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Il Consiglio di Amministrazione approva la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 del Gruppo Autostrade per l’Italia
Highlights del primo semestre 2026
Nel primo semestre del 2026 il Gruppo ha destinato circa 1,1 miliardi di euro a interventi di manutenzione e investimento della rete, in linea con il programma che prevede la realizzazione di interventi per circa 2,4 miliardi di euro nel corso dell’anno.
Avanzano gli interventi su ponti e viadotti, gallerie, barriere di sicurezza e barriere antirumore nell’ambito del Piano di ammodernamento della rete. Si segnala inoltre la prosecuzione dei lavori per l’ampliamento del tratto toscano della A1 tra Firenze Sud-
Incisa, la riqualifica del tratto Barberino-Firenze Nord e il prolungamento della tangenziale di Modena, oltre alle attività propedeutiche del tunnel subportuale di Genova.
La sicurezza degli utenti, dei lavoratori e delle infrastrutture rappresenta una priorità strategica per il Gruppo. In tale contesto, prosegue il percorso di innovazione volto a sviluppare soluzioni sempre più avanzate per una mobilità sicura, efficiente e sostenibile. Comunicato stampa
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2 Ricavi operativi pari a 2.215 milioni di euro in crescita del 2% e EBITDA(1) pari a 1.285 milioni di euro +1% rispetto ai primi sei mesi del 2025. Nei primi sei mesi dell’anno l’EBITDA è stato impattato principalmente dall’incremento dei costi legati alle maggiori attività manutentive rispetto al periodo di confronto a fronte di un incremento dei ricavi.
Utile del periodo di pertinenza del Gruppo pari a 378 milioni di euro, in diminuzione di 137 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2025 principalmente per effetto dei maggiori ammortamenti legati all’avanzamento del piano di investimento e per effetto di plusvalenze rilevate nel periodo a confronto(2).
Il Cash Flow Operativo (FFO) pari a 878 milioni di euro, in crescita del 4%, è stato sostanzialmente impiegato a copertura degli impegni di investimento in corso, 817 milioni di euro nei primi sei mesi dell’anno.
Indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2026 pari a 11.112 milioni di euro, in aumento di 328 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025 e circa 5,8 miliardi di euro in disponibilità finanziarie e linee di credito committed.
Roma, 23 luglio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Autostrade per l’Italia S.p.A., riunitosi in data odierna sotto la Presidenza di Antonino Turicchi, ha approvato la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 del Gruppo Autostrade per l’Italia, redatta su base volontaria. La Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026, predisposta nel rispetto della normativa di riferimento, sarà pubblicata unitamente agli esiti dell’attività di revisione in corso di svolgimento.
(1) Nel presente comunicato sono presentati e commentati, in aggiunta ai dati dei prospetti contabili consolidati ufficiali, Indicatori Alternativi di Performance (“IAP”), descritti in dettaglio nelle Note metodologiche .
(2) Il primo semestre 2025 beneficiava della plusvalenza derivante dall’operazione di cessione di Free To X S.p.A. per 85 milioni di euro.
3 Potenziamento e Ammodernamento della Rete
Nel corso del primo semestre del 2026 il Gruppo ha sostenuto complessivamente 1.075 milioni di euro per l’ammodernamento, il potenziamento e la manutenzione della rete.
€ milioni 1º semestre 2026 1º semestre
2025
Investimenti operativi(*) 817 962 Costi di manutenzione 258 222 Totale investimenti e manutenzioni del Gruppo 1.075 1.184
(*) Include investimenti in beni in concessione, investimenti del piano straordinario di manutenzione di ASPI, investimenti non remunerati , oneri capitalizzati su investimenti di ASPI, investimenti in altre attività immateriali/materiali e rettifiche di consolidamento.
In particolare, nel primo semestre 2026 sono stati investiti 574 milioni di euro per l'ammodernamento della rete, con la conclusione di numerosi interventi su ponti, viadotti, gallerie, barriere di sicurezza e antirumore.
Per quanto concerne il piano di potenziamento della rete si segnala, in particolare, il proseguimento dei lavori di ampliamento alla terza corsia dell’A1 nella tratta Firenze Sud – Incisa, della riqualifica del tracciato originario della A1 tra Barberino e Firenze Nord e della “Tangenziale di Modena” oltre al proseguimento dei cantieri e delle attività propedeutiche di altri interventi di primaria importanza per il Paese, fra cui quelle relative al Lotto A del tunnel subportuale di Genova per un investimento complessivo, nel primo semestre 2026, di 121 milioni di euro.
Si segnala inoltre la prosecuzione degli interventi per la manutenzione della rete, con un costo di 258 milioni di euro nel primo semestre 2026, connessi agli interventi sulle infrastrutture, alle misure integrative di sicurezza nei cantieri, ad interventi su barriere di sicurezza.
Andamento del traffico
Nel primo semestre 2026 il traffico sulla rete del Gruppo ha registrato una variazione del +0,1% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, i veicoli pesanti a “3 o più assi” crescono del 2,5%, mentre i veicoli leggeri “2 assi” diminuiscono dello 0,3%. Nel secondo trimestre 2026 in particolare si segnala un rallentamento della crescita del traffico leggero per il peggioramento del quadro macroeconomico legato al contesto geopolitico e agli eventi metereologici intensi.
4 Traffico per concessionaria nel primo semestre 2026
SOCIETÀ CONCESSIONARIA MILIONI DI KM PERCORSI( Variazione
%
VEICOLI
A
2 ASSI VEICOLI
A
3+ ASSI VEICOLI
TOTALI vs 1°
Semestre
2025
Autostrade per l'Italia 20.219 3.773 23.992 0,1% Tangenziale di Napoli 422 2 424 0,9% Società Autostrada Tirrenica 129 16 145 1,3% Raccordo Autostradale Valle d'Aosta 49 10 60 3,9% Società Italiana per il Traforo del Monte Bianco 4 2 5 0,7%
TOTALE 20.823 3.803 24.626 0,1%
Sostenibilità, sicurezza e innovazione
Nel primo semestre 2026 sono proseguite le iniziative per la sostenibilità, sicurezza e
innovazione:
A marzo 2026 Autostrade per l’Italia è stata confermata nella A List di CDP, a riconoscimento dell’ambiziosa strategia sulla mitigazione e sull’adattamento climatico.
Per il terzo anno consecutivo, ASPI è stata inclusa nella classifica dei Leader della Sostenibilità, realizzata da Il Sole 24 Ore in collaborazione con Statista, che ha coinvolto circa 2.500 aziende italiane.
Tangenziale di Napoli è la prima Smart Road d’Italia avendo ottenuto la certificazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ne attesta l’adeguamento agli standard tecnologici necessari alla digitalizzazione del monitoraggio delle infrastrutture, alla gestione intelligente del traffico e al dialogo in tempo reale con i veicoli connessi e a guida autonoma.
ASPI è costantemente impegnata per la sicurezza della circolazione, anche attraverso campagne di sensibilizzazione per la promozione di comportamenti di guida responsabili sviluppate insieme alla Polizia di Stato, attraverso incontri promossi e realizzati in collaborazione con istituzioni locali e nazionali.
Nell’ambito del piano di elettrificazione della rete sono oggi attivi in 7 aree di servizio 82 nuovi punti di ricarica ad alta potenza (HPC). Sono state inoltre concluse le procedure di gara per ulteriori 61 aree di servizio.
5 Andamento economico-finanziario del Gruppo
Gestione economica consolidata Il “Totale ricavi operativi ” del primo semestre 2026 è pari a 2.215 milioni di euro e si incrementa di 51 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025. In particolare, i “ Ricavi da pedaggio ” si attestano a 1.995 milioni di euro(3) in aumento di 55 milioni di euro grazie principalmente alla crescita del traffico (+0,1%), al positivo mix di traffico e all’adeguamento tariffario dell’1,5%.
I “Costi operativi ” ammontano a 944 milioni di euro, in aumento di 41 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025 (903 milioni di euro). In maggiore dettaglio:
a. i “Costi di manutenzione”, pari a 258 milioni di euro, sono in aumento di 36 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025 per differente programmazione operativa e maggiori interventi su pavimentazioni, sicurezza e operazioni invernali parzialmente compensati dall’impatto dei costi di ripristino sostenuti negli esercizi precedenti a seguito di eventi alluvionali;
b. gli “Altri costi esterni gestionali”, pari a 190 milioni di euro, si incrementano di 18 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025 relativamente alle attività svolte da Amplia Infrastructures, Tecne e Movyon;
c. il “Costo del lavoro netto”, pari a 258 milioni di euro si decrementa di 16 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025. La flessione è principalmente riconducibile alla riduzione degli organici medi, legata al rallentamento del turnover principalmente di Autostrade per l’Italia e Tecne, alla ridefinizione del perimetro di alcune commesse di Amplia e ad oneri non ripetibili presenti nel primo semestre 2025. Tali effetti sono in parte compensati dall’incremento del costo medio, dovuto principalmente agli oneri per il rinnovo del CCNL e alla minore capitalizzazione del personale.
(3) La voce include una componente non monetaria connessa agli sconti e alle esenzioni all’utenza, pari a 4 milioni di euro nel primo semestre 2026 (24 milioni di euro nel primo semestre 2025). L’impatto economico di tali componenti (inclusi tra gli impegni assunti dalla Società nell’Accordo negoziale stipulato a ottobre 2021) è nullo per effetto dell’utilizzo del fondo rischi ed oneri stanziato negli esercizi precedenti. La voce comprende, inoltre le maggiorazioni tariffarie corrispondenti alle integrazioni del canone di concessione di competenza dell’ANAS per 190 milioni di euro (189 milioni di euro nel primo semestre 2025) che sono esposte anche tra i costi operativi nella voce “oneri concessori” con impatto nullo a conto economico.
6 Il “Margine operativo lordo Adjusted (EBITDA Adjusted)”(4) pari a 1.271 milioni di euro si incrementa di 10 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025 come conseguenza dei fenomeni precedentemente descritti.
La “Variazione operativa dei fondi” registra un utilizzo netto pari a 14 milioni di euro e risulta essere sostanzialmente in linea con quanto rilevato nel primo semestre 2025.
Il “Margine operativo lordo (EBITDA)” , pari a 1.285 milioni di euro, si incrementa di 8 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025 come conseguenza dei fenomeni precedentemente descritti.
Gli “Ammortamenti, svalutazioni, ripristini di valore e accantonamenti per rinnovi” sono pari a 528 milioni di euro e si incrementano di 74 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025 in relazione essenzialmente al maggiore ammortamento dei diritti concessori legato agli investimenti dell’esercizio 2025.
Il “Margine operativo (EBIT)” è pertanto pari a 757 milioni di euro e registra un decremento di 66 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025.
Gli “Oneri finanziari netti” , pari a 206 milioni di euro, si incrementano di 9 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025, principalmente in relazione ai maggiori interessi passivi per l’incremento dell’indebitamento finanziario netto medio.
Le “Plusvalenze da cessioni di partecipazioni” accoglievano nel primo semestre 2025 la plusvalenza derivante dall’operazione di cessione di Free To X S.p.A. (85 milioni di euro).
Gli “Oneri fiscali” sono pari a 168 milioni di euro con un decremento di 24 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025 non proporzionale rispetto alla riduzione del risultato prima delle imposte per effetto principalmente della non imponibilità della sopra citata plusvalenza.
L’“Utile del periodo di competenza del Gruppo” , pari a 378 milioni di euro, si decrementa di 137 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025.
(4) L’EBITDA Adjusted esclude la variazione dei fondi, con l’obiettivo di fornire un indicatore maggiormente allineato alla performance operativa, meno influenzato da componenti connesse a processi valutativi.
7 Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
Al 30 giugno 2026 il “ Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo ”, ammonta a 3.568 milioni di euro, con un incremento complessivo pari a 98 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2025, per effetto principalmente dell’utile del periodo per 378 milioni di euro parzialmente compensato dai dividendi deliberati, relativi all’esercizio 2025, a favore degli azionisti di Autostrade per l’Italia (258 milioni di euro).
L’“Indebitamento finanziario netto ” al 30 giugno 2026 è pari a 11.112 milioni di euro, in aumento di 328 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025 (10.784 milioni di euro).
ll “Flusso finanziario netto assorbito nel periodo ” del primo semestre 2026 è pari a 289 milioni di euro (785 milioni di euro nel periodo di confronto), a fronte di un “ Flusso di cassa operativo ” (FFO) pari a 878 milioni di euro, in aumento di 33 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2025.
Nel primo semestre 2026 la società ha sottoscritto nuove linee di finanziamento a medio lungo termine per un totale di 1.550 milioni di euro che portano il totale delle linee committed disponibili a 4.685 milioni di euro, dopo l’utilizzo del periodo.
La voce “ Altre passività finanziarie” evidenzia una riduzione di 229 milioni di euro, su cui incide anche il pagamento, a marzo 2026, della seconda tranche del dividendo a valere sugli utili dell’esercizio 2024 per 142 milioni di euro, come deliberato dall’Assemblea degli Azionisti del 24 luglio 2025.
Principali caratteristiche dell’indebitamento finanziario al 30 giugno 2026 Durata media residua Circa 5 anni Costo medio della provvista ca. 3% Quota del debito a tasso fisso (considerando gli strumenti di copertura) 73% Quota del debito in valuta diversa dall’euro 1% (Yen) 5
(5) Tenuto conto dell’operazione di Cross Currency Swap connessa al prestito obbligazionario in Yen, la percentuale di indebitamento in valuta esposta al rischio di cambio nei confronti dell’euro risulta nulla.
8 Al 30 giugno 2026, infine, il Gruppo dispone di una riserva di liquidità pari a 5.786 milioni di euro che assicura il pieno supporto agli impegni di investimento in programma.
30/06/2026 31/12/2025
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.101 1.249 Linee di credito non utilizzate(*) 4.685 5.395 Totale riserva di liquidità 5.786 6.644 (*) Di cui Sustainability-Linked pari a 3.075 milioni di euro al 30 giugno 2026 e 4.175 milioni di euro al 31 dicembre 2025.
9 Evoluzione prevedibile della gestione e fattori di rischio o incertezza
Nel 2026 il Gruppo Autostrade per l’Italia proseguirà con determinazione nel proprio percorso, impegnandosi per assicurare i più elevati standard di sicurezza degli utenti, dei lavoratori e della rete; in parallelo, il Gruppo proseguirà nell’attuazione degli investimenti e nello sviluppo di soluzioni orientate a una mobilità sempre più sostenibile e tecnologicamente avanzata.
Per l’anno in corso proseguiranno i programmi di investimento e manutenzione, con risorse complessive pari a circa 2,4 miliardi di euro a livello di Gruppo, finalizzate all’ammodernamento delle infrastrutture, al fine di estenderne la vita utile e renderle più sicure e resilienti, e al potenziamento dei nodi più strategici della rete. Tale significativo livello di investimenti assicura l’avanzamento dei programmi pluriennali, integrando interventi infrastrutturali e innovazione tecnologica. Tecnologia e infrastrutture operano infatti in modo sempre più integrato per garantire resilienza, sicurezza e elevati livelli di performance di una rete autostradale strategica per il Paese.
Alla luce della performance del traffico registrata nei primi sei mesi dell’anno e tenuto conto del contesto macroeconomico ancora caratterizzato da elementi di incertezza, con particolare riguardo all’evoluzione dei costi energetici, si prevede che nel 2026 i volumi di traffico sulla rete di Autostrade per l’Italia possano evidenziare una crescita di circa lo 0,5%. Tale stima resta soggetta a possibili variazioni in funzione dell’evoluzione del contesto macroeconomico e geopolitico, che continua a presentare elementi di incertezza.
Allo stato attuale non è possibile formulare una stima sulla tempistica di completamento dell’iter di approvazione della nuova proposta di aggiornamento del Piano Economico Finanziario (PEF) approvata il 17 marzo 2026 dal Consiglio di Amministrazione della Società. Si segnala comunque che il Concedente ha trasmesso agli uffici preposti presso la Commissione Europea tutte le informazioni utili ai fini della preventiva verifica delle misure di riequilibrio previste nella proposta di PEF di Autostrade per l’Italia.
A supporto della disciplina finanziaria perseguita e del focus sulla solidità della struttura finanziaria, anche per il 2026 la Società conferma una policy finanziaria conservativa che prevede un limite minimo pari al 12,5% per il leverage ratio - misurato come rapporto tra FFO (“Funds from Operations”) e Debito Finanziario Lordo e un limite massimo pari a 5,25x per il ratio Debito Finanziario Netto / Cash EBITDA, metriche più conservative rispetto alle soglie fissate dalle agenzie per il rating attuale.
Il perseguimento degli obiettivi aziendali dovrà essere coerente con il mantenimento di un profilo finanziario riconosciuto come investment grade dalle principali agenzie di rating e la Società assicurerà l’adozione di tutte le misure necessarie a salvaguardare tale profilo.
10* * *
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari dott. Sergio Molisani dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
11Principali risultati per settore operativo Nel Gruppo Autostrade per l’Italia sono stati individuati i seguenti settori operativi al fine di valutare meglio l’andamento delle attività tenendo conto del business e della struttura organizzativa delle aree di business:
Attività autostradali: include le attività delle società concessionarie autostradali;
Ingegneria e costruzione: include le attività di progettazione, costruzione e manutenzione delle
infrastrutture;
Innovazione e Tecnologia: include essenzialmente le attività di Movyon e Free To X Spa;
Altri servizi: include prevalentemente le attività di service tra cui Youverse, Ad Moving e Giovia verso le altre società del Gruppo.
Si riportano di seguito i principali risultati per settore operativo:
Il perimetro di consolidamento al 30 giugno 2026 non presenta variazioni di rilievo rispetto a quello al 31 dicembre 2025.
Si evidenzia, infine, che nei periodi a confronto non sono state poste in essere operazioni non ricorrenti, atipiche o inusuali, né con terzi, né con parti correlate.
€ Milioni
ATTIVITÀ
AUTOSTRADALI INGEGNERIA E
COSTRUZIONE INNOVAZIONE E
TECNOLOGIA ALTRI
SERVIZI ELISIONI E
RETTIFICHE DI
CONSOLIDATO TOTALE GRUPPO
AUTOSTRADE PER
L’ITALIA
I° semestre I° semestre I° semestre I° semestre I° semestre I° semestre 2026 2025 Var. 2026 2025 Var. 2026 2025 Var. 2026 2025 Var. 2026 2025 2026 2025
DATI REPORTED
Ricavi operativi 2.138 2.069 69 494 583 (89) 84 98 (14) 26 30 (4) (527) (616) 2.215 2.164
EBITDA 1.276 1.247 29 2 18 (16) 8 8 - - 1 (1) (1) 3 1.285 1.277
FFO-Flusso di cassa operativo 879 827 52 - 11 (11) 4 2 2 (5) 2 (7) - 3 878 845
Investimenti
operativi 784 882 (98) 9 9 - 1 5 (4) 2 1 1 (4) 28 792 925
Organico medio 4.941 5.066 (125) 2.832 3.210 (378) 407 435 (28) 686 678 8 - - 8.866 9.389
12Note metodologiche
I dati consolidati al 30 giugno 2026 sono predisposti in conformità ai criteri di rilevazione e di valutazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS) utilizzati nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2025, cui si rinvia.
Indicatori Alternativi di Performance Coerentemente agli orientamenti dell’ESMA, nel seguito sono elencati i principali IAP presentati nella Relazione finanziaria semestrale e una sintetica descrizione della relativa composizione, nonché la riconciliazione degli stessi con i corrispondenti dati ufficiali.
Nel corso del periodo, il Gruppo ha rivisto il proprio set di Indicatori Alternativi di Performance (IAP) al fine di migliorare la qualità, la coerenza e la trasparenza dell’informativa finanziaria, in linea con le raccomandazioni ESMA sugli indicatori alternativi di performance.
In particolare, gli interventi sono stati finalizzati a:
a. assicurare una maggiore coerenza tra le metriche alternative e le grandezze contabili definite ai sensi
degli IFRS;
b. privilegiare indicatori maggiormente rappresentativi della performance operativa ricorrente del Gruppo;
c. limitare l’inclusione di componenti caratterizzate da significativo grado di stima o da elevata volatilità, al fine di migliorare la comparabilità nel tempo.
sono stati introdotti:
l’“EBITDA Adjusted” , determinato escludendo dall’EBITDA la variazione dei fondi, con l’obiettivo di fornire un indicatore maggiormente allineato alla performance operativa sottostante e meno influenzato da componenti connesse a processi valutativi;
gli “Investimenti operativi Adjusted” , che riflettono gli investimenti del periodo includendo meccanismi di compensazione degli interventi non remunerati, al fine di rappresentare in modo più coerente, rispetto al quadro regolatorio di riferimento, l’effettivo livello di impegno finanziario correlato allo sviluppo e al mantenimento dell’infrastruttura;
FFO Adjusted-Cash Flow Operativo o flusso di cassa operativo ” è l’indicatore dei flussi generati o assorbiti dalla gestione operativa senza considerare tra le componenti negative dell’FFO nell’ambio degli utilizzi operativi dei fondi gli investimenti non remunerati in quanto ricompresi negli investimenti operativi adjusted.
sono stati eliminati:
l’indicatore “EBITDA Cash” in quanto ritenuto non più necessario ai fini della rappresentazione della performance operativa, anche alla luce della sua parziale sovrapposizione con altre misure già
presentate;
l’”Equity free cash flow” in quanto parzialmente sovrapponibile ad altri indicatori di flusso di cassa già presentati e non ritenuto necessario ai fini della rappresentazione della performance finanziaria del
Gruppo;
sono stati eliminati gli IAP al netto di alcune rettifiche definite anche “Variazioni su base omogenea” , utilizzate per il commento delle variazione del Margine operativo lordo (EBITDA), dell’Utile/perdita del periodo, dell’Utile/perdita del periodo di pertinenza del Gruppo e dell’FFO - Cash Flow Operativo, in quanto, alla luce delle evoluzioni intervenute nel perimetro operativo e nel contesto regolatorio, non più ritenuta pienamente idonea a supportare un’analisi significativa della performance.
Il Gruppo continuerà a fornire adeguata informativa riconciliativa tra gli IAP e le corrispondenti grandezze IFRS, nonché informazioni comparative riesposte, ove rilevante, al fine di garantire la piena comprensibilità delle variazioni intervenute e la continuità informativa per gli utilizzatori del bilancio.
Nel seguito sono elencati i principali IAP presentati nella relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 e una sintetica descrizione della relativa composizione, nonché la riconciliazione degli stessi con i corrispondenti dati ufficiali:
13a. “Margine operativo lordo (EBITDA) ”: è l’indicatore sintetico della redditività derivante dalla gestione operativa, determinato sottraendo dai ricavi operativi la variazione operativa dei fondi e i costi operativi, ad eccezione di ammortamenti, svalutazioni, ripristini di valore e accantonamenti degli oneri che dovranno essere sostenuti nel tempo in relazione agli interventi di rinnovo dell’infrastruttura in concessione di Società Italiana per Azioni per il Traforo del Monte Bianco (nel seguito SITMB);
b. “Margine operativo lordo (EBITDA Adjusted)” : è l’indicatore sintetico della redditività derivante dalla gestione operativa, determinato sottraendo dall’EBITDA la variazione operativa dei fondi;
c. “Margine operativo (EBIT) ”: è l’indicatore che misura la redditività dei capitali complessivamente investiti in azienda, calcolato sottraendo dall’EBITDA gli ammortamenti, le svalutazioni, i ripristini di valore e gli accantonamenti per interventi di rinnovo dell’infrastruttura in concessione di SITMB, sopra
citati;
d. “Capitale investito netto ”: espone l’ammontare complessivo delle attività di natura non finanziaria, al netto delle passività di natura non finanziaria;
e. “Indebitamento finanziario netto ”: rappresenta l’indicatore della quota del capitale investito netto coperta attraverso passività nette di natura finanziaria, composto dalle “Passività finanziarie correnti e non correnti”, al netto delle “Attività finanziarie correnti e non correnti”;
f. “Debito lordo ”: rappresenta l’indicatore relativo al debito a medio lungo termine della Società, esposto come somma del valore nominale dei prestiti obbligazionari e dei finanziamenti bancari a
medio-lungo termine;
g. “Riserva di liquidità”: rappresenta l’indicatore delle disponibilità monetarie prontamente accessibili in situazioni di necessità da parte della Società, calcolato come somma delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e della porzione non utilizzata delle linee di credito committed, escludendo i rapporti passivi di conto corrente infragruppo le somme depositate con vincolo a termine dalle società
controllate;
h. “Investimenti operativi ”: rappresenta l’indicatore degli investimenti complessivi connessi allo sviluppo dei business del Gruppo calcolati come somma dei flussi finanziari per investimenti in attività materiali, attività in concessione e altre attività immateriali, escludendo gli investimenti connessi ad operazioni su partecipazioni; si segnala che la voce non include i costi per investimenti non remunerati inclusi nell’accordo negoziale con il MIT perché trattati come componenti negative del Flusso di cassa
operativo (FFO);
i. “Investimenti operativi Adjusted”: è l’indicatore degli investimenti operativi includendo anche i costi per gli investimenti non remunerati inclusi nell’accordo negoziale con il MIT e rilevati come utilizzi dei
fondi;
j. “FFO-Cash Flow Operativo o flusso di cassa operativo ”: è l’indicatore dei flussi finanziari generati o assorbiti dalla gestione operativa. Il flusso di cassa operativo è determinato come: utile/(perdita) dell’esercizio + ammortamenti +/- svalutazioni/ripristini di valore di attività +/- accantonamenti di fondi, rilasci per eccedenze e utilizzi operativi di fondi + altri stanziamenti rettificativi + oneri finanziari da attualizzazione di fondi +/- quota di perdita/utile di partecipazioni contabilizzate in base al metodo del patrimonio netto +/- minusvalenze/plusvalenze da cessione di attività +/- altri oneri/proventi non monetari +/- imposte differite/anticipate rilevate a conto economico;
k. “FFO Adjusted-Cash Flow Operativo o flusso di cassa operativo ”: è l’indicatore ottenuto sottraendo dall’FFO gli utilizzi operativi dei fondi per gli investimenti non remunerati in quanto ricompresi negli investimenti operativi adjusted.
.
14
I° semestre
2026I° semestre
2025Assoluta %
Ricavi da pedaggio 1.995 1.940 55 3 Altri ricavi operativi 220 224 (4) (2) Totale ricavi operativi 2.215 2.164 51 2 Costi di manutenzione (258) (222) (36) 16 Altri costi esterni gestionali (190) (172) (18) 10 Oneri concessori (238) (235) (3) 1 Costo del lavoro netto (258) (274) 16 (6) Totale costi operativi (944) (903) (41) 5 Margine operativo lordo EBITDA (ADJUSTED) 1.271 1.261 10 1 Variazione operativa dei fondi 14 16 (2) (13) Margine operativo lordo (EBITDA) 1.285 1.277 8 1 Ammortamenti, svalutazioni, ripristini di valore e accantonamenti per rinnovi(528) (454) (74) 16 Margine operativo (EBIT) 757 823 (66) (8) Oneri finanziari netti (206) (197) (9) 5 Plusvalenza da cessione di partecipazioni - 85 (85) n.s.
Quota dell'utile (perdita) di partecipazioni contabilizzate in base al metodo del patrimonio netto(1) 1 (2) n.s.
Risultato prima delle imposte delle attività operative in funzionamento550 712 (162) (23) Oneri fiscali (168) (192) 24 (13) Utile del periodo 382 520 (138) (27) Utile del periodo di pertinenza di Terzi 4 5 (1) (20) Utile del periodo di pertinenza del Gruppo 378 515 (137) (27)CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO CONSOLIDATO
€ milioniVariazione
15
€ milioni 30/06/2026 31/12/2025 Variazione Attività materiali 267 281 (14) Attività immateriali 19.152 18.859 293 Partecipazioni 55 56 (1) Attività per imposte anticipate non compensabili 143 138 5 Attività immobilizzate (A) 19.617 19.334 283 Attività commerciali 973 909 64 Passività commerciali (1.997) (2.070) 73 Attività/(Passività) nette per imposte sul reddito (11) (12) 1 Altre attività/(passività) nette (394) (366) (28) Capitale circolante netto (B) (1.429) (1.539) 110 Capitale investito lordo (C=A+B) 18.188 17.795 393 Fondi per accantonamenti (2.390) (2.429) 39 Passività per imposte differite al netto delle attività per imposte anticipate compensabili (782) (771) (11) Altre passività non finanziarie (18) (29) 11 Passività non finanziarie (D) (3.190) (3.229) 39
CAPITALE INVESTITO NETTO (F=C+D) 14.998 14.566 432
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 3.568 3.470 98 Patrimonio netto di pertinenza di Terzi 318 312 6 Patrimonio netto (G) 3.886 3.782 104 Indebitamento finanziario netto (H) 11.112 10.784 328 COPERTURA DEL CAPITALE INVESTITO NETTO (I=G+H) 14.998 14.566 432SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA CONSOLIDATA
16
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DELL’INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO CONSOLIDATO
€ milioniI° semestre
2026I° semestre
2025Variazione
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO A INIZIO PERIODO A (10.784) (9.918) (866)
FFO - Cash flow operativo 878 845 33 Variazione capitale circolante e altre poste non finanziarie (124) (17) (107) Investimenti operativi (792) (925) 133 Contributi su investimenti 4 13 (9) Realizzo da disinvestimenti di attività materiali, immateriali e partecipazioni non consolidate3 89 (86) Flusso finanziario netto del periodo al netto del flusso per investimenti in attività non finanziarieB(31) 5 (36) Flusso finanziario netto per capitale proprio C (258) (790) 532 Flusso finanziario netto generato (assorbito) nel periodo D=B+C (289) (785) 496 Variazione fair value strumenti finanziari derivati di copertura e altre variazioni dell'Indebitamento finanziario nettoE(39) (34) (5)