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APPROVATO IL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
AL 30 GIUGNO 2026
In un contesto globale che permane caratterizzato da elevata incertezza a causa delle tensioni geopolitiche causate dal conflitto in Medio Oriente e da un crescente pressione competitiva nel mercato delle commodities, il Gruppo Acinque mantiene risultati operativi stabili.
La solidità del modello operativo e la capacità di adattamento al mutare del contesto esterno, confermano la resilienza del Gruppo e la sua attitudine a generare valore duraturo per i territori di riferimento.
Risultato Netto e Investimenti in crescita, Indebitamento Finanziario Netto in ulteriore
miglioramento
EBITDA1 pari a 57,0 ml. di euro (57,9 ml. di euro nel 2025)
EBIT2 pari a 28,3 ml. di euro (28,8 ml. di euro nel 2025)
Risultato Netto pari a 16,2 ml. di euro (15,5 ml. di euro nel 2025) +5%
Investimenti per 33,9 ml. di euro (23,6 ml. di euro nel 2025) +44%
Indebitamento finanziario netto pari a 161,6 ml. di euro (170,3 ml. di euro al 31.12.2025) con rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA3 a 1,67 e Leverage4 pari a 0,31 a conferma della solidità finanziaria del Gruppo (al 31.12.2025 indici rispettivamente pari a 1,74 e 0,33)
MONZA, 29 luglio 2026 - Il Consiglio di Amministrazione di Acinque S.p.A. ha approvato il bilancio consolidato semestrale del Gruppo al 30 giugno 2026.
L’ammontare complessivo dei ricavi delle vendite consolidate nel primo semestre 2026 risulta pari a 305,6 milioni di euro, in flessione rispetto al corrispondente semestre del 2025 (329,8 milioni di euro) principalmente come conseguenza della flessione dei volumi di vendita gas legata all’andamento della base clienti, oltre che al contenimento dei consumi, solo parzialmente compensato dall’incremento sul fronte della vendita di energia
1 Margine Operativo Lordo (MOL) o EBITDA = si rinvia alla definizione riportata nel successivo paragrafo “Indicatori alternativi di performance economica e operativa”.
2 Margine operativo netto (MON o EBIT) = si rinvia alla definizione riportata nel successivo paragrafo “Indicatori alternativi di performance economica e operativa”.
3 EBITDA rolling base 12 mesi .
4 Leverage = Indebitamento Finanziario Netto/Patrimonio Netto.
2 elettrica.
Al 30 giugno 2026 i costi riferiti al personale, espressi al netto delle poste capitalizzate per investimenti (pari a 5,6 milioni di euro), ammontano a 24,6 milioni di euro, in lieve aumento rispetto al corrispondente periodo 2025 (21,9 milioni di euro, al netto di capitalizzazioni per 5,5 milioni di euro) correlati principalmente all’incremento di organico (+15 FTE medi in forza rispetto al primo semestre 2025).
Gli altri costi operativi del primo semestre 2026 sono pari a 224,1 milioni di euro, in flessione rispetto al 2025 (250,0 milioni di euro) principalmente per le medesime motivazioni dei correlati ricavi.
La gestione operativa consolidata evidenzia un Margine Operativo Lordo pari a 57,0 milioni di euro che risulta in lieve flessione rispetto al 2025 (57,9 milioni di euro nel 2025).
In particolare, all’interno dell’HUB Vendita e Soluzioni Energetiche, l’Area Operativa Vendita riflette una contrazione nel gas per minori punti serviti e volumi venduti anche riconducile alla forte pressione competitiva e un incremento nell’energia elettrica per dinamiche legate alla marginalità ed efficientamento base costi. Anche l’Area Operativa Soluzioni energetiche riflette un margine in flessione rispetto al corrispondente periodo 2025 penalizzato dal termine delle attività di riqualificazione ed efficientamento energetico riguardanti le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) che avevano invece caratterizzato il 2025 beneficiando dell’estensione delle detrazioni fiscali del Super Bonus al 110%. Anche le attività di gestione calore e microgenerazione risultano in flessione principalmente per minori impianti gestiti. I risultati del comparto idroelettrico sono invece in linea.
Il Margine Operativo Lordo dell’HUB Reti e Infrastrutture risulta in lieve flessione rispetto al 2025. Con riferimento all’Area Operativa Infrastrutture si segnala una contrazione del margine sia con riferimento alle attività di teleriscaldamento, per dinamiche tariffarie, sia nel comparto dell’illuminazione pubblica. L’Area Operativa Reti registra invece un incremento, in particolare nel comparto idrico per effetto di revisioni tariffarie e del riconoscimento di partite pregresse. Con riferimento alla distribuzione gas si evidenzia una contrazione del margine principalmente riconducibile alla riduzione dei ricavi tariffari a seguito della rideterminazione in riduzione di alcune componenti tariffarie a copertura dei costi di distribuzione. Tale effetto risulta solo parzialmente compensato dall’incremento del VRT. Stabile, infine, il contributo della distribuzione elettrica.
Con riferimento al contributo al MOL dell’HUB Ambiente, per l’Area Operativa Termovalorizzatore si evidenzia un incremento del margine riconducibile principalmente all’incremento dei ricavi diretti da smaltimento e, in minor misura, dei ricavi da cessione energia elettrica, mentre l’Area Operativa Raccolta presenta un incremento del margine principalmente per efficientamento costi operativi.
Gli ammortamenti relativi alle immobilizzazioni materiali e immateriali risultano complessivamente pari a 27,9 milioni di euro, sostanzialmente allineati al valore 2025 (27,1 milioni di euro). Nel primo semestre 2026 è stato effettuato un accantonamento al fondo svalutazione crediti pari a 1,1 milioni di euro (1,4 milioni di euro nel 2025) e il saldo netto tra accantonamenti a fondi rischi e rilasci è positivo e pari a 0,3 milioni di euro (accantonamenti per 0,6 milioni euro nel 2025). Valori in milioni di euro I sem 2026 I sem 2025
Vendita e Soluzioni energetiche 30,1 31,5 Reti e Infrastrutture 26,9 26,3 Ambiente 4,1 2,5 Totale HUB operativi 61,1 60,3 Corporate (4,1) (2,4)
MOL consolidato
57,0 57,9
3 Per tutto quanto sopra commentato, al 30 giugno 2026 il Margine operativo netto si attesta a 28,3 milioni di euro, in lieve riduzione rispetto ai 28,8 milioni di euro del 2025.
La gestione finanziaria complessiva al 30 giugno 2026 ammonta a -1,8 milioni di euro, in miglioramento principalmente per effetto della flessione dei tassi di interesse rispetto al corrispondente periodo 2025 (saldo complessivo della gestione finanziaria pari a -3,4 milioni di euro nel 2025).
Gli oneri per le imposte nel primo semestre 2026 risultano pari a 9,7 milioni di euro, con tax rate omogeneo per metodologia applicata (nel 2025 il saldo imposte risultava pari a 9,4 milioni di euro).
Il Risultato Netto del Gruppo al 30 giugno 2026, al netto della quota di utile degli azionisti di minoranza, risulta positivo e pari a 16,2 milioni di euro, in incremento rispetto al corrispondente periodo 2025 (15,5 milioni di euro) per quanto sopra evidenziato.
Gli investimenti del Gruppo , complessivamente realizzati nel primo semestre 2026, sono pari a 33,9 milioni di euro, in incremento rispetto al corrispondente periodo del 2025 (23,6 milioni di euro), e di questi il 64% è ammissibile ai sensi della Tassonomia UE (Regolamento UE 2020/852) 5.
Nel dettaglio gli investimenti hanno riguardato:
HUB Reti e Infrastrutture : risultano pari a 21,3 milioni di euro (21,9 milioni di euro nel 2025) e sono principalmente riferiti: per 6,4 milioni di euro alle attività di potenziamento delle reti idriche; per 5,9 milioni di euro alle reti gas principalmente per il mantenimento delle reti di distribuzione, realizzazione allacciamenti e per attività di sostituzione dei misuratori elettronici; per 2,0 milioni di euro a interventi sulle reti distribuzione elettrica; per 6,1 milioni di euro alle attività di teleriscaldamento (riferiti in particolare ai progetti di sviluppo per allaccio della rete ai termovalorizzatori di Lecco e di Busto Arsizio), oltre a 0,9 milioni di euro per investimenti relativi a sistemi informativi e servizi comuni riferibili alla HUB;
HUB Vendita e Soluzioni energetiche : ammontano complessivamente a 5,9 milioni di euro (nel 2025 esposti al netto di un contributo citato in apertura e il saldo risulta quindi complessivamente pari a 2,2 milioni di euro);
gli incrementi sono riferiti: a 1,3 milioni di euro relativi ai corrispettivi per acquisizione di nuovi clienti; 1,5 milioni di euro ad attività di efficientamento energetico; 0,5 milioni di euro a investimenti riferiti a distributori multifuel; 0,3 milioni di euro per mobilità elettrica e smart city; 0,3 milioni di euro per gestione calore e microcogenerazione oltre a 2,1 milioni di euro principalmente per investimenti relativi a sistemi informativi, in particolare la realizzazione del nuovo CRM area Vendita;
HUB Ambiente : pari a 4,0 milioni di euro (1,2 milioni di euro nel 2025) e riferiti a investimenti sul termovalorizzatore per 3,6 milioni di euro, principalmente per la realizzazione della nuova turbina, a investimenti riguardanti la raccolta per 0,2 milioni di euro, oltre alla quota investimenti in servizi comuni
riferibili all’HUB;
HUB Corporate : 2,6 milioni di euro, principalmente per lo sviluppo di investimenti riferiti ai sistemi informativi per 1,9 milioni di euro e a servizi generali per 0,7 milioni di euro (complessivi 1,3 milioni di euro nel 2025).
Il Capitale Immobilizzato al 30 giugno 2026 ammonta a 643,5 milioni di euro (678,4 milioni di euro al 31 dicembre 2025). Gli investimenti netti realizzati sono pari a 33,9 milioni di euro. La variazione è riferita alla riclassifica, per complessivi 47,5 milioni di euro, tra le attività destinate alla dismissione degli assets riferiti alle concessioni idriche Como e Brunate e Gas Sondrio le cui concessioni termineranno a fine esercizio in quanto giunte a scadenza ed è già pianificato il subentro dei nuovi soggetti nel 2027.
Il Capitale Circolante Netto è negativo e pari a –5,5 milioni di euro, in miglioramento rispetto al saldo del 31 dicembre 2025 (15,8 milioni di euro) principalmente per l’effetto stagionale che ha determinato, fra le altre
5 I valori dei CapEx classificati come “ammissibili” alla Tassonomia UE potrebbero subire variazioni nel corso dell’esercizio, per tenere in considerazione le evoluzioni normative che interesseranno la Rendicontazione di sostenibilità 2026.
4 variazioni, l’aumento della voce “altri debiti” per effetto dell’incremento del debito riferito alle accise rispetto al 31 dicembre 2025.
Il Patrimonio Netto risulta pari a 523,8 milioni di euro, in linea rispetto al 31 dicembre 2025 (523,9 milioni di euro) come saldo netto tra incremento derivante dai risultati del semestre e decremento conseguente alla contabilizzazione dei dividendi, in pagamento a luglio, nei debiti verso soci.
Al 30 giugno 2026 l’Indebitamento Finanziario Netto risulta pari a 161,6 milioni di euro in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2025 (170,3 milioni di euro), valore che conferma la solidità finanziaria del Gruppo. Il rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto e Patrimonio Netto (leverage), in correlato miglioramento, è pari a 0,31 (0,33 al 31 dicembre 2025). Il rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto ed EBITDA è pari a 1,67 (1,74 al 31 dicembre 2025).
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Il quadro previsivo a livello globale continua a essere caratterizzato da un elevato grado di incertezza, principalmente a causa del perdurare delle tensioni geopolitiche e commerciali. Nel corso del primo semestre 2026, l'escalation del conflitto in Medio Oriente, che ha coinvolto direttamente Stati Uniti, Israele e Iran, e le conseguenti criticità nella navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz hanno determinato un significativo aumento della volatilità dei mercati energetici, con rilevanti ripercussioni sui prezzi di petrolio, gas naturale e delle principali materie prime energetiche. Sebbene nelle ultime settimane si sia registrata una parziale normalizzazione dei flussi commerciali, permane un contesto fortemente perturbato, connotato da fenomeni contrastanti che generano incertezza circa l'evoluzione dello scenario geopolitico e i possibili effetti sulla sicurezza degli approvvigionamenti energetici e sulle catene globali di fornitura.
Il Gruppo sta continuando a monitorare attentamente l’evolversi della situazione, in particolare con riferimento agli impatti sui prezzi delle principali commodities energetiche e alla disponibilità di scorte di gas o interruzioni negli approvvigionamenti o altre difficoltà di trasporto. Tutti questi elementi potrebbero causare ritardi nelle tempistiche di acquisizione di risorse, nonché avere impatti inflazionistici o causare tensioni sui mercati finanziari.
Il Gruppo sta monitorando anche l’evolversi delle misure previste dal Governo in materia di costo dell’energia, da ultimo il cosiddetto “Decreto Bollette” convertito, con modificazioni, nella Legge n.49 del 10/4/2026, con riferimento agli impatti connessi alle previste riduzioni dei prezzi dell’energia elettrica ed alle misure fiscali. Il DL contiene diverse misure per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore di famiglie e imprese, per la competitività delle imprese e per la decarbonizzazione delle industrie, per la saturazione virtuale delle reti elettriche e di integrazione dei datacenter nel sistema elettrico. Al momento, l’applicazione di alcune misure del Decreto Bollette resta subordinato all’approvazione da parte della Commissione UE della modifica del meccanismo ETS e può comportare ricadute negative sui ricavi e sui margini del Gruppo da 2027 legate all’andamento dei prezzi dell’energia elettrica e all’adeguamento di alcune modalità operative.
In questo contesto il Gruppo sta proseguendo nelle attività di valorizzazione e sviluppo della customer base, specialmente elettrica e nelle azioni per proteggere il valore in risposta al mutato contesto di mercato e all’aumento della pressione competitiva; si mantiene attivo nello sviluppo di offerte commerciali nell’ambito dei servizi a valore aggiunto e della produzione di energia da fonti rinnovabili; programma investimenti nel campo della produzione di energia da fonti rinnovabili; propone e realizza interventi di efficientamento energetico, anche nell’ambito della riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati; fornisce supporto alla realizzazione di nuove Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), sostenendo la diffusione nei territori di impianti a fonti rinnovabili;
promuove lo sviluppo di infrastrutture strategiche con investimenti volti alla decarbonizzazione delle reti di teleriscaldamento come asset abilitante alla transizione ecologica nei territori di riferimento; prosegue nello sviluppo delle reti elettriche e nel rinnovamento delle reti idriche anche nell’ottica di riduzione delle perdite, pur preparando l’uscita dalle prime concessioni idriche in scadenza; e consolida importanti investimenti nell’ambito dell’HUB Ambiente anche al servizio della produzione di energia da fonti rinnovabili.
5 L’attività del Gruppo si contraddistingue per essere rivolta allo sviluppo sostenibile e spinta all’innovazione, alla digitalizzazione e all’efficienza dei processi.
Il Gruppo grazie alla diversificazione delle proprie attività, costituite in gran parte da servizi essenziali per la popolazione e del fatto che alcune di esse sono regolate, risulta quindi potenzialmente abilitato a contrastare la volatilità dello scenario macroeconomico e di contesto e a mitigare diversi dei possibili impatti, beneficiando anche della capacità di resilienza e di gestione maturati nel corso degli anni.
Il Gruppo conferma l’ambizione di voler continuare a investire in decarbonizzazione, innovazione sostenibile e resilienza energetica, valorizzando le risorse locali e rafforzando il legame con le comunità, sopratutto tenuto conto che il Nord della Lombardia si conferma un territorio strategico per la transizione energetica.
Sulla base di queste considerazioni il Gruppo ritiene di mantenere anche per il 2026 risultati positivi, seppur più contenuti rispetto alle performance di business ottenute nel 2025, e di perseguire una politica di accelerazione degli investimenti anche grazie alla politica di disciplina finanziaria che sostiene la solidità finanziaria del Gruppo.
DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Maria Grazia de Feo, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
PRINCIPALI INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Il Gruppo utilizza gli indicatori alternativi di performance (IAP) al fine di comunicare nel modo più efficace le informazioni sull’andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria. In accordo con gli orientamenti pubblicati dall’European Securities and Markets (ESMA/2015/1415) e in coerenza con quanto previsto dalla comunicazione Consob 92543 del 3 dicembre 2015, di seguito vengono esplicitati il contenuto e il criterio di determinazione degli IAP utilizzati nel presente bilancio, omogenei rispetto a quanto pubblicato nel precedente esercizio:
Margine Operativo Lordo (MOL o EBITDA) - Indicatore alternativo di performance operativa, calcolato come differenza tra i ricavi delle vendite e il totale dei costi operativi (Margine operativo netto), a cui si sommano gli ammortamenti e le svalutazioni e gli accantonamenti. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell’ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo;
Margine operativo netto (MON o EBIT) - Performance totale del Prospetto dell’utile/(perdita) consolidato definito come la differenza tra il totale dei ricavi delle vendite e il totale dei costi operativi;
Capitale Circolante Netto (CCN) - Comprende rimanenze, crediti commerciali e altri crediti, debiti commerciali, fondi rischi e oneri correnti, passività per imposte correnti e altre passività. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell’ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un’utile misurazione dell’efficienza operativa del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione e quelli relativi a periodi o esercizi precedenti;
Capitale Immobilizzato - Comprende Immobili, impianti e macchinari, avviamento, attività immateriali, partecipazioni altre attività non correnti, attività per imposte differite, al netto dei benefici ai dipendenti, fondi rischi e oneri non correnti, ed altre passività non correnti al netto dei Debiti Commerciali e Altri debiti non
6 correnti.
Capitale Investito Netto (CIN) - Comprende il Capitale Immobilizzato, il Capitale Circolante Netto e le attività/passività destinate alla dismissione. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell’ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un’utile misurazione ai fini della valutazione delle attività nette complessive, sia correnti che immobilizzate, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo;
Indebitamento Finanziario Netto ESMA : - Prospetto predisposto conformemente all’Orientamento 39 emanato il 4 marzo 2021 dall’Esma, così come recepito da Consob con la comunicazione 5/2021 del 29 aprile
2021;
Indebitamento Finanziario Netto - Composto dall’ Indebitamento Finanziario Netto ESMA, sopra indicato, con in aggiunta i crediti finanziari non correnti. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell’ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un’utile misurazione della struttura finanziaria del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.
In coerenza con gli obiettivi strategici del Gruppo di semplificazione dell’assetto organizzativo, per rendere la Governance di Gruppo ancora più diretta e reattiva e assicurare maggiore linearità nelle responsabilità e nei processi decisionali, con decorrenza 2026 l’organizzazione per Business Unit ha cessato di esistere. Al fine di mantenere le sinergie, perimetrare alcuni processi e mantenere omogeneità a livello di rendicontazione vengono mantenute aggregazioni per Aree di business, denominate HUB, coincidenti con le previgenti Business Unit.
All’interno di ciascun HUB è inoltre previsto un ulteriore livello di articolazione: l’Area Operativa. Nulla varia in termini di rendicontazione. Il Gruppo espone i risultati degli HUB di business includendo l’allocazione dei costi per servizi corporate. Conseguentemente i risultati dell’HUB Corporate, che garantisce i servizi a supporto del business e delle funzioni operative, vengono esposti al netto di quanto riaddebitato ai singoli HUB in base ai servizi resi.
La Relazione finanziaria semestrale del Gruppo Acinque al 30 giugno 2026 è oggetto di revisione contabile, in corso di completamento. I documenti saranno depositati entro i termini di legge presso la sede sociale e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info ( www.1info.it ) e saranno consultabili nel sito internet www.gruppoacinque.it.
7 Si riportano di seguito gli schemi di Conto economico di sintesi, della Situazione patrimoniale-finanziaria e della Variazione dell’Indebitamento Finanziario Netto riferiti al Gruppo Acinque estratti dal Relazione Finanziaria semestrale 2026.
I valori delle voci, ove non diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.
PROSPETTO CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DI SINTESI GRUPPO ACINQUE
Valori espressi in migliaia di Euro
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO I SEM 2026 % SUI RICAVI I SEM 2025 % SUI RICAVI
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 290.947 95,2% 318.362 96,5% Altri ricavi e proventi operativi 14.693 4,8% 11.418 3,5% Totale ricavi delle vendite 305.640 100,0% 329.780 100,0% Costo del personale (24.601) -8,0% (21.932) -6,7% Altri costi operativi (224.077) -73,3% (249.977) -75,8% Costi operativi (248.678) -81,4% (271.909) -82,5% Margine Operativo Lordo (MOL) 56.962 18,6% 57.871 17,5% Accantonamenti 289 0,1% (582) -0,2% Ammortamenti e svalutazioni (28.958) -9,5% (28.506) -8,6% Margine operativo netto (MON) 28.293 9,3% 28.783 8,7% Risultato gestione finanziaria (1.792) -0,6% (3.381) -1,0% Risultato ante imposte 26.501 8,7% 25.402 7,7% Imposte (9.670) -3,2% (9.405) -2,9% Risultato Netto 16.831 5,5% 15.997 4,9% Risultato di pertinenza dei terzi 588 0,2% 543 0,2% Risultato di Gruppo 16.243 5,3% 15.454 4,7%
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PROSPETTO SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA RICLASSIFICATA GRUPPO ACINQUE
Valori espressi in migliaia di euro
SITUAZIONE PATRIMONIALE -FINANZIARIA CONSOLIDATA
RICLASSIFICATA FONTI E IMPIEGHI 30.06.2026 31.12.2025
Capitale Investito Netto Immobili, impianti e macchinari 210.608 201.574 Avviamento 79.459 79.459 Attività immateriali 342.366 391.229 Partecipazioni e altre attività non correnti 19.362 20.252 Attività per imposte differite 13.575 12.695 Fondi rischi e oneri non correnti (4.078) (4.342) Benefici ai dipendenti (4.742) (4.836) Altre passività non correnti (13.100) (17.624) Capitale Immobilizzato 643.450 678.407 Rimanenze 8.837 9.808 Crediti commerciali 95.981 146.172 Altri Crediti 36.023 43.765 Attività per imposte correnti 0 282 Debiti Commerciali (82.318) (135.289) Fondi rischi e oneri correnti (1.105) (1.792) Altre passività (58.146) (44.570) Passività per imposte correnti (4.818) (2.613) Capitale Circolante Netto (5.546) 15.763 Totale Capitale Investito Netto in funzionamento 637.904 694.170 Attività destinate alla dismissione 47.477 0 Totale Capitale Investito Netto 685.381 694.170 Fonti di copertura Patrimonio Netto 523.751 523.870 Debiti finanziari Medio-Lungo termine 145.559 168.449 Saldo netto indebitamento a breve 84.880 73.660 Disponibilità liquide (69.574) (72.574) Debiti Commerciali e Altri debiti non correnti 765 765 Indebitamento finanziario netto Complessivo 161.630 170.300 Totale Fonti di copertura 685.381 694.170
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PROSPETTO VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO GRUPPO ACINQUE
Valori espressi in migliaia di euro
VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
GRUPPO ACINQUE I SEM
2026 2025 I SEM
2025
Risultato netto del periodo 16.831 21.266 15.997 Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti 28.885 61.065 29.052 Variazione Fondi (740) (1.894) (1.173) Variazione delle imposte differite (883) (513) (151) Autofinanziamento 44.093 79.924 43.725 Variazione Capitale Circolante Netto e Altre Attività/Passività immobilizzate (1.557) 14.337 (11.048) Variazione gestione corrente con impatto su Indebitamento Finanziario Netto 42.536 94.261 32.677 Investimenti al netto delle dismissioni (33.866) (71.716) (26.627) Variazione post attività di investimento 8.670 22.545 6.050 Variazioni Patrimonio netto 0 (16.834) 0
VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 8.670 5.711 6.050
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO INIZIALE 170.300 176.049 176.049
Indebitamento Finanziario Netto Iniziale Integra Impianti S.r.l. - (38) -
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO FINALE 161.630 170.300 169.999
Investor Relations – Pamela Boggiani – tel. 348.3807455 – InvestorRelator@acinque.it Corporate Secretary – Marcella Marras – tel. 392.8810010 – marcella.marras@acinque.it Media relations – Gian Pietro Elli – tel. 335.5800630 – giampietro.elli@acinque.it