Global Cosmetic Manufacturer
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE
AL 30 GIUGNO 202 6
PREDISPOSTO IN CONFORMITA’ ALLO IAS34
(BILANCI INTERMEDI)
Intercos S.p.A.
Sede in Milano – Piazza Generale Armando Diaz, 1
2 Intercos S.p.A.
Sede in Milano – Piazza Generale Armando Diaz, 1 Capitale Sociale Euro 11.317.100,75 interamente versato
Bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 202 6
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE
LETTERA DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO
In un contesto di nuovo segnato da numerose instabilità geopolitiche, da fluttuazioni valutarie sfavorevoli e da un settore Beauty in fase di moderata ripresa, il nostro Gruppo ha ripreso il suo percorso di crescita segnando il suo record di EBITDA Rettificato trimestrale ed il miglior secondo trimestre della sua storia in termine di vendite.
Questa performance, supportata anche da un portafoglio ordini robusto, particolarmente in ambito Makeup e da forecast clienti in forte espansione sulla Business Unit Hair&Body , rafforza la fiducia già precedentemente comunicata in un’accelerazione della crescita nel secondo semestre.
Il primo semestre del 2026 si è concluso sostanzialmente in linea con l’anno scorso a tassi costanti grazie al secondo trimestre record che si è attestato a Euro 285.069 migliaia , segnando un incremento di +4,9% a tassi costanti (+4% reported ) con un miglioramento sequenziale in tutte le business units e particolarmente marcato nel Hair & Body . Questa performance è ancor più positiva se si considera che il peso delle fatturazioni di packaging sul totale vendite si è ridotto ulteriormente rispetto all’anno precedente. L’EBITDA Rettificato è stato il più alto mai raggiunto in un trimestre ed è stato pari a Euro 47.53 3 migliaia , in miglioramento sia in valore assoluto (+5,0%) che in termine di marginalità (16,7% ossia +0.2 p.p. rispetto al secondo trimestre del 2025). Il miglioramento del mix per canale, contraddistinto da un incremento delle vendite a clienti Prestige, e la riduzione del peso del packaging sul fatturato totale ci hanno consentito di compensare l’impatto diluitivo del mix delle Business Units, legato alla maggior crescita di Hair & Body .
A livello di Business Units , è stato visibile nel secondo trimestre un miglioramento sequenziale in ogni categoria, con Hair & Body che ha trainato la crescita (+26,6% a tassi reported ), mentre le performance sia in Makeup (-
1,4%) che in Skincare (-3,4%) hanno registrato una progressiva ripresa della crescita nel corso del trimestre. La performance di top line è stata peraltro moderata dal minor peso della componente packaging, in particolar modo nel segmento Make -up. L’andamento geografico delle Business Unit è stato abbastanza disomogeneo con un asse Make-up trainato dalle performance del mondo occidentale, mentre lo Skincare ha visto una predominanza del business arrivare dall’Oriente.
I risultati del secondo trimestre hanno quindi determinato un risultato semestrale a tassi correnti del +4,9% nel Hair & Body , -3,2% nel Makeup e -9,5% nel Skincare .
3 Dal punto di vista geografico, l’EMEA ha segnato una performance positiva sia sul secondo trimestre (+10,2%) che nel primo semestre (+1,0%), trainata dal Hair & Body e dal Make -up. Importante sottolineare anche il ritorno alla crescita dell’America nel secondo trimestre (+0,8%, - 3,8% sul semestre) mentre l’Asia, dopo anni di crescita a doppia cifra, rimane in attesa di una ripresa nel secondo semestre ( -4,8% sul secondo trimestre, - 8,0% sul semestre).
Da notare che la performance dell’Asia è stata impattata, oltre che dai tassi di cambio sfavorevoli, anche dal recupero di quote di mercato da parte dei brand internazionali che hanno ripreso parte del terreno perso in favore dei brand locali negli ultimi due anni.
Infine, nel corso del primo semestre, Intercos ha comunicato il lancio del suo nuovo Piano di Sostenibilità con 24 obiettivi ESG al 2035 ed ha annunciato l'adesione al Global Compact delle Nazioni Unite e il commitment ufficiale alla Science Based Target initiative (SBTi). Il G ruppo ha così rafforzato il suo impegno in termine di sostenibilità attraverso la definizione di obiettivi concreti, misurabili e verificabili, confermando la centralità delle tematiche ESG nel suo business model. Il Piano rafforza l’impegno del G ruppo lungo l’intera catena del valore e si sviluppa attraverso una strategia articolata su due dimensioni complementari: Apply (Sphere of Action) , dedicata alle attività direttamente gestite dal Gruppo, e Promote (Sphere of Influence), focalizzata sulla diffusione di pratiche sostenibili lungo la filiera, coinvolgendo fornitori, partner e clienti.
Guardiamo alla seconda parte dell’anno con rinnovata fiducia legata sia all’andamento generale del mercato sia all’evoluzione specifica del nostro business . Ci attendiamo, da una part e, che il secondo semestre po ssa beneficiare della progressiva ripresa del Beauty e di tassi valutari più favorevoli del passato e, dall’altra, che Intercos po ssa accelerare la sua traiettoria di crescita grazie al robusto portafoglio ordini e a forecast positivi da parte dei nostri clienti, che stanno riscontrando risultati di mercato soddisfacenti con la maggior parte dei lanci effettuati con prodotti Intercos. Tutto questo ci conferma la forza della nostra innovazione che rimane il pilastro principale d el successo di lungo periodo della Intercos.
4 1. Scenari di mercato
Nel corso del primo semestre 2026, lo scenario macroeconomico globale è stato caratterizzato da un elevato livello di incertezza, determinato principalmente dall’aggravarsi delle tensioni geopolitiche e commerciali a livello internazionale. In particolare, il conflitto scoppiato in Medio Oriente alla fine di febbraio 2026 ha introdotto nuovi elementi di rischio per l’economia mondiale, influenzando negativamente le prospettive di crescita, le aspettative di inflazione e la stabilità dei mercati finanziari.
Secondo le più recenti previsioni del Fondo Monetario Internazionale (FMI), pubblicate a luglio 2026, la crescita del PIL mondiale è attesa attestarsi al 3,0% nel 2026 e al 3,4% nel 2027. Per il 2026, rappresenta la seconda lieve revisione al ribasso della stima rispetto alle previsioni di gennaio, riflettendo in entrambe le occorrenze gli effetti economici associati al conflitto in Medio Oriente. Per il 2027 è tuttavia stato marginalmente rivisto al rialzo, nuovamente trainato dagli effetti dell’adozione crescente dell’Intelligenza Artificiale, risultando in attese di crescita economica cumulative sul biennio sostanzialmente invariate rispetto alle stime di Aprile. Entrambi gli anni rimangono tuttavia in rallentamento rispetto al tasso medio di circa il 3,5% registrato nel biennio 2024-2025. Queste previsioni si basano su una riapertura dello stretto di Hormuz verso metà luglio. Sempre secondo le attese del FMI pubblicate a luglio, l’inflazione globale è prevista in aumento al 4,7% nel 2026 dal 4,1% del 2025, per poi diminuire al 3,9% nel 2027. Tale andamento marca un punto di fermo nel trend di disinflazione iniziato nel 2024 e r iflette le pressioni derivanti dall’incremento dei prezzi energetici e delle materie prime conseguente alle tensioni geopolitiche.
Le principali banche centrali hanno continuato ad adottare un approccio prudente, mantenendo elevata l’attenzione alla stabilità dei prezzi e all’ancoraggio delle aspettative inflazionistiche. In tale contesto, la politica monetaria continua a perseguire un delicato equilibrio tra il sostegno all’attività economica e la necessità di preservare la credibilità degli obiettivi di inflazione nel medio termine.
Lo scenario macroeconomico presenta inoltre significative differenze fra le diverse aree geografiche. Le economie avanzate, quelle esportatrici di materie prime energetiche, o con forte esposizione al ciclo produttivo delle tecnologie di Intelligenza Artif iciale hanno mostrato una sostanziale resilienza, mentre le economie emergenti, importatrici di energia e in via di sviluppo risultano maggiormente esposte agli effetti derivanti dall’aumento dei costi energetici, dalla volatilità dei mercati finanziari e dalle vulnerabilità strutturali già presenti.
Permangono inoltre rilevanti elementi di incertezza associati all’evoluzione delle politiche commerciali internazionali. L’inasprimento delle misure protezionistiche, le restrizioni al commercio internazionale e le possibili criticità nelle catene globali di approvvigionamento continuano a rappresentare fattori di rischio per la crescita economica mondiale.
In uno scenario particolarmente avverso, caratterizzato da ulteriori incrementi dei prezzi energetici o da un’estensione del conflitto, la crescita globale potrebbe subire un rallentamento più marcato accompagnato da una ripresa delle pressioni inflazionis tiche. Al contrario, un’evoluzione favorevole delle tensioni geopolitiche, unitamente al proseguimento degli investimenti legati all’innovazione tecnologica e all’intelligenza artificiale, potrebbe sostenere l’attività economica e migliorare le prospettive di crescita nel medio termine.
5 Nel complesso, il primo semestre 2026 conferma un contesto economico globale caratterizzato da una crescita economica moderata, un’inflazione in graduale crescita e persistenti fattori di rischio geopolitico e commerciale. I dati economici del primo trimes tre 2026 hanno mostrato una lieve crescita del PIL globale, registrando livelli allineati all’andamento del quarto trimestre 2025. Il contributo degli investimenti in tecnologia e l’effetto limitativo di alcune politiche fiscali e di rilascio delle scorte di carburanti dalla parte dei paesi importatori hanno permesso di limitare l’impatto inflazionistico dello shock energetico. È tuttavia attesa una progressiva trasmissione di questo effetto inflazionistico, sui trimestri a venire, come riflesso nelle attese di inflazione sul 2026 riviste al rialzo dal FMI. Nei primi mesi del 2026 gli sviluppi geopolitici che hanno interessato l’Iran e l’area mediorientale hanno continua to a influenzare i prezzi di mercato delle materie prime che hanno in effetti registrato un incremento , rispetto alla chiusura dell’esercizio precedente, riconducibile principalmente alla volatilità del contesto internazional e e alle conseguenti criticità logistiche che hanno interessato le principali rotte commerciali globali, incluse quelle collegate all'area dello Stretto di Hormuz. Il Gruppo è costantemente impegnato nel monitorare con attenzione l'evoluzione dello scenario geopolitico e delle relative dinamiche dei mercati delle materie prime, al fine di mitigarne gli effetti. Per questo motivo, durante il primo semestre, di fronte ad un contesto di maggiore volatilità dei prezzi delle commodity e dei costi di approvvigionamento, il Gruppo ha implementato varie azioni correttive, tra cui il riaddebito ai clienti dei maggiori costi direttamente riconducibili alle variazioni dei prezzi delle materie prime e delle altre componenti di costo del prodotto finito.
In tale contesto, il mercato del Beauty nei primi sei mesi del 2026 ha continuato a mostrare tassi di crescita nelle varie geografie del gruppo Intercos, anche se complessivamente più calmierati rispetto al passato. In Europa e negli Stati Uniti, la crescita del mercato Beauty è stata guidata principalmente dalla componente prezzo, con volumi sostanzialmente stabili. È stato più dinamico invece il mercato Cinese, continuando sostanzialmente sulla buona dinamica del fine 2025, segnando tuttavia nel periodo promozionale del “6/18” una riduzione della spesa complessiva sul segmento Beauty rispetto all’anno precedente.
Il Gruppo Intercos continua a beneficiare della diversificazione dei paesi in cui opera, mitigando andamenti di mercato che possono essere diversi da quelli attesi. Intercos è un Gruppo che ha progressivamente incrementato la presenza nei diversi mercati m ondiali per comprenderli, anticiparne i trend , e produrre prodotti ad alto contenuto innovativo. Il tutto vicino ai consumatori finali dei clienti e partner di lunga data, limitando al minimo il time-to-market . Con quindici plant produttivi, dodici centri di ricerca e sedici uffici commerciali in tutto il mondo, il Gruppo è unico nel settore in termini di diversificazione geografica, di prodotto e di tipologia di clienti ed è ben posizionato per beneficiare della resilienza del mercato in cui opera.
6 2. Andamento economico e finanziario
Il Gruppo Intercos continua a perseguire la propria strategia nel campo dell’innovazione e della diversificazione per cliente, per categoria di prodotto e per area geografica. Al 30 giugno 2026, il Gruppo ha realizzato ricavi di vendita pari a Euro 512.547 migliaia, in diminuzione di Euro 12.360 migliaia pari al -2,4% (- 0,5% a tassi costanti) rispetto ai primi sei mesi del 2025 .
Il calo delle vendite è principalmente attribuibile alla flessione della performance del Make -up, che ha evidenziando un decremento pari a Euro 10.607 migliaia pari al -3,2%, registrando però un marcato miglioramento nel secondo trimestre ( -1,4%) che ha consentito di registrare un aumento della marginalità della business unit Makeup , tramite un miglior mix di vendita sia per canale che per cliente e soprattuto grazie al minor peso della componente Packaging sulle vendite ( - 3.6 p.p rispetto all'anno precedente).
Questi fattori intrinsechi alla performance della business unit Make-up hanno complessivamente trainato l'aumento dell'EBITDA margin di gruppo di 0.2 p.p. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo 3 “ Risultati economico patrimoniali del Gruppo Intercos ” della relazione intermedia sulla gestione.
Il margine industriale lordo al 30 giugno 2026 è pari a Euro 111.013 migliaia (pari al 21, 7% dei ricavi) in diminuzione di Euro 805 migliaia ( -0,7%) rispetto a Euro 111.818 migliaia del semestre dell’anno precedente (pari al 21,3% dei ricavi) registrando una marginalità in linea rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
L’EBITDA è positivo per Euro 67.826 migliaia, in diminuzione di Euro 2.270 migliaia ( -3,2%) rispetto allo stesso periodo a confronto ed è pari a 13,2% dei ricavi.
Si specifica che nel corso della seguente relazione finanziaria semestrale il management utilizza l’EBITDA rettificato (ossìa depurato dagli oneri e proventi della gestione non caratteristica) come indicatore alternativo di performance in quanto contribuisce a fornire informazioni utili per una migliore valutazione dell’andamento economico e finanziario del Gruppo.
Si rimanda a quanto riportato al paragrafo 11 “ Patrimonio Netto ” delle note esplicative.
L’EBITDA Rettificato del primo semestre è stato pari a Euro 72.554 migliaia, in lieve calo del - 2,6% sullo scorso anno, un’evoluzione proporzionale all’evoluzione del fatturato. L’incidenza sui ricavi si è mantenuta stabile al 14,2%, una performance notevole soprattutto alla luce di tre fattori: i) il calo delle vendite che ha segnato il semestre; ii) il rallentamento osservato sia in termini di vendite che di margini nel primo trimestre, come da attese; e iii) la notevole performance del secondo trimestre ha fatto registrare il record di EBITDA rettificato trimestrale nella storia del Gruppo con Euro 47.533 migliaia, registrando un aumento del 5 % e una redditività in miglioramento di 0.2p.p.. Inoltre, per sottolineare le ottime prestazioni realizzate si ricorda che il primo semestre chiuso al 30 giugno 2025 era stato segnato da una significativa espansione della profittabilità (+1.4 p.p rispetto all’anno precedente)
7 Questo buon andamento è stato raggiungibile principalmente grazie a: i) il miglioramento della marginalità intrinseca della business unit Makeup, tramite la crescita delle vendite al canale Prestige e al maggior peso delle Multinationals ; ii) il minor peso della componente Packaging sulle vendite (21,1% dei ricavi nel primo semestre 2026, da 22,2% nel 2025), iii) del miglioramento derivante dai diversi progetti messi in atto dal Gruppo a livello di operations , che hanno consentito un progressivo miglioramento di produttività. nonostante la crescita maggiore della business unit Hair & Body , quella con il margine storicamente inferiore tramite le attività del G ruppo.
Rimane visibile il miglioramento della produttività alla luce dell’andamento dell’EBITDA Rettificato sulle Value Added Sales (vendite al netto del costo del packaging), che rimane sostanzialmente stabile al 17,9% ( -0.4 p.p.
rispetto allo scorso anno) nonostante la flessione dei ricavi e l’evoluzione del mix di business unit (con Hair & Body , la divisione con il minor margine del gruppo, che guida la crescita nel secondo trimestre).
Il Risultato Operativo (EBIT) è positivo per Euro 41.669 migliaia (pari al 8,1% dei ricavi), contro Euro 43.936 migliaia registrati a giugno 2025 (8,4% dei ricavi) in diminuzione di Euro 2.267 migliaia in valore assoluto, calo in linea con il decremento registrato a livello di EBITDA.
Il Risultato netto è positivo ed è pari a Euro 23.912 migliaia (Euro 16.630 migliaia nel semestre a confronto) in aumento di Euro 7.282 migliaia (+43,8%). La variazione positiva del risultato netto è principalmente riferibile al minor impatto degli oneri finanziari netti pari a Euro 8.418 migliaia rispetto al semestre precedente, soprattutto relativamente alla voce differenze cambio realizzate e non, inficiate negativamente dall’apprezzamento dell’Euro nei confronti del Dollaro Americano, del Renminbi e del Korean Won.
Infine, nel primo semestre 2026 il tax rate è pari 34,7% in diminuzione rispetto al 2025.
Qualora venissero depurati dai due semestri a confronto gli o neri e proventi della gestione non caratteristica, così come descritti nel paragrafo 3 “Risultati economico patrimoniali del G ruppo Intercos” della relazione intermedia sulla gestione , al netto del loro effetto fiscale, il risultato del primo semestre 2026 sarebbe stato pari a Euro 27.640 migliaia (Euro 20.735 migliaia nel primo semestre 2025) in aumento di Euro 6.905 migliaia (+33,3%).
Pertanto la marginalità netta sui ricavi sarebbe stata pari al 5,4% rispetto al 4% dello stesso periodo a confronto, registrando un aumento di 1.4 p.p..
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali del semestre risultano complessivamente pari a Euro 28.628 migliaia, di cui Euro 18.108 migliaia relativi alle immobilizzazioni materiali ed Euro 10.520 migliaia alle immobilizzazioni immateriali. Inoltre, Euro 3.292 migliaia si riferiscono alla contabilizzazione degli effetti derivanti dall’applicazione dell’IFRS16.
La posizione finanziaria netta è pari a Euro 122.712 migliaia rispetto a Euro 100.489 migliaia di chiusura dell’esercizio 2025 (in aumento di Euro 22.223 migliaia) con un leverage ratio calcolato sugli ultimi 12 mesi pari a 0.80x, in aumento rispetto a quello registrato al 31 dicembre 2025 (0.64x).
8 L’aumento dell’indebitamento netto nei primi sei mesi dell’anno include il pagamento di dividendi avvenuto nel primo semestre pari a Euro 18.531 migliaia.
Escludendo i debiti finanziari da applicazione dello IFRS16 per i leasing operativi (pari a Euro 37.555 migliaia) la posizione finanziaria netta sarebbe pari a Euro 85.157 migliaia.
Occorre segnalare che, nel corso del primo semestre 2026, sono state rimborsate da parte della Capogruppo quote capitali su linee di credito per un importo pari ad Euro 5.000 migliaia relative alla Linea A e che in data 23/01/2026 la Capogruppo ha effettuato un utilizzo di Euro 25.000 migliaia sulla Tranche C al fine di finanziare una parte degli investimenti sostenuti .
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo 12 “Debiti verso banche e altri finanziatori” delle note esplicative.
Il patrimonio netto del Gruppo al 30 giugno 2026 è pari a Euro 481.196 migliaia, rispetto ad Euro 487.927 migliaia al 31 dicembre 2025 evidenziando un decremento di Euro 6.731 migliaia ( -1,4%). Tale variazione è imputabile principalmente all’utile del periodo (Euro 23.912 migliaia) e all’effetto negativo della riserva attuariale al netto dell’effetto fiscale (Euro 119 migliaia), alla variazione positiva della riserva di piani LTIP (Euro 1.322 migliaia), alla variazione positiva della riserva di traduzione (Euro 4.071 migliaia) e infine alla distribuzione dei dividendi agli azionisti (Euro 19.000 migliaia).
3. Risultati economico patrimoniali del Gruppo Intercos Allo scopo di fornire un’informativa in linea con i parametri di analisi e controllo dell’andamento del Gruppo, vengono illustrati nel seguito gli indicatori alternativi di performance , non definiti dagli IFRS , utilizzati dal management in quanto idonei a fornire informazioni utili per una migliore valutazione dell’andamento economico
- finanziario del Gruppo. Tali indicatori non devono essere considerati sostitutivi di quelli previsti da i principi di riferimento (IFRS ).
Si dettaglia nel seguito il contenuto degli indicatori alternativi di performance non immediatamente riconducibili ai prospetti di bilancio:
• EBITDA: è pari al risultato ante imposte, al quale vanno aggiunti:
• gli oneri finanziari non rettificati;
• gli ammortamenti e le svalutazioni;
e dal quale vengono sottratti i proventi finanziari privi di rettifiche.
Dall' EBITDA sono esclusi anche proventi ed oneri derivanti dalla gestione di partecipazioni non consolidate e titoli, nonché i risultati di eventuali cessioni di partecipazioni consolidate, classificati negli schemi di bilancio all’interno dei “proventi ed oner i finanziari” o, per i risultati delle sole partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto (non operativi), all’interno della voce “effetti della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto” .
• EBITDA rettificato: è ottenuto depurando l’EBITDA, così come in precedenza definito, dai seguenti elementi, se applicabili:
9 − Eventuali effetti dell’ impairment test su ll’avviamento;
− Ammortamenti della porzione di prezzo di acquisto allocato ad attività immateriali nell’ambito di operazioni di business combination, così come previsto dall’ IFRS 3;
− Oneri di ristrutturazione, nell’ambito di piani definiti e rilevanti;
− Altri o neri e proventi della gestione non caratteristica, riferibile, cioè, ad eventi di particolare significatività non riconducibili all’andamento ordinario dei business di riferimento.
• Utile (perdita) netto rettificato è ottenuto depurando l’utile (perdita) netto dai componenti valutati dalla Società di gestione n on caratteristica riferibile, cioè, ad eventi di particolare significatività non riconducibili all’andamento ordinario dei business di riferimento, al netto dei relativi impatti fiscali;
• Capitale Circolante Operativo include le rimanenze, i crediti e debiti commerciali;
• Capitale Circolante Netto: è dato dal capitale circolante operativo al netto delle altre attività e passività
correnti ;
• Capitale investito netto : è definito come la somma algebrica delle attività non correnti, delle passività non correnti e del Capitale Circolante Netto;
• Indebitamento (disponibilità) netto o posizione finanziaria netta: è dato dalla somma dei debiti finanziari correnti e non correnti al netto dei crediti finanziari a breve e lungo termine, comprese le disponibilità liquide o equivalenti;
• Organico: è dato dal numero dei dipendenti iscritti a libro matricola all’ultimo giorno del periodo
considerat o;
• Value Added Sales : è dato dalle vendite al netto del costo del packaging .
10 Di seguito i principali indicatori di performance al 30 giugno 2026:
(K€) 30.06.2026 30.06.2025
Ricavi 512.547 524.907
EBITDA 67.826 70.096
EBITDA Rettificato 72.55 4 74.518 % sui ricavi 14,2% 14,2%
Risultato Operativo (EBIT) 41.669 43.936 % sui ricavi 8,1% 8,4%
Risultato ante imposte (EBT) 36.639 30.488 % sui ricavi 7,1% 5,8%
Risultato netto 23.912 16.630 % sui ricavi 4,7% 3,2%
Risultato netto rettificato 27.640 20.735 % sui ricavi 5,4% 4,0%
(K€) 30.06.2026 31.12.2025
Capitale circolante netto 127.033 112.757 Indice di rotazione del capitale circolante netto 8,1 9,3
Capitale investito netto 603.909 588.416
Attivo non corrente 496.527 495.172
Posizione finanziaria netta totale (esclusi gli effetti da IFR S 16 ) 85.157 62.203
Posizione finanziaria netta 122.712 100.489
30.06.2026 30.06.2025
Organico (n.) 4.230 4.186
Utile per azione (base e diluito) - unità di Euro 0,25 0,17
11 Al fine di fornire un'ulteriore informativa sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, sono di seguito riportati i prospetti riclassificati di "Conto economico riclassificato consolidato", " Situazione patrimoniale- finanziaria riclassificata consolidata", " Indebitamento finanziario netto consolidato" e “Rendiconto finanziario riclassificato consolidato”.
Conto economico riclassificato consolidato (migliaia di Euro) Per il periodo chiuso al 30 giugno 2026 Per il periodo chiuso al 30 giugno 2025
Ricavi 512.547 524.907 Costo del venduto (401.534 ) (413.089) Margine industriale lordo 111.013 111.818 % sui ricavi 21,7% 21,3% Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione (23.858) (21.465) Spese di Vendita (14.287) (15.081) Spese Generali e Amministrative (28.611) (28.935) Altri proventi/(oneri) operativi netti (2.588) (2.401) Risultato Operativo (EBIT) 41.669 43.936 % sui ricavi 8,1% 8,4% Ammortamenti e Svalutazioni (26.157) (26.160)
EBITDA ( *) 67.826 70.096
Oneri e proventi della gestione n on caratteristica (4.72 8) (4.422) EBITDA Rettificato (*) 72.55 4 74.518 % sui ricavi 14,2% 14,2% Proventi/(Oneri) finanziari - netti ( **) (5.031) (13.448) Risutato ante imposte (EBT) 36.639 30.488 Imposte sul reddito (12.726) (13.858) Utile/(Perdita) Netto 23.912 16.630
Di cui:
-Gruppo 23.758 16.461
- Terzi 154 169
Utile per azione:
Base e diluito 0,25 0,17
(*) per maggiori dettagli si faccia riferimento alle note a pagina precedente. (**) è ottenuto come somma algebrica dei proventi e oneri finanziari senza alcuna rettifica.
12
Al 30 giugno 2026, il Gruppo ha realizzato ricavi di vendita pari a Euro 512.547 migliaia, in diminuzione di Euro 12.360 migliaia pari al -2,4% (-0,5% a tassi costanti) rispetto ai primi sei mesi del 202 5, nonostante andamenti di mercato di difficile previsione anche a causa delle tensioni geopolitiche e dei nuovi dazi che ne sono derivati.
13 Si riporta di seguito la composizione della voce ricavi per gli esercizi chiusi al 30 giugno 202 6 comparati con il periodo chiuso al 30 giugno 2025, suddivisi per area geografica. Il Gruppo ha optato per una rappresentazione delle vendite per area geografica utilizzando un’ottica commerciale, che prevede l’imputazione dei ricavi alla regione in cui il cliente ha il proprio headquarter .
(in migliaia di Euro) Periodo chiuso al Fatturato per Area Commerciale 30 giugno 202 6 30 giugno 202 5 Americas 141.682 147.347
EMEA 263.255 260.649
Asia 107.610 116.911 Totale 512.547 524.907
- I ricavi del Gruppo per l’area Americas sono pari a Euro 141.682 migliaia nel 2026, rispetto a Euro 147.347 migliaia nel 2025, evidenziando un calo pari a Euro 5.665 migliaia ( -3,8%). Chiude tuttavia in positivo il secondo trimestre (+1%) in un contesto di mercato caratterizzato da volumi stabili. La business unit Skincare ha registrato u n calo, principalmente nel primo trimestre, mentre l’Hair & Body ha performato bene su tutto il semestre, compensando il lieve calo del Make -up. Complessivamente i clienti Retailers e Multinationals hanno guidato la flessione.
- I ricavi del Gruppo per l’area EMEA sono pari a Euro 263.255 migliaia nel primo semestre del 2026, rispetto a Euro 260.649 migliaia nel 2025, in linea con lo scorso anno (+1%) con una crescita a doppia cifra nel secondo trimestre (+10,2%), grazie all’ottimo andamento del le business unit Make -up e Hair & Body , controbilanciat e però da quello del la business unit Skincare . L’espansione de gli Emerging Brands è stata compensata dalla contrazione di Multina tionals e Retailers.
- I ricavi del Gruppo per l’area Asia sono pari a Euro 107.610 migliaia nel 2026, rispetto a Euro 116.911 migliaia nel 2025, evidenziando un calo pari a Euro 9.301 migliaia ( -8,0%), dovuto in parte ad una base di confronto sfidante del periodo precedente . Nell’area asiatica, s ia per la Cina che per la Corea, l e performance sono principalmente attribuibil i all’andamento del Make -up, solo parzialmente compensat e da un buon andamento del lo Skincare , guidato da gli Emerging Brands .
14 Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce Ricavi per tipologia di cliente per il primo semestre 2026 rispetto al periodo precedente.
Si precisa che, a partire dal primo trimestre del 2026, è stata rivista la classificazione di alcuni clienti al fine di riflettere alcuni Emerging Brands oggetto di acquisizione da parte de i Multina tional s Bran ds ed altri retailer che, sviluppando i brand di proprietà, hanno ampliato i canali di distribuzione.
Ai fini di una migliore comparabilità è stato uniformato anche il comparativo al 30 giugno 2025. Analisi delle vendite per Cliente (in migliaia di Euro) Periodo chiuso al Fatturato per Cliente 30 giugno 202 6 30 giugno 202 5 Multinational Brands 242.93 8 262.60 3 Emerging Brands 240.8 79 226.90 8 Retailers 28.730 35.396 Totale 512.547 524.907
- I ricavi del Gruppo generati da Multinationals sono pari a Euro 242.938 migliaia nel 2026, rispetto a Euro 262.603 migliaia nel 2025, evidenziando un calo pari a Euro 19.665 migliaia ( -7,5%), tenendo conto che il periodo precedente costituiva una base di confronto sfidante visto il forte aumento registrato lo scorso anno. Migliora tuttavia notevolmente il mix per canale, con vendite Prestige in lieve crescita sul semestre, mentre il segmento Mass segna un calo più marcato. La flessione è stata visibile su tutte le business units di riferimento .
- I ricavi del Gruppo generati da Emerging Brands sono pari a Euro 240.879 migliaia nel 2026, rispetto a Euro 226.908 migliaia nel primo semestre 2025, evidenziando una crescita pari a Euro 13.971 migliaia (+6,2%), grazie alla buona performance osservata sul secondo trimestre (+13%), imputabile quasi integralmente alla business unit Hair & Body in Europa. La crescita robusta del Makeup in EMEA e del lo Skincare in Asia è invece stata controbilanciata da cali della business unit Skincare in EMEA e dal Make -
up in Asia.
- I ricavi del Gruppo generati da Retailers sono pari a Euro 28.730 migliaia nel 2026, rispetto a Euro 35.396 migliaia nel 2025, evidenziando un decremento pari a Euro 6.666 migliaia ( -18,8%), attribuibile al calo delle performance della business unit Make -up ed Hair&Body in Europa.
15 Infine, si riporta di seguito il dettaglio dei ricavi per Business Unit relativi ai primi sei mesi del 202 6 rispetto al
periodo precedente:
Analisi delle vendite per Business Unit (in migliaia di Euro) Periodo chiuso al Fatturato per Business Unit 30 giugno 202 6 30 giugno 202 5 Make up 322.496 333.103 Skin care 70.684 78.062 Hair and Body 119.367 113.742 Totale 512.547 524.907 A tal proposito si ricorda che il Gruppo è uno dei principali operatori business to business (B2B) a livello globale nella creazione, produzione e commercializzazione di prodotti cosmetici (color cosmetics) e per il trattamento della pelle (Skincare) , nonché per il trattamento dei capelli e del corpo (Hair&Body) , destinati ai principali marchi nazionali e internazionali, agli Emerging Brands , nonché ai retailer attivi nel mercato della cosmesi e, più in generale, nel Beauty .
Al 30 giugno 2026, il Gruppo opera attraverso le seguenti business unit :
(i) Make- Up: specializzata nella creazione, nella ricerca, nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di prodotti in polvere per il viso e per gli occhi, fondotinta, rossetti, mascara, smalti e delivery systems, questi ultimi utilizzati per il viso, gli occhi e le labbra. La business unit Make -up è a sua volta articolata in sei business segments , ciascuno dei quali corrispondente a una o più categorie di prodotti: Powders, Wet Powders, Foundations, Lipsticks, Delivery Systems (inclusi i Mascara) e Nail Lacquers ;
(ii) Skincare : specializzata nella creazione, nella ricerca, nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione principalmente di creme, sieri, lozioni cosmetiche e dermocosmetiche;
(iii) Hair&Body : specializzata nella realizzazione, e più di recente anche nella creazione e ricerca, di prodotti per la cura dei capelli e del corpo, nella quale il Gruppo è attivo a partire dalla seconda metà del 2017, a seguito dell’acquisizione del gruppo Cosmint.
La produzione del Gruppo Intercos è distribuita su 15 stabilimenti dislocati in tre continenti di cui 7 in Europa, 5 in Asia, e 3 in America (2 in Nord America e 1 in Sud America) . La distribuzione sul territorio dell’attività produttiva risponde alla precisa scelta del Gruppo di presidiare tutte le aree geografiche a maggiore sviluppo e operare in prossimità dei principali clienti.
16 Di seguito sono riportate le informazioni di dettaglio relativamente a ciascun segmento identificato per il periodo chiuso al 30 giugno 2026 e al 30 giugno 2025.
Per il periodo chiuso al 30 giugno 202 6 (In migliaia di Euro) Linea Make up Linea Skin Care Linea Hair & Body Totale Ricavi 322.496 70.684 119.367 512.547 EBITDA Rettificato (*) 53.240 10.849 8.467 72.554 Ammortamenti beni materiali e immateriali (15.793) (4.867) (5.497) (26.157) Oneri e proventi della gestione n on caratteristica (4.72 8) Proventi/(oneri) finanziari (5.031) Effetti da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto -
Imposte (12.726)
Utile/(perdita) del periodo 23.912 Capitale investito netto al 30/06/2026 400.197 98.825 104.887 603.909
Per il periodo chiuso al 30 giugno 2025 (In migliaia di Euro) Linea Make up Linea Skin Care Linea Hair & Body Totale Ricavi 333.103 78.062 113.742 524.907 EBITDA Rettificato (*) 48.906 14.320 11.292 74.518 Ammortamenti beni materiali e immateriali (17.015) (3.718) (5.427) (26.160) Oneri e proventi della gestione n on caratteristica (4.422) Proventi/(oneri) finanziari (13.448) Effetti da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto -
Imposte (13.858)
Utile/(perdita) del periodo 16.630 Capitale investito netto al 30/06/2025 391.064 97.681 113.599 602.344
La business unit Make -up: i ricavi del Gruppo per la business unit Make-up sono pari a Euro 322.496 migliaia per il periodo chiuso al 30 giugno 2026, rispetto a Euro 333.103 migliaia del periodo chiuso al 30 giugno 2025, evidenziando un decremento pari a Euro 10.607 migliaia pari al - 3,2%, registrando un miglioramento sequenzial e nel secondo trimestre ( -1,4%). Le vendite nel canale Prestige sono state in crescita in entrambi i trimestri, con un ulteriore accelerazione nel secondo trimestre. L’EMEA è stata la regione con il maggior contributo alla performance della business unit , mentre l’Asia ha dimostrato una flessione più marcata. I clienti Multinationals hanno registrato un ritorno alla crescita nel corso del secondo trimestre mentre i retailers sono stati la tipologia di cliente con la maggior contrazione sul semestre. L’EBITDA rettificato è pari a Euro 53.240 migliaia, in aumento per Euro 4.334 migliaia (+ 8,9%) rispetto ad Euro 48.906 migliaia al 30 giugno 2025. Ottima la crescita sia in termini assoluti che in termini di incidenza sulle vendite nette (+1.8 p.p), nonostante il calo dei ricavi, grazie all’evoluzione favorevole sia della tipologia di clienti che di canale di vendita, in particolare nel corso del secondo trimestre.
L’incidenza percentuale dell’EBITDA rettificato sui ricavi è pari a 16,5% a giugno 2026, aumentando rispetto al periodo precedente (14,7% al 30 giugno 2025).
17 La business unit Skincare : i ricavi del Gruppo per la business unit Skincare sono pari a Euro 70.684 migliaia per il periodo chiuso al 30 giugno 2026, rispetto a Euro 78.062 migliaia del periodo chiuso al 30 giugno 2025, evidenziando un calo di Euro 7.378 migliaia pari al - 9,5%, nonostante un miglioramento sequenziale nel secondo trimestre ( -3,4%). Il calo è principalmente attribuibile a i clienti Multinationals , in particolare nell’area EMEA e Americas. Le vendite degli Emerging Brands sono invece rimaste stabili sul semestre, con un ritorno alla crescita nel secondo trimestre, trainato dall’ area asiatica . Il mix di clienti ha visto una ripresa della crescita del canale Prestige nel secondo trimestre dopo un calo marcato d el primo trimestre 2026, mentre il canale Mass è risultato ha registrato un calo in entrambi i trimestri.
L’EBITDA rettificato è pari ad Euro 10.849 migliaia, in decremento di Euro 3.471 migliaia pari a - 24,2% rispetto al dato di giugno 2025. Una performance legata all’andamento delle vendite con volumi in calo, causando un minor assorbimento di costi fissi in entrambi i trimestri, compensato solo in parte dal miglioramento del mix per canale nel secondo trimestre, spinto da una crescita del canale Prestige .
L’incidenza percentuale dell’EBITDA rettificato sui ricavi è pari al 15,3% a giugno 2026 ed è variata rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (18,3% a giugno 2025).
La business unit Hair & Body: i ricavi del Gruppo per la business unit Hair&Body sono pari a Euro 119.367 migliaia per il periodo chiuso al 30 giugno 2026, rispetto a Euro 113.742 migliaia del periodo chiuso al 30 giugno 2025, evidenziando un incremento pari a Euro 5.625 migliaia (+4,9%), interamente generata nel corso del secondo trimestre dell’anno (+26,6%). Tutte le aree geografiche hanno contribuito alla crescita, trainata principalmente dagli Emerging Brands e dall’EMEA, grazie alla ripartenza di un importante contratto in ambito profumi.
L’EBITDA Rettificato della Business Unit Hair&Body si è attestato a Euro 8.467 migliaia rispetto a Euro 11.292 migliaia del primo semestre 2025, con un decremento pari a Euro 2.825 migliaia ( -25%). Il calo dell'EBITDA della divisione sia in valore assoluto che in termin i di marginalità è legato principalmente alla maggiore incidenza della componente Contract Manufacturing sui ricavi della Business Unit . La maggior incidenza delle vendite di Packaging sul fatturato della divisione ha ulteriormente impattato la marginalità.
18 Situazione Patrimoniale-Finanziaria Riclassificata Consolidata
(In migliaia di Euro) 30.06.2026 31.12.2025
Immobilizzazioni 459.161 458.012
Rimanenze 218.141 172.197 Crediti commerciali 162.316 140.232 Debiti commerciali (204.759) (165.171) Capitale circolante operativo 175.698 147.258 Altre attività e passività correnti nette (*) (48.665) (34.501) Capitale circolante netto 127.033 112.757 Altre attività e passività non correnti nette (**) 16.217 16.149 Investimenti in partecipazioni in società terze 1.498 1.498 Capitale investito netto 603.909 588.416
Patrimonio netto 481.196 487.927 Disponibilità e mezzi equivalenti (139.646) (152.217) Debiti finanziari 262.359 252.706 Posizione finanziaria netta 122.712 100.489 Totale fonti 603.90 9 588.416
Ratios
Immobilizzazioni / Capitale Investito Netto 76,03% 77,84% Posizione Finanziaria Netta / PN 0,26 0,21 Capitale Investito Netto/ PN 1,26 1,21 Capitale Circolante operativo / Ricavi 16,98% 14,06% Capitale Circolante Netto / Ricavi 12,28% 10,77%
Note di raccordo fra le voci della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata consolidata ed il prospetto della Situazione patrimoniale -finanziaria consolidata:
(*) include le voci "Altre attività correnti" e "Altre passività correnti" (**) include le voci "Imposte differite attive", "Altre attività non correnti", "Fondi rischi ed oneri non correnti", "Passività per imposte differite", "Altre passività non correnti", " Fondi del personale "
19
Il capitale investito netto al 30 giugno 2026 risulta pari a Euro 603.909 migliaia , in aumento di Euro 15.493 migliaia rispetto a Euro 588.416 migliaia al 31 dicembre 202 5.
La variazione in aumento è prevalentemente determinata dalla variazione del capitale circolate commerciale per Euro 28.441 migliaia per effetto dell’aumento dei crediti commerciali e delle rimanenze per complessivi Euro 68.028 migliaia, compensati dall’aum ento dei debiti commerciali per Euro 39.588 migliaia.
L’aumento complessivo del circolante è parzialmente compensato dalle altre attività e passività correnti nette che si incrementano per complessivi Euro 14.164 migliaia .
La posizione finanziaria netta è pari a Euro 122.712 migliaia rispetto a Euro 100.489 migliaia di chiusura dell’esercizio 2025 (in aumento di Euro 22.223 migliaia) con un leverage ratio calcolato sugli ultimi 12 mesi pari a 0.80x, in aumento rispetto a quello registrato al 31 dicembre 2025 (0.64x).
L’aumento dell’indebitamento netto nei primi sei mesi dell’anno include il pagamento di dividendi avvenuto nel primo semestre pari a Euro 18.531 migliaia.
Escludendo i debiti finanziari da applicazione dello IFRS16 per i leasing operativi (pari a Euro 37.555 migliaia) la posizione finanziaria netta sarebbe pari a Euro 85.157 migliaia.
Occorre segnalare che, nel corso del primo semestre 2026, sono state rimborsate da parte della Capogruppo quote capitali su linee di credito per un importo pari ad Euro 5.000 migliaia relative alla Linea A e che in data 23/01/2026 la Capogruppo ha effettuato un utilizzo di Euro 25.000 migliaia sulla Tranche C al fine di finanziare una parte degli investimenti sostenuti .
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo 12 “Debiti verso banche e altri finanziatori” delle note esplicative.
20 Di seguito si riporta la tabella dell’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2026:
Indebitamento finanziario netto (In migliaia di Euro) 30.06.202 6 31.12.202 5 Disponibilità e mezzi equivalenti (139.646) (152.217) Passività finanziarie correnti nette vs. banche e altri finanziatori 44.840 52.669 Indebitamento finanziario corrente netta (94.807) (99.548)
Passività finanziarie non correnti nette vs. banche e altri finanziatori 217.519 200.037 Indebitamento finanziario non corrente netta 217.519 200.037
Indebitamento (Disponibilità) 122.712 100.489 Rendiconto finanziario riclassificato consolidato al 30 giugno 2026 e al 30 giugno 2025 (In migliaia di Euro) Semestre chiuso al 30 giugno 2026 Semestre chiuso al 30 giugno 2025 Variazione EBITDA Rettificato 72.554 74.518 (1.964) Rettifiche (*) (3.406) (5.492) 2.086 Variazione Capitale Circolante Commerciale ** (28.441) (35.907) 7.466 Altre Variazioni Capitale Circolante*** 14.164 7.934 6.230 Investimenti**** (28.628) (33.377) 4.749 Flusso di cassa operativo 26.243 7.676 18.567 Altre Variazioni attività/passività a lungo termine 300 2.343 (2.043) Oneri Finanziari (5.031) (13.449) 8.418 Tasse (12.726) (13.858) 1.132 Altre variazioni Patrimonio Netto e altri 4.466 (1.814) 6.280 Flusso di cassa prima dei dividendi 13.253 (19.102) 32.355 Dividendi erogati (18.531 ) (17.736) (795) Buyback (16.945) - (16.945) Flusso di cassa netto (22.223) (36.838) 14.615 Il Flusso di cassa operativo dei primi sei mesi è stato pari a Euro 26.243 migliaia, in miglioramento di Euro 18.567 migliaia rispetto allo scorso anno, per via di due effetti principali: (i) nel primo semestre 2026 si registra una flessione degli investim enti industriali per Euro 4.749 migliaia rispetto al semestre precedente caratterizzato invece da forti investimenti in Cina e Corea del Sud, (ii) un minor assorbimento di cassa dal capitale circolante netto nel suo complesso pari a Euro 13.696 migliaia principalmente legato al miglioramento dei giorni medi di incasso e di pagamento. Il flusso di cassa netto ha riportato un assorbimento di Euro 22.223 migliaia, riflettendo la distribuzione di dividendi avvenuta nel secondo trimestre per Euro 18.531 migliaia, e l’uscita di cassa per l’esecuzione del piano di buyback nel semestre in corso pari a Euro 16 .945 migliaia. (*) considerano solo la quota parte di rettifiche a livello di EBITDA aventi impatto monetario e che nel primo semestre sono ammo ntate a Euro 3.406 migliaia su un totale rettifiche nette, che considerano anche proventi, pari a Euro 4.728 migliaia.
(**) La voce "Variazione Capitale Circolante Commerciale" calcolato come variazione dei saldi come da schema "Situazione Patr imoniale -Finanziaria Riclassificata Consolidata" a pag. 17 alla voce "Capitale circolante operativo" (***) La voce "Altre Variazioni Capitale Circolante" calcolato come variazione dei saldi come da schema "Situazione Patrimoni ale-Finanziaria Riclassificata Consolidata" a pag. 17 alla voce "Altr e attività e passività correnti nette" (****) La voce "Investimenti" riporta gli incrementi del periodo chiuso al 30 giugno 2026 delle Immobilizzazioni Materiali e delle Immobilizzazioni Immateriali
21 Si rileva infine il minor impatto della variazione dei tassi di cambio rispetto all’anno precedente, che contribuisce sia alla riduzione dei costi finanziari che alla voce « Altre variazioni patrimonio netto e altri».
4. Operazioni rilevanti avvenute nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 202 6
• A far data dal 1° gennaio 2026, al fine di rafforzare la protezione dei dati personali e garantire la conformità alla normativa privacy vigente, il Gruppo Intercos ha conferito l’incarico di Data Protection Officer (“ DPO ”) ai sensi dell’art. 37 GDPR alla società Avvera S.r.l., a favore di Intercos, nonché delle società dalla stessa controllate, Intercos Europe S.p.A. e Cosmint S.p.A..
• A decorrere dal mese di febbraio 2026, il Gruppo Intercos, nell’ambito di un importante progetto strategico, ha costituito una local branch della società controllata Intercos Europe S.p.A. in Polonia, nella quale ha trasferito parte delle attività di riempimento, pressatura e assemblaggio, nonché l'organizzazione indiretta dedicata (CQ, logistica, CS, pianificazione, etc.).
La branch è stata registrata presso il Registro delle Imprese polacco con il nome “Intercos Europe spółka akcyjna oddział w Polsce ” ed è ufficialmente operativa a decorrere dal 4 maggio 2026.
• In data 4 marzo 2026, il Consiglio di Amministrazione di Intercos ha approvato il nuovo Regolamento sul funzionamento del Comitato Controllo e Rischi (“ CCR”) della Società (approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 20 luglio 2021, confermato nella riunione dell’11 novembre 2021e poi modificato in punto di informativa pre- comitato in data 25 febbraio 2025), includendo nel testo, alla luce delle recenti normative europee in tema di sostenibilità e governance ESG anche specifiche competenze in materia di sostenibilità. Per l’effetto, a far data dal 4 marzo 2026, il CCR ha assunto la nuova denominazione di Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (“ CCRS ”).
• In data 4 marzo 2026, il Consiglio di Amministrazione di Intercos ha approvato la liquidazione del Piano di “ Performance Shares 2023- 2025”, deliberando di attribuire – con effetto 5 marzo 2026 – ai beneficiari complessive n. 55.024 azioni ordinarie Intercos, prive di indicazione del valore nominale, di cui (i) n. 24.480, rinvenienti dal programma di Buy -Back avviato in data 15 settembre 2025 ancora in corso e da attribuire ai beneficiari Amministratori della Società o delle Società Controllate; e (ii) n. 30.544 azioni di nuova emissione rinvenienti da aumento di capitale a titolo gratuito ai sensi dell’art. 2349 Codice Civile da attribuire ai beneficiari che sono prestatori di lavoro dipendente di Intercos o delle Società Controllate. In data 5 marzo 2026 la Società ha, pertanto, dato esecuzione all’aumento di capitale deliberato a servizio del piano di incent ivazione denominato “Piano di Performance Shares 2023-2025” per l’importo complessivo di nominali Euro 3.586,00, mediante emissione di complessive n. 30.544 azioni ordinarie Intercos, prive di indicazione del valore nominale.
22 • Nel corso del 2025 e del primo semestre 2026, Intercos America Inc. ha sostenuto maggiori oneri doganali connessi all'applicazione di dazi all'importazione negli Stati Uniti, mitigandone gli effetti economici tramite riaddebiti ai clienti.
A seguito di pronunce giudiziarie che hanno dichiarato non legittima l'applicazione di talune misure tariffarie, sono state inoltrate da parte di Intercos America Inc. richieste di rimborso alle competenti autorità statunitensi, e alla data del 30 giugno 2026 la Società ha iniziato a ricevere una parte dei rimborsi dei dazi precedentemente versati per complessivi USD 705 mig liaia, inclusivi di interessi.
La Società ha inoltre valutato gli eventuali obblighi nei confronti dei clienti connessi ai benefici ottenuti dai rimborsi doganali, rilevando, ove appropriato, specifici debiti o accantonamenti. Alla data del 30 giugno 2026 una quota pari a circa USD 473 migliaia dovrà essere infatti retrocessa ai clienti in relazione ai precedenti addebiti dei dazi e, pertanto, non determina benefici economici per la Società, essendo stata rilevata tra le passività.
Alla data del 30 giugno 2026 risultavano inoltre pendenti ulteriori richieste di rimborso, per le quali permanevano elementi di incertezza in merito all'esito delle procedure e all'ammontare effettivamente recuperabile; conseguentemente, non sono stati ril evati ulteriori proventi o crediti oltre agli importi già incassati.
Resta tuttavia inteso che l’esito finale delle richieste di rimborso ancora pendenti rimane intrinsecamente subordinato al completamento del procedimento amministrativo e a eventuali futuri sviluppi legali, normativi che al momento non sono prevedibili.
La Società quindi continua a monitorare gli sviluppi giurisprudenziali e contrattuali rilevanti ai fini della determinazione degli effetti economici e patrimoniali definitivi della vicenda.
• In data 16 aprile 2026, l ’Assemblea dei Soci ha approvato, ai sensi dell’art. 114- bis del TUF, l’istituzione di un nuovo piano di incentivazione denominato “Piano di Performance Shares 2026-
2028”, rivolto all’Amministratore Delegato di Intercos e ai manager di Intercos o delle società da essa direttamente o indirettamente controllate e basato sull’assegnazione (a titolo gratuito) di diritti a ricevere, sempre a titolo gratuito, azioni ordinarie di Intercos subordinatamente al verificarsi di determinati obiettivi di performance e di sostenibilità, conferendo al Consiglio di Amministrazione, con facoltà di subdelega, ogni potere necessario o opportuno per dare esecuzione al predetto piano.
Il “Piano di Performance Shares 2026- 2028” costituisce il primo ciclo del più ampio piano di incentivazione di lungo termine equity based, articolato su 3 (tre) cicli triennali c.d. rolling (2026-
2028, 2027- 2029, 2028- 2030) adottato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 4 marzo 2026. A servizio del “Piano di Performance Shares 2026- 2028” saranno utilizzate (i) con riferimento ai Beneficiari che siano Amministratori di Intercos o delle Società Controllate, massime n. 112.200 azioni ordinarie proprie di Intercos, oggetto di acquisto a valere sull’autorizzazione di cui all’art. 23 57 c.c. (e sull’autorizzazione alla disposizione di cui all’art. 2357- ter c.c.), concessa di volta in volta dall’Assemblea della Società; e (ii) con riferimento ai Beneficiari che siano prestatori di lavoro dipendente di Intercos o delle Società Controllat e, azioni rinvenienti dall’aumento di
23 capitale ai sensi dell’art. 2349 c.c. approvato dell’odierna Assemblea, per un importo massimo di nominali Euro 64.266,91 e per massime n. 547.400 azioni.
• In data 16 aprile 2026, l’Assemblea ordinaria degli Azionisti ha, inoltre, deliberato di autorizzare il Consiglio di Amministrazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie ai sensi degli artt.
2357 e 2357 -ter del codice civile, nonché dell’art. 132 del TUF e relative disposizioni di attuazione, secondo le modalità proposte nella relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione.
L’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie è finalizzata a consentire: (i) il sostegno della liquidità ed efficienza del mercato; (ii) la costituzione di un c.d. “magazzino titoli”;
(iii) l’utilizzo delle azioni proprie quale corri spettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio o cessione di partecipazioni da realizzarsi mediante permuta, conferimento o altro atto di disposizione e/o utilizzo, con altri soggetti, inclusa la destinazione al servizio di prestiti obbligazionari convertibili in azioni della Società o prestiti obbligazionari con warrant ; (iv) l’impiego delle azioni proprie a servizio di piani di compensi e incentivazione basati su strumenti finanziari e riservati agli amministratori e ai dipendenti della Società e/o delle società dalla stessa direttamente o indirettamente controllate, si a mediante la concessione a titolo gratuito di opzioni di acquisto, sia mediante l’attribuzione gratuita di azioni (c.d. piani di stock option e di stock grant ), nonché di programmi di assegnazione gratuita di azioni agli azionisti, ivi incluso il piano di incentivazione denominato “Piano di Performance Shares 2026- 2028”. L’autorizzazione prevede l’acquisto anche in più tranche , di azioni ordinarie di Intercos, fino ad un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie Intercos di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al 5% del capital e sociale e, dunque, nel limite massimo stabilito dalla normativa pro tempore applicabile (alla data dell’autorizzazione, detto limite è, infatti, fissato in un quinto del capitale sociale a norma dell’art. 2357, comma 3, c.c.). La durata dell’autorizzazio ne all’acquisto delle azioni ordinarie proprie è pari a 18 mesi a decorrere dalla data odierna, mentre l’autorizzazione alla disposizione delle azioni ordinarie proprie è stata autorizzata senza limiti temporali.
Si precisa che, alla data del 30 giugno 202 6, Intercos detiene n. 2.527.477 azioni proprie (pari al 2,6220 % del capitale sociale), acquistate su mercati regolamentati in attuazione del Programma di Buy-Back deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2025.
• In data 16 aprile 2026, l’Assemblea degli Azionisti di Intercos, in sede straordinaria, ha , altresì, approvato l’aumento di capitale, in via gratuita e anche in più tranches , ai sensi dell’art. 2349 c.c., da eseguirsi entro il termine ultimo del 31 dicembre 202 9, per un importo di massimi Euro 64.266,91, mediante emissione di massime n. 547.400 azioni ordinarie della Società, prive di indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, con godimento regolare, da assegnare a favore di dipendenti del Gruppo Intercos beneficiari del piano di incentivazione denominato “Piano di Performance Shares 2026 -2028” approvato dall’odierna Assemblea ordinaria, con imputazione a capitale, per ciascuna nuova azione emessa, di un importo pari al valore nominale
24 implicito delle azioni della società in circolazione al momento dell’emissione delle nuove azioni, mediante utilizzo di un corrispondente importo di utili e/o riserve di utili quali risultanti dall’ultimo bilancio approvato nel corso dell’esercizio che pre vede l’assegnazione delle azioni, nei termini, alle condizioni e secondo le modalità previsti dal predetto piano di incentivazione. L’Assemblea straordinaria ha, altresì, proceduto alla modifica dell’art. 5, co. I, per recepire la delibera di aumento del c apitale dello Statuto Sociale.
• Nel mese di giugno 2026, il Gruppo Intercos ha lanciato il nuovo Piano di Sostenibilità 2026–2035,
- approvato dal Consiglio di Amministrazione del 6 ottobre 2025 - che definisce 24 obiettivi concreti e misurabili per rafforzare la crescita responsabile del Gruppo nel prossimo decennio. Il Piano prevede l'integrazione di KPI ESG nei sistemi di incentivazione del management e il rafforzamento delle attività di controllo e due diligence attraverso audit periodici in ambito HSE, sostenibilità, compliance e diritti umani e SMETA, nonché la formazione del 100% dei dipendenti su temi di anti -
corruzione ed ethics .Tra le principali novità figurano l'adesione al United Nations Global Compact , ufficializzata nel marzo 2026 e la formalizzazione del commitment ufficiale alla Science Based Targets initiative (SBTi) per la definizione di target climatici sulle emissioni Scope 1, Scope 2 e Scope 3, in linea con la traiettoria globale di contenimento dell'aumento della temperatura entro 1,5°C.
• A decorrere dal 7 maggio 2026, la Dott.ssa Paola Agasso ha cessato di ricoprire l'incarico di Group Chief Financial Officer e di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari. Per l’effetto, il Consiglio di Amministrazione riunitosi in pari data e acquisito il parere favorevole del Collegio Sindacale della Società, ha nominato ad interim e sino a revoca l’Ing. Vittorio Brenna, Group Chief Operating Officer , quale nuovo Group CFO e Dirigente Preposto ai sensi dell’art. 154-
bis del TUF, nel rispetto dei requisiti di professionalità previsti dal vigente Statuto Sociale della Società e ai sensi di legge.
25 5. Ricerca e Sviluppo
Il Gruppo, nel corso dei primi sei mesi del 2026, ha continuato ad investire in nuovi prodotti e tecnologie, confermando la sua leadership nel campo internazionale in tema di innovazione.
Con riferimento alla situazione patrimoniale – finanziaria consolidata alla voce “ Costi di sviluppo” il Gruppo, ha realizzato un programma di investimento che ha avuto come oggetto le seguenti tematiche:
• Costi di sviluppo su progetti finalizzati ad ottenere prodotti totalmente inediti all’interno del mercato cosmetico, in particolar modo riferite a famiglie di Nuove materie prime cosmetiche eco -sostenibili e di coloranti, nonché volti all’applicazione di materiali alternativi alle plastiche da origine fossile e verso plastiche recuperate;
• Costi di sviluppo su progetti volti alla realizzazione di Nuove Tecnologie produttive , tra cui la realizzazione di innovative linee automatiche di confezionamento in grado di ridurre sensibilmente i costi di produzione, nonché allo sviluppo di nuove tecniche di produzione da utilizzare nelle linee di cosmetici e alla realizzazione di nuove piattaforme composta capaci di realizzare analisi specifiche per rispondere alle esigenze del mercato.
I costi sopra descritti si riferiscono esclusivamente a progetti che hanno superato la fase di ricerca e per i quali il Gruppo ha verificato il soddisfacimento dei requisiti previsti dallo IAS 38 per la capitalizzazione dei costi di sviluppo. In particolar e, per ciascun progetto è stata dimostrata la fattibilità tecnica del completamento dell'attività, l'intenzione e la capacità di completarla e utilizzarla o commercializzarla, nonché la ragionevole aspettativa di generare futuri benefici economici. I costi sostenuti nelle fasi preliminari di ricerca sono invece spesati a conto economico nel periodo di sostenimento.
Nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2026 il Gruppo ha effettuato investimenti in immobilizzazioni immateriali p er Euro 10.520 migliaia, principalmente relativi:
- alle attività di sviluppo per Euro 1.525 migliaia realizzate prevalentemente dalla CRB S.A. (Euro 1.372 migliaia) e dalla Vitalab S.r.l. (Euro 153 migliaia);
- ai diritti di brevetto e software per complessivi Euro 599 migliaia di cui Euro 181 migliaia in capo alla Capogruppo e software principalmente in capo alla controllata Intercos Europe S.p.A. per Euro 187 migliaia, Cosmint S.p.A. per Euro 56 migliaia e alla controllata Intercos America Inc. per Euro 56 migliaia;
- agli investimenti per progetti in corso pari ad Euro 7.293 migliaia principalmente riconducibili alla Controllante Intercos S.p.A. di cui Euro 6.337 migliaia per lo sviluppo di nuove formule e nuovi prodotti ed Euro 402 migliaia riconducibili alla Intercos Europe S.p.A. ed Euro 398 migliaia riferiti alla Cosmint S.p.A..
26 6. Personale e Organizzazione
L’organico del Gruppo inclusi i lavoratori temporanei, al 30 giugno 2026 è di 6.401 unità, contro le 6.283 unità al 30 giugno 202 5 con un incremento per i lavoratori dipendenti di 44 unità e un aumento di 74 unità per i lavoratori temporanei.
Di seguito viene riportato il dettaglio per qualifica:
Organico di Gruppo 30.06.2026 30.06.2025
Dirigenti e Quadri 441 434 Impiegati 1.829 1.758 Operai 1.960 1.994
Totale 4.230 4.186
Temporanei 2.171 2.097
Totale 6.401 6.283 Qui di seguito si riporta la ripartizione tra personale a tempo indeterminato e determinato:
Organico di Gruppo 30.06.2026 30.06.2025
Indeterminato 3.978 3.962 Determinato 252 224 Totale 4.230 4.186
Il totale del personale dipendente assunto a tempo indeterminato, nel primo semestre 2025, era pari a 3.962 unità contro le 3.978 unità al 30 giugno 2026 (evidenziando un incremento di 16 unità); mentre il totale del personale dipendente impiegato a tempo determinato al 30 giugno 2025 era pari a 224 unità , aumentando al 30 giugno 2026 di 28 unità.
I costi del personale evidenziano un incremento pari a Euro 4.150 migliaia passando da Euro 127.237 migliaia dei primi sei mesi del 202 5 a Euro 131.387 migliaia del primo semestre 202 6 con un incremento pari al + 3,3%.
L’aumento del costo del personale è principalmente riconducibile all’ incremento del numero dei dirigenti, quadri e impiegati realizzato per rinforzare la struttura produttiva e indiretta.
Il Gruppo inoltre impiega, per la propria attività produttiva, contratti di lavoro interinale al fine di rendere più flessibili i costi della manodopera diretta. Il costo interinale del primo semestre del 202 6 è stato pari a Euro 25.829 migliaia in aumento di Euro 2.325 migliaia segnando un incremento del + 9,9%.
Nel corso dei primi sei mesi del 2026 in merito alla salute e sicurezza dei dipendenti del Gruppo, non si segnalano casi di decessi, né casi di infortunio che hanno comportato un’assenza dal lavoro superiore a sei mesi.
27 7. Gestione dei rischi e delle opportunità
Ogni attività d’impresa comporta opportunità e rischi che devono essere gestiti. La competenza con cui ciò viene fatto è un fattore decisivo per il successo nel determinare lo sviluppo del valore per gli azionisti di un'azienda. L’obiettivo nella gestione del rischio non è eliminare sempre ogni rischio esistente ma, piuttosto, assumere, consapevolmente ed entro limiti prefissati e gestibili, alcuni rischi come parte delle proprie attività aziendali, in modo da riuscire a sfruttare con successo le opportunit à che si presentano. A tal fine, è importante mantenere i rischi all'interno di limiti accettabili, oltre a monitorarli e gestirli sistematicamente e su base continuativa, prendendo in considerazione la tematica della gestione del rischio sin dalle fasi in iziali dei diversi processi decisionali.
La responsabilità complessiva per un sistema di gestione del rischio efficace è del Consiglio di Amministrazione che assicura, tra l’altro, la coerenza complessiva tra relazione finanziaria, rendicontazione di sostenibilità e note ai bilanci. Il coordiname nto e lo sviluppo di questo sistema e la raccolta delle segnalazioni sui rischi sono responsabilità del Management e delle relative funzioni, con il coordinamento da parte della funzione che si occupa di risk management , mentre le rispettive aree funzionali sono responsabili dell'identificazione e della segnalazione dei singoli rischi, nonché della valutazione e, se necessario, dell'implementazione delle contromisure. Infine, il Dipartimento di Audit Interno rivede regol armente l'efficacia del sistema di gestione del rischio nel suo complesso, svolgendo interventi sulla base di un piano risk-based approvato dal Consiglio di Amministrazione. I risultati principali di queste verifiche vengono discussi durante le riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari via via coinvolti. Eventuali aggiustamenti al sistema di gestione del rischio vengono quindi implementati dal Management responsabile.
La Società ha sviluppato negli anni un processo strutturato di Enterprise Risk Management che mira ad identificare, valutare e gestire i principali rischi presenti, considerando da un lato le specificità del business in cui la stessa opera, dall’altro le complessità del contesto culturale, normativo e regolamentare con cui un Gruppo internazionale deve necessariamente confrontarsi. La metodologia di analisi, valutazione e gestione del rischio, in linea con le best practice e con le principali linee guida dettate dalle normative in continua evoluzione , è esplicitata all’interno della procedura di Enterprise Risk Management (ERM ), la cui ultima versione è stata approvata formalmente dal Consiglio di Amministrazione a maggio 2025. La procedura contribuisce a rafforzare la capacità di gestione del rischio e l'integrazione della consapevolezza dei rischi e delle incertezze a tutti i livelli dell'organizzazione, rappresentando altresì la base per le future attività di risk management .
Nel corso degli anni la metodologia di Enterprise Risk Management è stata progressivamente rivista ed aggiornata, integrando le analisi dei principali rischi con considerazioni relative agli impatti, rischi ed opportunità di breve, medio e lungo termine delle tematiche di sostenibilità rilevanti, coerentemente con l’analisi di doppia materialità condotta.
Il sistema ERM del Gruppo, coerentemente con le attività svolte dal team di Sostenibilità, integra le risultanze dell’analisi di doppia materialità (CSRD/ESRS) , che mappa i principali IRO (impatti, rischi e opportunità) lungo la catena del valore.
28 Tali integrazioni al sistema di Enterprise Risk Management sono funzionali ai requisiti normativi delineati dalla Direttiva Europea 2464/2022/UE, conosciuta come “ Corporate Sustainability Reporting Directive ” (CSRD), e dalle successive raccomandazioni da parte degli organi europei competenti (i.e., EFRAG) in tale ambito. Per maggior dettagli si rimanda alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità al 31 dicembre 2025. Inoltre, con l’obiettivo di migliorar e il processo di identificazione, valutazione e gestione dei principali rischi, la procedura di Enterprise Risk Management (ERM) è stata aggiornata nella prima metà dell’esercizio 2025 con la nuova metodologia di valutazione e risposta ai rischi voluta dalla Società, in linea con le best practice e con le principali linee guida dettate dalle normative in continua evoluzione. La revisione della procedura ERM è stata approvata formalmente dal Consiglio di Amministrazione a maggio 2025, e contribuisce a rafforzare la capacità di gestione del rischio e l'integrazione della consapevolezza dei rischi e delle incertezze a tutti i livelli dell'organizzazione, rappresentando altresì la base per le attività di risk management svolte nella seconda parte dell’anno, nonché previste per i successivi esercizi.
Per maggior dettagli si rimanda alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità al 31 dicembre 2025.
Per migliorare la comprensibilità dell’impatto dei rischi sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari del Gruppo, sono fornite di seguito alcune considerazioni volte ad agevolare la comprensione dell’esposiz ione del Gruppo alle varie tipologie di rischi, alla loro probabilità di accadimento e alle misure adottate o da adottare per eliminare tali rischi o per mitigarne l'impatto. Si segnala che, in linea con le best practice di mercato e tenuto conto della dimensione del Gruppo, la Società ha stipulato polizze assicurative per coprire un ampio numero di rischi. Tra gli altri, queste polizze coprono i rischi relativi alla responsabilità del prodotto, danni alla proprietà, inte rruzione dell’attività, cybersecurity, trasporto e perdita finanziaria, e offrono un’adeguata copertura per i directors e gli officers eventualmente coinvolti. Un dipartimento indipendente, che lavora in collaborazione con un broker assicurativo esterno, rivede e adegua regolarmente il tipo e l’entità della copertura assicurativa. Quando sceglie gli assicuratori, l’azienda pone particolare enfasi sulla solidità creditizia dei partner contrattuali e sul raggiungimento della massima diversificazione al fine di minimizzare i rischi associati.
Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio tra cui, oltre ai rischi finanziari quali i rischi di cambio, di tasso d’interesse, di credito, di liquidità, anche rischi di business di seguito approfonditi.
Nell’ambito delle analisi di sensitività di seguito illustrate, l’effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato senza considerare l’effetto fiscale.
29 Rischio cambio Il Gruppo è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta diversa dalle valute di conto delle singole società del Gruppo.
Le valute in cui è originata la maggior parte dei ricavi del Gruppo sono, oltre all’Euro, il dollaro USA, il franco svizzero, korean won ed il renminbi cinese.
Le società controllate estere del Gruppo hanno espresso la tendenza a realizzare acquisti di materie prime in valuta diversa dall’Euro (prevalentemente USD), che trovano naturale copertura dalle vendite realizzate in USD dalle medesime società. Tale tenden za ha contribuito a ridurre l’impatto delle differenze cambio sostenute dal Gruppo.
A fronte dei ricavi espressi prevalentemente nelle valute locali dei rispettivi mercati di riferimento, il Gruppo sostiene una parte significativa dei costi in Euro principalmente relativi alla produzione ed alla gestione della struttura corporate.
In dettaglio i principali rapporti di cambio che interessano il Gruppo riguardano:
- Euro/Dollaro statunitense: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell’Area Euro sul mercato nordamericano e viceversa.
- Euro/Sterlina britannica: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell’Area Euro sul mercato inglese e viceversa.
- Dollaro/Renminbi cinese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società Cinesi sul mercato nordamericano e viceversa.
- Euro/Renminbi cinese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell’Area Euro sul mercato cinese e viceversa.
- Franco Svizzero/Euro/USD: in relazione alle transazioni commerciali e finanziarie effettuate dalla Società del Gruppo operante in Svizzera.
- Euro/Korean Won : in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell’Area Euro sul mercato coreano e viceversa.
- Renminbi cinese /Korean Won : in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società Cinesi operanti sul mercato coreano e viceversa.
È politica del Gruppo coprire, laddove possibile, le esposizioni denominate in valuta diversa da quella funzionale delle singole Società, in particolare il Gruppo prevede le seguenti coperture:
• flussi certi: crediti e debiti commerciali ed esposizioni generate da finanziamenti attivi e passivi;
• flussi previsionali: impegni commerciali derivanti da obblighi contrattuali certi o altamente probabili.
Le coperture di cui sopra vengono monitorate attraverso un posizionamento della bilancia valutaria di Gruppo o ricorrendo alla stipula di contratti derivati.
30 Si riporta qui di seguito un’analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto, e di conseguenza anche sul patrimonio netto consolidato, derivanti da un incremento/decremento nei tassi di cambio delle valute estere pari al 7,5% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 30 giugno 2026 e al 31 dicembre 2025.
In migliaia di Euro 30 giugno 2026 31 dicembre 202 5 -7,50% +7,50% -7,50% +7,50% Dollaro Usa 1.180 (1.015) 1.042 (896) Sterlina Inglese (161) 139 (133) 115 Altre Valute (90) 77 (171) 148 Totale 929 (799) 737 (634) La tabella seguente riporta, con riferimento alle principali attività e passività monetarie, gli importi, al 30 giugno 2026 delle esposizioni in valute diverse dalla valuta di conto di ciascuna delle società del Gruppo:
(In migliaia di Euro) Al 30 giugno 202 6
USD CHF GBP CNY PLN JPY HKD INR CAD Totale
Crediti
commerciali 10.646 - - - - - - - - 10.647
Debiti
commerciali (11.238) (3) (1.988) (57) (2.087) (565) - - - (15.938) Crediti finanziari 15.142 31 - 1.240 335 - - 13 - 16.760 Totale 14.550 27 (1.988) 1.182 (1.753) (565) - 13 - 11.468
Rischio tasso d’interesse La Società ha in essere un contratto di finanziamento senior della durata di 5 anni con un pool di banche composto da “Intesa Sanpaolo S.p.A.”, “BNP Paribas, Italian Branch” e “UniCredit S.p.A.”, che è stato firmato in data 31 luglio 2024.
Si precisa che, in data 30 giugno 2026, la Capogruppo ha rimborsato Euro 5.000 migliaia relativ i al finanziamento “Linea A ”. Inoltre, in data 23/01/2026 ha effettuato l’ utilizzo di Euro 25.000 migliaia della Linea Capex Facility Senior Financing al fine di finanziare una parte degli investimenti sostenuti.
Infine si ricorda che in data 08/05/2026 la Capogruppo ha richiesto ed ottenuto dal Pool di banche l’estensione della validità della credit facility fino al 30/06/2029, cioè 30 giorni prima della scadenza naturale del contratto di finanziamento ( termination date 31/07/2029).
Si riporta qui di seguito un’analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d’interesse pari a 50 punti base rispetto ai tassi d’interesse puntuali al 30 giugno 2026 e al 31 dicembre 2025 e di una situazione in costanza di altre variabili.
31 In migliaia di Euro 30 giugno 202 6 31 dicembre 202 5 -0,50% +0,50% -0,50% +0,50% Euro (Euribor) (931) 931 (966) 966 Dollaro Usa (Euribor) (18) 18 (34) 34 KRW (Euribor) - - (56) 56 Totale (948) 948 (1.056) 1.056
I potenziali impatti sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data di riferimento e calcolando, su tale ammontare, il potenziale effetto derivante dalla vari azione dei tassi di interesse su base annua.
Le passività oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalle variazioni nei tassi.
Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo 12 “Debiti verso banche e altri finanziatori” delle note esplicative.
Rischio credito
Si rileva un rischio di credito con riferimento ai crediti commerciali, alle disponibilità liquide, agli strumenti finanziari, ai depositi presso banche e altre istituzioni finanziarie ed è definito come il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria.
Il rischio di credito correlato alle controparti commerciali è gestito dalle singole società controllate e monitorato centralmente dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo centrale.
Il Gruppo Intercos non ha significative concentrazioni di rischio credito (nessun cliente del Gruppo rappresenta più del 10% dei ricavi consolidati di Gruppo) . Sono comunque in essere procedure volte ad assicurare che le vendite di prodotti e servizi vengano effettuate a clienti con un’elevata affidabilità, tenendo conto della loro posizione finanziaria, dell’esperienza passata e di altri fattori. I limiti di c redito sui principali clienti sono basati su valutazioni interne ed esterne sulla base di soglie approvate dalle direzioni dei singoli paesi. L’utilizzo dei limiti di credito è monitorato periodicamente a livello locale. Il fondo svalutazione crediti è stato calcolato in linea con il principio contabile internazionale IFRS 9.
Tale fondo è stato determinato in maniera analitica, suddividendo i crediti in classi a seconda del livello di rischiosità e applicando a ciascuna delle classi una percentuale di perdita presunta, desunta dall’esperienza storica.
32 Si segnala che il Gruppo alla chiusura del 30 giugno 2026 ha ceduto crediti non scaduti stipulando factoring pro-
soluto per Euro 9.848 migliaia, riconducibili: per Euro 5.012 migliaia alla controllata Intercos Europe SpA, Euro 2.778 migliaia alla controllata Cosmint SpA ed Euro 2.058 migliaia alla controllata Tatra Spring Polska SP. Z.O.O..
Per quanto concerne il rischio di credito relativo alla gestione di risorse finanziarie e di cassa, il rischio è monitorato dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, che pone in essere procedure volte ad assicurare che le società del Gruppo intrattengano rapporti con controparti indipendenti di alto e sicuro profilo.
Di seguito viene riportata la composizione del credito con il dettaglio per fasce di scaduto al 30 giugno 2026 e al 31 dicembre 2025:
In migliaia di Euro
Crediti
Commerciali A Scadere Scaduto tra 0-60 gg Scaduto tra 60-90 gg Scaduto over 90 gg Fondo
Svalutazione
30 Giugno 202 6 162.316 140.064 21.274 1.305 4.717 (5.044)
31 Dicembre 2025 140.232 115.870 19.524 3.979 5.496 (4.637)
Variazione 2026 -2025 22.084 24.194 1.750 (2.674) (779) (407)
Variazione % 2026 -2025 15,75% 20,88% 8,97% -67,20% -14,17% 8,78% Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo 10 “ Capitale circolante ” delle note esplicative.
33 Rischio liquidità Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide nonché di fondi disponibili attraverso linee di credito committed .
La Direzione Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti.
Di seguito viene esposto lo scadenziario dei flussi lordi relativo alle passività finanziarie al 30 giugno 2026 e al 31 dicembre 2025 :
(In migliaia di Euro) 30 giugno 202 6 <12m Da 1 a 5 anni >5 anni totale Finanziam ento bancario a m/l termine (CRB) 416 1.665 1.428 3.508 Finanziam ento bancario a m/l termine (Intercos S.p.A.) 9.766 179.189 - 188.955 Debiti finanzia ri IFRS16 10.384 22.796 8.881 42.061 Leasing finanziari 10 5.232 - 5.242 Indebitamento a lungo termine 20.576 208.882 10.309 239.766 Finanziam.bancario a breve termine (IdB) 58 - - 58 Debiti per linee bilaterali controllate 24.156 - - 24.156 Debiti Bancari Correnti 3.134 - - 3.134 Indebitamento a breve termine 27.348 - - 27.348 Debiti verso società di factoring - - - -
Totale indebitamento finanziario 47.924 208.882 10.309 267.114
(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2025 <12m Da 1 a 5 anni >5 anni totale Finanziamento bancario a m/l termine (CRB) 412 1.648 1.621 3.681 Finanziamento bancario a m/l termine (Intercos S.p.A.) 9.728 158.919 - 168.647 Debiti finanziari IFRS16 8.499 22.032 16.69 8 47.229 Leasing finanziari 379 4.697 - 5.076 Indebitamento a lungo termine 19.018 187.296 18.31 9 224.633 Debiti per linee bilaterali controllate 31.637 - - 31.637 Debiti Bancari Correnti 5.785 - - 5.785 Indebitamento a breve termine 37.422 - - 37.422 Debiti verso società di factoring - - - -
Totale indebitamento finanziario 56.440 187.296 18.31 9 262.055
34 Di seguito viene riportato l’ammontare delle riserve di liquidità del Gruppo alle date di riferimento:
In migliaia di Euro 30 giugno 2026 31 dicembre 2025 Disponibilità liquide 139.646 152.217 Linea Committed Senior Financing ( Revolving ) non utilizzata 50.000 50.000 Linea Capex Facility Senior Financing ( Tranche C ) non utilizzata 75.000 100.000 Totale 264.646 302.217
Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo 12 “ Debiti verso banche e altri finanziatori ” delle note esplicative.
Rischi connessi all’indebitamento esistente e a eventuali violazioni di covenant Il Contratto di Finanziamento Senior stipulato con il Pool di Banche in data 31 luglio 2024 prevede alcune ipotesi di rimborso anticipato obbligatorio, nonché limitazioni all’operatività della Capogruppo e delle sue principali controllate. In particolare, fra gli altri, la possibilità per la Capogruppo di assumer e ulteriore indebitamento e di pagare dividendi è legata, fatte salve alcune eccezioni, al rispetto di un determinato covenant finanziario ( Leverage Ratio *). Tali limitazioni potrebbero influenzare la capacità della Capogruppo di distribuire dividendi, condurre la propria attività, nonché la capacità di reagire alle condizioni di mercato e di beneficiare di eventuali opportunità commerciali. Qualora il Gruppo non fosse in grado di gestire il proprio livello di indebitamento e gli altri obblighi e impegni da esso scaturenti, lo stesso potrebbe avere necessità di rifinanziare il proprio debito o di effettuare atti di disposizione dei propri cespiti patrimonial i per ottenere le risorse necessarie. Tuttavia il Gruppo non è in grado di garantire che tali rifinanziamenti o atti di disposizione possano essere effettuati tempestivamente o a condizioni soddisfacenti, o possano essere effettuati del tutto, o che siano consentiti in base alle condizioni dell’indebitamento in essere.
Il contratto di finanziamento Senior prevede alcune limitazioni dell’operatività del Gruppo quali a titolo esemplificativo le limitazioni alla possibilità di costituire vincoli o strumenti di garanzia, su tutti o parte degli asset al fine di garantire qualsiasi forma di indebitamento (c.d. negative pledge ).
Per quanto riguarda invece l’indebitamento bancario garantito relativo alle altre società del Gruppo, si riporta di seguito il dettaglio del saldo al 30 giugno 2026 e il relativo comparativo al 31 dicembre 2025:
(in migliaia di Euro) 30 giugno 202 6 31 dicembre 2025 Tipo di garanzia Società Istituto Intercos America Inc. Banca Intesa - 2.553 Mandato di credito Intercos America Inc. Bank of West 2.633 4.255 Corporate guarantee CRB S.A. Banque Cantonale Vaudoise 2.831 2.564 Garanzia ipotecaria su immobile e terreno CRB S.A. Banque Cantonale Vaudoise 677 623 Garanzia ipotecaria su immobile e terreno Intercos Korea Inc. BNP Seoul 6.645 11.329 Corporate guarantee
35 Il vincolo di natura finanziaria Leverage Ratio* è calcolato sulle voci di bilancio consolidato e dai calcoli effettuati, per l ’esercizio che chiude al 30 giugno 202 6, tale parametro, pari a 0.80, risulta essere stato rispettato.
Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo 12 “ Debiti verso banche e altri finanziatori ” delle note esplicative.
*Posizione Finanziaria Netta / EBITDA
36 Strategie di recruiting e retention Il Gruppo è esposto al rischio di perdere figure chiave fondamentali per lo sviluppo del business e il raggiungimento degli obiettivi del piano industriale, con costi per l’organizzazione che risultano difficilmente quantificabili in considerazione dell’impatto pervasivo del rischio stesso. Il settore di riferimento richiede l’impiego di personale alt amente specializzato, che rappresenta un elemento cruciale per mantenere un elevato livello di competitività.
Ai fini dell’efficace mitigazione di tale rischio, che si può manifestare in un orizzonte temporale di breve termine, il Gruppo è attivamente coinvolto in attività di employer branding, finalizzate a rafforzare la propria visibilità sul mercato, anche tramite iniziative e collaborazioni con le principali scuole e università a livello nazionale e internazionale. Le attività di market scouting per la ricerca di posizioni rilevanti vengono svolte non solo in maniera reattiva, ma anche proattiva, al fine di anticipare possibili esigenze future. Sono altresì presenti piani di successione e programmi volti a sviluppare internamente i talenti, ed il programma di learning interno è stato costantemente rafforzato nel corso degli anni.
Inoltre, il Gruppo promuove la sicurezza e il benessere delle persone, garantendo un ambiente di lavoro sano, diversificato e inclusivo. Le policy e procedure interne sostengono l’equilibrio tra vita privata e lavoro, la protezione sociale, le pari opportunità, salari equi all'interno e competitivi verso i mercati del lavoro di riferimento , anche nel rispetto della Direttiva (UE) 2023/970, e tutela dei diritti universali delle persone e delle comunità.
Vengono prevenuti il lavoro forzato, il lavoro minorile, le molestie e la discriminazione, con un forte impegno per l'inclusione e l' empowerment delle comunità locali. Tali principi sono ribaditi nel Codice di Condotta del Gruppo.
Tutte le iniziative di gestione del rischio sopra riportate comportano un maggior costo di selezione del personale, nonché di formazione e mantenimento di un sistema di welfare aziendale, adeguatamente considerati nei piani pluriennali. Inoltre, il mantenimento di elevati standard in termini di benessere, inclusività e mancanza di comportamenti scorretti all’interno dell’organizzazione comporta un aumento delle spese amministrative per implementare framework procedurali e prevedere attività di verifica e/o di formazione dedicate.
Qualità dei prodotti, responsabilità da prodotto e conseguenti tematiche reputazionali Il Gruppo è esposto ai rischi connessi alla qualità e sicurezza dei propri prodotti, nonché ad eventuali difetti o malfunzionamenti che potrebbero comportare segnalazioni, richiami di prodotti, indagini governative, interventi normativi, rivendicazioni, ca use legali, pagamenti di multe comminate e/o risarcimenti richiesti da parte di clienti, autorità di regolamentazione, consumatori e/o relative associazioni di categoria, basati o meno su prove scientifiche. Le suddette circostanze eventualmente riscontrabili in un orizzonte temporale di breve t ermine potrebbero incidere negativamente sull’attività produttiva, i risultati economici e la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, danneggiando altresì l'immagine della Società e la fiducia nei suoi prodotti. Il Gruppo, pur considerando le pol izze assicurative attive a copertura dei danni da responsabilità da prodotto, i cui massimali sono ritenuti congrui in relazione alla stima dei relativi rischi, ha comunque previsto nelle proprie previsioni future pluriennali un incremento di tali costi, quando rinvenibili dalle compagnie assicurative. Tali costi vengono riflessi
37 all’interno della linea di costo delle spese generali e amministrative, e accantonamento fondi rischi, per ulteriori dettagli si veda il paragrafo 1 3 “Fondo rischi ed oneri non correnti ” delle note esplicative.
Non è possibile, tuttavia, escludere il rischio che si verifichino eventuali danni il cui risarcimento superi i massimali previsti da tali polizze o che non siano coperti dalle stesse. Il Gruppo, per mitigare tali rischi, segue rigidi criteri qualitativi n on solo nel controllo dei propri prodotti, ma anche nella corretta definizione, applicazione e monitoraggio dei processi di sviluppo e realizzazione dello stesso, ponendo in essere severi controlli di qualità interna e gestendo periodicamente analisi e nuo vi protocolli qualitativi dettati direttamente dai clienti stessi o, comunque, in aderenza alla normativa applicabile, tra cui l’adeguata custodia informatica di formule e brevetti attraverso un costante monitoraggio dei rischi informatici (rif. “Funzionam ento dei sistemi informatici e sicurezza informatica”).
In riferimento alle attività di monitoraggio e verifica, la funzione che si occupa internamente di quality assurance svolge numerose attività di audit e monitora continuativamente alcuni indicatori specifici, relativi sia ai processi produttivi interni (i.e., internal quality ) sia agli eventuali complaint dei clienti (i.e., customer satisfaction ), al fine di intercettare e correggere tempestivamente eventuali situazioni che possano comportare delle non conformità.
Inoltre, nell’ambito del miglioramento continuo in ambito QA&Compliance , nel 2025 e nella prima metà del 2026 è stata consolidata l’attività del Comitato Compliance Corporate , con l’obiettivo di anticipare evoluzioni dello scenario legislativo globale e poter prevedere eventuali azioni volte al recepimento di dette variazioni legislative, proattivamente e con sufficiente anticipo, in modo da non subire impatti sul business o, possibilmente, creare vantaggi competitivi.
Per quanto riguarda le opportunità relative a queste tematiche, occorre infine considerare come il costante impegno nel raggiungere e mantenere standard di qualità sempre più elevati, anche ottenendo certificazioni internazionali, consenta alla Società di migliorare la propria offerta di valore nei confronti dei clienti.
Funzionamento dei sistemi informatici e sicurezza informatica Il Gruppo è esposto al rischio che, nel breve termine, i propri sistemi informatici siano affetti da virus oppure subiscano accessi non autorizzati volti a bloccare il normale funzionamento degli stessi e/o ad estrarre o corrompere informazioni del Gruppo, e che eventuali errori, malfunzionamenti e/o accessi indesiderati ai software del Gruppo e connessi con sistemi di fornitori e/o clienti possano provocare danni ai fornitori e/o clienti stessi. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
L’operatività normale del Gruppo dipende anche dall’appropriatezza e dall’efficienza dei propri sistemi informatici, oltre che da quelli dei propri consulenti e collaboratori. Tali sistemi possono essere esposti a rischi di affezione da virus e/o di accessi non autorizzati da parte di terzi, intenzionati ad estrarre o corrompere volutamente informazioni, e/o di interruzione dei sistemi informatici, determinando errori o ritardi nell’esecuzione delle operazioni, inefficienze nei processi ammini strativi, fermi della produzione parziali o totali ed altre interruzioni dell’operatività del Gruppo.
38 Con specifico riguardo alla protezione dei beni di proprietà intellettuale, inoltre, si potrebbe verificare la perdita o il danneggiamento degli stessi a seguito di possibili violazioni della sicurezza informatica.
Infine, si segnala che eventuali accessi non autorizzati hanno un potenziale impatto in termini di protezione della privacy e rispetto delle disposizioni del GDPR e delle altre normative eventualmente applicabili, tenuto conto che il rischio è in genere limitato alle informazioni personali dei dipendenti della Società.
Il Gruppo negli ultimi anni ha effettuato numerosi investimenti per l’aggiornamento e la digitalizzazione dei propri sistemi e della documentazione interna, avviando programmi per l’ottimizzazione dei processi e l’automazione di diverse attività. Il Gruppo ha altresì avviato l’implementazione di soluzioni di Artificial Intelligence ed ha adottato soluzioni basate sul c.d. “ data analytics ” per l’analisi dei trend di mercato, attraverso una piattaforma che raccoglie dati da server gestiti da soggetti terzi e da database interni, nonché per la realizzazione di strumenti di analisi di KPI in ambito di innovazione e operations . Vista la crescita dell’esposizione al rischio informatico a livello mondiale, il Gruppo ha posto in essere un costante presidio delle proprie infrastrutture informatiche. Nello specifico, la funzione interna di IT sta guidando la trasformazione digitale del Gruppo, il cui elemento fondamentale è la c.d. cyber security, in merito alla quale si è sensibilizzata la popolazione aziendale anche attraverso specifici piani formativi.
Il Gruppo, inoltre, effettua con cadenza annuale test di disaster recovery per verificare tempistiche e funzionalità di sistemi business critici per la continuità operativa.
Negli ultimi anni il Gruppo ha ulteriormente accelerato alcuni investimenti sul programma in essere di cyber security, con alcuni progetti che si sono conclusi entro la fine dell’esercizio 2025 o nei primissimi mesi del 2026.
In particolare, è stato sottoscritto un contratto con un EDR ( End Point, Detection and Response ), un sistema di intelligenza artificiale che oltre ad essere un sistema di antivirus, effettua un’analisi comportamentale dei PC e dei server ; sono stati eseguiti interventi di evoluzione delle reti aziendali, rafforzando la sicurezza tramite installazione di nuovi Firewall , segregazione delle sotto reti, rafforzamento del sistema VPN già in essere e dei sistemi di monitoraggio; è stato completato il progetto di DLP ( Data Loss Prevention ); la Società ha altresì completato, con il supporto di consulenti esterni esperti in materia, un progetto finalizzato alla compliance alla Direttiva UE “NIS2”, che ha lo scopo di rafforzare la sicurezza informatica dell’UE; infine, Intercos ha ottenuto la certificazione “ SOC2 Type2 for CyberSecurity ”.
Il Gruppo ha tenuto in considerazione nelle proprie previsioni future i costi continuativi relativi alla gestione delle attività legate alla cyber security, il cui dettaglio rientra nel budget approvato annualmente.
Contenziosi e altri procedimenti legali o amministrativi Il Gruppo è attualmente coinvolto in (e potrebbe in futuro essere coinvolto in ulteriori) cause, controversie o procedimenti amministrativi in una vasta gamma di materie, comprese quelle relative a problematiche per responsabilità da prodotto.
A titolo esemplificativo e non esaustivo, sono state presentate alcune istanze di risarcimento (alcune già oggetto di dismissal ) avverso la società controllata Intercos America per lesioni personali legate all'amianto. In linea
39 generale, le richieste di risarcimento (ivi incluse richieste di indennizzo) promosse contro il Gruppo o avanzate dal Gruppo nell’ambito di cause, controversie o altri procedimenti possono essere costose e richiedere molto tempo e potrebbero portare a transazioni, ingiunzioni o risarcimento di danni tali da influenzare in modo significativo l’attività del Gruppo nonché le sue prospettive, le condizioni finanziarie, la liquidità, il risultato operativo e i flussi di cassa. Poiché il contenzioso è intrinsecam ente incerto, non è possibile prevedere l’esito finale delle cause, delle controversie o dei procedimenti (in particolare quando sono in una fase iniziale) di cui il Gruppo è attualmente o potrebbe diventare parte, e l'impatto di alcuni di questi contenziosi potrebbe avere un effetto negativo rilevante sull’attività nonché sulle prospettive, condizioni finanziarie, liquidità, risultati operativi e flussi di cassa del Gruppo.
Si precisa che, nell’ambito della definizione dei piani pluriennali, sono stati considerati i preventivabili costi legali associati a tale rischio. Per ulteriori dettagli relativi ai costi sostenuti in tale ambito si rimanda al paragrafo 15 “Riepilogo dati economici ” delle note esplicative.
40 8. Analisi di doppia rilevanza
Da molti anni il Gruppo coinvolge attivamente e consulta sistematicamente i propri stakeholder con l’obiettivo di migliorare le performance ambientali, sociali e di governance (ESG) dell’azienda.
Allo scopo di individuare i temi materiali di sostenibilità per il Gruppo, nel 2024 il Gruppo Intercos ha svolto l’analisi di doppia rilevanza, in linea con i requisiti di rendicontazione delineati dalla CSRD e dai relativi standard di reportistica, gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS).
La mappatura degli stakeholders e l’analisi di doppia materialità vengono aggiornati ogni anno, coerentemente con le Procedure adottate. Nel corso del 2024, tali attività sono state svolte attraverso workshop e interviste one -
to-one con il top management, oltre che discussi e validati dal S ustainability Global Steering Committee .
I risultati dell’analisi svolta nel 2024 sono stati confermati anche per il 2025.
L'aggiornamento dell'analisi di doppia rilevanza per l'esercizio 2026 sarà condotto nel secondo semestre 2026, in vista della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità al 31 dicembre 2026; i risultati dell'analisi svolta nel 2024, confermati anche per il 2025, restano pertanto il riferimento vigente anche per il primo semestre 2026.
Per maggior dettagli di analisi sui rischi e sulle opportunità, si faccia riferimento alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità al 31 dicembre 2025.
Il nuovo Piano di Sostenibilità 2026 -2035 Il nuovo Piano di Sostenibilità 2026- 2035 è stato approvato dagli organi competenti del Gruppo nell'ottobre 2025 ed è stato già presentato all'interno del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025. Nel corso del primo semestre 2026, il Gruppo ne ha rafforza to la visibilità e la diffusione presso i propri stakeholders interni attraverso sessioni di presentazione ai dipendenti delle Legal Entity e presso gli stakeholders esterni attraverso una campagna di comunicazione dedicata — articolata su canali social e su un comunicato stampa pubblicato in data 24 giugno 2026 — volta a valorizzare i 24 obiettivi ESG concreti e misurabili che compongono il Piano, distribuiti su cinque aree strategiche secondo le due sfere di intervento A pply (18 obiettivi, azioni direttamente gestite dal Gruppo) e Promote (6 obiettivi, promozione di pratiche sostenibili lungo la catena del valore). Il Piano segna l'evoluzione del ciclo di pianificazione precedente (Piano di Sostenibilità 2019- 2025), nell'ambito del quale il Gruppo ha, tra l'altro, azzerato i rifiuti industriali destinati alla discarica e ridotto del 41% le emissioni di Scope 1 e Scope 2 per milione di unità prodotte rispetto al 2019.
Si rimanda alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità al 31 dicembre 2025 per il dettaglio degli obiettivi del Piano per area strategica, con le relative baseline e target year .
Governance & Transparency ; Adesione a United Nations Global Compact Già a marzo 2026 il Gruppo ha formalizzato l'adesione al United Nations Global Compact (UNGC), a conferma dei principi già riconosciuti dal Gruppo in materia di diritti umani, lavoro, ambiente e anti- corruzione. A partire da maggio 2026 il Gruppo ha inoltr e avviato la partecipazione attiva a due programmi Accelerator promossi da UNGC: il Climate Ambition Accelerator e il Target Gender Equality Accelerator, della durata di circa sei mesi, attraverso un mix di sessioni formative (sessioni da remoto, e -learning e workshop in presenza). Il Climate Ambition Accelerator consentirà di rafforzare le competenze interne sul calcolo delle emissioni GHG di Scope 1,
41 2 e 3 ed è volto a consolidare un piano di decarbonizzazione coerente con il percorso SBTi avviato dal Gruppo.
Nel mese di giugno 2026 si è svolto il primo workshop in presenza, che ha coinvolto tutte le aziende partecipanti al programma in un confronto su lle best practice, con particolare focus sugli standard GHG Protocol e sui requisiti SBTi.
Climate & Environment: Commitment a Science Based Targets initiative (SBTi) Nell'ambito del nuovo Piano di Sostenibilità, il Gruppo ha formalizzato a giugno 2026 il proprio commitment ufficiale a Science Based Targets initiative (SBTi), avviando il percorso che prevede la definizione di target di riduzione delle emissioni di Scope 1, Scope 2 e Scope 3 e la relativa validazione da parte dell'organismo indipendente, in linea con la traiettoria di contenimento dell'aumento della temperatura globale entro 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali. La pubblicazione dei target avverrà al completamento dell'iter di validazione. Tale percorso costituisce l'evoluzione dei tar get di riduzione delle emissioni GHG di Scope 1 e Scope 2 già adottati dal Gruppo nell'ambito dei Piani di Performance Share (cfr. il paragrafo “ Sostenibilità e Climate Change ” delle Stime e assunzioni).
Responsible Value Chain & Due Diligence Coerentemente con gli obiettivi dell'area Responsible Value Chain & Due Diligence del Piano di Sostenibilità 2026- 2035, nel corso del primo semestre 2026 il Gruppo ha aggiornato il processo di qualifica ESG dei fornitori ed avviato un percorso strutturato di coinvolgimento dei fornitori strategici con particolare focus sulle categorie merceologiche packaging e materie prime, coinvolgendo tutte le società del Gruppo. Nel mese di giugno 2026 sono state completate le prime tre sessioni di formazione dedicate ai fornitori, aventi ad oggetto la strategia di sostenibilità del Gruppo, la direzione intrapresa nella c ollaborazione con la filiera, le metodologie di calcolo delle emissioni di Scope 1, 2 e 3.
42 9. Corporate Governance e assetti proprietari della Società ex art. 123 bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e S.M.I. (TUF)
Intercos S.p.A. è una società le cui azioni sono negoziate, a far data dal 2 novembre 2021, sul mercato azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Euronext – Milan .
Si segnala che in precedenza le azioni della Società non erano negoziate su alcun mercato regolamentato e, pertanto, la Società aveva adottato misure di corporate governance adeguate alle proprie caratteristiche.
A partire dalla data di avvio delle negoziazioni, Intercos S.p.A. ha implementato la struttura di corporate governance descritta nella “Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari” (“Relazione di Corporate Governance”) predisposta facendo riferimento al “Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari” emanato da Borsa Italiana nel dicembre 2024. Intercos S.p.A. adotta, quale modello di riferimento per il proprio governo societario, le disposizioni del Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance (“Codice di Corporate Governance” o “ Codice GC ”).
La Relazione di Corporate Governance relativa all’esercizio 2025 è consultabile sul sito internet della Società www.intercos -investor.com nella Sezione “Governance” .
Gli organi collegiali che formano il sistema di governance di Intercos S.p.A. sono il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e l’Assemblea degli Azionisti. Per completezza, si evidenzia, inoltre, che il Consiglio di Amministrazione ha nominato l’Organismo di Vigilanza della Società, il quale presidia e controlla l’osservanza, l’efficacia, l’attuazione e l’aggiornamento, qualora necessario, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001.
Il Consiglio di Amministrazione rappresenta l’organo investito dei più ampi poteri per la gestione della Società e ha la funzione di definire obiettivi e indirizzi strategici del Gruppo e di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per l'attuazione e il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli riservati per legge all’Assemblea degli Azionisti. In data 11 aprile 2024, l’Assemblea ordinaria di Intercos S.p.A. ha nominato, secondo le modalità del voto di lista nel rispetto delle disposizioni normative e statutarie applicabili, il nuovo Consiglio di Amministrazione della Società che resterà in caric a fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026, composto da 11 (undici) amministratori, di cui quattro indipendenti, come specificato nella tabella che segue:
43 Nome e cognome Carica Genere Dario Gianandrea Ferrari Presidente esecutivo M Renato Semerari Amministratore Delegato M Ludovica Arabella Ferrari Amministratore esecutivo F Gianandrea Ferrari Amministratore esecutivo M Nikhil Kumar Thukral Amministratore non esecutivo M Ciro Piero Giuseppe Cornelli Amministratore non esecutivo M Maria D’Agata Amministratore non esecutivo F Vincenzo Giannelli Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG M Michele Scannavini Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG M Paola Boromei Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG F Patrizia De Marchi Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG F
Si precisa che gli amministratori, Dott.ssa Patrizia De Marchi, Dott. Michele Scannavini, Dott. Dario Gianandrea Ferrari, Dott. Renato Semerari, Dott. Nikhil Kumar Thukral, Dott.ssa Maria D’Agata, Dott. Vincenzo Giannelli, Dott. Gianandrea Ferrari, Dott.ssa Ludovica Arabella Ferrari, Dott. Ciro Piero Giuseppe Cornelli sono stati tratti dalla lista di maggioranza presentata dagli azionisti Dafe 4000 S.r.l. e Dafe 5000 S.r.l. (congiuntamente, le “Società Dafe ”), titolari di una partecipazione complessiva pari al 32,205% del capitale sociale (la quale ha ottenuto l’82,162% dei voti in assemblea) mentre l’amministratore Dott.ssa Paola Boromei è stata tratta dalla lista di minoranza presentata da investitori istituzionali complessivamente rappresentanti il 2,368% del capitale sociale (la quale ha ottenuto il 17,837% dei voti in assemblea).
Gli Amministratori, Dott.ssa Patrizia De Marchi, Dott. Michele Scannavini, Dott. Vincenzo Giannelli e Dott.ssa Paola Boromei hanno, inoltre, dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi di legge, di Statuto e del Codice di Corporate Governance , tenuto, altresì, conto dei criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività dei rapporti, anche economici, in grado di compromettere l’indipendenza dei propri membri approvati dal Consiglio di Amministrazione della Società.
L’Assemblea ha, inoltre, confermato il Sig. Dario Gianandrea Ferrari quale Presidente del Consiglio di Amministrazione.
La composizione del Consiglio di Amministrazione di Intercos risulta coerente con le disposizioni di legge e di Statuto e si precisa che, al termine del periodo di riferimento, al genere meno rappresentato appartengono quattro membri su undici.
Gli amministratori restano in carica per n. 3 esercizi, salvo diverso e inferiore periodo stabilito dall’Assemblea all’atto della nomina, e sono rieleggibili. I membri dell’attuale Consiglio di Amministrazione della Società resteranno in carica per il trie nnio 2024- 2026 e, pertanto, sino alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.
44 Si segnala che il Consiglio di Amministrazione del 15 aprile 2024 ha deliberato di istituire i seguenti comitati interni, con funzioni istruttorie, propositive e consultive, con durata equiparata al mandato consiliare e, pertanto, sino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026:
(i) il Comitato per le Nomine e la Remunerazione (“ CNR”) , composto da tre amministratori in maggioranza indipendenti, nelle persone degli amministratori Dott.ssa Patrizia De Marchi (in qualità di Presidente), Dott. Ciro Piero Giuseppe Cornelli e Dott. Michele Scannavini; (ii) il Comitato Controllo e Rischi (“ CCR”) , composto da tre amministratori non esecutivi e in maggioranza indipendenti, nelle persone degli amministratori Dott. Vincenzo Giannelli (in qualità di Presidente), Dott.ssa Paola Boromei e Dott. Ciro Piero Giuseppe Cornelli . Al riguardo, si precisa che, a far data dal 4 marzo 2026 e previa delibera del Consiglio di Amministrazione, il CCR della Società ha assunto la nuova denominazione di Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (“ CCRS ”).
(iii) il Comitato Parti Correlate (“ Comitato OPC ”), composto da tre amministratori indipendenti, nelle persone del: Dott. Michele Scannavini (in qualità di Presidente), Dott.sse Patrizia De Marchi e Paola Boromei.
Il Collegio Sindacale è composto, secondo la relativa previsione dello statuto sociale, da tre sindaci effettivi e due supplenti nominati dall’Assemblea degli Azionisti per vigilare sull’osservanza della legge e dello Statuto con il supporto di una società di revisione indipendente. I sindaci durano in carica per tre esercizi e sono rieleggibili. In data 11 aprile 2024, l’Assemblea ordinaria della Società ha nominato, secondo le modalità del voto di lista nel rispetto delle disposizioni normative e statutarie applicabili, il nuovo Collegio Sindacale della Società che resterà in carica fino all’approvazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2026, composto da n. 3 sindaci effettivi e n. 2 sindaci supplenti, come specificato nella tabella che segue:
Nome e Cognome Carica Genere Paolo Prandi Sindaco Effettivo e Presidente Collegio Sindacale M Monica Manzini Sindaco effettivo F Giovanni Rossi Sindaco effettivo M Daniela Savi Sindaco supplente F Maurizio Nastri Sindaco supplente M Si precisa che il Presidente del Collegio Sindacale Prof. Paolo Prandi è stato tratto dalla lista di minoranza presentata da investitori istituzionali complessivamente rappresentanti il 2,368% del capitale sociale (la quale ha ottenuto il 17,419% dei voti in assemblea), mentre i Sindaci Effettivi Giovanni Rossi e Monica Manzini sono entrambi stati tratti dalla lista di maggioranza presentata dalle Società “Dafe”, titolari di una partecipazione complessiva pari al 32,205% del capitale sociale (la quale ha ot tenuto l’82,580% dei voti in assemblea).
45 Il Sindaco Supplente Maurizio Nastri è stato tratto dalla lista di maggioranza presentata dalle Società Dafe, mentre il Sindaco Supplente Daniela Savi è stato tratto dalla suddetta lista di minoranza.
L’Assemblea è convocata ogni volta che il Consiglio di Amministrazione lo ritenga opportuno o quando ne sia richiesta la convocazione ai sensi di legge. L’Assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio deve essere convocata almeno una volta all’anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, ovvero entro centottanta giorni nel caso in cui la Società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato ovvero quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura e all’ogge tto della Società, fermo restando quanto previsto dall’art. 154- bis, del TUF e, comunque, di qualunque disposizione normativa, anche regolamentare, di volta in volta vigente. L’Organismo di Vigilanza vigila sull’osservanza, l’efficacia, l’attuazione e l’aggiornamento, qualora necessario, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001, al fine di prevenire la commissione dei reati di cui al Decreto. Per l’espletamento dei compiti assegnati, l’Organismo di Vigilanza è investito di tutti i poteri di iniziativa e controllo su ogni attività aziendale e livello del personale, e riporta esclusivamente al Consiglio di Amministrazione, cui riferisce tramite il proprio Presidente.
L’Organismo di Vigilanza di Intercos S.p.A. è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione del 15 aprile 2024 e rimarrà in carica fino all’approvazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2026, ed è composto come dettagliato nella seguente tabella.
Nome e Cognome Carica Genere Giuseppe Schiuma Presidente dell'OdV M Francesco Cimatti Componente esterno dell'OdV M Maria D'Agata Componente interno dell'OdV F
IL CODICE ETICO E IL CODICE DI COMPORTAMENTO
La Società ha provveduto ad aggiornare il Codice di Comportamento del Gruppo Intercos approvato da ultimo nel mese di maggio 2024. Si precisa che, al fine di adeguare il documento alle modifiche normative medio tempore intervenute e aderire, altresì, ai migliori standard etici, le norme del codice etico - anch’esso approvato da ultimo nel mese di maggio 2024 - sono state integrate all’interno del nuovo testo di “Codice di Comportamento” che definisce i principi etici e le norme comportamentali adottati dalle società del Gruppo Intercos in Italia e all’este ro.
Il nuovo testo del Codice di Comportamento, sottoposto all’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 7 maggio 2024, è stato predisposto dal Team Sustainability e dall’Ufficio Legale di Intercos ed è stato verificato dal Group Chief Quality Officer , dal Group Chief Executive Officer e dall’Organismo di Vigilanza della Società.
46 Il Codice di Comportamento aggiornato è disponibile per la consultazione sul sito internet della Società www.intercos.com in versione italiana e inglese, per essere fruibile a tutti gli stakeholders della Società.
Struttura del capitale sociale (ex art. 123 -bis, comma 1, lett. a), TUF) Alla data del 30 giugno 2026, il capitale sociale di Intercos S.p.A., interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 11.317.100,75 ed è diviso in n. 96.394.564 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale, corrispondenti, ai sensi dell’art. 120, comma 1, del TUF e dell’art. 6 dello Statuto sociale, a n. 127.394.165 diritti di voto (ogni azione ordinaria da diritto ad un voto, salve le n. 30.999.601 azioni con riferimento alle quali è stata conseguita la maggiorazione del diritto di voto (nel rapporto di due diritti di voto per ciascuna azione). Si precisa che lo Statuto sociale di Intercos prevede il meccanismo della maggiorazione del diritto di voto (art. 6 dello Statuto).
Il regime di emissione e circolazione delle azioni ordinarie è disciplinato dalla normativa vigente.
La struttura del capitale sociale di Intercos è dettagliata nella tabella di seguito riportata.
STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni N° diritti di voto Quotato Diritti e obblighi Azioni ordinarie 96.394.564 127.394.165 Euronext - Milan Diritti e obblighi come per legge e statuto
Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lett c), TUF) Alla data del 30 giugno 2026, sulla base delle informazioni ricevute ai sensi della normativa applicabile (in particolare, ai sensi di quanto disposto all’art. 120 del TUF), nonché dalle risultanze del libro soci, gli Azionisti che detengono, direttamente o indirettamente, partecipaz ioni superiori al 3% dei diritti di voto in Intercos sono i
seguenti:
47 Dichiarante Azionista diretto Numero azioni Quota %
capitale
ordinario (*) Numero voti (**) Quota % diritti di
voto
Dario Gianandrea
Ferrari Dafe 4000 S.r.l. 23.000.940 23,86 1% 46.001.880 36,11 0% Dafe 5000 S.r.l. 7.998.661 8,298% 15.997.322 12,557 % Totale 30.999.601 32,15 9% 61.999.202 48,667 %
CP7 Caledonia
AIV GP, LLP CP7 BEAUTY
LUXCO SARL 12.848.518 13,329 % 12.848.518 10,08 6%
GIC Private
Limited RAFFLES BLUE
HOLDINGS
LIMITED 5.713.292 5,927% 5.713.292 4,485%
GIC PRIVATE
LIMITED 108.074 0,112% 108.074 0,085%
Totale 5.821.366 6,039% 5.821.366 4,570%
NN GROUP NV NATIONALE
NEDERLANDEN
LEVENSVERZEK
ERING
MAATSCHAPPIJ
NV 4.549.050 4,719% 4.549.050 3,571%
NN RE
(NETHERLANDS)
NV 65.616 0,068% 65.616 0,052%
NATIONALE
NEDERLANDEN
SCHADEVERZEK
ERING
MAATSCHAPPIJ
NV 422.708 0,439% 422.708 0,332%
Totale 5.037.374 5,226% 5.037.374 3,954%
48 (*) Il capitale sociale è costituito da n. 96.394.564 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale.
(**) L’ammontare complessivo dei diritti di voto è pari a 127.394.165 .
(***) L’Azionista Dafe 4000 S.r.l. ha conseguito la maggiorazione del diritto di voto relativamente a n. 192.488 e, pertanto, a tutte le n. 23.000.940 azioni di sua proprietà.
(****) L’Azionista Dafe 5000 S.r.l. ha conseguito la maggiorazione del diritto di voto relativamente a tutte le n. 7.998.661 azioni di sua proprietà.
Al 30 giugno 2026 la Società detiene n. 2.527.477 azioni proprie (pari al 2,6220% del capitale sociale) , acquistate su mercati regolamentati in attuazione del Programma di Buy -Back deliberato dal Consiglio di Amministraz ione del 12 settembre 2025.
49 10. Andamento del titolo Intercos
Il titolo Intercos è stato quotato su Euronext Milan il 2 novembre 2021 ad un prezzo di collocamento pari a 12,50 Euro ed ha chiuso al 30 giugno 2026, ultimo giorno di contrattazione del semestre, ad un prezzo di 12,96 Euro, in aumento del +17,2% rispetto alla chiusura dell’esercizio 2025 (11,06 Euro). La performance nello stesso periodo di riferimento è stata superiore all’andamento del FTSEMib (+15,0% da inizio anno), trainato dalla continua forte performance dei titoli bancari, insieme al settore dell’energia. Il titolo Intercos ha anche sovraperformato nel periodo di riferimento la performance del FTSEMidCap (+6,0%). La sovraperformance nel 2026 rispetto a questi indici italiani di riferimento per il titolo viene a seguito della sottoperformance del 2025 (ICOS -20,6%, FTSEMib +31,5, FTSEMidCap +23,2%), anno marcato da un de-rating delle valutazioni per i valori del segmento B eauty .
La capitalizzazione di borsa al 30 giugno 2026 è pari a Euro 1.249.273.549.
Il mercato azionario nei 6 primi mesi del 2026 ha visto un FTSEMib in continua crescita, sostenuto nuovamente dalla buona performance dei titoli bancari e dal settore finanziario in generale, insieme ai titoli del settore dell’energia, le quali quotazioni hanno beneficiato dell’aumento marcato del corso del petrolio attraverso il trimestre. L’andamento del FTSEMidCap è invece stato trai nato dai settori consumer, finanziari, e tecnologici.
Nonostante un ambito nuovamente definito da numerose incertezze relative all’impatto degli eventi geo -politici e la rinnovata attenzione al tema inflazione a seguito dell’aumento dei prezzi del petrolio, il segmento in cui opera Intercos ( Consumer Staples ), ha invece visto una rivista al rialzo delle valutazioni da inizio anno dopo aver subito un significativo de-rating nel 2025 guidato da attese relative all’erosione del potere d’acquisto dei consumatori. Alla data del 30 giugno 2026 si rileva che dei dieci broker che seguono Intercos S.p.A., nove presentano una raccomandazione “Buy ” sul titolo, uno “ Hold ”. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sull’andamento del titolo e per le informazioni aziendali più recenti si invita a visitare il sito internet www.intercos -investor.com – sezione Investor Relations. 6080100120140160180200
Nov-21
Feb-22
May-22
Aug-22
Nov-22
Feb-23
May-23
Aug-23
Nov-23
Feb-24
May-24
Aug-24
Nov-24
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May-25
Aug-25
Nov-25
Feb-26
May-26Intercos vs. Equity Market Share price performance (base100) Intercos FTSE MIB FTSE Mid Cap859095100105110115120Intercos vs. Equity Market
YTD (base100)
Intercos FTSE MIB FTSE Mid Cap
50 11.Evoluzione prevedibile della gestione Il percorso di crescita del Gruppo nel corso del primo semestre del 2026 è stato in linea con le nostre aspettative, poiché al previsto rallentamento del primo trimestre del 2026 ha fatto seguito una solida ripresa nel secondo trimestre. Infatti, il second o trimestre del 2026 ha visto l’inizio della concretizzazione del nostro consistente portafoglio ordini, sostenuto da un buon ritmo di nuovi lanci e da una forte dinamica di riordini, testimonianza dell’eccellente accoglienza riservata ai lanci Interco s degli ultimi mesi.
In un contesto macroeconomico ancora volatile, nuovamente influenzato da numerosi eventi geopolitici, il mercato Beauty globale ha complessivamente mostrato din amiche di crescita positive nel p rimo semestre del 2026, sebbene siano emerse differenze tra le v arie aree geografiche in cui il Gruppo opera.
In Europa, mentr e il mercato de lla be llezza nel su o complesso h a registrato u na crescita positiva ne l primo semestre. I l segmento de i cosmetic i ha mostrato un ritmo di crescit a molto più contenuto, evidenziando persino un lieve rallentamento rispetto alle tendenz e osservat e all a fin e del 2025, poic hé i volum i non so no riuscit i a riprendersi in modo s ignificativo in tale comparto. Il mercato de l Beauty negl i Stati Uniti, invece, h a mostrato segnali di una ripre sa più solid a nel corso del primo semestr e del 2026, sebbene l a crescit a del mercato nell'area contin ui a esser e trainata principalmente dall'aumento dei p rezzi. I n Cina, il m ercato de lla bellezza ha evidenziato andamen ti contrastanti. D a un la to, la do manda complessiva d i cosmetic i è m igliorata in entrambi i trimestri , dall'altr o, il second o trimestr e del 2026 è s tato caratterizzato anche da una l ieve flessi one de lla spesa in ambito Beaut y durant e il festiva l «6/18», ne l cors o del qual e i marc hi premi um occidental i hanno registrat o una miglior performanc e rispetto agl i operator i locali , recuperand o parte della quo ta di mercato pers a negli ultimi anni.
Continuiam o a preveder e che il mercat o Beauty global e crescer à nel 202 6 a un ritm o in line a con i livell i storici (ossi a tra il +4% e il + 5%), con fermando so stanzialment e il trend evidenziato d ai dati di mercato de l primo semestre, aus picabilmente con un contributo più cons istent e della crescita dei v olumi.
Il solido portafoglio ordin i attual e di I nterco s ci offre una buona v isibilit à sulla prosecuzi one e s ul rafforzamento della traiettoria di crescit a del fatturato ne lla seconda metà d ell’anno, con le Busines s Units Make -up e Hair & Body com e principal i motor i di que sta accelerazione. Ulterior i fattori potrebber o inoltr e contribuir e a tale andamento, poic hé ci attendiamo un ritorno gradual e dei marchi locali cinesi, ch e pot rebbero reagir e alle perdite di quo ta di m ercato subit e nel primo semestre , fornendo cos ì un ulterior e impulso a l ritmo d i crescit a del secondo semestre del 2026.
Alla luce dell’andamento complessivament e pos itivo de l mercato del Beauty , dell a nos tra performanc e nel secondo trimestre, della visibilità garantita dal nostro solido portafo glio ordini e nonostan te il co mplesso contesto macroecon omico , Intercos conferma l'attuale consensus sui ricavi, che è all’interno dell’originale range di guidance per il 2026.
Mi lano, 4 agosto 2026 INTERCOS S.p.A.
p. il Consiglio di Amministrazione
_________
________________
51 Bilancio consolidato s emest rale abbreviato al 30 giugno 2026
Informazioni societarie
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Nome e Cognome Carica Dario Gianandrea Ferrari Presidente esecutivo Renato Semerari Amministratore Delegato Ludovica Arabella Ferrari Amministratore esecutivo Gianandrea Ferrari Amministratore esecutivo Nikhil Kumar Thukral Amministratore non esecutivo Ciro Piero Giuseppe Cornelli Amministratore non esecutivo Maria D’Agata Amministratore non esecutivo Vincenzo Giannelli Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del
Codice CG
Michele Scannavini (*) Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del
Codice CG
Paola Boromei Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del
Codice CG
Patrizia De Marchi Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del
Codice CG
(*) Lead Independent Director Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato dall’Assemblea ordinaria di Intercos S.p.A. in data 11 aprile 2024, secondo le modalità del voto di lista, nel rispetto delle disposizioni normative e statutarie applicabili, e rimarrà in carica per tre esercizi e, quindi, fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.
52 COLLEGIO SINDACALE
Nome e cognome Carica Paolo Prandi Sindaco Effettivo e Presidente del Collegio Sindacale Monica Manzini Sindaco Effettivo Giovanni Rossi Sindaco Effettivo Daniela Savi Sindaco Supplente Maurizio Nastri Sindaco Supplente
Il Collegio Sindacale è stato nominato dall’Assemblea ordinaria di Intercos S.p.A. in data 11 Aprile 2024, secondo le modalità del voto di lista, nel rispetto delle disposizioni normative e statutarie applicabili, e rimarrà in carica per tre esercizi e, quindi, fino alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.
COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123 -bis, comma 2, lett. d),
TUF)
Comitato per le Nomine e la Remunerazione
Nome e cognome Carica Patrizia De Marchi Presidente Ciro Piero Giuseppe Cornelli Membro Michele Scannavini Membro
Comitato Controllo e Rischi
Nome e cognome Carica Vincenzo Giannelli Presidente Ciro Piero Giuseppe Cornelli Membro Paola Boromei Membro
Comitato per le operazioni con le Parti Correlate
Nome e cognome Carica Michele Scannavini Presidente Patrizia De Marchi Membro Paola Boromei Membro
Il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. del 15 aprile 2024 ha deliberato di istituire i comitati interni sopra dettagliati, con funzioni istruttorie, propositive e consultive, con durata equiparata al mandato consiliare e, pertanto, sino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.
53 Per maggiori informazioni in merito ai Comitati si rinvia alla Relazione di Corporate Governance , consultabile sul sito internet della Società www.intercos -investor.com.
ORGANISMO DI VIGILANZA
Nome e cognome Carica Giuseppe Schiuma Presidente Francesco Cimatti Componente Maria D'Agata Componente
L’Organismo di Vigilanza è stato nominato in data 15 aprile 2024 con delibera del Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. e rimarrà in carica per tre esercizi e, quindi, fino alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.
SOCIETA’ DI REVISIONE
EY S.p.A.
L’Assemblea Ordinaria di Intercos S.p.A., in data 25 agosto 2021, ha conferito alla Società di Revisione EY S.p.A. l’incarico di revisione legale dei conti per nove esercizi (2021 -2029) fino all’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2029.
GENTE PREPO
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
STO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (“ Dirigente Preposto ”) è stata la Dott.ssa Paola Agasso fino al 6 maggio 2026, in quanto, con efficacia dal 7 maggio 2026, ha cessato di ricoprire detto incarico.
Per l’effetto, il Consiglio di Amministrazione del 7 maggio 2026, acquisito il parere favorevole del Collegio Sindacale della Società, ha nominato l’Ing. Vittorio Brenna, Group Chief Operating Officer in carica, quale nuovo Dirigente Preposto ai sensi dell’art. 154 -bis del TUF, nel rispetto dei requisiti di professionalità previsti dal vigente Statuto Sociale della Società e ai sensi di legge.
Alla data del 30 giugno 2026, pertanto, l’Ing. Vittorio Brenna ricopre ad interim e fino a revoca il ruolo di Dirigente Preposto della Società.
54 PROSPETTI CONTABILI
Situazione Patrimoniale – finanziaria consolidata al 30 giugno 2026, al 31 dicembre 2025 (migliaia di Euro) Note 30 giugno 2026 31 dicembre 2025
ATTIVITA’
ATTIVITA’ NON CORRENTI
Immobilizzazioni materiali 4 251.565 252.137 Immobilizzazioni immateriali 5 73.500 72.058 Avviamento 6 134.097 133.817 Investimenti in partecipazioni 2 1.498 1.498 Imposte differite attive 7 34.826 34.659 Altre attività non correnti 8 832 785 Attività finanziaria non correnti 209 218 Attività non correnti 496.527 495.172
ATTIVITA’ CORRENTI
Rimanenze 10 218.141 172.197 Crediti commerciali 10 162.316 140.232 Altre attività correnti 9 23.954 19.614 Attività finanziaria correnti 12 41 42 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12 139.646 152.217 Attività correnti 544.099 484.302 Attività destinate alla cessione 369 -
TOTALE ATTIVITA’ 1.040.995 979.474
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale 11.317 11.314 Altre riserve 108.504 108.504 Risultati portati a nuovo 358.943 365.825 Totale patrimonio netto di Gruppo 478.7 64 485.643 Patrimonio netto di Terzi 2.431 2.284
TOTALE PATRIMONIO NETTO 11 481.1 96 487.927
PASSIVITA’
PASSIVITÀ’ NON CORRENTI
Debiti verso banche e altri finanziatori 12 217.728 200.255 Fondi rischi e oneri non correnti 13 1.255 893 Passività per imposte differite 7 8.463 8.516 Altre passività non correnti 8 255 261 Fondi del personale 9.837 9.625 Passività non correnti 237.539 219.550
PASSIVITA’ CORRENTI
Debiti verso banche e altri finanziatori correnti 12 37.537 47.385 Altri debiti finanziari 12 7.344 5.326 Debiti commerciali 10 204.759 165.171 Altre passività correnti 9 72.619 54.115 Passività correnti 322.259 271.997
TOTALE PASSIVITÀ’ E PATRIMONIO NETTO 1.040.99 5 979.474
55 Conto economico consolidato dei sei mesi chiusi al 30 giugno 2026 comparato con il 30 giugno 2025
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
(migliaia di Euro) Note Per il periodo chiuso al 30 giugno 2026 Per il periodo chiuso al 30 giugno 2025
Ricavi 14 512.547 524.907 Costo del venduto 15 (401.534 ) (413.089) Margine industriale lordo 111.013 111.818 Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione 15 (23.858) (21.465) Spese di Vendita 15 (14.287) (15.081) Spese Generali e Amministrative 15 (28.611) (28.935) Altri proventi/(oneri) operativi netti 15 (2.588 ) (2.401) Risultato Operativo (EBIT) 41.669 43.936 Proventi Finanziari 5.347 7.435 Oneri Finanziari (10.378) (20.883) Risultato ante imposte (EBT) 36.639 30.488 Imposte sul reddito 16 (12.726) (13.858) Utile/(Perdita) Netto 23.912 16.630
Di cui:
-Gruppo 23.758 16.461
- Terzi 154 169
Utile per azione:
Base e diluito 18 0,25 0,17
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
(migliaia di Euro) Per il periodo chiuso al 30 giugno 2026 Per il periodo chiuso al 30 giugno 2025
Utile/(Perdita) Netto 23.912 16.630
Altre componenti di conto economico complessivo, al netto dell'effetto fiscale, che non saranno successivamente riclassificate nell’utile/perdita del periodo
- Utili (Perdite) Attuariali su piani benefici definiti 11 (162) 1.113
- Effetto Fiscale 11 43 (155) Utile e Perdite Attuariali al netto dell'effetto fiscale (119) 958
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate nell’utile/perdita del periodo
- Differenza di traduzione 11 4.071 (11.200) Differenza di traduzione 4.071 (11.200)
- Fair Value Hedge -
- Effetto Fiscale -
Fair Value Hedge al netto dell'effetto fiscale -
Risultato Netto Complessivo del periodo 27.864 6.388
Di cui:
- Gruppo 27.717 6.209
- Terzi 147 179
56 Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2026 e al 31 dicembre 2025
( in migliaia di Euro) Patrimonio Netto di Gruppo Patrimonio netto di Terzi Totale
Descrizione Capitale
sociale Altre Riserve (sovrapprezzo) Riserve e
utili a
nuovo Utili
(perdite)
del
periodo Capitale
di terzi Utili
(perdite)
di terzi
Saldi al 1 gennaio 2026 11.314 108.504 327.834 37.991 2.045 239 487.927 Destinazione risultato 2025 - - 37.991 (37.991) 239 (239) -
Differenza di conversione - - - 4.071 - - 4.071 Aumento capitale sociale 3 - - - - - 3 Buyback - - (16.61 5) - - - (16.61 5) Altre componenti del conto economico complessivo al netto dell’effetto fiscale - - - (112) - (7) (119) Variazione netta riserva piani LTIP - - 1.322 - - - 1.322 Riserva di consolidamento - - (307) - - - (307) Dividendi distribuiti - - (19.000) - - - (19.000) Risultato del periodo - - - 23.758 - 154 23.912 Saldi al 30 giugno 2026 11.317 108.504 331.226 27.717 2.284 147 481.196
( in migliaia di Euro) Patrimonio Netto di Gruppo Patrimonio netto di Terzi Totale
Descrizione Capitale
sociale Altre Riserve (sovrapprezzo) Riserve e
utili a
nuovo Utili
(perdite)
del
periodo Capitale
di terzi Utili
(perdite)
di terzi
Saldi al 1 gennaio 2025 11.300 108.504 309.481 47.437 1.884 252 478.858 Destinazione risultato 2024 - - 47.437 (47.437) 252 (252) -
Differenza di conversione - - - (12.060 ) - (2) (12.062 ) Aumento capitale sociale 14 - - - - - 14 Altre componenti del conto economico complessivo al netto dell’effetto fiscale - - - 225 - 14 239 Variazione netta riserva piani LTIP - - 802 - - - 802 Riserva di consolidamento - - 2.254 - (91) - 2.163 Dividendi distribuiti - - (19.000) - - - (19.000) Riserva Buyback - - (13.140) - - - (13.140) Risultato del periodo - - - 49.82 6 - 227 50.05 3 Saldi al 31 dicembre 2025 11.314 108.504 327.834 37.99 1 2.045 239 487.927
57
Rendiconto finanziario consolidato al 30 giugno 202 6 e al 30 giugno 202 5 ( in migliaia di Euro) Periodo chiuso al Periodo chiuso al
30-giu-26 30-giu-25
Utile / (Perdita) del periodo del Gruppo Note 23.912 16.630 Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali 25.915 25.045 Rivalutazioni / Svalutazioni attività materiali e immateriali 242 1.117 Altri proventi e (oneri) 15 1.322 1.319 Variazione fondi 13 386 (533) Oneri e (proventi) finanziari 5.031 13.449 Diminuzione / (Aumento) rimanenze di magazzino 10 (44.526) (15.026) Diminuzione / (Aumento) crediti verso clienti netti 10 (20.714) (19.521) Aumento / (Diminuzione) Variazione debiti verso fornitori 10 38.290 (7.269) Diminuzione / (Aumento) altre attività 8/9 (6.154) (2.526) Aumento / (Diminuzione) altre passività 8/9 16.592 9.797 Flusso monetario generato dall'attività operativa ( a ) 40.296 22.482
Investimenti immobilizzazioni materiali 4 (14.817) (21.781) Investimenti immobilizzazioni immateriali 5 (10.520) (9.099) Disinvestimenti immobilizzazioni materiali 1.644 1.319 Altri Investimenti (Disinvestimenti) in partecipazioni da controllate Flusso monetario generato dall'attività di investimento ( b ) (23.693) (29.561)
Aumento capitale sociale 11 3 13 Diminuzione / (Aumento) crediti verso banche e altri finanziatori 9 7 Incremento debiti verso banche e altri finanziatori 12 22.129 11.809 (Decremento) debiti verso banche e altri finanziatori 12 (11.803) (32.747) Interessi pagati nel periodo (4.541) (7.682) Rimborso canoni IFRS16 12 (2.83 5) (4.466) Dividendi erogati e Buyback (35.146) (17.736) Flusso monetario generato dall'attività finanziaria ( c ) (32.184) (50.802)
Flusso monetario del periodo ( a )+( b )+( c ) (15.581) (57.881)
Disponibilità liquide a inizio periodo 12 152.217 190.021 Di cui delta cambi (3.010) 5.949 Disponibilità liquide a fine periodo 12 139.64 6 126.191
Variazione delle disponibilità liquide del periodo (15.581) (57.881)
58 NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL
30 GIUGNO 202 6
Premessa
Intercos S.p.A. è una società per azioni costituita in Italia. La società ha sede legale in Milano, Piazza Generale Armando Diaz 1 e sede amministrativa in Agrate Brianza, via Guglielmo Marconi 84 (Italia), che risulta essere il principale luogo di attività della Capogruppo.
Intercos S.p.A. è una società a capo di un Gruppo che opera, in ambito internazionale, nel settore della produzione e della commercializzazione di prodotti cosmetici e per la cosmesi in genere.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (“IFRS”), dove per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”) e tutte le interpret azioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”), per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo 2 “ Criteri generali di redazione del Bilancio Consolidato semestrale abbreviato ” delle note esplicative.
1. Informazioni generali
Il Gruppo è uno dei principali operatori business to business (B2B) a livello globale nella creazione, produzione e commercializzazione di prodotti cosmetici (color cosmetics) e per il trattamento della pelle (skincare) , nonché per il trattamento dei capelli e del corpo (Hair&Body) , destinati ai Multinational Brands , agli Emerging Brands , nonché ai retailer attivi nel mercato della cosmesi e, più in generale, del B eauty .
Al 30 giugno 2026, il Gruppo opera attraverso le seguenti business unit :
(i) MakeUp : specializzata nella creazione, nella ricerca, nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di prodotti in polvere per il viso e per gli occhi, fondotinta, rossetti, mascara, smalti e delivery systems, questi ultimi utilizzati per il viso, gli occhi e le labbra. La business unit MakeUp è a sua volta articolata in sei business segments, ciascuno dei quali corrispondente a una o più categorie di prodotti: Powders, Wet Powders, Foundations, Lipsticks, Delivery Systems (inclusi i Mascara) e Nail
Lacquers;
(ii) Skincare : specializzata nella creazione, nella ricerca, nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione principalmente di creme, sieri, lozioni cosmetiche e dermocosmetiche;
(iii) Hair&Body : specializzata nella realizzazione, e più di recente anche nella creazione e ricerca, di prodotti per la cura dei capelli e del corpo, nella quale il Gruppo è attivo a partire dalla seconda metà del 2017, a seguito dell’acquisizione del gruppo Cosmint.
Gli stabilimenti produttivi del Gruppo Intercos sono distribuiti in 15 stabilimenti dislocati in tre continenti di cui 7 in Europa, 5 in Asia, e 3 in America ( di cui 2 in Nord America e 1 in Sud America) . La distribuzione sul territorio dell’attività produttiva risponde alla precisa scelta del Gruppo di presidiare tutte le aree geografiche a maggiore sviluppo e operare in prossimità dei principali clienti.
59 Si riporta di seguito la struttura del Gruppo, aggiornata alla data di chiusura della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026.
60 2. Criteri generali di redazione del Bilancio Consolidato semestrale abbreviato
Informazioni Societarie
Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato della Capogruppo Intercos S.p.A., per il periodo chiuso al 30 giugno 2026, è stato approvato dal Consiglio d’Amministrazione in data 4 agosto 2026.
La pubblicazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 30 giugno 2026 del Gruppo Intercos è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 4 agosto 202 6.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 è sottoposto a revisione contabile limitata.
Principi contabili di riferimento Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 è stato redatto in osservanza di quanto previsto dall’art. 154- ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza – TUF) e successive modifiche e integrazioni ed in applicazione dello IAS 34. Esso non comprende tutte le informazioni richiest e dagli IFRS nella redazione del bilancio annuale e deve pertanto essere letto unitamente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, redatto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’ International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea.
Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”) e tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations Commit tee (“SIC”). In particolare, si segnala che lo schema di conto economico, di conto economico complessivo, della situazione patrimoniale -finanziaria, delle movimentazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario sono redatti in forma estesa e sono gli stessi adottati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 202 5. Le note esplicative riportate nel seguito, invece, sono presentate in forma sintetica e pertanto non includono tutte le informazioni richieste per un bilancio annuale. In particolare si segnala che, come previsto dallo IAS 34, allo scopo di evitare la du plicazione di informazioni già pubblicate, le note di commento si riferiscono esclusivamente a quelle componenti il conto economico, il conto economico complessivo, la situazione patrimoniale -finanziaria, le movimentazioni di patrimonio netto ed il rendico nto finanziario la cui composizione o la cui variazione, per importo, per natura o perché inusuale, sono essenziali ai fini della comprensione della situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo. Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 202 6 è costituito dal prospetto di conto economico, dal conto economico complessivo, dalla situazione patrimoniale -finanziaria, dalle movimentazioni di patrimonio netto e dal rendiconto finanziario e dalle presenti note esplicative. Nella presentazione di tali prospetti sono riportati quali dati comparativi, quelli previsti dallo IAS 34 (31 dicembre 2025 per la situazione patrimoniale- finanziaria, 30 giugno 2025 per le movimentazioni di patrimonio netto, per il conto economico, per il conto economico complessivo e per il rendiconto finanziario).
Per ulteriori considerazioni e dettagli sui risultati economico patrimoniali del Gruppo si faccia riferimento al paragrafo 3 “ Risultati economico patrimoniali del Gruppo Intercos” della relazione intermedia sulla gestione.
61 Nuovi principi contabili, interpretazioni e amendments adottati dal Gruppo I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, fatta eccezione per l’adozione dei nuovi principi e modifiche in vigore dal 1° gennaio 2026. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.
I seguenti amendments si applicano per la prima volta nel 2026, ma non hanno avuto impatti sul bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo .
• Classification and Measurement of Financial Instruments– Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 Nel maggio 2024, l'IASB ha pubblicato Amendments to IFRS 9 and IFRS 7, Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments (gli Amendments). Gli Amendments includono:
- chiarimenti sui requisiti per la recognition e la derecognition delle attività e passività finanziarie. In particolare, una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio alla "data di regolamento" e viene introdotta una scelta di principio contabile (qualora sussistano determinate condizioni) per la derecognition dal bilancio delle passività finanziarie regolate tramite un sistema di pagamento elettronico prima della data di regolamento;
- ulteriori indicazioni su come valutare i flussi di cassa contrattuali per le attività finanziarie con caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG) e simili;
- chiarimenti su cosa si intende per "caratteristiche senza rivalsa" e quali sono le caratteristiche degli strumenti collegati contrattualmente;
- introduzione di informazioni da fornire per gli strumenti finanziari con caratteristiche contingenti e requisiti di informativa aggiuntivi per gli strumenti azionari classificati al fair value tramite il other comprehensive income (OCI).
Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio intermedio abbreviato del Gruppo.
• Annual Improvements to IFRS accounting Standards – Volume 11 Nel luglio 2024, l'IASB ha emesso nove amendments di portata limitata nell'ambito della sua periodica revisione degli standard contabili IFRS. Gli amendments includono chiarimenti, semplificazioni, correzioni o modifiche volte a migliorare la coerenza dell’IFRS 1 First -time Adoption of International Financial Reporting Standards, IFRS 7 Financial instruments: Disclosure and its accompanying Guida nce on implementing IFRS 7, IFRS 9 Financial Instruments, IFRS 10 Consolidated Financial Statements and IAS 7 Statements of Cash Flows.
Gli emendamenti non hanno avuto alcun impatto sul bilancio intermedio abbreviato del Gruppo.
• Contracts Referencing Nature -dependent Electricity – Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 Nel dicembre 2024, l'IASB ha pubblicato Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 - Contracts Referencing Nature -
dependent Electricity . Gli amendments si applicano esclusivamente ai contratti che fanno riferimento all'energia elettrica da fonti rinnovabili e prevedono quanto segue:
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- chiarimenti sull'applicazione dei requisiti dell’ "own use exception" per i contratti rientranti nell'ambito di applicazione;
- modifiche ai requisiti di designazione per una voce coperta in una relazione di copertura dei flussi di cassa per i contratti rientranti nell'ambito di applicazione;
- nuovi requisiti di informativa per consentire agli investitori di comprendere l'effetto di tali contratti sulla performance finanziaria e sui flussi di cassa di un’entità;
Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio intermedio abbreviato del Gruppo.
Principi contabili, interpretazioni e modifiche emessi dallo IASB/IFRIC e omologati dalla Commissione Europea, ma non ancora applicati.
Nel mese di febbraio 2026 l'Unione Europea ha omologato l'IFRS 18 "Presentation and Disclosure in Financial Statements", applicabile ai periodi annuali che iniziano dal 1° gennaio 2027. Il principio sostituisce lo IAS 1 e introduce nuovi requisiti di prese ntazione e informativa, inclusi nuovi subtotali nel conto economico e specifiche disclosure relative ai Management -defined Performance Measures.
Il Gruppo ha avviato un'analisi preliminare degli impatti derivanti dall'adozione del nuovo principio. Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato tale analisi è ancora in corso; il Gruppo prevede che gli effetti rigua rdino prevalentemente la presentazione e l'informativa di bilancio, senza impatti significativi sulla rilevazione e valutazione delle attività e passività.
Criteri e metodologie di consolidamento Il bilancio consolidato semestrale abbreviato comprende i bilanci di Intercos S.p.A. e delle sue controllate al 30 giugno 2026.
Le situazioni contabili, predisposte per il consolidamento, la cui data di chiusura coincide con quella della Capogruppo, sono state redatte secondo i principi contabili internazionali adottati dal Gruppo.
Quando necessario, vengono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del Gruppo.
Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l’entità oggetto di investimento e, allo stesso tempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.
Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:
- il potere sull’entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell’entità oggetto di investimento);
- l’esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l’entità oggetto di investimento;
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- la capacità di esercitare il proprio potere sull’entità oggetto di investimento per incidere sull’ammontare dei suoi rendimenti.
Quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili) deve considerare tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l’entità oggetto di investimento, inclusi:
- Accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
- Diritti derivanti da accordi contrattuali;
- Diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.
Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo stesso. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso del periodo sono inclusi nel conto economico complessivo dall a data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.
L’utile (perdita) del periodo e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuite ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento. Quando la quota di patrimonio netto detenuto dalla controllante cambia, senza che questo si traduca in una perdita di controllo, tale cambiamento deve essere contabilizzato a patrimonio netto.
Se il Gruppo perde il controllo deve:
- Eliminare le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata;
- Eliminare il valore contabile di tutte le quote di minoranza;
- Eliminare le differenze cambio cumulate rilevate a patrimonio netto;
- Rilevare il fair value del corrispettivo ricevuto;
- Rilevare il fair value della quota di partecipazione eventualmente mantenuta;
- Rilevare l’utile o la perdita nel conto economico;
- Riclassificare la quota di competenza della controllante delle componenti in precedenza rilevate nel conto economico complessivo a conto economico o tra gli utili a nuovo, come richiesto dagli specifici principi contabili, come se il Gruppo avesse provveduto direttamente alla cessione delle attività o passività correlate.
64 Area di consolidamento Il dettaglio delle società incluse nell’area di consolidamento di Intercos S.p.A. al 30 giugno 2026 e le modalità di consolidamento delle varie società sono evidenziate nella sottostante tabella:
SOCIETA’ CONTROLLATE
(consolidate con il metodo integrale) Denominazione Sede Valuta Capitale in
migliaia di
unità di
valuta Percentuale di controllo
Diretto Indiretto
Intercos Europe S.p.A. Milano Euro 3.000 100,00% Kit Productions S.r.l. Pessano con Bornago (Milano) Euro 10 70,00% Ager S.r.l. Monza Euro 31 76,00% Intercos America Inc. Wilmington, New Castle, Delaware (USA) Dollaro USA 10 100,00% Intercos do Brasil Indústria e Comércio de Productos Cosméticos ltda Atibaia (Brasile) Real Brasile 62.349 99.85% 0.15% Intercos Paris Sarl Paris (Francia) Euro 14 100,00% CRB S.a. Puidoux (Svizzera) Franco Svizzero 100 100,00% Vitalab S.r.l. Milano Euro 160 75,01% CRB Benelux BV Maastricht (Paesi Bassi) Euro 18 100% Intercos Technology Co.Ltd. Suzhou (P.R.C.) Dollaro USA 8.400 100% Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd Shanghai (P.R.C) Dollaro USA 2.700 100% Intercos Cosmetics Suzhou Co. Ltd. Suzhou (P.R.C.) Dollaro USA 12.800 100% Intercos (Shanghai) Trading Co., Ltd. Shanghai (P.R.C) RMB 5.000 100% Intercos Asia Pacific Limited Hong Kong Dollaro USA 48,951 100,00% Cosmint S.p.A. Olgiate Comasco Euro 1.586 100,00% Tatra Spring Polska Sp. Z o.o. Garwolin (Poland) PLN 50 100% In.Cosm S.r.l. Italia Euro 500 60% Intercos Korea Inc. Sud Corea KRW 39.565.640 100% Intercos India Private Limited Mumbai (India) INR 744.100 99,90% 0,000001%
65 Nella tabella che segue sono riportate alcune informazioni relative alle partecipazioni di minoranza detenute direttamente e indirettamente dalla Capogruppo al 30 giugno 2026:
Denominazione Sede Divisa Capitale in migliaia di unità di valuta Percentuale di
controllo
Diretto Indiretto
Arterra Bioscience S.p.A.* Italia Euro 333 8,65%
* Intercos S.p.A. ha acquisito una partecipazione di minoranza nella società Arterra Bioscience S.p.A.” (già “Arterra Bioscie nce S.r.l.”) per un investimento complessivo pari ad Euro 1.500.000 ed equivalenti all’8,65% della società.
Si rammenta che a decorrere dal mese di febbraio 2026, il Gruppo Intercos, nell’ambito di un importante progetto strategico, ha costituito una local branch della società controllata Intercos Europe S.p.A. in Polonia, nella quale ha trasferito parte delle attività di riempimento, pressatura e assemblaggio, nonché l'organizzazione indiretta dedicata (CQ, logistica, CS, pianificazione, etc.).
La branch è stata registrata presso il Registro delle Imprese polacco con il nome “Intercos Europe spółka akcyjna oddział w Polsce ” ed è ufficialmente operativa a decorrere dal 4 maggio 2026 .
Tale operazione non ha comportato una variazione del perimetro di consolidamento al 30 giugno 2026. Per ulteriori dettagli si rimando al paragrafo 4 “Operazioni Rilevanti avvenute nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2026” della relazione intermedia sulla gestione .
66 3. Stime e assunzioni
La predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato richiede da parte degli Amministratori l’applicazione di principi e metodologie contabili che a volte si basano su complesse valutazioni soggettive e stime legate all’esperienza storica, e su assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L’applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l’informativa fornita.
I criteri di valutazione che sono stati utilizzati nella predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 sono gli stessi criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 202 5 al quale si rimanda, ad eccezione di quanto riportato nella sezione “ Nuovi principi contabili, interpretazioni e amendments adottati dal Gruppo ” nel paragrafo 2 “ Criteri generali di redazione del Bilancio Consolidato semestrale abbreviato ” dell e note esplicative .
Le informazioni riportate nel bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 devono essere lette congiuntamente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, predisposto in base agli IFRS. Con riferimento alla descrizione dell’utilizzo di stime contabili si fa rinvio a quanto indicato nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025.
Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che possano comportare la variazione di stima delle attività e delle passività che richiedano quindi un’immediata valutazione di eventuali perdite di valore.
Sostenibilità e Climate change Con riferimento al cambiamento climatico (cosiddetto climate change), occorre precisare che Intercos non ricade nel perimetro della Direttiva 2003/87/CE (modificata da ultimo dalla direttiva UE 2018/410), che ha introdotto e disciplinato il sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra ( European Union Emissions Trading System - EU ETS), che rappresenta il principale strumento adottato dall’Unione Europea per raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 nei principali settori industriali e nel comparto dell’aviazione.
Nonostante Intercos non rientri tra i settori industriali coperti dall’ETS, l’azienda considera la lotta al cambiamento climatico una priorità di strategica rilevanza per la business continuity nel lungo periodo. Infatti, già a partire dal 2019 il Gruppo aveva previsto nel Piano di Sostenibilità 2019- 2025, un obiettivo di riduzione dell'intensità delle emissioni di gas ad effetto serra (GHG) di Scope 1 e Scope 2 (metodo market -based). Il nuovo Piano di Sostenibilità 2026- 2035, approvato dagli organi competenti del Gruppo nell'ottobre 2025 e già presentato all'interno del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025, rafforza tale impegno e introduce, per tutte le sedi operative, l'obiettivo di riduzi one delle emissioni di Scope 1, Scope 2 e Scope 3 allineati a Science Based Target initiative (SBTi).
67 Per dare maggiore slancio nella realizzazione degli obiettivi di decarbonizzazione, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione e dall’Assemblea dei soci un piano di incentivazione in azioni denominato Piano di Performance Share , che include i seguenti obiettivi per il proprio management :
• Nel piano 2024 -2026, in continuità con il Piano 2023 -2025, è stato aggiornato l'obiettivo di riduzione, entro il 2026, delle emissioni GHG Scope 1 e Scope 2 secondo il metodo market -based, rispetto ai valori
del 2019;
• Nel nuovo Piano 2026- 2028, che si inserisce nel contesto del più ampio piano di incentivazione di lungo termine equity based, articolato su 3 cicli triennali c.d. rolling (2026- 2028, 2027- 2029, 2028- 2030) adottato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 4 marzo 2026, con il parere favorevole del Comitato per le Nomine e la Remunerazione del 2 marzo 2026, è stato incluso un obiettivo di riduzione delle emissi oni di CO2 equivalenti – Scope 1 e Scope 2 – secondo SBTi.
Tali piani comportano costi legati all’aumento delle riserve del Gruppo, in ottemperanza al principio contabile IFRS2, e che riflettono il payout previsto sottostante il raggiungimento dei target previsti. Tali costi, ancorché non aventi impatto finanziario, vengono adeguatamente considerati nei piani pluriennali del Gruppo.
Il tema del climate change è, tra gli altri, oggetto di rendicontazione annuale, attraverso la Rendicontazione di Sostenibilità, ai sensi del Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024, che recepisce a sua volta la Direttiva 2022/2464/UE nota come CSR D – Corporate Sustainability Reporting Directive.
Intercos – a livello di Gruppo – descrive in modo dettagliato i principali rischi e opportunità rilevanti per l’informativa di sostenibilità (IRO), generati e/o subiti lungo tutta la catena del valore; le politiche adottate e gli obiettivi connessi; gli in dicatori chiave di prestazione in ambito ESG; nonché il modello di gestione, governance e organizzazione aziendale. Inoltre, in conformità al Regolamento UE 2020/852 – EU Taxonomy Regulation e alla CSRD, dall’anno di rendicontazione 2021 il Gruppo comunica all’interno della Rendicontazione di Sostenibilità le quote di fatturato, spese in conto capitale (capex) e spese operative (opex) individuate come ammissibili (eligible) e allineate (aligned), ai sensi della tassonomia dell’UE, rispetto agli obiettivi co rrelati al cambiamento climatico, ovvero mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ai cambiamenti climatici.
In generale, le tematiche ESG risultano inoltre considerate in ambito di sistema di controllo interno e gestione del rischio della Società. A tal proposito, si segnala che, in data 4 marzo 202 6 il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. ha deliberato l’approvazione dell’Internal Audit Plan 2026, nell’ambito del quale sono altresì ricomprese attività di verifica dei principali processi di reportistica in ambito di sostenibilità.
All’interno del modello ERM di Gruppo, sono considerati diversi rischi di ambito ESG, tra essi, riveste particolare rilevanza il rischio climate change. In particolare, lo stesso si riferisce ai possibili rischi fisici estremi (che possono arrecare danno agli asset del Gruppo, causando perdite finanziarie e/o interruzioni operative) nonché ai rischi di transizione (come i cambiamenti normativi e le variazioni del mercato, che possono comportare sanzioni e costi operativi più elevati) nel breve, medio e/o lungo termine. Nel corso del 2025 la Società ha avviato analisi e valutazioni su entrambe le tipologie di rischio, e le stesse proseguono anche nell’anno corrente.
68 Nel corso del primo semestre 2026 il Gruppo ha rafforzato il proprio presidio sul rischio di transizione formalizzando il proprio commitment a Science Based Targets initiative (SBTi) e quindi avviando il percorso che prevede la definizione dei target e la relativa validazione da parte dell'organismo indipendente.
La Risk Policy adottata, predisposta in collaborazione con l’ERM Committee – che ne ha definito i punti chiave di concerto con la funzione Internal Audit - ha lo scopo di fornire una guida per la gestione dei rischi e supportare il raggiungimento degli obiettivi aziendali, di proteggere il personale e le risorse aziendali e assicurare la sostenibilità finanziaria. La Policy copre anche i rischi di sostenibilità, mappati nel Risk Register, individuati e valutati in funzione dell’analisi di doppia materialità condotta nel corso del 2024 e poi confermata nel 2025 in conformità con i requisiti normativi dettati dalla CSRD e del relativo Decreto Legislativo italiano di recepimento.
Le valutazioni effettuate nell’ambito dell’aggiornamento periodico del Risk Register hanno considerato le influenze trasversali dei rischi e delle opportunità di sostenibilità sulle macro -categorie di rischio identificate dal modello ERM, che comprendono diverse categorie di rischi, tra cui strategici, operativi, finanziari e di conformit à.
Questi, a loro volta, includono diverse sotto- categorie di rischio, tra cui i cosiddetti “ ESG driver ”. Si citano a titolo di esempio: danni ad asset fisici (e.g., Operational risk due to physical damage resulting from climate change which can impact the Group's assets ), l’ambiente (e.g., Operational risk due to water scarcity ), la salute e la sicurezza (e.g., Operational and reputational risk associated with failure to protect employees’ health and safety ), le risorse umane (e.g., Operational and reputational risk associated with failure to protect employees' human rights ) e gli aspetti legali (e.g., Operational and reputational risk due to unfair business practices conducted by employees ).
In relazione invece alla rendicontazione finanziaria, sebbene gli standard IAS/IFRS non facciano esplicito riferimento a questioni relative al clima, tali impatti sono tenuti in considerazione dal Gruppo nell’applicazione dei principi contabili internazion ali qualora diventassero significativi, valutandone gli effetti, sia in applicazione dei singoli principi contabili, sia sulla continuità aziendale.
In tale contesto di analisi, di gestione dei rischi e delle procedure di cui sopra, messe in atto negli ultimi anni, si evidenzia che per il Gruppo allo stato attuale non sono stati rilevati rischi significativi, non sono emersi dubbi o incertezze relativi ad eventi o condizioni che possano avere impatti sull’applicazione dei principi contabili internazionali oltre a quanto già opportunamente riflesso.
Verifica della riduzione di valore dell’avviamento e delle attività immateriali a vita utile indefinita Le attività materiali ed immateriali con vita utile indefinita sono analizzate annualmente al fine di identificare l’esistenza di eventuali indicatori di riduzione di valore delle stesse ( impairment indicators ). Qualora sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile di tali attività. Se il valore contabile di un’attività è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.
L’Avviamento, ai sensi dello IAS 36, non è soggetto ad ammortamento, ma a verifica per riduzione di valore (impairment test) con cadenza almeno annuale in occasione della redazione del bilancio consolidato della società.
Peraltro, qualora si verifichino specifici eventi o circostanze (“ trigger event ”) che possano fare presumere la
69 possibilità che l’Avviamento abbia subito una riduzione di valore, il test di impairment viene effettuato anche in occasione della redazione dei bilanci intermedi.
Nel corso del primo semestre 2026 il Gruppo ha monitorato l'andamento delle Cash Generating Units ("CGU") Make -up, Skincare e Hair & Body cui risulta allocato l'avviamento iscritto in bilancio. Sebbene al 30 giugno 2026 alcune linee di business abbiano registrato ricavi inferiori rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, in particolare nelle CGU Make -up e Skincare , il management non ha rilevato indicatori di impairment tali da far ritenere che il valore recuperabile delle suddette CGU possa risultare inferiore al relativo valore contabile. Tale valutazione tiene conto, oltre che dei risultati consuntivi del semestre, dell'evoluzione positiva registrata nel secondo trimestre, della consistenza del portafoglio ordini per il secondo semestre e della conferma delle aspettative di crescita previste dal piano industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione. Sulla base delle analisi svolte non si è pertanto reso necessari o procedere a una revisione delle conclusioni dell' impairment test effettuato in sede di bilancio al 31 dicembre 2025.
Inoltre, a seguito dell'operazione strategica realizzata nei primi mesi del 2026 relativa alla costituzione della local branch di Intercos Europe S.p.A. in Polonia, gli asset operativi e strumentali coinvolti nel trasferimento continuano a essere utilizzati nell'ambito delle attività produttive del Gruppo e non si sono verificati fenomeni di sottoutilizzo o obsolescenza tali da modificare le modalità di utilizzo originariamente previste. A supporto di tale valutazione, è stata effettuata una perizia indipendente sui beni oggetto del trasferimento, i cui esiti hanno confermato la congruità dei relativi valori contabili. Il management ha inoltre valutato che il trasferimento non abbia comportato elementi tali da richiedere una revisione delle vite utili residue degli asset interessati. Conseguentemente, alla data di chiusura del periodo non sono stati identificati indicatori di perdita di valore ai sensi dello IAS 36. Gli eventuali costi sostenuti nell'ambito dell'operazione di trasferimento sono stati rilevati a conto economico nel periodo di competenza e non hanno dato luogo alla rilevazione di attività capitalizzate.
Per ul teriori dettagli si rimanda al paragrafo 4 “Operazioni rilevanti avvenute nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2026” della relazione intermedia sulla gestione .
70
COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL BILANCIO CONSOLIDATO
4 Immobilizzazioni materiali
Nel corso del primo semestre chiuso al 30 giugno 2026 la movimentazione della voce “Immobilizzazioni materiali” è la seguente:
(in migliaia di Euro) 1 gennaio 2026 Increm. / Amm.ti Delta Cambi /Giroconti Decrem.ti / Utilizzi 30 giugno 2026
Costi storici
Terreni e fabbricati 289.012 7.170 1.958 (1.277) 296.863 Impianti e macchinari 324.761 4.484 5.306 (2.704) 331.847
Attrezzature industriali
70.530 1.469 361 (476) 71.884 Mobili e macchine ufficio 28.499 527 (412) (38) 28.576 Automezzi e mezzi di trasporto interno 7.352 372 360 (110) 7.974
Radiotelefoni
264 129 - - 393 Immobilizzazioni in corso e
acconti
8.985 3.957 (3.059) (654) 9.229 Totale 729.403 18.108 4.514 (5.25 9) 746.766
Fondi
Terreni e fabbricati 137.165 5.680 1.812 (2.426 ) 142.23 1 Impianti e macchinari 250.698 8.792 2.693 (1.910) 260.273
Attrezzature industriali
61.741 1.893 154 (271) 63.517 Mobili e macchine ufficio 22.151 905 196 (22) 23.230 Automezzi e mezzi di trasporto
interno
5.557 482 1 (78) 5.962
Radiotelefoni
-47 33 -10 12 -12
Totale
477.265 17.785 4.846 (4.695)
495.201
Valore netto
252.138 323 (332) (564)
251.565
Nel corso del periodo chiuso al 30 giugno 2026 il Gruppo ha effettuato investimenti in immobilizzazioni materiali per Euro 18.108 migliaia, di cui:
- investimenti effettuati dal Gruppo nell’area EMEA complessivamente pari a Euro 12.618 migliaia, di cui Euro 3.101 migliaia in Cosmint S.p.A. , Euro 4.726 migliaia in Intercos Europe S.p.A., Euro 3.045 migliaia in Intercos S.p.A., Euro 268 migliaia in CRB S.A. e Euro 1.470 migliaia in Tatra Spring Polska Sp. Z.o.o.. Per natura tali investimenti sono principalmente rappresentati da nuovi impianti e macchinari (Euro 2.291 migliaia), da nuove attrezzature industriali (Euro 1.127 migliaia), da nuovi terreni e fabbricati (Euro 4.443 migliaia) e da immobilizzazioni in corso per Euro 3. 918 migliaia,
71 prevalentemente imputabili agli investimenti non ancora terminati per l’efficientamento di impianti e macchinari industriali della Intercos Europe S.p.A, Tatra Spring Polska Sp. Z.o.o. e Cosmint S.p.A.;
- investimenti nell’area asiatica complessivamente pari a Euro 4.972 migliaia, di cui Euro 1.996 migliaia in Intercos Technology Co. Ltd, Euro 606 migliaia in Intercos Cosmetics Suzhou Co. Ltd, Euro 71 migliaia in Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd. ed Euro 2.209 migliaia in Intercos Korea INC. Per natura tali investimenti sono rappresentati prevalentemente da nuovi impianti e macchinari (Euro 2.071 migliaia) e da nuovi fabbricati (Euro 2.708 migliaia);
- investimenti nell’area Americas complessivamente pari a Euro 518 migliaia, di cui Euro 477 migliaia in Intercos America Inc. ed Euro 41 migliaia in Intercos do Brasil Indústria e Comércio de Productos Cosméticos LTDA. Per natura tali investimenti sono rappresentati principalmente da nuovi impianti e macchinari (Euro 122 migliaia), da nuovi terreni e fabbricati (Euro 19 migliaia) , da immobilizzazioni in corso e acconti (Euro 248 migliaia ).
Gli investimenti in impianti e macchinari e attrezzature industriali sono stati effettuati al fine di potenziare, ampliare, rinnovare e automatizzare gli impianti produttivi nel loro complesso.
Si precisa che i disinvestimenti si riferiscono prevalentemente a impianti e macchinari delle controllate cinesi.
Al 30 giugno 2026 il Gruppo non presenta impegni significativi per l'acquisto di immobilizzazioni materiali ulteriori rispetto a quelli già riflessi nelle immobilizzazioni in corso e negli acconti iscritti in bilancio.
Di seguito si fornisce informativa sui valori di bilancio delle attività per diritto d’uso e i loro movimenti nel periodo:
(in migliaia di Euro) 1 gennaio
2026 Incrementi
/Amm.ti Delta
cambi
/Giroconti Decrementi/
EarlyTerm 30 giugno 2026
Costo Storico
Fabbricati industriali 44.407 2.880 474 (1.162) 46.599 Impianti e macchinari 631 0 5 (369) 267 Attrezzature Industriali 2.195 58 (1) (269) 1.983 Mobili e macchine d'ufficio 3.716 0 12 (14) 3.714 Automezzi 6.265 354 12 (110) 6.521 Totale 57.214 3.292 502 (1.924) 59.084
Fondi
Fabbricati industriali 14.363 3.144 422 (1.285) 16.644 Impianti e macchinari 463 64 4 (369) 162 Attrezzature Industriali 1.037 254 0 (269) 1.022 Mobili e macchine d'ufficio 1.771 240 8 (8) 2.011 Automezzi 4.141 473 0 (78) 4.536 Totale 21.774 4.175 434 (2.009) 24.374
Valore Netto 35.440 (883) 68 85 34.710
Per il semestre chiuso al 30 giugno 202 6 non sono emersi indicatori che porterebbero ad individuare una vita utile differente da quella attuale. Per ulteriori considerazioni sulla recuperabilità delle immobilizzazioni materiali si rimanda al paragrafo 3 “Stime e assunzioni ” delle note esplicative.
72 Per l’informativa in merito alle passività finanziarie per leasing, si rimanda al paragrafo 12“ Debiti verso banche e altri finanziatori” delle note esplicative.
Relativamente alle immobilizzazioni materiali del Gruppo, si rammenta che in data 10 aprile 2026 Intercos Europe S.p.A. ha sottoscritto con Tibris S.r.l. un contratto preliminare per la cessione del complesso immobiliare di Limbiate, per un corrispettivo pari a Euro 1.525 migliaia, assistito da una caparra confirmatoria di Euro 400 migliaia. L'operazione risulta subordinata al verificarsi di specifiche condizioni sospensive di natura ambientale e urbanistica finalizzate allo sviluppo dell'area. Alla data del 30 giugno 2026 il complesso immobiliare presenta un costo storico pari a Euro 2.230 migliaia, un fondo ammortamento pari a Euro 1.861 migliaia e un valore netto contabile di Euro 369 migliaia. Pur non essendosi ancora perfezionato il trasferimento della proprietà alla data di riferimento, il Gruppo ritiene che la cessione sia altamente probabile e che siano soddisfatti i requisiti previsti dall'IFRS 5 per la classificazione dell'immobile tra le attività non correnti possedute per la vendita. Pertanto, l'immobile è stato classificato nella relativa voce di bilancio senza rilevare effetti economici conness i alla cessione, che saranno contabilizzati al perfezionamento dell'operazione.
5. Immobilizzazioni immateriali La voce in oggetto presenta la seguente movimentazione:
(in migliaia di Euro) 1 gennaio 2026 Incrementi Decr./ Rett./ Cambi Giroconti Amm.ti 30 giugno
2026
Costi di sviluppo 32.021 1.525 68 1.417 (5.533) 29.498 Diritti di brevetto e software 20.493 599 4 2.050 (3.441) 19.705 Concessioni. licenze 1.470 738 26 - (191) 2.043 Immobiliz.in corso 14.807 7.293 2 (3.342) - 18.760 Altre 3.267 365 (1) (128) (9) 3.494 Totale 72.058 10.520 99 (3) (9.174) 73.50 0 Nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2026 il Gruppo ha effettuato investimenti in immobilizzazioni immateriali per Euro 10.520 migliaia, principalmente relativi:
- alle attività di sviluppo per Euro 1.525 migliaia realizzate prevalentemente dalla CRB S.A. (Euro 1.372 migliaia) e dalla Vitalab S.r.l. (Euro 153 migliaia );
- ai diritti di brevetto e software per complessivi Euro 599 migliaia di cui Euro 181 migliaia in capo alla Capogruppo e software principalmente in capo alla controllata Intercos Europe S.p.A. per Euro 187 migliaia, Cosmint S.p.A. per Euro 56 migliaia e alla controllata Intercos America Inc. per Euro 56
migliaia;
- agli investimenti per progetti in corso pari ad Euro 7.293 migliaia principalmente riconducibili alla Controllante Intercos S.p.A. di cui Euro 6.337 migliaia per lo sviluppo di nuove formule e nuovi prodotti ed Euro 402 migliaia riconducibili alla Intercos Europe S .p.A. ed Euro 398 migliaia riferiti alla Cosmint S.p.A..
73 Con riferimento alla voce “ Costi di sviluppo” Intercos ha realizzato un programma di investimento che ha avuto come oggetto le seguenti tematiche:
- Costi di sviluppo su progetti finalizzati ad ottenere prodotti totalmente inediti all’interno del mercato cosmetico, in particolar modo riferite a famiglie di Nuove materie prime cosmetiche eco -sostenibili e di coloranti, nonché volti all’applicazione di m ateriali alternativi alle plastiche da origine fossile e verso
plastiche recuperate;
- Costi di sviluppo su progetti volti alla realizzazione di Nuove Tecnologie produttive, tra cui la realizzazione di innovative linee automatiche di confezionamento in grado di ridurre sensibilmente i costi di produzione, nonché allo sviluppo di nuove tecnic he di produzione da utilizzare nelle linee di cosmetici e alla realizzazione di nuove piattaforme composte capaci di realizzare analisi specifiche per rispondere alle esigenze del mercato.
I costi sopra descritti si riferiscono esclusivamente a progetti che hanno superato la fase di ricerca e per i quali il Gruppo ha verificato il soddisfacimento dei requisiti previsti dallo IAS 38 per la capitalizzazione dei costi di sviluppo. In particolar e, per ciascun progetto è stata dimostrata la fattibilità tecnica del completamento dell'attività, l'intenzione e la capacità di completarla e utilizzarla o commercializzarla, nonché la ragionevole aspettativa di generare futuri benefici economici. I costi sostenuti nelle fasi preliminari di ricerca sono invece spesati a conto economico nel periodo di sostenimento.
Per il semestre chiuso al 30 giugno 202 6 non sono emersi indicatori che porterebbero ad individuare una vita utile differente da quella attuale. Per ulteriori considerazioni sulla recuperabilità delle immobilizzazioni immateriali si rimanda al paragrafo 3 “Stime e assunzioni ” delle note esplicative.
6. Avviamento
L’avviamento del Gruppo è pari ad Euro 134.097 migliaia al 30 giugno 2026 rispetto ad Euro 133.817 migliaia al 31 dicembre 2025, evidenziando un incremento pari ad Euro 280 migliaia, attribuibile alla traduzione in Euro del valore degli avviamenti espressi in valuta locale diversa dall’Euro.
(in migliaia di Euro) 31-dic-25 Incrementi Decrementi Adeguamento
cambio 30-giu-26
Avviamento 133.817 - - 280 134.097
Nel corso del primo semestre 2026 il Gruppo ha monitorato l'andamento delle Cash Generating Units ("CGU") Make- up, Skincare e Hair & Body cui risulta allocato l'avviamento iscritto in bilancio. Sebbene al 30 giugno 2026 alcune linee di business abbiano registrato ricavi inferiori rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, in particolare nelle CGU Make-up e Skincare , il management non ha rilevato indicatori di impairment
74 tali da far ritenere che il valore recuperabile delle suddette CGU possa risultare inferiore al relativo valore contabile.
Per ulteriori considerazioni sulla recuperabilità dell’avviamento si rimanda al paragrafo 3 “ Stime e assunzioni ” delle note esplicative.
7. Fiscalità differita
( in migliaia di Euro) 30 giugno 202 6 31 dicembre 202 5
Imposte anticipate 34.82 6 34.659 Imposte differite (8.46 3) (8.516 ) Imposte differite Nette 26.36 3 26.143
Al 30 giugno 2026 le attività per imposte anticipate ammontano a Euro 34.826 migliaia (Euro 34.659 migliaia al 31 dicembre 2025), mentre le passività per imposte differite ammontano a Euro 8.463 migliaia (Euro 8.516 migliaia al 31 dicembre 2025). Le attività per imposte anticipate sono state rilevate nella misura in cui il loro recupero è ritenuto probabile sulla base delle prospettive di redditività futura del Gruppo.
Al 30 giugno 2026 la voce rimane sostanzialmente in linea rispetto al 31 dicembre 2025. Non si sono registrate variazioni significative nelle principali differenze temporanee che hanno dato origine alla fiscalità differita.
Le attività per imposte anticipate ammontano a Euro 34.826 migliaia e includono gli effetti fiscali relativi a differenze temporanee deducibili e ad altre poste per le quali il recupero è ritenuto probabile sulla base delle più recenti proiezioni di reddit ività del Gruppo.
8. Altre attività e passività non correnti
( in migliaia di Euro) 30 giugno 202 6 31 dicembre 202 5
Altre attività non correnti 832 785 Altre passività non correnti (255) (261) Altre attività e passività non correnti 577 524
La voce delle altre attività e passività non correnti si incrementa di Euro 53 migliaia rispetto al 31 dicembre 202 5.
In particolare, la variazione delle attività non correnti è pari a Euro 47 migliaia e la variazione delle passività non correnti, anch’essa di importo contenuto, è pari a Euro 6 migliaia.
75 9. Altre attività e passività correnti
( in migliaia di Euro) 30 giugno 2026 31 dicembre 202 5
Altre attività correnti 23.954 19.614 Altre passività correnti (72.619) (54.115) Altre attività e passività correnti (48.665 ) (34.501)
La voce delle altre attività e passività correnti si incrementa di Euro 14.164 migliaia rispetto al 31 dicembre 202 5.
Le altre attività correnti al 30 giugno 202 6 sono pari a Euro 23.954 migliaia, rispetto ad Euro 19.614 migliaia al 31 dicembre 2025, evidenziando un incremento pari a Euro 4.340 migliaia (+ 22,1%). La variazione è riconducibile prevalentemente all’aumento della voce “Crediti verso l’Erario ” per Euro 4.796 migliaia principalmente per effetto dell’aumento dell’IVA a credito .
Le altre passività correnti al 30 giugno 2026 sono pari a Euro 72.619 migliaia, rispetto ad E uro 54.115 migliaia al 31 dicembre 2025, evidenziando un incremento pari a Euro 18.504 migliaia (+34,2%), principalmente attribuibile a (i) maggiori debiti verso l’Erario per Euro 11.381 migliaia , (ii) maggiori debiti verso istituti di previdenza per Euro 1.469 migliaia, (iii) maggiori debiti verso dipendenti per Euro 2.597 migliaia e (iv) maggiori anticipi da clienti per Euro 1.934 migliaia .
10. Capitale circolante
Rimanenze
Il totale delle giacenze di magazzino alla chiusura dei primi sei mesi del 2026 è pari ad Euro 218.141 migliaia contro Euro 172.197 migliaia al 31 dicembre 202 5 evidenziando un incremento totale di Euro 45.944 migliaia (+26,7%).
L’ aumento delle scorte nel primo semestre 2026 è dovuto alla decisione del Gruppo di aumentare il livello di servizio garantito ai clienti, oltre che alla crescita generale del business. Inoltre, l’aumento delle scorte afferenti alle materie prime, packaging, sussidiarie e di consumo è dovuto a un aumento del business effettuato con clienti che richiedono l’acquisto da parte di Intercos della componente di packaging inclusa all’interno dei prodotti venduti.
( in migliaia di Euro) 30 giugno 202 6 31 dicembre 202 5 Materie prime, packaging, sussidiarie e di consumo 142.380 114.388 Semilavorati 51.888 38.678 Prodotti finiti e merci 23.873 19.131 Totale 218.141 172.197
76 Il Gruppo adotta uniformemente, quale metodologia di valutazione dell’obsolescenza di magazzino, l’approccio di svalutazione al 100% d elle materie prim e e del packaging che non si movimentano da più di 12 mesi e di svalutazione del 100% di prodotti finiti e semilavorati che non si movimentano da più di 180 giorni poiché al termine di tale periodo hanno una limitata possibilità di riutilizzo per la commercializzazione e/o produzione data principalmente da analisi qualitative relativ e a difetti di non conformità.
Si riporta di seguito il saldo e la movimentazione del fondo obsolescenza magazzino al 30 giugno 2026:
( in migliaia di Euro) 30 giugno 202 6 31 dicembre 202 5 Valore iniziale 42.130 43.642 Accantonamento del periodo 10.561 23.058 Utilizzo del periodo (11.106) (24.570) Altri movimenti (25) -
Totale 41.560 42.130 La voce fondo obsolescenza magazzino al 30 giugno 2026 è pari a Euro 4 1.560 migliaia in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2025 di Euro 570 migliaia, la variazione è imputabile da un lato ad un minor utilizzo del fondo per Euro 13.464 migliaia e dall’altro a minori accantonamenti per Euro 12.497 migliaia; entrambe le variazioni sono principalmente riferibili all e categori e delle materie prime, sussidiarie e di consum o e prodotti semilavorati e semifiniti. L’accantonamento del periodo pari a Euro 10.561 migliaia ( -54,2% rispetto all’esercizio precedente) è principalmente riferibile a maggiori accantonamenti effettuati da Intercos Europe S.p.A. per Euro 5.766 migliaia, da Intercos America Inc. per Euro 982 migliaia , da Cosmint S.p.A. per Euro 1.420 migliaia e infine da CRB S .A.
per Euro 627 migliaia. Crediti commerciali e fondo svalutazione crediti I crediti commerciali al 30 giugno 2026 sono pari ad Euro 162.316 migliaia contro Euro 140.232 migliaia al 31 dicembre 202 5, evidenziando un incremento netto di Euro 22.084 migliaia (+ 15,7%).
( in migliaia di Euro) 30 giugno 202 6 31 dicembre 202 5 Crediti verso terzi 163.951 141.665 Fatture da emettere 3.408 3.204 Fondo svalutazione crediti (5.04 4) (4.637) Totale 162.316 140.232 Per ulteriori dettagli relativi alle fasce di scaduto dei crediti commerciali si faccia riferimento al paragrafo 7 “Gestione dei rischi e delle opportunità” della relazione intermedia sulla gestione.
77 Di seguito la movimentazione delle svalutazioni effettuate sui crediti per il periodo chiuso al 30 giugno 202 6:
( in migliaia di Euro) 30 giugno 202 6 31 dicembre 202 5 Valore iniziale 4.637 6.476 Accantonamento del periodo 742 511 Utilizzi e rilasci del periodo (297) (2.309) Delta cambi (38) (41) Totale 5.044 4.637
Il saldo dei crediti commerciali è esposto al netto dei fondi svalutazione crediti. Tale fondo è stato calcolato in linea con il principio contabile internazionale IFRS 9.
Il fondo svalutazione crediti del Gruppo al 30 giugno 2026 è pari ad Euro 5.044 migliaia, rispetto a Euro 4.637 migliaia al 31 dicembre 202 5, evidenziando un incremento di Euro 407 migliaia ( +8,8%) .
La voce “ Accantonamento del periodo” pari a Euro 742 migliaia, è principalmente riferibile ad accantonamenti della controllata Cosmint S.p.A. per Euro 617 migliaia e della controllata CRB S.A. per Euro 113 migliaia.
La voce “ Utilizzi e rilasci del periodo ” pari a Euro 297 migliaia si riferisc e a rilasci principalmente della controllata CRB S.A. per Euro 125 migliaia e della controllata Intercos Cosmetics Suzhou Co. Ltd per Euro 60 migliaia.
Si segnala che al 30 giugno 2026 è stato utilizzato l’accantonamento effettuato nell’anno a fondo svalutazione crediti a seguito del mancato incasso del credito commerciale relativo al cliente “ Pat McGrath Cosmetics LLC ” per complessivi Euro 261 migliaia.
Debiti commerciali
I debiti commerciali al 30 giugno 2026 sono pari a Euro 204.759 migliaia, rispetto ad Euro 165.171 migliaia al 31 dicembre 2025, evidenziando un incremento pari a Euro 39.588 migliaia ( +24,0%).
I debiti commerciali sono tutti connessi a rapporti con fornitori nella normale attività di produzione e d’investimento ed hanno durata inferiore ai dodici mesi. Si evidenzia altresì che il Gruppo ha valutato che i propri debiti commerciali, scaduti da oltre 60 giorni, non hanno una significativa componente di finanziamento, anche tenuto conto di quanto previsto in merito dal paragrafo 184 dei nuovi orientamenti ESMA 32-382- 1138 del 4 marzo 2021. La valutazione al fair value dei debiti commerciali e degli altri debiti non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del debito e la sua scadenza.
Nel periodo esaminato il gruppo non ha rinegoziato le scadenze previste contrattualmente con i propri fornitori, né sono presenti contenziosi con i creditori del Gruppo o sono state poste in essere azioni esecutive da parte di questi ultimi.
Si segnala che i termini di giorni medi di pagamento sono aumentati rispetto all’esercizio precedente.
78 11. Patrimonio netto
Il patrimonio netto del Gruppo al 30 giugno 2026 è pari a Euro 481.196 migliaia, rispetto ad Euro 487.927 migliaia al 31 dicembre 2025 evidenziando un decremento di Euro 6.7 31 migliaia ( -1,4%). Tale variazione è imputabile principalmente all’utile del periodo (Euro 23.912 migliaia) e all’effetto negativo della riserva attuariale al netto dell’effetto fiscale (Euro 119 migliaia), alla variazione positiva della riserva di piani LTIP (Euro 1.322 migliaia), alla variazione positiva della riserva di traduzione (Euro 4.071 migliaia) e infine alla distribuzione dei dividendi agli azionisti (Euro 19.000 migliaia). Capitale Sociale Alla data del 30 giugno 2026, il capitale sociale di Intercos S.p.A., interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 11.317.100,75 ed è diviso in n. 96.394.564 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale, corrispondenti, ai sensi dell’art. 120, comma 1, del TUF e dell’art. 6 dello Statuto sociale, a n. 127.394.165 diritti di voto. Si precisa che lo Statuto sociale di Intercos prevede il meccanismo della maggiorazione del diritto di voto (art. 6 dello Statuto). Il regime di emissione e circolazione delle azioni ordinarie è disciplinato dalla normativa vigente.
La struttura del capitale sociale di Intercos è dettagliata nella tabella di seguito riportata.
STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni N° diritti di voto Quotato Diritti e obblighi Azioni ordinarie 96.394.564 127.394.165 Euronext - Milan Diritti e obblighi come per legge e statuto
Altre riserve
Le altre riserve sono costituite dalla riserva sovrapprezzo azioni pari ad Euro 108.504 migliaia, rimaste invariate rispetto al periodo precedente (Euro 108.504 migliaia).
Risultati portati a nuovo e risultati dell’esercizio di Gruppo La riserva per i risultati portati a nuovo e risultati del primo semestre 2026 del Gruppo è pari a Euro 358.943 migliaia che, rispetto al saldo d’apertura 2025, pari a Euro 365.825 migliaia, si movimenta principalmente per effetto del risultato del primo semestre 2026 pari a Euro 23.75 8 migliaia, per la variazione positiva della riserva piani LTIP pari a Euro 1.322 migliaia , per Euro 16.615 migliaia per la riserva Buyback e infine per la distribuzione agli azionisti, a titolo di dividendo per Euro 19.000 migliaia. Tale voce si movimenta inoltre per complessivi Euro 3.652 migliaia dovuta principalmente a: i) variazione negativa delle riserve attuariali, al netto del relativo effetto fiscale pari a Euro 112 migliaia ii) variazione positiva della riserva di conversione pari a Euro 4.071 migliaia iii) variazione negativa del la riserva di consolidamento pari a Euro 307 migliaia.
Si veda a tal proposito il conto economico complessivo consolidato.
79 Il patrimonio netto di terzi Tale voce è composta dal capitale sociale e dagli utili di terzi dell’esercizio per complessivi Euro 2.431 migliaia.
Il patrimonio netto di terzi si incrementa per effetto dell’utile del primo semestre 2026 pari a Euro 154 migliaia e per il decremento dell e riserve attuariali, al netto del relativo effetto fiscale pari a Euro 7 migliaia.
Gestione del capitale L’obiettivo principale della gestione del capitale è massimizzare il valore per gli azionisti. Il Gruppo gestisce la struttura patrimoniale ed effettua aggiustamenti in base alle condizioni economiche ed ai requisiti dei covenant finanziari.
Le politiche di gestione del capitale del Gruppo prevedono il mantenimento di un livello elevato di capitale proprio al fine di mantenere un rapporto di fiducia con gli investitori, i creditori ed il mercato, consentendo altresì lo sviluppo futuro dell’att ività.
Il Gruppo monitora il rendimento del capitale e ha l’obiettivo di mantenere un equilibrio tra l’ottenimento di maggiori rendimenti tramite il ricorso ad indebitamento e i vantaggi e la sicurezza offerti da una solida situazione patrimoniale.
80 12. Debiti verso banche e altri finanziatori
Al 30 giugno 2026, l’indebitamento finanziario lordo del Gruppo è pari a Euro 1 22.712 migliaia, rappresentato principalmente dal Contratto di Finanziamento Senior con lo storico pool composto da “Intesa Sanpaolo S.p.A.”, “BNP Paribas, Italian Branch” e “UniCredit S.p.A.”, che è stato firmato in data 31 luglio 2024.
Di seguito si riporta il dettaglio dell’indebitamento finanziario netto del Gruppo che ammonta a Euro 122.712 migliaia.
Indebitamento finanziario netto (In migliaia di Euro) 30.06.2026 31.12.2025 Disponibilità e mezzi equivalenti (139.646) (152.217) Passività finanziarie correnti nette vs. banche e altri finanziatori 37.507 47.354 Passività finanziarie correnti da applicazione IFRS16 7.333 5.315 Posizione finanziaria corrente netta (94.807) (99.548)
Passività finanziarie non correnti nette vs. banche e altri finanziatori 187.297 167.066 Debiti finanziari non correnti da applicazione IFRS16 30.222 32.971 Posizione finanziaria non corrente netta 217.519 200.037
Indebitamento (Disponibilità) 122.712 100.489 Si precisa che, in data 30 giugno 2026, la Capogruppo ha rimborsato Euro 5.000 migliaia relativ i al finanziamento “Linea A ”. Inoltre in data 23/01/2026 ha effettuato l’ utilizzo di Euro 25.000 migliaia de lla Linea Capex Facility Senior Financing al fine di finanziare una parte degli investimenti sostenuti. Infine si ricorda che i n data 08/05/2026 la Capogruppo ha richiesto ed ottenuto dal Pool di banche l’estensione della validit à della credit facility fino al 30/06/2029, cioè 30 giorni prima della scadenza naturale del contratto di finanziamento ( termination date 31 /07/2029).
Disponibilità liquide
Di seguito viene riportato il dettaglio delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti:
( in migliaia di Euro) 30 giugno 202 6 31 dicembre 202 5 Depositi bancari e postali 140.487 152.184 Denaro e valori in cassa (841) 33 Totale 139.646 152.217 Il decremento registrato nell’esercizio è pari ad Euro 12. 571 migliaia, principalmente legato alla generazione di cassa derivante dall’attività operativa per Euro 40.296 migliaia, controbilanciata da un assorbimento di cassa derivante dalle attività di investimento per Euro 23.693 migliaia. Inoltre il flusso di cassa derivante dall’attività finanziaria è stato negativo e pari a Euro 32.184 migliaia principalmente per effetto dei dividendi distribuiti e della riserva Buyback.
81
La variazione delle disponibilità liquide è evidenziata nel Rendiconto Finanziario riportato in precedenza.
Non vi sono restrizioni e/o vincoli sulla liquidità detenuta al 30 giugno 2026. La liquidità disponibile viene utilizzata per adempiere alle obbligazioni ordinarie legate alla gestione caratteristica e per adempiere allo sviluppo delle proprie linee strategiche.
Si riporta di seguito la composizione dell’indebitamento finanziario del Gruppo al 30 giugno 2026 e al 31 dicembre 202 5, con indicazione delle relative scadenze:
Indebitamento finanziario
(In migliaia di Euro) 30 giugno 2026 a breve a lungo totale Finanziamento bancario a m/l termine (CRB) 416 3.092 3.508 Finanziamento bancario a lungo termine (Intercos S.p.A.) 9.773 179.182 188.955 Debiti finanziari IFRS16 7.333 30.222 37.555 Leasing finanziari 10 5.232 5.242 Indebitamento a lungo termine 17.532 217.728 235.260 Finanziam.bancario a breve termine (IdB) 58 - 58 Debiti per linee bilaterali controllate 24.156 - 24.156 Debiti Bancari Correnti 3.134 - 3.134 Indebitamento a breve termine 27.348 - 27.348 Debiti verso società di factoring - - -
Totale indebitamento finanziario 44.880 217.728 262.608
82
(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2025 a breve a lungo totale Finanziamento bancario a m/l termine (CRB) 412 3.269 3.681 Finanziamento bancario a lungo termine (Intercos S.p.A.) 9.551 159.096 168.647 Debiti finanziari IFRS16 5.315 32.971 38.286 Leasing finanziari 10 4.920 4.930 Indebitamento a lungo termine 15.288 200.256 215.544 Debiti per linee bilaterali controllate 31.637 - 31.637 Debiti Bancari Correnti 5.785 - 5.785 Indebitamento a breve termine 37.422 - 37.422 Debiti verso società di factoring - - -
Totale indebitamento finanziario 52.710 200.256 252.966
Al 30 giugno 2026 il Gruppo presenta dunque un totale dell’indebitamento corrente e non corrente pari a Euro 262.608 migliaia, suddiviso in:
- una parte a tasso fisso pari a Euro 46.305 migliaia (18% dell’indebitamento totale) composta da (i) Euro 3.508 migliaia relativi ai mutui ipotecari in capo alla CRB S.A., (ii) Euro 37.555 migliaia a debiti per leasing finanziari a seguito dall’applicazione dell’ IFRS 16 e (iii) Euro 5.242 migliaia a debiti per leasing finanziari.
- una parte a tasso variabile pari ad Euro 216.303 migliaia (82% dell’indebitamento totale) composta da (i) Euro 188.955 migliaia relativi al Finanziamento Senior sottoscritto dalla Capogruppo, tale importo è esposto al netto degli effetti dell’applicazione del metodo del costo ammortizzato ai sensi dello IFRS 9 ,
(ii) Euro
24.156 migliaia relativi alla linee bilaterali in capo alle Società controllate, (iii) Euro 58 migliaia relativi al debito finanziario a capo di Intercos Do Brasil, e infine, (iv) Euro 3.134 migliaia relativi a debiti bancari correnti.
83
Di seguito si riporta la composizione del debito finanziario del Gruppo al 30 giugno 2026 con indicazione della natura dei flussi che ne compongono il saldo alla chiusura del periodo.
31-dic-25 Erogazioni Rimborsi Accensione Leasing Altre* 30-giu-26 Finanziamento bancario a m/l termine (CRB) 3.681 - (209) - 37 3.508 Finanziamento bancario a lungo termine (Intercos
S.p.A) 168.647 25.000 (5.000) - 308 188.955
Debiti finanziari IFRS16 38.286 - (2.835) 3.292 (1.188) 37.555 Leasing finanziari 4.930 - (12) - 325 5.242 Indebitamento a lungo termine 215.544 25.000 (8.057) 3.292 (518) 235.26 0
Finanziam.bancario a breve termine (IdB) - 57 - - 1 58 Altri Debiti finanziari - - - - - -
Debiti per linee bilaterali controllate 31.637 - 2.928 (4.323) - (230) 24.156 Debiti Bancari Correnti 5.785 - (2.820) - 168 3.134 Debiti verso società di factoring - - - - - -
Indebitamento a breve termine 37.422 (2.871) (7.143) - (61) 27.348 Totale indebitamento finanziario 252.966 22.129 (15.199) 3.292 (579) 262.608
* La voce “Altre” comprende le differenze di cambio da valuta estera, gli interessi maturati non ancora pagati .
84 Di seguito si riporta la movimentazione dei debiti verso banche e altri finanziatori per variazioni monetarie e
non monetarie:
Saldo Inziale 01/01/202 6 252.966 Variazioni non monetarie 6.692 Variazioni monetarie 2.950 Saldo Finale 30/06/2026 262.60 8
Saldo Inziale 01/01/2025 288.017 Variazioni non monetarie 15.775 Variazioni monetarie (50.826) Saldo Finale 31/12/2025 252.966
Di seguito si fornisce informativa sui valori di bilancio delle passività per leasing (incluse nella voce debiti finanziari) e i loro movimenti nel periodo:
2026 2025
Al 1 Gennaio 2025 42.650
Incrementi 5.693
Accrescimento degli interessi 1.489
Pagamenti (9.672)
Altre (1.874)
Al 31 Dicembre 2025 38.286 38.286
Incrementi 3.292
Accrescimento degli interessi 599
Pagamenti (2.835)
Altre (1.787)
Al 30 Giugno 202 6 37.55 5 Corrente 7.333 5.315 Non corrente 30.222 32.971
Il covenant, così come definito nel paragrafo 7 “Gestione dei rischi e delle opportunità ” della relazione intermedia sulla gestione , per il periodo chiuso al 30 giugno 2026 risulta essere stato rispettato.
Si precisa che il contratto di finanziamento Senior prevede alcune limitazioni dell’operatività del Gruppo quali a titolo esemplificativo le limitazioni alla possibilità di costituire vincoli o strumenti di garanzia, su tutti o parte degli asset al fine di garantire qualsiasi forma di indebitamento (c.d. negative pledge ).
85 La seguente tabella riporta la composizione dell’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2026 e al 31 dicembre 202 5 secondo quanto previsto dal paragrafo 175 della Raccomandazione ESMA32 -382- 1138 del 4
marzo 2021:
(In migliaia di Euro) 30.06.2026 31.12.2025 A Disponibilità liquide 139.646 152.217 B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C Altre attività finanziarie correnti 41 42
D LIQUIDITA' (A+B+C) 139.687 152.259
E Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) 34.633 42.748 F Parte corrente dell'indebitamento non corrente 10.247 9.963
G INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (E+F) 44.880 52.711
H INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (I -E-D) (94.807) (99.548)
I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) 217.519 200.037 J Strumenti di debito -
K Debiti commerciali ed altri debiti non correnti 255 261
L INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (I+J+K) 217.774 200.29 8
M TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO (H+L) 122.967 100.75 0
Si evidenzia altresì che il Gruppo non rileva indebitamento indiretto e soggetto a condizioni, e che ha valutato che i propri debiti commerciali scaduti da oltre 30 giorni non hanno una significativa componente di finanziamento, anche tenuto conto di quanto previsto in merito dal paragrafo 184 dei nuovi orientamenti ESMA 32-382- 1138 del 4 marzo 2021. Si segnala che nel corso del periodo il Gruppo non ha posto in essere alcun processo di rinegoziazione delle scadenze contrattuali con i propri fornitori e che non sono presenti contenziosi con i creditori del Gruppo.
13. Fondo Rischi ed oneri non correnti La voce Fondi rischi ed oneri non correnti al 30 giugno 2026 è pari ad Euro 1.255 migliaia e si incrementa di Euro 362 migliaia rispetto al precedente esercizio (Euro 893 migliaia al 31 dicembre 2025). Di seguito viene riportata la movimentazione complessiva della voce:
( in migliaia di Euro) 30 giugno 20 26 31 dicembre 202 5 Valore iniziale 893 1.713 Accantonamento del periodo 766 609 Utilizzo del periodo (394) (1.046) Delta cambi (10) (64) Altri movimenti - (319) Totale 1.255 893 Al 30 giugno 2026, il fondo rischi e oneri si incrementa prevalentemente per accantonamenti complessivamente pari a Euro 766 migliaia principalmente riferiti reclami di conformità di alcuni prodotti della consociata Intercos Europe per Euro 485 migliaia e si decrementa infine per Euro 394 migliaia riferiti a rilasci della consociata Intercos America Inc per Euro 321 migliaia. -
86 Per una migliore comprensione, di seguito si riporta la composizione della voce per natura:
( in migliaia di Euro) Fondo imposte Altri Valore iniziale 108 785 Accantonamento del periodo 0 766 Utilizzo del periodo (10) (384) Delta cambi - (10) Altri movimenti - -
Totale 98 1.157
14. Ricavi delle vendite e delle prestazioni
( in migliaia di Euro) Periodo 30 giugno 202 6 30 giugno 202 5
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 512.547 524.907 Al 30 giugno 2026, il Gruppo ha realizzato ricavi di vendita pari a Euro 512.457 migliaia, in diminuzione di Euro 12.360 migliaia pari al -2,4% (-0,5 % a tassi costanti) rispetto ai primi sei mesi del 202 5, nonostante andamenti di mercato di difficile previsione anche a causa delle tensioni geopolitiche e dei nuovi dazi che ne sono derivati. Di seguito sono riportate le informazioni di dettaglio disaggregate relativamente a ciascun segmento identificato per gli esercizi chiusi al 30 giugno 2026 comparati con il periodo chiuso al 30 giugno 2025, ricordando che i ricavi di vendita sono rilevati dal gruppo at point time.
Analisi delle vendite per Business Unit (in migliaia di Euro) Periodo chiuso al Fatturato per Business Unit 30 giugno 202 6 30 giugno 202 5 Make up 322.496 333.103 Skin care 70.684 78.062 Hair and Body 119.367 113.742 Totale 512.547 524.907
87 Analisi delle vendite per Area Commerciale Di seguito sono riportate le informazioni di dettaglio dei ricavi per area commerciale, con riferimento al luogo in cui ha sede l’Head Quarter del cliente verso cui è stata emessa la fattura di vendita.
(in migliaia di Euro) Periodo chiuso al Fatturato per Area Commerciale 30 giugno 2026 30 giugno 2025 Americas 141.682 147.347
EMEA 263.255 260.649
Asia 107.610 116.911 Totale 512.547 524.907
Analisi delle vendite per Cliente (in migliaia di Euro) Periodo chiuso al Fatturato per Cliente 30 giugno 2026 30 giugno 2025 Multinational Brands 242.938 262.603 Emerging Brands 240.879 226.908 Retailers 28.730 35.396 Totale 512.547 524.907
Per ulteriori dettagli relativi ai ricavi per area geografica, per attività di business e per cliente a confronto con il periodo precedente, si veda il paragrafo 3 " Risultati economico patrimoniali del Gruppo” della relazione intermedia sulla gestione.
Si precisa che l’attività della società non è influenzata da elementi di stagionalità, così come richiesto da IAS 34 par. 16°.
15. Riepilogo dati economici Di seguito si riporta il dettaglio delle voci di conto economico per il primo semestre chiuso al 30 giugno 2026.
(In migliaia di Euro) Per il periodo Per il periodo
chiuso chiuso
al 30.06.2026 al 30.06.2025
Costo del venduto (401.534) (413.089) Costi e Proventi Operativi Netti (69.344) (67.882)
Così composti:
Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione (23.858) (21.465) Spese di Vendita (14.287) (15.081) Spese Generali e Amministrative (28.611) (28.935) Altri proventi/(oneri) netti (2.588) (2.401)
88 Il costo del venduto del Gruppo è pari a Euro 401.534 migliaia per il periodo chiuso al 30 giugno 2026 , rispetto a Euro 413.089 migliaia del periodo chiuso al 30 giugno 2025, evidenziando un decremento pari a Euro 11. 555 migliaia ( -2,8%). Il decremento è sostanzialmente in linea con la riduzione dei ricavi del Gruppo ( -2,4%).
I costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione del Gruppo sono pari a Euro 23.858 migliaia per il periodo chiuso al 30 giugno 2026, rispetto a Euro 21.465 migliaia del periodo chiuso al 30 giugno 202 5 evidenziando un incremento pari a Euro 2.393 migliaia (+ 11,1%). Le spese generali e amministrative mostrano u na diminuzione rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente di -1,1% principalmente per una compensazione tra la diminuzione de l costo del lavoro e un aumento degli ammortamenti.
La voce altri proventi e oneri pari a Euro 2.588 migliaia si compone principalmente di proventi e oneri operativi e proventi e oneri della gestione non caratteristica . I proventi operativi pari a Euro 4.176 migliaia, prevalentemente riconducibil i a ricavi per corrispettivi ricevuti da clienti con riferimento a stampi e attrezzature necessarie a sviluppo e produzione di nuove linee di prodotti ordinati.
Gli altri oneri operativi pari a Euro 1.594 migliaia risulta no in linea con il semestre dell’esercizio precedente (Euro 1.005 migliaia al 30 giugno 2025) .
Per quanto concerne invece gli oneri e proventi della gestione non caratteristica , pari a Euro 4.728 migliaia, gli stessi riportano un incremento pari a Euro 306 migliaia rispetto al semestre dell’anno precedente.
Tale voce accoglie principalmente accantonamenti finalizzati all’ ottimizzazione della struttura del personale per Euro 695 migliaia, Euro 2.711 migliaia relative a costi sostenuti nell’ambito delle consulenze generali e legali, sostenute prevalentemente in Italia e negli Stati Uniti, l’accantonamento di Euro 1.322 migliaia relativi alla formalizzazione dei nuovi target degli ultimi piani di performance shares formulati a partire dal 2024.
Per ulteriori dettagli relativi ai Piani di performance share si rimanda al paragrafo 21 “Piani di pagamento basati su azioni ” delle note esplicative e gli eventi rilevanti al paragrafo 4 “Operazioni rilevanti avvenute nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2026” della relazione intermedia sulla gestione.
89 Per ulteriori dettagli sulla comprensione delle voci del conto economico si riporta di seguito il prospetto di riconciliazione tra il conto economico consolidato per natura e il conto economico riclassificato per i sei mesi chiusi al 30 giugno 2026 e al 30 giugno 2025.
Per il periodo chiuso al 30 giugno 2026
(in migliaia di Euro)
Ricavi Costo
del venduto Costi di
Ricerca e
Sviluppo ed
Innovazione Spese
di vendita Spese Generali e
Amministrative Altri
proventi
e oneri EBIT Ricavi 512.547 512.547 Costo del lavoro - (91.854) (16.604) (9.780) (13.149) (131.387) Materie prime sussidiarie di consumo e merci - (220.883) (1.476) - - - (222.359) Lavorazioni esterne - (43.708) - - - - (43.708) Costi di consulenze - - (1.892) (585) (2.647) (5.124) Servizi sistemi informativi - - - - (3.838) (3.838) Formazione e selezione dipendenti - - - - (1.127) (1.127) Spese di trasporto - (12.237) - (420) - - (12.657) Spese viaggio - - (1.419) - - - (1.419) Spese commerciali - - - (271) - - (271) Ammortamenti e svalutazioni - (13.625) (6.658) (611) (4.822) (442) (26.15 7) Utilities - (6.203) (447) (364) (441) (7.455) Servizi di manutenzione - (4.625) - - - - (4.625) Costi capitalizzati per costruzioni interne - - 6.226 - - - 6.226 Affitti passivi - - - - (124) - (124) (Acc.ti) utilizzi fondo sval. Crediti - - - (802) - - (802) Altre spese generali - - (1.588) (1.454) (2.463) - (5.505) Altri costi del venduto - (8.399) - - - - (8.399) Altri proventi operativi - - - - - 4.176 4.176 Altri oneri operativi - - - - - (1.594) (1.594) Oneri e proventi della gestione non caratteristica - - - - - (4.72 8) (4.72 8) Totale 512.547 (401.534) (23.858) (14.287) (28.611) (2.588) 41.669
90
Per il periodo chiuso al 30 giugno 2025
(in migliaia di Euro)
Ricavi Costo
del venduto Costi di
Ricerca e
Sviluppo ed
Innovazione Spese
di vendita Spese Generali e
Amministrative Altri
proventi
e oneri EBIT Ricavi 524.907 524.907 Costo del lavoro (88.073) (15.390) (10.075) (13.699) - (127.237) Materie prime sussidiarie di consumo e merci (237.954) (1.164) - -
- (239.118)
Lavorazioni esterne (41.718) - - - - (41.718) Costi di consulenze - (2.055) (566) (2.636) - (5.257) Servizi sistemi informativi - - - (3.990) - (3.990) Formazione e selezione dipendenti - - - (1.049) - (1.049) Spese di trasporto (11.142) - (441) - - (11.583) Spese viaggio - (1.390) - - - (1.390) Spese commerciali - - (227) - - (227) Ammortamenti e svalutazioni (14.594) (5.444) (692) (4.171) (1.259) (26.160) Utilities (6.187) (368) (397) (481) - (7.433) Servizi di manutenzione (4.72 5) - - - - (4.725) Costi capitalizzati per costruzioni interne - 5.985 - - - 5.985 Affitti passivi - - - (297) - (297) (Acc.ti) utilizzi fondo sval. Crediti - - (1.001) - - (1.001) Altre spese generali - (1.639) (1.682) (2.612) - (5.933) Altri costi del venduto (8.696) - - - - (8.696) Altri proventi operativi - - - - 4.285 4.285 Altri oneri operativi - - - - (1.005) (1.005) Oneri e proventi della gestione non caratteristica - - - - (4.422) (4.422) Totale 524.907 (413.089) (21.465) (15.081) (28.935) (2.401) 43.93 6
91
16. Imposte
Si riporta di seguito il dettaglio delle imposte:
(in migliaia di Euro) Periodo 30 giugno 202 6 30 giugno 202 5
Imposte correnti 11.739 11.926 Imposte anticipate 401 1.362 Imposte di esercizi precedenti 586 571 Totale 12.726 13.858
Le imposte del Gruppo sono pari a Euro 12.726 migliaia per il periodo chiuso al 30 giugno 2026, rispetto a Euro 13.858 migliaia del periodo chiuso al 30 giugno 2025, evidenziando un decremento pari a Euro 1.132 migliaia.
La variazione positiva è principalmente attribuibile al miglioramento del risultato della controllata Intercos Europe SpA che presenta una riduzione del tax rate di 3.5 p.p. e al minor carico fiscale della controllata Intercos Korea Inc. riconducibile al riconoscimento nelle imposte correnti di un rimborso relativo ad anni precedenti per Euro 282 migliaia evidenziando quindi una riduzione di tax rate di 5.4 p.p.. Si ricorda infine che le imposte differite attive stanziate nei precedenti esercizi sulle perdite fiscali pregresse della società Intercos Korea si sono esaurite al 31 dicembre 2025. Il tax rate al 30 giugno 202 6 è pari al 34,7 % contro il 45,5% del periodo precedente, riflettendo un incremento di 10.7 p.p., come di consueto impattato dalla distribuzione dei dividendi dalle controllate.
Il calcolo delle imposte al 30 giugno 2026 è stato determinato considerando l’aliquota fiscale nominale; il Gruppo non si è avvalso della possibilità di utilizzare la media ponderata dell’aliquota fiscale annuale attesa secondo quanto previsto dallo IAS 34 paragrafo 30.
92 17. Operazioni con parti correlate
In accordo con quanto previsto dal principio IAS 24, le parti correlate del Gruppo sono determinate come entità e persone in grado di esercitare il controllo, il controllo congiunto o un’influenza significativa sul Gruppo e sulle sue controllate. “Le parti correlate comprendono le società appartenenti al Sig. Dario Gianandrea Ferrari il quale detiene – in qualità di socio unico della Dafe 5000 S.r.l., che a sua volta è socio unico della Dafe 4000 S.r.l., nonché in qualità di socio unico di Dafe 5000 S.r.l. e tramite la stessa – una partecipazione in Intercos S.p.A. pari al 48,667% dei diritti di voto complessivi. Per effetto di quanto precede, il Sig. Dario Gianandrea Ferrari controlla di fatto Intercos S.p.A. in quanto titolare di una partecipazione (indiretta) che gli consente di esercitare un’influenza dominante nell’assemblea ordinaria di Intercos S.p.A., come anche risultante dalle dichiarazioni rese dallo stesso ai sensi dell’art. 120 D.Lgs. n. 58/1998”. Le operazioni poste in essere con le parti correlate, così come definite dal principio contabile internazionale IAS 24, sono limitate ai rapporti relativi a servizi commerciali, amministrativi e finanziari intrattenuti dalla Capogruppo e dalle società controllate dalla società con altre parti correlate e sono pertanto al netto dei rapporti intrattenuti dalla società con società da essa controllate.
Tali operazioni rientrano nella normale gestione di impresa, nell’ambito dell’attività tipicamente svolta da ciascun soggetto interessato, e la Capogruppo ritiene che esse siano regolate a condizioni di mercato.
Durante il periodo chiuso al 30 giugno 2026 il Gruppo ha intrattenuto i rapporti con Parti Correlate di seguito riportati.
(K€) Ricavi Altri
proventi
operativi Costi materiale e costi per servizi e
godimento beni
di terzi Altri
oneri
operativi Crediti
Commerciali Debiti
Commerciali Debiti
Finanziari
Dafe International Srl 8 15 (72) - 27 15 -
Sci Maragia - - (23) - - 42 -
Je m'en Fous Srl - - - - - - -
Arterra Bioscience S.p.A. - 1 (2.621) - 1 1.983 -
My beauty Brand - - - - - - -
My Style - - (15) (90) - 8 -
Interior - - - - - - -
Catterton - - - - - - -
Vault - - - - - - -
Maragia USA Inc - - (13) - - 39 -
Cornelli Gabelli e Associati - - (50) - - 45 -
Azienda agricola Tommaso Bellora - - - - - - -
MTA Tech S.r.l - - (219) - - 125 -
OTTO S.R.L. - - (1) - - - -
Piccola immob. Brianza SAS Boracchi - - (22) (3) - - -
Avvale S.p.A. - - (34) - - 93 -
Familiari e affini di Dario Ferrari - - - (30) - - -
Totale 8 16 (3.071) (123) 28 2.350 -
93
L’ammontare complessivo dei compensi del Consiglio di Amministrazione è stato pari a Euro 1.889 migliaia nel semestre chiuso al 30 giugno 2026 (Euro 1.989 migliaia nel semestre chiuso al 30 giugno 2025 ).
In aggiunta l’ammontare complessivo dei compensi ai principali dirigenti con responsabilità strategiche è stato pari a Euro 902 migliaia nel semestre chiuso al 30 giugno 2026.
Ai sensi della Delibera Consob n.17221 del 12 marzo 2010 si dà atto che nel corso del primo semestre 202 6 il Gruppo non ha concluso con parti correlate operazioni di maggiore rilevanza o che abbiano influito in maniera rilevante sulla situazione patrimoniale o sul risultato dell’esercizio del Gruppo.
94 18. Utile per azione - Earning per share (EPS)
L’earning per share (EPS) è calcolato:
• dividendo il risultato netto attribuibile ai possessori delle azioni ordinarie per il numero di azioni ordinarie medio nel semestre di riferimento, al netto delle azioni proprie ( basic EPS);
• dividendo il risultato netto per il numero medio delle azioni ordinarie e di quelle potenzialmente derivanti dall’esercizio di tutti i diritti di opzione per piani di stock -option, al netto delle azioni proprie ( diluted EPS), tenendo in considerazione la presenza di eventuali eventi diluitivi in accordo con il principio contabile IAS 33.
EPS Per il periodo
chiuso al
30 giugno 202 6 Per il periodo
chiuso al
30 giugno 202 5
Media delle azioni durante il semestre 96.394.564 96.344.840 Risultato netto (in Euro migliaia) 23.912 16.630
Basic EPS e diluted EPS (in euro) 0,25 0,17
19. Compensi consiglio d’amministrazione e collegio sindacale
Qui di seguito vengono evidenziati i costi relativi ai compensi degli organi societari per il periodo chiuso a 30
giugno 2026:
(migliaia di Euro) Importo
Consigli di Amministrazione 1.889 Collegi Sindacali 44
Totale 1.933
Questi compensi comprendono gli emolumenti dovuti per lo svolgimento della funzione di amministratore o sindaco in Intercos S.p.A.. Per maggiori dettagli relativamente ai compensi degli Amministratori, Sindaci e retribuzioni dei Dirigenti con responsabilità strategiche, si faccia riferimento alla Relazione sulla Remunerazione 202 6 consultabile sul sito internet della società www.intercos- investor.com nella sezione “Governance”.
95 20. Impegni e garanzie
Le garanzie prestate alla data del 30 giugno 2026 si riferiscono a fideiussioni, garanzie e impegni a favore di terzi rilasciate dalla Capogruppo, per conto delle sue società controllate per complessivi Euro 27.031 migliaia e direttamente da società contro llate per complessivi Euro 8.189 migliaia. Di seguito dettagliate le garanzie rilasciate durante il periodo in corso:
Per conto della Capogruppo Intercos S.p.A
- Nell'interesse di Intercos America per affidamento bancario tramite Intesa Italy a favore di Intesa NY (succursale Intesa in America) per un valore di dollari 3.000 migliaia corrispondenti a Euro 2.633
migliaia;
- Nell'interesse di Intercos America per affidamento bancario tramite BNP Heq Milano a favore di Bank of Canada (precedentemente Bank of The West prima della fusione con Bank of Canada) per un valore di dollari 5.000 migliaia corrispondenti a Euro 4.388 migliaia;
- Nell’interesse di Intercos Korea garanzia a favore delle di BNP Seoul Branch (Korea) per un valore di Korean Won 35.000.000 migliaia corrispondenti a Euro 19.807 migliaia;
- Nell’interesse di Intercos do Brasil garanzia a favore di Banco Bradesco per un valore di Brasilian Reales 1.200.000 migliaia corrispondenti ad Euro 203 migliaia;
Direttamente Dalle Società controllate La Controllata CRB Sa ha rilasciato una Ipoteca sull’immobile dove risiede la sede della società per un valore complessivo di Franchi Svizzeri 6.920 migliaia corrispondenti ad Euro 7.552 migliaia, a favore della Banca BCV a garanzia del mutuo ipotecario che fu concesso all'atto della costituzione dell'azienda e rinegoziato in data 06/09/2016. La controllata Intercos Europe Spa ha rilasciato 4 garanzie per complessivi Euro 636 migliaia, di cui 2 a tutela di contratti di affitto di altrettante unità immobiliari in locazione, una in favore del Comune di Caponago relativa ad oneri di urbanizzazione ed un’altra a favore delle Dogane di Brescia per oneri di importazione temporanea packaging per un cliente del M/East .
96 21. Piani di pagamento basati su azioni
Nel corso dell’esercizio 2021, in ragione della Quotazione delle azioni della Capogruppo, il Consiglio di Amministrazione ha approvato un piano di performance shares, efficace dalla data della Quotazione, finalizzato a incentivare e trattenere le risorse chiave del Gruppo individuate dal Consiglio di Amministrazione (sia dipendenti che amministratori del Gruppo) da attuarsi mediante assegnazione, fino a un massimo di complessive 1.190.000 azioni ordinarie di Intercos S.p.A., al raggiungimento di determinati obiettivi di performance .
In data 11 aprile 2024, l’Assemblea degli Azionisti ha approvato, ai sensi dell’art. 114- bis del TUF, l’istituzione di un nuovo piano di incentivazione denominato “Piano di Performance Shares 2024 -2026” (il “Piano 2024-
2026”) , inserito nel più ampio contesto del piano di incentivazione di lungo termine equity based , articolato su tre cicli triennali c.d. rolling (2023- 2025, 2024- 2026, 2025- 2027) adottato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 14 marzo 2023, rivolto all’Amministratore Delegato di Intercos e ai manager di Intercos o delle società da essa direttamente o indirettamente controllate che siano prestatori di lavoro dipendenti e/o collaboratori (o comunque con i quali sia in essere un rapporto equiparabile ai sensi della normativa di volta in volta applicabile) e/o componenti degli organi amministrativi della Società o delle società con trollate.
Il “Piano di Performance Shares 2024-2026” è basato sull’assegnazione (a titolo gratuito) di diritti a ricevere, sempre a titolo gratuito, azioni ordinarie di Intercos subordinatamente al verificarsi di determinati obiettivi di performance e di sostenibilità , conferendo al Consiglio di Amministrazione, con facoltà di subdelega, ogni potere necessario o opportuno per dare esecuzione al predetto piano.
A servizio del piano saranno utilizzate azioni ordinarie proprie di Intercos oggetto di acquisto a valere sull’autorizzazione di cui all’art. 2357 c.c. concessa di volta in volta dall’Assemblea della Società. Con riferimento ai beneficiari che siano presta tori di lavoro dipendente di Intercos o delle Società Controllate, in alternativa o in combinazione, saranno utilizzate azioni rinvenienti dall’aumento di capitale ai sensi dell’art. 2349 c.c. deliberato dall'Assemblea degli Azionisti. Al riguardo si precisa che, i n data 11 aprile 2024, l’Assemblea degli Azionisti, i n sede straordinaria, ha approvato l’aumento di capitale, in via gratuita e anche in più tranches , ai sensi dell’art. 2349 c.c., da eseguirsi entro il termine ultimo del 31 dicembre 2027, per un importo massimo di nominali Euro 40.800 migliaia , mediante emissione di massime n. 340.000 azioni ordinarie della Società, senza valore nominale espresso, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, godimento regolare, a favore di dipendenti del Gruppo Intercos beneficiari del piano di incentivazione denominato “ Piano di Performance Shares 2024-2026” approvato dalla medesima Assemblea degli Azionisti dell’11 aprile 2024.
In applicazione del Piano di Performance Shares 2024-2026 , nel corso del 2024, successivamente alla formalizzazione e comunicazione dei nuovi target e durata del piano stesso, sono stati accantonati oneri e proventi della gestione non caratteristica pari a Euro 280 migliaia e per pari importo risulta movimentata a patrimonio netto la riserva LTIP. Per gli effetti economici del Piano di Performance Shares 2024-2026 si rimanda a quanto riportato al paragrafo 11 “Patrimonio Netto” delle note esplicative.
97 In data 4 marzo 2025, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di sottoporre all’Assemblea dei Soci che sarà convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025, le seguenti proposte: (i) la proposta relativa all’adozione del “Piano di Performance Shares 2025- 2027” (il “ Piano 2025- 2027 ”) ai sensi dell’art. 114-
bis del D.Lgs. 58/1998 e relative disposizioni di attuazione. Si ricorda che il “ Piano di Performance Shares 2025-
2027” si inserisce nel contesto del più ampio piano di incentivazione di lungo termine equity based , articolato su tre cicli triennali c.d. rolling (2023- 2025, 2024- 2026, 2025- 2027) adottato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 14 marzo 2023; (ii) la proposta relativa all’acquisto e alla disposizione di azioni ordinarie proprie ai sensi degli artt. 2357 e 2357- ter c.c., nonché dell’ art. 132 del D.Lgs. 58/1998 e relative disposizioni di attuazione (iii) e infine la proposta relativa all’aumento di capitale ai sensi dell’art. 2349 c.c. a servizio del “Piano di Performance Shares 2025- 2027”.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato, altresì, le relative Relazioni Illustrative e il Documento Informativo sul “ Piano di Performance Shares 2025- 2027” redatto ai sensi dell’art. 84- bis del Regolamento Consob n.
11971/1999, consultabili sul sito internet della Società www.intercos -investor.com nella Sezione “Governance / Assemblea degli Azionisti”.
In data 16 aprile 2025 l’Assemblea degli Azionisti ha approvato, ai sensi dell’art. 114- bis del TUF, l’istituzione del Piano 2025- 2027, rivolto all’Amministratore Delegato di Intercos e ai manager di Intercos o delle società da essa direttamente o indirettamente controllate e basato sull’assegnazione (a titolo gratuito) di diritti a ricevere, sempre a titolo gratuito, azioni ordinarie di Intercos subordinatamente al verificarsi di determinati obiettivi di performance e di sostenibilità , conferendo al Consiglio di Amministrazione, con facoltà di subdelega, ogni potere necessari o o opportuno per dare esecuzione al predetto piano. Il Piano 2025- 2027 è basato sull’assegnazione (a titolo gratuito) di diritti a ricevere, sempre a titolo gratuito, azioni ordinarie di Intercos subordinatamente al verificarsi di determinati obiettivi di performance e di sostenibilità, conferendo al Consiglio di Amministrazione, con facoltà di subdelega, ogni potere necessario o opportuno per dare esecuzione al predetto piano.
A servizio del Piano 2025- 2027 saranno utilizzate azioni ordinarie proprie di Intercos oggetto di acquisto a valere sull’autorizzazione di cui all’art. 2357 c.c. concessa di volta in volta dall’Assemblea della Società. Con riferimento ai beneficiari che si ano prestatori di lavoro dipendente di Intercos o delle società controllate, in alternativa o in combinazione, saranno utilizzate azioni rinvenienti dall’aumento di capitale ai sensi dell’art. 2349 c.c. approvato dell’odierna Assemblea. Al riguardo si prec isa che, in data 16 aprile 2025, l’Assemblea degli Azionisti, in sede straordinaria, ha approvato l’aumento di capitale, in via gratuita e anche in più tranches, ai sensi dell’art. 2349 c.c., da eseguirsi entro il termine ultimo del 31 dicembre 2028, per un importo massimo di nominali Euro 43.350 migliaia, mediante emissione di massime n. 346.800 azioni ordinarie della Società, senza valore nominale espresso, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, godimento regolare, a favore di dipendenti del Gruppo Intercos beneficiari del piano di incentivazione denominato Piano 2025- 2027 approvato dalla medesima Assemblea degli Azionisti del 16 aprile 2025.
In applicazione del Piano 2025- 2027, nel corso del 2025, successivamente alla formalizzazione e comunicazione dei nuovi target e durata del piano stesso, sono stati accantonati oneri e proventi della gestione non caratteristica pari a Euro 372 migliaia e per pari importo risulta movimentata a patrimonio netto la riserva LTIP.
98 Per gli effetti economici del Piano 2025- 2027 si rimanda a quanto riportato al paragrafo 11 “Patrimonio Netto” delle note esplicative.
In data 25 febbraio 2026, il Consiglio di Amministrazione della Società, previo parere favorevole del CNR, ha esaminato e approvato la consuntivazione degli obiettivi di performance e sostenibilità sottesi al Piano di incentivazione denominato “Piano di Performance Shares 2023- 2025” (il “Piano 2023- 2025”, che si inserisce nel contesto del più ampio piano di incentivazione di lungo termine equity based , articolato su 3 cicli triennali c.d.
rolling - 2023- 2025, 2024- 2026, 2025- 2027 - adottato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 14 marzo 2023) e, in data 4 marzo 2026, ha deliberato (i) che i beneficiari del Piano 2023- 2025 hanno maturato il diritto di ricevere complessive n. 55.024 azioni ordinarie Intercos, prive di indicazione del valore nominale (ii) che tali azioni siano assegnate ai beneficiari del Piano 2023- 2025 in data 5 marzo 2026; (iii) che ai beneficiari Amministratori della Società o delle Società Controllate, verranno a ttribuite complessive n. 24.480, rinvenienti dal programma di Buy -Back avviato in data 15 settembre 2025 ancora in corso; invece, ai beneficiari che sono prestatori di lavoro dipendente di Intercos o delle Società Controllate, verranno attribuite complessive n. 30.544 azioni di nuova emissione rinvenienti da aumento di capit ale a titolo gratuito ai sensi dell’art. 2349 Codice Civile;
e (iv) di dare esecuzione all’aumento di capitale a servizio del Piano 2023- 2025 per l’importo complessivo di Euro 3.586,00 e per l’effetto, di emettere, con effetto al 5 marzo 2026, n. 30.544 a zioni effettive a servizio dello stesso.
In data 4 marzo 2026, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di sottoporre all’Assemblea dei Soci convocata per l’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2025, le seguenti proposte: (i) la proposta relativa all’adozione del “Piano di Performance Shares 2026 -2028” (“Piano 2026 -2028 ”) ai sensi dell’art. 114- bis del D.Lgs. 58/1998 e relative disposizioni di attuazione. Tale piano si inserisce nel contesto del più ampio piano di incentivazione di lungo termine equity based, articolato su tre cicli triennali c.d. rolling (2026- 2028, 2027- 2029, 2028- 2030) adottato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 4 marzo 2025; (ii) la proposta relativa all’acquisto e alla disposizione di azioni ordinarie proprie ai sensi degli artt. 2357 e 2357 -ter c.c., nonché dell’a rt.
132 del D.Lgs. 58/1998 e relative disposizioni di attuazione (iii) e, infine, la proposta relativa all’aumento di capitale ai sensi dell’art. 2349 c.c. a servizio del Piano 2026- 2028.
A servizio del Piano 2026- 2028 saranno utilizzate (i) con riferimento ai Beneficiari che siano Amministratori di Intercos o delle Società Controllate, massime n. 112.200 azioni ordinarie proprie di Intercos, oggetto di acquisto a valere sull’autorizzazione di cui all’art. 2357 c.c. (e sull’autorizzazione alla disposizione di cui all’art. 2357-
ter c.c.), concessa di volta in volta dall’Assemblea della Società; e (ii) con riferimento ai Beneficiari che siano prestatori di lavoro dipendente di Intercos o delle Società Controllate, azioni rinvenienti dall’aume nto di capitale ai sensi dell’art. 2349 c.c., che sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei Soci - quale punto primo all’ordine del giorno di parte straordinaria - del 16 aprile 2026, per un importo massimo di nominali Euro 6.300.574,00 e per mas sime n. 547.400 azioni.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato, altresì, le relative Relazioni Illustrative e il Documento Informativo sul Piano 2026- 2028 redatto ai sensi dell’art. 84- bis del Regolamento Consob n. 11971/1999, consultabili sul sito internet della Società www.intercos- investor.com nella Sezione “Governance / Assemblea degli Azionisti”.
99 Per gli effetti economici del Piano 2026- 2028 si rimanda a quanto riportato al paragrafo 11 “Patrimonio Netto” delle note esplicative.
In data 16 aprile 2026, l’Assemblea dei Soci ha approvato, ai sensi dell’art. 114 -bis del TUF, l’istituzione di un nuovo piano di incentivazione denominato “Piano di Performance Shares 2026- 2028”, rivolto all’Amministratore Delegato di Intercos e ai manager di Intercos o delle società da essa direttamente o indirettamente controllate e basato sull’assegnazione (a titolo gratuito) di diritti a ricevere, sempre a titolo gratuito, azioni ordinarie di Intercos subordinatamente al verificarsi di determinati obiettivi di performance e di sostenibilità, conferendo al Consiglio di Amministrazione, con facoltà di subdelega, ogni potere necessario o opportuno per dare esecuzione al predetto piano. Il “Piano di Performance Shares 2026- 2028” costituisce il primo ciclo del più ampio piano di incentivazione di lungo termine equity based, articolato su 3 (tre) cicli triennali c.d. rolling (2026 -2028, 2027- 2029, 2028- 2030) adottato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 4 marzo 2026. A servizio del “Piano di Performance Shares 2026- 2028” saranno utilizzate (i) con riferimento ai Beneficiari che siano Amministratori di Intercos o delle Società Controllate, massime n. 112.200 azioni ordinarie proprie di Intercos, oggetto di acquisto a valere sull’autorizzazione di cui all’art. 23 57 c.c. (e sull’autorizzazione alla disposizione di cui all’art. 2357- ter c.c.), concessa di volta in volta dall’Assemblea della Società; e (ii) con riferimento ai Beneficiari che siano prestatori di lavoro dipendente di Intercos o delle Società Controllat e, azioni rinvenienti dall’aumento di capitale ai sensi dell’art. 2349 c.c. approvato dell’odierna Assemblea, per un importo massimo di nominali Euro 64.266,91 e per massime n. 547.400 azioni.
In applicazione del Piano 2026- 2028, nel corso del 2026, successivamente alla formalizzazione e comunicazione dei nuovi target e durata del piano stesso, sono stati accantonati oneri e proventi della gestione non caratteristica pari a Euro 670 migliaia e per pari importo risulta movimentata a patrimonio netto la riserva LTIP.
Per gli effetti economici del Piano 2026- 2028 si rimanda a quanto riportato al paragrafo 11 “Patrimonio Netto” delle note esplicative.
Per quanto riguarda, invece, l’inclusione di obiettivi ESG all'interno dei Piani di Performance Share , si segnala
che:
- nel Piano 2022- 2024 è stato inserito un obiettivo relativo all’incremento dell’energia elettrica, acquistata e/o autoprodotta, proveniente da fonti rinnovabili; l’indicatore di performance è la quota percentuale di consumo di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili rispetto al consumo totale di energia elettrica del Gruppo nell’anno 2024, sulla base dei dati pubblicati nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario r elativa all’esercizio 2024;
- nel Piano 2023- 2025, è stato incluso un obiettivo di riduzione del 20% entro il 2025 delle emissioni di gas a effetto serra, rispetto ai valori del 2019; l’indicatore di performance è la riduzione percentuale delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 (secondo l’approccio market -based) per milioni di pezzi prodotti internamente dai siti produttivi del Gruppo nell’anno 2025 rispetto all’anno 2019, sulla base dei dati pubblicati nella Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario relativa all’esercizio 2025;
100
- nel Piano 2024- 2026, in continuità con il Piano 2023- 2025, è stato incluso un obiettivo di riduzione del 26% entro il 2026 delle emissioni di gas a effetto serra, rispetto ai valori del 2019; l’indicatore di performance coincide con quello del 2023- 2025;
- nel Piano 2025- 2027 in continuità con i Piani precedenti, è stato incluso un obiettivo target di riduzione del 34% entro il 2027 delle emissioni di gas a effetto serra, rispetto ai valori del 2019; l’indicatore di performance coincide con quello del piano 2023- 2025;
- nel nuovo Piano 2026- 2028, che si inserisce nel contesto del più ampio piano di incentivazione di lungo termine equity based , articolato su 3 cicli triennali c.d. rolling (2026- 2028, 2027- 2029, 2028- 2030) adottato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 4 marzo 2026, con il parere favorevole del Comitato per le Nomine e la Remunerazione del 2 marzo 2026, e successivamente approvato dall’Assemblea dei Soci del 16 aprile 2026, è stato incluso un obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 equivalenti – Scope 1 e Scope 2 – secondo SBTi.
101
22 Operazioni rilevanti e successive
Di seguito si riportano gli eventi intervenuti successivamente alla chiusura della relazione semestrale al 30 giugno 2026.
• In data 23 luglio 2026, successivamente alla chiusura del periodo, la società Intercos Europe SpA ha perfezionato l’acquisizione della società Immobiliare La Cometa 75 S.r.l (“ C75”) in conformità agli accordi contrattuali sottoscritti tra le parti , per un corrispettivo complessivo di Euro 5.049 migliaia .
23 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del primo semestre 202 6 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
24 Informazioni aggiuntive
Si comunica che Intercos S.p.A. ha aderito al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8 e 71, comma 1 -bis, del Regolamento CONSOB in materia di emittenti n. 11971/1999, come successivamente modificato, avvalendosi, pertanto, della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti dagli artt. 70, comma 6 e 71, comma 1 del citato Regolamento in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Milano, 4 agosto 2026
INTERCOS S.p.A
per il Consiglio di Amministrazione
___________________________
102 Attestazione del Bilancio Consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell’art. 81- ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti Renato Semerari, in qualità di Amministratore Delegato, Vittorio Brenna, in qualità di Dirigente P reposto alla redazione dei documenti contabili societari di Intercos S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 15 4-
bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
• l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato nel corso del primo semestre 2026.
Si attesta, inoltre, che:
1 il Bilancio semestrale abbreviato:
a. è redatto in conformità ai princìpi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
La Relazione intermedia sulla Gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
4 agosto 2026
L’Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Renato Semerari Vittorio Brenna