Benchmark regulation: Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE)
2020/1816
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di
interessi
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendaleSBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevantiIRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell’impresaIRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità
dell’impresa
[MDR-P] Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti[MDR-P] Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti Elenco degli elementi d’informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi dell’UEElenco degli elementi d’informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi dell’UE ESRS E1 – Cambiamenti climatici ESRS 2 GOV-3 E1 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazioneESRS 2 GOV-3 E1 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevantiIRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendaleESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
27. Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, del 30 novembre 2022, che modifica le norme tecniche di attuazione stabilite dal regolamento di esecuzione (UE) 2021/637 per quanto riguarda l’informativa sui rischi ambientali, sociali e di governance (GU L 324 del 19.12.2022, pag. 1).
28. Regolamento delegato (UE) 2020/1818 della Commissione, del 17 luglio 2020, che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme minime per gli indici di riferimento UE di transizione climatica e per gli indici di riferimento UE allineati con l’accordo di Parigi (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 17)
117 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàE1-1 Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050, paragrafo 14Normativa Europea sul Clima: Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici E1-1 Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l’accordo di Parigi, paragrafo 16, lettera g)Pillar 3: Articolo 449a del regolamento (UE)
n. 575/2013;
Benchmark regulation: Articolo 12, paragrafo 1, lettere a d) a g), e paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) 2020/1818Non rilevante in quanto il Gruppo non rientra fra le imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l’accordo di Parigi E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli
stessiE1-2 Politica
E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climaticiE1-3 Azioni E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli
stessiE1-4 Obiettivi
E1-4 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GHG, paragrafo 34SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4;
Pillar 3: Articolo 449a del regolamento (UE)
n.575/2013;
Benchmark regulation: Articolo 6 del regolamento delegato (UE) 2020/1818E1-4 Obiettivi E1-5 Consumo di energia e mix energetico E1-5 Consumo di energia e mix energetico E1-5 Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per fonte (solo settori ad alto impatto climatico), paragrafo 38SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 e allegato I, tabella 2, indicatore n. 5E1-5 Consumo di energia e mix energetico E1-5 Consumo di energia e mix energetico, paragrafo 37SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 E1-5 Consumo di energia e mix energetico E1-5 Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6 E1-5 Consumo di energia e mix energetico E1-6 Emissioni lorde di GHG Scope 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHGE1-6 Emissioni lorde di GHG Scope 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG E1-6 Emissioni lorde di GHG Scope 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG, paragrafo 44SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1
e 2;
Pillar 3: Articolo 449a del regolamento (UE)
n. 575/2013;
Benchmark regulation: Articolo 5, paragrafo 6, Articolo 6 e Articolo 8, paragrafo 1 del regolamento delegato (UE) 2020/1818E1-6 Emissioni lorde di GHG Scope 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG E1-6 Intensità delle emissioni lorde di GES, paragrafi da 53 a 55SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3;
Pillar 3: Articolo 449a del regolamento (UE)
n. 575/2013;
Benchmark regulation: Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818E1-6 Emissioni lorde di GHG Scope 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG E1-7 Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GHG finanziati con crediti di carbonioEmerso come non materiale dall’analisi di doppia rilevanza 2026
118 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàE1-7 Assorbimenti di GHG e crediti di carbonio, paragrafo 56Normativa Europea sul Clima: Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119Emerso come non materiale dall’analisi di doppia rilevanza 2026 E1-8 Fissazione del prezzo interno del carbonioEmerso come non materiale dall’analisi di doppia rilevanza 2026 E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima Per l’anno fiscale 2025 (che corrisponde al primo anno di preparazione del bilancio di sostenibilità ai sensi degli ESRS) e 2026, il Gruppo Sesa ha deciso di avvalersi dell’opzione di phase-in in relazione alla divulgazione degli effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al climaE1-9 Esposizione del portafoglio dell’indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima, paragrafo 66Benchmark regulation: Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE)
2020/1816
E1-9 Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a) E1-9 Posizione delle attività significative a rischio fisico rilevante, paragrafo 66, lettera c)Pillar 3: Articolo 449a del regolamento (UE) n. 575/2013; punti 46 e 47 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della
Commissione
E1-9 Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica, paragrafo 67, lettera c)Pillar 3: Articolo 449a del regolamento (UE) n. 575/2013; punto 34 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della
Commissione
E1-9 Grado di esposizione del portafoglio a opportunità legate al clima, paragrafo 69Regolamento Europeo sul Clima: Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 ESRS E2 - Inquinamento IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevantiIRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
Tutti i DRsA valle dell’analisi di doppia rilevanza, la tematica non è stata identificata come materiale. Per tale motivo, tutti i Disclosure Requirement relativi al presente topical Standard non sono oggetto di disclosure, ad eccezione del DR IRO-1, così come previsto dall’ESRS 2, Appendice C ESRS E3 – Acqua e risorse marine IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevantiIRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
Tutti i DRsA valle dell’analisi di doppia rilevanza, la tematica non è stata identificata come materiale. Per tale motivo, tutti i Disclosure Requirement relativi al presente topical Standard non sono oggetto di disclosure, ad eccezione del DR IRO-1, così come previsto dall’ESRS 2, Appendice C ESRS E4 – Biodiversità ed ecosistemi IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevantiIRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
119 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàTutti i DRsA valle dell’analisi di doppia rilevanza, la tematica non è stata identificata come materiale. Per tale motivo, tutti i Disclosure Requirement relativi al presente topical Standard non sono oggetto di disclosure, ad eccezione del DR IRO-1, così come previsto dall’ESRS 2, Appendice C ESRS E5 – Uso delle risorse ed economia circolare IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevantiIRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
Tutti i DRsA valle dell’analisi di doppia rilevanza, la tematica non è stata identificata come materiale. Per tale motivo, tutti i Disclosure Requirement relativi al presente topical Standard non sono oggetto di disclosure, ad eccezione del DR IRO-1, così come previsto dall’ESRS 2, Appendice C ESRS S1 – Forza lavoro propria ESRS 2 SBM-2 S1 Interessi e opinioni dei portatori di interessiSBM – 2 Interessi e opinioni dei portatori di
interessi
ESRS 2 SBM-3 S1 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendaleESRS 2 SBM-3 S1 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
ESRS 2 SBM-3 S1 Rischio di lavoro forzato, paragrafo 14, lettera f) SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13ESRS 2 SBM-3 S1 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale ESRS 2 SBM-3 S1 Rischio di lavoro minorile, paragrafo 14, lettera g)SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12ESRS 2 SBM-3 S1 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale S1-1 Politiche relative alla forza lavoro
propriaS1-1 Politiche
S1-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11S1-1 Politiche S1-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell’Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 21SFDR: Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II S1-1 Politiche S1-1 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11 S1-1 Politiche S1-1 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro, paragrafo 23SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1 S1-1 Politiche S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impattiS1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioniS1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni S1-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/ delle denunce, paragrafo 32, lettera c)SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
120 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàS1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioniS1-4 Azioni S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevantiS1-5 Obiettivi S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell’impresa S1-6 Caratteristiche dei dipendenti
dell’impresa
S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell’impresaS1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria
dell’impresa
S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo socialePer l’anno fiscale 2026 il Gruppo Sesa ha deciso di avvalersi dell’opzion di phase-in S1-9 Metriche della diversità S1-9 Metriche della diversità S1-10 Salari adeguati S1-10 Salari adeguati S1-11 Protezione sociale S1-11 Protezione sociale S1-12 Persone con disabilità S1-12 Persone con disabilità S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenzeS1-13 Metriche di formazione e sviluppo
delle competenze
S1-14 Metriche di salute e sicurezza S1-14 Metriche di salute e sicurezza S1-14 Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro, paragrafo 88, lettere b) e c)SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2 S1-14 Metriche di salute e sicurezza S1-14 Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie, paragrafo 88, lettera e)SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3 S1-14 Metriche di salute e sicurezza S1-15 Metriche dell’equilibrio tra vita professionale e vita privataS1-15 Metriche dell’equilibrio tra vita professionale e vita privata S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) S1-16 Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo 97, lettera a)SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) S1-16 Eccesso di divario retributivo a favore dell’amministratore delegato, paragrafo 97, lettera b)SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umaniS1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani S1-17 Incidenti legati alla discriminazione, paragrafo 103, lettera a)SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
121 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàS1-17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e OCSE, paragrafo 104, lettera a)SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 Benchmark regulation: Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani ESRS S2 – Lavoratori nella catena del valore ESRS 2 SBM-2 S2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi SBM – 2 Interessi e opinioni dei portatori di
interessi
ESRS 2 SBM-3 S2 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendaleESRS 2 SBM-3 S2 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale ESRS 2 SBM-3 S2 Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro, paragrafo 11, lettera b)SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatori n. 12 e 13ESRS 2 SBM-3 S2 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valoreS2-1 Politiche S2-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 17SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11S2-1 Politiche S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore, paragrafo 18SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4S2-1 Politiche S2-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell’OCSE, paragrafo 19SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10;
Benchmark regulation: Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818S2-1 Politiche S2-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell’Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 19Benchmark regulation: Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato IIS2-1 Politiche S2-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impattiS2-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito
agli impatti
S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioniS2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere
preoccupazioni
S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioniS2-4 Azioni S2-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle, paragrafo 36Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 S2-4 Azioni
122 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàS2-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevantiS2-5 Obiettivi ESRS S3 – Comunità interessate ESRS 2 SBM-2 S4 Interessi e opinioni dei portatori di interessiEmerso come non materiale dall’analisi di doppia rilevanza 2026 ESRS 2 SBM-3 S4 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendaleEmerso come non materiale dall’analisi di doppia rilevanza 2026 Tutti i DRsEmerso come non materiale dall’analisi di doppia rilevanza 2026 ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali ESRS 2 SBM-2 S4 Interessi e opinioni dei portatori di interessiSBM – 2 Interessi e opinioni dei portatori di
interessi
ESRS 2 SBM-3 S4 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendaleESRS 2 SBM-3 S4 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finaliS4-1 Politiche S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali, paragrafo 16SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11S4-1 Politiche S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impattiS4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito
agli impatti
S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioniS4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di
esprimere preoccupazioni
S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioniS4-4 Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni S4-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 35SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 S4-4 Azioni S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti (consumatori e utilizzatori finali)S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti (consumatori e
utilizzatori finali)
ESRS G1 – Condotta delle imprese ESRS 2 GOV-1 G1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controlloESRS 2 GOV-1 G1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo ESRS 2 IRO-1 G1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevantiESRS 2 IRO-1 G1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti G1-1 Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle impreseG1-1 Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese
123 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàG1-1 Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, paragrafo 10, lettera b)SFDR Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15G1-1 Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese G1-1 Protezione degli informatori, paragrafo 10, lettera d)SFDR Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6G1-1 Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitoriESRS G1-2 Gestione dei rapporti con i
fornitori
G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passivaG1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o
passiva
G1-4 Casi di corruzione attiva o passivaG1-4 Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera a)SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17;
Benchmark regulation: Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 G1-4 Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera b)SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16 G1-5 Influenza politica e attività di lobbyingEmerso come non materiale dall’analisi di doppia rilevanza 2026 G1-6 Prassi di pagamentoEmerso come non materiale dall’analisi di doppia rilevanza 2026 Gli elementi d’informazione derivanti da altri atti legislativi dell’UE risultano non rilevanti.
Come dettagliato nella tabella sopra, in base ai risultati dell’analisi di doppia materialità, Sesa ha concluso che i seguenti ESRS tematici risultano non rilevanti per il Gruppo: inquinamento (ESRS E2), acqua e risorse marine (ESRS E3), tutela della biodiversità e degli ecosistemi (ESRS E4), uso di risorse ed economia circolare (ESRS E5) e comunità locali (ESRS S3). Nello specifico i temi ambientali legati all’inquinamento, all’acqua e alle risorse marine, alla tutela della biodiversità e degli ecosistemi e all’uso di risorse ed economia circolare non saranno rendicontati dal Gruppo in quanto non considerati materiali per il business, per la catena del valore e per le relazioni commerciali poste in essere. La valutazione è coerente con la natura delle attività del Gruppo Sesa, che opera nel settore dei servizi IT e della consulenza tecnologica, caratterizzato da un impatto ambientale indiretto generalmente limitato e non significativo . In particolare, gli impatti legati alle tematiche sopra riportate si generano principalmente lungo la catena del valore nelle fasi di estrazione delle materie prime e di produzione di hardware e strumenti informatici impiegati nelle attività operative del Gruppo. Questi impatti potrebbero comportare effetti potenziali sull’inquinamento, sul consumo di risorse idriche, sulla biodiversità, sull’uso delle risorse e sulla gestione dei rifiuti. Tuttavia, tali impatti sono stati considerati non rilevanti, tenuto conto dei volumi acquistati, della limitata percentuale di coinvolgimento della catena di fornitura e della probabilità di accadimento degli stessi. Analogamente, considerando la natura del business del Gruppo, non sono emersi impatti legati alle comunità locali, intesi come effetti sui diritti economici, sociali e culturali, effetti sui diritti politici e civili e diritti specifici.
MDR-P: POLITICHE ADOTTATE PER GESTIRE QUESTIONI DI SOSTENIBILITÀ RILEVANTI
Il Gruppo Sesa ha sviluppato politiche per ciascun tema significativo, con l’intento di gestire gli IRO rilevanti. La responsabilità principale per l’attuazione di tali politiche è affidata al Consiglio di Amministrazione ed all’Amministratore Delegato, principale figura di alto livello all’interno del Gruppo, la quale effettua un monitoraggio costante dell’efficacia delle stesse. Le politiche specifiche relative ai vari aspetti della sostenibilità sono descritte in dettaglio nelle sezioni successive, offrendo una visione chiara e completa dell’impegno del Gruppo Sesa nei confronti della sostenibilità.
124 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàPoliticaESRS
MaterialiContenuti PrincipaliAmbito di
ApplicazioneResponsabile
della PolicyNorme di
riferimentoCanali di
condivisione
Codice EticoS1, S2, S4, G1Il Codice è stato redatto per garantire che i valori etici fondamentali del Gruppo Sesa siano chiaramente definiti e costituiscano la base della cultura aziendale, nonché lo standard di comportamento per tutti i Collaboratori del Gruppo nella conduzione delle loro attività. I principi etici fondamentali per il Gruppo includono:
professionalità e fiducia, legalità e onestà nelle attività svolte, nel pieno rispetto della normativa vigente, imparzialità, rispetto della diversità e non discriminazione, prevenzione di potenziali conflitti di interesse, e correttezza e trasparenza in tutte le azioni intraprese dai destinatari del Codice. Il Codice Etico esplicita inoltre le regole comportamentali che definiscono i rapporti di Sesa con i propri stakeholder.
In esso sono descritti anche i rapporti con autorità e istituzioni pubbliche. I rapporti con le istituzioni si fondano su principi di liceità, trasparenza, chiarezza e correttezza, nel rispetto della normativa
vigente.Tutti gli
stakeholder
del GruppoConsiglio di
Amministrazione,
CEO-Sito Web di Gruppo e Intranet aziendale
Politica di
WhistleblowingS1, S2,
S4, G1Il Gruppo dispone di un sistema di whistleblowing attivo in tutti i Paesi in cui opera, che consente la segnalazione di comportamenti illeciti o in contrasto con il Codice Etico e/o le Policy di Gruppo. La Whistleblowing Policy, introdotta per garantire la segnalazione tempestiva e sicura di comportamenti scorretti, accetta segnalazioni sia dai dipendenti sia da stakeholder esterni, garantendo anonimato e riservatezza.
La Segnalazione può essere inviata attraverso piattaforma informatica dedicata. Durante le verifiche sulla veridicità della Segnalazione ricevuta, il Segnalante può essere contattato dall’Organismo di Vigilanza per richiedere eventuali informazioni aggiuntive che potrebbero essere necessarie.Tutti gli
stakeholder
del GruppoOrganismo
di Vigilanza,
Consiglio di
Amministrazione,
CEO, Organi di
ControlloDirettiva UE
2019/1937Sito Web di Gruppo e Intranet aziendale
Politica di
Responsabilità
SocialeS1, S2,
G1Documento che definisce come il Gruppo si impegna a gestire le proprie attività tenendo conto dell’impatto su tutti i portatori di interesse.Tutti gli
stakeholder
del GruppoConsiglio di
Amministrazione,
CEOSA8000,
dichiarazione
universale dei
diritti umani,
principi guida
su imprese e
diritti umani,
convenzioni
dell’ILOSito Web di Gruppo e Intranet aziendale
Politica
AmbientaleE1Nella policy ambientale sono delineate le linee di indirizzo per il monitoraggio e la riduzione degli impatti che le attività aziendali generano sull’ambiente, includendo anche gli aspetti legati ai consumi e alle emissioni.Tutti gli
stakeholder
del GruppoConsiglio di
Amministrazione,
CEO, CSOGHG
Protocol, ISO
14001Sito Web di Gruppo e Intranet aziendale
125 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàPolitica per la Parità di
GenereS1, S2,
S4, G1Documento con il quale il Gruppo si impegna a garantire che tutte le persone, indipendentemente dal loro sesso o genere, abbiano le stesse opportunità e siano trattate con equità. La finalità è quella di favorire e promuovere la parità di genere e valorizzare le diversità e supportare l’empowerment femminile.Tutti gli
stakeholder
del GruppoConsiglio di
Amministrazione,
CEOPdR 125Sito Web di Gruppo e Intranet aziendale
Regolamento
sull’utilizzo
dei sistemi
informativi,
degli
applicativi
aziendali e
delle risorse
informatiche
del Gruppo
SesaS4Il Regolamento contiene prescrizioni vincolanti per il corretto utilizzo dei sistemi informativi, degli applicativi aziendali e degli asset fisici da parte del personale dipendente e fornisce istruzioni parimenti vincolanti relative al trattamento di dati personali effettuato dal medesimo personale aziendale.Tutto il GruppoDPO PdR Intranet aziendale
Procedura
di Gestione
degli Incidenti
Informatici
Gruppo Sesa
e Procedura
Gestione e
Segnalazione
Evento
Data BreachS4Procedure del Gruppo Sesa che
disciplinano congiuntamente
l’identificazione, l’analisi, il contenimento e la risoluzione degli incidenti di sicurezza, nonché la gestione delle violazioni di dati personali, assicurando una risposta tempestiva, la tracciabilità degli eventi e la conformità ai requisiti normativi, inclusi quelli previsti dal GDPR.Tutto il
GruppoCOOISO 27001,
PdR, Data
Protection ActIntranet aziendale
Documento
di
Valutazione
dei Rischi
(DVR) - SesaS1, S2Documento che descrive le norme attuative in grado di garantire i più elevati livelli di protezione della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro, in conformità con le normative locali.
I destinatari sono i lavoratori di Sesa, i fornitori ed i clienti che ne fanno
richiesta.Dipendenti e
fornitori del
GruppoRSPP, Datore di
LavoroDecreto
Legislativo
81/08, ISO
45001Intranet aziendale
Politica sulla
Biodiversità
e sugli
EcosistemiE4 Documento che definisce gli impegni del Gruppo per la tutela della biodiversità e degli ecosistemi e per la gestione degli impatti connessi alle attività aziendali. Tutti gli
stakeholder
del Gruppo Consiglio di
Amministrazione,
CEO, CSO Convenzione
ONU sulla
Diversità
Biologica,
Strategia
UE sulla
Biodiversità
2030, CSRD Sito Web di Gruppo e Intranet aziendale
Politica
AnticorruzioneG1Documento che definisce i principi e i presidi adottati dal Gruppo per prevenire e contrastare ogni forma di corruzione, diretta o indiretta. Tutti gli
stakeholder
del Gruppo Consiglio di
Amministrazione,
CEO, Organismo
di Vigilanza D.Lgs.
231/2001,
UNI ISO
37001,
Convenzione
ONU contro
la corruzione Sito Web di Gruppo e Intranet aziendale
Politica sulla
tutela dei
Diritti UmaniS1, S2, S3, S4 Documento che definisce gli impegni del Gruppo per il rispetto e la tutela dei diritti umani e dei lavoratori nelle attività aziendali e lungo la catena del valore. Tutti gli
stakeholder
del Gruppo Consiglio di
Amministrazione,
CEO Dichiarazione
Universale
dei Diritti
Umani,
Convenzioni
ILO, Principi
Guida ONU
su Imprese e Diritti Umani Sito Web di Gruppo e Intranet aziendale
126 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità4.2 Informazioni Ambientali
INFORMATIVA A NORMA DELL’ARTICOLO 8 DEL
REGOLAMENTO (UE) 2020/852 (REGOLAMENTO
SULLA TASSONOMIA)
Il Regolamento (UE) sulla Tassonomia Europea 2020/852 (di seguito anche “Regolamento”, “Tassonomia” o “Tassonomia Europea”) è entrato in vigore il 12 luglio 2020, con lo scopo di definire un framework di riferimento per la classificazione delle attività economiche considerate sostenibili. La Commissione europea ha definito uno specifico sistema di classificazione volto a identificare le attività economiche sostenibili dal punto di vista ambientale, quale fattore abilitante per supportare gli investimenti sostenibili e per adottare le indicazioni del Green Deal europeo. Fornendo appropriate informazioni circa le attività economiche che possono essere considerate sostenibili dal punto di vista ambientale, si vuole rafforzare il tema della sicurezza e della trasparenza per gli investitori, proteggere gli investitori privati dal fenomeno del c.d. greenwashing, supportare le aziende nel pianificare la transizione, mitigare la frammentazione del mercato e, infine, colmare il gap degli investimenti sostenibili.
Il Regolamento introduce un sistema di classificazione unico a livello comunitario per l’identificazione di attività economiche ecosostenibili. La normativa prevede che, per stabilire se un’attività sia ecosostenibile o meno, essa deve contribuire al raggiungimento di uno o più dei seguenti sei obiettivi ambientali: mitigazione del cambiamento climatico (CCM);
adattamento al cambiamento climatico (CCA); uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine (WTR); transizione verso l’economia circolare, con riferimento anche a riduzione e riciclo dei rifiuti (CE); prevenzione e riduzione dell’inquinamento (PPC); protezione e ripristino della biodiversità e della salute degli ecosistemi (BIO).
Pertanto, un’attività economica è definita sostenibile dal punto di vista ambientale se: (i) contribuisce in modo sostanziale al raggiungimento di uno o più dei sei obiettivi ambientali; (ii) non arreca un danno significativo a nessuno degli obiettivi ambientali (Do No Significant Harm - DNSH); (iii) è svolta nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia.
Nel luglio 2018 la Commissione europea ha istituito un gruppo di esperti tecnici (Technical Expert Group - TEG) sulla finanza sostenibile, con lo scopo di sviluppare raccomandazioni per definire i criteri di screening tecnico per le attività economiche che possono contribuire in maniera sostanziale alla mitigazione o all’adattamento ai cambiamenti climatici senza creare danni significativi agli altri quattro obiettivi ambientali. Sulla base del contributo del TEG e di un’ampia gamma di stakeholder e istituzioni, il regolamento sulla Tassonomia è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il 22 giugno 2020 ed è entrato in vigore il 12 luglio dello stesso anno.
A partire da gennaio 2022 le società soggette all’obbligo di pubblicazione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) devono rendere pubblica la quota dei loro ricavi, delle spese in conto capitale (Capex) e delle spese operative (Opex) che si qualificano come sostenibili dal punto di vista ambientale. Il regolamento sulla Tassonomia conferisce inoltre alla Commissione europea il potere di adottare atti delegati e atti volti a specificare in che modo le autorità competenti e gli operatori di mercato debbano ottemperare agli obblighi previsti dal regolamento.
Sesa ha accolto favorevolmente lo sviluppo della Tassonomia dell’Unione europea, in quanto fornirà un linguaggio comune a tutti gli stakeholder, con un focus particolare sulla decarbonizzazione dell’economia europea entro il 2050. Nello specifico, oggi la Tassonomia identifica 13 settori che includono un totale di oltre 100 attività economiche, di cui 86 possono fornire un contributo sostanziale sia all’obiettivo di mitigazione sia di adattamento al cambiamento climatico, 8 solo alla mitigazione e 15 solo all’adattamento. In relazione all’esercizio al 30 aprile 2026, le imprese non finanziarie soggette al Regolamento, come Sesa, sono tenute a pubblicare un’informativa relativa alle attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia, con riferimento ai primi due obiettivi climatici, e agli indicatori quantitativi di prestazione economica (KPI) – ossia le quote di fatturato, spese in conto capitale (CapEx) e spese operative (OpEx) – ad esse riconducibili Analisi di ammissibilità e allineamento In linea con quanto iniziato nel corso dell’esercizio precedente, per l’esercizio al 30 aprile 2026, Sesa ha aggiornato l’analisi di ammissibilità finalizzata a determinare le attività esercitate dal Gruppo che trovano riscontro con quelle elencate e descritte negli allegati I e II del Climate Delegated Act – rispettivamente dedicati agli obiettivi climatici di mitigazione e adattamento.
127 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàInoltre, l’azienda ha anche analizzato le eventuali attività ammissibili con riferimento a CapEx (Annex 1 del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, par. 1.1.2.2 punto (c)) e OpEx (Annex 1 del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, par. 1.1.3.2 punto (c)) relativi all’acquisto di prodotti derivanti da attività economiche ammissibili e allineate alla tassonomia e a singole misure che consentono alle attività obiettivo di ridurre il proprio profilo emissivo.
Tale analisi ha portato all’individuazione delle seguenti attività ammissibili per l’obiettivo della mitigazione del cambiamento climatico (Annex I del Climate Delegated Act):
• 4.1 Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica. Sono risultate parte integrante dell’attività l’installazione, la manutenzione e la riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili attività svolte da P.M.
Service SpA, GreenSun Srl, Green4Tech Srl, GreenSun Adria, GreenSun East Europe, Sebic Srl;
• 7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti. Con riferimento ai CapEx relativi agli interventi volti a recuperare e a ripristinare edifici di proprietà o in locazione;
• 7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l’efficienza energetica. Nel corso dell’esercizio sono stati realizzati interventi per aumentare l’efficienza energetica degli impianti di Gruppo;
• 8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse.
Le attività di elaborazione dei dati, hosting e le attività connesse, ovvero la memorizzazione, gestione, movimento, controllo, visualizzazione, commutazione, interscambio, trasmissione o elaborazione di dati attraverso i centri di dati, compreso l’Edge Computing sono una parte significativa del business del Gruppo Sesa. Tra queste rientrano le vendite di servizi, soluzioni IT e software di edge computing, security e collaboration del Settore ICT VAS e del Settore SSI, nonché le attività riconducibili alle piattaforme digitali del Settore Business Services.
Con l’obiettivo di valutarne l’allineamento, le attività considerate come ammissibili son state valutate secondo i criteri di vaglio tecnico.
Criteri di contributo sostanziale Ai fini della valutazione di allineamento, per ciascuna delle attività economiche considerate ammissibili è stata verificata la conformità ai criteri di contributo sostanziale, definiti nell’Allegato I e II del Climate Delegated Act, al fine di determinare il contributo sostanziale di ciascuna attività al raggiungimento degli obiettivi climatici di mitigazione e adattamento.
Attività 8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività
connesse
Come già descritto sopra, il Gruppo svolge attività che corrispondono alla descrizione dell’attività, presente nell’Allegato I del Climate Delegated Act (mitigazione del cambiamento climatico), 8.1 - Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse - e pertanto considerate, ai fini di questa analisi, ammissibili. Tuttavia, la successiva verifica dei criteri di contributo sostanziale è risultata di difficile applicazione. Per tale ragione, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ha considerato tale attività non allineata ai criteri di contributo sostanziale.
Attività 7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti Con riferimento alle spese in conto capitale relative agli interventi volti a recuperare e a ripristinare edifici di proprietà o in locazione, il rispetto dei criteri di contributo sostanziale prevede che la ristrutturazione degli edifici sia conforme ai requisiti applicabili per le ristrutturazioni di importo rilevante, o in alternativa che porti ad una riduzione del fabbisogno di energia primaria di almeno il 30%. Per questo anno di rendicontazione, secondo un approccio conservativo e prudenziale, in assenza di elementi sufficienti da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio, il Gruppo ritiene l’attività non allineata ai criteri di contributo sostanziale.
Criteri di Do Not Significant Harm (DNSH) I criteri DNSH definiscono le condizioni secondo le quali le attività sono svolte senza arrecare un danno agli altri obiettivi ambientali.
Questi criteri possono consistere in prescrizioni puntuali oppure in criteri generali “ricorrenti”. Nel primo caso, i requisiti hanno carattere specifico sull’attività oggetto di analisi e impongono verifiche circoscritte. I criteri ricorrenti, invece, sono delineati nelle cinque Appendici riportate ad integrazione degli allegati I e II del Climate Delegated Act e rimandano, per lo più, al rispetto di norme europee o nazionali o all’esecuzione di attività di assessment.
Attività 8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività
connesse
Con riferimento all’attività 8.1, l’Allegato II del Climate Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto ad altri tre
128 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàobiettivi: adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un’economia circolare. In riferimento all’attività di elaborazione dati, in assenza di elementi sufficienti a permettere una completa valutazione del rispetto dei criteri, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l’attività non allineata a tali criteri.
Attività 7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti Per l’attività 7.2 per l’obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico, il Regolamento prevede criteri di DNSH rispetto agli obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici, di uso e protezione delle acque e delle risorse marine, di transizione verso un’economia circolare e prevenzione e riduzione dell’inquinamento. Con riferimento agli interventi svolti nel corso dell’esercizio al 30 aprile 2026 sugli edifici di proprietà o in locazione, secondo un approccio conservativo e prudenziale, in assenza di elementi sufficienti da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio, il Gruppo ritiene l’attività non allineata.
Garanzie minime di salvaguardia Infine, il Gruppo ha analizzato il proprio grado di adesione ai principi richiamati dell’Articolo 18 del Regolamento, che definisce le misure minime di salvaguardia (“Minimum Safeguards”) volte a garantire che un’attività economica sia svolta nel rispetto dei diritti umani e del lavoro in linea con le linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali e con i Principi guida dell’ONU su imprese e diritti umani, compresi quelli stabiliti dalle otto convenzioni fondamentali dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), e dalla Carta internazionale dei diritti dell’uomo. ll Gruppo ha quindi effettuato un’analisi degli elementi esplicitati nei documenti richiamati nell’Articolo 18, anche sulla base delle indicazioni fornite dalla Platform on Sustainable Finance, verificando il livello di presidio in essere in tema di diritti umani, interessi del consumatore, corruzione, concorrenza e fiscalità. Inoltre, è stato analizzato il rispetto delle salvaguardie minime da parte dei fornitori del Gruppo.
Il Gruppo si è dotato di strumenti rivolti alla promozione del rispetto delle garanzie minime di salvaguardia, sia internamente che esternamente l’organizzazione. Tra queste rientrano:
• Codice Etico: con cui il Gruppo si impegna a garantire il rispetto dei principi e dei valori per un business etico in conformità alla normativa vigente e a favorire pertanto la responsabilità morale e sociale che tutto il Gruppo deve assumere nei confronti dei propri stakeholder, interni ed esterni al Gruppo.
• Modello di organizzazione 231: insieme di protocolli, che regolano e definiscono la struttura aziendale e la gestione dei suoi processi sensibili ai sensi del D. Lgs.
231/2001, il Gruppo si impegna a regolare e approfondire la gestione dei temi legati ai diritti umani e la governance aziendale. All’interno di esso si colloca in particolare la procedura di whistleblowing per la segnalazione di potenziali comportamenti che violano il Codice Etico, il Codice Etico stesso, l’identificazione dell’OdV (organismo di Vigilanza) e l’insieme delle procedure specifiche per le aree sensibili a rischio di reato;
• Politica Anticorruzione: volta a prevenire e contrastare qualsiasi forma di corruzione, attiva o passiva, e a promuovere una cultura aziendale improntata ai principi di integrità, trasparenza e correttezza. La Politica definisce i principi e le regole di comportamento da osservare nei rapporti con clienti, fornitori, partner commerciali, Pubblica Amministrazione e ogni altro stakeholder, disciplinando la gestione delle situazioni potenzialmente esposte a rischi corruttivi. Essa si applica a tutti i destinatari e promuove il rispetto della normativa vigente e dei più elevati standard etici nello svolgimento delle attività aziendali. La Politica Anticorruzione è pubblicamente consultabile sul sito web
del Gruppo;
• Politica sulla tutela dei Diritti Umani: volta a promuovere e tutelare il rispetto dei diritti umani fondamentali in tutte le attività del Gruppo e lungo la catena del valore. La Politica definisce i principi e gli impegni adottati dal Gruppo per prevenire e mitigare gli impatti negativi sui diritti umani, promuovendo condizioni di lavoro dignitose, il divieto di ogni forma di discriminazione, lavoro forzato e lavoro minorile, il rispetto della libertà di associazione, della salute e sicurezza sul lavoro e delle pari opportunità.
Essa si applica a tutti i destinatari e orienta i rapporti con dipendenti, collaboratori, fornitori, partner commerciali e ogni altro stakeholder, promuovendo il rispetto della normativa vigente e degli standard internazionali in materia di diritti umani.
Sesa, oltre ad agire nel rispetto delle normative nazionali vigenti nei paesi in cui il Gruppo opera, svolge le proprie attività perseguendo una crescita sostenibile e inclusiva, operando in linea con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, le
129 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàConvenzioni ILO e i principi emanati dal Global Compact delle Nazioni Unite (United Nations Global Compact) cui ha aderito.
Si segnala che al 30 aprile 2026 non si sono registrate non conformità relative alle tematiche di diritti umani, concorrenza, corruzione e fiscalità, né sono stati ricevuti reclami da clienti.
Sulla base degli strumenti e delle misure adottate dal Gruppo con riferimento agli aspetti legati alle garanzie minime sociali, Sesa considera le attività svolte direttamente (8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse) allineate ai criteri di minimum safeguards. Diversamente, Sesa, secondo un approccio conservativo e prudenziale, non ritiene sufficienti le attuali pratiche in essere sulla catena di fornitura per poter considerare allineate ai criteri di minimum safeguards le attività relative all’acquisto di prodotti derivanti da attività economiche ammissibili e allineate alla tassonomia e a singole misure che consentono alle attività obiettivo di ridurre il proprio profilo emissivo (7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti).
METODOLOGIA DI CALCOLO DEI KPI
Gli allegati del Disclosure Delegated Act (EU) 2021/2178 (di seguito “Disclosure Delegated Act”) richiedono di calcolare la percentuale di Turnover, CapEx ed OpEx associati ad attività ammissibili ed allineate. Per rispondere a tale obbligo normativo, come indicato nei paragrafi precedenti, il Gruppo ha individuato le proprie attività ammissibili e, una volta valutate quali di esse fossero in linea con i criteri di allineamento, ha calcolato i tre KPI previsti dal Regolamento.
I paragrafi successivi presentano in dettaglio le analisi svolte per rispondere ai requisiti informativi del Disclosure Delegated Act, dettagliando le metodologie applicate e le voci contabili considerate ai fini del calcolo dei tre KPI. I dati di bilancio utilizzati per la determinazione delle quote sono quelli estratti dal Bilancio integrato del Gruppo Sesa al 30 aprile 2026.
Fatturato
In linea con il Disclosure Delegated Act, per il calcolo della quota di fatturato, il Gruppo ha considerato i seguenti valori:
• denominatore: fatturato netto derivante dalla prestazione di servizi previa deduzione degli sconti sulle vendite e delle imposte sul valore aggiunto direttamente connessi al fatturato. Al fine di evitare ogni possibile double counting, le partite intercompany sono state elise e non concorrono alla determinazione del KPI.
• numeratore: la quota parte del fatturato netto (considerato per il calcolo del denominatore) associata ad attività ammissibili e allineate alla Tassonomia Europea. Per tale valutazione, l’approccio adottato ha previsto di identificare, tramite il Conto Economico delle Società del Gruppo in perimetro, le componenti di ricavo associabili all’attività di Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse.
(a) Il codice contiene l’abbreviazione dell’obiettivo al quale l’attività economica può apportare un contributo sostanziale, e il numero della sezione dell’attività nel corrispondente allegato dell’o -
biettivo, vale a dire: mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM), adattamento ai cambiamenti climatici (CCA), acque e risorse marine (WTR), economia circolare (CE), prevenzione e riduzione dell’inquinamento (PPC), biodiversità ed ecosistemi (BIO).
(b) Sì – L’attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all’obiettivo ambientale pertinente, No – L’attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassono-
mia riguardo all’obiettivo ambientale pertinente, N/AM – Non ammissibile; l’attività non è ammissibile alla tassonomia per l’obiettivo pertinente.
(c) Se l’attività economica contribuisce in modo sostanziale a più obiettivi ambientali, le imprese non finanziarie indicano, in grassetto, l’obiettivo ambientale più importante al fine del calcolo dei KPI delle imprese finanziarie, evitando il doppio conteggio.
(d) Un’attività può essere allineata a uno o più obiettivi ambientali per la quale è ammissibile.
(e) Un’attività può essere ammissibile e non allineata agli obiettivi ambientali pertinenti.
(f) AM – Attività ammissibile alla tassonomia per l’obiettivo pertinente, N/AM – Attività non ammissibile alla tassonomia per l’obiettivo pertinente.
(g) Le attività sono indicate nella sezione A.2 del presente modello solo se non sono allineate ad alcun obiettivo ambientale per il quale sono ammissibili. Le attività che si allineano ad almeno un obiettivo ambientale sono indicate nella sezione A.1 del presente modello.
(h) Per poter inserire un’attività nella sezione A.1 questa deve rispettare tutti i criteri DNSH e le relative garanzie minime di salvaguardia. Per le attività elencate nella sezione A.2 le imprese non finanziarie possono compilare su base volontaria le colonne da 5 a 17. Le imprese non finanziarie possono indicare nella sezione A.2 il contributo sostanziale e i criteri DNSH soddisfatti o non soddisfatti, utilizzando: a) per il contributo sostanziale – codici Sì/No e N/AM anziché AM e N/AM e b) per DNSH – codici Sì/No.
130 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàKPI tassonomia europea (fatturato) Esercizio finanziario al 30/04/26 2026 Criteri per il contributo sostanzialeCriterio DNSH (non arrecare danno
significativo) (h)
Attività Economiche
Codice (2) (a)
Fatturato (3)
Quota di fatturato, 2026 (4) Mitigazione dei cambiamenti climatici (5) Adattamento ai cambiamenti climatici (6)
Acqua (7)
Inquinamento (8)
Economia Circolare (9)
Biodiversità (10)
Mitigazione dei cambiamenti climatici (11) Adattamento ai cambiamenti climatici (12)
Acqua (13)
Inquinamento (14)
Economia Circolare (15)
Biodiversità (16)
Garanzie minime di salvaguardia (17) Quota di fatturato allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia,
N-1 (18)
Categoria attività abilitante (19) Categoria attività di transizione (20)Valuta (migliaia €) % Sì; No; N/AM; (b) (c) Sì; No; N/AM; (b) (c) Sì; No; N/AM; (b) (c) Sì; No; N/AM; (b) (c) Sì; No; N/AM; (b) (c) Sì; No; N/AM; (b) (c)
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
% A T
A. Attività ammissibili alla tassonomia A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)0 0% 0% Di cui abilitanti 0 0% 0% A Di cui di transizione 0 0% 0% T A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g) Elaborazione dei dati, hosting e attività
connesseCCM
8.1756.424 21% AMN/
AMN/
AMN/
AMN/
AMN/
AM23%
Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaicaCCM
4.189 0% AMN/
AMN/
AMN/
AMN/
AMN/
AM0%
Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabiliCCM
7.6409.594 11% AMN/
AMN/
AMN/
AMN/
AMN/
AM8%
Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia A.2)1.166.107 32% AMN/
AMN/
AMN/
AMN/
AMN/
AM31%
A. Fatturato delle attività ammissibili alla tassono -
mia (A.1+A.2)1.166.107 32% 31% B. Attività non ammissibili alla tassonomia Fatturato delle attività non ammissibili alla tasso -
nomia (B)2.454.704 68% 69% Totale (A + B) 3.620.811 100% 100%
131 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàCapEx Il Gruppo, per il calcolo del denominatore del KPI di CapEx, ha considerato le addition incorse nel periodo di riferimento relative ad asset materiali (sviluppo e ristrutturazione di asset aziendali), ad asset immateriali (brevetti, software e costi di ricerca e sviluppo capitalizzati) e Right of Use Asset (RoU). L’approccio utilizzato per l’estrazione delle suddette numeriche ha previsto un’analisi puntuale della reportistica gestionale riportante gli investimenti condotti nel corso dell’esercizio da tutte le società all’interno del perimetro di consolidamento. In linea con il Disclosure Delegated Act, per il calcolo della quota di CapEx, il Gruppo ha considerato i seguenti valori:
• denominatore: per il calcolo del denominatore il Gruppo ha considerato gli asset materiali e i leasing;
• numeratore: al fine della determinazione del numeratore, si sono considerati i CapEx relativi sia ad asset e processi associati ad attività economiche ammissibili (Annex I del Disclosure Delegated Act, par. 1.1.2.2 punto (a)) sia all’acquisto di prodotti derivanti da attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia Europea e a singole misure che consentono alle attività obiettivo di ridurre il proprio profilo emissivo (Annex I del Disclosure Delegated Act, par. 1.1.2.2 punto (c).
(a) Il codice contiene l’abbreviazione dell’obiettivo al quale l’attività economica può apportare un contributo sostanziale, e il numero della sezione dell’attività nel corrispondente allegato dell’o -
biettivo, vale a dire: mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM), adattamento ai cambiamenti climatici (CCA), acque e risorse marine (WTR), economia circolare (CE), prevenzione e riduzione dell’inquinamento (PPC), biodiversità ed ecosistemi (BIO).
(b) Sì – L’attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all’obiettivo ambientale pertinente, No – L’attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassono-
mia riguardo all’obiettivo ambientale pertinente, N/AM – Non ammissibile; l’attività non è ammissibile alla tassonomia per l’obiettivo pertinente.
(c) Se l’attività economica contribuisce in modo sostanziale a più obiettivi ambientali, le imprese non finanziarie indicano, in grassetto, l’obiettivo ambientale più importante al fine del calcolo dei KPI delle imprese finanziarie, evitando il doppio conteggio.
(d) Un’attività può essere allineata a uno o più obiettivi ambientali per la quale è ammissibile.
(e) Un’attività può essere ammissibile e non allineata agli obiettivi ambientali pertinenti.
(f) AM – Attività ammissibile alla tassonomia per l’obiettivo pertinente, N/AM – Attività non ammissibile alla tassonomia per l’obiettivo pertinente.
(g) Le attività sono indicate nella sezione A.2 del presente modello solo se non sono allineate ad alcun obiettivo ambientale per il quale sono ammissibili. Le attività che si allineano ad almeno un obiettivo ambientale sono indicate nella sezione A.1 del presente modello.
(h) Per poter inserire un’attività nella sezione A.1 questa deve rispettare tutti i criteri DNSH e le relative garanzie minime di salvaguardia. Per le attività elencate nella sezione A.2 le imprese non finanziarie possono compilare su base volontaria le colonne da 5 a 17. Le imprese non finanziarie possono indicare nella sezione A.2 il contributo sostanziale e i criteri DNSH soddisfatti o non soddisfatti, utilizzando: a) per il contributo sostanziale – codici Sì/No e N/AM anziché AM e N/AM e b) per DNSH – codici Sì/No.
132 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
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Consolidata di
SostenibilitàKPI tassonomia europea (CapEx) Esercizio finanziario al 30/04/26 2026 Contributo SostanzialeCriterio DNSH (non arrecare danno
significativo) (h)
Attività Economiche
Codice (2) (a)
CapEx (3)
Quota di CapEx, 2026 (4) Mitigazione dei cambiamenti climatici (5) Adattamento ai cambiamenti climatici (6)
Acqua (7)
Inquinamento (8)
Economia Circolare (9)
Biodiversità (10)
Mitigazione dei cambiamenti climatici (11) Adattamento ai cambiamenti climatici (12)
Acqua (13)
Inquinamento (14)
Economia Circolare (15)
Biodiversità (16)
Garanzie minime di salvaguardia (17) Quota di CapEx allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia,
N-1 (18)
Categoria attività abilitante (19) Categoria attività di transizione (20)Valuta (migliaia €) % Sì; No; N/AM; (b) (c) Sì; No; N/AM; (b) (c) Sì; No; N/AM; (b) (c) Sì; No; N/AM; (b) (c) Sì; No; N/AM; (b) (c) Sì; No; N/AM; (b) (c)
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
% A T
A. Attività ammissibili alla tassonomia A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)0 0% 0% Di cui abilitanti 0 0% 0% A Di cui di transizione 0 0% 0% T A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g) Elaborazione dei dati, hosting e attività
connesseCCM
8.17.488 26% AMN/
AMN/
AMN/
AMN/
AMN/
AM8%
Ristrutturazione di edifici esistentiCCM
7.22.149 8% AMN/
AMN/
AMN/
AMN/
AMN/
AM5%
CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
(A.2)9.637 34% 13%
A. CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia
(A.1+A.2)9.637 34% 13%
B. Attività non ammissibili alla tassonomia CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia 18.772 66% 87% Totale (A + B) 28.409 100% 100%
133 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàOpEx In linea con il Disclosure Delegated Act, per il calcolo della quota di OpEx, il Gruppo ha considerato i seguenti valori:
• denominatore: per il calcolo del denominatore si è proceduto con un’analisi puntuale del piano dei conti Consolidato del Gruppo, individuando gli item associabili alle categorie di costo espressamente citate dal Disclosure Delegated Act;
• numeratore: seguendo le indicazioni del Disclosure Delegated Act (par. 1.1.3.2. dell’Annex I) e i chiarimenti forniti dalla Commissione Europea di cui sopra, si è valutato di non fornire indicazione sul valore del numeratore del KPI in questione, dal momento che il denominatore assume un valore non significativo delle spese operative complessive del Gruppo.
(a) Il codice contiene l’abbreviazione dell’obiettivo al quale l’attività economica può apportare un contributo sostanziale, e il numero della sezione dell’attività nel corrispondente allegato dell’o -
biettivo, vale a dire: mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM), adattamento ai cambiamenti climatici (CCA), acque e risorse marine (WTR), economia circolare (CE), prevenzione e riduzione dell’inquinamento (PPC), biodiversità ed ecosistemi (BIO).
(b) Sì – L’attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all’obiettivo ambientale pertinente, No – L’attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassono-
mia riguardo all’obiettivo ambientale pertinente, N/AM – Non ammissibile; l’attività non è ammissibile alla tassonomia per l’obiettivo pertinente.
(c) Se l’attività economica contribuisce in modo sostanziale a più obiettivi ambientali, le imprese non finanziarie indicano, in grassetto, l’obiettivo ambientale più importante al fine del calcolo dei KPI delle imprese finanziarie, evitando il doppio conteggio.
(d) Un’attività può essere allineata a uno o più obiettivi ambientali per la quale è ammissibile.
(e) Un’attività può essere ammissibile e non allineata agli obiettivi ambientali pertinenti.
(f) AM – Attività ammissibile alla tassonomia per l’obiettivo pertinente, N/AM – Attività non ammissibile alla tassonomia per l’obiettivo pertinente.
(g) Le attività sono indicate nella sezione A.2 del presente modello solo se non sono allineate ad alcun obiettivo ambientale per il quale sono ammissibili. Le attività che si allineano ad almeno un obiettivo ambientale sono indicate nella sezione A.1 del presente modello.
(h) Per poter inserire un’attività nella sezione A.1 questa deve rispettare tutti i criteri DNSH e le relative garanzie minime di salvaguardia. Per le attività elencate nella sezione A.2 le imprese non finanziarie possono compilare su base volontaria le colonne da 5 a 17. Le imprese non finanziarie possono indicare nella sezione A.2 il contributo sostanziale e i criteri DNSH soddisfatti o non soddisfatti, utilizzando: a) per il contributo sostanziale – codici Sì/No e N/AM anziché AM e N/AM e b) per DNSH – codici Sì/No.
134 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàKPI tassonomia europea (OpEx) Esercizio finanziario al 30/04/26 2026 Criteri per il contributo sostanzialeCriterio DNSH (non arrecare danno
significativo) (h)
Attività Economiche
Codice (2) (a)
OpEx (3)
Quota di OpEx, 2026 (4) Mitigazione dei cambiamenti climatici (5) Adattamento ai cambiamenti climatici (6)
Acqua (7)
Inquinamento (8)
Economia Circolare (9)
Biodiversità (10)
Mitigazione dei cambiamenti climatici (11) Adattamento ai cambiamenti climatici (12)
Acqua (13)
Inquinamento (14)
Economia Circolare (15)
Biodiversità (16)
Garanzie minime di salvaguardia (17) Quota di OpEx allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia,
N-1 (18)
Categoria attività abilitante (19) Categoria attività di transizione (20)Valuta (migliaia €) % Sì; No; N/AM; (b) (c) Sì; No; N/AM; (b) (c) Sì; No; N/AM; (b) (c) Sì; No; N/AM; (b) (c) Sì; No; N/AM; (b) (c) Sì; No; N/AM; (b) (c)
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
% A T
A. Attività ammissibili alla tassonomia A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) OpEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)0 0% 0% Di cui abilitanti 0 0% 0% A Di cui di transizione 0 0% 0% T A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g) Elaborazione dei dati, hosting e attività
connesseCCM
8.173.614 24% AMN/
AMN/
AMN/
AMN/
AMN/
AM23%
Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaicaCCM
4.1100 0% AMN/
AMN/
AMN/
AMN/
AMN/
AM0%
Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabiliCCM
7.618.781 7% AMN/
AMN/
AMN/
AMN/
AMN/
AM4%
OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
(A.2)92.495 31% 27%
A. OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia
(A.1+A.2)92.495 31% 27%
B. Attività non ammissibili alla tassonomia OpEx delle attività non ammissibili alla tassonomia (B) 208.517 69% 73% Totale (A + B) 301.012 100% 100%
135 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàESRS E1 - Cambiamenti Climatici Il Gruppo Sesa ritiene importante dare un’informativa completa e trasparente a beneficio degli Stakeholder relativamente alla propria performance ambientale.
Le emissioni di gas ad effetto serra del Gruppo sono quelle di una organizzazione office-based, derivanti dall’utilizzo di combustibili fossili per riscaldamento, acquisto di energia elettrica prodotta da terzi, nel complesso limitate e legate ad asset tradizionali, come impianti elettrici e termici. I principali consumi derivano dall’utilizzo di energia elettrica per gli uffici e il Data Center (con un fabbisogno energetico pari a 2 milioni kWh nell’esercizio al 30 aprile 2026, interamente coperto da energia 100% green certificata) e gli apparati tecnologici e informatici, dal riscaldamento degli edifici e dal carburante per le autovetture aziendali. Il Gruppo ritiene importante monitorare le emissioni di gas ad effetto serra e di altre tipologie al fine di perseguire una progressiva contrazione della propria carbon footprint.
ESRS 2 GOV-3: INTEGRAZIONE DELLE PRESTAZIONI
IN TERMINI DI SOSTENIBILITÀ NEI SISTEMI DI
INCENTIVAZIONE
I requisiti relativi all’integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione sono trattati nel capitolo “Informazioni Generali” al paragrafo ESRS 2 GOV-3.
E1-1: PIANO DI TRANSIZIONE PER LA MITIGAZIONE
DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI
Il Gruppo Sesa, alla data di pubblicazione del presente documento, non ha adottato un piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici. Nell’ambito del rafforzamento del proprio impegno per la sostenibilità, il Gruppo si impegna a definire, nel corso dei prossimi esercizi, un piano di transizione che includa strategie specifiche per ridurre gli impatti negativi del cambiamento climatico e cogliere le opportunità emergenti. Tuttavia, quale fase preliminare è stata condotta un’analisi dei rischi climatici, valutando i potenziali effetti derivanti dai rischi fisici legati al cambiamento climatico.
ESRS 2 IRO-1: DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER
INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E
LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI AL CLIMA
Il processo di identificazione e valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità relativi ai cambiamenti climatici è stato condotto da Sesa attraverso l’analisi di doppia materialità, come descritto nel paragrafo ESRS 2 IRO-1 del capitolo “Informazioni generali”. Il Gruppo, per identificare gli impatti sul cambiamento climatico, conduce annualmente l’inventario delle emissioni di gas a effetto serra (GHG), calcolando le emissioni Scope 1, Scope 2 e Scope 3 in conformità al GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard. Le principali emissioni del Gruppo sono generate lungo la catena del valore. Nell’ambito del processo di valutazione sono stati inoltre considerati i principali rischi fisici connessi agli effetti dei cambiamenti climatici, potenzialmente rilevanti per le sedi operative del Gruppo e per la continuità della catena del valore, nonché i rischi e le opportunità di transizione derivanti dall’evoluzione del quadro normativo, tecnologico e di mercato, con particolare riferimento alla crescente domanda di soluzioni digitali a supporto della transizione sostenibile, della cybersecurity e dell’efficienza energetica.
136 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàL’identificazione e la valutazione di tali rischi e opportunità sono state supportate anche dalle analisi sviluppate nel Report sui Rischi e le Opportunità Climatiche (Task Force on Climate-related Financial Disclosures – TCFD) del Gruppo Sesa, che include un’analisi di scenari climatici utilizzata per valutare la resilienza della strategia e del modello di business rispetto ai principali rischi fisici e di transizione. Per ulteriori dettagli sulla metodologia adottata, sugli scenari considerati e sui principali risultati dell’analisi si rimanda al citato Report TCFD.
ESRS 2 SBM-3: IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL
MODELLO AZIENDALE
I rischi climatici fisici e transizionali descritti nel paragrafo “ESRS 2 IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti” sono stati valutati qualitativamente dal Comitato Operativo Sostenibilità di Sesa, che possiede elevata conoscenza dei processi interni e del business e, in seconda fase, dal Comitato Sostenibilità di Sesa, per avvalorare il processo di Ambito
(ESRS
Tematico)Fattore Materiale
(sotto-tema)Sub-livello
(sotto-sotto-
tema) Tipologia IRO Descrizione IRO Ambiente – ESRS E1 – Cambiamenti Climatici
ESRS E1 -
Cambiamenti
ClimaticiMitigazione del
cambiamento climaticoN/AImpatto negativo attualeEmissioni GHG generate da sedi, infrastrutture IT, servizi digitali, logistica, dispositivi tecnologici e catena del valore.
Mitigazione del
cambiamento climaticoEmissioni GHG Scope 1Impatto negativo attualeEmissioni dirette connesse a flotta aziendale, combustibili e mobilità operativa.
Mitigazione del
cambiamento climaticoEmissioni GHG Scope 2Impatto negativo attualeEmissioni indirette da energia elettrica acquistata per uffici, infrastrutture operative, sistemi IT e servizi digitali.
Mitigazione del
cambiamento climaticoEmissioni GHG Scope 3Impatto negativo attualeEmissioni lungo la catena del valore derivanti da hardware, software, vendor tecnologici, logistica, viaggi, commuting, uso e fine vita dei prodotti venduti.
Mitigazione del
cambiamento climaticoRischi di
transizioneRischio
economico e
reputazionale Evoluzione normativa, pressione degli stakeholder e domanda di soluzioni low-carbon possono generare costi di adeguamento, perdita di competitività o impatti reputazionali.
Adattamento al
cambiamento climaticoN/ARischio
economicoEsposizione di sedi, logistica, fornitori, clienti e continuità operativa a rischi fisici climatici e interruzioni operative.
Adattamento al
cambiamento climaticoRischi fisici
climatici Rischio
economicoEventi climatici estremi possono incidere su infrastrutture, supply chain, logistica, disponibilità dei servizi e business continuity.
Energia N/AImpatto negativo attualeConsumi elettrici associati a uffici, infrastrutture IT, cloud, data center, piattaforme digitali e attività operative.
EnergiaEfficienza
energeticaOpportunità
economicaRiduzione dei consumi e dei costi operativi tramite interventi di efficientamento su sedi, infrastrutture digitali, servizi IT e processi operativi.
EnergiaEnergia
rinnovabileOpportunità
economica e
reputazionaleUtilizzo di energia rinnovabile e sviluppo di soluzioni tecnologiche a supporto della transizione energetica dei clienti.
EnergiaOpportunità
da transizione
energeticaOpportunità
economicaCrescente domanda di soluzioni digitali per efficienza energetica, rinnovabili, storage, gestione dell’energia e modelli circolari.
EnergiaSoluzioni green
come impatto
positivoImpatto positivo
potenzialeTecnologie e servizi green possono contribuire alla riduzione di consumi energetici, emissioni e impatti ambientali dei clienti.
137 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di Sostenibilitàvalidazione portato avanti da amministratori indipendenti.
Nel contesto dell’ADR, il Gruppo ha identificato, in via preliminare, alcuni rischi fisici e di transizione legati ai cambiamenti climatici che potrebbero influenzare, seppur in misura non significativa, le proprie attività e la propria reputazione. L’analisi della resilienza della strategia e del modello di business rispetto ai cambiamenti climatici è stata sviluppata nell’ambito del Report sui Rischi e le Opportunità Climatiche (TCFD) del Gruppo Sesa, che comprende la valutazione dei principali rischi e opportunità climatici, l’analisi di scenari climatici e i relativi effetti sulla resilienza del modello di business. Il Report sarà progressivamente aggiornato e ulteriormente sviluppato, includendo anche un’analisi dei rischi fisici e climatici riferita agli immobili utilizzati dal Gruppo, al fine di rafforzare la valutazione della resilienza delle proprie attività.
L’analisi della resilienza della strategia e del modello di business rispetto ai cambiamenti climatici è stata sviluppata attraverso un’analisi di scenario che ha considerato i principali rischi fisici e di transizione e le relative opportunità climatiche, valutandone i potenziali effetti sulle attività del Gruppo nei diversi orizzonti temporali. L’analisi ha supportato la valutazione della resilienza del modello di business rispetto ai cambiamenti climatici. Per una descrizione della metodologia adottata, della portata dell’analisi, degli scenari considerati e dei principali risultati si rimanda al TCFD Report, disponibile sul sito istituzionale del Gruppo.
Nello specifico, la valutazione qualitativa è stata effettuata tenendo in considerazione i seguenti aspetti:
• Rischio fisico, come ad esempio la temperatura dell’aria, caldo estremo, tempeste, piogge intense, inondazioni, siccità, con potenziali impatti, ad esempio, sul costo dell’energia, sulla protezione degli asset e sulla continuità
del business;
• Rischio di transizione, connessi ad esempio ai potenziali e futuri cambiamenti normativi legati alla transizione in corso verso un’economia decarbonizzata (ad esempio, rischi legali e finanziari per il mancato rispetto degli standard di performance, ecc.), con un potenziale impatto, ad esempio, sulle tecnologie degli impianti, sui costi di compliance/ energetici, ecc.
Tra i rischi fisici, il Gruppo evidenzia un possibile rischio economico derivante dall’impatto delle ondate di calore sulla produttività delle risorse umane, il quale potrebbe richiedere azioni di adattamento come il potenziamento dei sistemi di raffreddamento negli uffici e il rischio economico derivante dagli eventi estremi causati dai cambiamenti climatici sugli asset del Gruppo nelle aree più a rischio che potrebbero comportare un aumento dei costi di assicurazione. Tuttavia, alla luce del contenuto impatto ambientale delle attività del Gruppo, i rischi non sono stati ritenuti significativi.
Per quanto riguarda i rischi di transizione, il Gruppo ha riscontrato un possibile e minimo rischio economico e reputazionale legato alla mancata adozione di un piano di adattamento ai cambiamenti climatici, come richiesto dal Regolamento sulla Tassonomia UE e dai rating ESG. Inoltre, l’aumento del costo dei veicoli elettrici potrebbe comportare un incremento dei costi legato all’incremento di veicoli ibridi/ elettrici. Altri rischi di transizione includono la volatilità dei prezzi dell’energia necessaria per le operazioni aziendali e la necessità di investimenti maggiori per l’adozione di soluzioni di efficienza energetica nelle sedi di proprietà del Gruppo. Infine, la mancata adozione di soluzioni di efficienza energetica negli uffici non di proprietà potrebbe comportare costi energetici più elevati.
Il Gruppo monitora e gestisce tali impatti e rischi attraverso l’implementazione di una serie di azioni mirate a ridurre gli impatti negativi e la contestuale presenza di politiche ambientali. Come sopra, alla luce del contenuto impatto ambientale delle attività del Gruppo, i rischi non sono stati ritenuti ad oggi significativi.
Il Gruppo ha inoltre identificato un potenziale impatto positivo sul cambiamento climatico derivante dalla vendita di soluzioni IT sostenibili che possono portare alla riduzione del consumo energetico e delle emissioni di GHG dei propri clienti. Tuttavia, tali soluzioni non rappresentano attualmente una percentuale rilevante del fatturato di Gruppo come riportato all’interno del paragrafo della Tassonomia.
Sesa riconosce inoltre che il cambiamento climatico rappresenta una sfida complessa. I potenziali e futuri cambiamenti normativi e l’aumento di eventi meteorologici sempre più estremi e imprevedibili hanno un impatto sul pianeta e sulla società, con potenziali ripercussioni a lungo termine su diversi settori e aziende. In questo senso, Sesa riconosce un rischio fisico e transizionale potenziale legato al cambiamento climatico in un orizzonte temporale di lungo periodo e continuerà a monitorare questo rischio potenziale nel corso degli anni.
Per quanto riguarda il breve e medio termine, considerando il settore in cui il Gruppo opera, Sesa ha attualmente classificato il cambiamento climatico come un rischio senza impatti
138 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàconcreti o rilevanti sull’operatività aziendale ed è stato valutato dalla Società con rischiosità bassa.
In relazione a tale potenziale rischio, in coordinamento con il proprio responsabile ESG, il Gruppo monitora i cambiamenti delle leggi e degli standard e ha fissato degli obiettivi ambientali nell’ambito della propria strategia di sostenibilità.
Ad incrementare la capacità della propria strategia aziendale di adattarsi ai fenomeni legati ai cambiamenti climatici, anche in ottica di lungo termine, Sesa adotta misure di intervento, tra cui, a titolo esemplificativo figurano l’acquisto di energia rinnovabile, l’installazione di pannelli fotovoltaici e specifici progetti di efficienza energetica. ll Gruppo ha inoltre adeguato le polizze assicurative “All-Risk Property” per coprire i danni diretti e indiretti, garantendo la protezione contro potenziali arresti o interruzioni del ciclo produttivo.
E1-2: POLITICHE RELATIVE ALLA MITIGAZIONE DEI
CAMBIAMENTI CLIMATICI E ALL’ADATTAMENTO
AGLI STESSI
Il cambiamento climatico e la corretta gestione delle tematiche ambientali rappresentano per il Gruppo Sesa una materia oggetto di attenzione da tempo, confermata già nel 2021 dall’introduzione formale della Politica Ambientale di Gruppo, che stabiliva i principi guida per la gestione dei propri impatti ambientali. Successivamente, in un contesto sempre più complesso e attenzionato dai regolatori, il Gruppo ha rafforzato il proprio framework introducendo politiche legate a numerosi aspetti ESG, dalla Politica di Responsabilità Sociale alla Politica per la Parità di Genere. Nel dettaglio, attraverso la Politica Ambientale e il Codice Etico, il Gruppo si impegna a una corretta e attenta gestione delle proprie attività rispetto all’ambiente e alla promozione della responsabilità ambientale nei confronti dei propri stakeholder, coerentemente con gli impegni derivanti dall’adesione all’UN Global Compact e in allineamento con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite. La Politica Ambientale si applica alle società del Gruppo e orienta lo svolgimento delle attività aziendali, promuovendo comportamenti coerenti anche nei rapporti con i principali stakeholder e lungo la catena del valore. La responsabilità ultima della sua attuazione è attribuita all’Amministratore Delegato, con il supporto del Chief Sustainability Officer e delle funzioni aziendali competenti.
La Politica Ambientale e il Codice Etico sono pubblicamente disponibili sul sito istituzionale del Gruppo. Sesa promuove un uso responsabile delle risorse e la ricerca di soluzioni innovative per garantire il risparmio energetico. Le Società del Gruppo sono impegnate nel minimizzare il consumo di risorse naturali come l’energia elettrica; per concretizzare ed attuare questo impegno, Sesa ha redatto una Politica Ambientale di Gruppo e ha ottenuto la certificazione ambientale, introducendo un Sistema di Gestione Ambientale, conformemente a quanto previsto dalla norma UNI ISO 14001:2015.
Sesa non ha tuttavia adottato una politica specifica per gestire i propri impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici. Il Gruppo si riserva nei prossimi anni la valutazione dell’adozione di una politica specifica per la gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici. Tale decisione sarà basata sull’evoluzione del proprio business, sull’analisi approfondita dei rischi fisici e di transizione e sulle dinamiche della propria catena del valore. Questo approccio consentirà di comprendere meglio le implicazioni strategiche e operative, garantendo un’azione mirata ed efficace.
E1-3: AZIONI E RISORSE RELATIVE ALLE POLITICHE
IN MATERIA DI CAMBIAMENTI CLIMATICI
Le azioni di seguito richiamate, pur non derivando da una specifica politica in materia di cambiamenti climatici, sono state realizzate con l’obiettivo di contribuire alla mitigazione dei propri impatti negativi sul cambiamento climatico.
Autoproduzione di energia elettrica – Impianti fotovoltaici:
Il Gruppo Sesa produce direttamente parte dell’energia elettrica utilizzata attraverso impianti fotovoltaici di proprietà. In continuità con gli investimenti fatti a partire dal 2021, Sesa ha proseguito il percorso di installazione di nuovi pannelli solari presso il Polo Tecnologico di Empoli, con obiettivo di ulteriore espansione presso altre sedi del Gruppo. Gli impianti fotovoltaici hanno garantito una produzione annua di 1,0 milioni di kWh al 30 aprile 2026 (+7,8% Y/Y) ed hanno altresì permesso di ridurre le emissioni di Scope 2 location-based di circa 211 tCO2eq che rappresentano circa l’8% delle emissioni di scope 2 dell’intero Gruppo.
Acquisto di energia elettrica – Contratti con Garanzie d’Origine: in continuità con quanto avvenuto in tutti gli anni precedenti (a partire dal 2022), il Gruppo Sesa ha acquistato Garanzie di Origine (GO) per l’acquisto di energia elettrica
139 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di Sostenibilitàproveniente da fonti rinnovabili. Le garanzie di origine coprono oltre il 90% dei consumi elettrici totali del Gruppo. Tale azione ha permesso di ridurre di circa il 95% le emissioni Scope 2 (calcolate con il metodo Market-based) grazie al minore impatto emissivo della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili rispetto a quanto registrabile utilizzando il mix residuo dei paesi in questione.
Business Unit dedicate al Digital Green VAS - Abilitazione della transizione green e digitale: Settore ICT VAS: Il settore Digital Green VAS, costituito nel 2021 con l’ingresso della società PM Service S.r.l. ed ulteriormente consolidato nel corso del 2024 con la società di Greensun S.r.l., è dedicato all’offerta di soluzioni, tecnologie e servizi a supporto della sostenibilità ambientale e della transizione green e digitale. All’interno del Settore troviamo anche la società Service Technology S.r.l., che offre soluzioni di gestione e ricondizionamento di prodotti informatici e parchi tecnologici. Nell’esercizio al 30 aprile 2026 ha rigenerato oltre 50.000 personal computer per circa 100 tonnellate di hardware, con un risparmio di circa 5 tonnellate di CO2 equivalenti a circa 150 alberi di alto fusto.
Complessivamente, il Settore ha un impatto indiretto sulla riduzione delle emissioni GHG attraverso i prodotti e i servizi venduti.
Settore SSI: L’offerta di servizi di digitalizzazione e monitoraggio del consumo di risorse naturali da parte di Var Group nel corso dell’esercizio è stata rafforzata ulteriormente, favorendo l’ottimizzazione dei processi produttivi, in una logica di sostenibilità ambientale.
Inoltre, a seguito della costituzione della Business Unit SustainIT nel 2024 è stato creato un polo di competenze con l’obiettivo di supportare le aziende clienti nell’adeguamento di strutture, processi e piattaforme all’evoluzione normativa in ambito ESG.
Ulteriori azioni attuate e programmate (per i prossimi esercizi) da Sesa per la riduzione delle emissioni e l’ottimizzazione del consumo energetico includono:
• introduzione di miglioramenti in termini di efficienza energetica in alcune sedi, ad esempio tramite l’installazione di
illuminazioni LED;
• adozione delle linee guida della Policy Ambientale per ridurre e monitorare l’impatto delle attività del Gruppo sull’ambiente;
• lo sviluppo ed implementazione di una infrastruttura di monitoraggio, volta a rafforzare la ESG Data Quality, che ha visto già da fine 2023 l’avvio di un progetto volto alla mappatura dei principali KPI non finanziari;
• la formazione continua delle proprie persone su tematiche climatiche ed ambientali, iniziata già nel 2021 con una intensa attività di training realizzata anche su tematiche rilevanti legate al cambiamento climatico. Tale azione continuerà anche nel corso dei prossimi esercizi.
Il Gruppo, non avendo definito attualmente un piano di decarbonizzazione, non ha allocato risorse finanziarie specifiche per l’attuazione di azioni future volte a ridurre le emissioni GHG. Si rimanda al capitolo relativo alla Tassonomia Europea per approfondimenti relativi agli investimenti fatti (CapEx e OpEx).
E1-4: OBIETTIVI RELATIVI ALLA MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI E ALL’ADATTAMENTO AGLI STESSI
Nel corso del 2025, Sesa ha elaborato il proprio Piano di Sostenibilità per il biennio 2026-2027, con l’obiettivo di integrare in modo strutturato e coerente i temi ESG all’interno della visione strategica delineata nel Piano Industriale di Gruppo. Il Piano, alla sua prima emissione, è stato predisposto dal Comitato Operativo Sostenibilità, quindi sottoposto a valutazione e revisione da parte del Comitato Sostenibilità endoconsiliare. Si tratta di uno strumento dinamico di pianificazione e indirizzo, destinato a evolversi nel tempo attraverso aggiornamenti periodici, in funzione delle priorità emergenti e delle valutazioni espresse dagli organi interni preposti alla governance delle tematiche di sostenibilità. A conclusione dell’iter di elaborazione e revisione, il Piano è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Sesa in data 17 luglio 2025. Nell’esercizio 2026 il Piano è stato rinnovato.
Il Piano di Sostenibilità definisce gli obiettivi strategici, le linee di intervento e le principali iniziative che il Gruppo intende attuare nel biennio 2027-2028 in ambito ambientale, sociale e di governance, in coerenza con i principi e i requisiti previsti dalla normativa CSRD e dagli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). Il documento rappresenta uno strumento di indirizzo operativo per l’integrazione dei fattori ESG nelle attività aziendali e per la creazione di valore sostenibile nel medio-lungo periodo.
140 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàI target sopra riportati sono stati definiti per affrontare la transizione verso un modello di business più sostenibile e sono strettamente legati alla Politica Ambientale di Gruppo, in quanto nella politica sono menzionate alcune azioni a supporto del raggiungimento degli obiettivi definiti. La responsabilità dell’implementazione del Piano di Sostenibilità e della relativa Politica Ambientale di Gruppo è condivisa tra più funzioni che contribuiscono all’aggregazione e all’analisi dei dati ambientali e definiscono sulla base degli impatti analizzati le iniziative da proporre. Gli obiettivi presenti (estratto del Piano di Sostenibilità del Gruppo Sesa) sono finalizzati alla diminuzione delle emissioni climalteranti riconducibili alle attività operative del Gruppo, in particolare quelle rientranti negli ambiti Scope 1 e Scope 2. Per raggiungere questo traguardo, il Gruppo prevede di: (i) potenziare l’autoproduzione di energia elettrica attraverso impianti fotovoltaici di proprietà; (ii) aumentare la percentuale di auto aziendali ibride o elettriche in dotazione ai dipendenti e sensibilizzare il personale sull’uso efficiente delle suddette vetture per ridurre il consumo di carburante; (iii) monitorare con continuità gli asset aziendali per identificare eventuali azioni di efficientamento energetico o di elettrificazione; (iv) mantenere ed estendere le politiche di acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Queste misure contribuiranno a una riduzione del 5% delle emissioni Scope 1 e Scope 2 (location-based) entro il 2028 rispetto all’anno base 2026. Tale obiettivo comprende all’interno del proprio perimetro organizzativo tutte le società del Gruppo consolidate. In aggiunta, al 30 aprile 2026 il 95% dell’energia elettrica acquistata proviene da fonti rinnovabili e l’obiettivo per il biennio 2027-2028 è di incrementare ad una quota percentuale superiore al 97%.
Il Gruppo ha definito i propri obiettivi di riduzione delle emissioni basandosi su una metodologia strutturata, tuttavia, al momento, questi non sono esplicitamente allineati con il percorso di limitazione del riscaldamento globale a 1,5°C in linea con l’Accordo di Parigi. Nel processo di definizione dei target, Sesa ha adottato metodologie riconosciute a livello internazionale, come quelle definite dal Greenhouse Gas Protocol (GHG). Inoltre, il Gruppo sta tenendo in considerazione diverse variabili che potrebbero influenzare il raggiungimento degli obiettivi, tra cui le evoluzioni normative, le innovazioni tecnologiche e i cambiamenti nelle richieste di mercato. Qualora si verificassero cambiamenti significativi dovuti a fattori esterni, il Gruppo provvederà a rivalutare e adeguare i propri obiettivi in modo coerente con il contesto evolutivo e le migliori pratiche di decarbonizzazione. Il Gruppo ha inoltre definito un processo strutturato e progressivo per la rendicontazione delle emissioni di Scope 3. A partire dal prossimo esercizio, una volta consolidata la metodologia di calcolo, valuterà l’opportunità di definire un target di riduzione specifico. Non si prevede al momento il ricorso a crediti di compensazione.Area ESRS KPI UdMBaseline (30/04/2026)Target Azioni SDGs
AmbienteE1-5: Consumo
di energia e mix energeticoFornitura di
energia 100%
rinnovabile a
basso impattokWh Green/kWh
totali95%*2027/2028:
>97% su
energia totale
(soglia)Incremento del nr. dei contratti 100% GreenSDG 7, 13
E1-6: Emissioni
totali di GHG (Scope 1+2)Emissioni Scope 1+2 pro-capitetCO2 Eq/HR 0,95**2027: -2% vs
2026
2028: -3% vs 2027Nuovi contratti 100%
Green; incremento
autoproduzione energia
greenSDG 7, 13
E1-6: Intensità
delle emissioni
lorde di GESEmissioni totali di GES rispetto ai ricavi nettitCO2 Eq/€ 1,75***2027: -2% vs
2026
2028: -3% vs 2027Nuovi contratti 100%
Green; incremento
autoproduzione energia
greenSDG 13Target 2027-2028
* La quota di energia green pari a circa il 95% del consumo totale di energia comprende l’annullamento delle Garanzie di Origine del fornitore Hera (pari all’89,7% del consumo totale), l’autoproduzione di energia da fotovoltaico (1 Mn di kWh, pari all’8,7% del consumo totale), e una quota residuale di energia green stimata da bollette (pari all’1,6% del consumo totale). Il dato non è direttamente comparabile con il target dell’anno precedente, poiché il fattore di conversione utilizzato per stimare la quota residuale di energia green da bollette è stato aggiornato e reso più puntuale. La metodologia attuale si basa sulla percentuale media di energia green rilevata per ciascun contratto nelle relative bollette, con un fattore passato dal 41,20% al 10,32%. Applicando la precedente metodologia, il risultato dell’anno corrente sarebbe stato superiore al 98%.
** Target raggiunto in quanto era prevista una riduzione delle emissioni pari al 2% nel 2026 (0,97 tCO2 Eq/HR).
*** Target raggiunto in quanto era prevista una riduzione delle emissioni pari al 2% nel 2026 (1,76 tCO2 Eq/€).
141 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàConsumo di energia e mix energetico (MWh)2930 aprile 2026 30 aprile 2025 Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone - -
Consumo di combustibile da petrolio greggio e prodotti petroliferi 22.702,02 21.762,64 Consumo di combustibile da gas naturale 1.191,68 1.665,11 Consumo di combustibile da altre fonti fossili - -
Consumo di energia elettrica da fonti fossili 1.791,16 1.821,00 Consumo totale di energia da fonti fossili 25.684,86 25.273,67 Quota del consumo da fonti fossili sul consumo totale di energia (%) 66,9% 67,1% Consumo di energia da fonti nucleari - -
Quota del consumo da fonti nucleari nel consumo totale di energia (%) - -
Consumo di combustibili da fonti rinnovabili (biomassa, biogas, idrogeno rinnovabile, ecc.) 188,41 -
Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento acquistati da fonti rinnovabili 11.406,07 11.368,14 Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili 1.088,44 1.009,86 Consumo totale di energia da fonti rinnovabili 12.682,93 12.378,00 Quota del consumo da fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%) 33,1% 32,9% Consumo totale di energia 38.367,78 37.651,67 29. I consumi energetici rendicontati includono anche quelli relativi a entità non direttamente incluse nel perimetro di rendicontazione, ma sottoposte al controllo operativo del Gruppo. In ragione della condivisione delle sedi operative presso società rientranti nel perimetro di rendicontazione, tali valori sono inclusi nei consumi energetici complessivamente riportati. Per la conversione dei consumi energetici in MWh sono stati utilizzati i fattori di conversione della banca dati DEFRA 2026 per il periodo di rendicontazione 2026 e quelli della banca dati DEFRA 2025 per il periodo di rendicontazione relativo all’anno 2025. E1-5: CONSUMO DI ENERGIA E MIX ENERGETICO Nell’esercizio al 30 aprile 2026 il Gruppo ha continuato a monitorare i consumi energetici delle sedi operative, con l’obiettivo di fornire agli stakeholder una panoramica delle proprie performance energetiche quanto più completa e trasparente possibile. Come per gli anni precedenti, l’attività di Data Center e l’illuminazione degli uffici hanno costituito la quota maggiore dei consumi energetici del Gruppo. I restanti consumi derivano principalmente dal consumo di combustibili connesso alla flotta auto aziendale e, in via residuale, al consumo di gas naturale per il riscaldamento delle sedi. I dati primari che sono stati considerati per alimentare la tabella relativa ai consumi energetici provengono dalle bollette di energia elettrica e gas naturale consumati durante l’esercizio e da evidenze relative ai rifornimenti delle auto aziendali (diesel, GPL, Benzina). Qualora non disponibili, i consumi energetici relativi all’energia elettrica sono stati stimati sulla base dei consumi medi e pesati in proporzione alle risorse operative presenti presso le sedi. Tuttavia, il ricorso a stime è stato non significativo rispetto ai consumi totali. Come dettagliato nella tabella “Consumo di energia e mix energetico”, nell’esercizio al 30 aprile 2026 si registra un incremento del consumo complessivo di energia, passato da 37.651,7 MWh a 38.367,8 MWh (+1,9%), riconducibile principalmente alla crescita dimensionale del Gruppo e all’ampliamento delle attività. Parallelamente, è aumentato il ricorso a energia da fonti rinnovabili, che raggiunge 12.682,9 MWh rispetto ai 12.378,0 MWh dell’esercizio precedente, con un incremento della relativa incidenza sul consumo totale dal 32,9% al 33,1%. Di conseguenza, la quota di energia da fonti fossili si riduce dal 67,1% al 66,9%, confermando il progressivo miglioramento del mix energetico a favore delle fonti rinnovabili.
142 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
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30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàE1-6: EMISSIONI LORDE DI GHG DI AMBITO 1, 2, 3 ED EMISSIONI TOTALI DI GHG
Le emissioni di gas ad effetto serra del Gruppo sono quelle di una organizzazione office-based e sono da ricondursi principalmente all’acquisto di energia elettrica prodotta da terzi, all’utilizzo di combustibili fossili per viaggi di lavoro e, in via residuale, per riscaldamento. Le emissioni derivanti dalle attività di Sesa sono quindi molto limitate e legate ad asset tradizionali, come impianti elettrici e termici. Per rendicontare le proprie emissioni il Gruppo Sesa ha seguito i cinque principi - rilevanza, completezza, coerenza, trasparenza e precisione - indicati nel GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard, bilanciandoli in funzione dei propri obiettivi. Nel paragrafo rendicontiamo le emissioni di GHG relative a:
• Emissioni Scope 1: ovvero quelle dirette derivanti da fonti di proprietà o controllate direttamente da Sesa. In questa categoria rientrano le emissioni generate dal riscaldamento delle sedi operative e quelle del carburante dei veicoli aziendali;
• Emissioni Scope 2: ovvero le emissioni indirette derivanti dal consumo di energia elettrica, calcolate secondo due diverse metodologie: market-based e location-based31;
• Emissioni Scope 3: ovvero quelle indirette legate all’acquisto di beni e servizi, ai viaggi di lavoro e al commuting dei dipendenti, all’upstream del consumo di carburante e energia elettrica, al consumo di acqua e allo smaltimento dei rifiuti.
Emissioni GHG totali (in tCO2eq)30 aprile 2026 30 aprile 2025 Emissioni GHG dirette (Scope 1) 5.588,5 5.755,4 Emissioni GHG indirette (Scope 2 - location-based) 2.560,8 4.429,6 Emissioni GHG indirette (Scope 2 - market-based) 752,6 765,2 Emissioni GHG totali Scope 1-2 (location-based) 8.149,3 10.185,0 Nella tabella seguente vengono riportate le emissioni 2026 di gas a effetto serra del Gruppo Sesa.
30. Secondo la normativa applicabile, i settori ad alto impatto climatico sono quelli elencati nelle sezioni da A a H e nella sezione L della classificazione NACE (come definiti nel regolamento delegato (UE) 2022/1288 della Commissione).
31. Il metodo “Market-based” richiede di determinare le emissioni GHG derivanti dall’acquisto di elettricità e calore considerando i fattori di emissione specifici comunicati dai fornitori o, ove non disponibili, del residual mix (nazionale o subnazionale). In particolare, il Gruppo, per l’anno di rendicontazione 2026, ha utilizzato il fattore di conversione derivante dall’AIB Residual Mix. Per gli acquisti di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili si attribuisce un fattore emissivo pari a zero per quanto riguarda lo scope 2. Il metodo “Location-based” invece prevede di con-
tabilizzare le emissioni derivanti dal consumo di elettricità, applicando fattori di emissione medi nazionali. A tal proposito, per il 2026 sono stati utilizzati i fattori di conversione dell’Ispra. Non includono le emissioni di CO2 biogeniche (anidride carbonica rilasciata in atmosfera dalla combustione o dalla decomposizione di materiale organico, come biomassa) perché non applicabili al contesto Sesa.Rapporto di intensità energetica in settori ad alto impatto climatico30 In base a quanto definito dal Regolamento delegato (UE) 2022/1288 della Commissione, la quasi totalità delle società consolidate dal Gruppo Sesa rientrano tra quelle appartenenti ai settori “ad alto impatto climatico”, in particolare considerando i settori “Servizi di informazione e comunicazione” (sezione J) e “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (sezione M), con particolare attenzione alle “Attività di programmazione e consulenza informatica” (classe 62). L’intensità energetica viene infatti calcolata tenendo conto del consumo di energia e dei ricavi complessivi del Gruppo (totalità dei ricavi di Gruppo come indicati anche all’interno della nota esplicativa n.7 “Ricavi” all’interno della sezione Prospetti Contabili Consolidati e Relative Note di Commento dell’Annual Report).
Rapporto di intensità energetica 30 aprile 2026 30 aprile 2025 Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico (MWh) 38.367,78 37.651,67 Ricavi netti derivanti da attività in settori ad alto impatto climatico (€ Mn) 3.620,8 3.273,1 Rapporto di intensità energetica (MWh/€ Mn) 10,6 11,5
143 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàIntensità GHG per ricavi netti (in tCO2eq/Eu Mn ) 30 aprile 2026 30 aprile 2025 Emissioni GHG totali scope 1-2-3 (location-based) 534.371,9 485.629,5 Emissioni GHG totali scope 1-2-3 (market-based) 532.563,7 481.965,0 Ricavi netti (Eu Mn) 3.620,8 3.273,1 Emissioni GHG totali (location-based) per ricavi netti (tCO2eq/Eu Mn) 147,6 148,4 Emissioni GHG totali (market-based) per ricavi netti (tCO2eq/Eu Mn) 147,1 147,2Il valore delle “Emissioni GHG indirette (Scope 2 - market-based)” pari a 752,6 tCO2eq è stato calcolato considerando le garanzie di origine relative al consumo energetico.
Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha registrato un miglioramento delle proprie performance emissive dirette e indirette. Le emissioni Scope 1 si sono ridotte da 5.755,4 tCO2eq a 5.588,5 tCO2eq (-2,9%), mentre le emissioni Scope 2 market-based sono diminuite in misura significativa, passando da 765,2 tCO2eq a 7528,6 tCO2eq (-2,8%), grazie al maggiore ricorso a energia elettrica da fonti rinnovabili. Di conseguenza, le emissioni complessive Scope 1 e 2 (market-based) si attestano a 6.341,1 tCO2eq, in riduzione del 2,8% rispetto all’esercizio precedente. Anche le emissioni Scope 1 e 2 calcolate secondo l’approccio location-based evidenziano un notevole miglioramento, passando da 10.185,0 tCO2eq a 8.149,3 tCO2eq (-20,0%), confermando il progressivo percorso di efficientamento energetico e di riduzione dell’impatto emissivo del Gruppo.
Le emissioni di Scope 3 registrano un incremento rispetto all’esercizio precedente, passando da 475.444,5 tCO2eq a 526.222,6 tCO2eq (+10,7%). Tale andamento è riconducibile principalmente all’ampliamento del perimetro del Gruppo e alla crescita delle attività operative nel corso dell’esercizio. In particolare, l’incremento delle emissioni riflette l’aumento dell’organico, l’espansione del numero di sedi operative e la crescita dei ricavi, fattori che hanno determinato un maggiore volume di beni e servizi acquistati e un incremento delle emissioni associate alle attività aziendali, tra cui il pendolarismo dei dipendenti. L’aumento osservato è pertanto coerente con l’evoluzione del perimetro di consolidamento e con lo sviluppo del business, più che con un peggioramento dell’intensità emissiva delle attività.
Tuttavia, come evidenziato nella tabella seguente, l’incremento delle emissioni in valore assoluto è accompagnato da un miglioramento degli indicatori di intensità. A fronte di una crescita dei ricavi netti da 3.273,1 milioni di euro a 3.620,8 milioni di euro (+10,6%), l’intensità delle emissioni GHG si riduce leggermente, passando da 148,4 a 147,6 tCO2eq/€ mln secondo l’approccio location-based e da 147,2 a 147,1 tCO2eq/€ mln secondo l’approccio market-based. Ciò evidenzia che la crescita delle emissioni complessive è stata sostanzialmente proporzionale all’espansione del business e che, in termini relativi, la performance emissiva del Gruppo risulta in miglioramento. Nella tabella successiva vengono riportati gli indici di intensità delle emissioni GHG parametrate ai ricavi netti dell’esercizio.Emissioni GHG totali Scope 1-2 (market-based) 6.341,1 6.520,5 Emissioni GHG totali Scope 3 526.222,6 475.444,5 1. Prodotti e servizi acquistati 515.750,2 466.758,7 2. Beni Capitali 1.710,9 1.522,1 3. Consumi energetici non inclusi nelle emissioni Scope 1 e Scope 2 1.859,3 2.026,5 7. Pendolarismo dipendenti 6.902,2 5.137,3 Emissioni GHG totali scope 1-2-3 (location-based) 534.371,9 485.629,5 Emissioni GHG totali scope 1-2-3 (market-based) 532.563,7 481.965,0
144 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàFattori di emissione e metodologia Sesa non considera le emissioni di gas a effetto serra (GES) derivanti dalle società collegate ed altre società che fanno parte della catena del valore a monte e a valle, seguendo il principio di rendicontazione del controllo operativo, in conformità con i requisiti dell’ESRS 1, paragrafi da 62 a 67. Ogni futura variazione significativa nella definizione di ciò che costituisce il Gruppo Sesa e la sua catena del valore a monte e a valle verrà comunicata e ne verranno spiegate le ripercussioni in termini di comparabilità delle emissioni di GES dichiarate.
L’individuazione delle fonti emissive è stata guidata in particolare dalla strategia aziendale che ha l’obiettivo di identificare e comprendere i rischi e le opportunità associate alle emissioni della propria catena del valore, per definire obiettivi di riduzione, monitorare le prestazioni e migliorare le informazioni nei confronti dei propri stakeholder. In questo modo è possibile aumentare la trasparenza della rendicontazione. Per il calcolo di tutte le emissioni, il perimetro di rendicontazione considerato è pari all’intero Gruppo, coerente con l’area di consolidamento del Bilancio consolidato. Laddove non fossero disponibili dati primari, la stima è stata effettuata prendendo in considerazione i dati relativi agli anni precedenti o criteri di allocazione definiti (ad esempio in base al numero di risorse attive presso le singole sedi operative).
Per il calcolo delle emissioni di gas a effetto serra (CO2, N2O, CH4) sono stati utilizzati i seguenti fattori di emissione e i
seguenti approcci:
Emissioni dirette (Scope 1):
• per le emissioni derivanti dal riscaldamento delle sedi con gas naturale e dal carburante utilizzato dalle auto aziendali di proprietà e in leasing sono stati utilizzati i fattori di emissione forniti dal Department for Environment Food & Rural Affairs (DEFRA) relativi al 2026;
• per il consolidamento delle emissioni è stato utilizzato l’approccio del controllo operativo. In particolare, le emissioni derivanti dal consumo di combustibili per le auto in leasing sono rendicontate all’interno dello Scope 1 secondo il principio del “controllo operativo”, per il quale vengono computate come emissioni dirette quelle derivanti da asset sui quali Sesa può esercitare un controllo;
• le possibili emissioni derivanti da fughe di F-gas dovute all’uso di impianti di condizionamento e raffrescamento sono escluse dal calcolo delle emissioni dirette poiché considerate trascurabili.
Emissioni indirette (Scope 2 - Location-based):
• per le emissioni derivanti dall’elettricità acquistata dalla rete elettrica nazionale e per i consumi relativi alle auto elettriche sono stati utilizzati i fattori di emissione forniti dall’ISPRA relativi al 2026;
• per il consolidamento delle emissioni è stato utilizzato l’approccio del controllo operativo.
Emissioni indirette (Scope 2 - Market-based):
• per i contratti di fornitura da fonti rinnovabili sono stati considerati i fattori emissivi associati;
• il gas considerato per il calcolo delle emissioni è CO2 equivalente.
Emissioni indirette (Scope 3):
• per il calcolo delle emissioni delle diverse categorie sono stati utilizzati vari fattori emissivi da banche dati e fonti scientificamente riconosciute tra cui: AIB, CP calculation, DEFRA, Ecoinvent 3.10, Ecoinvent 3.11, IPCC, Mobitool 2.1, CP Calculation;
• qualora non disponibili dati quantitativi, è stato tenuto in considerazione il valore economico in Euro associato all’acquisto del prodotto/servizio;
• i dati sono stati principalmente ricavati da estrazioni effettuate dai sistemi aziendali e moltiplicati per fattori di emissione provenienti da database riconosciuti a livello internazionale.
Non sono stati utilizzati dati specifici forniti da partner esterni o fornitori; pertanto, ci si è affidati a metodologie di stima previste dalle linee guida del GHG Protocol.
Le categorie di emissione individuate rispetto alle indicazioni del GHG Protocol sono le seguenti:
• Categoria 1 - Beni e servizi acquistati (purchased goods and
services);
• Categoria 2 - Beni capitali (capital goods);
• Categoria 3 - Emissioni relative alla produzione di carburanti ed energia (fuel and energy related activities) non incluse nello Scope 1 o Scope 2: emissioni associate all’estrazione, alla raffinazione e al trasporto dei combustibili (gas e diesel per il riscaldamento, diesel e benzina per le auto aziendali) prima della combustione (well-to-tank); emissioni a monte dovute ai consumi di energia elettrica;
• Categoria 5 - Rifiuti generati da attività (waste generated in
145 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàScope 1 e 2 Il grafico sottostante riporta una suddivisione delle emissioni totali di gas serra per Scope 1 e 2 rispetto alle singole fonti.
65,8%
0,1%2,7%31,4%
Emissioni di CO2eq Scope 1 + Scope 2 (location-based) suddivise per fonte al 30 aprile 2026operations): emissioni dovute ai rifiuti derivanti da smaltimenti, tuttavia pari a 0 in virtù della tipologia di smaltimento integrale dei
rifiuti;
• Categoria 7: Commuting dei dipendenti (employee commuting): emissioni legate al trasporto dei dipendenti tra il luogo di lavoro e le loro abitazioni, emissioni per il lavoro da remoto.
Le categorie di Scope 3 escluse dall’inventario sono:
• Categoria 4 - Trasporto e distribuzione a monte (upstream transportation and distribution) non calcolata esplicitamente perché già inclusa in Categoria 1 e Categoria 2 a causa dei fattori di emissione scelti;
• Categoria 6 - Viaggi di lavoro (business travel) esclusa per indisponibilità dei dati, tuttavia con l’impegno di includere la categoria nel prossimo esercizio;
• Categoria 8 - Beni presi in leasing a monte (upstream leased assets) esclusa perché non applicabile per il tipo di business del
Gruppo Sesa;
• Categoria 9 - Trasporto e distribuzione a valle (downstream transport and distribution) esclusa per indisponibilità dei dati, tuttavia con l’impegno di includere la categoria nel prossimo esercizio;
• Categoria 10 - Lavorazione dei prodotti venduti (processing of sold products) esclusa perché non applicabile per il tipo di business del Gruppo Sesa;
• Categoria 11 - Uso dei prodotti venduti (Use of sold products) esclusa per indisponibilità dei dati, tuttavia con l’impegno di includere la categoria nel prossimo esercizio;
• Categoria 12 - Fine vita dei prodotti venduti (End-of-life treatment of sold products) esclusa per indisponibilità dei dati, tuttavia con l’impegno di includere la categoria nel prossimo esercizio;
• Categoria 13 - Beni presi in leasing a valle (Downstream leased assets) esclusa perché non applicabile per il tipo di business del Gruppo Sesa;
• Categoria 14 - Franchising (Franchises) esclusa perché non applicabile per il tipo di business del Gruppo Sesa;
• Categoria 15 - Investimenti (Investments) esclusa perché non applicabile per il tipo di business del Gruppo Sesa.
146 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàEmissioni di CO2eq indirette (Scope 3) suddivise per categoria al 30 aprile 20261,08%0,32%
98,17%0,43%Categoria 1
Categoria 2
Categoria 3
Categoria 7
4.3. Informazioni sociali ESRS S1 - Forza lavoro propria
ESRS 2 SBM-2: INTERESSI E OPINIONI DEI PORTATORI D’INTERESSI
Il Gruppo Sesa considera i propri stakeholder come un insieme di attori interni ed esterni, ciascuno portatore di interessi e prospettive distintive. Tra questi, le risorse umane rivestono un ruolo fondamentale, in quanto elemento chiave per il conseguimento degli obiettivi aziendali e per l’orientamento delle decisioni strategiche.
Il coinvolgimento attivo delle persone nella strategia aziendale è un elemento essenziale per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile del Gruppo. Il Gruppo promuove un ambiente lavorativo aperto e trasparente, attraverso iniziative di engagement strutturate che favoriscono un confronto continuo e una partecipazione diretta ai progetti aziendali. Maggiori dettagli sono riportati all’interno del capitolo “Informazioni Generali” nella sezione “ESRS 2 SBM-2: Interessi e Opinioni dei Portatori di Interesse”.
Il Gruppo Sesa è fortemente impegnato nel garantire un ambiente lavorativo equo ed inclusivo. Il Codice Etico di Gruppo garantisce che tutte le attività vengano svolte nel rispetto della legge, in un quadro di leale concorrenza e nel rispetto delle esigenze dei clienti e dei legittimi interessi dei dipendenti, degli azionisti, dei partner e delle comunità in cui operano le società del Gruppo. Inoltre, sono previste ampie iniziative di Welfare finalizzate al well-being e al work-life balance, implementate ogni anno con l’obiettivo di rispondere alle reali esigenze delle persone. Scope 3 Il calcolo delle emissioni di Scope 3 considera le emissioni di gas serra che non sono sotto il diretto controllo aziendale, ma che sono indirettamente legate alla catena del valore di Sesa, in particolare a monte (upstream activities) dell’attività del Gruppo.
L’informativa fornita in merito alle emissioni di Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle di Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa delle informazioni utilizzate per definire le informazioni sulle emissioni Scope 3, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore.
147 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàAmbito (ESRS
Tematico)Fattore
Materiale
(sotto-tema)Sub-livello
(Sotto-sotto-
tema)Tipologia IRO Descrizione IRO Sociale – ESRS S1 – Forza Lavoro Propria
ESRS S1 -
Forza Lavoro
PropriaCondizioni di
lavoroSicurezza
occupazionale Impatto negativo potenziale Potenziali impatti su salute fisica e mentale della forza lavoro propria da attività operative, digitali, mobilità e stress lavoro-correlato.
Condizioni di
lavoroOccupazione
stabile Impatto positivo attuale Occupazione stabile, continuità contrattuale e percorsi professionali consolidati favoriscono sicurezza lavorativa, engagement e sviluppo delle competenze interne.
Dialogo sociale N/AImpatto positivo attualeDialogo sociale e coinvolgimento delle persone favoriscono gestione del cambiamento, integrazione organizzativa e clima aziendale.
Dialogo socialeLibertà di associazione Impatto negativo potenzialeCarenze nel presidio dei diritti di associazione possono generare impatti sui lavoratori, tensioni organizzative e rischi reputazionali.
Pari trattamento
e opportunità
per tuttiDiversità e
inclusioneImpatto positivo
potenzialeCultura inclusiva e valorizzazione delle diversità possono migliorare accesso ai talenti, engagement, innovazione e reputazione.
Pari trattamento
e opportunità
per tuttiParità di genereImpatto negativo potenzialeSquilibri di genere nei ruoli tecnologici e manageriali possono limitare pari opportunità, sviluppo professionale e inclusione.
Pari trattamento
e opportunità
per tuttiInclusione
persone con
disabilitàImpatto negativo
potenzialeBarriere organizzative, fisiche o digitali possono limitare piena inclusione, accessibilità e pari opportunità per persone con disabilità.
Altri diritti
connessi al
lavoroMolestie e
violenza sul
lavoroImpatto negativo
potenzialeEpisodi di molestie, violenza o comportamenti non rispettosi possono compromettere benessere, sicurezza psicologica e clima aziendale.
Formazione e
sviluppo delle
competenzeN/AImpatto positivo
potenzialeFormazione continua su competenze digitali, cyber, cloud, AI e software sostiene occupabilità, qualità del servizio e innovazione.ESRS 2 SBM-3: IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL
MODELLO AZIENDALE
Il Gruppo ha identificato alcuni impatti positivi e negativi, effettivi e potenziali, e possibili rischi e opportunità inerenti alla propria forza lavoro.
Gli impatti
L’approccio strategico e il modello di business di Sesa pongono attenzione agli impatti legati al benessere fisico e mentale dei propri dipendenti. Le iniziative volte a favorire un migliore equilibrio tra vita professionale e personale, insieme ai sistemi di welfare aziendale, testimoniano un impegno costante nel creare un ambiente di lavoro stimolante, sano e motivante. Un elemento chiave della strategia di sviluppo delle risorse umane è inoltre l’investimento nella formazione continua. La possibilità per i dipendenti di accedere a corsi di aggiornamento e sviluppo delle competenze tecniche permette al Gruppo di rispondere efficacemente alle richieste del business. In virtù della natura del business possono emergere potenziali impatti negativi, che il Gruppo gestisce e previene mediante l’adozione di politiche specifiche e l’attuazione di azioni di mitigazione dedicate a prevenirli.
148 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàI rischi e le opportunità La crescita del Gruppo Sesa è strettamente connessa alle competenze delle nostre persone. Investire nella formazione non solo migliora le competenze del personale, ma rafforza anche la posizione competitiva del Gruppo nel settore, creando un circolo virtuoso di crescita e innovazione. La crescente competitività nel settore dei servizi IT comporta un rischio economico legato alla necessità di aumentare i salari per attrarre e mantenere talenti. A questo proposito, la capacità di offrire un piano di welfare aziendale completo ed un ambiente di lavoro basato su principi di diversità, inclusione e benessere rappresenta un’opportunità per il Gruppo a supporto e mitigazione di tale rischio. La scarsa presenza di quote di genere femminile nel settore di riferimento potrebbe comportare una minore diversità all’interno dell’organizzazione, con il rischio di generare maggiore divario salariale. A tal proposito il Gruppo investe in partnership con Atenei e progetti di inclusione specifici, monitorando annualmente il proprio divario salariale di genere interno.
Tutti i lavoratori di Sesa, inclusi i collaboratori, sono considerati nell’ambito dell’informativa ai sensi dell’ESRS 2. In particolare, la forza lavoro è composta, sia in Italia, che all’estero, da lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi e tirocinanti. La forza lavoro è definita come l’insieme delle persone che hanno un rapporto di collaborazione con le società del Gruppo.
Ambito (ESRS
Tematico)Fattore
Materiale
(sotto-tema)Sub-livello
(Sotto-sotto-
tema)Tipologia
IRODescrizione IRO
Sociale – ESRS S1 – Forza Lavoro Propria
ESRS S1 -
Forza Lavoro
PropriaCondizioni di
lavoroAttrazione
e retention
talenti Rischio
economicoCompetizione per competenze digitali, cloud, cyber, AI e software può generare difficoltà di attrazione, retention e continuità progettuale.
Condizioni di
lavoroWelfare
aziendale Opportunità
economica e
reputazionalePolitiche di welfare, benessere e work-life balance possono migliorare engagement, retention e attrattività organizzativa.
Condizioni di
lavoroOrario di
lavoro Rischio
sociale e
organizzativo Flessibilità, reperibilità, carichi di lavoro e attività progettuali possono incidere su equilibrio vita-lavoro, stress e qualità del lavoro.
Condizioni di
lavoroRetribuzione
adeguata Rischio
economicoPressione competitiva sul mercato IT può comportare incremento del costo del lavoro e difficoltà di retention delle professionalità qualificate.
Dialogo socialeContrattazione
collettivaRischio
normativo e
reputazionale Gestione non adeguata di contratti collettivi e relazioni industriali può generare rischi di compliance, contenziosi e tensioni sociali.
Pari trattamento
e opportunità
per tutti Gender pay
gap Rischio
economico e
reputazionale Divari retributivi possono generare rischi di compliance, contenziosi, perdita di fiducia e minore attrattività per i talenti.
Altri diritti
connessi al
lavoro Privacy dei
dipendenti Rischio
normativo e
reputazionale Processi HR digitalizzati, sistemi interni e strumenti di monitoraggio comportano rischi di trattamento improprio dei dati personali.
Formazione e
sviluppo delle
competenze Reskilling su AI
e automazioneOpportunità
economica e
socialeReskilling e upskilling su AI e automazione possono migliorare produttività, adattabilità dei ruoli e competitività.
149 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàGli impatti, i rischi e le opportunità descritti sono validi per tutti i paesi in cui opera Sesa e si applicano a tutte le tipologie di lavoratori.
Sesa non ha individuato impatti negativi generalizzati o sistemici rilevanti, in quanto il Gruppo opera principalmente all’interno del contesto europeo, dove il rischio di lavoro minorile e forzato è estremamente limitato e l’ambiente e le condizioni di lavoro sono regolamentate dalla normativa vigente locale. Inoltre, i diritti delle categorie a rischio sono tutelati dal Codice Etico e dalla Politica di Responsabilità Sociale, che disciplinano i temi legati alle pari opportunità. Infine, non si evidenziano impatti negativi rilevanti associati a singoli incidenti.
S1-1: POLITICHE RELATIVE ALLA FORZA LAVORO
PROPRIA
In un contesto competitivo caratterizzato da una continua e profonda trasformazione dei modelli di business, a fronte di un contesto nazionale e internazionale sempre più dinamico e di una trasformazione tecnologica esponenziale, Sesa riconosce che l’elemento imprescindibile per affrontare con successo le sfide poste dal mercato, é costituito dallo sviluppo delle competenze delle risorse umane. È infatti attraverso lo sviluppo delle competenze professionali, la promozione del talento e l’adeguamento delle skill delle persone all’evoluzione dei ruoli organizzativi che il Gruppo può trasformarsi e mantenere e accrescere la propria competitività.
Questo approccio integrato e strategico alla gestione delle persone è considerato un pilastro fondamentale per il successo a lungo termine di Sesa, che pone la massima attenzione alla creazione di un ambiente di lavoro stimolante e sicuro, in grado di favorire il benessere dei propri collaboratori.
In linea con i principi del UN Global Compact, con i Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani (UN Guiding Principles on Business and Human Rights), con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, con la Dichiarazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) sui Principi e Diritti Fondamentali nel Lavoro e con le Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali, il Gruppo Sesa si impegna a rispettare i diritti umani fondamentali e i diritti dei lavoratori in tutti i Paesi in cui opera, sia nello svolgimento delle proprie attività sia nell’ambito delle relazioni con soggetti terzi, condannando ogni forma di lavoro forzato e minorile e promuovendo il rispetto dei diritti del lavoro.
Il rispetto di tali principi è supportato dal Codice Etico, dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, dal sistema di segnalazione (whistleblowing) e dai processi di controllo interno e di gestione dei fornitori, che contribuiscono al monitoraggio della conformità ai principi adottati e alla gestione di eventuali violazioni.
Politiche implementate per affrontare gli impatti significativi sulla propria forza lavoro in considerazione dei rischi e delle opportunità pertinenti, la cui attuazione è posta sotto la responsabilità dell’Amministratore Delegato, con il supporto del Chief Sustainability Officer e delle funzioni aziendali competenti:
• Politica Ambientale;
• Whistleblowing Policy;
• Codice Etico;
• Certificazione SA8000 e UNI/PdR 125;
• Politica per la Parità di Genere;
• Politica Salute e Sicurezza;
• Politica sulla tutela dei Diritti Umani;
• Politica di Responsabilità Sociale;
• Piano di formazione ed apprendimento continuo.
All’interno della Politica Ambientale è espressamente esplicitato l’impegno di Sesa nella promozione del rispetto dei diritti dei lavoratori assicurando condizioni di lavoro dignitose, rispettose e sicure; Sesa adotta inoltre un approccio proattivo verso il coinvolgimento dei propri stakeholder, in primis a partire dai propri lavoratori, per identificare e affrontare eventuali impatti relativi ai diritti umani, con l’impegno a monitorare eventuali impatti negativi attuali e potenziali e, laddove presenti, le misure correttive poste in essere al fine di prevenirli e/o porne rimedio.
Il sistema di whistleblowing del Gruppo permette la segnalazione di aspetti coperti all’interno del Codice Etico del Gruppo, ivi compresi i diritti umani, garantendo così un canale sicuro e confidenziale per segnalare eventuali violazioni o preoccupazioni in merito alla protezione dei diritti fondamentali della propria forza lavoro. La strategia HR del Gruppo riflette la rapida crescita del business e la volontà di consolidare sempre di più la leadership di Sesa nel mercato IT. In linea con i contenuti del Codice Etico e della Policy di Sostenibilità, nel 2024 è stata formalizzata ed approvata anche la Politica per la Parità di Genere, che consolida l’importanza attribuita da Sesa a un ambiente di lavoro imparziale, equo ed inclusivo.
150 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàL’adozione del Codice Etico attribuisce grande importanza alle risorse umane, considerandole un valore primario per il raggiungimento degli obiettivi aziendali, attraverso la promozione continua di un elevato standard delle professionalità interne, il pieno e costante rispetto della normativa vigente nei Paesi in cui opera e la conformità delle proprie attività ai principi di coerenza, trasparenza e controllo. Tramite le certificazioni SA8000 e UNI/PdR 125, Sesa mira ad assicurare condizioni di lavoro conformi ai più elevati standard internazionali. I principi delle due certificazioni orientano le pratiche del Gruppo promuovendo il rispetto dei diritti umani, le pari opportunità, la diversità e l’inclusione e il contrasto a ogni forma di discriminazione e molestia. Tali principi trovano attuazione attraverso processi e procedure aziendali in materia di gestione delle risorse umane, selezione, formazione, sviluppo professionale e sistemi di segnalazione, volti a prevenire, individuare e gestire eventuali comportamenti discriminatori e a promuovere un ambiente di lavoro inclusivo.
La Politica per la Parità di Genere a livello di Gruppo serve a garantire pari opportunità e trattamento per tutti i dipendenti, indipendentemente dal genere, promuovendo un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso. Questo si traduce in azioni concrete per combattere gli stereotipi, colmare le disparità salariali, e favorire la partecipazione femminile in posizioni di leadership, oltre a prevenire abusi e molestie. Inoltre, la Politica di Responsabilità Sociale di Gruppo ha la finalità di definire l’impegno di Sesa verso la comunità, l’ambiente e i suoi stakeholder, andando oltre il semplice rispetto delle normative. Essa fissa i valori, le strategie e i comportamenti etici che l’azienda intende adottare per contribuire a una società più sostenibile e migliorare la propria reputazione.
Infine la Politica sulla tutela dei Diritti Umani definisce i principi e gli impegni del Gruppo per promuovere il rispetto dei diritti umani fondamentali nelle proprie attività e lungo la catena del valore. La Politica mira a prevenire e mitigare i potenziali impatti negativi sui diritti umani, promuovendo il rispetto della dignità della persona, delle pari opportunità, della non discriminazione, della salute e sicurezza sul lavoro, della libertà di associazione e del divieto di lavoro forzato e minorile, in coerenza con la normativa applicabile e i principali standard internazionali di riferimento.
S1-2: PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DELLA
FORZA LAVORO PROPRIA E DEI RAPPRESENTANTI
DEI LAVORATORI IN MERITO AGLI IMPATTIIl coinvolgimento delle persone rappresenta un pilastro della strategia del Gruppo Sesa, che mira a promuovere un ambiente di lavoro collaborativo e stimolante attraverso numerose iniziative di engagement. Tra queste, rivestono particolare importanza i kick-off aziendali, gli eventi formativi e di team building e le riunioni periodiche di team ed aree di competenza;
momenti di condivisione che permettono l’allineamento verso obiettivi, strategie e piani futuri comuni. Queste attività favoriscono la partecipazione attiva e la condivisione di idee, rafforzano il senso di appartenenza, valorizzando il contributo diretto dei dipendenti, le cui prospettive influenzano le decisioni e le attività del Gruppo.
Le attività di engagement sono svolte nel rispetto dei diritti umani, come sancito nel Codice Etico e nelle politiche aziendali, impegnandosi a garantire condizioni di lavoro eque e sicure. La funzione Risorse Umane di Sesa è la principale responsabile dell’engagement con i propri dipendenti. Il management di Sesa organizza periodicamente incontri con i dipendenti per fornire aggiornamenti e coordinare le attività di business, promuovendo una cultura di miglioramento continuo e rafforzando il senso di appartenenza e motivazione. Dopo ogni incontro vengono raccolti feedback e suggerimenti al fine di valutare il gradimento del meeting e migliorare l’efficacia del coinvolgimento.
Il Gruppo promuove inoltre un dialogo continuo con i lavoratori e, ove presenti, con i loro rappresentanti, attraverso le funzioni aziendali competenti e i canali previsti dall’organizzazione.
I lavoratori possono inoltre segnalare esigenze, criticità o comportamenti non conformi attraverso i canali aziendali dedicati, inclusa la procedura di whistleblowing, che garantisce la riservatezza del segnalante e la protezione da eventuali ritorsioni. Le segnalazioni sono gestite dalle funzioni competenti secondo le procedure aziendali. Per una descrizione del sistema di whistleblowing si rimanda al paragrafo G1-1.
S1-3: PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI
IMPATTI NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO
AI LAVORATORI PROPRI DI SOLLEVARE
PREOCCUPAZIONI
L’operato di Sesa è fondato sui principi di legalità, lealtà, onestà, integrità, equità, trasparenza ed efficienza, adottando politiche interne e processi operativi che mirano a prevenire impatti negativi sul benessere e la sicurezza dei propri lavoratori. I collaboratori del Gruppo Sesa e coloro che lavorano per
151 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di Sostenibilitàconto dell’azienda sono incoraggiati a segnalare qualsiasi preoccupazione o reclamo riguardante molestie, presunti comportamenti illegali o altre problematiche, direttamente al proprio responsabile o attraverso il meccanismo di whistleblowing indipendente di Gruppo. Tale strumento definisce le regole e i mezzi di comunicazione per segnalare, garantendo la riservatezza, qualsiasi violazione, fondato sospetto di violazione o comportamento non conforme al Codice Etico, alle politiche e procedure interne, tra cui il Modello 231, e alle leggi e regolamenti applicabili. Le segnalazioni possono essere effettuate attraverso canali scritti o orali messi a disposizione del personale. Per agevolare l’accesso al sistema, la procedura per le segnalazioni è consultabile direttamente sul sito web del Gruppo. Oltre al canale digitale, è disponibile un servizio telefonico dedicato, non soggetto a registrazione.
Il Gruppo adotta una rigorosa politica di tutela nei confronti dei segnalanti. La Società garantisce inoltre che i dipendenti siano consapevoli di questi strumenti e di come accedervi, grazie a sessioni formative durante il processo di on-boarding ed a comunicazioni periodiche da parte dell’azienda stessa.
Inoltre, per gestire gli effetti negativi legati alla salute e sicurezza delle risorse umane, come lo stress lavoro correlato, il Gruppo ha inserito all’interno del proprio Piano di Welfare un programma di supporto psicologico ed effettua un’analisi annuale dello stress lavoro-correlato secondo la normativa nazionale.
Per quanto riguarda la parità di trattamento delle risorse umane, il processo di ricerca e selezione viene attuato mediante un processo trasparente, in grado di garantire una corretta valutazione delle competenze professionali e comportamentali. Inoltre, il Gruppo monitora costantemente il proprio gender pay gap interno attraverso analisi e report periodici. Da segnalare che le principali società del Gruppo hanno già ottenuto la certificazione della parità di genere (PdR 125), che certifica l’impegno nel ridurre le disparità di genere nei processi aziendali.
S1-4: INTERVENTI SU IMPATTI RILEVANTI PER
LA FORZA LAVORO PROPRIA E APPROCCI
PER LA GESTIONE DEI RISCHI RILEVANTI E IL
PERSEGUIMENTO DI OPPORTUNITÀ RILEVANTI
IN RELAZIONE ALLA FORZA LAVORO PROPRIA,
NONCHÉ EFFICACIA DI TALI AZIONI
Il Gruppo Sesa ha definito e attuato interventi volti a prevenire, mitigare e, ove necessario, porre rimedio ai potenziali impatti negativi sui propri collaboratori, valorizzando al contempo gli impatti positivi e presidiando i rischi connessi. La gestione delle tematiche relative coinvolge diverse funzioni aziendali, con un ruolo centrale della funzione Risorse Umane, che opera in coordinamento con le altre strutture competenti per monitorare e migliorare in modo continuativo l’ambiente di lavoro, promuovendo la formazione, lo sviluppo e la valorizzazione del talento, nonché la tutela dei diritti dei collaboratori.
Nei paragrafi successivi sono descritte le principali azioni intraprese dal Gruppo.
Salute e sicurezza La tutela della salute e del benessere dei dipendenti costituisce un elemento centrale dell’impegno aziendale, con l’obiettivo di garantire ambienti di lavoro sicuri, salubri e orientati al mantenimento di elevati standard di benessere organizzativo.
Sesa assicura condizioni di lavoro rispettose della dignità della persona e opera nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento al D.Lgs. 81/2008. A tal fine, il Gruppo ha adottato un framework strutturato finalizzato al miglioramento continuo delle condizioni di sicurezza, alla riduzione dei rischi lavorativi e alla promozione della salute dei lavoratori, in conformità allo standard internazionale ISO 45001. Tale approccio ha consentito un progressivo miglioramento delle performance in ambito salute e sicurezza per le società del Gruppo. Alla data odierna, oltre a Sesa S.p.A., hanno ottenuto la certificazione ISO 45001 — a seguito di audit condotti da organismi terzi indipendenti — le seguenti società: Var Group S.p.A.; ICT Logistica S.r.l.; BDS S.p.A.. Le attività di verifica e controllo sono svolte nel rispetto dei principi internazionali di audit. In particolare, gli audit di mantenimento e miglioramento dei sistemi di gestione per la salute e sicurezza sono effettuati secondo le linee guida della ISO 19011, da personale interno qualificato, al fine di garantire un processo strutturato e oggettivo di valutazione, nonché il continuo miglioramento delle prestazioni organizzative.
Welfare & well-being dei propri dipendenti Il Gruppo Sesa è costantemente impegnato nello sviluppo di iniziative concrete a supporto del benessere delle proprie persone, attraverso un piano di Welfare articolato e orientato alla distribuzione del valore generato. In coerenza con il purpose, la mission, i principi e i valori fondamentali di Sesa,
152 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàil programma mette a disposizione un’ampia gamma di servizi e interventi finalizzati a migliorare la qualità della vita, favorire un più equilibrato bilanciamento tra dimensione professionale e personale e promuovere il well-being delle persone.
• Benessere delle persone e work life balance: iniziative dedicate alla promozione dell’attività sportiva e del benessere personale, anche tramite una piattaforma digitale specifica per il well-being; contributi per attività sportive, sportello di supporto psicologico e nutrizionale, pacchetti salute per il rimborso delle spese sanitarie, flexible benefit a integrazione della spesa familiare, cultura, tempo libero e benessere, oltre a programmi di microcredito aziendale per l’accesso a finanziamenti agevolati.
• Genitorialità, inclusione, diversità: misure di supporto nelle diverse fasi della vita familiare, tra cui contributo natalità, servizi di baby-sitting, contributo per l’asilo nido, sostegno alla partecipazione ai centri estivi e borse di studio per l’acquisto di libri scolastici e strumenti informatici.
Nell’ambito delle iniziative di inclusione e diversità è inoltre previsto un contributo economico per l’assistenza sanitaria e sociale ai familiari con disabilità.
• Sostenibilità ambientale: contributi dedicati alla mobilità sostenibile delle persone, con particolare riferimento all’utilizzo di mezzi di trasporto pubblico ed elettrico, nonché programmi di E-Car e Bike Sharing volti a ridurre il consumo di risorse naturali e a promuovere comportamenti rispettosi dell’ambiente.
• Education: contributi per l’acquisto di strumenti informatici, borse di studio per la partecipazione a corsi di laurea e master universitari, acquisto di testi didattici e programmi formativi, inclusi percorsi Erasmus internazionali.
Le iniziative e i servizi sono accessibili tramite una piattaforma tecnologica evoluta, dotata anche di un assistente virtuale a supporto delle persone. Il piano di welfare è sostenuto inoltre da Fondazione Sesa, ente no profit costituito nel 2014 dai soci fondatori di Sesa con l’obiettivo di promuovere attività di solidarietà sociale e filantropia nei territori in cui operano le società del Gruppo. Tra le iniziative rientra la gestione del nido aziendale Sesa Baby presso il Polo tecnologico di Empoli, che accoglie oltre 50 bambini e bambine.
Formazione e sviluppo delle competenze La formazione svolge un ruolo chiave per il successo del Gruppo. In un mercato in continua evoluzione, caratterizzato da innovazioni rapide e tecnologie sempre più avanzate, investire nello sviluppo delle competenze del personale è fondamentale per mantenere la competitività, migliorare l’efficienza e adattarsi al cambiamento. Attraverso la formazione, le nostre persone possono acquisire nuove competenze tecniche e sviluppare capacità trasversali come leadership, collaborazione e capacità relazionali, fondamentali per favorire un ambiente di lavoro efficace e dinamico. Questo è particolarmente importante in un contesto di trasformazione digitale, dove è essenziale che tutte le persone siano preparate a implementare soluzioni innovative, ottimizzare i processi e sfruttare al massimo le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Inoltre, la formazione continua favorisce la creazione di una cultura aziendale orientata all’innovazione,
153 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di Sostenibilitàalla flessibilità e all’apprendimento permanente. Questi sono elementi fondamentali per affrontare con successo le sfide di un mercato altamente competitivo e in rapido cambiamento.
I programmi formativi includono anche una componente significativa gestita dall’ufficio formazione della capogruppo con riferimento a tematiche specifiche come la Protezione dei dati personali (GDPR-General Data Protection Regulation), la Cyber Security e la Sicurezza sul Lavoro. Questi percorsi sono fruibili anche attraverso piattaforme digitali di e-learning, consentendo di coinvolgere un numero sempre più crescente di persone. l piani formativi sono stati sviluppati in conformità con la PdR 125:2022, garantendo una partecipazione equa e paritaria a tutti i percorsi di formazione, con l’obiettivo di valorizzare al meglio le persone.
Parità di genere La certificazione sulla Parità di Genere ai sensi della UNI/ PdR 125:2022 prevede la valutazione dell’efficacia delle azioni adottate dall’organizzazione volte a promuovere un ambiente di lavoro inclusivo, rispettoso delle diversità e orientato alla piena realizzazione della parità di genere. Tale traguardo è già stato conseguito da Sesa S.p.A., Computer Gross S.p.A., Base Digitale Group S.p.A.
e 130 Servicing S.r.l., con un piano di progressiva estensione alle ulteriori principali società del Gruppo. Le iniziative implementate sono monitorate attraverso specifici Key Performance Indicators (KPI): cultura e strategia, governance, processi HR, opportunità eque di crescita ed inclusione in azienda, equità salariale, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro. La promozione della Gender Equality rappresenta inoltre uno dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDG 5) e rientra tra gli obiettivi trasversali previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Tra le azioni descritte, il nuovo Piano Welfare 2025-2026 rappresenta l’iniziativa di maggior rilievo, alla quale il Gruppo ha destinato circa 3,5 milioni di Euro a favore delle proprie persone, a conferma dell’impegno nella promozione del benessere, della tutela e della valorizzazione della forza lavoro.
S1-5: OBIETTIVI LEGATI ALLA GESTIONE DEGLI IMPATTI NEGATIVI RILEVANTI, AL POTENZIAMENTO DEGLI
IMPATTI POSITIVI E ALLA GESTIONE DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ RILEVANTI
Target 2027-2028
Area ESRS KPI UdMBaseline* (30/04/2026)Target Azioni SDGs
SocialeS1-6:
Caratteristiche
dei dipendenti
dell’impresa % Risorse Umane a tempo indeterminato% HR 97%2027/2028: >97% (soglia)Internal Hiring; target di assunzione e
retentionSDG 8
S1-6:
Caratteristiche
dei dipendenti
dell’impresa % donne sul totale HR% donne/totale
HR32%2027/2028: >30%
(soglia)Nomina Diversity
Manager; Target di assunzioneSDG 5, 10
S1-6:
Caratteristiche
dei dipendenti
dell’impresa% turnover in
entrata% collaboratori
assunti/totale HR11%2027/2028: >5% (soglia)Politiche di Hiring;
Accoglienza,
formazione e supportoSDG 5, 10
S1-6:
Caratteristiche
dei dipendenti
dell’impresa% turnover in
uscita% collaboratori
cessati/totale
HR6%2027/2028: <12%
(soglia)Piani di formazione e sviluppoSDG 5, 10 (*) Tutti i target 2026 del Piano di Sostenibilità 2026-2027 sono stati raggiunti: soglia % donne sul totale HR pari al 30%, soglia % turnover in entrata superiore al 5% e soglia % turnover in uscita inferiore al 12%.
Gli obiettivi relativi alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità materiali sono stati integrati nel Piano di Sostenibilità 2027-2028 del Gruppo Sesa. Come già anticipato nella
154 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàComposizione del Capitale Umano30/04/2026 30/04/2025 Totale Risorse Umane 6.694 6.449
- Uomini 4.543 4.376
- Donne 2.151 2.073 Totale assunzioni 773 815 Totale cessazioni 446 464 Turnover in entrata 11,5% 12,7% Turnover in uscita 6,7% 7,2%precedente sezione dedicata alla Sostenibilità, il Piano rappresenta lo strumento strategico attraverso cui il Gruppo definisce le proprie priorità in ambito ESG, individuando target misurabili e iniziative concrete orientate alla creazione di valore sostenibile nel lungo periodo. Gli obiettivi sono coerenti con le politiche e gli impegni del Gruppo in materia di sostenibilità e sono stati definiti tenendo conto degli esiti dell’analisi di doppia materialità e del dialogo con i principali stakeholder.
Il monitoraggio di tali obiettivi, supportato da specifici indicatori di performance (KPI), consente di valutare l’efficacia delle azioni intraprese, garantire trasparenza verso gli stakeholder e orientare in modo informato l’evoluzione delle strategie aziendali. Alla data di rendicontazione, l’andamento dei KPI risulta coerente con il percorso di raggiungimento dei target definiti nel Piano di Sostenibilità 2027-2028. In linea con le disposizioni dell’ESRS S1-6 - che prevede la divulgazione di metriche quantitative relative alla composizione della forza lavoro e alla parità di trattamento - questi KPI permettono di monitorare in modo sistematico aspetti rilevanti legati alla struttura e alla dinamica delle risorse umane. Gli obiettivi coprono dimensioni fondamentali per lo sviluppo sostenibile dell’organizzazione, tra cui: la crescita occupazionale (in particolare l’aumento del numero di risorse a tempo indeterminato), l’equilibrio di genere, la capacità di attrazione di nuovi talenti (turnover in entrata) e la fidelizzazione e lo sviluppo interno delle persone (turnover in uscita). Questi obiettivi sono accompagnati da azioni concrete, tra cui il rafforzamento delle politiche di internal hiring, la definizione di obiettivi di assunzione legati alla diversità di genere e l’implementazione di piani di accoglienza, formazione e sviluppo. Tali azioni si collocano nell’ambito degli impegni del Gruppo rispetto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, in particolare l’SDG 5 (Parità di genere), l’SDG 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica) e l’SDG 10 (Riduzione delle disuguaglianze). Attraverso il monitoraggio periodico di questi indicatori, Sesa intende non solo assicurare la trasparenza verso i propri stakeholder, ma anche dotarsi di uno strumento di analisi e orientamento per l’evoluzione delle proprie strategie HR. Questo approccio consente di identificare tempestivamente eventuali criticità, valutare l’efficacia delle politiche implementate e rafforzare il ruolo della dimensione sociale come leva strategica per la competitività e la resilienza del Gruppo.
S1-6: CARATTERISTICHE DEI DIPENDENTI DELL’IMPRESA
Al 30 aprile 2026 il numero di collaboratori del Gruppo ha raggiunto un totale di 6.770 unità (dipendenti e tirocinanti delle società incluse nel perimetro di consolidamento), con un incremento di 238 unità (+3,6% Y/Y) rispetto al precedente esercizio confermando così il trend di crescita e sviluppo di lungo termine che caratterizza il Gruppo Sesa sin dalla sua costituzione. Il Gruppo promuove la crescita delle proprie persone attraverso percorsi di sviluppo professionale e di fidelizzazione long term (formazione, career path, iniziative di work-life balance e welfare aziendale), attuando una politica di assunzione a tempo indeterminato delle proprie persone, che al 30 aprile 2026 rappresentano il 97% del totale dell’organico, selezionate mediante piani di hiring mirati in prevalenza di giovani diplomati e laureati.
Durante l’esercizio al 30 aprile 2026, il tasso di turnover in uscita - che misura il numero di dimissioni volontarie intercorse nell’esercizio fiscale in rapporto all’organico in forza al 30/04/2026 - è risultato pari a circa 6,7% (corrispondente a 446 persone). Il dato risulta estremamente positivo se comparato alle medie di settore in cui il Gruppo opera, che presenta una situazione strutturale di carenza di professionalità ed una mobilità delle risorse umane ben superiore alla media nazionale, a testimonianza dell’efficacia e della qualità dei processi di gestione e fidelizzazione del personale attuati dal Gruppo. L’anzianità lavorativa media di Gruppo è pari a 7,8 anni.
155 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàInquadramento contrattuale e genere* Uomini Donne 30/04/2026 30/04/2025 30/04/2026 30/04/2025 Contratti a tempo indeterminato full-time 4.309 4.177 1.692 1.648 Contratti a tempo indeterminato part-time 113 108 409 389 Contratti a tempo determinato full-time 100 81 36 23 Contratti a tempo determinato part-time 21 10 14 13 Totale 4.543 4.376 2.151 2.073Inquadramento professionale e genere30/04/2026 30/04/2025 Dirigenti 90 85 Quadri 637 590 Impiegati* 5.812 5.604 Operai 155 170 Totale 6.694 6.449 (*) Inclusi gli apprendisti.
Inquadramento contrattuale
e area geografica Asia America Europa di cui Italia 30/04/2026 30/04/2025 30/04/2026 30/04/2025 30/04/2026 30/04/2025 30/04/2026 30/04/2025 Contratti a tempo indeterminato full-time 0 0 57 56 5.944 5.780 5.473 5.324 Contratti a tempo indeterminato part-time 0 0 0 0 522 486 463 467 Contratti a tempo determinato full-time 13 13 0 0 123 91 116 91 Contratti a tempo determinato part-time 0 0 0 0 123 23 32 23 Totale 13 13 57 56 6.624 6.380 6.084 5.905(*) Alla data di rendicontazione, il Gruppo non impiega personale con contratti a ore non garantite.
S1-7: CARATTERISTICHE DEI LAVORATORI NON DIPENDENTI NELLA FORZA LAVORO PROPRIA DELL’IMPRESA
Nel corso dell’anno, l’utilizzo di collaboratori è stato molto contenuto, con un numero di soli 176 unità su un organico complessivo di circa 6.700 dipendenti. Questa scelta riflette la nostra strategia di mantenere una stabilità occupazionale e di privilegiare rapporti di lavoro stabili e a lungo termine.
Lavoratori non dipendenti30/04/2026 30/04/2025 Somministrati 3 5 Collaboratori 97 117 Tirocinanti 76 83 Totale 176 205
156 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàS1-9: METRICHE DELLA DIVERSITÀ
Al 30 aprile 2026, la componente femminile rappresenta il 32% del totale dei dipendenti, con una presenza distribuita in modo equilibrato tra le diverse fasce anagrafiche. La percentuale risulta contenuta, anche in considerazione delle caratteristiche del settore di riferimento, contraddistinto da profili tecnico-scientifici nei quali permane storicamente una limitata disponibilità di professionalità femminili. La quota di donne in ruoli di responsabilità, considerando dirigenti e quadri, è pari al 2,2% (n. 145 donne).
30/04/2026 30/04/2025
Totale Risorse Umane 6.694 6.449 Età n % n % < 30 anni 1.353 20% 1.387 22% 30-50 anni 3.220 48% 3.131 48% > 50 anni 2.121 32% 1.931 30%
S1-10: SALARI ADEGUATI
Il Gruppo assicura livelli retributivi coerenti con quanto stabilito dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro applicabili, adottati per la totalità dei dipendenti operanti nel perimetro italiano, nonché con le disposizioni normative vigenti. Tale approccio consente di garantire condizioni economiche eque e sostenibili per tutte le persone del Gruppo. Le politiche di remunerazione sono definite sulla base di analisi di mercato e attività di benchmarking, con specifica attenzione alla promozione dell’equità salariale e alla progressiva riduzione del divario retributivo di genere.
S1-11: PROTEZIONE SOCIALE
Il Gruppo assicura ai propri dipendenti un articolato sistema di protezione sociale, che affianca alle tutele previdenziali e assicurative previste dalla normativa vigente specifici programmi di welfare aziendale orientati alla salute, alla sicurezza e al benessere delle persone. Le iniziative disponibili includono, tra le altre, il rimborso di spese sanitarie, misure di sostegno alla famiglia e servizi di supporto psicologico. Tali strumenti, già accessibili alla totalità dei dipendenti operanti sul territorio italiano, sono progressivamente estesi alle principali country in cui il Gruppo è presente. Sesa conferma inoltre il proprio impegno nel rendere queste misure fruibili da tutte le categorie di lavoratori, favorendo un contesto professionale inclusivo e attento ai bisogni individuali.
I dipendenti del Gruppo beneficiano dei sistemi di protezione sociale previsti dalla normativa vigente nei rispettivi Paesi di operatività e, ove applicabile, di prestazioni aziendali integrative, con riferimento agli eventi di malattia, disoccupazione, infortunio sul lavoro e disabilità acquisita, congedo parentale e pensionamento.
S1-12: PERSONE CON DISABILITÀ
Diversità, equità e inclusione (DEI) rappresentano principi fondamentali per il Gruppo, che ogni anno promuove investimenti in percorsi formativi e iniziative dedicate ai temi della Diversity, Equity e Inclusion. Tra le principali attività rientra la creazione di una Community DEI, con l’obiettivo di favorire la diffusione di buone pratiche all’interno dell’organizzazione. La tematica DEI è stata inoltre inclusa nel programma di webinar rivolti alle persone di Sesa, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione aziendale sull’argomento e rafforzare la consapevolezza rispetto ai principi di inclusione. Il Gruppo sostiene inoltre in modo attivo l’accoglienza e l’inserimento di persone con disabilità nelle proprie sedi, valorizzando un ambiente di lavoro inclusivo e accessibile.
157 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàPer agevolare l’inserimento lavorativo delle persone appartenenti alle categorie protette, il Gruppo ha definito programmi pluriennali di assunzione e onboarding, sviluppati in collaborazione con gli enti istituzionali competenti in materia di collocamento mirato. Al 30 aprile 2026, i dipendenti del Gruppo appartenenti a categorie protette sono pari a 215 unità, corrispondenti al 3,21% dell’organico complessivo.
S1-13: METRICHE DI FORMAZIONE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE
La formazione rappresenta un elemento fondamentale nel processo di valorizzazione delle persone, oltre ad essere uno strumento strategico per allineare le competenze professionali delle persone del Gruppo alle evoluzioni del mercato, alle esigenze aziendali e alle normative vigenti. Nell’esercizio al 30 aprile 2026, abbiamo rafforzato ulteriormente questo impegno nei confronti delle nostre persone, avviando percorsi formativi sempre più pervasivi, raggiungendo un totale di 124.335 ore di formazione (incluso n. 4.423 ore erogate ai lavoratori non dipendenti), con un incremento del 6% rispetto all’anno precedente. I percorsi formativi sono stati concentrati su diverse aree chiave: Cybersecurity, ESG (Ambientale, Sociale e di Governance), essenziali per adottare pratiche sostenibili e responsabili; Soft Skills, competenze trasversali fondamentali come la leadership, la business partnership e relazionali;
e Tecnologie Digitali, per favorire l’adozione delle innovazioni nel settore digitale. Il numero totale di ore di formazione suddiviso per genere rapportato al numero totale di dipendenti per genere al 30 aprile 2026 è pari a 19 ore (18 ore per gli uomini e 20 ore per le donne).
Formazione
Numero persone formate 30/04/2026 30/04/2025 Formazione obbligatoria e Compliance 5.764 6.335 Formazione competenze di base e trasversali 1.918 2.109 Formazione tecnica 1.971 4.291 Ore di formazione Totale 124.335* 117.227* Formazione obbligatoria e Compliance 28.964 26.875 Formazione competenze di base e trasversali 45.810 36.400 Formazione tecnica 49.561 53.952
* il dato include le ore di formazione erogate ai lavoratori non dipendenti per un totale di 4.423 al 30/04/2026 e 3.677 al 30/04/2025
S1-14: METRICHE DI SALUTE E SICUREZZA
La tutela del benessere, della salute e della sicurezza delle risorse umane rappresenta una priorità centrale per il Gruppo Sesa. A presidio di tali aspetti opera un team composto da figure specializzate, tra cui Team HR, RSPP, Medico Competente, RLS e Addetti alle Emergenze, incaricato di assicurare ambienti di lavoro sicuri e conformi alla normativa applicabile, definire linee guida, coordinare le attività di monitoraggio e attivare, ove necessario, programmi di miglioramento delle condizioni di sicurezza. Tutti i dipendenti inclusi nel perimetro italiano sono coperti dall’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (INAIL), mentre per i dipendenti delle società estere trovano applicazione le normative obbligatorie previste nelle rispettive country.
Nel corso dell’esercizio 2026 sono stati rilevati 35 infortuni (rispetto a 37 infortuni al 30/04/2025), riconducibili per la quasi totalità al tragitto casa-lavoro (in itinere) e comunque di lieve entità. Il tasso di infortunio sul lavoro si attesta a 3,10 (rispetto a 3,38 al 30/04/2025), calcolato come rapporto tra numero di infortuni e numero di ore lavorate moltiplicato per 1.000.000. Nel periodo di rendicontazione non si registrano decessi sul lavoro né malattie professionali.
158 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàS1-15: METRICHE DELL’EQUILIBRIO TRA VITA
PROFESSIONALE E VITA PRIVATA
Sesa accompagna attivamente le proprie persone nel percorso legato alla genitorialità, assicurando la piena fruizione dei congedi previsti dalla normativa vigente e mettendo a disposizione servizi e iniziative di welfare dedicate. Al 30 aprile 2026, le persone del Gruppo che hanno beneficiato del congedo parentale sono state 320. Di queste, 155 sono uomini, pari al 3,4% del totale dei dipendenti di genere maschile, e 165 sono donne, pari al 7,7% del totale delle dipendenti di genere femminile.
S1-16: METRICHE DI REMUNERAZIONE (DIVARIO
RETRIBUTIVO E REMUNERAZIONE TOTALE)
Il Gender Pay GAP, che misura la differenza percentuale tra la retribuzione media oraria lorda di uomini e donne, è pari al 12% (13% al 30/04/2025) nel perimetro italiano e al 15% (16% al 30/04/2025) nel perimetro esteso, che include le società estere. Il tasso di remunerazione totale è pari a 11,4332 (12,82 al 30/04/2025). Il dato è determinato dal rapporto tra la remunerazione totale annua della persona con il salario più elevato e la remunerazione totale annua mediana dei dipendenti ad esclusione della persona con il salario più elevato.
S1-17: INCIDENTI, DENUNCE E IMPATTI GRAVI IN
MATERIA DI DIRITTI UMANI
Nel corso del periodo oggetto di rendicontazione non sono emersi incidenti, segnalazioni o violazioni riconducibili ai diritti umani.
La Società continua a presidiare tali aspetti attraverso attività di monitoraggio costante, audit, canali di segnalazione anonimi e iniziative finalizzate alla sensibilizzazione delle persone. A supporto di tale impegno, il Gruppo ha adottato una Politica sulla tutela dei Diritti Umani, volta a promuovere il rispetto dei diritti umani fondamentali e a prevenire e mitigare potenziali impatti negativi sulle persone nello svolgimento delle proprie attività e lungo la catena del valore.
32. Il dato non tiene conto della componente variabile basata su strumenti finanziari. Il dato inclusivo di tale componente è pari a 48,7 (53,1 al 30/04/2025).
159 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàAmbito (ESRS
Tematico)Fattore Materiale
(sotto-tema)Sub-livello
(Sotto-sotto-
tema)Tipologia IRO Descrizione IRO Sociale – ESRS S2 – Lavoratori nella catena del valore
ESRS S2 -
Lavoratori nella
catena del valoreCondizioni di lavoro N/AImpatto negativo potenzialeLavoratori esterni, fornitori, consulenti, partner, subappaltatori e operatori logistici possono essere esposti a condizioni di lavoro non adeguate.
Condizioni di lavoroSalute e
sicurezza nella
catena del valore Impatto negativo potenzialeInstallazione, logistica, produzione hardware, manutenzione e servizi presso clienti possono esporre i lavoratori della catena del valore a rischi H&S.
Condizioni di lavoroCondizioni di lavoro dei
fornitoriRischio
economico e
reputazionaleStandard sociali non adeguati presso fornitori e partner possono generare interruzioni, contenziosi, perdita di fiducia e danni reputazionali.
Condizioni di lavoroSupply chain
tecnologica
globaleRischio
economico,
sociale e
geopoliticoCatene globali ICT esposte a rischi geopolitici, diritti umani, disponibilità componenti, materie prime critiche e condizioni di lavoro.
Altri diritti connessi al lavoro Diritti umani nella supply chainImpatto negativo potenzialeFiliere globali dell’elettronica, assemblaggio hardware, componentistica e logistica possono presentare rischi di violazione dei diritti umani.
Altri diritti connessi al lavoroMinerali critici e conflict mineralsImpatto negativo potenzialeHardware, batterie, storage e componenti elettronici possono incorporare materie prime critiche o conflict minerals associate a impatti sociali e ambientali.
Altri diritti connessi al lavoroLavoro minorileImpatto negativo potenzialeCatene globali di fornitura hardware, componentistica elettronica e materie prime possono presentare rischio di lavoro minorile.
Altri diritti connessi al lavoroLavoro forzatoImpatto negativo potenzialeFiliere tecnologiche globali, produzione hardware, logistica e componentistica possono presentare rischio di lavoro forzato.
L’approccio strategico e il modello di business di Sesa pongono particolare attenzione alle condizioni di lavoro e al rispetto dei diritti dei lavoratori lungo la catena del valore e alla gestione dei potenziali impatti e rischi, integrando la responsabilità sociale nelle proprie pratiche commerciali e sviluppando relazioni solide con i fornitori diretti. Questi aspetti influenzano l’orientamento strategico dell’azienda, sulla base dei feedback derivanti dalle interazioni con i partner commerciali. In questo contesto, i fornitori presi in considerazione nell’analisi degli impatti e dei rischi rilevanti per i lavoratori lungo la catena del valore sono: fornitori di servizi IT, collaboratori strategici che il Gruppo include nell’erogazione dei propri servizi IT, fornitori di hardware e servizi IT (Licensee), fornitori di immobili ed utenze.
Una scarsa supervisione delle attività dei fornitori sulla loro forza lavoro può determinare impatti negativi legati al lavoro minorile e/o ESRS S2 - Lavoratori nella catena del valore
ESRS 2 SBM-2: INTERESSI E OPINIONI DEI PORTATORI D’INTERESSE
Il Gruppo Sesa riconosce nei propri stakeholder una pluralità di soggetti, interni ed esterni, ciascuno con interessi e prospettive specifiche. Tra questi, un’attenzione particolare è riservata ai lavoratori lungo la catena del valore, che rappresentano una componente importante per il raggiungimento degli obiettivi aziendali e di sostenibilità. A tal scopo il Gruppo si impegna al monitoraggio sempre più attento della catena di fornitura ed a garantire che le opinioni e le preoccupazioni dei lavoratori siano ascoltate attraverso un dialogo continuo con i fornitori. Questo dialogo aperto e costruttivo con i fornitori consente di comprendere e rispondere alle loro esigenze, migliorando continuamente le condizioni di lavoro dei lavoratori lungo la catena del valore.
ESRS 2 SBM-3: IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL
MODELLO AZIENDALE
160 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàal lavoro forzato, che possono essere fenomeni diffusi o legati a singoli incidenti o a specifici rapporti commerciali nei Paesi in cui il Gruppo opera. Alla data di riferimento del presente documento, il Gruppo non ha individuato aree geografiche specifiche della propria catena del valore caratterizzate da un rischio significativo di lavoro minorile o di lavoro forzato o coatto.
Per affrontare queste criticità, Sesa adotta strumenti volti a garantire il rispetto dei diritti umani lungo tutta la catena del valore, quali l’adozione di una politica di whistleblowing, una Politica sulla tutela dei Diritti Umani, l’accettazione del Codice Etico e delle Politiche di Gruppo da parte dei fornitori e la valutazione di questi ultimi sulla base dei criteri specifici di natura sociale ed ambientale, orientando così la propria strategia verso una maggiore responsabilità sociale.
S2-1: POLITICHE CONNESSE AI LAVORATORI NELLA
CATENA DEL VALORE
Il Gruppo Sesa, al fine di gestire gli impatti, i rischi e le opportunità legati ai lavoratori lungo la propria catena del valore, adotta politiche mirate che riflettono il fermo impegno per la tutela dei diritti umani e il rispetto delle normative internazionali. Tali politiche si applicano a tutti i lavoratori lungo la catena del valore e orientano i rapporti con fornitori e partner commerciali.
Questi principi sono chiaramente espressi all’interno del Codice Etico di Sesa. In materia di diritti umani il Gruppo si ispira ai più elevati standard internazionali, quali la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e le Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO). La responsabilità ultima dell’attuazione di tali politiche è attribuita all’Amministratore Delegato, con il supporto del Chief Sustainability Officer e delle funzioni aziendali competenti. Il Codice Etico è reso disponibile ai dipendenti, ai fornitori e agli altri stakeholder attraverso il sito istituzionale del Gruppo.
Sesa si adopera per garantire il rispetto dei diritti umani di tutti i lavoratori e riconosce l’importanza di tutelarli e promuoverli nell’intera catena del valore, impegnandosi affinché anche i fornitori facciano lo stesso. In particolare, si richiede il rispetto di standard minimi e principi di buona condotta relativamente ai seguenti aspetti: • Etica di business e compliance: i fornitori sono tenuti a operare nel rispetto dei più elevati standard etici, in linea con i principi e i valori espressi nel Codice Etico di Sesa. Essi devono garantire il pieno rispetto delle leggi applicabili e agire secondo i principi di concorrenza leale, anti-corruzione, integrità e trasparenza. Inoltre, sono tenuti a proteggere la privacy e la proprietà intellettuale di terzi nonché a gestire correttamente i minerali provenienti da zone di conflitto
(conflict minerals);
• Salute, sicurezza e diritti dei lavoratori: i fornitori del Gruppo sono tenuti a trattare con rispetto tutti i dipendenti, i collaboratori esterni e i rispettivi fornitori, assicurando la tutela della dignità delle persone, della salute, della sicurezza e dei diritti umani fondamentali. In particolare, devono garantire il rispetto dei diritti dei minori, prevenire il lavoro forzato o coatto, promuovere la diversità e l’inclusione, garantire l’assenza di discriminazioni e molestie, assicurare ore di lavoro e stipendi equi, tutelare la salute e la sicurezza sul lavoro, nonché rispettare la libertà di associazione e di
contrattazione collettiva;
• Tutela ambientale: i nostri fornitori sono tenuti a ridurre al minimo l’impatto ambientale delle loro operazioni commerciali, con particolare attenzione alla conformità e alle performance ambientali in relazione ai temi più rilevanti quali il consumo energetico, l’uso delle risorse idriche, la gestione dei rifiuti e la protezione della biodiversità.
Nell’esercizio al 30 aprile 2026, la presa visione e l’accettazione del Codice Etico di Sesa è stata integrata all’interno dei processi di qualifica dei nuovi fornitori, riservandosi il diritto di risolvere il rapporto contrattuale nel caso di comportamenti incompatibili con i valori ed i principi espressi dal Codice.
In aggiunta, come espresso nella Politica di Responsabilità Sociale del Gruppo, Sesa ripudia il lavoro minorile, il traffico degli esseri umani e il lavoro forzato. Questa policy conferma, congiuntamente al Codice Etico, l’impegno nella tutela dei diritti umani, favorendo diversità e inclusione, evitando ogni forma di discriminazione, garantendo il benessere fisico e mentale dei dipendenti e la loro crescita professionale. La Policy afferma il rispetto della Dichiarazione Universale dei diritti umani e dei principi guida su imprese e diritti umani promulgate dalle Nazioni Unite, e delle convenzioni emanate dall’International Labour Organization.
161 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàAltri aspetti relativi al rispetto dei diritti umani dei lavoratori della catena del valore sono invece richiamati all’interno della Policy di Sostenibilità. A tal proposito si riporta che nel corso dell’anno di rendicontazione, non sono stati riportati casi di mancato rispetto dei diritti umani che coinvolgano i lavoratori della catena del valore. Anche i lavoratori della catena del valore possono accedere ai canali di segnalazioni whistleblowing del Gruppo che permette anche la segnalazione di questioni relative ai diritti umani, garantendo così un canale sicuro e confidenziale per segnalare eventuali violazioni o preoccupazioni in merito alla protezione dei diritti fondamentali.
S2-2: PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DEI
LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE IN
MERITO AGLI IMPATTI
Attualmente, il coinvolgimento dei fornitori strategici avviene creando un dialogo aperto e diretto con i key people. Questo approccio consente di garantire che le opinioni e le esigenze dei fornitori strategici siano ascoltate e integrate direttamente nelle decisioni aziendali e vengano affrontate senza una frequenza definita ma in ogni momento necessario, promuovendo un ambiente di lavoro collaborativo e inclusivo. Le preoccupazioni e opinioni dei lavoratori lungo tutta la catena del valore possono essere accolte tramite la piattaforma whistleblowing e considerate nella gestione dei potenziali impatti e quindi integrati nella strategia del Gruppo.
S2-3: PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI
IMPATTI NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO
AI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE DI
ESPRIMERE PREOCCUPAZIONI
Anche se i lavoratori che operano nella catena del valore non sono coinvolti direttamente in attività di dialogo, Sesa promuove una politica di massima apertura alla comunicazione e i lavoratori della catena di fornitura, così come tutti gli stakeholder del Gruppo, hanno a disposizione dei canali per segnalare eventuali preoccupazioni o casi di violazione (Whistleblowing e segnalazioni dirette alla società).
Nel corso dell’esercizio al 30 aprile 2026, Sesa ha adottato misure volte a prevenire e mitigare gli impatti negativi sui lavoratori presenti lungo la propria catena del valore, con particolare attenzione ai fornitori operanti in paesi a rischio elevato in termini di diritti del lavoro. Le azioni principali hanno incluso:
• Inserimento di clausole etiche nei contratti di fornitura, che prevedono l’adesione al Codice Etico di Gruppo e la conformità agli standard internazionali fondamentali (es.
Convenzioni ILO);
• Programmi di formazione e sensibilizzazione, rivolti sia ai team interni che ai fornitori strategici, al fine di promuovere una cultura della responsabilità sociale lungo la catena del valore;
• Meccanismi di segnalazione e rimedio, accessibili anche ai lavoratori dei fornitori, attraverso canali di whistleblowing dedicati, per consentire la segnalazione anonima di eventuali violazioni dei diritti del lavoro;
• Monitoraggio dei rischi ESG nei Paesi critici per identificare possibili impatti sui lavoratori coinvolti nei processi produttivi indiretti.
Attraverso queste iniziative, il Gruppo intende rafforzare il proprio impegno verso una gestione responsabile della catena del valore, favorendo condizioni di lavoro dignitose e nel rispetto dei diritti fondamentali, in coerenza con i principi ESG e con gli standard europei di sostenibilità. A tal fine, il Gruppo mette a disposizione dei lavoratori della catena del valore canali di segnalazione, inclusi quelli previsti dalla normativa in materia di whistleblowing, accessibili anche ai soggetti esterni attraverso il sito istituzionale. Tali canali sono disciplinati da procedure che garantiscono la riservatezza dell’identità del segnalante e prevedono misure di tutela contro qualsiasi forma di ritorsione nei confronti di coloro che effettuano segnalazioni in buona fede.
Nell’esercizio chiuso al 30 aprile 2026 non sono stati segnalati problemi e incidenti attraverso canali messi a disposizione di tutti gli stakeholder in materia di diritti umani e aspetti legati alle condizioni di lavoro connessi alla catena del valore a monte e a valle, inclusa l’inosservanza dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, della dichiarazione dell’OIL sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro o delle linee guida dell’OCSE destinate alle imprese multinazionali. Non è stato pertanto necessario alcun intervento per porre rimedio a situazioni di criticità. Come già evidenziato precedentemente, il Gruppo si riserva il diritto di risolvere il rapporto contrattuale in essere con le terze parti nel caso di comportamenti incompatibili con i valori ed i principi espressi dal Codice Etico del Gruppo.
162 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàS2-4: INTERVENTI SU IMPATTI RILEVANTI PER
I LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE E
APPROCCI PER LA GESTIONE DEI RISCHI RILEVANTI
E IL CONSEGUIMENTO DI OPPORTUNITÀ RILEVANTI
PER I LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE,
NONCHÉ L’EFFICACIA DI TALI AZIONI
Sesa attualmente recepisce le norme nazionali nel suo operato tramite la messa a disposizione del canale di whistleblowing volto ad assicurare il processo per porre rimedio a segnalazioni/ impatti in ambito. Inoltre, si evidenzia che nell’esercizio al 30 aprile 2026 e negli anni precedenti non sono stati segnalati incidenti in materia di diritti umani a monte della catena del valore.
La selezione dei fornitori e la formulazione delle condizioni di acquisto dei beni e servizi per le società del Gruppo sono dettate da valori e parametri di liceità, concorrenza, obiettività, correttezza, imparzialità, equità nel prezzo, qualità del bene e/o del servizio, valutando accuratamente le garanzie di assistenza ed il panorama delle offerte.
S2-5: OBIETTIVI LEGATI ALLA GESTIONE DEGLI
IMPATTI NEGATIVI RILEVANTI, AL POTENZIAMENTO
DEGLI IMPATTI POSITIVI E ALLA GESTIONE DEI
RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ RILEVANTI
Sesa non ha ancora definito target misurabili specifici per i lavoratori nella catena del valore. Tuttavia, il Gruppo ha avviato una serie di iniziative per valutare progressivamente gli impatti principali della propria catena di approvvigionamento sui temi della sostenibilità. Tra queste, è previsto un piano per la valutazione dei rischi di sostenibilità dei fornitori, che si concentrerà sull’assegnazione di un rating di sostenibilità ai fornitori in base alla mappatura dei rischi. Sebbene questi piani siano in fase di sviluppo, non sono stati ancora fissati obiettivi misurabili a livello concreto. Sesa si propone di integrare progressivamente i rischi di sostenibilità nella valutazione dei fornitori, con l’obiettivo di migliorare la gestione della catena di fornitura e minimizzare gli impatti negativi. I progressi saranno misurati attraverso il rating di sostenibilità assegnato ai fornitori, e il periodo base per misurare i progressi sarà definito una volta che il sistema di mappatura dei rischi e di rating sarà completamente operativo. L’inizio di questo processo è previsto nei prossimi anni, con la continua implementazione delle misure di valutazione. ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali
ESRS 2 SBM-2: INTERESSI E OPINIONI DEI
PORTATORI D’INTERESSE
Il Gruppo Sesa considera l’orientamento al cliente quale valore fondamentale e punta a costruire percorsi su misura in base alle esigenze di ciascuno. Ascoltando attentamente i clienti e collaborando insieme, la Società si impegna a ottenere risultati concreti e soddisfacenti. Il Gruppo riconosce che il coinvolgimento attivo dei propri clienti sia essenziale non solo per l’efficace implementazione della propria visione, ma anche per l’evoluzione sostenibile e duratura del proprio business.
Inoltre, Sesa pone grande attenzione al tema della sicurezza informatica e dei diritti umani in relazione ai consumatori ed utilizzatori finali, specialmente in relazione ai servizi offerti che integrano componenti basate su Intelligenza Artificiale.
Per questo motivo, collaborare con i clienti per garantire la protezione delle loro infrastrutture è fondamentale.
La strategia del Gruppo Sesa è influenzata dagli interessi e dalle opinioni dei clienti; pertanto, mantenere un dialogo costante, attraverso canali di comunicazione ed eventi dedicati, consente di adattare le soluzioni alle necessità specifiche e di anticipare le tendenze emergenti nel mercato.
ESRS 2 SBM-3: IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ
RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA
STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE
Il processo di identificazione e valutazione degli impatti, rischi ed opportunità relativi ai consumatori ed utilizzatori finali è stato condotto da Sesa attraverso l’analisi di doppia rilevanza come descritto nel paragrafo “ESRS 2 IRO-1” nel capitolo “Informazioni generali”. Gli impatti potenziali su consumatori e utilizzatori finali sono strettamente legati alla strategia e al modello di business del Gruppo. Quest’ultimo, che integra la protezione dei dati e la sicurezza delle informazioni, è orientato a garantire servizi affidabili, efficaci ed efficienti.
La necessità di garantire la riservatezza, l’integrità e la disponibilità dei dati spinge l’azienda a migliorare continuamente le proprie pratiche di sicurezza informatica. Questo impegno è esplicitato nel Codice Etico di Sesa, che sottolinea l’importanza della protezione dei dati e degli asset aziendali.
163 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di SostenibilitàAmbito (ESRS
Tematico)Fattore Materiale
(sotto-tema)Sub-livello (Sotto-
sotto-tema)Tipologia IRO Descrizione IRO Sociale – ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali
ESRS S4 -
Consumatori e
utilizzatori finaliImpatti informativi Privacy clienti e utenti
finali Impatto
negativo
potenzialeViolazioni di dati, cyber attacchi o controlli non adeguati possono compromettere privacy, sicurezza delle informazioni e fiducia di clienti e utenti finali.
Impatti informativi Accesso a informazioni di qualità Impatto
negativo
potenziale Informazioni digitali incomplete, non accurate o poco comprensibili possono incidere sulla capacità di clienti e utenti di assumere decisioni consapevoli.
Impatti informativi IA responsabile Rischio
normativo e
reputazionale Il mancato presidio dell’uso di IA può generare rischi di non conformità, sanzioni, bias, scarsa trasparenza e perdita di fiducia degli utenti.
Impatti informativi Bias algoritmico Impatto
negativo
potenziale Algoritmi, AI, analytics e piattaforme digitali possono produrre effetti discriminatori o decisioni automatizzate non eque.
Impatti informativi Uso responsabile dei
dati Rischio
normativo e
reputazionale Uso intensivo di dati in cloud, AI, analytics, cybersecurity e servizi digitali può generare rischi di compliance, privacy e fiducia.
Impatti informativi Marketing
responsabile Rischio
reputazionale Comunicazioni commerciali, customer platform, e-commerce e uso dei dati in marketing possono generare rischi di trasparenza, correttezza e tutela degli utenti.
Impatti informativi Formazione clienti e
partnerOpportunità
economica e
reputazionaleFormazione su tecnologie digitali, cyber, AI, cloud e piattaforme innovative può migliorare adozione consapevole, qualità del servizio e relazione con clienti e partner.
Sicurezza personale
dei consumatori e/o utilizzatori finali Cybersecurity Opportunità economicaCrescente domanda di servizi cyber e aggiornamento normativo possono ampliare l’offerta e rafforzare il posizionamento competitivo.
Sicurezza personale
dei consumatori e/o utilizzatori finali Cybersecurity Impatto
positivo
potenziale Soluzioni cyber contribuiscono alla protezione di dati, sistemi, piattaforme, continuità operativa e fiducia dei clienti.
Sicurezza personale
dei consumatori e/o utilizzatori finali Sicurezza dei servizi e piattaforme digitali Rischio
economico e
reputazionale Servizi digitali o piattaforme non adeguatamente sicuri possono causare interruzioni, perdita di dati, danni ai clienti e riduzione della fiducia.
Sicurezza personale
dei consumatori e/o utilizzatori finali Continuità operativa
digitaleRischio
economico Interruzioni di servizi IT, cloud, cyber, piattaforme digitali o sistemi critici possono generare impatti operativi ed economici per clienti e utenti finali.
Sicurezza personale
dei consumatori e/o utilizzatori finali Qualità del servizioRischio
economico e
reputazionale Qualità non adeguata dei servizi digitali può incidere su soddisfazione dei clienti, rinnovi contrattuali, reputazione e retention.
Sicurezza personale
dei consumatori e/o utilizzatori finali Protezione dei minori Impatto
negativo
potenziale Servizi digitali, piattaforme o soluzioni tecnologiche utilizzate da minori o utenti vulnerabili possono generare rischi di tutela e sicurezza.
Sicurezza personale
dei consumatori e/o utilizzatori finali Accessibilità digitaleOpportunità
economica e
socialeProgettazione accessibile di prodotti, servizi, piattaforme e contenuti digitali può migliorare inclusione, compliance e ampliamento della base utenti. Nello specifico, per mitigare i rischi legati alla sicurezza informatica, Sesa ha implementato un framework articolato per la protezione dei dati e la sicurezza delle informazioni. Allo stesso tempo, il Gruppo coglie le opportunità derivanti dalla crescente domanda di soluzioni IT sostenibili e servizi di cybersecurity per espandere la propria offerta e migliorare la propria competitività sul mercato. Questo approccio integrato consente a Sesa di adattarsi continuamente alle esigenze dei consumatori e degli utilizzatori finali, garantendo al contempo la conformità alle normative vigenti e il rispetto dei principi etici.
164 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàIl Gruppo Sesa opera prevalentemente nel mercato B2B, fornendo soluzioni e servizi ICT a clienti business. Di conseguenza, gli impatti, i rischi e le opportunità relativi ai consumatori finali non influenzano direttamente la strategia aziendale né il modello di business del Gruppo. Pur non adottando processi di consultazione strutturati tipici delle imprese che operano nel mercato B2C, il Gruppo promuove un dialogo continuo con i propri clienti e con gli utilizzatori delle soluzioni e dei servizi offerti, attraverso iniziative di coinvolgimento e raccolta dei feedback, al fine di comprenderne esigenze e aspettative e migliorare costantemente la qualità dei servizi erogati.
S4-1: POLITICHE CONNESSE AI CONSUMATORI E
AGLI UTILIZZATORI FINALI
Sesa ha implementato una serie di politiche aziendali e procedure volte a garantire un approccio responsabile e trasparente nei confronti dei propri clienti. Gli aspetti relativi alla tutela dei consumatori e degli utilizzatori finali sono disciplinati attraverso il sistema di policy e procedure aziendali del Gruppo, tra cui il Codice Etico e le politiche in materia di sicurezza delle informazioni, privacy e cybersecurity. Nell’ambito del continuo rafforzamento del proprio sistema di governance ESG, il Gruppo valuterà la progressiva formalizzazione di una policy specificamente dedicata a tali tematiche. Queste misure mitigano gli impatti sulla violazione della privacy e la perdita di dati di clienti e business partner, garantendo misure preventive e controlli adeguati a prevenire incidenti informatici. Allo stesso tempo, permettono di mitigare i rischi individuati rispetto alla perdita di dati e a possibili casi di discriminazione a seguito dell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, nonché di cogliere le opportunità di business derivanti dalla crescente domanda di mercato di soluzioni IT e di cybersecurity.
In merito ai processi e ai meccanismi per monitorare il rispetto dei Principi Guida delle Nazioni Unite, si rimanda al paragrafo “S4-
3: Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni” e al sistema di whistleblowing, accessibile a tutti gli stakeholder del Gruppo. Le politiche e le procedure non sono definite attraverso un coinvolgimento diretto dei clienti e degli utilizzatori finali, ma sono progettate per garantire la conformità alle normative vigenti e l’erogazione di servizi sicuri e di elevata qualità. Il Gruppo opera sulla base di consolidate procedure per la gestione in sicurezza dei dati, basate sulle best practice di settore ed in linea con lo standard internazionale ISO 27001 sulla sicurezza delle informazioni. Sesa ha adottato e mantiene operativa una specifica procedura per la corretta ed adeguata gestione di incidenti (Procedura gestione e segnalazione eventi di Data Breach) ed in generale ha stabilito e sviluppa la propria strategia operativa per ripristinare la continuità aziendale in caso di eventi interruttivi, attinenti sia ai sistemi IT che alle attività aziendali nel complesso.
L’implementazione di appositi piani di Business Continuity e Disaster Recovery garantiscono una gestione sicura ed efficace dei dati anche in caso di incidenti o comunque eventi straordinari che possano incidere direttamente sulla sicurezza dei dati e delle informazioni, in pieno rispetto degli adempimenti prescritti dal Regolamento generale sulla protezione dei dati n. 2016/679 (c.d. GDPR) e dal Garante per la protezione dei dati personali, nonché dagli impegni assunti nei confronti dei Titolari del trattamento ed in generale in rispetto dei diritti degli stakeholder.
La figura del Group Chief Security Officer presidia le tematiche di Sicurezza all’interno del Gruppo, con il compito di identificare e attuare la strategia di Sicurezza di Gruppo e gestire il relativo budget; riferisce regolarmente in materia di sicurezza al Consiglio di amministrazione. Per rafforzare, in particolare, la gestione dei rischi per la sicurezza informatica, Sesa ha costituito un’unità dedicata esclusivamente al monitoraggio e alla gestione del rischio informatico. Il programma evolutivo di sicurezza è stato concordato con il Consiglio d’Amministrazione, previa revisione da parte del Comitato Controllo e Rischi. Il board si riunisce periodicamente, ed almeno una volta l’anno, sui temi information risks. Il Gruppo ha inoltre adottato una polizza assicurativa di Gruppo (Information Security and Risk management insurance Policy) per ridurre l’esposizione residua al rischio Cyber.
S4-2: PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DEI
CONSUMATORI E DEGLI UTILIZZATORI FINALI IN
MERITO AGLI IMPATTI
Sesa riconosce l’importanza cruciale del punto di vista dei consumatori e degli utilizzatori finali nella definizione delle proprie decisioni e attività, al fine di identificare e gestire in modo efficace gli impatti rilevanti, sia attuali che potenziali. Per perseguire tale obiettivo, Sesa adotta un approccio inclusivo che
165 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di Sostenibilitàintegra le aspettative, le esigenze e i feedback dei consumatori e degli utilizzatori finali, acquisiti attraverso il coinvolgimento diretto dei clienti e degli utilizzatori delle soluzioni e dei servizi offerti, nei processi decisionali e nelle iniziative strategiche, mediante focus group tematici e altre iniziative di confronto organizzate periodicamente in funzione delle esigenze di business e dello sviluppo dell’offerta. La responsabilità operativa di assicurare il coinvolgimento dei clienti e degli utilizzatori finali è attribuita alle competenti funzioni di business, con il coordinamento del Chief Sustainability Officer per gli aspetti connessi alla rendicontazione di sostenibilità. Eventuali criticità sono gestite in base al contesto e alla gravità, con azioni di rimedio definite ad hoc, coinvolgendo a seconda della specifica casistica il referente più adatto all’interno del Gruppo (es. manager, client partner, top management etc.).
A tal fine il Gruppo monitora le condizioni dei lavoratori impiegati nella catena del valore, in particolare presso i fornitori di beni e servizi IT e logistica. Gli impatti potenziali identificati includono rischi legati alla salute e sicurezza, condizioni contrattuali non conformi e discontinuità occupazionale. Tali rischi vengono analizzati mediante attività di qualifica e controllo fornitori, che includono criteri ESG e codici di condotta. Il processo di selezione prevede la verifica di requisiti etico-sociali minimi.
Nell’esercizio non sono stati rilevati impatti negativi gravi, ma è in corso il rafforzamento del sistema di monitoraggio con focus su formazione e sensibilizzazione dei partner lungo la supply chain.
S4-3: PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI
IMPATTI NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO
AI CONSUMATORI E AGLI UTILIZZATORI FINALI DI
ESPRIMERE PREOCCUPAZIONI
Sesa adotta un approccio strutturato per gestire e mitigare gli impatti negativi significativi causati o favoriti dalle proprie attività nei confronti di consumatori e utilizzatori finali. Tale approccio si basa su canali diretti di comunicazione, come e-mail dedicate e sistemi di segnalazione, che consentono di intercettare tempestivamente eventuali criticità, fornire risposte eque e trasparenti, e monitorare l’efficacia delle azioni correttive attraverso il feedback ricevuto e l’analisi di metriche predefinite.
Il canale di Whistleblowing di Sesa, accessibile sul sito web di Gruppo, inoltre, è uno strumento fondamentale predisposto per consentire ai consumatori e agli utilizzatori finali di comunicare direttamente le proprie preoccupazioni o esigenze all’impresa.
Questo canale offre un’opportunità sicura e riservata per segnalare eventuali problematiche, comportamenti scorretti o situazioni che potrebbero compromettere la sicurezza e la qualità dei servizi offerti. Attraverso il canale di whistleblowing, i consumatori e gli utilizzatori finali possono esprimere le proprie preoccupazioni senza timore di ritorsioni, garantendo così un ambiente di fiducia e trasparenza. Le segnalazioni possono riguardare una vasta gamma di tematiche, tra cui la protezione dei dati, la qualità del servizio, e il rispetto delle normative vigenti.
Una volta ricevuta una segnalazione, Sesa si impegna a esaminare attentamente ogni caso, assicurando che vengano adottate le misure appropriate per affrontare le problematiche sollevate. Il personale dedicato alla gestione delle segnalazioni è formato per trattare le informazioni in modo riservato e professionale, garantendo che le esigenze dei consumatori e degli utilizzatori finali siano ascoltate e considerate. In questo modo, il canale di whistleblowing non solo rappresenta un mezzo per segnalare preoccupazioni, ma anche un’opportunità per migliorare continuamente i processi e le pratiche aziendali. Sesa si impegna a utilizzare il feedback ricevuto per apportare miglioramenti e garantire un servizio sempre più in linea con le aspettative e le esigenze dei propri clienti. Infatti, L’Organismo di Vigilanza redige una relazione di sintesi sulle indagini svolte che viene condivisa con il Consiglio di amministrazione, in modo che si possano elaborare gli eventuali piani di intervento necessari per colmare le criticità e/o problematiche riscontrate e intraprendere azioni volte a tutelare il Gruppo Sesa, nonché il soggetto segnalato o il segnalante.
In coerenza con il percorso di miglioramento continuo del Gruppo, Sesa intende rafforzare progressivamente i meccanismi di dialogo e raccolta dei feedback da parte dei consumatori e degli utilizzatori finali, valutando l’adozione di strumenti digitali dedicati (quali analytics sull’utilizzo dei servizi, interfacce di segnalazione e survey), al fine di migliorare la comprensione delle esigenze degli utenti e integrare tali evidenze nei processi di sviluppo e
innovazione
S4-4: INTERVENTI SU IMPATTI RILEVANTI SUI
CONSUMATORI E GLI UTILIZZATORI FINALI,
APPROCCI PER GESTIRE RISCHI RILEVANTI
E CONSEGUIRE OPPORTUNITÀ RILEVANTI IN
RELAZIONE AI CONSUMATORI E AGLI UTILIZZATORI
FINALI, E EFFICACIA DI TALI AZIONI
Le società del Gruppo Sesa operano prevalentemente nel mercato B2B, offrendo soluzioni, servizi e consulenza in
166 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàambito Digital Technologies, Business Applications, Cloud, Cybersecurity e Digital Green. Gli utilizzatori finali delle soluzioni e dei servizi sviluppati o distribuiti dal Gruppo comprendono sia gli utenti interni delle organizzazioni clienti (quali dipendenti e collaboratori), sia gli utenti esterni che interagiscono con le piattaforme, le applicazioni e i servizi digitali realizzati per conto dei clienti. Pur non adottando un sistema centralizzato di coinvolgimento degli utilizzatori finali, Sesa monitora eventuali impatti e criticità attraverso i canali di assistenza e supporto post-vendita delle singole società, il costante dialogo con i clienti e i processi previsti dai sistemi di gestione adottati, incluse le certificazioni in materia di qualità e sicurezza delle informazioni (quali ISO 9001 e ISO 27001), che disciplinano la gestione delle non conformità, degli incidenti di sicurezza e della protezione dei dati.
Alla data di riferimento del presente documento, gli impatti, i rischi e le opportunità relativi ai consumatori e agli utilizzatori finali sono gestiti nell’ambito delle ordinarie attività e dei sistemi di governance del Gruppo. Per tale ragione, non sono stati definiti specifici piani d’azione o allocate risorse dedicate esclusivamente a tali aspetti.
I principali rischi potenzialmente rilevanti per gli utilizzatori finali
riguardano:
• l’accessibilità e l’usabilità delle soluzioni digitali fornite;
• la continuità operativa dei servizi erogati in cloud;
• e i potenziali impatti derivanti da eventi di cybersecurity o data breach.
Per prevenire tali rischi, il Gruppo implementa approcci tecnici e organizzativi basati su: principi di “security by design” e “privacy by design” nello sviluppo software; attività di monitoraggio e auditing dei sistemi informativi; misure di formazione continua del personale tecnico e presidio dei livelli di servizio (SLA).
L’efficacia di questi presidi si riflette in un livello di reclami ricevuti tendenti a zero, nell’elevata fidelizzazione della clientela business e nell’assenza, alla data di rendicontazione, di eventi significativi con impatti negativi noti sugli utilizzatori finali. In coerenza con il percorso di evoluzione del proprio sistema di governance ESG, Sesa intende valutare progressivamente l’adozione di ulteriori iniziative volte a rafforzare la gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità relativi ai consumatori e agli utilizzatori finali, con particolare riferimento alla tutela dei dati personali, alla sicurezza delle informazioni e all’utilizzo responsabile delle tecnologie digitali, anche in relazione all’evoluzione delle soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale.
S4-5: OBIETTIVI LEGATI ALLA GESTIONE DEGLI
IMPATTI RILEVANTI NEGATIVI, AL POTENZIAMENTO
DEGLI IMPATTI POSITIVI E ALLA GESTIONE DEI
RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ RILEVANTI
Il Gruppo Sesa attualmente non si è fissato obiettivi in relazione alla gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti rispetto a clienti e utilizzatori finali. Tuttavia, il Gruppo con le azioni messe in atto persegue l’intento di migliorare continuamente le proprie pratiche e garantire un utilizzo responsabile delle tecnologie. L’azienda riconosce l’importanza di affrontare le sfide emergenti nel campo dell’intelligenza artificiale e della sicurezza dei dati, e si propone di sviluppare strategie che promuovano l’etica, la trasparenza e la protezione dei diritti dei consumatori e degli utilizzatori finali. Inoltre, Sesa si propone di monitorare e valutare regolarmente l’impatto delle proprie tecnologie e politiche, adattando le proprie strategie in base ai feedback ricevuti e alle evoluzioni normative. Questo approccio proattivo contribuirà a rafforzare la fiducia dei consumatori, ma garantirà anche che l’azienda rimanga all’avanguardia.
167 www.sesa.it Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità4.4. Informazioni sulla governance ESRS G1 - Condotta delle imprese Ambito (ESRS Te-
matico)Fattore Materiale
(sotto-tema)Sub-livello
(Sotto-sot-
to-tema)Tipologia IRO Descrizione IRO Governance – ESRS G1 – Condotta delle imprese ESRS G1 - Condotta delle impreseCultura d’impresa N/AImpatto positivo-
potenzialeIntegrità, responsabilità, trasparenza, compliance e comportamenti coerenti rafforzano il presidio etico e organizzativo.
Cultura d’impresa Etica e com-
pliance Rischio economi -
co e reputazio -
naleOperatività in settori regolati, rapporti con clienti en -
terprise e pubblici, gestione dati, M&A, supply chain e servizi critici richiedono presidi di compliance.
Cultura d’impresaIntegrazione
ESG nei siste-
mi incentivantiOpportunità orga -
nizzativa Allineamento tra obiettivi ESG, performance manageria -
le e sistemi incentivanti può rafforzare accountability e attuazione della strategia di sostenibilità.
Cultura d’impresaTasse e fisca-
lità responsa -
bileRischio norma -
tivo e reputazio -
naleFiscalità non adeguatamente presidiata in gruppi artico -
lati o multi-societari può generare rischi di compliance, contenzioso e reputazione.
Cultura d’impresaM&A respon-
sabile Rischio organiz -
zativo e reputa -
zionaleAcquisizioni e integrazione societaria possono generare criticità su cultura aziendale, HR, compliance, sistemi di controllo e governance ESG.
Cultura d’impresaSovranità di -
gitale e com -
pliance UERischio normati -
vo e strategico Evoluzione normativa europea su dati, cloud, cyber, AI, privacy e servizi digitali può incidere su modelli operati -
vi, offerta e compliance.
Cultura d’impresaRegolazione
AI, cyber e privacyRischio normati -
vo e opportunità economicaNormative su AI, cybersecurity, protezione dati e servizi digitali possono generare costi di compliance e opportu -
nità consulenziali.
Protezione degli infor -
matoriN/AImpatto positivo-
potenzialeCanali di segnalazione efficaci, riservati e accessibili supportano compliance, etica, anticorruzione e tutela dei lavoratori.
Corruzione e concus -
sioneN/AImpatto negativo -
potenzialeEpisodi di corruzione o carenze di trasparenza possono produrre impatti negativi su integrità, contesto economi -
co-sociale e fiducia degli stakeholder.
Gestione dei rapporti con i fornitoriN/ARischio economi -
co e reputazio -
nale Vendor tecnologici, fornitori hardware e software, cloud provider, partner di servizi, consulenti e subappaltatori richiedono presidi ESG e contrattuali.
Gestione dei rapporti con i fornitoriVendor ESG performance Rischio economi -
co e reputazio -
nalePerformance ESG non adeguate dei principali partner tecnologici possono generare impatti ambientali, sociali, reputazionali, regolatori e di Scope 3.
Gestione dei rapporti con i fornitoriDipendenza
da vendor
strategiciRischio economi -
co operativoDipendenza da partner tecnologici, cloud provider, software vendor e fornitori hardware può incidere su continuità, pricing, compliance e capacità di servizio.
168 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàESRS 2 GOV-1: RUOLO DEGLI ORGANI DI
AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO
Si rimanda al capitolo “ESRS 2 GOV-1: Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo” dove viene riportato il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo e le loro competenze.
ESRS 2 IRO-1: DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER
INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E
LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI
Relativamente al processo di identificazione degli impatti e dei rischi rilevanti connessi alla condotta di business, sono state considerate le attività del Gruppo e le relazioni che Sesa ha con gli stakeholder, nonché i requisiti normativi a cui la società è soggetta considerando la specificità del settore di operatività.
Il processo di identificazione e valutazione degli impatti, rischi ed opportunità relativi alla condotta d’impresa è stato svolto da Sesa attraverso ADR come descritto nel paragrafo “IRO-1:
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti” nel capitolo “Informazioni generali”. Il Gruppo è consapevole che l’assenza di integrità e trasparenza nelle proprie attività può generare impatti negativi sul contesto economico e sociale in cui opera. In particolare, eventuali episodi di corruzione rischiano di compromettere la fiducia degli stakeholder, danneggiare la reputazione aziendale e incidere negativamente sulle relazioni commerciali, mettendo a rischio la sostenibilità a lungo termine del business.
Il Gruppo ha altresì identificato un potenziale rischio economico e reputazionale (seppur non significativo in termini finanziari e di impatto) associato al mancato sviluppo e attuazione di una politica di approvvigionamento basata su criteri ESG (Environmental, Social and Governance).
L’assenza di un approccio sostenibile nell’approvvigionamento potrebbe compromettere l’attrattività dell’azienda agli occhi di investitori e partner commerciali, sempre più orientati verso realtà che adottano pratiche responsabili e sostenibili. Per affrontare questi impatti e rischi, il Gruppo promuove attività volte a garantire la trasparenza e l’integrità nelle pratiche di approvvigionamento. Tra queste la condivisione del Codice Etico a tutti i fornitori. Inoltre, il Gruppo, sottopone i fornitori strategici ad una valutazione volta a definire gli impegni dei fornitori in ambito ESG. Tali iniziative non solo mirano a mitigare i rischi identificati, ma offrono anche opportunità per rafforzare la reputazione del Gruppo e costruire relazioni più solide con gli stakeholder, contribuendo così a un ambiente commerciale più sostenibile e responsabile.
G1-1: POLITICHE IN MATERIA DI CULTURA
D’IMPRESA E CONDOTTA DELLE IMPRESE
Nella conduzione delle attività, il Gruppo Sesa agisce in modo etico, trasparente e onesto in tutti i Paesi in cui opera, rispettando le leggi vigenti, i codici deontologici associativi, il Codice Etico, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo e le procedure interne. Sesa ritiene che etica, integrità e rispetto della legge siano valori fondanti del Gruppo, contrastando qualsiasi violazione della legge ed impegnandosi ad adottare una politica di tolleranza zero nei confronti della corruzione.
Ovunque operi, il Gruppo intende garantire i più alti standard etici e di compliance, nonché contribuire al benessere di tutti gli stakeholder, tra cui: dipendenti, partner commerciali, azionisti e tutte le comunità in cui è presente. Questi impegni condivisi costituiscono le fondamenta dell’agire responsabile del Gruppo.
La gestione degli aspetti legati all’etica e alla compliance è garantita da un insieme integrato di strumenti normativi, organizzativi e operativi. Tra questi rientrano politiche di Gruppo, strutture dedicate, procedure interne e sistemi di gestione e controllo. La diffusione della cultura aziendale e l’allineamento valoriale all’interno del Gruppo sono favoriti dalla condivisione e sottoscrizione del Codice Etico, che rappresenta il riferimento fondamentale per la condotta responsabile.
Tra le politiche adottate da Sesa rientra anche la Policy Anti-
bribery, che definisce i principi e le regole di comportamento finalizzati a prevenire e contrastare qualsiasi forma di corruzione, attiva o passiva, nello svolgimento delle attività aziendali e nei rapporti con clienti, fornitori, partner commerciali, Pubblica Amministrazione e altri stakeholder. La Policy si inserisce nel più ampio sistema di governance e di controllo interno del Gruppo, in coerenza con il Codice Etico e con il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione e della concussione.
Il Gruppo ha elaborato, adottato e diffuso una serie di policy con l’obiettivo di promuovere una cultura improntata all’integrità in tutte le aree operative. Il Consiglio di Amministrazione è responsabile della revisione e dell’aggiornamento del Codice Etico e delle principali policy, sulla base dell’evoluzione del contesto normativo e dei risultati dell’analisi di doppia
169 www.sesa.itmaterialità, che individua i temi rilevanti per il Gruppo.
Attualmente, non è stato considerato prioritario o strategico definire obiettivi quantitativi specifici o piani d’azione strutturati in materia di condotta aziendale. Tuttavia, le policy del Gruppo – ove applicabile – sono coerenti con i principali standard etici riconosciuti a livello internazionale e pienamente conformi alla legislazione locale. Tali politiche vengono comunicate al personale tramite la intranet aziendale e altri canali di comunicazione interna, e alcune di esse sono pubblicamente accessibili anche sul sito istituzionale del Gruppo.
Le principali policy adottate dal Gruppo sono sintetizzate di
seguito:
• Codice Etico: Rappresenta il riferimento per la condotta di tutti gli stakeholder – inclusi azionisti, dipendenti, collaboratori, fornitori, clienti e partner commerciali – e regola anche i rapporti con autorità e istituzioni pubbliche.
Tra i principi fondamentali vi sono: professionalità, fiducia, legalità, onestà, imparzialità, rispetto della diversità, non discriminazione, prevenzione dei conflitti di interesse e trasparenza. Tali valori si applicano anche alla gestione fiscale del Gruppo. Il Codice è approvato dal Consiglio di Amministrazione ed è condiviso con dipendenti e fornitori, con l’obiettivo di promuovere l’adesione agli standard etici e di sostenibilità. La sua efficacia è monitorata attraverso la presa visione e l’adesione da parte degli stakeholder;
• Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (Modello 231): Il Modello 231 descrive il sistema di gestione adottato ai sensi del D.lgs. 231/2001, con l’obiettivo di prevenire la commissione di reati da parte di amministratori, dirigenti o dipendenti nell’interesse o a vantaggio del Gruppo. Il modello include specifiche procedure di controllo e mitigazione dei rischi;
• Whistleblowing: Il Gruppo ha adottato una sistema di segnalazione Whistleblowing per favorire la segnalazione tempestiva di comportamenti non conformi alle normative, al Codice Etico o alle policy aziendali. Il sistema, conforme alla Direttiva UE 2019/1937, prevede una piattaforma dedicata accessibile sia a dipendenti sia a soggetti esterni, garantendo l’anonimato e la protezione da ritorsioni;
• UN Global Compact: Sesa ha aderito all’UN Global Compact, impegnandosi a rispettare i dieci principi fondamentali che riguardano i diritti umani, le condizioni di lavoro, la protezione dell’ambiente e la lotta alla corruzione. Tale adesione riflette un fermo impegno verso un approccio responsabile e sostenibile nel condurre il business, integrando questi principi nelle politiche aziendali e nelle pratiche quotidiane. Con l’adesione all’UN Global Compact, Sesa si propone di operare con trasparenza, promuovere il rispetto dei diritti fondamentali e contribuire al miglioramento delle comunità in cui è presente, puntando a minimizzare l’impatto ambientale e a promuovere pratiche etiche in tutte le sue operazioni;
• Politica sulla tutela dei Diritti Umani: definisce i principi e gli impegni del Gruppo per la promozione e la tutela dei diritti umani fondamentali, orientando i comportamenti aziendali nel rispetto della dignità della persona, dell’inclusione, delle pari opportunità e della non discriminazione. La Politica è volta a prevenire e mitigare i potenziali impatti negativi sui diritti umani nelle attività del Gruppo e lungo la catena del valore, promuovendo il rispetto della normativa applicabile e dei principali standard internazionali di riferimento.
Il monitoraggio e la valutazione delle segnalazioni e dei rischi emersi attraverso i sistemi del Modello 231, di Whistleblowing e della Policy Anti-bribery sono affidati all’ Organismo di Vigilanza , composto da professionisti con comprovata esperienza nella valutazione di potenziali violazioni. Il Gruppo ha istituito canali interni di segnalazione conformi alla normativa vigente in materia di whistleblowing, accessibili ai dipendenti e agli altri soggetti legittimati, garantendone adeguata diffusione attraverso specifiche comunicazioni e la pubblicazione delle relative informazioni sul sito istituzionale. Le segnalazioni sono gestite da personale appositamente incaricato e formato, nel rispetto dei principi di riservatezza e imparzialità.
Il Gruppo adotta inoltre misure volte a garantire la tutela dei segnalanti da qualsiasi forma di ritorsione, in conformità alla normativa di recepimento della Direttiva (UE) 2019/1937. In ambito formativo, il Gruppo eroga corsi specifici in materia di prevenzione della corruzione e di whistleblowing, rivolti ai neoassunti e al personale in occasione di aggiornamenti normativi.
In considerazione della natura delle attività svolte, il Gruppo individua quali aree maggiormente esposte ai rischi di corruzione attiva e passiva le funzioni che intrattengono rapporti con soggetti esterni, tra cui, in particolare, le funzioni commerciali, acquisti e procurement, le strutture coinvolte nella partecipazione a gare e appalti, nonché le funzioni che gestiscono i rapporti con la Pubblica Amministrazione, con
170 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàfornitori e partner commerciali. Tali aree, che rappresentano circa il 30% delle funzioni organizzative del Gruppo e costituiscono una quota non significativa del complesso delle funzioni aziendali, sono presidiate anche attraverso le Politiche e procedure aziendali sopra descritte.
G1-2: GESTIONE DEI RAPPORTI CON I FORNITORI
La gestione dei rapporti con i fornitori è per il Gruppo un aspetto cruciale, in quanto influisce direttamente sulla qualità dei prodotti e dei servizi offerti, nonché sull’efficienza operativa complessiva, per questo motivo sin dalla fase di qualifica, tutti i fornitori devono prendere visione del Codice Etico di Sesa. Così come espresso dal suddetto Codice, e in linea con i Principi del UN Global Compact e le convenzioni internazionali, Sesa non intrattiene rapporti con fornitori che violano i principi di libertà, dignità della persona e diritti umani fondamentali, attraverso lo sfruttamento del lavoro forzato, minorile o forme di discriminazione. In questo modo, il Gruppo non solo gestisce i rischi connessi alla sua catena di approvvigionamento, ma promuove anche pratiche sostenibili che riflettono il suo impegno verso la responsabilità sociale e ambientale. I rischi e gli impatti legati alla catena di approvvigionamento sono riportati nel capitolo “SBM-3:
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale”.
Sesa ha in vigore standard di pagamento stabiliti, con opzioni predefinite sulle tempistiche, richiedendo l’approvazione del responsabile del richiedente nel caso in cui vengano richiesti pagamenti fuori standard. Questa struttura consente al Gruppo di rispondere rapidamente alle richieste dei propri fornitori in base alle loro necessità, offrendo la possibilità di accorciare le tempistiche di approvazione dei pagamenti, assicurandosi che i pagamenti siano effettuati in modo tempestivo e conforme agli accordi stabiliti.
In particolare, il Gruppo Sesa adotta una politica orientata al sostegno della filiera, con attenzione specifica alle PMI.
Vengono garantiti termini di pagamento coerenti con gli accordi contrattuali e, ove possibile, anticipati su richiesta. Il sistema prevede controlli interni per il rispetto delle scadenze, con procedure semplificate per la gestione tempestiva delle fatture dei fornitori di minori dimensioni. Inoltre, il Gruppo valuta positivamente la stabilità economico-finanziaria dei partner, anche attraverso il mantenimento di un ciclo di pagamento sostenibile.Il Gruppo attualmente conduce attività di valutazione basate su criteri ESG per i fornitori strategici, valutando aspetti legati all’ambiente, alla salute e sicurezza, nonché all’impegno per l’integrità etica e la trasparenza nelle pratiche aziendali.
Sebbene non vengano attualmente considerati criteri sociali e ambientali in senso stretto nella selezione dei fornitori, le campagne di autovalutazione permettono di valutare il fornitore rispetto ai suoi impegni ESG ed evidenziare eventuali criticità che possono essere valutate di caso in caso.
G1-3: PREVENZIONE E INDIVIDUAZIONE DELLA
CORRUZIONE ATTIVA E PASSIVA
La gestione della corruzione è integrata nel Modello Organizzativo 231, come richiesto dalla legislazione vigente, il quale stabilisce le linee guida per prevenire comportamenti illeciti all’interno dell’organizzazione. Inoltre, come anticipato nel paragrafo precedente “G1-1: Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese”, il Gruppo ha implementato una Policy Anti-bribery (all’interno del Modello 231), garantendo così la conformità alle normative locali e promuovendo, oltre che attraverso il Codice Etico, comportamenti etici per delineare le aspettative relative alla condotta aziendale anche in questo ambito. Le diverse politiche sono comunicate a dipendenti tramite i canali di comunicazione interni al Gruppo, la intranet aziendale e in alcuni casi tramite corsi di formazione dedicati.
Il tema della corruzione è adeguatamente presidiato dal Gruppo, che tramite il sistema di whistleblowing offre la possibilità di effettuare segnalazioni relative a potenziali casi di corruzione.
In caso di segnalazioni o individuazione di anomalie, viene attivato un processo di analisi preliminare, consultazione e, se necessario, l’implementazione di controlli interni. I controlli sui movimenti contabili sono continui e semestrali, garantendo un monitoraggio costante delle operazioni.
L’Organismo di Vigilanza è separato dalla catena di gestione interessata dalla questione oggetto di segnalazione. Questo garantisce che le indagini siano condotte in modo imparziale e obiettivo, rispettando i principi di correttezza e riservatezza nei confronti di tutte le parti coinvolte. L’Organismo di Vigilanza ha il compito di verificare la veridicità delle segnalazioni per conto delle società del Gruppo Sesa, effettuando indagini tempestive e approfondite. Durante lo svolgimento di tali verifiche, l’Organismo di Vigilanza può richiedere assistenza alle funzioni aziendali competenti o, laddove appropriato,
171 www.sesa.ita consulenti esterni specializzati nella gestione delle segnalazioni, a condizione che il loro coinvolgimento sia funzionale ad accertare la veridicità della segnalazione e ne garantisca la riservatezza.
Al termine delle indagini, l’Organismo di Vigilanza redige una relazione di sintesi sulle indagini svolte e le prove considerate, che viene condivisa con il Consiglio di Amministrazione e agli Organi di Controllo. Questa comunicazione consente al Consiglio di elaborare eventuali piani di intervento necessari per affrontare le criticità riscontrate e intraprendere azioni appropriate per tutelare il Gruppo. Inoltre, l’Organismo di Vigilanza riferisce periodicamente sui tipi di segnalazioni ricevute e sui risultati delle proprie attività investigative agli Organi di Controllo, assicurando così una trasparenza e una rendicontazione adeguate. In caso di segnalazioni fondate di eventi di reato, gli Organi di Controllo sono informati in modo tempestivo. Per il momento non è stato ritenuto prioritario e strategico fissare obiettivi e azioni correlate per la prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva.
Sesa eroga programmi formativi in materia di prevenzione della corruzione attiva e passiva, finalizzati a diffondere i principi del Codice Etico, della Policy Anti-bribery, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs.
231/2001 e della normativa applicabile. Le attività formative, erogate in occasione dell’inserimento dei neoassunti e degli aggiornamenti normativi o procedurali, sono rivolte ai dipendenti e, con particolare attenzione, al personale delle funzioni maggiormente esposte ai rischi di corruzione. La formazione è inoltre rivolta direttamente ai membri esecutivi del Consiglio di amministrazione, mentre i membri non esecutivi vengono aggiornati e allineati alle politiche attraverso il loro coinvolgimento nel processo di approvazione delle stesse.
G1-4: CASI ACCERTATI DI CORRUZIONE ATTIVA O
PASSIVA
Nel periodo di riferimento (esercizio al 30 aprile 2026), così come in quelli precedenti, non si è registrato alcun episodio di corruzione o concussione che abbia coinvolto Amministratori o dipendenti del Gruppo Sesa. In particolare, non si sono verificate condanne né sono state comminate sanzioni per violazioni delle normative anticorruzione e antiriciclaggio. Inoltre, non sono stati rilevati episodi confermati di corruzione, né risultano provvedimenti disciplinari o licenziamenti connessi a tali tematiche. Allo stesso modo, non si segnalano casi in cui contratti con partner commerciali siano stati risolti o non rinnovati per violazioni di questo tipo. Infine, non vi sono procedimenti legali pubblici in corso o conclusi nei confronti del Gruppo Sesa o dei suoi dipendenti per questioni legate alla corruzione.
Questi risultati confermano l’efficacia delle misure di prevenzione adottate dal Gruppo e il suo impegno costante nel promuovere una cultura di integrità, trasparenza e conformità normativa. A supporto di tale impegno, il Gruppo ha adottato una Politica Anticorruzione che definisce i principi e le regole di comportamento finalizzati alla prevenzione e al contrasto di qualsiasi forma di corruzione, attiva o passiva.
172 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàAttestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell’art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 1. I sottoscritti Alessandro Fabbroni, in qualità di Amministratore Delegato, e Jacopo Laschetti, in qualità di Dirigente Preposto alla rendicontazione di Sostenibilità della società Sesa S.p.A. attestano, ai sensi dell’art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:
a. conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
b. con le specifiche adottate a norma dell’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020 Empoli, 16 luglio 2026
Alessandro Fabbroni
L’Amministratore Delegato
Jacopo Laschetti
In qualità di Dirigente Preposto alla Rendicontazione di Sostenibilità
173
www.sesa.it
174 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
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176 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
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consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2026
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2026
4. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàBilancio
consolidato
al 30 aprile
2026
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www.sesa.it
180 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàPROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) Nota 2026 2025 Ricavi 7 3.565.285 3.214.550 Altri proventi 8 48.685 42.218 Materiali di consumo e merci 9 (2.653.191) (2.360.306) Costi per servizi e per godimento di beni di terzi 10 (309.045) (314.450) Costi per il personale 11 (395.588) (358.836) Altri costi operativi 12 (18.721) (16.327) Ammortamenti 13 (92.277) (82.466) Risultato operativo 145.148 124.383 Utile delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 14 896 952 Proventi finanziari 15 34.427 45.346 Oneri finanziari 15 (62.197) (71.195) Utile prima delle imposte 118.274 99.486 Imposte sul reddito 16 (37.683) (32.059) Utile dell'esercizio 80.591 67.427
di cui:
Utile di pertinenza di terzi 28 8.900 5.225 Utile di pertinenza del Gruppo 28 71.691 62.202 Utile per azione base (in Euro) 28 4,71 4,04 Utile per azione diluito (in Euro) 28 4,68 4,01
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) Nota 2026 2025 Utile dell'esercizio 80.591 67.427 Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - lordo 28 469 (2.119) Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - effetto fiscale 28 (112) 509 Utile complessivo dell'esercizio 80.948 65.817
di cui:
Utile complessivo di terzi 9.579 5.057 Utile complessivo del Gruppo 71.369 60.760
181 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA Al 30 aprile Nota 2026 2025 Attività immateriali 17 551.114 531.033 Diritto D'uso 18 57.545 58.703 Attività materiali 19 118.183 109.165 Investimenti immobiliari 20 287 287 Partecipazioni valutate con il metodo di patrimonio netto 14 14.529 17.539 Crediti per imposte anticipate 21 25.044 21.773 Altri crediti e attività non correnti 22 21.554 17.111 Totale attività non correnti 788.256 755.611 Rimanenze 23 145.295 147.590 Crediti commerciali correnti 24 650.790 604.600 Crediti per imposte correnti 25 12.479 15.709 Altri crediti e attività correnti 22 158.310 157.742 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 26 576.313 561.963 Totale attività correnti 1.543.187 1.487.604 Attività non correnti possedute per la vendita 27 121 121 Totale attività 2.331.564 2.243.336 Capitale sociale 28 37.127 37.127 Riserva da sovrapprezzo delle azioni 28 7.156 33.144 Altre riserve 28 (72.174) (70.459) Utili portati a nuovo 28 488.146 446.110 Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 460.255 445.922 Patrimonio netto di pertinenza di terzi 28 68.984 54.856 Totale patrimonio netto 529.239 500.778 Finanziamenti non correnti 29 217.450 217.114 Passività finanziarie per diritto d'uso non correnti 29 37.409 38.693 Debiti ed impegni non correnti per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 30 111.834 129.087 Benefici ai dipendenti 31 63.294 64.876 Fondi non correnti 32 9.068 6.926 Imposte differite passive 21 137.864 136.480 Totale passività non correnti 576.919 593.176 Finanziamenti correnti 29 184.551 201.378 Passività finanziarie per diritto d'uso correnti 29 18.995 18.489 Debiti ed impegni correnti per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 30 31.336 46.872 Debiti verso fornitori 33 672.297 595.063 Debiti per imposte correnti 25 16.247 8.692 Altre passività correnti 34 301.980 278.888 Totale passività correnti 1.225.406 1.149.382 Totale passività 1.802.325 1.742.558 Totale patrimonio netto e passività 2.331.564 2.243.336
182 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàRENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) Nota 2026 2025 Utile dell’esercizio 80.591 67.427
Rettifiche per:
Ammortamenti 13 92.277 82.469 Imposte sul reddito 16 37.683 32.059 Accantonamenti ai fondi relativi al personale e altri fondi 12,11 8.258 11.403 (Proventi)/oneri finanziari netti 15 31.405 48.602 Utile delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 14 (896) (952) Altre poste non monetarie 15 1.770 (8.655) Flussi di cassa generate da attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante netto251.088 232.353 Variazione delle rimanenze 23 2.227 21.479 Variazione dei crediti commerciali 24 (48.888) 18.813 Variazione dei debiti verso fornitori 33 75.509 (80.260) Variazione delle altre attività 22 (6.318) 2.150 Variazione delle altre passività 34 23.744 26.557 Utilizzo dei fondi rischi 32 (1.506) (1.869) Pagamento benefici ai dipendenti 31 (3.698) (5.442) Variazione delle imposte differite 21 - -
Variazione dei crediti e debiti per imposte correnti 25 (13.493) (2.226) Interessi pagati 15 (34.028) (53.088) Imposte pagate (25.385) (41.235) Flusso di cassa netto generato da attività operativa 219.251 117.232 Investimenti in imprese al netto della cassa acquistata 5 (76.202) (72.619) Investimenti in attività materiali 19 (28.409) (23.213) Investimenti in attività immateriali 17 (34.995) (33.883) Dismissioni di attività materiali ed immateriali 17,19 - -
Dismissioni di investimenti immobiliari 14 - -
Investimenti/Dismissioni attività detenute per la vendita - -
Investimenti in società collegate 14 (64) (360) Dismissioni in società collegate 1.701 7.062 Investimenti in partecipazioni non correnti in altre società 22 (1.932) (135) Dismissioni di partecipazioni non correnti in altre società 22 4.290 1.410 Dividendi incassati 2.057 542 Interessi incassati 15 4.896 6.284 Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività di investimento (128.658) (114.912) Sottoscrizione di finanziamenti a lungo termine 4,29 165.000 153.566 Rimborsi di finanziamenti a lungo termine 4,29 (127.776) (121.720) (Decremento)/incremento di finanziamenti a breve 4,29 (61.560) 3.919 Rimborso passività finanziarie per diritti d'uso 29 (21.357) (20.018) Investimenti/disinvestimenti in attività finanziarie 22 7.183 (3.586) Variazione patrimonio netto gruppo 28 - -
Variazione patrimonio netto terzi 28 - -
183 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO Per il dettaglio della movimentazione delle voci del patrimonio netto consolidato si rimanda alla nota 28.
(in migliaia di Euro)Capitale
SocialeRiserva da
sovrapprezzo
delle azioniAltre
riserveUtili d’esercizio e Utili portati a nuovoPatrimonio
netto pertinenza
del GruppoPatrimonio netto pertinenza di terziTotale
patrimonio
netto
Al 30 aprile 2024 37.127 33.144 (48.925) 408.238 429.584 47.761 477.345 Utile d’esercizio - - - 62.202 62.202 5.225 67.427 Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti lordo- - (1.898) - (1.898) (221) (2.119) Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti effetto fiscale- - 456 - 456 53 509 Utile complessivo dell’esercizio - - (1.442) 62.202 60.760 5.057 65.817 Operazioni con gli azionisti - - - - - - -
Acquisto azioni proprie - -(11.785) - (11.785) - (11.785) Vendita azioni proprie - - - - - - -
Distribuzione dividendi - - - (15.494) (15.494) (2.712) (18.206) Assegnazione Stock Grant - - (2.559) - (2.559) - (2.559) Maturazione piano Stock Grant - - 7.169 - 7.169 - 7.169 Destinazione utile d’esercizio - - 5.941 (5.941) - - -
Variazione area di consolidamento e altre movi -
mentazioni- -(18.858) (2.895) (21.753) 4.750 (17.003) Al 30 aprile 2025 37.127 33.144 (70.459) 446.110 445.922 54.856 500.778 Utile d'esercizio - - - 71.691 71.691 8.900 80.591 Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti lordo- - (433) - (433) 902 469 Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti effetto fiscale- - 111 - 111 (223) (112) Utile complessivo dell’esercizio - - (322) 71.691 71.369 9.579 80.948 Operazioni con gli azionisti - - - - - - -
Acquisto azioni proprie - -(24.980) - (24.980) - (24.980) Vendita/Annullamento azioni proprie - (25.988) 31.131 - 5.143 - 5.143 Distribuzione dividendi - - - (15.495) (15.495) (2.401) (17.896) Azioni proprie 28 (19.837) (11.785) Dividendi distribuiti 28 (17.896) (18.207) Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria (76.243) (17.831) Differenza di conversione su disponibilità liquide - -
Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti 14.350 (15.511) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 26 561.963 577.474 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 26 576.313 561.963
184 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàNote Illustrative al Bilancio
Consolidato
1. Informazioni Generali Sesa SpA (di seguito “Sesa”, la “Società” o la “capogruppo”) è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Empoli, in Via Piovola, 138 e organizzata secondo l’ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.
Sesa SpA è a capo di un Gruppo attivo nel settore dell’Information Technology sull’intero territorio italiano ed alcuni paesi esteri tra cui Germania, Svizzera, Austria, Francia, Spagna, Romania e Cina e costituisce l’operatore di riferimento nei servizi di Digital Technology, Consulenza e Vertical Application per imprese ed organizzazioni.
L’elenco delle società controllate, collegate e joint venture incluse nell’area di consolidamento è riportato in allegato alle note illustrative.
La Società è controllata da ITH SpA, la quale detiene il 56,88% del capitale. A sua volta ITH SpA risulta controllata da HSE SpA, la quale detiene il 73,28%, del capitale sociale di ITH SpA.
Sesa SpA ha una durata prevista da statuto fino al 30 aprile 2075.
Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società tenutosi in data 16 luglio 2026.
Il presente Bilancio Consolidato è assoggettato a revisione legale da parte di KPMG SpA.2. Sintesi dei Principi Contabili Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato della Sesa SpA per l’esercizio chiuso al 30 aprile 2026 (di seguito il “Bilancio consolidato”).
2.1. Base di Preparazione Il Bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 30 aprile 2026 è stato predisposto in conformità dei principi contabili internazionali (“IFRS”) emanati dall’International Accounting Standard Board (“IASB”) ed omologati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.
Lgs. n. 38/2005. Per “IFRS” si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”), nonché tutti i documenti interpretativi emanati dall’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dal precedente Standing Interpretations Committee (SIC).
L’insieme di tutti i principi e interpretazioni di riferimento sopraindicati è di seguito definito “IFRS”. Il presente Bilancio consolidato è stato predisposto in attuazione del comma 3 dell’art. 9 del decreto legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005.
Il Bilancio consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l’insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere tali da poter segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi.
La descrizione delle modalità attraverso le quali il Gruppo gestisce i rischi finanziari è contenuta nella successiva nota 3 relativa alla “Gestione dei rischi finanziari”.
Il Bilancio consolidato è stato redatto e presentato in Euro, che rappresenta la valuta dell’ambiente economico prevalente (in migliaia di Euro)Capitale
SocialeRiserva da
sovrapprezzo
delle azioniAltre
riserveUtili d’esercizio e Utili portati a nuovoPatrimonio
netto pertinenza
del GruppoPatrimonio netto pertinenza di terziTotale
patrimonio
netto
Assegnazione Stock Grant - - (2.416) - (2.416) - (2.416) Maturazione piano Stock Grant 7.773 7.773 7.773 Destinazione utile d’esercizio 7.987 (7.987) Variazione area di consolidamento e altre movi -
mentazioni(20.888) (6.173) (27.061) 6.950 (20.111) Al 30 aprile 2026 37.127 7.156 (72.174) 488.146 460.255 68.984 529.239
185 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026in cui opera il Gruppo. Tutti gli importi inclusi nel presente documento, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.
Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio ed i relativi criteri di classificazione adottati dal Gruppo, nell’ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 Presentazione del bilancio:
• situazione patrimoniale e finanziaria è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio
“corrente/non corrente”;
• conto economico è stato predisposto classificando i costi operativi per natura;
• conto economico complessivo comprende, oltre all’utile dell’esercizio risultante dal conto economico, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto riconducibili a operazioni non poste in essere con gli azionisti della
Società;
• rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il “metodo indiretto”;
• prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto.
Le attività e le passività sono state esposte separatamente e senza compensazioni.
Un’attività si intende corrente quando:
• si prevede che l’attività sia realizzata, o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale svolgimento del ciclo
operativo dell’entità;
• è posseduta principalmente per essere negoziata;
• si prevede che si realizzi entro dodici mesi dalla data di
chiusura dell’esercizio;
• si tratta di disponibilità liquide o di mezzi equivalenti, a meno che non sia preclusa dall’essere scambiata o utilizzata per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
Una passività si intende corrente quando:
• si prevede che la passività sia estinta nel normale ciclo
operativo dell’entità;
• è detenuta principalmente per essere negoziata;
• deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio; • l’entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
Il Bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale applicando il metodo del costo storico, a eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS sono rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci.
La valuta utilizzata dal Gruppo per la presentazione del Bilancio consolidato è l’euro, valuta funzionale della capogruppo;
tutti i valori sono espressi in migliaia di euro, tranne quando diversamente indicato.
Ai fini dell’informativa Consob sulle parti correlate si rinvia alla specifica Nota 36 con dettaglio delle parti correlate ed incidenza sulle relative voci di bilancio.
Il Bilancio consolidato fornisce informativa comparativa del precedente esercizio.
Il Bilancio consolidato è stato redatto valutando tutte le specifiche richieste di informativa e sono state riportate esclusivamente le informazioni ritenute rilevanti in accordo con la definizione IAS 1.7.
2.2. Area di Consolidamento e Criteri di
Consolidamento
Il Bilancio consolidato include il bilancio di esercizio della Società nonché i bilanci di esercizio delle società controllate approvati dai rispettivi organi amministrativi. Tali bilanci sono stati opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi IFRS e alla data di chiusura dell’esercizio della Società al 30 aprile. Le società controllate al 30 aprile 2026 sono dettagliate nell’allegato 1, che costituisce parte integrate del Bilancio consolidato. Per ulteriori dettagli sulle principali variazioni dell’area di consolidamento intervenute nell’esercizio in esame si veda la nota 5.
IMPRESE CONTROLLATE
Le società controllate sono le società su cui il Gruppo detiene il controllo. Il Gruppo controlla una società, indipendentemente dalla natura della loro relazione formale, quando è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con la stessa e ha la capacità di incidere su tali rendimenti, esercitando il proprio potere su tale società.
186 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàI valori delle società controllate sono consolidati integralmente linea per linea nei conti consolidati a partire dalla data in cui il Gruppo ne acquisisce il controllo e sino alla data in cui tale controllo cessa di esistere.
Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente acquisito e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito a terzi. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:
• le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali viene acquisito il controllo di un’entità sono rilevate, in accordo con le disposizioni contenute nell’IFRS 3, secondo il metodo dell’acquisizione (“acquisition method”). Il principio IFRS 3 al par. 5 identifica cinque fasi in cui si compone l’aggregazione aziendale, ovvero:
• identificazione dell’acquirente;
• definizione della data di acquisizione;
• rilevazione e valutazione delle attività e passività identificabili e degli interessi di minoranza;
• rilevazione e valutazione dell’avviamento (goodwill) o di un utile derivante da un acquisto a prezzi favorevoli;
• determinazione del valore del corrispettivo, costo o prezzo d’acquisto, della aggregazione aziendale;
• il Gruppo identifica come acquirente la parte che ottiene il controllo dell’altra parte acquisita. Come previsto dall’IFRS 10, il Gruppo considera di aver ottenuto il controllo della parte acquisita se e solo se possiede tutti i
seguenti elementi:
• potere sulla controllata;
• Esposizione alla variabilità dei risultati raggiunti dalla
controllata;
• abilità di influire sulla società, tanto da influire sui risultati (positivi o negativi) per l’investitore;
• il Gruppo definisce la data di acquisizione come la data in cui il Gruppo ottiene il controllo della parte acquisita.
La data di acquisizione non necessariamente coincide con la data di sottoscrizione del contratto o la data del pagamento del corrispettivo;
• il costo di acquisizione è rappresentato dal valore corrente (“fair value”) alla data di acquisto delle attività cedute, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi. Le attività identificabili acquisite, le passività e le passività potenziali assunte sono iscritte al relativo valore corrente alla data di acquisizione, fatta eccezione per imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti e le attività destinate alla vendita che sono iscritte in base ai relativi principi contabili di riferimento. In sede di contabilizzazione delle operazioni di aggregazione, ovvero di allocazione del prezzo dell’acquisizione, il Gruppo identifica generalmente le seguenti attività immateriali:
• Know-how Tecnologico, in relazione alle competenze chiave e specializzate che sono acquisite con l’ingresso delle società target nel Gruppo, tale know-
how è tutelato da contratti di lavoro con patti di non concorrenza per il personale strategico;
• liste clienti in relazione al portafoglio clienti dello specifico segmento in cui operano le società
acquisite;
• gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti;
• il costo di acquisizione include anche il corrispettivo potenziale, rilevato a fair value alla data di acquisto del controllo e, ricorrendone le condizioni, il valore atteso di eventuali put option assegnate ai soci di minoranza.
Variazioni successive di fair value vengono riconosciute nel conto economico se il corrispettivo potenziale è un’attività o passività finanziaria. Corrispettivi potenziali classificati come patrimonio netto non vengono ricalcolati e la successiva estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto;
• gli interessi dei soci di minoranza sono rilevati nel patrimonio netto, alla data di acquisizione, nei casi in cui il Gruppo detenga una percentuale di interessenza inferiore al 100% (tramite possesso azionario o tramite put option concesse ai venditori inferiore al 100%). La misurazione della quota dei soci di minoranza diventa una variabile determinante nella misurazione delle intangibili che emergono dall’acquisizione, nel caso del Know-how tecnologico e lista clienti;
• gli interessi di minoranza sono rilevati in base alla percentuale di possesso del fair value nelle attività nette
dell’acquisita;
• se le operazioni di aggregazione attraverso le quali viene acquisito il controllo avvengono in più fasi, il Gruppo ricalcola l’interessenza che deteneva in precedenza nell’acquisita al rispettivo fair value (valore equo) alla data di acquisizione e rileva nel conto economico un eventuale utile o perdita risultante;
• le acquisizioni di quote di minoranza relative ad entità per
187 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026le quali esiste già il controllo o la cessione di quote di minoranza che non comportano la perdita del controllo sono considerate operazioni sul patrimonio netto; pertanto, l’eventuale differenza fra il costo di acquisizione/ cessione e la relativa frazione di patrimonio netto acquisita/ceduta è contabilizzata a rettifica del patrimonio netto di Gruppo;
• le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali le società partecipanti sono definitivamente controllate da una medesima società o dalle medesime società sia prima, sia dopo l’operazione di aggregazione, e tale controllo non è transitorio sono qualificate come operazioni “under common control”. Tali operazioni non rientrano nell’ambito di applicazione dell’IFRS 3, che disciplina la metodologia di contabilizzazione delle operazioni di aggregazione di imprese, né di altri IFRS.
- Trattamento contabile delle “business combinations of entities under common control” nel bilancio d’esercizio e nel bilancio consolidato, emesso da Assirevi e a quanto previsto dallo IAS 8, ha assunto quale criterio contabile per la rilevazione di tali operazioni quello di contabilizzare le entità acquisite in base ai valori contabili risultanti dal bilancio della società acquisita alla data del trasferimento. Eventuali differenze tra il costo sostenuto per l’acquisizione e relative quote di patrimonio netto contabile acquisite sono contabilizzate direttamente a
patrimonio netto;
• gli utili e le perdite significative, inclusi i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, eccetto che per le perdite che non sono eliminate qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell’attività trasferita.
Sono inoltre eliminati, se significativi, i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i
proventi finanziari;
• I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta dell’ambiente economico primario in cui esse operano.
IMPRESE COLLEGATE
Le società collegate sono quelle sulle quali il Gruppo esercita un’influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto. Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo. Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:• il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l’applicazione degli IFRS e comprende l’iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell’eventuale avviamento, individuati al momento
dell’acquisizione;
• gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l’influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui l’influenza notevole cessa. Nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l’eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove quest’ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell’impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, non rappresentate dal risultato di conto economico, sono contabilizzate direttamente nel conto economico complessivo;
• gli utili e le perdite non realizzati, generati su operazioni poste in essere tra la Società/società controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto, inclusa la distribuzione di dividendi, sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa, fatta eccezione per le perdite nel caso in cui le stesse siano rappresentative di riduzione di valore dell’attività sottostante.
CONVERSIONE DI OPERAZIONI DENOMINATE IN VALUTA
DIVERSA DALLA VALUTA FUNZIONALE
Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale dell’entità che pone in essere l’operazione sono tradotte utilizzando il tasso di cambio in essere alla data della transazione. Gli utili e le perdite su cambi generate dalla chiusura della transazione oppure dalla conversione effettuata a fine anno delle attività e delle passività in valuta sono iscritte a conto economico.
2.3. Principi contabili significativi Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del Bilancio consolidato.
ATTIVITÀ MATERIALI
Le attività materiali sono iscritte al costo d’acquisto o di
188 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàproduzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo d’acquisto o di produzione include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri finanziari se direttamente attribuibili all’acquisizione, costruzione o produzione di attività qualificate, vengono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del bene cui fanno riferimento.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono imputati a conto economico quando sostenuti.
La capitalizzazione dei costi inerenti l’ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondono ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un’attività. Le attività rilevate in relazione a migliorie di beni di terzi sono ammortizzate sulla base della durata del contratto d’affitto, ovvero sulla base della specifica vita utile del cespite, se inferiore.
Gli ammortamenti sono calcolati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l’attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l’attività, l’ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del “component approach”.
La vita utile, indicativa, stimata per le varie categorie di attività materiali è la seguente:
Classe di attività materiale Vita utile in anni
Fabbricati 33
Impianti generici 7 Impianti specifici data center 20 Mobili e arredi 8 Macchine d’ufficio 2-5
Autoveicoli 4
La vita utile delle attività materiali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio. I terreni non sono oggetto di ammortamento.
DIRITTO D’USO
I contratti di locazione di immobili, impianti e macchinari stipulati in qualità di locatario comportano l’iscrizione di un’attività rappresentativa del diritto d’uso del bene in leasing e della passività finanziaria per l’obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. In particolare la passività per leasing è rilevata inizialmente pari al valore attuale dei pagamenti futuri da effettuare adottando un tasso di sconto pari al tasso d’interesse implicito del leasing ovvero, qualora questo non fosse facilmente determinabile, utilizzando il tasso di finanziamento incrementale del locatario.
Dopo la rilevazione iniziale la passività per leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo ed è rideterminata a seguito di rinegoziazioni contrattuali, variazione dei tassi, modifiche nella valutazione di eventuali opzioni contrattualmente previste.
Il Diritto d’uso è inizialmente rilevato al costo e successivamente è rettificato per tener conto delle quote d’ammortamento rilevate, delle eventuali perdite di valore e degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni delle passività per leasing.
Il Gruppo ha deciso di adottare alcune semplificazioni, previste dal Principio, escludendo dal trattamento i contratti con una durata
189 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026inferiore o pari a 12 mesi (c.d. “short-term”, calcolata sulla durata residua in sede di prima adozione) e quelli con valore inferiore a 5 mila euro (cd. “low-value”).
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dal Gruppo e in grado di produrre benefici economici futuri. Sono rilevate al costo di acquisto o di produzione interna, quando è probabile che dal loro utilizzo vengano generati benefici economici futuri e il relativo costo può essere attendibilmente determinato. ll costo è comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili per l’uso. I costi di sviluppo sono rilevati come attività immateriale solo quando il Gruppo può dimostrare la fattibilità tecnica di completamento dell’attività stessa, nonché di avere la capacità, l’intenzione e la disponibilità di risorse al fine di completare l’attività per utilizzarla o venderla.
I costi di ricerca sono rilevati a Conto economico.
Le attività immateriali, aventi vita utile definita, sono rilevate al netto del fondo di ammortamento e delle eventuali perdite di valore accumulate. L’ammortamento è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata dell’attività, che è riesaminata con periodicità almeno annuale; eventuali cambiamenti dei criteri di ammortamento sono applicati prospetticamente.
Per maggiori dettagli circa la stima della vita utile si rimanda alla nota 4 “Stime e assunzioni”. L’ammortamento ha inizio quando l’attività immateriale è disponibile per l’uso. Di conseguenza, le attività immateriali non ancora disponibili per l’uso non sono ammortizzate ma sono sottoposte a verifica annuale di recuperabilità (impairment test).
Le attività immateriali del Gruppo hanno una vita utile definita In particolare, nell’ambito del Gruppo sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:
(a) Avviamento
L’avviamento, se rilevato, è classificato come attività immateriale a vita utile indefinita ed è inizialmente contabilizzato al costo, come precedentemente descritto, e successivamente assoggettato a valutazione, almeno annuale, volta a individuare eventuali perdite di valore (“impairment test”). Non è consentito il ripristino di valore nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.
(b) Altre attività immateriali a vita utile definita Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. L’ammortamento ha inizio nel momento in cui l’attività è disponibile all’uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.
La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:
Classe di attività immateriale Vita utile in anni Licenze software e simili 5 Lista di clienti 10-15 Know-how tecnologico 20 La classe “Know-how tecnologico” accoglie il valore intangibile delle competenze e delle tecnologie acquisite esternamente dal gruppo nell’ambito delle operazioni di aggregazione aziendale effettuate; tale attività, al pari delle liste di clienti, risulta iscritta in bilancio in seguito al processo di Purchase Price Allocation (PPA).
La vita utile delle attività immateriali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.
190 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàINVESTIMENTI IMMOBILIARI
Le proprietà immobiliari possedute al fine di conseguire i canoni di locazione o per l’apprezzamento dell’investimento sono classificate nella voce “Investimenti immobiliari”; sono valutati al costo di acquisto o di produzione, incrementato degli eventuali costi accessori, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore.
PARTECIPAZIONI CONTABILIZZATE CON IL METODO DEL
PATRIMONIO NETTO – SOCIETA’ COLLEGATE
Le società collegate sono quelle sulle quali il Gruppo esercita un’influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto. Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo. Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:
• il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l’applicazione degli IFRS e comprende l’iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell’eventuale avviamento, individuati al momento
dell’acquisizione;
• gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l’influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui l’influenza notevole cessa. Nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l’eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove quest’ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell’impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, non rappresentate dal risultato di conto economico, sono contabilizzate direttamente nel conto economico complessivo;
• gli utili e le perdite non realizzati, generati su operazioni poste in essere tra le società controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto, inclusa la distribuzione di dividendi, sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa, fatta eccezione per le perdite nel caso in cui le stesse siano rappresentative di riduzione di valore dell’attività sottostante.IMPAIRMENT DELLE ATTIVITA’ NON FINANZIARIE - RIDUZIONE
DI VALORE DELLE ATTIVITÀ IMMATERIALI, MATERIALI E DEGLI
INVESTIMENTI IMMOBILIARI
(a) Avviamento
Come precedentemente indicato, l’avviamento, se rilevato, è sottoposto a impairment test annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore. Al 30 aprile 2026 il Gruppo non ha iscritto avviamenti.
In presenza di avviamenti iscritti, l’impairment test, viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari (“Cash Generating Units”, “CGU”) alle quali è stato allocato l’avviamento. L’eventuale riduzione di valore dell’avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest’ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d’uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell’investimento e ai rischi specifici dell’attività. Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall’impairment test sia superiore al valore dell’avviamento allocato alla CGU, l’eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l’importo più alto tra:
• il fair value dell’attività al netto delle spese di vendita;
• il valore in uso, come sopra definito;
• zero.
Il valore originario dell’avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.
(b) Attività (immateriali, materiali e investimenti immobiliari) a vita
utile definita
A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica volta ad accertare se vi sono indicatori che le attività materiali, immateriali e gli investimenti immobiliari possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l’obsolescenza o il
191 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026deterioramento fisico dell’attività, eventuali cambiamenti significativi nell’uso dell’attività e l’andamento economico dell’attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l’andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l’andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.
Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l’eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un’attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d’uso, intendendosi per quest’ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d’uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell’investimento e ai rischi specifici dell’attività. Per un’attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit (CGU) cui tale attività appartiene.
Il Gruppo Sesa opera attraverso 5 settori operativi: Il Settore ICT VAS, il Settore SSI, il Settore Business Services, il Settore Digital Green VAS, il Settore Corporate e Digital Ecosystem. All’interno dei Settori sono identificate delle Strategic Business Unit (“SBU”) che riuniscono società che hanno caratteristiche comuni in termini di strategia, business di riferimento, go to market, key people, competenze e attività di marketing. La suddivisione del business per SBU rispecchia la gestione operativa e partecipativa del Gruppo e le modalità di valutazione delle performance da parte del Management.
Il Gruppo ha strutturato un sistema di controllo mensile che valuta le performance a livello di SBU ed ha avviato da anni operazioni di consolidamento ed integrazione dei soci di minoranza all’interno di società holding di SBU che consentono un allineamento degli interessi, un approccio a mercato unico e sinergie nelle strutture di marketing, sales e specialist. Il management della SBU è misurato sulle performance della SBU. Per i suddetti motivi la CGU è identificata nella SBU.
Qualora la SBU non sia ancora costituita oppure i ricavi della singola legal entity siano autonomi e indipendenti rispetto alle SBU, la CGU è identificata nella singola società controllata.
Tale suddivisione rispecchia la gestione del Gruppo da parte del Management.Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell’attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile.
Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell’eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell’attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l’attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.
CREDITI VERSO CLIENTI E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE
In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, si distinguono, secondo l’IFRS 9, le seguenti tre categorie:
(i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell’utile complessivo; (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
L’attività finanziaria è valutata con il metodo del costo ammortizzato qualora entrambe le seguenti condizioni siano
soddisfatte:
• il modello di gestione dell’attività finanziaria consiste nella detenzione della stessa con la sola finalità di incassare i relativi flussi finanziari;
• l’attività finanziaria genera, a date predeterminate contrattualmente, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente del rendimento dell’attività finanziaria stessa.
Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nell’utile complessivo (FVTOCI).
Un’attività finanziaria rappresentata da titoli di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (FVTPL).
192 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàI crediti verso clienti sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo. I crediti verso clienti sono inclusi nell’attivo corrente, a eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell’attivo non corrente.
Nel caso di operazioni di factoring di crediti commerciali che non prevedono il trasferimento, in capo al factor, dei rischi e dei benefici connessi ai crediti ceduti (il Gruppo rimane, pertanto, esposto al rischio di insolvenza e ritardato pagamento c.d. cessioni pro-solvendo) l’operazione viene assimilata all’accensione di un finanziamento garantito dal credito oggetto di cessione. In tale circostanza, il credito ceduto rimane rappresentato nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo fino al momento dell’incasso da parte del factor e, in contropartita dell’eventuale anticipazione ottenuta dal factor, viene iscritto un debito di natura finanziaria. Il costo finanziario per le operazioni di factoring è rappresentato da interessi sugli ammontari anticipati imputati a conto economico nel rispetto del principio della competenza, che vengono classificati fra gli oneri finanziari. Le commissioni che maturano su cessioni pro-solvendo sono incluse fra gli oneri finanziari, mentre le commissioni su cessioni pro soluto sono classificate fra gli altri costi operativi.
L’IFRS 9 definisce un nuovo modello di impairment/ svalutazione di tali attività, con l’obiettivo di fornire informazioni utili agli utilizzatori del bilancio in merito alle relative perdite attese. Per i crediti commerciali il Gruppo adotta un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cd. simplified approach) che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss (“ECL”) calcolata sull’intera vita del credito.
I crediti sono interamente svalutati quando si riscontra un’evidenza oggettiva che il Gruppo non sarà in grado di recuperare il credito dovuto dalla controparte sulla base dei termini contrattuali.
L’evidenza oggettiva include eventi quali:
• significative difficoltà finanziarie del debitore;
• contenziosi legali aperti con il debitore relativamente a
crediti;
• probabilità che il debitore dichiari bancarotta o che si aprano altre procedure di ristrutturazione finanziaria.
L’importo della svalutazione viene misurato come differenza tra il valore contabile dell’attività e il valore attuale degli stimati futuri flussi finanziari e rilevato nel conto economico.
Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività è ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall’applicazione del costo ammortizzato.
RIMANENZE
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo, rappresentato dall’ammontare che il Gruppo si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell’attività, al netto dei costi di vendita. Il costo viene determinato secondo il metodo FIFO.
Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (determinati sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari, imputati a conto economico allorquando sostenuti, non ricorrendo i presupposti temporali per la capitalizzazione. Le rimanenze di materie prime e semilavorati non più utilizzabili nel ciclo produttivo e le rimanenze di prodotti finiti non vendibili vengono svalutate.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono la cassa e i depositi bancari disponibili e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all’origine uguale o inferiore ai tre mesi.
ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA
Le attività non correnti il cui valore di iscrizione sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché attraverso l’uso continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività della situazione patrimoniale e finanziaria. Questa condizione si considera rispettata quando la vendita è altamente probabile e l’attività o il gruppo di attività in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni.
Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita.
Un’attività operativa cessata rappresenta una parte dell’impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita e (i) rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività; (ii) è parte di un piano coordinato di
193 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività; o (iii) è una controllata acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.
I risultati delle attività operative cessate sono esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori dell’esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.
PASSIVITÀ FINANZIARIE
I debiti di natura finanziaria sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Ai sensi del IFRS 9, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia. I debiti finanziari sono classificati fra le passività correnti, salvo quelli con scadenza contrattuale oltre i dodici mesi rispetto alla data di bilancio e quelli per i quali il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.
I debiti finanziari sono contabilizzati alla data di negoziazione dell’operazione e sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
PASSIVITÀ FINANZIARIE PER DIRITTI D’USO
La passività dei contratti di leasing è inizialmente misurata al valore attuale dei pagamenti futuri del leasing non pagati alla data iniziale del contratto, attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito nel leasing o, se tale tasso non può essere prontamente determinato, il tasso di indebitamento incrementale del Gruppo. In genere, il Gruppo utilizza il proprio tasso di indebitamento incrementale come tasso di sconto.
Il Gruppo determina il tasso di finanziamento incrementale ottenendo i tassi di interesse da varie fonti di finanziamento esterne e apporta alcune rettifiche per riflettere i termini del contratto di locazione e il tipo di bene locato.
I canoni di leasing inclusi nella valutazione della passività da leasing sono i seguenti:
• pagamenti fissi;
• il prezzo di esercizio di un’opzione di acquisto che il Gruppo è ragionevolmente certo di esercitare e le penali per la risoluzione anticipata di un leasing, a meno che il Gruppo non sia ragionevolmente certo di non risolvere anticipatamente.
La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell’interesse effettivo. Viene rimisurata in caso di variazione dei futuri pagamenti del leasing derivanti da una variazione di un indice o di un tasso, in caso di variazione della stima del Gruppo dell’importo che si prevede di pagare in base a una garanzia sul valore residuo, in caso di modifica della valutazione del Gruppo in merito all’esercizio di un’opzione di acquisto, estensione o risoluzione o in caso di risoluzione anticipata dell’opzione di acquisto, di estensione o di risoluzione o se viene rivisto il pagamento di un leasing fisso nella sostanza.
Quando la passività del leasing viene rimisurata in questo modo, viene effettuata una rettifica corrispondente al valore contabile del diritto d’uso, oppure viene registrata nel conto economico se il valore contabile dell’attività con diritto d’uso è stato ridotto a zero.
Il Gruppo ha scelto di non rilevare le attività e le passività da diritto d’uso per i leasing di beni di scarso valore e per i leasing a breve termine. Il Gruppo rileva i pagamenti del leasing di leasing associati a tali locazioni come costo a quote costanti lungo la durata del leasing.
PASSIVITÀ FINANZIARIE VERSO SOCI DI MINORANZA - DEBITI
ED IMPEGNI PER ACQUISTO PARTECIPAZIONI VERSO SOCI DI
MINORANZA
Le passività finanziarie derivanti da contratti di opzioni put e call su quote di minoranze e le componenti variabili del costo d’acquisto delle partecipazioni (c.d. earn out) sono rilevate al fair value alla data di sottoscrizione dei contratti. La valutazione della passività è successivamente rideterminata a ciascuna chiusura ed eventuali variazioni sono imputate a conto economico.
Nei casi in cui venga acquisita una quota inferiore al 100 per cento delle azioni di una controllata in un’aggregazione aziendale, può venir concessa un’opzione put al venditore che consenta allo stesso di vendere la propria partecipazione residua nella controllata all’acquirente ad un prezzo specificato oppure secondo un modello di determinazione del prezzo predefinito.
Passività finanziarie derivanti da contratti di opzioni put Come già indicato nella sezione “Società controllate e procedure di consolidamento”, l’acquisizione del controllo di un business viene contabilizzata in conformità all’IFRS 3.
Per quanto attiene l’opzione put concessa ai soci venditori,
194 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàindipendentemente dal fatto che il prezzo di esercizio dell’opzione di vendita sia un prezzo fisso o variabile, in conformità allo IAS 32 (paragrafo 23), poiché tali accordi comportano un’obbligazione per la Società ad acquistare azioni, il Gruppo rileva la una passività finanziaria al valore attuale dell’importo che potrebbe essere richiesto di pagare dalla controparte sulla base del contratto di opzione.
Al fine di definire la contropartita della rilevazione iniziale della passività finanziaria per acquisto partecipazioni si fa riferimento all’IFRS 10, IAS 32 e IFRS 9. A tal fine viene effettuata un’analisi del trasferimento al Gruppo dei rischi e benefici connessi alla partecipazione e degli interessi residuali derivanti dall’andamento della partecipazione. Nel caso in cui le modalità di definizione del prezzo delle put option sia predeterminato nel contratto di opzione, i.e. con un moltiplicatore fisso, il Gruppo considera che sia già avvenuto il trasferimento dei rischi e benefici e di conseguenza il valore della passività finanziaria derivante da put option è contabilizzato a riduzione del patrimonio di terzi. Inoltre, in base alle modalità di definizione del prezzo finale il Gruppo considera che i soci venditori non mantengono interessi residuali dalla partecipazione. Pertanto, le quote dei risultati delle società controllate non sono attribuite ai terzi ed i dividendi eventualmente ad essi corrisposti sono registrati in contropartita alla passività finanziaria relativa alle put option concesse ai soci di minoranza.
Come indicato dall’IFRS9 le variazioni successive del valore attuale del debito finanziario in relazione a tali put option sono riconosciute nel conto economico.
Passività finanziarie per earn out Il corrispettivo potenziale individuato come earn-out è un’obbligazione dell’acquirente a trasferire ulteriori attività finanziarie ai precedenti soci della società acquisita come parte dello scambio del controllo dell’acquisita se si verificano specifici eventi futuri o sono soddisfatte determinate condizioni.
Tutti i corrispettivi potenziali sono misurati al fair value alla data di acquisizione e inclusi nel corrispettivo trasferito nell’acquisizione.
Il fair value del corrispettivo potenziale è inizialmente rilevato dall’acquirente alla data di acquisizione come parte del corrispettivo trasferito, valutato al fair value alla data di acquisizione. Le successive variazioni del valore attuale del corrispettivo potenziale che derivano da informazioni aggiuntive su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che l’acquirente ottiene nel corso del periodo di misurazione sono rettifiche del periodo di misurazione;
pertanto, la contabilizzazione dell’acquisizione viene rettificata.
Il corrispettivo potenziale classificato come attività o passività è successivamente rimisurato al valore attuale a ogni data di riferimento del bilancio fino all’estinzione dell’evento, e le variazioni del valore attuale sono rilevate nel conto economico.
STRUMENTI DERIVATI
La sottoscrizione di strumenti derivati (operazioni a termine in valuta) è finalizzata alla protezione dall’oscillazione del tasso di cambio nell’acquisto delle forniture in valuta, principalmente dollari, sulla base di una strategia di copertura dei flussi finanziari (c.d. “cash flow hedge”). L’obiettivo perseguito è dunque quello di fissare il costo della fornitura in valuta attraverso la stipula di correlati contratti derivati.
Nella rappresentazione di bilancio si verifica la rispondenza ai requisiti di conformità con le prescrizioni del principio contabile IFRS 9 in tema di applicazione dell’“hedge accounting” e a tal fine la Società effettua periodicamente i test di efficacia I derivati ritenuti inefficaci sono classificati di negoziazione e sono valutati a fair value con contropartita nel conto economico e sono classificati nelle voci altre attività o passività correnti e non correnti.
Le attività e passività finanziarie con contropartita nel conto economico sono inizialmente rilevate e successivamente valutate al fair value e i relativi costi accessori sono spesati immediatamente nel conto economico. Gli utili e perdite derivanti dalle variazioni di fair value degli strumenti derivati per la negoziazione su tassi di cambio sono presentati nel conto economico all’interno delle voci proventi finanziari e oneri finanziari, nel periodo in cui sono rilevati.
BENEFICI AI DIPENDENTI
I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l’attività lavorativa.
Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell’articolo 2120 del Codice Civile Italiano (“TFR”), l’ammontare del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l’età, gli anni di servizio e la retribuzione;
pertanto, il relativo onere è imputato al conto economico di
195 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026competenza in base al calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell’obbligazione alla data di bilancio Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa ad un tasso d’interesse pari a quello di obbligazioni (high- quality corporate) emesse in Euro e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali sono imputate a conto economico complessivo.
A partire dal 1° gennaio 2007 la cd. legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda.
Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne la società è soggetta solamente al versamento di un contributo definito al fondo prescelto, e a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita non assoggettato a valutazione attuariale.
PIANO DI STOCK GRANT
Secondo quanto stabilito dall’IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni, l’ammontare complessivo del valore corrente delle stock grant alla data di assegnazione è rilevato interamente al conto economico tra i costi del personale con contropartita riconosciuta direttamente al patrimonio netto. Nel caso in cui sia previsto un “periodo di maturazione” nel quale debbano verificarsi alcune condizioni (raggiungimento di obiettivi) affinché gli assegnatari diventino titolari del diritto, il costo per compensi, determinato sulla base del valore corrente delle azioni alla data di assegnazione, è rilevato tra i costi del personale sulla base di un criterio a quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.
FONDI RISCHI E ONERI
I fondi rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l’ammontare e/o la data di accadimento. L’iscrizione viene rilevata solo quando esiste un’obbligazione corrente, legale o implicita, per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l’adempimento dell’obbligazione.
Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell’onere per estinguere l’obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività. Quando l’effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell’esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all’obbligazione. L’incremento del valore del fondo, determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo, è contabilizzato come interesse passivo.
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono indicati nell’apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.
DEBITI VERSO FORNITORI E ALTRE PASSIVITÀ
I debiti verso fornitori e le altre passività sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse.
DERECOGNITION DELLE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE
RELATIVE A CREDITI COMMERCIALI
La società si avvale di contratti di cessione dei crediti commerciali c.d. “pro-soluto”. Le attività finanziarie riferite ai crediti commerciali sono eliminate contabilmente ogni qualvolta si verifichi una delle seguenti condizioni:
• il diritto contrattuale a ricevere i flussi di cassa connessi al credito è scaduto;
• il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici connessi al credito, trasferendo i suoi diritti a ricevere flussi di cassa dall’attività oppure assumendo un’obbligazione contrattuale a riversare i flussi di cassa ricevuti a uno o più eventuali beneficiari in virtù di un contratto che rispetta i requisiti previsti dall’IFRS 9 (c.d. “pass through test”); il Gruppo non ha né trasferito né mantenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici connessi all’attività finanziaria riferita ai crediti commerciali ceduti ma ne ha trasferito il controllo.
Le passività finanziarie riferite alle cessioni dei crediti
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consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
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30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàcommerciali sono eliminate contabilmente quando sono estinte, ossia quando l’obbligazione contrattuale è adempiuta, cancellata o prescritta.
UTILE PER AZIONE
(a) Utile per azione - base L’utile base per azione è calcolato dividendo l’utile di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le azioni proprie.
(b) Utile per azione - diluito L’utile diluito per azione è calcolato dividendo l’utile di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell’utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l’esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre l’utile di pertinenza del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell’esercizio di detti diritti.
AZIONI PROPRIE
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto.
Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
RICONOSCIMENTO DEI RICAVI
Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall’IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento versus adempimento nel corso del tempo). Quando i requisiti sopra esposti risultano soddisfatti, il Gruppo applica le regole di riconoscimento di seguito descritte:
• i ricavi dalla vendita di prodotti sono riconosciuti quando il controllo connesso alla proprietà dei beni è trasferito all’acquirente, ovvero quando il cliente acquisisce la piena capacità di decidere dell’uso del bene nonché di trarne sostanzialmente tutti i benefici;
• i ricavi da prestazioni di servizi sono rilevati quando questi sono resi con riferimento allo stato di avanzamento;
• i ricavi includono anche i canoni di locazione rilevati a quote costanti lungo la durata del contratto.
I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell’attività del Gruppo. Il ricavo è riconosciuto al netto dell’imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni, degli sconti e di talune attività di marketing poste in essere con l’ausilio dei clienti e il cui valore è funzione dei ricavi stessi.
In applicazione del principio contabile IFRS 15 il Gruppo ha identificato la distribuzione di specifiche soluzioni software e la vendita di software in cloud come ricavi da rappresentare in modalità “agent”.
RICONOSCIMENTO DEI COSTI
I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell’esercizio o per ripartizione sistematica. Gli sconti cassa in fattura definiti con i fornitori di tecnologia sono portati a riduzione del costo d’acquisto in quanto si ritiene prevalente la componente commerciale.
ALTRI PROVENTI E ONERI FINANZIARI
Per tutte le attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato e le attività finanziarie che maturano interessi classificate come al fair value rilevato a Conto economico complessivo, gli interessi attivi e passivi sono rilevati utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
Gli interessi attivi sono rilevati nella misura in cui è probabile che i benefici economici affluiranno al Gruppo e il loro ammontare possa essere attendibilmente valutato. Gli altri proventi e oneri finanziari includono anche le variazioni di fair value di strumenti finanziari diversi dai derivati.
DIVIDENDI
I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto incondizionato a riceverne il pagamento. I dividendi e gli acconti sui dividendi pagabili agli azionisti della capogruppo e alle partecipazioni di minoranza sono rappresentati come movimento del patrimonio netto alla data in cui sono approvati, rispettivamente, dall’Assemblea degli azionisti e dal Consiglio di Amministrazione.
197 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026IMPOSTE Imposte correnti sul reddito Le imposte correnti sul reddito dell’esercizio, iscritte tra i “debiti per imposte correnti” al netto degli acconti versati, ovvero nella voce “crediti per imposte correnti” qualora il saldo netto risulti a credito, sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore.
Tali debiti e crediti sono determinati applicando le aliquote fiscali previste da provvedimenti promulgati o sostanzialmente promulgati alla data di riferimento del bilancio.
Le imposte correnti sono rilevate nel Conto economico, a eccezione di quelle relative a voci rilevate al di fuori del Conto economico che sono riconosciute direttamente a patrimonio netto.
Imposte sul reddito differite e anticipate Le passività fiscali differite e le attività per imposte anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori contabili delle passività e delle attività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali applicando l’aliquota fiscale in vigore alla data in cui la differenza temporanea si riverserà, determinata sulla base delle aliquote fiscali previste da provvedimenti promulgati o sostanzialmente promulgati alla data di riferimento del bilancio.
Le passività fiscali differite sono rilevate in relazione alle differenze temporanee imponibili, salvo che tali passività derivino dalla rilevazione iniziale dell’avviamento o in riferimento a differenze temporanee imponibili riferibili a partecipazioni in società controllate, collegate, quando il Gruppo è in grado di controllare i tempi dell’annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà. Le attività per imposte anticipate si riferiscono a tutte le differenze temporanee deducibili, nonché al riporto a nuovo di perdite fiscali e di crediti d’imposta non utilizzati.
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono rilevate nel Conto economico, a eccezione di quelle relative a voci rilevate al di fuori del Conto economico che sono riconosciute direttamente a patrimonio netto.
Le attività per imposte anticipate e le passività fiscali differite sono compensate solo se esiste un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti e se sono relative a imposte sul reddito applicate dalla medesima Autorità Fiscale sullo stesso soggetto passivo d’imposta oppure su soggetti passivi d’imposta diversi che intendono regolare le passività e le attività fiscali correnti su base netta, o realizzare le attività e regolare le passività contemporaneamente, in ciascun esercizio successivo nel quale si prevede che siano regolati o recuperati ammontari significativi di passività o di attività fiscali differite.
2.4. Principi contabili di recente emanazione Sono di seguito illustrati i principi che, alla data di redazione del bilancio consolidato del Gruppo risultavano già emanati ma non ancora in vigore. L’elenco si riferisce a principi e interpretazioni che il Gruppo si aspetta saranno ragionevolmente applicabili nel futuro. Il Gruppo intende adottare questi principi quando entreranno in vigore.
MODIFICHE ALLO IAS 21: IMPOSSIBILITA’ DI CAMBIO
Ad agosto 2023 l’International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability”. Il documento chiarisce quando una valuta è convertibile in un’altra valuta e richiede ad un’entità di identificare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un’altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l’informativa da fornire in nota integrativa. L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
2.5 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili Sono di seguito illustrati i principi che, alla data di redazione del Bilancio Consolidato del Gruppo risultavano già emanati ma non ancora in vigore, e che non sono stati adottati anticipatamente dal Gruppo.
IFRS 18 PRESENTATION AND DISCLOSURE IN FINANCIAL
STATEMENTS
L’IFRS 18 sostituirà lo IAS 1 Presentazione del bilancio e si applicherà a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027. Il nuovo principio contabile introduce le seguenti
novità:
• Le entità dovranno classificare tutte le voci di proventi e oneri nelle seguenti cinque categorie del prospetto
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consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
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30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàdell’utile/(perdita dell’esercizio: attività operativa, attività di investimento, attività di finanziamento, attività operative cessate e imposte sul reddito. Inoltre, le entità dovranno presentare il risultato operativo, così come definito dall’IFRS 18, come nuovo subtotale. L’utile/(perdita) dell’esercizio delle entità non subirà modifiche;
• Gli indicatori di performance definiti dalla direzione aziendale (MPM) dovranno essere indicati in un’unica nota del bilancio;
• Il principio fornisce indicazioni specifiche sulle modalità di aggregazione e disaggregazione delle informazioni nel bilancio.
• Inoltre, tutte le entità dovranno utilizzare il subtotale del risultato operativo come punto di partenza del rendiconto finanziario quando viene presentato secondo il metodo indiretto. Il Gruppo sta ancora valutando l’effetto dell’applicazione del nuovo principio contabile.
Altri principi
Titolo documento Entrata in vigore* Modifiche alla classificazione e alla valutazione degli strumenti finanziari (Modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7) 1° gennaio 2026 Ciclo annuale di miglioramenti ai principi contabili IFRS – Volume 11 (Modifiche allo IAS 7 e all’IFRS 1, 7, 9, 10) 1° gennaio 2026 Contratti collegati all’energia elettrica dipendente dalla natura (Modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7) 1° gennaio 2026 Conversione in una moneta di presentazione di un’economia iper-inflazionata (Modifiche allo IAS 21) 1° gennaio 2027 IFRS 19 Entità controllate senza ‘public accountability’: informazioni integrative e successive modifiche all’IFRS 19 1° gennaio 2027
*Per gli esercizi aventi inizio a partire dal 1 gennaio.
Il Gruppo sta valutando se i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni non ancora adottati avranno un impatto sul bilancio consolidato.
3. Gestione dei Rischi Finanziari Le attività del Gruppo sono esposte ai seguenti rischi: rischio di mercato (definito come rischio di cambio e di tasso d’interesse), rischio di credito, rischio di liquidità e rischio di capitale. La strategia di risk management del Gruppo è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie del Gruppo. La gestione del rischio è centralizzata nella funzione di tesoreria che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo. La funzione di tesoreria fornisce indicazioni per monitorare la gestione dei rischi, così come fornisce indicazioni per specifiche aree, riguardanti il rischio tasso di interesse, il rischio cambio e l’utilizzo di strumenti derivati e non derivati.
RISCHIO DI MERCATO
Il Gruppo risulta esposto a rischi di mercato per quanto riguarda i tassi di interesse e il tasso di cambio.
RISCHIO TASSO DI INTERESSE
L’esposizione al rischio di tasso di interesse deriva principalmente dal fatto che le società del Gruppo svolgono un’attività commerciale caratterizzata da un fabbisogno finanziario negativo durante certi periodi dell’anno.
Tale fabbisogno trova copertura attraverso operazioni di cessione di crediti, prestiti e linee di credito a tasso variabile. Il Gruppo non
199 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026ha ritenuto opportuno attivare specifici strumenti di copertura finanziaria dei rischi di tasso di interesse, in quanto, considerando l’attuale livello di indebitamento finanziario e dei tassi d’interesse, gli stessi risulterebbero, nel complesso, non convenienti rispetto agli eventuali benefici. L’ammontare dell’indebitamento a tasso variabile non coperto dal rischio di tasso di interesse rappresenta il principale elemento di rischio per l’impatto che potrebbe verificarsi sul conto economico conseguentemente ad un aumento dei tassi di interesse di mercato. In base all’analisi dell’indebitamento del Gruppo, si rileva che l’intero indebitamento a lungo e a breve termine al 30 aprile 2026 è a tasso variabile.
RISCHIO TASSO DI CAMBIO
Il Gruppo è prevalentemente attivo sul mercato italiano e la sua esposizione al rischio di cambio è limitata ad alcuni minori acquisti e vendite di merce in dollari statunitensi.
Al fine di ridurre il rischio di cambio derivante da attività, passività e flussi di cassa attesi in divisa estera, il Gruppo ricorre a contratti forward allo scopo di coprire i flussi di cassa in valute diverse dall’Euro. Il Gruppo fissa principalmente i rapporti di cambio delle valute funzionali delle società del Gruppo (Euro) verso il dollaro statunitense, essendo alcuni acquisti e vendite dei materiali di consumo e merci denominati in dollari statunitensi. È infatti politica del Gruppo coprire, laddove possibile, flussi previsionali commerciali in dollari statunitensi derivanti da impegni contrattuali certi o altamente probabili. La scadenza dei contratti forward in essere non eccede i 12 mesi. Gli strumenti derivati che non superano i test di efficacia previsti dall’IFRS 9 per essere contabilizzati secondo le regole dell’hedge accounting sono classificati di negoziazione. Al 30 aprile 2026 sono in essere numero 62 contratti forward di cui 17 con un fair value positivo per Euro 79 migliaia, e numero 45 contratti con un fair value negativo per Euro 416 migliaia.
RISCHIO DI CREDITO
Il rischio di credito deriva essenzialmente dai crediti verso clienti per lo svolgimento dell’attività di vendita di prodotti e servizi. Per quanto concerne il rischio di credito relativo alla gestione di risorse finanziarie e di cassa, depositate pro tempore presso istituti di credito, il Gruppo ha in essere procedure volte ad assicurare che siano intrattenuti rapporti con controparti indipendenti di alto e sicuro profilo. Al 30 aprile 2026 la quasi totalità delle risorse finanziarie e di cassa risultano depositate presso controparti retate o investment grade.
Per mitigare il rischio di credito correlato alle controparti commerciali, il Gruppo ha posto in essere procedure volte ad assicurare che le vendite dei prodotti vengano effettuate a clienti ritenuti affidabili sulla base delle passate esperienze e delle informazioni disponibili oltre ad utilizzare procedure di copertura del rischio mediante ricorso ad assicurazioni del credito e/o contratti di factoring pro soluto. Inoltre, il Gruppo controlla costantemente la propria esposizione commerciale e monitora che l’incasso dei crediti avvenga nei tempi contrattuali prestabiliti.
Con riferimento ai crediti commerciali, la situazione più a rischio riguarda i rapporti con i rivenditori. Gli incassi e i tempi di pagamento relativi a tali crediti sono, pertanto, costantemente monitorati. L’ammontare delle attività finanziarie ritenuto di dubbia recuperabilità e di importo non significativo è comunque coperto da opportuni stanziamenti al fondo svalutazione crediti. Si veda la nota 24 per maggiori dettagli circa il fondo svalutazione crediti.
Crediti commerciali correnti (in migliaia di Euro) Al 30 aprile 2026 Al 30 aprile 2025 A scadere 556.296 491.947 Scaduti da 0-90 giorni 79.681 83.667 Scaduti da 90-180 giorni 6.010 19.412 Scaduti da 180-360 giorni 6.936 7.763 Scaduti da oltre 360 giorni 1.868 1.810 Totale 650.790 604.600
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Consolidata di
SostenibilitàLa variazione dei crediti a scadere riflette l’aumento del volume d’affari del Gruppo. La parte scaduta rimane adeguatamente monitorata dal Gruppo ed è oggetto di valutazione nella stima del fondo svalutazione crediti.
La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti commerciali correnti al 30 aprile 2026 e 30 aprile 2025 raggruppati per scaduto, al netto della quota del fondo svalutazione crediti.
RISCHIO DI LIQUIDITÀ
Il rischio di liquidità è associato alla capacità del Gruppo di soddisfare gli impegni derivanti principalmente dalle passività finanziarie.
Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito.
Inoltre, si segnala che:
• esistono differenti fonti di finanziamento, con differenti istituti bancari;
• non esistono significative concentrazioni di rischio di liquidità sia dal lato delle attività finanziarie sia da quello delle fonti di finanziamento.
Nelle seguenti tabelle sono indicati i flussi di cassa attesi negli esercizi a venire relativi alle passività finanziarie al 30 aprile 2026 e al 30 aprile 2025:
Al 30 aprile 2026 (in migliaia di Euro) Valore in bilancio Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni Finanziamenti a lungo termine 379.544 162.094 217.450 Finanziamenti a breve termine 21.189 21.189 Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 143.170 31.336 105.068 6.766 Anticipazioni ricevuti da factor 1.268 1.268 Passività finanziaria per diritto d'uso 56.404 18.995 33.808 3.601 Debiti verso fornitori 672.297 672.297 Altri debiti correnti 301.980 301.980 Al 30 aprile 2025 (in migliaia di Euro) Valore in bilancio Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni Finanziamenti a lungo termine 321.832 104.718 217.114 Finanziamenti a breve termine 95.896 95.896 Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza175.959 46.872 110.359 18.728 Anticipazioni ricevuti da factor 764 764 Passività finanziaria per diritto d'uso 57.182 18.489 33.557 5.136 Debiti verso fornitori 595.063 595.063 Altri debiti correnti 278.888 278.888
201 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026RISCHIO DI CAPITALE L’obiettivo del Gruppo nell’ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo da garantire rendimenti ai soci e benefici agli altri portatori di interesse. Il Gruppo si prefigge inoltre l’obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell’indebitamento.
ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE PER CATEGORIA
Con riferimento alla classificazione e valutazione delle attività finanziarie, si evidenzia che le attività finanziarie detenute dal Gruppo
sono valutate:
• al costo ammortizzato nel caso di attività e passività finanziarie relative al business model “hold to collect”;
• al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) nel caso di attività e passività finanziarie relative al business model “hold to collect and sell”.
• Al fair value rilevato nel conto economico (FVPL) nel caso di attività e passività finanziarie relative ad altri business model.
Un’attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Il fair value dei crediti verso clienti e delle altre attività finanziarie, dei debiti verso fornitori e altri debiti e delle altre passività finanziarie, iscritti tra le voci “correnti” della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata valutati con il metodo del costo ammortizzato, trattandosi principalmente di attività sottostanti a rapporti commerciali il cui regolamento è previsto nel breve termine, non si discosta dai valori contabili del bilancio al 30 aprile 2026 e 30 aprile 2025. Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili. Di seguito si riporta una classificazione delle attività e passività finanziarie per categoria al 30 aprile 2026 e 30 aprile 2025:
Al 30 aprile 2026 (in migliaia di Euro)Attività e passività al costo ammortizzatoAttività al FVOCIAttività e passività al FVPLStrumenti
finanziari derivatiTotale
Attività
Crediti commerciali correnti 650.790 - - - 650.790 Altre attività correnti e non correnti 166.976 - 12.888 - 179.864 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 576.313 - - - 576.313 Totale attività 1.394.079 - 12.888 - 1.406.967
Passività
Finanziamenti correnti e non correnti 402.001 - - - 402.001 Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza26.835 - 116.335 - 143.170 Passività finanziaria per diritto d'uso 56.404 - - - 56.404 Debiti verso fornitori 672.297 - - - 672.297 Altre passività correnti 297.959 - - 4.021 301.980 Totale passività 1.455.496 - 116.335 4.021 1.575.852
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Consolidata di
SostenibilitàAl 30 aprile 2025 (in migliaia di Euro)Attività e passività al costo ammortizzatoAttività e passività al FVPLAttività e passività al FVPL / Strumenti finanziari derivatiTotale
Attività
Crediti commerciali correnti 604.600 604.600 Altre attività correnti e non correnti 156.452 18.396 5 174.853 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 561.963 561.963 Totale attività 1.323.015 18.396 5 1.341.416
Passività
Finanziamenti correnti e non correnti 418.492 418.492 Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza19.018 156.941 175.959 Passività finanziaria per diritto d'uso 57.182 57.182 Debiti verso fornitori 595.063 595.063 Altre passività correnti 277.533 1.355 278.888 Totale passività 1.367.288 156.941 1.355 1.525.584
STIMA DEL FAIR VALUE
Il principio IFRS 13 definisce il fair value come il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un’attività o si pagherebbe per il trasferimento di una passività alla data di valutazione in una libera transazione tra operatori di mercato. Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.
Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:
• Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
• Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
• Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.
Si riportano nella tabella di cui sotto le attività e le passività che al 30 aprile 2025 sono valutate ed iscritte al fair value fornendo indicazione del livello gerarchico del relativo fair value:
203 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026Stima fair value (in migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Attività valutate al Fair Value Strumenti finanziari derivati Attività destinate alla vendita Partecipazioni in altre imprese 8.268 Altre Attività 4.620 Totale 4.620 8.268 Passività valutate al Fair Value Strumenti finanziari derivati 4.021 Passività finanziarie al Fair Value rilevato a C.E. 19.899 Altre Passività 96.436 Totale 4.021 116.335 Sono considerati strumenti finanziari derivati le operazioni a termine in valuta stipulate dal Gruppo per la gestione del rischio cambio su alcune forniture in valuta diversa dall’Euro. Il fair value attivo e passivo è stato determinato utilizzando i cambi in valuta osservabili alla data di redazione del bilancio.
Tra le altre attività sono esposte le quote dei fondi comuni emessi da primari intermediari e rilevati al fair value secondo i dati osservabili sul mercato attivo e una polizza assicurativa valutata al fair value sulla base del valore di riscatto.
Nella voce strumenti finanziari derivati è riportato il fair value (MtM) delle operazioni forward (operazione a termine) Euro/Dollaro al 30 aprile 2026.
Le partecipazioni non correnti in altre società si riferiscono a società non quotate in un mercato attivo. Tali partecipazioni sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite durevoli di valore. La valorizzazione di suddette partecipazioni rappresenta pertanto la migliore approssimazione del fair value.
Le passività finanziarie classificate nel Livello 3 della gerarchia del fair value ai sensi dell’IFRS 13 sono rappresentate principalmente da corrispettivi potenziali (earn-out) e opzioni di vendita attribuite agli azionisti di minoranza nell’ambito di operazioni di aggregazione aziendale. La determinazione del fair value di tali passività avviene mediante modelli valutativi che incorporano input non osservabili significativi, principalmente rappresentati dalle previsioni prospettiche sui flussi finanziari attesi (legati in particolare alle previsioni di EBITDA) e posizione finanziaria netta delle società acquisite, nonché dai tassi di attualizzazione applicati ai flussi finanziari attesi.
Si precisa che Il fair value stimato aumenterebbe (diminuirebbe) nel caso in cui i flussi finanziari attesi fossero maggiori (minori) oppure il tasso di sconto che riflette il rischio fosse minore (maggiore).
Le passività in oggetto sono riferite a un ampio numero di accordi stipulati nell’ambito di differenti operazioni di acquisizione concluse nel corso degli anni. Le variabili sottostanti ai modelli valutativi riflettono pertanto le specifiche caratteristiche economiche e operative delle singole società acquisite e non risultano generalmente soggette a valutazioni omogenee tra le diverse posizioni.
Ai fini dell’informativa di cui all’IFRS 13, tenuto conto di quanto sopra, è stata effettuata una valutazione della rilevanza delle informazioni da fornire tenendo conto dei principi di materialità previsti dallo IAS 1. In tale contesto, un’analisi quantitativa aggregata di sensitività basata su variazioni uniformi degli input non osservabili significativi non è stata ritenuta rappresentativa delle caratteristiche economiche delle singole passività e, conseguentemente, non è stata considerata idonea a fornire informazioni che possano ragionevolmente influenzare le decisioni degli utilizzatori primari del bilancio. Per contro, una rappresentazione analitica delle sensitività per ciascuna passività ridurrebbe la chiarezza complessiva dell’informativa, determinando un livello di dettaglio eccessivamente elevato rispetto ai benefici informativi attesi.
204 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
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30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàulla base di quanto sopra esposto, si segnala che nel corso dell’esercizio le passività finanziarie relative a opzioni put concesse ed earn out ai soci di minoranza sono state riclassificate dal Livello 2 al Livello 3 della gerarchia del fair value ai sensi dell’IFRS 13.
Le seguenti tabelle evidenziano le variazioni intervenute nel Livello 1, nel Livello 2 e nel Livello 3 nel corso dell’esercizio chiuso al 30 aprile 2026:
(in migliaia di Euro) Livello 1 Saldo al 30.04.2025 Utili e (perdite) rilevati a conto economico
Incrementi/(Decrementi)
Saldo al 30.04.2026
Totale
(in migliaia di Euro) Livello 2 Saldo al 30.04.2025 (143.638)
Riclassifca 156.941
Utili e (perdite) rilevati a conto economico (127)
Incrementi/(Decrementi) (12.577)
Saldo al 30.04.2026 599
Totale 599
(in migliaia di Euro) Livello 3 Saldo al 30.04.2025 10.380
Riclassifiche (156.941)
Utili e (perdite) rilevati a conto economico 14.020 Incrementi/(Decrementi) e riclassifiche 24.474 Saldo al 30.04.2026 (108.067)
Totale (108.067)
RISCHI CONNESSI AL CAMBIAMENTO CLIMATICO
La Società riconosce che il cambiamento climatico rappresenta un potenziale fattore di rischio, sia fisico (eventi climatici estremi, variazioni ambientali) sia di transizione (nuovi obblighi normativi, evoluzione delle preferenze di mercato, pressioni reputazionali). Tali rischi sono stati oggetto di analisi nell’ambito del sistema di gestione integrata dei rischi aziendali.
Sulla base delle valutazioni effettuate, non sono emersi al momento rischi economici rilevanti connessi al cambiamento climatico che possano avere un impatto significativo sull’andamento, sulla situazione patrimoniale-finanziaria o sui risultati economici della Società.
La Società continuerà a monitorare l’evoluzione del contesto normativo e climatico, mantenendo alta l’attenzione sul tema e valutando eventuali impatti prospettici, anche nell’ottica di una ulteriore integrazione dei criteri ESG nelle proprie strategie aziendali.
205 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 20264. Stime e Assunzioni La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l’applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull’esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.
L’applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, il prospetto di situazione patrimoniale e finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, nonché l’informativa fornita.
I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell’evento oggetto di stima, a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
Di seguito sono brevemente descritte le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell’elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari.
(A) RIDUZIONE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ
In accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le attività materiali, immateriali e gli investimenti immobiliari sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia realizzata una riduzione di valore, che vada rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l’uso.
La verifica dell’esistenza dei suddetti indicatori richiede, da parte degli amministratori, l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all’interno del Gruppo e sul mercato, nonché dall’esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee.
La corretta identificazione degli elementi indicatori dell’esistenza di una potenziale riduzione di valore delle attività materiali, immateriali e degli investimenti immobiliari, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo, influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli amministratori.
(B) AMMORTAMENTI
Il costo delle attività materiali e immateriali è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti.
La vita utile economica di tali attività è determinata dagli amministratori nel momento in cui le stesse sono acquistate;
essa è basata sull’esperienza storica per analoghe attività, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile dei cespiti, tra i quali eventuali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l’effettiva vita economica potrebbe differire dalla vita utile stimata.
(C) FONDO SVALUTAZIONE CREDITI
Il fondo svalutazione crediti riflette le valutazioni delle perdite stimate per il portafoglio crediti del Gruppo. Sono stati effettuati accantonamenti a fronte di perdite attese su crediti calcolate sull’intera vita del credito. La determinazione di tali accantonamenti comporta l’assunzione di stime contabili complesse basate su molteplici fattori, tra cui, la tipologia di cliente, l’anzianità del credito, le coperture assicurative ed eventuali altre informazioni. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nell’esercizio di competenza.
(D) FONDO OBSOLESCENZA MAGAZZINO
Il Gruppo accerta nel fondo obsolescenza magazzino le probabili perdite di valore delle rimanenze. La determinazione di tali accantonamenti comporta l’assunzione di stime basate sulle correnti conoscenze di fattori che possono cambiare nel tempo, potendo dunque generare esiti finali anche significativamente diversi da quelli tenuti in conto nella redazione della presente informativa.
(E) BENEFICI AI DIPENDENTI
Il valore attuale dei fondi pensione iscritto nel Bilancio consolidato dipende da un calcolo attuariale indipendente e dalle diverse assunzioni prese in esame.
Eventuali cambiamenti nelle assunzioni e nel tasso di sconto utilizzato sono prontamente riflessi nel calcolo del valore attuale e potrebbero avere degli impatti significativi sui dati in bilancio. Le assunzioni utilizzate ai fini del calcolo attuariale
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30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàsono esaminate annualmente.
Il valore attuale è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico.
Per ulteriori informazioni si rimanda alle note 27 Benefici ai dipendenti e 11 Costi per il personale.
(F) AGGREGAZIONI AZIENDALI
La verifica dell’esistenza del controllo, del controllo congiunto, dell’influenza notevole su un’altra entità, richiede l’esercizio di un giudizio professionale complesso da parte della Direzione Aziendale operato considerando le caratteristiche della struttura societaria, gli accordi tra le parti, nonché ogni altro fatto e circostanza che risulti rilevante ai fini di tale verifica.
L’utilizzo di stime contabili significative caratterizza, inoltre, i processi di allocazione del fair value alle attività e passività identificabili acquisite in sede di business combination.
(G) PASSIVITA’ POTENZIALI
Il Gruppo accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso, quando ritiene probabile un futuro esborso finanziario e quando l’ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Qualora un esborso finanziario risulti possibile ma non ne sia determinabile l’ammontare, tale evento è menzionato nelle note di bilancio.
Il Gruppo monitora costantemente lo status delle cause in corso e si consulta con i propri consulenti esperti in materia legale e fiscale, considerate tuttavia le incertezze insite nella valutazione dell’evoluzione dei procedimenti pendenti non si può escludere che il valore dei fondi per procedimenti legali e contenziosi del Gruppo possa variare a seguito di futuri sviluppi nei procedimenti in corso.
(H) PASSIVITÀ FINANZIARIE VERSO SOCI DI MINORANZA –
DEBITI ED IMPEGNI PER ACQUISTO PARTECIPAZIONI VERSO
SOCI DI MINORANZA
Le passività finanziarie verso soci di minoranza (sia per put option che per earn out) sono determinate tramite l’applicazione di formule definite contrattualmente con le controparti e basate su indicatori economico-finanziari che dovranno essere desunti dai bilanci delle controllate disponibili alla data di riferimento.
Il processo di stima effettuato dagli amministratori del Gruppo con riferimento a tali passività si basa sulle previsioni di redditività e dei flussi di cassa delle controllate nel periodo di riferimento e sul tasso di attualizzazione.Tali valutazioni si basano su assunzioni e analisi per loro natura complesse e mutevoli nel tempo che potrebbero dunque condurre a modifiche successive. La determinazione del valore successivo alla prima iscrizione viene effettuata tenendo conto dell’andamento effettivo e delle previsioni aggiornate di redditività e dei flussi di cassa delle società, nonché delle variazioni contrattuali.
(I) PASSIVITÀ FINANZIARIE PER DIRITTO D’USO
L’iscrizione iniziale di un diritto d’uso e della connessa passività finanziaria per leasing relativi a contratti di leasing di attività dipende da diversi elementi di stima relativi, principalmente, alla durata del periodo non annullabile del contratto, al tasso di interesse implicito del leasing, ai costi di smantellamento/ sostituzione/ripristino dell’attività al termine del contratto.
Alla data di decorrenza il locatario deve valutare la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing nel periodo non annullabile.
Il periodo non annullabile è a sua volta dipendente dalle valutazioni circa la probabilità di esercizio da parte del locatario delle opzioni di rinnovo o interruzione nonché, nel caso in cui il diritto di interruzione anticipata sia egualmente sotto il controllo anche del locatore, in relazione ai possibili costi conseguenti dall’interruzione anche per tale soggetto.
I pagamenti dovuti per il leasing devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale.
Il tasso di interesse che fa sì che il valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing e del valore residuo non garantito sia uguale alla somma del fair value dell’attività sottostante e degli eventuali costi diretti iniziali del locatore.
Il tasso di finanziamento marginale è il tasso di interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un’attività di valore simile all’attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile.
Per la determinazione del periodo non annullabile di ciascun contratto, in particolare relativamente agli immobili, sono stati analizzati i termini contrattuali ed effettuate ipotesi in relazione ai possibili periodi di rinnovo connesse con l’ubicazione degli stessi, la possibilità di spostamento in altre aree, i costi connessi a tali operazioni.
I contratti di leasing in essere non evidenziano il tasso di finanziamento implicito per cui si è proceduto alla determinazione del tasso di finanziamento marginale applicabile alla Società,
207 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026distintamente per cluster di contratti aventi una duration omogenea. Per la quantificazione del tasso di finanziamento marginale sono state effettuate valutazioni in relazione allo spread applicabile alla Società in base al suo rating, ai tassi di finanziamento risk free applicabili nei Paesi di operatività della Società, alle garanzie da cui tali finanziamenti sarebbero sorretti, alla materialità rispetto al livello di indebitamento della Società. Le suddette valutazioni si basano su assunzioni e analisi per loro natura complesse e mutevoli nel tempo che potrebbero dunque condurre a modifiche successive, in caso di modifica del periodo non annullabile del contratto, o alla quantificazione di tassi differenti in epoche successive per i nuovi contratti cui applicarli.
(J) RECUPERABILITÀ IMPOSTE ANTICIPATE
Le attività per imposte differite sono rilevate nella misura in cui sia probabile l’esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze temporanee o eventuali perdite fiscali potranno essere utilizzate. A tal riguardo, il management del Gruppo stima la probabile manifestazione temporale e l’ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.
5. Aggregazioni Aziendali Tra le business combination realizzate nell’esercizio, si riportano di seguito i dettagli delle più significative in termini di attività nette acquisite.
Nel Settore SSI si segnala l’acquisizione del controllo ed il relativo ingresso nel perimetro di: Tra le principali operazioni di
acquisizione societarie:
• Delta Tecnologìas de Informaciòn S.L. costituita nel 2006 con sede a Barcellona e Madrid (Spagna) ed un’organizzazione composta da 10 professionisti, è specializzata in soluzioni biometriche (DELTA ID) e in ambito Digital Identity e Data Automation, con focus su tecnologie proprietarie di riconoscimento ottico dei caratteri (OCR) basate su Intelligenza Artificiale e Machine Learning.
• Visicon Gmbh, fondata nel 1998, Visicon, ha sede a Limeshain, con uffici a Wiesbaden e Monaco di Baviera (Germania) e Leonding (Austria). La società supporta aziende di medie dimensioni nell’implementazione e gestione di processi SAP e soluzioni EDI offrendo consulenza, supporto e formazione continua.
• Albasoft Srl, fondata nel 2009 a Padova, è specializzata nello sviluppo di soluzioni software per ottimizzare la gestione finanziaria e la tesoreria aziendale. I suoi prodotti e servizi si focalizzano sul monitoraggio di tutti i flussi finanziari delle imprese, ponendosi tra l’Erp e il remote banking.
• 4IT Solutions Sagl, fondata nel 2008 e con sede nel Canton Ticino, è un system integrator e managed service provider specializzato nell’offerta di progetti IT su misura e managed services. Dal modern workplace alla protezione dei dati, rete e infrastruttura, 4IT Solutions accompagna le aziende oltre i confini del digitale con un approccio security-first che integra prevenzione, rilevamento e risposta lungo l’intero ciclo di vita, garantendo efficienza, continuità operativa e resilienza.
Nel settore Business Services, si segnala l’ingresso nel perimetro di BD Sirm Srl, nuova realtà tecnologica nata dall’alleanza strategica tra Sirm Italia e Base Digitale Group per unire esperienze ultracentenarie del settore marittimo con soluzioni di digitalizzazione, cybersecurity e integrated securitysolutions.
Nel Settore VAS invece si segnala l’acquisto effettuato nel mese di agosto, da parte di Computer Gross S.p.A. della società ITF Srl, con il conseguente ingresso di quest’ultima nel perimetro di consolidamento di Gruppo.
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Consolidata di
SostenibilitàAggregazioni aziendali
(in migliaia di Euro) 4IT Solu -
tions Srl Albasoft Srl BD Sirm Srl Delta Tecnolo-
gias De Infor-
macion Sl ITF Srl Var Group
Gmbh Visicon
Gmbh Totale
Attività immateriali 7.254 12.746 7.162 4.043 2.529 - 7.095 40.829 Attività materiali 20 - 1 - - 459 55 535 Altre attività correnti e non correnti 331 34 1.552 64 178 6.150 432 8.741 Rimanenze - - - 60 - - - 60 Crediti verso clienti 1.135 751 503 56 80 155 731 3.411 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 300 389 291 394 357 501 297 2.529 Attività acquistate 9.040 13.920 9.509 4.617 3.144 7.265 8.610 56.105 Finanziamenti non correnti - - - - - 1.389 - 1.389 Benefici ai dipendenti - - 60 - - - - 60 Finanziamenti correnti 4 - - 18 - 7.170 - 7.192 Imposte differite passive 2.032 3.673 1.637 1.130 729 - 2.045 11.246 Debiti verso fornitori 1.138 35 657 16 177 38 103 2.164 Altre passività 631 184 292 193 316 226 195 2.037 Fondi - 132 - - - 95 206 433 Passività acquistate 3.805 4.024 2.646 1.357 1.222 8.918 2.549 24.521 Interessenze di terzi - - (2.814) - - - - (2.814) Attività nette acquistate 5.235 9.896 4.049 3.260 1.922 (1.653) 6.061 28.770 Corrispettivo 5.235 9.896 4.049 3.260 1.922 25 6.061 30.448 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti acquisite 300 389 291 394 357 501 297 2.529 Debiti per impegni vs soci di minoranza (2.614) (8.396) (1.400) (1.640) - - (2.304) (16.354) Investimento al netto della cassa 2.321 1.111 2.358 1.226 1.565 (476) 3.460 11.565 Data ingresso perimetro nov-25 nov-25 nov-25 mag-25 ago-25 ago-25 mag-25 -
% controllo 60,00% 20,00% 59,00% 100,00% 100,00% 100,00% 80,00% -
Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha acquisito una partecipazione pari al 20% del capitale sociale di Albasoft nell’ambito di un più ampio accordo strategico che prevede un percorso di integrazione industriale e la possibilità di acquisire progressivamente le residue quote di partecipazione tramite opzioni call e put reciproche disciplinate contrattualmente. Il Gruppo ha valutato che, sin dalla data di acquisizione, risultano soddisfatti i requisiti di controllo previsti da IFRS 10, in quanto dispone della capacità attuale di indirizzare le attività rilevanti della partecipata attraverso specifici diritti di governance, inclusa la designazione della maggioranza dei componenti dell’organo amministrativo, nonché tramite diritti contrattuali sostanziali connessi alle opzioni di acquisto sulle quote residue. Inoltre, il Gruppo è esposto a rendimenti variabili derivanti sia dalla partecipazione detenuta sia dalle sinergie economiche e operative attese dal processo di integrazione industriale e dall’adozione dei servizi corporate e dei processi di gruppo. La valutazione del controllo tiene conto anche dell’effettiva integrazione già avviata nelle aree di tesoreria, reporting e controllo di gestione, governance societaria, sistemi informativi, cybersecurity, amministrazione del personale e altre funzioni corporate. Conseguentemente, la partecipazione è stata inclusa nel bilancio consolidato con il metodo del consolidamento integrale a partire dalla data di acquisizione.
Il totale dell’investimento al netto della cassa acquisita al 30 aprile 2026 ammonta a Euro 76.202 migliaia, ed include, oltre agli investimenti nelle operazioni di aggregazione per Euro 11.565 migliaia, Euro 34.906 migliaia relativi a pagamenti su operazioni di aggregazioni realizzate negli esercizi precedenti, ed Euro 29.731 migliaia relativi ad ulteriori acquisti quote di società già facenti parte del perimetro di consolidamento.
Si veda nota 30 per ulteriori informazioni.
209 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 20266. Informativa di Settore I criteri applicati per identificare i settori di attività oggetto di informativa sono in linea con le modalità attraverso le quali il management gestisce il Gruppo. In particolare, l’articolazione dei settori di attività oggetto di informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente analizzata dal Consiglio di Amministrazione ai fini della gestione del business del Gruppo. Nello specifico, la principale dimensione di analisi gestionale utilizzata dal Gruppo è quella relativa ai seguenti
settori operativi:
• il Settore Corporate e Digital Ecosystem comprende le attività relative alla governance strategica ed alla gestione della macchina operativa e della piattaforma finanziaria del Gruppo, centralizzate presso Sesa SpA. In particolare per le principali società operative del Gruppo le funzioni Amministrazione, Finanza e Controllo, Risorse Umane, Organizzazione, Information Technology, Investor Relations, Corporate Governance, Legale ed Internal Audit sono gestite dalla capogruppo Sesa SpA. Il Settore ha recentemente esteso la propria attività nello sviluppo di soluzioni tecnologiche ed applicative di Customer Experience con Adiacent SpA e nei servizi ed il proprio organico con i servizi di assistenza tecnica informatica e sistemistica (Digital services) della business unit Digital Services con ISD Italy e controllate.
• il Settore ICT VAS attivo nell’aggregazione di soluzioni tecnologiche per il segmento business, offrendo servizi integrati di consulenza, marketing, education ed assistenza tecnica. Il Settore, rappresentato da Computer Gross SpA, si avvale della partnership strategica con i principali Vendor internazionali e della specializzazione delle proprie business unit, dotate di team con competenze tecniche e digitali, con focus prevalente in ambito Advance Solutions (Cloud, Security, Data Center, Networking e Data/AI Solutions).
• il Settore Digital Green VAS è dedicato a soluzioni per la produzione di energia da fonti rinnovabili ed efficientamento energetico, che riducono l’impatto ambientale delle organizzazioni. Settore nato a seguito dell’acquisizione della società P.M. Service Srl nel 2021, ha integrato i servizi di Service Technology e nel 2024 e nell’esercizio in corso quelle di GreenSun dando vita ad un operatore di riferimento sul mercato nazionale con ricavi annuali attesi di circa Euro 400 milioni e prospettive di crescita sui mercati europei • il Settore Software e System Integration (SSI) è attivo nell’offerta di soluzioni di Innovazione Tecnologica, Digital Services e Business Applications per il segmento Enterprise. Var Group SpA, che consolida il settore, è opera-tore di riferimento nell’offerta di digitalizzazione per i seg-menti SME ed Enterprise con una clientela di oltre 10.000 imprese, di cui 2.000 all’estero ed un’offerta integrata nei seguenti ambiti: Cloud, Technology Services, Cyber Se-curity, Proprietary ERP e Vertical Solutions, Enterprise Platform, Digital Workspace, Data/AI, Digital Experience.
• il Settore Business Services (BS) offre soluzioni di Di-
gital Platform, Vertical Banking Applications, Security e Consulenza in ambito Securitization e Credit Manage-
ment Platform per il segmento Financial Services. Il Set-
tore BS è gestito dalla società controllata Base Digitale Group SpA.
Il management del Gruppo valuta le performance dei diversi settori operativi, utilizzando i seguenti indicatori:
• ricavi verso terzi per settore operativo;
• Ebitda come definito nella sezione 3.1.1 Indicatori alternativi di Performance;
• utile dell’esercizio.
Poiché il Margine operativo lordo (Ebitda) non è identificato come misura contabile dagli IFRS (Non-GAAP Measures) la determinazione quantitativa dello stesso potrebbe non essere univoca. L’Ebitda è una misura utilizzata dal management per monitorare e valutare l’andamento operativo delle società del Gruppo. Il criterio di determinazione dell’Ebitda riportato sopra ed applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società o Gruppi e pertanto il suo valore potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.
210 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàLa seguente tabella riporta l’informativa economica per settore operativo per l’esercizio chiuso al 30 aprile 2026 e al 30 aprile 2025.
Esercizio chiuso 30 aprile 2026 (in migliaia di Euro) ICT VAS Digital Green VAS SSI BS Corporate Elisioni Gruppo Ricavi verso terzi 2.112.175 400.463 876.082 146.340 30.225 - 3.565.285 Ricavi inter-settore 128.326 1.089 6.026 2.183 28.265 - 165.889 Ricavi 2.240.501 401.552 882.108 148.523 58.490 (165.889) 3.565.285 Altri proventi 13.233 10.811 28.180 2.428 8.999 (14.966) 48.685 Totale ricavi e altri proventi 2.253.734 412.363 910.288 150.951 67.489 (180.855) 3.613.970 Materiali di consumo e merci (2.063.804) (357.285) (340.411) (12.082) (2.707) 123.098 (2.653.191) Costi per servizi e per godimento di beni di terzi (54.937) (19.686) (199.989) (55.593) (34.753) 55.913 (309.045) Costi per il personale (31.950) (5.778) (269.400) (60.120) (28.598) 258 (395.588) Altri costi operativi (4.410) (520) (3.869) (1.239) (621) 67 (10.592) Ammortamenti beni materiali e immateriali (software)(5.258) (1.198) (37.909) (8.434) (1.952) - (54.751) Accantonamenti e svalutazioni (1.027) (524) (4.345) (1.513) (720) - (8.129) Ammortamenti liste clienti e know-how tecnologico acquisiti e costi non monetari(1.979) (639) (23.118) (11.134) (806) 150 (37.526) Risultato Operativo (Ebit) 90.369 26.733 31.247 836 (2.668) (1.369) 145.148 Proventi e oneri finanziari netti (22.943) (365) (13.449) 3.867 5.857 159 (26.874) Utile prima delle imposte 67.426 26.368 17.798 4.703 3.189 (1.210) 118.274 Imposte sul reddito (20.752) (7.396) (8.694) (698) (161) 18 (37.683) Utile dell’esercizio 46.674 18.972 9.104 4.005 3.028 (1.192) 80.591 Utile di pertinenza di terzi 676 1.116 3.259 (201) 250 3.800 8.900 Utile di pertinenza del Gruppo 45.998 17.856 5.845 4.206 2.778 (4.992) 71.691 Ai fini della presentazione della performance economica e finanziaria dei Settori del Gruppo contenuta nella sezione “Performance al 30 aprile 2026” sono stati riclassificati dalla voce Proventi ed oneri finanziari alla voce Altri proventi l’adeguamento al fair value delle passività per Put, Earn Out verso soci di minoranza e nel caso di step up acquisition, al netto degli oneri finanziari. Nel contempo si ricorda che il Gruppo Sesa adotta una politica di ammortamento sistematico delle differenze di valore fra prezzi di acquisizione societaria e corrispondente quota di patrimonio netto allocato a lista clienti e know-how tecnologico come indicato nella tabella che precede. Tali ammortamenti sono riportati nell’apposita voce ammortamenti liste clienti e know-how tecnologico nell’esercizio al 30 aprile 2026 sono pari ad Euro 37,5 milioni rispetto ad Euro 32,3 milioni al 30 aprile 2025.
211 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026Esercizio chiuso 30 aprile 2025 (in migliaia di Euro) ICT VAS Digital Green VAS SSI BS Corporate Elisioni Gruppo Ricavi verso terzi 1.949.427 251.592 839.934 139.086 34.512 - 3.214.551 Ricavi inter-settore 109.436 1.092 9.943 1.329 20.615 - 142.415 Ricavi 2.058.863 252.684 849.877 140.415 55.127 (142.416) 3.214.550 Altri proventi 15.423 7.403 20.684 3.316 6.642 (11.250) 42.218 Totale ricavi e altri proventi 2.074.286 260.087 870.561 143.731 61.769 (153.666) 3.256.768 Materiali di consumo e merci (1.894.401) (223.670) (332.016) (11.973) (6.174) 107.928 (2.360.306) Costi per servizi e per godimento di beni di terzi(55.540) (12.035) (203.800) (56.185) (32.314) 45.424 (314.450) Costi per il personale (32.299) (4.516) (240.426) (57.124) (24.652) 181 (358.836) Altri costi operativi (3.964) (612) (5.242) (1.057) (435) 133 (11.177) Ammortamenti beni materiali e immateriali (software)(5.042) (979) (35.691) (7.215) (1.204) - (50.131) Accantonamenti e svalutazioni (1.246) (679) (1.925) (840) (460) - (5.150) Ammortamenti liste clienti e know-how tecnologico acquisiti e costi non monetari(2.002) (639) (18.049) (10.856) (789) - (32.335) Risultato Operativo (Ebit) 79.792 16.957 33.412 (1.519) (4.259) - 124.383 Proventi e oneri finanziari netti (24.410) (782) (6.646) 6.876 65 - (24.897) Utile prima delle imposte 55.382 16.175 26.766 5.357 (4.194) - 99.486 Imposte sul reddito (16.259) (4.837) (11.476) 244 269 - (32.059) Utile dell’esercizio 39.123 11.338 15.290 5.601 (3.925) - 67.427 Utile di pertinenza di terzi 599 2.150 2.010 (804) (42) 1.312 5.225 Utile di pertinenza del Gruppo 38.524 9.188 13.280 6.405 (3.883) (1.312) 62.202 La seguente tabella riporta l’informativa patrimoniale per settore operativo per gli esercizi chiusi al 30 aprile 2026 e al 30 aprile 2025.
Esercizio chiuso 30 aprile 2026 (in migliaia di Euro) ICT VAS Digital Green VAS SSI BS Corporate Elisioni Gruppo Attività immateriali 37.352 663 310.150 192.430 10.519 551.114 Diritti d’uso 6.872 1.810 38.269 7.821 2.773 57.545 Attività materiali 52.001 4.830 48.766 11.101 1.485 118.183 Investimenti immobiliari 282 5 287 Partecipazioni valutate con il metodo di patrimonio netto12.485 2.009 103 (68) 14.529 Crediti per imposte anticipate 4.343 342 12.752 3.939 3.706 (38) 25.044
212 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàEsercizio chiuso 30 aprile 2026 (in migliaia di Euro) ICT VAS Digital Green VAS SSI BS Corporate Elisioni Gruppo Crediti commerciali non correnti Altri crediti e attività non correnti 10.074 5.709 1.799 1.779 105.661 (103.468) 21.554 Totale attività non correnti 123.409 13.354 413.745 217.173 124.081 (103.506) 788.256 Rimanenze 94.468 18.737 25.209 5.690 1.191 145.295 Crediti commerciali correnti 331.468 82.599 231.506 57.976 36.103 (88.862) 650.790 Crediti per imposte correnti 4.078 (172) 6.062 2.244 267 12.479 Altri crediti e attività correnti 33.216 3.957 106.393 16.005 771 (2.032) 158.310 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 335.727 56.907 130.557 41.021 12.101 576.313 Totale attività correnti 798.957 162.028 499.727 122.936 50.433 (90.894) 1.543.187 Attività non correnti possedute per la vendita 121 121
Totale attività
922.366 175.503
913.472
340.109
174.514 (194.400)
2.331.564
Capitale sociale 40.000 146 3.800 6.625 37.127 (50.571) 37.127 Riserva da sovrapprezzo delle azioni 30 4.051 17.319 7.156 (21.400) 7.156 Altre riserve e utili portati a nuovo 298.048 74.014 17.810 6.748 63.175 (43.826) 415.969 Totale patrimonio netto di pertinenza del gruppo338.048 74.190 25.661 30.692 107.458 (115.797) 460.252 Patrimonio netto di pertinenza di terzi 6.781 (1.189) 23.262 23.114 3.234 13.782 68.984 Totale patrimonio netto 344.829 73.001 48.923 53.806 110.692 (102.015) 529.236 Finanziamenti non correnti 24.975 1.440 114.613 67.920 9.911 (1.409) 217.450 Passività finanziarie per diritto d'uso non correnti4.460 925 26.037 4.480 1.507 37.409 Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza non correnti6.467 3.537 71.068 30.571 191 111.834 Benefici ai dipendenti 3.359 950 43.939 8.716 6.330 63.294 Fondi non correnti 2.280 134 5.540 554 560 9.068 Imposte differite passive 12.957 127 81.002 40.848 2.930 137.864 Totale passività non correnti 54.498 7.113 342.199 153.089 21.429 (1.409) 576.919 Finanziamenti correnti 37.664 1.727 80.868 61.372 2.920 184.551 Passività finanziarie per diritto d'uso correnti 2.610 404 12.122 2.513 1.346 18.995 Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza correnti3.396 7.817 18.294 1.638 191 31.336 Debiti verso fornitori 454.970 71.486 191.082 31.146 14.163 (90.550) 672.297 Debiti per imposte correnti 4.841 2.530 3.861 3.425 1.590 16.247 Altre passività correnti 19.558 11.425 216.123 33.120 22.183 (426) 301.983
213 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026Esercizio chiuso 30 aprile 2026 (in migliaia di Euro) ICT VAS Digital Green VAS SSI BS Corporate Elisioni Gruppo Totale passività correnti 523.039 95.389 522.350 133.214 42.393 (90.976) 1.225.409 Totale passività 577.537 102.502 864.549 286.303 63.822 (92.385) 1.802.328 Totale patrimonio netto e passività 922.366 175.503 913.472 340.109 174.514 (194.400) 2.331.564 Esercizio chiuso 30 aprile 2025 (in migliaia di Euro) ICT VAS Digital Green VAS SSI BS Corporate Elisioni Gruppo Attività immateriali 40.304 782 297.544 182.770 9.991 (358) 531.033 Diritti d’uso 8.205 2.143 36.948 9.846 2.446 - 58.703 Attività materiali 51.220 2.599 44.301 9.846 1.199 - 109.165 Investimenti immobiliari 282 - - - 5 - 287 Partecipazioni valutate con il metodo di patrimonio netto13.205 - 3.379 435 520 - 17.539 Crediti per imposte anticipate 4.320 439 9.566 4.276 3.167 5 21.773 Crediti commerciali non correnti - - - - - - -
Altri crediti e attività non correnti 10.275 106 (567) 1.925 105.268 (99.896) 17.111 Totale attività non correnti 127.811 6.069 391.171 208.213 122.596 (100.249) 755.611 Rimanenze 97.918 20.741 22.407 5.777 1.191 (444) 147.590 Crediti commerciali correnti 278.965 79.160 230.668 50.736 25.895 (60.824) 604.600 Crediti per imposte correnti 736 2.751 8.332 2.408 1.482 - 15.709 Altri crediti e attività correnti 39.439 19.193 92.992 9.432 (1.085) (2.229) 157.742 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 376.904 28.583 126.661 26.173 3.642 - 561.963 Totale attività correnti 793.962 150.428 481.060 94.526 31.125 (63.497) 1.487.604 Attività non correnti possedute per la vendita - 121 - - - - 121 Totale attività 921.773 156.618 872.231 302.739 153.721 (163.746) 2.243.336 Capitale sociale 40.000 146 3.800 6.625 37.127 (50.571) 37.127 Riserva da sovrapprezzo delle azioni - 30 4.050 17.318 33.144 (21.398) 33.144 Altre riserve e utili portati a nuovo 279.759 44.460 40.714 1.668 36.179 (27.623) 375.157 Totale patrimonio netto di pertinenza del gruppo319.759 44.636 48.564 25.611 106.450 (99.592) 445.428 Patrimonio netto di pertinenza di terzi 6.392 13.695 16.784 15.813 2.982 (316) 55.350 Totale patrimonio netto 326.151 58.331 65.348 41.424 109.432 (99.908) 500.778 Finanziamenti non correnti 45.935 1.684 108.092 61.977 830 (1.404) 217.114 Passività finanziarie per diritto d'uso non correnti5.747 1.229 25.252 5.191 1.274 - 38.693 Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza non correnti7.709 5.078 70.305 45.613 382 -
129.087
Benefici ai dipendenti 3.781 920 44.881 9.055 6.239 - 64.876 Fondi non correnti 1.295 80 4.929 495 127 - 6.926
214 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàEsercizio chiuso 30 aprile 2025 (in migliaia di Euro) ICT VAS Digital Green VAS SSI BS Corporate Elisioni Gruppo Imposte differite passive 13.635 82 76.921 42.949 3.133 (240) 136.480 Totale passività non correnti 78.102 9.073 330.380 165.280 11.985 (1.644) 593.176 Finanziamenti correnti 92.199 1.241 76.785 30.544 603 6 201.378 Passività finanziarie per diritto d'uso correnti 2.652 470 11.486 2.637 1.244 - 18.489 Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza correnti6.441 7.817 23.377 9.228 9 - 46.872 Debiti verso fornitori 385.232 64.571 167.431 27.822 12.156 (62.149) 595.063 Debiti per imposte correnti 694 1.569 4.024 2.287 106 12 8.692 Altre passività correnti 30.302 13.546 193.400 23.517 18.186 (63) 278.888 Totale passività correnti 517.520 89.214 476.503 96.035 32.304 (62.194) 1.149.382 Totale passività 595.622 98.287 806.883 261.315 44.289 (63.838) 1.742.558 Totale patrimonio netto e passività 921.773 156.618 872.231 302.739 153.721 (163.746) 2.243.336
7. Ricavi
I ricavi del Gruppo al 30 aprile 2026 hanno registrato un incremento complessivo pari a circa Euro 351 milioni rispetto all’anno precedente, passando da Euro 3.215 milioni a Euro 3.565 milioni. La crescita è stata sostenuta dalla crescente domanda di tecnologia e digital integration legata all’adozione di AI, automazione e Digital Enablers. Le voci di ricavi che hanno registrato il maggior incremento nel corso dell’esercizio sono state la Vendita di soluzioni, software e accessori (+14,6%) e lo sviluppo software e altri servizi (+12,7%). La voce ricavi risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Vendita soluzioni, software e accessori 2.846.418 2.484.703 Sviluppo software e altri servizi 443.179 393.381 Assistenza hardware e software 221.833 292.030 Attività di marketing 12.794 15.044 Altre vendite 41.061 29.392 Totale 3.565.285 3.214.550 I ricavi del Gruppo generati sul territorio nazionale sono pari a Euro 3.470 milioni. Le vendite consolidate all’estero che al 30 aprile 2025 ammontavano ad Euro 110.483 migliaia, si attestano al 30 aprile 2026 ad Euro 129.077 migliaia, registrando una crescita del 18,66%.
Il contributo delle vendite delle società estere alla voce Ricavi è di Euro 95.426 migliaia a cui si aggiungono le vendite all’estero di Computer Gross SpA e Var Group SpA per Euro 33.651 migliaia. L’ammontare dei ricavi generati verso paesi non UE passa da Euro 12.289 migliaia del 30 aprile 2025 ad Euro 24.556 migliaia al 30 aprile 2026. Si segnala che nel corso dell’esercizio sono entrate nel perimetro di consolidamento le seguenti società estere: Wise Abrego SL e Delta Tecnologìas de Informaciòn SL con
215 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026sede in Spagna; Visicon GMBH e Var Group GMBH con sede in Germania; 4IT Solution SAGL con sede in Svizzera. Il contributo delle vendite riferibile alle suddette società estere entrate nel Gruppo nel corso dell’esercizio è pari a Euro 11.596 migliaia.
8. Altri Proventi La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Attività di trasporto 5.838 4.614 Plusvalenze da alienazioni 10.128 1.053 Provvigioni 2.633 3.096 Locazioni e affitti 759 971 Corsi di formazione 832 1.235 Proventi diversi 28.495 31.249 Totale 48.685 42.218 I Proventi diversi si riferiscono in prevalenza a contributi marketing da fornitori e a recupero di spese da clienti.
In particolare, la voce Plusvalenze da alienazioni accoglie l’effetto della cessione da Var4team Srl a Team System S.p.A. del ramo di azienda delle attività di agenzia di vendita, delle soluzioni software Team System per un importo pari ad Euro 9.795 migliaia, avvenuta nel mese di gennaio 2026.
9. Materiali di Consumo e Merci La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Acquisto hardware 1.693.491 1.514.040 Acquisto software 945.575 834.360 Materiale di consumo e altri acquisti 14.125 11.906 Totale 2.653.191 2.360.306 L’andamento della voce si conferma proporzionale all’andamento della voce dei ricavi relativa alla Vendita soluzioni, software e accessori.
216 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità10. Costi per Servizi e per Godimento di Beni di Terzi La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Assistenza tecnica hardware e software 79.673 89.669 Consulenze 97.560 99.568 Provvigioni e contributi agli agenti 16.216 14.841 Affitti e noleggi 7.390 7.447 Marketing 17.639 19.327 Trasporto 16.194 11.799 Assicurazioni 7.437 6.855 Utenze 4.436 4.646 Logistica e magazzinaggio 2.222 1.427 Spese di supporto e formazione 6.422 6.464 Manutenzione 10.100 9.743 Altre spese di servizi 43.756 42.664 Totale 309.045 314.450 Nel corso dell’esercizio chiuso al 30 aprile 2026, i Costi per Servizi e per Godimento di Beni di Terzi sono diminuiti complessivamente di circa 5 milioni di euro, passando da 314 milioni a 309 milioni di euro. La voce consulenze comprende il costo relativo al piano annuale e triennale di stock grant in assegnazione ad amministratori esecutivi con l’approvazione del bilancio al 30 aprile 2026 e della quota residua del piano triennale in assegnazione nei prossimi esercizi, che passano da Euro 7.169 migliaia al 30 aprile 2025 ad Euro 7.773 migliaia al 30 aprile 2026.
11. Costi per il Personale La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Salari e stipendi 280.371 254.691 Oneri sociali 80.255 71.623 Contributi a fondi pensionistici contribuzione definita 12.460 12.957 Contributi a fondi pensionistici benefici definiti 436 248 Rimborsi e altri costi del personale 22.066 19.317 Totale 395.588 358.836
217 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026Di seguito si riporta il numero puntuale dei dipendenti del Gruppo:
Numero puntuale di dipendenti Numero puntuale al 30 aprile (in unità) 2026 2025 Dirigenti 90 85 Quadri 637 590 Impiegati 5.812 5.604 Operai 155 170 Totale 6.694 6.532 (*) incluso apprendisti La media dei dipendenti per l’esercizio al 30 aprile 2026 è stata pari a 6.192 risorse rispetto a 6.111 risorse medie del precedente esercizio.
12. Altri Costi Operativi La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Accantonamenti fondo svalutazione crediti 4.831 3.072 Oneri e commissioni per cessioni crediti pro soluto 1.556 1.226 Imposte e tasse 2.044 1.841 Minusvalenze da alienazioni 175 223 Perdite su crediti 260 288 Accantonamenti per rischi ed oneri 3.298 2.079 Altri costi operativi 6.557 7.598 Totale 18.721 16.327 La voce altri costi operativi accoglie erogazioni liberali, oneri e costi non deducibili, oneri imputabili a esercizi precedenti e altri oneri.
13. Ammortamenti
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Attività immateriali 51.705 44.477 Diritto d'uso 21.244 19.841 Attività materiali 19.328 18.148 Totale 92.277 82.466
218 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàGli ammortamenti di attività immateriali includono per Euro 37.526 migliaia gli ammortamenti delle liste clienti e know how tecnologico acquisite. Al 30 aprile 2025 gli stessi erano pari a Euro 32.335.
Si segnala che a seguito del test di impairment realizzato sulla CGU Digital Security è stato rettificato il valore contabile della Lista clienti e know how per complessivi Euro 2 milioni rilevato nella voce ammortamenti e svalutazioni.
14. Utile delle società valutate col metodo del patrimonio netto Di seguito si riporta un dettaglio con la movimentazione avvenuta negli esercizi chiusi al 30 aprile 2026 e al 30 aprile 2025 del valore delle partecipazioni in società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto:
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Saldo all'inizio del periodo 17.539 23.910 Acquisizioni e aumenti di capitale 64 445 Cessioni e liquidazioni (2.090) (7.062) Dividendi ricevuti (1.934) (194) Utile/(perdita) delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 896 952 Riclassifiche 54 (512) Saldo alla fine del periodo 14.529 17.539 La voce “Acquisizioni e aumenti di capitale sociale” accoglie la sottoscrizione del 49% del capitale sociale per la costituzione della società Yarix Asia Pacific Co., Ltd da parte della Digital Security Srl, quest’ultima nel corso dell’esercizio si è fusa per incorporazione in Yarix Srl; la voce “Cessioni e liquidazioni” accoglie principalmente la cessione del 44% di VSH Srl e la cessione del 19% di AD Consulting Spa da parte di 7Circle Srl, la cessione del 20% di Evin Srl da parte di Apra Spa, la cessione del 20% di Gendata Srl da parte di Uan Company Srl e dello 0,50% di InovaQ Gmbh da parte di Datef Spa. La voce ”Riclassifiche” accoglie l’ingresso delle partecipazioni collegate di Visicon Gmbh società entrata nel perimetro da maggio 2025. I dividendi ricevuti sono riferiti ad Attiva Spa, CGN Srl, Webgate Italia Srl, GVWAY srl, Noa Solution Srl, Enogis Srl e 4Consulting Srl.
Di seguito si riporta la quota di risultato delle principali società collegate, e il valore aggregato delle loro attività, passività e dei ricavi alla data dell’ultimo bilancio approvato:
Quota di risultato delle principali società collegate (in migliaia di Euro) Totale attivo Totale passivo Ricavi Utile (perdita) dell’esercizio % posseduta Attiva SpA 136.812 80.911 480.139 3.209 21,0% Gvway Srl 2.476 900 2.401 366 30,0% 4Consulting Srl 927 665 2.093 57 20,0% Enogis Srl 788 339 853 128 30,0% Webgate Italia Srl 584 80 674 178 30,0%
219 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 202615. Proventi ed Oneri Finanziari La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Periodo chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Interessi passivi per operazioni di cessione credito (20.513) (25.502) Oneri e commissioni per cessioni crediti pro solvendo (1.318) (1.160) Interessi passivi su conti bancari e finanziamenti (12.426) (14.139) Altri interessi passivi (9.439) (13.447) Commissioni e altri oneri finanziari (10.400) (3.856) Oneri finanziari relativi al TFR (2.396) (2.147) Totale oneri finanziari (56.492) (60.251) Interessi attivi su altri crediti a breve 2.297 1.986 Altri proventi finanziari 23.824 29.219 Interessi attivi su depositi bancari 2.599 4.298 Dividendi da partecipazioni 569 348 Totale proventi finanziari 29.289 35.851 Totale gestione finanziaria (a) (27.203) (24.400) Perdite su cambi (5.705) (10.944) Utile su cambi 5.138 9.495 Totale gestione cambi (b) (567) (1.449) Oneri finanziari netti (a+b) (27.770) (25.849) Gli oneri finanziari netti presentano un saldo netto passivo di Euro 27.770 migliaia al 30 aprile 2026, in peggioramento rispetto ad un saldo passivo di Euro 25.849 migliaia al 30 aprile 2025.
Gli altri proventi finanziari al 30 aprile 2026 accolgono la plusvalenza da cessione della partecipazione in DV Holding detenuta da Sesa SpA. Tale operazione perfezionatasi nel mese di marzo 2026, ha generato un impatto economico positivo nel bilancio consolidato di Euro 7,2 milioni. Le voci Altri Proventi Finanziari e Altri Interessi Passivi accolgono gli adeguamenti al fair value effettuati nell’esercizio in relazione a Put Option, Earn Out, Prezzi differiti e Step Up Acquisition per un valore netto complessivo di circa Euro 6,8 milioni.
16. Imposte sul Reddito La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Imposte correnti 48.160 40.613 Imposte differite (10.220) (8.937) Imposte relative ad esercizi precedenti (257) 383 Totale 37.683 32.059 La seguente tabella riporta la riconciliazione dell’onere fiscale teorico con quello effettivo per gli esercizi chiusi al 30 aprile 2026 e al
220 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità30 aprile 2025. Ai fini dell’informativa richiesta dal principio IAS 12 si segnala che le imposte differite attive e passive su diritti d’uso e leasing hanno importi non rilevanti.
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Risultato prima delle imposte 118.274 99.491 Imposte teoriche 28.386 23.878 Imposte relative ad anni precedenti 918 2.405 Tassazione agevolata sui dividendi 473 502 Differenze permanenti (1.882) (2.638) IRAP, incluse altre variazioni 9.788 7.912 Carico d'imposta effettivo 37.683 32.059 17. Attività Immateriali La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:
Attività immateriali
(in migliaia di Euro) Lista clienti Software ed altre attività immateriali Know-how tecnologico Totale Saldo al 30 aprile 2024 115.801 24.131 317.139 457.071
Di cui:
- costo storico 151.832 85.487 363.515 600.834
- fondo ammortamento (36.031) (61.356) (46.376) (143.763) Variazione perimetro di consolidamento 23.530 1.715 59.311 84.556 Investimenti 6.478 26.835 570 33.883 Ammortamenti (12.387) (11.596) (20.494) (44.477)
Decrementi
Altri movimenti
Saldo al 30 aprile 2025 133.422 41.085 356.526 531.033
Di cui:
- costo storico 181.133 98.356 423.407 702.896
- fondo ammortamento (47.711) (57.271) (66.881) (171.863) Variazione perimetro di consolidamento 13.035 1.568 26.400 41.003 Investimenti - 30.783 - 30.783 Ammortamenti (14.007) (14.124) (23.519) (51.650) Decrementi (55) (55)
Altri movimenti
Saldo al 30 aprile 2026 132.450 59.257 359.407 551.114
Di cui:
- costo storico 193.914 131.802 447.866 773.582
- fondo ammortamento (61.464) (72.545) (88.459) (222.468)
221 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026Il saldo delle immobilizzazioni immateriali al 30 aprile 2026 è costituito prevalentemente da liste clienti e know how tecnologico, la cui variazione nell’esercizio è determinata dall’ingresso nel perimetro delle società recentemente acquisite al netto dell’ammortamento dei valori già iscritti negli esercizi precedenti.
La voce investimenti è riferibile principalmente all’acquisto licenze nell’ambito di contratti di noleggio pluriennali, e alla capitalizzazione di costi per lo sviluppo e l’implementazione di progetti sostenuti internamente.
Come previsto dalla procedura di analisi degli indicatori di impairment, a fine anno è stata valutata l’eventuale presenza di indicatori di perdita durevole di valore rintracciabili tramite fonti interne o fonti esterne di informazione. È stata valutata la sussistenza di fattori di presunzione di perdita di valore (“trigger events”) che possano avere sia natura esogena rispetto al Gruppo che interna. In particolare, sono stati presi in considerazione (i) l’eventuale deterioramento dell’ambiente economico e del mercato di operatività, (ii) eventuali discontinuità operative e nel management (iii) eventuale verificarsi di eventi gestionali negativi che hanno avuto impatti economici e finanziari significativi.
Dall’analisi delle performance economico finanziarie, dell’evoluzione del mercato di riferimento e delle operazioni di riorganizzazione effettuate dal Gruppo, sono stati individuati indicatori di perdita durevole di valore su alcune specifiche CGU e, conseguentemente, il Gruppo ha proceduto ad effettuare un impairment test del valore dei beni immateriali associati alle relative CGU.
Si segnala che, nel corso dell’esercizio corrente, il Gruppo, coerentemente con le operazioni di riorganizzazione e razionalizzazione delle business unit, ha rivisto e modificato la definizione di alcune CGU.
Di seguito si riporta una sintesi delle risultanze del test di impairment:
CGU oggetto di Impairment Test Settore operativo Svalutazione al 30 aprile 2026 (€/000) Base Digitale Application Business Service -
Base Digitale Platform Business Service -
Multimedia Workspace Software System Integrator -
Yarix Software System Integrator (2.000) Si precisa che, a seguito del processo di allocazione delle differenze tra prezzo pagato per l’acquisto della partecipazione di controllo e corrispondente quota di patrimonio netto (cd “PPA”), sono state individuate attività immateriali a vita utile definita quali lista clienti e know how. Tali attività immateriali sono soggette ad un piano di ammortamento la cui quota annuale per l’esercizio al 30 aprile 2026 ammonta a complessivi Euro 37,5 milioni rispetto ad Euro 32,3 milioni al 30 aprile 2025. Non è stato allocato alcun importo residuo alla voce Avviamento. Ai fini del test d’impairment delle voci liste clienti e know how, che non generano flussi di cassa autonomi si è valutata la recuperabilità a livello di CGU, identificata nella SBU oppure ad un livello inferiore a livello di singola legal entity.
Sesa ha strutturato un sistema di monitoraggio periodico del valore degli attivi immateriali iscritti ed un modello di impairment basato su una metodologia di flussi di cassa prospettici. Le valutazioni finanziarie ai fini del calcolo si basano su piani quinquennali, costruiti partendo da un budget gestionale redatto a fini interni da questo proiettando, mediante l’applicazione di tecniche previsionali i flussi futuri.
Il tasso di attualizzazione utilizzato per gli impairment test sopra descritti è rappresentativo del rendimento richiesto dai fornitori di capitale sia di rischio che di debito e tiene conto dei rischi specifici delle attività relative. Tale tasso corrisponde ad una nozione di costo del capitale nell’accezione del “WACC-Weighted Average Cost of Capital” ed è unico per la valutazione del Valore Terminale e
222 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàl’attualizzazione dei flussi nel periodo esplicito 2027-2031. Il WACC utilizzato per il test d’impairment rientra in una media compresa tra il 9% ed il 10,5% ed è stimato sulla base di banche dati comunemente utilizzate da analisti e investitori (es Fonte damodaran).
Il Valore Terminale rilevato in corrispondenza del termine del periodo di previsione esplicita è stato calcolato sulla base del ”Perpetuity Method” (modello di capitalizzazione illimitata del flusso di cassa dell’ultimo anno), ipotizzando una crescita dal 5° anno in avanti del flusso finanziario sostenibile nel lungo periodo ad un tasso costante (“g”) pari al 2,5% che approssima le crescite di mercato dell’IT.
18. Diritto d’uso La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:
Attività
(in migliaia di Euro) Diritti d’uso Saldo al 30 aprile 2024 50.308 Di cui: -
- costo storico 85.262
- fondo ammortamento (34.954)
Investimenti 26.027
Disinvestimenti -
Variazione perimetro di consolidamento 2.209
Ammortamenti (19.841)
Altri movimenti -
Saldo al 30 aprile 2025 58.703
Di cui:
- costo storico 102.270
- fondo ammortamento (43.566)
Investimenti 20.361
Disinvestimenti -
Variazione perimetro di consolidamento (275)
Ammortamenti (21.244)
Altri movimenti -
Saldo al 30 aprile 2026 57.745
Di cui:
- costo storico 108.031
- fondo ammortamento (50.486)
223 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026La variazione della voce Diritto d’uso nel corso dell’esercizio è stata determinata principalmente dalla rilevazione dei nuovi contratti di locazione immobiliare e di noleggio automezzi al netto dell’ammortamento dei valori già iscritti negli esercizi precedenti.
19. Attività Materiali La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:
Attività materiali
(in migliaia di Euro) Terreni FabbricatiMacchine d’ufficioMigliorie su beni di terziAltre attività
materialiTotale
Saldo al 30 aprile 2024 11.557 33.526 25.115 10.849 18.464 99.511
Di cui:
- costo storico 11.557 44.157 96.606 18.372 48.912 219.604
- fondo ammortamento - (10.631) (71.491) (7.523) (30.448) (120.093) Investimenti 328 1.455 8.452 2.923 10.055 23.213 Disinvestimenti - - - - - -
Variazione perimetro di consolidamento 155 2.301 357 58 1.718 4.589 Ammortamenti - (1.038) (10.877) (1.845) (4.388) (18.148) Altri movimenti - - - - - -
Saldo al 30 aprile 2025 12.040 36.244 23.047 11.985 25.849 109.165
Di cui:
- costo storico 12.040 49.487 103.983 20.001 61.740 247.251
- fondo ammortamento - (13.243) (80.936) (8.016) (35.891) (138.086) Investimenti 103 4.606 11.971 3.692 7.659 28.031 Disinvestimenti - - - - - -
Variazione perimetro di consolidamento - 226 40 - 49 315 Ammortamenti - (1.164) (10.401) (2.896) (4.867) (19.328) Altri movimenti - - - - - -
Saldo al 30 aprile 2026 12.143 39.912 24.657 12.781 28.690 118.183
Di cui:
- costo storico 12.143 54.448 109.861 22.913 64.566 263.931
- fondo ammortamento - (14.536) (85.204) (10.132) (35.876) (145.748) Gli investimenti nella voce acquisti di macchine d’ufficio registrati nell’esercizio afferiscono principalmente agli acquisti in tecnologia per l’erogazione di servizi e soluzioni IT di Var Group SpA a favore della clientela.
Si segnala inoltre che la voce Fabbricati accoglie al 30 aprile 2026 l’investimento della società PMGREEN SpA per la nuova sede di Reggio Emilia.
224 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità20. Investimenti Immobiliari La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:
Investimenti immobiliari
(in migliaia di Euro) Terreni Fabbricati Totale Saldo al 30 aprile 2024 281 9 290
Di cui:
- costo storico 281 10 291
- fondo ammortamento - (1) (1) Investimenti - - -
Disinvestimenti - - -
Ammortamenti - (3) (3) Saldo al 30 aprile 2025 281 6 287
Di cui:
- costo storico 281 10 291
- fondo ammortamento - (4) (4) Investimenti - - -
Disinvestimenti - - -
Ammortamenti - - -
Saldo al 30 aprile 2026 281 6 287
Di cui:
- costo storico 281 10 291
- fondo ammortamento - (4) (4) 21. Crediti per imposte anticipate e passività per imposte differite La scadenza attesa dei crediti per imposte anticipate e passività per imposte differite risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Crediti per imposte anticipate entro 12 mesi 21.537 17.680 Crediti per imposte anticipate oltre 12 mesi 3.507 4.093 Totale crediti per imposte anticipate 25.044 21.773 Imposte differite passive oltre 12 mesi 137.864 136.480 Totale imposte differite passive 137.864 136.480
225 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026La movimentazione netta delle voci in oggetto è dettagliabile come segue:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Saldo all’inizio del periodo (114.707) (101.577)
Di cui:
- crediti per imposte anticipate 21.773 19.528
- imposte differite passive 136.480 121.105 Variazione perimetro di consolidamento (8.221) (22.576) Effetto a conto economico 10.220 8.937 Effetto a conto economico complessivo (112) 509 Saldo alla fine del periodo (112.820) (114.707)
Di cui:
- crediti per imposte anticipate 25.044 21.773
- imposte differite passive 137.864 136.480 La movimentazione dei crediti per imposte anticipate risulta dettagliabile come segue:
Crediti per imposte anticipate (in migliaia di Euro)Differenze di valore su attività materiali e
immateriali Accantonamenti
per rischi ed oneri e altri
accantonamentiBenefici ai
dipendentiAltre
partiteTotale
Saldo al 30 aprile 2024 8.721 10.340 198 269 19.528 Variazione perimetro di consolidamento 591 - - - 591 Effetto a conto economico - 1.654 - - 1.654 Effetto a conto economico complessivo - - - - -
Saldo al 30 aprile 2025 9.312 11.994 198 269 21.773 Variazione perimetro di consolidamento 459 - - - 459 Effetto a conto economico - 2.812 - - 2.812 Effetto a conto economico complessivo - - - - -
Saldo al 30 aprile 2026 9.771 14.806 198 269 25.044
226 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàLa movimentazione delle passività per imposte differite risulta dettagliabile come segue:
Imposte differite passive (in migliaia di Euro)Differenze di valore su attività materiali e immaterialiBenefici ai dipendentiAltre partite Totale Saldo al 30 aprile 2024 115.662 1.790 3.653 121.105 Variazione perimetro di consolidamento 23.167 - - 23.167 Effetto a conto economico (7.959) 647 29 (7.283) Effetto a conto economico complessivo - (509) - (509) Saldo al 30 aprile 2025 130.870 1.928 3.682 136.480 Variazione perimetro di consolidamento 8.680 - - 8.680 Effetto a conto economico (8.848) 1.303 137 (7.408) Effetto a conto economico complessivo - 112 - 112 Saldo al 30 aprile 2026 130.702 3.343 3.819 137.864 I crediti per imposte anticipate si riferiscono ad accantonamenti a fondi obsolescenza, svalutazione crediti e fondi rischi che saranno deducibili fiscalmente solo quando la perdita diventerà certa.
Le passività per imposte differite sono prevalentemente relative ad attività materiali e immateriali (liste clienti e know how tecnologico).
22. Altri crediti e attività correnti e non correnti La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Crediti verso altri non correnti 4.523 4.532 Partecipazioni non correnti in altre società 8.268 10.380 Titoli non correnti 722 363 Altri crediti tributari non correnti 8.041 1.836 Crediti verso imprese collegate non correnti - -
Totale altri crediti e attività non correnti 21.554 17.111 Crediti verso altri correnti 49.559 41.787 Altri crediti tributari correnti 13.203 19.034 Ratei e risconti attivi 87.809 81.999 Contratti derivati attivi - -
Altri titoli correnti 7.739 14.922 Crediti verso imprese del gruppo non consolidate correnti - -
Totale altri crediti e attività correnti 158.310 157.742
227 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026La variazione della voce ratei e risconti attivi, coerentemente con l’incremento della voce ratei e risconti passivi, riflette l’aumento del fatturato di Gruppo e il maggior peso della componente dei servizi IT erogati dal settore SSI e BS sul totale di Gruppo.
I crediti verso altri non correnti includono principalmente crediti relativi al recupero IVA per fatture emesse a clienti sottoposti a procedure fallimentari. La voce altri titoli correnti accoglie principalmente i titoli obbligazionari e fondi di risparmio detenuti dalle società del perimetro.
Rispetto al 30 aprile 2025 gli altri titoli correnti hanno registrato una significativa diminuzione per effetto della vendita da parte della società Greensun Srl, poi incorporata in PMGREEN SpA, di fondi comuni di investimento per circa Euro 6 milioni. Le partecipazioni non correnti in altre società si riferiscono a società non quotate in un mercato attivo e il cui fair value non può essere misurato attendibilmente; pertanto, tali partecipazioni sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite di valore.
Si riporta di seguito la movimentazione dell’esercizio delle partecipazioni non correnti in altre società.
Al 30 aprile
2026 2025
Saldo all’inizio del periodo 10.380 12.755 Acquisizioni e rivalutazioni 1.932 135 Cessioni, svalutazioni e riduzione di valore (4.290) (1.410) Riclassifiche 246 (1.100) Saldo alla fine del periodo 8.268 10.380 La voce “acquisizioni e rivalutazioni” accoglie principalmente: i) l’acquisto di quote della società Data Science Iberica Sl da parte della società Data Science Srl, (Euro 600 migliaia); ii) l’acquisto di quote della società Leapfrog Srl da parte di Var Group Spa (Euro 400 migliaia); iii) l’acquisto di quote della società VSH Srl da parte della società Mts&Care Srl (Euro 776 migliaia). La voce “cessioni, svalutazioni e riduzioni di valore” accoglie principalmente la cessione della partecipazione DV Holding Spa detenuta dalla società Sesa Spa (Euro 4.000 migliaia); ii) la cessione della partecipazione Airspot Srl detenuta da 7Circle (Euro 185 migliaia). La voce “riclassifiche” fa riferimento principalmente all’ingresso della partecipazione Trib3S Sl detenuta da Wise Abrego Sl società entrata nel perimetro a maggio 2025.
23. Rimanenze
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Prodotti finiti e merci 138.933 142.626 Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 6.362 4.964 Totale 145.295 147.590 I prodotti finiti e merci sono rappresentati al netto del fondo svalutazione per obsolescenza la cui movimentazione è riportata nella
tabella seguente:
Prodotti finiti e merci (in migliaia di Euro) Fondo obsolescenza prodotti finiti e merci Saldo al 30 aprile 2025 3.288
228 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàIncremento 1.244
Utilizzo (33)
Rilascio (604)
Saldo al 30 aprile 2026 3.895 24. Crediti Commerciali Correnti La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Crediti verso clienti 679.824 636.468 Fondo svalutazione crediti verso clienti* (29.127) (31.910) Crediti verso clienti al netto del fondo svalutazione crediti 650.697 604.558 Crediti verso società collegate 93 42 Crediti commerciali correnti 650.790 604.600 (*) Ai fini di una migliore rappresentazione i crediti verso clienti sono esposti al netto del saldo relativo ai clienti assoggettati a procedure fallimentari e concordatarie pari al 30 aprile 2026 ad Euro 26.942 migliaia, rispetto ad Euro 23.968 migliaia al 30 aprile 2025. Tali posizioni risultano integralmente svalutate mediante la contabilizzazione di apposito fondo.
Nella seguente tabella è riportata la movimentazione del fondo svalutazione crediti:
Svalutazione crediti
(in migliaia di Euro) Fondo svalutazione crediti Saldo al 30 aprile 2024 32.596
Accantonamento 3.072
Utilizzo e altre variazioni (4.841) Variazione area di consolidamento 1.083 Saldo al 30 aprile 2025 31.910
Accantonamento 4.831
Utilizzo e altre variazioni (7.739) Variazione area di consolidamento 125 Saldo al 30 aprile 2026 29.127 25. Crediti e debiti per imposte correnti La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Crediti per Ires 6.919 12.931 Crediti per Irap 5.560 2.778 Totale crediti per imposte correnti 12.479 15.709
229 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026Debiti per Ires 10.083 7.078 Debiti per Irap 6.164 1.614 Totale debiti per imposte correnti 16.247 8.692 26. Disponibilità Liquide e Mezzi Equivalenti La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Depositi bancari e postali 575.943 561.639 Assegni 6 7 Cassa 364 317 Totale disponibilità liquide 576.313 561.963 Nella seguente tabella si riportano le disponibilità liquide del Gruppo per valuta al 30 aprile 2026 e 30 aprile 2025:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Disponibilità liquide in euro 571.978 559.473 Disponibilità liquide in valuta 4.335 2.490 Totale disponibilità liquide 576.313 561.963 27. Attività non correnti possedute per la vendita Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Attività non correnti possedute per la vendita 121 121 La voce in oggetto è costituita da immobili non strumentali all’attività posseduti dalle società PMGREEN SpA per Euro 121 migliaia.
28. Patrimonio Netto
CAPITALE SOCIALE
Al 30 aprile 2026 il capitale sociale della Società, interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 37.127 migliaia ed è costituito da 15.185.590 azioni ordinarie tutte senza valore nominale. La Società non ha in essere Warrant né azioni diverse da quelle ordinarie. Alla data del 30 aprile 2026 la Società Sesa SpA possiede n. 44.946 azioni proprie, pari allo 0,3% del capitale sociale, (44.946 alla data di redazione della Relazione), acquistate ad un prezzo medio di 84,4 Euro in virtù del programma di acquisto azioni proprie in esecuzione dalla delibera dell’Assemblea ordinaria della Società di 27 agosto 2025. In applicazione dei principi contabili internazionali tali strumenti sono portati in deduzione del patrimonio netto della società. Il Piano di Stock Grant 2024-
230 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità2026 prevede, al raggiungimento degli obiettivi prestabiliti al 30 aprile 2026, l’attribuzione di 59.250 azioni “Annuali” ordinarie ai beneficiari, n. 63.500 azioni “Triennali” e n. 6.500 azioni “Extra Bonus”, in gran parte già disponibili nel portafoglio azioni proprie della società; la quantità mancante potrà essere acquistata a seguito della prosecuzione del piano di buy-back nel nuovo esercizio al 30 aprile 2027. Inoltre sono attribuibili n. 5.000 azioni riferite all’Extra bonus riferite al piano triennale 2021-2023. Residuano da assegnare in base a quanto stabilito dal Piano Stock Grant 2024-2026 nell’esercizio al 30 aprile 2027 n. 9.750 azioni “Triennali” e n. 6.500 azioni “Extra Bonus”; nell’esercizio al 30 aprile 2028 n. 9.750 azioni “Triennali” e n. 6.500 azioni “Extra Bonus”.
Si riporta nel prospetto sottostante il dettaglio della movimentazione delle azioni in circolazione e delle azioni proprie durante
l’esercizio:
Capitale sociale
Numero azioni
Situazione al 30 aprile 2025 Azioni emesse 15.494.590 Azioni proprie in portafoglio 151.478 Azioni in circolazione 15.343.112 Situazione al 30 aprile 2026 Azioni emesse 15.185.590 Azioni proprie in portafoglio 44.946 Azioni in circolazione 15.140.644 Si segnala che nel corso dell’esercizio sono state annullate n. 309.000 azioni proprie. Il numero totale delle azioni al 30 aprile 2026 è pari a n. 15.185.590. Gli azionisti che, al 30 aprile 2026, detengono una partecipazione rilevante del capitale sociale con diritto di voto dell’Emittente sono i seguenti:
Capitale sociale con diritto di voto Dichiarante Azionista diretto Numero di azioni con diritto di voto detenute % sul totale del capitale sociale con diritto di voto
HSE SpA ITH SpA 8.638.121 72,086%
FMR LLC Fidelity Management & Research Company LLC 529.516 2,251% FMR LLC Fidelity Management Trust Company 46.771 0,199%
FMR LLC FIAM LLC 144.779 0,615%
Non risultano altri azionisti, al di fuori di quelli sopra evidenziati, con una partecipazione rilevante (superiore al 3%) che abbiano dato comunicazione a Consob e a Sesa SpA ai sensi dell’art. 117 del Regolamento Consob n.11971/99 in merito agli obblighi di notificazione delle partecipazioni rilevanti. ITH SpA detiene n. 8.638.121 pari al 56,88% del capitale sociale di cui n. 8.183.323 azioni sono iscritte nell’elenco del voto maggiorato e hanno già maturato il relativo diritto, portando la percentuale dei voti esercitabili in assemblea complessivamente al 72,09%.
ALTRE RISERVE
La voce “Altre riserve” e “riserva utile (perdita) attuariale terzi” risultano dettagliabili come segue:
231 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026Altre riserve (in migliaia di Euro)Riserva
legaleAzioni
proprieRiserva utile (perdita)
attuariale GruppoRiserve
diverseTotale
Altre riserveRiserva utile (perdita)
attuariale Terzi
Al 30 aprile 2024 5.928 (5.146) (44) (49.663) (48.925) (608) Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti
- lordo- - (1.898) - (1.898) (221) Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti -
effetto fiscale- - 456 - 456 53 Acquisto azioni proprie - (11.785) - - (11.785) -
Vendita azioni proprie - - - - - -
Distribuzione dividendi - - - - - -
Assegnazione Stock Grant - 4.407 - (6.966) (2.559) -
Maturazione piano Stock Grant - - - 7.169 7.169 -
Destinazione utile d’esercizio 1.072 - - 4.869 5.941 -
Variazione area di consolidamento e altre movimentazioni - - - (18.858) (18.858) -
Al 30 aprile 2025 7.000 (12.524) (1.486) (63.449) (70.459) (776) Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti
- lordo - - (433) - (433) 902 Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti -
effetto fiscale- - 111 - 111 (223) Acquisto azioni proprie - (24.980) - - (24.980) -
Vendita/Annullamento azioni proprie - 31.131 - - 31.131 -
Distribuzione dividendi - - - - - -
Assegnazione Stock Grant - 2.579 - (4.995) (2.416) -
Maturazione piano Stock Grant - - - 7.773 7.773 -
Destinazione utile d’esercizio 1.072 - - 6.915 7.987 -
Variazione area di consolidamento e altre movimentazioni - - - (20.888) (20.888) -
Al 30 aprile 2026 8.072 (3.794) (1.808) (74.644) (72.174) (97)
DIVIDENDI
Nel mese di settembre 2025 è stato pagato il dividendo pari a 1 Euro per azione approvato dall’Assemblea dei soci in data 27 agosto 2025. L’utile distribuito dalla capogruppo Sesa SpA ammonta complessivamente a Euro 15.495 migliaia.
UTILE PER AZIONE
Nella seguente tabella è rappresentato la determinazione dell’utile base e diluito per azione.
Periodo chiuso al 30 aprile (in Euro, se non specificato diversamente) 2026 2025 Utile dell’esercizio - di pertinenza del Gruppo in Euro migliaia 71.691 62.202 Numero medio delle azioni ordinarie (*) 15.222.247 15.393.320 Utile per azione base 4,71 4,04
232 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàPeriodo chiuso al 30 aprile (in Euro, se non specificato diversamente) 2026 2025 Numero medio delle azioni ordinarie (**) 15.334.661 15.494.590 Utile per azione diluito 4,68 4,01 (*) Media ponderata mensile delle azioni in circolazione al netto delle azioni proprie in portafoglio (**) Media ponderata mensile delle azioni in circolazione al netto delle azioni proprie in portafoglio e comprensiva dell’impatto derivante da piani di Stock Grant Altri componenti di conto economico complessivo:
Altri componenti
(in migliaia di Euro, se non specificato diversamente)Riserva
di risultatoTotale
GruppoPatrimonio
di terziTotale altri componenti di Conto Economico Complessivo Al 30 aprile 2026 Voci che non potranno essere riclassificate a conto economico - - - -
Utili / (perdite) attuariali per benefici a dipendenti (322) (322) 679 357 Totale (322) (322) 679 357 Altri componenti di Conto Economico Complessivo (322) (322) 679 357 29. Finanziamenti Correnti e Non Correnti e Passività finanziarie per Diritto d’uso Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 30 aprile 2026 ed al 30 aprile 2025:
Al 30 aprile 2026 (in migliaia di Euro) Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni Totale Finanziamenti a lungo termine 162.094 217.450 - 379.544 Finanziamenti a breve termine 21.189 - - 21.189 Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 31.336 105.068 6.766 143.170 Anticipazioni ricevuti da factor 1.268 - - 1.268 Passività finanziaria per diritto d'uso 18.995 33.808 3.601 56.404 Totale 234.882 356.326 10.367 601.575 Al 30 aprile 2025 (in migliaia di Euro) Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni Totale Finanziamenti a lungo termine 104.718 217.114 - 321.832 Finanziamenti a breve termine 95.896 - - 95.896 Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 46.872 110.359 18.728 175.959 Anticipazioni ricevuti da factor 764 - - 764 Passività finanziaria per diritto d’uso 18.489 33.557 5.136 57.182 Totale 266.739 361.030 23.864 651.633 La tabella di seguito riepiloga i principali finanziamenti in essere:
233 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026Al 30 aprile (dati in migliaia di Euro)
Ente finanziatoreImporto
originarioSocietà
finanziataAccensione ScadenzaTasso
applicato30-apr-
26di cui
corrente30-apr-
25di cui
corrente30-apr-
24di cui
corrente
BNL BNP Paribas S.p.A.40.000 Var Group S.p.A. apr-22 apr-27Euribor 6m + 0,75%8.000 8.000 16.000 8.000 32.000 8.000
Banca Popolare
Emilia Romagna
S.p.A. 35.000 Var Group S.p.A. lug-25 set-29 Euribor 3m + 1,05%30.625 8.750 - - - -
Banca Intesa S.p.A. 35.000Base Digitale Group SpA gen-25 gen-29 Euribor 6m + 1,05%26.250 26.250 35.000 8.750 - -
Banca Intesa S.p.A. 35.000 Var Group S.p.A. gen-25 gen-29 Euribor 6m + 1,05%26.250 8.750 35.000 8.750 - -
Banca MPS S.p.A. 25.000 Var Group S.p.A. feb-26 giu-31 Euribor 6m + 0,95%25.000 5.000 - - - -
Banca MPS S.p.A. 25.000Base Digitale Group SpA feb-26 giu-31 Euribor 6m + 0,95%25.000 2.332 - - - -
Credit Agricolè S.p.A. 20.000Base Digitale Group SpA lug-25 set-29 Euribor 3m + 0,9%17.500 5.000 - - - -
Unicredit S.p.A. 20.000 Var Group S.p.A. set-25 set-28 Euribor 6m + 0,95%16.667 6.667 - - - -
BNL BNP Paribas S.p.A. 20.000Computer Gross Italia S.p.Aapr-24 apr-28 Euribor 3m + 1,10%10.000 5.000 15.000 5.000 20.000 8.750 Banca MPS S.p.A. 20.000Computer Gross Italia S.p.Agen-24 giu-28 Euribor 6m + 1,05%12.954 4.993 17.708 4.839 20.000 2.289 I suddetti finanziamenti prevedono il rispetto di determinati rapporti di Posizione finanziaria netta/Ebitda dei settori e/o del Gruppo Sesa. Nell’esercizio chiuso al 30 aprile 2026 i suddetti parametri risultano rispettati, ad eccezione di n.4 contratti di finanziamento. Conseguentemente, i relativi debiti sono stati classificati tra le passività correnti al 30 aprile 2026. Successivamente il Gruppo per n.2 contratti ha rimborsato anticipatamente il valore residuo e per i residui n.2 finanziamenti ha ottenuto dalle banche finanziatrici specifici waiver.
Si segnala che i finanziamenti in essere non prevedono covenant patrimoniali e/o finanziari ma essenzialmente clausole di decadenza del beneficio del termine in caso di eventi di cross default o change of control ad eccezione dei seguenti:
• Euro 25,0 milioni (valore residuo Euro 25,0 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Banca Monte Dei Paschi SpA nel mese di febbraio 2026 (scadenza 2031) • Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 1,8 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Credit Agricole SpA nel mese di dicembre 2022 (scadenza 2026);
• Euro 8,0 milioni (valore residuo Euro 3,8 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Banco BPM nel mese di giugno 2023
(scadenza 2028)
• Euro 35,0 milioni (valore residuo Euro 30,6 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con BPER banca SpA nel mese di luglio 2025 (scadenza 2031);
• Euro 15,0 milioni (valore residuo Euro 6,4 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Banca Monte Dei Paschi SpA nel mese di settembre 2022, (scadenza 2027);
• Euro 12,0 milioni (valore residuo Euro 2,6 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Banco BPM SpA nel mese di marzo 2022
(scadenza 2027);
• Euro 20,0 milioni (valore residuo Euro 3,3 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Unicredit SpA nel mese di dicembre 2023
(scadenza 2026);
• Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 5,2 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Banca Sella SpA nel mese di febbraio
234 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità2024 (scadenza 2028).
• Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 6,2 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Banca Monte dei Paschi SpA nel mese di marzo 2024 (scadenza 2028).
• Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 5 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Banca BNL BNP Paribas SpA nel mese di aprile 2024 (scadenza 2028).
• Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 7,2 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Banco BPM nel mese di agosto 2024
(scadenza 2029);
• Euro 20,0 milioni (valore residuo Euro 12,5 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Credit Agricole nel mese di settembre 2024 (scadenza 2028) • Euro 35,0 milioni (valore residuo Euro 26,2 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Banca Intesa SpA nel mese di gennaio 2025 (scadenza 2029);
• Euro 20,0 milioni (valore residuo Euro 20 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Unicredit SpA nel mese di gennaio 2025
(scadenza 2029);
• Euro 15,0 milioni (valore residuo Euro 14,1 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Banca BNL BNP Paribas SpA nel mese di dicembre 2025 (scadenza 2029);
• Euro 5,0 milioni (valore residuo Euro 2,6 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con CREDEM SpA nel mese di dicembre 2023
(scadenza 2027);
• Euro 5,0 milioni (valore residuo Euro 3,5 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con CREDEM SpA nel mese di febbraio 2025
(scadenza 2029);
• Euro 35,0 milioni (valore residuo Euro 26,2 milioni) sottoscritto da Base Digitale Group SpA con Banca Intesa SpA nel mese di gennaio 2025 (scadenza 2029);
• Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 4,7 milioni) sottoscritto da Base Digitale Group SpA con Banca BPM SpA nel mese di giugno 2023 (scadenza 2028).
• Euro 5,0 milioni (valore residuo Euro 2,1 milioni) sottoscritto da Base Digitale Group SpA con Credit Agricole SpA nel mese di dicembre 2022 (scadenza luglio 2026).
• Euro 5,0 milioni (valore residuo Euro 2,6 milioni) sottoscritto da Base Digitale Group SpA con Banca Sella SpA nel mese di febbraio 2024 (scadenza febbraio 2026).
• Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 4,1 milioni) sottoscritto da Base Digitale Group SpA con Unicredit SpA nel mese di maggio 2024 (scadenza giugno 2027);
• Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 6,2 milioni) sottoscritto da Base Digitale Group SpA con Credit Agricole SpA nel mese di settembre 2024 (scadenza settembre 2028).
• Euro 5,0 milioni (valore residuo Euro 3,8 milioni) sottoscritto da Base Digitale Group SpA con Banco BPM SpA nel mese di ottobre 2024 (scadenza dicembre 2029).
• Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 8,1 milioni) sottoscritto da Base Digitale Group SpA con Banco BPM SpA nel mese di marzo 2025 (scadenza marzo 2030).
• Euro 20,0 milioni (valore residuo Euro 17,5 milioni) sottoscritto da Base Digitale Group SpA con Credit Agricole SpA nel mese di luglio 2025 (scadenza settembre 2029).
• Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 8,3 milioni) sottoscritto da Base Digitale Group SpA con Unicredit SpA nel mese di settembre 2025 (scadenza settembre 2028);
• Euro 15,0 milioni (valore residuo Euro 14,0 milioni) sottoscritto da Base Digitale Group SpA con BNL SpA nel mese di dicembre 2025 (scadenza dicembre 2029);
• Euro 25,0 milioni (valore residuo Euro 25,0 milioni) sottoscritto da Base Digitale Group SpA con MPS SpA nel mese di febbraio 2026 (scadenza giugno 2031);
• Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 7,5 milioni) sottoscritto da Computer Gross SpA con Banca Intesa SpA nel mese di gennaio 2025 (scadenza 2029);
• Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 5,2 milioni) sottoscritto da Computer Gross SpA con Banca Sella SpA nel mese di febbraio 2024 (scadenza 2028).
235 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026La tabella di seguito riepiloga i contratti di leasing finanziario ed i leasing operativi, contratti di locazione e noleggi autovetture sottoscritti dalle società del Gruppo per l’esercizio delle attività operative:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) Ente finanziatore Accensione Scadenza 2026di cui
corrente2025di cui
corrente
Unicredit Leasing SpA Nov-21 Nov-33 648 67 715 66 Contratti di locazione e noleggi 55.756 18.928 47.350 15.194 Totale 56.404 18.995 57.182 18.489 La seguente tabella riepiloga i pagamenti minimi delle passività per leasing finanziario:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Pagamenti minimi dovuti Entro 12 mesi 19.834 19.367 Tra 1 e 5 anni 34.878 34.790 Oltre 5 anni 3.713 5.590 Totale 58.425 59.747 Oneri finanziari futuri (2.021) (2.565) Valore presente delle passività per leasing finanziario 56.404 57.182 Di seguito, si riporta il prospetto dell’indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 aprile 2026 e al 30 aprile 2025 in conformità ai criteri ESMA e le raccomandazioni Consob:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 A. Disponibilità liquide 317 317 B. Mezzi equivalenti e disponibilità liquide 575.996 561.646 C. Altre attività finanziarie correnti 7.739 14.922 D. Liquidità (A) + (B) + (C) 584.052 576.885 E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente22.457 96.660 F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 212.425 170.079 G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) 234.882 266.739 H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) (349.170) (310.146) I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) 366.693 384.894 J. Strumenti di debito - -
K. debiti commerciali e altri debiti correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) 366.693 384.894 M. Indebitamento finanziario netto (H) + (L) 17.523 74.748
236 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàDi seguito il Rendiconto finanziario riclassificato per una riconciliazione della Posizione Finanziaria Netta di inizio esercizio con quella di fine esercizio:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Flussi di cassa generati da attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante netto 257.929 248.107 Variazione del circolante 27.576 (20.798) Interessi e imposte pagate (59.414) (94.323) Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio prima delle variazioni delle passività per leasing 226.091 132.986 Pagamento quote capitale dei debiti per leasing (21.357) (20.018) Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio (A) 204.734 112.968 Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento operativo (B) (62.132) (65.314) Free cash flow (A+B) 142.602 47.654 Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento da acquisizioni (C) (58.592) (102.835) (Acquisto) cessione di altre partecipazioni e titoli (D) 10.948 7.741 Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento (B+C+D) (109.776) (160.408) Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio e d’investimento 94.958 (47.440) Variazione Patrimonio Netto - -
Azioni proprie (19.837) (11.785) Dividendi distribuiti (17.896) (18.207) Variazione dell’indebitamento netto 57.225 (77.432) Posizione Finanziaria Netta inizio esercizio (74.748) (2.684) Variazione della Posizione Finanziaria Netta 57.225 (77.432) Posizione Finanziaria Netta fine esercizio (17.523) (74.748) 30. Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza Di seguito si riporta la movimentazione dei debiti per impegni per acquisti di partecipazioni verso soci di minoranza nel corso dell’esercizio. Si ricorda che la voce è composta da debiti per prezzi differiti, Earn Out e opzioni Put in essere inerenti le operazioni di acquisizione effettuate dalle società del Gruppo.
30 aprile 2025 Ingressi PagamentiRettifiche P&L Altro 30 aprile 2026 Proventi Oneri Interessi Prezzo differito 19.018 22.413 (13.883) (713) - - - 26.835 Earn Out 28.392 4.439 (9.270) (4.439) 777 - - 19.899 PUT options 128.549 9.013 (8.208) (10.038) 4.550 3.022 (30.452) 96.436 Totale Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza175.959 35.865 (31.361) (15.190) 5.327 3.022 (30.452) 143.170
237 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 202630 aprile 2024 Ingressi PagamentiRettifiche P&L Altro 30 aprile 2025 Proventi Oneri Interessi Prezzo differito 32.001 9.772 (23.152) (426) 820 116 (113) 19.018 Earn Out 21.413 22.264 (7.663) (9.598) 1.338 - 638 28.392 PUT options 106.786 37.524 (9.038) (18.149) 6.323 3.822 1.281 128.549 Totale Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza160.200 69.560 (39.853) (28.173) 8.481 3.938 1.806 175.959 Gli adeguamenti al fair value di Put Option, Earn Out e Prezzi differiti ammontano al 30 di aprile a circa Euro 6,8 milioni. Le variazioni del valore attuale delle passività connesse ai prezzi di esercizio delle Put Option ed ai corrispettivi potenziali per Earn Out sono state determinate sulla base delle stime aggiornate dei valori prospettici dei flussi di cassa e di redditività delle società, applicando le formule definite contrattualmente. La voce Altro accoglie prevalentemente la riduzione del debito a seguito del pagamento di dividendi ai soci di minoranza e la riduzione del debito per Put Option non esercitate.
La voce Ingressi di Euro 35,9 milioni fa riferimento per Euro 16,4 milioni a debiti per impegni contratti in relazione alle operazioni di acquisizione e aggregazione effettuate nel corso dell’esercizio (vedi anche Nota 5 “aggregazioni aziendali”) e per i”). I restanti Euro 19,5 milioni fanno invece riferimento a nuovi impegni contratti in operazioni riguardanti società già facenti parte del perimetro di consolidamento al 30 aprile 2025. I prezzi differiti fanno riferimento alla parte fissa del prezzo relativo alle operazioni di acquisizione ancora da versare, e non vincolata a predeterminate condizioni.
Il dettaglio tra la parte di debito in scadenza entro 12 mesi ed oltre è di seguito riportata:
Al 30 aprile
2026 2025
Debiti ed impegni correnti per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 31.336 46.872 Debiti ed impegni non correnti per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 111.834 129.087 Totale 143.170 175.959 31. Benefici ai Dipendenti La voce in oggetto include il fondo relativo al trattamento di fine rapporto (TFR) per i dipendenti delle società del Gruppo. La movimentazione della voce risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Saldo all'inizio del periodo 64.876 54.308 Service cost 120 6.252 Interessi sull'obbligazione 2.366 2.124 Utilizzi e anticipazioni (3.375) (4.292) Perdita/(utile) attuariale (469) 2.119 Variazione del perimetro e acquisto di rami aziendali (224) 4.365
238 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàEsercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Saldo alla fine del periodo 63.294 64.876 Le assunzioni attuariali di calcolo ai fini della determinazione dei piani pensionistici con benefici definiti dettagliate nella seguente
tabella:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025
Assunzioni economiche
Tasso d’inflazione 2,00% 2,00% Tasso di attualizzazione 4,13% 3,61% Tasso d’incremento del TFR 3,00% 3,00% In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento per la valorizzazione l’indice iBoxx Eurozone Corporates AA 10+ alla data di calcolo.
Per la scelta del tasso annuo di inflazione si è fatto riferimento al DFP 2026 pubblicato il 22 aprile 2026 che riporta il valore del deflatore dei consumi privati per gli anni 2026, 2027, 2028 e 2029 pari rispettivamente al 2,8%, 2,0%, 1,5% e 1,9%. Sulla base di quanto indicato e dell’attuale tendenza inflazionistica si è ritenuto opportuno, utilizzare un tasso costante pari al 2,0% in linea con gli obiettivi della BCE di un’inflazione nel medio lungo periodo pari al 2% stesso.
Si fa inoltre presente che i valori contabili al 30 aprile 2026 recepiscono gli effetti derivanti dall’obbligo, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026, di destinare le quote di TFR maturande alla previdenza complementare o, in alternativa, su esplicita richiesta del lavoratore, al Fondo di Tesoreria. Tale obbligo si applica ai datori di lavoro che abbiano raggiunto o raggiungano, negli anni successivi a quello di inizio dell’attività, la soglia dimensionale media di 60 addetti alle proprie dipendenze nel periodo 2026-2027.
Analisi di sensitività (in migliaia di Euro) Scenari Past service liability Tasso annuo di attualizzazione 0,50% 65.407
(0,50%) 64.473
Tasso annuo medio di inflazione 0,25% 62.280
(0,25%) 63.503
Tasso di turnover 0,50% 63.114
(0,50%) 65.491
239 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 202632. Fondi rischi e oneri La movimentazione delle voci in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Fondi, rischi e oneri (in migliaia di Euro) Fondo per trattamento quiescenza agenti Altri fondi rischi Totale Al 30 aprile 2024 2.114 3.917 6.031 Variazione perimetro di consolidamento 822 119 941 Accantonamenti 247 2.079 2.326 Utilizzi (220) (2.152) (2.372) Al 30 aprile 2025 2.963 3.963 6.926 Variazione perimetro di consolidamento 315 88 403 Accantonamenti 436 3.298 3.734 Utilizzi - (1.995) (1.995) Al 30 aprile 2026 3.714 5.354 9.068 La voce Altri Fondi Rischi riflette in particolare:
• variazioni di perimetro riconducibili alle società entrate nel perimetro nell’esercizio al 30 aprile 2026;
• accantonamenti per fondi oneri vari pari ad Euro 3,3 milioni riconducibili alle garanzie rilasciate sulla vendita di alcuni asset, agli importi accantonati per contenziosi fiscali ed altre obbligazioni contrattuali delle società del Gruppo;
Si segnala inoltre che alla data di redazione della presente relazione annuale non sussistono contestazioni fiscali di importo significativo.
33. Debiti verso fornitori La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Acconti 2.199 4.792 Debiti verso fornitori 670.098 590.271 Totale 672.297 595.063 34. Altre Passività Correnti La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Ratei e risconti passivi 155.075 134.986 Debiti tributari 37.673 28.022 Debiti verso il personale 61.013 54.285
240 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàAl 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Altri debiti 15.951 32.938 Debiti verso istituti di previdenza 12.069 12.030 Anticipi da clienti 16.178 15.229 Contratti derivati passivi 4.021 1.398 Totale altre passività correnti 301.980 278.888 La voce Ratei e risconti passivi accoglie prevalentemente i ricavi relativi a canoni di manutenzione e assistenza software di competenza degli esercizi successivi, delle società del settore SSI.
35. Altre Informazioni
PASSIVITÀ POTENZIALI
Non si è a conoscenza dell’esistenza di ulteriori contenziosi fiscali o procedimenti suscettibili di avere rilevanti ripercussioni sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo.
ALTRE INFORMAZIONI
Non ci sono ulteriori informazioni di rilievo da segnalare
IMPEGNI
Al 30 aprile 2026 il Gruppo non ha assunto impegni non riflessi in bilancio.
COMPENSI AD AMMINISTRATORI E SINDACI
Di seguito il dettaglio dei compensi degli amministratori e sindaci della capogruppo, al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico degli stessi, di competenza dell’esercizio e corrisposti da Sesa SpA e dalle altre società del Gruppo. Per ulteriore descrizione ed analisi dei compensi spettanti agli Amministratori ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla Relazione sulla remunerazione disponibile presso la sede sociale, nonché sul sito internet della società nella sezione “Corporate Governance”.
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 Compensi Amministratori 1.157 I compensi degli amministratori riportati in tabella includono i compensi fissi e variabili nonché quelli spettanti per la partecipazione ai comitati interni. Sono invece esclusi i compensi reversibili degli amministratori e le azioni residue del piano triennale 2021-2023 assegnate per effetto del piano di stock grant approvato dall’assemblea dei soci il 28 agosto 2020 che prevedeva tempi di consegna differiti e le azioni del piano annuale 2024-2026 assegnate per effetto del piano di stock grant approvato dall’assemblea dei soci il 28 agosto 2023.
Il 28 agosto 2023 è stato deliberato il Piano di Stock Grant 2024-2026 di controvalore massimo di 280.250 azioni ordinarie (incluso azioni extra bonus con consegna nel biennio 2027-2028), a beneficio degli amministratori esecutivi di Sesa e delle principali controllate, legato ad obiettivi di crescita sostenibile di Ebitda ed EVA, nonché al mantenimento di condizioni di equilibrio patrimoniale e finanziario.
Il Piano prevede in dettaglio la seguente modalità di attribuzione:
• Numero 177.750 Azioni Ordinarie saranno consegnate a titolo gratuito ai Beneficiari come segue: (i) n. 59.250 Azioni Ordinarie
241 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026all’approvazione da parte dell’Assemblea del bilancio al 30 aprile 2024 (la “Prima Tranche”); (ii) n. 59.250 Azioni Ordinarie all’approvazione da parte dell’Assemblea del bilancio al 30 aprile 2025 (la “Seconda Tranche”); (iii) n. 59.250 Azioni Ordinarie all’approvazione da parte dell’Assemblea del bilancio al 30 aprile 2026 (la “Terza Tranche”).
• Numero 83.000 Azioni Ordinarie (le “Azioni Triennali”) saranno consegnate (a titolo gratuito) a seguito dell’approvazione da parte dell’assemblea dei bilanci al 30 aprile 2026, 30 aprile 2027 e 30 aprile 2028 a condizione che siano conseguiti gli obiettivi triennali di generazione di valore (EVA) 2024-2026.
• Numero 19.500 Azioni Ordinarie (le “Azioni Extra Bonus”) saranno consegnate (a titolo gratuito) ad alcuni Beneficiari in tre quote paritetiche, all’approvazione da parte dell’assemblea dei bilanci, rispettivamente, al 30 aprile 2026, al 30 aprile 2027 e al 30 aprile 2028, al conseguimento degli obiettivi stabiliti.
Al 30 aprile 2026 è stato rilevato il costo figurativo relativo al raggiungimento del piano annuale (n. azioni 59.250 pari al 100% della maturazione annuale) per un importo di Euro 5.839 migliaia ed il costo relativo ad una porzione del piano triennale per un importo di Euro 1.933 migliaia. Per un quadro organico dei compensi e retribuzioni erogate agli organi sociali si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione.
COMPENSI ALLA SOCIETÀ DI REVISIONE
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art.149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio chiuso al 30 aprile 2026 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete comprensivi delle spese.
Compensi società di revisione Tipo di servizioSoggetto che ha erogato il servizioDestinatarioCorrispettivo di competenza esercizio chiuso al 30 aprile 2026 (Euro migliaia) Revisione contabile KPMG Capogruppo Sesa SpA 100 Altri servizi KPMG Capogruppo Sesa SpA 187 Revisione contabile KPMG Società controllate 500 Altri servizi KPMG Società controllate 74 I corrispettivi includono oltre agli onorari le spese vive ed il contributo di vigilanza. Oltre alla attività di revisione contabile al 30 aprile 2026 sono stati resi ulteriori servizi afferenti principalmente l’esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Sesa (servizi diversi dalla revisione) ed altre procedure di verifica.
36. Transazioni con Parti Correlate I rapporti intrattenuti dal Gruppo con le parti correlate collegate e controllanti sono principalmente di natura commerciale e riguardano prevalentemente la compravendita di materiali hardware and software e di assistenza tecnica relativa. La Società ritiene che tutti i rapporti intrattenuti con le parti correlate siano sostanzialmente regolati sulla base di normali condizioni di mercato. Nella seguente tabella sono dettagliati i saldi patrimoniali con parti correlate al 30 aprile 2026 e al 30 aprile 2025:
Saldi patrimoniali
(in migliaia di Euro) Collegate Controllanti Alta direzioneAltre parti CorrelateTotaleIncidenza sulla voce
di bilancio
Crediti commerciali correnti Al 30 aprile 2026 596 60 2 2 660 0,10% Al 30 aprile 2025 3.689 36 2 - 3.727 0,56%
242 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàSaldi patrimoniali
(in migliaia di Euro) Collegate Controllanti Alta direzioneAltre parti CorrelateTotaleIncidenza sulla voce
di bilancio
Altri crediti e attività correnti Al 30 aprile 2026 3 - - - 3 0,00% Al 30 aprile 2025 3 - - - 3 0,02% Benefici ai dipendenti Al 30 aprile 2026 - - 102 - 102 0,16% Al 30 aprile 2025 - - 81 - 81 0,12% Debiti verso fornitori Al 30 aprile 2026 1.181 - 44 - 1.225 0,18% Al 30 aprile 2025 1.526 - 21 - 1.547 0,26% Altre passività correnti Al 30 aprile 2026 - - 157 - 157 0,05% Al 30 aprile 2025 - - 217 - 217 0,06% Nella seguente tabella vengono dettagliati gli effetti economici delle operazioni con parti correlate negli esercizi chiusi al 30 aprile 2026 e al 30 aprile 2025:
Effetti economici
(in migliaia di Euro) Collegate Controllanti Alta direzioneAltre parti correlateTotaleIncidenza sulla voce
di bilancio
Ricavi
Al 30 aprile 2026 9.550 311 2 4 9.867 0,28% Al 30 aprile 2025 6.436 299 6 6.741 0,21%
Altri proventi
Al 30 aprile 2026 13 62 12 87 0,18% Al 30 aprile 2025 11 36 21 68 0,16% Materiali di consumo e merci Al 30 aprile 2026 945 945 0,04% Al 30 aprile 2025 736 736 0,03% Costi per servizi e per godimen -
to di beni di terzi Al 30 aprile 2026 3.485 9.444 184 13.113 4,24% Al 30 aprile 2025 4.135 8.655 266 13.056 4,15% Costi per il personale Al 30 aprile 2026 1.004 1.004 0,25% Al 30 aprile 2025 1.250 1.250 0,35% Altri costi operativi Al 30 aprile 2026 0,00% Al 30 aprile 2025 0,00%
243 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026Effetti economici (in migliaia di Euro) Collegate Controllanti Alta direzioneAltre parti correlateTotaleIncidenza sulla voce
di bilancio
Proventi finanziari
Al 30 aprile 2026 17 17 0,05% Al 30 aprile 2025 25 25 0,06%
Oneri finanziari
Al 30 aprile 2026 3 3 0,00% Al 30 aprile 2025 0,00%
COLLEGATE
I rapporti con società collegate si riferiscono prevalentemente alla compravendita di soluzioni tecnologiche e ai servizi di assistenza tecnica ad essi relativi effettuate alle normali condizioni di mercato. Le società collegate con le quali il Gruppo ha intrattenuto rapporti commerciali di compravendita sono principalmente Ad Consulting Spa per 6 mesi in quanto la partecipazione è stata ceduta, Emm&mme Informatica Srl e GvWay Srl; mentre sono stati acquistati servizi IT principalmente da Attiva Spa, GvWay Srl e Var Enginfo Srl.
CONTROLLANTI
I rapporti con società controllanti sono riconducibili a servizi effettuati dalla Sesa SpA.
ALTA DIREZIONE
I rapporti con l’alta direzione si riferiscono prevalentemente alle retribuzioni degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché ai relativi familiari stretti. In particolare, nella voce costi per il personale è inclusa la retribuzione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche da lavoro dipendente mentre nella voce costi per servizi e per il godimento beni di terzi sono inclusi i compensi in qualità di amministratori, incluso anche il costo di stock grant di competenza dell’esercizio.
ALTRE PARTI CORRELATE
I rapporti con le Altre parti correlate, essenzialmente società partecipate da sindaci o amministratori delle società controllanti di Sesa SpA sono relativi ad attività di tipo commerciale regolata alle normali condizioni di mercato.
37. Eventi Successivi alla Chiusura dell’Esercizio Non vi sono eventi significativi avvenuti successivamente alla chiusura dell’esercizio.
Nei primi mesi del nuovo esercizio il Gruppo Sesa ha proseguito il percorso di sviluppo delineato dal nuovo Piano Industriale 2027 2028, rafforzando il proprio ruolo di Digital Integrator e partner per l’innovazione digitale di imprese ed organizzazioni. In un contesto di mercato caratterizzato dalla crescente domanda di soluzioni abilitanti l’adozione progressiva di Intelligenza Artificiale ed Automazione proseguiranno gli investimenti in piattaforme digitali e competenze per la trasformazione di offerta e modelli operativi, perseguendo obiettivi di crescita sostenibile e creazione di valore di lungo termine.
Il Piano Industriale 2027 2028 prevede la prosecuzione del percorso di trasformazione avviato nell’ultimo esercizio, con focalizzazione sulla crescita organica dei business core del Gruppo, semplificazione organizzativa, riduzione progressiva delle legal entity e sull’adozione crescente di AI, Automazione e Digital Platform quali principali leve di miglioramento dell’efficienza operativa e della penetrazione di mercato.
244 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàAlla luce dei risultati conseguiti nell’esercizio FY2026, nel quale sono stati centrati obiettivi del precedente Piano Industriale, e considerando le prospettive del mercato digitale italiano atteso in crescita annuale di circa il 3,5% nel periodo 2026 2029, il nuovo piano industriale 2027 2028 prevede una crescita annuale dei ricavi compresa tra il 5% e il 7,5% e della redditività operativa compresa tra il 5% e il 10%, con il rafforzamento della solidità patrimoniale e finanziaria.
38. Autorizzazione alla pubblicazione La pubblicazione del bilancio consolidato chiuso al 30 aprile 2026 del Gruppo Sesa è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 16 luglio 2026.
245 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell’art. 154-bis del D.LGS. 58/98 1. I sottoscritti Paolo Castellacci, in qualità di Presidente del Consiglio, e Alessandro Fabbroni, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società Sesa SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e • l’effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 30 aprile 2026.
2. Dall’applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 30 aprile 2026 non sono emersi aspetti di rilievo.
Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato:
a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
3. La Relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione nonché della situa-
zione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Empoli, 16 luglio 2026
Paolo Castellacci
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Alessandro Fabbroni
In qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei Documenti contabili societari
246 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Relazione della società di revisione sul bilancio consolidato al 30 aprile 2026
247 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026
248 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
249 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026
250 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
251 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026
252 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàAllegato 1
SOCIETÀ CONTROLLATE
Detenuta da Società Sede Capitale socialePercentuale possesso al
30-apr-26 30-apr-25
VAR GROUP SUISSE SA 4IT SOLUTIONS SAGL Gravesano (CH) 20.000 CHF 60,00% n.a.
OMNIBUS SRL ALBALOG SRLSesto Fiorentino
(FI)11.000 100,00% 100,00%
PLURIBUS SRL ALBASOFT SRL Padova (PD) 28.920 20,00% n.a.
COMPUTER GROSS SPA ALTINIA DISTRIBUZIONE SPACasale sul Sile
(TV)1.000.000 55,00% 55,00%
VAR GROUP SPA ADDFOR INDUSTRIALE SRL in liquidazione Empoli (FI) 10.000 n.a. 80,00% ADIACENT S.PA. SOCIETA' BENEFIT AFB NET SRL in liquidazione Perugia (PG) 15.790 62,00% 62,00%
ADIACENT S.PA. SOCIETA' BENEFIT ADIACENT INTERNATIONAL SRL Empoli (FI) 10.100 60,40% 60,40%
ADIACENT INTERNATIONAL SRL ADIACENT APAC LIMITED Hong Kong(HK) 70.000 hkd 75,00% 75,00%
ADIACENT INTERNATIONAL SRL ADIACENT ESPANA SL Madrid (ES) 3.006 100,00% 100,00%
SUSTAINIT SRL AMAECO SRLFiorano Modenese
(MO)20.000 65,00% 65,00%
APRA SPA
ANALYSIS SRL - SOFTWARE E RICERCACastel Maggiore
(BO)10.68015,00% 15,00%
SUSTAINIT SRL 36,00% 36,00%
DATA SCIENCE SRL ANALYTICS NETWORK SRL Empoli (FI) 40.000Fusa in Data Science
Operations Srl100,00%
PLURIBUS SRL APRA SPA Jesi (AN) 151.520 92,19% 86,97%
APRA SPA ASSIST INFORMATICA SRL Basta Umbra (PG) 95.800 75,00% 51,00%
BASE DIGITALE GROUP SPAATS ADVANCED TECHNOLOGY
SOLUTIONS SPAMilano (MI) 300.000 87,50% 87,50%
VAR ANDORRA SL AWESOME SL Andorra (AD) 3.000 100,00% 100,00%
SESA SPA BASE DIGITALE GROUP SPA Firenze (FI) 6.625.200 100,00% 92,86%
BASE DIGITALE GROUP SPA BDM SRL Firenze (FI) 5.435.000 100,00% 100,00%
BASE DIGITALE GROUP SPA BDX SPA Parma (PR) 50.000 55,00% 55,00%
BASE DIGITALE GROUP SPA BDY SPA Firenze (FI) 3.000.000 51,00% 51,00%
BASE DIGITALE GROUP SPA BASE DIGITALE PLATFORM SPA Genova (GE) 661.765 87,41% 87,41%
BASE DIGITALE GROUP SPA
BDS SPA Firenze (FI) 2.782.50980,70% 93,56%
YARIX SRL 2,45% 2,84%
BDS SPA BD SIRM SRLTorre Annunziata (NA)100.000 59,00% n.a.
TEKNE SRL BEENEAR SRL Iasi( RO) 4.442.650 RON 100,00% 100,00%
UNIZON SPA BE4TECH SHPK Tirana (AL) 5.214 97,00% 97,00%
253 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026Detenuta da Società Sede Capitale socialePercentuale possesso al
30-apr-26 30-apr-25
VAR GROUP SPA
BLOCKIT SRL in liquidazione Empoli (FI) 27.40069,80% 69,80%
YARIX SRL 30,20% 30,20%
IBERIAN UNIT VARGROUP SL BOOT SYSTEMS SL Barcellona (ES) 20.230 100,00% 100,00%
VAR INDUSTRIES SRL VAR INDUSTRIES SASTremblay-en-
France(FR)10.000 100,00% 100,00%
BASE DIGITALE GROUP SPA CENTOTRENTA SERVICING SPA Milano (MI) 7.215.000 50,94% 51,00%
YOCTOIT SRL
CONSORZIO QONOS
Empoli (FI)12.50020,00% 20,00%
VAR ENGINEERING SRL 20,00% 20,00%
UAN COMPANY SRL 20,00% 20,00%
DATA SCIENCE OPERATIONS SRL 20,00% n.a.
ISD NORD SRL 20,00% 20,00%
VAR ONE NORD EST SRL
CONSORZIO VAR GROUP Empoli (FI) 47.5144,35% 3,33%
DATEF SPA 4,35% 3,33%
ISD NORD SRL 4,35% 3,33%
VAR ENGINEERING SRL 4,35% 3,33%
UAN COMPANY SRL 4,35% 3,33%
YARIX SRL 4,35% 3,33%
UNIZON SPA 4,35% 3,33%
NEXTECH SRL 4,35% 3,33%
MF SERVICES SRL 4,35% 3,33%
APRA SPA 4,35% 3,33%
UBICS SRL 4,35% 3,33%
EVOTRE SRL 4,35% 3,33%
DURANTE & SANGALLI SPA 4,35% 3,33%
YOCTOIT SRL 4,35% 3,33%
DATA SCIENCE OPERATIONS SRL 4,35% 3,33%
MTS&CARE SRL 4,35% 3,33%
PALITALSOFT SRL 4,35% 3,33%
SUSTAINIT SRL 4,35% 3,33%
SISTHEMA SPA 4,35% 3,33%
MYS SRL 4,35% 3,33%
VAR GROUP SPA 4,35% 3,33%
254 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàDetenuta da Società Sede Capitale socialePercentuale possesso al
30-apr-26 30-apr-25
CONSORZIO VAR GROUP
CONSORZIO SESA RESEARCH HUB Empoli (FI) 12.00033,00% n.a.
ADIACENT SPA SOCIETÀ BENEFIT 33,00% n.a.
YARIX SRL YARIX GMBH Monaco (DE) 25.000 100,00% 100,00%
Yarix GMBH CYRES Consulting Baltics, SIA Riga (LV) 3.181 100,00% 100,00% Yarix GMBH Yarix India Private Limited Bengaluru (IN) 11.270 98,00% 98,00% Yarix GMBH CYRES Consulting Austria GmbH Graz( AT) 17.500 100,00% 100,00%
BDX SPA DATACOREX SRL Parma (PR) 50.000 100,00% 66,00%
VAR GROUP SPA DATA SCIENCE SRL Empoli (FI) 139.050 92,51% 81,07%
DATA SCIENCE SRL DATA SCIENCE IBERICA SL Madrid (ES) 10.582 100,00% n.a.
7CIRCLE SRL DATEF SPA Bolzano (BZ) 126.000 51,03% 51,03%
VAR GROUP SPA TEKNE SRL Empoli (FI) 1.105.200 86,50% 90,00%
BEENEAR SRL
VAR GROUP BRASIL SERVICOS DE
TECNOLOGIA DA INFORMACAO LTDAJardim Das
Perdizes(BR)375.000 Reaisn.a. 10,00%
TEKNE SRL n.a. 90,00%
VAR GROUP SPA 100,00% n.a.
VAR GROUP SPA DURANTE & SANGALLI SPA Cormano (MI) 1.000.000 55,59% 51,00%
VAR GROUP SPA
VAR4TEAM SRL Grassobbio (BG) 253.00080,43% 60,50%
VAR ONE SRL 14,20% 14,20%
SESA SPA VALUE 4CLOUD SRL Empoli (FI) 50.000 100,00% 100,00%
COMPUTER GROSS SPA CLEVER CONSULTING SRL Milano (MI) 36.057Fusione in Computer Gross
Spa53,20%
PLATIX SRL UNIZON SPA Milano (MI) 1.562.500 91,35% 81,35%
APRA SPA CENTRO 3 CAD SRL Jesi (AN) 10.000 80,00% 80,00%
COMPUTER GROSS SPA KOLME SRL Milano (MI) 165.640 62,60% 64,31%
ALTINIA DISTRIBUZIONE SPA MAINT SYSTEM SRL Milano (MI) 10.000 60,00% 60,00%
SESA SPA COMPUTER GROSS SPA Empoli (FI) 40.000.000 100,00% 100,00%
COMPUTER GROSS SPA COMPUTER GROSS NESSOS SRL Empoli (FI) 52.000 60,00% 60,00%
VAR GROUP SPA COSESA SRL in liquidazione Empoli (FI) 15.000 100,00% 100,00%
OMNIBUS SRL DELTA PHI SIGLA SRL Empoli (FI) 99.000 100,00% 100,00%
WISE ABREGO SL DELTA TECNOLOGIAS DE INFORMACION SL Madrid (ES) 3.010 100,00% n.a.
VAR GROUP SPA
7CIRCLE SRL Empoli (FI) 162.30585,14% 84,05%
YARIX SRL 4,90% 5,00%
SESA SPA DIGITAL ECOSYSTEM SRL Empoli (FI) 100.000 100,00% n.a.
255 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026Detenuta da Società Sede Capitale socialePercentuale possesso al
30-apr-26 30-apr-25
DURANTE & SANGALLI SPA DIGITAL INDEPENDENT SRL Cormano (MI) 95.000 100,00% 100,00%
VAR GROUP SPA DIGITAL SECURITY SRL Empoli (FI) 119.203 Fusione in Yarix Srl 96,31%
BDS SPA EMMEDI SRL Udine (UD) 121.000 Fusione in BDS SPA 66,00%
UNIZON SPA ESSEDI CONSULTING SRLCologno Monzese
(MI)10.000 60,00% 60,00%
APRA SPA EUROLAB SRL Fermo (FM) 10.400 Fusione in Apra Spa 55,00%
BDX SPA EURO FINANCE SYSTEMS SA Parigi (FR) 150.000 66,56% 66,56%
BASE DIGITALE PLATFORM SPA EVER GREEN MOBILITY RENT SRL Scandicci (FI) 10.000 52,00% 52,00%
APRA SPA EVOTRE SRL Jesi (AN) 210.000 56,00% 56,00%
ADIACENT INTERNATIONAL SRLFEN WO (SHANGAI) MANAGEMENT
CONSULTING CO., LTDShanghai 202.426 55,30% 55,30%
PMGREEN SPA GREEN4TECH SRL Bagnolo in Piano
(RE) 20.000 85,00% 85,00%
PMGREEN SPA GREENSUN SRLBagnolo in Piano
(RE)192.000 Fusione in PMGREEN SPA 66,00%
PMGREEN SPA GREENSUN ADRIA D.OO Polje (SLO) 25.000 60,00% 60,00%
PMGREEN SPA GREENSUN EAST EUROPE SRL Bucarest (RO) 18.973 50,00% 50,00%
CENTOTRENTA SERVICING SPA HYPERMAST STS SRL Milano (MI) 10.000 100,00% 100,00%
VAR GROUP SPA
IBERIAN UNIT VAR GROUP SL Madrid (ES) 3.369n.a. 62,03%
DATA SCIENCE SRL n.a. 10,98%
VAR INDUSTRIES IBERIAN SL n.a. 10,98%
WISE SECURITY GLOBAL SL 100,00% 10,98%
COMPUTER GROSS SPA ICOS SPA Bolzano (BZ) 732.930 88,00% 91,28%
ICOS SPA ICOS Deutschland GmbH in liquidazione Munchen 1.100.000 100,00% 92,50%
COMPUTER GROSS SPA
ICT LOGISTICA SRL Empoli (FI) 775.50066,70% 66,70%
VAR GROUP SPA 33,30% 33,30%
ADIACENT S.PA. SOCIETÀ BENEFIT IDEA POINT SRL Empoli (FI) 10.000 100,00% 100,00%
YARIX SRL INDUSTRIAL CYBER SECURITY SRL Bolzano (BZ) 50.000 Fusione in Yarix Srl 100,00%
PLATIX SRL IT PAS SRL Napoli (NA) 100.000 52,00% 52,00%
COMPUTER GROSS SPA ITF SRL Empoli (FI) 100.000 100,00% n.a.
CENTOTRENTA SERVICING SPA IRIS San Vito (BR) 10.000 100,00% n.a.
ADIACENT INTERNATIONAL SRL ADIACENT SUPPLY CHAIN CO., LTD Shanghai (CN) 200.000 CNY 100,00% 100,00%
PLURIBUS SRL INFOLOG SPA Modena (MO) 300.000 67,30% 67,30%
VAR INDUSTRIES SRL INNOFOUR BV Almeno (NL) 18.000 60,00% 60,00%
256 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàDetenuta da Società Sede Capitale socialePercentuale possesso al
30-apr-26 30-apr-25
SESA SPA
ISD ITALY SRL Reggio Emilia (RE) 545.584n.a. 63,05% DIGITAL ECOSYSTEM SRL 63,28% n.a.
ISD ITALY SRL
ISD NORD SRL Reggio Emilia (RE) 16.66618,95% 18,95%
MF SERVICES SRL 23,69% 23,69%
NEXTECH SRL 23,69% 23,69%
DATA SCIENCE OPERATIONS SRL JANUS PROFESSIONAL SERVICES SRL Sardara (CA) 10.000Fusione in Data Science
Operations Srl100,00%
YARIX SRL KLEIS SRL Torino (TO) 10.400 61,00% 61,00%
VAR GROUP SPA
M.K. ITALIA SRL Empoli (FI) 100.000n.a. 51,00%
DIGITAL ECOSYSTEM SRL 55,00% n.a.
7CIRCLE SRL UAN COMPANY SRL Empoli (FI) 60.000 100,00% 100,00%
METODA FINANCE SRL UFI SERVIZI SRL Roma (RM) 150.000 99,33% 99,33%
VAR GROUP SPA LEAPFROG SRL Empoli (FI) 50.000 70,00% n.a.
VAR ANDORRA SL LBS SERVEIS SL Andorra (AD) 3.000 100,00% 100,00%
DATA SCIENCE SRL DATA SCIENCE OPERATIONS SRL Empoli (FI) 10.000 100,00% 100,00%
UNIZON SPA METISOFT SPA Fabriano (AN) 154.240 87,76% 87,76%
BASE DIGITALE GROUP SPA METODA FINANCE SRL Salerno (SA) 110.000 70,00% 70,00%
ISD ITALY SRL M.F. SERVICES SRLCampagnola Emilia
(RE)1.000.000 100,00% 100,00%
VAR ONE SRL MYS SRL Rovigo (RO) 10.000 51,00% 51,00%
ISD ITALY SRL MTS&CARE SRL Gorlago (BG) 10.000 100,00% 100,00%
PALITALSOFT SRL NEXT STEP SOLUTION SRL Collecchio (PR) 30.000 55,00% 55,00%
7CIRCLE SRL NGS SRL Padova (PD) 10.000Fusione in Uan Company Srl100,00%
UBICS SRL OTCADA MEX S DE RL DE DVGuadalajara,
Jalisco, Messico 10.000 MXN 81,00% 100,00% PALITALSOFT SRL PAL IFM SRL Catanzaro ( CZ) 50.000 Fusione in Palitalsoft Srl 55,00%
APRA SPA PALITALSOFT SRL Jesi (AN) 135.000 100,00% 55,00%
PLURIBUS SRL OMNIBUS SRL Empoli (FI) 50.000 91,00% 91,00%
VAR GROUP SPA PLURIBUS SRL Empoli (FI) 10.000 99,50% 99,50%
VAR GROUP SPA PLATIX SRL Empoli (FI) 100.000 97,00% 97,00%
COMPUTER GROSS SPA PMGREEN SPA Pontassieve (FI) 146.052 71,98% 80,43%
UNIZON SPA PV CONSULTING SRL Roma (RM) 95.000 70,00% 60,00%
DELTA PHI SIGLA SRL SIGLA TAILOR MADE SRL Empoli (FI) 10.000 51,00% 51,00%
SISTHEMA SPA SOFTHARE SARL Tunisi (TN) 250000 TND 99,00% 99,00%
257 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026Detenuta da Società Sede Capitale socialePercentuale possesso al
30-apr-26 30-apr-25
VAR GROUP SPA
STUDIO 81 DATA SYSTEM SRL Roma (RM) 150.00050,00% 50,00%
VAR4TEAM SRL 24,00% n.a.
UAN COMPANY SRL
VAR EVOLUTION SRL in liquidazione Empoli (FI) 66.66731,80% 31,80%
ADIACENT S.PA. SOCIETÀ BENEFIT 31,80% 31,80%
VAR INDUSTRIES SRL 31,80% 31,80%
SESA SPA
ADIACENT SPA SOCIETÀ BENEFIT Empoli(FI) 578.666n.a. 76,96%
BDM SRL 0,77% 0,77%
DIGITAL ECOSYSTEM SRL 77,39% n.a.
APRA SPA 13,07% 13,07%
DURANTE & SANGALLI SPA SANGALLI TECNOLOGIE SRL Brusaporto (BG) 25.000Fusione in DURANTE &
SANGALLI SPA55,00%
PMGREEN SPA SEBIC INVESTMENTS SRL Pontassieve (FI) 10.000 100,00% 100,00%
MAINT SYSTEM SRL SERTECMA SRL Milano (MI) 10.000 Fusione in Maint System Srl 100,00%
COMPUTER GROSS SPA SERVICE TECHNOLOGY SRL Arezzo (AR) 12.350 55,00% 55,00%
SESA SPA SESA GMBH Monaco (DE) 100.000 100,00% 100,00%
SESA SPA
SIMPLECYB SRL Parma (PR) 10.000n.a. 100,00%
DIGITAL ECOSYSTEM SRL 100,00% n.a.
VAR INDUSTRIES SRL SMARTCAE SRL Firenze (FI) 100.000 51,00% 51,00%
VAR INDUSTRIES SRL SMART ENGINEERING GMBH Buchholz in der
Nordheide25.000 55,00% 55,00%
OMNIBUS SRL SOFT SYSTEM SRL Pordenone (PN) 99.000 60,00% 60,00%
VAR ONE SRL VAR ONE NORD EST SRL Pordenone (PN) 158.690 100,00% 100,00%
PLURIBUS SRL SISTHEMA SPA Milano (MI) 1.046.860 67,97% 67,97%
DATA SCIENCE SRL SPS SRL Bologna (BO) 10.400 100,00% 100,00%
VAR INDUSTRIES GMBHTRIAS Mikroelektronik Schweiz GMBH in liquidazione Zurigo (CH) 20.000 CHF n.a. 100,00% VAR INDUSTRIES GMBH TRIAS Microelectronics SRL Iasi (RO) 18.400 Ron 90,00% 90,00%
ADIACENT S.PA. SOCIETÀ BENEFIT SUPERRESOLUTION SRL Empoli (FI) 10.000 51,00% 51,00%
BASE DIGITALE PLATFORM SPA
TECNIKE' SRL Arezzo (AR) 10.000n.a. 51,00% BDM SRL Fusione in BDM SRL n.a.
VAR INDUSTRIES SRL TEKNO SERVICE SRL Milano (MI) 14.000 60,00% 60,00%
IBERIAN UNIT VARGROUP SL VAR ANDORRA SL Andorra la Vella
(AD)3.000 70,00% 100,00%
WISE SECURITY GLOBAL SL TECH VALUE IBERICA SL Barcellona 50.000 100,00% 100,00%
VAR GROUP SPA UBICS SRL Empoli (FI) 569.220 70,45% 71,91%
258 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàDetenuta da Società Sede Capitale socialePercentuale possesso al
30-apr-26 30-apr-25
VAR GROUP SPA VAR4INDUSTRIES SRL Empoli (FI) 105.040Fusione in
Var Industries SRL79,53% VAR GROUP SPA VAR INDUSTRIES SRL Milano (MI) 100.000 100,00% n.a.
ATS ADVANCED TECHNOLOGY
SOLUTIONS SPA SPARKLING ROCKS SRL Milano (MI) 460.000 Fusione in ATS SPA 45,00%
VAR GROUP SPA SUSTAINIT SRL Empoli (FI) 101.010 100,00% 100,00%
VAR PRIME SRL
VAR4RETAIL SRL Treviso (TV) 23.529n.a. 85,00%
TEKNE SRL 85,00% n.a.
7CIRCLE SRL VAR ENGINEERING SRL Empoli (FI) 160.000 100,00% 96,60%
VAR GROUP SPA VAR GROUP SAS Aix-en-Provence 100.000 99,00% n.a.
SESA SPA VAR GROUP SPA Empoli (FI) 3.800.000 100,00% 100,00%
VAR GROUP SPA
VAR GROUP GMBH Monaco (DE) 25.00066,00% 66,00%
YARIX SRL 11,00% 11,00%
DATEF SPA 11,00% 11,00%
VAR INDUSTRIES GMBH 12,00% 11,00%
VAR GROUP SPA VAR GROUP SUISSE SA Lugano (CH) 100.000 CHF 75,00% 75,00%
TEKNE SRL VAR HUB SRL Empol (FI) 33.333 Fusione in Tekne Srl 100,00% VAR GROUP SPA VAR IT SRL in liquidazione Parma (PR) 140.000 100,00% 100,00%
VAR INDUSTRIES SRL VAR INDUSTRIES IBERIAN SL Madrid (ES) 3.000 100,00% 100,00%
VAR INDUSTRIES SRL VAR INDUSTRIES GMBH Eching (DE) 51.665 100,00% 100,00%
UNIZON SPA VAR ONE SRL Empoli (FI) 258.434 96,21% 96,70%
CONSORZIO VAR GROUP VAR PA SRL Jesi (AN) 10.000 100,00% 100,00%
PLATIX SRL VAR PRIME SRL Empoli (FI) 10.152 98,50% 98,50%
7CIRCLE SRL
VSH SRL Empoli (FI)50.000 n.a. 44,00%
MTS&CARE SRL 50.000 100,00% 23,00%
ISD ITALY SRL NEXTECH SRLNoventa di Piave
(VE)100.000 100,00% 100,00%
7CIRCLE SRL TECHNOLOGY CONSULTING SRL Bolzano (BZ) 200.000Fusione in Uan Company
Srl100,00%
7CIRCLE SRL VAR4YOU SRL Empoli (FI) 30.000Fusione in Var Engineering
Srl100,00%
DATA SCIENCE SRL VISUALITICS SRL Empoli (FI) 10.582Fusione in Data Science
Operations Srl59,50%
7CIRCLE SRL YOCTOIT SRL Monza (MB) 152.000 52,10% 52,10%
YARIX SRL
WISE SECURITY GLOBAL SL Madrid (ES) 3.693n.a. 51,00%
VAR GROUP SPA 88,00% n.a.
WISE SECURITY GLOBAL SL WISE ABREGO SL Ceuta (ES) 3.000 100,00% n.a.
259 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026Detenuta da Società Sede Capitale socialePercentuale possesso al
30-apr-26 30-apr-25
7CIRCLE SRL XAUTOMATA GMBH Klagenfurt (AT) 40.000 76,30% 76,30%
VAR ONE SRL Z3 ENGINEERING SRL Lanciano (CH) 10.500 80,00% 80,00%
VAR GROUP GMBH VISICON EDV - INTEGRATION GMBH Limeshain (DE) 91.400 80,00% n.a.
VISICON EDV - INTEGRATION GMBH VISICON SERVICE GMBH LIMESHAIN (DE) 25.050 100,00% n.a.
WISE ABREGO SL TRIB3S SL Madrid (ES) 50.000 51,00% n.a.
TRIB3S SL TRIB3S FACTORY SL Madrid (ES) 3.000 100,00% n.a.
Allegato 2
SOCIETÀ COLLEGATE
Detenuta da Società Sede Capitale socialePercentuale possesso al
30-apr-26 30-apr-25
VAR PRIME SRL 4CONSULTING SRL Limena (PD) 20.000 20,00% 20,00%
7CIRCLE SRL AD CONSULTING SPA Modena (MO) 1.296.296 n.a. 19,00%
COMPUTER GROSS SPA ATTIVA SPA Brendola (VI) 4.680.000 21,00% 21,00%
YARIX GMBH Breachlabz GmbH Monaco (DE) 25.000 20,00% 20,00%
SESA SPA C.G.N. SRL Milano (MI) 100.000 47,50% 47,50%
DURANTE & SANGALLI SPA CONSORZIO STARGATE Brescia (BS) 24.000 33,33% 33,33%
METODA FINANCE SRL CONSORZIO QUINTA DIMENSIONE Salerno (SA) 341.102 27,00% 27,00%
COMPUTER GROSS SPA EMM&MME INFORMATICA SRL Lastra a Signa (FI) 94.500 19,40% 19,40%
APRA SPA ENOGIS SRL Trento (TN) 14.286 30,00% 30,00%
APRA SPA EVIN SRL Ascoli Piceno (AP) 30.000 n.a. 20,00%
VAR GROUP SPA FINCHAIN SRL Empoli (FI) 10.000 50,00% 50,00%
ATS ADVANCED TECHNOLOGY SOLUTIONS SPA FINTECH LABS SRL Bari (BA) 16.129 38,00% 38,00%
UAN COMPANY SRL GENDATA SRL Forlì (FC) 50.000 n.a. 20,00%
ADIACENT SPA SOCIETÀ BENEFIT G.G. SERVICES SRL Pontedera (PI) 10.200 33,30% 33,30%
VAR GROUP SPA GVWAY SRLPaderno Dugnano
(MI)150.000 30,00% 30,00%
DATEF SPA INOVA Q GMBH Vienna (AUT) 51.646 44,50% 45,00%
VAR GROUP SPA LABOVAR SRL in liquidazione Istrana (TV) 50.000 49,00% 49,00%
260 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàDetenuta da Società Sede Capitale socialePercentuale possesso al
30-apr-26 30-apr-25
UBICS SRL LAGUNAROCK SRL Pontedera (PI) 10.000 35,00% 35,00%
BDX SPA LAW ON CHAIN S.R.L. Collecchio (PR) 50.000 n.a. 30,60%
VAR GROUP SPA NOA SOLUTION SRL Cagliari (CA) 118.000 24,00% 24,00%
UAN COMPANY SRL S.A. CONSULTING SRL Inveruno (MI) 10.000 30,00% 30,00%
COMPUTER GROSS SPA SISTEMI MANAGERIALI SRLPratovecchio Stia
(AR)14.200 33,10% 33,10%
UBICS SRL THE GREENWATCHER SRL Milano (MI) 10.000 35,00% 35,00%
UAN COMPANY SRL T-STATION ACADEMY SRL Forlì (FC) 25.000 40,00% 40,00%
VAR GROUP SPA
URBANFORCE S.C.A.R.L.
in liquidazione Empoli (FI) 28.000 28,60% 28,60%
ADIACENT SPA SOCIETÀ BENEFIT 14,30% 14,30%
VAR GROUP SPA VAR & ENGINFO SRL Empoli (FI) 70.000 30,00% 30,00%
VISICON EDV - INTEGRATION GMBH VISICON AT GMBH Leonding (AT) 35.000 40,00% n.a.
VISICON EDV - INTEGRATION GMBH VISICON SYSTEM GMBH Limeshain (DE) 25.000 45,00% n.a.
VISICON EDV - INTEGRATION GMBH LYMEZ GMBH Limeshain (DE) 25.000 50,00% n.a.
SISTHEMA SPA WEBGATE ITALIA SRL Sarezzo (BS) 40.000 30,00% 30,00%
APRA SPA WINLAKE ITALIA SRL in liquidazione Novi Ligure (AL) 10.200 n.a. 33,33% YARIX SRL YARIX ASIA PACIFIC CO.LTD Bankok 50.000 baht 49,00% n.a.
261 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026Allegato 3
ALTRE IMPRESE
Detenuta da Società Sede Capitale socialePercentuale possesso al
30-apr-26 30-apr-25
7CIRCLE SRL AIRSPOT SRL Torino (TO) 13.100 n.a. 19,1%
VAR GROUP SPA APIO SRL Pescara (PE) 14.882 9,3% 9,3%
SESA SPA A.RE.A S.C.R.L. Empoli (FI) 100.000 1,0% 1,0%
VAR GROUP SPA AXED SRL Latina (LT) 2.000.000 0,1% 0,1%
UNIZON SPA B.I.T. SRL Milano (MI) 100.000 12,5% 12,5%
SESA SPA BLUE FACTORY SRL Milano (MI) 100.000 17,0% 17,0%
VAR GROUP SPA CAP SOLUTIONS SRL Genova (GE) 100.000 15,0% 15,0%
SESA SPA
C.H. SPA (CABEL HOLDING) Empoli (FI) 12.000.0001,9% 1,9%
VAR GROUP SPA 1,9% 1,9%
YARIX SRL
COMMERCIO.NETWORK SPA Schio (VI) 434.5750,6% 0,6%
VAR GROUP SPA 0,6% 0,6%
UAN COMPANY SRL CONSORZIO SIS Sassari (SS) 50.000 4,0% 4,0%
VAR GROUP SPA CONSORZIO TEKNOBUSSan Donà di Piave
(VE)16.000 25,0% 25,0%
VAR GROUP SPA DEXIT SRL Trento (TN) 700.000 13,5% 13,5%
SESA SPA DV HOLDING SPA Roma (RM) 100.000 n.a. 6,0%
COMPUTER GROSS SPA EMPOLI F.B.C. SPA Empoli (FI) 1.040.000 1,0% 1,0%
VAR GROUP SPA FD SERVICE SRL Milano (MI) 100.000 2,1% 2,1%
VAR GROUP SPA FINDYNAMIC SRL Milano (MI) 28.810 1,7% 1,7%
APRA SPA G.L. ITALIA Srl Milano (MI) 10.400 18,0% 18,0%
UAN COMPANY SRL INFOSVIL SRL Firenze (FI) 20.400 10,0% 10,0%
UNIZON SPA INNORG SRL Torino (TO) 12.000 19,0% 19,0%
APRA SPAINNOVAZIONE AUTOMOTIVE E
METALMECCANICA SOC CONS A RLSanta Maria
Imbaro (CH)115.000 0,6% 0,6%
COMPUTER GROSS SPA ITF SRL Empoli (FI) 100.000 n.a. 10,0%
METISOFT SPA MECCANO S.P.A. Fabriano (AN) 1.905.070 0,7% 0,7%
VAR GROUP SPA BT VAR SRLOzzano dell'Emilia
(BO)50.000 19,0% 19,0%
SESA SPA PARENTSMILE SRL Vicenza (VI) 245.946 9,0% 9,0%
BDM SRL PROBLEM SOLVER SRL Roma (RM) 110.000 18,2% 18,2%
BDS SPA R & C APPALTI SRL Roma (RM) 13.600 17,0% 17,0%
DATEF SPA SAIM SRL Bolzano (BZ) 200.000 n.a. 2,5%
262 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàDetenuta da Società Sede Capitale socialePercentuale possesso al
30-apr-26 30-apr-25
VAR ONE NORD EST SRL SIGEA SRL Oderzo (TV) 100.000 10,0% 10,0%
VAR GROUP SPA SMARTLABS SRL Roma (RM) 150.000 10,0% 10,0%
VAR GROUP SPA SPORTEAMS SRL Bagno a Ripoli (FI) 165.000 0,2% 0,2%
VAR GROUP SPA SYSDAT.IT SRL Pisa (PI) 100.000 10,0% 10,0%
SESA SPA TRAINECT SRL Roma (RM) 14.382 1,6% 1,6%
DELTA PHI SIGLA SRL UPSENS SRL Trento (TN) 14.134 0,6% 0,6%
VAR INDUSTRIES SRL VAR PLUS SRL Empoli (FI) 10.000 n.a. 15,0%
MF SERVICES SRL
MTS GLOBAL SERVICE SRL Empoli (FI) 66.2632,8% 2,8%
ISD NORD SRL 5,0% 5,0%
VAR GROUP SPA VAR SOLUTIONS SRL Milano (MI) 10.000 10,0% 10,0%
APRA SPA VTF SRL Empoli (FI) 141.270 1,4% 1,4%
263 www.sesa.it Bilancio consolidato al 30 aprile 2026
264 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al 30 aprile 2026
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 2026
4. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàBilancio
separato
al 30 aprile
2026
265 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 2026
266 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàPROSPETTO DI CONTO ECONOMICO SEPARATO
Esercizio chiuso al 30 aprile (in Euro) Nota 2026 2025 Ricavi 5 18.604.825 17.166.274 Altri proventi 6 8.310.422 6.061.003 Materiali di consumo e merci 7 (142.693) (99.274) Costi per servizi e per godimento di beni di terzi 8 (17.780.566) (15.684.966) Costi per il personale 9 (11.360.493) (10.891.265) Altri costi operativi 10 (1.025.089) (361.286) Ammortamenti 11 (824.778) (702.373) Risultato operativo - (4.218.372) (4.511.887) Proventi finanziari 12 32.953.704 27.620.168 Oneri finanziari 12 (901.569) (114.458) Utile prima delle imposte - 27.833.764 22.993.823 Imposte sul reddito 13 376.770 488.463 Utile dell’esercizio - 28.210.534 23.482.286
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO SEPARATO
Esercizio chiuso al 30 aprile (in Euro) Nota 2026 2025 Utile dell’esercizio - 28.210.534 23.482.286 Voci che non potranno essere riclassificate a Conto Economico - - -
Utile (Perdita) attuariale per benefici a dipendenti – Effetto lordo 24 (130.859) (27.279) Utile (Perdita) attuariale per benefici a dipendenti – Effetto fiscale 24 31.406 6.547 Utile complessivo dell’esercizio - 28.111.081 23.461.554
267 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 2026PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA SEPARATA Al 30 aprile (in Euro) Nota 2026 2025 Attività immateriali 14 1.402.408 866.234 Diritto D'uso 15 522.697 596.652 Attività materiali 16 937.304 775.880 Investimenti immobiliari 17 5.167 5.459 Partecipazioni 18,20 99.879.830 95.366.859 Crediti per imposte anticipate 19 3.135.232 2.555.390 Altri crediti e attività non correnti 20 1.324.317 7.104.299 Totale attività non correnti - 107.206.956 107.270.773 Crediti commerciali correnti 21 6.691.558 3.609.938 Crediti per imposte correnti 22 142.524 1.179.011 Altri crediti e attività correnti 20 18.993.644 9.852.938 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 23 8.456.664 184.730 Totale attività correnti - 34.284.389 14.826.617 Totale attività - 141.491.344 122.097.389 Capitale sociale - 37.126.928 37.126.928 Riserva da sovrapprezzo delle azioni - 7.155.658 33.144.034 Altre riserve - 31.614.350 12.218.944 Utili portati a nuovo - 28.210.534 23.482.286 Totale patrimonio netto 24 104.107.470 105.972.192 Finanziamenti non correnti 26 9.606.818 -
Passività finanziarie per diritto d'uso non correnti 26 59.142 358.050 Debiti ed impegni non correnti per acquisto partecipazioni vs soci di minoranza - - -
Benefici ai dipendenti 27 2.155.672 2.244.534 Fondi non correnti 28 429.461 -
Imposte differite passive 19 94.931 19.401 Totale passività non correnti - 12.346.023 2.621.985 Finanziamenti correnti 26 2.286.229 -
Passività finanziarie per diritto d'uso correnti 26 471.821 246.374 Debiti ed impegni correnti per acquisto partecipazioni vs soci di minoranza - 18.000 27.000 Debiti verso fornitori 29 2.485.679 2.080.600 Debiti per imposte correnti 22 1.338.954 7.119 Altre passività correnti 30 18.437.169 11.142.119 Totale passività correnti - 25.037.852 13.503.212 Totale passività - 37.383.875 16.125.197 Totale patrimonio netto e passività - 141.491.344 122.097.389
268 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàRENDICONTO FINANZIARIO SEPARATO
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) Nota 2026 2025 Utile netto - 28.211 23.482 Rettifiche per: - - -
Ammortamenti 11 825 703 Imposte sul reddito - (377) (488) Accantonamenti ai fondi relativi al personale e altri fondi 28 924 353 (Proventi)/oneri finanziari netti 12 (26.725) (27.514) Plusvalenze/minusvalenze da cessione e altre poste non monetarie - 2.263 7.169 Flussi di cassa generate da attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante netto- 5.121 3.705 Variazione dei crediti commerciali 21 (3.309) 496 Variazione dei debiti verso fornitori 29 405 222 Variazione delle altre attività 20 (10.938) 496 Variazione delle altre passività 30 7.805 (4.438) Pagamento benefici ai dipendenti 27 (562) (298) Variazione delle imposte differite 19 - -
Variazione dei crediti e debiti per imposte correnti 22 1,896 2.367 Interessi pagati - (753) (31) Imposte pagate - (133) (57) Flusso di cassa netto generato da attività operativa - (468) 2.462 Investimenti in partecipazioni 18 (5.143) (2.162) Investimenti in attività materiali 16 (454) (185) Investimenti in attività immateriali 14 (825) (682) Dismissioni di attività materiali ed immateriali - - -
Investimenti in partecipazioni non correnti in altre società 20 - -
Dismissioni di partecipazioni non correnti in altre società 20 11.300 -
Dividendi incassati - 27.500 27.500 Interessi incassati - 54 120 Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività di investimento - 32.432 24.591 Sottoscrizione di finanziamenti a lungo termine 26 15.000 -
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine - (3.106) -
(Decremento)/incremento di finanziamenti a breve 26 (14) -
Rimborso passività finanziarie per diritti d’uso - (240) (263) Azioni proprie 24 (19.837) (11.785) Variazione patrimonio netto 24 - -
Dividendi distribuiti 24 (15.495) (15.495) Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria - (23.692) (27.543) Differenza di conversione su disponibilità liquide - - -
269 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 2026Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) Nota 2026 2025 Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti - 8.272 (490) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 23 185 675 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 23 8.457 185
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO SEPARATO
Per il dettaglio della movimentazione delle voci del patrimonio netto si rimanda alla nota 24 Variazioni del patrimonio netto separato (in migliaia di Euro)Capitale
socialeRiserva
da sovrapprezzo
delle azioniAltre riserveUtili dell’esercizio e utili portati a nuovo Patrimonio
netto
Al 30 aprile 2024 37.127 33.144 13.474 21.436 105.180 Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - lordo - - (27) - (27) Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - effetto fiscale - - 6 - 6 Operazioni con gli azionisti - - - - -
Acquisto azioni proprie - - (11.785) - (11.785) Vendita azioni proprie - - - - -
Distribuzione dividendi - - - (15.495) (15.495) Assegnazione Stock Grant - - (2.559) - (2.559) Maturazione Piano Stock Grant - - 7.169 - 7.169 Altre movimentazioni - - - - -
Destinazione utile d’esercizio - - 5.941 (5.941) -
Utile d’esercizio - - - 23.482 23.482 Al 30 aprile 2025 37.127 33.144 12.219 23.482 105.972 Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - lordo - - (131) - (131) Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - effetto fiscale - - 31 - 31 Operazioni con gli azionisti - - - - -
Acquisto azioni proprie - - (24.980) - (24.980) Vendita/Annullamento azioni proprie - (25.988) 31.131 - 5.143 Distribuzione dividendi - - - (15.495) (15.495) Assegnazione Stock Grant - - (2.416) - (2.416) Maturazione Piano Stock Grant - - 7.773 - 7.773 Altre movimentazioni - - - - -
Destinazione utile d’esercizio - - 7.987 (7.987) -
Utile d’esercizio - - - 28.210 28.210 Al 30 aprile 2026 37.127 7.156 31.614 28.210 104.107
270 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàNote Illustrative al Bilancio
Separato
1. Informazioni Generali Sesa SpA (di seguito “Sesa”, la “Società” o la “capogruppo”) è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Empoli, in Via Piovola, 138 e organizzata secondo l’ordina -
mento giuridico della Repubblica Italiana.
La Società e le sue controllate (congiuntamente il “Gruppo”) operano in Italia nel settore dell’Information Technology, e in particolare nell’offerta di software e tecnologie IT a valore aggiunto per il segmento business (Value Added Solutions o VAS), nell’attività di System Integration a supporto delle impre-
se quali utilizzatori finali di IT (Software e System Integration), nonché di digital platform e vertical application per l’industria dei financial services (Settore BS).
L’elenco delle società controllate, collegate e joint venture in-
cluse nell’area di consolidamento è riportato in allegato alle note illustrative.
La Società è controllata da ITH SpA, la quale detiene il 56,88% del capitale. A sua volta ITH SpA risulta controllata da HSE SpA, la quale detiene il 73,28%, del capitale sociale di ITH SpA.
Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Am-
ministrazione della Società tenutosi in data 16 luglio 2026.
Il presente Bilancio d’esercizio è assoggettato a revisione lega -
le da parte di KPMG SpA.
2. Sintesi dei Principi Contabili Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del presente bilancio separato per l’esercizio chiuso al 30 aprile 2026.2.1. Base di Preparazione Il bilancio separato per l’esercizio chiuso al 30 aprile 2026 è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internaziona -
li (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standard Board (“IASB”) ed omologati dall’Unione Europea, nonché ai provve-
dimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.
Per “IFRS” si intendono anche tutti i principi contabili inter-
nazionali rivisti (“IAS”), nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dal precedente Standing Interpretations Committee (SIC).
L’insieme di tutti i principi e interpretazioni di riferimento so-
praindicati è di seguito definito “IFRS”.
Il Bilancio separato è stato redatto nel presupposto della con-
tinuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l’insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere tali da poter segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedi -
bile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione delle modalità attraverso le quali la Società gestisce i rischi finanziari è contenuta nella successiva nota 3 relativa alla “Ge-
stione dei rischi finanziari”.
Il Bilancio separato è stato redatto e presentato in Euro, che rappresenta la valuta dell’ambiente economico prevalente in cui opera la Società. Tutti gli importi inclusi nel presente do-
cumento, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.
Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio ed i relativi criteri di classificazione adottati dalla Società, nell’ambito delle opzio -
ni previste dallo IAS 1 Presentazione del bilancio:
• Situazione patrimoniale e finanziaria è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio
“corrente/non corrente”;
• Conto economico è stato predisposto classificando i costi operativi per natura;
• Conto economico complessivo comprende, oltre all’utile dell’esercizio risultante dal conto economico, le altre va-
riazioni delle voci di patrimonio netto riconducibili a ope-
razioni non poste in essere con gli azionisti della Società;
• Rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il “metodo indiretto”.
271 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 2026Le attività e le passività sono state esposte separatamente e senza compensazioni.
Un’attività si intende corrente quando:
• si prevede che l’attività sia realizzata, o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale svolgimento del ciclo
operativo dell’entità;
• è posseduta principalmente per essere negoziata;
• si prevede che si realizzi entro dodici mesi dalla data di
chiusura dell’esercizio;
• si tratta di disponibilità liquide o di mezzi equivalenti, a meno che non sia preclusa dall’essere scambiata o utilizzata per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
Una passività si intende corrente quando:
• si prevede che la passività sia estinta nel normale ciclo
operativo dell’entità;
• è detenuta principalmente per essere negoziata;
• deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di
chiusura dell’esercizio;
• l’entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
Il Bilancio separato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale applicando il metodo del costo storico, a eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS sono rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci.
La valuta utilizzata dalla Società per la presentazione del Bilancio separato è l’euro; tutti i valori sono espressi in migliaia di euro, tranne quando diversamente indicato.
Ai fini dell’informativa Consob sulle parti correlate si rinvia alla specifica Nota 32 con dettaglio delle parti correlate ed incidenza sulle relative voci di bilancio.
Il Bilancio separato fornisce informativa comparativa del precedente esercizio.
Il Bilancio separato è stato redatto valutando tutte le specifiche richieste di informativa e sono state riportate esclusivamente le informazioni ritenute rilevanti in accordo con la definizione dello IAS 1.7.2.2. Principi contabili significativi Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i cri-
teri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del Bilancio separato.
ATTIVITÀ MATERIALI
Le attività materiali sono iscritte al costo d’acquisto o di produ -
zione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo d’acquisto o di produzione include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozio -
ne che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri finanziari direttamente attribuibili all’acqui -
sizione, costruzione o produzione di attività della vita utile del bene cui fanno riferimento.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di na-
tura ordinaria e/o ciclica sono imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l’am-
pliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondono ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un’attività. Le attività rilevate in relazione a migliorie di beni di terzi sono ammortizzate sulla base della durata del contratto d’affitto, ovvero sulla base della specifica vita utile del cespite, se inferiore.
Gli ammortamenti sono calcolati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esau-
rimento della vita utile. Quando l’attività oggetto di ammorta-
mento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l’attività, l’ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del “component approach”.
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consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàLa vita utile, indicativa, stimata per le varie categorie di attività materiali è la seguente:
Vita utile categorie attività materiali Classe di attività materiale Vita utile in anni
Fabbricati 33
Mobili e arredi 8 Macchine d’ufficio 5
Autoveicoli 4
La vita utile delle attività materiali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.
DIRITTI D’USO
I contratti di locazione di immobili, impianti e macchinari stipu-
lati in qualità di locatario comportano l’iscrizione di un’attività rappresentativa del diritto d’uso del bene in leasing e della pas-
sività finanziaria per l’obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. In particolare, la passività per leasing è rilevata inizialmente pari al valore attuale dei pagamenti futuri da effettuare adottando un tasso di sconto pari al tasso d’in -
teresse implicito del leasing ovvero, qualora questo non fosse facilmente determinabile, utilizzando il tasso di finanziamento incrementale del locatario.
Dopo la rilevazione iniziale la passività per leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effetti-
vo ed è rideterminata a seguito di rinegoziazioni contrattuali, variazione dei tassi, modifiche nella valutazione di eventuali opzioni contrattualmente previste. Il Diritto d’uso è inizialmente rilevato al costo e successivamente è rettificato per tener con-
to delle quote d’ammortamento rilevate, delle eventuali perdite di valore e degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni delle passività per leasing.
La società ha deciso di adottare alcune semplificazioni, previ-
ste dal Principio, escludendo dal trattamento i contratti con una durata inferiore o pari a 12 mesi (c.d. “short-term”, calcolata sulla durata residua in sede di prima adozione) e quelli con valore inferiore a 5 mila euro (cd. “low-value”).
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica, identificabili e in grado di produrre benefici economici futuri. Sono rilevate al costo di acquisto o di produzione inter-
na, quando è probabile che dal loro utilizzo vengano generati benefici economici futuri e il relativo costo può essere attendi-
bilmente determinato.ll costo è comprensivo degli oneri accessori di diretta imputa-
zione necessari a rendere le attività disponibili per l’uso.
I costi di sviluppo sono rilevati come attività immateriale solo quando la Società può dimostrare la fattibilità tecnica di com-
pletamento dell’attività stessa, nonché di avere la capacità, l’intenzione e la disponibilità di risorse al fine di completare l’attività per utilizzarla o venderla.
I costi di ricerca sono rilevati a Conto economico.
Le attività immateriali, aventi vita utile definita, sono rilevate al netto del fondo di ammortamento e delle eventuali perdi -
te di valore accumulate. L’ammortamento è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata dell’attività, che è riesa-
minata con periodicità almeno annuale; eventuali cambiamenti dei criteri di ammortamento sono applicati prospetticamente.
Per maggiori dettagli circa la stima della vita utile si rimanda alla nota 4 “Stime e assunzioni”. L’ammortamento ha inizio quando l’attività immateriale è disponibile per l’uso. Di conse-
guenza, le attività immateriali non ancora disponibili per l’uso non sono ammortizzate ma sono sottoposte a verifica annuale di recuperabilità (impairment test).
Le attività immateriali del Gruppo hanno una vita utile definita.
In particolare, nell’ambito della Società sono identificabili le se-
guenti principali attività immateriali:
(a) Avviamento
• L’avviamento, se rilevato, è classificato come attività immateriali a vita utile indefinita ed è inizialmente con-
tabilizzato al costo, come precedentemente descritto, e successivamente assoggettato a valutazione, almeno an-
nuale, volta a individuare eventuali perdite di valore (“im-
pairment test”). Non è consentito il ripristino di valore nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.
273 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 2026(b) Altre attività immateriali a vita utile definita • Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. L’ammortamento ha inizio nel momento in cui l’attività è disponibile all’uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile. La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:
Durata attività immateriali Classe di attività immateriale Vita utile in anni Licenze software e simili 5 Lista di clienti 10-15 Marchi e brevetti 5 La vita utile delle attività immateriali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.
INVESTIMENTI IMMOBILIARI
Le proprietà immobiliari possedute al fine di conseguire i cano-
ni di locazione o per l’apprezzamento dell’investimento sono classificate nella voce “Investimenti immobiliari”; sono valutati al costo di acquisto o di produzione, incrementato degli even-
tuali costi accessori, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore.
PARTECIPAZIONI
Le partecipazioni in imprese controllate sono valutate al costo di acquisto, in base alle disposizioni dello IAS 27. Qualora vi siano indicazioni che la recuperabilità del costo è, in tutto o in parte venuta meno, il valore di carico viene ridotto al relati-
vo valore recuperabile, secondo quanto previsto dallo IAS 36.
Quando, successivamente, tale perdita viene meno o si ridu-
ce, il valore contabile è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile, che non può eccedere il costo originario.
IMPAIRMENT DELLE ATTIVITA’ NON FINANZIARIE – RIDUZIONE
DI VALORE DELLE ATTIVITÀ IMMATERIALI, MATERIALI E DEGLI
INVESTIMENTI IMMOBILIARI
(a) Avviamento
• Come precedentemente indicato, l’avviamento, se rile-
vato, è sottoposto a impairment test annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzio-
ne di valore. Al 30 aprile 2026 la Società non ha iscritto avviamenti.(b) Attività (immateriali, materiali e investimenti immobiliari) a vita
utile definita
• A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica volta ad accertare se vi sono indicatori che le at-
tività materiali, immateriali e gli investimenti immobiliari possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazio -
ne. Relativamente alle prime (fonti interne) si conside -
ra: l’obsolescenza o il deterioramento fisico dell’attività, eventuali cambiamenti significativi nell’uso dell’attività e l’andamento economico dell’attività rispetto a quanto pre-
visto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera:
l’andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l’an -
damento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.
Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, impu-
tando l’eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un’attività è rappre-
sentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d’uso, intendendosi per quest’ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività.
Nel determinare il valore d’uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell’investimento e ai rischi specifici dell’at-
tività. Per un’attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene.
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consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàUna perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualo -
ra il valore di iscrizione dell’attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile.
Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell’eventuale avviamento attri-
buito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in pro-
porzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svaluta-
zione precedentemente effettuata, il valore contabile dell’attivi -
tà è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l’attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.
CREDITI VERSO CLIENTI E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE
In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, si distinguono, secondo IFRS 9, le seguenti tre categorie:
(i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell’utile complessivo; (iii) attività finanzia -
rie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
L’attività finanziaria è valutata con il metodo del costo ammor-
tizzato qualora entrambe le seguenti condizioni siano soddi -
sfatte:
• il modello di gestione dell’attività finanziaria consiste nella detenzione della stessa con la sola finalità di incassare i relativi flussi finanziari;
• l’attività finanziaria genera, a date predeterminate con-
trattualmente, flussi finanziari rappresentativi esclusiva -
mente del rendimento dell’attività finanziaria stessa.
Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassa -
re i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nell’utile complessivo (FVTOCI).
Un’attività finanziaria rappresentata da titoli di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (FVTPL).
I crediti verso clienti sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato in base al me-
todo del tasso di interesse effettivo. I crediti verso clienti sono inclusi nell’attivo corrente, a eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilan -
cio, che sono classificati nell’attivo non corrente.
Nel caso di operazioni di factoring di crediti commerciali che non prevedono il trasferimento, in capo al factor, dei rischi e dei benefici connessi ai crediti ceduti (la Società rimane, per-
tanto, esposta al rischio di insolvenza e ritardato pagamen -
to c.d. cessioni pro-solvendo) l’operazione viene assimilata all’accensione di un finanziamento garantito dal credito og-
getto di cessione. In tale circostanza, il credito ceduto rimane rappresentato nella situazione patrimoniale e finanziaria della Società fino al momento dell’incasso da parte del factor e, in contropartita dell’eventuale anticipazione ottenuta dal factor, viene iscritto un debito di natura finanziaria.
Il costo finanziario per le operazioni di factoring è rappresen -
tato da interessi sugli ammontari anticipati imputati a conto economico nel rispetto del principio della competenza, che vengono classificati fra gli oneri finanziari. Le commissioni che maturano su cessioni pro-solvendo sono incluse fra gli oneri finanziari, mentre le commissioni su cessioni pro-soluto sono classificate fra gli altri costi operativi.
L’IFRS 9 definisce un nuovo modello di impairment/ svaluta-
zione di tali attività, con l’obiettivo di fornire informazioni utili agli utilizzatori del bilancio in merito alle relative perdite attese.
Per i crediti commerciali il Gruppo adotta un approccio alla va-
lutazione di tipo semplificato (cd. simplified approach) che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss (“ECL”) calcolata sull’intera vita del credito (cd. li-
fetime ECL).
I crediti sono interamente svalutati in bilancio quando si riscon-
tra un’evidenza oggettiva che la Società non sarà in grado di recuperare il credito dovuto dalla controparte sulla base dei termini contrattuali.
L’evidenza oggettiva include eventi quali:
• significative difficoltà finanziarie del debitore;
• contenziosi legali aperti con il debitore relativamente a
crediti;
• probabilità che il debitore dichiari bancarotta o che si
275 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 2026aprano altre procedure di ristrutturazione finanziaria.
L’importo della svalutazione viene misurato come differenza tra il valore contabile dell’attività e il valore attuale degli sti-
mati futuri flussi finanziari e rilevato nel conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle pre-
cedenti svalutazioni, il valore delle attività è ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall’applicazione del costo ammortizzato.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono la cassa e i depositi bancari disponibili e le altre forme di inve-
stimento a breve termine, con scadenza all’origine uguale o inferiore ai tre mesi.
ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA
Le attività non correnti il cui valore di iscrizione sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché attraverso l’uso continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività della situazio -
ne patrimoniale e finanziaria.
Questa condizione si considera rispettata quando la vendita è altamente probabile e l’attività o il gruppo di attività in dismis-
sione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni. Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita.
Un’attività operativa cessata rappresenta una parte dell’impre -
sa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita e (i) rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività; (ii) è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività; o (iii) è una controllata acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.
I risultati delle attività operative cessate sono esposti separa -
tamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali. I cor-
rispondenti valori dell’esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.DEBITI DI NATURA FINANZIARIA I debiti di natura finanziaria sono inizialmente iscritti al fair va-
lue, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e suc-
cessivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse.
Ai sensi del IFRS 9, esse comprendono anche i debiti com-
merciali e quelli di natura varia. I debiti finanziari sono classifi-
cati fra le passività correnti, salvo quelli con scadenza contrat-
tuale oltre i dodici mesi rispetto alla data di bilancio e quelli per i quali la Società abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.
I debiti finanziari sono contabilizzati alla data di negoziazione dell’operazione e sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la Società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
PASSIVITA’ FINANZIARIE PER DIRITTI D’USO
La passività dei contratti di leasing è inizialmente misurata al valore attuale dei pagamenti futuri del leasing non pagati alla data iniziale del contratto, attualizzati utilizzando il tasso di in-
teresse implicito nel leasing o, se tale tasso non può essere prontamente determinato, il tasso di indebitamento incremen -
tale della Società. In genere, la Società utilizza il proprio tasso di indebitamento incrementale come tasso di sconto.
La società determina il tasso di finanziamento incrementale ottenendo i tassi di interesse da varie fonti di finanziamento esterne e apporta alcune rettifiche per riflettere i termini del contratto di locazione e il tipo di bene locato.
I canoni di leasing inclusi nella valutazione della passività da leasing sono i seguenti:
• pagamenti fissi;
• il prezzo di esercizio di un’opzione di acquisto che la So-
cietà è ragionevolmente certa di esercitare e le penali per la risoluzione anticipata di un leasing, a meno che la Società non sia ragionevolmente certa di non risolvere anticipatamente.
La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato uti-
lizzando il metodo dell’interesse effettivo. Viene rimisurata in caso di variazione dei futuri pagamenti del leasing derivanti da una variazione di un indice o di un tasso, in caso di varia-
zione della stima della Società dell’importo che si prevede di pagare in base a una garanzia sul valore residuo, in caso di modifica della valutazione della Società in merito all’esercizio di un’opzione di acquisto, estensione o risoluzione o in caso di
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30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàrisoluzione anticipata dell’opzione di acquisto, di estensione o di risoluzione o se viene rivisto il pagamento di un leasing fisso nella sostanza.
Quando la passività del leasing viene rimisurata in questo modo, viene effettuata una rettifica corrispondente al valore contabile del diritto d’uso, oppure viene registrata nel conto economico se il valore contabile dell’attività con diritto d’uso è stato ridotto a zero.
La Società ha scelto di non rilevare le attività e le passività da diritto d’uso per i leasing di beni di scarso valore e per i leasing a breve termine. La Società rileva i pagamenti del leasing di leasing associati a tali locazioni come costo a quote costanti lungo la durata del leasing.
STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
I derivati sono valutati come titoli detenuti per la negoziazione e valutati a fair value con contropartita nel conto economico e sono classificati nelle voci altre attività o passività correnti e non correnti. Le attività e passività finanziarie con controparti -
ta nel conto economico sono inizialmente rilevate e successi -
vamente valutate al fair value e i relativi costi accessori sono spesati immediatamente nel conto economico.
Gli utili e perdite derivanti dalle variazioni di fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio sono presentati nel conto economico all’interno delle voci proventi finanziari e oneri fi-
nanziari, nel periodo in cui sono rilevati.
BENEFICI AI DIPENDENTI
I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipen-
di, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali com-
ponenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l’attività lavorativa.
Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell’articolo 2120 del Codice Civile Italiano (“TFR”), l’ammon -
tare del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile sol-
tanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l’età, gli anni di servizio e la retribuzione;
pertanto, il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base a calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valo-
re attuale dell’obbligazione alla data di bilancio. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determi-
nato scontando i futuri flussi di cassa ad un tasso d’interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse in Euro e che tenga conto della durata del relativo piano pensio -
nistico. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai suddetti ag-
giustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali sono imputate a conto economico complessivo.
A partire dal 1° gennaio 2007 la c.d. legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azien -
da. Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne la società è soggetta solamente al versamento di un contributo definito al fondo prescelto, e a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione defi-
nita non assoggettati a valutazione attuariale.
PIANO DI STOCK GRANT
Secondo quanto stabilito dall’IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni l’ammontare complessivo del valore corrente delle stock grant alla data di assegnazione è rilevato interamente al conto economico tra i costi del personale con contropartita ricono -
sciuta direttamente al patrimonio netto. Nel caso in cui sia pre-
visto un “periodo di maturazione” nel quale debbano verificarsi alcune condizioni (raggiungimento di obiettivi) affinché gli as-
segnatari diventino titolari del diritto, il costo per compensi, de-
terminato sulla base del valore corrente delle azioni alla data di assegnazione, è rilevato tra i costi del personale sulla base di un criterio a quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella di maturazione, con controparti -
ta riconosciuta direttamente a patrimonio netto.
FONDI RISCHI E ONERI
I fondi rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l’ammontare e/o la data di accadimento. L’iscrizione viene rilevata solo quando esiste un’obbligazione corrente, legale o implicita, per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l’adempimento
277 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 2026dell’obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior sti -
ma dell’onere per estinguere l’obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.
Quando l’effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stima-
bili, i fondi sono valutati al valore attuale dell’esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifi-
co legato all’obbligazione. L’incremento del valore del fondo, determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo, è contabilizzato come interesse passivo.
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono indicati nell’apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.
DEBITI VERSO FORNITORI E ALTRE PASSIVITÀ
I debiti verso fornitori e le altre passività sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputa-
zione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse.
UTILE PER AZIONE
a. Utile per azione - base L’utile base per azione è calcolato dividendo l’utile di per-
tinenza della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le azioni proprie.
b. Utile per azione - diluito L’utile diluito per azione è calcolato dividendo l’utile di per-
tinenza della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell’utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l’esercizio da parte di tutti gli as-
segnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto dilui -
tivo, mentre l’utile di pertinenza della Società è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell’esercizio di detti diritti.AZIONI PROPRIE Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto.
Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
RICONOSCIMENTO DEI RICAVI
Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall’IFRS 15, la Società procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver iden -
tificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddi -
sfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento versus adempimento nel corso del tempo).
Quando i requisiti sopra esposti risultano soddisfatti, il Gruppo applica le regole di riconoscimento di seguito descritte.
I ricavi dalla vendita di prodotti sono rilevati quando il control-
lo connesso alla proprietà dei beni è trasferito all’acquirente, ovvero quando il cliente acquisisce la piena capacità di deci-
dere dell’uso del bene nonché di trarne sostanzialmente tutti i benefici.
I ricavi da prestazioni di servizi sono rilevati quando questi sono resi con riferimento allo stato di avanzamento. I ricavi includono anche i canoni di locazione rilevati a quote costanti lungo la durata del contratto. I ricavi sono rilevati al fair va-
lue del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell’attività della Società. Il ricavo è riconosciuto al netto dell’imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni, degli sconti e di talune attività di mar-
keting poste in essere con l’ausilio dei clienti e il cui valore è funzione dei ricavi stessi.
RICONOSCIMENTO DEI COSTI
I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell’esercizio o per ripartizione siste -
matica.
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30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàALTRI PROVENTI E ONERI FINANZIARI
Per tutte le attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato e le attività finanziarie che maturano interessi classificate come al fair value rilevato a Conto economico com-
plessivo, gli interessi attivi e passivi sono rilevati utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
Gli interessi attivi sono rilevati nella misura in cui è probabile che i benefici economici affluiranno al Gruppo e il loro ammon-
tare possa essere attendibilmente valutato.
Gli altri proventi e oneri finanziari includono anche le variazioni di fair value di strumenti finanziari diversi dai derivati.
DIVIDENDI
I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto incondizio -
nato a riceverne il pagamento.
I dividendi e gli acconti sui dividendi pagabili agli azionisti della capogruppo e alle partecipazioni di minoranza sono rappre -
sentati come movimento del patrimonio netto alla data in cui sono approvati, rispettivamente, dall’Assemblea degli azionisti e dal Consiglio di Amministrazione.
IMPOSTE
Imposte correnti sul reddito Le imposte correnti sul reddito dell’esercizio, iscritte tra i “de-
biti per imposte correnti” al netto degli acconti versati, ovvero nella voce “crediti per imposte correnti” qualora il saldo net-
to risulti a credito, sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore.
Tali debiti e crediti sono determinati applicando le aliquote fi-
scali previste da provvedimenti promulgati o sostanzialmente promulgati alla data di riferimento del bilancio. Le imposte correnti sono rilevate nel Conto economico, a eccezione di quelle relative a voci rilevate al di fuori del Conto economico che sono riconosciute direttamente a patrimonio netto.
Imposte sul reddito differite e anticipate Le passività fiscali differite e le attività per imposte anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori conta-
bili delle passività e delle attività iscritte in bilancio e i corri-
spondenti valori riconosciuti ai fini fiscali applicando l’aliquota fiscale in vigore alla data in cui la differenza temporanea si riverserà, determinata sulla base delle aliquote fiscali previste da provvedimenti promulgati o sostanzialmente promulgati alla data di riferimento del bilancio.Le passività fiscali differite sono rilevate in relazione alle dif-
ferenze temporanee imponibili, salvo che tali passività deri-
vino dalla rilevazione iniziale dell’avviamento o in riferimento a differenze temporanee imponibili riferibili a partecipazioni in società controllate, collegate, quando la Società è in grado di controllare i tempi dell’annullamento delle differenze tempora-
nee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà. Le attività per imposte anticipate si riferiscono a tutte le differenze temporanee deducibili, non-
ché al riporto a nuovo di perdite fiscali e di crediti d’imposta non utilizzati.
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono rilevate nel Conto economico, a eccezione di quelle relative a voci rilevate al di fuori del Conto economico che sono riconosciute diretta-
mente a patrimonio netto.
Le attività per imposte anticipate e le passività fiscali differite sono compensate solo se esiste un diritto legalmente eserci-
tabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti e se sono relative a imposte sul reddito applica -
te dalla medesima Autorità Fiscale sullo stesso soggetto pas-
sivo d’imposta oppure su soggetti passivi d’imposta diversi che intendono regolare le passività e le attività fiscali correnti su base netta, o realizzare le attività e regolare le passività con-
temporaneamente, in ciascun esercizio successivo nel quale si prevede che siano regolati o recuperati ammontari significa -
tivi di passività o di attività fiscali differite.
Consolidato Fiscale
Sesa SpA esercita, in qualità di società consolidata, l’opzione per il regime fiscale del consolidato fiscale nazionale (di cui all’art. 117 e seguenti del TUIR), che consente di determinare l’IRES su un’unica base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole so-
cietà partecipanti, congiuntamente alla società Sesa SPA, quest’ultima in qualità di consolidante.
2.3 Principi contabili di recente emanazione Sono di seguito illustrati i principi che, alla data di redazione del bilancio consolidato della Società risultavano già emanati ma non ancora in vigore. L’elenco si riferisce a principi e inter-
pretazioni che la Società si aspetta saranno ragionevolmente applicabili nel futuro. La Società intende adottare questi principi quando entreranno in vigore.
279 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 2026MODIFICHE ALLO IAS 21: IMPOSSIBILITÀ DI CAMBIO Ad agosto 2023 l’International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability”. Il documento chiarisce quando una valuta è convertibile in un’altra valuta e richiede ad un’entità di identificare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un’altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l’informativa da fornire in nota integrativa. L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio con-
solidato del Gruppo.
2.4 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili Sono di seguito illustrati i principi che, alla data di redazione del Bilancio della Società risultavano già emanati ma non ancora in vigore, e che non sono stati adottati anticipatamente dalla Società.
IFRS 18 PRESENTATION AND DISCLOSURE IN FINANCIAL STATEMENTS
L’IFRS 18 sostituirà lo IAS 1 Presentazione del bilancio e si applicherà a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027.
Il nuovo principio contabile introduce le seguenti novità:
• Le entità dovranno classificare tutte le voci di proventi e oneri nelle seguenti cinque categorie del prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio: attività operativa, attività di investimento, attività di finanziamento, attività operative cessate e imposte sul red-
dito. Inoltre, le entità dovranno presentare il risultato operativo, così come definito dall’IFRS 18, come nuovo subtotale. L’utile/ (perdita) dell’esercizio delle entità non subirà modifiche;
• Gli indicatori di performance definiti dalla direzione aziendale (MPM) dovranno essere indicati in un’unica nota del bilancio;
• Il principio fornisce indicazioni specifiche sulle modalità di aggregazione e disaggregazione delle informazioni nel bilancio.
Inoltre, tutte le entità dovranno utilizzare il subtotale del risultato operativo come punto di partenza del rendiconto finanziario quando viene presentato secondo il metodo indiretto. La Società sta ancora valutando l’effetto dell’applicazione del nuovo principio contabile.
Altri principi
Titolo documento Entrata in vigore* Modifiche alla classificazione e alla valutazione degli strumenti finanziari (Modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7) 1° gennaio 2026 Ciclo annuale di miglioramenti ai principi contabili IFRS - Volume 11 (Modifiche allo IAS 7 e all’IFRS 1, 7, 9, 10) 1° gennaio 2026 Contratti collegati all’energia elettrica dipendente dalla natura (Modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7) 1° gennaio 2026 Conversione in una moneta di presentazione di un’economia iper-inflazionata (Modifiche allo IAS 21) 1° gennaio 2027 IFRS 19 Entità controllate senza ‘public accountability’: informazioni integrative e successive modifiche all’IFRS 19 1° gennaio 2027 *Per gli esercizi aventi inizio a partire dal 1 gennaio.
280 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàLa Società sta valutando se i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni non ancora adottati avranno un impatto sul bilancio consolidato.
3. Gestione dei Rischi Finanziari Le attività della Società sono esposte al rischio di credito.
La strategia di risk management della Società è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie della Società. La gestione del rischio è centralizzata nella funzione di tesoreria che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari. La funzione di tesoreria fornisce indicazioni per monitorare la gestione dei rischi, così come fornisce indicazioni per specifiche aree, riguardanti il rischio tasso di interesse, il rischio cambio.
RISCHIO DI MERCATO
La Società risulta esposta a rischi di mercato solo per quanto riguarda il rischio di credito.
RISCHIO TASSO DI INTERESSE
La Società presenta una struttura patrimoniale caratterizzata da una posizione finanziaria netta strutturalmente positiva e risulta conseguentemente non esposta al rischio di tasso di interesse.
RISCHIO TASSO DI CAMBIO
La Società nell’esercizio chiuso al 30 aprile 2026 non ha avuto operatività in valuta diversa dall’Euro.
RISCHIO DI CREDITO
Il rischio di credito è rappresentato dall’esposizione a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle ob-
bligazioni assunte dalla clientela. Per mitigare il rischio di credito correlato alle controparti commerciali, e quindi i clienti, la Società ha posto in essere procedure volte ad assicurare che le prestazioni di servizi vengano effettuate a clienti ritenuti affidabili sulla base delle passate esperienze e delle informazioni disponibili. Inoltre, la Società controlla costantemente la propria esposizione commerciale e monitora che l’incasso dei crediti avvenga nei tempi contrattuali prestabiliti. Precisiamo peraltro che l’esposizione della società si concentra prevalentemente verso società appartenenti al Gruppo Sesa. Il rischio di credito derivante dalla normale operatività è costantemente oggetto di monitoraggio mediante utilizzo d’informazioni e di procedure di valutazione della clientela con la creazione di un fondo svalutazione crediti.
La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti correnti verso clienti al 30 aprile 2026 e 2025 raggruppate per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti.
Esercizio chiuso al 30 aprile
2026 2025
A scadere 2.278 919 Scaduti da 0-30 giorni 293 140 Scaduti da 31-90 giorni 86 98 Scaduti da 91-180 giorni 39 1 Scaduti da 181-360 giorni 21 9 Scaduti da oltre 361 giorni 39 40 Totale 2.756 1.208
281 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 2026RISCHIO DI LIQUIDITÀ Il rischio di liquidità è associato alla capacità della Società di soddisfare gli impegni derivanti principalmente dalle passività finan -
ziarie. Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito.
La Società presenta una struttura patrimoniale caratterizzata da una posizione finanziaria netta strutturalmente positiva e risulta conseguentemente non esposta al rischio di liquidità.
Nelle seguenti tabelle sono indicati i flussi di cassa attesi negli esercizi a venire relativi alle passività finanziarie al 30 aprile 2026 e 30 aprile 2025:
Al 30 aprile 2026 (in migliaia di Euro) Valore in bilancio Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni Finanziamenti correnti e non correnti 11.893 2.286 9.607 -
Passività finanziaria per diritto d’uso 531 472 59 -
Debiti verso fornitori 2.486 2.486 - -
Altri debiti correnti e non correnti 19.794 19.794 - -
Al 30 aprile 2025 (in migliaia di Euro) Valore in bilancio Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni Finanziamenti correnti e non correnti - - - -
Passività finanziaria per diritto d’uso 604 246 358 -
Debiti verso fornitori 2.081 2.081 - -
Altri debiti correnti e non correnti 11.176 11.176 - -
Gli altri debiti correnti e non correnti si riferiscono in prevalenza ai debiti tributari per IVA di gruppo e ad altri rapporti con le società rientranti nel perimetro del consolidato fiscale.
RISCHIO DI CAPITALE
L’obiettivo della Società nell’ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo da garantire rendimenti ai soci e benefici agli altri portatori di interesse. La Società si prefigge inoltre l’obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell’indebitamento.
ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE PER CATEGORIA
Con riferimento alla classificazione e valutazione delle attività finanziarie, si evidenzia che le attività finanziarie detenute dal gruppo sono valutate: al costo ammortizzato nel caso di attività finanziarie relative al business model “hold to collect”;al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo nel caso di attività finanziarie relative al business model “hold to collect and sell”.
Un’attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
Il fair value dei crediti verso clienti e delle altre attività finanziarie, dei debiti verso fornitori e altri debiti e delle altre passività finanzia -
rie, iscritti tra le voci “correnti” della situazione patrimoniale e finanziaria, e valutati con il metodo del costo ammortizzato, trattandosi principalmente di attività sottostanti a rapporti commerciali il cui regolamento è previsto nel breve termine, non si discosta dai valori contabili del bilancio al 30 aprile 2026 e 30 aprile 2025.
Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.
282 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàDi seguito si riporta una classificazione delle attività e passività finanziarie per categoria al 30 aprile 2026 e 30 aprile 2025:
Al 30 aprile 2026 (in migliaia di Euro)Attività e passività al costo ammortizzatoAttività al FVOCIAttività e passività al FVPLStrumenti finanziari
derivatiTotale
Attività - - -
Crediti verso clienti correnti 6.692 - - - 6.692 Altre attività correnti e non correnti 23.596 - - - 23.596 Disponibilità liquide 8.457 - - - 8.457 Totale attività 38.744 - - - 38.744 Passività - -
Finanziamenti correnti e non correnti 11.893 - - 11.893 Passività finanziaria per diritto d’uso 531 - - - 531 Debiti verso fornitori 3.076 - - - 3.076 Altre passività correnti 19.204 - - - 19.204 Totale passività 34.704 - - - 34.704 Le altre attività correnti e non correnti fanno riferimento in via principale ai crediti per imposte anticipate, per imposte correnti, parte-
cipazioni in altre società e crediti per Ires e Iva verso le società rientranti nel perimetro del Consolidato fiscale e dell’Iva di Gruppo.
Al 30 aprile 2025 (in migliaia di Euro)Attività e passività al costo ammortizzatoAttività al FVOCIAttività e passività al FVPLStrumenti finanziari
derivatiTotale
Attività
Crediti verso clienti correnti 3.609 - - - 3.609 Altre attività correnti e non correnti 20.592 - - - 20.592 Disponibilità liquide 185 - - - 185 Totale attività 24.386 - - - 24.386 Passività - -
Finanziamenti correnti e non correnti - - - -
Passività finanziaria per diritto d’uso 604 - - - 604 Debiti verso fornitori 2.081 - - - 2.081 Altre passività correnti 11.176 - - - 11.176 Totale passività 13.861 - - - 13.861
283 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 2026STIMA DEL FAIR VALUE Il principio IFRS 13 definisce il fair value come il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un’attività o si pagherebbe per il trasferimento di una passività alla data di valutazione in una libera transazione tra operatori di mercato.
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio.
Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mer-
cato alla data di bilancio.
Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli stru-
menti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:
• Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finan-
ziari identici;
• Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
• Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.
4. Stime e Assunzioni La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli ammini -
stratori l’applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazio -
ni e stime basate sull’esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.
L’applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi ri-
portati negli schemi di bilancio, il prospetto di situazione patri-
moniale e finanziaria, il prospetto di conto economico il prospet-
to di conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, nonché l’informativa fornita.
I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state uti-
lizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell’evento oggetto di stima, a causa dell’incertezza che caratte-
rizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
Di seguito sono brevemente descritte le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell’elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari.
a. Riduzione di valore delle attività In accordo con i principi contabili applicati dalla Società, le at-
tività materiali, immateriali e gli investimenti immobiliari sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia realizzata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l’uso.
La verifica dell’esistenza dei suddetti indicatori richiede, da par-
te degli amministratori, l’esercizio di valutazioni soggettive ba-
sate sulle informazioni disponibili dalla Società e sul mercato, nonché dall’esperienza storica.
Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi genera -
ta una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative rite-
nute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell’esistenza di una potenziale riduzione di valore delle attività materiali, immateriali e degli investimenti immobiliari, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo, influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli amministratori.
b. Ammortamenti
Il costo delle attività materiali e immateriali è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica di tali attività è determinata dagli ammini -
stratori nel momento in cui le stesse sono acquistate; essa è ba-
sata sull’esperienza storica per analoghe attività, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile dei cespiti, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l’effettiva vita economica potrebbe differire dalla vita utile stimata.
c. Fondo svalutazione crediti Il fondo svalutazione crediti riflette le stime delle perdite stimate per il portafoglio crediti della Società.
Sono stati effettuati accantonamenti a fronte di perdite attese su crediti, stimati in base all’esperienza passata con riferimento a crediti con analoga rischiosità creditizia, a importi insoluti correnti e storici, nonché all’attento monitoraggio della qualità del portafoglio crediti e delle condizioni correnti e previste dell’e -
conomia e dei mercati di riferimento. La determinazione di tali
284 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàaccantonamenti comporta l’assunzione di stime contabili complesse basate su molteplici fattori, tra cui, la tipologia di cliente, l’an -
zianità del credito, le coperture assicurative ed eventuali altre informazioni. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nell’esercizio di competenza.
d. Benefici ai dipendenti Il valore attuale del TFR iscritto nel Bilancio separato dipende da un calcolo attuariale indipendente e dalle diverse assunzioni prese in esame. Eventuali cambiamenti nelle assunzioni e nel tasso di sconto utilizzato sono prontamente riflessi nel calcolo del valore attuale e potrebbero avere degli impatti significativi sui dati in bilancio. Le assunzioni utilizzate ai fini del calcolo attuariale sono esaminate annualmente.
Il valore attuale è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Per ulteriori informazioni si rimanda alle note 27 Benefici ai dipendenti e 9 Costi per il personale.
5. Ricavi
Tutti i ricavi della Società sono generati in Italia. La voce ricavi risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Prestazione di servizi ed altri ricavi 18.605 17.166 Totale 18.605 17.166 I ricavi si riferiscono prevalentemente ai servizi di amministrazione, finanza e controllo, gestione del personale, gestione dei sistemi informativi erogati a favore di società del Gruppo Sesa. La crescita è imputabile all’ampliamento del perimetro 6. Altri Proventi La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Locazioni e affitti 36 36 Proventi diversi 8.274 6.025 Totale 8.310 6.061 La voce locazione si riferisce agli affitti attivi relativi ai locali siti in Roma.
I proventi diversi si riferiscono principalmente ai recuperi di costi sostenuti per conto di altre aziende del Gruppo e in via residuale ai compensi reversibili del Presidente del Consiglio di Amministrazione e dei due Vice Presidenti esecutivi per le attività svolte sulle società controllate.
285 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 20267. Materiali di Consumo e Merci La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Materiale di consumo e altri acquisti 143 99 Totale 143 99 8. Costi per Servizi e per Godimento di Beni di Terzi La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Assistenza tecnica hardware e software 583 502 Consulenze e compensi vari 10.762 9.981 Affitti e noleggi 436 448 Marketing 152 127 Assicurazioni 142 181 Utenze 159 151 Spese di supporto e formazione 143 136 Manutenzione 45 10 Altre spese di servizi 5.359 4.149 Totale 17.781 15.685 L’incremento dei costi per servizi e godimento beni di terzi per Euro 2.096 migliaia è principalmente legato ai costi sostenuti per la realizzazione di nuovi progetti al servizio del gruppo (in particolare progetti relativi alla cybersicurezza).
9. Costi per il Personale La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Salari e stipendi 8.145 7.586 Oneri sociali 2.468 2.308 Contributi a fondi pensionistici contribuzione definita 198 443 Rimborsi e altri costi del personale 549 554 Totale 11.360 10.891
286 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàDi seguito si riporta il numero puntuale dei dipendenti della Società:
Numero dipendenti al 30 aprile (in unità) 2026 2025 Dirigenti 6 7 Quadri 24 18 Impiegati 157 158 Tirocinanti 3 2 Totale 190 185 Il numero dei dipendenti al 30 aprile 2026 è di 190 risorse (di cui 6 Dirigenti, 24 Quadri, 157 Impiegati e 3 Tirocinanti), rispetto a 185 risorse del precedente.
10. Altri Costi Operativi La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Accantonamenti fondo svalutazione crediti 228 Imposte e tasse 129 68 Accantonamenti per rischi ed oneri 429 Altri costi operativi 239 293 Totale 1.025 361 L’accantonamento al fondo svalutazione crediti tiene conto del rischio di recuperabilità del credito vantato nei confronti della control-
lata Sesa GmbH, mentre l’accantonamento al fondo rischi e oneri riflette il rischio connesso al mancato rimborso dei finanziamenti concessi alla controllata Value4Cloud. La voce “Altri costi operativi” comprende principalmente i costi relativi alle quote associative, gli oneri sostenuti per l’espletamento delle pratiche camerali delle società rientranti nel perimetro dei servizi amministrativi, finanziari e di controllo erogati, nonché gli altri oneri diversi di gestione.
11. Ammortamenti
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Attività immateriali 288 127 Diritto d’uso 245 257 Attività materiali 292 318 Totale 825 702
287 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 202612. Proventi ed Oneri Finanziari La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Commissioni e altri oneri finanziari (753) (7) Altri interessi passivi (73) (31) Oneri finanziari relativi al TFR (76) (75) Perdite su cambi - (1) Totale oneri finanziari (902) (114) Altri interessi attivi 19 40 Altri proventi finanziari 5.400 -
Interessi attivi su depositi bancari - 80 Proventi finanziari in imprese del gruppo non consolidate 35 -
Dividendi da partecipazioni 27.500 27.500 Totale proventi finanziari 32.954 27.620 Proventi finanziari netti 32.052 27.506 La voce in oggetto accoglie in via principale i dividendi incassati al 30 aprile 2026 risulta pari ad Euro 27,5 milioni in linea con i dividendi incassati al 30 aprile 2025 e la plusvalenza da cessione partecipazione in DV Holding Euro 5,4 milioni.
13. Imposte sul Reddito La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Imposte correnti 95 (529) Imposte differite e relative agli esercizi precedenti (472) 41 Totale (377) (488) Sesa SpA ha esercitato, in qualità di società consolidata, l’opzione per il regime fiscale del consolidato fiscale nazionale (di cui all’art. 117 e seguenti del TUIR), che consente di determinare l’IRES su un’unica base imponibile corrispondente alla somma al-
gebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società partecipanti, congiuntamente alla società Sesa SpA, quest’ultima in qualità di consolidante. Al consolidato fiscale partecipano anche altre quattro società controllate da Sesa SpA segnatamente ICT logistica srl, Var Group SpA, Base Digitale Group Spa e Bdm Srl. Quest’ultime due società sono entrate a far parte del Consolidato fiscale a far corso dall’esercizio precedente, tramite l’opzione congiunta, esercitata dalla consolidante Sesa SpA in fase di presen -
tazione del modello Unico 2023. L’opzione si rinnova automaticamente di anno in anno in mancanza di comunicazione contraria da parte della società. Nella redazione del bilancio si è pertanto tenuto conto degli effetti del trasferimento delle posizioni fiscali derivanti dal consolidato fiscale, così come disciplinati dall’accordo di consolidamento in essere, e in particolare sono stati rilevati i
288 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàconseguenti rapporti di credito/debito nei confronti della società consolidante.
Nella redazione del bilancio si è pertanto tenuto conto degli effetti del trasferimento delle posizioni fiscali derivanti dal consolidato fiscale, così come disciplinati dai relativi accordi di consolidamento in essere, e in particolare sono stati rilevati i conseguenti rappor -
ti di credito/debito nei confronti delle società consolidate. È stata inoltre rinnovata l’opzione per l’adesione al regime IVA di Gruppo con apposito modello inviato all’Agenzia delle Entrate. Pertanto Sesa SpA agisce da tale data in qualità di società liquidatrice delle posizioni a credito/debito IVA anche per le società controllate nel perimetro dell’opzione.
La seguente tabella riporta la riconciliazione dell’onere fiscale teorico con quello effettivo per l’esercizio chiuso al 30 aprile 2026 e 30 aprile 2025:
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Risultato prima delle imposte 27.834 - 22.994 -
Imposte teoriche 6.680 24,00% 5.519 24,00% Imposte relative ad anni precedenti - - 102 -
Tassazione agevolata su dividendi 330 - 330 -
Altre differenze (7.063) - (6.502) -
IRAP, incluse variazioni differite attive e passive (324) - 63 -
Carico d’imposta effettivo (377) - (488) -
Le differenze tra le imposte teoriche e la tassazione effettiva agevolata sui dividendi percepiti dalla società sono incluse nella voce “Altre differenze”.
14. Attività Immateriali La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:
Attività immateriali
(in migliaia di Euro) Lista clientiSoftware ed altre attività immaterialiMarchi e brevetti Totale Saldo al 30 aprile 2024 - 311 - 311
Di cui:
- costo storico 25 749 9 783
- fondo ammortamento (25) (438) (9) (472) Investimenti - 682 - 682 Disinvestimenti - - - -
Ammortamenti - (127) - (127) Saldo al 30 aprile 2025 - 866 - 866
Di cui:
- costo storico 25 1.431 9 1.465
- fondo ammortamento (25) (565) (9) (599)
289 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 2026Attività immateriali (in migliaia di Euro) Lista clientiSoftware ed altre attività immaterialiMarchi e brevetti Totale Investimenti - 823 - 823 Disinvestimenti - - - -
Ammortamenti - (287) - (287) Saldo al 30 aprile 2026 - 1.402 - 1.402
Di cui:
- costo storico 25 2.254 9 2.288
- fondo ammortamento (25) (852) (9) (886) Il saldo delle immobilizzazioni immateriali al 30 aprile 2026 è costituito in prevalenza da Software e licenze software in uso presso la società. La società ha effettuato investimenti per Euro 817 migliaia legati alle piattaforme digitali operative per l’erogazione dei servizi e consulenze nell’area delle risorse umane e nell’area di amministrazione, finanza e controllo nonché per l’infrastruttura IT .
15. Diritto d’uso La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:
Diritto d’uso
(in migliaia di Euro) Diritto d’uso Saldo al 30 aprile 2024 528
Di cui:
- costo storico 851
- fondo ammortamento (323)
Investimenti 325
Disinvestimenti -
Ammortamenti (257)
Saldo al 30 aprile 2025 596
Di cui:
- costo storico 999
- fondo ammortamento (403)
Investimenti 171
Disinvestimenti -
Ammortamenti (244)
Saldo al 30 aprile 2026 523
Di cui:
- costo storico 1.070
- fondo ammortamento (547) La voce Diritto d’uso è composta dai contratti di noleggio sottoscritti per autovetture destinate alle proprie risorse umane.
290 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità16. Attività Materiali La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:
Attività materiali
(in migliaia di Euro) Macchine d’ufficio Migliorie su beni di terzi Altre attività materiali Totale Saldo al 30 aprile 2024 904 - 3 907
Di cui:
- costo storico 2.256 108 151 2.515
- fondo ammortamento (1.352) (108) (148) (1.608) Investimenti 185 - - 185 Disinvestimenti - - - -
Ammortamenti (315) - (3) (318) Saldo al 30 aprile 2025 774 - - 774
Di cui:
- costo storico 2.441 108 151 2.700
- fondo ammortamento (1.667) (108) (151) (1.926) Investimenti 45 30 380 455 Disinvestimenti - - - -
Ammortamenti (264) (1) (27) (292) Saldo al 30 aprile 2026 555 29 353 937
Di cui:
- costo storico 2.486 138 531 3.155
- fondo ammortamento (1.931) (109) (178) (2.218) Gli investimenti nell’esercizio chiuso al 30 aprile 2026 includono tra le immobilizzazioni materiali principalmente l’acquisizione di infrastrutture IT per l’attività di corporate services svolta dalla Società a favore delle società del Gruppo.
17. Investimenti Immobiliari La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:
Investimenti immobiliari
(in migliaia di Euro) Terreni Fabbricati Totale Saldo al 30 aprile 2024 - 6 6
Di cui:
- costo storico - 10 10
- fondo ammortamento - (4) (4)
291 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 2026Investimenti immobiliari (in migliaia di Euro) Terreni Fabbricati Totale Ammortamenti - (1) (1) Saldo al 30 aprile 2025 - 5 5
Di cui:
- costo storico - 10 10
- fondo ammortamento - (5) (5) Saldo al 30 aprile 2026 - 5 5
Di cui:
- costo storico - 10 10
- fondo ammortamento - (5) (5)
18. Partecipazioni
La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025
Società controllate
Computer Gross SpA 53.163 53.163 Var Group SpA 13.999 13.999 Base Digitale Group SpA 28.284 23.091 Adiacent SpA Società Benefit - 3.118 Sesa GMBH - 100 Simplecyb Srl - 10 Isd Italy Srl - 892 Digital Ecosystem Srl 4.010 -
Totale controllate 99.456 94.373
Società collegate
CGN Srl 424 994
Totale partecipazioni 99.880 95.367 Di seguito si riporta il valore di iscrizione, l’ammontare del patrimonio netto e la quota di possesso delle principali società controllate:
292 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàQuota di risultato delle principali società controllate (in migliaia di Euro) Valore di iscrizione Patrimonio Netto Quota di patrimonio netto % possesso Computer Gross SpA 53.163 314.964 314.964 100,00% Var Group SpA 13.999 56.207 56.207 100,00% Base Digitale Group SpA 28.284 17.481 17.481 100,00% Digital Ecosystem Srl 4.010 4.009 4.009 100,00% Si segnala che il valore di carico della partecipazione in Base Digitale Group SpA è supportato dalla capacità della società di generare redditi e flussi finanziari negli esercizi futuri. Di seguito la lista completa delle società controllate con la relativa quota di possesso.
Società controllate % possesso Computer Gross SpA 100,00% Var Group SpA 100,00% Base Digitale Group SpA 100,00% Digital Ecosystem Srl 100,00% Sesa GMBH 100,00% Value4cloud Srl 100,00% Alla fine dell’esercizio, la Società ha valutato l’eventuale presenza di indicatori di perdita durevole di valore, identificabili attraverso fonti interne ed esterne di informazione. Dall’analisi svolta non sono stati individuati indicatori di perdita durevole delle partecipa -
zioni iscritte nel bilancio. In particolare, per le società capofila dei settori del Gruppo, Computer Gross S.p.A., Base Digitale Group S.p.A. e Var Group S.p.A. è stato confrontato il valore del patrimonio netto del settore come riportato nell’informativa patrimoniale per settori operativi nel Bilancio Consolidato, con il valore di carico della partecipazione. Da tale confronto è emerso che i valori dei patrimoni netti di settore sono superiori ai valori di carico delle partecipazioni. Inoltre, gli EBITDA di settore e le proiezioni econo -
miche per i prossimi esercizi risultano essere positivi. Pertanto, non si è manifestato nessun trigger event e non si è proceduto ad alcuna procedura di impairment. Di seguito la movimentazione della voce Partecipazioni:
Movimentazione partecipazioni
(in migliaia di Euro) Partecipazioni Saldo al 30 aprile 2024 93.280
Variazioni:
- Acquisti o sottoscrizioni 2.087
- Vendite e svalutazioni -
Saldo al 30 aprile 2025 95.367
Variazioni:
- Acquisti o sottoscrizioni 9.202
- Vendite e svalutazioni (4.689) Saldo al 30 aprile 2026 99.880 La voce “Acquisti e sottoscrizioni” accoglie l’operazione di permuta delle quote detenute da Bassilichi Marco e Bassilichi Leonardo nella partecipazione Base Digitale Group S.p.A. con parte delle azioni proprie di Sesa Spa per Euro 5.143 migliaia e la costitu-
293 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 2026zione della società Digital Ecosystem Srl mediante il conferimento delle partecipazioni detenute in Adiacent Spa società benefit e Isd Italy Srl per Euro 4.010. La voce “Vendite e svalutazioni” accoglie l’effetto del conferimento delle partecipazioni detenute in Adiacent S.p.A. società benefit e Isd Italy Srl per l’operazione descritta; la cessione del 100% della partecipazione Simplecyb Srl, la svalutazione della partecipazione detenuta nella società Sesa Gmbh e la svalutazione della partecipazione CGN Srl per effetto dei dividendi distribuiti dalla società.
19. Crediti per Imposte Anticipate e Passività per Imposte Differite La scadenza attesa dei crediti per imposte anticipate e passività per imposte differite risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Crediti per imposte anticipate entro 12 mesi 3.135 2.555 Totale crediti per imposte anticipate 3.135 2.555 Imposte differite passive entro 12 mesi - -
Imposte differite passive oltre 12 mesi 95 19 Totale imposte differite passive 95 19 La movimentazione netta delle voci in oggetto è dettagliabile come segue:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Saldo all’inizio del periodo 2.536 2.467 Effetto a conto economico 476 63 Effetto a conto economico complessivo 31 6 Riclassifica - -
Saldo alla fine del periodo 3.043 2.536
Di cui:
- crediti per imposte anticipate 3.135 2.555
- imposte differite passive 95 19 La movimentazione dei crediti per imposte anticipate risulta dettagliabile come segue:
Crediti per imposte anticipate (in migliaia di Euro)Differenze di valore su attività materiali e immaterialiAccantonamenti per rischi ed oneri e altri accantonamenti (stock grant)Benefici ai
dipendentiAltre
partiteTotale
Saldo al 30 aprile 2024 10 2.463 3 2.476 Effetto a conto economico 1 78 - 79 Effetto a conto economico complessivo - - - -
Altri movimenti
Saldo al 30 aprile 2025 11 2.541 3 2.555
294 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàCrediti per imposte anticipate (in migliaia di Euro)Differenze di valore su attività materiali e immaterialiAccantonamenti per rischi ed oneri e altri accantonamenti (stock grant)Benefici ai
dipendentiAltre
partiteTotale
Effetto a conto economico - 580 - 580 Effetto a conto economico complessivo - - - -
Altri movimenti 3 (3) Saldo al 30 aprile 2026 11 3.124 - 3.135 La movimentazione delle imposte differite risulta dettagliabile come segue:
Imposte differite passive (in migliaia di Euro)Differenze di valore su attività materiali e
immaterialiBenefici ai
dipendentiAltre
partiteTotale
Saldo al 30 aprile 2024 3 6 - 9 Riclassifica - 16 - 16 Effetto a conto economico - (6) - (6) Saldo al 30 aprile 2025 3 16 - 19 Effetto a conto economico - 107 - 107 Effetto a conto economico complessivo - (31) - (31) Altri movimenti (3) 3 - -
Saldo al 30 aprile 2026 - 95 - 95 20. Altri crediti e attività correnti e non correnti La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Crediti verso altri non correnti - -
Partecipazioni non correnti in altre società 1.324 7.004 Totale altri crediti e attività non correnti 1.324 7.004 Crediti verso imprese controllate correnti 16.584 8.695 Crediti verso altri correnti 126 72 Ratei e risconti attivi 2.284 1.086 Totale altri crediti e attività correnti 18.994 9.853 Gli altri crediti e attività non correnti passano da Euro 7.004 migliaia al 30 aprile 2025 ad Euro 1.324 migliaia al 30 aprile 2026 e sono riferiti alla cessione della partecipazione di DV Holding S.p.A. Gli altri crediti e attività correnti passano da Euro 9.853 migliaia al 30 aprile 2025 ad Euro 18.994 migliaia al 30 aprile 2026 e sono riferiti principalmente all’aumento dei crediti verso le imprese controllanti.
295 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 202621. Crediti Commerciali Correnti La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Crediti verso clienti 6.348 3.462 Fondo svalutazione crediti verso clienti (44) (46) Crediti verso clienti al netto del fondo svalutazione crediti 6.304 3.416 Crediti verso società controllate 328 157 Crediti verso società collegate - -
Crediti verso società controllanti 60 36 Totale crediti commerciali correnti 6.692 3.609 Nella seguente tabella è riportata la movimentazione del fondo svalutazione crediti:
Movimentazione del fondo svalutazione crediti (in migliaia di Euro) Fondo svalutazione crediti Saldo al 30 aprile 2024 46
Utilizzo -
Saldo al 30 aprile 2025 46
Utilizzo (2)
Saldo al 30 aprile 2026 44 22. Crediti e debiti per imposte correnti Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Crediti per imposte correnti 143 1.179 Totale crediti per imposte correnti 143 1.179 Debiti per imposte correnti 1.339 7 Totale debiti per imposte correnti 1.339 7 I debiti per imposte correnti passano da Euro 7 migliaia al 30 aprile 2025 ad Euro 1.339 migliaia al 30 aprile 2026 e sono riferiti principalmente ai debiti per Ires consolidata.
296 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità23. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Depositi bancari e postali 8.457 185 Cassa - -
Totale disponibilità liquide 8.457 185 Per maggiori dettagli sulle variazioni delle disponibilità liquide si rimanda allo schema del rendiconto finanziario.
24. Patrimonio Netto
CAPITALE SOCIALE
Al 30 aprile 2026 il capitale sociale della Società, interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 37.127 migliaia ed è costituito da 15.185.590 azioni ordinarie tutte senza valore nominale. La Società non ha in essere Warrant né azioni diverse da quelle ordina -
rie. Alla data del 30 aprile 2026 la Società Sesa SpA possiede n. 44.946 azioni proprie, pari allo 0,3% del capitale sociale, (44.496 alla data di redazione della Relazione), acquistate ad un prezzo medio di 84,4 Euro in virtù del programma di acquisto azioni proprie in esecuzione dalla delibera dell’Assemblea ordinaria della Società di 27 agosto 2025. In applicazione dei principi contabili inter-
nazionali tali strumenti sono portati in deduzione del patrimonio netto della società. Il Piano di Stock Grant 2024-2026 prevede, al raggiungimento degli obiettivi prestabiliti al 30 aprile 2026, l’attribuzione di 59.250 azioni “Annuali” ordinarie ai beneficiari, n. 63.500 azioni “Triennali” e n. 6.500 azioni “Extra Bonus”, in gran parte già disponibili nel portafoglio azioni proprie della società; la quantità mancante potrà essere acquistata a seguito della prosecuzione del piano di buy-back nel nuovo esercizio al 30 aprile 2027. Inol-
tre sono attribuibili n. 5.000 azioni riferite all’Extra bonus riferite al piano triennale 2021-2023. Residuano da assegnare in base a quanto stabilito dal Piano Stock-Grant 2024-2026 nell’esercizio al 30 aprile 2027 n. 9.750 azioni “Triennali” e n. 6.500 azioni “Extra Bonus”; nell’esercizio al 30 aprile 2028 n. 9.750 azioni “Triennali” e n. 6.500 azioni “Extra Bonus”.
Si riporta nel prospetto sottostante il dettaglio della movimentazione delle azioni in circolazione e delle azioni proprie durante l’esercizio:
Patrimonio netto
Numero azioni
Situazione al 30 aprile 2025 Azioni emesse 15.494.590 Azioni proprie in portafoglio 151.478 Azioni in circolazione 15.343.112 Situazione al 30 aprile 2026 Azioni emesse 15.185.590 Azioni proprie in portafoglio 44.946 Azioni in circolazione 15.140.644 Si segnala che nel corso dell’esercizio sono state annullate n. 309.000 azioni proprie. Il numero totale delle azioni al 30 aprile 2026 è pari a n.
15.185.590.
297 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 2026Gli azionisti che, al 30 aprile 2026, detengono una partecipazione rilevante del capitale sociale con diritto di voto dell’Emittente sono i seguenti:
Dichiarante Azionista diretto Numero di azioni con diritto di voto detenute % sul totale del capitale sociale con diritto di voto
HSE SpA ITH SpA 8.638.121 72,086%
FMR LLC Fidelity Management & Research Company LLC 529.516 2,251% FMR LLC Fidelity Management Trust Company 46.771 0,199%
FMR LLC FIAM LLC 144.779 0,615%
Non risultano altri azionisti, al di fuori di quelli sopra evidenziati, con una partecipazione rilevante (superiore al 3%) che abbiano dato comunicazione a Consob e a Sesa SpA ai sensi dell’art. 117 del Regolamento Consob n.11971/99 in merito agli obblighi di no-
tificazione delle partecipazioni rilevanti. ITH SpA detiene n. 8.638.121 pari al 56,88% del capitale sociale di cui n. 8.183.323 azioni sono iscritte nell’elenco del voto maggiorato e hanno già maturato il relativo diritto, portando la percentuale dei voti esercitabili in assemblea complessivamente al 72,09%.
ALTRE RISERVE
La voce “Altre riserve” e “riserva utile (perdita) attuariale terzi” risultano dettagliabili come segue:
Altre riserve
(in migliaia di Euro) Riserva legale Azioni Proprie Riserva utile (perdita) attuariale Riserve diverse Totale altre riserve Al 30 aprile 2024 5.928 (5.146) 32 12.660 13.474 Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - lordo - - (27) - (27) Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - effetto fiscale - - 6 - 6 Acquisto azioni proprie (11.785) - - (11.785) Vendita/annullamento azioni proprie - - - - -
Distribuzione dividendi - - - - -
Assegnazione Stock Grant - 4.407 - (6.966) (2.559) Maturazione Piano Stock Grant - - - 7.169 7.169 Altre movimentazioni - - - - -
Destinazione utile d’esercizio 1.072 - - 4.869 5.941 Al 30 aprile 2025 7.000 (12.524) 11 17.732 12.219 Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - lordo - - (131) - (131) Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - effetto fiscale - - 31 - 31 Acquisto azioni proprie (24.980) - - (24.980) Vendita/annullamento azioni proprie - 31.131 - - 31.131 Distribuzione dividendi - - - - -
Assegnazione Stock Grant - 2.579 - (4.995) (2.416) Maturazione Piano Stock Grant - - - 7.773 7.773 Altre movimentazioni - - - - -
Destinazione utile d’esercizio 1.072 - - 6.915 7.987 Al 30 aprile 2026 8.072 (3.794) (89) 27.425 31.614
298 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità25. Utile per Azione Ai fini del calcolo dell’utile per azione e dell’utile diluito per azione si veda quanto riportato nelle note esplicative del Bilancio con-
solidato del Gruppo.
26. Finanziamenti Correnti e Non Correnti Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 30 aprile 2026 e 30 aprile 2025:
Al 30 aprile 2026 (in migliaia di Euro) Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni Totale Finanziamenti a breve termine 2.286 9.607 - 11.893 Debiti ed impegni correnti per acquisto partecipazioni vs soci di minoranza18 - - 18 Passività finanziaria per diritto d’uso 472 59 - 531 Totale 2.776 9.666 - 12.442 Al 30 aprile 2025 (in migliaia di Euro) Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni Totale Finanziamenti a breve termine - - - 0 Debiti ed impegni correnti per acquisto partecipazioni vs soci di minoranza27 - - 27 Passività finanziaria per diritto d’uso 246 358 - 604 Totale 273 358 0 631 Di seguito, si riporta una sintesi della posizione finanziaria netta:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 A. Disponibilità liquide 8.457 185 B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 228 900 D. Liquidità (A) + (B) + (C) 8.685 1.085 E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente18 27 F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 2.758 246 G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) 2.776 273 H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) (5.909) (812) I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) 9.666 358 J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti correnti - -
299 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 2026Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) 9.666 358 M. Indebitamento finanziario netto (H) + (L) 3.757 (454) 27. Benefici ai Dipendenti La voce in oggetto include il fondo relativo al trattamento di fine rapporto (TFR) per i dipendenti. La movimentazione della voce risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Saldo all’inizio del periodo 2.245 2.088 Service cost (150) 242 Interessi sull’obbligazione 76 75 Utilizzi e anticipazioni (146) (139) Perdita/(utile) attuariale 130 (21) Variazione organico per trasferimento risorse - -
Saldo alla fine del periodo 2.155 2.245 Le assunzioni attuariali di calcolo ai fini della determinazione dei piani pensionistici con benefici definiti dettagliate nella seguente tabella:
Al 30 aprile
2026 2025
Assunzioni economiche - -
Tasso d’inflazione 2,00% 2,00% Tasso di attualizzazione 4,13% 3,61% Tasso d’incremento del TFR 3,00% 3,00% In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento l’indice iBoxx Eurozone Corporates AA 10+ alla data di calcolo.
Per la scelta del tasso annuo di inflazione si è fatto riferimento al DFP 2026 pubblicato il 22 aprile 2026 che riporta il valore del deflatore dei consumi privati per gli anni 2026, 2027, 2028 e 2029 pari rispettivamente al 2,8%, 2,0%, 1,5% e 1,9%. Sulla base di quanto indicato e dell’attuale tendenza inflazionistica si è ritenuto opportuno, utilizzare un tasso costante pari al 2,0% in linea con gli obiettivi della BCE di un’inflazione nel medio lungo periodo pari al 2% stesso.
Si fa inoltre presente che i valori contabili al 30 aprile 2026 recepiscono gli effetti derivanti dall’obbligo, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026, di destinare le quote di TFR maturande alla previdenza complementare o, in alternativa, su esplicita richiesta del la-
voratore, al Fondo di Tesoreria. Tale obbligo si applica ai datori di lavoro che abbiano raggiunto o raggiungano, negli anni successivi a quello di inizio dell’attività, la soglia dimensionale media di 60 addetti alle proprie dipendenze nel periodo 2026-2027.
300 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
SostenibilitàANALISI DI SENSITIVITÀ Secondo quanto richiesto dallo IAS 19, è stata effettuata un’analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo. In dettaglio, sono state aumentate e diminuite le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio annuo di inflazione ed il tasso di turnover di mezzo punto percentuale.
Analisi di sensitività Scenari Past service liability Tasso annuo di attualizzazione 0,50% 2.230
(0,50%) 2.199
Tasso annuo di inflazione 0,50% 2.114
(0,50%) 2.161
Tasso di turnover 0,50% 2.148
(0,50%) 2.233
28. Fondi
La movimentazione delle voci in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Fondi rischi e oneri (in migliaia di Euro) Fondo altri Totale Al 30 aprile 2025 - -
Accantonamenti 429 429 Utilizzi - -
Al 30 aprile 2026 429 429 Nel corso dell’esercizio è stato accantonato un fondo rischi di Euro 429 migliaia a fronte di potenziali passività connesse alle garan -
zie rilasciate nell’ambito della cessione di asset finanziari.
29. Debiti verso fornitori La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Acconti - -
Debiti verso fornitori 2.486 2.081 Totale debiti verso fornitori 2.486 2.081 I Debiti verso i fornitori passano da 2.081 migliaia di Euro al 30 Aprile 2025 a 2.486 migliaia di Euro al 30 Aprile 2026 con un incre-
mento legato all’aumento del volume di affari e dei relativi costi sostenuti per le forniture.
301 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 202630. Altre Passività Correnti La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 2025 Ratei e risconti passivi - 113 Debiti tributari 9.043 5.371 Debiti verso il personale 1.790 1.768 Altri debiti 7.248 3.576 Debiti verso istituti di previdenza 356 314 Totale altre passività correnti 18.437 11.142 L’incremento delle passività correnti è principalmente riconducibile all’aumento dei debiti verso Erario per Iva che passano da Euro 5.041 migliaia del 30 aprile 2025 a Euro 8.695 migliaia del 30 aprile 2026.
31. Altre Informazioni
PASSIVITÀ POTENZIALI
Non sussistono contenziosi in essere.
IMPEGNI
Non si segnalano impegni al 30 aprile 2026.
COMPENSI AD AMMINISTRATORI
Di seguito il dettaglio dei compensi degli amministratori e sindaci di Sesa SpA al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico degli stessi stabiliti dall’Assemblea per l’esercizio al 30 aprile 2026. Per una completa descrizione ed analisi dei compensi spettanti agli Amministratori, ai Sindaci ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla Relazione sulla remunerazione disponibile presso la sede sociale, nonché sul sito internet della società nella sezione “Corporate Governance”.
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2026 Compensi Amministratori 900 I compensi degli amministratori riportati in tabella includono i compensi fissi e variabili nonché quelli spettanti per la partecipazione ai comitati interni. Sono invece escluse le azioni residue del piano triennale 2021-2023 assegnate per effetto del piano di stock grant approvato dall’assemblea dei soci il 28 agosto 2020 che prevedeva tempi di consegna differiti e le azioni del piano annuale 2024-2026 assegnate per effetto del piano di stock grant approvato dall’assemblea dei soci il 28 agosto 2023.
Il 28 agosto 2023 è stato deliberato il Piano di Stock Grant 2024-2026 di controvalore massimo di 280.250 azioni ordinarie (incluso azioni extra bonus con consegna nel biennio 2027-2028), a beneficio degli amministratori esecutivi di Sesa e delle principali con-
trollate, legato ad obiettivi di crescita sostenibile di Ebitda ed EVA, nonché al mantenimento di condizioni di equilibrio patrimoniale e finanziario.
Il Piano prevede in dettaglio la seguente modalità di attribuzione:
• Numero 177.750 Azioni Ordinarie saranno consegnate a titolo gratuito ai Beneficiari come segue: (i) n. 59.250 Azioni Ordinarie
302 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàall’approvazione da parte dell’Assemblea del bilancio al 30 aprile 2024 (la “Prima Tranche”); (ii) n. 59.250 Azioni Ordinarie all’approvazione da parte dell’Assemblea del bilancio al 30 aprile 2025 (la “Seconda Tranche”); (iii) n. 59.250 Azioni Ordinarie all’approvazione da parte dell’Assemblea del bilancio al 30 aprile 2026 (la “Terza Tranche”).
• Numero 83.000 Azioni Ordinarie (le “Azioni Triennali”) saranno consegnate (a titolo gratuito) a seguito dell’approvazione da parte dell’assemblea dei bilanci al 30 aprile 2026, 30 aprile 2027 e 30 aprile 2028 a condizione che siano conseguiti gli obiettivi triennali di generazione di valore (EVA) 2024-2026.
• Numero 19.500 Azioni Ordinarie (le “Azioni Extra Bonus”) saranno consegnate (a titolo gratuito) ad alcuni Beneficiari in tre quote paritetiche, all’approvazione da parte dell’assemblea dei bilanci, rispettivamente, al 30 aprile 2026, al 30 aprile 2027 e al 30 aprile 2028, al conseguimento degli obiettivi stabiliti.
Al 30 aprile 2026 è stato rilevato il costo figurativo relativo al raggiungimento del piano annuale (n. azioni 59.250 pari al 100% della maturazione annuale) per un importo di Euro 5.839 migliaia ed il costo relativo ad una porzione del piano triennale per un importo di Euro 1.933 migliaia.
COMPENSI ALLA SOCIETÀ DI REVISIONE
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di com -
petenza dell’esercizio chiuso al 30 aprile 2026 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete comprensivi delle spese.
Compensi alla società di revisione Tipo di servizioSoggetto che ha erogato il servizioDestinatarioCorrispettivo di competenza esercizio chiuso al 30 aprile 2026 (Euro migliaia) Revisione contabile KPMG Sesa SpA 100 Servizi diversi dalla revisione KPMG Sesa SpA 160 Altri servizi KPMG Sesa SpA 27 I corrispettivi includono, oltre gli onorari, le spese vive ed il contributo di vigilanza. Oltre alla attività di revisione contabile al 30 aprile 2026 sono stati resi ulteriori servizi afferenti principalmente l’esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Sesa (servizi diversi dalla revisione) ed altre procedure di verifica.
32. Transazioni con Parti Correlate I rapporti intrattenuti dalla Società con le parti correlate collegate e controllanti sono di natura commerciale e finanziaria.
La Società ritiene che tutti i rapporti intrattenuti con le parti correlate siano sostanzialmente regolati sulla base di normali condizioni di mercato. Nella seguente tabella sono dettagliati i saldi patrimoniali con parti correlate al 30 aprile 2026 e 30 aprile 2025.
Transazioni con parti correlate (in migliaia di Euro) Controllate Collegate ControllantiAlta
direzioneAltre parti
correlateTotaleIncidenza sulla
voce di bilancio Crediti commerciali correnti Al 30 aprile 2026 2.579 9 60 - - 2.648 39,6% Al 30 aprile 2025 1.069 11 36 - - 1.116 32,0% Altri crediti e attività correnti Al 30 aprile 2026 16.584 - - - - 16.584 87,3%
303 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 2026Transazioni con parti correlate (in migliaia di Euro) Controllate Collegate ControllantiAlta
direzioneAltre parti
correlateTotaleIncidenza sulla
voce di bilancio Al 30 aprile 2025 8.695 - - - - 8.695 88,2% Benefici ai dipendenti Al 30 aprile 2026 - - - - - - 0,0% Al 30 aprile 2025 - - - 1 - 1 0,0% Debiti verso fornitori Al 30 aprile 2026 2.119 - - - - 2.119 85,2% Al 30 aprile 2025 968 - - - - 968 46,5% Altre passività correnti Al 30 aprile 2026 6.222 - - 54 - 6.276 34,0% Al 30 aprile 2025 3.350 - - 116 - 3.466 31,5% Nella seguente tabella vengono dettagliati gli effetti economici delle operazioni con parti correlate negli esercizi chiusi al 30 aprile 2026 e 30 aprile 2025.
Effetti economici
(in migliaia di Euro) Controllate Collegate ControllantiAlta
direzioneAltre parti
correlateTotaleIncidenza sulla
voce di bilancio
Ricavi
al 30 aprile 2026 17.242 23 311 - - 17.576 94,47% al 30 aprile 2025 16.325 27 298 - - 16.650 97,0%
Altri proventi
al 30 aprile 2026 7.823 9 62 1 - 7.895 95,00% al 30 aprile 2025 5.825 8 36 6 - 5.875 96,9% Materiali di consumo e merci al 30 aprile 2026 9 - - - - 9 6,31% al 30 aprile 2025 11 - - - - 11 11,1% Costi per servizi e per godimento di beni di terzi al 30 aprile 2026 3.043 - - 8.690 54 11.787 66,29% al 30 aprile 2025 2.561 5 8.094 65 10.725 68,4% Costi per il personale al 30 aprile 2026 3 - - 556 - 559 4,92% al 30 aprile 2025 3 - - 608 - 611 5,6% Altri costi operativi al 30 aprile 2026 - - - - - - 0,00% al 30 aprile 2025 - - - - - 0,00%
Proventi finanziari
al 30 aprile 2026 - - - - - - 0,00%
304 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilitàal 30 aprile 2025 - - 0,00%
Oneri finanziari
al 30 aprile 2026 71 - - - - 71 7,88% al 30 aprile 2025 - - - - - - 0,00% L’informativa riportata nella tabella non include i dividendi percepiti da società controllate e partecipate.
CONTROLLATE, COLLEGATE E CONTROLLANTI
I rapporti con società controllate, collegate e controllanti si riferiscono prevalentemente alla prestazione di servizi di amministrazione, finanza e controllo, organizzazione, gestione personale e gestione dei sistemi informativi svolta a favore delle società del Gruppo. Tra le voci altri crediti e altri debiti verso società controllate sono iscritti i crediti e i debiti relativi al consolidato fiscale e all’Iva di Gruppo.
ALTA DIREZIONE
I rapporti con l’alta direzione si riferiscono prevalentemente alle retribuzioni degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, incluso il costo figurativo per il Piano di Stock Grant annuale. Specificamente nella voce costi per il personale sono inclusi i compensi per i membri del Consiglio di Amministrazione delle società non inclusi nei costi per servizi.
33. Eventi Successivi alla Chiusura dell’Esercizio Non si segnalano eventi successivi di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio.
34. Autorizzazione alla pubblicazione La pubblicazione del bilancio d’esercizio chiuso al 30 aprile 2026 di Sesa SpA è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 16 luglio 2026.
35. Destinazione del risultato d’esercizio Si propone all’assemblea la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 1,33 per azione, in pagamento nel mese di settembre 2026, (stacco cedola 21 settembre 2026) per un importo massimo complessivo pari a Euro 20,2 milioni, tenendo conto che l’importo di-
stribuito sarà puntualmente determinato in funzione del numero di azioni aventi diritto al dividendo.
305 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 2026Attestazione del Bilancio Separato ai sensi dell’art. 154-bis del D.LGS. 58/98 1. I sottoscritti Paolo Castellacci, in qualità di Presidente del Consiglio, e Alessandro Fabbroni, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società Sesa SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e • l’effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio al 30 aprile 2026.
2. Dall’applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio al 30 aprile 2026 non sono emersi aspetti di rilievo.
Si attesta, inoltre, che il bilancio separato:
a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente.
3. La Relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione nonché della situa-
zione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Empoli, 16 luglio 2026
Paolo Castellacci
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Alessandro Fabbroni
In qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei Documenti contabili societari
306 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Relazione della società di revisione sul bilancio d’esercizio al 30 aprile 2026
307 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 2026
308 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
309 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 2026
310 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
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separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
311 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 2026 Relazione del comitato di controllo sulla gestione sul bilancio d’esercizio al 30 aprile 2026
312 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
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separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
313 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 2026
314 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
315 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 2026
316 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
317 www.sesa.it Bilancio separato al 30 aprile 2026
318 1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk management3. Performance al 30 aprile 20265. Bilancio
consolidato al
30 aprile 20266. Bilancio
separato al
30 aprile 20264. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
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Sesa SpA - Sede legale ad Empoli (FI), Via della Piovola 138 Capitale sociale Euro 37.126.927,50P.IVA, C.F. e n. iscr. al Registro delle Imprese di Firenze 07116910964Tel.: +39 0571 900900Corporate website: www.sesa.it