1 Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026
2 VALORI, MISSION E PURPOSE Vision: Essere protagonista nel mondo delle energie, guidandone l’evoluzione sostenibile e innovando ogni giorno per migliorare la qualità della vita delle persone. Mission: Garantiamo alla collettività servizi energetici con efficienza, sicurezza ed eccellenza da oltre 180 anni. Favoriamo la transizione energetica realizzando le reti del futuro e promuovendo soluzioni innovative e sostenibili. Ci prendiamo cura delle comunità locali. Alimentiamo relazioni positive e generative con tutti coloro che raggiungiamo: cittadini, aziende, fornitori e azionisti. Ci apriamo a nuovi mercati dove applicare le nostre competenze distintive. Promuoviamo la crescita delle persone e valorizziamo i talenti, costruendo ambienti di lavoro inclusivi e stimolanti. Purpose: Pionieri per passione e costruttori per vocazione offriamo tutta la nostra energia per accelerare la transizione ecologica. Lo facciamo per noi. Lo facciamo per tutti. Disclaimer La Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata contiene dichiarazioni previsionali (“forward - looking statements”), in particolare nella sezione “Evoluzione prevedibile della gestione”, relative a: piani di investimento, evoluzione della struttura finanziaria, performance gestionali future ed esecuzione dei progetti. I forward - looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l’instabilità socio-politica, l’impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell’applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business, l’azione della concorrenza. Per Italgas, Gruppo Italgas o Gruppo si intende Italgas S.p.A. e le imprese incluse nell’area di consolidamento.
3 Indice Relazione intermedia sulla gestione Organi sociali Pag. 4 Struttura del Gruppo al 30 giugno 2026 Pag. 5 Dati e informazioni di sintesi Pag. 6 Italgas e i mercati finanziari Pag. 10 Andamento operativo Pag. 14 Sostenibilità e creazione di valore Pag. 16 Commento ai risultati economico – finanziari Pag. 19 Altre informazioni Pag. 31 Andamento della gestione nei settori di attività Pag. 34 Gestione dei rischi Pag. 47 Evoluzione prevedibile della gestione Pag. 51 Bilancio consolidato semestrale abbreviato Schemi di Bilancio Pag. 53 Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato Pag. 59 Attestazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato Pag. 97 Relazione della Società di revisione Pag. 98 Allegati Pag. 100
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026 - ORGANI SOCIALI
4 Organi sociali CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE(a) COLLEGIO SINDACALE(a) Presidente Presidente Paolo Ciocca Giulia Pusterla Amministratore Delegato e Direttore Generale Sindaci effettivi Paolo Gallo Maurizio di Marcotullio Eliana Quintili Consiglieri Cecilia Andreoli Sindaci supplenti Fabio Barchiesi Maurizio De Filippo Costanza Bianchini Stefano Podda Alessandra Faella Erika Furlani Gianmarco Montanari Qinjing Shen COMITATO CONTROLLO E RISCHI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE(b) COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONE(c) Gianmarco Montanari (Presidente) Cecilia Andreoli (Presidente) Costanza Bianchini Fabio Barchiesi Erika Furlani Erika Furlani COMITATO PER LA CREAZIONE DEL VALORE SOSTENIBILE(b) Alessandra Faella (Presidente) Costanza Bianchini Qinjing Shen SOCIETÀ DI REVISIONE(e) Deloitte & Touche S.p.A ORGANISMO DI VIGILANZA(d) Antonio Gullo (Presidente) Giorgio Perroni(e) Celeste Cassitti (a) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 13 maggio 2025. In carica sino alla data dell’Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l’approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2027. (b) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 4 agosto 2016. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione il 27 giugno 2025. (c) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 23 ottobre 2017. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione il 27 giugno 2025 (d) L’Organismo di Vigilanza è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione del18 settembre 2025 e resterà in carica sino alla scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato, ossia alla data dell’Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l’approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2027. In conformità al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 l’Organismo continua a esercitare ad interim le proprie funzioni fino alla delibera del Consiglio di Amministrazione che nominerà il nuovo Organismo di Vigilanza. (e) Incarico conferito dall’Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2020 per il periodo 2020 – 2028. (f) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 27 luglio 2026 in sostituzione di Giacomo Aiello.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026 - STRUTTURA DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2026
5 Struttura del Gruppo al 30 giugno 2026 La struttura del Gruppo Italgas al 30 giugno 2026 non si è modificata rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2025, ad eccezione: i) della costituzione delle società veicolo per gli adempimenti Antitrust, successivamente cedute, ii) della costituzione di Italgas Properties S.p.A per effetto della scissione parziale proporzionale di Italgas Reti S.p.A., di Italgas Properties S.p.A., controllata al 100% da Italgas S.p.A., destinata alla gestione del portafoglio immobiliare del Gruppo e della fornitura di servizi di facilities alle società del Gruppo. Di seguito la rapprestazione grafica del Gruppo.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026 - DATI E INFORMAZIONI DI SINTESI
6 Dati e informazioni di sintesi Principali eventi del primo semestre 2026 Operazioni straordinarie, gare d’ambito e gas rinnovabili • Per adempiere agli impegni richiesti dall’Antitrust relativi all’acquisizione di 2i Rete Gas, il 1° marzo 2026, il 1° aprile 2026 e il 1° maggio 2026 sono state perfezionate le cessioni delle attività di distribuzione del gas nei 12 ATEM. • Nel corso del semestre sono stati collegati alla rete gli impianti di produzione di biometano a Porto Tolle (RO), Zinasco (PV) e Druento (TO). • Il 26 marzo 2026 Italgas ha ottenuto la certificazione ISCC RFNBO per Hyround, l’impianto di produzione di idrogeno verde di Sestu (Cagliari), primo in Italia collegato direttamente a una rete di distribuzione cittadina del gas. La certificazione attesta la conformità ai criteri europei di sostenibilità, tracciabilità e utilizzo di energia rinnovabile previsti dalla RED III. • Il 28 maggio 2026 a Sassari è stata completata la conversione della rete cittadina da aria propanata a gas naturale. • Il 16 giugno 2026 è stato firmato a Torre de’ Passeri un protocollo con MASE, CIG e SGI per un progetto pilota di decarbonizzazione che prevede l’immissione nella rete locale di una miscela di gas naturale e idrogeno. L’iniziativa mira a ridurre le emissioni, valorizzare le reti esistenti e contribuire allo sviluppo normativo e tecnologico del settore, inserendosi nel percorso più ampio di transizione energetica e di sviluppo dell’idrogeno promosso dal Gruppo. • Il 19 giugno 2026 a Gazzo Veronese (VR) è stato inaugurato un nuovo impianto di Digital Reverse Flow, tecnologia innovativa che aumenta in modo significativo la capacità della rete di accogliere biometano, contribuendo a rafforzare sicurezza energetica, competitività e sostenibilità. L’impianto consente di gestire anche l’eccesso di produzione locale, convogliando il gas rinnovabile verso la rete nazionale e rendendolo disponibile su scala più ampia. • Il 29 giugno 2026, tramite Italgas Properties S.p.A., la nuova società del Gruppo dedicata alla valorizzazione e gestione strategica del patrimonio immobiliare aziendale, è stato acquistato l’edificio “Parallelo”, situato in Via Carlo Bo 11 a Milano, sede di Italgas. Giuridico e regolatorio • Con riferimento alla controversia con Roma Capitale relativa al servizio di distribuzione del gas, il Tribunale di Roma, in primo grado, ha emesso una decisione che ha notevolmente ridimensionato le reciproche pretese delle parti, con effetti sostanzialmente compensativi. Il giudizio si inserisce nell’ambito di un contenzioso complesso e di lunga durata. Il Gruppo sta valutando di proporre appello. • Con la sentenza n. 117/2026 del 31 marzo 2026 il TAR Friuli-Venezia Giulia ha accolto il ricorso presentato da Italgas Reti in merito al bando di gara per la concessione del servizio di distribuzione gas nell’Ambito Pordenone. La Stazione appaltante ha quindi annullato la gara, che dovrà essere nuovamente pubblicata.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026 - DATI E INFORMAZIONI DI SINTESI
7 • In data 20 febbraio è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale il “Decreto Bollette” (Decreto Legge del 20 febbraio 2026 n. 21), il quale introduce una serie di misure urgenti per contenere i costi dell’energia a favore di famiglie e imprese. Tra gli interventi figura l’incremento dell’IRAP del 2%, applicato ai grandi operatori del settore energetico, tra cui la distribuzione del gas. Questa misura è stata pensata per reperire risorse utili a finanziare bonus e sconti sulle bollette, l’aumento dell’IRAP si configura come una “imposta energia” temporanea. • Con la Delibera n. 16/2026/R/gas l’Autorità ha avviato il procedimento per la definizione dei provvedimenti in materia di tariffe e qualità del servizio di trasporto e misura del gas naturale per il settimo periodo di regolazione (7PRT), con decorrenza dal 2028. • In data 21 aprile 2026 l’ARERA ha avviato una consultazione (DCO n. 135/2026/R/gas) relativa all’attuazione del DPCM 10 settembre 2025 sulle opere necessarie al “phase out” del carbone in Sardegna, presentando i propri orientamenti per il quadro regolatorio del collegamento virtuale (“virtual pipeline”) dell’isola. La consultazione estende il perimetro infrastrutturale del collegamento virtuale, includendovi – in linea con quanto previsto dal DPCM – anche il deposito costiero di GNL di Oristano, il servizio di trasporto su gomma del GNL e i depositi criogenici con unità di rigassificazione locali attualmente impiegati nelle reti isolate sarde. A tali infrastrutture e servizi ARERA propone di riservare i medesimi criteri di riconoscimento dei costi previsti per il trasporto regolato, preferendo non applicare, almeno nella fase iniziale, la logica di capitalizzazione Totex su base di tassi di capitalizzazione nozionali. L’Autorità ritiene poi coerenti con il DPCM le misure tariffarie transitorie vigenti per le reti di distribuzione in Sardegna (componente CE introdotta con Delibera 532/2025/R/gas), da applicarsi a tutte quelle reti realizzate alla data di entrata in vigore del DPCM, ovvero il 4 novembre 2025. È infine ipotizzato che il collegamento virtuale divenga operativo dal 1° gennaio 2027, data in cui la Sardegna verrebbe integrata in un’unica area di mercato e di bilanciamento con il resto d’Italia (con responsabilità del bilanciamento assegnata all’impresa principale di trasporto) e si applicherebbe sull’Isola la regolazione ordinaria in materia di tariffe di fornitura gas (servizi di tutela e ultima istanza). Italgas ha presentato le proprie osservazioni a tale Documento di Consultazione nei tempi previsti dall’Autorità. Operazioni di funding • L’8 aprile 2026 è stata sottoscritta una nuova linea di credito revolving sustainability linked da 900 milioni di euro, con durata massima di 5 anni, rifinanziando quella da 600 milioni attivata nel 2024. L’operazione rafforza la flessibilità finanziaria del Gruppo ed è legata al raggiungimento di KPI ambientali e sociali, in particolare sulla riduzione delle emissioni di Scope 1 e 2 e sulla presenza femminile in ruoli di responsabilità in coerenza con i target fissati nel Piano Strategico 2025-2031 e nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile. In caso di mancato raggiungimento dei target è previsto un aumento del margine applicabile. La linea di credito è stata sottoscritta con un pool di banche italiane e internazionali. • Il 9 aprile 2026 è stata collocata con successo una nuova emissione obbligazionaria a tasso fisso da 750 milioni di euro, con scadenza 16 aprile 2032 e cedola annua del 3,625%. L’operazione, che ha registrato una domanda superiore a 2,5 volte l’offerta, ha evidenziato un’elevata qualità e ampia diversificazione geografica degli investitori istituzionali. Il bond, nell’ambito del Programma EMTN
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026 - DATI E INFORMAZIONI DI SINTESI
8 approvato da CONSOB nel luglio 2025, rappresenta la prima emissione dematerializzata di una corporate italiana con titoli regolati da diritto inglese e quotati sul MOT di Borsa Italiana. Il collocamento è stato curato da un pool di banche internazionali. Altri eventi • ll 18 febbraio 2026 Italgas è stata inserita per il settimo anno consecutivo nel Sustainability Yearbook di S&P Global. Per il 2026 ha ottenuto un punteggio di 92/100 nel Corporate Sustainability Assessment 2025, rientrando nella categoria Top 1% S&P Global CSA Score tra oltre 9.200 aziende valutate e 848 selezionate. Sulla base del risultato del Corporate Sustainability Assessment 2025, Italgas è stata inoltre confermata a partire dal 1° maggio 2026 nei DJ Best in Class Indices, in particolare nel DJBIC World Index e nel DJBIC Europe Index. Inoltre, nel mese di Marzo MSCI ha assegnato al Gruppo il rating AAA. • Il 12 maggio 2026 è stato rinnovato il Memorandum of Understanding per rafforzare la collaborazione nella distribuzione del gas e sviluppare progetti congiunti tra Italia e Giappone. L’accordo consolida la partnership strategica, puntando su digitalizzazione, resilienza delle infrastrutture, sicurezza energetica e sviluppo sostenibile, attraverso lo scambio di know-how, l’innovazione tecnologica e il miglioramento della supply chain.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026 - DATI E INFORMAZIONI DI SINTESI
9 Principali dati Al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economico – finanziaria, nella Relazione sulla gestione, in aggiunta agli schemi e agli indicatori convenzionali previsti dagli IAS/IFRS, sono presentati gli schemi di bilancio riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance tra i quali, in particolare, l’EBITDA, l’EBIT e l’indebitamento finanziario netto. Le successive tabelle, le relative note esplicative e gli schemi di bilancio riclassificati, riportano la determinazione di tali grandezze. Per la definizione dei termini utilizzati, se non direttamente specificato, si fa rinvio al capitolo “I risultati economico – finanziari, Non – GAAP Measures”. Principali dati azionari 30.06.2025 30.06.2026 Numero di azioni del capitale sociale 1.014.692.391 1.016.523.089 Prezzo di chiusura a fine periodo (€) 7,2 10,14 Prezzo di chiusura medio nel periodo (a) (€) 6,44 10,31 Capitalizzazione di Borsa (b) (milioni €) 5.300 10.477 Capitalizzazione puntuale di Borsa (c) (milioni €) 7.306 10.302 (a) Non rettificato per i dividendi distribuiti. Prezzo medio da 1/1/2025 a 30/05/2025 rettificato per effetto dell'aumento di capitale. (b) Media delle capitalizzazioni di mercato calcolate al prezzo di chiusura nel periodo. (c) Prodotto del numero delle azioni in circolazione (numero puntuale) per il prezzo di chiusura di ogni periodo. Principali dati economici (*) e patrimoniali (milioni di euro) Primo semestre 2025 restated (**) 2026 Ricavi totali adjusted (*) 1.126,7 1.324,2 EBITDA adjusted 857,5 1.072,3 EBIT adjusted 555,2 702,7 Utile prima delle imposte adjusted 458,0 582,0 Utile netto adjusted 329,7 415,4 Utile netto attribuibile al Gruppo adjusted 313,1 398,6 Earning per share adjusted(***) 0,309 0,392 (*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (596,9 e 424,3 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2026 e 2025), dei contributi di allacciamento (18,9 e 13,3 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2026 e 2025), dei rimborsi da terzi e di altre componenti (13,6 e 14,1 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2026 e 2025). Esclude, inoltre, gli special item (per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo “Special item”). (**) I dati comparativi del primo semestre 2025 sono stati riesposti per riflettere gli effetti derivanti dal completamento dell’allocazione del corrispettivo di acquisto (Purchase Price Allocation) di 2i Rete Gas perfezionato nell’esercizio precedente. A seguito della conclusione delle attività valutative, il differenziale è stato attribuito alle attività acquisite e alle passività assunte sulla base dei rispettivi fair value. (***) L’indicatore è calcolato come il rapporto tra l’Utile netto attribuibile al Gruppo adjusted e il numero complessivo delle azioni pari a 1.014.692.391 al 30 giugno 2025 e 1.016.523.089 al 30 giugno 2026. (milioni di euro) 31.12.2025 30.06.2026 Capitale investito netto a fine periodo 15.033,7 14.953,0 Patrimonio netto 4.165,9 4.117,1 Indebitamento finanziario netto 10.867,8 10.835,9 Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 e per IFRIC 12 134,0 123,4 Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12) 10.733,8 10.712,5
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026 - ITALGAS E I MERCATI FINANZIARI
10 Italgas e i mercati finanziari Durante i primi sei mesi del 2026 si è assistito ad un andamento dei mercati globali caratterizzato da un’elevata volatilità, alimentata dalla crescente instabilità del quadro geopolitico nella regione del Medio Oriente, culminata con l’attacco combinato di Israele e degli Stati Uniti all’Iran il 28 febbraio scorso e con la conseguente crisi energetica causata dalla chiusura dello stretto di Hormuz, snodo marittimo fondamentale per il commercio mondiale di petrolio e gas naturale liquefatto. Tale shock ha determinato una brusca revisione delle aspettative sui prezzi delle materie prime energetiche, riaccendendo i timori di nuove pressioni inflazionistiche e inducendo gli investitori a ricalibrare le attese sull’evoluzione delle politiche monetarie. In questo contesto, la tenuta dei principali indicatori macroeconomici, pur in un quadro più incerto, ha contribuito a sostenere progressivamente il recupero dei mercati azionari dopo le fasi di maggiore tensione registrate tra marzo e aprile. In questo contesto le banche centrali hanno mantenuto un approccio prudente, con il duplice obiettivo di garantire un percorso di rientro dell’inflazione verso il target di medio periodo e al contempo massimizzare il livello di occupazione. Alla luce dell’accelerazione dell’inflazione registratasi nel corso del secondo trimestre indotta dallo shock energetico e dalla volatilità dei prezzi di numerose materie prime, la Banca Centrale Europea ha quindi deciso, nella riunione di giugno 2026, di aumentare i tassi di riferimento di 25 punti base, invertendo il trend ribassista iniziato da giugno 2024. Diversamente, la FED ha mantenuto invariati i tassi di interesse nel corso del semestre, che restano comunque a livelli più elevati rispetto all’Europa, evidenziando un approccio più attendista e maggiormente orientato alla crescita occupazionale del nuovo presidente dell’istituto, nominato a maggio 2026 dall’attuale amministrazione USA. Sul fronte valutario si registra una sostanziale stabilità dell’Euro rispetto alle principali valute internazionali, con il dollaro scambiato a 1,14 a fine giugno (-2,8% rispetto a fine 2025) mentre la sterlina è scambiata a 0,86 nello stesso periodo (-1,2% da inizio anno). I tassi di interesse dei titoli di Stato decennali hanno invece registrato un’elevata volatilità nel corso del primo semestre, a seguito dell’incrementata incertezza geopolitica in Medio Oriente, con il rendimento dei titoli di Stato italiani (BTP) decennali passati da un minimo di poco inferiore al 3,3% a fine febbraio a oltre il 4% a fine marzo, per poi ritracciare parzialmente intorno al 3,6% a fine giugno a seguito della progressiva de-escalation e la firma dell’accordo di “cessate il fuoco” tra USA e Iran avvenuta all’inizio del mese. Nello stesso periodo il Bund a 10 anni tedesco è passato dal 2,7% a oltre il 3% per poi ritracciare in area 2,8% a fine giugno, con lo spread che si è quindi ampliato a circa 75 punti base rispetto ai 60 pre-crisi. Anche i prezzi delle materie prime energetiche hanno riflesso l’evoluzione del quadro geopolitico nel corso del primo semestre, seppur registrando fluttuazioni inferiori rispetto alla crisi del 2022 a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina. Le quotazioni del gas sul mercato europeo (TTF) hanno infatti registrato un rapido aumento passando da circa €30/MWh a fine febbraio a €60/MWh in poco meno di un mese, per poi ritracciare in area €40-45/MWh alla fine di giugno, beneficiando anche della stagionalità favorevole. Il petrolio ha seguito un andamento simile, con il Brent che ha registrato un aumento di oltre il 65% in un mese dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, per poi ritornare in area $70-75/bbl alla fine del mese di giugno a seguito della riapertura dello stretto di Hormuz alla navigazione.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026 - ITALGAS E I MERCATI FINANZIARI
11 Tale volatilità nei prezzi delle materie prime energetiche ha contribuito alla ripresa dell’inflazione a livello globale, con livelli che sono tornati sopra il 3% in Europa e il 4% negli Stati Uniti nel corso del secondo trimestre del 2026, dopo aver toccato i minimi dal 2020 nei primi mesi dell’anno. Complessivamente, con quotazioni rettificate per lo stacco dei dividendi, l’indice azionario Euro Stoxx 600 si è apprezzato del 10,9% mentre l’indice S&P 500 è salito del 9,4% nei primi 6 mesi del 2026. Ancora una volta l’indice FTSE MIB è risultato tra i migliori indici nazionali in Europa, con un aumento del 18,2%, trainato dalla performance del settore bancario e delle utilities, che beneficiano di una rafforzata stabilità politica nel Paese rispetto agli altri stati centrali dell’Unione. Gli altri indici nazionali europei hanno registrato aumenti compresi tra il +14,3% dell’IBEX 35 spagnolo, il +2,1% dell’indice DAX tedesco, impattato dalla crisi del comparto automotive, e il +5,6% del CAC 40 francese, che risente dell’incertezza politica interna e delle pressioni sui conti pubblici nazionali. A livello settoriale, la performance dell’indice Euro Stoxx Utilities è stata pari al 20,0% nel semestre, sovraperformando l’indice di riferimento, insieme ai settori Tech, Oil&Gas e Basic Resources. Tale dinamica è principalmente ascrivibile all’inasprimento del quadro geopolitico internazionale in Medio Oriente, culminato con l’attacco di Israele e degli Stati Uniti all’Iran il 28 febbraio scorso e la chiusura dello stretto di Hormuz da parte delle forze iraniane, causando una rapida ripercussione sui prezzi delle materie prime energetiche e dei metalli preziosi come l’oro, mentre il settore Tech ha beneficiato dell’esplosione della domanda di componentistica (principalmente nel comparto dei semiconduttori) necessaria per la costruzione di datacenters, soprattutto negli Stati Uniti. Il titolo Italgas ha chiuso il primo semestre 2026 a 10,14 euro, con una crescita del 11,2% rettificata per lo stacco del dividendo. Dal giorno della quotazione, avvenuta il 7 novembre 2016, al 30 giugno 2026 il total shareholder return è stato del 347%. Nel corso del semestre il volume medio di scambi giornalieri del titolo Italgas sul mercato telematico di Borsa Italiana è stato di circa 3,71 milioni di azioni. Confronto delle quotazioni Italgas, FTSE MIB ed EURO STOXX Utilities (1° gennaio 2026 – 30 giugno 2026, dati rettificati per stacco dividendi)
05101520253035
909510010511011512012501/01/2608/01/2615/01/2622/01/2629/01/2605/02/2612/02/2619/02/2626/02/2605/03/2612/03/2619/03/2626/03/2602/04/2609/04/2616/04/2623/04/2630/04/2607/05/2614/05/2621/05/2628/05/2604/06/2611/06/2618/06/2625/06/26VolumiItalgasEuro Stoxx UtilitiesFTSE Mib
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026 - ITALGAS E I MERCATI FINANZIARI
12 Azionariato Il capitale sociale della Società al 30 giugno 2026 risulta costituito da n. 1.016.523.089 azioni, prive di indicazione del valore nominale, a fronte di un capitale sociale di 1.258.392.125,96 euro. Al 30 giugno 2026, sulla base delle risultanze del libro soci, delle informazioni disponibili e delle comunicazioni ricevute ai sensi dell’art. 120 del Testo Unico della Finanza, sono di seguito rappresentati i soggetti detentori di partecipazioni rilevanti. IMPRESA CONSOLIDANTE AZIONISTI % DI POSSESSO . Italgas S.p.A. CDP Reti S.p.A (*) (**) 25,9% Snam S.p.A. 11,4% Lazard LLC 4,9% BlackRock Inc.. 4,0% Banca D’Italia 1,4% Altri azionisti istituzionali 44,2% Azionisti retail 8,2% (*) In data 1° agosto 2019 il Consiglio di Amministrazione di CDP S.p.A., anche al fine di tenere conto degli orientamenti in materia di controllo contenuti nella Comunicazione Consob n. 0106341 del 13 settembre 2017, ha riqualificato il rapporto partecipativo in Italgas come controllo di fatto ai sensi dell’art. 2359, comma 1, n. 2), del Codice civile e dell’art. 93 del TUF, esercitando il controllo per il tramite di CDP Reti con una partecipazione allora pari a 26,05% e per il tramite di Snam con una partecipazione allora pari a 13,50%. CDP non esercita nei confronti di Italgas l’attività di direzione e coordinamento di cui agli artt. 2497 e seguenti del Codice civile. (**) In data 20 ottobre 2016 è stato stipulato un patto parasociale tra Snam, CDP Reti e CDP Gas, con efficacia dalla data di scissione di Italgas S.p.A. avvenuta in data 7 novembre 2016. Con efficacia 1° maggio 2017, CDP Gas è stata fusa per incorporazione in CDP. Successivamente, in data 19 maggio 2017, CDP ha ceduto a CDP Reti, inter alia, la partecipazione detenuta in Italgas S.p.A., pari allo 0,969% del capitale sociale della medesima Italgas S.p.A. CDP Reti è partecipata al 59,1% da CDP, al 35% da State Grid Europe Limited – SGEL, società del gruppo State Grid Corporation of China, e al 5,9% da alcuni investitori istituzionali italiani. In data 1° agosto 2019 il patto parasociale è stato ulteriormente aggiornato per tener in conto la menzionata riqualificazione del rapporto partecipativo. Il patto parasociale ha durata triennale e si rinnova automaticamente per successivi periodi di tre anni, salvo recesso di una delle parti con preavviso di 12 mesi. In virtù di tale previsione, nei mesi di novembre 2019 e novembre 2022 si è verificato il rinnovo del patto parasociale. In data 21 marzo 2023, poi modificato in data 14 aprile 2025, Snam e CDP Reti hanno sottoscritto un accordo modificativo del Patto Parasociale Italgas. Azionariato Italgas per tipologia di investitore
CDP Reti25,9%Snam11,4%Banca D'Italia1,4%Lazard LLC4,9%BlackRock, Inc.4,0%Altri azionisti istituzionali44,2%Retail8,2%
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026 - ITALGAS E I MERCATI FINANZIARI
13 Azionariato Italgas per area geografica
Italia50,0%
Europa continentale9,8%UK e Irlanda11,3%USA e Canada24,6%Altri4,3%
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026 - ANDAMENTO OPERATIVO
14 Andamento operativo Infrastrutture Italgas è leader in Europa (in particolare in Italia e in Grecia) nel settore della distribuzione del gas naturale. Il servizio di distribuzione consiste nel trasporto del gas, attraverso reti di gasdotti locali, dai punti di consegna presso le cabine di riduzione e misura interconnesse con le reti di trasporto (“city-gates”) fino ai punti di riconsegna presso i clienti finali (famiglie, imprese, ecc.). Inoltre, Italgas svolge l’attività di misura, che consiste nella determinazione, rilevazione, messa a disposizione e archiviazione dei dati di misura del gas naturale prelevato sulle reti di distribuzione. Le cabine di prelievo sono gli impianti che connettono le reti di distribuzione locali alla rete nazionale dei metanodotti. Attualmente Italgas dispone di cabine di prelievo dotate di avanzati sistemi di gestione e raccolta dati da remoto. Tale gestione permette la massima tempestività di intervento in caso di anomalia e la continua rilevazione di una serie di parametri relativi alla gestione dei flussi di gas nonché la rilevazione della misura del gas in ingresso nelle reti. Gli impianti di riduzione della pressione sono dispositivi posti lungo la rete di distribuzione e hanno lo scopo di portare la pressione del gas al corretto livello in relazione al tipo di utilizzo. Investimenti Nel primo semestre 2026 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 765,2 milioni di euro, di cui 46,0 milioni di euro relativi a investimenti contabilizzati ai sensi dell’IFRS 16. (milioni di euro) Esercizio 2025 Primo semestre Var. Ass. Var. % 2025 2026 730,9 Distribuzione gas 329,3 442,2 112,9 34,3 659,4 Sviluppo e mantenimento Rete 297,6 400,1 102,5 34,4 71,5 Nuove reti 31,7 42,1 10,4 32,8 288,8 Digitalizzazione gas 106,6 171,7 65,1 61,1 124,6 Altri Asset 35,6 73,8 38,2 - 10,7 - di cui effetto IFRS 16 5,6 10,3 4,7 83,9 138,4 Misura 57,6 90,2 32,6 56,6 25,8 Processi 13,4 7,7 (5,7) (42,5) 183,9 Altri investimenti 59,2 151,3 92,1 - 37,9 - di cui Real Estate 12,9 74,9 62,0 - 39,7 - di cui ICT 11,8 34,0 22,2 - 82,8 - di cui diritti d'uso e concessioni 25,1 35,7 10,6 42,2 1.203,6 495,1 765,2 270,1 54,6 Gli investimenti relativi alla distribuzione gas (442,2 milioni di euro) si incrementano del 34,3% rispetto al corrispondente periodo del 2025 principalmente per effetto del nuovo perimetro derivante dall’acquisizione di 2i Rete Gas. Gli investimenti in digitalizzazione (171,7 milioni di euro) aumentano del 61,1% rispetto al corrispondente periodo del 2025 a seguito delle attività di upgrade della rete legacy 2i Rete Gas. La voce relativa agli altri investimenti (151,3 milioni di euro) aumenta di 92,1 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025 e comprende gli investimenti Real Estate (i quali si riferiscono all’acquisto dell’edificio di Via Carlo Bo a Milano e alle riqualificazioni immobiliari), informatici (licenze su applicativi, innovazione e upgrade tecnologici su sistemi di proprietà) e diritti d’uso e concessioni.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026 - ANDAMENTO OPERATIVO
15 Dati operativi I principali dati operativi sono illustrati nel capitolo “Andamento della gestione nei settori di attività” della presente Relazione.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026 - SOSTENIBILITÀ E CREAZIONE DI VALORE
16 Sostenibilità e creazione di valore La strategia di sviluppo del Gruppo integra i criteri ESG in tutte le sue direttrici. Il Piano Strategico1, infatti, integra in sé il Piano di Creazione di Valore Sostenibile e indirizza tutti i temi di sostenibilità connessi al business. Il Gruppo ha adottato target relativi al cambiamento climatico per ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di energia, in anticipo rispetto agli obiettivi UE al 2030, puntando a raggiungere il “Net Zero Carbon” al 2050 delle emissioni Scope 1, Scope 2 (market-based) e Scope 3 (supply chain), anche grazie alla distribuzione di gas verdi e ad attività di carbon removal a partire dal 2030. Consumi energetici Di seguito sono presentati i consumi di energia per i primi sei mesi del 2025 e del 2026. I dati vengono suddivisi in “Business distribuzione gas” (con illustrazione separata di quelli relativi agli asset ex 2i Rete Gas – “Nuovo perimetro”) e “Business servizio idrico”. Consumo totale di energia (TJ) Primo semestre Business distribuzione gas Perimetro totale Perimetro costante2 Nuovo perimetro3 Business servizio idrico4 2025 2026 Var. % Var. ass 2025 2026 2025 2026 Var. % Var. ass 2025 2026 Consumo totale di energia da combustibili fossili 210,8 173,5 -17,7% -37,3 43,4 123,3 220,7 171,1 -22,5% -49,6 474,9 467,9 Consumo di combustibile da petrolio greggio e prodotti petroliferi, di cui ad uso: 26,8 38,9 45,1% 12,1 14,2 27,7 0,9 0,7 -22,2% -0,2 41,9 67,3 industriale 4,8 4,3 -10,4% -0,5 - - - - - - 4,8 4,3 autotrazione 22,0 34,6 57,3% 12,6 14,2 27,7 0,9 0,7 -22,2% -0,2 37,1 63,0 Consumo di combustibile da gas naturale, di cui ad uso: 181,9 134,4 -26,1% -47,5 29,2 95,6 0,3 0 - -0,3 211,4 230,0 Industriale 133,1 106,6 -19,9% -26,5 26,2 93,2 0 0 - - 159,3 199,8 civile 10,8 12,1 12,0% 1,3 0,4 2,1 0,1 0 - -0,1 11,3 14,2 autotrazione 38,0 15,7 -58,7% -22,3 2,6 0,3 0,2 0 - -0,2 40,8 16,0 Consumo di elettricità, calore, vapore e raffreddamento acquistati o acquisiti da fonti fossili 2,1 0,2 -90,5% -1,9 - - 219,5 170,4 -22,4% -49,1 221,6 170,6 Consumo totale di energia da fonti nucleari5 0 0 - - - - 6,6 5,1 -22,7% -1,5 6,6 5,1 Consumo totale di energia rinnovabile 30,2 32,8 8,6% 2,6 11,9 23,2 8,6 8,0 -7,0% -0,6 50,7 64,0 Consumo totale di elettricità, calore, vapore e raffreddamento acquistati o acquisiti da fonti rinnovabili 27,9 30,3 8,6% 2,4 11,9 23,2 8,6 8,0 -7,0% -0,6 48,4 61,5 Consumo di energia rinnovabile non combustibile autogenerata6 2,3 2,5 8,7% 0,2 - - - - - - 2,3 2,5 Consumo totale di energia7 241,0 206,3 -14,4% -34,7 55,3 146,5 235,9 184,2 -21,9% -51,7 532,2 537,0 1 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/06/2026-06-23_Italgas-SP-2026-2032.pdf. 2 Società consolidate al 31 dicembre 2025 (Italgas, Bludigit, Geoside, Italgas Reti, Toscana Energia, Medea, Enaon, Enaon Eda). Escluse quindi Acqua Campania e Nepta (incluse nel “Business servizio idrico”) e gli asset provenienti dal perimetro ex-2i Rete Gas (inclusi nel “Business distribuzione gas – Nuovo perimetro”). 3 Dati relativi agli asset perimetro ex-2i Rete Gas. 4 Dati relativi ad Acqua Campania e Nepta. 5 Valore ottenuto dal mix energetico del produttore, incluso per il 2025 nella categoria “Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffreddamento acquistati o acquisiti da fonti fossili”. 6 Nella presente rappresentazione, nei dati dei primi sei mesi del 2025 vengono aggiunti i consumi derivanti dall’autoutilizzo dell’energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici, in coerenza con quanto effettuato per il primo semestre 2026. 7 Nel comunicato stampa relativo ai dati al 30 giugno 2025, nei primi sei mesi del 2025 il consumo totale netto di energia del “Perimetro costante” relativo alla distribuzione gas era 227,9 TJ, in quanto includeva i consumi di Nepta pari a 8,6 TJ (ora riportati nel “Business servizio idrico”), venivano sottratti 19.4 TJ di energia elettrica prodotti da impianti dotati di turboespansori e cogenerazione (ora inclusi nei consumi) e non venivano considerati i consumi derivanti dall’autoutilizzo dell’energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici pari a 2,3 TJ. I dati del primo semestre 2025 sono ora riportati in coerenza con quanto effettuato per il primo semestre 2026. Il consumo totale dell’intero Gruppo equivarrebbe a 523,4 TJ, se si considerasse il “netting” dell’energia elettrica prodotta dagli impianti dotati di turboespansione e cogenerazione e dagli impianti fotovoltaici (pari a 13,6 TJ).
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026 - SOSTENIBILITÀ E CREAZIONE DI VALORE
17 Nei primi sei mesi del 2026 il consumo totale di energia ammonta a 537,0 TJ. L’aumento rispetto al 2025 (pari a 4,8 TJ) dipende dal diverso perimetro temporale di consolidamento dei consumi dell’ex 2i Rete Gas, entrata nel Gruppo a partire dal 1° aprile 2025 (+91,2 TJ). Tale aumento è compensato, da un lato, dalla riduzione dei consumi del business distribuzione gas a perimetro costante (-34,7 TJ) e, dell’altro, dalla diminuzione dei consumi del business servizio idrico (-51,7 TJ), attribuibile al ritorno a una situazione di normalità dopo i fenomeni di siccità registrati nel corso del 2025, che avevano determinato una maggiore richiesta di fornitura della risorsa idrica ad Acqua Campania e alla messa in esercizio degli investimenti a maggiore efficienza energetica effettuati nel semestre. Nei primi sei mesi del 2026, nel business distribuzione gas a perimetro costante, si è registrata una riduzione dei consumi totali (-14,4% dal 241,0 TJ a 206,3 TJ), ascrivibile principalmente al calo dei consumi di energia da combustibili fossili ad uso industriale. La riduzione è il risultato della prosecuzione degli interventi di efficientamento sugli impianti del Gruppo: sostituzione di caldaie di preriscaldo del gas naturale, l’installazione di sistemi di ottimizzazione delle sezioni di preriscaldo del gas, la gestione degli impianti di recupero del salto di pressione e la digitalizzazione dei processi di monitoraggio e regolazione. I consumi di energia elettrica del Gruppo sono sostanzialmente costanti (33,0 TJ, di cui 0,2 TJ da fonti fossili e 32,8 TJ da fonti rinnovabili), per effetto della riduzione dei consumi legata al continuo processo di ottimizzazione e rinnovamento degli asset (industriali e civili) del Gruppo, supportato dal monitoraggio digitalizzato dei consumi, parzialmente compensata dall’aumento dei consumi legato alla digitalizzazione della rete di distribuzione di gas. Infine, i consumi di energia da combustibile per autotrazione registrano una diminuzione del 16,2% (da 60,0 TJ a 50,3 TJ) per l’ottimizzazione del parco auto e grazie alla progressiva digitalizzazione dei processi aziendali, che comportano, nel complesso, una significativa riduzione delle uscite in campo del personale operativo (-8,6% dei km percorsi a livello di Gruppo nel primo semestre 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025). Emissioni di gas a effetto serra Nella distribuzione del gas le emissioni di gas serra derivano principalmente dalle emissioni fuggitive di gas naturale dalle reti di distribuzione, dalle attività di preriscaldo del gas vettoriato negli impianti di decompressione e dai consumi della flotta aziendale. Nel settore idrico, le emissioni derivano principalmente dal consumo di energia elettrica per gli impianti (captazione e rilanci). Le emissioni di CO2eq Scope 1 e 2 dei primi sei mesi del 2025 e del 2026 sono riportate di seguito. I dati vengono rappresentatiti suddivisi in “Business distribuzione gas” (con illustrazione separata di quelli relativi agli asset ex 2i Rete Gas – “Nuovo perimetro”) e “Business servizio idrico”.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026 - SOSTENIBILITÀ E CREAZIONE DI VALORE
18 Emissioni GHG Scope 1 e Scope 2 market-based (103tCO2eq) Primo semestre Business distribuzione gas Business servizio idrico8 Perimetro totale Perimetro costante9 Nuovo perimetro10 2025 2026 Var. % Var. Ass 2025 2026 2025 2026 Var. % Var. Ass 2025 2026 Emissioni GHG Scope 1, di cui 75,9 71,2 -6,2% -4,7 10,5 53,9 0,1 0,1 - - 86,5 125,2 fuggitive 64,9 61,5 -5,2% -3,4 8,0 46,9 - - - - 72,9 108,4 da consumi di combustibile fossile 11,0 9,7 -11,8% -1,3 2,5 7,0 0,1 0,1 - - 13,6 16,8 Emissioni GHG Scope 2 market-based 0,3 - - -0,3 - - 31,4 21,5 -31,5% -9,9 31,7 21,5 Emissioni GHG Scope 1 + Scope 2 market-based 76,2 71,2 -6,6% -5,0 10,5 53,9 31,5 21,6 -31,4% -9,9 118,2 146,7 Nei primi sei mesi del 2026 le emissioni totali Scope 1 e Scope 2 – market based del Gruppo ammontano a 146,7 103tCO2eq. Il dato non è direttamente comparabile con lo scorso anno in quanto l’aumento rispetto al primo semestre 2025 è riconducibile al diverso perimetro temporale di consolidamento degli asset dell’ex 2i Rete Gas, entrata nel Gruppo a partire dal 1° aprile 2025. Tale incremento è parzialmente compensato dalle riduzioni registrate nel business distribuzione gas, a perimetro costante, e nel servizio idrico. Nel business distribuzione gas, a perimetro costante, le emissioni totali nei primi sei mesi del 2026 risultano in ulteriore diminuzione del 6,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie alla riduzione delle emissioni da consumi di energia da combustibili fossili (-11,8%) e a quella relativa alle emissioni fuggitive (-5,2%). Il Gruppo grazie all’applicazione di un modello di manutenzione predittiva delle reti, combinando le caratteristiche fisiche delle stesse e i dati ottenuti sul campo dal programma intensivo di ricerca dispersioni, identifica le aree di potenziale rischio di dispersione e le relative probabilità di emissione, in un’ottica di gestione e intervento predittivi. L’indicatore caratteristico di tale processo – rapporto tra gas disperso e km di rete investigata – sempre a perimetro costante – si attesta nei primi sei mesi del 2026 a 38,3 Smc/km, rispetto al valore di 37,9 Smc/km nello stesso periodo del 2025.
8 Dati relativi ad Acqua Campania e Nepta. 9 Società consolidate al 31 dicembre 2025 (Italgas, Bludigit, Geoside, Italgas Reti, Toscana Energia, Medea, Enaon, Enaon Eda). Escluse quindi Acqua Campania e Nepta (incluse nel “Business servizio idrico”) e gli asset provenienti dal perimetro 2i Rete Gas (inclusi nel “Business distribuzione gas – Nuovo perimetro”). 10 Dati relativi agli asset ex-perimetro 2i Rete Gas.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026 - COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI
19 Commento ai risultati economico – finanziari Conto economico riclassificato11 (milioni di euro) Esercizio 2025 Primo semestre Var. ass. Var.% 2025 restated (**) 2026 2.329,8 Ricavi regolati distribuzione gas 1.094,4 1.245,6 151,2 13,8 205,6 Ricavi diversi 86,7 78,6 (8,1) (9,3) 2.535,4 Ricavi totali (*) 1.181,1 1.324,2 143,1 12,1 (51,2) Special item (54,4) - 54,4 - 2.484,2 Ricavi totali (*) adjusted 1.126,7 1.324,2 197,5 17,5 (646,8) Costi operativi (*) (284,9) (267,7) 17,2 (6,0) 46,0 Special item 15,7 15,8 0,1 0,6 (600,8) Costi operativi (*) adjusted (269,2) (251,9) 17,3 (6,4) 1.888,6 EBITDA 896,2 1.056,5 160,3 17,9 1.883,4 EBITDA adjusted 857,5 1.072,3 214,8 25,0 (677,5) Ammortamenti e svalutazioni (302,3) (369,6) (67,3) 22,3 1.211,1 EBIT 593,9 686,9 93,0 15,7 1.205,9 EBIT adjusted 555,2 702,7 147,5 26,6 (236,4) Oneri finanziari netti (107,5) (128,6) (21,1) 19,6 5,6 Special item 5,6 1,2 (4,4) (78,6) (230,8) Oneri finanziari netti adjusted (101,9) (127,4) (25,5) 25,0 10,9 Proventi netti su partecipazioni 4,7 6,7 2,0 42,6 5,3 di cui distribuzione gas 1,0 1,3 0,3 30,0 5,6 di cui servizio idrico 3,7 5,4 1,7 45,9 985,7 Utile prima delle imposte 491,1 565,0 73,9 15,0 986,0 Utile prima delle imposte adjusted 458,0 582,0 124,0 27,1 (279,9) Imposte sul reddito (137,8) (161,9) (24,1) 17,5 0,2 Fiscalità correlata agli special item 9,5 (4,7) (14,2) - (279,7) Imposte sul reddito adjusted (128,3) (166,6) (38,3) 29,9 705,8 Utile netto 353,3 403,1 49,8 14,1 672,3 Utile netto attribuibile al Gruppo 334,8 386,3 51,5 15,4 33,5 Utile netto attribuibile alle minoranze 18,5 16,8 (1,7) (9,2) 706,3 Utile netto adjusted 329,7 415,4 85,7 26,0 674,5 Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo 313,1 398,6 85,5 27,3 31,8 Utile netto adjusted attribuibile alle terze parti 16,6 16,8 0,2 1,2 (*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (596,9 e 424,3 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2026 e 2025), dei contributi di allacciamento (18,9 e 13,3 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2026 e 2025), dei rimborsi da terzi e di altre componenti (13,6 e 14,1 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2026 e 2025). Esclude, inoltre, gli special item (per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo “Special item”). (**) I dati comparativi del primo semestre 2025 sono stati riesposti per riflettere gli effetti derivanti dal completamento dell’allocazione del corrispettivo di acquisto (Purchase Price Allocation) di 2i Rete Gas perfezionato nell’esercizio precedente. A seguito della conclusione delle attività valutative, il differenziale è stato attribuito alle attività acquisite e alle passività assunte sulla base dei rispettivi fair value. Per una più ampia rappresentazione dei settori si rinvia al capitolo “Andamento della gestione nei settori di attività”. 11 Tale paragrafo è riferito al Gruppo Italgas che comprende: Italgas S.p.A., Italgas Reti S.p.A., Cilento Reti Gas S.r.l., Medea S.p.A., Nepta S.p.A., Idrosicilia S.p.A., Idrolatina S.r.l., Acqua Campania S.p.A., L.A.C. Laboratorio Acqua Campania S.r.l., Toscana Energia S.p.A., Geoside S.p.A., Bludigit S.p.A., IG Rete Dati S.p.A., Italgas Newco S.p.A., il Gruppo Enaon e Italgas Properties S.p.A..
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026 - COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI
20 Analisi delle voci del conto economico riclassificato VALORI ADJUSTED - SPECIAL ITEM (milioni di euro) Primo semestre 2025 restated 2026 Ricavi totali 1.181,1 1.324,2 Special item (54,4) - - contributo ARERA Delibera n.87/2025/R/gas (54,4) - Ricavi totali adjusted 1.126,7 1.324,2 Costi operativi totali (284,9) (267,7) Special item 15,7 15,8 Costi operativi totali adjusted (269,2) (251,9) EBITDA 896,2 1.056,5 Special item (38,7) 15,8 EBITDA adjusted 857,5 1.072,3 Ammortamenti e svalutazioni (302,3) (369,6) EBIT 593,9 686,9 Special item (38,7) 15,8 EBIT adjusted 555,2 702,7 Oneri finanziari netti (107,5) (128,6) Special item 5,6 1,2 Oneri finanziari netti adjusted (101,9) (127,4) Proventi netti su partecipazioni 4,7 6,7 Utile prima delle imposte 491,1 565,0 Special item (33,1) 17,0 Utile prime delle imposte adjusted 458,0 582,0 Imposte sul reddito (137,8) (161,9) Special item 9,5 (4,7) Imposte sul reddito adjusted (128,3) (166,6) Utile netto 353,3 403,1 Utile netto attribuibile al Gruppo 334,8 386,3 Utile netto attribuibile alle minoranze 18,5 16,8 Utile netto adjusted 329,7 415,4 Utile netto attribuibile al Gruppo adjusted 313,1 398,6 Utile netto attribuibile alle terze parti adjusted 16,6 16,8 Includendo le componenti classificate negli special item al 30 giugno 2026, i ricavi totali ammontano a 1.324,2 milioni di euro (12,1%), l’EBITDA ammonta a 1.056,5 milioni di euro (+17,9%), l’EBIT ammonta a 686,9 milioni di euro (+15,7%) e l’utile netto attribuibile al Gruppo ammonta a 386,3 milioni di euro (+15,4%). Le componenti reddituali classificate negli special item dei primi sei mesi del 2026, riguardano: • oneri netti per 9,9 milioni di euro (e correlati oneri finanziari netti di 1,2 milioni di euro) derivanti della sentenza del 24 marzo 2026 del Tribunale ordinario di Roma in merito al contenzioso tra Italgas Reti e il Comune di Roma12 (effetto fiscale totale pari a -3,0 milioni di euro); • costi operativi per 4,8 milioni di euro relativi ai compensi in azioni (share-based payments) derivanti dal piano di azionariato diffuso (Piano IGrant) e al Piano di Co-investimento dedicato ai manager del Gruppo (effetto fiscale pari a -1,4 milioni di euro); • altri oneri diversi per 1,1 milioni di euro relativi ai processi di integrazione di 2i Rete Gas e alle cessioni Antitrust (effetto fiscale pari a -0,3 milioni di euro). 12 Per maggiori informazioni sulla sentenza si veda il successivo capitolo Principali eventi del primo semestre 2026.
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21 RICAVI TOTALI (milioni di euro) Esercizio 2025 Primo semestre Var. ass. Var.% 2025 2026 2.203,8 Ricavi di vettoriamento 1.038,7 1.181,9 143,2 13,8 (51,2) Special item (54,4) - 54,4 - 2.152,6 Ricavi di vettoriamento adjusted 984,3 1.181,9 197,6 20,1 126,0 Altri ricavi regolati distribuzione gas 55,7 63,7 8,0 14,4 - Special item - - - - 126,0 Altri ricavi regolati distribuzione gas adjusted 55,7 63,7 8,0 14,4 2.329,8 Totale ricavi regolati distribuzione gas 1.094,4 1.245,6 151,2 13,8 2.278,6 Totale ricavi regolati distribuzione gas adjusted 1.040,0 1.245,6 205,6 19,8 205,6 Ricavi diversi 86,7 78,6 (8,1) (9,3) 2.535,4 Ricavi totali 1.181,1 1.324,2 143,1 12,1 2.484,2 Ricavi totali adjusted 1.126,7 1.324,2 197,5 17,5 I ricavi totali adjusted13 del primo semestre 2026 ammontano a 1.324,2 milioni di euro, in aumento di 197,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025 (+17,5%). I ricavi regolati distribuzione gas adjusted ammontano a 1.245,6 milioni di euro, in aumento di 205,6 milioni di euro (+19,8%) rispetto al corrispondente periodo del 2025, per effetto del nuovo perimetro derivante dall’acquisizione di 2i Rete Gas e della crescita della RAB, grazie agli investimenti effettuati nel corso del 2025. I ricavi diversi adjusted ammontano a 78,6 milioni di euro, in riduzione di 8,1 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025 principalmente per i minori ricavi derivanti dall’efficienza energetica, parzialmente compensati dalla plusvalenza generata dalla cessione dei 12 ATEM oggetto del provvedimento Antitrust relativo all’acquisizione di 2i Rete Gas. COSTI OPERATIVI (milioni di euro) Esercizio 2025 Primo semestre Var. ass. Var.% 2025 2026 345,3 Costi fissi distribuzione gas 159,8 146,9 (12,9) (8,1) 214 costo lavoro netto 92,2 100,0 7,8 8,5 131,3 costi esterni netti 67,6 46,9 (20,7) (30,6) 130,4 Altre attività 55,4 32,0 (23,4) (42,2) 14,6 costo lavoro netto 6,7 7,2 0,5 7,5 115,8 costi esterni netti 48,7 24,8 (23,9) (49,1) 55,7 Altri costi e accantonamenti 22,4 18,1 (4,3) (19,2) 46,0 Special item 15,7 15,8 0,1 0,6 9,7 Altri costi e accantonamenti adjusted 6,7 2,4 (4,3) (64,2) (6,0) TEE (4,2) 1,1 5,3 - 121,4 Oneri connessi alle concessioni 51,5 69,5 18,0 35,0 646,8 Costi operativi 284,9 267,7 (17,2) (6,0) 600,8 Costi operativi adjusted 269,2 251,9 (17,3) (6,4) I costi operativi adjusted13 al 30 giugno 2026 ammontano a 251,9 milioni di euro, in diminuzione di 17,3 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025, principalmente per effetto delle sinergie e delle 13 Il management di Italgas valuta la performance del Gruppo sulla base di misure di risultato non previste dagli IFRS (“Indicatori alternativi di performance”), ottenuti escludendo dall’utile operativo e dall’utile netto gli special item. Per la definizione degli indicatori alternativi di performance si rimanda al capitolo “Non - GAAP Measures” del presente documento. Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business; (iii) derivano da componenti economiche che non generano flussi di cassa , tipicamente di natura contabile (non cash movement). L’effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell’utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. L’utile operativo e l’utile netto adjusted non sono previsti né dagli IFRS, né da altri standard setter. Tali misure di performance consentono l’analisi dell’andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati. L’informativa finanziaria NON – GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IFRS.
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22 efficienze operative realizzate, della riduzione dei costi dell’efficienza energetica e dell’idrico, nonostante l’inclusione del nuovo perimetro derivante dall’acquisizione di 2i Rete Gas. Si evidenzia, in particolare, la significativa riduzione dei costi, pari a 82,2 milioni di euro (-22,8%) a perimetro invariato, determinata includendo anche i valori di 2i Rete Gas per il primo trimestre 2025. Tale risultato conferma l’efficacia delle azioni di efficientamento avviate dal Gruppo e il progressivo contributo delle sinergie operative. L’ammontare cumulato delle sinergie e delle efficienze operative realizzate rispetto alla baseline 2023 si attesta infatti a 117,2 milioni di euro, pari al 41,8% dell’obiettivo complessivo di 280 milioni di euro al 2032, includendo sia quanto realizzato al 31 dicembre 2025 sia nel primo semestre 2026. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI (milioni di euro) Esercizio 2025 Primo semestre Var. ass. Var.% 2025 restated 2026 677,2 Ammortamenti 302,6 369,6 67,0 22,1 545,3 Attività immateriali IFRIC 12 242,9 296,4 53,5 22,0 61,9 Altre attività immateriali 29,3 32,8 3,5 11,9 70,0 Immobili impianti e macchinari 30,4 40,4 10,0 32,9 44,6 di cui ammortamenti IFRS 16 18,5 26,2 7,7 41,6 0,3 Svalutazioni (0,3) - 0,3 - 677,5 Ammortamenti e svalutazioni 302,3 369,6 67,3 22,3 Gli ammortamenti e svalutazioni al 30 giugno 2026 ammontano a 369,6 milioni di euro, in aumento di 67,3 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025 principalmente per effetto del nuovo perimetro derivante dall’acquisizione di 2i Rete Gas. ONERI FINANZIARI NETTI (milioni di euro) Esercizio 2025 Primo semestre Var. ass. Var.% 2025 restated 2026 219,7 Oneri (proventi) su debiti finanziari a breve e a lungo termine 101,6 117,2 15,6 15,4 5,6 Special item 5,6 1,2 (4,4) - 78,57 14,0 Upfront fee 7,2 7,1 (0,1) (1,4) 2,8 Altri oneri (proventi) finanziari netti (1,2) 4,4 5,6 - 3,8 Oneri (proventi) finanziari connessi all'attualizzazione dei fondi ambientali e per benefici ai dipendenti 2,0 1,5 (0,5) (25,0) (1,0) Altri oneri (proventi) finanziari netti (3,2) 2,9 6,1 - (0,1) Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (0,1) (0,1) 0,0 0,0 236,4 Oneri finanziari netti 107,5 128,6 21,1 19,6 230,8 Oneri finanziari netti adjusted 101,9 127,4 25,5 25,0 Gli oneri finanziari netti adjusted al 30 giugno 2026 ammontano a 127,4 milioni di euro in aumento di 25,5 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2025. L’incremento è dovuto principalmente al consolidamento (dal 1° aprile 2025) del debito di 2i Rete Gas, nonché all’effetto sul semestre dell’emissione della dual tranche effettuata a marzo 2025 e del bond emesso nel mese di aprile 2026 nell’ambito del programma EMTN pari a 750 milioni di euro come attività di pre-funding di future esigenze di rifinanziamento.
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23 PROVENTI NETTI SU PARTECIPAZIONI I proventi netti su partecipazioni al 30 giugno 2026 sono pari a 6,7 milioni di euro (+2,0 milioni di euro) e fanno riferimento al contributo delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto. IMPOSTE SUL REDDITO (milioni di euro) Esercizio 2025 Primo semestre Var. ass. Var.% 2025 restated 2026 310,9 Imposte correnti 164,2 191,1 26,9 16,4 (31,0) Imposte differite nette (26,4) (29,2) (2,8) 10,6 279,9 Imposte sul reddito 137,8 161,9 24,1 17,5 0,2 Fiscalità correlata agli special item 9,5 (4,7) (14,2) - 279,7 Imposte sul reddito adjusted 128,3 166,6 38,3 29,9 28,4% Tax rate effettivo (%) 28,1% 28,7% 28,4% Tax rate effettivo adjusted (%) 28,0% 28,6% Le imposte sul reddito adjusted al 30 giugno 2026 ammontano a 166,6 milioni di euro, in aumento di 38,3 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025, come conseguenza dell’incremento dell’IRAP del 2% previsto dal Decreto Legge 21/2026 (Decreto Bollette), pari a 12,3 milioni di euro, e del maggior risultato ante imposte del periodo, effetti parzialmente compensati dal recupero di perdite fiscali estere pregresse. Il tax rate adjusted ammonta al 28,6% (28,0% nel primo semestre 2025). L’utile netto adjusted attribuibile al Gruppo al 30 giugno 2026 si attesta a 398,6 milioni di euro, in aumento del +27,3% rispetto al 30 giugno 2025 (313,1 milioni di euro). Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema obbligatorio, pubblicato nel bilancio consolidato, secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento. Lo schema proposto rappresenta un’utile informativa per l’investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio. La situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Italgas al 30 giugno 2026, raffrontata con quella al 31 dicembre 2025, è di seguito sintetizzata:
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24 (milioni di euro) 31.12.2025 30.06.2026 Var. ass. Capitale immobilizzato (*) 14.090,0 14.478,0 388,0 Immobili, impianti e macchinari 488,1 562,4 74,3 Attività immateriali 13.560,6 13.835,3 274,7 Partecipazioni 192,0 191,1 (0,9) Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 324,0 325,1 1,1 Debiti netti relativi all'attività di investimento (474,7) (435,9) 38,8 Capitale di esercizio netto 787,7 551,8 (235,9) Fondi per benefici ai dipendenti (80,5) (76,8) 3,7 Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili 236,5 - (236,5) CAPITALE INVESTITO NETTO 15.033,7 14.953,0 (80,7) Patrimonio netto 4.165,9 4.117,1 (48,8) - di competenza del Gruppo Italgas 3.818,9 3.769,8 (49,1) - di competenza Terzi azionisti 347,0 347,3 0,3 Indebitamento finanziario netto 10.867,8 10.835,9 (31,9) COPERTURE 15.033,7 14.953,0 (80,7) (*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15. L’analisi della variazione degli Immobili, impianti e macchinari e delle Attività immateriali è la seguente: (milioni di euro) Immobili, impianti e macchinari Attività IFRIC 12 Attività immateriali Totale Saldo al 31 dicembre 2025 488,1 12.647,7 912,9 14.048,7 Investimenti 124,9 597,3 43,0 765,2 - di cui IFRS 16 46,0 - - 46,0 Ammortamenti e svalutazioni (40,4) (296,3) (32,9) (369,6) - di cui ammortamenti ex IFRS 16 (26,2) - - (26,2) Contributi - (23,1) - (23,1) Dismissioni e alienazioni nette (15,9) (26,8) - (42,7) Altre variazioni 5,7 11,1 2,5 19,3 Saldo al 30 giugno 2026 562,4 12.909,9 925,4 14.397,7 Il capitale di esercizio netto al 30 giugno 2026 ammonta a 551,8 milioni di euro ed è così composto:
(milioni di euro) 31.12.2025 30.06.2026 Var. ass. Crediti commerciali 1.217,5 655,8 (561,7) Rimanenze 74,7 67,7 (7,0) Crediti e (Debiti) tributari netti (le imposte anticipate e differite) 247,9 208,9 (39,0) Altre attività 725,2 797,9 72,7 Debiti commerciali (377,1) (304,2) 72,9 Fondi per rischi e oneri (120,4) (106,9) 13,5 Altre passività (980,1) (767,4) 212,7 787,7 551,8 (235,9) Le Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili non risultano più iscritte al 30 giugno 2026 a seguito del completamento del processo di cessione delle attività di distribuzione del gas per adempiere agli impegni richiesti dall’Antitrust relativi all’acquisizione di 2i Rete Gas. Indebitamento finanziario netto (milioni di euro) 31.12.2025 30.06.2026 Var. ass. Debiti finanziari e obbligazionari 11.416,9 12.106,8 689,9 Debiti finanziari a breve termine (*) 920,4 1.617,0 696,6 Debiti finanziari a lungo termine 10.362,5 10.366,4 3,9 Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 e IFRIC 12 134,0 123,4 (10,6) Contratti derivati copertura Cash Flow Hedge (13,2) (12,5) 0,7 Contratti a breve termine (4,5) (4,9) (0,4) Contratti a lungo termine (8,7) (7,6) 1,1 Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (535,9) (1.258,4) (722,5) Disponibilità liquide ed equivalenti (531,9) (1.254,3) (722,4) Crediti finanziari (4,0) (4,1) (0,1) Indebitamento finanziario netto 10.867,8 10.835,9 (31,9) Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 e IFRIC 12 134,0 123,4 (10,6) Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12) 10.733,8 10.712,5 (21,3) (*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.
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25 L'indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12) registra nel primo semestre 2026 una diminuzione di 21,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025 attestandosi a 10.712,5 milioni di euro. Tale riduzione è essenzialmente riconducibile all’incremento delle disponibilità liquide ed equivalenti (722,4 milioni di euro) parzialmente compensato dall’incremento dei debiti finanziari e obbligazionari (689,9 milioni di euro). Al 30 giugno 2026, le disponibilità liquide ed equivalenti, sono a pari a 1.254,3 milioni di euro investite soprattutto in depositi a breve presso primari istituti di credito. L’incremento deriva dall’effetto combinato: i) della forte generazione di cassa operativa nel semestre pari a 929,5 milioni di euro, ii) degli incassi delle cessioni richieste dall’Antitrust (253,1 milioni di euro di cui 251,1 milioni di euro riferiti alle cessioni del capitale immobilizzato per adempiere agli impegni richiesti dall’Antitrust relativi all’acquisizione di 2i Rete Gas), iii) del pre-funding (750 milioni di euro), iv) del pagamento dei dividendi e dagli investimenti. I debiti finanziari e obbligazionari al 30 giugno 2026 sono pari a 12.106,8 milioni di euro (11.416,9 milioni di euro al 31 dicembre 2025) e si riferiscono a prestiti obbligazionari (9.073,4 milioni di euro), a contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (1.057,7 milioni di euro), debiti verso banche (1.852,3 milioni di euro) e debiti per IFRS 16 e per IFRIC 12 (123,4 milioni di euro). Al 30 giugno 2026 il debito a tasso fisso rappresenta l’80,8% dei debiti finanziari e obbligazionari (79,8% al 31 dicembre 2025), mentre quello a tasso variabile si attesta al 19,2% (20,2% al 31 dicembre 2025).
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26 Rendiconto finanziario riclassificato Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sottoriportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell’indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il “free cash flow”14 cioè l’avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. (milioni di euro) Primo semestre 2025 restated 2026 Utile netto 353,3 403,1 A rettifica: - Ammortamenti ed altri componenti non monetarie 292,4 366,7 - Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività (0,2) (15,7) - Interessi e imposte sul reddito 245,3 290,6 Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione 84,6 118,0 Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (236,4) (233,2) Flusso di cassa da attività operativa 739,0 929,5 Investimenti tecnici (455,7) (713,4) Altre variazioni relative all'attività di investimento (34,1) (33,8) Investimenti e disinvestimenti di attività finanziarie non strumentali all’attività operativa - 1,7 Disinvestimenti e altre variazioni 4,0 11,0 Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition 253,2 195,0 Imprese incluse nell’area di consolidamento (2.062,8) - Cessioni nette e acconti imprese, impianti e altre attività finanziarie - 251,9 Free cash flow (1.809,6) 446,9 Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo e dei crediti finanziari 1.112,0 745,2 Rimborsi debiti finanziari per beni in leasing (19,8) (35,5) Apporto capitale 1.020,0 - Flusso di cassa del capitale proprio (330,1) (434,2) Altre variazioni 4,8 - Flusso di cassa netto dell'esercizio (22,8) 722,4 Variazione indebitamento finanziario netto (milioni di euro) Primo semestre 2025 2026 Free cash flow (1.809,6) 446,9 Variazione dei debiti finanziari da imprese entrate in area di consolidamento (3.103,9) - Incremento debiti finanziari per leasing e canoni (16,4) (24,9) Flusso di cassa del capitale proprio (330,1) (434,2) Apporto capitale da terzi 1.020,0 - Altre variazioni (Differenza tra oneri finanziari contabilizzati e pagati e fair value derivati) 29,8 44,1 Variazione indebitamento finanziario netto (4.210,2) 31,9 Nel primo semestre 2026 il Gruppo ha generato un flusso di cassa da attività operativa pari a 929,5 milioni di euro, in crescita di 190,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025. Tale generazione di cassa ha consentito di finanziare integralmente gli investimenti netti e di coprire parte del pagamento dei dividendi. Gli incassi derivanti dalle cessioni richieste dall’Antitrust, pari a 253,1 milioni di euro, di cui 251,1 milioni di euro riferiti alle cessioni degli asset e la restante parte al relativo capitale di esercizio, hanno invece contribuito alla riduzione dell’indebitamento finanziario netto del Gruppo. 14 Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell’indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).
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27 Non - GAAP Measures In data 5 ottobre 2015, l’ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternativi di performance (IAP o APM), che sostituiscono a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b. Nel presente documento, vengono utilizzati indicatori alternativi di performance (IAP) tra cui: ricavi totali adjusted (Totale Ricavi e altri proventi operativi esclusi (i) gli effetti derivanti dall’applicazione dell’IFRIC 12 “Accordi per servizi in concessione”, (ii) i contributi di allacciamento, (iii) i rimborsi da terzi e di altre componenti residuali, (iv) le voci classificate come “special items”), l’EBITDA adjusted (calcolato come utile netto dell'esercizio escludendo le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti, gli ammortamenti e svalutazioni e le voci classificate come “special items”), l’EBIT adjusted (calcolato come utile netto dell'esercizio escludendo le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti e le voci classificate come “special items”) e l’indebitamento finanziario netto (determinato come somma delle passività finanziarie correnti e non correnti, al netto delle disponibilità liquide ed equivalenti, delle attività finanziarie correnti, quali ad esempio titoli posseduti per negoziazione, e delle altre attività correnti e non correnti finanziarie). L’elenco completo degli IAP è consultabile sul sito internet: https://www.italgas.it/glossario/ L’informativa finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IAS – IFRS.
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28 Riconciliazione dei prospetti riclassificati di Conto economico e Situazione patrimoniale – finanziaria e di Rendiconto Finanziario In linea con l’orientamento ESM/2015/1415, di seguito si presenta la riconciliazione degli schemi gestionali di Conto economico, della Situazione patrimoniale – finanziaria e del Rendiconto finanziario del Gruppo Italgas, commentati nella Relazione sulla gestione, con i relativi prospetti obbligatori. Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati consolidati a quelli obbligatori Conto economico riclassificato (milioni di euro) Riferimento alle note di bilancio consolidato semestrale abbreviato Primo semestre 2025 Primo semestre 2026 Valori da schema obbligatorio Valori parziali da schema obbligatorio Valori da schema riclassificato Valori da schema obbligatorio Valori parziali da schema obbligatorio Valori da schema riclassificato Ricavi (da schema obbligatorio) 1.632,8 1.953,6 - Ricavi per costruzioni e potenziamento delle infrastrutture di distribuzione IFRIC 12 (nota 26) (424,3) (596,9) - Utilizzo contributi allacciamento (nota 26) (13,3) (18,9) - Rimborso misuratori guasti (nota 26) (4,4) (2,6) - Rimborsi da terzi (nota 26) (9,7) (11,0) Ricavi totali (da schema riclassificato) 1.181,1 1.324,2 Costi operativi (da schema obbligatorio) (725,5) (892,2) - Ricavi per costruzioni e potenziamento delle infrastrutture di distribuzione IFRIC 12 (nota 26) 424,3 596,9 - Rimborso misuratori guasti (nota 26) 4,4 2,6 - Rimborsi da terzi (nota 26) 9,7 11,0 - Altre variazioni (nota 26) (1,0) (1,4) - Utilizzo fondo misuratori (nota 27) 3,2 15,4 Costi operativi (da schema riclassificato) (284,9) (267,7) EBITDA 896,2 1.056,5 Ammortamenti e svalutazioni (da schema obbligatorio) (313,4) (374,6) - Utilizzo contributi allacciamento (nota 26) 13,3 18,9 - Altre variazioni (nota 26) 1,0 1,5 - Utilizzo fondo misuratori (nota 27) (3,2) (15,4) Ammortamenti e svalutazioni (da schema riclassificato) (302,3) (369,6) EBIT 593,9 593,9 686,8 686,9 Oneri finanziari netti (107,5) (107,5) (128,6) (128,6) Proventi netti su partecipazioni 4,7 4,7 6,7 6,7 Utile prima delle imposte 491,1 491,1 565,0 565,0 Imposte sul reddito (137,8) (137,8) (161,9) (161,9) Utile (Perdita netta) 353,3 353,3 403,1 403,1
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29 Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata (milioni di euro) 31.12.2025 30.06.2026 (Dove non espressamente indicato, la componente è ottenuta direttamente dallo schema legale) Riferimento alle note di bilancio consolidato Valori parziali da schema obbligatorio Valori da schema riclassificato Valori parziali da schema obbligatorio Valori da schema riclassificato Capitale immobilizzato Immobili, impianti e macchinari 488,1 562,4 Attività immateriali di cui: 13.560,6 13.835,3 - Attività immateriali (nota 13) 14.723,3 14.993,3 a dedurre Contributi di allacciamento (nota 21) (1.162,7) (1.158,0) Partecipazioni 192,0 191,1 Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 324 325,1 Debiti netti relativi all’attività di investimento, composti da: (474,7) (435,9) - Debiti commerciali e altri debiti (Debiti per attività di investimento) (nota 19) (479,0) (446,9) - Crediti commerciali e altri crediti (Crediti per attività di investimento/disinvestimento) (nota 8) 4,3 11,0 Totale Capitale immobilizzato (da schema riclassificato) 14.090,0 14.478,0 Capitale di esercizio netto Crediti commerciali 1.217,5 655,8 Rimanenze 74,7 67,7 Crediti tributari, composti da: 312,5 251,4 - Attività/passività fiscali correnti e non correnti (attività fiscali non correnti) (nota 10) 20,9 19,1 - Altre attività correnti e non correnti non finanziarie (Altre imposte correnti) (nota 11) 53,1 18,1 - Crediti commerciali e altri crediti(Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale) (nota 8) 1,0 1,0 - Attività per imposte anticipate (nota 16) - 12,7 - Riclassifica a Crediti tributari per Crediti Super/Ecobonus (nota 11) 237,5 200,5 Altre attività, composte da: 725,1 797,9 - Crediti commerciali e altri crediti (Altri crediti) (nota 8) 184,4 231,0 - Altre attività correnti e non correnti non finanziarie (nota 11) 265,2 248,5 - Riclassifica a Crediti tributari per Crediti Super/Ecobonus (nota 11) (237,5) (200,5) - Altre attività correnti e non correnti non finanziarie (Altre attività regolate) (nota 11) 513,0 518,9 Debiti commerciali (377,1) (304,2) Fondi per rischi e oneri (120,4) (106,9) Passività per imposte differite (12,2) 0,0 Debiti tributari, composti da: (52,3) (42,5) - Attività/passività fiscali correnti e non correnti (Passività fiscali correnti) (nota 10) (2,6) (27,9) - Altre passività correnti e non correnti non finanziarie (Altre passività per imposte indirette) (nota 21) (49,7) (14,6) Altre passività, composte da: (980,1) (767,4) - Debiti commerciali e altri debiti (Altri debiti) (nota 19) (911,5) (691,9) - Altre passività correnti e non correnti non finanziarie (nota 21) (68,6) (75,5) Totale Capitale di esercizio netto (da schema riclassificato) 787,7 551,8 Fondi per benefici ai dipendenti (80,5) (76,8) Attività destinate alla vendita: 236,5 0,0 CAPITALE INVESTITO NETTO 15.033,7 14.953,0 Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti (4.165,9) (4.117,1) Indebitamento finanziario netto Debiti finanziari e obbligazionari, composti da: (11.416,9) (12.106,8) - Passività finanziarie non correnti (nota 18) (10.362,5) (10.366,4) Passività finanziarie non correnti nette, composte da: - Quote a breve di debiti finanziari a lungo termine (nota 18) (879,4) (1.578,8) - Passività finanziarie a breve termine (nota 18) (41,0) (38,2) Debiti finanziari ex IFRS 16 (nota 18) (134,0) (123,4) Altre attività/passività correnti e non correnti finanziarie, composti da: 13,2 12,5 Strumenti finanziari derivati di copertura Cash flow hedge correnti (nota 20) 4,5 4,9 Strumenti finanziari derivati di copertura Cash flow hedge non correnti (nota 20) 8,7 7,6 Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti, composti da: 535,9 1.258,4 Disponibilità liquide ed equivalenti 531,9 1.254,3 Attività finanziarie correnti, composte da: 4,0 4,1 - Crediti finanziari non strumentali all’attività operativa (nota 7) 4,0 4,1 Totale Indebitamento finanziario netto (da schema riclassificato) (10.867,8) (10.835,9) COPERTURE (15.033,7) (14.953,0)
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30 Rendiconto finanziario riclassificato (milioni di euro) Primo semestre 2025 2026 Valori parziali da schema obbligatorio Valori da schema riclassificato Valori parziali da schema obbligatorio Valori da schema riclassificato Utile netto 353,3 403,1 A rettifica: Ammortamenti ed altri componenti non monetari: 293,0 366,7 - Ammortamenti 317,0 388,4 - Svalutazioni nette di attività materiali e immateriali (0,3) - - Contributi allacciamento utilizzi (19,0) 1,6 - Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (4,7) (18,9) - Partite non monetarie (stock grant) - (6,7) Minusvalenze (Plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività (0,2) 2,3 (15,7) Interessi, imposte sul reddito e altre variazioni: 244,7 290,6 - Plusvalenza cessione partezipazione - - Interessi attivi (11,9) (16,2) - Interessi passivi 118,2 144,9 - Imposte sul reddito 139,0 161,9 Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione: 84,6 118,0 - Rimanenze 5,9 12,3 - Crediti commerciali e altri crediti 284,1 652,0 - Debiti commerciali e altri debiti (72,1) (227,0) - Variazione fondi rischi e oneri (25,6) (14,1) - Altre attività e passività (99,7) (300,3) di cui a dedurre Risconti per contributi allacciamento - incrementi - - di cui a dedurre Risconti per contributi allacciamento - utilizzi (19,0) (18,9) - Variazione fondo benefici ai dipendenti (8,0) (4,9) Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati): (236,4) (233,2) - Dividendi incassati - - - Interessi incassati - 6,9 - Interessi pagati (132,9) (180,8) - Imposte sul reddito (pagate) rimborsate (103,5) (59,3) Flusso di cassa da attività operativa 739,0 929,5 Investimenti tecnici: (455,7) (713,4) - Immobili, impianti e macchinari (47,2) (78,9) - Attività immateriali (408,5) (634,5) - Variazione dei debiti relativi all’attività di investimento (34,1) (34,1) (20,8) (33,8) - Altre variazioni - (13,0) - - Investimenti e disinvestimenti da atività finanziarie non strumentali alla attività operativa - - 1,7 1,7 Disinvestimenti: 4,0 11,0 - Immobili, impianti e macchinari 3,5 - - Attività immateriali 0,4 0,3 - Cessione quote di partecipazioni di minoranza 0,1 - - Variazione dei crediti relativi all'attività di disinvestimento - 6,4 - Altre variazioni - 4,3 Free cash flow prima delle operazioni di Merger and Acquisition 253,2 195,0 Imprese entrate nell'area di consolidamento (2.062,8) - - Prezzo pagato per equity (2.071,9) - - Disponibilità liquide ed equivalenti da imprese entrate nell'area di consolidamento 9,1 - Cessioni imprese, impianti e attività finanziarie - 251,9 Free cash flow (1.809,6) 446,9 Variazione dei debiti finanziari: 1.112,0 745,2 - Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo termine 1.109,9 745,3 - Disponibilità liquide ed equivalenti da imprese entrate nell’area di consolidamento 2,1 - - Crediti finanziari a medio e a lungo termine - (0,1) Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (19,8) (35,5) Apporto capitale da terzi 1.020,0 - Flusso di cassa del capitale proprio (330,1) (434,2) Altre variazioni 4,80 0,0 Flusso di cassa dell'esercizio (22,8) 722,4
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31 Altre informazioni Azioni proprie La società non detiene azioni proprie al 30 giugno 2026. Rapporti con parti correlate Sulla base dell’attuale assetto proprietario di Italgas, ai sensi del paragrafo 9 dello IAS 24 le parti correlate di Italgas, sono rappresentate, oltre che da amministratori, sindaci, dirigenti con responsabilità strategiche e imprese collegate e a controllo congiunto del Gruppo, anche dalle imprese controllate (direttamente o indirettamente) da parte di CDP, incluso quindi l’azionista Snam, e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). A seguito dell’entrata in vigore dell’art. 13, comma 1-bis, del decreto-legge n. 95/2025, così come convertito dalla legge 118/2025 e dell’art. 1, comma 268, legge di bilancio 2026, la Società ha modificato le proprie procedure interne ai fini della disciplina delle operazioni con parti correlate ai sensi dell’art. 2391-bis c.c.. La recente normativa entrata in vigore ha sancito che non sussistono rapporti di correlazione per gli effetti di cui all'articolo 2391-bis del codice civile fra le pubbliche amministrazioni che non esercitano poteri di direzione e coordinamento e le società da queste ultime partecipate anche in modo indiretto. L’informativa che segue è resa ai sensi dello IAS 24. Le operazioni con parti correlate intraprese dal Gruppo Italgas riguardano lo scambio di beni, la prestazione di servizi e, relativamente a CDP, la provvista di mezzi finanziari. Questi rapporti rientrano nell’ordinaria gestione dell’impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni attuate sono state compiute nell’interesse delle imprese del Gruppo Italgas. CDP e CDP Reti consolidano Italgas ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10; inoltre CDP, con Consiglio di Amministrazione del 1° agosto 2019, ha riqualificato il rapporto partecipativo in Italgas S.p.A. come controllo di fatto ai sensi dell’art. 2359, comma 1, n. 2), del Codice civile e dell’art. 93 del TUF. Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di CDP. Alla data del 30 giugno 2026 Italgas esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue Controllate ex art. 2497 e ss. del Codice civile. L’ammontare dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria con le parti correlate, la descrizione della tipologia delle operazioni più rilevanti, e l’incidenza delle stesse sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa, sono evidenziati nel paragrafo “Rapporti con parti correlate” delle Note al bilancio consolidato e al bilancio d’esercizio. I rapporti con i dirigenti a responsabilità strategica (cosiddetti “Key Manager”) sono illustrati nel paragrafo “Costi operativi” delle Note al bilancio consolidato.
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32 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre Operazioni di funding e rating • Il 7 luglio 2026 Italgas ha ottenuto dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) un finanziamento da 250 milioni di euro, con una prima tranche da 150 milioni già sottoscritta, destinato a sostenere interventi di efficienza energetica realizzati dalle controllate Geoside e Italgas Properties nel periodo 2026-2029. Il programma comprende la riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati, interventi di efficientamento industriale, l’installazione di impianti fotovoltaici per l’autoconsumo e la modernizzazione dell’illuminazione pubblica. • Il 9 luglio 2026 la CONSOB ha approvato il rinnovo del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes) deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. del 5 maggio 2026. Il plafond massimo del programma è stato incrementato da 5 miliardi a 7 miliardi di euro. Alla data del rinnovo erano in circolazione obbligazioni emesse nell’ambito del programma per un valore nominale complessivo di 750 milioni di euro. • Il 9 luglio 2026 Moody’s Ratings ha migliorato l’Outlook di Italgas e della controllata Italgas Reti da Stabile a Positivo, confermando contestualmente il merito di credito di lungo termine di Italgas a Baa2. Operazioni sul capitale • Il 10 luglio 2026 si è concluso il secondo ciclo del Piano di Azionariato Diffuso IGrant, che ha registrato l’adesione del 60% dei dipendenti aventi diritto, confermando il successo dell’iniziativa e il forte coinvolgimento delle persone del Gruppo. Il programma ha contribuito a rafforzare l’allineamento tra dipendenti e azionisti, promuovendo la creazione di valore sostenibile nel lungo periodo e consolidando la condivisione degli obiettivi strategici di Italgas. L’ampia partecipazione conferma la fiducia delle persone nel percorso di crescita del Gruppo. Quadro giuridico e regolatorio • Con Delibera n. 245/2026/R/efr l’Autorità ha determinato il contributo tariffario da riconoscere ai distributori adempienti ai propri obiettivi di risparmio energetico nell’ambito del meccanismo dei TEE per l’anno d’obbligo 2025, ovvero per il periodo tra il 1° giugno 2025 e il 31 maggio 2026. • Il DCO 267/2026/R/gas, pubblicato il 25 luglio 2026, illustra gli orientamenti iniziali di ARERA per l’introduzione dei criteri ROSS nei servizi di distribuzione e misura del gas per il sesto periodo regolatorio, con decorrenza dal 1° gennaio 2028. La proposta di ARERA prevede l’applicazione del modello ROSS alle imprese con oltre 300.000 punti di riconsegna e riguarda distribuzione e misura. Il documento delinea tre alternative e mostra preferenza per un modello ROSS-base semplificato, con recuperi di efficienza applicati ai soli opex e con monitoraggio dei capex. Il nuovo modello, nella proposta, non si applica a tutti gli ATEM con gara già avviata o in corso entro il 31 dicembre 2027. Il nuovo periodo regolatorio, secondo la proposta, coprirà il quadriennio 2028-2031, con provvedimento finale atteso entro il terzo trimestre 2027.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026 - FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL SEMESTRE
33 Altri eventi • Il 14 luglio il titolo Italgas è stato confermato per il nono anno consecutivo tra i membri della FTSE4Good Index Series, che include società che dimostrano forti pratiche ambientali, sociali e di governance (ESG). • Il 9 luglio 2026 è stato sottoscritto il Memorandum of Understanding con Nedgia (Gruppo Naturgy), principale società di distribuzione del gas naturale in Spagna, per rafforzare la collaborazione nello sviluppo delle infrastrutture energetiche, con focus su gas rinnovabili, innovazione tecnologica e digitale, intelligenza artificiale, sostenibilità e procurement. L’intesa mira a favorire la condivisione di competenze e best practice per accelerare la transizione energetica, promuovere l’integrazione dei gas rinnovabili nelle reti esistenti e sviluppare soluzioni innovative per infrastrutture sempre più digitali, efficienti e sostenibili. • Il 15 luglio 2026 è entrata in esercizio a Saluzzo (CN) una nuova connessione di biometano alla rete di distribuzione.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026 - ANDAMENTO DELLA GESTIONE NEI SETTORI DI ATTIVITA’
34 Andamento della gestione nei settori di attività In coerenza con le modalità con cui il management esamina i risultati operativi di Gruppo e in conformità alle disposizioni del principio contabile internazionale IFRS 8 “Settori operativi”, il Gruppo Italgas ha individuato i seguenti settori operativi: “Distribuzione gas”, ”Servizio Idrico” e “Altri settori”15. Più precisamente, il settore “Distribuzione gas” è riconducibile alle attività di distribuzione e misura del gas svolte dalle società del Gruppo sia in Italia sia in Grecia. Il settore “Servizio Idrico” è costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Le poste residuali, relative alla corporate e ad altri servizi svolti per terzi, sono ricondotte negli “Altri settori”. La significativa espansione del Settore Distribuzione gas, conseguente al consolidamento di 2i Rete Gas e all'aggiudicazione delle gare ATEM, ha determinato una riduzione dell'incidenza relativa delle attività di efficienza energetica sul complessivo business del Gruppo. Coerentemente con l'evoluzione delle modalità di monitoraggio delle performance e di allocazione delle risorse da parte del management, tali attività non sono più rappresentate come un settore operativo autonomo ai sensi dell'IFRS 8. Le relative poste economiche, patrimoniali e finanziarie sono state conseguentemente ricondotte al Settore “Altri settori”, nel quale risultano ora incluse ai fini della reportistica gestionale e dell'informativa di settore. Di seguito la ripartizione per settore dei principali indicatori economici di performance: (milioni di euro) Primo semestre 2025 2026 2026* pro quota Settore Distribuzione gas (regolati e non regolati) adjusted 1.055,5 1.283,3 1.283,3 Settore Servizio Idrico adjusted 43,9 43,4 96,6 Altri settori adjusted 77,2 69,4 69,4 Elisioni infrasettore (49,9) (71,9) (71,9) Ricavi totali adjusted 1.126,7 1.324,2 1.377,4 Settore Distribuzione gas adjusted 838,1 1.053,3 1.053,3 Settore Servizio Idrico adjusted 17,0 18,0 35,0 Altri settori adjusted 2,3 1,0 1,0 EBITDA adjusted 857,5 1.072,3 1.089,3 Settore Distribuzione gas adjusted 556,6 703,0 703,0 Settore Servizio Idrico adjusted 2,4 2,8 11,8 Altri settori adjusted (1,0) (3,1) (3,1) EBIT adjusted 558,0 702,7 711,7 * Valori non soggetti a revisione contabile Settore Distribuzione gas Principali indicatori economici e finanziari Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio adjusted: (milioni di euro) Primo semestre 2025 2026 Ricavi totali adjusted (regolati e non regolati) 1.055,5 1.283,3 EBITDA adjusted 838,1 1.053,3 EBIT adjusted 556,6 703,0 15 Relativamente agli Altri settori, tenuto conto della residualità dei valori e delle elisioni, non viene data evidenza nel presente documento.
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35 I ricavi totali adjusted del settore Distribuzione gas al 30 giugno 2026 sono a pari a 1.283,3 milioni di euro (1.055,5 milioni di euro nel 2025), con un aumento di 227,8 milioni di euro derivante dal nuovo perimetro comprensivo di 2i Rete Gas. L’EBIT adjusted aumenta di 146,4 milioni di euro (+26,3% rispetto all’anno precedente), passando da 556,6 milioni di euro al 30 giugno 2025 a 703,0 milioni di euro al 30 giugno 2026. Andamento operativo Investimenti Nel primo semestre 2026 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 753,3 milioni di euro, (al 30 giugno 2025 pari a 490,8 milioni di euro), di cui 40,6 milioni di euro relativi a investimenti contabilizzati ai sensi dell’IFRS 16, e hanno consuntivato la posa di ulteriori 647 km di condotte. (milioni di euro) 2025 Primo semestre Var. Ass. Var. % 2025 2026 730,9 Distribuzione 329,3 442,2 112,9 34,3 659,4 Sviluppo e mantenimento Rete 297,6 400,1 102,5 34,4 71,5 Nuove reti 31,7 42,1 10,4 32,8 287,6 Digitalizzazione 106,5 171,6 65,1 61,1 112,7 Altri Asset 35,5 73,7 38,2 - 10,7 - di cui effetto IFRS 16 5,6 10,3 4,7 84,2 138,4 Misura 57,6 90,2 32,6 56,5 36,5 Processi 13,4 7,7 146,4 Altri investimenti 55,0 139,5 84,5 - 37,2 - di cui Real Estate 12,8 8,3 (4,5) (35,2) 39,6 - di cui ICT 11,8 34,2 22,4 - 57,2 - di cui diritti d'uso e concessioni 24,7 30,3 5,6 22,5 1.164,9 490,8 753,3 262,5 53,5 Gli investimenti relativi alla distribuzione gas (442,2 milioni di euro) si incrementano del 34,3% rispetto al corrispondente periodo del 2025 principalmente per effetto del nuovo perimetro derivante dall’acquisizione di 2i Rete Gas. Gli investimenti in digitalizzazione (171,6 milioni di euro) aumentano del 61,1% rispetto al corrispondente periodo del 2025 a seguito delle attività di upgrade della rete legacy 2i Rete Gas. La voce relativa agli altri investimenti (139,5 milioni di euro) aumenta di 84,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025 e comprende gli investimenti Real Estate (relativi all’acquisto dell’edificio di Via Carlo Bo a Milano e alle riqualificazioni immobiliari), informatici (licenze su applicativi, innovazione e upgrade tecnologici su sistemi di proprietà) e diritti d’uso e concessioni. Dati operativi (*) Principali dati operativi distribuzione gas Primo semestre Var. Ass. Var. % Gruppo Italgas e partecipate (Italia e Grecia) 2025 2026 Contatori attivi (milioni) 12,863 12,573 (0,290) (2,3) Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) 4.330 4.192 (138) (3,2) Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) 4.256 4.102 (154) (3,6) Rete di distribuzione (chilometri) 156.364 152.921 (3.443) (2,2) Gas vettoriato (milioni di metri cubi) 5.632 7.447 1.815 32,2 (*) La riduzione dei dati operativi si riferiscono alle cessioni effettuate in ottemperanza agli adempimenti e agli impegni richiesti dall’Antitrust relativi all’acquisizione di 2i Rete Gas.
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36 Quadro normativo e regolatorio Regolazione tariffaria distribuzione gas – Italia L’attività di distribuzione e misura del gas naturale è regolamentata dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Il sistema tariffario prevede in particolare che i ricavi di riferimento per la formulazione delle tariffe siano determinati in modo da coprire i costi sostenuti dall’operatore e consentire un’equa remunerazione del capitale investito. Le categorie di costi riconosciute sono tre: • il costo del capitale investito netto ai fini regolatori RAB (Regulatory Asset Base) attraverso l’applicazione di un tasso di remunerazione dello stesso; • gli ammortamenti economico – tecnici, a copertura dei costi di investimento; • i costi operativi, a copertura dei costi di esercizio. Di seguito sono riportati i principali elementi tariffari sulla base del quadro normativo (Delibera n. 570/2019/R/gas e s.m.i.):
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37 • La Delibera n. 570/2019/R/gas ha approvato la regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il quinto periodo di regolazione 2020-2025 e con la Delibera n. 737/2022/R/gas ha approvato l’aggiornamento infra-periodo della regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas, per il secondo semi-periodo 2023-2025 dell’attuale periodo regolatorio. Il periodo regolatorio è stato esteso alla fine del 2027 dalla delibera 221/2025/R/gas. • La Delibera n. 614/2021/R/com, ha approvato i criteri per la determinazione e l’aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas per il periodo 2022-2027 (TIWACC 2022-2027). Il 2PWACC è diviso in due sub-periodi, ciascuno di durata triennale. Pur mantenendo una frequenza di aggiornamento triennale dei parametri relativi al contesto macroeconomico e fiscale, l’Autorità ha introdotto un meccanismo di aggiornamento annuale (almeno per il primo triennio) delle variabili macroeconomiche, qualora l’effetto cumulato dell’aggiornamento dei parametri comporti una variazione del WACC al di sopra di una soglia di 50 bps (basis point spread). • Con la Delibera n. 513/2024/R/com, l’Autorità ha approvato l'aggiornamento dei parametri rilevanti ai fini della determinazione del tasso di remunerazione del capitale investito per il sub-periodo 2025-2027, e del parametro beta asset, con riferimento ai servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas. Con riferimento al parametro beta, per il solo settore della distribuzione gas, l’Autorità ha ritenuto opportuno ridurre il valore fissandolo pari a 0,41 (contro il valore di 0,439 per il triennio 2022-2024). Il meccanismo di trigger è stato confermato anche per il sub-periodo 2025-2027 riducendo la soglia di attivazione del trigger, fissata con la delibera 614/2021/R/Com da 50 bps a 30 bps. Per il settore della distribuzione gas, la Delibera fissa il valore del WACC per l’anno 2025 pari al 5,9%. • Con la Delibera n. 221/2025/R/gas l'Autorità ha dato avvio di procedimento per la formazione di provvedimenti in materia di tariffe e qualità dei servizi di distribuzione e misura del gas per il sesto periodo di regolazione e approvato la proroga del quinto periodo di regolazione gli anni 2026 e 2027, avviando il procedimento per valutare le modifiche al TUDG necessarie ai fini del prolungamento della validità della regolazione vigente per tali anni. Con la Delibera 532/2025, l’Autorità ha definito i criteri per la proroga al 2027 del V periodo regolatorio. Le principali novità includono l’azzeramento dell’X-factor applicato a tutte le voci di costo operativo riconosciuto, che rimarranno invariate in termini reali,
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38 la conferma delle regole per le gestioni d’ambito e la riduzione da 40 a 35 euro del contributo anticipato per le verifiche dei contatori di grandi dimensioni. Vengono inoltre confermati i criteri di gestione dei contributi storici e dei costi per gli smart meter, mentre le nuove categorie di investimenti legate al biometano saranno definite con un provvedimento successivo. Per la Sardegna resta valida anche nel 2026–2027 l’allineamento tariffario con l’Ambito Meridionale. Dal 2027, infine, le tariffe saranno aggiornate utilizzando l’indice IPCA Italia, basato sui dati e le previsioni più recenti della Banca d’Italia. • Italgas Reti ha impugnato con motivi aggiunti la Delibera n. 513/2024/R/com per mezzo della quale l’Autorità, previo aggiornamento, per il sub-periodo 2025-2027, dei parametri comuni a tutti i servizi regolati e previa revisione dei criteri di aggiornamento del parametro βasset (beta asset) per tutti i servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico e gas, ha aggiornato il WACC per l’anno 2025. Il TAR di Milano ha fissato l’udienza di discussione per il prossimo 23 settembre 2026. • Con la Delibera n. 144/2026/R/gas l’Autorità dispone l’erogazione del secondo acconto, pari al 40% del contributo complessivo, ai progetti pilota ammessi al meccanismo incentivante per innovazioni nel settore gas, riconoscendo anche contributi a progetti del Gruppo Italgas; inoltre proroga di sei mesi la fase sperimentale (fino al 30 giugno 2027), riallinea i tempi di rendicontazione finale e stabilisce tempistiche di pagamento da parte della CSEA, garantendo continuità e coerenza all’impostazione originaria delle sperimentazioni. • Con la Delibera n. 143/2026/R/gas, l’Autorità ha determinato le tariffe di riferimento provvisorie per i servizi di distribuzione e misura del gas per l’anno 2026, calcolate sulla base dei dati patrimoniali preconsuntivi relativi all’anno 2025 e considerando le richieste di rettifica di dati entro il 15 febbraio 2026. • In data 2 maggio 2025, Italgas Reti ha presentato ricorso presso il TAR Veneto, per l’annullamento, previa sospensione, del bando di gara e dei relativi allegati, di tutta la documentazione di gara nell’Ambito territoriale VICENZA 2 – Nord – Est, nonché di ogni altro atto e/o provvedimento preordinato, conseguente e/o connesso allo stesso, con udienza fissata inizialmente al 21 maggio 2025 per il giudizio cautelare e poi all’8 ottobre 2025 per la discussione nel merito. Successivamente alla presentazione del ricorso, la Stazione appaltante ha sospeso la gara per aggiornare la documentazione, prorogando il termine per l’invio delle offerte al 2 luglio 2026. A seguito della pubblicazione della documentazione aggiornata, è stato notificato ricorso per motivi aggiunti per contestare in particolare uno dei sub-criteri di aggiudicazione relativi all’offerta tecnica. Il 15 aprile 2026 si è tenuta l’udienza di discussione e si è in attesa della pubblicazione della decisione. Regolazione tariffaria – Grecia Le licenze possedute dal distributore del Gruppo Enaon si estendono su tutto il territorio greco. La scadenza e il rinnovo delle licenze della distribuzione del gas nella Repubblica Ellenica sono disciplinati dalla legge greca sull’energia, parzialmente modificata (i.e. articoli 2, 80Γ e 88) dalla Legge n. 4812/2021, emanata il 30 giugno 2021. Secondo tale emendamento, la durata della licenza è fissata in almeno venti anni e può essere estesa a trenta ulteriori anni alla scadenza della licenza originaria, a seguito di domanda del titolare della licenza stessa. In tal caso, il titolare della licenza deve presentare richiesta di estensione un anno prima della scadenza (31 dicembre 2043).
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39 Il rinnovo avviene attraverso un “atto con effetto dichiarativo” emanato da parte dalla Regulatory Authority for Energy (RAE), il regolatore greco, ai sensi degli artt. 5-9-13- 16 del Regulation of Natural Gas Permits (Decision of the Minister n. 178065/2018, pubblicata in Gazzetta 3430/2018). Con legge 4951-2022 (Art. 134) è stata, inoltre, introdotta la previsione di un rimborso, a beneficio del gestore uscente, del valore residuo dei propri asset, pari al valore della RAB16 al termine della licenza maggiorata di un premio di almeno il 15%. La Legge 5037 ΦEK A 78 del 29 marzo 2023 ha rinominato l'Autorità di regolamentazione dell'energia in Autorità di regolamentazione dei rifiuti, dell'energia e dell'acqua (RAEWW) e ha ampliato il suo ambito con responsabilità sui servizi idrici e sulla gestione dei rifiuti urbani. L’attività di distribuzione e misura del gas naturale in Grecia è regolamentata dalla RAEWW: tra le sue funzioni vi sono la determinazione e l’aggiornamento delle tariffe, nonché la predisposizione delle regole per l’accesso alle infrastrutture e per l’erogazione dei relativi servizi (es. Distribution Code - Decisione RAE 589/2016). Con decisione E-14/2024, la RAEWW ha reso noto il WACC da applicare sulla RAB per i DSO del Gruppo Enaon, fissandolo all’8,38% per gli anni 2024, 2025 e 2026 (rispetto all’8,57% del 2023). La decisione è stata presa in conformità alle disposizioni dell'articolo 260 della Legge 5037/2023. La durata di un periodo di regolazione tariffario è fissata in quattro anni: il periodo di regolazione in corso alla chiusura dell’esercizio è quello relativo agli anni 2023 – 2026. In particolare, la regolazione greca prevede che, antecedentemente all’inizio di ogni periodo di regolazione, l’operatore presenti all’Autorità, per approvazione, il Piano di Sviluppo e il Business Plan per il successivo periodo di regolazione sulla cui base sono determinate le relative tariffe di distribuzione e i ricavi regolati dell’operatore per il relativo periodo. Nel caso si producano differenze tra le ipotesi formulate nel Piano di Sviluppo e nel Business Plan rispetto ai dati consuntivati nel periodo di riferimento, si genera uno scostamento dei ricavi effettivi rispetto a quelli regolati: tale scostamento (definito “recoverable difference”), positivo o negativo, viene considerato nella definizione dei ricavi regolati del periodo regolatorio successivo e verrà quindi recuperato o restituito all’interno delle tariffe dei successivi quattro anni. Per venire incontro all’esigenza di non porre in capo ai (soli) clienti finali collocati in aree svantaggiate con limitati sviluppi infrastrutturali i costi del servizio di distribuzione e misura, l’Autorità, con Decisione n. 485/22 art. 20 ha previsto la possibilità di socializzare la eventuale recoverable difference fra tutte le società di distribuzione appartenenti al medesimo Gruppo societario. Con Decisione E-257/2024, la RAEWW ha rivisto la struttura delle tariffe applicate da Enaon EDA per l’attività di distribuzione del gas naturale, prevedendo, a decorrere dal 1° dicembre 2024, la progressiva applicazione di una tariffa unica per le medesime categorie di utenze servite sull’intero territorio gestito. Le tariffe riferite agli anni 2025 e 2026 del periodo regolatorio 2023-2026, saranno determinate utilizzando l'ultima variazione percentuale disponibile dell'indice medio annuo dei prezzi al consumo (IPC) pubblicato dall'Autorità statistica ellenica. Il sistema tariffario prevede in particolare che i ricavi di riferimento per la formulazione delle tariffe siano determinati in modo da coprire i costi sostenuti dall’operatore e consentire un’equa remunerazione del capitale investito. In particolare, sono identificate le seguenti componenti tariffarie: 16 Valore dell’immobilizzato netto degli asset al netto dei contributi, degli interessi capitalizzati, dei ricavi relativi ai contributi di allacciamento e/o da utenti e di tutti i costi relativi alla progettazione. A incremento della RAB una percentuale del Working Capital calcolata parametricamente.
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40 • il costo del capitale investito netto ai fini regolatori RAB (Regulatory Asset Base) attraverso l’applicazione di un tasso di remunerazione (WACC); il WACC è nominale pre-tasse e viene definito ex ante per il periodo regolatorio; • gli ammortamenti economico – tecnici, a copertura dei costi di investimento; • i costi operativi, a copertura dei costi di esercizio, definiti per il periodo regolatorio successivo, non sono ri-verificati a consuntivo; in tal modo l’operatore può trattenere l’efficienza ottenuta nel corso del periodo regolatorio; • sono scorporati i ricavi addizionali ottenuti da attività diverse dalla distribuzione gas; • la recoverable difference definita dallo scostamento tra i ricavi regolati (calcolati a consuntivo) e i ricavi ottenuti da fatturazione; • i costi di connessione (connection fee) possono essere sostenuti dall’operatore di distribuzione e, in tal caso, considerati ai fini della determinazione della RAB se il tasso di penetrazione dell’operatore è basso (lett. K) point XIII Decisione RAE 328/2016 - Approval of the pricing regulation).
Di seguito si riportano i principali elementi della regolazione tariffaria e il relativo calendario di riferimento:
Di seguito sono riportate le tempistiche definite dalla regolazione tariffaria:
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41 La RAEWW ha approvato il Piano di Sviluppo di Enaon EDA per il periodo 2025-2029.
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42 Territori comunali in concessione e gare per ambito territoriale17 Nella figura di seguito riportata è rappresentata la presenza in Italia del Gruppo Italgas18. Alla data del 30 giugno 2026, per effetto del quadro normativo che prevede l’affidamento del servizio di distribuzione gas con gare per ambito territoriale (e non per singolo comune), risultano pubblicati 54 bandi di gara. Dei 50 bandi di gara, ad oggi pubblicati: (i) TORINO 3 – Sud Ovest, MASSA CARRARA, COMO 1 – Triangolo Lariano e Brianza Comasca, BERGAMO 3 – Dintorni ad Ovest di Bergamo, BRESCIA 1 – Nord – Ovest, BERGAMO 2 – Nord – Est, MILANO 4 – Provincia Nord–Est e MILANO 3 – Provincia Sud; VENEZIA 1 – Laguna Veneta, ALESSANDRIA 2 – Centro e GENOVA 2 – Provincia, annullati con sentenze dei TAR e/o del Consiglio di Stato; (ii) MONZA e BRIANZA 2 – Ovest, LUCCA, TRIESTE, MONZA e BRIANZA 1 – Est, VERONA 2 – Pianure Veronesi, PRATO, CREMONA 2 – Centro e CREMONA 3 – Sud aggregati, VARESE 2 – Centro, UDINE 1 – Nord, UDINE 3 – Sud e VICENZA 3 – Valli dell’Astico, Leogra e Timonchio, aggiudicati con determinazione delle rispettive stazioni appaltanti; (iii) TORINO 2 – Impianto di Torino, VALLE D’AOSTA, BELLUNO, TORINO 1 – Città di Torino, LA SPEZIA, CATANZARO – CROTONE e TORINO 5 – Nord – Est, ENNA, BIELLA e COMO 3 – Impianto di Cernobbio e Nord – Sondrio, aggiudicati ufficialmente a Italgas Reti; In Grecia, al 31 dicembre 2025, Italgas possiede la titolarità delle licenze di distribuzione di gas naturale della società operativa Enaon EDA pari a 145 municipalità, di cui 115 in esercizio. 17 Per maggiori informazioni in merito alla regolazione afferente agli affidamenti del servizio di distribuzione gas e relativi bandi di gara d’ambito si veda lo specifico paragrafo del capitolo “Quadro normativo e regolatorio”. 18 In azzurro è rappresentata l’area in cui Italgas esercita il controllo, in colore arancione quella relativa alle società partecipate non controllate.
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43 Settore Servizio Idrico Principali indicatori economici e finanziari Di seguito si sintetizzano le principali voci di bilancio. Inoltre, al fine di fornire una più ampia rappresentazione del business, viene esposta la colonna relativa al 2026* nella quale si evidenziano i dati delle società operative Acqualatina e Siciliacque in ottica di consolidamento pro quota (2026* pro quota)19. (milioni di euro) Primo semestre 2025 2026 2026* pro quota Ricavi totali adjusted 43,9 43,4 96,6 EBITDA adjusted 17,0 18,0 35,0 EBIT adjusted 2,4 2,8 11,8 Utile netto di Gruppo adjusted 5,3 6,7 6,7 * Valori non soggetti a revisione contabile Andamento operativo Nella seguente tabella si sintetizzano i principali dati operativi di settore: Principali dati operativi settore idrico Primo semestre Var.ass. Var. % Gruppo Italgas e partecipate 2025 2026 Clienti serviti direttamente ed indirettamente (milioni) 6,3 6,3 - (0,5) Rete di distribuzione idrica gestita (chilometri) 8.982 9.267 285 3,2 Quadro normativo e regolatorio L’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue, compresi i servizi di captazione adduzione e i servizi di depurazione, che fanno parte del Servizio Idrico Integrato (SII), sono regolamentati dall’ARERA in virtù dell’art. 21, commi 13 e 19, del decreto-legge 201/11. Tra le funzioni di regolazione e controllo dei servizi idrici vi sono la determinazione e l’aggiornamento delle tariffe, nonché la predisposizione delle regole a garanzia delle condizioni di efficienza e qualità dei servizi erogati e della tutela degli interessi di utenti e consumatori. Il sistema tariffario prevede che la competenza della presentazione delle proposte tariffarie all’Autorità sia dell’Ente di Governo dell’Ambito territoriale ottimale (EGA), il quale provvede all’approvazione dei dati e dei documenti predisposti dal soggetto gestore. Per il quarto periodo di regolazione (2024-2029), l’Autorità ha adottato il Metodo Tariffario Idrico MTI-4, introdotto dalla Delibera n. 639/2023/R/idr del 28 dicembre 2023.
19 Oltre alle società Acqualatina e Siciliacque, vengono incluse le società consolidate integralmente (Nepta, Idrolatina, Idrosicilia e Acqua Campania). Invece, nella tabella del conto economico riclassificato, il risultato di Acqualatina e Siciliacque è incluso tra i proventi netti da partecipazioni.
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44 Di seguito si riportano i principali elementi della regolazione tariffaria:
Ai ricavi vincolati riconosciuti dal metodo al gestore (VRG), concorrono le seguenti componenti:
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45 Con la Delibera n. 639/2023/R/IDR, del 28 dicembre 2023, l’Autorità ha approvato il metodo tariffario idrico per il quarto periodo regolatorio 2024-2029 (MTI-4), definendo le regole per il calcolo dei costi ammessi al riconoscimento in tariffa. Con la Delibera n. 358/2024/R/idr del 10 settembre 2024, l’Autorità ha avviato un procedimento per la determinazione d'ufficio del moltiplicatore tariffario per le gestioni del servizio idrico che ricadono nelle casistiche specificate al comma 5.8 della Delibera 639/2023/R/idr. Con tale provvedimento è stato inoltre conferito mandato alla Direzione Tariffe e Corrispettivi Ambientali di procedere alla diffida degli Enti di governo dell’ambito o degli altri soggetti competenti in caso di inosservanza dei propri obblighi di aggiornamento della predisposizione tariffaria a seguito di istanza del gestore, ai sensi del comma 5.6 della deliberazione 639/2023/R/IDR. Il 12 settembre 2024, l'Autorità ha pertanto diffidato sia l'Ente Idrico Campano (EIC) che la Regione Siciliana ad adempiere entro i successivi 30 giorni, facendo seguito alla presentazione di istanza di aggiornamento tariffario da parte di Nepta e Siciliacque ai rispettivi Enti di Governo d'Ambito e all’Autorità. Decorso tale termine, i due Enti hanno richiesto all’Autorità del tempo ulteriore per valutare gli schemi regolatori proposti dalle Società per il periodo 2024-2029, evidenziando gli elementi che non consentirebbero loro di procedere con l’approvazione tariffaria. I gestori sono in attesa di pronuncia da parte dell’Autorità a seguito dei riscontri formalmente trasmessi sia dall’EIC che dalla Regione Siciliana alle diffide ricevute. Invece, per quanto concerne Acqua Campania e Acqualatina, l’Ente di Governo d’Ambito ha già provveduto ad approvare le tariffe relative all’MTI-4. Con la Delibera n. 570/2024/R/IDR del 17 dicembre 2024, l’Autorità ha individuato il mix teorico di acquisto per la definizione del costo di riferimento dell’energia elettrica ai fini del calcolo dei conguagli afferenti all’energia elettrica per l’anno 2027, secondo quanto previsto dal Metodo Tariffario Idrico MTI-4. Con la delibera n. 582/2025/R/IDR del 23 dicembre 2025, l’Autorità ha approvato i criteri per il primo aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico, ai sensi del metodo tariffario per il quarto periodo regolatorio MTI-4. In particolare, l’Autorità ha definito: gli adeguamenti monetari per l’aggiornamento dei costi operativi, dei costi delle immobilizzazioni e del limite di crescita annua del moltiplicatore tariffario; le modalità per procedere con l’aggiornamento dei costi operativi e delle componenti a conguaglio, secondo criteri di promozione dell’efficienza; le misure finalizzate ad assicurare il coordinamento
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026 - ANDAMENTO DELLA GESTIONE NEI SETTORI DI ATTIVITA’
46 tra la regolazione tariffaria e la disciplina dello schema tipo di bando di gara (ai sensi della delibera 347/2025/R/idr). Concessioni Al 30 giugno 2026 Nepta gestisce il servizio relativo all’acquedotto di 5 Comuni della Provincia di Caserta: Caserta, Baia e Latina, Casaluce, Galluccio e Roccaromana. Le concessioni sono scadute naturalmente nel corso del 2020 e 2021, pertanto, la gestione si estende, in regime di prorogatio, sino all’affidamento della stessa al nuovo Gestore del Servizio Idrico nel Distretto di Caserta. Acqua Campania gestisce la concessione della Campania occidentale di Napoli e Caserta relativa all’attività di captazione, potabilizzazione, adduzione e trasporto di acqua potabile destinata alle società di distribuzione idrica. Per la Società, la concessione, giunta a scadenza, è stata ulteriormente prorogata al 31 dicembre 2026. La società collegata Acqualatina è il gestore del Servizio Idrico nel territorio dell’ATO4 Lazio Meridionale – Latina con un territorio gestito pari a 38 Comuni. La società collegata Siciliacque è la concessionaria del servizio quarantennale di captazione, accumulo, potabilizzazione e adduzione nella Regione Sicilia.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026 - GESTIONE DEI RISCHI
47 Gestione dei rischi Italgas si è dotata di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi integrato nell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e, più in generale, di un sistema di governo societario che assicurano il rispetto delle leggi e delle procedure aziendali, nonché la tutela dei beni aziendali, e contribuiscono alla gestione delle attività dando solidità ai dati economici, patrimoniali e finanziari elaborati. La Funzione Enterprise Risk Management (ERM) ha il compito di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi del Gruppo. L’attività di ERM è incentrata sulla definizione di un modello omogeneo e trasversale di valutazione dei rischi, sull’identificazione e prioritizzazione dei rischi unitamente alle funzioni di Gruppo interessate, sulla garanzia del consolidamento delle azioni di mitigazione e sull’implementazione di un sistema di reporting. Inoltre, la Funzione ERM effettua un approfondimento specifico sui rischi e sulle opportunità connessi al Piano Strategico. La metodologia ERM adottata dal Gruppo Italgas è in linea con i modelli di riferimento e con le best practice internazionali esistenti (in particolare, COSO framework del 2017 relativo all’Enterprise Risk Management¸ emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, e ISO 31000:2018). La funzione Enterprise Risk Management elabora specifici report di sintesi e li condivide con i diversi livelli aziendali. I rischi vengono aggiornati con cadenza trimestrale, semestrale o annuale a seconda della loro rilevanza e in base all’accadimento di specifici eventi potenzialmente impattanti sul business o a cambiamenti di contesto. I risultati emersi in relazione ai principali rischi e ai relativi piani di gestione sono presentati al Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate ad ogni aggiornamento. Inoltre, la mappatura dei rischi e le relative strategie di gestione sono presentate periodicamente al Collegio Sindacale e all’Organismo di Vigilanza di Italgas e ai Collegi Sindacali e agli Organismi di Vigilanza delle società controllate. Si riporta di seguito la tabella di raccordo tra i rischi mappati nel processo ERM e le principali modalità di gestione. Rischi Strategici Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Rischi connessi al contesto geopolitico Rischio di evoluzione negativa del contesto geopolitico e/o di accadimento di eventi atipici con potenziali tensioni sui mercati finanziari, impatti sulla continuità operativa e/o sulla salute e sicurezza del personale e/o sulla catena di fornitura. Rischio di possibile compromissione della continuità, tempestività ed economicità della catena di approvvigionamento a fronte di dazi, restrizioni all’import/export, sanzioni internazionali, misure protezionistiche o modifiche dei regimi doganali e regolatori applicabili a forniture. - Group Security Operation Center (G-SOC) e piattaforma centrale di correlazione delle informazioni provenienti dai sistemi di sicurezza - Piattaforma di travel security e intelligence operativa - Integrated Security Cloud Command Center e Physical Security Information Management - Con riferimento ai conflitti Russo-Ucraino, Israelo-Palestinese e alle tensioni geopolitiche e militari nel golfo Persico assenza di attività produttive, di personale e di fornitori di primo o secondo livello nelle zone interessate e di aspetti critici rilevanti - Pianificazione, monitoraggio e diversificazione degli approvvigionamenti - Negoziazioni specifiche per calmierare gli aumenti dei prezzi - Indicizzazioni e rinegoziazioni periodiche in base all'andamento del mercato
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48 Rischi Strategici Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Rischi connessi a gare d’ambito o concessioni per il servizio di distribuzione del gas Rischio di mancato rinnovo o aggiudicazione di gare o concessioni. Rischio di mancato accordo con la stazione appaltante circa il valore di rimborso delle concessioni per le quali il Gruppo è gestore uscente. - Pianificazione del calendario gare e della strategia di offerta integrata nel Piano Strategico del Gruppo - Attività di analisi critica della qualità dell’offerta di gara e implementazione di interventi di miglioramento, anche avvalendosi di esperti esterni, enti e università - Flussi informativi costanti con le stazioni appaltanti Rischi Finanziari Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Volatilità dei tassi di interesse Rischio di oscillazioni dei tassi di interesse. - Elevata incidenza dei debiti finanziari e obbligazionari a tasso fisso (al 30 giugno 2026 l’indebitamento finanziario lordo risulta a tasso fisso per il 80,8% e a tasso variabile per il 19,2%) - Mix differenziato di risorse finanziarie esterne - Monitoraggio dei principali indicatori economico-finanziari Rischio di credit rating Rischio di downgrade del credit rating di Italgas dovuto a un peggioramento dei parametri economico-finanziari o a un downgrade del rating della Repubblica Italiana. - Contromisure così come descritte nel rischio “Volatilità dei tassi di interesse” - Dialogo costante con le Agenzie di Rating Rischio di credito Rischio di mancato, parziale o ritardato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. - Regole per l’accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas stabilite dal Regolatore e previste nei Codici di Rete - Primaria affidabilità dei clienti della distribuzione gas. Al 30 giugno 2026: • in Italia mediamente il 97,2% dei crediti commerciali vengono liquidati alla scadenza e oltre il 99,0% entro i successivi 4 giorni • in Grecia mediamente il 96,9% dei crediti commerciali vengono liquidati alla scadenza e circa la totalità entro i successivi 4 giorni Rischio di liquidità Rischio che, a causa dell’incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l’impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento. - Contromisure così come descritte nel rischio “Volatilità dei tassi di interesse” - Adeguato livello di disponibilità liquide depositate su conti correnti e depositi a tempo presso primari istituti bancari - Programma EMTN, in aggiunta e ad integrazione del ricorso al sistema bancario, che attualmente consente l’emissione di residui 5,0 miliardi di euro nominali da collocare presso investitori istituzionali Default contrattuale su finanziamenti Rischio di mancato rispetto di covenant finanziari per i finanziamenti in essere (in alcuni casi solo in caso di mancato rimedio nei tempi previsti), che potrebbero determinare ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e, eventualmente, causare l’esigibilità immediata del relativo prestito. - Assenza di covenant finanziari e/o garanzie reali nei contratti di finanziamento (al 30 giugno 2026 non sono presenti finanziamenti con tali caratteristiche, ad eccezione del prestito BEI sottoscritto da Toscana Energia per un valore nominale residuo totale di 41 milioni di euro) - Monitoraggio del rispetto delle clausole contrattuali (es. impegni di negative pledge, clausole pari passu e change of control) (al 30 giugno 2026 tali impegni risultano rispettati) Rischi Normativi Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Aggiornamento penalizzante o ritardato del quadro normativo o regolatorio Rischio di aggiornamento penalizzante del tasso di remunerazione del capitale investito netto riconosciuto dal Regolatore. Rischio di revisione penalizzante del meccanismo di premi e penali da parte del Regolatore. Rischio di aggiornamento penalizzante del tasso di rivalutazione. - Partecipazione attiva alle consultazioni indette dal Regolatore, dal Governo o da enti della Comunità Europea su temi di rilevanza - Orientamento nella definizione delle posizioni associative di settore
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49 Rischi Normativi Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Mancata compliance Rischio di non conformità a normative, atti di Autorità di regolazione o standard internazionali e/o nazionali . Rischio di mancato rispetto dei livelli di servizio commerciali. Rischio di mancato rispetto degli impegni assunti. - Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi e aree di responsabilità definite in materia di Compliance - Codice Etico, Modello 231, Politica per prevenzione e contrasto della corruzione, certificazioni anticorruzione ISO 37001 e whistleblowing 37002 - Certificazione del sistema di compliance ISO 37301 - Formazione al personale su temi di compliance - Analisi e monitoraggio dei requisiti reputazionali delle controparti - Codice etico dei fornitori - Mappatura degli impegni di concessioni in essere, monitoraggio e attivazione per interventi tempestivi - Dialogo costante con enti concedenti Rischi Operativi Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Cambiamento Climatico Rischio fisico di incremento della frequenza e/o intensità di calamità naturali, inclusi eventi meteoclimatici estremi. Rischio fisico, emergente20, di aumento delle temperature medie. Rischio di transizione, emergente, di mutamento del contesto normativo e regolatorio in materia di gas serra. Rischio di transizione, emergente, di evoluzione tecnologica che può comportare un impatto negativo sul numero di punti di riconsegna attivi serviti. Rischio di transizione, emergente, di difficoltà della catena di fornitura di rispettare i futuri standard normativi ESG. - Contromisure del rischio “Eventi accidentali con interruzione temporanea del servizio” - Sviluppo, repurposing e upgrade digitale delle reti per la distribuzione di gas diversi dal metano, quali idrogeno, biometano e e-gas - Investimenti in reti, impianti e processi dedicati alla completa remotizzazione dell’infrastruttura - Azioni finalizzate a favorire lo sviluppo e la diffusione dei gas rinnovabili e della tecnologia Power-to-Gas - Utilizzo di Picarro Surveyor e adozione di Nimbus - Esecuzione di progetti di efficienza energetica e investimenti nei settori idrico e di efficientamento energetico - Obiettivi di riduzione delle emissioni nette di gas a effetto serra (al 2050 Net Carbon Zero) e dei consumi energetici netti - Rendicontazione ESG requisito obbligatorio nel processo di qualifica dei fornitori del Gruppo, con monitoraggio periodico - Corsi di formazione e sensibilizzazione ai fornitori su temi ESG Anomalie di funzionamento degli smart meter Rischio di incremento dei livelli di malfunzionamento dei misuratori letti da remoto con perdita/mancata lettura dei consumi e/o con necessità di sostituzione o rigenerazione. - Adozione di Nimbus - Rilascio di adeguate garanzie da parte dei fornitori - Audit sui fornitori e collaudi delle forniture - Strumenti tecnologici, inclusa intelligenza artificiale, per affinare il modello di sostituzione degli smart meter non funzionanti - Mantenimento di un adeguato fondo a copertura dei malfunzionamenti Eventi accidentali con interruzione temporanea del servizio Rischio di incidente o malfunzionamento di impianti, apparecchiature o sistemi di controllo, o ancora rottura o lesione della rete, che comporta un’imprevista interruzione del servizio di distribuzione oppure una minor resa dell’asset interessato con conseguenze sulla continuità del servizio. - Centro di Comando e Controllo di Impianti e Reti (CIR) e Centro Integrato di Supervisione (CIS) - DANA (Digital Advanced Network Automation), sistema di comando e controllo della rete - Smart Maintenance, modello GIS per la manutenzione intelligente delle reti Italgas - Ricerca programmata delle dispersioni - Campagne di comunicazione, formazione e incontri di sensibilizzazione - Coperture assicurative Responsabilità Civile verso Terzi e Protezione Patrimonio Asset Cyberattack Rischi di attacchi informatici a sistemi IT (Information Technology), OT (Operational Technology) e IoT (Internet of Things). - Certificazione ISO 27001 Bludigit - Protezione di endpoint, accessi, informazioni - Formazione specifica su rischi cyber e simulazioni di phishing - Processo Secure Product Development Lifecycle, vulnerability assessment e penetration test periodici - Monitoraggio in real time dei sistemi, mediante Security Information and Event Management (SIEM) - Fornitori leader di settore con massimi livelli di sicurezza - Cyber Threat Intelligence - Cybersecurity Awareness per le terze parti - Copertura assicurativa cybersecurity 20 Rischio i cui potenziali effetti per l'azienda e/o per il settore sono riferiti a un orizzonte temporale di medio-lungo termine.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026 - GESTIONE DEI RISCHI
50 Rischi Operativi Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Rischi connessi alla salute e sicurezza delle persone e alla tutela ambientale Rischio di infortuni al personale dipendente e delle imprese partner. Rischio di contaminazione o danneggiamento dell’ambiente naturale. - Certificazioni ISO 14001, ISO 45001, ISO 50001 - Applicativi digitali per la segnalazione e registrazione dei near miss e per la gestione dei rifiuti - Comunicazione, sensibilizzazione e formazione, anche con fornitori/appaltatori, su temi HSE - Misure specifiche nei confronti di fornitori/appaltatori in caso di mancato adempimento in ambito HSE - Verifiche appaltatori in fase di qualifica e durante le attività - Attività di promozione di salute e well-being - Azioni specifiche per le attività di bonifica, quali fondo rischi e verifiche sui siti oggetto di bonifica sia interne che da terzi - Polizze assicurative del ramo Persona Rischi connessi alle risorse umane Rischio di inadeguatezza delle politiche di retention. Rischio di carenza di figure professionali con competenze specialistiche o emergenti. Rischio di criticità nel processo di formazione e sviluppo. - Certificazione Top Employer - Italgas Academy, percorsi formativi in partnership con le università, piattaforma multimediale con iniziative formative - Sistema di knowledge transfer - Programma I-Grow e sistema di Smart Rotation - Succession plan per ruoli apicali - Sistema di welfare - Survey Indagine di Clima per tutti i dipendenti del Gruppo - Certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125:2022 Rischi connessi alla catena di fornitura Rischio di indisponibilità, ritardo o non adeguatezza di materiali. Rischio di inadeguata performance del fornitore/appaltatore. Rischio di affidabilità reputazionale e performance ESG dei fornitori e appaltatori. Rischio di mancata conformità a normative, regolamenti o standard relativi alla gestione del personale da parte del fornitore/appaltatore. - Pianificazione, monitoraggio e diversificazione degli approvvigionamenti - Scouting di beni innovativi e prodotti con materiali alternativi - Processi e disciplinari di gara standardizzati - Criteri premianti ESG in fase di gara, audit ESG e implementazione Action Plan - Verifiche economico-finanziarie, reputazionali, ESG, antimafia ai fini della qualifica - Verifiche on-site tecniche e ESG per fornitori critici/strategici - Valutazione delle performance fornitori, anche di sostenibilità - Codice etico dei fornitori Rischi connessi all’intelligenza artificiale Rischio di mancanza di qualità, non controllabilità, non interpretabilità dei modelli AI. Rischio, emergente, di sviluppi non prevedibili delle soluzioni AI (Machine Learning e Intelligenza Artificiale Generativa) disponibili in commercio. - Modello di governance AI multilivello e presenza di una funzione dedicata (Group Artificial Intelligence Office), con l’obiettivo di guidare la trasformazione, coordinare i vari attori coinvolti nel deployment, presidiare l’implementazione e coordinare la trasformazione digitale delle attività del Gruppo - Formazione e AI Literacy - AI Inventory e valutazione preliminare dei modelli AI - Test in fase di sviluppo - Controllo qualità e interpretabilità modelli AI - Fundamental Rights Impact Assessment (FRIA) - Gestione contrattuale dei fornitori in ambito AI
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026 - EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
51 Evoluzione prevedibile della gestione Nei prossimi anni, in un panorama energetico in rapida evoluzione, segnato dall’instabilità geopolitica, dall’incertezza macroeconomica e da un’accelerazione strutturale della domanda di energia trainata anche dall’AI, il Gruppo si prepara a consolidare ulteriormente il proprio ruolo di leader europeo nella distribuzione del gas attraverso una gestione sempre più orientata all’innovazione digitale, alla diffusione dell’intelligenza artificiale e alla sostenibilità, sostenuta da un importante programma di investimenti (13 miliardi di euro previsti nel periodo 2026-2032) e processi voltati all’efficienza operativa. Il Gruppo continuerà, inoltre, a investire in tecnologie smart per la gestione delle reti, puntando su automazione, monitoraggio da remoto, analisi predittive e sull’upgrade e digitalizzazione delle infrastrutture, anche in ottica di partecipazione alle gare ATEM e integrazione degli asset acquisiti. L’adozione crescente di soluzioni basate su Intelligenza Artificiale, fulcro del modello operativo del Gruppo, rappresenta un fattore abilitante per il miglioramento della qualità del servizio, la riduzione dei costi operativi e il conseguimento di efficienze operative, stimate in 280 milioni di euro al 2032 (rispetto alla base aggregata dei costi dei due Gruppi al 31 dicembre 2023). L’AI viene progressivamente integrata nei sistemi di gestione delle reti e nei processi aziendali, anche attraverso lo sviluppo di sistemi di AI “agentica”, permettendo l’ottimizzazione dei flussi energetici – che integreranno quote incrementali di molecole green (biometano, idrogeno e metano sintetico) – e l’anticipazione di guasti o anomalie, contribuendo così all'aumento della resilienza infrastrutturale e della sicurezza della rete. Nel suo percorso di crescita Italgas conferma l’integrazione dei principi ESG nella strategia e nel Piano di Transizione, con obiettivi ambiziosi di riduzione dei consumi energetici e delle emissioni e con l’impegno al raggiungimento della neutralità climatica (Net Zero) entro il 2050. Le più recenti stime disponibili indicano per il 2026 una domanda di gas naturale in Italia complessivamente stabile o in lieve crescita rispetto al 2025, con andamenti differenziati tra i settori di consumo; parallelamente, nel mercato greco si conferma il ruolo del gas nel sistema energetico e una dinamica di sviluppo delle reti di distribuzione funzionale alla sicurezza degli approvvigionamenti, alla diversificazione delle fonti e al percorso di transizione energetica. In tale contesto, le iniziative di diversificazione delle fonti e il rafforzamento delle infrastrutture energetiche a livello nazionale ed europeo, unitamente agli investimenti in digitalizzazione e resilienza delle reti, non evidenziano, nel perimetro degli asset del Gruppo, elementi di discontinuità o criticità rilevanti. Italgas continua a monitorare l’evoluzione del contesto geopolitico internazionale, con particolare riferimento alle aree del Medio Oriente e dell’Ucraina, valutandone i potenziali impatti sul sistema energetico, senza che allo stato siano emersi effetti significativi sulla gestione operativa né sull’esecuzione del programma di investimenti.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2026 - EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
52 Sul piano finanziario, in un contesto globale ancora volatile, il Gruppo prevede nel medio periodo di ridurre il leverage (Indebitamento netto/RAB), mantenendo al contempo la flessibilità finanziaria per cogliere eventuali opportunità di crescita. Il costo medio del debito è atteso salire moderatamente, riflettendo l’aggiornato contesto macroeconomico, ed è previsto superare 3% al 2032. Il futuro del Gruppo Italgas sarà pertanto caratterizzato da un rafforzamento della leadership industriale, da un’elevata integrazione infrastrutturale e da un forte impulso all’innovazione digitale, sostenuto da una crescita attesa dei principali indicatori economico-finanziari. L’attenzione costante alle esigenze dei territori serviti, la capacità di adattarsi alle evoluzioni normative e la volontà di investire in soluzioni innovative, rappresentano le basi su cui Italgas intende costruire una crescita solida e responsabile, privilegiando qualità, sicurezza e creazione di valore sostenibile nel lungo periodo.
53 BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – SCHEMI DI BILANCIO
54 Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata semestrale abbreviata 31.12.2025 30.06.2026 (migliaia di €) Note Totale di cui verso parti correlate Totale di cui verso parti correlate ATTIVITA' Disponibilità liquide ed equivalenti (6) 531.933 1.254.313 Attività finanziarie correnti (7) 4.004 2.890 4.065 2.930 Crediti commerciali e altri crediti (8) 1.407.264 372.436 898.802 176.689 Rimanenze (9) 74.719 67.651 Attività fiscali correnti (10) 589 Altre attività correnti finanziarie (20) 4.547 5.039 Altre attività correnti non finanziarie (11) 284.674 1.961 222.618 1.924 Totale attività correnti 2.307.730 2.452.488 Immobili, impianti e macchinari (12) 488.059 562.382 Attività immateriali (13) 14.723.294 14.993.287 Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto (14) 166.778 173.867 Attività finanziarie non correnti (15) 349.295 23.185 342.374 24.258 Attività per imposte anticipate (16) 12.702 Attività fiscali non correnti (10) 20.360 19.149 Altre attività non correnti finanziarie (20) 8.730 7.587 Altre attività non correnti non finanziarie (11) 546.613 524 562.742 513 Totale attività non correnti 16.303.129 16.674.090 Attività destinate alla vendita (17) 281.410 TOTALE ATTIVITA' 18.892.269 19.126.578 PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO Passività finanziarie correnti (18) 975.322 4.227 1.663.790 2.694 Debiti commerciali e altri debiti (19) 1.775.822 86.625 1.446.067 27.917 Passività fiscali correnti (10) 2.569 27.906 Altre passività correnti finanziarie (20) 87 93 Altre passività correnti non finanziarie (21) 45.653 9.585 15.634 10.081 Totale passività correnti 2.799.453 3.153.490 Passività finanziarie non correnti (18) 10.440.320 266.442 10.442.934 271.293 Fondi per rischi e oneri (22) 120.390 106.922 Fondi per benefici ai dipendenti (23) 80.450 76.759 7.310 Passività per imposte differite (16) 12.243 Altre passività non correnti non finanziarie (21) 1.227.210 1.229.395 4 Totale passività non correnti 11.880.613 11.856.010 Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate alla vendita 46.252 TOTALE PASSIVITA' 14.726.318 15.009.500 PATRIMONIO NETTO (24) Capitale sociale 1.257.355 1.258.392 Altre riserve 940.449 960.926 Utili a nuovo 948.789 1.164.248 Utile dell'esercizio 672.320 386.256 Patrimonio netto di pertinenza degli Azionisti Italgas 3.818.913 3.769.822 Patrimonio netto di terzi 347.038 347.256 TOTALE PATRIMONIO NETTO 4.165.951 4.117.078 TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 18.892.269 19.126.578 Le note di approfondimento sono parte integrante del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – SCHEMI DI BILANCIO
55 Conto economico consolidato semestrale abbreviato Primo semestre 2025R* Primo semestre 2026 (migliaia di €) Note Totale di cui verso parti correlate Totale di cui verso parti correlate Ricavi 1.581.342 490.762 1.897.005 709.408 Altri proventi operativi 53.425 3.676 56.584 2.725 Totale ricavi e altri proventi operativi (26) 1.634.767 1.953.589 Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (65.043) (3.858) (102.107) (5.293) Costi per servizi (391.451) (6.537) (445.338) (6.446) Costi per godimento beni (67.091) (617) (85.105) (965) Costo lavoro (176.700) (206.064) (358) Svalutazione dei crediti commerciali netti (391) Altri oneri operativi (24.862) (30.216) (53.582) (65.890) Totale costi e altri oneri operativi (27) (725.538) (892.196) Ammortamenti e svalutazioni (28) (315.320) (374.569) UTILE OPERATIVO 593.909 686.824 Oneri finanziari (119.407) (144.794) (4.461) Proventi finanziari 12.221 22 16.159 644 Variazione fair value strumenti finanziari derivati (296) (6) Totale oneri finanziari netti (29) (107.482) (128.641) Quota del risultato in partecipazioni in società collegate/joint venture 4.543 4.543 6.748 6.748 Altri proventi (oneri) su partecipazioni 145 Totale proventi netti su partecipazioni (30) 4.688 6.748 Utile prima delle imposte 491.116 564.931 Imposte sul reddito (31) 137.784 161.861 Utile dell'esercizio 353.332 403.070 Di pertinenza: Azionisti Italgas 334.797 386.256 Terzi 18.535 16.814 Utile per azione (€ per azione) (32) - base e diluito da attività operative in esercizio 0,41 0,38 - totale base e diluito 0,41 0,38 Le note di approfondimento sono parte integrante del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato. * I dati riferiti al 30 giugno 2025 sono stati riesposti secondo quanto indicato nella nota 2 - Modifica dei valori contabili. Conto economico complessivo consolidato semestrale abbreviato (migliaia di €) Primo semestre 2025R* Primo semestre 2026 Utile dell'esercizio 353.332 403.070 Altre componenti dell'utile complessivo Componenti che potrebbero essere riclassificate nell’utile dell’esercizio, al netto dell’effetto fiscale: Utile/(perdita) del Fair Value derivante da strumenti di copertura durante il periodo (2.576) (650) Effetto fiscale 618 156 Totale componenti che potrebbero essere riclassificate nell’utile dell’esercizio, al netto dell’effetto fiscale (1.958) (494) Componenti che non saranno riclassificati nell'utile dell'esercizio, al netto dell'effetto fiscale: Utile (Perdita) attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti 78 (286) Variazione fair value partecipazioni valutate al fair value con effetti a OCI (877) 154 Effetto fiscale 224 37 Totale componenti che non saranno riclassificati nell'utile dell'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (575) (95) Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale (2.533) (589) Totale utile complessivo dell'esercizio 350.799 402.481 di cui pertinenza degli Azionisti Italgas 332.267 385.676 di cui pertinenza terzi 18.532 16.805 * I dati riferiti al 30 giugno 2025 sono stati riesposti secondo quanto indicato nella nota 2 - Modifica dei valori contabili.
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56 Prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato semestrale abbreviato (migliaia di €) Capitale sociale Riserva da primo consolidamento Riserva soprapprezzo azioni Riserva legale Riserva per piani a benefici definiti Riserva fair value strumenti finanziari derivati (cash flow hedge) Riserva per business combination under common control Riserva stock grant Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni Altre riserve Utili a nuovo Utile dell'esercizio Patrimonio netto di pertinenza degli azionisti di Italgas Patrimonio netto di terzi Totale patrimonio netto Saldo al 1 gennaio 2025 (a) (Nota 24) 1.003.844 (323.907) 628.395 200.769 (7.429) 11.524 (349.839) 8.232 319 7.520 799.635 478.854 2.457.917 335.591 2.793.508 Utile dell'esercizio 2025R* 334.797 334.797 18.535 353.332 Altre componenti dell’utile complessivo: Componenti che potrebbero essere riclassificate nell’utile dell’esercizio, al netto dell’effetto fiscale: - utile (perdita) del fair value derivante da strumenti di copertura durante il periodo (1.958) (1.958) (1.958) Componenti che non saranno riclassificati nell'utile dell'esercizio, al netto dell'effetto fiscale: - Utile attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti 58 58 (1) 57 - Valutazioni partecipazioni valutate al fair value (632) (632) (632) Totale utile complessivo del primo semestre 2025 (b) 58 (1.958) (632) 334.797 332.265 18.534 350.799 Operazioni con gli azionisti: - Destinazione risultato esercizio 2024 127 478.727 (478.854) - Dividendo Italgas (329.573) (329.573) (329.573) - Dividendo a terzi (23.106) (23.106) - Aumento capitale sociale versato 251.644 768.325 1.019.969 1.019.969 - Attuazione piano di co-investimento 634 2.312 (653) 2.293 2.293 - Variazione area di consolidamento (3.065) (3.065) 1.742 (1.323) Totale operazioni con gli azionisti (c) 252.278 770.637 127 (3.065) (653) 149.154 (478.854) 689.624 (21.364) 668.260 Altre variazioni di patrimonio netto (d) (16.969) 11.106 (5.863) (659) (6.522) Saldo al 30 giugno 2025 (e=a+b+c+d) (Nota 24) 1.256.122 (323.907) 1.382.063 200.896 (10.436) 9.566 (349.839) 7.579 (313) 18.626 948.789 334.797 3.473.943 332.102 3.806.045 * I dati riferiti al 30 giugno 2025 sono stati riesposti secondo quanto indicato nella nota 2 - Modifica dei valori contabili.
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57 (migliaia di €) Capitale sociale Riserva da primo consolidamento Riserva soprapprezzo azioni Riserva legale Riserva per piani a benefici definiti Riserva fair value strumenti finanziari derivati (cash flow hedge) Riserva per business combination under common control Riserva stock grant Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni Altre riserve Utili a nuovo Utile dell'esercizio Patrimonio netto di pertinenza degli azionisti di Italgas Patrimonio netto di terzi Totale patrimonio netto Saldo al 1 gennaio 2026 (a) (Nota 24) 1.257.355 (323.907) 1.387.572 200.896 (8.151) 9.109 (349.839) 11.002 (660) 14.427 948.789 672.320 3.818.913 347.038 4.165.951 Utile dell'esercizio 2026 386.256 386.256 16.814 403.070 Altre componenti dell’utile complessivo: Componenti che potrebbero essere riclassificate nell’utile dell’esercizio, al netto dell’effetto fiscale: - utile (perdita) del fair value derivante da strumenti di copertura durante il periodo (494) (494) (494) Componenti che non saranno riclassificati nell'utile dell'esercizio, al netto dell'effetto fiscale: - Utile attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti (197) (197) (9) (206) - Valutazioni partecipazioni valutate al fair value 111 111 111 Totale utile complessivo del primo semestre 2026 (b) (197) (494) 111 386.256 385.676 16.805 402.481 Operazioni con gli azionisti: - Destinazione risultato esercizio 2025 17.805 654.515 (672.320) - Dividendo Italgas (439.056) (439.056) (439.056) - Dividendo a terzi (16.678) (16.678) - Aumento di capitale gratuito e a pagamento 1.037 3.860 389 (803) 4.483 4.483 Totale operazioni con gli azionisti (c) 1.037 3.860 17.805 389 (803) 215.459 (672.320) (434.573) (16.678) (451.251) Altre variazioni di patrimonio netto (d) (194) (194) 91 (103) Saldo al 30 giugno 2026 (e=a+b+c+d) (Nota 24) 1.258.392 (323.907) 1.391.432 218.701 (8.348) 8.615 (349.839) 11.391 (549) 13.430 1.164.248 386.256 3.769.822 347.256 4.117.078
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58 Rendiconto finanziario consolidato semestrale abbreviato (migliaia di €) Note Primo semestre 2025R Primo semestre 2026 Utile dell'esercizio 353.332 403.070 Rettifiche per: Ammortamenti e svalutazioni (28) 315.320 374.569 Quota del risultato in partecipazioni in società collegate/joint venture (4.543) (6.790) Altri proventi (oneri) su partecipazioni (al netto dei dividendi ricevuti) (145) 42 Partite non monetarie (2.575) 2.308 Minusvalenze nette derivanti da immobilizzazioni 11.807 4.910 Proventi finanziari, inclusa la variazione fair value strumenti derivati finanziari (11.926) (16.153) Oneri finanziari 119.407 144.922 Imposte sul reddito (31) 137.784 161.861 Variazione fondi per benefici ai dipendenti (8.046) (4.914) Variazioni del capitale circolante: - Rimanenze 1.572 7.068 - Crediti commerciali 287.418 652.087 - Debiti commerciali (5.189) (85.097) - Fondi per rischi e oneri (25.612) (14.095) - Altre attività (17.530) (131.623) - Altre passività (175.680) (329.424) Proventi finanziari incassati 2.501 6.879 Oneri finanziari pagati (135.394) (180.786) Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati (103.481) (59.334) Flusso di cassa netto da attività operativa 739.020 929.500 di cui verso parti correlate (35) 549.353 765.749 Investimenti: - Immobili, impianti e macchinari (17.345) (78.867) - Attività immateriali, al netto dei contributi pubblici ricevuti (438.371) (634.509) - Aggregazioni aziendali, al netto delle disponibilità liquide acquisite (2.062.801) - Partecipazioni (1.373) (11.931) - Variazione crediti finanziari strumentali all'attività operativa (1.196) - Variazione crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (22) (1.073) - Titoli non strumentali all'attività operativa (403.675) - Variazione debiti relativi all’attività di investimento (31.512) (20.848) Disinvestimenti: - Beni disponibili per la vendita 3.536 251.856 - Immobili, impianti e macchinari 433 313 - Attività immateriali 75 - Partecipazioni 6.400 - Titoli non strumentali all'attività operativa 405.400 - Variazione crediti relativi all’attività di disinvestimento 4.300 Flusso di cassa netto da attività di investimento (2.548.577) (482.634) Assunzione di debiti finanziari non correnti 1.908.175 782.168 Rimborso di debiti finanziari non correnti (791.815) (48.065) Incremento netto di debiti finanziari correnti (6.453) 11.144 Apporti di capitale da terzi 1.024.735 Variazione crediti finanziari non strumentali all’attività operativa 2.078 (60) Dividendi distribuiti (330.126) (434.221) Rimborso di debiti finanziari per leasing (19.836) (35.451) Flusso di cassa netto da attività di finanziamento 1.786.758 275.515 di cui verso parti correlate (35) (132.885) (160.450) Flusso di cassa netto dell’esercizio (22.799) 722.381 Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell’esercizio (6) 402.662 531.933 Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell’esercizio (6) 379.863 1.254.313
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 59 Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato Informazioni societarie Il Gruppo Italgas, costituito dalla capogruppo Italgas S.p.A. e dalle società da essa controllate (congiuntamente “Italgas”, “Gruppo Italgas” o “Gruppo”), opera prevalentemente nell’attività regolata della distribuzione del gas naturale e del servizio idrico. Italgas S.p.A. è una società per azioni organizzata secondo l’ordinamento della Repubblica Italiana, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata in Milano, in via Carlo Bo n. 11. CDP S.p.A. esercita il controllo di fatto di Italgas S.p.A. ai sensi del principio contabile IFRS 10 “Bilancio consolidato”. Al 30 giugno 2026, CDP S.p.A. detiene direttamente, per il tramite di CDP Reti S.p.A.21, il 25,9% del capitale sociale di Italgas S.p.A e indirettamente, per il tramite di Snam S.p.A., il 3,57%. La capogruppo Italgas S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice civile. 1) Criteri di redazione Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2026 è stato predisposto in conformità alle disposizioni previste dallo IAS 34 “Bilanci intermedi”. I criteri di valutazione adottati per la redazione del presente Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato sono coerenti con quelli utilizzati per la predisposizione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025, cui si rinvia per una più ampia descrizione. Con riferimento alle imposte sul reddito, in conformità alle disposizioni dello IAS 34, l'onere fiscale del periodo intermedio è stato determinato applicando al risultato ante imposte del semestre la migliore stima dell'aliquota fiscale effettiva annua attesa per l'esercizio. Le note al Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato sono presentate in forma sintetica. Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. nella riunione del 27 luglio 2026, è sottoposto a revisione contabile limitata da parte di Deloitte & Touche S.p.A.. La revisione contabile limitata comporta un’estensione di lavoro significativamente inferiore a quella di una revisione contabile completa svolta secondo gli statuiti principi di revisione. Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato adotta l’euro quale valuta di presentazione. I valori delle voci e le relative note, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in migliaia di euro. 2) Modifica dei valori contabili Nel Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato sono applicati i medesimi principi di consolidamento e criteri di valutazione adottati per la redazione dell’ultimo Bilancio consolidato annuale, cui si fa rinvio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali entrati in vigore dal 1° gennaio 2026, illustrati nella successiva sezione 4. In continuità con quanto rappresentato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 con riferimento al periodo di misurazione previsto dall’IFRS 3, in data 31 marzo 2026, il Gruppo ha completato il processo di allocazione del prezzo di acquisto, Purchase Price Allocation – PPA, relativo all’acquisizione del Gruppo 2i Rete Gas. La finalizzazione della PPA ha comportato la rilevazione di alcune rettifiche ai valori precedentemente iscritti nel bilancio consolidato semestrale al 30 Giugno 2025 abbreviato; in conformità all’IFRS 3, tali rettifiche sono state contabilizzate retroattivamente come se la rilevazione e valutazione definitiva delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte fosse stata completata alla data di acquisizione. Conseguentemente, i dati economici comparativi relativi al primo semestre 2025 sono stati riesposti, ove necessario, al fine di riflettere gli effetti derivanti dalla finalizzazione della PPA, riconducibili principalmente all’allocazione del corrispettivo alle immobilizzazioni e ai correlati effetti economici, inclusi gli ammortamenti. (migliaia di €) Primo semestre 2025 Primo semestre 2025R Differenze Ricavi 1.581.342 1.581.342 Altri proventi operativi 51.463 53.425 1.962 Totale ricavi e altri proventi operativi 1.632.805 1.634.767 1.962 Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (65.043) (65.043) Costi per servizi (391.451) (391.451) Costi per godimento beni (67.091) (67.091) Costo lavoro (176.700) (176.700) Svalutazione dei crediti commerciali netti (391) (391) Altri oneri operativi (24.862) (24.862) Totale costi e altri oneri operativi (725.538) (725.538) Ammortamenti e svalutazioni (310.543) (315.320) (4.777) 21 Società posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 60 UTILE OPERATIVO 596.724 593.909 (2.815) Oneri finanziari (117.510) (119.407) (1.897) Proventi finanziari 12.221 12.221 Variazione fair value strumenti finanziari derivati (296) (296) Totale oneri finanziari netti (105.585) (107.482) (1.897) Quota del risultato in partecipazioni in società collegate/joint venture 4.543 4.543 Altri proventi (oneri) su partecipazioni 145 145 Totale proventi netti su partecipazioni 4.688 4.688 Utile prima delle imposte 495.827 491.116 (4.711) Imposte sul reddito 139.033 137.784 (1.249) Utile dell'esercizio 356.794 353.332 (3.462) Di pertinenza: Azionisti Italgas 338.078 334.797 (3.281) Terzi 18.717 18.535 (182) 3) Utilizzo di stime contabili Con riferimento alla descrizione dell’utilizzo di stime contabili si rinvia a quanto indicato nella nota del Bilancio consolidato del Gruppo Italgas per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. 4) Principi contabili di recente emanazione Principi contabili, emendamenti e interpretazioni emessi dallo IASB (International Accounting Standards Board), omologati dalla Unione Europea (EU) ed entrati in vigore dal 1 gennaio 2026 A partire dal 1° gennaio 2026 sono entrati in vigore nell’Unione Europea i seguenti provvedimenti emanati dallo IASB (International Accounting Standards Board). i. “Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments - Amendments to IFRS 9 and IFRS 7”, pubblicato il 30 maggio 2024. Le modifiche chiariscono la classificazione e valutazione degli strumenti finanziari, in particolare per attività con rendimenti legati a obiettivi ESG, precisano la contabilizzazione delle passività regolate elettronicamente e introducono maggiori obblighi informativi, soprattutto per strumenti di capitale a FVOCI. ii. “Annual Improvements to IFRS Accounting Standards - Volume 11”, pubblicato il 18 luglio 2024, contenente modifiche agli IFRS 1, IFRS 7, IFRS 9, IFRS 10 e IAS 7 volti a chiarire e uniformare l’applicazione degli standard, con focus su hedge accounting, informativa, derecognition, determinazione del controllo e rendiconto finanziario. iii. modifiche mirate agli IFRS 9 e IFRS 7, pubblicate il 18 dicembre 2024, per migliorare la rappresentazione contabile dei contratti di fornitura elettrica dipendenti da fattori naturali, come i Power Purchase Agreements (PPA) collegati a energia eolica e solare. Si tratta di aggiornamenti mirati per i contratti di fornitura elettrica legati a fattori naturali (es. PPA), con chiarimenti sulle regole “own use”, possibilità di hedge accounting e nuove disclosure per rappresentare meglio gli effetti su risultati e flussi di cassa. L’adozione di tali emendamenti e modifiche ai principi contabili non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo. Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali principi non sono obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 30 giugno 2026. In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato l’IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements, che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements, che si pone l’obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del conto economico. Il principio introduce una nuova struttura del conto economico basata sulla distinzione tra attività operativa, di investimento e finanziaria, affiancata da subtotali obbligatori quali risultato operativo ed EBIT, per migliorare trasparenza e comparabilità. Rafforza inoltre l’informativa sugli indicatori di performance del management e definisce criteri più rigorosi per l’aggregazione e la disaggregazione delle voci. Prevede infine modifiche al rendiconto finanziario, imponendo l’utilizzo del risultato operativo come base nel metodo indiretto e limitando le opzioni di classificazione di specifiche voci, per una rappresentazione più coerente dei flussi finanziari.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 61 Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1 gennaio 2027. Italgas sta conducendo le analisi preliminari sugli impatti attesi, che si prevedono riguardare principalmente la presentazione del conto economico, del rendiconto finanziario e l’informativa sulla performance. Altre novità IFRS IFRS 20 Regulatory Assets & Liabilities Il principio IFRS 20, pubblicato dallo IASB il 27 maggio 2026, disciplina la contabilizzazione delle attività con tariffe regolamentate, introducendo l’obbligo di rilevare in bilancio le differenze temporanee tra il momento in cui i servizi vengono erogati (e i costi sostenuti) e quello in cui avviene la relativa remunerazione tramite tariffa. Tali differenze generano attività regolatorie, che rappresentano il diritto a recuperare importi in futuro, e passività regolatorie, che riflettono l’obbligo di restituire o compensare importi già incassati. Queste poste sono iscritte nello stato patrimoniale e misurate sulla base dei flussi di cassa futuri attualizzati ai tassi definiti dal regolatore, mentre nel conto economico è prevista una voce specifica che riflette la variazione netta annua. Il principio richiede inoltre informative dettagliate in nota integrativa sulla natura delle differenze temporanee e sui criteri di valutazione adottati. L’applicazione del principio è obbligatoria dal 1 gennaio 2029, con possibilità di adozione anticipata. Italgas avvierà nei prossimi mesi le analisi preliminari sugli impatti attesi. Modifiche all'opzione del fair value per gli investimenti in società collegate e joint venture Il 26 giugno 2026, lo IASB ha pubblicato un emendamento allo IAS 28 allo scopo di chiarire quali entità possono applicare la valutazione al fair value through profit and loss (FVTPL) alle partecipazioni in società collegate e joint venture, in alternativa al metodo del patrimonio netto. In particolare, l’emendamento chiarisce che tra le “similar entities” dello IAS 28 ammesse all'adozione dell’opzione FVTPL rientrano le entità la cui attività principale consiste nell'investire in specifiche categorie di attività, come definite dal IFRS 18. La precisazione elimina le divergenze interpretative emerse nella pratica e garantisce un'applicazione coerente con l’IFRS 18 in quanto se le partecipazioni in società collegate e joint venture rientrano nella categoria investing ai sensi del IFRS 18, la valutazione è quella del metodo del patrimonio netto; se le stesse partecipazioni rientrano nelle attività principali dell’investitore (tipico caso quello dei fondi di investimento, delle società di venture capital, ecc.), la valutazione ammessa è quella al fair value. L’emendamento si applica contestualmente alla prima adozione del IFRS 18. 5) Aggregazioni aziendali Il Gruppo ha completato il processo di allocazione del prezzo di acquisto (Purchase Price Allocation – PPA) relativo all’acquisizione di 2i Rete Gas S.p.A., perfezionata in data 1° aprile 2025. Alla data del 31 marzo 2026 gli effetti della PPA sono stati pertanto rilevati in via definitiva confermando i valori al 31 Dicembre 2025, determinati attraverso l’applicazione del metodo dell’acquisizione, che prevede la rilevazione delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte al fair value alla data di acquisizione, nonché la determinazione dell’avviamento quale eccedenza tra il corrispettivo trasferito e la quota di pertinenza del Gruppo del fair value delle attività nette acquisite. 6) Disponibilità liquide ed equivalenti Le disponibilità liquide ed equivalenti, di importo pari a 1.254.313 mila euro (531.933 mila euro al 31 dicembre 2025), sono relative a depositi di conto corrente in giacenza presso istituti di credito. Le disponibilità liquide ed equivalenti non sono soggette a vincoli nel loro utilizzo, ad eccezione dell’importo di 55.650 mila euro (44.555 mila euro al 31 dicembre 2025) relativo a incassi ricevuti per conto della Regione Campania, per le cd. attività di conturizzazione e non ancora versati alla stessa alla data di chiusura dell’esercizio. 7) Attività finanziarie correnti Le attività finanziarie correnti, di importo pari a 4.065 mila euro (4.004 mila euro al 31 dicembre 2025), sono relative principalmente a crediti finanziari verso istituti di credito smobilizzabili in breve termine. 8) Crediti commerciali e altri crediti I crediti commerciali e altri crediti, di importo pari a 898.802 mila euro (1.407.264 mila euro al 31 dicembre 2025), si analizzano come segue:
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 62 (migliaia di €) 31.12.2025 30.06.2026 Crediti commerciali 1.217.511 655.785 Crediti per attività di investimento/disinvestimento 4.300 11.047 Altri crediti 185.453 231.970 1.407.264 898.802 I Crediti commerciali (655.785 mila euro al 30 giugno 2026 e 1.217.511 mila euro al 31 dicembre 2025) si riducono di 561.726 mila euro principalmente per il decremento (i) dei crediti verso le società di vendita per il servizio di distribuzione gas in Italia (440.276 mila euro), (ii) dei crediti verso la CSEA per il credito da perequazione del servizio di distribuzione del gas in Italia (14.048 mila euro) e (iii) dei crediti superbonus per 90.361 mila euro. I Crediti per attività di investimento/disinvestimento (11.047 mila euro al 30 giugno 2026 e 4.300 mila euro al 31 dicembre 2025) riguardano la cessione di beni patrimoniali. Gli Altri crediti (231.970 mila euro al 30 giugno 2026 e 185.453 al 31 dicembre 2025) si analizzano come segue: (migliaia di €) 31.12.2025 30.06.2026 Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale 1.014 1.014 Crediti verso CSEA 108.030 149.801 Crediti verso Amministrazioni pubbliche 2.801 4.450 Acconti a fornitori 44.750 42.958 Crediti verso personale 4.997 3.952 Crediti verso utenti ex Casmez 9.512 10.556 Crediti diversi 14.349 19.239 185.453 231.970 I Crediti verso la CSEA (149.801 mila euro al 30 giugno 2026 e 108.030 mila euro al 31 dicembre 2025) sono relativi in prevalenza alle componenti tariffarie aggiuntive della distribuzione del gas e ai premi relativi ai recuperi di sicurezza del servizio distribuzione del gas. I Crediti verso Amministrazioni pubbliche (4.450 mila euro al 30 giugno 2026 e 2.801 mila euro al 31 dicembre 2025) riguardano crediti verso i Comuni prevalentemente per il Canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (“COSAP“). I crediti verso gli utenti dell‘acquedotto campano ex Casmez (Cassa del Mezzogiorno) pari a 10.556 mila euro (9.512 mila euro al 31 dicembre 2025) si riferiscono al servizio di conturizzazione (sistema di contabilizzazione del consumo idropotabile) gestito in nome e per conto della Regione Campania. I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota “Rapporti con parti correlate”. Informazioni specifiche in ordine al rischio credito sono fornite nella nota “Garanzie, impegni e rischi - Gestione dei rischi finanziari - Rischio credito”. 9) Rimanenze Le Rimanenze, di importo pari a 67.651 mila euro (74.719 mila euro al 31 dicembre 2025), sono analizzate nella tabella seguente: 31.12.2025 30.06.2026 (migliaia di €) Valore lordo Fondo svalutazione Valore netto Valore lordo Fondo svalutazione Valore netto Materie prime, sussidiarie e di consumo 82.404 (7.685) 74.719 70.205 (2.554) 67.651 82.404 (7.685) 74.719 70.205 (2.554) 67.651 Le rimanenze di Materie prime, sussidiarie e di consumo, pari a 67.651 mila euro al 30 giugno 2026, sono costituite principalmente da smart meter (21.284 mila euro al 30 giugno 2026, 38.936 mila euro al 31 dicembre 2025), odorizzante (7.322 mila euro al 30 giugno 2026, 6.026 mila euro al 31 dicembre 2025) e attività derivanti da contratti per lavori per conto della Regione Campania relativi all’Acquedotto della Campania Occidentale (1.411 mila euro al 30 giugno 2026, 1.187 mila euro al 31 dicembre 2025). Il fondo svalutazione è pari a 2.554 mila euro (7.685 mila euro al 31 dicembre 2025). La riduzione rispetto all'esercizio precedente è riconducibile prevalentemente all'utilizzo del fondo per i misuratori gas difettosi o malfunzionanti. Sulle Rimanenze non sono costituite garanzie reali. Non vi sono rimanenze a garanzia di passività né rimanenze iscritte al valore netto di realizzo.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 63 10) Attività/passività fiscali correnti e non correnti Le Attività/passività fiscali correnti e non correnti si analizzano come segue: 31.12.2025 30.06.2026 (migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale Attività fiscali 589 20.360 20.949 19.149 19.149 - IRES 566 20.360 20.926 19.149 19.149 - Imposte estere 23 23 Passività fiscali 2.569 2.569 27.906 27.906 - IRES 15.493 15.493 - IRAP 2.569 2.569 11.600 11.600 - Imposte estere 813 813 Le imposte di competenza dell’esercizio sono illustrate alla nota “Imposte sul reddito” a cui si rinvia. 11) Altre attività correnti e non correnti non finanziarie Le Altre attività correnti non finanziarie, di importo pari a 222.618 mila euro (284.673 mila euro al 31 dicembre 2025), e le altre attività non correnti non finanziarie, di importo pari a 562.742 mila euro (546.613 al 31 dicembre 2025), sono così composte: 31.12.2025 30.06.2026 (migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale Altre attività regolate 71.746 441.282 513.028 71.746 447.143 518.889 Altre attività 212.928 105.331 318.258 150.872 115.599 266.471 - Altre imposte correnti 53.094 53.093 18.082 18.082 - Ratei e risconti attivi 17.939 943 18.882 38.374 862 39.236 - Depositi cauzionali 6.740 6.740 6.900 6.900 - Super/Ecobonus 141.895 95.630 237.525 94.416 106.052 200.468 - Altri 2.018 2.018 1.785 1.785 284.674 546.613 831.286 222.618 562.742 785.360 Le Altre attività regolate (518.889 mila euro al 30 giugno 2026 e 513.027 mila euro al 31 dicembre 2025) comprendono principalmente (i) crediti relativi alla tariffa di distribuzione del gas in Grecia (cd. “Recoverable difference“) per 177.016 mila euro (183.099 mila euro al 31 dicembre 2025); (ii) crediti relativi al servizio idrico in Italia (cd. conguagli tariffari) per 157.485 mila euro (148.993 mila euro al 31 dicembre 2025); (iii) crediti della distribuzione del gas in Italia per 184.388 mila euro (180.936 mila euro al 31 dicembre 2025) relativi al riconoscimento tariffario, da parte dell’Autorità, in conseguenza del piano di sostituzione dei misuratori tradizionali con quelli elettronici art. 57 della Delibera ARERA n. 367/14 s.m.i. e del recupero dei mancati ammortamenti (c.d. IRMA) ex DCO 545/2020/R/gas, Delibera n. 570/2019/R/ gas e la Determinazione n. 3/2021 e il riconoscimento tariffario ex Delibera n. 737/2022/R/gas e Determina 11 ottobre 2023 n. 1/2023 - DINE dei costi residui non ammortizzati degli smart meter installati nella prima fase di roll out dei piani di installazione prevista dalle Direttive smart meter gas, che si è reso necessario dismettere anticipatamente rispetto al termine della vita utile (tale riconoscimento ha riguardato gli smart meter dismessi anticipatamente, di calibro non superiore a G6 prodotti fino all’anno 2016 e installati entro l’anno 2018). I Ratei e risconti attivi (39.236 mila euro al 30 giugno 2026 e 18.882 mila euro al 31 dicembre 2025) riguardano prevalentemente risconti attivi, rilevati a fronte di costi sostenuti nel periodo ma di competenza di esercizi successivi, riferiti principalmente a premi assicurativi e licenze software. Le Altre attività Super/Ecobonus (200.468 mila euro al 30 giugno 2026, 237.525 mila euro al 31 dicembre 2025) comprendono i crediti riconosciuti dall’Agenzia delle Entrate principalmente per gli interventi di efficienza energetica rientranti nella normativa del Decreto 34/2020 e successive modifiche, utilizzabili in compensazione con i tributi a carico del Gruppo. Il Gruppo ha valutato la recuperabilità dei suddetti crediti da Super/Ecobonus sulla base della contribuzione fiscale complessiva attesa nei successivi esercizi secondo le previsioni della normativa e, a seguito delle valutazioni effettuate, si ritiene che la recuperabilità del credito sia adeguatamente garantita dalla capacità fiscale. Le Attività per altre imposte correnti di importo pari a 18.082 mila euro (53.093 mila euro al 31 dicembre 2025) sono relative essenzialmente a crediti IVA.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 64 12) Immobili, impianti e macchinari Gli immobili, impianti e macchinari, pari a 562.382 mila euro al 30 giugno 2026 (488.059 mila euro al 31 dicembre 2025), presentano la seguente composizione e movimentazione: 30.06.2026 (migliaia di €) Terreni Fabbricati Impianti e macchinari Attrezzature industriali e commerciali Altri beni Immobilizzazioni in corso e acconti Totale Costo al 31.12.2025 21.752 570.892 74.606 308.581 120.012 48.085 1.143.928 di cui Diritto d'uso al 31.12.2025 5.539 81.469 102.538 89.772 279.318 Investimenti 12.601 54.003 1.259 1.648 1.438 7.918 78.867 Investimenti diritto d'uso 9.136 21.154 15.743 46.033 Dismissioni diritto d'uso (34.033) (13.209) (251) (47.493) Altre variazioni (796) (892) 1.028 14.880 765 14.985 Altre variazioni diritto d'uso (177) (177) Costo al 30.06.2026 34.353 599.202 74.973 319.202 151.645 56.768 1.236.143 Fondo ammortamento al 31.12.2025 (1.362) (297.348) (36.070) (237.222) (82.712) (654.714) di cui Diritto d'uso al 31.12.2025 (1.362) (49.745) (59.848) (56.861) (167.816) Ammortamenti (5.990) (2.360) (4.085) (1.555) (13.990) Ammortamenti diritto d'uso (101) (6.950) (9.717) (9.433) (26.201) Dismissioni diritto d'uso 20.196 11.329 94 31.619 Altre variazioni (150) 26 399 (14.904) (14.652) Altre variazioni diritto d'uso 5.848 (240) (299) 5.332 Fondo ammortamento al 30.06.2026 (1.463) (284.394) (38.404) (239.536) (108.809) (672.606) Fondo svalutazione al 31.12.2025 (568) (492) (95) (1.155) Fondo svalutazione al 30.06.2026 (568) (492) (95) (1.155) Saldo netto al 31.12.2025 20.390 273.544 37.968 70.867 37.300 47.990 488.059 Saldo netto al 30.06.2026 32.890 314.808 36.001 79.174 42.836 56.673 562.382 - di cui diritto d'uso 4.076 25.921 52.007 38.588 120.592 Gli investimenti (124.900 mila euro) si riferiscono prevalentemente a fabbricati (54.003 mila euro), terreni (12.601 mila euro), immobilizzazioni in corso e acconti (7.918 mila euro) e beni in leasing (46.033 mila euro). L’incremento dei Terreni e Fabbricati riguarda l’acquisto dell’edificio sito in via Carlo Bo a Milano, sede di Italgas. Gli ammortamenti (40.191 mila euro), si riferiscono ad ammortamenti economico – tecnici determinati sulla base della vita utile dei beni, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell’impresa. L’ammortamento relativo a diritti d’uso è pari a 26.201 mila euro. Il fondo svalutazione pari a 1.155 mila euro risulta invariato rispetto al 31 dicembre 2025. Nel corso dell’esercizio non si evidenziano variazioni nella vita utile stimata dei beni e nei coefficienti di ammortamento applicati ed esplicitati per categorie omogenee alla nota “Criteri di Valutazione - Immobili, impianti e macchinari”. Sugli immobili, impianti e macchinari non sono costituite garanzie reali e non esistono restrizioni sulla loro titolarità e proprietà. Gli impegni contrattuali per l’acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota “Garanzie, impegni e rischi”. Nel corso del periodo non sono stati rilevati indicatori di impairment, né variazioni significative in merito alla valutazione circa la recuperabilità del valore iscritto in bilancio per Immobili, impianti e macchinari. 12.1 Immobili, impianti e macchinari per settore di attività Gli immobili, impianti e macchinari per settore di attività si analizzano come di seguito indicato: (migliaia di €) 31.12.2025 30.06.2026 Costo storico 1.143.929 1.236.144 Distribuzione gas 1.060.698 1.147.705 Servizio Idrico 15.461 31.829 Altri settori 67.770 56.610 Fondo ammortamento e fondo svalutazione (655.870) (673.762) Distribuzione gas (604.647) (611.336)
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 65 Servizio Idrico (13.106) (29.782) Altri settori (38.117) (32.644) Valore netto contabile 488.059 562.382 Distribuzione gas 456.051 536.369 Servizio Idrico 2.355 2.047 Altri settori 29.653 23.966 13) Attività immateriali Le attività immateriali, di importo pari a 14.993.287 mila euro al 30 giugno 2026 (14.723.294 mila euro al 31 dicembre 2025) presentano la composizione e movimentazione, di seguito esposta. 30.06.2026 Vita utile definita Vita utile indefinita (migliaia di €) Accordi per servizi in concessione Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno Immobilizzazioni in corso e acconti IFRIC 12 Immobilizzazioni in corso e acconti Altre attività immateriali Avviamento Totale Costo al 31.12.2025 23.361.650 986.434 316.483 60.242 105.788 691.044 25.521.641 Investimenti 333.915 16.564 263.363 25.039 1.441 640.322 Contributi pubblici (1.560) (4.253) (5.813) Dismissioni (58.476) (1.150) (59.626) Riclassifiche 146.651 14.430 (147.989) (12.947) (145) Altre variazioni (4.316) (4.316) Costo al 30.06.2026 23.777.864 1.017.428 426.454 72.334 107.084 691.044 26.092.208 Fondo ammortamento al 31.12.2025 (9.761.244) (849.277) (79.662) (10.690.183) Ammortamenti (315.456) (30.189) (2.625) (348.270) Dismissioni 32.839 32.839 Riclassifiche (19) 19 Altre variazioni 990 (354) (636) Fondo ammortamento al 30.06.2026 (10.042.871) (879.839) (82.268) (11.004.978) Fondo svalutazione al 31.12.2025 (96.683) (371) (9.819) (1.291) (108.164) (Svalutazione)/Utilizzi 15.446 (1.554) 13.892 Riclassifiche (2.500) 1.225 1.275 Altre variazioni 329 329 Fondo svalutazione al 30.06.2026 (83.737) (371) (8.544) (1.291) (93.943) Saldo netto al 31.12.2025 13.503.723 136.786 306.664 60.242 24.835 691.044 14.723.294 Saldo netto al 30.06.2026 13.651.256 137.218 417.910 72.334 23.525 691.044 14.993.287 La voce investimenti, pari a 640.322 mila euro, include gli investimenti tecnici realizzati nel corso dell’esercizio (597.278 mila euro, prevalentemente per estensione e manutenzione straordinaria della rete e sostituzione di misuratori) e investimenti nelle altre immobilizzazioni immateriali pari a 43.044 mila euro. Gli Accordi per servizi in concessione (comprensivi delle relative immobilizzazioni in corso), pari a 14.069.166 mila euro (13.810.387 mila euro al 31 dicembre 2025), riguardano gli accordi tra settore pubblico e privato (“Service concession arrangements”) relativi allo sviluppo, finanziamento, gestione e manutenzione di infrastrutture in regime di concessione tramite affidamento da parte dell’ente concedente. Le disposizioni relative agli Accordi per servizi in concessione risultano applicabili per Italgas nell’ambito del servizio pubblico di distribuzione di gas naturale in Italia e in Grecia e del servizio idrico, ovvero agli accordi nell’ambito dei quali l’operatore si impegna a fornire il servizio pubblico di distribuzione del gas naturale e del servizio idrico alla tariffa stabilita dell’Autorità, detenendo il diritto di utilizzo dell’infrastruttura, e al fine di erogare il servizio pubblico. Tale voce accoglie per 92.007 mila euro anche il valore residuo dell’attività immateriale “licenze” rilevata in sede di Purchase Price Allocation del Gruppo Enaon relativa alle licenze della distribuzione del gas in Grecia con scadenza al 2043. Le Immobilizzazioni in corso IFRIC 12 pari a 417.910 mila euro (306.664 mila euro al 31 dicembre 2025) si riferiscono principalmente a nuove reti in costruzione e digitalizzazione delle reti di distribuzione del gas naturale. I Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno, pari a 137.218 mila euro (136.786 mila euro al 31 dicembre 2025), riguardano prevalentemente sistemi informativi e applicativi a supporto dell’attività operativa. Le Altre attività immateriali pari a 23.525 mila euro (24.835 mila euro al 31 dicembre 2025) sono relative principalmente alla customer list dell’acquisizione di un business ESCo. Le Attività immateriali a vita utile indefinita pari a 691.044 mila euro, invariata rispetto al 31 dicembre 2025, si riferiscono principalmente agli avviamenti emersi in relazione al processo di allocazione dei prezzi pagati per le società acquisite negli esercizi precedenti.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 66 Il fondo svalutazione, pari a 93.493 mila euro (108.164 mila euro al 31 dicembre 2025), riguarda essenzialmente gli accordi per servizi in concessione ed è riferito a strumenti di misura, in relazione alle dismissioni effettuate nel corso del periodo di strumenti di misura risultati non funzionanti anticipatamente rispetto alla loro vita utile. I costi di ricerca e sviluppo del periodo sono ricompresi nella voce Immobilizzazioni in corso e comprendono i costi sostenuti per lo sviluppo proprietario del misuratore Nimbus. Gli impegni contrattuali per l’acquisto di attività immateriali nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota “Garanzie, impegni e rischi”. 13.1 Attività immateriali per settore di attività Le attività immateriali per settore di attività si analizzano come di seguito indicato: (migliaia di €) 31.12.2025 30.06.2026 Costo storico 25.521.641 26.092.208 Distribuzione gas 25.384.923 25.953.591 Servizio Idrico 96.088 97.435 Altri settori 40.630 41.182 Fondo ammortamento e fondo svalutazione (10.798.347) (11.098.921) Distribuzione gas (10.739.887) (11.025.834) Servizio Idrico (42.131) (55.540) Altri settori (16.329) (17.547) Valore netto contabile 14.723.294 14.993.287 Distribuzione gas 14.645.036 14.927.757 Servizio Idrico 53.957 41.895 Altri settori 24.301 23.635 14) Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto Le Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, di importo pari a 173.867 mila euro (166.778 mila euro al 31 dicembre 2025), presentano la seguente composizione e movimentazione: (migliaia di €) 31.12.2025 Quota del risultato in partecipazioni in società collegate/joint venture Decremento per dividendi Altre variazioni 30.06.2026 Umbria Distribuzione Gas S.p.A. 2.782 366 3.148 Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. 1.164 61 (152) 1.073 Gesam Reti S.p.A. 22.434 755 (1.196) 21.993 Energie Rete Gas S.r.l. 21.486 (42) 21.444 Siciliacque S.p.A. 73.383 1.943 5.244 80.568 Acqualatina S.p.A. 42.054 3.436 (3.412) 42.078 Melegnano Energia Ambiente 3.477 229 (143) 3.563 166.778 6.748 (1.491) 1.832 173.867 Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali a eccezione (i) delle azioni di Acqualatina S.p.A. che sono gravate da pegno a favore di Banco BPM a garanzia di un finanziamento (ii) delle azioni detenute di Siciliacque S.p.A. che sono gravate da pegno a favore delle banche finanziatrici UniCredit S.p.A. e Intesa Sanpaolo S.p.A. a garanzia del project finance non recourse concesso alla partecipata. Le imprese consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell’Allegato “Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 30 giugno 2026” che fa parte integrante delle presenti note. 15) Attività finanziarie non correnti Le Attività finanziarie non correnti pari a 342.374 mila euro (349.295 mila euro al 31 dicembre 2025), sono così dettagliate:
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 67 (migliaia di €) 31.12.2025 30.06.2026 Crediti finanziari 324.027 325.100 Altre partecipazioni 25.268 17.274 349.295 342.374 La voce dei Crediti finanziari di 325.100 mila euro (324.027 al 31 dicembre 2025) accoglie principalmente il valore residuo della Concessione di distribuzione del gas di Roma (stipulata nel 2012 e scaduta nel novembre del 2024) pari a 299,6 milioni di euro. La concessione stabiliva per il gestore (Italgas Reti S.p.A.) il diritto incondizionato di ricevere tale ammontare alla scadenza. Italgas Reti ha presentato ricorso per decreto ingiuntivo per ottenere da Roma Capitale l'importo; il Tribunale di Roma ha emesso il relativo decreto ingiuntivo nel corso del primo semestre 2026. Roma Capitale ha presentato opposizione ed è in corso il giudizio. La voce Altre partecipazioni pari a 17.274 mila euro è relativa principalmente alla valutazione al fair value della partecipazione in Picarro Inc. (17.043 mila euro). Il decremento rispetto al 31 dicembre 2025 è dovuto al recesso da Reti Distribuzione S.p.A. per l’intera partecipazione di cui Italgas Reti era titolare (8.400 mila euro al 31 dicembre 2025). 16) Attività per imposte anticipate Le Attività nette per imposte anticipate, di importo pari a 12.702 mila euro (12.243 mila euro al 31 dicembre 2025 di passività nette per imposte differite) sono esposte al netto delle passività per imposte differite compensabili, e sono analizzate nelle tabelle seguenti: (migliaia di €) 31.12.2025 Accantonamenti Utilizzi Altre variazioni 30.06.2026 Passività per imposte differite (580.594) (1.740) 29.987 (8.390) (560.737) Attività per imposte anticipate 568.351 22.883 (21.884) 8.089 573.439 (12.243) 21.143 8.103 (4.301) 12.702 Non vi sono imposte sul reddito anticipate non compensabili. Le imposte dell’esercizio sono illustrate alla nota “Imposte dell’esercizio”. 17) Attività e passività destinate alla vendita Al 31 dicembre 2025 il Gruppo aveva classificato, ai sensi dell’IFRS 5, attività destinate alla vendita per 281.411 mila euro e passività direttamente associabili per 46.253 mila euro riferite prevalentemente agli asset oggetto degli impegni di dismissione assunti in ottemperanza al provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) relativo all’acquisizione di 2i Rete Gas. Il perimetro riclassificato comprendeva un numero definito di punti di riconsegna (PdR), reti, impianti, personale e altri attivi funzionali alla gestione del servizio di distribuzione del gas in specifici ATEM. Nel corso del 2026 sono state perfezionate le cessioni relative ai 12 ATEM oggetto della procedura. Complessivamente sono stati ceduti 247.000 PdR relativi alle reti di distribuzione gas di 100 comuni, unitamente al relativo personale e agli attivi necessari a garantire l’ordinata prosecuzione del servizio, per un corrispettivo complessivo pari a 253,1 milioni di euro, soggetto a eventuali conguagli post-closing. Per effetto del completamento della procedura dismissiva, alla data di riferimento del presente bilancio non risultano più iscritte attività classificate come destinate alla vendita né passività direttamente associabili. 18) Passività finanziarie correnti e non correnti Le passività finanziarie correnti, di importo pari a 1.663.790 mila euro (975.322 mila euro al 31 dicembre 2025) e le passività finanziarie non correnti, di importo pari a 10.442.934 mila euro (10.440.320 mila euro al 31 dicembre 2025) si analizzano come segue: (migliaia di €) 31.12.2025 Passività correnti Passività non correnti Passività correnti Quota corrente delle passività a lungo termine Totale passività correnti Quota non corrente con scadenza entro 5 anni Quota non corrente con scadenza oltre 5 anni Totale passività non correnti Finanziamenti bancari 2.069 322.847 324.916 1.915.785 389.723 2.305.508 Prestiti obbligazionari 550.864 550.864 4.980.920 3.076.111 8.057.031 Debiti finanziari IFRS 16 e IFRIC12 24.625 30.297 54.922 61.232 16.549 77.781 Altri finanziatori 44.596 24 44.620 71.290 904.032 975.322 6.957.937 3.482.383 10.440.320
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 68 (migliaia di €) 30.06.2026 Passività correnti Passività non correnti Passività correnti Quota corrente delle passività a lungo termine Totale passività correnti Quota non corrente con scadenza entro 5 anni Quota non corrente con scadenza oltre 5 anni Totale passività non correnti Finanziamenti bancari 4.141 323.365 327.506 1.895.612 361.116 2.256.728 Prestiti obbligazionari 1.233.349 1.233.349 4.742.985 3.366.678 8.109.663 Debiti finanziari IFRS 16 e IFRIC12 12.414 34.405 46.819 63.314 13.229 76.543 Altri finanziatori 56.092 24 56.116 72.647 1.591.143 1.663.790 6.701.911 3.741.023 10.442.934 L’8 aprile 2026 è stato sottoscritto con un pool di banche italiane e internazionali (composto da Banca Nazionale del Lavoro, BNP Paribas, Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, Bank of America, BPER Banca, Caixabank, Cassa Depositi e Prestiti, Crédit Agricole CIB, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Société Générale e Unicredit) una nuova linea di credito revolving sustainability linked da 900 milioni di euro con durata massima di 5 anni. La Revolving Credit Facility rifinanzia la linea da 600 milioni di euro sottoscritta nel 2024 e rafforza la flessibilità finanziaria del Gruppo in linea con i requisiti richiesti dalle agenzie di rating. Il 9 aprile 2026 è stata collocata con successo una nuova emissione obbligazionaria a tasso fisso da 750 milioni di euro, con scadenza 16 aprile 2032 e cedola annua del 3,625%. L’operazione, che ha registrato una domanda superiore a 2,5 volte l’offerta, ha evidenziato un’elevata qualità e ampia diversificazione geografica degli investitori istituzionali. Il bond, nell’ambito del Programma EMTN approvato da CONSOB nel luglio 2025, rappresenta la prima emissione dematerializzata di una corporate italiana con titoli regolati da diritto inglese e quotati sul MOT di Borsa Italiana. Il collocamento è stato curato da un pool di banche internazionali. Non vi sono finanziamenti bancari non correnti denominati in valuta diversa dall’euro. Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento. Passività finanziarie correnti Le passività finanziarie correnti pari a 1.663.790 mila euro (975.322 mila euro al 31 dicembre 2025) sono relative principalmente alle quote correnti delle passività non correnti. L’incremento di 688.468 mila euro è riconducibile principalmente al combinato effetto (i) all’incremento del valore dei prestiti obbligazionari e dei relativi interessi da corrispondersi entro 12 mesi, (ii) all’incremento della quota a breve relativa ai finanziamenti a lungo termine verso banche, (iii) al decremento delle altre voci, quali debiti finanziari IFRS 16. Non vi sono passività finanziarie correnti denominate in valuta diversa dall’euro. Passività finanziarie non correnti Le passività finanziarie non correnti ammontano complessivamente a 10.442.934 mila euro (10.440.320 mila euro al 31 dicembre 2025). La variazione deriva dall’effetto combinato (i) del rigiro nella quota a breve dei prestiti obbligazionari emessi nel 2017 (1.229.165 mila euro) e (ii) dalla citata operazione di pre-funding dell’8 aprile 2026. Al netto dei debiti finanziari per beni in leasing, l’incremento è attribuibile principalmente dall’incremento dei prestiti obbligazionari per 52.632 mila euro compensato dal decremento dei debiti verso le banche per 48.780 mila euro. Di seguito si riporta l‘analisi dei prestiti obbligazionari pari a 9.343.012 mila euro, con indicazione della società emittente, dell’anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza. Prestiti obbligazionari emessi da Italgas S.p.A. e Italgas Reti S.p.A.: (migliaia di €) Società emittente Emissione (anno) Valuta Valore Nominale Rettifica al costo ammortizzato Rettifica FV bond Valore finanziamento al 30.06.2026 Rateo interesse al 30.06.2026 Saldo al 30.06.2026 Tasso (%) Scadenza Euro Medium Term Notes ITALGAS S.p.A. 2017 euro 750.000 (8.088) 741.912 5.409 747.321 1,63% 19/01/27 ITALGAS S.p.A. 2017 euro 750.000 (2.588) 747.412 5.443 752.855 1,63% 18/01/29 ITALGAS S.p.A. 2019 euro 600.000 (5.236) 594.764 964 595.728 0,88% 20/04/30 ITALGAS S.p.A. 2019 euro 500.000 (2.503) 497.497 2.753 500.251 1,00% 11/12/31 ITALGAS S.p.A. 2021 euro 500.000 (1.897) 498.103 498.103 0,00% 16/02/28 ITALGAS S.p.A. 2021 euro 500.000 (2.517) 497.483 918 498.401 0,50% 16/02/33 ITALGAS S.p.A. 2023 euro 500.000 (2.245) 497.755 1.243 498.998 4,13% 08/06/32 ITALGAS S.p.A. 2024 euro 1.000.000 (4.363) 995.637 12.158 1.007.794 3,13% 08/02/29 ITALGAS S.p.A. 2025 euro 500.000 (1.776) 498.224 4.568 502.793 2,88% 06/03/30 ITALGAS S.p.A. 2025 euro 500.000 (926) 499.074 5.549 504.623 3,50% 06/03/34
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 69 ITALGAS S.p.A. 2026 euro 750.000 (742) 749.258 5.586 754.844 3,625% 16/04/32 ITALGAS RETI S.p.A. 2017 euro 435.000 (5.085) 429.915 6.361 436.276 1,75% 28/08/26 ITALGAS RETI S.p.A. 2017 euro 730.000 (554) (5.191) 724.256 7.783 732.038 1,61% 31/10/27 ITALGAS RETI S.p.A. 2021 euro 500.000 (694) (3.555) 495.751 1.206 496.956 0,58% 29/01/31 ITALGAS RETI S.p.A. 2023 euro 550.000 (1.287) (3.911) 544.803 1.582 546.385 4,38% 06/06/33 9.065.000 (40.498) (12.657) 9.011.845 61.523 9.073.367 In occasione della Purchase Price Allocation conseguente all’acquisizione del gruppo 2i Rete Gas, è stata effettuata la valutazione al fair value dei titoli obbligazionari a tasso fisso quotati sul mercato irlandese. Il valore residuo di tale valutazione è riportato nella colonna “Rettifica FV bond”. Bond loans stipulati da Enaon S.A.: (migliaia di €) Società emittente Emissione (anno) Valuta Valore Nominale Rettifica al costo ammortizzato Valore finanziamento al 30.06.2026 Rateo interesse al 30.06.2026 Saldo al 30.06.2026 Tasso (%) Scadenza (anno) ENAON S.A. 2025 euro 130.000 (701) 129.299 200 129.499 1,40% + 3M Eur 13/12/2029 ENAON S.A.* 2025 euro 86.500 (6.530) 79.970 837 80.807 1,40% + 3M Eur 13/12/2034 ENAON S.A. 2025 euro 60.000 (1.209) 58.791 548 59.339 1,40% + 3M Eur 13/12/2027 276.500 (8.439) 268.061 1.584 269.645 *Prestito obbligazionario rateizzato con rimborsi fino alla scadenza del 2034. La composizione dei finanziamenti bancari pari a 2.584.234 mila euro è analizzata nella tabella di seguito riportata. (migliaia di €) Tipologia Emissione (anno) Valuta Valore Nominale Rettifica costo ammortizzato Valore finanziamento al 30.06.2026 Rateo interessi al 30.06.2026 Saldo al 30.06.2026 Tasso (%) Scadenza (anno) ITALGAS S.p.A. - BEI 2017 euro 276.000 (99) 275.901 342 276.242 0,35+Euribor 6M 15.12.2037 ITALGAS S.p.A. - BEI 2015 euro 78.533 (36) 78.497 391 78.888 0,14+Euribor 6M 22.10.2035 ITALGAS S.p.A. - BEI 2016 euro 162.500 (65) 162.435 430 162.864 0,47+Euribor 6M 30.11.2032 ITALGAS S.p.A. - BEI 2022 euro 143.750 (83) 143.667 190 143.858 3,180% 15.12.2037 ITALGAS S.p.A. - BEI 2023 euro 12.000 (71) 11.929 171 12.100 2,770% 04.07.2042 ITALGAS S.p.A. - BEI 2024 euro 36.000 (89) 35.911 85 35.996 0,829+Euribor 6M 05.12.2044 TOSCANA ENERGIA S.p.A. - BEI 2016 euro 40.909 40.909 40.909 1,050% 30.06.2031 ITALGAS RETI S.p.A. - BEI 2015 euro 81.818 81.818 81.818 0,59+Euribor 6M 29.12.2030 ITALGAS RETI S.p.A. - BEI 2016 euro 70.000 70.000 70.000 1,392% 29.12.2026 ITALGAS RETI S.p.A. - BEI 2016 euro 155.000 155.000 155.000 1,398% 29.12.2026 ITALGAS S.p.A. - TL MEDIOBANCA 2024 euro 125.000 (83) 124.917 124.917 0,65+Euribor 6M 18.10.2027 ITALGAS S.p.A. - INTESA SANPAOLO 2025 euro 300.000 (345) 299.655 299.655 0,70+Euribor 3M 16.05.2028 ITALGAS S.p.A. - CAIXA BANK 2025 euro 300.000 (288) 299.712 299.712 0,67+Euribor 3M 16.05.2028 ITALGAS S.p.A. - BBVA 2025 euro 300.000 (301) 299.699 299.699 0,70+Euribor 3M 17.06.2028 ITALGAS S.p.A. - BNL 2025 euro 250.000 (274) 249.726 249.726 0,67+Euribor 3M 28.07.2028 ITALGAS S.p.A. - CACIB 2025 euro 250.000 (456) 249.544 249.544 0,60+Euribor 3M 28.07.2028 ITALGAS S.p.A. - RCF 2024 euro (585) (585) 227 (357) 05.03.2027 Debiti finanziari verso altre banche euro 3.661 2.581.511 (2.774) 2.578.736 1.836 2.584.234 Non vi sono finanziamenti bancari non correnti denominati in valuta diversa dall’euro. Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento. Le Passività correnti verso Altri finanziatori di 56.116 mila euro al 30 giugno 2026 (44.620 mila euro al 31 dicembre 2025) si riferiscono alle somme dovute per incassi da retrocedere in relazione al servizio di conturizzazione svolto in nome e per conto della Regione Campania. Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento. Per maggiori informazioni, si veda il successivo paragrafo “Covenant di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge“. Composizione delle passività finanziarie totali per tipologia di tasso d’interesse Al 30 giugno 2026 il debito a tasso fisso rappresenta l’80,8% delle passività finanziarie totali (79,8% al 31 dicembre 2025), mentre quello a tasso variabile si attesta al 19,2% (20,2% al 31 dicembre 2025).
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 70 Covenant di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge Al 30 giugno 2026 Italgas ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri istituti finanziatori non assistiti da garanzie reali. Non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari, ad eccezione del finanziamento BEI sottoscritto da Toscana Energia che prevedono il rispetto di determinati covenant finanziari. In particolare, tale contratto di finanziamento con BEI prevede il rispetto di covenant finanziari, quali il rapporto tra (i) la posizione finanziaria netta (calcolata su base aggregata per tutto il Gruppo Italgas) e EBITDA, come definiti ai sensi della documentazione contrattuale, (ii) la somma di FFO e oneri finanziari e la somma dei rimborsi della quota capitale dell’indebitamento finanziario nel corso degli ultimi 12 mesi, come definiti ai sensi della documentazione contrattuale, e (iii) posizione finanziaria netta e RAB, come definite ai sensi della documentazione contrattuale. Alla data di verifica del 30 giugno 2026, tali parametri finanziari risultano rispettati. Alcuni dei contratti di finanziamento prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la Società e le sue controllate possono effettuare. Inoltre, limitatamente ai finanziamenti BEI sottoscritti dal Gruppo Italgas è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il credit rating assegnato a Italgas sia inferiore al livello BBB- (Fitch Ratings Limited) o Baa3 (Moody’s) o in caso di perdita di ogni rating e, qualora non ritenga tali ulteriori garanzie soddisfacenti, la Banca Europea degli Investimenti avrebbe la facoltà di richiedere il rimborso anticipato immediato dei finanziamenti dalla stessa erogati. Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza determinano ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e a Toscana Energia e, eventualmente, possono causare l’esigibilità immediata del relativo prestito. Al 30 giugno 2026 i covenant e gli impegni sopra descritti risultano rispettati. I prestiti obbligazionari emessi da Italgas S.p.A. e da Italgas Reti S.p.A. riguardano i titoli emessi nell’ambito del programma di Euro Medium Term Notes. Gli impegni previsti dal regolamento dei titoli del programma sono quelli tipici della prassi internazionale di mercato e riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. Analisi dell’indebitamento finanziario netto L’analisi dell’indebitamento finanziario netto con l‘evidenza dei rapporti con parti correlate è riportata nella tabella seguente: (migliaia di €) 31.12.2025 30.06.2026 A. Disponibilità liquide 530.881 1.253.262 B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 1.051 1.051 C. Altre attività finanziarie correnti 8.551 9.104 D. Liquidità (A+B+C) 540.483 1.263.417 E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte del debito finanziario non corrente) 71.377 72.741 F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (*) 904.283 1.591.143 G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 975.660 1.663.884 di cui verso parti correlate 4.227 2.694 H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) 435.177 400.467 I. Debito finanziario non corrente (esclusa la parte corrente e gli strumenti di debito) (*) 2.375.560 2.325.734 J. Strumenti di debito 8.057.031 8.109.663 K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 10.432.591 10.435.397 di cui verso parti correlate 266.442 394.567 M. Totale indebitamento finanziario (H+L) 10.867.768 10.835.864 (*) Includono i debiti finanziari IFRS 16 e IFRIC 12 di cui 76.543 mila euro non correnti (78.789 mila euro al 31.12.2025), 34.405 mila euro di quote correnti di debiti finanziari non correnti (30.297 mila euro al 31.12.2025) e 12.414 mila euro di quota corrente di debiti finanziari IFRIC 12. Le disponibilità liquide, pari a 1.253.262 mila euro, sono depositate su conti correnti e depositi a tempo immediatamente liquidabili presso primari Istituti bancari. Ad eccezione di 55.650 mila euro, le disponibilità liquide ed equivalenti non sono soggette a vincoli nel loro utilizzo. L’indebitamento finanziario netto non comprende i debiti per dividendi deliberati ancora da distribuire e i debiti per l’attività di investimento relativi agli earn-out.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 71 19) Debiti commerciali e altri debiti I Debiti commerciali e altri debiti, di importo pari a 1.446.067 mila euro (1.775.822 mila euro al 31 dicembre 2025), si analizzano come segue: (migliaia di €) 31.12.2025 30.06.2026 Debiti commerciali 377.072 304.188 Acconti e anticipi 10.064 10.070 Altri debiti 1.388.686 1.131.809 1.775.822 1.446.067 I Debiti commerciali pari a 304.188 mila euro (377.072 mila euro al 31 dicembre 2025) sono relativi a debiti verso fornitori per l’acquisto di beni e servizi. Gli Altri debiti (1.131.809 mila euro al 30 giugno 2026 e 1.388.686 mila euro al 31 dicembre 2025) sono di seguito analizzati: (migliaia di €) 31.12.2025 30.06.2026 Debiti - azionisti per dividendi 8.934 30.426 Debiti per attività di investimento 478.956 446.906 Debiti verso Regione Campania per affidamento ACO 255.439 276.477 Debiti verso Amministrazioni pubbliche 227.044 179.513 Debiti verso CSEA 296.584 103.102 Debiti verso il personale 54.484 40.749 Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 24.101 21.611 Debiti verso consulenti e professionisti 6.762 2.919 Altri debiti 36.382 30.106 1.388.686 1.131.809 I Debiti per attività di investimento pari a 446.906 mila euro (478.956 mila euro al 31 dicembre 2025) riguardano essenzialmente debiti verso fornitori per attività tecniche. I Debiti verso Regione Campania, per affidamento ACO, pari a 276.477 mila euro (255.439 mila euro al 31 dicembre 2025), sono relativi al corrispettivo di concessione per l’affidamento in gestione dell’Acquedotto della Campania Occidentale (ACO) e del servizio di conturizzazione (sistema di contabilizzazione del consumo idropotabile), relativi alla società Acqua Campania S.p.A. I Debiti verso Amministrazioni pubbliche (179.513 mila euro; 227.044 mila euro al 31 dicembre 2025) riguardano in prevalenza debiti verso comuni per canoni di concessione inerenti all’attività di distribuzione gas. I Debiti verso la CSEA (103.102 mila euro; 296.584 mila euro al 31 dicembre 2025) sono relativi principalmente ad alcune componenti accessorie delle tariffe relative al servizio distribuzione gas da versare alla stessa Cassa (RE, RS, UG1 e GS)22 per la quota residua. Il criterio del costo ammortizzato non è stato applicato ai “Debiti commerciali e altri debiti”, essendo gli effetti derivanti da una sua applicazione irrilevanti, in quanto relativi a debiti rimborsabili entro i successivi 12 mesi ed eventuali costi, commissioni e ogni altra differenza tra valore iniziale e valore a scadenza risulta di scarso rilievo. 20) Altre attività/passività correnti e non correnti finanziarie Il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati al 30 giugno 2026 è di seguito analizzato: 31.12.2025 30.06.2026 (migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale Altre attività 4.547 8.730 13.277 5.039 7.587 12.626 Strumenti finanziari derivati di copertura Cash flow hedge - Fair value strumenti di copertura sui tassi d'interesse 3.708 8.277 11.985 4.200 7.134 11.334 Strumenti finanziari derivati su rischio cambi - Fair value strumenti sui rischi cambi 839 453 1.292 839 453 1.292 Altre passività (87) (87) (93) (93) - Fair value strumenti di copertura sui tassi d'interesse (87) (87) (93) (93) 22 Tali componenti si riferiscono a: (i) RE – Quota variabile a copertura degli oneri per misure e interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas naturale; (ii) RS – Quota variabile a copertura degli oneri per la qualità dei servizi gas; (iii) UG1 – Quota variabile a copertura di eventuali squilibri dei sistemi di perequazione e a copertura di eventuali conguagli; (iv) GS – Quota variabile a copertura del sistema di compensazione tariffaria per i clienti economicamente disagiati.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 72 Il valore delle Altre attività correnti e non correnti pari a 12.626 mila euro (13.277 mila euro al 31 dicembre 2025) è relativo prevalentemente al fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di oscillazione dei tassi d’interesse contabilizzati secondo l’IFRS 9 in hedge accounting. In data 12 dicembre 2016 Italgas ha stipulato un finanziamento BEI per un ammontare pari a 300 milioni di euro, con scadenza il 30 novembre 2032. Il finanziamento prevede il pagamento di cedole semestrali a un tasso variabile pari a Euribor 6M + spread 0,47%. In data 24 luglio 2019 Italgas ha altresì sottoscritto un Interest Rate Swap, con efficacia a partire dal 24 luglio 2019, scadenza nel 2029 e frequenza delle cedole corrispondenti a quelle del finanziamento. La tabella riepiloga le caratteristiche degli IRS: Data sottoscrizione Ammontare Tasso ITG Tasso Banca Cedola Data scadenza Derivato IRS 24.07.2019 162.500.000 (0,06)% var EUR 6m semestrale 30.11.2029 I contratti derivati sottoscritti per la copertura del tasso di interesse sono contabilizzati secondo le regole dell’hedge accounting. Dai test di efficacia effettuati al 30 giugno 2026 non è emerso alcun impatto a conto economico in termini di inefficacia. La voce contiene, inoltre, per 1.292 mila euro, il fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio cambio sui futuri flussi di pagamento in USD delle fatture di Picarro. Il Gruppo non ha utilizzato la contabilizzazione in hedge accounting ex IFRS 9 relativamente agli strumenti a copertura dei flussi di pagamento in USD, in quanto di sola copertura gestionale. Data sottoscrizione Ammontare iniziale copertura USD Valore residuo al 30.06.2025 USD Cambio alla data di sottoscrizione Data scadenza (ultima copertura) Derivato rischio cambio 15.01.2021 16.300.000 300.000 1.2131 31.07.2026 Derivato rischio cambio 20.05.2024 2.340.000 1.560.000 1.1161 15.07.2027 21) Altre passività correnti e non correnti non finanziarie Le Altre passività correnti non finanziarie pari a 15.634 mila euro (45.653 mila euro al 31 dicembre 2025) e le Altre passività non correnti non finanziarie pari a 1.229.395 mila euro (1.227.210 mila euro al 31 dicembre 2025) sono di seguito analizzate: 31.12.2025 30.06.2026 (migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale Altre passività per imposte indirette 41.642 41.642 11.466 11.466 Altre passività relative a contributi di allacciamento 1.162.657 1.162.657 1.157.994 1.157.994 Altre passività per anticipazioni su lavori 16.800 16.800 5.353 5.353 Passività per depositi cauzionali 43.515 43.515 59.205 59.205 Altre 4.011 4.238 8.249 4.168 6.843 11.011 45.653 1.227.210 1.272.863 15.634 1.229.395 1.245.029 Le passività per imposte indirette correnti di importo pari a 11.466 mila euro si riferiscono principalmente a debiti verso l’Erario per ritenute IRPEF sul lavoro dipendente. Le altre passività non correnti, pari a 1.229.395 mila euro, riguardano principalmente contributi relativi all’allacciamento gas (1.157.167 mila euro), contributi relativi all‘allacciamento acqua (827 mila euro), passività per anticipazioni su lavori in corso di esecuzione relativi all’Acquedotto della Campania Occidentale (ACO) pari a 5.353 mila euro e passività per depositi cauzionali pari a 59.205 mila. 22) Fondi per rischi e oneri I Fondi per rischi e oneri, di importo pari a 106.922 mila euro al 30 giugno 2026 (120.390 mila euro al 31 dicembre 2025), sono analizzati nelle seguenti tabelle:
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 73 (migliaia di €) Saldo iniziale Accantonamenti Attualizzazione Utilizzi a fronte oneri Rilasci Altre variazioni Saldo finale Fondo rischi e oneri ambientali 40.679 476 (5.406) 35.749 Fondi rischi e oneri smantellamento siti 4.402 153 (34) 4.521 Fondo rischi per contenziosi legali 9.165 1.101 (430) (1.727) 974 9.083 Fondo rischi diversi - certificati di efficienza energetica 1.352 1.088 (851) 1.589 Altri fondi rischi del personale 8.611 335 (5.999) (83) 2.864 Fondo rischi contenziosi tributari 248 (24) 224 Fondo rischi su concessioni 31.307 1.089 (3.673) 28.723 Altri fondi 24.626 210 (266) (263) (137) 24.169 120.390 3.823 629 (16.683) (1.990) 754 106.922 Il Fondo rischi e oneri ambientali, pari a 35.749 mila euro (40.679 mila euro al 31 dicembre 2025), accoglie principalmente gli oneri per le bonifiche ambientali del suolo, in applicazione della Legge n. 471/1999 e successive modificazioni, prevalentemente per smaltimento di rifiuti solidi, relativi all’attività di distribuzione gas. La riduzione, pari a 4.930 mila euro, è dovuta principalmente agli utilizzi a fronte di oneri dell’esercizio (5.406 mila euro). L’attualizzazione è stata effettuata utilizzando una curva di tassi rappresentativa del tasso risk free. Il Fondo rischi per contenziosi legali (9.083 mila euro al 30 giugno 2026 e 9.165 mila euro al 31 dicembre 2025) accoglie gli oneri che il Gruppo ha stimato di dover sostenere a fronte di cause legali in essere. Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo “Contenziosi e altri provvedimenti”. Il Fondo rischi diversi certificati di efficienza energetica (TEE), pari a 1.589 mila euro (1.352 mila euro al 31 dicembre 2025), rappresenta la stima dell’onere del Gruppo per l’assolvimento degli obblighi di consegna di TEE derivanti dall’attività di distribuzione del gas in Italia. Il Fondo rischi per personale, pari a 2.864 mila euro (8.611 mila euro al 31 dicembre 2025), riguarda i piani di incentivazione e mobilità relativi al personale. Gli Altri fondi pari a 24.169 mila euro (24.626 mila euro al 31 dicembre 2025) accolgono gli oneri stimati per contenziosi di varia natura correlati al servizio di distribuzione gas. 23) Fondi per benefici ai dipendenti I Fondi per benefici ai dipendenti, di importo pari a 76.759 mila euro al 30 giugno 2026 (80.450 mila euro al 31 dicembre 2025), si analizzano come segue: (migliaia di €) 31.12.2025 30.06.2026 Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato (TFR) 56.832 53.267 Fondo Integrativo Sanitario Dirigenti aziende dell'Eni (FISDE) 7.044 7.310 Fondo Gas 11.637 10.236 Altri fondi per benefici ai dipendenti 4.937 5.946 80.450 76.759 Il TFR (53.267 mila euro al 30 giugno 2026 e 56.832 mila euro al 31 dicembre 2025) disciplinato dall’art. 2120 del Codice civile accoglie la stima dell’obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all’ammontare da corrispondere ai dipendenti all’atto della cessazione del rapporto di lavoro. L’indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate fino al momento di cessazione dello stesso. Per effetto delle modifiche legislative introdotte a partire dal 1° gennaio 2007, per imprese con più di 50 dipendenti, una quota significativa del trattamento di fine rapporto maturando è classificato come un piano a contributi definiti in quanto l’obbligazione dell’impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi ai fondi pensione, ovvero all’INPS. Il FISDE (7.310 mila euro al 30 giugno 2026 e 7.044 mila euro al 31 dicembre 2025) accoglie la stima degli oneri, determinati su basi attuariali, relativi ai contributi da corrispondere a beneficio dei dirigenti in servizio23 e in pensione. Il FISDE eroga prestazioni sanitarie integrative di tipo economico ai dirigenti del Gruppo Eni24 e ai dirigenti pensionati il cui ultimo rapporto di lavoro sia intercorso con qualifica di dirigente con il Gruppo Eni. Il finanziamento del FISDE avviene tramite il versamento: (i) di contributi versati dalle aziende aderenti; (ii) di contributi versati dai Soci per sé stessi e per il nucleo familiare; (iii) contributi ad hoc per specifiche provvidenze. L’ammontare della passività e del costo assistenziale, vengono determinati prendendo a 23 Per i dirigenti in servizio, i contributi sono calcolati a partire dall’anno in cui il dipendente andrà in pensione e riferiti agli anni di servizio già prestato. 24 Il fondo eroga le medesime prestazioni ai dirigenti del Gruppo Italgas.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 74 riferimento, quale approssimazione della stima degli oneri di assistenza sanitaria erogati dal fondo, il contributo che l’azienda versa a favore dei pensionati. Il Fondo Gas (10.236 mila euro al 30 giugno 2026 e 11.637 mila euro al 31 dicembre 2025) riguarda la stima, effettuata su basi attuariali, degli oneri a carico del datore di lavoro derivanti dalla soppressione, a far data dal 1° dicembre 2015, del relativo fondo ai sensi della Legge 6 agosto 2015, n. 125. In particolare, la Legge, agli articoli 9-decies e 9-undecies, ha stabilito a carico del datore di lavoro: (i) un contributo straordinario per la copertura degli oneri relativi ai trattamenti pensionistici integrativi in essere all’atto della soppressione del Fondo Gas per gli anni dal 2015 al 202025; (ii) a favore degli iscritti o in prosecuzione volontaria della contribuzione, che alla data del 30 novembre 2015 non maturano il diritto al trattamento pensionistico integrativo da parte del soppresso Fondo Gas, un importo pari all’1% per ogni anno di iscrizione al fondo integrativo moltiplicato per l’imponibile previdenziale relativo al medesimo fondo integrativo per l’anno 2014, da destinare presso il datore di lavoro o alla previdenza complementare. Allo stato attuale si è in attesa di conoscere i criteri, le modalità e i tempi di corresponsione del contributo straordinario. Le scelte dei lavoratori sulla destinazione degli importi (previdenza complementare o presso il datore di lavoro) si sono concluse, così come previsto dalla Legge, in data il 14 febbraio 2016. Gli altri fondi per benefici ai dipendenti (5.946 mila euro al 30 giugno 2026 e 4.937 mila euro al 31 dicembre 2025) sono relativi ai premi di anzianità e ai pianti di incentivazione di lungo termine (ILT). I piani di incentivazione di lungo termine (IAS 19) prevedono, dopo tre anni dall’assegnazione, l’erogazione di un beneficio monetario variabile legato ad un parametro di performance aziendali, non legate al prezzo delle azioni. L’ottenimento del beneficio è legato al raggiungimento di determinati livelli di performance futuri, e condizionato alla permanenza dell’assegnatario nell’impresa nel triennio successivo all’assegnazione (cosiddetto “Vesting period”). Tale beneficio è stanziato pro-rata temporis lungo il triennio in funzione delle consuntivazioni dei parametri di performance. I premi di anzianità sono benefici erogati al raggiungimento di un periodo minimo di servizio in azienda e sono erogati in natura. I piani di incentivazione monetaria differita e di incentivazione monetaria di lungo termine, nonché i premi di anzianità, si qualificano, ai sensi dello IAS 19, come altri benefici a lungo termine. 24) Patrimonio netto Il Patrimonio netto, di importo pari a 4.117.078 mila euro al 30 giugno 2026 (4.165.951 mila euro al 31 dicembre 2025), si analizza come segue: (migliaia di €) 31.12.2025 30.06.2026 Patrimonio netto di spettanza di Italgas 3.818.913 3.769.822 Capitale sociale 1.257.355 1.258.392 Riserva legale 200.896 218.701 Riserva da soprapprezzo azioni 1.387.572 1.391.432 Riserva OCI Cash Flow Hedge su contratti derivati 9.109 8.615 Riserva da primo consolidamento (323.907) (323.907) Riserva per business combination under common control (349.839) (349.839) Riserva stock grant 11.002 11.391 Riserva OCI da valutazione al fair value di partecipazioni (660) (549) Altre riserve 14.427 13.430 Utili a nuovo 948.789 1.164.248 Riserva OCI da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti (8.151) (8.348) Utile netto 672.320 386.256 a dedurre - Azioni proprie Patrimonio netto di spettanza di terzi 347.038 347.256 4.165.951 4.117.078 25 l’art. 9-quinquiesdecies dispone inoltre che “... Qualora dal monitoraggio si verifichi l’insufficienza del contributo straordinario di cui al comma 9-decies per la copertura dei relativi oneri, con decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, si provvede alla rideterminazione dell’entità del contributo straordinario, dei criteri di ripartizione dello stesso tra i datori di lavoro, nonché dei tempi e delle modalità di corresponsione del contributo straordinario all’INPS”.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 75 Capitale sociale Il capitale sociale al 30 giugno 2026 risulta costituito da n. 1.016.523.089 azioni prive del valore nominale (n. 1.015.686.402 al 31 dicembre 2025), a fronte di un controvalore complessivo pari a 1.258.392 mila euro (pari a 1.257.355 mila euro al 31 dicembre 2025). Il 6 maggio 2024 l’Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di Co-investimento 2024-2025 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2024-2025 per importo massimo nominale di 3.720.000 euro, mediante l’emissione di massime numero 3.000.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell‘art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e e/o di società del Gruppo. Il 3 marzo 2026, in esecuzione del Piano di Co-investimento 2021-2023 approvato dall’Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 20 aprile 2021, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l’assegnazione gratuita di complessive 647.789 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. secondo ciclo del Piano) e deliberato di eseguire la terza tranche dell’aumento di capitale sociale approvato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 803.258,36 prelevato da riserve da utili a nuovo. L’Assemblea degli Azionisti di Italgas S.p.A. nella seduta del 10 aprile 2025 ha approvato, in sede ordinaria, il piano di azionariato diffuso 2025-2027 denominato “Piano IGrant 2025-2027” che prevede l’assegnazione di azioni ordinarie ai dipendenti del Gruppo, con esclusione delle posizioni apicali, utilizzando azioni derivanti da due relativi aumenti di capitale sociale ai sensi dell’art. 2349 c.c.. A partire dal mese di settembre 2025 Italgas ha dato esecuzione alle operazioni previste dal Piano di Azionariato Diffuso (PAD), approvato con l’obiettivo di favorire il coinvolgimento diretto delle persone del Gruppo nella creazione di valore nel medio-lungo periodo. Nel corso del 2026 è stato inoltre avviato il nuovo ciclo di adesione previsto dal Piano IGrant 2025-2027, in continuità con le precedenti assegnazioni, confermando l’impegno del Gruppo nel promuovere la partecipazione diffusa dei dipendenti alla creazione di valore e nel rafforzare il senso di appartenenza. In esecuzione a tale piano, inoltre, è stato portato a termine un ulteriore aumento di capitale pari a 234.233 euro per l’assegnazione di azioni ESG. Riserva legale La Riserva legale al 30 giugno 2026 ammonta a 218.701 mila euro. L’incremento pari a 17.805 mila euro è relativo alla delibera dell‘Assemblea degli Azionisti del 21 aprile 2026. Riserva da soprapprezzo azioni La Riserva da sovrapprezzo azioni pari a 1.391.432 mila euro (1.387.572 mila euro al 31 dicembre 2025) è stata creata a seguito dell’operazione di acquisto della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. L’incremento rispetto al 31 dicembre 2025 di 3.860 mila euro è relativo principalmente all’attuazione dei piani di co-investimento per 2.779 mila euro e all’attuazione del piano di azionariato diffuso per 1.384 mila euro. Riserva OCI Cash Flow Hedge su contratti derivati La riserva, pari a 8.615 mila euro (9.109 mila euro al 31 dicembre 2025), accoglie il fair value del derivato IRS al netto del relativo effetto fiscale e si movimenta con la contabilizzazione dei flussi finanziari derivanti da strumenti che, ai fini dell’IFRS 9, vengono destinati come “strumenti a copertura dei flussi finanziari”. Il relativo effetto fiscale è riportato nella voce “effetto fiscale” delle “Componenti riclassificabili a conto economico” all’interno del Prospetto dell’utile complessivo. Riserva da primo consolidamento La riserva negativa da primo consolidamento pari a 323.907 mila euro è stata determinata in sede di primo consolidamento (anno 2016) a seguito dell’atto di vendita da parte di Snam S.p.A. a Italgas S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. (accoglie la differenza tra il costo di acquisto della partecipazione di Italgas Reti e i relativi patrimoni netti di competenza del gruppo). Riserva per business combination under common control La riserva per business combination under common control, negativa per 349.839 mila euro, è relativa all’acquisto da Snam S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. avvenuta nell’anno 2016. A tale riguardo occorre precisare che l'acquisizione delle attività della Distribuzione di gas naturale è avvenuta mediante tre contestuali operazioni (conferimento, vendita e scissione) della Partecipazione detenuta da Snam S.p.A. in Italgas Reti S.p.A. a favore di Italgas S.p.A. Tale operazione ha determinato il deconsolidamento da parte di Snam del settore Distribuzione gas naturale, e da parte di Italgas S.p.A. l'acquisizione della
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 76 partecipazione in Italgas Reti e, a livello consolidato, delle attività nette del settore distribuzione gas. Si ricorda che l'azionista di riferimento di Snam, CDP, è contestualmente l'azionista di riferimento di Italgas. L'esposizione sopra descritta riflette un'impostazione basata sulla continuità di valori contabili (rispetto a Snam) in quanto l'operazione rappresenta, nell'ambito del più ampio gruppo di cui Italgas è parte, una "aggregazione di entità o attività aziendali sotto comune controllo". Le società partecipanti all'aggregazione aziendale (Snam, Italgas e Italgas Reti) sono rimaste per effetto dell'operazione, soggette al controllo e, quindi, consolidate integralmente dallo stesso soggetto (CDP), ai sensi del Principio Contabile IFRS 10. Riserva stock grant La riserva pari a 11.391 mila euro (11.002 mila euro al 31 dicembre 2025), accoglie la valutazione ai sensi dell’IFRS 2 dei piani di co-investimento approvati da parte dell’Assemblea degli Azionisti di Italgas S.p.A.. L‘Assemblea degli Azionisti di Italgas del giorno 20 aprile 2021 ha approvato il Piano di co-investimento 2021-2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l’emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare gratuitamente, mediante assegnazione ai sensi dell’art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo. Il 6 maggio 2024 l’Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di co-investimento 2024-2025 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2024-2025 per importo massimo nominale di 3.720.000 euro, mediante l’emissione di massime numero 3.000.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell‘art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e e/o di società del Gruppo. Il 21 aprile 2026, in sede straordinaria, l’Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di Co-investimento 2026-2028 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, per un importo massimo nominale di 6.200.000 euro, mediante l’emissione di massime numero 5.000.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo. Riserva OCI da valutazione al fair value di partecipazioni La riserva di valutazione al fair value, negativa per 549 mila euro (-660 mila euro al 31 dicembre 2025) accoglie la variazione di fair value, al netto degli effetti fiscali delle partecipazioni minoritarie che alla rilevazione iniziale sono state designate come valutate a FVTOCI (“fair value rilevato con contropartita le altre componenti del conto economico complessivo). Per maggiori dettagli si veda la nota “Attività finanziarie non correnti”. Altre riserve Le Altre riserve riguardano prevalentemente gli effetti derivanti dalla valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto. 25) Garanzie, impegni e rischi Le Garanzie, impegni e rischi, di importo pari a 2.344.184 mila euro al 30 giugno 2026 (2.375.610 mila euro al 31 dicembre 2025), si analizzano come segue: (migliaia di €) 31.12.2025 30.06.2026 Garanzie bancarie prestate nell’interesse delle imprese del Gruppo 579.645 577.219 Impegni finanziari e rischi: 1.795.965 1.766.965 Impegni 1.570.004 1.549.649 Impegni per l'acquisto di beni e servizi 1.570.004 1.549.649 Rischi 225.961 217.316 - per risarcimenti e contestazioni 225.961 217.316 2.375.610 2.344.184 Garanzie Le garanzie pari a 577.219 mila euro (579.645 mila euro al 31 dicembre 2025) si riferiscono principalmente a garanzie emesse a fronte di fidejussioni e altre garanzie rilasciate nell’interesse delle controllate.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 77 Inoltre, si segnala che nell’ambito dell’operazione di ingresso nel capitale sociale di ERG e della cessione degli asset, Medea ha rilasciato due garanzie di 66 milioni di euro sul finanziamento ottenuto da ERG propedeutico all’operazione. Impegni Al 30 giugno 2026 gli impegni ammontano a 1.549.649 mila euro (1.570.004 mila euro al 31 dicembre 2025) e si riferiscono agli impegni assunti con fornitori per l’acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi per l’acquisto di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali in corso di realizzazione. In aggiunta, gli impegni residui assunti dal Gruppo Italgas con le Stazioni Appaltanti per la realizzazione di investimenti derivanti dall’aggiudicazione di gare d’ambito del servizio di distribuzione gas ammontano a circa 1.173,6 milioni di euro. Inoltre, il Gruppo Italgas ha assunto impegni con i Comuni con i quali sono in essere concessioni non scadute, comprese nuove metanizzazioni, e concessioni assegnate in base al D.Lgs n. 164/2000, noto come "Decreto Letta", per oltre 23,6 milioni di euro. In Grecia, con Decisione E-22/2025 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Governo greco B’ 2042/28.04.2025 è stato approvato il Programma di Sviluppo della società Enaon EDA per le reti di distribuzione di gas naturale delle regioni dell’Attica, Salonicco, Tessaglia, Thessaly e resto della Grecia per il periodo 2025-2029 per complessivi 627,2 milioni di euro di investimenti. Al 30 giugno 2026 l’impegno di investimenti residuo de programma ammonta a circa 432,4 milioni di euro. Nel rispetto dei termini previsti dalla regolazione greca, è in corso il processo di definizione del Programma di Sviluppo per il periodo 2026-2030. Tali investimenti saranno destinati prevalentemente allo sviluppo e al potenziamento della rete di distribuzione gas in Italia e in Grecia. Altri impegni non valorizzati L’acquisto del ramo d’azienda “Atem Alessandria 4” da parte della controllata Italgas Reti, avvenuto nel 2020, è soggetto a una clausola di conguaglio prezzo (cosiddetto “earn-out”) qualora il Bando di Gara dell’Atem Alessandria 4 venga aggiudicato entro 10 anni dalla data del signing e nell’eventualità in cui in tale Bando di Gara la stazione appaltante riconosca un valore di rimborso superiore a quello pro-forma sottostante all’accordo, per la stessa annualità di riferimento. In data 27 dicembre 2022, Plures S.p.A. (ex Alia Servizi Ambientali S.p.A.), Toscana Energia e Italgas hanno sottoscritto un contratto avente a oggetto, tra l’altro, opzioni, in base alle quali Italgas ha il diritto di acquistare n. 30.134.618 azioni di Toscana Energia di proprietà di Alia, pari a circa il 20,6099% del capitale sociale di Toscana Energia (le “Azioni TE di Alia” e l’“Opzione Call Toscana Energia”). In conformità ai termini e alle condizioni previsti dal contratto, in data 14 gennaio 2025, Italgas ha esercitato l’Opzione Call Toscana Energia tramite invio della relativa notifica ad Alia. Il prezzo previsto contrattualmente per l’acquisto delle Azioni TE di Alia è da determinarsi come il “Fair market value” alla data di esecuzione dell’Opzione Call Toscana Energia, calcolato da parte di un istituto finanziario internazionale nominato congiuntamente dalle parti. Nell’ambito dell’accordo di investimento stipulato in data 26 luglio 2022 e successivamente modificato tra Energetica S.p.A. e Medea S.p.A. relativo all’entrata di quest’ultima nel capitale sociale di Energie Rete Gas S.r.l. (“Erg”) per una quota pari al 49% attraverso il conferimento e successiva cessione in ERG di asset e attività di Medea relative al trasporto del gas (”Operazione Medea ERG”), le parti, inter alia, si sono impegnate a ripristinare la situazione giuridica ex ante all’Operazione Medea ERG qualora ERG non ottenga, (i) il riconoscimento, da parte del Ministero competente, fra le infrastrutture e/o i servizi di trasporto regionale del gas naturale di ERG nonché (ii) il riconoscimento, sotto il profilo regolatorio tariffario, come servizio di trasporto regionale. Nel 2023 Medea ed ERG hanno siglato un contratto di servizi che prevede che Medea corrisponderà ad ERG un corrispettivo per il servizio di trasposto erogato da ERG. Tale accordo si è reso necessario per la gestione del periodo transitorio; all’ottenimento da parte di ERG dell’autorizzazione trasporto e del riconoscimento tariffario il contratto sarà risolto. Il 3 novembre 2025 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri “Individuazione delle opere e delle infrastrutture necessarie al phase out dell'utilizzo del carbone in Sardegna e alla decarbonizzazione dei settori industriali dell'isola” (il cosiddetto DPCM Sardegna). Il provvedimento, con valenza nazionale, conferma il meccanismo di perequazione tariffaria a favore dei soggetti che svolgono attività di trasporto su gomma di GNL e delle relative infrastrutture accessorie. Il Decreto prevede, inoltre, che entro 180 giorni dalla sua entrata in vigore, ARERA definisca il quadro regolatorio e tariffario per il riconoscimento di tali attività come servizi di trasporto regionale. Alla luce di quanto sopra, ERG può ritenere acquisita l’“Autorizzazione al Trasporto” per le attività svolte in Sardegna. In coerenza con tale quadro, il pool di banche finanziatrici dell’operazione ERG ha approvato la proroga al 30 giugno 2026 del termine relativo al riconoscimento tariffario, autorizzando altresì l’utilizzo del finanziamento per l’acquisto degli impianti GNL già
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 78 realizzati entro tale data. Con il DCO n. 135/2026/R/gas, ARERA ha avviato una consultazione sul quadro regolatorio relativo alle infrastrutture del gas e ai servizi di virtual pipeline in Sardegna, con termine per l’invio delle osservazioni fissato al 15 giugno 2026. Di conseguenza, il termine per l’ottenimento del “Riconoscimento Tariffario” — come definito nell’Investment Agreement — è stato posticipato al 31 dicembre 2026. L’acquisto del ramo d’azienda cui fanno capo le concessioni detenute in Italia nel settore idrico avvenuto nel 2023 è soggetto a clausole di conguaglio prezzo (cosiddetto “earn-out”) da determinarsi per quattro anni secondo misurazioni annuali sulla base di incassi netti su determinati crediti da parte delle società collegate Siciliacque e Acqualatina. Rischi I rischi per risarcimenti e contestazioni (217.316 mila euro) sono relativi a oneri risarcitori possibili in conseguenza di controversie legali in atto, con bassa probabilità di verifica del relativo rischio economico. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI Italgas si è dotata di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi integrato nell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e, più in generale, di un sistema di governo societario che assicurano il rispetto delle leggi e delle procedure aziendali, nonché la tutela dei beni aziendali, e contribuiscono alla gestione delle attività dando solidità ai dati economici, patrimoniali e finanziari elaborati. La Funzione Enterprise Risk Management (ERM) ha il compito di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi del Gruppo. L’attività di ERM è incentrata sulla definizione di un modello omogeneo e trasversale di valutazione dei rischi, sull’identificazione e prioritizzazione dei rischi unitamente alle funzioni di Gruppo interessate, sulla garanzia del consolidamento delle azioni di mitigazione e sull’implementazione di un sistema di reporting. Inoltre, la Funzione ERM effettua un approfondimento specifico sui rischi e sulle opportunità connessi al Piano Strategico. La metodologia ERM adottata dal Gruppo Italgas è in linea con i modelli di riferimento e con le best practice internazionali esistenti (in particolare, COSO framework del 2017 relativo all’Enterprise Risk Management¸ emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, e ISO 31000:2018). La funzione Enterprise Risk Management elabora specifici report di sintesi e li condivide con i diversi livelli aziendali. I rischi vengono aggiornati con cadenza trimestrale, semestrale o annuale a seconda della loro rilevanza e in base all’accadimento di specifici eventi potenzialmente impattanti sul business o a cambiamenti di contesto. I risultati emersi in relazione ai principali rischi e ai relativi piani di gestione sono presentati al Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate ad ogni aggiornamento. Inoltre, la mappatura dei rischi e le relative strategie di gestione sono presentate periodicamente al Collegio Sindacale e all’Organismo di Vigilanza di Italgas e ai Collegi Sindacali e agli Organismi di Vigilanza delle società controllate. L’ERM opera nell’ambito del più vasto Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Italgas. Nell’ambito dei rischi d’impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati, e, per quanto di seguito specificato, gestiti da Italgas, sono i seguenti: - il rischio derivante dall’esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse; - il rischio di credito derivante dalla possibilità di default di una controparte; - il rischio liquidità derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni a breve termine; - il rischio rating; - il rischio di default e covenant sul debito finanziario. Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Italgas per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari sopra elencati. In accordo con le informazioni da indicare ai sensi dell’IFRS 7 “Strumenti finanziari: informazioni integrative”, sono altresì illustrati la natura e l’entità dei rischi risultanti da tali strumenti. Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione (i rischi operativi e i rischi specifici dei settori in cui Italgas opera) si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al paragrafo “Fattori d’incertezza e gestione del rischio”. Rischio di variazione dei tassi di interesse Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell’impresa e sul livello degli oneri finanziari netti. Un aumento dei tassi di interesse, non recepito – in tutto o in parte – nel WACC regolatorio, potrebbe avere effettivi negativi sull’attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Italgas per la componente variabile dell’indebitamento in essere e per i futuri finanziamenti. Italgas ha come obiettivo il mantenimento, a regime, di un rapporto di indebitamento tra tasso fisso e tasso variabile tale da minimizzare il rischio di innalzamento dei tassi di interesse. Al 30 giugno 2026 l’indebitamento
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 79 finanziario risulta a tasso variabile per il 19,2% e a tasso fisso per l’80,8%. Si rimanda al paragrafo “Passività finanziarie a breve termine e a lungo termine” per ulteriori dettagli. Rischio credito Il rischio credito rappresenta l’esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sulla situazione finanziaria di Italgas. Le regole per l’accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas in Italia sono stabilite dall’Autorità regolatoria competente e sono previste nei Codici di Rete, ovvero in documenti che stabiliscono, per ciascuna tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione dei servizi stessi, e dettano clausole contrattuali che riducono i rischi di inadempienza da parte dei clienti quali il rilascio di garanzie bancarie o assicurative a prima richiesta. Oltre a ciò, al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha definito procedure per il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. I mercati di riferimento sono quello italiano e quello greco. Nell’ambito delle attività dell’efficienza energetica il rischio di credito risulta mitigato dal ricorso agli strumenti di incentivazione (principalmente Superbonus) – questi ultimi comunque influenzati dal rischio di gestione degli adempimenti che consentono il riconoscimento fiscale dei crediti - che garantiscono la copertura finanziaria di porzioni significative degli importi degli interventi. In tale ambito, i contratti stipulati dal Gruppo prevedono clausole che garantiscano la possibilità di rivalersi sui clienti in caso di impossibilità di ottenimento/revoca dell’incentivo. La rivalsa sui clienti, tuttavia, implica il permanere dell’esposizione al rischio di credito. Al 30 giugno 2026 non si evidenziano significativi rischi di credito. Si rileva che mediamente: (i) in Italia, il 97,2% dei crediti commerciali relativi alla distribuzione gas vengono liquidati alla scadenza e il 99,0% entro i successivi 4 giorni, (ii) in Grecia mediamente il 96,9% dei crediti commerciali relativi alla distribuzione gas vengono regolati entro la scadenza e circa la totalità entro i 4 giorni successivi, a conferma della forte affidabilità dei clienti. Non può essere escluso, che Italgas possa incorrere in passività e/o perdite derivanti dal mancato adempimento di obbligazioni di pagamento dei propri clienti. Rischio liquidità Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell’incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l’impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l’impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l’attività aziendale. Italgas, anche alla luce dei piani di investimento in essere e delle operazioni previste nel breve periodo, non prevede impatti negativi significativi sul rischio di liquidità tenuto conto di quanto segue: (i) la Società dispone di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare al 30 giugno 2026 pari a 1.254.313 milioni di euro, (ii) l’8 aprile Italgas ha sottoscritto, con primari istituti di credito italiani e internazionali, una nuova linea di credito revolving sustainability linked da 900 milioni di euro con durata massima di 5 anni che rifinanzia la linea da 600 milioni di euro sottoscritta nel 2024 e rafforza la flessibilità finanziaria del Gruppo in linea con i requisiti richiesti dalle agenzie di rating; (iii) il 9 aprile 2026 è stata collocata con successo una nuova emissione obbligazionaria a tasso fisso da 750 milioni di euro, con scadenza 16 aprile 2032 e cedola annua del 3,625% (nell’ambito del Programma EMTN approvato da Consob nel luglio 2025). Italgas ha come obiettivo, sul piano finanziario, la costituzione di una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello adeguato per il Gruppo in termini di durata e di composizione del debito. Il conseguimento di tale struttura finanziaria sarà ottenuto mediante il monitoraggio di alcune grandezze chiave, quali il rapporto tra indebitamento e RAB, il rapporto tra indebitamento a breve e a medio lungo termine, il rapporto tra indebitamento a tasso fisso e a tasso variabile e quello fra credito bancario accordato a fermo e credito bancario utilizzato. Sebbene il Gruppo Italgas abbia relazioni con controparti diversificate e con elevato standing creditizio, sulla base di una policy di gestione e continuo monitoraggio del rischio di credito attivo delle stesse, il default di una controparte attiva o la difficoltà di liquidare attività sul mercato potrebbe avere effetti negativi sull’attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Italgas. Rischio rating Tra i fattori che definiscono la rischiosità percepita dal mercato, il merito creditizio, assegnato a Italgas dalle agenzie di rating, riveste un ruolo determinante poiché influenza la sua possibilità di accedere alle fonti di finanziamento e le relative condizioni economiche. Un peggioramento di tale merito creditizio potrebbe, pertanto, costituire una limitazione all’accesso al mercato dei capitali e/o un incremento del costo delle fonti di
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 80 finanziamento, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Il 9 luglio 2026 l'agenzia di rating Moody’s ha migliorato l’outlook da Stabile a Positivo, confermando il rating Baa2. Rischio di default e covenant sul debito finanziario Non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali, ad eccezione del finanziamento BEI sottoscritto da Toscana Energia che prevede il rispetto di determinati covenant finanziari. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 30 giugno 2026 tali impegni risultano rispettati. I prestiti obbligazionari emessi da Italgas al 30 giugno 2026 nell’ambito del programma Euro Medium Term Notes, prevedono il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale di mercato, che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross - default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e, eventualmente, possono causare l’esigibilità immediata del relativo prestito. Con riferimento ai finanziamenti BEI, i relativi contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento. Tali fattispecie sono attentamente monitorate dal Gruppo nell’ambito della gestione finanziaria e dell’andamento del business. Contenziosi e altri provvedimenti Italgas è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Italgas ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio consolidato. Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi; a fronte di tali procedimenti non è stato effettuato alcuno stanziamento di fondi in bilancio ai sensi del principio IAS 37, in quanto la Società ritiene che il rischio di soccombenza all’esito degli stessi sia possibile, ma non probabile, ovvero nel caso in cui l’ammontare dello stanziamento non sia stimabile in modo attendibile. Contenzioso civile Italgas Reti S.p.A. / Comune di Roma – Tribunale Civile di Roma Il Comune di Roma ha contestato a Italgas Reti presunti inadempimenti contrattuali relativi a ritardi nell’esecuzione del piano industriale per il servizio di distribuzione del gas, avviando nel 2019 un procedimento per l’applicazione di penali. Italgas Reti ha respinto le contestazioni e ha impugnato gli atti del Comune, che con determina del 19 dicembre 2019 ha quantificato le penali in euro 91.853.392,79. Nel corso del contenzioso è emersa una complessa questione di giurisdizione, risolta dalla Corte di Cassazione nel 2021 in favore del giudice ordinario, dinanzi al quale Italgas Reti ha riassunto il giudizio. Parallelamente, Italgas Reti ha promosso un’azione risarcitoria nei confronti del Comune di Roma per euro 106.290.396,25, a titolo di danni derivanti da presunti inadempimenti contrattuali dell’Amministrazione; anche tale giudizio è stato riassunto davanti al Tribunale Ordinario di Roma e riunito a quello avente ad oggetto le penali. Il 24 marzo 2026, all’esito di una consulenza tecnica d’ufficio, il Tribunale di Roma, in primo grado, ha emesso una decisione che ha notevolmente ridimensionato le reciproche pretese delle parti, con effetti sostanzialmente compensativi. Il termine per proporre appello scade nel mese di ottobre 2026; allo stato attuale nessuna delle parti ha proposto appello. Comune di Venezia / Italgas Reti S.p.A. – Tribunale di Venezia In data 24 aprile 2019, il Comune di Venezia ha notificato a Italgas Reti un atto di citazione innanzi al Tribunale di Venezia, richiedendo il pagamento di euro 59.006.552,03 a titolo di corrispettivo per l’utilizzo della porzione di rete devoluta gratuitamente, con riferimento al periodo compreso tra il 1° giugno 2010 e il 31 dicembre 2018, nonché delle ulteriori somme maturande fino alla sentenza definitiva. Italgas Reti ha integralmente contestato
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 81 la pretesa del Comune, sostenendo che la rete è stata acquisita in devoluzione gratuita, che non esiste una base normativa per determinare il canone in funzione delle tariffe ARERA e che il canone relativo ai cespiti del cosiddetto Blocco A era già incluso nel canone pattuito con atto aggiuntivo. In via subordinata, la Società ha chiesto la rideterminazione di un eventuale canone “congruo” per il periodo 1° gennaio 2013 – 31 dicembre 2018, successivo alla scadenza ope legis della concessione al 31 dicembre 2012, nonché la restituzione delle somme eventualmente corrisposte e non dovute. Nel corso del giudizio, il Tribunale ha disposto l’acquisizione di ulteriore documentazione e, successivamente, ha ritenuto necessario procedere mediante consulenza tecnica d’ufficio (CTU). Le operazioni peritali si sono concluse e siamo in attesa della sentenza. La Società, supportata anche da perizia tecnico-economica rilasciata da un esperto e sulla base di un parere legale esterno, non ritiene probabile una soccombenza. Comune di Cavallino Treporti / Italgas Reti S.p.A. – Tribunale di Venezia A seguito sentenza del Consiglio di Stato sull’acquisizione a titolo gratuito dei beni inclusi nel Blocco A, il Comune di Cavallino-Treporti ha promosso un giudizio civile davanti al Tribunale di Venezia per ottenere il pagamento delle somme ritenute dovute per l’utilizzo di tali beni da parte di Italgas Reti. Il giudizio di primo grado si è concluso con sentenza del 27 giugno 2022, con cui il Tribunale di Venezia ha rigettato integralmente la domanda del Comune. Il Comune ha quindi proposto appello, ma la Corte di Appello di Venezia, con sentenza del 22 aprile 2024, ha respinto l’impugnazione, pur sollevando alcuni dubbi in ordine alla giurisdizione. Successivamente, il Comune di Cavallino-Treporti ha proposto ricorso per Cassazione e la Corte di Cassazione con ordinanza pubblicata il 9 maggio 2026 ha ritenuto sussistente la giurisdizione del giudice amministrativo, pertanto il successivo 22 giugno 2026 il Comune ha riassunto il giudizio davanti al TAR Veneto. Allo stato, si è in attesa della fissazione dell’udienza. L’importo complessivo oggetto di causa (petitum) è pari a euro 4.699.129,00. Si precisa che Italgas Reti gestisce il servizio di distribuzione del gas naturale nel territorio del Comune di Cavallino-Treporti sulla base dei medesimi atti concessori in essere con il Comune di Venezia, in quanto il Comune di Cavallino-Treporti è stato istituito nel 1999 mediante lo scorporo di una porzione del territorio comunale veneziano. La Società, supportata da un parere legale esterno, non ritiene allo stato probabile una soccombenza. Publiservizi S.p.A. / Italgas S.p.A. – Tribunale di Firenze Il 25 luglio 2019 Publiservizi, anche quale mandataria di altri comuni azionisti di Toscana Energia, ha citato in giudizio Italgas per una presunta violazione del patto parasociale del 28 giugno 2018, chiedendo l’acquisto del 3% del capitale di Toscana Energia al prezzo di euro 70.000.000,00, ovvero l’esecuzione del patto o, in subordine, il risarcimento del danno per euro 59.800.000,00. Con sentenza dell’11 giugno 2024, il Tribunale di Firenze ha rigettato integralmente le domande di Publiservizi. In data 13 gennaio 2025, Publiservizi (oggi Plures S.p.A. (ex Alia Servizi Ambientali S.p.A.)) ha proposto appello innanzi alla Corte d’Appello di Firenze. La prossima udienza è prevista per il 12 febbraio 2027. Contenzioso penale Di seguito sono indicati i principali contenziosi penali in cui il Gruppo è coinvolto. Italgas Reti S.p.A. – Evento Ravanusa La Procura della Repubblica di Agrigento ha avviato un’indagine in relazione all’esplosione avvenuta a Ravanusa l’11 dicembre 2021, che ha causato 9 vittime e gravi danni agli edifici. Nel dicembre 2021 sono state notificate informazioni di garanzia a dieci dipendenti di Italgas Reti per consentire accertamenti tecnici non ripetibili. Le indagini hanno evidenziato la rottura di una tubazione in acciaio posata nel 1988 da Siciliana Gas e hanno confermato la presenza dell’odorizzante nel gas. Nel maggio 2023 la Procura ha richiesto l’archiviazione nei confronti di tutti gli indagati di Italgas Reti, procedendo invece verso soggetti di Siciliana Gas e l’impresa esecutrice dei lavori. Si sono sviluppati due procedimenti penali: il primo, a carico dei dipendenti di Italgas Reti, si è concluso con decreto di archiviazione il 16 dicembre 2025; il secondo è tuttora pendente e riguarda Italgas Reti S.p.A. quale responsabile civile, con udienza per l’esame dei testi fissata al 15 settembre 2026. A seguito dell’evento, Italgas Reti ha inoltre realizzato, su richiesta del Comune di Ravanusa, un progetto di rimozione delle macerie, completato nel 2023. PRIORITÀ ESMA NELLA PREDISPOSIZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2026 Nella predisposizione del Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2026, il Gruppo ha tenuto conto delle raccomandazioni formulate dall'European Securities and Markets Authority (ESMA) nel Public Statement "European Common Enforcement Priorities for 2025 Corporate Reporting", volto a promuovere
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 82 elevati livelli di trasparenza e comparabilità dell'informativa finanziaria. In particolare, al fine di individuare potenziali ambiti o aree di impatto di cui dare disclosure, l’ESMA richiede di porre particolare focus (e fornire adeguata informativa) relativamente a: - i rischi e alle incertezze derivanti dal contesto geopolitico; - l’informativa relativa al segment reporting (settori operativi). In continuità con quanto rappresentato nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025, il Gruppo ha effettuato specifiche analisi finalizzate a valutare gli effetti dell'attuale contesto geopolitico, macroeconomico e finanziario sulle principali poste di bilancio, sui processi valutativi e sulle assunzioni utilizzate nella predisposizione dell'informativa finanziaria semestrale. Le analisi svolte hanno riguardato, in particolare, gli impatti delle tensioni geopolitiche internazionali, dell'evoluzione dei mercati energetici, delle dinamiche inflazionistiche, dell'andamento dei tassi di interesse e delle possibili ripercussioni derivanti dall'introduzione di misure tariffarie e commerciali nei principali contesti economici di riferimento. Rischi e incertezze derivanti dal contesto geopolitico I rischi e le incertezze legati al contesto geopolitico (conflitto Russo-Ucraino, tensioni in Medio Oriente, tensioni commerciali e dazi) hanno determinato una persistente volatilità dei prezzi dell’energia e delle commodity, interruzioni delle catene di approvvigionamento e cambiamenti negli equilibri del commercio globale. il Gruppo non ha avuto necessità di implementare misure straordinarie di mitigazione degli attuali rischi geopolitici in considerazione della corrente presenza geografica (limitata a due Paesi UE) e la natura regolata del business principale, che quindi forniscono già un efficace scudo contro volatilità esogene. Ciò nonostante, il Gruppo rimane attento: - in ambito approvvigionamenti, oltre alle ordinarie azioni per rendere più resiliente la catena di fornitura (es. diversificazione dei fornitori), intensifica i controlli e monitoraggi su fornitori di primo e secondo livello nelle zone oggetto di conflitto attuale o potenziale, nonché effettua pianificazioni anticipate sui fornitori e conduce negoziazioni specifiche per calmierare la richiesta di aumento di prezzi o indicizzazioni e rinegoziazioni periodiche in base all'andamento del mercato; - in ambito security, si è dotato di un Group Security Operation Center, una piattaforma di travel security e intelligence operativa, un Integrated Security Cloud Command Center, una piattaforma software proprietaria per la gestione delle attività in campo dei dipendenti sul territorio nazionale e internazionale. Inoltre, effettua programmi di formazione e sensibilizzazione periodici per il personale su temi di security, business continuity e cyber risk; - in ambito finanziario, mantiene riserve di liquidità e linee di credito adeguate alle esigenze del Gruppo come meglio descritto nel paragrafo “Rischio liquidità”). Per quanto riguarda i dazi o restrizioni commerciali, ad oggi non si registrano effetti sul Gruppo sia per la natura regolata del core business del gas (che attraverso i meccanismi tariffari, consente il riconoscimento e la compensazione di eventuali costi esogeni di approvvigionamento), sia perché non importa beni strategici da Paesi soggetti a sanzioni. Il Gruppo Italgas ha inoltre valutato le implicazioni dirette e indirette per l’informativa finanziaria, con particolare attenzione a potenziali impairment e svalutazioni di attività, modifiche nei criteri di rilevazione dei ricavi e considerazioni nella recuperabilità delle attività per imposte differite. In sintesi, alla data della presente relazione non si rilevano impatti diretti significativi sulle attività del Gruppo; tuttavia, l'evoluzione del contesto geopolitico globale rimane fonte di incertezza e viene costantemente monitorata dal management. Impairment test e recuperabilità delle attività non finanziarie Alla data del 30 giugno 2026 non sono emersi eventi o circostanze tali da modificare il quadro di riferimento utilizzato nelle valutazioni delle attività non finanziarie né indicatori di impairment. Le analisi svolte con riferimento all'evoluzione del contesto macroeconomico, finanziario e geopolitico non hanno evidenziato elementi suscettibili di incidere sulla recuperabilità delle attività o di determinare variazioni rilevanti nelle principali assunzioni utilizzate dal management. Per la CGU “Distribuzione e misura gas naturale e altri gas” il test di impairment è stato effettuato al 31 dicembre 2025 con il metodo della RAB (valore recuperabile stimato come il valore del Capitale investito netto riconosciuto ai fini tariffari – RAB dall’Autorità) che non risente degli effetti derivanti dal contesto macroeconomico. Per le altre CGU ove è utilizzato il metodo del Discounted Cash Flow, le principali variabili considerate, inclusi i tassi di interesse, le dinamiche inflazionistiche, le prospettive dei mercati di riferimento e l'evoluzione degli investimenti regolati, risultano sostanzialmente coerenti con quelle incorporate nel Piano Strategico 2026-2032 del Gruppo. In tale contesto, le valutazioni effettuate continuano a risultare supportate da condizioni operative, regolatorie e finanziarie sostanzialmente invariate. Con riferimento alle attività regolate in Italia e in Grecia la recuperabilità continua a essere supportata dalla presenza di un quadro regolatorio stabile che garantisce ricavi stabili che non dipendono dai consumi effettivi degli utenti finali.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 83 Le analisi di sensitività e le simulazioni di scenario periodicamente effettuate confermano la robustezza delle valutazioni e la capacità di assorbire eventuali evoluzioni sfavorevoli del contesto di riferimento. Ricavi e corrispettivi variabili Alla data del 30 giugno 2026 non sono emersi eventi o cambiamenti del contesto economico e regolatorio tali da incidere in misura significativa sui criteri di riconoscimento dei ricavi adottati dal Gruppo. Il Gruppo rileva i ricavi in conformità all'IFRS 15. La quasi totalità dei ricavi deriva da attività regolate caratterizzate da elevata prevedibilità e da meccanismi tariffari che garantiscono il recupero dei costi riconosciuti dall'Autorità. Le tensioni geopolitiche non hanno determinato effetti significativi sui criteri di riconoscimento dei ricavi né sulla determinazione delle principali componenti tariffarie. Le limitate fattispecie riconducibili a corrispettivi variabili continuano a essere valutate applicando il vincolo previsto dall'IFRS 15, includendo nei ricavi esclusivamente gli importi per i quali è altamente probabile che non si verifichi una successiva significativa inversione. Il Gruppo continua, inoltre, a monitorare l'evoluzione delle condizioni economiche e regolatorie che potrebbero influenzare la determinazione dei ricavi prospettici o comportare modifiche delle stime utilizzate. Attività per imposte differite Alla data del 30 giugno 2026 non si sono registrati cambiamenti significativi nelle prospettive economiche e reddituali delle società del Gruppo tali da incidere sulle valutazioni relative alla recuperabilità delle attività per imposte differite. Le principali assunzioni sottostanti alle stime fiscali e alla determinazione dell'Effective Annual Tax Rate risultano sostanzialmente confermate e coerenti con le aspettative formulate dal management. Le valutazioni effettuate continuano a riflettere la capacità delle società del Gruppo di generare imponibili fiscali futuri adeguati a consentire il recupero delle attività fiscali differite iscritte in bilancio, tenuto conto della natura prevalentemente regolata delle attività svolte e della prevedibilità dei risultati prospettici. Strumenti finanziari, rischio di credito e liquidità L'evoluzione del contesto macroeconomico nel corso del semestre non ha determinato variazioni significative del profilo di rischio delle principali controparti del Gruppo né modifiche sostanziali degli elementi utilizzati nella determinazione delle perdite attese ai sensi dell'IFRS 9. Le evidenze disponibili alla data del 30 giugno 2026 risultano coerenti con il quadro di rischio considerato nell'ambito dei processi ordinari di monitoraggio e gestione dei rischi finanziari. Il portafoglio crediti continua a presentare un elevato livello di qualità creditizia, essendo composto prevalentemente da controparti regolamentate, primari operatori energetici, enti pubblici e organismi istituzionali. Analogamente, non sono emersi elementi tali da modificare significativamente le valutazioni relative al rischio di liquidità, al rischio di tasso di interesse e al rischio di cambio. La struttura finanziaria del Gruppo continua a essere supportata da adeguati livelli di liquidità e da un equilibrato profilo delle fonti di finanziamento, mentre la prevalente esposizione a debito a tasso fisso contribuisce a limitare gli effetti di eventuali ulteriori incrementi dei tassi di mercato. Le analisi di sensitività effettuate dal Gruppo continuano a confermare la capacità di far fronte agli impegni finanziari anche in scenari caratterizzati da maggiore volatilità dei mercati. Informativa per settori operativi Il Gruppo predispone l’informativa per settori operativi in conformità all’IFRS 8 sulla base della reportistica gestionale utilizzata dal management ai fini del monitoraggio delle performance e dell’allocazione delle risorse. Nel semestre, a seguito della significativa espansione del business della distribuzione gas (anche per effetto del consolidamento di 2i Rete Gas e delle gare ATEM), le attività di efficienza energetica non sono più rappresentate come settore operativo autonomo, in quanto non più oggetto di analisi separata da parte del management. Non si sono registrate ulteriori modifiche nella struttura di reporting o nei criteri di aggregazione; l’informativa su ricavi e costi di settore rimane coerente con le informazioni esaminate dal management. La configurazione dei settori operativi risulta inoltre coerente con l’impostazione delle CGU ai fini dell’impairment test (invariate rispetto al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025), senza impatti sulle valutazioni di recuperabilità al 30 giugno 2026. Il Gruppo continua, inoltre, a fornire adeguata informativa relativamente alla distribuzione geografica delle attività e dei ricavi, evidenziando la significativa concentrazione delle attività nei mercati italiano e greco.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 84 Ulteriori considerazioni Principali giudizi e stime La predisposizione del Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato richiede il ricorso a valutazioni e stime da parte del management in relazione alle principali poste caratterizzate da incertezza. Alla data del 30 giugno 2026 non sono emersi eventi, circostanze o elementi informativi nuovi tali da determinare modifiche significative nelle valutazioni, nelle stime o nelle assunzioni utilizzate dal management. Le analisi svolte confermano la sostanziale continuità del quadro di riferimento considerato ai fini della predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo. Le assunzioni adottate risultano pertanto ragionevoli e coerenti con le informazioni disponibili alla data di chiusura del semestre e non sono emersi elementi tali da richiedere aggiornamenti significativi delle metodologie valutative applicate dal Gruppo. Rischi climatici Alla data del 30 giugno 2026 non sono emersi impatti tali da determinare modifiche significative delle stime rispetto a quanto già rappresentato nel bilancio annuale. L’aggiornamento del Piano Strategico 2026-2032 ha confermato l’integrazione degli obiettivi climatici nel Piano di Transizione coerente con lo scenario 1,5°C. In tale ambito, sono stati rivisti al rialzo i target al 2030 per la distribuzione gas, prevedendo una riduzione del 41% dei consumi energetici e del 68% delle emissioni Scope 1 e 2 (market-based), nonché una riduzione del 24% delle emissioni Scope 3 (supply chain), con conferma dell’obiettivo Net Zero al 2050. Il Piano prevede investimenti significativi nello sviluppo, digitalizzazione e repurposing delle infrastrutture (reti “H2-ready” e abilitazione a gas rinnovabili quali biometano e idrogeno), elementi già riflessi nelle principali assunzioni utilizzate nelle valutazioni di bilancio. INTERNATIONAL TAX REFORM – PILLAR TWO MODEL RULES Il Decreto Legislativo n. 209 del 27 dicembre 2023, che recepisce la Direttiva n. 2022/UE/2523 in materia di “Global Minimum Tax” (nota anche come “Pillar Two”), ha introdotto in Italia una normativa di riferimento per garantire un livello minimo di tassazione per i gruppi multinazionali e nazionali di imprese, applicabile a decorrere dal 1° gennaio 2024. La Direttiva n. 2022/UE/2523 è stata recepita anche in Grecia con la Legge 5100/2024. Le disposizioni si applicano alle imprese operanti in Italia e in Grecia appartenenti a gruppi multinazionali o nazionali con ricavi annui consolidati pari o superiori a 750 milioni di euro, calcolati come media in almeno due dei quattro esercizi immediatamente precedenti l’anno di riferimento. L’obiettivo della normativa è garantire che tali imprese siano soggette a un’aliquota fiscale minima effettiva del 15%, con eventuali integrazioni d’imposta richieste nelle giurisdizioni che non raggiungono tale livello. La normativa in esame si applica a Italgas S.p.A. e le sue controllate in quanto facenti parte del Gruppo CDP. Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. in quanto controllante capogruppo (Ultimate Parent Entity - “UPE”) è deputata a svolgere i calcoli relativi alla minimum tax, in base ai dati forniti dalle controllate. I calcoli per Italgas e le sue controllate sono stati ultimati avendo riguardo l’anno di imposta 2025 e non sono emerse passività per imposizione integrativa da rilevare sulla Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026. 26) Ricavi e altri proventi operativi La composizione dei ricavi e altri proventi operativi è riportata nella tabella seguente. (migliaia di €) Primo semestre 2025 2026 Ricavi 1.581.342 1.897.005 Altri proventi operativi 53.425 56.584 1.634.767 1.953.589 I ricavi del Gruppo sono conseguiti in Italia e in Grecia. L’analisi dei ricavi per settore di attività è riportata nella nota n. 34 “Informazioni per settore di attività”. I ricavi verso parti correlate sono illustrati alla nota n. 35 “Rapporti con parti correlate”. Ricavi I Ricavi, di importo pari a 1.897.005 mila euro (1.581.342 mila euro al 30 giugno 2025), sono analizzati nella tabella seguente:
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 85 (migliaia di €) Primo semestre 2025 2026 Distribuzione gas 1.046.418 1.192.593 Ricavi per costruzione e migliorie infrastrutture (IFRIC 12) 424.320 596.893 Assistenza tecnica, ingegneristica, informatica e prestazioni varie 33.029 36.757 Interventi di efficienza energetica 34.449 11.019 Servizio idrico integrato 38.099 36.136 Quota dell'anno contributi allacciamento 18.855 Vendita altri prodotti 5.027 4.752 1.581.342 1.897.005 I ricavi si riferiscono principalmente al corrispettivo per il servizio di vettoriamento del gas naturale e agli altri ricavi regolati relativi al gas (1.192.593 mila euro al 30 giugno 2026 e 1.046.418 mila euro al 30 giugno 2025), a ricavi derivanti dalla costruzione e dal potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas e dell’acqua connessi agli accordi in concessione ai sensi di quanto previsto dall’IFRIC 12 (596.893 mila euro al 30 giugno 2026 e 424.320 mila euro al 30 giugno 2025) e al rilascio pro quota dell’anno dei contributi di allacciamento pagati dagli utenti finali al momento della connessione alla rete (18.855 mila euro al 30 giugno 2026). I ricavi distribuzione gas registrano un incremento di 146.175 mila euro rispetto al 30 giugno 2025 in prevalenza per i benefici del nuovo perimetro derivante dall’acquisito delle società di 2i Rete Gas. Tali ricavi si riferiscono al vettoriamento di gas naturale per conto di tutti gli operatori commerciali che richiedano l’accesso alle reti delle società di distribuzione e includono gli effetti derivanti (i) dal recepimento della Delibera n. 737/2022/R/gas in termini di riconoscimento del valore residuo degli smart meter di calibro non superiore a G6 prodotti fino all’anno 2016 ed ai ricavi derivanti da interventi di efficienza energetica pari a 11.019 mila euro al 30 giugno 2026 (34.449 mila euro al 30 giugno 2025) si riducono principalmente per il progressivo completamento dei cantieri legati alle misure incentivanti superbonus ed ecobonus, conclusi in larga parte entro la fine dell’esercizio 2025. I ricavi del servizio idrico pari a 36.136 mila euro al 30 giugno 2026 (38.099 mila euro al 30 giugno 2025) si riferiscono all’attività di captazione, potabilizzazione, adduzione trasporto, distribuzione, e vendita acqua in Campania. Altri proventi operativi Gli Altri proventi operativi, di importo pari a 56.584 mila euro al 30 giugno 2026 (53.425 mila euro al 30 giugno 2025), si analizzano come segue: (migliaia di €) Primo semestre 2025R 2026 Proventi da incentivi recupero sicurezza servizio distribuzione gas 17.701 21.568 Plusvalenze da alienazione cespiti 111 19.825 Altri proventi da attività regolate 9.916 5.780 Accertamento sicurezza impianti ex Delibera ARERA n. 40/04 661 1.202 Penalità contrattuali attive 988 962 Ricavi da personale distaccato 712 684 Proventi da investimenti immobiliari 143 171 Quota dell'anno contributi allacciamento 15.263 Rimborsi e riaddebiti vari di gestione 743 Altri ricavi 7.187 6.392 53.425 56.584 I Proventi da incentivi recupero sicurezza servizio distribuzione gas, pari a 21.568 mila euro, sono relativi ai rimborsi riconosciuti dall’Autorità connessi al raggiungimento di standard qualitativi e tecnici relativi al servizio di distribuzione del gas naturale. L‘incremento è riconducibile al nuovo perimetro derivante dall’acquisizione di 2i Rete Gas. Le Plusvalenze da alienazione cespiti, pari a 19.825 mila euro, fanno riferimento principalmente (19.779 mila euro) alla cessione degli ATEM oggetto del provvedimento Antitrust in seguito all’acquisizione di 2i Rete Gas. Gli Altri proventi da attività regolate, pari a 5.780 mila euro, sono relativi ai rimborsi per morosità. 27) Costi e altri oneri operativi La composizione dei costi e altri oneri operativi, di importo pari a 892.196 mila euro al 30 giugno 2026 (725.538 mila euro al 30 giugno 2025), è riportata nella tabella seguente:
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 86 (migliaia di €) Primo semestre 2025 2026 Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 65.043 102.107 Costi per servizi 396.124 451.448 Costi per godimento beni di terzi 67.091 85.105 Costo lavoro 178.376 209.133 Svalutazione dei crediti commerciali netti 391 Altri oneri operativi 24.862 53.582 A dedurre: Incrementi per lavori interni (6.349) (9.180) - di cui costi per servizi (4.673) (6.110) - di cui costo del lavoro (1.676) (3.070) 725.538 892.194 I costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, pari a 102.107 mila euro (65.043 al 30 giugno 2025) si analizzano come segue: (migliaia di €) Primo semestre 2025 2026 Materiali per il magazzino 57.524 84.178 Acquisto gas 2.666 2.978 Acquisto acqua 177 111 Forza motrice 533 10.164 Acquisto carburante 3.186 3.713 Materiali di consumo 957 963 65.043 102.107 I materiali per il magazzino si riferiscono in particolare all’acquisto di misuratori e tubazioni gas. I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas e del servizio idrico pari a 83.223 mila euro (44.264 mila euro al 30 giugno 2025) iscritti ai sensi dell’IFRIC 12. I costi Acquisto acqua e Forza motrice rappresentano componenti passanti dei Costi e altri oneri operativi che trovano contropartita nei Ricavi. I costi per servizi, di importo pari a 445.338 mila euro (391.451 mila euro al 30 giugno 2025), riguardano: (migliaia di €) Primo semestre 2025 2026 Progettazione direzione lavori e manutenzione impianti 270.619 338.382 Consulenze e prestazioni professionali 43.674 34.294 Costi per servizi relativi al personale 11.259 13.719 Servizi informatici e di telecomunicazione 23.402 25.771 Servizi energia elettrica, acqua e altri (utility) 16.731 5.277 Assicurazioni 4.177 4.433 Servizi di pulizia, vigilanza e guardiania 2.762 3.099 Pubblicità, propaganda e rappresentanza 1.996 2.088 Costi per personale distaccato 451 301 Lavori effettuati per conto della Regione Campania 4.063 6.446 Servizi diversi 21.325 22.874 Utilizzo fondo rischi (4.335) (5.236) 396.124 451.448 A dedurre: Incrementi per lavori interni (4.673) (6.110) 391.451 445.338 I costi per servizi includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas e del servizio idrico pari a 395.487 mila euro (282.774 mila euro al 30 giugno 2025) iscritti ai sensi dell’IFRIC 12. I costi per progettazione, direzione lavori e manutenzione impianti (338.382 mila euro al 30 giugno 2026 e 270.619 mila euro al 30 giugno 2025) sono relativi essenzialmente all’attività di estensione e manutenzione degli impianti di distribuzione gas, nonché agli interventi eseguiti su immobili con finalità di efficientamento energetico. L’incremento di 67.763 mila euro è dovuto prevalentemente al nuovo perimetro derivante dall’acquisizione di 2i Rete Gas. I costi per godimento beni di terzi, di importo pari a 85.105 mila euro (67.091 mila euro al 30 giugno 2025), riguardano:
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 87 (migliaia di €) Primo semestre 2025 2026 Canoni per brevetti, licenze e concessioni 57.265 78.037 Locazioni e noleggi 9.900 10.295 Utilizzo fondo rischi e oneri (74) (3.227) 67.091 85.105 L’incremento di 18.014 mila euro è dovuto prevalentemente al nuovo perimetro derivante dall’acquisizione di 2i Rete Gas. I canoni, brevetti e licenze d’uso (78.037 mila euro al 30 giugno 2026 e 57.265 mila euro al 30 giugno 2025) riguardano principalmente canoni riconosciuti agli enti concedenti per l’esercizio in concessione dell’attività di distribuzione del gas naturale. I costi per godimento beni di terzi includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas pari a 9.748 mila euro (8.275 mila euro al 30 giugno 2025) iscritti ai sensi dell’IFRIC 12. Il costo lavoro, di importo pari a 206.064 mila euro (176.700 mila euro al 30 giugno 2025), si analizza come segue: (migliaia di €) Primo semestre 2025 2026 Salari e stipendi 129.254 146.034 Oneri sociali 38.056 43.346 Oneri per piani a benefici ai dipendenti 10.544 13.571 Altri oneri 522 6.183 178.376 209.134 A dedurre: Incrementi per lavori interni (1.676) (3.070) 176.700 206.064 L’incremento di 29.364 mila euro è dovuto prevalentemente al nuovo perimetro derivante dall’acquisizione di 2i Rete Gas. La voce include i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas pari a 103.800 mila euro (81.306 mila euro al 30 giugno 2025) iscritti ai sensi dell’IFRIC 12. Gli oneri per piani a benefici ai dipendenti (13.571 mila euro al 30 giugno 2026 e 10.544 mila euro al 30 giugno 2025) sono relativi principalmente al trattamento di fine rapporto maturato, da versare a fondi pensioni o all’Inps. Gli altri oneri, pari a 6.183 mila euro (522 mila euro al 30 giugno 2025), si riferiscono in particolare a oneri relativi al piano di incentivazione dei dirigenti (piano di co-investimento) e al piano di azionariato diffuso (piano IGrant). Per i piani di Stock Grant e quelli di azionariato diffuso riservati a dipendenti della Società il fair value dell’opzione, determinato al momento dell’attribuzione viene rilevato quale costo a conto economico lungo il periodo di maturazione del beneficio, con contropartita patrimoniale corrispondente a una riserva istituita nel patrimonio netto. Numero medio dei dipendenti Il numero medio dei dipendenti a ruolo al 30 giugno 2026 delle entità incluse nell’area di consolidamento, ripartito per qualifica professionale, è riportato nella tabella seguente: Qualifica professionale 30.06.2025 31.12.2025 30.06.2026 Dirigenti 100 108 93 Quadri 507 557 551 Impiegati 3.210 3.789 3.652 Operai 1.651 1.935 1.914 5.468 6.389 6.210 Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per categoria (tenendo conto del consolidamento di 2i Rete Gas a partire dal 1 aprile 2025; conseguentemente i valori al 30 giugno 2025 includono solo tre mesi del perimetro 2i Rete Gas, mentre il 31 dicembre 2025 nove mesi). Il personale in servizio medio al 30 giugno 2026 è pari a n. 6.191 unità.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 88 Gli altri oneri operativi, di importo pari a 53.582 mila euro (24.862 mila euro al 30 giugno 2025), sono di seguito analizzati: (migliaia di €) Primo semestre 2025 2026 Penalità 6.324 5.330 Imposte indirette, tasse e tributi locali 7.529 5.041 Accantonamenti/rilasci fondi rischi e oneri (6.194) 1.270 Minusvalenze da alienazione/radiazione immobilizzazioni materiali e immateriali 11.918 24.735 Altri oneri 5.285 17.206 24.862 53.582 Le penalità pari a 5.330 mila euro (6.324 mila euro al 30 giugno 2025) riguardano principalmente il settore della distribuzione gas. Gli accantonamenti netti a fondi rischi e oneri ammontano a 1.270 mila euro (rilasci netti per 6.194 mila euro al 30 giugno 2025). Per maggiori dettagli in merito alla movimentazione intercorsa nell’esercizio, si rimanda alla nota “Fondi per rischi e oneri”. Le minusvalenze da alienazione/radiazione di immobilizzazioni (24.735 mila euro al 30 giugno 2026 e 11.918 mila euro al 30 giugno 2025) sono relative principalmente alla sostituzione di misuratori, nonché a tubazioni e allacciamenti. Gli Altri oneri (17.206 mila euro al 30 giugno 2026 e 5.285 euro al 30 giugno 2025) si riferiscono per 9.907 mila euro alla soccombenza nel processo civile con il Comune di Roma ad esito della sentenza del 24 marzo 2026. I costi operativi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas e del servizio idrico connessi agli accordi in concessione, iscritti ai sensi di quanto previsto dall’IFRIC 12, ammontano a 596.894 mila euro e risultano così composti: (migliaia di €) Primo semestre 2025 2026 Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 44.264 83.223 Costi per servizi 282.774 395.487 Costi per godimento beni di terzi 8.275 9.748 Costo lavoro 81.306 103.800 Altri oneri operativi 7.700 4.636 424.319 596.894 28) Ammortamenti e svalutazioni La voce Ammortamenti e svalutazioni, di importo pari a 374.569 mila euro (315.320 mila euro al 30 giugno 2025), si analizza come segue: (migliaia di €) Primo semestre 2025R 2026 Ammortamenti 318.890 388.461 - Immobili, impianti e macchinari 11.882 13.990 - Diritto all'uso ex IFRS 16 18.573 26.201 - Attività immateriali 288.435 348.270 Svalutazioni (3.570) (13.892) - Accantonamenti (utilizzi) fondo svalutazione attività immateriali (3.570) (13.892) 315.320 374.569 Gli utilizzi netti delle attività immateriali, pari a 13.892 mila euro (3.570 mila euro al 30 giugno 2025), sono attribuibili prevalentemente all’utilizzo del fondo svalutazione relativo a smart meter gas difettosi. 29) Oneri finanziari netti Gli Oneri finanziari netti, di importo pari a 128.641 mila euro (107.482 mila euro al 30 giugno 2025), si analizzano come segue:
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 89 (migliaia di €) Primo semestre 2025R 2026 Oneri finanziari netti (108.652) (128.991) Oneri finanziari (114.502) (137.263) Proventi finanziari 5.850 8.272 Altri oneri finanziari netti 1.466 356 Altri oneri finanziari (4.905) (7.531) Altri proventi finanziari 6.371 7.887 Variazione fair value strumenti derivati (296) (6) (107.482) (128.641) Di seguito il dettaglio di oneri finanziari, proventi finanziari e altri proventi e oneri finanziari: (migliaia di €) Primo semestre 2025R 2026 Oneri finanziari netti (108.652) (128.991) Oneri su debiti finanziari: (114.502) (137.263) - Interessi passivi su prestiti obbligazionari (79.315) (98.551) - Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie (3.418) (5.989) - Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti passivi verso banche e altri finanziatori (31.769) (32.723) Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale Proventi su crediti finanziari: 5.850 8.272 - Interessi attivi e altri proventi su attività finanziarie non strumentali all'attività operativa 5.850 8.272 Altri oneri finanziari netti: 1.466 356 - Oneri finanziari capitalizzati 52 134 - Proventi (oneri) finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) (*) (1.033) (1.544) - Oneri diritto all'uso IFRS 16 (1.011) (1.729) - Altri oneri (2.913) (4.392) - Altri proventi 6.371 7.887 Variazione fair value strumenti derivati (296) (6) (107.482) (128.641) (*) La voce riguarda l’incremento dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti che sono indicati, a un valore attualizzato, nelle note “Fondi per rischi e oneri” e “Fondi per benefici ai dipendenti”. 30) Proventi netti su partecipazioni I Proventi netti su partecipazioni, di importo pari a 6.748 mila euro (4.688 mila euro al 30 giugno 2025), si analizzano come segue: (migliaia di €) Primo semestre 2025 2026 Quota del risultato delle partecipazioni in società collegate/joint venture 4.543 6.748 Proventi da quota del risultato delle partecipazioni in società collegate/joint venture 4.543 6.748 Altri proventi da partecipazioni 145 Altri proventi da partecipazioni 145 4.688 6.748 L’analisi dei proventi e oneri derivanti dalla contabilizzazione con il metodo del patrimonio netto è riportata nella nota “Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto”. 31) Imposte sul reddito Le Imposte sul reddito di competenza dell’esercizio, pari a 161.861 mila euro (137.784 mila euro al 30 giugno 2025), si analizzano come segue: (migliaia di €) Primo semestre 2025R IRES IRAP ESTERE Totale Imposte correnti 125.207 28.503 10.523 164.233 Imposte correnti di competenza dell'esercizio 124.907 28.503 10.523 163.933 Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti 300 300 Imposte differite e anticipate (24.312) (1.196) (941) (26.449) Imposte differite (14.553) (1.644) (941) (17.138) Imposte anticipate 9.759 (448) 9.311 100.895 27.307 9.582 137.784
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 90 (migliaia di €) Primo semestre 2026 IRES IRAP ESTERE Totale Imposte correnti 149.039 41.609 458 191.106 Imposte correnti di competenza dell'esercizio 149.771 41.957 458 192.186 Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti (732) (348) (1.080) Imposte differite e anticipate (18.639) 129 (10.735) (29.245) Imposte differite (15.071) (2.440) (19.727) (37.238) Imposte anticipate 3.568 (2.569) (8.992) (7.993) 130.400 41.738 (10.277) 161.861 Le imposte sul reddito riguardano imposte correnti pari a 191.106 mila euro (164.233 mila euro al 30 giugno 2025) e imposte differite nette pari a 30.532 mila euro. Le aliquote applicate e previste dalla normativa fiscale italiana per le imposte correnti sono pari rispettivamente al 24% per l'IRES ed al 6,2% per l'IRAP. L‘aliquota applicata e prevista dalla normativa fiscale greca per le imposte correnti è pari al 22%. 32) Utile per azione L’utile per azione base, così come definito dallo IAS 33, pari a 0,38 euro per azione (0,41 euro per azione al 30 giugno 2025), è determinato dividendo l’utile netto di competenza Italgas pari a 386.256 mila euro (338.078 mila euro al 30 giugno 2025) per il numero medio ponderato delle azioni di Italgas in circolazione durante il periodo pari a 1.016.116.471 azioni (942.746.244 azioni al 31 dicembre 2025 e 818.481.155 azioni al 30 giugno 2025). L‘Earning per share adjusted, calcolato come il rapporto tra l’utile netto adjusted di competenza Italgas e il numero complessivo delle azioni in circolazione al 30 giugno 2026, pari a 1.016.523.089, è pari a 0,392 euro per azione (0,309 al 30 giugno 2025). L’utile per azione diluito è determinato dividendo l’utile netto di competenza Italgas, pari a 386.256 mila euro, per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante il periodo incluse le azioni che potrebbero aggiungersi per effetto dell’assegnazione di azioni a fronte dei piani di stock grant e del piano di azionariato diffuso. L’utile per azioni diluito, calcolato considerando anche il piano di co-investimento, è pari a 0,38 euro per azione (0,41 euro per azione al 30 giugno 2025). 33) Informazioni per settore di attività In conformità al principio contabile internazionale IFRS 8 “Settori operativi” i settori individuati di Gruppo al 30 giugno 2026 sono i seguenti: - Distribuzione gas; - Servizio idrico; - Altri settori. La significativa espansione del Settore Distribuzione gas, conseguente al consolidamento di 2i Rete Gas e all'aggiudicazione delle gare ATEM, ha determinato una riduzione dell'incidenza relativa delle attività di efficienza energetica sul complessivo business del Gruppo. Coerentemente con l'evoluzione delle modalità di monitoraggio delle performance e di allocazione delle risorse da parte del management, tali attività non sono più rappresentate come un settore operativo autonomo ai sensi dell'IFRS 8. Le relative poste economiche, patrimoniali e finanziarie sono state conseguentemente ricondotte al Settore “Altri settori”. Il risultato operativo (EBIT) è la misura di profitto chiave utilizzata dalla Direzione Aziendale per valutare la performance e allocare le risorse ai settori operativi del Gruppo, nonché per analizzare i trend operativi, effettuare confronti analitici e benchmark tra i periodi e tra i settori. Il risultato operativo (EBIT) è definito come l'utile (o la perdita) netto dell’esercizio escludendo le imposte sul reddito, gli oneri finanziari netti e i proventi netti su partecipazioni. Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari e gli Investimenti in attività immateriali sono la misura chiave utilizzata dalla Direzione Aziendale per allocare le risorse ai settori operativi del Gruppo. Le seguenti tabelle riassumono informazioni finanziarie selezionate per settore per gli esercizi chiusi al 30 giugno 2025 e 2026. (migliaia di €) Distribuzione gas Servizio Idrico Altri settori Totale 30.06.2025R Totale ricavi e altri proventi operativi 1.563.332 45.413 77.057 1.685.802 a dedurre ricavi e altri proventi operativi infrasettori (9.405) (41.630) (51.035) Totale ricavi e altri proventi operativi verso terzi 1.553.927 45.413 35.427 1.634.767 Utile operativo 608.188 2.354 (16.633) 593.909 Totale oneri finanziari netti (107.482)
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 91 Totale proventi netti su partecipazioni 4.688 Utile prima delle imposte 491.116 Investimenti in Immobili, impianti e macchinari 45.327 1.443 1312 48.082 Investimenti in Attività immateriali 445.465 1.415 137 447.017 Totale investimenti in Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 490.792 2.858 1.449 495.099 (migliaia di €) Distribuzione gas Servizio Idrico Altri settori Totale 30.06.2026 Totale ricavi e altri proventi operativi 1.912.093 45.189 69.315 2.026.597 a dedurre ricavi e altri proventi operativi infrasettori (12.120) (31) (60.857) (73.008) Totale ricavi e altri proventi operativi verso terzi 1.899.973 45.158 8.458 1.953.589 Utile operativo 687.157 2.815 (3.148) 686.824 Totale oneri finanziari netti (128.641) Totale proventi netti su partecipazioni 6.748 Utile prima delle imposte 564.931 Investimenti in Immobili, impianti e macchinari 114.641 1.829 8.554 125.023 Investimenti in Attività immateriali 638.570 1.348 157 640.075 Totale investimenti in Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 753.210 3.176 8.711 765.098 34) Informazioni per area geografica In base a quanto previsto dal paragrafo 33 del principio contabile IFRS 8, di seguito vengono esposti i ricavi, le attività non correnti e gli investimenti per area geografica: (migliaia di €) 30 giugno 2025 Italia Grecia Paesi extra EU Ricavi 1.491.297 142.540 930 Attività non correnti 14.635.856 1.382.685 Investimenti in attività materiali e immateriali 440.049 55.050 (migliaia di €) 30 giugno 2026 Italia Grecia Paesi extra EU Ricavi 1.739.861 157.144 Attività non correnti 15.315.096 1.358.994 Investimenti in attività materiali e immateriali 694.109 71.114 35) Rapporti con parti correlate Sulla base dell’attuale assetto proprietario di Italgas, ai sensi del paragrafo 9 dello IAS 24 le parti correlate di Italgas, sono rappresentate, oltre che da amministratori, sindaci, dirigenti con responsabilità strategiche e imprese collegate e a controllo congiunto del Gruppo, anche dalle imprese controllate (direttamente o indirettamente) da parte di CDP, incluso quindi l’azionista Snam, e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). A seguito dell’entrata in vigore dell’art. 13, comma 1-bis, del decreto-legge n. 95/2025, così come convertito dalla legge 118/2025 e dell’art. 1, comma 268, legge di bilancio 2026, la Società ha modificato le proprie procedure interne ai fini della disciplina delle operazioni con parti correlate ai sensi dell’art. 2391-bis c.c.. La recente normativa entrata in vigore ha infatti sancito che non sussistono rapporti di correlazione per gli effetti di cui all'articolo 2391-bis del Codice civile fra le pubbliche amministrazioni che non esercitano poteri di direzione e coordinamento e le società da queste ultime partecipate anche in modo indiretto. L’informativa che segue è invece resa ai sensi dello IAS 24. Le operazioni con parti correlate intraprese dal Gruppo Italgas riguardano lo scambio di beni, la prestazione di servizi e, relativamente a CDP, la provvista di mezzi finanziari. Questi rapporti rientrano nell’ordinaria gestione dell’impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni attuate sono state compiute nell’interesse delle imprese del Gruppo Italgas.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 92 CDP e CDP Reti consolidano Italgas ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10; inoltre CDP, con consiglio di amministrazione del 1° agosto 2019, ha riqualificato il rapporto partecipativo in Italgas S.p.A. come controllo di fatto ai sensi dell’art. 2359, comma 1, n. 2), del Codice civile e dell’art. 93 del TUF. Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di CDP. Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice civile Di seguito sono evidenziati i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate sopra definite ed è altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti. Con riferimento, in particolare, ai saldi esposti verso il Gruppo Eni, il Gruppo Enel e il Gruppo Poste Italiane, i rapporti sottostanti si riferiscono alle attività relative al servizio di distribuzione del gas naturale secondo i termini del Codice di Rete, definito dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Codice di Rete regola le condizioni, non discriminatorie, ivi incluse quelle tariffarie, applicabili a tutti gli utenti della distribuzione. Rapporti commerciali e diversi I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente: 31.12.2025 Primo semestre 2025 Costi (a) Ricavi (b) (migliaia di €) Crediti Debiti Beni Servizi Altro Servizi Altro Impresa controllante - Gruppo CDP 172 42 9 172 42 9 Imprese a controllo congiunto e collegate - Umbria Distribuzione Gas 2.087 (69) 322 33 - Metano Sant'Angelo Lodigiano 708 22 174 24 - Gesam Reti 156 39 28 - Enerpaper 108 - Energie Rete Gas 3.256 11.430 77 4.171 966 879 98 - Siciliacque 3.171 8.385 - Acqualatina 1.885 106 - IG Servizi Energetici 41 258 27 14 - Melegnano Energia Ambiente 2 11.304 20.132 77 4.306 966 1.416 197 Imprese possedute o controllate dallo Stato - Gruppo Eni 217.654 48.884 3.650 336 1.521 337.119 783 - Gruppo Snam 420 209 93 23 129 24 - Gruppo Enel 139.583 23.651 1.491 1.512 152.235 386 - Gruppo GSE Gestore Servizi 2.368 (559) 23 26.183 2.021 (21) - Gruppo Poste Italiane 2.443 404 118 - Altre 1.149 2.905 4 110 617 (2.158) 2.307 363.617 75.494 3.654 2.171 29.856 489.346 3.479 Altre parti correlate - Altre 411 127 18 2 411 127 18 2 Totale 374.921 96.209 3.858 6.537 30.833 490.762 3.676 (a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a investimento. (b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi. 30.06.2026 Primo semestre 2026 Costi (a) Ricavi (b) (migliaia di €) Crediti Debiti Beni Servizi Altro Servizi Altro Impresa controllante - Gruppo CDP 237 1 39 27 237 1 39 27 Imprese a controllo congiunto e collegate - Umbria Distribuzione Gas 1.230 (68) 353 11 - Metano Sant'Angelo Lodigiano 436 22 200 27 - Gesam Reti 229 149 2 - Melegnano Energia Ambiente 147 - Energie Rete Gas 2.345 7.335 88 4.082 896 786 99 - Siciliacque 3.774 3.074 9 185 549 - Acqualatina 2.567 57 21 233 583 - IG Servizi Energetici 44 282 78 14 10.772 10.702 88 4.190 896 1.920 1.271 Imprese possedute o controllate dallo Stato - Gruppo Eni 103.430 5.698 4.640 573 (351) 407.503 776 - Gruppo Snam 399 119 61 14 132 28 - Gruppo Enel 57.030 10.229 37 639 1.213 273.353 650 - Gruppo GSE Gestore Servizi 4.452 5.377 25 63.977 1.948 - Gruppo Poste italiane 2.348 2.908 600 124 24.228 - Altre 696 2.574 212 1.142 324 168.355 26.905 4.677 2.110 66.119 707.488 1.454 Altre parti correlate - Altre 158 527 7 418 158 527 7 418 Totale 179.127 38.002 5.293 6.346 67.460 709.408 2.725 (a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a investimento.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 93 (b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi. Impresa controllante I rapporti di natura commerciale con il Gruppo CDP sono relativi essenzialmente a compensi agli amministratori. Imprese a controllo congiunto e collegate Con Umbria Distribuzione Gas S.p.A. e Metano Sant’Angelo Lodigiano S.p.A. i principali rapporti commerciali attivi intercorsi riguardano principalmente prestazioni di servizi informatici e di staff. Con Energie Rete Gas S.r.l. i principali rapporti commerciali attivi riguardano servizi tecnici su rete gas e cessione di serbatoi criogenici di GNL, quelli passivi riguardano servizi connessi al trasporto su gomma del gas naturale. Imprese possedute o controllate dallo Stato I principali rapporti commerciali attivi si riferiscono prevalentemente a: - distribuzione di gas naturale nei confronti del Gruppo Eni, del Gruppo Enel e del Gruppo Poste Italiane; - servizi informatici e riaddebito di costi di carro bombolaio nei confronti del Gruppo Snam; - titoli di efficienza energetica e scambio sul posto/ritiro dedicato dell’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici nei confronti del Gruppo GSE Gestore Servizi. I principali rapporti commerciali passivi si riferiscono a: - fornitura di energia elettrica e di gas metano per consumi interni da parte del Gruppo Eni; - affitti e oneri accessori ai contratti di locazione nei confronti del Gruppo Snam; - acquisizione dei titoli di efficienza energetica nei confronti del Gruppo GSE Gestore Servizi; - fornitura di servizi postali nei confronti del Gruppo Poste Italiane. Rapporti finanziari I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati: 31.12.2025 Primo semestre 2025 (migliaia di €) Crediti Debiti Proventi Oneri Impresa controllante - Gruppo CDP 2.426 143.591 2.426 143.591 Imprese a controllo congiunto e collegate - Energie Rete Gas 2.125 - Siciliacque 19.592 - IG Servizi Energetici 1.931 22 23.648 22 Imprese possedute o controllate dallo Stato - Gruppo Snam 1.466 - Mediobanca – Banca di Credito Finanziario 124.876 - Altre 736 127.078 Totale 26.074 270.669 22 30.06.2026 Primo semestre 2026 (migliaia di €) Crediti Debiti Proventi Oneri Impresa controllante - Gruppo CDP 2.895 272.235 3.289 2.895 272.235 3.289 Imprese a controllo congiunto e collegate - Energie Rete Gas 2.126 - Siciliacque 20.195 603 - IG Servizi Energetici 1.972 41 24.293 644 Imprese possedute o controllate dallo Stato - Gruppo Snam 1.309 - Mediobanca – Banca di Credito Finanziario 1.035
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 94 - Altre 443 137 1.752 1.172 Totale 27.188 273.987 644 4.461 Impresa controllante I principali rapporti finanziari intrattenuti con il Gruppo CDP riguardano quote di prestiti obbligazionari emessi da Italgas nell’ambito del Programma EMTN e quote di un fondo comune di investimento sottoscritto da Italgas. Imprese a controllo congiunto e collegate I principali rapporti finanziari intrattenuti con Energie Rete Gas, Siciliacque e IG Servizi Energetici sono relativi a un contratto di finanziamento soci. Imprese possedute o controllate dallo Stato I principali rapporti finanziari intrattenuti con il Gruppo Eni e il Gruppo Snam sono relativi a debiti IFRS16 per leasing operativi di natura immobiliare. Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa L’incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla Situazione patrimoniale-finanziaria è indicata nella seguente tabella riepilogativa: 31.12.2025 30.06.2026 (migliaia di €) Totale Entità Correlate Incidenza % Totale Entità Correlate Incidenza % Situazione patrimoniale-finanziaria Attività finanziarie correnti 4.004 2.890 72,2% 4.065 2.930 72,1% Crediti commerciali e altri crediti 1.407.264 372.436 26,5% 898.802 176.689 19,7% Altre attività finanziarie correnti 4.547 0,0% 5.039 0,0% Altre attività correnti non finanziarie 284.673 1.961 0,7% 222.618 1.924 0,9% Attività finanziarie non correnti 349.295 23.185 6,6% 342.374 24.258 7,1% Altre attività non correnti finanziarie 8.730 0,0% 7.587 0,0% Altre attività non correnti non finanziarie 546.613 524 0,1% 562.742 513 0,1% Passività finanziarie correnti 975.322 4.227 0,4% 1.663.790 2.694 0,2% Debiti commerciali e altri debiti 1.775.822 86.625 4,9% 1.446.067 27.917 1,9% Altre passività correnti finanziarie 87 0,0% 93 0,0% Altre passività correnti non finanziarie 45.653 9.585 21,0% 15.634 10.081 64,5% Passività finanziarie non correnti 10.440.320 266.442 2,6% 10.442.934 271.293 2,6% Fondi per benefici ai dipendenti 80.450 0,0% 76.759 7.310 9,5% Altre passività non correnti non finanziarie 1.227.210 0,0% 1.229.395 4 0,0% L’incidenza delle operazioni con parti correlate sul Conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa: Primo semestre 2025 Primo semestre 2026 (migliaia di €) Totale Entità Correlate Incidenza % Totale Entità Correlate Incidenza % Conto economico Ricavi 1.581.342 490.762 31,0% 1.897.005 709.408 37,4% Altri proventi operativi 53.425 3.676 6,9% 56.584 2.725 4,8% Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 65.043 3.858 5,9% 102.107 5.293 5,2% Costi per servizi 391.451 6.537 1,7% 445.338 5.979 1,3% Costi per godimento beni 67.091 617 0,9% 85.105 965 1,1% Costo lavoro 176.700 0,0% 206.064 358 0,2% Altri oneri operativi 24.862 30.216 121,5% 53.582 65.890 123,0% Oneri finanziari 119.407 0,0% 144.794 4.461 3,1% Proventi finanziari 12.221 22 0,2% 16.159 644 4,0%
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 95 Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente: (migliaia di €) Primo semestre 2025R Primo semestre 2026 Ricavi e proventi 494.438 712.133 Costi e oneri (41.228) (79.041) Variazione delle attività finanziarie correnti 2.125 (40) Variazione dei crediti commerciali e altri crediti correnti 78.689 195.747 Variazione delle attività finanziarie non correnti (4.180) (1.073) Variazione delle altre attività (631) 48 Variazione dei debiti commerciali e altri debiti 11.033 (58.708) Variazione delle altre passività correnti 9.085 500 Interessi incassati (pagati) 22 (3.817) Flusso di cassa netto da attività operativa 549.353 765.749 Flusso di cassa netto da attività di investimento Dividendi distribuiti ad azionisti Italgas (130.049) (163.768) Incremento (decremento) di debiti finanziari (2.806) 3.318 Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (132.885) (160.450) Totale flussi finanziari verso entità correlate 416.498 605.299 L’incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente: Primo semestre 2025 Primo semestre 2026 (migliaia di €) Totale Entità correlate Incidenza % Totale Entità correlate Incidenza % Flusso di cassa da attività operativa 739.020 549.353 74,3% 929.500 765.749 82,4% Flusso di cassa da attività di investimento (2.548.577) (482.634) Flusso di cassa da attività di finanziamento 1.786.758 (132.885) (7,4)% 275.515 (160.450) (58,2)% 36) Eventi e operazioni significative non ricorrenti Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell’esercizio non vi sono stati eventi e operazioni significative di natura non ricorrente. 37) Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell’esercizio non vi sono state posizioni o transazioni atipiche e/o inusuali. 38) Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre Di seguito si riepilogano sinteticamente le operazioni rilevanti intervenute dopo il 30 giugno 2026. Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato è stato portato all’attenzione del Consiglio di Amministrazione della Società e ne è stata autorizzata la pubblicazione nei termini e con le modalità prescritte dalla legge. Pertanto, il presente documento non rileva eventi avvenuti successivamente a tale data. Operazioni di funding e rating Il 7 luglio 2026 Italgas ha ottenuto dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) un finanziamento da 250 milioni di euro, con una prima tranche da 150 milioni già sottoscritta, destinato a sostenere interventi di efficienza energetica realizzati dalle controllate Geoside e Italgas Properties nel periodo 2026-2029. Il programma comprende la riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati, interventi di efficientamento industriale, l’installazione di impianti fotovoltaici per l’autoconsumo e la modernizzazione dell’illuminazione pubblica. Il 9 luglio 2026 la CONSOB ha approvato il rinnovo del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes) deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. del 5 maggio 2026. Il plafond massimo del programma è stato incrementato da 5 miliardi a 7 miliardi di euro. Alla data del rinnovo erano in circolazione obbligazioni emesse nell’ambito del programma per un valore nominale complessivo di 750 milioni di euro. Il 9 luglio 2026 Moody’s Ratings ha migliorato l’Outlook di Italgas e della controllata Italgas Reti da Stabile a Positivo, confermando contestualmente il merito di credito di lungo termine di Italgas a Baa2. Operazioni sul capitale
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 96 Il 10 luglio 2026 si è concluso il secondo ciclo del Piano di Azionariato Diffuso IGrant, che ha registrato l’adesione del 60% dei dipendenti aventi diritto, confermando il successo dell’iniziativa e il forte coinvolgimento delle persone del Gruppo. Il programma ha contribuito a rafforzare l’allineamento tra dipendenti e azionisti, promuovendo la creazione di valore sostenibile nel lungo periodo e consolidando la condivisione degli obiettivi strategici di Italgas. L’ampia partecipazione conferma la fiducia delle persone nel percorso di crescita del Gruppo. Quadro giuridico e regolatorio Con Delibera n. 245/2026/R/efr l’Autorità ha determinato il contributo tariffario da riconoscere ai distributori adempienti ai propri obiettivi di risparmio energetico nell’ambito del meccanismo dei TEE per l’anno d’obbligo 2025, ovvero per il periodo tra il 1° giugno 2025 e il 31 maggio 2026. Il DCO 267/2026/R/gas, pubblicato il 25 luglio 2026, illustra gli orientamenti iniziali di ARERA per l’introduzione dei criteri ROSS nei servizi di distribuzione e misura del gas per il sesto periodo regolatorio, con decorrenza dal 1° gennaio 2028. La proposta di ARERA prevede l’applicazione del modello ROSS alle imprese con oltre 300.000 punti di riconsegna e riguarda distribuzione e misura. Il documento delinea tre alternative e mostra preferenza per un modello ROSS-base semplificato, con recuperi di efficienza applicati ai soli opex e con monitoraggio dei capex. Il nuovo modello, nella proposta, non si applica a tutti gli ATEM con gara già avviata o in corso entro il 31 dicembre 2027. Il nuovo periodo regolatorio, secondo la proposta, coprirà il quadriennio 2028-2031, con provvedimento finale atteso entro il terzo trimestre 2027. Altri eventi Il 14 luglio il titolo Italgas è stato confermato per il nono anno consecutivo tra i membri della FTSE4Good Index Series, che include società che dimostrano forti pratiche ambientali, sociali e di governance (ESG). II 9 luglio 2026 è stato sottoscritto il Memorandum of Understanding con Nedgia (Gruppo Naturgy), principale società di distribuzione del gas naturale in Spagna, per rafforzare la collaborazione nello sviluppo delle infrastrutture energetiche, con focus su gas rinnovabili, innovazione tecnologica e digitale, intelligenza artificiale, sostenibilità e procurement. L’intesa mira a favorire la condivisione di competenze e best practice per accelerare la transizione energetica, promuovere l’integrazione dei gas rinnovabili nelle reti esistenti e sviluppare soluzioni innovative per infrastrutture sempre più digitali, efficienti e sostenibili. Il 15 luglio 2026 è entrata in esercizio a Saluzzo (CN) una nuova connessione di biometano alla rete di distribuzione gas. 39) Pubblicazione del bilancio La Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 è stata autorizzata alla pubblicazione, da effettuarsi nei termini di Legge, dal Consiglio di Amministrazione di Italgas nella riunione del 27 luglio 2026. Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il Presidente e l’Amministratore Delegato ad apportare alla Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 quelle modifiche che risultassero necessarie o opportune per il perfezionamento della forma del documento.
97 Attestazione del Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato ai sensi dell’art. 154-bis, comma 5 del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza) 1. I sottoscritti Paolo Gallo e Pierre Giorgio Sallier de La Tour, in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Italgas S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: - l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e - l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2026 nel corso del primo semestre 2026. 2. Le procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2026 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo generalmente accettato a livello internazionale. 3. Si attesta, inoltre, che: 3.1 Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2026: a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002; b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento. 3.2 La Relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti. 27 luglio 2026 Amministratore Delegato Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Paolo Gallo Pierre Giorgio Sallier de La Tour
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100 ALLEGATI ALLE NOTE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
101 Allegati alle note del bilancio consolidato semestrale abbreviato Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 30 giugno 2026 In conformità a quanto disposto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e dagli artt. 38 e 39 del D.Lgs. 127/1991, sono forniti di seguito gli elenchi delle imprese controllate e collegate di Italgas S.p.A. al 30 giugno 2026, nonché delle altre partecipazioni rilevanti. Per ogni impresa sono indicati la denominazione, la sede legale, il capitale sociale, i soci e le rispettive percentuali di possesso; per le imprese consolidate con il metodo integrale è indicata la percentuale consolidata di pertinenza di Italgas e il settore di appartenenza; per le imprese non consolidate con il metodo integrale è indicato il criterio di valutazione. Al 30 giugno 2026 le imprese di Italgas S.p.A. sono così ripartite: IMPRESA CONSOLIDANTE Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale Soci % di possesso % consolidata di pertinenza Italgas Metodo di consolidamento o criterio di valutazione Settore di attività Italgas S.p.A. Milano Euro 1.258.392.126 CDP Reti S.p.A. Snam S.p.A. Soci terzi 25,9% 11,40% 62,62% 100,00% consolidamento integrale Altri settori IMPRESE CONTROLLATE Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale Soci % di possesso % consolidata di pertinenza Italgas Metodo di consolidamento o criterio di valutazione Settore di attività Italgas Reti S.p.A. Torino Euro 252.263.314 Italgas S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento integrale Distribuzione gas Nepta S.p.A. Milano Euro 50.000 Italgas S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento integrale Servizio idrico Geoside S.p.A. Casalecchio di Reno (BO) Euro 57.089.254 Italgas S.p.A. Toscana Energia S.p.A. 67,22% 32,78% 83,85% consolidamento integrale Altri settori Medea S.p.A. Sassari Euro 95.500.000 Italgas Reti S.p.A. Soci terzi 51,85% 48,15% 51,85% consolidamento integrale Distribuzione gas Toscana Energia S.p.A. Firenze Euro 146.214.387 Italgas S.p.A. Soci terzi 50,74% 49,26% 50,74% consolidamento integrale Distribuzione gas IG Rete Dati S.r.l. Milano Euro 120.000 Bludigit S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento integrale Distribuzione gas Cilento Reti Gas S.r.l. Acquaviva delle Fonti (BA) Euro 4.300.000 Italgas Reti S.p.A. Soci terzi 60,00% 40,00% 60,00% consolidamento integrale Distribuzione gas Italgas Newco S.p.A. Milano Euro 50.000.000 Italgas S.p.A. Soci terzi 90,00% 10,00% 90,00% consolidamento integrale Distribuzione gas Bludigit S.p.A. Milano Euro 11.000.000 Italgas S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento integrale Distribuzione gas Italgas Properties S.p.A. Milano Euro 50.000 Italgas S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento integrale Distribuzione gas Enaon S.A. Atene Euro 79.709.919 Italgas Newco S.p.A. 100,00% 90,00% consolidamento integrale Distribuzione gas Enaon EDA S.A. Atene Euro 580.273.050 Enaon S.A. 100,00% 90,00% consolidamento integrale Distribuzione gas Idrolatina S.r.l. Milano Euro 6.902.587 Nepta S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento integrale Servizio idrico Idrosicilia S.p.A. Milano Euro 37.520.000 Nepta S.p.A. Soci terzi 99,34% 0,66% 99,34% consolidamento integrale Servizio idrico Acqua Campania S.p.A. Napoli Euro 4.950.000 Nepta S.p.A. Italgas Reti S.p.A. Soci terzi 95,70% 0,53% 3,77% 96,23% consolidamento integrale Servizio idrico LAC Laboratorio Acqua Campania S.r.l. Napoli Euro 30.000 Acqua Campania S.p.A. Soci terzi 51,00% 49,00% 49,08% consolidamento integrale Servizio idrico IMPRESE COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale Soci % di possesso Metodo di consolidamento o criterio di valutazione Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. (a) Sant'Angelo Lodigiano (LO) Euro 200.000 Italgas S.p.A. Soci terzi 50,00% 50,00% valutazione al patrimonio netto Umbria Distribuzione Gas S.p.A. Terni Euro 2.120.000 Italgas S.p.A. Soci terzi 45,00% 55,00% valutazione al patrimonio netto Energie Rete Gas S.r.l. Milano Euro 11.000.000 Medea S.p.A. Soci terzi 49,00% 51,00% valutazione al patrimonio netto Gesam Reti S.p.A. Lucca Euro 20.626.657 Toscana Energia S.p.A. Soci terzi 42,96% 57,04% valutazione al patrimonio netto Siciliaque S.p.A. Palermo Euro 20.400.000 Idrosicilia S.p.A. Soci terzi 75,00% 25,00% valutazione al patrimonio netto Acqualatina S.p.A. Latina Euro 23.661.533 Idrolatina S.r.l. Soci terzi 49,00% 51,00% valutazione al patrimonio netto Melegnano Energia Ambiente S.p.A. Melegnano (MI) Euro 4.800.000 Italgas Reti S.p.A. Soci terzi 40,00% 60,00% valutazione al patrimonio netto Servizi Energetici IG S.r.l. Milano Euro 10.000 Italgas Reti S.p.A. Soci terzi 60,00% 40,00% valutazione al patrimonio netto
102 (a) società a controllo congiunto ALTRE IMPRESE Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale Soci % di possesso Metodo di consolidamento o criterio di valutazione Picarro Inc. Santa Clara (USA) Dollaro Italgas S.p.A. Soci terzi 9,44% 90,56% valutazione al fair value Gaxa S.p.A. Cagliari Euro 6.100.000 Italgas S.p.A. Soci terzi 1,00% 99,00% valutazione al fair value VARIAZIONE AREA DI CONSOLIDAMENTO Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale Soci % di possesso Metodo di consolidamento o criterio di valutazione Italgas Properties S.p.A. (a) Milano Euro 50.000 Italgas S.p.A. 100,00% consolidamento integrale (a) Società entrata nel perimetro di consolidamento in quanto neocostituita.