RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
PAESE, PERSONE, PROSSIMITÀ,
TUTTO IN UNA P
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRAL E 2026
PAESE, PERSONE, PROSSIMIT À,
TUTTO IN UNA P
Relazione intermedia
sulla gestione
al 30 giugno 2026 4 1∙ Indice generale 1. Guida alla lettura 8 2. Highlights 10 3. Evoluzione prevedibile della gestione 12 4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa 14 5. Gestione dei rischi 78 6. Creazione di valore 82 7. Altre informazioni 123 8. Appendice 129
Bilancio semestrale
consolidato abbreviato
al 30 giugno 2026 150 2∙ 1. Premessa 154 2. Modalità di presentazione, metodologie e principi contabili applicati 155 3. Eventi di rilievo intercorsi nel periodo ed eventi successivi al 30 giugno 2026 159 4. Gruppo Poste Italiane bilancio al 30 giugno 2026 164 5. Fair value degli strumenti finanziari 207 6. Passività potenziali e principali procedimenti pendenti con le autorità 210 7. Eventi o operazioni “significative non ricorrenti” 214 8. Eventi o operazioni “atipiche e/o inusuali” 214 9. Ulteriori informazioni 215 10. Attestazione del Dirigente Preposto e Relazione della Società di Revisione 222
RELAZIONE INTERMEDIA
SULLA GESTIONE
AL 30 GIUGNO 2026
1. Guida alla lettura ....................................................................................... 8 2. Highlights .............................................................................................. 10 3. Evoluzione prevedibile della gestione .................................................... 12 4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa ........................................................................................... 14 4.1 La Corporate Governance di Poste Italiane 15 4.2 Struttura organizzativa di Poste Italiane 16 4.3 Azionariato e performance del titolo 18 4.4 Assetto societario del Gruppo e principali operazioni societarie del periodo 22 4.5 Omnicanalità e settori di attività 27 5. Gestione dei rischi .................................................................................. 78Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 20261∙
6. Creazione di valore .................................................................................................... 82 6.1 Andamento economico del Gruppo 82 6.2 Capital Management Framework del Gruppo 116 6.3 Andamento patrimoniale e finanziario del Gruppo 117 7. Altre informazioni ..................................................................................................... 123 7.1 Eventi di rilievo successivi al 30 giugno 2026 123 7.2 Operazioni di maggiore rilevanza 123 7.3 Relazioni industriali, Welfar e e Corporate University 124 8. Appendice ................................................................................................................ 129 8.1 Schemi di conto economico e stato patrimoniale riclassificati 129 8.2 Indicatori alternativi di performance 138 8.3 Dati salienti delle principali società del Gruppo 142
1. Guida alla lettura La Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 del Gruppo Poste Italiane – approvata dal Consiglio di Amministrazione il 23 luglio 2026 che ne ha autorizzato, anche ai sensi dello IAS 10, la diffusione pubblica – comprende la Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 2026 e il Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
I valori esposti nella presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 sono confrontati con i valori dell’analogo periodo del precedente esercizio, fatta eccezione per lo Stato Patrimoniale, il quale è confrontato con il corrispondente pro -
spetto al 31 dicembre 2025.
In continuità con i precedenti esercizi, è stata adottata una rappresentazione a ricavi netti del business dell’energia, al fine di fornire una lettura coerente con la vista utilizzata da parte del management , non essendo il Gruppo produttore di energia.
Conseguentemente, alcuni valori esposti nel prosieguo del documento, riflettono una riclassifica gestionale rispetto ai dati contabili.
Inoltre, al fine di fornire al mercato una rappresentazione dei risultati del Gruppo coerente con i lineamenti strategici e le rap -
presentazioni contenute nel piano strategico presentato nel mese di marzo 2024, nella presente Relazione intermedia sulla gestione è presente una vista adjusted1 del Risultato operativo (EBIT adjusted ) che neutralizza gli effetti contabili del contributo al Fondo di garanzia assicurativo dei rami vita (di cui alla legge 30 dicembre 2023, n.213 - Legge di Bilancio).
Si evidenzia che sono stati applicati arrotondamenti ai numeri esposti in milioni di euro con la conseguenza che la somma degli importi arrotondati non in tutti i casi coincide con il totale arrotondato.
1. Si rinvia al paragrafo 8.2 “Indicatori Alternativi di performance ” per la riconciliazione tra l’EBIT e l’EBIT adjusted .
8RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane Nel presente documento ricorrono le seguenti infografiche:
per indicare, mediante un collegamento ipertestuale, che è possibile ritornare all’inizio del capitolo e all’indice generale.
Pagina volutamente lasciata in bianco
2. Highlights
Nel corso del primo semestre 2026, il percorso di creazione del valore condiviso intrapreso dal Gruppo Poste Italiane ha genera -
to risultati rilevanti a livello di sistema. Di seguito vengono rappresentate le principali performance finanziarie ed Environmental, Social & Governance (ESG) conseguite dal Gruppo sulla base degli obiettivi definiti sugli 8 pilastri della strategia di sostenibilità integrati nel Piano Strategico .
• Ricavi*: record con 6,8 €mld (+5,9% a/a) • EBIT Adjusted: record con 1.772 €mln (+6,8% a/a) • Utile netto: record con 1.355 €mln (+15,9% a/a) e 1.211 €mln (+3,5% a/a) al netto della valutazione ad equity di TIM • Aggiornata al rialzo, nel mese di maggio, la guidance di /f_i ne anno dell'EBIT adjusted a 3,4 €mld • Record storico per il titolo: a giugno 2026 con oltre 29 euro per azione e una capitalizzazione di mercato di circa 38 €mld
* I Ricavi del comparto energy sono esposti al netto dei costi connessi all’acquisto delle materie prime, degli oneri di sistema e del trasporto di energia elettrica e gas.PERFORMANCE FINANZIARIE • Flotta trasporto e recapito: circa 30.000 veicoli di ultima generazione* a più basse emissioni di cui circa 6.000 elettrici • Green Corridor: operativo il primo green corridor per la consegna dei pacchi, grazie all’utilizzo di un camion 100% elettrico • Circa 2.390 edi/f_i ci coinvolti nel progetto Smart Building e circa 210 impianti fotovoltaici installati nel primo semestre, per una potenza complessiva di circa 32.700 KWh • A seguito degli accordi con Enilive (Gruppo ENI) e Q8 Poste Italiane conferma l’impegno ad utilizzare biocarburanti nella propria /f_l otta strumentale. Nel 2025 è stata utilizzata una quota di HVO pari al 10% e di SAF del 4% • 1,2 mln di utenze (+36,2% a/a) dell'offerta energia (100% green sulla luce e 100% compensata sul gas) • Oltre 23 milioni di carte di pagamento ecosostenibili • Oltre 32.000 punti Rete PUDO (Pick Up-Drop Off) punti /f_i sici per il ritiro e la consegna delle spedizioni alternativi al domicilio, di cui circa 2.300 punti Locker attivi • Colonnine di ricarica per veicoli elettrici: attivate circa 9.600 stazioni di ricarica di cui oltre 3.700 ad uso di clienti e cittadini
* Per veicoli di ultima generazione si intendono i veicoli Euro 6.ENVIRONMENTAL
SOCIAL
• 12.659 Uf/f_i ci Postali, circa 119 mila dipendenti (FTE medi) e nessun Uf/f_i cio Postale chiuso nei Piccoli Comuni • Progetto Polis in corso: completati 5.825 Uf/f_i ci Postali e 175 spazi di coworking • Evase oltre 312.000 pratiche su servizi della Pubblica Amministrazione di cui circa 240 mila passaporti rilasciati • Strategia Omnicanale: 27,3 mln (+3,7% a/a) di interazioni giornaliere • Smart Working: prorogato /f_i no al 31 dicembre 2026 e riconoscimento Top Employer per il 7° anno consecutivo • App Poste Italiane: punto di accesso unico per l’operatività in app alla piattaforma omnicanale del Gruppo Poste Italiane con 4,2 milioni di utenti attivi giornalieri • Attivo il servizio ‘Dona ora’ per trasformare la potenza del digitale (app e/o sito) in un veicolo di solidarietà • >2,7 mln di ore di formazione erogate nel periodo • Quarta edizione di «INSIEME Connecting Ideas» con l’obiettivo di raccogliere suggerimenti per migliorare e favorire iniziative di maggiore impatto anche in termini di sostenibilità: avviata la fase di composizione dei team generatori di ideeCorrispondenza PacchiServizi Postepaye Distribuzione Servizi /f_i nanziariServizi Assicurativi •‘AA’ rating•Sustainability Yearbook 2026
Top 5%
•B (Climate) •ISS Corporate ESG Rating (prime list C)•Low Risk
•Best -in-class
World/Europe Indices
• Masse gestite e amministrate: 613 €mld (+12,9 €mld vs dicembre 2025) • Performance positive della raccolta netta dei prodotti di investimento a 2,4 €mld (+26% a/a) • 179 mln (+12,5% a/a) i pacchi spediti nel periodo di cui 45% consegnati da portalettere (+4 p.p.
a/a)
• Solido Solvency II Ratio del Gruppo Assicurativo a 303% • Lancio di un'OPAS volontaria e totalitaria su TIM per un corrispettivo di circa 10,8 €mld • Costituzione della società Logistic 360, in partnership con Benetton Group, per la logistica della
moda
• Poste Italiane rinnova con il Ministero degli Interni e la Polizia di Stato la convenzione sulla sicurezza informatica • Poste mondo welfare: completata il 7 Giugno la fase di adesione all’iniziativa con oltre 55.500 adesioni (+11% rispetto al 2025) • Realizzate 89 nuove iniziative di educazione /f_i nanziaria, inclusione digitale e Sostenibilità nel 1° semestre 2026 • Top 10 nel Diversity Brand Index (DBI) e Diversity Brand Award per l'accessibilità, per le soluzioni digitali inclusive • Confermata certi/f_i cazione Equal Salary per le politiche di parità salariale tra donne e uomini • Ottenuta la certi/f_i cazione CAFE – Certi/f_i ed Age Friendly Employer un riconoscimento che valorizza l’impegno dell’Azienda nel contrastare pregiudizi e stereotipi legati all’età nei processi, nelle iniziative e nel linguaggio.
• Valori ritrovati: iniziativa di economia circolare che dà nuova vita ai cosiddetti «colli anonimi e colli abbandonati»: oltre 103.000 pezzi per oltre 95.000 Kg• Aggiornata la Politica integrata di Gruppo e la Linea guida Whistleblowing • Aggiornamento del framework di sicurezza delle informazioni (Testo unico Sicurezza
informatica)
• Approvata la Strategia di Resilienza Operativa Digitale 2026-2029 ed aggiornato il framework di Sicurezza Informatica del Gruppo Poste per garantire l’af/f_i dabilità, la continuità operativa e la resilienza digitale • Continua l’estensione della Piattaforma Integrata AntiFrode (PIAF) per il monitoraggio e il blocco dei tentativi di frode nelle transazioni. Lanciato il pacchetto di servizi di Fraud Management studiato per aziende attive nel settore /f_i nanziario e assicurativo.
• Poste Italiane certi/f_i cata ISO 9001 (Sistema di Gestione Integrato Qualità), ISO 14001 (Ambiente), ISO 45001 (Salute e Sicurezza), ISO/IEC 27001 e ISO/IEC 20000-1 (Sicurezza delle Informazioni e Gestione dei Servizi IT) • Mantenimento delle certi/f_i cazioni UNI 11402 (Educazione /f_i nanziaria) e ISO 20400 (Acquisti
Sostenibili)
• Certi/f_i cazione Best in Media Communication (BIC) per il settimo anno consecutivo, grazie a un posizionamento reputazionale eccellente, al giudizio positivo dei giornalisti e alla comunicazione chiara ed ef/f_i cace;
• Prosegue il percorso nell’implementazione dell’IA nei sistemi di Gruppo con approccio responsabile e «umano-centrico».
• Estensione certi/f_i cazione UNI/ISO 22222 per le attività di piani/f_i cazione /f_i nanziaria in materia di investimenti a oltre 11.000 professionisti • Poste Italiane è al primo posto nella categoria Finanza dell’“Identity Corporate Index” (ICI) 2026 grazie alle sue politiche ESG e alla sua capacità di creare valore per il sistema PaeseGOVERNANCE Corrispondenza PacchiServizi Postepaye Distribuzione Servizi /f_i nanziariServizi Assicurativi •‘AA’ rating•Sustainability Yearbook 2026 Top 5%•B (Climate) •ISS Corporate ESG Rating (prime list C)•Low Risk•Best -in-class World/Europe Indices2024 - 2028
10RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
2. Highlights
Nel corso del primo semestre 2026, il percorso di creazione del valore condiviso intrapreso dal Gruppo Poste Italiane ha genera -
to risultati rilevanti a livello di sistema. Di seguito vengono rappresentate le principali performance finanziarie ed Environmental, Social & Governance (ESG) conseguite dal Gruppo sulla base degli obiettivi definiti sugli 8 pilastri della strategia di sostenibilità integrati nel Piano Strategico .
• Ricavi*: record con 6,8 €mld (+5,9% a/a) • EBIT Adjusted: record con 1.772 €mln (+6,8% a/a) • Utile netto: record con 1.355 €mln (+15,9% a/a) e 1.211 €mln (+3,5% a/a) al netto della valutazione ad equity di TIM • Aggiornata al rialzo, nel mese di maggio, la guidance di /f_i ne anno dell'EBIT adjusted a 3,4 €mld • Record storico per il titolo: a giugno 2026 con oltre 29 euro per azione e una capitalizzazione di mercato di circa 38 €mld
* I Ricavi del comparto energy sono esposti al netto dei costi connessi all’acquisto delle materie prime, degli oneri di sistema e del trasporto di energia elettrica e gas.PERFORMANCE FINANZIARIE • Flotta trasporto e recapito: circa 30.000 veicoli di ultima generazione* a più basse emissioni di cui circa 6.000 elettrici • Green Corridor: operativo il primo green corridor per la consegna dei pacchi, grazie all’utilizzo di un camion 100% elettrico • Circa 2.390 edi/f_i ci coinvolti nel progetto Smart Building e circa 210 impianti fotovoltaici installati nel primo semestre, per una potenza complessiva di circa 32.700 KWh • A seguito degli accordi con Enilive (Gruppo ENI) e Q8 Poste Italiane conferma l’impegno ad utilizzare biocarburanti nella propria /f_l otta strumentale. Nel 2025 è stata utilizzata una quota di HVO pari al 10% e di SAF del 4% • 1,2 mln di utenze (+36,2% a/a) dell'offerta energia (100% green sulla luce e 100% compensata sul gas) • Oltre 23 milioni di carte di pagamento ecosostenibili • Oltre 32.000 punti Rete PUDO (Pick Up-Drop Off) punti /f_i sici per il ritiro e la consegna delle spedizioni alternativi al domicilio, di cui circa 2.300 punti Locker attivi • Colonnine di ricarica per veicoli elettrici: attivate circa 9.600 stazioni di ricarica di cui oltre 3.700 ad uso di clienti e cittadini
* Per veicoli di ultima generazione si intendono i veicoli Euro 6.ENVIRONMENTAL
SOCIAL
• 12.659 Uf/f_i ci Postali, circa 119 mila dipendenti (FTE medi) e nessun Uf/f_i cio Postale chiuso nei Piccoli Comuni • Progetto Polis in corso: completati 5.825 Uf/f_i ci Postali e 175 spazi di coworking • Evase oltre 312.000 pratiche su servizi della Pubblica Amministrazione di cui circa 240 mila passaporti rilasciati • Strategia Omnicanale: 27,3 mln (+3,7% a/a) di interazioni giornaliere • Smart Working: prorogato /f_i no al 31 dicembre 2026 e riconoscimento Top Employer per il 7° anno consecutivo • App Poste Italiane: punto di accesso unico per l’operatività in app alla piattaforma omnicanale del Gruppo Poste Italiane con 4,2 milioni di utenti attivi giornalieri • Attivo il servizio ‘Dona ora’ per trasformare la potenza del digitale (app e/o sito) in un veicolo di solidarietà • >2,7 mln di ore di formazione erogate nel periodo • Quarta edizione di «INSIEME Connecting Ideas» con l’obiettivo di raccogliere suggerimenti per migliorare e favorire iniziative di maggiore impatto anche in termini di sostenibilità: avviata la fase di composizione dei team generatori di ideeCorrispondenza PacchiServizi Postepaye Distribuzione Servizi /f_i nanziariServizi Assicurativi •‘AA’ rating•Sustainability Yearbook 2026 Top 5%•B (Climate) •ISS Corporate ESG Rating (prime list C)•Low Risk•Best -in-class
World/Europe Indices
• Masse gestite e amministrate: 613 €mld (+12,9 €mld vs dicembre 2025) • Performance positive della raccolta netta dei prodotti di investimento a 2,4 €mld (+26% a/a) • 179 mln (+12,5% a/a) i pacchi spediti nel periodo di cui 45% consegnati da portalettere (+4 p.p.
a/a)
• Solido Solvency II Ratio del Gruppo Assicurativo a 303% • Lancio di un'OPAS volontaria e totalitaria su TIM per un corrispettivo di circa 10,8 €mld • Costituzione della società Logistic 360, in partnership con Benetton Group, per la logistica della
moda
• Poste Italiane rinnova con il Ministero degli Interni e la Polizia di Stato la convenzione sulla sicurezza informatica • Poste mondo welfare: completata il 7 Giugno la fase di adesione all’iniziativa con oltre 55.500 adesioni (+11% rispetto al 2025) • Realizzate 89 nuove iniziative di educazione /f_i nanziaria, inclusione digitale e Sostenibilità nel 1° semestre 2026 • Top 10 nel Diversity Brand Index (DBI) e Diversity Brand Award per l'accessibilità, per le soluzioni digitali inclusive • Confermata certi/f_i cazione Equal Salary per le politiche di parità salariale tra donne e uomini • Ottenuta la certi/f_i cazione CAFE – Certi/f_i ed Age Friendly Employer un riconoscimento che valorizza l’impegno dell’Azienda nel contrastare pregiudizi e stereotipi legati all’età nei processi, nelle iniziative e nel linguaggio.
• Valori ritrovati: iniziativa di economia circolare che dà nuova vita ai cosiddetti «colli anonimi e colli abbandonati»: oltre 103.000 pezzi per oltre 95.000 Kg• Aggiornata la Politica integrata di Gruppo e la Linea guida Whistleblowing • Aggiornamento del framework di sicurezza delle informazioni (Testo unico Sicurezza
informatica)
• Approvata la Strategia di Resilienza Operativa Digitale 2026-2029 ed aggiornato il framework di Sicurezza Informatica del Gruppo Poste per garantire l’af/f_i dabilità, la continuità operativa e la resilienza digitale • Continua l’estensione della Piattaforma Integrata AntiFrode (PIAF) per il monitoraggio e il blocco dei tentativi di frode nelle transazioni. Lanciato il pacchetto di servizi di Fraud Management studiato per aziende attive nel settore /f_i nanziario e assicurativo.
• Poste Italiane certi/f_i cata ISO 9001 (Sistema di Gestione Integrato Qualità), ISO 14001 (Ambiente), ISO 45001 (Salute e Sicurezza), ISO/IEC 27001 e ISO/IEC 20000-1 (Sicurezza delle Informazioni e Gestione dei Servizi IT) • Mantenimento delle certi/f_i cazioni UNI 11402 (Educazione /f_i nanziaria) e ISO 20400 (Acquisti
Sostenibili)
• Certi/f_i cazione Best in Media Communication (BIC) per il settimo anno consecutivo, grazie a un posizionamento reputazionale eccellente, al giudizio positivo dei giornalisti e alla comunicazione chiara ed ef/f_i cace;
• Prosegue il percorso nell’implementazione dell’IA nei sistemi di Gruppo con approccio responsabile e «umano-centrico».
• Estensione certi/f_i cazione UNI/ISO 22222 per le attività di piani/f_i cazione /f_i nanziaria in materia di investimenti a oltre 11.000 professionisti • Poste Italiane è al primo posto nella categoria Finanza dell’“Identity Corporate Index” (ICI) 2026 grazie alle sue politiche ESG e alla sua capacità di creare valore per il sistema PaeseGOVERNANCE Corrispondenza PacchiServizi Postepaye Distribuzione Servizi /f_i nanziariServizi Assicurativi •‘AA’ rating•Sustainability Yearbook 2026
Top 5%
•B (Climate) •ISS Corporate ESG Rating (prime list C)•Low Risk•Best -in-class
World/Europe Indices
2024 - 2028 11
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
2. Highlights
3. Evoluzione prevedibile della
gestione
Nel corso del primo semestre 2026, l’economia mondiale è stata caratterizzata da un’elevata incertezza a causa principal -
mente della crisi geopolitica generata dall’attacco di Stati Uniti e Israele nei confronti dell’Iran avvenuto nel mese di febbraio e dai mutamenti strutturali nelle politiche commerciali che hanno accentuato la frammentazione dei mercati internazionali. La crescita del PIL mondiale è attesa in rallentamento al +2,8% nel 20262, principalmente a causa delle interruzioni delle spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz e dei danni alle infrastrutture energetiche.
In Italia, si stima una crescita più debole con un aumento dello +0,5% del PIL nel 2026, dello +0,4% nel 2027 e dello +0,9% nel 20283, frenata dall’indebolimento della domanda interna, dall’aumento dei prezzi dell’energia e dei costi di finanziamento e dall’incertezza geopolitica. Il Gruppo ha analizzato gli effetti dell’aumentata volatilità dei mercati finanziari e dei prezzi delle commodity energetiche e non sono emersi, allo stato attuale, impatti significativi sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica attuale e prospettica. Il Gruppo continuerà a monitorare l’evoluzione di tale contesto, valutando eventuali effetti prospettici.
Il Gruppo ha registrato il miglior primo semestre in termini di ricavi, EBIT Adjusted4 e Utile netto, confermando la capacità di generare valore sostenibile nel tempo. In particolare, l’EBIT Adjusted si è attestato a 1.772 milioni di euro (+7% a/a), mentre l’utile netto consolidato è stato pari a 1.2115 milioni di euro (+4% a/a).
A tali risultati hanno contribuito tutte le Strategic Business Unit . In particolare, si evidenzia come le masse gestite e ammini -
strate dal Gruppo hanno raggiunto 613 miliardi di euro alla fine di giugno, trainati dalla crescita dei prodotti di Investimento e dai Depositi e con una raccolta netta del Risparmio Postale in miglioramento a/a. Si conferma inoltre la posizione di leadership in Italia nel comparto dei pacchi, la crescita nel comparto dei pagamenti e in particolare nel comparto dell’energia, che ha raggiunto una customer base di 1,2 milioni di utenze.
Oltre alla competitiva politica dei dividendi, basata su un payout ratio superiore al 70% e alla distribuzione dei dividendi ricevuti da TIM secondo una logica cash for cash , comunicata al mercato nel mese di febbraio 2026 in occasione della presentazione dei risultati preliminari dell’anno 2025, si evidenzia che gli azionisti di Poste Italiane hanno beneficiato di un progressivo aumen -
to del corso azionario con una crescente remunerazione complessiva, riflessa in un livello del Total Shareholder Return (TSR) circa 2,5 volte superiore a quello registrato sul principale indice di Borsa (FTSE MIB). ll titolo ha raggiunto, il 17 giugno 2026, il record storico con un prezzo di oltre 29 euro corrispondente a una capitalizzazione di circa 38 miliardi di euro.
Nel corso della seconda parte dell’anno il Gruppo sarà impegnato nella realizzazione della riorganizzazione interna che vede la creazione di un Polo Finanziario mediante l’integrazione del business dei pagamenti con i servizi finanziari per il rafforzamento dell’approccio cliente-centrico, l’ottimizzazione dell’allocazione del capitale all’interno del Gruppo e la massimizzazione delle sinergie, anche con la semplificazione della struttura operativa. A tale riguardo, il 23 luglio 2026 è stato approvato da PostePay e da Poste Italiane il progetto di scissione parziale della prima a favore della Capogruppo di un complesso di attività e rapporti giuridici che comprendono il Patrimonio destinato IMEL di PostePay. L’efficacia dell’operazione è prevista a partire dal 1° gen -
naio 2027.
Inoltre, il 20 luglio 2026 è iniziato il periodo di adesione all’operazione di offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) volon -
taria totalitaria lanciata da Poste Italiane su TIM la cui finalizzazione è prevista entro il terzo trimestre dell’anno. L’OPAS mira a creare un unico Gruppo nazionale che rappresenterà la più grande piattaforma di infrastruttura connessa, con posizioni di leadership nei servizi finanziari e assicurativi, nella logistica e nei servizi di connettività digitale.
2. Fonte: Prospettive economiche dell’OCSE – Giugno 2026; Volume 2026/1, N. 119.
3. Fonte: Banca d’Italia – Proiezioni macroeconomiche per l’economia italiana – 12 giugno 2026.
4. EBIT Adjusted non include gli oneri per il contributo al Fondo di garanzia assicurativo dei rami Vita, pari a 38 milioni di euro nel primo semestre 2025. Con riferimento all’esercizio 2026, la rilevazione dell’onere avverrà alla data del 31.12.2026, in coerenza con la normativa di riferimento di recente emanazione.
5. Utile netto consolidato al netto degli effetti della valutazione ad equity della partecipazione in TIM S.p.A, inclusiva degli effetti della Purchase Price Allocation (PPA).
12RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Il modello di business di “società piattaforma” di Poste Italiane, basato sulla più ampia rete fisica e digitale d’Italia, trova nell’in -
tegrazione con TIM una naturale evoluzione, attraverso la convergenza di reti, cloud , edge-computing , dati e identità digitale.
La costituzione di tale Gruppo comporterebbe una significativa creazione di valore per gli azionisti con sinergie di ricavi e costi stimate in 0,7 miliardi annui a regime.
Anche per il 2026, il Gruppo Poste Italiane conferma la centralità del Risparmio Postale e l’attenzione all’offerta di prodotti/ servizi che risultino al passo con l’evoluzione dei bisogni dei clienti. Sono in corso le negoziazioni con Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per il rinnovo dell’Accordo CDP-Poste sul servizio di raccolta del Risparmio Postale per gli anni 2027-2030.
Nel corso dei prossimi mesi il Gruppo sarà impegnato nella ridefinizione delle modalità di valutazione e rappresentazione dei business all’interno dei nuovi segmenti operativi ( segment reporting ). Le attuali 4 Strategic Business Unit saranno sostituite da 3 Strategic Business Uni t rappresentate, da un settore dedicato ai servizi di corrispondenza, pacchi e logistica e alla rete distributiva, un polo dei servizi finanziari e assicurativi e, condizionata dal perfezionamento dell’OPAS su TIM, una SBU che unirà connettività e tecnologia, inclusi i servizi di telecomunicazione ed energia.
Nel mese di febbraio è stata comunicata alla comunità finanziaria la guidance 2026 dell’EBIT adjusted e dell’utile netto conso -
lidato previsti rispettivamente a oltre 3,3 miliardi di euro e a 2,3 miliardi di euro. Le positive performance finanziarie registrate nei primi tre mesi dell’anno hanno poi portato il management a rivedere, già nel mese di maggio, al rialzo la guidance dell’EBIT adjusted a 3,4 miliardi di euro. Tale guidance è confermata dai risultati realizzati nel secondo trimestre dell’anno mentre, tenuto conto delle ulteriori evoluzioni strategiche del Gruppo, nel corso del primo trimestre del 2027 si prevede la presentazione di un nuovo Piano strategico.
Poste Italiane proseguirà nel corso dell’anno il percorso di profonda trasformazione digitale, mettendo l’Intelligenza Artificiale (IA) al centro della propria piattaforma omnicanale come acceleratore del Piano Strategico, applicandola al modello di servizio commerciale, alla logistica e nel potenziamento ed efficientamento delle operazioni, sempre nel rispetto dei valori portanti del Gruppo. Grazie anche all’intelligenza artificiale (IA), alla tecnologia e all’utilizzo dei dati, che saranno potenziati con la presenza di TIM, Poste Italiane approfondirà la conoscenza dei bisogni dei propri clienti e sarà sempre di più in grado di intercettarli. In questo modo l’app Poste Italiane diventerà sempre di più un canale commerciale iper-personalizzato, al fine di incrementare le vendite digitali e sviluppare un ingaggio qualificato per l’Ufficio Postale. Inoltre, attraverso l’IA agentica e fisica6 Poste Italiane mira a rielaborare i propri modelli di lavoro migliorando l’efficienza aziendale.
Entro il 2026 il Gruppo concluderà ‘Polis’, progetto strategico a supporto della coesione sociale del Paese che coinvolge circa 7.000 comuni con meno di 15.000 abitanti, nei quali l’Ufficio Postale sarà trasformato in hub di servizi digitali per un accesso rapido e facile ai servizi della Pubblica Amministrazione. È inoltre prevista la realizzazione di circa 250 spazi di coworking a livello nazionale e l’implementazione di numerose azioni a supporto della transizione energetica del Paese. Da inizio progetto sono stati completati circa 5.825 Uffici Postali e 175 Spazi per l’Italia ( coworking ).
6. L’Intelligenza Artificiale agentica è una forma di IA in grado di pianificare ed eseguire autonomamente azioni per raggiungere specifici obiettivi; l’Intelligenza Artificiale fisica, invece, integra tali capacità in robot e sistemi che interagiscono direttamente con il mondo reale attraverso sensori e attuatori.
13
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
3. Evoluzione prevedibile della gestione
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e
struttura organizzativa
IN QUESTO CAPITOLO:
• La Corporate Governance di Poste Italiane • Struttura organizzativa di Poste Italiane • Azionariato e performance del titolo • Assetto societario del Gruppo e principali operazioni societarie del periodo • Omnicanalità e settori di attività4.1 La Corporate Governance di Poste Italiane 1. Il Consiglio di Amministrazione (CdA) è stato nominato dall’Assemblea ordinaria il 27 aprile 2026 per la durata di tre esercizi e rimarrà in carica /f_i no all’approvazione, da parte dell’Assemblea, del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2028. Fino al 27 aprile 2026 il CdA era così composto: Presidente: Silvia Maria Rovere; Amministratore Delegato: Matteo Del Fante; Consiglieri: Carlo d’Asaro Biondo, Valentina Gemignani, Alessandro Marchesini, Paolo Marchioni, Matteo Petrella, Patrizia Rutigliano, Vanda Ternau.
2. Il Direttore Generale è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione su proposta dell’Amministratore Delegato con delibera del 28 febbraio 2024. Il Direttore Generale partecipa alle riunioni del Consiglio senza diritto di voto.
3. I componenti dei Comitati sono stati nominati dal CdA il 6 maggio 2026.
4. Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall’Assemblea ordinaria il 30 maggio 2025 per la durata di tre esercizi e rimarrà in carica /f_i no all’approvazione, da parte dell’Assemblea, del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2027.
Presidente
• Silvia Maria Rovere
Amministratore
Delegato
• Matteo Del FanteCONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE1
Consiglieri
di Amministrazione
• Carlo d'Asaro Biondo • Olga Cuccurullo • Alessandro Marchesini • Salvatore Muscarella • Patrizia Rutigliano • Francesco Scacchi • Vanda Ternau
ORGANISMO DI VIGILANZA5
Presidente
• Carlo Longari
Componenti
• Paolo Casati6 • Massimo Lauro
COLLEGIO SINDACALE4
Presidente
• Antonio Mansi
Sindaci effettivi
• Laura Gualtieri • Giovanni CaravettaSindaci supplenti • Fulvia Astol/f_i • Giuseppina Manzo • Pierluigi PaceDirettore Generale2 • Giuseppe Lasco 5. L’Organismo di Vigilanza è stato rinnovato nel corso della riunione del CdA del 12 novembre 2025. Il mandato è stato /f_i ssato in tre anni e scadrà il 12 novembre 2028.
6. Unico componente interno, responsabile della funzione Controllo Interno di Poste Italiane S.p.A.
7. Incarico assegnato dalla Corte dei Conti con decorrenza 1° gennaio 2024.
8. Società incaricata della revisione legale dei conti per gli esercizi 2020-2028, con delibera dell’Assemblea ordinaria del 28 maggio 2019. L’incarico a Deloitte&Touche è stato af/f_i dato per tutto il Gruppo.
Magistrato della Corte dei Conti Delegato al controllo su Poste Italiane • Francesco Targia7 Società di revisione • Deloitte&Touche S.p.A.8 Comitato Parti Correlate e Soggetti Collegati3
Presidente
• Patrizia Rutigliano • Salvatore Muscarella • Francesco Scacchi Comitato Nomine e Corporate
Governance3
Presidente
• Vanda Ternau• Salvatore Muscarella • Patrizia Rutigliano
Comitato Sostenibilità3
Presidente
• Olga Cuccurullo • Patrizia Rutigliano • Vanda TernauComitato Remunerazioni3
Presidente
• Carlo d’Asaro Biondo
• Alessandro Marchesini • Vanda Ternau Comitato Controllo
e Rischi3
Presidente
• Alessandro Marchesini • Carlo d'Asaro Biondo • Francesco Scacchi
14RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
4.1 La Corporate Governance di Poste Italiane 1. Il Consiglio di Amministrazione (CdA) è stato nominato dall’Assemblea ordinaria il 27 aprile 2026 per la durata di tre esercizi e rimarrà in carica /f_i no all’approvazione, da parte dell’Assemblea, del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2028. Fino al 27 aprile 2026 il CdA era così composto: Presidente: Silvia Maria Rovere; Amministratore Delegato: Matteo Del Fante; Consiglieri: Carlo d’Asaro Biondo, Valentina Gemignani, Alessandro Marchesini, Paolo Marchioni, Matteo Petrella, Patrizia Rutigliano, Vanda Ternau.
2. Il Direttore Generale è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione su proposta dell’Amministratore Delegato con delibera del 28 febbraio 2024. Il Direttore Generale partecipa alle riunioni del Consiglio senza diritto di voto.
3. I componenti dei Comitati sono stati nominati dal CdA il 6 maggio 2026.
4. Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall’Assemblea ordinaria il 30 maggio 2025 per la durata di tre esercizi e rimarrà in carica /f_i no all’approvazione, da parte dell’Assemblea, del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2027.
Presidente
• Silvia Maria Rovere
Amministratore
Delegato
• Matteo Del FanteCONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE1
Consiglieri
di Amministrazione
• Carlo d'Asaro Biondo • Olga Cuccurullo • Alessandro Marchesini • Salvatore Muscarella • Patrizia Rutigliano • Francesco Scacchi • Vanda Ternau
ORGANISMO DI VIGILANZA5
Presidente
• Carlo Longari
Componenti
• Paolo Casati6 • Massimo Lauro
COLLEGIO SINDACALE4
Presidente
• Antonio Mansi
Sindaci effettivi
• Laura Gualtieri • Giovanni CaravettaSindaci supplenti • Fulvia Astol/f_i • Giuseppina Manzo • Pierluigi PaceDirettore Generale2 • Giuseppe Lasco 5. L’Organismo di Vigilanza è stato rinnovato nel corso della riunione del CdA del 12 novembre 2025. Il mandato è stato /f_i ssato in tre anni e scadrà il 12 novembre 2028.
6. Unico componente interno, responsabile della funzione Controllo Interno di Poste Italiane S.p.A.
7. Incarico assegnato dalla Corte dei Conti con decorrenza 1° gennaio 2024.
8. Società incaricata della revisione legale dei conti per gli esercizi 2020-2028, con delibera dell’Assemblea ordinaria del 28 maggio 2019. L’incarico a Deloitte&Touche è stato af/f_i dato per tutto il Gruppo.
Magistrato della Corte dei Conti Delegato al controllo su Poste Italiane • Francesco Targia7 Società di revisione • Deloitte&Touche S.p.A.8 Comitato Parti Correlate e Soggetti Collegati3
Presidente
• Patrizia Rutigliano • Salvatore Muscarella • Francesco Scacchi Comitato Nomine e Corporate
Governance3
Presidente
• Vanda Ternau• Salvatore Muscarella • Patrizia Rutigliano
Comitato Sostenibilità3
Presidente
• Olga Cuccurullo • Patrizia Rutigliano • Vanda TernauComitato Remunerazioni3
Presidente
• Carlo d’Asaro Biondo
• Alessandro Marchesini • Vanda Ternau Comitato Controllo
e Rischi3
Presidente
• Alessandro Marchesini • Carlo d'Asaro Biondo • Francesco Scacchi 15
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
4.2 Struttura organizzativa di Poste Italiane L’attività del Gruppo, in coerenza con gli indirizzi strategici delineati nel Piano Strategico, è rappresentata da quattro Strategic Business Unit (definite anche settori operativi all’interno del Bilancio consolidato abbreviato del Gruppo Poste Italiane):
Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione; Servizi Finanziari; Servizi Assicurativi e Servizi Postepay.
La SBU comprende oltre alle attività di gestione della corrispondenza, dei pacchi e di logistica anche quelle relative alla rete dei venditori, degli Uf/f_i ci Postali e alle funzioni Corporate di Poste Italiane S.p.A. che operano a supporto anche degli altri settori del
Gruppo. CORRISPONDENZA,
PACCHI E DISTRIBUZIONE
La SBU comprende le attività di gestione dei pagamenti e dei servizi di monetica, svolti anche attraverso il network dei punti vendita LIS, nonché dei servizi di telefonia mobile e /f_i ssa e commercializzazione di luce e gas. SERVIZI
POSTEPAY
La SBU si riferisce alle attività di collocamento e distribuzione di prodotti e servizi /f_i nanziari e assicurativi, da parte di BancoPosta, quali conti correnti, prodotti di Risparmio Postale (per conto della Cassa Depositi e Prestiti), fondi comuni di investimento, /f_i nanziamenti erogati da istituti bancari partner, polizze. SERVIZI
FINANZIARI
La SBU opera nei business
Investimenti, Previdenza
e Protezione attraverso
l’esercizio dell’attività
assicurativa nei rami Vita e Danni. SERVIZI
ASSICURATIVI STRATEGIC BUSINESS UNITS
16RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Di seguito la struttura organizzativa di Poste Italiane:
1. La funzione Revisione Interna di BancoPosta riferisce direttamente al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale.
2. Riferisce all'Amministratore Delegato relativamente ai comparti dei pagamenti ed istituti di moneta elettronica.Corporate
Canali commerciali
Aree di business Società del GruppoLegendaGestione Partecipazioni
Strategiche
Controllo Interno
Risorse Umane
e OrganizzazioneSegreteria
TecnicaPRESIDENTE
AMMINISTRATORE DELEGATO Consiglio
di Amministrazione
DIRETTORE GENERALE Chief of Staff DG
Affari
LegaliRisk e
Compliance
di GruppoSviluppo
Sostenibile
di GruppoAmministrazione,
Finanza e Controllo Acquisti Immobiliare Comunicazione
Tutela
AziendaleAntiriciclaggio
di GruppoRelazioni
IstituzionaliFilatelia Affari
Regolamentari
e AntitrustAffari
Societari
BancoPosta1Poste Vita
Posta,
Comunicazione
e LogisticaDigital,
Technology
& Operations
Mercato
PrivatiMercato
Reti T erzeMercato Imprese e Pubblica
AmministrazionePostePay2
17
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
L’organizzazione di Poste Italiane S.p.A. prevede funzioni di business7 specializzate sulle principali aree di offerta che presi -
diano i 4 settori di business del Gruppo, due canali commerciali deputati alla vendita dei prodotti/servizi – affiancati da una funzione dedicata allo sviluppo commerciale delle reti terze – e funzioni corporate di indirizzo, governo, controllo ed erogazione di servizi a supporto dei processi di business . L’obiettivo di trasformare il Gruppo in una Platform Company e il connaturato focus sulla clientela è perseguito con l’ausilio della funzione Digital, Technology & Operations .
Nel corso del primo trimestre 2026 diversi interventi organizzativi hanno riguardato le funzioni Posta, Comunicazione e Logistica, Filatelia, Amministrazione, Finanza e Controllo , nonché la creazione dei presidi territoriali in ambito Mercato Reti Terze e della funzione Relazioni con il MEF, in ambito Relazioni Istituzionali .
Nel mese di maggio 2026 si evidenzia la collocazione della funzione Marketing Strategico di Gruppo in ambito Digital, Technology & Operations e l’istituzione, a diretto riporto del Consiglio di Amministrazione, della funzione Gestione Partecipazioni Strategiche . La neocostituita funzione è responsabile del presidio, dell’indirizzo e della valorizzazione delle partecipazioni del Gruppo, assicurandone la coerenza con il Piano Industriale e gli obiettivi di sostenibilità.
7. Si tratta di Posta, Comunicazione e Logistica (PCL) per i servizi di corrispondenza, pacchi e comunicazione commerciale e BancoPosta quale intermediario collocatore dell’offerta finanziaria e assicurativa. Le altre due aree di business sono presidiate da PostePay per l’offerta pagamenti, telefonia e servizi di vendita Energia e dal Gruppo Poste Vita per la gamma assicurativa.4.3 Azionariato e performance del titolo 4.3.1 Azionariato di Poste Italiane al 30 giugno 2026
35,00%0,97%
Azioni proprie
Cassa Depositi
e PrestitiMinistero dell’Economia e delle Finanze
Flottante
Investitori
istituzionali
Investitori
individuali
66,3%33,7%34,77%29,26%
18RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Poste Italiane è una società emittente titoli quotati sul Mercato Telematico Azionario (MTA) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., a partire dal 27 ottobre 2015. Al 30 giugno 2026 la Società è partecipata per il 29,26% dal Ministero dell’Econo -
mia e delle Finanze (MEF), per il 35% da Cassa Depositi e Prestiti (CDP), a sua volta controllata dal MEF, e per la residua parte da Investitori Istituzionali e retail. Il 36,4%8 delle azioni possedute da Investitori Istituzionali di Poste Italiane S.p.A. appartiene a investitori che seguono criteri ESG ( Environmental, Social, Governance ) nelle proprie scelte di investimento. Il capitale sociale di Poste Italiane S.p.A. è costituito da n. 1.306.110.000 azioni ordinarie delle quali, al 30 giugno 2026, n. 1.293.389.700 risultano in circolazione e n.12.720.300 sono azioni proprie.
L’assemblea ordinaria degli azionisti di Poste Italiane S.p.A. del 30 maggio 2025 ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione all’acquisto e alla successiva disposizione di azioni proprie – a servizio dei Piani di Incentivazione, basati su strumenti finanziari – per un massimo di n. 2,6 milioni di azioni della Società, rappresentative dello 0,20% circa del capitale sociale, per un esborso complessivo fino a 50 milioni di euro. L’acquisto di azioni proprie è stato consentito per diciotto mesi a decorrere dalla delibera assembleare.
In esecuzione dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie della citata delibera assembleare, nel periodo compreso tra il 31 marzo 2026 e il 2 aprile 2026, Poste Italiane S.p.A. ha acquistato n. 1.773.263 azioni proprie al prezzo medio unitario di 20,531573 euro, per un controvalore complessivo di 36.407.878,70 euro. Nel corso della seconda tranche del suddetto pro -
gramma, nel periodo compreso tra l’8 ed il 13 maggio 2026, sono state acquistate n. 570.234 azioni proprie (pari allo 0,044% del capitale sociale), al prezzo medio di euro 23,836025 per azione, per un controvalore di euro 13.592.111,71. Alla chiusura della seconda e ultima tranche del programma Poste Italiane risulta detenere in portafoglio n. 12.720.300 azioni proprie (pari al 0,974% del capitale sociale).
Inoltre, l’assemblea ordinaria degli azionisti del 18 giugno 2026 – previa revoca della suddetta delibera assembleare del 30 maggio 2025 per la parte non ancora eseguita – ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione all’acquisto e alla succes -
siva disposizione di azioni proprie per un massimo di 5 milioni di azioni della società, rappresentative dello 0,383% circa del capitale sociale, e un esborso complessivo fino a 125 milioni di euro. L’acquisto di azioni proprie è stato consentito per diciotto mesi a decorrere dalla delibera assembleare. L’assemblea ha inoltre definito, secondo quanto proposto dal Consiglio di Amministrazione, quali finalità quelle riferite: (i) alla destinazione delle azioni proprie a servizio dei Piani di Incentivazione, non -
ché (ii) ad operazioni di copertura a fronte dell’esposizione derivante dai movimenti dell’azione Poste Italiane con riguardo agli obblighi di pagamento derivanti dal piano di remunerazione variabile a lungo termine ILT Phantom Stock Option9 (2026-2028).
Il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane, nella seduta del 7 luglio 2026, ha esercitato la delega conferita dall’Assemblea del 18 giugno 2026, deliberando un aumento del capitale sociale a pagamento, anche in più tranche, da sottoscriversi entro il 31 dicembre 2026, per un importo complessivo massimo di nominali euro 371.986.879, oltre sovrapprezzo, mediante emis -
sione di un numero massimo di 371.986.879 azioni ordinarie, da liberarsi tramite conferimento in natura, a servizio dell’OPAS sulle azioni di TIM.
Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo “Assetto societario del Gruppo e principali operazioni societarie del periodo” nel prosieguo della presente Relazione.
8. Fonte: Nasdaq Corporate Solutions.
9. Il Piano consiste nell’assegnazione di Phantom Stock Options che conferiscono al beneficiario il diritto di acquistare un’azione virtuale per ogni opzione maturata a un prezzo unitario pari allo strike price e, conseguentemente, di ricevere eventualmente un premio in denaro nei termini ed alle condizioni previsti dal Regolamento e nella relativa documentazione attuativa. Per maggiori dettagli si rinvia al Documento Informativo ex art.84 -bis del Regolamento Emittenti (Regolamento CONSOB adottato con delibera n.11971 del 14 maggio 1999), pubblicato sul sito internet della società (Piano di incentivazione a lungo termine Phantom Stock Options triennale basato su strumenti finanziari).
19
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
4.3.2 Performance del titolo Il valore del titolo Poste Italiane nel primo semestre 2026 ha registrato un incremento del 32,44% passando da 21,610 euro di inizio anno a 28,620 euro a fine giugno 2026. Nello stesso periodo il FTSEMIB ha registrato un incremento del 13,90%.
Nel corso del primo semestre 2026 il titolo di Poste Italiane ha registrato il nuovo picco storico il 17 giugno 2026 attestandosi a 29,230 euro (il precedente si era verificato il 09 febbraio 2026 a 23,420 euro).
Dalla data della quotazione in Borsa (27 ottobre 2015) al 30 giugno 2026 il titolo Poste Italiane ha registrato un incremento del 327,16%, (l’indice FTSE MIB ha registrato un incremento del 131,04% nello stesso periodo), garantendo un ritorno com -
plessivo per gli azionisti ( Total Shareholder Return - TSR) del 698% mentre il principale indice di Borsa Italiana ha registrato un incremento del 251%.
Il TSR del titolo di Poste Italiane rispetto alla Mediana del FTSE MIB vede nel triennio 2024-2026 (al 30 giugno 2026) una performance del +198,6%.
Nel grafico sottostante è rappresentato il confronto tra la quotazione del titolo di Poste Italiane e il FTSE MIB INDEX dalla data della quotazione della società (27 ottobre 2015) alla data di reporting .
+698%
Performance TSR
dalla data
di quotazione
(oltre 2,5 volte rispetto al FTSE MIB)
17/06/2026
Recor d stori co
€29,230
Elaborazioni interne su dati Bloomberg al 30 giugno 2026 (Base 27 ottobre 2015: Poste Italiane €6,75; FTSEMIB 22.369,92) Poste Italiane S.p.A. FTSE MIB INDEX
€ 4,0
€ 5,0
€ 6,0
€ 7,0
€ 8,0
€ 9,0
€ 10,0
€ 11,0
€ 12,0
€ 13,0
€ 14,0
€ 15,0
€ 16,0
€ 17,0
€ 18,0
€ 19,0
€ 20,0
€ 21,0
€ 22,0
€ 23,0
€ 24,0
€ 25,0
€ 26,0
€ 27,0
€ 28,0
€ 29,0
€ 30,0
ott-15
feb-16
mag-16
ago-16
nov-16
mar-17
giu-17
set-17
gen-18
apr-18
lug-18
ott-18
feb-19
mag-19
ago-19
dic-19
mar-20
giu-20
set-20
gen-21
apr-21
lug-21
nov-21
feb-22
mag-22
ago-22
dic-22
mar-23
giu-23
ott-23
gen-24
apr-24
lug-24
nov-24
feb-25
mag-25
set-25
dic-25
mar-26
giu-26
20RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Nella tabella che segue vengono rappresentate le principali informazioni sul titolo e sulla dividend policy della Società nonché le relative performance registrate nel corso del periodo rispetto ai periodi precedenti.
POSTE ITALIANE (PST-IT0003796171) 1H 2026 FY 2025 1H 2025 FY 2024
Prezzo di chiusura alla fine del periodo (€) 28,620 21,480 18,240 13,620 Prezzo minimo del periodo (€)19,780 13,655 13,655 9,792 26/03/2026 03/01/2025 03/01/2025 09/02/2024 Prezzo massimo del periodo (€)29,230 21,560 19,125 13,870 17/06/2026 22/12/2025 02/06/2025 16/12/2024 Prezzo medio del periodo (€) 23,358 18,261 16,495 12,060 Capitalizzazione di Borsa alla fine del periodo (€mln) 37.381 28.055 23.823 17.789 TSR del periodo (%) 36,48 67,64 39,60 42,26 Utile per azione* (€) 1,04 1,71 0,89 1,54 Fonte: Bloomberg.
* Calcolato come rapporto tra utile netto di pertinenza del Gruppo del periodo e media numero di azioni in circolazione nel periodo.
21
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
4.4 Assetto societario del Gruppo e principali operazioni societarie del periodo Il Gruppo possiede al 30 giugno 2026, direttamente e indirettamente, partecipazioni in 54 società e consorzi, di cui 40 vengono consolidate integralmente, una è controllata e valutata a patrimonio netto, 8 sono collegate e valutate a patrimonio netto, una a controllo congiunto valutata al patrimonio netto e 4 rappresentano partecipazioni di minoranza. Inoltre, Poste Italiane conso -
lida integralmente 5 Fondi multi-asset e un Fondo di Investimento Alternativo Immobiliare.
sennder Italia S.r.l.TIM S.p.A.13Consorzio Logistica
Pacchi S.c.p.A.1
Casina Poste
SSD a.r.l.12
Italia Camp S.r.l.Postel S.p.A.Poste Air Cargo S.r.l.
15%
PatentiViaPoste
S.c.p.A.
in liquidazione5%
Consorzio
PosteMotori
in liquidazione17,21%
22,63% Indabox S.r.l.
Bridge
Technologies S.r.l.14
Patrimonio Italia Logistica SICAF S.p.A. in gestione esternaMLK Fresh S.r.l.Sengi Express
Guangzhou Limited
Sengi Express
Italia S.r.l.
Locker Italia S.p.A. 50%
25%75%100%
100%Poste Italiane
51%
Poste Welfare
Servizi S.r.l.70%Agile Lab S.r.l.
Plurima S.p.A.11
Sourcesense S.p.A.9Nexive S.c.a.r.l. 93,24%Kipoint S.p.A.SDA Express
Courier S.p.A.100%
13,5%100%
5%5,5%
51%
100%
19,40%100%100%
69,65%
58,12%
70% 100% 70%Poste Logistics S.p.A.
Logistics 360 S.r.l.100%
Nexive Network
S.r.l.100%
SPV Cosenza S.p.A.
Postego S.p.A.98,10%
100%1,90%
sennder
Technologies GmbH211,52%100%
100%
100%
96,69%
20,10%Sengi Express
Limited351%
Europa Gestioni
Immobiliari S.p.A.
Replica SIM S.p.A.Net Insurance S.p.A.10
100%100%45%
MFM Holding Ltd645%
14,98%100%
Poste Insurance
Broker S.r.l.Poste Assicura S.p.A.
100%100%Poste Italiane
ConsorzioServizi S.c.p.A.
N&TS Group Networks
& Transactional
System Group S.p.A.
Conio Inc.549%
20%
16,19%
Volante Technologies
Holdco Inc.43,05%LIS Pay S.p.A. 100%55% 1. Il restante 5% del Consorzio Logistica Pacchi S.c.p.A. è detenuto da Poste Assicura S.p.A.
2. La partecipazione in sennder Technologies GmbH fully diluted è pari al 10,21%.
3. La partecipazione in Sengi Express Limited è pari al 51% delle azioni con diritti di voto (40% dei diritti patrimoniali).
4. La partecipazione in Volante Technologies Holdco Inc. fully diluted è pari al 2,02%.
5. La partecipazione in Conio Inc. fully diluted è pari al 15,26%.
6. La partecipazione in MFM Holding Ltd è pari al 14,98% delle azioni con diritto di voto (15,84% dei diritti patrimoniali).
7. La partecipazione in ECRA è pari complessivamente al 40% del capitale sociale (24,5% dei diritti di voto ripartiti in parti uguali tra i Soci).
8. La partecipazione in Scalapay Limited fully diluted è pari al 2,15%.
9. Sourcesense S.p.A. controlla in via totalitaria Sourcesense Digital S.r.l., Sourcesense Technology S.r.l., Sourcesense Limited (UK) e Sourcesense Platforms S.r.l. e detiene il 33,3% nel Consorzio Italia Cloud.
10. Net Insurance S.p.A. controlla in via totalitaria Net Insurance Life S.p.A. e detiene una partecipazione pari al 19,99% in IBL Assicura S.r.l.
11. Plurima S.p.A. controlla in via totalitaria Logos S.r.l.
12. Casina Poste Società Sportiva Dilettantistica a Responsabilità Limitata è controllata in via totalitaria tramite Poste Italiane S.p.A. 72%, PostePay S.p.A.7%, Postel S.p.A.7%, Poste Vita S.p.A. 7%, SDA Express Courier S.p.A. 7%.
13. In data 22 marzo 2026 Poste Italiane S.p.A. ha promosso una Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie di TIM S.p.A.
14. In data 1° luglio 2026 è ef/f_i cace la fusione di Bridge Technologies S.r.l. in Poste Italiane S.p.A.Scalapay Limited82,30%58,70% Eurizon Capital Real Asset SGR S.p.A.7 20%Poste Vita S.p.A.
20%LIS Holding S.p.A. 100%51%Consolidata integralmente Controllata valutata a Patrimonio netto Collegata valutata a Patrimonio netto Partecipazioni di minoranza Controllo congiunto valutata a Patrimonio nettoLegenda Partecipazioni Legenda Business Units Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione Servizi Finanziari e Assicurativi
Servizi Postepay
PostePay S.p.A.
BancoPosta
Fondi S.p.A. SGR
22RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Il Gruppo possiede al 30 giugno 2026, direttamente e indirettamente, partecipazioni in 54 società e consorzi, di cui 40 vengono consolidate integralmente, una è controllata e valutata a patrimonio netto, 8 sono collegate e valutate a patrimonio netto, una a controllo congiunto valutata al patrimonio netto e 4 rappresentano partecipazioni di minoranza. Inoltre, Poste Italiane conso -
lida integralmente 5 Fondi multi-asset e un Fondo di Investimento Alternativo Immobiliare.
sennder Italia S.r.l.TIM S.p.A.13Consorzio Logistica
Pacchi S.c.p.A.1
Casina Poste
SSD a.r.l.12
Italia Camp S.r.l.Postel S.p.A.Poste Air Cargo S.r.l.
15%
PatentiViaPoste
S.c.p.A.
in liquidazione5%
Consorzio
PosteMotori
in liquidazione17,21%
22,63% Indabox S.r.l.
Bridge
Technologies S.r.l.14
Patrimonio Italia Logistica SICAF S.p.A. in gestione esternaMLK Fresh S.r.l.Sengi Express
Guangzhou Limited
Sengi Express
Italia S.r.l.
Locker Italia S.p.A. 50%
25%75%100%
100%Poste Italiane
51%
Poste Welfare
Servizi S.r.l.70%Agile Lab S.r.l.
Plurima S.p.A.11
Sourcesense S.p.A.9Nexive S.c.a.r.l. 93,24%Kipoint S.p.A.SDA Express
Courier S.p.A.100%
13,5%100%
5%5,5%
51%
100%
19,40%100%100%
69,65%
58,12%
70% 100% 70%Poste Logistics S.p.A.
Logistics 360 S.r.l.100%
Nexive Network
S.r.l.100%
SPV Cosenza S.p.A.
Postego S.p.A.98,10%
100%1,90%
sennder
Technologies GmbH211,52%100%
100%
100%
96,69%
20,10%Sengi Express
Limited351%
Europa Gestioni
Immobiliari S.p.A.
Replica SIM S.p.A.Net Insurance S.p.A.10
100%100%45%
MFM Holding Ltd645%
14,98%100%
Poste Insurance
Broker S.r.l.Poste Assicura S.p.A.
100%100%Poste Italiane
ConsorzioServizi S.c.p.A.
N&TS Group Networks
& Transactional
System Group S.p.A.
Conio Inc.549%
20%
16,19%
Volante Technologies
Holdco Inc.43,05%LIS Pay S.p.A. 100%55% 1. Il restante 5% del Consorzio Logistica Pacchi S.c.p.A. è detenuto da Poste Assicura S.p.A.
2. La partecipazione in sennder Technologies GmbH fully diluted è pari al 10,21%.
3. La partecipazione in Sengi Express Limited è pari al 51% delle azioni con diritti di voto (40% dei diritti patrimoniali).
4. La partecipazione in Volante Technologies Holdco Inc. fully diluted è pari al 2,02%.
5. La partecipazione in Conio Inc. fully diluted è pari al 15,26%.
6. La partecipazione in MFM Holding Ltd è pari al 14,98% delle azioni con diritto di voto (15,84% dei diritti patrimoniali).
7. La partecipazione in ECRA è pari complessivamente al 40% del capitale sociale (24,5% dei diritti di voto ripartiti in parti uguali tra i Soci).
8. La partecipazione in Scalapay Limited fully diluted è pari al 2,15%.
9. Sourcesense S.p.A. controlla in via totalitaria Sourcesense Digital S.r.l., Sourcesense Technology S.r.l., Sourcesense Limited (UK) e Sourcesense Platforms S.r.l. e detiene il 33,3% nel Consorzio Italia Cloud.
10. Net Insurance S.p.A. controlla in via totalitaria Net Insurance Life S.p.A. e detiene una partecipazione pari al 19,99% in IBL Assicura S.r.l.
11. Plurima S.p.A. controlla in via totalitaria Logos S.r.l.
12. Casina Poste Società Sportiva Dilettantistica a Responsabilità Limitata è controllata in via totalitaria tramite Poste Italiane S.p.A. 72%, PostePay S.p.A.7%, Postel S.p.A.7%, Poste Vita S.p.A. 7%, SDA Express Courier S.p.A. 7%.
13. In data 22 marzo 2026 Poste Italiane S.p.A. ha promosso una Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie di TIM S.p.A.
14. In data 1° luglio 2026 è ef/f_i cace la fusione di Bridge Technologies S.r.l. in Poste Italiane S.p.A.Scalapay Limited82,30%58,70% Eurizon Capital Real Asset SGR S.p.A.7 20%Poste Vita S.p.A.
20%LIS Holding S.p.A. 100%51%Consolidata integralmente Controllata valutata a Patrimonio netto Collegata valutata a Patrimonio netto Partecipazioni di minoranza Controllo congiunto valutata a Patrimonio nettoLegenda Partecipazioni Legenda Business Units Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione Servizi Finanziari e Assicurativi
Servizi Postepay
PostePay S.p.A.
BancoPosta
Fondi S.p.A. SGR 23
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
Principali operazioni societarie intervenute nel corso del periodo 10. Tiene conto del raggruppamento delle azioni ordinarie di TIM, nel rapporto di n. 1 nuova azione avente godimento regolare ogni n. 10 azioni ordinarie in circolazione, reso esecutivo in data 15 giugno 2026 dopo la delibera dell’Assemblea straordinaria di TIM del 15 aprile 2026.Di seguito le principali operazioni intervenute nel corso del primo semestre 2026 e successivamente al 30 giugno 2026.
CORRISPONDENZA, PACCHI E DISTRIBUZIONE
Patrimonio Italia
Logistica - SICAF S.p.A. in gestione esternaNel corso del 2026 è proseguito il percorso di valorizzazione del patrimonio immobiliare logistico di Poste Italiane avviato nel 2025 con la costituzione della società Patrimonio Italia Logistica – SICAF S.p.A. in gestione esterna (“SICAF”) e del Fondo Sviluppo denominato Sviluppo Italia Logistica 1 (“SIL 1”) per i cui dettagli si rinvia alla Relazione sulla gestione, para -
grafo 4.4 Assetto societario del Gruppo della Relazione Finanziaria Annuale 2025.
Nel contesto di tale iniziativa, in data 26 febbraio 2026 è stato perfezionato un ulteriore aumen -
to di capitale della SICAF, finalizzato sia a sostenere il fabbisogno finanziario del Fondo SIL 1 sia a proseguire nel processo di rafforzamento e valorizzazione del portafoglio immobiliare conferito. L’aumento di capitale è stato eseguito attraverso il conferimento di ulteriori 7 immo -
bili e un apporto in denaro di circa 18 milioni di euro da parte di Poste Italiane e il versamento di circa 1 milione di euro da parte di DeA Capital.
A seguito dell’aumento di capitale, la composizione del capitale sociale della SICAF risulta pertanto così ripartita: Poste Italiane S.p.A.: 96,69% e DeA Capital: 3,31%.
Bridge Technologies
S.r.l.L’operazione di fusione per incorporazione di Bridge Technologies S.r.l. in Poste Italiane S.p.A., il cui progetto di fusione era già stato approvato dai rispettivi consigli di amministra -
zione nel mese di gennaio 2026, è stata formalizzata con relativo atto dinanzi al notaio in data 26 giugno 2026. L’efficacia della fusione è fissata al 1° luglio 2026 con effetti contabili e fiscali dell’operazione retrodatati al 1° gennaio 2026.
Altre operazioni
yIn data 22 marzo 2026 il CdA di Poste Italiane ha approvato il lancio di un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria (“OPAS”) su 2.135.725.81910 azioni ordinarie di TIM pari al totale delle azioni ordinarie, inclusive delle azioni ordinarie di nuova emissione a servizio della conversione delle azioni di risparmio nel rapporto 1:1 e delle azioni proprie detenute da TIM, al netto delle azioni detenute da Poste Italiane post conversione delle azioni di risparmio pari a 429.363.990 (l”Operazione”).
Il corrispettivo riconosciuto da Poste Italiane agli azionisti di TIM che dovessero aderire all’Offerta sarà rappresentato da (i) una componente in denaro pari a euro 1,6710 per ciascuna azione di TIM portata in adesione all’OPAS, e (ii) da una componente in titoli pari a n. 0,21810 azioni ordinarie di Poste Italiane di nuova emissione per ciascuna azione di TIM portata in adesione all’OPAS.
Il corrispettivo complessivo dell’Operazione (la somma della parte cash e della parte in azioni), pari a 10,8 miliardi di euro sulla base del prezzo ufficiale delle azioni Poste al 20 marzo 2026, esprime una valorizzazione pari a 6,35 euro (post raggruppa -
mento delle azioni di TIM) per ciascuna azione di TIM e, pertanto, incorpora un premio pari al 9,01% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni di TIM rilevato alla data del 20 marzo 2026.
L’obiettivo dell’OPAS è acquisire l’intero capitale sociale di TIM e procedere alla revoca dalla quotazione delle azioni di TIM su Euronext Milan.
In data 7 luglio 2026, il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane ha esercitato la delega conferita dall’Assemblea degli azionisti del 18 giugno 2026, deliberando un aumento del capitale sociale a pagamento, anche in più tranche , da sottoscriversi entro il 31 dicembre 2026, per un importo complessivo massimo di nominali euro 371.986.879, oltre sovrapprezzo, mediante emissione di un numero massimo di 371.986.879 azioni ordinarie, da liberarsi tramite conferimento in natura, a servizio dell’O -
PAS sulle azioni di TIM.
24RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Il 20 luglio 2026 è iniziato il periodo di adesione all’operazione di offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) volontaria totalitaria lanciata da Poste Italiane su TIM la cui finalizzazione è prevista entro il terzo trimestre dell’anno.
L’Operazione mira alla creazione di un Gruppo integrato con posizioni di leadership nei principali settori in cui opera, valo -
rizzando la complementarità di asset , competenze tecnologiche e basi clienti. Il nuovo Gruppo beneficerebbe di una forte diversificazione dei ricavi tra connettività, servizi finanziari, assicurativi e logistica, aumentando la resilienza nella generazione di cassa. L’integrazione consentirebbe significative efficienze grazie alla gestione congiunta degli investimenti tecnologici e delle piattaforme digitali. L’Operazione favorirebbe inoltre il rafforzamento del settore delle telecomunicazioni italiane, attraverso un operatore dotato della scala necessaria per sostenere gli investimenti infrastrutturali. A ciò si aggiunge il valore del business brasiliano di TIM, altamente redditizio e con forte generazione di cassa.
La combinazione delle reti distributive di Poste Italiane e TIM creerebbe una piattaforma fisicodigitale unica a livello nazionale, supportata da una base clienti ampia e altamente digitalizzata. Il nuovo Gruppo diventerebbe un fornitore di riferimento di servizi tecnologici, finanziari e logistici, con competenze avanzate in cloud , IA, Internet of Things (IoT) e cybersecurity . La governance , con una maggioranza pubblica stabile, garantirebbe coerenza con il ruolo di servizi di interesse generale e con gli obiettivi di trasformazione digitale del Paese. L’Operazione valorizzerebbe infine le risorse umane di TIM, ampliando opportuni -
tà di sviluppo professionale e rafforzando la capacità di attrarre talenti in settori tecnologici ad alta specializzazione.
L’Operazione prevede una significativa creazione di valore per gli azionisti, con sinergie, ante imposte, stimate a regime almeno pari a 0,7 miliardi di euro per anno. Il Gruppo combinato si configurerebbe come una delle principali piattaforme integrate del Paese con ricavi gestionali aggregati pari a circa 26,9 miliardi di euro, un EBIT aggregato pari a circa 4,8 miliardi di euro e con circa 140 mila dipendenti.
Per maggiori dettagli sull’operazione si rimanda alla documentazione pubblicata nell’apposita sezione del sito web istituzionale di Poste Italiane dedicata all’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio volontaria totalitaria su Telecom Italia S.p.A.
yIl Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A. nella seduta del 12 novembre 2025, ha deliberato l’esercizio del diritto di opzione per l’acquisto di una partecipazione pari al 49% del capitale sociale di PagoPA S.p.A. (“PagoPA ”), offerto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, ai sensi del D.Lgs. n. 19/2024, convertito con modificazioni dalla Legge n. 56 del 29 aprile 2024. Il restante 51% del capitale sociale di PagoPA, in coerenza alla medesima normativa, viene acquisito dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Il closing dell’operazione è previsto entro il terzo trimestre 2026 a valle dell’ottenimento dell’autorizzazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, alla quale è stata comunicata ai sensi della disciplina sul controllo delle concentrazioni tra imprese.
yAl fine di rispondere efficacemente all’evoluzione del contesto di mercato retail italiano, Poste Italiane prosegue le attività pro -
dromiche a creare, in ambito BancoPosta, un “ Polo Finanziario ”, nel quale far confluire le attività dei servizi di pagamento e di moneta elettronica attualmente svolte da PostePay S.p.A. – patrimonio separato IMEL, con conseguente superamento della soluzione a suo tempo adottata da PostePay S.p.A. come IMEL “ibrido”, in quanto operante simultaneamente in settori etero -
genei, quali quello dei pagamenti, della telefonia e dell’energia. In particolare, si prevede di realizzare un’operazione societaria di scissione parziale di PostePay S.p.A. da attuarsi mediante assegnazione a Poste Italiane S.p.A. di un compendio di beni e rapporti giuridici composto da: (i) partecipazioni detenute da PostePay in Lis Holding S.p.A., N&TS S.p.A., Conio Inc. e Volante Technologies Holdco Inc. che saranno assegnate al patrimonio generale di Poste Italiane e (ii) compendio di beni e rapporti giuridici che attualmente compongono il patrimonio destinato IMEL, ivi inclusa la partecipazione in LIS Pay S.p.A., che saranno assegnati al patrimonio destinato BancoPosta.
A valle dei provvedimenti autorizzativi rilasciati da Banca d’Italia in merito all’operazione, l’Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 23 luglio 2026 ha deliberato: (i) le modifiche del Regolamento del Patrimonio BancoPosta e (ii) l’approvazione del progetto di scissione parziale di PostePay S.p.A. con assegnazione del compendio scisso a Poste Italiane e contestuale destinazione al Patrimonio BancoPosta di parte del compendio scisso, previa modifica del suddetto Patrimonio BancoPosta.
yNell’ambito del più ampio processo di efficientamento dei processi d’ Information Communication Technology del Gruppo Poste Italiane, mediante accentramento nella Capogruppo della gestione dei sistemi informativi delle società controllate, si è perfezionata l’operazione di cessione del ramo d’azienda ICT di LIS Holding S.p.A . in favore di Poste Italiane S.p.A. Gli effetti della cessione hanno avuto decorrenza dal 1° aprile 2026.
yIn data 16 aprile 2026 Poste Logistics S.p.A. (“Poste Logistics”), società del gruppo Poste Italiane dedicata alle attività di logi -
stica integrata, ha stipulato un Accordo di partnership strategica con Benetton Group S.r.l. con l’obiettivo di creare un polo della logistica capace di attrarre nuovi clienti e sostenere la crescita del commercio italiano ed europeo. L’intesa, volta a valorizzare gli asset e le specifiche competenze delle parti nel campo della gestione e della distribuzione dei capi di abbiglia -
mento, prevede l’ingresso di Poste Logistics nel capitale di Benetton Logistics S.r.l., società spin-off di Benetton Group, ride -
nominata Logistic 360 S.r.l. , con una partecipazione di maggioranza pari al 51% (“ Joint Venture ” o “Operazione”). Gli aspetti centrali della Joint Venture sono il potenziamento e la valorizzazione del polo di Castrette di Villorba, in provincia di Treviso, uno dei più avanzati hub europei dedicati alla gestione della logistica del comparto della moda. L’Operazione, sospensivamente condizionata alla notifica della stessa all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato avvenuta il 24 aprile 2026, è dive -
nuta formalmente efficace a partire da tale data.
yIn data 16 giugno 2026, Poste Italiane S.p.A. ha sottoscritto un contratto di compravendita finalizzato all’acquisizione di una partecipazione pari al 20% del capitale sociale di Polo Strategico Nazionale S.p.A. (“PSN”), detenuta da CDP Equity S.p.A. (“CDPE”). PSN è la società costituita nell’ambito della “Strategia Cloud Italia” e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con la missione di progettare, realizzare e gestire un’infrastruttura cloud ad elevata affidabilità, sicurezza e localizzazione sul territorio nazionale, destinata all’erogazione di servizi digitali a favore della Pubblica Amministrazione.
L’operazione è volta a rafforzare il posizionamento del Gruppo Poste Italiane nel settore delle infrastrutture digitali e dei servi -
zi cloud a supporto della Pubblica Amministrazione. Il closing dell’operazione, previsto entro la fine del 2026, è subordinato al soddisfacimento delle condizioni sospensive previste contrattualmente.
yIn data 3 giugno 2026 Poste Italiane ha acquisito la restante quota del 30% detenuta da Mazzocco S.r.l. (“Mazzocco”), società appartenente al Gruppo Italtrans, in MLK Fresh S.r.l. (“MLK Fresh”). Le parti hanno inoltre concordato di proseguire la collaborazione nel segmento Fresh e Grocery attraverso una partnership esclusivamente commerciale, continuando gli accordi già in essere relativi alla fornitura di servizi logistici. A seguito dell’operazione, Poste Italiane detiene il 100% del capitale sociale di MLK Fresh.
yIn data 4 giugno 2026 è stata formalizzata la cessione della quota del 40% detenuta da Poste Italiane in Financit S.p.A.
(“Financit”) a favore di BNL BNP Paribas (“BNL”), già azionista di maggioranza della società con una partecipazione del 60%. A seguito dell’operazione, Poste Italiane esce quindi dal capitale sociale di Financit.
La collaborazione commerciale con Financit, iniziata nel 2013 e consolidatasi nel corso degli anni, proseguirà secondo il modello multipartnership con cui Poste Italiane gestisce i diversi prodotti di finanziamento.
26RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
4.5 Omnicanalità e settori di attività 11. Contatti giornalieri dei clienti con la piattaforma omnicanale di Gruppo: visite al sito e alle app del Gruppo Poste Italiane, chiamate al contact center , clienti serviti in Ufficio Postale, operazioni effettuate presso ATM e Reti fisiche di terzi, transazioni su POS fisici ed e-commerce .
12. Clienti che hanno avuto almeno un accesso sui canali digitali e un accesso in Ufficio Postale durante l’anno.
13. L’effetto drive-to-post-office è calcolato come l’incidenza delle vendite finalizzate presso l’Ufficio Postale, riferite a clienti che hanno avuto un precedente ingaggio da canale digitale (ad esempio navigazione su app o web, ricezione e apertura di Direct e-mail Marketing - DEM - o push ) oppure da call center .IN QUESTO CAPITOLO:
• La strategia di piattaforma omnicanale di Poste Italiane • Contesto Macroeconomico • Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione • Strategic Business Unit Servizi Finanziari • Strategic Business Unit Servizi Assicurativi • Strategic Business Unit Servizi Postepay 4.5.1 La strategia di piattaforma omnicanale di Poste Italiane Poste Italiane ha intrapreso un percorso di trasformazione nell’ambito dei propri indirizzi stra -
tegici e proseguirà tale percorso evolvendo verso un modello di business sempre più connes -
so, finalizzato a creare relazioni integrate tra cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione e a sviluppare un’offerta di servizi più ampia e personalizzata, grazie all’utilizzo dell’app Poste Italiane, dei dati e dell’identità digitale, con la conoscenza del cliente posta al centro. Tale evoluzione è abilitata da una profonda trasformazione tecnologica, fondata sullo sviluppo della Intelligent Connecting Platform , una piattaforma AIpowered costruita su infrastrutture multicloud e sull’adozione diffusa di Intelligenza Artificiale (IA), anche in logica agentica, per sostenere nuovi modelli di business e migliorare l’efficienza operativa e la qualità del servizio.
Nel primo semestre del 2026 la piattaforma omnicanale di Poste Italiane ha gestito 27,3 milioni interazioni giornaliere comples -
sive11 (+3,7% rispetto ai 26,4 milioni di interazioni giornaliere complessive del primo semestre 2025). Grazie ai significativi risul -
tati nella digitalizzazione della clientela e nel miglioramento dell’esperienza dei clienti, Poste Italiane ha raggiunto 19,9 milioni di clienti digitali negli ultimi 12 mesi, di cui circa 13,8 milioni clienti “ibridi”12 (in crescita del 10,6% rispetto al primo semestre 2025).
Questa tipologia di clienti consente di trarre benefici dall’effetto piattaforma, in quanto presenta un tasso di cross selling pari al doppio rispetto ai clienti che fanno uso di un singolo canale.
L’app Poste Italiane supporta la trasformazione del Gruppo in una “ Intelligent Connecting Platform ”, essendo progettata come una porta d’accesso che ne rafforza la capacità omnicanale, incrementando le vendite digitali e al contempo le vendite negli Uffici Postali avviate tramite l’interazione digitale, attraverso una dinamica definita “ effetto drive-to-post-office ”13.
27,3 mln
Le interazioni
giornaliere in
omnicanalità
27
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
Di seguito la rappresentazione della piattaforma omnicanale del Gruppo.
La piattaforma omnicanale del Gruppo definisce un flusso integrato che accompagna il cliente lungo tutto il percorso, dalla fase di ingaggio fino alla vendita e alle successive attività transazionali.
Il modello si articola in due principali ambiti di contatto:
yingaggio fisico , che include la rete proprietaria (consulenti negli UP , operatori di sportello e corner ) e le reti terze;
yingaggio remoto , che comprende l’infrastruttura digitale (app e web) e i punti di contatto a distanza, come filiale virtuale e contact center , in grado di servire l’intera popolazione nazionale.
Al centro del modello si colloca l’ AI Orchestrator che, attraverso dati e intelligenza artificiale, individua i bisogni dei clienti, personalizza le interazioni e coordina in modo integrato tutti i punti di contatto.
In questo modello è il cliente a scegliere il canale di accesso e il percorso più coerente con le proprie esigenze, mentre Poste Italiane orchestra le interazioni e i flussi di traffico tra i diversi punti di contatto ( touchpoint ), assicurando continuità e coerenza dell’esperienza. L’orchestrazione consente di accompagnare il cliente in modo dinamico tra canali fisici, digitali e reti terze, attivando percorsi di Drive-to-Digital e Drive-to-PostOffice in funzione del contesto e delle opportunità commerciali. I canali non operano come elementi indipendenti o concorrenti, ma come componenti di un unico ecosistema integrato che collabora per offrire al cliente il punto di contatto più efficace in ciascun momento del percorso.
La piattaforma è inoltre progettata per evolvere verso nuovi modelli di interazione basati sull’intelligenza artificiale. In prospetti -
va, i clienti potranno accedere ai prodotti e ai servizi del Gruppo anche attraverso piattaforme di e-commerce basate su Large Language Model (LLM)14 di terze parti, che si affiancheranno ai canali fisici, digitali e alle reti terze come nuovi touchpoint di ingaggio. Questo scenario abilita un modello Business-to-Agents , nel quale Poste Italiane interagirà non solo direttamente con il cliente finale, ma anche con agenti intelligenti capaci di comprendere le esigenze dell’utente, ricercare prodotti e servizi, formulare raccomandazioni e supportare il processo di acquisto. In tale contesto, l’AI Orchestrator continuerà a governare dati, interazioni e instradamento verso il canale più efficace, garantendo continuità dell’esperienza, personalizzazione e piena integrazione con l’ecosistema omnicanale del Gruppo.
14. Sistemi di Intelligenza Artificiale generativa capaci di leggere, elaborare e produrre linguaggio naturale.
Vendita e
Transnazionalità FISICOINGA GGIO REMOTO
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28RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Rete fisica degli Uffici Postali La rete degli Uffici Postali è governata dalla funzione aziendale Mercato Privati, organizzata in Macro Aree territoriali, Filiali e Uffici Postali a presidio di tutto il territorio nazionale.
MACRO AREE MERCATO PRIVATI
DISTRIBUZIONE UFFICI POSTALI E FILIALI
12.659
Uffici Postali
Area Nord Ovest Area CentroArea Nord Est Area SudArea Centro Nord
Area Sicilia
Sede di AreaMILANOVENEZIA
BOLOGNA
NAPOLI
PALERMOROMA
71
11.860
1912.659 Uf/f_i ci Postali 132 Filiali
1.378
12 414
5 900
11 262
2 784
9 940
9 180
2 615
6441
4 763
12465
5166
2473
4404
5878
101.017
8329
4319
2Area Nord Ovest Area CentroArea Nord Est Area SudArea Centro Nord
Area Sicilia
Sede di AreaMILANOVENEZIA
BOLOGNA
NAPOLI
PALERMOROMA
71
11.860
1912.659 Uf/f_i ci Postali 132 Filiali
1.378
12 414
5 900
11 262
2 784
9 940
9 180
2 615
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4 763
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2 29
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
Il nuovo modello di servizio commerciale, lanciato nell’ambito del Piano Strategico, mira a ottimizzare la copertura dei clienti retail e a trasformare l’Ufficio Postale, da spazio dedicato alle transazioni, a luogo relazionale, massimizzando il valore della piattaforma omnicanale del Gruppo.
Nell’ambito della consulenza premium15 è stato avviato il nuovo modello mediante l’aggiornamento delle zone e dei porta -
fogli. Nel corso del 2026 è proseguito il processo di ottimizzazione del coverage specialistico16 della clientela e di massimizza -
zione del valore per il cliente attraverso la portafogliazione di circa 4.600 clienti private all’interno dei portafogli premium , per un totale di oltre 54.000 clienti private portafogliati al 30 giugno 2026; nel corso del periodo è proseguito inoltre il percorso di consolidamento del modello di consulenza Premium, attraverso l’abilitazione dei Consulenti Premium all’offerta fuori sede, rafforzando la capacità di presidio commerciale e consulenziale della clientela private e ampliando le modalità di erogazione di servizi a elevato valore aggiunto.
Nei primi sei mesi del 2026, sono proseguiti gli interventi volti a rafforzare la focalizzazione sui segmenti di clientela strategica e a maggior valore. In ottica di ampliamento della base clienti, i portafogli dinamici17 hanno registrato un incremento attestandosi a 2.997 al 30 giugno 2026 (2.287 al 31 dicembre 2025). È proseguita inoltre l’implementazione del nuovo modello di servizio commerciale con azioni sia in ambito retail, con l’istituzione, in funzione della tipologia di portafoglio gestito delle figure pro -
fessionali, dello Specialista Consulente Finanziario18 e Specialista Consulente Mobile19, personal e dinamico, che in ambito business , con l’introduzione del modello organizzativo del canale small business20 con l’obiettivo di massimizzare e valorizzare l’offerta integrata omnicanale, rafforzando al contempo la sinergia con la forza vendita retail; il nuovo modello orga -
nizzativo del canale small business prevede in particolare: i) il superamento delle figure professionali Specialista Small Business e Specialista Posta e Pacchi, ii) l’introduzione dello Specialista Consulente Business21, iii) il potenziamento della figura del Referente Small Business22; iv) l’abilitazione alla vendita Small business e alla segnalazione commerciale23 anche delle figure Retail (ovvero Direttore Ufficio Postale, Specialista Consulente Finanziario, Operatore di Sportello e Operatore Front End ) dei 5.700 Uffici Postali MiFID24.
Il nuovo modello organizzativo rappresenta un pilastro strategico per la crescita e la competitività nel segmento small business , consolidando un modello sempre più orientato alla performance e alla soddisfazione della Clientela a 360 gradi nell’ecosistema di Poste italiane e nella valorizzazione della capillarità e digitalizzazione. Nell’ambito del nuovo modello, le figure retail assumo -
no un ruolo centrale nell’identificazione e valorizzazione del cliente retail con partita IVA e operano in sinergia con gli Specialisti Consulenti Business , garantendo un presidio efficace per capitalizzare al meglio le opportunità di vendita e consolidamento della relazione commerciale.
Nell’ambito dell’evoluzione del front end , nel corso del primo semestre del 2026 è proseguito il percorso di valorizzazione delle competenze dell’ Operatore Front End25 per gestire al meglio i business relazionali quali Fibra ed Energy ed è stato implemen -
tato su 1.769 Uffici Postali della rete Punto Poste Casa & Famiglia26 (di cui 82 attivati nel corso del 2026) con circa 3.000 Operatori Front End applicati sui diversi punti.
15. I clienti Premium, gestiti tramiti i portafogli omonimi, sono quelli che hanno un patrimonio di almeno 500.000 euro ed hanno sottoscritto un contratto Premium (Top: a pagamento, Smart : gratuito).
16. % dei clienti Private e Affluent gestiti da consulenti finanziari specializzati. L’indicatore è calcolato come rapporto dei clienti gestiti da consulenti specialistici sul numero dei clienti Private e Affluent .
17. Il portafoglio dinamico è composto prevalentemente da clienti Affluent, ovvero clienti che hanno in Poste Italiane un patrimonio compreso tra 100 migliaia di euro e 500 migliaia di euro.
18. Gli specialisti consulenti finanziari (SCF) sono a presidio commerciale negli Uffici Postali con sala. Gli SCF Dinamici si occupano della gestione dei portafogli Dinamici, mentre gli SCF Personal si occupano della gestione dei portafogli Personal.
19. Gli specialisti consulenti mobili (SCM) sono itineranti a presidio commerciale negli Uffici Postali senza sala e in quelli base. Gli SCM Dinamici gestiscono il portafoglio Dinamico (presente all’interno di una zona Gold o Silver ), mentre gli SCM Personal gestiscono un portafoglio Personal (presente all’interno di una zona Gold).
20. I clienti small business che sono gestiti da risorse della funzione Mercato Privati di Poste Italiane includono i titolari di partita IVA con un numero di dipendenti inferiore a 10 ed un fatturato annuo inferiore a 1.000.000 di euro. I titolari di partita IVA con un numero di dipendenti almeno pari a 10 ed un fatturato almeno pari ad 1.000.000 di euro sono gestiti da risorse della funzione MIPA di Poste Italiane. Tali restrizioni non si applicano ai Condomini e ai liberi professionisti che sono sempre gestiti dalla funzione di Mercato Privati.
21. Lo Specialista Consulente Business è la figura professionale destinata alla vendita, in sala consulenza dedicata, dell’Offerta finanziaria e postale al segmento Small Business .
22. Il Referente Small Business è la figura di supporto e indirizzo commerciale dedicata alla vendita fuori sede di prodotti finanziari e incaricata del coordinamento funzionale degli Specialisti Consulenti Business su tutta l’offerta.
23. La segnalazione commerciale è una richiesta da parte del cliente di essere contattato da un consulente business per una consulenza in ambito business .
24. Per Ufficio Postale MiFID si intende un Ufficio Postale in cui il Direttore è abilitato alla vendita di prodotti ricadenti in ambito MiFID (es. Prodotti di investimento assicurativo).
25. L’Operatore Front End (OFE) è la figura professionale della Rete Punto Poste Casa & Famiglia che si concentra sulla vendita di prodotti a maggior contenuto relazionale quali ad esempio RC auto, energia e fibra.
26. Il Progetto “Punto Poste Casa e Famiglia” declinato sulla rete core degli Uffici Postali prevede un’evoluzione degli ex Corner PostePay verso un modello dedicato alla commercializzazione di prodotti e servizi ad alto contenuto relazionale ( Energy , Fibra, RC Auto).
30RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Nell’ottica di valorizzare i contatti con la clientela e rafforzare la proposizione di prodotti e servizi afferenti ai business innovativi, è stato ampliato il perimetro di offerta dell’Operatore Front End . In via sperimentale, in 6 Uffici Postali della Rete Punto Poste Casa & Famiglia, all’Operatore Front End è stata data la possibilità di proporre e sottoscrivere una specifica tipologia di pro -
dotto della linea Poste Vivere Protetti . Al personale coinvolto nella sperimentazione sono garantiti adeguati percorsi formativi finalizzati all’acquisizione delle competenze necessarie sia sulla tipologia di prodotto sia sul relativo processo di vendita. Al termine della sperimentazione, saranno valutate modalità e tempistiche per un’eventuale estensione dell’offerta all’intera Rete Punto Poste Casa & Famiglia.
Inoltre, nel corso del secondo trimestre del 2026 è stata rivista la struttura commerciale della Macro Area Mercato Privati con l’obiettivo di rendere maggiormente coerente l’assetto territoriale rispetto alla corrispondente filiera organizzativa delle strutture centrali. Per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo 7.3 “Relazioni industriali, Welfare e Corporate University” .
31
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
PROGETTO POLIS
CASE DEI SERVIZI DIGITALI
DAI PICCOLI CENTRI
SI FA GRANDE L’ITALIA
Nell’ambito del “Piano Nazionale per gli investimenti Complementari” (D.L. n. 59 del 6 maggio 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 101 del 1° luglio 2021) del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con l’obiettivo di promuovere la coesione economica, sociale e territoriale del Paese e di superare il digital divide nei piccoli centri e nelle aree interne, è stato approvato il Progetto Polis – Case dei servizi digitali .
Le due linee di intervento
SPORTELLO UNICO:
prevede il rinnovamento e potenziamento digitale entro il 2026 di 6.933 Uffici Postali per dare la pos -
sibilità agli italiani residenti nei Comuni con meno di 15.000 abitanti , dotati di almeno un Ufficio Postale, di fruire agevolmente dei servizi della Pubblica Amministrazione. L’Ufficio Postale verrà trasformato in hub per servizi fisici e digitali, mediante l’introduzione di nuove tecnologie e strumenti idonei a consentire 24 ore su 24 una fruizione completa, veloce, agevole e digitale dei servizi. SPAZI PER L’ITALIA:
prevede la realizzazione di una rete nazionale di spazi per il coworking e la formazione con una presenza capillare sul territorio. Postazioni di lavoro, spazi di riu -
nione, servizi condivisi, aree dedicate a eventi e forma -
zione la cui fruizione sarà aperta ai privati, alle aziende e alla pubblica amministrazione, università, centri di ricerca.
Gli interventi previsti al 2026 1,2 mld€ 0,8 mld€ 6.933 250 5.000
Piano Finanziario
di investimentiFondi pubblici
nell’ambito del
Piano Nazionale
Complementare
al PNRRUffici Postali coinvolti con < 15.000
abitantiSpazi di
coworkingColonnine
di ricarica
1.000 4.000 7.000 4.000 1.000
Impianti
fotovoltaiciVetrine digitali ATM evoluti Totem self serviceSpazi esterni
attrezzati
32RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
ALCUNI SERVIZI DELLA PA EROGATI PRESSO LO SPORTELLO UNICO
AL 30 GIUGNO 2026
DOCUMENTI
D’IDENTITÀCERTIFICATI
ANAGRAFICICERTIFICATI
GIUDIZIARICERTIFICATI
PREVIDENZIALIPRENOTAZIONI
PRESTAZIONI
SANITARIE
yPassaporto yNascita
yCittadinanza
yResidenza
yStato Civile
yStato di famiglia yAtti di volontaria giurisdizione yModello OBIS/M
yCedolino Pensione
yCertificazione
Unica yCUP Regione
Calabria
Interventi al 30 giugno 2026 ySportello Unico: nel corso del 2026 sono stati avviati interventi di adeguamento immobiliare e tecnologico negli Uffici Postali presso 786 siti (complessivamente gli interventi avviati da inizio progetto sono 6.548 ) e sono stati ultimati gli interventi su 976 Uffici Postali (complessivamente gli interventi ultimati da inizio progetto al 30 giugno 2026 sono 5.825 ).
ySpazi per l’Italia : nel corso del 2026 sono continuati gli interventi di ristrutturazione degli edifici di proprietà e al 30 giugno 2026 complessivamente sono stati avviati 241 interventi immobiliari e ne sono stati conclusi 175.
Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile Con il Progetto Polis, Poste Italiane è protagonista della ripresa del Paese a beneficio dei cittadini e della loro par -
tecipazione alla vita pubblica, adottando un approccio responsabile al fine di diminuire la propria impronta ambien -
tale e contribuire alla transizione low-carbon dell’economia e dell’intero Paese. L’iniziativa è coerente con la più ampia strategia di Poste Italiane finalizzata allo Sviluppo Sostenibile, digitale e inclusivo.
ll Progetto Polis genera impatti significativi su tutto il ter -
ritorio, anche in ottica di raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).
Per maggiori informazioni sul progetto si rinvia al sito nella sezione Progetto Polis .
33
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
Inoltre, a partire dal secondo trimestre del 2022, il Gruppo Poste Italiane è entrato nel mercato della logistica sanitaria mediante l’acquisizione della società Plurima, operante da diversi anni nel settore ospedaliero con l’offerta di soluzioni e servizi logistici come la gestione in outsourcing del magazzino farmaceutico.
A partire dal mese di febbraio 2024 il Gruppo Poste Italiane è attivo anche nella logistica del fresco , attraverso il servizio di trasporto refrigerato (PosteGoFresh28) offerto per il tramite di MLK Fresh. Per maggiori informazioni si rinvia alle attività di perio -
do della Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione nel prosieguo del documento.
Attività della rete logistica postale La rete logistica postale accetta smista e recapita i prodotti di corrispondenza. La rappresentazione che segue mostra, in sintesi, la catena del valore del processo logistico e i principali driver quantitativi.
Il modello di governo della rete logistica postale è strutturato su 6 Macro Aree Logistiche coordinate centralmente che gesti -
scono tutte le fasi della catena del valore: accettazione e raccolta, smistamento in partenza, trasporto, smistamento in arrivo e recapito. Tale modello permette al contempo di avere una gestione unica su tutto il territorio e di poterla declinare secondo ciascuna realtà specifica con interventi mirati.
28. Il servizio di trasporto refrigerato per la consegna a domicilio di prodotti alimentari freschi acquistati online .Accettazione
e RaccoltaTrasportoSmistamento
in ArrivoRecapitoSmistamento
in Partenza
ACCETTAZIONE/RACCOLTA TRASPORTO RECAPITO SMISTAMENTOClienti BusinessRete gomma
Consegna a domicilioUf/f_ici PostaliUf/f_ici Postali
Cassette
di impostazione
· 16 Centri di Smistamento · 10 Centri Operativi· 5 aeromobili, che servono
7 tratte
· ca. 450 collegamenti nazionali su gomma· 1.262 Centri di Recapito
(CL+CD+PDD)*
· ca. 20.900 punti Rete
Punto Poste
· ca. 30.000 Portalettere Rete
Punto Poste
CS*/HUB CS/CO* CL/CD*Rete aerea · 12.659 Uf/f_ici Postali e cassette di impostazione · 111 Punti di accettazione
business
· ca. 20.900 punti Rete
Punto Poste
Centro Smistamento (CS), Centro Operativo (CO), Centro Logistico (CL), Centro Distribuzione (CD), Presidio Decentrato di Distribuzione (PDD).*Corrispondenza Pacchi portalettabiliRete Punto PosteRete fisica mercato imprese e Pubblica Amministrazione Il presidio commerciale e la vendita dei prodotti e servizi del Gruppo alle imprese e alla Pubblica Amministrazione Centrale e Locale è garantito dalla funzione Mercato Imprese e Pubblica Amministrazione di Poste Italiane.
L’organizzazione della forza vendita garantisce il presidio territoriale focalizzato per comparto di prodotto , mediante:
y3 Macro Aree Vendita (Lombardia e Nord Ovest, Centro Nord e Nord Est, Centro e Sud), con responsabilità commerciale esclusiva sui ricavi di posta e comunicazione;
y1 Area commerciale per la Pubblica Amministrazione Centrale e per quella Locale relativa a Regioni e Città Metropolitane;
y1 Area commerciale specializzata sull’offerta di prodotti finanziari e assicurativi sui grandi clienti business e Pubblica
Amministrazione;
y1 Area Vendita dedicata all’offerta dei prodotti/servizi di Corriere Espresso e Pacchi (CEP);
y2 Aree commerciali specializzate rispettivamente su Logistica Integrata e Soluzioni Digitali.
MACRO AREE MERCATO IMPRESE E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Rete logistica
I servizi di corrispondenza e pacchi del Gruppo sono erogati attraverso due network logistici sinergici fra loro: il network della rete logistica postale per la gestione della corrispondenza, oggi evoluto per contribuire alla gestione dei pacchi di piccole dimensioni, e il network della logistica dei pacchi . Il recapito dei pacchi di piccole dimensioni può essere effettuato in maniera sinergica dalla rete logistica postale e dalla rete logistica corriere secondo un approccio dinamico, finalizzato a mas -
simizzare l’efficienza per singola area territoriale.
Nell’ambito del piano di trasformazione del comparto Corrispondenza e Pacchi e allo scopo di rendere il Gruppo Poste Italiane un operatore logistico integrato, è stata avviata nel corso del 2023 un’importante attività di sviluppo del segmento di mercato della Logistica Integrata27. Per rafforzare la presenza del Gruppo in tale business è stata costituita nel mese di marzo 2024 Poste Logistics S.p.A.
27. Rappresenta l’integrazione tra servizi di warehousing (attività di entrata merci, stoccaggio, gestione/allestimento ordine, preparazione spedizione) e di distribuzione. La distribuzione B2B è effettuata attraverso i servizi di corriere espresso Poste Delivery Business oppure attraverso servizi FTL ( Full Track Load - carico completo) o LTL ( Less Than Truck Load - carico parziale). La distribuzione B2C è effettuata attraverso i servizi di corriere espresso Poste Delivery Business.MILANOVENEZIA
BOLOGNA
NAPOLI
PALERMOROMAArea Lombardia e Nord Ovest Strutture Centrali/Sede Pubblica Amministrazione/ Sede Venditori Corriere Espresso e Pacchi/Venditori Finanziari e Assicurativi/Logistica Integrata/Soluzioni DigitaliArea Centro Nord e Nord Est Area Centro e Sud Sede di Area Area Nord Ovest Area CentroArea Nord Est Area SudArea Centro Nord
Area Sicilia
Sede di AreaMILANO
BOLOGNA
ROMA
34RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Inoltre, a partire dal secondo trimestre del 2022, il Gruppo Poste Italiane è entrato nel mercato della logistica sanitaria mediante l’acquisizione della società Plurima, operante da diversi anni nel settore ospedaliero con l’offerta di soluzioni e servizi logistici come la gestione in outsourcing del magazzino farmaceutico.
A partire dal mese di febbraio 2024 il Gruppo Poste Italiane è attivo anche nella logistica del fresco , attraverso il servizio di trasporto refrigerato (PosteGoFresh28) offerto per il tramite di MLK Fresh. Per maggiori informazioni si rinvia alle attività di perio -
do della Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione nel prosieguo del documento.
Attività della rete logistica postale La rete logistica postale accetta smista e recapita i prodotti di corrispondenza. La rappresentazione che segue mostra, in sintesi, la catena del valore del processo logistico e i principali driver quantitativi.
Il modello di governo della rete logistica postale è strutturato su 6 Macro Aree Logistiche coordinate centralmente che gesti -
scono tutte le fasi della catena del valore: accettazione e raccolta, smistamento in partenza, trasporto, smistamento in arrivo e recapito. Tale modello permette al contempo di avere una gestione unica su tutto il territorio e di poterla declinare secondo ciascuna realtà specifica con interventi mirati.
28. Il servizio di trasporto refrigerato per la consegna a domicilio di prodotti alimentari freschi acquistati online .Accettazione
e RaccoltaTrasportoSmistamento
in ArrivoRecapitoSmistamento
in Partenza
ACCETTAZIONE/RACCOLTA TRASPORTO RECAPITO SMISTAMENTOClienti BusinessRete gomma
Consegna a domicilioUf/f_ici PostaliUf/f_ici Postali
Cassette
di impostazione
· 16 Centri di Smistamento · 10 Centri Operativi· 5 aeromobili, che servono
7 tratte
· ca. 450 collegamenti nazionali su gomma· 1.262 Centri di Recapito
(CL+CD+PDD)*
· ca. 20.900 punti Rete
Punto Poste
· ca. 30.000 Portalettere Rete
Punto Poste
CS*/HUB CS/CO* CL/CD*Rete aerea · 12.659 Uf/f_ici Postali e cassette di impostazione · 111 Punti di accettazione
business
· ca. 20.900 punti Rete
Punto Poste
Centro Smistamento (CS), Centro Operativo (CO), Centro Logistico (CL), Centro Distribuzione (CD), Presidio Decentrato di Distribuzione (PDD).*Corrispondenza Pacchi portalettabili
Rete
Punto Poste
35
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
Attività della rete logistica pacchi I pacchi e i prodotti di corriere espresso di maggiori dimensioni o non consegnabili da portalettere vengono consegnati attra -
verso il network della rete logistica dei pacchi (operato da società del Gruppo), mentre i pacchi consegnabili da portalettere seguono il flusso dalla rete postale e della nuova rete logistica corriere. Il flusso logistico è di seguito rappresentato. MILANOVENEZIA
BOLOGNA
NAPOLI
PALERMOROMAArea Lombardia e Nord Ovest Strutture Centrali/Sede Pubblica Amministrazione/ Sede Venditori Corriere Espresso e Pacchi/Venditori Finanziari e Assicurativi/Logistica Integrata/Soluzioni DigitaliArea Centro Nord e Nord Est Area Centro e Sud Sede di Area Area Nord Ovest Area CentroArea Nord Est Area SudArea Centro Nord
Area Sicilia
Sede di AreaMILANO
BOLOGNA
ROMA
Accettazione
e RaccoltaTrasportoSmistamento
in ArrivoRecapitoSmistamento
in Partenza
· 12.659 Uf/f_ici Postali e cassette d'impostazione · 7.100 linee di pick-up · 92 Filiali/Agenzie · ca. 20.900 punti Rete Punto Poste · ca. 1.200 linee di trasporto
su strada
· 5 aeromobili*, che servono 7 tratte· 1.262 Centri di Recapito* · ca. 7.100 linee di recapito SDA · Rete di Partner terzi gestita da Nexive Network (Op.Co.) · ca. 20.900 punti Rete Punto Poste · 5 hub automatizzati · 7 mini hub · 9 Pop up Nexive** · 16 Centri di Smistamento*
· 10 Centri Operativi*ACCETTAZIONE/RACCOLTA TRASPORTOELEMENTI PRINCIPALI DELLA RETE LOGISTICA PACCHI
RECAPITO SMISTAMENTO
Stessi elementi a servizio della rete logistica postale.
Pop up: stabilimenti ove vengono completate le attività primarie di smistamento a bassa automazione.*
**Pick-up
Centro scambi
internazionaleConsegna
a domicilio
Uf/f_ici Postali
e Punto PosteCentro
SmistamentoCentro
SmistamentoCentro
Distribuzione
Filiali/Agenzie HUB SDA/ Pop up Nexive**Filiali/Agenzie
Rete postale
Rete logistica
dei pacchi Rete gomma a lungo raggio
Uf/f_ici Postali
e Punto Poste
36RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Attività della rete logistica pacchi I pacchi e i prodotti di corriere espresso di maggiori dimensioni o non consegnabili da portalettere vengono consegnati attra -
verso il network della rete logistica dei pacchi (operato da società del Gruppo), mentre i pacchi consegnabili da portalettere seguono il flusso dalla rete postale e della nuova rete logistica corriere. Il flusso logistico è di seguito rappresentato. MILANOVENEZIA
BOLOGNA
NAPOLI
PALERMOROMAArea Lombardia e Nord Ovest Strutture Centrali/Sede Pubblica Amministrazione/ Sede Venditori Corriere Espresso e Pacchi/Venditori Finanziari e Assicurativi/Logistica Integrata/Soluzioni DigitaliArea Centro Nord e Nord Est Area Centro e Sud Sede di Area Area Nord Ovest Area CentroArea Nord Est Area SudArea Centro Nord
Area Sicilia
Sede di AreaMILANO
BOLOGNA
ROMA
Accettazione
e RaccoltaTrasportoSmistamento
in ArrivoRecapitoSmistamento
in Partenza
· 12.659 Uf/f_ici Postali e cassette d'impostazione · 7.100 linee di pick-up · 92 Filiali/Agenzie · ca. 20.900 punti Rete Punto Poste · ca. 1.200 linee di trasporto
su strada
· 5 aeromobili*, che servono 7 tratte· 1.262 Centri di Recapito* · ca. 7.100 linee di recapito SDA · Rete di Partner terzi gestita da Nexive Network (Op.Co.) · ca. 20.900 punti Rete Punto Poste · 5 hub automatizzati · 7 mini hub · 9 Pop up Nexive** · 16 Centri di Smistamento*
· 10 Centri Operativi*ACCETTAZIONE/RACCOLTA TRASPORTOELEMENTI PRINCIPALI DELLA RETE LOGISTICA PACCHI
RECAPITO SMISTAMENTO
Stessi elementi a servizio della rete logistica postale.
Pop up: stabilimenti ove vengono completate le attività primarie di smistamento a bassa automazione.*
**Pick-up
Centro scambi
internazionaleConsegna
a domicilio
Uf/f_ici Postali
e Punto PosteCentro
SmistamentoCentro
SmistamentoCentro
Distribuzione
Filiali/Agenzie HUB SDA/ Pop up Nexive**Filiali/AgenzieRete postale
Rete logistica
dei pacchi Rete gomma a lungo raggioUf/f_ici Postali e Punto PosteNel corso del primo semestre 2026, nell’ambito della rete postale, è proseguita l’implementazione della nuova rete corriere , avviata nel corso del primo semestre del 2025 e che ha raggiunto circa il 60%. La nuova rete corriere è volta a creare un assetto a due reti, come previsto dal percorso strategico di trasformazione del Gruppo in un operatore logistico completo; all’attuale rete dei portalettere si affianca tale nuova rete con l’obiettivo di accogliere la crescita dei pacchi e la crescente richiesta di personalizzazioni in fase di consegna (consegna al piano, contrassegno, servizi di prossimità, ecc.). Il nuovo modello si confi -
gura come una rete a maggiore flessibilità, con una copertura di circa l’80% della popolazione e una frequenza di consegna di 6 giorni su 7, che permetterà di recapitare pacchi con un peso fino a 10 chilogrammi e dimensioni superiori rispetto a quelle sulla rete tradizionale dei portalettere. Il flusso logistico della nuova rete corriere è di seguito rappresentato.
Gli elementi distintivi della nuova rete sono: l’opzione di utilizzo del micro-fulfillment29 per le consegne same day , le attività spe -
cializzate per i nuovi segmenti (a titolo esemplificativo Pharma e prodotti refrigerati) e il potenziamento della rete Pick Up-Drop Off (PUDO) per una maggiore produttività e la sostenibilità della consegna. Per approfondimenti sulle caratteristiche della rete PUDO si rinvia al paragrafo “Rete PUDO ( Pick Up - Drop Off )”.
29. I micro-fulfillment sono mini-piattaforme logistiche ubicate nei pressi delle grandi aree urbane finalizzate principalmente a soddisfare le necessità degli operatori e-commerce , interessati ad offrire ai propri consumatori consegne same day e green .Accettazione e RaccoltaTrasporto Recapito Smistamento
ACCETTAZIONE/RACCOLTA TRASPORTO RECAPITO SMISTAMENTOClienti BusinessRete aerea
Rete gomma
Consegna
a domicilioUf/f_ici Postali
Rete
Punto Poste
· 12.659 Uf/f_ici Postali e cassette di impostazione · 111 Punti di accettazione
business
· ca. 20.900 punti Rete Punto Poste· 16 Centri di Smistamento · 10 Centri Operativi · 5 hub automatizzati · 9 Pop up*· 5 aeromonbili, che servono 7 tratte · ca. 450 collegamenti nazionali su gomma· 69 nodi Rete Corriere
(CS/CO/CL)
· 2.705 linee · ca. 20.900 punti Rete
Punto PosteCS/HUB/
Pop up*Nodi RETE CORRIERE
(CS/CO/CL)**
MICRO-FULFILLMENT
Pop up: stabilimenti ove vengono completate le attività primarie di smistamento a bassa automazione.
Centro Smistamento (CS), Centro Operativo (CO), Centro Logistico (CL).* **
Rete
Punto Poste
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RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
Attività di logistica sanitaria Con l’acquisizione di Plurima, avvenuta nell’anno 2022, Poste Italiane è entrata nell’ambito della logistica dei farmaci, valoriz -
zando l’informatizzazione e i sistemi di tracciatura per lo stoccaggio, la distribuzione e il controllo continuo delle attività. L’utilizzo di un evoluto applicativo informatico (Pharmatools), oltre che di attrezzature, tecnologie e strumenti, permettono il monitoraggio in tempo reale dei mezzi, del materiale trasportato, delle corrette condizioni di trasporto e l’integrità dei dati, garantendo ele -
vati livelli di qualità e affidabilità delle consegne. In dettaglio, Plurima gestisce per conto di ASL e Ospedali pubblici e privati le seguenti macrocategorie merceologiche: farmaci, dispositivi medici, beni economali e altri prodotti, sanitari e non.
Il flusso logistico è di seguito rappresentato:
Il flusso logistico inizia con la fase di stoccaggio, nella quale avviene l’accettazione e il controllo di conformità della merce consegnata dai clienti presso i magazzini di Plurima, con il supporto di Pharmatools. I reparti ospedalieri e le strutture territoriali (ASL) o RSA trasmettono gli ordini, avviando la fase di prelievo ( picking ) della merce stoccata, che termina con il controllo degli allestimenti e la bollettazione. I prodotti vengono caricati sui veicoli per essere consegnati presso le strutture territoriali e gli ospedali. All’interno degli ospedali avviene la fase di distribuzione interna presso i reparti, grazie anche al personale di Plurima e, in alcuni casi, la società fornisce anche hardware e software innovativi per la gestione della logistica di reparto (micrologistica).
L’attività di trasporto del materiale biologico consiste nella raccolta dei campioni biologici30 presso i centri di prelievo e il trasporto presso i laboratori di analisi.
30. Oltre ai campioni biologici, emocomponenti, materiale biologico e ferri chirurgici.Trasporto
Flusso logistico
Trasporto materiale biologicoStoccaggio Consegna Distribuzione · 24 magazzini con ca. 124.200 mq di super/f_icie· 122 clienti di cui 25 ospedali, 61 Asl, 36 Altri* (di cui Servizi alle Regioni: Azienda Zero Veneto, Azienda Zero Piemonte, Estar Toscana, Ares Sardegna)· 60 autocarri di cui 13 per il trasporto materiale biologico · 311 furgoni di cui 186 per il trasporto materiale biologico
· ca. 12 milioni di km/annoSTOCCAGGIO CONSEGNA/DISTRIBUZIONEELEMENTI PRINCIPALI DELLA RETE LOGISTICA SANITARIA
TRASPORTO
* Clienti privati, RSA, altri istituti.Cliente Magazzino
esternalizzato
Plurima
Consegne
ordinarie e urgentiConsegne ASL/RSA ASL/RSA Laboratorio di analisiOspedali
Distribuzione
interna
Reparti
ospedalieri
38RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Attività della logistica integrata In linea con l’obiettivo strategico di trasformazione in operatore logistico a 360 gradi, Poste Italiane ha iniziato a misurarsi con le sfide legate al mercato della logistica integrata a partire dalla pandemia da Covid-19, sia tramite il supporto fornito alle strutture commissariali (oggi Ministero della Salute), sia tramite la recente costruzione di rapporti contrattuali di lungo periodo con player appartenenti a segmenti differenti (in ambito telco e GDO). Tali accordi hanno permesso al Gruppo di costruire una solida base tecnologica per garantire le operazioni tipiche del warehousing (gestione magazzino - ricezione merci - picking31 - preparazio -
ne prodotto - spedizione) e di affiancare a queste soluzioni i servizi tipici del corriere espresso, come la consegna a domicilio o presso i negozi. A tal riguardo, le prime rilevanti commesse acquisite nel corso dell’anno 2023 per la gestione completa della logistica hanno aperto la strada a fine anno ad aggiudicazioni di nuovi clienti e, nel corso del 2025, Poste Logistics32 si è misurata con nuovi segmenti di mercato, come la logistica di eventi, rivestendo un ruolo di primo piano, nell’ambito delle attività preparatorie per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Nel corso del primo semestre 2026 sono proseguite le acquisizioni di nuove commesse relative al business della contract logistics . Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo 4.5.3 “ Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione”.
Di seguito viene rappresentato il flusso logistico.
In dettaglio, il processo della Logistica Integrata inizia con la fase di ricezione della merce trasportata dal cliente al magazzino di Poste Logistics, nonché controllo e stoccaggio della stessa.
L’attività di handling e uscita del prodotto si avvia con la ricezione dell’ordine da parte del cliente (attraverso l’integrazione tra i sistemi del cliente e quelli del magazzino). L’ordine indica categoria merceologica, quantità, lavorazioni necessarie e infor -
mazioni di destino. Successivamente, si procede con la fase di picking del prodotto, la preparazione/imballaggio ( packing ) e l’avvio verso le operazioni di outbound (uscita dal magazzino). Giunto in questa fase, il prodotto può seguire due flussi: il flusso corriere , con consegna a domicilio al cliente o in Ufficio Postale; il flusso rete dedicata che, in base alla specifica natura mer -
31. Il picking di magazzino è l’attività di prelievo, smistamento e ripartizione di materiale da un’unità di carico a diverse altre. Questa attività viene svolta ad ogni raggruppamento di materiali con il fine di elaborarli e spedirli.
32. TIM e Acqua&Sapone.Flusso corriere Flusso rete dedicataTrasportoAccettazione
e RaccoltaSmistamento
in ArrivoRecapitoSmistamento
in Partenza
· 14 magazzini Poste Logistics · ca. 62 clienti per ca. 88 commesse nel network· ca. 1.200 linee di trasporto su strada*· ca. 7.100* linee di recapito SDA · 92 Filiali/Agenzie* · 5 hub automatizzati*
· 7 mini hub*STOCCAGGIO TRASPORTOELEMENTI PRINCIPALI DEL NETWORK DELLA CONTRACT LOGISTICS
RECAPITO SMISTAMENTO
* Le numeriche riferite alle fasi di smistamento, trasporto e recapito sono le stesse della rete logistica pacchi. ClienteRete gomma a lungo raggio
Consegna
a domicilioFiliali/AgenzieUf/f_ici Postali
Magazzino
Poste LogisticsHubSDA
Punto vendita/
Magazzino cliente
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RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
ceologica del prodotto, viaggia su una rete ad-hoc , by-passando gli hub di smistamento e recapitando direttamente il pacco presso il punto vendita/unità operativa del cliente. Completano l’offerta alcuni servizi a valore sui prodotti tecnologici, tra i quali lo staging (configurazione), test, riparazioni ecc.
Attività della rete logistica del fresco Di seguito sono rappresentate le principali attività della rete logistica del fresco.
Il processo di gestione delle spedizioni Business to Consumer (B2C)33 di PosteGoFresh inizia con una fase di raccolta degli ordini dei clienti sul sistema software di MLK Fresh e, a valle della preparazione dell’ordine e della merce, una conseguente fase di trasporto verso il magazzino a temperatura controllata.
Una volta giunta nel magazzino a temperatura controllata, la merce può seguire due flussi: la consegna a domicilio o presso punti di ritiro alternativi (situati nello stesso territorio del magazzino mittente), ovvero, il trasporto verso un magazzino a tem -
peratura controllata di destinazione (situato in un territorio diverso da quello del magazzino mittente) per la consegna finale al cliente o presso punti di ritiro alternativi.
Il servizio di PosteGoFresh include inoltre l’offerta di servizi a valore aggiunto quali, a titolo esemplificativo, la consegna in data e ora programmata e la ripianificazione della consegna in altra data/ora.
33. B2C: acronimo di Business to Consumer . Un’offerta modulare creata per l’ e-commerce con scelta di servizi accessori.Accettazione
e RaccoltaTrasportoSmistamento
in ArrivoRecapitoSmistamento
in Partenza
· 49 province con oltre 1.600 CAP coperti· Linee di collegamento refrigerate in grado di servire i clienti in 24/48 ore dal ritiro (pick up) della merce· ca. 150 punti di ritiro
refrigerati alternativi
· Flotta 100% refrigerata· 2 hub centrali* · 8 mini hub* refrigerati
di prossimità
*Hub/mini hub Mazzocco o di partner.ACCETTAZIONE / RACCOLTA TRASPORTOELEMENTI PRINCIPALI DEL NETWORK DELLA RETE LOGISTICA DEL FRESCO
RECAPITO SMISTAMENTOConsegna
a domicilio
e presso
i Punti di Ritiro
AlternativiCliente Magazzino
a temperatura
controllata
Magazzino
a temperatura
controllata
40RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Infrastruttura digitale e punti di contatto remoti Il Gruppo Poste Italiane ha posto in essere un programma di “trasformazione digitale” volto a innovare i modelli di servizio e di offerta, al fine di garantire ai clienti esperienze di contatto integrate in logica omnicanale .
Nel corso del primo semestre 2026, il Gruppo ha continuato a lavorare sul miglioramento dell’esperienza dei canali digitali (app e web) intervenendo sia sulla semplificazione delle interazioni e operazioni sia sul rafforzamento del canale di vendita digitale, con particolare attenzione allo sviluppo dell’app unica Poste Italiane.
I canali digitali (app e web) del Gruppo sono i seguenti:
App Poste Italiane : un profondo processo di trasformazione e arricchimento, avviato nel corso del 2023, l’ha portata a diventare l’app con cui i clienti possono gestire, attraverso un punto di accesso unico, tutti i prodotti e i servizi dell’Azienda come i prodotti finanziari, di pagamento, di risparmio, telecomunicazione, utilities e assi -
curativi; inoltre, la nuova app unica consente un accesso semplificato anche alla rete fisica grazie alla possibilità di prenotare appuntamenti in Ufficio Postale, spedire e gestire posta e pacchi, precompilare i moduli per velo -
cizzare le operazioni in Ufficio Postale.
Nel corso del 2026 proseguirà l’evoluzione del modello di relazione digitale con i clienti attraverso l’introduzione di nuove funzionalità in grado di migliorare l’esperienza di fruizione e di personalizzazione in app, massimizzando il patrimonio informativo disponibile sui clienti.
Sito web poste.it : è il portale consumer e business del Gruppo, dove è possibile navigare la gamma di servizi offerti e che consente ai clienti di consultare e gestire i prodotti in loro possesso. Nel corso del 2026, in linea con l’app P , il sito continuerà a evolvere con l’implementazione di nuove funzionalità finalizzate al miglioramento dell’esperienza di utilizzo e a rafforzare la relazione digitale dei clienti con Poste Italiane.
Inoltre, Poste Italiane gestisce anche:
App Poste Business : app per la gestione dei principali servizi finanziari (conti, carte, incassi) dedicati a Professionisti e Piccole/Medie Imprese;
App PosteID : app dell’Identità Digitale di Poste Italiane (SPID – Sistema Pubblico d’Identità Digitale).
41
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
Principali KPIs di omnicanalità Nell’ambito della trasformazione omnicanale e digitale di Poste Italiane, volta a garantire ai propri clienti esperienze di contatto in logica omnicanale , vengono di seguito rappresentati i principali KPIs relativi ai canali digitali e alla piattaforma omnicanale nel primo semestre del 2026.
Principali KPIs Omnicanalità 1H 2026 1H 2025 Variazioni Interazioni giornaliere complessive (in milioni) 27,3 26,4 +1,0 +3,7%
KPIs Digital
Contributo totale digitale sulle vendite in Ufficio Postale e sul canale digitale146,3% 39,7% di cui contributo digitale diretto126,4% 23,2% di cui contributo Drive to Post Office (D2PO)119,9% 16,5% Contributo digitale diretto sui pagamenti in Ufficio Postale e sul canale digitale262,2% 56,1% Clienti digitali attivi negli ultimi 12 mesi (in milioni) 19,9 18,6 +1,3 +7,1% di cui clienti ibridi (in milioni) 13,8 12,5 +1,3 +10,6% Clienti App Poste Italiane negli ultimi 12 mesi3 (in milioni) 18,2 16,7 +1,5 +8,8% Poste Italiane digital e-wallets (in milioni) 15,1 14,1 +0,9 +6,7% App Daily Active Users (DAU)3 (in milioni) 4,2 3,7 +0,4 +11,7% Identità digitali SPID rilasciate (in milioni) 30,6 29,5 +1,1 +3,8% 1. Contratti di vendita (es. apertura conto corrente o libretto) e sottoscrizioni prodotti di raccolta (es: prodotti di investimento). Il contributo digitale diretto è calcolato come incidenza delle vendite sul canale digitale rispetto alle vendite in UP e sul canale digitale, mentre il contributo D2PO è calcolato come incidenza delle vendite finalizzate presso l’UP , riferite a clienti che hanno avuto un precedente ingaggio da canale digitale (ad esempio navigazione su app o web, ricezione e apertura di Direct e-mail Marketing - DEM
- o push ) oppure da call center .
2. Il contributo digitale diretto è calcolato come incidenza dei pagamenti sul canale digitale rispetto ai pagamenti in UP e sul canale digitale: (es. Bonifici, Ricariche Postepay, Ricariche Telefoniche, Bollettini ecc.).
3. Il dato del primo semestre del 2025 è relativo al totale delle app (app Poste Italiane, app BancoPosta, app Postepay).
Interazioni giornaliere complessive: contatti giornalieri dei clienti con la piattaforma omnicanale di Gruppo: visite al sito e alle app del Gruppo Poste Italiane, chiamate al contact center , clienti serviti in Ufficio Postale, operazioni effettuate presso ATM Reti Terze, tran -
sazioni su POS fisici ed e-commerce .
Clienti digitali attivi negli ultimi 12 mesi: clienti che hanno effettuato almeno un login su app e/o web negli ultimi 12 mesi rispetto al periodo di riferimento.
Clienti ibridi: clienti che hanno effettuato almeno un login su app e/o web e sono stati riconosciuti in Ufficio Postale negli ultimi 12 mesi rispetto al periodo di riferimento.
Il Gruppo Poste Italiane ha raggiunto nel primo semestre 2026 un numero di interazioni gior -
naliere complessive pari a 27,3 milioni (26,4 milioni le interazioni giornaliere complessive nel primo semestre 2025). È cresciuto nello stesso periodo anche il numero di clienti digitali attivi che raggiungono 19,9 milioni negli ultimi 12 mesi con un incremento del 7,1% rispetto al primo semestre 2025.
Nel primo semestre 2026, il 46,3% delle vendite totali34 include un contributo digitale: il 26,4% è stato completato attraverso canali digitali diretti e il 19,9% tramite l’effetto “ drive-to-post-of -
fice”. Nel complesso, ciò rappresenta una crescita in termini di volumi del 19% su base annua.
I clienti digitali abilitati all’operatività online tramite e-wallet hanno raggiunto 15,1 milioni al primo semestre 2026. A seguito della migrazione delle app PostePay e BancoPosta sull’app Poste Italiane (app P), il numero di utenti attivi giornalieri ha registrato una significativa crescita, raggiungendo i 4,2 milioni nel primo semestre 2026, con un incremento del 11,7% rispetto alla somma degli utenti delle precedenti app (3,7 milioni nel primo semestre del 2025). Tale risultato conferma l’app P come l’app italiana a maggior utilizzo.
Inoltre, Poste Italiane si conferma il primo Gestore d’Identità Digitale SPID, con una quota di mercato di circa il 71% e una customer base che conta circa 30,6 milioni di Identità Digitali pubbliche rilasciate.
34. Contratti di vendita (es. apertura conto corrente o libretto) e sottoscrizioni prodotti di raccolta (es: prodotti di investimento).
46%
Contributo digitale
complessivo alle
vendite del 1H 2026
18,2 mln
Clienti* app Poste Italiane (+8,8% a/a)
* ultimi 12 mesi
42RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Evoluzione dell’ecosistema omnicanale e principali iniziative 2026 Nel corso del primo semestre del 2026 il Gruppo Poste Italiane ha proseguito con l’evoluzione dei canali digitali nell’ottica di garantire un’esperienza fluida e omnicanale ai suoi clienti.
In app Poste Italiane sono state introdotte nuove funzionalità pensate per rendere l’esperienza digitale sempre più semplice e immediata. L’obiettivo è permettere ai clienti di gestire pagamenti, risparmi e servizi del Gruppo in modo semplice e comodo, direttamente dal proprio smartphone .
In particolare, è stata introdotta la nuova funzionalità di Patrimonio/Liquidità che fornisce ai clienti sia una vista aggregata dei prodotti finanziari posseduti che una vista di dettaglio sui singoli prodotti di Risparmio Postale e di Investimento, inclusa la rappresentazione dei rendimenti.
Nell’ambito del percorso di arricchimento ed omogeneizzazione dell’esperienza dei clienti su tutti i touchpoint digitali, la prima fase di rilascio dei rendimenti introduce:
yl’andamento del Portafoglio, che espone il dato di Profitti e Perdite non realizzati ( P&L unrealized ) a livello di portafoglio e di
singolo prodotto35;
yil Money Weighted Rate of Return (MWRR) come indicatore di rendimento a livello di singolo prodotto36. Limitatamente a questo indicatore, la visibilità è consentita a tutti i titolari di polizze vita e, in aggiunta, a un cluster di clienti con caratteristiche predefinite in termini di portafogliazione e possesso prodotti.
Per garantire maggiore coerenza con le categorie del Patrimonio (a cui si accede dalla nuova sezione in homepage “Situazione finanziaria”), l’ home page dell’app è stata riorganizzata attraverso i “Mondi Poste”37, nello specifico:
yè stato introdotto il nuovo mondo “ Investimenti ”, che permette di accedere alla vista aggregata e di dettaglio dei prodotti di investimento (polizze vita, fondi, gestioni patrimoniali e titoli);
yil mondo “ Risparmio Postale ” è stato suddiviso in due card distinte (“Libretti” e “Risparmio”);
yil mondo “ Assicurazioni ” è stato riorganizzato e accoglie le polizze di Protezione e RC Auto ;
yper le polizze di Previdenza è stato creato un Mondo Poste dedicato.
Nel corso del 2026 è proseguito il percorso di evoluzione dell’app Poste Italiane verso un’esperienza sempre più dinamica e personalizzata, progettata per adattarsi in modo fluido alle esigenze dei clienti e semplificarne l’interazione quotidiana.
L’esperienza non è più unica e statica, ma cambia nel tempo riorganizzando automaticamente contenuti, servizi e percorsi di navigazione per rendere immediatamente accessibili le funzionalità più rilevanti.
La homepage , i widget38, le operazioni disponibili e i Mondi Poste si riconfigurano in modo continuo, mettendo in primo piano ciò che è più utile in quello specifico momento. Ad esempio:
yper i clienti più giovani l’app avrà di default lo sfondo scuro e una vista più essenziale dei Mondi Poste;
yper i clienti con esigenze più evolute, l’esperienza valorizzerà maggiormente informazioni come il patrimonio e i rendimenti, con elementi distintivi dedicati e una maggiore evidenza delle soluzioni di risparmio e investimento;
yper utenti finanziari con un singolo prodotto, verranno poste in evidenza le ultime transazioni direttamente in Home page , per una consultazione veloce ed intuitiva.
Anche l’esperienza visiva contribuisce a questa evoluzione, con elementi grafici, colori e gerarchie informative che si adattano per rendere la navigazione più fluida, chiara e coerente. Questo approccio consente di offrire un’app più semplice, rilevante e vicina ai bisogni delle persone, capace di accompagnare il cliente nelle diverse fasi della relazione con Poste e di valorizzare in modo naturale l’accesso ai servizi e all’offerta.
35. Riguardo al dato di Profitti e Perdite non realizzati (P&L unrealized ):
- i valori riportati nella sezione Risparmio rappresentano gli interessi già maturati sui Depositi SuperSmart e sui Buoni Fruttiferi Postali;
- i valori riportati nella sezione Investimenti indicano il possibile risultato economico di un investimento (profitto o perdita). L’indicatore Profitti e Perdite è calcolato come differenza tra il valore attuale di mercato dell’investimento e il valore al momento dell’acquisto/sottoscrizione.
36. Il rendimento è rappresentato in termini relativi (in percentuale) tenendo conto del capitale iniziale investito e dei flussi di denaro (versamenti e prelievi) effettuati nel periodo di investimento selezionato.
37. Ogni “Mondo Poste” aggrega prodotti specifici e consente al cliente di gestire singolarmente i propri prodotti.
38. Componente grafico progettato per mostrare informazioni e offrire un accesso rapido a funzioni specifiche.
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RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
Nel corso del periodo sono state introdotte nuove funzionalità sul Libretto Minori per accompagnare i più giovani nell’u -
so responsabile dei servizi finanziari. In particolare, per il Genitore/Tutore sarà possibile abilitare il minore ad operare online e impostare i limiti di operatività tramite il “ parental control ”. L’abilitazione in app potrà essere effettuata facendo inquadrare un QR Code al minore direttamente dalla propria app.
Per il minore sarà possibile accedere ai canali digitali per visualizzare le informazioni legate al proprio Libretto Minori (saldo, lista movimenti, buoni e depositi) ed effettuare operazioni dispositive (prelievo senza carta), sempre in sicurezza e sotto supervisione.
Per i clienti possessori di un Buono Fruttifero Postale (BFP) e di un Deposito Supersmart (DSS), sarà possibile reinvestire in autonomia da canali digitali le somme scadute scegliendo senza vincoli il prodotto di destinazione delle somme tra BFP e DSS.
Inoltre, è stata implementata una revisione della sezione dedicata alle domiciliazioni per dare ai clienti un controllo totale sui propri addebiti ricorrenti, con la possibilità di revocare un mandato o rifiutare un addebito futuro direttamente dall’app, in pochi passaggi. La gestione delle domiciliazioni è stata inserita all’interno del nuovo Cruscotto unico per il monitoraggio e la gestione dei pagamenti ricorrenti.
All’interno del canale app è stato, infatti, implementato il servizio di “ Cruscotto dei pagamenti ricorrenti ” che consente all’u -
tente di gestire e tenere sotto controllo in un unico punto i pagamenti ricorrenti per le tipologie di: abbonamento, domiciliazione, bonifico permanente, ricarica automatica e carte tokenizzate39.
In ottica utente-centrica il Cruscotto offre una vista complessiva sui pagamenti ricorrenti in modo da avere contezza di tutte le ricorrenze impostate sugli strumenti di pagamento di Poste Italiane.
Sono stati introdotti anche diversi miglioramenti pensati per rendere le autorizzazioni degli acquisti e delle operazioni online più chiare e intuitive . Tra le principali novità:
yla possibilità di recuperare in Bacheca le richieste autorizzative collegate ai pagamenti o alle operazioni online con l’inseri -
mento di un nuovo filtro “Autorizzazioni”;
ynotifiche relative a richieste di autorizzazione che resteranno visibili sul telefono fino alla scadenza del tempo di finalizzazione, riducendo per l’utente il rischio di perderle;
yvisualizzazione di un segnale grafico sull’icona dell’app che avvisa l’utente quando c’è una richiesta autorizzativa in sospeso e reindirizza alla pagina di riepilogo della transazione.
Altri interventi di potenziamento canali digitali retail e business Nel corso del primo semestre 2026 sono stati realizzati interventi volti alla semplificazione e al miglioramento continuo dell’e -
sperienza dei clienti privati e business del Gruppo Poste Italiane su tutti gli ambiti di servizio offerti.
yNella prima parte del 2026 è stata portata a termine la migrazione alla nuova piattaforma di Customer Experience Management (CXM) , pensata per una gestione evoluta del ciclo di ascolto e risposta al cliente e per supportare funzio -
nalità che vanno dalla raccolta omnicanale e analisi dei feedback fino alla chiusura strutturata delle segnalazioni ( Close the Loop). Il focus del secondo trimestre 2026 è stato sull’evoluzione del modello di CXM attraverso la declinazione di quattro linee di attività:
–la realizzazione delle dashboard per segmento cliente (retail, imprese, partner ed employee ) con i dati di tutti i feedback e le interazioni dei clienti per la gestione del Close-the loop ;
–l’estensione del modello di ascolto sul nuovo canale reti terze LIS tramite l’attivazione di una prima survey . In questo contesto, nel mese di maggio 2026 è stato avviato un ascolto pilota sulla Rete Terza dei punti convenzionati LIS per valutare le tematiche di maggior interesse per i relativi partner , con l’obiettivo entro l’anno corrente, dell’e -
stensione dell’ascolto all’intera rete che conta oltre 50.000 punti vendita;
–è stata completata l’infrastruttura di data product40 dell’ Hub ascolto cliente con il rilascio dei due data product relativi al Customer Feedback Management (CFM) e al Customer Journey con la mappatura dei percorsi cliente fisici e digitali, con identificazione dei momenti critici per comprendere e migliorare l’esperienza;
39. Si tratta di carte di Poste Italiane che sono state salvate su determinati siti in modo che l’utente non debba inserire ogni volta i dati.
40. Un data product è un pacchetto riutilizzabile e autonomo che combina dati, metadati e modelli, progettato, gestito e mantenuto come un vero e proprio prodotto, con utenti, obiettivi, qualità e manutenzione continua per supportare diversi casi d’uso aziendali.
44RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
–è proseguita l’attività di Process Intelligence sui principali processi con impatto sull’esperienza del cliente (suc -
cessioni, liquidazione danni, logistica). In particolare, nell’ambito logistico è proseguita l’attività relativa all’evoluzione delle viste su trasporti e hub per la riduzione dei tempi, l’ottimizzazione dei Service Level Agreement (SLA) e il miglio -
ramento della customer experience .
yNel mese di gennaio 2026 Poste Italiane, in qualità di Gestore d’Identità pubblica, ha aggiornato le condizioni generali del servizio PosteID abilitato a SPID prevedendo per i clienti un corrispettivo annuale di 6 euro (iva inclusa) per continuare a usufruire della funzionalità di accesso ai servizi pubblici e privati che espongono il logo SPID.
La comunicazione di aggiornamento delle condizioni generali del servizio è stata diffusa a partire dal 2 gennaio e progres -
sivamente nell’anno raggiungerà tutta la customer base attiva al 31 dicembre 2025 di circa 23,9 milioni di titolari di identità digitale pubblica. Coerentemente alla propria missione di inclusività, Poste Italiane ha escluso alcune categorie di utenti dal pagamento del contributo annuale. In particolare, sono tutelati gli anziani con almeno 75 anni di età, i minorenni e i residenti all’estero, i quali continueranno a usufruire del servizio senza oneri aggiuntivi. Il Gestore ha previsto la possibilità di pagare il corrispettivo sia online che direttamente in Ufficio Postale, per il rinnovo del servizio proprio o di altra persona che necessita di supporto. Gli investimenti strumentali al funzionamento della macchina tecnica e operativa e necessari per l’evoluzione del servizio SPID sono stati avviati nel 2025 e proseguiranno nel 2026 e nel 2027.
yProsegue l’ evoluzione dell’area post-login di poste.it , con interventi di ottimizzazione dell’esperienza su MyPoste e sull’offerta finanziaria e il completamento della rivisitazione del funnel di presa appuntamento (sportello e sala consulenza), in continuità con il percorso di restyling avviato nel 2025.
yNell’ottica del rafforzamento della piattaforma omnicanale del Gruppo, nel corso del primo semestre 2026 è stata rilasciata in Ufficio Postale la nuova Scheda Cliente , con un’implementazione progressiva sulla rete, con l’obiettivo di supportare il consulente retail nel lavoro quotidiano e di realizzare uno strumento centralizzato (secondo il modello “app Poste Italiane”) nella gestione della relazione con il cliente , con una vista a 360° e un’integrazione delle principali attività commerciali e operative . In particolare, la nuova Scheda Cliente si caratterizza per:
–possibilità di accedere direttamente a tutti gli applicativi senza necessità di uscire ed entrare dai diversi sistemi (ad esempio, aggiornare il documento, compilare la MiFID, vendere un prodotto, ecc.);
–un approccio fondato sull’utilizzo e sull’analisi dei dati ( data driven ), che valorizza le informazioni e le intera -
zioni cliente in ottica omnicanale;
–accesso a tutte le informazioni disponibili in azienda nella sezione “storia dei contatti” (ad esempio, recla -
mi o ricerche di prodotti online del cliente);
–rapida identificazione delle azioni prioritarie da fare grazie a modelli datadriven nella sezione “azioni da fare” (ad esempio, necessità di aggiornamento del documento del cliente, scelta del prodotto da proporre);
–visualizzazione intuitiva di tutte le informazioni patrimoniali in coerenza con la visualizzazione che ha il cliente nell’app Poste Italiane;
–un’elevata personalizzazione con una struttura dinamica e dedicata ai diversi ruoli , in grado di adattarsi alle esigenze delle diverse figure operanti in Ufficio Postale e configurabile da parte del consulente , con benefici in termini di usabilità ed efficienza operativa;
–infine, sono in fase di svolgimento le analisi per integrare componenti di Intelligenza Artificiale all’interno della Scheda Cliente, con l’obiettivo di supportare ulteriormente il consulente nella preparazione e gestione dell’in -
terazione . Le principali direttrici riguardano l’introduzione di assistenti basati su istruzioni preimpostate (prompt ) per la preparazione degli incontri e la generazione di contenuti automatici, evolvendo la Scheda verso un vero e proprio strumento di supporto decisionale avanzato.
yNell’ambito delle vendite online , è stato aperto alla commercializzazione, il nuovo funnel digitale di vendita delle SIM PosteMobile , con un’esperienza evoluta ed allineata alle altre vendite online e nativamente integrata con i processi di registrazione sul sito poste.it.
Altri interventi di potenziamento canali digitali business Sono stati realizzati diversi interventi di evoluzione sui canali digitali dedicati alla clientela business , con l’obiettivo di miglio -
rare l’esperienza complessiva e semplificare la gestione delle principali operazioni. In particolare:
ynell’ambito dell’integrazione tra canali digitali e rete fisica, è stata introdotta sul sito business.poste.it e sull’app Poste Business la funzionalità che consente ai clienti business registrati di prenotare e gestire in autonomia turni allo spor -
tello dell’Ufficio Postale e appuntamenti con il Consulente Business . La soluzione integra automaticamente gli appuntamenti nelle agende dei consulenti, migliorando la pianificazione delle attività commerciali e contribuendo a migliora -
re l’esperienza cliente grazie a maggiore autonomia e alla riduzione dei tempi di attesa;
yper i clienti titolari di conto corrente BancoPosta Business Link, è stata introdotta sul portale di internet banking dedicato una nuova sezione “Incassi” , che consente di consultare in modo chiaro e strutturato la rendicontazione di bonifici in entrata e bollettini incassati. In parallelo, è stata realizzata un’evoluzione del funnel di vendita del conto corrente BancoPosta 45
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
Business Link, introducendo la possibilità di inserire codici promozionali (sia monouso che multiuso) direttamente nel pro -
cesso di apertura, con l’obiettivo di supportare le iniziative commerciali, l’attivazione di campagne dedicate e l’applicazione automatica di condizioni economiche agevolate per il cliente;
ysull’app Poste Business è stata introdotta la possibilità di gestire i massimali dei bonifici SEPA – ordinari, istantanei e permanenti – per consentire ai clienti di configurare in autonomia i propri limiti operativi anche da canale mobile. Ciò ha migliorato la flessibilità e la rapidità nella gestione delle operazioni quotidiane;
ya completamento del potenziamento dei servizi di pagamento, sono stati inoltre introdotti i bonifici istantanei con data di esecuzione posticipata e con esecuzione ricorrente , disponibili sia sul web sia sull’ app Poste Business , offrendo ai clienti una pianificazione dei pagamenti più efficiente;
yè stata abilitata la funzionalità di bonifico istantaneo per detrazione fiscale in ambito web, in coerenza con le specificità normative del servizio;
ynell’ambito dell’evoluzione dei servizi informativi per le operazioni finanziarie, è stata infine introdotta sull’ app Poste Business la funzionalità di notifiche per la clientela business relativa ai movimenti in entrata e in uscita su Conto BancoPosta Business Link e su carte Postepay Evolution Business. La soluzione prevede un cruscotto di configurazione, disponibile su app, che consente al cliente di personalizzare le notifiche per prodotto posseduto e tipologia di movimento (in entrata/in uscita), migliorando il controllo e la tempestività nella gestione dei flussi finanziari.
L’intelligenza Artificiale al centro della piattaforma omnicanale del Gruppo Il Gruppo Poste Italiane, in linea con quanto previsto nel Piano Strategico, ha proseguito nel primo semestre 2026 il percorso di profonda trasformazione tecnologica e digitale, orientato all’adozione diffusa dell’Intelligenza Artificiale (IA) e tecnologie avanzate all’interno delle infrastrutture e dei modelli operativi, con l’obiettivo di abilitarne la scalabilità e l’integrazione nei processi aziendali.
L’adozione dell’IA si sviluppa lungo una duplice direttrice complementare. Verso l’esterno, l’IA potenzia il modello omnicanale di relazione con clienti, imprese e mercato: valorizzando la conoscenza del cliente attraverso un punto d’accesso unico alla piatta -
forma, un orchestratore centrale indirizza ciascuna interazione verso il canale più appropriato — digitale, rete degli Uffici Postali o partner — assicurando piena integrazione tra canali fisici e digitali. In questo modo si favorisce sia la digitalizzazione dei clienti sia l’ingaggio in Ufficio Postale laddove prevalga il bisogno di consulenza, in particolare per le esigenze di wealth management . Verso l’interno, l’IA rafforza la macchina operativa e l’infrastruttura, attraverso una piattaforma agentica su larga scala che accresce la produttività, libera risorse verso attività a maggior valore aggiunto e genera efficienze strutturali. Le due direttrici poggiano sulla medesima base tecnologica, a garanzia di coerenza, sovranità del dato e sostenibilità dell’adozione nel tempo.
Per abilitare la diffusione dell’Intelligenza Artificiale su scala aziendale, Poste Italiane sta sviluppando una piattaforma tecnologica avanzata, fondata su tre pilastri chiave tecnologici fondamentali.
Il primo pilastro riguarda l’evoluzione del Digital Core, ossia l’investimento nella modernizzazione digitale delle infrastrutture tecnologiche.
Il secondo pilastro riguarda la costruzione del Corporate Knowledge Digital Twin, /f_i nalizzata a creare un gemello digitale del patrimonio semantico aziendale (dati, processi, procedure) strutturato e facilmente accessibile.
Il terzo pilastro è l’abilitazione di un framework di Agentic AI, che permette il passaggio da modelli passivi a veri e propri agenti autonomi in grado di ragionare, piani/f_i care e agire in modo proattivo.
HYBRID CLOUD INFERENCE LAYER
MONITORING &
OBSERVABILITY
PLATFORM INTEGRATION
LAYER
UNIVERSAL KNOWLEDGE
MEMORY
AGENTIC
FRAMEWORK
1Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
46RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
La piattaforma tecnologica abilita l’ Enterprise Digital Brain di Poste Italiane, consentendo un uso realmente trasformativo dell’Intelligenza Artificiale per ridefinire processi e servizi. Garantisce, inoltre, un’adozione scalabile a livello Enterprise e soste -
nibile nel tempo, mantenendo al contempo la confidenzialità delle informazioni critiche grazie a un’infrastruttura ibrida che combina cloud e onpremise , e che può fare anche leva sulle infrastrutture del Polo Strategico Nazionale (PSN)41.
A livello di casi d’uso, l’Intelligenza Artificiale rappresenta un acceleratore fondamentale dei pilastri del Piano Strategico di Poste Italiane, nei seguenti ambiti:
yModello di Servizio Commerciale (AI Outside ): grazie alla capacità di analizzare grandi volumi di dati (oltre 2 miliardi di transazioni analizzate nel primo semestre 2026), l’Intelligenza Artificiale consente una conoscenza più approfondita dei clienti che permette di anticipare i loro bisogni. Queste informazioni sono condivise in modo integrato sia con i canali fisici tradizionali che con i canali digitali, con l’obiettivo di favorire l’aumento del crossselling , della raccolta e il miglioramento della customer experience di Gruppo. Tra i principali casi d’uso rientrano l’iperpersonalizzazione dell’app Poste Italiane e la profilazione avanzata della clientela a supporto dei consulenti finanziari. Inoltre, è stata ampliata la possibilità di prenotare telefonicamente un appuntamento in Ufficio Postale tramite l’Intelligenza Artificiale generativa, anche ai clienti che non sono inclini all’utilizzo dei canali digitali.
yLogistica (AI inside ): i dati e l’IA sono uno degli abilitatori chiave per la trasformazione del network logistico di Poste Italiane che gestisce, ogni giorno, oltre 1 milione di pacchi. In particolare, l’adozione di modelli predittivi permette di otti -
mizzare l’intera filiera, dalla pianificazione alla gestione dei magazzini fino alle consegne. Questo approccio ha permesso di ridurre in modo significativo i costi operativi, le emissioni e i tempi di consegna. A titolo esemplificativo i modelli riguardano la predizione dei volumi giornalieri dei pacchi, l’ottimizzazione dei percorsi di middle-mile42 e l’ottimizzazione della saturazione dei mezzi.
Con riferimento al contributo trasversale all’ execution del Piano Strategico, l’Intelligenza Artificiale ha potenziato ed efficientato la macchina operativa di Poste Italiane, intervenendo in tre ambiti chiave:
yCustomer Service (AI Inside ): è stata completata l’implementazione del nuovo modello di assistenza ibrida “umano/IA” che offre esperienze personalizzate in base al livello di digitalizzazione dei clienti e consente una significativa riduzione del cost-to-serve43. Tra i principali casi d’uso si distingue la AIKnow Platform , una soluzione che rende i contenuti facilmente accessibili agli operatori del contact center per facilitarne la consultazione, permettendo di agevolare il personale che assi -
ste la clientela e soddisfarne le richieste in tutte le aree di business ;
yIT (AI Inside ): l’IA ha contribuito a un percorso di ulteriore ottimizzazione del modello IT dell’Azienda applicato trasversal -
mente, sia per lo sviluppo di nuovi prodotti e la loro requisitazione, sia per l’automazione delle attività di sviluppo e delle operations ; prosegue il percorso di adoption di questi strumenti, con la prerogativa di aumentare la qualità della produttività individuale e dei processi. Tra i principali casi d’uso si distingue l’applicazione a supporto dell’utente nella formulazione dei requisiti e nell’approfondimento delle funzionalità da includere. La soluzione, tramite il supporto di un agente, verifica la coerenza e completezza dei requisiti fornendo suggerimenti di integrazione e miglioramento per garantire l’allineamento della soluzione agli obiettivi progettuali;
yDipendenti Corporate (AI Inside ): nella parte iniziale dell’anno, è stata completata l’assegnazione delle licenze di Microsoft CoPilot nei device aziendali con circa 6.200 licenze destinate, in una fase iniziale, alle figure apicali del Gruppo e ai dipendenti delle sedi centrali, individuate per ruolo e per seniority . Prosegue l’adozione di un assistente Chat with Your Data per esplorare, analizzare e interrogare i dati semplificando la consultazione dei database aziendali; inoltre, sono in fase di sviluppo soluzioni di IA dedicate a supportare la fruizione dei contenuti formativi con lo scopo di migliorare le competenze e accompagnare la crescita professionale, nonché iniziative a supporto dei dipendenti per le attività di procurement come la generazione automatizzata di lettere piuttosto che l’analisi della documentazione amministrativa per le gare d’appalto per le forniture.
41. Con riferimento a quest’ultimo si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo “Assetto societario del Gruppo e principali operazioni societarie del periodo” della presente Relazione Intermedia sulla gestione.
42. La Middle Mile Logistics identifica la fase di trasporto intermedio che collega i nodi principali della rete logistica ( hub, centri di smistamento, centri logistici), collocandosi tra le attività di z (ritiro/ingresso nella rete) e di last mile (recapito finale).
Tale fase comprende i flussi di movimentazione dei volumi tra i nodi della rete, mediante mezzi di trasporto dedicati, ed è caratterizzata da processi di pianificazione, instradamento e monitoraggio finalizzati a garantire l’efficienza del carico dei mezzi, la puntualità dei trasporti e il rispetto degli SLA di consegna.
Nell’ambito dei sistemi e delle iniziative di Poste Italiane, la middle mile costituisce un perimetro distinto e misurabile della supply chain , oggetto di attività di controllo operativo, analisi dei flussi, ottimizzazione della saturazione dei mezzi e valutazione delle performance di rete, anche attraverso soluzioni di analytics e simulazione logistica.
43. Costo di gestione di un singolo contatto di Assistenza Clienti.
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RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
Nel corso del primo semestre del 2026 il Comitato di Intelligenza Artificiale (Comitato IA)44 ha operato in modo indu -
strializzato, proseguendo le approvazioni rilevanti, attraverso un modello di gestione scalabile per classi omogenee, analizzate attraverso un processo interfunzionale di valutazione del rischio. Il Comitato IA rappresenta oggi la cabina di regia stabile e il Piano di Compliance il riferimento operativo per l’adozione conforme e scalabile dell’IA nel Gruppo Poste Italiane. Quest’ultimo è ormai integrato nei processi aziendali: sono state completate le linee guida, consolidato il framework di governance e strut -
turata la procedura di validazione degli use case . È attivo un processo endtoend che integra analisi tecnica, valutazione del rischio e approvazione in Comitato, con il coinvolgimento sistematico delle funzioni specialistiche.
Prosegue inoltre l’attività normativa e di aggiornamento continuo, che promuovono la cultura interna per l’adozione di una tecnologia di IA sicura, trasparente e tracciabile.
Reti terze
Nella strategia omnicanale del Gruppo un ruolo cruciale è rappresentato dalle reti terze che sono complementari alla rete degli Uffici Postali per l’accesso ai servizi transazionali. Trattasi di una rete per l’offerta/erogazione dei prodotti/servizi del Gruppo attraverso canali di distribuzione di terzi.
Poste Italiane ha convenzionato un’ampia rete di attività commerciali, raggiungendo un’articolazione di oltre 50 mila punti al 30 giugno 2026.
L’acquisizione di LIS, avvenuta nel mese di settembre 2022, ha consentito di aumentare l’operatività della piattaforma omni -
canale aumentando il volume d’affari sulle reti terze con le transazioni effettuate sui punti convenzionati LIS relativi a prodotti anche non appartenenti all’offerta del Gruppo Poste Italiane.
RETI TERZE
(dati espressi in migliaia)
44. Organismo multidisciplinare istituito nel corso del primo semestre del 2025 che ha il compito di valutare, approvare e monitorare l’uso dell’IA, assicurando che le applicazioni siano allineate agli obiettivi strategici dell’Azienda e rispettino nel tempo gli standard etici, normativi e regolatori.* Distribuzione Organizzata & Grande Distribuzione Organizzata.
** Include: locker, Indabox e Kipoint.50
Tabaccai
Punti Horeca
(Hotel, ristoranti, bar)6Altro**5Edicole e altre reti 4Stazioni ENI3DO&GDO*2 31
48RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Le operazioni medie giornaliere sono aumentate attestandosi nel primo semestre 2026 a oltre 1 milione45 (+6% a/a), di cui i punti convenzionati LIS rappresentano, sia con i prodotti del Gruppo Poste Italiane che con altri, circa il 90%.
Particolare impulso allo sviluppo di tale rete è stato dato dalla neo costituita funzione commerciale Mercato Reti Terze. Nel corso del primo semestre 2026 è stata avviata la creazione della rete commerciale di tale funzione, con l’individuazione di specifiche zone territoriali e l’inserimento delle prime figure commerciali. Ciò ha permesso di avviare campagne commerciali di acquisition e di caring sui punti vendita volte al rafforzamento e alla crescita delle reti terze.
Nel corso del periodo, è stata avviata inoltre l’iniziativa commerciale sui punti vendita Kipoint46 in un’ottica di integrazione evo -
lutiva nella più ampia rete dei punti vendita convenzionati LIS.
La strategia del Gruppo Poste sul canale delle reti terze, mira al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
ysviluppare e armonizzare l’offerta commerciale sulle reti terze per mettere a disposizione della clientela ulteriori punti di con -
tatto (touchpoint) fisici e, contemporaneamente, valorizzare le opportunità di cross selling ;
ygenerare sinergie commerciali con la rete degli Uffici Postali;
ygarantire la capillarità e la qualità nei servizi di ritiro e spedizione pacchi grazie alla rete Punto Poste. Al 30 giugno 2026 la rete Punto Poste è rappresentata da circa 18.600 collect point di cui circa 16.000 sono punti convenzionati LIS (tabaccai).
Grazie alla partnership con Deutsche Post DHL Group, è in corso l’ampliamento della rete Punto Poste con l’ asset dei locker (circa 2.300 lockers attivi al 30 giugno 2026) posizionati principalmente nelle aree metropolitane e in quelle ad alto traffico e-commerce . Complessivamente la rete Punto Poste ( collect point e locker ) conta a fine giugno 2026 circa 20.900 punti e nel primo semestre 2026 i volumi (lavorazioni) gestiti47 dalla rete Punto Poste ammontano a circa 46 milioni di ritiri e spedizioni, in crescita del 58% rispetto al pari periodo 2025.
Rete PUDO ( Pick Up - Drop Off ) L’evoluzione dell’ e-commerce degli ultimi anni ha portato alla nascita di nuove esigenze logi -
stiche e di consegna: tra queste, l’ Out-of-Home Delivery (OOHD) si sta affermando come una soluzione sempre più apprezzata dai consumatori europei.
Flessibilità, prossimità e accessibilità sono i principali fattori determinanti dietro la scelta dell’O -
OHD da parte dei consumatori, in risposta alle abitudini di consumo dell’ e-commerce e alla riduzione delle criticità della consegna domiciliare tradizionale.
L’OOHD conferma inoltre il proprio ruolo di leva di sostenibilità, grazie alla concentrazione di più spedizioni per punto di consegna, che riduce il chilometraggio dei veicoli e di emissioni di CO2 per ogni pacco consegnato.
L’OOHD comprende una serie di metodi di consegna alternativi alla tradizionale consegna a domicilio. Il Gruppo Poste Italiane ha proseguito nel corso del primo semestre dell’anno nel rafforzamento della rete Pick Up-Drop Off (PUDO), che al 30 giugno 2026 conta oltre 32.000 punti fisici (circa 31.300 alla fine del 2025) articolati tra Uffici Postali adibiti al servizio di fermoposta (circa 11.700), in cui il cliente/venditore ha la possibilità di far arrivare/consegnare le proprie spedizioni e rete Punto Poste (circa 20.900), quest’ultima composta da collect point (punti di ritiro locali) e locker (armadietti) automatizzati. La componente locker ha registrato la crescita più significativa, passando da un numero di 1.266 di fine 2025 a 2.280 punti al 30 giugno 2026 (+80%).
45. Produzione media giornaliera calcolata convenzionalmente sulla base di 7 giorni.
46. Kipoint è il canale di vendita indiretto del Gruppo Poste Italiane rivolto ai liberi professionisti e alle piccole e medie aziende per i servizi di spedizioni nazionali e internazionali, imballaggio e confezionamento. Kipoint è anche Punto Poste, Indabox, Servizi di Pagamento (come ricariche e bollettini), prodotti per l’ufficio, ecc.
47. Il dato include le lavorazioni gestite sui singoli punti della rete Punto Poste (le lavorazioni potrebbero essere anche doppie – sia accettazione che ritiro su due punti diversi della rete - relative allo stesso pacco).
Oltre 32.000
Punti della rete PUDO al 30 giugno 2026, di cui circa 20.900 punti della Rete Punto Poste 49
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
4.5.2 Contesto Macroeconomico 48. Fonte: Prospettive economiche dell’OCSE – giugno 2026; Volume 2026/1, N. 119.
49. Fonte: BCE Bollettino economico, numero 3/2026.Le prospettive dell’economia mondiale all’inizio del 2026 sono state caratterizzate da un’elevata incertezza, alimentata da crisi geopolitiche e mutamenti strutturali nelle politiche commerciali che hanno accentuato la frammentazione dei mercati internazio -
nali. A riguardo, i timori sono inizialmente riemersi dopo le minacce di dazi ai paesi non allineati con gli USA nei confronti della Groenlandia e soprattutto dopo la sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti il 20 febbraio 2026 che, avendo dichiarato inammissibili i dazi imposti dal Presidente Trump sulla base dell’IEEPA ( International Emergency Economic Intervention Act ), aveva riportato al centro del dibattito il tema delle tariffe e la relativa incertezza che una possibile loro nuova definizione avrebbe potuto generare. Successivamente, l’escalation del conflitto in Medio Oriente, con l’attacco degli Stati Uniti e di Israele all’Iran a fine febbraio, ha causato uno shock dal lato dell’offerta di prodotti energetici con potenziali effetti sistemici su crescita economica, occupazione e inflazione. L’importanza dell’Iran come produttore di petrolio e la rilevanza strategica dello Stretto di Hormuz hanno immediatamente generato un aumento delle quotazioni del greggio, delle altre principali materie prime energetiche e dei prezzi al consumo, determinando da un lato attese di rialzi nei tassi di interesse da parte delle Banche Centrali, dall’altro un deterioramento della fiducia di imprese e famiglie, con possibili conseguenze sull’andamento dei consumi e degli investimenti.
L’annuncio, nel mese di marzo, dell’Agenzia internazionale per l’energia ( International Energy Agency , IEA) del più consistente rila -
scio di riserve petrolifere coordinato mai realizzato dai paesi membri dell’organizzazione (400 milioni di barili) e, nel mese di aprile, di una tregua di due settimane delle ostilità hanno offerto un momentaneo sollievo alle tensioni sui mercati.
La prosecuzione dei negoziati tra Stati Uniti ed Iran nella seconda metà del primo semestre ha portato ad un accordo temporaneo (Memorandum of Understanding ), finalizzato alla prosecuzione del cessate il fuoco e all’avvio di negoziati per una soluzione più ampia delle tensioni regionali. L’intesa prevede, tra l’altro, la riapertura dello Stretto di Hormuz al traffico commerciale, la progres -
siva rimozione delle restrizioni marittime e un periodo di ulteriori negoziazioni della durata di 60 giorni per affrontare le questioni ancora aperte, come gli aspetti relativi al programma nucleare iraniano. L’annuncio dell’accordo ha contribuito a ridurre i timori di interruzioni dell’offerta energetica globale, determinando una significativa flessione delle quotazioni petrolifere e un miglioramento del sentiment sui mercati finanziari internazionali. Permangono tuttavia elementi di incertezza legati al protrarsi del conflitto, all’at -
tuazione dell’intesa e alla definizione di un accordo definitivo tra le parti.
In tale contesto, nel primo semestre 2026 l’economia mondiale ha continuato a espandersi a ritmi moderati, sostenuta dalla resilienza dell’attività economica negli Stati Uniti e dalla tenuta delle principali economie emergenti. Nell’Eurozona si è registrato un rallentamento dell’attività economica causato dall’aumento dei prezzi energetici, dalle tensioni geopolitiche e dall’incertezza legata al commercio internazionale. Le persistenti pressioni inflazionistiche hanno inoltre indotto le principali Banche Centrali a mantenere un approccio prudente nella conduzione della politica monetaria. In tale contesto, le prospettive di crescita globale restano positive ma caratterizzate da un elevato grado di incertezza.
Secondo le ultime previsioni economiche dell’OCSE48, la crescita del PIL globale dovrebbe rallentare, passando dal 3,4% nel 2025 al 2,8% nel 2026, per poi risalire al 3,1% nel 2027. Gli Stati Uniti dovrebbero crescere del +2,0% nel 2026 e dell’1,8% nel 2027 mentre in Eurozona la crescita del PIL è stimata allo +0,8% nel 2026 e del +1,2% nel 2027. Le prospettive rimangono altamente incerte e riflettono l’interazione di due forze opposte: da un lato è sostenuta dal forte slancio degli investimenti e della produzione legati alla tecnologia e dai minori dazi, dall’altro, le interruzioni delle spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz, insieme ai danni alle infrastrutture energetiche, hanno provocato un’impennata dei prezzi energetici e limitato l’offerta globale di energia e di materie prime chiave come i fertilizzanti con il conseguente aumento dei costi che alimentano le pressioni inflazionistiche.
L’inflazione dei paesi del G20 dovrebbe passare dal 3,4% del 2025 al 4,0% nel 2026, per poi scendere al 3,1% nel 2027 con il graduale allentamento delle pressioni dei prezzi dell’energia e l’aumento dei prezzi dei generi alimentari.
Nell’area Euro, l’inflazione misurata dall’indice armonizzato dei prezzi al consumo nel mese di aprile è aumentata al 3,0%49, dal 2,6% di marzo e dall’1,9% di febbraio. L’incremento è stato determinato dai forti rincari dell’energia causati dalla guerra in Medio Oriente. Nel mese di maggio si è registrato un ulteriore incremento dell’inflazione (3,2% a/a), per poi attestarsi nel mese di giugno 2,8%, registrando il tasso più basso da febbraio, prima che la guerra in Iran interrompesse le forniture di energia e spingesse al rialzo i prezzi del petrolio.
50RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Nelle riunioni del 5 febbraio, 19 marzo e 30 aprile, la BCE ha mantenuto il tasso di deposito invariato al 2% mentre nella riunione dell’11 giugno, come da attese, ha alzato i tassi di 25 punti base, portando il riferimento sui depositi al 2,25% a causa principal -
mente delle pressioni inflazionistiche generate dalla guerra in Medio Oriente. Secondo le ultime previsioni della BCE50, l’inflazione complessiva è attesa al 3% nel 2026 e per il 2027 al 2,3% nel 2027, con un rientro verso il target del 2% solo nel 2028. L’inflazione al netto della componente energetica e alimentare è prevista al 2,5% sia per il 2026, che il 2027 ed al 2,2% nel 2028. La crescita economica è stata rivista di un decimo al ribasso per il 2026 e 2027 rispettivamente a +0,8% e +1,2%, e al rialzo per il 2028 a +1,5%.
In Italia , l’economia ha mostrato nel primo trimestre dell’anno una buona capacità di tenuta, registrando una crescita del PIL pari allo 0,3% in termini congiunturali (+0,8% in termini tendenziali) grazie principalmente alle esportazioni, che hanno rappresen -
tato la componente più dinamica (+2,2% su base congiunturale), agli investimenti (+0,7%) e ai consumi delle famiglie residenti e delle Istituzioni sociali private (+0,5%)51. Ai segnali congiunturali positivi osservati nei primi mesi dell’anno è seguito un rapido deterioramento del quadro internazionale; nel mese di maggio 2026 il sentiment degli operatori economici ha mostrato un anda -
mento divergente: da un lato la fiducia dei consumatori si è rafforzata, dopo il marcato rallentamento registrato tra marzo e aprile;
dall’altro è proseguito il deterioramento del clima di fiducia delle imprese, in particolare nelle costruzioni e nei servizi di mercato. In controtendenza, la fiducia del commercio al dettaglio è risultata in aumento. L’indice PMI della manifattura ha segnato una ripresa evidente, superando i 50 punti sia in aprile (52,1) sia a maggio (52,9), il livello più alto registrato in 4 anni. In controtendenza invece il comparto dei servizi che in primavera ha riportato una contrazione scendendo a quota 49,4 a maggio rispetto al 49,8 di aprile.
L’inflazione nel primo trimestre dell’anno si è mantenuta inferiore alla media dell’Area Euro, tuttavia, il conflitto in Medio Oriente ha determinato un marcato incremento dei prezzi delle materie prime energetiche che si è riflesso sul dato di inflazione di aprile.
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) è cresciuto passando dal +1,4% medio del primo trimestre al +2,8% nel mese di aprile, con una successiva accelerazione a maggio (+3,2% su base annua). Il rialzo dell’inflazione IPCA è da attribuire princi -
palmente ai forti incrementi dei prezzi dei beni energetici (+9,3% in aprile e +12% in maggio) e degli alimentari (+2,9% e +2,8%).
L’inflazione di fondo (al netto quindi degli elementi più volatili come gli energetici e gli alimentari non trasformati) è stata pari all’1,6% in aprile e 1,8% in maggio, più bassa rispetto alla media dei primi tre mesi dell’anno (+2,1%) principalmente per effetto del riassorbimento del forte rialzo dei prezzi dei servizi di febbraio largamente dovuto ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina.
Secondo le ultime proiezioni macroeconomiche di Banca d’Italia52, si stima che il PIL italiano aumenti dello 0,5% nel 2026, dello 0,4% nel 2027 e dello 0,9% nel 2028, frenato da una domanda interna più debole, prezzi dell’energia più elevati, incertezza geo -
politica e aumento dei costi di finanziamento. L’inflazione aumenterà al 3,1% nel 2026, principalmente a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia, per poi scendere al 2,0% nel 2027 e all’1,9% nel 2028.
50. Fonte: ECB - Monetary policy decisions – 11 June 2026.
51. Fonte: Istat – Le prospettive per l’economia italiana nel 2026-2027 – 5 giugno 2026.
52. Fonte: Banca d’Italia – Proiezioni macroeconomiche per l’economia italiana – 12 giugno 2026.
53. Elaborazioni interne sulla base dei dati AGCOM (osservatori trimestrali e relazione annuale 2025) e degli ultimi bilanci disponibili delle società operanti nel settore postale, compresa Poste Italiane.4.5.3 Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e
Distribuzione
Il mercato postale continua a vivere un periodo di cambiamento legato alla trasformazione digitale che determina, da un lato un continuo calo strutturale dei volumi di corrispondenza tradizionale stimolando la nascita e lo sviluppo di nuovi mercati di comunicazione digitale ( e-substitution ), dall’altro un aumento dei volumi dei pacchi spediti grazie alla crescita dell’ e-commerce abilitando anche sinergie per la proposizione di soluzioni end-to-end nell’ambito della Contract Logistics .
In particolare, per il comparto della corrispondenza , nel 2025 si è stimata una ulteriore decrescita strutturale del mercato sia in termini di volumi (-6,8% rispetto al 2024) sia a valore (-3,2% a/a)53. Per il 2026 si conferma il trend negativo osservato negli ultimi anni, sia in termini di volumi che di ricavi.
51
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
Nell’ambito del comparto pacchi , il mercato complessivo ha registrato nel 2025 una crescita pari a circa il 4%, confermando il trend positivo già presente nel 2024 (+3,8% annuo)54. La crescita del comparto nel 2025 risulta sostenuta dal segmento B2C, trainato dall’aumento delle vendite online e dalla diffusione dei marketplace55, confermando il ruolo del canale online come principale driver del settore. Il commercio elettronico ha generato nel 2025 acquisti online per un valore pari a 40 miliardi di euro, in aumento del 6% rispetto all’anno precedente;
per il 2026 è previsto un valore pari a 43 miliardi di euro56.
Tra le tendenze che hanno favorito negli ultimi anni il continuo sviluppo del mercato pacchi sono da annoverare:
yl’esigenza dei consumatori di una maggiore flessibilità su tempi e luoghi di delivery , che ha portato ad un aumento della domanda di consegne “Out of Home ”57 (nel 2024 i relativi volumi sono cresciuti di 10 volte rispetto al 2019 e per il 2025 si stima un incremento superiore al 25%58), supportata dall’espansione delle reti di prossimità;
yil rapido sviluppo del mercato online dell’usato “ Second Hand ” (il valore economico generato dalla compravendita online dell’usato è stato di 14,7 miliardi di euro nel 2025, pari al +170% circa rispetto al 201459), grazie all’avvento di piattaforme online specializzate e al cambiamento delle preferenze dei consumatori (ricerca del risparmio e maggiore consapevolezza verso temi legati alla sostenibilità);
yaumento della domanda di servizi di consegna flessibili e personalizzati che ha spinto i corrieri del settore ad una maggiore attenzione e competizione sulla last-mile delivery ;
yil sempre maggior ricorso all’intelligenza artificiale (IA) per migliorare lo shopping online : l’IA, infatti, viene utilizzata per rendere più efficaci gli acquisti “ e-commerce B2C”, personalizzando la scelta dei prodotti, automatizzando l’assistenza clienti, migliorando la qualità e la gestione dei cataloghi, potenziando le campagne di marketing e riducendo l’abbandono del carrello lungo il percorso di acquisto online .
In risposta a queste tendenze e per sostenere la marginalità, i principali player del settore investono sempre più in innovazione e ottimizzazione della logistica, puntando all’automazione dei processi di smistamento, all’ottimizzazione del trasporto e della gestione delle rotte, al tracciamento avanzato.
Per il 2026 è previsto un consolidamento della crescita del settore sui livelli dell’ultimo biennio; ciò nonostante, tale andamento potrebbe essere parzialmente influenzato dall’applicazione dei dazi e dei contributi sulle spedizioni provenienti da Paesi extra-
UE con valore dichiarato inferiore a 150 euro, stabilita dall’Unione Europea60.
Il mercato della logistica in Italia vede una costante crescita del modello di outsourcing dei servizi logistici da parte degli operatori industriali e commerciali verso soggetti specializzati in grado di coprire l’intera catena del valore.
Il mercato dei Servizi Logistici Integrati nel 2024 vale circa 14,1 miliardi61, in crescita del 1,1% rispetto all’anno precedente.
Per il 2025 il livello di crescita è stimato in aumento (circa +2%) rispetto a quello registrato nel 202462, mentre dal 2026 è attesa una lieve accelerazione della crescita. Il mercato, ancorché molto competitivo, è relativamente frammentato. Proseguono le politiche di integrazione verticale e aumentano le operazioni straordinarie portate avanti dalle aziende per creare sinergie tra le diverse fasi della filiera. Si registrano sempre più investimenti nella transizione green , per conciliare nel miglior modo possibile la sostenibilità ambientale con quella economica. Infine, si conferma un sempre maggiore ricorso all’intelligenza artificiale nei processi logistici, non solo per le attività legate al magazzino o ai trasporti, ma in particolare per la gestione degli ordini, la previsione della domanda e il riordino dei materiali.
54. Elaborazioni interne sulla base dei dati Cerved Databank (dati di consuntivo per il 2024 e previsionali per il 2025).
55. Nel commercio online , un marketplace è una piattaforma digitale, accessibile da sito o da app, che mette in contatto venditori e acquirenti, permettendo loro di effettuare transazioni all’interno di uno spazio virtuale comune. Si configura quindi come mercato online dove operano più venditori, ciascuno con i propri prodotti o servizi, mentre il gestore della piattaforma fornisce l’infrastruttura tecnica e gli strumenti per la vendita.
56. Fonte: Politecnico di Milano, Osservatorio eCommerce B2C – Maggio 2026.
57. Fonte: Lastmile Experts – Out of home delivery in Europe 2025.
58. Fonte: elaborazioni interne.
59. Fonte: Osservatorio Second Hand Economy di Ipsos Doxa.
60. ll Consiglio dell’Unione Europea del 12 dicembre 2025 ha raggiunto un accordo per applicare, a partire dal 1º luglio 2026, un dazio doganale fisso di 3 euro sulle piccole spedizioni di valore inferiore a 150 euro che entrano nell’UE, in gran parte attraverso il commercio elettronico. La Legge di Bilancio 2026 introduce un contributo di 2 euro per ogni spedizione di beni provenienti da Paesi extra-UE di valore non superiore a 150 euro: come stabilito dall’art. 29, comma 1 -bis del DDL Bilancio 2026, si tratta di un “contributo alla copertura delle spese amministrative correlate agli adempimenti doganali” che gli Uffici delle dogane riscuoteranno all’importazione definitiva delle merci;
l’applicazione del contributo è stata ulteriormente rinviata al 1° ottobre 2026 (la data del 1° gennaio 2026 inizialmente prevista dal DDL Bilancio 2026 era già stata prorogata al 1° luglio).
61. Fonte: Osservatorio Contract Logistics Polimi – Edizione Aprile 2026 – Riferimento al Mercato degli Operatori Logistici.
62. Fonte: Stima interna su driver Osservatorio Contract Logistics Polimi – Edizione Aprile 2026, Cerved Operatori Logistici - Dicembre 2025.
Crescita del
mercato pacchi,
trainata dal B2C, e della logistica
integrata
52RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Contesto normativo ed evoluzione dello scenario regolatorio Di seguito vengono riportati i principali interventi normativi e regolatori nuovi o oggetto di aggiornamento nel corso del primo semestre 2026 o che rilevano nel 2026 per la Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione. Per la tratta -
zione completa relativa al contesto normativo e allo scenario regolatorio della SBU si rimanda al capitolo 4.5 “Omnicanalità e settori di attività” della Relazione sulla gestione della Relazione Finanziaria Annuale 2025.
63. Con la Delibera AGCom 62/24/CONS del 24 marzo 2024 l’Autorità ha stabilito che l’onere del servizio universale per gli anni 2020 e 2021 è iniquo e che, per i medesimi anni, in difformità di quanto stabilito negli anni precedenti, sarebbe stato avviato apposito procedimento per la valutazione dell’alimentazione del fondo di compensazione di cui all’art. 10 del D.Lgs.n. 261/1999; con la Delibera 257/24/CONS del 10 luglio 2024 è stato avviato il procedimento che è stato poi concluso con la Delibera 30/26/ CONS del 9 febbraio 2026, considerata l’abrogazione del fondo stesso stabilita dalla Legge di Bilancio 2026 . Inoltre, la suaccennata abrogazione ha effetto caducatorio anche sulle considerazioni svolte dall’Autorità nella delibera n. 213/25/CONS, allegato A, par. V.71, di quantificazione del costo netto per gli anni 2022-2023. ÌOnere del Servizio Postale Universale Il 28 novembre 2024 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha firmato l’atto di proroga del Contratto di Programma 2020-2024 avente validità 1° gennaio 2025 – 30 aprile 2026;
il 16 dicembre 2024 tale Contratto è stato controfirmato da Poste Italiane.
La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) ha nuovamente affidato il Servizio Postale Universale a Poste Italiane, a decorrere dal 1° maggio 2026 fino al 31 dicembre 2036. La citata Legge, inoltre, ha introdotto le seguenti modi -
fiche normative per il settore postale:
yla durata del nuovo Contratto di Programma, per la fornitu -
ra del Servizio Postale Universale, è fissata in cinque anni, con efficacia dal 1° maggio 2026 al 31 dicembre 2031.
ya decorrere dal 1° maggio 2026, la posta prioritaria è esclusa dall’ambito del Servizio Postale Universale;
yè stato stabilito un nuovo obiettivo di consegna “entro il quinto giorno successivo a quello di inoltro nella rete postale” per tutti i servizi universali, in luogo del preceden -
te obiettivo “entro il quarto giorno”, secondo obiettivi medi che saranno definiti dall’AGCom;
yè stata introdotta la possibilità per Poste Italiane di avvalersi di punti gestiti da soggetti terzi per l’erogazione del Servizio Postale Universale, sotto la propria responsabilità;
ysono stati individuati alcuni principi per la definizione dei cri -
teri di capillarità della rete degli Uffici Postale e delle cassette d’impostazione da parte dell’Autorità di regolamentazione;
yè stato abrogato il fondo di compensazione a carico dei fornitori di servizi postali sostitutivi del Servizio Universale, quale strumento di finanziamento dell’onere, con effetto sui procedimenti in corso alla data di pubblicazione della
Legge63;
ysono state incrementate le sanzioni per la violazione degli obblighi del Servizio Universale, elevando i minimi e massimi edittali (minimo 15.000 euro, massimo 500.000 euro).
In data 29 aprile 2026 il nuovo Contratto di programma è stato firmato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy e contro -
firmato da Poste Italiane; tale contratto, entrato in vigore il 1° maggio 2026, è stato inviato alla Commissione Europea per le verifiche relative alla compatibilità con la normativa in tema di aiuti di Stato.
ÌQualità del Servizio Postale Universale Con la Delibera 79/26/CONS, del 30 aprile 2026, l’AGCom ha avviato il procedimento, e la relativa consultazione pubblica, per la definizione dei nuovi obiettivi di qualità degli invii posta -
li universali ai sensi dell’art. 3 c. 6- bis del D.Lgs. 261/1999 (recapito in J+5). Il 28 maggio 2026 Poste Italiane ha trasmes -
so all’Autorità il proprio contributo.
ÌOnere del Servizio Postale Universale –
verifiche AGCOM
Con la Delibera 149/26/Cons del 24 giugno 2026, pubblicata il 7 luglio 2026, l’Autorità ha concluso il procedimento relati -vo alla verifica del costo netto del servizio postale universale sostenuto da Poste Italiane per l’anno 2024, quantificando l’o -
nere del servizio universale in 758 milioni di euro e stabilendo inoltre l’iniquità dello stesso.
53
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
ÌAgevolazioni tariffarie editoriali La legge 27 febbraio 2026, n. 26, di conversione del Decreto Legge 31 dicembre 2025, n.200, ha stabilito che il rimborso in favore della Società Poste Italiane S.p.A. delle riduzioni appli -
cate alle tariffe per la spedizione di prodotti editoriali continua ad applicarsi dal 1° maggio 2026 al 31 dicembre 2031, entro il limite di 30 milioni di euro annui a valere sulle risorse del Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazio -
ne e dell’editoria. L’efficacia della disposizione è subordinata 64. Per maggiori informazioni si rinvia a quanto riportato nel contesto normativo della Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione.
65. Il servizio è r ealizzato da MLK Fresh e garantisce il trasporto refrigerato per la consegna a domicilio di prodotti alimentari freschi acquistati online.
66. Il servizio Fresh consiste nella consegna di prodotti acquistati online che per il trasporto necessitano di mezzi refrigerati.
67. Il servizio Grocery consiste nella consegna della spesa a domicilio per conto della GDO (Grande Distribuzione Organizzata). In dettaglio, si tratta della consegna della spesa effettuata online, che necessita di mezzi a temperatura controllata ma che può contenere anche generi alimentari che non necessariamente richiedono il bisogno di soddisfare la catena del freddo.all’autorizzazione della Commissione europea, ai sensi dell’ar -
ticolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’U-nione Europea. In data 28 aprile 2026 è stato sottoscritto il nuovo Accordo di cooperazione operativa tra Poste Italiane e il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri in riferimento al periodo 1° maggio 2026 – 31 dicembre 2031. In data 22 maggio 2026 è stato avviato l’iter di prenotifica relativo all’autorizzazione ai sensi della disci-
plina sui servizi di interesse economico generale (SIEG) editoria per il periodo 1° maggio 2026 – 31 dicembre 2031.
Per i principali procedimenti pendenti e gli ulteriori rapporti con le Autorità si rimanda al Bilancio semestrale consolidato abbre -
viato al 30 giugno 2026 al capitolo “Passività potenziali e principali procedimenti pendenti con le autorità”.
Attività di periodo Nel corso del primo semestre 2026 la Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione (SBU) ha proseguito nel percorso di trasformazione del Gruppo in un operatore logistico completo, secondo gli obiettivi delineati nel Piano Strategico.
Nella tabella seguente sono riportate le principali attività di periodo della SBU.
COMPARTO ATTIVITÀ REALIZZATE E IN CORSO
PACCHI/LOGISTICOIn data 1° maggio 2026 è entrato in vigore il nuovo Contratto di programma per la for -
nitura del Servizio Postale Universale firmato il 29 aprile 2026 dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy e controfirmato da Poste Italiane64.
Relativamente al servizio PosteGoFresh65 i primi mesi del 2026 hanno confermato il con -
solidamento della crescita degli ordini del servizio Fresh66, nonché del segmento di business Grocery67. Ad oggi, l’estensione del servizio PosteGoFresh è presente su oltre 40 città.
Nel mese di febbraio 2026, in occasione delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina è stata effettuata la vendita della nuova gamma di buste e scatole in carta e cartone 100% rici-
clati, in edizione limitata con grafica dedicata, presso l’Ufficio Postale mobile all’interno del Villaggio Olimpico di Cortina oltre che nei 4.000 Uffici Postali selezionati su tutto il territorio nazionale. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla gestione della Relazione finanziaria annuale 2025 (paragrafo 8.2 “Informazioni Ambientali”).
Nel mese di giugno 2026 è stata effettuata la vendita della nuova gamma di buste e scatole in cartone 100% riciclato e riciclabile che progressivamente sostituirà quella dedicata a Milano Cortina.
Dalla fine del mese di marzo 2026, con l’obiettivo di garantire un’offerta coerente e uniforme su tutti i canali di vendita, è prevista la possibilità sull’app Poste Italiane di gestire le spedi-zioni Extra-Large, già disponibile sul canale online con Poste Delivery Web.
54RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
COMPARTO ATTIVITÀ REALIZZATE E IN CORSO
PACCHI/LOGISTICOAlla fine del mese di febbraio 2026 sono state riattivate su tutti gli Uffici Postali le spedizioni di merci verso gli Stati Uniti dei prodotti Poste Delivery Globe e Poste Delivery International Standard68.
Nel mese di giugno 2026 è stato lanciato il servizio Reverse International Plus la soluzio -
ne di reso internazionale pensata per l’ e-commerce che desidera offrire un’esperienza post vendita semplice, tracciabile ed efficiente. Il servizio consente al merchant di stampare la lettera di vettura di reso e inviarla al suo e-shopper estero garantendo visibilità end to end e contribuendo a migliorare la customer satisfaction , mantenendo gli standard del servi -
zio Poste Delivery Business International Plus. Il mittente ( e-shopper ) può conferire il reso secondo modalità flessibili nel paese di origine (circa 20 Paesi), recandosi presso uno dei PUDO points della rete del partner estero.
Il progetto Micro-fulfillment mira a soddisfare la crescente domanda di soluzioni di consegna nello stesso giorno ( same-day )69 e a zero emissioni attraverso la realizzazione di micro-piattaforme logistiche ( micro-fulfillment ) all’interno dei principali snodi della rete postale, posizionati in prossimità dei grandi centri abitati70. L’elemento distintivo del proget -
to è l’uso prevalente di veicoli elettrici per le consegne, garantendo un servizio 100% green .
Nel mese di febbraio 2026, in aggiunta al magazzino già esistente71, è stato attivato presso Napoli un nuovo magazzino di maggiori dimensioni, che va ad ampliare l’offerta rispetto all’attuale, con una capienza di circa 80.000 tipologie di articoli, sostituendo così il pre -
cedente sito pilota di dimensioni inferiori72. Sono in fase di realizzazione ulteriori Micro -
fulfillment in primarie città del centro-sud Italia, con l’obiettivo di ampliare il servizio a partire dalla seconda metà del 2026.
Nell’ambito della logistica integrata il primo trimestre è stato caratterizzato dall’espansio -
ne dell’infrastruttura logistica con l’apertura del nuovo magazzino di Chiari (BS)73 avvenuta nel mese di gennaio 2026.
Nel corso del primo trimestre sono proseguite le attività di logistica integrata nell’ambito dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 avviati il 6 febbraio74 e le attività di valutazione di modelli logistici Local-to-Local75 a supporto delle principali piattaforme internazionali di e-commerce , basati sullo stoccaggio di merce presso magazzini nazionali e sulla distribuzione domestica attraverso la rete logistica del Gruppo.
Nel corso del mese di aprile 2026 è stato sottoscritto un accordo di partnership strate -
gica tra Poste Italiane e Benetton Group , finalizzato alla costituzione di un nuovo player di riferimento nella logistica del fashion con l’obiettivo di attrarre nuovi clienti e sostenere lo sviluppo del business della Contract Logistics . Elemento centrale dell’operazione è la valorizzazione del polo logistico di Castrette di Villorba (Treviso), tra i principali hub europei nel settore fashion . Il sito, caratterizzato da una superficie complessiva di circa 400.000 metri quadrati (di cui oltre 100.000 dotati di sistemi automatizzati avanzati), è attualmente in grado di gestire volumi fino a 30 milioni di capi. Il sito logistico altamente innovativo è dotato di sistemi robotizzati per l’ottimizzazione delle attività di stoccaggio e picking .
68. Causa le nuove norme doganali per le spedizioni di merci verso gli USA, dal 23 agosto 2025 Poste Italiane aveva sospeso l’accettazione di tutte le spedizioni contenenti merci destinate agli USA, mentre continuavano ad essere accettate le spedizioni di corrispondenza non contenenti merce, nonché quelle veicolate da Poste Italiane negli USA attraverso il servizio “Poste Delivery International Express”.
69. Gli ordini nel rispetto delle promesse di consegna “ same-day ” (h13.00 e h20.00).
70. Gli ordini vengono consegnati entro la giornata, grazie a una rete di portalettere operativa nel pomeriggio. La piattaforma web del merchant localizza l’articolo ordinato e assegna l’ordine al centro di microfulfillment di Poste Italiane, dove viene poi prelevato, imballato e infine consegnato al cliente. I magazzini custodiranno la merce dei clienti speditori e gestiranno l’intero processo dalla ricezione dell’ordine alla preparazione della spedizione, fino alla consegna nella stessa giornata.
71. Dal mese di febbraio 2025 è operativo il magazzino presso il sito di Palermo.
72. Il primo sito pilota è stato avviato nella città di Napoli nel mese di giugno 2024.
73. Circa 70.000 metri quadrati con caratteristiche all’avanguardia tra cui la certificazione LEED Gold che ne attesta elevati standard di sostenibilità.
74. Poste Italiane, in qualità di Premium Logistic Partner e attraverso la controllata Poste Logistics, ha sviluppato un sistema di logistica integrata progettato per rispondere alle esigenze di questo evento di grande complessità, gestendo il trasporto e la logistica di tutti i beni, le attrezzature e i materiali necessari per il successo dell’evento.
In particolare: 33.000 metri quadrati di magazzini strategici, oltre 900 persone dedicate alle attività operative e una flotta di 270 mezzi di trasporto per garantire la movimentazione puntuale e sicura di attrezzature, materiali e forniture in tutte le sedi olimpiche e paralimpiche.
75. Si tratta di modelli basati sullo stoccaggio della merce nel paese di destinazione e sulla distribuzione tramite rete domestica, in alternativa al cross-border . In questo modo, si riescono ad ottenere sia tempi di consegna più rapidi che l’integrazione tra le attività di fulfillment e last mile .
55
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
4.5.4 Strategic Business Unit Servizi Finanziari 76. Fonte Bloomberg: le performance sono in valuta locale ed al netto dell’effetto dividendi e sono state calcolate prendendo a riferimento il periodo dal 30 dicembre 2025 al 30 giugno 2026.
77. Il “flight to quality ” è un fenomeno finanziario per cui gli investitori, spinti da incertezza o crisi, vendono asset rischiosi per acquistare titoli ritenuti sicuri.Contesto di mercato
Mercati finanziari
Nel corso dei primi mesi del 2026, i mercati finanziari sono stati influenzati da molteplici fattori di natura macroeconomica e geopolitica, registrando un generale aumento della volatilità, seppur con dinamiche differenziate tra diverse aree geografiche.
Nonostante il perdurare delle tensioni geopolitiche, nel corso del primo semestre 2026 i mercati azionari internazionali hanno evidenziato un andamento complessivamente positivo, pur in presenza di fasi di elevata volatilità legate all’evoluzione del con -
flitto in Iran, alle aspettative sui tassi di interesse e alla dinamica dell’inflazione.
In dettaglio, il miglioramento delle prospettive sugli utili e il rafforzamento della fiducia degli investitori hanno favorito un recu -
pero delle quotazioni e nel primo semestre 2026 l’indice S&P 500 ha registrato una crescita dell’8,75%76, e il Nasdaq una crescita dell’11,93%, trainato principalmente dai titoli tecnologici e dai produttori di semiconduttori. I listini dell’Area Euro hanno beneficiato della sostanziale resilienza del contesto economico e delle aspettative di incremento degli investimenti pubblici e privati in alcuni settori strategici, tra cui infrastrutture, difesa, transizione energetica e innovazione tecnologica. Nel primo seme -
stre 2026, gli indici azionari hanno registrato una dinamica favorevole con lo Stoxx Europe 600 e l’Euro Stoxx 50 che hanno mostrato un trend crescente nel corso del semestre, recuperando rapidamente le correzioni registrate nei mesi primaverili e raggiungendo nuovi massimi storici a metà giugno, chiudendo il semestre rispettivamente al +8,26% e +9,18% sostenuti dalla riduzione delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, dal conseguente calo dei prezzi energetici e da un miglioramento del sentiment degli investitori.
L’indice italiano FTSE MIB ha evidenziato una performance superiore rispetto ai principali mercati europei, sostenuta dal buon andamento dei comparti finanziario, industriale ed energetico, che rappresentano una quota rilevante dell’indice, chiudendo il primo semestre 2026 con una crescita del +14,99%, rispetto al tedesco DAX (+2,06%) ed al francese CAC40 (+2,89%).
Nel mercato obbligazionario , nel primo semestre i tassi governativi a lungo termine hanno mostrato una significativa vola -
tilità. Dopo il rialzo di inizio anno, i rendimenti decennali sono scesi a febbraio sostenuti da flussi di flight-to-quality77 legati all’aumento dell’avversione al rischio sui mercati azionari, in particolare per le incertezze sulle prospettive di settori chiave come l’IA e le società SaaS ( Software as a Service ). Successivamente, lo scoppio del conflitto con l’Iran ha modificato il quadro:
l’aumento dei prezzi dell’energia e il riemergere di timori inflazionistici hanno accresciuto l’incertezza sul percorso dei tassi determinando un rialzo dei rendimenti, parzialmente rientrato sul finire del semestre a seguito dell’accordo di pace raggiunto nel mese di giugno tra USA ed Iran.
In Area Euro , nel corso del primo semestre 2026, i rendimenti dei titoli governativi hanno mostrato una tendenza complessi -
vamente crescente. L’attenzione degli investitori si è concentrata principalmente sull’evoluzione della politica monetaria della Banca Centrale Europea, che ha mantenuto un approccio orientato al contenimento delle pressioni inflazionistiche. In tale contesto, la curva dei rendimenti dei titoli governativi dell’Area Euro ha registrato un progressivo rialzo, riflettendo le aspettative di tassi di interesse destinati a rimanere su livelli elevati per un periodo più lungo rispetto a quanto ipotizzato all’inizio dell’anno.
Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi si è mantenuto su livelli compatibili con una percezione di rischio sovrano sostanzialmente stabile. Nello specifico, nel corso del primo semestre 2026, il rendimento del Bund decennale, pur essendo risultato volatile, è rimasto sostanzialmente sui valori di fine dicembre 2025, pari a 2,85%, mentre il rendimento del BTP a 10 anni è aumentato di 8 punti base al 3,63%. Lo spread BTP-Bund sulle scadenze decennali ha riportato un deciso calo a 60 punti base nei primi mesi del 2026, sui minimi da agosto 2008, per poi allargarsi a seguito del conflitto in Iran supe -
rando i 90 punti base e chiudere il semestre a 77 punti base (dai 70 di fine dicembre).
56RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Di seguito, la tabella che rappresenta i rendimenti puntuali espressi in punti base di fine periodo dei BTP e degli Interest Rate Swap e l’andamento dello Spread BTP - SWAP a 10 anni:
Giu 2025 Set 2025 Dic 2025 Mar 2026 Giu 2026 BTP 10 anni 348 353 355 391 363 SWAP 10 anni 261 268 293 307 291
SWAP SPREAD BTP 10 anni 87 86 62 84 72
BTP 15 anni 393 400 395 431 404 SWAP 15 anni 278 286 315 321 307 BTP 30 anni 434 446 440 463 444 SWAP 30 anni 276 290 325 310 308 Sul versante del credito , il semestre è iniziato in linea con i mesi precedenti, con spread ancora compressi e fondamentali aziendali solidi. Tuttavia, l’ escalation del conflitto iraniano ha generato un aumento dell’incertezza, spingendo al rialzo i prezzi dell’energia e riattivando timori inflazionistici. Questo peggioramento del quadro geopolitico ha portato gli investitori a richiede -
re un premio al rischio più elevato, determinando un allargamento generalizzato degli spread creditizi, successivamente rias -
sorbito grazie a un quadro geopolitico progressivamente più disteso. La performance dell’asset class nel semestre è risultata positiva, seppur in parte frenata dal permanere dei tassi risk-free su livelli più elevati rispetto all’inizio del periodo.
Sistema creditizio
Sulla base delle stime disponibili fornite dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI)78, a fine maggio 2026 la raccolta da clientela del totale delle banche in Italia, rappresentata dai depositi da clientela residente (in conto corrente, certificati di deposito e pronti contro termine) e dalle obbligazioni, è risultata in aumento del 2,6% su base annua, proseguendo nella dinamica positiva registrata nell’ultimo anno. Tale dinamica è stata il riflesso di un incremento sui 12 mesi dei depositi da clientela residente, pari a circa 42 miliardi di euro (+2,3% a/a) e di un incremento di circa 13 miliardi di euro della raccolta obbligazionaria (+5,0% a/a).
A maggio 2026, il costo medio della raccolta bancaria (che comprende il rendimento dei depositi, delle obbligazioni e dei pronti contro termine delle famiglie e società non finanziarie) si è assestato intorno allo 0,91% (0,95% a maggio 2025).
Risparmio gestito
I dati Assogestioni evidenziano, al 31 maggio 202679, patrimoni complessivamente pari a 2.667 miliardi di euro, in aumento dell’1,2% rispetto ai 2.636 miliardi di euro di fine 2025.
Con riferimento alle gestioni di portafoglio, il patrimonio è risultato pari a circa 1.213 miliardi di euro, in leggero calo (-0,2%) rispetto al valore di 1.215 miliardi di euro al 31 dicembre 2025.
Con riferimento alle gestioni collettive, il patrimonio è passato da circa 1.421 miliardi di euro di fine dicembre 2025 a circa 1.454 miliardi di euro di fine maggio 2026 (+2,4%). Relativamente ai soli fondi comuni di investimento di tipo aperto il patrimonio della clientela, a fine maggio 2026, si è attestato a circa 1.375 miliardi di euro, in crescita del 2,3% rispetto ai circa 1.344 miliardi di euro a fine dicembre 2025.
In termini di raccolta netta l’industria del risparmio gestito presenta a maggio 2026 un saldo leggermente negativo di circa 0,4 miliardi di euro (rispetto ad un saldo positivo di circa 10,0 miliardi di euro dello stesso periodo del 2025).
78. Fonte: ABI monthly outlook giugno 2026.
79. Assogestioni, Mappa trimestrale del Risparmio Gestito, maggio 2026, pubblicata il 30 giugno 2026.
2.667 €mld
il patrimonio
complessivo del
risparmio gestito
italiano al 31 maggio
2026
57
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
Contesto normativo
Di seguito si riportano i principali interventi normativi oggetto di aggiornamento ovvero nuova emanazione nel corso del primo semestre 2026 che rilevano per la Strategic Business Unit Servizi Finanziari. Per la trattazione completa relativa al contesto normativo della SBU si rimanda al capitolo 4 “Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa” della Relazione sulla gestione della Relazione Finanziaria Annuale 2025.
80. Il Threat-Led Penetration Testing (TLPT) è un approccio avanzato di simulazione di cyber attacchi che imita le tattiche, tecniche e procedure (TTP) di attaccanti reali, utilizzando informazioni aggiornate sulle minacce ( threat intelligence ) per testare la resilienza di un’intera organizzazione, comprese persone, processi e sistemi, al fine di identificare vulnerabilità in scenari realistici. ÌBanca d’Italia
Obblighi TLPT
Nell’ambito dei test avanzati di cybersicurezza richiesti dalla disciplina del Regolamento (UE) 2022/2554 (DORA), nel mese di febbraio 2026 la Banca d’Italia ha comunicato l’avvio del procedimento dell’identificazione di BancoPosta quale entità finanziaria sottoposta ad obblighi di Threat-Led Penetration Testing (TLPT)80 ai sensi dell’art. 26, paragrafi 1 e 8 del citato Regolamento.
ÌBanca d’Italia
Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 -51°
aggiornamento
Il 5 febbraio 2026 è stato pubblicato il 51° aggiornamen -
to della Circolare 285, in attuazione del Regolamento (UE) 2022/2554 (Regolamento DORA) e della Direttiva (UE) 2022/2556 (Direttiva DORA); sono stati modificati il Capitolo 4 “Il sistema informativo” e il Capitolo 5 “La continuità ope -
rativa” della Parte Prima, Titolo IV, per assicurare un riordi -
no della disciplina applicabile alla luce delle previsioni del Regolamento DORA sulla resilienza operativa digitale per il settore finanziario e per dare attuazione alla Direttiva DORA.
BancoPosta ha già recepito le novità introdotte nell’ambito del progetto DORA.
ÌBanca d’Italia
Modifiche alle “Disposizioni di vigilanza per gli Istituti di pagamento e gli Istituti di moneta
elettronica”
La Banca d’Italia ha pubblicato il 5 febbraio 2026, sul proprio sito internet, il Provvedimento del 3 febbraio 2026 recante modifiche alle “Disposizioni di vigilanza per gli Istituti di paga -mento e gli Istituti di moneta elettronica” del 17 maggio 2016.
L’Autorità sottolinea che le modifiche sono finalizzate ad assicurare un riordino della disciplina sui sistemi informativi e di gestione dei rischi operativi e di sicurezza, alla luce delle previsioni del Regolamento DORA e dei relativi atti delegati.
BancoPosta ha avviato le analisi per determinare eventuali impatti derivanti dalle nuove Disposizioni di vigilanza.
ÌBanca d’Italia
Comunicazione sulle stime dei costi e perdite annuali aggregati causati da gravi incidenti ICT Il 22 maggio 2026 la Banca d’Italia ha pubblicato sul proprio sito internet una Comunicazione relativa alle stime dei costi e delle perdite annuali aggregati derivanti da gravi incidenti ICT.
Con tale Comunicazione, gli intermediari vigilati sono tenuti a trasmettere annualmente, entro il 31 maggio 2026, le sud -
dette stime secondo le modalità previste dagli Orientamenti congiunti delle Autorità Europee di Vigilanza e dalle istruzioni operative presenti sul sito dell’Istituto.
BancoPosta ha finalizzato e trasmesso il 24 giugno 2026 il report contenente le stime del 2025. Limitatamente al primo anno la data di invio è posticipata al 30 giugno 2026.
58RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
ÌParlamento e Consiglio Europeo Basilea 3 plus L’8 gennaio 2026 è stato pubblicato il Decreto legislativo n.
208 del 31 dicembre 2025, che completa la riforma Basilea 3 plus81 recependo nell’ordinamento nazionale la Direttiva (UE) 2024/1619 (CRD VI) nonché adeguando le norme nazio -
nali al Regolamento (UE) 2024/1623 (CRR III), apportando modifiche al Decreto legislativo 1° settembre, n. 385 (TUB), al Decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF) e alla 81. Il 19 giugno 2024 sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea i seguenti provvedimenti che completano il processo di recepimento nell’Unione Europea della riforma sui requisiti patrimoniali delle banche, ai sensi delle modifiche all’Accordo di Basilea (c.d. Basilea 3 plus): i) la Direttiva (UE) 2024/1619 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 31 maggio 2024 e ii) Il Regolamento (UE) 2024/1623 (CRR III) del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 31 maggio 2024.
82. Si riferisce all’insieme di norme e procedure volte a combattere il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.Legge 28 dicembre 2005, n. 262 (Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari). In partico -
lare, il provvedimento estende i poteri di vigilanza, includendo la valutazione dei rischi ambientali, sociali e di governance (ESG).
BancoPosta è in attesa che Banca d’Italia definisca nella Circolare 285/2013 le misure specifiche previste per la ridu -
zione dei rischi ESG.
ÌParlamento e Consiglio Europeo /
Commissione Europea
eIDAS 2.0 electronic IDentification, Authentication and trust Services Nel 2026 prosegue l’attuazione del Regolamento eIDAS 2.0 (Regolamento (UE) 2024/1183), che introduce un quadro europeo univoco per l’utilizzo di identità digitali interoperabili nell’erogazione dei servizi a distanza. Allo stato dell’arte sono in corso di adozione gli implementing acts che definiscono le modalità tecniche di utilizzo dell’identità digitale europea, inclusi i requisiti di autenticazione, sicurezza e gestione dei dati.Inoltre, entro dicembre 2026 gli Stati membri sono tenuti a rendere disponibile il European Digital Identity Wallet (EUDI Wallet), strumento che consente ai clienti di conservare le credenziali digitali attribuite e di utilizzarle per l’esecuzione e la sottoscrizione di operazioni. Tale novità in BancoPosta, avrà impatti operativi su:
yidentificazione e onboarding della clientela a distanza;
yautenticazione nei canali digitali;
ygestione delle Informazioni ai fini delle verifiche Know Your Customer (KYC).
BancoPosta prosegue nel monitoraggio dello stato di avan -
zamento delle progettualità connesse all’adeguamento all’in -
tero impianto eIDAS 2.0.
ÌCommissione Europea
Regolamenti delegati (UE) 2026/83 e 2026/46 Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 9 genna -
io 2026, sono stati pubblicati i Regolamenti Delegati (UE) 2026/83 e 2026/46 della Commissione i quali, modificando il Regolamento delegato (UE) 2016/1675, hanno aggiornato l’elenco dei Paesi terzi ad alto rischio. In particolare, sono stati aggiunti all’elenco tre Paesi e ne sono stati depennati sei, questi ultimi in quanto hanno col -
mato le carenze strategiche nei rispettivi regimi Anti-Money Laundering/Countering the Financing of Terrorism (AML/ CFT)82.
A partire dal 29 gennaio 2026, data di entrata in vigore dei Regolamenti, sono stati di conseguenza aggiornati i presidi antiriciclaggio in materia per le entità vigilate del Gruppo Poste Italiane, incluso il Patrimonio BancoPosta.
59
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
ÌCommissione Europea
Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1979 Nell’ambito del Regolamento di esecuzione 2025/197983 della Commissione Europea, entrato in vigore il 26 otto -
83. Il Regolamento stabilisce le norme tecniche di attuazione riguardanti i modelli di segnalazione, le istruzioni e la metodologia uniformi per la comunicazione da parte di prestatori di servizi di pagamento (PSP) del livello delle commissioni relative ai bonifici, ai bonifici istantanei e ai conti di pagamento, nonché della quota di bonifici istantanei rifiutati a causa di misure restrittive.
84. Regolamento (UE) 2024/886 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 marzo 2024.
85. Regolamento (UE) 2023/2854 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2023 (c.d. “ Data Act “), riguardante norme armonizzate sull’accesso equo ai dati e sul loro utilizzo.bre 2025, in data 9 aprile 2026 BancoPosta, d’intesa con PostePay, ha inviato la prima segnalazione ai sensi del Regolamento Instant Payment Regulation “IPR”84, per le diverse annualità richieste dalla normativa.
ÌParlamento e Consiglio Europeo Disciplina dei contratti di servizi finanziari conclusi a distanza In data 8 gennaio 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 31 dicembre 2025, n. 209 che modifi -
ca la disciplina, in ambito Codice del Consumo, dei contratti finanziari conclusi a distanza, in attuazione della Direttiva (UE) 2023/2673. In particolare, il provvedimento aggiorna la già prevista disciplina sulla commercializzazione a distanza dei servizi finanziari, al fine di rafforzare la tutela dei consumato -
ri intervenendo sulle norme relative alla comunicazione delle informazioni precontrattuali ed introducendo nuove modali -
tà per recedere facilmente dai contratti conclusi on line. La decorrenza delle disposizioni del Decreto è fissata a partire dal 19 giugno 2026 e ai contratti conclusi successivamente a tale data. In merito, BancoPosta, a seguito di un’analisi per tipologia di prodotto impattato, ha avviato dei tavoli di lavoro al fine di procedere ad allineare le proprie procedure e presidi a quanto previsto dalla normativa in oggetto; in particolare, con riferimento al diritto di recesso nei 14 giorni previsto dal Codice del Consumo, è stata implementata la funzionalità che permetterà ai clienti che hanno sottoscritto prodotti tra -
mite tecniche di comunicazioni a distanza di poter utilizza -
re anche il canale digitale per esercitare il suddetto diritto, con contestuale aggiornamento di tutta la documentazione impattata.
ÌParlamento e Consiglio Europeo Data Act Regolamento (UE) 2023/2854 Nel corso del 2026 assumono rilievo le attività attuative del Data Act85, entrato in applicazione nel settembre 2025, con particolare riferimento agli obblighi di adeguamento dei ser -
vizi digitali.
In particolare, si segnala la pubblicazione da parte della Commissione Europea di FAQ e chiarimenti sull’implemen -
tazione della normativa e la decorrenza a partire dal 12 set -
tembre 2026 dell’obbligatorietà della modalità by design e by default nell’ambito della progettazione dei servizi digitali che prevedono la messa a disposizione dei dati alla clientela. Le disposizioni richiedono l’integrazione, nei canali digitali, di funzionalità che consentano la consultazione e la condivisio -
ne dei dati in modo semplice e strutturato, incidendo sull’or -
ganizzazione dei flussi informativi, sui modelli di gestione del dato e sull’interazione con soggetti terzi nell’ambito di servizi ed ecosistemi integrati.
BancoPosta prosegue nell’attività di monitoraggio delle progettualità connesse all’adeguamento al Regolamento in commento.
60RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Altre informazioni
86. Si rinvia alla Relazione Finanziaria Annuale 2025 nel contesto normativo della SBU Servizi Finanziari della Relazione sulla gestione per maggiori dettagli sulla natura di tali test e sulla Guida Nazionale TIBER-IT ( Threat Intelligence Based Ethical Red-Teaming – Italia) per lo svolgimento dei test di cybersicurezza richiesti dal Regolamento DORA.
87. Sistema di Transaction Reporting previsto dall’art. 25 della MiFID ( Markets in Financial Instruments Directive ).
88. Si rinvia alla Relazione Finanziaria Annuale 2025, al paragrafo 4.5 “Omnicanalità e settori di attività” della Relazione sulla gestione 2025 per maggiori approfondimenti. ÌBanca d’Italia In data 6 febbraio 2026 l’Autorità ha comunicato l’avvio del procedimento per l’identificazione di BancoPosta quale entità finanziaria sottoposta all’obbligo di effettuare, con cadenza almeno triennale, test avanzati sotto forma di test di penetrazione basati su minacce (T hreat-Led Penetration Testing -TLPT-)86 ai sensi dell’art. 26, paragrafi 1 e 8, del Regolamento (UE) 2022/2554 (DORA). BancoPosta ha rice -
vuto il provvedimento finale di Banca d’Italia il 23 aprile 2026, data a partire dalla quale decorrono i termini per il rispetto degli obblighi di frequenza dei test.
In data 6 marzo 2026 l’Autorità ha inviato una richiesta di aggiornamento ed ulteriori precisazioni in merito agli inter -
venti rimediali comunicati a Poste Italiane il 14 novembre 2025 a seguito dell’ispezione condotta nel primo semestre del 2025 relativamente all’applicazione ai conti di pagamento della normativa Payment Account Directive -PAD- (direttiva 2014/92/UE). In data 5 maggio 2026 Poste Italiane S.p.A. – Patrimonio BancoPosta ha provveduto a fornire all’Autorità i propri riscontri.
In data 7 aprile 2026 l’Autorità, a seguito di un esposto pre -
sentato alla Stessa da parte di una cliente di Poste Italiane, ha richiesto specifici chiarimenti in ordine alla vicenda segna -lata, con particolare riferimento alle modalità di sottoscrizione dei Buoni del Tesoro Poliennali (BTP) presso gli Uffici Postali, nonché, all’eventuale ricezione di reclami sulla questione rela -
tivi all’ultimo biennio. Il riscontro è in corso di finalizzazione da parte di Poste Italiane S.p.A. – Patrimonio BancoPosta.
In data 15 aprile 2026 l’Autorità ha inviato una richiesta di chiarimenti in merito ad alcuni aspetti del rischio informati -
co, con riferimento in particolare agli ambiti di gestione delle identità e controllo degli accessi e alla valutazione sui rischi connessi all’obsolescenza degli asset informatici. La risposta sarà presentata nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 23 luglio 2026 e successivamente trasmessa alla Banca d’Italia, grazie alla proroga concessa dall’Autorità stessa.
Relativamente alla costituzione in ambito BancoPosta di un Polo finanziario, per i cui dettagli si rinvia al paragrafo “ Asset to societario del Gruppo e principali operazioni societarie del periodo”, con particolare all’operazione di scissione parziale di PostePay S.p.A. con assegnazione del compendio scisso a Poste Italiane e contestuale imputazione di parte del com -
pendio scisso (IMEL) al Patrimonio BancoPosta, in data 11 giugno 2026 è stato ricevuto il provvedimento di autorizza -
zione dell’operazione societaria e delle proposte di modifica del Regolamento del Patrimonio BancoPosta da parte della Banca d’Italia.
ÌCONSOB
Il 14 gennaio 2026, è stato svolto uno specifico incontro con l’Autorità al fine di rendere informativa circa l’evoluzione del sistema incentivante delle figure apicali (c.d. MBO a Valore) e della gamma di offerta mediante emissione/collocamento di Certificates .
Il 6 maggio 2026 l’Autorità – a seguito di approfondimenti condotti su un campione di segnalazioni di operazioni in stru -
menti finanziari trasmesse alla Stessa e dopo aver riscontrato talune anomalie in relazione al corretto adempimento degli obblighi di Transaction Reporting87 – ha richiesto di: i) effet -
tuare una mappatura di eventuali problematiche riscontrate; ii) indicare le motivazioni che hanno portato alle anomalie individuate; iii) predisporre un piano delle attività finalizzate a rimuoverle e iv) comunicare la conclusione delle suddette attività. Apposito riscontro è stato fornito il 27 maggio 2026.
L’8 maggio 2026 l’Autorità ha richiesto aggiornamenti circa le evidenze fornite sia in data 12 novembre 202588, nonché, con riferimento alle notizie trasmesse il 31 marzo 2026 nell’am -
bito della “Relazione sui servizi di investimento”, in merito ai seguenti ambiti: i) l’operatività sui prodotti finanziari/assicura -
tivi (prodotti Insurance-Based Investment Products -IBIPs-);
ii) nuovi progetti, iii) ulteriori evidenze richieste sulla clientela prospect . Apposito riscontro è stato fornito l’8 giugno 2026.
Per i principali procedimenti pendenti e gli ulteriori rapporti con le Autorità si rimanda al Bilancio semestrale consolidato abbre -
viato al 30 giugno 2026 al capitolo “Passività potenziali e principali procedimenti pendenti con le autorità”.
61
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
Attività di periodo Nella tabella seguente sono riportate le principali attività di periodo della Strategic Business Unit Servizi Finanziari.
COMPARTO ATTIVITÀ REALIZZATE E IN CORSO
RISPARMIO POSTALENel corso del primo semestre 2026 è proseguito il collocamento dei prodotti dedicati ai clienti che apportano nuova liquidità89 in Poste Italiane riservati ai titolari di un Libretto Smart:
yDeposito Supersmart Premium della durata di 366 giorni, in collocamento dal 16 gennaio al 5 marzo 2026 con un tasso annuo lordo a scadenza del 2,25%, che ha registrato una raccolta pari a circa 1.140 milioni di euro; a partire dal 19 maggio 2026 e fino al 9 luglio 2026 è proseguito il collocamento del Deposito Supersmart Premium con tasso annuo lordo a scadenza del 3,25% con una raccolta pari a circa 2,8 miliardi di euro.
Nell’ambito dei Libretti postali:
ya partire dal 16 gennaio e fino al 18 marzo 2026 è stato in collocamento il Deposito Supersmart Plus della durata di 181 giorni ad un tasso di interesse pari al 2,50% annuo lordo a scadenza, disponibile per i clienti che abbiano l’Opzione Risparmio Smart attiva sul proprio libretto, fino ad un massimo di 50.000 euro per singolo Libretto Smart;
ya partire dal 19 marzo 2026 sono entrate in vigore nuove condizioni per il Deposito Supersmart Plus, della durata di 181 giorni ad un tasso d’interesse pari a 3,25% annuo lordo a scadenza, fino ad un massimo di 10.000 euro per singolo Libretto Smart;
ya partire dal 10 marzo 2026 sono state rilasciati alcuni servizi e funzionalità sui canali onli-
ne, dedicati ai minori d’età e ai rispettivi genitori/tutori nell’ambito della gestione dei libretti dedicati ai minori, anche finalizzati a consentire l’operatività durante i 6 mesi successivi al raggiungimento della maggiore età;
ya partire dal 31 marzo 2026 l’Opzione Risparmio Smart90 è attivabile oltre che in Ufficio Postale anche attraverso i canali digitali di Poste Italiane (sito web e app) e a partire dal 15 aprile 2026, l’adesione all’Opzione Risparmio Smart è consentita anche alle persone fisi -
che maggiori d’età che richiedano l’apertura di un nuovo Libretto Smart in Ufficio Postale e online e l’associazione di quest’ultimo ad un conto corrente BancoPosta91 o ad una PostePay Evolution, recante la medesima intestazione, di cui siano già titolari;
ya partire dal 21 aprile 2026 è stato introdotto il Deposito Supersmart Minori, della durata di 182 giorni ad un tasso di rendimento pari al 2,00% annuo lordo a scadenza attivabile esclusivamente sul Libretto di risparmio dedicato ai minori;
ya partire dal 19 maggio 2026 è stato effettuato il repricing dei principali Depositi Supersmart ed è stato abrogato il limite/controllo sul numero massimo giornaliero/complessivo degli accantonamenti92 sugli stessi.
89. Per nuova liquidità si intendono tutte le somme apportate esclusivamente tramite bonifico bancario, versamento di assegni bancari e circolari, accredito di stipendi e pensioni, ed accreditate sul Libretto Smart, su conti correnti e/o libretti postali di cui il cliente è titolare.
90. Alle persone fisiche maggiori di età che richiedono l’apertura di un rapporto di conto corrente BancoPosta monointestato o di una carta prepagata Postepay, che non siano già intestatari di un Libretto Smart monointestato, viene offerta la contestuale sottoscrizione di un Libretto Smart monointestato.
91. Ad esclusione del conto corrente di base.
92. Massimo n.10 accantonamenti attivabili nella medesima giornata e massimo n.60 accantonamenti attivi relativi a Depositi Supersmart disciplinati nel medesimo Foglio informativo.
62RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
COMPARTO ATTIVITÀ REALIZZATE E IN CORSO
RISPARMIO POSTALEPer il comparto dei Buoni Fruttiferi Postali (BFP):
ydal 27 gennaio93, dall’8 aprile94, dal 6 maggio95 e dal 16 giugno 202696 sono stati modificati i rendimenti di alcuni prodotti della gamma standard;
ya partire dal 6 maggio 2026 è stata sospesa la collocazione del Buono Rinnova 4 anni e del Buono Business ed è stato introdotto il Buono Rinnova 3x4 con premio, che prevede un rendimento annuo lordo a scadenza senza premio del 2,50% oltre all’8% di premio lordo riconosciuto alla scadenza, per un rendimento annuo lordo a scadenza comprensivo di premio del 2,99%;
yA partire dal 16 giugno 2026 sono state sospese le prenotazioni del Buono Rinnova Prima (il relativo collocamento verrà sospeso il 16 luglio 2026) ed è stato collocato il BFP Rinnova Prima 3x4 Premio.
CONTI CORRENTINel corso del primo semestre 2026 sono state sviluppate una serie di promozioni per sup -
portare il trend di apertura dei conti correnti97. In particolare, nel mese di febbraio è stata attivata una nuova promozione, valida fino al 4 agosto 2026, dedicata all’apertura del conto corrente in Ufficio Postale, tramite codice promozionale personalizzato. Il codice garantisce l’azzeramento del canone del conto corrente per 24 mesi. Nel mese di giugno per incentivare l’accredito della pensione e dello stipendio, sono previste in Ufficio Postale promozioni sui conti correnti già in essere e sulle aperture di nuovi conti correnti sia dai canali digitali che in Ufficio Postale.
Con riferimento al comparto dei conti correnti Business e Pubblica Amministrazione dal 2 feb -
braio al 15 dicembre 2026 è attiva una promozione per le nuove aperture del conto corrente BancoPosta Business Link, che prevede l’azzeramento del canone per un periodo di:
y9 mesi per coloro che hanno attivo o attivano, e regolano sul conto corrente, un servizio di MPOS Postepay98 o, per i clienti persone fisiche titolari di Partita IVA, almeno un prodotto retail (conto corrente o carta prepagata Postepay);
y12 mesi per coloro che hanno attivo o attivano, e regolano sul conto corrente, un servizio di Postepay Tandem POS Fisico99 o SmartPOS Postepay100.
Inoltre, dall’8 giugno al 30 ottobre 2026 è attiva una promozione per la migrazione dei conti Impresa e Affari verso il conto BancoPosta Business Link. La promozione prevede l’azzera -
mento del canone base del conto BancoPosta Business Link per 6 mesi dalla data di migra -
zione ed è rivolta a un target di clienti selezionati con un’operatività compatibile con il conto Business Link.
Infine, nel mese di gennaio 2026 è stato messo a disposizione dei clienti il servizio di rendi -
contazione dei bollettini incassati sul canale digitale web del conto corrente Business Link .
93. Buono 4anni Plus 1,40% tasso effettivo di rendimento annuo e Buono dedicato ai minori 4% tasso effettivo di rendimento annuo lordo.
94. Buono 4anni Plus: rendimento annuo lordo a scadenza dall’1,40% al 1,50%; Buono Rinnova 4 anni: rendimento annuo lordo a scadenza dall’1,50% al 2,00%; Buono soluzione eredità: rendimento annuo lordo a scadenza dall’1,50% al 2,00%; Buono Premium 4 anni: rendimento annuo lordo a scadenza del 3,00%; Buono a cedola 8 anni: cedole semestrali da 1,00% a 2,50%, ultimo anno 4%; Buono 3x4 con premio: 2,50% rendimento annuo lordo a scadenza senza premio +6,00% premio lordo a scadenza per un totale del 2,87% rendimento annuo lordo a scadenza con premio; Buono Rinnova Prima: rendimento annuo lordo a scadenza dall’1,75% al 2,25%.
95. Buono dedicato ai minori con un rendimento annuo lordo a scadenza del 5,00%.
96. Buono per un Buono 6 mesi con un rendimento annuo lordo a scadenza dall’1,25% all’1,50%.
97. Ad esclusione del conto corrente di base.
98. MPOS PostePay è un servizio che consente agli esercenti convenzionati di accettare pagamenti con carte di credito, di debito o prepagate, tramite l’utilizzo di uno smartphone/tablet dotato di un’apposita app e collegato via bluetooth con un dispositivo per la cattura dei dati delle carte, e di ricevere le somme incassate sul conto di regolamento associato al servizio.
99. Il Servizio POS Fisico Postepay è un servizio di acquiring che consente agli esercenti convenzionati l’accettazione di pagamenti con carte di credito, di debito o prepagate, anche in modalità contactless .
100. Grazie al sistema operativo Android e all’App integrata “Incassa e Gestisci”, SmartPOS Postepay consente di accettare pagamenti in modo semplice e veloce sia in modalità contactless , che tramite Apple Pay o Google Pay. Incassa anche tramite QR Code : inserisci l’importo e genera automaticamente il QR Code per accettare pagamenti con app Postepay (quest’ultima è stata ufficialmente dismessa a partire dal 9 ottobre 2025) e app Poste Italiane.
63
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
COMPARTO ATTIVITÀ REALIZZATE E IN CORSO
GESTIONE DEL
RISPARMIONel corso del 2026 è proseguito l’ampliamento dell’offerta in ambito investimenti. In partico -
lare, il 24 febbraio 2026 è stato lanciato il fondo “BancoPosta Obbligazionario 2031” di tipo obbligazionario che mira a realizzare, in un orizzonte temporale di circa 5 anni, un rendimento del portafoglio in linea con quello espresso mediamente da strumenti finanziari obbligazionari di analoga durata, denominati principalmente in euro.
Nel mese di maggio 2026 è stata avviata la variazione dei Fondi della gamma BancoPosta Mix101, al fine di intercettare in modo più efficace le opportunità offerte dai mercati finanziari in evoluzione e rafforzare la resilienza dei portafogli rispetto a scenari avversi e migliorare la coerenza complessiva dell’offerta all’interno della Gamma Base.
Nel mese di maggio 2026 è stato collocato il Fondo Target Date BancoPosta Obiettivo Sviluppo I, con delega di gestione ad Anima, della tipologia Bilanciato Obbligazionario total return , mentre nel mese di giugno 2026 è stata avviata la fusione del Fondo di Fondi Universo 40 nel Fondo di Fondi Universo 60.
Riguardo l’offerta riservata alla clientela del segmento Premium, con l’obiettivo di cogliere, su un orizzonte di medio-lungo periodo, le opportunità di rendimento offerte dai mercati obbli -
gazionari e azionari globali e rendere l’offerta più competitiva grazie a un’ottimizzazione dei costi per il cliente:
ynel mese di febbraio 2026 è stato avviato il collocamento del nuovo fondo flessibile della gamma Universo, “BancoPosta Universo Alpha”;
ynel mese di marzo 2026 è stato lanciato il Fondo di Fondi “BancoPosta Premium Multiasset Income”, con l’obiettivo di arricchire ulteriormente la gamma Universo.
RISPARMIO
AMMINISTRATODal 2 al 6 marzo 2026, Poste Italiane ha partecipato al collocamento, per la clientela al det -
taglio, della 7° emissione del BTP Valore, con durata pari a 6 anni, e cedole trimestrali fissate in base ad una serie di tassi cedolari crescenti nel tempo ( step-up ), con volumi raccolti pari a circa 650 milioni di euro.
Da 15 al 19 giugno 2026 Poste Italiane ha partecipato al collocamento, per la clientela al det -
taglio, della 21° emissione del BTP Italia, con durata pari a 5 anni e cedole semestrali legate al tasso di inflazione nazionale del periodo, con volumi raccolti pari a circa 229 milioni di euro;
In merito all’offerta riservata alla clientela del segmento Premium, dal 4 al 25 giugno 2026, è stato avviato il collocamento dell’obbligazione strutturata Mediobanca S.p.A. PostePremium Cedola Plus 2032 con durata pari a 6 anni e cedole a tasso fisso pari al 2,00% lordo dal primo al quinto anno ed una cedola a tasso variabile al 6 anno indicizzata e calcolata come partecipazione alla performance del sottostante con massimo pari al 30% e volumi raccolti pari a circa 72 milioni di euro.
DISTRIBUZIONE DI
FINANZIAMENTI E
ALTRI PRODOTTI DI
TERZIA partire dal 23 febbraio 2026 l’intera rete degli Uffici Postali è abilitata all’erogazione di Quinto BancoPosta Pensionati e Quinto BancoPosta Dipendenti Pubblici con il partner Prestitalia S.p.A. Il nuovo Partner si integra con l’offerta già esistente erogata da Financit S.p.A. e UniCredit S.p.A.
Il 25 maggio 2026 per Quinto BancoPosta Pensionati è stata rilasciata con il partner Prestitalia la nuova funzionalità “Erogazione Fast” che, in caso di delibera positiva, permette al cliente di ottenere l’importo finanziato prima del rilascio del benestare da parte dell’ATC (Amministrazione terza ceduta). È riservata ai pensionati new business102 e migliora la custo -
mer experienc e del Cliente poiché mitiga il tempo di attesa dell’erogazione dovuto ai tempi delle ATC nel rilascio del benestare.
101. BancoPosta MIX 1 (Obbligazionario misto con azioni al 10%) è stato trasformato nel Fondo BancoPosta Obbligazionario Corporate Globale (a classe Accumulazione e classe Distribuzione) focalizzato sul credito (100% obbligazioni); BancoPosta MIX 2 (Bilanciato obbligazionario azioni al 25%) è stato trasformato nel Fondo BancoPosta Bilanciato Multimanager (solo a classe di Accumulazione) un fondo di fondi, con approccio multimanager e con una selezione dei migliori fondi comuni di investimento;
BancoPosta MIX 3 (Bilanciato con azioni al 40%) è stato trasformato in BancoPosta MIX (solo a classe di Accumulazione) con revisione dello stile di gestione della componente azionaria, per diversificarlo rispetto al Fondo Azionario Internazionale, con una componente core del portafoglio con esposizione strategica di lungo periodo ai mercati azionari più una componente satellite del portafoglio a gestione relative value con l’obiettivo di cogliere opportunità tattiche.
102. I pensionati new business sono coloro che fanno una nuova richiesta di finanziamento.
64RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
4.5.5 Strategic Business Unit Servizi Assicurativi Contesto di mercato
Ramo Vita
Nel corso del primo trimestre 2026, il mercato nel business Investimenti e Previdenza ha registrato una raccolta netta positiva pari a 1,7 miliardi di euro, in miglioramento di 1,4 miliardi di euro rispetto al medesimo periodo del 2025, quando la stessa si attestava a 0,3 miliardi di euro. Tale risultato è riconducibile principalmente alla riduzione delle uscite (-5,2% a/a), dovuta al decremento dei riscatti nei rami I e III, a fronte di una flessione più contenuta dei premi (-1,2% a/a), concentrata soprattutto nel ramo I.
Il mercato assicurativo Protezione prosegue, nel corso del primo trimestre 2026, un percorso di robusta crescita in termini di raccolta premi registrando, nei primi tre mesi del 2026, 8,3 miliardi di euro di premi per i rami Danni non auto (+3,3% a/a), e 5,4 miliardi di euro di premi per i rami Auto (+4,6% a/a), dovuto, oltre che all’evoluzione positiva della domanda, per i rami Auto, anche ad un aumento delle tariffe conseguente all’elevata inflazione degli ultimi anni. Con riferimento, inoltre, ai premi afferenti al segmen -
to Protezione dei rami Vita, si registra nel corso del periodo una raccolta lorda 0,9 miliardi di euro (+5,3% a/a).
Si riporta di seguito il dettaglio della raccolta lorda dei prodotti di investimento e di protezione al 31 marzo 2026 confrontata con i dati al 31 marzo 2025.
Prodotti di Investimento e Previdenza La raccolta lorda relativa ai prodotti di investimento e previdenza è pari a circa 30,8 miliardi di euro nei primi tre mesi del 2026 (-1,4% rispetto al medesimo periodo del 2025). Ove si considerino anche i nuovi premi vita del campione delle imprese UE, il dato raggiunge 34,5 miliardi di euro (+0,8% a/a).
Raccolta Lorda per ramo di attività* (dati aggiornati a marzo 2026 in milioni di euro) Premi per ramo/prodotto Premi da inizio anno Variazione % 03 2026 vs 03 2025 Vita - ramo I 18.199 -4,6% Unit - Linked - ramo III 10.954 7,7% Capitalizzazioni - ramo V 496 -10,1% Fondi pensione ramo VI 1.154 -19,0% Imprese italiane - extra UE 30.803 -1,4% Imprese UE** 3.714 23,0% Totale 34.517 0,8%
* Fonte: ANIA.
** Per imprese UE si intendono le rappresentanze in Italia di imprese aventi sede legale in paesi dell’Unione Europea operanti in regime di stabilimento e di libera prestazione di servizi. I dati si riferiscono alle sole imprese che hanno partecipato alla rilevazione. Per questa categoria è disponibile il dato della nuova produzione.
I premi dei prodotti di investimento di Ramo I nei primi mesi del 2026 ammontano a 18,2 miliardi di euro (in calo del 4,6% rispetto ai primi tre mesi del 2025), confermando la loro prevalenza con un’incidenza sul totale dei premi sul totale delle imprese italiane pari al 59,1%. Con riferimento alla raccolta nel ramo III (nella forma esclusiva unit-linked ) nel primo trimestre 2026 si registra un incremento del 7,7% rispetto al dato del medesimo periodo del 2025, a fronte di volumi complessivamente pari a 11 miliardi di euro. La raccolta di prodotti di capitalizzazione (pari a 0,5 miliardi di euro) registra nel primo trimestre 2026 un decremento del 10,1% rispetto a quanto rilevato nel corrispondente periodo del 2025. I nuovi contributi relativi alla gestione di fondi pensione registrano nei primi tre mesi del 2026 una raccolta pari a 1,2 miliardi di euro e risultano in calo del 19% rispetto al dato del primo trimestre 2025.
Con riferimento al canale distributivo , il 61,8% della raccolta afferente ai prodotti di investimento è stata intermediata nel primo trimestre tramite sportelli bancari e postali, con un volume di premi di 19 miliardi di euro in aumento del 1,9% rispetto al primo trimestre 2025. Riguardo invece l’intero canale agenziale, la raccolta lorda nei primi tre mesi del 2026 ha raggiunto i 6,6 miliardi di euro, in calo di 0,6 miliardi di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025 e con un’incidenza sul totale della raccolta intermediata pari al 21,4%.
65
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
Riguardo i premi lordi contabilizzati mediante il canale dei consulenti finanziari abilitati si registrano nei primi tre mesi del 2026 volumi per 4,9 miliardi di euro, in diminuzione del 2,3% rispetto a quanto collocato nel medesimo periodo del 2025 e con un’incidenza rispetto al totale dei premi intermediati pari al 16,0%.
Infine, il canale broker e vendita a distanza registra un decremento nel periodo in commento del 29,4% rispetto al primo trime -
stre 2025 con un volume di premi collocato pari a 0,3 miliardi di euro (pari allo 0,8% del totale intermediato).
RACCOLTA LORDA PRODOTTI DI INVESTIMENTO PER CANALE DISTRIBUTIVO
Per quanto attiene al mercato dei prodotti di protezione, i premi totali del portafoglio diretto italiano, comprensivo quindi della produzione effettuata nel nostro Paese dalle imprese italiane e dalle rappresentanze di quelle estere, sulla base degli ultimi dati ufficiali disponibili, sono stati pari a 14,6 miliardi di euro nei primi tre mesi del 2026, in aumento del 3,9% rispetto al primo trimestre 2025, di cui 5,4 miliardi di euro (+4,6% a/a) afferente il settore protezione danni auto, 8,3 miliardi di euro il settore protezione danni non auto (+3,3% a/a) e per la restante parte (pari a 0,9 miliardi di euro, +5,3% a/a) alla raccolta afferente i prodotti di protezione Vita.
Premi portafoglio diretto Protezione per ramo di attività* (dati aggiornati a marzo 2026 in milioni di euro) Premi per segmento** Premi da inizio anno Variazione % 03 2026 vs 03 2025 Protezione danni auto 5.389 4,6% Protezione danni non auto 8.253 3,3% Protezione vita 918 5,3% Totale 14.560 3,9%
* Fonte: ANIA.
** I premi si riferiscono alle imprese italiane, extra UE e alle imprese UE.
La crescita complessiva del comparto protezione pari a 0,6 miliardi di euro è ascrivibile principalmente allo sviluppo del settore protezione danni non auto (+0,3 miliardi di euro rispetto al primo trimestre 2025), nonché a quella del settore protezione danni Auto (+0,2 miliardi di euro rispetto al primo trimestre 2025). Con riferimento al primo, i rami con maggior peso in termini di premi contabilizzati che hanno registrato una variazione positiva nel corso del periodo sono stati: il ramo Infortuni con premi pari a 1.177 milioni di euro, in crescita del 4,1% a/a; il ramo Malattia con premi pari a 1.751 milioni di euro che ha registrato una crescita del 11,4% a/a; il ramo RC generale con premi pari a 1.540 milioni di euro in lieve calo del 1,0% a/a; il ramo Altri Danni ai beni con volumi pari a 1.119 milioni di euro ed una crescita del 1,1% a/a, il ramo Incendio ed elementi naturali con premi pari a 1.147 milioni di euro ed un incremento nel periodo pari al 7,1% a/a. Riguardo al settore protezione danni Auto, la crescita rispetto al primo trimestre 2025 è correlata sia all’aumento dei premi del ramo R.C. Auto (+0,1 miliardi di euro) che all’incremento dei premi del ramo Corpi Veicoli Terrestri (+0,1 miliardi di euro).Fonte: ANIA.0,8%
61,8%11,3%
10,1%
Consulenti
/f_inanziari abilitatiBroker e vendita
a distanza
Vendita
direttaAgenti
Sportelli bancari
e postali16,0%
12,1%66,7%7,1%1,1%
Broker e vendita a distanzaSportelli bancari
e postaliConsulenti
/f_inanziari abilitati
Vendita
diretta
Agenti
13,0%
Fonte: ANIA.
* Imprese italiane e rappresentanze imprese extra-UE operanti in regime di stabilimento.
66RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Infine, relativamente al settore protezione Vita, i prodotti di puro rischio (quali ad es. TCM, LTC e CPI), hanno registrato una crescita di 46 milioni di euro (+5,3%) rispetto al primo trimestre 2025.
Per quanto riguarda i canali distributivi , quello agenziale si conferma leader con una quota di mercato pari al 66,7% alla fine di marzo 2026 (in leggero calo se confrontato con il dato osservato nei primi tre mesi del 2025, pari al 67,7%). I broker insieme alla vendita a distanza rappresentano una quota intermediata dei premi di protezione pari al 13,0% (13,9% alla fine di marzo 2025), mentre gli sportelli bancari e postali rappresentano una quota del 12,1% (12,0% nel medesimo periodo del 2025). La restante parte pari al 8,2% (6,4% nel primo trimestre 2025) si riferisce alla raccolta intermediata mediante vendita diretta che registra nel periodo un’incidenza del 7,1% (5,4% registrato nel primo trimestre 2025) e in secondo luogo alla raccolta inter -
mediata tramite consulenti finanziari abilitati, che rappresentano l’1,1% dei volumi complessivi (pari al dato rilevato nel primo trimestre 2025).
DISTRIBUZIONE RACCOLTA PRODOTTI DI PROTEZIONE PER CANALE DISTRIBUTIVO*
Contesto normativo
Di seguito si riportano i principali interventi normativi oggetto di aggiornamento ovvero nuova emanazione nel corso del primo semestre 2026 e che rilevano per la Strategic Business Unit Servizi Assicurativi. Per la trattazione completa relativa al contesto normativo della SBU si rimanda al capitolo 4 “Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa” della Relazione sulla gestione della Relazione Finanziaria annuale 2025.
103. Legge 30 dicembre 2023, n. 213. “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026” pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 30 dicembre 2023.
104. Conceptual Framework for Financial Reporting , IAS 1-Presentazione del bilancio, IAS 37-Accantonamenti, passività e attività potenziali e disposizioni dello Statuto del Fondo di Garanzia Assicurativo dei Rami Vita, approvato dall’IVASS. ÌIVASS Fondo di garanzia assicurativo dei Rami Vita Con riferimento al “Fondo di garanzia dei rami vita”103 nel mese di luglio 2026 le Compagnie del Gruppo Poste Vita e il Patrimonio Destinato BancoPosta hanno versato il contributo di competenza dell’esercizio 2025. L’obbligazione di contribuzione al Fondo di garanzia, sulla base della normativa di riferimento104, sorge al verificarsi dell’evento qualificante che determina il vincolo giuridico, identificato nel fatto di essere una impresa aderente alla data del 31 dicembre dell’anno precedente a quello in cui deve essere effettuato il versamento. A tale data è pertanto rilevata una passività, clas -
sificabile come debito qualora l’importo sia adeguatamente Fonte: ANIA.0,8%
61,8%11,3%
10,1%
Consulenti
/f_inanziari abilitatiBroker e vendita
a distanza
Vendita
direttaAgenti
Sportelli bancari
e postali16,0%
12,1%66,7%7,1%1,1%
Broker e vendita a distanzaSportelli bancari
e postaliConsulenti
/f_inanziari abilitati
Vendita
diretta
Agenti
13,0%
Fonte: ANIA.
* Imprese italiane e rappresentanze imprese extra-UE operanti in regime di stabilimento.
67
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
determinabile, mentre il relativo costo è imputato integralmen -
te nel conto economico nel momento in cui si verifica l’evento che determina la nascita dell’obbligazione (31 dicembre).
105. IFRS 9 “Strumenti finanziari”, IFRS 7 “Strumenti finanziari: Informazioni integrative”, IFRS 18 “Presentazione e informativa di bilancio”, IFRS 17 “Contratti assicurativi”.Pertanto, per l’esercizio 2026, in assenza di un’obbligazione progressiva, il costo per la contribuzione di BancoPosta e del Gruppo Poste Vita non è allocato prorata nel corso dell’anno ma verrà imputato integralmente alla fine dell’esercizio sulla base delle riserve tecniche detenute dalle imprese aderenti a tale data.
ÌIVASS
Valutazione dei titoli non durevoli in bilancio In data 10 febbraio 2026 l’IVASS ha pubblicato il Regolamento n. 57 recante lo “Schema di Regolamento IVASS concernen -
te l’attuazione delle disposizioni di cui alla legge 30 dicembre 2025 n. 199, relative alla facoltà di valutare i titoli non durevoli in base al valore risultante dall’ultimo bilancio annuale”. La Compagnia Poste Vita si è avvalsa ai fini della predispo -
sizione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025, di tale facoltà (sterilizzando 1,3 miliardi di euro di rettifiche nette di valore al lordo degli effetti fiscali), a seguito di specifica approvazione da parte del CdA del 10 aprile 2026.
ÌLegge 30 dicembre 2025 n.199 (c.d. Legge
di Bilancio)
Comparto previdenziale
Con riferimento al comparto previdenziale, in particolare nel settore della previdenza complementare, la Legge 30 dicem -
bre 2025, n. 199 (c.d. Legge di Bilancio 2026) ha apportato varie modifiche al Decreto Lgs. n. 252/2005. Tra le principali novità si evidenzia: i) l’innalzamento del limite di deducibi -lità dei contributi; ii) l’adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti nel settore privato; iii) nuove modalità di erogazione in forma capitale e rendita. L’aumento del limite di deducibilità fiscale è riferito all’anno 2026 mentre le restanti disposizioni si sono applicate dal 1° luglio 2026, secondo le istruzioni pubblicate nel mese di maggio dalla Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP). È stato avviato un gruppo di lavoro tra BancoPosta e Poste Vita al fine di implementare l’adeguamento alla normativa.
ÌIVASS
Consultazione n. 3/2026 - Modifiche al regolamento ISVAP 7/2007 in materia di schemi di bilancio assicurativo IAS/IFRS Il 9 aprile 2026 l’IVASS ha avviato la Consultazione n.3/2026 sullo schema di Provvedimento recante modifiche al Regolamento ISVAP 7/2007 in materia di schemi di bilancio assicurativo IAS/IFRS. Lo Schema di Provvedimento propone una serie di modifi -
che al Regolamento n. 7/2007 con l’obiettivo di recepire le più recenti novità introdotte da alcuni International Financial Reporting Standards – IFRS105.
Vengono altresì accolte le indicazioni contenute nella Comunicazione del 6 marzo 2025 della Banca d’Italia e della CONSOB in materia di cripto-attività.
La Consultazione si è conclusa l’8 giugno 2026 e si è in atte -
sa della pubblicazione della versione definitiva del suddetto provvedimento.
68RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Altre informazioni
Per i principali procedimenti pendenti e gli ulteriori rapporti con le Autorità si rimanda al Bilancio semestrale consolidato abbre -
viato al 30 giugno 2026 al capitolo “Passività potenziali e principali procedimenti pendenti con le autorità”.
Attività di periodo Nella tabella seguente sono riportate le principali attività di periodo della Strategic Business Unit Servizi Assicurativi.
COMPARTO ATTIVITÀ DI PERIODO
INVESTIMENTI E
PREVIDENZANel mese di gennaio 2026 è stato avviato il collocamento della terza edizione della polizza assicurativa multiramo Poste Progetto Obbligazionario , con le stesse caratteristiche del collocamento precedente ovvero: premio unico con durata pari a 15 anni che, per i primi 6 anni, prevede l’investimento del premio in un fondo Unit Linked e, per i successivi circa 9 anni, la rivalutazione annuale del capitale investito in base al risultato realizzato dalle due Gestioni Separate (Posta ValorePiù e Poste Vita Valore Solidità). Nel mese di marzo è stata lanciata la quarta edizione della suddetta polizza, con le stesse caratteristiche.
Nel mese di febbraio 2026 è stata lanciata la nuova polizza Multiramo denominata Poste Formula Bonus interamente dedicata ai clienti che apportino nuova liquidità; il prodotto prevede la combinazione di una polizza di Ramo I (Poste Vita Valore Solidità) con parteci -
pazione agli utili e di una Polizza di tipo unit-linked (Poste Vita Obiettivo Crescita) con dura -
ta pari a 15 anni ed è prevista l’erogazione di un Bonus alla sottoscrizione in funzione del premio versato. Il mese di giugno 2026 ha visto la riapertura al collocamento di tale polizza.
Nel mese di aprile 2026 è stata lanciata la nuova polizza di Ramo I, denominata Poste Valore Bonus Tuo a premio unico, interamente dedicata ai clienti che apportano nuova liquidità; il prodotto prevede la rivalutazione annuale del capitale investito in base al risultato realizzato dalla Gestione Separata Poste Vita Valore Solidità, con durata pari a 15 anni ed è prevista l’erogazione di un bonus alla sottoscrizione, in funzione del premio versato.
PROTEZIONEA partire dal 9 febbraio 2026 alcuni Uffici Postali possono collocare specifiche garanzie della Linea Patrimonio del più ampio prodotto protezione Poste Vivere Protetti tramite gli Operatori di Front End abilitati.
Per il comparto Protezione del Credito (CPI), dal mese di marzo 2026, è stata aumentata l’età a scadenza della copertura per proteggere i clienti titolari di finanziamenti da eventi che potrebbero pregiudicarne il rimborso.
A partire dal 27 aprile 2026 è stata avviata una campagna promozionale che garantisce uno sconto del 100% sulla garanzia “Prevenzione” all’interno del modulo “Assistenza alla persona e prevenzione” di Poste Vivere Protetti.
69
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
4.5.6 Strategic Business Unit Servizi Postepay 106. Elaborazioni e stime su dati BCE – Payment Statistics Dashboard Q1-2026.
107. Elaborazioni su Relazione annuale Banca d’Italia 2025.
108. Stima a partire dai dati di Bilancio dei principali operatori telefonici al primo trimestre 2026.
109. Le SIM H2H ( Human-to-Human ) sono quelle di uso quotidiano presenti negli smartphone e che permettono di effettuare chiamate e connessione dati.Contesto di mercato Gli ultimi dati disponibili106 sul mercato italiano delle carte di pagamento nel primo trimestre 2026 mostrano un transato complessivo nazionale di circa 123 miliardi di euro, in crescita del 8,2% rispetto al primo trimestre 2025, a conferma della continua espansione dei pagamenti digitali in Italia. Il numero delle transazioni cresce del 13,6% rispetto al primo trimestre 2025 e si attesta a 3,1 miliardi, segno di un utilizzo quotidiano delle carte sempre più consolidato, anche grazie alla maggiore diffusione dei pagamenti digitali da parte degli esercizi commerciali (pagamenti e-commerce e contactless ). Le transazioni con carte di debito crescono del 15,1% rispetto al primo trimestre 2025, confermandosi quelle più utilizzate dagli italiani, con un’incidenza del 63% rispetto al totale delle transazioni e un transato pari a 74,3 miliardi di euro (+9,7% a/a) e con un valore medio della transazione di circa 38,1 euro, in calo di 1,9 euro (-4,7%) rispetto al valore dell’analogo trimestre del 2025 (40 euro). In aumento l’utilizzo delle carte di credito , soprattutto per i pagamenti di maggiori importi, che presentano transazioni e transato in crescita, rispettivamente del 9% e del 5,6% rispetto al primo trimestre 2025.
Anche le carte prepagate registrano una performance positiva (+12,8% delle transazioni e +6,7% del transato rispetto all’analogo periodo del 2025), merito del costante sviluppo dell’e-commerce e dell’aumento della penetrazione presso i punti fisici.
A dicembre 2025107 il numero delle carte attive sul mercato si attesta a 101 milioni, in crescita rispetto al mese di dicembre 2024 (+2,5%): in forte aumento il numero delle carte di debito (+4,6% rispetto a dicembre 2024) per un totale di 53,7 milioni di carte attive a fronte di una crescita più contenuta del numero delle carte di credito (+0,1% rispetto a dicembre 2024) pari a 13,9 milioni di carte attive. In lieve aumento lo stock delle carte prepagate, pari a 33,7 milioni di pezzi (+0,1% rispetto a dicembre 2024).
Il mercato della telefonia mobile108 con uno stock di SIM Human-to-Human (H2H)109 a marzo 2026 pari a 78,9 milioni, mostra un aumento dello 0,1% rispetto alla fine del 2025 (78,9 milioni di SIM H2H). In particolare, prosegue la crescita del numero delle SIM degli operatori virtuali ( Mobile Virtual Network Operator – MVNO) (+2% rispetto al 31 dicembre 2025), men -
tre diminuisce lo stock degli operatori tradizionali (-0,3% rispetto alla fine del 2025). Poste Mobile, che rappresenta il 43% dei MVNO, registra nello stesso periodo una leggera crescita (+1,1% delle SIM H2H rispetto a dicembre 2025) con una quota di mercato in lieve aumento al 5,6% nel mese di marzo 2026.
Il mercato energetico nel corso del primo semestre del 2026 ha subito un forte contraccolpo nel mese di marzo, a causa dell’attacco americano e israeliano all’Iran iniziato il 28 febbraio 2026. Lo stretto di Hormuz dove transitava circa il 20% del gas naturale liquefatto (GNL) mondiale è stato bloccato fino a oltre la metà di giugno. Inoltre, nel mese di marzo, sono stati bombardati alcuni giacimenti ed impianti energetici, tra cui gli impianti di liquefazione del gas in Qatar che ha dichiarato che il 17% di questi sono fuori uso e lo saranno per molto tempo.
Tali eventi hanno generato l’aumento del prezzo del gas nel mercato mondiale, a causa dell’attuale interconnessione e inter -
dipendenza dei vari hub internazionali. Il prezzo del gas nell’hub europeo Title Transfer Facility (TTF) si è attestato nel mese di febbraio a 30 euro/MWh raggiungendo nel mese di marzo un picco di oltre 60 euro/MWh per poi oscillare tra circa 40 e circa 50 euro/MWh nei mesi successivi.
Il forte aumento della volatilità e del livello del prezzo del gas si è riflesso sul mercato elettrico, anche se in misura inferiore.
Nel mese di giugno, gli Stati Uniti e l’Iran hanno annunciato il raggiungimento di un accordo per una tregua negoziale di 60 giorni durante la quale cercare un accordo definitivo sui vari temi aperti. Pertanto, il mercato energetico ha reagito con un pro -
gressivo ribasso dei prezzi, che rimangono tuttavia al di sopra dello scenario pre-attacco all’Iran.
ca.123 €mld
il transato del 1° trimestre 2026 in Italia con carte:
+8,2% a/a
70RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Lo scenario rimane incerto e la volatilità dei prezzi è rilevante, in base alle evoluzioni delle negoziazioni in corso e della graduale riapertura dello Stretto di Hormuz.
Contesto normativo
Di seguito si riportano i principali interventi normativi oggetto di aggiornamento ovvero nuova emanazione nel corso del primo semestre 2026 e che rilevano per la Strategic Business Unit Servizi Postepay. Per la trattazione completa relativa al contesto normativo della SBU si rimanda al capitolo 4 “Modello di Business e strategia” della Relazione sulla gestione della Relazione Finanziaria annuale 2025.
110. Servizi bancari ai consumatori, servizi di comunicazione elettronica, servizi di commercio elettronico, servizi media audiovisivi e servizi di trasporto pubblico; i prodotti sono: sistemi hardware e software generici per consumatori, e-reader , terminali self-service e dispositivi interattivi utilizzati per l’erogazione del servizio.
111. Piano di numerazione nazionale.
112. La CLI ( Calling Line Identification ), o identificazione della linea chiamante, è il sistema di telecomunicazioni che visualizza il numero di telefono di chi chiama sul display del destinatario prima che questi risponda.
113. Il fenomeno del c.d. spoofing si riferisce alla manipolazione dell’informazione relativa all’identità del chiamante (CLI), che impedisce l’identificazione e la richiamabilità del soggetto originatore della chiamata. In tali circostanze, l’utente chiamato visualizza un numero che non corrisponde a quello che effettivamente ha generato la chiamata. ÌMonetica Si rinvia al contesto normativo della SBU Servizi Finanziari per maggiori approfondimenti.
ÌParlamento e Consiglio europeo European Accessibility Act Il D.Lgs. 82/2022 recepisce la Direttiva (UE) 2019/882 (European Accessibility Act ) e prevede che, a far data dal 28 giugno 2025, alcuni specifici servizi e prodotti110, immessi sul mercato dopo tale data, debbano essere resi accessibili alle persone con disabilità.L’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) ha adottato, con Determinazione n. 38 del 4 marzo 2026, le Linee guida, con -
fermando in larga parte il testo già sottoposto a consulta -
zione pubblica. Pertanto, PostePay proseguirà le attività già pianificate per adeguarsi alla Direttiva.
Per maggiori informazioni si rinvia al cap.8 Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità inclusa nella Relazione sulla gestione della Relazione finanziaria annuale 2025.
ÌTLC
Trasparenza nell’offerta dei servizi di
comunicazione elettronica
Il 29 aprile 2026, l’AGCOM, ha pubblicato la Delibera n.
21/26/CIR di aggiornamento del PNN111 nel settore delle telecomunicazioni e della relativa disciplina attuativa, a con -
clusione della consultazione pubblica alla quale PostePay ha inviato risposta il 9 febbraio 2026.
Il provvedimento mira a rafforzare la trasparenza nelle comu -
nicazioni a beneficio degli utenti finali e a contrastare i feno -
meni di alterazione fraudolenta dell’identificativo del chia -
mante ( Calling Line Identification112 - CLI - spoofing113) e le pratiche di contatto commerciale aggressive, sia attraverso il rafforzamento degli obblighi di verifica e blocco delle comu -
nicazioni con identificativi non coerenti con le numerazioni attribuite alla linea e all’utente finale sia tramite l’ampliamento delle numerazioni impiegabili come identificativo del chia -
mante per servizi di chiamata e messaggistica, prevedendo l’utilizzo anche delle numerazioni per servizi senza oneri per il chiamante, quali le numerazioni per servizi di emergenza, servizi di pubblica utilità, servizi armonizzati europei a valenza sociale, servizi di assistenza clienti (“ customer care ”), servizi con addebito al chiamato, nonché le numerazioni destinate ai servizi SMS/MMS e alla trasmissione dati.
L’Autorità ha inoltre istituito un Tavolo tecnico finalizzato alla definizione delle modalità attuative delle misure introdotte e all’approfondimento di ulteriori tematiche, con particolare attenzione alle numerazioni da destinare ai servizi di telesel -
ling e telemarketing . PostePay sta valutando gli impatti che ne conseguiranno alla luce degli esiti dei lavori del Tavolo.
71
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
ÌTLC
Delibera AGCOM 315/25/CONS Con la Delibera 315/25/CONS, pubblicata il 15 genna -
io 2026, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha avviato il procedimento per definire la nuova disciplina del Servizio Universale (SU) nel settore delle comu -
114. Autorità nazionale competente per l’attuazione del sistema di scambio delle quote di emissioni dei gas ad effetto serra (Emission Trading System - ETS) previsto dalla direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003. Il Comitato ha sede presso il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.
115. Deliberazione n. 125/2025 del MASE con l’autorizzazione definitiva per PostePay in qualità di Soggetto regolamentato di cui all’art.42- quinquies , comma 3, del D.Lgs.
n. 47/2020.nicazioni elettroniche. La Delibera interviene in attuazione del nuovo Codice delle Comunicazioni Elettroniche (CCE) con l’obiettivo di garantire la partecipazione sociale ed economi -
ca alla società attraverso la connettività.
PostePay ha partecipato alla consultazione inviando il pro -
prio contributo il 16 marzo 2026.
ÌTLC
Regolamento Digital Networks Act Il 21 gennaio 2026 la Commissione Europea ha presentato e pubblicato la proposta di Regolamento relativo al Digital Networks Act che ha l’obiettivo di aggiornare ed uniformare in un unico strumento legislativo il quadro normativo del set -
tore delle comunicazioni elettroniche, attualmente suddiviso in più Direttive. Il Regolamento (UE) 2022/612 (Regolamento Roaming ) non sarà modificato e rimarrà per il momento separato.
La proposta presentata dalla Commissione sarà esaminata nei prossimi mesi dal Parlamento e dal Consiglio che potran -
no modificarla.
ÌTLC
Delibera n. 26/26/CIR Portabilità dei numeri
mobili
Il 29 maggio 2026, l’AGCOM ha approvato la Delibera 26/26/CIR che prevede l’aggiornamento del Regolamento riguardante la portabilità dei numeri per i servizi di comuni -
cazioni mobili e personali di cui all’Allegato 1 della Delibera n. 147/11/CIR ad esito della consultazione pubblica avviata con la Delibera n. 3/26/CIR.
L’Autorità ha previsto modalità di monitoraggio e vigilanza che garantiscano un utilizzo del database per la portabilità dei numeri mobili coerente con quanto previsto dall’art. 98 duodecies , comma 1 -bis, del Codice delle comunicazioni elettroniche, in base alla quale i fornitori di reti o servizi di comunicazione elettronica non possono utilizzare le informa -
zioni acquisite per il tramite di tale database, per la portabili -
tà dei numeri mobili nonché quelle comunque acquisite per esigenze di carattere propriamente operativo, per formulare offerte agli utenti finali che risultino differenti in ragione del fornitore di rete o servizio di comunicazione elettronica di provenienza.
È stato istituito un Tavolo tecnico di confronto con gli opera -
tori sui sistemi di tracciamento per verificare l’efficacia di tale Delibera e individuare accorgimenti tecnici per contrastare un utilizzo improprio del database di Mobile Number Portability (MNP) e degli altri sistemi.
ÌENERGIA
Autorizzazione ETS2
Il 20 agosto 2024 è stata pubblicata una deliberazione del Comitato ETS114 che definisce nuovi adempimenti per tutte le imprese che immettono in consumo combustibili e/o carburanti.
PostePay, dopo aver ottenuto dal MASE l’autorizzazione definitiva nel corso del 2025115, nel 2026 prosegue nell’attua -zione degli interventi di miglioramento del proprio processo di gestione degli adempimenti ETS2, con particolare riferimen -
to alla gestione dei Piani di monitoraggio (valutazione rischi, calcolo emissioni, etc.), anche in vista delle attività di verifica che sono state svolte dall’ente certificatore Bureau Veritas nel mese di aprile 2026 e che hanno avuto esito positivo.
Per maggiori dettagli sugli adempimenti previsti dalla norma -
tiva si rimanda alla Relazione Finanziaria Annuale 2025.
72RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
ÌENERGIA
Qualità dei servizi di vendita L’ARERA in merito all’aggiornamento e revisione della disci -
plina della qualità commerciale di cui al Testo Integrato della Qualità Commerciale (TIQV)116 ha pubblicato le seguenti Delibere 548/2024/R/com, 399/2025/R/com, 477/2025/R/ com e la 548/2025/E/com. Per maggiori informazioni si rimanda alla Relazione Finanziaria Annuale 2025.
Il 6 marzo 2026 l’ARERA ha pubblicato il Documento di Consultazione 54/2026/R/com, con il quale illustra i propri 116. Il Testo Integrato della Qualità Commerciale (TIQV), di cui alla Delibera 413/2016/R/com, è il documento, definito dall’ARERA che stabilisce gli standard di qualità che i fornitori di energia devono rispettare nel loro rapporto con i clienti.orientamenti in merito ad una ulteriore revisione del TIQV, in materia di obblighi di registrazione, comunicazione e pub -
blicazione dei dati di qualità commerciale, e alla procedura semplificata di verifica dei dati, da applicare a partire dal 1° gennaio 2027, come già previsto al punto 2 della Delibera 399/2025/R/com.
PostePay ha seguito l’evoluzione del percorso regolatorio e ha valutato gli impatti correlati alla Delibera 399/2025/R/com implementando le misure necessarie a garantire la conformi -
tà dei processi a partire dal 1° gennaio 2026.
ÌENERGIA
ARERA - Codice di condotta commerciale Il 1° gennaio 2025 sono entrate in vigore le modifiche al Codice di Condotta Commerciale introdotte dalla Delibera 395/2024/R/COM e nel corso del 2025 è stato adottato il Decreto Legge 28 febbraio 2025, n. 19 (“Decreto Bollette”), che demandava ad ARERA le modalità applicative che sono state dettagliate con successiva Delibera 156/2025/R/com.
L’ARERA ha inoltre emanato nel mese di agosto 2025 la Delibera 386/2025/R/com con la novità più importante, in vigore dal 1° aprile 2026, che riguarda la definizione di una struttura standard delle offerte di mercato libero rivolte ai clienti domestici.
Per maggiori informazioni si rinvia alla Relazione Finanziaria Annuale 2025.
Il 26 maggio 2026 l’ARERA ha adottato la Delibera 188/2026/R/com con cui ha avviato un procedimento di ulteriore riforma del Codice di Condotta Commerciale, da concludere entro il 31 dicembre 2026. L’ARERA intende pro -
muovere interventi volti a garantire una maggiore trasparenza contrattuale e la piena confrontabilità delle offerte, al fine di supportare i clienti finali di piccole dimensioni nella partecipa -
zione attiva ai mercati energetici e rafforzarne la tutela, dispo -nendo di un livello di informazione completo e adeguato sia nella fase di sottoscrizione di un nuovo contratto sia nella fase di modifica/rinnovo ed essendo pienamente consape -
voli dei propri diritti, incluse le eventuali opzioni di scelta alter -
native al mercato libero.
Il 26 maggio 2026 l’ARERA ha approvato la Delibera 189/2026/R/com contenente già alcuni adeguamenti del Codice di Condotta Commerciale, e della disciplina del reces -
so contrattuale, ai requisiti previsti dal Decreto Legislativo 3/2026, fissando l’obbligo per i venditori di conformare la propria documentazione precontrattuale e contrattuale entro il 31 luglio 2026. Tra le novità di maggiore rilevanza si evi -
denzia il divieto per il venditore, nei confronti dei clienti titolari di forniture elettriche a prezzo fisso, e in caso di contratto a tempo determinato o di contratto a tempo indeterminato con condizioni economiche a tempo determinato, di modificare unilateralmente in maniera sfavorevole le condizioni econo -
miche e di durata nonché di recedere dal contratto prima della scadenza.
PostePay ha completato tutti gli interventi necessari per rispettare le prime scadenze previste e continuerà, anche nei prossimi mesi, ad implementare le ulteriori misure fissate volte a garantire la compliance regolatoria.
73
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
ÌENERGIA
Green Transition
La Direttiva (UE) 2024/825 “ Empowering Consumers for the Green Transition (ECGT)” entrata in vigore il 25 marzo 2024 che integra l’elenco117 di pratiche commerciali considerate sleali e quindi vietate ai fini della Green Transition , nell’ambito della Legge di delegazione europea 2024, è stata recepita con D.Lgs. n. 30 del 20 febbraio 2026 (G.U. n.56 del 9 marzo 2026).
117. Rientrano nell’elenco: i) esibire un marchio di sostenibilità che non è basato su un sistema di certificazione o non è stabilito da autorità pubbliche; ii) formulare un’asserzione ambientale generica per la quale il professionista non è in grado di dimostrare l’eccellenza riconosciuta delle prestazioni ambientali pertinenti all’asserzione;
iii) formulare un’asserzione ambientale concernente il prodotto o l’attività del professionista nel suo complesso quando riguarda solo un determinato aspetto del prodotto o dell’attività; iv) presentare requisiti imposti per legge sul mercato dell’Unione Europea per tutti i prodotti appartenenti a una data categoria come se fossero un tratto distintivo dell’offerta del professionista.Il decreto modifica il Codice del Consumo per contrastare il greenwashing e le pratiche sleali legate alla transizione verde, vietando dichiarazioni ambientali ingannevoli.
Il Gruppo Poste Italiane, da sempre attento alla comunica -
zione dei propri impegni verso i propri clienti, sta adeguan -
do la propria normativa interna in merito alla comunicazione dell’impegno ambientale e la gestione dei green claims da divulgare a livello di Gruppo.
ÌENERGIA
Riforma del processo di cambio fornitore “in 24 ore” nel settore Con la Delibera 58/2026/R/eel, pubblicata il 6 marzo 2026, l’ARERA ha emanato la Riforma del processo di cambio for -
nitore nel settore elettrico in vigore a partire dal 1° dicem -
bre 2026 che, in considerazione dello stato di evoluzione del mercato retail dell’energia elettrica e in attuazione delle recenti linee guida in materia pubblicate in ambito europeo e nazionale, definisce le modalità finalizzate ad assicurare il diritto dei clienti di poter cambiare fornitore in tempi brevi, con una procedura tecnica ridotta a 24 ore di un giorno lavo -
rativo (“ switch 24ore”) in caso di clienti finali domestici non morosi, e comunque complessivamente entro tre settimane.L’Acquirente Unico, in qualità di gestore del Sistema Informativo Integrato (SII), il 15 maggio 2026 ha pubblicato le relative Specifiche Tecniche, definendo i dettagli operativi necessari per la revisione dei processi.
PostePay, sulla base degli elementi informativi finora dispo -
nibili, sta valutando gli impatti del provvedimento in modo da identificare i gap tra l’attuale organizzazione e le novità che entreranno in vigore dal 1° dicembre 2026, e definire il piano degli interventi da attuare. PostePay continuerà nell’azione di monitoraggio di eventuali ulteriori provvedimenti e/o chia -
rimenti in materia nonché, come di consueto, sarà portatrice attiva di contributi presso i tavoli associativi.
ÌENERGIA
Delibere ARERA per le popolazioni colpite dagli
eventi calamitosi
Con la Delibera 3/2026/R/com, pubblicata il 22 gennaio 2026 – al fine di dare attuazione a quanto previsto dall’articolo 1, comma 574, della Legge di Bilancio 2026 – l’ARERA ha inizial -
mente prorogato fino al 31 dicembre 2026 le agevolazioni in favore delle utenze colpite dagli eventi sismici del Centro Italia e nei comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio nel 2016 e 2017 prevedendo che, per alcune tipologie di soggetti beneficiari, fosse necessaria la presentazione entro il 31 marzo 2026 di apposita istanza ai fini di erogazione dell’agevolazione.
Con successiva Delibera 41/2026/R/com, pubblicata il 18 feb -
braio 2026, L’ARERA introduce una proroga differenziata delle agevolazioni nel corso del 2026 rispetto alla Delibera sopra -menzionata estendendola a tutti i soggetti beneficiari già nel 2025 mentre dal 1° aprile 2026, per talune utenze, la proroga potrà avvenire solo in presenza di apposita istanza presentata al venditore entro il 31 luglio 2026. ARERA avvia altresì, con la Delibera 41/2026/R/com, un procedimento per la definizione di criteri di quantificazione delle compensazioni a beneficio dei venditori per i mancati ricavi relativi alle quote fisse delle forni -
ture localizzate in Zona rossa, a partire dall’anno di competen -
za 2025 e di eventuali ulteriori misure di gestione di morosità riferite alle bollette rateizzate i cui termini di pagamento sono stati sospesi per effetto degli eventi sismici.
Sulle misure introdotte in favore dei clienti colpiti dagli eventi di cui sopra, PostePay ha adottato le relative misure per ottem -
perare agli adempimenti previsti a carico dei venditori di ener -
gia elettrica e gas naturale.
74RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
ÌENERGIA
Eventi meteorologici avversi Con la Delibera 20/2026/R/com, pubblicata il 9 febbraio 2026, con riferimento a utenze e forniture asservite a abitazioni o sedi produttive distrutte in tutto o in parte, o sgomberate, site nei Comuni danneggiati dagli eccezionali eventi meteorologici del mese di gennaio 2026 nelle Regioni Calabria, Sardegna e Sicilia, come individuati dall’Ordinanza 1180 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile del 30 gennaio 2026, l’A -
118. Il bonus sociale in bolletta è uno sconto automatico applicato sulle bollette di luce, gas e idriche ai clienti domestici in condizioni di disagio economico o fisico, introdotto dal governo e gestito da ARERA. Per ottenerlo, è necessario presentare annualmente la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) all’INPS.RERA dispone la sospensione dei termini di pagamento, la rateizzazione di pagamenti, nonché la non applicazione di pro -
cedure di sospensione del servizio per morosità.
PostePay ha immediatamente dato seguito alle previsioni urgenti in materia di sospensione dei pagamenti e delle pro -
cedure di sospensione per morosità e contestualmente avvia -
to un percorso di adeguamento dei propri processi per poter gestire le azioni conseguenti.
ÌENERGIA
Bonus sociale
Con la Delibera 138/2026/R/com , pubblicata il 4 maggio 2026, l’ARERA ha avviato un procedimento volto all’in -
troduzione di nuove misure di tutela rafforzata, per i clien -
ti titolari di bonus sociale118, che si concluderà entro il 31 dicembre 2026. I principali interventi dovrebbero riguardare, l’ampliamento delle tutele applicabili ai clienti percettori di bonus sociale quali, a titolo esemplificativo, ulteriori specifici obblighi di informazione e trasparenza a carico dei venditori onde garantire maggiore consapevolezza da parte del cliente finale; le discipline di rateizzazione dei pagamenti e morosi -
tà; indennità automatiche verso i percettori in caso di ritardo nell’erogazione del bonus; la semplificazione del processo di erogazione del bonus e il rafforzamento del meccanismo di rendicontazione; l’adozione di misure di enforcement verso i venditori che non applicano le disposizioni in materia di bonus sociale e l’adozione di misure di protezione per i sog -
getti titolari di bonus per disagio fisico e che utilizzano appa -
recchiature salvavita alimentate ad energia elettrica.
Al fine di adeguarsi, PostePay è in attesa della definizione da parte di ARERA degli interventi di dettaglio.
ÌENERGIA
Decreto Bollette 2026 L’ARERA con la Delibera 81/2026/R/eel , pubblicata il 19 marzo 2026, ha definito le modalità operative per l’erogazio -
ne del contributo straordinario 2026 di 115 euro previsto dal D.L. 21/26 (Decreto Bollette 2026) a carico di tutti i venditori e a favore dei clienti domestici elettrici titolari di bonus socia -
le al 21 febbraio 2026 (data di entrata in vigore del Decreto stesso) e con la Delibera 148/2026/R/eel, pubblicata il 29 aprile 2026, ha definito la causale standard da utilizzare per l’erogazione del contributo e il posizionamento in bolletta.
Nella Delibera 81/2026/R/eel l’ARERA ha inoltre espressa -
mente rimandato, a successivo provvedimento, la definizione delle procedure attraverso le quali i venditori di energia elet -
trica interessati potranno riconoscere il contributo volontario 2026/2027 ai clienti domestici residenti non titolari di bonus sociale e con ISEE annuale non superiore a 25.000 euro, anch’esso previsto dal Decreto Bollette 2026, rispetto al quale la L. 49/2026 ha espressamente vietato di subordinar -
ne l’erogazione all’adesione a servizi o a prodotti accessori o alla modifica peggiorativa delle condizioni contrattuali.
Nel mese di maggio 2026, PostePay ha provveduto al rico -
noscimento del contributo straordinario obbligatorio nei confronti dei propri clienti titolari di bonus sociale elettrico e resta in attesa della definizione degli interventi di dettaglio da parte di ARERA per l’attuazione del contributo volontario 2026/2027.
75
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
ÌENERGIA
Servizio a Tutele Graduali Con la Delibera 129/2026/R/eel, pubblicata il 22 aprile 2026, l’ARERA ha avviato un procedimento per la definizione della regolazione del Servizio a Tutele Graduali (STG) per i clienti domestici non vulnerabili, le microimprese e le piccole impre -
se connesse in bassa tensione del settore dell’energia elet -
trica, in vista della scadenza dell’attuale periodo di assegna -
zione del servizio al 31 marzo 2027. Contestualmente, con il Documento di Consultazione 130/2026/R/eel l’ARERA ha illustrato i propri orientamenti in tema di procedure di sele -
zione degli esercenti del STG dal 1° aprile 2027 nonché di modalità e tempistiche per la formulazione, da parte degli 119. La promozione “Energia Connessa” prevede: i) uno sconto sulla sottoscrizione di un’offerta Fibra Postepay e/o una promozione sulla SIM PosteMobile per i clienti che sottoscrivono un’offerta Poste Energia in Ufficio Postale; ii) uno sconto sulla sottoscrizione dell’offerta Poste Energia per i clienti che sottoscrivono un’offerta Fibra Postepay.
120. Sono state poste in essere azioni promozionali, sia mass market sia sul target POE in customer base Poste, per il servizio di Acquiring SmartPOS ed è stata ampliata la business simulation sulla funzionalità Buy Now Pay Later integrata nella modalità di pagamento dello SmartPOS ed è stato inoltre avviato un processo di Customer Journey , con invio automatico DEM ( direct e-mail marketing ) dall’ingaggio all’attivazione ed utilizzo del servizio ed il cross selling dei servizi Fibra, Carta Evolution Business e Conto Corrente Business Link.
121. SmartPOS PostePay consente di accettare pagamenti in modo semplice e veloce sia in modalità contactless , che tramite Apple Pay o Google Pay.
122. POS PA Postepay dedicato agli Enti della Pubblica Amministrazione consente tramite terminali SmartPOS l’accettazione e l’incasso di pagamenti pagoPA. Il servizio permette sia il pagamento di avvisi pagoPA già emessi, sia la gestione di pagamenti spontanei mediante integrazione con i sistemi dell’Ente. PostePay cura l’incasso e il riversamento delle somme sul conto di regolamento della PA, nel rispetto della normativa pagoPA.attuali esercenti, della loro migliore offerta di mercato libero nei confronti dei clienti serviti in STG.
Il procedimento dovrebbe concludersi entro l’estate 2026 e garantire tempi congrui all’esecuzione di tutte le attività stru -
mentali per permettere l’operatività dei nuovi esercenti a par -
tire dal 1° aprile 2027.
PostePay ha approfondito le proposte di ARERA al fine di individuare eventuali elementi che potrebbero incidere, in maniera rilevante, sull’assetto del proprio mercato di riferi -
mento. Ulteriori valutazioni saranno svolte in seguito alla pub -
blicazione della Delibera.
Attività di periodo Nella tabella seguente sono riportate le principali attività di periodo della Strategic Business Unit Servizi Postepay.
COMPARTO ATTIVITÀ DI PERIODO
ENERGIANel corso del primo semestre 2026 è proseguito il collocamento di “Energia Connessa”119, offerta integrata con la fibra e la telefonia mobile, al fine di sostenere lo sviluppo delle acqui -
sizioni e di incrementare il valore e la fidelizzazione dei clienti di PostePay.
Nel corso del primo semestre 2026 è stata potenziata la partnership con TIM con l’esten -
sione della vendita dell’offerta energia nel modello “ powered by ” a 500 punti vendita multi-
brand oltre a quelli monomarca e web già avviati nel mese di settembre 2025.
MONETICA/
PAGAMENTIIn ambito acquiring , nel corso del primo semestre 2026 al fine di sviluppare il segmento Small Business con focus sulla clientela a maggior valore, sono state attuate azioni a supporto120 delle acquisizioni e dello sviluppo dell’utilizzo del servizio SmartPOS121 come servizio di punta sul target dei Piccoli Operatori Economici (POE).
Il 25 maggio 2026 è stato lanciato il prodotto POS PA PostePay122 per il segmento della Pubblica Amministrazione. Nell’ambito dell’offerta dedicata al target Corporate , sono pro -
seguite le campagne “ supertarget ” con lo scopo di indirizzare le vendite verso specifiche categorie di merchant ad alto potenziale.
Nel corso del secondo trimestre 2026, per incentivare e facilitare la usage delle carte PostePay in linea con i principali competitor sul mercato dei pagamenti, sono stati innalzati i limiti di pagamento e prelievo delle carte Postepay prepagate della gamma Evolution e Standard, e delle carte di debito Postepay retail.
76RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
COMPARTO ATTIVITÀ DI PERIODO
MONETICA/
PAGAMENTIIn ambito sicurezza, sono stati rafforzati ulteriormente i presidi sui blocchi antifrode relativi all’operatività delle carte Postepay, evolvendo il processo di ingaggio del cliente in caso di operazione sospetta al fine di confermare o meno la bontà della transazione tramite notifiche push in app ed estendendo i canali di contatto in caso di carta bloccata.
Nel corso del periodo PostePay ha proseguito l’attività di supporto alle iniziative governative volte al sostegno di specifiche fasce di popolazione attraverso la produzione e la gestione della Carta Postepay Borsa di Studio, della Carta IoStudio Postepay, della Carta Dedicata a Te e della Carta di Inclusione.
FIBRANel corso del primo semestre 2026, PostePay ha proseguito la propria strategia di acquisizio -
ne sulla gamma di offerta PosteCasa Ultraveloce, attraverso iniziative volte a promuovere sia le acquisizioni stand alone sia il cross selling tra servizi afferenti al mondo “Casa & Famiglia”.
77
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
4. Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
5. Gestione dei rischi Il Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (SCIGR) di Poste Italiane è l’insieme di strumenti, procedure, regole e strutture organizzative volte a consentire una conduzione d’impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi aziendali nonché a perseguire il successo sostenibile, mediante un adeguato processo di definizione di attori, compiti e responsabilità dei vari organi e funzioni di controllo e di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, così come attraverso la strut -
turazione di adeguati flussi informativi finalizzati a garantire la circolazione delle informazioni.
Tale Sistema rappresenta un elemento fondamentale della Corporate Governance di Poste Italiane poiché consente al Consiglio di Amministrazione di guidare la Società perseguendo la creazione di valore nel lungo termine, definendo altresì la natura e il livello di rischio compatibili con gli obiettivi strategici, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell’ottica del successo sostenibile.
Il SCIGR, in linea con le normative e le best practice di riferimento, si articola su tre livelli di controllo e coinvolge una pluralità di attori presenti all’interno dell’organizzazione aziendale. I presidi di controllo di primo livello identificano, valutano, gestiscono e monitorano i rischi di competenza in relazione ai quali individuano e attuano specifiche azioni di trattamento volte ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni. I presidi di controllo di secondo livello, il cui ruolo consiste principalmente nel definire i modelli di gestione del rischio e nell’effettuare attività di monitoraggio, svolgono un ruolo determinante ai fini dell’integrazione e del funzionamento complessivo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi. I presidi di controllo di terzo livello, gestiti in Poste Italiane dalla funzione Controllo Interno, forniscono assurance indipendente sull’adeguatezza e sull’effettiva operatività del primo e secondo livello di controllo e, in generale, sul SCIGR.
La funzione Controllo Interno, in coerenza con le disposizioni interne, gli standard professionali internazionali e le Linee Guida di Audit del Gruppo, svolge attività di audit di terzo livello sui processi significativi del Gruppo Poste Italiane al fine di esprimersi sull’ef -
ficacia e sull’economicità del sistema di controllo interno, nonché sulla capacità dell’Azienda di contenere i rischi che minacciano il raggiungimento degli obiettivi aziendali e il perseguimento di un successo sostenibile. Tali attività sono disciplinate dalla Linea Guida del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (SCIGR) di Poste Italiane, in coerenza con le indicazioni del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana e con il codice di Corporate Governance .
Il Piano di Audit 2026 di Poste Italiane S.p.A, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 17 marzo 2026 fornisce una rap -
presentazione dei riferimenti cardine seguiti nel definire l’orientamento strategico del presidio di Controllo Interno, descrivendo l’approccio metodologico ed il ruolo agito nella realizzazione dell’attività di audit in ottica “ risk based ”, in coerenza con gli obiettivi aziendali.
Inoltre, nella seduta del 17 marzo 2026 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Relazione di Valutazione SCIGR 2025, che attesta alla data della relazione e per il periodo di riferimento, che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi risulta complessivamente adeguato al contenimento dei rischi che minacciano il perseguimento degli obiettivi aziendali.
Il Gruppo Poste Italiane garantisce una conduzione dell’impresa coerente con gli obiettivi definiti dal CdA, tenendo conto dei rischi che possono influenzare il raggiungimento di tali obiettivi.
78RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Le principali categorie di rischio connesse alle attività del Gruppo Poste Italiane sono individuate nel Risk Model di Gruppo.
Poste Italiane conduce periodicamente e in modalità strutturata un’attività di risk assessment con la finalità di identificare e valu -
tare i principali rischi che possono influire in modo significativo sul raggiungimento degli obiettivi di business . In tal senso, tra i principali fattori che influenzano le strategie del Gruppo vanno annoverate non solo le novità legate al contesto interno, ma anche le evoluzioni del quadro politico, sociale e macroeconomico di riferimento, in considerazione degli obiettivi generali del Paese per una ripresa economica sostenibile, nonché dell’attuale contesto geopolitico caratterizzato da una forte instabilità.
Per maggiori informazioni sulle attività di assurance del SCIGR, sul modello di Risk Management di Poste Italiane, nonché sull’il -
lustrazione dei principali rischi del Gruppo Poste Italiane, delle rispettive categorie del risk model e modalità di gestione si rinvia al capitolo 5 “La gestione dei rischi di Poste Italiane” della Relazione sulla gestione della Relazione Finanziaria Annuale 2025. RISK MODEL DI GRUPPORischi che possono in/f_l uire sul raggiungimento degli obiettivi /f_i ssati nel Piano StrategicoSTRATEGICI Rischi di subire perdite derivanti dall’inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni oppure da eventi esogeniOPERATIVI Rischi connessi al mancato rispetto delle norme e regolamenti esistenti o connessi all’introduzione di nuove norme e/o regolamentiNON CONFORMITÀ ALLE LEGGIRischi derivanti da una percezione negativa della società da parte
degli stakeholdersREPUTAZIONALI
Rischi relativi a liquidità, mercato, credito ecc. e rischi tecnici derivanti dal contesto operativo del
settore assicurativoFINANZIARI
E ASSICURATIVIRischi derivanti da fattori riconducibili a problematiche ambientali, sociali e di governance (in particolare, collegati ai diritti umani, ai cambiamenti climatici e alla /f_i nanza sostenibile)ESG
RISK MODEL
DI GRUPPO
• OPERATIVI
• STRATEGICI
• REPUTAZIONALI
2RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2024
Gruppo Poste Italiane 79
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
5. Gestione dei rischi
CATEGORIA DEI RISCHI DESCRIZIONE
SpreadRischio riconducibile a possibili flessioni dei prezzi dei titoli obbligazionari detenuti in portafoglio, dovute al deterioramento della valutazione di mercato della qualità creditizia dell’emittente. Il fenomeno è riconducibile all’incremento del divario (cosiddetto spread ) tra tassi di rendimento dei debiti sovrani e al conseguente impatto di tale incremento sul fair value dei titoli eurogovernativi e corporate , dove lo spread riflette la per -
cezione di mercato del merito creditizio degli enti emittenti. Per il Gruppo Poste Italiane rileva in particolare il rischio spread dei titoli di Stato italiani che influisce sul fair value dei titoli dello Stato italiano presenti nei portafogli del Gruppo, il cui valore nozionale complessivo al 30 giugno 2026 ammonta a 130 miliardi di euro (217 miliardi di euro di titoli obbligazionari complessivi). Per quanto concerne l’evoluzione dei rischi rilevanti il primo semestre del 2026 è stato caratterizzato da un lieve incremento dei rendimenti dei Titoli di Stato italiani (BTP decennale 3,63% al 30 giugno 2026, +8 bps da inizio anno) e dall’incremento dello spread BTP- Bund decennale (77 bps al 30 giugno 2026, +7 bps da inizio anno).
L’andamento dei rendimenti dei titoli di Stato italiani e dei tassi risk free hanno determinato congiuntamente una significativa diminuzione delle plusvalenze latenti da valutazione123.
Il decremento dello spread ha un effetto positivo sull’indice Solvency II Ratio del Gruppo Poste Vita. Il Solvency Ratio al 30 giugno 2026 si attesta al 303%124 in linea rispetto al 303% del 31 dicembre 2025.
La Compagnia ad agosto 2019 è stata autorizzata da IVASS all’utilizzo delle Misure Transitorie sulle riserve tecniche; tuttavia, tale misura risulta pari a zero alla data del 30 giugno 2026.
Tra le azioni di rafforzamento patrimoniale del Gruppo Poste Vita, rientrano le seguenti operazioni sui fondi
propri:
yPoste Vita, in data 26 luglio 2021 ha emesso strumenti di capitale, subordinati e non convertibili, a sca -
denza indeterminata, di livello 1 ( Restricted Tier 1) interamente destinati a Poste Italiane, per un importo pari a 300 milioni di euro;
yPoste Vita, in data 3 agosto 2022 ha incrementato ulteriormente la dotazione di capitale di livello 1 (Restricted Tier 1) attraverso l’emissione di strumenti di capitale, subordinati e non convertibili a scadenza indeterminata, anch’essi interamente destinati a Poste Italiane, per un importo pari a 500 milioni di euro;
yin data 15 novembre 2023, alla scadenza della lettera d’impegno sottoscritta il 15 novembre 2018, Poste Vita ha proceduto al rinnovo di un nuovo impegno con Poste Italiane per lo stesso importo pari a 1.750 milioni di euro, classificandolo quale elemento dei fondi propri accessori di Livello 2 (AOF Tier 2), in seguito al provvedimento autorizzativo da parte dell’Autorità;
yin data 20 ottobre 2025, Poste Vita ha concluso l’operazione di rimborso anticipato, in un’unica soluzio -
ne, del prestito subordinato perpetuo computato nei fondi propri di Livello 2 per un importo pari a 250 milioni di euro, emesso il 18 aprile 2008 e integralmente sottoscritto da Poste Italiane. L’operazione di rimborso anticipato è stata effettuata a seguito dell’autorizzazione rilasciata dall’Autorità ed è avvenuta in coerenza alla scadenza del regime di grandfathering .
Al 30 giugno 2026 sulla base di quanto dettagliato sopra, ai sensi della Direttiva Solvency II e della normativa regolamentare di riferimento per le assicurazioni, le emissioni di titoli subordinati eleggibili a copertura del Requisito di Capitale sono composti dal valore dei subordinati di Livello 1 per un importo pari a circa 770 milioni di euro e elementi di Livello 2 (Poste Vita e Net Insurance) pari a circa 1.750 milioni di euro.
Con riferimento alla politica dei dividendi, Poste Vita ha eseguito nel primo semestre 2026 la distribuzione a favore della capogruppo di 500 milioni di euro di riserve di utili di esercizi precedenti, ulteriori rispetto alla distribuzione degli utili 2025, come deliberata dall’Assemblea dei soci. Il Solvency ratio del Gruppo Poste Vita al 30 giugno 2026 include l’impatto (-13 p.p.) dello stacco del dividendo prevedibile di competenza del periodo.
123. Le posizioni di Poste Italiane esposte al rischio in commento riguardano principalmente Attività Finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti di Conto economico complessivo per un fair value al 30 giugno 2026 di 38 miliardi di euro. I titoli a reddito fisso valutati al costo ammortizzato, riferibili interamente al Patrimonio BancoPosta, al 30 giugno 2026 ammontano a 32 miliardi di euro (il cui Fair Value è di 31 miliardi di euro).
Con riferimento invece al Gruppo Poste Vita (inclusivo delle società Net Insurance), il portafoglio esposto al rischio in commento è costituito principalmente da Attività finanziarie rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.
124. Il numero è in corso di revisione e verrà consegnato a IVASS il 15 settembre 2026.
80RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
CATEGORIA DEI RISCHI DESCRIZIONE
PrezzoRischio di fluttuazione del valore di uno strumento finanziario per effetto di variazioni dei prezzi di mercato, sia che le variazioni derivino da fattori specifici relativi al singolo strumento o al suo emittente, sia da fattori sistemici che influenzino tutti gli strumenti trattati sul mercato.
CreditoRischio di inadempimento delle controparti verso le quali esistono posizioni attive, a eccezione degli inve -
stimenti in azioni e in quote di fondi comuni di investimento. In relazione a specifici ricavi e crediti verso lo Stato e le amministrazioni centrali e locali, regolamentati da disposizioni di legge e da appositi contratti e convenzioni, la puntuale corresponsione dei compensi dipende dalla disponibilità di risorse nel bilancio dello Stato o degli enti pubblici interessati.
LiquiditàRischio che il Gruppo Poste non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento per l’impossibilità di repe -
rire fondi ( funding liquidity risk ) ovvero smobilizzare i propri attivi sul mercato ( market liquidity risk ) in maniera efficace o a condizioni di mercato.
Il Gruppo Poste Italiane adotta una politica finanziaria mirata a minimizzare il rischio attraverso: la diversifi -
cazione delle forme di finanziamento a breve e a lungo termine e delle controparti; la disponibilità di linee di credito committed e uncommitted rilevanti in termini di ammontare e numero di banche affidanti; la distribu -
zione graduale e omogenea nel tempo delle scadenze della provvista a medio e lungo termine e l’adozione di modelli di analisi preposti al monitoraggio delle scadenze dell’attivo e del passivo. A tale riguardo maggiori dettagli sono forniti nel Paragrafo “Andamento patrimoniale e finanziario del Gruppo”.
Tasso di
interesse sul
fair valueRischio di fluttuazione del valore di uno strumento finanziario per effetto di modifiche dei tassi di interesse sul mercato. Riguarda principalmente gli effetti delle variazioni dei tassi di mercato sul prezzo degli strumenti finanziari a tasso fisso o ricondotti a tasso fisso mediante operazioni di copertura di cash flow hedge e, in via residuale, gli effetti delle variazioni dei tassi di mercato sulla componente fissa ( spread sul parametro di tasso) degli strumenti finanziari a tasso variabile o ricondotti a tasso variabile mediante operazioni di copertura di fair value hedge . Tali rischi risultano tanto più significativi quanto maggiore è la duration dello strumento finanziario.
Tasso di
interesse sui
flussi finanziariRischio legato all’incertezza del conseguimento di flussi finanziari futuri a seguito di fluttuazioni dei tassi di interesse sul mercato. Può derivare dal disallineamento - in termini di tipologie di tasso, modalità di indiciz -
zazione e scadenze - delle poste finanziarie attive e passive tendenzialmente destinate a permanere fino alla loro scadenza contrattuale o attesa (c.d. banking book ) che, in quanto tali, generano effetti economici in termini di margine di interesse, riflettendosi sui risultati reddituali dei futuri periodi.
Tasso di
inflazione sui
flussi finanziariRischio legato all’incertezza del conseguimento di flussi finanziari futuri a seguito di fluttuazioni dei tassi di inflazione rilevati sul mercato.
ValutaRischio di fluttuazione di uno strumento finanziario per effetto di modifiche dei tassi di cambio delle monete diverse da quella di conto. A tale rischio sono esposti principalmente i crediti e debiti commerciali verso corrispondenti esteri, gli investimenti in titoli azionari e le quote di taluni fondi detenuti. Il Gruppo Poste Italiane è inoltre soggetto al rischio di valuta traslativo, ovvero al rischio di tasso di cambio riconducibile alla conversione in euro delle poste relative alle partecipazioni in società la cui divisa di conto è diversa dall’euro, la valuta funzionale del Gruppo.
Per una trattazione completa sul presidio dei rischi di natura finanziaria e di altra natura si rimanda a quanto riportato al capitolo “La gestione dei rischi di Poste Italiane” della Sezione Relazione sulla gestione e nel capitolo “Analisi e Presidio dei Rischi” della Sezione I Bilanci di Poste Italiane della Relazione Finanziaria Annuale 2025.
81
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
5. Gestione dei rischi
6. Creazione di valore
IN QUESTO CAPITOLO:
• Andamento economico del Gruppo • Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione • Strategic Business Unit Servizi Finanziari • Strategic Business Unit Servizi Assicurativi • Strategic Business Unit Servizi Postepay • Capital Management Framework del Gruppo • Andamento patrimoniale e finanziario del Gruppo 125. Risultato operativo calcolato al netto degli oneri per il contributo al Fondo di garanzia assicurativo dei rami Vita (pari a 38 milioni di euro nel primo semestre 2025). Per la riconciliazione dell’EBIT con l’EBIT adjusted si rinvia al paragrafo 8.2 “Indicatori Alternativi di Performance ”.
126. I ricavi sono esposti al netto dei costi connessi all’acquisto delle materie prime, degli oneri di sistema e del trasporto di energia elettrica e gas.
127. La valutazione ad equity della partecipazione in TIM è pari a 144 milioni di euro e tiene conto del risultato netto del Gruppo TIM e degli effetti rivenienti dalla Purchase Price Allocation.6.1 Andamento economico del Gruppo • Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione • Strategic Business Unit Servizi Finanziari • Strategic Business Unit Servizi Assicurativi • Strategic Business Unit Servizi Postepay Nel primo semestre del 2026 il Gruppo ha proseguito nel suo percorso di crescita realizzando risultati record sul fronte dei ricavi, dell’EBIT adjusted125 e del risultato netto. In particolare, i ricavi si sono attestati a 6,8 miliardi di euro126 con una crescita del 5,9% rispetto all’analogo semestre del 2025. Il risultato operativo adjusted del primo semestre del 2026 evidenzia una crescita del 6,8% rispetto all’analogo semestre 2025 attestandosi a 1.772 milioni di euro;
l’utile netto consolidato del periodo, al netto del contributo della valutazione ad equity della partecipazione in TIM, si attesta a 1.211 milioni di euro (+3,5% a/a). L’utile netto consolidato, comprensivo del contributo TIM127, è pari a 1.355 milioni di euro (+15,9% a/a).
In coerenza con il passato, al fine di fornire una lettura del business dell’energia più coerente alla vista del management e non essendo il Gruppo produttore di energia, è stata adottata una rappresentazione a ricavi netti. Conseguentemente, alcuni valori esposti nel prosieguo del documento riflettono una riclassifica gestionale rispetto ai dati contabili: nello specifico, i ricavi sono esposti al netto dei costi connessi all’acquisto delle materie prime, degli oneri di sistema e del trasporto di energia elettrica e gas. Per il prospetto di riconciliazione dei valori gestionali con i valori contabili si rinvia agli schemi di conto economico riclassificato riportati nel paragrafo 8.2 “Indicatori alternativi di performance ”.
1H 2026
Ricavi
6,8 €mld
(+5,9% a/a)
EBIT Adjusted
1.772 €mln
(+6,8% a/a*)
Utile Netto ex TIM**
1.211 €mln
(+3,5% a/a)
* Non considera gli oneri per il contributo al Fondo di garanzia assicurativo dei rami Vita (38 milioni di euro nel primo semestre 2025).
** Non considera la valutazione ad equity della partecipazione in TIM pari a 144 milioni di euro.
82RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
(dati in milioni di euro) 1H 2026 1H 2025 Variazioni 2Q 2026 2Q 2025 Variazioni Ricavi* 6.841 6.458 +383 +5,9% 3.387 3.260 +126 +3,9% Costi totali* 5.069 4.837 +232 +4,8% 2.500 2.416 +84 +3,5%
EBIT 1.772 1.621 +151 +9,3% 887 844 +43 +5,1%
EBIT adjusted ** 1.772 1.660 +113 +6,8% 868 864 +4 +0,5% EBIT Margin % 25,9% 25,1% 26,2% 25,9%
UTILE NETTO ex TIM*** 1.211 1.170 +41 +3,5% 594 572 +21 +3,8%
UTILE NETTO 1.355 1.170 +185 +15,9% 538 572 (34) -6,0%
Utile netto per azione 1,04 0,89 +0,14 +16,2% 0,41 0,44 (0,03) -5,8%
CAPEX 522 377 +145 +38,5% 286 200 +86 +42,8%
% sui ricavi 7,6% 5,8% 8,4% 6,1%
* Le voci includono la riclassifica gestionale dei costi del business dell’energia (i ricavi sono esposti al netto dei costi connessi all’acquisto delle materie prime, degli oneri di sistema e del trasporto di energia elettrica e gas).
** Per la riconciliazione tra EBIT e EBIT adjusted si rinvia alla tabella di riconciliazione nel paragrafo “Indicatori alternativi di performance ” del capitolo 8.
*** Non include il contributo della valutazione ad equity della partecipazione in TIM S.p.A. pari a 144 milioni di euro nel primo semestre 2026 di cui nel secondo trimestre il contributo è pari a -56 milioni di euro.
RICAVI128
(dati in milioni di euro )
I ricavi del Gruppo per il primo semestre 2026 registrano un valore record , attestandosi a 6.841 milioni di euro e segnano una crescita di 383 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025 (+5,9%) con il contributo positivo di tutte le Strategic Business Unit: Servizi Finanziari (+125 milioni di euro pari a +4,4%), Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione (+122 milioni di euro pari a +6,4%), Servizi Postepay (+58 milioni di euro pari a +7,3%) e Servizi Assicurativi (+78 milioni di euro pari a +8,6%).
Analoga performance da record si registra nel secondo trimestre dell’anno rispetto al secondo trimestre del precedente eser -
cizio, con i ricavi che si attestano a 3.387 milioni di euro, segnando un incremento di 126 milioni di euro rispetto al secondo trimestre 2025 (+3,9%) grazie al contributo positivo delle Strategic Business Unit dei Servizi Assicurativi (+51 milioni di euro pari a +10,9%), Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione (+68 milioni di euro pari a +7%) e Servizi Postepay (+31 milioni di euro pari a +7,7%), parzialmente compensato dalla decrescita della Strategic Business Unit Servizi Finanziari (-23 milioni di euro pari a -1,6%).
128. I ricavi sono esposti al netto dei costi connessi all’acquisto delle materie prime, degli oneri di sistema e del trasporto di energia elettrica e gas. I ricavi da mercato contabili del Gruppo ammontano a 7.136 milioni di euro nel primo semestre 2026 (3.496 nel secondo trimestre 2026). I ricavi contabili da terzi della SBU Servizi Postepay ammontano a 1.155 milioni di euro nel primo semestre 2026 (545 milioni di euro nel secondo trimestre 2026).Servizi Postepay
Servizi Assicurativi
Servizi Finanziari
Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione
1H 2025 1H 2026 2Q 2025 2Q 20261.9092.8419068026.458
2.0312.967
960 1.0281.433 1.409514435
4644049838606.841
3.2603.387+7,3%
+8,6%
+4,4%
+6,4%+7,7%
+10,9%
-1,6%
+7,0%+383
+5,9%
+126
+3,9%
83
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
6. Creazione di valore
MASSE GESTITE E AMMINISTRATE
(dati in miliardi di euro)
Al 30 giugno 2026 le masse gestite e amministrate ammontano a 613 miliardi di euro e mostrano una crescita del 2,1% (+12,9 miliardi di euro) rispetto ai 600 miliardi di euro del 31 dicembre 2025. L’incremento è da ricondurre alla raccolta netta positiva sui Conti Correnti (+7,2 miliardi di euro), sulle Riserve assicurative (+1,2 miliardi di euro), sui Fondi di investi -
mento (+1,2 miliardi di euro) e sul Risparmio amministrato (+0,7 miliardi di euro), parzialmente compensato dalla raccolta netta negativa sul Risparmio postale (-2,8 miliardi di euro). Si rileva inoltre un effetto performance complessivo di +5,4 miliardi di euro imputabile al Risparmio Postale (+2,4 miliardi di euro), alle Riserve assicurative (+2,5 miliardi di euro) e ai Fondi di investimento (+0,5 miliardi di euro).1H 2025 1H 2026
+1,9 +2,4324
(2,8)+7,2+1,2+1,2+0,7
+2,4(0,0)+0,5+2,5+0,0
Risparmio
postale⁴Conti
correnti³Fondi
di inv.to²Riserve
assicurative¹Risparmio
amministratodi cui:+7,5 +5,4
Dic 2025 RACCOLTA
NETTAEFFETTO
PERFORMANCE5Giu 202679170
198
32386174
219
Riserve assicurative1
Fondi di investimento2
Conti correnti3
Risparmio postale4Risparmio amministrato Riserve assicurative del comparto Investimenti calcolate secondo i principi di elaborazione local del bilancio di Poste Vita S.p.A. I valori non includono la linea protezione del business Vita. Per maggiori dettagli si rinvia all'indicatore alternativo di performance "Masse Gestite e Amministrate" riportato nel paragrafo 8.2 "Indicatori alternativi di performance".
Include Moneyfarm.
I conti correnti non includono i REPO e la liquidità di Poste Italiane.
Comprende la capitalizzazione degli interessi.
Include principalmente gli impatti delle variabili macroeconomiche (spread, tassi, ecc.) sugli stock dei comparti assicurativi, fondi gestiti e risparmio amministrato, nonché la capitalizzazione degli interessi del periodo sulle giacenze di Buoni Fruttiferi Postali/Libretti del Risparmio Postale.
Include raccolta netta su: Fondi di Investimento, Investimenti Vita e Previdenza.1.
2.
3.
4.
5.
6.600 613
Raccolta Netta dei prodotti di investimento6+12,9
+2,1%
613 €mld
Masse gestite e
amministrate
84RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
COSTI TOTALI
(dati in milioni di euro) In coerenza con il principio contabile IFRS 17 i costi sostenuti dal Gruppo e direttamente attribuibili alle polizze assicurative, dal momento del collocamento delle stesse e fino all’estinzione, vengono considerati all’interno delle passività assicurative e rila -
sciati periodicamente nel conto economico (tra i ricavi netti assicurativi). Ai fini della comprensione degli andamenti di seguito rappresentati è evidenziato il valore totale dei costi sostenuti dal Gruppo, considerando anche quelli attribuibili ai contratti assicurativi.
In coerenza con il principio contabile IFRS 17, i costi totali del primo semestre 2026 si attestano a 5.069 milioni di euro in aumento rispetto a 4.837 milioni di euro del primo semestre 2025 (+232 milioni di euro, +4,8%). Al netto degli effetti dell’ap -
plicazione dell’IFRS 17 i costi totali ammontano a 5.529 milioni di euro in aumento rispetto ai 5.309 milioni di euro del primo semestre 2025 (+220 milioni di euro, +4,1%), principalmente per l’aumento dei costi per beni e servizi, costo del lavoro e ammortamenti e svalutazioni solo parzialmente compensati dalla diminuzione degli altri costi.
Il costo complessivo del lavoro si attesta a 2.628 milioni di euro e registra un incremento di 64 milioni di euro (+2,5%) rispetto al primo semestre 2025 (2.565 milioni di euro) e, al netto dell’effetto generato dall’applicazione del principio contabile IFRS 17, si attesta a 2.904 milioni di euro e registra un aumento di 39 milioni di euro (+1,4%) rispetto al primo semestre 2025 (2.865 milioni di euro).
I costi per beni e servizi registrano un incremento di 165 milioni di euro (+9,8%) passando da 1.681 milioni di euro nel primo semestre 2025 a 1.846 milioni di euro nello stesso periodo del 2026. Al netto degli effetti dell’applicazione del principio IFRS 17, i costi per beni e servizi registrano un incremento di 184 milioni di euro (+10,2%) passando da 1.804 milioni di euro nel primo semestre 2025 a 1.987 milioni di euro nello stesso periodo del 2026. Effetto
IFRS 171H 2025
ante IFRS 17Costo del lavoroCosti per beni
e servizi*Ammortamenti
e SvalutazioniAltri costi 1H 2026 ante IFRS 17Effetto
IFRS 171H 20252.5651.6814471444.837
2.8651.8044861555.309
1.987
2.90454296
(275)
(461)5.529
89 505
1.846
2.6285.069+39+184+56
+1,4%+10,2%+11,6% (59)
-38,1%
+300+473
+11+39(7) (37)
1H 2026
Ammortamenti e Svalutazioni Altri costi Costi per beni e servizi* Costo del lavoro(141) La voce tiene conto della riclassi/f_ica gestionale dei costi connessi all'acquisto delle materie prime, oneri di sistema e al trasporto di energia elettrica e gas, classi/f_icati a diretta riduzione dei ricavi del settore energia. Per la riconciliazione con i rispettivi dati contabili si rinvia al paragrafo “Indicatori Alternativi di Performance” del capitolo 8. *+232
+4,8%
+220
+4,1%
+123
85
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
6. Creazione di valore
I costi per ammortamenti e svalutazioni aumentano di 58 milioni di euro (+13,1%) passando da 447 milioni di euro nel primo semestre del 2025 a 505 milioni di euro nel primo semestre 2026. Al netto dell’applicazione dell’IFRS 17, si attestano a 542 milioni di euro e registrano un aumento di 56 milioni di euro (+11,6%) rispetto al primo semestre 2025.
Gli altri costi operativi registrano un decremento di 55 milioni di euro (-38,3%) passando da 144 milioni di euro nel primo seme -
stre 2025 a 89 milioni di euro nello stesso periodo del 2026. Al netto dell’applicazione dell’IFRS 17, si attestano a 96 milioni di euro e registrano un decremento di 59 milioni di euro (-38,1%) rispetto al primo semestre del 2025. La variazione è principal -
mente attribuibile alla componente adjusted rilevata nel primo semestre 2025 (pari a 38 milioni di euro) e relativa all’onere per il contributo al fondo di garanzia dei rami Vita di competenza del periodo129.
COSTO DEL LAVORO
(dati in milioni di euro) Il costo del lavoro complessivo si attesta a 2.628 milioni di euro e registra un incremento di 64 milioni di euro (+2,5%) rispetto al primo semestre del 2025 (2.565 milioni di euro).
Il costo del lavoro ordinario, al netto dell’effetto generato dall’applicazione del principio contabile IFRS 17, registra un incre -
mento di 25 milioni di euro (+0,9%) passando da 2.858 milioni di euro del primo semestre del 2025 a 2.882 milioni di euro del primo semestre del 2026. Tale variazione è riconducibile all’aumento del costo unitario (+27 milioni di euro), principalmente legato agli incrementi previsti dal CCNL siglato il 23 luglio 2024 e dall’accordo sul premio di risultato siglato l’8 luglio del 2025, parzialmente mitigati dalla riduzione dell’organico medio (-2 milioni di euro).
129. Si rinvia al contesto normativo della SBU Servizi Assicurativi per maggiori approfondimenti sulla modalità di contabilizzazione dell’onere adottata a partire dal 2026.Costo del lavoro
ordinario (A)+300
Effetto
IFRS 172.858
1H 2025
ante IFRS 17(2)
Riduzione
FTE+27
Costo
unitario2.882
1H 2026
ante IFRS 17(275)
Effetto
IFRS 172.608
1H 20262.558
1H 2025
Costo del lavoro straordinario (B)7 21 +14 di cui esodi 2 16 +14 di cui altri costi 5 5 0
TOTALE (A+B) 2.565 2.628 +64+50
+1,9%
+25
+0,9%
+2,5%
86RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
NUMERO DI RISORSE
(Full Time Equivalent medi in migliaia) Nel primo semestre 2026, il numero delle risorse è di 119,2 migliaia (FTE medi), in diminuzione di 0,6 migliaia (FTE medi) rispet -
to al 2025. Le risorse uscite dal Gruppo nel primo semestre 2026, comprensive di esodi incentivati, sono 4,2 migliaia (FTE medi) a fronte di un totale di nuovi ingressi pari a 3,7 migliaia (FTE medi).
COSTI PER BENI E SERVIZI E AMMORTAMENTI
(dati in milioni di euro) Di seguito l’andamento dei costi per beni e servizi e degli ammortamenti rispetto al primo semestre 2025 con evidenza degli effetti derivanti dall’applicazione del principio IFRS 17.119,7 119,8
(4,2)+6,2
(2,5)119,2
1H 2026 1H 2025 FY 2025 Turnover e uscite incentivateAssunzioni Contratti a tempo
determinato-0,6
-0,5%
Ammortamenti e Svalutazioni Costi per beni e servizi*2.1282.289+184+56 2.530
2.351
(178)+162
447486542
505
1.8461.987
1.6811.804+39+123(37)(141)
1H 2026 1H 20251H 2025
ante IFRS 17Effetto IFRS 17Costi per beni
e servizi*Ammortamenti
e Svalutazioni1H 2026 ante IFRS 17Effetto
IFRS 17
*La voce tiene conto della riclassi/f_ica gestionale dei costi connessi all'acquisto delle materie prime e al trasporto di energia elettrica e gas. Tali costi non sono inclusi in tale rappresentazione in quanto sono classi/f_icati a diretta riduzione dei ricavi del settore energia. Per la riconciliazione con i ri spettivi dati contabili si rinvia al paragrafo "Indicatori Alternativi di Performance” del capitolo 8.+224
+10,5%
+240
+10,5%
+11,6%
+10,2%
87
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
6. Creazione di valore
Al netto degli effetti dell’applicazione del principio IFRS 17, i costi per beni e servizi registrano un incremento di 184 milioni di euro passando da 1.804 milioni di euro nel primo semestre 2025 a 1.987 milioni di euro nel primo semestre 2026; tale variazione è imputabile al sostenimento dei costi variabili a supporto del business (principalmente pacchi). Gli ammortamenti e svalutazioni, al netto degli effetti dell’applicazione del principio IFRS 17, si attestano a 542 milioni di euro e registrano un aumento di 56 milioni di euro rispetto al valore del primo semestre 2025; tale incremento è prevalentemente riconducibile a maggiori ammortamenti su Attività immateriali correlati agli investimenti su applicativi software sostenuti dalla Capogruppo e divenuti disponibili all’uso nel corso del 2026 e su Immobili, impianti e macchinari.
EBIT ADJUSTED DI GRUPPO
(dati in milioni di euro) Il risultato operativo (EBIT) adjusted130 nel primo semestre 2026 si attesta a 1.772 milioni di euro e registra un aumento di 113 milioni di euro (+6,8%) rispetto al valore del primo semestre 2025 (1.660 milioni di euro).
Di seguito la rappresentazione del contributo delle singole SBU al risultato operativo del periodo (valori adjusted ).
EBIT ADJUSTED PER STRATEGIC BUSINESS UNIT
(dati in milioni di euro) 130. Non include gli effetti contabili correlati al contributo al Fondo di garanzia assicurativo dei rami vita (pari a +38 milioni di euro nel primo semestre 2025 e a +19 milioni di euro nel secondo trimestre 2025). A partire dal 2026 è stata modificata la modalità di contabilizzazione dell’onere (tutto l’onere viene imputato nel conto economico alla fine dell’esercizio) pertanto, nel primo semestre 2026, la partita adjusted è pari 0 milioni di euro e nel secondo trimestre 2026 tale partita è rappresentata dalla rettifica dell’accantonamento fatto nel primo trimestre del 2026 (19 milioni di euro). Si rinvia alla tabella di riconciliazione nel capitolo 8 “Indicatori Alternativi di Performance ”.2Q
1Q1.6601.772
1H 2026 1H 2025864
796868
905+113
+6,8%
+13,6%+0,5%
Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione Servizi Finanziari Servizi Assicurativi Servizi PostepayCorrispondenza, Pacchi e Distribuzione(14)
Servizi
Finanziari+55
Servizi
Assicurativi+39
Servizi
Postepay+341.660
276 789
528 67
1H 2025 1H 20261.772
310 827
583
52+113
+6,8%
88RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Nel primo semestre 2026 il risultato operativo adjusted di Gruppo ha registrato il valore record di 1.772 milioni di euro (+6,8% a/a), beneficiando della crescita delle Strategic Business Unit : i) Servizi Finanziari che ha conseguito un risultato operativo adju-
sted di 583 milioni di euro, in aumento di 55 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2025 (+10,4%); ii) Servizi Postepay, con un risultato operativo di 310 milioni di euro, in aumento di 34 milioni di euro rispetto all’analogo semestre del 2025 (+12,3% a/a); iii) Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione con un risultato operativo di 52 milioni di euro, in decrescita di 14 milioni di euro rispetto al valore realizzato nel primo semestre del 2025 (-21,7% a/a) e iv) Servizi Assicurativi, con un risultato operativo adjusted di 827 milioni di euro, in crescita di 39 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2025 (+4,9% a/a). Per maggiori approfondimenti sulle performance delle singole Strategic Business Unit si rinvia ai paragrafi dedicati nel prosieguo del capitolo.
GESTIONE FINANZIARIA E IMPOSTE
(dati in milioni di euro)
L’utile netto consolidato del primo semestre 2026 al netto del contributo della valutazione ad equity della partecipazione in TIM S.p.A. si attesta a 1.211 milioni di euro, in aumento di 41 milioni di euro (+3,5%) rispetto al valore del primo semestre 2025 (1.170 milioni di euro). La gestione finanziaria complessiva è pari a 150 milioni di euro (76 milioni di euro nel primo semestre 2025), mentre le imposte dell’esercizio si attestano a 567 milioni di euro (528 milioni di euro nel primo semestre 2025). La gestione finanziaria mostra un aumento di 74 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025, principalmente imputabile alla valutazione ad equity della partecipazione in TIM (144 milioni di euro) parzialmente compensata nel primo semestre 2025 da i) la plusvalenza (27 milioni di euro) realizzata nell’ambito dell’operazione di acquisizione da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. del 9,81% circa delle azioni ordinarie di TIM S.p.A. e della contestuale cessione della partecipazione in Nexi S.p.A. pari al 3,78% circa del capitale sociale a favore della stessa Cassa Depositi e Prestiti; ii) i proventi derivanti dalla partecipazione in Anima per la valutazione ad equity nel primo trimestre 2025 e la plusvalenza relativa alla cessione della partecipazione avvenuta ad aprile 2025 (complessivi 17 milioni di euro).EBIT
1H 20251.621
Utile Netto
ante imposte
1H 20251.697
Utile Netto
1H 20251.170
Imposte(528)
Gestione
/f_inanziaria+76
Utile Netto
ante imposte
1H 20261.922
EBIT
1H 20261.772
Utile Netto
1H 20261.355
Imposte(567)
Gestione
/f_inanziaria+150-417 -451
89
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
6. Creazione di valore
6.1.1 Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e
Distribuzione
Le performance del primo semestre del 2026 della Strategic Business Unit evidenziano una flessione del risultato operativo riconducibile all’incremento dei costi parzialmente compensato dall’aumento dei ricavi. Riguardo i KPI operativi del comparto si evidenzia la crescita dei pacchi c.d. portalettabili (consegnati dai portalettere) che hanno raggiunto il 45% del totale dei volumi dei pacchi gestiti sulla rete PUDO (+4 p.p. a/a).
CORRISPONDENZA, PACCHI E DISTRIBUZIONE
(dati in milioni di euro) 1H 2026 1H 2025 Variazioni Ricavi da mercato 2.031 1.909 +122 +6,4% Ricavi da altri settori 2.939 2.851 +88 +3,1% Ricavi totali 4.970 4.760 +210 +4,4% Costi 4.896 4.672 +224 +4,8% Costi vs altri settori 21 21 +0 +1,4% Costi totali 4.917 4.693 +224 +4,8%
EBIT 52 67 (14) -21,7%
UTILE NETTO ex TIM* (23) (8) (15) n.s.
UTILE NETTO 121 (8) +129 n.s.
* Non include il contributo della valutazione ad equity della partecipazione in TIM S.p.A. pari a 144 milioni di euro nel primo semestre 2026.
KPI Operativi 1H 2026 1H 2025 FY2025 Variazioni vs 1H Variazioni vs FY Corrispondenza, pacchi e logistica Ricavi/FTE (in migliaia di euro) 42,4 40,4 81,8 +2,0 +4,9% (39,4) -48,2% Pacchi portalettabili (incidenza sul volume complessivo) 45% 42% 43% N. Punti Pick-Up Drop-Off (PUDO)* 32.570 30.552 31.276 +2.018 +6,6% +1.294 +4,1% di cui: Nuova Rete Punto Poste** 20.857 18.766 19.564 +2.091 +11,1% +1.293 +6,6% di cui: Locker (n.)*** 2.280 473 1.266 +1.807 n.s. +1.014 +80,1% Pacchi ritirati e consegnati sulla rete PUDO (in migliaia) 41.153 29.894 66.684 +11.259 +37,7% (25.531) -38,3% di cui pacchi ritirati e consegnati sulla rete Punto Poste (in migliaia) 28.581 19.137 42.969 +9.444 +49,3% (14.388) -33,5%
Distribuzione
Numero Uffici Postali 12.659 12.757 12.659 (98) -0,8% - n.s.
Sale dedicate alla consulenza 8.239 8.129 8.126 +110 +1,4% +113,0 +1,4% Rete ATM Postamat 9.668 8.838 9.237 +830 +9,4% +431,0 +4,7% ESG Flotta green (mezzi elettrici) 5.873 6.163 6.130 (290) -4,7% (257) -4,2% N. edifici coinvolti Smart Building **** 6.704 3.067 4.317 +3.637 +118,6% +2.387 +55,3% Colonnine elettriche installate***** 9.656 7.649 8.712 +2.007 +26,2% +944 +10,8% Pannelli Fotovoltaici (nr. edifici) 1.077 691 868 +386 +55,9% +209 +24,1% n.s.: non significativo.
* PUDO: include la rete Punto Poste e gli Uffici Postali con fermoposta.
** Rete Punto Poste include Lockers , Tabaccai e altri Collect Points .
*** Numero di locker visibili sulla rete PUDO alla fine del periodo, non include i locker in manutenzione e quelli installati e non ancora visibili.
**** Gestione automatizzata e a distanza degli edifici per ottenere efficientamenti energetici.
***** Il valore include principalmente le stazioni di ricarica ad uso di clienti e cittadini nonché quelle strumentali allo svolgimento del business .
90RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
RICAVI DA MERCATO E ALTRI SETTORI
(dati in milioni di euro)
I ricavi da mercato della Strategic Business Unit passano da 1.909 milioni di euro nel primo semestre del 2025 a 2.031 milioni di euro nello stesso periodo del 2026 (+122 milioni di euro, pari al +6,4%). Tale incremento è riconducibile principalmente all’andamento positivo del comparto dei pacchi e della logistica (+105 milioni di euro, pari al +13,1%), sostenuto dalla costante accelerazione della componente Business to Consumer/Business (B2X), in termini di volumi e ricavi. Il comparto della corri -
spondenza ha registrato nel primo semestre del 2026 una flessione dei ricavi (-28 milioni di euro, pari al -2,7%) da ascriversi al calo fisiologico delle spedizioni e alla progressiva adesione delle Pubbliche Amministrazioni alla Piattaforma delle Notifiche.
I ricavi da mercato della Strategic Business Unit del secondo trimestre del 2026 si attestano a 1.028 milioni di euro e crescono di 68 milioni di euro (+7%) rispetto all’analogo periodo del 2025 trainati dalla performance del comparto pacchi e logistica che registra una crescita di ricavi di 46 milioni di euro (+11,2%).
I ricavi verso altri settori passano da 2.851 milioni di euro del primo semestre del 2025 a 2.939 milioni di euro del primo seme -
stre del 2026 (+3,1%), per effetto del positivo andamento dell’attività commerciale.Altri ricavi Pacchi e Logistica
Corrispondenza
1H 2025 1H 2026+62,5%
+13,1%
-2,7%1.0368011.909
1.0089072.031
116
+3,1%2.851 2.939
+4,4%4.760 4.970Ricavi netti da altri settori Totale ricavi2Q 2025 2Q 2026
-1,0%1.430 1.415
+2,2%2.390 2.443516408960
36
5024531.028
72+122
+6,4%
+68
+7,0% 71
+100,3%
+11,2%
-2,7%
91
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
6. Creazione di valore
CORRISPONDENZA
Posta Indescritta : servizio standard di spedizioni con recapito in cassetta postale.
Posta Descritta : recapito alla persona con attestazione di avvenuta spedizione e tracciatura dell’invio per la clientela retail e business . Tale categoria comprende in particolare: la raccomandata, l’assicurata e l’atto giudiziario.
Direct Marketing : servizio per l’invio da parte delle aziende e delle Pubbliche Amministrazioni di comunicazioni a con -
tenuto pubblicitario, promozionale o informativo.
Servizi Integrati : offerte Integrate e personalizzate per specifici segmenti di clientela, in particolare la Pubblica Amministrazione, le grandi aziende e gli studi professionali. Il servizio integrato più rilevante è il Servizio Integrato Notifica, per la gestione dell’intero processo di notifica degli atti amministrativi e giudiziari (es. le violazioni al Codice della Strada).
Altro : servizi per l’editoria, servizi multicanale, stampa, gestione documentale, altri servizi di base. La voce include, inol -
tre, le Integrazioni tariffarie relative a ricavi da mercato commercializzati a tariffe scontate ai sensi di legge e il Compenso per il Servizio Postale Universale (include anche le compensazioni relative al Pacco ordinario).
Le performance dei servizi di Corrispondenza registrate dal Gruppo nel primo semestre del 2026 evidenziano una flessione dei volumi pari al 7,2% (-71 milioni di invii), con ricavi in flessione del 2,7% (-28 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2025.
Tale andamento è riconducibile ad un diverso mix di prodotto correlato a una flessione dei volumi concentrata principalmente sui prodotti a minor valore aggiunto, nonché ad azioni di repricing su alcuni prodotti non appartenenti al Servizio Universale, nonché all’effetto della manovra tariffaria in vigore dal 31 marzo 2025.
La Posta Descritta registra nel primo semestre del 2026 una flessione dei volumi del 4,4% (-3 milioni di invii) con una flessione dei ricavi pari all’1,5% (-5 milioni di euro).Posta descritta
Posta indescritta
Direct Marketing
Servizi integrati
Altro
Posta descritta
Posta indescritta
Direct Marketing
Servizi integrati
Altro
2Q 2025 2Q 2025 2Q 2026 2Q 2026-1,5%
-6,9%
-11,7%
-6,2%
+2,8%-4,4%
-6,4%
-27,1%
+8,6%
-6,2%
-5,6%
-9,0%
-21,9%
+8,2%
+2,7%1H 2025 1H 2026 1H 2025 1H 2026RICAVI (in milioni di euro)
(28)
-2,7%VOLUMI (in milioni)
(71)
-7,2%
-0,8%
-4,4%
-23,2%
+14,0%
-8,1%VOLUMI (in milioni)
(29)
-6,2%RICAVI (in milioni di euro)
(14)
-2,7%252153349
242581.036
259343
144212411.008
357276574
467990
335294871
437919
1416113736
9 30 23 78
127176
124516
84
130166
113
177221
163211502479 449
92RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
La Posta Indescritta evidenzia, rispetto al primo semestre del 2025, una riduzione sia dei volumi (-30 milioni di invii, pari al -6,4%) che dei ricavi (-18 milioni di euro, pari al -6,9%) legata al calo fisiologico delle spedizioni.
I Servizi Integrati registrano una flessione dei ricavi (-9 milioni di euro, pari al -6,2%), nonostante i volumi siano sostanzialmente in leggera crescita rispetto al primo semestre del 2025 (+2 milioni di invii pari al +8,6%) per via principalmente di partite straor -
dinarie che avevano interessato l’analogo periodo del 2025.
Il Direct Marketing registra un decremento di volumi del 27,1% (-18 milioni di invii) in linea con il decremento dei ricavi (-3 milioni di euro pari all’-11,7%), attribuibile al fenomeno della e-substitution .
La voce Altro, che accoglie anche i servizi commercializzati da Postel, presenta ricavi in crescita (+7 milioni di euro; +2,8%) e volumi in calo (-22 milioni di invii; -6,2%) rispetto all’analogo periodo del 2025, principalmente per la flessione dei servizi di Printing derivante dalla flessione del mercato delle stampe. La voce Altro include il compenso per l’Onere del Servizio Universale pari a 131 milioni di euro nel primo semestre del 2026, in linea con l’analogo periodo del 2025, e le integrazioni tariffarie sul servizio editoriale pari a 27 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’analogo periodo del 2025 (+2 milioni di euro, ovvero +7,9%).
I ricavi della corrispondenza del secondo trimestre 2026 si attestano a 502 milioni di euro in flessione rispetto al secondo trimestre del 2025 (-14 milioni di euro; -2,7%); anche i volumi registrano una decrescita pari a 29 milioni di spedizioni (-6,2%).
Tale variazione risente principalmente dell’affido di minori volumi da parte di alcuni grandi Comuni per l’invio di multe per la violazione del Codice della strada, nonché dell’aggiudicazione tramite gara da parte dell’Agenzia delle Entrate del servizio di notifica degli atti giudiziari precedentemente affidato con il Servizio Universale a una tariffa più elevata.
PACCHI E LOGISTICA
Nel primo semestre del 2026 il comparto pacchi e logistica registra una crescita sia in termini di volumi (+20 milioni di spedizio -
ni, pari al +12,5%) che di ricavi (+105 milioni di euro, pari al +13,1%) rispetto all’analogo periodo del 2025.
L’e-commerce continua a rappresentare il comparto di business a maggior crescita rispetto all’analogo periodo del 2025, grazie soprattutto al contributo del mercato second hand e dei clienti di media dimensione in ambito B2C e B2B.
La crescita dei ricavi nel comparto corriere e pacchi del primo semestre del 2026 (+63 milioni di euro, pari al +8,8% rispetto al primo semestre del 2025), seppur positiva, risulta meno accentuata rispetto alla variazione dei volumi (+20 milioni di volumi, pari al +12,5% rispetto al primo semestre del 2025), per via principalmente dell’effetto combinato dei seguenti fattori: i) incre -
mento nel mix dei volumi dei prodotti a tariffa inferiore; ii) una maggiore incidenza dei ricavi da prodotti con consegna out of home i quali, beneficiando di un minor costo di consegna, scontano una tariffa più competitiva.+11,2%
+15,2%+10,6%
+14,6%801
159179907
393453
7789408453
8290VOLUMI (in milioni) +20 +12,5%RICAVI (in milioni di euro)
+105
+13,1%
1H 2025 1H 2026 1H 2025 1H 20262Q
1Q 93
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
6. Creazione di valore
I ricavi della logistica risultano in crescita per circa 43 milioni di euro (+49,9%) sia per lo sviluppo sostenuto dalla contract logistics , grazie anche al contributo dell’avvio, a partire dal mese di aprile, della partnership con Benetton Group S.r.l. (Logistic 360) nel comparto della moda, sia per il business della logistica sanitaria.
I ricavi del comparto pacchi e logistica del secondo trimestre confermano la performance positiva dei periodi precedenti, registrando una crescita sia relativamente ai ricavi che passano da 408 milioni di euro di ricavi del secondo trimestre del 2025 a 453 milioni di euro del secondo trimestre del 2026 (+11,2% a/a) che dei volumi (da 82 milioni di spedizioni del secondo tri -
mestre 2025 a 90 milioni di spedizioni dell’analogo trimestre del 2026 pari a +10,6% a/a). Tale andamento è sostanzialmente correlato all’incremento dei volumi medi giornalieri affidati dai principali grandi clienti nonché dal resto della customer base rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
COSTI
(dati in milioni di euro) I costi comprensivi di ammortamenti e svalutazioni relativi al primo semestre del 2026 ammontano a 4.917 milioni di euro, con un incremento di 224 milioni di euro (+4,8%) rispetto al medesimo periodo del 2025. Il costo del lavoro si attesta nel primo semestre del 2026 a 2.807 milioni di euro, in crescita di 34 milioni di euro (+1,2%) rispetto all’analogo periodo del 2025; tale variazione è imputabile principalmente agli incrementi previsti dal CCNL siglato il 23 luglio 2024 e dall’accordo sul premio di risultato siglato l’8 luglio del 2025.
I costi per beni e servizi registrano un incremento di 152 milioni di euro (+11,1%), attestandosi nel primo semestre del 2026 a 1.514 milioni di euro; tale andamento è attribuibile ai maggiori costi variabili correlati alla crescita del business del compar -
to pacchi. La voce ammortamenti e svalutazioni si attesta a 529 milioni di euro e registra una crescita di 58 milioni di euro (+12,3%) rispetto all’analogo periodo del 2025.
Alla luce di quanto rappresentato, la Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione presenta nel primo seme -
stre del 2026 un risultato operativo positivo di 52 milioni di euro, in peggioramento (-14 milioni di euro, pari a -21,7%) rispetto al risultato dell’analogo semestre del 2025.
Il risultato netto al netto della valutazione ad equity di TIM della SBU del primo semestre del 2026 è negativo per 23 milioni di euro e registra un peggioramento di 15 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2025 (-8 milioni di euro) anche per effetto della plusvalenza (27 milioni di euro) realizzata nel primo trimestre del 2025 nell’ambito dell’operazione di acquisi -
zione da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. del 9,81% circa delle azioni ordinarie di Telecom Italia S.p.A. avvenuta nel mese di febbraio 2025 e della contestuale cessione della partecipazione in Nexi S.p.A. pari al 3,78% circa del capitale sociale a favore della stessa Cassa Depositi e Prestiti.+34+152 +58 +0,3
(19)
1H 2025 1H 202621
21 6646
529
1.514
2.8071.362471
2.773
Altri costiCosti vs
altri settoriAmmortamenti
e SvalutazioniCosti per beni e serviziCosto
del lavoro4.6934.917+224
+4,8%
Costi vs altri settoriAltri costi Ammortamenti e Svalutazioni Costi per beni e servizi Costo del lavoro
94RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
6.1.2 Strategic Business Unit Servizi Finanziari Le performance della Strategic Business Unit Servizi Finanziari del primo semestre del 2026 mostrano risultati solidi e in cresci -
ta rispetto al primo semestre del 2025 su ricavi, EBIT e risultato netto. Il Total Capital Ratio di BancoPosta al 30 giugno 2026 si è attestato al 22,5%, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2025 (23,1%).
SERVIZI FINANZIARI
(dati in milioni di euro) 1H 2026 1H 2025 Variazioni Ricavi da mercato 2.967 2.841 +125 +4,4% Ricavi da altri settori 508 511 (3) -0,6% Ricavi totali 3.475 3.353 +122 +3,7% Costi 83 96 (13) -13,6% Costi vs altri settori 2.809 2.737 +73 +2,7% Costi totali 2.892 2.833 +60 +2,1%
EBIT 583 520 +63 +12,1%
EBIT adjusted * 583 528 +55 +10,4%
UTILE NETTO 425 396 +29 +7,3%
* Per la riconciliazione tra EBIT e EBIT adjusted si rinvia alla tabella di riconciliazione nel paragrafo “Indicatori Alternativi di Performance ” del capitolo 8.
KPI Operativi 1H 2026 1H 2025 FY2025 Variazioni vs 1H Variazioni vs FY Masse gestite e amministrate (in miliardi di euro) 613 600 600 +13,6 +2,3% +12,9 +2,1% Raccolta netta (in miliardi di euro) 7,5 5,5 2,1 +2,0 +35,5% +5,4 n.s.
Effetto Performance * (in miliardi di euro) 5,4 3,5 7,7 +1,9 +53,3% (2,3) -29,9% Conti correnti (giacenza media del periodo in miliardi di euro) 92,9 89,4 91,0 +3,5 +3,9% +2,0 +2,2% Conti Correnti ( stock in migliaia) 6.709 6.565 6.631 +144 +2,2% +79 +1,2% Rendimento netto della raccolta** 2,89% 3,02% 2,98% Risparmio postale (giacenza media in miliardi di euro) 311,0 308,9 308,0 +2,1 +0,7% +3,0 +1,0% Finanziamenti (erogato in milioni di euro) 1.685 1.918 3.468 (233) -12,2% (1.783) -51,4% n.s.: non significativo.
* L’effetto performance include principalmente gli impatti delle variabili macroeconomiche ( spread , tassi, ecc) sugli stock dei comparti assicurativi, fondi gestiti e risparmio amministrato, nonché la capitalizzazione degli interessi del periodo sulle giacenze di Buoni fruttiferi postali/Libretti del Risparmio Postale.
** Esclusi i rendimenti da gestione pro-attiva del portafoglio.
95
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
6. Creazione di valore
RICAVI DA MERCATO E ALTRI SETTORI
(dati in milioni di euro) Gestione pro-attiva del portafoglio titoli : plusvalenze da vendita di titoli del Portafoglio BancoPosta al netto di minusvalenze.
Interessi attivi netti : ricavi da impiego della liquidità raccolta tramite conti correnti postali al netto di interessi passivi e altri oneri da operatività finanziaria. Sono inclusi i ricavi da crediti d’imposta.
Raccolta Risparmio postale : raccolta di fondi tramite Buoni Fruttiferi Postali e Libretti Postali emessi da Cassa Depositi e Prestiti.
Risparmio gestito : gestione collettiva del risparmio attraverso fondi comuni di investimento e gestione di portafogli individuali relativi a mandati istituzionali riferibili al Gruppo.
Distribuzione di finanziamenti e altri prodotti di terzi : distribuzione di prodotti erogati/emessi da partner terzi (finan -
ziamenti, mutui, prestiti, cessioni del quinto, carte di credito, ecc.).
Servizi di incasso e pagamento : bollettini, incassi e pagamenti PP .AA., trasferimento fondi e servizi accessori conti correnti.
I Ricavi della SBU dei primi sei mesi del 2026 ammontano a 3.475 milioni di euro e registrano una crescita di 122 milioni di euro rispetto a 3.353 milioni di euro realizzati nei primi sei mesi del 2025 (+3,7%).
Nel dettaglio, il periodo in esame mostra: (i) interessi attivi netti sostanzialmente in linea rispetto al primo semestre del 2025 (-0,2%) per effetto principalmente del minore rendimento del comparto Altra operatività finanziaria (-5 milioni di euro), parzialmen -
te compensato dal maggiore rendimento derivante dall’impiego della giacenza da conto corrente nel comparto della Pubblica Amministrazione (+1 milione di euro), mentre il rendimento relativo al comparto Retail e Corporate è in linea rispetto al primo semestre del 2025; (ii) plusvalenze nette realizzate nell’ambito della gestione pro-attiva del portafoglio pari a 166 milioni di euro, in aumento di 133 milioni di euro rispetto ai 32 milioni di euro del primo semestre del 2025; (iii) ricavi derivanti dal servizio di raccolta e gestione del Risparmio Postale che si attestano a 883 milioni di euro, in diminuzione rispetto all’analogo periodo del 2025 (-9 milioni di euro, -1%) per effetto di minori ricavi upfront (commissione una tantum sulla base dei flussi di sottoscrizione dei prodotti) 175
166 01.334883112130342
n.s.
-0,6%
+3,7%+1,5%
-1,2%-0,2%-1,0%-6,9%
+25,1%-2,6%2.967
671 676451 4435665169
-100,2%+0,8%+23,5%
-1,8%-6,4%-3,1%1.4331.409
1.3378923512.841
89140
4669
Ricavi netti
da altri settori
Totale ricavi511
3.353508
3.475251
1.683254
1.6641H 2026 1H 2025Raccolta Risparmio PostaleRisparmio gestitoDistribuzione di /f_inanziamenti e altri prodotti di terziServizi di incasso
e pagamento
Interessi attivi netti
Gestione pro-attiva
del portafoglio titoli
2Q 2026 2Q 2025+125
+4,4%
(23)
-1,6%
32 21
96RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
parzialmente compensati da maggiori ricavi running (commissione ricorrente sulla base della giacenza media dei prodotti); iv) rica -
vi da distribuzione di finanziamenti e altri prodotti di terzi che si attestano a 130 milioni di euro, in diminuzione di 10 milioni di euro (-6,9%) rispetto a 140 milioni di euro del 2025; tale diminuzione è da ricondurre principalmente ai minori ricavi da prestiti personali (-18 milioni di euro), parzialmente compensati dalla crescita degli altri ricavi da collocamento di prodotti terzi (+5 milioni di euro) e della cessione del quinto (+4 milioni di euro); v) ricavi relativi ai servizi di incasso e pagamento che risultano pari a 342 milioni di euro, in diminuzione rispetto all’anno precedente (-9 milioni di euro, pari a -2,6%) per effetto principalmente della decrescita dei ricavi da bollettini (-17 milioni di euro), parzialmente mitigata dai maggiori ricavi da spese di tenuta conto (+4 milioni di euro), dalla crescita dei ricavi da trasferimento fondi (+3 milioni di euro) e dai maggiori ricavi da bonifici (+2 milioni di euro); vi) ricavi relativi al Risparmio gestito che si attestano a 112 milioni di euro, in aumento di 22 milioni di euro (+25,1%) rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente, per via principalmente della crescita dei ricavi da collocamento dei fondi comuni di investimento (+11 milioni di euro) e delle commissioni di gestione legata all’aumento delle masse gestite (+9 milioni di euro).
I ricavi da altri settori del primo semestre del 2026 si attestano a 508 milioni di euro (-3 milioni di euro rispetto all’analogo semestre del 2025, pari a -0,6%). La variazione negativa è imputabile alle minori commissioni provenienti dalla SBU Servizi Assicurativi, in parte compensate dalla crescita dei ricavi da collocamento dei prodotti PostePay.
Il secondo trimestre 2026 mostra ricavi da mercato in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2025 di 23 milioni di euro (-1,6%), riconducibili principalmente alle minori plusvalenze nette realizzate nell’ambito della gestione pro-attiva del portafoglio (-21 milioni di euro), ai minori ricavi relativi al servizio di raccolta e gestione del Risparmio Postale (-8 milioni di euro, -1,8%), ai minori ricavi relativi ai servizi di incasso e pagamento (-5 milioni di euro, pari a -3,1%), ai minori ricavi da distribuzione di finanzia -
menti e altri prodotti di terzi (-4 milioni di euro, pari a -6,4%). Tali variazioni negative sono in parte compensate dai maggiori ricavi relativi alla Gestione del Risparmio (+11 milioni di euro, pari al +23,5%) e dai maggiori ricavi derivanti dagli Interessi attivi netti (+5 milioni di euro, pari a +0,8%).
I ricavi da altri settori mostrano risultati in crescita rispetto al secondo trimestre del 2025 (+4 milioni di euro, pari a +1,5%), ricon -
ducibili ai maggiori ricavi verso la SBU Servizi Assicurativi e ai maggiori ricavi da collocamento dei prodotti PostePay.
GIACENZA MEDIA DEI CONTI CORRENTI
(dati in miliardi di euro)
1H 2026 1H 2025+3,7%-0,1%+0,8%
-6,7%89,492,9
+59,1%
57,511,211,96,26,1
55,411,212,86,13,9
Include REPO a breve termine e collateral.
Include conti correnti delle imprese e Postepay Business, la liquidità di Poste Italiane e debiti di altri clienti.*
**+3,5
+3,9%
Tesoreria*
Pubblica amministrazione
Clienti Corporate e altro** Retail + PostepayREPO a lungo termine 97
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
6. Creazione di valore
Nel primo semestre del 2026 la Giacenza Media dei conti correnti è aumentata rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, passando da 89,4 miliardi di euro a 92,9 miliardi di euro. Tale incremento, pari a circa 3,5 miliardi di euro (+3,9%), è da ricondurre in particolare alla crescita della giacenza su conti Retail incluse le carte Postepay (+2,1 miliardi, +3,7%), alle componenti di Tesoreria (+2,3 miliardi, +59,1%) e ai REPO a lungo termine (+0,1 miliardi, +0,8%); tali variazioni positive sono parzialmente compensate dalla contrazione delle giacenze della Pubblica Amministrazione (-0,9 miliardi di euro, -6,7%), men -
tre le masse dei conti Corporate risultano sostanzialmente in linea rispetto al primo semestre 2025.
COMPOSIZIONE PORTAFOGLIO INVESTIMENTI
(giacenza media in miliardi di euro) La giacenza media del portafoglio investimenti è costi-
tuita principalmente da Titoli di Stato italiani e da titoli di debi -
to emessi da Cassa Depositi e Prestiti e garantiti dallo Stato italiano (circa 70,1 miliardi di euro), in cui è impiegata la rac -
colta da clientela privata sui conti correnti postali e dai cre -
diti d’imposta (la cui giacenza media ammonta al 30 giugno 2026, a circa 3,8 miliardi di euro). Il portafoglio investimenti include inoltre i Depositi presso il MEF (11,9 miliardi di euro) rappresentati dagli impieghi della raccolta da conti correnti postali appartenenti alla clientela pubblica.
Nel corso del primo semestre 2026 lo spread BTP Bund a 10 anni è passato da 70 bps di inizio anno ai 77 bps di fine giugno raggiungendo picchi in area 100 bps all’inizio del con -
flitto in Medio Oriente.
Si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo 4.5.2 Contesto macroeconomico della presente Relazione intermedia sulla gestione in merito all’andamento delle altre grandezze macroeconomiche e agli interventi di politica monetaria.
Rendimento medio netto (esclusi rendimenti da gestione pro-attiva del portafoglio)***
3,02% 2,89%
5,6 5,789,4
12,8
72,73,992,9
6,1
11,9
74,9Tesoreria*
Depositi presso MEF Titoli di Stato italiani e altro** * **
***+3,5
+3,9%
1H 2026 1H 2025
Include REPO e obbligazioni a breve termine e collateral.
Include crediti di imposta e liquidità sul deposito presso il MEF sul conto corrente operativo (c.d. conto “Buffer”).
Calcolato come interessi netti sulla giacenza media.Durata del portafoglio
(n. anni)
Mar 2026 Giu 2026 Dic 2025 Set 2025 Giu 2025Tassi BTP 10 anni Tassi Swap 10 anni Swap SPREAD BTP 10 anni tassi Euribor 6M 87866284 72261 268293307291
205 210211248257348353355391
363 1Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
98RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
In questo contesto di mercato, la gestione del portafoglio titoli di BancoPosta durante il primo semestre del 2026 è stata caratterizzata da strategie volte a stabilizzare il rendimento e a migliorare il profilo reddituale del portafoglio. In particolare, sono stati effettuati acquisti di titoli per lo più a tasso fisso. Inoltre, si è proceduto ad operazioni di estinzione anticipata ( unwinding) dei derivati di copertura per riportare a tasso fisso gli investimenti sottostanti al fine di stabilizzare il margine di interesse ad un rendimento maggiore rispetto a quello di acquisto iniziale. Ancora con l’obiettivo di migliorare il rendimento per il 2026 e a un rendimento per gli anni futuri, sono state eseguite due strategie di relative value131che hanno previsto la compravendita di titoli a medio-lungo termine. In ottica di stabilizzazione degli interessi e vista la crescente volatilità dei tassi monetari con riflessi sull’entità dei ricavi derivanti dal portafoglio variabile, sono state effettuate operazioni di copertura su una porzione di portafoglio in asset swap bloccando un tasso fisso per i prossimi 2-3 anni. Approfittando dei rendimenti in aumento, sono state effettuate operazioni di copertura della componente BTP a 10 anni della remunerazione del parametro MEF132 su 5,5 miliardi di euro bloccando i fixing dal mese di aprile fino a fine anno. Nel primo semestre sono state regolate le vendite a termine effettuate nel 2025, per cui le plusvalenze nette complessive del primo semestre 2026 si attestano a 166 milioni di euro. Inoltre, sono stati rinnovati i REPO (repurchase agreement) di finanziamento long term per mantenere invariato il livello della leva strutturale.
RACCOLTA NETTA RISPARMIO POSTALE
(dati in milioni di euro) Al 30 giugno 2026 la Raccolta Netta del Risparmio Postale è negativa per circa 2,8 miliardi di euro, mostrando un signi -
ficativo miglioramento di 3,8 miliardi di euro rispetto al 30 giugno 2025. La Raccolta Netta dei Libretti, negativa e pari a circa -1,2 miliardi di euro, ha registrato un peggioramento di 2,4 miliardi di euro rispetto all’analogo semestre del 2025.
La riduzione è principalmente riconducibile ai minori accrediti provenienti dai rimborsi di Buoni Fruttiferi Postali (BFP).
La Raccolta Netta dei Buoni Fruttiferi Postali al 30 giugno 2026 si attesta a circa -1,6 miliardi di euro, in miglioramento di 6,2 miliardi di euro rispetto al 30 giugno 2025: tale anda -
mento è imputabile all’andamento dei rimborsi di BFP , prin -
cipalmente naturali e posticipati, in riduzione rispetto allo stesso periodo del 2025 di circa 6 miliardi di euro (-20% a/a).
GIACENZA MEDIA RISPARMIO POSTALE*
(dati in milioni di euro) La Giacenza Media del Risparmio Postale del primo seme -
stre del 2026 registra un aumento complessivo di 2,1 miliardi di euro rispetto al valore registrato al 30 giugno 2025. La Giacenza Media dei Libretti registra una variazione posi -
tiva rispetto all’analogo semestre del 2025 riconducibile ai risultati positivi del 2025, generati anche dalle iniziative di nuova liquidità e all’andamento del “Deposito Supersmart Plus” dedicato agli aderenti all’iniziativa “Opzione Risparmio Smart”. Anche la Giacenza Media dei BFP registra una varia -
zione positiva ascrivibile all’incremento, seppur lieve, della Raccolta Lorda e ai minori rimborsi registrati nel primo seme -
stre del 2026 rispetto all’analogo semestre del 2025.
* La Giacenza Media è calcolata come media aritmetica delle giacenze rilevate alla fine di ciascun giorno dell’anno in corso. Il computo degli interessi maturati durante l’anno avviene all’inizio dell’anno successivo; dunque, sono esclusi gli interessi maturati da inizio anno fino alla data di reporting . Dal calcolo sono altresì esclusi gli interessi maturati negli anni precedenti, ma non ancora esigibili dal cliente, sui Buoni Fruttiferi Postali non scaduti alla data di reporting .
131. Le strategie relative value sfruttano anomalie di prezzo, acquistando attività sottovalutate e vendendo attività sopravvalutate.
132. Indicatore di rendimento per la remunerazione stabilita sui conti correnti postali intestati a soggetti diversi dalla clientela privata, definito in base a dei parametri di mercato stabiliti dalla convenzione di Poste Italiane con il MEF.(6.535)(2.778)Libretti
BFP 1.192
(7.727)1H 2026 1H 2025
+3.757
+57,5%(1.224)
(1.554)
+0,8%
+0,5%308.883311.008
213.166
95.717214.811
96.198+2.126
+0,7%
BFP
Libretti
1H 2026 1H 2025
99
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
6. Creazione di valore
COSTI TOTALI
(dati in milioni di euro) I costi totali della Strategic Business Unit ammontano a 2.892 milioni di euro e registrano una crescita di 60 milioni di euro (+2,1%) rispetto a 2.833 milioni di euro realizzati nei primi sei mesi del 2025, prevalentemente per effetto dei maggiori costi verso altri settori (+73 milioni di euro), per via della maggiore remunerazione verso le reti commerciali correlata alle maggiori plusvalenze realizzate nel periodo dal patrimonio BancoPosta; tale variazione è parzialmente compensata dalla diminuzione degli altri costi ed oneri (-14 milioni di euro, in parte riconducibile agli oneri per il contributo al Fondo di garanzia assicurativo presenti nel primo semestre del 2025 e che, a partire dal 2026, verranno contabilizzati alla fine dell’esercizio, in coerenza con la normativa di riferimento di recente emanazione).
Il risultato della gestione operativa adjusted (EBIT adjusted ) si attesta a 583 milioni di euro, in aumento di 55 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2025 (+10,4%).
Con una gestione finanziaria positiva per 11 milioni di euro e tenuto conto delle imposte del periodo (169 milioni di euro), il risultato netto della Strategic Business Unit Servizi Finanziari nei primi sei mesi del 2026 si attesta a 425 milioni di euro, in aumento di 29 milioni di euro rispetto ai 396 milioni dell’analogo periodo del 2025 (+7,3%).Altri costi* Costi vs altri settori Costo del lavoro
1H 20252.833
69
282.737
1H 20262.892
54
292.809+1
Costo
del lavoro+73
Costi vs
altri settori(14)
Altri
costi*
La voce comprende costi per beni e servizi, retti/f_iche/riprese di valore e altri costi, oneri e ammortamenti.*+60
+2,1%
100RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
KPI Finanziari
dati in milioni di euro 1H 2025 FY2025 1H 2026
CET 1 CAPITAL 2.668 2.729 2.719
TOTAL CAPITAL 3.118 3.179 3.169
TOTAL ASSETS 102.469 103.632 102.643
RWA - Risk Weighted Assets 13.715 13.765 14.110
LEVERAGE RATIO TOTAL CAPITAL RATIO
Al 30 giugno 2026, il valore del Leverage Ratio si posiziona al 3,2%, pressoché stabile rispetto al 31 dicembre 2025, come conseguenza della lieve diminuzione del Totale attivo di bilancio – inclusivo dei correttivi ai fini del computo della Leva – di circa 0,1 miliardi di euro.
Il CET 1 Ratio al 30 giugno 2026 si è attestato al 19,3% mentre il Total Capital Ratio , comprensivo dell’ Additional Tier 1, è pari a 22,5%, confermando la solidità patrimoniale di BancoPosta. La diminuzione di entrambi gli indicatori, rispetto al 31 dicembre 2025, è legata all’aumento dei Risk Weighted Assets (RWA), in particolare del rischio di credito e di controparte.
Per le informazioni di dettaglio sulle diverse aree di rischio e sulle metodologie utilizzate per la misurazione e la prevenzione dei rischi medesimi, si rinvia al Presidio dei Rischi nella sezione “I Bilanci di Poste Italiane” della Relazione Finanziaria Annuale 2025. 3,1% 3,2% 3,2% 22,7% 23,1% 22,5% 2,7%0,5% 0,4%3,3% 3,3%
2,8%0,4%
2,8%19,5% 19,8%3,2%
19,3%AT1
CET 1
1H 2026 FY 2025 1H 2025 FY 2025 1H 2026 1H 2025
101
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
6. Creazione di valore
6.1.3 Strategic Business Unit Servizi Assicurativi Il risultato operativo della SBU del primo semestre del 2026 risulta in crescita rispetto all’analogo periodo del 2025 trainato dalla crescita dei ricavi in entrambi i comparti: Investimenti e Previdenza e Protezione. Il Solvency Ratio al 30 giugno 2026 si attesta al 303%, confermando l’elevato grado di solvibilità del Gruppo assicurativo, con un livello ampiamente superiore all’aspirazione manageriale (pari al 200% sull’intero ciclo economico).
SERVIZI ASSICURATIVI
(dati in milioni di euro) 1H 2026 1H 2025 Variazioni Ricavi da mercato 983 906 +78 +8,6% Ricavi da altri settori (125) (102) (23) -22,5% Ricavi totali 858 804 +55 +6,8% Costi* 17 31 (14) -45,4% Costi vs altri settori 14 14 (0) -0,2% Costi totali 31 45 (14) -31,4%
EBIT 827 758 +69 +9,1%
EBIT adjusted ** 827 789 +39 +4,9%
UTILE NETTO 578 573 +5 +0,8%
KPI Operativi 30 giugno 2026 31 dicembre 2025 Variazioni Riserve Tecniche Gruppo Poste Vita (in miliardi di euro)1 176,1 172,1 +4,0 +2,3% Contractual Service Margin (CSM)2 (in miliardi di euro) 13,8 13,7 +0,1 +1,0% Solvency Ratio 303% 303% Investimenti e Previdenza 1H 2026 1H 2025 Variazioni Premi lordi - Investimenti e Previdenza (in milioni di euro)3 9.861 10.964 (1.103) -10,1% di cui: Rami I-III-V 3.103 3.792 (689) -18,2% di cui: Multiramo4 6.758 7.172 (414) -5,8% Raccolta netta (in milioni di euro) 1.225 936 +288 +30,8% Tasso di riscatto 7,0% 8,9% di cui % reinvestita nei prodotti Investimenti Vita e Previdenza del Gruppo 35% 47% Prodotti Poste Vita con elementi ESG5100% 100% Protezione 1H 2026 1H 2025 Variazioni Premi lordi - Protezione (in milioni di euro)6711 708 +2 +0,3% Combined ratio (netto riassicurazione)781,8% 82,7%
* La voce include il contributo al Fondo di garanzia assicurativo dei rami vita pari a 30 milioni di euro nel primo semestre 2025.
** Per la riconciliazione tra EBIT e EBIT adjusted si rinvia alla tabella di riconciliazione nel paragrafo “Indicatori alternativi di performance ” del capitolo 8.
1. Riserve tecniche del comparto assicurativo (Investimenti & Previdenza e Protezione) determinate in base ai principi contabili nazionali utilizzati per la redazione dei bilanci individuali delle compagnie assicurative del Gruppo. Il valore del 2025 include il saldo al 31 dicembre 2025 delle riserve tecniche di Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. trasferite a seguito della fusione in Poste Vita con efficacia 1° ottobre 2025 (circa 1,9 miliardi di euro).
2. Rappresenta il valore attuale del profitto atteso e non ancora realizzato che il Gruppo iscriverà per competenza nel conto economico, lungo la vita dei contratti.
3. Include i premi contabilizzati Investimenti e Previdenza, al lordo delle cessioni in riassicurazione e delle quote infragruppo del Gruppo Poste Italiane.
4. Include i premi lordi di Ramo I e Ramo III dei prodotti Multiramo.
5. Tutti i prodotti con contenuti di sostenibilità coerenti con la “Linea Guida per la definizione delle caratteristiche di sostenibilità dei prodotti” approvata dall’Amministratore Delegato di Poste Vita nel mese di ottobre 2023 e aggiornata a dicembre 2024 con il passaggio in CdA delle Linee Guida in materia di Product Oversight and Governance (POG) a cui sono state allegate le metodologie inerenti lo sviluppo prodotti, tra cui la “Linea Guida per la definizione delle caratteristiche di sostenibilità dei prodotti”.
6. Include i premi lordi contabilizzati Protezione, al lordo della variazione di riserva premi, delle cessioni in riassicurazione e delle quote infragruppo del Gruppo Poste Italiane, nonché i premi intermediati sul motor .
7. Corrisponde al rapporto tra l’ammontare complessivo dei costi sostenuti (spese per sinistri e liquidazione + spese nette della riassicurazione + spese di gestione attribuibili/ non attribuibili + altri oneri e proventi tecnici) e i ricavi lordi assicurativi.
102RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
RICAVI DA MERCATO
(dati in milioni di euro)
Ricavi Investimenti e Previdenza : rilascio del Contractual Service Margin (CSM), sinistri e prestazioni attese derivanti dal rilascio dei flussi di cassa attesi, rilascio del Risk Adjustment, recupero dei costi di acquisizione dei contratti, sinistri accaduti nel periodo di reporting (escluse le componenti di investimento) e altre spese direttamente attribuibili, le perdite a fronte di gruppi di contratti assicurativi onerosi e l’ammortamento delle spese per l’acquisizione dei contratti assicurativi emessi, variazione della Liability for Incurred Claims (LIC), provvigioni di mantenimento e di incasso e le altre spese di acquisizione interamente imputate a conto economico, le spese di gestione degli investimenti cui è applicato il metodo Variable Fee Approach (VFA), proventi/oneri finanziari netti relativi agli investimenti e costi/ricavi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi (con riferimento ai contratti valutati con il metodo VFA si tiene conto del c.d. “effetto mirroring ”).
Ricavi Protezione : rilascio del Contractual Service Margin (CSM), sinistri e prestazioni attese derivanti dal rilascio dei flussi di cassa attesi, rilascio del Risk Adjustment , recupero dei costi di acquisizione dei contratti, sinistri accaduti nel periodo di reportin g e altre spese direttamente attribuibili, le perdite a fronte di gruppi di contratti assicurativi onerosi e l’ammortamento delle spese per l’acquisizione dei contratti assicurativi emessi, variazione della Liability for Incurred Claims (LIC), provvigioni e le altre spese di acquisizione interamente imputate a conto economico, proventi/oneri finanziari netti relativi agli investimenti e costi/ricavi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi e alle cessioni in riassicurazione, il saldo dei costi e dei ricavi derivanti dalla riassicurazione (attiva e passiva) e con riferimento ai soli contratti valutati con il metodo Premium Allocation Approach (PAA) la variazione della Liability for Remaining Coverage premi (LRC).
I ricavi da mercato della SBU Servizi Assicurativi ammontano a 983 milioni di euro nel primo semestre 2026, in aumento di 78 milioni di euro (+8,6%) rispetto a 906 milioni di euro registrati nel primo semestre del 2025; l’andamento è riconducibile sia al business Investimenti e Previdenza, che ha contribuito con ricavi pari a 878 milioni di euro (+67 milioni di euro, pari al +8,2% a/a), sia al business Protezione (+11 milioni di euro, ovvero +11,4% a/a).
Nel dettaglio, i ricavi netti del business Investimenti e Previdenza aumentano di 67 milioni di euro rispetto ai primi sei mesi del 2025 (+8,2% a/a) per effetto: i) del maggiore rilascio del CSM di 53 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2025 imputabile alla crescita del CSM e alla maggiore coverage unit133 e ii) del maggior contributo dei proventi finanziari netti relativi ai contratti Investimenti e Previdenza (+13 milioni di euro).
133. Si intende la grandezza attraverso la quale si definisce il pattern di rilascio del Contractual Service Margin (CSM) e rappresenta la quantità di servizi assicurativi resi nel periodo.811 87894105Protezione* Investimenti e Previdenza906983
+11,4%
+8,2%
+8,0%
Include Poste Assicura, Net Insurance, Net Insurance Life, Poste Insurance Broker e il business protezione di Poste Vita.*Rilascio CSM 412 4555259 464514
+13,4%
+10,6%
764 8251H 2026 1H 2025 2Q 2026 2Q 2025+78
+8,6%+51
+10,9%
396 436
103
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
6. Creazione di valore
I ricavi netti del business Protezione si attestano a 105 milioni di euro, in aumento di 11 milioni di euro (+11,4%) rispetto al cor -
rispondente periodo del 2025 per effetto principalmente: i) della crescita dei ricavi assicurativi derivanti dai contratti emessi (+27 milioni di euro) connessi alla crescita dei volumi di competenza; ii) dal maggior contributo dei proventi finanziari (+3 milioni di euro) e iii) dal minor costo derivante dalla riassicurazione (+8 milioni di euro) per effetto principalmente dell’evoluzione del portafoglio. Tali variazioni sono in parte controbilanciate dalla crescita dei costi per servizi assicurativi emessi (-27 milioni di euro).
Il Combined Ratio del business Protezione, al netto della riassicurazione, si è attestato a un valore pari a 81,8%, in miglioramento rispetto al valore rilevato nel medesimo periodo del 2025 (pari a 82,7%).
Considerando i ricavi da altri settori134, negativi per 125 milioni di euro (in peggioramento di 23 milioni di euro rispetto ai primi sei mesi del 2025 stante l’andamento della raccolta), i ricavi netti complessivi della Strategic Business Unit sono pari a 858 milioni di euro, in aumento di 55 milioni di euro (+6,8%) rispetto al primo semestre 2025.
Il secondo trimestre 2026 evidenzia ricavi da mercato pari a 514 milioni di euro con una crescita di 51 milioni di euro (+10,9%) rispetto al medesimo periodo del 2025, con il business Investimenti e Previdenza che ha contribuito con ricavi pari a 455 milioni di euro e il business Protezione che ha conseguito ricavi per 59 milioni di euro.
Nel dettaglio, i ricavi netti del business Investimenti e Previdenza aumentano di 44 milioni di euro rispetto al secondo trimestre 2025 (+10,6%) per effetto: i) di un maggior rilascio del CSM per 37 milioni di euro; ii) di un maggior rilascio del risk adjustment per 3 milioni di euro e iii) del maggior contributo dei proventi finanziari netti relativi ai contratti Investimenti e Previdenza (+9 milioni di euro). Tali variazioni sono in parte controbilanciate dalla crescita dei costi per servizi assicurativi emessi (-6 milioni di euro).
I ricavi netti del business Protezione del secondo trimestre 2026 si attestano a 59 milioni di euro, evidenziando una crescita (+7 milioni di euro; +13,4%) rispetto al secondo trimestre 2025 per effetto principalmente: i) della crescita dei ricavi assicurativi derivanti dai contratti emessi (+9 milioni di euro) connessi alla crescita dei volumi di competenza; ii) dal minor costo derivante dal risultato della riassicurazione (+12 milioni di euro) e iii) dai maggiori proventi netti derivanti dalla gestione finanziaria (+1 milione di euro). Tali variazioni sono in parte controbilanciate dalla crescita dei costi per servizi assicurativi emessi (-16 milioni di euro).
CONTRACTUAL SERVICE MARGIN
(dati in milioni di euro) Il Contractual Service Margin (CSM) mostra un saldo alla fine del primo semestre 2026 di 13.798 milioni di euro in aumento rispetto al dato di fine 2025 per 135 milioni di euro. Tale andamento è imputabile principalmente all’impatto positivo della nuova produzione del semestre.
134. Sono relativi principalmente alle commissioni passive riconosciute al Patrimonio BancoPosta direttamente allocabili alla gestione dei contratti assicurativi secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 17-Contratti Assicurativi.13.663+687 +241
(85)14.62213.798
(825)+115
CSM
31 dicembre
2025Nuova
Produzione
nettaRendimento
attesoVariazioni
/f_inanziarieVariazioni
tecniche
Crescita normalizzata
+1,5%CSM
30 giugno 2026
prima del
rilascioRilascio
CSMCSM
30 giugno
2026+959
+7,0%+135
+1,0%
104RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Nuova Produzione Netta : la voce include il valore attuale della nuova produzione legata ai premi registrati nel periodo e delle uscite (spese e liquidazioni) stimate ad essi correlati.
Rendimento atteso : crescita del CSM indipendente dall’andamento della gestione finanziaria e tecnica. È calcolato come somma dell’interesse maturato e capitalizzato sul CSM (sulla base della curva dei rendimenti risk free ) alla data di reporting e il risultato della differenza tra la curva dei rendimenti real world e curva dei rendimenti risk neutral attesi.
Variazioni finanziarie : la voce include l’impatto sul CSM derivante dalla realizzazione di ipotesi finanziarie (es. tasso di interesse, spread , e conseguente effetto sul fair value degli impieghi di portafoglio delle gestioni separate) alla fine del periodo di reporting diverse rispetto a quelle attese all’inizio del periodo, nonché dalla modifica delle ipotesi finanziarie sui flussi futuri.
Variazioni tecniche : la voce include: variazioni legate all’esperienza (variazioni tra flussi stimati e flussi effettivi) e varia -
zioni ipotesi tecniche (es. ipotesi attuariali, tasso di mortalità, ecc.).
Rilascio CSM : la voce rappresenta la quota di competenza del periodo di riferimento determinata sulla base della cove -
rage unit, nonché l’adeguamento relativo alla componente aggiuntiva dell’ additional release .
Crescita normalizzata annualizzata : rappresenta la crescita del CSM del periodo depurata delle componenti eso -
gene (ovvero: andamenti mercati finanziari e comportamento degli assicurati). È calcolato come rapporto tra il CSM di nuova produzione maggiorato del rendimento atteso e diminuito del rilascio del periodo rispetto al CSM di chiusura dell’esercizio precedente (linearizzato su 12 mesi nelle situazioni periodiche intermedie).
Nel dettaglio, nel corso del primo semestre 2026 si registrano: i) una variazione positiva di 687 milioni di euro legata princi -
palmente alla raccolta pari a circa 7 miliardi di euro135; ii) una variazione positiva del rendimento atteso di 241 milioni di euro generata dalla componente di interesse atteso sul CSM; iii) il risultato negativo delle variazioni finanziarie per 85 milioni di euro correlato ai movimenti di mercato (in particolare si osservano nel periodo, l’incremento della curva dei tassi e l’aumento dello spread , parzialmente compensati dall’andamento positivo dell’azionario); iv) un saldo positivo delle variazioni tecniche per 115 milioni di euro dovuto prevalentemente alla riduzione dei rischi non finanziari futuri ( risk adjustment) ; v) il rilascio del CSM nel periodo per complessivi 825 milioni di euro in aumento rispetto al rilascio del primo semestre del 2025 (764 milioni di euro).
Depurando dall’andamento del CSM le componenti esogene (andamento mercati finanziari e comportamento degli assicurati), la crescita normalizzata del primo semestre 2026 è stata di 104 milioni di euro (crescita annualizzata pari a +1,5%) rispetto al valore al 31 dicembre 2025.
135. Il valore include la raccolta premi di Poste Vita, Poste Assicura, Net Insurance e Net Insurance Life sui nuovi collocamenti mentre esclude i rinnovi e i versamenti aggiuntivi relativi alle polizze in essere e già proiettati.
105
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
6. Creazione di valore
PREMI LORDI
(dati in milioni di euro) Nel corso del primo semestre 2026 i premi lordi del business Investimenti e Previdenza ammontano a 9,9 miliardi di euro e registrano un decremento di 1,1 miliardi di euro (-10,1%) rispetto al primo semestre 2025, per effetto della minore raccolta lorda afferente ai prodotti rivalutabili (inclusa Previdenza) per 0,7 miliardi di euro e ai prodotti Multiramo per 0,4 miliardi di euro;
su quest’ultimi, nonostante i premi raccolti passino da 7,2 miliardi di euro rilevati nel primo semestre 2025 a 6,8 miliardi di euro del primo semestre 2026 si evidenzia una crescita dell’incidenza sulla raccolta complessiva (dal 65% del primo semestre 2025 al 69% del primo semestre 2026).
+6,0%
-28,3%
+16,4%
+4,1%10.964
9.861
7.172INVESTIMENTI E PREVIDENZA
3.7786.758
3.09214
11-18,5%
-5,8%
-18,2%
1H 2026 1H 2025 1H 2026 1H 2025 1H 2026 1H 2025708 711PROTEZIONE
12 13
287 219
191321
186
189+8,7%
-10,7%
+17,9%
+1,2%TOTALE
11.672
10.96410.572
9.861+0,3%
-10,1%
Unit linked
Multiramo
Rivalutabili¹Motor
Corporate²
Protezione Beni e persona³ Protezione del Credito⁴Protezione Investimenti e Previdenza
Unit linked
Multiramo
Rivalutabili¹Motor
Corporate²
Protezione Beni e persona³ Protezione del Credito⁴Protezione Investimenti e PrevidenzaINVESTIMENTI E PREVIDENZA PROTEZIONE TOTALEInclude Previdenza.
Include il Welfare (Poste Vita, Poste Assicura), l'offerta integrata Vita/Danni, i contratti Intercompany e le polizze corporate Net Insurance e Net Insurance Life.
Include l'offerta Modulare, le polizze vita LTC-TCM retail e le polizze beni e persona distribuite su reti terze.
Include le polizze Credit Protection Insurance (CPI) e le coperture assicurative connesse ai prestiti assistiti dalla cessione del quinto.1.
2.
3.
4.
Include Previdenza.
Include il Welfare (Poste Vita, Poste Assicura), l'offerta integrata Vita/Danni, i contratti Intercompany e le polizze corporate Net Insurance e Net Insurance Life.
Include l'offerta Modulare, le polizze vita LTC-TCM retail e le polizze beni e persona distribuite su reti terze.
Include le polizze Credit Protection Insurance (CPI) e le coperture assicurative connesse ai prestiti assistiti dalla cessione del quinto.1.
2.
3.
4.337
6
137-5,7%
-13,3%4.667
318
4.3495.351
337
5.014318
7 98
106 91
103 107-22,3%-32,4%
+8,0%4.349
6
2.722
1.6215.014
9
3.505
1.500708
711(1.103)
-10,1%(1.101)
-9,4%+2
+0,3%
(665)
-13,3%(684)
-12,8%(19)
-5,7%
2Q 2026 2Q 2025 2Q 2026 2Q 2025 2Q 2026 2Q 2025
106RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Nel corso dei primi sei mesi del 2026 i premi lordi del business Protezione sono pari a 711 milioni di euro, in linea (+2 milioni di euro) rispetto al corrispondente periodo del 2025 (708 milioni di euro). Risultano in crescita nel primo semestre 2026: i) la linea “protezione beni e persona”, la cui raccolta, passa dai 186 milioni di euro del primo semestre 2025 a 219 milioni di euro nell’analogo periodo del 2026 (+33 milioni di euro, pari a +17,9%) e ii) la linea protezione del credito che registra un incremento di 2 milioni di euro rispetto all’analogo semestre del 2025; tali variazioni risultano in gran parte controbilanciate dal decremento (-34 milioni di euro; -10,7%) della raccolta afferente il segmento “ corporate ”, i cui premi passano dai 321 milioni di euro del primo semestre 2025 ai 287 milioni di euro registrati nel primo semestre 2026.
Nel corso del secondo trimestre 2026 i premi lordi del business Investimenti e Previdenza ammontano a 4,3 miliardi di euro e registrano un decremento di 0,7 miliardi di euro (-13,3%) rispetto al secondo trimestre 2025, per effetto della minore raccolta (-0,8 miliardi di euro; -22,3%) afferente ai prodotti Multiramo, che passa da 3,5 miliardi di euro rilevati nel primo semestre 2025 a 2,7 miliardi di euro nel secondo trimestre 2026; tale variazione risulta solo in parte controbilanciata dall’incremento di 0,1 miliardi di euro (+8,0%) della raccolta afferente ai prodotti rivalutabili (inclusa Previdenza).
Nel corso del secondo trimestre del 2026 i premi lordi del business Protezione sono pari a 318 milioni di euro e risultano in dimi -
nuzione di 19 milioni di euro (-5,7%) rispetto al corrispondente periodo del 2025 in cui si attestavano a 337 milioni di euro, per effetto principalmente del decremento della raccolta afferente il segmento “ corporate ” (-39 milioni di euro, -28,3%), i cui premi passano da 137 milioni di euro del secondo trimestre 2025 a 98 milioni di euro del secondo trimestre 2026. Tale variazione risulta solo in parte controbilanciata dall’incremento (+15 milioni di euro; +16,4%) dei premi afferenti alla linea “protezione beni e persona” e dall’incremento della raccolta afferente alla linea protezione del credito che registra un incremento di 4 milioni di euro (+4,1%) rispetto all’analogo trimestre del 2025.
RACCOLTA NETTA INVESTIMENTI E PREVIDENZA AL 30 GIUGNO 2026
(dati in milioni di euro) La raccolta netta del business Investimenti e Previdenza si attesta a 1,2 miliardi di euro (1,5 miliardi di euro escludendo il contributo di Cronos), in crescita (+ 0,3 miliardi di euro) nel confronto con il primo semestre 2025 per effetto del decremento delle liquidazioni (-1,4 miliardi di euro) rispetto ai primi sei mesi del 2025 stante principalmente la riduzione dei riscatti nel periodo, solo in parte compensata dal decremento della raccolta lorda (in diminuzione di 1,1 miliardi di euro rispetto al valore del primo semestre del 2025).
Il tasso di riscatto al 30 giugno 2026 è pari al 7%, in diminu -
zione rispetto all’8,9% rilevato al 30 giugno 2025, mantenendosi su livelli inferiori rispetto al 9,24% medio di mercato al 31 marzo 2026136.
136. Fonte: Report ANIA – Trends Flussi e riserve vita Anno XIV - n. 01 – maggio 2026.Raccolta
LordaRaccolta
NettaLiquidazioni9.861 8.636
1.225
107
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
6. Creazione di valore
PASSIVITÀ PER CONTRATTI ASSICURATIVI
(dati in milioni di euro) Le passività per contratti assicurativi al 30 giugno 2026 ammontano complessivamente a 170.767 milioni di euro, e sono costituite per 169.169 milioni di euro dalla Liability for Remaining Coverage (LRC), comprensiva del Contractual Service Margin (CSM) per 13.798 milioni di euro, e per 1.599 milioni di euro dalla Liability for Incurred Claims (LIC).
La variazione registrata nei primi sei mesi del 2026, in aumen -
to del 2,4% (+4.054 milioni di euro), è principalmente attribu -
ibile all’incremento della LRC (+3.664 milioni di euro), ricon -
ducibile principalmente all’incremento della raccolta netta del periodo, all’effetto finanziario connesso alla capitalizzazione degli interessi del periodo e alle variazioni finanziarie registra -
te da inizio anno.
La LIC registra nel primo semestre 2026 un aumento di 390 milioni di euro (+32%) per effetto principalmente dell’anda -
mento dei sinistri e dei riscatti registrato nel corso del periodo ed afferenti in gran parte ai prodotti rivalutabili.
RISERVE ASSICURATIVE137
(dati in milioni di euro) Le riserve tecniche del Gruppo Poste Vita si attestano al 30 giugno 2026 a 176,1 miliardi di euro e aumentano di circa 4 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2025 e di 7,7 miliardi di euro rispetto al 30 giugno 2025 (+4,6%).
Le riserve tecniche del business Investimenti e Previdenza si attestano a 174,1 miliardi di euro e aumentano di circa 3,7 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2025, principalmente grazie alla raccolta netta positiva registrata nel primo seme -
stre del 2026 (1,2 miliardi di euro) e all’effetto performance positivo (+2,5 miliardi di euro).
Le riserve tecniche afferenti al segmento Protezione ammon -
tano alla fine del primo semestre del 2026 a 1.963 milioni di euro (di cui 933 milioni di euro relativi al business Vita, e 1.031 milioni di euro relativi al business Danni), in crescita di 274 milioni di euro (+16,2%) rispetto a 1.689 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2025.
137. Riserve tecniche del comparto assicurativo (Vita e Danni) determinate in base ai principi contabili nazionali utilizzati per la redazione dei bilanci individuali delle compagnie assicurative del Gruppo.166.713170.767
1.208
165.5051.599
169.169di cui CSM 13.663di cui CSM
13.798+4.054
+2,4%
LIC LRC
Giu 2026 Dic 2025
168.426
1.6431.03045.328
120.426172.091
1.6891.93451.570
116.897176.095
1.9631.89358.203
114.036Multiramo
Unit linked
Rivalutabili*
Protezione**
* **Include Previdenza e altre riserve.
Include le riserve afferenti il business Danni e la linea protezione del business Vita.+7.669
+4,6%
Giu 2026 Giu 2025 Dic 2025
108RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
MOVIMENTAZIONE RISERVE ASSICURATIVE INVESTIMENTI E PREVIDENZA138
(dati in milioni di euro)
RIPARTIZIONE PORTAFOGLIO INVESTIMENTI139
(dati in miliardi di euro) In base alla Strategic Asset Allocation (SAA), approvata dalla Compagnia nel mese di gennaio 2026, continua il processo di diversificazione degli investimenti: mantenimento della quota governativa, con focus su un paniere di titoli governativi diversi -
ficato, un marginale miglioramento del profilo di qualità media dei titoli corporate in portafoglio e un marginale aumento della componente private market .
138. Determinate in base ai principi contabili nazionali utilizzati per la redazione del bilancio individuale della compagnia assicurativa Poste Vita S.p.A.
139. Il valore del portafoglio investimenti include tutti gli investimenti di classe C (ovvero Ramo I, Ramo V) e gli investimenti afferenti il Patrimonio Libero della compagnia Poste Vita S.p.A., mentre non include gli investimenti di classe D (ovvero Ramo III); inoltre, nel totale sono incluse le partecipazioni che non sono presenti tra le asset class rappresentate e che non concorrono alle % di allocazione target di asset allocation.170.401174.132 +1.225 + 2.506
Raccolta
NettaEffetto
performanceGiu 2026 Dic 2025+3.731
+2,2%
Investimenti Alternativi*
Azioni
Mercati Emergenti
*Strumenti /f_inanziari che non sono quotati sui mercati regolamentati. La categoria include diverse asset class quali: Private Debt, Real Estate Debt, Real Estate Equity, Infrastructure, Private Equity ed Hedge Funds.149,7 148,8
70%21%
69%21%3%1% 1%5% 6%
1H 2026 1H 2025(0,9)
-0,6%
4%
Obbligazioni Societarie
Titoli Governativi
109
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
6. Creazione di valore
COSTI TOTALI
(dati in milioni di euro)
I costi commentati nel presente paragrafo sono solo quelli non direttamente attribuibili ai contratti assicurativi. Alla luce dell’en -
trata in vigore del principio IFRS 17 i costi direttamente attribuibili alle polizze assicurative sono infatti rappresentati a diretta riduzione dei ricavi assicurativi. Tali costi, inoltre, al momento di conclusione del contratto vengono considerati all’interno delle passività assicurative e rilasciati periodicamente nel conto economico (tra i ricavi netti assicurativi).
I costi non attribuibili al 30 giugno 2026 (principalmente riferiti agli altri costi operativi, al costo del lavoro, spese commerciali, costi per servizi informatici e consulenze/prestazioni professionali) ammontano a 31 milioni di euro, in calo di 14 milioni di euro rispetto a 45 milioni di euro rilevati nel primo semestre del 2025, principalmente per l’effetto congiunto della contabilizzazione, nel primo semestre 2025, dell’onere per il contributo al Fondo di garanzia assicurativo dei rami Vita140, pari a circa 30 milioni di euro e per la componente one off (circa 10 milioni di euro) rilevata nel primo semestre 2025 a recupero delle somme versate da Poste Vita e Poste Assicura all’INPS a titolo di contribuzione Cassa Unica Assegni Familiari (CUAF), relativamente al periodo settembre 2014 - settembre 2019141. Il costo del lavoro registra un aumento di 7 milioni di euro rispetto all’analogo semestre del 2025 per l’ampliamento dell’organico a seguito dell’operazione di scissione totale di Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. a favore anche di Poste Vita S.p.A. a far data dal 1° ottobre 2025.
Alla luce dei risultati illustrati, l’andamento economico della Strategic Business Unit Servizi Assicurativi evidenzia nel periodo un risultato operativo adjusted (EBIT adjusted ) pari a 827 milioni di euro in crescita di 39 milioni di euro (+4,9%) rispetto al primo semestre 2025.
140. A partire dal 2026 l’onere è contabilizzato alla fine dell’esercizio, in coerenza con la normativa di riferimento di recente emanazione.
141. Sentenza del Giudice del lavoro di Roma n. 1774/2025, pubblicata in data 12 febbraio 2025 in cui il Giudice del Lavoro di Roma ha accolto integralmente il ricorso presentato da Poste Vita il 24 maggio 2023 teso a dichiarare non dovute le somme versate dalla compagnia all’INPS a titolo di contribuzione CUAF e sanzioni per il periodo settembre 2014 - settembre 2019.Costo del lavoro Costi per beni e servizi Ammortamenti e Svalutazioni Costi vs altri settori31 4 14 75145+7 +1 +0,1
(0,0)
(22)26
14 41
0
Costo del
lavoroCosti per
beni e serviziCosti vs
altri settoriAltri
costiAmmortamenti
e Svalutazioni
Altri costi1H 2026 1H 2025(14)
-31,4%
110RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Tenuto conto della gestione finanziaria positiva per 26 milioni di euro (43 milioni di euro nel primo semestre del 2025) e delle imposte del periodo pari a 275 milioni di euro (229 milioni di euro nel primo semestre del 2025), la Strategic Business Unit Servizi Assicurativi consegue nel primo semestre del 2026 un risultato netto di 578 milioni di euro, in aumento (+5 milioni di euro; +0,8%) rispetto all’analogo periodo del 2025.
ANDAMENTO SOLVENCY RATIO
Il Solvency Ratio del Gruppo Poste Vita si è attestato al 30 giugno 2026 a 303%142, pressoché stabile rispetto al valore di dicembre 2025 (303%), mantenendosi a livelli ben superiori rispetto ai vincoli regolamentari e all’aspirazione manageriale (circa 200% sull’intero ciclo economico).
La lieve variazione del semestre è dovuta alla diminuzione del requisito di capitale (circa +1 p.p.) più che proporzionale rispetto alla riduzione dei Fondi Propri (circa – 1 p.p.).
In particolare, la diminuzione del valore dei Fondi Propri, considera l’impatto del dividendo maturato di competenza del perio -
do. Quest’ultimo riflette l’ipotesi di dividend pay-out ratio del 100% dell’utile IFRS, che incide negativamente sul valore del Solvency Ratio di Gruppo per circa -13 p.p.
La riduzione del Requisito di capitale è guidata dal decremento del rischio tecnico vita (rischio di estinzione anticipata di massa); il rischio di estinzione anticipata di massa è mitigato dal trattato di assicurazione relativamente ai prodotti Ramo I e Multiramo, rinnovato nel mese di gennaio 2025 e in vigore fino al 31 dicembre 2027.
142. Il valore del Solvency Ratio del Gruppo Poste Vita al 30 giugno 2026 è provvisorio e in corso di revisione; verrà comunicato a IVASS entro il 15 settembre 2026.+1 303% -1
∆ Fondi
Propri
EURO SWAP (bps) 10 anni Spread BTP-SWAP 10 anni (bps)∆ Requisito
Patrimoniale
di Solvibilità303%
292 291
63 72Dic 2025 Giu 20260 p.p.
111
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
6. Creazione di valore
6.1.4 Strategic Business Unit Servizi Postepay Le performance della SBU del primo semestre 2026 sono in crescita rispetto al primo semestre 2025, trainate dall’aumento dei ricavi in tutti i comparti: monetica e pagamenti, telco ed energia.
SERVIZI POSTEPAY
(dati in milioni di euro) 1H 2026 1H 2025 Variazioni Ricavi da mercato* 860 802 +58 +7,3% Ricavi da altri settori* 139 143 (3) -2,4% Ricavi totali* 1.000 944 +55 +5,8% Costi* 402 393 +9 +2,4% Costi vs altri settori 287 275 +12 +4,2% Costi totali* 689 668 +21 +3,1%
EBIT 310 276 +34 +12,3%
EBIT Margin % 31,0% 29,2%
UTILE NETTO 232 209 +23 +10,9%
* La voce tiene conto della riclassifica gestionale dei costi connessi all’acquisto delle materie prime e al trasporto di energia elettrica e gas, classificati a diretta riduzione dei ricavi del settore energia. Per la riconciliazione con i rispettivi dati contabili si rinvia al paragrafo “Indicatori alternativi di performance ” del capitolo 8.
KPI Operativi 1H 2026 1H 2025 FY 2025 Variazioni vs 1H Variazioni vs FY Monetica e Pagamenti Valore Transato totale (“ on us ” e “off us ”) delle carte (in milioni di euro)1 47.717 44.134 94.662 +3.583 +8,1% di cui Valore Transato totale (“ off us ”) delle carte (in milioni di euro)2 38.349 35.055 75.694 +3.294 +9,4% Numero di Carte (in milioni)3 29,1 28,6 30,2 +0,5 +1,8% (1,1) -3,7% di cui Carte Ecosostenibili (in milioni) 23,7 18,7 20,4 +5,0 +26,9% +3,3 +16,1% di cui Carte Postepay Prepagate (in milioni) 21,5 21,1 22,7 +0,4 +1,8% (1,2) -5,3% di cui Carte Postepay Evolution (in milioni)4 10,8 10,6 10,8 +0,2 +2,0% +0,1 +0,6% Numero transazioni delle carte3 (in milioni) 1.763 1.565 3.355 +198 +12,7% di cui numero transazioni e-commerce (in milioni)5 427 374 795 +53 +14,3% Incidenza ricariche Postepay sui canali digital e reti terze6 (in %) 85% 83% 84% TLC SIM PosteMobile fisse e mobili ( stock in migliaia) 5.031 4.914 4.945 +117 +2,4% +86 +1,7% di cui SIM mobile ( stock in migliaia) 4.530 4.437 4.457 +93 +2,1% +73 +1,6% di cui SIM Casa ( stock in migliaia) 501 477 488 +24 +5,1% +13 +2,7% di cui SIM Fibra ( stock in migliaia) 258 223 239 +35 +15,7% +19 +7,9%
Energia
Base clienti attiva (in migliaia)7 1.190 874 1.023 +316 +36,2% +167 +16,3% 1. Transato relativo ai pagamenti effettuati con Postepay Debit e Postepay su circuiti di pagamento interni e esterni (“ on us ” e “off us ”).
2. Transato relativo ai pagamenti effettuati con Postepay Debit e Postepay su circuiti di pagamento esterni (“ off us ”).
3. Include carte Postepay e carte di debito.
4. Comprensivo dei clienti business e delle Postepay Connect.
5. Include transazioni e-commerce + web (su digital properties di Poste Italiane). Sono esclusi dal perimetro i bonifici in entrata.
6. Include transazioni effettuate su Reti terze (Rete Punto Poste, Tabaccai, Punti HORECA e altri punti LIS) e Canali digitali ( Properties Poste Italiane Retail , Business e Altri canali digitali).
7. Il dato non include le utenze captive.
112RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
RICAVI DA MERCATO
(dati in milioni di euro) Come riportato al paragrafo “Andamento economico del Gruppo”, a partire dal 2023 è stata adottata una rappresentazione del business energia a ricavi netti, ovvero i ricavi di seguito illustrati sono esposti al netto dei costi connessi all’acquisto delle materie prime, degli oneri di sistema e del trasporto di energia elettrica e gas.
Pagamenti : carte prepagate (ricariche, pagamenti, prelievi, canone, emissione), carte di debito (PostePay debit – inter-
change fee su transato delle carte; da ottobre 2021 anche prelievi, ricariche P2P e canoni verso clienti); servizi di acqui -
ring (fee su transato, canoni e servizi) legati alla fornitura di POS (mobile, fisico, virtuale) per l’accettazione di pagamenti tramite carte (debito, credito, prepagate). Ricariche telefoniche per tutti gli operatori di rete mobile (MNO) e operatore mobile virtuale (MVNO), servizi commerciali per gli esercenti Tabaccai/HORECA; servizio di pagamento dei tributi tramite accettazione dei modelli F23 e F24; trasferimento fondi per l’invio di denaro all’estero tramite Moneygram e Western Union, bonifici postagiro e domiciliazioni effettuati da PostePay Evolution, pagamenti sul sistema PagoPA, MAV, riscos -
sione pagamenti, marche da bollo, accettazione bollettini postali e altri pagamenti diretti LIS.
TLC: telefonia mobile (ricavi da traffico e canone) e telefonia fissa (offerta fibra “PosteCasa Ultraveloce” e offerta “PosteMobile Casa).
Energia : Ricavi di vendita energia elettrica e gas (al netto dei costi) a seguito dell’avvio dell’offerta mass market a partire da gennaio 2023 (promo dipendenti e familiari a partire da metà giugno 2022) e ricavi derivanti da attività di ottimizzazio -
ne del portafoglio dell’ energy management143.
I ricavi da mercato si attestano a 860 milioni di euro segnando una crescita pari a 58 milioni di euro rispetto all’analogo seme -
stre del 2025 (+7,3%), grazie principalmente alla crescita del comparto energia e del business Pagamenti pari rispettivamente a 27 milioni di euro e 31 milioni di euro; mentre il contributo del comparto Telecomunicazioni rimane sostanzialmente stabile.
In particolare, i ricavi del comparto energia segnano una crescita di 27 milioni di euro passando da 57 milioni di euro nel primo semestre 2025 a 84 milioni di euro nello stesso periodo del 2026, sia grazie al contributo dell’offerta Luce (+18 milioni di euro di ricavi) che Gas (+9 milioni di euro di ricavi), in un contesto di dinamiche commerciali positive e favorito dalle condizioni di mercato. Al 30 giugno 2026 la customer base è composta da 1.190 migliaia di utenze (di cui 764 migliaia per la commodity power e 426 migliaia per quella del gas).
I ricavi del comparto pagamenti segnano una crescita pari a 31 milioni di euro sia grazie all’incremento della monetica pari a 18 milioni di euro, sia grazie al contributo dei servizi di incasso e pagamenti pari a 13 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del precedente esercizio.
143. Attività di compravendita di energia elettrica e gas nei mercati all’ingrosso volta a garantire le forniture ai clienti finali gestendo il bilanciamento fisico delle stesse.Energia TLC
Pagamenti+46,5%
+0,6%
+5,3%+47,9%
+1,3%
+6,1% 580165
611165802
57
29682404
25
31484435
38860
84
1H 2026 1H 2025 2Q 2026 2Q 2025+58
+7,3%
+31
+7,7%
113
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
6. Creazione di valore
I ricavi da monetica (18 milioni di euro) registrano una crescita dei ricavi da canone delle carte PostePay Evolution e delle carte di Debito nonché dai maggiori ricavi dei servizi di acquiring , mentre la crescita dei servizi di incasso e pagamento (13 milioni di euro) è dovuta principalmente al contributo dei bonifici e dei pagamenti sul sistema pagoPA.
Nel primo semestre 2026, i ricavi degli altri settori si attestano a 139 milioni di euro, in diminuzione di 3 milioni di euro rispetto ai 143 milioni di euro rilevati nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente. La variazione negativa è attribuibile preva -
lentemente alla riduzione dei ricavi verso la SBU Servizi Finanziari per 5 milioni di euro, parzialmente compensata dalla crescita dei ricavi verso la SBU Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione per 2 milioni di euro.
Nel secondo trimestre dell’anno 2026 si confermano le performance positive dei ricavi da mercato che si attestano a 435 milioni di euro e segnano una crescita pari a 31 milioni di euro (+7,7%) rispetto all’analogo trimestre del 2025 grazie al business dei pagamenti (+18 milioni di euro, +6,1%) e al business energia (+12 milioni di euro, +47,9%); le performance del settore Telecomunicazioni sono risultate in linea rispetto al trimestre precedente (+1 milione di euro, +1,3%).
Nel secondo trimestre dell’anno 2026, i ricavi del settore pagamenti registrano un incremento di 18 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Tale risultato è riconducibile sia alla crescita del comparto monetica (+9 milioni di euro), sia al positivo andamento dei servizi di incasso e pagamento (+9 milioni di euro). La performance del comparto monetica beneficia dell’aumento dell’operatività e dei ricavi da canone delle carte PostePay Evolution e delle carte di debito (+2 milioni di euro), nonché dei maggiori ricavi derivanti dai servizi di acquiring (+3 milioni di euro). La crescita dei servizi di incasso e pagamento è riconducibile principalmente all’incremento dei ricavi generati dai bonifici e dei pagamenti sul sistema pagoPA.
Il comparto Energia nel secondo trimestre 2026 ha registrato 38 milioni di euro di ricavi con una crescita di 12 milioni di euro (+47,9%) rispetto al secondo trimestre 2025 grazie alla crescita della base clienti.
STOCK CARTE
(dati in milioni) Al 30 giugno 2026 lo stock complessivo delle carte prepa -
gate Postepay e delle Postepay Debit è pari a 29,1 milioni in decrescita di 1,1 milioni (-3,7%) rispetto al 31 dicembre 2025 principalmente per la diminuzione delle Postepay Standard.
Le carte prepagate Postepay in essere ammontano a 21,5 milioni (in decrescita rispetto al 31 dicembre 2025 del 5,3%) con le carte Postepay Evolution stabili a circa 10,8 milioni.
Al 30 giugno 2026 la vendita delle Postepay Connect registra 27,8 migliaia attivazioni con uno stock di 569 migliaia carte (in leggera flessione rispetto al 31 dicembre 2025 (588 migliaia)).
In crescita lo stock delle carte Ecosostenibili che passa dai 20,4 milioni di dicembre 2025 a 23,7 milioni a giugno 2026 (+16,1%).
Infine, al 30 giugno 2026 si è registrato un incremento delle transazioni delle carte di pagamento del +12,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, con un valore di 1.763 milioni del primo semestre 2026 rispetto a 1.565 milioni del primo semestre del 2025. Inoltre, si è registrato un incremento del transato complessivo144 delle carte di pagamento del +8,1% (+3,6 miliardi di euro di transato) rispetto allo stesso periodo del 2025, passando da 44 miliardi di euro nel primo semestre del 2025 a 48 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie anche al contributo del transato e-commerce che registra una crescita del +11% (+1,6 miliardi di euro di transato).
144. Il dato si riferisce al transato issuing dei pagamenti on us e off us .di cui Postepay
EvolutionPostepay
debit
Postepay
prepagate+1,0%
-5,3%7,5
22,730,2
7,6
21,529,1
10,8 10,8 +0,6%Giu 2026 Dic 2025(1,1)
-3,7%
114RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
STOCK SIM
(dati in migliaia) In ambito Telecomunicazioni, la base clienti relativa ai servizi di telefonia mobile, al 30 giugno 2026, è rappresentata da circa 4,5 milioni di linee, in leggera crescita rispetto al 31 dicembre 2025 del 1,6%. Con riferimento ai servizi di Telefonia Fissa, l’offerta “PosteMobile Casa” e l’offerta di connettività dati in fibra ottica “PosteCasa Ultraveloce” registrano un incremen -
to del 2,7% delle linee passando da 488 migliaia di linee a dicembre 2025 a 501 migliaia nel primo semestre 2026.
CUSTOMER BASE ENERGIA
(dati in migliaia) In ambito Energia, al 30 giugno 2026 la customer base è pari a 1.190 migliaia di utenze da mercato (di cui 764 migliaia per la commodity power e 426 per quella del gas), in crescita del 16,3% rispetto alla fine del 2025.
COSTI TOTALI
(dati in milioni di euro)SIM Mobile
Linee Fisse
+1,6%
+2,7%4.9455.031
4.457
4884.530
501 Giu 2026 Dic 2025+97+86
Luce
Gas
+15,1%
+18,6%1.0231.190
664
359764
426 Giu 2026 Dic 2025+97+167
+16,3%+1,7%SIM Mobile
Linee Fisse
+1,6%
+2,7%4.9455.031
4.457
4884.530
501 Giu 2026 Dic 2025+97+86
Luce
Gas
+15,1%
+18,6%1.0231.190
664
359764
426 Giu 2026 Dic 2025+97+167
+16,3%+1,7%
Altri costi
Costi vs altri settori Ammortamenti e Svalutazioni Costi per beni e servizi* Costo del lavoro
1H 2026 1H 2025668
+0,1 +8+12689
(1)+3
275 332
31 3118
287 340
Costo
del lavoroCosti per beni
e servizi*Ammortamenti
e SvalutazioniCosti vs
altri settoriAltri
costi
La voce tiene conto della riclassi/f_ica gestionale dei costi connessi all'acquisto delle materie prime e al trasporto di energia elettrica e gas, classi/f_icati a diretta riduzione dei ricavi del settore energia. Per la riconciliazione con i rispettivi dati contabili si rinvia al paragrafo 8.2 “Indicatori alternativi di performance”.*15+21
+3,1%
13 14
115
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
6. Creazione di valore
Al 30 giugno 2026 i costi totali della SBU Servizi Postepay (comprensivi degli ammortamenti e svalutazioni) ammontano a 689 milioni di euro con un incremento del 3,1% (+21 milioni di euro) rispetto ai 668 milioni sostenuti al 30 giugno 2025.
L’incremento dei costi per beni e servizi (8 milioni di euro, 2,3% rispetto al primo semestre 2025) è dovuto principalmente alla crescita delle commissioni di vendita e di gestione pari a 9 milioni di euro (+8,4%) dovuta alla maggiore operatività.
I costi verso altri settori si attestano a 287 milioni di euro in crescita rispetto all’analogo semestre del 2025 di 12 milioni di euro (+4,2%) e sono determinati prevalentemente dai maggiori costi di esternalizzazione verso la Capogruppo, con particolare rife -
rimento alle attività di back office e di servizi informativi volti a consentire l’effettuazione delle operazioni di pagamento.
Il costo del lavoro ammonta a 31 milioni di euro e risulta sostanzialmente in linea con il valore registrato nel primo semestre 2025 (+0,5% a/a).
Alla luce dei risultati descritti, l’andamento economico della SBU Servizi Postepay nel primo semestre 2026 evidenzia un risul -
tato della gestione operativa (EBIT) che si attesta a 310 milioni di euro, in crescita del +12,3% rispetto al primo semestre 2025 (+34 milioni di euro).
L’utile netto conseguito nel primo semestre ammonta a 232 milioni di euro, in aumento del 10,9% rispetto al valore del primo semestre 2025 (+23 milioni di euro).
Il free capital ratio145 dell’IMEL PostePay al 30 giugno 2026 è pari a 20,9%, in diminuzione rispetto al valore al 30 giugno 2025 (24,5%), mentre il total capital ratio dell’IMEL PostePay è pari a 7,58% al 30 giugno 2026 (7,94% al 30 giugno 2025).
Lo scostamento di entrambi gli indicatori rispetto ai valori registrati nel primo semestre 2025 è determinato dall’aumento del Requisito Patrimoniale complessivo rispetto al primo semestre 2025 (+5%); tale variazione è correlata, sia all’aumento della giacenza media sulle carte PostePay Evolution (calcolata sui sei mesi antecedenti al 30 giugno 2026), che all’aumento dei volumi di pagamento (calcolati sull’esercizio antecedente la data di valutazione).
145. Tale indicatore esprime l’adeguatezza della dotazione patrimoniale, in termini di eccedenza della stessa rispetto al requisito patrimoniale complessivo minimo previsto dalle Disposizioni di Vigilanza per gli Istituti di Moneta Elettronica ed è calcolato come: (Patrimonio di Vigilanza - Requisito Patrimoniale)/Patrimonio di Vigilanza. Il Requisito Patrimoniale è determinato sulla base dei volumi di pagamento realizzati nei dodici mesi antecedenti l’esercizio a cui si riferisce la data di calcolo e della giacenza media sulle carte prepagate emesse da PostePay riferita al semestre antecedente la data di calcolo. Il Risk Appetite Framework (RAF) 2026 di PostePay prevede per il Free Capital Ratio un Risk Appetite del 18%.6.2 Capital Management Framework del Gruppo Il Gruppo gestisce in maniera strategica l’allocazione del capitale disponibile fra le quattro Strategic Business Unit nelle quali opera, in coerenza con i seguenti obiettivi:
1 assicurare la continuità operativa del business , attraverso un’adeguata dotazione patrimoniale da parte di tutte le SBU per supportare da un lato le necessità di investimento e di liquidità dei business , dall’altro il rispetto dei requirement normativi per le SBU che operano in mercati regolamentati e vigilati;
2 massimizzare la creazione di valore di medio/lungo termine del Gruppo allocando il capitale in funzione del ritorno econo -
mico dello stesso;
3 garantire un ritorno economico competitivo agli azionisti assicurando la dividend policy comunicata al mercato;
4 cogliere le opportunità derivanti da acquisizioni e/o partnership strategiche.
Non si rilevano variazioni significative nell’allocazione del capitale del Gruppo nel primo semestre 2026. Per maggiori approfon -
dimenti si rimanda alla Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025.
116RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
6.3 Andamento patrimoniale e finanziario del Gruppo 146. Gli ammortamenti esposti non includono l’allocazione dei costi direttamente attribuibili ai contratti assicurativi, effettuata in conformità al principio contabile IFRS 17.
147. Per veicoli di ultima generazione si intendono Euro 6.Dati in milioni di euro 30 giugno 2026 31 dicembre 2025 Variazioni
CAPITALE IMMOBILIZZATO 8.502 8.180 +322 +3,9%
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO 1.908 1.311 +597 +45,5%
CAPITALE INVESTITO LORDO 10.410 9.491 +919 +9,7%
FONDI E ATTIVIT À/PASSIVIT À DIVERSE (848) (1.137) +289 +25,4%
CAPITALE INVESTITO NETTO 9.562 8.354 +1.208 +14,5%
PATRIMONIO NETTO 13.804 13.997 (193) -1,4%
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (AVANZO)/DISAVANZO (4.242) (5.643) +1.401 +24,8%
di cui: Disavanzo Posizione finanziaria netta della SBU Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione 2.561 3.372 (811) -24,1% Il Capitale immobilizzato del Gruppo Poste Italiane al 30 giugno 2026 si attesta a 8.502 milioni di euro, segnando un incre -
mento di 322 milioni di euro rispetto alla fine dell’esercizio 2025. Alla variazione ha contribuito per 202 milioni di euro l’incre -
mento del valore delle partecipazioni valutate al patrimonio netto riconducibile principalmente alla valutazione ad equity della partecipazione in TIM, oltre alla conversione delle azioni di risparmio detenute in TIM in azioni ordinarie che ha comportato l’i -
scrizione di una ulteriore quota tra le partecipazioni valutate al patrimonio netto.
Alla formazione del capitale immobilizzato, inoltre, hanno concorso investimenti per 522 milioni di euro e un incre -
mento dei Diritti d’uso per nuove stipule, rinnovi e variazioni contrattuali, al netto delle cessazioni, rientranti nel perimetro di applicazione dell’IFRS 16, pari a complessivi 93 milioni di euro. Tali variazioni sono state parzialmente compensate da ammortamenti per 544 milioni di euro146.
Gli investimenti realizzati dal Gruppo nel primo semestre del 2026 ammontano a circa 522 milioni di euro. Tra le principali iniziative ESG coerenti con i principi Environmental , Social e Governance , si evidenziano il Progetto Polis “Case dei servizi di cittadinanza digitale”, gli interventi di efficientamento ener -
getico del patrimonio immobiliare, l’automazione e l’evoluzione della rete di smistamento e recapito in ottica Green , il miglio -
ramento della customer experience dei prodotti e servizi offerti ai clienti in un’ottica multicanale e digitale, l’evoluzione dell’in -
frastruttura Cloud nonché l’adozione di sistemi di gestione, di attrezzature e infrastrutture in materia di salute e sicurezza.
In linea con quanto previsto nel programma di investimen -
ti 2024-2028, oltre il 90% degli Investimenti di Gruppo (485 milioni di euro) sono stati destinati all’automazione e moderniz -
zazione della Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione.
In particolare, al 30 giugno 2026 la flotta di recapito e trasporto risulta essere costituita com -
plessivamente da circa 30 mila mezzi di ultima generazione147 a più basse emissioni, di cui oltre 1.300 mezzi acquistati dalla Società Postego e di cui circa 6 mila mezzi full green (elettri -
ci). Inoltre, tra le principali iniziative relative alla trasformazione del network logistico, a suppor -
to della Nuova Rete Corriere di Poste Italiane, struttura di recapito completamente dedicata alla consegna dei pacchi, nel corso del primo semestre del 2026 sono stati avviati 34 siti logistici, per un complessivo di circa 70 siti logistici avviati al 30 giugno 2026. 1H26 dati in milioni di euro
1H26 1H25377522Corrispondenza,
Pacchi e Distribuzione485 522
Servizi
Postepay22
Servizi
Assicurativi5
Servizi
Finanziari11
+145
ca. 30.000
mezzi di ultima
generazione
disponibili nella flotta, di cui circa 6.000
elettrici
117
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
6. Creazione di valore
Gli investimenti immobiliari hanno riguardato la riqualificazione degli Uffici Postali e la realiz -
zazione di nuovi spazi destinati agli specialisti commerciali. In materia di contenimento degli impatti ambientali, sono proseguiti gli interventi volti all’automazione e al controllo a distanza della gestione degli impianti (circa 2.390 edifici coinvolti negli interventi di Smart Building nel corso del primo semestre del 2026) al fine di ridurre i consumi di energia elettrica e le emissioni di CO2. Sono inoltre stati installati circa 210 impianti fotovoltaici nel corso del primo seme -
stre del 2026, per un complessivo di circa 1.080 impianti con una potenza installata di circa 31.700 KWp.
Nel corso del primo semestre del 2026, sono proseguiti gli interventi legati alla gestione ordi -
naria della sicurezza sui luoghi di lavoro, in particolare con la distribuzione di attrezzature di sicurezza presso le articolazioni territoriali e della sicurezza informatica tramite attività di prevenzione delle minacce e contrasto agli attacchi informatici. Sono proseguiti inoltre gli interventi relativi al servizio di videosorveglianza di Poste Italiane ai siti non ancora serviti e migliorati gli impianti già esistenti sostituendo progressivamente videoregistratori digitali (DVR) e Centrali antintrusione obsoleti. In particolare, sono state sostituite circa 40 telecamere e oltre 20 Centrali Antintrusione. Inoltre, nel corso del primo semestre del 2026, sono state rinnova -
te le certificazioni Transported Asset Protection Association – Facility Security Requirements (TAPA – FSR)148 presso i Centri di Smistamento di Milano Roserio e Peschiera Borromeo, Torino, Bari, Lamezia Terme, Firenze e Verona e presso il Centro Operativo di Brescia, per un totale di 14 siti certificati al 30 giugno 2026.
Tra le principali iniziative in ambito Trasformazione Digitale e Customer Experience , nel corso del primo semestre 2026 è proseguito il percorso di evoluzione dell’App Poste Italiane, con l’obiettivo di consentire ai clienti di effettuare la gestione inte -
grata di pagamenti, risparmi e servizi del Gruppo in modalità semplice e intuitiva, rendendo al contempo l’esperienza sempre più dinamica e personalizzata. Nell’ottica del rafforzamento della piattaforma omnicanale del Gruppo, nel primo semestre 2026 è stata rilasciata la nuova Scheda Cliente, finalizzata a supportare il consulente retail nelle attività quotidiane attraverso uno strumento centralizzato, per la gestione della relazione con il cliente. La soluzione offre una vista integrata a 360° e consente l’integrazione delle principali attività commerciali e operative.
Nell’ambito del programma di Trasformazione ed Innovazione Tecnologica , nel corso del primo semestre del 2026 sono state avviate le attività relative al programma di Evoluzione del modello di gestione dei sistemi Mainframe a supporto dell’ero -
gazione dei servizi finanziari di BancoPosta e PostePay, al fine di acquisire il governo dell’infrastruttura tecnologica e accelerare il processo di modernizzazione. In tale contesto, è stato realizzato l’ insourcing di una prima componente dell’infrastruttura tecnologica ed è stato evoluto il servizio di gestione dei sistemi Mainframe.
Nel corso del primo semestre 2026 è proseguita inoltre l’evoluzione del modello di Assistenza Clienti , con l’avvio di soluzioni basate su Intelligenza Artificiale in ambito Energy . Tali soluzioni supportano gli operatori nella gestione delle richieste, sugge -
rendo automaticamente informazioni, procedure e azioni per garantire risposte più rapide ed efficaci. Il canale self-service , che permette ai clienti di risolvere in autonomia le proprie esigenze senza il supporto di un operatore, si attesta al 47% delle interazioni complessive, confermandosi una leva centrale del modello di servizio.
Anche in ambito Back Office , nel corso del primo semestre 2026 è stata avviata l’implementazione di strumenti di Intelligenza Artificiale, finalizzati all’evoluzione dei processi esistenti. In particolare, è stato avviato uno strumento per l’automazione della lettura, estrazione e sintesi dei dati presenti nella documentazione in input .
Per maggiori dettagli sugli sviluppi compiuti dal Gruppo in ambito Intelligenza Artificiale e sulla nuova app Poste Italiane si rinvia a quanto riportato nel paragrafo 4.5 “Omnicanalità e settori di attività”.
Nella Strategic Business Unit Servizi Finanziari gli investimenti complessivamente realizzati ammontano a 11 milioni di euro. In ambito Finanziamenti, a seguito dell’integrazione del nuovo partner “Prestitalia” per il collocamento dei prodotti di cessione del 148. La certificazione TAPA prevede l’implementazione dei sistemi di sicurezza fisica e l’adeguamento dei sistemi di sicurezza (controllo accessi, videosorveglianza, antintrusione, ecc.) presso i siti logistici di Posta Comunicazione e Logistica, nonché nell’adozione di specifiche regole, procedure e piani di audit affinché quanto realizzato sia finalizzato alla protezione dei beni e alla diffusione della cultura della sicurezza, in conformità alle normative aziendali, al fine di assicurare la riduzione dell’esposizione al rischio di furto, il rispetto dello standard internazionale TAPA-FSR secondo il quale i siti saranno certificati, il mantenimento delle certificazioni di sicurezza aerea (agente regolamentato, Handler aeroportuale) e del trasporto di merci pericolose in regime ADR ( Accord Dangereuses Route – su strada) e DGR (Dangerous Goods Regulation – trasporto aereo). (Requisito normativo sulla sicurezza dell’aviazione civile Reg. UE 300/2008; Reg. UE 2015/1998 e successivi).
ca. 6.700
edifici coinvolti negli interventi di Smart
Building al
30 giugno 2026
ca. 1.080
impianti fotovoltaici
installati al
30 giugno 2026
118RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
quinto, è stato ampliato il target di clientela e sono state estese le funzionalità prevedendo la possibilità di anticipare al cliente le somme richieste a seguito della delibera della cessione del quinto. In ambito Prestiti Personali, sono stati effettuati rilasci per ottimizzare la gestione delle attività post-vendita tramite la dematerializzazione della modulistica per il partner “Findomestic”.
Relativamente al Risparmio Postale sono stati effettuati sviluppi per estendere l’operatività del Libretto Minori sui canali digi -
tali web e app (per genitori, tutori e minori), al fine di rendere alcune funzionalità accessibili in modalità continuativa, H24 e 7 giorni su 7. In ambito Investimenti, sono stati completati gli sviluppi di una prima fase del progetto rendimenti, che ne prevede la visualizzazione in App e web. In ambito “Premium e Private” si è evoluto il sistema di gestione del contratto Premium nelle operazioni di vendita e post-vendita.
Nella Strategic Business Unit Servizi Assicurativi è proseguita, nel corso del primo semestre del 2026, l’evoluzione dell’offerta di Investimento e Protezione ed il percorso di completamento del modello di offerta e consulenza integrata, per contribuire all’evoluzione del modello di servizio. È stato ulteriormente sviluppato il percorso di digitalizzazione finalizzato all’eccellenza nel servizio mediante la prosecuzione del percorso di ingaggio omnicanale della clientela e di data driven insurance , l’ottimizzazio -
ne dei processi post-vendita e del modello di assistenza, oltre che la digitalizzazione di prodotti e servizi. Infine, proseguono le attività di miglioramento della value proposition del Gruppo Poste Italiane per le reti terze fisiche e per i canali digitali, al fine di aumentare i canali di accesso all’offerta assicurativa. Gli investimenti complessivamente realizzati nel corso del primo semestre del 2026 ammontano a 5 milioni di euro.
Gli investimenti del periodo della Strategic Business Unit Servizi Postepay ammontano a 22 milioni di euro. In ambito issuing , sono stati effettuati rilasci per consentire alla clientela di associare un IBAN alla Carta Green tramite canali digitali e di innalzare i limiti di pagamento POS con i prodotti Postepay Evolution e Standard. In ambito acquiring , sono stati resi disponibili alla clien -
tela sia l’implementazione del servizio POS pagoPA, che consente di accettare i pagamenti degli avvisi pagoPA da parte della Pubblica Amministrazione tramite SmartPOS, sia l’accettazione del “ Buy Now Pay Later ” di Scalapay su SmartPOS. In ambito conformità è stato rilasciato il sistema di notifiche push in App P per la gestione delle operazioni sospette effettuate con carte di pagamento, a sostituzione dell’SMS. Infine, in ambito energy è stato ampliato il modello di vendita di TIM Energia, estendendo la commercializzazione dell’offerta Tim Energia a oltre 500 negozi multibrand , in aggiunta ai canali monomarca e digitali.
Il Capitale circolante netto al 30 giugno 2026 ammonta a 1.908 milioni di euro e si incrementa di 597 milioni di euro rispetto alla fine dell’esercizio 2025 principalmente per:
y+510 milioni di euro per la movimentazione delle altre attività e passività, principalmente riconducibili a partite tributarie della SBU Servizi Assicurativi;
y+306 milioni di euro per partite di natura commerciale derivanti principalmente dalla riduzione dei debiti verso fornitori;
y-221 milioni di euro per partite relative alle imposte correnti.
Il saldo dei Fondi e attività/passività diverse al 30 giugno 2026 è negativo per circa 848 milioni di euro e si decrementa di 289 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025 (negativo per 1.137 milioni di euro) principalmente per effetto dei crediti e debiti netti per imposte differite (+189 milioni di euro).
Il Patrimonio netto al 30 giugno 2026 ammonta a 13.804 milioni di euro e si decrementa rispetto al 31 dicembre 2025 di 193 milioni di euro. Tale variazione è principalmente riconducibile a:
yl’effetto positivo dell’utile del periodo di 1.355 milioni di euro;
yl’effetto negativo derivante dalla distribuzione di dividendi per 1.106 milioni di euro (comprensivi della quota distribuita dalle società controllate agli azionisti esterni al Gruppo);
yle variazioni nette negative della riserva fair value , al netto della riserva per contratti assicurativi, per circa 264 milioni di euro e della riserva di cash flow hedge per circa 169 milioni di euro.
119
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
6. Creazione di valore
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DEL GRUPPO
(dati in milioni di euro) La Posizione finanziaria netta del Gruppo al 30 giugno 2026 è in avanzo di 4.242 milioni di euro, in diminuzione di 1.401 milioni di euro rispetto ai valori al 31 dicembre 2025 (in cui presentava un avanzo di 5.643 milioni di euro).
A tale variazione hanno concorso principalmente:
yuna gestione operativa positiva per 1.703 milioni di euro (di cui 1.355 milioni di euro riferibili all’utile consolidato e 544 milioni di euro agli ammortamenti, parzialmente compensati da 197 milioni di euro per variazioni nette dei fondi rischi, TFR, proventi da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto e altre partite minori);
yl’effetto negativo riconducibile alle variazioni monetarie del capitale circolante che hanno avuto effetti sui flussi della posizio -
ne finanziaria netta (-824 milioni di euro) e delle imposte correnti e differite (+210 milioni di euro) per circa 614 milioni di euro;
yinvestimenti in immobilizzazioni per 522 milioni di euro;
yl’effetto negativo derivante dai dividendi pagati agli azionisti esterni al Gruppo (1.106 milioni di euro, di cui 7 milioni di euro pagati agli azionisti di minoranza);
ygli investimenti in partecipazioni dovuti principalmente alla conversione delle azioni di risparmio detenute in TIM in azioni ordinarie, all’acquisizione del 51% di Logistic 360, all’aumento di capitale in Locker Italia e alla cessione di Financit;
yl’oscillazione complessiva negativa del fair value degli strumenti finanziari detenuti principalmente dalla Strategic Business Unit Servizi finanziari per circa 585 milioni di euro.1.703
Flusso
di cassa
operativo(614)
Variazione
Capitale
Circolante
Netto
e Imposte(522)
Investimenti(1.106)
Dividendi(89)
Investimenti
in partecipazioni1.278
Effetti
valutativi(186)
IFRS 16
e Altre
variazioni5.643
PFN
Dicembre
20254.242
PFN
Giugno
2026-1.401
-24,8%
(585)
120RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DELLA STRATEGIC BUSINESS UNIT CORRISPONDENZA, PACCHI E
DISTRIBUZIONE
(dati in milioni di euro)
La Posizione Finanziaria Netta della Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione al 30 giugno 2026 è in disavanzo di 2.561 milioni di euro (3.372 milioni di euro al 31 dicembre 2025); al netto delle passività per leasing, degli effetti valutativi e delle operazioni straordinarie la posizione finanziaria netta è in disavanzo di 1.254 milioni di euro, in miglioramento di 894 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025 in cui presentava un disavanzo di 2.148 milioni di euro. A tale variazione hanno concorso:
yuna gestione operativa (FFO) positiva per 275 milioni di euro per via degli ammortamenti (ad esclusione dei diritti d’uso) pari a 383 milioni di euro parzialmente compensati dal risultato negativo del periodo, al netto dei proventi da valutazione della partecipazione in TIM, pari a 23 milioni di euro, e della variazione netta negativa dei fondi rischi, TFR e altre partite minori per 85 milioni di euro;
yun effetto negativo relativo alla variazione del capitale circolante netto e delle imposte per 479 milioni di euro principalmente riconducibile a partite commerciali;
ynuovi investimenti in immobilizzazioni per 513 milioni di euro;
yun flusso positivo netto da dividendi e altre variazioni di circa 1.611 milioni di euro principalmente per l’effetto dei dividendi ricevuti dalle società partecipate (2.735 milioni di euro) e dei dividendi pagati agli azionisti esterni al Gruppo (1.099 milioni di euro).
Le operazioni straordinarie, che hanno comportato un effetto negativo complessivo di 116 milioni di euro, includono la conver -
sione delle azioni di risparmio di TIM, il primo consolidamento di Logistic 360, l’aumento di capitale in Locker Italia, l’acquisi -
zione del ramo IT di LIS Holding e la cessione di Financit.Variazione PFN organica
(1.225)
IFRS 16
& effetti
valutativi(1.192) (2.561)
IFRS 16
& effetti
valutativi(2.148)
Dic 2025
ex IFRS 16
& effetti
valutativi275
FFO(479)
Variazione
Capitale
Circolante
Netto(513)
Investimenti1.611
Dividendi
e altri
movimenti(1.254)
Giu 2026
ex impatti
Operazioni
StraordinarieOperazioni
StraordinarieGiu 2026(3.372)
Dic 2025
Dic 2024 Giu 2025 (2.846) (1.393) (1.453) +238 (282) (367) +1.574 (291) (1.241) (1.523) (2.763)(116)
Giu 2026
ex IFRS 16
& effetti
valutativi(1.369)
(1.232)+811
+894
121
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
6. Creazione di valore
I Debiti rappresentati nella Posizione Finanziaria Netta della Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione si riferiscono principalmente a:
yfinanziamenti BEI per 1.100 milioni di euro;
yfinanziamenti CEB per 240 milioni di euro;
yprestiti obbligazionari senior unsecured per un valore nominale di 1.250 milioni di euro di cui 500 milioni di euro emesso il 10 dicembre 2020 in scadenza a dicembre 2028 e 750 milioni di euro emesso il 3 dicembre 2025 in scadenza a dicembre 2030.
Rispetto al 31 dicembre 2025, si segnala il rimborso del finanziamento BEI pari a 173 milioni di euro arrivato a scadenza natura -
le. Al 30 giugno 2026 il debito finanziario lordo della Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione ammonta a 2.590 milioni di euro.
Indebitamento finanziario ESMA della Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione
Descrizione
(milioni di euro) Al 30.06.2026 Al 31.12.2025 A. Disponibilità liquide (1.639) (1.459) B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide (150) -
C. Altre attività finanziarie correnti (32) (10) D. Liquidità (A + B + C) (1.821) (1.469) E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) 748 915 F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 17 5 G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) 766 920 H. Indebitamento finanziario corrente netto (G + D) (1.055) (548) I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) 1.893 1.940 J. Strumenti di debito 1.235 1.238 K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 8 8 L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 3.135 3.186 M. Totale indebitamento finanziario (H + L) 2.080 2.637 Riconciliazione indebitamento finanziario ESMA con Posizione Finanziaria Netta al lordo dei rapporti con gli
altri settori
Descrizione
(milioni di euro) Al 30.06.2026 Al 31.12.2025 M. Totale indebitamento finanziario (H + L) 2.080 2.637 Attività finanziarie non correnti (329) (394) K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti (8) (8) Crediti d’imposta Legge n. 77/2020 (320) (324) Posizione Finanziaria Netta 1.423 1.911 Crediti e Debiti finanziari intersettoriali 1.138 1.461 Posizione Finanziaria Netta al lordo dei rapporti con gli altri settori 2.561 3.372 Le Disponibilità liquide e le linee di credito esistenti della Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione ammontano a 1,8 miliardi di euro (principalmente riferibili alla Capogruppo), mentre gli affidamenti (finanziamenti a breve) committed e uncommitted non utilizzati a sostegno della liquidità ammontano complessivamente a circa 4,1 miliardi di euro.
Descrizione
(milioni di euro)Saldo al 30.06.2026 Saldo al 31.12.2025 Utilizzate Non utilizzate Totale Utilizzate Non utilizzate Totale Finanziamenti a breve - 4.139 4.139 - 3.810 3.810 di cui committed - 2.950 2.950 - 2.900 2.900 di cui uncommitted - 1.189 1.189 - 910 910 Scoperti di c/c ( uncommitted ) - 285 285 - 185 185 Crediti di firma ( uncommitted ) 710 455 1.165 665 454 1.120 Totale linee di credito 710 4.879 5.588 665 4.449 5.114 di cui committed - 2.950 2.950 - 2.900 2.900 di cui uncommitted 710 1.929 2.638 665 1.549 2.214
122RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
7. Altre informazioni
IN QUESTO CAPITOLO:
• Eventi di rilievo successivi al 30 giugno 202 6 • Operazioni di maggiore rilevanza • Relazioni industriali, Welfare e Corporate University 7.1 Eventi di rilievo successivi al 30 giugno 2026 Gli accadimenti intervenuti dopo la data di riferimento della presente Relazione intermedia sulla gestione sono descritti negli altri paragrafi del documento.
7.2 Operazioni di maggiore rilevanza Di seguito le operazioni di maggiore rilevanza concluse con parti correlate anche per il tramite di società controllate nel corso del periodo (ex art. 5, comma 8, Regolamento CONSOB adottato con Delibera n.17221/2010).
yIl Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A., nella riunione dell’11 dicembre 2025, acquisito il parere favorevole del Comitato Parti Correlate e Soggetti Collegati rilasciato in data 9 dicembre 2025, ha assunto la Delibera Quadro che autorizza l’operatività finanziaria con la controparte Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. nei limiti di un importo complessivo mas -
simo pari a 2 miliardi di euro e per la durata di un anno a partire dal 1° gennaio 2026. In particolare, l’operatività finanziaria è relativa ad operazioni di acquisto e vendita a pronti di titoli euro-governativi e/o garantiti dallo Stato italiano e di pronti contro termine di impiego e raccolta, da effettuarsi nell’ambito dei limiti della “Linea Guida Gestione Finanziaria di Poste Italiane”, del Risk Appetite Framework di BancoPosta e/o delle delibere del Consiglio di Amministrazione. L’operatività finanziaria si configura come attività di supporto alla ordinaria operatività di BancoPosta e riveste pertanto carattere di ordinarietà ai sensi della normativa CONSOB. Nel corso del primo semestre 2026 non sono state effettuate operazioni in attuazione della Delibera Quadro.
yIl Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A., nella riunione dell’11 dicembre 2025, acquisito il parere favorevole del Comitato Parti Correlate e Soggetti Collegati rilasciato in data 9 dicembre 2025, ha assunto la Delibera Quadro che autorizza l’operatività finanziaria con la controparte Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. e le società da essa controllate nei limiti di un importo complessivo massimo pari a 5 miliardi di euro e per la durata di un anno a partire dal 1° gennaio 2026.
In particolare, l’operatività finanziaria è relativa ad operazioni di acquisto e vendita a pronti e a termine di titoli euro-gover -
nativi e/o garantiti dallo Stato italiano, di pronti contro termine di impiego e raccolta e di derivati finanziari di copertura da effettuarsi nell’ambito dei limiti della “Linea Guida Gestione Finanziaria di Poste Italiane”, del Risk Appetite Framework di BancoPosta e/o delle delibere del Consiglio di Amministrazione. L’operatività finanziaria si configura come attività di sup -
porto alla ordinaria operatività di BancoPosta e riveste pertanto carattere di ordinarietà ai sensi della normativa CONSOB.
Dal 1° gennaio al 21 maggio 2026 (data di uscita del Gruppo MPS dal perimetro delle parti correlate e soggetti collegati di Poste Italiane) sono state effettuate 43 operazioni in Interest Rate Swap , 4 operazioni di compravendita di titoli di Stato e una operazione in pronti contro termine passivi per un importo totale pari a 1.983,5 milioni di euro in attuazione della Delibera Quadro. Le operazioni sono state concluse a condizioni di mercato.
123
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
7. Altre informazioni
7.3 Relazioni industriali, Welfare e Corporate University 149. Alla luce delle misure introdotte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Poste Italiane, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo delle competenze digitali della popolazione, partecipa alla realizzazione di una rete di servizi di Facilitazione Digitale. Tale iniziativa mira a rafforzare le competenze digitali dei cittadini, promuovendo un uso autonomo, consapevole e responsabile delle tecnologie e favorendo così l’accesso ai servizi online dei privati e della Pubblica Amministrazione. In questo modo si intende rendere più semplice ed efficace l’interazione tra cittadini e PA. In particolare, verrà previsto negli Uffici Postali interessati una postazione dedicata e un facilitatore in grado di supportare i cittadini nell’utilizzo dei servizi digitali.
150. Il modello di classificazione degli UP individua 4 tipologie di “ruolo master”: Centrale, Relazione, Standard e Base (differenziato in B e C, in considerazione della vocazione commerciale e dei volumi delle operatività correlate). ÌMercato Reti Terze Nel corso dell’incontro del 14 gennaio 2026 l’Azienda e le Organizzazioni sindacali hanno effettuato un approfondi -mento sulla neo-costituita funzione Mercato Reti Terze e, in particolare, è stata rappresentata una prima panoramica del contesto e del ruolo della nuova funzione.
ÌMercato Imprese e Pubblica
Amministrazione
Nel corso dell’incontro del 14 gennaio 2026 tra l’Azienda e le Organizzazioni sindacali è stato fornito, inoltre, un aggior -namento sul progetto di Facilitazione Digitale149. L’iniziativa, che inizialmente aveva interessato solo la regione Campania, è stata estesa dal mese di gennaio 2026 anche alla regione Lombardia.
ÌMercato Privati
Il 23 febbraio 2026 l’Azienda e le Organizzazioni sindacali si sono incontrate per analizzare gli avanzamenti relativi all’am -
bito Mercato Privati.
Relativamente al progetto di Portafogliazione Retail e Small Business , l’Azienda ha confermato il completamen -
to di tutte le azioni possibili per la gestione delle ricadute occupazionali.
In relazione al sistema di controlli operativi finalizzati ad assicu -
rare la compliance e la regolarità dei processi e delle operazio -
ni svolte in Ufficio Postale rispetto alla normativa vigente, con particolare riferimento al tema antiriciclaggio, è stato introdotto in Mercato Privati l’applicativo PEAV (Pratiche Elettroniche di Adeguata Verifica) che consente di controllare la coerenza tra le caratteristiche del cliente e la sua operatività. Tale strumento sarà esteso progressivamente anche al personale Operatore di Sportello e ai Consulenti Commerciali. Con riferimento al progetto Polis è stata prevista l’estensione del servizio per la richiesta dei passaporti presso tutti gli Uffici Postali Polis. Viene, altresì, incrementato il dimensionamen -
to dei SIS (Specialista Infrastrutture e Sicurezza) attraverso il ricorso a personale già assegnato a Mercato Privati.
In merito all’ evoluzione della struttura Commerciale di Macro Area Mercato Privati , per rendere maggiormente coerente l’assetto territoriale con la filiera organizzativa delle strutture centrali, è stata prevista un’organizzazione maggior -
mente orientata sui segmenti di clientela. Verranno istituite due nuove figure professionali: il Coordinatore Affluent e Upper Mass e il Coordinatore Mass Market .
Infine, relativamente alle azioni di dimensionamento del Front End (Operatore di Accoglienza, Operatore Front End, Operatore di Sportello, Direttore di Ufficio Postale (DUP) Base150) è stato fornito alle Organizzazioni Sindacali l’esito degli interventi realizzati per il 2025 nonché le numeriche delle Filiali in carenza, in equilibrio e in eccedenza per l’anno 2026.
ÌSalute e Sicurezza sui luoghi di lavoro Il 29 gennaio 2026 l’Azienda ha presentato il progetto di esten -
sione dei presidi medici nei siti aziendali che presentano una elevata concentrazione di personale (oltre 800 dipendenti) e presso i quali sarà prevista la presenza del medico nelle gior -
nate dal lunedì al sabato. Nel corso dell’Osservatorio Paritetico Nazionale (OPN) del 6 marzo 2026 è stato illustrato alle Organizzazioni Sindacali il piano di distribuzione dei Defibrillatori Semiautomatici Esterni (DAE), che verranno installati presso i siti aziendali che attual -
mente presentano un numero di lavoratori pari o superiore a 100.
124RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
ÌMobilità Volontaria Nazionale In relazione alla mobilità volontaria nazionale, con l’accordo del 27 marzo 2026, l’Azienda e le Organizzazioni Sindacali hanno individuato una soluzione transitoria condivisa con -fermando, per il solo anno 2026, la disciplina già prevista dall’intesa del 20 giugno 2023, la cui efficacia scadeva a dicembre 2025, così da assicurare continuità nella gestione delle domande di trasferimento volontario.
ÌFusione per incorporazione di Bridge Technologies S.r.l. in Poste Italiane S.p.A.
Il giorno 11 marzo 2026 si è conclusa con la sottoscrizione del verbale di esame congiunto (ai sensi dell’art. 47 L.428/90) la procedura di legge avente ad oggetto la fusione per incor -
porazione della società Bridge Technologies S.r.l. in favore di Poste Italiane S.p.A. L’operazione riguarda 26 lavoratori che a decorrere dal 1° luglio 2026 sono confluite nella funzione Digital, Technology & Operations . L’obiettivo di tale operazio -
ne è quello di evolvere e ingegnerizzare le piattaforme tecno -
logiche che hanno coinvolto Bridge Technologies S.r.l., con un approccio orientato a una maggiore agilità, robustezza e compliance .
ÌCessione di ramo d’azienda da Lis Holding S.p.A. in favore di Poste Italiane S.p.A.
In data 23 marzo 2026 è stato sottoscritto il verbale di accor -
do relativo alla cessione di ramo d’azienda da Lis Holding S.p.A. in favore di Poste Italiane S.p.A. L’operazione societa -
ria persegue gli obiettivi di integrazione dei sistemi informa -
tivi del Gruppo Poste Italiane in coerenza con il percorso di trasformazione IT definito dal Piano Industriale. L’operazione, articolata in interventi sia di natura contrattuale che econo -
mica, è finalizzata a garantire un assetto complessivamen -
te sostenibile, assicurando allo stesso tempo la tutela dei lavoratori interessati e la continuità dei processi produttivi. A decorrere dal 1° aprile 2026 le 54 risorse coinvolte sono con -
fluite nelle funzioni Digital, Technology & Operations e Tutela Aziendale di Poste Italiane.
ÌScissione parziale di PostePay S.p.A. in Poste Italiane S.p.A.
Il 20 maggio 2026 è stato sottoscritto il verbale di esame congiunto relativo alla scissione parziale di PostePay S.p.A.
in Poste Italiane S.p.A. Il compendio oggetto della scissione è costituito dall’ex patrimonio IMEL PostePay. L’operazione societaria – che è stata autorizzata da parte di Banca d’Italia in data 11 giugno 2026 – ha l’obiettivo di rispondere in modo efficace all’evoluzione del mercato attraverso la creazione, in ambito BancoPosta, di un “Polo Finanziario” fondato su una piattaforma unica e integrata, orientata alla centralità del cliente e all’offerta coordinata di prodotti e servizi finanziari.
Tale operazione si perfezionerà a partire dal 1° gennaio 2027.
Al personale coinvolto (213 rapporti di lavoro subordinato non dirigenziale) continuerà a essere applicato il CCNL per il personale non dirigente di Poste Italiane.
125
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
7. Altre informazioni
ÌLegge 18 luglio 2025 n. 106 Disposizioni in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche L’Accordo sottoscritto il 28 maggio 2026 disciplina l’appli -
cazione delle misure introdotte dalla legge n. 106/2025 e rafforza le tutele a favore dei lavoratori affetti da patologie oncologiche o da malattie croniche e invalidanti con un grado di invalidità pari o superiore al 74%.
Vengono riconosciuti permessi retribuiti (10 ore annue) per 151. Persona che si prende cura di un familiare anziano o non autosufficiente.visite ed esami, con integrazione aziendale dell’indennità INPS fino al 100% della retribuzione, nonché un periodo di congedo non retribuito fino a 24 mesi, fruibile dopo l’e -
saurimento di tutti gli altri istituti di assenza e con garanzia di conservazione del posto di lavoro. L’intesa definisce le modalità di accesso ai benefici, prevedendo specifici obbli -
ghi documentali e di preavviso per la fruizione dei permessi.
L’Azienda, come previsto dalla legge, al termine del conge -
do, favorirà, compatibilmente con le esigenze organizzative, lo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile.
ÌWelfare – Diversity & Inclusion Prosegue l’impegno aziendale nella salvaguardia del benes -
sere delle persone, attraverso azioni orientate a rafforzare il sistema di welfare .
Nell’ambito delle iniziative a favore delle nuove generazioni, si è concluso il programma “ Next Generation ”, rivolto ai figli dei dipendenti e a giovani provenienti da realtà sociali vulnerabili.
È stato inoltre avviato un nuovo progetto di orientamento gio -
vani dedicato ai/alle figli/e dei dipendenti di età compresa tra i 18 e i 24 anni. Entrambi i programmi, adattati alle diverse fasce d’età e metodologie, promuovono l’orientamento scolastico e formativo, accompagnando i giovani verso il mondo del lavoro e le professioni del futuro attraverso laboratori innovativi a valenza sociale e relazionale, offrendo strumenti concreti per scelte personali, accademiche e professionali più consapevoli.
Nell’ambito del welfare con-
trattuale ha preso avvio il programma Poste Mondo Welfare 2026 che consen -
te ai dipendenti, su base volontaria, di convertire, in tutto o in parte, il Premio di Risultato in beni e servizi di welfare caratterizzati da specifiche finalità sociali, educative, ricreative e assistenziali, accedendo ai vantaggi fiscali connessi alla normativa vigente e ai crediti welfare aggiuntivi previsti dagli accordi sindacali in materia. Un programma completo, costruito in linea con le esigenze per -
sonali e familiari espresse dai dipendenti con survey dedicate, che ha fatto registrare oltre 55.500 adesioni, +11% rispetto allo scorso anno, a conferma degli effettivi vantaggi del program -
ma diffusi attraverso un piano di comunicazione multicanale, azioni di cascading e l’ingaggio di oltre 1.200 Ambassador a livello nazionale per favorire la massima prossimità territoriale.Nell’ambito delle azioni a sostegno della genitorialità, nel mese di maggio, sono state aperte le iscrizioni agli Asili nido aziendali Poste Bimbi presso le sedi di Roma e Bologna che ospitano i figli dei dipendenti del Gruppo e, per una quota parte, utenti provenienti da enti comunali e terzi. Inoltre, per il ciclo di iniziative di sensibilizzazione per i genitori, sono stati realizzati sei seminari on line per accompagnare le famiglie nella relazione evolutiva con i propri figli. Sono stati, altresì, rilanciati, attraverso eventi mirati, i percorsi digitali dedicati ai genitori e ai caregiver151, volti a valorizzare le esperienze di cura e le competenze acquisite, utili anche nei contesti professionali. Nell’ambito del cyberbullismo e della sicurezza online , sono stati organizzati, in collaborazione con la Polizia di Stato, due incontri dal titolo “Una vita da social - Boomer edition ”, rivolti a tutti i dipendenti che sono a contatto con i giovani, suddivisi nelle fasce 0-13 e 14-18 anni, con l’obietti -
vo di sensibilizzare sui rischi legati all’uso dei social .
Prosegue il piano aziendale dedicato al benessere mentale dei dipendenti che consente, attraverso una specifica piatta -
forma digitale, di fruire di sedute di supporto psicologico con professionisti qualificati (le prime due gratuite e le successive a tariffa agevolata), e di accedere a diversificati contenuti di approfondimento, quali blog con articoli tematici, podcast , test di autoconsapevolezza e di partecipare a talk informati -
vi. Nell’ambito del programma sono stati inoltre realizzati, in collaborazione con professionisti qualificati, quattro webinar rivolti ai dipendenti e dedicati a tematiche relative al benes -
sere mentale.
In ambito Diversity Management è stato organizza -
to, in collaborazione con l’Associazione Italiana Dislessia, il webinar di sensibilizzazione sui DSA dal titolo “ DSA e Genitorialità ”. Inoltre, sono proseguiti gli incontri perio -
dici dei diversi Employee Resource Groups (E.R.G.) – comunità interne all’Azienda formate da colleghi e colle -
ghe legati tra loro da background o interessi condivisi – per l’implementazione delle specifiche mission . In particolare, l’E.R.G. PostAbili , dedicato alla disabilità, ha organizzato
Poste
Mondo
Welfare 2026
> 55.500 adesioni
+11% a/a
126RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
una partita dimostrativa di Baskin – sport inclusivo derivato dal basket che permette a persone con e senza disabilità di giocare insieme – il 24 gennaio presso la sede della Casina Poste e Parco fluviale alla presenza di circa 100 persone e dell’executive sponsor. Ha altresì organizzato un incontro vir -
tuale di condivisione dedicato al caregiving con l’approfon -
dimento dei risultati della survey interna sul tema. L’ E.R.G.
GenerAzione P , dedicato allo scambio tra generazioni, ha proseguito il ciclo di incontri del progetto “Compagni di Classe – PosteVisione” , realizzando quattro appun -
tamenti dedicati, in collaborazione con l’Archivio Storico e Filatelia, grazie ai quali sono state ripercorse alcune tappe fondamentali della storia aziendale, dall’impiego delle donne alla storia dei francobolli. L’ E.R.G. Poste+ ha organizzato un incontro il 19 maggio sul tema della comunicazione non violenta e del rispetto delle differenze con la testimonianza di Croce Rossa Italiana. L’ E.R.G. PariPasso ha condotto il 10 aprile la seconda edizione di Racconti di valore sul tema del linguaggio inclusivo con la testimonianza di due manager interni. Infine, L’ E.R.G. OpenPoste , dedicato allo scambio interculturale, ha lanciato l’iniziativa “Lettere in viaggio” che consiste nell’aver aperto un indirizzo fisico e digitale dove ogni persona può inviare messaggi e pensieri anche nella propria lingua madre.
Sul piano della sensibilizzazione all’orientamento affettivo/ sessuale, continuano le iniziative organizzate dall’associazio -
ne Parks, Liberi e Uguali a cui l’Azienda ha aderito, con la diffusione di eventi estesi a tutta la popolazione aziendale e aperitivi virtuali rivolti ai gruppi E.R.G.
Inoltre, nell’ambito delle iniziative volte a rafforzare il senso di appartenenza all’Azienda, 97 dipendenti del Gruppo Poste Italiane sono stati insigniti della “ Stella al Merito del Lavoro ”, prestigiosa onorificenza assegnata a lavoratori che si sono distinti per singolari meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale.
ÌCorporate University
Nel primo semestre 2026 la Corporate University si con -
ferma un elemento abilitante fondamentale per l’esecu -
zione del Piano Strategico del Gruppo, contribuendo allo sviluppo delle compe -
tenze chiave, al presidio degli ambiti normativi e al sostegno dei principali processi di innovazione e trasformazione. In questo contesto, l’attività formativa si distingue non solo per l’ampiezza, testimoniata dalle oltre 2,7 milioni di ore erogate al 30 giugno 2026, ma soprattutto per la capacità di allinearsi alle priorità strategiche del business e alle evoluzioni del contesto organizzativo.
Si conferma l’attenzione sull’adozione dell’ Intelligenza Artificiale : dalla diffusione della conoscenza di base si è pro -
gressivamente passati a una fase di adozione operativa e di spe -
cializzazione. In continuità con il programma LabAI Verticals , sono stati realizzati percorsi formativi specialistici, sviluppati in collaborazione con il Politecnico di Milano, con focus sulle applicazioni dell’AI in diversi contesti, quali Marketing , Logistica e Project Management . Parallelamente, è proseguita la diffu -
sione e il consolidamento delle competenze sull’ecosistema Microsoft Copilot, attraverso percorsi di allenamento digitale e iniziative di microlearning , finalizzate a rafforzare le competen -
ze di utilizzo degli strumenti e a favorirne l’integrazione nei pro -
cessi lavorativi quotidiani. Tali attività hanno contribuito a svi -
luppare competenze di prompting e ad ampliare i casi d’uso dell’AI generativa, al fine di migliorare la produttività individuale.
Accanto alla dimensione tecnologica, la Corporate University ha continuato a sostenere l’impegno aziendale nella pro -
mozione di una cultura organizzativa orientata all’inclusio -ne, al benessere e alla sostenibilità. In ambito Diversity & Inclusion , sono stati realizzati percorsi mirati a favorire pra -
tiche di selezione più eque e inclusive , oltre a iniziative di sen -
sibilizzazione su tematiche specifiche. A supporto delle atti -
vità aziendali e delle persone a cui sono dedicate, si segnala l’avvio del nuovo corso online Poste Mondo Welfare 2026, accompagnato da attività formative in modalità webinar , con l’obiettivo di favorirne la piena comprensione e valorizzazione.
Particolare rilevanza assume inoltre il tema dell’accessibilità, per il quale sono stati avviati percorsi formativi strutturati rivolti sia ai content editor sia agli sviluppatori, con l’obiettivo di dif -
fondere il principio dell’“accessibilità by design” e garantire la conformità al quadro normativo vigente.
Per la popolazione manageriale proseguono i program -
mi dedicati all’accompagnamento al ruolo e al rafforzamen -
to della leadership (tra cui By Manager e Be Manager ) ai quali si affiancano iniziative rivolte a risorse manageriali con esperienza più consolidata, come Il Valore del Team , e il Blooming Program a supporto dei programmi di talent . Tali percorsi sono orientati allo sviluppo di competenze chiave quali la capacità di guidare il cambiamento, favorire la colla -
borazione e generare valore per l’organizzazione, attraverso metodologie esperienziali e momenti di confronto con best practice esterne.
Ulteriore ambito di grande rilevanza è rappresentato dalla formazione a presidio della compliance che copre i principa -
li ambiti normativi tra cui antiriciclaggio, sistemi di gestione e compliance integrata, privacy , sicurezza fisica e sicurezza sul lavoro, contribuendo a rafforzare la cultura dell’etica e della responsabilità all’interno del Gruppo. In particolare, sono stati sviluppati percorsi specifici per target differenziati, con un approccio sempre più orientato all’operatività e all’applicazio -
ne concreta nei processi aziendali.
oltre
2,7 mln
Ore di formazione erogate nel primo semestre del 2026 127
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
7. Altre informazioni
La formazione si distingue inoltre per la forte integrazione con le esigenze del business , attraverso iniziative formative pro -
gettate a supporto diretto delle diverse funzioni. In ambito Mercato Privati , la formazione ha accompagnato il rafforza -
mento delle competenze consulenziali e l’adeguamento agli obblighi normativi. Nel comparto Posta, Comunicazione e Logistica , sono stati realizzati percorsi dedicati all’introdu -
zione di nuovi strumenti e modelli operativi, a supporto dei processi di innovazione e digitalizzazione. Analogamente, in ambito ICT e DTO, la formazione ha sostenuto l’aggiorna -
mento delle competenze in ambiti quali cloud computing , data analytics e cybersecurity .
Parallelamente, prosegue lo sviluppo delle competenze spe -
cialistiche e trasversali nelle funzioni Corporate , con percorsi dedicati sia agli ambiti tecnico-normativi sia alle soft skills , quali comunicazione, problem solving e gestione dei conflitti, sempre più rilevanti in contesti organizzativi complessi. A raf -
forzare ulteriormente il modello di Faculty interna sono stati avviati i percorsi formativi, strutturati su più livelli, finalizzati alla valorizzazione del ruolo dei docenti interni.
Infine, Education conferma il suo ruolo attraverso iniziative di educazione finanziaria e digitale rivolte a cittadini, imprese e studenti, contribuendo al posizionamento di Poste Italiane come attore responsabile e attento allo sviluppo del Paese, con due nuovi tour territoriali di Educazione Finanziaria, EDUFinTOUR Impresa (dedicato ai piccoli operatori eco -
nomici e patrocinato da Unioncamere) e EDUFinTOUR Academy (dedicato agli studenti universitari) e, nell’ambito dell’Educazione Digitale, è stato svolto un evento presso la sede Treccani di Roma dedicato ai temi degli Agentic AI.
Per maggiori informazioni si rinvia alla Relazione Finanziaria Annuale 2025.
128RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
8. Appendice
IN QUESTO CAPITOLO:
• Schemi di conto economico e Stato Patrimoniale riclassificati • Indicatori alternativi di performance • Dati salienti delle principali società del Gruppo 8.1 Schemi di conto economico e stato patrimoniale
riclassificati
Conto economico consolidato riclassificato (dati in milioni di euro) 1H 2026 1H 2025 Variazioni 2Q 2026 2Q 2025 Variazioni Ricavi 6.841 6.458 +383 +5,9% 3.387 3.260 +126 +3,9%
di cui:
Servizi di Corrispondenza, pacchi e distribuzione 2.031 1.909 +122 +6,4% 1.028 960 +68 +7,0% Servizi Finanziari 2.967 2.841 +125 +4,4% 1.409 1.433 (23) -1,6% di cui gestione pro attiva del portafoglio titoli 166 32 +133 n.s. (0) 21 (21) -100,2% Servizi Assicurativi 983 906 +78 +8,6% 514 464 +51 +10,9% Servizi Postepay 860 802 +58 +7,3% 435 404 +31 +7,7% Costi 4.564 4.390 +174 +4,0% 2.241 2.197 +44 +2,0%
di cui:
Costo del lavoro totale 2.628 2.565 +64 +2,5% 1.301 1.274 +27 +2,1% di cui costo del lavoro ordinario 2.608 2.558 +50 +1,9% 1.289 1.273 +16 +1,3% di cui incentivi all'esodo 16 2 +14 n.s. 10 +0 +10 n.s.
di cui vertenze e altre partite straordinarie 5 5 +0 +3,3% 2 +0 +1 n.s.
Altri costi operativi 1.935 1.825 +110 +6,0% 940 923 +17 +1,8%
EBITDA 2.278 2.068 +210 +10,1% 1.146 1.064 +82 +7,7%
Ammortamenti e svalutazioni 505 447 +58 +13,1% 259 219 +39 +18,0%
EBIT 1.772 1.621 +151 +9,3% 887 844 +43 +5,1%
EBIT Margin % 25,9% 25,1% 26,2% 25,9%
EBIT ADJUSTED * 1.772 1.660 +113 +6,8% 868 864 +4 +0,5%
Proventi/(Oneri) finanziari 150 76 +74 +96,6% (50) 29 (79) n.s.
Utile lordo 1.922 1.697 +225 +13,2% 837 873 (36) -4,2% Imposte 567 528 +39 +7,5% 299 301 (2) -0,8% Utile netto 1.355 1.170 +185 +15,9% 538 572 (34) -6,0% Utile netto per azione (€) 1,04 0,89 +0,14 +16,2% 0,41 0,44 (0,03) -5,8% n.s. non significativo.
* L’EBIT Adjusted non include gli oneri per il contributo al Fondo di garanzia assicurativo dei rami vita (38 milioni di euro nel primo semestre 2025 di cui 19 milioni di euro nel secondo trimestre del 2025, 0 milioni di euro nel primo semestre del 2026 di cui -19 milioni di euro nel secondo trimestre del 2026). Per la riconciliazione tra l’EBIT Reported e l’EBIT Adjusted si rinvia agli Indicatori alternativi di performance riportati nel paragrafo 8.2.
129
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
8. Appendice
Riconciliazione Ricavi Gestionali con Ricavi Contabili (dati in milioni di euro) 1H 2026 1H 2025 Variazioni 2Q 2026 2Q 2025 Variazioni Ricavi gestionali Gruppo 6.841 6.458 +383 +5,9% 3.387 3.260 +126 +3,9% Costi per materie prime, oneri di sistema e trasporto energia elettrica e gas del business energy per clienti terzi294 223 +71 +32,0% 109 83 +26 +31,8% Ricavi contabili Gruppo 7.136 6.681 +455 +6,8% 3.496 3.343 +153 +4,6% Riconciliazione Costi Operativi Gestionali con Costi Operativi Contabili (dati in milioni di euro) 1H 2026 1H 2025 Variazioni 2Q 2026 2Q 2025 Variazioni Costi operativi gestionali Gruppo 5.069 4.837 +232 +4,8% 2.500 2.416 +84 +3,5% Costi per materie prime, oneri di sistema e trasporto energia elettrica e gas del business energy per clienti terzi294 223 +71 +32,0% 109 83 +26 +31,8% Costi operativi contabili Gruppo 5.363 5.060 +304 +6,0% 2.609 2.499 +110 +4,4% Contribuzione delle Strategic Business Units al Conto Economico consolidato
Giugno 2026
(dati in milioni di euro)Corrispondenza, Pacchi e DistribuzioneServizi
FinanziariServizi
AssicurativiServizi
PostepayRettifiche
ed elisioni Totale Totale ricavi 4.970 3.475 858 1.000 (3.461) 6.841 Ricavi da terzi 2.031 2.967 983 860 6.841 Ricavi infrasettoriali 2.939 508 (125) 139 (3.461) (0) Totale costi 4.917 2.892 31 689 (3.461) 5.069 Costo del lavoro totale 2.807 29 7 31 (246) 2.628 di cui costo del lavoro ordinario 2.786 29 7 31 (246) 2.608 di cui incentivi all'esodo 16 0 0 0 - 16 di cui vertenze e altre partite straordinarie 5 0 0 0 - 5 Altri costi operativi 1.560 54 9 358 (46) 1.935 Ammortamenti e svalutazioni 529 0 1 13 (38) 505 Costi infrasettoriali 21 2.809 14 287 (3.131) 0
EBIT 52 583 827 310 0 1.772
EBIT Margin % 1,1% 16,8% 96,4% 31,0% 0 25,9%
EBIT ADJUSTED 52 583 827 310 (0) 1.772
Proventi/(Oneri) finanziari 106 11 26 7 0 150 Utile lordo 158 594 853 317 (0) 1.922 Imposte 37 169 275 86 - 567 Utile netto 121 425 578 232 (0) 1.355
130RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Conto Economico per Strategic Business Units Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione (dati in milioni di euro) 1H 2026 1H 2025 Variazioni 2Q 2026 2Q 2025 Variazioni Ricavi 4.970 4.760 +210 +4,4% 2.443 2.390 +53 +2,2% Corrispondenza 1.008 1.036 (28) -2,7% 502 516 (14) -2,7% Pacchi 907 801 +105 +13,1% 453 408 +46 +11,2% Altri ricavi 116 71 +45 +62,5% 72 36 +36 +100,3% Ricavi infrasettoriali 2.939 2.851 +88 +3,1% 1.415 1.430 (15) -1,0% Costi 4.388 4.222 +166 +3,9% 2.164 2.116 +48 +2,3%
di cui:
Costo del lavoro totale 2.807 2.773 +34 +1,2% 1.391 1.377 +13 +1,0% di cui costo del lavoro ordinario 2.786 2.766 +20 +0,7% 1.379 1.377 +2 +0,2% di cui incentivi all'esodo 16 2 +14 n.s. 10 0 +10 n.s.
di cui vertenze e altre partite straordinarie 5 5 +0 +3,3% 2 0 +1 n.s.
Altri costi operativi 1.560 1.428 +132 +9,3% 763 728 +36 +4,9% Costi infrasettoriali 21 21 +0 +1,4% 10 11 (1) -13,1%
EBITDA 581 538 +43 +8,1% 279 274 +5 +1,9%
Ammortamenti e svalutazioni 529 471 +58 +12,3% 269 232 +37 +16,1%
EBIT 52 67 (14) -21,7% 10 42 (32) -77,1%
EBIT Margin % 1,1% 1,4% 0,4% 1,8% Proventi/(Oneri) finanziari 106 (7) +113 n.s. (75) (18) (57) n.s.
Utile lordo 158 60 +99 n.s. (65) 24 (89) n.s.
Imposte 37 68 (31) -45,1% 24 61 (36) -60,0% Utile netto 121 (8) +129 n.s. (90) (37) (53) -142,4% n.s. non significativo.
131
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
8. Appendice
Strategic Business Unit Servizi Finanziari (dati in milioni di euro) 1H 2026 1H 2025 Variazioni 2Q 2026 2Q 2025 Variazioni Ricavi 3.475 3.353 +122 +3,7% 1.664 1.683 (19) -1,2% Gestione pro attiva del portafoglio titoli 166 32 +133 n.s. (0) 21 (21) -100,2% Interessi attivi netti 1.334 1.337 (3) -0,2% 676 671 +5 +0,8% Raccolta Risparmio Postale 883 892 (9) -1,0% 443 451 (8) -1,8% Servizi di Incasso e Pagamento 342 351 (9) -2,6% 169 175 (5) -3,1% Distribuzione di finanziamenti e altri prodotti di terzi 130 140 (10) -6,9% 65 69 (4) -6,4% Gestione del risparmio 112 89 +22 +25,1% 56 46 +11 +23,5% Ricavi infrasettoriali 508 511 (3) -0,6% 254 251 +4 +1,5% Costi 2.892 2.825 +68 +2,4% 1.399 1.415 (16) -1,2%
di cui:
Costo del lavoro totale 29 28 +1 +4,7% 15 14 +1 +5,2% di cui costo del lavoro ordinario 29 28 +1 +4,9% 15 14 +1 +4,3% Altri costi operativi 54 60 (6) -10,4% 37 27 +10 +35,7% Costi infrasettoriali 2.809 2.737 +73 +2,7% 1.347 1.374 (27) -2,0%
EBITDA 583 527 +56 +10,6% 265 268 (3) -1,1%
Ammortamenti e svalutazioni 0 0 +0 +22,5% 0 0 +0 +31,6%
EBIT 583 520 +63 +12,1% 269 264 +5 +1,9%
EBIT Margin % 16,8% 15,5% 16,2% 15,7%
EBIT ADJUSTED * 583 528 +55 +10,4% 265 268 (3) -1,1%
Proventi/(Oneri) finanziari 11 28 (17) -61,8% 7 17 (10) -60,1% Utile lordo 594 548 +45 +8,3% 276 281 (5) -1,9% Imposte 169 152 +17 +11,0% 79 78 +1 +1,4% Utile netto 425 396 +29 +7,3% 197 204 (7) -3,2%
* L’EBIT Adjusted non include gli oneri per il contributo al Fondo di garanzia assicurativo dei rami vita (8 milioni di euro nel primo semestre 2025 di cui 4 milioni di euro nel secondo trimestre del 2025 e -4 milioni di euro nel secondo trimestre del 2026). Per la riconciliazione tra l’EBIT Reported e l’EBIT Adjusted si rinvia agli Indicatori alternativi di performance riportati nel paragrafo 8.2.
132RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Strategic Business Unit Servizi Assicurativi (dati in milioni di euro) 1H 2026 1H 2025 Variazioni 2Q 2026 2Q 2025 Variazioni Ricavi 858 804 +55 +6,8% 452 414 +38 +9,2% Ricavi assicurativi derivanti da contratti assicurativi emessi 1.170 1.091 +79 +7,2% 608 553 +55 +9,9% Costi per servizi assicurativi derivanti da contratti assicurativi emessi(329) (303) (25) -8,4% (176) (155) (21) -13,3% Ricavi/costi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione- - - n.s. - - - n.s.
Proventi ed oneri derivanti dalla gestione finanziaria e diversi 3.774 2.215 1.559 +70,4% 3.558 1.681 +1.877 +111,6% Costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi(3.737) (2.191) (1.546) -70,5% (3.535) (1.668) (1.867) n.s.
Ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione- - - n.s. - - - n.s.
Ricavi Investimenti e Previdenza 878 811 +67 +8,2% 455 412 +44 +10,6% Ricavi assicurativi derivanti da contratti assicurativi emessi 469 443 +27 +6,0% 244 234 +9 +4,0% Costi per servizi assicurativi derivanti da contratti assicurativi emessi(364) (337) (27) -7,9% (190) (173) (16) -9,5% Ricavi/costi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione(14) (22) 8 +36,9% (3) (16) +12 +80,0% Proventi ed oneri derivanti dalla gestione finanziaria e diversi*22 20 +2 +7,6% 11 11 (0) -0,3% Costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi(12) (13) +1 +8,3% (5) (6) 1 +20,7% Ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione4 4 +0 +3,2% 2 2 +0 n.s.
Ricavi Protezione 105 94 +11 +11,4% 59 52 +7 +13,4% Ricavi infrasettoriali (125) (102) (23) -22,5% (62) (50) (12) -25,2% Costi 30 44 (14) -32,4% 1 19 (18) -97%
di cui:
Costo del lavoro totale 7 0 +7 n.s. 4 (3) +6 n.s.
di cui costo del lavoro ordinario 7 0 +7 n.s. 4 (3) +6 n.s.
di cui incentivi all'esodo - - - n.s. - - - n.s.
Altri costi operativi 9 30 (21) -71,0% (10) 14 (25) -173% Costi infrasettoriali 14 14 (0) -0,2% 7 7 +0 +1,9%
EBITDA 828 759 +69 +9,1% 452 396 +56 +14,2%
Ammortamenti e svalutazioni 1 1 0 +15,6% 1 0 0+24,62%
EBIT 827 758 +69 +9,1% 451 395 +56 +14,2%
EBIT Margin % 96,4% 94,4% 99,8% 95,4%
EBIT ADJUSTED ** 827 789 +39 +4,9% 436 410 +25 +6,2%
Proventi/(Oneri) finanziari 26 43 (18) -40,9% 14 24 (10) -41,0% Utile lordo 853 802 +51 +6,4% 466 420 +46 +11,0% Imposte 275 229 +46 +20,2% 153 122 +31 +25,8% Utile netto 578 573 +5 +0,8% 312 298 +15 +4,9% n.s. non significativo.
* Include i ricavi di Poste Insurance Broker.
** L’EBIT Adjusted non include gli oneri per il contributo al Fondo di garanzia assicurativo dei rami vita (30 milioni di euro nel primo semestre 2025 di cui 15 milioni di euro nel secondo trimestre del 2025 e -16 milioni di euro nel secondo trimestre del 2026). Per la riconciliazione tra l’EBIT Reported e l’EBIT Adjusted si rinvia agli Indicatori alternativi di performance riportati nel paragrafo 8.2.
133
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
8. Appendice
Strategic Business Unit Servizi Postepay (a ricavi netti) (dati in milioni di euro) 1H 2026 1H 2025 Variazioni 2Q 2026 2Q 2025 Variazioni Ricavi 1.000 944 +55 +5,8% 504 475 +28 +5,9% Ricavi da terzi 860 802 +58 +7,3% 435 404 +31 +7,7% di cui Pagamenti 611 580 +31 +5,3% 314 296 +18 +6,1% di cui TLC 165 165 +1 +0,6% 84 82 +1 +1,3% di cui Energia 84 57 +27 +46,5% 38 25 +12 +47,9% Ricavi infrasettoriali 139 143 (3) -2,4% 68 71 (3) -4,5% Costi 677 654 +22 +3,4% 339 326 +13 +3,9%
di cui:
Costo del lavoro totale 31 31 +0 +0,5% 16 16 +0 +0,6% di cui costo del lavoro ordinario 31 31 +0 +0,5% 16 16 +0 +0,6% Altri costi operativi 358 347 +11 +3,1% 176 173 +3 +1,8% Costi infrasettoriali 287 275 +12 +4,2% 147 138 +9 +6,8%
EBITDA 323 290 +33 +11,2% 165 149 +15 +10,3%
Ammortamenti e svalutazioni 13 14 (1) -10,1% 7 6 +1 +24,3%
EBIT 310 276 +34 +12,3% 158 144 +14 +9,8%
EBIT Margin % 31,0% 29,2% 31,3% 30,2% Proventi/(Oneri) finanziari 7 12 (4) -36,7% 3 5 (2) -39,1% Utile lordo 317 288 +30 +10,4% 161 149 +12 +8,0% Imposte 86 79 +7 +9,1% 43 41 +2 +4,1% Utile netto 232 209 +23 +10,9% 118 108 +10 +9,5% Riconciliazione Ricavi Gestionali (al netto dei costi energy ) con Ricavi Contabili (dati in milioni di euro) 1H 2026 1H 2025 Variazioni 2Q 2026 2Q 2025 Variazioni Ricavi gestionali da terzi Servizi Postepay 860 802 +58 +7,3% 435 404 +31 +7,7% Costi per materie prime, oneri di sistema e trasporto energia elettrica e gas del business energy per clienti terzi294 223 +71 +32,0% 109 83 +26 +31,8% Ricavi contabili da terzi Servizi Postepay 1.155 1.025 +130 +12,7% 545 487 +58 +11,8% Ricavi gestionali da altri settori Servizi Postepay 139 143 (3) -2,4% 68 71 (3) -4,5% Costi per materie prime, oneri di sistema e trasporto energia elettrica e gas del business energy per consumi del Gruppo50 49 +1 +2,0% 19 18 +1 +8,2% Ricavi contabili da altri settori Servizi Postepay 189 192 (2) -1,2% 88 89 (2) -1,9% Totale Ricavi gestionali Servizi Postepay* 1.000 944 +55 +5,8% 504 475 +28 +5,9% Costi per materie prime, oneri di sistema e trasporto energia elettrica e gas del business energy (per clienti terzi e consumi del Gruppo)345 272 +72 +26,6% 129 101 +28 +27,6% Totale Ricavi contabili Servizi Postepay 1.344 1.217 +128 +10,5% 632 576 +56 +9,7%
* Tale voce rappresenta l’indicatore alternativo di performance “Ricavi SBU Servizi Postepay al netto dei costi energy ” indicato nel paragrafo 8.2 “Indicatori Alternativi di Performance ”.
Riconciliazione Costi Gestionali con Costi Contabili (dati in milioni di euro) 1H 2026 1H 2025 Variazioni 2Q 2026 2Q 2025 Variazioni Totale Costi operativi gestionali Servizi Postepay 689 668 +21 +3,1% 346 332 +14 +4,2% Costi per materie prime, oneri di sistema e trasporto energia elettrica e gas del business energy (per clienti terzi e consumi del Gruppo)345 272 +72 +26,6% 129 101 +28 +27,6% Totale Costi operativi contabili Servizi Postepay 1.034 941 +93 +9,9% 475 433 +42 +9,7%
134RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Sintesi patrimoniale
Capitale investito netto e relativa copertura (dati in milioni di euro) 30 giugno 2026 31 dicembre 2025 Variazioni Immobilizzazioni materiali 3.458 3.213 245 7,6% Immobilizzazioni immateriali 2.124 2.198 (74) -3,3% Attività per diritti d'uso 1.135 1.186 (51) -4,3% Partecipazioni 1.785 1.583 202 12,8% Capitale immobilizzato 8.502 8.180 322 3,9% Crediti commerciali, Altri crediti e attività e Rimanenze 7.630 7.435 227 3,1% Debiti commerciali e Altre passività (5.619) (6.243) 670 10,7% Crediti (Debiti) per imposte correnti (103) 118 (221) n.s Capitale circolante netto 1.908 1.311 676 51,6% Capitale investito lordo 10.410 9.491 998 10,5% Fondi per rischi e oneri (973) (1.046) 74 7,0% Trattamento di fine rapporto (492) (518) 26 5,1% Crediti/(Debiti) per imposte anticipate/differite 616 427 189 44,3% Attività non correnti e gruppo di attività in dismissione e Passività associate ad attività in dismissione (0) - (0) n.s Capitale investito netto 9.562 8.354 1.287 15,4% Patrimonio netto 13.804 13.997 (193) -1,4% di cui Utile di periodo 1.355 2.235 (880) -39,4% di cui Riserva di fair value* 965 1.231 (266) -21,6% Passività finanziarie 100.267 100.429 (162) -0,2% Contratti assicurativi passivi al netto delle riassicurazioni 170.375 166.348 4.106 2,5% Attività finanziarie (261.804) (257.784) (4.019) -1,6% Crediti d'imposta Legge n.77/2020 (3.915) (5.497) 1.581 28,8% Cassa e depositi BancoPosta (4.573) (4.692) 118 2,5% Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (4.591) (4.447) (144) -3,2% Posizione finanziaria netta (4.242) (5.643) 1.481 26,2% n.s.: non significativo.
* Inclusa Riserva per contratti assicurativi emessi e cessioni in riassicurazione.
135
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
8. Appendice
30 giugno 2026 (dati in milioni di euro)Corrispondenza, pacchi e distribuzioneServizi
FinanziariServizi
AssicurativiServizi
PostepayElisioni e
rettifiche Consolidato
Immobilizzazioni materiali 3.400 - 16 42 - 3.458 Immobilizzazioni immateriali 1.355 - 147 622 - 2.124 Attività per diritti d'uso 1.128 1 10 10 (14) 1.135 Partecipazioni 4.739 17 157 18 (3.144) 1.785 Capitale immobilizzato 10.622 18 329 691 (3.158) 8.502 Crediti commerciali, Altri crediti e attività e Rimanenze 2.349 3.644 2.313 499 (1.175) 7.630 Debiti commerciali e Altre passività (3.016) (2.121) (842) (815) 1.175 (5.619) Crediti/(Debiti) per imposte correnti 136 (11) (223) (5) - (103) Capitale circolante netto (531) 1.512 1.248 (321) (1) 1.908 Capitale investito lordo 10.091 1.530 1.577 370 (3.159) 10.410 Fondi per rischi e oneri (826) (118) (16) (12) - (973) Trattamento di fine rapporto (484) (2) (2) (4) - (492) Crediti/(Debiti) per imposte anticipate/differite 288 (187) 538 (22) - 616 Attività non correnti e gruppo di attività in dismissione e Passività associate ad attività in dismissione - - - - - -
Capitale investito netto 9.069 1.222 2.097 332 (3.159) 9.562 Patrimonio netto 6.508 4.186 5.216 1.037 (3.144) 13.804 di cui Utile dell'esercizio 121 425 578 232 - 1.355 di cui Riserva di fair value* 35 1.009 (80) - - 965 Passività finanziarie 5.047 95.712 1.595 11.733 (13.820) 100.267 Contratti assicurativi passivi al netto delle riassicurazioni - - 170.375 - - 170.375 Attività finanziarie (377) (90.415) (171.374) (12.330) 12.692 (261.804) Crediti d'imposta Legge n.77/2020 (320) (3.595) - - - (3.915) Cassa e depositi BancoPosta - (4.573) - - - (4.573) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.789) (92) (3.715) (108) 1.112 (4.591) Posizione finanziaria netta 2.561 (2.964) (3.119) (705) (15) (4.242)
* Inclusa Riserva per contratti assicurativi emessi e cessioni in riassicurazione.
136RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
31 dicembre 2025 (dati in milioni di euro)Corrispondenza, pacchi e distribuzioneServizi
FinanziariServizi
AssicurativiServizi
PostepayElisioni e
rettifiche Consolidato
Immobilizzazioni materiali 3.148 - 16 49 - 3.213 Immobilizzazioni immateriali 1.417 - 148 632 - 2.198 Attività per diritti d'uso 1.179 1 10 11 (15) 1.186 Partecipazioni 4.515 36 157 18 (3.143) 1.583 Capitale immobilizzato 10.259 38 331 710 (3.158) 8.180 Crediti commerciali, Altri crediti e attività e Rimanenze 2.003 3.692 2.237 421 (918) 7.435 Debiti commerciali e Altre passività (3.053) (2.027) (1.347) (732) 917 (6.243) Crediti (Debiti) per imposte correnti 22 1 20 75 - 118 Capitale circolante netto (1.027) 1.665 909 (235) (1) 1.311 Capitale investito lordo 9.232 1.703 1.240 475 (3.158) 9.491 Fondi per rischi e oneri (888) (136) (11) (12) - (1.046) Trattamento di fine rapporto (510) (2) (2) (4) - (518) Crediti/(Debiti) per imposte anticipate/differite 298 (354) 509 (26) - 427 Attività non correnti e gruppo di attività in dismissione e Passività associate ad attività in dismissione - - - - - -
Capitale investito netto 8.132 1.211 1.736 433 (3.158) 8.354 Patrimonio netto 4.760 4.852 6.260 1.267 (3.143) 13.997 di cui Utile dell'esercizio (46) 766 1.077 439 - 2.235 di cui Riserva di fair value* 46 1.263 (79) - 1 1.231 Passività finanziarie 5.645 96.072 1.445 11.437 (14.169) 100.429 Contratti assicurativi passivi al netto delle riassicurazioni - - 166.348 - 0 166.348 Attività finanziarie (489) (89.658) (168.331) (12.187) 12.880 (257.784) Crediti d'imposta Legge n.77/2020 (324) (5.173) - - - (5.497) Cassa e depositi BancoPosta - (4.692) - - - (4.692) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.459) (191) (3.986) (83) 1.273 (4.447) Posizione finanziaria netta 3.372 (3.642) (4.524) (834) (16) (5.643)
* Inclusa Riserva per contratti assicurativi emessi e cessioni in riassicurazione.
Variazioni 30.06.2026 vs 31.12.2025 (dati in milioni di euro)Corrispondenza, pacchi e distribuzioneServizi
FinanziariServizi
AssicurativiServizi
PostepayElisioni e
rettifiche Consolidato
Immobilizzazioni materiali 252 - - (7) - 245 Immobilizzazioni immateriali (62) - (2) (10) - (74) Attività per diritti d'uso (51) - - (1) 1 (51) Partecipazioni 223 (19) - (1) (1) 202 Capitale immobilizzato 362 (19) (1) (19) (1) 322 Crediti commerciali, Altri crediti e attività e Rimanenze 346 (48) 76 78 (258) 194 Debiti commerciali e Altre passività 37 (94) 506 (83) 258 623 Crediti (Debiti) per imposte correnti 114 (11) (243) (80) - (221) Capitale circolante netto 497 (153) 339 (86) (0) 597 Capitale investito lordo 859 (172) 338 (104) (1) 919 Fondi per rischi e oneri 62 18 (5) (1) - 74 Trattamento di fine rapporto 25 - - 1 - 26 Crediti/(Debiti) per imposte anticipate/differite (10) 167 29 3 - 189 Attività non correnti e gruppo di attività in dismissione e Passività associate ad attività in dismissione - - - - - (0) Capitale investito netto 937 12 361 (101) (1) 1.208 Patrimonio netto 1.748 (666) (1.043) (230) (1) (193) di cui Utile dell'esercizio 167 (341) (499) (207) - (880) di cui Riserva di fair value* (11) (254) - - (1) (266) Passività finanziarie (597) (360) 150 296 349 (162) Contratti assicurativi passivi al netto delle riassicurazioni - - 4.027 - - 4.027 Attività finanziarie 112 (757) (3.043) (143) (188) (4.019) Crediti d'imposta Legge n.77/2020 4 1.578 - - - 1.581 Cassa e depositi BancoPosta - 118 - - - 118 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (330) 99 271 (24) (160) (144) Posizione finanziaria netta (811) 678 1.405 129 1 1.401
* Inclusa Riserva per contratti assicurativi emessi e cessioni in riassicurazione.
137
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
8. Appendice
8.2 Indicatori alternativi di performance Poste Italiane, in linea con gli orientamenti pubblicati il 5 ottobre 2015 dall’ European Securities and Markets Authority (ESMA/2015/1415), presenta in questa Relazione, in aggiunta ai dati economico-patrimoniali e finanziari previsti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), alcuni indicatori da questi ultimi derivati, che forniscono al management un ulteriore parametro per la valutazione delle performance conseguite dal Gruppo.
Per i principali indicatori alternativi di performance utilizzati si rinvia alla Relazione Finanziaria Annuale:
CAPITALE ALLOCATO : indicatore patrimoniale rappresentato dal Patrimonio netto di Gruppo al netto delle riserve di fair value e cash flow hedge e comprensivo delle cedole maturate sul prestito obbligazionario ibrido perpetuo e dei dividendi agli azionisti di competenza dell’anno corrente.
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO : è un indicatore patrimoniale rappresentato dalla somma delle Rimanenze, dei Crediti commerciali e degli Altri crediti e attività, dei Crediti per imposte correnti, dei Debiti commerciali e Altre passività e dei Debiti per imposte correnti.
Tale indicatore è anche presentato distintamente per ciascuna Strategic Business Unit .
CAPITALE IMMOBILIZZATO : indicatore patrimoniale rappresentato dalla somma delle immobilizzazioni materiali, immate -
riali, e delle Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto. Tale indicatore è anche presentato distintamente per ciascuna Strategic Business Unit .
CAPITALE INVESTITO NETTO : indicatore patrimoniale rappresentato dalla somma del Capitale immobilizzato, del Capitale circolante netto, dei Crediti per imposte anticipate, dei Debiti per imposte differite, dei Fondi per rischi e oneri, del TFR. Tale indicatore è anche presentato distintamente per ciascuna Strategic Business Unit .
CET 1 CAPITAL : consiste nel capitale primario di classe 1, così come definito dal Regolamento (UE) N. 575/2013, ed include la Riserva di utili patrimonializzati creata all’atto della destinazione patrimoniale e le Riserve di Utili non distribuiti, tenuto conto del regime transitorio.
CET 1 RATIO : coefficiente che esprime l’adeguatezza del capitale primario di classe 1 rispetto all’esposizione ponderata ai rischi di Pillar 1 (operativi, credito, controparte, cambio). Rapporto tra il Capitale primario di Classe 1 ( Cet 1 Capital ) e il totale dei Risk Weighted Assets (RWA).
COMBINED RATIO PROTEZIONE (netto riassicurazione) : indicatore tecnico del business Protezione, determinato come rapporto tra l’ammontare complessivo dei costi sostenuti (spese per sinistri e liquidazione, spese nette della riassicurazione, spese di gestione attribuibili/non attribuibili e altri oneri e proventi tecnici) e i ricavi lordi assicurativi.
DEBITO FINANZIARIO LORDO : determinato come somma dell’importo nominale delle obbligazioni senior , dei finanziamenti bancari a medio-lungo termine e dell’utilizzo di linee di credito committed e uncommitted per finanziamenti a breve, con esclu -
sione dei prestiti garantiti (ad esempio, operazioni di pronti contro termine – REPO).
DIVIDENDO UNITARIO (DPS) : rappresenta la somma di dividendi pagati dalla società per ogni azione in circolazione. È calcolato come Dividendi pagati/Numero azioni in circolazione.
EBIT (Earning Before Interest and Taxes) - Risultato operativo e di intermediazione : indicatore che evidenzia il risul -
tato prima degli effetti della gestione finanziaria e di quella fiscale.
138RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
EBIT ADJUSTED : somma algebrica del risultato operativo e di intermediazione (EBIT), con esclusione degli oneri per il con -
tributo al Fondo di garanzia assicurativo dei rami vita e dei costi e proventi di natura straordinaria.
(dati in milioni di euro) 1H 2026 1H 2025 EBIT di Gruppo 1.772 1.621 Adjustment complessivo 0 38 di cui oneri per contributo BancoPosta al F.do di Garanzia assicurativo dei rami vita 0 8 di cui Oneri di natura straordinaria derivanti dagli esiti dell'analisi volontaria di rischio sui crediti d'imposta 0 30 EBIT Adjusted di Gruppo 1.772 1.660 (dati in milioni di euro) 1H 2026 1H 2025 EBIT SBU Servizi Finanziari 583 520 Oneri per contributo BancoPosta al F.do di Garanzia assicurativo dei rami vita 0 8 EBIT Adjusted SBU Servizi Finanziari 583 528 (dati in milioni di euro) 1H 2026 1H 2025 EBIT SBU Servizi Assicurativi 827 758 Oneri per contributo Poste Vita al F.do Garanzia assicurativo dei rami vita 0 30 EBIT Adjusted SBU Servizi Assicurativi 827 789 EBIT margin : rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato come rapporto tra il Margine Operativo (EBIT) e i Ricavi Totali.
EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization) : indicatore che evidenzia il risultato prima degli effetti della gestione finanziaria e di quella fiscale, nonché degli ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni.
FUND FROM OPERATIONS (FFO) : indicatore finanziario rappresentato dal Risultato netto di Gruppo, rettificato di costi e ricavi non monetari (ammortamenti, Expected Credit Loss - ECL dei crediti, oneri finanziari da attualizzazione) e della variazione netta dei fondi rischi e del Fondo TFR. Nella SBU Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione, l’indicatore è altresì neutralizzato dell’effetto IFRS 16 (ammortamenti e oneri finanziari) e include le uscite finanziarie per i canoni di locazione.
LAPSE RATE (Tasso di riscatto) : Misura indiretta del grado di fidelizzazione della clientela. Rappresenta l’incidenza % dei riscatti avvenuti nel periodo rispetto allo stock di riserve tecniche civilistiche medie.
È calcolato come percentuale Riscatti/Riserve tecniche civilistiche medie (linearizzato su 12 mesi nelle situazioni periodiche intermedie).
LEVERAGE RATIO : è il rapporto tra il Total Capital (Fondi Propri) ed il totale attivo di bilancio, quest’ultimo comprensivo dei correttivi per derivati e per le esposizioni fuori bilancio.
MASSE GESTITE E AMMINISTRATE : Rappresentano l’ammontare delle attività/patrimoni gestiti o amministrati dal Gruppo e sono ottenuti dalla somma del Risparmio Postale raccolto dalla Capogruppo in nome e per conto della Cassa Depositi e Prestiti, della raccolta sui conti correnti postali, dei patrimoni gestiti dalla controllata BancoPosta Fondi S.p.A. SGR, nonché degli impieghi effettuati per conto della clientela su prodotti di investimento diversi dai precedenti (azioni, obbligazioni, prodotti Moneyfarm, ecc.) e delle Riserve Tecniche Assicurative del comparto Vita, che rappresentano le obbligazioni assunte nei confronti degli assicurati e dei premi di tariffa al netto dei caricamenti. La presenza all’interno di tale indicatore delle Riserve Tecniche Assicurative, calcolate analiticamente contratto per contratto, nel rispetto delle regole applicative individuate nell’Alle -
gato 14 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 (Riserve Matematiche152), ovvero secondo i principi di predisposizione del bilancio civilistico di Poste Vita S.p.A., non rende possibile l’esecuzione di una riconciliazione con le obbligazioni assicura -
tive presentate nell’informativa finanziaria di periodo.
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DEL GRUPPO : la somma delle Attività finanziarie, dei Crediti d’imposta ex Legge n.77/2020, della Cassa e Depositi BancoPosta, delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, delle passività per contratti 152. In aggiunta alle Riserve Matematiche, le Riserve Tecniche Assicurative includono anche riserve per spese future, riserve premi delle assicurazioni complementari, riserve per partecipazione agli utili e ristorni.
139
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
8. Appendice
assicurativi, delle attività per cessioni in riassicurazione e delle Passività finanziarie. Tale indicatore è anche presentato distinta -
mente per ciascuna Strategic Business Unit .
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DELLA STRATEGIC BUSINESS UNIT CORRISPONDENZA, PACCHI E
DISTRIBUZIONE : è l’indebitamento finanziario calcolato secondo lo schema raccomandato dall’ESMA European Securities and Markets Authority (ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021) al netto dei debiti commerciali e altri debiti non correnti che presentano una significativa componente di finanziamento implicito o esplicito e includendo le seguenti voci: attività finanziarie non correnti, crediti d’imposta ex Legge n.77/2020, derivati di copertura attivi correnti, crediti e debiti finanziari intersettoriali.
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DELLA STRATEGIC BUSINESS UNIT CORRISPONDENZA, PACCHI E
DISTRIBUZIONE ex IFRS 16 : Calcolata come posizione finanziaria netta della Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione escludendo le passività finanziarie per leasing (IFRS 16) e le riserve di fair value e cash flow hedge .
RENDIMENTO MEDIO PORTAFOGLIO ESCLUSA GESTIONE PRO-ATTIVA DEL PORTAFOGLIO (%) : Rendimento
medio del portafoglio calcolato come rapporto tra interessi attivi e giacenza media dei conti correnti (escludendo il valore della gestione pro-attiva del portafoglio).
RICAVI STRATEGIC BUSINESS UNIT SERVIZI POSTEPAY AL NETTO DEI COSTI ENERGY : rappresenta un indicatore
della performance operativa della Strategic Business Unit Servizi Postepay, all’interno della quale è rappresentato il nuovo busi-
ness avente ad oggetto la vendita di energia elettrica e gas naturale. Tale indicatore è calcolato sottraendo ai Ricavi dell’intera SBU i costi connessi all’acquisto delle materie prime e al trasporto di energia elettrica e gas.
Di seguito la riconciliazione dei Ricavi e dei costi per beni e servizi del Gruppo Poste Italiane e della SBU Servizi Postepay rappresentati al netto (gestionali) e al lordo (contabili) dei costi del business energy .
(dati in milioni di euro)1H 2025 1H 2026 Servizi Postepay Gruppo Servizi Postepay Gruppo Ricavi contabili da mercato 1.025 6.681 1.155 7.136 Costi per materie prime, oneri di sistema e trasporto energia elettrica e gas del business energy per clienti terzi(223) (223) (294) (294) Ricavi gestionali da terzi 802 6.458 860 6.841 Ricavi contabili infrasettoriali 192 189 Costi per materie prime, oneri di sistema e trasporto energia elettrica e gas del business energy per consumi del Gruppo(49) (50) Ricavi gestionali infrasettoriali 143 139 Costi per beni e servizi contabili 604 1.904 684 2.140 Costi per materie prime, oneri di sistema e trasporto energia elettrica e gas del business energy (per clienti terzi e consumi del Gruppo)(272) (223) (345) (294) Costi per beni e servizi gestionali 332 1.681 340 1.846 ROE (Return On Equity) : è calcolato come rapporto tra il Risultato netto e la media del valore del “Patrimonio netto” del Gruppo (al netto delle riserve valutative di fair value e cash flow hedge ) all’inizio e alla chiusura del periodo di riferimento.
RWA (Risk Weighted Assets) : è l’indicatore che esprime la rischiosità dell’attivo secondo i requisiti normativi dettati da Basilea. Le attività ponderate per il rischio, o RWA, sono calcolate applicando alle attività esposte al rischio di credito, di con -
troparte, di mercato e operativi un fattore di ponderazione che tiene conto della rischiosità.
TOTAL ASSETS : Totale attivo di Stato Patrimoniale del Patrimonio Destinato BancoPosta.
TOTAL CAPITAL (FONDI PROPRI) : consiste, così come definito dal Regolamento (UE) N. 575/2013, nella somma del capi -
tale di classe 1, costituito dal CET 1 Capital e dal capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1, che per BancoPosta include lo strumento ibrido apportato da Poste Italiane), e del capitale di classe 2 (non rilevante per BancoPosta).
140RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
TOTAL CAPITAL RATIO : è il coefficiente che esprime l’adeguatezza del Total Capital (Fondi Propri) rispetto all’esposizione ponderata ai rischi di Pillar 1 (operativi, credito, controparte, cambio). Rapporto tra il Total Capital (Fondi Propri) e il totale dei Risk Weighted Assets (RWA).
TSR (Total Shareholder Return) : misura il tasso di rendimento annuo per un investitore (ritorno complessivo dell’investimen -
to per l’azionista) ed è calcolato sommando all’incremento del prezzo del titolo, in un determinato intervallo temporale, l’effetto dei dividendi per azione corrisposti nello stesso periodo.
UTILE NETTO EX TIM : è calcolato sottraendo dal risultato netto consolidato il valore della valutazione ad equity della parte -
cipazione detenuta in TIM S.p.A., inclusiva degli effetti rinvenienti dalla Purchase Price Allocation (PPA).
UTILE PER AZIONE : è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie di Poste Italiane S.p.A. in circolazione durante l’esercizio.
141
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
8. Appendice
8.3 Dati salienti delle principali società del Gruppo Dati salienti delle principali Società del Gruppo Poste Italiane S.p.A.
(migliaia di euro) I semestre 2026 I semestre 2025Variazioni
Valori %
Ricavi, proventi e altri 7.782.974 7.480.039 +302.935 +4,0 Risultato operativo 2.692.652 2.511.286 +181.366 +7,2 Risultato netto 2.503.050 2.409.197 +93.853 +3,9 Investimenti 448.154 337.273 +110.881 +32,9 Patrimonio netto* 10.425.029 9.477.441 +947.588 +10,0 Organico stabile - medio 108.739 106.224 +2.515 +2,4 Organico flessibile - medio 4.796 8.279 (3.483) (42,1)
* Il valore indicato nella colonna I semestre 2025 è riferito al 31 dicembre 2025.
Postel S.p.A.
(migliaia di euro) I semestre 2026 I semestre 2025Variazioni
Valori %
Ricavi, proventi e altri 118.375 112.261 +6.114 +5,4 Risultato operativo 5.922 5.154 +768 +14,9 Risultato netto 4.073 3.529 +544 +15,4 Investimenti 258 256 +2 +0,8 Patrimonio netto* 86.519 87.188 (669) (0,8) Organico stabile - medio 615 618 (3) (0,5) Organico flessibile - medio 46 43 +4 +9,0
* Il valore indicato nella colonna I semestre 2025 è riferito al 31 dicembre 2025.
La società, al 30 giugno 2026, ha deliberato la distribuzione di dividendi per 5 milioni di euro.
SDA Express Courier S.p.A.
(migliaia di euro) I semestre 2026 I semestre 2025Variazioni
Valori %
Ricavi, proventi e altri 671.352 589.742 +81.610 +13,8 Risultato operativo 7.687 18.162 (10.475) (57,7) Risultato netto 777 8.198 (7.421) (90,5) Investimenti 4.552 1.136 +3.416 n.s.
Patrimonio netto* 13.298 12.501 +797 +6,4 Organico stabile - medio 1.161 1.077 +85 +7,9 Organico flessibile - medio 107 84 +23 +27,9 n.s.: non significativo.
* Il valore indicato nella colonna I semestre 2025 è riferito al 31 dicembre 2025.
142RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Europa Gestioni Immobiliari S.p.A.
(migliaia di euro) I semestre 2026 I semestre 2025Variazioni
Valori %
Ricavi, proventi e altri 9.128 9.075 +53 +0,6 Risultato operativo 1.903 1.723 +180 +10,4 Risultato netto 1.014 908 +106 +11,7 Investimenti 32 200 (168) (84,0) Patrimonio netto* 248.336 247.348 +988 +0,4 Organico stabile - medio 28 28 +0 +0,3 Organico flessibile - medio - - - -
* Il valore indicato nella colonna I semestre 2025 è riferito al 31 dicembre 2025.
Poste Air Cargo S.r.l.
(migliaia di euro) I semestre 2026 I semestre 2025Variazioni
Valori %
Ricavi, proventi e altri 44.716 39.811 +4.905 +12,3 Risultato operativo 4.588 380 +4.208 n.s.
Risultato netto 2.164 2.306 (142) (6,2) Investimenti 23 - +23 -
Patrimonio netto* 11.005 11.454 (449) (3,9) Organico stabile - medio 89 85 +4 +4,6 Organico flessibile - medio 2 6 (4) (67,0) n.s.: non significativo.
* Il valore indicato nella colonna I semestre 2025 è riferito al 31 dicembre 2025.
La società, al 30 giugno 2026, ha deliberato la distribuzione di dividendi per 3 milioni di euro.
BancoPosta Fondi S.p.A. SGR (migliaia di euro) I semestre 2026 I semestre 2025Variazioni
Valori %
Commissioni attive 145.720 121.547 +24.173 +19,9 Commissioni nette 58.516 50.220 +8.296 +16,5 Risultato netto 29.001 23.235 +5.766 +24,8 Impieghi finanziari 95.292 88.370 +6.922 +7,8 Patrimonio netto* 59.823 80.585 (20.762) (25,8) Organico stabile - medio 99 98 +1 +0,6 Organico flessibile - medio - 1 (1) (100,0)
* Il valore indicato nella colonna I semestre 2025 è riferito al 31 dicembre 2025.
La società, al 30 giugno 2026, ha deliberato la distribuzione di dividendi per 50 milioni di euro.
Poste Vita S.p.A.* (migliaia di euro) I semestre 2026 I semestre 2025Variazioni
Valori %
Premi assicurativi 9.972.776 11.074.270 (1.101.494) (9,9) Risultato netto 577.660 544.563 +33.097 +6,1 Attività finanziarie 169.729.630 162.422.378 +7.307.252 +4,5 Passività per contratti assicurativi 169.086.662 163.044.426 +6.042.236 +3,7 Patrimonio netto** 5.146.503 6.178.707 (1.032.204) (16,7) Organico stabile - medio 453 403 +49 +12,2 Organico flessibile - medio 1 2 (1) (66,5)
* I dati indicati sono elaborati in conformità ai principi contabili internazionali IFRS e pertanto possono non coincidere con quelli contenuti nella Relazione Finanziaria Annuale redatta in conformità al Codice Civile e ai principi contabili italiani.
** Il valore indicato nella colonna I semestre 2025 è riferito al 31 dicembre 2025.
La società, al 30 giugno 2026, ha deliberato la distribuzione di dividendi per 1.592 milioni di euro.
143
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
8. Appendice
Poste Assicura S.p.A.* (migliaia di euro) I semestre 2026 I semestre 2025Variazioni
Valori %
Premi assicurativi 362.159 374.330 (12.171) (3,3) Risultato netto 38.674 33.524 +5.150 +15,4 Attività finanziarie 974.110 883.269 +90.841 +10,3 Passività per contratti assicurativi 485.335 434.670 +50.665 +11,7 Patrimonio netto** 480.720 478.446 +2.274 +0,5 Organico stabile - medio 144 133 +11 +8,4 Organico flessibile - medio 1 0 +0 +81,8
* I dati indicati sono elaborati in conformità ai principi contabili internazionali IFRS e pertanto possono non coincidere con quelli contenuti nella Relazione Finanziaria Annuale redatta in conformità al Codice Civile e ai principi contabili italiani.
** Il valore indicato nella colonna I semestre 2025 è riferito al 31 dicembre 2025.
PostePay S.p.A.
(migliaia di euro) I semestre 2026 I semestre 2025Variazioni
Valori %
Ricavi, proventi e altri 1.233.629 1.130.915 +102.714 +9,1 Risultato operativo 324.875 314.350 +10.525 +3,3 Risultato netto 256.753 254.418 +2.335 +0,9 Investimenti 9.305 6.609 +2.696 +40,8 Patrimonio netto* 1.095.273 1.300.822 (205.549) (15,8) Organico stabile - medio 417 411 +6 +1,4 Organico flessibile - medio 1 1 (0) (16,7)
* Il valore indicato nella colonna I semestre 2025 è riferito al 31 dicembre 2025.
La società, al 30 giugno 2026, ha deliberato la distribuzione di dividendi per 462 milioni di euro.
Plurima S.p.A.
(migliaia di euro) I semestre 2026 I semestre 2025Variazioni
Valori %
Ricavi, proventi e altri 35.620 31.264 +4.356 +13,9 Risultato operativo (450) (137) (313) n.s.
Risultato netto (2.100) (3.197) +1.097 +34,3 Investimenti 1.948 3.662 (1.714) (46,8) Patrimonio netto* 76.683 78.853 (2.170) (2,8) Organico stabile - medio** 826 692 +134 +19,4 Organico flessibile - medio** 211 213 (2) (0,9) n.s.: non significativo.
* Il valore indicato nella colonna I semestre 2025 è riferito al 31 dicembre 2025.
** Il valore indicato nella colonna I semestre 2025 è stato oggetto di una riclassifica.
Net Insurance S.p.A.* (migliaia di euro) I semestre 2026 I semestre 2025Variazioni
Valori %
Premi assicurativi 117.234 112.747 +4.487 +4,0 Risultato operativo 11.744 7.751 +3.993 +51,5 Risultato netto 19.658 16.254 +3.404 +20,9 Passività per contratti assicurativi 246.015 228.573 +17.442 +7,6 Patrimonio netto** 97.239 98.077 (838) (0,9) Organico stabile - medio 108 108 (0) (0,1) Organico flessibile - medio 1 3 (3) (84,2)
* I dati sono elaborati in conformità ai principi contabili internazionali IFRS, pertanto possono non coincidere con quelli contenuti nella Relazione Finanziaria Annuale redatta in conformità al Codice Civile e ai principi contabili italiani.
** Il valore indicato nella colonna I semestre 2025 è riferito al 31 dicembre 2025.
La società, al 30 giugno 2026, ha deliberato la distribuzione di dividendi per 17 milioni di euro.
144RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Net Insurance Life S.p.A.* (migliaia di euro) Esercizio 2025 I semestre 2025Variazioni
Valori %
Premi assicurativi 106.310 98.867 +7.443 +7,5 Risultato operativo 18.733 15.751 +2.982 +18,9 Risultato netto 12.563 10.909 +1.654 +15,2 Passività per contratti assicurativi 491.656 409.768 +81.888 +20,0 Patrimonio netto** 31.878 39.807 (7.929) (19,9) Organico stabile - medio 43 35 +8 +23,8 Organico flessibile - medio 4 2 +2 +90,9
* I dati sono elaborati in conformità ai principi contabili internazionali IFRS, pertanto possono non coincidere con quelli contenuti nella Relazione Finanziaria Annuale redatta in conformità al Codice Civile e ai principi contabili italiani.
** Il valore indicato nella colonna I semestre 2025 è riferito al 31 dicembre 2025.
La società, al 30 giugno 2026, ha deliberato la distribuzione di dividendi per 17 milioni di euro.
Nexive Network S.r.l.
(migliaia di euro) I semestre 2026 I semestre 2025Variazioni
Valori %
Ricavi, proventi e altri 44.861 66.052 (21.191) (32,1) Risultato operativo 149 3.758 (3.609) (96,0) Risultato netto 44 2.641 (2.597) (98,3) Investimenti - - - -
Patrimonio netto* 17.417 17.378 +39 +0,2 Organico stabile - medio 89 92 (3) (2,9) Organico flessibile - medio - 1 (1) (100,0)
* Il valore indicato nella colonna I semestre 2025 è riferito al 31 dicembre 2025 LIS Holding S.p.A.
(migliaia di euro) I semestre 2026 I semestre 2025Variazioni
Valori %
Ricavi, proventi e altri 41.037 38.441 +2.596 +6,8 Risultato operativo 16.258 11.901 +4.357 +36,6 Risultato netto 12.007 9.086 +2.921 +32,1 Investimenti 1.427 2.269 (842) (37,1) Patrimonio netto* 45.089 50.822 (5.733) (11,3) Organico stabile - medio 122 158 (36) (23,0) Organico flessibile - medio 1 - +1 -
* Il valore indicato nella colonna I semestre 2025 è riferito al 31 dicembre 2025.
La società, al 30 giugno 2026, ha deliberato la distribuzione di dividendi per 19 milioni di euro.
LIS Pay S.p.A.
(migliaia di euro) I semestre 2026 I semestre 2025Variazioni
Valori %
Ricavi, proventi e altri 125.529 123.627 +1.902 +1,5 Risultato operativo 21.750 20.424 +1.326 +6,5 Risultato netto 14.123 13.847 +276 +2,0 Investimenti - 28 (28) (100,0) Patrimonio netto* 77.437 90.235 (12.798) (14,2) Organico stabile - medio 80 80 +0 +0,3 Organico flessibile - medio 2 - +2 -
* Il valore indicato nella colonna I semestre 2025 è riferito al 31 dicembre 2025.
La società, al 30 giugno 2026, ha deliberato la distribuzione di dividendi per 27 milioni di euro.
145
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
8. Appendice
Sourcesense S.p.A.*
(migliaia di euro) I semestre 2026 I semestre 2025Variazioni
Valori %
Ricavi, proventi e altri 23.436 20.733 +2.703 +13,0 Risultato operativo 912 2.243 (1.331) (59,3) Risultato netto 711 2.049 (1.338) (65,3) Investimenti 265 225 +40 +17,8 Patrimonio netto** 12.298 11.607 +691 +6,0 Organico stabile - medio*** 51 55 (4) (7,3) Organico flessibile - medio*** 1 - +1 -
* I dati sono elaborati in conformità ai principi contabili internazionali IFRS, pertanto possono non coincidere con quelli contenuti nella Relazione Finanziaria Annuale redatta in conformità al Codice Civile e ai pincipi contabili italiani.
** Il valore indicato nella colonna I semestre 2025 è riferito al 31 dicembre 2025.
*** Il valore indicato nella colonna I semestre 2025 è stato oggetto di una riclassifica.
Sengi Express Limited (migliaia di euro) I semestre 2026 I semestre 2025Variazioni
Valori %
Ricavi, proventi e altri 119.902 129.357 (9.455) (7,3) Risultato operativo 6.517 12.178 (5.661) (46,5) Risultato netto 5.485 10.177 (4.692) (46,1) Investimenti 1 - +1 -
Patrimonio netto* 21.203 15.719 +5.484 +34,9 Organico stabile - medio - - - -
Organico flessibile - medio 54 45 +9 +18,8
* Il valore indicato nella colonna I semestre 2025 è riferito al 31 dicembre 2025.
Agile LAB S.r.l.
(migliaia di euro) I semestre 2026 I semestre 2025Variazioni
Valori %
Ricavi, proventi e altri 18.037 12.893 +5.144 +39,9 Risultato operativo (401) (56) (345) n.s.
Risultato netto (405) (206) (199) (96,6) Investimenti 579 458 +121 +26,4 Patrimonio netto* 5.581 5.977 (396) (6,6) Organico stabile - medio 290 196 +94 +48,1 Organico flessibile - medio 6 1 +5 n.s.
n.s.: non significativo.
* Il valore indicato nella colonna I semestre 2025 è riferito al 31 dicembre 2025.
Poste Welfare Servizi S.p.A.
(migliaia di euro) I semestre 2026 I semestre 2025Variazioni
Valori %
Ricavi, proventi e altri 8.331 8.115 +216 +2,7 Risultato operativo 1.609 1.400 +209 +14,9 Risultato netto 1.167 1.024 +143 +14,0 Investimenti - - - -
Patrimonio netto* 77.198 81.435 (4.237) (5,2) Organico stabile - medio 80 73 +7 +9,7 Organico flessibile - medio 1 - +1 -
* Il valore indicato nella colonna I semestre 2025 è riferito al 31 dicembre 2025.
La società, al 30 giugno 2026, ha deliberato la distribuzione di dividendi per 5 milioni di euro.
146RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Poste Logistics S.p.A.
(migliaia di euro) I semestre 2026 I semestre 2025Variazioni
Valori %
Ricavi, proventi e altri 87.444 59.164 +28.280 +47,8 Risultato operativo 8.189 7.251 +938 +12,9 Risultato netto 4.889 4.084 +805 +19,7 Investimenti 1.297 422 +875 n.s.
Patrimonio netto* 50.425 23.043 +27.382 n.s.
Organico stabile - medio 131 111 +20 +17,9 Organico flessibile - medio 7 9 (2) (24,1) n.s.: non significativo.
* Il valore indicato nella colonna I semestre 2025 è riferito al 31 dicembre 2025.
La società, al 30 giugno 2026, ha deliberato la distribuzione di dividendi per 7 milioni di euro.
Postego S.p.A.
(migliaia di euro) I semestre 2026 I semestre 2025Variazioni
Valori %
Ricavi, proventi e altri 14.523 7.213 +7.310 n.s.
Risultato operativo 559 (96) +655 n.s.
Risultato netto (87) (95) +8 +8,4 Investimenti 33.397 5.946 +27.451 n.s.
Patrimonio netto* 232 320 (88) (27,5) Organico stabile - medio 7 - +7 -
Organico flessibile - medio - - - -
n.s.: non significativo.
* Il valore indicato nella colonna I semestre 2025 è riferito al 31 dicembre 2025.
Patrimonio Italia Logistica SICAF S.p.A.
(migliaia di euro) I semestre 2026 I semestre 2025Variazioni
Valori %
Ricavi, proventi e altri 26.876 8.777 +18.099 n.s.
Risultato operativo 13.194 5.150 +8.044 n.s.
Risultato netto 14.241 5.174 +9.067 n.s.
Investimenti 107.542 340.993 (233.451) (68,5) Patrimonio netto* 664.137 531.510 +132.628 +25,0 Organico stabile - medio - - - -
Organico flessibile - medio - - - -
n.s.: non significativo.
* Il valore indicato nella colonna I semestre 2025 è riferito al 31 dicembre 2025.
147
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2026
8. Appendice
BILANCIO
SEMESTRALE
CONSOLIDATO
ABBREVIATO
AL 30 GIUGNO 2026
Bilancio semestrale
consolidato abbreviato
al 30 giugno 2026 2∙ 1. Premessa ...................................................................................................... 154 2. Modalità di presentazione, metodologie e principi contabili applicati ........ 155 2.1 Modalità di presentazione del bilancio 155 2.2 Principi contabili e interpretazioni di nuova applicazione 155 2.3 Uso di stime 157 3. Eventi di rilievo intercorsi nel periodo ed eventi successivi al 30 giugno 2026 ......................................................................................... 159 3.1 Principali operazioni societarie e variazioni nell’area di consolidamento 159 3.2 Business combinations 161 3.3 Altri eventi 162 3.4 Eventi successivi alla chiusura del periodo 162 4. Gruppo Poste Italiane bilancio al 30 giugno 2026 ..................................... 164 4.1 Prospetti di bilancio consolidato 166 4.2 Note allo stato patrimoniale 172 4.3 Note al conto economico 193 4.4 Informativa per settori operativi 199 4.5 Parti correlate 201
5. Fair value degli strumenti finanziari .......................................................................... 207 5.1 Tecniche di valutazione del fair value ������������������������������������������������������������������������� 207 5.2 Gerarchia del fair value ��������������������������������������������������������������������������������������������� 208 6. Passività potenziali e principali procedimenti pendenti con le autorità ................. 210 7. Eventi o operazioni “significative non ricorrenti” ..................................................... 214 8. Eventi o operazioni “atipiche e/o inusuali” ............................................................... 214 9. Ulteriori informazioni ................................................................................................. 215 10. Attestazione del Dirigente Preposto e Relazione della Società di Revisione ......... 222
1. Premessa
Il Bilancio semestrale consolidato abbreviato si riferisce al semestre chiuso al 30 giugno 2026, ed è stato redatto in conformità allo IAS 34 – Bilanci intermedi e all’articolo 154 -ter (comma 3) del Testo Unico della Finanza, nonché alle disposizioni degli articoli 2 e 3 del D.Lgs. 38/2005, nel presupposto della continuità aziendale della Capogruppo Poste Italiane (di seguito anche “Poste Italiane”) e delle imprese controllate e consolidate, anche tenuto conto delle prospettive economico finanziarie desunte dal Piano Strategico 2024-2028 “ The Connecting Platform ” e aggiornato con il Budget 2026, rispettivamente approvati dal Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane il 19 marzo 2024 e il 25 febbraio 2026.
Il Bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2026 comprende le situazioni contabili di Poste Italiane e delle sue controllate ed è redatto in euro, che rappresenta la valuta funzionale di presentazione della Capogruppo. Tutti i valori indicati nei prospetti contabili e nelle note illustrative sono espressi arrotondati in milioni di euro (senza cifre decimali), salvo ove diver -
samente indicato. Ne consegue che la somma degli importi arrotondati potrebbe non coincidere con i totali arrotondati.
I bilanci oggetto di consolidamento integrale sono redatti al 30 giugno 2026 e, ove necessario, sono opportunamente rettificati per uniformarli ai principi contabili della Capogruppo.
L’attività del Gruppo non è significativamente soggetta a stagionalità e/o ciclicità.
Il Bilancio semestrale consolidato abbreviato è corredato dall’Attestazione dell’Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto ai sensi dell’art. 154 bis del D.Lgs. 58/1998 ed è sottoposto a revisione contabile limitata da parte della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A.
154RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
2. Modalità di presentazione, metodologie e principi contabili
applicati
2.1 Modalità di presentazione del bilancio In applicazione della facoltà concessa dal principio contabile IAS 34 – Bilanci intermedi , i contenuti informativi previsti in tale bilancio sono redatti in forma sintetica e pertanto non comprendono l’informativa completa prevista per il bilancio annuale, in quanto finalizzati a fornire un aggiornamento sulle attività, sui fatti e sulle circostanze intercorsi nel semestre di riferimento – se ritenuti rilevanti – oltre che su alcune informazioni integrative minime espressamente richieste dal medesimo principio, per questo motivo, tale documento, deve essere letto congiuntamente al Bilancio consolidato del Gruppo Poste Italiane al 31 dicembre 2025.
I principi contabili e i criteri di rilevazione, valutazione e classificazione adottati, nonché i metodi di consolidamento applicati al presente Bilancio intermedio consolidato abbreviato sono uniformi a quelli utilizzati per la predisposizione del Bilancio consoli -
dato al 31 dicembre 2025, cui si rimanda per una loro più ampia trattazione.
Nel presente bilancio intermedio consolidato abbreviato i valori patrimoniali sono confrontati con quelli relativi alla chiusura del precedente esercizio, mentre i valori economici sono comparati con quelli di chiusura del corrispondente semestre 2025.
2.2 Principi contabili e interpretazioni di nuova
applicazione
Principi contabili e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2026 yAmendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments – “Amendments to IFRS 9 and IFRS 7” avente l’obiettivo di chiarire alcuni aspetti problematici emersi dal post-implementation review dell’IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds ).
In particolare, le modifiche apportate hanno la finalità di:
–chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ESG ed i criteri da utiliz -
zare per l’assessment del test SPPI;
–determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta;
–introdurre ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
yContracts Referencing Nature-dependent Electricity – “Amendment to IFRS 9 and IFRS 7” avente l’obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come “ Power Purchase Agreements ”). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Gli emendamenti includono:
–chiarimenti riguardo all’applicazione dei requisiti di “ own use ” a questa tipologia di contratti;
–criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e, –nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l’effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un’entità.
155
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
2. Modalità di presentazione, metodologie e principi contabili applicati
y“Annual Improvements Volume 11” . Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti, non significativi, volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards . I principi modificati sono:
–IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards ;
–IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull’implementazione dell’IFRS 7;
–IFRS 9 Financial Instruments ;
–IFRS 10 Consolidated Financial Statements ; e –IAS 7 Statement of Cash Flows .
L’adozione delle modifiche sopra riportate non ha comportato impatti rilevanti ai fini della presente Relazione Finanziaria Semestrale consolidata.
Principi contabili e interpretazioni di prossima applicazione Dal 1° gennaio 2027 entrerà in vigore l’ IFRS 18 - Presentation and Disclosure in Financial Statements che sostituirà lo IAS 1 – Presentation of Financial Statements con l’obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con partico -
lare riferimento allo schema di Conto economico per il quale viene richiesto di classificare i ricavi e i costi in tre categorie (sezio -
ne operativa, investimento e finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate; nonché presentare dei nuovi sub-totali obbligatori. Il nuovo principio richiederà inoltre:
ymaggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management ;
ynuovi criteri per l’aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e, y modifiche allo schema del Rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del suddetto prospetto predisposto con il metodo indiretto e l’eliminazione di alcune opzioni di clas -
sificazione di voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).
Nei primi sei mesi dell’anno è proseguito il progetto, avviato nel 2025 e con il supporto di professionisti esterni, avente l’obiet -
tivo di identificare gli impatti che le nuove disposizioni dell’IFRS 18 avranno sui prospetti di bilancio e sulle note integrative di Poste Italiane S.p.A. e del Gruppo Poste Italiane, monitorando al contempo:
yil recepimento dei requisiti nella normativa di riferimento da parte delle Autorità (tra cui Banca d’Italia e IVASS);
yle discussioni in corso presso l’IFRS Interpretations Committee ;
yeventuali indicazioni provenienti da ESMA.
La prima applicabilità dello standard per il Gruppo Poste Italiane riguarderà la Relazione Trimestrale al 31 marzo 2027, con impatto sui dati comparativi al 31 marzo 2026.
Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun principio, interpretazione o modifica che sia stata emessa ma non ancora in vigore.
Allo stato attuale risultano inoltre emessi dallo IASB ma non ancora omologati dalla Commissione Europea i seguenti principi contabili ed emendamenti:
yIFRS 19 - Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures , reso disponibile dallo IASB per l’applicazione su base volontaria, introduce semplificazioni e riduzioni dell’informativa da fornire in Nota Integrativa nel bilancio d’esercizio di una società controllata. Per applicarlo al proprio bilancio d’esercizio, la società controllata:
a. non deve avere “ Public Accountability ”, ovvero non ha strumenti finanziari quotati o diffusi presso il pubblico, e non detie -
ne attività a titolo fiduciario per un ampio gruppo di soggetti esterni (es. banche, assicurazioni, intermediari finanziari);
b. dev’essere controllata da un Gruppo che redige un bilancio consolidato in conformità con gli IAS/IFRS.
yAmendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency , che chiarisce le procedure di conversione per un’entità la cui valuta di presentazione è quella di un’economia iperinflazionata. Entrata in vigore per le modifiche attualmente prevista per il 1° gennaio 2027.
yIFRS 20 – Regulatory Assets and Regulatory Liabilities , disciplina la contabilizzazione delle attività e passività per le imprese soggette a regolamentazione tariffaria. L’entrata in vigore di tale nuovo standard è attualmente prevista per il 1° gennaio 2029.
yAmendments to the Fair Value Option in IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures , che chiarisce quali partecipazioni in collegate e joint ventures possono essere misurati sulla base della Fair Value Option fornita dallo IAS 28.
L’entrata in vigore delle modifiche è attualmente prevista per il 1° gennaio 2027.
156RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
2.3 Uso di stime Per la redazione del presente Bilancio intermedio si è fatto ricorso a un utilizzo più esteso dei metodi di stima rispetto all’in -
formativa annuale che tiene altresì conto dell’incertezza macroeconomica e geopolitica derivante dai conflitti ancora in corso (come il conflitto tra i Paesi Russia-Ucraina e tra Stati Uniti, Israele e l’Iran).
Di seguito sono descritti i trattamenti contabili per i quali si sono registrati cambiamenti nelle stime rispetto a quelle utilizzate per la Relazione finanziaria annuale 2025, alla quale si rimanda per una trattazione completa. Per quanto riguarda invece le imposte sul reddito, in conformità con quanto previsto dallo IAS 34, sono state riconosciute sulla base della miglior stima dell’aliquota media ponderata attesa per l’intero esercizio 2026.
Impairment test su avviamenti, unità generatrici di flussi di cassa
e partecipazioni
Nel rispetto di quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività , non avendo riscontrato dall’analisi qualitativa/ quantitativa condotta relativamente alle fonti informative interne ed esterne elementi tali da far supporre la necessità di proce -
dere all’esecuzione di un nuovo test, i test di impairment sul valore degli avviamenti e sugli altri attivi immobilizzati non sono stati eseguiti alla data di riferimento del presente bilancio consolidato intermedio.
In particolare, è stato effettuato un aggiornamento della valutazione degli indicatori di impairment , considerando sia fattori interni, quali l’andamento economico-finanziario rispetto alle previsioni di Piano/ Budget e ai risultati del periodo precedente;
sia fattori esterni riconducibili all’evoluzione del contesto macroeconomico e geopolitico e alla volatilità dei mercati finanziari, inclusi gli effetti sui livelli dei tassi di interesse e, conseguentemente, sui parametri di valutazione utilizzati nella predisposizione dei test stessi.
L’analisi svolta ha evidenziato che, anche in considerazione dell’ampio margine con cui sono stati superati i test di impairment relativi all’esercizio 2025, l’incertezza connessa alla volatilità dei mercati finanziari e al perdurare delle tensioni geopolitiche internazionali non comporta impatti significativi sui flussi finanziari attesi del Gruppo Poste né determina la presenza di indica -
tori tali da richiedere l’esecuzione di nuovi test di impairment alla data del 30 giugno 2026.
Impairment e stage allocation degli strumenti finanziari Per il calcolo dell’ impairment degli strumenti finanziari e per la determinazione della stage allocation , i principali fattori oggetto di stima da parte del Gruppo Poste Italiane, relativi al modello interno elaborato per controparti Sovereign , Banking e Corporate, sono i seguenti:
yrating per controparte;
yprobabilità di default “PD” per controparte.
Nel corso del semestre in commento, il Gruppo Poste Italiane ha aggiornato il rating e le PD delle controparti Sovereign, Banking e Corporate . Con particolare riferimento al modello Sovereign , sono stati utilizzati i nuovi scenari di previsione del Fondo Monetario Internazionale per l’esercizio 2026; tali nuovi scenari hanno portato ad un lieve aumento della PD dell’Italia e delle altre controparti Sovereign rispetto a quelle utilizzate nelle valutazioni della Relazione finanziaria annuale 2025, alla quale si rimanda per una descrizione dettagliata degli input e delle assunzioni utilizzate per il calcolo della perdita attesa e della staging allocation .
157
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
2. Modalità di presentazione, metodologie e principi contabili applicati
Trattamento di fine rapporto La valutazione del Trattamento di fine rapporto è basata anche su conclusioni raggiunte da attuari esterni al Gruppo. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su diverse ipotesi di tipo sia demografico sia economico-finanziario.
Le basi tecniche demografiche non hanno subito variazioni nel semestre in commento, mentre le basi tecniche economico-fi -
nanziarie applicate nel calcolo del TFR al 30 giugno 2026 sono state le seguenti:
Basi tecniche economico-finanziarie 30.06.2026 Tasso di attualizzazione 3,42% Tasso di inflazione 2,00% Tasso annuo incremento TFR 3,00% Conversione dei bilanci in valuta estera I bilanci delle società che operano con una valuta funzionale diversa dall’euro, sono convertiti nella moneta di presentazione utilizzando il tasso di chiusura in essere alla data di riferimento per le attività e le passività, inclusi l’avviamento e le rettifiche effettuate in sede di consolidamento, e il tasso di cambio medio del periodo (se ragionevolmente approssima il tasso di cambio in essere alla data delle rispettive operazioni) per i ricavi e per i costi. Tutte le risultanti differenze di cambio sono rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo ed esposte separatamente in un’apposita riserva di patri -
monio netto; tale riserva è riversata proporzionalmente nel conto economico al momento della dismissione (totale o parziale) della relativa partecipazione.
I tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle società consolidate in valuta estera sono quelli pubblicati dalla Banca d’Italia e dalla Banca Centrale Europea e presentati nella tabella di seguito:
2026 2025
Valuta Cambio puntuale al 30 giugno Cambio medio I semestre Cambio puntuale al 31 dicembre Cambio medio Yuan Renminbi Cinese 7,731 8,007 8,226 7,924 Dollaro USA 1,139 1,167 1,175 1,093 Sterlina britannica 0,862 0,867 0,873 0,842 yContesto macroeconomico e geopolitico Il contesto macroeconomico e finanziario nel quale il Gruppo opera continua ad essere caratterizzato da elementi di incertezza connessi all’evoluzione dell’inflazione, delle politiche monetarie e dei tassi di interesse, nonché del persistente quadro di ten -
sione geopolitica internazionale e delle dinamiche del commercio globale.
Nel corso del semestre, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, con particolare riferimento al conflitto che ha coinvolto Stati Uniti, Israele e Iran, hanno determinato una temporanea accentuazione della volatilità dei mercati finanziari e dei prezzi delle commodity energetiche. Successivamente, il progressivo avvio di iniziative diplomatiche e il ridimensionamento delle ostilità hanno contribuito a una parziale normalizzazione dei mercati, pur permanendo un quadro caratterizzato da significativi ele -
menti di incertezza e rischio geopolitico.
In coerenza con le comunicazioni ESMA, il Gruppo ha analizzato gli effetti di tali dinamiche sulla propria situazione patrimoniale, finanziaria ed economica, nonché sulle principali stime e assunzioni utilizzate nella redazione del bilancio; sulla base delle analisi effettuate, incluse le verifiche condotte ai sensi dello IAS 36, non sono emersi, alla data di riferimento della presente relazione finanziaria, impatti significativi né evidenze di perdite di valore delle attività iscritte in bilancio.
Il Gruppo continuerà a monitorare l’evoluzione dello scenario geopolitico e macroeconomico, con particolare attenzione agli sviluppi nell’area mediorientale, ai mercati finanziari e all’andamento dei prezzi dell’energia, valutando i potenziali effetti che eventuali nuove tensioni o mutamenti del contesto potrebbero determinare nei futuri periodi di reporting .
158RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
3. Eventi di rilievo intercorsi nel periodo ed eventi successivi al 30 giugno 2026 3.1 Principali operazioni societarie e variazioni nell’area
di consolidamento
yPagoPA
Il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A. nella seduta del 12 novembre 2025, ha deliberato l’esercizio del diritto di opzione per l’acquisto di una partecipazione pari al 49% del capitale sociale di pagoPA S.p.A. (“pagoPA”), offerto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, ai sensi del D.Lgs. n. 19/2024, convertito con modificazioni dalla Legge n. 56 del 29 aprile 2024.
Il restante 51% del capitale sociale di pagoPA, in coerenza alla medesima normativa, viene acquisito dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Il closing dell’operazione è previsto entro il terzo trimestre 2026 a valle dell’autorizzazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, alla quale è stata comunicata ai sensi della disciplina sul controllo delle concentrazioni tra imprese.
yPolo Strategico Nazionale In data 16 giugno 2026, Poste Italiane S.p.A. ha sottoscritto un contratto di compravendita finalizzato all’acquisizione di una partecipazione pari al 20% del capitale sociale di Polo Strategico Nazionale S.p.A. (“PSN”), detenuta da CDP Equity S.p.A.
(“CDPE”). PSN è la società costituita nell’ambito della “Strategia Cloud Italia” e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con la missione di progettare, realizzare e gestire un’infrastruttura cloud ad elevata affidabilità, sicurezza e localizzazione sul territorio nazionale, destinata all’erogazione di servizi digitali a favore della Pubblica Amministrazione. L’operazione è volta a rafforzare il posizionamento del Gruppo Poste Italiane nel settore delle infrastrutture digitali e dei servizi cloud a supporto della Pubblica Amministrazione. Il closing dell’operazione, previsto entro la fine del 2026, è subordinato al soddisfacimento delle condizioni sospensive previste contrattualmente.
yPatrimonio Italia Logistica – SICAF S.p.A. in gestione esterna Nel corso del primo semestre 2026 è proseguito il percorso di valorizzazione del patrimonio immobiliare logistico di Poste Italiane avviato nel 2025 con la costituzione della società Patrimonio Italia Logistica – SICAF S.p.A. in gestione esterna (“SICAF”) e del Fondo Sviluppo denominato Sviluppo Italia Logistica 1 (“SIL 1”).
Nel contesto di tale iniziativa, in data 26 febbraio 2026 è stato perfezionato un ulteriore aumento di capitale della SICAF, fina -
lizzato sia a sostenere il fabbisogno finanziario del Fondo SIL 1 sia a proseguire nel processo di rafforzamento e valorizzazione del portafoglio immobiliare conferito. L’aumento di capitale è stato eseguito attraverso il conferimento di ulteriori 7 immobili e un apporto in denaro di circa 18 milioni di euro da parte di Poste Italiane e il versamento di circa 1 milione di euro da parte di DeA Capital. A seguito dell’aumento di capitale, la composizione del capitale sociale della SICAF risulta pertanto così ripartita:
Poste Italiane S.p.A.: 96,69% e DeA Capital: 3,31%.
yTelecom Italia S.p.A.
In data 22 marzo 2026 il CdA di Poste Italiane ha approvato il lancio di un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria (“OPAS”) su 21.357.258.195 azioni ordinarie di TIM pari al totale delle azioni ordinarie, inclusive delle azioni proprie detenute da TIM, al netto delle azioni detenute da Poste Italiane post conversione delle azioni di risparmio pari a 4.293.639.902 (l”Operazione”).
159
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
3. Eventi di rilievo intercorsi nel periodo ed eventi successivi al 30 giugno 2026
Il corrispettivo riconosciuto da Poste Italiane agli azionisti di TIM che dovessero aderire all’Offerta sarà rappresentato da (i) una componente in denaro pari a euro 0,167 per ciascuna azione di TIM portata in adesione all’OPAS, e (ii) da una componente in titoli pari a n. 0,0218 azioni ordinarie di Poste Italiane di nuova emissione per ciascuna azione di TIM portata in adesione all’OPAS.
Il corrispettivo complessivo dell’Operazione (la somma della parte cash e della parte in azioni), pari a 10,8 miliardi di euro sulla base del prezzo ufficiale delle azioni Poste al 20 marzo 2026, esprime una valorizzazione pari a 0,635 euro per ciascuna azio -
ne di TIM e, pertanto, incorpora un premio pari al 9,01% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni di TIM rilevato alla data del 20 marzo 2026.
L’obiettivo dell’OPAS è acquisire l’intero capitale sociale di TIM e procedere alla revoca dalla quotazione delle azioni di TIM su Euronext Milan.
In data 28 gennaio 2026, l’assemblea degli azionisti di TIM e l’assemblea speciale degli azionisti di risparmio hanno approvato la proposta di Conversione delle azioni di risparmio di TIM in azioni ordinarie sulla base di un rapporto di conversione pari a 1 azione ordinaria per ciascuna azione di risparmio detenuta, più un conguaglio in denaro pari a 0,12 euro, o la conversione obbligatoria delle azioni di risparmio che non siano state oggetto di conversione facoltativa, sulla base del medesimo rapporto di conversione e con un conguaglio pari a 0,04 euro. Ad esito della conversione che ha avuto piena esecuzione nel mese di maggio 2026, Poste Italiane detiene una partecipazione pari al 20,104% del capitale sociale di TIM.
In data 15 giugno 2026, TIM, come annunciato il 10 giugno 2026, a seguito della delibera dell’Assemblea straordinaria degli azionisti del 15 aprile 2026, ha proceduto al raggruppamento delle 21.357.258.195 azioni ordinarie TIM esistenti, prive dell’in -
dicazione espressa del valore nominale, in 2.135.725.819 azioni ordinarie TIM di nuova emissione, anch’esse prive dell’indica -
zione espressa del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie esistenti, nel rapporto di 1 nuova azio -
ne ordinaria ogni 10 azioni ordinarie esistenti. Per effetto del raggruppamento il corrispettivo dell’offerta è stato rettificato per tenere conto di tale operazione societaria, pur rimanendo immutata la sostanza economica dell’offerta medesima. Pertanto, per ciascuna azione portata in adesione all’offerta, Poste offrirà il Corrispettivo rappresentato dalle seguenti componenti:
yla componente in Denaro pari a euro 1,67, e yla componente in Azioni pari a n. 0,218 Azioni Poste di nuova emissione.
Il corrispettivo totale esprime una valorizzazione post raggruppamento pari a euro 6,35 per ciascuna azione di TIM.
In data 18 giugno 2026 l’Assemblea degli azionisti di Poste ha conferito la Delega al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’articolo 2443 del Codice Civile, per l’aumento di capitale sociale con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’articolo 2441, comma 4, del Codice Civile, a pagamento, in via scindibile e anche in più tranches , che sarà riservato in sottoscrizione agli aderenti e da liberarsi mediante (e a fronte del) conferimento in natura delle azioni di TIM portate in adesione all’offerta.
In data 7 luglio 2026, il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane ha esercitato la delega conferita dall’Assemblea di Poste Italiane del 18 giugno 2026, deliberando un aumento del capitale sociale a pagamento, anche in più tranche, da sottoscri -
versi entro il 31 dicembre 2026, per un importo complessivo massimo di nominali Euro 371.986.879, oltre sovrapprezzo, mediante emissione di un numero massimo di 371.986.879 azioni ordinarie, da liberarsi tramite conferimento in natura, a servizio dell’OPAS sulle azioni di TIM.
Successivamente, in data 15 luglio 2026, la CONSOB ha approvato, ai sensi dell’articolo 102, comma 4, del TUF, il Documento di Offerta; il periodo di adesione avrà inizio in data 20 luglio 2026 e terminerà l’11 settembre 2026.
Per maggiori dettagli sull’operazione si rimanda alla documentazione pubblicata nell’apposita sezione del sito web istituzionale di Poste Italiane dedicata all’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio volontaria totalitaria su Telecom Italia S.p.A.
yFinancit S.p.A.
In data 4 giugno 2026 è stata ceduta la partecipazione del 40% detenuta in Financit a favore di BNL, già azionista di maggio -
ranza della società con una partecipazione del 60%, per un importo complessivo di 22 milioni di euro comprensivo del dividen -
do che Financit ha pagato lo scorso 22 maggio, pari a 4 milioni di euro per la quota parte di Poste Italiane S.p.A.
yMLK Fresh S.r.l.
In data 3 giugno è stata acquisita la partecipazione del 30% detenuta da Mazzocco in MLK Fresh S.r.l., ora posseduta al 100% da Poste Italiane S.p.A., a fronte del pagamento di un corrispettivo pari a 240 migliaia di euro.
160RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
yBridge Technologies S.r.l.
L’operazione di fusione per incorporazione di Bridge Technologies S.r.l. in Poste Italiane S.p.A., il cui progetto di fusione era già stato approvato dai rispettivi consigli di amministrazione nel mese di gennaio 2026, è stata formalizzata con relativo atto dinanzi al notaio in data 26 giugno 2026. L’efficacia della fusione è fissata al 1° luglio 2026 con effetti contabili e fiscali dell’operazione retrodatati al 1° gennaio 2026.
yCessione del ramo d’azienda ICT di LIS Holding S.p.A. in favore di Poste Italiane S.p.A.
Nell’ambito del più ampio processo di efficientamento dei processi d’ Information Communication Technology del Gruppo Poste Italiane, mediante accentramento nella Capogruppo della gestione dei sistemi informativi delle società controllate, si è perfezionata l’operazione di cessione del ramo d’azienda ICT di LIS Holding S.p.A. in favore di Poste Italiane S.p.A. Gli effetti della cessione hanno avuto decorrenza dal 1° aprile 2026.
3.2 Business combinations yLogistic 360 S.r.l.
In data 16 aprile 2026 Poste Logistics S.p.A. (“Poste Logistics”), società del Gruppo Poste Italiane dedicata alle attività di logistica integrata, ha stipulato un accordo di partnership strategica con Benetton Group S.r.l. prevedendo l’ingresso di Poste Logistics nel capitale di Benetton Logistics S.r.l., società spin-off di Benetton Group, ridenominata Logistic 360 S.r.l., con una partecipazione di maggioranza pari al 51%.
L’operazione, sospensivamente condizionata alla notifica della stessa all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato avvenuta il 24 aprile 2026, è divenuta formalmente efficace a partire da tale data.
La data di primo consolidamento è stata convenzionalmente stabilita al 1° aprile 2026.
Di seguito i valori contabili complessivi delle attività acquisite e delle passività assunte alla data di acquisizione di Logistic 360:
(milioni di euro) Valore contabile Attività nette acquisite Attività immateriali 3,4 Immobili, impianti e macchinari 37,3 Crediti commerciali, altri crediti e altre attività 14,0 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 0,3 Trattamento di fine rapporto (0,9) Passività finanziarie (5,7) Debiti commerciali e altre passività (14,5) Totale attività nette acquisite 33,9 Patrimonio netto di pertinenza di terzi 16,6 Attività nette acquisite dal Gruppo 17,3
Avviamento 7,7
Corrispettivo totale 25,0 In virtù della facoltà prevista dai paragrafi 45 e seguenti dell’IFRS 3 di completare la valutazione della business combination entro dodici mesi dalla data dell’operazione, la differenza tra il corrispettivo pattuito (25 milioni di euro) e il fair value della quota parte delle attività nette acquisite (17,3 milioni di euro) è stata provvisoriamente allocata alla voce avviamento per 7,7 milioni di euro.
161
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
3. Eventi di rilievo intercorsi nel periodo ed eventi successivi al 30 giugno 2026
Di seguito i valori economici complessivi della società acquisita inclusi nel Conto economico consolidato dalla data di primo
consolidamento:
(milioni di euro) Dal 1° aprile al 30 giugno 2026
Ricavi 9,6
Risultato operativo 0,8 Utile/(perdita) di periodo 0,5 3.3 Altri eventi Acquisto azioni proprie In esecuzione dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie deliberata dall’Assemblea degli Azionisti di Poste Italiane del 30 maggio 2025, finalizzata ad acquisire una provvista di azioni da destinare ad amministratori e dipendenti del Gruppo bene -
ficiari dei piani di incentivazione variabile, nel periodo compreso tra il 31 marzo 2026 e il 2 aprile 2026, Poste Italiane S.p.A.
ha acquistato n. 1.773.263 azioni proprie al prezzo medio unitario di 20,531573 euro, per un controvalore complessivo di 36.407.878,70 euro. Inoltre, nel periodo compreso tra l’8 ed il 13 maggio 2026 sono state acquistate ulteriori n. 570.234 azioni proprie al prezzo medio unitario di 23,836025 euro, per un controvalore di 13.592.111,71 euro. Nel periodo in commento sono state altresì consegnate 1.617.307 azioni ai dipendenti per piani di incentivazione.
Considerate anche le azioni presenti in portafoglio derivanti da precedenti operazioni di riacquisto di azioni proprie e la con -
segna ai beneficiari dei piani di incentivazione, Poste Italiane al 30 giugno 2026 detiene n. 12.720.300 azioni proprie, pari al 0,974% del capitale sociale.
3.4 Eventi successivi alla chiusura del periodo In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, in materia di fatti intervenuti dopo la data di riferimento, si riportano di seguito i principali eventi di rilievo verificatisi successivamente al 30 giugno 2026, data di riferimento della presente Relazione finanziaria semestrale, e fino al 23 luglio 2026, data della sua approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A., oltre a quanto già descritto nel paragrafo 3.1 - Principali operazioni societarie e variazioni nell’area di consolidamento con riferimento all’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria promossa sulle azioni ordinarie di TIM S.p.A.:
yPolo Finanziario
Nell’ambito della riorganizzazione dei business del Gruppo e della conseguente costituzione di un “Polo Finanziario” che inclu -
derà il business dei pagamenti, in data 23 luglio l’assemblea straordinaria di Poste ha approvato il progetto di scissione parziale di PostePay S.p.A. con assegnazione del compendio scisso a Poste Italiane S.p.A. e contestuale destinazione al Patrimonio BancoPosta di parte del compendio scisso. L’efficacia dell’operazione è prevista a partire dal 1° gennaio 2027.
162RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Pagina volutamente lasciata in bianco
4
4GRUPPO POSTE
ITALIANE BILANCIO
AL 30 GIUGNO
2026
4. Gruppo Poste Italiane bilancio al 30 giugno 2026 4.1 Prospetti di bilancio consolidato Stato patrimoniale consolidato
ATTIVO
(milioni di euro) Note 30 giugno 2026di cui parti correlate 31 dicembre 2025di cui parti
correlate
Attività non correnti Immobili, impianti e macchinari [A1] 3.434 - 3.189 -
Investimenti immobiliari [A2] 24 - 24 -
Attività immateriali [A3] 2.124 - 2.198 -
Attività per diritti d'uso [A4] 1.135 - 1.186 -
Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio netto [A5] 1.785 1�785 1.583 1�583 Attività finanziarie [A6] 227.838 2�929 223.840 3�068 Crediti commerciali [A8] 12 - 11 -
Imposte differite attive [C12] 1.841 - 1.758 -
Altri crediti e attività [A9] 3.508 0 3.652 0 Crediti d’imposta Legge n. 77/2020 [A10] 2.927 - 3.699 -
Attività per cessioni in riassicurazione [A11] 393 - 366 -
Totale 245.020 241.506
Attività correnti
Rimanenze [A7] 177 - 176 -
Crediti commerciali [A8] 2.299 732 2.218 779 Crediti per imposte correnti [C12] 473 - 166 -
Altri crediti e attività [A9] 1.634 21 1.379 32 Crediti d’imposta Legge n. 77/2020 [A10] 989 - 1.798 -
Attività finanziarie [A6] 33.966 11�956 33.944 11�187 Cassa e depositi BancoPosta [A12] 4.573 - 4.692 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti [A13] 4.591 50 4.447 182 Totale 48.702 48.820
TOTALE ATTIVO 293.723 290.325
166RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO Note 30 giugno 2026di cui parti correlate 31 dicembre 2025di cui parti
correlate
Patrimonio netto
Capitale sociale [B2] 1.306 - 1.306 -
Riserve [B4] 2.888 - 3.322 -
Azioni proprie (163) - (128) -
Risultati portati a nuovo 9.594 - 9.338 -
Totale Patrimonio netto di Gruppo 13.626 13.839 Patrimonio netto di terzi 179 - 158 -
Totale 13.804 13.997 Passività non correnti Passività per contratti assicurativi [B5] 170.767 - 166.713 -
Fondi per rischi e oneri [B6] 532 37 546 41 Trattamento di fine rapporto [B7] 492 - 518 -
Passività finanziarie [B8] 8.807 5 7.610 6 Imposte differite passive [C12] 1.224 - 1.331 -
Altre passività [B10] 1.762 - 1.934 -
Totale 183.585 178.652
Passività correnti
Fondi per rischi e oneri [B6] 441 6 500 7 Debiti commerciali [B9] 1.804 118 2.028 127 Debiti per imposte correnti [C12] 576 - 48 -
Altre passività [B10] 2.054 61 2.281 78 Passività finanziarie [B8] 91.460 10 92.820 7�025 Totale 96.334 97.676
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO 293.723 290.325
167
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
4. Gruppo Poste Italiane bilancio al 30 giugno 2026
Prospetto dell’utile/(perdita) del periodo consolidato (milioni di euro) NoteI semestre 2026di cui parti
correlateI semestre
2025di cui parti
correlate
Ricavi da corrispondenza, pacchi e altro [C1] 2.031 327 1.909 377 Ricavi netti da servizi finanziari [C2] 2.967 1�142 2.841 1�123 Ricavi da servizi finanziari 3.180 1�143 3.075 1�126 Oneri derivanti da operatività finanziaria (213) (2) (233) (2) Ricavi netti da servizi assicurativi [C3] 983 0 906 0 Ricavi derivanti da contratti assicurativi emessi 1.639 - 1.534 -
Costi derivanti da contratti assicurativi emessi (693) - (641) -
Ricavi/(costi) derivanti da cessioni in riassicurazione (14) - (22) -
Proventi ed (oneri) derivanti dalla gestione finanziaria e altri proventi/oneri3.795 - 2.235 0 (Costi)/ricavi netti di natura finanziaria relativi a contratti assicurativi emessi(3.749) - (2.204) -
Ricavi/(costi) netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione4 - 4 -
Ricavi Servizi Postepay [C4] 1.155 28 1.025 31 Ricavi netti della gestione ordinaria 7.136 6.681 Costi per beni e servizi [C5] 2.140 340 1.904 340 Costo del lavoro [C6] 2.628 45 2.565 42 Ammortamenti e svalutazioni [C7] 505 - 447 -
Incrementi per lavori interni [C8] (36) - (35) -
Altri costi e oneri [C9] 90 9 160 3 Rettifiche/(riprese) di valore su strumenti di debito, crediti e altre attività[C10] 36 1 19 2 Risultato operativo e di intermediazione 1.772 1.621 Oneri finanziari [C11] 90 0 71 0 Proventi finanziari [C11] 95 4 139 4 Rettifiche/(riprese) di valore su attività finanziarie 0 - 0 -
Proventi/(Oneri) da valutazione di partecipazioni con il metodo del Patrimonio netto[A5] 145 - 8 -
Risultato prima delle imposte 1.922 1.697 Imposte sul reddito [C12] 567 - 528 -
UTILE DEL PERIODO 1.355 1.170
di cui Quota Gruppo 1.344 1.158 di cui Quota di spettanza di Terzi 11 11 Utile per azione [B1] 1,039 0,895 Utile diluito per azione 1,039 0,895
168RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Conto economico complessivo consolidato (milioni di euro) Note I semestre 2026 Esercizio 2025 I semestre 2025 Utile/(Perdita) del periodo 1.355 2.235 1.170 Voci da riclassificare nel Prospetto dell’utile/(perdita) del periodo Strumenti di debito e crediti valutati al FVOCI Incremento/(Decremento) di fair value del periodo [tab. B4] (270) 835 1.001 Trasferimenti a Conto economico da realizzo [tab. B4] (156) 15 (13) Incremento/(Decremento) per perdite attese 10 1 6 Copertura di flussi Incremento/(Decremento) di fair value del periodo [tab. B4] (222) 63 11 Trasferimenti a Conto economico [tab. B4] (13) (93) (45) Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi 59 1.088 176 Ricavi o costi di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione (3) (3) (1) Imposte su elementi portati direttamente a, o trasferiti da, Patrimonio netto da riclassificare nel Prospetto dell’utile/(perdita) del periodo173 (543) (322) Quota di risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto (al netto dell’effetto fiscale)0 20 7 Variazione della riserva di conversione 0 (0) -
Voci da non riclassificare nel Prospetto dell’utile/(perdita) del periodo Strumenti di capitale valutati al FVOCI - incremento/(Decremento) di fair value nel periodo21 168 149 Utili/(Perdite) attuariali da TFR [tab. B7] (3) 9 1 Imposte su elementi portati direttamente a, o trasferiti da, Patrimonio netto da non riclassificare nel Prospetto dell'utile/(perdita) del periodo1 (4) (2) Quota di risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto (al netto dell'effetto fiscale)- (0) 0 Totale delle altre componenti di Conto economico complessivo (404) 1.555 967
TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO DEL PERIODO 951 3.791 2.136
di cui Quota Gruppo 941 3.769 2.125 di cui Quota di spettanza di Terzi 10 22 11 169
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
4. Gruppo Poste Italiane bilancio al 30 giugno 2026
Prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato
Riserve Totale
Patrimonio
netto Capitale
sociale Azioni
proprie Riserva
LegaleRiserva per
il Patrimonio
BancoPostaStrumenti
di capitale -
obbligazioni
ibride
perpetueRiserva fair
valueRiserva Cash
flow hedgeRiserva per
contratti
assicurativi
emessi e
cessioni in
riassicurazioneRiserva di
conversioneRiserva da
partecipazioni
valutate con
il metodo del
patrimonio
nettoRiserva piani di
incentivazione Risultati
portati a
nuovo Totale
Patrimonio
netto di
Gruppo Capitale
e riserve
di Terzi
Saldo al 1° gennaio 20251.306 (109) 299 1.210 800 (3.757) (252) 3.190 0 9 32 8.855 11.583 127 11.709
Totale conto
economico
complessivo del
periodo- - - - - 863 (24) 121 (0) 7 - 1.159 2.125 11 2.136 Dividendi distribuiti - - - - - - - - - - - (971) (971) (6) (977) Acquisto azioni proprie - (28) - - - - - - - - - (0) (28) - (28) Piani di incentivazione - 10 - - - - - - - - 2 (2) 10 - 10 Cedole pagate a titolari di obbligazioni ibride perpetue- - - - - - - - - - - (16) (16) - (16) Altre variazioni - - - - - 247 - - - (15) - (230) 2 - 2 Variazione perimetro di consolidamento- - - - - - - - - - - - - 10 10 Saldo al 30 giugno 20251.306 (128) 299 1.210 800 (2.647) (275) 3.311 0 0 34 8.795 12.706 142 12.847
Totale conto
economico
complessivo del
periodo- - - - - (62) 2 628 - 14 - 1.061 1.644 11 1.654 Dividendi distribuiti - - - - - - - - - - - - - (7) (7) Acconto dividendi - - - - - - - - - - - (518) (518) - (518) Acquisto azioni proprie - - - - - - - - - - - - 0 - 0 Piani di incentivazione - - - - - - - - - - 10 (1) 9 - 9 Cedole pagate a titolari di obbligazioni ibride perpetue- - - - - - - - - - - - - - -
Altre variazioni - - - - - 0 - - - (2) - 0 (2) - (2) Variazione perimetro di consolidamento- - - - - - - - - - - - - 14 14 Saldo al 31 dicembre 20251.306 (128) 299 1.210 800 (2.709) (273) 3.940 0 12 44 9.338 13.839 158 13.997
Totale conto
economico
complessivo del
periodo- - - - - (272) (169) 40 0 0 - 1.342 941 10 951 Dividendi distribuiti - - - - - - - - - - - (1.099) (1.099) (7) (1.106) Acquisto azioni proprie - (50) - - - - - - - - - - (50) - (50) Piani di incentivazione - 14 - - - - - - - - 2 (2) 14 - 14 Cedole pagate a titolari di obbligazioni ibride perpetue- - - - - - - - - - - (16) (16) - (16) Altre variazioni - - - - - (32) - - - (3) - 32 (3) - (3) Variazione perimetro di consolidamento- - - - - - - - - - - - - 18 18 Saldo al 30 giugno 20261.306 (163) 299 1.210 800 (3.013) (442) 3.979 0 9 45 9.594 13.626 179 13.804
170RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Rendiconto finanziario sintetico consolidato (milioni di euro) I Semestre 2026 I Semestre 2025 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti non vincolati all'inizio del periodo 1.645 1.987 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti vincolati all'inizio del periodo 2.802 2.693 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 4.447 4.680 Risultato del periodo 1.355 1.170 Ammortamenti e svalutazioni 541 486 Perdite e svalutazioni/(Recuperi) su crediti 30 15 (Plusvalenze)/Minusvalenze per disinvestimenti (1) (4) (Incremento)/Decremento Rimanenze (1) (8) (Incremento)/Decremento Crediti e Altre attività (456) (368) Incremento/(Decremento) Debiti e Altre passività (176) (332) Variazione crediti d'imposta Legge n. 77/2020 4 (9) Variazioni dei fondi rischi e oneri (74) (53) Variazione del Trattamento fine rapporto e Fondo di quiescenza (30) (27) Differenza ratei su oneri e proventi finanziari (correzione per cassa) 24 (16) Altre variazioni (142) 255 Flusso di cassa netto da/(per) attività operativa non finanziaria [a] 1.075 1.109 Incremento/(Decremento) passività da operatività finanziaria, pagamenti e monetica, assicurativa 4.389 7.180 Liquidità netta generata/(assorbita) dalle attività finanziarie e crediti d’imposta Legge n. 77/2020 da operatività finanziaria, pagamenti e monetica, assicurativa (5.471) (8.811) (Proventi)/Oneri e altre componenti non monetarie (1.887) 317 Incremento/(Decremento) delle passività nette per contratti assicurativi 4.084 2.355 Liquidità generata/(assorbita) da attività/passività finanziarie dell'operatività finanziaria, pagamenti e monetica, assicurativa[b] 1.116 1.041 Flusso di cassa netto da/(per) attività operativa [c]=[a+b] 2.191 2.151
- di cui parti correlate (7.562) (10.866)
Investimenti:
Immobili, impianti e macchinari, Inv.immob.ri ed attività immateriali (523) (377) Partecipazioni (32) (684) Altre attività finanziarie (19) (415)
Disinvestimenti:
Immobili, impianti e macchinari, inv �immob�ri, attività immateriali ed attività destinate alla vendita 4 8 Partecipazioni 14 267 Altre attività finanziarie 16 240 Investimenti in società consolidate al netto delle disponibilità liquide acquisite e variazioni di perimetro 2 10 Flusso di cassa netto da/(per) attività di investimento [d] (538) (951)
- di cui parti correlate (7) (862) Assunzione/(Rimborso) di debiti finanziari (331) (159) (Acquisto)/Cessione azioni proprie (50) (28) Dividendi pagati (1.106) (977) Strumenti di capitale - obbligazioni ibride perpetue (21) (21) Flusso di cassa da/(per) attività di finanziamento e operazioni con gli azionisti [e] (1.508) (1.185)
- di cui parti correlate (710) (625) Effetto variazione cambi su disponibilità liquide e mezzi equivalenti [f] 0 (0) Flusso delle disponibilità liquide [g]=[c+d+e+f] 144 15 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 4.591 4.695 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti vincolati alla fine del periodo (2.622) (3.288) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti non vincolati alla fine del periodo 1.969 1.407 171
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
4. Gruppo Poste Italiane bilancio al 30 giugno 2026
4.2 Note allo stato patrimoniale
Attivo
A1 – Immobili, impianti e macchinari tab. A1 - Movimentazione degli Immobili, impianti e macchinari
Descrizione
(milioni di euro) TerreniFabbricati
strumentaliImpianti e
macchinariAttrezzature
ind.li e
comm.liMigliorie
beni di terzi Altri beniImmobilizz.
in corso e
acconti Totale
Costo 97 3.579 2.959 408 983 2.273 228 10.527 Fondo ammortamento - (2.199) (2.111) (354) (624) (2.009) - (7.297) Fondo svalutazione (0) (16) (9) (1) (1) (12) (2) (41) Saldo al 1° gennaio 2026 97 1.363 839 54 358 252 226 3.189 Variazioni del periodo Acquisizioni 4 40 55 12 45 58 143 357 Rettifiche - - (0) - - - - (0) Riclassifiche - 41 29 4 27 5 (106) -
Dismissioni - (0) (0) (0) (0) (0) (0) (1) Variazione perimetro consolidamento 19 11 4 0 - 3 0 37 Ammortamento - (12) (42) (8) (44) (40) - (147) (Svalutazioni)/Riprese di valore - (0) - - - (1) (0) (1) Totale variazioni 23 79 47 8 27 24 37 245 Costo 120 3.708 3.126 425 1.051 2.320 265 11.015 Fondo ammortamento - (2.249) (2.230) (362) (666) (2.031) - (7.538) Fondo svalutazione (0) (16) (9) (1) (1) (14) (2) (43) Totale 120 1.442 886 62 385 276 263 3.434 Gli investimenti del primo semestre 2026, pari a 357 milioni di euro sono riferibili principalmente a:
y40 milioni per fabbricati strumentali, di cui 29 milioni sostenuti dalla Capogruppo principalmente per manutenzione straor -
dinaria di locali di proprietà adibiti a Uffici Postali dislocati sul territorio;
y55 milioni per impianti e macchinari, sostenuti principalmente dalla Capogruppo per l’installazione di ATM (21 milioni di euro), per la realizzazione di impianti connessi a fabbricati (17 milioni di euro) e per la realizzazione e manutenzione straor -
dinaria di impianti di connettività e videosorveglianza (15 milioni di euro);
y45 milioni di euro per investimenti destinati a migliorare la parte impiantistica e strutturale degli immobili condotti in locazione;
y58 milioni di euro relativi ad Altri beni, di cui:
–32 milioni sostenuti da PosteGo per l’acquisto di automezzi destinati alla flotta operativa e di autovetture assegnate ai dipendenti come benefit aziendale;
–24 milioni di euro sostenuti dalla Capogruppo e riferibili per 16 milioni di euro all’acquisto di mobili e arredi e per 8 milioni di euro all’acquisto di hardware per il rinnovo delle dotazioni tecnologiche presso gli Uffici Postali e direzionali e il consolidamento dei sistemi di storage .
y143 milioni di euro per investimenti in corso di realizzazione, di cui 134 milioni di euro sostenuti dalla Capogruppo e attribu -
ibili a lavori di manutenzione straordinaria e dotazione infrastrutturale della rete commerciale e produttiva.
Inoltre, le riclassifiche da Immobilizzazioni materiali in corso ammontano a 106 milioni di euro e riguardano principalmente il costo di acquisto di cespiti divenuti disponibili e pronti all’uso nel corso del periodo. Esse si riferiscono principalmente alla Capogruppo per la conclusione di attività di ristrutturazioni straordinarie di immobili di proprietà (62 milioni) e migliorie su immo -
bili condotti in locazione (25 milioni di euro).
La voce variazione perimetro di consolidamento include il contributo di Logistc 360, consolidata a partire dal 1° aprile 2026.
Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 3. Eventi di rilievo intercorsi nel periodo ed eventi successivi al 30 giugno 2026 .
172RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Nel periodo in commento, è proseguito il Progetto Polis, per il quale la Capogruppo ha effettuato investimenti complessivi per circa 192 milioni di euro, a fronte dei 357 milioni di euro di acquisizioni totali del periodo.
Progetto Polis - Investimenti Linee di intervento (milioni di euro)Investimenti al 01.01.2026Investimenti del
periodoInvestimenti
al 30.06.2026
Sportello unico 545 179 724 Spazi per l'Italia 57 13 70 Totale 602 192 794 A2 – Investimenti immobiliari Gli Investimenti immobiliari nel periodo in commento ammontano a 24 milioni di euro.
Al 30 giugno 2026 il corrispondente fair value, di complessivi 53 milioni di euro, è rappresentato per 44 milioni di euro dal prez -
zo di vendita applicabile agli alloggi di servizio ai sensi della Legge 560 del 24 dicembre 1993 e per il rimanente ammontare è riferito a stime dei prezzi di mercato effettuate internamente all’azienda153.
A3 – Attività immateriali tab. A3 - Movimentazione delle Attività immateriali
Descrizione
(milioni di euro)Diritti di brevetto ind.le e di utilizz.
opere d’ingegno, concessioni, licenze, marchi e similiImmobilizz. in corso e acconti Avviamento Altre Totale Costo 6.034 246 898 243 7.422 Ammortamenti e svalutazioni cumulati (5.071) (1) (102) (50) (5.224) Saldo al 1° gennaio 2026 963 245 796 193 2.198 Variazioni del periodo Acquisizioni 66 93 - 6 165 Riclassifiche 158 (159) - 1 -
Cessazioni e Dismissioni (0) (1) - (1) (1) Variazione perimetro di consolidamento 3 0 8 - 11 Ammortamenti e svalutazioni (242) - - (7) (249) Totale variazioni (15) (66) 8 (1) (74) Costo 6.269 181 906 249 7.605 Ammortamenti e svalutazioni cumulati (5.321) (1) (102) (57) (5.480) Totale 948 179 804 193 2.124 Gli investimenti del primo semestre 2026 ammontano a 165 milioni di euro, e comprendono circa 35 milioni di euro riferibili ad attività di sviluppo software e relativi oneri accessori, sviluppati all’interno del Gruppo, principalmente relativi a costi del perso -
nale (33 milioni di euro). Non sono capitalizzati costi di sviluppo diversi da quelli direttamente sostenuti per la realizzazione di prodotti software identificabili, utilizzati o destinati all’utilizzo da parte del Gruppo.
Gli investimenti relativi alla voce Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere d’ingegno, concessioni, licenze, marchi e simili si riferiscono principalmente all’acquisto e all’entrata in produzione di nuovi programmi a seguito di acquisizioni di licenze software� 153. Ai fini della scala gerarchica del fair value , che riflette la rilevanza delle fonti utilizzate nell’effettuare le valutazioni, il valore indicato degli ex alloggi di servizio e degli altri investimenti immobiliari è di livello 3.
173
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
4. Gruppo Poste Italiane bilancio al 30 giugno 2026
Le Immobilizzazioni immateriali in corso si riferiscono principalmente alla Capogruppo (92 milioni di euro) per le attività per lo sviluppo di software per le piattaforme infrastrutturali (59 milioni di euro), per il supporto alla rete di vendita (16 milioni di euro) e per i servizi BancoPosta (8 milioni di euro).
Nel corso del periodo sono state effettuate riclassifiche dalla voce Immobilizzazioni immateriali in corso alla voce Diritti di bre -
vetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere d’ingegno per 158 milioni di euro, dovute principalmente al completamento e messa in funzione di nuovi programmi software e all’evoluzione di quelli esistenti, riferiti alla piattaforma infrastrutturale (60 milioni di euro), ai servizi BancoPosta (35 milioni di euro), al supporto alla rete di vendita (30 milioni di euro) e alla piattaforma relativa ai prodotti postali (16 milioni di euro) e all’ingegnerizzazione dei processi di reportistica per altre funzioni di Business e di staff (16 milioni di euro).
Al 30 giugno 2026, la Capogruppo, ha effettuato. con riferimento al Progetto Polis, investimenti complessivi per circa 155 milioni di euro, di cui 4 milioni di euro relativi al primo semestre 2026.
La voce Avviamento ha registrato un incremento di 8 milioni rispetto alla chiusura al 31 dicembre 2025, per la nuova acquisi -
zione della controllata Logistic 360. Per le informazioni dettagliate relative a tale operazione si rimanda al paragrafo 3 - Eventi di rilievo intercorsi nel periodo ed eventi successivi al 30 giugno 2026 .
tab. A3.1 - Avviamento
Descrizione
(milioni di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Variazioni SBU Corrispondenza, pacchi e distribuzione 221 213 8 Plurima 101 101 -
Poste Italiane 38 38 -
Sourcesense 24 24 -
Poste Welfare Servizi 18 18 -
Sengi Express Limited 16 16 -
Agile Lab 14 14 -
Logistic 360 8 - 8 Nexive Network 3 3 -
Sourcesense Platforms 1 1 -
SBU Servizi Postepay 459 459 -
LIS 459 459 -
SBU Servizi assicurativi 124 124 -
Net Insurance 124 124 -
Totale 804 796 8 A4 – Attività per diritti d’uso tab. A4 - Movimentazione Attività per diritti d’uso
Descrizione
(milioni di euro)Immobili strumentali Flotta aziendaleVeicoli uso promiscuo Altri beni Totale Costo 2.133 484 54 35 2.707 Ammortamenti e svalutazioni cumulati (1.092) (368) (35) (26) (1.520) Saldo al 1° gennaio 2026 1.041 117 19 9 1.186 Variazioni del periodo Acquisizioni per nuovi contratti 78 6 1 1 84 Rettifiche 30 1 (0) - 31 Cessazioni contrattuali (21) (0) (0) (0) (22) Ammortamenti e svalutazioni (92) (45) (5) (3) (145) Totale variazioni (6) (38) (4) (3) (51) Costo 2.211 490 54 35 2.790 Ammortamenti e svalutazioni cumulati (1.175) (412) (39) (29) (1.655) Totale 1.035 78 15 6 1.135
174RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Le acquisizioni del periodo pari a complessivi 84 milioni di euro, si riferiscono per 34 milioni di euro alla Capogruppo e riguar -
dano nuovi contratti di natura immobiliare (27 milioni di euro) e noleggio di veicoli aziendali adibiti all’attività di recapito posta e pacchi (6 milioni di euro), per 25 milioni di euro a Poste Logistics per nuovi contratti di sublocazione immobili a uso magazzino e per 21 milioni di euro a SDA Express Courier principalmente per rinnovo e stipula di nuovi contratti di natura immobiliare.
La voce rettifiche si riferisce alle variazioni contrattuali intercorse nel periodo in commento, ad esempio per variazioni di durata per proroga, revisioni delle condizioni economiche, ecc; le cessazioni contrattuali si riferiscono all’estinzione anticipata dei contratti in essere rispetto alla loro naturale scadenza.
L’incremento delle Attività per Diritti d’uso rilevato nel corso del periodo e connesso a contratti di locazione aventi ad oggetto veicoli elettrici, ibridi ed endotermici considerati “ green ” è stato di circa 4 milioni di euro, riferito alla Capogruppo.
A5 – Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto tab. A5.1 - Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
Descrizione
(milioni di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Variazioni in imprese collegate
TIM S.p.A. 1.708 1.492 216
sennder Italia S.r.l. 23 24 (1) N&TS Group Networks & Transactional Systems Group S.p.A. 18 18 (1) Replica Sim S.p.A. 10 10 0 Eurizon Capital Real Asset SGR 5 5 0 ItaliaCamp S.r.l. 1 1 -
Conio Inc 0 0 (0) Consorzio Italia Cloud 0 0 -
Financit S.p.A. - 20 (20) Totale imprese collegate 1.765 1.569 196 in imprese a controllo congiunto Locker Italia S.p.A. 20 13 7 Totale imprese a controllo congiunto 20 13 7 in imprese controllate Casina Poste SSD a r.l. 0 0 0 Totale imprese controllate 0 0 0 Totale 1.785 1.583 202 Di seguito sono riportate le variazioni più significative intervenute nel corso del semestre:
yl’adeguamento positivo della partecipazione in TIM pari a 142 milioni di euro dovuto al risultato del periodo (inclusivo delle rettifiche di purchase price allocation ) tra il 1° ottobre 2025 al 31 marzo 2026 (data ultimo bilancio disponibile)154 e l’iscrizione di una ulteriore quota in TIM pari a 75 milioni di euro conseguente alla conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie perfezionatasi nel mese di maggio 2026, che ha comportato la contestuale cancellazione delle azioni di risparmio preceden -
temente detenute da Poste e incluse tra le attività finanziarie valutate al fair value e la rilevazione di una componente unitaria di cassa di 0,12 centesimi per azione, per un importo complessivo di 13 milioni di euro;
ydismissione della partecipazione in Financit avvenuta in data 4 giugno per 22 milioni di euro; il valore della partecipazione è stato preventivamente adeguato per includere la quota di pertinenza del conto economico complessivo conseguito tra il 1 gennaio 2026 e il 31 marzo 2026 della partecipata, al netto dei dividendi percepiti nel corso del semestre; l’operazione ha generato una plusvalenza a conto economico di circa 1 milione di euro.
Per maggiori dettagli sulle variazioni del perimetro di consolidamento si rimanda al paragrafo 3.1 - Principali variazioni nell’area di consolidamento.
154. Come richiesto dallo IAS 28 par. 33, nell’applicazione del metodo del patrimonio netto, viene utilizzato il bilancio più recente della società collegata. La valutazione viene, quindi, effettuata prendendo come riferimento i dati pubblici di TIM disponibili del trimestre precedente rispetto alla data di chiusura del bilancio del Gruppo Poste Italiane.
175
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
4. Gruppo Poste Italiane bilancio al 30 giugno 2026
L’elenco delle società controllate, a controllo congiunto e collegate valutate con il criterio del Patrimonio netto è fornito nella nota 9 - Ulteriori Informazioni (Perimetro di consolidamento) .
A6 – Attività finanziarie tab. A6 - Attività finanziarie
Descrizione
(milioni di euro)Saldo al 30.06.2026 Saldo al 31.12.2025
VariazioniAttività
non correntiAttività
correnti TotaleAttività
non correntiAttività
correnti Totale
Attività finanziarie al costo ammortizzato 32.179 18.576 50.755 30.553 19.160 49.713 1.042 Attività finanziarie al FVTOCI 136.030 11.176 147.206 137.376 10.558 147.935 (729) Attività finanziarie al FVTPL 55.749 4.138 59.887 51.263 4.044 55.307 4.580 Strumenti finanziari derivati 3.880 76 3.956 4.647 182 4.829 (873) Totale 227.838 33.966 261.804 223.840 33.944 257.784 4.019 di cui Operatività Finanziaria 71�412 18�413 89�825 69�941 19�050 88�991 834 di cui Operatività Assicurativa 156�091 15�186 171�276 153�498 14�551 168�050 3�227 di cui Operatività Postale e Commerciale 329 32 361 394 10 404 (43) di cui Operatività Servizi Postepay 6 335 341 6 333 339 2 Totale 227.838 33.966 261.804 223.840 33.944 257.784 4.019
Operatività finanziaria
tab. A6.1 - Attività finanziarie settore finanziario
Descrizione
(milioni di euro)Saldo al 30.06.2026 Saldo al 31.12.2025
VariazioniAttività
non correntiAttività
correnti TotaleAttività
non correntiAttività
correnti Totale
Attività finanziarie al costo ammortizzato 30.106 17.976 48.082 28.481 18.596 47.077 1.005 Finanziamenti e crediti - 16.790 16.790 - 17.005 17.005 (214) Finanziamenti - 3.185 3.185 - 4.191 4.191 (1.006) Crediti - 13.605 13.605 - 12.813 12.813 792 Titoli a reddito fisso 30.106 1.185 31.291 28.481 1.592 30.073 1.219 Attività finanziarie al FVTOCI 37.406 400 37.807 36.798 424 37.222 584 Titoli a reddito fisso 37.406 400 37.807 36.798 424 37.222 584 Attività finanziarie al FVTPL 16 - 16 16 - 16 0 Azioni 16 - 16 16 - 16 0 Strumenti finanziari derivati 3.884 37 3.921 4.647 30 4.677 (756) Cash flow hedging 4 4 8 1 3 4 4 Fair valure hedging 3.879 26 3.905 4.645 23 4.668 (763)
FV vs CE - 7 7 - 4 4 3
Totale 71.412 18.413 89.825 69.941 19.050 88.991 834 Attività finanziarie al Costo ammortizzato La voce Finanziamenti rappresenta la posizione netta per operazioni di pronti contro termine attivi e passivi verso la Cassa di Compensazione e Garanzia (di seguito CC&G) per 2.985 milioni di euro e verso primari operatori finanziari per 201 milioni di euro; tali operazioni, finalizzate all’impiego temporaneo della liquidità riveniente dalla raccolta da privati ed esposte al netto delle corrispondenti posizioni passive, sono di seguito dettagliate:
176RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
tab. A6.1.1 - Finanziamenti al Costo ammortizzato
Descrizione
(milioni di euro) Saldo al 30.06.2026 Saldo al 31.12.2025 Variazioni Esposizione netta in PCT vs CC&G 2.985 4.191 (1.207) Pronti contro termine Attivi vs CC&G 8.354 4.638 3.716 Pronti contro termine Passivi vs CC&G (5.369) (447) (4.922) Esposizione in PCT Attivi vs altre controparti 201 - 201 Totale 3.185 4.191 (1.006) La voce Crediti , pari a 13.605 milioni di euro, comprende:
ydepositi presso il MEF , per 11.547 milioni di euro (11.119 milioni di euro al 31 dicembre 2025), costituiti dagli impieghi della raccolta da conti correnti postali appartenenti alla clientela pubblica, remunerati ad un tasso variabile calcolato su un paniere di titoli di Stato155. L’incremento dei depositi in commento di 429 milioni di euro è dovuto principalmente all’operativi -
tà tipica di alcuni clienti della Pubblica Amministrazione che ha generato un aumento della raccolta da conti correnti postali;
yil saldo del MEF conto Tesoreria dello Stato, al 30 giugno 2026 attivo per 493 milioni di euro per effetto della movimen -
tazione dei flussi finanziari per anticipazioni principalmente da parte dell’INPS per l’erogazione delle pensioni (saldo negativo per 6.662 milioni di euro al 31 dicembre 2025);
yaltri crediti finanziari relativi principalmente a depositi in garanzia156 per 673 milioni di euro e alla riserva di liquidità presso CC&G destinata a coprire eventuali chiamate in margini infra-giornaliere per 411 milioni di euro.
La voce Titoli a reddito fisso è costituita da titoli di Stato detenuti dal Patrimonio BancoPosta di emissione italiana e titoli garantiti dallo Stato italiano del valore nominale di 31.901 milioni di euro. Il valore contabile pari a 31.291 milioni di euro, espo -
sto al netto del relativo fondo impairment pari a 15 milioni di euro (13 milioni di euro al 31 dicembre 2025), è composto da titoli non oggetto di copertura per 17.985 milioni di euro e da titoli oggetto di copertura di fair value hedge per 13.306 milioni di euro157. L’incremento registrato nel periodo è dovuto principalmente alla variazione positiva della componente coperta conse -
guente all’andamento della curva dei tassi di interesse a medio e lungo termine e dai maggiori acquisti effettuati nell’esercizio rispetto alle vendite/rimborsi.
Al 30 giugno 2026 il fair value di tali titoli è di 31.033 milioni di euro158.
Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti di Conto economico
complessivo
L’incremento della voce è dovuto principalmente agli acquisti al netto delle vendite e dei rimborsi (valore positivo di 329 milioni di euro) e all’oscillazione positiva di fair value per 206 milioni di euro di cui:
yrilevata nell’apposita riserva di Patrimonio netto per la parte non coperta da strumenti di fair value hedge per un importo negativo di 242 milioni di euro;
yrilevata a Conto economico per la parte oggetto di copertura per un importo positivo di 448 milioni di euro.
L’impairment cumulato al 30 giugno 2026 ammonta a 18 milioni di euro (15 milioni di euro al 31 dicembre 2025).
155. Il tasso variabile in commento è così calcolato: per il 35% in base alla media del rendimento del BOT a sei mesi rilevato mensilmente e per il restante 65% in base alla media del rendimento del BTP a dieci anni rilevato mensilmente.
156. Relativi a somme versate a controparti per operazioni pronto contro termine su titoli a reddito fisso (collateral previsti da appositi Global Master Repurchase Agreement ), alla CC&G, alle controparti per operazioni di Interest rate swap (collateral previsti da appositi Credit Support Annex ) e a somme versate a garanzia nell’ambito di sistemi di clearing con controparti centrali per l’operatività over the counter in derivati.
157. Valore espresso al netto degli effetti negativi della copertura per complessivi 1.989 milioni di euro (2.362 milioni di euro nell’esercizio 2025).
158. Ai fini della scala gerarchica del fair value , che riflette la rilevanza delle fonti utilizzate nell’effettuare le valutazioni, il valore indicato è di Livello 1 per 27.616 milioni di euro e di Livello 2 per 3.417 milioni di euro.
177
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
4. Gruppo Poste Italiane bilancio al 30 giugno 2026
Strumenti finanziari derivati Tab. A6.1.2 - Strumenti finanziari derivati
Descrizione
(milioni di euro)Saldo al 30.06.2026 Saldo al 31.12.2025 Variazioni Nominale Fair value Nominale Fair value Cash Flow Hedging Vendite a termine titoli - - 3.514 (12) 12 Interest rate swap 17.264 (919) 6.490 (629) (291) Fair value hedging Interest rate swap su Titoli al FVTOCI e CA 28�963 3�600 27�636 4�486 (886)
FV vs CE
Acquisti a termine 278 5 61 2 3 Vendite a termine 0 2 0 2 0 Strumenti finanziari derivati 46.505 2.688 37.702 3.850 (1.162)
Di cui:
Strumenti derivati attivi 27.888 3.921 27.732 4.677 (756) Strumenti derivati passivi 18.617 (1.232) 9.970 (827) (405) La variazione netta degli strumenti finanziari derivati, negativa per 1.162 milioni di euro, è principalmente riconducibile per 886 milioni di euro agli strumenti di fair value hedge in interest rate swap che hanno ad oggetto la copertura di titoli classificati al costo ammortizzato per un nominale di 14.407 milioni di euro e titoli classificati al FVTOCI per un nominale di 14.556 milioni di euro; la variazione è dovuta principalmente al decremento del fair value per effetto della variazione della curva dei tassi di interesse, all’estinzione anticipata di interest rate swap attivi senza vendita del titolo sottostante e alla regolazione di differenziali avvenuta nel corso del periodo. Inoltre, la variazione della voce in commento riflette per 291 milioni di euro il decremento degli interest rate swap di cash flow hedge dovuto principalmente alla dinamica dei tassi di interesse e d’inflazione e alla stipula di operazioni di copertura su posizioni aggregate presenti nel portafoglio di Fair Value Hedge , al fine di mitigare il rischio legato ai rendimenti variabili.
Operatività assicurativa
Le informazioni di seguito esposte comprendono, oltre agli investimenti delle compagnie assicurative del Gruppo, anche il valore delle attività detenute dai Fondi OICVM (dei quali Poste Vita è titolare del 100% delle quote e vengono consolidati inte -
gralmente). Il NAV complessivo degli stessi (per un totale netto di 19.714 milioni di euro), in seguito al consolidamento, viene esposto attraverso il look through delle singole attività e passività che li compongono (classificate unicamente tra le attività e le passività finanziarie al fair value rilevato a Conto economico).
tab. A6.2 - Attività finanziarie settore assicurativo
Descrizione
(milioni di euro)Saldo al 30.06.2026 Saldo al 31.12.2025
VariazioniAttività
non correntiAttività
correnti TotaleAttività
non correntiAttività
correnti Totale
Attività finanziarie al costo ammortizzato 2.069 249 2.318 2.069 222 2.291 27 Crediti 0 130 130 0 79 79 51 Titoli a reddito fisso 2.069 119 2.188 2.069 143 2.212 (24) Attività finanziarie al FVTOCI 98.290 10.775 109.065 100.182 10.134 110.316 (1.251) Titoli a reddito fisso 98.277 10.775 109.052 100.176 10.134 110.309 (1.258) Azioni 13 - 13 7 - 7 6 Attività finanziarie al FVTPL 55.732 4.134 59.866 51.247 4.044 55.291 4.575 Crediti - 551 551 - 316 316 235 Titoli a reddito fisso 24.707 1.682 26.389 23.727 1.970 25.697 692 Quote fondi comuni d'investimento 31.002 665 31.668 27.497 575 28.072 3.596 Azioni 1 1.235 1.236 1 1.183 1.183 52 Altri investimenti 22 0 22 22 1 23 (0) Strumenti finanziari derivati - 28 28 - 152 152 (124) Totale 156.091 15.186 171.276 153.498 14.551 168.050 3.227
178RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Attività finanziarie al Costo ammortizzato I crediti finanziari si riferiscono a crediti per commissioni di gestione dei fondi interni di Poste Vita e crediti per quote di fondi venduti ma non ancora incassati, mentre i titoli a reddito fisso si riferiscono principalmente al patrimonio libero delle società Poste Vita S.p.A. e Poste Assicura S.p.A., con un fair value159 complessivo di 2.016 milioni di euro al 30 giugno 2026.
Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti di Conto economico
complessivo
I titoli a reddito fisso si riferiscono a investimenti detenuti principalmente da Poste Vita S.p.A. per un fair value di 107.894 milioni di euro (valore nominale di 117.408 milioni di euro) rappresentati da strumenti emessi da Stati e primarie società europei.
I titoli in commento sono destinati prevalentemente alla copertura di Gestioni separate. La voce comprende inoltre obbligazioni emesse da CDP per un fair value di 127 milioni di euro.
La voce ha registrato una variazione complessiva negativa di 1.258 milioni di euro dovuta principalmente ai disinvestimenti netti effettuati nel periodo per 1.495 milioni di euro e alla variazione negativa di fair value del periodo pari a 28 milioni di euro (di cui una quota di 24 milioni di euro è riflessa nella corrispondente variazione delle passività assicurative). L’ impairment cumulato al 30 giugno 2026 ammonta a circa 46 milioni di euro pressoché interamente riflesso all’interno delle passività assicurative (circa 38 milioni di euro al 31 dicembre 2025).
Attività finanziarie al fair value rilevato a Conto economico La voce in commento riguarda principalmente:
yi Titoli a reddito fisso pari a 26.389 milioni di euro, riferiti principalmente a titoli detenuti dai Fondi OICVM. Di questi circa 10.282 milioni di euro si riferiscono a titoli corporate mentre 7.887 milioni di euro si riferiscono ad investimenti in titoli di stato di paesi sovrani europei ed extraeuropei ad esclusione dello stato italiano. La voce ha registrato una variazione complessiva positiva di 692 milioni di euro dovuta principalmente a investimenti netti per 606 milioni di euro e ad una variazione positiva di fair value di 109 milioni di euro;
yle Quote di fondi comuni di investimento, detenute principalmente dalla compagnia Poste Vita e poste a copertura delle gestioni separate160 di Ramo I (9.268 milioni di euro) e di polizze di Ramo III (22.247 milioni di euro); il complemento al saldo si riferisce a investimenti dei Fondi OICVM (123 milioni di euro), delle compagnie Net Insurance e Net Life (27 milioni di euro) e del patrimonio libero della compagnia Poste Vita (3 milioni di euro). La voce ha registrato una variazione complessiva positiva di 3.596 milioni di euro dovuta principalmente agli investimenti netti effettuati nel periodo per 2.284 milioni di euro e da una variazione positiva di fair value di 1.263 milioni di euro; tale effetto ha contribuito pressoché integralmente alla rivalutazione delle passività assicurative.
159. Ai fini della scala gerarchica del fair value , che riflette la rilevanza delle fonti utilizzate nell’effettuare le valutazioni, il valore indicato è di Livello 1 per 1.958 milioni di euro, di Livello 2 per 56 milioni di euro e di Livello 3 per 2 milioni di euro.
160. Oltre agli importi sopra indicati, il totale a copertura delle Gestioni Separate comprende anche il valore delle attività nette detenute dai Fondi OICVM (dei quali Poste Vita è titolare del 100% delle quote e che vengono consolidati integralmente) per un totale di 19.714 milioni di euro (pari al NAV complessivo degli stessi). In seguito al consolidamento, il NAV viene esposto attraverso il look through delle singole attività e passività che li compongono (classificate unicamente tra le attività e le passività finanziarie al fair value rilevato a Conto economico)� 179
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
4. Gruppo Poste Italiane bilancio al 30 giugno 2026
Operatività postale e commerciale tab. A6.3 - Attività finanziarie settore postale e commerciale
Descrizione
(milioni di euro)Saldo al 30.06.2026 Saldo al 31.12.2025
VariazioniAttività
non correntiAttività
correnti TotaleAttività
non correntiAttività
correnti Totale
Attività finanziarie al costo ammortizzato 3 17 20 3 9 13 8 Crediti e altri strumenti 3 17 20 3 9 13 8 Attività finanziarie al FVTOCI 329 0 329 391 1 392 (63) Titoli a reddito fisso 106 0 106 105 0 105 0 Azioni 223 - 223 286 1 286 (63) Attività finanziarie al FVTPL (0) 4 4 (0) - (0) 4 Crediti 0 4 4 0 - 0 3 Strumenti finanziari derivati (4) 11 7 - 0 0 7 Fair value hedging (10) 11 1 - - - 1 Fair value vs. conto economico 6 (0) 6 - - - 6 Totale 329 32 361 394 10 404 (43) Il decremento delle azioni classificate tra le attività finanziarie al FVTOCI è principalmente riconducibile alla conversione delle azioni di risparmio di TIM in azioni ordinarie perfezionatasi nel mese di maggio 2026 che ha comportato la contestuale cancel -
lazione delle azioni di risparmio precedentemente detenute da Poste e l’iscrizione di una ulteriore quota in TIM tra le parteci -
pazioni valutate con il metodo del patrimonio netto. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota A5 – Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e alla nota 3 – Eventi di rilievo .
Operatività Servizi Postepay tab. A6.4 - Attività finanziarie settore Servizi Postepay
Descrizione
(milioni di euro)Saldo al 30.06.2026 Saldo al 31.12.2025
VariazioniAttività
non correntiAttività
correnti TotaleAttività
non correntiAttività
correnti Totale
Attività finanziarie al costo ammortizzato 0 335 335 0 333 333 2 Crediti 0 335 335 0 333 333 2 Attività finanziarie al FVTOCI 5 0 5 5 0 5 0 Azioni 5 0 5 5 0 5 0 Attività finanziarie al FVTPL 1 0 1 1 0 1 0 Prestito obbligazionario convertibile 1 0 1 1 0 1 0 Totale 6 335 341 6 333 339 2 A7 – Rimanenze tab. A7 - Rimanenze
Descrizione
(milioni di euro) Saldo al 31.12.2025 Variazioni economiche Saldo al 30.06.2026 Immobili destinati alla vendita 152 2 153 Prodotti in corso di lav.ne, semilavorati, finiti e merci 20 (0) 20 Materie prime, sussidiarie e di consumo 4 (0) 4 Totale 176 1 177 Gli immobili destinati alla vendita sono integralmente riferiti ad una porzione del portafoglio immobiliare di EGI S.p.A., il cui fair value al 30 giugno 2026 è di circa 287 milioni di euro.
180RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
A8 – Crediti commerciali tab. A8 - Crediti commerciali
Descrizione
(milioni di euro)Saldo al 30.06.2026 Saldo al 31.12.2025
VariazioniAttività
non correntiAttività
correnti TotaleAttività
non correntiAttività
correnti Totale
Crediti vs. clienti 12 2.576 2.588 11 2.504 2.515 73 Crediti vs. Controllante (MEF) - 266 266 - 243 243 24 Anticipi a fornitori - 2 2 (0) 0 0 2 Fondo svalutazione crediti verso clienti e verso Controllante (MEF)(0) (546) (546) (0) (529) (529) (17) Totale 12 2.299 2.311 11 2.218 2.229 82 La variazione dei crediti verso clienti è riconducibile per circa 20 milioni di euro alla crescita del comparto energy di PostePay, mentre la restante parte è attribuibile all’incremento dei servizi di corrispondenza pacchi e logistica. Inoltre, nei primi giorni di luglio 2026, sono state liquidate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri le integrazioni tariffarie dell’Editoria riferite alle com -
petenze dell’esercizio 2025, per complessivi 31 milioni di euro.
L’incremento dei crediti vs controllante MEF è relativo principalmente ai compensi per servizio universale per i ricavi matu -
rati nel periodo maggio-giugno 2026 e non ancora incassati, in attesa dell’approvazione della Commissione UE, derivanti dal nuovo contratto di programma tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Poste Italiane S.p.A., sottoscritto in data 29 aprile 2026, con efficacia dal 1° maggio 2026 al 31 dicembre 2031.
La movimentazione del relativo fondo svalutazione (verso clienti e verso la Controllante MEF) è la seguente:
tab. A8.1 - Movimentazione del Fondo svalutazione crediti verso clienti e verso controllante MEF
Descrizione
(milioni di euro) Saldo al 31.12.2025 Acc.ti netti Utilizzi Saldo al 30.06.2026 Privati 359 24 (11) 372 Amm.ni pubbliche 36 4 (1) 39 Amm.ni postali estere 10 (0) - 10 406 28 (12) 421 Per interessi per ritardati pagamenti 122 12 (10) 124 Crediti verso Controllante 1 0 - 1 Totale 529 39 (23) 546 Gli accantonamenti si incrementano per effetto delle maggiori esposizioni verso clienti in contenzioso o oggetto di procedure concorsuali; gli utilizzi del periodo si riferiscono allo stralcio di crediti irrecuperabili.
181
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
4. Gruppo Poste Italiane bilancio al 30 giugno 2026
A9 – Altri crediti e attività tab. A9 - Altri crediti e attività
Descrizione
(milioni di euro) Saldo al 30.06.2026 Saldo al 31.12.2025
VariazioniAttività non
correntiAttività
correnti TotaleAttività non
correntiAttività
correnti Totale
Crediti per sostituto di imposta 3.458 1.146 4.605 3.612 947 4.560 45 Crediti verso enti previdenziali e assistenziali (escl.
accordi CTD)- 54 54 - 57 57 (3) Crediti per accordi CTD 17 69 86 19 70 89 (2) Crediti per somme indisponibili per provvedimenti giudiziari0 46 46 - 48 48 (3) Ratei e risconti attivi di natura commerciale e altre attività- 109 109 - 51 51 58 Crediti tributari - 73 73 - 76 76 (3) Crediti per interessi attivi su rimborso IRES - 4 4 - 39 39 (35) Crediti diversi 36 241 277 24 194 219 58 Fondo svalutazione crediti verso altri (4) (107) (111) (4) (105) (109) (2) Totale 3.508 1.634 5.142 3.652 1.379 5.030 112 La voce in commento si incrementa di 112 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025.
In particolare, i crediti per sostituto di imposta aumentano per le anticipazioni delle ritenute e delle imposte sostitutive sui capital gain delle polizze Vita e dei crediti per imposta di bollo maturata per la rivalsa sui titolari di polizze assicurative dei Rami III e V e per gli acconti versati all’Erario per l’imposta di bollo da assolvere in modo virtuale nel 2026 e 2027 della Capogruppo in parte compensate dalla riduzione dei crediti per l’imposta di bollo sui buoni fruttiferi postali.
Inoltre, si segnala nel corso del primo semestre 2026, la riduzione dei Crediti per interessi attivi su rimborso IRES, a seguito dell’incasso di un importo pari a 35 milioni di euro conseguente alla favorevole conclusione del contenzioso, ai sensi del D.L.
201/2011, presso la Commissione Tributaria Provinciale di Roma.
Il saldo del Fondo svalutazione crediti verso altri è di circa 111 milioni, l’incremento di 2 milioni di euro rispetto al 31 dicem -
bre 2025 è riconducibile agli accantonamenti effettuati nel corso del periodo.
A10 – Crediti d’imposta Legge n. 77/2020 tab. A10 - Crediti d’imposta Legge n. 77/2020
Descrizione
(milioni di euro)Saldo al 30.06.2026 Saldo al 31.12.2025
VariazioniAttività non
correntiAttività
correnti TotaleAttività non
correntiAttività
correnti Totale
Operatività Finanziaria 2.624 971 3.595 3.392 1.781 5.173 (1.578) Operatività Postale e Commerciale 303 18 320 307 17 324 (4) Totale Credito 2.927 989 3.915 3.699 1.798 5.497 (1.581) Il decremento della voce è riconducibile principalmente all’effetto combinato delle compensazioni effettuate nel periodo per 1.682 milioni di euro al netto degli interessi di competenza maturati per 90 milioni di euro.
Al 30 giugno 2026 il fair value dei crediti d’imposta è di 3.728 milioni di euro.
182RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
A11 – Attività per cessioni in riassicurazione Le attività per cessioni in riassicurazione sono pari a 393 milioni di euro al 30 giugno 2026, in aumento rispetto al saldo al 31 dicembre 2025 (366 milioni di euro); il saldo include, principalmente, per 340 milioni di euro il Valore attuale dei flussi finan -
ziari, per 20 milioni di euro l’aggiustamento per rischi finanziari e per 33 milioni di euro il Margine sui servizi contrattuali .
A12 – Cassa e depositi BancoPosta tab. A12 - Cassa e depositi BancoPosta
Descrizione
(milioni di euro) Saldo al 30.06.2026 Saldo al 31.12.2025 Variazioni Denaro e valori in cassa 4.229 4.311 (82) Depositi bancari 345 381 (37) Totale 4.573 4.692 (118) A13 – Disponibilità liquide e mezzi equivalenti tab. A13 - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Descrizione
(milioni di euro) Saldo al 30.06.2026 Saldo al 31.12.2025 Variazioni Depositi bancari e presso la Tesoreria dello Stato 4.502 4.251 251 Depositi presso il MEF 50 151 (100) Denaro e valori in cassa 39 45 (6) Totale 4.591 4.447 144 La voce al 30 giugno 2026 comprende disponibilità vincolate per circa 2.622 milioni di euro, di cui 2.561 milioni di euro costituiti da liquidità posta a copertura di riserve tecniche assicurative, 26 milioni di euro di liquidità da retrocedere ai mandanti nell’am -
bito della gestione dell’attività di incassi e pagamenti della controllata LIS Pay, 14 milioni di euro vincolati in conseguenza di provvedimenti giudiziali relativi a contenziosi di diversa natura e 21 milioni di euro per gestioni di incassi in contrassegno e altri vincoli. L’incremento rispetto al 31 dicembre 2025, è dovuto principalmente all’aumento dei depositi bancari da ricondurre alla normale gestione delle attività di tesoreria.
183
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
4. Gruppo Poste Italiane bilancio al 30 giugno 2026
Patrimonio netto
B1 – Patrimonio netto La seguente tabella rappresenta il raccordo tra il Patrimonio netto e il risultato della Capogruppo e il Patrimonio netto e il risul -
tato consolidato:
tab. B1 - Raccordo del Patrimonio Netto
Descrizione
(milioni di euro)Patrimonio netto
30.06.2026 Variazioni
patrimonialiRisultato del
periodoPatrimonio netto
31.12.2025
Bilancio Poste Italiane S.p.A. 10.425 (1.555) 2.503 9.477 Saldo dei risultati delle società partecipate consolidate* 13.988 - 976 13.011 Valutazione delle partecipazioni con il metodo del Patrimonio netto 375 (3) 145 233 Saldo delle riserve valutative delle società partecipate (78) 1 - (79) Effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 17 (330) - (10) (320) Effetti da operazioni societarie (579) - (38) (540) Eliminazione dividendi infragruppo (10.373) - (2.220) (8.154) Eliminazione rettifiche di valore di partecipazioni consolidate 489 - (4) 493 Ammortamenti/ Impairment Avviamento (156) - - (156) Rettifiche Purchase Price Allocation (29) - (4) (25) Impairment gruppi di attività in dismissione (40) - - (40) Rilevazione delle passività per opzioni d'acquisto (207) - (4) (203) Altre rettifiche di consolidamento 140 0 (1) 141 Patrimonio netto del Gruppo 13.626 (1.557) 1.344 13.839 Patrimonio netto di Terzi 179 9 11 158
TOTALE PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 13.804 (1.548) 1.355 13.997
* Non include il risultato dei Fondi OICVM consolidati detenuti interamente da Poste Vita.
Nel primo semestre 2026 l’utile per azione è di 1,039 euro (0,895 euro nel primo semestre 2025), calcolato come rapporto tra l’utile del periodo di competenza del Gruppo di 1.344 milioni di euro e la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione.
B2 – Capitale sociale Il Capitale sociale di Poste Italiane S.p.A. è costituito da n. 1.306.110.000 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nomi -
nale. Al 30 giugno 2026, la Capogruppo detiene n. 12.720.300 azioni proprie, pari allo 0,974% del capitale sociale. Tutte le azioni emesse sono sottoscritte e versate e non sono state emesse azioni privilegiate.
Inoltre, si segnala che in data 7 luglio 2026, il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane ha esercitato la delega conferita dall’Assemblea di Poste Italiane del 18 giugno 2026, deliberando un aumento del capitale sociale a pagamento, anche in più tranche, da sottoscriversi entro il 31 dicembre 2026, per un importo complessivo massimo di nominali 371.986.879 euro, oltre sovrapprezzo, mediante emissione di un numero massimo di 371.986.879 azioni ordinarie, da liberarsi tramite conferimento in natura, a servizio dell’OPAS sulle azioni di TIM.
Riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2025 e il numero delle azioni in circolazione al 30 giugno 2026 Numero di azioni 31.12.2025Emissione –
assegnazione/(acquisto) 30.06.2026
Azioni ordinarie emesse 1.306.110.000 - 1.306.110.000 (azioni proprie) (11.994.110) (726.190) (12.720.300) Azioni in circolazione 1.294.115.890 (726.190) 1.293.389.700
184RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Riconciliazione tra il valore delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2025 e il valore delle azioni in circolazione al 30 giugno 2026 (milioni di Euro) 31.12.2025 Variazioni di capitale 30.06.2026 Azioni ordinarie emesse 1.306 - 1.306 (azioni proprie) (128) (35) (163) Azioni in circolazione 1.178 (35) 1.143 Per ulteriori informazioni sulle azioni proprie, si rinvia al paragrafo 3.3 – Altri eventi (acquisto azioni proprie).
B3 – Operazioni con azionisti Come deliberato dall’Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2026, previo stacco della cedola n. 18 in data 22 giugno 2026 (con record date 23 giugno, ossia data di legittimazione al pagamento del dividendo), in data 24 giugno 2026 la Capogruppo ha distribuito dividendi per 1.099 milioni di euro (dividendo unitario pari a euro 0,85) quale saldo per l’esercizio 2025, oltre all’acconto di 518 milioni di euro (dividendo unitario pari a euro 0,40) già pagato nel mese di novembre 2025.
B4 – Riserve tab. B4 - Riserve
Descrizione
(milioni di euro)Riserva
legaleRiserva per
il Patrimonio
BancoPostaStrumenti
di capitale -
obbligazioni
ibride
perpetueRiserva
fair
value Riserva
Cash
Flow
HedgeRiserva per
contratti
assicurativi
emessi e
cessioni in
riassicurazioneRiserva di
conversioneRiserva da
partecipazioni
valutate con
il metodo del
patrimonio
nettoRiserva
piani di
incentivazione Totale
Saldo al 1° gennaio 2026 299 1.210 800 (2.710) (273) 3.940 (0) 12 44 3.322
Incremento/(Decremento) di
fair value nell'esercizio- - - (249) (222) 56 - - - (416) Effetto fiscale sulla variazione di fair value- - - 77 63 (17) - - - 124 Trasferimenti a Conto economico da realizzo- - - (156) (13) - - - - (170) Effetto fiscale sui trasferimenti a Conto economico- - - 46 4 - - - - 49
Incremento/(Decremento) per
perdite attese- - - 10 - - - - - 10 Quota di risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto (al netto dell'effetto fiscale)- - - - - - - 0 - 0 Altre variazioni - - - - - - 0 - - 0
Proventi/(Oneri) imputati
direttamente a Patrimonio netto- - - (273) (169) 39 0 0 - (402) Piani di incentivazione - - - - - - - - 2 2 Altre variazioni - - - (32) - - - (3) - (35) Saldo al 30 giugno 2026 299 1.210 800 (3.014) (442) 3.979 0 9 45 2.887 La variazione della voce registrata nel semestre in commento è principalmente riconducibile alla riserva di fair value che acco -
glie le variazioni di valore delle Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo.
In particolare, la variazione negativa netta del fair value , di complessivi 249 milioni di euro, si riferisce:
yper 242 milioni di euro, alla variazione negativa netta del valore degli strumenti finanziari nell’ambito dell’Operatività Finanziaria
del Gruppo;
yper 28 milioni di euro, alla variazione negativa netta del valore degli strumenti finanziari nell’ambito dell’Operatività Assicurativa
del Gruppo;
yper 21 milioni di euro, alla variazione positiva netta del valore degli strumenti finanziari nell’ambito dell’Operatività Postale e Commerciale del Gruppo.
185
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
4. Gruppo Poste Italiane bilancio al 30 giugno 2026
Passivo
B5 – Passività per contratti assicurativi tab. B5 - Passività per contratti assicurativi
Descrizione
(milioni di euro)Saldo al 30.06.2026 Saldo al 31.12.2025 Variazioni GMM-VFA PAA Totale GMM-VFA PAA Totale Passività per residua copertura 169.149 19 169.169 165.466 39 165.505 3.664 Valore attuale dei flussi finanziari futuri 153.534 19 153.553 149.816 39 149.855 3.698 Aggiustamento per il rischio non finanziario 1.817 - 1.817 1.987 - 1.987 (169) Margine sui servizi contrattuali 13.798 - 13.798 13.663 - 13.663 135 Passività per sinistri accaduti 1.220 378 1.599 867 341 1.208 390 Valore attuale dei flussi finanziari futuri 1.218 367 1.585 864 331 1.195 390 Aggiustamento per il rischio non finanziario 2 12 14 3 11 13 1 Totale 170.370 398 170.767 166.333 380 166.713 4.054 Il Valore attuale dei flussi finanziari futuri relativo alla Passività per residua copertura si incrementa per 3.698 milioni di euro rispetto al valore registrato alla fine del 2025. L’aumento è riconducibile principalmente alla crescita delle masse gestite, alle variazioni delle ipotesi finanziarie e all’effetto finanziario connesso alla capitalizzazione degli interessi del periodo.
La componente di Aggiustamento per il rischio non finanziario relativo alla Passività per residua copertura si decrementa, rispetto al saldo al 31 dicembre 2025, per 169 milioni di euro. Tale andamento è riconducibile alla riduzione del rischio non finanziario a cui le passività sono esposte.
Il Margine sui servizi contrattuali registra una crescita di 135 milioni di euro (valore pre-rilascio di 14.622 milioni di euro), principalmente correlata al contributo della nuova produzione sulla marginalità futura, all’interesse sul Margine sui servizi con -
trattuali maturato nel semestre e al miglioramento registrato sulle variazioni operative.
Il rilascio del Margine sui servizi contrattuali registrato nel periodo è di 825 milioni di euro, di cui 81 milioni relativo all’ additional release .
B6 – Fondi per rischi e oneri tab. B6 - Movimentazione Fondi per rischi e oneri
Descrizione
(milioni di euro) I semestre 2026 Saldo al 1° gennaio 2026 1.046
Accantonamenti 137
Oneri finanziari 0 Assorbimenti a Conto economico (52)
Utilizzi (159)
Totale al 30 giugno 2026 973
- quota non corrente 532
- quota corrente 441 Rispetto alla situazione presentata nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, al quale si rimanda per maggiori dettagli, nel semestre non si segnalano nuovi contenziosi rilevanti per i quali è stato stimato un rischio possibile (o una passività potenziale) ovvero significative variazioni delle stime dei fondi già stanziati in bilancio, fatto salvo quanto riportato nel successivo paragrafo 6� Procedimenti in corso e principali rapporti con le Autorità .
Nel semestre in commento, i Fondi per rischi e oneri si decrementano di 73 milioni di euro principalmente per gli utilizzi del periodo riferiti al Fondo di incentivazione agli esodi (64 milioni di euro) e al Fondo oneri del personale (75 milioni di euro) parzialmente compensati dalla stima di nuove passività (99 milioni di euro) riferibili al personale per incentivazioni commerciali e altre partite diverse.
186RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
B7 – Trattamento di fine rapporto tab. B7 - Movimentazione TFR (milioni di euro) 1° Semestre 2026 Saldo al 1° gennaio 518 Variazione di perimetro 1 Costo relativo alle prestazioni correnti (0) Componente finanziaria 11 Effetto (utili)/perdite attuariali 3 Utilizzi dell'esercizio (40) Saldo al 30 giugno 2026 492 Il costo relativo alle prestazioni correnti è rilevato nel costo del lavoro mentre la componente finanziaria dell’accantonamento è iscritta negli Oneri finanziari.
B8 – Passività finanziarie tab. B8 - Passività finanziarie
Descrizione
(milioni di euro)Saldo al 30.06.2026 Saldo al 31.12.2025
VariazioniPassività
non correntiPassività
correnti TotalePassività
non correntiPassività
correnti Totale
Passività finanziarie al costo ammortizzato 6.729 91.273 98.001 5.898 92.772 98.670 (669) Passività finanziarie al FVTPL 834 1 836 888 1 889 (54) Strumenti finanziari derivati 1.244 186 1.430 824 46 869 561 Totale 8.807 91.460 100.267 7.610 92.820 100.429 (162) di cui Operatività Finanziaria 4�420 78�754 83�173 3�116 80�476 83�592 (418) di cui Operatività Assicurativa 1�254 327 1�581 1�310 121 1�431 150 di cui Operatività Postale e Commerciale 3�128 766 3�894 3�178 920 4�098 (205) di cui Operatività Servizi Postepay 6 11�614 11�619 6 11�302 11�308 311 Totale 8.807 91.460 100.267 7.610 92.820 100.429 (162)
Operatività finanziaria
tab. B8.1 - Passività finanziarie settore finanziario
Descrizione
(milioni di euro)Saldo al 30.06.2026 Saldo al 31.12.2025
VariazioniPassività
non correntiPassività
correnti TotalePassività
non correntiPassività
correnti Totale
Passività finanziarie al costo ammortizzato 3.175 78.766 81.941 2.298 80.467 82.765 (824) Debiti per conti correnti postali - 70.877 70.877 - 64.061 64.061 6.816 Finanziamenti 3.175 3.058 6.233 2.298 3.765 6.063 170 MEF conto tesoreria dello Stato - - - - 6.662 6.662 (6.662) Altre passività finanziarie - 4.831 4.831 - 5.978 5.978 (1.147) Strumenti finanziari derivati 1.244 (12) 1.232 818 9 827 405 Cash flow hedging 932 (5) 927 631 13 644 283 Fair Value hedging 312 (7) 305 186 (4) 182 122 Fair Value vs. conto economico - - - - - - -
Totale 4.420 78.754 83.173 3.116 80.476 83.592 (418) 187
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
4. Gruppo Poste Italiane bilancio al 30 giugno 2026
Le Passività finanziarie si decrementano di complessivi 418 milioni di euro di cui 824 milioni di euro riferiti alle passività finan -
ziarie al costo ammortizzato principalmente per:
yl’incremento complessivo della raccolta in conti correnti postali per 6.816 milioni di euro prevalentemente ascrivibile alla maggiore raccolta pubblica, comprensiva delle rimesse anticipate dall’INPS per il pagamento delle pensioni del mese di luglio 2026, e della maggior raccolta privata;
yil saldo del MEF conto Tesoreria dello Stato , che al 30 giugno 2026 presenta un saldo positivo derivante dalle rimesse anticipate dall’INPS per il pagamento delle pensioni del mese di luglio 2026;
yil decremento per 1.147 milioni di euro delle altre passività principalmente per depositi in garanzia per somme ricevute da controparti per operazioni di Interest rate swap (collateral previsti da appositi Credit Support Annex ) e somme ricevute da controparti per operazioni di repo ( collateral previsti da appositi Global Master Repurchase Agreement ) conseguenti alla variazione della curva dei tassi di interesse a medio e lungo termine.
Con riferimento agli strumenti finanziari derivati, si rinvia a quanto riportato nella nota A6 – Attività finanziarie.
Operatività assicurativa
tab. B8.2 - Passività finanziarie settore assicurativo
Descrizione
(milioni di euro)Saldo al 30.06.2026 Saldo al 31.12.2025
VariazioniPassività
non correntiPassività
correnti TotalePassività
non correntiPassività
correnti Totale
Passività finanziarie al costo ammortizzato 430 128 558 431 75 507 52 Finanziamenti 429 1 430 431 0 431 (1) Debiti per leasing 1 1 2 1 1 2 0 Altre passività finanziarie - 126 126 - 74 74 52 Passività finanziarie al FVTPL 824 1 826 878 9 888 (62) Strumenti finanziari derivati - 197 197 - 37 37 160 Fair Valu e vs. conto economico - 197 197 - 37 37 160 Totale 1.254 327 1.581 1.310 121 1.431 150 L’incremento della voce in commento, rispetto al 31 dicembre 2025, pari a circa 150 milioni di euro, è riconducibile alla varia -
zione degli strumenti finanziari derivati di trading relativi a operazioni di forward in valuta effettuate nell’ambito dell’operatività dei Fondi OICVM.
La voce Finanziamenti comprende due prestiti obbligazionari subordinati decennali emessi da Net Insurance, per un valore contabile di circa 19 milioni di euro, nonché finanziamenti per 411 milioni di euro concessi a Cronos dalle banche collocatrici e di sistema per finanziare la liquidazione delle somme dovute ai beneficiari delle polizze collegate alle gestioni separate a seguito dell’esercizio del riscatto. Tali finanziamenti sono stati rilevati da Poste Vita nell’ambito del patrimonio ricevuto a seguito della scissione di Cronos.
188RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Operatività postale e commerciale tab. B8.3 - Passività finanziarie settore postale e commerciale
Descrizione
(milioni di euro)Saldo al 30.06.2026 Saldo al 31.12.2025
VariazioniPassività
non correntiPassività
correnti TotalePassività
non correntiPassività
correnti Totale
Passività finanziarie al costo ammortizzato 3.117 727 3.844 3.162 882 4.044 (201) Finanziamenti 2.175 418 2.593 2.178 579 2.757 (164) Debiti per leasing 943 284 1.227 984 287 1.271 (44) Altre passività finanziarie (1) 24 24 0 16 16 7 Passività finanziarie al FVTPL 10 40 50 10 39 48 1 Strumenti finanziari derivati - 0 0 6 (0) 6 (5) Fair Value hedging - - - 6 (0) 6 (6) Totale 3.128 766 3.894 3.178 920 4.098 (205) I Finanziamenti per complessivi 2.593 milioni di euro si riferiscono a:
y4 finanziamenti BEI per un valore nominale di complessivi 1.100 milioni di euro;
y2 finanziamenti CEB per un valore nominale di complessivi 240 milioni di euro;
yun prestito obbligazionario senior unsecured emesso il 10 dicembre 2020 per un valore nominale di 500 milioni di euro in scadenza a dicembre 2028;
yun prestito obbligazionario senior unsecured emesso il 3 dicembre 2025 per un valore nominale di 750 milioni di euro in scadenza a dicembre 2030.
La variazione principalmente attribuibile al rimborso di uno dei prestiti BEI per circa 173 milioni di Euro avvenuto a marzo 2026.
Operatività Servizi Postepay tab. B8.4 - Passività finanziarie - Operatività Postepay
Descrizione
(milioni di euro) Saldo al 30.06.2026 Saldo al 31.12.2025
VariazioniPassività
non correntiPassività
correnti TotalePassività
non correntiPassività
correnti Totale
Passività finanziarie al costo ammortizzato 6 11.613 11.619 6 11.302 11.308 311 Gestione carte prepagate e altre partite IMEL - 11.023 11.023 - 11.181 11.181 (158) Debiti per leasing 6 1 7 6 1 7 (0) Altre passività finanziarie - 590 590 - 120 120 470 Totale 6 11.613 11.619 6 11.302 11.308 311 L’incremento della voce in commento rispetto al 31 dicembre 2025 è prevalentemente riconducibile alla variazione delle altre passività finanziarie riconducibile alla maggiore operatività in F24 registrata prevalentemente nel mese di giugno, parzialmente compensata dal decremento delle passività finanziarie per la gestione carte prepagate.
189
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
4. Gruppo Poste Italiane bilancio al 30 giugno 2026
Posizione finanziaria netta Di seguito, si riporta la posizione finanziaria netta al 30 giugno 2026 del Gruppo Poste Italiane.
Saldo al 30.06.2026 (milioni di euro) Corrispondenza,
pacchi e
distribuzione Servizi
Finanziari Servizi
Assicurativi Servizi
Postepay Elisioni
Consolidato di cui parti
correlate
Passività finanziarie 5.047 95.712 1.595 11.733 (13.820) 100.267 Passività finanziarie al costo ammortizzato 3.843 83.054 558 11.619 (1.112) 97.961 7 Debiti per conti correnti postali - 71.982 - - (1.105) 70.877 -
Obbligazioni 1.249 - 19 - - 1.268 -
Debiti vs istituzioni finanziarie 1.344 6.233 411 - - 7.988 -
Debiti per mutui - - - - - - -
Debiti per leasing 1.227 0 2 7 - 1.236 6 MEF conto tesoreria dello Stato - - - - - - -
Altre passività finanziarie 23 4.838 126 11.612 (7) 16.592 1 Passività finanziarie al FVTPL 50 - 826 - - 876 -
Strumenti finanziari derivati 0 1.232 197 0 - 1.430 -
Passività finanziarie verso altri settori 1.154 11.426 14 114 (12.708) - -
Passività per contratti assicurativi - - 170.767 - (0) 170.767 -
Attività finanziarie (377) (90.415) (171.374) (12.330) 12.692 (261.804) Strumenti finanziari al costo ammortizzato (20) (48.082) (2.318) (335) - (50.755) (14.888) Strumenti finanziari al FVOCI (329) (37.807) (109.065) (5) -(147.206) -
Strumenti finanziari al fair value rilevato a Conto economico (4) (16) (59.866) (1) - (59.887) (22) Strumenti finanziari derivati (7) (3.921) (28) (0) - (3.956) -
Attività finanziarie verso altri settori (16) (590) (97) (11.989) 12.692 - -
Crediti d’imposta Legge n. 77/2020 (320) (3.595) - - - (3.915) -
Attività per cessioni in riassicurazione - - (393) - - (393) -
Indebitamento netto/(avanzo finanziario netto) 4.350 1.702 596 (597) (1.128) 4.923 Cassa e depositi BancoPosta - (4.573) - - - (4.573) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.789) (92) (3.715) (108) 1.112 (4.591) (50) Posizione finanziaria netta 2.561 (2.964) (3.119) (705) (15) (4.242) Saldo al 31.12.2025 (milioni di euro) Corrispondenza,
pacchi e
distribuzione Servizi
Finanziari Servizi
Assicurativi Servizi
Postepay Elisioni
Consolidato di cui parti
correlate
Passività finanziarie 5.645 96.071 1.445 11.437 (14.169) 100.429 Passività finanziarie al costo ammortizzato 4.044 84.037 507 11.308 (1.273) 98.624 6.827 Debiti per conti correnti postali - 65.333 - - (1.273) 64.061 -
Obbligazioni 1.240 - 18 - - 1.258 -
Debiti vs istituzioni finanziarie 1.517 6.063 412 - - 7.993 -
Debiti per mutui - - - - - - -
Debiti per leasing 1.271 0 2 7 - 1.280 6 MEF conto tesoreria dello Stato - 6.662 - - - 6.662 6.662 Altre passività finanziarie 16 5.978 74 11.301 - 17.369 158 Passività finanziarie al FVTPL 48 - 888 - - 936 -
Strumenti finanziari derivati 6 827 37 0 - 869 200 Passività finanziarie verso altri settori 1.546 11.207 14 129 (12.896) - -
Passività per contratti assicurativi - - 166.713 - 0 166.713 -
Attività finanziarie (489) (89.658) (168.331) (12.187) 12.880 (257.784) Strumenti finanziari al costo ammortizzato (13) (47.077) (2.291) (333) - (49.713) (14.113) Strumenti finanziari al FVOCI (392) (37.222) (110.316) (5) -(147.935) -
Strumenti finanziari al fair value rilevato a Conto economico 0 (16) (55.291) (1) - (55.307) (23) Strumenti finanziari derivati (0) (4.677) (152) - - (4.829) (143) Attività finanziarie verso altri settori (85) (666) (281) (11.848) 12.880 - -
Crediti d’imposta Legge n. 77/2020 (324) (5.173) - - - (5.497) -
Attività per cessioni in riassicurazione - - (366) - - (366) -
Indebitamento netto/(avanzo finanziario netto) 4.831 1.241 (538) (750) (1.288) 3.496 Cassa e depositi BancoPosta - (4.692) - - - (4.692) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.459) (191) (3.986) (83) 1.273 (4.447) (182) Posizione finanziaria netta 3.372 (3.642) (4.524) (834) (16) (5.643)
190RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
La Posizione finanziaria netta complessiva al 30 giugno 2026 è in avanzo di 4.162 milioni di euro, in diminuzione di circa 1.481 milioni di euro rispetto ai valori al 31 dicembre 2025 (in cui presentava un avanzo di 5.643 milioni di euro). La variazio -
ne intercorsa nel periodo è principalmente riconducibile agli effetti negativi derivanti dalla distribuzione di dividendi per 1.106 milioni di euro (comprensivi della quota distribuita dalle società controllate agli azionisti terzi), dagli investimenti netti in immobi -
lizzazioni per 519 milioni di euro, dalle variazioni del capitale circolante e delle imposte correnti e differite per circa 693 milioni di euro e dagli effetti valutativi del periodo negativi per 585 milioni di euro riferibili agli investimenti classificati nella categoria FVTOCI. Tali effetti sono stati parzialmente compensati dagli effetti positivi derivanti dal flusso della gestione operativa per 1.702 milioni di euro.
Al 30 giugno 2026, l’indebitamento finanziario calcolato secondo gli Orientamenti ESMA 32-382-1138, con riguardo al Settore Operativo Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione, è il seguente:
Indebitamento finanziario ESMA
Descrizione
(milioni di euro) Al 30.06.2026 Al 31.12.2025 A. Disponibilità liquide (1.639) (1.459) B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide (150) -
C. Altre attività finanziarie correnti (32) (10) D. Liquidità (A + B + C) (1.821) (1.469) E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) 748 915 F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 17 5 G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) 766 920 H. Indebitamento finanziario corrente netto (G + D) (1.055) (548) I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) 1.893 1.940 J. Strumenti di debito 1.235 1.238 K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 8 8 L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 3.135 3.186 M. Totale indebitamento finanziario (H + L) 2.080 2.637 Riconciliazione indebitamento finanziario ESMA
Descrizione
(milioni di euro) Al 30.06.2026 Al 31.12.2025 M. Totale indebitamento finanziario (H + L) 2.080 2.637 Attività finanziarie non correnti (329) (394) K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti (8) (8) Crediti d’imposta Legge n. 77/2020 (320) (324) Posizione Finanziaria Netta 1.423 1.911 Crediti e Debiti finanziari intersettoriali 1.138 1.461 Posizione Finanziaria Netta al lordo dei rapporti con gli altri settori 2.561 3.372 191
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
4. Gruppo Poste Italiane bilancio al 30 giugno 2026
B9 – Debiti commerciali tab. B9 - Debiti commerciali
Descrizione
(milioni di euro) Saldo al 30.06.2026 Saldo al 31.12.2025 Variazioni Debiti verso fornitori 1.475 1.692 (216) Passività derivanti da contratti 274 264 10 Debiti verso imprese collegate 54 72 (18) Totale 1.804 2.028 (224) Il decremento dei debiti commerciali è principalmente dovuto alla riduzione dei debiti verso fornitori, influenzato dal normale andamento dei pagamenti rilevati nel periodo.
B10 – Altre passività tab. B10 - Altre passività Saldo al 30.06.2026 Saldo al 31.12.2025
Variazioni Descrizione
(milioni di euro) Passività non
correnti Passività
correnti Totale Passività non
correnti Passività
correnti Totale
Debiti verso il personale 27 672 699 22 689 712 (13) Debiti verso ist. di previdenza e sicurezza sociale 12 397 409 10 462 472 (63) Altri debiti tributari 1.494 627 2.121 1.694 749 2.443 (322) Altri debiti vs. imprese collegate - 1 1 - 1 1 0 Debiti diversi 54 268 322 52 312 364 (42) Ratei e risconti passivi 176 89 265 155 68 223 41 Totale 1.762 2.054 3.816 1.934 2.281 4.215 (399) Il decremento delle Altre passività registrato nel periodo è prevalentemente riconducibile alla diminuzione degli Altri debiti tri -
butari principalmente per il debito per imposta sulle riserve assicurative e alla diminuzione della voce Debiti verso istituzioni di previdenza e sicurezza sociale principalmente per minori debiti verso INPS.
192RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
4.3 Note al conto economico 161. Con riferimento agli adeguamenti tariffari sui prodotti del servizio universale è entrata in vigore a fine marzo la Delibera N� 51/25/CONS “Determinazione delle nuove tariffe massime dei servizi postali universali”�C1 – Ricavi da corrispondenza, pacchi e altro tab. C1 - Ricavi da corrispondenza, pacchi ed altro
Descrizione
(milioni di euro) I Semestre 2026 I Semestre 2025 Variazioni Corrispondenza 849 879 (30) Pacchi 907 801 105 Altri Ricavi 116 71 45 Totale ricavi da mercato 1.872 1.752 120 Compensi per Servizio Universale 131 131 -
Integrazioni tariffarie all'Editoria 27 25 2 Totale ricavi 2.031 1.909 122 di cui Ricavi provenienti da contratti con i clienti 1.856 1.767 89 rilevati in un determinato momento 151 213 (62) rilevati nel corso del tempo 1.706 1.554 152 I Ricavi da mercato mostrano un incremento rispetto al primo semestre 2025 pari a 120 milioni di euro riconducibile prin -
cipalmente all’andamento positivo del comparto dei pacchi e della logistica (+105 milioni di euro) sostenuto dalla costante accelerazione della componente Business to Consumer/Business (B2X), compensati in parte dai minori ricavi del comparto Corrispondenza161 (30 milioni di euro) da ascriversi al calo fisiologico delle spedizioni e alla progressiva adesione delle Pubbliche Amministrazioni alla Piattaforma delle Notifiche.
C2 – Ricavi netti da servizi finanziari tab. C2 - Ricavi netti da servizi finanziari
Descrizione
(milioni di euro) I Semestre 2026 I Semestre 2024 Variazioni Ricavi per servizi finanziari 2.976 2.977 (1) Proventi derivanti da operatività finanziaria 197 94 103 Altri ricavi e proventi 6 4 2 Oneri derivanti da operatività finanziaria (213) (233) 20 Totale 2.967 2.841 125 di cui Ricavi provenienti da contratti con i clienti 1.339 1.384 (45) rilevati in un determinato momento 83 100 (17) rilevati nel corso del tempo 1.255 1.284 (28) I Ricavi netti da servizi finanziari mostrano un incremento di 125 milioni di euro rispetto al semestre di confronto princi -
palmente per i maggiori proventi derivanti da operatività finanziaria per gli utili realizzati sugli strumenti finanziari al FVOCI (+93 milioni di euro) e al costo ammortizzato (+20 milioni di euro) nell’ambito della gestione pro-attiva del portafoglio.
193
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
4. Gruppo Poste Italiane bilancio al 30 giugno 2026
C3 – Ricavi netti da servizi assicurativi tab. C3 - Ricavi netti da servizi assicurativi
Descrizione
(milioni di euro) I Semestre 2026 I Semestre 2025 Variazioni Ricavi derivanti da contratti assicurativi emessi 1.639 1.534 105 Costi derivanti da contratti assicurativi emessi (693) (641) (52) Ricavi/(costi) derivanti da cessioni in riassicurazione (14) (22) 8 Proventi ed (oneri) derivanti dalla gestione finanziaria e altri proventi/oneri 3.795 2.235 1.561 (Costi)/ricavi netti di natura finanziaria relativi a contratti assicurativi emessi (3.749) (2.204) (1.545) Ricavi/(costi) netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione 4 4 0 Totale 983 906 78 Ricavi netti da servizi assicurativi mostrano un incremento rispetto al primo semestre 2025, passando da 906 milioni di euro a 983 milioni di euro. In particolare si segnala un maggior rilascio del Margine sui servizi contrattuali (CSM) nel corso del periodo (825 milioni di euro) rispetto al primo semestre 2025 (764 milioni di euro).
C4 – Ricavi da Servizi Postepay tab. C4 - Ricavi da Servizi Postepay
Descrizione
(milioni di euro) I Semestre 2026 I Semestre 2025 Variazioni Monetica 358 345 13 Commissioni su emissione e utilizzo carte prepagate 225 208 17 Commissioni per acquiring 42 56 (14) Altre commissioni 91 81 10 Mobile 174 163 11 Servizi di pagamento 242 234 7 Commissioni di incasso e rendicontazione 149 148 1 Servizi di trasferimento fondi 78 69 8 Commissioni per accettazione F23 e F24 15 16 (2) Altri prodotti e servizi - 0 (0) Ricavi servizi energia 378 280 98 Altri ricavi e proventi 3 2 1 Totale 1.155 1.025 130 di cui Ricavi provenienti da contratti con i clienti 1.148 1.024 123 rilevati in un determinato momento 351 342 10 rilevati nel corso del tempo 796 683 113 I Ricavi da servizi Postepay segnano un incremento di 130 milioni di euro, rispetto all’analogo periodo del 2025, dovuto principalmente al business energia, nonché al comparto della monetica per i maggiori ricavi da canone delle carte Postepay Evolution e delle carte di Debito �
194RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
C5 – Costi per beni e servizi tab. C5 - Costi per beni e servizi
Descrizione
(milioni di euro) I Semestre 2026 I Semestre 2025 Variazioni Costi per servizi 1.929 1.713 216 Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 263 220 42 Godimento beni di terzi 93 98 (4) Allocazione dei costi direttamente attribuibili ai contratti assicurativi (145) (128) (17) Totale 2.140 1.904 237 I Costi per beni e servizi (rettificati dei costi direttamente attribuibili ai contratti assicurativi) si incrementano di complessivi 237 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2025. La variazione è principalmente ascrivibile al sostenimento dei costi variabili a supporto del business e ai maggiori costi connessi all’acquisto delle materie prime, degli oneri di sistema e del tra -
sporto di energia elettrica e gas162.
Si segnala inoltre che, del totale dei costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, circa 3 milioni di euro si riferiscono ai costi sostenuti nel periodo di riferimento dalle società PostePay S.p.A. e Poste Air Cargo S.p.A. per l’acquisto di certificati ambientali connessi allo svolgimento delle rispettive attività.
C6 – Costo del lavoro Il costo del lavoro include le spese per il personale comandato o distaccato presso altre amministrazioni, i cui recuperi sono iscritti nella voce Altri ricavi e proventi, ed è così ripartito per natura:
tab. C6 - Costo del lavoro
Descrizione
(milioni di euro) Nota I Semestre 2026 I Semestre 2025 Variazioni Salari e stipendi 2.136 2.122 14 Oneri sociali 610 600 10 TFR: costo relativo alle prestazioni correnti [tab. B7] 0 1 (0) TFR: costo relativo alla previdenza complementare e INPS 127 123 4 Compensi e spese amministratori 2 3 (0) Incentivi all'esodo 16 2 15 Accantonamenti (rilasci) netti per vertenze con il personale [tab. B6] 5 6 (1) Pagamenti basati su azioni 27 10 17 Altri costi (recuperi di costo) del personale (19) (7) (12) Allocazione dei costi direttamente attribuibili ai contratti assicurativi (276) (294) 18 Totale 2.628 2.565 64 Il Costo del lavoro (rettificato dei costi direttamente attribuibili ai contratti assicurativi) registra un incremento di 64 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025. Tale variazione è riconducibile all’aumento del costo unitario, principalmente legato agli incrementi previsti dal CCNL siglato il 23 luglio 2024 e dall’accordo sul premio di risultato siglato l’8 luglio del 2025, parzial -
mente mitigati dalla riduzione dell’organico medio.
Inoltre, al fine di riflettere la sostanza economica dell’operazione relativa al piano Phantom Stock Option descritto nella Nota 9 “Ulteriori informazioni, e la stipula di un derivato di copertura gestionale, gli effetti derivanti dalla valutazione del fair value del derivato, nonché i flussi scambiati nel periodo con la controparte, per complessivi 12 €mln circa, sono stati inclusi nella voce “Altri costi (recuperi di costo) del personale ” in quanto qualificati come di natura operativa e strettamente connessi alla gestione del rischio derivante dal nuovo piano di incentivazione.
162. I costi relativi al business energy per clienti terzi ammontano a 294 milioni di euro nel primo semestre 2026 (223 milioni di euro nel primo semestre 2025).
195
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
4. Gruppo Poste Italiane bilancio al 30 giugno 2026
C7 – Ammortamenti e svalutazioni tab. C7 - Ammortamenti e svalutazioni
Descrizione
(milioni di euro) I Semestre 2026 I Semestre 2025 Variazioni Attività immateriali 249 219 30 Diritti d'uso 147 145 2 Immobili, impianti e macchinari 148 124 25 Investimenti immobiliari - 0 (0) Allocazione dei costi direttamente attribuibili ai contratti assicurativi (39) (41) 2 Totale 505 447 58 Gli Ammortamenti e svalutazioni (rettificati dei costi direttamente attribuibili ai contratti assicurativi) rilevano un incremento complessivo di 58 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2025 dovuto a maggiori ammortamenti su Attività immateriali correlati agli investimenti su applicativi software sostenuti dalla Capogruppo divenuti disponibili all’uso nel corso del periodo e su Immobili, impianti e macchinari.
C8 – Incrementi per lavori interni La voce Incrementi per lavori interni pari a 36 milioni di euro al 30 giugno 2026 risulta in linea rispetto allo stesso periodo dell’e -
sercizio precedente (35 milioni di euro).
C9 – Altri costi e oneri tab. C9 - Altri costi e oneri
Descrizione
(milioni di euro) I Semestre 2026 I Semestre 2025 Variazioni IMU, TARSU/TARI/TARES e altre imposte e tasse 69 66 3 Contributo fondo garanzia assicurativo dei rami vita - 39 (39) Manifestazione rischi operativi 10 10 1 Accantonamenti netti ai (rilasci netti dai) fondi rischi e oneri (13) 28 (41) Minusvalenze 1 1 (0) Altri costi correnti 29 24 6 Allocazione dei costi direttamente attribuibili ai contratti assicurativi (7) (7) 0 Totale 90 160 (71) La voce Altri costi e oneri si decrementa di complessivi 71 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025 in cui includeva il contributo al Fondo di garanzia assicurativo dei rami vita per complessivi 39 milioni di euro. Con riferimento a quest’ultimo, la normativa di riferimento di recente emanazione ha chiarito che l’obbligazione sorge al verificarsi dell’evento qualificante che determina il vincolo giuridico, identificato nel fatto di essere una impresa aderente alla data del 31 dicembre dell’anno precedente a quello in cui deve essere effettuato il versamento. Pertanto, sulla base delle nuove informazioni disponibili, per l’esercizio 2026, in assenza di un’obbligazione progressiva, il costo per la contribuzione di BancoPosta e del Gruppo Poste Vita non è allocato prorata nel corso dell’anno, ma verrà imputato integralmente alla fine dell’esercizio (momento in cui si verificherà l’evento che determina la nascita dell’obbligazione).
196RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
C10 – Rettifiche/(riprese) di valore su strumenti di debito, crediti, e
altre attività
tab C10 - Rettifiche/(riprese) di valore su strumenti di debito, crediti e altre attività
Descrizione
(milioni di euro) I Semestre 2026 I Semestre 2025 Variazioni Rettifiche/(riprese) di valore crediti commerciali e altre attività (assorbimento del fondo svalutazione)30 20 10 Rettifiche/(riprese) di valore su crediti e strumenti di debito operatività finanziaria e assicurativa6 4 2 Rettifiche/(riprese) di valore su crediti d’imposta Legge n.77/2020 - (5) 5 Totale 36 19 16 C11 – Oneri e proventi finanziari Le voci Oneri e Proventi da strumenti finanziari si riferiscono ad attività diverse da quelle tipiche del BancoPosta e delle società operanti nel settore finanziario e/o del settore assicurativo.
tab. C11.1 - Oneri finanziari
Descrizione
(milioni di euro) I Semestre 2026 I Semestre 2025 Variazioni Oneri sulle passività finanziarie 59 42 17 Oneri da passività finanziaria FVPL 4 2 3 Oneri diversi sulle attività finanziarie 5 1 5 Componente finanziaria dell'accantonamento a TFR 11 10 1 Componente finanziaria degli accantonamenti a fondi rischi 0 1 (0) Altri oneri finanziari 6 8 (1) Perdite su cambi 4 8 (4) Totale 90 71 19 tab. C11.2 - Proventi finanziari
Descrizione
(milioni di euro) I Semestre 2026 I Semestre 2025 Variazioni Proventi da strumenti finanziari e di equity FVOCI 47 56 (9) Proventi da strumenti finanziari al costo ammortizzato 14 27 (13) Proventi da passività finanziarie FVPL - 3 (3) Proventi da strumenti finanziari FVPL 0 1 (1) Altri proventi finanziari 29 45 (15) Utili su cambi 4 7 (3) Totale 95 139 (44) I Proventi finanziari si decrementano rispetto al semestre 2025 di 44 milioni di euro principalmente per:
yla diminuzione dei proventi da strumenti finanziari e di equity FVOCI dovuta agli effetti positivi rilevati nel primo semestre 2025 relativi alle operazioni di acquisizione del 9,81% di TIM S.p.A. e alla contestuale cessione della partecipazione in Nexi S.p.A. parzialmente compensata da maggiori interessi su titoli nel corso del primo semestre 2026;
yla diminuzione dei Proventi da strumenti finanziari al costo ammortizzato per minori interessi attivi;
yla diminuzione della voce Altri proventi finanziari dovuta principalmente agli effetti positivi rilevati nel primo semestre 2025 relativi alla dismissione di Anima.
197
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
4. Gruppo Poste Italiane bilancio al 30 giugno 2026
C12 – Imposte sul reddito tab. C12 - Imposte sul reddit o
Descrizione
(milioni di euro)I Semestre 2026 I Semestre 2025 Variazioni IRES IRAP Altro Totale IRES IRAP Altro Totale Imposte correnti 450 125 1 576 221 54 2 277 300 Imposte differite attive (14) 2 0 (12) 205 48 (0) 252 (264) Imposte differite passive 2 0 - 2 (1) (1) - (1) 4 Totale 438 128 1 567 424 101 2 528 39
Imposte correnti
tab. C12.1 - Movimentazione crediti/(debiti) imposte correnti
Descrizione
(milioni di euro)Imposte correnti IRES IRAP Società estere
TotaleCrediti/
(Debiti)Crediti/
(Debiti)Crediti/
(Debiti)
Saldo al 1° gennaio 97 22 (1) 118 Pagamenti 248 55 0 303 Accantonamenti a Conto Economico (450) (125) (1) (576) Accantonamenti a Patrimonio Netto (1) 0 - (1) Altro 52 1 (0) 54 Saldo al 30 giugno (54) (47) (2) (103)
di cui:
Crediti per imposte correnti 394 79 - 473 Debiti per imposte correnti (448) (126) (2) (576)
Imposte differite
tab. C12.2 - Movimentazione dei (debiti) e crediti per imposte differite
Descrizione
(milioni di euro) I Semestre 2026 Saldo al 1° gennaio 427 Proventi/(Oneri) netti imputati a Conto economico 9 Proventi/(Oneri) netti imputati a Patrimonio netto 180 Saldo al 30 giugno 616
di cui:
imposte differite attive 1.841 imposte differite passive (1.224)
198RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
4.4 Informativa per settori operativi I Settori operativi identificati, coerenti con gli indirizzi strategici del Gruppo sono quelli relativi a:
yCorrispondenza, Pacchi e Distribuzione;
yServizi Finanziari;
yServizi Assicurativi;
yServizi Postepay.
La misura economica del risultato conseguito da ogni settore è il Risultato operativo e di intermediazione.
Al fine di dare una lettura del business energy, incluso nel settore operativo Servizi Postepay, secondo una logica per margi -
ne di intermediazione non essendo il Gruppo produttore di energia, i valori segnalati con asterisco includono una riclassifica gestionale che prevede l’esposizione dei ricavi legati al business energy al netto dei costi connessi all’acquisto delle materie prime e al trasporto di energia elettrica e gas. Pertanto, i valori che si discostano rispetto ai dati contabili sono appositamente contrassegnati e riconciliati con i dati dei prospetti contabili.
I risultati che seguono, esposti separatamente coerentemente con la visione del Management e in ottemperanza ai principi contabili di riferimento, devono essere letti congiuntamente in un’ottica di integrazione dei servizi offerti dalla Rete commerciale nell’ambito dei business afferenti a tutti e quattro i settori operativi definiti, anche tenuto conto dell’obbligo di adempimento del Servizio Postale Universale.
Si segnala che nel corso dei prossimi mesi il Gruppo, in seguito alla prevista riorganizzazione interna che vede la creazione di un Polo Finanziario mediante l’integrazione del business dei pagamenti con i servizi finanziari e all’operazione di offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) volontaria totalitaria lanciata da Poste Italiane su TIM la cui finalizzazione è prevista entro la fine del terzo trimestre dell’anno, sarà impegnato nella ridefinizione delle modalità di valutazione e rappresentazione dei business all’interno dei nuovi segmenti operativi. Le attuali 4 Strategic Business Unit saranno sostituite da 3 Strategic Business Unit rappresentate, da un settore dedicato ai servizi di corrispondenza, pacchi e logistica e alla rete distributiva, un polo dei servizi finanziari e assicurativi e, condizionata al perfezionamento dell’OPAS su TIM, una SBU che unirà connettività e tecnologia, inclusi i servizi di telecomunicazione ed energia.
Dati economici per settore operativo Primo Semestre 2026 (milioni di euro)Corrispondenza, Pacchi e DistribuzioneServizi
FinanziariServizi
AssicurativiServizi
Postepay Rettifiche ed
elisioni Totale
Ricavi netti della gestione ordinaria da terzi 2.031 2.967 983 860* - 6.841* Ricavi netti della gestione ordinaria da altri settori 2.939 508 (125) 139 (3.461) -
Ricavi netti della gestione ordinaria 4.970 3.475 858 1.000* (3.461) 6.841* Totale costi (4.917) (2.892) (31) (689)* 3.461 (5.069)* Risultato operativo e di intermediazione 52 583 827 310 (0) 1.772 Proventi/(oneri) finanziari (38) 1 42 0 - 5 (Rettifiche)/riprese di valore su strumenti di debito, crediti e altre attività(0) - (0) (0) - (0) Proventi/(Oneri) da valutazione di partecipazioni con il metodo del Patrimonio netto143 1 - 0 0 145 Proventi/(oneri) finanziari da altri settori 1 8 (16) 6 (0) -
Imposte del periodo (37) (169) (275) (86) - (567) Utile/(perdita) del periodo 121 425 578 232 (0) 1.355 199
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
4. Gruppo Poste Italiane bilancio al 30 giugno 2026
Primo Semestre 2025 (milioni di euro)Corrispondenza, Pacchi e DistribuzioneServizi
FinanziariServizi
AssicurativiServizi
Postepay Rettifiche ed
elisioni Totale
Ricavi netti della gestione ordinaria da terzi 1.909 2.841 906 802 * - 6.458* Ricavi netti della gestione ordinaria da altri settori 2.851 511 (102) 143 (3.403) -
Ricavi netti della gestione ordinaria 4.760 3.353 804 944* (3.403) 6.458* Totale costi (4.693) (2.833) (45) (668)* 3.403 (4.837)* Risultato operativo e di intermediazione 67 520 758 276 (0) 1.621 Proventi/(oneri) finanziari (8) 10 65 1 - 68 (Rettifiche)/riprese di valore su strumenti di debito, crediti e altre attività0 - (0) 0 - (0) Proventi/(oneri) da valutazione di partecipazioni con il metodo del Patrimonio netto(0) 8 - 1 - 8 Proventi/(oneri) finanziari da altri settori 2 10 (22) 10 0 -
Imposte del periodo (68) (152) (229) (79) - (528) Utile/(perdita) del periodo (8) 396 573 209 (0) 1.170 Di seguito la riconciliazione tra il dato contabile e il dato gestionale per il periodo in commento e per il comparativo, riclassificato per tener conto della nuova esposizione:
Descrizione
(milioni di euro) 1H2026 1H2025
Servizi
Postepay GruppoServizi
Postepay Gruppo
Ricavi netti della gestione ordinaria da terzi Dato contabile 1.155 7.136 1.025 6.681 Riclassifica (294) (294) (223) (223) Dato gestionale 860 6.841 802 6.458 Ricavi netti della gestione ordinaria da altri settoriDato contabile 189 192 Riclassifica (50) (49) Dato gestionale 139 143 Ricavi netti della gestione ordinariaDato contabile 1.344 7.136 1.217 6.681 Riclassifica (345) (294) (272) (223) Dato gestionale 999 6.841 944 6.458 Totale CostiDato contabile 1.034 5.363 941 5.060 Riclassifica (345) (294) (272) (223) Dato gestionale 689 5.069 668 4.837 163. Il totale dei ricavi netti della gestione ordinaria da terzi rilevati dalle società consolidate integralmente con sede in Cina, Hong Kong e Regno unito ammonta a 122 milioni di euro, mentre il risultato operativo e di intermediazione è pari a 7 milioni di euro.Dati patrimoniali per settore operativo 30 giugno 2026 (milioni di euro)Corrispondenza, Pacchi e DistribuzioneServizi
FinanziariServizi
AssicurativiServizi
PostepayRettifiche ed
elisioni Totale
Attività 16.140 102.721 179.259 13.742 (18.138) 293.723 Passività 9.632 98.535 174.042 12.705 (14.995) 279.919 31 dicembre 2025 (milioni di euro)Corrispondenza, Pacchi e DistribuzioneServizi
FinanziariServizi
AssicurativiServizi
PostepayRettifiche ed
elisioni Totale
Attività 14.972 103.761 176.318 13.503 (18.229) 290.325 Passività 10.212 98.909 170.058 12.235 (15.086) 276.328 L’informativa in merito alle aree geografiche, definite in funzione della sede delle società appartenenti al Gruppo oppure dell’ubica -
zione della clientela del Gruppo stesso, non è significativa. Al 30 giugno 2026 le entità consolidate integralmente hanno sede princi -
palmente in Italia e, in via residuale e non significativa in Cina, Hong Kong e Regno Unito163; la clientela è localizzata principalmente in Italia: i ricavi verso clienti esteri non rappresentano una percentuale rilevante dei ricavi totali. Le Attività sono quelle impiegate dal settore nello svolgimento della propria attività caratteristica o che possono essere ad esso allocate in funzione di tale attività.
200RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
4.5 Parti correlate Rapporti economici e patrimoniali con entità correlate Rapporti patrimoniali con entità correlate al 30 giugno 2026
Descrizione
(milioni di euro) Saldo al 30.06.2026 Attività Finanz. Cred. comm.li Altre attività Altri
creditiDisponibilità
liquide e mezzi equivalenti Passività Finanz. Deb. comm.li Altre pass.
Controllate
Casina Poste società sportiva dilettantistica S.r.l. - 0 0 - - 0 -
Controllo congiunto
Locker Italia S.p.A. - 0 - - - 1 0
Collegate
Conio Inc. - - - - - - -
Italia Camp S.r.l. - 0 - - - - -
Replica SIM S.p.A. - - - - - - -
Eurizon Capital Real Asset
SGR - - - - - 0 -
sennder Italia S.r.l. - 0 0 - - 3 -
N&TS Group Networks & Transactional Systems Group S.p.A. - 0 1 - - 1 -
Gruppo TIM - 29 1 - - 49 1
Correlate esterne
Ministero Economia e Finanze11.942 341 23 50 3 3 (0) Gruppo Cassa Depositi e Prestiti2.942 206 0 - - 24 -
Gruppo Enel - 21 - - 0 13 -
Gruppo Eni - 4 - - - 11 -
Gruppo Equitalia - - - - - - -
Gruppo Sace - 0 - - - - -
Gruppo Leonardo - 1 - - - 11 -
Altre correlate esterne 22 136 - - 12 2 61 F.do svalutaz. vs correlate esterne(21) (5) (4) - - - -
Totale 14.885 732 21 50 15 118 61 201
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
4. Gruppo Poste Italiane bilancio al 30 giugno 2026
Rapporti patrimoniali con entità correlate al 31 dicembre 2025
Descrizione
(milioni di euro) Saldo al 31.12.2025 Attività Finanz. Cred. comm.li Altre attività Altri
creditiDisponibilità
liquide e mezzi equivalenti Passività Finanz. Deb. comm.li Altre pass.
Controllate
Casina Poste società sportiva dilettantistica S.r.l. - 0 - - - 0 -
Controllo congiunto
Locker Italia S.p.A. - 0 - - - 1 0
Collegate
Conio Inc. - - - - - - -
Italia Camp S.r.l. - 0 - - - 0 -
Financit S.p.A. - 5 - - - 18 -
Replica SIM S.p.A. - - - - - - -
Eurizon Capital Real Asset
SGR - - - - - 0 -
sennder Italia S.r.l. - 1 0 - - 8 -
Cronos Vita Assicurazioni
S.p.A. - 0 - - - - -
N&TS Group Networks & Transactional Systems Group S.p.A. - 0 2 - - 4 -
Gruppo TIM - 28 1 - - 32 1
Correlate esterne
Ministero Economia e Finanze11.123 332 22 151 6.676 2 -
Gruppo Cassa Depositi e Prestiti2.937 277 0 - - 28 -
Gruppo Enel - 21 - - 0 13 -
Gruppo Eni - 6 - - - 9 -
Gruppo Equitalia - 1 - - - - -
Gruppo Sace - 0 - - - - -
Gruppo Leonardo - 1 - - - 9 -
Gruppo Montepaschi 198 7 - 32 343 0 -
Altre correlate esterne 21 103 13 - 12 2 77 F.do svalutaz. vs correlate esterne(26) (5) (6) (0) - - -
Totale 14.255 779 32 182 7.031 127 78 Al 30 giugno 2026, i Fondi per rischi e oneri complessivamente stanziati a fronte di probabili passività da sostenersi verso correlate esterne al Gruppo e riferiti principalmente a rapporti di natura commerciale ammontano a 43 milioni di euro (49 milioni di euro al 31 dicembre 2025).
202RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Rapporti economici con entità correlate al 30 giugno 2026
Descrizione
(milioni di euro) Saldo al 30.06.2026
Ricavi Costi
Investimenti Spese correnti
Ricavi e
proventi da
corrispon -
denza
pacchi e
altro Ricavi
da Servizi
Postepay Ricavi
da servizi
finanziariRicavi da
servizi
assicurativi Proventi
finanziari Immob.,
imp. e
macchin. Attività im -
materiali Costi per
beni e
servizi Costo del lavoro Altri costi e oneri Oneri
derivanti
da ope -
ratività
finan -
ziaria Rettifiche/
(riprese) di
valore su
strumenti
di debito,
crediti
e altre
attività Oneri
finanziari
Controllate
Casina Poste
società sportiva
dilettantistica
S.r.l.0 - - - - - - 0 - 0 - - -
Controllo
congiunto
Locker Italia
S.p.A.0 - - - - - - 2 (0) - - - -
Collegate
Financit S.p.A. 11 - - - - - - - - - - - -
N&TS Group
Networks &
Transactional
Systems Group
S.p.A.0 - - - - - - 2 - - - - -
Gruppo TIM 26 - - - - - - 33 - 0 - - -
Italia Camp S.r.l. 0 - - - - - - - - - - - -
sennder Italia
S.r.l.0 - - - - - - 134 - - - - -
Correlate
esterne
Ministero
Economia e
Finanze181 10 222 - 4 0 - 0 - 1 - 1 0
Gruppo Cassa
Depositi e Prestiti5 - 921 0 - - 0 73 - - - 0 0 Gruppo Enel 16 - 0 0 - 3 - 51 - - - (0) -
Gruppo Eni 7 - 0 - - 3 - 11 - 7 - - -
Gruppo Equitalia 1 - - - - - - - - - - - -
Gruppo Sace 0 - - - - - - - - - - - -
Gruppo
Leonardo1 - - - - 1 - 12 - - - - -
Altre correlate
esterne79 19 0 - - - - 21 45 1 2 0 0 Totale 327 28 1.143 0 4 7 0 340 45 9 2 1 0 203
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
4. Gruppo Poste Italiane bilancio al 30 giugno 2026
Rapporti economici con entità correlate al 30 giugno 2025
Descrizione
(milioni di euro) Saldo al 30.06.2025
Ricavi Costi
Investimenti Spese correnti
Ricavi e
proventi da
corrispon -
denza
pacchi e
altro Ricavi
da Servizi
Postepay Ricavi
da servizi
finanziariRicavi da
servizi
assicurativi Proventi
finanziariImmob.,
imp. e
macchin. Attività im -
materiali Costi per
beni e
servizi Costo del lavoro Altri costi e oneri Oneri
derivanti
da ope -
ratività
finan -
ziaria Rettifiche/
(riprese) di
valore su
strumenti
di debito,
crediti
e altre
attività Oneri
finanziari
Controllate
Casina Poste
società sportiva
dilettantistica
S.r.l.0 - - - - - - 0 - 0 - - -
Controllo
congiunto
Locker Italia
S.p.A.0 - - - - - - 0 (0) - - - -
Collegate
Gruppo Anima
Holding1 - - - - - - - - - - - -
Italia Camp S.r.l. 0 - - - - - - 0 - - - - -
Financit S.p.A. 17 - - - - - - - - - - - -
sennder Italia S.r.l. 0 - - - - - - 122 - - - - -
Cronos Vita
Assicurazioni
S.p.A.0 - - - - - - - (0) - - - -
N&TS Group
Networks &
Transactional
Systems Group
S.p.A. - - - - - - - 3 - - - - -
Correlate
esterne
Ministero
Economia e
Finanze207 16 446 - 4 - - 0 - 1 - 2 (0)
Gruppo Cassa
Depositi e Prestiti61 0 882 0 - 4 0 44 0 0 - 0 0 Gruppo Enel 16 - 0 0 - 2 - 42 - - - (0) -
Gruppo Eni 8 - 0 - - 1 - 98 - - - - -
Gruppo Equitalia 1 - - - - - - - - - - - -
Gruppo Sace 0 - - - - - - - - - - - -
Gruppo
Leonardo0 - - - - - 1 13 - - - - -
Gruppo
Montepaschi8 - 5 - - - - 0 0 0 1 - 0
Altre correlate
esterne56 16 0 - - 0 - 18 43 1 1 0 (0) Totale 377 31 1.333 0 4 7 1 340 42 3 2 2 0 La natura dei principali rapporti sopradescritti con entità correlate esterne, riferibili alla Capogruppo, è riassunta di seguito:
yi corrispettivi riconosciuti dal MEF si riferiscono principalmente al compenso per l’espletamento del servizio universale (OSU), alla remunerazione dei servizi di gestione dei conti correnti postali, alla remunerazione dei servizi delegati, ai com -
pensi per il servizio integrato notifiche e per le spedizioni senza la materiale affrancatura;
yi corrispettivi riconosciuti da CDP si riferiscono principalmente alla remunerazione per l’espletamento del servizio di raccolta del risparmio postale;
yi corrispettivi riconosciuti dal Gruppo Enel si riferiscono principalmente a compensi per spedizioni di corrispondenza massi -
va senza materiale affrancatura. I costi sostenuti si riferiscono principalmente alla fornitura di gas ed energia elettrica;
yi corrispettivi riconosciuti dal Gruppo ENI si riferiscono principalmente a compensi per spedizioni di corrispondenza. I costi sostenuti si riferiscono principalmente alla fornitura di gas e carburanti per moto e autoveicoli;
204RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
ygli acquisti effettuati dal Gruppo Leonardo si riferiscono principalmente alla fornitura da parte di Leonardo S.p.A. di apparati e interventi di manutenzione e assistenza tecnica su impianti di meccanizzazione della corrispondenza, ad assistenza siste -
mistica e informatica per la creazione di archivi gestionali, forniture di licenze software e di hardware e relativa manutenzione, a servizi di consulenza specialistica.
Le operazioni con parti correlate sono state effettuate a condizioni equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni tra parti indipendenti.
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate
Descrizione
(milioni di euro) Totale voce di
bilancioTotale entità
correlate Incidenza (%)Totale voce di
bilancioTotale entità
correlate Incidenza (%) Saldo al 30.06.2026 Saldo al 31.12.2025
Rapporti patrimoniali
Attività finanziarie 261.804 14.885 5,7 257.784 14.255 5,5 Crediti commerciali 2.311 732 31,7 2.229 779 35,0 Altri crediti e attività 5.142 21 0,4 5.031 32 0,6 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.591 50 1,1 4.447 182 4,1 Fondi per rischi e oneri 973 43 4,5 1.046 49 4,6 Passività finanziarie 100.267 15 0,0 100.429 7.031 7,0 Debiti commerciali 1.804 118 6,5 2.028 127 6,3 Altre passività 3.816 61 1,6 4.215 78 1,9 Saldo al 30.06.2026 Saldo al 30.06.2025
Rapporti economici
Ricavi da servizi di posta, pacchi e commerciali 2.031 327 16,1 1.909 377 19,8 Ricavi netti da servizi finanziari 2.967 1.142 38,5 2.841 1.123 39,5 Ricavi netti da servizi assicurativi 983 0 0,0 906 0 0,0 Ricavi da Servizi Postepay 1.155 28 2,5 1.025 31 3,1 Costi per beni e servizi 2.140 340 15,9 1.904 340 0 Costo del lavoro 2.628 45 1,7 2.565 42 1,7 Altri costi e oneri 90 9 10,4 160 3 1,6 Oneri finanziari 90 0 0,5 71 0 0,0 Proventi finanziari 95 4 4,0 139 4 3,1
Flussi finanziari
Flusso di cassa netto da/(per) attività operativa 2.191 (7.562) n.a. 2.151 (10.866) n.a.
Flusso di cassa netto da/(per) attività di investimento (538) (7) 1,4 (951) (862) 0 Flusso di cassa da/(per) attività di finanziamento e operazioni con gli azionisti(1.508) (710) 47,1 (1.185) (625) 0 Dirigenti con responsabilità strategiche Per Dirigenti con responsabilità strategiche si intendono gli Amministratori e il Direttore Generale, i membri del Collegio Sindacale e dell’Organismo di Vigilanza, i responsabili delle funzioni a diretto riporto dell’Amministratore Delegato e del Direttore Generale che hanno il potere e la responsabilità, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della società della Capogruppo, il Responsabile del Controllo Interno e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Poste Italiane. Le relative competenze, al lordo degli oneri e contributi previdenziali e assistenziali, sono di seguito rappresentate.
205
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
4. Gruppo Poste Italiane bilancio al 30 giugno 2026
Competenze lorde dei Dirigenti con responsabilità strategiche
Descrizione
(milioni di euro) I Semestre 2026 Competenze con pagamento a breve/medio termine 13,3 Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro 0,4 Altri benefici con pagamento a lungo termine 0,7 Benefici per la cessazione del rapporto di lavoro 2,9 Pagamenti basati su azioni 10,0
Totale 27,3
Nel primo semestre 2026 i compensi per i key manager sono pari a 27,3 milioni di euro (15,3 milioni di euro nel primo semestre 2025).
Al 30 giugno 2026, i compensi e le spese dei sindaci ammontano a complessivi 1.018 milioni di euro di cui 996 migliaia di euro relativi ai compensi mentre la restante parte si riferisce alle spese.
Le competenze sostenute per l’Organismo di Vigilanza della Capogruppo ammontano, per il primo semestre 2026, a circa 48 migliaia di euro. Nella determinazione delle competenze non si tiene conto dei compensi attribuiti ai dirigenti di Poste Italiane membri dell’OdV, che sono riversati al datore di lavoro.
Operazioni con fondo pensioni per dipendenti La Capogruppo e le società controllate che applicano il CCNL aderiscono al Fondo Pensione Fondoposte, ossia il Fondo Nazionale di Pensione Complementare per il Personale di Poste Italiane S.p.A. costituito il 31 luglio 2002 nella forma di asso -
ciazione senza scopo di lucro. Gli organi del Fondo sono l’Assemblea dei Delegati, il Consiglio di Amministrazione, il Presidente e il Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione ed il Collegio dei Revisori contabili. La rappresentanza delle imprese e dei lavoratori negli organi del Fondo è disciplinata secondo il principio di pariteticità. La partecipazione degli associati alla vita del fondo è garantita mediante l’elezione diretta dei delegati nell’Assemblea.
206RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
5. Fair value degli strumenti
finanziari
164. Considerate le caratteristiche dell’operatività del Gruppo Poste Italiane, i dati di input osservabili, impiegati ai fini della determinazione del fair value delle singole forme tecniche, includono, ad esempio, prezzi quotati forniti da terzi (servizi di determinazione dei prezzi o broker ), curve dei rendimenti e di inflazione, tassi di cambio forniti dalla Banca Centrale Europea, superfici di volatilità su tassi, premi delle opzioni su inflazione, interest rate swap spread o credit default spread rappresentativi del merito creditizio delle specifiche controparti, eventuali adjustment di liquidità quotati da primarie controparti di mercato.5.1 Tecniche di valutazione del fair value In conformità a quanto indicato dall’ IFRS 13 - Valutazione del fair value , le attività e passività iscritte al fair value, nonché le attività e passività iscritte al costo ovvero al costo ammortizzato per le quali si fornisce il fair value nelle note di bilancio, sono classificate in base ad una scala gerarchica che riflette la rilevanza delle fonti utilizzate nell’effettuare le valutazioni. La scala gerarchica è composta dai 3 livelli di seguito rappresentati.
Livello 1: appartengono a tale livello le valutazioni di fair value effettuate tramite prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l’entità può accedere alla data di valutazione.
Livello 2: appartengono a tale livello le valutazioni effettuate impiegando input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 ed osservabili direttamente o indirettamente per l’attività o per la passività164.
Livello 3: appartengono a tale livello le valutazioni di fair value effettuate utilizzando oltre agli input di livello 2 anche input non osservabili per l’attività o per la passività.
Le tecniche adottate al 30 giugno 2026 per la valutazione del fair value degli strumenti finanziari non hanno subito variazioni significative rispetto al 31 dicembre 2025; si rimanda pertanto alla Relazione Finanziaria Annuale 2024 per una trattazione completa.
Per ultimo si segnala che il fair value del derivato gestionale stipulato nel corso del semestre sul piano PSO è stato determinato sulla base degli elementi contrattuali previsti, in coerenza con le metodologie applicate per strumenti finanziari analoghi.
207
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
5. Fair value degli strumenti finanziari
5.2 Gerarchia del fair value La seguente tabella mostra una analisi degli strumenti finanziari misurati al fair value al 30 giugno 2026, distinti per livello di gerarchia del fair value .
Gerarchia del fair value
Descrizione
(milioni di euro)30.06.2026 31.12.2025 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie
Attività finanziarie al FVTOCI 143.303 3.664 239 147.205 136.535 11.163 237 147.934 Azioni 6 0 235 241 66 0 231 298 Titoli a reddito fisso 143.296 3.664 4 146.964 136.468 11.163 5 147.637 Attività finanziarie al FVTPL 11.172 37.386 11.329 59.886 11.312 34.295 9.700 55.307 Crediti - 551 4 555 - 316 - 316 Azioni 185 1.056 10 1.251 196 992 10 1.199 Titoli a reddito fisso 8.122 18.267 - 26.389 7.637 18.060 - 25.697 Altri investimenti 2.865 17.512 11.314 31.691 3.479 14.926 9.690 28.095 Strumenti finanziari derivati 0 3.954 2 3.956 0 4.827 2 4.829 Totale 154.475 45.004 11.569 211.048 147.846 50.285 9.939 208.070
Passività finanziarie
Passività finanziarie al fair value - (3) (667) (670) - (1) (731) (733) Strumenti finanziari derivati - (1.430) (0) (1.430) (0) (869) (0) (869) Totale - (1.433) (667) (2.100) (0) (871) (732) (1.602) Di seguito si riportano i trasferimenti tra livello 1 e livello 2 della gerarchia del fair value , interamente riferibili al Gruppo assicu -
rativo Poste Vita:
Trasferimenti da Livello 1 a Livello 2
Descrizione
(milioni di euro)Da Livello 1 a Livello 2 Da Livello 2 a Livello 1 Livello 1 Livello 2 Livello 1 Livello 2 Trasferimenti Attività finanziarie Attività finanziarie al FVTOCI (515) 515 7.990 (7.990) Titoli a reddito fisso (515) 515 7.990 (7.990) Attività finanziarie al FVTPL (2.311) 2.311 1.086 (1.086) Azioni (3) 3 0 (0) Titoli a reddito fisso (13) 13 1 (1) Altri investimenti (2.296) 2.296 1.085 (1.085) Trasferimenti netti da livello 1 a livello 2 (2.827) 2.827 9.076 (9.076) Le riclassifiche dal livello 1 al livello 2 per 2.827 milioni di euro, si riferiscono a strumenti finanziari il cui valore, al 30 giugno 2026, non è riscontrabile in un mercato liquido e attivo secondo i parametri stabiliti dalla Fair Value Policy di Gruppo. Le riclassifiche dal livello 2 al livello 1 per 9.076 milioni di euro, si riferiscono, invece, a strumenti finanziari il cui valore, al 30 giugno 2026, è risultato osservabile in un mercato liquido e attivo.
208RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Di seguito, si riportano le variazioni di livello 3 intercorse nel primo semestre:
Variazioni strumenti finanziari livello 3
Descrizione
(milioni di euro)Attività finanziarie Attività finanziarie al FVTOCI Attività finanziarie al FVTPL Strumenti finanziari derivati Totale Esistenza al 1° gennaio 2026 237 9.700 2 9.939 Acquisti/Emissioni 4 691 - 695 Vendite/Estinzione Ratei iniziali (3) (303) - (306) Rimborsi - - - -
Variazioni del fair value vs CE - 102 - 102 Variazioni del fair value a PN 1 0 - 1 Trasferimenti a Conto economico - - - -
Plus/Minus a Conto economico per vendite - - - -
Trasferimenti nel livello 3 - 1.393 - 1.393 Trasferimenti ad altri livelli - (258) - (258) Variazioni per Costo ammortizzato (0) - - (0) Write-off - - - -
Altre variazioni (compresi Ratei alla data di chiusura)(0) 3 - 3 Esistenza al 30 giugno 2025 239 11.329 2 11.569 Gli strumenti finanziari classificati nel livello 3 sono detenuti principalmente da Poste Vita S.p.A. e, in via residuale, da Poste Italiane S.p.A., Net Insurance, Net Insurance Life e da PostePay S.p.A.
Per Poste Vita, gli strumenti di livello 3 si riferiscono principalmente a fondi che investono prevalentemente in strumenti non quotati, la cui valutazione del fair value viene effettuata in base all’ultimo Net Asset Value disponibile comunicato dal gestore del fondo, aggiornato in base ai richiami e rimborsi comunicati dai gestori e intercorsi tra la data dell’ultima valorizzazione uffi -
ciale del NAV e la data di valutazione. I suddetti strumenti finanziari sono principalmente investimenti di tipo Private equity e, in misura minore, investimenti in fondi immobiliari totalmente posti a copertura di prodotti di Ramo I collegati a Gestioni separate.
Le variazioni intervenute riguardano l’acquisto di nuovi investimenti, rimborsi di quote di Fondi chiusi non quotati, nonché le variazioni di fair value intervenute nel corso del periodo.
Al 30 giugno 2026 in osservanza sia a quanto recato dalle linee guida di fair value del Gruppo Poste Italiane che ad ulteriori prescrizioni contenute nelle linee guida integrative della Fair Value Policy per il Gruppo Assicurativo Poste Vita, sono stati riclassificati, con riferimento alla categoria in commento, circa 1.393 milioni di euro di strumenti finanziari da fair value di livello 1 e 2 a fair value di livello 3, riferiti principalmente a titoli obbligazionari corporate che alla data di valutazione non rispettano i criteri di liquidità previsti.
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BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
5. Fair value degli strumenti finanziari
6. Passività potenziali e principali procedimenti pendenti con le autorità
Passività potenziali
In conformità a quanto previsto dallo IAS 37 – Accantonamenti, passività e attività potenziali, si riporta nel seguito l’informativa in riferimento alle passività potenziali; al 30 giugno 2026 risultano pendenti 89 controversie giudiziali ed extragiudiziali per le quali il rischio di soccombenza è valutato come possibile. Il petitum complessivo ammonta a circa 57 milioni di euro, oltre sanzioni e interessi calcolati sulla base della normativa vigente. Le principali controversie in essere, di importo individualmente non significativo, si riferiscono a contenziosi promossi da terzi a vario titolo.
Si tenga conto che il Gruppo, in considerazione del numero di contenziosi promossi da terzi, ove necessario, effettua una valutazione su base storica probabilistica, per le cause con petitum di importo singolarmente non significativo, riflessa nei fondi rischi e oneri.
Principali procedimenti pendenti con le autorità
AGCM
In data 22 aprile 2024, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (“AGCM” o “Autorità”) ha notificato a Poste Italiane la comunicazione di avvio del procedimento PS/12768 e contestuale richiesta di informazioni, in relazione ad alcuni messaggi antifrode che i titolari di rapporti BancoPosta e PostePay, che utilizzano i servizi tramite le relative App (installate su dispositivo Android), avrebbero ricevuto in sede di accesso alle medesime, a partire dai primi giorni del mese di aprile. Secondo l’AGCM la condotta della Società costituirebbe una pratica commerciale aggressiva o comunque scorretta, in quanto gli utenti verreb -
bero “indotti” a consentire l’accesso ai propri dati in una situazione di indebito condizionamento, dal momento che il mancato consenso – a seguito di tre accessi – preclude loro di continuare ad utilizzare i servizi di BancoPosta e PostePay tramite App.
Il 13 maggio 2024 Poste Italiane ha trasmesso all’AGCM una memoria in cui ha fornito riscontro alla richiesta di informazioni e alle contestazioni contenute nell’atto di avvio. In data 6 giugno 2024, la Società ha depositato l’integrazione della precedente memoria difensiva e il formulario di impegni recante le iniziative che si impegna a realizzare (con riserva di integrazione/modi -
fica), su base volontaria, volte a eliminare le presunte criticità rilevate dall’Autorità, senza prestare acquiescenza alle conte -
stazioni mosse nel procedimento. Alcuni degli impegni presentati sono stati in seguito implementati dalla Società che, in data 18 luglio 2024, ha risposto alla seconda richiesta di informazioni su alcuni aspetti emersi nel corso dell’audizione tecnica con l’Autorità svoltasi il 18 giugno 2024 (es. in tema di controlli e indicazioni di Banca d’Italia e risultati delle attività antifrode). In data 10 settembre 2024 l’Autorità ha comunicato a Poste Italiane il rigetto degli impegni ritenendoli “inidonei a sanare i profili di possibile scorrettezza oggetto di istruttoria, in quanto consistono in maggior parte in misure meramente informative, come tali non rispondenti alle criticità contestate in sede di avvio relative ai profili di aggressività, ovvero comunque non risolutivi delle contestazioni formulate” e prorogando il termine di conclusione del procedimento di 60 giorni (18 novembre 2024). In data 26 settembre 2024, l’Autorità ha inviato un’ulteriore richiesta di informazioni alla quale Poste Italiane ha fornito riscontro il successivo 17 ottobre. In data 11 novembre 2024 Poste Italiane ha formulato istanza di riapertura del sub-procedimento per la valutazione degli impegni e contestuale proposta di impegni. Il 18 dicembre 2024 l’Autorità ha rigettato l’istanza e l’impegno proposto motivando tale decisione con l’interesse a procedere all’accertamento dell’eventuale infrazione. In data 26 maggio 2025, l’Autorità ha notificato a Poste Italiane il provvedimento di chiusura n. 31566, deliberando che la pratica commerciale posta in essere dalla Società costituisce una pratica commerciale scorretta ai sensi degli articoli 20, 24 e 25 del Codice del consumo, irrogando una sanzione amministrativa pecuniaria di 4 milioni di euro, in luogo dei 6 milioni di euro inizialmente fissati.
210RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
L’Autorità ha infatti riconosciuto “la circostanza attenuante del ravvedimento operoso, in quanto la Società ha dato conto di aver adottato, a far data dal 18 febbraio 2025, una serie di misure correttive e ripristinatorie, prevedendo interventi a tutela dei consumatori interessati dal blocco e consentendo di confermare/revocare la propria scelta anche a coloro che avevano già fornito il consenso all’accesso ai propri dati”. In data 7 agosto 2025, la Società ha depositato il ricorso dinanzi al TAR Lazio per l’annullamento del provvedimento AGCM deducendo vizi sostanziali e procedimentali, nonché ribadendo la liceità della propria condotta. In data 6 novembre 2025, la Società ha provveduto al pagamento della sanzione. A seguito dell’udienza pubblica di merito, tenutasi il 28 gennaio 2026, il TAR Lazio, con sentenza n.1906 del 2 febbraio 2026, ha accolto il ricorso di Poste Italiane, annullando, per l’effetto, i provvedimenti con esso impugnati. In data 1° maggio 2026, l’AGCM ha depositato l’appel -
lo, innanzi al Consiglio di Stato, avverso la sentenza di primo grado. Poste Italiane, con atto depositato il 27 maggio 2026, si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto dell’appello e riproponendo i motivi assorbiti in primo grado. L’udienza pubblica è fissata per il 4 marzo 2027.
Con ricorso notificato il 7 novembre 2025, Iliad Italia S.p.A. ha impugnato il provvedimento n.31664 del 3 settembre 2025, con cui l’AGCM ha deliberato di non avviare la Fase II dell’istruttoria, relativamente all’operazione di concentrazione C12726 – Poste Italiane/Telecom Italia , unitamente agli atti presupposti, proponendo altresì istanza di sospensione cautelare. Poste Italiane si è costituita in giudizio il 17 novembre 2025, eccependo l’inammissibilità e l’infondatezza del ricorso introduttivo e della domanda cautelare. L’AGCM, quale amministrazione resistente, si è costituita il 18 novembre 2025, chiedendo il rigetto del ricorso e dell’istanza cautelare. In data 26 novembre 2025 si è tenuta la Camera di Consiglio, nella quale Iliad ha rinunciato alla domanda cautelare, chiedendo la fissazione di un merito a breve. All’esito dell’udienza di merito, tenutasi l’11 marzo 2026, la causa è stata trattenuta in decisione. Il TAR Lazio, con sentenza n.10695 del 10 giugno 2026, ha respinto il ricorso ritenen -
do che il provvedimento impugnato sia frutto di una ponderata spendita del potere tecnico-discrezionale dell’Autorità e non presenti i profili di illogicità e travisamento denunciati da Iliad.
In data 9 agosto 2022, l’AGCM – ad esito del procedimento PS/11936 (“Procedimento”) – ha notificato a PostePay il prov -
vedimento n. 30286 (“Provvedimento”), con il quale ha censurato la condotta della Società sostenendo che, per le offerte di telefonia mobile sottoscritte a canone flat, PostePay addebiti una tariffazione a consumo – più onerosa rispetto a quella ordi -
naria – in occasione dell’impossibilità di rinnovo periodico dell’offerta per assenza di credito sufficiente “al fine di garantire la continuità del servizio” senza un’adeguata informativa e senza, dunque, un consenso preventivo e consapevole da parte del consumatore. Dunque, ad avviso dell’Autorità, la condotta posta in essere da PostePay costituirebbe una violazione dell’art.
26 c. 1 lett.f) del Codice del Consumo.
Per l’effetto, la Società è stata condannata al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria.
In ragione, tra l’altro, del parziale ed insufficiente riconoscimento delle misure adottate dalla Società, del rifiuto di esaminare quelle ulteriormente proposte e del mancato accoglimento delle istanze difensive presentate, la Società ha ritenuto opportuno proporre impugnativa avverso il Provvedimento dinnanzi al TAR del Lazio con ricorso depositato in data 28 ottobre 2022.
Pertanto, il pagamento della sanzione irrogata è stato eseguito da PostePay con espressa riserva di gravame e, nel caso, di ripetizione (totale o parziale) dell’importo versato in presenza di annullamento (totale o parziale) del Provvedimento da parte del TAR Lazio e/o del Consiglio di Stato. Il ricorso dinanzi al Tar Lazio ha la finalità di ottenere (i) in via preliminare, l’annullamento del Provvedimento, (ii) in subordine, l’annullamento della sanzione irrogata o (iii) in via ulteriormente gradata, la sua riduzione in misura pari al minimo edittale.
In data 7 novembre 2022, PostePay, senza prestare acquiescenza al Provvedimento e nelle more del giudizio dinnanzi al TAR-
Lazio, ha trasmesso all’AGCM la prevista relazione di ottemperanza, di cui l’Autorità ha successivamente preso atto.
All’esito dell’udienza di discussione tenutasi in data 27 maggio 2026, con sentenza n. 10126/26 il Tar Lazio-Roma ha respinto il ricorso proposto da PostePay, confermando il provvedimento emesso da AGCM e condannando la Società al pagamento delle spese processuali in favore dell’Autorità.
In particolare, il Giudice amministrativo ha ritenuto legittime le valutazioni dell’Autorità, sia in ordine alla qualificazione della condotta della Società quale pratica commerciale scorretta, sia con riferimento ai profili procedurali, al rigetto degli impegni e alla proporzionalità della sanzione irrogata.
Sono attualmente in corso le valutazioni in merito all’opportunità di procedere con appello avverso la sentenza n. 10126/26 dinanzi al Consiglio di Stato il cui termine di proposizione, in assenza di notifica della Sentenza, scadrà il 2 ottobre 2026.
211
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
6. Passività potenziali e principali procedimenti pendenti con le autorità
Garante per la protezione dei dati personali In data 16 aprile 2024, il Garante per la protezione dei dati personali (GPDP) ha aperto un’istruttoria preliminare con richiesta di informazioni in relazione al medesimo evento che ha portato all’avvio del procedimento PS/12768 dell’AGCM, ovvero i mes -
saggi antifrode ricevuti dai titolari di rapporti BancoPosta e PostePay, che utilizzano i servizi tramite le relative app installate su dispositivo Android, in sede di accesso alle medesime a partire dai primi giorni del mese di aprile 2024. Dopo varie richieste di informazioni e relativi riscontri, di cui l’ultima inviata nel mese di gennaio 2025, finalizzate a rappresentare al GPDP sia la base normativa che elementi informativi circa il trattamento dei dati personali delle app BancoPosta e Postepay, effettuati ai fini antifrode, in data 2 aprile 2025, l’Autorità ha inviato a Poste Italiane e PostePay (“le Società”) le proprie conclusioni noti -
ficando una violazione dell’art.166, comma 5 del D.Lgs. n.196 del 30 giugno 2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali – “Codice”) e dell’art.58, par. 1, lett. d) del Regolamento (UE) 2016/679. In data 2 maggio 2025, ai sensi dell’art.166, cc. 6 e 7 del Codice, dell’art. 18, comma 1 della Legge 689/1981 in relazione alla comunicazione di notifica della violazione di cui all’art.166, comma 5 del Codice e dell’art.58, par. 1, lett. d) del Regolamento (UE) 2016/679 – le Società hanno inviato le proprie osservazioni difensive all’Autorità, nelle quali hanno evidenziato che la richiesta di autorizzazione agli interessati era motivata da esigenze tecniche imposte dal sistema operativo Android per l’attivazione delle funzionalità anti-malware dell’appli -
cativo ThreatMetrix. Allo stesso modo, l’utilizzo dello strumento si è dimostrato pienamente conforme all’art.6 del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), essendo essenziale per il rispetto degli obblighi di sicurezza dei pagamenti e, più in generale, di cui all’art.32 del Regolamento. Le informative sul trattamento dei dati, predisposte fin dall’avvio delle App in adempimento degli artt.12 e ss. del GDPR, sono state rese ancor più dettagliate in seguito ai suggerimenti dell’Autorità. È stato sottolineato che le misure di data protection by design e by default (ex artt.25 e 35 del GDPR) sono state correttamente implementate. All’esito dell’invio delle proprie osservazioni difensive all’Autorità, Poste Italiane e PostePay hanno svolto, per il tramite dei propri rappresentanti, un’audizione presso l’Autorità nel corso della quale sono state illustrate ulteriori evidenze, con particolare riferimento al parere favorevole espresso dalla Banca d’Italia in merito all’implementazione della descritta soluzione anti-malware . A distanza di un anno dall’invio della contestazione, il GPDP ha adottato l’ordinanza-ingiunzione n.237 del 17 aprile 2026, notificata in data 20 aprile 2026, irrogando sanzioni nei confronti di Poste Italiane in misura pari a 6,6 milioni di euro e di PostePay in misura pari a 5,9 milioni di euro, nonché disponendo misure correttive, cautelativamente implementate dalle Società senza alcuna acquiescenza rispetto alle contestazioni sollevate. In data 18 maggio 2026, Poste Italiane e PostePay hanno proposto ricorso dinanzi al Tribunale Civile Ordinario di Roma per l’annullamento dell’ordinanza-ingiunzione, previa sospensione dell’efficacia esecutiva della stessa, se del caso subordinatamente alla presentazione di polizza fideiussoria. A sostegno del ricorso le Società hanno dedotto plurimi profili di illegittimità dell’ordinanza – ingiunzione, eccependo in via pre -
giudiziale la tardività dello stesso per violazione dei termini di conclusione del procedimento sanzionatorio, nonché nel merito l’insussistente e l’indimostrata illiceità del trattamento dei dati di utilizzo. Stante quanto sopra, le Società hanno avviato una fase di ulteriore consolidamento delle misure di conformità già adottate in corso di procedimento. Il provvedimento de quo reca una rivalutazione complessiva del modello di trattamento, con particolare attenzione ai profili di accountability , proporzionalità e trasparenza nei confronti degli interessati. In considerazione di tale rivalutazione, si è intrapreso un percorso strutturato di anali -
si dei presìdi privacy , allo scopo di confermare l’aderenza del modello alle prescrizioni dell’Autorità. L’udienza per la discussione dell’istanza cautelare è stata fissata al 17 luglio 2026.
212RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
AGCom
In data 17 dicembre 2025, con Contestazione 23/25/DSP l’AGCom ha avviato un procedimento sanzionatorio per la presun -
ta violazione dell’obbligo di continuità connesso all’espletamento del servizio universale, sancito ex art. 3, commi 6 e 8, del D.Lgs. n.261/1999, in relazione alla mancata consegna, con motivazione di causa di forza maggiore, di 231 invii universali di corrispondenza descritta, affidati al Presidio Decentrato Distribuzione di Santo Stefano di Cadore, nel periodo compreso tra il 9 dicembre 2024 e il 9 gennaio 2025. Per ciascun invio l’Autorità ha ravvisato un’autonoma violazione dell’obbligo di continuità sanzionabile ai sensi dell’art.21 del D.Lgs. n.261/1999. In data 19 dicembre 2025 Poste Italiane ha formalizzato una richiesta di accesso agli atti, con annessa richiesta di sospensione dei termini per la presentazione della memoria difensiva. Tali richieste sono state accordate dall’Autorità con successive comunicazioni del 9 e 14 gennaio 2026. In data 12 febbraio 2026 la Società ha presentato la memoria finale, chiedendo l’archiviazione del procedimento. In data 1° giugno 2026, con Delibera 107/26/ CONS, è stato notificato a Poste Italiane il provvedimento sanzionatorio, con il quale l’Autorità ha: i) irrogato una sanzione amministrativa pecuniaria di 0,3 milioni di euro; ii) diffidato la Società ad adottare tutte le misure correttive e di controllo interno, da sottoporre all’Autorità, atte a scongiurare il ripetersi di violazioni analoghe, con l’avvertenza che il mancato rispetto della presente diffida comporterebbe l’avvio di un procedimento sanzionatorio. In data 19 giugno 2026 è stato trasmesso il riscontro alla diffida e in data 1° luglio 2026 in ottemperanza alla Delibera suindicata, Poste Italiane ha provveduto al pagamento della sanzione dandone informativa all’Autorità, specificando che il pagamento è stato effettuato con salvezza di ripetizione e senza che il riscontro e il pagamento possano valere come acquiescenza alle contestazioni formulate nel provvedimento, né come riconoscimento della loro fondatezza e/o rinuncia all’esercizio di qualsivoglia diritto, azione, eccezione, difesa o rimedio ricono -
sciuti dall’ordinamento. È in corso di predisposizione il ricorso della Società dinanzi al TAR Lazio.
IVASS
In data 16 dicembre 2025 si è concluso l’accertamento ispettivo avviato dall’Autorità di Vigilanza nei confronti di Poste Vita in data 7 ottobre 2025, volto alla verifica dei dati del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024, redatto in conformità ai principi contabili internazionali, con particolare riferimento ai criteri di rilevazione, valutazione e presentazione dei contratti assicurativi ai sensi del principio contabile IFRS 17.
Nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 23 giugno 2026, l’Autorità di Vigilanza ha illustrato gli esiti dell’attività ispettiva, esprimendo un giudizio parzialmente favorevole in merito all’impianto IFRS 17 adottato dal Gruppo Poste Vita. La Compagnia ha pertanto avviato le necessarie attività di analisi e valutazione delle osservazioni ricevute ed è attualmente impegnata nella predisposizione delle proprie valutazioni in relazione ai rilievi formulati degli interventi di rafforzamento già avviati o pianificati, che saranno trasmessi all’Autorità entro i termini previsti.
213
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
6. Passività potenziali e principali procedimenti pendenti con le autorità
7. Eventi o operazioni “significative non ricorrenti” Ai sensi della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 il Gruppo Poste Italiane non ha posto in essere eventi e operazioni significative non ricorrenti nel corso del primo semestre 2026.
8. Eventi o operazioni “atipiche
e/o inusuali”
Ai sensi della comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 il Gruppo Poste Italiane non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali nel corso del primo semestre 2026.
214RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
9. Ulteriori informazioni 165. Il valore di bilancio dell’esposizione verso gli Altri Paesi non esplicitati nella tabella di dettaglio non supera singolarmente la soglia dei 200 milioni di euro.Esposizione in titoli di debito sovrano Con riferimento alle attività finanziarie, di seguito si riportano le informazioni riguardo l’esposizione al debito sovrano del Gruppo al 30 giugno 2026165, ai sensi della Comunicazione n. DEM/11070007 del 28 luglio 2011 di attuazione del documento n.
2011/266 pubblicato dall’ESMA e successive integrazioni.
Gruppo Poste Italiane - Esposizione in titoli di debito sovrano
Descrizione
(milioni di euro)30.06.2026 31.12.2025 Valore nominale Valore di Bilancio Valore di mercato Valore nominale Valore di Bilancio Valore di mercato Italia 130.160 128.318 127.907 130.537 127.800 127.826 Attività finanziarie al costo ammortizzato 30.548 30.114 29.704 29.905 28.921 28.948 Attività finanziarie al FVTOCI 98.652 97.228 97.227 99.859 98.086 98.085 Attività finanziarie al FVTPL 960 976 976 773 793 793 Austria 1.251 1.185 1.184 1.335 1.269 1.268 Attività finanziarie al costo ammortizzato 16 17 16 16 17 16 Attività finanziarie al FVTOCI 1.088 1.029 1.029 1.139 1.089 1.089 Attività finanziarie al FVTPL 148 139 139 180 164 164 Belgio 6.908 5.662 5.657 7.068 5.849 5.843 Attività finanziarie al costo ammortizzato 120 111 106 120 112 107 Attività finanziarie al FVTOCI 6.528 5.306 5.306 6.660 5.475 5.475 Attività finanziarie al FVTPL 260 245 245 288 262 262 Brasile 370 325 325 203 196 196 Attività finanziarie al costo ammortizzato - - - - - -
Attività finanziarie al FVTOCI - - - - - -
Attività finanziarie al FVTPL 370 325 325 203 196 196 Finlandia 1.250 1.192 1.191 1.223 1.151 1.150 Attività finanziarie al costo ammortizzato 20 14 13 20 14 12 Attività finanziarie al FVTOCI 1.188 1.143 1.143 1.149 1.091 1.091 Attività finanziarie al FVTPL 42 35 35 54 47 47 Francia 11.696 8.830 8.822 11.523 8.637 8.628 Attività finanziarie al costo ammortizzato 136 108 100 136 108 100 Attività finanziarie al FVTOCI 10.523 7.723 7.722 10.460 7.644 7.644 Attività finanziarie al FVTPL 1.037 999 999 927 884 884 Germania 3.243 2.877 2.877 2.667 2.292 2.292 Attività finanziarie al costo ammortizzato 0 0 0 0 0 0 Attività finanziarie al FVTOCI 2.740 2.398 2.398 2.058 1.705 1.705 Attività finanziarie al FVTPL 504 479 479 609 587 587 Indonesia 207 206 206 232 242 242 Attività finanziarie al costo ammortizzato - - - - - -
Attività finanziarie al FVTOCI 1 1 1 0 0 0 Attività finanziarie al FVTPL 207 206 206 231 242 242 Irlanda 938 831 831 935 814 814 Attività finanziarie al costo ammortizzato 0 0 0 0 0 0 Attività finanziarie al FVTOCI 900 794 794 895 776 776 215
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
9. Ulteriori informazioni
Descrizione
(milioni di euro)30.06.2026 31.12.2025 Valore nominale Valore di Bilancio Valore di mercato Valore nominale Valore di Bilancio Valore di mercato Attività finanziarie al FVTPL 38 37 37 40 38 38 Messico 453 433 433 432 413 413 Attività finanziarie al costo ammortizzato - - - - - -
Attività finanziarie al FVTOCI 4 3 3 3 3 3 Attività finanziarie al FVTPL 450 429 429 428 410 410 Olanda 599 559 558 518 471 471 Attività finanziarie al costo ammortizzato - - - - - -
Attività finanziarie al FVTOCI 500 471 471 379 349 349 Attività finanziarie al FVTPL 99 88 88 139 122 122 Polonia 207 209 209 206 208 208 Attività finanziarie al costo ammortizzato - - - - - -
Attività finanziarie al FVTOCI 21 20 20 20 19 19 Attività finanziarie al FVTPL 186 189 189 186 189 189 Portogallo 755 661 661 770 677 677 Attività finanziarie al costo ammortizzato 15 16 16 15 16 16 Attività finanziarie al FVTOCI 630 534 534 629 534 534 Attività finanziarie al FVTPL 110 111 111 126 127 127 Romania 179 175 175 220 211 211 Attività finanziarie al costo ammortizzato - - - - - -
Attività finanziarie al FVTOCI - - - - - -
Attività finanziarie al FVTPL 179 175 175 220 211 211 Spagna 7.737 5.843 5.843 7.493 5.470 5.469 Attività finanziarie al costo ammortizzato 36 32 32 36 32 32 Attività finanziarie al FVTOCI 6.541 4.735 4.734 6.176 4.260 4.260 Attività finanziarie al FVTPL 1.161 1.076 1.076 1.282 1.178 1.178 Sud Africa 187 191 191 196 200 200 Attività finanziarie al costo ammortizzato - - - - - -
Attività finanziarie al FVTOCI - - - - - -
Attività finanziarie al FVTPL 187 191 191 196 200 200 Ungheria 218 217 217 172 163 163 Attività finanziarie al costo ammortizzato - - - - - -
Attività finanziarie al FVTOCI 2 2 2 2 2 2 Attività finanziarie al FVTPL 216 216 216 171 161 161
USA 1.247 1.139 1.139 1.161 1.059 1.059
Attività finanziarie al costo ammortizzato - - - - - -
Attività finanziarie al FVTOCI 236 223 223 206 193 193 Attività finanziarie al FVTPL 1.011 916 916 955 866 866 Altri Paesi 2.739 2.656 2.656 2.681 2.610 2.609 Attività finanziarie al costo ammortizzato 7 7 7 7 7 7 Attività finanziarie al FVTOCI 412 398 397 510 495 495 Attività finanziarie al FVTPL 2.320 2.252 2.252 2.164 2.108 2.108 Totale 170.345 161.508 161.081 169.572 159.732 159.740
216RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Accordi di pagamento basati su azioni Piano di incentivazione a lungo termine Phantom Stock Option
(PSO)
L’Assemblea degli Azionisti di Poste Italiane del 27 aprile 2026, oltre ai piani di incentivazione ILT Performance Share 2026-
2028 ed MBO 2026, ha approvato un nuovo piano di incentivazione a lungo termine denominato ILT Phantom Stock Option triennale 2026-2028 (PSO) . Il piano costituisce un sistema di incentivazione cash-settled , basato su strumenti finanziari, con l’attribuzione ai beneficiari di Phantom Stock Option il cui valore è correlato all’andamento di parametri di performance definiti dal Gruppo. Tale piano rientra nell’ambito dei pagamenti basati su azioni regolati per cassa e genera la rilevazione pro -
gressiva del relativo costo durante il periodo di maturazione, in contropartita a una passività verso il personale, con periodico aggiornamento del fair value dello strumento.
217
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
9. Ulteriori informazioni
Perimetro di consolidamento
Denominazione
(migliaia di euro) Sede legale ValutaCapitale sociale Società controllante % di possesso% complessiva
Gruppo
CONTROLLANTE:
Poste Italiane S.p.A. Roma (Italia) Euro 1.306.110Min. Economia e Finanze Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.
Altri investitori 29,26%
35,00%
35,74%n.a.
SOCIET À CONTROLLATE CONSOLIDATE
INTEGRALMENTE:
Agile LAB S.r.l. Milano (Italia) Euro 54 Poste Italiane S.p.A. 70,00% 70,00% BancoPosta Fondi S.p.A. SGR Roma (Italia) Euro 12.000 Poste Italiane S.p.A. 100,00% 100,00% Bridge Technologies S.r.l. Milano (Italia) Euro 20 Poste Italiane S.p.A. 100,00% 100,00% Consorzio Logistica Pacchi S.c.p.A. Roma (Italia) Euro 516Poste Italiane S.p.A.
SDA Express Courier S.p.A.
Poste Air Cargo S.r.l.
Postel S.p.A.
Poste Assicura S.p.A.
Nexive Network S.r.l.
Poste Logistics Spa51,00%
13,50%
5,00%
15,00%
5,00%
5,00%
5,50%100,00%
ConsorzioServizi S.c.p.A. Roma (Italia) Euro 120Poste Italiane S.p.A.
PostePay S.p.A. 51,00%
49,00%100,00%
Consorzio PosteMotori - in liquidazione Roma (Italia) Euro 120Poste Italiane S.p.A.
Postel S.p.A. 58,12%
22,63% 80,75%
Indabox S.r.l. Roma (Italia) Euro 50 Poste Italiane S.p.A. 100,00% 100,00% Kipoint S.p.A. Roma (Italia) Euro 500 SDA Express Courier S.p.A. 100,00% 100,00% Europa Gestioni Immobiliari S.p.A. Roma (Italia) Euro 103.200Poste Italiane S.p.A.
Poste Vita S.p.A.55,00%
45,00%100,00%
LIS Holding S.p.A. Milano (Italia) Euro 2.582 PostePay S.p.A. 100,00% 100,00% LIS Pay S.p.A. Milano (Italia) Euro 56.600 PostePay S.p.A. 100,00% 100,00% Logistic 360 S.r.l. Treviso (Italia) Euro 10 Poste Logistics S.p.A. 51,00% 51,00% Logos S.r.l. Milano (Italia) Euro 10 Plurima 100,00% 70,00% MLK Fresh S.r.l. Roma (Italia) Euro 100 Poste Italiane S.p.A. 100,00% 100,00% Net Insurance S.p.A. Roma (Italia) Euro 17.624 Poste Vita S.p.A. 58,70% 58,70% Net Insurance Life S.p.A. Roma (Italia) Euro 15.000 Net Insurance S.p.A. 100,00% 58,70% Nexive Network S.r.l. Roma (Italia) Euro 50 Poste Italiane S.p.A. 100,00% 100,00% Nexive Scarl Roma (Italia) Euro 27 Poste Italiane S.p.A. 93,24% 93,24% PatentiViaPoste S.c.p.A.. – in liquidazione Roma (Italia) Euro 120Poste Italiane S.p.A.
Postel S.p.A.69,65%
17,21%86,86%
Patrimonio Italia Logistica -SICAF S.p.A. in gestione EsternaRoma (Italia) Euro 63.472 Poste Italiane S.p.A. 96,69% 96,69% Poste Air Cargo S.r.l. Roma (Italia) Euro 1.000 Poste Italiane S.p.A. 100,00% 100,00% Plurima S.p.A. Milano (Italia) Euro 8.544 Poste Welfare Servizi S.p.A. 70,00% 70,00% Poste Assicura S.p.A. Roma (Italia) Euro 25.000 Poste Vita S.p.A. 100,00% 100,00% Postego S.p.A. Trento (Italia) Euro 50 Poste Italiane S.p.A. 100,00% 100,00% Poste Insurance Broker S.r.l. Roma (Italia) Euro 600 Poste Assicura S.p.A. 100,00% 100,00% Poste Logistics S.p.A. Roma (Italia) Euro 500 Poste Italiane S.p.A. 100,00% 100,00% PostePay S.p.A. Roma (Italia) Euro 7.561 Poste Italiane S.p.A. 100,00% 100,00% Poste Vita S.p.A. Roma (Italia) Euro 1.216.608 Poste Italiane S.p.A. 100,00% 100,00% Poste Welfare Servizi S.p.A. Roma (Italia) Euro 1.000 Poste Italiane S.p.A. 100,00% 100,00% Postel S.p.A. Roma (Italia) Euro 20.400 Poste Italiane S.p.A. 100,00% 100,00% SDA Express Courier S.p.A. Roma (Italia) Euro 5.000 Poste Italiane S.p.A. 100,00% 100,00% Sengi Express Limited Hong Kong (Cina) Euro 541 Poste Italiane S.p.A. 40,00%* 40,00%* Sengi Express Guangzhou Limited Guangzhou (Cina) CNY 5.000 Sengi Express Limited 100,00% 40,00% Sengi Express Italia S.r.l. Roma (Italia) Euro 500 Sengi Express Limited 100,00% 40,00% Sourcesense S.p.A. Roma (Italia) Euro 880 Poste Italiane S.p.A. 70,00% 70,00% Sourcesense Digital S.r.l. Roma (Italia) Euro 32 Sourcesense S.p.A. 100,00% 70,00% Sourcesense Technology S.r.l. Roma (Italia) Euro 40 Sourcesense S.p.A. 100,00% 70,00% Sourcesense Limited Londra (UK) GBP 0 Sourcesense S.p.A. 100,00% 70,00% Sourcesense Platforms S.r.l. Roma (Italia) Euro 50 Sourcesense S.p.A. 100,00% 70,00% SPV Cosenza S.p.A. (Italia) Euro 2.500Poste Italiane S.p.A.
Plurima S.p.A.98,10%
1,90%100,00%
* Con riferimento al capitale votante la percentuale di Poste Italiane S.p.A. è pari al 51%.
218RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
ISIN
(migliaia di euro) Denominazione Valuta NAVSocietà partecipante Società controllante % di possesso% complessiva
Gruppo
ENTIT À STRUTTURATE
CONSOLIDATE
INTEGRALMENTE (a)(b)
IT0005579583 BancoPosta Global Multi-Asset Income Euro 3.317.400 Poste Vita S.p.A. 100,00% 100,00% IT0005579625 BancoPosta Dynamic Multi-Asset Euro 3.513.828 Poste Vita S.p.A. 100,00% 100,00% IT0005579641 BancoPosta Global Optimal Multi-Asset Euro 4.051.835 Poste Vita S.p.A. 100,00% 100,00% IT0005579666 BancoPosta Strategic Insurance Distribution Euro 3.915.110 Poste Vita S.p.A. 100,00% 100,00% IT0005579567 BancoPosta Diversified Distribution Euro 4.915.430 Poste Vita S.p.A. 100,00% 100,00% IT0005579609 BancoPosta Olympium Severum Euro 7.063 Poste Vita S.p.A. 100,00% 100,00% (a) Poste Vita S.p.A. è titolare del 100% delle quote dei Fondi, mentre BancoPosta Fondi S.p.A. SGR è la società contrattualmente incaricata per la gestione degli stessi.
Entrambe le società di cui sopra sono controllate integralmente da Poste Italiane S.p.A.
(b) In data 19 settembre 2025, al fine di perseguire un’efficiente gestione dei fondi, si è proceduto con la fusione di due Fondi Multi Asset: BancoPosta Long Term Optimal Multi-Asset Fund e BancoPosta Dynamic Long Term Multi-Asset Fund.
ISIN
(migliaia di euro) Denominazione Valuta NAVSocietà partecipante Società controllante % di possesso% complessiva
Gruppo
ENTIT À STRUTTURATE
CONSOLIDATE
INTEGRALMENTE
IT0005657447Sviluppo Italia Logistica 1 – Fondo di Investimento Alternativo Immobiliare di Tipo Chiuso RiservatoEuro 26.858Patrimonio Italia Logistica
SICAF S.p.A. 85% 85%
IT0005657462Sviluppo Italia Logistica 1 – Fondo di Investimento Alternativo Immobiliare di Tipo Chiuso RiservatoEuro 26.858Patrimonio Italia Logistica
SICAF S.p.A. 85% 85%
IT0005657488Sviluppo Italia Logistica 1 – Fondo di Investimento Alternativo Immobiliare di Tipo Chiuso RiservatoEuro 26.858Patrimonio Italia Logistica
SICAF S.p.A. 85% 85%
219
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
9. Ulteriori informazioni
Denominazione Sede legale ValutaCapitale
socialeSocietà
controllante % di possesso% complessiva
Gruppo
SOCIET À CONSOLIDATE CON IL METODO DEL
PATRIMONIO NETTO:
Controllate:
Casina Poste Società Sportiva Dilettantistica a Responsabilità LimitataRoma (Italia) Euro 50Poste Italiane S.p.A.
PostePay S.p.A.
Poste Vita S.p.A.
Postel S.p.A.
SDA Express
Courier S.p.A.72,00%
7,00%
7,00%
7,00%
7,00%100,00%
Collegate:
Conio Inc. San Francisco (USA) USD 13.356 PostePay S.p.A. 16,19% 16,19% Conio S.r.l. Milano (Italia) Euro 115 Conio Inc. 100,00% 16,19% Consorzio Italia Cloud Roma (Italia) Euro 30Sourcesense S.p.A. 33,30% 23,33% Eurizon Capital Real Asset SGR S.p.A. Milano (Italia) Euro 4.167Poste Vita S.p.A.
BancoPosta Fondi
S.p.A. SGR20,00%
20,00% 40% (a) ItaliaCamp S.r.l. Roma (Italia) Euro 155 Poste Italiane S.p.A. 19,40% 19,40% Italiacamp EMEA FZCO Dubai (EAU) Euro 0 ItaliaCamp S.r.l. 78,00% 15,10% N&TS Group Networks & Transactional Systems Group S.p.A.Mariano Comense (Italia)Euro 1.000 PostePay S.p.A. 20,00% 20,00% Replica SIM S.p.A. Milano (Italia) Euro 10.500 Poste Italiane S.p.A. 45,00% 45,00% sennder Italia S.r.l. Milano (Italia) Euro 50Poste Italiane S.p.A. 25,00% 25,00% Telecom Italia S.p.A. Milano (Italia) Euro 6.000.000 Poste Italiane S.p.A. 20,10% 20,10%
SOCIET À A CONTROLLO CONGIUNTO VALUTATE
AL PATRIMONIO NETTO
LockerItalia S.p.A. Roma (Italia) Euro 1.500 Poste Italiane S.p.A. 50,00% 50,00% (a) Con riferimento al capitale votante la percentuale congiunta di Posta Vita e BancoPosta Fondi è pari al 24,5%.
Risparmio postale
Il risparmio postale raccolto dalla Capogruppo in nome e per conto della Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. è rappresentato di seguito, suddiviso per forma tecnica. Gli importi sono comprensivi degli interessi maturati, non ancora liquidati.
Risparmio postale
Descrizione
(milioni di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Libretti di deposito 95.558 96.661 Buoni Fruttiferi Postali 227.646 226.969 Cassa Depositi e Prestiti 208.274 202.870 Ministero dell'Economia e delle Finanze 19.372 24.099 Totale 323.204 323.630 Informazioni relative ai patrimoni gestiti L’ammontare dei patrimoni gestiti da BancoPosta Fondi S.p.A. SGR, costituito dal fair value delle quote valorizzate all’ultimo giorno utile del semestre, al 30 giugno 2026 è di 27.311 milioni di euro.
220RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
Impegni
Gli Impegni del Gruppo sono dettagliati nella tabella che segue.
Impegni
Descrizione
(milioni di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Contratti di leasing 158 183 Contratti per acquisto di Immobili, impianti e macchinari 366 257 Contratti per acquisto di Attività immateriali 120 79 Totale 644 520 Al 30 giugno 2026, la voce Contratti di leasing accoglie impegni non rientranti in ambito IFRS 16 – Leasing .
Inoltre, al 30 giugno 2026, PostePay rileva:
yacquisti di energia elettrica sui mercati a termine per 191 milioni di euro;
yacquisti di gas naturale sui mercati a termine per 119 milioni di euro.
Garanzie
Le Garanzie personali in essere per le quali esiste un impegno del Gruppo sono le seguenti:
Garanzie
Descrizione
(milioni di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Fidejussioni e altre garanzie rilasciate:
da Istituti di credito/Assicurazioni nell'interesse di imprese del Gruppo a favore di terzi 794 743 dal Gruppo nel proprio interesse a favore di terzi 37 136 Totale 830 880 Beni di terzi Beni di terzi
Descrizione
(milioni di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Titoli obbligazionari sottoscritti dalla clientela c/o istituti di credito terzi 8.366 7.735 Altri beni 1.664 1.549 Totale 10.030 9.284 La voce titoli obbligazionari sottoscritti dalla clientela c/o istituti di credito terzi per 8.366 milioni di euro (riferiti intera -
mente alla Capogruppo).
La voce Altri beni è riferita principalmente al materiale per l’emergenza Covid, nell’ambito della commessa di gestione e stoc -
caggio con il Ministero della Salute, detenuto da Poste Logistics presso i propri siti in locazione, oltre al valore dei farmaci pre -
senti nei magazzini delle società Plurima S.p.A. e Logos S.r.l. e facenti parte dell’attività di logistica nei confronti delle aziende ospedaliere clienti.
Attività in corso di rendicontazione Al 30 giugno 2026, la Capogruppo ha pagato titoli di spesa del Ministero della Giustizia per 80 milioni di euro per i quali Poste Italiane S.p.A., nel rispetto della Convenzione Poste Italiane - MEF, ha già ottenuto la regolazione finanziaria da parte della Tesoreria dello Stato, ma è in attesa della regolazione finanziaria da parte del Ministero della Giustizia.
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BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
9. Ulteriori informazioni
10. Attestazione del Dirigente Preposto e Relazione della Società di Revisione
222RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
10. Attestazione del Dirigente Preposto e Relazione della Società di Revisione 223
BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026
10. Attestazione del Dirigente Preposto e Relazione della Società di Revisione
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224RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2026
Gruppo Poste Italiane
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Poste Italiane S.p.A.
Sede Legale in Roma – Viale Europa, n. 190 Capitale sociale € 1.306.110.000,00 interamente versato Codice Fiscale e Registro delle Imprese di Roma n. 97103880585/1996 R.E.A. di Roma n. 842633 Partita I.V.A. n. 01114601006 Progetto a cura di Poste Italiane S.p.A.
Comunicazione
Agosto 2026
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