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Comunicato Stampa Ceresara (MN), 29 settembre 2026
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA
LA RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2026
• Ricavi netti consolidati: 38,0 milioni di euro (1H 2025: 36,5 milioni di euro) • EBITDA: -0,2 milioni di euro (1H 2025: -0,2 milioni di euro) • EBIT: -1,6 milioni di euro (1H 2025: -1,8 milioni di euro) • Risultato Netto: -1,8 milioni di euro (1H 2025: -2,6 milioni di euro) • Posizione Finanziaria netta (esclusi gli effetti dell’IFRS 16) negativa per 3,2 milioni di euro (positiva per 1,5 milioni al 31 dicembre 2025 - negativa per 0,4 milioni di euro al 30 giugno 2025). La posizione finanziaria netta complessiva è negativa per 9,9 milioni di euro (negativa per 3,3 milioni di euro al 31 dicembre 2025 – negativa per 4,3 milioni di euro al 30 giugno
2025)
Il Consiglio di Amministrazione di CSP International Fashion Group S.p.A., società quotata sul mercato Euronext Milan, produttrice di calze, collant, intimo, costumi da bagno, maglieria e articoli moda attraverso un portafoglio di marchi propri ed in licenza, ha approvato in data odierna la relazione finanziaria consolidata semestrale al 30 giugno 2026.
Andamento del semestre
Il quadro macroeconomico del primo semestre 2026 si è confermato caratterizzato da elementi di forte incertezza, variabilità e complessità, tali da incidere sulla fiducia dei consumatori e sulla loro propensione alla spesa nei mercati di riferimento del Gruppo.
Tali fattori hanno innescato strategie di riduzione delle vendite promozionali da parte della grande distribuzione, in particolare sul mercato francese, oltre a marcati fenomeni di de-stoccaggio dei principali distributori, incidendo negativamente sull’andamento dei ricavi e sulla marginalità del Gruppo CSP, in un contesto già caratterizzato da dinamiche di consumo sfavorevoli.
La contrazione dei ricavi riflette un contesto di mercato ancora caratterizzato da elevata cautela nei consumi discrezionali, condizionato dal perdurare delle tensioni geopolitiche e da un potere d'acquisto delle famiglie penalizzato dagli effetti dell'inflazione, tendenzialmente in aumento soprattutto a causa dei costi energetici. A ciò si aggiunge un atteggiamento particolarmente prudente da parte della distribuzione, orientata a politiche di contenimento delle giacenze e di riduzione degli acquisti, con conseguente minore visibilità del portafoglio ordini e una significativa volatilità della domanda nel breve periodo.
L’inclusione nel perimetro di consolidamento, a partire da fine febbraio 2026, della neoacquisita V2D Création consente di raggiungere ricavi netti consolidati pari a 38,0 milioni di euro, rispetto ai 36,5 milioni di euro del primo semestre 2025. A perimetro omogeneo i ricavi consolidati sarebbero stati di 33,98 milioni di euro con un calo pari al 6,9%, evidenziando una sensibile contrazione dei principali mercati di riferimento anche in Francia, paese che sta affrontando un periodo caratterizzato da instabilità politica e problematiche macroeconomiche, con riflessi negativi sui consumi. La Capogruppo nel primo semestre ha registrato ricavi pari a 15,1 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 17,3 milioni di euro del primo semestre 2025 (-12,5%), mentre la controllata francese a parità di perimetro ha registrato un decremento del 7,4% a causa dell’andamento negativo dei consumi di collant, e di corsetteria, che nel primo semestre si sono manutenti su trend vicini a quelli della fine dell’esercizio, ad eccezione del comparto dei calzini da donna.
2 L’incidenza del margine industriale sui ricavi netti è diminuita passando dal 45,7% al 43,9% principalmente a causa della riduzione dei ricavi di vendita, parzialmente compensata dal contributo alla marginalità della neoacquisita V2D che storicamente, nel primo semestre realizza la parte più significativa dei suoi ricavi netti e della sua marginalità.
Nel corso del primo semestre, al fine di contenere gli effetti della contrazione dei volumi di vendita e di preservare la redditività in un contesto di mercato ancora instabile, il Gruppo ha continuato a mettere in atto misure volte alla riduzione dei costi e ha concentrato l’attenzione sull’ottimizzazione della gestione operativa e sullo sviluppo delle merceologie diverse dalla calzetteria, ma ciò non ha consentito di contenere una sensibile contrazione dell’EBIT che a perimetro comparabile (escludendo V2D) si attesta a -3,4 milioni di euro. L’EBIT consolidato si attesta a -1,6 milioni di euro in linea con quello del primo semestre 2025 (-1,8 milioni di euro), ma sconta l’apporto di circa 1,8 milioni connessi all’inclusione nel perimetro di consolidamento di V2D a partire da fine febbraio 2026. L’Ebitda consolidato pari a -0,2 milioni di euro è in linea con quello del primo semestre 2025 (a perimetro comparabile), ossia al netto del contributo di V2D e del provento da acquisto a prezzo vantaggioso, sarebbe stato negativo pari a circa –2,0 milioni. Il risultato netto del primo semestre 2026, storicamente caratterizzato da una perdita per effetto della stagionalità del business, ha evidenziato una perdita di circa 1,8 milioni, in miglioramento anche per effetto della significativa riduzione delle differenze cambio rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente. La posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2026 (esclusi gli effetti dell’IFRS 16) è risultata negativa per 3,2 milioni di euro comprensiva del finanziamento di 3 milioni di euro assunto dalla controllata francese per l’acquisizione di V2D, a fronte di una posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2025 negativa per 0,4 milioni di euro e al 31 dicembre 2025 positiva per 1,5 milioni di euro.
Principali risultati consolidati al 30 giugno 2026
I ricavi netti consolidati sono pari a 38,0 milioni di euro. Si confrontano con 36,5 milioni di euro. La variazione è quindi pari a +4,3%.
Le seguenti tabelle illustrano la composizione dei ricavi per merceologia, per marchio e per area geografica del primo semestre 2026, confrontati con lo stesso periodo dell’esercizio precedente.
Ricavi per Merceologia
Euro milioni 30/06/202 6 30/06/2025 Calzetteria 14,7 16,6 Corsetteria e Costumi da bagno 15,6 12,1 Intimo e Maglieria 7,8 7,7 Ricavi 38,0 36,5
Ricavi per Marchio
Euro milioni 30/06/202 6 30/06/20 25 Well 13,0 14,3 Le Bourget 6,6 7,3 Oroblù 4,1 4,8 Lepel 3,3 3,4 Perofil 3,2 3,3 Altri marchi di proprietà /licenza (inclusa V2D) 6,7 2,5 Private labels 1,1 0,9 Ricavi 38,0 36,5
3 Ricavi per Area Geografica
Euro milioni 30/06/202 6 30/06/2025 Francia 24,2 21,9 Italia 11,0 11,1 Resto Europa 2,2 2,8 Resto del mondo 0,6 0,7 Ricavi 38,0 36,5
Il margine industriale è pari a 16,7 milioni di euro, in linea con quello del semestre precedente.
L’incidenza percentuale sui ricavi netti passa dal 45,7% al 43,9%.
L’EBITDA (risultato prima degli oneri finanziari, delle imposte e degli ammortamenti) è pari a -0,2 milioni di euro. Si confronta con -0,2 milioni di euro. L’incidenza percentuale resta invariata al -0,5%.
L’EBIT (risultato operativo) è pari a -1,6 milioni di euro. Si confronta con -1,8 milioni di euro.
L’incidenza percentuale sui ricavi netti è del -4,3% rispetto al -4,9% dell’esercizio precedente.
Il risultato pre-tasse è pari a -1,7 milioni di euro, rispetto a -2,8 milioni di euro del primo semestre dell’esercizio precedente. L’incidenza percentuale è del -4,5% rispetto al -7,2%.
Il risultato netto di Gruppo dopo le imposte è negativo per 1,8 milioni di euro. Si confronta con un risultato negativo di 2,6 milioni di euro. L’incidenza è pari al -4,6% rispetto al -7,2%.
La posizione finanziaria netta è negativa per 9,9 milioni di euro (-3,3 milioni di euro al 31 dicembre 2025). Escludendo gli effetti dell’IFRS 16 sarebbe negativa per 3,2 milioni di euro (positiva per 1,5 milioni di euro al 31 dicembre 2025).
Il patrimonio netto consolidato è pari a 49,7 milioni di euro.
Il rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto è pari al 19,8%.
A completamento delle informazioni sopra riportate, si evidenzia che l’acquisizione della società V2D ha contribuito ai risultati dell’esercizio per i seguenti valori:
Ricavi netti per 4,1 milioni di euro EBITDA per 0,4 milioni di euro Posizione finanziaria netta (PFN) negativa per 0,2 milioni di euro. Escludendo gli effetti dell’IFRS 16 la PFN sarebbe positiva per 1,8 milioni di euro.
Andamento della Capogruppo e delle controllate
Nel corso del primo semestre, le variazioni del perimetro di consolidamento sono riconducibili all’acquisizione, da parte della controllata francese, del 100% del capitale sociale di V2D Création SAS.
Capogruppo
La Capogruppo ha realizzato ricavi netti pari a 15,1 milioni di euro, in diminuzione del 12,5% rispetto ai 17,3 milioni di euro registrati nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Al netto delle vendite intercompany, i ricavi si sono attestati a 13,4 milioni di euro, rispetto ai 14,1 milioni di euro del primo semestre 2025, evidenziando un decremento del 4,9%.
Il Margine Industriale, espresso in percentuale dei ricavi netti, si è attestato al 33,2%, rispetto al 35,6% registrato nel primo semestre 2025.
La Capogruppo ha chiuso il periodo con un risultato netto negativo di 1,2 milioni di euro, beneficiando di dividendi pari a 1,75 milioni di euro distribuiti dalla controllata francese (2,5 milioni di euro nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente). Nel primo semestre 2025 il risultato netto era stato positivo per 0,6 milioni di euro.
CSP Paris Fashion Group S.A.S.
CSP Paris, ha perfezionato a fine febbraio 2026 un’operazione di crescita esterna, con l'acquisizione del 100% delle azioni di V2D Création SAS, una società che opera nel mercato della lingerie femminile con i marchi Brigitte Bardot, Morgan e Steffy. Dove non diversamente specificato, i dati che vengono esposti in questo paragrafo includono quindi anche il contributo di V2D Création SAS per il periodo di circa 4 mesi (dal 24 febbraio al 30 giugno).
4 Le controllate francesi hanno registrato ricavi al netto delle vendite intercompany di 24,6 milioni di euro , rispetto ai 22,2 milioni di euro nel primo semestre del 2025. A parità di perimetro, (quindi senza V2D) i ricavi netti hanno raggiunto i 20,5 milioni di euro , in calo del 7,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. I ricavi netti comprensivi del contributo di V2D a partire dalla data dell’acquisizione (pari a circa 4,1 milioni di euro) hanno raggiunto nel primo semestre i 24,6 milioni di euro .
Il margine industriale delle controllate francesi in percentuale sui Ricavi netti è risultato, al netto delle transazioni intercompany pari al 46,8% (45,5% a perimetro comparabile), rispetto al 46,6% del primo semestre 2025.
Le controllate francesi hanno registrato complessivamente un utile netto di 1,2 milioni di euro , rispetto a una perdita di 0,7 milioni di euro del primo semestre del 2025. Questo risultato include un provento da acquisto a prezzo vantaggioso non ricorrente riconducibile alla differenza tra il valore degli attivi netti della società acquisita ed il prezzo pagato per l'acquisizione delle azioni di V2D Création, per un importo di circa 1,6 milioni di euro.
I mercati di riferimento di CSP Paris (calzetteria/collant, corsetteria e calzini da donna) hanno subìto globalmente una contrazione del 4,7% nella prima metà del 2026. Sebbene la tendenza rimanga ribassista, va notato che il ritmo del calo si è dimezzato rispetto alla prima metà del 2025, grazie a una migliore resilienza del mercato della corsetteria (-5,4% contro -7,5%) e ad una forte crescita del mercato dei calzini da donna (+15,4% contro +1,8%). Il mercato della calzetteria/collant rimane in decremento con un calo del 12,9%.
Il primo semestre del 2026 rimane contraddistinto da un contesto economico incerto con una successione di shock che rendono lo scenario particolarmente instabile e imprevedibile disincentivando i consumi delle famiglie, tra i quali:
- l'aumento delle tensioni geopolitiche, tra la continuazione della guerra in Ucraina e il conflitto in
Medio Oriente;
- il ritorno dell'inflazione, in relazione al punto precedente, connessa soprattutto ai costi energetici e dei carburanti;
- l'instabilità politica e di bilancio pubblico specifica della Francia, con la conseguenza di una mancanza di visibilità sulla futura politica fiscale del paese;
- la dinamica delle condizioni meteorologiche che penalizza in particolare alcune delle nostre categorie di prodotti (calzetteria/collant e calzini).
Dopo una forte crescita nel 2025, CSP Paris è riuscita a stabilizzare la sua quota di mercato totale nell'intero mercato della biancheria intima femminile (calzetteria/corsetteria e calzini) al 12,7%, grazie soprattutto a un ulteriore aumento della sua posizione nel mercato della corsetteria, dove ha raggiunto il 9% di quota di mercato (+0,4 p.p.) con i suoi marchi storici Well e Le Bourget. La sua controllata V2D Création, presente solo nel mercato della corsetteria, ha stabilizzato la sua posizione con una quota complessiva del 2,7%. Nel settore calzetteria/collant, CSP Paris, ha consolidato la sua quota di mercato al 28,2% (-0,2 p.p.), in un contesto in cui le marche private delle catene della grande distribuzione stanno incrementando le loro posizioni. Infine, nel mercato dei calzini da donna, la quota di mercato dell'azienda è leggermente diminuita al 9,2% (-0,7 p.p.) nonostante un aumento in termini di volumi e di valore, poiché la forte crescita del comparto sopra menzionata è principalmente dovuta a prodotti di importazione che hanno inondato il mercato con calzini "modali", particolarmente popolari tra le generazioni più giovani.
Questa stabilizzazione della posizione relativa dei marchi di CSP Paris sui diversi comparti di mercato non ha compensato l'effetto negativo delle contrazioni delle vendite. Inoltre, va ricordato che le vendite nella prima metà del 2025 avevano beneficiato di un incremento contingente di circa 0,6 milioni di euro in relazione all'implementazione del nuovo concetto di merchandising “RENTA” per il marchio Le Bourget. Infine, il contesto economico sfavorevole ha spinto le centrali d’acquisto della grande distribuzione a ridurre i loro impegni promozionali e i livelli di scorte, causando un sensibile decremento dei ricavi netti per la controllata francese.
5 In questo contesto sfavorevole, CSP Paris è riuscita comunque ad espandere la propria distribuzione, con un incremento significativo di punti vendita serviti nel semestre di riferimento.
A parità di perimetro, il margine industriale in percentuale sui ricavi netti di CSP Paris è leggermente diminuito nel primo semestre del 2026, arrivando al 45,5% dal 46,6%, principalmente a causa delle azioni di riduzione dei livelli di giacenza di magazzino che è diminuito di 1,4 milioni di euro nel semestre. La controllata francese è riuscita a compensare parzialmente l'impatto negativo della riduzione delle scorte sul margine industriale percentuale, grazie allo stretto controllo dei costi del lavoro industriale, al contenimento dei costi energetici e a coperture cambi più favorevoli sugli acquisti effettuati in dollari dai fornitori asiatici.
CSP Paris ha registrato un EBIT consolidato di 0,9 milioni di euro, comprensivo del provento da acquisto a prezzo vantaggioso non ricorrente di circa 1,6 milioni di euro realizzato con l'acquisizione di V2D Création, rispetto a un EBIT negativo di 0,3 milioni di euro nel primo semestre del 2025.
Oroblù USA LLC La società statunitense ha realizzato, nel primo semestre 2026, ricavi pari a 108 mila euro, in decremento del 39,2% rispetto ai 177 mila euro registrati nel corrispondente periodo del 2025, evidenziando una diminuzione del 35,1% a tassi di cambio costanti.
Il risultato netto negativo del periodo, pari a circa 38,0 mila euro, si confronta con una perdita di 6,7 mila euro registrata nel primo semestre 2025.
Azioni proprie
Le Azioni proprie al 30 giugno 2026 sono costituite da n. 1.000.000 azioni ordinarie (2,5% del totale) acquistate per un costo complessivo di 888 migliaia di euro. Nel periodo in esame non sono state acquistate azioni proprie e alla data dell’odierno Consiglio di Amministrazione non vi sono state variazioni rispetto al 30 giugno 2026.
L’Assemblea degli Azionisti del 29 maggio 2026 ha deliberato, previa revoca della delibera assembleare del 30 maggio 2025, l’autorizzazione: (i) a procedere, per un periodo di 18 (diciotto) mesi a far tempo dalla data assembleare e, pertanto, sino al 29 novembre 2027, all’acquisto, in una o più volte, di azioni ordinarie di CSP International prive del valore nominale espresso, entro i limiti quantitativi massimi previsti dalla normativa vigente, tenuto conto anche delle azioni proprie eventualmente già possedute direttamente dalla Società e dalle società dalla stessa controllate; (ii) a disporre, senza limiti di tempo - in tutto o in parte, in una o più volte - delle azioni proprie già possedute alla data odierna e di quelle acquistate ai sensi della nuova autorizzazione, anche prima di aver completato gli acquisti come sopra autorizzati.
Per maggiori dettagli si rimanda alla delibera assembleare del 29 maggio 2026.
Eventi successivi alla chiusura del semestre ed evoluzione prevedibile della gestione Il contesto geopolitico e macroeconomico globale continua a caratterizzarsi per un elevato livello di incertezza e volatilità sia nel breve sia nel medio termine, influenzando le principali variabili dei mercati di riferimento. In questo scenario, il conflitto in Medio Oriente sta ulteriormente alimentando il clima di incertezza, generando effetti di forte instabilità anche sull’economia reale, con ripercussioni sulla fiducia dei consumatori e sulla loro propensione alla spesa che, anche nei primi mesi del 2026, ha risentito in maniera significativa di tale sfavorevole contesto. Non si può escludere che il perdurare della crisi possa avere ulteriori impatti sull’atteggiamento dei consumatori nel medio termine.
Le dinamiche dei mercati di riferimento e l’evoluzione della situazione geopolitica internazionale attualmente in atto contribuiscono al generale quadro di incertezza e continuano, di conseguenza, ad incidere sulle aspettative di consumo dei settori in cui il Gruppo è attivo. In tale contesto, i ricavi attesi per il 2026 a parità di perimetro sono stimati in riduzione rispetto a quelli realizzati nel 2025.
In tale scenario, la filiera distributiva ha adottato politiche particolarmente prudenti di gestione del capitale circolante, privilegiando un marcato processo di de-stoccaggio e un approccio più selettivo agli approvvigionamenti. Tale comportamento ha determinato una contrazione degli ordinativi superiore all'effettiva dinamica della domanda finale, amplificando la flessione dei ricavi e riducendo la visibilità sul portafoglio ordini nel breve termine. Rispetto all'esercizio precedente, il minore livello delle vendite riflette pertanto non solo il rallentamento dei consumi, ma anche il differimento delle decisioni di
6 acquisto da parte della clientela wholesale, in un contesto di persistente cautela lungo l'intera catena distributiva.
Il primo semestre 2026 è caratterizzato dall’integrazione della società francese V2D Création SAS, che sta procedendo secondo quanto programmato, seppur in un contesto di mercato particolarmente debole che sta influenzando negativamente la pianificazione degli ordinativi delle catene distributive francesi, con effetti economici che a differenza del contributo positivo del primo semestre, penalizzeranno la marginalità nel prosieguo dell’esercizio.
Il Gruppo CSP perseguirà con determinazione la strategia di diversificazione, volta al rafforzamento della propria presenza sul mercato della corsetteria francese e del proprio know-how in tale ambito e al conseguimento di sinergie, che una volta implementate, dovrebbero consentire di migliorare la redditività consolidata. Tuttavia, l’attuale contesto così come sopra descritto, continua a caratterizzarsi per consumi ancora deboli e visibilità limitata in diversi mercati europei, elementi che potrebbero riflettersi, almeno nella fase iniziale di integrazione, anche sui livelli di redditività di V2D Création S.A.S.
che, pertanto, potrebbero rivelarsi non immediatamente allineati agli obiettivi industriali inizialmente ipotizzati per il medio periodo.
Le tensioni geo-politiche internazionali che hanno influenzato, tra l’altro, le tempistiche di trasporto e inciso sui costi legati alla catena di sourcing del far-East, ripercuotendosi direttamente e indirettamente sulle performance del Gruppo, hanno costretto ad una politica anticipatoria degli acquisti, con inevitabili riflessi sui livelli delle giacenze e sugli assorbimenti di liquidità del circolante che ha caratterizzato il primo semestre, e rischiano di rallentare il previsto riassorbimento di livello di magazzino a causa della flessione delle vendite penalizzate dai bassi livelli di consumo e dalle politiche di riduzione delle giacenze da parte della distribuzione.
A tal riguardo, ai fini del contenimento dei livelli di scorte di magazzino, del costo del lavoro e del sostegno del reddito dei lavoratori interessati, la Capogruppo ha fatto ricorso ad ammortizzatori sociali straordinari già a partire dal secondo semestre 2026. In data 29 luglio 2026 è stato siglato l’accordo tra CSP, Rappresentanza Sindacale Unitaria e Organizzazioni Sindacali territoriali per l’attivazione del contratto di solidarietà presso l’unità produttiva di Ceresara, a decorrere dal 1° settembre 2026 fino al 28 febbraio 2027, in attuazione di quanto stabilito dall’art.21, comma 5, del D.Lgs. 148/2015 e s.m.i. In base all’accordo, saranno interessati dalla procedura 124 dipendenti su 186 in forza all’unità produttiva.
In un contesto complesso come quello testé illustrato, il Gruppo continuerà a mantenere un attento presidio della propria struttura di costi, proseguendo nel percorso di efficientamento volto al miglioramento del margine industriale. Tale andamento rimane tuttavia fortemente influenzato dalle incertezze globali, aggravate dall’intensificarsi di conflitti e tensioni geopolitiche che stanno determinando un generale incremento dei costi relativi alle materie prime, ai trasporti e alle utenze energetiche.
Permane, nei comparti merceologici di riferimento per il Gruppo, un quadro competitivo particolarmente sfidante, nell’ambito del quale la politica commerciale rimane orientata alla salvaguardia dei volumi e delle relazioni di lungo periodo con i principali clienti oltre che al miglioramento costante degli standard di servizio, pilastro della strategia commerciale del Gruppo e fattore di differenziazione della propria offerta.
Le performance economico/finanziarie continuano ad essere influenzate da incertezze e rischi, non tutti prevedibili e/o rientranti nella sfera di controllo del Gruppo CSP, derivanti dal contesto congiunturale e dalla propensione all’acquisto dei consumatori sui principali canali di vendita. Appare pertanto estremamente difficile effettuare previsioni in merito alle performance economico-finanziarie del Gruppo per l’esercizio 2026.
La debolezza dei consumi, registrata nel corso dell’esercizio 2025 e nel primo semestre 2026 in paesi chiave per il Gruppo CSP, in assenza di concrete prospettive di risoluzione dei conflitti internazionali, potrebbe protrarsi anche nei prossimi trimestri, stagionalmente influenzati anche da fattori climatici, per loro natura non prevedibili. Si segnala che, anche nei mesi successivi alla chiusura del semestre, i risultati continuano a risentire degli effetti, delle difficoltà e delle incertezze del contesto internazionale, che incidono sulla fiducia dei consumatori nei principali mercati del Gruppo, determinando, a parità di perimetro, un decremento delle vendite e del portafoglio ordini rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Il persistere di tali fattori sfavorevoli penalizzerà i risultati del Gruppo nel breve periodo, in termini di marginalità e di risultato netto, rinviando i recuperi attesi agli esercizi successivi.
Seppur in un contesto altamente sfidante, il Gruppo CSP intende proseguire le politiche di investimento infrastrutturale per la modernizzazione dei processi aziendali, confermando le iniziative legate alla
7 trasformazione digitale e alla sostenibilità, elementi chiave per il progressivo recupero della marginalità, mantenendo un costante monitoraggio dell’evoluzione dello scenario geopolitico e dei mercati di riferimento, al fine di adottare tutte le possibili misure a salvaguardia della solidità patrimoniale e della redditività.
Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Simone Ruffoni, Direttore Organizzazione, Finanza e Controllo
- CFO, dichiara ai sensi del comma 2 dell’articolo 154-bis del Decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 che l’informativa contabile contenuta nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Disclaimer
Il documento può contenere dichiarazioni previsionali (“forward-looking statements"), relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo CSP. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità ed incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori.
Deposito Resoconto
Si rende noto che la Relazione Finanziaria Semestrale – comprendente il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30.06.2026, la relazione intermedia sulla gestione e l’attestazione prevista dall’art. 154 bis comma 5 del T.U.F. - sarà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società www.cspinternational.it nella sezione IR / Bilanci e Prospetti, nonché presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato 1Info all’indirizzo www.1info.it nei termini previsti dalle vigenti disposizioni normative.
Indicatori alternativi di risultato Per facilitare la comprensione dei propri dati economici e patrimoniali, CSP utilizza alcuni indicatori di larga diffusione, seppure non previsti dagli IAS/IFRS. In particolare, nel conto economico sono evidenziati i seguenti indicatori/risultati intermedi: Margine industriale, Margine commerciale lordo e Risultato operativo (EBIT), derivanti dalla somma algebrica delle voci che li precedono. A livello patrimoniale considerazioni analoghe valgono per la posizione finanziaria netta, le cui componenti sono dettagliate nella specifica sezione delle Note Esplicative.
Le definizioni degli indicatori utilizzati dalla Società, in quanto non riconducibili ai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altre Società e non essere quindi comparabili.
Modalità di trasmissione e stoccaggio delle Regulated Information Per la diffusione e lo stoccaggio delle informazioni regolamentate, CSP International Fashion Group S.p.A. ha scelto di avvalersi del sistema "1Info" ( www.1info.it ), gestito da Computershare S.p.A., avente sede in Via Lorenzo Mascheroni n. 19, Milano, e autorizzato da Consob.
Stagionalità del business Il mercato in cui opera il Gruppo CSP è caratterizzato da fenomeni di marcata stagionalità, che comportano una disomogeneità nella distribuzione dei ricavi e dei relativi costi nei diversi mesi dell’anno, con conseguenti significativi effetti sui risultati di ciascun semestre.
In particolare, i ricavi seguono una dinamica non uniforme, con una maggiore concentrazione nel secondo semestre dell’anno. I mesi che precedono l’estate registrano livelli di fatturato più contenuti, in quanto la domanda di calzetteria tende a ridursi sensibilmente.
A questa distribuzione disomogenea dei ricavi si affianca un’incidenza maggiore dei costi operativi nella prima parte dell’anno, dovuta principalmente alle attività produttive e logistiche necessarie per sostenere la stagionalità delle merceologie.
Pertanto, alla luce di tale disallineamento tra costi e ricavi è importante ricordare che il risultato economico del primo semestre non è proporzionalmente rappresentativo dell’intero esercizio e va interpretato, quindi, tenendo conto della ciclicità tipica del settore.
Nel corso del primo semestre (alla data del 24 febbraio 2026), inoltre, il Gruppo ha perfezionato l’acquisizione di V2D Création SAS (di seguito anche solo V2D Création o V2D), operazione che ha contribuito alla formazione dei risultati del periodo di seguito riportati.
Con riferimento a tale società, si evidenzia una dinamica stagionale differente rispetto a quella del Gruppo CSP, con una maggiore concentrazione dell’attività e dei relativi ricavi e della marginalità nel primo semestre dell’esercizio. Tale diversa stagionalità deve essere tenuta in considerazione nell’interpretazione dei risultati di V2D e nel confronto con l’andamento complessivo del Gruppo.
Nel prosieguo, i risultati che escludono gli effetti derivanti dall’acquisizione di V2D saranno indicati come risultati “a perimetro confrontabile”. Diversamente, salvo ove specificato, tutti i confronti con il semestre precedente si intendono effettuati includendo gli effetti dell’acquisizione di V2D.
Schemi di bilancio e schemi riclassificati - In allegato i dati di conto economico consolidato, stato patrimoniale consolidato e rendiconto finanziario consolidato.
Per ulteriori informazioni:
CSP International Fashion Group S.p.A.
Simone Ruffoni
Head of Investor Relations
Telefono: 0376-8101
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Il Comunicato stampa è presente sul sito Internet www.cspinternational.it e sul sito www.1info.it
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CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
(in migliaia di euro) Periodo al 30 giugno 2026 Periodo al 30 giugno 2025 Esercizio al 31 dicembre 2025 Ricavi 38.026 100,0% 36.469 100,0% 86.665 100,0% Costo del venduto (21.347) -56,1% (19.817) -54,3% (49.220) -56,8% Margine Industriale 16.679 43,9% 16.652 45,7% 37.445 43,2% Spese dirette di vendita (4.059) -10,7% (3.730) -10,2% (7.886) -9,1% Margine commerciale lordo 12.620 33,2% 12.922 35,4% 29.559 34,1% Altri ricavi (spese) operativi 2.188 5,8% 649 1,8% 1.479 1,7% Di cui Provento da acquisto a prezzo vantaggioso 1.559 4,1% - 0,0% - 0,0% Spese commerciali, amministrative e altri oneri (16.325) -42,9% (15.355) -42,1% (29.687) -34,3% Costi di ristrutturazione (102) -0,3% - 0,0% - 0,0% Risultato operativo (EBIT) (1.619) -4,3% (1.784) -4,9% 1.351 1,6% Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti - 0,0% - 0,0% (441) -0,5% Quota dei risultati delle partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto - 0,0% - 0,0% - 0,0% Altri proventi (oneri) finanziari (104) -0,3% (1.005) -2,8% (1.135) -1,3% Risultato prima delle imposte derivante dalle attività d'esercizio (1.723) -4,5% (2.789) -7,6% (225) -0,3% Imposte sul reddito (29) -0,1% 158 0,4% (485) -0,6% Utile (perdita) netto prima del risultato netto relativo alle attività cessate (1.752) -4,6% (2.631) -7,2% (710) -0,8% Utile (perdita) netto relativo alle attività
cessate
Utile (perdita) netto del Gruppo (1.752) -4,6% (2.631) -7,2% (710) -0,8%
EBITDA (182) -0,5% (165) -0,5% 4.164 4,8%
Risultato per azione – base Euro (0,044) (0,066) (0,018)
Risultato per azione – diluito Euro (0,044) (0,066) (0,018)
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SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
Attività
(importi in migliaia di euro) 30 giugno 2026 31 dicembre 2025 30 giugno
2025
ATTIVITA' NON CORRENTI
Attività immateriali:
- Avviamento 8.374 8.374 8.374
- Altre attività immateriali 3.515 3.399 3.204
- Diritto d'uso 6.584 4.633 3.812
Attività materiali:
- Immobili, impianti, macchinari e altre immobilizzazioni di proprietà 12.842 13.164 13.639 Altre attività non correnti:
Altre partecipazioni 8 8 8 Crediti finanziari, crediti vari, crediti commerciali e altre attività non correnti 15 16 24 Attività per imposte anticipate 518 350 468 Totale attività non correnti 31.856 29.944 29.529
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze di magazzino 41.706 35.397 38.959 Crediti commerciali 10.783 16.144 9.437 Crediti finanziari, crediti vari e altre attività 2.790 1.987 2.269 Attività destinate alla vendita - - -
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 8.498 9.713 7.815 Totale attività correnti 63.777 63.241 58.481
TOTALE ATTIVITA' 95.633 93.185 88.010
Passività e Patrimonio Netto (importi in migliaia di euro) 30 giugno 2026 31 dicembre 2025 30 giugno
2025
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo:
- Capitale sottoscritto e versato 17.362 17.362 17.362
- Altre riserve 34.992 35.694 35.562
- Riserve di rivalutazione - - -
- Risultato del periodo (1.752) (710) (2.631) meno: Azioni proprie (888) (888) (888)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 49.714 51.458 49.405
PASSIVITA' NON CORRENTI
Passività finanziarie con scadenza oltre 12 mesi:
- Debiti verso banche 6.972 2.512 3.524
- Altre passività finanziarie 5.344 3.599 2.982 TFR e altri fondi relativi al personale 4.045 3.982 3.916 Fondi per rischi e oneri 1.322 1.021 1.001 Fondo imposte differite 77 77 77 Totale passività non correnti 17.760 11.191 11.500
PASSIVITA' CORRENTI
Passività finanziarie con scadenza entro 12 mesi:
- Debiti verso banche 4.706 5.726 4.642
- Altre passività finanziarie 1.333 1.129 927 Debiti commerciali 14.162 16.555 14.483 Debiti vari e altre passività 7.588 7.005 6.744 Debiti per imposte correnti 370 121 309 Totale passività correnti 28.159 30.536 27.105
TOTALE PASSIVITA' 45.919 41.727 38.605
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 95.633 93.185 88.010
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RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
Al 30 giugno 2026, 31 dicembre 2025 e 30 giugno 2025 (Importi in migliaia di euro) 30 giugno 2026 31 dicembre 2025 30 giugno 2025 6 mesi 12 mesi 6 mesi Disponibilità generate (assorbite) dalle attività operative:
Risultato d'esercizio (1.752) (710) (2.631) Imposte d'esercizio 29 485 (158) Interessi attivi/passivi 154 849 481 Differenze cambio (50) 286 524 Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti - 441 -
Risultato Operativo (EBIT) (1.619) 1.351 (1.784) Ammortamenti 1.437 2.813 1.619 (Plusvalenze)/Minusvalenze e altre poste non monetarie - (153) (149) Incremento/(decremento) fondi rischi e oneri 62 6 (14) Variazione TFR e altri fondi relativi al personale 46 (262) (313) Imposte sul reddito pagate (121) (188) (188) Interessi pagati su C/C (31) (572) (407) Interessi incassati 136 76 49 Altre variazioni (8) - -
Flusso di cassa prima delle variazioni di capitale circolante (98) 3.072 (1.187) Variazione del capitale circolante netto:
(Incremento)/decremento delle rimanenze (2.585) (2.719) (6.281) (Incremento)/decremento dei crediti commerciali 5.505 1.121 7.827 Incremento/(decremento) dei debiti commerciali (2.929) (618) (2.257) Incremento/(decremento) dei debiti vari e altre passività (1.366) (485) (511) (Incremento)/decremento dei crediti finanziari, crediti vari e altre attività (46) 654 209 Totale variazione CCN (1,421) (2.047) (1.013) A. Totale flusso di cassa netto da attività operative (1.519) 1.025 (2.200) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento:
(Investimenti) in immobilizzazioni materiali (361) (571) (394) (Investimenti) in immobilizzazioni immateriali (713) (2.078) (58) (Disinvestimenti) di immobilizzazioni materiali - 249 240 (Disinvestimenti) di immobilizzazioni immateriali - - -
Acquisizione/dismissione di società controllate al netto della liquidità acquisita (1.811) - -
B. Flusso di cassa netto da attività di investimento (2.885) (2.401) (212) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento:
Incremento (decremento) debiti verso banche e altri finanziatori 3.335 (353) (1.310) Interessi pagati su debiti finanziari (147) (218) (123) Aumenti/(rimborsi) di capitale proprio - - -
C. Flusso di cassa netto da attività di finanziamento 3.188 (571) (1.433) D. Flusso di cassa netto del periodo (A+B+C) (1.216) (1.947) (3.845)
DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 9.713 11.660 11.660
DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO 8.498 9.713 7.815
Dettaglio della composizione della posizione finanziaria netta 30 giugno 2026 31 dicembre 2025 30 giugno 2025 A Disponibilità liquide 8.498 9.713 7.815 B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - - -
C Altre attività finanziarie correnti - - -
D Liquidità (A + B + C) 8.498 9.713 7.815 E Debito finanziario corrente (3.906) (4.381) (2.649) F Parte corrente del debito finanziario non corrente (2.132) (2.474) (2.920) G Indebitamento finanziario corrente (E + F) (6.038) (6.885) (5.569) H Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) 2.460 2.858 2.246 I Debito finanziario non corrente (12.316) (6.110) (6.507) J Strumenti di debito - - -
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - -
L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) (12.316) (6.110) (6.507) M Totale indebitamento finanziario (H + L) (9.856) (3.252) (4.260) N Totale Effetto IFRS 16 (6.677) (4.728) (3.910) O Posizione finanziaria netta escluso effetto IFRS 16 (3.179) 1.476 (350)